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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Busker's Festival
a Celle Andora punta sull'operetta
( da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: genovese, la Ottonello si è imposta all'attenzione del grande pubblico
nel programma «Amici» del 2002-3. Ventimiglia Concerto di musica italiana al
belvedere Resentello, dalle 21,30 in poi: sul palco il trio Franco Cocco, Reddy
Bobbio, Carla Gelmini. Ingresso gratuito.
Quando ripetere fa
male Ho letto sulla Stampa l'articolo di Marco Rossi Doria...
( da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ritorno alla severità tanto invocato dal ministro Gelmini anche
nella scuola dell'obbligo in questo caso si è tramutato in una sorta di
lotteria, in cui insegnanti che non conosciamo si sono sentiti in diritto di
bocciare nostro figlio, con un gesto la cui funzione simbolica e educativa è
veramente difficile da cogliere.
Nuova influenza/
Avvenire bacchetta governo e media
( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fino alla smentita della Gelmini. E' il succo di un articolo apparso
su "Avvenire" in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra
condividere l'opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli
("Qualcuno ha bisogno di una tirata d'orecchie"). Insomma,
nell'opinione del commentatore il governo dovrebbe essere più chiaro e univoco
nelle proprie comunicazioni.
Sacconi: Nessun
allarmismo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
di Paola Braschi
In regione mancano troppi prof, la scuola è a rischio. P...
( da "Leggo" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetti che la scure dei tagli decisi dal ministero con la cosiddetta
Riforma Gelmini provocherà sull'assetto degli istituti emiliano romagnoli, i
sindacati tornano a lanciare l'allarme. E non escludono che, stando così le cose,
la stessa apertura dell'anno scolastico, in alcuni plessi sia addirittura a
rischio. Rispetto al 2008 (dicono Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals,
Scuole libere sul
maestro unico ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti della direttiva
Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scelto in autonomia e in base
alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata nei prossimi giorni ai
direttori scolastici regionali e ai presidi. è l'ultimo atto della riforma
della scuola dell'infanzia, elementare e media, con cui il ministro
dell'istruzione,
Trastevere
bacchetta i pelandroni ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: colpe Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di supplenza Il
ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici
e i direttori dei servizi generali ed amministrativi perché si attengano, in
materia di conferimento delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del
regolamento adottato con il decreto ministeriale n.
Quando il nuovo
che avanza non convince ( da "Finanza e Mercati" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal rigorismo voluto dal ministro Gelmini. Ma se si guardano i numeri,
si scopre che i bocciati sono il 3% dei candidati, un po' di più che negli anni
passati, troppo poco per gridare al massacro. Forse il lieve incremento delle
bocciature non è dovuto a un'improvvisa «gelminizzazione» degli insegnanti, ma
- più semplicemente - dal fatto anche all'ignoranza c'
sacconi: nessun
allarmismo ( da "Centro, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
sacconi:
sull'influenza troppo allarmismo - michele bocci
( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Grazia Gelmini. Sacconi, ieri ha spiegato che «non
c´è alcuna ragione di preoccupazioni eccessive. Si deve mantenere alta la
guardia del monitoraggio, ma fare anche una corretta lettura di ciò che sta
accadendo. Abbiamo di fronte un´influenza al di sotto di quelle che abbiamo
sempre conosciuto nella stagionalità.
sacconi: nessun
allarmismo ( da "Mattino di Padova, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
Nuova influenza,il
governo frena:niente allarmismi
( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute,
Ferruccio Fazio, frena sulla nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere
preoccupati né bisogna drammatizzare perché si tratta di una malattia
estremamente leggera e benigna che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno
per la salute delle persone.
sacconi getta
acqua sul fuoco: si fa troppo allarmismo
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
crescono gli
alunni calano gli insegnanti allarme del sindacato
( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini colpiranno in regione 2350 persone, tra docenti, bidelli e
personale amministrativo, e a soffrire di più saranno soprattutto le superiori.
«Molti laboratori non potranno essere aperti, in altri l´attività dovrà essere
svolta senza la presenza di un tecnico - spiega Paolo Tomasi, della Flc Cgil -
e nelle classi potrebbero essere violate le norme sul numero minimo di alunni,
Conti ad alta
velocitàper un binario morto
( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: se non altro per la sua schiettezza e civiltà culturale, che il
ministro Maria stella Gelmini e questo governo siano intenzionati a
ripristinare un'equilibrata, efficace meritocrazia? Davvero Gelmini, di cui
Musso confessa la totale dipendenza dalle direttive finanziarie, contabili di
Giulio Tremonti, vuole e sa come riformare la scuola?
sacconi: nessun
allarmismo ( da "Tirreno, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
Il virus di Fazio
nel governo ( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, poi di quello della Pubblica amministrazione,
Renato Brunetta, e infine del "superiore" di Fazio, il ministro del
Welfare Maurizio Sacconi. Questo quanto emerso pubblicamente. Ma le reazioni
private, soprattutto del ministro dell'Istruzione, sarebbero state veementi: ha
alzato il telefono e chiamato - "furente",
Sull'allarme
pandemia difendo Fazio. Ecco perché
( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini ha preso le distanze, quindi è arrivata la
sicumera di Brunetta, infine la proposta shock di Calderoli: su una materia
così delicata dovrebbe parlare solo il premier. Ovviamente per rassicurare gli
italiani. Forse il metodo Berlusconi ha una logica in campo economico:
spargendo ottimismo a piene mani,
Scuole libere sul
maestro unico ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti della direttiva
Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scuole libere sul maestro
unico Scelto in autonomia e in base alle richieste delle famiglie La direttiva
sarà inviata nei prossimi giorni ai direttori scolastici regionali e ai
presidi. È l'ultimo atto della riforma della scuola dell'infanzia, elementare e
media,
Trastevere
bacchetta i pelandroni ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: colpe Trastevere bacchetta i pelandroni Troppi i ritardi dei dirigenti
sui contratti di supplenza Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini,
bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali ed
amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento delle supplenze,
a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il decreto
ministeriale n.
Maturità 2009, è
sempre la stessa ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli stessi che oggi sottolinea il ministro Mariastella Gelmini. «Siamo
tornati», dichiara, «ad una scuola che distingue tra persone che studiano e
persone che non studiano. Tra persone che si comportano bene e persone che non
si comportano bene. Una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa il
bene del ragazzo».
Convalescenza
salva dai tagli di stipendio
( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini, non risultano essere ancora vigenti
per il personale della scuola. Non risultano infatti essere state emanate
disposizioni nel senso da lei auspicate, disposizioni che dovrebbero essere
inserite nel decreto anticrisi alla camera.Richiesta recupero, illegittima per
fatti logistici Sono una docente di materie letterarie.
Ecco i test
professionali ( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anunciata dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini con l'avvio
della riforma della scuola superiore. Il punto di partenza può essere il metodo
messo a punto in Lombarda dal 2005. Due le caratteristiche peculiari. La prova
multidisciplinare è comune a tutti i percorsi e relativa all'area delle
competenze di base.
Sezioni primavera
In attesa 1.500 famiglie ( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini lo scorso anno ha autorizzato il proseguimento
della sperimentazione e alcune Regioni, tra le quali la Lombardia, che ci ha
messo 2 milioni di euro, sono entrate in gioco direttamente, ritenendo valido
il servizio. Il 60% delle sezioni primavera sono state aperte presso scuole
d'infanzia della Fism,
Disastrosa cura
dimagrante per la scuola ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Ministro Gelmini - ha spiegato l'altra sera a Rosso di Sera per il
Partito Democratico, la senatrice Mariangela Bastico, responsabile nazionale
della scuola per il Pd - non ha prodotto alcuna riforma, ma solo tagli. Le
risorse risparmiate verranno utilizzate come bonus da erogare alle famiglie che
iscriveranno i loro figli alle scuole private.
Per le scuole
nessuna decisione ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: apertura posticipata degli istituti e innescando l'immediata smentita
del ministro Gelmini, ieri è stato molto prudente sulla questione. «Non è stata
presa nessuna decisione su questo punto - ha detto - perchè la pandemia non è
ancora arrivata in Italia. Non è il momento di considerare problemi di chiusura
o ritardata apertura delle scuole».
Sacconi: Nessun
allarmismo ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009) + 6 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
Cala la fiducia in
Berlusconi il premier scende sotto quota 50
( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dimostrano gli ottimi risultati di Mara Carfagna e Maria Stella
Gelmini, le due "ministre" che hanno fatto gli onori di casa alle
"first lady" durante il G8. Se, per Gelmini (3 punti in più a quota
42% degli interpellati che esprimono molta o abbastanza fiducia) potrebbero
aver inciso i segnali di severità che vengono dalla scuola, per Carfagna (5
punti in più, a quota 54% di fiduciosi)
Pdl, il gruppo di
lavoro studia le riforme ( da "Corriere Alto Adige" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la riforma Moratti e la Gelmini con le relative ricadute sulla scuola
della nostra provincia. Il gruppo di lavoro è aperto ai rappresentanti del Pdl
nelle istituzioni, agli insegnanti, studenti e genitori. Un secondo gruppo di
lavoro per analizzare le problematiche della mobilità urbana di Bolzano si
riunirà venerdì prossimo.
Non per tutti
l'estate sarà divertimento e relax. Tra gli studenti pontini più...
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sarà colpa del voto in condotta, che da quest'anno fa media matematica
con i voti delle altre materie scolastiche, ma la percentuale dei bocciati,
secondo i dati raccolti al livello nazionale, è in lieve aumento. Gli esiti di
questa maturità 2009 meritano invece un'analisi a parte.
Il governo e
l'influenza A
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a
chiarire che per il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a
ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci
fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna:
«Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere.
Il governo e
l'influenza A
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a
chiarire che per il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a
ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci
fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna:
«Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere.
Scuola, i presidi
e la riforma: basta tagli ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano
risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà
direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma
al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole
potranno reggere i tagli della riforma.
Scuola, i presidi
e la riforma: basta tagli ( da "Corriere del Veneto" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano
risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà
direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma
al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole
potranno reggere i tagli della riforma.
Scuola, i presidi
e la riforma: basta tagli ( da "Corriere della Sera" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano
risposte. E queste, quelle riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà
direttamente il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma
al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come, le scuole
potranno reggere i tagli della riforma.
La maturità
promuove gli studenti veronesi
( da "Arena, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: applicazione delle nuove norme decise dal ministro Gelmini. Penso che
solo l'anno prossimo sentiremo in pieno gli effetti della riforma che punta
molto sulle sufficienze, voto di condotta compreso». A questo va aggiunto che
la scrematura degli studenti è notevole nei primi due anni di scuola secondaria
superiore dove, anche quest'anno, si concentra il maggior numero di studenti
bocciati.
il governo:
influenza, nessun allarmismo
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca
retromarcia sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa
ancora nessuna decisione perchè ad oggi la pandemia in Italia non è ancora
arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica
istruzione continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito:
Nuova influenza,
il governo frena: niente allarmismi
( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute,
Ferruccio Fazio, frena sulla nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere
preoccupati né bisogna drammatizzare perché si tratta di una malattia
estremamente leggera e benigna che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno
per la salute delle persone.
MILANO: LIRICA AL
CASTELLO. TUTTO ESAURITO PER IL DON GIOVANNI
( da "marketpress.info" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Orchestra Filarmonica di Milano, diretta da Pierangelo Gelmini per ?La
Boheme?, da Francesco Attardi per ?Don Giovanni?e da Roberto Gianola per
?Nabucco?. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore
21. 00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno distribuiti presso la
sede dell?
Un successo l'
opera sotto le stelle ( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: diretta da Pierangelo Gelmini per “La Boheme”, da Francesco Attardi
per “Don Giovanni”e da Roberto Gianola per “Nabucco”. Tutte le opere sono a
ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21.00. I 500 biglietti disponibili
per Nabucco saranno distribuiti presso la sede dell?
L'Onda non si
arresta neanche d'estate. ( da "Articolo21.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riesce ad arrestare un movimento studentesco che nella battaglia
contro la riforma Gelmini ha trovato la compattezza e la maturità progettuale
che da anni era venuta a mancare. Rappresentando di fatto, in questo momento,
la speranza migliore per la scuola pubblica italiana
http://gaetanoalessi.blogspot.com/
Cala la fiducia in
Berlusconi: il Cavaliere sotto il 50% dei consensi
( da "RomagnaOggi.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il recente G8 dell'Aquila ha premiato i ministri Mara Carfagna e Maria
Stella Gelmini, che hanno fatto gli onori di casa alle "first lady".
Gelmini ha guadagnato tre punti in più, salendo così al 42% di colore che hanno
espresso molta o abbastanza fiducia, mentre la Carfagna ne ha guadagnati
addirittura 5, toccando il 54%.
Nuova influenza, Avvenire
contro Fazio "Su rischio pandemia parole in libertà"
( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a
nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni
allarmismo".
Argomenti: Scuola
Abstract: Un interlocutore speciale per le famiglie e i responsabili delle
scuole «Seghetti». È il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con
delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, che ieri s'è incontrato con docenti e
rappresentanti dell'Agesc (l'associazione dei genitori delle scuole cattoliche)
nella scuola di piazza Cittadella.
11:05 INFLUENZA A:
AFFONDO DEI VESCOVI CONTRO FAZIO
( da "Agi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a
nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni
allarmismo".
Nuova influenza,
Argomenti: Scuola
Abstract: riferendo di essersi sentito anche con il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini: «Non abbiamo pandemia nel nostro Paese. Ribadisco quanto
già ho detto, cioè che nei piani pandemici, fra l'altro dell'Organizzazione
mondiale della sanità, che si trovano anche in rete, esiste chiaramente la
possibilità di rinvii o di chiusure di scuole.
Sul rischio di
pandemia intollerabili parole in libertà
( da "Avvenire" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che descrivono (giustamente) infuriata, al pari
del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha protestato con il ministro
del Welfare (ossia il dicastero cui fa capo anche Fazio) Maurizio Sacconi,
ottenendo la diffusione di una nota nella quale si precisa che «nessuna misura
di slittamento dell'apertura delle scuole è attualmente presa in
considerazione»
Influenza,
Avvenire ( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fino alla smentita della Gelmini. è il succo di un articolo apparso su
Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere
l?opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno
ha bisogno di una tirata d?orecchie"). La stoccata di Avvenire Sul rischio
pandemia intollerabili parole in libertà.
Avvenire a Fazio:
"Parole in libertà"">Influenza A, Avvenire a Fazio:
"Parole in libertà"
( da "Affari Italiani (Online)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a
nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni
allarmismo".
Sviluppo e
innovazione "Ora basta con gli spot"
( da "Corriere Adriatico" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Perché proprio in occasione di un finanziamento di 25 milioni di euro
concesso dal ministro Gelmini alla nostra Regione e al territorio
fabrianese?". Mezzopera aggiunge che "nel mio piccolo ho fatto
opposizione in consiglio, denunciando gli atteggiamenti assurdi del centrosinistra.
Ora, è in atto una campagna elettorale per le prossime regionali".
Comprare i testi
on-line: si risparmia tempo e denaro
( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dovrebbe diventare obbligatoria l'adozione di testi di case editrici
che mettano a disposizione l'acquisto del testo integralmente on-line, in
alternativa alla carta. Tra i primi istituti ad adottare testi ibridi in
quest'anno scolastico dovrebbe esserci il Liceo Cairoli di Varese, che sta
valutando la novità introdotta dal ministro Gelmini.
Influenza H1N1,
Oms: morti sono 700. Possibile chiusura scuole
( da "Reuters Italia" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La settimana scorsa il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio non
aveva escluso un rinvio dell'apertura delle scuole in Italia a causa del virus,
ma era subito stato smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
secondo la quale al momento non esiste alcuna ipotesi del genere.
GIANLUCA SOLLAZZO
Zaino in spalla, ma solo per fare tappa al mare. Pratica esame maturità or...
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inasprimento dei parametri di valutazione imposti dal ministro
Gelmini, a Salerno si sorride. Solo lo 0,1% degli aspiranti alla maturità non
s'è diplomato, quindi una percentuale minima. L'indagine. Su 2048 studenti di
ben 15 scuole superiori del capoluogo esaminati in sede di commissione d'esame,
solo per 2 aspiranti alla maturità il diploma è diventato una chimera,
Maturità,
aumentano i bocciati per troppa confusione . Il caso del "Montagna"
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In questi mesi ai ragazzi sono arrivati messaggi contrastanti. Prima
sembrava che il voto in condotta non facesse media, poi invece si è deciso il
contrario. Messaggi che hanno influenzato l'andamento dell'anno e pesato
negativamente. Non avendo delle direttive chiare fin dall'inizio gli studenti
non hanno potuto fare una valutazione attenta delle conseguenze cui potevano
andare
Raddoppio Irpef
Mpa salvagente ( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quattro gli alunni che, a causa dello scarso profitto, si erano
preclusi la partecipazione agli esami. A confermare che le innovazioni volute
dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, hanno fatto diminuire il
numero degli alunni diplomati con 100 sono i dirigenti delle scuole.
Progetto di
integrazione ( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quasi tutti già firmati dal ministro Gelmini, sarà possibile - una
volta completato l'iter dei vari procedimenti - anche ampliare l'offerta
formativa dei bienni degli istituti superiori di studi musicali, con
l'inserimento di nuovi indirizzi, da quello musicologico a quello tecnologico e
tanti altri.
L'aut aut del
prof. Recca
Argomenti: Scuola
Abstract: dal rettore Recca e dal ministro Mariastella Gelmini (nella foto) per
chiudere il "caso" Università. Il primo è l'attivazione dei due corsi
in Beni culturali per l'anno 2009-10 e l'impegno della Provincia a versare
subito 3 milioni e 900 mila euro. Il secondo riguarda la rimodulazione del
piano di rientro presentato da Bono per il pagamento di 10 milioni di euro di
debiti per l'
il pd vigila
( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, e dei tecnici del ministero che seguiranno la
questione Siracusa. In breve, attraverso questa intesa si supereranno le
difficoltà economiche legate al mancato pagamento dei debiti pregressi da parte
della Provincia all'Università, e la rimodulazione dell'offerta didattica
secondo le nuove normative varate dal governo.
Nuova influenza/
Frattini: Non possiamo diffondere
( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Frattini a margine del Forum economico e finanziario del Mediterraneo
- anche per avere informazioni su ciascun Paese dove ci sono sintomi o ci sono
casi di virus". Per quanto riguarda la situazione generale sulla nuova
influenza, "come hanno detto il ministro Sacconi e il ministro Gelmini con
parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi",
ribadisce Frattini.
FEBBRE SUINA:
FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO
( da "ITnews.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda
della febbre suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la
situazione italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e
Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al Forum
economico e finanziario per il Mediterraneo.
FEBBRE SUINA:
FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO
( da "Adnkronos" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda
della febbre suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la
situazione italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e
Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al Forum
economico e finanziario per il Mediterraneo.
Influenza,
Avvenire attacca: "Da Fazio parole in libertà"
( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fino alla smentita della Gelmini. è il succo di un articolo apparso su
Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere
l?opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno
ha bisogno di una tirata d?orecchie"). La stoccata di Avvenire Sul rischio
pandemia intollerabili parole in libertà.
Nuova influenza,
Frattini: non dobbiamo diffondere allarmismo
( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ogni turista sarebbe bene che si iscrivesse nel suo interesse per
avere informazioni su ciascun paese dove ci sono sintomi del virus. Per quanto
riguarda la situazione italiana come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini,
con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere
allarmismi".
Scuola/ Domani
editori sentiti in Senato sui prezzi libri
( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ecco perchè - conclude il senatore - vorremmo capire bene questi
meccanismi dall'Associazione italiana editori e come interviene il Ministero
dell'Istruzione". Su quest'ultimo punto, Divina ha annunciato l'audizione
del ministro Gelmini alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di
settembre.
700 le vittime
della pandemia ( da "Vita non profit online" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini) e inviti a non creare allarmismi (lo ha fatto
Maurizio Sacconi, titolare del Lavoro, delle Politiche sociali e della Sanità).
I dati dell'Oms Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso nuovi
dati relativi al contagio. Sono oltre 700 i decessi provocati nel pianeta dalla
nuova influenza A,
La Regione vuole
l'anagrafe studentesca ( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo
di quest'anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta
formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle
scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere
verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province,
Scuola, Regione
Lombardia: "Ecco le novità per il futuro"
( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo
di quest'anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta
formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle
scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere
verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le
Province,
[FIRMA]LORENZO
BORATTO CUNEO Non sono pronti i concorsi per 51 ricercatori e docenti universit...
( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non ci saranno classi con oltre 30 alunni, come si rischiava ad
esempio alle Superiori di Cuneo e Mondovì». Oggi l'Ufficio scolastico
provinciale (in questi mesi ha raccolto le richieste dei presidi per avere
classi in più dopo i tagli della riforma Gelmini) esaminerà il documento.
L'Università non
assume ( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I BLOCCHI DELLA GELMINI. CONFERMATI TUTTI I CORSI DI LAUREA ANNUNCIATI
L'Università non assume La convenzione prevede 51 nuovi docenti e ricercatori:
fermi i bandi
Maturità, uno su
10 non ce l'ha fatta ( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dove gli esami di terza si sono conclusi con una decina di bocciati su
1769 candidati e con 142 studenti promossi con 10/10. Si sono infine conclusi,
nelle scuole superiori, anche i corsi di recupero per chi dovrà affrontare gli
esami di riparazione a settembre (novità introdotta un anno fa dal Ministro
Fioroni).
Nichelino: a
rischio mensa e tempo libero per le elementari
( da "Eco del Chisone" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nichelino in vista del nuovo anno scolastico che risentirà
inevitabilmente dei tagli imposti dal decreto del ministro Gelmini? Lo abbiamo
chiesto a comitati, sindacati e al vice-sindaco Filippo D?Aveni, assessore
all?Istruzione. Il comitato della scuola pubblica di Nichelino, al quale ha
aderito anche la Cgil di Moncalieri, si sta mobilitando da mesi con fiaccolate
e dibattiti pubblici.
Per i somari basta
un quattro ( da "Trentino" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Provincia difende il voto minimo contestato da Lega e Italia dei
valori TRENTO. Niente due o tre in pagella. Per punire i più somari basta un
quattro. E' questa la linea della Provincia che nel «Regolamento sulla
valutazione degli studenti per l'anno 2008-2009», approvato a fine aprile, ha
specificato che il giudizio minimo alle medie ed alle superiori dovrà essere,
Daniele Tovazzi
sfonda: per lui un 100 e lode conquistato al Galilei
( da "Trentino" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Andrea 70, Mattivi Loris 90, Menegoni Thomas 65, Micheli
Fabrizio 73, Nicolussi Davide 75, Paissan Loris 65, Petrolli Lorenzo 69, Pojer
Nicola 78, Prada Maurizio 80, Siegenthaler Andrea 62, Toldo Gabriele 70. 5MCO
Meccanica:Avancini Alvaro 67, Beregoi Andrei 70, Bolge Stefano 90, Gasperi Luca
65,
Istituto Rizzarda,
salve anche le prime ( da "Corriere delle Alpi" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della riforma Gelmini sulle superiori garantendo un'offerta completa
con la possibilità di scelta tra i due corsi di studio ed assicurando agli
studenti la prospettiva di una formazione da operai specializzati sul
territorio. L'organico di fatto prevede per il prossimo anno una prima da
quattordici operatori meccanici più quattordici elettrici ed i numeri sono
stati comunicati all'
al tramonto
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la signora Gelmini, Brunetta a fare da traino, mentre il premier
insegue. Il racconto dei sondaggi di opinione, in sostanza, mette in luce che
mentre le forze di centro-destra nel loro complesso mantengono una presa salda
sul paese - anche grazie ai limiti che ancora caratterizzano l'operato dei
partiti di opposizione e a un loro ovvio problema di leadership -
Assurdo riamandare
l'inizio delle lezioni ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: poi rassicurati dalla successiva smentita del ministro all'istruzione
Mariastella Gelmini che ha escluso per il momento questa possibilità. Con
estrema serenità, il preside spiega: «Non vedo dove siano le cause che possano
far decidere di chiudere gli istituti. Rinviare l'inizio della scuola mi sembra
una sciocchezza. E poi, rinviare a quando?
Famiglia
Cristiana: aumento dei bocciati non è qualità
( da "Unita, L'" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 000 studenti sono stati bocciati per il 5 in condotta; alle medie si
dovrebbe registrare un aumento di circa 12 mila studenti non ammessi rispetto
al 2008 e di questi circa 3.000 bocciati per l'insufficienza nel voto in
condotta. La situazione si fa peggiore nelle superiori dove i bocciati per il 5
in condotta salgono a 6.
Grembiuli a scuola
( da "Provincia Pavese, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: annuncio del ministro Gelmini che aveva manifestato l'intenzione di
riportare gli studenti all'uso del grembiule scolastico. Iniziativa accolta con
tanti assensi ma forse ancor più dissensi. Ecco allora l'idea dell'assessore
Ciocca di provare a rendere i ragazzi protagonisti del ritorno al grembiule con
la sollecitazione a farne un'occasione di creatività da parte dei giovanissimi.
scuola, rientro
drammatico ( da "Centro, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La crisi evocata dalla sindacalista nasce dai tagli previsti dalla
Legge Gelmini. Secondo il calcolo della Cgil il «piano Gelmini» prevede tagli
nella scuola abruzzese che toccheranno 1.636 unità. Una riduzione che creerà
problemi alla didattica in particolare in quelle aree interne che hanno meno
scuole e servizi.
In Lombardia
arriva l'Anagrafe scolastica
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro Maria Stella Gelmini a
marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi istituti di allargare la propria
offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno». PER PERMETTERE alle
scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere
verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010- 2011 - ha ammonito Rossoni -
perotti, il
preside scrive ai genitori "mi dispiace, ma il latino si paga"
( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono gli effetti della Gelmini, aiuteremo noi le famiglie" A
scuola si paga persino per il corso di latino: cento euro l´anno a famiglia.
Gli effetti della riforma Gelmini iniziano a farsi sentire, così per
organizzare le attività del 2009-2010 succede sempre più spesso che le scuole
siano costrette a chiedere un contributo alle famiglie degli alunni.
Senza
titolo................... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al lavoro e alla famiglia munita dei conforti religiosi serenamente si
è spenta MARIA GELMINI ved. GAMBA di anni 88 Ne danno il triste annuncio la
figlia Bruna con Sergio, il nipote Emanuele, i fratelli, la sorella, i cognati,
le cognate, i nipoti e parenti tutti. Un particolare ringraziamento alla
dottoressa Laura Mereghetti per la disponibilità e l'amorevole assistenza
prestata.
cuochi di codevigo
in gara al campionato di barbecue
( da "Mattino di Padova, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmino Pozzato, proprietario dell'agriturismo «Vecchia Fogolana», e
l'amico Eugenio Bedon, proveranno ad aggiudicarsi l'ambito titolo gareggiando
contro altre 129 coppie di cuochi provenienti da tutto il mondo. I campioni in
carica del Marocco dovranno difendersi dalle coppie sfidanti provenienti dai
cinque continenti pronte a sfoderare ogni trucco,
la curia: meglio
la prevenzione e la regione prepara la sorpresa - teresa monestiroli andrea
montanari ( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Noi siamo a disposizione di coloro che vogliano condividere il nostro
percorso e so che già qualcuno ha chiesto il nostro testo per analizzarlo». E
ieri il sindaco ha parlato con il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini
per studiare insieme un progetto di informazione contro la dipendenza
dall´alcol da introdurre nelle scuole l´anno venturo.
università, la
rivoluzione può attendere ( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: firmata Gelmini, che sta procedendo a rilento. In queste settimane
continua a riunirsi la Commissione statuto e piano piano vengono al pettine
tutti i nodi più contestati. De Ferrari continua a ribadire che si va avanti,
ma le resistenze che hanno portato a frenare l´avvio della rivoluzione
rischiano di trovare ulteriore linfa in questi mesi di pausa.
avvenire bacchetta
il governo "intollerabili parole in libertà" - caterina pasolini
( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo il no secco e stupito dei ministri Gelmini e Sacconi. Scatenando
il panico nel week end tra le famiglie già preoccupate dalla girandola di
notizie, da studenti col virus di ritorno in Italia dopo vacanze in Inghilterra
e nuovi casi di contagio segnalati. Sono infatti decine i teenagers italiani
con sintomi sospetti messi in isolamento a Londra,
Tremonti non
toglie le tasse agli sfollati
( da "Riformista, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini, per esempio, è sparita. Dopo il sisma sbandierò l'idea di
un campus «modello Bicocca» per rilanciare l'Università. La sua sopravvivenza è
l'unica speranza per la città. Perché questo Abruzzo sta crollando anche
economicamente. L'ultimo rapporto Istat è da brivido: meno 25mila posti di
lavoro nell'ultimo anno,
LE IPOTESI DELLA
RIFORMA ( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di 8 anni per i rettori Nei giorni scorsi il ministro Mariastella
Gelmini ha illustrato i contenuti del ddl sulla riforma dell'Università. Il
testo prevede che sarà possibile fondere a aggregare su base federativa
università vicine per aumentare la qualità, evitare duplicazioni e abbattere i
costi; i bilanci delle università dovranno rispondere a criteri di maggiore
trasparenza;
Argomenti: Scuola
Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole
rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». 30 RAGAZZI IN
OSSERVAZIONE Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e
dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i
sintomi dell'influenza A/H1N1.
Incontro sul
futuro della scuola ( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: alla Riforma Gelmini, che prevede la partecipazione delle realtà del
territorio all'attività scolastica. «L'obiettivo - dice l'assessore Francesca
Aria Poltronieri - è favorire per gli anni futuri la frequentazione dei plessi
scolastici della frazione. L'idea è quella di mettere in campo varie energie
che vadano in questa direzione.
SCUOLA IN
LOMBARDIA: ECCO LE NOVITA' PER IL FUTURO IERI CONFERENZA DEI SERVIZI IN
REGIONE: PROPOSTE PER 2010-2011
( da "marketpress.info" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo
di quest´anno. Ciò consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta
formativa mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle
scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere
verso quale indirizzo orientarsi per l´anno 2010/2011, è necessario che le
Province,
UN INCONTRO con le
famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazi...
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un iter che l'Ente ha deciso di inaugurare in ossequio, anche, alla
riforma Gelmini, che prevede appunto la partecipazione delle realtà del
territorio all'attività scolastica. «L'obiettivo spiega il neo assessore,
Francesca Aria Poltronieri è favorire per gli anni futuri la frequentazione dei
plessi scolastici della frazione.
Abstract: IO DEVO applicare i parametri previsti dalla Gelmini. Devo stare alle norme. Poi, in relazione alle risorse disponibili, siamo anche aperti a effettuare delle deroghe»: è calda, caldissima l'estate di Vincenzo Viglione, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. Che però apre alle richieste dei cittadini e dei sindacati, nonostante riconosca il primato delle norme di legge:
Argomenti: Scuola
Abstract: Per ridurre al minimo i disagi degli automobilisti diretti a Bologna è stato previsto un percorso alternativo che dalla rotatoria di via Vignolese devia sulla stessa via in direzione centro, su via Gelmini e Gottardi, e conduce su via Emilia attraverso via Araldi con proseguimento in direzione Bologna in rotatoria.
Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi».n in oSSERVAZIONE A FIRENZEUna trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1.
Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». RAGAZZI RIENTRATI DALLA GRAN BRETAGNA - Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i sintomi dell'influenza A/H1N1.
Abstract: Lo ha detto il ministro della ricerca Mariastella Gelmini intervenendo
al convegno su "Agricoltura e Scienza" organizzato mercoledì da
Confagricoltura a Roma e al quale ha partecipato una delegazione piacentina.
Nella sua relazione il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni,
sottolineando come l'agricoltura debba stare con "i piedi nella tradizione
e la testa all'
Siamo davvero
consapevoli delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? -
si chiede l'Assessore Castagnetti
( da "Libertà" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: delle ripercussioni sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si
chiede l'Assessore Castagnetti Siamo davvero consapevoli delle ripercussioni
sul nostro territorio della riforma Gelmini? - si chiede l'Assessore
Castagnetti. Il Sindacato Confederale è stato in tutti questi mesi nel nostro
territorio soggetto promotore e protagonista di una vera e propria
"offensiva democratica"
la
"divisa" in classe non convince la cgil
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: cara al ministro dell'Istruzione Gelmini, entra negli armadi di 460
ragazzi. «Annullare le differenze con il look da caserma è come svuotare
l'oceano con un bicchiere - ha mirato il bersaglio, Franza -. La mezza divisa
aumenterà le spese dei genitori di quella scuola, che raccoglie il 30 per cento
di iscritti immigrati.
Cgil, solo alle
medie 6.500 precari senza più una cattedra
( da "Stampaweb, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: dopo i dati della
primaria, e della secondaria di secondo grado - fanno sapere dalla Flc-Cgil -
questo è un altro effetto tangibile dei tagli al quale si aggiungeranno a breve
quelli per il personale Ata (non docente ndr) oltre agli ulteriori tagli
previsti in organico fatto».
Schiavone,
dimissioni respinte ( da "Nazione, La (Firenze)" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha presentato le dimissioni dalla carica di direttore aggiungendo che
riferirà dell'inchiesta al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. I
docenti le hanno respinte. Preso atto del documento di sostegno, il direttore
si è riservato nei prossimi giorni di assumere una decisione, sentito anche il
Ministro Gelmini, e i rettori delle università incluse nella rete
dell'Istituto.
Pellicini:
"Il Manzoni rimarrà liceo linguistico, ma il musicale è incerto"
( da "Varesenews" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Solo su una cosa mi sento di potermi sbilanciare: ho scritto al
Ministro Gelmini chiedendo di non rinunciare all'importante soperimentazione
dell'Erica fatta dagli istituti tecnici. Sono conoscenze tecnico linguistiche
completamente differenti da quelle liceali, ma altrettanto importanti»
L'assessore
Pellicini scrive al Ministro: "Non perdiamo l'Itpa"
( da "Varesenews" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assessore provinciale ha scritto al ministro Gelmini chiedendo di non
sprecare una valida esperienza quale quella degli istituti tecnici linguistici
Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi L?Assessore alla Formazione e Pubblica
Istruzione Andrea Pellicini, in merito alla riforma scolastica, ha scritto una
lettera al Ministro dell?
Influenza H1N1:
"Niente allarmismi". Dall'Avvenire a Sacconi, tutti contro Fazio
( da "Panorama.it" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tutto sotto controllo Fra le prime, [4] Maria Stella Gelmini, che
come[5] ministro dell'Istruzione avrebbe probabilmente preferito essere
informata prima di rilasciare alla stampa dichiarazioni di questa entità:
"Faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione
non preoccupa".
SICILIA/SCUOLA:
LEANZA, TAGLI GELMINI COMPROMETTONO NUOVO ANNO.
( da "Asca" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: TAGLI GELMINI COMPROMETTONO NUOVO ANNO (ASCA) - Palermo, 22 lug - ''I
tagli previsti dallo Stato compromettono la qualita' della scuola siciliana. Ci
troviamo di fronte ad un'emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti
insieme''. Lo afferma l'assessore regionale siciliano alla Pubblica Istruzione,
Lino Leanza,
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini non ci obbligherà a grandi rinunce. Ci sarà più
ordine, tra le scuole superiori, e le famiglie non verranno disorientate da
troppi indirizzi con nomi complicati». Rimane ancora da definire l'istruzione
professionale ma, in buona sostanza, l'assetto della scuola comasca "post
riforma Gelmini" è quasi pronto.
Influenza A,
servono 400 milioni per il vaccino
( da "Gazzettino, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come hanno detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole
rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». L'OPPOSIZIONE
L'influenza sarà al centro del Question time alla Camera dei deputati. «Dopo le
dichiarazioni del viceministro della Salute Ferruccio Fazio - si legge in una
nota del Partito democratico - e le successive polemiche,
Il Tar:
Argomenti: Scuola
Abstract: titoli conseguiti e non secondo i nuovi dettami del decreto varato dal
Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che relega i precari in fondo
alle liste. Una vicenda complessa, nata nella scorsa primavera. I due
insegnanti, infatti, si erano visti retrocedere in coda a tutte le graduatorie
per insegnanti come prevede il decreto varato dal nuovo ministro della Pubblica
Istruzione.
PERUGIA: AUMENTO
TASSE UNIVERSITARIE, VINTI E TIPPOLOTTI CONTRARI.
( da "Asca" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nella politica scellerata del governo Berlusconi e del Ministro
Gelmini di continui tagli alla ricerca e all'istruzione universitaria, non
condividiamo pero' la strada intrapresa dal governo dell'Universita' di Perugia
di far pagare questi tagli al corpo studentesco, facendo leva soprattutto sulle
classi sociali medio basse, reintroducendo di fatto criteri di classe
nell'accesso all'
Bavagli: impegnata
coi clienti delle excort la Carfagna spegne "Women in the city"
( da "Articolo21.com" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di qualcuna di quelle potrebbe incappare nel castigo gelminiano: tante
volte la sventurata riuscisse a portare la sua proposta in porto. Dopo di che,
se le discriminazioni continueranno, metteremo altra polvere nei cannoni di
settembre contro l?imbavagliamento (altro che riforma condivisa delle
intercettazioni, presidente Napoletano).
( da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
I PROGRAMMI DI OGGI AD ALBISSOLA ARTE E SPETTACOLO PER DE
ANDRE' Busker's Festival a Celle Andora punta sull'operetta Varazze «I delfini
ci sono ancora?», incontro con Maurizio Wurtz, docente di Cetologia
all'Università di Genova, al Chiostro di San Domenico (ore 21). A Palazzo Beato
Jacopo inaugurazione della mostra «Beasts»: pittura e ceramica di Irma Bernardi
e Franca D'Arienzo. Orario 15-18, 20,30-22 fino al 27 luglio. Albissola Marina
«"Fabrizio and us - 3dici canzoni anche dipinte», mostra al Pozzo Garitta
dedicata a De André con eventi collaterali. Roberta Calcagno, nel corso della
serata, ballerà le proprie coreografie sulle musiche delle canzoni di Faber con
l'intervento di Stefania Branciforti e Lucia Folco. Celle L. «Buskers's
Festival»: Le Roussillon, antiche musiche tradizionali (piazza del Popolo, ore
21,15) e Luf, folk rock dalla Brianza (lungomare Colombo, ore 22,15). Savona
Luglio nei quartieri: «Colpi di timone», commedia dialettale con la Compagnia A
Campanassa a Legino. Luna Park in piazzale Eroe dei due mondi (Giardini
Prolungamento) tutti i giorni dalle 20,30 (fino al 23 agosto). Pontinvrea E'
aperta tutti i giorni la pista di go-kart «Vittoria» (dalle 10 alle 13 e dalle
15 alle 22,30). Spotorno «Beachmat, la matematica in spiaggia!»: giochi di
logica e matematica, sessioni di animazione scientifica sulle spiagge, sfide
individuali e cacce al tesoro matematiche a squadre negli stabilimenti balneari
Astoria, Aurora, Colombo, Esperia, La Torre, Le Ville, Premuda e Spotorno e in
piazza della Vittoria (fino a giovedì 23, partecipazione gratuita). E' aperto
tutte le sere il Luna Park in località Serra. Noli Esibizione di alcune scuole
di danza della provincia sul lungomare Marconi. Finale L. «Uno scherzo divino»,
commedia brillante con il gruppo teatrale I Senzatempo e compagnia ai Chiostri
di Santa Caterina (ore 21,30, ingresso libero, raccolta offerte in favore del
canile e delle colonie feline finalesi. Concerto di musica leggera e rock con
gli allievi dell'Accademia musicale del Finale, classi del Maestro Fabio
Tessiore, in piazza Cappello da Prete a Varigotti (ore 21,30). Pietra L.
Concerto del gruppo di giovani percussionisti «XXL Drumming Kids» di Offenburg,
città tedesca gemellata con Pietra, in piazza Castellino (ore 18,30, replica
giovedì 23 alle 21 sul lungomare Bado). Lo scrittore Andrea Farina presenta ai
Bagni Grifone il suo libro «A volte capita. Racconti di vita e d'amore» (ore
18, lungomare Bado). Luna Park tutti i giorni in via Pollupice, angolo via
Como. Loano «La Badessa di Chiavari», spettacolo tratto dal libro omonimo di
Mario Dentone, con la compagnia Teatro Esperimento Madness e il Balletto
Sowilo, al Giardino del Principe (ore 21,30). E' aperto tutti i giorni il Luna
Park in via Alba. Borghetto Baby dance in piazza Marinai d'Italia (ore 21,30).
«Colori, matite e pennelli», laboratorio ludico e creativo per bambini alla
Biblioteca Civica (ore 16). Toirano Sono visitabili tutti i giorni le grotte
preistoriche (ore 9,30-12,30 e 14-17,30). Ceriale Seconda Notte Bianca
Cerialese: percorso enogastronomico, shopping, musica dal vivo e con dj e
spettacoli per bambini dalle 19 alle 2). Albenga 35^ Sagra du Michettin a San
Giorgio (fino a domenica 26, apertura stand gastronomici ore 19, questa sera
alle 21,30 musica con Genio e i Pierrots). Alassio «Alassio Bimbi d'aMare»:
«Pane e Olio», appuntamento alle 17 al Frantoio Armato (via Solferino 3), dove
ai bambini viene mostrato l'antico sistema di spremitura a freddo delle olive,
realizzato con le macine di pietra. Il pomeriggio si chiude con la degustazione
della merenda «pane e olio». Laigueglia Concerto del Coro San Giovanni Battista
di Imperia alla parrocchia di San Matteo (ore 21,15). Festa del gelato per il
primo anno di attività della gelateria artigianale «Anema e... cono»,
degustazioni gratuite dalle 13 alle 15. Andora «Operetta e non solo»: canzoni
d'operetta e napoletane eseguite da un trio composto da soprano, baritono e
pianoforte al parco delle Farfalle (ore 21,30). Baby dance, teatro e giochi per
bambini in piazza Santa Maria (ore 21). Escursione naturalistica pomeridiana
gratuita all'antico Borgo di pescatori di Rollo (ritrovo alle 16 al Bastione
Saraceno). Diano MarinaAlle 21 a Diano Serreta commedia dialettale «Albergu da
Gloria» con la Compagnia stabile di Sanremo (servizio di bus navetta gratuito
alle 20,30, conpartenza davanti alla chiesa parrocchiale di Diano Marina).
Escursioni marine con partenze dal porto turistico a bordo della motonave Dea
Diana (per informazioni tel. 347-2356234). Sul solettone del porto, dalle 21,
ci sono le bancarelle del mercatino dell'artigianato creativo. ImperiaAlle
21,30, nel parco di Villa Grock, secondo appuntamento con la rassegna
cinematografica «Grock...si gira!»: sarà proiettato il film «Tre lire primo
giorno». Santo Stefano Alle 21,30, in piazza Scovazzi, concerto della banda
Pasquale Anfossi di Taggia. Arma di Taggia Alle 21, alla Darsena, concerto
della band «I Compagni di viaggio», cover band di Francesco De Gregori. Taggia
Alle 16 da piazza Trinità partenza della visita guidata (e gratuita) nel centro
storico. La sera, nella stessa piazza, spettacolo di burattini e marionette «La
bella e la bestia». Montalto Alle 21, in piazza San Giovanni Battista,
esecuzione di arie delle opere «Tosca», «Carmen» e «Don Pasquale». Sanremo
Dalle 17 alle 19 e dalle 21 alle 23, nell'ex Magazzino ferroviario, «Metti una
canzone in cornice», quadri sul tema della canzone. Alle 18, all'Ariston,
proiezione del film «Apollo 13» e conferenza. Ingresso libero. Alle 21, a
Poggio, la Compagnia Acli presenta la commedia brillante «Se il treno non
riparte... canta che ti passa». Ospedaletti All'Auditorium, alle 21,30, «Musica
e parole in rosa» con il concerto di Giulia Ottonello e lo Gnu Quartet. genovese, la Ottonello si è imposta all'attenzione del grande
pubblico nel programma «Amici» del 2002-3. Ventimiglia Concerto di musica
italiana al belvedere Resentello, dalle 21,30 in poi: sul palco il trio Franco
Cocco, Reddy Bobbio, Carla Gelmini. Ingresso gratuito.
( da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Quando ripetere fa male Ho letto sulla Stampa l'articolo
di Marco Rossi Doria «Non fa male ripetere un anno». Non fa male «se non hai
appreso neanche ciò di cui oggi non si può fare a meno o se ripeti
comportamenti inaccettabili. E i docenti ti bocciano quasi solo in questi
casi». Mio figlio, 13 anni, respinto in seconda media, fa parte del «quasi».
Non c'erano problemi di comportamento, ma insufficienze che alcune insegnanti
attribuivano non a difficoltà cognitive ma a insicurezza emotiva. In sede di
scrutinio, però, la bocciatura è stata decisa con il voto contrario delle
insegnanti di lettere, matematica e inglese, e con quello determinante di tre
insegnanti di sostegno che non seguivano mio figlio, ma avevano egualmente
diritto a esprimere un parere sul suo destino. Sia io che mia moglie insegniamo
e ci auguriamo che l'anno ripetuto serva a nostro figlio, ma non possiamo che
fare una amara considerazione. Il ritorno alla severità
tanto invocato dal ministro Gelmini anche nella scuola dell'obbligo in questo caso si è tramutato in
una sorta di lotteria, in cui insegnanti che non conosciamo si sono sentiti in
diritto di bocciare nostro figlio, con un gesto la cui funzione simbolica e
educativa è veramente difficile da cogliere. FABIO BETTANIN, ROMA Un miliardo
di minori in guerra Ci sono ancora 14 Paesi che, infischiandosene di tutelare
l'adolescenza, reclutano con la forza i minori per sbatterli sui campi di
battaglia. I numeri sono infernali: un miliardo di bambini vive dove si spara
quotidianamente e i conflitti armati devastano le coscienze dei ragazzini.
Molte organizzazioni umanitarie sono in prima linea per garantire assistenza e
corsi di recupero e di reinserimento. Anche l'Italia si è mobilitata. Ma i G8
non dovrebbero occuparsi anche di questo massacro che punisce scandalosamente
milioni di innocenti? FABIO SÌCARI, BERGAMO Chi paga la ricostruzione A ogni
intervista il nostro presidente del Consiglio ci ricorda che il Governo non
metterà le mani nelle tasche degli italiani per trovare i fondi necessari per
la ricostruzione. Allo stesso tempo però non chiarisce chi invece si farà
carico di queste ingenti spese. Non credo che i soldi si possano reperire nelle
pieghe di un bilancio dello Stato disastrato. Temo che i miliardi di euro che
saranno spesi per la ricostruzione andranno ad aumentare il già vertiginoso
debito pubblico e che toccherà ai prossimi governi intervenire con tasse mirate
a ripianare questi costi. È troppo facile non aumentare le tasse se poi si
lasciano colossali buchi di bilancio. ANTONELLO CONTE Un po' di coerenza signor
Grillo Nel 1988 il signor Beppe Grillo è stato condannato in via definitiva per
omicidio colposo. La stessa persona è promotrice di un'iniziativa di legge
contro la presenza in Parlamento di persone condannate in via definitiva. Come
può candidarsi alla guida di un partito? Con quale coerenza? Con la stessa
coerenza che dimostra per la tutela della privacy altrui sui suoi blog salvo
poi arrabbiarsi quando si pubblica in rete il suo reddito? Mi sembra ridicolo
anche per il Pd. ROBERTO ERTOLA Centrosinistra regno del caos Non so se Grillo
riuscirà a partecipare alle primarie del Pd, però una cosa mi è ben chiara: il
caos regna sovrano nel centrosinistra. Dalla caduta di Veltroni all'avvento di
Franceschini, nulla di nuovo nell'opposizione. Anzi, i litigi all'interno del
partito sono aumentati e a oggi non esiste una leadership certa. Bersani contro
Franceschini, ovvero D'Alema contro Veltroni, va bene lo scontro politico
purché costruttivo. Bersani dice: «Non dobbiamo fare un partito sullo stile di
quelli di cinquant'anni fa, ma neppure un Pd liquido, tutto a immagine di un
leader». Sì va bene, ma allora che partito deve essere il Pd? Più il tempo
passa e più aumentano le possibilità che dalla «provocazione» Grillo passi ai
fatti. E allora saranno dolori per tutti, forse. GIUSEPPE DIOTTO TORINO Ma la
Chiesa non si scandalizza Sono ormai 17 anni che Berlusconi è presente sulla
scena politica, colorandosi di dichiarazioni e azioni quasi sempre imbarazzanti
per l'Italia. Trovo opportuno un intervento fermo almeno da parte della Chiesa:
essa, infatti, non può tacere di fronte alle vicende che possono minare la
moralità. E a maggior ragione deve far sentire la sua voce quando sospetti,
voci e accuse su tali tematiche coinvolgono autorevoli esponenti delle
pubbliche istituzioni. CINZIA QUATTROCIOCCHI Anche l'epidemia è colpa della
scuola? Il governo italiano, in occasione dell'epidemia di influenza, conferma
la medesima linea inaugurata con la crisi economica: non se ne parla, quindi
non c'è, o se c'è è certamente minore che altrove. Da settimane aspetto una
parola di cautela riguardo agli assembramenti giovanili (il fatto che proprio i
giovani siano i più contagiati dovrebbe creare qualche sospetto), e invece ora
di cosa sento parlare? Del possibile rinvio dell'inizio dell'anno scolastico.
Addebitare, in queste condizioni, con due mesi di anticipo, alla solita povera
scuola la responsabilità dell'estendersi del contagio fa sorridere chiunque non
abbia ancora voglia - e questo sarebbe proprio il momento - di mettersi a
piangere per l'impotenza e lo sconforto. MARIA CRISTINA MARCUCCI L'anniversario
di via D'Amelio Fa notizia la scarsa partecipazione alla commemorazione della
strage di via d'Amelio, in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti
della sua scorta. Si parla di circa trecento partecipanti. Nessuna traccia
dello Stato. Mi dispiace, ma non sono d'accordo. Quei trecento, tra l'altro
arrivati da tutta Italia, hanno dato un senso vero e sincero alla
commemorazione. La partecipazione di migliaia e migliaia di persone,
specialmente se siciliani, avrebbe fatto storcere il naso a molti, perché era
scontato il pensare che fra di loro qualcuno sapesse, ma che continuasse a
tacere. ALESSANDRO MARINI LUGO DI ROMAGNA (RA)
( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Sono "intollerabili le parole in libertà"
sull'influenza A, pronunciate in maniera contraddittoria da diversi esponenti
del governo, dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio ("non è escluso
un rinvio dell'apertura delle scuole") fino alla
smentita della Gelmini. E'
il succo di un articolo apparso su "Avvenire" in edicola oggi, a
firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l'opinione del ministro alla
Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata
d'orecchie"). Insomma, nell'opinione del commentatore il governo dovrebbe
essere più chiaro e univoco nelle proprie comunicazioni. "La
stonatura di Fazio - si legge - esige non soltanto il richiamo all'ordine del
medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia il rispetto dell'intero
esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni...".
Tornando all'influenza, l'autore scrive: "Quanto all'influenza A, non
siamo ancora all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di
comunicazione vanno assolutamente evitati, perché l'allarmismo è il peggiore
dei virus". Infine, tirata d'orecchie anche ai mass media: "Sarebbe
bene far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come
conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci".
( da "Tribuna di Treviso, La" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare
esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA
Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre
ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da escludere
che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e di lavoro».
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a chiare lettere.
«La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno essere
sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente monitorato e
attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle stagionali», ha detto
Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla progressione della
pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si prepara ad
affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul
fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio
che, appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio
previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura
dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia
sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora
nessuna decisione perchè a oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata»,
ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica Istruzione
continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei
piani pandemici dell'Oms e di ogni stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla
viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque
«ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè
questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non
presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto
Superiore di Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà
contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che
nel frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali.
( da "Leggo" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
di Paola Braschi In regione mancano troppi prof, la scuola
è a rischio. Preoccupati dagli effetti che la scure dei
tagli decisi dal ministero con la cosiddetta Riforma Gelmini provocherà sull'assetto degli istituti emiliano romagnoli, i
sindacati tornano a lanciare l'allarme. E non escludono che, stando così le
cose, la stessa apertura dell'anno scolastico, in alcuni plessi sia addirittura
a rischio. Rispetto al 2008 (dicono Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals,
che ieri mattina hanno tenuto una conferenza stampa) a settembre gli istituti
della regione dovranno fare i conti con un deficit di 1.637 docenti (-3,8%), e
di 713 (-4,98%) tra collaboratori scolastici (-518), personale amministrativo
(-116), personale tecnico (-77), e direttori di servizi generali amministrativi
(-2). Il taglio più consistente colpirà dunque i collaboratori scolastici,
mentre i docenti vengono a mancare soprattutto alle scuole superiori, seguiti
da medie ed elementari. In totale, l'organico dei docenti per il prossimo anno
sarà di 41.500 unità (l'anno scorso erano 43.087), dei quali 1.756 derivanti da
spezzoni orari, a cui si aggiungono 5.900 unita di personale per il sostegno
(uno ogni 2,02 studenti), e 14.131 tra personale ausiliario, tecnico e
amministrativo (l'anno scorso erano 14.844). Per contro, a settembre si
dovrebbe inoltre registrare l'ingresso in aula di circa diecimila nuovi alunni,
con conseguenze dirette sulla sicurezza. «Con questi numeri dicono i sindacati
non solo viene largamente e pericolosamente messa in discussione la qualità
della scuola pubblica e non si risponde alla domanda di tempo scuola della
famiglie, ma si rende estremamente difficile, se non impossibile, in molte
situazioni, la stessa apertura della scuola, per mancanza di collaboratori
scolastici»
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 171
pag. 13 del 21/7/2009 | Indietro Scuole libere sul maestro
unico AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi IO anticipa i
contenuti della direttiva Gelmini sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scelto in autonomia e in
base alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata nei prossimi
giorni ai direttori scolastici regionali e ai presidi. è l'ultimo atto della
riforma della scuola dell'infanzia, elementare e media, con cui il ministro
dell'istruzione, Mariastella Gelmini, fornisce
indicazioni operative sul fronte pedagogico e [...] Costo Punti per Abbonati: 0
- Costo Punti per Registrati: 4
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 171
pag. 15 del 21/7/2009 | Indietro Trastevere bacchetta i
pelandroni AZIENDA SCUOLA Di Franco Bastianini Omissioni&colpe Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di supplenza
Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi
generali ed amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento
delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il
decreto ministeriale n. 131 [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo
Punti per Registrati: 4
( da "Finanza e Mercati" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Quando il nuovo che avanza non convince da
Finanza&Mercati del 21-07-2009 Cronache italiane. Un agente di polizia si
accorge di un tafferuglio in un'area di servizio dell'autostrada, posta
sull'altro senso di marcia rispetto a quella dove lui si trova. Per sedare la
rissa corre per un centinaio di metri, si ferma, prende la mira, spara e uccide
un giovane che si trova nella sua auto, parcheggiata dall'altra parte
dell'autostrada. A restare colpito avrebbe potuto essere qualunque
automobilista in transito su una delle quattro (o sei?) corsie che separano lo
sparatore dal suo bersaglio. Cinque testimoni tra loro estranei e
disinteressati (nel senso che non hanno ricevuto premi per la loro
dichiarazione) concordano nel dire che l'agente tirava a un bersaglio. Per i
giudici è solo omicidio colposo: la condotta dell'agente è assimilabile a
quella di chi, innaffiando i fiori sul suo balcone, urti inavvertitamente un
vaso e questo cada sulla testa di uno sventurato passante. È la giustizia,
baby! Non basta. L'assassino (colposo) ha immediatamente manifestato la sua
intenzione di «ritornare in servizio». Vogliamo, almeno, convenire che un
agente di polizia che si mette a sparare da una parte all'altra dell'autostrada
non è idoneo per fare quel mestiere? Gli esami di maturità si sono conclusi con
un «massacro». Un esercito di maturandi è stato «falciato» dal
rigorismo voluto dal ministro Gelmini. Ma se si guardano i numeri, si scopre che i bocciati sono il 3%
dei candidati, un po' di più che negli anni passati, troppo poco per gridare al
massacro. Forse il lieve incremento delle bocciature non è dovuto a
un'improvvisa «gelminizzazione» degli insegnanti, ma - più semplicemente - dal
fatto anche all'ignoranza c'è un limite, che ci sono vuoti di
preparazione davanti ai quali non si può far finta di niente. A parziale
giustificazione dei bocciati va detto che le fonti di informazione non li
aiutano. Il più importante quotidiano italiano del 25 giugno scorso ha
pubblicato un vistoso stelloncino - con tanto di foto celebrativa - in ricordo
del 150° anniversario della battaglia di Magenta. L'articoletto dava conto di
una cerimonia alla quale avevano partecipato alti ufficiali della Legione
straniera e del corpo dei Bersaglieri e commentava l'avvenimento annunciando
trionfalmente: «Pace fatta tra Italia e Francia». Peccato che tra i due paesi
non ci fosse alcuna pace da fare, dal momento che a Magenta gli italiani
(recte: i piemontesi) combatterono insieme ai francesi e non contro di loro. È
possibile che uno dei candidati alla maturità abbia sostenuto che la seconda
guerra di indipendenza è stata combattuta dall'alleanza austro-piemontese
contro i francesi e che, per questo, sia stato giustamente bocciato. È la
stampa, baby! Il vaticanista del Tg3 confeziona un servizio nel quale,
prendendo spunto dalla notizia che due gatti aspetterebbero il Papa nella
residenza estiva, ironizza sui «quattro gatti» che ascoltano le sue parole.
Strilli, proteste, tentativi di giustificazione. Alla fine il direttore rimuove
il vaticanista troppo spiritoso. Ma, nel mondo libero, le cose non vanno in
questo modo. Il giornalista prepara il suo servizio e lo fa come meglio crede.
Al direttore della testata spetta il compito di decidere se il servizio si
accorda con la linea editoriale della quale è responsabile e, quindi, se
mandarlo in onda o no. Una volta trasmesso, il pezzo è cosa sua: o lo difende
o, se è indifendibile, si dimette. Da noi, invece, il giornalista viene
cacciato e il direttore rimane al suo posto. È la Rai, baby! Si scopre che il
presunto autore di una serie di stupri è anche il responsabile di non so quale
circolo o sezione del Pd. Si tratta di uno spiacevole infortunio che poteva
capitare a qualsiasi partito e ci sarebbe ben poco da ricamarci sopra. Anche
perché le pessime inclinazioni sessuali di un individuo non escludono, a
priori, che egli abbia qualche talento politico. A sollevare un putiferio è
stato un senatore del Pd, quell'Ignazio Marino, campione del laicismo, ora
candidato alla segreteria del partito. Secondo il candidato l'episodio apre una
questione morale sul metodo di reclutamento del personale politico: «Non può
accadere - ha precisato Marino - che una persona che ha avuto problemi con la
giustizia tredici anni fa per un reato odioso e ignobile come la violenza
sessuale finisca a coordinare un circolo del Pd». A parte il fatto che la
persona in questione non è ancora stata condannata, a parte il fatto che i suoi
precedenti non erano certo noti agli iscritti che lo hanno eletto, ciò che
sconcerta è il modo di ragionare di questo campioncino dei democratici. Questo
signore - che già mostra di infischiarsi della presunzione di innocenza -
ritiene che se qualcuno ha subito condanne non ha diritto di partecipare
attivamente alla vita politica, sebbene abbia espiato la pena nei modi e nei
termini previsti dalla legge. Se un illuminato senatore democratico ragiona in
questo modo, come possiamo pretendere che i datori di lavoro non rifiutino di
assumere gli ex-detenuti? In compenso questo fautore della selezione politica
fondata sul casellario giudiziario pensa, invece, che i partiti debbano
accettare qualunque domanda di iscrizione senza operare nessun vaglio di
compatibilità politica dell'aspirante con il partito stesso. Chiunque può
iscriversi a qualunque partito, anche se la pensa in modo diametralmente
opposto, purché abbia un timbro della questura. E, infatti, Marino pensa che il
Pd dovrebbe accogliere la domanda di iscrizione del comico Beppe Grillo, che
passa la metà della sua vita a insolentire il partito di cui finge di voler
diventare socio. È il nuovo che avanza, baby! MARCO SAVERIO BOBBIO
( da "Centro, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 13 - Attualità Sacconi: «Nessun allarmismo» Il
ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA
INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a
novembre di Natalia Andreani ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni
eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i
luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo
ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve
nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene
costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di
quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli
allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove
il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi
europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario
alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di
rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un
possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico
costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul
rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la
pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i
contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà
fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni
stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio,
dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna
drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è
clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari».
Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri
saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di
italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno
combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di persone che
vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto l'apposito numero
verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio. Molte speranze
sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia
pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine
ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi
essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. «Senza vaccinare
l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati, contiamo di chiudere
l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario alla Salute. Sui
tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto
per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di
dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini
preregistrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese
servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni
non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino
a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più
restrittivi.
( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Cronaca Sacconi: sull´influenza troppo
allarmismo Il ministro: nessun rischio per le scuole. Slitta il vaccino: non
prima di novembre Il viceministro Fazio: inutile la corsa in farmacia per
comprare gli antivirali MICHELE BOCCI ROMA - Una malattia meno potente di
quelle stagionali per la quale ad oggi «ogni allarmismo è ingiustificato». Il
ministro del Welfare Maurizio Sacconi cerca parole adatte ad attenuare le paure
degli italiani riguardo alla Nuova influenza. Lo fa due giorni dopo l´uscita del
viceministro alla salute Ferruccio Fazio, che aveva ipotizzato il rinvio
dell´apertura delle scuole a settembre, misura peraltro subito contestata dal
ministro all´Istruzione Maria Grazia Gelmini. Sacconi, ieri ha spiegato che
«non c´è alcuna ragione di preoccupazioni eccessive. Si deve mantenere alta la
guardia del monitoraggio, ma fare anche una corretta lettura di ciò che sta
accadendo. Abbiamo di fronte un´influenza al di sotto di quelle che abbiamo
sempre conosciuto nella stagionalità. Vale la regola del né
sopravvalutare, né sottovalutare». Riguardo alle scuole, il ministro spiega: «è
da escludere che vengano chiuse e lo stesso vale per luoghi pubblici e di
lavoro». Anche Fazio ieri ha parlato di nuovo di influenza. Prima ha reso note
le previsioni dell´Istituto superiore di sanità, dove si ipotizza che nel
maggio 2010, data per cui è prevista la fine della pandemia, circa 4milioni di
italiani avranno contratto il virus H1N1. Poi ha invitato a non correre in
farmacia per comprare i farmaci antivirali, che non servono per la prevenzione,
e ha fatto marcia indietro sulle scuole: «Non è il momento di considerare
problemi di chiusura o ritardata apertura. Sarebbe sbagliato dire che la
pandemia non verrà, ma si deve sottolineare che per come si sta evolvendo non
c´è nessun rischio particolare». Per fronteggiare l´epidemia lo strumento
migliore resta la vaccinazione. «Speriamo di avere le dosi entro fine ottobre»,
dice sempre Fazio. C´è però il rischio che si slitti a novembre e oltre. L´Emea
(l´ente europeo che regola la diffusione dei farmaci) potrebbe dare la sua
approvazione per i tre vaccini già pre-registrati (da Glaxo, Novartis, Baxter)
solo a fine settembre. Lo stoccaggio e la distribuzione impiegheranno poi oltre
un mese. E per le dosi destinate ai bambini i tempi potrebbero essere ancora
più lunghi. Critica il modo del Governo di affrontare il tema Nuova influenza
l´ex ministro Beppe Fioroni, del Pd, che parla di pressappochismo. Il leader
Udc Pier Ferdinando Casini ha invece chiesto chiarezza all´esecutivo: «Si parli
con una sola voce». I dati registrati dall´Ecdc (il Centro europeo per la
prevenzione e il controllo delle malattie) fino al 19 luglio contano nel mondo
137.232 casi di Nuova influenza, con 779 morti. In Europa il maggior numero di
contagi, 10.649 con 29 decessi, è stato in Gran Bretagna. In Italia i contagi
sono 258, senza vittime. Un dato da aggiornare con le segnalazioni arrivate
ieri, tra l´altro da Peschiera Borromeo (7 casi), Roma (3 casi), Gela (3 casi),
la Toscana (4 casi). Si tratta sempre di studenti rientrati dall´Inghilterra.
Per quanto riguarda gli spostamenti in aereo, la decisione di British Airways e
Virgin di non far imbarcare sui propri voli in partenza dalla Gran Bretagna chi
ha sintomi di influenza per ora non viene replicata in Italia. Da noi si punta
sulle schede da far compilare a chi proviene dai paesi maggiormente a rischio.
Del resto dall´Oms non si raccomandano controlli dei viaggiatori negli
aeroporti per la Nuova influenza.
( da "Mattino di Padova, Il" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Attualità Sacconi: «Nessun allarmismo» Il
ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA
INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a
novembre ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da
escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e
di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a
chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno
essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente
monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle
stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla
progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si
prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare
acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute
Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di
rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un
possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico
costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul
rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la
pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i
contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà
fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni
stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio,
dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna
drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è
clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi
particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di
Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un
esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo
dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nuova influenza,il governo frena:niente allarmismi altri
dodici casi Dopo aver scatenato la psicosi, il viceministro della Salute Fazio
corregge il tiro: «È un'infezione leggera». Il ministro Sacconi: nessun rinvio
per le scuole Roma. Dopo aver scatenatol'allarme parlando di rinvio per
l'apertura delle scuole - annuncio per altro subito smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, frena sulla
nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere preoccupati né bisogna
drammatizzare perché si tratta di una malattia estremamente leggera e benigna
che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno per la salute delle persone.
È semplicemente un'infezione che si sta propagando e per la quale è normale e
giusto che gli Stati debbano lavorare per tenerla sotto controllo». Intanto
però, in Italia si registrano dodici nuovi casi e la psicosi cresce. Aumenta
anche la richiesta di antivirali e qualcuno ha già disdetto le vacanze
all'estero. Secondo Fazio «In Italia l'epidemia finirà nel maggio 2010, e per
quella data 4 milioni di persone avranno contratto l'influenza AH1N1, anche se
non sappiamo quando ci sarà il picco. Spero che il vaccino sia pronto entro fine
ottobre». «Penso che si debba evitare ogni allarmismo e si debba invece tenere
alta la guardia nel monitoraggio», dice il ministro del Welfare Maurizio
Sacconi che esclude, comunque, il rinvio dell'apertura delle scuole. de carolis
>> 5 21/07/2009
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Il responsabile del Welfare esclude la chiusura delle
scuole Sacconi getta acqua sul fuoco: «Si fa troppo allarmismo» di Natalia
Andreani ROMA. c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da
escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e
di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha ripetuto a
chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve nemmeno
essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene costantemente
monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle
stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla
progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si
prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare
acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute
Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di
rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un
possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico
costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul
rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la
pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i
contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà
fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni
stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio,
dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna
drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è
clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi
particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di
Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un
esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo
dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Molte speranze
sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia
pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine
ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi
essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. Sui tempi di
attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto
riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi.
L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini preregistrati
potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la
distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno
prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino a gennaio per
il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.
( da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Bologna In Emilia quasi 1700 docenti in meno
Crescono gli alunni calano gli insegnanti allarme del sindacato «Mai visto
tagli di questa portata». Il mondo della scuola si mette già da ora sul piede
di guerra e denuncia «una situazione intollerabile», che mette a rischio
l´apertura delle scuole a settembre e la sicurezza delle aule, costrette ad
ospitare numeri di studenti oltre le soglie minime. Dal prossimo anno
scolastico, infatti, la regione Emilia Romagna dovrà fare a meno di quasi 1700
docenti e di circa 500 collaboratori, per una popolazione di alunni che non è
certo diminuita ma, anzi, cresciuta di almeno 10 mila ragazzi. «In molte
scuole, soprattutto in periferia, si farà fatica ad aprire e chiudere i
cancelli» commenta Anna Cicognani, responsabile regionale Cisl Scuola, che in
merito alle richieste per il tempo pieno aggiunge che «solo a Bologna sono già
75 quelle che non saranno soddisfatte». I tagli voluti dal Ministro Maria
Stella Gelmini colpiranno in
regione 2350 persone, tra docenti, bidelli e personale amministrativo, e a
soffrire di più saranno soprattutto le superiori. «Molti laboratori non
potranno essere aperti, in altri l´attività dovrà essere svolta senza la
presenza di un tecnico - spiega Paolo Tomasi, della Flc Cgil - e nelle classi
potrebbero essere violate le norme sul numero minimo di alunni, con
dirette conseguenze sulla sicurezza». Con il budget previsto per il 2009/2010,
in regione i bambini della scuola dell´infanzia potrebbero salire a 29 per
classe, mentre alle elementari si arriverebbe anche a 27. I sindacati hanno
messo in chiaro le difficoltà già presenti in alcuni comuni di montagna, dove
«plessi con 17 uscite - dice Gianfranco Samorì dello Snal (sindacato autonomo
dei lavoratori della scuola) - hanno solo 8 bidelli e, non avendo sistemi di
videosorveglianza, il controllo è molto difficile». Inoltre, settembre potrebbe
regalare brutte sorprese anche oltre mille lavoratori che non vedranno
riconfermato il contratto a tempo determinato.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Conti ad alta velocitàper un binario morto francesco
ferrari Se non ci fosse oggettivamente da mettersi le mani nei capelli,
verrebbe voglia di cavarsela con una battuta: di veloce, le ferrovie italiane,
sembrano avere soprattutto l'aumento dei costi. Sedici miliardi e cinquecento
milioni di euro, secondo i calcoli resi noti ieri dalla Corte dei Conti,
separano il progetto originale dell'asse orizzontale dell'Alta velocità (al
quale appartengono le tratte Genova-Milano e Milano-Padova), datato 1992, da quello
aggiornato al 2006. Sembra inverosimile, eppure in quattordici anni i costi
preventivati dalle Ferrovie per fare circolare più velocemente merci e
passeggeri nel Nord del Paese sono passati da 15,5 a 32 miliardi di euro. E non
è tutto: «La situazione è destinata a divenire ancor più difficoltosa», tanto
da mettere a rischio la prosecuzione del progetto, avvertono impietosi i
magistrati contabili, a causa della decisione dell'attuale governo di
ripristinare i contratti fra Tav e costruttori annullati dal governo Prodi. È
presto per capire quanto peserà sull'apertura dei cantieri del Terzo valico il
cartellino giallo alzato dalla Corte dei Conti. Certo è che, nonostante le
rassicurazioni di parlamentari, ministri e Ferrovie, per l'Alta velocità
Genova-Milano, ultima tratta del corridoio europeo 24, da ieri c'è un intoppo
in più. E non si può neppure dire che si tratti di un incidente di percorso
inatteso. Già due anni e mezzo fa la Commissione lavori pubblici del Senato si
era occupata dell'impressionante differenza di costi fra i progetti italiani e
quelli del resto d'Europa. Allora Mauro Moretti, amministratore delegato delle
Ferrovie, si era difeso attaccando: «Perché da noi l'Alta velocità costa tre o
quattro volte di più rispetto a Francia e Spagna? Semplice: perché abbiamo
troppi vincoli». Vincoli che lo slang burocratese relega alla categoria
"interventi di mitigazione ambientale". Lo Stato, in buona sostanza,
è tenuto a restituire ai territori ciò che le Ferrovie hanno tolto: strade,
verde pubblico, riqualificazione di aree inutilizzate. Piccoli interventi,
presi singolarmente. Un'enormità di microspese, alla resa dei conti. E c'è pure
- secondo Moretti - chi ne approfitta, enti locali che mettono in atto
«complotti per fare aumentare i costi», autorità che ostacolano i progetti con
richieste assurde. Tanto da fare raddoppiare, spesso, le spese preventivate. Ma
può bastare questa giustificazione per rendere accettabile quanto denuncia la
Corte dei Conti? Il dossier a disposizione del Parlamento, e che non deve
essere sfuggito ai giudici contabili, è a tratti imbarazzante. I poco più di
560 chilometri di linee ad alta velocità realizzate in Italia fino al 2007
hanno avuto un costo medio di 32 milioni di euro ogni mille metri, contro i 10
milioni della Francia e i 9 della Spagna. Nel caso della Torino-Novara, una
delle opere meno difficili sotto il profilo ingegneristico, i costi sono
arrivati all'esorbitante cifra di 45 milioni al chilometro, contro i 68
milioni, per esempio, dell'assai più complessa linea Bologna-Firenze. Il
ragionamento della Corte dei Conti è chiaro: se questo è il trend, chissà che
cosa accadrà nei prossimi anni. Quando, appunto, dovrebbero essere realizzati i
pezzi mancanti dell'Alta velocità, come la Genova-Milano. Un avvertimento che non
può essere definito certo un urlo nel silenzio. Poco più di un anno fa era
stata l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici a fare scattare l'allarme,
certificando come l'Alta velocità ferroviaria avesse subìto un aumento dei
costi «non giustificato» a causa di «carenze nei progetti, opere compensative
richieste e un'impostazione dei rapporti fra imprese costruttrici e Ferrovie
sbilanciato a favore delle prime». L'istruttoria dell'Authority era riferita,
in quel caso, alle tratte più avanzate dell'Alta velocità: la Roma-Napoli e la
Bologna-Firenze. Per la prima opera il costo finale era passato da 2.095 a
4.463 milioni di euro, per la seconda dai 1.053 milioni del 1991 ai quasi 5.000
(riserve comprese) del 2008. Fra le accuse mosse dall'Autorità di vigilanza,
una in particolare faceva riferimento alla mancata vigilanza sul fenomeno dei
subfornitori, un meccanismo che avrebbe consentito ai general contractor di
garantirsi guadagni «eccezionali»: «Sulla linea Roma-Napoli all'impresa
esecutrice sono stati corrisposti circa 10 miliardi di lire al chilometro,
contro un corrispettivo al contractor di 22 milioni di euro al chilometro», si
può leggere nel documento dell'Authority. Da ieri, il dossier Alta velocità si
arricchisce di un capitolo in più. Non meno sconfortante di quelli che lo hanno
preceduto. francesco.ferrari@ilsecoloxix.it 21/07/2009 giorgio bertone Su
queste colonne Enrico Musso sostiene di «non aver paura della meritocrazia» a
scuola. Anzi, la difende con un linguaggio da free lance, tagliente, insolito
per il pacato, ragionevole senatore ligure del Pdl. Musso non ha ragione. Ha
straragione. Con una riserva a latere, che dirò in ultimo. La sua ragione piena
non discende tanto dall'interpretazione di qualche migliaio di bocciature in
più (su 500.000 maturati) come una svolta epocale, una «vistosa soluzione di
continuità con il passato». Discende invece da un fatto ben più portante: la
reazione di molti "progressisti" al (parziale) giro di vite. I
sottili «distinguo dei maîtres à penser, pronti ad accorrere in soccorso delle
presunte vittime di una crudele meritocrazia», come scrive con acuminato e
sarcastico pennino il senatore e docente universitario. Aggiungo e rincaro.
Molti di questi maîtres sono giunti a deprecare che queste bocciature siano arrivate
proprio nell'ultima fase di un percorso, all'esame di Stato. Come dire: suvvia,
di colpo, senza neppure un preavviso. Naturalmente se si fosse iniziato in
prima liceo avrebbero teorizzato che non si selezionano studenti così giovani.
E così via di indignazione in indignazione secondo lo sport più diffuso
dell'eterno sociologismo pseudosolidale della sinistra. E forse avrebbe
caricato ancor di più l'inaspettato fucile di Musso ricordare che la sinistra
in passato e nel presente ha persino teorizzato il "diritto al successo
formativo". Che in parole pauperrime significa "promozione
garantita", ma che, formulato così, diventa una ideologizzazione
antimeritocratica con cui la sinistra non ha mai fatto davvero i conti. Come
non ha mai fatto i conti con i ministri suoi, che hanno abolito o confermato
l'abolizione degli esami di riparazione, costringendo il timido ma tenace
Giuseppe Fioroni a inventarsi le "sospensioni dei giudizi". Né mai li
ha fatti con la più disastrosa delle riforme universitarie, il 3+2, di cui
subiamo tutti le conseguenze, gli studenti in primis; e il cui responsabile,
anzi, è stato ora premiato con un seggio nel parlamento europeo. Proseguendo su
questa via, si potrebbe dire a Musso, paradossalmente, che il suo torto è di
non aver spinto fino in fondo le sue ragioni. Ma a questo punto c'è una riserva
generale non da poco. È davvero convinto, l'unico uomo del Pdl che può vantare
una stima assai vasta anche tra gli avversari, se non altro
per la sua schiettezza e civiltà culturale, che il ministro Maria stella Gelmini e questo governo siano
intenzionati a ripristinare un'equilibrata, efficace meritocrazia? Davvero Gelmini, di cui Musso confessa la totale
dipendenza dalle direttive finanziarie, contabili di Giulio Tremonti, vuole e
sa come riformare la scuola? Ai suoi tempi il ministro dell'Istruzione
Letizia Moratti fu presentata come un ministro "tecnico". Di quale
tecnica docimologica, pedagogica, di quale esperienza scolastica era provvista
Moratti, di professione broker? E con quali competenze e quali titoli
meritocratici è giunta al dicastero Gelmini? La prima
e soprattutto la seconda hanno favorito dei tagli drastici, specialmente nella
scuola elementare e media inferiore, là dove servono meno le bocciature e molto
di più una laboriosa opera di istruzione di base e di formazione culturale del
cittadino, inclusi gli ormai numerosissimi figli di immigrati, che stentano
assai a imparare ciò che costituisce il fondamento della vita comunitaria
statale, ossia la lingua italiana. E le bocciature qui sono arrivate al 50%. In
quest'ultima maturità, dove tra tira e molla, ordini e contrordini (sufficienza
nella singola materia? o media dei voti?) Gelmini ha
confermato il criterio di ammissione, in quale forma sono stati
"ammessi" i privatisti? Forse si è"dimenticata" di loro?
Musso denuncia «lo sfascio della scuola e dell'Università, che regalano titoli
senza insegnare niente». A fronte di tanto catastrofismo, che dimentica le
tante sacche di persone e di gruppi che fanno egregiamente il loro lavoro, non
proferisce una parola su scuole e Università private, i famigerati diplomifici,
le Università-fantasma che regalano decine di crediti ha chi ha un impiego, in
forza di quel solo impiego. Non un verbo sulle Università decentrate, abolire
le quali farebbe tra l'altro godere subito l'ilaro-annaspante Tremonti. Nel
quadro generale: di fronte a una serie impressionante di atti contraddittori o
mancati - un pacchetto sicurezza di cui le ronde sono il fiocco folcloristico e
penoso, un condono edilizio preventivo che costringe le Regioni a suicidarsi
paesaggisticamente e turisticamente, un condono fiscale camuffato con sotteso
uno strisciante condono del falso in bilancio, il lodo Alfano, la paralisi
della magistratura anche attraverso lo stop alle intercettazioni, l'uso smodato
dell'Abruzzo come palcoscenico del One-man-show, la crisi economica e
produttiva, per non dire della crisi di moralità e presentabilità
internazionale - di fronte a tutto questo la rigidità autoimposta dei muscoli
facciali della Gelmini in tailleur meritofilo, appare
come la forzata interpretazione di quella maschera seria e competente che il
governo affannosamente ricerca. E il senatore Musso? Ricopre con altri mezzi il
medesimo ruolo di salvatore in corner dell'immagine della classe dirigente, che
è chiamata a svolgere il ministro? E, come Gelmini,
inneggia alla meritocrazia scolastica per sorvolare sui meriti di tanti
ministri o parlamentari europei e di tutto il resto delle scelte politiche? Ed
è proprio sicuro che i criteri meritocratici dentro il suo partito verranno
utilizzati anche nei suoi stessi confronti, riconoscendolo come il professore,
professionista e politico serio, intelligente e competente che in effetti
è?Giorgio Bertone è ordinario di Letteratura italiana all'Università di Genova.
21/07/2009
( da "Tirreno, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Attualità Sacconi: «Nessun allarmismo» Il
ministro del Welfare esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA
INFLUENZA Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a
novembre di Natalia Andreani ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni
eccessive ed è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i
luoghi pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo
ha ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve
nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene
costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di
quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli
allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove
il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi
europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario
alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di
rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un
possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico
costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul
rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la
pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i
contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà
fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni
stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio,
dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna
drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è clinicamente
molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi particolari».
Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di Sanità, i numeri
saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un esercito di
italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo dovranno
combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di persone che
vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto l'apposito numero
verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio. Molte speranze
sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità sperano sia
pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine
ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali»,
ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa. «Senza vaccinare l'intera
popolazione, ma limitandola ad alcuni strati, contiamo di chiudere l'epidemia
entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario alla Salute. Sui tempi di attesa
per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto per quanto
riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di dosi.
L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini preregistrati
potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese servirà per la
distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni non partiranno
prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però dilatarsi fino a gennaio per
il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più restrittivi.
( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
INFLUENZA. LA NOMINA A MINISTRO CI SARÀ, MA STAVOLTA HA
RISCHIATO GROSSO Il virus di Fazio nel governo Forse le voci che danno per
compromessa la nomina di Ferruccio Fazio a ministro della Salute, dopo
l'incauta uscita sul rinvio dell'inizio dell'anno scolastico a causa della
pandemia influenzale del virus H1N1,finiranno con un nulla di fatto. Il
procedimento è troppo avanti per essere arrestato, a meno di una decisa
(decisissima) volontà politica. L'allarme sul prolungamento della chiusura
delle scuole ha suscitato la reazione innanzitutto del ministro competente, Mariastella Gelmini, poi di quello della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta,
e infine del "superiore" di Fazio, il ministro del Welfare Maurizio
Sacconi. Questo quanto emerso pubblicamente. Ma le reazioni private,
soprattutto del ministro dell'Istruzione, sarebbero state veementi: ha alzato
il telefono e chiamato - "furente", dicono alcune
ricostruzioni - direttamente il presidente del Consiglio. Questo è il
particolare che fa dire ad alcuni che «questa volta Fazio ha fatto un passo
falso». «Questa volta», perché già in altre occasioni il ministro in pectore
avrebbe creato tensioni. Si parla di audizioni sull'alcol e sulle droghe nelle
quali si sarebbe fatto trovare impreparato sui Sert, ma soprattutto di
un'audizione sulle cure palliative durante la quale avrebbe «urlato e sbattuto
i pugni sul tavolo» scontrandosi con la sua maggioranza e con il presidente
della commissione Affari sociali Giuseppe Palumbo, che a fatica aveva raggiunto
un accordo con il Bilancio. Risultato: stop e ripartenza da zero. I maligni
dicono che la Gelmini, per quanto ascoltata dal
Berlusconi, non riuscirà a scalfire la benevolenza del premier per Fazio, che
vanta un suo amico personale nell'entourage del Cavaliere, Alberto Zangrillo,
il suo ascoltatissimo medico personale. 21/07/2009
( da "Riformista, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Sull'allarme pandemia difendo Fazio. Ecco perché
Rassicurare? C'è la tentazione di vendere sicurezze fasulle, pensando più alle
convenienze politiche che alle conseguenze per il Paese. Ma con l'H1N1 non
funziona: la sottovalutazione è pericolosa quanto l'allarmismo. di Anna
Meldolesi La trasparenza e la tempestività con cui il potere politico sceglie
di parlare dei rischi di un nuovo virus e delle possibili contromisure non sono
solo indicatori dello stato di salute di una moderna democrazia. Sono prerequisiti
fondamentali per la gestione di una pandemia. La comunicazione del rischio in
tempi pandemici, infatti, influenza il comportamento delle persone, che a sua
volta influenza la velocità di diffusione dei virus e il loro impatto sulla
salute pubblica. Fazio può non piacere e recentemente si è meritato qualche
serio rimprovero dalla comunità scientifica. Il fatto che all'ultimo momento la
ricerca con le cellule staminali embrionali sia scomparsa dal bando per i
finanziamenti è grave e soprattutto lo è il fatto che Fazio non si sia assunto
la responsabilità di questa decisione, né abbia offerto spiegazioni credibili
su quanto è accaduto. Ma qui parliamo di altro: di una pandemia e della
tentazione di vendere sicurezze fasulle in tempi incerti, pensando più alle
convenienze politiche immediate che alle conseguenze per il paese. Dopo che
Fazio ha ipotizzato un'apertura ritardata dell'anno scolastico, infatti, il ministro Gelmini ha preso le distanze, quindi è arrivata la sicumera di Brunetta,
infine la proposta shock di Calderoli: su una materia così delicata dovrebbe
parlare solo il premier. Ovviamente per rassicurare gli italiani. Forse il
metodo Berlusconi ha una logica in campo economico: spargendo ottimismo a piene
mani, anche a dispetto delle evidenze, si può sperare di incoraggiare la
ripresa. Ma con i virus non funziona. Gli esperti internazionali sono ancora in
disaccordo su molte cose, ma sulla filosofia di fondo il consenso è chiaro: la
sottovalutazione è pericolosa quanto l'allarmismo. I virus influenzali sono per
natura imprevedibili, dunque ci troviamo potenzialmente di fronte a 3 scenari.
Numero uno: la nuova influenza potrebbe rivelarsi così leggera che ci
accorgeremo a malapena di vivere la prima pandemia del terzo millennio. Numero
due: potrebbe avere un tasso di mortalità e delle manifestazioni cliniche
simili all'influenza stagionale, che è una malattia tutt'altro che banale.
Limitarsi a dire "tranquilli, è come una banale influenza" è
fuorviante per diversi motivi. Se il numero delle persone destinate a contrarla
è maggiore, perché la gran parte dell'umanità non ha mai incontrato un virus
simile, lo sarà anche il numero assoluto delle vittime (spesso giovani e in
buona salute). Per non contare il fatto che se il nuovo ceppo dovesse circolare
insieme all'influenza stagionale anziché rimpiazzarla, ci troveremmo con il
doppio dei problemi. Numero tre: il virus potrebbe diventare più aggressivo.
Per dirla con Peter Sandman, noi dobbiamo temere il terzo scenario, prepararci
per il secondo e sperare nel primo. Ed è bene chiarire che le misure di
distanziamento sociale, a cominciare dalla chiusura temporanea delle scuole,
possono essere utili anche nel secondo scenario. Si valuta che una sospensione
delle attività scolastiche fino a 4 settimane sia un'opzione da tenere in
considerazione per le pandemie la cui severità è di categoria 2 (mortalità da
0,1 a 0,5%). Con una percentuale di decessi ancora traballante ma vicina allo
0,1%, e la necessità di rallentare la corsa del virus in attesa di un vaccino,
l'ipotesi di Fazio è tutt'altro che fantascientifica e la decisione per
risultare efficace andrebbe presa prima che la diffusione si impenni. L'errore
di Fazio non è stato neppure quello di aver parlato pubblicamente anziché nel
chiuso di una riunione, perché preparare oggi le persone all'evoluzione futura
delle emergenze è il miglior modo per evitare di scatenare il panico domani. I
suoi problemi nascono dal fatto che si è comportato come un normale ministro
della salute in un paese anormale, in cui le apparenze contano molto più della
sostanza. Probabilmente Palazzo Chigi avrebbe preferito un comportamento alla
Storace, che in pieno allarme influenza aviaria sorvolava le oasi in cui erano
stati trovati i primi cigni infetti. Troppo interessato ad apparire padrone
della situazione per preoccuparsi del fatto che il passaggio del suo elicottero
avrebbe contribuito a disperdere gli uccelli favorendo la diffusione del virus.
21/07/2009
( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag:
13 autore: di Alessandra Ricciardi IO anticipa i contenuti
della direttiva Gelmini
sull'avvio del nuovo anno nella primaria Scuole libere sul maestro unico Scelto
in autonomia e in base alle richieste delle famiglie La direttiva sarà inviata
nei prossimi giorni ai direttori scolastici regionali e ai presidi. È l'ultimo
atto della riforma della scuola dell'infanzia, elementare e media, con
cui il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini,
fornisce indicazioni operative sul fronte pedagogico e organizzativo necessarie
all'avvio del nuovo anno. In primo piano, secondo quanto risulta a ItaliaOggi,
la disciplina del maestro unico, uno dei cavalli di battaglia della scuola
targata Gelmini che tante polemiche aveva scatenato al
suo annuncio. Annuncio che avvenne con un decreto legge, il 137/2008, accusato
da opposizione e sindacati di avere l'unico obiettivo di contribuire in modo
decisivo a quella riduzione della spesa per l'istruzione prevista dalla manovra
estiva, ovvero dal decreto 112/2008. «C'è bisogno di una figura unica di
riferimento per i bambini delle elementari, è un bisogno pedagogico», aveva
replicato il ministro spiegando perché andava sostituito il modello dei moduli,
che vede tre insegnanti su due classi, con quello dell'insegnante unico per
classe. Ora l'atto di indirizzo, dopo limature e addolcimenti che vanno avanti
da un anno a colpi di regolamenti, pareri del Consiglio nazionale della
pubblica istruzione e del Consiglio di stato, mette nero su bianco che il
modello della riforma non è affatto vincolante, che il maestro unico è
certamente consigliato, ma non vi è nessun obbligo di sceglierlo. Il tempo
scuola a settembre potrà essere articolato sul maestro unico, e dunque con 24
ore di lezioni settimanali, ma anche su 27, 30 e 40 ore. Tutti modelli che
confluiscono in un progetto pedagogico rinnovato, in cui il maestro unico va
privilegiato ma nel rispetto dell'autonomia della scuola e delle scelte delle
famiglie. Insomma, nessuna imposizione dall'alto, è la rassicurazione, le
scuole sono libere di definire il programma scolastico secondo la propria
valutazione. È l'autonomia la chiave di volta, così come suggerito da ultimo
dal Consiglio di stato (si veda IO di martedì scorso) nella delibera con cui ha
dato il via libera al decreto su scuola dell'infanzia e primaria.L'unico
paletto, questo sì invalicabile, è rappresentato dall'organico assegnato, prima
a livello regionale, poi provinciale e poi scolastico. Insomma, liberi di
scegliere il modello che si preferisce, ma senza sforare le dotazioni
assegnate. Che risentono dei tagli al personale (circa 43 cattedre in meno il
prossimo anno) ma anche delle scelte comunicate dalle famiglie al momento della
prescrizione. Alle scuole il compito di venirne a patti.
( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag:
15 autore: Franco Bastianini Omissioni&colpe Trastevere
bacchetta i pelandroni Troppi i ritardi dei dirigenti sui contratti di
supplenza Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, bacchetta i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi
generali ed amministrativi perché si attengano, in materia di conferimento
delle supplenze, a quanto previsto dall'art. 7 del regolamento adottato con il
decreto ministeriale n. 131 del 13 giugno 2007.È un richiamo, cortese
nella forma ma duro nella sostanza, ad essere tempestivi nella comunicazione
dei dati dei contratti di supplenza, quello giunto con ordinanza n. 48 dell'8
maggio 2009 e della cui esistenza si è venuti a conoscenza solo nei giorni
scorsi.Ai fini del costante e tempestivo aggiornamento dei dati indispensabili
per il regolare funzionamento della procedure informativa di visualizzazione
delle graduatorie di circolo e di istituto prevista, appunto, dal citato
articolo 7 le scuole, si legge tra l'altro nell'ordinanza, le istituzioni
scolastiche devono comunicare al sistema informativo le notizie richieste il
giorno stesso della stipula del contratto e dell'assunzione in servizio del
supplente. Analogamente devono essere acquisite al sistema le rinunce, la
mancata assunzione in servizio e l'abbandono del servizio da parte del
supplente.Tenuto conto, si legge infine nell'ordinanza, che dall'omessa
puntuale applicazione delle predette procedure, ed in particolare della omessa
annotazione del contratto possono derivare gravi pregiudizi sia ai diretti
interessati che alle istituzioni scolastiche, il ministro Gelmini
richiama la personale attenzione dei dirigenti scolastici e dei direttori dei
servizi generali e amministrativi sulle responsabilità disciplinari, civili e
contabili che possono scaturire dai comportamenti omissivi, responsabilità, si
sottolinea, che saranno perseguite puntualmente. Emanata al termine delle
attività didattiche del corrente anno scolastico, i richiami contenuti
nell'ordinanza appaiono chiaramente rivolti ai futuri comportamenti piuttosto
che a quelli del passato, considerazione questa che certamente non sana le
inadempienze già registrate e non impedisce al supplente o all'aspirante tale
che abbia subito un danno di chiedere il risarcimento.
( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag:
14 autore: di Emanuela Micucci Il ministro: il maggior rigore è un bene per i
ragazzi. Bastico (Pd): questi risultati un insuccesso Maturità 2009, è sempre
la stessa Il numero dei bocciati è in linea con il trend degli ultimi anni
Maturità amara, 15mila studenti non la passano. Tanti sarebbero bocciati
all'esame di stato, secondo i dati non ancora definitivi rilevati dal ministero
dell'istruzione. Un aumento di 3 mila maturandi che non ha ottenuto il diploma
di licenza superiore. Si passerebbe così dal 2,5% del 2008 all'attuale 3,1%.
Percentuale tuttavia in linea con gli ultimi anni. Anzi, inferiore di qualche
decimale rispetto al 2006, quando i bocciati furono il 3,3%, e addirittura
dimezzata rispetto al 6,6% dell'anno successivo. Era il 2007 e l'allora
ministro Beppe Fioroni commentava il raddoppio in un solo anno dei bocciati
alla maturità come «un cambiamento di rotta che ha aiutato a rendere l'esame
più serio e credibile». Rigore e merito, gli stessi che
oggi sottolinea il ministro Mariastella Gelmini. «Siamo tornati», dichiara, «ad una scuola che distingue tra
persone che studiano e persone che non studiano. Tra persone che si comportano
bene e persone che non si comportano bene. Una scuola che promuove tutti non è
una scuola che fa il bene del ragazzo». Ma è sul voto in condotta che
pesa l'effetto Gelmini. Quasi una strage. Tra medie e
superiori circa 10 mila studenti sono stati bocciati per il 5 in condotta: 6.500
alle superiori e 3 mila alle medie. Nei licei il numero più basso con lo 0,1%,
che sale allo 0,4% nei tecnici e nell'istruzione artistica. Impressiona il dato
degli istituti professionali: da qui arriva la metà degli studenti bocciati per
la condotta (3.000) e qui oltre il 50% dei ragazzi risulta bocciato (23%) o con
giudizio sospeso (30,8%). Non va meglio ai tecnici e agli istituti d'arte con
il 16% di alunni che dovrà ripetere l'anno. Più bravi i liceali. Nel complesso,
però, l'aumento dei bocciati alle superiori è lieve. Si impennano invece gli
studenti con debiti: circa 3.000 in più del 2008, il 23%. Il numero più alto ai
tecnici (31,6%), seguiti dall'istruzione artistica (31,1%). Al classico
dovranno recuperare una o più insufficienze il 22% degli alunni, allo
scientifico il 25,4% e al linguistico il 24,7%. Il giro di vite si consuma
soprattutto alle medie. Raddoppiano gli studenti non ammessi agli esami di
terza media: dal 2.1% dal 2007 al 4.4% di quest'anno. In totale i bocciati alle
secondaria inferiore sarebbero 12mila in più rispetto al 2008. La matematica
continua a essere la bestia nera degli studenti italiani anche all'esame di
terza media. Dove non hanno raggiunto la sufficienza nella materia circa il 22%
dei ragazzi e si aggiudica 10 solo il 9,8%, quasi il doppio però degli
eccellenti in italiano (4,9%). Non va meglio con le lingue straniere. Gli
alunni delle paritarie conseguirebbero gli esiti migliori. «La bocciatura,
soprattutto alla fine del percorso di studio», afferma Mariangela Bastico,
responsabile scuola del Pd, «è un insuccesso del singolo ma anche della scuola
che non ha raggiunto il proprio obiettivo formativo». Sul fronte sindacale, lo
Snals valuta positivamente i dati che, al contrario, per la Cgil rischiano di
produrre nuova dispersione. Diverse anche le razioni degli studenti. Pollice
verso dall'Usd. Plauso dal movimento giovanile del Pdl. Il direttore
dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia, Giuseppe Colosso, parla di
«un piccolo segnale di maggiore rigore». «Se i dati restassero questi»,
sottolinea il preside del classico Michelangelo di Firenze, Massimo Primerano,
«saremmo più o meno nella norma degli ultimi anni». Per il direttore regionale
toscano Cesare Angotti, «per restare in Europa dobbiamo accettareti, dopo il
lassismo degli ultimi tempi, più rigore e serietà».
( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Lettere data: 21/07/2009 - pag: 18
autore: Sara Bruzzone Roma Alessandra Salerno Nicola Mondelli Eleonora
Montenegro Modena Franco Bastianini L'ESPERTO RISPONDE/ L'applicazione delle
norme sulle assenze Convalescenza salva dai tagli di stipendio Ma a patto che
sia legata al ricovero ospedaliero Un'assenza dal lavoro per convalescenza può
non comportare la decurtazione dello stipendio solo se, allo stato dei fatti, è
legata a un ricovero ospedaliero. Ma il medico di base non è tenuto a
precisarlo nel certificato di malattia che l'insegnante consegna alla propria
scuola. E così il dirigente scolastico è costretto a desumere che si tratta di
una convalescenza non soggetta a decurtazione -perché legata strettamente al
ricovero- dai certificati che rilascia l'ospedale al momento delle dimissioni.
Quali sono le condizioni perché una assenza per malattia attestata dal medico
curante successiva ad un ricovero ospedaliero non sia sottoposta alle riduzioni
previste dall'articolo 71 della legge 6 agosto 2008, n. 133? Può il dirigente
scolastico pretendere che nel certificato il medico dichiari che il periodo di
assenza è a titolo di convalescenza dopo un ricovero ospedaliero? Il mio medico
si rifiuta di rilasciare tale dichiarazione. Chi ha ragione? Come devo comportarmi?Un
periodo di assenza per malattia richiesto dal medico curante non va considerato
rientrante tra quelli soggetti alle riduzioni solo se trattasi di un periodo di
convalescenza ritenuto necessario dopo un ricovero ospedaliero. Un certificato
medico attestante una qualsiasi infermità riscontrata nel paziente non può di
per sé essere utile a tale fine. Sotto questo aspetto è legittimo che il
dirigente la consideri semplice malattia con le conseguenti riduzioni. A mio
avviso il medico di base non è, peraltro, tenuto a specificare che trattasi di
un periodo di convalescenza conseguente post ricovero ospedaliero. Il periodo
di assenza per malattia richiesto dal medico curante può essere considerato dal
dirigente scolastico alla stregua di un periodo di convalescenza se tale
periodo si desume dalla certificazione che rilascia il medico dell'ospedale
all'atto delle dimissioni del paziente. Un periodo di convalescenza post
ricovero non può che essere strettamente legato alle cause che hanno reso
necessario il ricovero. Se così non fosse, una qualsiasi indisposizione
verrebbe fatta rientrare tra le assenze per malattia non soggette a riduzione,
raggirando in tal modo la lettera e lo spirito della norma, norma che per altri
aspetti appare troppo fiscale e profondamente ingiusta per quanti si assentano
dal servizio per malattia reale.Franco BastianiniPunteggi, spostarli è
un'astrazioneSono un'insegnante precaria. Ho letto sul numero di Italiaoggi del
9 giugno scorso della possibilità di spostare liberamente il punteggio del
servizio da una graduatoria all'altra. Vorrei sapere se e quando è possibile
chiedere questo spostamento, se dipende da un decreto ministeriale, da un
ricorso o è possibile in qualsiasi momento.La normativa non prevede tale
possibilità, sebbene la giurisprudenza amministrativa abbia più volte accertato
la illegittimità di tale preclusione. Il ricorso è astrattamente possibile
fermo restando il rispetto dei termini di legge.Antimo Di GeronimoContratti di
disponibilità ancora chimeraHo letto su ItaliaOggi del 14 luglio 09 dei
«cosidetti contratti di disponibilità». In possesso della laurea specialistica
e non abilitato, nel corso dell' anno scolastico 2008/2009 ho sottoscritto un
contratto atipico relativo ad una supplenza annuale fino al 30/6/09. Qualora si
concretizzasse tale progetto, avrò diritto alla corsia preferenziale
nell'accesso alle supplenze brevi e, nei periodi non coperti da prestazione, ad
un accesso immediato all'indennità di disoccupazione?Aurelio Cannella SciaccaI
cosiddetti contratti di disponibilità, quelli annunciati dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, non risultano essere ancora vigenti per il personale della
scuola. Non risultano infatti essere state emanate disposizioni nel senso da
lei auspicate, disposizioni che dovrebbero essere inserite nel decreto
anticrisi alla camera.Richiesta recupero, illegittima per fatti logistici Sono
una docente di materie letterarie. Ho effettuato per il corrente anno
scolastico 2008/09, nella scuola in cui insegno, come da delibera degli organi
competenti, ore di lezione della durata di 50 minuti ognuna. Il nuovo dirigente
scolastico ha invece disposto che entro l'ultimo giorno di lezione ciascun
docente dovesse effettuare un recupero pari a 160 minuti per settimana, per un
totale di 70 ore di lezione. Non potendo sottrarmi a tale obbligo, ho
effettuato le 70 ore richieste! Ritengo tuttavia che essendo stata, per
giustificati motivi, assente dal lavoro per quattro settimane, benché
retribuita, non dovessi effettuare le 10 ore di recupero (160x4) corrispondenti
a tale periodo. Avendole però, come dicevo prima, effettuate, ora ne chiedo il
pagamento. Il dirigente scolastico, dal canto suo, non è d'accordo. Qual è il
suo parere?Poichè nel quesito non è stata indicata la causa della riduzione
dell'orario di lezione a 50 minuti, una risposta alle sue domande non è
possibile. Posso solo ricordarle che nessuna richiesta di recupero dei 10
minuti è legittima se la riduzione è stata determinata esclusivamente da
situazioni logistiche o ambientali. Post ricovero, malattia senza riduzioniSono
una Dsga (direttore servizi generali e amministrativi) di ruolo dal primo
settembre del 2007 (ruolo ottenuto con concorso pubblico per titoli ed esami).
Premetto che in data antecedente a tale mansione ero dipendente «ministeriale»
di ruolo e che alla data del 31 agosto 2007, avendo maturato tra pubblico e
privato più di 40 anni di contributi e grazie e per effetto dell'allora legge
Maroni sul cumulo tra pensioni e stipendio, ho potuto accettare la nomina di
direttore e divenire pensionata dal comparto ministeri. Se l'emendamento al
decreto anticrisi che prevede il pensionamento forzato dei dipendenti pubblici
con 40 anni di contributi dovesse essere approvato, la sottoscritta (nata nel
marzo del '46) rientrerebbe nei licenziabili oppure, dato che non ha ancora
raggiunto i 65 anni di età, anche nell' anno scolastico 2010/2011 potrà
rimanere in servizio? Maria IsmeldaNovaraLa condizione di pensionata non può
costituire, a nostro avviso, un elemento di preclusione per l'assunzione di un
incarico in altra pubblica amministrazione, come nel caso in quella scolastica.
Le disposizioni che saranno contenute nella legge di conversione del decreto
legge anticrisi- relative alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro
al compimento del 40° anno di contribuzione - non potranno infatti trovare
applicazione nei confronti di chi è già in pensione. La lettrice, sempre
anostro avviso, potrà continuare a prestare servizo nella scuola fino al
compimento del 65° anno di età .Nicola Mondelli
( da "Italia Oggi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/07/2009 - pag:
14 autore: Emanuela Micucci Modello Lombardo Ecco i test professionali Al
termine dei corsi triennali di formazione Tutto in una mattina. Quattro ore,
una a materia. E una serie di domande per verificare le competenze in italiano,
matematica e scienze, informatica e inglese degli studenti. Queste le
caratteristiche della prova multidisciplinare, svolta da 5 anni dalla regione
Lombardia a conclusione dei percorsi triennali di istruzione e formazione
professionale. Una prova che si propone come modello sul piano nazionale. Dai
prossimi anni, infatti, verrà utilizzata anche negli istituti professionali lombardi
che decideranno di erogare la qualifica triennale regionale, aderendo alle
possibilità offerte dall'intesa fra Miur e regione Lombardia del 16 marzo
2009. In attesa dell'introduzione anche per la maturità di una prova nazionale
standardizzata esterna, anunciata dal ministro
dell'istruzione Mariastella Gelmini con l'avvio della riforma della scuola superiore. Il punto di
partenza può essere il metodo messo a punto in Lombarda dal 2005. Due le
caratteristiche peculiari. La prova multidisciplinare è comune a tutti i
percorsi e relativa all'area delle competenze di base. La regione la
elabora e la invia agli istituti con la tabella di soluzione con punteggi e
pesi dei diversi item. «La prova permette», spiega Ada Fiore della direzione
generale regionale, «la valutazione degli apprendimenti dell'allievo anche
dell'interno sistema, attraverso un monitoraggio che non incide sul rilascio
della qualifica». Inoltre il punteggio assegnato dalla prova multidisciplinare
influisce per il 30% sul voto finale. Un altro 30% è assegnato al percorso
precedente dell'alunno. Mentre dal colloquio orale dipende il restante 10%. C'è
poi un bonus del 5% a disposizione della commissione d'esame per meriti
particolari. Per un voto massimo di 100. Lo stesso bonus e lo stesso punteggio
che ora possono essere assegnati nell'esame di stato. Cambiano invece le
percentuali della maturità: il 45% del punteggio totale dipende dalle 3 prove
scritte, il 30% dall'orale e il 25% dal credito scolastico. Ma è la mancanza di
una prova esterna standardadizzata all'esame di stato la differenza maggiore
con la qualifica professionale lombarda. Una lacuna valutativa che stanno
colmando molti sistemi scolastici internazionali, mentre per ora in Italia una
prova nazionale, quella Invalsi, è presente dal 2008 solo all'esame di terza
media.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Sezioni primavera In attesa 1.500 famiglie --> In
Bergamasca oltre 50 le classi speciali per bimbi di 2-3 anni Per il via libera
manca l'ok della conferenza Stato-Regioni Martedì 21 Luglio 2009 CRONACA,
pagina 15 e-mail print Millecinquecento famiglie bergamasche stanno aspettando
col fiato sospeso di sapere se a settembre partiranno le «sezioni primavera»
cioè le sezioni speciali di scuola d'infanzia per bambini dai 24 ai 36 mesi che
si sono rivelate la miglior sperimentazione di servizi per l'infanzia degli
ultimi anni. Manca infatti ancora l'accordo della conferenza Stato-Regioni che
avrebbe dovuto riunirsi il 6 luglio. Ora si spera che l'accordo possa essere
raggiunto entro la prossima settimana. Il 15 luglio è stato pubblicato il Dpr
89/2009 che contiene anche la riconferma delle «Primavera» per l'anno
scolastico 2009-2010, già previste dalla circolare 4 del gennaio 2009. Le
sezioni primavera, che costano alle famiglie meno della metà della retta di un
nido, sono state varate come sperimentazione nel 2007-2008 con un finanziamento
di 30 milioni di euro dal governo Prodi per iniziativa del ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Si tratta di classi di 20 bambini fra i due e
tre anni che vengono aggregate alle scuole d'infanzia, ma che sono attrezzate con
personale adeguato per poter seguire i piccolissimi. Al cambio di governo, il ministro Gelmini lo scorso anno ha autorizzato il proseguimento della
sperimentazione e alcune Regioni, tra le quali la Lombardia, che ci ha messo 2
milioni di euro, sono entrate in gioco direttamente, ritenendo valido il
servizio. Il 60% delle sezioni primavera sono state aperte presso scuole
d'infanzia della Fism, la federazione degli istituti cattolici, e
proprio la Fism aveva dato l'allarme dopo la mancata riunione di inizio luglio
della Conferenza Stato-Regioni. Nella Bergamasca le sezioni primavera sono
oltre cinquanta e nel complesso hanno riscosso la piena soddisfazione dei
genitori. Al primo gruppo di scuole pioniere nel 2007 se ne sono aggiunte altre
lo scorso anno e un terzo gruppo è pronto a partire a settembre. «Lo scorso
anno - spiega il presidente regionale Fism e provinciale Adasm, Casimiro Corna
- alcune scuole sono partite anche senza finanziamento e lo stesso meccanismo
si ripeterà quest'anno, le scuole lo sanno perché non è probabile che i
finanziamenti, comunque sia, aumentino, mentre aumentano le sezioni.
L'importante è che la Conferenza Stato-Regioni si riunisca e dia il via libera
almeno entro la fine di luglio, perché le famiglie devono sapere se a settembre
potranno contare su questo servizio che, soprattutto in Lombardia, ha avuto un
grande successo. Fino a oggi non abbimo notizia di convocazioni e questo ci
preoccupa molto perché, sia le famiglie sia i gestori, devono avere il tempo di
organizzarsi». A livello nazionale sono state aperte 1.362 sezioni Primavera
che interessano 20.000 famiglie e 2.000 docenti. Oltre alle Primavera il Dpr
89/2009 del 20 marzo scorso entrato in vigore il 15 luglio regola anche gli
anticipi di iscrizione alla scuola dell'infanzia e secondo i calcoli del
ministero circa 30.000 bambini in più potrebbero iscriversi al primo anno della
scuola d'infanzia portando per la prima volta a un milione i bambini iscritti
alle statali: nell'anno scolastico appena concluso gli iscritti erano 978.302
iscritti. A gennaio 2009 la circolare n. 4 sulle iscrizioni permetteva
l'iscrizione a settembre anche ai bambini che compiranno tre anni entro il 30
aprile 2010. La Corte dei Conti ha recentemente approvato l'articolo 2 del
Regolamento che tratta della scuola dell'infanzia con riferimento agli
anticipi, alle sezioni primavera e alle iscrizioni di bambini di due-tre anni
nelle piccole scuole di montagna, ha cioè riconfermato l'impianto dello scorso
anno. Susanna Pesenti 21/07/2009 nascosto-->
( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Disastrosa cura dimagrante per la scuola Addio tempo pieno
e tre «i». Bastico (Pd): «Tagli senza riforme» Tempo pieno addio. Scompaiono le
compresenze che consentono ai bambini di essere protagonisti del loro
apprendimento. Niente più inglese alle elementari e riduzione drastica delle
tre i (italiano, informatica, inglese) alle scuole medie. Questo e molto altro
accadrà dal 15 settembre prossimo, quando i genitori riaccompagneranno a scuola
i loro figli. «Il Ministro Gelmini - ha spiegato l'altra sera a Rosso di Sera per il Partito
Democratico, la senatrice Mariangela Bastico, responsabile nazionale della
scuola per il Pd - non ha prodotto alcuna riforma, ma solo tagli. Le risorse
risparmiate verranno utilizzate come bonus da erogare alle famiglie che
iscriveranno i loro figli alle scuole private. La scuola della Gelmini mantiene le condizioni di disparità tra chi ha le
capacità e le possibilità economiche e che non ne ha, mentre una scuola di
qualità sa valorizzare le differenze e dare a tutti una chance». La scuola
italiana, ha spiegato Bastico dati alla mano, non gode di buona salute: «I
nostri bambini a nove anni, secondo i parametri Ocse Pisa, si collocano al
quinto posto nella scala internazionale, mentre a 15 anni gli studenti crollano
al 37esimo posto. E' vero, la scuola va migliorata, ma non attraverso le
bocciature. Una scuola che boccia non è di qualità. La scuola finlandese ad
esempio, che è la migliore in tutte le statistiche internazionali, è quella che
boccia di meno. Di educazione alla legalità, al rispetto e alla responsabilità:
di questo dovrebbe occuparsi una scuola moderna». A livello nazionale, sono
stati diecimila i ragazzi non ammessi all'esame di terza media. «Il rischio -
prosegue Bastico - è aggiungere questi ragazzi ai 35mila che abbandonano la
scuola, prima della licenza media. Si nega così il diritto allo studio». Silvia
Siano
( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Era stato lui ad ipotizzare il rinvio dell'apertura. Entro
maggio 2010 in Italia stimati 4 milioni di contagi «Per le scuole nessuna
decisione» Il viceministro Fazio sulla nuova influenza: niente allarmi
ingiustificati I primi vaccini per soggetti a rischio e operatori dei servizi
E' arrivato a Ferrara per inaugurare il nuovo Centro di Medicina dello Sport ma
le prime domande dei giornalisti, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio,
le ha ricevute sull'epidemia di influenza che ora sta mettendo in agitazione
anche le autorità sanitarie europee. Fazio, che aveva già messo in
fibrillazione il mondo della scuola ipotizzando l'apertura
posticipata degli istituti e innescando l'immediata smentita del ministro Gelmini, ieri è stato molto prudente
sulla questione. «Non è stata presa nessuna decisione su questo punto - ha
detto - perchè la pandemia non è ancora arrivata in Italia. Non è il momento di
considerare problemi di chiusura o ritardata apertura delle scuole». La
dichiarazione è stata fatta dopo una chiacchierata col ministro Gelmini, il che sembra escludere per ora modifiche ai
calendari scolastici. L'esponente del governo ha ricordato che secondo le
previsioni dell'Istituto superiore della Sanità alla fine della pandemia,
prevista per maggio 2010, in Italia avranno contratto il virus circa 4 milioni
di persone. Una previsione che porta l'attenzione generale sulla disponibilità
di un vaccino contro il virus H1N1. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero
entro fine ottobre - ha precisato il viceministro - saranno vaccinate le
categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali». L'obiettivo però
non è vaccinare «tutta la popolazione - ha proseguito - ma limitare la
somministrazione a strati limitati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il
2010». L'ultima parte del botta e risposta coi giornalisti è stato dedicato
all'allarmismo, in questo momento «ingiustificato. Innanzitutto - ha
argomentato - perchè l'influenza è clinicamente molto leggera. Poi perchè con
l'Oms e gli altri Paesi abbiamo sotto controllo la situazione, sia nel
presente, sia in prospettiva. Sarebbe sbagliato dire che non verrà, ma si deve
sottolineare che per come si sta evolvendo non c'è nessun rischio particolare.
Mio figlio è partito stamane per il Sudamerica, se fossi realmente preoccupato
non ce lo manderei». L'assessore regionale alla Salute Giovanni Bissoni ha
insistito su un punto: il coordinamento delle Regioni col ministero, «che
funziona bene. Nei Paesi dove c'è un servizio sanitario forte i rischi sono
limitati. Resta però la questione del costo sociale, cioè la perdita delle
giornate di lavoro».
( da "Nuova Ferrara, La" del 21-07-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia
Pavese, La) (Trentino) (Alto Adige) (Citta' di Salerno, La) (Gazzetta di
Reggio) (Gazzetta di Modena,La)
Argomenti: Scuola
Sacconi: «Nessun allarmismo» Il ministro del Welfare
esclude la possibilità di una chiusura delle scuole NUOVA INFLUENZA
Preoccupazioni eccessive per il contagio Il vaccino sarà pronto a novembre di
Natalia Andreani ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed
è da escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi
pubblci e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ieri lo ha
ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non deve
nemmeno essere sopravvalutata. Il virus della nuova influenza viene
costantemente monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di
quelle stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli
allarmi sulla progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove
il governo si prepara ad affrontare scenari disastrosi, e da altri paesi
europei. A gettare acqua sul fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario
alla Salute Ferruccio Fazio che, appena sabato scorso, illustrando le misure di
rallentamento del contagio previste dal piano pandemico, aveva paventato un
possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico
costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia sugli organi si stampa. «Sul
rinvio delle scuole non è stata presa ancora nessuna decisione perchè a oggi la
pandemia in Italia non è ancora arrivata», ha spiegato Fazio aggiungendo che i
contatti con la Pubblica Istruzione continuano e che ogni valutazione sarà
fatta a tempo debito: perchè nei piani pandemici dell'Oms e di ogni
stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla viene escluso. Anche per Fazio,
dunque, ogni allarmismo è comunque «ingiustificato» e non bisogna
drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè questa influenza è
clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non presenta rischi
particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto Superiore di
Sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà contagiato un
esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel frattempo
dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali. Milioni di
persone che vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso d'assalto
l'apposito numero verde istituito dal ministero, mandando in tilt il servizio.
Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le autorità
sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile, spero
entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori dei
servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa.
«Senza vaccinare l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati,
contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario
alla Salute. Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora
l'incertezza. Soprattutto per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di
larghi quantitativi di dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto)
ai tre vaccini preregistrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre.
Un altro mese servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime
vaccinazioni non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero però
dilatarsi fino a gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli
ancor più restrittivi.
( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - Silvio Berlusconi perde 4 punti secchi in 60 giorni
e va sotto il 50%. E' il dato più eclatante del sondaggio mensile Ipr Marketing
sulla fiducia degli italiani nel premier, nel governo e nei partiti. Dopo un
mese di intervallo dovuto alla scadenza elettorale delle europee e delle
amministrative, il rilevamento per Repubblica.it fornisce un nuovo responso. In
mezzo, oltre al voto che ha premiato in modo non travolgente il centrodestra ci
sono stati altri due fatti: il dispiegarsi dello scandalo delle escort in tutta
la sua evidenza e l'innegabile successo del G8 dell'Aquila. Entrambi,
probabilmente hanno inciso. Vediamo come. GUARDA LE TABELLE Il premier. Per la
prima volta da quando è al governo (maggio 2008) la fiducia in Silvio
Berlusconi scende sotto il 50%. La metà del campione interpellato, infatti
esprime "poca" o "nessuna" fiducia nel premier, mentre il
49% si dichiara "molto" o "abbastanza" fiducioso nel
Cavaliere e nel suo operato. L'1 per cento è senza opinione. Lo scorso maggio,
Berlusconi raccoglieva il 53% di consensi contro un 46% di
"sfiducia". Significa che 4 italiani su cento gli hanno voltato le
spalle: uno spostamento piuttosto notevole in un panorama nazionale che non si
muove molto facilmente. Nel maggio del 2008, appena insediato al governo, il
premier era partito dal 53% di "fiduciosi" contro il 46% di pareri
negativi. Da lì, per alcuni mesi è salito fino a un picco impressionante del
62% (ottobre). Poi si è assestato tra il 58% e il 56% per alcuni mesi. A marzo
(primi "fuochi" del caso Noemi) era sceso al 52%, ad aprile era
risalito al 56% e a maggio era tornato al 53%. Ora la caduta sotto quota 50%.
Probabile, che lo scandalo delle escort abbia inciso pesantemente e che
l'Aquila abbia forse frenato un'emorragia che poteva essere peggiore.
OAS_RICH('Middle'); Il governo. E, paradossalmente, l'esecutivo va quasi meglio
del suo premier. Il governo, infatti, (che da diversi mesi viaggia sotto quota
50%) è rimasto fermo al 44% di maggio con un 52% di interpellati che esprimono
"poca" o "nessuna" fiducia e un 4% di indecisi. In uno
scenario di "one man show" cui lo stesso Berlusconi tende a ridurre
pubblica amministrazione e politica, la cosa non è priva di significato. I
ministri. Che il G8 dell'Aquila abbia inciso in positivo, lo dimostrano gli ottimi risultati di Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, le due "ministre" che
hanno fatto gli onori di casa alle "first lady" durante il G8. Se,
per Gelmini (3 punti in più
a quota 42% degli interpellati che esprimono molta o abbastanza fiducia)
potrebbero aver inciso i segnali di severità che vengono dalla scuola, per
Carfagna (5 punti in più, a quota 54% di fiduciosi) non si vedono altri
momenti di visibilità se non quelli legati al G8. Molto bene anche Claudio
Scajola, responsabile delle attività produttive (la sua crescita è di 4 punti a
quota 52%), protagonista (insieme a Tremonti, fermo al quarto posto col 58%)
del pacchetto anticrisi e, in particolare della norma sulla detassazione degli
utili reinvestiti dalle imprese. In testa alla classifica dei ministri restano
(senza spostamenti) Maurizio Sacconi (welfare) e Roberto Maroni (Interni) con
il 63% e il 60% di fiducia. Angelino Alfano (Giustizia) perde 3 punti e scende
a quota 60% pur mantenendo il terzo posto. Probabile che, nel suo caso, incida
il testo sulle intercettazioni che ha suscitato anche la forte preoccupazione
del capo dello Stato. Tra gli altri, perdono terreno: Matteoli (tre punti,
forse riconducibili alla strage ferroviaria di Viareggio), Bondi (2 punti, il
più duro nella difesa del premier), Fitto e Prestigiacomo (2 punti) e Vito (un
punto, sempre saldamente in coda alla classifica). I partiti. Il Pdl sembra
seguire la sorte del suo leader. In una situazione postelettorale (e, quindi,
di scarso movimento) il Popolo della Libertà scivola in terreno negativo. La
perdita di fiducia si misura in 4 punti: dal 50% al 46%. La principale forza di
centrodestra era già stata sotto quota 50%, ma mai così in basso. Molto bene la
Lega Nord che recupera 3 punti e risale a quota 32%. Fermi l'opposizione: Idv
al 41%, Udc al 34% e Pd al 33% nonostante, si potrebbe dire, la tormentatissima
situazione precongressuale del partito di Franceschini. (21 luglio 2009
( da "Corriere Alto Adige" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data:
21/07/2009 - pag: 5 Istruzione Pdl, il gruppo di lavoro studia le riforme
BOLZANO Operativo il gruppo di lavoro sulla scuola del Pdl dell'Alto Adige,
coordinato da Stefania Leggiero con la collaborazione di altri esponenti del
mondo della scuola. Il gruppo ha come obiettivo la predisposizione di una
proposta formativa ed organizzativa per la scuola altoatesina. Come spiega il
deputato del Pdl, Giorgio Holzmann, sono stati esaminati i modelli ladino,
tedesco e italiano, e i problemi legati all'apprendimento della seconda e terza
lingua e delle altre materie. Sono state anche analizzate le sperimentazioni
già attuate nella scuola ed i relativi risultati, la
riforma Moratti e la Gelmini con le relative ricadute sulla scuola della nostra provincia. Il
gruppo di lavoro è aperto ai rappresentanti del Pdl nelle istituzioni, agli
insegnanti, studenti e genitori. Un secondo gruppo di lavoro per analizzare le
problematiche della mobilità urbana di Bolzano si riunirà venerdì prossimo.
Propositivo L'onorevole Giorgio Holzmann
( da "Messaggero, Il (Latina)" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Luglio 2009 Chiudi di LAURA PESINO Non per
tutti l'estate sarà divertimento e relax. Tra gli studenti pontini più di
qualcuno ha già avuto una brutta sorpresa scoprendo sui quadri appesi a scuola
di dover recuperare le insufficienze a settembre, qualcun altro invece ripeterà
l'anno e anche l'esame di Stato. Sarà colpa del voto in condotta, che da quest'anno fa
media matematica con i voti delle altre materie scolastiche, ma la percentuale
dei bocciati, secondo i dati raccolti al livello nazionale, è in lieve aumento.
Gli esiti di questa maturità 2009 meritano invece un'analisi a parte. I
numeri raccolti dal nucleo di supporto dell'ufficio scolastico provinciale
(formato da Angela Crisci, Assunta Caccavale, Anna Carbonara e la dirigente
Maria Rita Calvosa) indicano una netta diminuzione dei bocciati, in apparente
controtendenza al dato nazionale. Poi si scopre però che è lievitata rispetto
agli anni precedenti la percentuale di coloro che a sostenere l'esame di Stato
non ci sono neanche arrivati. La rigida media matematica, voto
in condotta compreso, ha di fatto affidato l'ammissione alla maturità a
un calcolo matematico. Così molti studenti "in bilico" hanno scoperto
sui quadri un lapidario: «Non ammesso». Si tratta di dati ancora parziali,
riferiti ad un campione pari al 50% delle scuole pontine finora monitorate e a
2.289 candidati all'esame su un totale di 4.663, ma i numeri sono già
indicativi dell'andamento generale. La percentuale di bocciati alla prova
d'esame si attesta intono all'1,2% e comprende anche più di qualche candidato
privatista. L'esercito più numeroso di studenti maturati arriva dagli istituti
classici, i licei scientifici, linguistici e classici. Qui, su un campione di
1363 candidati, 1348 hanno superato la maturità con successo, 15 invece sono
stati bocciati, ma è proprio dai licei che arrivano i più numerosi 100: 77
studenti hanno infatti ottenuto il massimo dei voti, 20 addirittura la lode,
assegnata con il massimo dei punteggi ottenuti alle prove scritte e nell'orale.
Il campione di allievi provenienti dalle scuole tecniche e professionali è
invece pari a 853 studenti. I bocciati sono stati in questo caso
complessivamente 10, i maturati con massimi voti 32, mentre le lodi appena
quattro. Dai due licei d'arte della provincia, l'istituto di Latina e quello di
Priverno, arrivano invece 73 promossi, la totalità dei candidati all'esame, ma
con un solo 100. Un ultimo sguardo ai licei del capoluogo pontino: al classico
Alighieri i promossi sono stati 194, allo scientifico Majorana 206 su 212
ammessi e al Grassi 249.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data:
21/07/2009 - pag: 19 L'emergenza Sacconi: non chiuderemo le scuole Il governo e
l'influenza A «Evitare gli allarmismi» Via al numero verde, pioggia di
telefonate ROMA «E' da escludere la chiusura delle scuole e lo stesso vale per
luoghi pubblici e di lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi corregge
il tiro e sgombra il campo da ogni speculazione dopo le dichiarazioni
rilasciate sabato scorso dal suo vice alla Salute. Ferruccio Fazio aveva
ipotizzato che, se la situazione fosse peggiorata, si sarebbe potuto prendere
in esame il rinvio del ritorno in aula, il prossimo settembre. Misura prevista,
tra l'altro, nei piani anti pandemia dell'Organizzazione mondiale della Sanità.
Mariastella Gelmini, titolare dell'Università, si era affrettata a chiarire che per
il momento non esiste un piano di questo genere, seguita a ruota da Renato
Brunetta (funzione pubblica). E' sembrato che nel governo ci fosse un certo
imbarazzo. Sacconi ha passato un colpo di spugna: «Preoccupazioni eccessive,
non hanno ragione d'esistere. E' tutto sotto controllo, monitoriamo con
attenzione. Non bisogna sopravvalutare e neppure sottovalutare ». Fazio
ribadisce: «In questo momento non c'è motivo di pensare ad un eventuale rinvio
dell'apertura delle scuole ». E a proposito di un giro di vite in porti e
aeroporti afferma che non è previsto un nuovo elenco di Paesi a rischio: «Come
la Gran Bretagna bisogna solo stare attenti a non far imbarcare chi ha sintomi
di malattia. Si chiama contenimento in uscita». D'altra parte non si può
pensare di fermare una pandemia con operazioni di filtro. Infatti l'Oms «non
raccomanda il controllo dei viaggiatori in partenza e in arrivo. Si può avere
la febbre per diversi motivi e, al contrario, ci possono essere persone già
contagiate che non mostrano sintomi», ha detto ieri il portavoce dell'ufficio
di Ginevra, Gregory Harlt. British Airways ha comunicato di aver bloccato
pochissime persone. Dai college inglesi continuano ad arrivare ragazzi
influenzati. Ma stanno bene. E non pare che il turismo delle vacanze all'estero
abbia subito danni. Il nostro ministero ha riattivato il numero verde 1500
(dalle 8 alle 18). Ieri è stato molto difficile prendere la linea, gli
operatori non riescono a reggere il ritmo delle richieste di informazioni. Per
trovare realtà allarmanti bisogna guardare l'altro emisfero, dove è inverno. In
Argentina c'è molta paura. Il ministero del Lavoro ha prolungato fino al 3
agosto il congedo alle donne incinte, ai pazienti immunodepressi e con tumore.
Fino ad allora saranno chiuse anche le scuole. Francesco Matozza, medico a
Buenos Aires, descrive al Corriere un quadro tragico: «Secondo stime ufficiali
l'influenza ha colpito oltre 100 mila persone, 160 almeno i morti confermati.
In ospedali e cliniche sono stati cancellati gli interventi programmati. Gli
ospedali scoppiano. Per la prevenzione del contagio attraverso le mani si
raccomanda l'uso di alcol in gel». Scanner Il computer rileva con il rosso il
calore eccessivo, quindi la febbre Temperatura L'apparecchio mostra anche un
numero: è la temperatura misurata Margherita De Bac mdebac@corriere.it
( da "Corriere della Sera" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data: 21/07/2009 -
pag: 19 L'emergenza Sacconi: non chiuderemo le scuole Il governo e l'influenza
A «Evitare gli allarmismi» Via al numero verde, pioggia di telefonate ROMA «E'
da escludere la chiusura delle scuole e lo stesso vale per luoghi pubblici e di
lavoro». Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi corregge il tiro e sgombra il
campo da ogni speculazione dopo le dichiarazioni rilasciate sabato scorso dal
suo vice alla Salute. Ferruccio Fazio aveva ipotizzato che, se la situazione
fosse peggiorata, si sarebbe potuto prendere in esame il rinvio del ritorno in
aula, il prossimo settembre. Misura prevista, tra l'altro, nei piani anti
pandemia dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Mariastella
Gelmini, titolare
dell'Università, si era affrettata a chiarire che per il momento non esiste un
piano di questo genere, seguita a ruota da Renato Brunetta (funzione pubblica).
E' sembrato che nel governo ci fosse un certo imbarazzo. Sacconi ha passato un
colpo di spugna: «Preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d'esistere.
E' tutto sotto controllo, monitoriamo con attenzione. Non bisogna
sopravvalutare e neppure sottovalutare ». Fazio ribadisce: «In questo momento
non c'è motivo di pensare ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole ».
E a proposito di un giro di vite in porti e aeroporti afferma che non è
previsto un nuovo elenco di Paesi a rischio: «Come la Gran Bretagna bisogna
solo stare attenti a non far imbarcare chi ha sintomi di malattia. Si chiama
contenimento in uscita». D'altra parte non si può pensare di fermare una
pandemia con operazioni di filtro. Infatti l'Oms «non raccomanda il controllo
dei viaggiatori in partenza e in arrivo. Si può avere la febbre per diversi
motivi e, al contrario, ci possono essere persone già contagiate che non
mostrano sintomi», ha detto ieri il portavoce dell'ufficio di Ginevra, Gregory
Harlt. British Airways ha comunicato di aver bloccato pochissime persone. Dai
college inglesi continuano ad arrivare ragazzi influenzati. Ma stanno bene. E
non pare che il turismo delle vacanze all'estero abbia subito danni. Il nostro
ministero ha riattivato il numero verde 1500 (dalle 8 alle 18). Ieri è stato
molto difficile prendere la linea, gli operatori non riescono a reggere il
ritmo delle richieste di informazioni. Per trovare realtà allarmanti bisogna
guardare l'altro emisfero, dove è inverno. In Argentina c'è molta paura. Il
ministero del Lavoro ha prolungato fino al 3 agosto il congedo alle donne
incinte, ai pazienti immunodepressi e con tumore. Fino ad allora saranno chiuse
anche le scuole. Francesco Matozza, medico a Buenos Aires, descrive al Corriere
un quadro tragico: «Secondo stime ufficiali l'influenza ha colpito oltre 100
mila persone, 160 almeno i morti confermati. In ospedali e cliniche sono stati
cancellati gli interventi programmati. Gli ospedali scoppiano. Per la
prevenzione del contagio attraverso le mani si raccomanda l'uso di alcol in
gel». Scanner Il computer rileva con il rosso il calore eccessivo, quindi la
febbre Temperatura L'apparecchio mostra anche un numero: è la temperatura
misurata Margherita De Bac mdebac@corriere.it
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronaca di Milano data:
21/07/2009 - pag: 51 Appello Il provveditore incontra i 600 dirigenti:
l'istruzione lombarda deve mantenere livelli d'eccellenza Scuola, i presidi e
la riforma: basta tagli Aule sovraffollate e meno insegnanti. Colosio: chiederò
l'intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle
riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore
scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come,
le scuole potranno reggere i tagli della riforma. Il direttore
scolastico lombardo ieri ha incontrato i presidi milanesi della sala Verdi del
Conservatorio. Davanti a quasi seicento dirigenti scolastici, Colosio ha
chiarito che l'obiettivo è comunque quello di «mantenere la scuola lombarda a
livelli d'eccellenza». Cosa voglia dire, nel concreto il proposito dell'ufficio
scolastico regionale, lo spiegano la ventina di presidi che dopo la relazione
di Colosio hanno preso la parola. Sul banco, anzitutto, il tema dei tagli: «Non
siamo più disponibili a ulteriori riduzioni. La scuola lombarda è stata già
pesantemente penalizzata», ha spiegato Roberto Proietto del liceo Bottoni. Poi
il tema dei bilanci in rosso e quello delle risorse: «Il nostro istituto
scoppia, abbiamo più di 1.200 alunni, da tempo chiediamo una nuova sede», ha
detto Michele D'Elia del Vittorio Veneto. E infine il tema degli organici,
timore condiviso da tutti i presidi presenti: «Non sappiamo quanto personale
avremo a disposizione, in questo modo è impossibile pianificare percorsi
scolastici». Ma tra i mali della scuola lombarda c'è anche quello della carenza
di insegnanti di sostegno. Secondo i presidi il rapporto è oggi di 1 a 2,8,
ossia ad ogni professore di supporto corrispondono quasi tre alunni con
disabilità. Per la Cisl, solo nelle scuole materne ed elementari, saranno quasi
cinquecento in più gli alunni disabili il prossimo anno, a fronte di una
riduzione rispetto al 2008-09 di una cinquantina di insegnati. Sempre per il
sindacato sono 190 i posti da coprire per il tempo pieno e 140 per
l'insegnamento dell'inglese. «Aspettiamo una risposta chiara sui reali tagli
previsti per gli organici. Il direttore scolastico regionale ci ha assicurato
che si darà da fare per risolvere la situazione. Staremo a vedere, ma siamo in
emergenza». Colosio, ha assicurato l'impegno per superare in fretta lo stallo e
già oggi incontrerà gli assessori provinciali e quello regionale per discutere
di risorse e sedi scolastiche. Domani invece Colosio volerà a Roma per parlare
direttamente con il ministro Gelmini: «Porterò le
vostre istanze al ministero ha detto Colosio ai presidi . Mi rendo conto che i
problemi ci sono, ma almeno per le carenze di personale vi garantisco che
manterremo la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». La protesta I presidi
delle scuole milanesi chiedono uno stop ai tagli. Domani il provveditore e
Giuseppe Colosio (nel tondo) incontrerà il ministro Gelmini
Cesare Giuzzi
( da "Corriere del Veneto" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: Cronaca di Milano data:
21/07/2009 - pag: 51 Appello Il provveditore incontra i 600 dirigenti:
l'istruzione lombarda deve mantenere livelli d'eccellenza Scuola, i presidi e
la riforma: basta tagli Aule sovraffollate e meno insegnanti. Colosio: chiederò
l'intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle
riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore
scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come,
le scuole potranno reggere i tagli della riforma. Il direttore
scolastico lombardo ieri ha incontrato i presidi milanesi della sala Verdi del
Conservatorio. Davanti a quasi seicento dirigenti scolastici, Colosio ha
chiarito che l'obiettivo è comunque quello di «mantenere la scuola lombarda a
livelli d'eccellenza». Cosa voglia dire, nel concreto il proposito dell'ufficio
scolastico regionale, lo spiegano la ventina di presidi che dopo la relazione
di Colosio hanno preso la parola. Sul banco, anzitutto, il tema dei tagli: «Non
siamo più disponibili a ulteriori riduzioni. La scuola lombarda è stata già
pesantemente penalizzata», ha spiegato Roberto Proietto del liceo Bottoni. Poi
il tema dei bilanci in rosso e quello delle risorse: «Il nostro istituto
scoppia, abbiamo più di 1.200 alunni, da tempo chiediamo una nuova sede», ha
detto Michele D'Elia del Vittorio Veneto. E infine il tema degli organici,
timore condiviso da tutti i presidi presenti: «Non sappiamo quanto personale
avremo a disposizione, in questo modo è impossibile pianificare percorsi
scolastici». Ma tra i mali della scuola lombarda c'è anche quello della carenza
di insegnanti di sostegno. Secondo i presidi il rapporto è oggi di 1 a 2,8,
ossia ad ogni professore di supporto corrispondono quasi tre alunni con
disabilità. Per la Cisl, solo nelle scuole materne ed elementari, saranno quasi
cinquecento in più gli alunni disabili il prossimo anno, a fronte di una riduzione
rispetto al 2008-09 di una cinquantina di insegnati. Sempre per il sindacato
sono 190 i posti da coprire per il tempo pieno e 140 per l'insegnamento
dell'inglese. «Aspettiamo una risposta chiara sui reali tagli previsti per gli
organici. Il direttore scolastico regionale ci ha assicurato che si darà da
fare per risolvere la situazione. Staremo a vedere, ma siamo in emergenza».
Colosio, ha assicurato l'impegno per superare in fretta lo stallo e già oggi
incontrerà gli assessori provinciali e quello regionale per discutere di
risorse e sedi scolastiche. Domani invece Colosio volerà a Roma per parlare
direttamente con il ministro Gelmini: «Porterò le
vostre istanze al ministero ha detto Colosio ai presidi . Mi rendo conto che i
problemi ci sono, ma almeno per le carenze di personale vi garantisco che
manterremo la scuola lombarda a livelli d'eccellenza». La protesta I presidi
delle scuole milanesi chiedono uno stop ai tagli. Domani il provveditore e
Giuseppe Colosio (nel tondo) incontrerà il ministro Gelmini
Cesare Giuzzi
( da "Corriere della Sera" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
21/07/2009 - pag: 51 Appello Il provveditore incontra i 600 dirigenti:
l'istruzione lombarda deve mantenere livelli d'eccellenza Scuola, i presidi e
la riforma: basta tagli Aule sovraffollate e meno insegnanti. Colosio: chiederò
l'intervento della Gelmini Mancano posti. Ma soprattutto mancano risposte. E queste, quelle
riguardo gli organici del prossimo anno, le chiederà direttamente il direttore
scolastico regionale Giuseppe Colosio domani a Roma al ministro Mariastella Gelmini. L'obiettivo è capire se e come,
le scuole potranno reggere i tagli della riforma. Il direttore
scolastico lombardo ieri ha incontrato i presidi milanesi della sala Verdi del
Conservatorio. Davanti a quasi seicento dirigenti scolastici, Colosio ha
chiarito che l'obiettivo è comunque quello di «mantenere la scuola lombarda a
livelli d'eccellenza». Cosa voglia dire, nel concreto il proposito dell'ufficio
scolastico regionale, lo spiegano la ventina di presidi che dopo la relazione di
Colosio hanno preso la parola. Sul banco, anzitutto, il tema dei tagli: «Non
siamo più disponibili a ulteriori riduzioni. La scuola lombarda è stata già
pesantemente penalizzata», ha spiegato Roberto Proietto del liceo Bottoni. Poi
il tema dei bilanci in rosso e quello delle risorse: «Il nostro istituto
scoppia, abbiamo più di 1.200 alunni, da tempo chiediamo una nuova sede», ha
detto Michele D'Elia del Vittorio Veneto. E infine il tema degli organici,
timore condiviso da tutti i presidi presenti: «Non sappiamo quanto personale
avremo a disposizione, in questo modo è impossibile pianificare percorsi
scolastici». Ma tra i mali della scuola lombarda c'è anche quello della carenza
di insegnanti di sostegno. Secondo i presidi il rapporto è oggi di 1 a 2,8, ossia
ad ogni professore di supporto corrispondono quasi tre alunni con disabilità.
Per la Cisl, solo nelle scuole materne ed elementari, saranno quasi cinquecento
in più gli alunni disabili il prossimo anno, a fronte di una riduzione rispetto
al 2008-09 di una cinquantina di insegnati. Sempre per il sindacato sono 190 i
posti da coprire per il tempo pieno e 140 per l'insegnamento dell'inglese.
«Aspettiamo una risposta chiara sui reali tagli previsti per gli organici. Il
direttore scolastico regionale ci ha assicurato che si darà da fare per
risolvere la situazione. Staremo a vedere, ma siamo in emergenza». Colosio, ha
assicurato l'impegno per superare in fretta lo stallo e già oggi incontrerà gli
assessori provinciali e quello regionale per discutere di risorse e sedi
scolastiche. Domani invece Colosio volerà a Roma per parlare direttamente con
il ministro Gelmini: «Porterò le vostre istanze al
ministero ha detto Colosio ai presidi . Mi rendo conto che i problemi ci sono,
ma almeno per le carenze di personale vi garantisco che manterremo la scuola
lombarda a livelli d'eccellenza». La protesta I presidi delle scuole milanesi
chiedono uno stop ai tagli. Domani il provveditore e Giuseppe Colosio (nel
tondo) incontrerà il ministro Gelmini Cesare Giuzzi
( da "Arena, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Luglio 2009 CRONACA Pagina 15 SCUOLA. Verona si
discosta dal trend negativo. Ma i non ammessi sono stati il 4,15 per cento dei
6.227 candidati La maturità promuove gli studenti veronesi I bocciati sono 158,
il 2,6 per cento: percentuale simile al 2008. Quaranta diplomati con lode, i
100 sono275 Confermato: gli studenti veronesi sono meritevoli. Ed evidentemente
anche i loro docenti, visto che quest'anno l'esito finale dell'esame di Stato
ha visto diplomati la stragrande maggioranza dei candidati mentre le bocciature
si attestano sul 2,6 per cento, più o meno la stessa percentuale dello scorso
anno. Ma ecco il quadro definitivo di questa maturità 2009 che, a livello
nazionale, ha visto una massiccia sfoltita di candidati dopo le prove finali. È
stato calcolato che quest'anno il numero degli studenti che non hanno superato
l'esame di maturità è stato pari a 3.000 ragazzi in più rispetto all'esame di
Stato 2008. L'anno scorso i bocciati all'esame conclusivo della scuola
secondaria furono il 2,5 per cento del totale, circa 12 mila. Quest'anno si
sono attestati a 15.000. Un risultato che aveva fatto calare anche su Verona le
previsioni più nere. Ma, in realtà, le cose sono andate ben diversamente. Gli
studenti veronesi che si presentavano quest'anno all'esame di Stato erano
complessivamente 6227. Gli ammessi sono stati 5.968. La percentuale dei non
ammessi è stata perciò in proporzione piuttosto alta, pari cioè al 4,15 per
cento dei candidati. Alla fine delle varie prove scolastiche, gli studenti
bocciati sono stati 158 in tutto, pari al 2,6 per cento del totale che era
stato ammesso a sostenere l'esame di Stato. «Direi che questa tenuta sta a
significare che il nostro sistema di valutazione aveva già in sè quegli
elementi di severità che la nuova normativa voleva sottolineare», dice il
dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara, sottolineando
che «questo esito, che conferma il buon andamento degli esami di maturità già
emerso dai primi risultati, dimostra l'impegno degli studenti e, ovviamente,
dei nostri docenti che hanno lavorato per consentire ai nostri ragazzi di
ottenere risultati così positivi». Complessivamente i diplomati con lode sono
stati 40, vale a dire lo 0,6 per cento del totale, mentre quelli che hanno
raggiunto il punteggio di 100 sono stati 275, cioè il 4,6 per cento dei
diplomati. La stragrande maggioranza dei punteggi si inserisce quindi nella
fascia intermedia tra il punteggio minimo di 60 e quello massimo di 100.
Confermato così la previsione fatta pochi giorni fa dal dottor Pontara, che
escludeva sorprese clamorose sull'esito degli esami indicando una percentuale
di bocciature pari al tre per cento, cioè quella degli ultimi anni. «Ma va
anche detto che quest'anno siamo in una fase di aggiustamento», aveva precisato
il dirigente dell'Usp, «nel senso che stiamo vivendo una fase di rodaggio per
quanto riguarda l'applicazione delle nuove norme decise dal
ministro Gelmini. Penso che
solo l'anno prossimo sentiremo in pieno gli effetti della riforma che punta
molto sulle sufficienze, voto di condotta compreso». A questo va aggiunto che
la scrematura degli studenti è notevole nei primi due anni di scuola secondaria
superiore dove, anche quest'anno, si concentra il maggior numero di studenti
bocciati. La «falcidia» più significativa si trova solitamente nei primi
anni dei licei e questo determina una migrazione degli studenti verso altri
tipi di indirizzi scolastici. Per quanto riguarda l'esame di Stato, sono state
163 le commissioni che hanno lavorato quest'anno per le 324 classi che, nelle
scuole superiori di città e provincia, hanno sostenuto l'esame di Stato, 273
statali e 51 paritarie, suddivise tra 37 scuole statali e 17 paritarie. E ora,
conclusa la fase degli esami, l'attenzione degli studenti è rivolta alle
vacanze. Ma per quelli che hanno debiti da recuperare, è quasi ora di
riprendere in mano i libri.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Slittano i tempi per l'anti-virus: forse in autunno Il
governo: influenza, nessun allarmismo Sacconi a Udine esclude la chiusura delle
scuole. E Fazio ora frena: nulla di deciso IL VACCINO L'EMERGENZAx Anche il
sottosegretario alla Salute getta acqua sul fuoco dopo aver ipotizzato un
rinvio del ritorno sui banchi: «Si tratta di malattia clinicamente molto
leggera e che almeno in questa fase non presenta rischi particolari» di NATALIA
ANDREANI ROMA. «Non c'è alcuna ragione per preoccupazioni eccessive ed è da
escludere che le scuole vengano chiuse. Lo stesso vale per i luoghi pubblci e
di lavoro». Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ieri da Udine lo ha
ripetuto a chiare lettere. «La situazione non viene sottovaluta, ma non è nemmeno
da sopravvalutare. Il virus della nuova influenza viene costantemente
monitorato e attualmente l'epidemia è al di sotto dei livelli di quelle
stagionali», ha detto Sacconi nel tentativo di ridimensionare gli allarmi sulla
progressione della pandemia in arrivo dalla Gran Bretagna, dove il governo si
prepara a scenari disastrosi, e da altri paesi europei. A gettare acqua sul
fuoco ieri ci ha provato anche il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio
che appena sabato scorso, illustrando le misure di rallentamento del contagio
previste dal piano pandemico, aveva paventato un possibile rinvio dell'apertura
dell'anno scolastico costringendo Sacconi e la Gelmini a fare una brusca retromarcia
sugli organi si stampa. «Sul rinvio delle scuole non è stata presa ancora
nessuna decisione perchè ad oggi la pandemia in Italia non è ancora arrivata»,
ha spiegato Fazio aggiungendo che i contatti con la Pubblica istruzione
continuano e che ogni valutazione sarà fatta a tempo debito: perchè nei
piani pandemici dell'Oms e di ogni Stato membro ogni ipotesi è prevista e nulla
viene escluso. Anche per Fazio, dunque, ogni allarmismo è comunque
«ingiustificato» e non bisogna drammatizzare. «Innanzitutto - ha detto - perchè
questa influenza è clinicamente molto leggera e almeno in questa fase non
presenta rischi particolari». Tuttavia, secondo le previsioni dell'Istituto
superiore di sanità, i numeri saranno alti e nel maggio del 2010 il virus avrà
contagiato un esercito di italiani. Non meno di quattro milioni di persone che nel
frattempo dovranno combattere anche con la comparsa dei virus stagionali.
Milioni di persone che vorrebbero più informazioni e che ieri hanno preso
d'assalto l'apposito numero verde istituito dal ministero, mandando in tilt il
servizio. Molte speranze sono riposte sul vaccino che ancora non c'è e che le
autorità sperano sia pronto per l'autunno. «Appena il vaccino sarà disponibile,
spero entro fine ottobre, vaccineremo le categorie a rischio e gli operatori
dei servizi essenziali», ha ribadito ieri Fazio spiegando la strategia decisa.
«Senza vaccinare l'intera popolazione, ma limitandola ad alcuni strati,
contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010», ha aggiunto il sottosegretario.
Sui tempi di attesa per il vaccino, però, regna ancora l'incertezza. Soprattutto
per quanto riguarda i tempi legati alla produzione di larghi quantitativi di
dosi. L'approvazione dell'Emea (l'ente europeo preposto) ai tre vaccini
pre-registrati potrebbe infatti arrivare solo a fine settembre. Un altro mese
servirà per la distribuizione e quindi è possibile che le prime vaccinazioni
non partiranno prima di fine novembre. Tempi che potrebbero dilatarsi fino a
gennaio per il vaccino pediatrico che è soggetto a vincoli ancor più
restrittivi.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nuova influenza, il governo frena: niente allarmismi Altri
dodici casi Dopo aver scatenato la psicosi, il viceministro della Salute Fazio
corregge il tiro: «È un'infezione leggera». Il ministro Sacconi: nessun rinvio
per le scuole Roma. Dopo aver scatenato l'allarme parlando di rinvio per
l'apertura delle scuole - annuncio per altro subito smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, frena sulla
nuova influenza: «Non bisogna assolutamente essere preoccupati né bisogna
drammatizzare perché si tratta di una malattia estremamente leggera e benigna
che non è pericolosa, in questa fase, quantomeno per la salute delle persone.
È semplicemente un'infezione che si sta propagando e per la quale è normale e
giusto che gli Stati debbano lavorare per tenerla sotto controllo». Intanto
però, in Italia si registrano dodici nuovi casi e la psicosi cresce. Aumenta
anche la richiesta di antivirali e qualcuno ha già disdetto le vacanze
all'estero. Secondo Fazio «In Italia l'epidemia finirà nel maggio 2010, e per
quella data 4 milioni di persone avranno contratto l'influenza AH1N1, anche se
non sappiamo quando ci sarà il picco. Spero che il vaccino sia pronto entro
fine ottobre». «Penso che si debba evitare ogni allarmismo e si debba invece
tenere alta la guardia nel monitoraggio», dice il ministro del Welfare Maurizio
Sacconi che esclude, comunque, il rinvio dell'apertura delle scuole. De Carolis
>> 5 21/07/2009
( da "marketpress.info" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Luglio 2009 MILANO: LIRICA AL CASTELLO. TUTTO
ESAURITO PER IL DON GIOVANNI Milano, 21 luglio 2009 - Esauriti in sole 3 ore i
biglietti per il Don Giovanni di Mozart, il secondo appuntamento con la lirica
sotto le stelle nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco. La
manifestazione, ideata dallassessore
al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti, è
realizzata in collaborazione con lassociazione Teatro
dellOpera di Milano. Il 17, 18, 19 luglio è andata in scena La
Bohème di Giacomo Puccini, il Don Giovanni di Wolfgang
Amadeus Mozart è in calendario nei giorni 24, 25, 26 luglio, mentre il 1° e il
2 agosto sarà la volta di Nabucco di Giuseppe Verdi. Opere di
grande respiro, le cui arie sono nel patrimonio culturale di tutti noi, anche di chi non è un assiduo melomane commenta lassessore
Orsatti-. La rassegna estiva al Castello rappresenta un invito rivolto a
milanesi e turisti a scoprire il fascino del melodramma e le emozioni del
teatro, immersi in una delle cornici storiche più suggestive
che Milano possa offrire.
Il successo riscosso dalla manifestazione - continua Orsatti - a
giudicare dai biglietti esauriti sin dal primo giorno, conferma ancora una
volta lapprezzamento dei milanesi per quelle attività che sanno coniugare qualità e divertimento. Vista la grande
partecipazione
conclude lassessore - e per accontentare le richieste del pubblico, siamo
già pronti per la prossima edizione a individuare spazi che consentano di
ampliare significativamente il numero degli spettatori
presenti, portandoli dagli attuali 700 a più del doppio. La regia delle tre opere è
affidata al maestro Mario Riccardo Migliara che ha realizzato una messa in
scena capace di avvicinare anche un pubblico non esperto. Gli interpreti sono per la maggior parte voci nuove del panorama concertistico
italiano affiancati da professionisti provenienti dai migliori conservatori di
tutto il mondo. Ad accompagnare musicalmente le tre opere sarà lOrchestra Filarmonica di Milano,
diretta da Pierangelo Gelmini
per La
Boheme, da Francesco Attardi per Don Giovannie da Roberto
Gianola per Nabucco. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e
avranno inizio alle ore 21. 00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno
distribuiti presso la sede dellAssessorato al Turismo, Marketing
territoriale e Identità di via Bagutta 12, lunedì 27 luglio, dalle ore 10. 00
alle 17. 00. Infoline 02/795892. . <<BACK
( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Milano Un successo l' opera sotto le stelle Esauriti in
meno di tre ore i biglietti per assistere al Don Giovanni di Mozart che si
terrà al Castello Sforzesco i prossimi 24, 25 e 26 luglio. Prossimo
appuntamento con il Nabucco Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi Esauriti in sole
3 ore i biglietti per il Don Giovanni di Mozart, il secondo appuntamento con la
lirica sotto le stelle nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco. La
manifestazione, ideata dallassessore
al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti, è
realizzata in collaborazione con lassociazione “Teatro dellOpera di
Milano”. Il 17, 18, 19 luglio è andata in scena “La Bohème” di Giacomo Puccini, il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart è in
calendario nei giorni 24, 25, 26 luglio, mentre il 1° e il 2 agosto sarà la
volta di “Nabucco” di Giuseppe Verdi. La regia delle tre opere è affidata al
maestro Mario Riccardo Migliara che ha realizzato una messa in scena capace di
avvicinare anche un pubblico non esperto. Gli interpreti sono per la maggior
parte voci nuove del panorama concertistico italiano affiancati da
professionisti provenienti dai migliori conservatori di tutto il mondo. Ad
accompagnare musicalmente le tre opere sarà lOrchestra Filarmonica di Milano,
diretta da Pierangelo Gelmini per
“La Boheme”, da Francesco Attardi per “Don Giovanni”e da Roberto Gianola per
“Nabucco”. Tutte le opere sono a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore
21.00. I 500 biglietti disponibili per Nabucco saranno distribuiti presso la
sede dellAssessorato
al Turismo, Marketing territoriale e Identità di via Bagutta 12, lunedì 27
luglio, dalle ore 10.00 alle 17.00. Infoline 02/795892
( da "Articolo21.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
L'Onda non si arresta neanche d'estate. di Gaetano Alessi
Normal 0 14 Al via da mercoledì 22 luglio l'appuntamento studentesco estivo
"Riot Village", nella splendida cornice del Salento studenti di
scuola e università da tutta Italia sincontreranno per una quindici giorni di vacanza e impegno
politico-culturale. Dal 22 al 4 agosto - a Frassanito
(Otranto, LE) ogni giorno si svolgeranno dibattiti e talk show. Interverranno
nei dibattiti, tra gli altri, Domaneico Pantaleo (segretario naz.le FLC-CGIL),
Gabriele Polo (ex Direttore de Il Manifesto), Roberto Natale (Presidente FNSI),
Paolo Beni (presidente ARCI), Don Luigi Ciotti (presidente "Libera,
associazioni, nomi e numeri contro le mafie") Nichi Vendola (Pres. Regione
Puglia).Il campeggio sarà anche l'occasione per programmare le attività che da
settembre vedranno protagonista il movimento studentesco: il 3 agosto si
svolgerà un'assemblea nazionale dei soggetti in formazione cui parteciperanno
studenti di scuola, università e dottorandi italiani. Ma Riot Village sarà
molto di più, oltre al mare e alle attività sportive, le dance hall in spiaggia
animeranno le notti salentine degli studenti e il 28, 29 e 30 luglio - presso
il Fossato Castello Aragonese dOtranto
- concerti gratuiti con i Petra de Sula Sound Sistem, Ninja dj Set (From
Subsonica), Vila Ada Posse. Neanche l'estate, quindi, riesce ad arrestare un movimento studentesco che
nella battaglia contro la riforma Gelmini ha trovato la compattezza e la maturità progettuale che da anni
era venuta a mancare. Rappresentando di fatto, in questo momento, la speranza
migliore per la scuola pubblica italiana http://gaetanoalessi.blogspot.com/
( da "RomagnaOggi.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
21 luglio 2009 - 10.32 (Ultima Modifica: 21 luglio 2009)
ROMA - Cala la popolarità del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: in
60 giorni il Cavaliere ha perso 4 punti, andando sotto il 50%. E' quanto emerge
dal sondaggio mensile Ipr Marketing per Repubblica.it sulla fiducia degli
italiani nel premier, nel governo e nei partiti. Ad incidere sul dato lo
scandalo delle escort. Lo scorso maggio, prima delle elezioni europee ed
amministrative, Berlusconi aveva raccolto il 53% di consensi contro un 46% di
"sfiducia". Il governo non risente dell'andamento del premier. Il
governo è rimasto fermo al 44% di maggio con un 52% di interpellati che ha
espresso"poca" o "nessuna" fiducia e un 4% di indecisi. Il recente G8 dell'Aquila ha premiato i ministri Mara Carfagna e
Maria Stella Gelmini, che
hanno fatto gli onori di casa alle "first lady". Gelmini ha guadagnato tre punti in più,
salendo così al 42% di colore che hanno espresso molta o abbastanza fiducia,
mentre la Carfagna ne ha guadagnati addirittura 5, toccando il 54%. Si
difende Claudio Scajola, responsabile delle attività produttive (52%). Il
ministro Giulio Tremonti è fermo al 58%. In testa alla classifica dei ministri
restano Maurizio Sacconi (Welfare) e Roberto Maroni (Interni) rispettivamente
con il 63% e il 60% di fiducia. Sul podio anche Angelino Alfano (Giustizia) pur
avendo perso 3 punti scendendo a quota 60%. In calo la fiducia sul Pdl, passata
dal 50% al 46%. La Lega Nord, invece, ha guadagnato 3 punti salendo a quota
32%. Fermi l'opposizione: Idv al 41%, Udc al 34% e Pd al 33%.
( da "Repubblica.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - "Sul rischio pandemia intollerabili parole in
libertà". E' il titolo di un editoriale dell'Avvenire, in edicola oggi, a
firma di Emilio Maraone, che liquida come "discutibilissima" la
strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza A. Una
sua dichiarazione "di appena dieci parole - ("Non è escluso un rinvio
della riapertura delle scuole") - ha turbato il fine settimana di molte
famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa
promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi lo stesso Fazio avesse
precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura
delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era
fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari". "Il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente
infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha
protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un
Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito
ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo". Nell'opinione del
commentatore del quotidiano dei vescovi, insomma, il governo dovrebbe essere
più chiaro e univoco nelle proprie comunicazioni. "La stonatura di Fazio -
si legge - esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma una
correzione di rotta generale, ossia il rispetto dell'intero Esecutivo di una
strategia comunicativa all'altezza dei bisogni". "Quanto
all'influenza A - si legge ancora sull'Avvenire - non siamo ancora
all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di comunicazione vanno
assolutamente evitati, perché l'allarmismo è il peggiore dei virus".
Infine, tirata d'orecchie anche ai mass media: "Sarebbe bene far sapere a
tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come conseguenza la
selezione di ceppi resistenti ai farmaci". OAS_RICH('Middle'); Medici di
famiglia. A corto di informazioni e comunicazioni ufficiali sulla nuova
influenza, e per questo costretti ad avere notizie solo dai giornali. E' quanto
denunciano i medici di famigli attraverso il sindacato autonomo Snami,
chiedendo, in una nota, che "i medici di famiglia siano messi in
condizione di dare informazioni corrette ai loro assistiti, a partire da
comunicazioni ufficiali". Perché - sostengono - "passa da qui la
lotta agli allarmismi e alle improvvisazioni". "Condividiamo la
richiesta del ministro del Welfare Maurizio Sacconi di evitare gli inutili
allarmismi - dice Francesco Pecora, vicepresidente del sindacato - e proprio a
questo fine riteniamo sia indispensabile mettere i medici di famiglia, la prima
linea sul territorio, in condizioni di poter informare i propri assistiti a
partire da linee guida univoche". Zaia: ''Ogni allarmismo è inutile''.
Invito alla calma anche da parte del ministro delle Politiche agricole, Luca
Zaia. ''Questa è una nuova influenza - afferma - e non ha alcuna correlazione
con il consumo di alimenti di origine suina. Invitiamo tutti pertando a
continuare a fare i barbecue, anche perché oggi un chilo di carne suina a peso
vivo costa quasi come un caffè ed è scandaloso che ancora una volta ne facciano
le spese gli agricoltori''. Casi accertati. Sono 139.566 i casi accertati di
nuova influenza da virus H1N1 nel mondo, con 781 vittime, secondo l'ultimo bollettino
diffuso dall'ECDC (European Centre for Desease Prevention and Control). Nei
Paesi Ue nelle ultime 24 ore sono stati registrati 874 nuovi casi (nessun
decesso) che portano a 16.961 il numero complessivo dei casi accertati
nell'Unione. (21 luglio 2009
( da "Arena.it, L'" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Un interlocutore speciale per le
famiglie e i responsabili delle scuole «Seghetti». È il sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio, con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, che ieri s'è
incontrato con docenti e rappresentanti dell'Agesc (l'associazione dei genitori
delle scuole cattoliche) nella scuola di piazza Cittadella. Presenti anche la superiora, suor Lorenza Morelli, il preside Mauro
Peroni, il sindaco di Cerea Paolo Marconcini e il maestro Stefano Darra,
direttore dell'Accademia d'Arti Discanto. La loro presenza era dovuta al fatto
che la scuola «Seghetti», che conta 850 allievi, da
quest'anno è entrata nel progetto di bacino con Cerea per la collaborazione a
una scuola di musica. Al senatore Giovanardi sono
state illustrate le difficoltà in cui si dibatte in generale la scuola paritaria, a partire dalla scarsità di contributi da
parte dell'ente pubblico. E gli è stato chiesto di sollecitare al Governo dei
modi per sgravare le famiglie dagli oneri sempre più pesanti per la scuola. Ad esempio è stato suggerito di alleggerire o
togliere del tutto l'Iva dalle forniture destinate alle scuole. Giovanardi ha
sottolineato che «in Europa non si fa differenza tra scuola
statale e privata mentre in Italia, appena si accenna
a dare un euro in più alle paritarie scoppia quasi la rivoluzione. Sono
d'accordo nel cercare strategie per venire incontro alle famiglie che vogliono
scegliere per i figli le scuole paritarie. L'offerta integrata fa parte del
pubblico». Il discorso è poi andato sull'attualità, come la regolarizzazione di
colf e badanti straniere, sollecitata dallo stesso Giovanardi all'indomani del
varo del cosiddetto pacchetto sicurezza. «Ho già chiesto al Governo che venga
tolto il minimo di reddito di 20.000 euro per i single e di 25.000 euro per le
famiglie per regolarizzare le colf. Queste regole non tengono conto di troppi
fattori, come del fatto che ci sono famiglie di pensioanti aiutate dai figli o
colf che lavorano poche ore in diverse famiglie. Questa norma va tolta
altrimenti si rischia di non poter regolarizzare più nessuno». Sulla questione
del divieto di somministrare alcolici ai minorenni, adottata dal Comune di
Milano a rafforzamento di una norma già vigente, conme le multe che arriveranno
a casa dei genitori, il senatore Giovanardi auspica «una riflessione
approfondita: perchè se una norma non diventa nazionale, in modo da evitare
discrepanze tra territori, si rischia di creare il pericoloso fenomeno delle
migrazioni verso aree più tolleranti, con tutto quello che ne consegue. E si è
visto che le regole servono. Non a caso l'anno scorso, per la prima volta, in
Italia c'è stato un calo del 30 per cento del numero di morti e feriti in
incidenti stradali grazie proprio a campagne di controlli più serrate, e Verona
ne è capofila, contro la guida in stato d'ebbrezza e sotto l'effetto di
sostanze stupefacenti. E sulla questione dell'alcol ai minorenni è necessario
un ampio confronto». Elena Cardinali Elena Cardinali
( da "Agi" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
INFLUENZA A: AFFONDO DEI VESCOVI CONTRO FAZIO Stampa Invia
questo articolo (AGI) - Roma, 21 lug. - "Sul rischio pandemia
intollerabili parole in liberta'", e' il titolo di un editoriale
dell'Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del
vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza "A". Una sua
dichiarazione "di appena dieci parole" -Non e' escluso un rinvio
della riapertura delle scuole- "ha turbato il fine settimana di molte famiglie,
gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione
a Numero Uno della Sanita'". Sebbene poi avesse precisato che in merito a
un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata
presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto
"il governo a correre ai ripari... Il minitro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente
del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro
avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni
allarmismo".
( da "Avvenire" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 21-07-2009 Nuova influenza, «basta allarmismo»
Sacconi: non prevista la chiusura delle scuole. I farmacisti: non serve
acquistare antivirali DA M ILANO E NRICO N EGROTTI E vitare gli allarmismi a
proposito del contagio del virus A/H1N1 è il messaggio che il governo,
attraverso il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali
Maurizio Sacconi, ha lanciato ieri dopo che era stata ventilata la possibilità
di rinviare l'apertura delle scuole. E ieri anche il viceministro alla Salute
Ferruccio Fazio che aveva avanzato tale ipotesi ha ridimensionato la preoccupazione
sulla nuova influenza, ribadendo però che per la fine di maggio 2010 sono
previsti 4 milioni di contagi in Italia. Mentre sul pia- no della sanità
pubblica, la Federazione degli Ordini dei farmacisti avverte che è inutile la
corsa ai farmaci antivirali. Intanto sono rientrati alle loro case studenti e
insegnanti di una scuola media di Peschiera Borromeo (Milano) che erano stati
trattenuti a Londra e curati per sintomi influenzali. «Ogni allarmismo sulla
nuova influenza è ingiustificato» ha detto Sacconi ieri a Udine. «Si deve
mantenere alta la guardia nel monitoraggio ha aggiunto il ministro , ma
contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo».
Quello che abbiamo di fronte «è un'influenza al di sotto di quelle che abbiamo
sempre conosciuto nella stagionalità. Ogni allarmismo è quindi davvero
ingiustificato. Vale la regola banale ma sempre buona: né sopravvalutare, né
sottovalutare». E più tardi, a Levico Terme ( Trento), Sacconi ha precisato:
«Non c'è alcuna ragione di preoccupazioni eccessive. È da escludere che le
scuole vengano chiuse e lo stesso vale per luoghi pubblici e di lavoro». «Siamo
assolutamente nell'ambito di una situazione al di sotto dei livelli di quelle
stagionali che abbiamo conosciuto». A smorzare paure premature è intervenuto
anche il viceministro Fazio, da Ancona, riferendo di
essersi sentito anche con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Non abbiamo pandemia nel
nostro Paese. Ribadisco quanto già ho detto, cioè che nei piani pandemici, fra
l'altro dell'Organizzazione mondiale della sanità, che si trovano anche in
rete, esiste chiaramente la possibilità di rinvii o di chiusure di scuole.
Questo fa parte dei piani pandemici ». «Il governo faccia chiarezza e
sostituisca la politica degli annunci su questa epidemia. Si parli con una sola
voce, sensibilizzando sul problema ma senza indulgere in allarmismi» ha chiesto
Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, riferendosi proprio all'annuncio di
una possibile chiusura delle scuole. Tema che ha fatto dire anche a Giuseppe
Fioroni (Pd) che «il primo provvedimento da prendere in Italia è evitare il
pressapochismo con cui questo governo ha affrontato temi seri, provocando
danni». A scongiurare la chiusura delle scuole è intervenuto anche il presidente
dell'Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado: «Anche per normale buon
senso è comunque prematuro prevedere oggi se a metà settembre le scuole
dovranno chiudere oppure no». Intanto contro il rischio che un panico
ingiustificato porti ad adottare comportamenti inutili (se non dannosi) si è
pronunciata la Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti (Fofi): «Nelle
farmacie viene fatta sempre più spesso la richiesta di acquistare antivirali,
oseltamivir e zanamivir, nel timore del contagio del virus A/H1N1. È il caso di
ripetere che si tratta di una richiesta irrazionale » spiega il presidente Fofi
Andrea Mandelli. Innanzitutto «perché questi farmaci non hanno una funzione
preventiva, ma vanno assunti esclusivamente quando l'influenza è in atto, un
medico ha stabilito che è opportuno somministrare degli antivirali e ha
compilato una prescrizione. L'uso a sproposito degli antivirali può solo avere
come conseguenza l'aumento del rischio di selezionare virus resistenti al
farmaco ». Sono rientrati in Italia, criticando l'allarmismo mass media, i
ragazzi della scuola media di Peschiera Borromeo (Milano) trattenuti a Londra.
Dopo l'atterraggio a Malpensa i 19 (su 25) che avevano manifestato sintomi sono
stati invitati a sottoporsi a un controllo all'ospedale San Raffaele di Milano
per verificare se effettivamente abbiano contratto il virus A/H1N1: si sono
presentati in sette. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi (Ansa)
( da "Avvenire" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
POLITICA 21-07-2009 D ISCUTIBILISSIMA STRATEGIA DEL
VICEMINISTRO F AZIO Sul rischio di pandemia intollerabili parole in libertà E
LIO M ARAONE D iavolo di un Ferruccio Fazio. Con meno di dieci parole («Non è
escluso un rinvio della riapertura delle scuole»), accennando alle possibili
conseguenze di un'epidemia di influenza A, il viceministro alla Salute è
riuscito a turbare il weekend di molte famiglie, a gettare lo scompiglio nel
governo e a mettere a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della
Sanità. Vero è che lo stesso Fazio ha poi precisato che non era stata presa
alcuna decisione al riguardo, ma la frittata ormai era fatta, costringendo il
governo a correre ai ripari. Il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini, che descrivono
(giustamente) infuriata, al pari del presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, ha protestato con il ministro del Welfare (ossia il dicastero cui
fa capo anche Fazio) Maurizio Sacconi, ottenendo la diffusione di una nota
nella quale si precisa che «nessuna misura di slittamento dell'apertura delle
scuole è attualmente presa in considerazione». Un Fazio forse contrito,
ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri «ingiustificato»
ogni allarmismo, aggiungendo che, grazie anche alla vaccinazione di strati
limitati della popolazione, con il vaccino che dovrebbe essere disponibile
entro la fine di ottobre (ma che, sottolineiamo noi, non è stato ancora testato
per efficacia e sicurezza), egli conta di «chiudere l'epidemia entro il 2010».
In attesa di quella chiusura, resta aperta una questione, delicatamente e
duramente politica, come già a botta calda ha notato il ministro per la
Semplificazione Roberto Calderoli: «Rispetto ad un problema serio quale è la
salute e il rischio di una possibile pandemia... Berlusconi non può consentire
che, da parte dell'esecutivo, vi possano essere messaggi discordanti...
Qualcuno ha bisogno di una tirata d'orecchie». Ci associamo alla richiesta di
metaforica tirata, che lascia comunque sperare perché anche i ciuchini come Pinocchio
alla lunga possono redimersi e diventare saggi bambini, ma è chiaro che la
stonatura di Fazio esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma
una correzione di rotta generale, ossia l'adozione e il rispetto da parte
dell'intero esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni,
che sono molti e crescenti, del Paese. Vogliamo dire che sarebbe desiderabile,
anzi doveroso, che l'esecutivo si rivolgesse ai cittadini con una sola voce;
che non soltanto in questo (cioè del diffondersi del virus H1N1) o in altri
frangenti più o meno drammatici, ma anche nelle fasi più tranquille della vita
nazionale il governo sapesse parlare con una voce limpida, coerente,
consapevole, avveduta, responsabile, insomma in grado di guadagnare e mantenere,
specialmente nei casi di emergenza, la fiducia degli italiani nella capacità
dello stesso di far fronte, appunto, anche all'emergenza. Quanto all'influenza
A, non siamo ancora all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di
comunicazione vanno assolutamente evitati, perché l'allarmismo è il peggiore
dei virus, perché la peggior pandemia è quella della paura, con tutti i rischi,
non soltanto sanitari, già indicati dal Manzoni nella sua mirabile analisi
della peste. Peste qui non c'è, ma, come potremmo dire?, «pestino», malessere
fatto, più che di febbri, di disinformazione e di ignoranza, quella che per
esempio porta ad illudersi che gli antivirali possano evitare l'insorgere della
malattia. In conclusione, grande è la responsabilità del governo, ma non meno
grande è quella dei mass media. Per limitarci all'ultimo esempio, sarebbe bene
far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come
conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci. Il virus oggi è veloce
nel diffondersi, ma per dir così, di bassa statura: non facciamolo crescere.
( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
articolo di martedì 21 luglio 2009 Influenza, Avvenire:
"Da Fazio parole in libertà" di Redazione Polemica sulla possibilità
di rinviare l'apertura delle scuole. Il quotidiano cattolico: "Strategia
discutibile". Sacconi: "Allarme ingiustificato". La pericolosità
dellA/H1N1
non è in aumento: mappa del contagio
Milano - Sono "intollerabili le parole in libertà" sullinfluenza A, pronunciate in maniera
contraddittoria da diversi esponenti del governo, dal viceministro alla Salute,
Ferruccio Fazio ("non è escluso un rinvio dellapertura delle scuole") fino
alla smentita della Gelmini.
è il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di
Emilio Maraone. Che sembra condividere lopinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli
("Qualcuno ha bisogno di una tirata dorecchie"). La stoccata di
Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà. Questo il titolo
di un editoriale dellAvvenire, che liquida come
"discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sullinfluenza
A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole ('Non è escluso un rinvio
della riapertura delle scuole', ndr) ha turbato il fine settimana di molte
famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi avesse
precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura
delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era
fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari. Il minitro
dellIstruzione,
Mariastella Gelmini (che
descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi".
Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante,
ha definito ieri ingiustificatò ogni allarmismo". © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961
( da "Affari Italiani (Online)" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Cronache Influenza A, Avvenire contro Fazio: "Parole
in libertà" Martedí 21.07.2009 12:47 "Sul rischio pandemia
intollerabili parole in liberta'", è il titolo di un editoriale
dell'Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del
vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza "A". Una sua
dichiarazione "di appena dieci parole" -Non è escluso un rinvio della
riapertura delle scuole- "ha turbato il fine settimana di molte famiglie,
gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione
a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi avesse precisato che in merito a
un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata
presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto
"il governo a correre ai ripari... La preparazione dell'antivirale per
l'influenza A GUARDA LA GALLERY Il minitro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente
del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi...". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro
avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo".
tags: influenza a fazio avvenire
( da "Corriere Adriatico" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Mezzopera insiste e ribatte al sindaco Sviluppo e
innovazione "Ora basta con gli spot" Fabriano "E' cominciata una
vergognosa campagna politica elettorale, in vista delle prossime elezioni
regionali. Proclami e contrapposizioni che proprio non servono al territorio
immerso in una crisi devastante". Ennio Mezzopera non ignora la rilevanza
della domotica, ma replica al sindaco Roberto Sorci che non darebbe risposte a
molte questioni. "L'importanza di un distretto della domotica - spiega
l'esponente del Pdl - è ben nota a chi come me opera in questo settore. Quindi,
nessuna novità. E non è certo il sindaco a potermi dare lezioni in merito.
Viceversa, non viene fatto nessun riferimento riguardo alla mia proposta di
rilancio, ossia quella relativa all'incubatore d'impresa. Quello di cui non si
è parlato e che nessuno nell'ambito della perfetta operazione di marketing
politico ha detto è dove andranno a finire i soldi stanziati o in corso di
stanziamento. Chi li utilizzerà? Come ne potranno beneficiare le imprese del
territorio? Ci sarà una sede operativa? Questi sono i temi che io ho posto sul
tappeto". Domande certamente legittime, quelle di Mezzopera, che ora
attendono chiarimenti. "Il governatore Spacca - osserva ancora il
consigliere comunale di minoranza - continua ad usare toni fortemente polemici
nei confronti del Governo, poi il sindaco ci viene a dire che serve unità di
intenti. Nel corso della presentazione del distretto della domotica, Spacca ha
usato frasi forti contro il Governo. Perché proprio in
occasione di un finanziamento di 25 milioni di euro concesso dal ministro Gelmini alla nostra Regione e al
territorio fabrianese?". Mezzopera aggiunge che "nel mio piccolo ho
fatto opposizione in consiglio, denunciando gli atteggiamenti assurdi del
centrosinistra. Ora, è in atto una campagna elettorale per le prossime
regionali". AMINTO CAMILLI,
( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Tecnologia Comprare i testi on-line: si risparmia tempo e
denaro Le popolari librerie Bol, Libraccio e Passalibro ha una seconda vita sul
web: si possono comprare libri scolastici nuovi e usati con un clic. Senza
sbagliare: i siti integrano già le richieste dei docenti della provincia Zoom
Testo Stampa | Invia | Scrivi Ogni anno, per le famiglie italiane, la ricerca
dei testi scolastici è uno scenario da incubo. Chilometri percorsi da casa alla
libreria, con gli elenchi sempre alla mano, alla ricerca del volume giusto e
dell'edizione giusta. Tutto questo inseguendo anche il miraggio del risparmio,
girando le librerie dell'usato della provincia, alla ricerca di testi più
economici. Nonostante gli sforzi di mamma e papà, e ai chilometri macinati in
auto, inevitabilmente molti studenti si ritrovano a dover iniziare le elezioni
senza qualche libro, magari per diverse settimane. I tempi, però, cambiano, e
anche questo problema può essere risolto da Internet. Sul web si moltiplicano i
siti in grado di vendere testi scolastici per le scuole di ogni genere e grado.
Per chi cerca testi nuovi, ad esempio, il celebre portale Bol ha avviato
quest'anno una sezione dedicata ai testi scolastici. Il rischio di errore è
ridotto a zero: il sito ci chiede di inserire il nome dell'istituto dei figli,
la sezione e la classe (o direttamente il codice scuola, indicato sulla tabella
con l'elenco dei testi adottati), controllando in automatico che il libro
ordinato corrisponda alle richieste dei docenti. Bastano pochi clic e pur
ordinando oggi, si può chiedere la consegna a partire dal 24 agosto (visto che
in molti saranno in vacanza in questi giorni). Spedizione gratuita e, visto il
periodo di lancio, persino il rimborso dell'intero costo dei libri in buoni da
10€, facendo contenti anche i genitori. Se invece volete spendere ancora di
meno, cercando l'usato, anche l'irrinunciabile Libraccio è al passo con i
tempi, presentandosi in una versione on-line davvero comoda. Anche in questo
caso basta selezionare il nostro istituto (sono comprese praticamente tutte le
scuole, pubbliche e private, della provincia di Varese), la nostra classe e la
nostra sezione. Per ogni libro viene indicata la presenza del testo usato o
nuovo, ordinando con un clic. Cronometratevi: tra selezione dei libri e
l'inserimento dei dati per il pagamento, bastano cinque minuti esatti. Poi
riceverete i libri direttamente a casa o in ufficio, se a casa non ci siete
mai. Le spese di spedizione sono inferiori ai 4€, una cifra che si diluisce nella
spesa media per i testi scolastici (considerate poi la benzina che
risparmiate). Se preferite guardare i libri usati di persona, e ritirarli in
negozio, il Passalibro (catena presente a Busto Arsizio, Sesto San Giovanni e
Milano) vi consente di usare un modulo on-line per inviare le vostre richieste
di libri nuovi e usati. La libreria vi contatterà entro 48 ore per segnalarvi
la presenza dei testi, che dovranno poi essere ritirati entro 24 ore dalla
chiamata. Senza file: chi prenota on-line ritira da un apposito ingresso con
corsia preferenziale. Per una volta la tecnologia fa il suo dovere: fine dello
stress e anche una buona occasione di risparmio. Ma questo è solo l'inizio...
negli Stati Uniti da diversi anni si sperimentano gli e-book, cioè i libri digitali.
I vantaggi sono almeno due: i libri digitali si acquistano facilmente on-line e
non pesano nella cartella. Inoltre questi testi possono integrare gli appunti
distribuiti dal docente ed essere aggiornati in tempo reale (aspetto
fondamentale, ad esempio, per i libri di storia). Il governo americano sta
valutando la proposta per l'introduzione di Kindle, il celebre lettore di
e-book del sito Amazon, in tutte le scuole. Il Kindle ha uno schermo speciale
che facilita la lettura, essendo praticamente identico per contrasto e
definizione ad una pagina stampata, senza strani riflessi o pericoli per la
vista. Con un Kindle in ogni zaino, la spesa americana per i testi scolastici
diminuirebbe da 120$ per studente ad 80$. Più timidamente, in alcune scuole
italiane, si testano quest'anno i libri misti cartaceo-digitale. Nel mese di
febbraio, infatti, il Ministero ha chiesto alle case editrici di rendere già
disponibili libri in parte stampati e in parte scaricabili on-line. Ad esempio
alcuni autori propongono eserciziari di matematica scaricabili da un sito,
affiancati ad una parte teorica stampata su carta: questo riduce le dimensioni
del libro e riduce i costi di stampa. Inoltre, visto che il decreto prevede
l'adozione del testo per almeno cinque anni, aggiornamenti al libro possono
essere resi disponibili per il download digitale gratuito. Dal 2011-2012,
invece, dovrebbe diventare obbligatoria l'adozione di testi
di case editrici che mettano a disposizione l'acquisto del testo integralmente
on-line, in alternativa alla carta. Tra i primi istituti ad adottare testi
ibridi in quest'anno scolastico dovrebbe esserci il Liceo Cairoli di Varese,
che sta valutando la novità introdotta dal ministro Gelmini.
( da "Reuters Italia" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
GINEVRA (Reuters) - Il virus H1N1 ha ucciso più di 700
persone in tutto il mondo da quando ha iniziato a diffondersi ad aprile, e la
chiusura delle scuole per rallentarne la diffusione è un'ipotesi che può essere
presa in considerazione dai governi. Lo ha detto oggi l'Organizzazione Mondiale
della Sanità. L'Oms, il cui ultimo bilancio, risalente a due settimane fa, era
di 429 vittime, ha inoltre detto che sta alle autorità sanitarie dei singoli
Paesi decidere quali misure mettere in campo per rallentare la diffusione della
nuova influenza. I ricercatori britannici che scrivono sulla rivista Lancet
Infectious Diseases hanno detto ieri che i governi devono mettere a punto dei
piani per la chiusura delle scuole, da rendere operativi in caso di un
peggioramento della pandemia nella nuova influenza. "La chiusura delle
scuole è una delle misure di contenimento che i paesi possono prendere in
considerazione", ha detto la portavoce dell'Oms Alphaluck Bhatiasevi. La settimana scorsa il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio
non aveva escluso un rinvio dell'apertura delle scuole in Italia a causa del
virus, ma era subito stato smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, secondo la quale al momento non
esiste alcuna ipotesi del genere.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
GIANLUCA SOLLAZZO Zaino in spalla, ma solo per fare tappa
al mare. Pratica esame maturità ormai archiviata anche per gli studenti
salernitani. E se l'esito degli scrutini di fine anno era stato inclemente con
l'1,5% degli aspiranti alla maturità (non ammessi), ben 27 sono state le non
ammissioni in 12 scuole superiori del capoluogo, al termine degli esami di
Stato gli studenti salernitani si sono ampiamente riscattati. Mentre nel resto
del Paese si registra un aumento vertiginoso delle bocciature in sede di esame,
conseguenza dell'inasprimento dei parametri di valutazione
imposti dal ministro Gelmini, a Salerno si sorride. Solo lo 0,1% degli aspiranti alla
maturità non s'è diplomato, quindi una percentuale minima. L'indagine. Su 2048
studenti di ben 15 scuole superiori del capoluogo esaminati in sede di
commissione d'esame, solo per 2 aspiranti alla maturità il diploma è diventato
una chimera, si tratta di due studenti degli istituti tecnici Galileo
Galilei, di via Mauri, e del Focaccia, sede centrale di via Vernieri. Sono
stati invece 2046 i neodiplomati: per una media del 99,8% di maturati nel solo
capoluogo, di contro una minima percentuale dello 0,1% di bocciati. 15 le
scuole superiori cittadine prese in esame: si tratta dei licei classici
Torquato Tasso e Francesco De Sanctis, dei licei scientifici Francesco Severi,
Giovanni Da Procida e Da Vinci, del liceo artistico Andrea Sabatini, degli
istituti sperimentali Alfano I e Regina Margherita, dei tecnici Amendola,
Galileo Galilei, Genovesi, Nautico Giovanni XXIII, Focaccia, Santa Caterina,
dell'alberghiero Virtuoso. Aumentano i neodiplomati. Nessuna brutta sorpresa
per il 99,8% dei maturandi salernitani: l'esame è andato in porto senza patemi
a differenza di molti colleghi delle altre regioni. A Salerno si registra un
aumento dello 0,8% dei promossi alla maturità rispetto al dato percentuale dei
neo diplomati della Campania nell'anno scolastico 2007/2008, quando il 99%
degli studenti campani, dato reso noto dal Servizio Statistico del Ministero
dell'Istruzione, riuscì a conseguire l'agognato risultato. Con il 99,8% di
diplomati dell'ultimo anno, Salerno supera ampiamente la media nazionale
dell'anno scorso, attestata al 97,5%, e quella registrata al Sud col 98,7% di
neomaturati. Fasce di valutazione. I 100 e lode sono andati a 18 candidati di
15 istituti salernitani, fioccano i 100, ben 152, mentre 448 studenti sono
rientrati nella fascia di valutazione tra l'80 e il 90, 508 tra il 70 e l'80,
938 tra il 60 e il 70. Risulta quindi che il 45,8% dei maturati del capoluogo
non è riuscito a riportare un voto superiore al 70, viceversa il 24,8% s'è
dovuto accontentare della fascia intermedia 70-80, ha sfiorato il 100 il 21,8%
dei candidati dell'ultimo anno. Nei "quartieri alti" si colloca il
7,4% dei promossi con 100 e lo 0,6% insignito della lode. Medie basse negli
istituti del capoluogo dove il 44,7% dei diplomati non ha superato il 70 a
fronte del 26% dei licei. I «centisti» scuola per scuola. È il liceo
scientifico Giovanni Da Procida a far registrare il boom dei 100 (ben 44) a
fronte di un totale di 292 diplomati, mentre il liceo classico Torquato Tasso
riporta la percentuale più alta di centisti (14,15) in base al numero dei
candidati (127). Segue il 12,6% del liceo classico De Sanctis, 150 diplomati e
19 cento, e il 9,6% del liceo scientifico Severi, 197 diplomati e 19 cento. Più
distanziati troviamo il liceo artistico Sabatini col 7% di centisti,10 su 139
diplomati, il liceo Da Vinci (6,6%), 8 su 121, e l'istituto Regina Margherita
(5,1%), 10 su 193. Si piazzano tra il 3-4% le percentuali di promossi col
massimo dei voti agli istituti Genovesi, 6 centisti, Alfano I (6), Amendola
(6), Santa Caterina (3). Un cento al Focaccia, al Virtuoso e al Galilei,
nessuno al Nautico Giovanni XXIII. La curiosità. Il liceo Da Procida batte
tutti anche nell'assegnazione dei 100 con lode: ben 6 diplomati hanno centrato
il massimo dei voti, seguono il Severi con 4, il Tasso con 3 ed il De Sanctis e
con 2 studenti.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità, aumentano i bocciati «per troppa confusione». Il
caso del "Montagna" Martedì 21 Luglio 2009, «L'aumento di bocciati
alla maturità? È dovuto all'eccessiva confusione cui gli studenti sono stati
sottoposti in questi mesi». Alberto Moschini, vice preside dell'istituto
professionale Montagna, interpreta così il fenomeno dell'incremento dei
respinti che invece del diploma si sono portati a casa una cocente delusione.
Fenomeno questo registrato a livello nazionale e che non è passato inosservato
nemmeno nelle scuole vicentine. All'istituto di Via Mora, i bocciati alla
maturità sono stati 5. «Un dato nettamente superiore agli anni scorsi. Perché? In questi mesi ai ragazzi sono arrivati messaggi contrastanti.
Prima sembrava che il voto in condotta non facesse media, poi invece si è deciso il contrario. Messaggi
che hanno influenzato l'andamento dell'anno e pesato negativamente. Non avendo
delle direttive chiare fin dall'inizio gli studenti non hanno potuto fare una
valutazione attenta delle conseguenze cui potevano andare incontro. Alla
fine, l'idea che il voto di condotta
pesasse sulla media ha portato alcuni ad adagiarsi e non tentare un reale ed
efficace recupero delle materie insufficienti. Tali carenze infatti, si sono
manifestate in sede di esame». Non a caso, fa notare il docente, «i respinti di
quest'anno non sarebbero nemmeno stati ammessi l'anno scorso». Al Montagna sono
stati 3 i bravissimi che si sono aggiudicati il massimo dei voti. I cento sono
fioccati all'indirizzo Grafica Pubblicitaria, a quello dei Servizi Sociali, sia
al diurno sia al serale, mentre il corso Moda resta fanalino di coda: nessuna
eccellenza registrata. Per gli altri diplomati, in tutto 172 per l'istituto
professionale, voti un po' al di sotto della media degli scorsi anni, ammette
Moschini che fa capire come quelli di quest'anno siano i risultati «meno
soddisfacenti da quando è partito il sistema delle commissioni miste». Più
difficile anche raggiungere la vetta del cento. «C'è stata una grande
difficoltà ad assegnare il bonus visti i criteri stabiliti quest'anno per
accedervi. Bisognerebbe dare il bonus, che alza il voto
finale gli studenti, a chi ha un punteggio più alto nel credito scolastico,
cioè nel profitto degli anni precedenti, anche con una valutazione leggermente
inferiore delle prove d'esame. Non si riesce ad assegnarlo a chi è bravo ma ha
una piccola defaillance nelle prove». Il prossimo anno, intanto, i criteri di
valutazione dovrebbero essere a regime: «Le cose dovrebbero migliorare, salvo
naturalmente, cambiamenti dell'ultimo minuto». Laura Pilastro
( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
comune/1 Raddoppio Irpef Mpa salvagente Il gruppo
consiliare ha chiesto al governatore Lombardo un aiuto della Regione per
Palermo g. ciavirella 30 giuseppe ippolito Molti borbottano davanti ai
tabelloni che, inesorabilmente, comunicano gli esiti dell'esame di stato.
Raggiungere il massimo punteggio, cento su cento, quest'anno era dubbio senza
più difficile. Bisognava pensarci prima a saperlo e «costruirsi» il credito anno dopo anno. I
cinque punti assegnati in meno all'orale (30 a fronte dei 35 dello scorso anno)
che, di contro, sono passati al conteggio massimo del credito (25 adesso,
mentre prima erano solo 20) hanno creato una vera e propria
«rivoluzione» premiando chi ha sempre studiato. Infatti, fra le scuole
palermitane, c'è anche chi non si è fatto trave impreparato perché il
«gruzzoletto» del credito se l'era saggiamente costruito negli anni precedenti.
Al liceo scientifico «Galilei», su 260 candidati, in cinque hanno attenuto la
lode (tre in più rispetto all'anno scorso): Irene Maria Bartolomeo, Nicolò
Contorno, Alessio Puleo, Giovanni Badalamenti e Davide Rao. Questi i cento del
liceo di via Danimarca: Giuliano Casentino, Fabrizio Compagno, Michelangelo De
Domenico, Silvia Calicà, Lorenzo Manforte, Marco Martinelli, Antonio Valerio
Longo, Ilenia Curiale e Vincenzo Bologna. Ventidue sono gli alunni che ce
l'hanno fatta con la votazione minima, cioè 60. Nessun esame ha avuto esito
negativo; mentre i non ammessi all'esame erano stati solamente 3. Nessuna lode
al liceo classico «Giovanni Meli», ma un numero decisamente superiore (39) di
alunni che sono riusciti a raggiungere l'agognato 100. Questi alcuni dei più
bravi: Aurora Chinnici, Francesca Scarpetta, Roberta Vassallo, Francesca
Ciriminna, Gabriella Costanza, Claudia Cricchio, Alessandro Re, Luca Tricoli,
Carlo Amato, Daniela Mosca, Giorgio Toto e Roberta Milazzo. Dei circa 330
maturandi sono tre quelli che ce l'hanno fatta per il rotto della cuffia. Sono
solamente due gli alunni che non sono riusciti a superare lo scoglio
dell'esame: a settembre ritroveranno i cinque che non erano stati ammessi
all'esame. Bottino magro, invece, per gli studenti dell'istituto
tecnico-commerciale «Libero Grassi»; un solo alunno della scuola di via Villa
Rosato, Pietro Mollica, è riuscito ad ottenere il massimo dei voti ed è stato
insignito della lode. Uno solo anche quello bocciato che dovrà, dunque,
ripetere l'esame di stato l'anno prossimo. Ma bisogna considerare che in questo
istituto gli ammessi all'esame erano cinquantasette; quattro
gli alunni che, a causa dello scarso profitto, si erano preclusi la
partecipazione agli esami. A confermare che le innovazioni volute dal ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, hanno fatto diminuire il numero degli alunni diplomati con 100
sono i dirigenti delle scuole.
( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Capofila è il patronato Acli Progetto di integrazione
Nuova sessione d'esami - con due 110 e lode e una tesi multimediale -
all'istituto musicale "Vincenzo Bellini" di Caltanissetta, dove hanno
sostenuto la prova finale per il conseguimento del diploma accademico di II
livello in Discipline musicali tre musicisti provenienti da Enna. 110 e lode
per il pianista Bruno Ferraro, di Enna, che ha discusso una tesi su
"Musica - Corpo - Mente", relatori i maestri Lea Cumbo ed Enrico
Maida; ed ancora 110 e lode per l'altro pianista, Giovanni Ferraro, anch'egli
di Enna, che ha discusso una tesi dal titolo "La performance pianistica -
Dall'Accademia al downloading. Ruolo e funzione dell'esecuzione pubblica da
Bach ai nostri giorni. Prospettive e risorse per il terzo millenio",
relatori i maestri Lea Cumbo ed Enrico Maida. Quest'ultima tesi aveva allegato
un dvd multimediale con immagini tratte dal film "Koyaanisqatsi" di
G. Reggio. Ha, infine, conseguito il Diploma accademico di II livello il
trombonista Giuseppe Ferrigno, di Piazza Armerina, che ha avuto il voto di
101/100 discutendo la tesi "Salvatore Allegra, l' ultimo dei Veristi - La
vita e il catalogo delle opere", relatore il maestro Angelo Licalsi. Sono
30 gli allievi che hanno conseguito fino ad oggi le lauree in Discipline
musicali dei nuovi indirizzi attivati all'istituto Bellini in virtù del
riconoscimento della qualifica di istituto superiore di studi musicali,
inserito nell'ambito della riforma voluta dal MIUR Ministero dell'Università e
della ricerca. Con i nuovi decreti usciti adesso, quasi
tutti già firmati dal ministro Gelmini, sarà possibile - una volta completato l'iter dei vari
procedimenti - anche ampliare l'offerta formativa dei bienni degli istituti
superiori di studi musicali, con l'inserimento di nuovi indirizzi, da quello
musicologico a quello tecnologico e tanti altri. Le prospettive
lavorative per i laureati negli indirizzi musicali potrebbero inoltre ampliarsi
anche grazie all'istituzione dei licei coreutici-musicali, per i quali
l'accesso all'insegnamento dovrebbe essere subordinato al possesso proprio dei
titoli rilasciati dai bienni di Discipline musicali nei vari indirizzi.
Rosamaria Li Vecchi
( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
gli scenari accademici L'aut aut del prof. Recca «Il
territorio deve scegliere Architettura o Beni culturali» i.d.b.) Sono quattro i
punti dell'accordo di Roma stipulato lo scorso 30 giugno dal sindaco Visentin,
dal presidente della Provincia Bono, dal rettore Recca e
dal ministro Mariastella Gelmini (nella foto) per chiudere il "caso" Università. Il
primo è l'attivazione dei due corsi in Beni culturali per l'anno 2009-10 e
l'impegno della Provincia a versare subito 3 milioni e 900 mila euro. Il
secondo riguarda la rimodulazione del piano di rientro presentato da Bono per
il pagamento di 10 milioni di euro di debiti per l'anno passato, che
saranno diluiti in 4 anni. Il terzo punto è relativo alla istituzione di
un'equipe tecnica entro il 15 settembre per risolvere la controversia su 1
milione e mezzo che la Provincia deve all'Ateneo, e l'ultimo riguarda la
nascita di un tavolo tecnico coordinato dal ministero per rivedere l'offerta
formativa dei due corsi in questione alla luce del pacchetto serietà varato dal
governo per puntare a una maggiore qualità della didattica. Attraverso questo
accorso si tenterà di salvare l'insediamento universitario aretuseo nato 10
anni fa e oggi concretamente a rischio.
( da "Sicilia, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
il pd vigila «Una riunione di cortesia». Così il
presidente della Provincia, Nicola Bono, ha definito l'incontro «carbonaro» di
ieri pomeriggio a palazzo del Governo a cui ha partecipato il rettore Antonino
Recca su invito del Consiglio provinciale. Una riunione rigorosamente a porte
chiuse, a dispetto dell'esplicito invito di giorni addietro rivolto alla
stampa, e che nei fatti non ha portato ad alcun risultato concreto se non a uno
scambio di opinioni tra i capogruppo consiliari e il rettore dell'Ateneo
catanese. «Io e il sindaco Roberto Visentin - afferma Bono - siamo stati
invitati come rappresentanti istituzionali dal Consiglio provinciale a
partecipare a questo incontro, che tuttavia un risultato concreto lo ha avuto:
il benestare del rettore a istituire quanto prima il tavolo tecnico previsto
dall'accordo che abbiamo siglato a Roma, per il quale ci incontreremo la
prossima settimana». L'accordo citato da Bono è quello redatto nella Capitale
alla presenza del ministro alla Pubblica istruzione, Mariastella
Gelmini, e dei tecnici del
ministero che seguiranno la questione Siracusa. In breve, attraverso questa
intesa si supereranno le difficoltà economiche legate al mancato pagamento dei
debiti pregressi da parte della Provincia all'Università, e la rimodulazione
dell'offerta didattica secondo le nuove normative varate dal governo.
Questi sono gli ostacoli per l'attivazione dei due corsi di laurea in Beni
culturali che, sino ad oggi, saranno assicurati solo per l'anno prossimo.
L'altro rischio resta il futuro della facoltà di Architettura, ma anche in
questo caso la riunione di ieri non ha dato frutti e dunque occorre attendere i
prossimi risvolti. «Il tavolo tecnico - prosegue Bono - servirà ad affrontare
la necessaria valutazione per una nuova offerta formativa. Questo era stato
deciso a Roma, e su questo abbiamo concordato gli intenti io e il sindaco
Visentin al termine di un incontro nei giorni scorsi manifestando al rettore la
nostra disponibilità a firmare l'accordo senza ulteriori attese». L'attesa però
ci sarà perché il rettore ha chiesto le delibere del Consiglio provinciale e
manifestato una serie di esigenze burocratiche che ritarderanno l'iter. Tempi tecnici,
puntualizza Nicola Bono. A prescindere da questi, nel frattempo, Comune e
Provincia si preparano a nominare i componenti del tavolo tecnico che sarà
presieduto da Recca e vi faranno parte sia Bono che Visentin, oltre ai delegati
del ministero. «In merito a tutte le dichiarazioni riportate dalla stampa in
questi giorni - conclude Bono - ritengo che non sia il caso di intervenire a
distanza perché il luogo della discussione sarà il tavolo tecnico». Meno
loquace il sindaco Roberto Visentin che assicura come l'amministrazione
comunale stia continuando a seguire la situazione sempre con maggiore
attenzione. isabella di bartolo
( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Milano, 21 lug. (Apcom) - "Non possiamo diffondere
allarmismi" sul virus AH1/N1. Lo afferma il ministro degli Esteri, Franco
Frattini, che invita chi si reca in viaggio all'estero a consultare il sito
Viaggaresicuri della Farnesina e il sito Dovesiamonelmondo. "Ogni turista
è bene che si iscriva nel suo interesse - ha detto il ministro Frattini a margine del Forum economico e finanziario del
Mediterraneo - anche per avere informazioni su ciascun Paese dove ci sono
sintomi o ci sono casi di virus". Per quanto riguarda la situazione
generale sulla nuova influenza, "come hanno detto il ministro Sacconi e il
ministro Gelmini con parole
rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi", ribadisce
Frattini.
( da "ITnews.it" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Milano, 21 lug. - (Adnkronos) - Per il
ministro degli esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda della febbre
suina ''non bisogna diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la situazione
italiana sono state dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e Gelmini''. Frattini lo ha chiarito
arrivando a Milano per partecipare al Forum economico e finanziario per il
Mediterraneo.
( da "Adnkronos" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
FEBBRE SUINA: FRATTINI, NON BISOGNA DIFFONDERE ALLARMISMO
ultimo aggiornamento: 21 luglio, ore 15:16 commenta 0 vota 1 invia stampa
Milano, 21 lug. - (Adnkronos) - Per il ministro degli
esteri italiano Franco Frattini, sulla vicenda della febbre suina ''non bisogna
diffondere allarmismo. Per quanto riguarda la situazione italiana sono state
dette parole rassicuranti dai ministri Sacconi e Gelmini''. Frattini lo ha chiarito arrivando a Milano per partecipare al
Forum economico e finanziario per il Mediterraneo.
( da "Giornale.it, Il" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
articolo di martedì 21 luglio 2009 Influenza, Avvenire
attacca: "Da Fazio parole in libertà" di Redazione Polemica sulla
possibilità di rinviare l'apertura delle scuole. Il quotidiano cattolico:
"Strategia discutibile". Sacconi: "Allarme ingiustificato"
Milano - Sono "intollerabili le parole in libertà" sullinfluenza A, pronunciate in maniera
contraddittoria da diversi esponenti del governo, dal viceministro alla Salute,
Ferruccio Fazio ("non è escluso un rinvio dellapertura delle scuole") fino
alla smentita della Gelmini.
è il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di
Emilio Maraone. Che sembra condividere lopinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli
("Qualcuno ha bisogno di una tirata dorecchie"). La stoccata di
Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà. Questo il titolo
di un editoriale dellAvvenire, che liquida come
"discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sullinfluenza
A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole ('Non è escluso un rinvio
della riapertura delle scuole', ndr) ha turbato il fine settimana di molte
famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa
promozione a Numero Uno della
Sanità". Sebbene poi avesse precisato che in merito a un eventuale
slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna
decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a
correre ai ripari. Il minitro dellIstruzione,
Mariastella Gelmini (che
descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi".
Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante,
ha definito ieri ingiustificatò
ogni allarmismo". © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via G. Negri 4 - 20123
Milano - P.IVA 05524110961
( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nuova influenza, Frattini: non dobbiamo diffondere
allarmismo (21/7/2009 17:35) | (Sesto Potere) - Roma - 21 luglio 2009 -
"Non possiamo assolutamente diffondere allarmismo". Lo ha affermato
il ministro degli Esteri Franco Frattini, parlando del rischio diffusione in
Italia dellinfluenza
A. "Abbiamo indicazioni molto precise nel sito Viaggiare informati.it
della Farnesina e nellaltro, Dovesiamonelmondo.it. Ogni turista sarebbe bene che si
iscrivesse nel suo interesse per avere informazioni su ciascun paese dove ci
sono sintomi del virus. Per quanto riguarda la situazione italiana come hanno
detto i ministri Sacconi e Gelmini, con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere
allarmismi".
( da "Virgilio Notizie" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
L'Associazione italiana editori sarà ascoltata domani
dalla Commissione straordinaria prezzi e tariffe del Senato, presieduta dal
senatore Sergio Divina, dove verrà illustrato l'andamento dei prezzi applicati
sui libri scolastici in prossimità dell'inizio del nuovo anno scolastico.
L'audizione che è fissata alle 8.30 nell'aula della prima commissione Affari
costituzionali di palazzo Madama e vedrà la partecipazione del direttore
dell'Aie Alfieri Lorenzon e della consulente di editoria scolastica Ethel Porzio
Serravalle. "Il budget delle famiglie - ha spiegato Divina - quando si è
in prossimità dell'anno scolastico risente di un forte ridimensionamento e
questo perchè i prezzi dei libri non sono congrui. Inoltre vengono cambiati
spesso dai provveditorati o dai direttori didattici, ma poi sono gli stessi
dell'edizione precedente con una, due, tre righe in più o in meno ma il libro è
sempre quello. Ecco perchè - conclude il senatore -
vorremmo capire bene questi meccanismi dall'Associazione italiana editori e come
interviene il Ministero dell'Istruzione". Su quest'ultimo punto, Divina ha
annunciato l'audizione del ministro Gelmini alla riapertura dei lavori parlamentari nel mese di settembre.
( da "Vita non profit online" del
21-07-2009)
Argomenti: Scuola
700 le vittime della pandemia Reading time: 3 minutes -->
di Maurizio Regosa - pubblicato il 21 Luglio 2009 alle 18:03 L'Organizzazione
mondiale della sanità ha diffuso i dati: 208 decessi dal 6 luglio ad oggi
Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 Nuova
influenza A. Ovvero il caos sotto il solleone. Annunci, smentite, ripensamenti.
Uno stillicidio che alimenta la preoccupazione della popolazione che ormai
fatica a orientarsi. Un po' di (croni)storia Lo ricorderete. Dopo il boom di
ansie scatenatosi all'indomani (il 23 aprile) della scoperta a Città del
Messico e della prima diffusione del virus negli Stati Uniti, la febbre ex
suina ribattezzata influenza A è scomparsa dai giornali, dopo che
l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato lo stato di pandemia
(ovvero l'impossibilità di arrestare l'espansione del virus) e dopo che la
situazione sembrava in qualche modo sotto controllo. L'influenza ha fatto
ritorno sulle prime pagine in tempi piuttosto recenti. Hanno cominciato
probabilmente i quotidiani francesi che a metà luglio hanno rilanciato
l'allarme, sottolineando i pericoli per l'autunno. In Francia, dove 481 persone
sono state ufficialmente dichiarate infette e dove non si è registrato alcun
caso mortale, la stampa ha ricordato che «tutti i paesi avranno bisogno di un
vaccino», come si leggeva tre giorni fa sull'edizione online di Le Monde, che
nello stesso articolo segnalava l'impressionante velocità con cui l'influenza
si sta propagando. Lo stesso presidente americano, Barack Obama, ha stanziato
1,8 miliardi di dollari per affrontare l'emergenza (negli Stati Uniti i malati
sono stati oltre 37mila e 211 i morti). Infine la preoccupazione è tornata
anche nel Belpaese: sabato scorso, in un'intervista a Il Giornale, il
viceministro Ferruccio Fazio ha rilanciato le preoccupazioni, aggiungendo che
non è scontata la riapertura delle scuole a settembre: le aule sono luoghi dove
il contagio potrebbe moltiplicarsi. Sono seguite smentite (da parte del
ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini) e inviti a non creare allarmismi
(lo ha fatto Maurizio Sacconi, titolare del Lavoro, delle Politiche sociali e
della Sanità). I dati dell'Oms Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità ha
diffuso nuovi dati relativi al contagio. Sono oltre 700 i decessi provocati nel
pianeta dalla nuova influenza A, fin dall'inizio dell'epidemia. Erano
492 al 6 luglio scorso, data dalla quale si è registrato un preoccupante e
repentino aumento (di circa due terzi del totale delle vittime). D'altro canto
però, se è vero che la Nuova influenza A diventerà probabilmente la più vasta
pandemia mai registrata, è pur vero - ha sottolineato il direttore generale
dell'Oms, Margaret Chan - che la maggior parte dei casi è caratterizzato da
sintomi lievi. La stragrande maggioranza dei pazienti si riprende in genere entro
una settimana, senza bisogno di particolari trattamenti medici. A questo punto,
nel mondo sarebbero circa 125mila i casi confermati di nuova influenza, ma il
numero reale sarebbe ben maggiore. Il portavoce dell'Oms Aphaluck Bhatiasevi,
ha inoltre spiegato che un gruppo di esperti stanno esaminando varie misure
possibili per rallentare la diffusione del virus. Secondo Bhatiasevi anche la
chiusura delle scuole potrebbe essere tra le misure raccomandate, ma ogni Paese
- riferisce la Bbc online - dovrà considerare i passi più appropriati sulla
base delle diverse situazioni. Secondo gli esperti, comunque, l'arrivo
dell'autunno segnerà un significativo aumento dei nuovi casi di influenza A.
Cosa dicono gli esperti Sulle pagine dei nostri quotidiani, dopo l'intervista
di Fazio e in seguito al rientro in Italia di 50 ragazzi contagiati nel corso
di un viaggio di studio in Gran Bretagna (il paese europeo più colpito, con
circa 10mila casi e 17 decessi), sono apparse numerose interviste a esperti che
hanno gettato acqua sul fuoco (l'Italia ha contato 224 casi e non ha registrato
fortunatamente nessun decesso). Lo ha fatto con grande chiarezza sulle pagine
de La Repubblica Mauro Moroni, direttore di Malattie infettive al Sacco di
Milano: «questo non è più cattivo di alcuni virus stagionali influenzali che ci
hanno colpito negli ultimi 30 anni. Si manifesta con una influenza severa per
3,4 giorni che poi guarisce anche senza farmaci... Il vaccino è in preparazione
e va riservato alle persone funzionali al mantenimento dei servizi sociali e
medici o a quelle a rischio». Dunque cautela ma niente panico. Quanto ai
sintomi, quelli della Nuova influenza A sono simili alle forme influenzali
invernali: febbre sopra i 38 gradi, sonnolenza, malessere, perdita di appetito.
A questi si possono associare anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e
diarrea. è bene comunque chiarire, seguendo gli esperti, chi avverte questi
sintomi non deve preoccuparsi eccessivamente: solo quando sono insistenti e
gravi può rivolgersi al proprio medico che, proprio perché abituato a gestire i
casi di influenza, saprà come comportarsi. Normal 0 14 false false false IT
X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4
( da "Varesenews" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Milano La Regione vuole l'anagrafe studentesca Vertice in
regione con rappresentanti del ministero , delle province e dell'ufficio
scolastico per fare il punto sulla scuola del domani. Novità, tempi stretti e
sperimentazioni per le medie Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi Programmazione
dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre 2009 per l'anno
scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009,
assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni innovative
per migliorare la scuola secondaria di primo grado. Sono questi i principali
temi toccati dall'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione
Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi tenutasi oggi
presso la sede dell'assessorato. All'incontro era presente anche il neo
direttore dell'Ufficio scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli Uffici
scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con i
propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l'anno scolastico 2010-2011 sarà
caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell'istruzione,
con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e
professionali, oltre che l'eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al
terzo anno. "In quest'ottica - ha osservato Rossoni - si inserisce la
possibilità per questi Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e
Formazione professionale regionale, come indicato nell'Intesa sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò
consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa
mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma
soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale
indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province,
insieme a Istituti e Centri di formazione professionale, mettano a punto la
programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro
ottobre. Altro tema 'caldo' dell'incontro è stata la realizzazione
dell'anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale n. 19,
"che consentirà - ha detto Rossoni - di conoscere la situazione scolastica
di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento
di lotta alla dispersione scolastica". Rossoni ha fatto poi cenno alla
possibilità, prevista tra l'altro anche dalla Costituzione, "di attuare
pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del
personale docente dell'intero sistema scolastico". "La previsione
verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione dell'organico dallo
Stato alle Regioni. Sono queste ultime, poi, d'intesa con gli Uffici scolastici
regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio". Infine, Rossoni
ha sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il
miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore),
"il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da
questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato
Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con
tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano
didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all'organizzazione, alla
formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di
questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto".
( da "Sestopotere.com" del 21-07-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, Regione Lombardia: "Ecco le novità per il
futuro" (21/7/2009 19:41) | (Sesto Potere) - Milano - 21 luglio 2009 -
Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre
2009 per l'anno scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il
2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni
innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado. Sono questi i
principali temi toccati dall'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro
della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi
tenutasi oggi presso la sede dell'assessorato. All'incontro era presente anche
il neo direttore dell'Ufficio scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli
Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte le Province lombarde con
i propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l'anno scolastico 2010-2011 sarà
caratterizzato da un complessivo riordino del secondo ciclo dell'istruzione,
con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e
professionali, oltre che l'eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al
terzo anno. "In quest'ottica - ha osservato Rossoni - si inserisce la
possibilità per questi Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e
Formazione professionale regionale, come indicato nell'Intesa sottoscritta dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò
consentirà a questi Istituti di allargare la propria offerta formativa
mantenendo la qualifica al terzo anno". Per permettere alle scuole, ma
soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, di poter scegliere verso quale
indirizzo orientarsi per l'anno 2010/2011, è necessario che le Province,
insieme a Istituti e Centri di formazione professionale, mettano a punto la
programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro
ottobre. Altro tema 'caldo' dell'incontro è stata la realizzazione
dell'anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale n. 19,
"che consentirà - ha detto Rossoni - di conoscere la situazione scolastica
di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo ogni possibile strumento
di lotta alla dispersione scolastica". Rossoni ha fatto poi cenno alla
possibilità, prevista tra l'altro anche dalla Costituzione, "di attuare
pienamente le competenze regionali in materia di gestione e organizzazione del
personale docente dell'intero sistema scolastico". "La previsione
verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione dell'organico dallo
Stato alle Regioni. Sono queste ultime, poi, d'intesa con gli Uffici scolastici
regionali, ad assegnare i docenti sul proprio territorio". Infine, Rossoni
ha sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il
miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore),
"il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da
questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato
Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con
tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano
didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all'organizzazione, alla
formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di
questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto".
( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
[FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Non sono pronti i concorsi
per 51 ricercatori e docenti universitari con sede nella Granda, così l'ateneo
di Torino deve «accorpare» per il prossimo anno accademico alcune sedi della
provincia con Torino. «Tutto sulla carta», assicurano, «senza conseguenza per
chi sostiene esami e segue lezioni». Motivo? Il Cuneese non ha i requisiti
imposti da Roma per l'Università autonoma. «Tutti abbiamo fatto un salto sulla
sedia quando abbiamo letto che avremmo perso da ottobre tre corsi di laurea a
Cuneo e Savigliano - dice Gianfranco Dogliani, presidente dell'Associazione
insediamenti universitari in provincia -. È una questione tecnica: riguarda
Università di Torino e ministero dell'Istruzione. I corsi universitari del
Cuneese non cambiano. Saranno rilanciati dalla convenzione Enti
locali-Università, firmata a gennaio». Ieri c'è stato un vorticoso giro di
telefonate tra amministratori locali (chiedevano rassicurazioni) e referenti
dell'Università di Torino. Roberto Cavallo Perin, responsabile del
decentramento dell'ateneo: «Una questione tecnica. Alcune sedi cuneesi sono
stata unite a Torino, ma solo sulla carta. I requisiti perchè la Granda abbia
sedi amministrative autonome non ci saranno fino a quando non bandiremo i
concorsi. Un cambio burocratico. Ma Economia a Cuneo e i due corsi di
Educazione e Formazione primaria della facoltà di Scienze della Formazione di
Savigliano restano. Non cambia nulla per corsi e qualità nel Cuneese.
L'operazione è stata fatta per salvaguardare la convenzione tra ateneo e
territorio». La convenzione Il documento è stato firmato 7 mesi fa: prevede
contributi di fondazione Crc ed enti locali (Provincia, città sedi dei corsi).
Oltre 6 milioni l'anno fino al 2019, più 4,5 milioni della Regione per i primi
3 anni. In cambio l'Università di Torino si è impegnata ad assumere 51 tra
ricercatori e docenti, con sede fissa nel Cuneese. Quando? «I concorsi saranno
banditi entro 3 anni per i ricercatori e 5 per i docenti, come dice la
convenzione - ricorda Cavallo Perin - che resta valida e rilancerà le sedi
extra metropolitane. Tra 10 anni il costo della docenza sarà interamente
sostenuto dall'ateneo». Giuseppe Tardivo, coordinatore della Facoltà di
Economia sede di Cuneo: «Per noi non cambia nulla, non ci saranno ripercussioni
sull'offerta della facoltà. Il corso di Cuneo inizia a ottobre, continua a
garantire agli studenti di iscriversi alle lauree magistrali a Torino, restano
validi gli accordi con le università francesi. Il 20% delle matricole in
provincia è iscritto al corso di Economia aziendale del capoluogo». Scuole
dell'obbligo Ieri a Torino sono stati formalizzati i numeri degli organici di
fatto nella Granda. «Le 24 classi richieste in deroga per le Superiori sono
state garantite - dice Graziella Dogliani della Snals provinciale -. Previste
una classe in più alle Medie e nessuna alle Elementari, dove però abbiamo 13
maestri in più rispetto ai piani degli organici di diritto. Non ci saranno classi con oltre 30 alunni, come si rischiava ad
esempio alle Superiori di Cuneo e Mondovì». Oggi l'Ufficio scolastico
provinciale (in questi mesi ha raccolto le richieste dei presidi per avere
classi in più dopo i tagli della riforma Gelmini) esaminerà il documento.
( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
I BLOCCHI DELLA GELMINI. CONFERMATI
TUTTI I CORSI DI LAUREA ANNUNCIATI L'Università non assume La convenzione
prevede 51 nuovi docenti e ricercatori: fermi i bandi
( da "Stampa, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA.TEMPO DI BILANCI Maturità, uno su 10 non ce l'ha
fatta Il provveditore Contino all'ufficio regionale: "Spero di recuperare
gli organici di diritto" [FIRMA]CLAUDIA CANEGALLO ASTI Il bilancio degli
esami di Maturità 2009 segna un ritorno alla severità anche nell'astigiano,
dove su 1008 candidati, il numero di bocciati è in
crescita rispetto allo scorso anno. Una ventina i ragazzi che dovranno ripetere
la quinta superiore, contro i 13 del 2008, quando i candidati erano stati 1200.
Dovranno ripetere la quinta anche 114 studenti che a
giugno non erano stati ammessi all'esame. Nella statistica della Maturità 2009
si registrano anche 54 ragazzi usciti a pieni voti (100/100), di cui 7 anche
con la lode. «Nel "Cento" ci speravo, ma gli esami sono sempre un'incognita
- commenta Cristina Vola, uscita con il massimo dei voti dal "Nostra
Signora delle Grazie" di Nizza - la nostra commissione pretendeva
parecchio, ma agli orali ci hanno messo a nostro agio». Tempo di bilanci anche
alle scuole medie, dove gli esami di terza si sono conclusi
con una decina di bocciati
su 1769 candidati e con 142 studenti promossi con 10/10. Si sono infine conclusi, nelle scuole superiori,
anche i corsi di recupero per chi dovrà affrontare gli esami di riparazione a
settembre (novità introdotta un anno fa dal Ministro Fioroni). E mentre studenti e docenti possono
finalmente tirare il fiato dopo le fatiche dell'ultimo mese, all'Ufficio
Scolastico provinciale si lavora senza sosta per predisporre gli organici del
prossimo anno scolastico. «Abbiamo inviato all'ufficio regionale le richieste
per gli organici di fatto - spiega il provveditore Francesco Contino - speriamo
in questa fase di recuperare almeno alcune delle lacune lasciate
dall'assegnazione degli organici di diritto». Le manovre del Ministero hanno
determinato la perdita di 26 insegnanti alle superiori (corrispondenti a 13
classi), 38 alle medie (19 classi in meno) e 23 maestre alle elementari. Fra le
richieste avanzate con maggior enfasi, c'è l'aggiunta di una prima in più
all'istituto Agrario «Penna», dove i tagli della Gelmini
avrebbero determinato la formazione di classi molto numerose, con un elevato
numero di alunni portatori di handicap. «Abbiamo anche chiesto lo sdoppiamento
di alcuni corsi - aggiunge Contino - ad esempio all'"Artom", dove
c'erano alcuni indirizzi particolarmente affollati». Permane però la
preoccupazione su come verrà di fatto gestita la situazione in molte scuole a
partire da settembre. «Molto dipenderà dai numeri di docenti
che il Ministero assegnerà al Piemonte - conclude Contino - Non ci resta che
aspettare».
( da "Eco del Chisone" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nichelino: a rischio mensa e tempo libero per le
elementari Il 94 per cento delle famiglie ha scelto le 40 ore: saranno date?
NICHELINO
Come si preparano le famiglie e le scuole di Nichelino in vista del nuovo anno
scolastico che risentirà inevitabilmente dei tagli
imposti dal decreto del ministro Gelmini? Lo abbiamo
chiesto a comitati, sindacati e al vice-sindaco Filippo DAveni, assessore
allIstruzione. Il comitato della scuola pubblica di Nichelino, al quale
ha aderito anche la Cgil di Moncalieri, si sta mobilitando
da mesi con fiaccolate e dibattiti pubblici. Quali saranno le reali conseguenze
del decreto? «Il ministro Gelmini dice Mimmo La Cava della Cgil -,
insieme ad altri suoi colleghi del Governo Berlusconi, parla della scuola utilizzando argomentazioni e dati sbagliati e per giustificare i
pesanti tagli alla spesa per la scuola avanza motivazioni prive di qualsiasi
fondamento reale, non sappiamo se volutamente o per incompetenza. La manovra
del Governo è una scelta grave e immotivata». A Nichelino il modello delle 24
ore settimanali, uno dei cardini della cosiddetta "rivoluzione
gelminiana" non è stato scelto dai genitori delle future classi prime
delle elementari. Le 480 famiglie interessate hanno puntato in larga maggioranza
sul modello delle 40 ore (il 94 per cento) e alcune sulle 27 ore (il 6 per
cento). Si tratta di genitori, chi ha scelto le 40 ore, che non richiedono un
generico tempo "lungo": vogliono il vero tempo pieno e il modulo
realizzato fino ad ora. «Sono modelli che permettono di lavorare in piccoli
gruppi per approfondire le materie o recuperare gli svantaggi - è la posizione
del Comitato scuola di Nichelino espressa in un incontro svoltosi in Comune -,
si possono realizzare laboratori, effettuare uscite, soggiorni, visite
didattiche, attività sportive e con la mensa come parte integrante del percorso
educativo gestita dagli insegnanti». Inoltre molti genitori (oltre 1.450) delle
classi in corso, dalla prima alla quarta, hanno chiesto la conferma del modello
scolastico frequentato fino ad ora dai loro figli. E cosa succederà al
personale scolastico? A livello provinciale sono circa 1.500 tra insegnanti e
personale Ata (ossia operatori scolastici e amministrativi) che perderanno
quasi sicuramente il posto. A Nichelino il numero è ancora da quantificare con
certezza. Filippo DAveni:
«Il taglio del numero dei dipendenti della scuola, sia insegnanti sia
soprattutto personale Ata, si rifletterà soprattutto sulla mensa e i ragazzi
saranno obbligati ad andare a casa, con grande
disappunto di quei genitori che lavorano tutto il giorno. Nelle superiori
invece non si possono più aprire sezioni diverse dall'indirizzo didattico
specifico. Ad esempio: listituto
tecnico Erasmo da Rotterdam ha aperto una sezione di liceo. Oggi sarebbe quasi impossibile». L'Amministrazione come aiuterà le famiglie
colpite da questo cambiamento? «Il problema principale sarà, come ho detto
prima, la riduzione del tempo prolungato che rischia di saltare in molte
situazioni
conclude DAveni -. Noi ascolteremo le problematiche dei
cittadini e, per quanto possibile, metteremo in campo iniziative per venire
incontro alle loro esigenze». Quali non si conoscono ancora. Max Rambaldi
( da "Trentino" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Per i somari basta un «quattro» La
Provincia difende il voto
minimo contestato da Lega e Italia dei valori TRENTO. Niente due o tre in pagella. Per punire i più somari basta
un quattro. E' questa la linea della Provincia che nel «Regolamento sulla
valutazione degli studenti per l'anno 2008-2009», approvato a fine aprile, ha
specificato che il giudizio minimo alle medie ed alle superiori dovrà essere,
appunto, il quattro. Una filosofia ribadita dall'assessore provinciale
all'istruzione, Marta Dalmaso, in risposta ad un'interrogazione presentata in
consiglio provinciale dalla Lega Nord e supportata con vigore dall'ex preside
dell'Iti Buonarroti, Mario Casna. Casna, «famoso» per l'introduzione dei
divieti anti-fumo nel cortile della scuola e per i controlli contro la spaccio
di droga, ha chiesto «per quale ragione non si possa attribuire un voto più basso del quattro», auspicando dunque una maggiore severità
negli istituti ed appellandosi alla libertà di valutazione degli studenti. Una
critica al regolamento approvato dalla giunta provinciale che non è isolata.
Alla fine di maggio era stata infatti la consigliera comunale dell'Italia dei
Valori, Giovanna Giugni, a sollevare la questione sostenendo che «la modifica
al regolamento è una delle cose più scorrette che sono state fatte durante
l'anno» poiché si tratta «di una indebita interferenza nelle prerogative
fondamentali dei docenti». L'assessore provinciale Marta Dalmaso, però, difende
la scelta della giunta e non intende cedere alla linea dura auspicata da Lega e
Idv per punire gli studenti meno bravi con voti più bassi. «La decisione di
usare il quattro come votazione minima - scrive l'assessore - è finalizzata a
sostenere e accompagnare anche attraverso il voto lo
studente in difficoltà evitando votazioni che non perseguono tale scopo. La
normativa corrisponde alla prassi presente nelle scuole trentine: votazioni
inferiori al quattro sono eccezionali in quanto si dà cinque in presenza di una
preparazione incompleta e quattro in presenza di gravi lacune». Quindi non si
lederebbe nemmeno la libertà di valutazione degli insegnanti.
Nell'interrogazione si torna anche a parlare del voto in
condotta sottolineando che sarebbe stato più opportuno recepire la norma
nazionale che prevede che il voto in condotta faccia
media e possa anche concorrere alla bocciatura dello studente. Altrettanto
secca la replica dell'assessore. «Il sistema scolastico Trentino ha già da
tempo scelto di prevedere che la valutazione della capacità relazionale non
influisca sulla valutazione degli apprendimenti».
( da "Trentino" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
MATURITA', ULTIMI RISULTATI Daniele Tovazzi sfonda: per
lui un 100 e lode conquistato al Galilei TRENTO. Su tutti svetta Daniele
Tovazzi del Galilei con il 100 e lode seguito da sette colleghi che hanno preso
100. Nessun 100, invece all'Iti. Ecco i risultati. SCIENTIFICO GALILEI 5E:
Anderle Marica 72, Bensa Margherita 89, Berteotti Laura 70, Botto Marco 70,
Brugnara Giuliana 70, Caranti Filippo 68, Colpo Eleonora 71, Contento Alberto
60, Di Salvo Giulio 96, Fruet Sabrina 76, Gagliardi Giuliana 100, Galvagni Anna
60, Galvagni Silvia 60, Gennari Andrea 78, Giovannini Davide 67, Grotti Ermanno
95, Leonardelli Erica 78, Luchetta Marco 63, Martinelli Angela 90, Mhilli
Kledion 60, Pilati Veronica 75, Romagnoli Laura 70, Tonezzer Daniela 68. 5F:
Andreis Elena 75, Bertò Sara 100, Betti Federico 63, Calò Fabio 62, Caviola
Giacomo 72, Demattè Massimiliano 63, Ferrari Fiorella 67, Giglio Anthony 63,
Giuliani Michela 74, Piazzi Carlo 76, Quaglia Paola 80, Scarpa Krizia 65,
Stenech Luca 83, Tovazzi Daniele 100 e lode, Vender Barbara 70. 5G: Bazzanella
Daniele 100, Chiomento Stefania 89, Chistè Alessia 84, Chistè Elisa 75, De
Eccher Chiara 98, Ferrari Damiano 100, Florio Alessandro 85, Fonsatti Ivan 86,
Franch Doriana 94, Leveghi Sara 62, Micheletti Alessio 72, Monaro Sara 78,
Nardelli Arianna 100, Pedrotti Giacomo 72, Pifferi Anna 81, Theillac Charlotte
75, Vetrone Sabina 77, Weber Vera 74, Zanlucchi Giulia 71. 5L: Andreatta
Ruggero 70, Bachofen Pierre 80, Bazzanella Stefania 80, Bonazza Angelica 80,
Bortolameotti Riccardo 73, Bosetti Marco 83, Corn Giulia 100, Dalvit Francesca
70, De Pretis Annalisa 86, Della Sala Federico 73, Demattè Andrea 73, Endrizzi
Andrea 100, Franch Ermes 83, Franchini Giulia 99, Giacomelli Daniel 72, Lever
Matteo 72, Moschetta Luca 76, Panozzo Roberto Bruno 71, Petrolli Simone 95,
Pisetta Gabriele 83, Pontalti Sebastiano 82. ISTITUTO ROSMINI 5BE: Ambrosi
Desiree 60, Anesin Valeria 66, Barelli Carlotta 90, Benedetti Martina 69,
Bonecher Alessia 74, Busnarda Susanna 74, Cagol Lisa 85, Ceolan Francesca 83,
Eccel Arianna 64, Eccher Alessandra 100, Garbari Jessica 77, Giovannini Martina
90, Ianes Lisa 73, Lunardelli Nadia 67, Mele Stefania 79, Molinari Giulia 95,
Offer April 98, Ognibeni Federica 73, Pedot Gloria 97, Roner Elena 71, Sardagna
Patrizia 73, Sarzi Elisabetta 73, Sergio Lucia 73. 5LC: Angelini Marta 80,
Battisti Monica 80, Bonetti Verena 96, Caruso Laura 85, Cristelli Alessandra
74, Leonardelli Agnese 89, Mengali Jessica 95, Micu Iana 74, Ornati Margherita
72, Pagano Ilaria 100, Pecoraro Lucrezia 74, Rossi Sara 79, Russo Marika 68,
Stefani Valentina 80, Vettori Sinead 79, Zanetti Eva 60, Zendron Jessica 91.
5SB: Boushir Rihab 83, Dalvit Enrica 88, D'Andria Rossana 73, Foglio Luca 77,
Galvan Raffaele 73, Guarino Marzia 90, Hamidi Sejdie 67, Hoffer Alessia 65, La
Monica Giulia Virginia 70, Luchetta Laura 78, Pecoraro Nicola 66, Rigon Elena
92, Rizzolli Paola 75, Santoni Rosa 77, Sartori Daiana 62, Segati Giovanna 75,
Sulejmani Suada 63, Svaldi Elena 68, Tomasi Federica 80, Walgoi Claudia 66,
Zanolli Giulia 83, Zottele Lorenzo 65. 5SD: Anselmi Arianna 71, Bianchini
Marica 67, Cadoni Serena 66, Costa Deborah 84, Feller Giulia 62, Fenice Sonia
63, Frassinella Viola 60, Guglielmi Luca 77, Iori Davide 73, Merler Arianna 62,
Moretto Sara 70, Mottes Mattia 75, Muhlbach Francesca 100, Nicolodi Jacopo 80,
Pallanch Iolanda 85, Panizza Alicia 62, Ravanelli Francesca 68, Salice Nicole
83. ITI BUONARROTI 5DA Edilizia: Carlin Giuliano 67, Coraiola Riccardo 68,
Dalpiaz Gilberto 73, Dalsasso Davide 74, Folgheraiter Nicola 70, Fusinato
Lorenzo 73, Groff Luca 86, Mazzucchi Giacomo 63, Petraroli Manuel 86, Scekic
Andrea 66, Teferici Alget 69, Trionfi Andrea 70, Vigolo Michele 65, Viola
Martino 67, Zandonai Francesco 67, Zulberti Nico 61. 5DB:Edilizia: Dallape'
Stefano 76, Fracchetti Matteo 64, Franch Christian 92, Furlani Paolo 70, Iori
Daniele 91, Leoni Valentino 76, Libardi Andrea 66, Mattarelli Giuliano 72,
Nardelli Nicola 91, Palaoro Stefano 65, Parisi Alessio 62, Poli Michele 64,
Simic Nikola 63, Tasin Beniamino 79, Varneri Gabriele 70. 5LTA Scientifico
tecnologico Brocca:Beatrici Lorenzo 60, Bertoldi Ermanno 73, Bort Nicolo' 81,
Bosetti Martina 73, Calliari Marco 83, Casna Luca 60, Coradello Luca 93,
Dalmeri Luca 70, Doukatas Alessio 70, Fox Federico 63, Giacomoni Tiziano 66,
Girardi Orfeo 88, Guida Marco 61, Joniez Federico 62, Leonardelli Lorenzo 63,
Marcaccio Antonio 60, Pelloso Andrea 70, Penasa Andrea 92, Peranzoni Matteo 74,
Piazza Alessandra 81, Pontalti Stefano 75, Sartori Nicola 69, Zeni Manuel 62,
Zotta Irene 87. 5CA: Indirizzo chimicoAdami Nicola 60, Adami Roberto 64,
Dalsass Mattia 75, El Idrissi Mourad 72, Gadda Lorenzo 70, Gozzer Alan 66, Luca
Alessandro 87, Luchetta Nadia 68, Matassoni Flavio 68, Podetti Fulvio Giovanni
93, Pompermaier Thomas 79, Sartori Patrick 80, Tomasi Luca 72, Villa Federico
74, Zamboni Edoardo 72. 5MBO Meccanica:Bernardi Gabriele 84, Bortolameotti
Christian 83, Bortolotti Luca 99, Bosetti Giuliano 84, Dalmeri Simone 85,
Fellin Alessandro 84, Filkoski Teodor 66, Franceschini Luca 60, Gelmini Andrea 70, Mattivi Loris 90,
Menegoni Thomas 65, Micheli Fabrizio 73, Nicolussi Davide 75, Paissan Loris 65,
Petrolli Lorenzo 69, Pojer Nicola 78, Prada Maurizio 80, Siegenthaler Andrea
62, Toldo Gabriele 70. 5MCO Meccanica:Avancini Alvaro 67, Beregoi Andrei 70,
Bolge Stefano 90, Gasperi Luca 65, Lombardo Ignazio A. 80, Nicoletti
Paolo 85, Pizzini Stefano 74, Tomedi Tiziano 80, Trentin Federico 92, Trentin
Ivan 76, Widmann Sebastiano 93, Zomer Stefano 83, Zuccolli Simone 63. 5EAO
Elettrotecnica e automazione:Baldessari Riccardo 72, Carotta Damiano 92, Dalla
Pellegrina Marco 76, Detone Mattia 61, Eccher Giuliano 84, Felli Ermes 60,
Frignani Roberto 71, Gorfer Andrea 83, Gottardi Amos 68, Gottardi Thomas 66,
Lorenzin Andrea 63, Lori Davide 65, Nespoli Mirko 80, Nones Roberto 77, Opris
Cristian 75, Sartori Matteo 94, Simoni Tiziano 60, Tonelli giovanni 73.
privatista 5 elettrotecnica e automazione:Pallanch Sandro 68. privatista 5
meccanica:Caldini Aaron 63.
( da "Corriere delle Alpi" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Superata la soglia minima di iscritti, la scuola non corre
più il rischio di subire tagli Istituto Rizzarda, salve anche le prime FELTRE.
Risultato raggiunto. Il Rizzarda ha superato la soglia minima di venticinque
iscritti in prima ed avvierà una classe iniziale articolata negli indirizzi
meccanico ed elettrico con ventotto matricole. Una quota di sicurezza che mette
l'istituto al riparo dai tagli della riforma Gelmini sulle superiori garantendo
un'offerta completa con la possibilità di scelta tra i due corsi di studio ed
assicurando agli studenti la prospettiva di una formazione da operai
specializzati sul territorio. L'organico di fatto prevede per il prossimo anno
una prima da quattordici operatori meccanici più quattordici elettrici ed i
numeri sono stati comunicati all'ufficio scolastico provinciale. In
parallelo prenderà il via senza problemi anche la sezione Oss (operatori socio
sanitari) con ventotto ragazzi. In questo modo si chiude con il sospirato lieto
fine la battaglia iniziata a maggio da genitori, alunni, rappresentanti del
comune e della Cmf per salvare sia la classe prima sia la quarta dell'Ipsia
dalla scure della riorganizzazione scolastica. Dopo essere riusciti a
salvaguardare la continuità didattica dalla terza in poi ed aver convinto il
dirigente provinciale Domenico Martino a prendere in considerazione l'organico
di fatto e non le iscrizioni provvisorie per consentire la sopravvivenza di
entrambi gli indirizzi in prima, la vittoria definitiva arriva come una
liberazione. Anche se le premesse poggiavano su basi solide. A spiegare la
situazione era stato a suo tempo il preside del Rizzarda Carmelo Correnti: «Gli
istituti professionali raccolgono diverse adesioni di studenti in uscita da
altre scuole dopo gli scrutini di giugno», aveva detto. «Il trend è documentato
storicamente e si tratterebbe solo di aspettare la definizione degli organici
di fatto a luglio». E così è stato. La cifra che contava a maggio dieci
meccanici e otto elettrici non bastava a formare una sezione articolata. Ma con
l'incremento a quattordici equamente divisi, il futuro dell'istruzione
professionale in un'area a forte vocazione produttiva come il feltrino è
assicurato.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
xPREMIER IN DIFFICOLTA' AL TRAMONTO di ROBERTO WEBER Vi
sono ferite che, anche se gravi, rimarginano in fretta, altre che rivelano
immediatamente le loro conseguenze mortali, altre infine che nascondono a lungo
la loro natura letale. In quest'ultimo caso è spesso la costituzione robusta,
l'interna vitalità del paziente, la sua reattività alle cure a nascondere il
decorso implacabile del male. Male che, tuttavia, fa la sua strada a poco a
poco nel corso del tempo. Un medico pietoso, ma esperto, sa tuttavia riconoscere
i sintomi e sa che la fine ha avuto inizio. Ciò che ignora sono i tempi, sa che
accadrà, ma non sa quando. Tutto ciò per dire che la fine politica di Silvio
Berlusconi ha avuto inizio. L'ultima fortissima dose di farmaci - il notevole
successo mediatico e di opinione del G8 all'Aquila - avrebbe infatti dovuto
spazzar via ogni traccia della ferita di immagine legata alla sue abitudini
private. Invece non è accaduto: non solo il presidente del consiglio del nostro
paese non recupera in termini di popolarità, ma scende, scende ben al di sotto
della popolarità che raccoglie il suo governo. Assistiamo a una curiosa
inversione: sono Maroni, Tremonti, Bossi, la signora Gelmini, Brunetta a fare da traino,
mentre il premier insegue. Il racconto dei sondaggi di opinione, in sostanza,
mette in luce che mentre le forze di centro-destra nel loro complesso
mantengono una presa salda sul paese - anche grazie ai limiti che ancora
caratterizzano l'operato dei partiti di opposizione e a un loro ovvio problema
di leadership - Silvio Berlusconi scivola indietro e comincia a
"pesare". Non solo non rappresenta più un valore aggiunto, ma è
diventato un freno, un aggravio, un problema. In primo luogo perché è
imputabile solo a lui il solco che in questi ultimi due mesi si è scavato fra
l'elettorato dell'Udc - l'ultimo rimasto in cui la quota di cattolici
osservanti appare ben superiore alla media nazionale - e le forze di
centro-destra, con tutte le conseguenze che ne derivano: impossibilità di
costruire un'offerta politica ampia alle prossime elezioni regionali,
ridottissima capacità di erosione nei confronti di un elettorato che per molti
versi sarà decisivo per la conquista di almeno tre o quattro Regioni oggi
guidate dal centro-sinistra. Ciò comporterà un ulteriore isolamento del Pdl e
un maggior peso contrattuale della Lega Nord in regioni chiave quali il Veneto,
il Piemonte, la stessa Liguria. Una forza contrattuale che non si tradurrà solo
in richiesta di maggiori responsabilità istituzionali, ma verosimilmente in maggiori
consensi. Contemporaneamente - con un paese che si allunga - dobbiamo
aspettarci tensioni autonomistiche crescenti nel Mezzogiorno, come il recente
strappo del governatore della Sicilia sta a dimostrare. Di tutto ciò sono
naturalmente consapevoli i leader della Lega Nord, quelli dell'opposizione e la
folta tribù di esponenti del Pdl a vario titolo aspiranti alla successione. Di
tutto ciò sono consapevoli gli esponenti del mondo cattolico, si tratti della
gerarchia vaticana, piuttosto che dei vescovi o ancora delle grandi
organizzazioni di base. E non è finita, perché il declino del fondatore di
Forza Italia apre spazi inattesi anche al centro dello schieramento politico.
Perché non immaginare che altri esponenti del mondo confindustriale, di quello
finanziario ed economico non pensino che sia venuto il tempo di scendere a loro
volta in campo per sottrarre voti e spazio politico sia a destra che a
sinistra? È molto probabile, quindi, che nei prossimi mesi - la politica
italiana ha spesso offerto di queste accelerazioni - assistiamo a un assedio di
Silvio Berlusconi che vedrà direttamente o indirettamente coalizzate forze
assai eterogenee. A ciò - come i fatti più recenti dimostrano - concorreranno
ulteriori eventi inattesi, altro e più pesante gossip giornalistico, altre ben
più faticose e impossibili difese. Come osservavamo, il tramonto - e si
tratterà di un tramonto irreversibile - si è iniziato: la vera incognita è
costituita dai tempi e dai costi per il paese. Nulla ci impedisce di pensare
che alla fine ci si ritrovi con un paese molto diverso, forse con paesi
distinti o addirittura separati.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
«Assurdo riamandare l'inizio delle lezioni» Interviene
Urbano Bonato Mercoledì 22 Luglio 2009, Vicenza «Non vedo perché fare inutili
allarmismi. Si sta configurando una influenza come tante altre. Chiudere una
comunità come quella della scuola mi sembra eccessivo, anche perchè in Italia
il rischio per ora non è così alto». Urbano Bonato, coordinatore degli istituti
comprensivi della città, commenta così l'ipotesi ventilata nei giorni scorsi di
far slittare l'apertura delle scuole a scopo precauzionale per evitare il
rapido diffondersi dell'influenza A. Ipotesi, lanciata dal vice ministro alla
Salute Ferruccio Fazio, che ha turbato anche le famiglie vicentine e ha reso
perplessi gli operatori della scuola, poi rassicurati dalla
successiva smentita del ministro all'istruzione Mariastella Gelmini che ha escluso per il momento
questa possibilità. Con estrema serenità, il preside spiega: «Non vedo dove
siano le cause che possano far decidere di chiudere gli istituti. Rinviare l'inizio
della scuola mi sembra una sciocchezza. E poi, rinviare a quando?
Ritengo non ne valga la pena, almeno per adesso». La chiusura temporanea delle
scuole sarebbe, come ha fatto sapere l'Organizzazione Mondiale della Sanità,
una delle misure di contenimento che i singoli governi possono prendere in
considerazione per rallentare la diffusione del virus che sta mietendo vittime.
L'H1N1 ha ucciso più di 700 persone in tutto il mondo da quando ha iniziato a
diffondersi ad aprile. Laura Pilastro
( da "Unita, L'" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Famiglia Cristiana: aumento dei bocciati non è qualità
ROBERTO MONTEFORTE C'è poco da brindare se aumenta vertiginosamente il numero
degli studenti bocciati. Non è segno di una scuola che ha trovato maggiore
rigore. Lo denuncia a chiare lettere il settimanale Famiglia Cristiana che
dedica il suo editoriale a questo tema sentitissimo dalle famiglie italiane. Lo
fa invitando a riflettere sui numeri di scrutini ed esami dell'anno scolastico
2008- 2009: tra medie e superiori circa 10.000 studenti
sono stati bocciati per il 5 in condotta; alle medie si dovrebbe registrare un aumento di circa 12 mila
studenti non ammessi rispetto al 2008 e di questi circa 3.000 bocciati per
l'insufficienza nel voto in condotta. La situazione si fa peggiore nelle superiori dove i bocciati
per il 5 in condotta
salgono a 6.500 e circa la metà sono studenti degli istituti
professionali. «Maggiore selezione - secondo il settimanale cattolico - non è
sintomo di scuola più virtuosa. L'analisi dei sistemi scolastici stranieri lo
dimostra. Nè si motivano gli insegnanti dando loro la bacchetta in mano. Nè si
aiutano le famiglie ad affrontare il disagio sociale dei figli con un
"respinto" sulle pagelle». Sono altre le strade da seguire per
Famiglia Cristiana: «La scuola del valore e del merito è quella dove insieme
docenti, ragazzi e famiglie, sono protagonisti dell'apprendimento (non solo di
nozioni), condividendo ognuno le proprie responsabilità». Il settimanale
stigmatizza anche l'alto numero di alunni stranieri (rappresentano circa il 6% della
popolazione scolastica) respinti. Dai dati ancora provvisori, diffusi
dall'Invalsi, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di
istruzione, gli alunni stranieri maschi che non hanno superato l'esame di terza
media sono l'1% contro lo 0,32% degli italiani. Per le ragazze i dati sono
rispettivamente dello 0,65% e dello 0,27%. «Non vorremmo che la bocciatura -
conclude l'editoriale - fosse la scorciatoia per non affrontare il problema
degli alunni stranieri, rinunciando a quel patto sociale tra scuola, territorio
e famiglia, laddove le criticità sociali sono maggiori». L'escalation delle
bocciature non significa una scuola più rigorosa. Netta presa di posizione del
settimanale cattolico contro l'aumento dei respinti nell'anno scolastico 2009
che ha colpito in particolare gli «stranieri».
( da "Provincia Pavese, La" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Grembiuli a scuola Le belle proposte dei ragazzi Caro
direttore, sono un cittadino che segue molto da vicino i problemi, gli sviluppi
e le iniziative scolastiche. Vorrei concentrare l'attenzione dei lettori su un
progetto che, a mio avviso, è stato di particolare rilievo per i giovani della
nostra provincia: «Il grembiulino che vorrei». Tuttora esposti all'Iper di
Montebello, i disegni per la creazione del grembiulino scolastico sono
numerosissimi, io stesso sono rimasto meravigliato vedendo la creatività di
tutti questi bambini in gara per un concorso che vede loro protagonisti, che
disegnano e creano loro stessi quello che domani indosseranno. Senza dubbio,
questo è stato un progetto positivo che vede in primo piano i nostri figli, che
da loro responsabilità nel creare qualcosa che rimarrà loro. Collegata a questa
iniziativa, c'è un'altra scuola, una scuola che probabilmente non tutti
conoscono, ma è tra le più importanti di Pavia, perché non solo da ai suoi
alunni insegnamento ed istruzione, ma da loro speranza. Sto parlando della
Scuola Superiore in Ospedale, presente nel reparto di Oncoematologia, composta
da ragazzi di tutta Italia, i quali possono studiare, imparare e sentirsi
pronti per recuperare la loro vita quando usciranno dal letto ospedaliero. Un
sincero grazie, agli insegnanti di tutte le scuole e di quella presente in
Ospedale, all'Assessore Ciocca per la sua iniziativa e soprattutto, grazie ai
nostri bambini che hanno diretto questa iniziativa. Lettera firmata Pavia
L'iniziativa dell'amministrazione provinciale era nata dopo l'annuncio del ministro Gelmini che aveva manifestato l'intenzione di riportare gli studenti
all'uso del grembiule scolastico. Iniziativa accolta con tanti assensi ma forse
ancor più dissensi. Ecco allora l'idea dell'assessore Ciocca di provare a
rendere i ragazzi protagonisti del ritorno al grembiule con la sollecitazione a
farne un'occasione di creatività da parte dei giovanissimi. Così è stato
perché - a giudicare dalla mostra sui grembiulini ancora aperta all'interno
dell'Iper di Montebello che mi è capitato di vedere e di apprezzare - i bambini
hanno usato tutta la loro fantasia e la loro voglia di prendere sul serio con
la giusta leggerezza la proposta di creare il loro grembiule ideale.
L'iniziativa ha portato con sé subito anche il coinvolgimento della scuola in
ospedale attorno a cui spesso la città di Pavia e non solo ha occasione di
stringersi e con cui tanti, per fortuna, hanno occasione di collaborare. Non
polemiche, dunque, ma opportunità di incontro, di gioco e insieme di
riflessione. Che spesso i ragazzi sanno cogliere e vivere molto meglio di noi
adulti. Pierangela Fiorani p.fiorani @laprovinciapavese.it
( da "Centro, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 19 - Regione «Scuola, rientro drammatico» Bonifaci:
in Abruzzo tagliati 1.636 posti, didattica in ginocchio di Marianna Gianforte
PESCARA.«La scuola in Abruzzo a settembre sarà più povera e disorganizzata,
sarà più difficile organizzare la didattica e per i genitori faticoso gestire i
figli». E' questo lo scenario con cui si aprirà il nuovo anno scolastico
secondo Paola Bonifaci della Flc-Cgil. La crisi evocata
dalla sindacalista nasce dai tagli previsti dalla Legge Gelmini. Secondo il calcolo della Cgil
il «piano Gelmini» prevede
tagli nella scuola abruzzese che toccheranno 1.636 unità. Una riduzione che
creerà problemi alla didattica in particolare in quelle aree interne che hanno
meno scuole e servizi. «Più di 1.100 sono i docenti di diritto e 110
quelli di fatto, che sono considerati in esubero», calcola la Bonifaci, «ai
quali si aggiungono 418 operatori del personale Ata, ossia il 17%
dell'organico. Cinquecento precari perderanno il posto di lavoro, mentre tanti
docenti andranno in soprannumero. Che fine faranno? La maggior parte degli
insegnanti saranno trasferiti in sedi lontane, con costi aggiuntivi per le loro
tasche per spostarsi dal luogo di residenza a quello di lavoro. Altri saranno
utilizzati per le supplenze o per colmare gli spezzoni orari». Il risultato,
secondo la Bonifaci, saranno conseguenze pesanti sulla didattica. «Aumenterà il
numero degli alunni per classi», racconta la responsabile del settore scuola
della Cgil, «che arriveranno anche a 32-36 per classe, con ripercussioni
negative soprattutto per le classi che accolgono disabili». «Questa è ordinaria
follia del ministro», dice la Bonifaci che parla a nome del comitato permanente
di tutte le organizzazioni sindacali scolastiche (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil
Scuola, Snals, Federazione Gilda Unams). Per sindacati e associazioni il
ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, «porta
avanti una politica dei tagli e "del tutto va bene", che danneggia il
paese perché dice il falso» e si preparano a tutto, «anche a organizzare
iniziative forti di protesta se le cose non dovessero cambiare». A essere
penalizzati sarebbero dunque prima di tutto gli studenti e le loro famiglie,
che finora hanno potuto contare sul rientro pomeridiano due volte a settimana e
sul tempo pieno per le materne e le elementari. Anche in questo caso,
sottolinea la Bonifaci, c'è un'Italia divisa in due: «le scuole del centro sud
escono penalizzate dalla riduzione del tempo pieno rispetto a quelle del nord».
«L'Abruzzo è tra quelle regioni che non hanno mai seriamente investito in
politiche sociali, i comuni non hanno quasi mai la liquidità per aprire asili
oppure organizzare attività pomeridiane, corsi, progetti, laboratori, pagare
mense scolastiche e provvedere ai trasporti dei loro studenti».
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Luglio 2009 CRONACA Pagina 11 SCUOLA.
L'assessore regionale Rossoni ha incontrato i dirigenti di tutte le province
lombarde In Lombardia arriva l'Anagrafe scolastica Servirà per contrastare la
dispersione. La Regione: «Province, programmate i servizi entro ottobre»
Programmazione dei servizi scolastici da parte delle Province entro ottobre
2009 per l'anno scolastico 2010-2011, anagrafe degli studenti lombardi entro il
2009, assegnazione degli organici in capo alla Regione, sperimentazioni
innovative per migliorare la scuola secondaria di primo grado: sono i
principali temi toccati dall'assessore all'Istruzione, formazione e lavoro
della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante la Conferenza dei servizi che
si è svolta ieri a Milano nella sede dell'assessorato. All'incontro era
presente anche il neo direttore dell'Ufficio scolastico Giuseppe Colosio, fino
a un mese fa dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia, i
dirigenti di tutti gli Uffici scolastici provinciali e gli assessori di tutte
le Province lombarde con i propri funzionari. Rossoni ha ricordato che l'anno
scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo riordino del secondo
ciclo dell'istruzione, con la forte riduzione degli attuali indirizzi per gli
Istituti tecnici e professionali, oltre che l'eliminazione, per questi ultimi,
della qualifica al terzo anno. «In quest'ottica - ha osservato l'assessore
regionale - si inserisce la possibilità per questi istituti di erogare i
percorsi di istruzione e formazione professionale regionale, come indicato
nell'Intesa sottoscritta dal presidente Roberto Formigoni e
dal ministro Maria Stella Gelmini a marzo di quest'anno. Ciò consentirà a questi istituti di
allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo anno».
PER PERMETTERE alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle loro famiglie,
di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l'anno 2010- 2011 - ha
ammonito Rossoni - è necessario che le Province, insieme agli istituti
scolastici e ai Centri di formazione professionale, mettano a punto la
programmazione dei servizi scolastici nel proprio territorio almeno entro
ottobre. Altro tema «caldo» dell'incontro è stata la realizzazione
dell'anagrafe degli studenti lombardi, prevista dalla legge regionale numero
19. «La costituzione dell'anagrafe - ha detto Rossoni - consentià di conoscere
la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di mettere in campo
ogni possibile strumento di lotta alla dispersione scolastica». L'ASSESSORE
regionale ha poi fatto cenno alla possibilità, prevista tra l'altro anche dalla
Costituzione, «di attuare pienamente le competenze regionali in materia di
gestione e organizzazione del personale docente dell'intero sistema scolastico.
La previsione verso cui andiamo - ha detto - è quella di una assegnazione
dell'organico dallo Stato alle Regioni. Saranno queste ultime, poi, d'intesa
con gli Uffici scolastici regionali, ad assegnare i docenti sul proprio
territorio». Rossoni ha infine sottolineato la necessità di sperimentare
progetti innovativi per il miglioramento della scuola secondaria di primo grado
(scuola media inferiore), che ha definito «il vero anello debole del sistema
educativo del nostro Paese». Da questo punto di vista, «la volontà di Regione
Lombardia - ha sottolineato Rossoni - è quella di mettere in campo
sperimentazioni su base volontaria con tutti quegli istituti, statali o
paritari, che vogliano innovarsi sul piano didattico e pedagogico e in merito
alla scelta, all'organizzazione, alla formazione e alla valutazione dei propri
docenti. Esistono già esperienze di questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da
cui possiamo prendere spunto».
( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino L´attività extra costerà 100 euro come
basket e pallavolo Perotti, il preside scrive ai genitori "Mi dispiace, ma
il latino si paga" L´assessore Borgogno: "Sono
gli effetti della Gelmini,
aiuteremo noi le famiglie" A scuola si paga persino per il corso di
latino: cento euro l´anno a famiglia. Gli effetti della riforma Gelmini iniziano a farsi sentire, così
per organizzare le attività del 2009-2010 succede sempre più spesso che le
scuole siano costrette a chiedere un contributo alle famiglie degli alunni.
E´ il caso della media "Perotti" di via delle Tofane. Rifacendo i
conti in vista del nuovo anno, il dirigente scolastico si è accorto che c´era
poco da stare allegri. Ad annunciare il contributo una lettera, pubblicata sul
sito della scuola e indirizzata i genitori in cui si spiega che le nuove norme
penalizzano l´organico e l´applicazione immediata del nuovo orario in tutte le
classi». Così non si paga solo per fare pallavolo, giocare a basket o imparare
a suonare uno strumento, ma anche per il corso di latino. «Mi chiedo si è domandato l´assessore
comunale alle Risorse educative Beppe Borgogno se non ci troviamo di
fronte agli effetti estremi della riforma Gelmini. In casi come questo, dove le scuole saranno
costrette a chiedere un contributo alle famiglie e i genitori non saranno
benestanti, il Comune cercherà di intervenire». A Torino, per gli effetti della
riforma Gelmini, solo le materne non subiranno
riduzioni di organico: diverso il discorso per le scuole primarie (-101
docenti), medie (-134) e superiori (-236). Il Comune ha già avviato, in
collaborazione con le scuole e il provveditorato, una serie di tavoli
decentrati per valutare istituto per istituto le conseguenze dei tagli. (e. d.
b.)
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Luglio 2009 Altra Pagina 14 H Dopo una vita
dedicata al lavoro e alla famiglia munita dei conforti
religiosi serenamente si è spenta MARIA GELMINI ved. GAMBA di anni 88 Ne danno
il triste annuncio la figlia Bruna con Sergio, il nipote Emanuele, i fratelli,
la sorella, i cognati, le cognate, i nipoti e parenti tutti. Un particolare
ringraziamento alla dottoressa Laura Mereghetti per la disponibilità e
l'amorevole assistenza prestata. I funerali avranno luogo nella
parrocchia di Verolavecchia oggi, mercoledì 22 luglio, alle ore 17 partendo
alle 16.45 dall'abitazione quartiere Alcide De Gasperi n. 5. La presente serve
da partecipazione e ringraziamento. Verolavecchia, 22 luglio 2009 Partecipano
al lutto: -On. Fun. Rovaris e collaboratori
( da "Mattino di Padova, Il" del
22-07-2009)
Argomenti: Scuola
La grande sfida per il titolo mondiale sarà domani a
Caorle Cuochi di Codevigo in gara al campionato di «barbecue» CODEVIGO. Ci sarà
anche una delegazione di Codevigo alla finalissima di «Griglie Roventi», il
campionato mondiale di barbecue che si disputerà a Caorle (Venezia) domani. Gelmino Pozzato, proprietario dell'agriturismo «Vecchia
Fogolana», e l'amico Eugenio Bedon, proveranno ad aggiudicarsi l'ambito titolo
gareggiando contro altre 129 coppie di cuochi provenienti da tutto il mondo. I
campioni in carica del Marocco dovranno difendersi dalle coppie sfidanti
provenienti dai cinque continenti pronte a sfoderare ogni trucco, sia
culinario che coreografico, per conquistare la giuria e aggiudicarsi il trofeo.
La formula rimane quella consolidata delle passate edizioni: l'organizzazione
fornisce tutto il necessario per la gara, i concorrenti devono metterci la loro
abilità e la loro creatività. Quaranta minuti di tempo e quattro costate a
coppia da presentare nella maniera più originale. Dopo la gara, i cuochi
cucineranno per il pubblico presente. (Alessandro Cesarato)
( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Milano "Che le istituzioni si
preoccupino dell´alcol ai minori è positivo ma fermiamoci ai divieti" La
Curia: meglio la prevenzione E la Regione prepara la sorpresa Il Pirellone
pronto a chiedere all´Asl una direttiva lombarda per sottolineare i danni La
Moratti ai sindaci: hanno la piena autonomia, noi pronti a collaborare TERESA
MONESTIROLI ANDREA MONTANARI L´ordinanza anti-alcol potrebbe estendersi a tutta
la Lombardia, ma la Diocesi frena ricordando alle istituzioni che «bisogna
pensare anche alla prevenzione». Mentre il sindaco di Milano prosegue nella sua
battaglia contro lo sballo dei giovani - nella prima sera sono stati
distribuiti 2 mila volantini dai vigili, oggi una riunione in prefettura
deciderà come procedere con le sanzioni - il Pirellone pensa alla possibilità
di inviare, nei prossimi giorni, a tutte le Asl della regione una circolare in
linea con il nuovo regolamento promosso da Letizia Moratti. Lo ha fatto capire
l´assessore regionale alla Sanità leghista Luciano Bresciani, che ha escluso
però l´idea di una legge regionale ad hoc. «Guardo con grande interesse alla
sperimentazione milanese - ha precisato Bresciani - . Penso sia giusto farla:
se dà i risultati sperati potrà trovare la forza politica per avere il consenso
in tutta la Lombardia per un´applicazione regionale». Una legge non si può fare
- «La decisione spetta ai sindaci, sulla base delle esigenze di ogni città» ha
spiegato l´assessore - , ma sembra che i tecnici del Pirellone stiano studiando
una circolare da inviare a tutte le Asl contenente alcune linee guida da tener
presente, che si ispirano a quelli fissati dalla Moratti. La parola chiave
sarebbe: prevenzione. Che quasi sempre in materia di sanità si può tradurre in
riduzione dei costi. In altre parole, la circolare potrebbe far riferimento ai
costi sociali ed economici dei danni prodotti dall´alcol, in particolare per i
giovani. E suggerire alcuni principi per prevenirli ed evitare le spese per le
cure di disintossicazione. La bozza potrebbe essere pronta e presentata al
governatore Formigoni prima che il consiglio regionale esamini il bilancio
nella seduta della prossima settimana. E di prevenzione ha parlato anche la
Chiesa. Don Samuele Marelli, responsabile del Servizio diocesano per i ragazzi
e gli oratori, ha espresso apprezzamento per il provvedimento introdotto a
Milano, sottolineando però che «l´attenzione non deve ridursi solo al divieto,
senza pensare alla prevenzione. E la più grande prevenzione dell´alcolismo e di
tutte le dipendenze è la promozione umana: dare ai ragazzi una prospettiva di
senso in cui inquadrare la propria vita». La possibilità che il divieto venga
allargato a tutta la regione, o anche solo all´hinterland, non dispiacerebbe
neanche al sindaco Moratti che condivide con il presidente della Provincia
Guido Podestà la preoccupazione che il provvedimento restrittivo di Milano
possa generare una migrazione di teenager alla caccia di bevute libere. «Il
rischio c´è ma la decisione spetta solo ai sindaci che hanno piena autonomia in
materia. Noi siamo a disposizione di coloro che vogliano
condividere il nostro percorso e so che già qualcuno ha chiesto il nostro testo
per analizzarlo». E ieri il sindaco ha parlato con il ministro dell´Istruzione
Mariastella Gelmini per
studiare insieme un progetto di informazione contro la dipendenza dall´alcol da
introdurre nelle scuole l´anno venturo.
( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Genova Università, la rivoluzione può
attendere Sette presidi su undici scettici, congelata la riorganizzazione
voluta dal Rettore CRESCONO all´università i malumori contro la rivoluzione
avviata dal rettore Giacomo De Ferrari. Il Senato e il consiglio accademico
hanno approvato il nuovo statuto, ma, per il momento, l´entrata in vigore della
riorganizzazione è congelata, «fino a dopo l´entrata in vigore della legge di
riforma», firmata Gelmini, che sta procedendo a rilento. In queste settimane continua a
riunirsi la Commissione statuto e piano piano vengono al pettine tutti i nodi
più contestati. De Ferrari continua a ribadire che si va avanti, ma le
resistenze che hanno portato a frenare l´avvio della rivoluzione rischiano di
trovare ulteriore linfa in questi mesi di pausa. Per ora sono sette su
undici i presidi che hanno avanzato perplessità sul progetto presentato, in
particolare sulla suddivisione dell´ateneo in cinque Scuole. Sostengono che
cinque Scuole sono troppo poche. Dall´altra parte i sostenitori della riforma
accusano gli altri di corporativismo, un´accusa sintetizzata efficacemente
dall´assessore alla cultura Andrea Ranieri: «è ovvio che i tacchini non siano
contenti di partecipare al pranzo di Natale». Il progetto di riforma prevede la
costruzione di una «governance a piramide». Al vertice gli organi di governo,
con il rettore che sarà in carica sei anni e non sarà rieleggibile, a cui si
affiancherà un direttore generale. Il rettore nominerà anche da 4 a 6
consiglieri del consiglio di amministrazione su 12 e ci sarà un nucleo di
valutazione sul funzionamento degli organi. Nella parte intermedia della
piramide ci saranno solo più cinque scuole suddivise in base all´area tematica
che sostituiranno 11 facoltà, mentre alla base ci saranno i dipartimenti che
scendono da 50 a 25. I dissensi in ambito universitario riguardano in primo
luogo la sostituzione delle facoltà con le scuole. C´è chi teme che questo
meccanismo finisca per incidere in modo negativo anche sulla distribuzione
delle risorse, già ora molto scarse, tanto che molti lamentano di non poter più
fare ricerca. Uno dei punti cruciali riguarda la reale autonomia di queste
scuole. Le aree più forti, per esempio Ingegneria, vogliono Scuole molto con
grande autonomia decisionale e finanziaria, mentre le aree più deboli temono di
restare schiacciate, e vorrebbero un ruolo più incisivo dei Dipartimenti e
dell´ateneo centrale. Il dibattito, spesso non facilmente comprensibile a chi
non è esperto dei meccanismo del potere universitario, infuria anche sul tipo
di dipartimenti da costruire: e certo chi vuole moltiplicarli è preoccupato
anche della perdita di ruoli di potere. Infine c´è chi teme che il nuovo
statuto finisca per attribuire un potere esagerato al rettore, che avrebbe
anche il compito di nominare i membri esterni del consiglio di amministrazione.
Discussioni e scontri vanno avanti in una serie infinita di riunioni mentre si
attendono gli esiti della riforma Gelmini che dovrebbe
definire il quadro generale della riforma. L´approvazione definitiva è prevista
per dicembre. (n. c.)
( da "Repubblica, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 15 - Cronaca Il quotidiano dei vescovi attacca il
viceministro Fazio per gli "allarmismi sul virus" Avvenire bacchetta
il governo "Intollerabili parole in libertà" I medici: ci servono più
informazioni, non possiamo apprendere tutto dai giornali A Firenze in
isolamento 30 studenti di ritorno da una vacanza studio a Londra CATERINA
PASOLINI ROMA - «Sul rischio pandemia, da parte di Fazio intollerabili parole
in libertà». L´Avvenire, il quotidiano dei Vescovi, non fa sconti e mette sul
banco degli imputati le affermazioni del ministro della Salute in pectore. Che
prima annuncia un possibile rinvio dell´apertura delle scuole a causa
dell´influenza A e poi fa retromarcia, dopo il no secco e
stupito dei ministri Gelmini e Sacconi. Scatenando il panico nel week end tra le famiglie già
preoccupate dalla girandola di notizie, da studenti col virus di ritorno in
Italia dopo vacanze in Inghilterra e nuovi casi di contagio segnalati. Sono
infatti decine i teenagers italiani con sintomi sospetti messi in isolamento a
Londra, mentre trenta i ragazzi e le ragazze di Firenze di ritorno da
soggiorni di studio in college della capitale britannica sono stati messi in
isolamento domiciliare dopo aver accusato i sintomi dell´influenza h1n1. Numeri
che vanno a formare il totale in continua crescita di 143mila casi registrati
nel mondo, di 800 morti provocati da un´influenza che viaggia veloce, che ha
fatto in sei settimane quello che le altre facevano in sei mesi, pur
considerando che la maggior parte dei contagiati ha sintomi più leggeri delle
altre pandemie. E dopo aver puntato il dito contro i rappresentanti del governo
chiedendo una «strategia comunicativa all´altezza dei bisogni, il quotidiano
della Cei pur ammettendo che «non siamo ancora all´emergenza, e forse non lo
saremo mai», sottolinea come «gli errori di comunicazione vanno assolutamente
evitati, perché l´allarmismo è il peggiore dei virus». Allarmismo che passa
soprattutto dalla mancanza di informazione sull´influenza A come denunciano
anche gli stessi medici di famiglia, punto di riferimento della gente confusa e
impaurita da una massa di notizie e poche certezze. «è abbastanza bizzarro, e
controproducente, che i medici apprendano solo dai giornali delle valutazioni e
delle iniziative degli organi sanitari», denuncia infatti Francesco Pecora,
vicepresidente del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani. Che chiedono
alle autorità informazioni indicazioni certe attraverso una comunicazione
diretta dai responsabili del servizio sanitario nazionale. Perché la chiarezza
è l´unica via per evitare inutili allarmismi, dicono. Perché bisogna mettere in
condizione i medici di famiglia, la prima linea sul territorio, di poter informare
i propri assistiti a partire da linee guida univoche, insistono. E a questo
proposito oggi è prevista la riunione con i sindacati di medicina di base e i
pediatri al ministero della Salute. Nel frattempo, in attesa del vaccini, si
fanno i conti di quanto costeranno, si cercano i fondi. E a quanto pare ci
vorranno almeno 400 milioni di euro per immunizzare in una prima fase circa il
40% degli italiani, ha spiegato il presidente della commissione Sanità di
palazzo Madama, Antonio Tomassini.
( da "Riformista, Il" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
post-terremoto nel decreto anticrisi nessuna agevolazione.
berlusconi pensa a un'altra ordinanza Tremonti non toglie le tasse agli
sfollati l'aquila. Il grande caos della ricostruzione. 25mila posti di lavoro
in meno. Uffici che non funzionano. Affitti alle stelle. Macerie ancora per
strada. E comincia l'esodo di massa. segue dalla prima pagina Niente affatto. I
due arriveranno sfalsati negli orari. E l'ex ministro avrebbe pure voluto
mandare Enrico Letta. Impossibile, però, di questi tempi dire di no a una
comparsata all'Aquila. Michele Fina, segretario del Pd locale spiega il senso
dell'iniziativa: «Non sarà né un dibattito sul terremoto, né un classico
confronto tra loro. I candidati alla segreteria saranno chiamati ad ascoltare
una nuova generazione democratica di amministratori, militanti che vogliono
andare oltre le logiche delle provenienze e delle correnti. L'Aquila è la
metafora di un paese, anch'esso alle prese con le macerie istituzionali del '92
e con una transizione incompiuta». Già, le macerie. Lontano dai riflettori,
sono ancora ovunque, dopo oltre cento giorni dal sisma. Solo attorno ai luoghi
del G8 si vedono i segni di un restyling. Per il resto la città pare un cumulo
di rottami. L'unica cosa che va avanti - e pure a ritmi serrati - è la costruzione
delle casette per gli sfollati. Un provvisorio che sa di definitivo. In tutti i
quattordici siti individuati dalla Protezione civile si lavora su tre turni,
giorno e notte. E per settembre i lavori nei primi due - Cese di Preturo e
Bazzano - saranno pronti. A parlare con i direttori dei lavori si capisce che
Berlusconi manterrà la promessa di consegnare le case entro l'inverno. Per ora
l'unica. Sul resto la politica non funziona. Anzi, ieri è arrivato pure il
colpo di grazia per i terremotati. O quasi. Non è stata messa ai voti né
inserita nel maxi-emendamento del governo al decreto anticrisi la modifica con
cui il Pd chiedeva l'esonero dal pagamento di tributi e tasse, dopo che il
governo ha imposto di restituire all'erario quanto finora non corrisposto a
partire da gennaio 2010. E dire che Berlusconi si era detto d'accordo con la
modifica la settimana scorsa. È una condanna, soprattutto per commercianti e
autonomi che non hanno incassato - a Bruxelles erano pronti ad accogliere la
richiesta - nemmeno una zona franca sul «modello Umbria». Ancora una volta
Tremonti ha stretto i cordoni della borsa: «Gli otto miliardi stanziati sono
sufficienti. Il problema dell'Aquila è di avere dei progetti che avanzano a
fronte dei tempi e dei bisogni». Per un'autorevole fonte del governo però la
partita non è chiusa: «Berlusconi farà un'ordinanza sulle tasse. Ieri si è
sentito con Chiodi e gli ha dato ampie rassicurazioni. Anche Fini ha
manifestato il suo disappunto». Stando agli atti, però, i terremotati ricominceranno
a pagare dall'inizio del prossimo anno. In Umbria, per citare un caso analogo,
hanno iniziato a restituirli solo ora, a dieci anni dal sisma. L'Aquila sta
morendo. E non solo per il terremoto. È soprattutto sul capitolo ricostruzione
che non si intravede il futuro della sua comunità. La Gelmini, per esempio, è sparita. Dopo il
sisma sbandierò l'idea di un campus «modello Bicocca» per rilanciare
l'Università. La sua sopravvivenza è l'unica speranza per la città. Perché
questo Abruzzo sta crollando anche economicamente. L'ultimo rapporto Istat è da
brivido: meno 25mila posti di lavoro nell'ultimo anno, 6mila i cassa
integrati aquilani. Ma l'unica azienda funzionante - l'Università, appunto - è
un'incognita, a partire dagli alloggi per gli studenti. Che non ci sono. E così
via su ogni capitolo della ricostruzione. Non un progetto per portare risorse e
lavoro. Nulla. Nel frattempo si sta verificando il primo esodo di massa dalla
città. Silenzioso. Cifre ufficiali non ci sono. Ma basta parlare con gli under
40 che da aprile vivono sulla costa. Molti hanno scelto di ricominciare la loro
vita a Pescara o Roseto, ad Alba Adriatica o Pineto: professionisti che cercano
ospitalità in altri studi, imprenditori che affittano locali, giovani che
mandano curriculum. Non torneranno. Macerie, dunque. Che nessuno sa togliere. È
la metafora della fine. Berlusconi e Bertolaso garantiranno le casette (forse
solo quelle?), ma sulla ricostruzione sono soprattutto gli amministratori
locali - tutti del Pd - che non hanno un'idea. E fanno pure danni. La
protezione civile, per dirne una, era pronta a ripulire la città. Ma il Comune
l'ha stoppata: «Ci pensiamo noi, meglio far lavorare le ditte locali». Il
Comune identifica la ditta, la T&P srl, e avvia la procedura d'urgenza per
affidarle l'appalto. Un business da 50-70 milioni di euro. Nessuna gara. Si può
fare, spiegano, in zone colpite da calamità. Peccato che la ditta individuata
risulta inattiva. Solo a quel punto la T&P comunica alla Camera di
commercio che riprende l'attività. Tranne poi - ancora un colpo di scena -
ritirarsi. Mentre montano le polemiche, l'assessore all'Ambiente Alfredo Moroni
annuncia le dimissioni, poi rientrate. È il caos. Alla fine il sindaco Massimo
Cialente ritira la delibera. E le macerie, dopo lo scandalo, restano per
strada. Come l'immondizia. Sì, l'immondizia. Non si capisce perché i cassonetti
strabordino, in una città semideserta. Stesso caos sul fronte case. Mentre gli
sfollati sulla costa vivono con le valigie in mano - spostandosi a seconda
delle esigenze turistiche da un albergo a un altro - e quelli nelle tende
provano a sopravvivere al caldo e ai pidocchi, i tempi della cosiddetta
ricostruzione pesante si allungano. Quelli che riguardano le case danneggiate
dal sisma, per intenderci. Il governo ha firmato il 9 luglio l'ordinanza
(numero 3790) «sulle abitazioni distrutte e gravemente lesionate», garantendo
il rimborso totale per i residenti. Quell'atto però non contempla il centro
storico dell'Aquila. Anche qui il Comune c'entra eccome. Dal momento che il
piano d'intervento spetta al sindaco, e poi, sulla base di quel piano, il
governo può fare un'ordinanza. Ma di quel programma non c'è traccia tra le
scartoffie comunali. Del resto, il disordine che regna nelle sedi del municipio
aquilano non lascia ben sperare. In via Aldo Moro, presso l'asilo Collodi, più
che un ufficio - sia pur d'emergenza - pare un suk. Non c'è un cartello per
capire "dove" si fa "che cosa". C'è n'è uno solo con
scritto «correzioni codici iban», ma non è lì che si danno le coordinate
bancarie. Si lasciano al banchetto della stanza accanto dove, negli angoli,
dagli scatoloni aperti escono vestiti da dare agli sfollati. Se poi uno cerca
una casa perché non gli spettano le casette "provvisorie" ha di
fronte un calvario. Il caro affitti è clamoroso: mille euro per una abitazione
che prima del sisma ne valeva trecento. Tanto che il sindaco ha annunciato che
avrebbe requisito le case sfitte. Non lo ha fatto e i prezzi sono rimasti alti.
Né, soprattutto, si capisce se le case bastano per tutti. O se in caso di
stipula di contratto tra privati ci sarà un contributo dello Stato. Alla stanza
accanto risplende un'unica targa, nuova e tirata a lucido: «Il direttore
generale». Quel che resta del potere. In una città che sarà fatta di macerie e casette.
Alessandro De Angelis 22/07/2009
( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
LE IPOTESI DELLA RIFORMA LE IPOTESI DELLA RIFORMA Limite di 8 anni per i rettori Nei giorni scorsi il ministro Mariastella
Gelmini ha illustrato i
contenuti del ddl sulla riforma dell'Università. Il testo prevede che sarà
possibile fondere a aggregare su base federativa università vicine per
aumentare la qualità, evitare duplicazioni e abbattere i costi; i bilanci delle
università dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza; è
prevista una delega al ministro per riorganizzare i dottorati di ricerca; per i
rettori è previsto un limite massimo complessivo di 8 anni per i loro mandati,
sarà creata una distinzione di funzioni tra senato accademico, che avanzerà
proposte di carattere scientifico, e cda, che avrà la responsabilità delle
spese e delle assunzioni; sono previsti scatti di stipendio solo ai professori
migliori.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
«Nuova influenza, i vaccini costeranno 400 milioni» -->
Frattini: niente allarmismi. Sacconi: tutto sotto controllo «Avvenire» contro
il viceministro Fazio: «Parole in libertà» Mercoledì 22 Luglio 2009 GENERALI,
pagina 6 e-mail print ROMAPer vaccinare il 40% della popolazione italiana
contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, come previsto dalla prima fase
del piano annunciato dal governo, servono circa 400 milioni di euro. Fondi per
l'acquisto dei vaccini, ha affermato il presidente della commissione Sanità del
Senato Antonio Tomassini, da identificare nell'ambito dei capitoli di spesa per
la sanità del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef).
Comunque il viceministro per la Salute Ferruccio Fazio ha ribadito che «quando
sarà necessario» il vaccino ci sarà. Intanto il virus non accenna a frenare la
sua corsa: sono oltre 800 i decessi già registrati nel mondo. In Italia i
contagi continuano ad aumentare ed a Firenze altri 30 ragazzi, tutti rientrati
da viaggi studio in Gran Bretagna, sono sotto osservazione. Dal governo,
intanto, arrivano parole rassicuranti: «La situazione è sotto controllo», ha
affermato anche ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ed il ministro
degli Esteri Franco Frattini ha ammonito: «Non possiamo assolutamente
diffondere allarmismo». Le polemiche però non si placano, ed il quotidiano
della Conferenza episcopale «Avvenire» ha duramente attaccato il viceministro
alla Salute Ferruccio Fazio, facendo riferimento a «intollerabili parole in
libertà» sul rischio della pandemia. OLTRE 800 MORTI NEL MONDO Con 4.275 nuovi
casi di influenza A, di cui 32 fatali, il numero di persone infettate dal virus
della nuova influenza sale a 143.841 e il numero di decessi causati dal virus a
813. Sono gli ultimi dati forniti dall'European Centre for Disease Prevention
and Control (Ecdc). PER VACCINI SERVONO 400 MILIONI Per i vaccini contro la
nuova influenza, e che in una prima fase serviranno ad immunizzare circa il 40%
degli italiani, è stimabile una spesa di circa 400 milioni di euro da
individuare nell'ambito del Dpef, ha spiegato Tomassini dopo che ieri la
commissione Sanità ha espresso parere favorevole sulla parte sanitaria del
Dpef. Vi sono però diversi capitoli all'interno del Dpef, ha aggiunto, «ai
quali si potrebbe attingere, dunque non vorremmo che essendocene diversi, i fondi
alla fine non venissero identificati. Per questo quello che noi chiediamo al
governo è proprio una precisa identificazione dei soldi». «AVVENIRE» ATTACCA
FAZIO Pronunciando «intollerabili parole in libertà» sull'influenza A, il
viceministro Fazio ha dimostrato «una strategia discutibilissima» che esige
«una correzione di rotta generale», cioè «l'adozione da parte dell'intero
esecutivo di una strategia di comunicazione all'altezza dei bisogni del Paese»,
afferma «Avvenire» in un editoriale firmato dal titolo «Sul rischio pandemia
intollerabili parole in libertà». «SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO» «È tutto
tranquillo ed è tutto sotto controllo. È una situazione assolutamente sotto
controllo», ha ribadito Sacconi. E Frattini ha sottolineato: «Per quanto
riguarda la situazione italiana, come hanno detto i
ministri Sacconi e Gelmini,
con parole rassicuranti, non possiamo assolutamente diffondere allarmismi». 30
RAGAZZI IN OSSERVAZIONE Una trentina di ragazzi di 14-15 anni, tutti di Firenze
e dintorni, si sono rivolti negli ultimi due giorni all'ospedale Meyer con i
sintomi dell'influenza A/H1N1. I ragazzi sono tutti rientrati
dall'Inghilterra dopo un periodo di vacanza-studio in diversi college di Londra
e dintorni. Tutti sono in buone condizioni: uno solo è stato tenuto ricoverato
una notte, ma è già tornato a casa e, come tutti gli altri, è sottoposto a
isolamento domiciliare per sette giorni a scopo precauzionale. Intanto al Meyer
sono in corso i test colturali, per alcuni già risultati positivi. 22/07/2009
nascosto-->
( da "Nuova Ferrara, La" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
STELLATA Incontro sul futuro della scuola STELLATA. Un
incontro con le famiglie di Stellata per fare il punto sulla paventata chiusura
delle scuole elementari. Il tutto all'insegna di una nuova collaborazione tra
il Comune di Bondeno e le tre associazioni locali di volontariato. Ecco allora
che si terrà stasera alle 21, in parrocchia un iter che il Comune - spiega una
nota - ha deciso di inaugurare in ossequio, anche, alla
Riforma Gelmini, che
prevede la partecipazione delle realtà del territorio all'attività scolastica.
«L'obiettivo - dice l'assessore Francesca Aria Poltronieri - è favorire per gli
anni futuri la frequentazione dei plessi scolastici della frazione. L'idea è
quella di mettere in campo varie energie che vadano in questa direzione.
Da un lato facendo affidamento sull'esistente, come il consolidato dopo scuola
organizzato da don Alfredo; dall'altro offrendo una serie di servizi che
possano incoraggiare le famiglie a iscrivere i figli nella struttura elementare
locale. E qui entrano in gioco il Comune e le associazioni culturali».
L'incontro di stasera è stato preceduto, lunedì, da un primo incontro tra
l'assessore Poltronieri, la dirigente di settore, Paola Mazza, e la dirigente
dell'istituto comprensivo Franceschina Antonuccio. «Stiamo lavorando in
prospettiva - dice l'assessore - così da realizzare progetti concretamente
attuabili che assumano nel tempo caratteristiche di stabilità».
( da "marketpress.info" del 22-07-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 22 Luglio 2009 SCUOLA IN LOMBARDIA: ECCO LE
NOVITA´ PER IL FUTURO IERI CONFERENZA DEI SERVIZI IN REGIONE: PROPOSTE PER
2010-2011 Milano, 22 luglio 2009 - Programmazione dei servizi scolastici da
parte delle Province entro ottobre 2009 per l´anno scolastico 2010-2011,
anagrafe degli studenti lombardi entro il 2009, assegnazione degli organici in
capo alla Regione, sperimentazioni innovative per migliorare la scuola
secondaria di primo grado. Sono questi i principali temi toccati dall´assessore
all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni,
durante la Conferenza dei servizi tenutasi oggi presso la sede
dell´assessorato. All´incontro era presente anche il neo direttore dell´Ufficio
scolastico, Giuseppe Colosio, i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e
gli assessori di tutte le Province lombarde con i propri funzionari. Rossoni ha
ricordato che l´anno scolastico 2010-2011 sarà caratterizzato da un complessivo
riordino del secondo ciclo dell´istruzione, con la forte riduzione degli
attuali indirizzi per gli Istituti tecnici e professionali, oltre che
l´eliminazione, per questi ultimi, della qualifica al terzo anno. "In
quest´ottica - ha osservato Rossoni - si inserisce la possibilità per questi
Istituti di erogare i percorsi di Istruzione e Formazione professionale
regionale, come indicato nell´Intesa sottoscritta dal presidente
Formigoni e dal ministro Gelmini a marzo di quest´anno. Ciò consentirà a questi Istituti di
allargare la propria offerta formativa mantenendo la qualifica al terzo
anno". Per permettere alle scuole, ma soprattutto agli studenti e alle
loro famiglie, di poter scegliere verso quale indirizzo orientarsi per l´anno
2010/2011, è necessario che le Province, insieme a Istituti e Centri di
formazione professionale, mettano a punto la programmazione dei servizi
scolastici nel proprio territorio almeno entro ottobre. Altro tema ´caldo´
dell´incontro è stata la realizzazione dell´anagrafe degli studenti lombardi,
prevista dalla legge regionale n. 19, "che consentirà - ha detto Rossoni -
di conoscere la situazione scolastica di ogni singolo studente e quindi di
mettere in campo ogni possibile strumento di lotta alla dispersione
scolastica". Rossoni ha fatto poi cenno alla possibilità, prevista tra
l´altro anche dalla Costituzione, "di attuare pienamente le competenze
regionali in materia di gestione e organizzazione del personale docente
dell´intero sistema scolastico". "La previsione verso cui andiamo -
ha detto - è quella di una assegnazione dell´organico dallo Stato alle Regioni.
Sono queste ultime, poi, d´intesa con gli Uffici scolastici regionali, ad
assegnare i docenti sul proprio territorio". Infine, Rossoni ha
sottolineato la necessità di sperimentare progetti innovativi per il
miglioramento della scuola secondaria di primo grado (scuola media inferiore),
"il vero anello debole del sistema educativo del nostro Paese". Da
questo punto di vista, "la volontà di Regione Lombardia - ha sottolineato
Rossoni - è quella di mettere in campo sperimentazioni su base volontaria con
tutti quegli istituti, statali o paritari, che vogliano innovarsi sul piano
didattico e pedagogico e in merito alla scelta, all´organizzazione, alla
formazione e alla valutazione dei propri docenti. Esistono già esperienze di
questo tipo a Milano, Genova e Firenze, da cui possiamo prendere spunto".
. <<BACK
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 22-07-2009)
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BONDENO E ALTO FERRARESE pag. 14 UN INCONTRO con le
famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazi... UN INCONTRO con le
famiglie di Stellata all'insegna di una nuova collaborazione tra
l'amministrazione comunale le tre associazioni locali di volontariato. Si terrà
stasera alle 21, in parrocchia. E' infatti don Alfredo uno dei principali
protagonisti di questo nuovo percorso'. Un iter che l'Ente
ha deciso di inaugurare in ossequio, anche, alla riforma Gelmini, che prevede appunto la
partecipazione delle realtà del territorio all'attività scolastica.
«L'obiettivo spiega il neo assessore, Francesca Aria Poltronieri è favorire per
gli anni futuri la frequentazione dei plessi scolastici della frazione.
L'idea è quella di mettere in campo varie energie che vadano in questa
direzione, da un lato facendo affidamento sull'esistente, come il consolidato
dopo scuola organizzato da don Alfredo, dall'altro offrendo una serie di
servizi che possano incoraggiare le famiglie a iscrivere i figli nella
struttura elementare locale. E qui puntualizza l'assessore entrano in gioco il
Comune e le associazioni culturali». L'incontro di stasera è stato preceduto,
lunedì, da un primo summit tra l'assessore Poltronieri, la dirigente di
settore, Paola Mazza, e la dirigente dell'Istituto Comprensivo Franceschina
Antonuccio. «Stiamo lavorando in prospettiva affermaa Poltronieri così da
realizzare progetti concretamente attuabili che assumano nel tempo
caratteristiche di stabilità».
(
da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 22-07-2009)
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FERRARA PRIMO PIANO pag. 3 «Ma c'è spazio per le deroghe» VIGLIONE (USP) «>IO DEVO applicare i parametri previsti dalla
Gelmini. Devo stare alle norme. Poi, in relazione alle risorse disponibili, siamo anche aperti a effettuare delle deroghe»: è calda, caldissima l'estate di Vincenzo Viglione, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. Che però apre alle richieste dei cittadini e dei sindacati, nonostante riconosca il primato delle norme di legge: «Alcune deroghe, in relazione alle varie problematiche dell nostre scuole, le abbiamo già fatte. Ad esempio abbiamo elargito classi anche se non si poteva, ma lo abbiamo fatto sulla base di un ragionamento pensato, e dove le risorse lo permettavano». Ad esempio la scuola media di Masi Torello avrà una classe in più così come l'elementare di Lido degli Estensi. Ma ci sono anche i sacrifici e, in quest'ottica e soprattutto in nome del decentramento e della riorganizzazione, alcuni classi e plessi rischiano la morte'. I nomi? Monticelli nel comune di Mesola, dove si va non solo verso la fine delle iscrizioni in prima ma anche verso la chiusura dell'intero plesso: tra l'altro nell'edificio non sarebbero rispettate tutte le norme previste dalla legge. Una prima classe rischia di saltare a Pilastri e Stellata: «Spero di poter rivedere la situazione e di salvare almeno una scuola afferma Viglione . E' stata prospettata l'ipotesi della pluriclasse, ora vedremo il possibile». Dove una classe non nascerà sarà a Volania, nonostante le proteste del Comune, e a San Giovanni. A Buonacompra invece, in virtù di un ragionamento col Comune, si è deciso di tagliare il plesso. Nessun problema invece, dopo un anno difficile, per Villanova dove sarà mantenuta la prima classe. «Il discorso vero, senza entrare nel merito dei tagli degli insegnanti spiega ancora Viglione è che a livello regionale si riapre la partita per gli organici. I tagli comunque non dipendono dal ministro Gelmini, ma da scelte di razionalizzazione dei costi, che investono la scuola già da una decina di anni. A Ferrara si dovrà fare i conti con gli effetti del ridimensionamento». Esempio, si discuterà a breve il futuro della scuola media di Cona, che è diventata un tutt'uno con Baura. va. ba.( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
22-07-2009)
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( da "Cittadino, Il" del 22-07-2009)
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( da "Libertà" del 22-07-2009)
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( da "Libertà" del 22-07-2009)
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( da "Libertà" del 22-07-2009)
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( da "Messaggero Veneto, Il" del
22-07-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 22-07-2009)
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( da "Nazione, La (Firenze)" del
22-07-2009)
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( da "Varesenews" del 22-07-2009)
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( da "Varesenews" del 22-07-2009)
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( da "Panorama.it" del 22-07-2009)
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( da "Asca" del 22-07-2009)
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( da "Corriere Di Como, Il" del
22-07-2009)
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( da "Gazzettino, Il" del 22-07-2009)
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( da "Sicilia, La" del 22-07-2009)
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( da "Asca" del 22-07-2009)
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( da "Articolo21.com" del 22-07-2009)
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