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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   21-22 luglio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Busker's Festival a Celle Andora punta sull'operetta ( da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: genovese, la Ottonello si è imposta all'attenzione del grande pubblico nel programma «Amici» del 2002-3. Ventimiglia Concerto di musica italiana al belvedere Resentello, dalle 21,30 in poi: sul palco il trio Franco Cocco, Reddy Bobbio, Carla Gelmini. Ingresso gratuito.

Quando ripetere fa male Ho letto sulla Stampa l'articolo di Marco Rossi Doria... ( da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ritorno alla severità tanto invocato dal ministro Gelmini anche nella scuola dell'obbligo in questo caso si è tramutato in una sorta di lotteria, in cui insegnanti che non conosciamo si sono sentiti in diritto di bocciare nostro figlio, con un gesto la cui funzione simbolica e educativa è veramente difficile da cogliere.

Nuova influenza/ Avvenire bacchetta governo e media ( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fino alla smentita della Gelmini. E' il succo di un articolo apparso su "Avvenire" in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l'opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d'orecchie"). Insomma, nell'opinione del commentatore il governo dovrebbe essere più chiaro e univoco nelle proprie comunicazioni.

Sacconi: Nessun allarmismo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

di Paola Braschi In regione mancano troppi prof, la scuola è a rischio. P... ( da "Leggo" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetti che la scure dei tagli decisi dal ministero con la cosiddetta Riforma Gelmini provocherà sull'assetto degli istituti emiliano romagnoli, i sindacati tornano a lanciare l'allarme. E non escludono che, stando così le cose, la stessa apertura dell'anno scolastico, in alcuni plessi sia addirittura a rischio. Rispetto al 2008 (dicono Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals,

Scuole libere sul maestro unico ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti della direttiva Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scelto in autonomia e in base alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata nei prossimi giorni ai direttori scolastici regionali e ai presidi. è l'ultimo atto della riforma della scuola dell'infanzia, elementare e media, con cui il ministro dell'istruzione,

Trastevere bacchetta i pelandroni ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: colpe Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di supplenza Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali ed amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il decreto ministeriale n.

Quando il nuovo che avanza non convince ( da "Finanza e Mercati" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal rigorismo voluto dal ministro Gelmini. Ma se si guardano i numeri, si scopre che i bocciati sono il 3% dei candidati, un po' di più che negli anni passati, troppo poco per gridare al massacro. Forse il lieve incremento delle bocciature non è dovuto a un'improvvisa «gelminizzazione» degli insegnanti, ma - più semplicemente - dal fatto anche all'ignoranza c'

sacconi: nessun allarmismo ( da "Centro, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

sacconi: sull'influenza troppo allarmismo - michele bocci ( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Grazia Gelmini. Sacconi, ieri ha spiegato che «non c´è alcuna ragione di preoccupazioni eccessive. Si deve mantenere alta la guardia del monitoraggio, ma fare anche una corretta lettura di ciò che sta accadendo. Abbiamo di fronte un´influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità.

sacconi: nessun allarmismo ( da "Mattino di Padova, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

Nuova influenza,il governo frena:niente allarmismi ( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, frena sulla nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere preoccupati né bisogna drammatizzare perché si tratta di una malattia estremamente leggera e benigna che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno per la salute delle persone.

sacconi getta acqua sul fuoco: si fa troppo allarmismo ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

crescono gli alunni calano gli insegnanti allarme del sindacato ( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini colpiranno in regione 2350 persone, tra docenti, bidelli e personale amministrativo, e a soffrire di più saranno soprattutto le superiori. «Molti laboratori non potranno essere aperti, in altri l´attività dovrà essere svolta senza la presenza di un tecnico - spiega Paolo Tomasi, della Flc Cgil - e nelle classi potrebbero essere violate le norme sul numero minimo di alunni,

Conti ad alta velocitàper un binario morto ( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: se non altro per la sua schiettezza e civiltà culturale, che il ministro Maria stella Gelmini e questo governo siano intenzionati a ripristinare un'equilibrata, efficace meritocrazia? Davvero Gelmini, di cui Musso confessa la totale dipendenza dalle direttive finanziarie, contabili di Giulio Tremonti, vuole e sa come riformare la scuola?

sacconi: nessun allarmismo ( da "Tirreno, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

Il virus di Fazio nel governo ( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, poi di quello della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e infine del "superiore" di Fazio, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Questo quanto emerso pubblicamente. Ma le reazioni private, soprattutto del ministro dell'Istruzione, sarebbero state veementi: ha alzato il telefono e chiamato - "furente",

Sull'allarme pandemia difendo Fazio. Ecco perché ( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini ha preso le distanze, quindi è arrivata la sicumera di Brunetta, infine la proposta shock di Calderoli: su una materia così delicata dovrebbe parlare solo il premier. Ovviamente per rassicurare gli italiani. Forse il metodo Berlusconi ha una logica in campo economico: spargendo ottimismo a piene mani,

Scuole libere sul maestro unico ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti della direttiva Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scuole libere sul maestro unico Scelto in autonomia e in base alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata nei prossimi giorni ai direttori scolastici regionali e ai presidi. È l'ultimo atto della riforma della scuola dell'infanzia, elementare e media,

Trastevere bacchetta i pelandroni ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: colpe Trastevere bacchetta i pelandroni Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di supplenza Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali ed amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il decreto ministeriale n.

Maturità 2009, è sempre la stessa ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli stessi che oggi sottolinea il ministro Mariastella Gelmini. «Siamo tornati», dichiara, «ad una scuola che distingue tra persone che studiano e persone che non studiano. Tra persone che si comportano bene e persone che non si comportano bene. Una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa il bene del ragazzo».

Convalescenza salva dai tagli di stipendio ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini, non risultano essere ancora vigenti per il personale della scuola. Non risultano infatti essere state emanate disposizioni nel senso da lei auspicate, disposizioni che dovrebbero essere inserite nel decreto anticrisi alla camera.Richiesta recupero, illegittima per fatti logistici Sono una docente di materie letterarie.

Ecco i test professionali ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anunciata dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini con l'avvio della riforma della scuola superiore. Il punto di partenza può essere il metodo messo a punto in Lombarda dal 2005. Due le caratteristiche peculiari. La prova multidisciplinare è comune a tutti i percorsi e relativa all'area delle competenze di base.

Sezioni primavera In attesa 1.500 famiglie ( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini lo scorso anno ha autorizzato il proseguimento della sperimentazione e alcune Regioni, tra le quali la Lombardia, che ci ha messo 2 milioni di euro, sono entrate in gioco direttamente, ritenendo valido il servizio. Il 60% delle sezioni primavera sono state aperte presso scuole d'infanzia della Fism,

Disastrosa cura dimagrante per la scuola ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Ministro Gelmini - ha spiegato l'altra sera a Rosso di Sera per il Partito Democratico, la senatrice Mariangela Bastico, responsabile nazionale della scuola per il Pd - non ha prodotto alcuna riforma, ma solo tagli. Le risorse risparmiate verranno utilizzate come bonus da erogare alle famiglie che iscriveranno i loro figli alle scuole private.

Per le scuole nessuna decisione ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: apertura posticipata degli istituti e innescando l'immediata smentita del ministro Gelmini, ieri è stato molto prudente sulla questione. «Non è stata presa nessuna decisione su questo punto - ha detto - perchè la pandemia non è ancora arrivata in Italia. Non è il momento di considerare problemi di chiusura o ritardata apertura delle scuole».

Sacconi: Nessun allarmismo ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009) + 6 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

Cala la fiducia in Berlusconi il premier scende sotto quota 50 ( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dimostrano gli ottimi risultati di Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, le due "ministre" che hanno fatto gli onori di casa alle "first lady" durante il G8. Se, per Gelmini (3 punti in più a quota 42% degli interpellati che esprimono molta o abbastanza fiducia) potrebbero aver inciso i segnali di severità che vengono dalla scuola, per Carfagna (5 punti in più, a quota 54% di fiduciosi)

Pdl, il gruppo di lavoro studia le riforme ( da "Corriere Alto Adige" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la riforma Moratti e la Gelmini con le relative ricadute sulla scuola della nostra provincia. Il gruppo di lavoro è aperto ai rappresentanti del Pdl nelle istituzioni, agli insegnanti, studenti e genitori. Un secondo gruppo di lavoro per analizzare le problematiche della mobilità urbana di Bolzano si riunirà venerdì prossimo.

Non per tutti l'estate sarà divertimento e relax. Tra gli studenti pontini più... ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sarà colpa del voto in condotta, che da quest'anno fa media matematica con i voti delle altre materie scolastiche, ma la percentuale dei bocciati, secondo i dati raccolti al livello nazionale, è in lieve aumento. Gli esiti di questa maturità 2009 meritano invece un'analisi a parte.

Il governo e l'influenza A ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a chiarire che per il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna: «Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere.

Il governo e l'influenza A ( da "Corriere della Sera" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a chiarire che per il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna: «Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere.

Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole potranno reggere i tagli della riforma.

Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli ( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole potranno reggere i tagli della riforma.

Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli ( da "Corriere della Sera" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole potranno reggere i tagli della riforma.

La maturità promuove gli studenti veronesi ( da "Arena, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione delle nuove norme decise dal ministro Gelmini. Penso che solo l'anno prossimo sentiremo in pieno gli effetti della riforma che punta molto sulle sufficienze, voto di condotta compreso». A questo va aggiunto che la scrematura degli studenti è notevole nei primi due anni di scuola secondaria superiore dove, anche quest'anno, si concentra il maggior numero di studenti bocciati.

il governo: influenza, nessun allarmismo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè ad oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:

Nuova influenza, il governo frena: niente allarmismi ( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, frena sulla nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere preoccupati né bisogna drammatizzare perché si tratta di una malattia estremamente leggera e benigna che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno per la salute delle persone.

MILANO: LIRICA AL CASTELLO. TUTTO ESAURITO PER IL DON GIOVANNI ( da "marketpress.info" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Orchestra Filarmonica di Milano, diretta da Pierangelo Gelmini per ?La Boheme?, da Francesco Attardi per ?Don Giovanni?e da Roberto Gianola per ?Nabucco?. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21. 00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno distribuiti presso la sede dell?

Un successo l' opera sotto le stelle ( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: diretta da Pierangelo Gelmini per “La Boheme”, da Francesco Attardi per “Don Giovanni”e da Roberto Gianola per “Nabucco”. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21.00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno distribuiti presso la sede dell?

L'Onda non si arresta neanche d'estate. ( da "Articolo21.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riesce ad arrestare un movimento studentesco che nella battaglia contro la riforma Gelmini ha trovato la compattezza e la maturità progettuale che da anni era venuta a mancare. Rappresentando di fatto, in questo momento, la speranza migliore per la scuola pubblica italiana http://gaetanoalessi.blogspot.com/

Cala la fiducia in Berlusconi: il Cavaliere sotto il 50% dei consensi ( da "RomagnaOggi.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il recente G8 dell'Aquila ha premiato i ministri Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, che hanno fatto gli onori di casa alle "first lady". Gelmini ha guadagnato tre punti in più, salendo così al 42% di colore che hanno espresso molta o abbastanza fiducia, mentre la Carfagna ne ha guadagnati addirittura 5, toccando il 54%.

Nuova influenza, Avvenire contro Fazio "Su rischio pandemia parole in libertà" ( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo".

( da "Arena.it, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un interlocutore speciale per le famiglie e i responsabili delle scuole «Seghetti». È il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, che ieri s'è incontrato con docenti e rappresentanti dell'Agesc (l'associazione dei genitori delle scuole cattoliche) nella scuola di piazza Cittadella.

11:05 INFLUENZA A: AFFONDO DEI VESCOVI CONTRO FAZIO ( da "Agi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo".

Nuova influenza, ( da "Avvenire" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riferendo di essersi sentito anche con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Non abbiamo pandemia nel nostro Paese. Ribadisco quanto già ho detto, cioè che nei piani pandemici, fra l'altro dell'Organizzazione mondiale della sanità, che si trovano anche in rete, esiste chiaramente la possibilità di rinvii o di chiusure di scuole.

Sul rischio di pandemia intollerabili parole in libertà ( da "Avvenire" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che descrivono (giustamente) infuriata, al pari del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha protestato con il ministro del Welfare (ossia il dicastero cui fa capo anche Fazio) Maurizio Sacconi, ottenendo la diffusione di una nota nella quale si precisa che «nessuna misura di slittamento dell'apertura delle scuole è attualmente presa in considerazione»

Influenza, Avvenire ( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fino alla smentita della Gelmini. è il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l?opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d?orecchie"). La stoccata di Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà.

Avvenire a Fazio: "Parole in libertà"">Influenza A, Avvenire a Fazio: "Parole in libertà" ( da "Affari Italiani (Online)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo".

Sviluppo e innovazione "Ora basta con gli spot" ( da "Corriere Adriatico" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Perché proprio in occasione di un finanziamento di 25 milioni di euro concesso dal ministro Gelmini alla nostra Regione e al territorio fabrianese?". Mezzopera aggiunge che "nel mio piccolo ho fatto opposizione in consiglio, denunciando gli atteggiamenti assurdi del centrosinistra. Ora, è in atto una campagna elettorale per le prossime regionali".

Comprare i testi on-line: si risparmia tempo e denaro ( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dovrebbe diventare obbligatoria l'adozione di testi di case editrici che mettano a disposizione l'acquisto del testo integralmente on-line, in alternativa alla carta. Tra i primi istituti ad adottare testi ibridi in quest'anno scolastico dovrebbe esserci il Liceo Cairoli di Varese, che sta valutando la novità introdotta dal ministro Gelmini.

Influenza H1N1, Oms: morti sono 700. Possibile chiusura scuole ( da "Reuters Italia" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La settimana scorsa il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio non aveva escluso un rinvio dell'apertura delle scuole in Italia a causa del virus, ma era subito stato smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, secondo la quale al momento non esiste alcuna ipotesi del genere.

GIANLUCA SOLLAZZO Zaino in spalla, ma solo per fare tappa al mare. Pratica esame maturità or... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: inasprimento dei parametri di valutazione imposti dal ministro Gelmini, a Salerno si sorride. Solo lo 0,1% degli aspiranti alla maturità non s'è diplomato, quindi una percentuale minima. L'indagine. Su 2048 studenti di ben 15 scuole superiori del capoluogo esaminati in sede di commissione d'esame, solo per 2 aspiranti alla maturità il diploma è diventato una chimera,

Maturità, aumentano i bocciati per troppa confusione . Il caso del "Montagna" ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In questi mesi ai ragazzi sono arrivati messaggi contrastanti. Prima sembrava che il voto in condotta non facesse media, poi invece si è deciso il contrario. Messaggi che hanno influenzato l'andamento dell'anno e pesato negativamente. Non avendo delle direttive chiare fin dall'inizio gli studenti non hanno potuto fare una valutazione attenta delle conseguenze cui potevano andare

Raddoppio Irpef Mpa salvagente ( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: quattro gli alunni che, a causa dello scarso profitto, si erano preclusi la partecipazione agli esami. A confermare che le innovazioni volute dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, hanno fatto diminuire il numero degli alunni diplomati con 100 sono i dirigenti delle scuole.

Progetto di integrazione ( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: quasi tutti già firmati dal ministro Gelmini, sarà possibile - una volta completato l'iter dei vari procedimenti - anche ampliare l'offerta formativa dei bienni degli istituti superiori di studi musicali, con l'inserimento di nuovi indirizzi, da quello musicologico a quello tecnologico e tanti altri.

L'aut aut del prof. Recca ( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal rettore Recca e dal ministro Mariastella Gelmini (nella foto) per chiudere il "caso" Università. Il primo è l'attivazione dei due corsi in Beni culturali per l'anno 2009-10 e l'impegno della Provincia a versare subito 3 milioni e 900 mila euro. Il secondo riguarda la rimodulazione del piano di rientro presentato da Bono per il pagamento di 10 milioni di euro di debiti per l'

il pd vigila ( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, e dei tecnici del ministero che seguiranno la questione Siracusa. In breve, attraverso questa intesa si supereranno le difficoltà economiche legate al mancato pagamento dei debiti pregressi da parte della Provincia all'Università, e la rimodulazione dell'offerta didattica secondo le nuove normative varate dal governo.

Nuova influenza/ Frattini: Non possiamo diffondere ( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Frattini a margine del Forum economico e finanziario del Mediterraneo - anche per avere informazioni su ciascun Paese dove ci sono sintomi o ci sono casi di virus". Per quanto riguarda la situazione generale sulla nuova influenza, "come hanno detto il ministro Sacconi e il ministro Gelmini con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi", ribadisce Frattini.

FEBBRE SUINA: FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO ( da "ITnews.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda della febbre suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la situazione italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al Forum economico e finanziario per il Mediterraneo.

FEBBRE SUINA: FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO ( da "Adnkronos" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda della febbre suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la situazione italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al Forum economico e finanziario per il Mediterraneo.

Influenza, Avvenire attacca: "Da Fazio parole in libertà" ( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fino alla smentita della Gelmini. è il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l?opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d?orecchie"). La stoccata di Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà.

Nuova influenza, Frattini: non dobbiamo diffondere allarmismo ( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ogni turista sarebbe bene che si iscrivesse nel suo interesse per avere informazioni su ciascun paese dove ci sono sintomi del virus. Per quanto riguarda la situazione italiana come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi".

Scuola/ Domani editori sentiti in Senato sui prezzi libri ( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ecco perchè - conclude il senatore - vorremmo capire bene questi meccanismi dall'Associazione italiana editori e come interviene il Ministero dell'Istruzione". Su quest'ultimo punto, Divina ha annunciato l'audizione del ministro Gelmini alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di settembre.

700 le vittime della pandemia ( da "Vita non profit online" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini) e inviti a non creare allarmismi (lo ha fatto Maurizio Sacconi, titolare del Lavoro, delle Politiche sociali e della Sanità). I dati dell'Oms Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso nuovi dati relativi al contagio. Sono oltre 700 i decessi provocati nel pianeta dalla nuova influenza A,

La Regione vuole l'anagrafe studentesca ( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province,

Scuola, Regione Lombardia: "Ecco le novità per il futuro" ( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)
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Abstract: sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province,

[FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Non sono pronti i concorsi per 51 ricercatori e docenti universit... ( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
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Abstract: Non ci saranno classi con oltre 30 alunni, come si rischiava ad esempio alle Superiori di Cuneo e Mondovì». Oggi l'Ufficio scolastico provinciale (in questi mesi ha raccolto le richieste dei presidi per avere classi in più dopo i tagli della riforma Gelmini) esaminerà il documento.

L'Università non assume ( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
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Abstract: I BLOCCHI DELLA GELMINI. CONFERMATI TUTTI I CORSI DI LAUREA ANNUNCIATI L'Università non assume La convenzione prevede 51 nuovi docenti e ricercatori: fermi i bandi

Maturità, uno su 10 non ce l'ha fatta ( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dove gli esami di terza si sono conclusi con una decina di bocciati su 1769 candidati e con 142 studenti promossi con 10/10. Si sono infine conclusi, nelle scuole superiori, anche i corsi di recupero per chi dovrà affrontare gli esami di riparazione a settembre (novità introdotta un anno fa dal Ministro Fioroni).

Nichelino: a rischio mensa e tempo libero per le elementari ( da "Eco del Chisone" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nichelino in vista del nuovo anno scolastico che risentirà inevitabilmente dei tagli imposti dal decreto del ministro Gelmini? Lo abbiamo chiesto a comitati, sindacati e al vice-sindaco Filippo D?Aveni, assessore all?Istruzione. Il comitato della scuola pubblica di Nichelino, al quale ha aderito anche la Cgil di Moncalieri, si sta mobilitando da mesi con fiaccolate e dibattiti pubblici.

Per i somari basta un quattro ( da "Trentino" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Provincia difende il voto minimo contestato da Lega e Italia dei valori TRENTO. Niente due o tre in pagella. Per punire i più somari basta un quattro. E' questa la linea della Provincia che nel «Regolamento sulla valutazione degli studenti per l'anno 2008-2009», approvato a fine aprile, ha specificato che il giudizio minimo alle medie ed alle superiori dovrà essere,

Daniele Tovazzi sfonda: per lui un 100 e lode conquistato al Galilei ( da "Trentino" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Andrea 70, Mattivi Loris 90, Menegoni Thomas 65, Micheli Fabrizio 73, Nicolussi Davide 75, Paissan Loris 65, Petrolli Lorenzo 69, Pojer Nicola 78, Prada Maurizio 80, Siegenthaler Andrea 62, Toldo Gabriele 70. 5MCO Meccanica:Avancini Alvaro 67, Beregoi Andrei 70, Bolge Stefano 90, Gasperi Luca 65,

Istituto Rizzarda, salve anche le prime ( da "Corriere delle Alpi" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma Gelmini sulle superiori garantendo un'offerta completa con la possibilità di scelta tra i due corsi di studio ed assicurando agli studenti la prospettiva di una formazione da operai specializzati sul territorio. L'organico di fatto prevede per il prossimo anno una prima da quattordici operatori meccanici più quattordici elettrici ed i numeri sono stati comunicati all'

al tramonto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la signora Gelmini, Brunetta a fare da traino, mentre il premier insegue. Il racconto dei sondaggi di opinione, in sostanza, mette in luce che mentre le forze di centro-destra nel loro complesso mantengono una presa salda sul paese - anche grazie ai limiti che ancora caratterizzano l'operato dei partiti di opposizione e a un loro ovvio problema di leadership -

Assurdo riamandare l'inizio delle lezioni ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: poi rassicurati dalla successiva smentita del ministro all'istruzione Mariastella Gelmini che ha escluso per il momento questa possibilità. Con estrema serenità, il preside spiega: «Non vedo dove siano le cause che possano far decidere di chiudere gli istituti. Rinviare l'inizio della scuola mi sembra una sciocchezza. E poi, rinviare a quando?

Famiglia Cristiana: aumento dei bocciati non è qualità ( da "Unita, L'" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 000 studenti sono stati bocciati per il 5 in condotta; alle medie si dovrebbe registrare un aumento di circa 12 mila studenti non ammessi rispetto al 2008 e di questi circa 3.000 bocciati per l'insufficienza nel voto in condotta. La situazione si fa peggiore nelle superiori dove i bocciati per il 5 in condotta salgono a 6.

Grembiuli a scuola ( da "Provincia Pavese, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: annuncio del ministro Gelmini che aveva manifestato l'intenzione di riportare gli studenti all'uso del grembiule scolastico. Iniziativa accolta con tanti assensi ma forse ancor più dissensi. Ecco allora l'idea dell'assessore Ciocca di provare a rendere i ragazzi protagonisti del ritorno al grembiule con la sollecitazione a farne un'occasione di creatività da parte dei giovanissimi.

scuola, rientro drammatico ( da "Centro, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La crisi evocata dalla sindacalista nasce dai tagli previsti dalla Legge Gelmini. Secondo il calcolo della Cgil il «piano Gelmini» prevede tagli nella scuola abruzzese che toccheranno 1.636 unità. Una riduzione che creerà problemi alla didattica in particolare in quelle aree interne che hanno meno scuole e servizi.

In Lombardia arriva l'Anagrafe scolastica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro Maria Stella Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno». PER PERMETTERE alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010- 2011 - ha ammonito Rossoni -

perotti, il preside scrive ai genitori "mi dispiace, ma il latino si paga" ( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono gli effetti della Gelmini, aiuteremo noi le famiglie" A scuola si paga persino per il corso di latino: cento euro l´anno a famiglia. Gli effetti della riforma Gelmini iniziano a farsi sentire, così per organizzare le attività del 2009-2010 succede sempre più spesso che le scuole siano costrette a chiedere un contributo alle famiglie degli alunni.

Senza titolo................... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al lavoro e alla famiglia munita dei conforti religiosi serenamente si è spenta MARIA GELMINI ved. GAMBA di anni 88 Ne danno il triste annuncio la figlia Bruna con Sergio, il nipote Emanuele, i fratelli, la sorella, i cognati, le cognate, i nipoti e parenti tutti. Un particolare ringraziamento alla dottoressa Laura Mereghetti per la disponibilità e l'amorevole assistenza prestata.

cuochi di codevigo in gara al campionato di barbecue ( da "Mattino di Padova, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmino Pozzato, proprietario dell'agriturismo «Vecchia Fogolana», e l'amico Eugenio Bedon, proveranno ad aggiudicarsi l'ambito titolo gareggiando contro altre 129 coppie di cuochi provenienti da tutto il mondo. I campioni in carica del Marocco dovranno difendersi dalle coppie sfidanti provenienti dai cinque continenti pronte a sfoderare ogni trucco,

la curia: meglio la prevenzione e la regione prepara la sorpresa - teresa monestiroli andrea montanari ( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Noi siamo a disposizione di coloro che vogliano condividere il nostro percorso e so che già qualcuno ha chiesto il nostro testo per analizzarlo». E ieri il sindaco ha parlato con il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini per studiare insieme un progetto di informazione contro la dipendenza dall´alcol da introdurre nelle scuole l´anno venturo.

università, la rivoluzione può attendere ( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: firmata Gelmini, che sta procedendo a rilento. In queste settimane continua a riunirsi la Commissione statuto e piano piano vengono al pettine tutti i nodi più contestati. De Ferrari continua a ribadire che si va avanti, ma le resistenze che hanno portato a frenare l´avvio della rivoluzione rischiano di trovare ulteriore linfa in questi mesi di pausa.

avvenire bacchetta il governo "intollerabili parole in libertà" - caterina pasolini ( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dopo il no secco e stupito dei ministri Gelmini e Sacconi. Scatenando il panico nel week end tra le famiglie già preoccupate dalla girandola di notizie, da studenti col virus di ritorno in Italia dopo vacanze in Inghilterra e nuovi casi di contagio segnalati. Sono infatti decine i teenagers italiani con sintomi sospetti messi in isolamento a Londra,

Tremonti non toglie le tasse agli sfollati ( da "Riformista, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini, per esempio, è sparita. Dopo il sisma sbandierò l'idea di un campus «modello Bicocca» per rilanciare l'Università. La sua sopravvivenza è l'unica speranza per la città. Perché questo Abruzzo sta crollando anche economicamente. L'ultimo rapporto Istat è da brivido: meno 25mila posti di lavoro nell'ultimo anno,

LE IPOTESI DELLA RIFORMA ( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di 8 anni per i rettori Nei giorni scorsi il ministro Mariastella Gelmini ha illustrato i contenuti del ddl sulla riforma dell'Università. Il testo prevede che sarà possibile fondere a aggregare su base federativa università vicine per aumentare la qualità, evitare duplicazioni e abbattere i costi; i bilanci delle università dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza;

( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». 30 RAGAZZI IN OSSERVAZIONE Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1.

Incontro sul futuro della scuola ( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: alla Riforma Gelmini, che prevede la partecipazione delle realtà del territorio all'attività scolastica. «L'obiettivo - dice l'assessore Francesca Aria Poltronieri - è favorire per gli anni futuri la frequentazione dei plessi scolastici della frazione. L'idea è quella di mettere in campo varie energie che vadano in questa direzione.

SCUOLA IN LOMBARDIA: ECCO LE NOVITA' PER IL FUTURO IERI CONFERENZA DEI SERVIZI IN REGIONE: PROPOSTE PER 2010-2011 ( da "marketpress.info" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest´anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l´anno 2010/2011, è necessario che le Province,

UN INCONTRO con le famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazi... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un iter che l'Ente ha deciso di inaugurare in ossequio, anche, alla riforma Gelmini, che prevede appunto la partecipazione delle realtà del territorio all'attività scolastica. «L'obiettivo spiega il neo assessore, Francesca Aria Poltronieri è favorire per gli anni futuri la frequentazione dei plessi scolastici della frazione.

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IO DEVO applicare i parametri previsti dalla Gelmini. Devo stare alle norme. Poi, in relazione alle risorse disponibili, siamo anche aperti a effettuare delle deroghe»: è calda, caldissima l'estate di Vincenzo Viglione, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. Che però apre alle richieste dei cittadini e dei sindacati, nonostante riconosca il primato delle norme di legge:

ENTRANO nel vivo i lavori per la realizzazione del ponte ciclopedonale di via Emi... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per ridurre al minimo i disagi degli automobilisti diretti a Bologna è stato previsto un percorso alternativo che dalla rotatoria di via Vignolese devia sulla stessa via in direzione centro, su via Gelmini e Gottardi, e conduce su via Emilia attraverso via Araldi con proseguimento in direzione Bologna in rotatoria.

Il quotidiano della Cei critica Fazio: ( da "Cittadino, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi».n in oSSERVAZIONE A FIRENZEUna trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1.

Influenza, 400 milioni per i vaccini ( da "Libertà" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». RAGAZZI RIENTRATI DALLA GRAN BRETAGNA - Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1.

Non c'è agricoltura senza ricerca>( da "Libertà" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo ha detto il ministro della ricerca Mariastella Gelmini intervenendo al convegno su "Agricoltura e Scienza" organizzato mercoledì da Confagricoltura a Roma e al quale ha partecipato una delegazione piacentina. Nella sua relazione il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, sottolineando come l'agricoltura debba stare con "i piedi nella tradizione e la testa all'

Siamo davvero consapevoli delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore Castagnetti ( da "Libertà" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore Castagnetti Siamo davvero consapevoli delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore Castagnetti. Il Sindacato Confederale è stato in tutti questi mesi nel nostro territorio soggetto promotore e protagonista di una vera e propria "offensiva democratica"

la "divisa" in classe non convince la cgil ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: cara al ministro dell'Istruzione Gelmini, entra negli armadi di 460 ragazzi. «Annullare le differenze con il look da caserma è come svuotare l'oceano con un bicchiere - ha mirato il bersaglio, Franza -. La mezza divisa aumenterà le spese dei genitori di quella scuola, che raccoglie il 30 per cento di iscritti immigrati.

Cgil, solo alle medie 6.500 precari senza più una cattedra ( da "Stampaweb, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: dopo i dati della primaria, e della secondaria di secondo grado - fanno sapere dalla Flc-Cgil - questo è un altro effetto tangibile dei tagli al quale si aggiungeranno a breve quelli per il personale Ata (non docente ndr) oltre agli ulteriori tagli previsti in organico fatto».

Schiavone, dimissioni respinte ( da "Nazione, La (Firenze)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha presentato le dimissioni dalla carica di direttore aggiungendo che riferirà dell'inchiesta al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. I docenti le hanno respinte. Preso atto del documento di sostegno, il direttore si è riservato nei prossimi giorni di assumere una decisione, sentito anche il Ministro Gelmini, e i rettori delle università incluse nella rete dell'Istituto.

Pellicini: "Il Manzoni rimarrà liceo linguistico, ma il musicale è incerto" ( da "Varesenews" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Solo su una cosa mi sento di potermi sbilanciare: ho scritto al Ministro Gelmini chiedendo di non rinunciare all'importante soperimentazione dell'Erica fatta dagli istituti tecnici. Sono conoscenze tecnico linguistiche completamente differenti da quelle liceali, ma altrettanto importanti»

L'assessore Pellicini scrive al Ministro: "Non perdiamo l'Itpa" ( da "Varesenews" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore provinciale ha scritto al ministro Gelmini chiedendo di non sprecare una valida esperienza quale quella degli istituti tecnici linguistici Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi L?Assessore alla Formazione e Pubblica Istruzione Andrea Pellicini, in merito alla riforma scolastica, ha scritto una lettera al Ministro dell?

Influenza H1N1: "Niente allarmismi". Dall'Avvenire a Sacconi, tutti contro Fazio ( da "Panorama.it" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tutto sotto controllo Fra le prime, [4] Maria Stella Gelmini, che come[5] ministro dell'Istruzione avrebbe probabilmente preferito essere informata prima di rilasciare alla stampa dichiarazioni di questa entità: "Faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa".

SICILIA/SCUOLA: LEANZA, TAGLI GELMINI COMPROMETTONO NUOVO ANNO. ( da "Asca" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: TAGLI GELMINI COMPROMETTONO NUOVO ANNO (ASCA) - Palermo, 22 lug - ''I tagli previsti dallo Stato compromettono la qualita' della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte ad un'emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme''. Lo afferma l'assessore regionale siciliano alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza,

( da "Corriere Di Como, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini non ci obbligherà a grandi rinunce. Ci sarà più ordine, tra le scuole superiori, e le famiglie non verranno disorientate da troppi indirizzi con nomi complicati». Rimane ancora da definire l'istruzione professionale ma, in buona sostanza, l'assetto della scuola comasca "post riforma Gelmini" è quasi pronto.

Influenza A, servono 400 milioni per il vaccino ( da "Gazzettino, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». L'OPPOSIZIONE L'influenza sarà al centro del Question time alla Camera dei deputati. «Dopo le dichiarazioni del viceministro della Salute Ferruccio Fazio - si legge in una nota del Partito democratico - e le successive polemiche,

Il Tar: Ricorso di due docenti nisseni ( da "Sicilia, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: titoli conseguiti e non secondo i nuovi dettami del decreto varato dal Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che relega i precari in fondo alle liste. Una vicenda complessa, nata nella scorsa primavera. I due insegnanti, infatti, si erano visti retrocedere in coda a tutte le graduatorie per insegnanti come prevede il decreto varato dal nuovo ministro della Pubblica Istruzione.

PERUGIA: AUMENTO TASSE UNIVERSITARIE, VINTI E TIPPOLOTTI CONTRARI. ( da "Asca" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nella politica scellerata del governo Berlusconi e del Ministro Gelmini di continui tagli alla ricerca e all'istruzione universitaria, non condividiamo pero' la strada intrapresa dal governo dell'Universita' di Perugia di far pagare questi tagli al corpo studentesco, facendo leva soprattutto sulle classi sociali medio basse, reintroducendo di fatto criteri di classe nell'accesso all'

Bavagli: impegnata coi clienti delle excort la Carfagna spegne "Women in the city" ( da "Articolo21.com" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di qualcuna di quelle potrebbe incappare nel castigo gelminiano: tante volte la sventurata riuscisse a portare la sua proposta in porto. Dopo di che, se le discriminazioni continueranno, metteremo altra polvere nei cannoni di settembre contro l?imbavagliamento (altro che riforma condivisa delle intercettazioni, presidente Napoletano).


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Busker's Festival a Celle Andora punta sull'operetta (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

I PROGRAMMI DI OGGI AD ALBISSOLA ARTE E SPETTACOLO PER DE ANDRE' Busker's Festival a Celle Andora punta sull'operetta Varazze «I delfini ci sono ancora?», incontro con Maurizio Wurtz, docente di Cetologia all'Università di Genova, al Chiostro di San Domenico (ore 21). A Palazzo Beato Jacopo inaugurazione della mostra «Beasts»: pittura e ceramica di Irma Bernardi e Franca D'Arienzo. Orario 15-18, 20,30-22 fino al 27 luglio. Albissola Marina «"Fabrizio and us - 3dici canzoni anche dipinte», mostra al Pozzo Garitta dedicata a De André con eventi collaterali. Roberta Calcagno, nel corso della serata, ballerà le proprie coreografie sulle musiche delle canzoni di Faber con l'intervento di Stefania Branciforti e Lucia Folco. Celle L. «Buskers's Festival»: Le Roussillon, antiche musiche tradizionali (piazza del Popolo, ore 21,15) e Luf, folk rock dalla Brianza (lungomare Colombo, ore 22,15). Savona Luglio nei quartieri: «Colpi di timone», commedia dialettale con la Compagnia A Campanassa a Legino. Luna Park in piazzale Eroe dei due mondi (Giardini Prolungamento) tutti i giorni dalle 20,30 (fino al 23 agosto). Pontinvrea E' aperta tutti i giorni la pista di go-kart «Vittoria» (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 22,30). Spotorno «Beachmat, la matematica in spiaggia!»: giochi di logica e matematica, sessioni di animazione scientifica sulle spiagge, sfide individuali e cacce al tesoro matematiche a squadre negli stabilimenti balneari Astoria, Aurora, Colombo, Esperia, La Torre, Le Ville, Premuda e Spotorno e in piazza della Vittoria (fino a giovedì 23, partecipazione gratuita). E' aperto tutte le sere il Luna Park in località Serra. Noli Esibizione di alcune scuole di danza della provincia sul lungomare Marconi. Finale L. «Uno scherzo divino», commedia brillante con il gruppo teatrale I Senzatempo e compagnia ai Chiostri di Santa Caterina (ore 21,30, ingresso libero, raccolta offerte in favore del canile e delle colonie feline finalesi. Concerto di musica leggera e rock con gli allievi dell'Accademia musicale del Finale, classi del Maestro Fabio Tessiore, in piazza Cappello da Prete a Varigotti (ore 21,30). Pietra L. Concerto del gruppo di giovani percussionisti «XXL Drumming Kids» di Offenburg, città tedesca gemellata con Pietra, in piazza Castellino (ore 18,30, replica giovedì 23 alle 21 sul lungomare Bado). Lo scrittore Andrea Farina presenta ai Bagni Grifone il suo libro «A volte capita. Racconti di vita e d'amore» (ore 18, lungomare Bado). Luna Park tutti i giorni in via Pollupice, angolo via Como. Loano «La Badessa di Chiavari», spettacolo tratto dal libro omonimo di Mario Dentone, con la compagnia Teatro Esperimento Madness e il Balletto Sowilo, al Giardino del Principe (ore 21,30). E' aperto tutti i giorni il Luna Park in via Alba. Borghetto Baby dance in piazza Marinai d'Italia (ore 21,30). «Colori, matite e pennelli», laboratorio ludico e creativo per bambini alla Biblioteca Civica (ore 16). Toirano Sono visitabili tutti i giorni le grotte preistoriche (ore 9,30-12,30 e 14-17,30). Ceriale Seconda Notte Bianca Cerialese: percorso enogastronomico, shopping, musica dal vivo e con dj e spettacoli per bambini dalle 19 alle 2). Albenga 35^ Sagra du Michettin a San Giorgio (fino a domenica 26, apertura stand gastronomici ore 19, questa sera alle 21,30 musica con Genio e i Pierrots). Alassio «Alassio Bimbi d'aMare»: «Pane e Olio», appuntamento alle 17 al Frantoio Armato (via Solferino 3), dove ai bambini viene mostrato l'antico sistema di spremitura a freddo delle olive, realizzato con le macine di pietra. Il pomeriggio si chiude con la degustazione della merenda «pane e olio». Laigueglia Concerto del Coro San Giovanni Battista di Imperia alla parrocchia di San Matteo (ore 21,15). Festa del gelato per il primo anno di attività della gelateria artigianale «Anema e... cono», degustazioni gratuite dalle 13 alle 15. Andora «Operetta e non solo»: canzoni d'operetta e napoletane eseguite da un trio composto da soprano, baritono e pianoforte al parco delle Farfalle (ore 21,30). Baby dance, teatro e giochi per bambini in piazza Santa Maria (ore 21). Escursione naturalistica pomeridiana gratuita all'antico Borgo di pescatori di Rollo (ritrovo alle 16 al Bastione Saraceno). Diano MarinaAlle 21 a Diano Serreta commedia dialettale «Albergu da Gloria» con la Compagnia stabile di Sanremo (servizio di bus navetta gratuito alle 20,30, conpartenza davanti alla chiesa parrocchiale di Diano Marina). Escursioni marine con partenze dal porto turistico a bordo della motonave Dea Diana (per informazioni tel. 347-2356234). Sul solettone del porto, dalle 21, ci sono le bancarelle del mercatino dell'artigianato creativo. ImperiaAlle 21,30, nel parco di Villa Grock, secondo appuntamento con la rassegna cinematografica «Grock...si gira!»: sarà proiettato il film «Tre lire primo giorno». Santo Stefano Alle 21,30, in piazza Scovazzi, concerto della banda Pasquale Anfossi di Taggia. Arma di Taggia Alle 21, alla Darsena, concerto della band «I Compagni di viaggio», cover band di Francesco De Gregori. Taggia Alle 16 da piazza Trinità partenza della visita guidata (e gratuita) nel centro storico. La sera, nella stessa piazza, spettacolo di burattini e marionette «La bella e la bestia». Montalto Alle 21, in piazza San Giovanni Battista, esecuzione di arie delle opere «Tosca», «Carmen» e «Don Pasquale». Sanremo Dalle 17 alle 19 e dalle 21 alle 23, nell'ex Magazzino ferroviario, «Metti una canzone in cornice», quadri sul tema della canzone. Alle 18, all'Ariston, proiezione del film «Apollo 13» e conferenza. Ingresso libero. Alle 21, a Poggio, la Compagnia Acli presenta la commedia brillante «Se il treno non riparte... canta che ti passa». Ospedaletti All'Auditorium, alle 21,30, «Musica e parole in rosa» con il concerto di Giulia Ottonello e lo Gnu Quartet. genovese, la Ottonello si è imposta all'attenzione del grande pubblico nel programma «Amici» del 2002-3. Ventimiglia Concerto di musica italiana al belvedere Resentello, dalle 21,30 in poi: sul palco il trio Franco Cocco, Reddy Bobbio, Carla Gelmini. Ingresso gratuito.

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Quando ripetere fa male Ho letto sulla Stampa l'articolo di Marco Rossi Doria... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Quando ripetere fa male Ho letto sulla Stampa l'articolo di Marco Rossi Doria «Non fa male ripetere un anno». Non fa male «se non hai appreso neanche ciò di cui oggi non si può fare a meno o se ripeti comportamenti inaccettabili. E i docenti ti bocciano quasi solo in questi casi». Mio figlio, 13 anni, respinto in seconda media, fa parte del «quasi». Non c'erano problemi di comportamento, ma insufficienze che alcune insegnanti attribuivano non a difficoltà cognitive ma a insicurezza emotiva. In sede di scrutinio, però, la bocciatura è stata decisa con il voto contrario delle insegnanti di lettere, matematica e inglese, e con quello determinante di tre insegnanti di sostegno che non seguivano mio figlio, ma avevano egualmente diritto a esprimere un parere sul suo destino. Sia io che mia moglie insegniamo e ci auguriamo che l'anno ripetuto serva a nostro figlio, ma non possiamo che fare una amara considerazione. Il ritorno alla severità tanto invocato dal ministro Gelmini anche nella scuola dell'obbligo in questo caso si è tramutato in una sorta di lotteria, in cui insegnanti che non conosciamo si sono sentiti in diritto di bocciare nostro figlio, con un gesto la cui funzione simbolica e educativa è veramente difficile da cogliere. FABIO BETTANIN, ROMA Un miliardo di minori in guerra Ci sono ancora 14 Paesi che, infischiandosene di tutelare l'adolescenza, reclutano con la forza i minori per sbatterli sui campi di battaglia. I numeri sono infernali: un miliardo di bambini vive dove si spara quotidianamente e i conflitti armati devastano le coscienze dei ragazzini. Molte organizzazioni umanitarie sono in prima linea per garantire assistenza e corsi di recupero e di reinserimento. Anche l'Italia si è mobilitata. Ma i G8 non dovrebbero occuparsi anche di questo massacro che punisce scandalosamente milioni di innocenti? FABIO SÌCARI, BERGAMO Chi paga la ricostruzione A ogni intervista il nostro presidente del Consiglio ci ricorda che il Governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani per trovare i fondi necessari per la ricostruzione. Allo stesso tempo però non chiarisce chi invece si farà carico di queste ingenti spese. Non credo che i soldi si possano reperire nelle pieghe di un bilancio dello Stato disastrato. Temo che i miliardi di euro che saranno spesi per la ricostruzione andranno ad aumentare il già vertiginoso debito pubblico e che toccherà ai prossimi governi intervenire con tasse mirate a ripianare questi costi. È troppo facile non aumentare le tasse se poi si lasciano colossali buchi di bilancio. ANTONELLO CONTE Un po' di coerenza signor Grillo Nel 1988 il signor Beppe Grillo è stato condannato in via definitiva per omicidio colposo. La stessa persona è promotrice di un'iniziativa di legge contro la presenza in Parlamento di persone condannate in via definitiva. Come può candidarsi alla guida di un partito? Con quale coerenza? Con la stessa coerenza che dimostra per la tutela della privacy altrui sui suoi blog salvo poi arrabbiarsi quando si pubblica in rete il suo reddito? Mi sembra ridicolo anche per il Pd. ROBERTO ERTOLA Centrosinistra regno del caos Non so se Grillo riuscirà a partecipare alle primarie del Pd, però una cosa mi è ben chiara: il caos regna sovrano nel centrosinistra. Dalla caduta di Veltroni all'avvento di Franceschini, nulla di nuovo nell'opposizione. Anzi, i litigi all'interno del partito sono aumentati e a oggi non esiste una leadership certa. Bersani contro Franceschini, ovvero D'Alema contro Veltroni, va bene lo scontro politico purché costruttivo. Bersani dice: «Non dobbiamo fare un partito sullo stile di quelli di cinquant'anni fa, ma neppure un Pd liquido, tutto a immagine di un leader». Sì va bene, ma allora che partito deve essere il Pd? Più il tempo passa e più aumentano le possibilità che dalla «provocazione» Grillo passi ai fatti. E allora saranno dolori per tutti, forse. GIUSEPPE DIOTTO TORINO Ma la Chiesa non si scandalizza Sono ormai 17 anni che Berlusconi è presente sulla scena politica, colorandosi di dichiarazioni e azioni quasi sempre imbarazzanti per l'Italia. Trovo opportuno un intervento fermo almeno da parte della Chiesa: essa, infatti, non può tacere di fronte alle vicende che possono minare la moralità. E a maggior ragione deve far sentire la sua voce quando sospetti, voci e accuse su tali tematiche coinvolgono autorevoli esponenti delle pubbliche istituzioni. CINZIA QUATTROCIOCCHI Anche l'epidemia è colpa della scuola? Il governo italiano, in occasione dell'epidemia di influenza, conferma la medesima linea inaugurata con la crisi economica: non se ne parla, quindi non c'è, o se c'è è certamente minore che altrove. Da settimane aspetto una parola di cautela riguardo agli assembramenti giovanili (il fatto che proprio i giovani siano i più contagiati dovrebbe creare qualche sospetto), e invece ora di cosa sento parlare? Del possibile rinvio dell'inizio dell'anno scolastico. Addebitare, in queste condizioni, con due mesi di anticipo, alla solita povera scuola la responsabilità dell'estendersi del contagio fa sorridere chiunque non abbia ancora voglia - e questo sarebbe proprio il momento - di mettersi a piangere per l'impotenza e lo sconforto. MARIA CRISTINA MARCUCCI L'anniversario di via D'Amelio Fa notizia la scarsa partecipazione alla commemorazione della strage di via d'Amelio, in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Si parla di circa trecento partecipanti. Nessuna traccia dello Stato. Mi dispiace, ma non sono d'accordo. Quei trecento, tra l'altro arrivati da tutta Italia, hanno dato un senso vero e sincero alla commemorazione. La partecipazione di migliaia e migliaia di persone, specialmente se siciliani, avrebbe fatto storcere il naso a molti, perché era scontato il pensare che fra di loro qualcuno sapesse, ma che continuasse a tacere. ALESSANDRO MARINI LUGO DI ROMAGNA (RA)

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Nuova influenza/ Avvenire bacchetta governo e media (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Sono "intollerabili le parole in libertà" sull'influenza A, pronunciate in maniera contraddittoria da diversi esponenti del governo, dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio ("non è escluso un rinvio dell'apertura delle scuole") fino alla smentita della Gelmini. E' il succo di un articolo apparso su "Avvenire" in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l'opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d'orecchie"). Insomma, nell'opinione del commentatore il governo dovrebbe essere più chiaro e univoco nelle proprie comunicazioni. "La stonatura di Fazio - si legge - esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia il rispetto dell'intero esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni...". Tornando all'influenza, l'autore scrive: "Quanto all'influenza A, non siamo ancora all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di comunicazione vanno assolutamente evitati, perché l'allarmismo è il peggiore dei virus". Infine, tirata d'orecchie anche ai mass media: "Sarebbe bene far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci".

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Sacconi: Nessun allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali.

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di Paola Braschi In regione mancano troppi prof, la scuola è a rischio. P... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

di Paola Braschi In regione mancano troppi prof, la scuola è a rischio. Preoccupati dagli effetti che la scure dei tagli decisi dal ministero con la cosiddetta Riforma Gelmini provocherà sull'assetto degli istituti emiliano romagnoli, i sindacati tornano a lanciare l'allarme. E non escludono che, stando così le cose, la stessa apertura dell'anno scolastico, in alcuni plessi sia addirittura a rischio. Rispetto al 2008 (dicono Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals, che ieri mattina hanno tenuto una conferenza stampa) a settembre gli istituti della regione dovranno fare i conti con un deficit di 1.637 docenti (-3,8%), e di 713 (-4,98%) tra collaboratori scolastici (-518), personale amministrativo (-116), personale tecnico (-77), e direttori di servizi generali amministrativi (-2). Il taglio più consistente colpirà dunque i collaboratori scolastici, mentre i docenti vengono a mancare soprattutto alle scuole superiori, seguiti da medie ed elementari. In totale, l'organico dei docenti per il prossimo anno sarà di 41.500 unità (l'anno scorso erano 43.087), dei quali 1.756 derivanti da spezzoni orari, a cui si aggiungono 5.900 unita di personale per il sostegno (uno ogni 2,02 studenti), e 14.131 tra personale ausiliario, tecnico e amministrativo (l'anno scorso erano 14.844). Per contro, a settembre si dovrebbe inoltre registrare l'ingresso in aula di circa diecimila nuovi alunni, con conseguenze dirette sulla sicurezza. «Con questi numeri dicono i sindacati non solo viene largamente e pericolosamente messa in discussione la qualità della scuola pubblica e non si risponde alla domanda di tempo scuola della famiglie, ma si rende estremamente difficile, se non impossibile, in molte situazioni, la stessa apertura della scuola, per mancanza di collaboratori scolastici»

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Scuole libere sul maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 171  pag. 13 del 21/7/2009 | Indietro Scuole libere sul maestro unico AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti della direttiva Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scelto in autonomia e in base alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata nei prossimi giorni ai direttori scolastici regionali e ai presidi. è l'ultimo atto della riforma della scuola dell'infanzia, elementare e media, con cui il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, fornisce indicazioni operative sul fronte pedagogico e [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 4      

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Trastevere bacchetta i pelandroni (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 171  pag. 15 del 21/7/2009 | Indietro Trastevere bacchetta i pelandroni AZIENDA SCUOLA Di Franco Bastianini Omissioni&colpe Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di supplenza Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali ed amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il decreto ministeriale n. 131 [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 4      

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Quando il nuovo che avanza non convince (sezione: Scuola)

( da "Finanza e Mercati" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Quando il nuovo che avanza non convince da Finanza&Mercati del 21-07-2009 Cronache italiane. Un agente di polizia si accorge di un tafferuglio in un'area di servizio dell'autostrada, posta sull'altro senso di marcia rispetto a quella dove lui si trova. Per sedare la rissa corre per un centinaio di metri, si ferma, prende la mira, spara e uccide un giovane che si trova nella sua auto, parcheggiata dall'altra parte dell'autostrada. A restare colpito avrebbe potuto essere qualunque automobilista in transito su una delle quattro (o sei?) corsie che separano lo sparatore dal suo bersaglio. Cinque testimoni tra loro estranei e disinteressati (nel senso che non hanno ricevuto premi per la loro dichiarazione) concordano nel dire che l'agente tirava a un bersaglio. Per i giudici è solo omicidio colposo: la condotta dell'agente è assimilabile a quella di chi, innaffiando i fiori sul suo balcone, urti inavvertitamente un vaso e questo cada sulla testa di uno sventurato passante. È la giustizia, baby! Non basta. L'assassino (colposo) ha immediatamente manifestato la sua intenzione di «ritornare in servizio». Vogliamo, almeno, convenire che un agente di polizia che si mette a sparare da una parte all'altra dell'autostrada non è idoneo per fare quel mestiere? Gli esami di maturità si sono conclusi con un «massacro». Un esercito di maturandi è stato «falciato» dal rigorismo voluto dal ministro Gelmini. Ma se si guardano i numeri, si scopre che i bocciati sono il 3% dei candidati, un po' di più che negli anni passati, troppo poco per gridare al massacro. Forse il lieve incremento delle bocciature non è dovuto a un'improvvisa «gelminizzazione» degli insegnanti, ma - più semplicemente - dal fatto anche all'ignoranza c'è un limite, che ci sono vuoti di preparazione davanti ai quali non si può far finta di niente. A parziale giustificazione dei bocciati va detto che le fonti di informazione non li aiutano. Il più importante quotidiano italiano del 25 giugno scorso ha pubblicato un vistoso stelloncino - con tanto di foto celebrativa - in ricordo del 150° anniversario della battaglia di Magenta. L'articoletto dava conto di una cerimonia alla quale avevano partecipato alti ufficiali della Legione straniera e del corpo dei Bersaglieri e commentava l'avvenimento annunciando trionfalmente: «Pace fatta tra Italia e Francia». Peccato che tra i due paesi non ci fosse alcuna pace da fare, dal momento che a Magenta gli italiani (recte: i piemontesi) combatterono insieme ai francesi e non contro di loro. È possibile che uno dei candidati alla maturità abbia sostenuto che la seconda guerra di indipendenza è stata combattuta dall'alleanza austro-piemontese contro i francesi e che, per questo, sia stato giustamente bocciato. È la stampa, baby! Il vaticanista del Tg3 confeziona un servizio nel quale, prendendo spunto dalla notizia che due gatti aspetterebbero il Papa nella residenza estiva, ironizza sui «quattro gatti» che ascoltano le sue parole. Strilli, proteste, tentativi di giustificazione. Alla fine il direttore rimuove il vaticanista troppo spiritoso. Ma, nel mondo libero, le cose non vanno in questo modo. Il giornalista prepara il suo servizio e lo fa come meglio crede. Al direttore della testata spetta il compito di decidere se il servizio si accorda con la linea editoriale della quale è responsabile e, quindi, se mandarlo in onda o no. Una volta trasmesso, il pezzo è cosa sua: o lo difende o, se è indifendibile, si dimette. Da noi, invece, il giornalista viene cacciato e il direttore rimane al suo posto. È la Rai, baby! Si scopre che il presunto autore di una serie di stupri è anche il responsabile di non so quale circolo o sezione del Pd. Si tratta di uno spiacevole infortunio che poteva capitare a qualsiasi partito e ci sarebbe ben poco da ricamarci sopra. Anche perché le pessime inclinazioni sessuali di un individuo non escludono, a priori, che egli abbia qualche talento politico. A sollevare un putiferio è stato un senatore del Pd, quell'Ignazio Marino, campione del laicismo, ora candidato alla segreteria del partito. Secondo il candidato l'episodio apre una questione morale sul metodo di reclutamento del personale politico: «Non può accadere - ha precisato Marino - che una persona che ha avuto problemi con la giustizia tredici anni fa per un reato odioso e ignobile come la violenza sessuale finisca a coordinare un circolo del Pd». A parte il fatto che la persona in questione non è ancora stata condannata, a parte il fatto che i suoi precedenti non erano certo noti agli iscritti che lo hanno eletto, ciò che sconcerta è il modo di ragionare di questo campioncino dei democratici. Questo signore - che già mostra di infischiarsi della presunzione di innocenza - ritiene che se qualcuno ha subito condanne non ha diritto di partecipare attivamente alla vita politica, sebbene abbia espiato la pena nei modi e nei termini previsti dalla legge. Se un illuminato senatore democratico ragiona in questo modo, come possiamo pretendere che i datori di lavoro non rifiutino di assumere gli ex-detenuti? In compenso questo fautore della selezione politica fondata sul casellario giudiziario pensa, invece, che i partiti debbano accettare qualunque domanda di iscrizione senza operare nessun vaglio di compatibilità politica dell'aspirante con il partito stesso. Chiunque può iscriversi a qualunque partito, anche se la pensa in modo diametralmente opposto, purché abbia un timbro della questura. E, infatti, Marino pensa che il Pd dovrebbe accogliere la domanda di iscrizione del comico Beppe Grillo, che passa la metà della sua vita a insolentire il partito di cui finge di voler diventare socio. È il nuovo che avanza, baby! MARCO SAVERIO BOBBIO

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sacconi: nessun allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 13 - Attualità Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre di Natalia Andreani ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di persone che vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto l'apposito numero verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio. Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. «Senza vaccinare l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario alla Salute. Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini preregistrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.

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sacconi: sull'influenza troppo allarmismo - michele bocci (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)

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Pagina 9 - Cronaca Sacconi: sull´influenza troppo allarmismo Il ministro: nessun rischio per le scuole. Slitta il vaccino: non prima di novembre Il viceministro Fazio: inutile la corsa in farmacia per comprare gli antivirali MICHELE BOCCI ROMA - Una malattia meno potente di quelle stagionali per la quale ad oggi «ogni allarmismo è ingiustificato». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi cerca parole adatte ad attenuare le paure degli italiani riguardo alla Nuova influenza. Lo fa due giorni dopo l´uscita del viceministro alla salute Ferruccio Fazio, che aveva ipotizzato il rinvio dell´apertura delle scuole a settembre, misura peraltro subito contestata dal ministro all´Istruzione Maria Grazia Gelmini. Sacconi, ieri ha spiegato che «non c´è alcuna ragione di preoccupazioni eccessive. Si deve mantenere alta la guardia del monitoraggio, ma fare anche una corretta lettura di ciò che sta accadendo. Abbiamo di fronte un´influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Vale la regola del né sopravvalutare, né sottovalutare». Riguardo alle scuole, il ministro spiega: «è da escludere che vengano chiuse e lo stesso vale per luoghi pubblici e di lavoro». Anche Fazio ieri ha parlato di nuovo di influenza. Prima ha reso note le previsioni dell´Istituto superiore di sanità, dove si ipotizza che nel maggio 2010, data per cui è prevista la fine della pandemia, circa 4milioni di italiani avranno contratto il virus H1N1. Poi ha invitato a non correre in farmacia per comprare i farmaci antivirali, che non servono per la prevenzione, e ha fatto marcia indietro sulle scuole: «Non è il momento di considerare problemi di chiusura o ritardata apertura. Sarebbe sbagliato dire che la pandemia non verrà, ma si deve sottolineare che per come si sta evolvendo non c´è nessun rischio particolare». Per fronteggiare l´epidemia lo strumento migliore resta la vaccinazione. «Speriamo di avere le dosi entro fine ottobre», dice sempre Fazio. C´è però il rischio che si slitti a novembre e oltre. L´Emea (l´ente europeo che regola la diffusione dei farmaci) potrebbe dare la sua approvazione per i tre vaccini già pre-registrati (da Glaxo, Novartis, Baxter) solo a fine settembre. Lo stoccaggio e la distribuzione impiegheranno poi oltre un mese. E per le dosi destinate ai bambini i tempi potrebbero essere ancora più lunghi. Critica il modo del Governo di affrontare il tema Nuova influenza l´ex ministro Beppe Fioroni, del Pd, che parla di pressappochismo. Il leader Udc Pier Ferdinando Casini ha invece chiesto chiarezza all´esecutivo: «Si parli con una sola voce». I dati registrati dall´Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) fino al 19 luglio contano nel mondo 137.232 casi di Nuova influenza, con 779 morti. In Europa il maggior numero di contagi, 10.649 con 29 decessi, è stato in Gran Bretagna. In Italia i contagi sono 258, senza vittime. Un dato da aggiornare con le segnalazioni arrivate ieri, tra l´altro da Peschiera Borromeo (7 casi), Roma (3 casi), Gela (3 casi), la Toscana (4 casi). Si tratta sempre di studenti rientrati dall´Inghilterra. Per quanto riguarda gli spostamenti in aereo, la decisione di British Airways e Virgin di non far imbarcare sui propri voli in partenza dalla Gran Bretagna chi ha sintomi di influenza per ora non viene replicata in Italia. Da noi si punta sulle schede da far compilare a chi proviene dai paesi maggiormente a rischio. Del resto dall´Oms non si raccomandano controlli dei viaggiatori negli aeroporti per la Nuova influenza.

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sacconi: nessun allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Attualità Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali.

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Nuova influenza,il governo frena:niente allarmismi (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)

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Nuova influenza,il governo frena:niente allarmismi altri dodici casi Dopo aver scatenato la psicosi, il viceministro della Salute Fazio corregge il tiro: «È un'infezione leggera». Il ministro Sacconi: nessun rinvio per le scuole Roma. Dopo aver scatenatol'allarme parlando di rinvio per l'apertura delle scuole - annuncio per altro subito smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, frena sulla nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere preoccupati né bisogna drammatizzare perché si tratta di una malattia estremamente leggera e benigna che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno per la salute delle persone. È semplicemente un'infezione che si sta propagando e per la quale è normale e giusto che gli Stati debbano lavorare per tenerla sotto controllo». Intanto però, in Italia si registrano dodici nuovi casi e la psicosi cresce. Aumenta anche la richiesta di antivirali e qualcuno ha già disdetto le vacanze all'estero. Secondo Fazio «In Italia l'epidemia finirà nel maggio 2010, e per quella data 4 milioni di persone avranno contratto l'influenza AH1N1, anche se non sappiamo quando ci sarà il picco. Spero che il vaccino sia pronto entro fine ottobre». «Penso che si debba evitare ogni allarmismo e si debba invece tenere alta la guardia nel monitoraggio», dice il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che esclude, comunque, il rinvio dell'apertura delle scuole. de carolis >> 5 21/07/2009

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sacconi getta acqua sul fuoco: si fa troppo allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Il responsabile del Welfare esclude la chiusura delle scuole Sacconi getta acqua sul fuoco: «Si fa troppo allarmismo» di Natalia Andreani ROMA. c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini preregistrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.

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crescono gli alunni calano gli insegnanti allarme del sindacato (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bologna In Emilia quasi 1700 docenti in meno Crescono gli alunni calano gli insegnanti allarme del sindacato «Mai visto tagli di questa portata». Il mondo della scuola si mette già da ora sul piede di guerra e denuncia «una situazione intollerabile», che mette a rischio l´apertura delle scuole a settembre e la sicurezza delle aule, costrette ad ospitare numeri di studenti oltre le soglie minime. Dal prossimo anno scolastico, infatti, la regione Emilia Romagna dovrà fare a meno di quasi 1700 docenti e di circa 500 collaboratori, per una popolazione di alunni che non è certo diminuita ma, anzi, cresciuta di almeno 10 mila ragazzi. «In molte scuole, soprattutto in periferia, si farà fatica ad aprire e chiudere i cancelli» commenta Anna Cicognani, responsabile regionale Cisl Scuola, che in merito alle richieste per il tempo pieno aggiunge che «solo a Bologna sono già 75 quelle che non saranno soddisfatte». I tagli voluti dal Ministro Maria Stella Gelmini colpiranno in regione 2350 persone, tra docenti, bidelli e personale amministrativo, e a soffrire di più saranno soprattutto le superiori. «Molti laboratori non potranno essere aperti, in altri l´attività dovrà essere svolta senza la presenza di un tecnico - spiega Paolo Tomasi, della Flc Cgil - e nelle classi potrebbero essere violate le norme sul numero minimo di alunni, con dirette conseguenze sulla sicurezza». Con il budget previsto per il 2009/2010, in regione i bambini della scuola dell´infanzia potrebbero salire a 29 per classe, mentre alle elementari si arriverebbe anche a 27. I sindacati hanno messo in chiaro le difficoltà già presenti in alcuni comuni di montagna, dove «plessi con 17 uscite - dice Gianfranco Samorì dello Snal (sindacato autonomo dei lavoratori della scuola) - hanno solo 8 bidelli e, non avendo sistemi di videosorveglianza, il controllo è molto difficile». Inoltre, settembre potrebbe regalare brutte sorprese anche oltre mille lavoratori che non vedranno riconfermato il contratto a tempo determinato.

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Conti ad alta velocitàper un binario morto (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Conti ad alta velocitàper un binario morto francesco ferrari Se non ci fosse oggettivamente da mettersi le mani nei capelli, verrebbe voglia di cavarsela con una battuta: di veloce, le ferrovie italiane, sembrano avere soprattutto l'aumento dei costi. Sedici miliardi e cinquecento milioni di euro, secondo i calcoli resi noti ieri dalla Corte dei Conti, separano il progetto originale dell'asse orizzontale dell'Alta velocità (al quale appartengono le tratte Genova-Milano e Milano-Padova), datato 1992, da quello aggiornato al 2006. Sembra inverosimile, eppure in quattordici anni i costi preventivati dalle Ferrovie per fare circolare più velocemente merci e passeggeri nel Nord del Paese sono passati da 15,5 a 32 miliardi di euro. E non è tutto: «La situazione è destinata a divenire ancor più difficoltosa», tanto da mettere a rischio la prosecuzione del progetto, avvertono impietosi i magistrati contabili, a causa della decisione dell'attuale governo di ripristinare i contratti fra Tav e costruttori annullati dal governo Prodi. È presto per capire quanto peserà sull'apertura dei cantieri del Terzo valico il cartellino giallo alzato dalla Corte dei Conti. Certo è che, nonostante le rassicurazioni di parlamentari, ministri e Ferrovie, per l'Alta velocità Genova-Milano, ultima tratta del corridoio europeo 24, da ieri c'è un intoppo in più. E non si può neppure dire che si tratti di un incidente di percorso inatteso. Già due anni e mezzo fa la Commissione lavori pubblici del Senato si era occupata dell'impressionante differenza di costi fra i progetti italiani e quelli del resto d'Europa. Allora Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, si era difeso attaccando: «Perché da noi l'Alta velocità costa tre o quattro volte di più rispetto a Francia e Spagna? Semplice: perché abbiamo troppi vincoli». Vincoli che lo slang burocratese relega alla categoria "interventi di mitigazione ambientale". Lo Stato, in buona sostanza, è tenuto a restituire ai territori ciò che le Ferrovie hanno tolto: strade, verde pubblico, riqualificazione di aree inutilizzate. Piccoli interventi, presi singolarmente. Un'enormità di microspese, alla resa dei conti. E c'è pure - secondo Moretti - chi ne approfitta, enti locali che mettono in atto «complotti per fare aumentare i costi», autorità che ostacolano i progetti con richieste assurde. Tanto da fare raddoppiare, spesso, le spese preventivate. Ma può bastare questa giustificazione per rendere accettabile quanto denuncia la Corte dei Conti? Il dossier a disposizione del Parlamento, e che non deve essere sfuggito ai giudici contabili, è a tratti imbarazzante. I poco più di 560 chilometri di linee ad alta velocità realizzate in Italia fino al 2007 hanno avuto un costo medio di 32 milioni di euro ogni mille metri, contro i 10 milioni della Francia e i 9 della Spagna. Nel caso della Torino-Novara, una delle opere meno difficili sotto il profilo ingegneristico, i costi sono arrivati all'esorbitante cifra di 45 milioni al chilometro, contro i 68 milioni, per esempio, dell'assai più complessa linea Bologna-Firenze. Il ragionamento della Corte dei Conti è chiaro: se questo è il trend, chissà che cosa accadrà nei prossimi anni. Quando, appunto, dovrebbero essere realizzati i pezzi mancanti dell'Alta velocità, come la Genova-Milano. Un avvertimento che non può essere definito certo un urlo nel silenzio. Poco più di un anno fa era stata l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici a fare scattare l'allarme, certificando come l'Alta velocità ferroviaria avesse subìto un aumento dei costi «non giustificato» a causa di «carenze nei progetti, opere compensative richieste e un'impostazione dei rapporti fra imprese costruttrici e Ferrovie sbilanciato a favore delle prime». L'istruttoria dell'Authority era riferita, in quel caso, alle tratte più avanzate dell'Alta velocità: la Roma-Napoli e la Bologna-Firenze. Per la prima opera il costo finale era passato da 2.095 a 4.463 milioni di euro, per la seconda dai 1.053 milioni del 1991 ai quasi 5.000 (riserve comprese) del 2008. Fra le accuse mosse dall'Autorità di vigilanza, una in particolare faceva riferimento alla mancata vigilanza sul fenomeno dei subfornitori, un meccanismo che avrebbe consentito ai general contractor di garantirsi guadagni «eccezionali»: «Sulla linea Roma-Napoli all'impresa esecutrice sono stati corrisposti circa 10 miliardi di lire al chilometro, contro un corrispettivo al contractor di 22 milioni di euro al chilometro», si può leggere nel documento dell'Authority. Da ieri, il dossier Alta velocità si arricchisce di un capitolo in più. Non meno sconfortante di quelli che lo hanno preceduto. francesco.ferrari@ilsecoloxix.it 21/07/2009 giorgio bertone Su queste colonne Enrico Musso sostiene di «non aver paura della meritocrazia» a scuola. Anzi, la difende con un linguaggio da free lance, tagliente, insolito per il pacato, ragionevole senatore ligure del Pdl. Musso non ha ragione. Ha straragione. Con una riserva a latere, che dirò in ultimo. La sua ragione piena non discende tanto dall'interpretazione di qualche migliaio di bocciature in più (su 500.000 maturati) come una svolta epocale, una «vistosa soluzione di continuità con il passato». Discende invece da un fatto ben più portante: la reazione di molti "progressisti" al (parziale) giro di vite. I sottili «distinguo dei maîtres à penser, pronti ad accorrere in soccorso delle presunte vittime di una crudele meritocrazia», come scrive con acuminato e sarcastico pennino il senatore e docente universitario. Aggiungo e rincaro. Molti di questi maîtres sono giunti a deprecare che queste bocciature siano arrivate proprio nell'ultima fase di un percorso, all'esame di Stato. Come dire: suvvia, di colpo, senza neppure un preavviso. Naturalmente se si fosse iniziato in prima liceo avrebbero teorizzato che non si selezionano studenti così giovani. E così via di indignazione in indignazione secondo lo sport più diffuso dell'eterno sociologismo pseudosolidale della sinistra. E forse avrebbe caricato ancor di più l'inaspettato fucile di Musso ricordare che la sinistra in passato e nel presente ha persino teorizzato il "diritto al successo formativo". Che in parole pauperrime significa "promozione garantita", ma che, formulato così, diventa una ideologizzazione antimeritocratica con cui la sinistra non ha mai fatto davvero i conti. Come non ha mai fatto i conti con i ministri suoi, che hanno abolito o confermato l'abolizione degli esami di riparazione, costringendo il timido ma tenace Giuseppe Fioroni a inventarsi le "sospensioni dei giudizi". Né mai li ha fatti con la più disastrosa delle riforme universitarie, il 3+2, di cui subiamo tutti le conseguenze, gli studenti in primis; e il cui responsabile, anzi, è stato ora premiato con un seggio nel parlamento europeo. Proseguendo su questa via, si potrebbe dire a Musso, paradossalmente, che il suo torto è di non aver spinto fino in fondo le sue ragioni. Ma a questo punto c'è una riserva generale non da poco. È davvero convinto, l'unico uomo del Pdl che può vantare una stima assai vasta anche tra gli avversari, se non altro per la sua schiettezza e civiltà culturale, che il ministro Maria stella Gelmini e questo governo siano intenzionati a ripristinare un'equilibrata, efficace meritocrazia? Davvero Gelmini, di cui Musso confessa la totale dipendenza dalle direttive finanziarie, contabili di Giulio Tremonti, vuole e sa come riformare la scuola? Ai suoi tempi il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti fu presentata come un ministro "tecnico". Di quale tecnica docimologica, pedagogica, di quale esperienza scolastica era provvista Moratti, di professione broker? E con quali competenze e quali titoli meritocratici è giunta al dicastero Gelmini? La prima e soprattutto la seconda hanno favorito dei tagli drastici, specialmente nella scuola elementare e media inferiore, là dove servono meno le bocciature e molto di più una laboriosa opera di istruzione di base e di formazione culturale del cittadino, inclusi gli ormai numerosissimi figli di immigrati, che stentano assai a imparare ciò che costituisce il fondamento della vita comunitaria statale, ossia la lingua italiana. E le bocciature qui sono arrivate al 50%. In quest'ultima maturità, dove tra tira e molla, ordini e contrordini (sufficienza nella singola materia? o media dei voti?) Gelmini ha confermato il criterio di ammissione, in quale forma sono stati "ammessi" i privatisti? Forse si è"dimenticata" di loro? Musso denuncia «lo sfascio della scuola e dell'Università, che regalano titoli senza insegnare niente». A fronte di tanto catastrofismo, che dimentica le tante sacche di persone e di gruppi che fanno egregiamente il loro lavoro, non proferisce una parola su scuole e Università private, i famigerati diplomifici, le Università-fantasma che regalano decine di crediti ha chi ha un impiego, in forza di quel solo impiego. Non un verbo sulle Università decentrate, abolire le quali farebbe tra l'altro godere subito l'ilaro-annaspante Tremonti. Nel quadro generale: di fronte a una serie impressionante di atti contraddittori o mancati - un pacchetto sicurezza di cui le ronde sono il fiocco folcloristico e penoso, un condono edilizio preventivo che costringe le Regioni a suicidarsi paesaggisticamente e turisticamente, un condono fiscale camuffato con sotteso uno strisciante condono del falso in bilancio, il lodo Alfano, la paralisi della magistratura anche attraverso lo stop alle intercettazioni, l'uso smodato dell'Abruzzo come palcoscenico del One-man-show, la crisi economica e produttiva, per non dire della crisi di moralità e presentabilità internazionale - di fronte a tutto questo la rigidità autoimposta dei muscoli facciali della Gelmini in tailleur meritofilo, appare come la forzata interpretazione di quella maschera seria e competente che il governo affannosamente ricerca. E il senatore Musso? Ricopre con altri mezzi il medesimo ruolo di salvatore in corner dell'immagine della classe dirigente, che è chiamata a svolgere il ministro? E, come Gelmini, inneggia alla meritocrazia scolastica per sorvolare sui meriti di tanti ministri o parlamentari europei e di tutto il resto delle scelte politiche? Ed è proprio sicuro che i criteri meritocratici dentro il suo partito verranno utilizzati anche nei suoi stessi confronti, riconoscendolo come il professore, professionista e politico serio, intelligente e competente che in effetti è?Giorgio Bertone è ordinario di Letteratura italiana all'Università di Genova. 21/07/2009

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sacconi: nessun allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Attualità Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre di Natalia Andreani ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di persone che vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto l'apposito numero verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio. Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. «Senza vaccinare l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario alla Salute. Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini preregistrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.

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Il virus di Fazio nel governo (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

INFLUENZA. LA NOMINA A MINISTRO CI SARÀ, MA STAVOLTA HA RISCHIATO GROSSO Il virus di Fazio nel governo Forse le voci che danno per compromessa la nomina di Ferruccio Fazio a ministro della Salute, dopo l'incauta uscita sul rinvio dell'inizio dell'anno scolastico a causa della pandemia influenzale del virus H1N1,finiranno con un nulla di fatto. Il procedimento è troppo avanti per essere arrestato, a meno di una decisa (decisissima) volontà politica. L'allarme sul prolungamento della chiusura delle scuole ha suscitato la reazione innanzitutto del ministro competente, Mariastella Gelmini, poi di quello della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e infine del "superiore" di Fazio, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Questo quanto emerso pubblicamente. Ma le reazioni private, soprattutto del ministro dell'Istruzione, sarebbero state veementi: ha alzato il telefono e chiamato - "furente", dicono alcune ricostruzioni - direttamente il presidente del Consiglio. Questo è il particolare che fa dire ad alcuni che «questa volta Fazio ha fatto un passo falso». «Questa volta», perché già in altre occasioni il ministro in pectore avrebbe creato tensioni. Si parla di audizioni sull'alcol e sulle droghe nelle quali si sarebbe fatto trovare impreparato sui Sert, ma soprattutto di un'audizione sulle cure palliative durante la quale avrebbe «urlato e sbattuto i pugni sul tavolo» scontrandosi con la sua maggioranza e con il presidente della commissione Affari sociali Giuseppe Palumbo, che a fatica aveva raggiunto un accordo con il Bilancio. Risultato: stop e ripartenza da zero. I maligni dicono che la Gelmini, per quanto ascoltata dal Berlusconi, non riuscirà a scalfire la benevolenza del premier per Fazio, che vanta un suo amico personale nell'entourage del Cavaliere, Alberto Zangrillo, il suo ascoltatissimo medico personale. 21/07/2009

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Sull'allarme pandemia difendo Fazio. Ecco perché (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Sull'allarme pandemia difendo Fazio. Ecco perché Rassicurare? C'è la tentazione di vendere sicurezze fasulle, pensando più alle convenienze politiche che alle conseguenze per il Paese. Ma con l'H1N1 non funziona: la sottovalutazione è pericolosa quanto l'allarmismo. di Anna Meldolesi La trasparenza e la tempestività con cui il potere politico sceglie di parlare dei rischi di un nuovo virus e delle possibili contromisure non sono solo indicatori dello stato di salute di una moderna democrazia. Sono prerequisiti fondamentali per la gestione di una pandemia. La comunicazione del rischio in tempi pandemici, infatti, influenza il comportamento delle persone, che a sua volta influenza la velocità di diffusione dei virus e il loro impatto sulla salute pubblica. Fazio può non piacere e recentemente si è meritato qualche serio rimprovero dalla comunità scientifica. Il fatto che all'ultimo momento la ricerca con le cellule staminali embrionali sia scomparsa dal bando per i finanziamenti è grave e soprattutto lo è il fatto che Fazio non si sia assunto la responsabilità di questa decisione, né abbia offerto spiegazioni credibili su quanto è accaduto. Ma qui parliamo di altro: di una pandemia e della tentazione di vendere sicurezze fasulle in tempi incerti, pensando più alle convenienze politiche immediate che alle conseguenze per il paese. Dopo che Fazio ha ipotizzato un'apertura ritardata dell'anno scolastico, infatti, il ministro Gelmini ha preso le distanze, quindi è arrivata la sicumera di Brunetta, infine la proposta shock di Calderoli: su una materia così delicata dovrebbe parlare solo il premier. Ovviamente per rassicurare gli italiani. Forse il metodo Berlusconi ha una logica in campo economico: spargendo ottimismo a piene mani, anche a dispetto delle evidenze, si può sperare di incoraggiare la ripresa. Ma con i virus non funziona. Gli esperti internazionali sono ancora in disaccordo su molte cose, ma sulla filosofia di fondo il consenso è chiaro: la sottovalutazione è pericolosa quanto l'allarmismo. I virus influenzali sono per natura imprevedibili, dunque ci troviamo potenzialmente di fronte a 3 scenari. Numero uno: la nuova influenza potrebbe rivelarsi così leggera che ci accorgeremo a malapena di vivere la prima pandemia del terzo millennio. Numero due: potrebbe avere un tasso di mortalità e delle manifestazioni cliniche simili all'influenza stagionale, che è una malattia tutt'altro che banale. Limitarsi a dire "tranquilli, è come una banale influenza" è fuorviante per diversi motivi. Se il numero delle persone destinate a contrarla è maggiore, perché la gran parte dell'umanità non ha mai incontrato un virus simile, lo sarà anche il numero assoluto delle vittime (spesso giovani e in buona salute). Per non contare il fatto che se il nuovo ceppo dovesse circolare insieme all'influenza stagionale anziché rimpiazzarla, ci troveremmo con il doppio dei problemi. Numero tre: il virus potrebbe diventare più aggressivo. Per dirla con Peter Sandman, noi dobbiamo temere il terzo scenario, prepararci per il secondo e sperare nel primo. Ed è bene chiarire che le misure di distanziamento sociale, a cominciare dalla chiusura temporanea delle scuole, possono essere utili anche nel secondo scenario. Si valuta che una sospensione delle attività scolastiche fino a 4 settimane sia un'opzione da tenere in considerazione per le pandemie la cui severità è di categoria 2 (mortalità da 0,1 a 0,5%). Con una percentuale di decessi ancora traballante ma vicina allo 0,1%, e la necessità di rallentare la corsa del virus in attesa di un vaccino, l'ipotesi di Fazio è tutt'altro che fantascientifica e la decisione per risultare efficace andrebbe presa prima che la diffusione si impenni. L'errore di Fazio non è stato neppure quello di aver parlato pubblicamente anziché nel chiuso di una riunione, perché preparare oggi le persone all'evoluzione futura delle emergenze è il miglior modo per evitare di scatenare il panico domani. I suoi problemi nascono dal fatto che si è comportato come un normale ministro della salute in un paese anormale, in cui le apparenze contano molto più della sostanza. Probabilmente Palazzo Chigi avrebbe preferito un comportamento alla Storace, che in pieno allarme influenza aviaria sorvolava le oasi in cui erano stati trovati i primi cigni infetti. Troppo interessato ad apparire padrone della situazione per preoccuparsi del fatto che il passaggio del suo elicottero avrebbe contribuito a disperdere gli uccelli favorendo la diffusione del virus. 21/07/2009

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Scuole libere sul maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag: 13 autore: di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti della direttiva Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scuole libere sul maestro unico Scelto in autonomia e in base alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata nei prossimi giorni ai direttori scolastici regionali e ai presidi. È l'ultimo atto della riforma della scuola dell'infanzia, elementare e media, con cui il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, fornisce indicazioni operative sul fronte pedagogico e organizzativo necessarie all'avvio del nuovo anno. In primo piano, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, la disciplina del maestro unico, uno dei cavalli di battaglia della scuola targata Gelmini che tante polemiche aveva scatenato al suo annuncio. Annuncio che avvenne con un decreto legge, il 137/2008, accusato da opposizione e sindacati di avere l'unico obiettivo di contribuire in modo decisivo a quella riduzione della spesa per l'istruzione prevista dalla manovra estiva, ovvero dal decreto 112/2008. «C'è bisogno di una figura unica di riferimento per i bambini delle elementari, è un bisogno pedagogico», aveva replicato il ministro spiegando perché andava sostituito il modello dei moduli, che vede tre insegnanti su due classi, con quello dell'insegnante unico per classe. Ora l'atto di indirizzo, dopo limature e addolcimenti che vanno avanti da un anno a colpi di regolamenti, pareri del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e del Consiglio di stato, mette nero su bianco che il modello della riforma non è affatto vincolante, che il maestro unico è certamente consigliato, ma non vi è nessun obbligo di sceglierlo. Il tempo scuola a settembre potrà essere articolato sul maestro unico, e dunque con 24 ore di lezioni settimanali, ma anche su 27, 30 e 40 ore. Tutti modelli che confluiscono in un progetto pedagogico rinnovato, in cui il maestro unico va privilegiato ma nel rispetto dell'autonomia della scuola e delle scelte delle famiglie. Insomma, nessuna imposizione dall'alto, è la rassicurazione, le scuole sono libere di definire il programma scolastico secondo la propria valutazione. È l'autonomia la chiave di volta, così come suggerito da ultimo dal Consiglio di stato (si veda IO di martedì scorso) nella delibera con cui ha dato il via libera al decreto su scuola dell'infanzia e primaria.L'unico paletto, questo sì invalicabile, è rappresentato dall'organico assegnato, prima a livello regionale, poi provinciale e poi scolastico. Insomma, liberi di scegliere il modello che si preferisce, ma senza sforare le dotazioni assegnate. Che risentono dei tagli al personale (circa 43 cattedre in meno il prossimo anno) ma anche delle scelte comunicate dalle famiglie al momento della prescrizione. Alle scuole il compito di venirne a patti.

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Trastevere bacchetta i pelandroni (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag: 15 autore: Franco Bastianini Omissioni&colpe Trastevere bacchetta i pelandroni Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di supplenza Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali ed amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il decreto ministeriale n. 131 del 13 giugno 2007.È un richiamo, cortese nella forma ma duro nella sostanza, ad essere tempestivi nella comunicazione dei dati dei contratti di supplenza, quello giunto con ordinanza n. 48 dell'8 maggio 2009 e della cui esistenza si è venuti a conoscenza solo nei giorni scorsi.Ai fini del costante e tempestivo aggiornamento dei dati indispensabili per il regolare funzionamento della procedure informativa di visualizzazione delle graduatorie di circolo e di istituto prevista, appunto, dal citato articolo 7 le scuole, si legge tra l'altro nell'ordinanza, le istituzioni scolastiche devono comunicare al sistema informativo le notizie richieste il giorno stesso della stipula del contratto e dell'assunzione in servizio del supplente. Analogamente devono essere acquisite al sistema le rinunce, la mancata assunzione in servizio e l'abbandono del servizio da parte del supplente.Tenuto conto, si legge infine nell'ordinanza, che dall'omessa puntuale applicazione delle predette procedure, ed in particolare della omessa annotazione del contratto possono derivare gravi pregiudizi sia ai diretti interessati che alle istituzioni scolastiche, il ministro Gelmini richiama la personale attenzione dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi sulle responsabilità disciplinari, civili e contabili che possono scaturire dai comportamenti omissivi, responsabilità, si sottolinea, che saranno perseguite puntualmente. Emanata al termine delle attività didattiche del corrente anno scolastico, i richiami contenuti nell'ordinanza appaiono chiaramente rivolti ai futuri comportamenti piuttosto che a quelli del passato, considerazione questa che certamente non sana le inadempienze già registrate e non impedisce al supplente o all'aspirante tale che abbia subito un danno di chiedere il risarcimento.

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Maturità 2009, è sempre la stessa (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag: 14 autore: di Emanuela Micucci Il ministro: il maggior rigore è un bene per i ragazzi. Bastico (Pd): questi risultati un insuccesso Maturità 2009, è sempre la stessa Il numero dei bocciati è in linea con il trend degli ultimi anni Maturità amara, 15mila studenti non la passano. Tanti sarebbero bocciati all'esame di stato, secondo i dati non ancora definitivi rilevati dal ministero dell'istruzione. Un aumento di 3 mila maturandi che non ha ottenuto il diploma di licenza superiore. Si passerebbe così dal 2,5% del 2008 all'attuale 3,1%. Percentuale tuttavia in linea con gli ultimi anni. Anzi, inferiore di qualche decimale rispetto al 2006, quando i bocciati furono il 3,3%, e addirittura dimezzata rispetto al 6,6% dell'anno successivo. Era il 2007 e l'allora ministro Beppe Fioroni commentava il raddoppio in un solo anno dei bocciati alla maturità come «un cambiamento di rotta che ha aiutato a rendere l'esame più serio e credibile». Rigore e merito, gli stessi che oggi sottolinea il ministro Mariastella Gelmini. «Siamo tornati», dichiara, «ad una scuola che distingue tra persone che studiano e persone che non studiano. Tra persone che si comportano bene e persone che non si comportano bene. Una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa il bene del ragazzo». Ma è sul voto in condotta che pesa l'effetto Gelmini. Quasi una strage. Tra medie e superiori circa 10 mila studenti sono stati bocciati per il 5 in condotta: 6.500 alle superiori e 3 mila alle medie. Nei licei il numero più basso con lo 0,1%, che sale allo 0,4% nei tecnici e nell'istruzione artistica. Impressiona il dato degli istituti professionali: da qui arriva la metà degli studenti bocciati per la condotta (3.000) e qui oltre il 50% dei ragazzi risulta bocciato (23%) o con giudizio sospeso (30,8%). Non va meglio ai tecnici e agli istituti d'arte con il 16% di alunni che dovrà ripetere l'anno. Più bravi i liceali. Nel complesso, però, l'aumento dei bocciati alle superiori è lieve. Si impennano invece gli studenti con debiti: circa 3.000 in più del 2008, il 23%. Il numero più alto ai tecnici (31,6%), seguiti dall'istruzione artistica (31,1%). Al classico dovranno recuperare una o più insufficienze il 22% degli alunni, allo scientifico il 25,4% e al linguistico il 24,7%. Il giro di vite si consuma soprattutto alle medie. Raddoppiano gli studenti non ammessi agli esami di terza media: dal 2.1% dal 2007 al 4.4% di quest'anno. In totale i bocciati alle secondaria inferiore sarebbero 12mila in più rispetto al 2008. La matematica continua a essere la bestia nera degli studenti italiani anche all'esame di terza media. Dove non hanno raggiunto la sufficienza nella materia circa il 22% dei ragazzi e si aggiudica 10 solo il 9,8%, quasi il doppio però degli eccellenti in italiano (4,9%). Non va meglio con le lingue straniere. Gli alunni delle paritarie conseguirebbero gli esiti migliori. «La bocciatura, soprattutto alla fine del percorso di studio», afferma Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd, «è un insuccesso del singolo ma anche della scuola che non ha raggiunto il proprio obiettivo formativo». Sul fronte sindacale, lo Snals valuta positivamente i dati che, al contrario, per la Cgil rischiano di produrre nuova dispersione. Diverse anche le razioni degli studenti. Pollice verso dall'Usd. Plauso dal movimento giovanile del Pdl. Il direttore dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia, Giuseppe Colosso, parla di «un piccolo segnale di maggiore rigore». «Se i dati restassero questi», sottolinea il preside del classico Michelangelo di Firenze, Massimo Primerano, «saremmo più o meno nella norma degli ultimi anni». Per il direttore regionale toscano Cesare Angotti, «per restare in Europa dobbiamo accettareti, dopo il lassismo degli ultimi tempi, più rigore e serietà».

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Convalescenza salva dai tagli di stipendio (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Lettere data: 21/07/2009 - pag: 18 autore: Sara Bruzzone Roma Alessandra Salerno Nicola Mondelli Eleonora Montenegro Modena Franco Bastianini L'ESPERTO RISPONDE/ L'applicazione delle norme sulle assenze Convalescenza salva dai tagli di stipendio Ma a patto che sia legata al ricovero ospedaliero Un'assenza dal lavoro per convalescenza può non comportare la decurtazione dello stipendio solo se, allo stato dei fatti, è legata a un ricovero ospedaliero. Ma il medico di base non è tenuto a precisarlo nel certificato di malattia che l'insegnante consegna alla propria scuola. E così il dirigente scolastico è costretto a desumere che si tratta di una convalescenza non soggetta a decurtazione -perché legata strettamente al ricovero- dai certificati che rilascia l'ospedale al momento delle dimissioni. Quali sono le condizioni perché una assenza per malattia attestata dal medico curante successiva ad un ricovero ospedaliero non sia sottoposta alle riduzioni previste dall'articolo 71 della legge 6 agosto 2008, n. 133? Può il dirigente scolastico pretendere che nel certificato il medico dichiari che il periodo di assenza è a titolo di convalescenza dopo un ricovero ospedaliero? Il mio medico si rifiuta di rilasciare tale dichiarazione. Chi ha ragione? Come devo comportarmi?Un periodo di assenza per malattia richiesto dal medico curante non va considerato rientrante tra quelli soggetti alle riduzioni solo se trattasi di un periodo di convalescenza ritenuto necessario dopo un ricovero ospedaliero. Un certificato medico attestante una qualsiasi infermità riscontrata nel paziente non può di per sé essere utile a tale fine. Sotto questo aspetto è legittimo che il dirigente la consideri semplice malattia con le conseguenti riduzioni. A mio avviso il medico di base non è, peraltro, tenuto a specificare che trattasi di un periodo di convalescenza conseguente post ricovero ospedaliero. Il periodo di assenza per malattia richiesto dal medico curante può essere considerato dal dirigente scolastico alla stregua di un periodo di convalescenza se tale periodo si desume dalla certificazione che rilascia il medico dell'ospedale all'atto delle dimissioni del paziente. Un periodo di convalescenza post ricovero non può che essere strettamente legato alle cause che hanno reso necessario il ricovero. Se così non fosse, una qualsiasi indisposizione verrebbe fatta rientrare tra le assenze per malattia non soggette a riduzione, raggirando in tal modo la lettera e lo spirito della norma, norma che per altri aspetti appare troppo fiscale e profondamente ingiusta per quanti si assentano dal servizio per malattia reale.Franco BastianiniPunteggi, spostarli è un'astrazioneSono un'insegnante precaria. Ho letto sul numero di Italiaoggi del 9 giugno scorso della possibilità di spostare liberamente il punteggio del servizio da una graduatoria all'altra. Vorrei sapere se e quando è possibile chiedere questo spostamento, se dipende da un decreto ministeriale, da un ricorso o è possibile in qualsiasi momento.La normativa non prevede tale possibilità, sebbene la giurisprudenza amministrativa abbia più volte accertato la illegittimità di tale preclusione. Il ricorso è astrattamente possibile fermo restando il rispetto dei termini di legge.Antimo Di GeronimoContratti di disponibilità ancora chimeraHo letto su ItaliaOggi del 14 luglio 09 dei «cosidetti contratti di disponibilità». In possesso della laurea specialistica e non abilitato, nel corso dell' anno scolastico 2008/2009 ho sottoscritto un contratto atipico relativo ad una supplenza annuale fino al 30/6/09. Qualora si concretizzasse tale progetto, avrò diritto alla corsia preferenziale nell'accesso alle supplenze brevi e, nei periodi non coperti da prestazione, ad un accesso immediato all'indennità di disoccupazione?Aurelio Cannella SciaccaI cosiddetti contratti di disponibilità, quelli annunciati dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, non risultano essere ancora vigenti per il personale della scuola. Non risultano infatti essere state emanate disposizioni nel senso da lei auspicate, disposizioni che dovrebbero essere inserite nel decreto anticrisi alla camera.Richiesta recupero, illegittima per fatti logistici Sono una docente di materie letterarie. Ho effettuato per il corrente anno scolastico 2008/09, nella scuola in cui insegno, come da delibera degli organi competenti, ore di lezione della durata di 50 minuti ognuna. Il nuovo dirigente scolastico ha invece disposto che entro l'ultimo giorno di lezione ciascun docente dovesse effettuare un recupero pari a 160 minuti per settimana, per un totale di 70 ore di lezione. Non potendo sottrarmi a tale obbligo, ho effettuato le 70 ore richieste! Ritengo tuttavia che essendo stata, per giustificati motivi, assente dal lavoro per quattro settimane, benché retribuita, non dovessi effettuare le 10 ore di recupero (160x4) corrispondenti a tale periodo. Avendole però, come dicevo prima, effettuate, ora ne chiedo il pagamento. Il dirigente scolastico, dal canto suo, non è d'accordo. Qual è il suo parere?Poichè nel quesito non è stata indicata la causa della riduzione dell'orario di lezione a 50 minuti, una risposta alle sue domande non è possibile. Posso solo ricordarle che nessuna richiesta di recupero dei 10 minuti è legittima se la riduzione è stata determinata esclusivamente da situazioni logistiche o ambientali. Post ricovero, malattia senza riduzioniSono una Dsga (direttore servizi generali e amministrativi) di ruolo dal primo settembre del 2007 (ruolo ottenuto con concorso pubblico per titoli ed esami). Premetto che in data antecedente a tale mansione ero dipendente «ministeriale» di ruolo e che alla data del 31 agosto 2007, avendo maturato tra pubblico e privato più di 40 anni di contributi e grazie e per effetto dell'allora legge Maroni sul cumulo tra pensioni e stipendio, ho potuto accettare la nomina di direttore e divenire pensionata dal comparto ministeri. Se l'emendamento al decreto anticrisi che prevede il pensionamento forzato dei dipendenti pubblici con 40 anni di contributi dovesse essere approvato, la sottoscritta (nata nel marzo del '46) rientrerebbe nei licenziabili oppure, dato che non ha ancora raggiunto i 65 anni di età, anche nell' anno scolastico 2010/2011 potrà rimanere in servizio? Maria IsmeldaNovaraLa condizione di pensionata non può costituire, a nostro avviso, un elemento di preclusione per l'assunzione di un incarico in altra pubblica amministrazione, come nel caso in quella scolastica. Le disposizioni che saranno contenute nella legge di conversione del decreto legge anticrisi- relative alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro al compimento del 40° anno di contribuzione - non potranno infatti trovare applicazione nei confronti di chi è già in pensione. La lettrice, sempre anostro avviso, potrà continuare a prestare servizo nella scuola fino al compimento del 65° anno di età .Nicola Mondelli

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Ecco i test professionali (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag: 14 autore: Emanuela Micucci Modello Lombardo Ecco i test professionali Al termine dei corsi triennali di formazione Tutto in una mattina. Quattro ore, una a materia. E una serie di domande per verificare le competenze in italiano, matematica e scienze, informatica e inglese degli studenti. Queste le caratteristiche della prova multidisciplinare, svolta da 5 anni dalla regione Lombardia a conclusione dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale. Una prova che si propone come modello sul piano nazionale. Dai prossimi anni, infatti, verrà utilizzata anche negli istituti professionali lombardi che decideranno di erogare la qualifica triennale regionale, aderendo alle possibilità offerte dall'intesa fra Miur e regione Lombardia del 16 marzo 2009. In attesa dell'introduzione anche per la maturità di una prova nazionale standardizzata esterna, anunciata dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini con l'avvio della riforma della scuola superiore. Il punto di partenza può essere il metodo messo a punto in Lombarda dal 2005. Due le caratteristiche peculiari. La prova multidisciplinare è comune a tutti i percorsi e relativa all'area delle competenze di base. La regione la elabora e la invia agli istituti con la tabella di soluzione con punteggi e pesi dei diversi item. «La prova permette», spiega Ada Fiore della direzione generale regionale, «la valutazione degli apprendimenti dell'allievo anche dell'interno sistema, attraverso un monitoraggio che non incide sul rilascio della qualifica». Inoltre il punteggio assegnato dalla prova multidisciplinare influisce per il 30% sul voto finale. Un altro 30% è assegnato al percorso precedente dell'alunno. Mentre dal colloquio orale dipende il restante 10%. C'è poi un bonus del 5% a disposizione della commissione d'esame per meriti particolari. Per un voto massimo di 100. Lo stesso bonus e lo stesso punteggio che ora possono essere assegnati nell'esame di stato. Cambiano invece le percentuali della maturità: il 45% del punteggio totale dipende dalle 3 prove scritte, il 30% dall'orale e il 25% dal credito scolastico. Ma è la mancanza di una prova esterna standardadizzata all'esame di stato la differenza maggiore con la qualifica professionale lombarda. Una lacuna valutativa che stanno colmando molti sistemi scolastici internazionali, mentre per ora in Italia una prova nazionale, quella Invalsi, è presente dal 2008 solo all'esame di terza media.

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Sezioni primavera In attesa 1.500 famiglie (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Sezioni primavera In attesa 1.500 famiglie --> In Bergamasca oltre 50 le classi speciali per bimbi di 2-3 anni Per il via libera manca l'ok della conferenza Stato-Regioni Martedì 21 Luglio 2009 CRONACA, pagina 15 e-mail print Millecinquecento famiglie bergamasche stanno aspettando col fiato sospeso di sapere se a settembre partiranno le «sezioni primavera» cioè le sezioni speciali di scuola d'infanzia per bambini dai 24 ai 36 mesi che si sono rivelate la miglior sperimentazione di servizi per l'infanzia degli ultimi anni. Manca infatti ancora l'accordo della conferenza Stato-Regioni che avrebbe dovuto riunirsi il 6 luglio. Ora si spera che l'accordo possa essere raggiunto entro la prossima settimana. Il 15 luglio è stato pubblicato il Dpr 89/2009 che contiene anche la riconferma delle «Primavera» per l'anno scolastico 2009-2010, già previste dalla circolare 4 del gennaio 2009. Le sezioni primavera, che costano alle famiglie meno della metà della retta di un nido, sono state varate come sperimentazione nel 2007-2008 con un finanziamento di 30 milioni di euro dal governo Prodi per iniziativa del ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Si tratta di classi di 20 bambini fra i due e tre anni che vengono aggregate alle scuole d'infanzia, ma che sono attrezzate con personale adeguato per poter seguire i piccolissimi. Al cambio di governo, il ministro Gelmini lo scorso anno ha autorizzato il proseguimento della sperimentazione e alcune Regioni, tra le quali la Lombardia, che ci ha messo 2 milioni di euro, sono entrate in gioco direttamente, ritenendo valido il servizio. Il 60% delle sezioni primavera sono state aperte presso scuole d'infanzia della Fism, la federazione degli istituti cattolici, e proprio la Fism aveva dato l'allarme dopo la mancata riunione di inizio luglio della Conferenza Stato-Regioni. Nella Bergamasca le sezioni primavera sono oltre cinquanta e nel complesso hanno riscosso la piena soddisfazione dei genitori. Al primo gruppo di scuole pioniere nel 2007 se ne sono aggiunte altre lo scorso anno e un terzo gruppo è pronto a partire a settembre. «Lo scorso anno - spiega il presidente regionale Fism e provinciale Adasm, Casimiro Corna - alcune scuole sono partite anche senza finanziamento e lo stesso meccanismo si ripeterà quest'anno, le scuole lo sanno perché non è probabile che i finanziamenti, comunque sia, aumentino, mentre aumentano le sezioni. L'importante è che la Conferenza Stato-Regioni si riunisca e dia il via libera almeno entro la fine di luglio, perché le famiglie devono sapere se a settembre potranno contare su questo servizio che, soprattutto in Lombardia, ha avuto un grande successo. Fino a oggi non abbimo notizia di convocazioni e questo ci preoccupa molto perché, sia le famiglie sia i gestori, devono avere il tempo di organizzarsi». A livello nazionale sono state aperte 1.362 sezioni Primavera che interessano 20.000 famiglie e 2.000 docenti. Oltre alle Primavera il Dpr 89/2009 del 20 marzo scorso entrato in vigore il 15 luglio regola anche gli anticipi di iscrizione alla scuola dell'infanzia e secondo i calcoli del ministero circa 30.000 bambini in più potrebbero iscriversi al primo anno della scuola d'infanzia portando per la prima volta a un milione i bambini iscritti alle statali: nell'anno scolastico appena concluso gli iscritti erano 978.302 iscritti. A gennaio 2009 la circolare n. 4 sulle iscrizioni permetteva l'iscrizione a settembre anche ai bambini che compiranno tre anni entro il 30 aprile 2010. La Corte dei Conti ha recentemente approvato l'articolo 2 del Regolamento che tratta della scuola dell'infanzia con riferimento agli anticipi, alle sezioni primavera e alle iscrizioni di bambini di due-tre anni nelle piccole scuole di montagna, ha cioè riconfermato l'impianto dello scorso anno. Susanna Pesenti 21/07/2009 nascosto-->

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Disastrosa cura dimagrante per la scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Disastrosa cura dimagrante per la scuola Addio tempo pieno e tre «i». Bastico (Pd): «Tagli senza riforme» Tempo pieno addio. Scompaiono le compresenze che consentono ai bambini di essere protagonisti del loro apprendimento. Niente più inglese alle elementari e riduzione drastica delle tre i (italiano, informatica, inglese) alle scuole medie. Questo e molto altro accadrà dal 15 settembre prossimo, quando i genitori riaccompagneranno a scuola i loro figli. «Il Ministro Gelmini - ha spiegato l'altra sera a Rosso di Sera per il Partito Democratico, la senatrice Mariangela Bastico, responsabile nazionale della scuola per il Pd - non ha prodotto alcuna riforma, ma solo tagli. Le risorse risparmiate verranno utilizzate come bonus da erogare alle famiglie che iscriveranno i loro figli alle scuole private. La scuola della Gelmini mantiene le condizioni di disparità tra chi ha le capacità e le possibilità economiche e che non ne ha, mentre una scuola di qualità sa valorizzare le differenze e dare a tutti una chance». La scuola italiana, ha spiegato Bastico dati alla mano, non gode di buona salute: «I nostri bambini a nove anni, secondo i parametri Ocse Pisa, si collocano al quinto posto nella scala internazionale, mentre a 15 anni gli studenti crollano al 37esimo posto. E' vero, la scuola va migliorata, ma non attraverso le bocciature. Una scuola che boccia non è di qualità. La scuola finlandese ad esempio, che è la migliore in tutte le statistiche internazionali, è quella che boccia di meno. Di educazione alla legalità, al rispetto e alla responsabilità: di questo dovrebbe occuparsi una scuola moderna». A livello nazionale, sono stati diecimila i ragazzi non ammessi all'esame di terza media. «Il rischio - prosegue Bastico - è aggiungere questi ragazzi ai 35mila che abbandonano la scuola, prima della licenza media. Si nega così il diritto allo studio». Silvia Siano

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Per le scuole nessuna decisione (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Era stato lui ad ipotizzare il rinvio dell'apertura. Entro maggio 2010 in Italia stimati 4 milioni di contagi «Per le scuole nessuna decisione» Il viceministro Fazio sulla nuova influenza: niente allarmi ingiustificati I primi vaccini per soggetti a rischio e operatori dei servizi E' arrivato a Ferrara per inaugurare il nuovo Centro di Medicina dello Sport ma le prime domande dei giornalisti, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, le ha ricevute sull'epidemia di influenza che ora sta mettendo in agitazione anche le autorità sanitarie europee. Fazio, che aveva già messo in fibrillazione il mondo della scuola ipotizzando l'apertura posticipata degli istituti e innescando l'immediata smentita del ministro Gelmini, ieri è stato molto prudente sulla questione. «Non è stata presa nessuna decisione su questo punto - ha detto - perchè la pandemia non è ancora arrivata in Italia. Non è il momento di considerare problemi di chiusura o ritardata apertura delle scuole». La dichiarazione è stata fatta dopo una chiacchierata col ministro Gelmini, il che sembra escludere per ora modifiche ai calendari scolastici. L'esponente del governo ha ricordato che secondo le previsioni dell'Istituto superiore della Sanità alla fine della pandemia, prevista per maggio 2010, in Italia avranno contratto il virus circa 4 milioni di persone. Una previsione che porta l'attenzione generale sulla disponibilità di un vaccino contro il virus H1N1. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre - ha precisato il viceministro - saranno vaccinate le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali». L'obiettivo però non è vaccinare «tutta la popolazione - ha proseguito - ma limitare la somministrazione a strati limitati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010». L'ultima parte del botta e risposta coi giornalisti è stato dedicato all'allarmismo, in questo momento «ingiustificato. Innanzitutto - ha argomentato - perchè l'influenza è clinicamente molto leggera. Poi perchè con l'Oms e gli altri Paesi abbiamo sotto controllo la situazione, sia nel presente, sia in prospettiva. Sarebbe sbagliato dire che non verrà, ma si deve sottolineare che per come si sta evolvendo non c'è nessun rischio particolare. Mio figlio è partito stamane per il Sudamerica, se fossi realmente preoccupato non ce lo manderei». L'assessore regionale alla Salute Giovanni Bissoni ha insistito su un punto: il coordinamento delle Regioni col ministero, «che funziona bene. Nei Paesi dove c'è un servizio sanitario forte i rischi sono limitati. Resta però la questione del costo sociale, cioè la perdita delle giornate di lavoro».

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Sacconi: Nessun allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia Pavese, La) (Trentino) (Alto Adige) (Citta' di Salerno, La) (Gazzetta di Reggio) (Gazzetta di Modena,La)

Argomenti: Scuola

Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre di Natalia Andreani ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di persone che vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto l'apposito numero verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio. Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. «Senza vaccinare l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario alla Salute. Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini preregistrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.

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Cala la fiducia in Berlusconi il premier scende sotto quota 50 (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA - Silvio Berlusconi perde 4 punti secchi in 60 giorni e va sotto il 50%. E' il dato più eclatante del sondaggio mensile Ipr Marketing sulla fiducia degli italiani nel premier, nel governo e nei partiti. Dopo un mese di intervallo dovuto alla scadenza elettorale delle europee e delle amministrative, il rilevamento per Repubblica.it fornisce un nuovo responso. In mezzo, oltre al voto che ha premiato in modo non travolgente il centrodestra ci sono stati altri due fatti: il dispiegarsi dello scandalo delle escort in tutta la sua evidenza e l'innegabile successo del G8 dell'Aquila. Entrambi, probabilmente hanno inciso. Vediamo come. GUARDA LE TABELLE Il premier. Per la prima volta da quando è al governo (maggio 2008) la fiducia in Silvio Berlusconi scende sotto il 50%. La metà del campione interpellato, infatti esprime "poca" o "nessuna" fiducia nel premier, mentre il 49% si dichiara "molto" o "abbastanza" fiducioso nel Cavaliere e nel suo operato. L'1 per cento è senza opinione. Lo scorso maggio, Berlusconi raccoglieva il 53% di consensi contro un 46% di "sfiducia". Significa che 4 italiani su cento gli hanno voltato le spalle: uno spostamento piuttosto notevole in un panorama nazionale che non si muove molto facilmente. Nel maggio del 2008, appena insediato al governo, il premier era partito dal 53% di "fiduciosi" contro il 46% di pareri negativi. Da lì, per alcuni mesi è salito fino a un picco impressionante del 62% (ottobre). Poi si è assestato tra il 58% e il 56% per alcuni mesi. A marzo (primi "fuochi" del caso Noemi) era sceso al 52%, ad aprile era risalito al 56% e a maggio era tornato al 53%. Ora la caduta sotto quota 50%. Probabile, che lo scandalo delle escort abbia inciso pesantemente e che l'Aquila abbia forse frenato un'emorragia che poteva essere peggiore. OAS_RICH('Middle'); Il governo. E, paradossalmente, l'esecutivo va quasi meglio del suo premier. Il governo, infatti, (che da diversi mesi viaggia sotto quota 50%) è rimasto fermo al 44% di maggio con un 52% di interpellati che esprimono "poca" o "nessuna" fiducia e un 4% di indecisi. In uno scenario di "one man show" cui lo stesso Berlusconi tende a ridurre pubblica amministrazione e politica, la cosa non è priva di significato. I ministri. Che il G8 dell'Aquila abbia inciso in positivo, lo dimostrano gli ottimi risultati di Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, le due "ministre" che hanno fatto gli onori di casa alle "first lady" durante il G8. Se, per Gelmini (3 punti in più a quota 42% degli interpellati che esprimono molta o abbastanza fiducia) potrebbero aver inciso i segnali di severità che vengono dalla scuola, per Carfagna (5 punti in più, a quota 54% di fiduciosi) non si vedono altri momenti di visibilità se non quelli legati al G8. Molto bene anche Claudio Scajola, responsabile delle attività produttive (la sua crescita è di 4 punti a quota 52%), protagonista (insieme a Tremonti, fermo al quarto posto col 58%) del pacchetto anticrisi e, in particolare della norma sulla detassazione degli utili reinvestiti dalle imprese. In testa alla classifica dei ministri restano (senza spostamenti) Maurizio Sacconi (welfare) e Roberto Maroni (Interni) con il 63% e il 60% di fiducia. Angelino Alfano (Giustizia) perde 3 punti e scende a quota 60% pur mantenendo il terzo posto. Probabile che, nel suo caso, incida il testo sulle intercettazioni che ha suscitato anche la forte preoccupazione del capo dello Stato. Tra gli altri, perdono terreno: Matteoli (tre punti, forse riconducibili alla strage ferroviaria di Viareggio), Bondi (2 punti, il più duro nella difesa del premier), Fitto e Prestigiacomo (2 punti) e Vito (un punto, sempre saldamente in coda alla classifica). I partiti. Il Pdl sembra seguire la sorte del suo leader. In una situazione postelettorale (e, quindi, di scarso movimento) il Popolo della Libertà scivola in terreno negativo. La perdita di fiducia si misura in 4 punti: dal 50% al 46%. La principale forza di centrodestra era già stata sotto quota 50%, ma mai così in basso. Molto bene la Lega Nord che recupera 3 punti e risale a quota 32%. Fermi l'opposizione: Idv al 41%, Udc al 34% e Pd al 33% nonostante, si potrebbe dire, la tormentatissima situazione precongressuale del partito di Franceschini. (21 luglio 2009

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Pdl, il gruppo di lavoro studia le riforme (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 21/07/2009 - pag: 5 Istruzione Pdl, il gruppo di lavoro studia le riforme BOLZANO Operativo il gruppo di lavoro sulla scuola del Pdl dell'Alto Adige, coordinato da Stefania Leggiero con la collaborazione di altri esponenti del mondo della scuola. Il gruppo ha come obiettivo la predisposizione di una proposta formativa ed organizzativa per la scuola altoatesina. Come spiega il deputato del Pdl, Giorgio Holzmann, sono stati esaminati i modelli ladino, tedesco e italiano, e i problemi legati all'apprendimento della seconda e terza lingua e delle altre materie. Sono state anche analizzate le sperimentazioni già attuate nella scuola ed i relativi risultati, la riforma Moratti e la Gelmini con le relative ricadute sulla scuola della nostra provincia. Il gruppo di lavoro è aperto ai rappresentanti del Pdl nelle istituzioni, agli insegnanti, studenti e genitori. Un secondo gruppo di lavoro per analizzare le problematiche della mobilità urbana di Bolzano si riunirà venerdì prossimo. Propositivo L'onorevole Giorgio Holzmann

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Non per tutti l'estate sarà divertimento e relax. Tra gli studenti pontini più... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 21 Luglio 2009 Chiudi di LAURA PESINO Non per tutti l'estate sarà divertimento e relax. Tra gli studenti pontini più di qualcuno ha già avuto una brutta sorpresa scoprendo sui quadri appesi a scuola di dover recuperare le insufficienze a settembre, qualcun altro invece ripeterà l'anno e anche l'esame di Stato. Sarà colpa del voto in condotta, che da quest'anno fa media matematica con i voti delle altre materie scolastiche, ma la percentuale dei bocciati, secondo i dati raccolti al livello nazionale, è in lieve aumento. Gli esiti di questa maturità 2009 meritano invece un'analisi a parte. I numeri raccolti dal nucleo di supporto dell'ufficio scolastico provinciale (formato da Angela Crisci, Assunta Caccavale, Anna Carbonara e la dirigente Maria Rita Calvosa) indicano una netta diminuzione dei bocciati, in apparente controtendenza al dato nazionale. Poi si scopre però che è lievitata rispetto agli anni precedenti la percentuale di coloro che a sostenere l'esame di Stato non ci sono neanche arrivati. La rigida media matematica, voto in condotta compreso, ha di fatto affidato l'ammissione alla maturità a un calcolo matematico. Così molti studenti "in bilico" hanno scoperto sui quadri un lapidario: «Non ammesso». Si tratta di dati ancora parziali, riferiti ad un campione pari al 50% delle scuole pontine finora monitorate e a 2.289 candidati all'esame su un totale di 4.663, ma i numeri sono già indicativi dell'andamento generale. La percentuale di bocciati alla prova d'esame si attesta intono all'1,2% e comprende anche più di qualche candidato privatista. L'esercito più numeroso di studenti maturati arriva dagli istituti classici, i licei scientifici, linguistici e classici. Qui, su un campione di 1363 candidati, 1348 hanno superato la maturità con successo, 15 invece sono stati bocciati, ma è proprio dai licei che arrivano i più numerosi 100: 77 studenti hanno infatti ottenuto il massimo dei voti, 20 addirittura la lode, assegnata con il massimo dei punteggi ottenuti alle prove scritte e nell'orale. Il campione di allievi provenienti dalle scuole tecniche e professionali è invece pari a 853 studenti. I bocciati sono stati in questo caso complessivamente 10, i maturati con massimi voti 32, mentre le lodi appena quattro. Dai due licei d'arte della provincia, l'istituto di Latina e quello di Priverno, arrivano invece 73 promossi, la totalità dei candidati all'esame, ma con un solo 100. Un ultimo sguardo ai licei del capoluogo pontino: al classico Alighieri i promossi sono stati 194, allo scientifico Majorana 206 su 212 ammessi e al Grassi 249.

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Il governo e l'influenza A (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data: 21/07/2009 - pag: 19 L'emergenza Sacconi: non chiuderemo le scuole Il governo e l'influenza A «Evitare gli allarmismi» Via al numero verde, pioggia di telefonate ROMA «E' da escludere la chiusura delle scuole e lo stesso vale per luoghi pubblici e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi corregge il tiro e sgombra il campo da ogni speculazione dopo le dichiarazioni rilasciate sabato scorso dal suo vice alla Salute. Ferruccio Fazio aveva ipotizzato che, se la situazione fosse peggiorata, si sarebbe potuto prendere in esame il rinvio del ritorno in aula, il prossimo settembre. Misura prevista, tra l'altro, nei piani anti pandemia dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a chiarire che per il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna: «Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere. E' tutto sotto controllo, monitoriamo con attenzione. Non bisogna sopravvalutare e neppure sottovalutare ». Fazio ribadisce: «In questo momento non c'è motivo di pensare ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole ». E a proposito di un giro di vite in porti e aeroporti afferma che non è previsto un nuovo elenco di Paesi a rischio: «Come la Gran Bretagna bisogna solo stare attenti a non far imbarcare chi ha sintomi di malattia. Si chiama contenimento in uscita». D'altra parte non si può pensare di fermare una pandemia con operazioni di filtro. Infatti l'Oms «non raccomanda il controllo dei viaggiatori in partenza e in arrivo. Si può avere la febbre per diversi motivi e, al contrario, ci possono essere persone già contagiate che non mostrano sintomi», ha detto ieri il portavoce dell'ufficio di Ginevra, Gregory Harlt. British Airways ha comunicato di aver bloccato pochissime persone. Dai college inglesi continuano ad arrivare ragazzi influenzati. Ma stanno bene. E non pare che il turismo delle vacanze all'estero abbia subito danni. Il nostro ministero ha riattivato il numero verde 1500 (dalle 8 alle 18). Ieri è stato molto difficile prendere la linea, gli operatori non riescono a reggere il ritmo delle richieste di informazioni. Per trovare realtà allarmanti bisogna guardare l'altro emisfero, dove è inverno. In Argentina c'è molta paura. Il ministero del Lavoro ha prolungato fino al 3 agosto il congedo alle donne incinte, ai pazienti immunodepressi e con tumore. Fino ad allora saranno chiuse anche le scuole. Francesco Matozza, medico a Buenos Aires, descrive al Corriere un quadro tragico: «Secondo stime ufficiali l'influenza ha colpito oltre 100 mila persone, 160 almeno i morti confermati. In ospedali e cliniche sono stati cancellati gli interventi programmati. Gli ospedali scoppiano. Per la prevenzione del contagio attraverso le mani si raccomanda l'uso di alcol in gel». Scanner Il computer rileva con il rosso il calore eccessivo, quindi la febbre Temperatura L'apparecchio mostra anche un numero: è la temperatura misurata Margherita De Bac mdebac@corriere.it

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Il governo e l'influenza A (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 21-07-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 21/07/2009 - pag: 19 L'emergenza Sacconi: non chiuderemo le scuole Il governo e l'influenza A «Evitare gli allarmismi» Via al numero verde, pioggia di telefonate ROMA «E' da escludere la chiusura delle scuole e lo stesso vale per luoghi pubblici e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi corregge il tiro e sgombra il campo da ogni speculazione dopo le dichiarazioni rilasciate sabato scorso dal suo vice alla Salute. Ferruccio Fazio aveva ipotizzato che, se la situazione fosse peggiorata, si sarebbe potuto prendere in esame il rinvio del ritorno in aula, il prossimo settembre. Misura prevista, tra l'altro, nei piani anti pandemia dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a chiarire che per il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna: «Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere. E' tutto sotto controllo, monitoriamo con attenzione. Non bisogna sopravvalutare e neppure sottovalutare ». Fazio ribadisce: «In questo momento non c'è motivo di pensare ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole ». E a proposito di un giro di vite in porti e aeroporti afferma che non è previsto un nuovo elenco di Paesi a rischio: «Come la Gran Bretagna bisogna solo stare attenti a non far imbarcare chi ha sintomi di malattia. Si chiama contenimento in uscita». D'altra parte non si può pensare di fermare una pandemia con operazioni di filtro. Infatti l'Oms «non raccomanda il controllo dei viaggiatori in partenza e in arrivo. Si può avere la febbre per diversi motivi e, al contrario, ci possono essere persone già contagiate che non mostrano sintomi», ha detto ieri il portavoce dell'ufficio di Ginevra, Gregory Harlt. British Airways ha comunicato di aver bloccato pochissime persone. Dai college inglesi continuano ad arrivare ragazzi influenzati. Ma stanno bene. E non pare che il turismo delle vacanze all'estero abbia subito danni. Il nostro ministero ha riattivato il numero verde 1500 (dalle 8 alle 18). Ieri è stato molto difficile prendere la linea, gli operatori non riescono a reggere il ritmo delle richieste di informazioni. Per trovare realtà allarmanti bisogna guardare l'altro emisfero, dove è inverno. In Argentina c'è molta paura. Il ministero del Lavoro ha prolungato fino al 3 agosto il congedo alle donne incinte, ai pazienti immunodepressi e con tumore. Fino ad allora saranno chiuse anche le scuole. Francesco Matozza, medico a Buenos Aires, descrive al Corriere un quadro tragico: «Secondo stime ufficiali l'influenza ha colpito oltre 100 mila persone, 160 almeno i morti confermati. In ospedali e cliniche sono stati cancellati gli interventi programmati. Gli ospedali scoppiano. Per la prevenzione del contagio attraverso le mani si raccomanda l'uso di alcol in gel». Scanner Il computer rileva con il rosso il calore eccessivo, quindi la febbre Temperatura L'apparecchio mostra anche un numero: è la temperatura misurata Margherita De Bac mdebac@corriere.it

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Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronaca di Milano data: 21/07/2009 - pag: 51 Appello Il provveditore incontra i 600 dirigenti: l'istruzione lombarda deve mantenere livelli d'eccellenza Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli Aule sovraffollate e meno insegnanti. Colosio: chiederò l'intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole potranno reggere i tagli della riforma. Il direttore scolastico lombardo ieri ha incontrato i presidi milanesi della sala Verdi del Conservatorio. Davanti a quasi seicento dirigenti scolastici, Colosio ha chiarito che l'obiettivo è comunque quello di «mantenere la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». Cosa voglia dire, nel concreto il proposito dell'ufficio scolastico regionale, lo spiegano la ventina di presidi che dopo la relazione di Colosio hanno preso la parola. Sul banco, anzitutto, il tema dei tagli: «Non siamo più disponibili a ulteriori riduzioni. La scuola lombarda è stata già pesantemente penalizzata», ha spiegato Roberto Proietto del liceo Bottoni. Poi il tema dei bilanci in rosso e quello delle risorse: «Il nostro istituto scoppia, abbiamo più di 1.200 alunni, da tempo chiediamo una nuova sede», ha detto Michele D'Elia del Vittorio Veneto. E infine il tema degli organici, timore condiviso da tutti i presidi presenti: «Non sappiamo quanto personale avremo a disposizione, in questo modo è impossibile pianificare percorsi scolastici». Ma tra i mali della scuola lombarda c'è anche quello della carenza di insegnanti di sostegno. Secondo i presidi il rapporto è oggi di 1 a 2,8, ossia ad ogni professore di supporto corrispondono quasi tre alunni con disabilità. Per la Cisl, solo nelle scuole materne ed elementari, saranno quasi cinquecento in più gli alunni disabili il prossimo anno, a fronte di una riduzione rispetto al 2008-09 di una cinquantina di insegnati. Sempre per il sindacato sono 190 i posti da coprire per il tempo pieno e 140 per l'insegnamento dell'inglese. «Aspettiamo una risposta chiara sui reali tagli previsti per gli organici. Il direttore scolastico regionale ci ha assicurato che si darà da fare per risolvere la situazione. Staremo a vedere, ma siamo in emergenza». Colosio, ha assicurato l'impegno per superare in fretta lo stallo e già oggi incontrerà gli assessori provinciali e quello regionale per discutere di risorse e sedi scolastiche. Domani invece Colosio volerà a Roma per parlare direttamente con il ministro Gelmini: «Porterò le vostre istanze al ministero ha detto Colosio ai presidi . Mi rendo conto che i problemi ci sono, ma almeno per le carenze di personale vi garantisco che manterremo la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». La protesta I presidi delle scuole milanesi chiedono uno stop ai tagli. Domani il provveditore e Giuseppe Colosio (nel tondo) incontrerà il ministro Gelmini Cesare Giuzzi

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Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2009)

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Corriere del Veneto sezione: Cronaca di Milano data: 21/07/2009 - pag: 51 Appello Il provveditore incontra i 600 dirigenti: l'istruzione lombarda deve mantenere livelli d'eccellenza Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli Aule sovraffollate e meno insegnanti. Colosio: chiederò l'intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole potranno reggere i tagli della riforma. Il direttore scolastico lombardo ieri ha incontrato i presidi milanesi della sala Verdi del Conservatorio. Davanti a quasi seicento dirigenti scolastici, Colosio ha chiarito che l'obiettivo è comunque quello di «mantenere la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». Cosa voglia dire, nel concreto il proposito dell'ufficio scolastico regionale, lo spiegano la ventina di presidi che dopo la relazione di Colosio hanno preso la parola. Sul banco, anzitutto, il tema dei tagli: «Non siamo più disponibili a ulteriori riduzioni. La scuola lombarda è stata già pesantemente penalizzata», ha spiegato Roberto Proietto del liceo Bottoni. Poi il tema dei bilanci in rosso e quello delle risorse: «Il nostro istituto scoppia, abbiamo più di 1.200 alunni, da tempo chiediamo una nuova sede», ha detto Michele D'Elia del Vittorio Veneto. E infine il tema degli organici, timore condiviso da tutti i presidi presenti: «Non sappiamo quanto personale avremo a disposizione, in questo modo è impossibile pianificare percorsi scolastici». Ma tra i mali della scuola lombarda c'è anche quello della carenza di insegnanti di sostegno. Secondo i presidi il rapporto è oggi di 1 a 2,8, ossia ad ogni professore di supporto corrispondono quasi tre alunni con disabilità. Per la Cisl, solo nelle scuole materne ed elementari, saranno quasi cinquecento in più gli alunni disabili il prossimo anno, a fronte di una riduzione rispetto al 2008-09 di una cinquantina di insegnati. Sempre per il sindacato sono 190 i posti da coprire per il tempo pieno e 140 per l'insegnamento dell'inglese. «Aspettiamo una risposta chiara sui reali tagli previsti per gli organici. Il direttore scolastico regionale ci ha assicurato che si darà da fare per risolvere la situazione. Staremo a vedere, ma siamo in emergenza». Colosio, ha assicurato l'impegno per superare in fretta lo stallo e già oggi incontrerà gli assessori provinciali e quello regionale per discutere di risorse e sedi scolastiche. Domani invece Colosio volerà a Roma per parlare direttamente con il ministro Gelmini: «Porterò le vostre istanze al ministero ha detto Colosio ai presidi . Mi rendo conto che i problemi ci sono, ma almeno per le carenze di personale vi garantisco che manterremo la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». La protesta I presidi delle scuole milanesi chiedono uno stop ai tagli. Domani il provveditore e Giuseppe Colosio (nel tondo) incontrerà il ministro Gelmini Cesare Giuzzi

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Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 21-07-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 21/07/2009 - pag: 51 Appello Il provveditore incontra i 600 dirigenti: l'istruzione lombarda deve mantenere livelli d'eccellenza Scuola, i presidi e la riforma: basta tagli Aule sovraffollate e meno insegnanti. Colosio: chiederò l'intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole potranno reggere i tagli della riforma. Il direttore scolastico lombardo ieri ha incontrato i presidi milanesi della sala Verdi del Conservatorio. Davanti a quasi seicento dirigenti scolastici, Colosio ha chiarito che l'obiettivo è comunque quello di «mantenere la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». Cosa voglia dire, nel concreto il proposito dell'ufficio scolastico regionale, lo spiegano la ventina di presidi che dopo la relazione di Colosio hanno preso la parola. Sul banco, anzitutto, il tema dei tagli: «Non siamo più disponibili a ulteriori riduzioni. La scuola lombarda è stata già pesantemente penalizzata», ha spiegato Roberto Proietto del liceo Bottoni. Poi il tema dei bilanci in rosso e quello delle risorse: «Il nostro istituto scoppia, abbiamo più di 1.200 alunni, da tempo chiediamo una nuova sede», ha detto Michele D'Elia del Vittorio Veneto. E infine il tema degli organici, timore condiviso da tutti i presidi presenti: «Non sappiamo quanto personale avremo a disposizione, in questo modo è impossibile pianificare percorsi scolastici». Ma tra i mali della scuola lombarda c'è anche quello della carenza di insegnanti di sostegno. Secondo i presidi il rapporto è oggi di 1 a 2,8, ossia ad ogni professore di supporto corrispondono quasi tre alunni con disabilità. Per la Cisl, solo nelle scuole materne ed elementari, saranno quasi cinquecento in più gli alunni disabili il prossimo anno, a fronte di una riduzione rispetto al 2008-09 di una cinquantina di insegnati. Sempre per il sindacato sono 190 i posti da coprire per il tempo pieno e 140 per l'insegnamento dell'inglese. «Aspettiamo una risposta chiara sui reali tagli previsti per gli organici. Il direttore scolastico regionale ci ha assicurato che si darà da fare per risolvere la situazione. Staremo a vedere, ma siamo in emergenza». Colosio, ha assicurato l'impegno per superare in fretta lo stallo e già oggi incontrerà gli assessori provinciali e quello regionale per discutere di risorse e sedi scolastiche. Domani invece Colosio volerà a Roma per parlare direttamente con il ministro Gelmini: «Porterò le vostre istanze al ministero ha detto Colosio ai presidi . Mi rendo conto che i problemi ci sono, ma almeno per le carenze di personale vi garantisco che manterremo la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». La protesta I presidi delle scuole milanesi chiedono uno stop ai tagli. Domani il provveditore e Giuseppe Colosio (nel tondo) incontrerà il ministro Gelmini Cesare Giuzzi

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La maturità promuove gli studenti veronesi (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 21 Luglio 2009 CRONACA Pagina 15 SCUOLA. Verona si discosta dal trend negativo. Ma i non ammessi sono stati il 4,15 per cento dei 6.227 candidati La maturità promuove gli studenti veronesi I bocciati sono 158, il 2,6 per cento: percentuale simile al 2008. Quaranta diplomati con lode, i 100 sono275 Confermato: gli studenti veronesi sono meritevoli. Ed evidentemente anche i loro docenti, visto che quest'anno l'esito finale dell'esame di Stato ha visto diplomati la stragrande maggioranza dei candidati mentre le bocciature si attestano sul 2,6 per cento, più o meno la stessa percentuale dello scorso anno. Ma ecco il quadro definitivo di questa maturità 2009 che, a livello nazionale, ha visto una massiccia sfoltita di candidati dopo le prove finali. È stato calcolato che quest'anno il numero degli studenti che non hanno superato l'esame di maturità è stato pari a 3.000 ragazzi in più rispetto all'esame di Stato 2008. L'anno scorso i bocciati all'esame conclusivo della scuola secondaria furono il 2,5 per cento del totale, circa 12 mila. Quest'anno si sono attestati a 15.000. Un risultato che aveva fatto calare anche su Verona le previsioni più nere. Ma, in realtà, le cose sono andate ben diversamente. Gli studenti veronesi che si presentavano quest'anno all'esame di Stato erano complessivamente 6227. Gli ammessi sono stati 5.968. La percentuale dei non ammessi è stata perciò in proporzione piuttosto alta, pari cioè al 4,15 per cento dei candidati. Alla fine delle varie prove scolastiche, gli studenti bocciati sono stati 158 in tutto, pari al 2,6 per cento del totale che era stato ammesso a sostenere l'esame di Stato. «Direi che questa tenuta sta a significare che il nostro sistema di valutazione aveva già in sè quegli elementi di severità che la nuova normativa voleva sottolineare», dice il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara, sottolineando che «questo esito, che conferma il buon andamento degli esami di maturità già emerso dai primi risultati, dimostra l'impegno degli studenti e, ovviamente, dei nostri docenti che hanno lavorato per consentire ai nostri ragazzi di ottenere risultati così positivi». Complessivamente i diplomati con lode sono stati 40, vale a dire lo 0,6 per cento del totale, mentre quelli che hanno raggiunto il punteggio di 100 sono stati 275, cioè il 4,6 per cento dei diplomati. La stragrande maggioranza dei punteggi si inserisce quindi nella fascia intermedia tra il punteggio minimo di 60 e quello massimo di 100. Confermato così la previsione fatta pochi giorni fa dal dottor Pontara, che escludeva sorprese clamorose sull'esito degli esami indicando una percentuale di bocciature pari al tre per cento, cioè quella degli ultimi anni. «Ma va anche detto che quest'anno siamo in una fase di aggiustamento», aveva precisato il dirigente dell'Usp, «nel senso che stiamo vivendo una fase di rodaggio per quanto riguarda l'applicazione delle nuove norme decise dal ministro Gelmini. Penso che solo l'anno prossimo sentiremo in pieno gli effetti della riforma che punta molto sulle sufficienze, voto di condotta compreso». A questo va aggiunto che la scrematura degli studenti è notevole nei primi due anni di scuola secondaria superiore dove, anche quest'anno, si concentra il maggior numero di studenti bocciati. La «falcidia» più significativa si trova solitamente nei primi anni dei licei e questo determina una migrazione degli studenti verso altri tipi di indirizzi scolastici. Per quanto riguarda l'esame di Stato, sono state 163 le commissioni che hanno lavorato quest'anno per le 324 classi che, nelle scuole superiori di città e provincia, hanno sostenuto l'esame di Stato, 273 statali e 51 paritarie, suddivise tra 37 scuole statali e 17 paritarie. E ora, conclusa la fase degli esami, l'attenzione degli studenti è rivolta alle vacanze. Ma per quelli che hanno debiti da recuperare, è quasi ora di riprendere in mano i libri.  

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il governo: influenza, nessun allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Slittano i tempi per l'anti-virus: forse in autunno Il governo: influenza, nessun allarmismo Sacconi a Udine esclude la chiusura delle scuole. E Fazio ora frena: nulla di deciso IL VACCINO L'EMERGENZAx Anche il sottosegretario alla Salute getta acqua sul fuoco dopo aver ipotizzato un rinvio del ritorno sui banchi: «Si tratta di malattia clinicamente molto leggera e che almeno in questa fase non presenta rischi particolari» di NATALIA ANDREANI ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ieri da Udine lo ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non è nemmeno da sopravvalutare. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara a scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio che appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè ad oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni Stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto superiore di sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di persone che vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto l'apposito numero verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio. Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. «Senza vaccinare l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario. Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini pre-registrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero dilatarsi fino a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.

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Nuova influenza, il governo frena: niente allarmismi (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Nuova influenza, il governo frena: niente allarmismi Altri dodici casi Dopo aver scatenato la psicosi, il viceministro della Salute Fazio corregge il tiro: «È un'infezione leggera». Il ministro Sacconi: nessun rinvio per le scuole Roma. Dopo aver scatenato l'allarme parlando di rinvio per l'apertura delle scuole - annuncio per altro subito smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, frena sulla nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere preoccupati né bisogna drammatizzare perché si tratta di una malattia estremamente leggera e benigna che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno per la salute delle persone. È semplicemente un'infezione che si sta propagando e per la quale è normale e giusto che gli Stati debbano lavorare per tenerla sotto controllo». Intanto però, in Italia si registrano dodici nuovi casi e la psicosi cresce. Aumenta anche la richiesta di antivirali e qualcuno ha già disdetto le vacanze all'estero. Secondo Fazio «In Italia l'epidemia finirà nel maggio 2010, e per quella data 4 milioni di persone avranno contratto l'influenza AH1N1, anche se non sappiamo quando ci sarà il picco. Spero che il vaccino sia pronto entro fine ottobre». «Penso che si debba evitare ogni allarmismo e si debba invece tenere alta la guardia nel monitoraggio», dice il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che esclude, comunque, il rinvio dell'apertura delle scuole. De Carolis >> 5 21/07/2009

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MILANO: LIRICA AL CASTELLO. TUTTO ESAURITO PER IL DON GIOVANNI (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 21-07-2009)

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Martedì 21 Luglio 2009 MILANO: LIRICA AL CASTELLO. TUTTO ESAURITO PER IL DON GIOVANNI Milano, 21 luglio 2009 - Esauriti in sole 3 ore i biglietti per il Don Giovanni di Mozart, il secondo appuntamento con la lirica sotto le stelle nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco. La manifestazione, ideata dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti, è realizzata in collaborazione con l’associazione “Teatro dell’Opera di Milano”. Il 17, 18, 19 luglio è andata in scena “La Bohème” di Giacomo Puccini, il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart è in calendario nei giorni 24, 25, 26 luglio, mentre il 1° e il 2 agosto sarà la volta di “Nabucco” di Giuseppe Verdi. “Opere di grande respiro, le cui arie sono nel patrimonio culturale di tutti noi, anche di chi non è un assiduo melomane – commenta l’assessore Orsatti-. La rassegna estiva al Castello rappresenta un invito rivolto a milanesi e turisti a scoprire il fascino del melodramma e le emozioni del teatro, immersi in una delle cornici storiche più suggestive che Milano possa offrire”. “Il successo riscosso dalla manifestazione - continua Orsatti - a giudicare dai biglietti esauriti sin dal primo giorno, conferma ancora una volta l’apprezzamento dei milanesi per quelle attività che sanno coniugare qualità e divertimento. Vista la grande partecipazione – conclude l’assessore - e per accontentare le richieste del pubblico, siamo già pronti per la prossima edizione a individuare spazi che consentano di ampliare significativamente il numero degli spettatori presenti, portandoli dagli attuali 700 a più del doppio”. La regia delle tre opere è affidata al maestro Mario Riccardo Migliara che ha realizzato una messa in scena capace di avvicinare anche un pubblico non esperto. Gli interpreti sono per la maggior parte voci nuove del panorama concertistico italiano affiancati da professionisti provenienti dai migliori conservatori di tutto il mondo. Ad accompagnare musicalmente le tre opere sarà l’Orchestra Filarmonica di Milano, diretta da Pierangelo Gelmini per “La Boheme”, da Francesco Attardi per “Don Giovanni”e da Roberto Gianola per “Nabucco”. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21. 00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno distribuiti presso la sede dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità di via Bagutta 12, lunedì 27 luglio, dalle ore 10. 00 alle 17. 00. Infoline 02/795892. . <<BACK

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Un successo l' opera sotto le stelle (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Milano Un successo l' opera sotto le stelle Esauriti in meno di tre ore i biglietti per assistere al Don Giovanni di Mozart che si terrà al Castello Sforzesco i prossimi 24, 25 e 26 luglio. Prossimo appuntamento con il Nabucco Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi Esauriti in sole 3 ore i biglietti per il Don Giovanni di Mozart, il secondo appuntamento con la lirica sotto le stelle nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco. La manifestazione, ideata dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti, è realizzata in collaborazione con l’associazione “Teatro dell’Opera di Milano”. Il 17, 18, 19 luglio è andata in scena “La Bohème” di Giacomo Puccini, il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart è in calendario nei giorni 24, 25, 26 luglio, mentre il 1° e il 2 agosto sarà la volta di “Nabucco” di Giuseppe Verdi. La regia delle tre opere è affidata al maestro Mario Riccardo Migliara che ha realizzato una messa in scena capace di avvicinare anche un pubblico non esperto. Gli interpreti sono per la maggior parte voci nuove del panorama concertistico italiano affiancati da professionisti provenienti dai migliori conservatori di tutto il mondo. Ad accompagnare musicalmente le tre opere sarà l’Orchestra Filarmonica di Milano, diretta da Pierangelo Gelmini per “La Boheme”, da Francesco Attardi per “Don Giovanni”e da Roberto Gianola per “Nabucco”. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21.00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno distribuiti presso la sede dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità di via Bagutta 12, lunedì 27 luglio, dalle ore 10.00 alle 17.00. Infoline 02/795892

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L'Onda non si arresta neanche d'estate. (sezione: Scuola)

( da "Articolo21.com" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

L'Onda non si arresta neanche d'estate. di Gaetano Alessi Normal 0 14 Al via da mercoledì 22 luglio l'appuntamento studentesco estivo "Riot Village", nella splendida cornice del Salento studenti di scuola e università da tutta Italia s’incontreranno per una quindici giorni di vacanza e impegno politico-culturale. Dal 22 al 4 agosto - a Frassanito (Otranto, LE) ogni giorno si svolgeranno dibattiti e talk show. Interverranno nei dibattiti, tra gli altri, Domaneico Pantaleo (segretario naz.le FLC-CGIL), Gabriele Polo (ex Direttore de Il Manifesto), Roberto Natale (Presidente FNSI), Paolo Beni (presidente ARCI), Don Luigi Ciotti (presidente "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie") Nichi Vendola (Pres. Regione Puglia).Il campeggio sarà anche l'occasione per programmare le attività che da settembre vedranno protagonista il movimento studentesco: il 3 agosto si svolgerà un'assemblea nazionale dei soggetti in formazione cui parteciperanno studenti di scuola, università e dottorandi italiani. Ma Riot Village sarà molto di più, oltre al mare e alle attività sportive, le dance hall in spiaggia animeranno le notti salentine degli studenti e il 28, 29 e 30 luglio - presso il Fossato Castello Aragonese d’Otranto - concerti gratuiti con i Petra de Sula Sound Sistem, Ninja dj Set (From Subsonica), Vila Ada Posse. Neanche l'estate, quindi, riesce ad arrestare un movimento studentesco che nella battaglia contro la riforma Gelmini ha trovato la compattezza e la maturità progettuale che da anni era venuta a mancare. Rappresentando di fatto, in questo momento, la speranza migliore per la scuola pubblica italiana http://gaetanoalessi.blogspot.com/

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Cala la fiducia in Berlusconi: il Cavaliere sotto il 50% dei consensi (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

21 luglio 2009 - 10.32 (Ultima Modifica: 21 luglio 2009) ROMA - Cala la popolarità del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: in 60 giorni il Cavaliere ha perso 4 punti, andando sotto il 50%. E' quanto emerge dal sondaggio mensile Ipr Marketing per Repubblica.it sulla fiducia degli italiani nel premier, nel governo e nei partiti. Ad incidere sul dato lo scandalo delle escort. Lo scorso maggio, prima delle elezioni europee ed amministrative, Berlusconi aveva raccolto il 53% di consensi contro un 46% di "sfiducia". Il governo non risente dell'andamento del premier. Il governo è rimasto fermo al 44% di maggio con un 52% di interpellati che ha espresso"poca" o "nessuna" fiducia e un 4% di indecisi. Il recente G8 dell'Aquila ha premiato i ministri Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, che hanno fatto gli onori di casa alle "first lady". Gelmini ha guadagnato tre punti in più, salendo così al 42% di colore che hanno espresso molta o abbastanza fiducia, mentre la Carfagna ne ha guadagnati addirittura 5, toccando il 54%. Si difende Claudio Scajola, responsabile delle attività produttive (52%). Il ministro Giulio Tremonti è fermo al 58%. In testa alla classifica dei ministri restano Maurizio Sacconi (Welfare) e Roberto Maroni (Interni) rispettivamente con il 63% e il 60% di fiducia. Sul podio anche Angelino Alfano (Giustizia) pur avendo perso 3 punti scendendo a quota 60%. In calo la fiducia sul Pdl, passata dal 50% al 46%. La Lega Nord, invece, ha guadagnato 3 punti salendo a quota 32%. Fermi l'opposizione: Idv al 41%, Udc al 34% e Pd al 33%.

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Nuova influenza, Avvenire contro Fazio "Su rischio pandemia parole in libertà" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA - "Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà". E' il titolo di un editoriale dell'Avvenire, in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole - ("Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole") - ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi lo stesso Fazio avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari". "Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo". Nell'opinione del commentatore del quotidiano dei vescovi, insomma, il governo dovrebbe essere più chiaro e univoco nelle proprie comunicazioni. "La stonatura di Fazio - si legge - esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia il rispetto dell'intero Esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni". "Quanto all'influenza A - si legge ancora sull'Avvenire - non siamo ancora all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di comunicazione vanno assolutamente evitati, perché l'allarmismo è il peggiore dei virus". Infine, tirata d'orecchie anche ai mass media: "Sarebbe bene far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci". OAS_RICH('Middle'); Medici di famiglia. A corto di informazioni e comunicazioni ufficiali sulla nuova influenza, e per questo costretti ad avere notizie solo dai giornali. E' quanto denunciano i medici di famigli attraverso il sindacato autonomo Snami, chiedendo, in una nota, che "i medici di famiglia siano messi in condizione di dare informazioni corrette ai loro assistiti, a partire da comunicazioni ufficiali". Perché - sostengono - "passa da qui la lotta agli allarmismi e alle improvvisazioni". "Condividiamo la richiesta del ministro del Welfare Maurizio Sacconi di evitare gli inutili allarmismi - dice Francesco Pecora, vicepresidente del sindacato - e proprio a questo fine riteniamo sia indispensabile mettere i medici di famiglia, la prima linea sul territorio, in condizioni di poter informare i propri assistiti a partire da linee guida univoche". Zaia: ''Ogni allarmismo è inutile''. Invito alla calma anche da parte del ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. ''Questa è una nuova influenza - afferma - e non ha alcuna correlazione con il consumo di alimenti di origine suina. Invitiamo tutti pertando a continuare a fare i barbecue, anche perché oggi un chilo di carne suina a peso vivo costa quasi come un caffè ed è scandaloso che ancora una volta ne facciano le spese gli agricoltori''. Casi accertati. Sono 139.566 i casi accertati di nuova influenza da virus H1N1 nel mondo, con 781 vittime, secondo l'ultimo bollettino diffuso dall'ECDC (European Centre for Desease Prevention and Control). Nei Paesi Ue nelle ultime 24 ore sono stati registrati 874 nuovi casi (nessun decesso) che portano a 16.961 il numero complessivo dei casi accertati nell'Unione. (21 luglio 2009

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(sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Un interlocutore speciale per le famiglie e i responsabili delle scuole «Seghetti». È il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, che ieri s'è incontrato con docenti e rappresentanti dell'Agesc (l'associazione dei genitori delle scuole cattoliche) nella scuola di piazza Cittadella. Presenti anche la superiora, suor Lorenza Morelli, il preside Mauro Peroni, il sindaco di Cerea Paolo Marconcini e il maestro Stefano Darra, direttore dell'Accademia d'Arti Discanto. La loro presenza era dovuta al fatto che la scuola «Seghetti», che conta 850 allievi, da quest'anno è entrata nel progetto di bacino con Cerea per la collaborazione a una scuola di musica. Al senatore Giovanardi sono state illustrate le difficoltà in cui si dibatte in generale la scuola paritaria, a partire dalla scarsità di contributi da parte dell'ente pubblico. E gli è stato chiesto di sollecitare al Governo dei modi per sgravare le famiglie dagli oneri sempre più pesanti per la scuola. Ad esempio è stato suggerito di alleggerire o togliere del tutto l'Iva dalle forniture destinate alle scuole. Giovanardi ha sottolineato che «in Europa non si fa differenza tra scuola statale e privata mentre in Italia, appena si accenna a dare un euro in più alle paritarie scoppia quasi la rivoluzione. Sono d'accordo nel cercare strategie per venire incontro alle famiglie che vogliono scegliere per i figli le scuole paritarie. L'offerta integrata fa parte del pubblico». Il discorso è poi andato sull'attualità, come la regolarizzazione di colf e badanti straniere, sollecitata dallo stesso Giovanardi all'indomani del varo del cosiddetto pacchetto sicurezza. «Ho già chiesto al Governo che venga tolto il minimo di reddito di 20.000 euro per i single e di 25.000 euro per le famiglie per regolarizzare le colf. Queste regole non tengono conto di troppi fattori, come del fatto che ci sono famiglie di pensioanti aiutate dai figli o colf che lavorano poche ore in diverse famiglie. Questa norma va tolta altrimenti si rischia di non poter regolarizzare più nessuno». Sulla questione del divieto di somministrare alcolici ai minorenni, adottata dal Comune di Milano a rafforzamento di una norma già vigente, conme le multe che arriveranno a casa dei genitori, il senatore Giovanardi auspica «una riflessione approfondita: perchè se una norma non diventa nazionale, in modo da evitare discrepanze tra territori, si rischia di creare il pericoloso fenomeno delle migrazioni verso aree più tolleranti, con tutto quello che ne consegue. E si è visto che le regole servono. Non a caso l'anno scorso, per la prima volta, in Italia c'è stato un calo del 30 per cento del numero di morti e feriti in incidenti stradali grazie proprio a campagne di controlli più serrate, e Verona ne è capofila, contro la guida in stato d'ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. E sulla questione dell'alcol ai minorenni è necessario un ampio confronto». Elena Cardinali Elena Cardinali

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11:05 INFLUENZA A: AFFONDO DEI VESCOVI CONTRO FAZIO (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

INFLUENZA A: AFFONDO DEI VESCOVI CONTRO FAZIO Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 21 lug. - "Sul rischio pandemia intollerabili parole in liberta'", e' il titolo di un editoriale dell'Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza "A". Una sua dichiarazione "di appena dieci parole" -Non e' escluso un rinvio della riapertura delle scuole- "ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanita'". Sebbene poi avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari... Il minitro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo".

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Nuova influenza, (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 21-07-2009 Nuova influenza, «basta allarmismo» Sacconi: non prevista la chiusura delle scuole. I farmacisti: non serve acquistare antivirali DA M ILANO E NRICO N EGROTTI E vitare gli allarmismi a proposito del contagio del virus A/H1N1 è il messaggio che il governo, attraverso il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi, ha lanciato ieri dopo che era stata ventilata la possibilità di rinviare l'apertura delle scuole. E ieri anche il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che aveva avanzato tale ipotesi ha ridimensionato la preoccupazione sulla nuova influenza, ribadendo però che per la fine di maggio 2010 sono previsti 4 milioni di contagi in Italia. Mentre sul pia- no della sanità pubblica, la Federazione degli Ordini dei farmacisti avverte che è inutile la corsa ai farmaci antivirali. Intanto sono rientrati alle loro case studenti e insegnanti di una scuola media di Peschiera Borromeo (Milano) che erano stati trattenuti a Londra e curati per sintomi influenzali. «Ogni allarmismo sulla nuova influenza è ingiustificato» ha detto Sacconi ieri a Udine. «Si deve mantenere alta la guardia nel monitoraggio ha aggiunto il ministro , ma contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo». Quello che abbiamo di fronte «è un'influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Ogni allarmismo è quindi davvero ingiustificato. Vale la regola banale ma sempre buona: né sopravvalutare, né sottovalutare». E più tardi, a Levico Terme ( Trento), Sacconi ha precisato: «Non c'è alcuna ragione di preoccupazioni eccessive. È da escludere che le scuole vengano chiuse e lo stesso vale per luoghi pubblici e di lavoro». «Siamo assolutamente nell'ambito di una situazione al di sotto dei livelli di quelle stagionali che abbiamo conosciuto». A smorzare paure premature è intervenuto anche il viceministro Fazio, da Ancona, riferendo di essersi sentito anche con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Non abbiamo pandemia nel nostro Paese. Ribadisco quanto già ho detto, cioè che nei piani pandemici, fra l'altro dell'Organizzazione mondiale della sanità, che si trovano anche in rete, esiste chiaramente la possibilità di rinvii o di chiusure di scuole. Questo fa parte dei piani pandemici ». «Il governo faccia chiarezza e sostituisca la politica degli annunci su questa epidemia. Si parli con una sola voce, sensibilizzando sul problema ma senza indulgere in allarmismi» ha chiesto Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, riferendosi proprio all'annuncio di una possibile chiusura delle scuole. Tema che ha fatto dire anche a Giuseppe Fioroni (Pd) che «il primo provvedimento da prendere in Italia è evitare il pressapochismo con cui questo governo ha affrontato temi seri, provocando danni». A scongiurare la chiusura delle scuole è intervenuto anche il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado: «Anche per normale buon senso è comunque prematuro prevedere oggi se a metà settembre le scuole dovranno chiudere oppure no». Intanto contro il rischio che un panico ingiustificato porti ad adottare comportamenti inutili (se non dannosi) si è pronunciata la Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti (Fofi): «Nelle farmacie viene fatta sempre più spesso la richiesta di acquistare antivirali, oseltamivir e zanamivir, nel timore del contagio del virus A/H1N1. È il caso di ripetere che si tratta di una richiesta irrazionale » spiega il presidente Fofi Andrea Mandelli. Innanzitutto «perché questi farmaci non hanno una funzione preventiva, ma vanno assunti esclusivamente quando l'influenza è in atto, un medico ha stabilito che è opportuno somministrare degli antivirali e ha compilato una prescrizione. L'uso a sproposito degli antivirali può solo avere come conseguenza l'aumento del rischio di selezionare virus resistenti al farmaco ». Sono rientrati in Italia, criticando l'allarmismo mass media, i ragazzi della scuola media di Peschiera Borromeo (Milano) trattenuti a Londra. Dopo l'atterraggio a Malpensa i 19 (su 25) che avevano manifestato sintomi sono stati invitati a sottoporsi a un controllo all'ospedale San Raffaele di Milano per verificare se effettivamente abbiano contratto il virus A/H1N1: si sono presentati in sette. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi (Ansa)

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Sul rischio di pandemia intollerabili parole in libertà (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

POLITICA 21-07-2009 D ISCUTIBILISSIMA STRATEGIA DEL VICEMINISTRO F AZIO Sul rischio di pandemia intollerabili parole in libertà E LIO M ARAONE D iavolo di un Ferruccio Fazio. Con meno di dieci parole («Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole»), accennando alle possibili conseguenze di un'epidemia di influenza A, il viceministro alla Salute è riuscito a turbare il weekend di molte famiglie, a gettare lo scompiglio nel governo e a mettere a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità. Vero è che lo stesso Fazio ha poi precisato che non era stata presa alcuna decisione al riguardo, ma la frittata ormai era fatta, costringendo il governo a correre ai ripari. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che descrivono (giustamente) infuriata, al pari del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha protestato con il ministro del Welfare (ossia il dicastero cui fa capo anche Fazio) Maurizio Sacconi, ottenendo la diffusione di una nota nella quale si precisa che «nessuna misura di slittamento dell'apertura delle scuole è attualmente presa in considerazione». Un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri «ingiustificato» ogni allarmismo, aggiungendo che, grazie anche alla vaccinazione di strati limitati della popolazione, con il vaccino che dovrebbe essere disponibile entro la fine di ottobre (ma che, sottolineiamo noi, non è stato ancora testato per efficacia e sicurezza), egli conta di «chiudere l'epidemia entro il 2010». In attesa di quella chiusura, resta aperta una questione, delicatamente e duramente politica, come già a botta calda ha notato il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli: «Rispetto ad un problema serio quale è la salute e il rischio di una possibile pandemia... Berlusconi non può consentire che, da parte dell'esecutivo, vi possano essere messaggi discordanti... Qualcuno ha bisogno di una tirata d'orecchie». Ci associamo alla richiesta di metaforica tirata, che lascia comunque sperare perché anche i ciuchini come Pinocchio alla lunga possono redimersi e diventare saggi bambini, ma è chiaro che la stonatura di Fazio esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia l'adozione e il rispetto da parte dell'intero esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni, che sono molti e crescenti, del Paese. Vogliamo dire che sarebbe desiderabile, anzi doveroso, che l'esecutivo si rivolgesse ai cittadini con una sola voce; che non soltanto in questo (cioè del diffondersi del virus H1N1) o in altri frangenti più o meno drammatici, ma anche nelle fasi più tranquille della vita nazionale il governo sapesse parlare con una voce limpida, coerente, consapevole, avveduta, responsabile, insomma in grado di guadagnare e mantenere, specialmente nei casi di emergenza, la fiducia degli italiani nella capacità dello stesso di far fronte, appunto, anche all'emergenza. Quanto all'influenza A, non siamo ancora all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di comunicazione vanno assolutamente evitati, perché l'allarmismo è il peggiore dei virus, perché la peggior pandemia è quella della paura, con tutti i rischi, non soltanto sanitari, già indicati dal Manzoni nella sua mirabile analisi della peste. Peste qui non c'è, ma, come potremmo dire?, «pestino», malessere fatto, più che di febbri, di disinformazione e di ignoranza, quella che per esempio porta ad illudersi che gli antivirali possano evitare l'insorgere della malattia. In conclusione, grande è la responsabilità del governo, ma non meno grande è quella dei mass media. Per limitarci all'ultimo esempio, sarebbe bene far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci. Il virus oggi è veloce nel diffondersi, ma per dir così, di bassa statura: non facciamolo crescere.

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Influenza, Avvenire (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

articolo di martedì 21 luglio 2009 Influenza, Avvenire: "Da Fazio parole in libertà" di Redazione Polemica sulla possibilità di rinviare l'apertura delle scuole. Il quotidiano cattolico: "Strategia discutibile". Sacconi: "Allarme ingiustificato". La pericolosità dell’A/H1N1 non è in aumento: mappa del contagio Milano - Sono "intollerabili le parole in libertà" sull’influenza A, pronunciate in maniera contraddittoria da diversi esponenti del governo, dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio ("non è escluso un rinvio dell’apertura delle scuole") fino alla smentita della Gelmini. è il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l’opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d’orecchie"). La stoccata di Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà. Questo il titolo di un editoriale dell’Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull’influenza A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole ('Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole', ndr) ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari. Il minitro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri ’ingiustificatò ogni allarmismo". © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961

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Avvenire a Fazio: "Parole in libertà"">Influenza A, Avvenire a Fazio: "Parole in libertà" (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Cronache Influenza A, Avvenire contro Fazio: "Parole in libertà" Martedí 21.07.2009 12:47 "Sul rischio pandemia intollerabili parole in liberta'", è il titolo di un editoriale dell'Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza "A". Una sua dichiarazione "di appena dieci parole" -Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole- "ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari... La preparazione dell'antivirale per l'influenza A GUARDA LA GALLERY Il minitro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo". tags: influenza a fazio avvenire

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Sviluppo e innovazione "Ora basta con gli spot" (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Mezzopera insiste e ribatte al sindaco Sviluppo e innovazione "Ora basta con gli spot" Fabriano "E' cominciata una vergognosa campagna politica elettorale, in vista delle prossime elezioni regionali. Proclami e contrapposizioni che proprio non servono al territorio immerso in una crisi devastante". Ennio Mezzopera non ignora la rilevanza della domotica, ma replica al sindaco Roberto Sorci che non darebbe risposte a molte questioni. "L'importanza di un distretto della domotica - spiega l'esponente del Pdl - è ben nota a chi come me opera in questo settore. Quindi, nessuna novità. E non è certo il sindaco a potermi dare lezioni in merito. Viceversa, non viene fatto nessun riferimento riguardo alla mia proposta di rilancio, ossia quella relativa all'incubatore d'impresa. Quello di cui non si è parlato e che nessuno nell'ambito della perfetta operazione di marketing politico ha detto è dove andranno a finire i soldi stanziati o in corso di stanziamento. Chi li utilizzerà? Come ne potranno beneficiare le imprese del territorio? Ci sarà una sede operativa? Questi sono i temi che io ho posto sul tappeto". Domande certamente legittime, quelle di Mezzopera, che ora attendono chiarimenti. "Il governatore Spacca - osserva ancora il consigliere comunale di minoranza - continua ad usare toni fortemente polemici nei confronti del Governo, poi il sindaco ci viene a dire che serve unità di intenti. Nel corso della presentazione del distretto della domotica, Spacca ha usato frasi forti contro il Governo. Perché proprio in occasione di un finanziamento di 25 milioni di euro concesso dal ministro Gelmini alla nostra Regione e al territorio fabrianese?". Mezzopera aggiunge che "nel mio piccolo ho fatto opposizione in consiglio, denunciando gli atteggiamenti assurdi del centrosinistra. Ora, è in atto una campagna elettorale per le prossime regionali". AMINTO CAMILLI,

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Comprare i testi on-line: si risparmia tempo e denaro (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Tecnologia Comprare i testi on-line: si risparmia tempo e denaro Le popolari librerie Bol, Libraccio e Passalibro ha una seconda vita sul web: si possono comprare libri scolastici nuovi e usati con un clic. Senza sbagliare: i siti integrano già le richieste dei docenti della provincia Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi Ogni anno, per le famiglie italiane, la ricerca dei testi scolastici è uno scenario da incubo. Chilometri percorsi da casa alla libreria, con gli elenchi sempre alla mano, alla ricerca del volume giusto e dell'edizione giusta. Tutto questo inseguendo anche il miraggio del risparmio, girando le librerie dell'usato della provincia, alla ricerca di testi più economici. Nonostante gli sforzi di mamma e papà, e ai chilometri macinati in auto, inevitabilmente molti studenti si ritrovano a dover iniziare le elezioni senza qualche libro, magari per diverse settimane. I tempi, però, cambiano, e anche questo problema può essere risolto da Internet. Sul web si moltiplicano i siti in grado di vendere testi scolastici per le scuole di ogni genere e grado. Per chi cerca testi nuovi, ad esempio, il celebre portale Bol ha avviato quest'anno una sezione dedicata ai testi scolastici. Il rischio di errore è ridotto a zero: il sito ci chiede di inserire il nome dell'istituto dei figli, la sezione e la classe (o direttamente il codice scuola, indicato sulla tabella con l'elenco dei testi adottati), controllando in automatico che il libro ordinato corrisponda alle richieste dei docenti. Bastano pochi clic e pur ordinando oggi, si può chiedere la consegna a partire dal 24 agosto (visto che in molti saranno in vacanza in questi giorni). Spedizione gratuita e, visto il periodo di lancio, persino il rimborso dell'intero costo dei libri in buoni da 10€, facendo contenti anche i genitori. Se invece volete spendere ancora di meno, cercando l'usato, anche l'irrinunciabile Libraccio è al passo con i tempi, presentandosi in una versione on-line davvero comoda. Anche in questo caso basta selezionare il nostro istituto (sono comprese praticamente tutte le scuole, pubbliche e private, della provincia di Varese), la nostra classe e la nostra sezione. Per ogni libro viene indicata la presenza del testo usato o nuovo, ordinando con un clic. Cronometratevi: tra selezione dei libri e l'inserimento dei dati per il pagamento, bastano cinque minuti esatti. Poi riceverete i libri direttamente a casa o in ufficio, se a casa non ci siete mai. Le spese di spedizione sono inferiori ai 4€, una cifra che si diluisce nella spesa media per i testi scolastici (considerate poi la benzina che risparmiate). Se preferite guardare i libri usati di persona, e ritirarli in negozio, il Passalibro (catena presente a Busto Arsizio, Sesto San Giovanni e Milano) vi consente di usare un modulo on-line per inviare le vostre richieste di libri nuovi e usati. La libreria vi contatterà entro 48 ore per segnalarvi la presenza dei testi, che dovranno poi essere ritirati entro 24 ore dalla chiamata. Senza file: chi prenota on-line ritira da un apposito ingresso con corsia preferenziale. Per una volta la tecnologia fa il suo dovere: fine dello stress e anche una buona occasione di risparmio. Ma questo è solo l'inizio... negli Stati Uniti da diversi anni si sperimentano gli e-book, cioè i libri digitali. I vantaggi sono almeno due: i libri digitali si acquistano facilmente on-line e non pesano nella cartella. Inoltre questi testi possono integrare gli appunti distribuiti dal docente ed essere aggiornati in tempo reale (aspetto fondamentale, ad esempio, per i libri di storia). Il governo americano sta valutando la proposta per l'introduzione di Kindle, il celebre lettore di e-book del sito Amazon, in tutte le scuole. Il Kindle ha uno schermo speciale che facilita la lettura, essendo praticamente identico per contrasto e definizione ad una pagina stampata, senza strani riflessi o pericoli per la vista. Con un Kindle in ogni zaino, la spesa americana per i testi scolastici diminuirebbe da 120$ per studente ad 80$. Più timidamente, in alcune scuole italiane, si testano quest'anno i libri misti cartaceo-digitale. Nel mese di febbraio, infatti, il Ministero ha chiesto alle case editrici di rendere già disponibili libri in parte stampati e in parte scaricabili on-line. Ad esempio alcuni autori propongono eserciziari di matematica scaricabili da un sito, affiancati ad una parte teorica stampata su carta: questo riduce le dimensioni del libro e riduce i costi di stampa. Inoltre, visto che il decreto prevede l'adozione del testo per almeno cinque anni, aggiornamenti al libro possono essere resi disponibili per il download digitale gratuito. Dal 2011-2012, invece, dovrebbe diventare obbligatoria l'adozione di testi di case editrici che mettano a disposizione l'acquisto del testo integralmente on-line, in alternativa alla carta. Tra i primi istituti ad adottare testi ibridi in quest'anno scolastico dovrebbe esserci il Liceo Cairoli di Varese, che sta valutando la novità introdotta dal ministro Gelmini.

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Influenza H1N1, Oms: morti sono 700. Possibile chiusura scuole (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

GINEVRA (Reuters) - Il virus H1N1 ha ucciso più di 700 persone in tutto il mondo da quando ha iniziato a diffondersi ad aprile, e la chiusura delle scuole per rallentarne la diffusione è un'ipotesi che può essere presa in considerazione dai governi. Lo ha detto oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'Oms, il cui ultimo bilancio, risalente a due settimane fa, era di 429 vittime, ha inoltre detto che sta alle autorità sanitarie dei singoli Paesi decidere quali misure mettere in campo per rallentare la diffusione della nuova influenza. I ricercatori britannici che scrivono sulla rivista Lancet Infectious Diseases hanno detto ieri che i governi devono mettere a punto dei piani per la chiusura delle scuole, da rendere operativi in caso di un peggioramento della pandemia nella nuova influenza. "La chiusura delle scuole è una delle misure di contenimento che i paesi possono prendere in considerazione", ha detto la portavoce dell'Oms Alphaluck Bhatiasevi. La settimana scorsa il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio non aveva escluso un rinvio dell'apertura delle scuole in Italia a causa del virus, ma era subito stato smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, secondo la quale al momento non esiste alcuna ipotesi del genere.

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GIANLUCA SOLLAZZO Zaino in spalla, ma solo per fare tappa al mare. Pratica esame maturità or... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

GIANLUCA SOLLAZZO Zaino in spalla, ma solo per fare tappa al mare. Pratica esame maturità ormai archiviata anche per gli studenti salernitani. E se l'esito degli scrutini di fine anno era stato inclemente con l'1,5% degli aspiranti alla maturità (non ammessi), ben 27 sono state le non ammissioni in 12 scuole superiori del capoluogo, al termine degli esami di Stato gli studenti salernitani si sono ampiamente riscattati. Mentre nel resto del Paese si registra un aumento vertiginoso delle bocciature in sede di esame, conseguenza dell'inasprimento dei parametri di valutazione imposti dal ministro Gelmini, a Salerno si sorride. Solo lo 0,1% degli aspiranti alla maturità non s'è diplomato, quindi una percentuale minima. L'indagine. Su 2048 studenti di ben 15 scuole superiori del capoluogo esaminati in sede di commissione d'esame, solo per 2 aspiranti alla maturità il diploma è diventato una chimera, si tratta di due studenti degli istituti tecnici Galileo Galilei, di via Mauri, e del Focaccia, sede centrale di via Vernieri. Sono stati invece 2046 i neodiplomati: per una media del 99,8% di maturati nel solo capoluogo, di contro una minima percentuale dello 0,1% di bocciati. 15 le scuole superiori cittadine prese in esame: si tratta dei licei classici Torquato Tasso e Francesco De Sanctis, dei licei scientifici Francesco Severi, Giovanni Da Procida e Da Vinci, del liceo artistico Andrea Sabatini, degli istituti sperimentali Alfano I e Regina Margherita, dei tecnici Amendola, Galileo Galilei, Genovesi, Nautico Giovanni XXIII, Focaccia, Santa Caterina, dell'alberghiero Virtuoso. Aumentano i neodiplomati. Nessuna brutta sorpresa per il 99,8% dei maturandi salernitani: l'esame è andato in porto senza patemi a differenza di molti colleghi delle altre regioni. A Salerno si registra un aumento dello 0,8% dei promossi alla maturità rispetto al dato percentuale dei neo diplomati della Campania nell'anno scolastico 2007/2008, quando il 99% degli studenti campani, dato reso noto dal Servizio Statistico del Ministero dell'Istruzione, riuscì a conseguire l'agognato risultato. Con il 99,8% di diplomati dell'ultimo anno, Salerno supera ampiamente la media nazionale dell'anno scorso, attestata al 97,5%, e quella registrata al Sud col 98,7% di neomaturati. Fasce di valutazione. I 100 e lode sono andati a 18 candidati di 15 istituti salernitani, fioccano i 100, ben 152, mentre 448 studenti sono rientrati nella fascia di valutazione tra l'80 e il 90, 508 tra il 70 e l'80, 938 tra il 60 e il 70. Risulta quindi che il 45,8% dei maturati del capoluogo non è riuscito a riportare un voto superiore al 70, viceversa il 24,8% s'è dovuto accontentare della fascia intermedia 70-80, ha sfiorato il 100 il 21,8% dei candidati dell'ultimo anno. Nei "quartieri alti" si colloca il 7,4% dei promossi con 100 e lo 0,6% insignito della lode. Medie basse negli istituti del capoluogo dove il 44,7% dei diplomati non ha superato il 70 a fronte del 26% dei licei. I «centisti» scuola per scuola. È il liceo scientifico Giovanni Da Procida a far registrare il boom dei 100 (ben 44) a fronte di un totale di 292 diplomati, mentre il liceo classico Torquato Tasso riporta la percentuale più alta di centisti (14,15) in base al numero dei candidati (127). Segue il 12,6% del liceo classico De Sanctis, 150 diplomati e 19 cento, e il 9,6% del liceo scientifico Severi, 197 diplomati e 19 cento. Più distanziati troviamo il liceo artistico Sabatini col 7% di centisti,10 su 139 diplomati, il liceo Da Vinci (6,6%), 8 su 121, e l'istituto Regina Margherita (5,1%), 10 su 193. Si piazzano tra il 3-4% le percentuali di promossi col massimo dei voti agli istituti Genovesi, 6 centisti, Alfano I (6), Amendola (6), Santa Caterina (3). Un cento al Focaccia, al Virtuoso e al Galilei, nessuno al Nautico Giovanni XXIII. La curiosità. Il liceo Da Procida batte tutti anche nell'assegnazione dei 100 con lode: ben 6 diplomati hanno centrato il massimo dei voti, seguono il Severi con 4, il Tasso con 3 ed il De Sanctis e con 2 studenti.

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Maturità, aumentano i bocciati per troppa confusione . Il caso del "Montagna" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, aumentano i bocciati «per troppa confusione». Il caso del "Montagna" Martedì 21 Luglio 2009, «L'aumento di bocciati alla maturità? È dovuto all'eccessiva confusione cui gli studenti sono stati sottoposti in questi mesi». Alberto Moschini, vice preside dell'istituto professionale Montagna, interpreta così il fenomeno dell'incremento dei respinti che invece del diploma si sono portati a casa una cocente delusione. Fenomeno questo registrato a livello nazionale e che non è passato inosservato nemmeno nelle scuole vicentine. All'istituto di Via Mora, i bocciati alla maturità sono stati 5. «Un dato nettamente superiore agli anni scorsi. Perché? In questi mesi ai ragazzi sono arrivati messaggi contrastanti. Prima sembrava che il voto in condotta non facesse media, poi invece si è deciso il contrario. Messaggi che hanno influenzato l'andamento dell'anno e pesato negativamente. Non avendo delle direttive chiare fin dall'inizio gli studenti non hanno potuto fare una valutazione attenta delle conseguenze cui potevano andare incontro. Alla fine, l'idea che il voto di condotta pesasse sulla media ha portato alcuni ad adagiarsi e non tentare un reale ed efficace recupero delle materie insufficienti. Tali carenze infatti, si sono manifestate in sede di esame». Non a caso, fa notare il docente, «i respinti di quest'anno non sarebbero nemmeno stati ammessi l'anno scorso». Al Montagna sono stati 3 i bravissimi che si sono aggiudicati il massimo dei voti. I cento sono fioccati all'indirizzo Grafica Pubblicitaria, a quello dei Servizi Sociali, sia al diurno sia al serale, mentre il corso Moda resta fanalino di coda: nessuna eccellenza registrata. Per gli altri diplomati, in tutto 172 per l'istituto professionale, voti un po' al di sotto della media degli scorsi anni, ammette Moschini che fa capire come quelli di quest'anno siano i risultati «meno soddisfacenti da quando è partito il sistema delle commissioni miste». Più difficile anche raggiungere la vetta del cento. «C'è stata una grande difficoltà ad assegnare il bonus visti i criteri stabiliti quest'anno per accedervi. Bisognerebbe dare il bonus, che alza il voto finale gli studenti, a chi ha un punteggio più alto nel credito scolastico, cioè nel profitto degli anni precedenti, anche con una valutazione leggermente inferiore delle prove d'esame. Non si riesce ad assegnarlo a chi è bravo ma ha una piccola defaillance nelle prove». Il prossimo anno, intanto, i criteri di valutazione dovrebbero essere a regime: «Le cose dovrebbero migliorare, salvo naturalmente, cambiamenti dell'ultimo minuto». Laura Pilastro

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Raddoppio Irpef Mpa salvagente (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

comune/1 Raddoppio Irpef Mpa salvagente Il gruppo consiliare ha chiesto al governatore Lombardo un aiuto della Regione per Palermo g. ciavirella 30 giuseppe ippolito Molti borbottano davanti ai tabelloni che, inesorabilmente, comunicano gli esiti dell'esame di stato. Raggiungere il massimo punteggio, cento su cento, quest'anno era dubbio senza più difficile. Bisognava pensarci prima – a saperlo – e «costruirsi» il credito anno dopo anno. I cinque punti assegnati in meno all'orale (30 a fronte dei 35 dello scorso anno) che, di contro, sono passati al conteggio massimo del credito (25 adesso, mentre prima erano solo 20) hanno creato una vera e propria «rivoluzione» premiando chi ha sempre studiato. Infatti, fra le scuole palermitane, c'è anche chi non si è fatto trave impreparato perché il «gruzzoletto» del credito se l'era saggiamente costruito negli anni precedenti. Al liceo scientifico «Galilei», su 260 candidati, in cinque hanno attenuto la lode (tre in più rispetto all'anno scorso): Irene Maria Bartolomeo, Nicolò Contorno, Alessio Puleo, Giovanni Badalamenti e Davide Rao. Questi i cento del liceo di via Danimarca: Giuliano Casentino, Fabrizio Compagno, Michelangelo De Domenico, Silvia Calicà, Lorenzo Manforte, Marco Martinelli, Antonio Valerio Longo, Ilenia Curiale e Vincenzo Bologna. Ventidue sono gli alunni che ce l'hanno fatta con la votazione minima, cioè 60. Nessun esame ha avuto esito negativo; mentre i non ammessi all'esame erano stati solamente 3. Nessuna lode al liceo classico «Giovanni Meli», ma un numero decisamente superiore (39) di alunni che sono riusciti a raggiungere l'agognato 100. Questi alcuni dei più bravi: Aurora Chinnici, Francesca Scarpetta, Roberta Vassallo, Francesca Ciriminna, Gabriella Costanza, Claudia Cricchio, Alessandro Re, Luca Tricoli, Carlo Amato, Daniela Mosca, Giorgio Toto e Roberta Milazzo. Dei circa 330 maturandi sono tre quelli che ce l'hanno fatta per il rotto della cuffia. Sono solamente due gli alunni che non sono riusciti a superare lo scoglio dell'esame: a settembre ritroveranno i cinque che non erano stati ammessi all'esame. Bottino magro, invece, per gli studenti dell'istituto tecnico-commerciale «Libero Grassi»; un solo alunno della scuola di via Villa Rosato, Pietro Mollica, è riuscito ad ottenere il massimo dei voti ed è stato insignito della lode. Uno solo anche quello bocciato che dovrà, dunque, ripetere l'esame di stato l'anno prossimo. Ma bisogna considerare che in questo istituto gli ammessi all'esame erano cinquantasette; quattro gli alunni che, a causa dello scarso profitto, si erano preclusi la partecipazione agli esami. A confermare che le innovazioni volute dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, hanno fatto diminuire il numero degli alunni diplomati con 100 sono i dirigenti delle scuole.

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Progetto di integrazione (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Capofila è il patronato Acli Progetto di integrazione Nuova sessione d'esami - con due 110 e lode e una tesi multimediale - all'istituto musicale "Vincenzo Bellini" di Caltanissetta, dove hanno sostenuto la prova finale per il conseguimento del diploma accademico di II livello in Discipline musicali tre musicisti provenienti da Enna. 110 e lode per il pianista Bruno Ferraro, di Enna, che ha discusso una tesi su "Musica - Corpo - Mente", relatori i maestri Lea Cumbo ed Enrico Maida; ed ancora 110 e lode per l'altro pianista, Giovanni Ferraro, anch'egli di Enna, che ha discusso una tesi dal titolo "La performance pianistica - Dall'Accademia al downloading. Ruolo e funzione dell'esecuzione pubblica da Bach ai nostri giorni. Prospettive e risorse per il terzo millenio", relatori i maestri Lea Cumbo ed Enrico Maida. Quest'ultima tesi aveva allegato un dvd multimediale con immagini tratte dal film "Koyaanisqatsi" di G. Reggio. Ha, infine, conseguito il Diploma accademico di II livello il trombonista Giuseppe Ferrigno, di Piazza Armerina, che ha avuto il voto di 101/100 discutendo la tesi "Salvatore Allegra, l' ultimo dei Veristi - La vita e il catalogo delle opere", relatore il maestro Angelo Licalsi. Sono 30 gli allievi che hanno conseguito fino ad oggi le lauree in Discipline musicali dei nuovi indirizzi attivati all'istituto Bellini in virtù del riconoscimento della qualifica di istituto superiore di studi musicali, inserito nell'ambito della riforma voluta dal MIUR Ministero dell'Università e della ricerca. Con i nuovi decreti usciti adesso, quasi tutti già firmati dal ministro Gelmini, sarà possibile - una volta completato l'iter dei vari procedimenti - anche ampliare l'offerta formativa dei bienni degli istituti superiori di studi musicali, con l'inserimento di nuovi indirizzi, da quello musicologico a quello tecnologico e tanti altri. Le prospettive lavorative per i laureati negli indirizzi musicali potrebbero inoltre ampliarsi anche grazie all'istituzione dei licei coreutici-musicali, per i quali l'accesso all'insegnamento dovrebbe essere subordinato al possesso proprio dei titoli rilasciati dai bienni di Discipline musicali nei vari indirizzi. Rosamaria Li Vecchi

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L'aut aut del prof. Recca (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

gli scenari accademici L'aut aut del prof. Recca «Il territorio deve scegliere Architettura o Beni culturali» i.d.b.) Sono quattro i punti dell'accordo di Roma stipulato lo scorso 30 giugno dal sindaco Visentin, dal presidente della Provincia Bono, dal rettore Recca e dal ministro Mariastella Gelmini (nella foto) per chiudere il "caso" Università. Il primo è l'attivazione dei due corsi in Beni culturali per l'anno 2009-10 e l'impegno della Provincia a versare subito 3 milioni e 900 mila euro. Il secondo riguarda la rimodulazione del piano di rientro presentato da Bono per il pagamento di 10 milioni di euro di debiti per l'anno passato, che saranno diluiti in 4 anni. Il terzo punto è relativo alla istituzione di un'equipe tecnica entro il 15 settembre per risolvere la controversia su 1 milione e mezzo che la Provincia deve all'Ateneo, e l'ultimo riguarda la nascita di un tavolo tecnico coordinato dal ministero per rivedere l'offerta formativa dei due corsi in questione alla luce del pacchetto serietà varato dal governo per puntare a una maggiore qualità della didattica. Attraverso questo accorso si tenterà di salvare l'insediamento universitario aretuseo nato 10 anni fa e oggi concretamente a rischio.

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il pd vigila (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

il pd vigila «Una riunione di cortesia». Così il presidente della Provincia, Nicola Bono, ha definito l'incontro «carbonaro» di ieri pomeriggio a palazzo del Governo a cui ha partecipato il rettore Antonino Recca su invito del Consiglio provinciale. Una riunione rigorosamente a porte chiuse, a dispetto dell'esplicito invito di giorni addietro rivolto alla stampa, e che nei fatti non ha portato ad alcun risultato concreto se non a uno scambio di opinioni tra i capogruppo consiliari e il rettore dell'Ateneo catanese. «Io e il sindaco Roberto Visentin - afferma Bono - siamo stati invitati come rappresentanti istituzionali dal Consiglio provinciale a partecipare a questo incontro, che tuttavia un risultato concreto lo ha avuto: il benestare del rettore a istituire quanto prima il tavolo tecnico previsto dall'accordo che abbiamo siglato a Roma, per il quale ci incontreremo la prossima settimana». L'accordo citato da Bono è quello redatto nella Capitale alla presenza del ministro alla Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, e dei tecnici del ministero che seguiranno la questione Siracusa. In breve, attraverso questa intesa si supereranno le difficoltà economiche legate al mancato pagamento dei debiti pregressi da parte della Provincia all'Università, e la rimodulazione dell'offerta didattica secondo le nuove normative varate dal governo. Questi sono gli ostacoli per l'attivazione dei due corsi di laurea in Beni culturali che, sino ad oggi, saranno assicurati solo per l'anno prossimo. L'altro rischio resta il futuro della facoltà di Architettura, ma anche in questo caso la riunione di ieri non ha dato frutti e dunque occorre attendere i prossimi risvolti. «Il tavolo tecnico - prosegue Bono - servirà ad affrontare la necessaria valutazione per una nuova offerta formativa. Questo era stato deciso a Roma, e su questo abbiamo concordato gli intenti io e il sindaco Visentin al termine di un incontro nei giorni scorsi manifestando al rettore la nostra disponibilità a firmare l'accordo senza ulteriori attese». L'attesa però ci sarà perché il rettore ha chiesto le delibere del Consiglio provinciale e manifestato una serie di esigenze burocratiche che ritarderanno l'iter. Tempi tecnici, puntualizza Nicola Bono. A prescindere da questi, nel frattempo, Comune e Provincia si preparano a nominare i componenti del tavolo tecnico che sarà presieduto da Recca e vi faranno parte sia Bono che Visentin, oltre ai delegati del ministero. «In merito a tutte le dichiarazioni riportate dalla stampa in questi giorni - conclude Bono - ritengo che non sia il caso di intervenire a distanza perché il luogo della discussione sarà il tavolo tecnico». Meno loquace il sindaco Roberto Visentin che assicura come l'amministrazione comunale stia continuando a seguire la situazione sempre con maggiore attenzione. isabella di bartolo

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Nuova influenza/ Frattini: Non possiamo diffondere (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Milano, 21 lug. (Apcom) - "Non possiamo diffondere allarmismi" sul virus AH1/N1. Lo afferma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che invita chi si reca in viaggio all'estero a consultare il sito Viaggaresicuri della Farnesina e il sito Dovesiamonelmondo. "Ogni turista è bene che si iscriva nel suo interesse - ha detto il ministro Frattini a margine del Forum economico e finanziario del Mediterraneo - anche per avere informazioni su ciascun Paese dove ci sono sintomi o ci sono casi di virus". Per quanto riguarda la situazione generale sulla nuova influenza, "come hanno detto il ministro Sacconi e il ministro Gelmini con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi", ribadisce Frattini.

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FEBBRE SUINA: FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Milano, 21 lug. - (Adnkronos) - Per il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda della febbre suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la situazione italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al Forum economico e finanziario per il Mediterraneo.

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FEBBRE SUINA: FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

FEBBRE SUINA: FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO ultimo aggiornamento: 21 luglio, ore 15:16 commenta 0 vota 1 invia stampa Milano, 21 lug. - (Adnkronos) - Per il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda della febbre suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la situazione italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al Forum economico e finanziario per il Mediterraneo.

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Influenza, Avvenire attacca: "Da Fazio parole in libertà" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

articolo di martedì 21 luglio 2009 Influenza, Avvenire attacca: "Da Fazio parole in libertà" di Redazione Polemica sulla possibilità di rinviare l'apertura delle scuole. Il quotidiano cattolico: "Strategia discutibile". Sacconi: "Allarme ingiustificato" Milano - Sono "intollerabili le parole in libertà" sull’influenza A, pronunciate in maniera contraddittoria da diversi esponenti del governo, dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio ("non è escluso un rinvio dell’apertura delle scuole") fino alla smentita della Gelmini. è il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l’opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d’orecchie"). La stoccata di Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà. Questo il titolo di un editoriale dell’Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull’influenza A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole ('Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole', ndr) ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari. Il minitro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri ’ingiustificatò ogni allarmismo". © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961

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Nuova influenza, Frattini: non dobbiamo diffondere allarmismo (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Nuova influenza, Frattini: non dobbiamo diffondere allarmismo (21/7/2009 17:35) | (Sesto Potere) - Roma - 21 luglio 2009 - "Non possiamo assolutamente diffondere allarmismo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, parlando del rischio diffusione in Italia dell’influenza A. "Abbiamo indicazioni molto precise nel sito Viaggiare informati.it della Farnesina e nell’altro, Dovesiamonelmondo.it. Ogni turista sarebbe bene che si iscrivesse nel suo interesse per avere informazioni su ciascun paese dove ci sono sintomi del virus. Per quanto riguarda la situazione italiana come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi".

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Scuola/ Domani editori sentiti in Senato sui prezzi libri (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

L'Associazione italiana editori sarà ascoltata domani dalla Commissione straordinaria prezzi e tariffe del Senato, presieduta dal senatore Sergio Divina, dove verrà illustrato l'andamento dei prezzi applicati sui libri scolastici in prossimità dell'inizio del nuovo anno scolastico. L'audizione che è fissata alle 8.30 nell'aula della prima commissione Affari costituzionali di palazzo Madama e vedrà la partecipazione del direttore dell'Aie Alfieri Lorenzon e della consulente di editoria scolastica Ethel Porzio Serravalle. "Il budget delle famiglie - ha spiegato Divina - quando si è in prossimità dell'anno scolastico risente di un forte ridimensionamento e questo perchè i prezzi dei libri non sono congrui. Inoltre vengono cambiati spesso dai provveditorati o dai direttori didattici, ma poi sono gli stessi dell'edizione precedente con una, due, tre righe in più o in meno ma il libro è sempre quello. Ecco perchè - conclude il senatore - vorremmo capire bene questi meccanismi dall'Associazione italiana editori e come interviene il Ministero dell'Istruzione". Su quest'ultimo punto, Divina ha annunciato l'audizione del ministro Gelmini alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di settembre.

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700 le vittime della pandemia (sezione: Scuola)

( da "Vita non profit online" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

700 le vittime della pandemia Reading time: 3 minutes --> di Maurizio Regosa - pubblicato il 21 Luglio 2009 alle 18:03 L'Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso i dati: 208 decessi dal 6 luglio ad oggi Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 Nuova influenza A. Ovvero il caos sotto il solleone. Annunci, smentite, ripensamenti. Uno stillicidio che alimenta la preoccupazione della popolazione che ormai fatica a orientarsi. Un po' di (croni)storia Lo ricorderete. Dopo il boom di ansie scatenatosi all'indomani (il 23 aprile) della scoperta a Città del Messico e della prima diffusione del virus negli Stati Uniti, la febbre ex suina ribattezzata influenza A è scomparsa dai giornali, dopo che l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato lo stato di pandemia (ovvero l'impossibilità di arrestare l'espansione del virus) e dopo che la situazione sembrava in qualche modo sotto controllo. L'influenza ha fatto ritorno sulle prime pagine in tempi piuttosto recenti. Hanno cominciato probabilmente i quotidiani francesi che a metà luglio hanno rilanciato l'allarme, sottolineando i pericoli per l'autunno. In Francia, dove 481 persone sono state ufficialmente dichiarate infette e dove non si è registrato alcun caso mortale, la stampa ha ricordato che «tutti i paesi avranno bisogno di un vaccino», come si leggeva tre giorni fa sull'edizione online di Le Monde, che nello stesso articolo segnalava l'impressionante velocità con cui l'influenza si sta propagando. Lo stesso presidente americano, Barack Obama, ha stanziato 1,8 miliardi di dollari per affrontare l'emergenza (negli Stati Uniti i malati sono stati oltre 37mila e 211 i morti). Infine la preoccupazione è tornata anche nel Belpaese: sabato scorso, in un'intervista a Il Giornale, il viceministro Ferruccio Fazio ha rilanciato le preoccupazioni, aggiungendo che non è scontata la riapertura delle scuole a settembre: le aule sono luoghi dove il contagio potrebbe moltiplicarsi. Sono seguite smentite (da parte del ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini) e inviti a non creare allarmismi (lo ha fatto Maurizio Sacconi, titolare del Lavoro, delle Politiche sociali e della Sanità). I dati dell'Oms Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso nuovi dati relativi al contagio. Sono oltre 700 i decessi provocati nel pianeta dalla nuova influenza A, fin dall'inizio dell'epidemia. Erano 492 al 6 luglio scorso, data dalla quale si è registrato un preoccupante e repentino aumento (di circa due terzi del totale delle vittime). D'altro canto però, se è vero che la Nuova influenza A diventerà probabilmente la più vasta pandemia mai registrata, è pur vero - ha sottolineato il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan - che la maggior parte dei casi è caratterizzato da sintomi lievi. La stragrande maggioranza dei pazienti si riprende in genere entro una settimana, senza bisogno di particolari trattamenti medici. A questo punto, nel mondo sarebbero circa 125mila i casi confermati di nuova influenza, ma il numero reale sarebbe ben maggiore. Il portavoce dell'Oms Aphaluck Bhatiasevi, ha inoltre spiegato che un gruppo di esperti stanno esaminando varie misure possibili per rallentare la diffusione del virus. Secondo Bhatiasevi anche la chiusura delle scuole potrebbe essere tra le misure raccomandate, ma ogni Paese - riferisce la Bbc online - dovrà considerare i passi più appropriati sulla base delle diverse situazioni. Secondo gli esperti, comunque, l'arrivo dell'autunno segnerà un significativo aumento dei nuovi casi di influenza A. Cosa dicono gli esperti Sulle pagine dei nostri quotidiani, dopo l'intervista di Fazio e in seguito al rientro in Italia di 50 ragazzi contagiati nel corso di un viaggio di studio in Gran Bretagna (il paese europeo più colpito, con circa 10mila casi e 17 decessi), sono apparse numerose interviste a esperti che hanno gettato acqua sul fuoco (l'Italia ha contato 224 casi e non ha registrato fortunatamente nessun decesso). Lo ha fatto con grande chiarezza sulle pagine de La Repubblica Mauro Moroni, direttore di Malattie infettive al Sacco di Milano: «questo non è più cattivo di alcuni virus stagionali influenzali che ci hanno colpito negli ultimi 30 anni. Si manifesta con una influenza severa per 3,4 giorni che poi guarisce anche senza farmaci... Il vaccino è in preparazione e va riservato alle persone funzionali al mantenimento dei servizi sociali e medici o a quelle a rischio». Dunque cautela ma niente panico. Quanto ai sintomi, quelli della Nuova influenza A sono simili alle forme influenzali invernali: febbre sopra i 38 gradi, sonnolenza, malessere, perdita di appetito. A questi si possono associare anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. è bene comunque chiarire, seguendo gli esperti, chi avverte questi sintomi non deve preoccuparsi eccessivamente: solo quando sono insistenti e gravi può rivolgersi al proprio medico che, proprio perché abituato a gestire i casi di influenza, saprà come comportarsi. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4

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La Regione vuole l'anagrafe studentesca (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Milano La Regione vuole l'anagrafe studentesca Vertice in regione con rappresentanti del ministero , delle province e dell'ufficio scolastico per fare il punto sulla scuola del domani. Novità, tempi stretti e sperimentazioni per le medie Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre 2009 per l'anno scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado. Sono questi i principali temi toccati dall'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi tenutasi oggi presso la sede dell'assessorato. All'incontro era presente anche il neo direttore dell'Ufficio scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con i propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l'anno scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell'istruzione, con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e professionali, oltre che l'eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al terzo anno. "In quest'ottica - ha osservato Rossoni - si inserisce la possibilità per questi Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e Formazione professionale regionale, come indicato nell'Intesa sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province, insieme a Istituti e Centri di formazione professionale, mettano a punto la programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro ottobre. Altro tema 'caldo' dell'incontro è stata la realizzazione dell'anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale n. 19, "che consentirà - ha detto Rossoni - di conoscere la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento di lotta alla dispersione scolastica". Rossoni ha fatto poi cenno alla possibilità, prevista tra l'altro anche dalla Costituzione, "di attuare pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del personale docente dell'intero sistema scolastico". "La previsione verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione dell'organico dallo Stato alle Regioni. Sono queste ultime, poi, d'intesa con gli Uffici scolastici regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio". Infine, Rossoni ha sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore), "il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all'organizzazione, alla formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto".

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Scuola, Regione Lombardia: "Ecco le novità per il futuro" (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, Regione Lombardia: "Ecco le novità per il futuro" (21/7/2009 19:41) | (Sesto Potere) - Milano - 21 luglio 2009 - Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre 2009 per l'anno scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado. Sono questi i principali temi toccati dall'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi tenutasi oggi presso la sede dell'assessorato. All'incontro era presente anche il neo direttore dell'Ufficio scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con i propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l'anno scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell'istruzione, con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e professionali, oltre che l'eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al terzo anno. "In quest'ottica - ha osservato Rossoni - si inserisce la possibilità per questi Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e Formazione professionale regionale, come indicato nell'Intesa sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province, insieme a Istituti e Centri di formazione professionale, mettano a punto la programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro ottobre. Altro tema 'caldo' dell'incontro è stata la realizzazione dell'anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale n. 19, "che consentirà - ha detto Rossoni - di conoscere la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento di lotta alla dispersione scolastica". Rossoni ha fatto poi cenno alla possibilità, prevista tra l'altro anche dalla Costituzione, "di attuare pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del personale docente dell'intero sistema scolastico". "La previsione verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione dell'organico dallo Stato alle Regioni. Sono queste ultime, poi, d'intesa con gli Uffici scolastici regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio". Infine, Rossoni ha sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore), "il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all'organizzazione, alla formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto".

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[FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Non sono pronti i concorsi per 51 ricercatori e docenti universit... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

[FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Non sono pronti i concorsi per 51 ricercatori e docenti universitari con sede nella Granda, così l'ateneo di Torino deve «accorpare» per il prossimo anno accademico alcune sedi della provincia con Torino. «Tutto sulla carta», assicurano, «senza conseguenza per chi sostiene esami e segue lezioni». Motivo? Il Cuneese non ha i requisiti imposti da Roma per l'Università autonoma. «Tutti abbiamo fatto un salto sulla sedia quando abbiamo letto che avremmo perso da ottobre tre corsi di laurea a Cuneo e Savigliano - dice Gianfranco Dogliani, presidente dell'Associazione insediamenti universitari in provincia -. È una questione tecnica: riguarda Università di Torino e ministero dell'Istruzione. I corsi universitari del Cuneese non cambiano. Saranno rilanciati dalla convenzione Enti locali-Università, firmata a gennaio». Ieri c'è stato un vorticoso giro di telefonate tra amministratori locali (chiedevano rassicurazioni) e referenti dell'Università di Torino. Roberto Cavallo Perin, responsabile del decentramento dell'ateneo: «Una questione tecnica. Alcune sedi cuneesi sono stata unite a Torino, ma solo sulla carta. I requisiti perchè la Granda abbia sedi amministrative autonome non ci saranno fino a quando non bandiremo i concorsi. Un cambio burocratico. Ma Economia a Cuneo e i due corsi di Educazione e Formazione primaria della facoltà di Scienze della Formazione di Savigliano restano. Non cambia nulla per corsi e qualità nel Cuneese. L'operazione è stata fatta per salvaguardare la convenzione tra ateneo e territorio». La convenzione Il documento è stato firmato 7 mesi fa: prevede contributi di fondazione Crc ed enti locali (Provincia, città sedi dei corsi). Oltre 6 milioni l'anno fino al 2019, più 4,5 milioni della Regione per i primi 3 anni. In cambio l'Università di Torino si è impegnata ad assumere 51 tra ricercatori e docenti, con sede fissa nel Cuneese. Quando? «I concorsi saranno banditi entro 3 anni per i ricercatori e 5 per i docenti, come dice la convenzione - ricorda Cavallo Perin - che resta valida e rilancerà le sedi extra metropolitane. Tra 10 anni il costo della docenza sarà interamente sostenuto dall'ateneo». Giuseppe Tardivo, coordinatore della Facoltà di Economia sede di Cuneo: «Per noi non cambia nulla, non ci saranno ripercussioni sull'offerta della facoltà. Il corso di Cuneo inizia a ottobre, continua a garantire agli studenti di iscriversi alle lauree magistrali a Torino, restano validi gli accordi con le università francesi. Il 20% delle matricole in provincia è iscritto al corso di Economia aziendale del capoluogo». Scuole dell'obbligo Ieri a Torino sono stati formalizzati i numeri degli organici di fatto nella Granda. «Le 24 classi richieste in deroga per le Superiori sono state garantite - dice Graziella Dogliani della Snals provinciale -. Previste una classe in più alle Medie e nessuna alle Elementari, dove però abbiamo 13 maestri in più rispetto ai piani degli organici di diritto. Non ci saranno classi con oltre 30 alunni, come si rischiava ad esempio alle Superiori di Cuneo e Mondovì». Oggi l'Ufficio scolastico provinciale (in questi mesi ha raccolto le richieste dei presidi per avere classi in più dopo i tagli della riforma Gelmini) esaminerà il documento.

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L'Università non assume (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

I BLOCCHI DELLA GELMINI. CONFERMATI TUTTI I CORSI DI LAUREA ANNUNCIATI L'Università non assume La convenzione prevede 51 nuovi docenti e ricercatori: fermi i bandi

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Maturità, uno su 10 non ce l'ha fatta (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA.TEMPO DI BILANCI Maturità, uno su 10 non ce l'ha fatta Il provveditore Contino all'ufficio regionale: "Spero di recuperare gli organici di diritto" [FIRMA]CLAUDIA CANEGALLO ASTI Il bilancio degli esami di Maturità 2009 segna un ritorno alla severità anche nell'astigiano, dove su 1008 candidati, il numero di bocciati è in crescita rispetto allo scorso anno. Una ventina i ragazzi che dovranno ripetere la quinta superiore, contro i 13 del 2008, quando i candidati erano stati 1200. Dovranno ripetere la quinta anche 114 studenti che a giugno non erano stati ammessi all'esame. Nella statistica della Maturità 2009 si registrano anche 54 ragazzi usciti a pieni voti (100/100), di cui 7 anche con la lode. «Nel "Cento" ci speravo, ma gli esami sono sempre un'incognita - commenta Cristina Vola, uscita con il massimo dei voti dal "Nostra Signora delle Grazie" di Nizza - la nostra commissione pretendeva parecchio, ma agli orali ci hanno messo a nostro agio». Tempo di bilanci anche alle scuole medie, dove gli esami di terza si sono conclusi con una decina di bocciati su 1769 candidati e con 142 studenti promossi con 10/10. Si sono infine conclusi, nelle scuole superiori, anche i corsi di recupero per chi dovrà affrontare gli esami di riparazione a settembre (novità introdotta un anno fa dal Ministro Fioroni). E mentre studenti e docenti possono finalmente tirare il fiato dopo le fatiche dell'ultimo mese, all'Ufficio Scolastico provinciale si lavora senza sosta per predisporre gli organici del prossimo anno scolastico. «Abbiamo inviato all'ufficio regionale le richieste per gli organici di fatto - spiega il provveditore Francesco Contino - speriamo in questa fase di recuperare almeno alcune delle lacune lasciate dall'assegnazione degli organici di diritto». Le manovre del Ministero hanno determinato la perdita di 26 insegnanti alle superiori (corrispondenti a 13 classi), 38 alle medie (19 classi in meno) e 23 maestre alle elementari. Fra le richieste avanzate con maggior enfasi, c'è l'aggiunta di una prima in più all'istituto Agrario «Penna», dove i tagli della Gelmini avrebbero determinato la formazione di classi molto numerose, con un elevato numero di alunni portatori di handicap. «Abbiamo anche chiesto lo sdoppiamento di alcuni corsi - aggiunge Contino - ad esempio all'"Artom", dove c'erano alcuni indirizzi particolarmente affollati». Permane però la preoccupazione su come verrà di fatto gestita la situazione in molte scuole a partire da settembre. «Molto dipenderà dai numeri di docenti che il Ministero assegnerà al Piemonte - conclude Contino - Non ci resta che aspettare».

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Nichelino: a rischio mensa e tempo libero per le elementari (sezione: Scuola)

( da "Eco del Chisone" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Nichelino: a rischio mensa e tempo libero per le elementari Il 94 per cento delle famiglie ha scelto le 40 ore: saranno date? NICHELINO – Come si preparano le famiglie e le scuole di Nichelino in vista del nuovo anno scolastico che risentirà inevitabilmente dei tagli imposti dal decreto del ministro Gelmini? Lo abbiamo chiesto a comitati, sindacati e al vice-sindaco Filippo D’Aveni, assessore all’Istruzione. Il comitato della scuola pubblica di Nichelino, al quale ha aderito anche la Cgil di Moncalieri, si sta mobilitando da mesi con fiaccolate e dibattiti pubblici. Quali saranno le reali conseguenze del decreto? «Il ministro Gelmini – dice Mimmo La Cava della Cgil -, insieme ad altri suoi colleghi del Governo Berlusconi, parla della scuola utilizzando argomentazioni e dati sbagliati e per giustificare i pesanti tagli alla spesa per la scuola avanza motivazioni prive di qualsiasi fondamento reale, non sappiamo se volutamente o per incompetenza. La manovra del Governo è una scelta grave e immotivata». A Nichelino il modello delle 24 ore settimanali, uno dei cardini della cosiddetta "rivoluzione gelminiana" non è stato scelto dai genitori delle future classi prime delle elementari. Le 480 famiglie interessate hanno puntato in larga maggioranza sul modello delle 40 ore (il 94 per cento) e alcune sulle 27 ore (il 6 per cento). Si tratta di genitori, chi ha scelto le 40 ore, che non richiedono un generico tempo "lungo": vogliono il vero tempo pieno e il modulo realizzato fino ad ora. «Sono modelli che permettono di lavorare in piccoli gruppi per approfondire le materie o recuperare gli svantaggi - è la posizione del Comitato scuola di Nichelino espressa in un incontro svoltosi in Comune -, si possono realizzare laboratori, effettuare uscite, soggiorni, visite didattiche, attività sportive e con la mensa come parte integrante del percorso educativo gestita dagli insegnanti». Inoltre molti genitori (oltre 1.450) delle classi in corso, dalla prima alla quarta, hanno chiesto la conferma del modello scolastico frequentato fino ad ora dai loro figli. E cosa succederà al personale scolastico? A livello provinciale sono circa 1.500 tra insegnanti e personale Ata (ossia operatori scolastici e amministrativi) che perderanno quasi sicuramente il posto. A Nichelino il numero è ancora da quantificare con certezza. Filippo D’Aveni: «Il taglio del numero dei dipendenti della scuola, sia insegnanti sia soprattutto personale Ata, si rifletterà soprattutto sulla mensa e i ragazzi saranno obbligati ad andare a casa, con grande disappunto di quei genitori che lavorano tutto il giorno. Nelle superiori invece non si possono più aprire sezioni diverse dall'indirizzo didattico specifico. Ad esempio: l’istituto tecnico Erasmo da Rotterdam ha aperto una sezione di liceo. Oggi sarebbe quasi impossibile». L'Amministrazione come aiuterà le famiglie colpite da questo cambiamento? «Il problema principale sarà, come ho detto prima, la riduzione del tempo prolungato che rischia di saltare in molte situazioni – conclude D’Aveni -. Noi ascolteremo le problematiche dei cittadini e, per quanto possibile, metteremo in campo iniziative per venire incontro alle loro esigenze». Quali non si conoscono ancora. Max Rambaldi

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Per i somari basta un quattro (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Per i somari basta un «quattro» La Provincia difende il voto minimo contestato da Lega e Italia dei valori TRENTO. Niente due o tre in pagella. Per punire i più somari basta un quattro. E' questa la linea della Provincia che nel «Regolamento sulla valutazione degli studenti per l'anno 2008-2009», approvato a fine aprile, ha specificato che il giudizio minimo alle medie ed alle superiori dovrà essere, appunto, il quattro. Una filosofia ribadita dall'assessore provinciale all'istruzione, Marta Dalmaso, in risposta ad un'interrogazione presentata in consiglio provinciale dalla Lega Nord e supportata con vigore dall'ex preside dell'Iti Buonarroti, Mario Casna. Casna, «famoso» per l'introduzione dei divieti anti-fumo nel cortile della scuola e per i controlli contro la spaccio di droga, ha chiesto «per quale ragione non si possa attribuire un voto più basso del quattro», auspicando dunque una maggiore severità negli istituti ed appellandosi alla libertà di valutazione degli studenti. Una critica al regolamento approvato dalla giunta provinciale che non è isolata. Alla fine di maggio era stata infatti la consigliera comunale dell'Italia dei Valori, Giovanna Giugni, a sollevare la questione sostenendo che «la modifica al regolamento è una delle cose più scorrette che sono state fatte durante l'anno» poiché si tratta «di una indebita interferenza nelle prerogative fondamentali dei docenti». L'assessore provinciale Marta Dalmaso, però, difende la scelta della giunta e non intende cedere alla linea dura auspicata da Lega e Idv per punire gli studenti meno bravi con voti più bassi. «La decisione di usare il quattro come votazione minima - scrive l'assessore - è finalizzata a sostenere e accompagnare anche attraverso il voto lo studente in difficoltà evitando votazioni che non perseguono tale scopo. La normativa corrisponde alla prassi presente nelle scuole trentine: votazioni inferiori al quattro sono eccezionali in quanto si dà cinque in presenza di una preparazione incompleta e quattro in presenza di gravi lacune». Quindi non si lederebbe nemmeno la libertà di valutazione degli insegnanti. Nell'interrogazione si torna anche a parlare del voto in condotta sottolineando che sarebbe stato più opportuno recepire la norma nazionale che prevede che il voto in condotta faccia media e possa anche concorrere alla bocciatura dello studente. Altrettanto secca la replica dell'assessore. «Il sistema scolastico Trentino ha già da tempo scelto di prevedere che la valutazione della capacità relazionale non influisca sulla valutazione degli apprendimenti».

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Daniele Tovazzi sfonda: per lui un 100 e lode conquistato al Galilei (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

MATURITA', ULTIMI RISULTATI Daniele Tovazzi sfonda: per lui un 100 e lode conquistato al Galilei TRENTO. Su tutti svetta Daniele Tovazzi del Galilei con il 100 e lode seguito da sette colleghi che hanno preso 100. Nessun 100, invece all'Iti. Ecco i risultati. SCIENTIFICO GALILEI 5E: Anderle Marica 72, Bensa Margherita 89, Berteotti Laura 70, Botto Marco 70, Brugnara Giuliana 70, Caranti Filippo 68, Colpo Eleonora 71, Contento Alberto 60, Di Salvo Giulio 96, Fruet Sabrina 76, Gagliardi Giuliana 100, Galvagni Anna 60, Galvagni Silvia 60, Gennari Andrea 78, Giovannini Davide 67, Grotti Ermanno 95, Leonardelli Erica 78, Luchetta Marco 63, Martinelli Angela 90, Mhilli Kledion 60, Pilati Veronica 75, Romagnoli Laura 70, Tonezzer Daniela 68. 5F: Andreis Elena 75, Bertò Sara 100, Betti Federico 63, Calò Fabio 62, Caviola Giacomo 72, Demattè Massimiliano 63, Ferrari Fiorella 67, Giglio Anthony 63, Giuliani Michela 74, Piazzi Carlo 76, Quaglia Paola 80, Scarpa Krizia 65, Stenech Luca 83, Tovazzi Daniele 100 e lode, Vender Barbara 70. 5G: Bazzanella Daniele 100, Chiomento Stefania 89, Chistè Alessia 84, Chistè Elisa 75, De Eccher Chiara 98, Ferrari Damiano 100, Florio Alessandro 85, Fonsatti Ivan 86, Franch Doriana 94, Leveghi Sara 62, Micheletti Alessio 72, Monaro Sara 78, Nardelli Arianna 100, Pedrotti Giacomo 72, Pifferi Anna 81, Theillac Charlotte 75, Vetrone Sabina 77, Weber Vera 74, Zanlucchi Giulia 71. 5L: Andreatta Ruggero 70, Bachofen Pierre 80, Bazzanella Stefania 80, Bonazza Angelica 80, Bortolameotti Riccardo 73, Bosetti Marco 83, Corn Giulia 100, Dalvit Francesca 70, De Pretis Annalisa 86, Della Sala Federico 73, Demattè Andrea 73, Endrizzi Andrea 100, Franch Ermes 83, Franchini Giulia 99, Giacomelli Daniel 72, Lever Matteo 72, Moschetta Luca 76, Panozzo Roberto Bruno 71, Petrolli Simone 95, Pisetta Gabriele 83, Pontalti Sebastiano 82. ISTITUTO ROSMINI 5BE: Ambrosi Desiree 60, Anesin Valeria 66, Barelli Carlotta 90, Benedetti Martina 69, Bonecher Alessia 74, Busnarda Susanna 74, Cagol Lisa 85, Ceolan Francesca 83, Eccel Arianna 64, Eccher Alessandra 100, Garbari Jessica 77, Giovannini Martina 90, Ianes Lisa 73, Lunardelli Nadia 67, Mele Stefania 79, Molinari Giulia 95, Offer April 98, Ognibeni Federica 73, Pedot Gloria 97, Roner Elena 71, Sardagna Patrizia 73, Sarzi Elisabetta 73, Sergio Lucia 73. 5LC: Angelini Marta 80, Battisti Monica 80, Bonetti Verena 96, Caruso Laura 85, Cristelli Alessandra 74, Leonardelli Agnese 89, Mengali Jessica 95, Micu Iana 74, Ornati Margherita 72, Pagano Ilaria 100, Pecoraro Lucrezia 74, Rossi Sara 79, Russo Marika 68, Stefani Valentina 80, Vettori Sinead 79, Zanetti Eva 60, Zendron Jessica 91. 5SB: Boushir Rihab 83, Dalvit Enrica 88, D'Andria Rossana 73, Foglio Luca 77, Galvan Raffaele 73, Guarino Marzia 90, Hamidi Sejdie 67, Hoffer Alessia 65, La Monica Giulia Virginia 70, Luchetta Laura 78, Pecoraro Nicola 66, Rigon Elena 92, Rizzolli Paola 75, Santoni Rosa 77, Sartori Daiana 62, Segati Giovanna 75, Sulejmani Suada 63, Svaldi Elena 68, Tomasi Federica 80, Walgoi Claudia 66, Zanolli Giulia 83, Zottele Lorenzo 65. 5SD: Anselmi Arianna 71, Bianchini Marica 67, Cadoni Serena 66, Costa Deborah 84, Feller Giulia 62, Fenice Sonia 63, Frassinella Viola 60, Guglielmi Luca 77, Iori Davide 73, Merler Arianna 62, Moretto Sara 70, Mottes Mattia 75, Muhlbach Francesca 100, Nicolodi Jacopo 80, Pallanch Iolanda 85, Panizza Alicia 62, Ravanelli Francesca 68, Salice Nicole 83. ITI BUONARROTI 5DA Edilizia: Carlin Giuliano 67, Coraiola Riccardo 68, Dalpiaz Gilberto 73, Dalsasso Davide 74, Folgheraiter Nicola 70, Fusinato Lorenzo 73, Groff Luca 86, Mazzucchi Giacomo 63, Petraroli Manuel 86, Scekic Andrea 66, Teferici Alget 69, Trionfi Andrea 70, Vigolo Michele 65, Viola Martino 67, Zandonai Francesco 67, Zulberti Nico 61. 5DB:Edilizia: Dallape' Stefano 76, Fracchetti Matteo 64, Franch Christian 92, Furlani Paolo 70, Iori Daniele 91, Leoni Valentino 76, Libardi Andrea 66, Mattarelli Giuliano 72, Nardelli Nicola 91, Palaoro Stefano 65, Parisi Alessio 62, Poli Michele 64, Simic Nikola 63, Tasin Beniamino 79, Varneri Gabriele 70. 5LTA Scientifico tecnologico Brocca:Beatrici Lorenzo 60, Bertoldi Ermanno 73, Bort Nicolo' 81, Bosetti Martina 73, Calliari Marco 83, Casna Luca 60, Coradello Luca 93, Dalmeri Luca 70, Doukatas Alessio 70, Fox Federico 63, Giacomoni Tiziano 66, Girardi Orfeo 88, Guida Marco 61, Joniez Federico 62, Leonardelli Lorenzo 63, Marcaccio Antonio 60, Pelloso Andrea 70, Penasa Andrea 92, Peranzoni Matteo 74, Piazza Alessandra 81, Pontalti Stefano 75, Sartori Nicola 69, Zeni Manuel 62, Zotta Irene 87. 5CA: Indirizzo chimicoAdami Nicola 60, Adami Roberto 64, Dalsass Mattia 75, El Idrissi Mourad 72, Gadda Lorenzo 70, Gozzer Alan 66, Luca Alessandro 87, Luchetta Nadia 68, Matassoni Flavio 68, Podetti Fulvio Giovanni 93, Pompermaier Thomas 79, Sartori Patrick 80, Tomasi Luca 72, Villa Federico 74, Zamboni Edoardo 72. 5MBO Meccanica:Bernardi Gabriele 84, Bortolameotti Christian 83, Bortolotti Luca 99, Bosetti Giuliano 84, Dalmeri Simone 85, Fellin Alessandro 84, Filkoski Teodor 66, Franceschini Luca 60, Gelmini Andrea 70, Mattivi Loris 90, Menegoni Thomas 65, Micheli Fabrizio 73, Nicolussi Davide 75, Paissan Loris 65, Petrolli Lorenzo 69, Pojer Nicola 78, Prada Maurizio 80, Siegenthaler Andrea 62, Toldo Gabriele 70. 5MCO Meccanica:Avancini Alvaro 67, Beregoi Andrei 70, Bolge Stefano 90, Gasperi Luca 65, Lombardo Ignazio A. 80, Nicoletti Paolo 85, Pizzini Stefano 74, Tomedi Tiziano 80, Trentin Federico 92, Trentin Ivan 76, Widmann Sebastiano 93, Zomer Stefano 83, Zuccolli Simone 63. 5EAO Elettrotecnica e automazione:Baldessari Riccardo 72, Carotta Damiano 92, Dalla Pellegrina Marco 76, Detone Mattia 61, Eccher Giuliano 84, Felli Ermes 60, Frignani Roberto 71, Gorfer Andrea 83, Gottardi Amos 68, Gottardi Thomas 66, Lorenzin Andrea 63, Lori Davide 65, Nespoli Mirko 80, Nones Roberto 77, Opris Cristian 75, Sartori Matteo 94, Simoni Tiziano 60, Tonelli giovanni 73. privatista 5 elettrotecnica e automazione:Pallanch Sandro 68. privatista 5 meccanica:Caldini Aaron 63.

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Istituto Rizzarda, salve anche le prime (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Superata la soglia minima di iscritti, la scuola non corre più il rischio di subire tagli Istituto Rizzarda, salve anche le prime FELTRE. Risultato raggiunto. Il Rizzarda ha superato la soglia minima di venticinque iscritti in prima ed avvierà una classe iniziale articolata negli indirizzi meccanico ed elettrico con ventotto matricole. Una quota di sicurezza che mette l'istituto al riparo dai tagli della riforma Gelmini sulle superiori garantendo un'offerta completa con la possibilità di scelta tra i due corsi di studio ed assicurando agli studenti la prospettiva di una formazione da operai specializzati sul territorio. L'organico di fatto prevede per il prossimo anno una prima da quattordici operatori meccanici più quattordici elettrici ed i numeri sono stati comunicati all'ufficio scolastico provinciale. In parallelo prenderà il via senza problemi anche la sezione Oss (operatori socio sanitari) con ventotto ragazzi. In questo modo si chiude con il sospirato lieto fine la battaglia iniziata a maggio da genitori, alunni, rappresentanti del comune e della Cmf per salvare sia la classe prima sia la quarta dell'Ipsia dalla scure della riorganizzazione scolastica. Dopo essere riusciti a salvaguardare la continuità didattica dalla terza in poi ed aver convinto il dirigente provinciale Domenico Martino a prendere in considerazione l'organico di fatto e non le iscrizioni provvisorie per consentire la sopravvivenza di entrambi gli indirizzi in prima, la vittoria definitiva arriva come una liberazione. Anche se le premesse poggiavano su basi solide. A spiegare la situazione era stato a suo tempo il preside del Rizzarda Carmelo Correnti: «Gli istituti professionali raccolgono diverse adesioni di studenti in uscita da altre scuole dopo gli scrutini di giugno», aveva detto. «Il trend è documentato storicamente e si tratterebbe solo di aspettare la definizione degli organici di fatto a luglio». E così è stato. La cifra che contava a maggio dieci meccanici e otto elettrici non bastava a formare una sezione articolata. Ma con l'incremento a quattordici equamente divisi, il futuro dell'istruzione professionale in un'area a forte vocazione produttiva come il feltrino è assicurato.

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al tramonto (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

xPREMIER IN DIFFICOLTA' AL TRAMONTO di ROBERTO WEBER Vi sono ferite che, anche se gravi, rimarginano in fretta, altre che rivelano immediatamente le loro conseguenze mortali, altre infine che nascondono a lungo la loro natura letale. In quest'ultimo caso è spesso la costituzione robusta, l'interna vitalità del paziente, la sua reattività alle cure a nascondere il decorso implacabile del male. Male che, tuttavia, fa la sua strada a poco a poco nel corso del tempo. Un medico pietoso, ma esperto, sa tuttavia riconoscere i sintomi e sa che la fine ha avuto inizio. Ciò che ignora sono i tempi, sa che accadrà, ma non sa quando. Tutto ciò per dire che la fine politica di Silvio Berlusconi ha avuto inizio. L'ultima fortissima dose di farmaci - il notevole successo mediatico e di opinione del G8 all'Aquila - avrebbe infatti dovuto spazzar via ogni traccia della ferita di immagine legata alla sue abitudini private. Invece non è accaduto: non solo il presidente del consiglio del nostro paese non recupera in termini di popolarità, ma scende, scende ben al di sotto della popolarità che raccoglie il suo governo. Assistiamo a una curiosa inversione: sono Maroni, Tremonti, Bossi, la signora Gelmini, Brunetta a fare da traino, mentre il premier insegue. Il racconto dei sondaggi di opinione, in sostanza, mette in luce che mentre le forze di centro-destra nel loro complesso mantengono una presa salda sul paese - anche grazie ai limiti che ancora caratterizzano l'operato dei partiti di opposizione e a un loro ovvio problema di leadership - Silvio Berlusconi scivola indietro e comincia a "pesare". Non solo non rappresenta più un valore aggiunto, ma è diventato un freno, un aggravio, un problema. In primo luogo perché è imputabile solo a lui il solco che in questi ultimi due mesi si è scavato fra l'elettorato dell'Udc - l'ultimo rimasto in cui la quota di cattolici osservanti appare ben superiore alla media nazionale - e le forze di centro-destra, con tutte le conseguenze che ne derivano: impossibilità di costruire un'offerta politica ampia alle prossime elezioni regionali, ridottissima capacità di erosione nei confronti di un elettorato che per molti versi sarà decisivo per la conquista di almeno tre o quattro Regioni oggi guidate dal centro-sinistra. Ciò comporterà un ulteriore isolamento del Pdl e un maggior peso contrattuale della Lega Nord in regioni chiave quali il Veneto, il Piemonte, la stessa Liguria. Una forza contrattuale che non si tradurrà solo in richiesta di maggiori responsabilità istituzionali, ma verosimilmente in maggiori consensi. Contemporaneamente - con un paese che si allunga - dobbiamo aspettarci tensioni autonomistiche crescenti nel Mezzogiorno, come il recente strappo del governatore della Sicilia sta a dimostrare. Di tutto ciò sono naturalmente consapevoli i leader della Lega Nord, quelli dell'opposizione e la folta tribù di esponenti del Pdl a vario titolo aspiranti alla successione. Di tutto ciò sono consapevoli gli esponenti del mondo cattolico, si tratti della gerarchia vaticana, piuttosto che dei vescovi o ancora delle grandi organizzazioni di base. E non è finita, perché il declino del fondatore di Forza Italia apre spazi inattesi anche al centro dello schieramento politico. Perché non immaginare che altri esponenti del mondo confindustriale, di quello finanziario ed economico non pensino che sia venuto il tempo di scendere a loro volta in campo per sottrarre voti e spazio politico sia a destra che a sinistra? È molto probabile, quindi, che nei prossimi mesi - la politica italiana ha spesso offerto di queste accelerazioni - assistiamo a un assedio di Silvio Berlusconi che vedrà direttamente o indirettamente coalizzate forze assai eterogenee. A ciò - come i fatti più recenti dimostrano - concorreranno ulteriori eventi inattesi, altro e più pesante gossip giornalistico, altre ben più faticose e impossibili difese. Come osservavamo, il tramonto - e si tratterà di un tramonto irreversibile - si è iniziato: la vera incognita è costituita dai tempi e dai costi per il paese. Nulla ci impedisce di pensare che alla fine ci si ritrovi con un paese molto diverso, forse con paesi distinti o addirittura separati.

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Assurdo riamandare l'inizio delle lezioni (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Assurdo riamandare l'inizio delle lezioni» Interviene Urbano Bonato Mercoledì 22 Luglio 2009, Vicenza «Non vedo perché fare inutili allarmismi. Si sta configurando una influenza come tante altre. Chiudere una comunità come quella della scuola mi sembra eccessivo, anche perchè in Italia il rischio per ora non è così alto». Urbano Bonato, coordinatore degli istituti comprensivi della città, commenta così l'ipotesi ventilata nei giorni scorsi di far slittare l'apertura delle scuole a scopo precauzionale per evitare il rapido diffondersi dell'influenza A. Ipotesi, lanciata dal vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio, che ha turbato anche le famiglie vicentine e ha reso perplessi gli operatori della scuola, poi rassicurati dalla successiva smentita del ministro all'istruzione Mariastella Gelmini che ha escluso per il momento questa possibilità. Con estrema serenità, il preside spiega: «Non vedo dove siano le cause che possano far decidere di chiudere gli istituti. Rinviare l'inizio della scuola mi sembra una sciocchezza. E poi, rinviare a quando? Ritengo non ne valga la pena, almeno per adesso». La chiusura temporanea delle scuole sarebbe, come ha fatto sapere l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una delle misure di contenimento che i singoli governi possono prendere in considerazione per rallentare la diffusione del virus che sta mietendo vittime. L'H1N1 ha ucciso più di 700 persone in tutto il mondo da quando ha iniziato a diffondersi ad aprile. Laura Pilastro

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Famiglia Cristiana: aumento dei bocciati non è qualità (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Famiglia Cristiana: aumento dei bocciati non è qualità ROBERTO MONTEFORTE C'è poco da brindare se aumenta vertiginosamente il numero degli studenti bocciati. Non è segno di una scuola che ha trovato maggiore rigore. Lo denuncia a chiare lettere il settimanale Famiglia Cristiana che dedica il suo editoriale a questo tema sentitissimo dalle famiglie italiane. Lo fa invitando a riflettere sui numeri di scrutini ed esami dell'anno scolastico 2008- 2009: tra medie e superiori circa 10.000 studenti sono stati bocciati per il 5 in condotta; alle medie si dovrebbe registrare un aumento di circa 12 mila studenti non ammessi rispetto al 2008 e di questi circa 3.000 bocciati per l'insufficienza nel voto in condotta. La situazione si fa peggiore nelle superiori dove i bocciati per il 5 in condotta salgono a 6.500 e circa la metà sono studenti degli istituti professionali. «Maggiore selezione - secondo il settimanale cattolico - non è sintomo di scuola più virtuosa. L'analisi dei sistemi scolastici stranieri lo dimostra. Nè si motivano gli insegnanti dando loro la bacchetta in mano. Nè si aiutano le famiglie ad affrontare il disagio sociale dei figli con un "respinto" sulle pagelle». Sono altre le strade da seguire per Famiglia Cristiana: «La scuola del valore e del merito è quella dove insieme docenti, ragazzi e famiglie, sono protagonisti dell'apprendimento (non solo di nozioni), condividendo ognuno le proprie responsabilità». Il settimanale stigmatizza anche l'alto numero di alunni stranieri (rappresentano circa il 6% della popolazione scolastica) respinti. Dai dati ancora provvisori, diffusi dall'Invalsi, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione, gli alunni stranieri maschi che non hanno superato l'esame di terza media sono l'1% contro lo 0,32% degli italiani. Per le ragazze i dati sono rispettivamente dello 0,65% e dello 0,27%. «Non vorremmo che la bocciatura - conclude l'editoriale - fosse la scorciatoia per non affrontare il problema degli alunni stranieri, rinunciando a quel patto sociale tra scuola, territorio e famiglia, laddove le criticità sociali sono maggiori». L'escalation delle bocciature non significa una scuola più rigorosa. Netta presa di posizione del settimanale cattolico contro l'aumento dei respinti nell'anno scolastico 2009 che ha colpito in particolare gli «stranieri».

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Grembiuli a scuola (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Grembiuli a scuola Le belle proposte dei ragazzi Caro direttore, sono un cittadino che segue molto da vicino i problemi, gli sviluppi e le iniziative scolastiche. Vorrei concentrare l'attenzione dei lettori su un progetto che, a mio avviso, è stato di particolare rilievo per i giovani della nostra provincia: «Il grembiulino che vorrei». Tuttora esposti all'Iper di Montebello, i disegni per la creazione del grembiulino scolastico sono numerosissimi, io stesso sono rimasto meravigliato vedendo la creatività di tutti questi bambini in gara per un concorso che vede loro protagonisti, che disegnano e creano loro stessi quello che domani indosseranno. Senza dubbio, questo è stato un progetto positivo che vede in primo piano i nostri figli, che da loro responsabilità nel creare qualcosa che rimarrà loro. Collegata a questa iniziativa, c'è un'altra scuola, una scuola che probabilmente non tutti conoscono, ma è tra le più importanti di Pavia, perché non solo da ai suoi alunni insegnamento ed istruzione, ma da loro speranza. Sto parlando della Scuola Superiore in Ospedale, presente nel reparto di Oncoematologia, composta da ragazzi di tutta Italia, i quali possono studiare, imparare e sentirsi pronti per recuperare la loro vita quando usciranno dal letto ospedaliero. Un sincero grazie, agli insegnanti di tutte le scuole e di quella presente in Ospedale, all'Assessore Ciocca per la sua iniziativa e soprattutto, grazie ai nostri bambini che hanno diretto questa iniziativa. Lettera firmata Pavia L'iniziativa dell'amministrazione provinciale era nata dopo l'annuncio del ministro Gelmini che aveva manifestato l'intenzione di riportare gli studenti all'uso del grembiule scolastico. Iniziativa accolta con tanti assensi ma forse ancor più dissensi. Ecco allora l'idea dell'assessore Ciocca di provare a rendere i ragazzi protagonisti del ritorno al grembiule con la sollecitazione a farne un'occasione di creatività da parte dei giovanissimi. Così è stato perché - a giudicare dalla mostra sui grembiulini ancora aperta all'interno dell'Iper di Montebello che mi è capitato di vedere e di apprezzare - i bambini hanno usato tutta la loro fantasia e la loro voglia di prendere sul serio con la giusta leggerezza la proposta di creare il loro grembiule ideale. L'iniziativa ha portato con sé subito anche il coinvolgimento della scuola in ospedale attorno a cui spesso la città di Pavia e non solo ha occasione di stringersi e con cui tanti, per fortuna, hanno occasione di collaborare. Non polemiche, dunque, ma opportunità di incontro, di gioco e insieme di riflessione. Che spesso i ragazzi sanno cogliere e vivere molto meglio di noi adulti. Pierangela Fiorani p.fiorani @laprovinciapavese.it

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scuola, rientro drammatico (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 19 - Regione «Scuola, rientro drammatico» Bonifaci: in Abruzzo tagliati 1.636 posti, didattica in ginocchio di Marianna Gianforte PESCARA.«La scuola in Abruzzo a settembre sarà più povera e disorganizzata, sarà più difficile organizzare la didattica e per i genitori faticoso gestire i figli». E' questo lo scenario con cui si aprirà il nuovo anno scolastico secondo Paola Bonifaci della Flc-Cgil. La crisi evocata dalla sindacalista nasce dai tagli previsti dalla Legge Gelmini. Secondo il calcolo della Cgil il «piano Gelmini» prevede tagli nella scuola abruzzese che toccheranno 1.636 unità. Una riduzione che creerà problemi alla didattica in particolare in quelle aree interne che hanno meno scuole e servizi. «Più di 1.100 sono i docenti di diritto e 110 quelli di fatto, che sono considerati in esubero», calcola la Bonifaci, «ai quali si aggiungono 418 operatori del personale Ata, ossia il 17% dell'organico. Cinquecento precari perderanno il posto di lavoro, mentre tanti docenti andranno in soprannumero. Che fine faranno? La maggior parte degli insegnanti saranno trasferiti in sedi lontane, con costi aggiuntivi per le loro tasche per spostarsi dal luogo di residenza a quello di lavoro. Altri saranno utilizzati per le supplenze o per colmare gli spezzoni orari». Il risultato, secondo la Bonifaci, saranno conseguenze pesanti sulla didattica. «Aumenterà il numero degli alunni per classi», racconta la responsabile del settore scuola della Cgil, «che arriveranno anche a 32-36 per classe, con ripercussioni negative soprattutto per le classi che accolgono disabili». «Questa è ordinaria follia del ministro», dice la Bonifaci che parla a nome del comitato permanente di tutte le organizzazioni sindacali scolastiche (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals, Federazione Gilda Unams). Per sindacati e associazioni il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, «porta avanti una politica dei tagli e "del tutto va bene", che danneggia il paese perché dice il falso» e si preparano a tutto, «anche a organizzare iniziative forti di protesta se le cose non dovessero cambiare». A essere penalizzati sarebbero dunque prima di tutto gli studenti e le loro famiglie, che finora hanno potuto contare sul rientro pomeridiano due volte a settimana e sul tempo pieno per le materne e le elementari. Anche in questo caso, sottolinea la Bonifaci, c'è un'Italia divisa in due: «le scuole del centro sud escono penalizzate dalla riduzione del tempo pieno rispetto a quelle del nord». «L'Abruzzo è tra quelle regioni che non hanno mai seriamente investito in politiche sociali, i comuni non hanno quasi mai la liquidità per aprire asili oppure organizzare attività pomeridiane, corsi, progetti, laboratori, pagare mense scolastiche e provvedere ai trasporti dei loro studenti».

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In Lombardia arriva l'Anagrafe scolastica (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Luglio 2009 CRONACA Pagina 11 SCUOLA. L'assessore regionale Rossoni ha incontrato i dirigenti di tutte le province lombarde In Lombardia arriva l'Anagrafe scolastica Servirà per contrastare la dispersione. La Regione: «Province, programmate i servizi entro ottobre» Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre 2009 per l'anno scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado: sono i principali temi toccati dall'assessore all'Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi che si è svolta ieri a Milano nella sede dell'assessorato. All'incontro era presente anche il neo direttore dell'Ufficio scolastico Giuseppe Colosio, fino a un mese fa dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia, i dirigenti di tutti gli Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con i propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l'anno scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell'istruzione, con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e professionali, oltre che l'eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al terzo anno. «In quest'ottica - ha osservato l'assessore regionale - si inserisce la possibilità per questi istituti di erogare i percorsi di istruzione e formazione professionale regionale, come indicato nell'Intesa sottoscritta dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro Maria Stella Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno». PER PERMETTERE alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010- 2011 - ha ammonito Rossoni - è necessario che le Province, insieme agli istituti scolastici e ai Centri di formazione professionale, mettano a punto la programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro ottobre. Altro tema «caldo» dell'incontro è stata la realizzazione dell'anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale numero 19. «La costituzione dell'anagrafe - ha detto Rossoni - consentià di conoscere la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento di lotta alla dispersione scolastica». L'ASSESSORE regionale ha poi fatto cenno alla possibilità, prevista tra l'altro anche dalla Costituzione, «di attuare pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del personale docente dell'intero sistema scolastico. La previsione verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione dell'organico dallo Stato alle Regioni. Saranno queste ultime, poi, d'intesa con gli Uffici scolastici regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio». Rossoni ha infine sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore), che ha definito «il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese». Da questo punto di vista, «la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all'organizzazione, alla formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto».  

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perotti, il preside scrive ai genitori "mi dispiace, ma il latino si paga" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Torino L´attività extra costerà 100 euro come basket e pallavolo Perotti, il preside scrive ai genitori "Mi dispiace, ma il latino si paga" L´assessore Borgogno: "Sono gli effetti della Gelmini, aiuteremo noi le famiglie" A scuola si paga persino per il corso di latino: cento euro l´anno a famiglia. Gli effetti della riforma Gelmini iniziano a farsi sentire, così per organizzare le attività del 2009-2010 succede sempre più spesso che le scuole siano costrette a chiedere un contributo alle famiglie degli alunni. E´ il caso della media "Perotti" di via delle Tofane. Rifacendo i conti in vista del nuovo anno, il dirigente scolastico si è accorto che c´era poco da stare allegri. Ad annunciare il contributo una lettera, pubblicata sul sito della scuola e indirizzata i genitori in cui si spiega che le nuove norme penalizzano l´organico e l´applicazione immediata del nuovo orario in tutte le classi». Così non si paga solo per fare pallavolo, giocare a basket o imparare a suonare uno strumento, ma anche per il corso di latino. «Mi chiedo – si è domandato l´assessore comunale alle Risorse educative Beppe Borgogno – se non ci troviamo di fronte agli effetti estremi della riforma Gelmini. In casi come questo, dove le scuole saranno costrette a chiedere un contributo alle famiglie e i genitori non saranno benestanti, il Comune cercherà di intervenire». A Torino, per gli effetti della riforma Gelmini, solo le materne non subiranno riduzioni di organico: diverso il discorso per le scuole primarie (-101 docenti), medie (-134) e superiori (-236). Il Comune ha già avviato, in collaborazione con le scuole e il provveditorato, una serie di tavoli decentrati per valutare istituto per istituto le conseguenze dei tagli. (e. d. b.)

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Senza titolo................... (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Luglio 2009 Altra Pagina 14 H Dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia munita dei conforti religiosi serenamente si è spenta MARIA GELMINI ved. GAMBA di anni 88 Ne danno il triste annuncio la figlia Bruna con Sergio, il nipote Emanuele, i fratelli, la sorella, i cognati, le cognate, i nipoti e parenti tutti. Un particolare ringraziamento alla dottoressa Laura Mereghetti per la disponibilità e l'amorevole assistenza prestata. I funerali avranno luogo nella parrocchia di Verolavecchia oggi, mercoledì 22 luglio, alle ore 17 partendo alle 16.45 dall'abitazione quartiere Alcide De Gasperi n. 5. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Verolavecchia, 22 luglio 2009 Partecipano al lutto: -On. Fun. Rovaris e collaboratori  

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cuochi di codevigo in gara al campionato di barbecue (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

La grande sfida per il titolo mondiale sarà domani a Caorle Cuochi di Codevigo in gara al campionato di «barbecue» CODEVIGO. Ci sarà anche una delegazione di Codevigo alla finalissima di «Griglie Roventi», il campionato mondiale di barbecue che si disputerà a Caorle (Venezia) domani. Gelmino Pozzato, proprietario dell'agriturismo «Vecchia Fogolana», e l'amico Eugenio Bedon, proveranno ad aggiudicarsi l'ambito titolo gareggiando contro altre 129 coppie di cuochi provenienti da tutto il mondo. I campioni in carica del Marocco dovranno difendersi dalle coppie sfidanti provenienti dai cinque continenti pronte a sfoderare ogni trucco, sia culinario che coreografico, per conquistare la giuria e aggiudicarsi il trofeo. La formula rimane quella consolidata delle passate edizioni: l'organizzazione fornisce tutto il necessario per la gara, i concorrenti devono metterci la loro abilità e la loro creatività. Quaranta minuti di tempo e quattro costate a coppia da presentare nella maniera più originale. Dopo la gara, i cuochi cucineranno per il pubblico presente. (Alessandro Cesarato)

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la curia: meglio la prevenzione e la regione prepara la sorpresa - teresa monestiroli andrea montanari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VIII - Milano "Che le istituzioni si preoccupino dell´alcol ai minori è positivo ma fermiamoci ai divieti" La Curia: meglio la prevenzione E la Regione prepara la sorpresa Il Pirellone pronto a chiedere all´Asl una direttiva lombarda per sottolineare i danni La Moratti ai sindaci: hanno la piena autonomia, noi pronti a collaborare TERESA MONESTIROLI ANDREA MONTANARI L´ordinanza anti-alcol potrebbe estendersi a tutta la Lombardia, ma la Diocesi frena ricordando alle istituzioni che «bisogna pensare anche alla prevenzione». Mentre il sindaco di Milano prosegue nella sua battaglia contro lo sballo dei giovani - nella prima sera sono stati distribuiti 2 mila volantini dai vigili, oggi una riunione in prefettura deciderà come procedere con le sanzioni - il Pirellone pensa alla possibilità di inviare, nei prossimi giorni, a tutte le Asl della regione una circolare in linea con il nuovo regolamento promosso da Letizia Moratti. Lo ha fatto capire l´assessore regionale alla Sanità leghista Luciano Bresciani, che ha escluso però l´idea di una legge regionale ad hoc. «Guardo con grande interesse alla sperimentazione milanese - ha precisato Bresciani - . Penso sia giusto farla: se dà i risultati sperati potrà trovare la forza politica per avere il consenso in tutta la Lombardia per un´applicazione regionale». Una legge non si può fare - «La decisione spetta ai sindaci, sulla base delle esigenze di ogni città» ha spiegato l´assessore - , ma sembra che i tecnici del Pirellone stiano studiando una circolare da inviare a tutte le Asl contenente alcune linee guida da tener presente, che si ispirano a quelli fissati dalla Moratti. La parola chiave sarebbe: prevenzione. Che quasi sempre in materia di sanità si può tradurre in riduzione dei costi. In altre parole, la circolare potrebbe far riferimento ai costi sociali ed economici dei danni prodotti dall´alcol, in particolare per i giovani. E suggerire alcuni principi per prevenirli ed evitare le spese per le cure di disintossicazione. La bozza potrebbe essere pronta e presentata al governatore Formigoni prima che il consiglio regionale esamini il bilancio nella seduta della prossima settimana. E di prevenzione ha parlato anche la Chiesa. Don Samuele Marelli, responsabile del Servizio diocesano per i ragazzi e gli oratori, ha espresso apprezzamento per il provvedimento introdotto a Milano, sottolineando però che «l´attenzione non deve ridursi solo al divieto, senza pensare alla prevenzione. E la più grande prevenzione dell´alcolismo e di tutte le dipendenze è la promozione umana: dare ai ragazzi una prospettiva di senso in cui inquadrare la propria vita». La possibilità che il divieto venga allargato a tutta la regione, o anche solo all´hinterland, non dispiacerebbe neanche al sindaco Moratti che condivide con il presidente della Provincia Guido Podestà la preoccupazione che il provvedimento restrittivo di Milano possa generare una migrazione di teenager alla caccia di bevute libere. «Il rischio c´è ma la decisione spetta solo ai sindaci che hanno piena autonomia in materia. Noi siamo a disposizione di coloro che vogliano condividere il nostro percorso e so che già qualcuno ha chiesto il nostro testo per analizzarlo». E ieri il sindaco ha parlato con il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini per studiare insieme un progetto di informazione contro la dipendenza dall´alcol da introdurre nelle scuole l´anno venturo.

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università, la rivoluzione può attendere (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Genova Università, la rivoluzione può attendere Sette presidi su undici scettici, congelata la riorganizzazione voluta dal Rettore CRESCONO all´università i malumori contro la rivoluzione avviata dal rettore Giacomo De Ferrari. Il Senato e il consiglio accademico hanno approvato il nuovo statuto, ma, per il momento, l´entrata in vigore della riorganizzazione è congelata, «fino a dopo l´entrata in vigore della legge di riforma», firmata Gelmini, che sta procedendo a rilento. In queste settimane continua a riunirsi la Commissione statuto e piano piano vengono al pettine tutti i nodi più contestati. De Ferrari continua a ribadire che si va avanti, ma le resistenze che hanno portato a frenare l´avvio della rivoluzione rischiano di trovare ulteriore linfa in questi mesi di pausa. Per ora sono sette su undici i presidi che hanno avanzato perplessità sul progetto presentato, in particolare sulla suddivisione dell´ateneo in cinque Scuole. Sostengono che cinque Scuole sono troppo poche. Dall´altra parte i sostenitori della riforma accusano gli altri di corporativismo, un´accusa sintetizzata efficacemente dall´assessore alla cultura Andrea Ranieri: «è ovvio che i tacchini non siano contenti di partecipare al pranzo di Natale». Il progetto di riforma prevede la costruzione di una «governance a piramide». Al vertice gli organi di governo, con il rettore che sarà in carica sei anni e non sarà rieleggibile, a cui si affiancherà un direttore generale. Il rettore nominerà anche da 4 a 6 consiglieri del consiglio di amministrazione su 12 e ci sarà un nucleo di valutazione sul funzionamento degli organi. Nella parte intermedia della piramide ci saranno solo più cinque scuole suddivise in base all´area tematica che sostituiranno 11 facoltà, mentre alla base ci saranno i dipartimenti che scendono da 50 a 25. I dissensi in ambito universitario riguardano in primo luogo la sostituzione delle facoltà con le scuole. C´è chi teme che questo meccanismo finisca per incidere in modo negativo anche sulla distribuzione delle risorse, già ora molto scarse, tanto che molti lamentano di non poter più fare ricerca. Uno dei punti cruciali riguarda la reale autonomia di queste scuole. Le aree più forti, per esempio Ingegneria, vogliono Scuole molto con grande autonomia decisionale e finanziaria, mentre le aree più deboli temono di restare schiacciate, e vorrebbero un ruolo più incisivo dei Dipartimenti e dell´ateneo centrale. Il dibattito, spesso non facilmente comprensibile a chi non è esperto dei meccanismo del potere universitario, infuria anche sul tipo di dipartimenti da costruire: e certo chi vuole moltiplicarli è preoccupato anche della perdita di ruoli di potere. Infine c´è chi teme che il nuovo statuto finisca per attribuire un potere esagerato al rettore, che avrebbe anche il compito di nominare i membri esterni del consiglio di amministrazione. Discussioni e scontri vanno avanti in una serie infinita di riunioni mentre si attendono gli esiti della riforma Gelmini che dovrebbe definire il quadro generale della riforma. L´approvazione definitiva è prevista per dicembre. (n. c.)

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avvenire bacchetta il governo "intollerabili parole in libertà" - caterina pasolini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 15 - Cronaca Il quotidiano dei vescovi attacca il viceministro Fazio per gli "allarmismi sul virus" Avvenire bacchetta il governo "Intollerabili parole in libertà" I medici: ci servono più informazioni, non possiamo apprendere tutto dai giornali A Firenze in isolamento 30 studenti di ritorno da una vacanza studio a Londra CATERINA PASOLINI ROMA - «Sul rischio pandemia, da parte di Fazio intollerabili parole in libertà». L´Avvenire, il quotidiano dei Vescovi, non fa sconti e mette sul banco degli imputati le affermazioni del ministro della Salute in pectore. Che prima annuncia un possibile rinvio dell´apertura delle scuole a causa dell´influenza A e poi fa retromarcia, dopo il no secco e stupito dei ministri Gelmini e Sacconi. Scatenando il panico nel week end tra le famiglie già preoccupate dalla girandola di notizie, da studenti col virus di ritorno in Italia dopo vacanze in Inghilterra e nuovi casi di contagio segnalati. Sono infatti decine i teenagers italiani con sintomi sospetti messi in isolamento a Londra, mentre trenta i ragazzi e le ragazze di Firenze di ritorno da soggiorni di studio in college della capitale britannica sono stati messi in isolamento domiciliare dopo aver accusato i sintomi dell´influenza h1n1. Numeri che vanno a formare il totale in continua crescita di 143mila casi registrati nel mondo, di 800 morti provocati da un´influenza che viaggia veloce, che ha fatto in sei settimane quello che le altre facevano in sei mesi, pur considerando che la maggior parte dei contagiati ha sintomi più leggeri delle altre pandemie. E dopo aver puntato il dito contro i rappresentanti del governo chiedendo una «strategia comunicativa all´altezza dei bisogni, il quotidiano della Cei pur ammettendo che «non siamo ancora all´emergenza, e forse non lo saremo mai», sottolinea come «gli errori di comunicazione vanno assolutamente evitati, perché l´allarmismo è il peggiore dei virus». Allarmismo che passa soprattutto dalla mancanza di informazione sull´influenza A come denunciano anche gli stessi medici di famiglia, punto di riferimento della gente confusa e impaurita da una massa di notizie e poche certezze. «è abbastanza bizzarro, e controproducente, che i medici apprendano solo dai giornali delle valutazioni e delle iniziative degli organi sanitari», denuncia infatti Francesco Pecora, vicepresidente del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani. Che chiedono alle autorità informazioni indicazioni certe attraverso una comunicazione diretta dai responsabili del servizio sanitario nazionale. Perché la chiarezza è l´unica via per evitare inutili allarmismi, dicono. Perché bisogna mettere in condizione i medici di famiglia, la prima linea sul territorio, di poter informare i propri assistiti a partire da linee guida univoche, insistono. E a questo proposito oggi è prevista la riunione con i sindacati di medicina di base e i pediatri al ministero della Salute. Nel frattempo, in attesa del vaccini, si fanno i conti di quanto costeranno, si cercano i fondi. E a quanto pare ci vorranno almeno 400 milioni di euro per immunizzare in una prima fase circa il 40% degli italiani, ha spiegato il presidente della commissione Sanità di palazzo Madama, Antonio Tomassini.

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Tremonti non toglie le tasse agli sfollati (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

post-terremoto nel decreto anticrisi nessuna agevolazione. berlusconi pensa a un'altra ordinanza Tremonti non toglie le tasse agli sfollati l'aquila. Il grande caos della ricostruzione. 25mila posti di lavoro in meno. Uffici che non funzionano. Affitti alle stelle. Macerie ancora per strada. E comincia l'esodo di massa. segue dalla prima pagina Niente affatto. I due arriveranno sfalsati negli orari. E l'ex ministro avrebbe pure voluto mandare Enrico Letta. Impossibile, però, di questi tempi dire di no a una comparsata all'Aquila. Michele Fina, segretario del Pd locale spiega il senso dell'iniziativa: «Non sarà né un dibattito sul terremoto, né un classico confronto tra loro. I candidati alla segreteria saranno chiamati ad ascoltare una nuova generazione democratica di amministratori, militanti che vogliono andare oltre le logiche delle provenienze e delle correnti. L'Aquila è la metafora di un paese, anch'esso alle prese con le macerie istituzionali del '92 e con una transizione incompiuta». Già, le macerie. Lontano dai riflettori, sono ancora ovunque, dopo oltre cento giorni dal sisma. Solo attorno ai luoghi del G8 si vedono i segni di un restyling. Per il resto la città pare un cumulo di rottami. L'unica cosa che va avanti - e pure a ritmi serrati - è la costruzione delle casette per gli sfollati. Un provvisorio che sa di definitivo. In tutti i quattordici siti individuati dalla Protezione civile si lavora su tre turni, giorno e notte. E per settembre i lavori nei primi due - Cese di Preturo e Bazzano - saranno pronti. A parlare con i direttori dei lavori si capisce che Berlusconi manterrà la promessa di consegnare le case entro l'inverno. Per ora l'unica. Sul resto la politica non funziona. Anzi, ieri è arrivato pure il colpo di grazia per i terremotati. O quasi. Non è stata messa ai voti né inserita nel maxi-emendamento del governo al decreto anticrisi la modifica con cui il Pd chiedeva l'esonero dal pagamento di tributi e tasse, dopo che il governo ha imposto di restituire all'erario quanto finora non corrisposto a partire da gennaio 2010. E dire che Berlusconi si era detto d'accordo con la modifica la settimana scorsa. È una condanna, soprattutto per commercianti e autonomi che non hanno incassato - a Bruxelles erano pronti ad accogliere la richiesta - nemmeno una zona franca sul «modello Umbria». Ancora una volta Tremonti ha stretto i cordoni della borsa: «Gli otto miliardi stanziati sono sufficienti. Il problema dell'Aquila è di avere dei progetti che avanzano a fronte dei tempi e dei bisogni». Per un'autorevole fonte del governo però la partita non è chiusa: «Berlusconi farà un'ordinanza sulle tasse. Ieri si è sentito con Chiodi e gli ha dato ampie rassicurazioni. Anche Fini ha manifestato il suo disappunto». Stando agli atti, però, i terremotati ricominceranno a pagare dall'inizio del prossimo anno. In Umbria, per citare un caso analogo, hanno iniziato a restituirli solo ora, a dieci anni dal sisma. L'Aquila sta morendo. E non solo per il terremoto. È soprattutto sul capitolo ricostruzione che non si intravede il futuro della sua comunità. La Gelmini, per esempio, è sparita. Dopo il sisma sbandierò l'idea di un campus «modello Bicocca» per rilanciare l'Università. La sua sopravvivenza è l'unica speranza per la città. Perché questo Abruzzo sta crollando anche economicamente. L'ultimo rapporto Istat è da brivido: meno 25mila posti di lavoro nell'ultimo anno, 6mila i cassa integrati aquilani. Ma l'unica azienda funzionante - l'Università, appunto - è un'incognita, a partire dagli alloggi per gli studenti. Che non ci sono. E così via su ogni capitolo della ricostruzione. Non un progetto per portare risorse e lavoro. Nulla. Nel frattempo si sta verificando il primo esodo di massa dalla città. Silenzioso. Cifre ufficiali non ci sono. Ma basta parlare con gli under 40 che da aprile vivono sulla costa. Molti hanno scelto di ricominciare la loro vita a Pescara o Roseto, ad Alba Adriatica o Pineto: professionisti che cercano ospitalità in altri studi, imprenditori che affittano locali, giovani che mandano curriculum. Non torneranno. Macerie, dunque. Che nessuno sa togliere. È la metafora della fine. Berlusconi e Bertolaso garantiranno le casette (forse solo quelle?), ma sulla ricostruzione sono soprattutto gli amministratori locali - tutti del Pd - che non hanno un'idea. E fanno pure danni. La protezione civile, per dirne una, era pronta a ripulire la città. Ma il Comune l'ha stoppata: «Ci pensiamo noi, meglio far lavorare le ditte locali». Il Comune identifica la ditta, la T&P srl, e avvia la procedura d'urgenza per affidarle l'appalto. Un business da 50-70 milioni di euro. Nessuna gara. Si può fare, spiegano, in zone colpite da calamità. Peccato che la ditta individuata risulta inattiva. Solo a quel punto la T&P comunica alla Camera di commercio che riprende l'attività. Tranne poi - ancora un colpo di scena - ritirarsi. Mentre montano le polemiche, l'assessore all'Ambiente Alfredo Moroni annuncia le dimissioni, poi rientrate. È il caos. Alla fine il sindaco Massimo Cialente ritira la delibera. E le macerie, dopo lo scandalo, restano per strada. Come l'immondizia. Sì, l'immondizia. Non si capisce perché i cassonetti strabordino, in una città semideserta. Stesso caos sul fronte case. Mentre gli sfollati sulla costa vivono con le valigie in mano - spostandosi a seconda delle esigenze turistiche da un albergo a un altro - e quelli nelle tende provano a sopravvivere al caldo e ai pidocchi, i tempi della cosiddetta ricostruzione pesante si allungano. Quelli che riguardano le case danneggiate dal sisma, per intenderci. Il governo ha firmato il 9 luglio l'ordinanza (numero 3790) «sulle abitazioni distrutte e gravemente lesionate», garantendo il rimborso totale per i residenti. Quell'atto però non contempla il centro storico dell'Aquila. Anche qui il Comune c'entra eccome. Dal momento che il piano d'intervento spetta al sindaco, e poi, sulla base di quel piano, il governo può fare un'ordinanza. Ma di quel programma non c'è traccia tra le scartoffie comunali. Del resto, il disordine che regna nelle sedi del municipio aquilano non lascia ben sperare. In via Aldo Moro, presso l'asilo Collodi, più che un ufficio - sia pur d'emergenza - pare un suk. Non c'è un cartello per capire "dove" si fa "che cosa". C'è n'è uno solo con scritto «correzioni codici iban», ma non è lì che si danno le coordinate bancarie. Si lasciano al banchetto della stanza accanto dove, negli angoli, dagli scatoloni aperti escono vestiti da dare agli sfollati. Se poi uno cerca una casa perché non gli spettano le casette "provvisorie" ha di fronte un calvario. Il caro affitti è clamoroso: mille euro per una abitazione che prima del sisma ne valeva trecento. Tanto che il sindaco ha annunciato che avrebbe requisito le case sfitte. Non lo ha fatto e i prezzi sono rimasti alti. Né, soprattutto, si capisce se le case bastano per tutti. O se in caso di stipula di contratto tra privati ci sarà un contributo dello Stato. Alla stanza accanto risplende un'unica targa, nuova e tirata a lucido: «Il direttore generale». Quel che resta del potere. In una città che sarà fatta di macerie e casette. Alessandro De Angelis 22/07/2009

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LE IPOTESI DELLA RIFORMA (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

LE IPOTESI DELLA RIFORMA LE IPOTESI DELLA RIFORMA Limite di 8 anni per i rettori Nei giorni scorsi il ministro Mariastella Gelmini ha illustrato i contenuti del ddl sulla riforma dell'Università. Il testo prevede che sarà possibile fondere a aggregare su base federativa università vicine per aumentare la qualità, evitare duplicazioni e abbattere i costi; i bilanci delle università dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza; è prevista una delega al ministro per riorganizzare i dottorati di ricerca; per i rettori è previsto un limite massimo complessivo di 8 anni per i loro mandati, sarà creata una distinzione di funzioni tra senato accademico, che avanzerà proposte di carattere scientifico, e cda, che avrà la responsabilità delle spese e delle assunzioni; sono previsti scatti di stipendio solo ai professori migliori.

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(sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Nuova influenza, i vaccini costeranno 400 milioni» --> Frattini: niente allarmismi. Sacconi: tutto sotto controllo «Avvenire» contro il viceministro Fazio: «Parole in libertà» Mercoledì 22 Luglio 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMAPer vaccinare il 40% della popolazione italiana contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, come previsto dalla prima fase del piano annunciato dal governo, servono circa 400 milioni di euro. Fondi per l'acquisto dei vaccini, ha affermato il presidente della commissione Sanità del Senato Antonio Tomassini, da identificare nell'ambito dei capitoli di spesa per la sanità del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef). Comunque il viceministro per la Salute Ferruccio Fazio ha ribadito che «quando sarà necessario» il vaccino ci sarà. Intanto il virus non accenna a frenare la sua corsa: sono oltre 800 i decessi già registrati nel mondo. In Italia i contagi continuano ad aumentare ed a Firenze altri 30 ragazzi, tutti rientrati da viaggi studio in Gran Bretagna, sono sotto osservazione. Dal governo, intanto, arrivano parole rassicuranti: «La situazione è sotto controllo», ha affermato anche ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ed il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ammonito: «Non possiamo assolutamente diffondere allarmismo». Le polemiche però non si placano, ed il quotidiano della Conferenza episcopale «Avvenire» ha duramente attaccato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, facendo riferimento a «intollerabili parole in libertà» sul rischio della pandemia. OLTRE 800 MORTI NEL MONDO Con 4.275 nuovi casi di influenza A, di cui 32 fatali, il numero di persone infettate dal virus della nuova influenza sale a 143.841 e il numero di decessi causati dal virus a 813. Sono gli ultimi dati forniti dall'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). PER VACCINI SERVONO 400 MILIONI Per i vaccini contro la nuova influenza, e che in una prima fase serviranno ad immunizzare circa il 40% degli italiani, è stimabile una spesa di circa 400 milioni di euro da individuare nell'ambito del Dpef, ha spiegato Tomassini dopo che ieri la commissione Sanità ha espresso parere favorevole sulla parte sanitaria del Dpef. Vi sono però diversi capitoli all'interno del Dpef, ha aggiunto, «ai quali si potrebbe attingere, dunque non vorremmo che essendocene diversi, i fondi alla fine non venissero identificati. Per questo quello che noi chiediamo al governo è proprio una precisa identificazione dei soldi». «AVVENIRE» ATTACCA FAZIO Pronunciando «intollerabili parole in libertà» sull'influenza A, il viceministro Fazio ha dimostrato «una strategia discutibilissima» che esige «una correzione di rotta generale», cioè «l'adozione da parte dell'intero esecutivo di una strategia di comunicazione all'altezza dei bisogni del Paese», afferma «Avvenire» in un editoriale firmato dal titolo «Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà». «SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO» «È tutto tranquillo ed è tutto sotto controllo. È una situazione assolutamente sotto controllo», ha ribadito Sacconi. E Frattini ha sottolineato: «Per quanto riguarda la situazione italiana, come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». 30 RAGAZZI IN OSSERVAZIONE Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1. I ragazzi sono tutti rientrati dall'Inghilterra dopo un periodo di vacanza-studio in diversi college di Londra e dintorni. Tutti sono in buone condizioni: uno solo è stato tenuto ricoverato una notte, ma è già tornato a casa e, come tutti gli altri, è sottoposto a isolamento domiciliare per sette giorni a scopo precauzionale. Intanto al Meyer sono in corso i test colturali, per alcuni già risultati positivi. 22/07/2009 nascosto-->

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Incontro sul futuro della scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

STELLATA Incontro sul futuro della scuola STELLATA. Un incontro con le famiglie di Stellata per fare il punto sulla paventata chiusura delle scuole elementari. Il tutto all'insegna di una nuova collaborazione tra il Comune di Bondeno e le tre associazioni locali di volontariato. Ecco allora che si terrà stasera alle 21, in parrocchia un iter che il Comune - spiega una nota - ha deciso di inaugurare in ossequio, anche, alla Riforma Gelmini, che prevede la partecipazione delle realtà del territorio all'attività scolastica. «L'obiettivo - dice l'assessore Francesca Aria Poltronieri - è favorire per gli anni futuri la frequentazione dei plessi scolastici della frazione. L'idea è quella di mettere in campo varie energie che vadano in questa direzione. Da un lato facendo affidamento sull'esistente, come il consolidato dopo scuola organizzato da don Alfredo; dall'altro offrendo una serie di servizi che possano incoraggiare le famiglie a iscrivere i figli nella struttura elementare locale. E qui entrano in gioco il Comune e le associazioni culturali». L'incontro di stasera è stato preceduto, lunedì, da un primo incontro tra l'assessore Poltronieri, la dirigente di settore, Paola Mazza, e la dirigente dell'istituto comprensivo Franceschina Antonuccio. «Stiamo lavorando in prospettiva - dice l'assessore - così da realizzare progetti concretamente attuabili che assumano nel tempo caratteristiche di stabilità».

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SCUOLA IN LOMBARDIA: ECCO LE NOVITA' PER IL FUTURO IERI CONFERENZA DEI SERVIZI IN REGIONE: PROPOSTE PER 2010-2011 (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 22 Luglio 2009 SCUOLA IN LOMBARDIA: ECCO LE NOVITA´ PER IL FUTURO IERI CONFERENZA DEI SERVIZI IN REGIONE: PROPOSTE PER 2010-2011 Milano, 22 luglio 2009 - Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre 2009 per l´anno scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado. Sono questi i principali temi toccati dall´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi tenutasi oggi presso la sede dell´assessorato. All´incontro era presente anche il neo direttore dell´Ufficio scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con i propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l´anno scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell´istruzione, con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e professionali, oltre che l´eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al terzo anno. "In quest´ottica - ha osservato Rossoni - si inserisce la possibilità per questi Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e Formazione professionale regionale, come indicato nell´Intesa sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest´anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l´anno 2010/2011, è necessario che le Province, insieme a Istituti e Centri di formazione professionale, mettano a punto la programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro ottobre. Altro tema ´caldo´ dell´incontro è stata la realizzazione dell´anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale n. 19, "che consentirà - ha detto Rossoni - di conoscere la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento di lotta alla dispersione scolastica". Rossoni ha fatto poi cenno alla possibilità, prevista tra l´altro anche dalla Costituzione, "di attuare pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del personale docente dell´intero sistema scolastico". "La previsione verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione dell´organico dallo Stato alle Regioni. Sono queste ultime, poi, d´intesa con gli Uffici scolastici regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio". Infine, Rossoni ha sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore), "il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all´organizzazione, alla formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto". . <<BACK

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UN INCONTRO con le famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

BONDENO E ALTO FERRARESE pag. 14 UN INCONTRO con le famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazi... UN INCONTRO con le famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazione tra l'amministrazione comunale le tre associazioni locali di volontariato. Si terrà stasera alle 21, in parrocchia. E' infatti don Alfredo uno dei principali protagonisti di questo nuovo percorso'. Un iter che l'Ente ha deciso di inaugurare in ossequio, anche, alla riforma Gelmini, che prevede appunto la partecipazione delle realtà del territorio all'attività scolastica. «L'obiettivo spiega il neo assessore, Francesca Aria Poltronieri è favorire per gli anni futuri la frequentazione dei plessi scolastici della frazione. L'idea è quella di mettere in campo varie energie che vadano in questa direzione, da un lato facendo affidamento sull'esistente, come il consolidato dopo scuola organizzato da don Alfredo, dall'altro offrendo una serie di servizi che possano incoraggiare le famiglie a iscrivere i figli nella struttura elementare locale. E qui puntualizza l'assessore entrano in gioco il Comune e le associazioni culturali». L'incontro di stasera è stato preceduto, lunedì, da un primo summit tra l'assessore Poltronieri, la dirigente di settore, Paola Mazza, e la dirigente dell'Istituto Comprensivo Franceschina Antonuccio. «Stiamo lavorando in prospettiva affermaa Poltronieri così da realizzare progetti concretamente attuabili che assumano nel tempo caratteristiche di stabilità».

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(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

FERRARA PRIMO PIANO pag. 3 «Ma c'è spazio per le deroghe» VIGLIONE (USP) «>IO DEVO applicare i parametri previsti dalla Gelmini. Devo stare alle norme. Poi, in relazione alle risorse disponibili, siamo anche aperti a effettuare delle deroghe»: è calda, caldissima l'estate di Vincenzo Viglione, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. Che però apre alle richieste dei cittadini e dei sindacati, nonostante riconosca il primato delle norme di legge: «Alcune deroghe, in relazione alle varie problematiche dell nostre scuole, le abbiamo già fatte. Ad esempio abbiamo elargito classi anche se non si poteva, ma lo abbiamo fatto sulla base di un ragionamento pensato, e dove le risorse lo permettavano». Ad esempio la scuola media di Masi Torello avrà una classe in più così come l'elementare di Lido degli Estensi. Ma ci sono anche i sacrifici e, in quest'ottica e soprattutto in nome del decentramento e della riorganizzazione, alcuni classi e plessi rischiano la morte'. I nomi? Monticelli nel comune di Mesola, dove si va non solo verso la fine delle iscrizioni in prima ma anche verso la chiusura dell'intero plesso: tra l'altro nell'edificio non sarebbero rispettate tutte le norme previste dalla legge. Una prima classe rischia di saltare a Pilastri e Stellata: «Spero di poter rivedere la situazione e di salvare almeno una scuola afferma Viglione . E' stata prospettata l'ipotesi della pluriclasse, ora vedremo il possibile». Dove una classe non nascerà sarà a Volania, nonostante le proteste del Comune, e a San Giovanni. A Buonacompra invece, in virtù di un ragionamento col Comune, si è deciso di tagliare il plesso. Nessun problema invece, dopo un anno difficile, per Villanova dove sarà mantenuta la prima classe. «Il discorso vero, senza entrare nel merito dei tagli degli insegnanti spiega ancora Viglione è che a livello regionale si riapre la partita per gli organici. I tagli comunque non dipendono dal ministro Gelmini, ma da scelte di razionalizzazione dei costi, che investono la scuola già da una decina di anni. A Ferrara si dovrà fare i conti con gli effetti del ridimensionamento». Esempio, si discuterà a breve il futuro della scuola media di Cona, che è diventata un tutt'uno con Baura. va. ba.

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ENTRANO nel vivo i lavori per la realizzazione del ponte ciclopedonale di via Emi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA pag. 7 ENTRANO nel vivo i lavori per la realizzazione del ponte ciclopedonale di via Emi... ENTRANO nel vivo i lavori per la realizzazione del ponte ciclopedonale di via Emilia Est in corrispondenza della tangenziale Pasterna. Per consentire le attività sono state predisposte cinque fasi di lavoro con corrispondente modifica alla viabilità ordinaria, concentrate per lo più nei fine settimana e negli orari notturni, così da ridurre al minimo il disagio per la circolazione stradale. Da giovedì a martedì 28 luglio avranno luogo le prime due fasi, che prevedono rispettivamente nel lato Bologna e nel lato Modena l'elevazione e il montaggio dei pennoni necessari a sostenere, attraverso funi in acciaio fissate agli stessi, il tratto sospeso del ponte, e il varo dei primi tratti della struttura metallica. Durante i lavori della prima fase, che avrà luogo dalle 20.30 di giovedì 23 luglio alle 6 di venerdì 24 e dalle 20.30 dello stesso venerdì alle 16 di sabato 25 luglio, sarà necessaria la chiusura della rampa di ingresso in rotatoria per chi arriva in tangenziale da via Vignolese, così come della adiacente corsia esterna di marcia in direzione Bologna. Il transito sulla tangenziale in direzione Milano, nel tratto dall'area di servizio Esso (che rimarrà accessibile) al sottopasso, sarà consentito sulla sola corsia di sorpasso. La circolazione nel senso di marcia opposto non subirà invece alcun tipo di modifiche. Per ridurre al minimo i disagi degli automobilisti diretti a Bologna è stato previsto un percorso alternativo che dalla rotatoria di via Vignolese devia sulla stessa via in direzione centro, su via Gelmini e Gottardi, e conduce su via Emilia attraverso via Araldi con proseguimento in direzione Bologna in rotatoria.

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Il quotidiano della Cei critica Fazio: (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Allarmismo sull'influenza», vaccini: servono 400 milioni Roma Per vaccinare il 40% della popolazione italiana contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, come previsto dalla prima fase del piano annunciato dal governo, servono circa 400 milioni di euro. Fondi per l'acquisto dei vaccini, ha affermato il presidente della commissione Sanità del Senato Antonio Tomassini, da identificare nell'ambito dei capitoli di spesa per la sanità del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef). Comunque il viceministro per la Salute Ferruccio Fazio ha ribadito che «quando sarà necessario» il vaccino ci sarà. Intanto il virus non accenna a frenare la sua corsa: sono oltre 800 i decessi già registrati nel mondo.In Italia i contagi continuano ad aumentare e a Firenze altri 30 ragazzi, tutti rientrati da viaggi studio in Gran Bretagna, sono sotto osservazione.Dal governo, intanto, arrivano parole rassicuranti: «La situazione è sotto controllo», ha affermato anche ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, edil ministro degli Esteri Franco Frattini ha ammonito: «Non possiamo assolutamente diffondere allarmismo». Le polemiche però non si placano, e il quotidiano dei vescovi «Avvenire» ha duramente attaccato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, facendo riferimento a «intollerabili parole in libertà» sul rischio della pandemia. n OLTRE 800 MORTI NEL MONDOCon 4.275 nuovi casi di influenza A, di cui 32 fatali, il numero di persone infettate dal virus della nuova influenza sale a 143.841 e il numero di decessi causati dal virus a 813. Sono gli ultimi dati forniti dall'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). - n 400 milioni PER i VACCINIPer i vaccini contro la nuova influenza, e che in una prima fase serviranno ad immunizzare circa il 40% degli italiani, è stimabile una spesa di circa 400 milioni di euro da individuare nell'ambito del Dpef, ha spiegato Tomassini dopo che ieri la commissione Sanità ha espresso parere favorevole sulla parte sanitaria del Dpef. Vi sono però diversi capitoli all'interno del Dpef, ha aggiunto, «ai quali si potrebbe attingere, dunque non vorremmo che essendocene diversi, i fondi alla fine non venissero identificati. Per questo quello che noi chiediamo al governo è proprio una precisa identificazione dei soldi». n AVVENIRE ATTACCA FAZIOPronunciando «intollerabili parole in libertà» sull'influenza A, il viceministro Fazio ha dimostrato «una strategia discutibilissima» che esige «una correzione di rotta generale», cioè «l'adozione da parte dell'intero esecutivo di una strategia di comunicazione all'altezza dei bisogni del Paese», afferma «Avvenire» in un editoriale firmato dal titolo "Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà".n SITUAZIONE È SOTTO CONTROLLO«É tutto tranquillo ed è tutto sotto controllo. È una situazione assolutamente sotto controllo», ha ribadito ieri Sacconi. E Frattini ha sottolineato: «Per quanto riguarda la situazione italiana, come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi».n in oSSERVAZIONE A FIRENZEUna trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1. I ragazzi sono tutti rientrati dall'Inghilterra dopo un periodo di vacanza-studio in diversi college di Londra e dintorni. Tutti sono in buone condizioni: uno solo è stato tenuto ricoverato una notte, ma è già tornato a casa e, come tutti gli altri, è sottoposto a isolamento domiciliare per 7 giorni a scopo precauzionale. Intanto al Meyer sono in corso i test, per alcuni già risultati positivi. (Ansa)

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Influenza, 400 milioni per i vaccini (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza, 400 milioni per i vaccini A Firenze altri 30 ragazzi sotto osservazione. "Avvenire" attacca Fazio ROMA - Per vaccinare il 40% della popolazione italiana contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, come previsto dalla prima fase del piano annunciato dal governo, servono circa 400 milioni di euro. Fondi per l'acquisto dei vaccini, ha affermato il presidente della commissione Sanità del Senato Antonio Tomassini, da identificare nell'ambito dei capitoli di spesa per la sanità del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef). Comunque il viceministro per la Salute Ferruccio Fazio ha ribadito che «quando sarà necessario» il vaccino ci sarà. Intanto il virus non accenna a frenare la sua corsa: sono oltre 800 i decessi già registrati nel mondo. In Italia i contagi continuano ad aumentare ed a Firenze altri 30 ragazzi, tutti rientrati da viaggi studio in Gran Bretagna, sono sotto osservazione. Dal governo, intanto, arrivano parole rassicuranti: «La situazione è sotto controllo», ha affermato anche ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ed il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ammonito: «Non possiamo assolutamente diffondere allarmismo». Le polemiche però non si placano, ed il quotidiano dei vescovi Avvenire ha duramente attaccato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, facendo riferimento a «intollerabili parole in libertà» sul rischio della pandemia. OLTRE 800 MORTI NEL MONDO - Con 4.275 nuovi casi di influenza A, di cui 32 fatali, il numero di persone infettate dal virus della nuova influenza sale a 143.841 e il numero di decessi causati dal virus a 813. Sono gli ultimi dati forniti dall'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). VACCINI PER IL 40% DELLA POPOLAZIONE - Per i vaccini contro la nuova influenza, e che in una prima fase serviranno ad immunizzare circa il 40% degli italiani, è stimabile una spesa di circa 400 milioni di euro da individuare nell'ambito del Dpef, ha spiegato Tomassini dopo che oggi la commissione Sanità ha espresso parere favorevole sulla parte sanitaria del Dpef. Vi sono però diversi capitoli all'interno del Dpef, ha aggiunto, «ai quali si potrebbe attingere, dunque non vorremmo che essendocene diversi, i fondi alla fine non venissero identificati. Per questo quello che noi chiediamo al governo è proprio una precisa identificazione dei soldi». "AVVENIRE" bacchetta il viceministro - Pronunciando «intollerabili parole in libertà» sull'influenza A, il viceministro Fazio ha dimostrato «una strategia discutibilissima» che esige «una correzione di rotta generale», cioè «l'adozione da parte dell'intero esecutivo di una strategia di comunicazione all'altezza dei bisogni del Paese», afferma "Avvenire" in un editoriale firmato dal titolo «Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà». PER GOVERNO SITUAZIONE È SOTTO CONTROLLO - «È tutto tranquillo ed è tutto sotto controllo. È una situazione assolutamente sotto controllo», ha ribadito ieri Sacconi. E Frattini ha sottolineato: «Per quanto riguarda la situazione italiana, come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». RAGAZZI RIENTRATI DALLA GRAN BRETAGNA - Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1. I ragazzi sono tutti rientrati dall'Inghilterra dopo un periodo di vacanza-studio in diversi college di Londra e dintorni. Tutti sono in buone condizioni: uno solo è stato tenuto ricoverato una notte, ma è già tornato a casa e, come tutti gli altri, è sottoposto a isolamento domiciliare per 7 giorni a scopo precauzionale. Intanto al Meyer sono in corso i test colturali, per alcuni già risultati positivi. 22/07/2009

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Non c'è agricoltura senza ricerca (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Non c'è agricoltura senza ricerca Confagricoltura: il timone dell'impresa è l'innovazione "Invito la Confagricoltura a sedersi ed a partecipare attivamente al tavolo per l'elaborazione del piano nazionale della ricerca" Lo ha detto il ministro della ricerca Mariastella Gelmini intervenendo al convegno su "Agricoltura e Scienza" organizzato mercoledì da Confagricoltura a Roma e al quale ha partecipato una delegazione piacentina. Nella sua relazione il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, sottolineando come l'agricoltura debba stare con "i piedi nella tradizione e la testa all'innovazione", ha messo in luce che lo sviluppo "non può prescindere da rapporto tra agricoltura e scienza e non c'è sostenibilità ambientale se non c'è sostenibilità economica". In questo senso, ha proseguito Vecchioni, l'agricoltura deve poter usufruire di tutti gli strumenti che la scienza mette a sua disposizione, senza preclusioni economiche o pregiudizi ideologici. "Non e' possibile pensare ad un settore primario fatto solo di paesaggi e luoghi ameni", è stato ribadito con forza nel corso del convegno: occorre incentrarsi anche sull'aspetto produttivo dell'agricoltura, dal momento che il settore è stato in grado di far fronte alle esigenze alimentari di una popolazione cresciuta dai 54 milioni di abitanti del 1970 agli oltre 60 milioni stimati nel novembre 2008. Un aumento dell'11 per cento in trent'anni a cui l'agricoltura e le imprese alimentari hanno risposto non solo con un aumento della produttività, ma anche garantendo una migliore qualità e salubrità dei cibi. Tutto questo in un contesto nazionale in cui, tra gli anni ottanta ed oggi, mentre la superficie agricola è diminuita, le produzioni, comprese quelle zootecniche, sono aumentate. In questo periodo il nostro Paese ha perso circa tre milioni di ettari di terreni agricoli, pari a circa il 19% della superficie agricola utilizzabile, ma contemporaneamente la produzione di cereali e' aumentata del 16% e quella di carni del 14%. "Le decisioni e gli orientamenti assunti oggi avranno effetto a lungo termine, spiega Michele Lodigiani, presidente di Confagricoltura Piacenza, perciò bisogna avere nelle scelte lungimiranza e respiro strategico, più responsabilità e meno pregiudizi ideologici. la ricerca e l'innovazione sono elementi cruciali nel successo di un'impresa. Secondo un'indagine eseguita dal Censis, infatti, i nostri imprenditori non vivono in modo problematico i fattori di competitività, come l'innovazione di prodotto e il miglioramento delle tecniche di coltura: le difficoltà reali del settore sono piuttosto quelle esterne, indipendenti dalla capacita' di "fare impresa", come l'aumento dei costi di produzione, il costo del lavoro, la difficoltà' a reperire manodopera qualificata e la burocrazia. Sulla base di queste considerazioni non bisogna smettere di puntare sulla ricerca in agricoltura, soprattutto nell'attuale scenario di una competizione aggressiva che in questo momento sta mettendo in difficoltà l'agricoltura italiana". Claudia Molinari 22/07/2009

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Siamo davvero consapevoli delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore Castagnetti (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Siamo davvero consapevoli delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore Castagnetti Siamo davvero consapevoli delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore Castagnetti. Il Sindacato Confederale è stato in tutti questi mesi nel nostro territorio soggetto promotore e protagonista di una vera e propria "offensiva democratica" contro il disegno dei provvedimenti Tremonti-Gelmini, per arginare l'intento di disarticolazione del sistema della pubblica istruzione. Un sistema che la Costituzione ha disegnato per garantire a ciascuno il pieno sviluppo della personalità, l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese e le competenze essenziali per esercitare i diritti e i doveri di cittadinanza. Tutti ricorderanno le migliaia di persone mobilitate nella fiaccolata e nelle manifestazioni, le miriadi di iniziative di informazione e di sensibilizzazione che hanno visto con il Sindacato Confederale gli operatori della scuola, tanti genitori, studenti, cittadini. Iniziative sempre caratterizzate da un'attiva partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni del nostro territorio. Tremonti in un'intervista ha dichiarato che nel nostro Paese abbiamo un'ottima scuola di base, un lusso che non possiamo permetterci. Nel nostro territorio, al contrario, anche grazie all'impegno profuso dagli Enti Locali, si è lavorato per realizzare una buona scuola, non come un lusso ma come diritto di tutti e di ciascuno. La risposta del Sindacato Confederale, delle Associazioni, dei Comitati, dei Collegi dei Docenti, dei Consigli di Istituto, che è durata nel tempo anche se con momenti di partecipazione e di intensità differenti, ha rallentato il processo di destrutturazione della scuola pubblica. La dialettica innescata ha consentito agli Organi di Governo Collegiale delle scuole non solo di contrastare le proposte organizzative e didattiche della Gelmini, ma di tenere in piedi idee e progetti didattici di segno opposto con una inedita operazione dal basso, utilizzando tutti gli spazi concessi dall'autonomia scolastica, così come indicato nell'articolo 117 della Costituzione. E' chiaro che, senza la capacità della politica e delle istituzioni locali di contrastare il progetto di riduzione della scuola con una visione alternativa, Sindacati, Comitati e docenti da soli non ce la possono fare e le prospettive di rilancio delle iniziative rischiano di dover ripiegare su posizioni essenzialmente difensive. Da tempo, come sindacato confederale, abbiamo richiesto e praticato alleanze con gli Enti Locali, Comuni e Provincia, tradotte in patti territoriali per definire progetti volti a rimettere al centro il valore dell'istruzione per le persone e per l'economia, la centralità della res publica come asse di governo della nostra comunità. Uno tra tutti il Patto Territoriale contro la dispersione scolastica, che i Sindacati insieme a tutti i Comuni, tutte le scuole, tutti gli Enti di Formazione, le due Università hanno sottoscritto nel 2006 con la Provincia e grazie al quale - proprio per lo sforzo corale e l'unità d'intenti - la dispersione è stata abbattuta fino allo 0,4%, il quarto miglior risultato in Italia, il migliore di tutta l'Emilia Romagna. E anche alla definizione di "scuola solida e accogliente", attribuita alla scuola piacentina dal rapporto regionale, non sono estranei i proficui rapporti e le intese tra Enti Locali, agenzie formative e rappresentanze dei lavoratori. Il rapporto tra azione sindacale e azione politico-istituzionale è un punto fondamentale di iniziativa per tenere insieme cambiamento della società, valore dell'istruzione, diritti e nuovo assetto partecipato della democrazia. Flc Cgil e Cisl Scuola ritengono che il sistema scolastico territoriale non possa sopportare i tagli previsti nella legge 133 e chiedono pertanto agli Enti Locali non solo un forte impegno di pressione sul Governo affinché riconsideri le attuali politiche scolastiche, ma anche la capacità di scegliere "un forte investimento" per garantire i livelli di funzionamento consolidati dei servizi delle scuole di ogni ordine e grado. Tra i prossimi problemi della scuola piacentina ci saranno sicuramente gli organici del personale insufficienti, il dimensionamento della rete scolastica, con i rischi di chiusura per le piccole scuole, la ristrutturazione degli ordinamenti delle scuole superiori: gli Enti Locali scelgano se avere il Sindacato Confederale come interlocutore stabile e capace di assumersi responsabilità anche attraverso Patti Territoriali oppure se collocarlo esclusivamente nella sfera del conflitto tra le parti. Certi che la mancanza di citazione delle Organizzazioni Sindacali da parte dell'Assessore Castagnetti nella sua proposta di un "patto per valorizzare il sistema scolastico territoriale" sia da considerare un mera dimenticanza, ribadiamo la nostra disponibilità a unire le forze per difendere e promuovere la qualità del nostro sistema scolastico, affinché una buona scuola sia un diritto, non un lusso. Segreterie provinciali FLC CGIL e CISL Scuola 22/07/2009

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la "divisa" in classe non convince la cgil (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Il sindacato scettico sull'iniziativa introdotta dalla media Centro storico. «Meglio potenziare i messaggi educativi» La "divisa" in classe non convince la Cgil «La mezza divisa non ridurrà le differenze tra 460 scolari, nella media Centro storico di Pordenone». Sindacati contro: si rischia la vertenza sindacale di mezza estate, sul look sotto la lavagna. E' secco il giudizio di Carla Franza, vertice sindacale Flc-Cgil sul progetto uniforme, lanciato dalla dirigente Teresa Tassan Viol. In via Gozzi è stato approvato all'unanimità dal consiglio di istituto, i sondaggi di mercato sono in fase avanzata per trovare il fornitore a prezzi stracciati. Il 14 settembre la prima campanella suonerà sulle uniformi blu, forse. Ma come la mettiamo con scarpe, zainetti, pantaloni e gonnelline griffate, mescolati al casual dei compagni a basso reddito? A Pordenone c'è chi storce il naso e c'è chi approva. «Una felpa, la T-shirt e la tuta con il logo della scuola per dimenticare l'apparire e concentrarsi sull'essere dagli 11 a 14 anni, sono davvero poca cosa - sono le ragioni del no di Franza con Gianfranco Dall'Agnese -. Meglio sarebbe potenziare i messaggi educativi agli studenti e ai genitori, per mettere l'accento sui valori della persona. Lasciamo perdere la fashion». La girocollo blu con lo stemmino divide la città: applausi e smorfie, con le aule in ferie. La "clap" è di tante famiglie in via Gozzi, che il capo di istituto ha incontrato a fine anno scolastico. «La divisa nelle scuole riprende il modello di alcune Nazioni europee - i genitori hanno approvato la proposta di Tassan Viol -. Vestirsi nello stesso modo, magari con lo stemma dell'istituto sulla giacca, suscita un senso di appartenenza e aiuterebbe tante famiglie in difficoltà a causa della corsa alle griffe». La rivoluzione del look, cara al ministro dell'Istruzione Gelmini, entra negli armadi di 460 ragazzi. «Annullare le differenze con il look da caserma è come svuotare l'oceano con un bicchiere - ha mirato il bersaglio, Franza -. La mezza divisa aumenterà le spese dei genitori di quella scuola, che raccoglie il 30 per cento di iscritti immigrati. Ci sono anche tante famiglie friulane con problemi di salario». La dirigente va avanti. «Cominceremo da una tuta uguale per tutti per l'educazione motoria - ha spiegato alla stampa nazionale per la prima uniforme in classe -. Poi passeremo a maglietta e felpa per le altre lezioni. Non si tratta di una spesa aggiunta, perché prenderanno il posto di altri capi di vestiario». I consigli targati Flc-Cgil alla Tassan Viol: «Convochi tutti i genitori e senta il parere di 460 famiglie. Se il Comune di Pordenone si accolla le spese delle divise, staremo zitti». Chiara Benotti

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Cgil, solo alle medie 6.500 precari senza più una cattedra (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Ammontano a 6.570 i docenti precari della scuola secondaria di primo grado che nel prossimo anno scolastico rischiano concretamente di rimanere senza lavoro: la stima è stata realizzata dalla Flc-Cgil a seguito dei tagli in organico previsti dal governo e dei trasferimenti degli insegnanti di ruolo pubblicati il 17 luglio. A seguito della revisione dell’offerta formativa e dell’applicazione delle novità riguardanti l’ex scuola media, da settembre saranno oltre 2.400 professori di ruolo che non troveranno più posto nelle scuole della loro provincia e quindi dichiarati soprannumerari. Le regioni con più insegnanti di scuola media in esubero risultano quelle del Sud, dove in tutti vi sono 1.344 senza più cattedra a disposizione: al primo posto la Campania, con 638 prof in più, poi la Sicilia con 523 e la Calabria con 342. Va molto meglio in Umbria, dove sono appena 7 i prof in più; seguono le Marche, l’Emilia-Romagna ed il Friuli Venezia Giulia (rispettivamente con 16, 17 e 18 soprannumerari). E per i docenti rimasti senza cattedra, in base alla normativa scolastica, non vi sarà altra scelta che essere collocati su posti occupati ma di fatto liberi (poiché il titolare può risultare distaccato o utilizzato in un altro ruolo) e sinora “coperti” da personale precario. Che così rimarrà si dovrà accontentare nella migliore delle ipotesi di sole supplenze brevi. Secondo il sindacato «è evidente leffetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: dopo i dati della primaria, e della secondaria di secondo grado - fanno sapere dalla Flc-Cgil - questo è un altro effetto tangibile dei tagli al quale si aggiungeranno a breve quelli per il personale Ata (non docente ndr) oltre agli ulteriori tagli previsti in organico fatto». Nelle scorse settimane il sindacato di via Leopoldo Serra aveva anche calcolato la quantità di posti in meno negli altri livelli scolastici: 2.000 esuberi alla primaria, che comporteranno, sommati ai tagli derivanti principalmente dall’introduzione del maestro unico, oltre 4.000 posti annuali in meno rispetto a quelli assegnati quest’anno. Per quanto riguarda i docenti delle superiori, dove però la riforma entrerà in vigore solo a partire dall’anno scolastico 2010-2011, la situazione di esubero riguarderebbe circa 3.600 insegnanti; mentre quella dei precari non confermati ammonterebbe a 6.000 unità. Complessivamente, quindi, sommando i tagli che si abbatteranno su tutti e tre i livelli scolastici (ex elementari, ex medie e superiori) saranno circa 16.500 i docenti precari in meno che hanno lavorato nell’anno scolastico 2008-09 ma che ora rischiano seriamente di non essere riconfermati. Numeri a cui vanno aggiunti alcune migliaia di posti tagliati dal personale Ata e i 5.000 (da dividere sempre sui tre cicli scolastici) riguardanti l’organico di fatto. Per loro il governo starebbe tuttavia studiando un contratto ad hoc, definito di “disponibilità”, che garantirebbe metà dello stipendio e l’anzianità lavorativa anche qualora non dovessero trovare sistemazione: il provvedimento, su cui tutti i sindacati si sono espressi positivamente, dovrebbe essere inserito nella versione finale del decreto anti-crisi attraverso un apposito emendamento. + I precari della scuola in piazza contro i tagli della "non riforma"

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Schiavone, dimissioni respinte (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA FIRENZE pag. 13 Schiavone, dimissioni respinte INCHIESTA SUI VIAGGI DOCUMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL SUM LA LISTA è nutritissima, comprende tutti gli umanisti più affermati, da Franco Cardini a Omar Calabrese, da Maurizio Bettini a Cesare De Seta. Tutti i docenti dell'Istituto di Scienze umane, i direttori delle scuole di alta formazione, i coordinatori dei dottorati di ricerca e i ricercatori. Il professor Aldo Schiavone (nella foto), direttore del Sum, ha incassato la piena fiducia dell'Istituto, che all'unanimità gli ha chiesto di proseguire la sua opera. «Tutti i membri del consiglio dei docenti - è scritto nel documento - possono attestare l'attività intensa e infaticabile svolta dal professor Schiavone a vantaggio della istituzione che dirige, e in particolare il suo impegno per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento della vasta rete di qualificatissime collaborazioni nazionali, europee e statunitensi. Nella fiducia che il lavoro della magistratura porterà al riconoscimento del fatto che il professor Schiavone ha sempre operato avendo come unico scopo l'interesse dell'Istituto, si chiede che egli continui a dirigerlo con l'efficacia e la capacità di cui ha dato così ampia prova, per mantenerne e accrescerne il ruolo e il prestigio». Una nota scaturita dalla comunicazione dell'avviso di garanzia notificato al direttore nel quale si ipotizza il reato di peculato per i viaggi e gli incontri di lavoro all'estero, effettuati secondo l'accusa per fini privati e turistici. Schiavone ha presentato le dimissioni dalla carica di direttore aggiungendo che riferirà dell'inchiesta al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. I docenti le hanno respinte. Preso atto del documento di sostegno, il direttore si è riservato nei prossimi giorni di assumere una decisione, sentito anche il Ministro Gelmini, e i rettori delle università incluse nella rete dell'Istituto.

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Pellicini: "Il Manzoni rimarrà liceo linguistico, ma il musicale è incerto" (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Varese Pellicini: "Il Manzoni rimarrà liceo linguistico, ma il musicale è incerto" L'assessore provinciale all'Istruzione replica alle parole del dirigente del Manzoni Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi Commenti «I timori del preside Baratucci sono infondati. la discussione è ancora in atto. La decisione, che spetta solo ed esclusivamente alla Provincia, avverrà in autunno, in tempo per permettere alla scuole di preparare l'orientamento». L'Assessore all'Istruzione provinciale Andrea Pellicini risponde ai timori del preside del Manzoni Baratucci che, in una lettera, aveva denunciato il rischio per la sua scuola di perdere un'eredità di insegnamento e preparazione accumulata nel corso degli anni. « Proprio oggi abbiamo avuto un'ulteriore incontro con i vertici della Direzione scolastica regionale, rappresentanti del Ministero e della Regione - spiega ancora Pellicini - Devo dire che la nostra provincia è a buon punto avendo già fatto una ricognizione dell'offerta storica degli istituti. La questione è, però, che ancora non ci sono certezze e il lavoro preparatorio andrà ora analizzato per arrivare alla sintesi secondo le regole ministeriali». La situazione è complessa: « Di sicuro sarà la Provincia a decidere sulla scorta delle indicazioni nazionali. I desiderata, seppur importanti, non saranno determinanti in nessun modo». La situazione più problematica resta quella dei nuovi indirizzi musicale e coreutico: « Mentre posso assicurare al Manzoni che non perderà l'indirizzo liceale linguistico, sull'indirizzo musicale occore porre un freno. Il Ministero ha deciso che saranno pochissime le scuole che potranno vantare queste nuove offerte, al massimo una per provincia. E anche se si potrà distinguere il musicale dal coreutico i pretendenti sono tanti. La decisione verrà presa anche considerando il raccordo già esistente con accademie o licei musicali». « Oggi, ognuno può dire cosa auspica e cosa vorrebbe. Ma la sintesi spetta solo alla Provincia. Solo su una cosa mi sento di potermi sbilanciare: ho scritto al Ministro Gelmini chiedendo di non rinunciare all'importante soperimentazione dell'Erica fatta dagli istituti tecnici. Sono conoscenze tecnico linguistiche completamente differenti da quelle liceali, ma altrettanto importanti»

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L'assessore Pellicini scrive al Ministro: "Non perdiamo l'Itpa" (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Varese L'assessore Pellicini scrive al Ministro: "Non perdiamo l'Itpa" L'assessore provinciale ha scritto al ministro Gelmini chiedendo di non sprecare una valida esperienza quale quella degli istituti tecnici linguistici Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi L’Assessore alla Formazione e Pubblica Istruzione Andrea Pellicini, in merito alla riforma scolastica, ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, all’Assessore regionale all’Istruzione Gianni Rossoni e al Direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale Giuseppe Colosio, per chiedere il riconoscimento specificità e qualificazione degli Istituti Tecnici Periti Aziendali e Corrispondenti in lingue Estere (ITPA). Ecco il testo della lettera La Provincia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, sta seguendo con molta attenzione la riforma scolastica in corso di definizione, in funzione del compito di programmazione dell’offerta formativa e per valorizzare al massimo grado – con l’attuazione della riforma - determinate scuole che hanno spesso maturato sul campo una validissima esperienza e una qualificata offerta formativa, che rischia di non trovare adeguata corrispondenza negli schemi di regolamento attualmente in discussione. E’ questo il caso di alcuni Istituti Tecnici Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere che da molti anni, utilizzando le opportunità offerte da sperimentazioni quali ERICA, hanno concretamente realizzato percorsi di studio che offrono una approfondita ed ampia preparazione linguistica, non strettamente legata al mondo del commercio secondo schemi del passato, ma ampliata ad comprendere e trattare anche gli aspetti culturali e relazionali dei Paesi esteri. Gli I.T.P.A. della provincia di Varese, per fare un esempio, sono stati antesignani nelle relazioni con istituti esteri, negli scambi interculturali e nei viaggi di studio con Canada, Repubblica Popolare Cinese, numerosi paesi europei, stabilendo relazioni di gemellaggio e mostrando chiaramente come un moderno I.T.P.A. possa e debba avere una propria connotazione di istituto ad approfondita vocazione linguistica, imprescindibile nella formazione di ragazzi che opereranno in aziende inevitabilmente e auspicabilmente proiettate ad incrementare i contatti con l’estero. Ritengo che tale specificità non sia riconosciuta – almeno per le fasi discussione di cui siamo a conoscenza- nello “Schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecniciai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”. Tale schema infatti – se da un lato salvaguarda con l’”indirizzo turismo” le esperienze nel campo del turismo parimenti maturate anche da molti I.T.P.A. con il progetto ITER – dall’altro lato esaurisce nell’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” la ricchissima esperienza e funzionalità degli ITPA nel capo linguistico. Tali specificità avrebbero potuto essere riconosciute e rilanciate strategicamente qualora nel riordino dei Licei fosse stato previsto il Liceo Linguistico con forte caratterizzazione economica internazionale. Chiedo pertanto di riconsiderare la necessità di dare una risposta adeguata a queste esigenze, prevedendo nell’ambito dei Licei l’istituzione di un Liceo Linguistico economico- internazionale oppure nella definizione degli indirizzi degli istituti tecnici un indirizzo “linguistico” o “aziendale-commerciale internazionale” per salvaguardare la storica peculiarità e la ricca esperienza di questi istituti e garantire maggiore slancio e migliore comunicazione alla nostra economia.

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Influenza H1N1: "Niente allarmismi". Dall'Avvenire a Sacconi, tutti contro Fazio (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Influenza H1N1: "Niente allarmismi". Dall'Avvenire a Sacconi, tutti contro Fazio Posted By Alessandro Patrono On 21/7/2009 @ 17:04 In Headlines | No Comments Povero [1] Ferruccio Fazio, ce l'hanno tutti con lui. Cosa avrà fatto mai il [2] viceministro della Salute, a parte causare un po' di sana preoccupazione negli italiani in relazione alla (erroneamente) cosiddetta "influenza suina"? Allertato forse dalla [3] diffusione della pandemia del virus A-H1N1 su scala mondiale, Fazio si era spinto a "non escludere" un possibile ritardo nella riapertura delle scuole italiane, seguendo l'esempio della Gran Bretagna (dove però i nuovi casi di infezione si rincorrono). Previsioni che sono state seguite da una valanga di prevedibili smentite. Niente allarmismi, tutto sotto controllo Fra le prime, [4] Maria Stella Gelmini, che come[5] ministro dell'Istruzione avrebbe probabilmente preferito essere informata prima di rilasciare alla stampa dichiarazioni di questa entità: "Faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa". Ma anche lo stesso "superiore" di Fazio, il [6] ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha preso una posizione netta: "È un'influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Ogni allarmismo è quindi davvero ingiustificato". Posizioni chiare, quelle dei suoi colleghi, tali da spingere lo stesso Fazio - a margine di una audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali - a una rapida ritirata, sottolineando che no: "Non si è mai parlato di ritardi nella apertura delle scuole. Alla domanda specifica sulla possibilità che un rinvio si potesse escludere ho risposto che in un piano pandemico questo non si può escludere. Però nessuno ha mai parlato di una possibilità di questo genere. La risposta del governo fin dall'inizio è stata uniforme e compatta". Ma tutto ciò non gli è bastato per evitare i tuoni de L'Avvenire, che [7] in un editoriale ha definito la strategia del vice ministro "discutibilissima". Il quotidiano nei vescovi aveva affidato alla firma di Elio Maraone le critiche al governo. "È chiaro" si legge nel pezzo "che la stonatura di Fazio esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia l'adozione e il rispetto da parte dell'intero esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni, che sono molti e crescenti, del Paese. Sarebbe desiderabile, anzi doveroso" ha proseguito il giornale della Cei "che l'esecutivo si rivolgesse ai cittadini con una sola voce". La pensa, sorprendentemente, come Avvenire anche il ministro alla semplificazione [8] Roberto Calderoli: in casi così delicati, in cui serve comunicare una linea chiara e condivisa, [9] dovrebbe essere solo il premier Silvio Berlusconi quello autorizzato a parlare: "Qualcuno ha bisogno di una tirata di orecchie, perché un problema di salute non può diventare lo strumento per campagne mediatiche o peggio ancora.", chiosa il senatore Calderoli. Che la carica di Fazio, che[10] in tanti vedono come promosso a ministro, sia diventata a rischio, come insinua fra le righe il quotidiano cattolico? Le reazioni della Rete Allarmismo pandemico e costi sociali "Diciamoci la verità, sul piatto della partita non c'è la salute degli italiani, perché è ben nota la lieve entità dei sintomi dell'H5N1[.]. Sul piatto della partita ci sono, tanto per cambiare, i soldi dello Stato. Se la gente si ammala di H5N1 [.] si farà visitare presso un Pronto Soccorso qualsiasi e, una volta accertata l'effettiva presenza patogena del virus, si farà ricoverare. E allora saranno cazzi di Brunetta, che dovrà pagare lo stipendio per intero e anche i compensi accessori." [11] Valerio Di Stefano » Diceria dell'untore: Fazio e la Gelmini sulla chiusura dele scuole per l'H5N1 La facciamo facile? "C'è da augurarsi che Ferruccio Fazio venga rapidamente nominato ministro della Salute, così potrà smettere di agitarsi e di elaborare contingency plan di agevole attuazione, come la chiusura delle scuole, per far vedere quanto è sul pezzo." [12] Phastidio » All'erta sto L'ottimismo non è un antivirus "Forse il metodo Berlusconi ha una logica in campo economico: spargendo ottimismo a piene mani, anche a dispetto delle evidenze, si può sperare di incoraggiare la ripresa. Ma con i virus non funziona. Gli esperti internazionali sono ancora in disaccordo su molte cose, ma sulla filosofia di fondo il consenso è chiaro: la sottovalutazione è pericolosa quanto l'allarmismo." [13] Anna Meldolesi » Politica Pandemica LEGGI ANCHE: [14] Virus H1N1, domande e risposte - [15] Influenza A: le mappe del contagio nel mondo

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SICILIA/SCUOLA: LEANZA, TAGLI GELMINI COMPROMETTONO NUOVO ANNO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

SICILIA/SCUOLA: LEANZA, TAGLI GELMINI COMPROMETTONO NUOVO ANNO (ASCA) - Palermo, 22 lug - ''I tagli previsti dallo Stato compromettono la qualita' della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte ad un'emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme''. Lo afferma l'assessore regionale siciliano alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, che chiedera' un incontro con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana, al termine del vertice di oggi con il dirigente generale del Dipartimento Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso, il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, e i rappresentanti dei sindacati di categoria. Secondo il ministero, in Sicilia e' prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unita' di personale Ata. Leanza, inoltre, ha assicurato che ''la Regione fara' la sua parte per tamponare le carenze d'organico che mettono a rischio l'apertura di alcune scuole. Al ministro Gelmini chiederemo di dare risposte concrete per evitare questi tagli che penalizzano soprattutto la scuola siciliana''. ''Nella prossima giunta - ha annunciato Leanza - ripresenteremo il disegno di legge sul diritto allo studio che vorremmo portare in aula a settembre e per il quale speriamo che ci sia una corsia preferenziale per una rapida approvazione. Ripartiamo, ovviamente, da quanto di buono gia' e' stato fatto, consapevoli che all'interno della scuola siciliana esistono grandi criticita' di carattere culturale e organizzativo. Per questo motivo, ad ottobre, convocheremo una conferenza alla quale inviteremo tutto il mondo della scuola per confrontarci sui problemi e per trovare, tutti insieme, le possibili soluzioni. Tra le priorita' c'e' ovviamente la sicurezza''. ''Nella mia precedente gestione - ha ricordato Leanza concludendo - abbiamo attivato risorse per 130 milioni di euro destinate a rendere piu' moderne le strutture. Nel 2009 tutti i cantieri dovrebbero essere chiusi ma nel frattempo abbiamo gia' stanziato un altro pacchetto di 75 milioni di euro in tre anni che servira' per l'adeguamento di altri istituti scolastici siciliani''. dod/mcc/bra (Asca)

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere Di Como, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Ci sarà più ordine nelle scuole per non disorientare le famiglie» L'assessore provinciale «La riforma Gelmini non ci obbligherà a grandi rinunce. Ci sarà più ordine, tra le scuole superiori, e le famiglie non verranno disorientate da troppi indirizzi con nomi complicati». Rimane ancora da definire l'istruzione professionale ma, in buona sostanza, l'assetto della scuola comasca "post riforma Gelmini" è quasi pronto. Mancano solo il passaggio in giunta e la comunicazione in Regione, perché ormai la Commissione istruzione del consiglio provinciale ha licenziato il testo con l'elenco degli indirizzi promossi e bocciati, su proposta dell'assessorato competente. Achille Mojoli, assessore provinciale all'Istruzione, ha seguito passo passo l'applicazione delle linee guida della riforma sulla scuola comasca, ed è convinto che l'offerta da presentare alle famiglie, dall'anno scolastico 2010-2011, sarà molto più ordinata. «Non di rado spiega l'assessore corsi assolutamente normali, ma con nomi "roboanti", rischiavano di disorientare le famiglie nella scelta. Credo che dopo la riforma Gelmini l'offerta scolastica sarà più chiara e comprensibile. Non perdiamo nulla, o quasi. Ci arricchiamo di qualche nuovo indirizzo, e punteremo molto sul liceo musicale alla "Ciceri": non sarà facile ottenere il via libera dal ministero, dato che a livello nazionale sono già arrivate 100 richieste a fronte delle 40 soddisfabili, perciò dovremo tentare di vincere la concorrenza di altri territori». Per la razionalizzazione delle scuole superiori, Mojoli spiega di aver seguito le linee guida dettate dalla Gelmini. «Un istituto tecnico deve rimanere, dove possibile, tecnico. Così come un liceo o un professionale non deve cambiare fisionomia. Abbiamo cercato di evitare istituti "ibridi" e di valorizzare le vocazioni di ogni singola scuola. Ci tengo a precisare spiega Mojoli che il liceo sportivo al "Sant'Elia" di Cantù, che partirà quest'anno, ha già raccolto 104 iscrizioni senza intaccare l'affluenza al "Fermi" o al "Jean Monnet". I professori della scuola hanno fatto un lavoro splendido: questo è l'esempio di come un nuovo indirizzo, se ben studiato, possa riscuotere consensi senza pesare sulle altre scuole vicine». La Provincia non ha invece autorizzato un liceo classico al "Terragni" di Olgiate, poiché il nuovo corso di classico al "Fermi" di Cantù ha raccolto un esiguo numero di iscritti: la Commissione istruzione ha ritenuto quindi opportuno attendere, prima di avviare un terzo classico (oltre a Como e Cantù) che rischierebbe di trovarsi con le aule semideserte. «Con un'offerta più ordinata continua l'assessore all'Istruzione le famiglie saranno agevolate nella scelta della scuola superiore, evitando di essere fuorviate da corsi normalissimi con nomi complicati. Oltre a evitare che gli istituti diventassero eccessivamente ibridi, ci siamo preoccupati di impedire sovrapposizioni di indirizzi identici sullo stesso territorio. In altri casi, invece, abbiamo garantito alcune specificità delle scuole: al "Carcano", ad esempio, abbiamo concesso l'indirizzo "grafica e comunicazione" in continuità con gli attuali percorsi di disegno del Setificio. Licei e istituti tecnici sono a posto conclude Mojoli Ora, non resta che definire i criteri degli indirizzi per i corsi Ifp (Istruzione e formazione professionale). Le richieste sono numerosissime e dovrebbero essere ridotte, a meno che la Regione decida di formare classi con materie comuni a più indirizzi. La nostra intenzione è non accettare richieste di indirizzi che esulino dai percorsi professionali storicamente presenti in ciascun istituto». Andrea Bambace Nella foto: Achille Majoli, assessore provinciale all'istruzione Home

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Influenza A, servono 400 milioni per il vaccino (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza A, servono 400 milioni per il vaccino Intanto il virus non si ferma: 800 morti nel mondo. A Firenze sotto osservazione 30 ragazzi di ritorno dall'Inghilterra Mercoledì 22 Luglio 2009, Roma Per vaccinare il 40% della popolazione italiana contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, come previsto dalla prima fase del piano annunciato dal governo, servono circa 400 mln di euro. Fondi per l'acquisto dei vaccini, ha affermato il presidente della commissione Sanità del Senato Antonio Tomassini, da identificare nell'ambito dei capitoli di spesa per la sanità del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef). Comunque il viceministro per la Salute Ferruccio Fazio ha ribadito che «quando sarà necessario» il vaccino ci sarà. Intanto il virus non accenna a frenare la sua corsa: sono oltre 800 i decessi già registrati nel mondo. In Italia i contagi continuano ad aumentare ed a Firenze altri 30 ragazzi, tutti rientrati da viaggi studio in Gran Bretagna, sono sotto osservazione. Dal governo, intanto, arrivano parole rassicuranti: «La situazione è sotto controllo», ha affermato anche ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. OLTRE 800 MORTI Con 4.275 nuovi casi di influenza A, di cui 32 fatali, il numero di persone infettate dal virus della nuova influenza sale a 143.841 e il numero di decessi causati dal virus a 813. VACCINI Per i vaccini contro la nuova influenza, e che in una prima fase serviranno ad immunizzare circa il 40% degli italiani, è stimabile una spesa di circa 400 mln di euro da individuare nell'ambito del Dpef, ha spiegato Tomassini dopo che la commissione Sanità ha espresso parere favorevole sulla parte sanitaria del Dpef. Vi sono però diversi capitoli all'interno del Dpef, ha aggiunto, «ai quali si potrebbe attingere, dunque non vorremmo che essendocene diversi, i fondi alla fine non venissero identificati». AVVENIRE ATTACCA Pronunciando «intollerabili parole in libertà» sull'influenza A, il viceministro Fazio ha dimostrato «una strategia discutibilissima» che esige «una correzione di rotta generale», cioè «l'adozione da parte dell'intero esecutivo di una strategia di comunicazione all'altezza dei bisogni del Paese», afferma Avvenire in un editoriale firmato dal titolo 'Sul rischio pandemia intollerabili parole in liberta'. IL GOVERNO «È tutto tranquillo ed è tutto sotto controllo. È una situazione assolutamente sotto controllo», ha ribadito Sacconi. E Frattini ha sottolineato: «Per quanto riguarda la situazione italiana, come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». L'OPPOSIZIONE L'influenza sarà al centro del Question time alla Camera dei deputati. «Dopo le dichiarazioni del viceministro della Salute Ferruccio Fazio - si legge in una nota del Partito democratico - e le successive polemiche, il gruppo del Pd alla Camera, durante il previsto Question time, chiede di sapere 'quale sia la reale diffusione dell'influenza H1N1 in Italia e quale sia la linea di politica sanitaria che il governo intenda adottare per tenere sotto controllo la diffusione». FIRENZE Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1. I ragazzi sono tutti rientrati dall'Inghilterra dopo un periodo di vacanza-studio in diversi college di Londra e dintorni. Tutti sono in buone condizioni: uno solo è stato tenuto ricoverato una notte. Intanto al Meyer sono in corso i test colturali, per alcuni già risultati positivi.

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Il Tar: Ricorso di due docenti nisseni (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Il Tar: «Pari diritti ai precari»Ricorso di due docenti nisseni per la posizione nella graduatoria di assegnazione dell'incarico Il Tar del Lazio, con una sentenza emessa nei giorni scorsi, ha dato ragione a due insegnanti precari nisseni che rivendicavano il loro diritto all'inserimento nelle graduatorie per l'assegnazione degli incarichi in base ai titoli conseguiti e non secondo i nuovi dettami del decreto varato dal Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che relega i precari in fondo alle liste. Una vicenda complessa, nata nella scorsa primavera. I due insegnanti, infatti, si erano visti retrocedere in coda a tutte le graduatorie per insegnanti come prevede il decreto varato dal nuovo ministro della Pubblica Istruzione. In sostanza un docente di ruolo, pur avendo meno anni di esperienza e meno punteggio di un precario poteva trovarsi davanti a questi ultimi nelle graduatorie e avere maggiori possibilità di essere chiamato per un incarico. Un provvedimento che i due insegnanti nisseni hanno deciso di impugnare, limitatamente alla formulazione delle graduatorie, davanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio. A portare davanti ai giudici del Tar l'intera vicenda sono stati i legali dei due docenti precari, gli avvocati Ivano Costa, del Foro di Caltanissetta e Antonio Ielo del Foro di Roma sostenendo che con la nuova formulazione delle graduatorie scolastiche dei docenti, che hanno validità biennale, sarebbero svanite tutte le possibilità per questi precari di venire selezionati. «Trovandosi in coda alla terza fascia, la più bassa - ha sostenuto l'avv. Costa - non ci sarebbe stata alcuna “chance” per questi insegnanti di venire chiamati da qualsiasi istituto. Questa sentenza chiarisce che i criteri per l'inserimento nelle graduatorie siano l'esperienza e il punteggio conseguito grazie al lavoro svolto». Il Tar presieduto dal giudice Evasio Speranza (consiglieri Pierina Biancofiore e Massimo Luciano Calveri), accogliendo le richieste degli avvocati Costa e Ielo, ha pertanto sospeso il decreto ministeriale, soltanto per quanto riguarda la parte inerente alle graduatorie docenti riconoscendo la legittimità della richiesta dei due professori nisseni. Sul pianeta scuola si è tanto dibattuto, da un anno a questa parte e sentenze come quella del Tar del Lazio fanno capire che ci sono ancora parecchi aspetti che necessitano di essere definiti con maggiore chiarezza. Vincenzo Pane

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PERUGIA: AUMENTO TASSE UNIVERSITARIE, VINTI E TIPPOLOTTI CONTRARI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

PERUGIA: AUMENTO TASSE UNIVERSITARIE, VINTI E TIPPOLOTTI CONTRARI (ASCA) - Perugia, 22 lug - Il consiglio di Amministrazione dell'Ateneo perugino ha approvato gli aumenti delle tasse universitarie con gli studenti che hanno criticato fortemente la decisione, a cui si sono uniti alcuni esponenti politici. Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Stefano Vinti, ha espresso ''forte preoccupazione per il destino di tanti studenti fuorisede e per la difficolta' delle famiglie a reddito medio dell'Umbria di permettere ai propri figli di poter proseguire gli studi fino alla laurea nell'Ateneo del capoluogo di Regione''. Vinti e' ''nettamente contrario'' alla scelta adottata dal Consiglio di amministrazione dell'Universita' di Perugia di aumentare le tasse di iscrizione, ''che gia' nel corso degli anni passati avevano conosciuto progressivi ritocchi al rialzo''. ''Adesso - ha aggiunto - gli aumenti sono consistenti, un aumento medio di 200 euro, e per di piu' vanno a colpire di piu' i redditi delle famiglie piu' disagiate, se e' vero, come denunciano gli studenti dell'Udu, che i nuclei familiari con reddito Iseeu compresi tra 20mila e 21mila euro subirebbero un aumento di 400 euro. Se e' vero che i problemi stanno a monte, cioe' nella politica scellerata del governo Berlusconi e del Ministro Gelmini di continui tagli alla ricerca e all'istruzione universitaria, non condividiamo pero' la strada intrapresa dal governo dell'Universita' di Perugia di far pagare questi tagli al corpo studentesco, facendo leva soprattutto sulle classi sociali medio basse, reintroducendo di fatto criteri di classe nell'accesso all'istruzione universitaria''. Vinti annuncia che ''Rifondazione comunista si battera' per garantire l'effettiva e piena applicazione del diritto allo studio in Umbria''. Anche Mauro Tippolotti ex presidente del consiglio, ora nel gruppo della Sinistra per l'Umbria, ha detto di condividere la protesta degli studenti. ''Appare ormai evidente come le scelte scellerate del governo nazionale stiano minando i principi di fondo del nostro sistema democratico tra cui, non v'e' dubbio - ha concluso - quello del diritto allo studio''. Condivido ''le perplessita' e le richieste degli studenti, in merito alla revisione dei criteri di calcolo delle tasse universitarie''. red/mcc/rob (Asca)

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Bavagli: impegnata coi clienti delle excort la Carfagna spegne "Women in the city" (sezione: Scuola)

( da "Articolo21.com" del 22-07-2009)

Argomenti: Scuola

Bavagli: impegnata coi clienti delle excort la Carfagna spegne "Women in the city" di Federico Orlando* Cara Europa, nel maggio 2008, ministro delle pari opportunità l’on. Pollastrini, è nato il magazine web “Women in the City”, da me fondato e diretto come responsabile della testata. Si tratta di un prodotto editoriale internazionale di genere, unico nel suo genere nel panorama editoriale italiano, focalizzato su diritti umani e non discriminazione,lavoro, eguaglianza, cittadinanza, salute femminile, difficoltà del rapporto donna-istituzioni in genere e sanitarie in particolare. L’esperienza di un anno ci ha consentito di andare oltre modelli femminili a senso unico imposti dalla tv, oltre il silenzio che avvolge i punti di vista plurali delle donne. Stavamo costruendo un’informazione di attualità, parallela a quella neutra che di solito è volta al maschile. Siamo convinte che uomini e donne agiscono insieme e che si tratta di far emergere la parte femminile dell’opera comune. Ora succede che, arrivati alla fine del primo periodo di sperimentazione, e passato il ministero delle pari opportunità della Pollastrini alla Carfagna, il progetto sia stato (almeno finora) inspiegabilmente penalizzato. La richiesta di rinnovare il contributo (febbraio 2009) è rimasta fino ad oggi inevasa. Da cinque mesi siamo in un balletto di rinvii e di silenzi. Va di moda, sui giornali, parlare di bavagli. Noi non intendiamo atteggiarci a imbavagliate, ma, come vedete, per spegnere voci non conformiste non è indispensabile scatenare i guardiani della rivoluzione come Amhadinejad né stringere il rubinetto delle intercettazioni e delle informazioni. Basta fingere di dimenticare esperienze in corso, per quanto salutate da successo. Nella Condorelli, Roma Cara Nella, del tuo magazine internazionale on line “Women in the City”, del quale sono stato lettore a cui ho invitato anche mie amiche e colleghe a chiederti di collaborare (e ti ringrazio d’averglielo consentito), si sono interessati i senatori del Pd Vincenzo Vita, Della Monica e Vittoria Franco, rivolgendo alla ministra Carfagna un’interrogazione a risposta orale, fin qui rimasta delusa. I parlamentari fanno presente, oltre ad alcune delle cose da te ricordate in questa lettera, che “Women in the city” non è un prodotto di comunicazione del dipartimento Pari Opportunità , ma un progetto sperimentale della società civile, sostenuto da un incarico e da un finanziamento ministeriale: cosa che, fra l’altro, vi ha indotte a non utilizzare canali pubblicitari. Tra settembre e dicembre scorsi, nel pieno della fase sperimentale, il magazine è stato raggiunto da oltre 300 mila contatti provenenti da 11 paesi. I parlamentari chiedono perché il ministro non si decide a finanziare la seconda parte del programma. Restiamo in attesa vigile della risposta, concedendo al ministro ancora un po’ di tempo per districarsi tra la sua avventurosa proposta di legge, che prevede sanzioni ai clienti delle prostitute (e spero alle clienti dei prostituti) , e il suo presidente del consiglio, che come “fruitore ultimo” di qualcuna di quelle potrebbe incappare nel castigo gelminiano: tante volte la sventurata riuscisse a portare la sua proposta in porto. Dopo di che, se le discriminazioni continueranno, metteremo altra polvere nei cannoni di settembre contro l’imbavagliamento (altro che riforma condivisa delle intercettazioni, presidente Napoletano). Ieri sera, alla Festa d’estate di Articolo 21 presso il Circolo Montecitorio, ne abbiamo discusso con Ahmad Rafat (Adnkronos internazionale, Renata Polverini (segretaria Ugi), l’euroavvocato D’Amati, giornalisti di Repubblica, di Rai International e colleghi che rischiano in zone mafiose. Voi,intanto,mantenete viva la vostra battaglia culturale negli spazi ricavabili da siti esistenti. E non dimenticate il procuratore Borrelli: resistere, resistere, resistere. *da Europa

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