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14-8-2009 #TOP
IN EVIDENZA
Lo strano accordo tra Banco Popolare, Tremonti
e Lega Nord
Da http://www.agoravox.it/Lo-Strano-accordo-tra-Banco.html
Cominciano a preoccuparsi gli investitori internazionali e emerge, ancora una volta, il clientelismo di un certo
sistema bancario italiano. Guarda caso solamente tre mesi fa l’istituto
bancario veronese aveva ottenuto un prestito di 1,45 milioni di Euro sotto
forma di Tremonti- Bond: i risparmiatori sono
preoccupati.
Negli ambienti finanziari internazionali inizia a far discutere la
strana operazione di salvataggio, concretizzatasi
all’inizio del mese di Giugno, con la quale il Banco Popolare, già di Verona e
Novara, ha salvato i piccoli azionisti della nota banca della Lega Nord, il Credieuronord ora semplicemente Euronord
holding.
L’accordo, si vocifera da più parti, sarebbe stato direttamente ispirato dai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e dai suoi
colleghi di governo della Lega Nord Calderoli e Bossi e mirerebbe soprattutto a
rimborsare i soci della fallita "banca padana" CredieuroNord
nella cui lista degli azionisti figuravano per l’appunto molti notabili della
Lega. Lo stesso Bossi aveva speso la propria faccia, comparsa su migliaia di
manifesti pubblicitari, per invogliare i piccoli imprenditori e gli artigiani
del "Nord operoso" ad investire i propri
risparmi nel neonato istituto di credito padano.
Come poi siano andate le cose è noto a tutti:
banchieri non ci si improvvisa ed allora ecco che ben presto il CredieuroNord giunse ad un passo dal fallimento e venne
salvato, previo cambio di ragione sociale in Euronord
holding, dall’intervento della Banca Popolare di Lodi, del suo amministratore
delegato Gianpiero Fiorani e dell’allora governatore della Banca d’Italia
Fazio. Fazio aveva bisogno dell’appoggio politico della Lega, sino allora sua
nemica acerrima, per cercare di resistere nell’alta carica istituzionale che
allora copriva. "
Successivamente le imprese dei cosiddetti
"furbetti del quartierino", cui
appartenevano Fiorani e Fazio, portarono anche
Ora con il nuovo accordo il Banco Popolare ha staccato a favore del curatore
fallimentare dell’Euronord, Marcello Sala, un assegno
di un milione e seicentomila euro proprio all’indomani dall’aver ricevuto dal
Ministero per l’Economia, diretto da Giulio Tremonti da sempre il pezzo da novanta del Pdl più amico
della Lega Nord, un prestito, sotto forma di Tremonti-
bond, di un milione e quattrocentotrentamila Euro. Strane coincidenze. In tal
modo i creditori padani saranno quasi certamente accontentati ma ancora non è
dato sapere se l’accordo del quattro giugno creerà qualche fastidio alla
maggiore banca popolare italiana. Più di un operatore di borsa, soprattutto
straniero, appresa la notizia ha arricciato il naso, ieri (9 agosto, ndr) il
titolo del Banco Popolare ha perduto quasi lo 0,7%, ma soprattutto aleggia il
sospetto che l’operazione sia stata gestita non tanto dalla Banca d’Italia
quanto dai ministri Tremonti, Bossi e Calderoli.