HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli BIBLIOTECA
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cattoliche
1
1In principio Dio creò il cielo e la terra. 2Ora
la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito
di Dio aleggiava sulle acque.
3Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu. 4Dio
vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5e
chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo
giorno.
6Dio disse: "Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare
le acque dalle acque". 7Dio fece il firmamento e separò
le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il
firmamento. E così avvenne. 8Dio chiamò il firmamento
cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
9Dio disse: "Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in
un solo luogo e appaia l'asciutto". E così avvenne. 10Dio
chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era
cosa buona. 11E Dio disse: "La terra produca germogli, erbe che
producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme,
ciascuno secondo la sua specie". E così avvenne: 12la
terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria
specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria
specie. Dio vide che era cosa buona. 13E fu sera e fu mattina: terzo
giorno.
14Dio disse: "Ci siano luci nel firmamento del cielo, per
distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i
giorni e per gli anni 15e servano da luci nel firmamento del cielo
per illuminare la terra". E così avvenne: 16Dio fece le
due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per
regolare la notte, e le stelle. 17Dio le pose nel firmamento del
cielo per illuminare la terra 18e per regolare giorno e notte e per
separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. 19E
fu sera e fu mattina: quarto giorno.
20Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli
volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo". 21Dio
creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e
brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati
secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. 22Dio li
benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari;
gli uccelli si moltiplichino sulla terra". 23E fu sera e fu
mattina: quinto giorno.
24Dio disse: "La terra produca esseri viventi secondo la loro
specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie". E
così avvenne: 25Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro
specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo
secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.
26E Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra
somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul
bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano
sulla terra".
27Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.
28Dio li benedisse e disse loro:
"Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra".
29Poi Dio disse: "Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e
che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che
produce seme: saranno il vostro cibo. 30A tutte le bestie
selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano
sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba
verde". E così avvenne. 31Dio vide quanto aveva fatto,
ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
2
1Così furono portati a compimento il cielo e la terra e
tutte le loro schiere. 2Allora Dio, nel settimo giorno portò
a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni
suo lavoro. 3Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò,
perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. 4a
Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
4bQuando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5nessun
cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata -
perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il
suolo 6e faceva salire dalla terra l'acqua dei canali per irrigare
tutto il suolo - 7allora il Signore Dio plasmò l'uomo con
polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo
divenne un essere vivente.
8Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e
vi collocò l'uomo che aveva plasmato. 9Il Signore Dio fece
germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da
mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della
conoscenza del bene e del male. 10Un fiume usciva da Eden per
irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11Il
primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di
Avìla, dove c'è l'oro 12e l'oro di quella terra
è fine; qui c'è anche la resina odorosa e la pietra
d'ònice. 13Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre
intorno a tutto il paese d'Etiopia. 14Il terzo fiume si chiama
Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l'Eufrate.
15Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché
lo coltivasse e lo custodisse.
16Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: "Tu potrai
mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17ma dell'albero della
conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne
mangiassi, certamente moriresti".
18Poi il Signore Dio disse: "Non è bene che l'uomo sia
solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". 19Allora il
Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli
uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati:
in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello
doveva essere il suo nome. 20Così l'uomo impose nomi a tutto
il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma
l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21Allora il
Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli
tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22Il
Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e
la condusse all'uomo. 23Allora l'uomo disse:
"Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata tolta".
24Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si
unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25Ora
tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.
3
1Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche
fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "È vero che Dio ha
detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". 2Rispose
la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo
mangiare, 3ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino
Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti
morirete". 4Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete
affatto! 5Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i
vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male". 6Allora
la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e
desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò,
poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. 7Allora
si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi;
intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
8Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza
del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli
alberi del giardino. 9Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli
disse: "Dove sei?". 10Rispose: "Ho udito il tuo passo
nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto".
11Riprese: "Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse
mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?".
12Rispose l'uomo: "La donna che tu mi hai posta accanto mi ha
dato dell'albero e io ne ho mangiato". 13Il Signore Dio disse
alla donna: "Che hai fatto?". Rispose la donna: "Il serpente mi
ha ingannata e io ho mangiato".
14Allora il Signore Dio disse al serpente:
"Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il bestiame
e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
15Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe
e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno".
16Alla donna disse:
"Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma egli ti dominerà".
17All'uomo disse: "Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e
hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare,
maledetto sia il suolo per causa tua!
Con dolore ne trarrai il cibo
per tutti i giorni della tua vita.
18Spine e cardi produrrà per te
e mangerai l'erba campestre.
19Con il sudore del tuo volto mangerai il pane;
finché tornerai alla terra,
perché da essa sei stato tratto:
polvere tu sei e in polvere tornerai!".
20L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di
tutti i viventi.
21Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e le
vestì. 22Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo
è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora,
egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita,
ne mangi e viva sempre!". 23Il Signore Dio lo scacciò
dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto. 24Scacciò
l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della
spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita.
4
1Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e
partorì Caino e disse: "Ho acquistato un uomo dal Signore". 2Poi
partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e
Caino lavoratore del suolo.
3Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in
sacrificio al Signore; 4anche Abele offrì primogeniti del suo
gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5ma
non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo
volto era abbattuto. 6Il Signore disse allora a Caino: "Perché
sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7Se agisci
bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è
accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu
dòminalo". 8Caino disse al fratello Abele: "Andiamo
in campagna!". Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro
il fratello Abele e lo uccise. 9Allora il Signore disse a Caino:
"Dov'è Abele, tuo fratello?". Egli rispose: "Non lo so.
Sono forse il guardiano di mio fratello?". 10Riprese: "Che
hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! 11Ora
sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il
sangue di tuo fratello. 12Quando lavorerai il suolo, esso non ti
darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla
terra". 13Disse Caino al Signore: "Troppo grande è
la mia colpa per ottenere perdono? 14Ecco, tu mi scacci oggi da
questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò
ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà
uccidere". 15Ma il Signore gli disse: "Però
chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!". Il
Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse
incontrato. 16Caino si allontanò dal Signore e abitò
nel paese di Nod, ad oriente di Eden.
17Ora Caino si unì alla moglie che concepì e
partorì Enoch; poi divenne costruttore di una città, che
chiamò Enoch, dal nome del figlio. 18A Enoch nacque Irad;
Irad generò Mecuiaèl e Mecuiaèl generò
Metusaèl e Metusaèl generò Lamech. 19Lamech si
prese due mogli: una chiamata Ada e l'altra chiamata Zilla. 20Ada
partorì Iabal: egli fu il padre di quanti abitano sotto le tende presso
il bestiame. 21Il fratello di questi si chiamava Iubal: egli fu il
padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto. 22Zilla a sua volta
partorì Tubalkàin, il fabbro, padre di quanti lavorano il rame e
il ferro. La sorella di Tubalkàin fu Naama.
23Lamech disse alle mogli:
"Ada e Zilla, ascoltate la mia voce;
mogli di Lamech, porgete l'orecchio al mio dire:
Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura
e un ragazzo per un mio livido.
24 Sette volte sarà vendicato Caino
ma Lamech settantasette".
25Adamo si unì di nuovo alla moglie, che partorì un
figlio e lo chiamò Set. "Perché - disse - Dio mi ha concesso
un'altra discendenza al posto di Abele, poiché Caino l'ha ucciso".
26Anche a Set nacque un figlio, che egli chiamò Enos. Allora
si cominciò ad invocare il nome del Signore.
5
1Questo è il libro della genealogia di Adamo. Quando Dio
creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio; 2maschio e femmina
li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati. 3Adamo
aveva centotrenta anni quando generò a sua immagine, a sua somiglianza,
un figlio e lo chiamò Set. 4Dopo aver generato Set, Adamo
visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie. 5L'intera
vita di Adamo fu di novecentotrenta anni; poi morì.
6Set aveva centocinque anni quando generò Enos; 7dopo
aver generato Enos, Set visse ancora ottocentosette anni e generò figli
e figlie. 8L'intera vita di Set fu di novecentododici anni; poi
morì.
9Enos aveva novanta anni quando generò Kenan; 10Enos,
dopo aver generato Kenan, visse ancora ottocentoquindici anni e generò
figli e figlie. 11L'intera vita di Enos fu di novecentocinque anni;
poi morì.
12Kenan aveva settanta anni quando generò Maalaleèl; 13Kenan
dopo aver generato Maalaleèl visse ancora ottocentoquaranta anni e
generò figli e figlie. 14L'intera vita di Kenan fu di
novecentodieci anni; poi morì.
15Maalaleèl aveva sessantacinque anni quando generò
Iared; 16Maalaleèl dopo aver generato Iared, visse ancora
ottocentotrenta anni e generò figli e figlie. 17L'intera vita
di Maalaleèl fu di ottocentonovantacinque anni; poi morì.
18Iared aveva centosessantadue anni quando generò Enoch; 19Iared,
dopo aver generato Enoch, visse ancora ottocento anni e generò figli e
figlie. 20L'intera vita di Iared fu di novecentosessantadue anni;
poi morì.
21Enoch aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme. 22Enoch
camminò con Dio; dopo aver generato Matusalemme, visse ancora per
trecento anni e generò figli e figlie. 23L'intera vita di
Enoch fu di trecentosessantacinque anni. 24Poi Enoch cammino con Dio
e non fu più perché Dio l'aveva preso.
25Matusalemme aveva centottantasette anni quando generò
Lamech; 26Matusalemme, dopo aver generato Lamech, visse ancora
settecentottantadue anni e generò figli e figlie. 27L'intera
vita di Matusalemme fu di novecentosessantanove anni; poi morì.
28Lamech aveva centottantadue anni quando generò un figlio 29e
lo chiamò Noè, dicendo: "Costui ci consolerà del
nostro lavoro e della fatica delle nostre mani, a causa del suolo che il
Signore ha maledetto". 30Lamech, dopo aver generato Noè,
visse ancora cinquecentonovantacinque anni e generò figli e figlie. 31L'intera
vita di Lamech fu di settecentosettantasette anni; poi morì.
32Noè aveva cinquecento anni quando generò Sem, Cam e
Iafet.
6
1Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e
nacquero loro figlie, 2i figli di Dio videro che le figlie degli
uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3Allora
il Signore disse: "Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo,
perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni".
4C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando
i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro
dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.
5Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande
sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.
6E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se
ne addolorò in cuor suo. 7Il Signore disse:
"Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il
bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli
fatti". 8Ma Noè trovò grazia agli occhi del
Signore.
9Questa è la storia di Noè. Noè era uomo giusto
e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio. 10Noè
generò tre figli: Sem, Cam, e Iafet. 11Ma la terra era
corrotta davanti a Dio e piena di violenza.
12Dio guardò la terra ed ecco essa era corrotta, perché ogni
uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra.
13Allora Dio disse a Noè: "È venuta per me la
fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza;
ecco, io li distruggerò insieme con la terra. 14Fatti un'arca
di legno di cipresso; dividerai l'arca in scompartimenti e la spalmerai di
bitume dentro e fuori. 15Ecco come devi farla: l'arca avrà
trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. 16Farai
nell'arca un tetto e a un cubito più sopra la terminerai; da un lato
metterai la porta dell'arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore.
17Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla
terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di
vita; quanto è sulla terra perirà. 18Ma con te io
stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell'arca tu e con te i tuoi figli, tua
moglie e le mogli dei tuoi figli. 19Di quanto vive, di ogni carne,
introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano
maschio e femmina. 20Degli uccelli secondo la loro specie, del
bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la
loro specie, due d'ognuna verranno con te, per essere conservati in vita. 21Quanto
a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e raccoglilo presso di te:
sarà di nutrimento per te e per loro". 22Noè
eseguì tutto; come Dio gli aveva comandato, così egli fece.
7
1Il Signore disse a Noè: "Entra nell'arca tu con tutta
la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione. 2D'ogni
animale mondo prendine con te sette paia, il maschio e la sua femmina; degli
animali che non sono mondi un paio, il maschio e la sua femmina. 3Anche
degli uccelli mondi del cielo, sette paia, maschio e femmina, per conservarne
in vita la razza su tutta la terra. 4Perché tra sette giorni
farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti;
sterminerò dalla terra ogni essere che ho fatto". 5Noè
fece quanto il Signore gli aveva comandato.
6Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio,
cioè le acque sulla terra. 7Noè entrò nell'arca
e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi
alle acque del diluvio. 8Degli animali mondi e di quelli immondi,
degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo 9entrarono
a due a due con Noè nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva
comandato a Noè.
10Dopo sette giorni, le acque del diluvio furono sopra la terra; 11nell'anno
seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassette del
mese, proprio in quello stesso giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande
abisso e le cateratte del cielo si aprirono. 12Cadde la pioggia
sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. 13In quello stesso
giorno entrò nell'arca Noè con i figli Sem, Cam e Iafet, la
moglie di Noè, le tre mogli dei suoi tre figli: 14essi e
tutti i viventi secondo la loro specie e tutto il bestiame secondo la sua
specie e tutti i rettili che strisciano sulla terra secondo la loro specie,
tutti i volatili secondo la loro specie, tutti gli uccelli, tutti gli esseri
alati. 15Vennero dunque a Noè nell'arca, a due a due, di ogni
carne in cui è il soffio di vita. 16Quelli che venivano,
maschio e femmina d'ogni carne, entrarono come gli aveva comandato Dio: il
Signore chiuse la porta dietro di lui.
17Il diluvio durò sulla terra quaranta giorni: le acque
crebbero e sollevarono l'arca che si innalzò sulla terra. 18Le
acque divennero poderose e crebbero molto sopra la terra e l'arca galleggiava
sulle acque. 19Le acque si innalzarono sempre più sopra la
terra e coprirono tutti i monti più alti che sono sotto tutto il cielo. 20Le
acque superarono in altezza di quindici cubiti i monti che avevano ricoperto.
21Perì ogni essere vivente che si muove sulla terra, uccelli,
bestiame e fiere e tutti gli esseri che brulicano sulla terra e tutti gli
uomini. 22Ogni essere che ha un alito di vita nelle narici,
cioè quanto era sulla terra asciutta morì.
23Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: con gli
uomini, gli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono
sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell'arca.
24Le acque restarono alte sopra la terra centocinquanta giorni.
8
1Dio si ricordò di Noè, di tutte le fiere e di tutti
gli animali domestici che erano con lui nell'arca. Dio fece passare un vento
sulla terra e le acque si abbassarono. 2Le fonti dell'abisso e le
cateratte del cielo furono chiuse e fu trattenuta la pioggia dal cielo; 3le
acque andarono via via ritirandosi dalla terra e calarono dopo centocinquanta
giorni. 4Nel settimo mese, il diciassette del mese, l'arca si
posò sui monti dell'Ararat. 5Le acque andarono via via
diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese,
apparvero le cime dei monti.
6Trascorsi quaranta giorni, Noè aprì la finestra che
aveva fatta nell'arca e fece uscire un corvo per vedere se le acque si fossero
ritirate. 7Esso uscì andando e tornando finché si
prosciugarono le acque sulla terra. 8Noè poi fece uscire una
colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; 9ma
la colomba, non trovando dove posare la pianta del piede, tornò a lui
nell'arca, perché c'era ancora l'acqua su tutta la terra. Egli stese la mano,
la prese e la fece rientrare presso di sé nell'arca. 10Attese altri
sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall'arca 11e la
colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un
ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla
terra. 12Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare
la colomba; essa non tornò più da lui.
13L'anno seicentouno della vita di Noè, il primo mese, il
primo giorno del mese, le acque si erano prosciugate sulla terra; Noè
tolse la copertura dell'arca ed ecco la superficie del suolo era asciutta. 14Nel
secondo mese, il ventisette del mese, tutta la terra fu asciutta.
15Dio ordinò a Noè: 16"Esci dall'arca
tu e tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. 17Tutti
gli animali d'ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame e tutti i rettili
che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi
sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa".
18Noè uscì con i figli, la moglie e le mogli dei
figli. 19Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli e
tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, uscirono
dall'arca. 20Allora Noè edificò un altare al Signore;
prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti
sull'altare. 21Il Signore ne odorò la soave fragranza e
pensò: "Non maledirò più il suolo a causa dell'uomo,
perché l'istinto del cuore umano è incline al male fin dalla
adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.
22 Finché durerà la terra,
seme e messe,
freddo e caldo,
estate e inverno,
giorno e notte
non cesseranno".
9
1Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: "Siate
fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. 2Il timore e il
terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in
tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare
sono messi in vostro potere. 3Quanto si muove e ha vita vi
servirà di cibo: vi dò tutto questo, come già le verdi
erbe. 4Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè
il suo sangue. 5Del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io
domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni essere vivente e
domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello.
6 Chi sparge il sangue dell'uomo
dall'uomo il suo sangue sarà sparso,
perché ad immagine di Dio
Egli ha fatto l'uomo.
7 E voi, siate fecondi e moltiplicatevi,
siate numerosi sulla terra e dominatela".
8Dio disse a Noè e ai sui figli con lui: 9"Quanto
a me, ecco io stabilisco la mia alleanza coni vostri discendenti dopo di voi; 10con
ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie
selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall'arca. 11Io
stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun
vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la
terra".
12Dio disse:
"Questo è il segno dell'alleanza,
che io pongo tra me e voi
e tra ogni essere vivente che è con voi
per le generazioni eterne.
13 Il mio arco pongo sulle nubi
ed esso sarà il segno dell'alleanza
tra me e la terra.
14 Quando radunerò le nubi sulla terra
e apparirà l'arco sulle nubi
15 ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi
e tra ogni essere che vive in ogni carne
e non ci saranno più le acque
per il diluvio, per distruggere ogni carne.
16 L'arco sarà sulle nubi
e io lo guarderò per ricordare l'alleanza eterna
tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne
che è sulla terra".
17Disse Dio a Noè: "Questo è il segno
dell'alleanza che io ho stabilito tra me e ogni carne che è sulla
terra".
18I figli di Noè che uscirono dall'arca furono Sem, Cam e
Iafet; Cam è il padre di Canaan. 19Questi tre sono i figli di
Noè e da questi fu popolata tutta la terra.
20Ora Noè, coltivatore della terra, cominciò a
piantare una vigna. 21Avendo bevuto il vino, si ubriacò e
giacque scoperto all'interno della sua tenda. 22Cam, padre di
Canaan, vide il padre scoperto e raccontò la cosa ai due fratelli che
stavano fuori. 23Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo
misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono il padre
scoperto; avendo rivolto la faccia indietro, non videro il padre scoperto.
24Quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto
gli aveva fatto il figlio minore; 25allora disse:
"Sia maledetto Canaan!
Schiavo degli schiavi
sarà per i suoi fratelli!".
26Disse poi:
"Benedetto il Signore, Dio di Sem,
Canaan sia suo schiavo!
27 Dio dilati Iafet
e questi dimori nelle tende di Sem,
Canaan sia suo schiavo!".
28Noè visse, dopo il diluvio, trecentocinquanta anni.
L'intera vita di Noè fu di novecentocinquanta anni, poi morì.
10
1Questa è la discendenza dei figli di Noè: Sem, Cam e
Iafet, ai quali nacquero figli dopo il diluvio.
2I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesech e
Tiras.
3I figli di Gomer: Àskenaz, Rifat e Togarma.
4I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, quelli di Cipro e quelli di Rodi.
5Da costoro derivarono le nazioni disperse per le isole nei loro
territori, ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle
loro nazioni.
6I figli di Cam: Etiopia, Egitto, Put e Canaan.
7I figli di Etiopia: Seba, Avìla, Sabta, Raama e Sàbteca.
I figli di Raama: Saba e Dedan.
8Ora Etiopia generò Nimrod: costui cominciò a essere
potente sulla terra.
9Egli era valente nella caccia davanti al Signore, perciò si
dice: "Come Nimrod, valente cacciatore davanti al Signore". 10L'inizio
del suo regno fu Babele, Uruch, Accad e Calne, nel paese di Sennaar. 11Da
quella terra si portò ad Assur e costruì Ninive, Recobot-Ir e
Càlach 12e Resen tra Ninive e Càlach; quella è
la grande città.
13Egitto generò quelli di Lud, Anam, Laab, Naftuch, 14Patros,
Casluch e Caftor, da dove uscirono i Filistei.
15Canaan generò Sidone, suo primogenito, e Chet 16e
il Gebuseo, l'Amorreo, il Gergeseo, 17l'Eveo, l'Archita e il Sineo, 18l'Arvadita,
il Semarita e l'Amatita. In seguito si dispersero le famiglie dei Cananei. 19Il
confine dei Cananei andava da Sidone in direzione di Gerar fino a Gaza, poi in
direzione di Sòdoma, Gomorra, Adma e Zeboim, fino a Lesa. 20Questi
furono i figli di Cam secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro
territori e nei loro popoli.
21Anche a Sem, padre di tutti i figli di Eber, fratello maggiore di
Jafet, nacque una discendenza.
22I figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsad, Lud e Aram.
23I figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mas.
24Arpacsad generò Selach e Selach generò Eber. 25A
Eber nacquero due figli: uno si chiamò Peleg, perché ai suoi tempi fu
divisa la terra, e il fratello si chiamò Joktan.
26Joktan generò Almodad, Selef, Ascarmavet, Jerach, 27Adòcam,
Uzal, Dikla, 28Obal, Abimaèl, Saba, 29Ofir,
Avìla e Ibab. Tutti questi furono i figli di Joktan; 30la
loro sede era sulle montagne dell'oriente, da Mesa in direzione di Sefar.
31Questi furono i figli di Sem secondo le loro famiglie e le loro
lingue, nei loro territori, secondo i loro popoli.
32Queste furono le famiglie dei figli di Noè secondo le loro
generazioni, nei loro popoli. Da costoro si dispersero le nazioni sulla terra
dopo il diluvio.
11
1Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. 2Emigrando
dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si
stabilirono. 3Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci
mattoni e cuociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e
il bitume da cemento. 4Poi dissero: "Venite, costruiamoci una
città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per
non disperderci su tutta la terra". 5Ma il Signore scese a
vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. 6Il
Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua
sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in
progetto di fare non sarà loro impossibile. 7Scendiamo dunque
e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua
dell'altro". 8Il Signore li disperse di là su tutta la
terra ed essi cessarono di costruire la città. 9Per questo la
si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta
la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
10Questa è la discendenza di Sem: Sem aveva cento anni quando
generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio; 11Sem, dopo aver
generato Arpacsad, visse cinquecento anni e generò figli e figlie.
12Arpacsad aveva trentacinque anni quando generò Selach; 13Arpacsad,
dopo aver generato Selach, visse quattrocentotrenta anni e generò figli
e figlie.
14Selach aveva trent'anni quando generò Eber; 15Selach,
dopo aver generato Eber, visse quattrocentotré anni e generò figli e
figlie.
16Eber aveva trentaquattro anni quando generò Peleg; 17Eber,
dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrenta anni e generò figli e
figlie.
18Peleg aveva trent'anni quando generò Reu; 19Peleg,
dopo aver generato Reu, visse duecentonove anni e generò figli e figlie.
20Reu aveva trentadue anni quando generò Serug; 21Reu,
dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e generò figli e
figlie.
22Serug aveva trent'anni quando generò Nacor; 23Serug,
dopo aver generato Nacor, visse duecento anni e generò figli e figlie.
24Nacor aveva ventinove anni quando generò Terach; 25Nacor,
dopo aver generato Terach, visse centodiciannove anni e generò figli e
figlie.
26Terach aveva settant'anni quando generò Abram, Nacor e
Aran.
27Questa è la posterità di Terach: Terach
generò Abram, Nacor e Aran: Aran generò Lot. 28Aran
poi morì alla presenza di suo padre Terach nella sua terra natale, in Ur
dei Caldei. 29Abram e Nacor si presero delle mogli; la moglie di
Abram si chiamava Sarai e la moglie di Nacor Milca, ch'era figlia di Aran,
padre di Milca e padre di Isca. 30Sarai era sterile e non aveva figli.
31Poi Terach prese Abram, suo figlio, e Lot, figlio di Aran, figlio
cioè del suo figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e
uscì con loro da Ur dei Caldei per andare nel paese di Canaan.
Arrivarono fino a Carran e vi si stabilirono.
32L'età della vita di Terach fu di duecentocinque anni;
Terach morì in Carran.
12
1Il Signore disse ad Abram:
"Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria
e dalla casa di tuo padre,
verso il paese che io ti indicherò.
2 Farò di te un grande popolo
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e diventerai una benedizione.
3 Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra".
4Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e
con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò
Carran. 5Abram dunque prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo
fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone
che lì si erano procurate e si incamminarono verso il paese di Canaan.
Arrivarono al paese di Canaan 6e Abram attraversò il paese
fino alla località di Sichem, presso la Quercia di More. Nel paese si
trovavano allora i Cananei.
7Il Signore apparve ad Abram e gli disse: "Alla tua discendenza
io darò questo paese". Allora Abram costruì in quel posto un
altare al Signore che gli era apparso. 8Di là passò
sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad
occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e
invocò il nome del Signore. 9Poi Abram levò la tenda
per accamparsi nel Negheb.
10Venne una carestia nel paese e Abram scese in Egitto per
soggiornarvi, perché la carestia gravava sul paese.
11Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie
Sarai: "Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente. 12Quando
gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi
uccideranno, mentre lasceranno te in vita. 13Di' dunque che tu sei
mia sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva per riguardo a
te".
14Appunto quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro
che la donna era molto avvenente. 15La osservarono gli ufficiali del
faraone e ne fecero le lodi al faraone; così la donna fu presa e
condotta nella casa del faraone. 16Per riguardo a lei, egli
trattò bene Abram, che ricevette greggi e armenti e asini, schiavi e
schiave, asine e cammelli. 17Ma il Signore colpì il faraone e
la sua casa con grandi piaghe, per il fatto di Sarai, moglie di Abram. 18Allora
il faraone convocò Abram e gli disse: "Che mi hai fatto? Perché non
mi hai dichiarato che era tua moglie? 19Perché hai detto: È
mia sorella, così che io me la sono presa in moglie? E ora eccoti tua
moglie: prendila e vàttene!". 20Poi il faraone lo
affidò ad alcuni uomini che lo accompagnarono fuori della frontiera
insieme con la moglie e tutti i suoi averi.
13
1Dall'Egitto Abram ritornò nel Negheb con la moglie e tutti
i suoi averi; Lot era con lui. 2Abram era molto ricco in bestiame,
argento e oro. 3Poi di accampamento in accampamento egli dal Negheb
si portò fino a Betel, fino al luogo dove era stata già prima la
sua tenda, tra Betel e Ai, 4al luogo dell'altare, che aveva
là costruito prima: lì Abram invocò il nome del Signore. 5Ma
anche Lot, che andava con Abram, aveva greggi e armenti e tende. 6Il
territorio non consentiva che abitassero insieme, perché avevano beni troppo
grandi e non potevano abitare insieme. 7Per questo sorse una lite
tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot, mentre i Cananei e i Perizziti
abitavano allora nel paese. 8Abram disse a Lot: "Non vi sia
discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo
fratelli. 9Non sta forse davanti a te tutto il paese?
Sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; se tu
vai a destra, io andrò a sinistra".
10Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del
Giordano era un luogo irrigato da ogni parte - prima che il Signore
distruggesse Sòdoma e Gomorra -; era come il giardino del Signore, come
il paese d'Egitto, fino ai pressi di Zoar. 11Lot scelse per sé tutta
la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si
separarono l'uno dall'altro: 12Abram si stabilì nel paese di
Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e piantò
le tende vicino a Sòdoma. 13Ora gli uomini di Sòdoma
erano perversi e peccavano molto contro il Signore.
14Allora il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da
lui: "Alza gli occhi e dal luogo dove tu stai spingi lo sguardo verso il
settentrione e il mezzogiorno, verso l'oriente e l'occidente. 15Tutto
il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza per sempre.
16Renderò la tua discendenza come la polvere della terra: se
uno può contare la polvere della terra, potrà contare anche i
tuoi discendenti. 17Alzati, percorri il paese in lungo e in largo,
perché io lo darò a te". 18Poi Abram si spostò
con le sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad
Ebron, e vi costruì un altare al Signore.
14
1Al tempo di Amrafel re di Sennaar, di Arioch re di Ellasar, di
Chedorlaomer re dell'Elam e di Tideal re di Goim, 2costoro mossero
guerra contro Bera re di Sòdoma, Birsa re di Gomorra, Sinab re di Adma,
Semeber re di Zeboim, e contro il re di Bela, cioè Zoar. 3Tutti
questi si concentrarono nella valle di Siddim, cioè il Mar Morto. 4Per
dodici anni essi erano stati sottomessi a Chedorlaomer, ma il tredicesimo anno
si erano ribellati. 5Nell'anno quattordicesimo arrivarono
Chedorlaomer e i re che erano con lui e sconfissero i Refaim ad
Astarot-Karnaim, gli Zuzim ad Am, gli Emim a Save-Kiriataim 6e gli
Hurriti sulle montagne di Seir fino a El-Paran, che è presso il deserto.
7Poi mutarono direzione e vennero a En-Mispat, cioè Kades, e
devastarono tutto il territorio degli Amaleciti e anche degli Amorrei che
abitavano in Azazon-Tamar. 8Allora il re di Sòdoma, il re di
Gomorra, il re di Adma, il re di Zeboim e il re di Bela, cioè Zoar,
uscirono e si schierarono a battaglia nella valle di Siddim contro di esso, 9e
cioè contro Chedorlaomer re dell'Elam, Tideal re di Goim, Amrafel re di
Sennaar e Arioch re di Ellasar: quattro re contro cinque. 10Ora la
valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; mentre il re di Sòdoma e
il re di Gomorra si davano alla fuga, alcuni caddero nei pozzi e gli altri
fuggirono sulle montagne. 11Gli invasori presero tutti i beni di
Sòdoma e Gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono. 12Andandosene
catturarono anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni: egli
risiedeva appunto in Sòdoma.
13Ma un fuggiasco venne ad avvertire Abram l'Ebreo che si trovava
alle Querce di Mamre l'Amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner i quali
erano alleati di Abram. 14Quando Abram seppe che il suo parente era
stato preso prigioniero, organizzò i suoi uomini esperti nelle armi,
schiavi nati nella sua casa, in numero di trecentodiciotto, e si diede
all'inseguimento fino a Dan. 15Piombò sopra di essi di notte,
lui con i suoi servi, li sconfisse e proseguì l'inseguimento fino a
Coba, a settentrione di Damasco. 16Ricuperò così tutta
la roba e anche Lot suo parente, i suoi beni, con le donne e il popolo.
17Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaomer e
dei re che erano con lui, il re di Sòdoma gli uscì incontro nella
Valle di Save, cioè la Valle del re. 18Intanto Melchisedek,
re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo 19e
benedisse Abram con queste parole:
"Sia benedetto Abram dal Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra,
20 e benedetto sia il Dio altissimo,
che ti ha messo in mano i tuoi nemici".
Abram gli diede la decima di tutto.
21Poi il re di Sòdoma disse ad Abram: "Dammi le persone;
i beni prendili per te". 22Ma Abram disse al re di
Sòdoma: "Alzo la mano davanti al Signore, il Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra: 23nè un filo, né un
legaccio di sandalo, niente io prenderò di ciò che è tuo;
non potrai dire: io ho arricchito Abram. 24Per me niente, se non
quello che i servi hanno mangiato; quanto a ciò che spetta agli uomini
che sono venuti con me, Escol, Aner e Mamre, essi stessi si prendano la loro
parte".
15
1Dopo tali fatti, questa parola del Signore fu rivolta ad Abram in
visione: "Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa
sarà molto grande". 2Rispose Abram: "Mio Signore
Dio, che mi darai? Io me ne vado senza figli e l'erede della mia casa è Eliezer
di Damasco". 3Soggiunse Abram: "Ecco a me non hai dato
discendenza e un mio domestico sarà mio erede". 4Ed ecco
gli fu rivolta questa parola dal Signore: "Non costui sarà il tuo
erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede". 5Poi lo
condusse fuori e gli disse: "Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci
a contarle" e soggiunse: "Tale sarà la tua discendenza". 6Egli
credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia. 7E
gli disse: "Io sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per
darti in possesso questo paese". 8Rispose: "Signore mio
Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?". 9Gli
disse: "Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un
ariete di tre anni, una tortora e un piccione". 10Andò a
prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni
metà di fronte all'altra; non divise però gli uccelli. 11Gli
uccelli rapaci calavano su quei cadaveri, ma Abram li scacciava. 12Mentre
il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco un oscuro terrore
lo assalì. 13Allora il Signore disse ad Abram: "Sappi
che i tuoi discendenti saranno forestieri in un paese non loro; saranno fatti
schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni. 14Ma la nazione
che essi avranno servito, la giudicherò io: dopo, essi usciranno con
grandi ricchezze. 15Quanto a te, andrai in pace presso i tuoi padri;
sarai sepolto dopo una vecchiaia felice. 16Alla quarta generazione
torneranno qui, perché l'iniquità degli Amorrei non ha ancora raggiunto
il colmo".
17Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un forno
fumante e una fiaccola ardente passarono in mezzo agli animali divisi. 18In
quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram:
"Alla tua discendenza
io do questo paese
dal fiume d'Egitto
al grande fiume, il fiume Eufrate;
19il paese dove abitano i Keniti, i Kenizziti, i Kadmoniti, 20gli
Hittiti, i Perizziti, i Refaim, 21gli Amorrei, i Cananei, i
Gergesei, gli Evei e i Gebusei".
16
1Sarai, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo
però una schiava egiziana chiamata Agar, 2Sarai disse ad
Abram: "Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia
schiava: forse da lei potrò avere figli". Abram ascoltò la
voce di Sarai. 3Così, al termine di dieci anni da quando
Abram abitava nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abram, prese Agar
l'egiziana, sua schiava e la diede in moglie ad Abram, suo marito. 4Egli
si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di
essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. 5Allora
Sarai disse ad Abram: "L'offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho dato
in braccio la mia schiava, ma da quando si è accorta d'essere incinta,
io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e
te!". 6Abram disse a Sarai: "Ecco, la tua schiava è
in tuo potere: falle ciò che ti pare". Sarai allora la
maltrattò tanto che quella si allontanò. 7La
trovò l'angelo del Signore presso una sorgente d'acqua nel deserto, la
sorgente sulla strada di Sur, 8e le disse: "Agar, schiava di
Sarai, da dove vieni e dove vai?". Rispose: "Vado lontano dalla mia
padrona Sarai". 9Le disse l'angelo del Signore: "Ritorna
dalla tua padrona e restale sottomessa". 10Le disse ancora
l'angelo del Signore: "Moltiplicherò la tua discendenza e non si
potrà contarla per la sua moltitudine". 11Soggiunse poi
l'angelo del Signore:
"Ecco, sei incinta: partorirai un figlio
e lo chiamerai Ismaele,
perché il Signore ha ascoltato la tua afflizione.
12 Egli sarà come un ònagro;
la sua mano sarà contro tutti
e la mano di tutti contro di lui
e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli".
13Agar chiamò il Signore, che le aveva parlato: "Tu sei
il Dio della visione", perché diceva: "Qui dunque sono riuscita
ancora a vedere, dopo la mia visione?". 14Per questo il pozzo
si chiamò Pozzo di Lacai-Roi; è appunto quello che si trova tra
Kades e Bered. 15Agar partorì ad Abram un figlio e Abram
chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. 16Abram
aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.
17
1Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli
disse:
"Io sono Dio onnipotente:
cammina davanti a me e sii integro.
2 Porrò la mia alleanza tra me e te
e ti renderò numeroso molto, molto".
3Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio
parlò con lui:
4 "Eccomi: la mia alleanza è con te
e sarai padre di una moltitudine di popoli.
5 Non ti chiamerai più Abram
ma ti chiamerai Abraham
perché padre di una moltitudine
di popoli ti renderò.
6E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare
nazioni e da te nasceranno dei re. 7Stabilirò la mia alleanza
con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come
alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. 8Darò
a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il
paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio".
9Disse Dio ad Abramo: "Da parte tua devi osservare la mia
alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. 10Questa
è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua
discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. 11Vi
lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il
segno dell'alleanza tra me e voi. 12Quando avrà otto giorni,
sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione,
tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque
straniero che non sia della tua stirpe. 13Deve essere circonciso chi
è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia
alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. 14Il
maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la
carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia
alleanza". 15Dio aggiunse ad Abramo: "Quanto a Sarai tua
moglie, non la chiamerai più Sarai, ma Sara. 16Io la
benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e
diventerà nazioni e re di popoli nasceranno da lei".
17Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e
pensò: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara
all'età di novanta anni potrà partorire?". 18Abramo
disse a Dio: "Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!". 19E
Dio disse: "No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo
chiamerai Isacco. Io stabilirò la mia alleanza con lui come alleanza
perenne, per essere il Dio suo e della sua discendenza dopo di lui. 20Anche
riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco, io lo benedico e lo renderò
fecondo e molto, molto numeroso: dodici principi egli genererà e di lui
farò una grande nazione. 21Ma stabilirò la mia
alleanza con Isacco, che Sara ti partorirà a questa data l'anno
venturo". 22Dio terminò così di parlare con lui
e, salendo in alto, lasciò Abramo.
23Allora Abramo prese Ismaele suo figlio e tutti i nati nella sua casa
e tutti quelli comperati con il suo denaro, tutti i maschi appartenenti al
personale della casa di Abramo, e circoncise la carne del loro membro in quello
stesso giorno, come Dio gli aveva detto. 24Ora Abramo aveva
novantanove anni, quando si fece circoncidere la carne del membro. 25Ismaele
suo figlio aveva tredici anni quando gli fu circoncisa la carne del membro. 26In
quello stesso giorno furono circoncisi Abramo e Ismaele suo figlio. 27E
tutti gli uomini della sua casa, i nati in casa e i comperati con denaro dagli
stranieri, furono circoncisi con lui.
18
1Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli
sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. 2Egli
alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui.
Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si
prostrò fino a terra, 3dicendo: "Mio signore, se ho
trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. 4Si
vada a prendere un po' di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto
l'albero. 5Permettete che vada a prendere un boccone di pane e
rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per
questo che voi siete passati dal vostro servo". Quelli dissero: "Fa'
pure come hai detto". 6Allora Abramo andò in fretta
nella tenda, da Sara, e disse: "Presto, tre staia di fior di farina,
impastala e fanne focacce". 7All'armento corse lui stesso,
Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si
affrettò a prepararlo. 8Prese latte acido e latte fresco
insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così,
mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. 9Poi
gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose:
"È là nella tenda". 10Il Signore riprese:
"Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie,
avrà un figlio". Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della
tenda ed era dietro di lui. 11Abramo e Sara erano vecchi, avanti
negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. 12Allora
Sara rise dentro di sé e disse: "Avvizzita come sono dovrei provare il
piacere, mentre il mio signore è vecchio!". 13Ma il
Signore disse ad Abramo: "Perché Sara ha riso dicendo: Potrò
davvero partorire, mentre sono vecchia?
16Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma
dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli. 17Il
Signore diceva: "Devo io tener nascosto ad Abramo quello che sto per fare,
18mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente
e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra? 19Infatti
io l'ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui
ad osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il
Signore realizzi per Abramo quanto gli ha promesso". 20Disse
allora il Signore: "Il grido contro Sòdoma e Gomorra è
troppo grande e il loro peccato è molto grave. 21Voglio
scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto
il grido fino a me; lo voglio sapere!".
22Quegli uomini partirono di lì e andarono verso
Sòdoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore. 23Allora
Abramo gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto
con l'empio? 24Forse vi sono cinquanta giusti nella città:
davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai
cinquanta giusti che vi si trovano? 25Lungi da te il far morire il
giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lungi
da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la
giustizia?". 26Rispose il Signore: "Se a Sòdoma
troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a
loro perdonerò a tutta la città".
27Abramo riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio
Signore, io che sono polvere e cenere... 28Forse ai cinquanta giusti
ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la
città?". Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne trovo
quarantacinque". 29Abramo riprese ancora a parlargli e disse:
"Forse là se ne troveranno quaranta". Rispose: "Non lo
farò, per riguardo a quei quaranta". 30Riprese:
"Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne
troveranno trenta". Rispose: "Non lo farò, se ve ne
troverò trenta". 31Riprese: "Vedi come ardisco
parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti". Rispose:
"Non la distruggerò per riguardo a quei venti". 32Riprese:
"Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse
là se ne troveranno dieci". Rispose: "Non la
distruggerò per riguardo a quei dieci". 33Poi il
Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, se ne andò e Abramo
ritornò alla sua abitazione.
19
1I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre
Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si
alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a
terra. 2E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro
servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo,
ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo
la notte sulla piazza". 3Ma egli insistette tanto che vennero
da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto,
fece cuocere gli azzimi e così mangiarono. 4Non si erano
ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli
abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi,
tutto il popolo al completo. 5Chiamarono Lot e gli dissero:
"Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire
da noi, perché possiamo abusarne!". 6Lot uscì verso di
loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, 7disse:
"No, fratelli miei, non fate del male! 8Sentite, io ho due
figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e
fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché
sono entrati all'ombra del mio tetto". 9Ma quelli risposero:
"Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol
fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi
violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per
sfondare la porta. 10Allora dall'interno quegli uomini sporsero le
mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente; 11quanto agli
uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio
accecante dal più piccolo al più grande, così che non
riuscirono a trovare la porta.
12Quegli uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il
genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire
da questo luogo. 13Perché noi stiamo per distruggere questo luogo:
il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il
Signore ci ha mandati a distruggerli". 14Lot uscì a
parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse:
"Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere
la città!". Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare. 15Quando
apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: "Su, prendi tua
moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo
della città". 16Lot indugiava, ma quegli uomini presero
per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di
misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori
della città. 17Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse:
"Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la
valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!". 18Ma
Lot gli disse: "No, mio Signore! 19Vedi, il tuo servo ha
trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me
salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la
sciagura mi raggiunga e io muoia. 20Vedi questa città:
è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è
piccola cosa! Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa?
- e così la mia vita sarà salva". 21Gli rispose:
"Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città
di cui hai parlato. 22Presto, fuggi là perché io non posso
far nulla, finché tu non vi sia arrivato". Perciò quella
città si chiamò Zoar.
23Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, 24quand'ecco
il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e
fuoco proveniente dal Signore. 25Distrusse queste città e
tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del
suolo. 26Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una
statua di sale.
27Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato
davanti al Signore; 28contemplò dall'alto Sòdoma e
Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra,
come il fumo di una fornace.
29Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio
si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre
distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.
30Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla
montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si
stabilì in una caverna con le sue due figlie. 31Ora la
maggiore disse alla più piccola: "Il nostro padre è vecchio
e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso
di tutta la terra. 32Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e
poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da
nostro padre". 33Quella notte fecero bere del vino al loro
padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne
accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. 34All'indomani
la maggiore disse alla più piccola: "Ecco, ieri io mi sono coricata
con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va' tu a
coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro
padre". 35Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre
e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne
accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. 36Così
le due figlie di Lot concepirono dal loro padre. 37La maggiore
partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei
Moabiti che esistono fino ad oggi. 38Anche la più piccola
partorì un figlio e lo chiamò "Figlio del mio popolo".
Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.
20
1Abramo levò le tende di là, dirigendosi nel Negheb,
e si stabilì tra Kades e Sur; poi soggiornò come straniero a
Gerar. 2Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: "È
mia sorella", Abimèlech, re di Gerar, mandò a prendere Sara.
3Ma Dio venne da Abimèlech di notte, in sogno, e gli disse:
"Ecco stai per morire a causa della donna che tu hai presa; essa
appartiene a suo marito". 4Abimèlech, che non si era
ancora accostato a lei, disse: "Mio Signore, vuoi far morire anche la
gente innocente? 5Non mi ha forse detto: È mia sorella? E
anche lei ha detto: È mio fratello. Con retta coscienza e mani innocenti
ho fatto questo". 6Gli rispose Dio nel sogno: "Anch'io so
che con retta coscienza hai fatto questo e ti ho anche impedito di peccare
contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi. 7Ora
restituisci la donna di quest'uomo: egli è un profeta: preghi egli per
te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che sarai degno di morte con
tutti i tuoi". 8Allora Abimèlech si alzò di
mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì tutte
queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto. 9Poi
Abimèlech chiamò Abramo e gli disse: "Che ci hai fatto? E
che colpa ho commesso contro di te, perché tu abbia esposto me e il mio regno
ad un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si
fanno". 10Poi Abimèlech disse ad Abramo: "A che
miravi agendo in tal modo?". 11Rispose Abramo: "Io mi sono
detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a
causa di mia moglie. 12Inoltre essa è veramente mia sorella,
figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia
moglie. 13Allora, quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di
mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai: in ogni
luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello". 14Allora
Abimèlech prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo
e gli restituì la moglie Sara. 15Inoltre Abimèlech
disse: "Ecco davanti a te il mio territorio: va' ad abitare dove ti
piace!". 16A Sara disse: "Ecco, ho dato mille pezzi
d'argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a
quanti sono con te. Così tu sei in tutto riabilitata". 17Abramo
pregò Dio e Dio guarì Abimèlech, sua moglie e le sue
serve, sì che poterono ancora partorire. 18Perché il Signore
aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimèlech, per il fatto
di Sara, moglie di Abramo.
21
1Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara
come aveva promesso. 2Sara concepì e partorì ad Abramo
un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. 3Abramo
chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito. 4Abramo
circoncise suo figlio Isacco, quando questi ebbe otto giorni, come Dio gli
aveva comandato. 5Abramo aveva cento anni, quando gli nacque il
figlio Isacco. 6Allora Sara disse: "Motivo di lieto riso mi ha
dato Dio: chiunque lo saprà sorriderà di me!". 7Poi
disse: "Chi avrebbe mai detto ad Abramo: Sara deve allattare figli! Eppure
gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia!".
8Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto
quando Isacco fu svezzato. 9Ma Sara vide che il figlio di Agar
l'Egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio
Isacco. 10Disse allora ad Abramo: "Scaccia questa schiava e suo
figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio
Isacco". 11La cosa dispiacque molto ad Abramo per riguardo a
suo figlio. 12Ma Dio disse ad Abramo: "Non ti dispiaccia
questo, per il fanciullo e la tua schiava: ascolta la parola di Sara in quanto
ti dice, ascolta la sua voce, perché attraverso Isacco da te prenderà
nome una stirpe. 13Ma io farò diventare una grande nazione
anche il figlio della schiava, perché è tua prole". 14Abramo
si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad
Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la
mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di
Bersabea. 15Tutta l'acqua dell'otre era venuta a mancare. Allora
essa depose il fanciullo sotto un cespuglio 16e andò a
sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d'arco, perché diceva: "Non
voglio veder morire il fanciullo!". Quando gli si fu seduta di fronte,
egli alzò la voce e pianse. 17Ma Dio udì la voce del
fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: "Che
hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove
si trova. 18Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché
io ne farò una grande nazione". 19Dio le aprì gli
occhi ed essa vide un pozzo d'acqua. Allora andò a riempire l'otre e
fece bere il fanciullo. 20E Dio fu con il fanciullo, che crebbe e
abitò nel deserto e divenne un tiratore d'arco. 21Egli
abitò nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie del paese
d'Egitto.
22In quel tempo Abimèlech con Picol, capo del suo esercito,
disse ad Abramo: "Dio è con te in quanto fai. 23Ebbene,
giurami qui per Dio che tu non ingannerai né me né i miei figli né i miei
discendenti: come io ho agito amichevolmente con te, così tu agirai con
me e con il paese nel quale sei forestiero". 24Rispose Abramo:
"Io lo giuro". 25Ma Abramo rimproverò
Abimèlech a causa di un pozzo d'acqua, che i servi di Abimèlech
avevano usurpato. 26Abimèlech disse: "Io non so chi
abbia fatto questa cosa: né tu me ne hai informato, né io ne ho sentito parlare
se non oggi". 27Allora Abramo prese alcuni capi del gregge e
dell'armento, li diede ad Abimèlech: tra loro due conclusero
un'alleanza. 28Poi Abramo mise in disparte sette agnelle del gregge.
29Abimèlech disse ad Abramo: "Che significano quelle
sette agnelle che hai messe in disparte?". 30Rispose: "Tu
accetterai queste sette agnelle dalla mia mano, perché ciò mi valga di
testimonianza che io ho scavato questo pozzo". 31Per questo
quel luogo si chiamò Bersabea, perché là fecero giuramento tutti
e due. 32E dopo che ebbero concluso l'alleanza a Bersabea,
Abimèlech si alzò con Picol, capo del suo esercito, e ritornarono
nel paese dei Filistei. 33Abramo piantò un tamerice in
Bersabea, e lì invocò il nome del Signore, Dio dell'eternità.
34E fu forestiero nel paese dei Filistei per molto tempo.
22
1Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse:
"Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!". 2Riprese:
"Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va' nel
territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti
indicherò". 3Abramo si alzò di buon mattino,
sellò l'asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò
la legna per l'olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva
indicato. 4Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano
vide quel luogo. 5Allora Abramo disse ai suoi servi: "Fermatevi
qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi
ritorneremo da voi". 6Abramo prese la legna dell'olocausto e la
caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi
proseguirono tutt'e due insieme. 7Isacco si rivolse al padre Abramo
e disse: "Padre mio!". Rispose: "Eccomi, figlio mio".
Riprese: "Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per
l'olocausto?". 8Abramo rispose: "Dio stesso
provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!". Proseguirono
tutt'e due insieme; 9così arrivarono al luogo che Dio gli
aveva indicato; qui Abramo costruì l'altare, collocò la legna,
legò il figlio Isacco e lo depose sull'altare, sopra la legna. 10Poi
Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. 11Ma
l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: "Abramo,
Abramo!". Rispose: "Eccomi!". 12L'angelo disse:
"Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so
che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio". 13Allora
Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un
cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in
olocausto invece del figlio. 14Abramo chiamò quel luogo:
"Il Signore provvede", perciò oggi si dice: "Sul monte il
Signore provvede". 15Poi l'angelo del Signore chiamò dal
cielo Abramo per la seconda volta 16e disse: "Giuro per me
stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato
tuo figlio, il tuo unico figlio, 17io ti benedirò con ogni
benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle
del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza
si impadronirà delle città dei nemici. 18Saranno
benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai
obbedito alla mia voce".
19Poi Abramo tornò dai suoi servi; insieme si misero in
cammino verso Bersabea e Abramo abitò a Bersabea.
20Dopo queste cose, ad Abramo fu portata questa notizia: "Ecco,
Milca ha partorito figli a Nacor tuo fratello": 21Uz, il
primogenito, e suo fratello Buz e Kamuèl il padre di Aram 22e
Chesed, Azo, Pildas, Idlaf e Betuèl; 23Betuèl
generò Rebecca: questi otto figli partorì Milca a Nacor, fratello
di Abramo. 24Anche la sua concubina, chiamata Reuma, partorì
figli: Tebach, Gacam, Tacas e Maaca.
23
1Gli anni della vita di Sara furono centoventisette: questi furono
gli anni della vita di Sara. 2Sara morì a Kiriat-Arba,
cioè Ebron, nel paese di Canaan, e Abramo venne a fare il lamento per
Sara e a piangerla. 3Poi Abramo si staccò dal cadavere di lei
e parlò agli Hittiti: 4"Io sono forestiero e di
passaggio in mezzo a voi. Datemi la proprietà di un sepolcro in mezzo a
voi, perché io possa portar via la salma e seppellirla". 5Allora
gli Hittiti risposero: 6"Ascolta noi, piuttosto, signore: tu
sei un principe di Dio in mezzo a noi: seppellisci il tuo morto nel migliore
dei nostri sepolcri. Nessuno di noi ti proibirà di seppellire la tua
defunta nel suo sepolcro". 7Abramo si alzò, si
prostrò davanti alla gente del paese, davanti agli Hittiti e
parlò loro: 8"Se è secondo il vostro desiderio
che io porti via il mio morto e lo seppellisca, ascoltatemi e insistete per me
presso Efron, figlio di Zocar, 9perché mi dia la sua caverna di
Macpela, che è all'estremità del suo campo. Me la ceda per il suo
prezzo intero come proprietà sepolcrale in mezzo a voi". 10Ora
Efron stava seduto in mezzo agli Hittiti. Efron l'Hittita rispose ad Abramo,
mentre lo ascoltavano gli Hittiti, quanti entravano per la porta della sua
città, e disse: 11"Ascolta me, piuttosto, mio signore:
ti cedo il campo con la caverna che vi si trova, in presenza dei figli del mio
popolo te la cedo: seppellisci il tuo morto". 12Allora Abramo
si prostrò a lui alla presenza della gente del paese. 13Parlò
ad Efron, mentre lo ascoltava la gente del paese, e disse: "Se solo mi
volessi ascoltare: io ti do il prezzo del campo. Accettalo da me, così
io seppellirò là il mio morto". 14Efron rispose
ad Abramo: 15"Ascolta me piuttosto, mio signore: un terreno del
valore di quattrocento sicli d'argento che cosa è mai tra me e te?
Seppellisci dunque il tuo morto".
16Abramo accettò le richieste di Efron e Abramo pesò
ad Efron il prezzo che questi aveva detto, mentre lo ascoltavano gli Hittiti,
cioè quattrocento sicli d'argento, nella moneta corrente sul mercato. 17Così
il campo di Efron che si trovava in Macpela, di fronte a Mamre, il campo e la
caverna che vi si trovava e tutti gli alberi che erano dentro il campo e
intorno al suo limite, 18passarono in proprietà ad Abramo,
alla presenza degli Hittiti, di quanti entravano nella porta della
città. 19Dopo, Abramo seppellì Sara, sua moglie, nella
caverna del campo di Macpela di fronte a Mamre, cioè Ebron, nel paese di
Canaan. 20Il campo e la caverna che vi si trovava passarono dagli
Hittiti ad Abramo in proprietà sepolcrale.
24
1Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva
benedetto in ogni cosa. 2Allora Abramo disse al suo servo, il
più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni:
"Metti la mano sotto la mia coscia 3e ti farò giurare
per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio
figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, 4ma
che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio
figlio Isacco". 5Gli disse il servo: "Se la donna non mi
vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese
da cui tu sei uscito?". 6Gli rispose Abramo: "Guardati dal
ricondurre là mio figlio! 7Il Signore, Dio del cielo e Dio
della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che
mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese,
egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere
di là una moglie per il mio figlio. 8Se la donna non
vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non
devi ricondurre là il mio figlio".
9Allora il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo
padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa. 10Il
servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose
preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò nel Paese dei due
fiumi, alla città di Nacor. 11Fece inginocchiare i cammelli
fuori della città, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, quando
le donne escono ad attingere. 12E disse: "Signore, Dio del mio
padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest'oggi e usa benevolenza verso
il mio padrone Abramo! 13Ecco, io sto presso la fonte dell'acqua,
mentre le fanciulle della città escono per attingere acqua. 14Ebbene,
la ragazza alla quale dirò: Abbassa l'anfora e lasciami bere, e che
risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, sia quella
che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu
hai usato benevolenza al mio padrone". 15Non aveva ancora
finito di parlare, quand'ecco Rebecca, che era nata a Betuèl figlio di
Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l'anfora sulla spalla. 16La
giovinetta era molto bella d'aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito.
Essa scese alla sorgente, riempì l'anfora e risalì. 17Il
servo allora le corse incontro e disse: "Fammi bere un po' d'acqua dalla
tua anfora". 18Rispose: "Bevi, mio signore". In
fretta calò l'anfora sul braccio e lo fece bere. 19Come ebbe
finito di dargli da bere, disse: "Anche per i tuoi cammelli ne
attingerò, finché finiranno di bere". 20In fretta
vuotò l'anfora nell'abbeveratoio, corse di nuovo ad attingere al pozzo e
attinse per tutti i cammelli di lui. 21Intanto quell'uomo la
contemplava in silenzio, in attesa di sapere se il Signore avesse o no concesso
buon esito al suo viaggio. 22Quando i cammelli ebbero finito di
bere, quell'uomo prese un pendente d'oro del peso di mezzo siclo e glielo pose
alle narici e le pose sulle braccia due braccialetti del peso di dieci sicli
d'oro. 23E disse: "Di chi sei figlia? Dimmelo. C'è posto
per noi in casa di tuo padre, per passarvi la notte?". 24Gli
rispose: "Io sono figlia di Betuèl, il figlio che Milca
partorì a Nacor". 25E soggiunse: "C'è paglia
e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte".
26Quell'uomo si inginocchiò e si prostrò al Signore 27e
disse: "Sia benedetto il Signore, Dio del mio padrone Abramo, che non ha
cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio padrone. Quanto a
me, il Signore mi ha guidato sulla via fino alla casa dei fratelli del mio
padrone". 28La giovinetta corse ad annunziare alla casa di sua
madre tutte queste cose. 29Ora Rebecca aveva un fratello chiamato
Làbano e Làbano corse fuori da quell'uomo al pozzo. 30Egli
infatti, visti il pendente e i braccialetti alle braccia della sorella e udite
queste parole di Rebecca, sua sorella: "Così mi ha parlato quell'uomo",
venne da costui che ancora stava presso i cammelli vicino al pozzo. 31Gli
disse: "Vieni, benedetto dal Signore! Perché te ne stai fuori, mentre io
ho preparato la casa e un posto per i cammelli?". 32Allora
l'uomo entrò in casa e quegli tolse il basto ai cammelli, fornì
paglia e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi a lui e ai suoi uomini
. 33Quindi gli fu posto davanti da mangiare, ma egli disse;
"Non mangerò, finché non avrò detto quello che devo
dire". Gli risposero: "Di' pure". 34E disse: "Io
sono un servo di Abramo. 35Il Signore ha benedetto molto il mio
padrone, che è diventato potente: gli ha concesso greggi e armenti,
argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini. 36Sara, la
moglie del mio padrone, gli ha partorito un figlio, quando ormai era vecchio,
al quale egli ha dato tutti i suoi beni. 37E il mio padrone mi ha
fatto giurare: Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei
Cananei, in mezzo ai quali abito, 38ma andrai alla casa di mio
padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio. 39Io
dissi al mio padrone: Forse la donna non mi seguirà. 40Mi
rispose: Il Signore, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo
angelo e darà felice esito al tuo viaggio, così che tu possa
prendere una moglie per il mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio
padre. 41Solo quando sarai andato alla mia famiglia, sarai esente
dalla mia maledizione; se non volessero cedertela, sarai esente dalla mia
maledizione. 42Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto:
Signore, Dio del mio padrone Abramo, se stai per dar buon esito al viaggio che
sto compiendo, 43ecco, io sto presso la fonte d'acqua; ebbene, la
giovane che uscirà ad attingere, alla quale io dirò: Fammi bere
un po' d'acqua dalla tua anfora, 44e mi risponderà: Bevi tu;
anche per i tuoi cammelli attingerò, quella sarà la moglie che il
Signore ha destinata al figlio del mio padrone. 45Io non avevo
ancora finito di pensare, quand'ecco Rebecca uscire con l'anfora sulla spalla;
scese alla fonte, attinse; io allora le dissi: Fammi bere. 46Subito
essa calò l'anfora e disse: Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da
bere. Così io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli. 47E
io la interrogai: Di chi sei figlia? Rispose: Sono figlia di Betuèl, il
figlio che Milca ha partorito a Nacor. Allora le posi il pendente alle narici e
i braccialetti alle braccia. 48Poi mi inginocchiai e mi prostrai al
Signore e benedissi il Signore, Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva
guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del
mio padrone. 49Ora, se intendete usare benevolenza e lealtà
verso il mio padrone, fatemelo sapere; se no, fatemelo sapere ugualmente,
perché io mi rivolga altrove".
50Allora Làbano e Betuèl risposero: "Dal Signore
la cosa procede, non possiamo dirti nulla. 51Ecco Rebecca davanti a
te: prendila e va' e sia la moglie del figlio del tuo padrone, come ha parlato
il Signore".
52Quando il servo di Abramo udì le loro parole, si
prostrò a terra davanti al Signore. 53Poi il servo
tirò fuori oggetti d'argento e oggetti d'oro e vesti e li diede a
Rebecca; doni preziosi diede anche al fratello e alla madre di lei. 54Poi
mangiarono e bevvero lui e i suoi uomini e passarono la notte. Quando si
alzarono alla mattina, egli disse: "Lasciatemi andare dal mio
padrone". 55Ma il fratello e la madre di lei dissero:
"Rimanga la giovinetta con noi qualche tempo, una decina di giorni; dopo,
te ne andrai". 56Rispose loro: "Non trattenetemi, mentre
il Signore ha concesso buon esito al mio viaggio. Lasciatemi partire per andare
dal mio padrone!". 57Dissero allora: "Chiamiamo la
giovinetta e domandiamo a lei stessa". 58Chiamarono dunque
Rebecca e le dissero: "Vuoi partire con quest'uomo?". Essa rispose:
"Andrò". 59Allora essi lasciarono partire Rebecca
con la nutrice, insieme con il servo di Abramo e i suoi uomini. 60Benedissero
Rebecca e le dissero:
"Tu, sorella nostra,
diventa migliaia di miriadi
e la tua stirpe conquisti
la porta dei suoi nemici!".
61Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, montarono sui
cammelli e seguirono quell'uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì. 62Intanto
Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del
Negheb. 63Isacco uscì sul fare della sera per svagarsi in
campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli. 64Alzò
gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello. 65E
disse al servo: "Chi è quell'uomo che viene attraverso la campagna
incontro a noi?". Il servo rispose: "È il mio padrone".
Allora essa prese il velo e si coprì. 66Il servo
raccontò ad Isacco tutte le cose che aveva fatte. 67Isacco
introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in
moglie Rebecca e l'amò. Isacco trovò conforto dopo la morte della
madre.
25
1Abramo prese un'altra moglie: essa aveva nome Chetura. 2Essa
gli partorì Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. 3Ioksan
generò Saba e Dedan e i figli di Dedan furono gli Asurim, i Letusim e i
Leummim. 4I figli di Madian furono Efa, Efer, Enoch, Abida ed Eldaa.
Tutti questi sono i figli di Chetura.
5Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco. 6Quanto invece
ai figli delle concubine, che Abramo aveva avute, diede loro doni e, mentre era
ancora in vita, li licenziò, mandandoli lontano da Isacco suo figlio,
verso il levante, nella regione orientale.
7La durata della vita di Abramo fu di centosettantacinque anni. 8Poi
Abramo spirò e morì in felice canizie, vecchio e sazio di giorni,
e si riunì ai suoi antenati. 9Lo seppellirono i suoi figli,
Isacco e Ismaele, nella caverna di Macpela, nel campo di Efron, figlio di
Zocar, l'Hittita, di fronte a Mamre. 10È appunto il campo che
Abramo aveva comperato dagli Hittiti: ivi furono sepolti Abramo e sua moglie
Sara. 11Dopo la morte di Abramo, Dio benedisse il figlio di lui
Isacco e Isacco abitò presso il pozzo di Lacai-Roi.
12Questa è la discendenza di Ismaele, figlio di Abramo, che
gli aveva partorito Agar l'Egiziana, schiava di Sara.
13Questi sono i nomi dei figli d'Ismaele, con il loro elenco in
ordine di generazione: il primogenito di Ismaele è Nebaiòt, poi
Kedar, Adbeèl, Mibsam, 14Misma, Duma, Massa, 15Adad,
Tema, Ietur, Nafis e Kedma. 16Questi sono gli Ismaeliti e questi
sono i loro nomi secondo i loro recinti e accampamenti. Sono i dodici principi
delle rispettive tribù. 17La durata della vita di Ismaele fu
di centotrentasette anni; poi morì e si riunì ai suoi antenati. 18Egli
abitò da Avìla fino a Sur, che è lungo il confine dell'Egitto
in direzione di Assur; egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.
19Questa è la discendenza di Isacco, figlio di Abramo. Abramo
aveva generato Isacco. 20Isacco aveva quarant'anni quando si prese
in moglie Rebecca, figlia di Betuèl l'Arameo, da Paddan-Aram, e sorella
di Làbano l'Arameo. 21Isacco supplicò il Signore per
sua moglie, perché essa era sterile e il Signore lo esaudì, così
che sua moglie Rebecca divenne incinta. 22Ora i figli si urtavano
nel suo seno ed essa esclamò: "Se è così, perché
questo?". Andò a consultare il Signore. 23Il Signore le
rispose:
"Due nazioni sono nel tuo seno
e due popoli dal tuo grembo si disperderanno;
un popolo sarà più forte dell'altro
e il maggiore servirà il più piccolo".
24Quando poi si compì per lei il tempo di partorire, ecco due
gemelli erano nel suo grembo. 25Uscì il primo, rossiccio e
tutto come un mantello di pelo, e fu chiamato Esaù. 26Subito
dopo, uscì il fratello e teneva in mano il calcagno di Esaù; fu
chiamato Giacobbe. Isacco aveva sessant'anni quando essi nacquero.
27I fanciulli crebbero ed Esaù divenne abile nella caccia, un
uomo della steppa, mentre Giacobbe era un uomo tranquillo, che dimorava sotto
le tende. 28Isacco prediligeva Esaù, perché la cacciagione
era di suo gusto, mentre Rebecca prediligeva Giacobbe.
29Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra di lenticchie;
Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. 30Disse a
Giacobbe: "Lasciami mangiare un po' di questa minestra rossa, perché io
sono sfinito" - Per questo fu chiamato Edom -. 31Giacobbe
disse: "Vendimi subito la tua primogenitura". 32Rispose
Esaù: "Ecco sto morendo: a che mi serve allora la
primogenitura?". 33Giacobbe allora disse: "Giuramelo
subito". Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. 34Giacobbe
diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò
e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva
disprezzato la primogenitura.
26
1Venne una carestia nel paese oltre la prima che era avvenuta ai
tempi di Abramo, e Isacco andò a Gerar presso Abimèlech, re dei
Filistei. 2Gli apparve il Signore e gli disse: "Non scendere in
Egitto, abita nel paese che io ti indicherò. 3Rimani in
questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perché a te e alla
tua discendenza io concederò tutti questi territori, e manterrò
il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre. 4Renderò la
tua discendenza numerosa come le stelle del cielo e concederò alla tua
discendenza tutti questi territori: tutte le nazioni della terra saranno
benedette per la tua discendenza; 5per il fatto che Abramo ha
obbedito alla mia voce e ha osservato ciò che io gli avevo prescritto: i
miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi".
6Così Isacco dimorò in Gerar. 7Gli uomini
del luogo lo interrogarono intorno alla moglie ed egli disse: "È
mia sorella"; infatti aveva timore di dire: "È mia
moglie", pensando che gli uomini del luogo lo uccidessero per causa di
Rebecca, che era di bell'aspetto.
8Era là da molto tempo, quando Abimèlech, re dei
Filistei, si affacciò alla finestra e vide Isacco scherzare con la
propria moglie Rebecca. 9Abimèlech chiamò Isacco e
disse: "Sicuramente essa è tua moglie. E perché tu hai detto:
È mia sorella?". Gli rispose Isacco: "Perché mi son detto: io
non muoia per causa di lei!". 10Riprese Abimèlech:
"Che ci hai fatto? Poco ci mancava che qualcuno del popolo si unisse a tua
moglie e tu attirassi su di noi una colpa". 11Abimèlech
diede quest'ordine a tutto il popolo: "Chi tocca questo uomo o la sua
moglie sarà messo a morte!".
12Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell'anno il
centuplo. Il Signore infatti lo aveva benedetto. 13E l'uomo divenne
ricco e crebbe tanto in ricchezze fino a divenire ricchissimo: 14possedeva
greggi di piccolo e di grosso bestiame e numerosi schiavi e i Filistei
cominciarono ad invidiarlo.
15Tutti i pozzi che avevano scavati i servi di suo padre ai tempi
del padre Abramo, i Filistei li avevano turati riempiendoli di terra. 16Abimèlech
disse ad Isacco: "Vàttene via da noi, perché tu sei molto
più potente di noi". 17Isacco andò via di
là, si accampò sul torrente di Gerar e vi si stabilì. 18Isacco
tornò a scavare i pozzi d'acqua, che avevano scavati i servi di suo
padre, Abramo, e che i Filistei avevano turati dopo la morte di Abramo, e li
chiamò come li aveva chiamati suo padre. 19I servi di Isacco
scavarono poi nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva. 20Ma
i pastori di Gerar litigarono con i pastori di Isacco, dicendo: "L'acqua
è nostra!".
Allora egli chiamò Esech il pozzo, perché quelli avevano litigato con
lui. 21Scavarono un altro pozzo, ma quelli litigarono anche per
questo ed egli lo chiamò Sitna. 22Allora si mosse di
là e scavò un altro pozzo, per il quale non litigarono; allora
egli lo chiamò Recobòt e disse: "Ora il Signore ci ha dato
spazio libero perché noi prosperiamo nel paese". 23Di là
andò a Bersabea. 24E in quella notte gli apparve il Signore e
disse:
"Io sono il Dio di Abramo, tuo padre;
non temere perché io sono con te.
Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza
per amore di Abramo, mio servo".
25Allora egli costruì in quel luogo un altare e invocò
il nome del Signore; lì piantò la tenda. E i servi di Isacco
scavarono un pozzo.
26Intanto Abimèlech da Gerar era andato da lui, insieme con
Acuzzat, suo amico, e Picol, capo del suo esercito. 27Isacco disse
loro: "Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete
scacciato da voi?". 28Gli risposero: "Abbiamo visto che il
Signore è con te e abbiamo detto: vi sia un giuramento tra di noi, tra
noi e te, e concludiamo un'alleanza con te: 29tu non ci farai alcun
male, come noi non ti abbiamo toccato e non ti abbiamo fatto se non il bene e
ti abbiamo lasciato andare in pace. Tu sei ora un uomo benedetto dal
Signore". 30Allora imbandì loro un convito e mangiarono
e bevvero. 31Alzatisi di buon mattino, si prestarono giuramento l'un
l'altro, poi Isacco li congedò e partirono da lui in pace. 32Proprio
in quel giorno arrivarono i servi di Isacco e lo informarono a proposito del
pozzo che avevano scavato e gli dissero: "Abbiamo trovato l'acqua". 33Allora
egli lo chiamò Sibea: per questo la città si chiama Bersabea fino
ad oggi.
34Quando Esaù ebbe quarant'anni, prese in moglie Giudit,
figlia di Beeri l'Hittita, e Basemat, figlia di Elon l'Hittita. 35Esse
furono causa d'intima amarezza per Isacco e per Rebecca.
27
1Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti
che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e
gli disse: "Figlio mio". Gli rispose: "Eccomi". 2Riprese:
"Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte. 3Ebbene,
prendi le tue armi, la tua farètra e il tuo arco, esci in campagna e
prendi per me della selvaggina. 4Poi preparami un piatto di mio
gusto e portami da mangiare, perché io ti benedica prima di morire". 5Ora
Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò
dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa. 6Rebecca
disse al figlio Giacobbe: "Ecco, ho sentito tuo padre dire a tuo fratello
Esaù: 7Portami la selvaggina e preparami un piatto,
così mangerò e poi ti benedirò davanti al Signore prima
della morte. 8Ora, figlio mio, obbedisci al mio ordine: 9Va'
subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io ne farò un
piatto per tuo padre, secondo il suo gusto. 10Così tu lo
porterai a tuo padre che ne mangerà, perché ti benedica prima della sua
morte". 11Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre: "Sai che
mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia. 12Forse
mio padre mi palperà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e
attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione". 13Ma
sua madre gli disse: "Ricada su di me la tua maledizione, figlio mio! Tu
obbedisci soltanto e vammi a prendere i capretti". 14Allora
egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre
ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre. 15Rebecca prese i
vestiti migliori del suo figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso
di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; 16con le
pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. 17Poi
mise in mano al suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato.
18Così egli venne dal padre e disse: "Padre mio".
Rispose: "Eccomi; chi sei tu, figlio mio?". 19Giacobbe
rispose al padre: "Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come
tu mi hai ordinato. Alzati dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perché
tu mi benedica". 20Isacco disse al figlio: "Come hai fatto
presto a trovarla, figlio mio!". Rispose: "Il Signore me l'ha fatta
capitare davanti". 21Ma Isacco gli disse: "Avvicinati e
lascia che ti palpi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio
Esaù o no". 22Giacobbe si avvicinò ad Isacco suo
padre, il quale lo tastò e disse: "La voce è la voce di
Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù". 23Così
non lo riconobbe, perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo
fratello Esaù, e perciò lo benedisse. 24Gli disse
ancora: "Tu sei proprio il mio figlio Esaù?". Rispose:
"Lo sono". 25Allora disse: "Porgimi da mangiare della
selvaggina del mio figlio, perché io ti benedica". Gliene servì ed
egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. 26Poi
suo padre Isacco gli disse: "Avvicinati e baciami, figlio mio!". 27Gli
si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l'odore degli abiti
di lui e lo benedisse:
"Ecco l'odore del mio figlio
come l'odore di un campo
che il Signore ha benedetto.
28 Dio ti conceda rugiada del cielo
e terre grasse
e abbondanza di frumento e di mosto.
29 Ti servano i popoli
e si prostrino davanti a te le genti.
Sii il signore dei tuoi fratelli
e si prostrino davanti a te i figli di tua madre.
Chi ti maledice sia maledetto
e chi ti benedice sia benedetto!".
30Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era
allontanato dal padre Isacco, quando arrivò dalla caccia Esaù suo
fratello. 31Anch'egli aveva preparato un piatto, poi lo aveva
portato al padre e gli aveva detto: "Si alzi mio padre e mangi la
selvaggina di suo figlio, perché tu mi benedica". 32Gli disse
suo padre Isacco: "Chi sei tu?". Rispose: "Io sono il tuo figlio
primogenito Esaù". 33Allora Isacco fu colto da un
fortissimo tremito e disse: "Chi era dunque colui che ha preso la
selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi, poi
l'ho benedetto e benedetto resterà". 34Quando
Esaù sentì le parole di suo padre, scoppiò in alte,
amarissime grida. Egli disse a suo padre: "Benedici anche me, padre
mio!". 35Rispose: "È venuto tuo fratello con
inganno e ha carpito la tua benedizione". 36Riprese:
"Forse perché si chiama Giacobbe mi ha soppiantato già due volte?
Già ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia
benedizione!". Poi soggiunse: "Non hai forse riservato qualche
benedizione per me?". 37Isacco rispose e disse a Esaù:
"Ecco, io l'ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i
suoi fratelli; l'ho provveduto di frumento e di mosto; per te che cosa mai
potrò fare, figlio mio?". 38Esaù disse al padre:
"Hai una sola benedizione padre mio? Benedici anche me, padre mio!".
Ma Isacco taceva ed Esaù alzò la voce e pianse. 39Allora
suo padre Isacco prese la parola e gli disse:
"Ecco, lungi dalle terre grasse
sarà la tua sede
e lungi dalla rugiada del cielo dall'alto.
40 Vivrai della tua spada
e servirai tuo fratello;
ma poi, quando ti riscuoterai,
spezzerai il suo giogo dal tuo collo".
41Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo
padre gli aveva dato. Pensò Esaù: "Si avvicinano i giorni
del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe". 42Ma
furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, ed
essa mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse:
"Esaù tuo fratello vuol vendicarsi di te uccidendoti. 43Ebbene,
figlio mio, obbedisci alla mia voce: su, fuggi a Carran da mio fratello
Làbano. 44Rimarrai con lui qualche tempo, finché l'ira di tuo
fratello si sarà placata; 45finché si sarà placata
contro di te la collera di tuo fratello e si sarà dimenticato di quello
che gli hai fatto. Allora io manderò a prenderti di là. Perché
dovrei venir privata di voi due in un sol giorno?".
46Poi Rebecca disse a Isacco: "Ho disgusto della mia vita a
causa di queste donne hittite: se Giacobbe prende moglie tra le hittite come
queste, tra le figlie del paese, a che mi giova la vita?".
28
1Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede
questo comando: "Tu non devi prender moglie tra le figlie di Canaan. 2Su,
va' in Paddan-Aram, nella casa di Betuèl, padre di tua madre, e prenditi
di là la moglie tra le figlie di Làbano, fratello di tua madre. 3Ti
benedica Dio onnipotente, ti renda fecondo e ti moltiplichi, sì che tu
divenga una assemblea di popoli. 4Conceda la benedizione di Abramo a
te e alla tua discendenza con te, perché tu possieda il paese dove sei stato
forestiero, che Dio ha dato ad Abramo". 5Così Isacco
fece partire Giacobbe, che andò in Paddan-Aram presso Làbano,
figlio di Betuèl, l'Arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di
Esaù.
6Esaù vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe e l'aveva
mandato in Paddan-Aram per prendersi una moglie di là e che, mentre lo
benediceva, gli aveva dato questo comando: "Non devi prender moglie tra le
Cananee". 7Giacobbe aveva obbedito al padre e alla madre ed era
partito per Paddan-Aram. 8Esaù comprese che le figlie di
Canaan non erano gradite a suo padre Isacco. 9Allora si recò
da Ismaele e, oltre le mogli che aveva, si prese in moglie Macalat, figlia di
Ismaele, figlio di Abramo, sorella di Nebaiòt.
10Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. 11Capitò
così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era
tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in
quel luogo. 12Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre
la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e
scendevano su di essa. 13Ecco il Signore gli stava davanti e disse:
"Io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco. La
terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza. 14La
tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a
occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per
te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra. 15Ecco io
sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò
ritornare in questo paese, perché non ti abbandonerò senza aver fatto
tutto quello che t'ho detto". 16Allora Giacobbe si
svegliò dal sonno e disse: "Certo, il Signore è in questo
luogo e io non lo sapevo". 17Ebbe timore e disse: "Quanto
è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa
è la porta del cielo". 18Alla mattina presto Giacobbe si
alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come
una stele e versò olio sulla sua sommità. 19E
chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si
chiamava Luz. 20Giacobbe fece questo voto: "Se Dio sarà
con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi
darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, 21se
ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il
mio Dio. 22Questa pietra, che io ho eretta come stele, sarà
una casa di Dio; di quanto mi darai io ti offrirò la decima".
29
1Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli
orientali. 2Vide nella campagna un pozzo e tre greggi di piccolo
bestiame, accovacciati vicino, perché a quel pozzo si abbeveravano i greggi, ma
la pietra sulla bocca del pozzo era grande. 3Quando tutti i greggi
si erano radunati là, i pastori rotolavano la pietra dalla bocca del
pozzo e abbeveravano il bestiame; poi rimettevano la pietra al posto sulla
bocca del pozzo. 4Giacobbe disse loro: "Fratelli miei, di dove
siete?". Risposero: "Siamo di Carran". 5Disse loro:
"Conoscete Làbano, figlio di Nacor?". Risposero: "Lo
conosciamo". 6Disse loro: "Sta bene?". Risposero:
"Sì; ecco la figlia Rachele che viene con il gregge". 7Riprese:
"Eccoci ancora in pieno giorno: non è tempo di radunare il
bestiame. Date da bere al bestiame e andate a pascolare!". 8Risposero:
"Non possiamo, finché non siano radunati tutti i greggi e si rotoli la
pietra dalla bocca del pozzo; allora faremo bere il gregge".
9Egli stava ancora parlando con loro, quando arrivò Rachele
con il bestiame del padre, perché era una pastorella. 10Quando
Giacobbe vide Rachele, figlia di Làbano, fratello di sua madre, insieme
con il bestiame di Làbano, fratello di sua madre, Giacobbe, fattosi
avanti, rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e fece bere le pecore di
Làbano, fratello di sua madre. 11Poi Giacobbe baciò
Rachele e pianse ad alta voce. 12Giacobbe rivelò a Rachele
che egli era parente del padre di lei, perché figlio di Rebecca. Allora essa
corse a riferirlo al padre. 13Quando Làbano seppe che era
Giacobbe, il figlio di sua sorella, gli corse incontro, lo abbracciò, lo
baciò e lo condusse nella sua casa. Ed egli raccontò a
Làbano tutte le sue vicende. 14Allora Làbano gli disse:
"Davvero tu sei mio osso e mia carne!". Così dimorò
presso di lui per un mese.
15Poi Làbano disse a Giacobbe: "Poiché sei mio parente,
mi dovrai forse servire gratuitamente? Indicami quale deve essere il tuo
salario". 16Ora Làbano aveva due figlie; la maggiore si
chiamava Lia e la più piccola si chiamava Rachele. 17Lia
aveva gli occhi smorti, mentre Rachele era bella di forme e avvenente di
aspetto, 18perciò Giacobbe amava Rachele. Disse dunque:
"Io ti servirò sette anni per Rachele, tua figlia minore". 19Rispose
Làbano: "Preferisco darla a te piuttosto che a un estraneo. Rimani
con me". 20Così Giacobbe servì sette anni per
Rachele: gli sembrarono pochi giorni tanto era il suo amore per lei. 21Poi
Giacobbe disse a Làbano: "Dammi la mia sposa, perché il mio tempo
è compiuto e voglio unirmi a lei". 22Allora
Làbano radunò tutti gli uomini del luogo e diede un banchetto. 23Ma
quando fu sera, egli prese la figlia Lia e la condusse da lui ed egli si
unì a lei. 24Làbano diede la propria schiava Zilpa
alla figlia Lia, come schiava. 25Quando fu mattina... ecco era Lia!
Allora Giacobbe disse a Làbano: "Che mi hai fatto? Non è
forse per Rachele che sono stato al tuo servizio? Perché mi hai
ingannato?". 26Rispose Làbano: "Non si usa far
così nel nostro paese, dare, cioè, la più piccola prima
della maggiore. 27Finisci questa settimana nuziale, poi ti
darò anche quest'altra per il servizio che tu presterai presso di me per
altri sette anni". 28Giacobbe fece così: terminò
la settimana nuziale e allora Làbano gli diede in moglie la figlia
Rachele. 29Làbano diede alla figlia Rachele la propria
schiava Bila, come schiava. 30Egli si unì anche a Rachele e
amò Rachele più di Lia. Fu ancora al servizio di lui per altri
sette anni.
31Ora il Signore, vedendo che Lia veniva trascurata, la rese
feconda, mentre Rachele rimaneva sterile. 32Così Lia
concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben, perché
disse: "Il Signore ha visto la mia umiliazione; certo, ora mio marito mi
amerà". 33Poi concepì ancora un figlio e disse:
"Il Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche
questo". E lo chiamò Simeone. 34Poi concepì
ancora e partorì un figlio e disse: "Questa volta mio marito mi si
affezionerà, perché gli ho partorito tre figli". Per questo lo
chiamò Levi. 35Concepì ancora e partorì un
figlio e disse: "Questa volta loderò il Signore". Per questo
lo chiamò Giuda. Poi cessò di avere figli.
30
1Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a
Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: "Dammi dei
figli, se no io muoio!". 2Giacobbe s'irritò contro
Rachele e disse: "Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il
frutto del grembo?". 3Allora essa rispose: "Ecco la mia
serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e
abbia anch'io una mia prole per mezzo di lei". 4Così
essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a
lei. 5Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio. 6Rachele
disse: "Dio mi ha fatto giustizia e ha anche ascoltato la mia voce,
dandomi un figlio". Per questo essa lo chiamò Dan. 7Poi
Bila, la schiava di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe
un secondo figlio. 8Rachele disse: "Ho sostenuto contro mia
sorella lotte difficili e ho vinto!". Perciò lo chiamò
Nèftali.
9Allora Lia, vedendo che aveva cessato di aver figli, prese la
propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe. 10Zilpa, la
schiava di Lia, partorì a Giacobbe un figlio. 11Lia disse:
"Per fortuna!" e lo chiamò Gad. 12Poi Zilpa, la
schiava di Lia, partorì un secondo figlio a Giacobbe. 13Lia
disse: "Per mia felicità! Perché le donne mi diranno felice".
Perciò lo chiamò Aser.
14Al tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e
trovò mandragore, che portò alla madre Lia. Rachele disse a Lia:
"Dammi un po' delle mandragore di tuo figlio". 15Ma Lia
rispose: "È forse poco che tu mi abbia portato via il marito perché
voglia portar via anche le mandragore di mio figlio?". Riprese Rachele:
"Ebbene, si corichi pure con te questa notte, in cambio delle mandragore
di tuo figlio". 16Alla sera, quando Giacobbe arrivò
dalla campagna, Lia gli uscì incontro e gli disse: "Da me devi
venire, perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio".
Così egli si coricò con lei quella notte. 17Il Signore
esaudì Lia, la quale concepì e partorì a Giacobbe un
quinto figlio. 18Lia disse: "Dio mi ha dato il mio salario, per
avere io dato la mia schiava a mio marito". Perciò lo chiamò
Ìssacar. 19Poi Lia concepì e partorì ancora un
sesto figlio a Giacobbe. 20Lia disse: "Dio mi ha fatto un bel
regalo: questa volta mio marito mi preferirà, perché gli ho partorito
sei figli". Perciò lo chiamò Zàbulon. 21In
seguito partorì una figlia e la chiamò Dina.
22Poi Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la esaudì e
la rese feconda. 23Essa concepì e partorì un figlio e
disse: "Dio ha tolto il mio disonore". 24E lo
chiamò Giuseppe dicendo: "Il Signore mi aggiunga un altro
figlio!".
25Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a
Làbano: "Lasciami andare e tornare a casa mia, nel mio paese. 26Dammi
le mogli, per le quali ti ho servito, e i miei bambini perché possa partire: tu
conosci il servizio che ti ho prestato". 27Gli disse
Làbano: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi... Per divinazione ho
saputo che il Signore mi ha benedetto per causa tua". 28E
aggiunse: "Fissami il tuo salario e te lo darò". 29Gli
rispose: "Tu stesso sai come ti ho servito e quanti sono diventati i tuoi
averi per opera mia. 30Perché il poco che avevi prima della mia
venuta è cresciuto oltre misura e il Signore ti ha benedetto sui miei
passi. Ma ora, quando lavorerò anch'io per la mia casa?". 31Riprese
Làbano: "Che ti devo dare?". Giacobbe rispose: "Non mi
devi nulla; se tu farai per me quanto ti dico, ritornerò a pascolare il
tuo gregge e a custodirlo. 32Oggi passerò fra tutto il tuo
bestiame; metti da parte ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo
chiazzato e punteggiato tra le capre: sarà il mio salario. 33In
futuro la mia stessa onestà risponderà per me; quando verrai a
verificare il mio salario, ogni capo che non sarà punteggiato o
chiazzato tra le capre e di colore scuro tra le pecore, se si troverà
presso di me, sarà come rubato". 34Làbano disse:
"Bene, sia come tu hai detto!". 35In quel giorno mise da
parte i capri striati e chiazzati e tutte le capre punteggiate e chiazzate,
ogni capo che aveva del bianco e ogni capo di colore scuro tra le pecore. Li
affidò ai suoi figli 36e stabilì una distanza di tre
giorni di cammino tra sé e Giacobbe, mentre Giacobbe pascolava l'altro bestiame
di Làbano.
37Ma Giacobbe prese rami freschi di pioppo, di mandorlo e di
platano, ne intagliò la corteccia a strisce bianche, mettendo a nudo il
bianco dei rami. 38Poi egli mise i rami così scortecciati nei
truogoli agli abbeveratoi dell'acqua, dove veniva a bere il bestiame, proprio
in vista delle bestie, le quali si accoppiavano quando venivano a bere. 39Così
le bestie si accoppiarono di fronte ai rami e le capre figliarono capretti
striati, punteggiati e chiazzati. 40Quanto alle pecore, Giacobbe le
separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali
striati e tutti quelli di colore scuro del gregge di Làbano. E i branchi
che si era così costituiti per conto suo, non li mise insieme al gregge
di Làbano.
41Ogni qualvolta si accoppiavano bestie robuste, Giacobbe metteva i
rami nei truogoli in vista delle bestie, per farle concepire davanti ai rami. 42Quando
invece le bestie erano deboli, non li metteva. Così i capi di bestiame
deboli erano per Làbano e quelli robusti per Giacobbe. 43Egli
si arricchì oltre misura e possedette greggi in grande quantità,
schiave e schiavi, cammelli e asini.
31
1Ma Giacobbe venne a sapere che i figli di Làbano dicevano:
"Giacobbe si è preso quanto era di nostro padre e con quanto era di
nostro padre si è fatta tutta questa fortuna". 2Giacobbe
osservò anche la faccia di Làbano e si accorse che non era
più verso di lui come prima. 3Il Signore disse a Giacobbe:
"Torna al paese dei tuoi padri, nella tua patria e io sarò con
te". 4Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia, in
campagna presso il suo gregge 5e disse loro: "Io mi accorgo dal
volto di vostro padre che egli verso di me non è più come prima;
eppure il Dio di mio padre è stato con me. 6Voi stesse sapete
che io ho servito vostro padre con tutte le forze, 7mentre vostro
padre si è beffato di me e ha cambiato dieci volte il mio salario; ma
Dio non gli ha permesso di farmi del male. 8Se egli diceva: Le
bestie punteggiate saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava bestie
punteggiate; se diceva: Le bestie striate saranno il tuo salario, allora tutto
il gregge figliava bestie striate. 9Così Dio ha sottratto il
bestiame a vostro padre e l'ha dato a me. 10Una volta, quando il
piccolo bestiame va in calore, io in sogno alzai gli occhi e vidi che i capri
in procinto di montare le bestie erano striati, punteggiati e chiazzati. 11L'angelo
di Dio mi disse in sogno: Giacobbe! Risposi: Eccomi. 12Riprese: Alza
gli occhi e guarda: tutti i capri che montano le bestie sono striati,
punteggiati e chiazzati, perché ho visto quanto Làbano ti fa. 13Io
sono il Dio di Betel, dove tu hai unto una stele e dove mi hai fatto un voto.
Ora alzati, parti da questo paese e torna nella tua patria!". 14Rachele
e Lia gli risposero: "Abbiamo forse ancora una parte o una eredità
nella casa di nostro padre? 15Non siamo forse tenute in conto di
straniere da parte sua, dal momento che ci ha vendute e si è anche
mangiato il nostro danaro? 16Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto
a nostro padre è nostra e dei nostri figli. Ora fa' pure quanto Dio ti
ha detto".
17Allora Giacobbe si alzò, caricò i figli e le mogli
sui cammelli 18e condusse via tutto il bestiame e tutti gli averi
che si era acquistati, il bestiame che si era acquistato in Paddan-Aram, per
ritornare da Isacco, suo padre, nel paese di Canaan. 19Làbano
era andato a tosare il gregge e Rachele rubò gli idoli che appartenevano
al padre. 20Giacobbe eluse l'attenzione di Làbano l'Arameo, non
avvertendolo che stava per fuggire; 21così poté andarsene con
tutti i suoi averi. Si alzò dunque, passò il fiume e si diresse
verso le montagne di Gàlaad.
22Al terzo giorno fu riferito a Làbano che Giacobbe era
fuggito. 23Allora egli prese con sé i suoi parenti, lo
inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di
Gàlaad. 24Ma Dio venne da Làbano l'Arameo in un sogno
notturno e gli disse: "Bada di non dir niente a Giacobbe, proprio
nulla!". 25Làbano andò dunque a raggiungere
Giacobbe; ora Giacobbe aveva piantato la tenda sulle montagne e Làbano
si era accampato con i parenti sulle montagne di Gàlaad. 26Disse
allora Làbano a Giacobbe: "Che hai fatto? Hai eluso la mia
attenzione e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra! 27Perché
sei fuggito di nascosto, mi hai ingannato e non mi hai avvertito? Io ti avrei
congedato con festa e con canti, a suon di timpani e di cetre! 28E
non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Certo hai agito in
modo insensato. 29Sarebbe in mio potere di farti del male, ma il Dio
di tuo padre mi ha parlato la notte scorsa: Bada di non dir niente a Giacobbe,
né in bene né in male! 30Certo, sei partito perché soffrivi di
nostalgia per la casa di tuo padre; ma perché mi hai rubato i miei
dèi?". 31Giacobbe rispose a Làbano e disse:
"Perché avevo paura e pensavo che mi avresti tolto con la forza le tue
figlie. 32Ma quanto a colui presso il quale tu troverai i tuoi
dèi, non resterà in vita! Alla presenza dei nostri parenti
riscontra quanto vi può essere di tuo presso di me e prendilo".
Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele. 33Allora
Làbano entrò nella tenda di Giacobbe e poi nella tenda di Lia e
nella tenda delle due schiave, ma non trovò nulla. Poi uscì dalla
tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele. 34Rachele aveva
preso gli idoli e li aveva messi nella sella del cammello, poi vi si era seduta
sopra, così Làbano frugò in tutta la tenda, ma non li
trovò. 35Essa parlò al padre: "Non si offenda il
mio signore se io non posso alzarmi davanti a te, perché ho quello che avviene
di regola alle donne". Làbano cercò dunque il tutta la tenda
e non trovò gli idoli.
36Giacobbe allora si adirò e apostrofò Làbano,
al quale disse: "Qual è il mio delitto, qual è il mio
peccato, perché ti sia messo a inseguirmi? 37Ora che hai frugato tra
tutti i miei oggetti, che hai trovato di tutte le robe di casa tua? Mettilo qui
davanti ai miei e tuoi parenti e siano essi giudici tra noi due. 38Vent'anni
ho passato con te: le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e i montoni
del tuo gregge non ho mai mangiato. 39Nessuna bestia sbranata ti ho
portato: io ne compensavo il danno e tu reclamavi da me ciò che veniva
rubato di giorno e ciò che veniva rubato di notte. 40Di
giorno mi divorava il caldo e di notte il gelo e il sonno fuggiva dai miei
occhi. 41Vent'anni sono stato in casa tua: ho servito quattordici
anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il
mio salario dieci volte. 42Se non fosse stato con me il Dio di mio
padre, il Dio di Abramo e il Terrore di Isacco, tu ora mi avresti licenziato a
mani vuote; ma Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la
scorsa notte egli ha fatto da arbitro".
43Làbano allora rispose e disse a Giacobbe: "Queste
figlie sono mie figlie e questi figli sono miei figli; questo bestiame è
il mio bestiame e quanto tu vedi è mio. E che potrei fare oggi a queste
mie figlie o ai figli che esse hanno messi al mondo? 44Ebbene,
vieni, concludiamo un'alleanza io e te e ci sia un testimonio tra me e
te". 45Giacobbe prese una pietra e la eresse come una stele. 46Poi
disse ai suoi parenti: "Raccogliete pietre", e quelli presero pietre
e ne fecero un mucchio. Poi mangiarono là su quel mucchio. 47Làbano
lo chiamò Iegar-Saaduta, mentre Giacobbe lo chiamò Gal-Ed. 48Làbano
disse: "Questo mucchio sia oggi un testimonio tra me e te"; per
questo lo chiamò Gal-Ed 49e anche Mizpa, perché disse:
"Il Signore starà di vedetta tra me e te, quando noi non ci vedremo
più l'un l'altro. 50Se tu maltratterai le mie figlie e se
prenderai altre mogli oltre le mie figlie, non un uomo sarà con noi, ma
bada, Dio sarà testimonio tra me e te". 51Soggiunse
Làbano a Giacobbe: "Ecco questo mucchio ed ecco questa stele, che
io ho eretta tra me e te. 52Questo mucchio è testimonio e
questa stele è testimonio che io giuro di non oltrepassare questo
mucchio dalla tua parte e che tu giuri di non oltrepassare questo mucchio e
questa stele dalla mia parte per fare il male. 53Il Dio di Abramo e
il Dio di Nacor siano giudici tra di noi". Giacobbe giurò per il
Terrore di suo padre Isacco. 54Poi offrì un sacrificio sulle
montagne e invitò i suoi parenti a prender cibo. Essi mangiarono e
passarono la notte sulle montagne.
32
1Alla mattina per tempo Làbano si alzò, baciò
i figli e le figlie e li benedisse. Poi partì e ritornò a casa.
2Mentre Giacobbe continuava il viaggio, gli si fecero incontro gli
angeli di Dio. 3Giacobbe al vederli disse: "Questo è
l'accampamento di Dio" e chiamò quel luogo Macanaim.
4Poi Giacobbe mandò avanti a sé alcuni messaggeri al fratello
Esaù, nel paese di Seir, la campagna di Edom. 5Diede loro
questo comando: "Direte al mio signore Esaù: Dice il tuo servo
Giacobbe: Sono stato forestiero presso Làbano e vi sono restato fino ad
ora. 6Sono venuto in possesso di buoi, asini e greggi, di schiavi e
schiave. Ho mandato ad informarne il mio signore, per trovare grazia ai suoi
occhi". 7I messaggeri tornarono da Giacobbe, dicendo:
"Siamo stati da tuo fratello Esaù; ora egli stesso sta venendoti
incontro e ha con sé quattrocento uomini". 8Giacobbe si
spaventò molto e si sentì angosciato; allora divise in due
accampamenti la gente che era con lui, il gregge, gli armenti e i cammelli. 9Pensò
infatti: "Se Esaù raggiunge un accampamento e lo batte, l'altro
accampamento si salverà". 10Poi Giacobbe disse:
"Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, Signore, che mi hai
detto: Ritorna al tuo paese, nella tua patria e io ti farò del bene, 11io
sono indegno di tutta la benevolenza e di tutta la fedeltà che hai usato
verso il tuo servo. Con il mio bastone soltanto avevo passato questo Giordano e
ora sono divenuto tale da formare due accampamenti. 12Salvami dalla
mano del mio fratello Esaù, perché io ho paura di lui: egli non arrivi e
colpisca me e tutti, madre e bambini! 13Eppure tu hai detto: Ti
farò del bene e renderò la tua discendenza come la sabbia del
mare, tanto numerosa che non si può contare". 14Giacobbe
rimase in quel luogo a passare la notte. Poi prese, di ciò che gli
capitava tra mano, di che fare un dono al fratello Esaù: 15duecento
capre e venti capri, duecento pecore e venti montoni, 16trenta
cammelle allattanti con i loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli,
venti asine e dieci asinelli. 17Egli affidò ai suoi servi i
singoli branchi separatamente e disse loro: "Passate davanti a me e
lasciate un certo spazio tra un branco e l'altro". 18Diede
questo ordine al primo: "Quando ti incontrerà Esaù, mio
fratello, e ti domanderà: Di chi sei tu? Dove vai? Di chi sono questi
animali che ti camminano davanti?, 19tu risponderai: Del tuo
fratello Giacobbe: è un dono inviato al mio signore Esaù; ecco
egli stesso ci segue". 20Lo stesso ordine diede anche al
secondo e anche al terzo e a quanti seguivano i branchi: "Queste parole
voi rivolgerete ad Esaù quando lo troverete; 21gli direte:
Anche il tuo servo Giacobbe ci segue". Pensava infatti: "Lo
placherò con il dono che mi precede e in seguito mi presenterò a
lui; forse mi accoglierà con benevolenza". 22Così
il dono passò prima di lui, mentr'egli trascorse quella notte nell'accampamento.
23Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le
due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok. 24Li
prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi. 25Giacobbe
rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora. 26Vedendo
che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione del femore e
l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a
lottare con lui. 27Quegli disse: "Lasciami andare, perché
è spuntata l'aurora". Giacobbe rispose: "Non ti
lascerò, se non mi avrai benedetto!". 28Gli
domandò: "Come ti chiami?". Rispose: "Giacobbe". 29Riprese:
"Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto
con Dio e con gli uomini e hai vinto!". 30Giacobbe allora gli
chiese: "Dimmi il tuo nome". Gli rispose: "Perché mi chiedi il
nome?". E qui lo benedisse. 31Allora Giacobbe chiamò
quel luogo Penuel "Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure
la mia vita è rimasta salva". 32Spuntava il sole, quando
Giacobbe passò Penuel e zoppicava all'anca. 33Per questo gli
Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che è sopra
l'articolazione del femore, perché quegli aveva colpito l'articolazione del
femore di Giacobbe nel nervo sciatico.
33
1Poi Giacobbe alzò gli occhi e vide arrivare Esaù che
aveva con sé quattrocento uomini. Allora distribuì i figli tra Lia,
Rachele e le due schiave; 2mise in testa le schiave con i loro
figli, più indietro Lia con i suoi figli e più indietro Rachele e
Giuseppe. 3Egli passò davanti a loro e si prostrò
sette volte fino a terra, mentre andava avvicinandosi al fratello. 4Ma
Esaù gli corse incontro, lo abbracciò, gli si gettò al
collo, lo baciò e piansero. 5Poi alzò gli occhi e vide
le donne e i fanciulli e disse: "Chi sono questi con te?". Rispose:
"Sono i figli di cui Dio ha favorito il tuo servo". 6Allora
si fecero avanti le schiave con i loro figli e si prostrarono. 7Poi
si fecero avanti anche Lia e i suoi figli e si prostrarono e infine si fecero
avanti Rachele e Giuseppe e si prostrarono. 8Domandò ancora:
"Che è tutta questa carovana che ho incontrata?". Rispose:
"È per trovar grazia agli occhi del mio signore". 9Esaù
disse: "Ne ho abbastanza del mio, fratello, resti per te quello che
è tuo!". 10Ma Giacobbe disse: "No, se ho trovato
grazia ai tuoi occhi, accetta dalla mia mano il mio dono, perché appunto per
questo io sono venuto alla tua presenza, come si viene alla presenza di Dio, e
tu mi hai gradito. 11Accetta il mio dono augurale che ti è
stato presentato, perché Dio mi ha favorito e sono provvisto di tutto!".
Così egli insistette e quegli accettò.
12Poi Esaù disse: "Leviamo l'accampamento e mettiamoci
in viaggio: io camminerò davanti a te". 13Gli rispose:
"Il mio signore sa che i fanciulli sono delicati e che ho a mio carico i
greggi e gli armenti che allattano: se si affaticano anche un giorno solo,
tutte le bestie moriranno. 14Il mio signore passi prima del suo
servo, mentre io mi sposterò a tutto mio agio, al passo di questo
bestiame che mi precede e al passo dei fanciulli, finché arriverò presso
il mio signore a Seir". 15Disse allora Esaù:
"Almeno possa lasciare con te una parte della gente che ho con me!".
Rispose: "Ma perché? Possa io solo trovare grazia agli occhi del mio
signore!". 16Così in quel giorno stesso Esaù
ritornò sul suo cammino verso Seir. 17Giacobbe invece si
trasportò a Succot, dove costruì una casa per sé e fece capanne
per il gregge. Per questo chiamò quel luogo Succot.
18Giacobbe arrivò sano e salvo alla città di Sichem,
che è nel paese di Canaan, quando tornò da Paddan-Aram e si
accampò di fronte alla città. 19Poi acquistò
dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento pezzi d'argento, quella porzione
di campagna dove aveva piantato la tenda. 20Ivi eresse un altare e
lo chiamò "El, Dio d'Israele".
34
1Dina, la figlia che Lia aveva partorita a Giacobbe, uscì a
vedere le ragazze del paese. 2Ma la vide Sichem, figlio di Camor
l'Eveo, principe di quel paese, e la rapì, si unì a lei e le fece
violenza. 3Egli rimase legato a Dina, figlia di Giacobbe; amò
la fanciulla e le rivolse parole di conforto. 4Poi disse a Camor suo
padre: "Prendimi in moglie questa ragazza". 5Intanto
Giacobbe aveva saputo che quegli aveva disonorato Dina, sua figlia, ma i suoi
figli erano in campagna con il suo bestiame. Giacobbe tacque fino al loro
arrivo.
6Venne dunque Camor, padre di Sichem, da Giacobbe per parlare con
lui. 7Quando i figli di Giacobbe tornarono dalla campagna, sentito
l'accaduto, ne furono addolorati e s'indignarono molto, perché quelli aveva
commesso un'infamia in Israele, unendosi alla figlia di Giacobbe: così
non si doveva fare!
8Camor disse loro: "Sichem, mio figlio, è innamorato
della vostra figlia; dategliela in moglie! 9Anzi, alleatevi con noi:
voi darete a noi le vostre figlie e vi prenderete per voi le nostre figlie. 10Abiterete
con noi e il paese sarà a vostra disposizione; risiedetevi, percorretelo
in lungo e in largo e acquistate proprietà in esso". 11Poi
Sichem disse al padre e ai fratelli di lei: "Possa io trovare grazia agli
occhi vostri; vi darò quel che mi direte. 12Alzate pure molto
a mio carico il prezzo nuziale e il valore del dono; vi darò quanto mi
chiederete, ma datemi la giovane in moglie!".
13Allora i figli di Giacobbe risposero a Sichem e a suo padre Camor
e parlarono con astuzia, perché quegli aveva disonorato la loro sorella Dina. 14Dissero
loro: "Non possiamo fare questo, dare cioè la nostra sorella ad un
uomo non circonciso, perché ciò sarebbe un disonore per noi. 15Solo
a questa condizione acconsentiremo alla vostra richiesta, se cioè voi
diventerete come noi, circoncidendo ogni vostro maschio. 16Allora
noi vi daremo le nostre figlie e ci prenderemo le vostre, abiteremo con voi e
diventeremo un solo popolo. 17Ma se voi non ci ascoltate a proposito
della nostra circoncisione, allora prenderemo la nostra figlia e ce ne
andremo".
18Le loro parole piacquero a Camor e a Sichem, figlio di Camor. 19Il
giovane non indugiò ad eseguire la cosa, perché amava la figlia di
Giacobbe; d'altra parte era il più onorato di tutto il casato di suo
padre. 20Vennero dunque Camor e il figlio Sichem alla porta della
loro città e parlarono agli uomini della città: 21"Questi
uomini sono gente pacifica: abitino pure con noi nel paese e lo percorrano in
lungo e in largo; esso è molto ampio per loro in ogni direzione. Noi
potremo prendere per mogli le loro figlie e potremo dare a loro le nostre. 22Ma
solo ad una condizione questi uomini acconsentiranno ad abitare con noi, a
diventare un sol popolo: se cioè noi circoncidiamo ogni nostro maschio
come loro stessi sono circoncisi. 23I loro armenti, la loro
ricchezza e tutto il loro bestiame non saranno forse nostri? Accontentiamoli
dunque e possano abitare con noi!". 24Allora quanti avevano
accesso alla porta della sua città ascoltarono Camor e il figlio Sichem:
tutti i maschi, quanti avevano accesso alla porta della città, si fecero
circoncidere.
25Ma il terzo giorno, quand'essi erano sofferenti, i due figli di
Giacobbe, Simeone e Levi, i fratelli di Dina, presero ciascuno una spada,
entrarono nella città con sicurezza e uccisero tutti i maschi. 26Passarono
così a fil di spada Camor e suo figlio Sichem, portarono via Dina dalla
casa di Sichem e si allontanarono. 27I figli di Giacobbe si
buttarono sui cadaveri e saccheggiarono la città, perché quelli avevano
disonorato la loro sorella. 28Presero così i loro greggi e i
loro armenti, i loro asini e quanto era nella città e nella campagna. 29Portarono
via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro bambini e le loro donne
e saccheggiarono quanto era nelle case. 30Allora Giacobbe disse a
Simeone e a Levi: "Voi mi avete messo in difficoltà, rendendomi
odioso agli abitanti del paese, ai Cananei e ai Perizziti, mentre io ho pochi
uomini; essi si raduneranno contro di me, mi vinceranno e io sarò annientato
con la mia casa". 31Risposero: "Si tratta forse la nostra
sorella come una prostituta?".
35
1Dio disse a Giacobbe: "Alzati, va' a Betel e abita là;
costruisci in quel luogo un altare al Dio che ti è apparso quando
fuggivi Esaù, tuo fratello". 2Allora Giacobbe disse alla
sua famiglia e a quanti erano con lui: "Eliminate gli dèi stranieri
che avete con voi, purificatevi e cambiate gli abiti. 3Poi alziamoci
e andiamo a Betel, dove io costruirò un altare al Dio che mi ha esaudito
al tempo della mia angoscia e che è stato con me nel cammino che ho
percorso". 4Essi consegnarono a Giacobbe tutti gli dèi
stranieri che possedevano e i pendenti che avevano agli orecchi; Giacobbe li
sotterrò sotto la quercia presso Sichem.
5Poi levarono l'accampamento e un terrore molto forte assalì
i popoli che stavano attorno a loro, così che non inseguirono i figli di
Giacobbe. 6Giacobbe e tutta la gente ch'era con lui arrivarono a
Luz, cioè Betel, che è nel paese di Canaan. 7Qui egli
costruì un altare e chiamò quel luogo "El-Betel", perché
là Dio gli si era rivelato, quando sfuggiva al fratello. 8Allora
morì Dèbora, la nutrice di Rebecca, e fu sepolta al disotto di
Betel, ai piedi della quercia, che perciò si chiamò Quercia del
Pianto.
9Dio apparve un'altra volta a Giacobbe, quando tornava da
Paddan-Aram, e lo benedisse. 10Dio gli disse:
"Il tuo nome è Giacobbe.
Non ti chiamerai più Giacobbe,
ma Israele sarà il tuo nome".
Così lo si chiamò Israele. 11Dio gli
disse:
"Io sono Dio onnipotente.
Sii fecondo e diventa numeroso,
popolo e assemblea di popoli
verranno da te,
re usciranno dai tuoi fianchi.
12 Il paese che ho concesso
ad Abramo e a Isacco darò a te
e alla tua stirpe dopo di te
darò il paese".
13Dio scomparve da lui, nel luogo dove gli aveva parlato. 14Allora
Giacobbe eresse una stele, dove gli aveva parlato, una stele di pietra, e su di
essa fece una libazione e versò olio. 15Giacobbe
chiamò Betel il luogo dove Dio gli aveva parlato.
16Poi levarono l'accampamento da Betel. Mancava ancora un tratto di
cammino per arrivare ad Èfrata, quando Rachele partorì ed ebbe un
parto difficile. 17Mentre penava a partorire, la levatrice le disse:
"Non temere: anche questo è un figlio!". 18Mentre
esalava l'ultimo respiro, perché stava morendo, essa lo chiamò Ben-Oni,
ma suo padre lo chiamò Beniamino. 19Così Rachele
morì e fu sepolta lungo la strada verso Èfrata, cioè
Betlemme. 20Giacobbe eresse sulla sua tomba una stele. Questa stele
della tomba di Rachele esiste fino ad oggi.
21Poi Israele levò l'accampamento e piantò la tenda al
di là di Migdal-Eder. 22Mentre Israele abitava in quel paese,
Ruben andò a unirsi con Bila, concubina del padre, e Israele lo venne a
sapere.
I figli di Giacobbe furono dodici. 23I figli di Lia: il primogenito
di Giacobbe, Ruben, poi Simeone, Levi, Giuda, Ìssacar e Zàbulon. 24I
figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino. 25I figli di Bila, schiava
di Rachele: Dan e Nèftali. 26I figli di Zilpa, schiava di
Lia: Gad e Aser. Questi sono i figli di Giacobbe che gli nacquero in
Paddan-Aram.
27Poi Giacobbe venne da suo padre Isacco a Mamre, a Kiriat-Arba,
cioè Ebron, dove Abramo e Isacco avevano soggiornato come forestieri. 28Isacco
raggiunse l'età di centottat'anni. 29Poi Isacco spirò,
morì e si riunì al suo parentado, vecchio e sazio di giorni. Lo
seppellirono i suoi figli Esaù e Giacobbe.
36
1Questa è la discendenza di Esaù, cioè Edom. 2Esaù
prese le mogli tra le figlie dei Cananei: Ada, figlia di Elon, l'Hittita;
Oolibama, figlia di Ana, figlio di Zibeon, l'Hurrita; 3Basemat,
figlia di Ismaele, sorella di Nebaiòt. 4Ada partorì ad
Esaù Elifaz, Basemat partorì Reuel, 5Oolibama
partorì Ieus, Iaalam e Core. Questi sono i figli di Esaù, che gli
nacquero nel paese di Canaan.
6Poi Esaù prese le mogli e i figli e le figlie e tutte le
persone della sua casa, il suo gregge e tutto il suo bestiame e tutti i suoi
beni che aveva acquistati nel paese di Canaan e andò nel paese di Seir,
lontano dal fratello Giacobbe. 7Infatti i loro possedimenti erano
troppo grandi perché essi potessero abitare insieme e il territorio, dove essi
soggiornavano, non poteva sostenerli per causa del loro bestiame. 8Così
Esaù si stabilì sulle montagne di Seir. Ora Esaù è
Edom.
9Questa è la discendenza di Esaù, padre degli Idumei,
nelle montagne di Seir. 10Questi sono i nomi dei figli di
Esaù: Elifaz, figlio di Ada, moglie di Esaù; Reuel, figlio di
Basemat, moglie di Esaù. 11I figli di Elifaz furono: Teman,
Omar, Zefo, Gatam, Kenaz. 12Elifaz, figlio di Esaù, aveva per
concubina Timna, la quale ad Elifaz partorì Amalek. Questi sono i figli
di Ada, moglie di Esaù. 13Questi sono i figli di Reuel: Naat
e Zerach, Samma e Mizza. Questi furono i figli di Basemat, moglie di
Esaù. 14Questi furono i figli di Oolibama, moglie di
Esaù, figlia di Ana, figlio di Zibeon; essa partorì a Esaù
Ieus, Iaalam e Core.
15Questi sono i capi dei figli di Esaù: i figli di Elifaz
primogenito di Esaù: il capo di Teman, il capo di Omar, il capo di Zefo,
il capo di Kenaz, 16il capo di Core, il capo di Gatam, il capo di
Amalek. Questi sono i capi di Elifaz nel paese di Edom: questi sono i figli di
Ada.
17Questi i figli di Reuel, figlio di Esaù: il capo di Naat,
il capo di Zerach, il capo di Samma, il capo di Mizza. Questi sono i capi di
Reuel nel paese di Edom; questi sono i figli di Basemat, moglie di Esaù.
18Questi sono i figli di Oolibama, moglie di Esaù: il capo di
Ieus, il capo di Iaalam, il capo di Core. Questi sono i capi di Oolibama,
figlia di Ana, moglie di Esaù.
19Questi sono i figli di Esaù e questi i loro capi. Egli
è Edom.
20Questi sono i figli di Seir l'Hurrita, che abitano il paese: Lotan,
Sobal, Zibeon, Ana, 21Dison, Eser e Disan. Questi sono i capi degli
Hurriti, figli di Seir, nel paese di Edom. 22I figli di Lotan furono
Ori e Emam e la sorella di Lotan era Timna. 23I figli di Sobal sono
Alvan, Manacat, Ebal, Sefo e Onam. 24I figli di Zibeon sono Aia e
Ana; questo è l'Ana che trovò le sorgenti calde nel deserto,
mentre pascolava gli asini del padre Zibeon. 25I figli di Ana sono
Dison e Oolibama, figlia di Ana. 26I figli di Dison sono Emdam,
Esban, Itran e Cheran. 27I figli di Eser sono Bilan, Zaavan e Akan. 28I
figli di Disan sono Uz e Aran. 29Questi sono i capi degli Hurriti:
il capo di Lotan, il capo di Sobal, il capo di Zibeon, il capo di Ana, 30il
capo di Dison, il capo di Eser, il capo di Disan. Questi sono i capi degli
Hurriti, secondo le loro tribù nel paese di Seir.
31Questi sono i re che regnarono nel paese di Edom, prima che
regnasse un re degli Israeliti. 32Regnò dunque in Edom Bela,
figlio di Beor, e la sua città si chiama Dinaba. 33Poi
morì Bela e regnò al suo posto Iobab, figlio di Zerach, da Bosra.
34Poi morì Iobab e regnò al suo posto Usam, del
territorio dei Temaniti. 35Poi morì Usam e regnò al
suo posto Adad, figlio di Bedad, colui che vinse i Madianiti nelle steppe di
Moab; la sua città si chiama Avit. 36Poi morì Adad e
regnò al suo posto Samla da Masreka. 37Poi morì Samla
e regnò al suo posto Saul da Recobot-Naar. 38Poi morì
Saul e regnò al suo posto Baal-Canan, figlio di Acbor. 39Poi
morì Baal-Canan, figlio di Acbor, e regnò al suo posto Adar: la
sua città si chiama Pau e la moglie si chiamava Meetabel, figlia di
Matred, da Me-Zaab.
40Questi sono i nomi dei capi di Esaù, secondo le loro
famiglie, le loro località, con i loro nomi: il capo di Timna, il capo
di Alva, il capo di Ietet, 41il capo di Oolibama, il capo di Ela, il
capo di Pinon, 42il capo di Kenan, il capo di Teman, il capo di
Mibsar, 43il capo di Magdiel, il capo di Iram. Questi sono i capi di
Edom secondo le loro sedi nel territorio di loro proprietà. È
appunto questo Esaù il padre degli Idumei.
37
1Giacobbe si stabilì nel paese dove suo padre era stato
forestiero, nel paese di Canaan.
2Questa è la storia della discendenza di Giacobbe.
Giuseppe all'età di diciassette anni pascolava il gregge con i fratelli.
Egli era giovane e stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa, mogli di suo
padre. Ora Giuseppe riferì al loro padre i pettegolezzi sul loro conto. 3Israele
amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in
vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica dalle lunghe maniche. 4I
suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi
figli, lo odiavano e non potevano parlargli amichevolmente. 5Ora
Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli, che lo odiarono ancor
di più. 6Disse dunque loro: "Ascoltate questo sogno che
ho fatto. 7Noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna,
quand'ecco il mio covone si alzò e restò diritto e i vostri
covoni vennero intorno e si prostrarono davanti al mio". 8Gli
dissero i suoi fratelli: "Vorrai forse regnare su di noi o ci vorrai dominare?".
Lo odiarono ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole.
9Egli fece ancora un altro sogno e lo narrò al padre e ai
fratelli e disse: "Ho fatto ancora un sogno, sentite: il sole, la luna e
undici stelle si prostravano davanti a me". 10Lo narrò
dunque al padre e ai fratelli e il padre lo rimproverò e gli disse:
"Che sogno è questo che hai fatto! Dovremo forse venire io e tua
madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra davanti a te?".
11I suoi fratelli perciò erano invidiosi di lui, ma suo padre
tenne in mente la cosa.
12I suoi fratelli andarono a pascolare il gregge del loro padre a
Sichem. 13Israele disse a Giuseppe: "Sai che i tuoi fratelli
sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro". Gli rispose:
"Eccomi!". 14Gli disse: "Va' a vedere come stanno i
tuoi fratelli e come sta il bestiame, poi torna a riferirmi". Lo fece
dunque partire dalla valle di Ebron ed egli arrivò a Sichem. 15Mentr'egli
andava errando per la campagna, lo trovò un uomo, che gli
domandò: "Che cerchi?". 16Rispose: "Cerco i
miei fratelli. Indicami dove si trovano a pascolare". 17Quell'uomo
disse: "Hanno tolto le tende di qui, infatti li ho sentiti dire: Andiamo a
Dotan". Allora Giuseppe andò in cerca dei suoi fratelli e li
trovò a Dotan. 18Essi lo videro da lontano e, prima che
giungesse vicino a loro, complottarono di farlo morire. 19Si dissero
l'un l'altro: "Ecco, il sognatore arriva! 20Orsù,
uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: Una bestia feroce
l'ha divorato! Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!". 21Ma
Ruben sentì e volle salvarlo dalle loro mani, dicendo: "Non
togliamogli la vita". 22Poi disse loro: "Non versate il
sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo
con la vostra mano"; egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo
a suo padre. 23Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli,
essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica dalle lunghe maniche
ch'egli indossava, 24poi lo afferrarono e lo gettarono nella
cisterna: era una cisterna vuota, senz'acqua. 25Poi sedettero per
prendere cibo. Quando ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di
Ismaeliti provenienti da Galaad, con i cammelli carichi di resina, di balsamo e
di laudano, che andavano a portare in Egitto. 26Allora Giuda disse
ai fratelli: "Che guadagno c'è ad uccidere il nostro fratello e a
nasconderne il sangue? 27Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra
mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra
carne". I suoi fratelli lo ascoltarono.
28Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed
estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento vendettero
Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto. 29Quando
Ruben ritornò alla cisterna, ecco Giuseppe non c'era più. Allora
si stracciò le vesti, 30tornò dai suoi fratelli e
disse: "Il ragazzo non c'è più, dove andrò io?".
31Presero allora la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e
intinsero la tunica nel sangue. 32Poi mandarono al padre la tunica
dalle lunghe maniche e gliela fecero pervenire con queste parole:
"L'abbiamo trovata; riscontra se è o no la tunica di tuo
figlio". 33Egli la riconobbe e disse: "È la tunica
di mio figlio! Una bestia feroce l'ha divorato. Giuseppe è stato
sbranato". 34Giacobbe si stracciò le vesti, si pose un
cilicio attorno ai fianchi e fece lutto sul figlio per molti giorni. 35Tutti
i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo, ma egli non volle essere
consolato dicendo: "No, io voglio scendere in lutto dal figlio mio nella
tomba". E il padre suo lo pianse. 36Intanto i Madianiti lo
vendettero in Egitto a Potifar, consigliere del faraone e comandante delle
guardie.
38
1In quel tempo Giuda si separò dai suoi fratelli e si
stabilì presso un uomo di Adullam, di nome Chira. 2Qui Giuda
vide la figlia di un Cananeo chiamato Sua, la prese in moglie e si unì a
lei. 3Essa concepì e partorì un figlio e lo
chiamò Er. 4Poi concepì ancora e partorì un
figlio e lo chiamò Onan. 5Ancora un'altra volta
partorì un figlio e lo chiamò Sela. Essa si trovava in Chezib,
quando lo partorì.
6Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale si
chiamava Tamar. 7Ma Er, primogenito di Giuda, si rese odioso al
Signore e il Signore lo fece morire. 8Allora Giuda disse a Onan:
"Unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di
cognato e assicura così una posterità per il fratello". 9Ma
Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che
si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una
posterità al fratello. 10Ciò che egli faceva non fu
gradito al Signore, il quale fece morire anche lui. 11Allora Giuda
disse alla nuora Tamar: "Ritorna a casa da tuo padre come vedova fin
quando il mio figlio Sela sarà cresciuto". Perché pensava: "Che
non muoia anche questo come i suoi fratelli!". Così Tamar se ne
andò e ritornò alla casa del padre.
12Passarono molti giorni e morì la figlia di Sua, moglie di
Giuda. Quando Giuda ebbe finito il lutto, andò a Timna da quelli che
tosavano il suo gregge e con lui vi era Chira, il suo amico di Adullam. 13Fu
portata a Tamar questa notizia: "Ecco, tuo suocero va a Timna per la
tosatura del suo gregge". 14Allora Tamar si tolse gli abiti
vedovili, si coprì con il velo e se lo avvolse intorno, poi si pose a
sedere all'ingresso di Enaim, che è sulla strada verso Timna. Aveva
visto infatti che Sela era ormai cresciuto, ma che lei non gli era stata data
in moglie. 15Giuda la vide e la credette una prostituta, perché essa
si era coperta la faccia. 16Egli si diresse su quella strada verso
di lei e disse: "Lascia che io venga con te!". Non sapeva infatti che
quella fosse la sua nuora. Essa disse: "Che mi darai per venire con
me?". 17Rispose: "Io ti manderò un capretto del
gregge". Essa riprese: "Mi dai un pegno fin quando me lo avrai
mandato?". 18Egli disse: "Qual è il pegno che ti
devo dare?". Rispose: "Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone
che hai in mano". Allora glieli diede e le si unì. Essa
concepì da lui. 19Poi si alzò e se ne andò; si
tolse il velo e rivestì gli abiti vedovili. 20Giuda
mandò il capretto per mezzo del suo amico di Adullam, per riprendere il
pegno dalle mani di quella donna, ma quegli non la trovò. 21Domandò
agli uomini di quel luogo: "Dov'è quella prostituta che stava in
Enaim sulla strada?". Ma risposero: "Non c'è stata qui nessuna
prostituta". 22Così tornò da Giuda e disse:
"Non l'ho trovata; anche gli uomini di quel luogo dicevano: Non c'è
stata qui nessuna prostituta". 23Allora Giuda disse: "Se
li tenga! Altrimenti ci esponiamo agli scherni. Vedi che le ho mandato questo
capretto, ma tu non l'hai trovata".
24Circa tre mesi dopo, fu portata a Giuda questa notizia:
"Tamar, la tua nuora, si è prostituita e anzi è incinta a
causa della prostituzione". Giuda disse: "Conducetela fuori e sia
bruciata!". 25Essa veniva già condotta fuori, quando
mandò a dire al suocero: "Dell'uomo a cui appartengono questi
oggetti io sono incinta". E aggiunse: "Riscontra, dunque, di chi
siano questo sigillo, questi cordoni e questo bastone". 26Giuda
li riconobbe e disse: "Essa è più giusta di me, perché io
non l'ho data a mio figlio Sela". E non ebbe più rapporti con lei.
27Quand'essa fu giunta al momento di partorire, ecco aveva nel
grembo due gemelli. 28Durante il parto, uno di essi mise fuori una
mano e la levatrice prese un filo scarlatto e lo legò attorno a quella
mano, dicendo: "Questi è uscito per primo". 29Ma,
quando questi ritirò la mano, ecco uscì suo fratello. Allora essa
disse: "Come ti sei aperta una breccia?" e lo si chiamò Perez.
30Poi uscì suo fratello, che aveva il filo scarlatto alla
mano, e lo si chiamò Zerach.
39
1Giuseppe era stato condotto in Egitto e Potifar, consigliere del
faraone e comandante delle guardie, un Egiziano, lo acquistò da quegli
Ismaeliti che l'avevano condotto laggiù. 2Allora il Signore
fu con Giuseppe: a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell'Egiziano,
suo padrone. 3Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e
che quanto egli intraprendeva il Signore faceva riuscire nelle sue mani. 4Così
Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore
personale; anzi quegli lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano
tutti i suoi averi. 5Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e
incaricato di tutti i suoi averi, il Signore benedisse la casa dell'Egiziano
per causa di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva, in casa
e nella campagna. 6Così egli lasciò tutti i suoi averi
nelle mani di Giuseppe e non gli domandava conto di nulla, se non del cibo che
mangiava. Ora Giuseppe era bello di forma e avvenente di aspetto.
7Dopo questi fatti, la moglie del padrone gettò gli occhi su
Giuseppe e gli disse: "Unisciti a me!". 8Ma egli
rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: "Vedi, il mio signore
non mi domanda conto di quanto è nella sua casa e mi ha dato in mano
tutti i suoi averi. 9Lui stesso non conta più di me in questa
casa; non mi ha proibito nulla, se non te, perché sei sua moglie. E come potrei
fare questo grande male e peccare contro Dio?". 10E, benché
ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe, egli non acconsentì di unirsi,
di darsi a lei.
11Ora un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro,
mentre non c'era nessuno dei domestici. 12Essa lo afferrò per
la veste, dicendo: "Unisciti a me!". Ma egli le lasciò tra le
mani la veste, fuggì e uscì. 13Allora essa, vedendo
ch'egli le aveva lasciato tra le mani la veste ed era fuggito fuori, 14chiamò
i suoi domestici e disse loro: "Guardate, ci ha condotto in casa un Ebreo
per scherzare con noi! Mi si è accostato per unirsi a me, ma io ho gridato
a gran voce. 15Egli, appena ha sentito che alzavo la voce e
chiamavo, ha lasciato la veste accanto a me, è fuggito ed è
uscito".
16Ed essa pose accanto a sé la veste di lui finché il padrone venne
a casa. 17Allora gli disse le stesse cose: "Quel servo ebreo,
che tu ci hai condotto in casa, mi si è accostato per scherzare con me. 18Ma
appena io ho gridato e ho chiamato, ha abbandonato la veste presso di me ed
è fuggito fuori". 19Quando il padrone udì le
parole di sua moglie che gli parlava: "Proprio così mi ha fatto il
tuo servo!", si accese d'ira.
20Il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, dove
erano detenuti i carcerati del re.
22Così il comandante della prigione affidò a Giuseppe
tutti i carcerati che erano nella prigione e quanto c'era da fare là
dentro, lo faceva lui. 23Il comandante della prigione non si
prendeva cura più di nulla di quanto gli era affidato, perché il Signore
era con lui e quello che egli faceva il Signore faceva riuscire.
40
1Dopo queste cose il coppiere del re d'Egitto e il panettiere
offesero il loro padrone, il re d'Egitto. 2Il faraone si
adirò contro i suoi due eunuchi, contro il capo dei coppieri e contro il
capo dei panettieri, 3e li fece mettere in carcere nella casa del
comandante delle guardie, nella prigione dove Giuseppe era detenuto. 4Il
comandante delle guardie assegnò loro Giuseppe, perché li servisse.
Così essi restarono nel carcere per un certo tempo.
5Ora, in una medesima notte, il coppiere e il panettiere del re
d'Egitto, che erano detenuti nella prigione, ebbero tutti e due un sogno,
ciascuno il suo sogno, che aveva un significato particolare.
6Alla mattina Giuseppe venne da loro e vide che erano afflitti. 7Allora
interrogò gli eunuchi del faraone che erano con lui in carcere nella
casa del suo padrone e disse: "Perché quest'oggi avete la faccia
così triste?". 8Gli dissero: "Abbiamo fatto un
sogno e non c'è chi lo interpreti". Giuseppe disse loro: "Non
è forse Dio che ha in suo potere le interpretazioni? Raccontatemi
dunque".
9Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe
e gli disse: "Nel mio sogno, ecco mi stava davanti una vite, 10sulla
quale erano tre tralci; non appena essa cominciò a germogliare,
apparvero i fiori e i suoi grappoli maturarono gli acini. 11Io avevo
in mano il calice del faraone; presi gli acini, li spremetti nella coppa del
faraone e diedi la coppa in mano al faraone".
12Giuseppe gli disse: "Eccone la spiegazione: i tre tralci sono
tre giorni. 13Fra tre giorni il faraone solleverà la tua
testa e ti restituirà nella tua carica e tu porgerai il calice al
faraone, secondo la consuetudine di prima, quando eri suo coppiere. 14Ma
se, quando sarai felice, ti vorrai ricordare che io sono stato con te, fammi questo
favore: parla di me al faraone e fammi uscire da questa casa. 15Perché
io sono stato portato via ingiustamente dal paese degli Ebrei e anche qui non
ho fatto nulla perché mi mettessero in questo sotterraneo".
16Allora il capo dei panettieri, vedendo che aveva dato
un'interpretazione favorevole, disse a Giuseppe: "Quanto a me, nel mio
sogno mi stavano sulla testa tre canestri di pane bianco 17e nel
canestro che stava di sopra era ogni sorta di cibi per il faraone, quali si
preparano dai panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo
sulla testa".
18Giuseppe rispose e disse: "Questa è la spiegazione: i
tre canestri sono tre giorni. 19Fra tre giorni il faraone
solleverà la tua testa e ti impiccherà ad un palo e gli uccelli
ti mangeranno la carne addosso".
20Appunto al terzo giorno - era il giorno natalizio del faraone -
egli fece un banchetto a tutti i suoi ministri e allora sollevò la testa
del capo dei coppieri e la testa del capo dei panettieri in mezzo ai suoi
ministri. 21Restituì il capo dei coppieri al suo ufficio di
coppiere, perché porgesse la coppa al faraone, 22e invece
impiccò il capo dei panettieri, secondo l'interpretazione che Giuseppe
aveva loro data. 23Ma il capo dei coppieri non si ricordò di
Giuseppe e lo dimenticò.
41
1Al termine di due anni, il faraone sognò di trovarsi presso
il Nilo. 2Ed ecco salirono dal Nilo sette vacche, belle di aspetto e
grasse e si misero a pascolare tra i giunchi. 3Ed ecco, dopo quelle,
sette altre vacche salirono dal Nilo, brutte di aspetto e magre, e si fermarono
accanto alle prime vacche sulla riva del Nilo. 4Ma le vacche brutte
di aspetto e magre divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. E il
faraone si svegliò.
5Poi si addormentò e sognò una seconda volta: ecco
sette spighe spuntavano da un unico stelo, grosse e belle. 6Ma ecco
sette spighe vuote e arse dal vento d'oriente spuntavano dopo quelle. 7Le
spighe vuote inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Poi il faraone si
svegliò: era stato un sogno.
8Alla mattina il suo spirito ne era turbato, perciò
convocò tutti gli indovini e tutti i saggi dell'Egitto. Il faraone
raccontò loro il sogno, ma nessuno lo sapeva interpretare al faraone.
9Allora il capo dei coppieri parlò al faraone: "Io devo
ricordare oggi le mie colpe. 10Il faraone si era adirato contro i
suoi servi e li aveva messi in carcere nella casa del capo delle guardie, me e
il capo dei panettieri. 11Noi facemmo un sogno nella stessa notte,
io e lui; ma avemmo ciascuno un sogno con un significato particolare. 12Ora
era là con noi un giovane ebreo, schiavo del capo delle guardie; noi gli
raccontammo i nostri sogni ed egli ce li interpretò, dando a ciascuno
spiegazione del suo sogno. 13Proprio come ci aveva interpretato,
così avvenne: io fui restituito alla mia carica e l'altro fu
impiccato".
14Allora il faraone convocò Giuseppe. Lo fecero uscire in
fretta dal sotterraneo ed egli si rase, si cambiò gli abiti e si
presentò al faraone. 15Il faraone disse a Giuseppe: "Ho
fatto un sogno e nessuno lo sa interpretare; ora io ho sentito dire di te che
ti basta ascoltare un sogno per interpretarlo subito".
16Giuseppe rispose al faraone: "Non io, ma Dio darà la
risposta per la salute del faraone!". 17Allora il faraone disse
a Giuseppe: "Nel mio sogno io mi trovavo sulla riva del Nilo. 18Quand'ecco
salirono dal Nilo sette vacche grasse e belle di forma e si misero a pascolare
tra i giunchi. 19Ed ecco sette altre vacche salirono dopo quelle,
deboli, brutte di forma e magre: non ne vidi mai di così brutte in tutto
il paese d'Egitto. 20Le vacche magre e brutte divorarono le prime
sette vacche, quelle grasse. 21Queste entrarono nel loro corpo, ma
non si capiva che vi fossero entrate, perché il loro aspetto era brutto come
prima. E mi svegliai.
22Poi vidi nel sogno che sette spighe spuntavano da un solo stelo,
piene e belle. 23Ma ecco sette spighe secche, vuote e arse dal vento
d'oriente, spuntavano dopo quelle. 24Le spighe vuote inghiottirono
le sette spighe belle. Ora io l'ho detto agli indovini, ma nessuno mi da' la
spiegazione".
25Allora Giuseppe disse al faraone: "Il sogno del faraone
è uno solo: quello che Dio sta per fare, lo ha indicato al faraone. 26Le
sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni:
è un solo sogno. 27E le sette vacche magre e brutte, che
salgono dopo quelle, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento
d'oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. 28È
appunto ciò che ho detto al faraone: quanto Dio sta per fare, l'ha manifestato
al faraone. 29Ecco stanno per venire sette anni, in cui sarà
grande abbondanza in tutto il paese d'Egitto. 30Poi a questi
succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella
abbondanza nel paese d'Egitto e la carestia consumerà il paese. 31Si
dimenticherà che vi era stata l'abbondanza nel paese a causa della
carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura. 32Quanto
al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che
la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla.
33Ora il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo
metta a capo del paese d'Egitto. 34Il faraone inoltre proceda ad
istituire funzionari sul paese, per prelevare un quinto sui prodotti del paese
d'Egitto durante i sette anni di abbondanza. 35Essi raccoglieranno
tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammasseranno il
grano sotto l'autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle
città. 36Questi viveri serviranno al paese di riserva per i
sette anni di carestia che verranno nel paese d'Egitto; così il paese
non sarà distrutto dalla carestia".
37La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri. 38Il
faraone disse ai ministri: "Potremo trovare un uomo come questo, in cui
sia lo spirito di Dio?". 39Poi il faraone disse a Giuseppe:
"Dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo, nessuno è
intelligente e saggio come te. 40Tu stesso sarai il mio maggiordomo
e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io
sarò più grande di te".
41Il faraone disse a Giuseppe: "Ecco, io ti metto a capo di
tutto il paese d'Egitto". 42Il faraone si tolse di mano
l'anello e lo pose sulla mano di Giuseppe; lo rivestì di abiti di lino
finissimo e gli pose al collo un monile d'oro. 43Poi lo fece montare
sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: "Abrech". E
così lo si stabilì su tutto il paese d'Egitto. 44Poi
il faraone disse a Giuseppe: "Sono il faraone, ma senza il tuo permesso
nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutto il paese d'Egitto".
45E il faraone chiamò Giuseppe Zafnat-Paneach e gli diede in
moglie Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On. Giuseppe uscì per
tutto il paese d'Egitto. 46Giuseppe aveva trent'anni quando si
presentò al faraone re d'Egitto.
Poi Giuseppe si allontanò dal faraone e percorse tutto il paese
d'Egitto. 47Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse a
profusione. 48Egli raccolse tutti i viveri dei sette anni, nei quali
vi era stata l'abbondanza nel paese d'Egitto, e ripose i viveri nelle
città, cioè in ogni città ripose i viveri della campagna
circostante. 49Giuseppe ammassò il grano come la sabbia del
mare, in grandissima quantità, così che non se ne fece più
il computo, perché era incalcolabile.
50Intanto nacquero a Giuseppe due figli, prima che venisse l'anno
della carestia; glieli partorì Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di
On. 51Giuseppe chiamò il primogenito Manasse, "perché -
disse - Dio mi ha fatto dimenticare ogni affanno e tutta la casa di mio
padre". 52E il secondo lo chiamò Efraim, "perché -
disse - Dio mi ha reso fecondo nel paese della mia afflizione".
53Poi finirono i sette anni di abbondanza nel paese d'Egitto 54e
cominciarono i sette anni di carestia, come aveva detto Giuseppe. Ci fu
carestia in tutti i paesi, ma in tutto l'Egitto c'era il pane.
55Poi tutto il paese d'Egitto cominciò a sentire la fame e il
popolo gridò al faraone per avere il pane. Allora il faraone disse a
tutti gli Egiziani: "Andate da Giuseppe; fate quello che vi
dirà". 56La carestia dominava su tutta la terra. Allora
Giuseppe aprì tutti i depositi in cui vi era grano e vendette il grano
agli Egiziani, mentre la carestia si aggravava in Egitto. 57E da
tutti i paesi venivano in Egitto per acquistare grano da Giuseppe, perché la
carestia infieriva su tutta la terra.
42
1Ora Giacobbe seppe che in Egitto c'era il grano; perciò
disse ai figli: "Perché state a guardarvi l'un l'altro?". 2E
continuò: "Ecco, ho sentito dire che vi è il grano in
Egitto. Andate laggiù e compratene per noi, perché possiamo conservarci
in vita e non morire". 3Allora i dieci fratelli di Giuseppe
scesero per acquistare il frumento in Egitto. 4Ma quanto a
Beniamino, fratello di Giuseppe, Giacobbe non lo mandò con i fratelli
perché diceva: "Non gli succeda qualche disgrazia!". 5Arrivarono
dunque i figli d'Israele per acquistare il grano, in mezzo ad altri che pure
erano venuti, perché nel paese di Canaan c'era la carestia.
6Ora Giuseppe aveva autorità sul paese e vendeva il grano a
tutto il popolo del paese. Perciò i fratelli di Giuseppe vennero da lui
e gli si prostrarono davanti con la faccia a terra. 7Giuseppe vide i
suoi fratelli e li riconobbe, ma fece l'estraneo verso di loro, parlò
duramente e disse: "Di dove siete venuti?". Risposero: "Dal
paese di Canaan per comperare viveri". 8Giuseppe riconobbe
dunque i fratelli, mentre essi non lo riconobbero. 9Si
ricordò allora Giuseppe dei sogni che aveva avuti a loro riguardo e
disse loro: "Voi siete spie! Voi siete venuti a vedere i punti scoperti
del paese". 10Gli risposero: "No, signore mio; i tuoi servi
sono venuti per acquistare viveri. 11Noi siamo tutti figli di un
solo uomo. Noi siamo sinceri. I tuoi servi non sono spie!". 12Ma
egli disse loro: "No, voi siete venuti a vedere i punti scoperti del
paese!". 13Allora essi dissero: "Dodici sono i tuoi servi,
siamo fratelli, figli di un solo uomo, nel paese di Canaan; ecco il più
giovane è ora presso nostro padre e uno non c'è più".
14Giuseppe disse loro: "Le cose stanno come vi ho detto: voi
siete spie. 15In questo modo sarete messi alla prova: per la vita
del faraone, non uscirete di qui se non quando vi avrà raggiunto il
vostro fratello più giovane. 16Mandate uno di voi a prendere
il vostro fratello; voi rimarrete prigionieri. Siano così messe alla
prova le vostre parole, per sapere se la verità è dalla vostra
parte. Se no, per la vita del faraone, voi siete spie!". 17E li
tenne in carcere per tre giorni.
18Al terzo giorno Giuseppe disse loro: "Fate questo e avrete
salva la vita; io temo Dio! 19Se voi siete sinceri, uno dei vostri
fratelli resti prigioniero nel vostro carcere e voi andate a portare il grano
per la fame delle vostre case. 20Poi mi condurrete qui il vostro
fratello più giovane. Allora le vostre parole si dimostreranno vere e
non morirete". Essi annuirono. 21Allora si dissero l'un
l'altro: "Certo su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello,
perché abbiamo visto la sua angoscia quando ci supplicava e non lo abbiamo
ascoltato. Per questo ci è venuta addosso quest'angoscia". 22Ruben
prese a dir loro: "Non ve lo avevo detto io: Non peccate contro il
ragazzo? Ma non mi avete dato ascolto. Ecco ora ci si domanda conto del suo
sangue". 23Non sapevano che Giuseppe li capiva, perché tra lui
e loro vi era l'interprete.
24Allora egli si allontanò da loro e pianse. Poi tornò
e parlò con essi. Scelse tra di loro Simeone e lo fece incatenare sotto
i loro occhi.
25Quindi Giuseppe diede ordine che si riempissero di grano i loro
sacchi e si rimettesse il denaro di ciascuno nel suo sacco e si dessero loro provviste
per il viaggio. E così venne loro fatto.
26Essi caricarono il grano sugli asini e partirono di là. 27Ora
in un luogo dove passavano la notte uno di essi aprì il sacco per dare
il foraggio all'asino e vide il proprio denaro alla bocca del sacco. 28Disse
ai fratelli: "Mi è stato restituito il denaro: eccolo qui nel mio
sacco!". Allora si sentirono mancare il cuore e tremarono, dicendosi l'un
l'altro: "Che è mai questo che Dio ci ha fatto?".
29Arrivati da Giacobbe loro padre, nel paese di Canaan, gli riferirono
tutte le cose che erano loro capitate: 30"Quell'uomo che
è il signore del paese ci ha parlato duramente e ci ha messi in carcere
come spie del paese. 31Allora gli abbiamo detto: Noi siamo sinceri;
non siamo spie! 32Noi siamo dodici fratelli, figli di nostro padre:
uno non c'è più e il più giovane è ora presso
nostro padre nel paese di Canaan. 33Ma l'uomo, signore del paese, ci
ha risposto: In questo modo io saprò se voi siete sinceri: lasciate qui
con me uno dei vostri fratelli, prendete il grano necessario alle vostre case e
andate. 34Poi conducetemi il vostro fratello più giovane;
così saprò che non siete spie, ma che siete sinceri; io vi
renderò vostro fratello e voi potrete percorrere il paese in lungo e in
largo".
35Mentre vuotavano i sacchi, ciascuno si accorse di avere la sua
borsa di denaro nel proprio sacco. Quando essi e il loro padre videro le borse
di denaro, furono presi dal timore. 36E il padre loro Giacobbe
disse: "Voi mi avete privato dei figli! Giuseppe non c'è
più, Simeone non c'è più e Beniamino me lo volete
prendere. Su di me tutto questo ricade!".
37Allora Ruben disse al padre: "Farai morire i miei due figli,
se non te lo ricondurrò. Affidalo a me e io te lo
restituirò". 38Ma egli rispose: "Il mio figlio non
verrà laggiù con voi, perché suo fratello è morto ed egli
è rimasto solo. Se gli capitasse una disgrazia durante il viaggio che
volete fare, voi fareste scendere con dolore la mia canizie negli inferi".
43
1La carestia continuava a gravare sul paese. 2Quando
ebbero finito di consumare il grano che avevano portato dall'Egitto, il padre
disse loro: "Tornate là e acquistate per noi un po' di
viveri". 3Ma Giuda gli disse: "Quell'uomo ci ha dichiarato
severamente: Non verrete alla mia presenza, se non avrete con voi il vostro
fratello! 4Se tu sei disposto a lasciar partire con noi nostro
fratello, andremo laggiù e ti compreremo il grano. 5Ma se tu
non lo lasci partire, noi non ci andremo, perché quell'uomo ci ha detto: Non
verrete alla mia presenza, se non avrete con voi il vostro fratello!". 6Israele
disse: "Perché mi avete fatto questo male, cioè far sapere a
quell'uomo che avevate ancora un fratello?". 7Risposero:
"Quell'uomo ci ha interrogati con insistenza intorno a noi e alla nostra
parentela: È ancora vivo vostro padre? Avete qualche fratello? e noi
abbiamo risposto secondo queste domande. Potevamo sapere ch'egli avrebbe detto:
Conducete qui vostro fratello?".
8Giuda disse a Israele suo padre: "Lascia venire il giovane con
me; partiremo subito per vivere e non morire, noi, tu e i nostri bambini. 9Io
mi rendo garante di lui: dalle mie mani lo reclamerai. Se non te lo
ricondurrò, se non te lo riporterò, io sarò colpevole
contro di te per tutta la vita. 10Se non avessimo indugiato, ora
saremmo già di ritorno per la seconda volta". 11Israele
loro padre rispose: "Se è così, fate pure: mettete nei
vostri bagagli i prodotti più scelti del paese e portateli in dono a
quell'uomo: un po' di balsamo, un po' di miele, resina e laudano, pistacchi e
mandorle. 12Prendete con voi doppio denaro, il denaro cioè
che è stato rimesso nella bocca dei vostri sacchi lo porterete indietro:
forse si tratta di un errore. 13Prendete anche vostro fratello,
partite e tornate da quell'uomo. 14Dio onnipotente vi faccia trovare
misericordia presso quell'uomo, così che vi rilasci l'altro fratello e
Beniamino. Quanto a me, una volta che non avrò più i miei figli,
non li avrò più...!".
15Presero dunque i nostri uomini questo dono e il doppio del denaro
e anche Beniamino, partirono, scesero in Egitto e si presentarono a Giuseppe.
16Quando Giuseppe ebbe visto Beniamino con loro, disse al suo
maggiordomo: "Conduci questi uomini in casa, macella quello che occorre e
prepara, perché questi uomini mangeranno con me a mezzogiorno". 17Il
maggiordomo fece come Giuseppe aveva ordinato e introdusse quegli uomini nella
casa di Giuseppe. 18Ma quegli uomini si spaventarono, perché
venivano condotti in casa di Giuseppe, e dissero: "A causa del denaro,
rimesso nei nostri sacchi l'altra volta, ci si vuol condurre là: per
assalirci, piombarci addosso e prenderci come schiavi con i nostri asini".
19Allora si avvicinarono al maggiordomo della casa di Giuseppe e
parlarono con lui all'ingresso della casa; 20dissero: "Mio
signore, noi siamo venuti già un'altra volta per comperare viveri. 21Quando
fummo arrivati ad un luogo per passarvi la notte, aprimmo i sacchi ed ecco il
denaro di ciascuno si trovava alla bocca del suo sacco: proprio il nostro
denaro con il suo peso esatto. Allora noi l'abbiamo portato indietro 22e,
per acquistare i viveri, abbiamo portato con noi altro denaro. Non sappiamo chi
abbia messo nei sacchi il nostro denaro!". 23Ma quegli disse:
"State in pace, non temete! Il vostro Dio e il Dio dei padri vostri vi ha
messo un tesoro nei sacchi; il vostro denaro è pervenuto a me". E
portò loro Simeone.
24Quell'uomo fece entrare gli uomini nella casa di Giuseppe, diede
loro acqua, perché si lavassero i piedi e diede il foraggio ai loro asini. 25Essi
prepararono il dono nell'attesa che Giuseppe arrivasse a mezzogiorno, perché
avevano saputo che avrebbero preso cibo in quel luogo. 26Quando
Giuseppe arrivò a casa, gli presentarono il dono, che avevano con sé, e
si prostrarono davanti a lui con la faccia a terra. 27Egli
domandò loro come stavano e disse: "Sta bene il vostro vecchio
padre, di cui mi avete parlato? Vive ancora?". 28Risposero:
"Il tuo servo, nostro padre, sta bene, è ancora vivo" e si
inginocchiarono prostrandosi. 29Egli alzò gli occhi e
guardò Beniamino, suo fratello, il figlio di sua madre, e disse:
"È questo il vostro fratello più giovane, di cui mi avete
parlato?" e aggiunse: "Dio ti conceda grazia, figlio mio!". 30Giuseppe
uscì in fretta, perché si era commosso nell'intimo alla presenza di suo
fratello e sentiva il bisogno di piangere; entrò nella sua camera e
pianse. 31Poi si lavò la faccia, uscì e, facendosi
forza, ordinò: "Servite il pasto". 32Fu servito per
lui a parte, per loro a parte e per i commensali egiziani a parte, perché gli
Egiziani non possono prender cibo con gli Ebrei: ciò sarebbe per loro un
abominio. 33Presero posto davanti a lui dal primogenito al
più giovane, ciascuno in ordine di età ed essi si guardavano con
meraviglia l'un l'altro. 34Egli fece portare loro porzioni prese
dalla propria mensa, ma la porzione di Beniamino era cinque volte più
abbondante di quella di tutti gli altri. E con lui bevvero fino all'allegria.
44
1Diede poi questo ordine al maggiordomo della sua casa:
"Riempi i sacchi di quegli uomini di tanti viveri quanti ne possono
contenere e metti il denaro di ciascuno alla bocca del suo sacco. 2Insieme
metterai la mia coppa, la coppa d'argento, alla bocca del sacco del più
giovane, con il denaro del suo grano". Quegli fece secondo l'ordine di
Giuseppe. 3Al mattino, fattosi chiaro, quegli uomini furono fatti
partire con i loro asini. 4Erano appena usciti dalla città e
ancora non si erano allontanati, quando Giuseppe disse al maggiordomo della sua
casa: "Su, insegui quegli uomini, raggiungili e di' loro: Perché avete
reso male per bene? 5Non è forse questa la coppa in cui beve
il mio signore e per mezzo della quale egli suole trarre i presagi? Avete fatto
male a fare così". 6Egli li raggiunse e ripeté loro
queste parole. 7Quelli gli dissero: "Perché il mio signore dice
queste cose? Lungi dai tuoi servi il fare una tale cosa! 8Ecco, il
denaro che abbiamo trovato alla bocca dei nostri sacchi te lo abbiamo riportato
dal paese di Canaan e come potremmo rubare argento od oro dalla casa del tuo
padrone? 9Quello dei tuoi servi, presso il quale si troverà,
sarà messo a morte e anche noi diventeremo schiavi del mio
signore". 10Rispose: "Ebbene, come avete detto,
così sarà: colui, presso il quale si troverà, sarà
mio schiavo e voi sarete innocenti". 11Ciascuno si
affrettò a scaricare a terra il suo sacco e lo aprì. 12Quegli
li frugò dal maggiore al più piccolo, e la coppa fu trovata nel
sacco di Beniamino. 13Allora essi si stracciarono le vesti,
ricaricarono ciascuno il proprio asino e tornarono in città. 14Giuda
e i suoi fratelli vennero nella casa di Giuseppe, che si trovava ancora
là, e si gettarono a terra davanti a lui. 15Giuseppe disse
loro: "Che azione avete commessa? Non sapete che un uomo come me è
capace di indovinare?". 16Giuda disse: "Che diremo al mio
signore? Come parlare? Come giustificarci? Dio ha scoperto la colpa dei tuoi servi...
Eccoci schiavi del mio signore, noi e colui che è stato trovato in
possesso della coppa". 17Ma egli rispose: "Lungi da me il
far questo! L'uomo trovato in possesso della coppa, lui sarà mio
schiavo: quanto a voi, tornate in pace da vostro padre".
18Allora Giuda gli si fece innanzi e disse: "Mio signore, sia
permesso al tuo servo di far sentire una parola agli orecchi del mio signore;
non si accenda la tua ira contro il tuo servo, perché il faraone è come
te! 19Il mio signore aveva interrogato i suoi servi: Avete un padre
o un fratello? 20E noi avevamo risposto al mio signore: Abbiamo un
padre vecchio e un figlio ancor giovane natogli in vecchiaia, suo fratello
è morto ed egli è rimasto il solo dei figli di sua madre e suo
padre lo ama. 21Tu avevi detto ai tuoi servi: Conducetelo qui da me,
perché lo possa vedere con i miei occhi. 22Noi avevamo risposto al
mio signore: Il giovinetto non può abbandonare suo padre: se
lascerà suo padre, questi morirà. 23Ma tu avevi
soggiunto ai tuoi servi: Se il vostro fratello minore non verrà qui con
voi, non potrete più venire alla mia presenza. 24Quando
dunque eravamo ritornati dal tuo servo, mio padre, gli riferimmo le parole del
mio signore. 25E nostro padre disse: Tornate ad acquistare per noi
un po' di viveri. 26E noi rispondemmo: Non possiamo ritornare
laggiù: se c'è con noi il nostro fratello minore, andremo;
altrimenti, non possiamo essere ammessi alla presenza di quell'uomo senza avere
con noi il nostro fratello minore. 27Allora il tuo servo, mio padre,
ci disse: Voi sapete che due figli mi aveva procreato mia moglie. 28Uno
partì da me e dissi: certo è stato sbranato! Da allora non l'ho
più visto. 29Se ora mi porterete via anche questo e gli
capitasse una disgrazia, voi fareste scendere con dolore la mia canizie nella
tomba. 30Ora, quando io arriverò dal tuo servo, mio padre, e
il giovinetto non sarà con noi, mentre la vita dell'uno è legata
alla vita dell'altro, 31appena egli avrà visto che il
giovinetto non è con noi, morirà e i tuoi servi avranno fatto
scendere con dolore negli inferi la canizie del tuo servo, nostro padre.
32Ma il tuo servo si è reso garante del giovinetto presso mio
padre: Se non te lo ricondurrò, sarò colpevole verso mio padre
per tutta la vita. 33Ora, lascia che il tuo servo rimanga invece del
giovinetto come schiavo del mio signore e il giovinetto torni lassù con
i suoi fratelli! 34Perché, come potrei tornare da mio padre
senz'avere con me il giovinetto? Ch'io non veda il male che colpirebbe mio
padre!".
45
1Allora Giuseppe non poté più contenersi dinanzi ai
circostanti e gridò: "Fate uscire tutti dalla mia presenza!".
Così non restò nessuno presso di lui, mentre Giuseppe si faceva
conoscere ai suoi fratelli. 2Ma diede in un grido di pianto e tutti
gli Egiziani lo sentirono e la cosa fu risaputa nella casa del faraone. 3Giuseppe
disse ai fratelli: "Io sono Giuseppe! Vive ancora mio padre?". Ma i
suoi fratelli non potevano rispondergli, perché atterriti dalla sua presenza. 4Allora
Giuseppe disse ai fratelli: "Avvicinatevi a me!". Si avvicinarono e
disse loro: "Io sono Giuseppe, il vostro fratello, che voi avete venduto
per l'Egitto. 5Ma ora non vi rattristate e non vi crucciate per
avermi venduto quaggiù, perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per
conservarvi in vita. 6Perché già da due anni vi è la
carestia nel paese e ancora per cinque anni non vi sarà né aratura né
mietitura. 7Dio mi ha mandato qui prima di voi, per assicurare a voi
la sopravvivenza nel paese e per salvare in voi la vita di molta gente. 8Dunque
non siete stati voi a mandarmi qui, ma Dio ed Egli mi ha stabilito padre per il
faraone, signore su tutta la sua casa e governatore di tutto il paese d'Egitto.
9Affrettatevi a salire da mio padre e ditegli: Dice il tuo figlio
Giuseppe: Dio mi ha stabilito signore di tutto l'Egitto. Vieni quaggiù
presso di me e non tardare. 10Abiterai nel paese di Gosen e starai
vicino a me tu, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, i tuoi greggi e i tuoi
armenti e tutti i tuoi averi. 11Là io ti darò
sostentamento, poiché la carestia durerà ancora cinque anni, e non
cadrai nell'indigenza tu, la tua famiglia e quanto possiedi. 12Ed
ecco, i vostri occhi lo vedono e lo vedono gli occhi di mio fratello Beniamino:
è la mia bocca che vi parla! 13Riferite a mio padre tutta la
gloria che io ho in Egitto e quanto avete visto; affrettatevi a condurre
quaggiù mio padre". 14Allora egli si gettò al
collo di Beniamino e pianse. Anche Beniamino piangeva stretto al suo collo. 15Poi
baciò tutti i fratelli e pianse stringendoli a sé. Dopo, i suoi fratelli
si misero a conversare con lui.
16Intanto nella casa del faraone si era diffusa la voce: "Sono
venuti i fratelli di Giuseppe!" e questo fece piacere al faraone e ai suoi
ministri. 17Allora il faraone disse a Giuseppe: "Di' ai tuoi
fratelli: Fate questo: caricate le cavalcature, partite e andate nel paese di
Canaan. 18Poi prendete vostro padre e le vostre famiglie e venite da
me e io vi darò il meglio del paese d'Egitto e mangerete i migliori prodotti
della terra. 19Quanto a te, da' loro questo comando: Fate questo:
prendete con voi dal paese d'Egitto carri per i vostri bambini e le vostre
donne, prendete vostro padre e venite. 20Non abbiate rincrescimento
per la vostra roba, perché il meglio di tutto il paese sarà
vostro".
21Così fecero i figli di Israele. Giuseppe diede loro carri
secondo l'ordine del faraone e diede loro una provvista per il viaggio. 22Diede
a tutti una muta di abiti per ciascuno, ma a Beniamino diede trecento sicli
d'argento e cinque mute di abiti. 23Allo stesso modo mandò al
padre dieci asini carichi dei migliori prodotti dell'Egitto e dieci asine
cariche di grano, pane e viveri per il viaggio del padre. 24Poi
congedò i fratelli e, mentre partivano, disse loro: "Non litigate
durante il viaggio!".
25Così essi ritornarono dall'Egitto e arrivarono nel paese di
Canaan, dal loro padre Giacobbe 26e subito gli riferirono:
"Giuseppe è ancora vivo, anzi governa tutto il paese
d'Egitto!". Ma il suo cuore rimase freddo, perché non poteva credere loro.
27Quando però essi gli riferirono tutte le parole che
Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carri che Giuseppe gli aveva mandati
per trasportarlo, allora lo spirito del loro padre Giacobbe si rianimò. 28Israele
disse: "Basta! Giuseppe, mio figlio, è vivo. Andrò a vederlo
prima di morire!".
46
1Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e
arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo padre
Isacco. 2Dio disse a Israele in una visione notturna:
"Giacobbe, Giacobbe!". Rispose: "Eccomi!". 3Riprese:
"Io sono Dio, il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto,
perché laggiù io farò di te un grande popolo. 4Io
scenderò con te in Egitto e io certo ti farò tornare. Giuseppe ti
chiuderà gli occhi".
5Giacobbe si alzò da Bersabea e i figli di Israele fecero
salire il loro padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il
faraone aveva mandati per trasportarlo. 6Essi presero il loro
bestiame e tutti i beni che avevano acquistati nel paese di Canaan e vennero in
Egitto; Giacobbe cioè e con lui tutti i suoi discendenti; 7i
suoi figli e i nipoti, le sue figlie e le nipoti, tutti i suoi discendenti egli
condusse con sé in Egitto.
8Questi sono i nomi dei figli d'Israele che entrarono in Egitto:
Giacobbe e i suoi figli, il primogenito di Giacobbe, Ruben. 9I figli
di Ruben: Enoch, Pallu, Chezron e Carmi. 10I figli di Simeone:
Iemuel, Iamin, Oad, Iachin, Socar e Saul, figlio della Cananea. 11I
figli di Levi: Gherson, Keat e Merari. 12I figli di Giuda: Er, Onan,
Sela, Perez e Zerach; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan. Furono figli
di Perez: Chezron e Amul. 13I figli di Ìssacar: Tola, Puva,
Giobbe e Simron. 14I figli di Zàbulon: Sered, Elon e Iacleel.
15Questi sono i figli che Lia partorì a Giacobbe in
Paddan-Aram insieme con la figlia Dina; tutti i suoi figli e le sue figlie
erano trentatré persone.
16I figli di Gad: Zifion, Agghi, Suni, Esbon, Eri, Arodi e Areli. 17I
figli di Aser: Imma, Isva, Isvi, Beria e la loro sorella Serach. I figli di
Beria: Eber e Malchiel. 18Questi sono i figli di Zilpa, che
Làbano aveva dato alla figlia Lia; essa li partorì a Giacobbe:
sono sedici persone.
19I figli di Rachele, moglie di Giacobbe: Giuseppe e Beniamino. 20A
Giuseppe nacquero in Egitto Efraim e Manasse, che gli partorì Asenat,
figlia di Potifera, sacerdote di On. 21I figli di Beniamino: Bela,
Becher e Asbel, Ghera, Naaman, Echi, Ros, Muppim, Uppim e Arde. 22Questi
sono i figli che Rachele partorì a Giacobbe; in tutto sono quattordici
persone.
23I figli di Dan: Usim. 24I figli di Nèftali:
Iacseel, Guni, Ieser e Sillem. 25Questi sono i figli di Bila, che
Làbano diede alla figlia Rachele, ed essa li partorì a Giacobbe;
in tutto sette persone.
26Tutte le persone che entrarono con Giacobbe in Egitto, uscite dai
suoi fianchi, senza le mogli dei figli di Giacobbe, sono sessantasei. 27I
figli che nacquero a Giuseppe in Egitto sono due persone. Tutte le persone
della famiglia di Giacobbe, che entrarono in Egitto, sono settanta.
28Ora egli aveva mandato Giuda avanti a sé da Giuseppe, perché questi
desse istruzioni in Gosen prima del suo arrivo. Poi arrivarono al paese di
Gosen. 29Allora Giuseppe fece attaccare il suo carro e salì
in Gosen incontro a Israele, suo padre. Appena se lo vide davanti, gli si
gettò al collo e pianse a lungo stretto al suo collo. 30Israele
disse a Giuseppe: "Posso anche morire, questa volta, dopo aver visto la
tua faccia, perché sei ancora vivo". 31Allora Giuseppe disse ai
fratelli e alla famiglia del padre: "Vado ad informare il faraone e a
dirgli: I miei fratelli e la famiglia di mio padre, che erano nel paese di
Canaan, sono venuti da me. 32Ora questi uomini sono pastori di
greggi, si occupano di bestiame, e hanno condotto i loro greggi, i loro armenti
e tutti i loro averi. 33Quando dunque il faraone vi chiamerà
e vi domanderà: Qual è il vostro mestiere?, 34voi
risponderete: Gente dedita al bestiame sono stati i tuoi servi, dalla nostra
fanciullezza fino ad ora, noi e i nostri padri. Questo perché possiate
risiedere nel paese di Gosen". Perché tutti i pastori di greggi sono un
abominio per gli Egiziani.
47
1Giuseppe andò ad informare il faraone dicendogli: "Mio
padre e i miei fratelli con i loro greggi e armenti e con tutti i loro averi
sono venuti dal paese di Canaan; eccoli nel paese di Gosen". 2Intanto
prese cinque uomini dal gruppo dei suoi fratelli e li presentò al
faraone. 3Il faraone disse ai suoi fratelli: "Qual è il
vostro mestiere?". Essi risposero al faraone: "Pastori di greggi sono
i tuoi servi, noi e i nostri padri". 4Poi dissero al faraone:
"Siamo venuti per soggiornare come forestieri nel paese perché non
c'è più pascolo per il gregge dei tuoi servi; infatti è
grave la carestia nel paese di Canaan. E ora lascia che i tuoi servi risiedano
nel paese di Gosen!".
5Allora il faraone disse a Giuseppe: "Tuo padre e i tuoi
fratelli sono dunque venuti da te. 6Ebbene, il paese d'Egitto
è a tua disposizione: fa' risiedere tuo padre e i tuoi fratelli nella
parte migliore del paese. Risiedano pure nel paese di Gosen. Se tu sai che vi
sono tra di loro uomini capaci, costituiscili sopra i miei averi in
qualità di sovrintendenti al bestiame". 7Poi Giuseppe
introdusse Giacobbe, suo padre, e lo presentò al faraone e Giacobbe
benedisse il faraone. 8Il faraone domandò a Giacobbe:
"Quanti anni hai?". 9Giacobbe rispose al faraone:
"Centotrenta di vita errabonda, pochi e tristi sono stati gli anni della
mia vita e non hanno raggiunto il numero degli anni dei miei padri, al tempo
della loro vita nomade". 10Poi Giacobbe benedisse il faraone e
si allontanò dal faraone.
11Giuseppe fece risiedere suo padre e i suoi fratelli e diede loro
una proprietà nel paese d'Egitto, nella parte migliore del paese, nel
territorio di Ramses, come aveva comandato il faraone. 12Giuseppe
diede il sostentamento al padre, ai fratelli e a tutta la famiglia di suo
padre, fornendo pane secondo il numero dei bambini.
13Ora non c'era pane in tutto il paese, perché la carestia era molto
grave: il paese d'Egitto e il paese di Canaan languivano per la carestia. 14Giuseppe
raccolse tutto il denaro che si trovava nel paese d'Egitto e nel paese di
Canaan in cambio del grano che essi acquistavano; Giuseppe consegnò
questo denaro alla casa del faraone.
15Quando fu esaurito il denaro del paese di Egitto e del paese di
Canaan, tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe a dire: "Dacci il pane!
Perché dovremmo morire sotto i tuoi occhi? Infatti non c'è più
denaro". 16Rispose Giuseppe: "Cedetemi il vostro bestiame
e io vi darò pane in cambio del vostro bestiame, se non c'è
più denaro". 17Allora condussero a Giuseppe il loro
bestiame e Giuseppe diede loro il pane in cambio dei cavalli e delle pecore,
dei buoi e degli asini; così in quell'anno li nutrì di pane in
cambio di tutto il loro bestiame.
18Passato quell'anno, vennero a lui l'anno dopo e gli dissero:
"Non nascondiamo al mio signore che si è esaurito il denaro e anche
il possesso del bestiame è passato al mio signore, non rimane più
a disposizione del mio signore se non il nostro corpo e il nostro terreno. 19Perché
dovremmo perire sotto i tuoi occhi, noi e la nostra terra? Acquista noi e la
nostra terra in cambio di pane e diventeremo servi del faraone noi con la
nostra terra; ma dacci di che seminare, così che possiamo vivere e non
morire e il suolo non diventi un deserto!". 20Allora Giuseppe
acquistò per il faraone tutto il terreno dell'Egitto, perché gli
Egiziani vendettero ciascuno il proprio campo, tanto infieriva su di loro la
carestia. Così la terra divenne proprietà del faraone. 21Quanto
al popolo, egli lo fece passare nelle città da un capo all'altro della
frontiera egiziana. 22Soltanto il terreno dei sacerdoti egli non
acquistò, perché i sacerdoti avevano un'assegnazione fissa da parte del
faraone e si nutrivano dell'assegnazione che il faraone passava loro; per
questo non vendettero il loro terreno.
23Poi Giuseppe disse al popolo: "Vedete, io ho acquistato oggi
per il faraone voi e il vostro terreno. Eccovi il seme: seminate il terreno. 24Ma
quando vi sarà il raccolto, voi ne darete un quinto al faraone e quattro
parti saranno vostre, per la semina dei campi, per il nutrimento vostro e di
quelli di casa vostra e per il nutrimento dei vostri bambini". 25Gli
risposero: "Ci hai salvato la vita! Ci sia solo concesso di trovar grazia
agli occhi del mio signore e saremo servi del faraone!". 26Così
Giuseppe fece di questo una legge che vige fino ad oggi sui terreni d'Egitto,
per la quale si deve dare la quinta parte al faraone. Soltanto i terreni dei
sacerdoti non divennero del faraone.
27Gli Israeliti intanto si stabilirono nel paese d'Egitto, nel
territorio di Gosen, ebbero proprietà e furono fecondi e divennero molto
numerosi.
28Giacobbe visse nel paese d'Egitto diciassette anni e gli anni
della sua vita furono centoquarantasette. 29Quando fu vicino il
tempo della sua morte, Israele chiamò il figlio Giuseppe e gli disse:
"Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, metti la mano sotto la mia coscia e
usa con me bontà e fedeltà: non seppellirmi in Egitto! 30Quando
io mi sarò coricato con i miei padri, portami via dall'Egitto e
seppelliscimi nel loro sepolcro". Rispose: "Io agirò come hai
detto". 31Riprese: "Giuramelo!". E glielo
giurò; allora Israele si prostrò sul capezzale del letto.
48
1Dopo queste cose, fu riferito a Giuseppe: "Ecco, tuo padre
è malato!". Allora egli condusse con sé i due figli Manasse ed
Efraim. 2Fu riferita la cosa a Giacobbe: "Ecco, tuo figlio
Giuseppe è venuto da te". Allora Israele raccolse le forze e si
mise a sedere sul letto. 3Giacobbe disse a Giuseppe: "Dio
onnipotente mi apparve a Luz, nel paese di Canaan, e mi benedisse 4dicendomi:
Ecco, io ti rendo fecondo: ti moltiplicherò e ti farò diventare
un insieme di popoli e darò questo paese alla tua discendenza dopo di te
in possesso perenne. 5Ora i due figli che ti sono nati nel paese
d'Egitto prima del mio arrivo presso di te in Egitto, sono miei: Efraim e
Manasse saranno miei come Ruben e Simeone. 6Invece i figli che tu
avrai generati dopo di essi, saranno tuoi: saranno chiamati con il nome dei
loro fratelli nella loro eredità. 7Quanto a me, mentre
giungevo da Paddan, Rachele, tua madre, mi morì nel paese di Canaan
durante il viaggio, quando mancava un tratto di cammino per arrivare a Efrata,
e l'ho sepolta là lungo la strada di Efrata, cioè Betlemme".
8Poi Israele vide i figli di Giuseppe e disse: "Chi sono
questi?". 9Giuseppe disse al padre: "Sono i figli che Dio
mi ha dati qui". Riprese: "Portameli perché io li benedica!". 10Ora
gli occhi di Israele erano offuscati dalla vecchiaia: non poteva più
distinguere. Giuseppe li avvicinò a lui, che li baciò e li
abbracciò. 11Israele disse a Giuseppe: "Io non pensavo
più di vedere la tua faccia ed ecco, Dio mi ha concesso di vedere anche
la tua prole!". 12Allora Giuseppe li ritirò dalle sue
ginocchia e si prostrò con la faccia a terra. 13Poi li prese
tutti e due, Efraim con la sua destra, alla sinistra di Israele, e Manasse con
la sua sinistra, alla destra di Israele, e li avvicinò a lui. 14Ma
Israele stese la mano destra e la pose sul capo di Efraim, che pure era il
più giovane, e la sua sinistra sul capo di Manasse, incrociando le braccia,
benché Manasse fosse il primogenito. 15E così benedisse
Giuseppe:
"Il Dio, davanti al quale hanno camminato
i miei padri Abramo e Isacco,
il Dio che è stato il mio pastore da quando esisto
fino ad oggi,
16l'angelo che mi ha liberato da ogni male,
benedica questi giovinetti!
Sia ricordato in essi il mio nome
e il nome dei miei padri Abramo e Isacco
e si moltiplichino in gran numero
in mezzo alla terra!".
17Giuseppe notò che il padre aveva posato la destra sul capo
di Efraim e ciò gli spiacque. Prese dunque la mano del padre per
toglierla dal capo di Efraim e porla sul capo di Manasse. 18Disse al
padre: "Non così, padre mio: è questo il primogenito, posa
la destra sul suo capo!". 19Ma il padre ricusò e disse:
"Lo so, figlio mio, lo so: anch'egli diventerà un popolo, anch'egli
sarà grande, ma il suo fratello minore sarà più grande di
lui e la sua discendenza diventerà una moltitudine di nazioni". 20E
li benedisse in quel giorno:
"Di voi si servirà Israele
per benedire, dicendo:
Dio ti renda come Efraim e come Manasse!".
Così pose Efraim prima di Manasse.
21Poi Israele disse a Giuseppe: "Ecco, io sto per morire, ma
Dio sarà con voi e vi farà tornare al paese dei vostri padri.
22Quanto a me, io do a te, più che ai tuoi fratelli, un dorso
di monte, che io ho conquistato dalle mani degli Amorrei con la spada e
l'arco".
49
1Quindi Giacobbe chiamò i figli e disse: "Radunatevi,
perché io vi annunzi quello che vi accadrà nei tempi futuri.
2Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe,
ascoltate Israele, vostro padre!
3Ruben, tu sei il mio primogenito,
il mio vigore e la primizia della mia virilità,
esuberante in fierezza ed esuberante in forza!
4Bollente come l'acqua, tu non avrai preminenza,
perché hai invaso il talamo di tuo padre
e hai violato il mio giaciglio su cui eri salito.
5Simeone e Levi sono fratelli,
strumenti di violenza sono i loro coltelli.
6Nel loro conciliabolo non entri l'anima mia,
al loro convegno non si unisca il mio cuore.
Perché con ira hanno ucciso gli uomini
e con passione hanno storpiato i tori.
7Maledetta la loro ira, perché violenta,
e la loro collera, perché crudele!
Io li dividerò in Giacobbe
e li disperderò in Israele.
8Giuda, te loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sarà sulla nuca dei tuoi nemici;
davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre.
9Un giovane leone è Giuda:
dalla preda, figlio mio, sei tornato;
si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa; chi oserà farlo alzare?
10Non sarà tolto lo scettro da Giuda
né il bastone del comando tra i suoi piedi,
finché verrà colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli.
11Egli lega alla vite il suo asinello
e a scelta vite il figlio della sua asina,
lava nel vino la veste
e nel sangue dell'uva il manto;
12lucidi ha gli occhi per il vino
e bianchi i denti per il latte.
13Zàbulon abiterà lungo il lido del mare
e sarà l'approdo delle navi,
con il fianco rivolto a Sidòne.
14Issacar è un asino robusto,
accovacciato tra un doppio recinto.
15Ha visto che il luogo di riposo era bello,
che il paese era ameno;
ha piegato il dorso a portar la soma
ed è stato ridotto ai lavori forzati.
16Dan giudicherà il suo popolo
come ogni altra tribù d'Israele.
17Sia Dan un serpente sulla strada,
una vipera cornuta sul sentiero,
che morde i garretti del cavallo
e il cavaliere cade all'indietro.
18Io spero nella tua salvezza, Signore!
19Gad, assalito da un'orda,
ne attacca la retroguardia.
20Aser, il suo pane è pingue:
egli fornisce delizie da re.
21Nèftali è una cerva slanciata
che da' bei cerbiatti.
22Germoglio di ceppo fecondo è Giuseppe;
germoglio di ceppo fecondo presso una fonte,
i cui rami si stendono sul muro.
23Lo hanno esasperato e colpito,
lo hanno perseguitato i tiratori di frecce.
24Ma è rimasto intatto il suo arco
e le sue braccia si muovon veloci
per le mani del Potente di Giacobbe,
per il nome del Pastore, Pietra d'Israele.
25Per il Dio di tuo padre - egli ti aiuti!
e per il Dio onnipotente - egli ti benedica!
Con benedizioni del cielo dall'alto,
benedizioni dell'abisso nel profondo,
benedizioni delle mammelle e del grembo.
26Le benedizioni di tuo padre sono superiori
alle benedizioni dei monti antichi,
alle attrattive dei colli eterni.
Vengano sul capo di Giuseppe
e sulla testa del principe tra i suoi fratelli!
27Beniamino è un lupo che sbrana:
al mattino divora la preda
e alla sera spartisce il bottino.
28Tutti questi formano le dodici tribù d'Israele, questo
è ciò che disse loro il loro padre, quando li ha benedetti;
ognuno egli benedisse con una benedizione particolare.
29Poi diede loro quest'ordine: "Io sto per essere riunito ai
miei antenati: seppellitemi presso i miei padri nella caverna che è nel
campo di Efron l'Hittita, 30nella caverna che si trova nel campo di
Macpela di fronte a Mamre, nel paese di Canaan, quella che Abramo
acquistò con il campo di Efron l'Hittita come proprietà
sepolcrale. 31Là seppellirono Abramo e Sara sua moglie,
là seppellirono Isacco e Rebecca sua moglie e là seppellii Lia. 32La
proprietà del campo e della caverna che si trova in esso proveniva dagli
Hittiti".
33Quando Giacobbe ebbe finito di dare questo ordine ai figli,
ritrasse i piedi nel letto e spirò e fu riunito ai suoi antenati.
50
1Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, pianse
su di lui e lo baciò. 2Poi Giuseppe ordinò ai suoi
medici di imbalsamare suo padre. I medici imbalsamarono Israele 3e
vi impiegarono quaranta giorni, perché tanti ne occorrono per l'imbalsamazione.
Gli Egiziani lo piansero settanta giorni. 4Passati i giorni del
lutto, Giuseppe parlò alla casa del faraone: "Se ho trovato grazia
ai vostri occhi, vogliate riferire agli orecchi del faraone queste parole: 5Mio
padre mi ha fatto giurare: Ecco, io sto per morire: tu devi seppellirmi nel
sepolcro che mi sono scavato nel paese di Canaan. Ora, possa io andare a
seppellire mio padre e tornare". 6Il faraone rispose: "Va'
e seppellisci tuo padre com'egli ti ha fatto giurare". 7Allora
Giuseppe andò a seppellire suo padre e con lui andarono tutti i ministri
del faraone, gli anziani della sua casa, tutti gli anziani del paese d'Egitto, 8tutta
la casa di Giuseppe e i suoi fratelli e la casa di suo padre. Soltanto i loro
bambini e i loro greggi e i loro armenti essi lasciarono nel paese di Gosen. 9Andarono
con lui anche i carri da guerra e la cavalleria, così da formare una
carovana imponente. 10Quando arrivarono all'Aia di Atad, che
è al di là del Giordano, fecero un lamento molto grande e solenne
ed egli celebrò per suo padre un lutto di sette giorni. 11I
Cananei che abitavano il paese videro il lutto alla Aia di Atad e dissero:
"È un lutto grave questo per gli Egiziani". Per questo la si
chiamò Abel-Mizraim, che si trova al di là del Giordano. 12Poi
i suoi figli fecero per lui così come aveva loro comandato. 13I
suoi figli lo portarono nel paese di Canaan e lo seppellirono nella caverna del
campo di Macpela, quel campo che Abramo aveva acquistato, come proprietà
sepolcrale, da Efron l'Hittita, e che si trova di fronte a Mamre. 14Dopo
aver sepolto suo padre, Giuseppe tornò in Egitto insieme con i suoi
fratelli e con quanti erano andati con lui a seppellire suo padre.
15Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver paura, dato che il
loro padre era morto, e dissero: "Chissà se Giuseppe non ci
tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che noi gli
abbiamo fatto?". 16Allora mandarono a dire a Giuseppe:
"Tuo padre prima di morire ha dato quest'ordine: 17Direte a
Giuseppe: Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti
hanno fatto del male! Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo
padre!". Giuseppe pianse quando gli si parlò così. 18E
i suoi fratelli andarono e si gettarono a terra davanti a lui e dissero:
"Eccoci tuoi schiavi!". 19Ma Giuseppe disse loro:
"Non temete. Sono io forse al posto di Dio? 20Se voi avevate
pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per
compiere quello che oggi si avvera: far vivere un popolo numeroso. 21Dunque
non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri
bambini". Così li consolò e fece loro coraggio. 22Ora
Giuseppe con la famiglia di suo padre abitò in Egitto; Giuseppe visse
centodieci anni. 23Così Giuseppe vide i figli di Efraim fino
alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero
sulle ginocchia di Giuseppe. 24Poi Giuseppe disse ai fratelli:
"Io sto per morire, ma Dio verrà certo a visitarvi e vi farà
uscire da questo paese verso il paese ch'egli ha promesso con giuramento ad
Abramo, a Isacco e a Giacobbe". 25Giuseppe fece giurare ai
figli di Israele così: "Dio verrà certo a visitarvi e allora
voi porterete via di qui le mie ossa".
26Poi Giuseppe morì all'età di centodieci anni; lo
imbalsamarono e fu posto in un sarcofago in Egitto.
1
1Questi sono i nomi dei figli d'Israele entrati in Egitto con
Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: 2Ruben, Simeone,
Levi e Giuda, 3Issacar, Zàbulon e Beniamino, 4Dan
e Nèftali, Gad e Aser. 5Tutte le persone nate da Giacobbe
erano settanta, Giuseppe si trovava già in Egitto.
6Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e
tutta quella generazione. 7I figli d'Israele prolificarono e
crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno.
8Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto
Giuseppe. 9E disse al suo popolo: "Ecco che il popolo dei figli
d'Israele è più numeroso e più forte di noi. 10Prendiamo
provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso
di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi
e poi partirà dal paese". 11Allora vennero imposti loro
dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e
così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè
Pitom e Ramses. 12Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto
più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a
sentire come un incubo la presenza dei figli d'Israele. 13Per questo
gli Egiziani fecero lavorare i figli d'Israele trattandoli duramente. 14Resero
loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni
sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza.
15 Poi il re d'Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali
una si chiamava Sifra e l'altra Pua: 16"Quando assistete al
parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due
sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se
è una femmina, potrà vivere". 17Ma le levatrici
temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d'Egitto e lasciarono
vivere i bambini. 18Il re d'Egitto chiamò le levatrici e
disse loro: "Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i
bambini?". 19Le levatrici risposero al faraone: "Le donne
ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità: prima che
arrivi presso di loro la levatrice, hanno già partorito!". 20Dio
beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. 21E
poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia. 22Allora
il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: "Ogni figlio maschio
che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni
figlia".
2
1Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie
una figlia di Levi. 2La donna concepì e partorì un
figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. 3Ma non
potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo
spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i
giunchi sulla riva del Nilo. 4La sorella del bambino si pose ad
osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. 5Ora la figlia
del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle
passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e
mandò la sua schiava a prenderlo. 6L'aprì e vide il
bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse:
"È un bambino degli Ebrei". 7La sorella del bambino
disse allora alla figlia del faraone: "Devo andarti a chiamare una nutrice
tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?". 8"Va'",
le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre
del bambino. 9La figlia del faraone le disse: "Porta con te
questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario". La donna
prese il bambino e lo allattò. 10Quando il bambino fu
cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei
ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: "Io l'ho salvato dalle
acque!".
11In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si
recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano
oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. 12Voltatosi
attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'Egiziano e lo
seppellì nella sabbia. 13Il giorno dopo, uscì di nuovo
e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto:
"Perché percuoti il tuo fratello?". 14Quegli rispose:
"Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di uccidermi,
come hai ucciso l'Egiziano?". Allora Mosè ebbe paura e
pensò: "Certamente la cosa si è risaputa". 15Poi
il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a
morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si
stabilì nel paese di Madian e sedette presso un pozzo.
16Ora il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad
attingere acqua per riempire gli abbeveratoi e far bere il gregge del padre. 17Ma
arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a
difenderle e fece bere il loro bestiame. 18Tornate dal loro padre
Reuel, questi disse loro: "Perché oggi avete fatto ritorno così in
fretta?". 19Risposero: "Un Egiziano ci ha liberate dalle
mani dei pastori; è stato lui che ha attinto per noi e ha dato da bere
al gregge". 20Quegli disse alle figlie: "Dov'è?
Perché avete lasciato là quell'uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro
cibo!". 21Così Mosè accettò di abitare con
quell'uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Zippora. 22Ella
gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Gherson, perché diceva:
"Sono un emigrato in terra straniera!".
23Nel lungo corso di quegli anni, il re d'Egitto morì. Gli
Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e
il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. 24Allora Dio
ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo
e Giacobbe. 25Dio guardò la condizione degli Israeliti e se
ne prese pensiero.
3
1Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero,
sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al
monte di Dio, l'Oreb. 2L'angelo del Signore gli apparve in una
fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto
ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3Mosè
pensò: "Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo:
perché il roveto non brucia?". 4Il Signore vide che si era
avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse:
"Mosè, Mosè!". Rispose: "Eccomi!". 5Riprese:
"Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale
tu stai è una terra santa!". 6E disse: "Io sono il
Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe".
Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso
Dio.
7Il Signore disse: "Ho osservato la miseria del mio popolo in
Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti
le sue sofferenze. 8Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto
e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un
paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo,
l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo. 9Ora dunque
il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto
l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. 10Ora va'! Io ti
mando dal faraone. Fa' uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!". 11Mosè
disse a Dio: "Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire
dall'Egitto gli Israeliti?". 12Rispose: "Io sarò
con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il
popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte".
13Mosè disse a Dio: "Ecco io arrivo dagli Israeliti e
dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si
chiama? E io che cosa risponderò loro?". 14Dio disse a
Mosè: "Io sono colui che sono!". Poi disse: "Dirai agli
Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi". 15Dio aggiunse a
Mosè: "Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri,
il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi.
Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui
sarò ricordato di generazione in generazione.
16Va'! Riunisci gli anziani d'Israele e di' loro: Il Signore, Dio
dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di
Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi
in Egitto. 17E ho detto: Vi farò uscire dalla umiliazione
dell'Egitto verso il paese del Cananeo, dell'Hittita, dell'Amorreo, del
Perizzita, dell'Eveo e del Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele. 18Essi
ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d'Israele andrete dal re di Egitto
e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci
sia permesso di andare nel deserto a tre giorni di cammino, per fare un
sacrificio al Signore, nostro Dio. 19Io so che il re d'Egitto non vi
permetterà di partire, se non con l'intervento di una mano forte. 20Stenderò
dunque la mano e colpirò l'Egitto con tutti i prodigi che opererò
in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.
21Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi
degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote. 22Ogni
donna domanderà alla sua vicina e all'inquilina della sua casa oggetti
di argento e oggetti d'oro e vesti; ne caricherete i vostri figli e le vostre
figlie e spoglierete l'Egitto".
4
1Mosè rispose: "Ecco, non mi crederanno, non
ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il
Signore!". 2Il Signore gli disse: "Che hai in mano?".
Rispose: "Un bastone". 3Riprese: "Gettalo a
terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente,
davanti al quale Mosè si mise a fuggire. 4Il Signore disse a
Mosè: "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano,
lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. 5"Questo
perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro padri, il
Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". 6Il
Signore gli disse ancora: "Introduci la mano nel seno!". Egli si mise
in seno la mano e poi la ritirò: ecco la sua mano era diventata
lebbrosa, bianca come la neve. 7Egli disse: "Rimetti la mano
nel seno!". Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco era
tornata come il resto della sua carne. 8"Dunque se non ti
credono e non ascoltano la voce del primo segno, crederanno alla voce del
secondo! 9Se non credono neppure a questi due segni e non
ascolteranno la tua voce, allora prenderai acqua del Nilo e la verserai sulla
terra asciutta: l'acqua che avrai presa dal Nilo diventerà sangue sulla
terra asciutta".
10Mosè disse al Signore: "Mio Signore, io non sono un
buon parlatore; non lo sono mai stato prima e neppure da quando tu hai
cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di bocca e di
lingua". 11Il Signore gli disse: "Chi ha dato una bocca
all'uomo o chi lo rende muto o sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, il
Signore? 12Ora va'! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò
quello che dovrai dire". 13Mosè disse: "Perdonami,
Signore mio, manda chi vuoi mandare!". 14Allora la collera del
Signore si accese contro Mosè e gli disse: "Non vi è forse
il tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlar bene. Anzi sta venendoti
incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo. 15Tu gli
parlerai e metterai sulla sua bocca le parole da dire e io sarò con te e
con lui mentre parlate e vi suggerirò quello che dovrete fare. 16Parlerà
lui al popolo per te: allora egli sarà per te come bocca e tu farai per
lui le veci di Dio. 17Terrai in mano questo bastone, con il quale tu
compirai i prodigi".
18Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli
disse: "Lascia che io parta e torni dai miei fratelli che sono in Egitto,
per vedere se sono ancora vivi!". Ietro disse a Mosè: "Va'
pure in pace!". 19Il Signore disse a Mosè in Madian:
"Va', torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua
vita!". 20Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire
sull'asino e tornò nel paese di Egitto. Mosè prese in mano anche
il bastone di Dio.
21Il Signore disse a Mosè: "Mentre tu parti per tornare
in Egitto, sappi che tu compirai alla presenza del faraone tutti i prodigi che
ti ho messi in mano; ma io indurirò il suo cuore ed egli non
lascerà partire il mio popolo. 22Allora tu dirai al faraone:
Dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito. 23Io ti
avevo detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato
di lasciarlo partire. Ecco io faccio morire il tuo figlio primogenito!".
24Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il
Signore gli venne contro e cercò di farlo morire. 25Allora
Zippora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio e con quello
gli toccò i piedi e disse: "Tu sei per me uno sposo di sangue".
26Allora si ritirò da lui. Essa aveva detto sposo di sangue a
causa della circoncisione.
27Il Signore disse ad Aronne: "Va' incontro a Mosè nel
deserto!". Andò e lo incontrò al monte di Dio e lo
baciò. 28Mosè riferì ad Aronne tutte le parole
con le quali il Signore lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l'aveva
accreditato.
29Mosè e Aronne andarono e adunarono tutti gli anziani degli
Israeliti. 30Aronne parlò al popolo, riferendo tutte le
parole che il Signore aveva dette a Mosè, e compì i segni davanti
agli occhi del popolo. 31Allora il popolo credette. Essi intesero
che il Signore aveva visitato gli Israeliti e che aveva visto la loro
afflizione; si inginocchiarono e si prostrarono.
5
1Dopo, Mosè e Aronne vennero dal Faraone e gli annunziarono:
"Dice il Signore, il Dio d'Israele: Lascia partire il mio popolo perché mi
celebri una festa nel deserto!". 2Il faraone rispose: "Chi
è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce per lasciar partire
Israele? Non conosco il Signore e neppure lascerò partire
Israele!". 3Ripresero: "Il Dio degli Ebrei si è
presentato a noi. Ci sia dunque concesso di partire per un viaggio di tre
giorni nel deserto e celebrare un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non
ci colpisca di peste o di spada!". 4Il re di Egitto disse loro:
"Perché, Mosè e Aronne, distogliete il popolo dai suoi lavori?
Tornate ai vostri lavori!". 5Il faraone aggiunse: "Ecco,
ora sono numerosi più del popolo del paese, voi li vorreste far cessare
dai lavori forzati!".
6In quel giorno il faraone diede questi ordini ai sorveglianti del
popolo e ai suoi scribi: "7Non darete più la paglia al
popolo per fabbricare i mattoni come facevate prima. Si procureranno da sé la
paglia. 8Però voi dovete esigere il numero di mattoni che
facevano prima, senza ridurlo. Perché sono fannulloni; per questo protestano:
Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio! 9Pesi dunque
il lavoro su questi uomini e vi si trovino impegnati; non diano retta a parole
false!".
10I sorveglianti del popolo e gli scribi uscirono e parlarono al
popolo: "Ha ordinato il faraone: Io non vi dò più paglia. 11Voi
stessi andate a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca il vostro
lavoro".
12Il popolo si disperse in tutto il paese d'Egitto a raccattare
stoppie da usare come paglia. 13Ma i sorveglianti li sollecitavano
dicendo: "Porterete a termine il vostro lavoro; ogni giorno il
quantitativo giornaliero, come quando vi era la paglia". 14Bastonarono
gli scribi degli Israeliti, quelli che i sorveglianti del faraone avevano
costituiti loro capi, dicendo: "Perché non avete portato a termine anche
ieri e oggi, come prima, il vostro numero di mattoni?".
15Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal faraone a reclamare,
dicendo: "Perché tratti così i tuoi servi? 16Paglia non
vien data ai tuoi servi, ma i mattoni - ci si dice - fateli! Ed ecco i tuoi
servi sono bastonati e la colpa è del tuo popolo!". 17Rispose:
"Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo partire, dobbiamo
sacrificare al Signore. 18Ora andate, lavorate! Non vi sarà
data paglia, ma voi darete lo stesso numero di mattoni".
19Gli scribi degli Israeliti si videro ridotti a mal partito, quando
fu loro detto: "Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei
mattoni". 20Quando, uscendo dalla presenza del faraone,
incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, 21dissero
loro: "Il Signore proceda contro di voi e giudichi; perché ci avete resi
odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in
mano la spada per ucciderci!".
22Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: "Mio
Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? 23Da
quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del
male a questo popolo e tu non hai per nulla liberato il tuo popolo!".
6
1Il Signore disse a Mosè: "Ora vedrai quello che sto
per fare al faraone con mano potente, li lascerà andare, anzi con mano
potente li caccerà dal suo paese!".
2Dio parlò a Mosè e gli disse: "Io sono il
Signore! 3Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio
onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro. 4Ho
anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro il paese di Canaan, quel
paese dov'essi soggiornarono come forestieri. 5Sono ancora io che ho
udito il lamento degli Israeliti asserviti dagli Egiziani e mi sono ricordato
della mia alleanza. 6Per questo di' agli Israeliti: Io sono il
Signore! Vi sottrarrò ai gravami degli Egiziani, vi libererò
dalla loro schiavitù e vi libererò con braccio teso e con grandi
castighi. 7Io vi prenderò come mio popolo e diventerò
il vostro Dio. Voi saprete che io sono il Signore, il vostro Dio, che vi
sottrarrà ai gravami degli Egiziani. 8Vi farò entrare
nel paese che ho giurato a mano alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a
Giacobbe, e ve lo darò in possesso: io sono il Signore!".
9Mosè parlò così agli Israeliti, ma essi non
ascoltarono Mosè, perché erano all'estremo della sopportazione per la
dura schiavitù.
10Il Signore parlò a Mosè: 11"Va' e
parla al faraone re d'Egitto, perché lasci partire dal suo paese gli
Israeliti!". 12Mosè disse alla presenza del Signore:
"Ecco gli Israeliti non mi hanno ascoltato: come vorrà ascoltarmi
il faraone, mentre io ho la parola impacciata?". 13Il Signore
parlò a Mosè e ad Aronne e diede loro un incarico presso gli
Israeliti e presso il faraone re d'Egitto, per far uscire gli Israeliti dal
paese d'Egitto.
14Questi sono i capi delle loro famiglie. Figli di Ruben,
primogenito d'Israele: Enoch, Pallu, Chezron e Carmi; queste sono le famiglie
di Ruben.
15Figli di Simeone: Iemuel, Iamin, Oad, Iachin, Socar e Saul, figlio
della Cananea; queste sono le famiglie di Simeone.
16Questi sono i nomi dei figli di Levi secondo le loro generazioni:
Gherson, Keat, Merari. Ora gli anni della vita di Levi furono centotrentasette.
17Figli di Gherson: Libni e Simei secondo le loro famiglie.
18Figli di Keat: Amran, Isear, Ebron e Uzziel. Ora gli anni della
vita di Keat furono centotrentatré.
19Figli di Merari: Macli e Musi; queste sono le famiglie di Levi
secondo le loro generazioni.
20Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, la quale gli
partorì Aronne e Mosè. Ora gli anni della vita di Amram furono
centotrentasette.
21Figli di Isear: Core, Nefeg e Zicri.
22Figli di Uzziel: Misael, Elsafan, Sitri.
23Aronne prese in moglie Elisabetta, figlia di Amminadab, sorella di
Nacason, dalla quale ebbe i figli Nadab, Abiu, Eleazaro e Itamar.
24Figli di Core: Assir, Elkana e Abiasaf; queste sono le famiglie
dei Coreiti.
25Eleazaro, figlio di Aronne, prese in moglie una figlia di Putiel,
la quale gli partorì Pincas. Questi sono i capi delle casate dei leviti,
ordinati con le loro famiglie.
26Sono questi quell'Aronne e quel Mosè ai quali il Signore
disse: "Fate uscire dal paese d'Egitto gli Israeliti, secondo le loro
schiere!".
27Questi dissero al faraone re d'Egitto di lasciar uscire
dall'Egitto gli Israeliti: Sono Mosè e Aronne.
28Questo avvenne quando il Signore parlò a Mosè nel
paese di Egitto: 29il Signore disse a Mosè: "Io sono il
Signore! Riferisci al faraone, re d'Egitto, quanto io ti dico". 30Mosè
disse alla presenza del Signore: "Ecco ho la parola impacciata e come il
faraone vorrà ascoltarmi?".
7
1Il Signore disse a Mosè: "Vedi, io ti ho posto a far
le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo
profeta. 2Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo
fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo
paese. 3Ma io indurirò il cuore del faraone e
moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto. 4Il
faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l'Egitto e
farò così uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo
degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi. 5Allora gli
Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro
l'Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!".
6Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro
comandato; operarono esattamente così. 7Mosè aveva
ottant'anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone.
8Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: 9"Quando
il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! tu dirai ad
Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un
serpente!". 10Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone
ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il
bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente.
11Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e
anche i maghi dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. 12Gettarono
ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne
inghiottì i loro bastoni. 13Però il cuore del faraone
si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il
Signore.
14Poi il Signore disse a Mosè: "Il cuore del faraone
è irremovibile: si è rifiutato di lasciar partire il popolo. 15Va'
dal faraone al mattino quando uscirà verso le acque. Tu starai davanti a
lui sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in
serpente. 16Gli riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha
inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel
deserto; ma tu finora non hai obbedito. 17Dice il Signore: Da questo
fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone che ho in mano io
batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue. 18I
pesci che sono nel Nilo moriranno e il Nilo ne diventerà fetido,
così che gli Egiziani non potranno più bere le acque del
Nilo!". 19Il Signore disse a Mosè: "Comanda ad
Aronne: Prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui
loro fiumi, canali, stagni, e su tutte le loro raccolte di acqua; diventino
sangue, e ci sia sangue in tutto il paese d'Egitto, perfino nei recipienti di
legno e di pietra!".
20Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore:
Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli
occhi del faraone e dei suoi servi. Tutte le acque che erano nel Nilo si
mutarono in sangue. 21I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo
ne divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne
le acque. Vi fu sangue in tutto il paese d'Egitto. 22Ma i maghi
dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Il cuore del faraone
si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il
Signore. 23Il faraone voltò le spalle e rientrò nella
sua casa e non tenne conto neppure di questo fatto. 24Tutti gli
Egiziani scavarono allora nei dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere,
perché non potevano bere le acque del Nilo. 25Sette giorni
trascorsero dopo che il Signore aveva colpito il Nilo.
26Poi il Signore disse a Mosè: "Va' a riferire al
faraone: Dice il Signore: Lascia andare il mio popolo perché mi possa servire! 27Se
tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutto il tuo territorio
con le rane: 28il Nilo comincerà a pullulare di rane; esse
usciranno, ti entreranno in casa, nella camera dove dormi e sul tuo letto, nella
casa dei tuoi ministri e tra il tuo popolo, nei tuoi forni e nelle tue madie. 29Contro
di te e contro tutti i tuoi ministri usciranno le rane".
8
1Il Signore disse a Mosè: "Comanda ad Aronne: Stendi la
mano con il tuo bastone sui fiumi, sui canali e sugli stagni e fa' uscire le
rane sul paese d'Egitto!". 2Aronne stese la mano sulle acque
d'Egitto e le rane uscirono e coprirono il paese d'Egitto.
3Ma i maghi, con le loro magie, operarono la stessa cosa e fecero
uscire le rane sul paese d'Egitto. 4Il faraone fece chiamare
Mosè e Aronne e disse: "Pregate il Signore, perché allontani le
rane da me e dal mio popolo; io lascerò andare il popolo, perché possa
sacrificare al Signore!". 5Mosè disse al faraone:
"Fammi l'onore di comandarmi per quando io devo pregare in favore tuo e
dei tuoi ministri e del tuo popolo, per liberare dalle rane te e le tue case,
in modo che ne rimangano soltanto nel Nilo". 6Rispose:
"Per domani". Riprese: "Secondo la tua parola! Perché tu sappia
che non esiste nessuno pari al Signore, nostro Dio, 7le rane si
ritireranno da te e dalle tue case, dai tuoi servitori e dal tuo popolo: ne
rimarranno soltanto nel Nilo". 8Mosè e Aronne si
allontanarono dal faraone e Mosè supplicò il Signore riguardo
alle rane, che aveva mandate contro il faraone. 9Il Signore
operò secondo la parola di Mosè e le rane morirono nelle case,
nei cortili e nei campi. 10Le raccolsero in tanti mucchi e il paese
ne fu ammorbato. 11Ma il faraone vide ch'era intervenuto il
sollievo, si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva
predetto il Signore.
12Quindi il Signore disse a Mosè: "Comanda ad Aronne:
Stendi il tuo bastone, percuoti la polvere della terra: essa si muterà
in zanzare in tutto il paese d'Egitto". 13Così fecero:
Aronne stese la mano con il suo bastone, colpì la polvere della terra e
infierirono le zanzare sugli uomini e sulle bestie; tutta la polvere del paese
si era mutata in zanzare in tutto l'Egitto. 14I maghi fecero la
stessa cosa con le loro magie, per produrre zanzare, ma non riuscirono e le zanzare
infierivano sugli uomini e sulle bestie. 15Allora i maghi dissero al
faraone: "È il dito di Dio!". Ma il cuore del faraone si
ostinò e non diede ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore.
16Poi il Signore disse a Mosè: "Alzati di buon mattino e
presentati al faraone quando andrà alle acque; gli riferirai: Dice il
Signore: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! 17Se
tu non lasci partire il mio popolo, ecco manderò su di te, sui tuoi
ministri, sul tuo popolo e sulle tue case i mosconi: le case degli Egiziani
saranno piene di mosconi e anche il suolo sul quale essi si trovano. 18Ma
in quel giorno io eccettuerò il paese di Gosen, dove dimora il mio
popolo, in modo che là non vi siano mosconi, perché tu sappia che io, il
Signore, sono in mezzo al paese! 19Così farò
distinzione tra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo
segno".
20Così fece il Signore: una massa imponente di mosconi
entrò nella casa del faraone, nella casa dei suoi ministri e in tutto il
paese d'Egitto; la regione era devastata a causa dei mosconi. 21Il
faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: "Andate a sacrificare
al vostro Dio nel paese!". 22Ma rispose Mosè: "Non
è opportuno far così perché quello che noi sacrifichiamo al
Signore, nostro Dio, è abominio per gli Egiziani. Se noi facciamo un
sacrificio abominevole agli Egiziani sotto i loro occhi, forse non ci
lapideranno? 23Andremo nel deserto, a tre giorni di cammino, e
sacrificheremo al Signore, nostro Dio, secondo quanto egli ci
ordinerà!". 24Allora il faraone replicò: "Vi
lascerò partire e potrete sacrificare al Signore nel deserto. Ma non
andate troppo lontano e pregate per me". 25Rispose Mosè:
"Ecco, uscirò dalla tua presenza e pregherò il Signore;
domani i mosconi si ritireranno dal faraone, dai suoi ministri e dal suo
popolo. Però il faraone cessi di burlarsi di noi, non lasciando partire
il popolo, perché possa sacrificare al Signore!". 26Mosè
si allontanò dal faraone e pregò il Signore. 27Il
Signore agì secondo la parola di Mosè e allontanò i
mosconi dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo: non ne restò
neppure uno. 28Ma il faraone si ostinò anche questa volta e
non lasciò partire il popolo.
9
1Allora il Signore si rivolse a Mosè: "Va' a riferire
al faraone: Dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo,
perché mi possa servire! 2Se tu rifiuti di lasciarlo partire e lo
trattieni ancora, 3ecco la mano del Signore viene sopra il tuo
bestiame che è nella campagna, sopra i cavalli, gli asini, i cammelli,
sopra gli armenti e le greggi, con una peste assai grave! 4Ma il
Signore farà distinzione tra il bestiame di Israele e quello degli
Egiziani, così che niente muoia di quanto appartiene agli
Israeliti". 5Il Signore fissò la data, dicendo:
"Domani il Signore compirà questa cosa nel paese!". 6Appunto
il giorno dopo, il Signore compì questa cosa: morì tutto il
bestiame degli Egiziani, ma del bestiame degli Israeliti non morì
neppure un capo. 7Il faraone mandò a vedere ed ecco neppur un
capo era morto del bestiame d'Israele. Ma il cuore del faraone rimase ostinato
e non lasciò partire il popolo.
8Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Procuratevi una
manciata di fuliggine di fornace: Mosè la getterà in aria sotto
gli occhi del faraone. 9Essa diventerà un pulviscolo diffuso
su tutto il paese d'Egitto e produrrà, sugli uomini e sulle bestie,
un'ulcera con pustole, in tutto il paese d'Egitto". 10Presero
dunque fuliggine di fornace, si posero alla presenza del faraone, Mosè la
gettò in aria ed essa produsse ulcere pustolose, con eruzioni su uomini
e bestie. 11I maghi non poterono stare alla presenza di Mosè
a causa delle ulcere che li avevano colpiti come tutti gli Egiziani. 12Ma
il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non diede loro ascolto,
come il Signore aveva predetto a Mosè.
13Poi il Signore disse a Mosè: "Alzati di buon mattino,
presentati al faraone e annunziagli: Dice il Signore, il Dio degli Ebrei:
Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! 14Perché
questa volta io mando tutti i miei flagelli contro di te, contro i tuoi
ministri e contro il tuo popolo, perché tu sappia che nessuno è come me
su tutta la terra. 15Se fin da principio io avessi steso la mano per
colpire te e il tuo popolo con la peste, tu saresti ormai cancellato dalla
terra; 16invece ti ho lasciato vivere, per dimostrarti la mia
potenza e per manifestare il mio nome in tutta la terra. 17Ancora ti
opponi al mio popolo e non lo lasci partire! 18Ecco, io faccio
cadere domani a questa stessa ora una grandine violentissima come non c'era mai
stata in Egitto dal giorno della sua fondazione fino ad oggi. 19Manda
dunque fin d'ora a mettere al riparo il tuo bestiame e quanto hai in campagna.
Su tutti gli uomini e su tutti gli animali che si trovano in campagna e che non
saranno ricondotti in casa, scenderà la grandine ed essi
moriranno". 20Chi tra i ministri del faraone temeva il Signore
fece ricoverare nella casa i suoi schiavi e il suo bestiame; 21chi
invece non diede retta alla parola del Signore lasciò schiavi e bestiame
in campagna. 22Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano
verso il cielo: vi sia grandine in tutto il paese di Egitto, sugli uomini,
sulle bestie e su tutte le erbe dei campi nel paese di Egitto!". 23Mosè
stese il bastone verso il cielo e il Signore mandò tuoni e grandine; un
fuoco guizzò sul paese e il Signore fece piovere grandine su tutto il
paese d'Egitto. 24Ci furono grandine e folgori in mezzo alla
grandine: grandinata così violenta non vi era mai stata in tutto il paese
d'Egitto, dal tempo in cui era diventato nazione! 25La grandine
colpì, in tutto il paese d'Egitto, quanto era nella campagna: uomini e
bestie; la grandine colpì anche tutta l'erba della campagna e
schiantò tutti gli alberi della campagna. 26Soltanto nel
paese di Gosen, dove stavano gli Israeliti, non vi fu grandine. 27Allora
il faraone mandò a chiamare Mosè e Aronne e disse loro:
"Questa volta ho peccato: il Signore ha ragione; io e il mio popolo siamo
colpevoli. 28Pregate il Signore: basta con i tuoni e la grandine! Vi
lascerò partire e non resterete qui più oltre". 29Mosè
gli rispose: "Quando sarò uscito dalla città,
stenderò le mani verso il Signore: i tuoni cesseranno e non vi
sarà più grandine, perché tu sappia che la terra è del
Signore. 30Ma quanto a te e ai tuoi ministri, io so che ancora non
temerete il Signore Dio". 31Ora il lino e l'orzo erano stati
colpiti, perché l'orzo era in spiga e il lino in fiore; 32ma il
grano e la spelta non erano stati colpiti, perché tardivi. 33Mosè
si allontanò dal faraone e dalla città; stese allora le mani
verso il Signore: i tuoni e la grandine cessarono e la pioggia non si
rovesciò più sulla terra. 34Il faraone vide che la
pioggia era cessata, come anche la grandine e i tuoni, e allora continuò
a peccare e si ostinò, insieme con i suoi ministri. 35Il
cuore del faraone si ostinò ed egli non lasciò partire gli
Israeliti, come aveva predetto il Signore per mezzo di Mosè.
10
1Allora il Signore disse a Mosè: "Va' dal faraone,
perché io ho reso irremovibile il suo cuore e il cuore dei suoi ministri, per
operare questi miei prodigi in mezzo a loro 2e perché tu possa
raccontare e fissare nella memoria di tuo figlio e di tuo nipote come io ho
trattato gli Egiziani e i segni che ho compiuti in mezzo a loro e così
saprete che io sono il Signore!". 3Mosè e Aronne
entrarono dal faraone e gli dissero: "Dice il Signore, il Dio degli Ebrei:
Fino a quando rifiuterai di piegarti davanti a me? Lascia partire il mio
popolo, perché mi possa servire. 4Se tu rifiuti di lasciar partire
il mio popolo, ecco io manderò da domani le cavallette sul tuo
territorio. 5Esse copriranno il paese, così da non potersi
più vedere il suolo: divoreranno ciò che è rimasto, che vi
è stato lasciato dalla grandine, e divoreranno ogni albero che germoglia
nella vostra campagna. 6Riempiranno le tue case, le case di tutti i
tuoi ministri e le case di tutti gli Egiziani, cosa che non videro i tuoi
padri, né i padri dei tuoi padri, da quando furono su questo suolo fino ad
oggi!". Poi voltarono le spalle e uscirono dalla presenza del faraone. 7I
ministri del faraone gli dissero: "Fino a quando costui resterà tra
noi come una trappola? Lascia partire questa gente perché serva il Signore suo
Dio! Non sai ancora che l'Egitto va in rovina?".
8Mosè e Aronne furono richiamati presso il faraone, che disse
loro: "Andate, servite il Signore, vostro Dio! Ma chi sono quelli che
devono partire?". 9Mosè disse: "Andremo con i
nostri giovani e i nostri vecchi, con i figli e le figlie, con il nostro
bestiame e le nostre greggi perché per noi è una festa del
Signore". 10Rispose: "Il Signore sia con voi, come io
intendo lasciar partire voi e i vostri bambini! Ma badate che voi avete di mira
un progetto malvagio. 11Così non va! Partite voi uomini e
servite il Signore, se davvero voi cercate questo!". Li allontanarono dal
faraone. 12Allora il Signore disse a Mosè: "Stendi la
mano sul paese d'Egitto per mandare le cavallette: assalgano il paese d'Egitto
e mangino ogni erba di quanto la grandine ha risparmiato!". 13Mosè
stese il bastone sul paese di Egitto e il Signore diresse sul paese un vento
d'oriente per tutto quel giorno e tutta la notte. Quando fu mattina, il vento
di oriente aveva portato le cavallette. 14Le cavallette assalirono
tutto il paese d'Egitto e vennero a posarsi in tutto il territorio d'Egitto. Fu
una cosa molto grave: tante non ve n'erano mai state prima, né vi furono in
seguito. 15Esse coprirono tutto il paese, così che il paese
ne fu oscurato; divorarono ogni erba della terra e ogni frutto d'albero che la
grandine aveva risparmiato: nulla di verde rimase sugli alberi e delle erbe dei
campi in tutto il paese di Egitto. 16Il faraone allora
convocò in fretta Mosè e Aronne e disse: "Ho peccato contro
il Signore, vostro Dio, e contro di voi. 17Ma ora perdonate il mio
peccato anche questa volta e pregate il Signore vostro Dio perché almeno
allontani da me questa morte!".
18Egli si allontanò dal faraone e pregò il Signore. 19Il
Signore cambiò la direzione del vento e lo fece soffiare dal mare con
grande forza: esso portò via le cavallette e le abbatté nel Mare Rosso;
neppure una cavalletta rimase in tutto il territorio di Egitto. 20Ma
il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò
partire gli Israeliti.
21Poi il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano verso il
cielo: verranno tenebre sul paese di Egitto, tali che si potranno
palpare!". 22Mosè stese la mano verso il cielo: vennero
dense tenebre su tutto il paese d'Egitto, per tre giorni. 23Non si
vedevano più l'un l'altro e per tre giorni nessuno si poté muovere dal
suo posto. Ma per tutti gli Israeliti vi era luce là dove abitavano.
24Allora il faraone convocò Mosè e disse:
"Partite, servite il Signore! Solo rimanga il vostro bestiame minuto e
grosso! Anche i vostri bambini potranno partire con voi". 25Rispose
Mosè: "Anche tu metterai a nostra disposizione sacrifici e
olocausti e noi li offriremo al Signore nostro Dio. 26Anche il
nostro bestiame partirà con noi: neppure un'unghia ne resterà
qui. Perché da esso noi dobbiamo prelevare le vittime per servire il Signore,
nostro Dio, e noi non sapremo come servire il Signore finché non saremo
arrivati in quel luogo". 27Ma il Signore rese ostinato il cuore
del faraone, il quale non volle lasciarli partire. 28Gli rispose
dunque il faraone: "Vattene da me! Guardati dal ricomparire davanti a me,
perché quando tu rivedrai la mia faccia morirai". 29Mosè
disse: "Hai parlato bene: non vedrò più la tua
faccia!".
11
1Il Signore disse a Mosè: "Ancora una piaga
manderò contro il faraone e l'Egitto; dopo, egli vi lascerà
partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi
caccerà via di qui. 2Di' dunque al popolo, che ciascuno dal
suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d'argento e
oggetti d'oro".
3Ora il Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli
occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel
paese d'Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e del popolo.
4Mosè riferì: "Dice il Signore: Verso la
metà della notte io uscirò attraverso l'Egitto: 5morirà
ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul
trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni
primogenito del bestiame. 6Un grande grido si alzerà in tutto
il paese di Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai
più. 7Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane
punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché sappiate
che il Signore fa distinzione tra l'Egitto e Israele.
8Tutti questi tuoi servi scenderanno a me e si prostreranno davanti
a me, dicendo: Esci tu e tutto il popolo che ti segue! Dopo, io
uscirò!". Mosè acceso di collera, si allontanò dal
faraone.
9Il Signore aveva appunto detto a Mosè: "Il faraone non
vi ascolterà, perché si moltiplichino i miei prodigi nel paese
d'Egitto". 10Mosè e Aronne avevano fatto tutti questi
prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso ostinato il cuore del
faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dal suo paese.
12
1Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d'Egitto: 2"Questo
mese sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese
dell'anno. 3Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il
dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello
per casa. 4Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello,
si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il
numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo
quanto ciascuno può mangiarne. 5Il vostro agnello sia senza
difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le
capre 6e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora
tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al
tramonto. 7Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti
e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. 8In
quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con
azzimi e con erbe amare. 9Non lo mangerete crudo, né bollito
nell'acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. 10Non
ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà
avanzato lo brucerete nel fuoco. 11Ecco in qual modo lo mangerete:
con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in
fretta. È la pasqua del Signore! 12In quella notte io
passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel
paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli
dèi dell'Egitto. Io sono il Signore! 13Il sangue sulle vostre
case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e
passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando
io colpirò il paese d'Egitto. 14Questo giorno sarà per
voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in
generazione, lo celebrerete come un rito perenne.
15Per sette giorni voi mangerete azzimi.
Già dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre case, perché
chiunque mangerà del lievitato dal giorno primo al giorno settimo,
quella persona sarà eliminata da Israele.
16Nel primo giorno avrete una convocazione sacra; nel settimo giorno
una convocazione sacra: durante questi giorni non si farà alcun lavoro;
potrà esser preparato solo ciò che deve essere mangiato da ogni
persona.
17Osservate gli azzimi, perché in questo stesso giorno io ho fatto
uscire le vostre schiere dal paese d'Egitto; osserverete questo giorno di
generazione in generazione come rito perenne. 18Nel primo mese, il
giorno quattordici del mese, alla sera, voi mangerete azzimi fino al ventuno del
mese, alla sera.
19Per sette giorni non si troverà lievito nelle vostre case,
perché chiunque mangerà del lievito, sarà eliminato dalla
comunità di Israele, forestiero o nativo del paese. 20Non
mangerete nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore mangerete azzimi".
21Mosè convocò tutti gli anziani d'Israele e disse
loro: "Andate a procurarvi un capo di bestiame minuto per ogni vostra
famiglia e immolate la pasqua. 22Prenderete un fascio di
issòpo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino e spruzzerete
l'architrave e gli stipiti con il sangue del catino. Nessuno di voi
uscirà dalla porta della sua casa fino al mattino. 23Il
Signore passerà per colpire l'Egitto, vedrà il sangue
sull'architrave e sugli stipiti: allora il Signore passerà oltre la porta
e non permetterà allo sterminatore di entrare nella vostra casa per
colpire. 24Voi osserverete questo comando come un rito fissato per
te e per i tuoi figli per sempre. 25Quando poi sarete entrati nel
paese che il Signore vi darà, come ha promesso, osserverete questo rito.
26Allora i vostri figli vi chiederanno: Che significa questo atto di
culto? 27Voi direte loro: È il sacrificio della pasqua per il
Signore, il quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto,
quando colpì l'Egitto e salvò le nostre case".
Il popolo si inginocchiò e si prostrò.
28Poi gli Israeliti se ne andarono ed eseguirono ciò che il
Signore aveva ordinato a Mosè e ad Aronne; in tal modo essi fecero.
29A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese
d'Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito
del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame. 30Si
alzò il faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli
Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove
non ci fosse un morto!
31Il faraone convocò Mosè e Aronne nella notte e
disse: "Alzatevi e abbandonate il mio popolo, voi e gli Israeliti! Andate
a servire il Signore come avete detto. 32Prendete anche il vostro
bestiame e le vostre greggi, come avete detto, e partite! Benedite anche
me!". 33Gli Egiziani fecero pressione sul popolo, affrettandosi
a mandarli via dal paese, perché dicevano: "Stiamo per morire
tutti!". 34Il popolo portò con sé la pasta prima che
fosse lievitata, recando sulle spalle le madie avvolte nei mantelli.
35Gli Israeliti eseguirono l'ordine di Mosè e si fecero dare
dagli Egiziani oggetti d'argento e d'oro e vesti. 36Il Signore fece
sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani, i quali
annuirono alle loro richieste. Così essi spogliarono gli Egiziani.
37Gli Israeliti partirono da Ramses alla volta di Succot, in numero
di seicentomila uomini capaci di camminare, senza contare i bambini. 38Inoltre
una grande massa di gente promiscua partì con loro e insieme greggi e
armenti in gran numero. 39Fecero cuocere la pasta che avevano
portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano
infatti stati scacciati dall'Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si
erano procurati provviste per il viaggio.
40Il tempo durante il quale gli Israeliti abitarono in Egitto fu di
quattrocentotrent'anni. 41Al termine dei quattrocentotrent'anni,
proprio in quel giorno, tutte le schiere del Signore uscirono dal paese
d'Egitto. 42Notte di veglia fu questa per il Signore per farli
uscire dal paese d'Egitto. Questa sarà una notte di veglia in onore del
Signore per tutti gli Israeliti, di generazione in generazione.
43Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Questo è
il rito della pasqua: nessun straniero ne deve mangiare.
44Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo circonciderai e
allora ne potrà mangiare.
45L'avventizio e il mercenario non ne mangeranno.
46In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori
di casa; non ne spezzerete alcun osso.
47Tutta la comunità d'Israele la celebrerà. 48Se
un forestiero è domiciliato presso di te e vuol celebrare la pasqua del
Signore, sia circonciso ogni suo maschio: allora si accosterà per
celebrarla e sarà come un nativo del paese. Ma nessun non circonciso ne
deve mangiare.
49Vi sarà una sola legge per il nativo e per il forestiero,
che è domiciliato in mezzo a voi".
50Tutti gli Israeliti fecero così; come il Signore aveva
ordinato a Mosè e ad Aronne, in tal modo operarono.
51Proprio in quel giorno il Signore fece uscire gli Israeliti dal
paese d'Egitto, ordinati secondo le loro schiere.
13
1Il Signore disse a Mosè: 2"Consacrami ogni
primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti - di uomini o di
animali -: esso appartiene a me".
3Mosè disse al popolo: "Ricordati di questo giorno, nel
quale siete usciti dall'Egitto, dalla condizione servile, perché con mano
potente il Signore vi ha fatti uscire di là: non si mangi ciò che
è lievitato. 4Oggi voi uscite nel mese di Abib. 5Quando
il Signore ti avrà fatto entrare nel paese del Cananeo, dell'Hittita,
dell'Amorreo, dell'Eveo e del Gebuseo, che ha giurato ai tuoi padri di dare a
te, terra dove scorre latte e miele, allora tu compirai questo rito in questo
mese.
6Per sette giorni mangerai azzimi.
Nel settimo vi sarà una festa in onore del Signore.
7Nei sette giorni si mangeranno azzimi e non ci sarà presso
di te ciò che è lievitato; non ci sarà presso di te il
lievito, entro tutti i tuoi confini.
8In quel giorno tu istruirai tuo figlio: È a causa di quanto
ha fatto il Signore per me, quando sono uscito dall'Egitto.
9Sarà per te segno sulla tua mano e ricordo fra i tuoi occhi,
perché la legge del Signore sia sulla tua bocca. Con mano potente infatti il
Signore ti ha fatto uscire dall'Egitto. 10Osserverai questo rito
alla sua ricorrenza ogni anno.
11Quando il Signore ti avrà fatto entrare nel paese del
Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri, e te lo avrà dato in
possesso, 12tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno
materno; ogni primo parto del bestiame, se di sesso maschile, appartiene al
Signore. 13Riscatterai ogni primo parto dell'asino mediante un capo
di bestiame minuto; se non lo riscatti, gli spaccherai la nuca. Riscatterai
ogni primogenito dell'uomo tra i tuoi figli. 14Quando tuo figlio
domani ti chiederà: Che significa ciò?, tu gli risponderai: Con
braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall'Egitto, dalla condizione
servile. 15Poiché il faraone si ostinava a non lasciarci partire, il
Signore ha ucciso ogni primogenito nel paese d'Egitto, i primogeniti degli
uomini e i primogeniti del bestiame. Per questo io sacrifico al Signore ogni
primo frutto del seno materno, se di sesso maschile, e riscatto ogni
primogenito dei miei figli. 16Questo sarà un segno sulla tua
mano, sarà un ornamento fra i tuoi occhi, per ricordare che con braccio
potente il Signore ci ha fatti uscire dall'Egitto".
17Quando il faraone lasciò partire il popolo, Dio non lo
condusse per la strada del paese dei Filistei, benché fosse più corta,
perché Dio pensava: "Altrimenti il popolo, vedendo imminente la guerra,
potrebbe pentirsi e tornare in Egitto". 18Dio guidò il
popolo per la strada del deserto verso il Mare Rosso. Gli Israeliti, ben armati
uscivano dal paese d'Egitto. 19Mosè prese con sé le ossa di
Giuseppe, perché questi aveva fatto giurare solennemente gli Israeliti:
"Dio, certo, verrà a visitarvi; voi allora vi porterete via le mie
ossa". 20Partirono da Succot e si accamparono a Etam, sul
limite del deserto. 21Il Signore marciava alla loro testa di giorno
con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con
una colonna di fuoco per far loro luce, così che potessero viaggiare
giorno e notte. 22Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai
dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte.
14
1Il Signore disse a Mosè: 2"Comanda agli
Israeliti che tornino indietro e si accampino davanti a Pi-Achirot, tra Migdol
e il mare, davanti a Baal-Zefon; di fronte ad esso vi accamperete presso il
mare. 3Il faraone penserà degli Israeliti: Vanno errando per
il paese; il deserto li ha bloccati! 4Io renderò ostinato il
cuore del faraone ed egli li inseguirà; io dimostrerò la mia
gloria contro il faraone e tutto il suo esercito, così gli Egiziani
sapranno che io sono il Signore!".
Essi fecero in tal modo.
5Quando fu riferito al re d'Egitto che il popolo era fuggito, il
cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo. Dissero:
"Che abbiamo fatto, lasciando partire Israele, così che più
non ci serva!".
6Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati.
7Prese poi seicento carri scelti e tutti i carri di Egitto con i
combattenti sopra ciascuno di essi. 8Il Signore rese ostinato il
cuore del faraone, re di Egitto, il quale inseguì gli Israeliti mentre
gli Israeliti uscivano a mano alzata. 9Gli Egiziani li inseguirono e
li raggiunsero, mentre essi stavano accampati presso il mare: tutti i cavalli e
i carri del faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito si trovarono presso
Pi-Achirot, davanti a Baal-Zefon.
10Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi:
ecco, gli Egiziani muovevano il campo dietro di loro! Allora gli Israeliti
ebbero grande paura e gridarono al Signore. 11Poi dissero a
Mosè: "Forse perché non c'erano sepolcri in Egitto ci hai portati a
morire nel deserto? Che hai fatto, portandoci fuori dall'Egitto? 12Non
ti dicevamo in Egitto: Lasciaci stare e serviremo gli Egiziani, perché è
meglio per noi servire l'Egitto che morire nel deserto?". 13Mosè
rispose: "Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza che il
Signore oggi opera per voi; perché gli Egiziani che voi oggi vedete, non li
rivedrete mai più! 14Il Signore combatterà per voi, e
voi starete tranquilli".
15Il Signore disse a Mosè: "Perché gridi verso di me?
Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. 16Tu intanto alza il
bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel
mare all'asciutto. 17Ecco io rendo ostinato il cuore degli Egiziani,
così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone
e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. 18Gli
Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia
gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri".
19L'angelo di Dio, che precedeva l'accampamento d'Israele,
cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse
e dal davanti passò indietro. 20Venne così a trovarsi
tra l'accampamento degli Egiziani e quello d'Israele. Ora la nube era tenebrosa
per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non
poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
21Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante
tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d'oriente, rendendolo
asciutto; le acque si divisero. 22Gli Israeliti entrarono nel mare
asciutto, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. 23Gli
Egiziani li inseguirono con tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi
cavalieri, entrando dietro di loro in mezzo al mare.
24Ma alla veglia del mattino il Signore dalla colonna di fuoco e di
nube gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. 25Frenò
le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle.
Allora gli Egiziani dissero: "Fuggiamo di fronte a Israele, perché il
Signore combatte per loro contro gli Egiziani!".
26Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano sul mare: le
acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri".
27Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino,
tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si
dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. 28Le
acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l'esercito del
faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò
neppure uno. 29Invece gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto
in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a
sinistra. 30In quel giorno il Signore salvò Israele dalla
mano degli Egiziani e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; 31Israele
vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l'Egitto e il
popolo temette il Signore e credette in lui e nel suo servo Mosè.
15
1Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al
Signore e dissero:
"Voglio cantare in onore del Signore:
perché ha mirabilmente trionfato,
ha gettato in mare cavallo e cavaliere.
2Mia forza e mio canto è il Signore,
egli mi ha salvato.
È il mio Dio e lo voglio lodare,
è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!
3Il Signore è prode in guerra,
si chiama Signore.
4I carri del faraone e il suo esercito
ha gettato nel mare
e i suoi combattenti scelti
furono sommersi nel Mare Rosso.
5Gli abissi li ricoprirono,
sprofondarono come pietra.
6La tua destra, Signore,
terribile per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico;
7con sublime grandezza
abbatti i tuoi avversari,
scateni il tuo furore
che li divora come paglia.
8Al soffio della tua ira
si accumularono le acque,
si alzarono le onde come un argine,
si rappresero gli abissi
in fondo al mare.
9Il nemico aveva detto:
Inseguirò, raggiungerò,
spartirò il bottino,
se ne sazierà la mia brama;
sfodererò la spada,
li conquisterà la mia mano!
10Soffiasti con il tuo alito:
il mare li coprì,
sprofondarono come piombo
in acque profonde.
11Chi è come te fra gli dèi, Signore?
Chi è come te, maestoso in santità,
tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi?
12Stendesti la destra:
la terra li inghiottì.
13Guidasti con il tuo favore
questo popolo che hai riscattato,
lo conducesti con forza
alla tua santa dimora.
14Hanno udito i popoli e tremano;
dolore incolse gli abitanti della Filistea.
15Già si spaventano i capi di Edom,
i potenti di Moab li prende il timore;
tremano tutti gli abitanti di Canaan.
16Piombano sopra di loro
la paura e il terrore;
per la potenza del tuo braccio
restano immobili come pietra,
finché sia passato il tuo popolo, Signore,
finché sia passato questo tuo popolo
che ti sei acquistato.
17Lo fai entrare e lo pianti
sul monte della tua eredità,
luogo che per tua sede,
Signore, hai preparato,
santuario che le tue mani,
Signore, hanno fondato.
18Il Signore regna in eterno e per sempre!".
19Quando infatti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi
cavalieri furono entrati nel mare, il Signore fece tornare sopra di essi le
acque del mare, mentre gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto in mezzo
al mare. 20Allora Maria, la profetessa, sorella di Aronne, prese in
mano un timpano: dietro a lei uscirono le donne con i timpani, formando cori di
danze. 21Maria fece loro cantare il ritornello:
"Cantate al Signore
perché ha mirabilmente trionfato:
ha gettato in mare
cavallo e cavaliere!".
22Mosè fece levare l'accampamento di Israele dal Mare Rosso
ed essi avanzarono verso il deserto di Sur. Camminarono tre giorni nel deserto
e non trovarono acqua. 23Arrivarono a Mara, ma non potevano bere le
acque di Mara, perché erano amare. Per questo erano state chiamate Mara. 24Allora
il popolo mormorò contro Mosè: "Che berremo?". 25Egli
invocò il Signore, il quale gli indicò un legno. Lo gettò
nell'acqua e l'acqua divenne dolce. In quel luogo il Signore impose al popolo
una legge e un diritto; in quel luogo lo mise alla prova. 26Disse:
"Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e farai ciò che
è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e
osserverai tutte le sue leggi, io non t'infliggerò nessuna delle
infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono il Signore,
colui che ti guarisce!". 27Poi arrivarono a Elim, dove sono
dodici sorgenti di acqua e settanta palme. Qui si accamparono presso l'acqua.
16
1Levarono l'accampamento da Elim e tutta la comunità degli
Israeliti arrivò al deserto di Sin, che si trova tra Elim e il Sinai, il
quindici del secondo mese dopo la loro uscita dal paese d'Egitto.
2Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò
contro Mosè e contro Aronne. 3Gli Israeliti dissero loro:
"Fossimo morti per mano del Signore nel paese d'Egitto, quando eravamo
seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece
ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa
moltitudine".
4Allora il Signore disse a Mosè: "Ecco, io sto per far
piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni
giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se
cammina secondo la mia legge o no. 5Ma il sesto giorno, quando
prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di
ciò che raccoglieranno ogni altro giorno".
6Mosè e Aronne dissero a tutti gli Israeliti: "Questa
sera saprete che il Signore vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto; 7domani
mattina vedrete la Gloria del Signore; poiché egli ha inteso le vostre
mormorazioni contro di lui. Noi infatti che cosa siamo, perché mormoriate
contro di noi?". 8Mosè disse: "Quando il Signore vi
darà alla sera la carne da mangiare e alla mattina il pane a
sazietà, sarà perché il Signore ha inteso le mormorazioni, con le
quali mormorate contro di lui. Noi infatti che cosa siamo? Non contro di noi
vanno le vostre mormorazioni, ma contro il Signore".
9Mosè disse ad Aronne: "Dà questo comando a tutta
la comunità degli Israeliti: Avvicinatevi alla presenza del Signore,
perché egli ha inteso le vostre mormorazioni!". 10Ora mentre
Aronne parlava a tutta la comunità degli Israeliti, essi si voltarono
verso il deserto: ed ecco la Gloria del Signore apparve nella nube.
11Il Signore disse a Mosè: 12"Ho inteso la
mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: Al tramonto mangerete
carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore
vostro Dio". 13Ora alla sera le quaglie salirono e coprirono
l'accampamento; al mattino vi era uno strato di rugiada intorno
all'accampamento. 14Poi lo strato di rugiada svanì ed ecco
sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa, minuta come
è la brina sulla terra. 15Gli Israeliti la videro e si
dissero l'un l'altro: "Man hu: che cos'è?", perché non
sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: "È il pane che il
Signore vi ha dato in cibo.
16Ecco che cosa comanda il Signore: Raccoglietene quanto ciascuno
può mangiarne, un omer a testa, secondo il numero delle persone
con voi. Ne prenderete ciascuno per quelli della propria tenda".
17Così fecero gli Israeliti. Ne raccolsero chi molto chi
poco. 18Si misurò con l'omer: colui che ne aveva preso
di più, non ne aveva di troppo, colui che ne aveva preso di meno non ne
mancava: avevano raccolto secondo quanto ciascuno poteva mangiarne. 19Poi
Mosè disse loro: "Nessuno ne faccia avanzare fino al mattino".
20Essi non obbedirono a Mosè e alcuni ne conservarono fino al
mattino; ma vi si generarono vermi e imputridì. Mosè si
irritò contro di loro.
21Essi dunque ne raccoglievano ogni mattina secondo quanto ciascuno
mangiava; quando il sole cominciava a scaldare, si scioglieva.
22Nel sesto giorno essi raccolsero il doppio di quel pane, due omer
a testa. Allora tutti i principi della comunità vennero ad informare
Mosè. 23E disse loro: "È appunto ciò che
ha detto il Signore: Domani è sabato, riposo assoluto consacrato al
Signore. Ciò che avete da cuocere, cuocetelo; ciò che avete da
bollire, bollitelo; quanto avanza, tenetelo in serbo fino a domani
mattina".
24Essi lo misero in serbo fino al mattino, come aveva ordinato
Mosè, e non imputridì, né vi si trovarono vermi.
25Disse Mosè: "Mangiatelo oggi, perché è sabato
in onore del Signore: oggi non lo troverete nella campagna. 26Sei
giorni lo raccoglierete, ma il settimo giorno è sabato: non ve ne
sarà".
27Nel settimo giorno alcuni del popolo uscirono per raccoglierne, ma
non ne trovarono. 28Disse allora il Signore a Mosè:
"Fino a quando rifiuterete di osservare i miei ordini e le mie leggi? 29Vedete
che il Signore vi ha dato il sabato! Per questo egli vi dà al sesto
giorno il pane per due giorni. Restate ciascuno al proprio posto! Nel settimo
giorno nessuno esca dal luogo dove si trova".
30Il popolo dunque riposò nel settimo giorno.
31La casa d'Israele la chiamò manna. Era simile al seme del
coriandolo e bianca; aveva il sapore di una focaccia con miele.
32Mosè disse: "Questo ha ordinato il Signore: Riempitene
un omer e conservatelo per i vostri discendenti, perché vedano il pane
che vi ho dato da mangiare nel deserto, quando vi ho fatti uscire dal paese
d'Egitto".
33Mosè disse quindi ad Aronne: "Prendi un'urna e mettici
un omer completo di manna; deponila davanti al Signore e conservala per
i vostri discendenti".
34Secondo quanto il Signore aveva ordinato a Mosè, Aronne la
depose per conservarla davanti alla Testimonianza.
35Gli Israeliti mangiarono la manna per quarant'anni, fino al loro
arrivo in una terra abitata, mangiarono cioè la manna finché furono
arrivati ai confini del paese di Canaan. 36L'omer è la
decima parte di un efa.
17
1Tutta la comunità degli Israeliti levò
l'accampamento dal deserto di Sin, secondo l'ordine che il Signore dava di
tappa in tappa, e si accampò a Refidim. Ma non c'era acqua da bere per
il popolo. 2Il popolo protestò contro Mosè:
"Dateci acqua da bere!". Mosè disse loro: "Perché
protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?". 3In
quel luogo dunque il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo
mormorò contro Mosè e disse: "Perché ci hai fatti uscire
dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro
bestiame?". 4Allora Mosè invocò l'aiuto del
Signore, dicendo: "Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e
mi lapideranno!". 5Il Signore disse a Mosè: "Passa
davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il
bastone con cui hai percosso il Nilo, e va'! 6Ecco, io starò
davanti a te sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne
uscirà acqua e il popolo berrà". Mosè così
fece sotto gli occhi degli anziani d'Israele. 7Si chiamò quel
luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero
alla prova il Signore, dicendo: "Il Signore è in mezzo a noi
sì o no?".
8Allora Amalek venne a combattere contro Israele a Refidim. 9Mosè
disse a Giosuè: "Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia
contro Amalek. Domani io starò ritto sulla cima del colle con in mano il
bastone di Dio". 10Giosuè eseguì quanto gli aveva
ordinato Mosè per combattere contro Amalek, mentre Mosè, Aronne,
e Cur salirono sulla cima del colle. 11Quando Mosè alzava le
mani, Israele era il più forte, ma quando le lasciava cadere, era
più forte Amalek. 12Poiché Mosè sentiva pesare le mani
dalla stanchezza, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi
sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l'altro dall'altra,
sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al
tramonto del sole. 13Giosuè sconfisse Amalek e il suo popolo
passandoli poi a fil di spada. 14Allora il Signore disse a
Mosè: "Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi
di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il
cielo!".
15Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò
"Il Signore è il mio vessillo" 16e disse:
"Una mano s'è levata sul trono del Signore:
vi sarà guerra del Signore contro Amalek
di generazione in generazione!".
18
1Ietro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, venne a sapere
quanto Dio aveva operato per Mosè e per Israele, suo popolo, come il
Signore aveva fatto uscire Israele dall'Egitto. 2Allora Ietro prese
con sé Zippora, moglie di Mosè, che prima egli aveva rimandata, 3e
insieme i due figli di lei, uno dei quali si chiamava Gherson, perché egli
aveva detto: "Sono un emigrato in terra straniera", 4e
l'altro si chiamava Eliezer, perché "Il Dio di mio padre è venuto
in mio aiuto e mi ha liberato dalla spada del faraone". 5Ietro
dunque, suocero di Mosè, con i figli e la moglie di lui venne da
Mosè nel deserto, dove era accampato, presso la montagna di Dio. 6Egli
fece dire a Mosè: "Sono io, Ietro, tuo suocero, che vengo da te con
tua moglie e i suoi due figli!". 7Mosè andò
incontro al suocero, si prostrò davanti a lui e lo baciò; poi si
informarono l'uno della salute dell'altro ed entrarono sotto la tenda. 8Mosè
raccontò al suocero quanto il Signore aveva fatto al faraone e agli
Egiziani per Israele, tutte le difficoltà loro capitate durante il
viaggio, dalle quali il Signore li aveva liberati. 9Ietro
gioì di tutti i benefici che il Signore aveva fatti a Israele, quando lo
aveva liberato dalla mano degli Egiziani. 10Disse Ietro:
"Benedetto sia il Signore, che vi ha liberati dalla mano degli Egiziani e
dalla mano del faraone: egli ha strappato questo popolo dalla mano dell'Egitto!
11Ora io so che il Signore è più grande di tutti gli
dèi, poiché egli ha operato contro gli Egiziani con quelle stesse cose
di cui essi si vantavano". 12Poi Ietro, suocero di Mosè,
offrì un olocausto e sacrifici a Dio. Vennero Aronne e tutti gli anziani
d'Israele e fecero un banchetto con il suocero di Mosè davanti a Dio.
13Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e
il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fino alla sera. 14Allora
Ietro, visto quanto faceva per il popolo, gli disse: "Che cos'è
questo che fai per il popolo? Perché siedi tu solo, mentre il popolo sta presso
di te dalla mattina alla sera?". 15Mosè rispose al
suocero: "Perché il popolo viene da me per consultare Dio. 16Quando
hanno qualche questione, vengono da me e io giudico le vertenze tra l'uno e
l'altro e faccio conoscere i decreti di Dio e le sue leggi". 17Il
suocero di Mosè gli disse: "Non va bene quello che fai! 18Finirai
per soccombere, tu e il popolo che è con te, perché il compito è
troppo pesante per te; tu non puoi attendervi da solo. 19Ora
ascoltami: ti voglio dare un consiglio e Dio sia con te! Tu sta' davanti a Dio
in nome del popolo e presenta le questioni a Dio. 20A loro
spiegherai i decreti e le leggi; indicherai loro la via per la quale devono
camminare e le opere che devono compiere. 21Invece sceglierai tra
tutto il popolo uomini integri che temono Dio, uomini retti che odiano la
venalità e li costituirai sopra di loro come capi di migliaia, capi di
centinaia, capi di cinquantine e capi di decine. 22Essi dovranno
giudicare il popolo in ogni circostanza; quando vi sarà una questione
importante, la sottoporranno a te, mentre essi giudicheranno ogni affare minore.
Così ti alleggerirai il peso ed essi lo porteranno con te. 23Se
tu fai questa cosa e se Dio te la comanda, potrai resistere e anche questo
popolo arriverà in pace alla sua mèta".
24Mosè ascoltò la voce del suocero e fece quanto gli
aveva suggerito. 25Mosè dunque scelse uomini capaci in tutto
Israele e li costituì alla testa del popolo come capi di migliaia, capi
di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine. 26Essi
giudicavano il popolo in ogni circostanza: quando avevano affari difficili li
sottoponevano a Mosè, ma giudicavano essi stessi tutti gli affari
minori. 27Poi Mosè congedò il suocero, il quale
tornò al suo paese.
19
1Al terzo mese dall'uscita degli Israeliti dal paese di Egitto,
proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. 2Levato
l'accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai, dove si
accamparono; Israele si accampò davanti al monte.
3Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal
monte, dicendo: "Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli
Israeliti: 4Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto
all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a
me. 5Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia
alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia
è tutta la terra! 6Voi sarete per me un regno di sacerdoti e
una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti".
7Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e
riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. 8Tutto
il popolo rispose insieme e disse: "Quanto il Signore ha detto, noi lo
faremo!". Mosè tornò dal Signore e riferì le parole
del popolo.
9Il Signore disse a Mosè: "Ecco, io sto per venire verso
di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te
e credano sempre anche a te".
Mosè riferì al Signore le parole del popolo.
10Il Signore disse a Mosè: "Va' dal popolo e purificalo
oggi e domani: lavino le loro vesti 11e si tengano pronti per il
terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte
Sinai alla vista di tutto il popolo. 12Fisserai per il popolo un
limite tutto attorno, dicendo: Guardatevi dal salire sul monte e dal toccare le
falde. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte.
13Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà
essere lapidato o colpito con tiro di arco.
Animale o uomo non dovrà sopravvivere.
Quando suonerà il corno, allora soltanto essi potranno salire sul
monte".
14Mosè scese dal monte verso il popolo; egli fece purificare
il popolo ed essi lavarono le loro vesti. 15Poi disse al popolo:
"Siate pronti in questi tre giorni: non unitevi a donna".
16Appunto al terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni,
lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba: tutto il
popolo che era nell'accampamento fu scosso da tremore.
17Allora Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento
incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte.
18Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il
Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il
monte tremava molto. 19Il suono della tromba diventava sempre
più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con voce di tuono.
20Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e
il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Mosè
salì.
21Poi il Signore disse a Mosè: "Scendi, scongiura il
popolo di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà
una moltitudine! 22Anche i sacerdoti, che si avvicinano al Signore,
si tengano in stato di purità, altrimenti il Signore si avventerà
contro di loro!".
23Mosè disse al Signore: "Il popolo non può
salire al monte Sinai, perché tu stesso ci hai avvertiti dicendo: Fissa un
limite verso il monte e dichiaralo sacro".
24Il Signore gli disse: "Va', scendi, poi salirai tu e Aronne
con te. Ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso il
Signore, altrimenti egli si avventerà contro di loro!".
25Mosè scese verso il popolo e parlò.
20
1Dio allora pronunciò tutte queste parole:
2"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese
d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3non avrai altri
dèi di fronte a me. 4Non ti farai idolo né immagine alcuna di
ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è
quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la
terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché
io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri
nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma
che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e
osservano i miei comandi.
7Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il
Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9sei
giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno
è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né
tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il
tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11Perché in
sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è
in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha
benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni
nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13Non uccidere.
14Non commettere adulterio.
15Non rubare.
16Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua
schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo
prossimo".
18Tutto il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e
il monte fumante. Il popolo vide, fu preso da tremore e si tenne lontano.
19Allora dissero a Mosè: "Parla tu a noi e noi
ascolteremo, ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo!".
20Mosè disse al popolo: "Non abbiate timore: Dio
è venuto per mettervi alla prova e perché il suo timore vi sia sempre presente
e non pecchiate".
21Il popolo si tenne dunque lontano, mentre Mosè
avanzò verso la nube oscura, nella quale era Dio.
22Il Signore disse a Mosè: "Dirai agli Israeliti: Avete
visto che vi ho parlato dal cielo! 23Non fate dèi d'argento e
dèi d'oro accanto a me: non fatene per voi! 24Farai per me un
altare di terra e, sopra, offrirai i tuoi olocausti e i tuoi sacrifici di
comunione, le tue pecore e i tuoi buoi; in ogni luogo dove io vorrò
ricordare il mio nome, verrò a te e ti benedirò. 25Se
tu mi fai un altare di pietra, non lo costruirai con pietra tagliata, perché
alzando la tua lama su di essa, tu la renderesti profana. 26Non
salirai sul mio altare per mezzo di gradini, perché là non si scopra la
tua nudità.
21
1Queste sono le norme che tu esporrai loro.
2Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo, egli ti
servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza
riscatto. 3Se è entrato solo, uscirà solo; se era
coniugato, sua moglie se ne andrà con lui. 4Se il suo padrone
gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi
figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo. 5Ma
se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei
figli; non voglio andarmene in libertà, 6allora il suo
padrone lo condurrà davanti a Dio, lo farà accostare al battente
o allo stipite della porta e gli forerà l'orecchio con la lesina; quegli
sarà suo schiavo per sempre.
7Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se
ne andrà come se ne vanno gli schiavi. 8Se essa non piace al
padrone, che così non se la prende come concubina, la farà
riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con
frode verso di lei. 9Se egli la vuol dare come concubina al proprio
figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie.
10Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà alla prima
il nutrimento, il vestiario, la coabitazione. 11Se egli non fornisce
a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del
riscatto.
12Colui che colpisce un uomo causandone la morte, sarà messo
a morte. 13Però per colui che non ha teso insidia, ma che Dio
gli ha fatto incontrare, io ti fisserò un luogo dove potrà
rifugiarsi. 14Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per
ucciderlo con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia
messo a morte.
15Colui che percuote suo padre o sua madre sarà messo a
morte.
16Colui che rapisce un uomo e lo vende, se lo si trova ancora in
mano a lui, sarà messo a morte.
17Colui che maledice suo padre o sua madre sarà messo a
morte.
18Quando alcuni uomini rissano e uno colpisce il suo prossimo con
una pietra o con il pugno e questi non è morto, ma debba mettersi a
letto, 19se poi si alza ed esce con il bastone, chi lo ha colpito
sarà ritenuto innocente, ma dovrà pagare il riposo forzato e
procurargli le cure.
20Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua
schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta. 21Ma
se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è
acquisto del suo denaro.
22Quando alcuni uomini rissano e urtano una donna incinta,
così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si
esigerà un'ammenda, secondo quanto imporrà il marito della donna,
e il colpevole pagherà attraverso un arbitrato. 23Ma se segue
una disgrazia, allora pagherai vita per vita: 24occhio per occhio,
dente per dente, mano per mano, piede per piede, 25bruciatura per
bruciatura, ferita per ferita, livido per livido.
26Quando un uomo colpisce l'occhio del suo schiavo o della sua
schiava e lo acceca, gli darà la libertà in compenso dell'occhio.
27Se fa cadere il dente del suo schiavo o della sua schiava, gli
darà la libertà in compenso del dente.
28Quando un bue cozza con le corna contro un uomo o una donna e ne
segue la morte, il bue sarà lapidato e non se ne mangerà la
carne. Però il proprietario del bue è innocente.
29Ma se il bue era solito cozzare con le corna già prima e il
padrone era stato avvisato e non lo aveva custodito, se ha causato la morte di
un uomo o di una donna, il bue sarà lapidato e anche il suo padrone
dev'essere messo a morte. 30Se invece gli viene imposta una
compensazione, egli pagherà il riscatto della propria vita, secondo
quanto gli verrà imposto. 31Se cozza con le corna contro un
figlio o se cozza contro una figlia, si procederà nella stessa maniera.
32Se il bue colpisce con le corna uno schiavo o una schiava, si
pagheranno al padrone trenta sicli d'argento e il bue sarà lapidato.
33Quando un uomo lascia una cisterna aperta oppure quando un uomo
scava una cisterna e non la copre, se vi cade un bue o un asino, 34il
proprietario della cisterna deve dare l'indennizzo: verserà il denaro al
padrone della bestia e l'animale morto gli apparterrà.
35Quando il bue di un uomo cozza contro il bue del suo prossimo e ne
causa la morte, essi venderanno il bue vivo e se ne divideranno il prezzo; si
divideranno anche la bestia morta. 36Ma se è notorio che il
bue cozzava già prima e il suo padrone non lo ha custodito, egli
dovrà dare come indennizzo bue per bue e la bestia morta gli
apparterrà.
37Quando un uomo ruba un bue o un montone e poi lo scanna o lo
vende, darà come indennizzo cinque capi di grosso bestiame per il bue e
quattro capi di bestiame per il montone.
22
1Se un ladro viene sorpreso mentre sta facendo una breccia in un
muro e viene colpito e muore, non vi è vendetta di sangue. 2Ma
se il sole si era già alzato su di lui, a suo riguardo vi è
vendetta di sangue.
Il ladro dovrà dare l'indennizzo: se non avrà di che pagare,
sarà venduto in compenso dell'oggetto rubato. 3Se si trova
ancora in vita e in suo possesso ciò che è stato rubato, si
tratti di bue, di asino o di montone, restituirà il doppio.
4Quando un uomo usa come pascolo un campo o una vigna e lascia che
il suo bestiame vada a pascolare nel campo altrui, deve dare l'indennizzo con
il meglio del suo campo e con il meglio della sua vigna.
5Quando un fuoco si propaga e si attacca ai cespugli spinosi, se
viene bruciato un mucchio di covoni o il grano in spiga o il grano in erba,
colui che ha provocato l'incendio darà l'indennizzo.
6Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo argento od
oggetti e poi nella casa di questo uomo viene commesso un furto, se si trova il
ladro, restituirà il doppio. 7Se il ladro non si trova, il
padrone della casa si accosterà a Dio per giurare che non ha allungato
la mano sulla proprietà del suo prossimo.
8Qualunque sia l'oggetto di una frode, si tratti di un bue, di un
asino, di un montone, di una veste, di qualunque oggetto perduto, di cui uno
dice: "È questo!", la causa delle due parti andrà fino
a Dio: colui che Dio dichiarerà colpevole restituirà il doppio al
suo prossimo.
9Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo un asino o un
bue o un capo di bestiame minuto o qualsiasi bestia, se la bestia è
morta o si è prodotta una frattura o è stata rapita senza
testimone, 10tra le due parti interverrà un giuramento per il
Signore, per dichiarare che il depositario non ha allungato la mano sulla
proprietà del suo prossimo. Il padrone della bestia accetterà e
l'altro non dovrà restituire. 11Ma se la bestia è
stata rubata quando si trovava presso di lui, pagherà l'indennizzo al
padrone di essa. 12Se invece è stata sbranata, la
porterà in testimonianza e non dovrà dare l'indennizzo per la
bestia sbranata.
13Quando un uomo prende in prestito dal suo prossimo una bestia e
questa si è prodotta una frattura o è morta in assenza del
padrone, dovrà pagare l'indennizzo. 14Ma se il padrone si
trova presente, non deve restituire; se si tratta di una bestia presa a nolo,
la sua perdita è compensata dal prezzo del noleggio.
15Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata e pecca con
lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie. 16Se
il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di
denaro pari alla dote nuziale delle vergini.
17Non lascerai vivere colei che pratica la magìa.
18Chiunque si abbrutisce con una bestia sia messo a morte.
19Colui che offre un sacrificio agli dèi, oltre al solo
Signore, sarà votato allo sterminio.
20Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete
stati forestieri nel paese d'Egitto.
21Non maltratterai la vedova o l'orfano. 22Se tu lo
maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo
grido, 23la mia collera si accenderà e vi farò morire
di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
24Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che
sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli
alcun interesse.
25Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai
al tramonto del sole, 26perché è la sua sola coperta,
è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo?
Altrimenti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido,
perché io sono pietoso.
27Non bestemmierai Dio e non maledirai il principe del tuo popolo.
28Non ritarderai l'offerta di ciò che riempie il tuo granaio
e di ciò che stilla dal tuo frantoio.
Il primogenito dei tuoi figli lo darai a me.
29Così farai per il tuo bue e per il tuo bestiame minuto:
sette giorni resterà con sua madre, l'ottavo giorno me lo darai.
30Voi sarete per me uomini santi: non mangerete la carne di una
bestia sbranata nella campagna, la getterete ai cani.
23
1Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per
essere testimone in favore di un'ingiustizia. 2Non seguirai la
maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviare verso la
maggioranza, per falsare la giustizia.
3Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo.
4Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi,
glieli dovrai ricondurre. 5Quando vedrai l'asino del tuo nemico
accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad
aiutarlo.
6Non farai deviare il giudizio del povero, che si rivolge a te nel
suo processo.
7Ti terrai lontano da parola menzognera. Non far morire l'innocente
e il giusto, perché io non assolvo il colpevole.
8Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli occhi aperti
e perverte anche le parole dei giusti.
9Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del
forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d'Egitto.
10Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai il prodotto,
11ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai incolta: ne
mangeranno gli indigenti del tuo popolo e ciò che lasceranno sarà
divorato dalle bestie della campagna. Così farai per la tua vigna e per
il tuo oliveto.
12Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo giorno farai
riposo, perché possano goder quiete il tuo bue e il tuo asino e possano
respirare i figli della tua schiava e il forestiero.
13Farete attenzione a quanto vi ho detto: non pronunciate il nome di
altri dèi; non si senta sulla tua bocca!
14Tre volte all'anno farai festa in mio onore:
15Osserverai la festa degli azzimi: mangerai azzimi durante sette
giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abib, perché in esso
sei uscito dall'Egitto.
Non si dovrà comparire davanti a me a mani vuote.
16Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi
lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine
dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi.
17Tre volte all'anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza
del Signore Dio.
18Non offrirai con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio
onore e il grasso della vittima per la mia festa non starà fino al
mattino.
19Il meglio delle primizie del tuo suolo lo porterai alla casa del
Signore, tuo Dio.
Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.
20Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e
per farti entrare nel luogo che ho preparato. 21Abbi rispetto della
sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non
perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. 22Se
tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico
dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari.
23Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti
farà entrare presso l'Amorreo, l'Hittita, il Perizzita, il Cananeo,
l'Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò, 24tu non ti
prostrerai davanti ai loro dèi e non li servirai; tu non ti comporterai
secondo le loro opere, ma dovrai demolire e dovrai frantumare le loro stele.
25Voi servirete al Signore, vostro Dio. Egli benedirà il tuo
pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia. 26Non
vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile. Ti
farò giungere al numero completo dei tuoi giorni.
27Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in
rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltar le spalle a
tutti i tuoi nemici davanti a te.
28Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno dalla
tua presenza l'Eveo, il Cananeo e l'Hittita. 29Non li
scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché il paese non resti
deserto e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te. 30A
poco a poco li scaccerò dalla tua presenza, finché avrai tanti figli da
occupare il paese.
31Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare dei
Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli
abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza. 32Ma tu
non farai alleanza con loro e con i loro dèi; 33essi non
abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti farebbero peccare contro di
me, perché tu serviresti i loro dèi e ciò diventerebbe una
trappola per te".
24
1Aveva detto a Mosè: "Sali verso il Signore tu e
Aronne, Nadab e Abiu e insieme settanta anziani d'Israele; voi vi prostrerete
da lontano, 2poi Mosè avanzerà solo verso il Signore,
ma gli altri non si avvicineranno e il popolo non salirà con lui".
3Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del
Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: "Tutti
i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!".
4Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò
di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele
per le dodici tribù d'Israele. 5Incaricò alcuni
giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come
sacrifici di comunione, per il Signore.
6Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti
catini e ne versò l'altra metà sull'altare.
7Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del
popolo. Dissero: "Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo
eseguiremo!".
8Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo:
"Ecco il sangue dell'alleanza, che il Signore ha concluso con voi sulla
base di tutte queste parole!".
9Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta
anziani di Israele. 10Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi
piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo
stesso. 11Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la mano:
essi videro Dio e tuttavia mangiarono e bevvero.
12Il Signore disse a Mosè: "Sali verso di me sul monte e
rimani lassù: io ti darò le tavole di pietra, la legge e i
comandamenti che io ho scritto per istruirli".
13Mosè si alzò con Giosuè, suo aiutante, e
Mosè salì sul monte di Dio. 14Agli anziani aveva
detto: "Restate qui ad aspettarci, fin quando torneremo da voi; ecco avete
con voi Aronne e Cur: chiunque avrà una questione si rivolgerà a
loro".
15Mosè salì dunque sul monte e la nube coprì il
monte.
16La Gloria del Signore venne a dimorare sul monte Sinai e la nube
lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il Signore chiamò
Mosè dalla nube.
17La Gloria del Signore appariva agli occhi degli Israeliti come
fuoco divorante sulla cima della montagna. 18Mosè
entrò dunque in mezzo alla nube e salì sul monte. Mosè
rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti.
25
1Il Signore disse a Mosè: 2"Ordina agli
Israeliti che raccolgano per me un'offerta. La raccoglierete da chiunque sia
generoso di cuore. 3Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come
contributo: oro, argento e rame, 4tessuti di porpora viola e rossa,
di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, 5pelle di montone tinta
di rosso, pelle di tasso e legno di acacia, 6olio per il candelabro,
balsami per unguenti e per l'incenso aromatico, 7pietre di
ònice e pietre da incastonare nell'efod e nel pettorale. 8Essi
mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro. 9Eseguirete
ogni cosa secondo quanto ti mostrerò, secondo il modello della Dimora e
il modello di tutti i suoi arredi.
10Faranno dunque un'arca di legno di acacia: avrà due cubiti
e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza.
11La rivestirai d'oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai
intorno un bordo d'oro. 12Fonderai per essa quattro anelli d'oro e
li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli
sull'altro. 13Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai
d'oro. 14Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca
per trasportare l'arca con esse. 15Le stanghe dovranno rimanere
negli anelli dell'arca: non verranno tolte di lì. 16Nell'arca
collocherai la Testimonianza che io ti darò.
17Farai il coperchio, o propiziatorio, d'oro puro; avrà due
cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. 18Farai
due cherubini d'oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità
del coperchio. 19Fa' un cherubino ad una estremità e un
cherubino all'altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con
il coperchio alle sue due estremità. 20I cherubini avranno le
due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti
l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il
coperchio. 21Porrai il coperchio sulla parte superiore dell'arca e
collocherai nell'arca la Testimonianza che io ti darò.
22Io ti darò convegno appunto in quel luogo: parlerò
con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno
sull'arca della Testimonianza, ti darò i miei ordini riguardo agli
Israeliti.
23Farai una tavola di legno di acacia: avrà due cubiti di
lunghezza, un cubito di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. 24La
rivestirai d'oro puro e le farai intorno un bordo d'oro. 25Le farai
attorno una cornice di un palmo e farai un bordo d'oro per la cornice. 26Le
farai quattro anelli d'oro e li fisserai ai quattro angoli che costituiranno i
suoi quattro piedi. 27Gli anelli saranno contigui alla cornice e
serviranno a inserire le stanghe destinate a trasportare la tavola. 28Farai
le stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro; con esse si
trasporterà la tavola. 29Farai anche i suoi accessori,
piatti, coppe, anfore e tazze per le libazioni: li farai d'oro puro. 30Sulla
tavola collocherai i pani dell'offerta: saranno sempre alla mia presenza.
31Farai anche un candelabro d'oro puro. Il candelabro sarà
lavorato a martello, il suo fusto e i suoi bracci; i suoi calici, i suoi bulbi
e le sue corolle saranno tutti di un pezzo.
32Sei bracci usciranno dai suoi lati: tre bracci del candelabro da
un lato e tre bracci del candelabro dall'altro lato.
33Vi saranno su di un braccio tre calici in forma di fiore di
mandorlo, con bulbo e corolla e così anche sull'altro braccio tre calici
in forma di fiore di mandorlo, con bulbo e corolla. Così sarà per
i sei bracci che usciranno dal candelabro. 34Il fusto del candelabro
avrà quattro calici in forma di fiore di mandorlo, con i loro bulbi e le
loro corolle: 35un bulbo sotto i due bracci che si dipartano da esso
e un bulbo sotto gli altri due bracci e un bulbo sotto i due altri bracci che
si dipartano da esso; così per tutti i sei bracci che escono dal
candelabro. 36I bulbi e i relativi bracci saranno tutti di un pezzo:
il tutto sarà formato da una sola massa d'oro puro lavorata a martello.
37Farai le sue sette lampade: vi si collocheranno sopra in modo da
illuminare lo spazio davanti ad esso. 38I suoi smoccolatoi e i suoi
portacenere saranno d'oro puro. 39Lo si farà con un talento
di oro puro, esso con tutti i suoi accessori.
40Guarda ed eseguisci secondo il modello che ti è stato
mostrato sul monte.
26
1Quanto alla Dimora, la farai con dieci teli di bisso ritorto, di
porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto. Vi farai figure di cherubini,
lavoro d'artista. 2Lunghezza di un telo: ventotto cubiti; larghezza:
quattro cubiti per un telo; la stessa dimensione per tutti i teli. 3Cinque
teli saranno uniti l'uno all'altro e anche gli altri cinque saranno uniti l'uno
all'altro. 4Farai cordoni di porpora viola sull'orlo del primo telo
all'estremità della sutura; così farai sull'orlo del telo estremo
nella seconda sutura. 5Farai cinquanta cordoni al primo telo e farai
cinquanta cordoni all'estremità della seconda sutura: i cordoni corrisponderanno
l'uno all'altro. 6Farai cinquanta fibbie d'oro e unirai i teli l'uno
all'altro mediante le fibbie, così il tutto formerà una sola
Dimora. 7Farai poi teli di pelo di capra per costituire la tenda al
di sopra della Dimora. Ne farai undici teli. 8Lunghezza di un telo:
trenta cubiti; larghezza: quattro cubiti per un telo. La stessa dimensione per
gli undici teli. 9Unirai insieme cinque teli a parte e sei teli a
parte. Piegherai indietro il sesto telo raddoppiandolo sulla parte anteriore
della tenda. 10Farai cinquanta cordoni sull'orlo del primo telo, che
è all'estremità della sutura, e cinquanta cordoni sull'orlo del
telo della seconda sutura. 11Farai cinquanta fibbie di rame,
introdurrai le fibbie nei cordoni e unirai insieme la tenda; così essa
formerà un tutto unico. 12La parte che pende in eccedenza nei
teli della tenda, la metà cioè di un telo che sopravanza,
penderà sulla parte posteriore della Dimora. 13Il cubito in
eccedenza da una parte, come il cubito in eccedenza dall'altra parte, nel senso
della lunghezza dei teli della tenda, ricadranno sui due lati della Dimora per
coprirla da una parte e dall'altra. 14Farai poi per la tenda una
copertura di pelli di montone tinte di rosso e al di sopra una copertura di
pelli di tasso.
15Poi farai per la Dimora le assi di legno di acacia, da porsi
verticali. 16Dieci cubiti la lunghezza di un'asse e un cubito e
mezzo la larghezza. 17Ogni asse avrà due sostegni, congiunti
l'uno all'altro da un rinforzo. Così farai per tutte le assi della
Dimora. 18Farai dunque le assi per la Dimora: venti assi sul lato
verso il mezzogiorno, a sud. 19Farai anche quaranta basi d'argento
sotto le venti assi, due basi sotto un'asse, per i suoi due sostegni e due basi
sotto l'altra asse per i suoi sostegni. 20Per il secondo lato della
Dimora, verso il settentrione, venti assi, 21come anche le loro
quaranta basi d'argento, due basi sotto un'asse e due basi sotto l'altra asse. 22Per
la parte posteriore della Dimora, verso occidente, farai sei assi. 23Farai
inoltre due assi per gli angoli della Dimora sulla parte posteriore. 24Esse
saranno formate ciascuna da due pezzi uguali abbinati e perfettamente congiunti
dal basso fino alla cima, all'altezza del primo anello. Così sarà
per ambedue: esse formeranno i due angoli. 25Vi saranno dunque otto
assi con le loro basi d'argento: sedici basi, due basi sotto un'asse e due basi
sotto l'altra asse. 26Farai inoltre traverse di legno di acacia:
cinque per le assi di un lato della Dimora 27e cinque traverse per
le assi dell'altro lato della Dimora e cinque traverse per le assi della parte
posteriore, verso occidente. 28La traversa mediana, a mezza altezza
delle assi, le attraverserà da una estremità all'altra. 29Rivestirai
d'oro le assi, farai in oro i loro anelli, che serviranno per inserire le
traverse, e rivestirai d'oro anche le traverse. 30Costruirai la
Dimora nel modo che ti è stato mostrato sul monte.
31Farai il velo di porpora viola, di porpora rossa, di scarlatto e
di bisso ritorto. Lo si farà con figure di cherubini, lavoro di disegnatore.
32Lo appenderai a quattro colonne di acacia, rivestite d'oro, con
uncini d'oro e poggiate su quattro basi d'argento.
33Collocherai il velo sotto le fibbie e là, nell'interno
oltre il velo, introdurrai l'arca della Testimonianza. Il velo sarà per
voi la separazione tra il Santo e il Santo dei santi. 34Porrai il
coperchio sull'arca della Testimonianza nel Santo dei santi.
35Collocherai la tavola fuori del velo e il candelabro di fronte
alla tavola sul lato meridionale della Dimora; collocherai la tavola sul lato
settentrionale. 36Poi farai una cortina all'ingresso della tenda, di
porpora viola e di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, lavoro di
ricamatore. 37Farai per la cortina cinque colonne di acacia e le
rivestirai d'oro. I loro uncini saranno d'oro e fonderai per esse cinque basi
di rame.
27
1Farai l'altare di legno di acacia: avrà cinque cubiti di
lunghezza e cinque cubiti di larghezza. L'altare sarà quadrato e
avrà l'altezza di tre cubiti. 2Farai ai suoi quattro angoli
quattro corni e saranno tutti di un pezzo. Lo rivestirai di rame. 3Farai
i suoi recipienti per raccogliere le ceneri, le sue pale, i suoi vasi per la
aspersione, le sue forchette e i suoi bracieri. Farai di rame tutti questi
accessori. 4Farai per esso una graticola di rame alle sue quattro
estremità. 5La porrai sotto la cornice dell'altare, in basso:
la rete arriverà a metà dell'altezza dell'altare. 6Farai
anche stanghe per l'altare: saranno stanghe di legno di acacia e le rivestirai
di rame. 7Si introdurranno queste stanghe negli anelli e le stanghe
saranno sui due lati dell'altare quando lo si trasporta. 8Lo farai
di tavole, vuoto nell'interno: lo si farà come ti fu mostrato sul monte.
9Farai poi il recinto della Dimora. Sul lato meridionale, verso sud,
il recinto avrà tendaggi di bisso ritorto, per la lunghezza di cento
cubiti sullo stesso lato. 10Vi saranno venti colonne con venti basi
di rame. Gli uncini delle colonne e le loro aste trasversali saranno d'argento.
11Allo stesso modo sul lato rivolto a settentrione: tendaggi per
cento cubiti di lunghezza, le relative venti colonne con le venti basi di rame,
gli uncini delle colonne e le aste trasversali d'argento. 12La
larghezza del recinto verso occidente avrà cinquanta cubiti di tendaggi,
con le relative dieci colonne e le dieci basi. 13La larghezza del
recinto sul lato orientale verso levante sarà di cinquanta cubiti: 14quindici
cubiti di tendaggi con le relative tre colonne e le tre basi alla prima ala; 15all'altra
ala quindici cubiti di tendaggi, con le tre colonne e le tre basi. 16Alla
porta del recinto vi sarà una cortina di venti cubiti, lavoro di
ricamatore, di porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto, con le
relative quattro colonne e le quattro basi. 17Tutte le colonne
intorno al recinto saranno fornite di aste trasversali d'argento: i loro uncini
saranno d'argento e le loro basi di rame. 18La lunghezza del recinto
sarà di cento cubiti, la larghezza di cinquanta, l'altezza di cinque
cubiti; di bisso ritorto, con le basi di rame. 19Tutti gli arredi della
Dimora per tutti i suoi servizi e tutti i picchetti come anche i picchetti del
recinto saranno di rame.
20Tu ordinerai agli Israeliti che ti procurino olio puro di olive
schiacciate per il candelabro, per tener sempre accesa una lampada. 21Nella
tenda del convegno, al di fuori del velo che sta davanti alla Testimonianza,
Aronne e i suoi figli la prepareranno, perché dalla sera alla mattina essa sia
davanti al Signore: rito perenne presso gli Israeliti di generazione in
generazione.
28
1Tu fa' avvicinare a te tra gli Israeliti, Aronne tuo fratello e i
suoi figli con lui, perché siano miei sacerdoti; Aronne e Nadab, Abiu,
Eleazaro, Itamar, figli di Aronne.
2Farai per Aronne, tuo fratello, abiti sacri, che esprimano gloria e
maestà. 3Tu parlerai a tutti gli artigiani più
esperti, ai quali io ho dato uno spirito di saggezza, ed essi faranno gli abiti
di Aronne per la sua consacrazione e per l'esercizio del sacerdozio in mio
onore. 4Ed ecco gli abiti che faranno: il pettorale e l'efod,
il manto, la tunica damascata, il turbante e la cintura. Faranno vesti sacre
per Aronne tuo fratello e per i suoi figli, perché esercitino il sacerdozio in
mio onore. 5Essi dovranno usare oro, porpora viola e porpora rossa,
scarlatto e bisso.
6Faranno l'efod con oro, porpora viola e porpora rossa,
scarlatto e bisso ritorto, artisticamente lavorati. 7Avrà due
spalline attaccate alle due estremità e in tal modo formerà un
pezzo ben unito. 8La cintura per fissarlo e che sta sopra di esso
sarà della stessa fattura e sarà d'un sol pezzo: sarà
intessuta d'oro, di porpora viola e porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto. 9Prenderai
due pietre di ònice e inciderai su di esse i nomi degli Israeliti: 10sei
dei loro nomi sulla prima pietra e gli altri sei nomi sulla seconda pietra, in
ordine di nascita. 11Inciderai le due pietre con i nomi degli
Israeliti, seguendo l'arte dell'intagliatore di pietre per l'incisione di un
sigillo; le inserirai in castoni d'oro. 12Fisserai le due pietre
sulle spalline dell'efod, come pietre che ricordino presso di me gli
Israeliti; così Aronne porterà i loro nomi sulle sue spalle
davanti al Signore, come un memoriale. 13Farai anche i castoni d'oro
14e due catene d'oro in forma di cordoni, con un lavoro d'intreccio;
poi fisserai le catene a intreccio sui castoni.
15Farai il pettorale del giudizio, artisticamente lavorato, di
fattura uguale a quella dell'efod: con oro, porpora viola, porpora
rossa, scarlatto e bisso ritorto. 16Sarà quadrato, doppio;
avrà una spanna di lunghezza e una spanna di larghezza. 17Lo
coprirai con una incastonatura di pietre preziose, disposte in quattro file.
Una fila: una cornalina, un topazio e uno smeraldo: così la prima fila. 18La
seconda fila: un turchese, uno zaffìro e un berillo. 19La
terza fila: un giacinto, un'àgata e un'ametista. 20La quarta
fila: un crisòlito, un ònice e un diaspro. Saranno inserite
nell'oro mediante i loro castoni. 21Le pietre corrisponderanno ai
nomi degli Israeliti: dodici, secondo i loro nomi, e saranno incise come
sigilli, ciascuna con il nome corrispondente, secondo le dodici tribù. 22Poi
farai sul pettorale catene in forma di cordoni, lavoro d'intreccio d'oro puro. 23Farai
sul pettorale due anelli d'oro e metterai i due anelli alle estremità
del pettorale. 24Metterai le due catene d'oro sui due anelli alle
estremità del pettorale. 25Quanto alle due altre
estremità delle catene, le fisserai sui due castoni e le farai passare
sulle due spalline dell'efod nella parte anteriore. 26Farai
due anelli d'oro e li metterai sulle due estremità del pettorale sul suo
bordo che è dalla parte dell'efod, verso l'interno. 27Farai
due altri anelli d'oro e li metterai sulle due spalline dell'efod in
basso, sul suo lato anteriore, in vicinanza del punto di attacco, al di sopra
della cintura dell'efod. 28Si legherà il pettorale con
i suoi anelli agli anelli dell'efod mediante un cordone di porpora
viola, perché stia al di sopra della cintura dell'efod e perché il
pettorale non si distacchi dall'efod. 29Così Aronne
porterà i nomi degli Israeliti sul pettorale del giudizio, sopra il suo
cuore, quando entrerà nel Santo, come memoriale davanti al Signore per
sempre. 30Unirai al pettorale del giudizio gli urim e i tummim.
Saranno così sopra il cuore di Aronne quando entrerà alla
presenza del Signore: Aronne porterà il giudizio degli Israeliti sopra
il suo cuore alla presenza del Signore per sempre.
31Farai il manto dell'efod, tutto di porpora viola 32con
in mezzo una scollatura per la testa; il bordo attorno alla scollatura
sarà un lavoro di tessitore come la scollatura di una corazza, che non
si lacera. 33Farai sul suo lembo melagrane di porpora viola, di
porpora rossa e di scarlatto, intorno al suo lembo, e in mezzo porrai sonagli
d'oro: 34un sonaglio d'oro e una melagrana, un sonaglio d'oro e una
melagrana intorno all'orlo del manto. 35Esso rivestirà Aronne
nelle funzioni sacerdotali e se ne sentirà il suono quando egli
entrerà nel Santo alla presenza del Signore e quando ne uscirà;
così non morirà.
36Farai una lamina d'oro puro e vi inciderai, come su di un sigillo:
"Sacro al Signore". 37L'attaccherai con un cordone di
porpora viola al turbante, sulla parte anteriore. 38Starà
sulla fronte di Aronne; Aronne porterà il carico delle colpe che potranno
commettere gli Israeliti, in occasione delle offerte sacre da loro presentate.
Aronne la porterà sempre sulla sua fronte, per attirare su di essi il
favore del Signore.
39Tesserai la tunica di bisso. Farai un turbante di bisso e una
cintura, lavoro di ricamo.
40Per i figli di Aronne farai tuniche e cinture. Per essi farai
anche berretti a gloria e decoro. 41Farai indossare queste vesti ad
Aronne, tuo fratello, e ai suoi figli. Poi li ungerai, darai loro l'investitura
e li consacrerai, perché esercitino il sacerdozio in mio onore. 42Farai
loro inoltre calzoni di lino, per coprire la loro nudità; dovranno
arrivare dai fianchi fino alle cosce. 43Aronne e i suoi figli li
indosseranno quando entreranno nella tenda del convegno o quando si
avvicineranno all'altare per officiare nel santuario, perché non incorrano in
una colpa che li farebbe morire. È una prescrizione rituale perenne per
lui e per i suoi discendenti.
29
1Osserverai questo rito per consacrarli al mio sacerdozio. Prendi
un giovenco e due arieti senza difetto; 2poi pani azzimi, focacce
azzime impastate con olio e schiacciate azzime cosparse di olio: di fior di
farina di frumento. 3Le disporrai in un solo canestro e le offrirai
nel canestro insieme con il giovenco e i due arieti.
4Farai avvicinare Aronne e i suoi figli all'ingresso della tenda del
convegno e li farai lavare con acqua. 5Prenderai le vesti e
rivestirai Aronne della tunica, del manto dell'efod, dell'efod e
del pettorale; lo cingerai con la cintura dell'efod; 6gli
porrai sul capo il turbante e fisserai il diadema sacro sopra il turbante. 7Poi
prenderai l'olio dell'unzione, lo verserai sul suo capo e lo ungerai. 8Quanto
ai suoi figli, li farai avvicinare, li rivestirai di tuniche; 9li
cingerai con la cintura e legherai loro i berretti. Il sacerdozio
apparterrà loro per decreto perenne. Così darai l'investitura ad
Aronne e ai suoi figli.
10Farai poi avvicinare il giovenco davanti alla tenda del convegno.
Aronne e i suoi figli poseranno le mani sulla sua testa. 11Immolerai
il giovenco davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno. 12Prenderai
parte del suo sangue e con il dito lo spalmerai sui corni dell'altare. Il resto
del sangue lo verserai alla base dell'altare. 13Prenderai tutto il
grasso che avvolge le viscere, il lobo del fegato, i reni con il grasso che vi
è sopra, e li farai ardere in sacrificio sull'altare. 14Ma la
carne del giovenco, la sua pelle e i suoi escrementi, li brucerai fuori del
campo, perché si tratta di un sacrificio per il peccato.
15Prenderai poi uno degli arieti; Aronne e i suoi figli poseranno le
mani sulla sua testa. 16Immolerai l'ariete, ne raccoglierai il
sangue e lo spargerai intorno all'altare. 17Poi farai a pezzi
l'ariete, ne laverai le viscere e le zampe e le disporrai sui quarti e sulla
testa. 18Allora brucerai in soave odore sull'altare tutto l'ariete.
È un olocausto in onore del Signore, un profumo gradito, una offerta
consumata dal fuoco per il Signore.
19Poi prenderai il secondo ariete; Aronne e i suoi figli poseranno
le mani sulla sua testa. 20Lo immolerai, prenderai parte del suo
sangue e ne porrai sul lobo dell'orecchio destro di Aronne, sul lobo
dell'orecchio destro dei suoi figli, sul pollice della loro mano destra e
sull'alluce del loro piede destro; poi spargerai il sangue intorno all'altare. 21Prenderai
di questo sangue dall'altare e insieme un po' d'olio dell'unzione e ne
spruzzerai Aronne e le sue vesti, i figli di Aronne e le loro vesti:
così sarà consacrato lui con le sue vesti e insieme con lui i
suoi figli con le loro vesti.
22Poi prenderai il grasso dell'ariete: la coda, il grasso che copre
le viscere, il lobo del fegato, i due reni con il grasso che vi è sopra,
e la coscia destra, perché è l'ariete dell'investitura. 23Prenderai
anche un pane rotondo, una focaccia all'olio e una schiacciata dal canestro di
azzimi deposto davanti al Signore. 24Metterai il tutto sulle palme
di Aronne e sulle palme dei suoi figli e farai compiere il gesto di
presentazione proprio dell'offerta agitata davanti al Signore. 25Poi
riprenderai ogni cosa dalle loro mani e la brucerai in odore soave sull'altare,
sopra l'olocausto, come profumo gradito davanti al Signore: è un'offerta
consumata dal fuoco in onore del Signore.
26Prenderai il petto dell'ariete dell'investitura di Aronne e
compirai il gesto di presentazione dell'offerta, agitandola davanti al Signore:
sarà la tua porzione. 27Consacrerai il petto, presentato con
il gesto dell'offerta, e la coscia del contributo, prelevati dall'ariete
dell'investitura: queste cose saranno di Aronne e dei suoi figli. 28Dovranno
appartenere ad Aronne e ai suoi figli come porzione loro riservata dagli
Israeliti in forza di legge perenne. Perché è un contributo, un
prelevamento cioè che gli Israeliti dovranno operare in tutti i loro
sacrifici di comunione, un prelevamento dovuto al Signore.
29Le vesti sacre di Aronne passeranno, dopo di lui, ai suoi figli,
che se ne rivestiranno per ricevere l'unzione e l'investitura. 30Quello
dei figli di Aronne, che gli succederà nel sacerdozio ed entrerà
nella tenda del convegno per officiare nel santuario, porterà queste
vesti per sette giorni.
31Poi prenderai l'ariete dell'investitura e ne cuocerai le carni in
luogo santo. 32Aronne e i suoi figli mangeranno la carne dell'ariete
e il pane contenuto nel canestro all'ingresso della tenda del convegno. 33Mangeranno
così ciò che sarà servito per fare la espiazione, nel
corso della loro investitura e consacrazione. Nessun estraneo ne deve mangiare,
perché sono cose sante. 34Nel caso che al mattino ancora restasse
carne del sacrificio d'investitura e del pane, brucerai questo avanzo nel
fuoco. Non lo si mangerà: è cosa santa.
35Farai dunque ad Aronne e ai suoi figli secondo quanto ti ho
comandato. Per sette giorni ne farai l'investitura.
36In ciascun giorno offrirai un giovenco in sacrificio per il
peccato, in espiazione; toglierai il peccato dall'altare facendo per esso il
sacrificio espiatorio e in seguito lo ungerai per consacrarlo. 37Per
sette giorni farai il sacrificio espiatorio per l'altare e lo consacrerai.
Diverrà allora una cosa santissima e quanto toccherà l'altare
sarà santo.
38Ecco ciò che tu offrirai sull'altare: due agnelli di un
anno ogni giorno, per sempre. 39Offrirai uno di questi agnelli al
mattino, il secondo al tramonto. 40Con il primo agnello offrirai un
decimo di efa di fior di farina impastata con un quarto di hin di
olio vergine e una libazione di un quarto di hin di vino. 41Offrirai
il secondo agnello al tramonto con un'oblazione e una libazione come quelle del
mattino: profumo soave, offerta consumata dal fuoco in onore del Signore. 42Questo
è l'olocausto perenne per le vostre generazioni, all'ingresso della
tenda del convegno, alla presenza del Signore, dove io vi darò convegno
per parlare con te.
43Io darò convegno agli Israeliti in questo luogo, che
sarà consacrato dalla mia Gloria. 44Consacrerò la
tenda del convegno e l'altare. Consacrerò anche Aronne e i suoi figli,
perché siano miei sacerdoti. 45Abiterò in mezzo agli
Israeliti e sarò il loro Dio. 46Sapranno che io sono il
Signore, il loro Dio, che li ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per abitare in
mezzo a loro, io il Signore, loro Dio.
30
1Farai poi un altare sul quale bruciare l'incenso: lo farai di
legno di acacia. 2Avrà un cubito di lunghezza e un cubito di
larghezza, sarà cioè quadrato; avrà due cubiti di altezza
e i suoi corni saranno tutti di un pezzo. 3Rivestirai d'oro puro il
suo piano, i suoi lati, i suoi corni e gli farai intorno un bordo d'oro. 4Farai
anche due anelli d'oro al di sotto del bordo, sui due fianchi, ponendoli
cioè sui due lati opposti: serviranno per inserire le stanghe destinate
a trasportarlo. 5Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai
d'oro. 6Porrai l'altare davanti al velo che nasconde l'arca della
Testimonianza, di fronte al coperchio che è sopra la Testimonianza, dove
io ti darò convegno. 7Aronne brucerà su di esso
l'incenso aromatico: lo brucerà ogni mattina quando riordinerà le
lampade 8e lo brucerà anche al tramonto, quando Aronne
riempirà le lampade: incenso perenne davanti al Signore per le vostre
generazioni. 9Non vi offrirete sopra incenso estraneo, né olocausto,
né oblazione; né vi verserete libazione. 10Una volta all'anno Aronne
farà il rito espiatorio sui corni di esso: con il sangue del sacrificio
per il peccato vi farà sopra una volta all'anno il rito espiatorio per
le vostre generazioni. È cosa santissima per il Signore".
11Il Signore parlò a Mosè e gli disse: 12"Quando
per il censimento farai la rassegna degli Israeliti, ciascuno di essi
pagherà al Signore il riscatto della sua vita all'atto del censimento,
perché non li colpisca un flagello in occasione del loro censimento. 13Chiunque
verrà sottoposto al censimento, pagherà un mezzo siclo, computato
secondo il siclo del santuario, il siclo di venti ghera. Questo mezzo
siclo sarà un'offerta prelevata in onore del Signore. 14Ogni
persona sottoposta al censimento, dai venti anni in su, paghi l'offerta
prelevata per il Signore. 15Il ricco non darà di più e
il povero non darà di meno di mezzo siclo, per soddisfare all'offerta
prelevata per il Signore, a riscatto delle vostre vite. 16Prenderai
il denaro di questo riscatto ricevuto dagli Israeliti e lo impiegherai per il
servizio della tenda del convegno. Esso sarà per gli Israeliti come un
memoriale davanti al Signore per il riscatto delle vostre vite".
17Il Signore parlò a Mosè: 18"Farai
una conca di rame con il piedestallo di rame, per le abluzioni; la collocherai
tra la tenda del convegno e l'altare e vi metterai acqua. 19Aronne e
i suoi figli vi attingeranno per lavarsi le mani e i piedi. 20Quando
entreranno nella tenda del convegno, faranno una abluzione con l'acqua, perché
non muoiano; così quando si avvicineranno all'altare per officiare, per
bruciare un'offerta da consumare con il fuoco in onore del Signore, 21si
laveranno le mani e i piedi e non moriranno. È una prescrizione rituale
perenne per lui e per i suoi discendenti, in tutte le loro generazioni".
22Il Signore parlò a Mosè: 23"Procùrati
balsami pregiati: mirra vergine per il peso di cinquecento sicli,
cinnamòmo odorifero, la metà, cioè duecentocinquanta
sicli, canna odorifera, duecentocinquanta, 24cassia, cinquecento
sicli, secondo il siclo del santuario, e un hin d'olio d'oliva. 25Ne
farai l'olio per l'unzione sacra, un unguento composto secondo l'arte del
profumiere: sarà l'olio per l'unzione sacra. 26Con esso
ungerai la tenda del convegno, l'arca della Testimonianza, 27la
tavola e tutti i suoi accessori, il candelabro con i suoi accessori, l'altare
del profumo, 28l'altare degli olocausti e tutti i suoi accessori; la
conca e il suo piedestallo. 29Consacrerai queste cose, le quali
diventeranno santissime: quanto le toccherà sarà santo.
30Ungerai anche Aronne e i suoi figli e li consacrerai perché
esercitino il mio sacerdozio. 31Agli Israeliti dirai: Questo
sarà per voi l'olio dell'unzione sacra per le vostre generazioni. 32Non
si dovrà versare sul corpo di nessun uomo e di simile a questo non ne
dovrete fare: è una cosa santa e santa la dovrete ritenere. 33Chi
ne farà di simile a questo o ne porrà sopra un uomo estraneo
sarà eliminato dal suo popolo".
34Il Signore disse a Mosè: "Procùrati balsami:
storàce, ònice, galbano come balsami e incenso puro: il tutto in
parti uguali. 35Farai con essi un profumo da bruciare, una
composizione aromatica secondo l'arte del profumiere, salata, pura e santa. 36Ne
pesterai un poco riducendola in polvere minuta e ne metterai davanti alla
Testimonianza, nella tenda del convegno, dove io ti darò convegno. Cosa
santissima sarà da voi ritenuta. 37Non farete per vostro uso
alcun profumo di composizione simile a quello che devi fare: lo riterrai una
cosa santa in onore del Signore. 38Chi ne farà di simile per
sentirne il profumo sarà eliminato dal suo popolo".
31
1Il Signore parlò a Mosè e gli disse: 2"Vedi,
ho chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù
di Giuda. 3L'ho riempito dello spirito di Dio, perché abbia
saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro, 4per
concepire progetti e realizzarli in oro, argento e rame, 5per
intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni
sorta di lavoro. 6Ed ecco gli ho dato per compagno Ooliab, figlio di
Achisamach, della tribù di Dan. Inoltre nel cuore di ogni artista ho
infuso saggezza, perché possano eseguire quanto ti ho comandato: 7la
tenda del convegno, l'arca della Testimonianza, il coperchio sopra di essa e
tutti gli accessori della tenda; 8la tavola con i suoi accessori, il
candelabro puro con i suoi accessori, l'altare dei profumi 9e l'altare
degli olocausti con tutti i suoi accessori, la conca con il suo piedestallo, 10le
vesti ornamentali, le vesti sacre del sacerdote Aronne e le vesti dei suoi
figli per esercitare il sacerdozio; 11l'olio dell'unzione e il
profumo degli aromi per il santuario. Essi eseguiranno ogni cosa secondo quanto
ti ho ordinato".
12Il Signore disse a Mosè: 13"Quanto a te,
parla agli Israeliti e riferisci loro: In tutto dovrete osservare i miei
sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, per le vostre
generazioni, perché si sappia che io sono il Signore che vi santifica. 14Osserverete
dunque il sabato, perché lo dovete ritenere santo. Chi lo profanerà
sarà messo a morte; chiunque in quel giorno farà qualche lavoro,
sarà eliminato dal suo popolo. 15Durante sei giorni si
lavori, ma il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore.
Chiunque farà un lavoro di sabato sarà messo a morte. 16Gli
Israeliti osserveranno il sabato, festeggiando il sabato nelle loro generazioni
come un'alleanza perenne. 17Esso è un segno perenne fra me e
gli Israeliti, perché il Signore in sei giorni ha fatto il cielo e la terra, ma
nel settimo ha cessato e si è riposato".
18Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè sul monte
Sinai, gli diede le due tavole della Testimonianza, tavole di pietra, scritte
dal dito di Dio.
32
1Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla
montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: "Facci un dio
che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha
fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto". 2Aronne
rispose loro: "Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre
mogli e le vostre figlie e portateli a me". 3Tutto il popolo
tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. 4Egli
li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un
vitello di metallo fuso. Allora dissero: "Ecco il tuo Dio, o Israele,
colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!". 5Ciò
vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò:
"Domani sarà festa in onore del Signore". 6Il
giorno dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono sacrifici di
comunione. Il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per darsi
al divertimento.
7Allora il Signore disse a Mosè: "Va', scendi, perché il
tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito.
8Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro
indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi,
gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che
ti ha fatto uscire dal paese di Egitto".
9Il Signore disse inoltre a Mosè: "Ho osservato questo
popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. 10Ora
lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece
farò una grande nazione".
11Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse:
"Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu
hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente? 12Perché
dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire
tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della tua ira
e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. 13Ricòrdati
di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te
stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le
stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai
tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre".
14Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo.
15Mosè ritornò e scese dalla montagna con in mano le
due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e
dall'altra. 16Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era
scrittura di Dio, scolpita sulle tavole.
17Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse
a Mosè: "C'è rumore di battaglia nell'accampamento". 18Ma
rispose Mosè:
"Non è il grido di chi canta: Vittoria!
Non è il grido di chi canta: Disfatta!
Il grido di chi canta a due cori
io sento".
19Quando si fu avvicinato all'accampamento, vide il vitello e le
danze. Allora si accese l'ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le
tavole e le spezzò ai piedi della montagna. 20Poi
afferrò il vitello che quelli avevano fatto, lo bruciò nel fuoco,
lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell'acqua e
la fece trangugiare agli Israeliti.
21Mosè disse ad Aronne: "Che ti ha fatto questo popolo,
perché tu l'abbia gravato di un peccato così grande?". 22Aronne
rispose: "Non si accenda l'ira del mio signore; tu stesso sai che questo
popolo è inclinato al male. 23Mi dissero: Facci un dio, che
cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti
uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia capitato. 24Allora
io dissi: Chi ha dell'oro? Essi se lo sono tolto, me lo hanno dato; io l'ho
gettato nel fuoco e ne è uscito questo vitello".
25Mosè vide che il popolo non aveva più freno, perché
Aronne gli aveva tolto ogni freno, così da farne il ludibrio dei loro
avversari. 26Mosè si pose alla porta dell'accampamento e
disse: "Chi sta con il Signore, venga da me!". Gli si raccolsero
intorno tutti i figli di Levi. 27Gridò loro: "Dice il
Signore, il Dio d'Israele: Ciascuno di voi tenga la spada al fianco. Passate e
ripassate nell'accampamento da una porta all'altra: uccida ognuno il proprio
fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente".
28I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè e in
quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo. 29Allora
Mosè disse: "Ricevete oggi l'investitura dal Signore; ciascuno di
voi è stato contro suo figlio e contro suo fratello, perché oggi Egli vi
accordasse una benedizione".
30Il giorno dopo Mosè disse al popolo: "Voi avete
commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse
otterrò il perdono della vostra colpa".
31Mosè ritornò dal Signore e disse: "Questo
popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro. 32Ma
ora, se tu perdonassi il loro peccato... E se no, cancellami dal tuo libro che
hai scritto!".
33Il Signore disse a Mosè: "Io cancellerò dal mio
libro colui che ha peccato contro di me. 34Ora va', conduci il
popolo là dove io ti ho detto. Ecco il mio angelo ti precederà;
ma nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato".
35Il Signore percosse il popolo, perché aveva fatto il vitello
fabbricato da Aronne.
33
1Il Signore parlò a Mosè: "Su, esci di qui tu e
il popolo che hai fatto uscire dal paese d'Egitto, verso la terra che ho
promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, dicendo: Alla tua
discendenza la darò. 2Manderò davanti a te un angelo e
scaccerò il Cananeo, l'Amorreo, l'Hittita, il Perizzita, l'Eveo e il
Gebuseo. 3Va' pure verso la terra dove scorre latte e miele... Ma io
non verrò in mezzo a te, per non doverti sterminare lungo il cammino,
perché tu sei un popolo di dura cervice".
4Il popolo udì questa triste notizia e tutti fecero lutto:
nessuno più indossò i suoi ornamenti.
5Il Signore disse a Mosè: "Riferisci agli Israeliti: Voi
siete un popolo di dura cervice; se per un momento io venissi in mezzo a te, io
ti sterminerei. Ora togliti i tuoi ornamenti e poi saprò che cosa
dovrò farti".
6Gli Israeliti si spogliarono dei loro ornamenti dal monte Oreb in
poi.
7Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava fuori
dell'accampamento, ad una certa distanza dall'accampamento, e l'aveva chiamata
tenda del convegno; appunto a questa tenda del convegno, posta fuori
dell'accampamento, si recava chiunque volesse consultare il Signore.
8Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo
si alzava in piedi, stando ciascuno all'ingresso della sua tenda: guardavano
passare Mosè, finché fosse entrato nella tenda. 9Quando
Mosè entrava nella tenda, scendeva la colonna di nube e restava
all'ingresso della tenda. Allora il Signore parlava con Mosè. 10Tutto
il popolo vedeva la colonna di nube, che stava all'ingresso della tenda e tutti
si alzavano e si prostravano ciascuno all'ingresso della propria tenda. 11Così
il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un
altro. Poi questi tornava nell'accampamento, mentre il suo inserviente, il
giovane Giosuè figlio di Nun, non si allontanava dall'interno della
tenda.
12Mosè disse al Signore: "Vedi, tu mi ordini: Fa' salire
questo popolo, ma non mi hai indicato chi manderai con me; eppure hai detto: Ti
ho conosciuto per nome, anzi hai trovato grazia ai miei occhi. 13Ora,
se davvero ho trovato grazia ai tuoi occhi, indicami la tua via, così
che io ti conosca, e trovi grazia ai tuoi occhi; considera che questa gente
è il tuo popolo".
14Rispose: "Io camminerò con voi e ti darò
riposo". 15Riprese: "Se tu non camminerai con noi, non
farci salire di qui. 16Come si saprà dunque che ho trovato
grazia ai tuoi occhi, io e il tuo popolo, se non nel fatto che tu cammini con
noi? Così saremo distinti, io e il tuo popolo, da tutti i popoli che
sono sulla terra".
17Disse il Signore a Mosè: "Anche quanto hai detto io
farò, perché hai trovato grazia ai miei occhi e ti ho conosciuto per
nome".
18Gli disse: "Mostrami la tua Gloria!".
19Rispose: "Farò passare davanti a te tutto il mio
splendore e proclamerò il mio nome: Signore, davanti a te. Farò
grazia a chi vorrò far grazia e avrò misericordia di chi
vorrò aver misericordia". 20Soggiunse: "Ma tu non
potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare
vivo". 21Aggiunse il Signore: "Ecco un luogo vicino a me.
Tu starai sopra la rupe: 22quando passerà la mia Gloria, io
ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano
finché sarò passato. 23Poi toglierò la mano e vedrai
le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere".
34
1Poi il Signore disse a Mosè: "Taglia due tavole di
pietra come le prime. Io scriverò su queste tavole le parole che erano
sulle tavole di prima, che hai spezzate. 2Tieniti pronto per domani
mattina: domani mattina salirai sul monte Sinai e rimarrai lassù per me
in cima al monte. 3Nessuno salga con te, nessuno si trovi sulla cima
del monte e lungo tutto il monte; neppure armenti o greggi vengano a pascolare
davanti a questo monte".
4Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; si
alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli
aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
5Allora il Signore scese nella nube, si fermò là
presso di lui e proclamò il nome del Signore. 6Il Signore
passò davanti a lui proclamando: "Il Signore, il Signore, Dio
misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, 7che
conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la
trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa
dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta
generazione".
8Mosè si curvò in fretta fino a terra e si
prostrò. 9Disse: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi,
mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un
popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa'
di noi la tua eredità".
10Il Signore disse: "Ecco io stabilisco un'alleanza: in
presenza di tutto il tuo popolo io farò meraviglie, quali non furono mai
compiute in nessun paese e in nessuna nazione: tutto il popolo in mezzo al
quale ti trovi vedrà l'opera del Signore, perché terribile è
quanto io sto per fare con te.
11Osserva dunque ciò che io oggi ti comando. Ecco io
scaccerò davanti a te l'Amorreo, il Cananeo, l'Hittita, il Perizzita,
l'Eveo e il Gebuseo. 12Guardati bene dal far alleanza con gli
abitanti del paese nel quale stai per entrare, perché ciò non diventi
una trappola in mezzo a te. 13Anzi distruggerete i loro altari,
spezzerete le loro stele e taglierete i loro pali sacri. 14Tu non
devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si chiama Geloso: egli è
un Dio geloso. 15Non fare alleanza con gli abitanti di quel paese,
altrimenti, quando si prostituiranno ai loro dèi e faranno sacrifici ai
loro dèi, inviteranno anche te: tu allora mangeresti le loro vittime
sacrificali. 16Non prendere per mogli dei tuoi figli le loro figlie,
altrimenti, quando esse si prostituiranno ai loro dèi, indurrebbero
anche i tuoi figli a prostituirsi ai loro dèi.
17Non ti farai un dio di metallo fuso.
18Osserverai la festa degli azzimi. Per sette giorni mangerai pane
azzimo, come ti ho comandato, nel tempo stabilito del mese di Abib; perché nel
mese di Abib sei uscito dall'Egitto.
19Ogni essere che nasce per primo dal seno materno è mio:
ogni tuo capo di bestiame maschio, primogenito del bestiame grosso e minuto. 20Il
primogenito dell'asino riscatterai con un altro capo di bestiame e, se non lo
vorrai riscattare, gli spaccherai la nuca. Ogni primogenito dei tuoi figli lo
dovrai riscattare.
Nessuno venga davanti a me a mani vuote.
21Per sei giorni lavorerai, ma nel settimo riposerai; dovrai
riposare anche nel tempo dell'aratura e della mietitura.
22Celebrerai anche la festa della settimana, la festa cioè
delle primizie della mietitura del frumento e la festa del raccolto al volgere
dell'anno.
23Tre volte all'anno ogni tuo maschio compaia alla presenza del
Signore Dio, Dio d'Israele. 24Perché io scaccerò le nazioni
davanti a te e allargherò i tuoi confini; così quando tu, tre
volte all'anno, salirai per comparire alla presenza del Signore tuo Dio,
nessuno potrà desiderare di invadere il tuo paese.
25Non sacrificherai con pane lievitato il sangue della mia vittima
sacrificale; la vittima sacrificale della festa di pasqua non dovrà
rimanere fino alla mattina.
26Porterai alla casa del Signore, tuo Dio, la primizia dei primi
prodotti della tua terra.
Non cuocerai un capretto nel latte di sua madre".
27Il Signore disse a Mosè: "Scrivi queste parole, perché
sulla base di queste parole io ho stabilito un'alleanza con te e con
Israele".
28Mosè rimase con il Signore quaranta giorni e quaranta notti
senza mangiar pane e senza bere acqua. Il Signore scrisse sulle tavole le
parole dell'alleanza, le dieci parole.
29Quando Mosè scese dal monte Sinai - le due tavole della
Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal
monte - non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché
aveva conversato con lui. 30Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo
che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. 31Mosè
allora li chiamò e Aronne, con tutti i capi della comunità,
andò da lui. Mosè parlò a loro. 32Si avvicinarono
dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il
Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai. 33Quando Mosè
ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. 34Quando
entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il
velo, fin quando fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti
ciò che gli era stato ordinato. 35Gli Israeliti, guardando in
faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli
si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con
lui.
35
1Mosè radunò tutta la comunità degli Israeliti
e disse loro: "Queste sono le cose che il Signore ha comandato di fare: 2Per
sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno
santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno
farà qualche lavoro sarà messo a morte. 3Non
accenderete il fuoco in giorno di sabato, in nessuna delle vostre dimore".
4Mosè disse a tutta la comunità degli Israeliti:
"Questo il Signore ha comandato: 5Prelevate su quanto possedete
un contributo per il Signore. Quanti hanno cuore generoso, portino questo
contributo volontario per il Signore: oro, argento e rame, 6tessuti
di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, 7pelli
di montone tinte di rosso, pelli di tasso e legno di acacia, 8olio
per l'illuminazione, balsami per unguenti e per l'incenso aromatico, 9pietre
di ònice e pietre da incastonare nell'efod e nel pettorale. 10Tutti
gli artisti che sono tra di voi vengano ed eseguiscano quanto il Signore ha
comandato: 11la Dimora, la sua tenda, la sua copertura, le sue
fibbie, le sue assi, le sue traverse, le sue colonne e le sue basi, 12l'arca
e le sue stanghe, il coperchio e il velo che lo nasconde, 13la
tavola con le sue stanghe e tutti i suoi accessori e i pani dell'offerta, 14il
candelabro per illuminare con i suoi accessori, le sue lampade e l'olio per
l'illuminazione, 15l'altare dei profumi con le sue stanghe, l'olio
dell'unzione e il profumo aromatico, la cortina d'ingresso alla porta della
Dimora, 16l'altare degli olocausti con la sua graticola, le sue
sbarre e tutti i suoi accessori, la conca con il suo piedestallo, 17i
tendaggi del recinto, le sue colonne e le sue basi e la cortina alla porta del
recinto, 18i picchetti della Dimora, i picchetti del recinto e le
loro corde, 19le vesti liturgiche per officiare nel santuario, le
vesti sacre per il sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per esercitare il
sacerdozio".
20Allora tutta la comunità degli Israeliti si ritirò
dalla presenza di Mosè. 21Poi quanti erano di cuore generoso
ed erano mossi dal loro spirito, vennero a portare l'offerta per il Signore,
per la costruzione della tenda del convegno, per tutti i suoi oggetti di culto
e per le vesti sacre. 22Vennero uomini e donne, quanti erano di
cuore generoso, e portarono fermagli, pendenti, anelli, collane, ogni sorta di
gioielli d'oro: quanti volevano presentare un'offerta di oro al Signore la
portarono. 23Quanti si trovavano in possesso di tessuti di porpora
viola e rossa, di scarlatto, di bisso, di pelo di capra, di pelli di montone
tinte di rosso e di pelli di tasso ne portarono. 24Quanti potevano
offrire un'offerta in argento o rame ne offrirono per il Signore. Così
anche quanti si trovavano in possesso di legno di acacia per qualche opera
della costruzione, ne portarono.
25Inoltre tutte le donne esperte filarono con le mani e portarono
filati di porpora viola e rossa, di scarlatto e di bisso. 26Tutte le
donne che erano di cuore generoso, secondo la loro abilità, filarono il
pelo di capra. 27I capi portarono le pietre di ònice e le
pietre preziose da incastonare nell'efod e nel pettorale, 28balsami
e olio per l'illuminazione, per l'olio dell'unzione e per l'incenso aromatico. 29Così
tutti, uomini e donne, che erano di cuore generoso a portare qualche cosa per
la costruzione che il Signore per mezzo di Mosè aveva comandato di fare,
la portarono: gli Israeliti portarono la loro offerta volontaria al Signore.
30Mosè disse agli Israeliti: "Vedete, il Signore ha chiamato
per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda. 31L'ha
riempito dello spirito di Dio, perché egli abbia saggezza, intelligenza e
scienza in ogni genere di lavoro, 32per concepire progetti e
realizzarli in oro, argento, rame, 33per intagliare le pietre da
incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro ingegnoso. 34Gli
ha anche messo nel cuore il dono di insegnare e così anche ha fatto con
Ooliab, figlio di Achisamach, della tribù di Dan. 35Li ha
riempiti di saggezza per compiere ogni genere di lavoro d'intagliatore, di
disegnatore, di ricamatore in porpora viola, in porpora rossa, in scarlatto e
in bisso, e di tessitore: capaci di realizzare ogni sorta di lavoro e ideatori
di progetti".
36
1Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti che il Signore aveva dotati
di saggezza e d'intelligenza, perché fossero in grado di eseguire i lavori
della costruzione del santuario, fecero ogni cosa secondo ciò che il
Signore aveva ordinato.
2Mosè chiamò Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti, nel
cuore dei quali il Signore aveva messo saggezza, quanti erano portati a
prestarsi per l'esecuzione dei lavori. 3Essi ricevettero da
Mosè ogni contributo portato dagli Israeliti per il lavoro della
costruzione del santuario. Ma gli Israeliti continuavano a portare ogni mattina
offerte volontarie. 4Allora tutti gli artisti, che eseguivano i
lavori per il santuario, lasciarono il lavoro che stavano facendo 5e
vennero a dire a Mosè: "Il popolo porta più di quanto
è necessario per il lavoro che il Signore ha ordinato". 6Mosè
allora fece proclamare nel campo: "Nessuno, uomo o donna, offra più
alcuna cosa come contributo per il santuario". Così si
impedì al popolo di portare altre offerte; 7perché quanto il
popolo aveva già offerto era sufficiente, anzi sovrabbondante, per
l'esecuzione di tutti i lavori.
8Tutti gli artisti addetti ai lavori fecero la Dimora. Bezaleel la
fece con dieci teli di bisso ritorto, di porpora viola, di porpora rossa e di
scarlatto. La fece con figure di cherubini artisticamente lavorati. 9Lunghezza
di ciascun telo ventotto cubiti; larghezza quattro cubiti per ciascun telo; la
stessa dimensione per tutti i teli. 10Unì cinque teli l'uno
all'altro e anche i cinque altri teli unì l'uno all'altro. 11Fece
cordoni di porpora viola sull'orlo del primo telo all'estremità della
sutura e fece la stessa cosa sull'orlo del primo telo all'estremità
della sutura e fece la stessa cosa sull'orlo del telo estremo nella seconda
sutura. 12Fece cinquanta cordoni al primo telo e fece anche
cinquanta cordoni all'estremità del telo della seconda sutura: i cordoni
corrispondevano l'uno all'altro. 13Fece cinquanta fibbie d'oro e
unì i teli l'uno all'altro mediante le fibbie; così il tutto
venne a formare una sola Dimora. 14Fece poi teli di peli di capra per
costituire la tenda al di sopra della Dimora. Ne fece undici teli. 15Lunghezza
di un telo trenta cubiti; larghezza quattro cubiti per un telo; la stessa
dimensione per gli undici teli. 16Unì insieme cinque teli a
parte e sei teli a parte. 17Fece cinquanta cordoni sull'orlo del
telo della seconda sutura. 18Fece cinquanta fibbie di rame, per
unire insieme la tenda, così da formare un tutto unico. 19Fece
poi per la tenda una copertura di pelli di montone tinte di rosso e al di sopra
una copertura di pelli di tasso.
20Poi fece per la Dimora assi di legno di acacia, verticali. 21Dieci
cubiti la lunghezza di un asse e un cubito e mezzo la larghezza. 22Ogni
asse aveva due sostegni, congiunti l'uno all'altro da un rinforzo. Così
fece per tutte le assi della Dimora. 23Fece dunque le assi per la
Dimora: venti assi sul lato verso il mezzogiorno, a sud. 24Fece
anche quaranta basi d'argento sotto le venti assi, due basi sotto un'asse per i
suoi due sostegni e due basi sotto l'altra asse per i suoi due sostegni. 25Per
il secondo lato della Dimora, verso il settentrione, venti assi, 26come
le loro quaranta basi d'argento, due basi sotto un'asse e due basi sotto
l'altra asse. 27Per la parte posteriore della Dimora, verso
occidente, fece sei assi. 28Fece inoltre due assi per gli angoli
della Dimora nella parte posteriore. 29Esse erano formate ciascuna
da due pezzi uguali, abbinati e perfettamente congiunti dal basso fino alla
cima, all'altezza del primo anello. Così fece per ambedue: esse vennero
a formare i due angoli. 30Vi erano dunque otto assi con le loro basi
d'argento: sedici basi, due basi sotto un'asse e due basi sotto l'altra asse. 31Fece
inoltre traverse di legno di acacia: cinque per le assi di un lato della
Dimora, 32cinque traverse per le assi dell'altro lato della Dimora e
cinque traverse per le assi della parte posteriore, verso occidente. 33Fece
la traversa mediana che, a mezza altezza delle assi, le attraversava da una
estremità all'altra. 34Rivestì d'oro le assi, fece in
oro i loro anelli, che servivano per inserire le traverse, e rivestì
d'oro anche le traverse.
35Fece il velo di porpora viola e di porpora rossa, di scarlatto e
di bisso ritorto. Lo fece con figure di cherubini, lavoro di disegnatore. 36Fece
per esso quattro colonne di acacia, le rivestì d'oro; anche i loro
uncini erano d'oro e fuse per esse quattro basi d'argento. 37Fecero
poi una cortina per l'ingresso della tenda, di porpora viola e di porpora
rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, lavoro di ricamatore; 38le
sue cinque colonne con i loro uncini. Rivestì d'oro i loro capitelli e
le loro aste trasversali e fece le loro cinque basi di rame.
37
1Bezaleel fece l'arca di legno di acacia: aveva due cubiti e mezzo
di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. 2La
rivestì d'oro puro, dentro e fuori. Le fece intorno un bordo d'oro. 3Fuse
per essa quattro anelli d'oro e li fissò ai suoi quattro piedi: due
anelli su di un lato e due anelli sull'altro. 4Fece stanghe di legno
di acacia e le rivestì d'oro. 5Introdusse le stanghe negli
anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca.
6Fece il coperchio d'oro puro: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza
e un cubito e mezzo di larghezza. 7Fece due cherubini d'oro: li fece
lavorati a martello sulle due estremità del coperchio: 8un
cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità.
Fece i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio, alle sue due
estremità. 9I cherubini avevano le due ali stese di sopra,
proteggendo con le ali il coperchio; erano rivolti l'uno verso l'altro e le
facce dei cherubini erano rivolte verso il coperchio.
10Fece la tavola di legno di acacia: aveva due cubiti di lunghezza,
un cubito di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. 11La
rivestì d'oro puro e le fece intorno un bordo d'oro. 12Le
fece attorno una cornice di un palmo e un bordo d'oro per la cornice. 13Fuse
per essa quattro anelli d'oro e li fissò ai quattro angoli che
costituivano i suoi quattro piedi. 14Gli anelli erano fissati alla
cornice e servivano per inserire le stanghe destinate a trasportare la tavola. 15Fece
le stanghe di legno di acacia e le rivestì d'oro. 16Fece
anche gli accessori della tavola: piatti, coppe, anfore e tazze per le
libazioni; li fece di oro puro.
17Fece il candelabro d'oro puro; lo fece lavorato a martello, il suo
fusto e i suoi bracci; i suoi calici, i suoi bulbi e le sue corolle facevano
corpo con esso. 18Sei bracci uscivano dai suoi lati: tre bracci del
candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro. 19Vi
erano su un braccio tre calici in forma di fiore di mandorlo, con bulbo e
corolla; anche sull'altro braccio tre calici in forma di fiore di mandorlo, con
bulbo e corolla. Così era per i sei bracci che uscivano dal candelabro. 20Il
fusto del candelabro aveva quattro calici in forma di fiore di mandorlo, con i
loro bulbi e le loro corolle: 21un bulbo sotto due bracci che si
dipartivano da esso, e un bulbo sotto i due altri bracci che si dipartivano da
esso, e un bulbo sotto i due altri bracci che si dipartivano da esso;
così per tutti i sei bracci che uscivano dal candelabro. 22I
bulbi e i relativi bracci facevano corpo con esso: il tutto era formato da una
sola massa d'oro puro lavorata a martello. 23Fece le sue sette
lampade, i suoi smoccolatoi e i suoi portacenere d'oro puro. 24Impiegò
un talento d'oro puro per esso e per tutti i suoi accessori.
25Fece l'altare per bruciare l'incenso, di legno di acacia; aveva un
cubito di lunghezza e un cubito di larghezza, era cioè quadrato; aveva
due cubiti di altezza e i suoi corni erano di un sol pezzo.
26Rivestì d'oro puro il suo piano, i suoi lati, i suoi corni
e gli fece intorno un orlo d'oro. 27Fece anche due anelli d'oro
sotto l'orlo, sui due fianchi, cioè sui due lati opposti; servivano per
inserire le stanghe destinate a trasportarlo. 28Fece le stanghe di
legno di acacia e le rivestì d'oro.
29Preparò l'olio dell'unzione sacra e il profumo aromatico da
bruciare, puro, secondo l'arte del profumiere.
38
1Fece l'altare di legno di acacia: aveva cinque cubiti di lunghezza
e cinque cubiti di larghezza, era cioè quadrato, e aveva l'altezza di
tre cubiti. 2Fece i suoi corni ai suoi quattro angoli: i suoi corni
erano tutti di un pezzo; lo rivestì di rame. 3Fece anche
tutti gli accessori dell'altare: i recipienti per raccogliere le ceneri, le sue
pale, i suoi vasi per aspersione, le sue forchette e i bracieri: fece di rame
tutti i suoi accessori. 4Fece per l'altare una graticola, lavorata a
forma di rete, di rame, e la pose sotto la cornice dell'altare in basso: la
rete arrivava a metà altezza dell'altare. 5Fuse quattro
anelli e li pose alle quattro estremità della graticola di rame, per
inserirvi le stanghe. 6Fece anche le stanghe di legno di acacia e le
rivestì di rame. 7Introdusse le stanghe negli anelli sui lati
dell'altare: servivano a trasportarlo. Fece l'altare di tavole, vuoto
all'interno.
8Fece la conca di rame e il suo piedestallo di rame, impiegandovi
gli specchi delle donne, che nei tempi stabiliti venivano a prestar servizio
all'ingresso della tenda del convegno.
9Fece il recinto: sul lato meridionale, verso sud, il recinto aveva
tendaggi di bisso ritorto, per la lunghezza di cento cubiti sullo stesso lato. 10Vi
erano le loro venti colonne con le venti basi di rame. Gli uncini delle colonne
e le loro aste trasversali erano d'argento. 11Anche sul lato rivolto
a settentrione vi erano tendaggi per cento cubiti di lunghezza, le relative
venti colonne con le venti basi di rame, gli uncini delle colonne e le aste
trasversali d'argento. 12Sul lato verso occidente vi erano cinquanta
cubiti di tendaggi, con le relative dieci colonne e le dieci basi, 13i
capitelli delle colonne e i loro uncini d'argento. Sul lato orientale, verso
levante, vi erano cinquanta cubiti: 14quindici cubiti di tendaggi,
con le relative tre colonne e le tre basi alla prima ala; 15all'altra
ala quindici cubiti di tendaggi, con le tre colonne e le tre basi. 16Tutti
i tendaggi che delimitavano il recinto erano di bisso ritorto. 17Le
basi delle colonne erano di rame, gli uncini delle colonne e le aste
trasversali erano d'argento; il rivestimento dei loro capitelli era d'argento e
tutte le colonne del recinto avevano aste trasversali d'argento. 18Alla
porta del recinto vi era una cortina, lavoro di ricamatore, di porpora viola,
porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto: la sua lunghezza era di venti cubiti,
la sua altezza, nel senso della larghezza, era di cinque cubiti, come i
tendaggi del recinto. 19Le colonne relative erano quattro, con le
quattro basi di rame, i loro uncini d'argento, il rivestimento dei loro
capitelli e le loro aste trasversali d'argento. 20Tutti i picchetti
della Dimora e del recinto circostante erano di rame.
21Questo è il computo dei metalli impiegati per la Dimora, la
Dimora della Testimonianza, redatto per ordine di Mosè e per opera dei
leviti, sotto la direzione d'Itamar, figlio del sacerdote Aronne.
22Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di
Giuda, eseguì quanto il Signore aveva ordinato a Mosè; 23insieme
con lui Ooliab, figlio di Achisamach della tribù di Dan, intagliatore,
decoratore e ricamatore di porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso.
24Totale dell'oro impiegato per il lavoro, cioè per tutto il
lavoro del santuario - era l'oro presentato in offerta -: ventinove talenti e
settecentotrenta sicli, in sicli del santuario. 25L'argento
raccolto, in occasione del censimento della comunità, pesava cento
talenti e millesettecentosettantacinque sicli, in sicli del santuario, 26cioè
un beka a testa, vale a dire mezzo siclo, secondo il siclo del
santuario, per ciascuno di coloro che furono sottoposti al censimento, dai
vent'anni in su. Erano seicentotremilacinquecentocinquanta. 27Cento
talenti di argento servirono a fondere le basi del santuario e le basi del
velo: cento basi per cento talenti, cioè un talento per ogni base. 28Con
i millesettecentosettantacinque sicli fece gli uncini delle colonne,
rivestì i loro capitelli e le riunì con le aste trasversali. 29Il
rame presentato in offerta assommava a settanta talenti e duemilaquattrocento
sicli. 30Con esso fece le basi per l'ingresso della tenda del
convegno, l'altare di rame con la sua graticola di rame e tutti gli accessori
dell'altare, 31le basi del recinto, le basi della porta del recinto,
tutti i picchetti della Dimora e tutti i picchetti del recinto.
39
1Con porpora viola e porpora rossa, con scarlatto e bisso fece le
vesti liturgiche per officiare nel santuario. Fecero le vesti sacre di Aronne,
come il Signore aveva ordinato a Mosè.
2Fecero l'efod con oro, porpora viola e porpora rossa,
scarlatto e bisso ritorto. 3Fecero placche d'oro battuto e le
tagliarono in striscie sottili, per intrecciarle con la porpora viola, la
porpora rossa, lo scarlatto e il bisso, lavoro d'artista. 4Fecero
all'efod due spalline, che vennero attaccate alle sue due
estremità; così ne risultò un pezzo tutto unito. 5La
cintura, che lo teneva legato e che stava sopra di esso, era della stessa
fattura ed era di un sol pezzo: era intessuta d'oro, di porpora viola e porpora
rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
6Lavorarono le pietre di ònice, inserite in castoni d'oro,
incise con i nomi degli Israeliti, secondo l'arte d'incidere i sigilli. 7Fissarono
le due pietre sulle spalline dell'efod, come pietre a ricordo degli
Israeliti, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
8Fecero il pettorale, lavoro d'artista, come l'efod: con oro,
porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto. 9Era
quadrato e lo fecero doppio; aveva una spanna di lunghezza e una spanna di
larghezza. 10Lo coprirono con una incastonatura di pietre preziose,
disposte in quattro file di pietre. Una fila: una cornalina, un topazio e uno
smeraldo, così la prima fila. 11La seconda fila: un turchese,
uno zaffìro e un berillo. 12La terza fila: un giacinto,
un'àgata e una ametista. 13La quarta fila: un
crisòlito, un ònice e un diaspro. Erano inserite nell'oro
mediante i loro castoni. 14Le pietre corrispondevano ai nomi degli
Israeliti: dodici, secondo i loro nomi ed erano incise come i sigilli, ciascuna
con il nome corrispondente, secondo le dodici tribù. 15Fecero
sul pettorale catene in forma di cordoni, lavoro d'intreccio d'oro puro. 16Fecero
due castoni d'oro e due anelli d'oro e misero i due anelli alle due
estremità del pettorale. 17Misero le due catene d'oro sui due
anelli alle due estremità del pettorale. 18Quanto alle due
altre estremità delle catene, le fissarono sui due castoni e le fecero
passare sulle spalline dell'efod, nella parte anteriore. 19Fecero
due altri anelli d'oro e li collocarono alle due estremità del pettorale
sull'orlo che era dalla parte dell'efod, verso l'interno. 20Fecero
due altri anelli d'oro e li posero sulle due spalline dell'efod in
basso, sul suo lato anteriore, in vicinanza del punto di attacco, al di sopra
della cintura dell'efod. 21Poi legarono il pettorale con i
suoi anelli agli anelli dell'efod mediante un cordone di porpora viola,
perché stesse al di sopra della cintura dell'efod e perché il pettorale
non si distaccasse dall'efod, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
22Fece il manto dell'efod, lavoro di tessitore, tutto di
porpora viola; 23la scollatura del manto, in mezzo, era come la
scollatura di una corazza: intorno aveva un bordo, perché non si lacerasse. 24Fecero
sul lembo del manto melagrane di porpora viola, di porpora rossa, di scarlatto
e di bisso ritorto. 25Fecero sonagli d'oro puro e collocarono i
sonagli in mezzo alle melagrane, intorno all'orlo del manto: 26un
sonaglio e una melagrana, un sonaglio e una melagrana lungo tutto il giro del
lembo del manto, per l'esercizio del ministero, come il Signore aveva ordinato
a Mosè.
27Fecero le tuniche di bisso, lavoro di tessitore, per Aronne e per
i suoi figli; 28il turbante di bisso, gli ornamenti dei berretti di
bisso e i calzoni di lino di bisso ritorto; 29la cintura di bisso
ritorto, di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto, lavoro di ricamatore,
come il Signore aveva ordinato a Mosè.
30Fecero la lamina, il diadema sacro d'oro puro, e vi scrissero
sopra a caratteri incisi come un sigillo: "Sacro al Signore". 31Vi
fissarono un cordone di porpora viola per porre il diadema sopra il turbante, come
il Signore aveva ordinato a Mosè.
32Così fu finito tutto il lavoro della Dimora, della tenda
del convegno. Gli Israeliti eseguirono ogni cosa come il Signore aveva ordinato
a Mosè: così essi fecero.
33Portarono dunque a Mosè la Dimora, la tenda e tutti i suoi
accessori: le sue fibbie, le sue assi, le sue traverse, le sue colonne e le sue
basi, 34la copertura di pelli di montone tinte di rosso, la
copertura di pelli di tasso e il velo per far da cortina, 35l'arca
della Testimonianza con le sue stanghe e il coperchio, 36la tavola
con tutti i suoi accessori e i pani dell'offerta, 37il candelabro
d'oro puro con le sue lampade, le lampade cioè che dovevano essere
collocate sopra di esso, con tutti i suoi accessori, e l'olio per
l'illuminazione, 38l'altare d'oro, l'olio dell'unzione, il profumo
aromatico da bruciare e la cortina per l'ingresso della tenda. 39L'altare
di rame con la sua graticola di rame, le sue stanghe e tutti i suoi accessori,
la conca e il suo piedestallo, 40i tendaggi del recinto, le sue colonne,
le sue basi e la cortina per la porta del recinto, le sue corde, i suoi
picchetti e tutti gli arredi del servizio della Dimora, per la tenda del
convegno, 41le vesti liturgiche per officiare nel santuario, le
vesti sacre del sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per l'esercizio del
sacerdozio. 42Secondo quanto il Signore aveva ordinato a
Mosè, gli Israeliti avevano eseguito ogni lavoro. 43Mosè
vide tutta l'opera e riscontrò che l'avevano eseguita come il Signore
aveva ordinato. Allora Mosè li benedisse.
40
1Il Signore parlò a Mosè e gli disse: 2"Il
primo giorno del primo mese erigerai la Dimora, la tenda del convegno. 3Dentro
vi collocherai l'arca della Testimonianza, davanti all'arca tenderai il velo. 4Vi
introdurrai la tavola e disporrai su di essa ciò che vi deve essere
disposto; introdurrai anche il candelabro e vi preparerai sopra le sue lampade.
5Metterai l'altare d'oro per i profumi davanti all'arca della
Testimonianza e metterai infine la cortina all'ingresso della tenda. 6Poi
metterai l'altare degli olocausti di fronte all'ingresso della Dimora, della
tenda del convegno. 7Metterai la conca fra la tenda del convegno e
l'altare e vi porrai l'acqua. 8Disporrai il recinto tutt'attorno e
metterai la cortina alla porta del recinto. 9Poi prenderai l'olio
dell'unzione e ungerai con esso la Dimora e quanto vi sarà dentro e la
consacrerai con tutti i suoi arredi; così diventerà cosa santa. 10Ungerai
anche l'altare degli olocausti e tutti i suoi arredi; consacrerai l'altare e
l'altare diventerà cosa santissima. 11Ungerai anche la conca
con il suo piedestallo e la consacrerai. 12Poi farai avvicinare
Aronne e i suoi figli all'ingresso della tenda del convegno e li laverai con
acqua. 13Farai indossare ad Aronne le vesti sacre, lo ungerai, lo
consacrerai e così egli eserciterà il mio sacerdozio. 14Farai
avvicinare anche i suoi figli e farai loro indossare le tuniche. 15Li
ungerai, come il loro padre, e così eserciteranno il mio sacerdozio; in
tal modo la loro unzione conferirà loro un sacerdozio perenne, per le
loro generazioni".
16Mosè fece in tutto secondo quanto il Signore gli aveva
ordinato. Così fece: 17nel secondo anno, nel primo giorno del
primo mese fu eretta la Dimora. 18Mosè eresse la Dimora: pose
le sue basi, dispose le assi, vi fissò le traverse e rizzò le
colonne; 19poi stese la tenda sopra la Dimora e sopra ancora mise la
copertura della tenda, come il Signore gli aveva ordinato.
20Prese la Testimonianza, la pose dentro l'arca; mise le stanghe
all'arca e pose il coperchio sull'arca; 21poi introdusse l'arca
nella Dimora, collocò il velo che doveva far da cortina e lo tese
davanti all'arca della Testimonianza, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
22Nella tenda del convegno collocò la tavola, sul lato
settentrionale della Dimora, al di fuori del velo. 23Dispose su di
essa il pane in focacce sovrapposte alla presenza del Signore, come il Signore
aveva ordinato a Mosè.
24Collocò inoltre il candelabro nella tenda del convegno, di
fronte alla tavola sul lato meridionale della Dimora, 25e vi
preparò sopra le lampade davanti al Signore, come il Signore aveva
ordinato a Mosè.
26Collocò poi l'altare d'oro nella tenda del convegno,
davanti al velo, 27e bruciò su di esso il profumo aromatico,
come il Signore aveva ordinato a Mosè. 28Mise infine la
cortina all'ingresso della Dimora. 29Poi collocò l'altare
degli olocausti all'ingresso della Dimora, della tenda del convegno, e
offrì su di esso l'olocausto e l'offerta, come il Signore aveva ordinato
a Mosè.
30Collocò la conca fra la tenda del convegno e l'altare e vi
mise dentro l'acqua per le abluzioni. 31Mosè, Aronne e i suoi
figli si lavavano con essa le mani e i piedi: 32quando entravano
nella tenda del convegno e quando si accostavano all'altare, essi si lavavano,
come il Signore aveva ordinato a Mosè.
33Infine eresse il recinto intorno alla Dimora e all'altare e mise
la cortina alla porta del recinto. Così Mosè terminò
l'opera.
34Allora la nube coprì la tenda del convegno e la Gloria del
Signore riempì la Dimora. 35Mosè non poté entrare
nella tenda del convegno, perché la nube dimorava su di essa e la Gloria del
Signore riempiva la Dimora.
36Ad ogni tappa, quando la nube s'innalzava e lasciava la Dimora,
gli Israeliti levavano l'accampamento. 37Se la nube non si
innalzava, essi non partivano, finché non si fosse innalzata. 38Perché
la nube del Signore durante il giorno rimaneva sulla Dimora e durante la notte
vi era in essa un fuoco, visibile a tutta la casa d'Israele, per tutto il tempo
del loro viaggio.
1
1Il Signore chiamò Mosè e dalla tenda del convegno
gli disse: 2"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno
di voi vorrà fare un'offerta al Signore, offrirete bestiame grosso o
minuto. 3Se l'offerta è un olocausto di grosso bestiame, egli
offrirà un maschio senza difetto; l'offrirà all'ingresso della
tenda del convegno, per ottenere il favore del Signore. 4Poserà
la mano sulla testa della vittima, che sarà accettata in suo favore per
fare il rito espiatorio per lui. 5Poi immolerà il capo di
grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno
il sangue e lo spargeranno intorno all'altare, che è all'ingresso della
tenda del convegno. 6Scorticherà la vittima e la
taglierà a pezzi. 7I figli del sacerdote Aronne porranno il
fuoco sull'altare e metteranno la legna sul fuoco, 8poi sulla legna
e sul fuoco che è sull'altare disporranno i pezzi, la testa e il grasso.
9Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote
brucerà il tutto sull'altare come olocausto, sacrificio consumato dal
fuoco, profumo soave per il Signore.
10Se la sua offerta è un olocausto di bestiame minuto, pecora
o capra, egli offrirà un maschio senza difetto. 11Lo
immolerà dal lato settentrionale dell'altare davanti al Signore e i sacerdoti,
figli di Aronne, spargeranno il sangue attorno all'altare. 12Lo
taglierà a pezzi, con la testa e il grasso, e il sacerdote li
disporrà sulla legna, collocata sul fuoco dell'altare. 13Laverà
con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote offrirà il tutto e
lo brucerà sull'altare: olocausto, sacrificio consumato dal fuoco,
profumo soave per il Signore.
14Se la sua offerta al Signore è un olocausto di uccelli,
offrirà tortore o colombi. 15Il sacerdote li offrirà
all'altare, ne staccherà la testa, che farà bruciare sull'altare,
e il sangue sarà spruzzato sulla parete dell'altare. 16Poi
toglierà il gozzo con le sue immondezze e lo getterà al lato
orientale dell'altare, dov'è il luogo delle ceneri. 17Dividerà
l'uccello in due metà prendendolo per le ali, ma senza separarlo, e il
sacerdote lo brucerà sull'altare, sulla legna che è sul fuoco,
come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
2
1Se qualcuno presenterà al Signore un'oblazione, la sua
offerta sarà di fior di farina, sulla quale verserà olio e
porrà incenso. 2La porterà ai figli di Aronne, i
sacerdoti; il sacerdote prenderà da essa una manciata di fior di farina
e d'olio, con tutto l'incenso, e lo brucerà sull'altare come memoriale:
è un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 3Il
resto dell'offerta di oblazione sarà per Aronne e per i suoi figli, cosa
santissima, proveniente dai sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.
4Quando offrirai una oblazione cotta nel forno, essa
consisterà in focacce azzime di fior di farina impastata con olio e
anche di schiacciate azzime spalmate di olio. 5Se la tua offerta
sarà un'oblazione cotta sulla teglia, sarà di fior di farina,
azzima e impastata con olio; 6la farai a pezzi e sopra vi verserai
olio: è un'oblazione. 7Se la tua offerta sarà una
oblazione cotta nella pentola, sarà fatta con fior di farina nell'olio: 8porterai
al Signore l'oblazione così preparata e la presenterai al sacerdote, che
la offrirà sull'altare. 9Il sacerdote preleverà
dall'oblazione il memoriale e lo brucerà sull'altare: sacrificio
consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 10Il resto
dell'oblazione sarà per Aronne e per i suoi figli, cosa santissima,
proveniente dai sacrifici consumati dal fuoco per il Signore.
11Nessuna delle oblazioni che offrirete al Signore sarà
lievitata: non brucerete né lievito, né miele come sacrificio consumato dal
fuoco in onore del Signore; 12potrete offrire queste cose al Signore
come offerta di primizie, ma non saliranno sull'altare a titolo di profumo
soave. 13Dovrai salare ogni tua offerta di oblazione: nella tua
oblazione non lascerai mancare il sale dell'alleanza del tuo Dio; sopra ogni
tua offerta offrirai del sale.
14Se offrirai al Signore una oblazione di primizie, offrirai come
tua oblazione di primizie spighe di grano fresche abbrustolite sul fuoco e
chicchi pestati di grano nuovo. 15Verserai olio sopra di essa, vi
metterai incenso: è una oblazione. 16Il sacerdote
brucerà come memoriale una parte dei chicchi e dell'olio insieme con
tutto l'incenso: è un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore.
3
1Nel caso che la sua offerta sia un sacrificio di comunione e se
offre un capo di bestiame grosso, sarà un maschio o una femmina, senza
difetto; l'offrirà davanti al Signore, 2poserà la mano
sulla testa della vittima e la immolerà all'ingresso della tenda del
convegno e i figli di Aronne, i sacerdoti, spargeranno il sangue attorno
all'altare. 3Di questo sacrificio di comunione offrirà come
sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore il grasso che avvolge le
viscere e tutto quello che vi è sopra, 4i due reni con il
loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che
distaccherà al di sopra dei reni; 5i figli di Aronne lo bruceranno
sull'altare, sopra l'olocausto, posto sulla legna che è sul fuoco:
è un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
6Se la sua offerta di sacrificio di comunione per il Signore
è di bestiame minuto sarà un maschio o una femmina, senza
difetto. 7Se presenta una pecora in offerta, la offrirà
davanti al Signore; 8poserà la mano sulla testa della vittima
e la immolerà davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne ne
spargeranno il sangue attorno all'altare; 9di questo sacrificio di comunione
offrirà quale sacrificio consumato dal fuoco per il Signore il grasso e
cioè l'intiera coda presso l'estremità della spina dorsale, il
grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi è sopra, 10i
due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato,
che distaccherà al di sopra dei reni; 11il sacerdote li
brucerà sull'altare: è un alimento consumato dal fuoco per il
Signore.
12Se la sua offerta è una capra, la offrirà davanti al
Signore; 13poserà la mano sulla sua testa e la
immolerà davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne ne
spargeranno il sangue attorno all'altare. 14Di essa
preleverà, come offerta consumata dal fuoco in onore del Signore, il
grasso che avvolge le viscere, tutto quello che vi è sopra, 15i
due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato,
che distaccherà al di sopra dei reni; 16il sacerdote li
brucerà sull'altare: è un cibo consumato dal fuoco per il
Signore.
Ogni parte grassa appartiene al Signore. 17È una prescrizione
rituale perenne per le vostre generazioni in ogni vostra dimora: non dovrete
mangiare né grasso né sangue".
4
1Il Signore disse a Mosè: "Riferisci agli Israeliti: 2Quando
un uomo inavvertitamente trasgredisce un qualsiasi divieto della legge del Signore,
facendo una cosa proibita: 3se chi ha peccato è il sacerdote
che ha ricevuto l'unzione e così ha reso colpevole il popolo,
offrirà al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza
difetto come sacrificio di espiazione. 4Condurrà il giovenco
davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno; poserà la mano
sulla testa del giovenco e l'immolerà davanti al Signore. 5Il
sacerdote che ha ricevuto l'unzione prenderà il sangue del giovenco e lo
porterà nell'interno della tenda del convegno; 6intingerà
il dito nel sangue e farà sette aspersioni davanti al Signore di fronte
al velo del santuario. 7Bagnerà con il sangue i corni
dell'altare dei profumi che bruciano davanti al Signore nella tenda del
convegno; verserà il resto del sangue alla base dell'altare degli
olocausti, che si trova all'ingresso della tenda del convegno. 8Poi
dal giovenco del sacrificio toglierà tutto il grasso: il grasso che
avvolge le viscere, tutto quello che vi è sopra, 9i due reni
con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che
distaccherà al di sopra dei reni. 10Farà come si fa
per il giovenco del sacrificio di comunione e brucerà il tutto
sull'altare degli olocausti. 11Ma la pelle del giovenco, la carne
con la testa, le viscere, le zampe e gli escrementi, 12cioè
tutto il giovenco, egli lo porterà fuori dell'accampamento in luogo
puro, dove si gettano le ceneri, e lo brucerà sulla legna: dovrà
essere bruciato sul mucchio delle ceneri.
13Se tutta la comunità d'Israele ha commesso una
inavvertenza, senza che tutta l'assemblea la conosca, violando così un
divieto della legge del Signore e rendendosi colpevole, 14quando il
peccato commesso sarà conosciuto, l'assemblea offrirà come
sacrificio espiatorio un giovenco, un capo di grosso bestiame senza difetto e
lo condurrà davanti alla tenda del convegno. 15Gli anziani
della comunità poseranno le mani sulla testa del giovenco e lo si
immolerà davanti al Signore. 16Il sacerdote che ha ricevuto
l'unzione porterà il sangue del giovenco nell'interno della tenda del
convegno; 17intingerà il dito nel sangue, e farà sette
aspersioni davanti al Signore di fronte al velo. 18Bagnerà
con il sangue i corni dell'altare che è davanti al Signore nella tenda
del convegno e verserà il resto del sangue alla base dell'altare degli
olocausti, all'ingresso della tenda del convegno. 19Toglierà
al giovenco tutte le parti grasse, per bruciarle sull'altare. 20Farà
di questo giovenco come di quello offerto in sacrificio di espiazione: tutto
allo stesso modo. Il sacerdote farà per loro il rito espiatorio e
sarà loro perdonato. 21Poi porterà il giovenco fuori
del campo e lo brucerà come ha bruciato il primo: è il sacrificio
di espiazione per l'assemblea.
22Se è un capo chi ha peccato, violando per inavvertenza un
divieto del Signore suo Dio e così si è reso colpevole, 23quando
conosca il peccato commesso, porterà come offerta un capro maschio senza
difetto. 24Poserà la mano sulla testa del capro e lo
immolerà nel luogo dove si immolano gli olocausti davanti al Signore:
è un sacrificio espiatorio. 25Il sacerdote prenderà
con il dito il sangue del sacrificio espiatorio e bagnerà i corni
dell'altare degli olocausti; verserà il resto del sangue alla base
dell'altare degli olocausti. 26Poi brucerà sull'altare ogni
parte grassa, come il grasso del sacrificio di comunione. Il sacerdote
farà per lui il rito espiatorio per il suo peccato e gli sarà
perdonato.
27Se chi ha peccato è stato qualcuno del popolo, violando per
inavvertenza un divieto del Signore, e così si è reso colpevole, 28quando
conosca il peccato commesso, porti come offerta una capra femmina, senza
difetto, in espiazione del suo peccato. 29Poserà la mano
sulla testa della vittima di espiazione e la immolerà nel luogo dove si
immolano gli olocausti. 30Il sacerdote prenderà con il dito
un po' di sangue di essa e bagnerà i corni dell'altare degli olocausti;
poi verserà il resto del sangue alla base dell'altare. 31Preleverà
tutte le parti grasse, come si preleva il grasso del sacrificio di comunione, e
il sacerdote le brucerà sull'altare, profumo soave in onore del Signore.
Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio e gli sarà
perdonato. 32Se porta una pecora come offerta per il peccato,
porterà una femmina senza difetto. 33Poserà la mano
sulla testa della vittima espiatoria e la immolerà in espiazione nel
luogo dove si immolano gli olocausti. 34Il sacerdote prenderà
con il dito un po' di sangue della vittima espiatoria e bagnerà i corni
dell'altare degli olocausti; poi verserà il resto del sangue alla base
dell'altare. 35Preleverà tutte le parti grasse, come si
preleva il grasso della pecora del sacrificio di comunione e il sacerdote le
brucerà sull'altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del
Signore. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato
commesso e gli sarà perdonato.
5
1Se una persona pecca perché nulla dichiara, benché abbia udito la
formula di scongiuro e sia essa stessa testimone o abbia visto o sappia,
sconterà la sua iniquità. 2Oppure quando qualcuno,
senza avvedersene, tocca una cosa immonda, come il cadavere d'una bestia o il
cadavere d'un animale domestico o quello d'un rettile, rimarrà egli
stesso immondo e colpevole. 3Oppure quando, senza avvedersene, tocca
una immondezza umana - una qualunque delle cose per le quali l'uomo diviene
immondo - quando verrà a saperlo, sarà colpevole. 4Oppure
quando uno, senza badarvi, parlando con leggerezza, avrà giurato, con
uno di quei giuramenti che gli uomini proferiscono alla leggera, di fare
qualche cosa di male o di bene, se lo saprà, ne sarà colpevole.
5Quando uno dunque si sarà reso colpevole d'una di queste
cose, confesserà il peccato commesso; 6porterà al
Signore, come riparazione della sua colpa per il peccato commesso, una femmina
del bestiame minuto, pecora o capra, come sacrificio espiatorio; il sacerdote
farà per lui il rito espiatorio per il suo peccato.
7Se non ha mezzi per procurarsi una pecora o una capra,
porterà al Signore, come riparazione della sua colpa per il suo peccato,
due tortore o due colombi: uno come sacrificio espiatorio, l'altro come
olocausto. 8Li porterà al sacerdote, il quale offrirà
prima quello per l'espiazione: gli spaccherà la testa vicino alla nuca,
ma senza staccarla; 9poi spargerà il sangue del sacrificio
per il peccato sopra la parete dell'altare e ne spremerà il resto alla
base dell'altare. Questo è un sacrificio espiatorio. 10Dell'altro
uccello offrirà un olocausto, secondo le norme stabilite. Così il
sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato che ha commesso
e gli sarà perdonato.
11Ma se non ha mezzi per procurarsi due tortore o due colombi,
porterà, come offerta per il peccato commesso, un decimo di efa
di fior di farina, come sacrificio espiatorio; non vi metterà né olio né
incenso, perché è un sacrificio per il peccato. 12Porterà
la farina al sacerdote, che ne prenderà una manciata come memoriale,
facendola bruciare sull'altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore
del Signore. È un sacrificio espiatorio. 13Così il
sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato commesso in uno
dei casi suddetti e gli sarà perdonato. Il resto sarà per il
sacerdote, come nell'oblazione".
14Il Signore aggiunse a Mosè: 15"Se qualcuno
commetterà una mancanza e peccherà per errore riguardo a cose
consacrate al Signore, porterà al Signore, in sacrificio di riparazione,
un ariete senza difetto, preso dal gregge, che valuterai in sicli d'argento in
base al siclo del santuario; 16risarcirà il danno fatto al
santuario, aggiungendovi un quinto, e lo darà al sacerdote, il quale
farà per lui il rito espiatorio con l'ariete offerto come sacrificio di
riparazione e gli sarà perdonato. 17Quando uno
peccherà facendo, senza saperlo, una cosa vietata dal Signore,
sarà colpevole e dovrà scontare la mancanza. 18Presenterà
al sacerdote, come sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso
dal bestiame minuto, secondo la tua stima; il sacerdote farà per lui il
rito espiatorio per l'errore commesso per ignoranza e gli sarà
perdonato. 19È un sacrificio di riparazione; quell'individuo
si era certo reso colpevole verso il Signore".
20Il Signore disse a Mosè: 21"Quando uno
peccherà e commetterà una mancanza verso il Signore, rifiutando
al suo prossimo un deposito da lui ricevuto o un pegno consegnatogli o una cosa
rubata o estorta con frode 22o troverà una cosa smarrita,
mentendo a questo proposito e giurando il falso circa qualcuna delle cose per
cui un uomo può peccare, 23se avrà così peccato
e si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con
frode o il deposito che gli era stato affidato o l'oggetto smarrito che aveva
trovato 24o qualunque cosa per cui abbia giurato il falso.
Farà la restituzione per intero, aggiungendovi un quinto e
renderà ciò al proprietario il giorno stesso in cui
offrirà il sacrificio di riparazione. 25Porterà al
sacerdote, come sacrificio di riparazione in onore del Signore, un ariete senza
difetto, preso dal bestiame minuto secondo la tua stima. 26Il
sacerdote farà il rito espiatorio per lui davanti al Signore e gli
sarà perdonato, qualunque sia la mancanza di cui si è reso
colpevole".
6
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Da'
quest'ordine ad Aronne e ai suoi figli: Questa è la legge per
l'olocausto. L'olocausto rimarrà acceso sul braciere sopra l'altare
tutta la notte, fino al mattino; il fuoco dell'altare sarà tenuto
acceso. 3Il sacerdote, indossata la tunica di lino e vestiti i
calzoni di lino, toglierà la cenere, in cui il fuoco avrà ridotto
l'olocausto sull'altare, e la deporrà al fianco dell'altare. 4Poi,
spogliatosi delle vesti e indossatene altre, porterà la cenere fuori del
campo, in un luogo mondo. 5Il fuoco sarà tenuto acceso
sull'altare e non si lascerà spegnere; il sacerdote vi brucerà
legna ogni mattina, vi disporrà sopra l'olocausto e vi brucerà
sopra il grasso dei sacrifici. 6Il fuoco dev'esser sempre tenuto
acceso sull'altare, senza lasciarlo spegnere.
7Questa è la legge dell'oblazione. I figli di Aronne la
offriranno al Signore, dinanzi all'altare. 8Il sacerdote
preleverà una manciata di fior di farina con il suo olio e con tutto
l'incenso che è sopra l'offerta e brucerà ogni cosa sull'altare
con soave profumo in ricordo del Signore. 9Aronne e i suoi figli
mangeranno quel che rimarrà dell'oblazione; lo si mangerà senza
lievito, in luogo santo, nel recinto della tenda del convegno. 10Non
si cuocerà con lievito; è la parte che ho loro assegnata delle
offerte a me bruciate con il fuoco. È cosa santissima come il sacrificio
espiatorio. 11Ogni maschio tra i figli di Aronne potrà
mangiarne. È un diritto perenne delle vostre generazioni sui sacrifici
consumati dal fuoco in onore del Signore. Tutto ciò che verrà a
contatto con queste cose sarà sacro".
12Il Signore aggiunse a Mosè: 13"L'offerta
che Aronne e i suoi figli faranno al Signore il giorno in cui riceveranno
l'unzione è questa: un decimo di efa di fior di farina, come
oblazione perpetua, metà la mattina e metà la sera. 14Essa
sarà preparata con olio, nella teglia: la presenterai in una misura
stemperata; l'offrirai in pezzi, come profumo soave per il Signore. 15Anche
il sacerdote che, tra i figli di Aronne, sarà unto per succedergli,
farà questa offerta; è una prescrizione perenne: sarà
bruciata tutta in onore del Signore. 16Ogni oblazione del sacerdote
sarà bruciata tutta; non se ne potrà mangiare".
17Il Signore disse ancora a Mosè: 18"Parla ad
Aronne e ai suoi figli e di' loro: Questa è la legge del sacrificio
espiatorio. Nel luogo dove si immola l'olocausto sarà immolata davanti
al Signore la vittima per il peccato. È cosa santissima. 19La
mangerà il sacerdote che l'offrirà per il peccato; dovrà
mangiarla in luogo santo, nel recinto della tenda del convegno. 20Qualunque
cosa ne toccherà le carni sarà sacra; se parte del suo sangue
schizza sopra una veste, il posto dove sarà schizzato il sangue lo
laverai in luogo santo. 21Ma il vaso di terra, che sarà
servito a cuocerla, sarà spezzato; che se è stata cotta in un
vaso di rame, questo sarà strofinato bene e sciacquato con acqua. 22Ogni
maschio di famiglia sacerdotale ne potrà mangiare; è cosa
santissima. 23Ma non si potrà mangiare alcuna vittima
espiatoria, il cui sangue va portato nella tenda del convegno, per il rito
espiatorio nel santuario. Essa sarà bruciata nel fuoco.
7
1Questa è la legge del sacrificio di riparazione; è
cosa santissima. 2Nel luogo, dove si immola l'olocausto, si
immolerà la vittima di riparazione; se ne spargerà il sangue
attorno all'altare 3e se ne offrirà tutto il grasso: la coda,
il grasso che copre le viscere, 4i due reni con il loro grasso e il
grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato che si distaccherà sopra i
reni. 5Il sacerdote brucerà tutto questo sull'altare come
sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore. Questo è un
sacrificio di riparazione. 6Ogni maschio di famiglia sacerdotale ne
potrà mangiare; lo si mangerà in luogo santo; è cosa
santissima.
7Il sacrificio di riparazione è come il sacrificio
espiatorio; la stessa legge vale per ambedue; la vittima sarà del
sacerdote che avrà compiuta l'espiazione. 8Il sacerdote, che
avrà fatto l'olocausto per qualcuno, avrà per sé la pelle
dell'olocausto da lui offerto. 9Così anche ogni oblazione,
cotta nel forno o preparata nella pentola o nella teglia, sarà del
sacerdote che l'ha offerta. 10Ogni oblazione impastata con olio o
asciutta sarà per tutti i figli di Aronne in misura uguale.
11Questa è la legge del sacrificio di comunione, che si
offrirà al Signore. 12Se uno l'offre in ringraziamento,
offrirà, con il sacrificio di comunione, focacce senza lievito intrise
con olio, schiacciate senza lievito unte con olio e fior di farina cotta, in
forma di focacce intrise con olio. 13Presenterà anche, come
offerta, oltre le dette focacce, focacce di pan lievitato, insieme con il
sacrificio di ringraziamento. 14Di ognuna di queste offerte una
parte si presenterà come oblazione prelevata in onore del Signore; essa
sarà del sacerdote che ha sparso il sangue della vittima del sacrificio
di comunione. 15La carne del sacrificio di ringraziamento
dovrà mangiarsi il giorno stesso in cui esso viene offerto; non se ne
lascerà nulla fino alla mattina.
16Ma se il sacrificio che uno offre è votivo o volontario, la
vittima si mangerà il giorno in cui verrà offerta, il resto
dovrà esser mangiato il giorno dopo; 17ma quel che
sarà rimasto della carne del sacrificio fino al terzo giorno,
dovrà bruciarsi nel fuoco.
18Se uno mangia la carne del sacrificio di comunione il terzo
giorno, l'offerente non sarà gradito; dell'offerta non gli sarà
tenuto conto; sarà un abominio; chi ne avrà mangiato
subirà la pena della sua iniquità. 19La carne che
sarà stata in contatto con qualche cosa di immondo, non si potrà
mangiare; sarà bruciata nel fuoco.
20Chiunque sarà mondo potrà mangiare la carne del
sacrificio di comunione; ma la persona che, immonda, mangerà la carne
del sacrificio di comunione offerto al Signore sarà eliminata dal suo
popolo. 21Se uno toccherà qualsiasi cosa immonda:
un'immondezza umana, un animale immondo o qualsiasi cosa abominevole, immonda,
e mangerà la carne d'un sacrificio di comunione offerto al Signore, quel
tale sarà eliminato dal suo popolo".
22Il Signore disse ancora a Mosè: 23"Parla
agli Israeliti e riferisci loro: Non mangerete alcun grasso, né di bue, né di
pecora, né di capra. 24Il grasso di una bestia che è morta
naturalmente o il grasso d'una bestia sbranata potrà servire per
qualunque altro uso; ma non ne mangerete affatto; 25perché chiunque
mangerà il grasso di animali che si possono offrire in sacrificio
consumato dal fuoco in onore del Signore, sarà eliminato dal suo popolo.
26E non mangerete affatto sangue, né di uccelli né di animali
domestici, dovunque abitiate. 27Chiunque mangerà sangue di
qualunque specie sarà eliminato dal suo popolo".
28Il Signore aggiunse a Mosè: 29"Parla agli
Israeliti e di' loro: Chi offrirà al Signore il sacrificio di comunione
porterà una offerta al Signore, prelevandola dal sacrificio di
comunione. 30Porterà con le proprie mani ciò che deve
essere offerto al Signore con il fuoco: porterà il grasso insieme con il
petto, il petto per presentarlo con il rito d'agitazione davanti al Signore. 31Il
sacerdote brucerà il grasso sopra l'altare; il petto sarà di Aronne
e dei suoi figli. 32Darete anche in tributo al sacerdote la coscia
destra dei vostri sacrifici di comunione. 33Essa spetterà,
come sua parte, al figlio di Aronne che avrà offerto il sangue e il
grasso dei sacrifici di comunione. 34Poiché, dai sacrifici di
comunione offerti dagli Israeliti, io mi riservo il petto della vittima offerta
con l'agitazione di rito e la coscia della vittima offerta con l'elevazione di
rito e li dò al sacerdote Aronne e ai suoi figli per legge perenne, che
gli Israeliti osserveranno. 35Questa è la parte dovuta ad
Aronne e ai suoi figli, dei sacrifici bruciati in onore del Signore, dal giorno
in cui eserciteranno il sacerdozio del Signore. 36Agli Israeliti il
Signore ha ordinato di dar loro questo, dal giorno della loro unzione. È
una parte che è loro dovuta per sempre, di generazione in generazione.
37Questa è la legge per l'olocausto, l'oblazione, il
sacrificio espiatorio, il sacrificio di riparazione, l'investitura e il
sacrificio di comunione: legge che il Signore ha dato a Mosè sul monte
Sinai, quando ordinò agli Israeliti di presentare le offerte al Signore
nel deserto del Sinai".
8
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Prendi
Aronne insieme ai suoi figli, le vesti, l'olio dell'unzione, il giovenco del
sacrificio espiatorio, i due arieti e il cesto dei pani azzimi; 3convoca
tutta la comunità all'ingresso della tenda del convegno". 4Mosè
fece come il Signore gli aveva ordinato e la comunità fu convocata
all'ingresso della tenda del convegno. 5Mosè disse alla
comunità: "Questo il Signore ha ordinato di fare".
6Mosè fece accostare Aronne e i suoi figli e li lavò
con acqua. 7Poi rivestì Aronne della tunica, lo cinse della
cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l'efod e lo cinse con la
cintura dell'efod, nel quale avvolse l'efod. 8Gli mise
anche il pettorale, e nel pettorale pose gli Urim e i Tummim. 9Poi
gli mise in capo il turbante e sul davanti del turbante pose la lamina d'oro,
il sacro diadema, come il Signore aveva ordinato a Mosè. 10Poi
Mosè prese l'olio dell'unzione, unse la Dimora e tutte le cose che vi si
trovavano e così le consacrò. 11Fece sette volte
l'aspersione sull'altare, unse l'altare con tutti i suoi accessori, la conca e
la sua base, per consacrarli. 12Versò l'olio della unzione
sul capo d'Aronne e unse Aronne, per consacrarlo. 13Poi Mosè
fece avvicinare i figli d'Aronne, li vestì di tuniche, li cinse con le
cinture e legò sul loro capo i turbanti, come il Signore aveva ordinato
a Mosè.
14Fece quindi accostare il giovenco del sacrificio espiatorio e
Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa del giovenco del sacrificio
espiatorio. 15Mosè lo immolò, ne prese del sangue,
bagnò con il dito i corni attorno all'altare e purificò l'altare;
poi sparse il resto del sangue alla base dell'altare e lo consacrò per fare
su di esso l'espiazione. 16Poi prese tutto il grasso aderente alle
viscere, il lobo del fegato, i due reni con il loro grasso e Mosè
bruciò tutto sull'altare. 17Ma il giovenco, la sua pelle, la
sua carne e le feci, bruciò nel fuoco fuori dell'accampamento, come il
Signore gli aveva ordinato.
18Fece quindi avvicinare l'ariete dell'olocausto e Aronne e i suoi
figli stesero le mani sulla testa dell'ariete. 19Mosè lo
immolò e ne sparse il sangue attorno all'altare. 20Poi fece a
pezzi l'ariete e ne bruciò testa, pezzi e grasso. 21Dopo
averne lavato le viscere e le zampe con acqua, bruciò tutto l'ariete
sull'altare: olocausto di soave odore, un sacrificio consumato dal fuoco in
onore del Signore, come il Signore gli aveva ordinato.
22Poi fece accostare il secondo ariete, l'ariete della investitura,
e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa dell'ariete. 23Mosè
lo immolò, ne prese del sangue e bagnò il lobo dell'orecchio
destro di Aronne e il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro. 24Poi
Mosè fece avvicinare i figli di Aronne e bagnò con quel sangue il
lobo del loro orecchio destro, il pollice della mano destra e l'alluce del
piede destro; sparse il resto del sangue attorno all'altare. 25Poi
prese il grasso, la coda, tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del
fegato, i reni con il loro grasso e la coscia destra; 26dal canestro
dei pani azzimi, che era davanti al Signore, prese una focaccia senza lievito,
una focaccia di pasta intrisa nell'olio e una schiacciata e le pose sulle parti
grasse e sulla coscia destra. 27Poi mise tutte queste cose sulle
mani di Aronne e sulle mani dei suoi figli e le agitò con l'agitazione
rituale davanti al Signore. 28Mosè quindi le prese dalle loro
mani e le bruciò sull'altare sopra l'olocausto: sacrificio di
investitura, di soave odore, sacrificio consumato dal fuoco in onore del
Signore. 29Poi Mosè prese il petto dell'ariete e lo
agitò come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore; questa fu
la parte dell'ariete dell'investitura toccata a Mosè, come il Signore
gli aveva ordinato.
30Mosè prese quindi l'olio dell'unzione e il sangue che era
sopra l'altare; ne asperse Aronne e le sue vesti, i figli di lui e le loro
vesti; così consacrò Aronne e le sue vesti e similmente i suoi
figli e le loro vesti. 31Poi Mosè disse ad Aronne e ai suoi
figli: "Fate cuocere la carne all'ingresso della tenda del convegno e
là mangiatela con il pane che è nel canestro dell'investitura,
come mi è stato ordinato. La mangeranno Aronne e i suoi figli. 32Quel
che avanza della carne e del pane, bruciatelo nel fuoco. 33Per sette
giorni non uscirete dall'ingresso della tenda del convegno, finché cioè
non siano compiuti i giorni della vostra investitura, perché la vostra
investitura durerà sette giorni. 34Come si è fatto
oggi così il Signore ha ordinato che si faccia per compiere il rito
espiatorio su di voi. 35Rimarrete sette giorni all'ingresso della
tenda del convegno, giorno e notte, osservando il comandamento del Signore,
perché non moriate, poiché così mi è stato ordinato". 36Aronne
e i suoi figli fecero quanto era stato ordinato dal Signore per mezzo di
Mosè.
9
1L'ottavo giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi figli e
gli anziani d'Israele 2e disse ad Aronne: "Prendi un vitello
per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto, tutti e due senza
difetto, e offrili al Signore. 3Agli Israeliti dirai: Prendete un
capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un
anno, senza difetto, per l'olocausto, 4un toro e un ariete per il
sacrificio di comunione, per immolarli davanti al Signore, un'oblazione intrisa
nell'olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi".
5Essi dunque condussero davanti alla tenda del convegno quanto
Mosè aveva ordinato; tutta la comunità si avvicinò e
stette davanti al Signore. 6Mosè disse: "Ecco ciò
che il Signore vi ha ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi
apparirà". 7Mosè disse ad Aronne:
"Avvicinati all'altare: offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo
olocausto e compi il rito espiatorio per te e per il tuo casato; presenta anche
l'offerta del popolo e fa' l'espiazione per esso, come il Signore ha
ordinato".
8Aronne dunque si avvicinò all'altare e immolò il
vitello del sacrificio espiatorio, che era per sé. 9I suoi figli gli
porsero il sangue ed egli vi intinse il dito, ne bagnò i corni
dell'altare e sparse il resto del sangue alla base dell'altare; 10ma
il grasso, i reni e il lobo del fegato della vittima espiatoria li
bruciò sopra l'altare come il Signore aveva ordinato a Mosè. 11La
carne e la pelle le bruciò nel fuoco fuori dell'accampamento. 12Poi
immolò l'olocausto; i figli di Aronne gli porsero il sangue ed egli lo
sparse attorno all'altare. 13Gli porsero anche la vittima
dell'olocausto fatta a pezzi e la testa e li bruciò sull'altare. 14Lavò
le interiora e le gambe e le bruciò sull'olocausto sopra l'altare.
15Poi presentò l'offerta del popolo. Prese il capro destinato
al sacrificio espiatorio per il popolo, lo immolò e ne fece un
sacrificio espiatorio, come il precedente.
16Poi offrì l'olocausto secondo il rito.
17Presentò quindi l'oblazione, ne prese una manciata piena e
la bruciò sull'altare, oltre l'olocausto della mattina. 18Immolò
il toro e l'ariete in sacrificio di comunione per il popolo. I figli di Aronne
gli porgevano il sangue ed egli lo spargeva attorno all'altare. 19Gli
porgevano le parti grasse del toro e dell'ariete, la coda, il grasso aderente
alle viscere, i reni e il lobo del fegato: 20mettevano i grassi sui
petti ed egli li bruciava sull'altare. 21I petti e la coscia destra,
Aronne li agitava davanti al Signore come offerta da agitare secondo il rito,
nel modo che Mosè aveva ordinato. 22Poi Aronne, alzate le
mani verso il popolo, lo benedisse e, dopo aver fatto il sacrificio espiatorio,
l'olocausto e i sacrifici di comunione, scese dall'altare. 23Mosè
e Aronne entrarono nella tenda del convegno; poi uscirono e benedissero il
popolo e la gloria del Signore si manifestò a tutto il popolo. 24Un
fuoco uscì dalla presenza del Signore e consumò sull'altare
l'olocausto e i grassi; tutto il popolo vide, mandò grida d'esultanza e
si prostrò con la faccia a terra.
10
1Ora Nadab e Abiu, figli di Aronne, presero ciascuno un braciere,
vi misero dentro il fuoco e il profumo e offrirono davanti al Signore un fuoco
illegittimo, che il Signore non aveva loro ordinato. 2Ma un fuoco si
staccò dal Signore e li divorò e morirono così davanti al
Signore. 3Allora Mosè disse ad Aronne: "Di questo il
Signore ha parlato quando ha detto: A chi si avvicina a me mi mostrerò
santo e davanti a tutto il popolo sarò onorato". Aronne tacque.
4Mosè chiamò Misael ed Elsafan, figli di Uziel, zio di
Aronne, e disse loro: "Avvicinatevi, portate via questi vostri congiunti
dal santuario, fuori dell'accampamento". 5Essi si avvicinarono
e li portarono via con le loro tuniche, fuori dell'accampamento, come
Mosè aveva detto.
6Ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, suoi figli, Mosè disse:
"Non vi scarmigliate i capelli del capo e non vi stracciate le vesti,
perché non moriate e il Signore non si adiri contro tutta la comunità;
ma i vostri fratelli, tutta la casa d'Israele, facciano pure lutto a causa
della morte fulminea inflitta dal Signore. 7Non vi allontanate
dall'ingresso della tenda del convegno, così che non moriate; perché
l'olio dell'unzione del Signore è su di voi". Essi fecero come
Mosè aveva detto.
8Il Signore parlò ad Aronne: 9"Non bevete
vino o bevanda inebriante né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella
tenda del convegno, perché non moriate; sarà una legge perenne, di
generazione in generazione; 10questo perché possiate distinguere
ciò che è santo da ciò che è profano e ciò
che è immondo da ciò che è mondo 11e possiate
insegnare agli Israeliti tutte le leggi che il Signore ha date loro per mezzo
di Mosè".
12Poi Mosè disse ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, figli
superstiti di Aronne: "Prendete quel che è avanzato dell'oblazione
dei sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore e mangiatelo senza
lievito, presso l'altare; perché è cosa sacrosanta. 13Dovete
mangiarlo in luogo santo, perché è la parte che spetta a te e ai tuoi figli,
tra i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore: così mi
è stato ordinato. 14Il petto della vittima offerta da agitare
secondo il rito e la coscia da elevare secondo il rito, li mangerete tu, i tuoi
figli e le tue figlie con te in luogo mondo; perché vi sono stati dati come
parte tua e dei tuoi figli, tra i sacrifici di comunione degli Israeliti. 15Essi
presenteranno, insieme con le parti grasse da bruciare, la coscia della vittima
da elevare secondo il rito e il petto da agitare secondo il rito, perché siano
agitati davanti al Signore; questo spetterà a te e ai tuoi figli con te,
per diritto perenne, come il Signore ha ordinato".
16Mosè poi si informò accuratamente circa il capro del
sacrificio espiatorio e seppe che era stato bruciato; allora si sdegnò
contro Eleazaro e contro Itamar, figli superstiti di Aronne, dicendo: 17"Perché
non avete mangiato la vittima espiatrice nel luogo santo, trattandosi di cosa
sacrosanta? Il Signore ve l'ha data, perché porti l'iniquità della
comunità, perché su di essa compiate l'espiazione davanti al Signore. 18Ecco,
il sangue della vittima non è stato portato dentro il santuario; voi
avreste dovuto mangiarla nel santuario, come io avevo ordinato". 19Aronne
allora disse a Mosè: "Ecco, oggi essi hanno offerto il loro
sacrificio espiatorio e l'olocausto davanti al Signore; dopo le cose che mi
sono capitate, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrificio espiatorio,
sarebbe piaciuto al Signore?". 20Quando Mosè udì
questo, rimase soddisfatto.
11
1Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: 2"Riferite
agli Israeliti: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le
bestie che sono sulla terra. 3Potrete mangiare d'ogni quadrupede che
ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina. 4Ma fra
i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i seguenti:
il cammello, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete
immondo; 5l'ìrace, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa,
lo considererete immondo; 6la lepre, perché rumina, ma non ha
l'unghia divisa, la considererete immonda; 7il porco, perché ha
l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. 8Non
mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete
immondi.
9Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli
acquatici. Potrete mangiare quanti hanno pinne e squame, sia nei mari, sia nei
fiumi. 10Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle
acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in
abominio. 11Essi saranno per voi in abominio; non mangerete la loro
carne e terrete in abominio i loro cadaveri. 12Tutto ciò che
non ha né pinne né squame nelle acque sarà per voi in abominio.
13Fra i volatili terrete in abominio questi, che non dovrete
mangiare, perché ripugnanti: l'aquila, l'ossìfraga e l'aquila di mare, 14il
nibbio e ogni specie di falco, 15ogni specie di corvo, 16lo
struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviere, 17il
gufo, l'alcione, l'ibis, 18il cigno, il pellicano, la fòlaga,
19la cicogna, ogni specie di airone, l'ùpupa e il
pipistrello.
20Sarà per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina
su quattro piedi. 21Però fra tutti gli insetti alati che
camminano su quattro piedi, potrete mangiare quelli che hanno due zampe sopra i
piedi, per saltare sulla terra. 22Perciò potrete mangiare i
seguenti: ogni specie di cavalletta, ogni specie di locusta, ogni specie di
acrìdi e ogni specie di grillo. 23Ogni altro insetto alato
che ha quattro piedi lo terrete in abominio! 24Per i seguenti
animali diventerete immondi: chiunque toccherà il loro cadavere
sarà immondo fino alla sera 25e chiunque trasporterà i
loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla
sera. 26Riterrete immondo ogni animale che ha l'unghia, ma non
divisa da fessura, e non rumina: chiunque li toccherà sarà
immondo. 27Considererete immondi tutti i quadrupedi che camminano
sulla pianta dei piedi; chiunque ne toccherà il cadavere sarà
immondo fino alla sera. 28E chiunque trasporterà i loro
cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera.
Tali animali riterrete immondi.
29Fra gli animali che strisciano per terra riterrete immondi: la
talpa, il topo e ogni specie di sauri, 30il toporagno, la lucertola,
il geco, il ramarro, il camaleonte.
31Questi animali, fra quanti strisciano, saranno immondi per voi;
chiunque li toccherà morti, sarà immondo fino alla sera. 32Ogni
oggetto sul quale cadrà morto qualcuno di essi, sarà immondo: si
tratti di utensili di legno o di veste o pelle o sacco o qualunque altro
oggetto di cui si faccia uso; si immergerà nell'acqua e sarà
immondo fino alla sera; poi sarà mondo. 33Se ne cade qualcuno
in un vaso di terra, quanto vi si troverà dentro sarà immondo e
spezzerete il vaso. 34Ogni cibo che serve di nutrimento, sul quale
cada quell'acqua, sarà immondo; ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque
sia il vaso che la contiene, sarà immonda. 35Ogni oggetto sul
quale cadrà qualche parte del loro cadavere, sarà immondo; il
forno o il fornello sarà spezzato: sono immondi e li dovete ritenere
tali. 36Però, una fonte o una cisterna, cioè una
raccolta di acqua, sarà monda; ma chi toccherà i loro cadaveri
sarà immondo. 37Se qualcosa dei loro cadaveri cade su qualche
seme che deve essere seminato, questo sarà mondo; 38ma se
è stata versata acqua sul seme e vi cade qualche cosa dei loro cadaveri,
lo riterrai immondo. 39Se muore un animale, di cui vi potete cibare,
colui che ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla sera. 40Colui
che mangerà di quel cadavere si laverà le vesti e sarà
immondo fino alla sera; anche colui che trasporterà quel cadavere si
laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera.
41Ogni essere che striscia sulla terra è un abominio; non se
ne mangerà. 42Di tutti gli animali che strisciano sulla terra
non ne mangerete alcuno che cammini sul ventre o cammini con quattro piedi o
con molti piedi, poiché sono un abominio. 43Non rendete le vostre
persone abominevoli con alcuno di questi animali che strisciano; non vi rendete
immondi per causa loro, in modo da rimaner così contaminati. 44Poiché
io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perché
io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali
che strisciano per terra. 45Poiché io sono il Signore, che vi ho
fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi,
perché io sono santo.
46Questa è la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli,
ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia per
terra, 47perché sappiate distinguere ciò che è immondo
da ciò che è mondo, l'animale che si può mangiare da
quello che non si deve mangiare".
12
1Il Signore aggiunse a Mosè: "Riferisci agli Israeliti:
2Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla
luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come
nel tempo delle sue regole. 3L'ottavo giorno si circonciderà
il bambino. 4Poi essa resterà ancora trentatré giorni a
purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non
entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua
purificazione. 5Ma, se partorisce una femmina sarà immonda
due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei giorni
a purificarsi del suo sangue.
6Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una
figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all'ingresso della tenda
del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in
sacrificio di espiazione. 7Il sacerdote li offrirà davanti al
Signore e farà il rito espiatorio per lei; essa sarà purificata
dal flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna, che
partorisce un maschio o una femmina. 8Se non ha mezzi da offrire un
agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e
l'altro per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote farà il rito
espiatorio per lei ed essa sarà monda".
13
1Il Signore aggiunse a Mosè e ad Aronne: 2"Quando
uno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che
faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal
sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli. 3Il
sacerdote esaminerà la piaga sulla pelle del corpo; se il pelo della
piaga è diventato bianco e la piaga appare depressa rispetto alla pelle
del corpo, è piaga di lebbra; il sacerdote, dopo averlo esaminato,
dichiarerà quell'uomo immondo. 4Ma se la macchia sulla pelle
del corpo è bianca e non appare depressa rispetto alla pelle e il suo
pelo non è diventato bianco, il sacerdote isolerà per sette
giorni colui che ha la piaga. 5Al settimo giorno il sacerdote
l'esaminerà ancora; se gli parrà che la piaga si sia fermata
senza allargarsi sulla pelle, il sacerdote lo isolerà per altri sette
giorni. 6Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminerà di
nuovo; se vedrà che la piaga non è più bianca e non si
è allargata sulla pelle, dichiarerà quell'uomo mondo: è
una pustola. Quegli si laverà le vesti e sarà mondo. 7Ma
se la pustola si è allargata sulla pelle, dopo che egli si è
mostrato al sacerdote per essere dichiarato mondo, si farà esaminare di
nuovo dal sacerdote; 8il sacerdote l'esaminerà e se
vedrà che la pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo
dichiarerà immondo: è lebbra.
9Quando uno avrà addosso una piaga di lebbra, sarà
condotto al sacerdote, 10ed egli lo esaminerà; se
vedrà che sulla pelle c'è un tumore bianco, che questo tumore ha
fatto imbiancare il pelo e che nel tumore si trova carne viva, 11è
lebbra inveterata nella pelle del corpo e il sacerdote lo dichiarerà
immondo; non lo terrà isolato, perché certo è immondo.
12Se la lebbra si propaga sulla pelle in modo da coprire tutta la
pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote
guardi, 13questi lo esaminerà; se vedrà che la lebbra
copre tutto il corpo, dichiarerà mondo colui che ha la piaga: essendo
tutto bianco, è mondo. 14Ma quando apparirà in lui
carne viva, sarà chiamato immondo. 15Il sacerdote, vista la
carne viva, lo dichiarerà immondo; la carne viva è immonda:
è lebbra. 16Ma se la carne viva ridiventa bianca, egli vada
dal sacerdote e il sacerdote lo esaminerà; 17se vedrà
che la piaga è ridiventata bianca, il sacerdote dichiarerà mondo
colui che ha la piaga: è mondo.
18Quando uno ha avuto sulla pelle della carne un'ulcera che sia
guarita 19e poi, sul luogo dell'ulcera, appaia un tumore bianco o
una macchia bianca, rosseggiante, quel tale si mostrerà al sacerdote, 20il
quale l'esaminerà e se vedrà che la macchia è depressa
rispetto alla pelle e che il pelo è diventato bianco, il sacerdote lo
dichiarerà immondo; è una piaga di lebbra che è scoppiata
nell'ulcera. 21Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella
macchia non ci sono peli bianchi, che non è depressa rispetto alla pelle
e che si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni. 22Se
la macchia si allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo:
è una piaga di lebbra. 23Ma se la macchia è rimasta
allo stesso punto, senza allargarsi, è una cicatrice di ulcera e il
sacerdote lo dichiarerà mondo.
24Quando uno ha sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da
fuoco e su questa appaia una macchia lucida, bianca, rossastra o soltanto
bianca, 25il sacerdote l'esaminerà; se vedrà che il
pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare depressa
rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata nella scottatura. Il sacerdote
lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra. 26Ma se
il sacerdote, esaminandola, vede che non c'è pelo bianco nella macchia e
che essa non è depressa rispetto alla pelle e si è attenuata, il
sacerdote lo isolerà per sette giorni. 27Al settimo giorno il
sacerdote lo esaminerà e se la macchia si è diffusa sulla pelle,
il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra. 28Ma
se la macchia è rimasta ferma nella stessa zona e non si è
diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è un tumore di
bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale mondo, perché si tratta di
una cicatrice della bruciatura.
29Quando un uomo o una donna ha una piaga sul capo o nella barba, 30il
sacerdote esaminerà la piaga; se riscontra che essa è depressa
rispetto alla pelle e che v'è del pelo gialliccio e sottile, il
sacerdote lo dichiarerà immondo: è tigna, lebbra del capo o della
barba. 31Ma se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna,
riscontra che non è depressa rispetto alla pelle e che non vi è
pelo scuro, il sacerdote isolerà per sette giorni colui che ha la piaga
della tigna. 32Se il sacerdote, esaminando al settimo giorno la
piaga, vedrà che la tigna non si è allargata e che non v'è
pelo gialliccio e che la tigna non appare depressa rispetto alla pelle, 33quel
tale si raderà, ma non raderà il luogo dove è la tigna; il
sacerdote lo terrà isolato per altri sette giorni. 34Al
settimo giorno, il sacerdote esaminerà la tigna; se riscontra che la
tigna non si è allargata sulla pelle e non appare depressa rispetto alla
pelle, il sacerdote lo dichiarerà mondo; egli si laverà le vesti
e sarà mondo. 35Ma se, dichiarato mondo, la tigna si è
allargata sulla pelle, 36il sacerdote l'esaminerà; se nota
che la tigna si è allargata sulla pelle, non cercherà se vi
è il pelo giallo; quel tale è immondo. 37Ma se
vedrà che la tigna si è fermata e vi è cresciuto il pelo
scuro, la tigna è guarita; quel tale è mondo e il sacerdote lo
dichiarerà tale.
38Quando un uomo o una donna ha sulla pelle del corpo macchie
lucide, bianche, 39il sacerdote le esaminerà; se vedrà
che le macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido, è
un'eruzione cutanea; quel tale è mondo.
40Chi perde i capelli del capo è calvo, ma è mondo. 41Se
i capelli gli sono caduti dal lato della fronte, è calvo davanti, ma
è mondo. 42Ma se sulla calvizie del cranio o della fronte
appare una piaga bianca tendente al rosso, è lebbra scoppiata sulla
calvizie del cranio o della fronte; 43il sacerdote lo
esaminerà: se riscontra che il tumore della piaga nella parte calva del
cranio o della fronte è bianco tendente al rosso, simile alla lebbra
della pelle del corpo, 44quel tale è un lebbroso; è
immondo e lo dovrà dichiarare immondo; la piaga è sul suo capo.
45Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e
il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando: Immondo!
Immondo! 46Sarà immondo finché avrà la piaga; è
immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento.
47Quando apparirà una macchia di lebbra su una veste, di lana
o di lino, 48nel tessuto o nel manufatto di lino o di lana, su una
pelliccia o qualunque altra cosa di cuoio, 49se la macchia
sarà verdastra o rossastra, sulla veste o sulla pelliccia, sul tessuto o
sul manufatto o su qualunque cosa di cuoio, è macchia di lebbra e
sarà mostrata al sacerdote. 50Il sacerdote esaminerà
la macchia e rinchiuderà per sette giorni l'oggetto che ha la macchia. 51Al
settimo giorno esaminerà la macchia; se la macchia si sarà
allargata sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sulla pelliccia o
sull'oggetto di cuoio per qualunque uso, è una macchia di lebbra
maligna, è cosa immonda. 52Egli brucerà quella veste o
il tessuto o il manufatto di lana o di lino o qualunque oggetto fatto di pelle,
sul quale è la macchia; perché è lebbra maligna, saranno bruciati
nel fuoco. 53Ma se il sacerdote, esaminandola, vedrà che la
macchia non si è allargata sulle vesti o sul tessuto o sul manufatto o
su qualunque oggetto di cuoio, 54il sacerdote ordinerà che si
lavi l'oggetto su cui è la macchia e lo rinchiuderà per altri
sette giorni. 55Il sacerdote esaminerà la macchia, dopo che
sarà stata lavata; se vedrà che la macchia non ha mutato colore,
benché non si sia allargata, è un oggetto immondo; lo brucerai nel
fuoco; vi è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o
sul rovescio dell'oggetto. 56Se il sacerdote, esaminandola, vede che
la macchia, dopo essere stata lavata, è diventata pallida, la
strapperà dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dal manufatto. 57Se
appare ancora sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sull'oggetto di
cuoio, è una eruzione in atto; brucerai nel fuoco l'oggetto su cui
è la macchia. 58La veste o il tessuto o il manufatto o
qualunque oggetto di cuoio che avrai lavato e dal quale la macchia sarà
scomparsa, si laverà una seconda volta e sarà mondo. 59Questa
è la legge relativa alla macchia di lebbra sopra una veste di lana o di
lino, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di pelle, per
dichiararli mondi o immondi".
14
1Il Signore aggiunse a Mosè: 2"Questa
è la legge da applicare per il lebbroso per il giorno della sua
purificazione. Egli sarà condotto al sacerdote. 3Il sacerdote
uscirà dall'accampamento e lo esaminerà; se riscontrerà
che la piaga della lebbra è guarita nel lebbroso, 4ordinerà
che si prendano, per la persona da purificare, due uccelli vivi, mondi, legno
di cedro, panno scarlatto e issòpo. 5Il sacerdote
ordinerà di immolare uno degli uccelli in un vaso di terracotta con
acqua viva. 6Poi prenderà l'uccello vivo, il legno di cedro,
il panno scarlatto e l'issòpo e li immergerà, con l'uccello vivo,
nel sangue dell'uccello sgozzato sopra l'acqua viva. 7Ne
aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo
dichiarerà mondo e lascerà andare libero per i campi l'uccello
vivo. 8Colui che è purificato, si laverà le vesti, si
raderà tutti i peli, si laverà nell'acqua e sarà mondo.
Dopo questo potrà entrare nell'accampamento, ma resterà per sette
giorni fuori della sua tenda.
9Il settimo giorno si raderà tutti i peli, il capo, la barba,
le ciglia, insomma tutti i peli; si laverà le vesti e si bagnerà
il corpo nell'acqua e sarà mondo. 10L'ottavo giorno
prenderà due agnelli senza difetto, un'agnella di un anno senza difetto,
tre decimi di efa di fior di farina, intrisa nell'olio, come oblazione,
e un log di olio; 11il sacerdote che fa la purificazione,
presenterà l'uomo che si purifica e le cose suddette davanti al Signore,
all'ingresso della tenda del convegno. 12Il sacerdote
prenderà uno degli agnelli e l'offrirà come sacrificio di
riparazione, con il log d'olio, e li agiterà come offerta da
agitare secondo il rito davanti al Signore. 13Poi immolerà
l'agnello nel luogo dove si immolano le vittime espiatorie e gli olocausti,
cioè nel luogo sacro poiché il sacrificio di riparazione è per il
sacerdote, come quello espiatorio: è cosa sacrosanta. 14Il
sacerdote prenderà sangue del sacrificio di riparazione e bagnerà
il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano
destra e l'alluce del piede destro. 15Poi, preso l'olio dal log,
lo verserà sulla palma della sua mano sinistra; 16intingerà
il dito della destra nell'olio che ha nella sinistra; con il dito spruzzerà
sette volte quell'olio davanti al Signore. 17E del rimanente olio
che tiene nella palma della mano, il sacerdote bagnerà il lobo
dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della destra e
l'alluce del piede destro, sopra il sangue del sacrificio di riparazione. 18Il
resto dell'olio che ha nella palma, il sacerdote lo verserà sul capo di
colui che si purifica; così farà per lui il rito espiatorio
davanti al Signore. 19Poi il sacerdote offrirà il sacrificio
espiatorio e compirà l'espiazione per colui che si purifica della sua
immondezza; quindi immolerà l'olocausto. 20Offerto
l'olocausto e l'oblazione sull'altare, il sacerdote eseguirà per lui il
rito espiatorio e sarà mondo.
21Se quel tale è povero e non ha mezzi sufficienti, prenderà
un agnello come sacrificio di riparazione da offrire con il rito
dell'agitazione e compiere l'espiazione per lui e un decimo di efa di
fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e un log di olio. 22Prenderà
anche due tortore o due colombi, secondo i suoi mezzi; uno sarà per il
sacrificio espiatorio e l'altro per l'olocausto. 23L'ottavo giorno
porterà per la sua purificazione queste cose al sacerdote, all'ingresso
della tenda del convegno, davanti al Signore. 24Il sacerdote
prenderà l'agnello del sacrificio di riparazione e il log d'olio
e li agiterà come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore. 25Poi
immolerà l'agnello del sacrificio di riparazione, prenderà sangue
della vittima di riparazione e bagnerà il lobo dell'orecchio destro di
colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede
destro. 26Il sacerdote si verserà di quell'olio sulla palma
della mano sinistra. 27Con il dito della sua destra spruzzerà
sette volte quell'olio che tiene nella palma sinistra davanti al Signore. 28Poi
bagnerà con l'olio che tiene nella palma, il lobo dell'orecchio destro
di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede
destro, sul luogo dove ha messo il sangue del sacrificio di riparazione. 29Il
resto dell'olio che ha nella palma della mano, il sacerdote lo verserà
sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti al
Signore. 30Poi sacrificherà una delle tortore o uno dei due
colombi, che ha potuto procurarsi; 31delle vittime che ha in mano,
una l'offrirà come sacrificio espiatorio e l'altra come olocausto,
insieme con l'oblazione; il sacerdote farà il rito espiatorio davanti al
Signore per lui.
32Questa è la legge relativa a colui che è affetto da
piaga di lebbra e non ha mezzi per procurarsi ciò che è richiesto
per la sua purificazione".
33Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 34"Quando
sarete entrati nel paese di Canaan, che io sto per darvi in possesso, qualora
io mandi un'infezione di lebbra in una casa del paese di vostra proprietà,
35il padrone della casa andrà a dichiararlo al sacerdote,
dicendo: Mi pare che in casa mia ci sia come della lebbra. 36Allora
il sacerdote ordinerà di sgomberare la casa prima che egli vi entri per
esaminare la macchia sospetta perché quanto è nella casa non diventi
immondo. Dopo questo, il sacerdote entrerà per esaminare la casa. 37Esaminerà
dunque la macchia; se vedrà che l'infezione sui muri della casa consiste
in cavità verdastre o rossastre, che appaiono più profonde della
superficie della parete, 38il sacerdote uscirà dalla casa,
alla porta, e farà chiudere la casa per sette giorni. 39Il
settimo giorno il sacerdote vi tornerà e se, esaminandola,
riscontrerà che la macchia si è allargata sulle pareti della
casa, 40il sacerdote ordinerà che si rimuovano le pietre
intaccate e si gettino in luogo immondo, fuori di città. 41Farà
raschiare tutto l'interno della casa e butteranno i calcinacci raschiati fuor
di città, in luogo immondo. 42Poi si prenderanno altre pietre
e si metteranno al posto delle prime e si intonacherà la casa con altra
calce.
43Se l'infezione spunta di nuovo nella casa dopo che le pietre ne
sono state rimosse e la casa è stata raschiata e intonacata, 44il
sacerdote entrerà ad esaminare la casa; trovato che la macchia vi si
è allargata, nella casa vi è lebbra maligna; la casa è
immonda. 45Perciò si demolirà la casa; pietre, legname
e calcinacci si porteranno fuori della città, in luogo immondo. 46Inoltre
chiunque sarà entrato in quella casa mentre era chiusa, sarà
immondo fino alla sera. 47Chi avrà dormito in quella casa o
chi vi avrà mangiato, si laverà le vesti.
48Se invece il sacerdote che è entrato nella casa e l'ha
esaminata, riscontra che la macchia non si è allargata nella casa, dopo
che la casa è stata intonacata, dichiarerà la casa monda, perché
la macchia è risanata. 49Poi, per purificare la casa,
prenderà due uccelli, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo; 50immolerà
uno degli uccelli in un vaso di terra con dentro acqua viva. 51Prenderà
il legno di cedro, l'issòpo, il panno scarlatto e l'uccello vivo e li
immergerà nel sangue dell'uccello immolato e nell'acqua viva e ne
aspergerà sette volte la casa. 52Purificata la casa con il
sangue dell'uccello, con l'acqua viva, con l'uccello vivo, con il legno di
cedro, con l'issòpo e con lo scarlatto, 53lascerà
andare libero l'uccello vivo, fuori città, per i campi; così
farà il rito espiatorio per la casa ed essa sarà monda.
54Questa è la legge per ogni sorta di infezione di lebbra o
di tigna, 55la lebbra delle vesti e della casa, 56i tumori,
le pustole e le macchie, 57per insegnare quando una cosa è
immonda e quando è monda. Questa è la legge per la lebbra".
15
1Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 2"Parlate
agli Israeliti e riferite loro: Se un uomo soffre di gonorrea nella sua carne,
la sua gonorrea è immonda. 3Questa è la condizione
d'immondezza per la gonorrea: sia che la carne lasci uscire il liquido, sia che
lo trattenga, si tratta d'immondezza. 4Ogni giaciglio sul quale si
coricherà chi è affetto da gonorrea, sarà immondo; ogni
oggetto sul quale si siederà sarà immondo. 5Chi
toccherà il giaciglio di costui, dovrà lavarsi le vesti e
bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 6Chi si
siederà sopra un oggetto qualunque, sul quale si sia seduto colui che
soffre di gonorrea, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e
sarà immondo fino alla sera. 7Chi toccherà il corpo di
colui che è affetto da gonorrea si laverà le vesti, si
bagnerà nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 8Se
colui che ha la gonorrea sputerà sopra uno che è mondo, questi
dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino
alla sera. 9Ogni sella su cui monterà chi ha la gonorrea
sarà immonda. 10Chiunque toccherà cosa, che sia stata
sotto quel tale, sarà immondo fino alla sera. Chi porterà tali
oggetti dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà
immondo fino alla sera. 11Chiunque sarà toccato da colui che
ha la gonorrea, se questi non si era lavato le mani, dovrà lavarsi le
vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 12Il
vaso di terracotta toccato da colui che soffre di gonorrea sarà
spezzato; ogni vaso di legno sarà lavato nell'acqua.
13Quando chi è affetto da gonorrea sarà guarito dal
male, conterà sette giorni dalla sua guarigione; poi si laverà le
vesti, bagnerà il suo corpo nell'acqua viva e sarà mondo. 14L'ottavo
giorno, prenderà due tortore o due colombi, verrà davanti al
Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e li darà al sacerdote, 15il
quale ne offrirà uno come sacrificio espiatorio, l'altro come olocausto;
il sacerdote compirà per lui il rito espiatorio davanti al Signore per
la sua gonorrea.
16L'uomo che avrà avuto un'emissione seminale, si
laverà tutto il corpo nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 17Ogni
veste o pelle, su cui vi sarà un'emissione seminale, dovrà essere
lavata nell'acqua e sarà immonda fino alla sera.
18La donna e l'uomo che abbiano avuto un rapporto con emissione
seminale si laveranno nell'acqua e saranno immondi fino alla sera.
19Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel
suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la
toccherà sarà immondo fino alla sera. 20Ogni giaciglio
sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà
immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. 21Chiunque
toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi
nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 22Chi
toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta,
dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino
alla sera. 23Se l'uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre
essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. 24Se
un uomo ha rapporto intimo con essa, l'immondezza di lei lo contamina: egli
sarà immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si
coricherà sarà immondo.
25La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del
tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda
per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale. 26Ogni
giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso
sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole;
ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è
quando essa ha le regole. 27Chiunque toccherà quelle cose
sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e
sarà immondo fino alla sera. 28Quando essa sia guarita dal
flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda. 29L'ottavo
giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al
sacerdote all'ingresso della tenda del convegno. 30Il sacerdote ne
offrirà uno come sacrificio espiatorio e l'altro come olocausto e
farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che
la rendeva immonda.
31Avvertite gli Israeliti di ciò che potrebbe renderli
immondi, perché non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la
mia Dimora che è in mezzo a loro.
32Questa è la legge per colui che ha la gonorrea o
un'emissione seminale che lo rende immondo 33e la legge per colei
che è indisposta a causa delle regole, cioè per l'uomo o per la
donna che abbia il flusso e per l'uomo che abbia rapporti intimi con una donna
in stato d'immondezza".
16
1Il Signore parlò a Mosè dopo che i due figli di
Aronne erano morti mentre presentavano un'offerta davanti al Signore. 2Il
Signore disse a Mosè: "Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di
non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al
coperchio che è sull'arca; altrimenti potrebbe morire, quando io
apparirò nella nuvola sul coperchio. 3Aronne entrerà
nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per il sacrificio
espiatorio e un ariete per l'olocausto. 4Si metterà la tunica
sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà
della cintura di lino e si metterà in capo il turbante di lino. Sono
queste le vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato la persona con
l'acqua. 5Dalla comunità degli Israeliti prenderà due
capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto. 6Aronne
offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà
l'espiazione per sé e per la sua casa. 7Poi prenderà i due
capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del
convegno 8e getterà le sorti per vedere quale dei due debba
essere del Signore e quale di Azazel. 9Farà quindi avvicinare
il capro che è toccato in sorte al Signore e l'offrirà in
sacrificio espiatorio; 10invece il capro che è toccato in
sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il
rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto.
11Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio
espiatorio per sé e, fatta l'espiazione per sé e per la sua casa,
immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. 12Poi
prenderà l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al
Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni
cosa oltre il velo. 13Metterà l'incenso sul fuoco davanti al
Signore, perché la nube dell'incenso copra il coperchio che è sull'arca
e così non muoia. 14Poi prenderà un po' di sangue del
giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente e
farà sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al
coperchio. 15Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio,
quello per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; farà
con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo
aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio.
16Così farà l'espiazione sul santuario per
l'impurità degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro
peccati. Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di
loro, in mezzo alle loro impurità. 17Nella tenda del convegno
non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario
per farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non abbia compiuto
il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità
d'Israele.
18Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore,
compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e
il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare. 19Farà
per sette volte l'aspersione del sangue con il dito sopra l'altare; così
lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli
Israeliti.
20Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la
tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo. 21Aronne
poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso
tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i
loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un
uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto. 22Quel
capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione
solitaria, sarà lasciato andare nel deserto.
23Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si
toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario
e le deporrà in quel luogo. 24Laverà la sua persona
nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad
offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito
espiatorio per sé e per il popolo. 25E farà ardere
sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.
26Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel
si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo,
rientrerà nel campo.
27Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio
espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto
nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la
pelle, la carne e gli escrementi. 28Poi colui che li avrà
bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo,
rientrerà nel campo.
29Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese,
nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da qualsiasi lavoro,
sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in
mezzo a voi. 30Poiché in quel giorno si compirà il rito
espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i
vostri peccati, davanti al Signore. 31Sarà per voi un sabato
di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge perenne. 32Il
sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è rivestito del sacerdozio al
posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà delle
vesti di lino, delle vesti sacre. 33Farà l'espiazione per il
santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; farà l'espiazione
per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunità. 34Questa
sarà per voi legge perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si
farà l'espiazione di tutti i loro peccati".
E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè.
17
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla ad
Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti e riferisci loro: Questo il
Signore ha ordinato: 3Qualunque Israelita scanna un bue o un agnello
o una capra entro il campo o fuori del campo 4e non lo conduce
all'ingresso della tenda del convegno per presentarlo come offerta al Signore
davanti alla Dimora del Signore, sarà considerato colpevole di delitto
di sangue: ha sparso il sangue e questo uomo sarà eliminato dal suo
popolo. 5Perciò gli Israeliti, invece d'immolare, come fanno,
le loro vittime nei campi, li portino al Signore, presentandoli al sacerdote
all'ingresso della tenda del convegno, e li offrano al Signore come sacrifici
di comunione. 6Il sacerdote ne spanderà il sangue sull'altare
del Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e brucerà il grasso
in profumo soave per il Signore. 7Essi non offriranno più i
loro sacrifici ai satiri, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sarà
per loro una legge perenne, di generazione in generazione.
8Dirai loro ancora: Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in
mezzo a loro che offrirà un olocausto o un sacrificio, 9senza
portarlo all'ingresso della tenda del convegno per immolarlo al Signore,
quest'uomo sarà eliminato dal suo popolo.
10Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro, che
mangi di qualsiasi specie di sangue, contro di lui, che ha mangiato il sangue,
io volgerò la faccia e lo eliminerò dal suo popolo. 11Poiché
la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo
sull'altare in espiazione per le vostre vite; perché il sangue espia, in quanto
è la vita. 12Perciò ho detto agli Israeliti: Nessuno
tra voi mangerà il sangue, neppure lo straniero che soggiorna fra voi
mangerà sangue. 13Se uno qualunque degli Israeliti o degli
stranieri che soggiornano fra di loro prende alla caccia un animale o un
uccello che si può mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di
terra; 14perché la vita di ogni essere vivente è il suo
sangue, in quanto sua vita; perciò ho ordinato agli Israeliti: Non
mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è
la vita d'ogni carne; chiunque ne mangerà sarà eliminato. 15Qualunque
persona, nativa del paese o straniera, che mangerà carne di bestia morta
naturalmente o sbranata, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e
sarà immonda fino alla sera; allora sarà monda. 16Ma
se non si lava le vesti e il corpo, porterà la pena della sua
iniquità".
18
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla
agli Israeliti e riferisci loro. Io sono il Signore, vostro Dio. 3Non
farete come si fa nel paese d'Egitto dove avete abitato, né farete come si fa
nel paese di Canaan dove io vi conduco, né imiterete i loro costumi. 4Metterete
in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, seguendole. Io sono
il Signore, vostro Dio. 5Osserverete dunque le mie leggi e le mie
prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metterà in pratica,
vivrà. Io sono il Signore.
6Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere
rapporti con lei. Io sono il Signore.
7Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre:
è tua madre; non scoprirai la sua nudità. 8Non
scoprirai la nudità della tua matrigna; è la nudità di tuo
padre. 9Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo
padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori. 10Non
scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua
figlia, perché è la tua propria nudità. 11Non
scoprirai la nudità della figlia della tua matrigna, generata nella tua
casa: è tua sorella. 12Non scoprirai la nudità della
sorella di tuo padre; è carne di tuo padre. 13Non scoprirai
la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua
madre. 14Non scoprirai la nudità del fratello di tuo padre, cioè
non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia. 15Non scoprirai
la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai
la sua nudità. 16Non scoprirai la nudità di tua
cognata: è la nudità di tuo fratello.
17Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né
prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la
nudità: sono parenti carnali: è un'infamia. 18E quanto
alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale,
mentre tua moglie è in vita.
19Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità
durante l'immondezza mestruale.
20Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con
lei.
21Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non
profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
22Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è
abominio. 23Non ti abbrutirai con alcuna bestia per contaminarti con
essa; la donna non si abbrutirà con una bestia; è una
perversione.
24Non vi contaminate con nessuna di tali nefandezze; poiché con
tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare
davanti a voi. 25Il paese ne è stato contaminato; per questo
ho punito la sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti. 26Voi
dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete
nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese,
né il forestiero in mezzo a voi. 27Poiché tutte queste cose
abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne
è stato contaminato. 28Badate che, contaminandolo, il paese
non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi. 29Perché
quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno eliminati
dal loro popolo. 30Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete
nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, né
vi contaminerete con essi. Io sono il Signore, il Dio vostro".
19
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla a
tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io,
il Signore, Dio vostro, sono santo.
3Ognuno rispetti sua madre e suo padre e osservi i miei sabati. Io
sono il Signore, vostro Dio.
4Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinità di metallo
fuso. Io sono il Signore, vostro Dio.
5Quando offrirete al Signore una vittima in sacrificio di comunione,
offritela in modo da essergli graditi. 6La si mangerà il
giorno stesso che l'avrete immolata o il giorno dopo; ciò che
avanzerà fino al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco. 7Se
invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe cosa abominevole; il sacrificio
non sarebbe gradito. 8Chiunque ne mangiasse, porterebbe la pena
della sua iniquità, perché profanerebbe ciò che è sacro al
Signore; quel tale sarebbe eliminato dal suo popolo.
9Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai
margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della
messe; 10quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non
raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per il forestiero.
Io sono il Signore, vostro Dio.
11Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a danno degli
altri.
12Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché
profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
13Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che
è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte
presso di te fino al mattino dopo.
14Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco,
ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
15Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con
parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma
giudicherai il tuo prossimo con giustizia. 16Non andrai in giro a
spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo.
Io sono il Signore.
17Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera
apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per
lui. 18Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del
tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.
19Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie
differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste
tessuta di due diverse materie.
20Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad
altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non
messi a morte, perché essa non è libera.
21L'uomo condurrà al Signore, all'ingresso della tenda del
convegno, in sacrificio di riparazione, un ariete; 22con questo
ariete il sacerdote farà per lui il rito espiatorio davanti al Signore
per il peccato da lui commesso; il peccato commesso gli sarà perdonato.
23Quando sarete entrati nel paese e vi avrete piantato ogni sorta
d'alberi da frutto, ne considererete i frutti come non circoncisi; per tre anni
saranno per voi come non circoncisi; non se ne dovrà mangiare. 24Ma
nel quarto anno tutti i loro frutti saranno consacrati al Signore, come dono
festivo. 25Nel quinto anno mangerete il frutto di quegli alberi;
così essi continueranno a fruttare per voi. Io sono il Signore, vostro
Dio.
26Non mangerete carne con il sangue.
Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia.
27Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né
deturperai ai lati la tua barba. 28Non vi farete incisioni sul corpo
per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore.
29Non profanare tua figlia, prostituendola, perché il paese non si
dia alla prostituzione e non si riempia di infamie.
30Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario.
Io sono il Signore.
31Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate
per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio.
32Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del
vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore.
33Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro
paese, non gli farete torto. 34Il forestiero dimorante fra di voi lo
tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come tu stesso
perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore,
vostro Dio.
35Non commetterete ingiustizie nei giudizi, nelle misure di
lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità. 36Avrete
bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono il
Signore, vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto.
37Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni
e le metterete in pratica. Io sono il Signore".
20
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Dirai
agli Israeliti: Chiunque tra gli Israeliti o tra i forestieri che soggiornano
in Israele darà qualcuno dei suoi figli a Moloch, dovrà essere
messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà. 3Anch'io
volgerò la faccia contro quell'uomo e lo eliminerò dal suo
popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con l'intenzione di
contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome. 4Se il
popolo del paese chiude gli occhi quando quell'uomo dà qualcuno dei suoi
figli a Moloch e non lo mette a morte, 5io volgerò la faccia
contro quell'uomo e contro la sua famiglia ed eliminerò dal suo popolo
lui con quanti si danno all'idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch.
6Se un uomo si rivolge ai negromanti e agli indovini per darsi alle
superstizioni dietro a loro, io volgerò la faccia contro quella persona
e la eliminerò dal suo popolo. 7Santificatevi dunque e siate
santi, perché io sono il Signore, vostro Dio.
8Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore
che vi vuole fare santi.
9Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovrà essere messo
a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su
di lui.
10Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo,
l'adùltero e l'adùltera dovranno esser messi a morte.
11Se uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità
del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue
ricadrà su di essi.
12Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi
a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadrà su di essi.
13Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due
hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue
ricadrà su di loro.
14Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto;
si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale
delitto.
15L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo
a morte; dovrete uccidere anche la bestia. 16Se una donna si accosta
a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due
dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
17Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di
sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui,
è un'infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del
loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella;
dovrà portare la pena della sua iniquità.
18Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne
scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha
scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno
eliminati dal loro popolo.
19Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della
sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne; tutti e due
porteranno la pena della loro iniquità.
20Se uno ha rapporti con la moglie di suo zio, scopre la
nudità di suo zio; tutti e due porteranno la pena del loro peccato;
dovranno morire senza figli.
21Se uno prende la moglie del fratello, è una
impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non avranno
figli.
22Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni
e le metterete in pratica, perché il paese dove io vi conduco ad abitare non vi
rigetti. 23Non seguirete le usanze delle nazioni che io sto per
scacciare dinanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, perciò le
ho in abominio 24e vi ho detto: Voi possiederete il loro paese; ve
lo darò in proprietà; è un paese dove scorre il latte e il
miele. Io il Signore vostro Dio vi ho separati dagli altri popoli.
25Farete dunque distinzione tra animali mondi e immondi, fra uccelli
immondi e mondi e non vi renderete abominevoli, mangiando animali, uccelli o
esseri che strisciano sulla terra e che io vi ho fatto distinguere come
immondi. 26Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e
vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei.
27Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la
divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue
ricadrà su di essi".
21
1Il Signore disse a Mosè: "Parla ai sacerdoti, figli di
Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il
contatto con un morto della sua parentela, 2se non per un suo
parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia,
suo fratello 3e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non
sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza. 4Signore
tra i suoi parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso.
5I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai
lati la barba né si faranno incisioni nella carne. 6Saranno santi
per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perché offrono al
Signore sacrifici consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno
santi.
7Non prenderanno in moglie una prostituta o già disonorata;
né una donna ripudiata dal marito, perché sono santi per il loro Dio. 8Tu
considererai dunque il sacerdote come santo, perché egli offre il pane del tuo
Dio: sarà per te santo, perché io, il Signore, che vi santifico, sono
santo.
9Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora
suo padre; sarà arsa con il fuoco.
10Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli,
sul capo del quale è stato sparso l'olio dell'unzione e ha ricevuto
l'investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i
capelli né stracciarsi le vesti. 11Non si avvicinerà ad alcun
cadavere; non si renderà immondo neppure per suo padre e per sua madre. 12Non
uscirà dal santuario e non profanerà il santuario del suo Dio,
perché la consacrazione è su di lui mediante l'olio dell'unzione del suo
Dio. Io sono il Signore.
13Sposerà una vergine. 14Non potrà sposare
né una vedova, né una divorziata, né una disonorata, né una prostituta; ma
prenderà in moglie una vergine della sua gente. 15Così
non disonorerà la sua discendenza in mezzo al suo popolo; poiché io sono
il Signore che lo santifico".
16Il Signore disse ancora a Mosè: 17"Parla ad
Aronne e digli: Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che
abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del
suo Dio; 18perché nessun uomo che abbia qualche deformità
potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme
per difetto o per eccesso, 19nè chi abbia una frattura al
piede o alla mano, 20nè un gobbo, né un nano, né chi abbia
una macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco. 21Nessun
uomo della stirpe del sacerdote Aronne, con qualche deformità, si
accosterà ad offrire i sacrifici consumati dal fuoco in onore del
Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio. 22Potrà
mangiare il pane del suo Dio, le cose sacrosante e le cose sante; 23ma
non potrà avvicinarsi al velo, né accostarsi all'altare, perché ha una
deformità. Non dovrà profanare i miei luoghi santi, perché io
sono il Signore che li santifico".
24Così parlò ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli
Israeliti.
22
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Ordina ad
Aronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dagli
Israeliti e non profanino il mio santo nome. Io sono il Signore.
3Ordina loro: Qualunque uomo della vostra discendenza che nelle
generazioni future si accosterà, in stato d'immondezza, alle cose sante
consacrate dagli Israeliti al Signore, sarà eliminato davanti a me. Io
sono il Signore.
4Nessun uomo della stirpe di Aronne, affetto da lebbra o da
gonorrea, potrà mangiare le cose sante, finché non sia mondo. Così
sarà di chi abbia toccato qualunque persona immonda per contatto con un
cadavere o abbia avuto una emissione seminale 5o di chi abbia
toccato qualsiasi rettile da cui abbia contratto immondezza oppure un uomo che
gli abbia comunicato un'immondezza di qualunque specie. 6La persona
che abbia avuto tali contatti sarà immonda fino alla sera e non
mangerà le cose sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua; 7dopo
il tramonto del sole sarà monda e allora potrà mangiare le cose
sante, perché esse sono il suo vitto. 8Il sacerdote non
mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi
immondo. Io sono il Signore. 9Osserveranno dunque ciò che ho
comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver
profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico.
10Nessun estraneo mangerà le cose sante: né l'ospite di un
sacerdote o il salariato potrà mangiare le cose sante. 11Ma
una persona, che il sacerdote avrà comprata con il denaro, ne
potrà mangiare: così anche quelli che gli sono nati in casa:
questi potranno mangiare il suo pane. 12La figlia di un sacerdote,
sposata con un estraneo, non potrà mangiare le cose sante offerte
mediante il rito dell'elevazione. 13Se invece la figlia del
sacerdote è rimasta vedova o è stata ripudiata e non ha figli, se
torna a stare da suo padre come quando era giovane, potrà mangiare il
pane del padre; mentre nessun estraneo al sacerdozio potrà mangiarne.
14Se uno mangia per errore una cosa santa, darà al sacerdote
il valore della cosa santa, aggiungendovi un quinto. 15I sacerdoti
non profaneranno dunque le cose sante degli Israeliti, che essi offrono al
Signore con la rituale elevazione, 16e non faranno portare loro la
pena del peccato di cui si renderebbero colpevoli, mangiando le loro cose
sante; poiché io sono il Signore che le santifico".
17Il Signore disse a Mosè: 18"Parla ad
Aronne, ai suoi figli, a tutti gli Israeliti e ordina loro: Chiunque della casa
d'Israele o dei forestieri dimoranti in Israele presenta in olocausto al Signore
un'offerta per qualsiasi voto o dono volontario, 19per essere
gradito, dovrà offrire un maschio, senza difetto, di buoi, di pecore o
di capre. 20Non offrirete nulla con qualche difetto, perché non
sarebbe gradito. 21Se uno offre al Signore, in sacrificio di
comunione, un bovino o un ovino, sia per sciogliere un voto, sia come offerta
volontaria, la vittima, perché sia gradita, dovrà essere perfetta: senza
difetti. 22Non offrirete al Signore nessuna vittima cieca o storpia
o mutilata o con ulceri o con la scabbia o con piaghe purulente; non ne farete
sull'altare un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore. 23Come
offerta volontaria potrai presentare un bue o una pecora che abbia un membro
troppo lungo o troppo corto; ma come offerta per qualche voto non sarebbe
gradita. 24Non offrirete al Signore un animale con i testicoli
ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati. Tali cose non farete nel vostro
paese, 25nè accetterete dallo straniero alcuna di queste
vittime per offrirla come pane in onore del vostro Dio; essendo mutilate,
difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene".
26Il Signore aggiunse a Mosè: 27"Quando
nascerà un vitello o un agnello o un capretto, starà sette giorni
sotto la madre; dall'ottavo giorno in poi, sarà gradito come vittima da
consumare con il fuoco per il Signore. 28Non scannerete vacca o
pecora lo stesso giorno con il suo piccolo. 29Quando offrirete al
Signore un sacrificio di ringraziamento, offritelo in modo che sia gradito. 30La
vittima sarà mangiata il giorno stesso; non ne lascerete nulla fino al
mattino. Io sono il Signore.
31Osserverete dunque i miei comandi e li metterete in pratica. Io
sono il Signore.
32Non profanerete il mio santo nome, perché io mi manifesti santo in
mezzo agli Israeliti. Io sono il Signore che vi santifico, 33che vi
ho fatto uscire dal paese d'Egitto per essere vostro Dio. Io sono il
Signore".
23
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla
agli Israeliti e riferisci loro: Ecco le solennità del Signore, che voi
proclamerete come sante convocazioni. Queste sono le mie solennità.
3Durante sei giorni si attenderà al lavoro; ma il settimo
giorno è sabato, giorno di assoluto riposo e di santa convocazione. Non
farete in esso lavoro alcuno; è un riposo in onore del Signore in tutti
i luoghi dove abiterete.
4Queste sono le solennità del Signore, le sante convocazioni
che proclamerete nei tempi stabiliti.
5Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole
sarà la pasqua del Signore; 6il quindici dello stesso mese
sarà la festa degli azzimi in onore del Signore; per sette giorni
mangerete pane senza lievito. 7Il primo giorno sarà per voi
santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile; 8per
sette giorni offrirete al Signore sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo
giorno vi sarà la santa convocazione: non farete alcun lavoro
servile".
9Il Signore aggiunse a Mosè: 10"Parla agli
Israeliti e ordina loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi dò e
ne mieterete la messe, porterete al sacerdote un covone, come primizia del
vostro raccolto; 11il sacerdote agiterà con gesto rituale il
covone davanti al Signore, perché sia gradito per il vostro bene; il sacerdote
l'agiterà il giorno dopo il sabato. 12Quando farete il rito
di agitazione del covone, offrirete un agnello di un anno, senza difetto, in
olocausto al Signore. 13L'oblazione che l'accompagna sarà di
due decimi di efa di fior di farina intrisa nell'olio, come sacrificio
consumato dal fuoco, profumo soave in onore del Signore; la libazione
sarà di un quarto di hin di vino. 14Non mangerete
pane, né grano abbrustolito, né spighe fresche, prima di quel giorno, prima di
aver portato l'offerta al vostro Dio. È una legge perenne di generazione
in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
15Dal giorno dopo il sabato, cioè dal giorno che avrete
portato il covone da offrire con il rito di agitazione, conterete sette
settimane complete. 16Conterete cinquanta giorni fino all'indomani
del settimo sabato e offrirete al Signore una nuova oblazione. 17Porterete
dai luoghi dove abiterete due pani per offerta con rito di agitazione, i quali
saranno di due decimi di efa di fior di farina e li farete cuocere
lievitati; sono le primizie in onore del Signore. 18Oltre quei pani
offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto, un torello e due arieti:
saranno un olocausto per il Signore insieme con la loro oblazione e le loro
libazioni; sarà un sacrificio di soave profumo, consumato dal fuoco in
onore del Signore. 19Offrirete un capro come sacrificio espiatorio e
due agnelli dell'anno come sacrificio di comunione. 20Il sacerdote
agiterà ritualmente gli agnelli insieme con il pane delle primizie come
offerta da agitare davanti al Signore; tanto i pani, quanto i due agnelli
consacrati al Signore saranno riservati al sacerdote. 21In quel
medesimo giorno dovrete indire una festa e avrete la santa convocazione. Non
farete alcun lavoro servile. È una legge perenne, di generazione in
generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 22Quando mieterete la
messe della vostra terra, non mieterete fino al margine del campo e non
raccoglierai ciò che resta da spigolare del tuo raccolto; lo lascerai
per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, il vostro Dio".
23Il Signore disse a Mosè: 24"Parla agli
Israeliti e ordina loro: Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà
per voi riposo assoluto, una proclamazione fatta a suon di tromba, una santa
convocazione. 25Non farete alcun lavoro servile e offrirete
sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore".
26Il Signore disse ancora a Mosè: 27"Il
decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell'espiazione;
terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici
consumati dal fuoco in onore del Signore. 28In quel giorno non
farete alcun lavoro; poiché è il giorno dell'espiazione, per espiare per
voi davanti al Signore, vostro Dio. 29Ogni persona che non si
mortificherà in quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. 30Ogni
persona che farà in quel giorno un qualunque lavoro, io la
eliminerò dal suo popolo. 31Non farete alcun lavoro. È
una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove
abiterete. 32Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e
dovrete mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo,
celebrerete il vostro sabato".
33Il Signore aggiunse a Mosè: 34"Parla agli
Israeliti e riferisci loro: Il quindici di questo settimo mese sarà la
festa delle capanne per sette giorni, in onore del Signore. 35Il
primo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete alcun lavoro
servile. 36Per sette giorni offrirete vittime consumate dal fuoco in
onore del Signore. L'ottavo giorno terrete la santa convocazione e offrirete al
Signore sacrifici consumati con il fuoco. È giorno di riunione; non
farete alcun lavoro servile.
37Queste sono le solennità del Signore nelle quali
proclamerete sante convocazioni, perché si offrano al Signore sacrifici
consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa nel
giorno stabilito, oltre i sabati del Signore, 38oltre i vostri doni,
oltre tutti i vostri voti e tutte le offerte volontarie che presenterete al
Signore.
39Ora il quindici del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti
della terra, celebrerete una festa al Signore per sette giorni; il primo giorno
sarà di assoluto riposo e così l'ottavo giorno. 40Il
primo giorno prenderete frutti degli alberi migliori: rami di palma, rami con
dense foglie e salici di torrente e gioirete davanti al Signore vostro Dio per
sette giorni. 41Celebrerete questa festa in onore del Signore, per
sette giorni, ogni anno. È una legge perenne di generazione in
generazione. La celebrerete il settimo mese. 42Dimorerete in capanne
per sette giorni; tutti i cittadini d'Israele dimoreranno in capanne, 43perché
i vostri discendenti sappiano che io ho fatto dimorare in capanne gli
Israeliti, quando li ho condotti fuori dal paese d'Egitto. Io sono il Signore
vostro Dio".
44E Mosè diede così agli Israeliti le istruzioni
relative alle solennità del Signore.
24
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Ordina
agli Israeliti che ti portino olio puro di olive schiacciate per il candelabro,
per tenere le lampade sempre accese. 3Aronne lo preparerà
nella tenda del convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza,
perché le lampade ardano sempre, da sera a mattina, davanti al Signore.
È una legge perenne, di generazione in generazione. 4Egli le
disporrà sul candelabro d'oro puro, perché ardano sempre davanti al
Signore.
5Prenderai anche fior di farina e ne farai cuocere dodici focacce;
ogni focaccia sarà di due decimi di efa. 6Le disporrai
su due pile, sei per pila, sulla tavola d'oro puro davanti al Signore. 7Porrai
incenso puro sopra ogni pila e sarà sul pane come memoriale, come
sacrificio espiatorio consumato dal fuoco in onore del Signore. 8Ogni
giorno di sabato si disporranno i pani davanti al Signore sempre; saranno
forniti dagli Israeliti; è alleanza. 9I pani saranno
riservati ad Aronne e ai suoi figli: essi li mangeranno in luogo santo; perché
saranno per loro cosa santissima tra i sacrifici in onore del Signore. È
una legge perenne".
10Ora il figlio di una donna israelita e di un egiziano uscì
in mezzo agli Israeliti; nell'accampamento, fra questo figlio della donna
israelita e un israelita, scoppiò una lite. 11Il figlio della
Israelita bestemmiò il nome del Signore, imprecando; perciò fu
condotto da Mosè. La madre di quel tale si chiamava Selòmit,
figlia di Dibri, della tribù di Dan. 12Lo misero sotto
sorveglianza, finché fosse deciso che cosa fare per ordine del Signore. 13Il
Signore parlò a Mosè: 14"Conduci quel bestemmiatore
fuori dell'accampamento; quanti lo hanno udito posino le mani sul suo capo e
tutta la comunità lo lapiderà. 15Parla agli Israeliti
e di' loro:
Chiunque maledirà il suo Dio, porterà la pena del suo peccato. 16Chi
bestemmia il nome del Signore dovrà essere messo a morte: tutta la
comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha
bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a morte.
17Chi percuote a morte un uomo dovrà essere messo a morte.
18Chi percuote a morte un capo di bestiame lo pagherà: vita
per vita.
19Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a
lui come egli ha fatto all'altro: 20frattura per frattura, occhio
per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha
fatta all'altro.
21Chi uccide un capo di bestiame lo pagherà; ma chi uccide un
uomo sarà messo a morte.
22Ci sarà per voi una sola legge per il forestiero e per il
cittadino del paese; poiché io sono il Signore vostro Dio".
23Mosè ne riferì agli Israeliti ed essi condussero
quel bestemmiatore fuori dell'accampamento e lo lapidarono. Così gli
Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva ordinato a Mosè.
25
1Il Signore disse ancora a Mosè sul monte Sinai: 2"Parla
agli Israeliti e riferisci loro: Quando entrerete nel paese che io vi
dò, la terra dovrà avere il suo sabato consacrato al Signore. 3Per
sei anni seminerai il tuo campo e poterai la tua vigna e ne raccoglierai i
frutti; 4ma il settimo anno sarà come sabato, un riposo
assoluto per la terra, un sabato in onore del Signore; non seminerai il tuo
campo e non poterai la tua vigna. 5Non mieterai quello che
nascerà spontaneamente dal seme caduto nella tua mietitura precedente e
non vendemmierai l'uva della vigna che non avrai potata; sarà un anno di
completo riposo per la terra. 6Ciò che la terra produrrà
durante il suo riposo servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla
tua schiava, al tuo bracciante e al forestiero che è presso di te; 7anche
al tuo bestiame e agli animali che sono nel tuo paese servirà di
nutrimento quanto essa produrrà.
8Conterai anche sette settimane di anni, cioè sette volte
sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove
anni. 9Al decimo giorno del settimo mese, farai squillare la tromba
dell'acclamazione; nel giorno dell'espiazione farete squillare la tromba per
tutto il paese. 10Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e
proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà
per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e
nella sua famiglia. 11Il cinquantesimo anno sarà per voi un
giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da
sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. 12Poiché è
il giubileo; esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il
prodotto che daranno i campi. 13In quest'anno del giubileo, ciascuno
tornerà in possesso del suo. 14Quando vendete qualche cosa al
vostro prossimo o quando acquistate qualche cosa dal vostro prossimo, nessuno
faccia torto al fratello. 15Regolerai l'acquisto che farai dal tuo
prossimo in base al numero degli anni trascorsi dopo l'ultimo giubileo: egli
venderà a te in base agli anni di rendita. 16Quanti
più anni resteranno, tanto più aumenterai il prezzo; quanto
minore sarà il tempo, tanto più ribasserai il prezzo; perché egli
ti vende la somma dei raccolti. 17Nessuno di voi danneggi il
fratello, ma temete il vostro Dio, poiché io sono il Signore vostro Dio.
18Metterete in pratica le mie leggi e osserverete le mie
prescrizioni, le adempirete e abiterete il paese tranquilli. 19La
terra produrrà frutti, voi ne mangerete a sazietà e vi abiterete
tranquilli. 20Se dite: Che mangeremo il settimo anno, se non
semineremo e non raccoglieremo i nostri prodotti?, 21io
disporrò in vostro favore un raccolto abbondante per il sesto anno ed
esso vi darà frutti per tre anni. 22L'ottavo anno seminerete
e consumerete il vecchio raccolto fino al nono anno; mangerete il raccolto
vecchio finché venga il nuovo.
23Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra
è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini. 24Perciò,
in tutto il paese che avrete in possesso, concederete il diritto di riscatto
per quanto riguarda il suolo. 25Se il tuo fratello, divenuto povero,
vende una parte della sua proprietà, colui che ha il diritto di
riscatto, cioè il suo parente più stretto, verrà e
riscatterà ciò che il fratello ha venduto. 26Se uno
non ha chi possa fare il riscatto, ma giunge a procurarsi da sé la somma
necessaria al riscatto, 27conterà le annate passate dopo la
vendita, restituirà al compratore il valore degli anni che ancora
rimangono e rientrerà così in possesso del suo patrimonio. 28Ma
se non trova da sé la somma sufficiente a rimborsarlo, ciò che ha
venduto rimarrà in mano al compratore fino all'anno del giubileo; al
giubileo il compratore uscirà e l'altro rientrerà in possesso del
suo patrimonio.
29Se uno vende una casa abitabile in una città recinta di
mura, ha diritto al riscatto fino allo scadere dell'anno dalla vendita; il suo
diritto di riscatto durerà un anno intero. 30Ma se quella
casa, posta in una città recinta di mura, non è riscattata prima
dello scadere di un intero anno, rimarrà sempre proprietà del
compratore e dei suoi discendenti; il compratore non sarà tenuto a
uscire al giubileo. 31Però le case dei villaggi non
attorniati da mura vanno considerate come parte dei fondi campestri; potranno
essere riscattate e al giubileo il compratore dovrà uscire.
32Quanto alle città dei leviti e alle case che essi vi
possederanno, i leviti avranno il diritto perenne di riscatto. 33Se
chi riscatta è un levita, in occasione del giubileo il compratore
uscirà dalla casa comprata nella città levitica, perché le case
delle città levitiche sono loro proprietà, in mezzo agli
Israeliti. 34Neppure campi situati nei dintorni delle città
levitiche si potranno vendere, perché sono loro proprietà perenne.
35Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed
è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e inquilino, perché possa
vivere presso di te. 36Non prendere da lui interessi, né utili; ma
temi il tuo Dio e fa' vivere il tuo fratello presso di te. 37Non gli
presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto a usura. 38Io
sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto, per
darvi il paese di Canaan, per essere il vostro Dio.
39Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria e si
vende a te, non farlo lavorare come schiavo; 40sia presso di te come
un bracciante, come un inquilino. Ti servirà fino all'anno del giubileo;
41allora se ne andrà da te insieme con i suoi figli,
tornerà nella sua famiglia e rientrerà nella proprietà dei
suoi padri. 42Poiché essi sono miei servi, che io ho fatto uscire
dal paese d'Egitto; non debbono essere venduti come si vendono gli schiavi. 43Non
lo tratterai con asprezza, ma temerai il tuo Dio. 44Quanto allo
schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle
nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava. 45Potrete
anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le
loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese;
saranno vostra proprietà. 46Li potrete lasciare in
eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi
potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli,
gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell'altro, non lo tratterai con asprezza.
47Se un forestiero stabilito presso di te diventa ricco e il tuo
fratello si grava di debiti con lui e si vende al forestiero stabilito presso
di te o a qualcuno della sua famiglia, 48dopo che si è
venduto, ha il diritto di riscatto; lo potrà riscattare uno dei suoi
fratelli 49o suo zio o il figlio di suo zio; lo potrà
riscattare uno dei parenti dello stesso suo sangue o, se ha i mezzi di farlo,
potrà riscattarsi da sé. 50Farà il calcolo con il suo
compratore, dall'anno che gli si è venduto all'anno del giubileo; il
prezzo da pagare sarà in proporzione del numero degli anni, valutando le
sue giornate come quelle di un bracciante. 51Se vi sono ancora molti
anni per arrivare al giubileo, pagherà il riscatto in ragione di questi
anni e in proporzione del prezzo per il quale fu comprato; 52se
rimangono pochi anni per arrivare al giubileo, farà il calcolo con il
suo compratore e pagherà il prezzo del suo riscatto in ragione di quegli
anni. 53Resterà presso di lui come un bracciante preso a
servizio anno per anno; il padrone non dovrà trattarlo con asprezza
sotto i suoi occhi. 54Se non è riscattato in alcuno di quei
modi, se ne andrà libero l'anno del giubileo: lui con i suoi figli. 55Poiché
gli Israeliti sono miei servi; miei servi, che ho fatto uscire dal paese
d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio".
26
1"Non vi farete idoli, né vi erigerete immagini scolpite o
stele, né permetterete che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per
prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono il Signore vostro Dio. 2Osserverete
i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore.
3Se seguirete le mie leggi, se osserverete i miei comandi e li
metterete in pratica, 4io vi darò le piogge alla loro
stagione, la terra darà prodotti e gli alberi della campagna daranno
frutti. 5La trebbiatura durerà per voi fino alla vendemmia e
la vendemmia durerà fino alla semina; avrete cibo a sazietà e
abiterete tranquilli il vostro paese.
6Io stabilirò la pace nel paese; nessuno vi incuterà
terrore; vi coricherete e farò sparire dal paese le bestie nocive e la
spada non passerà per il vostro paese. 7Voi inseguirete i
vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada. 8Cinque
di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri
nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada.
9Io mi volgerò a voi, vi renderò fecondi e vi
moltiplicherò e confermerò la mia alleanza con voi.
10Voi mangerete del vecchio raccolto, serbato a lungo, e dovrete
metter via il raccolto vecchio per far posto al nuovo.
11Stabilirò la mia dimora in mezzo a voi e io non vi
respingerò. 12Camminerò in mezzo a voi, sarò
vostro Dio e voi sarete il mio popolo. 13Io sono il Signore vostro
Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto; ho spezzato il vostro giogo e
vi ho fatto camminare a testa alta.
14Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti
questi comandi, 15se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie
prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia
alleanza, 16ecco che cosa farò a voi a mia volta:
manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi
faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il
vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici. 17Volgerò la
faccia contro di voi e voi sarete sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi
opprimeranno e vi darete alla fuga, senza che alcuno vi insegua.
18Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi castigherò
sette volte di più per i vostri peccati. 19Spezzerò la
vostra forza superba, renderò il vostro cielo come ferro e la vostra
terra come rame. 20Le vostre energie si consumeranno invano, poiché
la vostra terra non darà prodotti e gli alberi della campagna non
daranno frutti.
21Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io vi colpirò
sette volte di più, secondo i vostri peccati. 22Manderò
contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno il
vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade
diventeranno deserte.
23Se nonostante questi castighi, non vorrete correggervi per tornare
a me, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a voi 24e vi
colpirò sette volte di più per i vostri peccati. 25Manderò
contro di voi la spada, vindice della mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle
vostre città, ma io manderò in mezzo a voi la peste e sarete dati
in mano al nemico. 26Quando io avrò spezzato le riserve del
pane, dieci donne faranno cuocere il vostro pane in uno stesso forno, ve lo
riporteranno a peso e mangerete, ma non vi sazierete.
27Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi ascolto, ma vi
opporrete a me, 28anch'io mi opporrò a voi con furore e vi
castigherò sette volte di più per i vostri peccati. 29Mangerete
perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie. 30Devasterò
le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l'incenso,
butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi
avrò in abominio. 31Ridurrò le vostre città a
deserti, devasterò i vostri santuari e non aspirerò più il
profumo dei vostri incensi. 32Devasterò io stesso il vostro
paese e i vostri nemici, che vi prenderanno dimora, ne saranno stupefatti. 33Quanto
a voi, vi disperderò fra le nazioni e vi inseguirò con la spada
sguainata; il vostro paese sarà desolato e le vostre città
saranno deserte.
34Allora la terra godrà i suoi sabati per tutto il tempo in
cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la
terra si riposerà e si compenserà dei suoi sabati. 35Finché
rimarrà desolata, avrà il riposo che non le fu concesso da voi
con i sabati, quando l'abitavate.
36A quelli che fra di voi saranno superstiti infonderò nel
cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il fruscìo di una foglia
agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge di fronte alla
spada e cadranno senza che alcuno li insegua. 37Precipiteranno uno
sopra l'altro come di fronte alla spada, senza che alcuno li insegua. Non
potrete resistere dinanzi ai vostri nemici. 38Perirete fra le
nazioni: il paese dei vostri nemici vi divorerà.
39Quelli che tra di voi saranno superstiti nei paesi dei loro
nemici, si consumeranno a causa delle proprie iniquità; anche a causa
delle iniquità dei loro padri periranno. 40Dovranno
confessare la loro iniquità e l'iniquità dei loro padri: per
essere stati infedeli nei miei riguardi ed essersi opposti a me; 41peccati
per i quali anche io mi sono opposto a loro e li ho deportati nel paese dei
loro nemici. Allora il loro cuore non circonciso si umilierà e allora
sconteranno la loro colpa. 42Io mi ricorderò della mia
alleanza con Giacobbe, dell'alleanza con Isacco e dell'alleanza con Abramo e mi
ricorderò del paese. 43Quando dunque il paese sarà
abbandonato da loro e godrà i suoi sabati, mentre rimarrà
deserto, senza di loro, essi sconteranno la loro colpa, per avere disprezzato
le mie prescrizioni ed essersi stancati delle mie leggi.
44Nonostante tutto questo, quando saranno nel paese dei loro nemici,
io non li rigetterò e non mi stancherò di essi fino al punto
d'annientarli del tutto e di rompere la mia alleanza con loro; poiché io sono
il Signore loro Dio; 45ma per loro amore mi ricorderò
dell'alleanza con i loro antenati, che ho fatto uscire dal paese d'Egitto
davanti alle nazioni, per essere il loro Dio. Io sono il Signore". 46Questi
sono gli statuti, le prescrizioni e le leggi che il Signore stabilì fra
sé e gli Israeliti, sul monte Sinai, per mezzo di Mosè.
27
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla
agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno deve soddisfare un voto, per la
stima che dovrai fare delle persone votate al Signore, 3la tua stima
sarà: per un maschio dai venti ai sessant'anni, cinquanta sicli
d'argento, secondo il siclo del santuario; 4invece per una donna, la
tua stima sarà di trenta sicli. 5Dai cinque ai venti anni, la
tua stima sarà di venti sicli per un maschio e di dieci sicli per una
femmina. 6Da un mese a cinque anni, la tua stima sarà di
cinque sicli d'argento per un maschio e di tre sicli d'argento per una femmina.
7Dai sessant'anni in su, la tua stima sarà di quindici sicli
per un maschio e di dieci sicli per una femmina. 8Se colui che ha
fatto il voto è troppo povero per pagare la somma fissata da te,
sarà presentato al sacerdote e il sacerdote ne farà la stima. Il
sacerdote farà la stima in proporzione dei mezzi di colui che ha fatto
il voto.
9Se si tratta di animali che possono essere presentati in offerta al
Signore, ogni animale ceduto al Signore sarà cosa santa. 10Non
lo si potrà commutare; né si potrà sostituire uno buono con uno
cattivo né uno cattivo con uno buono; se anche uno vuole sostituire un animale
all'altro, i due animali saranno cosa sacra. 11Se invece si tratta
di qualunque animale immondo di cui non si può fare offerta al Signore,
l'animale sarà presentato davanti al sacerdote; 12egli ne
farà la stima, secondo che l'animale sarà buono o cattivo e si
starà alla stima stabilita dal sacerdote. 13Ma se uno lo
vuole riscattare, aggiungerà un quinto alla stima.
14Se uno consacra la sua casa come cosa sacra al Signore, il
sacerdote ne farà la stima secondo che essa sarà buona o cattiva;
si starà alla stima stabilita dal sacerdote. 15Se colui che
ha consacrato la sua casa la vuole riscattare, aggiungerà un quinto al
pezzo della stima e sarà sua.
16Se uno consacra al Signore un pezzo di terra di sua
proprietà ereditaria, ne farai la stima in ragione della semente:
cinquanta sicli d'argento per un homer di seme d'orzo. 17Se
consacra la sua terra dall'anno del giubileo, il prezzo resterà intero
secondo la stima; 18ma se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote
ne valuterà il prezzo in ragione degli anni che rimangono fino al
giubileo e si farà una detrazione dalla stima. 19Se colui che
ha consacrato il pezzo di terra lo vuole riscattare, aggiungerà un
quinto al prezzo della stima e resterà suo. 20Se non riscatta
il pezzo di terra e lo vende ad un altro, non lo si potrà più
riscattare; 21ma quel pezzo di terra, quando al giubileo il
compratore ne uscirà, sarà sacro al Signore, come un campo votato
allo sterminio, e diventerà proprietà del sacerdote. 22Se
uno consacra al Signore un pezzo di terra comprato, che non fa parte della sua
proprietà ereditaria, 23il sacerdote valuterà la
misura del prezzo fino all'anno del giubileo; quel tale pagherà il
giorno stesso il prezzo fissato, come cosa consacrata al Signore. 24Nell'anno
del giubileo la terra tornerà a colui da cui fu comprata e del cui
patrimonio faceva parte.
25Tutte le tue stime si faranno in sicli del santuario; il siclo
è di venti ghera.
26Tuttavia nessuno potrà consacrare i primogeniti del
bestiame, i quali appartengono già al Signore, perché primogeniti: sia
esso di grosso bestiame o di bestiame minuto, appartiene al Signore. 27Se
si tratta di un animale immondo, lo si riscatterà al prezzo di stima,
aggiungendovi un quinto; se non è riscattato, sarà venduto al
prezzo di stima.
28Nondimeno quanto uno avrà consacrato al Signore con voto di
sterminio, fra le cose che gli appartengono: persona, animale o pezzo di terra
del suo patrimonio, non potrà essere né venduto né riscattato; ogni cosa
votata allo sterminio è cosa santissima, riservata al Signore. 29Nessuna
persona votata allo sterminio potrà essere riscattata; dovrà
essere messa a morte.
30Ogni decima della terra, cioè delle granaglie del suolo,
dei frutti degli alberi, appartiene al Signore; è cosa consacrata al
Signore. 31Se uno vuole riscattare una parte della sua decima, vi
aggiungerà il quinto. 32Ogni decima del bestiame grosso o
minuto, e cioè il decimo capo di quanto passa sotto la verga del
pastore, sarà consacrata al Signore. 33Non si farà
cernita fra animale buono e cattivo, né si faranno sostituzioni; né si
sostituisce un animale all'altro, tutti e due saranno cosa sacra; non si
potranno riscattare".
34Questi sono i comandi che il Signore diede a Mosè per gli
Israeliti, sul monte Sinai.
1
1Il Signore parlò a Mosè, nel deserto del Sinai,
nella tenda del convegno, il primo giorno del secondo mese, il secondo anno
dell'uscita dal paese d'Egitto, e disse: 2"Fate il censimento
di tutta la comunità degli Israeliti, secondo le loro famiglie, secondo
il casato dei loro padri, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa, 3dall'età
di venti anni in su, quanti in Israele possono andare in guerra; tu e Aronne ne
farete il censimento, schiera per schiera. 4A voi si
associerà un uomo per ciascuna tribù, un uomo che sia capo del
casato dei suoi padri.
5Questi sono i nomi degli uomini che vi assisteranno. Di Ruben:
Elisur, figlio di Sedeur; 6di Simeone: Selumiel, figlio di
Surisaddai; 7di Giuda: Nacason, figlio di Amminadab; 8di
Issacar: Netanaeel, figlio di Suar; 9di Zàbulon: Eliab,
figlio di Chelon; 10dei figli di Giuseppe, per Efraim: Elisama,
figlio di Ammiud; per Manasse: Gamliel, figlio di Pedasur; 11di
Beniamino: Abidan, figlio di Ghideoni; 12di Dan: Achiezer, figlio di
Ammisaddai; 13di Aser: Paghiel, figlio di Ocran; 14di
Gad: Eliasaf, figlio di Deuel; 15di Nèftali: Achira, figlio
di Enan". 16Questi furono i prescelti della comunità,
erano i capi delle loro tribù paterne, i capi delle migliaia d'Israele. 17Mosè
e Aronne presero questi uomini che erano stati designati per nome 18e
convocarono tutta la comunità, il primo giorno del secondo mese; furono
registrati secondo le famiglie, secondo i loro casati paterni, contando il
numero delle persone dai venti anni in su, uno per uno. 19Come il
Signore gli aveva ordinato, Mosè ne fece il censimento nel deserto del
Sinai.
20Figli di Ruben, primogenito d'Israele, loro discendenti secondo le
loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i
maschi, uno per uno, dall'età di vent'anni in su, quanti potevano andare
in guerra: 21i registrati della tribù di Ruben risultarono
quarantaseimilacinquecento.
22Figli di Simeone, loro discendenti secondo le loro famiglie,
secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno,
dall'età di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 23i
registrati della tribù di Simeone risultarono cinquantanovemilatrecento.
24Figli di Gad, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i
loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di vent'anni in
su, quanti potevano andare in guerra: 25i registrati della tribù
di Gad risultarono quarantacinquemilaseicentocinquanta.
26Figli di Giuda, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo
i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di vent'anni
in su, quanti potevano andare in guerra: 27i registrati della
tribù di Giuda risultarono settantaquattromilaseicento.
28Figli di Issacar, loro discendenti secondo le loro famiglie,
secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di
vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 29i registrati
della tribù di Issacar risultarono cinquantaquattromilaquattrocento.
30Figli di Zàbulon, loro discendenti secondo le loro
famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli
dall'età di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 31i
registrati della tribù di Zàbulon risultarono
cinquantasettemilaquattrocento.
32Figli di Giuseppe: figli di Efraim, loro discendenti secondo le
loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli
dall'età di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 33i
registrati della tribù di Efraim risultarono quarantamilacinquecento.
34Figli di Manasse, loro discendenti secondo le loro famiglie,
secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di
vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 35della
tribù di Manasse i registrati risultarono trentaduemiladuecento.
36Figli di Beniamino, loro discendenti secondo le loro famiglie,
secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di
vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 37i registrati
della tribù di Beniamino risultarono trentacinquemilaquattrocento.
38Figli di Dan, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i
loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di vent'anni in
su, quanti potevano andare in guerra: 39i registrati della
tribù di Dan risultarono sessantaduemilasettecento.
40Figli di Aser, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo
i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'età di vent'anni in
su, quanti potevano andare in guerra: 41i registrati della
tribù di Aser risultarono quarantunmilacinquecento.
42Figli di Nèftali, loro discendenti secondo le loro
famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli
dall'età di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra: 43i
registrati della tribù di Nèftali risultarono
cinquantatremilaquattrocento.
44Di quelli Mosè e Aronne fecero il censimento, con i dodici
uomini capi d'Israele: ce n'era uno per ciascuno dei loro casati paterni. 45Tutti
gli Israeliti dei quali fu fatto il censimento secondo i loro casati paterni,
dall'età di vent'anni in su, cioè tutti gli uomini che in Israele
potevano andare in guerra, 46quanti furono registrati risultarono
seicentotremilacinquecentocinquanta. 47Ma quanti erano leviti,
secondo la loro tribù paterna, non furono registrati insieme con gli
altri.
48Il Signore disse a Mosè: 49"Della
tribù di Levi non farai il censimento e non unirai la somma a quella
degli Israeliti; 50ma incarica tu stesso i leviti del servizio della
Dimora della testimonianza, di tutti i suoi accessori e di quanto le
appartiene. Essi porteranno la Dimora e tutti i suoi accessori, vi presteranno
servizio e staranno accampati attorno alla Dimora. 51Quando la
Dimora dovrà partire, i leviti la smonteranno; quando la Dimora
dovrà accamparsi in qualche luogo, i leviti la erigeranno; ogni estraneo
che si avvicinerà sarà messo a morte. 52Gli Israeliti
pianteranno le tende ognuno nel suo campo, ognuno vicino alla sua insegna,
secondo le loro schiere. 53Ma i leviti pianteranno le tende attorno
alla Dimora della testimonianza; così la mia ira non si accenderà
contro la comunità degli Israeliti. I leviti avranno la cura della
Dimora". 54Gli Israeliti si conformarono in tutto agli ordini
che il Signore aveva dato a Mosè e così fecero.
2
1Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 2"Gli
Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei
casati paterni; si accamperanno di fronte a tutti intorno alla tenda del
convegno.
3A est, verso oriente, si accamperà l'insegna del campo di
Giuda con le sue schiere; 4il capo dei figli di Giuda è
Nacason, figlio di Amminadab, e la sua formazione è di
sessantaquattromilaseicento registrati. 5Accanto a lui si
accamperà la tribù di Issacar; il capo dei figli di Issacar
è Netaneel, figlio di Suar, 6e la sua formazione è di
cinquantaquattromilaquattrocento registrati. 7Poi la tribù di
Zàbulon; il capo dei figli di Zàbulon è Eliab, figlio di
Chelon, 8e la sua formazione è di cinquantasettemilaquattrocento
registrati. 9Il totale dei registrati del campo di Giuda è di
centottantaseimilaquattrocento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno
in marcia per primi.
10A mezzogiorno starà l'insegna del campo di Ruben con le sue
schiere; il capo dei figli di Ruben è Elisur, figlio di Sedeur, 11e
la sua formazione è di quarantaseimilacinquecento registrati. 12Accanto
a lui si accamperà la tribù di Simeone; il capo dei figli di
Simeone è Selumiel, figlio di Surisaddai, 13e la sua
formazione è di cinquantanovemilatrecento registrati. 14Poi
la tribù di Gad: il capo dei figli di Gad è Eliasaf, figlio di
Deuel, 15e la sua formazione è di
quarantacinquemilaseicentocinquanta registrati. 16Il totale del
campo di Ruben è di centocinquantamilaquattrocentocinquanta uomini,
registrati secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in seconda linea.
17Poi si metterà in marcia la tenda del convegno con il campo
dei leviti in mezzo agli altri campi. Seguiranno nella marcia l'ordine nel
quale erano accampati, ciascuno al suo posto, con la sua insegna.
18Ad occidente starà l'insegna del campo di Efraim con le sue
schiere; il capo dei figli di Efraim è Elisama, figlio di Ammiud, 19la
sua formazione è di quarantamilacinquecento registrati. 20Accanto
a lui si accamperà la tribù di Manasse; il capo dei figli di
Manasse è Gamliel, figlio di Pedasur, 21e la sua formazione
è di trentaduemiladuecento registrati. 22Poi la tribù
di Beniamino; il capo dei figli di Beniamino è Abidan, figlio di
Ghideoni, 23e la sua formazione è di
trentacinquemilaquattrocento registrati. 24Il totale dei registrati
del campo di Efraim è di centottomilacento uomini, secondo le loro
schiere. Si metteranno in marcia in terza linea.
25A settentrione starà l'insegna del campo di Dan con le sue
schiere; il capo dei figli di Dan è Achiezer, figlio di Ammisaddai, 26e
la sua formazione è di sessantaduemilasettecento registrati. 27Accanto
a lui si accamperà la tribù di Aser; il capo dei figli di Aser
è Paghiel, figlio di Ocran, 28e la sua formazione è di
quarantunmilacinquecento registrati. 29Poi la tribù di
Nèftali; il capo dei figli di Nèftali è Achira, figlio di
Enan, 30e la sua formazione è di cinquantatremilaquattrocento
registrati. 31Il totale dei registrati del campo di Dan è
dunque centocinquantasettemilaseicento. Si metteranno in marcia per ultimi,
secondo le loro insegne".
32Questi sono gli Israeliti registrati secondo i loro casati
paterni. Tutti gli uomini dei quali si fece il censimento e che formarono i
campi secondo le loro formazioni, furono seicentotremilacinquecentocinquanta. 33Ma
i leviti, secondo l'ordine che il Signore aveva dato a Mosè, non furono
registrati nel censimento, insieme con gli Israeliti. 34Gli
Israeliti agirono secondo gli ordini che il Signore aveva dato a Mosè;
così si accampavano secondo le loro insegne e così si mettevano
in marcia, ciascuno secondo la sua famiglia e secondo il casato dei suoi padri.
3
1Questi sono i discendenti di Aronne e di Mosè quando il
Signore parlò a Mosè sul monte Sinai. 2Questi sono i
nomi dei figli di Aronne: Nadab il primogenito, Abiu, Eleazaro e Itamar. 3Tali
i nomi dei figli di Aronne che ricevettero l'unzione come sacerdoti e furono
consacrati per esercitare il sacerdozio. 4Nadab e Abiu morirono
davanti al Signore, quando offrirono fuoco profano davanti al Signore, nel
deserto del Sinai. Essi non avevano figli ed Eleazaro e Itamar esercitarono il
sacerdozio in presenza di Aronne, loro padre.
5Il Signore disse a Mosè: 6"Fa' avvicinare la
tribù dei leviti e presentala al sacerdote Aronne, perché sia al suo
servizio. 7Essi custodiranno quanto è affidato a lui e a
tutta la comunità davanti alla tenda del convegno e presteranno servizio
alla Dimora. 8Avranno in custodia tutti gli arredi della tenda del
convegno e di quanto è affidato agli Israeliti e presteranno servizio
alla Dimora. 9Assegnerai i leviti ad Aronne e ai suoi figli; essi
gli sono dati tutti tra gli Israeliti. 10Tu stabilirai Aronne e i
suoi figli, perché custodiscano le funzioni del loro sacerdozio; l'estraneo che
vi si accosterà sarà messo a morte".
11Il Signore disse a Mosè: 12"Ecco, io ho
scelto i leviti tra gli Israeliti al posto di ogni primogenito che nasce per
primo dal seno materno tra gli Israeliti; i leviti saranno miei, 13perché
ogni primogenito è mio. Quando io colpii tutti i primogeniti nel paese
d'Egitto, io mi riservai in Israele tutti i primogeniti degli uomini e degli
animali; essi saranno miei. Io sono il Signore".
14Il Signore disse a Mosè nel deserto del Sinai: 15"Fa'
il censimento dei figli di Levi, secondo i casati dei loro padri e le loro
famiglie; farai il censimento di tutti i maschi dall'età di un mese in
su". 16Mosè ne fece il censimento secondo l'ordine del
Signore, come gli era stato comandato di fare.
17Questi sono i figli di Levi secondo i loro nomi: Gherson, Keat e
Merari. 18Questi i nomi dei figli di Gherson, secondo le loro
famiglie: Libni e Simei. 19I figli di Keat secondo le loro famiglie:
Amram, Isear, Ebron e Uzziel. 20I figli di Merari secondo le loro
famiglie: Macli e Musi. Queste sono le famiglie dei leviti secondo i loro
casati paterni.
21Da Gherson discendono la famiglia dei Libniti e la famiglia dei
Simeiti, che formano le famiglie dei Ghersoniti. 22Coloro che furono
registrati, contando tutti i maschi dall'età di un mese in su, erano
settemilacinquecento. 23Le famiglie dei Ghersoniti avevano il campo
dietro la Dimora, a occidente. 24Il capo del casato paterno per i
Ghersoniti era Eliasaf, figlio di Lael. 25Per quello che riguarda la
tenda del convegno i figli di Gherson avevano la custodia della Dimora e della
tenda, della sua coperta, della cortina all'ingresso della tenda del convegno, 26dei
tendaggi del recinto e della cortina alla porta del recinto intorno alla Dimora
e all'altare e delle corde per tutto il suo impianto.
27Da Keat discendono la famiglia degli Amramiti, la famiglia degli
Iseariti, la famiglia degli Ebroniti e la famiglia degli Uzzieliti, che formano
le famiglie dei Keatiti. 28Contando tutti i maschi dall'età
di un mese in su, erano ottomilaseicento, che avevano la custodia del santuario.
29Le famiglie dei figli di Keat avevano il campo al lato meridionale
della Dimora. 30Il capo del casato paterno per i Keatiti era
Elisafan, figlio di Uzziel. 31Alla loro custodia erano affidati
l'arca, la tavola, il candelabro, gli altari e gli arredi del santuario con cui
si esercita il ministero, il velo e quanto si riferisce al suo impianto. 32Il
capo supremo dei leviti era Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne; egli aveva
la sorveglianza di quelli che attendevano alla custodia del santuario.
33Da Merari discendono la famiglia dei Macliti e la famiglia dei
Musiti che formano le famiglie di Merari. 34Coloro che furono
registrati, contando tutti i maschi dall'età di un mese in su, erano
seimiladuecento. 35Il capo del casato paterno per le famiglie di
Merari era Suriel, figlio di Abicail. Essi avevano il campo dal lato
settentrionale della Dimora. 36Alla custodia dei figli di Merari
furono affidati le tavole della Dimora, le sue stanghe, le sue colonne e le
loro basi, tutti i suoi arredi e quanto si riferisce al suo impianto, 37le
colonne del recinto tutto intorno, le loro basi, i loro picchetti e le loro
corde. 38Sul davanti della Dimora a oriente, di fronte alla tenda
del convegno, verso levante, avevano il campo Mosè, Aronne e i suoi
figli; essi avevano la custodia del santuario invece degli Israeliti;
l'estraneo che vi si avvicinava sarebbe stato messo a morte.
39Tutti i leviti di cui Mosè e Aronne fecero il censimento
secondo le loro famiglie per ordine del Signore, tutti i maschi dall'età
di un mese in su, erano ventiduemila.
40Il Signore disse a Mosè: "Fa' il censimento di tutti i
primogeniti maschi tra gli Israeliti dall'età di un mese in su e fa' il
censimento dei loro nomi. 41Prenderai i leviti per me - Io sono il
Signore - invece di tutti i primogeniti degli Israeliti e il bestiame dei
leviti invece dei primi parti del bestiame degli Israeliti".
42Mosè fece il censimento di tutti i primogeniti tra gli
Israeliti, secondo l'ordine che il Signore gli aveva dato. 43Tutti i
primogeniti maschi che furono registrati, contando i nomi dall'età di un
mese in su, furono ventiduemiladuecentosettantatré.
44Il Signore parlò a Mosè: 45"Prendi i
leviti invece di tutti i primogeniti degli Israeliti e il bestiame dei leviti
invece del loro bestiame; i leviti saranno miei. Io sono il Signore. 46Per
il riscatto dei duecentosettantatré primogeniti degli Israeliti che
oltrepassano il numero dei leviti, 47prenderai cinque sicli a testa;
li prenderai secondo il siclo del santuario, che è di venti ghera.
48Darai il denaro ad Aronne e ai suoi figli per il riscatto di
quelli che oltrepassano il numero dei leviti". 49Mosè
prese il denaro per il riscatto di quelli che oltrepassavano il numero dei
primogeniti riscattati dai leviti; 50prese il denaro dai primogeniti
degli Israeliti: milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo del
santuario. 51Mosè diede il denaro del riscatto ad Aronne e ai
suoi figli, secondo l'ordine del Signore, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
4
1Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 2"Fate
il censimento dei figli di Keat, tra i figli di Levi, secondo le loro famiglie
e secondo i loro casati paterni, 3dall'età di trent'anni fino
all'età di cinquant'anni, di quanti fanno parte di una schiera e
prestano la loro opera nella tenda del convegno. 4Questo è il
servizio che i figli di Keat dovranno fare nella tenda del convegno e che
riguarda le cose santissime. 5Quando il campo si dovrà
muovere, Aronne e i suoi figli verranno a smontare il velo della cortina e copriranno
con esso l'arca della testimonianza; 6poi porranno sull'arca una
coperta di pelli di tasso, vi stenderanno sopra un drappo tutto di porpora
viola e metteranno a posto le stanghe. 7Poi stenderanno un drappo di
porpora viola sulla tavola dell'offerta e vi metteranno sopra i piatti, le
coppe, le anfore, le tazze per le libazioni; vi sarà sopra anche il pane
perenne; 8su queste cose stenderanno un drappo scarlatto e sopra
questo una coperta di pelli di tasso e metteranno le stanghe alla tavola. 9Poi
prenderanno un drappo di porpora viola, con cui copriranno il candelabro della
luce, le sue lampade, i suoi smoccolatoi, i suoi portacenere e tutti i vasi per
l'olio destinati al suo servizio; 10metteranno il candelabro con
tutti i suoi accessori in una coperta di pelli di tasso e lo metteranno sopra
la portantina. 11Poi stenderanno sull'altare d'oro un drappo di
porpora viola e sopra questo una coperta di pelli di tasso e metteranno le
stanghe all'altare. 12Prenderanno tutti gli arredi che si usano per
il servizio nel santuario, li metteranno in un drappo di porpora viola, li
avvolgeranno in una coperta di pelli di tasso e li metteranno sopra la
portantina. 13Poi toglieranno le ceneri dall'altare e stenderanno
sull'altare un drappo scarlatto; 14vi metteranno sopra tutti gli
arredi che si usano nel suo servizio, i bracieri, le forchette, le pale, i vasi
per l'aspersione, tutti gli accessori dell'altare e vi stenderanno sopra una
coperta di pelli di tasso, poi porranno le stanghe all'altare. 15Quando
Aronne e i suoi figli avranno finito di coprire il santuario e tutti gli arredi
del santuario, al momento di muovere il campo, i figli di Keat verranno per
trasportare quelle cose; ma non toccheranno le cose sante, perché non muoiano.
Questo è l'incarico dei figli di Keat nella tenda del convegno.
16Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, avrà la sorveglianza
dell'olio per il candelabro, del profumo aromatico dell'offerta perenne e
dell'olio dell'unzione e la sorveglianza di tutta la Dimora e di quanto
contiene, del santuario e dei suoi arredi".
17Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne: 18"Badate
che la tribù delle famiglie dei Keatiti non venga eliminata dai leviti; 19ma
fate questo per loro, perché vivano e non muoiano quando si accostano al luogo
santissimo: Aronne e i suoi figli vengano e assegnino a ciascuno di essi il
proprio servizio e il proprio incarico. 20Non entrino essi a
guardare neanche per un istante le cose sante, perché morirebbero".
21Il Signore disse a Mosè: 22"Fa' il
censimento anche dei figli di Gherson, secondo i loro casati paterni e secondo
le loro famiglie. 23Farai il censimento dall'età di
trent'anni fino all'età di cinquant'anni di quanti fanno parte di una
schiera e prestano servizio nella tenda del convegno. 24Questo
è il servizio delle famiglie dei Ghersoniti, quel che dovranno fare e
quello che dovranno portare. 25Essi porteranno i teli della Dimora e
la tenda del convegno, la sua copertura, la copertura di pelli di tasso che vi
è sopra e la cortina all'ingresso della tenda del convegno; 26i
tendaggi del recinto con la cortina all'ingresso del recinto, i tendaggi che
stanno intorno alla Dimora e all'altare; le loro corde e tutti gli arredi
necessari al loro impianto; faranno tutto il servizio che si riferisce a queste
cose. 27Tutto il servizio dei figli dei Ghersoniti sarà sotto
gli ordini di Aronne e dei suoi figli per quanto dovranno portare e per quanto
dovranno fare; voi affiderete alla loro custodia quanto dovranno portare. 28Tale
è il servizio delle famiglie dei figli dei Ghersoniti nella tenda del
convegno; la loro sorveglianza sarà affidata a Itamar, figlio del
sacerdote Aronne.
29Farai il censimento dei figli di Merari secondo le loro famiglie e
secondo i loro casati paterni; 30farai il censimento,
dall'età di trent'anni fino all'età di cinquant'anni, di quanti
fanno parte di una schiera e prestano servizio nella tenda del convegno. 31Ciò
è quanto è affidato alla loro custodia e quello che dovranno
portare come loro servizio nella tenda del convegno: le assi della Dimora, le
sue stanghe, le sue colonne, le sue basi, 32le colonne che sono
intorno al recinto, le loro basi, i loro picchetti, le loro corde, tutti i loro
arredi e tutto il loro impianto. Elencherete per nome gli oggetti affidati alla
loro custodia e che essi dovranno portare. 33Tale è il
servizio delle famiglie dei figli di Merari, tutto il loro servizio nella tenda
del convegno, sotto gli ordini di Itamar, figlio del sacerdote Aronne".
34Mosè, Aronne e i capi della comunità fecero dunque
il censimento dei figli dei Keatiti secondo le loro famiglie e secondo i loro
casati paterni, 35di quanti dall'età di trent'anni fino
all'età di cinquant'anni potevano far parte di una schiera e prestar
servizio nella tenda del convegno. 36Quelli di cui si fece il
censimento secondo le loro famiglie furono duemilasettecentocinquanta. 37Questi
appartengono alle famiglie dei Keatiti dei quali si fece il censimento: quanti
prestavano servizio nella tenda del convegno; Mosè e Aronne ne fecero il
censimento secondo l'ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosè.
38I figli di Gherson, di cui si fece il censimento secondo le loro
famiglie e secondo i loro casati paterni, 39dall'età di
trent'anni fino all'età di cinquant'anni, quanti potevano far parte di
una schiera e prestar servizio nella tenda del convegno, 40quelli di
cui si fece il censimento secondo le loro famiglie e secondo i loro casati
paterni, furono duemilaseicentotrenta. 41Questi appartengono alle
famiglie dei figli di Gherson, di cui si fece il censimento: quanti prestavano
servizio nella tenda del convegno; Mosè e Aronne ne fecero il censimento
secondo l'ordine del Signore.
42Quelli delle famiglie dei figli di Merari dei quali si fece il
censimento secondo le loro famiglie e i loro casati paterni, 43dall'età
di trent'anni fino all'età di cinquant'anni, quanti potevano far parte
di una schiera e prestar servizio nella tenda del convegno, 44quelli
di cui si fece il censimento, secondo le loro famiglie, furono tremiladuecento.
45Questi appartengono alle famiglie dei figli di Merari, di cui si
fece il censimento; Mosè e Aronne ne fecero il censimento secondo
l'ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosè.
46Tutti i leviti dei quali Mosè, Aronne e i capi d'Israele
fecero il censimento secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni, 47dall'età
di trent'anni fino all'età di cinquant'anni, quanti potevano far parte
di una schiera e prestar servizio e portare pesi nella tenda del convegno, 48tutti
quelli di cui si fece il censimento, furono ottomilacinquecentottanta. 49Ne
fu fatto il censimento secondo l'ordine che il Signore aveva dato per mezzo di
Mosè, assegnando a ciascuno il servizio che doveva fare e ciò che
doveva portare. Così ne fu fatto il censimento come il Signore aveva
ordinato a Mosè.
5
1Il Signore disse a Mosè: 2"Ordina agli
Israeliti che allontanino dall'accampamento ogni lebbroso, chiunque soffre di
gonorrea o è impuro per il contatto con un cadavere. 3Allontanerete
sia i maschi sia le femmine; li allontanerete dall'accampamento perché non
contaminino il loro accampamento in mezzo al quale io abito". 4Gli
Israeliti fecero così e li allontanarono dall'accampamento. Come il
Signore aveva ordinato a Mosè, così fecero gli Israeliti.
5Il Signore aggiunse a Mosè: 6"Ordina agli
Israeliti: Quando un uomo o una donna avrà fatto un torto a qualcuno,
peccando contro il Signore, questa persona si sarà resa colpevole. 7Dovrà
confessare il peccato commesso e restituirà: il reo rifonderà per
intero il danno commesso, aggiungendovi un quinto e lo darà a colui
verso il quale è responsabile. 8Ma se costui non ha stretto
parente a cui si possa rifondere il danno commesso, questo spetterà al
Signore, cioè al sacerdote, oltre l'ariete dell'espiazione, mediante il
quale si farà l'espiazione per il colpevole. 9Ogni tributo su
tutte le cose consacrate che gli Israeliti offriranno, è del sacerdote,
apparterrà a lui; 10le cose che uno consacrerà saranno
sue e ciò che uno darà al sacerdote apparterrà a
lui".
11Il Signore aggiunse a Mosè: 12"Parla agli
Israeliti e riferisci loro: Se una donna si sarà traviata e avrà
commesso una infedeltà verso il marito 13e un uomo
avrà avuto rapporti con lei, ma la cosa è rimasta nascosta agli
occhi del marito; se essa si è contaminata in segreto e non vi siano
testimoni contro di lei perché non è stata colta sul fatto, 14qualora
lo spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi diventi geloso della
moglie che si è contaminata oppure lo spirito di gelosia si impadronisca
di lui e questi diventi geloso della moglie che non si è contaminata, 15quell'uomo
condurrà la moglie al sacerdote e porterà una offerta per lei: un
decimo di efa di farina d'orzo; non vi spanderà sopra olio, né vi
metterà sopra incenso, perché è un'oblazione di gelosia,
un'offerta commemorativa per ricordare una iniquità. 16Il
sacerdote farà avvicinare la donna e la farà stare davanti al
Signore. 17Poi il sacerdote prenderà acqua santa in un vaso
di terra; prenderà anche polvere che è sul pavimento della Dimora
e la metterà nell'acqua. 18Il sacerdote farà quindi
stare la donna davanti al Signore, le scoprirà il capo e porrà
nelle mani di lei l'oblazione commemorativa, che è l'oblazione di
gelosia, mentre il sacerdote avrà in mano l'acqua amara che porta
maledizione. 19Il sacerdote farà giurare quella donna e le
dirà: Se nessun uomo ha avuto rapporti disonesti con te e se non ti sei
traviata per contaminarti ricevendo un altro invece di tuo marito, quest'acqua
amara, che porta maledizione, non ti faccia danno! 20Ma se ti sei
traviata ricevendo un altro invece di tuo marito e ti sei contaminata e un uomo
che non è tuo marito ha avuto rapporti disonesti con te... 21Allora
il sacerdote farà giurare alla donna con un'imprecazione; poi
dirà alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di
imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti avvizzire i fianchi e gonfiare
il ventre; 22quest'acqua che porta maledizione ti entri nelle
viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna
dirà: Amen, Amen! 23Poi il sacerdote scriverà queste
imprecazioni su un rotolo e le cancellerà con l'acqua amara. 24Farà
bere alla donna quell'acqua amara che porta maledizione e l'acqua che porta
maledizione entrerà in lei per produrle amarezza; 25il
sacerdote prenderà dalle mani della donna l'oblazione di gelosia,
agiterà l'oblazione davanti al Signore e l'offrirà sull'altare; 26il
sacerdote prenderà una manciata di quell'oblazione come memoriale di lei
e la brucerà sull'altare; poi farà bere l'acqua alla donna. 27Quando
le avrà fatto bere l'acqua, se essa si è contaminata e ha
commesso un'infedeltà contro il marito, l'acqua che porta maledizione
entrerà in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierà e
i suoi fianchi avvizziranno e quella donna diventerà un oggetto di
maledizione in mezzo al suo popolo. 28Ma se la donna non si è
contaminata ed è pura, sarà riconosciuta innocente e avrà
figli.
29Questa è la legge della gelosia, nel caso in cui la moglie
di uno si sia traviata ricevendo un altro invece del marito e si contamini 30e
per il caso in cui lo spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi
diventi geloso della moglie; egli farà comparire sua moglie davanti al
Signore e il sacerdote le applicherà questa legge integralmente. 31Il
marito sarà immune da colpa, ma la donna porterà la pena della
sua iniquità".
6
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla
agli Israeliti e riferisci loro: Quando un uomo o una donna farà un voto
speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi al Signore, 3si
asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti; non berrà aceto
fatto di vino né aceto fatto di bevanda inebriante; non berrà liquori
tratti dall'uva e non mangerà uva, né fresca né secca. 4Per
tutto il tempo del suo nazireato non mangerà alcun prodotto della vigna,
dai chicchi acerbi alle vinacce.
5Per tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non
passerà sul suo capo; finché non siano compiuti i giorni per i quali si
è consacrato al Signore, sarà santo; si lascerà crescere
la capigliatura.
6Per tutto il tempo in cui rimane consacrato al Signore, non si
avvicinerà a un cadavere; 7si trattasse anche di suo padre,
di sua madre, di suo fratello e di sua sorella, non si contaminerà per
loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a
Dio. 8Per tutto il tempo del suo nazireato egli è consacrato
al Signore.
9Se uno gli muore accanto improvvisamente e il suo capo consacrato
rimane così contaminato, si raderà il capo nel giorno della sua
purificazione; se lo raderà il settimo giorno; 10l'ottavo
giorno porterà due tortore o due colombi al sacerdote, all'ingresso
della tenda del convegno. 11Il sacerdote ne offrirà uno in
sacrificio espiatorio e l'altro in olocausto e farà per lui il rito
espiatorio del peccato in cui è incorso a causa di quel morto; in quel
giorno stesso, il nazireo consacrerà così il suo capo. 12Consacrerà
di nuovo al Signore i giorni del suo nazireato e offrirà un agnello
dell'anno come sacrificio di riparazione; i giorni precedenti non saranno
contati, perché il suo nazireato è stato contaminato.
13Questa è la legge del nazireato; quando i giorni del suo
nazireato saranno compiuti, lo si farà venire all'ingresso della tenda
del convegno; 14egli presenterà l'offerta al Signore: un
agnello dell'anno, senza difetto, per l'olocausto; una pecora dell'anno, senza
difetto, per il sacrificio espiatorio, un ariete senza difetto, come sacrificio
di comunione; 15un canestro di pani azzimi fatti con fior di farina,
di focacce intrise in olio, di schiacciate senza lievito unte d'olio, insieme
con l'oblazione e le libazioni relative. 16Il sacerdote
presenterà quelle cose davanti al Signore e offrirà il suo
sacrificio espiatorio e il suo olocausto; 17offrirà l'ariete
come sacrificio di comunione al Signore, con il canestro dei pani azzimi; il
sacerdote offrirà anche l'oblazione e la libazione. 18Il
nazireo raderà, all'ingresso della tenda del convegno, il suo capo
consacrato; prenderà i capelli del suo capo consacrato e li
metterà sul fuoco che è sotto il sacrificio di comunione. 19Il
sacerdote prenderà la spalla dell'ariete, quando sarà cotta, una
focaccia non lievitata dal canestro e una schiacciata senza lievito e le
porrà nelle mani del nazireo, dopo che questi si sarà raso il
capo consacrato. 20Il sacerdote le agiterà, come offerta da
farsi secondo il rito dell'agitazione, davanti al Signore; è cosa santa
che appartiene al sacerdote, insieme con il petto dell'offerta da agitare ritualmente
e con la spalla dell'offerta da elevare ritualmente. Dopo, il nazireo
potrà bere il vino.
21Questa è la legge per chi ha fatto voto di nazireato, tale
è la sua offerta al Signore per il suo nazireato, oltre quello che i
suoi mezzi gli permetteranno di fare. Egli si comporterà secondo il voto
che avrà fatto in base alla legge del suo nazireato".
22Il Signore aggiunse a Mosè: 23"Parla ad
Aronne e ai suoi figli e riferisci loro: Voi benedirete così gli
Israeliti; direte loro:
24Ti benedica il Signore
e ti protegga.
25Il Signore faccia brillare il suo volto su di te
e ti sia propizio.
26Il Signore rivolga su di te il suo volto
e ti conceda pace.
27Così porranno il mio nome sugli Israeliti
e io li benedirò".
7
1Quando Mosè ebbe finito di erigere la Dimora e l'ebbe unta
e consacrata con tutti i suoi arredi, quando ebbe eretto l'altare con tutti i
suoi arredi e li ebbe unti e consacrati, 2i capi di Israele, capi
dei loro casati paterni, che erano capitribù e avevano presieduto al
censimento, presentarono una offerta 3e la portarono davanti al
Signore: sei carri e dodici buoi, cioè un carro per due capi e un bue
per ogni capo e li offrirono davanti alla Dimora. 4Il Signore disse
a Mosè: 5"Prendili da loro per impiegarli al servizio
della tenda del convegno e assegnali ai leviti; a ciascuno secondo il suo
servizio". 6Mosè prese dunque i carri e i buoi e li
diede ai leviti. 7Diede due carri e quattro buoi ai figli di
Gherson, secondo il loro servizio; 8diede quattro carri e otto buoi
ai figli di Merari, secondo il loro servizio, sotto la sorveglianza di Itamar,
figlio del sacerdote Aronne; 9ma ai figli di Keat non ne diede,
perché avevano il servizio degli oggetti sacri e dovevano portarli sulle
spalle.
10I capi presentarono l'offerta per la dedicazione dell'altare, il
giorno in cui esso fu unto; 11i capi presentarono l'offerta uno per
giorno, per la dedicazione dell'altare.
12Colui che presentò l'offerta il primo giorno fu Nacason,
figlio di Amminadab, della tribù di Giuda; 13la sua offerta
fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di
settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di
farina intrisa in olio, per l'oblazione, 14una coppa d'oro di dieci
sicli piena di profumo, 15un giovenco, un ariete, un agnello
dell'anno per l'olocausto, 16un capro per il sacrificio espiatorio 17e
per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque
agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Nacason, figlio di Amminadab.
18Il secondo giorno, Netaneel, figlio di Suar, capo di Issacar,
presentò l'offerta. 19Offrì un piatto d'argento del
peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il
siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 20una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 21un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 22un
capro per il sacrificio espiatorio 23e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Netaneel, figlio di Suar.
24Il terzo giorno fu Eliab, figlio di Chelon, capo dei figli di
Zàbulon. 25La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 26una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 27un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 28un
capro per il sacrificio espiatorio 29e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Eliab, figlio di Chelon.
30Il quarto giorno fu Elisur, figlio di Sedeur, capo dei figli di
Ruben. 31La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 32una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 33un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 34un
capro per il sacrificio espiatorio 35e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Elisur, figlio di Sedeur.
36Il quinto giorno fu Selumiel, figlio di Surisaddai, capo dei figli
di Simeone. 37La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,
38una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 39un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 40un
capro per il sacrificio espiatorio 41e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Selumiel, figlio di Surisaddai.
42Il sesto giorno fu Eliasaf, figlio di Deuel, capo dei figli di
Gad. 43La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta
sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario,
tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione, 44una
coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 45un giovenco, un
ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 46un capro per il
sacrificio espiatorio 47e per il sacrificio di comunione due buoi,
cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di
Eliasaf, figlio di Deuel.
48Il settimo giorno fu Elesama, figlio di Ammiud, capo dei figli di
Efraim. 49La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento del peso di settanta sicli, secondo il
siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 50una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 51un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 52un
capro per il sacrificio espiatorio 53e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Elesama, figlio di Ammiud.
54L'ottavo giorno fu Gamliel, figlio di Pedasur, capo dei figli di
Manasse. 55La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 56una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 57un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 58un
capro per il sacrificio espiatorio 59e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Gamliel, figlio di Pedasur.
60Il nono giorno fu Abidan, figlio di Ghideoni, capo dei figli di
Beniamino. 61La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 62una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 63un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 64un
capro per il sacrificio espiatorio 65e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Abidan, figlio di Ghideoni.
66Il decimo giorno fu Achiezer, figlio di Ammisaddai, capo dei figli
di Dan. 67La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 68una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 69un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 70un
capro per il sacrificio espiatorio 71e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Achiezer, figlio di Ammisaddai.
72L'undicesimo giorno fu Paghiel, figlio di Ocran, capo dei figli di
Aser. 73La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,
74una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 75un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 76un
capro per il sacrificio espiatorio 77e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Paghiel, figlio di Ocran.
78Il decimosecondo giorno fu Achira, figlio di Enan, capo dei figli
di Nèftali. 79La sua offerta fu un piatto d'argento del peso
di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo
del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per
l'oblazione, 80una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo, 81un
giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto, 82un
capro per il sacrificio espiatorio 83e per il sacrificio di
comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale
fu l'offerta di Achira, figlio di Enan.
84Questi furono i doni per la dedicazione dell'altare da parte dei
capi d'Israele, il giorno in cui esso fu unto: dodici piatti d'argento, dodici
vassoi d'argento, dodici coppe d'oro; 85ogni piatto d'argento pesava
centotrenta sicli e ogni vassoio d'argento settanta; il totale dell'argento dei
vasi fu duemilaquattrocento sicli, secondo il siclo del santuario; 86dodici
coppe d'oro piene di profumo, le quali, a dieci sicli per coppa, secondo il
siclo del santuario, diedero per l'oro delle coppe un totale di centoventi
sicli. 87Totale del bestiame per l'olocausto: dodici giovenchi,
dodici arieti, dodici agnelli dell'anno, con le oblazioni consuete, e dodici
capri per il sacrificio espiatorio. 88Totale del bestiame per il
sacrificio di comunione: ventiquattro giovenchi, sessanta arieti, sessanta
capri, sessanta agnelli dell'anno. Questi furono i doni per la dedicazione
dell'altare, dopo che esso fu unto.
89Quando Mosè entrava nella tenda del convegno per parlare
con il Signore, udiva la voce che gli parlava dall'alto del coperchio che
è sull'arca della testimonianza fra i due cherubini; il Signore gli
parlava.
8
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla ad
Aronne e riferisci: Quando collocherai le lampade, le sette lampade dovranno
proiettare la luce davanti al candelabro". 3Aronne fece
così: collocò le lampade in modo che facessero luce davanti al
candelabro, come il Signore aveva ordinato a Mosè. 4Ora il
candelabro aveva questa fattura: era d'oro lavorato a martello, dal suo fusto
alle sue corolle era un solo lavoro a martello. Mosè aveva fatto il
candelabro secondo la figura che il Signore gli aveva mostrato.
5Il Signore parlò a Mosè: 6"Prendi i
leviti tra gli Israeliti e purificali. 7Per purificarli farai
così: li aspergerai con l'acqua dell'espiazione; faranno passare il
rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno. 8Poi
prenderanno un giovenco con l'oblazione consueta di fior di farina intrisa in
olio e tu prenderai un altro giovenco per il sacrificio espiatorio. 9Farai
avvicinare i leviti dinanzi alla tenda del convegno e convocherai tutta la
comunità degli Israeliti. 10Farai avvicinare i leviti davanti
al Signore e gli Israeliti porranno le mani sui leviti; 11Aronne
presenterà i leviti come offerta da farsi con il rito di agitazione
davanti al Signore da parte degli Israeliti ed essi faranno il servizio del
Signore. 12Poi i leviti porranno le mani sulla testa dei giovenchi e
tu ne offrirai uno in sacrificio espiatorio per i leviti. 13Farai
stare i leviti davanti ad Aronne e davanti ai suoi figli e li presenterai come
un'offerta da farsi con il rito di agitazione in onore del Signore. 14Così
separerai i leviti dagli Israeliti e i leviti saranno miei. 15Dopo,
i leviti verranno a fare il servizio nella tenda del convegno; tu li
purificherai e li presenterai come un'offerta fatta con la rituale agitazione; 16poiché
mi sono tutti dediti tra gli Israeliti, io li ho presi con me, invece di quanti
nascono per primi dalla madre, invece dei primogeniti di tutti gli Israeliti. 17Poiché
tutti i primogeniti degli Israeliti, tanto degli uomini quanto del bestiame,
sono miei; io me li sono consacrati il giorno in cui percossi tutti i
primogeniti nel paese d'Egitto. 18Ho preso i leviti invece di tutti
i primogeniti degli Israeliti. 19Ho dato in dono ad Aronne e ai suoi
figli i leviti tra gli Israeliti, perché facciano il servizio degli Israeliti
nella tenda del convegno e perché compiano il rito espiatorio per gli
Israeliti, perché nessun flagello colpisca gli Israeliti, qualora gli Israeliti
si accostino al santuario".
20Così fecero Mosè, Aronne e tutta la comunità
degli Israeliti per i leviti; gli Israeliti fecero per i leviti quanto il
Signore aveva ordinato a Mosè a loro riguardo. 21I leviti si
purificarono e lavarono le loro vesti; Aronne li presentò come
un'offerta da agitare secondo il rito davanti al Signore e fece l'espiazione
per essi, per purificarli. 22Dopo, i leviti vennero a fare il
servizio nella tenda del convegno alla presenza di Aronne e dei suoi figli.
Come il Signore aveva ordinato a Mosè per i leviti, così si fece
per loro.
23Il Signore parlò a Mosè: 24"Questo
riguarda i leviti: da venticinque anni in su il levita entrerà a formare
la squadra per il servizio nella tenda del convegno. 25Dall'età
di cinquant'anni si ritirerà dalla squadra del servizio e non
servirà più. 26Aiuterà i suoi fratelli nella
tenda del convegno sorvegliando ciò che è affidato alla loro
custodia; ma non farà più servizio. Così farai per i
leviti, per quel che riguarda i loro uffici".
9
1Il Signore parlò ancora a Mosè nel deserto del
Sinai, il primo mese del secondo anno, da quando uscirono dal paese d'Egitto,
dicendo: 2"Gli Israeliti celebreranno la pasqua nel tempo
stabilito. 3La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordici di
questo mese tra le due sere; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo
tutte le prescrizioni e le usanze". 4Mosè parlò
agli Israeliti perché celebrassero la pasqua. 5Essi celebrarono la
pasqua il quattordici del mese al tramonto, nel deserto del Sinai; gli
Israeliti agirono secondo tutti gli ordini che il Signore aveva dato a
Mosè.
6Ora vi erano alcuni uomini che essendo immondi per aver toccato un
morto, non potevano celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in
quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aronne; 7quegli
uomini dissero a Mosè: "Noi siamo immondi per aver toccato un
cadavere; perché dovremo essere impediti di presentare l'offerta del Signore,
al tempo stabilito, in mezzo agli Israeliti?". 8Mosè
rispose loro: "Aspettate e sentirò quello che il Signore
ordinerà a vostro riguardo". 9Il Signore disse a
Mosè: 10"Parla agli Israeliti e ordina loro: Se uno di
voi o dei vostri discendenti sarà immondo per il contatto con un
cadavere o sarà lontano in viaggio, potrà ugualmente celebrare la
pasqua in onore del Signore. 11La celebreranno il quattordici del
secondo mese al tramonto; mangeranno la vittima pasquale con pane azzimo e con
erbe amare; 12non ne serberanno alcun resto fino al mattino e non ne
spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutte le leggi della pasqua. 13Ma
chi è mondo e non è in viaggio, se si astiene dal celebrare la
pasqua, sarà eliminato dal suo popolo; perché non ha presentato
l'offerta al Signore nel tempo stabilito, quell'uomo porterà la pena del
suo peccato. 14Se uno straniero che soggiorna in mezzo a voi celebra
la pasqua del Signore, si conformerà alle leggi e alle prescrizioni
della pasqua. Avrete un'unica legge per lo straniero e per il nativo del
paese".
15Nel giorno in cui la Dimora fu eretta, la nube coprì la
Dimora, ossia la tenda della testimonianza; alla sera essa aveva sulla Dimora
l'aspetto di un fuoco che durava fino alla mattina. 16Così
avveniva sempre: la nube copriva la Dimora e di notte aveva l'aspetto del
fuoco. 17Tutte le volte che la nube si alzava sopra la tenda, gli
Israeliti si mettevano in cammino; dove la nuvola si fermava, in quel luogo gli
Israeliti si accampavano. 18Gli Israeliti si mettevano in cammino
per ordine del Signore e per ordine del Signore si accampavano; rimanevano
accampati finché la nube restava sulla Dimora. 19Quando la nube
rimaneva per molti giorni sulla Dimora, gli Israeliti osservavano la
prescrizione del Signore e non partivano. 20Se la nube rimaneva
pochi giorni sulla Dimora, per ordine del Signore rimanevano accampati e per
ordine del Signore levavano il campo. 21Se la nube si fermava dalla
sera alla mattina e si alzava la mattina, subito riprendevano il cammino; o se
dopo un giorno e una notte la nube si alzava, allora riprendevano il cammino. 22Se
la nube rimaneva ferma sulla Dimora due giorni o un mese o un anno, gli
Israeliti rimanevano accampati e non partivano: ma quando si alzava, levavano
il campo. 23Per ordine del Signore si accampavano e per ordine del
Signore levavano il campo; osservavano le prescrizioni del Signore, secondo
l'ordine dato dal Signore per mezzo di Mosè.
10
1Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Fatti due
trombe d'argento; le farai lavorate a martello e ti serviranno per convocare la
comunità e per levare l'accampamento. 3Al suono di esse tutta
la comunità si radunerà presso di te all'ingresso della tenda del
convegno. 4Al suono di una tromba sola, i principi, i capi delle
migliaia d'Israele, converranno presso di te. 5Quando suonerete uno
squillo di acclamazione, gli accampamenti che sono a levante si metteranno in
cammino. 6Quando suonerete una seconda volta lo squillo di
acclamazione, gli accampamenti che si trovano a mezzogiorno si metteranno in
cammino; si suoneranno squilli di acclamazione quando dovranno mettersi in
cammino. 7Quando deve essere convocata la comunità,
suonerete, ma non uno squillo di acclamazione. 8I sacerdoti figli di
Aronne suoneranno le trombe; sarà una legge perenne per voi e per i
vostri discendenti.
9Quando nel vostro paese andrete in guerra contro il nemico che vi
attaccherà, suonerete le trombe con squilli di acclamazione e sarete
ricordati davanti al Signore vostro Dio e sarete liberati dai vostri nemici. 10Così
anche nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al principio
dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete olocausti e sacrifici di
comunione; esse vi ricorderanno davanti al vostro Dio. Io sono il Signore
vostro Dio".
11Il secondo anno, il secondo mese, il venti del mese, la nube si
alzò sopra la Dimora della testimonianza. 12Gli Israeliti
partirono dal deserto del Sinai secondo il loro ordine di marcia; la nube si
fermò nel deserto di Paran. 13Così si misero in
cammino la prima volta, secondo l'ordine del Signore, dato per mezzo di
Mosè. 14Per prima si mosse l'insegna dell'accampamento dei
figli di Giuda, diviso secondo le loro schiere. Nacason, figlio di Amminadab,
comandava la schiera di Giuda. 15Netaneel, figlio di Suar, comandava
la schiera della tribù dei figli di Issacar; 16Eliab, figlio
di Chelon, comandava la schiera della tribù dei figli di Zàbulon.
17La Dimora fu smontata e i figli di Gherson e i figli di Merari si
misero in cammino portando la Dimora. 18Poi si mosse l'insegna
dell'accampamento di Ruben, diviso secondo le sue schiere. Elisur, figlio di
Sedeur, comandava la schiera di Ruben. 19Selumiel, figlio di
Surisaddai, comandava la schiera della tribù dei figli di Simeone. 20Eliasaf,
figlio di Deuel, comandava la schiera della tribù dei figli di Gad. 21Poi
si mossero i Keatiti, portando gli oggetti sacri; gli altri dovevano erigere la
Dimora, prima che questi arrivassero. 22Poi si mosse l'insegna
dell'accampamento dei figli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Elisama,
figlio di Ammiud, comandava la schiera di Efraim. 23Gamliel, figlio
di Pedasur, comandava la schiera della tribù dei figli di
Manàsse. 24Abidau, figlio di Ghideoni, comandava la schiera
della tribù dei figli di Beniamino. 25Poi si mosse l'insegna
dell'accampamento dei figli di Dan, diviso secondo le sue schiere, formando la
retroguardia di tutti gli accampamenti. Achiezer, figlio di Ammisaddai,
comandava la schiera di Dan. 26Paghiel, figlio di Ocran, comandava
la schiera della tribù dei figli di Aser, 27e Achira, figlio
di Enan, comandava la schiera della tribù dei figli di Nèftali. 28Questo
era l'ordine con cui gli Israeliti si misero in cammino, secondo le loro
schiere. Così levarono l'accampamento.
29Mosè disse a Obab, figlio di Reuel, Madianita, suocero di
Mosè: "Noi stiamo per partire, verso il luogo del quale il Signore
ha detto: Io ve lo darò in possesso. Vieni con noi e ti faremo del bene,
perché il Signore ha promesso di fare il bene a Israele". 30Gli
rispose: "Io non verrò ma tornerò al mio paese e dai miei
parenti". Mosè disse: 31"Non ci lasciare poiché tu
conosci i luoghi dove ci accamperemo nel deserto e sarai per noi come gli
occhi. 32Se vieni con noi, qualunque bene il Signore farà a
noi, noi lo faremo a te".
33Così partirono dal monte del Signore e fecero tre giornate
di cammino; l'arca dell'alleanza del Signore li precedeva durante le tre
giornate di cammino, per cercare loro un luogo di sosta. 34La nube
del Signore era sopra di loro durante il giorno da quando erano partiti.
35Quando l'arca partiva, Mosè diceva:
"Sorgi, Signore,
e siano dispersi i tuoi nemici
e fuggano da te coloro che ti odiano".
36Quando si posava, diceva:
"Torna, Signore,
alle miriadi di migliaia di Israele".
11
1Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli orecchi
del Signore. Li udì il Signore e il suo sdegno si accese e il fuoco del
Signore divampò in mezzo a loro e divorò l'estremità
dell'accampamento. 2Il popolo gridò a Mosè;
Mosè pregò il Signore e il fuoco si spense. 3Quel
luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del Signore era divampato in mezzo a
loro.
4La gente raccogliticcia, che era tra il popolo, fu presa da
bramosia; anche gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a dire: "Chi ci
potrà dare carne da mangiare? 5Ci ricordiamo dei pesci che
mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle
cipolle e dell'aglio. 6Ora la nostra vita inaridisce; non c'è
più nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna". 7Ora
la manna era simile al seme del coriandolo e aveva l'aspetto della resina
odorosa. 8Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva
in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole
o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta all'olio. 9Quando di
notte cadeva la rugiada sul campo, cadeva anche la manna.
10Mosè udì il popolo che si lamentava in tutte le
famiglie, ognuno all'ingresso della propria tenda; lo sdegno del Signore divampò
e la cosa dispiacque anche a Mosè. 11Mosè disse al
Signore: "Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho
trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai messo addosso il carico di
tutto questo popolo? 12L'ho forse concepito io tutto questo popolo?
O l'ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo,
come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con
giuramento ai suoi padri? 13Da dove prenderei la carne da dare a
tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me, dicendo: Dacci da mangiare
carne! 14Io non posso da solo portare il peso di tutto questo
popolo; è un peso troppo grave per me. 15Se mi devi trattare
così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi
occhi; io non veda più la mia sventura!".
16Il Signore disse a Mosè: "Radunami settanta uomini tra
gli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come loro
scribi; conducili alla tenda del convegno; vi si presentino con te. 17Io
scenderò e parlerò in quel luogo con te; prenderò lo
spirito che è su di te per metterlo su di loro, perché portino con te il
carico del popolo e tu non lo porti più da solo.
18Dirai al popolo: Santificatevi per domani e mangerete carne,
perché avete pianto agli orecchi del Signore, dicendo: Chi ci farà
mangiare carne? Stavamo così bene in Egitto! Ebbene il Signore vi
darà carne e voi ne mangerete. 19Ne mangerete non per un
giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non
per venti giorni, 20ma per un mese intero, finché vi esca dalle
narici e vi venga a noia, perché avete respinto il Signore che è in
mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti
dall'Egitto?". 21Mosè disse: "Questo popolo, in
mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti e tu dici: Io darò
loro la carne e ne mangeranno per un mese intero! 22Si possono
uccidere per loro greggi e armenti in modo che ne abbiano abbastanza? O si
radunerà per loro tutto il pesce del mare in modo che ne abbiano
abbastanza?". 23Il Signore rispose a Mosè: "Il
braccio del Signore è forse raccorciato? Ora vedrai se la parola che ti
ho detta si realizzerà o no".
24Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole
del Signore; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li pose
intorno alla tenda del convegno. 25Allora il Signore scese nella
nube e gli parlò: prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui
settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli
profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito. 26Intanto,
due uomini, uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nell'accampamento
e lo spirito si posò su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano
usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell'accampamento. 27Un
giovane corse a riferire la cosa a Mosè e disse: "Eldad e Medad
profetizzano nell'accampamento". 28Allora Giosuè, figlio
di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse:
"Mosè, signor mio, impediscili!". 29Ma Mosè
gli rispose: "Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del
Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!". 30Mosè
si ritirò nell'accampamento, insieme con gli anziani d'Israele.
31Intanto si era alzato un vento, per ordine del Signore, e
portò quaglie dalla parte del mare e le fece cadere presso
l'accampamento sulla distesa di circa una giornata di cammino da un lato e una
giornata di cammino dall'altro, intorno all'accampamento e a un'altezza di
circa due cubiti sulla superficie del suolo. 32Il popolo si
alzò e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno dopo
raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer; le
distesero intorno all'accampamento. 33Avevano ancora la carne fra i
denti e non l'avevano ancora masticata, quando lo sdegno del Signore si accese
contro il popolo e il Signore percosse il popolo con una gravissima piaga. 34Quel
luogo fu chiamato Kibrot-Taava, perché qui fu sepolta la gente che si era
lasciata dominare dalla ingordigia. 35Da Kibrot-Taava il popolo
partì per Caserot e a Caserot fece sosta.
12
1Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna
etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope. 2Dissero:
"Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha
parlato anche per mezzo nostro?". Il Signore udì. 3Ora
Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla
terra.
4Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria:
"Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno". Uscirono tutti
e tre. 5Il Signore allora scese in una colonna di nube, si
fermò all'ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si
fecero avanti. 6Il Signore disse:
"Ascoltate le mie parole!
Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore,
in visione a lui mi rivelerò,
in sogno parlerò con lui.
7Non così per il mio servo Mosè:
egli è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa.
8Bocca a bocca parlo con lui,
in visione e non con enigmi
ed egli guarda l'immagine del Signore.
Perché non avete temuto
di parlare contro il mio servo Mosè?".
9L'ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne
andò; 10la nuvola si ritirò di sopra alla tenda ed
ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco
era lebbrosa.
11Aronne disse a Mosè: "Signor mio, non addossarci la
pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso, 12essa non sia
come il bambino nato morto, la cui carne è già mezzo consumata
quando esce dal seno della madre". 13Mosè gridò
al Signore: "Guariscila, Dio!". 14Il Signore rispose a
Mosè: "Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe
essa vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell'accampamento
sette giorni; poi vi sarà di nuovo ammessa". 15Maria
dunque rimase isolata, fuori dell'accampamento sette giorni; il popolo non
riprese il cammino, finché Maria non fu riammessa nell'accampamento. 16Poi
il popolo partì da Caserot e si accampò nel deserto di Paran.
13
1Il Signore disse a Mosè: 2"Manda uomini a
esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Mandate un uomo
per ogni tribù dei loro padri; siano tutti dei loro capi". 3Mosè
li mandò dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore; quegli
uomini erano tutti capi degli Israeliti.
4Questi erano i loro nomi: per la tribù di Ruben, Sammua
figlio di Zaccur; 5per la tribù di Simeone, Safat figlio di
Cori; 6per la tribù di Giuda, Caleb figlio di Iefunne; 7per
la tribù di Issacar, Igheal figlio di Giuseppe; per la tribù di
Efraim, 8Osea figlio di Nun; 9per la tribù di
Beniamino, Palti figlio di Rafu; 10per la tribù di
Zàbulon, Gaddiel figlio di Sodi; 11per la tribù di
Giuseppe, cioè per la tribù di Manàsse, Gaddi figlio di
Susi; 12per la tribù di Dan, Ammiel figlio di Ghemalli; 13per
la tribù di Aser, Setur figlio di Michele; 14per la
tribù di Nèftali, Nacbi figlio di Vofsi; 15per la
tribù di Gad, Gheuel figlio di Machi. 16Questi sono i nomi
degli uomini che Mosè mandò a esplorare il paese. Mosè
diede ad Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuè.
17Mosè dunque li mandò a esplorare il paese di Canaan
e disse loro: "Salite attraverso il Negheb; poi salirete alla regione
montana 18e osserverete che paese sia, che popolo l'abiti, se forte
o debole, se poco o molto numeroso; 19come sia la regione che esso
abita, se buona o cattiva, e come siano le città dove abita, se siano
accampamenti o luoghi fortificati; 20come sia il terreno, se fertile
o sterile, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e portate frutti del
paese". Era il tempo in cui cominciava a maturare l'uva.
21Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Sin,
fino a Recob, in direzione di Amat. 22Salirono attraverso il Negheb
e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora
Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis in Egitto. 23Giunsero
fino alla valle di Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d'uva, che
portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi.
24Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d'uva
che gli Israeliti vi tagliarono.
25Alla fine di quaranta giorni tornarono dall'esplorazione del paese
26e andarono a trovare Mosè e Aronne e tutta la
comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni
cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del paese. 27Raccontarono:
"Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero
un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. 28Ma il
popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e
immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak. 29Gli Amaleciti
abitano la regione del Negheb; gli Hittiti, i Gebusei e gli Amorrei le
montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo la riva del Giordano". 30Caleb
calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: "Andiamo
presto e conquistiamo il paese, perché certo possiamo riuscirvi". 31Ma
gli uomini che vi erano andati con lui dissero: "Noi non saremo capaci di
andare contro questo popolo, perché è più forte di noi". 32Screditarono
presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: "Il paese
che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi
abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; 33vi
abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai
quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a
loro".
14
1Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in
alte grida; il popolo pianse tutta quella notte. 2Tutti gli
Israeliti mormoravano contro Mosè e contro Aronne e tutta la
comunità disse loro: "Oh! fossimo morti nel paese d'Egitto o
fossimo morti in questo deserto! 3E perché il Signore ci conduce in
quel paese per cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri bambini saranno
preda. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?". 4Si
dissero l'un l'altro: "Diamoci un capo e torniamo in Egitto".
5Allora Mosè e Aronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta
la comunità riunita degli Israeliti. 6Giosuè figlio di
Nun e Caleb figlio di Iefunne, che erano fra coloro che avevano esplorato il
paese, si stracciarono le vesti 7e parlarono così a tutta la
comunità degli Israeliti: "Il paese che abbiamo attraversato per
esplorarlo è un paese molto buono. 8Se il Signore ci è
favorevole, ci introdurrà in quel paese e ce lo darà: è un
paese dove scorre latte e miele. 9Soltanto, non vi ribellate al
Signore e non abbiate paura del popolo del paese; è pane per noi e la
loro difesa li ha abbandonati mentre il Signore è con noi; non ne
abbiate paura".
10Allora tutta la comunità parlò di lapidarli; ma la
Gloria del Signore apparve sulla tenda del convegno a tutti gli Israeliti. 11Il
Signore disse a Mosè: "Fino a quando mi disprezzerà questo
popolo? E fino a quando non avranno fede in me, dopo tutti i miracoli che ho fatti
in mezzo a loro? 12Io lo colpirò con la peste e lo
distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e
più potente di esso".
13Mosè disse al Signore: "Ma gli Egiziani hanno saputo
che tu hai fatto uscire questo popolo con la tua potenza 14e lo
hanno detto agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, Signore,
sei in mezzo a questo popolo, e ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nube
si ferma sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di
nube e di notte in una colonna di fuoco. 15Ora se fai perire questo
popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno: 16Siccome
il Signore non è stato in grado di far entrare questo popolo nel paese
che aveva giurato di dargli, li ha ammazzati nel deserto. 17Ora si
mostri grande la potenza del mio Signore, perché tu hai detto: 18Il
Signore è lento all'ira e grande in bontà, perdona la colpa e la
ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli
fino alla terza e alla quarta generazione. 19Perdona
l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua
bontà, così come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin
qui".
20Il Signore disse: "Io perdono come tu hai chiesto; 21ma,
per la mia vita, com'è vero che tutta la terra sarà piena della
gloria del Signore, 22tutti quegli uomini che hanno visto la mia
gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno
messo alla prova già dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, 23certo
non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli
che mi hanno disprezzato lo vedrà; 24ma il mio servo Caleb
che è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito fedelmente io lo
introdurrò nel paese dove è andato; la sua stirpe lo
possiederà. 25Gli Amaleciti e i Cananei abitano nella valle;
domani tornate indietro, incamminatevi verso il deserto, per la via del Mare
Rosso".
26Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 27"Fino
a quando sopporterò io questa comunità malvagia che mormora
contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di me. 28Riferisci
loro: Per la mia vita, dice il Signore, io vi farò quello che ho sentito
dire da voi. 29I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno
di voi, di quanti siete stati registrati dall'età di venti anni in su e
avete mormorato contro di me, 30potrà entrare nel paese nel
quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di Iefunne, e
Giosuè figlio di Nun. 31I vostri bambini, dei quali avete
detto che sarebbero diventati una preda di guerra, quelli ve li farò
entrare; essi conosceranno il paese che voi avete disprezzato. 32Ma
i vostri cadaveri cadranno in questo deserto. 33I vostri figli
saranno nòmadi nel deserto per quarant'anni e porteranno il peso delle
vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri siano tutti quanti nel
deserto. 34Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per
esplorare il paese, quaranta giorni, sconterete le vostre iniquità per
quarant'anni, un anno per ogni giorno e conoscerete la mia ostilità. 35Io,
il Signore, ho parlato. Così agirò con tutta questa
comunità malvagia che si è riunita contro di me: in questo
deserto saranno annientati e qui moriranno".
36Gli uomini che Mosè aveva mandati a esplorare il paese e
che, tornati, avevano fatto mormorare tutta la comunità contro di lui
diffondendo il discredito sul paese, 37quegli uomini che avevano
propagato cattive voci su quel paese, morirono colpiti da un flagello, davanti
al Signore. 38Ma di quelli che erano andati a esplorare il paese
rimasero vivi Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Iefunne.
39Mosè riferì quelle parole a tutti gli Israeliti; il
popolo ne fu molto turbato. 40La mattina si alzarono presto per
salire verso la cima del monte, dicendo: "Eccoci qua; noi saliremo al
luogo del quale il Signore ha detto che noi abbiamo peccato". 41Ma
Mosè disse: "Perché trasgredite l'ordine del Signore? La cosa non
vi riuscirà. 42Poiché il Signore non è in mezzo a voi,
non salite perché non siate sconfitti dai vostri nemici! 43Perché di
fronte a voi stanno gli Amaleciti e i Cananei e voi cadrete di spada; perché
avete abbandonato il Signore, il Signore non sarà con voi". 44Si
ostinarono a salire verso la cima del monte, ma l'arca dell'alleanza del
Signore e Mosè non si mossero dall'accampamento. 45Allora gli
Amaleciti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero, li batterono e ne
fecero strage fino a Corma.
15
1Il Signore disse a Mosè: 2"Parla agli
Israeliti e riferisci loro: Quando sarete entrati nel paese che dovrete abitare
e che io vi dò 3e offrirete al Signore un sacrificio
consumato dal fuoco, olocausto o sacrificio per soddisfare un voto, o per
un'offerta volontaria, o nelle vostre solennità, per fare un profumo
soave per il Signore con il vostro bestiame grosso o minuto, 4colui
che presenterà l'offerta al Signore, offrirà in oblazione un
decimo di efa di fior di farina intrisa in un quarto di hin di
olio. 5Farai una libazione di un quarto di hin di vino oltre
l'olocausto o sacrificio per ogni agnello. 6Se è per un
ariete, offrirai in oblazione due decimi di efa di fior di farina con un
terzo di hin di olio 7e farai una libazione di un terzo di hin
di vino come offerta di odore soave in onore del Signore. 8Se offri
un giovenco in olocausto o in sacrificio per soddisfare un voto o in sacrificio
di comunione al Signore, 9oltre il giovenco si offrirà, in
oblazione, tre decimi di efa di fior di farina intrisa in mezzo hin
di olio 10e farai una libazione di un mezzo hin di vino;
è un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. 11Così
si farà per ogni bue, per ogni ariete, per ogni agnello o capretto. 12Qualunque
sia il numero degli animali che immolerete, farete così per ciascuna
vittima. 13Quanti sono nativi del paese faranno così, quando
offriranno un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. 14Se
uno straniero che soggiorna da voi o chiunque dimorerà in mezzo a voi in
futuro, offrirà un sacrificio con il fuoco, soave profumo per il
Signore, farà come fate voi. 15Vi sarà una sola legge
per tutta la comunità, per voi e per lo straniero che soggiorna in mezzo
a voi; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; come siete
voi, così sarà lo straniero davanti al Signore. 16Ci
sarà una stessa legge e uno stesso rito per voi e per lo straniero che
soggiorna presso di voi".
17Il Signore disse ancora a Mosè: 18"Parla
agli Israeliti e riferisci loro. Quando sarete arrivati nel paese dove io vi
conduco 19e mangerete il pane di quel paese, ne preleverete
un'offerta da presentare al Signore. 20Delle primizie della vostra
madia, metterete da parte una focaccia come offerta da elevare secondo il rito,
la preleverete come si preleva dall'aia l'offerta che si fa con il rito di
elevazione. 21Delle primizie della vostra madia darete al Signore
una parte come offerta che si fa elevandola, di generazione in generazione.
22Se avrete mancato per inavvertenza e non avrete osservato tutti
questi comandi che il Signore ha dati a Mosè, 23quanto il
Signore vi ha comandato per mezzo di Mosè, dal giorno in cui il Signore
vi ha dato comandi e in seguito, nelle vostre successive generazioni, 24se
il peccato è stato commesso per inavvertenza da parte della
comunità, senza che la comunità se ne sia accorta, tutta la
comunità offrirà un giovenco come olocausto di soave profumo per
il Signore, con la sua oblazione e la sua libazione secondo il rito, e un capro
come sacrificio espiatorio. 25Il sacerdote farà il rito
espiatorio per tutta la comunità degli Israeliti e sarà loro
perdonato; infatti si tratta di un peccato commesso per inavvertenza ed essi
hanno portato l'offerta, il sacrificio fatto in onore del Signore mediante il
fuoco e il loro sacrificio espiatorio davanti al Signore, a causa della loro
inavvertenza. 26Sarà perdonato a tutta la comunità
degli Israeliti e allo straniero che soggiorna in mezzo a loro, perché tutto il
popolo ha peccato per inavvertenza. 27Se è una persona sola
che ha peccato per inavvertenza, offra una capra di un anno come sacrificio
espiatorio. 28Il sacerdote farà il rito espiatorio davanti al
Signore per la persona che avrà mancato commettendo un peccato per
inavvertenza; quando avrà fatto l'espiazione per essa, le sarà
perdonato. 29Si tratti di un nativo del paese tra gli Israeliti o di
uno straniero che soggiorna in mezzo a voi, avrete un'unica legge per colui che
pecca per inavvertenza.
30Ma la persona che agisce con deliberazione, nativo del paese o
straniero, insulta il Signore; essa sarà eliminata dal suo popolo. 31Poiché
ha disprezzato la parola del Signore e ha violato il suo comando, quella
persona dovrà essere eliminata; porterà il peso della sua
colpa".
32Mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono un uomo che
raccoglieva legna in giorno di sabato. 33Quelli che l'avevano
trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosè, ad Aronne e a tutta
la comunità. 34Lo misero sotto sorveglianza, perché non era
stato ancora stabilito che cosa gli si dovesse fare. 35Il Signore
disse a Mosè: "Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta la
comunità lo lapiderà fuori dell'accampamento". 36Tutta
la comunità lo condusse fuori dell'accampamento e lo lapidò;
quegli morì secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosè.
37Il Signore aggiunse a Mosè: 38"Parla agli
Israeliti e ordina loro che si facciano, di generazione in generazione, fiocchi
agli angoli delle loro vesti e che mettano al fiocco di ogni angolo un cordone
di porpora viola. 39Avrete tali fiocchi e, quando li guarderete, vi
ricorderete di tutti i comandi del Signore per metterli in pratica; non andrete
vagando dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi
prostituite. 40Così vi ricorderete di tutti i miei comandi,
li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio. 41Io sono
il Signore vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese di Egitto per essere il
vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio".
16
1Ora Core figlio di Izear, figlio di Keat, figlio di Levi, e Datan
e Abiram, figli di Eliab, figlio di Pallu, figlio di Ruben, 2presero
altra gente e insorsero contro Mosè, con duecentocinquanta uomini tra
gli Israeliti, capi della comunità, membri del consiglio, uomini
stimati; 3radunatisi contro Mosè e contro Aronne, dissero
loro: "Basta! Tutta la comunità, tutti sono santi e il Signore
è in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l'assemblea del
Signore?".
4Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò con la
faccia a terra; 5poi disse a Core e a tutta la gente che era con
lui: "Domani mattina il Signore farà conoscere chi è suo e
chi è santo e se lo farà avvicinare: farà avvicinare a sé
colui che egli avrà scelto. 6Fate questo: prendete gli
incensieri tu e tutta la gente che è con te; 7domani vi
metterete il fuoco e porrete profumo aromatico davanti al Signore; colui che il
Signore avrà scelto sarà santo. Basta, figli di Levi!". 8Mosè
disse poi a Core: "Ora ascoltate, figli di Levi! 9È
forse poco per voi che il Dio d'Israele vi abbia segregati dalla
comunità d'Israele e vi abbia fatti avvicinare a sé per prestare
servizio nella Dimora del Signore e per tenervi davanti alla comunità,
esercitando per essa il vostro ministero? 10Egli vi ha fatti
avvicinare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te e ora
pretendete anche il sacerdozio? 11Per questo tu e tutta la gente che
è con te siete convenuti contro il Signore! E chi è Aronne perché
vi mettiate a mormorare contro di lui?".
12Poi Mosè mandò a chiamare Datan e Abiram, figli di
Eliab; ma essi dissero: "Noi non verremo. 13È forse poco
per te l'averci fatti partire da un paese dove scorre latte e miele per farci
morire nel deserto, perché tu voglia fare il nostro capo e dominare su di noi? 14Non
ci hai davvero condotti in un paese dove scorre latte e miele, né ci hai dato
il possesso di campi e di vigne! Credi tu di poter privare degli occhi questa
gente? Noi non verremo". 15Allora Mosè si adirò
molto e disse al Signore: "Non gradire la loro oblazione; io non ho preso
da costoro neppure un asino e non ho fatto torto ad alcuno di loro".
16Mosè disse a Core: "Tu e tutta la tua gente trovatevi
domani davanti al Signore: tu e loro con Aronne; 17ciascuno di voi
prenda l'incensiere, vi metta il profumo aromatico e porti ciascuno il suo
incensiere davanti al Signore: duecentocinquanta incensieri. Anche tu e Aronne;
ciascuno prenda un incensiere". 18Essi dunque presero ciascuno
un incensiere, vi misero il fuoco, vi posero profumo aromatico e si fermarono
all'ingresso della tenda del convegno; lo stesso fecero Mosè e Aronne.
19Core convocò tutta la comunità presso Mosè e
Aronne all'ingresso della tenda del convegno; la gloria del Signore apparve a
tutta la comunità. 20Il Signore disse a Mosè e ad
Aronne: 21"Allontanatevi da questa comunità e io li
consumerò in un istante". 22Ma essi, prostratisi con la
faccia a terra, dissero: "Dio, Dio degli spiriti di ogni essere vivente!
Un uomo solo ha peccato e ti vorresti adirare contro tutta la
comunità?". 23Il Signore disse a Mosè: 24"Parla
alla comunità e ordinale: Ritiratevi dalle vicinanze della dimora di
Core, Datan e Abiram".
25Mosè si alzò e andò da Datan e da Abiram; gli
anziani di Israele lo seguirono. 26Egli disse alla comunità:
"Allontanatevi dalle tende di questi uomini empi e non toccate nulla di
ciò che è loro, perché non periate a causa di tutti i loro
peccati". 27Così quelli si ritirarono dal luogo dove
stavano Core, Datan e Abiram. Datan e Abiram uscirono e si fermarono
all'ingresso delle loro tende con le mogli, i figli e i bambini.
28Mosè disse: "Da questo saprete che il Signore mi ha
mandato per fare tutte queste opere e che io non ho agito di mia iniziativa. 29Se
questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte è la
sorte comune a tutti gli uomini, il Signore non mi ha mandato; 30ma
se il Signore fa una cosa meravigliosa, se la terra spalanca la bocca e li
ingoia con quanto appartiene loro e se essi scendono vivi agli inferi, allora
saprete che questi uomini hanno disprezzato il Signore". 31Come
egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si
profondò sotto i loro piedi, 32la terra spalancò la
bocca e li inghiottì: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che
apparteneva a Core e tutta la loro roba. 33Scesero vivi agli inferi
essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprì ed essi scomparvero
dall'assemblea. 34Tutto Israele che era attorno ad essi fuggì
alle loro grida; perché dicevano: "La terra non inghiottisca anche
noi!".
35Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e divorò i
duecentocinquanta uomini, che offrivano l'incenso.
17
1Poi il Signore disse a Mosè: 2"Di' a
Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, di tirar fuori gli incensieri
dall'incendio e di disperdere qua e là il fuoco, perché quelli sono
sacri; 3degli incensieri di quegli uomini, che hanno peccato al
prezzo della loro vita, si facciano tante lamine battute per rivestirne
l'altare, poiché sono stati presentati davanti al Signore e quindi sono sacri;
saranno un monito per gli Israeliti". 4Il sacerdote Eleazaro
prese gli incensieri di rame presentati dagli uomini che erano stati arsi;
furono ridotti in lamine per rivestirne l'altare, 5perché servano da
memoriale agli Israeliti: nessun estraneo che non sia della discendenza di
Aronne si accosti a bruciare incenso davanti al Signore e abbia la sorte di
Core e di quelli che erano con lui. Eleazaro fece come il Signore gli aveva
ordinato per mezzo di Mosè.
6Il giorno dopo tutta la comunità degli Israeliti
mormorò contro Mosè e Aronne dicendo: "Voi avete fatto
morire il popolo del Signore". 7Come la comunità si
radunava contro Mosè e contro Aronne, gli Israeliti si volsero verso la
tenda del convegno; ed ecco la nube la ricoprì e apparve la gloria del
Signore. 8Mosè e Aronne vennero davanti alla tenda del
convegno. 9Il Signore disse a Mosè: 10"Allontanatevi
da questa comunità e io li consumerò in un istante". Ma essi
si prostrarono con la faccia a terra. 11Mosè disse ad Aronne:
"Prendi l'incensiere, mettici il fuoco preso dall'altare, ponici sopra
l'incenso; portalo presto in mezzo alla comunità e fa' il rito
espiatorio per essi; poiché l'ira del Signore è divampata, il flagello è
già cominciato". 12Aronne prese l'incensiere, come
Mosè aveva detto, corse in mezzo all'assemblea; ecco il flagello era
già cominciato in mezzo al popolo; mise l'incenso nel braciere e fece il
rito espiatorio per il popolo. 13Si fermò tra i morti e i
vivi e il flagello fu arrestato. 14Ora quelli che morirono di quel
flagello furono quattordicimilasettecento, oltre quelli che morirono per il
fatto di Core. 15Aronne tornò da Mosè all'ingresso
della tenda del convegno: il flagello era stato fermato.
16Poi il Signore disse a Mosè: 17"Parla agli
Israeliti e fatti dare da loro dei bastoni, uno per ogni loro casato paterno:
cioè dodici bastoni da parte di tutti i loro capi secondo i loro casati
paterni; scriverai il nome di ognuno sul suo bastone, 18scriverai il
nome di Aronne sul bastone di Levi, poiché ci sarà un bastone per ogni
capo dei loro casati paterni. 19Riporrai quei bastoni nella tenda
del convegno, davanti alla testimonianza, dove io sono solito darvi convegno. 20L'uomo
che io avrò scelto sarà quello il cui bastone fiorirà e
così farò cessare davanti a me le mormorazioni che gli Israeliti
fanno contro di voi".
21Mosè parlò agli Israeliti e tutti i loro capi gli
diedero un bastone ciascuno, secondo i loro casati paterni, cioè dodici
bastoni; il bastone di Aronne era in mezzo ai loro bastoni. 22Mosè
ripose quei bastoni davanti al Signore nella tenda della testimonianza. 23Il
giorno dopo, Mosè entrò nella tenda della testimonianza ed ecco
il bastone di Aronne per il casato di Levi era fiorito: aveva prodotto
germogli, aveva fatto sbocciare fiori e maturato mandorle. 24Allora
Mosè tolse tutti i bastoni dalla presenza del Signore e li portò
a tutti gli Israeliti; essi li videro e presero ciascuno il suo bastone.
25Il Signore disse a Mosè: "Riporta il bastone di Aronne
davanti alla Testimonianza, perché sia conservato come un monito per i ribelli
e si ponga fine alle loro mormorazioni contro di me ed essi non ne
muoiano". 26Mosè fece come il Signore gli aveva
comandato.
27Gli Israeliti dissero a Mosè: "Ecco, moriamo, siamo
perduti, siamo tutti perduti! 28Chiunque si accosta alla Dimora del
Signore muore; dovremo morire tutti?".
18
1Il Signore disse ad Aronne: "Tu, i tuoi figli e la casa di
tuo padre con te porterete il peso delle iniquità commesse nel
santuario; tu e i tuoi figli porterete il peso delle iniquità commesse
nell'esercizio del vostro sacerdozio. 2Anche i tuoi fratelli, la
tribù di Levi, la tribù di tuo padre, farai accostare a te,
perché ti siano accanto e ti servano quando tu e i tuoi figli con te sarete
davanti alla tenda della testimonianza. 3Essi staranno al tuo
servizio e al servizio di tutta la tenda; soltanto non si accosteranno agli
arredi del santuario né all'altare, perché non moriate gli uni e gli altri. 4Essi
saranno accanto a te e saranno addetti alla custodia della tenda del convegno
per tutto il servizio della tenda e nessun estraneo si accosterà a voi. 5Voi
sarete addetti alla custodia del santuario e dell'altare, perché non vi sia
più ira contro gli Israeliti. 6Quanto a me, ecco, io ho preso
i vostri fratelli, i leviti, tra gli Israeliti; dati al Signore, essi sono
rimessi in dono a voi per prestare servizio nella tenda del convegno. 7Tu
e i tuoi figli con te eserciterete il vostro sacerdozio per quanto riguarda
l'altare ciò che è oltre il velo; compirete il vostro ministero.
Io vi dò l'esercizio del sacerdozio come un dono; l'estraneo che si
accosterà sarà messo a morte".
8Il Signore disse ancora ad Aronne: "Ecco, io ti dò il
diritto a tutte le cose consacrate dagli Israeliti, cioè a quelle che mi
sono offerte per elevazione: io le dò a te e ai tuoi figli, come diritto
della tua unzione, per legge perenne. 9Questo ti apparterrà
fra le cose santissime, fra le loro offerte consumate dal fuoco: ogni
oblazione, ogni sacrificio espiatorio e ogni sacrificio di riparazione che mi
presenteranno; sono tutte cose santissime che apparterranno a te e ai tuoi
figli. 10Le mangerai in luogo santissimo; ne mangerà ogni
maschio; le tratterai come cose sante. 11Questo ancora ti
apparterrà: i doni che gli Israeliti presenteranno con l'elevazione e
tutte le loro offerte fatte con il rito di agitazione; io le dò a te, ai
tuoi figli e alle tue figlie con te per legge perenne. Chiunque sarà
mondo in casa tua ne potrà mangiare. 12Ti dò anche
tutte le primizie che al Signore offriranno: il meglio dell'olio, il meglio del
mosto e del grano. 13Le primizie di quanto produrrà la loro
terra che essi presenteranno al Signore saranno tue. Chiunque sarà mondo
in casa tua ne potrà mangiare. 14Quanto sarà
consacrato per voto di sterminio in Israele sarà tuo. 15Ogni
essere che nasce per primo da ogni essere vivente, offerto al Signore,
così degli uomini come degli animali, sarà tuo; però farai
riscattare il primogenito dell'uomo e farai anche riscattare il primo nato di
un animale immondo. 16Quanto al riscatto, li farai riscattare
dall'età di un mese, secondo la stima di cinque sicli d'argento, in base
al siclo del santuario, che è di venti ghera. 17Ma non
farai riscattare il primo nato della vacca, né il primo nato della pecora, né
il primo nato della capra; sono cosa sacra; verserai il loro sangue sull'altare
e brucerai le loro parti grasse come sacrificio consumato dal fuoco, soave
profumo per il Signore. 18La loro carne sarà tua; sarà
tua come il petto dell'offerta che si fa con la agitazione rituale e come la
coscia destra. 19Io dò a te, ai tuoi figli e alle tue figlie
con te, per legge perenne, tutte le offerte di cose sante che gli Israeliti
presenteranno al Signore con il rito dell'elevazione. È un'alleanza
inviolabile, perenne, davanti al Signore, per te e per la tua discendenza con
te".
20Il Signore disse ad Aronne: "Tu non avrai alcun possesso nel
loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; io sono la tua
parte e il tuo possesso in mezzo agli Israeliti. 21Ai figli di Levi
io dò in possesso tutte le decime in Israele per il servizio che fanno,
il servizio della tenda del convegno. 22Gli Israeliti non si
accosteranno più alla tenda del convegno per non caricarsi di un peccato
che li farebbe morire. 23Ma il servizio nella tenda del convegno lo
faranno soltanto i leviti; essi porteranno il peso della loro
responsabilità; sarà una legge perenne, di generazione in
generazione; non possiederanno nulla tra gli Israeliti; 24poiché io
dò in possesso ai leviti le decime che gli Israeliti presenteranno al
Signore come offerta fatta con il rito di elevazione; per questo dico di loro:
Non possiederanno nulla tra gli Israeliti".
25Il Signore disse a Mosè: 26"Parlerai
inoltre ai leviti e dirai loro: Quando riceverete dagli Israeliti le decime che
io vi dò per conto loro in vostro possesso, ne preleverete un'offerta
secondo la rituale elevazione da fare al Signore: una decima della decima; 27l'offerta
che avrete prelevata vi sarà calcolata come il grano che viene dall'aia
e come il mosto che esce dal torchio. 28Così anche voi
preleverete un'offerta per il Signore da tutte le decime che riceverete dagli
Israeliti e darete al sacerdote Aronne l'offerta che avrete prelevato per il
Signore. 29Da tutte le cose che vi saranno concesse preleverete
tutte le offerte per il Signore; di tutto ciò che vi sarà di
meglio preleverete quel tanto che è da consacrare. 30Dirai
loro: Quando ne avrete prelevato il meglio, quel che rimane sarà
calcolato come il provento dell'aia e come il provento del torchio. 31Lo
potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché è
il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda del convegno. 32Così
non sarete rei di alcun peccato, perché ne avrete messa da parte la parte migliore;
non profanerete le cose sante degli Israeliti; così non morirete".
19
1Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 2"Questa
è una disposizione della legge che il Signore ha prescritta: Ordina agli
Israeliti che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e
che non abbia mai portato il giogo. 3La darete al sacerdote
Eleazaro, che la condurrà fuori del campo e la farà immolare in
sua presenza. 4Il sacerdote Eleazaro prenderà con il dito il
sangue della giovenca e ne farà sette volte l'aspersione davanti alla
tenda del convegno; 5poi si brucerà la giovenca sotto i suoi
occhi; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con gli escrementi. 6Il
sacerdote prenderà legno di cedro, issòpo, colore scarlatto e
getterà tutto nel fuoco che consuma la giovenca. 7Poi il
sacerdote laverà le sue vesti e farà un bagno al suo corpo
nell'acqua; quindi rientrerà nel campo e il sacerdote rimarrà in
stato d'immondezza fino alla sera. 8Colui che avrà bruciato
la giovenca si laverà le vesti nell'acqua, farà un bagno al suo
corpo nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 9Un uomo
mondo raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà fuori
del campo in luogo mondo, dove saranno conservate per la comunità degli
Israeliti per l'acqua di purificazione: è un rito espiatorio. 10Colui
che avrà raccolto le ceneri della giovenca si laverà le vesti e
sarà immondo fino alla sera. Questa sarà una legge perenne per
gli Israeliti e per lo straniero che soggiornerà presso di loro.
11Chi avrà toccato un cadavere umano sarà immondo per
sette giorni. 12Quando uno si sarà purificato con quell'acqua
il terzo e il settimo giorno, sarà mondo; ma se non si purifica il terzo
e il settimo giorno, non sarà mondo. 13Chiunque avrà
toccato un cadavere, cioè il corpo di una persona umana morta, e non si
sarà purificato, avrà profanato la Dimora del Signore e
sarà sterminato da Israele. Siccome l'acqua di purificazione non
è stata spruzzata su di lui, egli è in stato di immondezza; ha
ancora addosso l'immondezza.
14Questa è la legge per quando un uomo muore in una tenda:
chiunque entrerà nella tenda e chiunque sarà nella tenda
sarà immondo per sette giorni. 15Ogni vaso scoperto, sul
quale non sia un coperchio o una legatura, sarà immondo. 16Chiunque
per i campi avrà toccato un uomo ucciso di spada o morto di morte
naturale o un osso d'uomo o un sepolcro sarà immondo per sette giorni.
17Per colui che sarà divenuto immondo si prenderà la
cenere della vittima bruciata per l'espiazione e vi si verserà sopra
l'acqua viva, in un vaso; 18poi un uomo mondo prenderà
issòpo, lo intingerà nell'acqua e ne spruzzerà la tenda,
tutti gli arredi e tutte le persone che vi stanno e colui che ha toccato l'osso
o l'ucciso o chi è morto di morte naturale o il sepolcro. 19L'uomo
mondo spruzzerà l'immondo il terzo giorno e il settimo giorno e lo
purificherà il settimo giorno; poi colui che è stato immondo si
sciacquerà le vesti, si laverà con l'acqua e diventerà
mondo alla sera. 20Ma colui che, divenuto immondo, non si
purificherà, sarà eliminato dalla comunità, perché ha
contaminato il santuario del Signore e l'acqua della purificazione non è
stata spruzzata su di lui; è immondo. 21Sarà per loro
una legge perenne. Colui che avrà spruzzato l'acqua di purificazione si
laverà le vesti; chi avrà toccato l'acqua di purificazione
sarà immondo fino alla sera. 22Quanto l'immondo avrà
toccato sarà immondo; chi lo avrà toccato sarà immondo
fino alla sera".
20
1Ora tutta la comunità degli Israeliti arrivò al
deserto di Sin il primo mese e il popolo si fermò a Kades. Qui
morì e fu sepolta Maria.
2Mancava l'acqua per la comunità: ci fu un assembramento
contro Mosè e contro Aronne. 3Il popolo ebbe una lite con
Mosè, dicendo: "Magari fossimo morti quando morirono i nostri
fratelli davanti al Signore! 4Perché avete condotto la comunità
del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? 5E
perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per condurci in questo luogo
inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi,
non vigne, non melograni e non c'è acqua da bere".
6Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla comunità
per recarsi all'ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia
a terra e la gloria del Signore apparve loro. 7Il Signore disse a
Mosè: 8"Prendi il bastone e tu e tuo fratello Aronne
convocate la comunità e alla loro presenza parlate a quella roccia, ed
essa farà uscire l'acqua; tu farai sgorgare per loro l'acqua dalla
roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame".
9Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore,
come il Signore gli aveva ordinato. 10Mosè e Aronne
convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse loro:
"Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa
roccia?". 11Mosè alzò la mano, percosse la roccia
con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la
comunità e tutto il bestiame.
12Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Poiché non
avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi degli
Israeliti, voi non introdurrete questa comunità nel paese che io le
dò". 13Queste sono le acque di Mèriba, dove gli
Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si dimostrò santo in
mezzo a loro.
14Mosè mandò da Kades messaggeri al re di Edom per
dirgli: "Dice Israele tuo fratello: Tu sai tutte le tribolazioni che ci
sono avvenute: 15come i nostri padri scesero in Egitto e noi in
Egitto dimorammo per lungo tempo e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri
padri. 16Noi gridammo al Signore ed egli udì la nostra voce e
mandò un angelo e ci fece uscire dall'Egitto; eccoci ora in Kades, che
è città ai tuoi estremi confini. 17Permettici di
passare per il tuo paese; non passeremo né per campi, né per vigne e non
berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia, senza deviare né a destra né
a sinistra, finché avremo oltrepassati i tuoi confini". 18Ma
Edom gli rispose: "Tu non passerai sul mio territorio; altrimenti
uscirò contro di te con la spada". 19Gli Israeliti gli
dissero: "Passeremo per la strada maestra; se noi e il nostro bestiame
berremo la tua acqua, te la pagheremo; lasciaci soltanto transitare a
piedi". 20Ma quegli rispose: "Non passerai!". Edom
mosse contro Israele con molta gente e con mano potente. 21Così
Edom rifiutò a Israele il transito per i suoi confini e Israele si
allontanò da lui.
22Tutta la comunità degli Israeliti levò
l'accampamento da Kades e arrivò al monte Cor. 23Il Signore
disse a Mosè e ad Aronne al monte Cor, sui confini del paese di Edom: 24"Aronne
sta per essere riunito ai suoi antenati e non entrerà nel paese che ho
dato agli Israeliti, perché siete stati ribelli al mio comandamento alle acque
di Mèriba. 25Prendi Aronne e suo figlio Eleazaro e falli
salire sul monte Cor. 26Spoglia Aronne delle sue vesti e falle
indossare a suo figlio Eleazaro; in quel luogo Aronne sarà riunito ai
suoi antenati e morirà". 27Mosè fece come il
Signore aveva ordinato ed essi salirono sul monte Cor, in vista di tutta la
comunità. 28Mosè spogliò Aronne delle sue vesti
e le fece indossare a Eleazaro suo figlio; Aronne morì in quel luogo
sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleazaro scesero dal monte. 29Quando
tutta la comunità vide che Aronne era morto, tutta la casa d'Israele lo
pianse per trenta giorni.
21
1Il re cananeo di Arad, che abitava il Negheb, appena seppe che
Israele veniva per la via di Atarim, attaccò battaglia contro Israele e
fece alcuni prigionieri. 2Allora Israele fece un voto al Signore e
disse: "Se tu mi metti nelle mani questo popolo, le loro città
saranno da me votate allo sterminio". 3Il Signore
ascoltò la voce di Israele e gli mise nelle mani i Cananei; Israele
votò allo sterminio i Cananei e le loro città e quel luogo fu
chiamato Corma.
4Poi gli Israeliti partirono dal monte Cor, dirigendosi verso il
Mare Rosso per aggirare il paese di Edom. Ma il popolo non sopportò il
viaggio. 5Il popolo disse contro Dio e contro Mosè:
"Perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per farci morire in questo
deserto? Perché qui non c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo
cibo così leggero". 6Allora il Signore mandò fra
il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero
d'Israeliti morì. 7Allora il popolo venne a Mosè e
disse: "Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro
di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti". Mosè
pregò per il popolo. 8Il Signore disse a Mosè:
"Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato
morso, lo guarderà resterà in vita". 9Mosè
allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l'asta; quando un serpente
aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita.
10Poi gli Israeliti partirono e si accamparono a Obot; 11partiti
da Obot si accamparono a Iie-Abarim nel deserto che sta di fronte a Moab dal
lato dove sorge il sole. 12Di là partirono e si accamparono
nella valle di Zered. 13Poi di lì si mossero e si accamparono
sull'altra riva dell'Arnon, che scorre nel deserto e proviene dai confini degli
Amorrei; l'Arnon infatti è il confine di Moab fra Moab e gli Amorrei. 14Per
questo si dice nel libro delle Guerre del Signore:
"Vaeb in Sufa e i torrenti,
l'Arnon 15e il pendio dei torrenti,
che declina verso la sede di Ar
e si appoggia alla frontiera di Moab".
16Di là andarono a Beer. Questo è il pozzo di cui il
Signore disse a Mosè: "Raduna il popolo e io gli darò
l'acqua". 17Allora Israele cantò questo canto:
"Sgorga, o pozzo: cantatelo!
18Pozzo che i principi hanno scavato,
che i nobili del popolo hanno perforato
con lo scettro, con i loro bastoni".
Poi dal deserto andarono a Mattana, 19da Mattana a
Nacaliel, da Nacaliel a Bamot 20e da Bamot alla valle che si trova
nelle steppe di Moab presso la cima del Pisga, che è di fronte al
deserto.
21Israele mandò ambasciatori a Sicon, re degli Amorrei, per
dirgli: 22"Lasciami passare per il tuo paese; noi non devieremo
per i campi, né per le vigne, non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via
Regia finché abbiamo oltrepassato i tuoi confini". 23Ma Sicon
non permise a Israele di passare per i suoi confini; anzi radunò tutta
la sua gente e uscì contro Israele nel deserto; giunse a Iaaz e diede
battaglia a Israele. 24Israele lo sconfisse, passandolo a fil di
spada, e conquistò il suo paese dall'Arnon fino allo Iabbok,
estendendosi fino alla regione degli Ammoniti, perché la frontiera degli
Ammoniti era forte.
25Israele prese tutte quelle città e abitò in tutte le
città degli Amorrei, cioè in Chesbon e in tutte le città
del suo territorio; 26Chesbon infatti era la città di Sicon,
re degli Amorrei, il quale aveva mosso guerra al precedente re di Moab e gli
aveva tolto tutto il suo paese fino all'Arnon. 27Per questo dicono i
poeti:
"Entrate in Chesbon!
Ben costruita e fondata
è la città di Sicon!
28Perché un fuoco uscì da Chesbon,
una fiamma dalla città di Sicon
divorò Ar-Moab,
inghiottì le alture dell'Arnon.
29Guai a te, Moab,
sei perduto, popolo di Camos!
Egli ha reso fuggiaschi i suoi figli
e le sue figlie ha dato in schiavitù
al re degli Amorrei Sicon.
30Ma noi li abbiamo trafitti!
È rovinata Chesbon fino a Dibon.
Abbiamo devastato fino a Nofach
che è presso Madaba".
31Israele si stabilì dunque nel paese degli Amorrei. 32Poi
Mosè mandò a esplorare Iazer e gli Israeliti presero le
città del suo territorio e ne cacciarono gli Amorrei che vi si
trovavano.
33Poi mutarono direzione e salirono lungo la strada verso Basan. Og,
re di Basan, uscì contro di loro con tutta la sua gente per dar loro
battaglia a Edrei. 34Ma il Signore disse a Mosè: "Non lo
temere, perché io te lo dò in potere, lui, tutta la sua gente e il suo
paese; trattalo come hai trattato Sicon, re degli Amorrei, che abitava a
Chesbon". 35Gli Israeliti batterono lui, con i suoi figli e con
tutto il suo popolo, così che non gli rimase più superstite
alcuno, e si impadronirono del suo paese.
22
1Poi gli Israeliti partirono e si accamparono nelle steppe di Moab,
oltre il Giordano verso Gèrico.
2Or Balak, figlio di Zippor, vide quanto Israele aveva fatto agli
Amorrei 3e Moab ebbe grande paura di questo popolo, che era
così numeroso; Moab fu preso da spavento di fronte agli Israeliti. 4Quindi
Moab disse agli anziani di Madian: "Ora questa moltitudine divorerà
quanto è intorno a noi, come il bue divora l'erba dei campi".
Balak, figlio di Zippor, era in quel tempo re di Moab. 5Egli
mandò messaggeri a Balaam, figlio di Beor, a Petor che sta sul fiume,
nel paese dei figli di Amau, per chiamarlo e dirgli: "Ecco un popolo
è uscito dall'Egitto; ricopre la terra e si è stabilito di fronte
a me; 6ora dunque, vieni e maledicimi questo popolo; poiché è
troppo potente per me; forse così riusciremo a sconfiggerlo e
potrò scacciarlo dal paese; so infatti che chi tu benedici è
benedetto e chi tu maledici è maledetto".
7Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono portando in
mano il salario dell'indovino; arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di
Balak. 8Balaam disse loro: "Alloggiate qui stanotte e vi
darò la risposta secondo quanto mi dirà il Signore". I capi
di Moab si fermarono da Balaam.
9Ora Dio venne a Balaam e gli disse: "Chi sono questi uomini
che stanno da te?". 10Balaam rispose a Dio: "Balak, figlio
di Zippor, re di Moab, mi ha mandato a dire: 11Ecco, il popolo che
è uscito dall'Egitto, ricopre la terra; ora vieni a maledirmelo; forse
riuscirò così a batterlo e potrò scacciarlo". 12Dio
disse a Balaam: "Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché
esso è benedetto".
13Balaam si alzò la mattina e disse ai capi di Balak:
"Andatevene al vostro paese, perché il Signore si è rifiutato di
lasciarmi venire con voi". 14I capi di Moab si alzarono,
tornarono da Balak e dissero: "Balaam si è rifiutato di venire con
noi".
15Allora Balak mandò di nuovo i capi, in maggior numero e
più influenti di quelli di prima. 16Vennero da Balaam e gli
dissero: "Così dice Balak, figlio di Zippor: Nulla ti trattenga dal
venire da me; 17perché io ti colmerò di onori e farò
quanto mi dirai; vieni dunque e maledicimi questo popolo". 18Ma
Balaam rispose e disse ai ministri di Balak: "Quand'anche Balak mi desse
la sua casa piena d'argento e oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore,
mio Dio, per fare cosa piccola o grande. 19Nondimeno, trattenetevi
qui anche voi stanotte, perché io sappia ciò che il Signore mi
dirà ancora".
20Dio venne la notte a Balaam e gli disse: "Se quegli uomini
sono venuti a chiamarti, alzati e va' con loro; ma farai ciò che io ti
dirò". 21Balaam quindi si alzò la mattina,
sellò l'asina e se ne andò con i capi di Moab.
22Ma l'ira di Dio si accese perché egli era andato; l'angelo del
Signore si pose sulla strada per ostacolarlo. Egli cavalcava l'asina e aveva
con sé due servitori. 23L'asina, vedendo l'angelo del Signore che
stava sulla strada con la spada sguainata in mano, deviò dalla strada e
cominciò ad andare per i campi. Balaam percosse l'asina per rimetterla
sulla strada. 24Allora l'angelo del Signore si fermò in un
sentiero infossato tra le vigne, che aveva un muro di qua e un muro di
là. 25L'asina vide l'angelo del Signore, si serrò al
muro e strinse il piede di Balaam contro il muro e Balaam la percosse di nuovo.
26L'angelo del Signore passò di nuovo più avanti e si
fermò in un luogo stretto, tanto stretto che non vi era modo di
ritirarsi né a destra, né a sinistra. 27L'asina vide l'angelo del
Signore e si accovacciò sotto Balaam; l'ira di Balaam si accese ed egli
percosse l'asina con il bastone. 28Allora il Signore aprì la
bocca all'asina ed essa disse a Balaam: "Che ti ho fatto perché tu mi
percuota già per la terza volta?". 29Balaam rispose
all'asina: "Perché ti sei beffata di me! Se avessi una spada in mano, ti
ammazzerei subito". 30L'asina disse a Balaam: "Non sono io
la tua asina sulla quale hai sempre cavalcato fino ad oggi? Sono forse abituata
ad agire così?". Ed egli rispose: "No". 31Allora
il Signore aprì gli occhi a Balaam ed egli vide l'angelo del Signore,
che stava sulla strada con la spada sguainata. Balaam si inginocchiò e
si prostrò con la faccia a terra. 32L'angelo del Signore gli
disse: "Perché hai percosso la tua asina già tre volte? Ecco io
sono uscito a ostacolarti il cammino, perché il cammino davanti a me va in
precipizio. 33Tre volte l'asina mi ha visto ed è uscita di
strada davanti a me; se non fosse uscita di strada davanti a me, certo io avrei
già ucciso te e lasciato in vita lei". 34Allora Balaam
disse all'angelo del Signore: "Io ho peccato, perché non sapevo che tu ti
fossi posto contro di me sul cammino; ora se questo ti dispiace, io
tornerò indietro". 35L'angelo del Signore disse a
Balaam: "Va' pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello che io ti
dirò". Balaam andò con i capi di Balak.
36Quando Balak udì che Balaam arrivava, gli andò
incontro a Ir-Moab che è sul confine dell'Arnon, all'estremità
del confine. 37Balak disse a Balaam: "Non ti avevo forse
mandato a chiamare con insistenza? Perché non sei venuto da me? Non sono forse
in grado di farti onore?". 38Balaam rispose a Balak:
"Ecco, sono venuto da te; ma ora posso forse dire qualsiasi cosa? La
parola che Dio mi metterà in bocca, quella dirò". 39Balaam
andò con Balak e giunsero a Kiriat-Cusot. 40Balak
immolò bestiame grosso e minuto e mandò parte della carne a
Balaam e ai capi che erano con lui.
41La mattina Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamot-Baal, da
dove si vedeva un'estremità dell'accampamento del popolo.
23
1Balaam disse a Balak: "Costruiscimi qui sette altari e
preparami qui sette giovenchi e sette arieti". 2Balak fece come
Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un giovenco e un ariete su ciascun
altare. 3Balaam disse a Balak: "Fermati presso il tuo olocausto
e io andrò; forse il Signore mi verrà incontro; quel che mi
mostrerà io te lo riferirò". Andò su di una altura
brulla.
4Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: "Ho
preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su ciascun
altare". 5Allora il Signore mise le parole in bocca a Balaam e
gli disse: "Torna da Balak e parla così". 6Balaam
tornò da Balak che stava presso il suo olocausto: egli e tutti i capi di
Moab. 7Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse:
"Dall'Aram mi ha fatto venire Balak,
il re di Moab dalle montagne di oriente:
Vieni, maledici per me Giacobbe;
vieni, inveisci contro Israele!
8Come imprecherò, se Dio non impreca?
Come inveirò, se il Signore non inveisce?
9Anzi, dalla cima delle rupi io lo vedo
e dalle alture lo contemplo:
ecco un popolo che dimora solo
e tra le nazioni non si annovera.
10Chi può contare la polvere di Giacobbe?
Chi può numerare l'accampamento d'Israele?
Possa io morire della morte dei giusti
e sia la mia fine come la loro".
11Allora Balak disse a Balaam: "Che mi hai fatto? Io t'ho fatto
venire per maledire i miei nemici e tu invece li hai benedetti". 12Rispose:
"Non devo forse aver cura di dire solo quello che il Signore mi mette
sulla bocca?".
13Balak gli disse: "Vieni con me in altro luogo da dove tu
possa vederlo: qui ne vedi solo un'estremità, non lo vedi tutto intero;
di là me lo devi maledire". 14Lo condusse al campo di
Zofim, sulla cima del Pisga; costruì sette altari e offrì un
giovenco e un ariete su ogni altare. 15Allora Balaam disse a Balak:
"Fermati presso il tuo olocausto e io andrò incontro al
Signore". 16Il Signore andò incontro a Balaam, gli mise
le parole sulla bocca e gli disse: "Torna da Balak e parla
così". 17Balaam tornò da Balak che stava presso
il suo olocausto insieme con i capi di Moab. Balak gli disse: "Che cosa ha
detto il Signore?". 18Allora Balaam pronunziò il suo
poema e disse:
"Sorgi, Balak, e ascolta;
porgimi orecchio, figlio di Zippor!
19Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?
20Ecco, di benedire ho ricevuto il comando
e la benedizione io non potrò revocare.
21Non si scorge iniquità in Giacobbe,
non si vede affanno in Israele.
Il Signore suo Dio è con lui
e in lui risuona l'acclamazione per il re.
22Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto,
è per lui come le corna del bufalo.
23Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe
e non vi è magìa contro Israele:
a suo tempo vien detto a Giacobbe
e a Israele che cosa opera Dio.
24Ecco un popolo che si leva come leonessa
e si erge come un leone;
non si accovaccia, finché non abbia divorato la preda
e bevuto il sangue degli uccisi".
25Allora Balak disse a Balaam: "Se proprio non lo maledici,
almeno non benedirlo!". 26Rispose Balaam e disse a Balak:
"Non ti ho già detto, che quanto il Signore dirà io
dovrò eseguirlo?".
27Balak disse a Balaam: "Vieni, ti condurrò in altro
luogo: forse piacerà a Dio che tu me li maledica di là". 28Così
Balak condusse Balaam in cima al Peor, che è di fronte al deserto. 29Balaam
disse a Balak: "Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi
e sette arieti". 30Balak fece come Balaam aveva detto e
offrì un giovenco e un ariete su ogni altare.
24
1Balaam vide che al Signore piaceva di benedire Israele e non volle
rivolgersi come le altre volte alla magìa, ma voltò la faccia
verso il deserto. 2Balaam alzò gli occhi e vide Israele
accampato, tribù per tribù. Allora lo spirito di Dio fu sopra di
lui. 3Egli pronunziò il suo poema e disse:
"Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
e oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante;
4oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell'Altissimo,
di chi vede la visione dell'Onnipotente,
e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
5Come sono belle le tue tende, Giacobbe,
le tue dimore, Israele!
6Sono come torrenti che si diramano,
come giardini lungo un fiume,
come àloe, che il Signore ha piantati,
come cedri lungo le acque.
7Fluirà l'acqua dalle sue secchie
e il suo seme come acqua copiosa.
Il suo re sarà più grande di Agag
e il suo regno sarà celebrato.
8Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto,
è per lui come le corna del bùfalo.
Egli divora le genti che lo avversano,
addenta le loro ossa
e spezza le saette scagliate contro di lui.
9Si è rannicchiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa, chi oserà farlo alzare?
Chi ti benedice sia benedetto
e chi ti maledice sia maledetto!".
10Allora l'ira di Balak si accese contro Balaam; Balak batté le mani
e disse a Balaam: "Ti ho chiamato per maledire i miei nemici e tu invece
per tre volte li hai benedetti! 11Ora vattene al tuo paese! Avevo
detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di
averli". 12Balaam disse a Balak: "Non avevo forse detto ai
messaggeri che mi avevi mandato: 13Quando anche Balak mi desse la
sua casa piena d'argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore
per fare cosa buona o cattiva di mia iniziativa: ciò che il Signore
dirà, quello soltanto dirò? 14Ora sto per tornare al
mio popolo; ebbene vieni: ti predirò ciò che questo popolo
farà al tuo popolo negli ultimi giorni". 15Egli
pronunciò il suo poema e disse:
"Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante,
16oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell'Altissimo,
di chi vede la visione dell'Onnipotente,
e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
17Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
Una stella spunta da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele,
spezza le tempie di Moab
e il cranio dei figli di Set,
18Edom diverrà sua conquista
e diverrà sua conquista Seir, suo nemico,
mentre Israele compirà prodezze.
19Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici
e farà perire gli scampati da Ar".
20Poi vide Amalek, pronunziò il suo poema e disse:
"Amalek è la prima delle nazioni,
ma il suo avvenire sarà eterna rovina".
21Poi vide i Keniti, pronunziò il suo poema e disse:
"Sicura è la tua dimora, o Caino,
e il tuo nido è aggrappato alla roccia.
22Eppure sarà dato alla distruzione,
finché Assur ti deporterà in prigionia".
23Pronunziò ancora il suo poema e disse:
"Ahimè! chi potrà sopravvivere,
dopo che il Signore avrà compiuto tal cosa?
24Verranno navi dalla parte di Cipro
e opprimeranno Assur e opprimeranno Eber,
ma anch'egli andrà in perdizione".
25Poi Balaam si alzò e tornò al suo paese, mentre
Balak se ne andò per la sua strada.
25
1Israele si stabilì a Sittim e il popolo cominciò a
trescare con le figlie di Moab. 2Esse invitarono il popolo ai
sacrifici offerti ai loro dei; il popolo mangiò e si prostrò
davanti ai loro dei. 3Israele aderì al culto di Baal-Peor e
l'ira del Signore si accese contro Israele.
4Il Signore disse a Mosè: "Prendi tutti i capi del
popolo e fa' appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché
l'ira ardente del Signore si allontani da Israele". 5Mosè
disse ai giudici d'Israele: "Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro
che hanno aderito al culto di Baal-Peor".
6Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una
donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità
degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda del
convegno. 7Vedendo ciò, Pincas figlio di Eleazaro, figlio del
sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comunità, prese in mano
una lancia, 8seguì quell'uomo di Israele nella tenda e li
trafisse tutti e due, l'uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il
flagello cessò tra gli Israeliti. 9Di quel flagello morirono
ventiquattromila persone.
10Il Signore disse a Mosè: 11"Pincas, figlio
di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia ira dagli
Israeliti, perché egli è stato animato dal mio zelo fra di loro, e io
nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti. 12Perciò
digli che io stabilisco con lui un'alleanza di pace, 13che
sarà per lui e per la sua stirpe dopo di lui un'alleanza di un
sacerdozio perenne, perché egli ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto il rito
espiatorio per gli Israeliti". 14Ora l'uomo d'Israele, che
è stato ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di
Salu, capo di un casato paterno dei Simeoniti. 15La donna che
è stata uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi, figlia di Zur, capo
della gente di un casato in Madian.
16Poi il Signore disse a Mosè: 17"Trattate i
Madianiti da nemici e uccideteli, 18poiché essi vi hanno trattati da
nemici con le astuzie mediante le quali vi hanno sedotti nella faccenda di Peor
e nella faccenda di Cozbi, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che
è stata uccisa il giorno del flagello causato per la faccenda di
Peor".
26
1Il Signore disse a Mosè e ad Eleazaro, figlio del sacerdote
Aronne: 2"Fate il censimento di tutta la comunità degli
Israeliti, dall'età di vent'anni in su, secondo i loro casati paterni,
di quanti in Israele possono andare in guerra". 3Mosè e
il sacerdote Eleazaro dissero loro nelle steppe di Moab presso il Giordano di
fronte a Gèrico: 4"Si faccia il censimento
dall'età di vent'anni in su, come il Signore aveva ordinato a
Mosè e agli Israeliti, quando uscirono dal paese d'Egitto".
5Ruben primogenito d'Israele. Figli di Ruben: Enoch, da cui discende
la famiglia degli Enochiti; Pallu, da cui discende la famiglia dei Palluiti; 6Chezron,
da cui discende la famiglia degli Chezroniti; Carmi, da cui discende la
famiglia dei Carmiti. 7Tali sono le famiglie dei Rubeniti: quelli
che furono registrati erano quarantatremilasettecentotrenta. 8Figli
di Pallu: Eliab. 9Figli di Eliab: Nemuel, Datan e Abiram. Questi
sono quel Datan e quell'Abiram, membri del consiglio, che si ribellarono contro
Mosè e contro Aronne con la gente di Core, quando questa si era
ribellata contro il Signore; 10la terra spalancò la bocca e
li inghiottì insieme con Core, quando quella gente perì e il
fuoco divorò duecentocinquanta uomini, che servirono d'esempio. 11Ma
i figli di Core non perirono.
12Figli di Simeone secondo le loro famiglie. Da Nemuel discende la
famiglia dei Nemueliti; da Iamin la famiglia degli Iaminiti; da Iachin la
famiglia degli Iachiniti; da Zocar la famiglia dei Zocariti; 13da
Saul la famiglia dei Sauliti. 14Tali sono le famiglie dei Simeoniti.
Ne furono registrati ventiduemiladuecento.
15Figli di Gad secondo le loro famiglie. Da Sefon discende la
famiglia dei Sefoniti; da Agghi la famiglia degli Agghiti; da Suni la famiglia
dei Suniti; 16da Ozni la famiglia degli Ozniti; da Eri la famiglia
degli Eriti; 17da Arod la famiglia degli Aroditi; da Areli la
famiglia degli Areliti. 18Tali sono le famiglie dei figli di Gad. Ne
furono registrati quarantamilacinquecento.
19Figli di Giuda: Er e Onan; ma Er e Onan morirono nel paese di
Canaan. 20Ecco i figli di Giuda secondo le loro famiglie: da Sela
discende la famiglia degli Selaniti; da Perez la famiglia dei Pereziti; da
Zerach la famiglia degli Zerachiti. 21I figli di Perez furono:
Chezron da cui discende la famiglia dei Chezroniti; Amul da cui discende la
famiglia degli Amuliti. 22Tali sono le famiglie di Giuda. Ne furono
registrati settantaseimilacinquecento.
23Figli di Issacar secondo le loro famiglie: da Tola discende la
famiglia dei Tolaiti; da Puva la famiglia dei Puviti; 24da Iasub la
famiglia degli Iasubiti; da Simron la famiglia dei Simroniti. 25Tali
sono le famiglie di Issacar. Ne furono registrati sessantaquattromilatrecento.
26Figli di Zàbulon secondo le loro famiglie: da Sered
discende la famiglia dei Serediti; da Elon la famiglia degli Eloniti; da
Iacleel la famiglia degli Iacleeliti. 27Tali sono le famiglie degli
Zabuloniti. Ne furono registrati sessantamilacinquecento.
28Figli di Giuseppe secondo le loro famiglie: Manàsse ed
Efraim. 29Figli di Manàsse: da Machir discende la famiglia
dei Machiriti. Machir generò Gàlaad. Da
Gàlaad discende la famiglia dei Galaaditi. 30Questi sono i
figli di Gàlaad: Iezer da cui discende la famiglia degli Iezeriti; Elek
da cui discende la famiglia degli Eleciti; 31Asriel da cui discende
la famiglia degli Asrieliti; Sichem da cui discende la famiglia dei Sichemiti; 32Semida
da cui discende la famiglia dei Semiditi; Efer da cui discende la famiglia
degli Eferiti. 33Ora Zelofcad, figlio di Efer, non ebbe maschi ma
soltanto figlie e le figlie di Zelofcad si chiamarono Macla, Noa, Ogla, Milca e
Tirza. 34Tali sono le famiglie di Manàsse: gli uomini
registrati furono cinquantaduemilasettecento.
35Questi sono i figli di Efraim secondo le loro famiglie: da
Sutelach discende la famiglia dei Sutelachiti; da Beker la famiglia dei
Bekeriti; da Tacan la famiglia dei Tacaniti. 36Questi sono i figli
di Sutelach: da Erano è discesa la famiglia degli Eraniti. 37Tali
sono le famiglie dei figli di Efraim. Ne furono registrati trentaduemilacinquecento.
Questi sono i figli di Giuseppe secondo le loro famiglie.
38Figli di Beniamino secondo le loro famiglie: da Bela discende la
famiglia dei Belaiti; da Asbel la famiglia degli Asbeliti; da Airam la famiglia
degli Airamiti; 39da Sufam la famiglia degli Sufamiti; 40da
Ufam la famiglia degli Ufamiti. I figli di Bela furono Ard e Naaman; da Ard
discende la famiglia degli Arditi; da Naaman discende la famiglia dei Naamiti. 41Tali
sono i figli di Beniamino secondo le loro famiglie. Gli uomini registrati furono
quarantacinquemilaseicento.
42Questi sono i figli di Dan secondo le loro famiglie: da Suam
discende la famiglia dei Suamiti. Sono queste le famiglie di Dan secondo le
loro famiglie. 43Totale per le famiglie dei Suamiti: ne furono
registrati sessantaquattromilaquattrocento.
44Figli di Aser secondo le loro famiglie: da Imna discende la
famiglia degli Imniti; da Isvi la famiglia degli Isviti; da Beria la famiglia
dei Beriiti. 45Dai figli di Beria discendono: da Eber la famiglia
degli Eberiti; da Malchiel la famiglia dei Malchieliti. 46La figlia
di Aser si chiamava Sera. 47Tali sono le famiglie dei figli di Aser.
Ne furono registrati cinquantatremilaquattrocento.
48Figli di Nèftali secondo le loro famiglie: da Iacseel
discende la famiglia degli Iacseeliti; da Guni la famiglia dei Guniti; 49da
Ieser la famiglia degli Ieseriti; da Sillem la famiglia dei Sillemiti. 50Tali
sono le famiglie di Nèftali secondo le loro famiglie. Gli uomini
registrati furono quarantacinquemilaquattrocento.
51Questi sono gli Israeliti che furono registrati:
seicentounmilasettecentotrenta.
52Il Signore disse a Mosè: 53"Il paese
sarà diviso tra di essi, per essere la loro proprietà, secondo il
numero delle persone. 54A quelli che sono in maggior numero darai in
possesso una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una
porzione minore; si darà a ciascuno la sua porzione secondo il
censimento. 55Ma la ripartizione del paese sarà gettata a
sorte; essi riceveranno la rispettiva proprietà secondo i nomi delle
loro tribù paterne. 56La ripartizione delle proprietà
sarà gettata a sorte per tutte le tribù grandi o piccole".
57Questi sono i leviti dei quali si fece il censimento secondo le
loro famiglie: da Gherson discende la famiglia dei Ghersoniti; da Keat la
famiglia dei Keatiti; da Merari la famiglia dei Merariti.
58Queste sono le famiglie di Levi: la famiglia dei Libniti, la
famiglia degli Ebroniti, la famiglia dei Macliti, la famiglia dei Musiti, la
famiglia dei Coriti. Keat generò Amram. 59La moglie di Amram
si chiamava Iochebed, figlia di Levi, che nacque a Levi in Egitto; essa
partorì ad Amram Aronne, Mosè e Maria loro sorella. 60Ad
Aronne nacquero Nadab e Abiu, Eleazaro e Itamar. 61Ora Nadab e Abiu
morirono quando presentarono al Signore un fuoco profano. 62Gli
uomini registrati furono ventitremila: tutti maschi, dall'età di un mese
in su. Non furono compresi nel censimento degli Israeliti perché non fu data
loro alcuna proprietà tra gli Israeliti.
63Questi sono i registrati da Mosè e dal sacerdote Eleazaro,
i quali fecero il censimento degli Israeliti nelle steppe di Moab presso il
Giordano di Gèrico. 64Fra questi non vi era alcuno di quegli
Israeliti dei quali Mosè e il sacerdote Aronne avevano fatto il
censimento nel deserto del Sinai, 65perché il Signore aveva detto di
loro: "Dovranno morire nel deserto!". E non ne rimase neppure uno,
eccetto Caleb figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun.
27
1Le figlie di Zelofcad, figlio di Efer, figlio di Gàlaad,
figlio di Machir, figlio di Manàsse, delle famiglie di Manàsse,
figlio di Giuseppe, che si chiamavano Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza, 2si
accostarono e si presentarono davanti a Mosè, davanti al sacerdote
Eleazaro, davanti ai capi e a tutta la comunità all'ingresso della tenda
del convegno, e dissero: 3"Nostro padre è morto nel
deserto. Egli non era nella compagnia di coloro che si adunarono contro il
Signore, non era della gente di Core, ma è morto a causa del suo
peccato, senza figli maschi. 4Perché dovrebbe il nome del padre
nostro scomparire dalla sua famiglia, per il fatto che non ha avuto figli
maschi? Dacci un possedimento in mezzo ai fratelli di nostro padre". 5Mosè
portò la loro causa davanti al Signore. 6Il Signore disse a
Mosè: 7"Le figlie di Zelofcad dicono bene. Darai loro in
eredità un possedimento tra i fratelli del loro padre e farai passare ad
esse l'eredità del loro padre. 8Parlerai inoltre agli
Israeliti e dirai: Quando uno sarà morto senza lasciare un figlio
maschio, farete passare la sua eredità alla figlia. 9Se non
ha neppure una figlia, darete la sua eredità ai suoi fratelli. 10Se
non ha fratelli, darete la sua eredità ai fratelli del padre. 11Se
non ci sono fratelli del padre, darete la sua eredità al parente
più stretto nella sua famiglia e quegli la possiederà. Questa
sarà per i figli di Israele una norma di diritto, come il Signore ha
ordinato a Mosè".
12Il Signore disse a Mosè: "Sali su questo monte degli
Abarim e contempla il paese che io dò agli Israeliti. 13Quando
l'avrai visto, anche tu sarai riunito ai tuoi antenati, come fu riunito Aronne
tuo fratello, 14perché trasgrediste l'ordine che vi avevo dato nel
deserto di Sin, quando la comunità si ribellò e voi non
dimostraste la mia santità agli occhi loro, a proposito di quelle
acque". Sono le acque di Mèriba di Kades, nel deserto di Sin. 15Mosè
disse al Signore: 16"Il Signore, il Dio della vita in ogni
essere vivente, metta a capo di questa comunità un uomo 17che
li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire e li faccia tornare,
perché la comunità del Signore non sia un gregge senza pastore". 18Il
Signore disse a Mosè: "Prenditi Giosuè, figlio di Nun, uomo
in cui è lo spirito; porrai la mano su di lui, 19lo farai
comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità,
gli darai i tuoi ordini in loro presenza 20e lo farai partecipe
della tua autorità, perché tutta la comunità degli Israeliti gli
obbedisca. 21Egli si presenterà davanti al sacerdote
Eleazaro, che consulterà per lui il giudizio degli Urim davanti
al Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la comunità
usciranno all'ordine di Eleazaro ed entreranno all'ordine suo". 22Mosè
fece come il Signore gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece
comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità; 23pose
su di lui le mani e gli diede i suoi ordini come il Signore aveva comandato per
mezzo di Mosè.
28
1Il Signore disse a Mosè: 2"Da' quest'ordine
agli Israeliti e di' loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito
l'offerta, l'alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, soave
profumo per me.
3Dirai loro: Questo è il sacrificio consumato dal fuoco che
offrirete al Signore; agnelli dell'anno, senza difetti, due al giorno, come
olocausto perenne. 4Uno degli agnelli lo offrirai la mattina e
l'altro agnello lo offrirai al tramonto; 5come oblazione un decimo
di efa di fior di farina, intrisa in un quarto di hin di olio di olive
schiacciate. 6Tale è l'olocausto perenne, offerto presso il
monte Sinai: sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. 7La
libazione sarà di un quarto di hin per il primo agnello; farai
nel santuario la libazione, bevanda inebriante per il Signore. 8L'altro
agnello l'offrirai al tramonto, con una oblazione e una libazione simili a
quelle della mattina: è un sacrificio fatto con il fuoco, soave profumo
per il Signore.
9Nel giorno di sabato offrirete due agnelli dell'anno, senza
difetti; come oblazione due decimi di fior di farina intrisa in olio, con la
sua libazione. 10È l'olocausto del sabato, per ogni sabato,
oltre l'olocausto perenne e la sua libazione.
11Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto al Signore
due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell'anno, senza difetti 12e
tre decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ciascun
giovenco; due decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per
l'ariete, 13e un decimo di fior di farina intrisa in olio, come
oblazione per ogni agnello. È un olocausto di soave profumo, un
sacrificio consumato dal fuoco per il Signore. 14Le libazioni
saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, di un terzo di hin
per l'ariete e di un quarto di hin per agnello. Tale è
l'olocausto del mese, per tutti i mesi dell'anno. 15Si
offrirà al Signore un capro in sacrificio espiatorio oltre l'olocausto
perenne e la sua libazione.
16Il primo mese, il quattordici del mese sarà la pasqua del
Signore. 17Il quindici di quel mese sarà giorno di festa. Per
sette giorni si mangerà pane azzimo. 18Il primo giorno si
terrà una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile; 19offrirete
in sacrificio con il fuoco un olocausto al Signore: due giovenchi, un ariete e
sette agnelli dell'anno senza difetti; 20come oblazione, fior di
farina intrisa in olio; ne offrirete tre decimi per giovenco e due per
l'ariete; 21ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli 22e
offrirai un capro come sacrificio espiatorio per fare il rito espiatorio per
voi. 23Offrirete questi sacrifici oltre l'olocausto della mattina,
che è un olocausto perenne. 24Li offrirete ogni giorno, per
sette giorni; è un alimento sacrificale consumato dal fuoco, soave
profumo per il Signore. Lo si offrirà oltre l'olocausto perenne con la
sua libazione. 25Il settimo giorno terrete una sacra adunanza; non
farete alcun lavoro servile.
26Il giorno delle primizie, quando presenterete al Signore una
oblazione nuova, alla vostra festa delle settimane, terrete una sacra adunanza;
non farete alcun lavoro servile. 27Offrirete, in olocausto di soave
profumo al Signore, due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno; 28in
oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per ogni giovenco, due
decimi per l'ariete 29e un decimo per ciascuno dei sette agnelli; 30offrirete
un capro per il rito espiatorio per voi. 31Offrirete questi
sacrifici, oltre l'olocausto perpetuo e la sua oblazione. Sceglierete animali
senza difetti e vi aggiungerete le loro libazioni.
29
1Il settimo mese, il primo giorno del mese terrete una sacra
adunanza; non farete alcun lavoro servile; sarà per voi il giorno
dell'acclamazione con le trombe. 2Offrirete in olocausto di soave
odore al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza difetti;
3in oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per il
giovenco, due decimi per l'ariete, 4un decimo per ciascuno dei sette
agnelli 5e un capro, in sacrificio espiatorio, per il rito
espiatorio per voi; 6oltre l'olocausto del mese con la sua oblazione
e l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro libazioni, secondo il loro
rito. Sarà un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il
Signore.
7Il decimo giorno di questo settimo mese terrete una sacra adunanza
e vi mortificherete; non farete alcun lavoro 8e offrirete in
olocausto di soave profumo al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli
dell'anno senza difetti; 9come oblazione, fior di farina intrisa in
olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per l'ariete, 10un
decimo per ciascuno dei sette agnelli 11e un capro in sacrificio
espiatorio, oltre il sacrificio espiatorio proprio del rito dell'espiazione e
oltre l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro libazioni.
12Il quindici del settimo mese terrete una sacra adunanza; non
farete alcun lavoro servile e celebrerete una festa per il Signore per sette
giorni. 13Offrirete in olocausto, come sacrificio consumato dal
fuoco, soave profumo per il Signore, tredici giovenchi, due arieti, quattordici
agnelli dell'anno senza difetti; 14come oblazione, fior di farina
intrisa in olio: tre decimi per ciascuno dei tredici giovenchi, due decimi per
ciascuno dei due arieti, 15un decimo per ciascuno dei quattordici
agnelli 16e un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto
perenne, con la sua oblazione e la sua libazione. 17Il secondo
giorno offrirete dodici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno
senza difetti, 18con le loro oblazioni e le libazioni per i
giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il numero e il rito 19e
un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione
e le loro libazioni. 20Il terzo giorno offrirete undici giovenchi,
due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti, 21con le
loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli
secondo il loro numero e il rito 22e un capro in sacrificio
espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione. 23Il
quarto giorno offrirete dieci giovenchi, due arieti, quattordici agnelli
dell'anno senza difetti, 24con le loro offerte e le loro libazioni
per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito 25e
un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione
e la sua libazione. 26Il quinto giorno offrirete nove giovenchi, due
arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti, 27con le loro
oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti, e gli agnelli
secondo il loro numero e il rito 28e un capro, in sacrificio espiatorio,
oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione. 29Il
sesto giorno offrirete otto giovenchi, due arieti, quattordici agnelli
dell'anno senza difetti, 30con le loro oblazioni e le loro libazioni
per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito 31e
un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione
e la sua libazione. 32Il settimo giorno offrirete sette giovenchi,
due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti, 33con le
loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli
secondo il loro numero e il rito 34e un capro, in sacrificio
espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione. 35L'ottavo
giorno terrete una solenne adunanza; non farete alcun lavoro servile; 36offrirete
in olocausto, come sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il
Signore, un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza difetti, 37con
le loro oblazioni e le loro libazioni, per il giovenco, l'ariete e gli agnelli
secondo il loro numero e il rito 38e un capro in sacrificio
espiatorio oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.
39Questi sono i sacrifici che offrirete al Signore nelle vostre
solennità, oltre i vostri voti e le vostre offerte volontarie, si tratti
dei vostri olocausti o delle vostre oblazioni o delle vostre libazioni o dei
vostri sacrifici di comunione".
30
1Mosè riferì agli Israeliti quanto il Signore gli
aveva ordinato.
2Mosè disse ai capi delle tribù degli Israeliti:
"Questo il Signore ha ordinato: 3Quando uno avrà fatto
un voto al Signore o si sarà obbligato con giuramento ad una astensione,
non violi la sua parola, ma dia esecuzione a quanto ha promesso con la bocca. 4Quando
una donna avrà fatto un voto al Signore e si sarà obbligata ad
una astensione, mentre è ancora in casa del padre, durante la sua
giovinezza, 5se il padre, avuta conoscenza del voto di lei e
dell'astensione alla quale si è obbligata, non dice nulla, tutti i voti
di lei saranno validi e saranno valide tutte le astensioni alle quali si
sarà obbligata. 6Ma se il padre, quando ne viene a
conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutte le astensioni alle
quali si sarà obbligata, non saranno validi; il Signore la
perdonerà, perché il padre le ha fatto opposizione. 7Se si
marita quando è legata da voti o da un obbligo di astensione assunto
alla leggera con le labbra, 8se il marito ne ha conoscenza e quando
viene a conoscenza non dice nulla, i voti di lei saranno validi e saranno
validi gli obblighi di astensione da lei assunti. 9Ma se il marito,
quando ne viene a conoscenza, le fa opposizione, egli annullerà il voto
che essa ha fatto e l'obbligo di astensione che essa si è assunta alla
leggera; il Signore la perdonerà. 10Ma il voto di una vedova
o di una donna ripudiata, qualunque sia l'obbligo che si è assunto,
rimarrà valido. 11Se una donna nella casa del marito
farà voti o si obbligherà con giuramento ad una astensione 12e
il marito ne avrà conoscenza, se il marito non dice nulla e non le fa
opposizione, tutti i voti di lei saranno validi e saranno validi tutti gli
obblighi di astensione da lei assunti. 13Ma se il marito, quando ne
viene a conoscenza, li annulla, quanto le sarà uscito dalle labbra, voti
od obblighi di astensione, non sarà valido; il marito lo ha annullato;
il Signore la perdonerà. 14Il marito può ratificare e
il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il
quale essa sia obbligata a mortificarsi. 15Ma se il marito, da un
giorno all'altro, non dice nulla in proposito, egli ratifica così tutti
i voti di lei e tutti gli obblighi di astensione da lei assunti; li ratifica
perché non ha detto nulla a questo proposito quando ne ha avuto conoscenza. 16Ma
se li annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, porterà il
peso della colpa della moglie".
17Queste sono le leggi che il Signore prescrisse a Mosè
riguardo al marito e alla moglie, al padre e alla figlia, quando questa
è ancora fanciulla, in casa del padre.
31
1Il Signore disse a Mosè: 2"Compi la
vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, poi sarai riunito ai tuoi
antenati". 3Mosè disse al popolo: "Mobilitate fra
di voi uomini per la guerra e marcino contro Madian per eseguire la vendetta
del Signore su Madian. 4Manderete in guerra mille uomini per
tribù di tutte le tribù d'Israele". 5Così
furono forniti, dalle migliaia d'Israele, mille uomini per tribù,
cioè dodicimila uomini armati per la guerra. 6Mosè
mandò in guerra quei mille uomini per tribù e con loro Pincas,
figlio del sacerdote Eleazaro, il quale portava gli oggetti sacri e aveva in
mano le trombe dell'acclamazione. 7Marciarono dunque contro Madian
come il Signore aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi. 8Uccisero
anche, oltre i loro caduti, i re di Madian Evi, Rekem, Sur, Ur e Reba
cioè cinque re di Madian; uccisero anche di spada Balaam figlio di Beor.
9Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro
fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro
bene; 10appiccarono il fuoco a tutte le città che quelli
abitavano e a tutti i loro attendamenti 11e presero tutto il bottino
e tutta la preda, gente e bestiame. 12Poi condussero i prigionieri,
la preda e il bottino a Mosè, al sacerdote Eleazaro e alla
comunità degli Israeliti, accampati nelle steppe di Moab, presso il
Giordano di fronte a Gèrico.
13Mosè, il sacerdote Eleazaro e tutti i principi della
comunità uscirono loro incontro fuori dell'accampamento. 14Mosè
si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di
centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra. 15Mosè
disse loro: "Avete lasciato in vita tutte le femmine? 16Proprio
loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti
l'infedeltà verso il Signore, nella faccenda di Peor, per cui venne il
flagello nella comunità del Signore. 17Ora uccidete ogni
maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un
uomo; 18ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini,
conservatele in vita per voi. 19Voi poi accampatevi per sette giorni
fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato un cadavere
si purifichi il terzo e il settimo giorno; questo per voi e per i vostri
prigionieri. 20Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di
pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni oggetto di legno".
21Il sacerdote Eleazaro disse ai soldati che erano andati in guerra:
"Questo è l'ordine della legge che il Signore ha prescritto a
Mosè: 22L'oro, l'argento, il rame, il ferro, lo stagno e il
piombo, 23quanto può sopportare il fuoco, lo farete passare
per il fuoco e sarà reso puro; ma sarà purificato anche con
l'acqua della purificazione; quanto non può sopportare il fuoco, lo
farete passare per l'acqua. 24Vi laverete le vesti il settimo giorno
e sarete puri; poi potrete entrare nell'accampamento".
25Il Signore disse a Mosè: 26"Tu, con il
sacerdote Eleazaro e con i capi dei casati della comunità, fa' il
censimento di tutta la preda che è stata fatta: della gente e del
bestiame; 27dividi la preda fra i combattenti che sono andati in
guerra e tutta la comunità. 28Dalla parte spettante ai
soldati che sono andati in guerra preleverai un contributo per il Signore:
cioè l'uno per cinquecento delle persone e del grosso bestiame, degli
asini e del bestiame minuto. 29Lo prenderete sulla metà di
loro spettanza e lo darai al sacerdote Eleazaro come offerta da fare con il
rito di elevazione in onore del Signore. 30Della metà che
spetta agli Israeliti prenderai l'uno per cinquanta delle persone del grosso
bestiame, degli asini e del bestiame minuto; lo darai ai leviti, che hanno la
custodia della Dimora del Signore".
31Mosè e il sacerdote Eleazaro fecero come il Signore aveva
ordinato a Mosè. 32Ora il bottino, cioè tutto
ciò che rimaneva della preda fatta da coloro che erano stati in guerra,
consisteva in seicentosettantacinquemila capi di bestiame minuto, 33settantaduemila
capi di grosso bestiame, 34sessantunmila asini 35e
trentaduemila persone, ossia donne che non si erano unite con uomini. 36La
metà, cioè la parte di quelli che erano andati in guerra, fu di
trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto, 37dei
quali seicentosettantacinque per il tributo al Signore; 38trentaseimila
capi di grosso bestiame, dei quali settantadue per l'offerta al Signore; 39trentamilacinquecento
asini, dei quali sessantuno per l'offerta al Signore, 40e sedicimila
persone, delle quali trentadue per l'offerta al Signore. 41Mosè
diede al sacerdote Eleazaro il contributo dell'offerta prelevata per il
Signore, come il Signore gli aveva ordinato. 42La metà che
spettava agli Israeliti, dopo che Mosè ebbe fatto la spartizione con gli
uomini andati in guerra, 43la metà spettante alla
comunità fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame
minuto, 44trentaseimila capi di grosso bestiame, 45trentamilacinquecento
asini 46e sedicimila persone. 47Da questa metà che
spettava agli Israeliti, Mosè prese l'uno per cinquanta degli uomini e
degli animali e li diede ai leviti che hanno la custodia della Dimora del
Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
48I comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi
di centinaia, si avvicinarono a Mosè e gli dissero: 49"I
tuoi servi hanno fatto il computo dei soldati che erano sotto i nostri ordini e
non ne manca neppure uno. 50Per questo portiamo, in offerta al
Signore, ognuno quello che ha trovato di oggetti d'oro: bracciali,
braccialetti, anelli, pendenti, collane, per il rito espiatorio per le nostre
persone davanti al Signore". 51Mosè e il sacerdote
Eleazaro presero dalle loro mani quell'oro, tutti gli oggetti lavorati.
52Tutto l'oro dell'offerta, che essi consacrarono al Signore con il
rito dell'elevazione, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia,
pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli. 53Gli uomini dell'esercito
si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo. 54Mosè
e il sacerdote Eleazaro presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo
portarono nella tenda del convegno come memoriale per gli Israeliti davanti al
Signore.
32
1I figli di Ruben e i figli di Gad avevano bestiame in numero molto
grande; quando videro che il paese di Iazer e il paese di Gàlaad erano
luoghi da bestiame, 2i figli di Gad e i figli di Ruben vennero a
parlare a Mosè, al sacerdote Eleazaro e ai principi della
comunità e dissero: 3"Atarot, Dibon, Iazer, Nimra,
Chesbon, Eleale, Sebam, Nebo e Beon, 4terre che il Signore ha
sconfitte alla presenza della comunità d'Israele, sono terre da bestiame
e i tuoi servi hanno appunto il bestiame". 5Aggiunsero:
"Se abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi, sia concesso ai tuoi servi il
possesso di questo paese: non ci far passare il Giordano".
6Ma Mosè rispose ai figli di Gad e ai figli di Ruben:
"Andrebbero dunque i vostri fratelli in guerra e voi ve ne stareste qui? 7Perché
volete scoraggiare gli Israeliti dal passare nel paese che il Signore ha dato
loro? 8Così fecero i vostri padri, quando li mandai da
Kades-Barnea per esplorare il paese. 9Salirono fino alla valle di
Escol e, dopo aver esplorato il paese, scoraggiarono gli Israeliti dall'entrare
nel paese che il Signore aveva loro dato. 10Così l'ira del
Signore si accese in quel giorno ed egli giurò: 11Gli uomini
che sono usciti dall'Egitto, dall'età di vent'anni in su, non vedranno
mai il paese che ho promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe,
perché non mi hanno seguito fedelmente, 12se non Caleb, figlio di
Iefunne, il Kenizzita, e Giosuè figlio di Nun, che hanno seguito il
Signore fedelmente. 13L'ira del Signore si accese dunque contro
Israele; lo fece errare nel deserto per quarant'anni, finché fosse finita tutta
la generazione che aveva agito male agli occhi del Signore. 14Ed
ecco voi sorgerete al posto dei vostri padri, razza di uomini peccatori, per
aumentare ancora l'ira del Signore contro Israele. 15Perché se voi
non volete più seguirlo, il Signore continuerà a lasciarlo nel
deserto e voi farete perire tutto questo popolo".
16Ma quelli si avvicinarono a lui e gli dissero: "Costruiremo
qui ovili per il nostro bestiame e città per i nostri fanciulli; 17ma,
quanto a noi, ci terremo pronti in armi, per marciare davanti agli Israeliti,
finché li avremo condotti al luogo destinato loro; intanto, i nostri fanciulli
dimoreranno nelle fortezze per timore degli abitanti del paese. 18Non
torneremo alle nostre case finché ogni Israelita non abbia preso possesso della
sua eredità; 19non possiederemo nulla con loro al di
là del Giordano e più oltre, perché la nostra eredità ci
è toccata da questa parte del Giordano, a oriente".
20Allora Mosè disse loro: "Se fate questo, se vi armate
per andare a combattere davanti al Signore, 21se tutti quelli di voi
che si armeranno passeranno il Giordano davanti al Signore finché egli abbia
scacciato i suoi nemici dalla sua presenza, 22se non tornerete fin
quando il paese vi sarà sottomesso davanti al Signore, voi sarete
innocenti di fronte al Signore e di fronte a Israele e questo paese sarà
vostra proprietà alla presenza del Signore. 23Ma, se non fate
così, voi peccherete contro il Signore; sappiate che il vostro peccato
vi raggiungerà. 24Costruitevi pure città per i vostri
fanciulli e ovili per i vostri greggi, ma fate quello che la vostra bocca ha
promesso".
25I figli di Gad e i figli di Ruben dissero a Mosè: "I
tuoi servi faranno quello che il mio signore comanda. 26I nostri
fanciulli, le nostre mogli, i nostri greggi e tutto il nostro bestiame
rimarranno qui nelle città di Gàlaad; 27ma i tuoi
servi, tutti armati per la guerra, andranno a combattere davanti al Signore,
come dice il mio signore".
28Allora Mosè diede per loro ordini al sacerdote Eleazaro, a
Giosuè figlio di Nun e ai capifamiglia delle tribù degli
Israeliti. 29Mosè disse loro: "Se i figli di Gad e i
figli di Ruben passeranno con voi il Giordano tutti armati per combattere
davanti al Signore e se il paese sarà sottomesso davanti a voi, darete
loro in proprietà il paese di Gàlaad. 30Ma se non
passano armati con voi, avranno la loro proprietà in mezzo a voi nel
paese di Canaan". 31I figli di Gad e i figli di Ruben
risposero: "Faremo come il Signore ha ordinato ai tuoi servi. 32Passeremo
in armi davanti al Signore nel paese di Canaan, ma il possesso della nostra
eredità resti per noi di qua dal Giordano".
33Mosè dunque diede ai figli di Gad e ai figli di Ruben e a
metà della tribù di Manàsse, figlio di Giuseppe, il regno
di Sicon, re degli Amorrei, e il regno di Og, re di Basan: il paese con le sue
città comprese entro i confini, le città del paese che si
stendeva intorno. 34I figli di Gad ricostruirono Dibon, Atarot,
Aroer, 35Aterot-Sofan, Iazer, Iogbea, 36Bet-Nimra e
Bet-Aran, fortezze, e fecero ovili per i greggi. 37I figli di Ruben
ricostruirono Chesbon, Eleale, Kiriataim, 38Nebo e Baal-Meon, i cui
nomi furono mutati, e Sibma e diedero nomi alle città che avevano
ricostruite. 39I figli di Machir, figlio di Manàsse, andarono
nel paese di Gàlaad, lo presero e ne cacciarono gli Amorrei che vi
abitavano. 40Mosè allora diede Gàlaad a Machir, figlio
di Manàsse, che vi si stabilì. 41Anche Iair, figlio di
Manàsse, andò e prese i loro villaggi e li chiamò villaggi
di Iair. 42Nobach andò e prese Kenat con le dipendenze e la
chiamò Nobach.
33
1Queste sono le tappe degli Israeliti che uscirono dal paese
d'Egitto, ordinati secondo le loro schiere, sotto la guida di Mosè e di
Aronne. 2Mosè scrisse i loro punti di partenza, tappa per
tappa, per ordine del Signore; queste sono le loro tappe nell'ordine dei loro
punti di partenza.
3Partirono da Ramses il primo mese, il quindici del primo mese. Il
giorno dopo la pasqua, gli Israeliti uscirono a mano alzata, alla vista di
tutti gli Egiziani, 4mentre gli Egiziani seppellivano quelli che il
Signore aveva colpiti fra di loro, cioè tutti i primogeniti, quando il
Signore aveva fatto giustizia anche dei loro dèi.
5Gli Israeliti partirono dunque da Ramses e si accamparono a Succot.
6Partirono da Succot e si accamparono a Etam che è
sull'estremità del deserto. 7Partirono da Etam e piegarono
verso Pi-Achirot, che è di fronte a Baal-Zefon, e si accamparono davanti
a Migdol. 8Partirono da Pi-Achirot, attraversarono il mare in
direzione del deserto, fecero tre giornate di marcia nel deserto di Etam e si
accamparono a Mara. 9Partirono da Mara e giunsero ad Elim; ad Elim
c'erano dodici sorgenti di acqua e settanta palme; qui si accamparono. 10Partirono
da Elim e si accamparono presso il Mare Rosso. 11Partirono dal Mare
Rosso e si accamparono nel deserto di Sin. 12Partirono dal deserto
di Sin e si accamparono a Dofka. 13Partirono da Dofka e si
accamparono ad Alus. 14Partirono da Alus e si accamparono a Refidim
dove non c'era acqua da bere per il popolo. 15Partirono da Refidim e
si accamparono nel deserto del Sinai.
16Partirono dal deserto del Sinai e si accamparono a Kibrot-Taava. 17Partirono
da Kibrot-Taava e si accamparono a Cazerot. 18Partirono da Cazerot e
si accamparono a Ritma. 19Partirono da Ritma e si accamparono a
Rimmon-Perez. 20Partirono da Rimmon-Perez e si accamparono a Libna. 21Partirono
da Libna e si accamparono a Rissa. 22Partirono da Rissa e si
accamparono a Keelata. 23Partirono da Keelata e si accamparono al
monte Sefer. 24Partirono dal monte Sefer e si accamparono ad Arada. 25Partirono
da Arada e si accamparono a Makelot. 26Partirono da Makelot e si
accamparono a Tacat. 27Partirono da Tacat e si accamparono a Terach.
28Partirono da Terach e si accamparono a Mitka. 29Partirono
da Mitka e si accamparono ad Asmona. 30Partirono da Asmona e si
accamparono a Moserot. 31Partirono da Moserot e si accamparono a
Bene-Iaakan. 32Partirono da Bene-Iaakan e si accamparono a
Or-Ghidgad. 33Partirono da Or-Ghidgad e si accamparono a Iotbata. 34Partirono
da Iotbata e si accamparono ad Abrona. 35Partirono da Abrona e si
accamparono a Ezion-Gheber.
36Partirono da Ezion-Gheber e si accamparono nel deserto di Sin,
cioè a Kades. 37Poi partirono da Kades e si accamparono al
monte Or all'estremità del paese di Edom. 38Il sacerdote
Aronne salì sul monte Or per ordine del Signore e in quel luogo
morì il quarantesimo anno dopo l'uscita degli Israeliti dal paese
d'Egitto, il quinto mese, il primo giorno del mese. 39Aronne era in
età di centoventitré anni quando morì sul monte Or. 40Il
cananeo re di Arad, che abitava nel Negheb, nel paese di Canaan, venne a sapere
che gli Israeliti arrivavano.
41Partirono dal monte Or e si accamparono a Salmona. 42Partirono
da Salmona e si accamparono a Punon. 43Partirono da Punon e si accamparono
a Obot. 44Partirono da Obot e si accamparono a Iie-Abarim sui
confini di Moab. 45Partirono da Iie-Abarim e si accamparono a
Dibon-Gad. 46Partirono da Dibon-Gad e si accamparono ad
Almon-Diblataim. 47Partirono da Almon-Diblataim e si accamparono ai
monti Abarim di fronte a Nebo. 48Partirono dai monti Abarim e si
accamparono nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gèrico. 49Si
accamparono presso il Giordano, da Bet-Iesimot fino ad Abel-Sittim nelle steppe
di Moab.
50Il Signore disse a Mosè nelle steppe di Moab presso il
Giordano di Gèrico: 51"Parla agli Israeliti e riferisci
loro: Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan, 52caccerete
dinanzi a voi tutti gli abitanti del paese, distruggerete tutte le loro
immagini, distruggerete tutte le loro statue di metallo fuso e distruggerete
tutte le loro alture. 53Prenderete possesso del paese e in esso vi
stabilirete, perché io vi ho dato il paese in proprietà. 54Dividerete
il paese a sorte secondo le vostre famiglie. A quelle che sono più
numerose darete una porzione maggiore e a quelle che sono meno numerose darete
una porzione minore. Ognuno avrà quello che gli sarà toccato in
sorte; farete la divisione secondo le tribù dei vostri padri. 55Ma
se non cacciate dinanzi a voi gli abitanti del paese, quelli di loro che vi
avrete lasciati saranno per voi come spine negli occhi e pungoli nei fianchi e
vi faranno tribolare nel paese che abiterete. 56Allora io
tratterò voi come mi ero proposto di trattare loro".
34
1Il Signore disse a Mosè: 2"Da' questo
ordine agli Israeliti e riferisci loro: Quando entrerete nel paese di Canaan,
questa sarà la terra che vi toccherà in eredità: il paese
di Canaan.
3Il vostro confine meridionale comincerà al deserto di Sin,
vicino a Edom; così la vostra frontiera meridionale partirà
dall'estremità del Mar Morto, a oriente; 4questa frontiera
volgerà al sud della salita di Akrabbim, passerà per Sin e si
estenderà a mezzogiorno di Kades-Barnea; poi continuerà verso
Cazar-Addar e passerà per Asmon. 5Da Asmon la frontiera
girerà fino al torrente d'Egitto e finirà al mare. 6La
vostra frontiera a occidente sarà il Mar Mediterraneo: quella
sarà la vostra frontiera occidentale. 7Questa sarà la
vostra frontiera settentrionale: partendo dal Mar Mediterraneo, traccerete una
linea fino al monte Or; 8dal monte Or, la traccerete in direzione di
Amat e l'estremità della frontiera sarà a Zedad; 9la
frontiera continuerà fino a Zifron e finirà a Cazar-Enan: questa
sarà la vostra frontiera settentrionale. 10Traccerete la
vostra frontiera orientale da Cazar-Enan a Sefam; 11la frontiera
scenderà da Sefam verso Ribla, a oriente di Ain; poi la frontiera
scenderà e si estenderà lungo il mare di Genèsaret, a
oriente; 12poi la frontiera scenderà lungo il Giordano e
finirà al Mar Morto. Questo sarà il vostro paese con le sue
frontiere tutt'intorno".
13Mosè comunicò quest'ordine agli Israeliti e disse
loro: "Questo è il paese che vi distribuirete a sorte e che il
Signore ha ordinato di dare a nove tribù e mezza; 14poiché la
tribù dei figli di Ruben, secondo i loro casati paterni, e la
tribù dei figli di Gad, secondo i loro casati paterni, e metà
della tribù di Manàsse hanno ricevuto la loro porzione. 15Queste
due tribù e mezza hanno ricevuto la loro porzione oltre il Giordano di
Gèrico, dal lato orientale".
16Il Signore disse a Mosè: 17"Questi sono i
nomi degli uomini che spartiranno il paese fra di voi: il sacerdote Eleazaro e
Giosuè, figlio di Nun. 18Prenderete anche un capo di ogni
tribù per fare la spartizione del paese. 19Ecco i nomi di
questi uomini. Per la tribù di Giuda, Caleb figlio di Iefunne. 20Per
la tribù dei figli di Simeone, Samuele figlio di Ammiud. 21Per
la tribù di Beniamino, Elidad figlio di Chislon. 22Per la
tribù dei figli di Dan, il capo Bukki figlio di Iogli. 23Per
i figli di Giuseppe, per la tribù dei figli di Manàsse, il capo
Anniel figlio di Efod; 24per la tribù dei figli di Efraim, il
capo Kemuel figlio di Siptan. 25Per la tribù dei figli di
Zàbulon, il capo Elisafan figlio di Parnach. 26Per la
tribù dei figli di Issacar, il capo Paltiel figlio di Azzan. 27Per
la tribù dei figli di Aser, il capo Achiud, figlio di Selomi. 28Per
la tribù dei figli di Nèftali, il capo Pedael figlio di
Ammiud". 29Questi sono coloro ai quali il Signore ordinò
di spartire il possesso del paese di Canaan tra gli Israeliti.
35
1Il Signore disse ancora a Mosè nelle steppe di Moab presso
il Giordano di Gèrico: 2"Ordina agli Israeliti che
dell'eredità che possiederanno riservino ai leviti città da
abitare; darete anche ai leviti il contado che è intorno alla
città. 3Essi avranno le città per abitarvi e il
contado servirà per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro
animali. 4Il contado delle città che darete ai leviti si
estenderà per lo spazio di mille cubiti fuori dalle mura della
città tutt'intorno. 5Misurerete dunque, fuori della
città, duemila cubiti dal lato orientale, duemila cubiti dal lato
meridionale, duemila cubiti dal lato occidentale e duemila cubiti dal lato
settentrionale; la città sarà in mezzo. Tale sarà il contado
di ciascuna delle loro città. 6Fra le città che darete
ai leviti, sei saranno città di asilo, che voi designerete perché vi si
rifugi l'omicida: a queste aggiungerete altre quarantadue città. 7Tutte
le città che darete ai leviti saranno dunque quarantotto con il relativo
contado. 8Di queste città che darete ai leviti, prendendole
dalla proprietà degli Israeliti, ne prenderete di più da quelli
che ne hanno di più e di meno da quelli che ne hanno di meno; ognuno ai
leviti darà delle sue città in proporzione della eredità
che gli sarà toccata".
9Il Signore disse a Mosè: 10"Parla agli
Israeliti e riferisci loro: Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati
nel paese di Canaan, 11designerete città che siano per voi
città di asilo, dove possa rifugiarsi l'omicida che avrà ucciso
qualcuno involontariamente. 12Queste città vi serviranno di
asilo contro il vendicatore del sangue, perché l'omicida non sia messo a morte
prima di comparire in giudizio dinanzi alla comunità. 13Delle
città che darete, sei saranno dunque per voi città di asilo. 14Darete
tre città di qua dal Giordano e darete tre altre città nel paese
di Canaan; saranno città di rifugio. 15Queste sei
città serviranno di rifugio agli Israeliti, al forestiero e all'ospite
che soggiornerà in mezzo a voi, perché vi si rifugi chiunque abbia
ucciso qualcuno involontariamente.
16Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro e quegli
muore, quel tale è omicida; l'omicida dovrà essere messo a morte.
17Se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la
morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida
dovrà essere messo a morte. 18O se lo colpisce con uno
strumento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito
muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà essere messo a
morte. 19Sarà il vendicatore del sangue quegli che
metterà a morte l'omicida; quando lo incontrerà, lo
ucciderà. 20Se uno da' a un altro una spinta per odio o gli
getta contro qualcosa con premeditazione, e quegli muore, 21o lo
colpisce per inimicizia con la mano, e quegli muore, chi ha colpito
dovrà essere messo a morte; egli è un omicida e il vendicatore
del sangue ucciderà l'omicida quando lo incontrerà.
22Ma se gli da' una spinta per caso e non per inimicizia o gli getta
contro qualcosa senza premeditazione 23o se, senza volerlo, gli fa
cadere addosso una pietra che possa causare la morte e quegli ne muore, senza
che l'altro che fosse nemico o gli volesse fare del male, 24allora
ecco le regole secondo le quali la comunità giudicherà fra colui
che ha colpito e il vendicatore del sangue. 25La comunità
libererà l'omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo
farà tornare alla città di asilo dove era fuggito. Lì
dovrà abitare fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio
santo. 26Ma se l'omicida esce dai confini della città di
asilo dove si era rifugiato 27e se il vendicatore del sangue trova
l'omicida fuori dei confini della sua città di asilo e l'uccide, il
vendicatore del sangue non sarà reo del sangue versato. 28Perché
l'omicida deve stare nella sua città di asilo fino alla morte del sommo
sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote, l'omicida potrà tornare
nella terra di sua proprietà.
29Queste vi servano come norme di diritto, di generazione in
generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 30Se uno uccide un
altro, l'omicida sarà messo a morte in seguito a deposizione di
testimoni, ma un unico testimone non basterà per condannare a morte una
persona. 31Non accetterete prezzo di riscatto per la vita di un
omicida, reo di morte, perché dovrà essere messo a morte. 32Non
accetterete prezzo di riscatto che permetta all'omicida di fuggire dalla sua
città di rifugio e di tornare ad abitare nel suo paese fino alla morte
del sacerdote. 33Non contaminerete il paese dove sarete, perché il
sangue contamina il paese; non si potrà fare per il paese alcuna
espiazione del sangue che vi sarà stato sparso, se non mediante il
sangue di chi l'avrà sparso. 34Non contaminerete dunque il
paese che andate ad abitare e in mezzo al quale io dimorerò; perché io
sono il Signore che dimoro in mezzo agli Israeliti".
36
1I capifamiglia dei figli di Gàlaad, figlio di Machir,
figlio di Manàsse, tra le famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero
avanti a parlare in presenza di Mosè e dei principi capifamiglia degli
Israeliti 2e dissero: "Il Signore ha ordinato al mio signore di
dare il paese in eredità agli Israeliti in base alla sorte; il mio
signore ha anche ricevuto l'ordine da Dio di dare l'eredità di Zelofcad,
nostro fratello, alle figlie di lui. 3Se queste si maritano a
qualche figlio delle altre tribù degli Israeliti, la loro eredità
sarà detratta dalla eredità dei nostri padri e aggiunta
all'eredità della tribù nella quale esse saranno entrate;
così sarà detratta dall'eredità che ci è toccata in
sorte. 4Quando verrà il giubileo per gli Israeliti, la loro
eredità sarà aggiunta a quella della tribù nella quale
saranno entrate e l'eredità loro sarà detratta dalla
eredità della tribù dei nostri padri".
5Allora Mosè comunicò agli Israeliti quest'ordine
ricevuto dal Signore: "La tribù dei figli di Giuseppe dice bene. 6Questo
il Signore ha ordinato riguardo alle figlie di Zelofcad: si mariteranno a chi
vorranno, purché si maritino in una famiglia della tribù dei loro padri.
7Nessuna eredità tra gli Israeliti potrà passare da
una tribù all'altra, ma ciascuno degli Israeliti si terrà
vincolato all'eredità della tribù dei suoi padri. 8Ogni
fanciulla che possiede una eredità in una tribù degli Israeliti,
si mariterà ad uno che appartenga ad una famiglia della tribù di
suo padre, perché ognuno degli Israeliti rimanga nel possesso
dell'eredità dei suoi padri 9e nessuna eredità passi
da una tribù all'altra; ognuna delle tribù degli Israeliti si
terrà vincolata alla propria eredità".
10Le figlie di Zelofcad fecero secondo l'ordine che il Signore aveva
dato a Mosè. 11Macla, Tirza, Ogla, Milca e Noa, le figlie di
Zelofcad, sposarono i figli dei loro zii paterni; 12si maritarono
nelle famiglie dei figli di Manàsse, figlio di Giuseppe, e la loro
eredità rimase nella tribù della famiglia del padre loro.
13Questi sono i comandi e le leggi che il Signore diede agli
Israeliti per mezzo di Mosè, nelle steppe di Moab, presso il Giordano di
Gèrico.
1
1Queste sono le parole che Mosè rivolse a tutto Israele
oltre il Giordano, nel deserto, nella valle dell'Araba, di fronte a Suf, tra
Paran, Tofel, Laban, Cazerot e Di-Zaab. 2Vi sono undici giornate
dall'Oreb, per la via del monte Seir, fino a Kades-Barnea. 3Nel
quarantesimo anno, l'undicesimo mese, il primo giorno del mese, Mosè
parlò agli Israeliti, secondo quanto il Signore gli aveva ordinato di
dir loro. 4Dopo aver sconfitto Sicon, re degli Amorrei, che abitava
in Chesbon, e Og, re di Basan, che abitava in Astarot e in Edrei, 5oltre
il Giordano, nel paese di Moab, Mosè cominciò a spiegare questa
legge:
6"Il Signore nostro Dio ci ha parlato sull'Oreb e ci ha detto:
Avete dimorato abbastanza su questa montagna; 7voltatevi, levate
l'accampamento e andate verso le montagne degli Amorrei e in tutte le regioni
vicine: la valle dell'Araba, le montagne, la Sefela, il Negheb, la costa del
mare, nel paese dei Cananei e nel Libano, fino al grande fiume, il fiume
Eufrate. 8Ecco, io vi ho posto il paese dinanzi; entrate, prendete
in possesso il paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri, Abramo,
Isacco e Giacobbe, e alla loro stirpe dopo di essi.
9In quel tempo io vi ho parlato e vi ho detto: Io non posso da solo
sostenere il carico del popolo. 10Il Signore vostro Dio vi ha
moltiplicati ed ecco oggi siete numerosi come le stelle del cielo. 11Il
Signore, Dio dei vostri padri, vi aumenti anche mille volte di più e vi
benedica come vi ha promesso di fare. 12Ma come posso io da solo
portare il vostro peso, il vostro carico e le vostre liti? 13Sceglietevi
nelle vostre tribù uomini saggi, intelligenti e stimati, e io li
costituirò vostri capi.
14Voi mi rispondeste: Va bene ciò che proponi di fare. 15Allora
presi i capi delle vostre tribù, uomini saggi e stimati, e li stabilii
sopra di voi come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine,
capi di decine, e come scribi nelle vostre tribù. 16In quel
tempo diedi quest'ordine ai vostri giudici: Ascoltate le cause dei vostri
fratelli e giudicate con giustizia le questioni che uno può avere con il
fratello o con lo straniero che sta presso di lui. 17Nei vostri
giudizi non avrete riguardi personali, darete ascolto al piccolo come al
grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio; le cause
troppo difficili per voi le presenterete a me e io le ascolterò. 18In
quel tempo io vi ordinai tutte le cose che dovevate fare.
19Poi partimmo dall'Oreb e attraversammo tutto quel deserto grande e
spaventoso che avete visto, dirigendoci verso le montagne degli Amorrei, come
il Signore nostro Dio ci aveva ordinato di fare, e giungemmo a Kades-Barnea. 20Allora
vi dissi: Siete arrivati presso la montagna degli Amorrei, che il Signore
nostro Dio sta per darci. 21Ecco il Signore tuo Dio ti ha posto il
paese dinanzi; entra, prendine possesso, come il Signore Dio dei tuoi padri ti
ha detto; non temere e non ti scoraggiare! 22Voi vi accostaste a me
tutti e diceste: Mandiamo uomini innanzi a noi, che esplorino il paese e ci
riferiscano sul cammino per il quale noi dovremo salire e sulle città
nelle quali dovremo entrare. 23La proposta mi piacque e scelsi
dodici uomini tra di voi, uno per tribù. 24Quelli si
incamminarono, salirono verso i monti, giunsero alla valle di Escol ed
esplorarono il paese. 25Presero con le mani i frutti del paese, ce
li portarono e ci fecero questa relazione: È buono il paese che il
Signore nostro Dio sta per darci. 26Ma voi non voleste entrarvi e vi
ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio; 27mormoraste nelle
vostre tende e diceste: Il Signore ci odia, per questo ci ha fatti uscire dal
paese d'Egitto per darci in mano agli Amorrei e per distruggerci. 28Dove
possiamo andare noi? I nostri fratelli ci hanno scoraggiati dicendo: Quella
gente è più grande e più alta di noi; le città sono
grandi e fortificate fino al cielo; abbiamo visto là perfino dei figli
degli Anakiti.
29Allora dissi a voi: Non spaventatevi e non abbiate paura di loro. 30Il
Signore stesso vostro Dio, che vi precede, combatterà per voi, come ha
fatto tante volte sotto gli occhi vostri in Egitto 31e come ha fatto
nel deserto, dove hai visto come il Signore tuo Dio ti ha portato, come un uomo
porta il proprio figlio, per tutto il cammino che avete fatto, finché siete
arrivati qui. 32Nonostante questo, non aveste fiducia nel Signore
vostro Dio 33che andava innanzi a voi nel cammino per cercarvi un
luogo dove porre l'accampamento: di notte nel fuoco, per mostrarvi la via dove
andare, e di giorno nella nube.
34Il Signore udì le vostre parole, si adirò e
giurò: 35Nessuno degli uomini di questa malvagia generazione
vedrà il buon paese che ho giurato di dare ai vostri padri, 36se
non Caleb, figlio di Iefunne. Egli lo vedrà e a lui e ai suoi figli
darò la terra che ha calcato, perché ha pienamente seguito il Signore. 37Anche
contro di me si adirò il Signore, per causa vostra, e disse: Neanche tu
vi entrerai, 38ma vi entrerà Giosuè, figlio di Nun,
che sta al tuo servizio; incoraggialo, perché egli metterà Israele in
possesso di questo paese. 39E i vostri bambini, dei quali avete
detto: Diventeranno oggetto di preda! e i vostri figli, che oggi non conoscono
né il bene né il male, essi vi entreranno; a loro lo darò ed essi lo
possiederanno. 40Ma voi volgetevi indietro e incamminatevi verso il
deserto, in direzione del Mare Rosso.
41Allora voi mi rispondeste: Abbiamo peccato contro il Signore!
Entreremo e combatteremo in tutto come il Signore nostro Dio ci ha ordinato.
Ognuno di voi cinse le armi e presumeste di salire verso la montagna. 42Il
Signore mi disse: Ordina loro: Non salite e non combattete, perché io non sono
in mezzo a voi; voi sarete sconfitti davanti ai vostri nemici. 43Io
ve lo dissi, ma voi non mi ascoltaste; anzi vi ribellaste all'ordine del
Signore, foste presuntuosi e osaste salire verso i monti. 44Allora
gli Amorrei, che abitano quella montagna, uscirono contro di voi, vi
inseguirono come fanno le api e vi batterono in Seir fino a Corma. 45Voi
tornaste e piangeste davanti al Signore; ma il Signore non diede ascolto alla
vostra voce e non vi porse l'orecchio. 46Così rimaneste in
Kades molti giorni, per tutto il tempo in cui vi siete rimasti.
2
1Allora cambiammo direzione e partimmo per il deserto verso il Mare
Rosso, come il Signore mi aveva detto, e girammo intorno al monte Seir per
lungo tempo. 2Il Signore mi disse: 3Avete girato
abbastanza intorno a questa montagna; volgetevi verso settentrione. 4Da'
quest'ordine al popolo: Voi state per passare i confini dei figli di
Esaù, vostri fratelli, che dimorano in Seir; essi avranno paura di voi;
state bene in guardia: 5non muovete loro guerra, perché del loro
paese io non vi darò neppure quanto ne può calcare la pianta di
un piede; infatti ho dato il monte di Seir in proprietà a Esaù. 6Comprerete
da loro con denaro le vettovaglie che mangerete e comprerete da loro con denaro
anche l'acqua da bere. 7Perché il Signore tuo Dio ti ha benedetto in
ogni lavoro delle tue mani, ti ha seguito nel tuo viaggio attraverso questo
grande deserto; il Signore tuo Dio è stato con te in questi quaranta
anni e non ti è mancato nulla.
8Allora passammo oltre i nostri fratelli, i figli di Esaù,
che abitano in Seir, lungo la via dell'Araba, per Elat ed Ezion-Gheber. Poi ci
voltammo e avanzammo in direzione del deserto di Moab. 9Il Signore
mi disse: Non attaccare Moab e non gli muovere guerra, perché io non ti
darò nulla da possedere nel suo paese; infatti ho dato Ar ai figli di
Lot, come loro proprietà.
10Prima vi abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di
statura come gli Anakiti. 11Erano anch'essi considerati Refaim come
gli Anakiti; ma i Moabiti li chiamavano Emim. 12Anche Seir era prima
abitata dagli Hurriti, ma i figli di Esaù li scacciarono, li distrussero
e si stabilirono al posto loro, come ha fatto Israele nel paese che possiede e
che il Signore gli ha dato.
13Ora alzatevi e passate il torrente Zered! E attraversammo il
torrente Zered. 14La durata del nostro cammino, da Kades-Barnea al
passaggio del torrente Zered, fu di trentotto anni, finché tutta quella
generazione di uomini atti alla guerra scomparve dall'accampamento, come il Signore
aveva loro giurato. 15Anche la mano del Signore era stata contro di
loro, per sterminarli dall'accampamento finché fossero annientati. 16Quando
tutti quegli uomini atti alla guerra furono passati nel numero dei morti, 17il
Signore mi disse: 18Oggi tu stai per passare i confini di Moab, ad
Ar, e ti avvicinerai agli Ammoniti. 19Non li attaccare e non muover
loro guerra, perché io non ti darò nessun possesso nel paese degli
Ammoniti; infatti l'ho dato in proprietà ai figli di Lot.
20Anche questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi
abitavano i Refaim e gli Ammoniti li chiamavano Zanzummim: 21popolo
grande, numeroso, alto di statura come gli Anakiti; ma il Signore li aveva
distrutti davanti agli Ammoniti, che li avevano scacciati e si erano stabiliti
al loro posto. 22Così il Signore aveva fatto per i figli di
Esaù che abitano in Seir, quando distrusse gli Hurriti davanti a loro;
essi li scacciarono e si stabilirono al loro posto e vi sono rimasti fino ad
oggi. 23Anche gli Avviti, che dimoravano in villaggi fino a Gaza,
furono distrutti dai Kaftoriti, usciti da Kaftor, i quali si stabilirono al
loro posto.
24Suvvia, levate l'accampamento e passate la valle dell'Arnon; ecco
io metto in tuo potere Sicon, l'Amorreo, re di Chesbon, e il suo paese; comincia
a prenderne possesso e muovigli guerra. 25Oggi comincerò a
incutere paura e terrore di te ai popoli che sono sotto tutto il cielo,
così che, all'udire la tua fama, tremeranno e saranno presi da spavento
dinanzi a te.
26Allora mandai messaggeri dal deserto di Kedemot a Sicon, re di
Chesbon, con parole di pace, e gli feci dire: 27Lasciami passare nel
tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza volgermi né a
destra né a sinistra. 28Tu mi venderai per denaro contante le
vettovaglie che mangerò e mi darai per denaro contante l'acqua che
berrò; permettimi solo il transito, 29come mi hanno permesso
i figli di Esaù, che abitano in Seir, e i Moabiti che abitano in Ar,
finché io abbia passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore nostro
Dio sta per darci. 30Ma Sicon, re di Chesbon, non ci volle lasciar
passare nel suo paese, perché il Signore tuo Dio gli aveva reso inflessibile lo
spirito e ostinato il cuore, per mettertelo nelle mani, come appunto è
oggi. 31Il Signore mi disse: Vedi, ho cominciato a mettere in tuo
potere Sicon e il suo paese; da' inizio alla conquista impadronendoti del suo
paese. 32Allora Sicon uscì contro di noi con tutta la sua
gente per darci battaglia a Iaaz. 33Il Signore nostro Dio ce lo mise
nelle mani e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente. 34In
quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni
città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo alcun superstite. 35Soltanto
asportammo per noi come preda il bestiame e le spoglie delle città che
avevamo prese. 36Da Aroer, che è sull'orlo della valle
dell'Arnon, e dalla città che è sul torrente stesso, fino a
Gàlaad, non ci fu città che fosse inaccessibile per noi: il
Signore nostro Dio le mise tutte in nostro potere. 37Ma non ti
avvicinasti al paese degli Ammoniti, a tutta la riva dal torrente Iabbok, alle
città delle montagne, a tutti i luoghi che il Signore nostro Dio ci
aveva proibito di attaccare.
3
1Poi ci voltammo e salimmo per la via di Basan. Og re di Basan, con
tutta la sua gente, ci venne incontro per darci battaglia a Edrei. 2Il
Signore mi disse: Non lo temere, perché io darò in tuo potere lui, tutta
la sua gente e il suo paese; tu farai a lui quel che hai fatto a Sicon, re
degli Amorrei, che abitava a Chesbon. 3Così il Signore nostro
Dio mise in nostro potere anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente; noi lo
abbiamo sconfitto, senza lasciargli alcun superstite. 4Gli prendemmo
in quel tempo tutte le sue città; non ci fu città che noi non
prendessimo loro: sessanta città, tutta la regione di Argob, il regno di
Og in Basan. 5Tutte queste città erano fortificate, con alte
mura, porte e sbarre, senza contare le città aperte, che erano molto
numerose. 6Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di
Sicon, re di Chesbon: votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne,
bambini. 7Ma il bestiame e le spoglie delle città asportammo
per noi come preda.
8In quel tempo, abbiamo preso ai due re degli Amorrei il paese che
è oltre il Giordano, dal torrente Arnon al monte Ermon 9-
quelli di Sidone chiamano Sirion l'Ermon, gli Amorrei lo chiamano Senir -, 10tutte
le città della pianura, tutto Gàlaad, tutto Basan fino a Salca e
a Edrei, città del regno di Og in Basan. 11Perché Og, re di
Basan, era rimasto l'unico superstite dei Refaim. Ecco, il suo letto, un letto
di ferro, non è forse a Rabba degli Ammoniti? È lungo nove cubiti
secondo il cubito di un uomo.
12In quel tempo abbiamo preso in possesso questo paese: ai Rubeniti
e ai Gaditi diedi il territorio di Aroer, sul torrente Arnon, fino a
metà della montagna di Gàlaad con le sue città.
13Alla metà della tribù di Manàsse diedi il
resto di Gàlaad e tutto il regno di Og in Basan; tutta la regione di
Argob con tutto Basan, che si chiamava il paese dei Refaim. 14Iair,
figlio di Manàsse, prese tutta la regione di Argob, sino ai confini dei
Ghesuriti e dei Maacatiti, e chiamò con il suo nome i villaggi di Basan,
che anche oggi si chiamano Villaggi di Iair. 15Diedi Gàlaad a
Machir. 16Ai Rubeniti e ai Gaditi diedi da Gàlaad fino al
torrente Arnon, fino alla metà del torrente che serve di confine e fino
al torrente Iabbok, frontiera degli Ammoniti, 17e l'Araba il cui
confine è costituito dal Giordano, da Genèsaret fino al mare
dell'Araba, cioè il Mar Morto, sotto le pendici del Pisga, verso l'oriente.
18Ora in quel tempo io vi diedi quest'ordine: Il Signore vostro Dio
vi ha dato questo paese in proprietà. Voi tutti, uomini vigorosi,
passerete armati alla testa degli Israeliti vostri fratelli. 19Soltanto
le vostre mogli, i vostri fanciulli e il vostro bestiame (so che di bestiame ne
avete molto) rimarranno nelle città che vi ho date, 20finché
il Signore abbia dato una dimora tranquilla ai vostri fratelli come ha fatto
per voi, e prendano anch'essi possesso del paese che il Signore vostro Dio sta per
dare a loro oltre il Giordano. Poi ciascuno tornerà nel possesso che io
vi ho dato.
21In quel tempo diedi anche a Giosuè quest'ordine: I tuoi
occhi hanno visto quanto il Signore vostro Dio ha fatto a questi due re; lo
stesso farà il Signore a tutti i regni nei quali tu stai per entrare. 22Non
li temete, perché lo stesso Signore vostro Dio combatte per voi.
23In quel medesimo tempo, io supplicai il Signore: 24Signore
Dio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano
potente; quale altro Dio, infatti, in cielo o sulla terra, può fare
opere e prodigi come i tuoi? 25Permetti che io passi al di là
e veda il bel paese che è oltre il Giordano e questi bei monti e il
Libano. 26Ma il Signore si adirò contro di me, per causa
vostra, e non mi esaudì. Il Signore mi disse: Basta, non parlarmi
più di questa cosa. 27Sali sulla cima del Pisga, volgi lo
sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e a oriente e contempla il
paese con gli occhi; perché tu non passerai questo Giordano. 28Trasmetti
i tuoi ordini a Giosuè, rendilo intrepido e incoraggialo, perché lui lo
passerà alla testa di questo popolo e metterà Israele in possesso
del paese che vedrai.
29Così ci fermammo nella valle di fronte a Bet-Peor.
4
1Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi
insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso
del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. 2Non
aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma
osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo. 3I
vostri occhi videro ciò che il Signore ha fatto a Baal-Peor: come il
Signore tuo Dio abbia distrutto in mezzo a te quanti avevano seguito Baal-Peor;
4ma voi che vi manteneste fedeli al Signore vostro Dio siete oggi
tutti in vita. 5Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il
Signore mio Dio mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui
state per entrare per prenderne possesso. 6Le osserverete dunque e
le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la
vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte
queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e
intelligente. 7Infatti qual grande nazione ha la divinità
così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni
volta che lo invochiamo? 8E qual grande nazione ha leggi e norme
giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo?
9Ma guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi
occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua
vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli.
10Ricordati del giorno in cui sei comparso davanti al Signore tuo
Dio sull'Oreb, quando il Signore mi disse: Radunami il popolo e io farò
loro udire le mie parole, perché imparino a temermi finché vivranno sulla
terra, e le insegnino ai loro figli. 11Voi vi avvicinaste e vi
fermaste ai piedi del monte; il monte ardeva nelle fiamme che si innalzavano in
mezzo al cielo; vi erano tenebre, nuvole e oscurità. 12Il
Signore vi parlò dal fuoco; voi udivate il suono delle parole ma non
vedevate alcuna figura; vi era soltanto una voce. 13Egli vi
annunciò la sua alleanza, che vi comandò di osservare,
cioè i dieci comandamenti, e li scrisse su due tavole di pietra. 14A
me in quel tempo il Signore ordinò di insegnarvi leggi e norme, perché
voi le metteste in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne
possesso. 15Poiché dunque non vedeste alcuna figura, quando il
Signore vi parlò sull'Oreb dal fuoco, state bene in guardia per la
vostra vita, 16perché non vi corrompiate e non vi facciate
l'immagine scolpita di qualche idolo, la figura di maschio o femmina, 17la
figura di qualunque animale, la figura di un uccello che vola nei cieli, 18la
figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive
nelle acque sotto la terra; 19perché, alzando gli occhi al cielo e
vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito del cielo, tu non sia
trascinato a prostrarti davanti a quelle cose e a servirle; cose che il Signore
tuo Dio ha abbandonato in sorte a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli. 20Voi
invece, il Signore vi ha presi, vi ha fatti uscire dal crogiuolo di ferro,
dall'Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse, come oggi difatti
siete.
21Il Signore si adirò contro di me per causa vostra e
giurò che io non avrei passato il Giordano e non sarei entrato nella
fertile terra che il Signore Dio tuo ti dà in eredità. 22Perché
io devo morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi lo dovete
passare e possiederete quella fertile terra.
23Guardatevi dal dimenticare l'alleanza che il Signore vostro Dio ha
stabilita con voi e dal farvi alcuna immagine scolpita di qualunque cosa,
riguardo alla quale il Signore tuo Dio ti ha dato un comando. 24Poiché
il Signore tuo Dio è fuoco divoratore, un Dio geloso. 25Quando
avrete generato figli e nipoti e sarete invecchiati nel paese, se vi
corromperete, se vi farete immagini scolpite di qualunque cosa, se farete
ciò che è male agli occhi del Signore vostro Dio per irritarlo, 26io
chiamo oggi in testimonio contro di voi il cielo e la terra: voi certo
perirete, scomparendo dal paese di cui state per prendere possesso oltre il
Giordano. Voi non vi rimarrete lunghi giorni, ma sarete tutti sterminati. 27Il
Signore vi disperderà fra i popoli e non resterete più di un
piccolo numero fra le nazioni dove il Signore vi condurrà. 28Là
servirete a dèi fatti da mano d'uomo, dèi di legno e di pietra, i
quali non vedono, non mangiano, non odorano. 29Ma di là
cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore
e con tutta l'anima. 30Con angoscia, quando tutte queste cose ti
saranno avvenute, negli ultimi giorni, tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai
la sua voce, 31poiché il Signore Dio tuo è un Dio
misericordioso; non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non
dimenticherà l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri.
32Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno
in cui Dio creò l'uomo sulla terra e da un'estremità dei cieli
all'altra, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a
questa? 33Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio
parlare dal fuoco, come l'hai udita tu, e che rimanesse vivo? 34O ha
mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un'altra con
prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi
terrori, come fece per voi il Signore vostro Dio in Egitto, sotto i vostri
occhi? 35Tu sei diventato spettatore di queste cose, perché tu
sappia che il Signore è Dio e che non ve n'è altri fuori di lui. 36Dal
cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il
suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco. 37Perché
ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro posterità e ti ha fatto uscire
dall'Egitto con la sua stessa presenza e con grande potenza, 38per
scacciare dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te,
per farti entrare nel loro paese e dartene il possesso, come appunto è
oggi. 39Sappi dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il
Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non
ve n'è altro. 40Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi
che oggi ti dò, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché
tu resti a lungo nel paese che il Signore tuo Dio ti dà per
sempre".
41In quel tempo Mosè scelse tre città oltre il
Giordano verso oriente, 42perché servissero di asilo all'omicida che
avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senza averlo odiato prima,
perché potesse aver salva la vita fuggendo in una di quelle città. 43Esse
furono Beser, nel deserto, sull'altipiano, per i Rubeniti; Ramot, in
Gàlaad, per i Gaditi, e Golan, in Basan, per i Manassiti.
44Questa è la legge che Mosè espose agli Israeliti. 45Queste
sono le istruzioni, le leggi e le norme che Mosè diede agli Israeliti
quando furono usciti dall'Egitto, 46oltre il Giordano, nella valle
di fronte a Bet-Peor, nel paese di Sicon re degli Amorrei che abitava in
Chesbon, e che Mosè e gli Israeliti sconfissero quando furono usciti
dall'Egitto. 47Essi avevano preso possesso del paese di lui e del
paese di Og re di Basan - due re Amorrei che stavano oltre il Giordano, verso
oriente -, 48da Aroer, che è sull'orlo della valle
dell'Arnon, fino al monte Sirion, cioè l'Ermon, 49con tutta
l'Araba oltre il Giordano, verso oriente, fino al mare dell'Araba sotto le
pendici del Pisga.
5
1Mosè convocò tutto Israele e disse loro:
"Ascolta, Israele, le leggi e le norme che oggi io proclamo dinanzi a voi:
imparatele e custoditele e mettetele in pratica. 2Il Signore nostro
Dio ha stabilito con noi un'alleanza sull'Oreb. 3Il Signore non ha
stabilito questa alleanza con i nostri padri, ma con noi che siamo qui oggi
tutti in vita. 4Il Signore vi ha parlato faccia a faccia sul monte
dal fuoco, 5mentre io stavo tra il Signore e voi, per riferirvi la
parola del Signore, perché voi avevate paura di quel fuoco e non eravate saliti
sul monte. Egli disse:
6Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di
Egitto, dalla condizione servile. 7Non avere altri dèi di
fronte a me. 8Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò
che è lassù in cielo, né di ciò che è
quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la
terra. 9Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai.
Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri
nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, 10ma
usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano
i miei comandamenti.
11Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il
Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.
12Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio
tuo ti ha comandato. 13Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, 14ma
il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro
alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua
schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il
forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava
si riposino come te. 15Ricordati che sei stato schiavo nel paese
d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano
potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare
il giorno di sabato.
16Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha
comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il
Signore tuo Dio ti dà.
17Non uccidere.
18Non commettere adulterio.
19Non rubare.
20Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
21Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa
del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il
suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
22Queste parole pronunciò il Signore, parlando a tutta la
vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità, con
voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le
diede.
23All'udire la voce in mezzo alle tenebre, mentre il monte era tutto
in fiamme, i vostri capitribù e i vostri anziani si avvicinarono tutti a
me 24e dissero: Ecco il Signore nostro Dio ci ha mostrato la sua
gloria e la sua grandezza e noi abbiamo udito la sua voce dal fuoco; oggi
abbiamo visto che Dio può parlare con l'uomo e l'uomo restare vivo. 25Ma
ora, perché dovremmo morire? Questo grande fuoco infatti ci consumerà;
se continuiamo a udire ancora la voce del Signore nostro Dio moriremo. 26Poiché
chi tra tutti i mortali ha udito come noi la voce del Dio vivente parlare dal
fuoco ed è rimasto vivo? 27Avvicinati tu e ascolta quanto il
Signore nostro Dio dirà; ci riferirai quanto il Signore nostro Dio ti
avrà detto e noi lo ascolteremo e lo faremo. 28Il Signore
udì le vostre parole, mentre mi parlavate, e mi disse: Ho udito le
parole che questo popolo ti ha rivolte; quanto hanno detto va bene. 29Oh,
se avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei
comandi, per essere felici loro e i loro figli per sempre! 30Va' e
di' loro: Tornate alle vostre tende; ma tu resta qui con me 31e io
ti detterò tutti i comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai
insegnare loro, perché le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in
loro possesso.
32Badate dunque di fare come il Signore vostro Dio vi ha comandato;
non ve ne discostate né a destra né a sinistra; 33camminate in tutto
e per tutto per la via che il Signore vostro Dio vi ha prescritta, perché
viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso.
6
1Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore vostro
Dio ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese in cui
state per entrare per prenderne possesso; 2perché tu tema il Signore
tuo Dio osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il
figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti
dò e così sia lunga la tua vita. 3Ascolta, o Israele,
e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero
nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri,
ti ha detto.
4Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore
è uno solo. 5Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore,
con tutta l'anima e con tutte le forze. 6Questi precetti che oggi ti
dò, ti stiano fissi nel cuore; 7li ripeterai ai tuoi figli,
ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando
ti coricherai e quando ti alzerai. 8Te li legherai alla mano come un
segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi 9e li scriverai
sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
10Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese
che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti
avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificate,
11alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle
cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai
piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, 12guardati dal
dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla
condizione servile. 13Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e
giurerai per il suo nome.
14Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi
staranno attorno, 15perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te,
è un Dio geloso; l'ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te
e ti distruggerebbe dalla terra. 16Non tenterete il Signore vostro
Dio come lo tentaste a Massa. 17Osserverete diligentemente i comandi
del Signore vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date. 18Farai
ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore, perché tu sia
felice ed entri in possesso della fertile terra che il Signore giurò ai
tuoi padri di darti, 19dopo che egli avrà scacciati tutti i
tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso.
20Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano
queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro Dio vi ha
date? 21tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in
Egitto e il Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente. 22Il
Signore operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili
contro l'Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa. 23Ci
fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri
padri di darci. 24Allora il Signore ci ordinò di mettere in
pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio così da essere
sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. 25La
giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti questi
comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha ordinato.
7
1Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che
vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte
nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti, gli Evei, i Cananei
e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te, 2quando
il Signore tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte,
tu le voterai allo sterminio; non farai con esse alleanza né farai loro grazia.
3Non ti imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli
e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, 4perché
allontanerebbero i tuoi figli dal seguire me, per farli servire a dèi
stranieri, e l'ira del Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi
distruggerebbe. 5Ma voi vi comporterete con loro così:
demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali
sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli. 6Tu infatti sei un popolo
consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il
suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra.
7Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché
siete più numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il
più piccolo di tutti i popoli -, 8ma perché il Signore vi ama
e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi
ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla
condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto. 9Riconoscete
dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la
sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e
osservano i suoi comandamenti; 10ma ripaga nella loro persona coloro
che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma
nella sua stessa persona lo ripaga.
11Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti
dò, mettendole in pratica. 12Per aver voi dato ascolto a
queste norme e per averle osservate e messe in pratica, il Signore tuo Dio
conserverà per te l'alleanza e la benevolenza che ha giurato ai tuoi
padri. 13Egli ti amerà, ti benedirà, ti
moltiplicherà; benedirà il frutto del tuo seno e il frutto del
tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, i parti delle tue
vacche e i nati del tuo gregge, nel paese che ha giurato ai tuoi padri di
darti. 14Tu sarai benedetto più di tutti i popoli e non ci
sarà in mezzo a te né maschio né femmina sterile e neppure fra il tuo
bestiame. 15Il Signore allontanerà da te ogni
infermità e non manderà su di te alcuna di quelle funeste
malattie d'Egitto, che bene conoscesti, ma le manderà a quanti ti
odiano.
16Sterminerai dunque tutti i popoli che il Signore Dio tuo sta per
consegnare a te; il tuo occhio non li compianga; non servire i loro dèi,
perché ciò è una trappola per te.
17Forse penserai: Queste nazioni sono più numerose di me;
come potrò scacciarle? 18Non temerle! Ricordati di quello che
il Signore tuo Dio fece al faraone e a tutti gli Egiziani; 19ricordati
delle grandi prove che hai viste con gli occhi, dei segni, dei prodigi, della
mano potente e del braccio teso, con cui il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire;
così farà il Signore tuo Dio a tutti i popoli, dei quali hai
timore. 20Anche i calabroni manderà contro di loro il Signore
tuo Dio finché non siano periti quelli che saranno rimasti illesi o nascosti al
tuo passaggio. 21Non tremare davanti ad essi, perché il Signore tuo
Dio è in mezzo a te Dio grande e terribile. 22Il Signore tuo
Dio scaccerà a poco a poco queste nazioni dinanzi a te; tu non le potrai
distruggere in fretta, altrimenti le bestie selvatiche si moltiplicherebbero a
tuo danno; 23ma il Signore tuo Dio le metterà in tuo potere e
le getterà in grande spavento, finché siano distrutte. 24Ti
metterà nelle mani i loro re e tu farai perire i loro nomi sotto il
cielo; nessuno potrà resisterti, finché tu le abbia distrutte.
25Darai alle fiamme le sculture dei loro dèi; non bramerai e
non prenderai per te il loro argento e oro che è su di quelle,
altrimenti ne resteresti come preso in trappola, perché sono un abominio per il
Signore tuo Dio; 26non introdurrai quest'abominio in casa tua,
perché sarai come esso votato allo sterminio; lo detesterai e lo avrai in
abominio, perché è votato allo sterminio.
8
1Baderete di mettere in pratica tutti i comandi che oggi vi
dò, perché viviate, diveniate numerosi ed entriate in possesso del paese
che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri.
2Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto
percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla
prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i
suoi comandi. 3Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la
fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non
avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane,
ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. 4Il tuo
vestito non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è
gonfiato durante questi quarant'anni. 5Riconosci dunque in cuor tuo
che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge
te.
6Osserva i comandi del Signore tuo Dio camminando nelle sue vie e
temendolo; 7perché il Signore tuo Dio sta per farti entrare in un
paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che
scaturiscono nella pianura e sulla montagna; 8paese di frumento, di
orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele; 9paese
dove non mangerai con scarsità il pane, dove non ti mancherà
nulla; paese dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame. 10Mangerai
dunque a sazietà e benedirai il Signore Dio tuo a causa del paese fertile
che ti avrà dato. 11Guardati bene dal dimenticare il Signore
tuo Dio così da non osservare i suoi comandi, le sue norme e le sue
leggi che oggi ti dò. 12Quando avrai mangiato e ti sarai
saziato, quando avrai costruito belle case e vi avrai abitato, 13quando
avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il tuo
argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa, 14il tuo cuore non
si inorgoglisca in modo da dimenticare il Signore tuo Dio che ti ha fatto
uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile; 15che ti ha
condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e
di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua
dalla roccia durissima; 16che nel deserto ti ha nutrito di manna
sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti e per provarti, per farti felice nel
tuo avvenire.
17Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia
mano mi hanno acquistato queste ricchezze. 18Ricordati invece del
Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al
fine di mantenere, come fa oggi, l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri. 19Ma
se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dèi e li
servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che
certo perirete! 20Perirete come le nazioni che il Signore fa perire
davanti a voi, perché non avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio.
9
1Ascolta, Israele! Oggi tu attraverserai il Giordano per andare a
impadronirti di nazioni più grandi e più potenti di te, di
città grandi e fortificate fino al cielo, 2di un popolo
grande e alto di statura, dei figli degli Anakiti che tu conosci e dei quali
hai sentito dire: Chi mai può resistere ai figli di Anak? 3Sappi
dunque oggi che il Signore tuo Dio passerà davanti a te come fuoco
divoratore, li distruggerà e li abbatterà davanti a te; tu li
scaccerai e li farai perire in fretta, come il Signore ti ha detto. 4Quando
il Signore tuo Dio li avrà scacciati dinanzi a te, non pensare: A causa
della mia giustizia, il Signore mi ha fatto entrare in possesso di questo
paese; mentre per la malvagità di queste nazioni il Signore le scaccia
dinanzi a te. 5No, tu non entri in possesso del loro paese a causa
della tua giustizia, né a causa della rettitudine del tuo cuore; ma il Signore
tuo Dio scaccia quelle nazioni dinanzi a te per la loro malvagità e per
mantenere la parola che il Signore ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, a
Isacco e a Giacobbe. 6Sappi dunque che non a causa della tua
giustizia il Signore tuo Dio ti dà il possesso di questo fertile paese;
anzi tu sei un popolo di dura cervice.
7Ricordati, non dimenticare, come hai provocato all'ira il Signore
tuo Dio nel deserto. Da quando usciste dal paese d'Egitto fino al vostro arrivo
in questo luogo, siete stati ribelli al Signore. 8Anche sull'Oreb
provocaste all'ira il Signore; il Signore si adirò contro di voi fino a
volere la vostra distruzione. 9Quando io salii sul monte a prendere
le tavole di pietra, le tavole dell'alleanza che il Signore aveva stabilita con
voi, rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare pane né
bere acqua; 10il Signore mi diede le due tavole di pietra, scritte
dal dito di Dio, sulle quali stavano tutte le parole che il Signore vi aveva
dette sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea. 11Alla
fine dei quaranta giorni e delle quaranta notti, il Signore mi diede le due
tavole di pietra, le tavole dell'alleanza. 12Poi il Signore mi
disse: Scendi in fretta di qui, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire
dall'Egitto, si è traviato; presto si sono allontanati dalla via che io
avevo loro indicata: si sono fatti un idolo di metallo fuso. 13Il
Signore mi aggiunse: Io ho visto questo popolo; ecco, è un popolo di
dura cervice; 14lasciami fare; io li distruggerò e
cancellerò il loro nome sotto i cieli e farò di te una nazione
più potente e più grande di loro. 15Così io mi
volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme, tenendo nelle mani le due
tavole dell'alleanza. 16Guardai ed ecco, avevate peccato contro il
Signore vostro Dio; vi eravate fatto un vitello di metallo fuso; avevate ben
presto lasciato la via che il Signore vi aveva imposta. 17Allora
afferrai le due tavole, le gettai con le mie mani e le spezzai sotto i vostri
occhi. 18Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo fatto la
prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non mangiai pane né
bevvi acqua, a causa del gran peccato che avevate commesso, facendo ciò
che è male agli occhi del Signore per provocarlo. 19Io avevo
paura di fronte all'ira e al furore di cui il Signore era acceso contro di voi,
al punto di volervi distruggere. Ma il Signore mi esaudì anche quella
volta. 20Anche contro Aronne il Signore si era fortemente adirato,
al punto di volerlo far perire; io pregai in quell'occasione anche per Aronne. 21Poi
presi l'oggetto del vostro peccato, il vitello che avevate fatto, lo bruciai
nel fuoco, lo feci a pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e
buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte.
22Anche a Tabera, a Massa e a Kibrot-Taava, voi provocaste il
Signore. 23Quando il Signore volle farvi partire da Kades-Barnea
dicendo: Entrate e prendete in possesso il paese che vi dò, voi vi
ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio, non aveste fede in lui e non
obbediste alla sua voce. 24Siete stati ribelli al Signore da quando
vi ho conosciuto.
25Io stetti prostrato davanti al Signore, quei quaranta giorni e
quelle quaranta notti, perché il Signore aveva minacciato di distruggervi. 26Pregai
il Signore e dissi: Signore Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua
eredità, che hai riscattato nella tua grandezza, che hai fatto uscire
dall'Egitto con mano potente.
27Ricordati dei tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe; non guardare
alla caparbietà di questo popolo e alla sua malvagità e al suo
peccato, 28perché il paese da dove ci hai fatti uscire non dica:
Poiché il Signore non era in grado di introdurli nella terra che aveva loro
promessa e poiché li odiava, li ha fatti uscire di qui per farli morire nel
deserto. 29Al contrario essi sono il tuo popolo, la tua
eredità, che tu hai fatto uscire dall'Egitto con grande potenza e con
braccio teso.
10
1In quel tempo il Signore mi disse: Tàgliati due tavole di
pietra simili alle prime e sali da me sul monte e costruisci anche un'arca di
legno; 2io scriverò su quelle tavole le parole che erano
sulle prime che tu hai spezzato e tu le metterai nell'arca. 3Io feci
dunque un'arca di legno d'acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle
prime; poi salii sul monte, con le due tavole in mano. 4Il Signore
scrisse su quelle tavole la stessa iscrizione di prima, cioè i dieci
comandamenti che il Signore aveva promulgati per voi sul monte, in mezzo al
fuoco, il giorno dell'assemblea. Il Signore me li consegnò. 5Allora
mi volsi e scesi dal monte; collocai le tavole nell'arca che avevo fatta e
là restarono, come il Signore mi aveva ordinato.
6Poi gli Israeliti partirono dai pozzi dei figli Iaakan per Mosera.
Là morì Aronne e vi fu sepolto; Eleazaro suo figlio divenne
sacerdote al posto di lui. 7Di là partirono alla volta di
Gudgoda e da Gudgoda alla volta di Iotbata, paese ricco di torrenti d'acqua.
8In quel tempo il Signore prescelse la tribù di Levi per
portare l'arca dell'alleanza del Signore, per stare davanti al Signore al suo
servizio e per benedire nel nome di lui, come ha fatto fino ad oggi. 9Perciò
Levi non ha parte né eredità con i suoi fratelli: il Signore è la
sua eredità, come il Signore tuo Dio gli aveva detto.
10Io ero rimasto sul monte, come la prima volta, quaranta giorni e quaranta
notti; il Signore mi esaudì anche questa volta: il Signore non ha voluto
distruggerti. 11Poi il Signore mi disse: Alzati, mettiti in cammino
alla testa del tuo popolo: entrino nel paese che giurai ai loro padri di dar
loro e ne prendano possesso.
12Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, se non che tu
tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu l'ami e
serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima, 13che
tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti dò per il
tuo bene? 14Ecco, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli
dei cieli, la terra e quanto essa contiene. 15Ma il Signore
predilesse soltanto i tuoi padri, li amò e, dopo loro, ha scelto fra
tutti i popoli la loro discendenza, cioè voi, come oggi. 16Circoncidete
dunque il vostro cuore ostinato e non indurite più la vostra nuca; 17perché
il Signore vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei signori,
il Dio grande, forte e terribile, che non usa parzialità e non accetta
regali, 18rende giustizia all'orfano e alla vedova, ama il
forestiero e gli dà pane e vestito. 19Amate dunque il
forestiero, poiché anche voi foste forestieri nel paese d'Egitto. 20Temi
il Signore tuo Dio, a lui servi, restagli fedele e giura nel suo nome: 21Egli
è l'oggetto della tua lode, Egli è il tuo Dio; ha fatto per te
quelle cose grandi e tremende che i tuoi occhi hanno visto. 22I tuoi
padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; ora il Signore tuo Dio
ti ha reso numeroso come le stelle dei cieli.
11
1Ama dunque il Signore tuo Dio e osserva le sue prescrizioni: le
sue leggi, le sue norme e i suoi comandi. 2Voi riconoscete oggi -
poiché non parlo ai vostri figli che non hanno conosciuto né hanno visto le
lezioni del Signore vostro Dio - voi riconoscete la sua grandezza, la sua mano
potente, il suo braccio teso, 3i suoi portenti, le opere che ha
fatte in mezzo all'Egitto, contro il faraone, re d'Egitto, e contro il suo
paese; 4e ciò che ha fatto all'esercito d'Egitto, ai suoi
cavalli e ai suoi carri, come ha fatto rifluire su di loro le acque del Mare
Rosso, quando essi vi inseguivano e come li ha distrutti per sempre; 5ciò
che ha fatto per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo; 6ciò
che ha fatto a Datan e ad Abiram, figli di Eliab, figlio di Ruben; come la
terra ha spalancato la bocca e li ha inghiottiti con le loro famiglie, le loro
tende e quanto a loro apparteneva, in mezzo a tutto Israele. 7Perché
i vostri occhi hanno visto le grandi cose che il Signore ha operate.
8Osserverete dunque tutti i comandi che oggi vi dò, perché
siate forti e possiate conquistare il paese che state per entrare a prendere in
possesso 9e perché restiate a lungo sul suolo che il Signore ha
giurato di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove scorre
latte e miele. 10Perché il paese di cui stai per entrare in possesso
non è come il paese d'Egitto da cui siete usciti e dove gettavi il tuo
seme e poi lo irrigavi con il piede, come fosse un orto di erbaggi; 11ma
il paese che andate a prendere in possesso è un paese di monti e di
valli, beve l'acqua della pioggia che viene dal cielo: 12paese del
quale il Signore tuo Dio ha cura e sul quale si posano sempre gli occhi del
Signore tuo Dio dal principio dell'anno sino alla fine. 13Ora, se obbedirete
diligentemente ai comandi che oggi vi dò, amando il Signore vostro Dio e
servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima, 14io darò
al vostro paese la pioggia al suo tempo: la pioggia d'autunno e la pioggia di
primavera, perché tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo vino e il tuo
olio; 15farò anche crescere nella tua campagna l'erba per il
tuo bestiame; tu mangerai e sarai saziato. 16State in guardia perché
il vostro cuore non si lasci sedurre e voi vi allontaniate, servendo dèi
stranieri o prostrandovi davanti a loro. 17Allora si accenderebbe
contro di voi l'ira del Signore ed egli chiuderebbe i cieli e non vi sarebbe
più pioggia e la terra non darebbe più i prodotti e voi perireste
ben presto, scomparendo dalla fertile terra che il Signore sta per darvi.
18Porrete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le
legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi;
19le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sarai seduto in
casa tua e quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai;
20le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, 21perché
i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore ha
giurato ai vostri padri di dare loro, siano numerosi come i giorni dei cieli
sopra la terra.
22Poiché se osserverete diligentemente tutti questi comandi che vi
dò e li metterete in pratica, amando il Signore vostro Dio, camminando
in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui, 23il Signore
scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v'impadronirete di
nazioni più grandi e più potenti di voi. 24Ogni luogo
che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri
confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al
Mar Mediterraneo. 25Nessuno potrà resistere a voi; il Signore
vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su
tutta la terra che voi calpesterete.
26Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una
maledizione: 27la benedizione, se obbedite ai comandi del Signore
vostro Dio, che oggi vi dò; 28la maledizione, se non obbedite
ai comandi del Signore vostro Dio e se vi allontanate dalla via che oggi vi
prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuti.
29Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che
vai a prendere in possesso, tu porrai la benedizione sul monte Garizim e la
maledizione sul monte Ebal. 30Questi monti si trovano appunto oltre
il Giordano, dietro la via verso occidente, nel paese dei Cananei che abitano
l'Araba di fronte a Gàlgala presso le Querce di More. 31Voi
infatti state per passare il Giordano per prendere in possesso il paese, che il
Signore vostro Dio vi dà; voi lo possiederete e lo abiterete. 32Avrete
cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io pongo dinanzi
a voi.
12
1Queste sono le leggi e le norme, che avrete cura di mettere in
pratica nel paese che il Signore, Dio dei tuoi padri, ti dà perché tu lo
possegga finché vivrete sulla terra.
2Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che
state per scacciare servono i loro dèi: sugli alti monti, sui colli e
sotto ogni albero verde. 3Demolirete i loro altari, spezzerete le
loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei
loro dèi e cancellerete il loro nome da quei luoghi.
4Non così farete rispetto al Signore vostro Dio, 5ma
lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che il Signore vostro Dio avrà
scelto fra tutte le vostre tribù, per stabilirvi il suo nome; là
andrete. 6Là presenterete i vostri olocausti e i vostri
sacrifici, le vostre decime, quello che le vostre mani avranno prelevato, le
vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie e i primogeniti del vostro
bestiame grosso e minuto; 7mangerete davanti al Signore vostro Dio e
gioirete voi e le vostre famiglie di tutto ciò a cui avrete posto mano e
in cui il Signore vostro Dio vi avrà benedetti. 8Non farete
come facciamo oggi qui, dove ognuno fa quanto gli sembra bene, 9perché
ancora non siete giunti al luogo del riposo e nel possesso che il Signore
vostro Dio sta per darvi. 10Ma quando avrete passato il Giordano e
abiterete nel paese che il Signore vostro Dio vi dà in eredità ed
egli vi avrà messo al sicuro da tutti i vostri nemici che vi circondano
e abiterete tranquilli, 11allora, presenterete al luogo che il
Signore vostro Dio avrà scelto per fissarvi la sede del suo nome, quanto
vi comando: i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello
che le vostre mani avranno prelevato e tutte le offerte scelte che avrete
votate al Signore. 12Gioirete davanti al Signore vostro Dio voi, i
vostri figli, le vostre figlie, i vostri schiavi, le vostre schiave e il levita
che abiterà le vostre città, perché non ha né parte, né
eredità in mezzo a voi.
13Allora ti guarderai bene dall'offrire i tuoi olocausti in
qualunque luogo avrai visto; 14ma offrirai i tuoi olocausti nel
luogo che il Signore avrà scelto in una delle tue tribù;
là farai quanto ti comando.
15Ma, ogni volta che ne sentirai desiderio, potrai uccidere animali
e mangiarne la carne in tutte le tue città, secondo la benedizione che
il Signore ti avrà elargito; chi sarà immondo e chi sarà
mondo ne potranno mangiare, come si fa della carne di gazzella e di cervo; 16ma
non ne mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua. 17Non
potrai mangiare entro le tue città le decime del tuo frumento, del tuo
mosto, del tuo olio, né i primogeniti del tuo bestiame grosso e minuto, né
ciò che avrai consacrato per voto, né le tue offerte volontarie, né
quello che le tue mani avranno prelevato: 18tali cose mangerai
davanti al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto:
tu, il tuo figlio, la tua figlia, il tuo schiavo, la tua schiava e il levita
che sarà entro le tue città; gioirai davanti al Signore tuo Dio di
ogni cosa a cui avrai messo mano. 19Guardati bene, finché vivrai nel
tuo paese, dall'abbandonare il levita.
20Quando il Signore, tuo Dio, avrà allargato i tuoi confini,
come ti ha promesso, e tu, desiderando di mangiare la carne, dirai: Vorrei
mangiare la carne, potrai mangiare carne a tuo piacere. 21Se il
luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome
sarà lontano da te, potrai ammazzare bestiame grosso e minuto che il
Signore ti avrà dato, come ti ho prescritto; potrai mangiare entro le
tue città a tuo piacere. 22Soltanto ne mangerete come si
mangia la carne di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare chi
sarà immondo e chi sarà mondo; 23tuttavia astieniti
dal mangiare il sangue, perché il sangue è la vita; tu non devi mangiare
la vita insieme con la carne. 24Non lo mangerai, lo spargerai per
terra come acqua. 25Non lo mangerai perché sia felice tu e i tuoi
figli dopo di te: facendo ciò che è retto agli occhi del Signore.
26Ma quanto alle cose che avrai consacrate o promesse in voto, le
prenderai e andrai al luogo che il Signore avrà scelto e offrirai i tuoi
olocausti, 27la carne e il sangue, sull'altare del Signore tuo Dio;
il sangue delle altre tue vittime dovrà essere sparso sull'altare del
Signore tuo Dio e tu ne mangerai la carne. 28Osserva e ascolta tutte
queste cose che ti comando, perché tu sia sempre felice tu e i tuoi figli dopo
di te, quando avrai fatto ciò che è bene e retto agli occhi del
Signore tuo Dio.
29Quando il Signore tuo Dio avrà distrutto davanti a te le
nazioni che tu stai per prendere in possesso, quando le avrai conquistate e ti
sarai stanziato nel loro paese, 30guardati bene dal lasciarti
ingannare seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a
te, e dal cercare i loro dèi, dicendo: Queste nazioni come servivano i
loro dèi? Voglio fare così anch'io. 31Non ti
comporterai in tal modo riguardo al Signore tuo Dio; perché esse facevano per i
loro dèi quanto è abominevole per il Signore e che Egli detesta;
bruciavano nel fuoco perfino i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro
dèi.
13
1Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò che vi
comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.
2Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti
proponga un segno o un prodigio 3e il segno e il prodigio annunciato
succeda ed egli ti dica: Seguiamo dèi stranieri, che tu non hai mai
conosciuti, e rendiamo loro un culto, 4tu non dovrai ascoltare le
parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi
mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e
con tutta l'anima. 5Seguirete il Signore vostro Dio, temerete lui,
osserverete i suoi comandi, obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli
resterete fedeli. 6Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli
dovrà essere messo a morte, perché ha proposto l'apostasia dal Signore,
dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati
dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il
Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male da
te.
7Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre,
o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l'amico che
è come te stesso, t'istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri
dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, 8divinità
dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una
estremità all'altra della terra, 9tu non dargli retta, non
ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la
sua colpa. 10Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di
lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; 11lapidalo
e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha
fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 12Tutto
Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà
in mezzo a te una tale azione malvagia.
13Qualora tu senta dire di una delle tue città che il Signore
tuo Dio ti dà per abitare, 14che uomini iniqui sono usciti in
mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo:
Andiamo, serviamo altri dèi, che voi non avete mai conosciuti, 15tu
farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la
cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato
realmente commesso in mezzo a te, 16allora dovrai passare a fil di
spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con
quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. 17Poi
radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la
città e l'intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio;
diventerà una rovina per sempre e non sarà più
ricostruita. 18Nulla di ciò che sarà votato allo
sterminio si attaccherà alle tue mani, perché il Signore desista dalla
sua ira ardente, ti conceda misericordia, abbia pietà di te e ti
moltiplichi come ha giurato ai tuoi padri, 19qualora tu ascolti la
voce del Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò
e facendo ciò che è retto agli occhi del Signore tuo Dio.
14
1Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni
e non vi raderete tra gli occhi per un morto. 2Tu sei infatti un
popolo consacrato al Signore tuo Dio e il Signore ti ha scelto, perché tu fossi
il suo popolo privilegiato, fra tutti i popoli che sono sulla terra.
3Non mangerai alcuna cosa abominevole. 4Questi sono gli
animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra; 5il
cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l'antilope, il bufalo e il
camoscio. 6Potrete mangiare di ogni quadrupede che ha l'unghia
bipartita, divisa in due da una fessura, e che rumina. 7Ma non
mangerete quelli che rùminano soltanto o che hanno soltanto l'unghia
bipartita, divisa da una fessura e cioè il cammello, la lepre,
l'ìrace, che rùminano ma non hanno l'unghia bipartita;
considerateli immondi; 8anche il porco, che ha l'unghia bipartita ma
non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non
toccherete i loro cadaveri.
9Fra tutti gli animali che vivono nelle acque potrete mangiare
quelli che hanno pinne e squame; 10ma non mangerete nessuno di
quelli che non hanno pinne e squame; considerateli immondi.
11Potrete mangiare qualunque uccello mondo; 12ecco quelli
che non dovete mangiare: 13l'aquila, l'ossìfraga e l'aquila
di mare, il nibbio e ogni specie di falco, 14ogni specie di corvo, 15lo
struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero, 16il
gufo, l'ibis, il cigno, 17il pellicano, la fòlaga, l'alcione,
18la cicogna, ogni specie di airone, l'ùpupa e il
pipistrello. 19Considererete come immondo ogni insetto alato; non ne
mangiate. 20Potrete mangiare ogni uccello mondo.
21Non mangerete alcuna bestia che sia morta di morte naturale; la
darai al forestiero che risiede nelle tue città, perché la mangi, o la
venderai a qualche straniero, perché tu sei un popolo consacrato al Signore tuo
Dio.
Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.
22Dovrai prelevare la decima da tutto il frutto della tua sementa,
che il campo produce ogni anno. 23Mangerai davanti al Signore tuo
Dio, nel luogo dove avrà scelto di stabilire il suo nome, la decima del
tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame
grosso e minuto, perché tu impari a temere sempre il Signore tuo Dio. 24Ma
se il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi trasportare quelle
decime, perché è troppo lontano da te il luogo dove il Signore tuo Dio
avrà scelto di stabilire il suo nome - perché il Signore tuo Dio ti
avrà benedetto -, 25allora le convertirai in denaro e
tenendolo in mano andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto, 26e
lo impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto,
vino, bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al
Signore tuo Dio e gioirai tu e la tua famiglia. 27Il levita che
abita entro le tue città, non lo abbandonerai, perché non ha parte né
eredità con te.
28Alla fine di ogni triennio metterai da parte tutte le decime del
tuo provento del terzo anno e le deporrai entro le tue città; 29il
levita, che non ha parte né eredità con te, l'orfano e la vedova che
saranno entro le tue città, verranno, mangeranno e si sazieranno, perché
il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano.
15
1Alla fine di ogni sette anni celebrerete l'anno di remissione. 2Ecco
la norma di questa remissione: ogni creditore che abbia diritto a una
prestazione personale in pegno per un prestito fatto al suo prossimo,
lascerà cadere il suo diritto: non lo esigerà dal suo prossimo,
dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione per il
Signore. 3Potrai esigerlo dallo straniero; ma quanto al tuo diritto
nei confronti di tuo fratello, lo lascerai cadere. 4Del resto, non
vi sarà alcun bisognoso in mezzo a voi; perché il Signore certo ti
benedirà nel paese che il Signore tuo Dio ti dà in possesso
ereditario, 5purché tu obbedisca fedelmente alla voce del Signore
tuo Dio, avendo cura di eseguire tutti questi comandi, che oggi ti dò. 6Il
Signore tuo Dio ti benedirà come ti ha promesso e tu farai prestiti a
molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai molte nazioni mentre
esse non ti domineranno.
7Se vi sarà in mezzo a te qualche tuo fratello che sia
bisognoso in una delle tue città del paese che il Signore tuo Dio ti
dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo
fratello bisognoso; 8anzi gli aprirai la mano e gli presterai quanto
occorre alla necessità in cui si trova. 9Bada bene che non ti
entri in cuore questo pensiero iniquo: È vicino il settimo anno, l'anno
della remissione; e il tuo occhio sia cattivo verso il tuo fratello bisognoso e
tu non gli dia nulla; egli griderebbe al Signore contro di te e un peccato
sarebbe su di te. 10Dagli generosamente e, quando gli darai, il tuo
cuore non si rattristi; perché proprio per questo il Signore Dio tuo ti
benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano. 11Poiché
i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti dò questo
comando e ti dico: Apri generosamente la mano al tuo fratello povero e
bisognoso nel tuo paese.
12Se un tuo fratello ebreo o una ebrea si vende a te, ti
servirà per sei anni, ma il settimo lo manderai via da te libero. 13Quando
lo lascerai andare via libero, non lo rimanderai a mani vuote; 14gli
farai doni dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo torchio; gli darai
ciò con cui il Signore tuo Dio ti avrà benedetto; 15ti
ricorderai che sei stato schiavo nel paese di Egitto e che il Signore tuo Dio
ti ha riscattato; perciò io ti dò oggi questo comando. 16Ma
se egli ti dice: Non voglio andarmene da te, perché ama te e la tua casa e sta
bene presso di te, 17allora prenderai una lesina, gli forerai
l'orecchio contro la porta ed egli ti sarà schiavo per sempre. Lo stesso
farai per la tua schiava. 18Non ti sia grave lasciarlo andare
libero, perché ti ha servito sei anni e un mercenario ti sarebbe costato il
doppio; così il Signore tuo Dio ti benedirà in quanto farai.
19Consacrerai al Signore tuo Dio ogni primogenito maschio che ti
nascerà nel tuo bestiame grosso e minuto. Non metterai al lavoro il
primo parto della tua vacca e non toserai il primo parto della tua pecora. 20Li
mangerai ogni anno con la tua famiglia, davanti al Signore tuo Dio nel luogo
che il Signore avrà scelto. 21Se l'animale ha qualche
difetto, se è zoppo o cieco o ha qualunque altro grave difetto, non lo
sacrificherai al Signore tuo Dio; 22lo mangerai entro le tue
città; chi sarà immondo e chi sarà mondo ne mangeranno
senza distinzione, come si mangia la gazzella e il cervo. 23Solo non
ne mangerai il sangue; lo spargerai per terra come acqua.
16
1Osserva il mese di Abib e celebra la pasqua in onore del Signore
tuo Dio perché nel mese di Abib il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire
dall'Egitto, durante la notte. 2Immolerai la pasqua al Signore tuo
Dio: un sacrificio di bestiame grosso e minuto, nel luogo che il Signore
avrà scelto per stabilirvi il suo nome. 3Non mangerai con
essa pane lievitato; per sette giorni mangerai con essa gli azzimi, pane di
afflizione perché sei uscito in fretta dal paese d'Egitto; e così per
tutto il tempo della tua vita tu ti ricorderai il giorno in cui sei uscito dal
paese d'Egitto. 4Non si veda lievito presso di te, entro tutti i
tuoi confini, per sette giorni; della carne, che avrai immolata la sera del
primo giorno, non resti nulla fino al mattino. 5Non potrai immolare
la pasqua in una qualsiasi città che il Signore tuo Dio sta per darti, 6ma
immolerai la pasqua soltanto nel luogo che il Signore tuo Dio avrà
scelto per fissarvi il suo nome; la immolerai alla sera, al tramonto del sole,
nell'ora in cui sei uscito dall'Egitto. 7Farai cuocere la vittima e
la mangerai nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto; la mattina te
ne potrai tornare e andartene alle tue tende. 8Per sei giorni
mangerai azzimi e il settimo giorno vi sarà una solenne assemblea per il
Signore tuo Dio; non farai alcun lavoro.
9Conterai sette settimane; da quando si metterà la falce
nella messe comincerai a contare sette settimane; 10poi celebrerai
la festa delle settimane per il Signore tuo Dio, offrendo nella misura della
tua generosità e in ragione di ciò in cui il Signore tuo Dio ti
avrà benedetto. 11Gioirai davanti al Signore tuo Dio tu, tuo
figlio, tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava, il levita che sarà
nelle tue città e l'orfano e la vedova che saranno in mezzo a te, nel
luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome. 12Ti
ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e osserverai e metterai in pratica
queste leggi.
13Celebrerai la festa delle capanne per sette giorni, quando
raccoglierai il prodotto della tua aia e del tuo torchio; 14gioirai
in questa tua festa, tu, tuo figlio e tua figlia, il tuo schiavo e la tua
schiava e il levita, il forestiero, l'orfano e la vedova che saranno entro le
tue città. 15Celebrerai la festa per sette giorni per il
Signore tuo Dio, nel luogo che avrà scelto il Signore, perché il Signore
tuo Dio ti benedirà in tutto il tuo raccolto e in tutto il lavoro delle
tue mani e tu sarai contento. 16Tre volte all'anno ogni tuo maschio
si presenterà davanti al Signore tuo Dio, nel luogo che Egli avrà
scelto: nella festa degli azzimi, nella festa delle settimane e nella festa
delle capanne; nessuno si presenterà davanti al Signore a mani vuote. 17Ma
il dono di ciascuno sarà in misura della benedizione che il Signore tuo
Dio ti avrà data.
18Ti costituirai giudici e scribi in tutte le città che il
Signore tuo Dio ti dà, tribù per tribù; essi giudicheranno
il popolo con giuste sentenze. 19Non farai violenza al diritto, non
avrai riguardi personali e non accetterai regali, perché il regalo acceca gli
occhi dei saggi e corrompe le parole dei giusti. 20La giustizia e
solo la giustizia seguirai, per poter vivere e possedere il paese che il
Signore tuo Dio sta per darti.
21Non pianterai alcun palo sacro di qualunque specie di legno,
accanto all'altare del Signore tuo Dio, che tu hai costruito; non erigerai
alcuna stele che il Signore tuo Dio ha in odio.
17
1Non immolerai al Signore tuo Dio bue o pecora che abbia qualche
difetto o qualche deformità, perché sarebbe abominio per il Signore tuo
Dio.
2Qualora si trovi in mezzo a te, in una delle città che il
Signore tuo Dio sta per darti, un uomo o una donna che faccia ciò che
è male agli occhi del Signore tuo Dio, trasgredendo la sua alleanza, 3e
che vada e serva altri dèi e si prostri davanti a loro, davanti al sole
o alla luna o a tutto l'esercito del cielo, contro il mio comando, 4quando
ciò ti sia riferito o tu ne abbia sentito parlare, informatene
diligentemente; se la cosa è vera, se il fatto sussiste, se un tale
abominio è stato commesso in Israele, 5farai condurre alle
porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso
quell'azione cattiva e lapiderai quell'uomo o quella donna, così che
muoia. 6Colui che dovrà morire sarà messo a morte
sulla deposizione di due o di tre testimoni; non potrà essere messo a
morte sulla deposizione di un solo testimonio. 7La mano dei
testimoni sarà la prima contro di lui per farlo morire; poi la mano di
tutto il popolo; così estirperai il male in mezzo a te.
8Quando in una causa ti sarà troppo difficile decidere tra
assassinio e assassinio, tra diritto e diritto, tra percossa e percossa, in
cose su cui si litiga nelle tue città, ti alzerai e salirai al luogo che
il Signore tuo Dio avrà scelto; 9andrai dai sacerdoti e dal
giudice in carica a quel tempo; li consulterai ed essi ti indicheranno la
sentenza da pronunciare; 10tu agirai in base a quello che essi ti
indicheranno nel luogo che il Signore avrà scelto e avrai cura di fare
quanto ti avranno insegnato. 11Agirai in base alla legge che essi ti
avranno insegnato e alla sentenza che ti avranno indicato; non devierai da
quello che ti avranno esposto, né a destra, né a sinistra. 12L'uomo
che si comporterà con presunzione e non obbedirà al sacerdote che
sta là per servire il Signore tuo Dio o al giudice, quell'uomo
dovrà morire; così toglierai il male da Israele; 13tutto
il popolo lo verrà a sapere, ne avrà timore e non agirà
più con presunzione.
14Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per
darti e ne avrai preso possesso e l'abiterai, se dirai: Voglio costituire sopra
di me un re come tutte le nazioni che mi stanno intorno, 15dovrai
costituire sopra di te come re colui che il Signore tuo Dio avrà scelto.
Costituirai sopra di te come re uno dei tuoi fratelli; non potrai costituire su
di te uno straniero che non sia tuo fratello. 16Ma egli non
dovrà procurarsi un gran numero di cavalli né far tornare il popolo in
Egitto per procurarsi gran numero di cavalli, perché il Signore vi ha detto:
Non tornerete più indietro per quella via! 17Non dovrà
avere un gran numero di mogli, perché il suo cuore non si smarrisca; neppure
abbia grande quantità di argento e d'oro. 18Quando si
insedierà sul trono regale, scriverà per suo uso in un libro una
copia di questa legge secondo l'esemplare dei sacerdoti leviti. 19La
terrà presso di sé e la leggerà tutti i giorni della sua vita,
per imparare a temere il Signore suo Dio, a osservare tutte le parole di questa
legge e tutti questi statuti, 20perché il suo cuore non si
insuperbisca verso i suoi fratelli ed egli non si allontani da questi comandi,
né a destra, né a sinistra, e prolunghi così i giorni del suo regno, lui
e i suoi figli, in mezzo a Israele.
18
1I sacerdoti leviti, tutta la tribù di Levi, non avranno
parte né eredità insieme con Israele; vivranno dei sacrifici consumati
dal fuoco per il Signore, e della sua eredità. 2Non avranno
alcuna eredità tra i loro fratelli; il Signore è la loro
eredità, come ha loro promesso. 3Questo sarà il
diritto dei sacerdoti sul popolo, su quelli che offriranno come sacrificio un
capo di bestiame grosso o minuto: essi daranno al sacerdote la spalla, le due
mascelle e lo stomaco. 4Gli darai le primizie del tuo frumento, del
tuo mosto e del tuo olio e le primizie della tosatura delle tue pecore; 5perché
il Signore tuo Dio l'ha scelto fra tutte le tue tribù, affinché attenda
al servizio del nome del Signore, lui e i suoi figli sempre. 6Se un
levita, abbandonando qualunque città dove soggiorna in Israele,
verrà, seguendo il suo desiderio, al luogo che il Signore avrà
scelto 7e farà il servizio nel nome del Signore tuo Dio, come
tutti i suoi fratelli leviti che stanno là davanti al Signore, 8egli
riceverà per il suo mantenimento una parte uguale a quella degli altri,
senza contare il ricavo dalla vendita della sua casa paterna.
9Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per
darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. 10Non
si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo
figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o
l'augurio o la magia; 11nè chi faccia incantesimi, né chi
consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12perché
chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi
abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. 13Tu
sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, 14perché le nazioni,
di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori,
ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio.
15Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i
tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. 16Avrai
così quanto hai chiesto al Signore tuo Dio, sull'Oreb, il giorno
dell'assemblea, dicendo: Che io non oda più la voce del Signore mio Dio
e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia. 17Il
Signore mi rispose: Quello che hanno detto, va bene; 18io susciterò
loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie
parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19Se
qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io
gliene domanderò conto. 20Ma il profeta che avrà la
presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o
che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà
morire. 21Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore
non ha detta? 22Quando il profeta parlerà in nome del Signore
e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha
detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver
paura.
19
1Quando il Signore tuo Dio avrà distrutto le nazioni delle
quali egli ti dà il paese e tu prenderai il loro posto e abiterai nelle
loro città e nelle loro case, 2ti sceglierai tre
città, nella terra della quale il Signore tuo Dio ti dà il
possesso. 3Preparerai strade e dividerai in tre parti il territorio
del paese che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, perché ogni
omicida si possa rifugiare in quella città. 4Ecco in qual
caso l'omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita: chiunque
avrà ucciso il suo prossimo involontariamente, senza che l'abbia odiato
prima, 5come quando uno va al bosco con il suo compagno a tagliare
la legna e, mentre la mano afferra la scure per abbattere l'albero, il ferro
gli sfugge dal manico e colpisce il compagno così che ne muoia, colui si
rifugerà in una di queste città e avrà salva la vita; 6altrimenti
il vendicatore del sangue, mentre l'ira gli arde in cuore, potrebbe inseguire
l'omicida e, qualora sia lungo il cammino, potrebbe raggiungerlo e colpirlo a
morte, mentre quegli non meritava, perché prima non aveva odiato il compagno. 7Ti
dò dunque questo ordine: Scegliti tre città. 8Se il
Signore tuo Dio allargherà i tuoi confini, come ha giurato ai tuoi
padri, e ti darà tutto il paese che ha promesso di dare ai tuoi padri, 9se
osserverai tutti questi comandi che oggi ti dò, amando il Signore tuo
Dio e camminando sempre secondo le sue vie, allora aggiungerai tre altre
città alle prime tre, 10perché non si sparga sangue innocente
nel paese che il Signore tuo Dio ti dà in eredità e tu non ti
renda colpevole del sangue versato. 11Ma se un uomo odia il suo
prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da farlo morire e
poi si rifugia in una di quelle città, 12gli anziani della
sua città lo manderanno a prendere di là e lo consegneranno nelle
mani del vendicatore del sangue perché sia messo a morte. 13L'occhio
tuo non lo compianga; toglierai da Israele il sangue innocente e così
sarai felice.
14Non sposterai i confini del tuo vicino, posti dai tuoi antenati,
nell'eredità che ti sarà toccata nel paese che il Signore tuo Dio
ti dà in possesso.
15Un solo testimonio non avrà valore contro alcuno, per
qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato questi abbia
commesso, il fatto dovrà essere stabilito sulla parola di due o di tre
testimoni. 16Qualora un testimonio iniquo si alzi contro qualcuno
per accusarlo di ribellione, 17i due uomini fra i quali ha luogo la
causa compariranno davanti al Signore, davanti ai sacerdoti e ai giudici in
carica in quei giorni. 18I giudici indagheranno con diligenza e, se
quel testimonio risulta falso perché ha deposto il falso contro il suo
fratello, 19farete a lui quello che egli aveva pensato di fare al
suo fratello. Così estirperai il male di mezzo a te. 20Gli
altri lo verranno a sapere e ne avranno paura e non commetteranno più in
mezzo a te una tale azione malvagia.
21Il tuo occhio non avrà compassione: vita per vita, occhio
per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede.
20
1Quando andrai in guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e
carri e forze superiori a te, non li temere, perché è con te il Signore
tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto. 2Quando sarete
vicini alla battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al
popolo 3e gli dirà: Ascolta, Israele! Voi oggi siete prossimi
a dar battaglia ai vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete,
non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro, 4perché il
Signore vostro Dio cammina con voi per combattere per voi contro i vostri
nemici e per salvarvi. 5I capi diranno al popolo: C'è
qualcuno che abbia costruito una casa nuova e non l'abbia ancora inaugurata?
Vada, torni a casa, perché non muoia in battaglia e altri inauguri la casa.
10Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le
offrirai prima la pace. 11Se accetta la pace e ti apre le sue porte,
tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e ti
servirà. 12Ma se non vuol far pace con te e vorrà la
guerra, allora l'assedierai. 13Quando il Signore tuo Dio
l'avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi; 14ma
le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto
il suo bottino, li prenderai come tua preda; mangerai il bottino dei tuoi
nemici, che il Signore tuo Dio ti avrà dato. 15Così
farai per tutte le città che sono molto lontane da te e che non sono
città di queste nazioni.
16Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo
Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che
respiri; 17ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti,
gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo
Dio ti ha comandato di fare, 18perché essi non v'insegnino a
commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dèi e voi non
pecchiate contro il Signore vostro Dio.
19Quando cingerai d'assedio una città per lungo tempo, per
espugnarla e conquistarla, non ne distruggerai gli alberi colpendoli con la
scure; ne mangerai il frutto, ma non li taglierai, perché l'albero della
campagna è forse un uomo, per essere coinvolto nell'assedio? 20Soltanto
potrai distruggere e recidere gli alberi che saprai non essere alberi da
frutto, per costruire opere d'assedio contro la città che è in
guerra con te, finché non sia caduta.
21
1Se nel paese di cui il Signore tuo Dio sta per darti il possesso,
si troverà un uomo ucciso, disteso nella campagna, senza che si sappia
chi l'abbia ucciso, 2i tuoi anziani e i tuoi giudici usciranno e
misureranno la distanza fra l'ucciso e le città dei dintorni. 3Allora
gli anziani della città più vicina all'ucciso prenderanno una
giovenca che non abbia ancora lavorato né portato il giogo; 4gli
anziani di quella città faranno scendere la giovenca presso un corso di
acqua corrente, in luogo dove non si lavora e non si semina e là
spezzeranno la nuca alla giovenca. 5Si avvicineranno poi i
sacerdoti, figli di Levi, poiché il Signore tuo Dio li ha scelti per servirlo e
per dare la benedizione nel nome del Signore e la loro parola dovrà
decidere ogni controversia e ogni caso di lesione. 6Allora tutti gli
anziani di quella città che sono più vicini al cadavere, si
laveranno le mani sulla giovenca a cui sarà stata spezzata la nuca nel
torrente; 7prendendo la parola diranno: Le nostre mani non hanno
sparso questo sangue e i nostri occhi non l'hanno visto spargere. 8Signore,
perdona al tuo popolo Israele, che tu hai redento, e non lasciar sussistere un
sangue innocente in mezzo al tuo popolo Israele! Quel sangue sparso
resterà per essi espiato. 9Così tu toglierai da te il
sangue innocente, perché avrai fatto ciò che è retto agli occhi
del Signore.
10Se andrai in guerra contro i tuoi nemici e il Signore tuo Dio te
li avrà messi nelle mani e tu avrai fatto prigionieri, 11se
vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto e ti sentirai legato a lei
tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa. 12Essa
si raderà il capo, si taglierà le unghie, 13si
leverà la veste che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua
e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai
accostarti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie.
14Se in seguito non ti sentissi più di amarla, la lascerai
andare a suo piacere, ma non potrai assolutamente venderla per denaro né
trattarla come una schiava, per il fatto che tu l'hai disonorata.
15Se un uomo avrà due mogli, l'una amata e l'altra odiosa, e
tanto l'amata quanto l'odiosa gli avranno procreato figli, se il primogenito
è il figlio dell'odiosa, 16quando dividerà tra i suoi
figli i beni che possiede, non potrà dare il diritto di primogenito al
figlio dell'amata, preferendolo al figlio dell'odiosa, che è il
primogenito; 17ma riconoscerà come primogenito il figlio
dell'odiosa, dandogli il doppio di quello che possiede; poiché egli è la
primizia del suo vigore e a lui appartiene il diritto di primogenitura.
18Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non
obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benché l'abbiano castigato,
non dà loro retta, 19suo padre e sua madre lo prenderanno e
lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove
abita, 20e diranno agli anziani della città: Questo nostro
figlio è testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce,
è uno sfrenato e un bevitore. 21Allora tutti gli uomini della
sua città lo lapideranno ed egli morirà; così estirperai
da te il male e tutto Israele lo saprà e avrà timore.
22Se un uomo avrà commesso un delitto degno di morte e tu
l'avrai messo a morte e appeso a un albero, 23il suo cadavere non
dovrà rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai lo stesso
giorno, perché l'appeso è una maledizione di Dio e tu non contaminerai
il paese che il Signore tuo Dio ti dà in eredità.
22
1Se vedi smarriti un bue o una pecora di tuo fratello, tu non devi
fingere di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli a tuo fratello. 2Se
tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, accoglierai l'animale in
casa tua: rimarrà da te finché tuo fratello non ne faccia ricerca e
allora glielo renderai. 3Lo stesso farai del suo asino, lo stesso
della sua veste, lo stesso di qualunque altro oggetto che tuo fratello abbia
perduto e che tu trovi; tu non fingerai di non averli scorti. 4Se
vedi l'asino del tuo fratello o il suo bue caduto nella strada, tu non fingerai
di non averli scorti, ma insieme con lui li farai rialzare.
5La donna non si metterà un indumento da uomo né l'uomo
indosserà una veste da donna; perché chiunque fa tali cose è in
abominio al Signore tuo Dio.
6Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un
nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che sta per covare gli uccellini
o le uova, non prenderai la madre sui figli; 7ma scacciandola,
lascia andar la madre e prendi per te i figli, perché tu sia felice e goda
lunga vita.
8Quando costruirai una casa nuova, farai un parapetto intorno alla
tua terrazza, per non attirare sulla tua casa la vendetta del sangue, qualora
uno cada di là.
9Non seminerai nella tua vigna semi di due specie diverse, perché
altrimenti tutto il prodotto di ciò che avrai seminato e la rendita
della vigna diventerà cosa consacrata. 10Non devi arare con
un bue e un asino aggiogati assieme. 11Non ti vestirai con un
tessuto misto, fatto di lana e di lino insieme.
12Metterai fiocchi alle quattro estremità del mantello con
cui ti copri.
13Se un uomo sposa una donna e, dopo aver coabitato con lei, la
prende in odio, 14le attribuisce azioni scandalose e diffonde sul
suo conto una fama cattiva, dicendo: Ho preso questa donna, ma quando mi sono
accostato a lei non l'ho trovata in stato di verginità, 15il
padre e la madre della giovane prenderanno i segni della verginità della
giovane e li presenteranno agli anziani della città, alla porta. 16Il
padre della giovane dirà agli anziani: Ho dato mia figlia in moglie a
quest'uomo; egli l'ha presa in odio 17ed ecco le attribuisce azioni
scandalose, dicendo: Non ho trovato tua figlia in stato di verginità;
ebbene, questi sono i segni della verginità di mia figlia, e
spiegheranno il panno davanti agli anziani della città. 18Allora
gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno 19e
gli imporranno un'ammenda di cento sicli d'argento, che daranno al padre della
giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama contro una vergine
d'Israele. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà ripudiarla
per tutto il tempo della sua vita. 20Ma se la cosa è vera, se
la giovane non è stata trovata in stato di verginità, 21allora
la faranno uscire all'ingresso della casa del padre e la gente della sua
città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso
un'infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai
il male di mezzo a te.
22Quando un uomo verrà colto in fallo con una donna maritata,
tutti e due dovranno morire: l'uomo che ha peccato con la donna e la donna.
Così toglierai il male da Israele.
23Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo,
trovandola in città, pecca con lei, 24condurrete tutti e due
alla porta di quella città e li lapiderete così che muoiano: la
fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e l'uomo perché ha
disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il male da te. 25Ma
se l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza pecca
con lei, allora dovrà morire soltanto l'uomo che ha peccato con lei; 26ma
non farai nulla alla fanciulla. Nella fanciulla non c'è colpa degna di
morte: come quando un uomo assale il suo prossimo e l'uccide, così
è in questo caso, 27perché egli l'ha incontrata per i campi:
la fanciulla fidanzata ha potuto gridare, ma non c'era nessuno per venirle in
aiuto.
28Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata,
l'afferra e pecca con lei e sono colti in flagrante, 29l'uomo che ha
peccato con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d'argento;
essa sarà sua moglie, per il fatto che egli l'ha disonorata, e non
potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita.
23
1Nessuno sposerà una moglie del padre, né solleverà
il lembo del mantello paterno.
2Non entrerà nella comunità del Signore chi ha il
membro contuso o mutilato. 3Il bastardo non entrerà nella
comunità del Signore; nessuno dei suoi, neppure alla decima generazione,
entrerà nella comunità del Signore. 4L'Ammonita e il
Moabita non entreranno nella comunità del Signore; nessuno dei loro
discendenti, neppure alla decima generazione, entrerà nella
comunità del Signore; 5non vi entreranno mai perché non vi
vennero incontro con il pane e con l'acqua nel vostro cammino quando uscivate
dall'Egitto e perché hanno prezzolato contro di te Balaam, figlio di Beor, da
Petor nel paese dei due fiumi, perché ti maledicesse. 6Ma il Signore
tuo Dio non volle ascoltare Balaam e il Signore tuo Dio mutò per te la
maledizione in benedizione, perché il Signore tuo Dio ti ama. 7Non
cercherai né la loro pace, né la loro prosperità, finché tu viva, mai. 8Non
avrai in abominio l'Idumeo, perché è tuo fratello; non avrai in abominio
l'Egiziano, perché sei stato forestiero nel suo paese; 9i figli che
nasceranno da loro alla terza generazione potranno entrare nella
comunità del Signore.
10Quando uscirai e ti accamperai contro i tuoi nemici, guardati da
ogni cosa cattiva. 11Se si trova qualcuno in mezzo a te che sia
immondo a causa d'un accidente notturno, uscirà dall'accampamento e non
vi entrerà; 12verso sera si laverà con acqua e dopo il
tramonto del sole potrà rientrare nell'accampamento.
13Avrai anche un posto fuori dell'accampamento e là andrai
per i tuoi bisogni. 14Nel tuo equipaggiamento avrai un piuolo, con
il quale, nel ritirarti fuori, scaverai una buca e poi ricoprirai i tuoi
escrementi. 15Perché il Signore tuo Dio passa in mezzo al tuo
accampamento per salvarti e per mettere i nemici in tuo potere; l'accampamento
deve essere dunque santo, perché Egli non veda in mezzo a te qualche indecenza
e ti abbandoni.
16Non consegnerai al suo padrone uno schiavo che, dopo essergli
fuggito, si sarà rifugiato presso di te. 17Rimarrà da
te nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella città che
gli parrà meglio; non lo molesterai.
18Non vi sarà alcuna donna dedita alla prostituzione sacra
tra le figlie d'Israele, né vi sarà alcun uomo dedito alla prostituzione
sacra tra i figli d'Israele. 19Non porterai nella casa del Signore
tuo Dio il dono di una prostituta né il salario di un cane, qualunque voto tu
abbia fatto, poiché tutti e due sono abominio per il Signore tuo Dio.
20Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né di denaro, né
di viveri, né di qualunque cosa che si presta a interesse. 21Allo
straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello, perché il
Signore tuo Dio ti benedica in tutto ciò a cui metterai mano, nel paese
di cui stai per andare a prender possesso.
22Quando avrai fatto un voto al Signore tuo Dio, non tarderai a
soddisfarlo, perché il Signore tuo Dio te ne domanderebbe certo conto e in te
vi sarebbe un peccato. 23Ma se ti astieni dal far voti non vi
sarà in te peccato. 24Manterrai la parola uscita dalle tue
labbra ed eseguirai il voto che avrai fatto volontariamente al Signore tuo Dio,
ciò che la tua bocca avrà promesso.
25Se entri nella vigna del tuo prossimo, potrai mangiare uva,
secondo il tuo appetito, a sazietà, ma non potrai metterne in alcun tuo
recipiente. 26Se passi tra la messe del tuo prossimo, potrai
coglierne spighe con la mano, ma non mettere la falce nella messe del tuo
prossimo.
24
1Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito,
se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato
in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e
glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa. 2Se essa, uscita
dalla casa di lui, va e diventa moglie di un altro marito 3e questi
la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in
mano e la manda via dalla casa o se quest'altro marito, che l'aveva presa per
moglie, muore, 4il primo marito, che l'aveva rinviata, non
potrà riprenderla per moglie, dopo che essa è stata contaminata,
perché sarebbe abominio agli occhi del Signore; tu non renderai colpevole di
peccato il paese che il Signore tuo Dio sta per darti in eredità.
5Quando un uomo si sarà sposato da poco, non andrà in
guerra e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero per un
anno di badare alla sua casa e farà lieta la moglie che ha sposata.
6Nessuno prenderà in pegno né le due pietre della macina
domestica né la pietra superiore della macina, perché sarebbe come prendere in
pegno la vita.
7Quando si troverà un uomo che abbia rapito qualcuno dei suoi
fratelli tra gli Israeliti, l'abbia sfruttato come schiavo o l'abbia venduto,
quel ladro sarà messo a morte; così estirperai il male da te.
8In caso di lebbra bada bene di osservare diligentemente e fare
quanto i sacerdoti leviti vi insegneranno; avrete cura di fare come io ho loro
ordinato. 9Ricòrdati di quello che il Signore tuo Dio fece a
Maria durante il viaggio, quando uscivate dall'Egitto.
10Quando presterai qualsiasi cosa al tuo prossimo, non entrerai in
casa sua per prendere il suo pegno; 11te ne starai fuori e l'uomo a
cui avrai fatto il prestito ti porterà fuori il pegno. 12Se
quell'uomo è povero, non andrai a dormire con il suo pegno. 13Dovrai
assolutamente restituirgli il pegno al tramonto del sole, perché egli possa
dormire con il suo mantello e benedirti; questo ti sarà contato come una
cosa giusta agli occhi del Signore tuo Dio.
14Non defrauderai il salariato povero e bisognoso, sia egli uno dei
tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno nel tuo paese, nelle tue
città; 15gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che
tramonti il sole, perché egli è povero e vi volge il desiderio;
così egli non griderà contro di te al Signore e tu non sarai in
peccato.
16Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si
metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sarà messo a
morte per il proprio peccato.
17Non lederai il diritto dello straniero e dell'orfano e non
prenderai in pegno la veste della vedova, 18ma ti ricorderai che sei
stato schiavo in Egitto e che di là ti ha liberato il Signore tuo Dio;
perciò ti comando di fare questa cosa.
19Quando, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato
qualche mannello, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per il
forestiero, per l'orfano e per la vedova, perché il Signore tuo Dio ti benedica
in ogni lavoro delle tue mani. 20Quando bacchierai i tuoi ulivi, non
tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l'orfano e
per la vedova. 21Quando vendemmierai la tua vigna, non tornerai
indietro a racimolare: sarà per il forestiero, per l'orfano e per la
vedova. 22Ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto;
perciò ti comando di fare questa cosa.
25
1Quando sorgerà una lite fra alcuni uomini e verranno in
giudizio, i giudici che sentenzieranno, assolveranno l'innocente e
condanneranno il colpevole. 2Se il colpevole avrà meritato di
essere fustigato, il giudice lo farà stendere per terra e fustigare in
sua presenza, con un numero di colpi proporzionati alla gravità della
sua colpa. 3Gli farà dare non più di quaranta colpi,
perché, aggiungendo altre battiture a queste, la punizione non risulti troppo
grave e il tuo fratello resti infamato ai tuoi occhi.
4Non metterai la museruola al bue, mentre sta trebbiando.
5Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà
senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con
un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in
moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato; 6il
primogenito che essa metterà al mondo, andrà sotto il nome del
fratello morto perché il nome di questo non si estingua in Israele.
7Ma se quell'uomo non ha piacere di prendere la cognata, essa
salirà alla porta degli anziani e dirà: Mio cognato rifiuta di
assicurare in Israele il nome del fratello; non acconsente a compiere verso di
me il dovere del cognato. 8Allora gli anziani della sua città
lo chiameranno e gli parleranno; se egli persiste e dice: Non ho piacere di
prenderla, 9allora sua cognata gli si avvicinerà in presenza
degli anziani, gli toglierà il sandalo dal piede, gli sputerà in
faccia e prendendo la parola dirà: Così sarà fatto
all'uomo che non vuole ricostruire la famiglia del fratello. 10La
famiglia di lui sarà chiamata in Israele la famiglia dello scalzato.
11Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell'uno si
avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e
stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, 12tu
le taglierai la mano e l'occhio tuo non dovrà averne compassione.
13Non avrai nel tuo sacco due pesi diversi, uno grande e uno piccolo.
14Non avrai in casa due tipi di efa, una grande e una
piccola. 15Terrai un peso completo e giusto, terrai un'efa
completa e giusta, perché tu possa aver lunga vita nel paese che il Signore tuo
Dio sta per darti. 16Poiché chiunque compie tali cose, chiunque
commette ingiustizia è in abominio al Signore tuo Dio.
17Ricordati di ciò che ti ha fatto Amalek lungo il cammino
quando uscivate dall'Egitto: 18come ti assalì lungo il
cammino e aggredì nella tua carovana tutti i più deboli della
retroguardia, mentre tu eri stanco e sfinito, e non ebbe alcun timor di Dio. 19Quando
dunque il Signore tuo Dio ti avrà assicurato tranquillità,
liberandoti da tutti i tuoi nemici all'intorno nel paese che il Signore tuo Dio
sta per darti in eredità, cancellerai la memoria di Amalek sotto al
cielo: non dimenticare!
26
1Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio ti
darà in eredità e lo possiederai e là ti sarai stabilito, 2prenderai
le primizie di tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese che il Signore
tuo Dio ti darà, le metterai in una cesta e andrai al luogo che il
Signore tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome. 3Ti
presenterai al sacerdote in carica in quei giorni e gli dirai: Io dichiaro oggi
al Signore tuo Dio che sono entrato nel paese che il Signore ha giurato ai
nostri padri di darci. 4Il sacerdote prenderà la cesta dalle
tue mani e la deporrà davanti all'altare del Signore tuo Dio 5e
tu pronuncerai queste parole davanti al Signore tuo Dio: Mio padre era un
Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e
vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. 6Gli
Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura
schiavitù. 7Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri
padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione,
la nostra miseria e la nostra oppressione; 8il Signore ci fece
uscire dall'Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e
operando segni e prodigi, 9e ci condusse in questo luogo e ci diede
questo paese, dove scorre latte e miele. 10Ora, ecco, io presento le
primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. Le deporrai davanti
al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo Dio; 11gioirai,
con il levita e con il forestiero che sarà in mezzo a te, di tutto il
bene che il Signore tuo Dio avrà dato a te e alla tua famiglia.
12Quando avrai finito di prelevare tutte le decime delle tue
entrate, il terzo anno, l'anno delle decime, e le avrai date al levita, al
forestiero, all'orfano e alla vedova perché ne mangino nelle tue città e
ne siano sazi, 13dirai dinanzi al Signore tuo Dio: Ho tolto dalla
mia casa ciò che era consacrato e l'ho dato al levita, al forestiero,
all'orfano e alla vedova secondo quanto mi hai ordinato; non ho trasgredito, né
dimenticato alcuno dei tuoi comandi. 14Non ne ho mangiato durante il
mio lutto; non ne ho tolto nulla quando ero immondo e non ne ho dato nulla per
un cadavere; ho obbedito alla voce del Signore mio Dio; ho agito secondo quanto
mi hai ordinato. 15Volgi lo sguardo dalla dimora della tua
santità, dal cielo, e benedici il tuo popolo d'Israele e il suolo che ci
hai dato come hai giurato ai nostri padri, il paese dove scorre latte e miele!
16Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in pratica queste
leggi e queste norme; osservale dunque, mettile in pratica, con tutto il cuore,
con tutta l'anima. 17Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che
Egli sarà il tuo Dio, ma solo se tu camminerai per le sue vie e
osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e obbedirai alla sua
voce. 18Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui
un popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i
suoi comandi; 19Egli ti metterà per gloria, rinomanza e
splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatte e tu sarai un popolo consacrato
al Signore tuo Dio com'egli ha promesso".
27
1Mosè e gli anziani d'Israele diedero quest'ordine al
popolo: "Osservate tutti i comandi che oggi vi dò. 2Quando
avrete passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore vostro Dio sta
per darvi, erigerai grandi pietre e le intonacherai di calce. 3Scriverai
su di esse tutte le parole di questa legge, quando avrai passato il Giordano
per entrare nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, paese dove scorre
latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto. 4Quando
dunque avrete passato il Giordano, erigerete sul monte Ebal queste pietre, che
oggi vi comando, e le intonacherete di calce. 5Là costruirai
anche un altare al Signore tuo Dio, un altare di pietre non toccate da
strumento di ferro. 6Costruirai l'altare del Signore tuo Dio con
pietre intatte e sopra vi offrirai olocausti al Signore tuo Dio, 7offrirai
sacrifici di comunione e là mangerai e ti gioirai davanti al Signore tuo
Dio. 8Scriverai su quelle pietre tutte le parole di questa legge con
scrittura ben chiara".
9Mosè e i sacerdoti leviti dissero a tutto Israele: "Fa'
silenzio e ascolta, Israele! Oggi sei divenuto il popolo del Signore tuo Dio. 10Obbedirai
quindi alla voce del Signore tuo Dio e metterai in pratica i suoi comandi e le
sue leggi che oggi ti do". 11In quello stesso giorno
Mosè diede quest'ordine al popolo: 12"Quando avrete
passato il Giordano, ecco quelli che staranno sul monte Garizim per benedire il
popolo: Simeone, Levi, Giuda, Ìssacar, Giuseppe e Beniamino; 13ecco
quelli che staranno sul monte Ebal, per pronunciare la maledizione: Ruben, Gad,
Aser, Zàbulon, Dan e Nèftali. 14I leviti prenderanno
la parola e diranno ad alta voce a tutti gli Israeliti:
15Maledetto l'uomo che fa un'immagine scolpita o di metallo fuso,
abominio per il Signore, lavoro di mano d'artefice, e la pone in luogo occulto!
Tutto il popolo risponderà e dirà: Amen.
16Maledetto chi maltratta il padre e la madre! Tutto il popolo
dirà: Amen.
17Maledetto chi sposta i confini del suo prossimo! Tutto il popolo
dirà: Amen.
18Maledetto chi fa smarrire il cammino al cieco! Tutto il popolo
dirà: Amen.
19Maledetto chi lede il diritto del forestiero, dell'orfano e della
vedova! Tutto il popolo dirà: Amen.
20Maledetto chi si unisce con la moglie del padre, perché solleva il
lembo del mantello del padre! Tutto il popolo dirà: Amen.
21Maledetto chi si unisce con qualsiasi bestia! Tutto il popolo
dirà: Amen.
22Maledetto chi si unisce con la propria sorella, figlia di suo
padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dirà: Amen.
23Maledetto chi si unisce con la suocera! Tutto il popolo
dirà: Amen.
24Maledetto chi uccide il suo prossimo in segreto! Tutto il popolo
dirà: Amen.
25Maledetto chi accetta un regalo per condannare a morte un
innocente! Tutto il popolo dirà: Amen.
26Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di questa legge,
per metterla in pratica! Tutto il popolo dirà: Amen.
28
1Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio,
preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo,
il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra; 2perché
tu avrai ascoltato la voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti
raggiungeranno tutte queste benedizioni: 3Sarai benedetto nella
città e benedetto nella campagna. 4Benedetto sarà il
frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame;
benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore. 5Benedette
saranno la tua cesta e la tua madia. 6Sarai benedetto quando entri e
benedetto quando esci. 7Il Signore lascerà sconfiggere
davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via
verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te. 8Il
Signore ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in
tutto ciò a cui metterai mano; ti benedirà nel paese che il
Signore tuo Dio sta per darti. 9Il Signore ti renderà popolo
a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo
Dio e se camminerai per le sue vie; 10tutti i popoli della terra
vedranno che porti il nome del Signore e ti temeranno. 11Il Signore
tuo Dio ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo
grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il
Signore ha giurato ai tuoi padri di darti. 12Il Signore
aprirà per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra
la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani;
così presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti. 13Il
Signore ti metterà in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai
in basso, se obbedirai ai comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti
prescrivo, perché tu li osservi e li metta in pratica, 14e se non
devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando,
per seguire altri dèi e servirli.
15Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, se non
cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue leggi che oggi io ti
prescrivo, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste maledizioni: 16sarai
maledetto nella città e maledetto nella campagna. 17Maledette
saranno la tua cesta e la tua madia. 18Maledetto sarà il
frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue
vacche e i nati delle tue pecore. 19Maledetto sarai quando entri e
maledetto quando esci. 20Il Signore lancerà contro di te la
maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano,
finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage
per avermi abbandonato. 21Il Signore ti farà attaccare la
peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a
prender possesso. 22Il Signore ti colpirà con la consunzione,
con la febbre, con l'infiammazione, con l'arsura, con la siccità, il
carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito. 23Il
cielo sarà di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà
di ferro. 24Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia
e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu sia distrutto. 25Il
Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai
contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di
orrore per tutti i regni della terra. 26Il tuo cadavere diventerà
pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li
scaccerà. 27Il Signore ti colpirà con le ulcere
d'Egitto, con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non potrai guarire. 28Il
Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia, 29così
che andrai brancolando in pieno giorno come il cieco brancola nel buio. Non
riuscirai nelle tue imprese, sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno
ti aiuterà. 30Ti fidanzerai con una donna, un altro la
praticherà; costruirai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna
e non ne potrai cogliere i primi frutti. 31Il tuo bue sarà
ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai; il tuo asino ti sarà
portato via in tua presenza e non tornerà più a te; il tuo gregge
sarà dato ai tuoi nemici e nessuno ti aiuterà. 32I
tuoi figli e le tue figlie saranno consegnati a un popolo straniero, mentre i
tuoi occhi vedranno e languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente
potrà fare la tua mano. 33Un popolo, che tu non conosci,
mangerà il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica; sarai
oppresso e schiacciato ogni giorno; 34diventerai pazzo per
ciò che i tuoi occhi dovranno vedere. 35Il Signore ti
colpirà alle ginocchia e alle cosce con una ulcera maligna, della quale
non potrai guarire; ti colpirà dalla pianta dei piedi alla
sommità del capo. 36Il Signore deporterà te e il re,
che ti sarai costituito, in una nazione che né tu né i padri tuoi avete
conosciuto; là servirai dèi stranieri, dèi di legno e di
pietra; 37diventerai oggetto di stupore, di motteggio e di scherno
per tutti i popoli fra i quali il Signore ti avrà condotto.
38Porterai molta semente al campo e raccoglierai poco, perché la
locusta la divorerà. 39Pianterai vigne e le coltiverai, ma
non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà. 40Avrai
oliveti in tutto il tuo territorio, ma non ti ungerai di olio, perché le tue
olive cadranno immature. 41Genererai figli e figlie, ma non saranno
tuoi, perché andranno in prigionia. 42Tutti i tuoi alberi e il
frutto del tuo suolo saranno preda di un esercito d'insetti. 43Il
forestiero che sarà in mezzo a te si innalzerà sempre più
sopra di te e tu scenderai sempre più in basso. 44Egli
presterà a te e tu non presterai a lui; egli sarà in testa e tu
in coda. 45Tutte queste maledizioni verranno su di te, ti
perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai
obbedito alla voce del Signore tuo Dio, osservando i comandi e le leggi che
egli ti ha dato. 46Esse per te e per la tua discendenza saranno sempre
un segno e un prodigio.
47Poiché non avrai servito il Signore tuo Dio con gioia e di buon
cuore in mezzo all'abbondanza di ogni cosa, 48servirai i tuoi
nemici, che il Signore manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla
sete, alla nudità e alla mancanza di ogni cosa; essi ti metteranno un
giogo di ferro sul collo, finché ti abbiano distrutto.
49Il Signore solleverà contro di te da lontano, dalle
estremità della terra, una nazione che si slancia a volo come aquila:
una nazione della quale non capirai la lingua, 50una nazione
dall'aspetto feroce, che non avrà riguardo al vecchio né avrà
compassione del fanciullo; 51che mangerà il frutto del tuo
bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti
lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle
tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire. 52Ti
assedierà in tutte le tue città, finché in tutto il tuo paese
cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti
assedierà in tutte le tue città, in tutto il paese che il Signore
tuo Dio ti avrà dato. 53Durante l'assedio e l'angoscia alla
quale ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le
carni dei tuoi figli e delle tue figlie, che il Signore tuo Dio ti avrà
dato. 54L'uomo più raffinato tra di voi e più delicato
guarderà di malocchio il suo fratello e la sua stessa sposa e il resto
dei suoi figli che ancora sopravvivono, 55per non dare ad alcuno di
loro le carni dei suoi figli delle quali si ciberà; perché non gli sarà
rimasto più nulla durante l'assedio e l'angoscia alla quale i nemici ti
avranno ridotto entro tutte le tue città. 56La donna
più raffinata e delicata tra di voi, che per delicatezza e raffinatezza
non si sarebbe provata a posare in terra la pianta del piede, guarderà
di malocchio il proprio marito, il figlio e la figlia 57e si
ciberà di nascosto di quanto esce dai suoi fianchi e dei bambini che
deve ancora partorire, mancando di tutto durante l'assedio e l'angoscia alla
quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città.
58Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge,
scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del
Signore tuo Dio, 59allora il Signore colpirà te e i tuoi
discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie
maligne e ostinate. 60Farà tornare su di te le
infermità dell'Egitto, delle quali tu avevi paura, e si attaccheranno a
te. 61Anche ogni altra malattia e ogni flagello, che non sta scritto
nel libro di questa legge, il Signore manderà contro di te, finché tu
non sia distrutto. 62Voi rimarrete in pochi uomini, dopo essere
stati numerosi come le stelle del cielo, perché non avrai obbedito alla voce
del Signore tuo Dio. 63Come il Signore gioiva a vostro riguardo nel
beneficarvi e moltiplicarvi, così il Signore gioirà a vostro
riguardo nel farvi perire e distruggervi; sarete strappati dal suolo, che vai a
prendere in possesso. 64Il Signore ti disperderà fra tutti i
popoli, da un'estremità fino all'altra; là servirai altri
dèi, che né tu, né i tuoi padri avete conosciuti, dèi di legno e
di pietra. 65Fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi
sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; là il Signore
ti darà un cuore trepidante, languore di occhi e angoscia di anima. 66La
tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno
e non sarai sicuro della tua vita. 67Alla mattina dirai: Se fosse
sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del timore che ti
agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno. 68Il
Signore ti farà tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della
quale ti ho detto: Non dovrete più rivederla! e là vi metterete
in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi
acquisterà".
69Queste sono le parole dell'alleanza che il Signore ordinò a
Mosè di stabilire con gli Israeliti nel paese di Moab, oltre l'alleanza
che aveva stabilito con loro sull'Oreb.
29
1Mosè convocò tutto Israele e disse loro: "Voi
avete visto quanto il Signore ha fatto sotto i vostri occhi, nel paese
d'Egitto, al faraone, a tutti i suoi ministri e a tutto il suo paese; 2le
prove grandiose che i tuoi occhi hanno visto, i segni e i grandi prodigi. 3Ma
fino ad oggi il Signore non vi ha dato una mente per comprendere, né occhi per
vedere, né orecchi per udire. 4Io vi ho condotti per quarant'anni
nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono logorati addosso e i vostri
sandali non vi si sono logorati ai piedi. 5Non avete mangiato pane,
non avete bevuto vino, né bevanda inebriante, perché sapevate che io sono il
Signore vostro Dio. 6Quando foste arrivati in questo luogo e Sicon
re di Chesbon e Og re di Basan uscirono contro di noi per combattere, noi li
abbiamo sconfitti, 7abbiamo preso il loro paese e l'abbiamo dato in
possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a metà della tribù di
Manàsse.
8Osservate dunque le parole di questa alleanza e mettetela in
pratica, perché abbiate successo in quanto farete.
9Oggi voi state tutti davanti al Signore vostro Dio, i vostri capi,
le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri scribi, tutti gli Israeliti,
10i vostri bambini, le vostre mogli, il forestiero che sta in mezzo
al tuo accampamento, da chi ti spacca la legna a chi ti attinge l'acqua, 11per
entrare nell'alleanza del Signore tuo Dio e nell'imprecazione che il Signore
tuo Dio sancisce oggi con te, 12per costituirti oggi suo popolo e
per essere Egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri,
ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe. 13Non soltanto con voi io
sancisco questa alleanza e pronunzio questa imprecazione, 14ma con
chi oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non è
oggi qui con noi.
15Poiché voi sapete come abbiamo abitato nel paese d'Egitto e come
siamo passati in mezzo alle nazioni, che avete attraversate; 16avete
visto i loro abomini e gli idoli di legno, di pietra, d'argento e d'oro, che
sono presso di loro. 17Non vi sia tra voi uomo o donna o famiglia o
tribù che volga oggi il cuore lungi dal Signore nostro Dio, per andare a
servire gli dèi di quelle nazioni. Non vi sia tra di voi radice alcuna
che produca veleno e assenzio. 18Se qualcuno, udendo le parole di
questa imprecazione, si lusinga in cuor suo dicendo: Avrò benessere,
anche se mi regolerò secondo l'ostinazione del mio cuore, con il
pensiero che il terreno irrigato faccia sparire quello arido, 19il
Signore non consentirà a perdonarlo; anzi in tal caso la collera del
Signore e la sua gelosia si accenderanno contro quell'uomo e si poserà
sopra di lui ogni imprecazione scritta in questo libro e il Signore
cancellerà il suo nome sotto il cielo. 20Il Signore lo
segregherà, per sua sventura, da tutte le tribù d'Israele,
secondo tutte le imprecazioni dell'alleanza scritta in questo libro della
legge.
21Allora la generazione futura, i vostri figli che sorgeranno dopo
di voi e lo straniero che verrà da una terra lontana, quando vedranno i
flagelli di quel paese e le malattie che il Signore gli avrà inflitte: 22tutto
il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, non sarà seminato e non
germoglierà, né erba di sorta vi crescerà, come dopo lo
sconvolgimento di Sòdoma, di Gomorra, di Adma e di Zeboim, distrutte
dalla sua collera e dal suo furore, 23diranno, dunque, tutte le
nazioni: Perché il Signore ha trattato così questo paese? Perché
l'ardore di questa grande collera? 24E si risponderà: Perché
hanno abbandonato l'alleanza del Signore, Dio dei loro padri: l'alleanza che
egli aveva stabilita con loro, quando li ha fatti uscire dal paese d'Egitto; 25perché
sono andati a servire altri dèi e si sono prostrati dinanzi a loro:
dèi che essi non avevano conosciuti e che egli non aveva dato loro in
sorte. 26Per questo si è accesa la collera del Signore contro
questo paese, mandandovi contro tutte le imprecazioni scritte in questo libro; 27il
Signore li ha strappati dal loro suolo con ira, con furore e con grande sdegno
e li ha gettati in un altro paese, come oggi. 28Le cose occulte
appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i
nostri figli, sempre, perché pratichiamo tutte le parole di questa legge.
30
1Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, la
benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le
richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni, dove il Signore tuo Dio
ti avrà scacciato, 2se ti convertirai al Signore tuo Dio e
obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta
l'anima, secondo quanto oggi ti comando, 3allora il Signore tuo Dio
farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti
raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo
Dio ti aveva disperso. 4Quand'anche i tuoi esuli fossero
all'estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti
raccoglierà e di là ti riprenderà. 5Il Signore
tuo Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu
lo possiederai; Egli ti farà felice e ti moltiplicherà più
dei tuoi padri.
6Il Signore tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore
della tua discendenza, perché tu ami il Signore tuo Dio con tutto il cuore e
con tutta l'anima e viva. 7Il Signore tuo Dio farà cadere
tutte queste imprecazioni sui tuoi nemici e su quanti ti odieranno e
perseguiteranno. 8Tu ti convertirai, obbedirai alla voce del Signore
e metterai in pratica tutti questi comandi che oggi ti dò. 9Il
Signore tuo Dio ti farà sovrabbondare di beni in ogni lavoro delle tue
mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto
del tuo suolo; perché il Signore gioirà di nuovo per te facendoti
felice, come gioiva per i tuoi padri, 10quando obbedirai alla voce
del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in
questo libro della legge; quando ti sarai convertito al Signore tuo Dio con
tutto il cuore e con tutta l'anima.
11Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te,
né troppo lontano da te. 12Non è nel cielo, perché tu dica:
Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo
possiamo eseguire? 13Non è di là dal mare, perché tu
dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e
lo possiamo eseguire? 14Anzi, questa parola è molto vicina a
te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.
15Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il
male; 16poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di
camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue
norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel
paese che tu stai per entrare a prendere in possesso. 17Ma se il tuo
cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti
davanti ad altri dèi e a servirli, 18io vi dichiaro oggi che
certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in
possesso passando il Giordano. 19Prendo oggi a testimoni contro di
voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la
benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua
discendenza, 20amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e
tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua
longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha
giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe".
31
1Mosè andò e rivolse ancora queste parole a tutto
Israele. Disse loro: 2"Io oggi ho centovent'anni; non posso
più andare e venire; inoltre il Signore mi ha detto: Tu non passerai
questo Giordano. 3Il Signore tuo Dio passerà davanti a te,
distruggerà davanti a te quelle nazioni e tu prenderai il loro posto;
quanto a Giosuè, egli passerà alla tua testa, come il Signore ha
detto. 4Il Signore tratterà quelle nazioni come ha trattato
Sicon e Og, re degli Amorrei, e come ha trattato il loro paese, che egli ha
distrutto. 5Il Signore le metterà in vostro potere e voi le
tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dati. 6Siate forti,
fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché il Signore tuo Dio
cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà".
7Poi Mosè chiamò Giosuè e gli disse alla
presenza di tutto Israele: "Sii forte e fatti animo, perché tu entrerai
con questo popolo nel paese, che il Signore ai loro padri giurò di
darvi: tu gliene darai il possesso. 8Il Signore stesso cammina
davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti
abbandonerà; non temere e non ti perdere d'animo!".
9Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figli di
Levi, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore e a tutti gli anziani
d'Israele. 10Mosè diede loro quest'ordine: "Alla fine di
ogni sette anni, al tempo dell'anno del condono, alla festa delle capanne, 11quando
tutto Israele verrà a presentarsi davanti al Signore tuo Dio, nel luogo
che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli
orecchi di tutti. 12Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il
forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino, imparino a
temere il Signore vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le
parole di questa legge. 13I loro figli, che ancora non la conoscono,
la udranno e impareranno a temere il Signore vostro Dio, finché vivrete nel
paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano".
14Il Signore disse a Mosè: "Ecco, il giorno della tua
morte è vicino; chiama Giosuè e presentatevi nella tenda del
convegno, perché io gli comunichi i miei ordini". Mosè e
Giosuè dunque andarono a presentarsi nella tenda del convegno. 15Il
Signore apparve nella tenda in una colonna di nube e la colonna di nube stette
all'ingresso della tenda.
16Il Signore disse a Mosè: "Ecco, tu stai per
addormentarti con i tuoi padri; questo popolo si alzerà e si
prostituirà con gli dèi stranieri del paese nel quale sta per
entrare; mi abbandonerà e spezzerà l'alleanza che io ho stabilita
con lui. 17In quel giorno, la mia ira si accenderà contro di
lui; io li abbandonerò, nasconderò loro il volto e saranno
divorati. Lo colpiranno malanni numerosi e angosciosi e in quel giorno
dirà: Questi mali non mi hanno forse colpito per il fatto che il mio Dio
non è più in mezzo a me? 18Io, in quel giorno,
nasconderò il volto a causa di tutto il male che avranno fatto
rivolgendosi ad altri dèi.
19Ora scrivete per voi questo cantico e insegnatelo agli Israeliti;
mettetelo loro in bocca, perché questo cantico mi sia di testimonio contro gli
Israeliti. 20Quando lo avrò introdotto nel paese che ho
promesso ai suoi padri con giuramento, paese dove scorre latte e miele, ed egli
avrà mangiato, si sarà saziato e ingrassato e poi si sarà
rivolto ad altri dèi per servirli e mi avrà disprezzato e
avrà spezzato la mia alleanza, 21e quando lo avranno colpito
malanni numerosi e angosciosi, allora questo canto sarà testimonio
davanti a lui; poiché non sarà dimenticato dalla sua discendenza.
Sì, conosco i pensieri da lui concepiti già oggi, prima ancora che
io lo abbia introdotto nel paese, che ho promesso con giuramento". 22Mosè
scrisse quel giorno questo canto e lo insegnò agli Israeliti.
23Poi il Signore comunicò i suoi ordini a Giosuè,
figlio di Nun, e gli disse: "Sii forte e fatti animo, poiché tu
introdurrai gli Israeliti nel paese, che ho giurato di dar loro, e io
sarò con te".
24Quando Mosè ebbe finito di scrivere su un libro tutte le
parole di questa legge, 25ordinò ai leviti che portavano
l'arca dell'alleanza del Signore: 26"Prendete questo libro
della legge e mettetelo a fianco dell'arca dell'alleanza del Signore vostro
Dio; vi rimanga come testimonio contro di te; 27perché io conosco la
tua ribellione e la durezza della tua cervice. Se fino ad oggi, mentre vivo
ancora in mezzo a voi, siete stati ribelli contro il Signore, quanto più
lo sarete dopo la mia morte!
28Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù
e i vostri scribi; io farò udire loro queste parole e prenderò a
testimoni contro di loro il cielo e la terra. 29So infatti che, dopo
la mia morte, voi certo vi corromperete e vi allontanerete dalla via che vi ho
detto di seguire; la sventura vi colpirà negli ultimi giorni, perché
avrete fatto ciò che è male agli occhi del Signore, provocandolo
a sdegno con l'opera delle vostre mani". 30Poi Mosè
pronunziò innanzi a tutta l'assemblea d'Israele le parole di questo
canto, fino al loro termine.
32
1"Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:
oda la terra le parole della mia bocca!
2Stilli come pioggia la mia dottrina,
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull'erba del prato,
come spruzzo sugli steli di grano.
3Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio!
4Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua;
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia;
Egli è giusto e retto.
5Peccarono contro di lui i figli degeneri,
generazione tortuosa e perversa.
6Così ripaghi il Signore,
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato,
che ti ha fatto e ti ha costituito?
7Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere,
i tuoi vecchi e te lo diranno.
8Quando l'Altissimo divideva i popoli,
quando disperdeva i figli dell'uomo,
egli stabilì i confini delle genti
secondo il numero degli Israeliti.
9Perché porzione del Signore è il suo popolo,
Giacobbe è sua eredità.
10Egli lo trovò in terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodì come pupilla del suo occhio.
11Come un'aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali,
12Il Signore lo guidò da solo,
non c'era con lui alcun dio straniero.
13Lo fece montare sulle alture della terra
e lo nutrì con i prodotti della campagna;
gli fece succhiare miele dalla rupe
e olio dai ciottoli della roccia;
14crema di mucca e latte di pecora
insieme con grasso di agnelli,
arieti di Basan e capri,
fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.
15Giacobbe ha mangiato e si è saziato,
- sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -
e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
16Lo hanno fatto ingelosire con dèi stranieri
e provocato con abomini all'ira.
17Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
a divinità che non conoscevano,
novità, venute da poco,
che i vostri padri non avevano temuto.
18La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
19Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.
20Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto:
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.
21Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta.
22Un fuoco si è acceso nella mia collera
e brucerà fino nella profondità degl'inferi;
divorerà la terra e il suo prodotto
e incendierà le radici dei monti.
23Accumulerò sopra di loro i malanni;
le mie frecce esaurirò contro di loro.
24Saranno estenuati dalla fame,
divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
Il dente delle belve manderò contro di essi,
con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
25Di fuori la spada li priverà dei figli,
dentro le case li ucciderà lo spavento.
Periranno insieme il giovane e la vergine,
il lattante e l'uomo canuto.
26Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo!
27se non temessi l'arroganza del nemico,
l'abbaglio dei loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore che ha operato tutto questo!
28Sono un popolo insensato
e in essi non c'è intelligenza:
29se fossero saggi, capirebbero,
rifletterebbero sulla loro fine:
30Come può un uomo solo inseguirne mille
o due soli metterne in fuga diecimila?
Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
il Signore li ha consegnati?
31Perché la loro roccia non è come la nostra
e i nostri nemici ne sono testimoni.
32La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
dalle piantagioni di Gomorra.
La loro uva è velenosa,
ha grappoli amari.
33Tossico di serpenti è il loro vino,
micidiale veleno di vipere.
34Non è questo nascosto presso di me,
sigillato nei miei forzieri?
35Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire.
36Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione;
quando vedrà che ogni forza è svanita
e non è rimasto né schiavo, né libero.
37Allora dirà: Dove sono i loro dèi,
la roccia in cui cercavano rifugio;
38quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
che bevevano il vino delle loro libazioni?
Sorgano ora e vi soccorrano,
siano il riparo per voi!
39Ora vedete che io, io lo sono
e nessun altro è dio accanto a me.
Sono io che dò la morte e faccio vivere;
io percuoto e io guarisco
e nessuno può liberare dalla mia mano.
40Alzo la mano verso il cielo
e dico: Per la mia vita, per sempre:
41quando avrò affilato la folgore della mia spada
e la mia mano inizierà il giudizio,
farò vendetta dei miei avversari,
ripagherò i miei nemici.
42Inebrierò di sangue le mie frecce,
si pascerà di carne la mia spada,
del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,
delle teste dei condottieri nemici!
43Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
volgerà la vendetta contro i suoi avversari
e purificherà la sua terra e il suo popolo".
44Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e
pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto.
45Quando Mosè ebbe finito di pronunziare tutte queste parole
davanti a tutto Israele, disse loro: 46"Ponete nella vostra
mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le
prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa
legge. 47Essa infatti non è una parola senza valore per voi;
anzi è la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla
terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano".
48In quello stesso giorno il Signore disse a Mosè: 49"Sali
su questo monte degli Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab,
di fronte a Gèrico, e mira il paese di Canaan, che io dò in
possesso agli Israeliti. 50Tu morirai sul monte sul quale stai per
salire e sarai riunito ai tuoi antenati, come Aronne tuo fratello è
morto sul monte Or ed è stato riunito ai suoi antenati, 51perché
siete stati infedeli verso di me in mezzo agli Israeliti alle acque di
Mèriba di Kades nel deserto di Sin, perché non avete manifestato la mia
santità. 52Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel
paese che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!".
33
1Ed ecco la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio,
benedisse gli Israeliti prima di morire. 2Egli disse:
"Il Signore è venuto dal Sinai,
è spuntato per loro dal Seir;
è apparso dal monte Paran,
è arrivato a Mèriba di Kades,
dal suo meridione fino alle pendici.
3Certo egli ama i popoli;
tutti i suoi santi sono nelle tue mani,
mentre essi, accampati ai tuoi piedi,
ricevono le tue parole.
4Una legge ci ha ordinato Mosè;
un'eredità è l'assemblea di Giacobbe.
5Vi fu un re in Iesurun,
quando si radunarono i capi del popolo,
tutte insieme le tribù d'Israele.
6Viva Ruben e non muoia,
benché siano pochi i suoi uomini".
7Questo disse per Giuda:
"Ascolta, Signore, la voce di Giuda
e riconducilo verso il suo popolo;
la sua mano difenderà la sua causa
e tu sarai l'aiuto contro i suoi avversari".
8Per Levi disse:
"Da' a Levi i tuoi Tummim
e i tuoi Urim all'uomo a te fedele,
che hai messo alla prova a Massa,
per cui hai litigato presso le acque di Mèriba;
9a lui che dice del padre e della madre:
Io non li ho visti;
che non riconosce i suoi fratelli
e ignora i suoi figli.
Essi osservarono la tua parola
e custodiscono la tua alleanza;
10insegnano i tuoi decreti a Giacobbe
e la tua legge a Israele;
pongono l'incenso sotto le tue narici
e un sacrificio sul tuo altare.
11Benedici, Signore, il suo valore
e gradisci il lavoro delle sue mani;
colpisci al fianco i suoi aggressori
e i suoi nemici più non si rialzino".
12Per Beniamino disse:
"Prediletto del Signore, Beniamino,
abita tranquillo presso di Lui;
Egli lo protegge sempre
e tra le sue braccia dimora".
13Per Giuseppe disse:
"Benedetta dal Signore la sua terra!
Dalla rugiada abbia il meglio dei cieli,
e dall'abisso disteso al di sotto;
14il meglio dei prodotti del sole
e il meglio di ciò che germoglia ogni luna;
15la primizia dei monti antichi,
il meglio dei colli eterni
16e il meglio della terra e di ciò che contiene.
Il favore di Colui che abitava nel roveto
venga sul capo di Giuseppe,
sulla testa del principe tra i suoi fratelli!
17Come primogenito di toro, egli è d'aspetto maestoso
e le sue corna sono di bùfalo;
con esse cozzerà contro i popoli,
tutti insieme, sino ai confini della terra.
Tali sono le miriadi di Èfraim
e tali le migliaia di Manàsse".
18Per Zàbulon disse:
"Gioisci, Zàbulon, ogni volta che parti,
e tu, Ìssacar, nelle tue tende!
19Chiamano i popoli sulla montagna,
dove offrono sacrifici legittimi,
perché succhiano le ricchezze dei mari
e i tesori nascosti nella sabbia".
20Per Gad disse:
"Benedetto chi stabilisce Gad al largo!
Come una leonessa ha la sede;
sbranò un braccio e anche un cranio;
21poi si scelse le primizie,
perché là era la parte riservata a un capo.
Venne alla testa del popolo
eseguì la giustizia del Signore
e i suoi decreti riguardo a Israele".
22Per Dan disse:
"Dan è un giovane leone
che balza da Basan".
23Per Nèftali disse:
"Nèftali è sazio di favori
e colmo delle benedizioni del Signore:
il mare e il meridione sono sua proprietà".
24Per Aser disse:
"Benedetto tra i figli è Aser!
Sia il favorito tra i suoi fratelli
e tuffi il suo piede nell'olio.
25Di ferro e di rame siano i tuoi catenacci
e quanto i tuoi giorni duri il tuo vigore.
26Nessuno è pari al Dio di Iesurun,
che cavalca sui cieli per venirti in aiuto
e sulle nubi nella sua maestà.
27Rifugio è il Dio dei tempi antichi
e quaggiù lo sono le sue braccia eterne.
Ha scacciato davanti a te il nemico
e ha intimato: Distruggi!
28Israele abita tranquillo,
la fonte di Giacobbe in luogo appartato,
in terra di frumento e di mosto,
dove il cielo stilla rugiada.
29Te beato, Israele! Chi è come te,
popolo salvato dal Signore?
Egli è lo scudo della tua difesa
e la spada del tuo trionfo.
I tuoi nemici vorranno adularti,
ma tu calcherai il loro dorso".
34
1Poi Mosè salì dalle steppe di Moab sul monte Nebo,
cima del Pisga, che è di fronte a Gèrico. Il Signore gli
mostrò tutto il paese: Gàlaad fino a Dan, 2tutto
Nèftali, il paese di Efraim e di Manàsse, tutto il paese di Giuda
fino al Mar Mediterraneo 3e il Negheb, il distretto della valle di
Gèrico, città delle palme, fino a Zoar. 4Il Signore
gli disse: "Questo è il paese per il quale io ho giurato ad Abramo,
a Isacco e a Giacobbe: Io lo darò alla tua discendenza. Te l'ho fatto
vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!".
5Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nel
paese di Moab, secondo l'ordine del Signore. 6Fu sepolto nella
valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo
dove sia la sua tomba. 7Mosè aveva centoventi anni quando morì;
gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno. 8Gli
Israeliti lo piansero nelle steppe di Moab per trenta giorni; dopo, furono
compiuti i giorni di pianto per il lutto di Mosè. 9Giosuè,
figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perché Mosè aveva
imposto le mani su di lui; gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che il
Signore aveva comandato a Mosè.
10Non è più sorto in Israele un profeta come
Mosè - lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia - 11per
tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese di
Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese, 12e
per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato
davanti agli occhi di tutto Israele.
1
1Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse
a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè: 2"Mosè
mio servo è morto; orsù, attraversa questo Giordano tu e tutto
questo popolo, verso il paese che io do loro, agli Israeliti. 3Ogni
luogo che calcherà la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come
ho promesso a Mosè. 4Dal deserto e dal Libano fino al fiume
grande, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittiti, fino al Mar
Mediterraneo, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini. 5Nessuno
potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita; come sono stato
con Mosè, così sarò con te; non ti lascerò né ti
abbandonerò.
6Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai mettere questo popolo in
possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro. 7Solo
sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti
ha prescritta Mosè, mio servo. Non deviare da essa né a destra né a
sinistra, perché tu abbia successo in qualunque tua impresa. 8Non si
allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma mèditalo giorno e
notte, perché tu cerchi di agire secondo quanto vi è scritto; poiché
allora tu porterai a buon fine le tue imprese e avrai successo. 9Non
ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non
spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada".
10Allora Giosuè comandò agli scribi del popolo: 11"Passate
in mezzo all'accampamento e comandate al popolo: Fatevi provviste di viveri,
poiché fra tre giorni voi passerete questo Giordano, per andare ad occupare il
paese che il Signore vostro Dio vi da' in possesso".
12Poi Giosuè disse ai Rubeniti, ai Gaditi e alla metà
della tribù di Manàsse: 13"Ricordatevi di
ciò che vi ha ordinato Mosè, servo del Signore: Il Signore Dio
vostro vi concede riposo e vi dà questo paese; 14le vostre
mogli, i vostri bambini e il vostro bestiame rimarranno nella terra che vi ha
assegnata Mosè oltre il Giordano; voi tutti invece, prodi guerrieri,
passerete ben armati davanti ai vostri fratelli, e li aiuterete, 15finché
il Signore conceda riposo ai vostri fratelli, come a voi, e anch'essi siano
entrati in possesso del paese che il Signore Dio vostro assegna loro. Allora
ritornerete e possederete la terra della vostra eredità, che
Mosè, servo del Signore, diede a voi oltre il Giordano, ad
oriente". 16Essi risposero a Giosuè: "Faremo quanto
ci hai ordinato e noi andremo dovunque ci manderai. 17Come abbiamo
obbedito in tutto a Mosè, così obbediremo a te; ma il Signore tuo
Dio sia con te come è stato con Mosè. 18Chiunque
disprezzerà i tuoi ordini e non obbedirà alle tue parole in
quanto ci comanderai, sarà messo a morte. Solo, sii forte e
coraggioso".
2
1In seguito Giosuè, figlio di Nun, di nascosto inviò
da Sittim due spie, ingiungendo: "Andate, osservate il territorio e
Gèrico". Essi andarono ed entrarono in casa di una donna, una
prostituta chiamata Raab, dove passarono la notte.
2Ma fu riferito al re di Gèrico: "Ecco alcuni degli
Israeliti sono venuti qui questa notte per esplorare il paese". 3Allora
il re di Gèrico mandò a dire a Raab: "Fa' uscire gli uomini
che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perché sono venuti per
esplorare tutto il paese". 4Allora la donna prese i due uomini
e, dopo averli nascosti, rispose: "Sì, sono venuti da me quegli
uomini, ma non sapevo di dove fossero. 5Ma quando stava per
chiudersi la porta della città al cader della notte, essi uscirono e non
so dove siano andati. Inseguiteli subito e li raggiungerete".
6Essa invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva
nascosti fra gli steli di lino che vi aveva accatastato. 7Gli uomini
li inseguirono sulla strada del Giordano verso i guadi e si chiuse la porta,
dopo che furono usciti gli inseguitori.
8Quelli non si erano ancora coricati quando la donna salì da
loro sulla terrazza 9e disse loro: "So che il Signore vi ha
assegnato il paese, che il terrore da voi gettato si è abbattuto su di
noi e che tutti gli abitanti della regione sono sopraffatti dallo spavento
davanti a voi, 10perché abbiamo sentito come il Signore ha
prosciugato le acque del Mare Rosso davanti a voi, alla vostra uscita
dall'Egitto e come avete trattato i due re Amorrei, che erano oltre il
Giordano, Sicon ed Og, da voi votati allo sterminio. 11Lo si
è saputo e il nostro cuore è venuto meno e nessuno ardisce di
fiatare dinanzi a voi, perché il Signore vostro Dio è Dio lassù
in cielo e quaggiù sulla terra. 12Ora giuratemi per il
Signore che, come io ho usato benevolenza, anche voi userete benevolenza alla
casa di mio padre; datemi dunque un segno certo 13che lascerete vivi
mio padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e quanto loro appartiene
e risparmierete le nostre vite dalla morte". 14Gli uomini le
dissero: "A morte le nostre vite al posto vostro, purché non riveliate
questo nostro affare; quando poi il Signore ci darà il paese, ti
tratteremo con benevolenza e lealtà".
15Allora essa li fece scendere con una corda dalla finestra, perché
la sua casa era addossata al muro di cinta; infatti sulle mura aveva
l'abitazione. 16Disse loro: "Andate verso la montagna, perché
non si imbattano in voi i vostri inseguitori e là rimarrete nascosti tre
giorni fino al loro ritorno; poi andrete per la vostra strada". 17Le
risposero allora gli uomini: "Saremo sciolti da questo giuramento, che ci
hai fatto fare, a queste condizioni: 18quando noi entreremo nel
paese, legherai questa cordicella di filo scarlatto alla finestra, per la quale
ci hai fatto scendere e radunerai presso di te in casa tuo padre, tua madre, i
tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre. 19Chiunque allora
uscirà dalla porta di casa tua, il suo sangue ricadrà sulla sua
testa e noi non ne avremo colpa; chiunque invece sarà con te in casa, il
suo sangue ricada sulla nostra testa, se gli si metterà addosso una
mano. 20Ma se tu rivelerai questo nostro affare, noi saremo liberi
da ciò che ci hai fatto giurare". 21Essa allora rispose:
"Sia così secondo le vostre parole". Poi li congedò e
quelli se ne andarono. Essa legò la cordicella scarlatta alla finestra.
22Se ne andarono dunque e giunsero alla montagna dove rimasero tre
giorni, finché non furono tornati gli inseguitori. Gli inseguitori li avevano
cercati in ogni direzione senza trovarli. 23I due uomini allora
tornarono sui loro passi, scesero dalla montagna, passarono il Giordano e
vennero da Giosuè, figlio di Nun, e gli raccontarono quanto era loro
accaduto. 24Dissero a Giosuè: "Dio ha messo nelle nostre
mani tutto il paese e tutti gli abitanti del paese sono già disfatti
dinanzi a noi".
3
1Giosuè si mise all'opera di buon mattino; partirono da
Sittim e giunsero al Giordano, lui e tutti gli Israeliti. Lì si
accamparono prima di attraversare. 2Trascorsi tre giorni, gli scribi
passarono in mezzo all'accampamento 3e diedero al popolo questo
ordine: "Quando vedrete l'arca dell'alleanza del Signore Dio vostro e i
sacerdoti leviti che la portano, voi vi muoverete dal vostro posto e la
seguirete; 4ma tra voi ed essa vi sarà la distanza di circa
duemila cùbiti: non avvicinatevi. Così potrete conoscere la
strada dove andare, perché prima d'oggi non siete passati per questa
strada". 5Poi Giosuè disse al popolo:
"Santificatevi, poiché domani il Signore compirà meraviglie in
mezzo a voi". 6Giosuè disse ai sacerdoti: "Portate
l'arca dell'alleanza e passate davanti al popolo". Essi portarono l'arca
dell'alleanza e camminarono davanti al popolo.
7Disse allora il Signore a Giosuè: "Oggi stesso
comincerò a glorificarti agli occhi di tutto Israele, perché sappiano
che come sono stato con Mosè, così sarò con te. 8Tu
ordinerai ai sacerdoti che portano l'arca dell'alleanza: Quando sarete giunti
alla riva delle acque del Giordano, voi vi fermerete". 9Disse
allora Giosuè agli Israeliti: "Avvicinatevi e ascoltate gli ordini
del Signore Dio vostro". 10Continuò Giosuè:
"Da ciò saprete che il Dio vivente è in mezzo a voi e che,
certo, scaccerà dinanzi a voi il Cananeo, l'Hittita, l'Eveo, il
Perizzita, il Gergeseo, l'Amorreo e il Gebuseo. 11Ecco, l'arca
dell'alleanza del Signore di tutta la terra passa dinanzi a voi nel Giordano. 12Ora
sceglietevi dodici uomini dalle tribù di Israele, un uomo per ogni
tribù. 13Quando le piante dei piedi dei sacerdoti che portano
l'arca di Dio, Signore di tutta la terra, si poseranno sulle acque del
Giordano, le acque del Giordano si divideranno; le acque che scendono dalla
parte superiore si fermeranno come un solo argine".
14Quando il popolo si mosse dalle sue tende per attraversare il
Giordano, i sacerdoti che portavano l'arca dell'alleanza camminavano davanti al
popolo. 15Appena i portatori dell'arca furono arrivati al Giordano e
i piedi dei sacerdoti che portavano l'arca si immersero al limite delle acque -
il Giordano infatti durante tutti i giorni della mietitura è gonfio fin
sopra tutte le sponde - 16si fermarono le acque che fluivano
dall'alto e stettero come un solo argine a grande distanza, in Adama, la
città che è presso Zartan, mentre quelle che scorrevano verso il
mare dell'Araba, il Mar Morto, se ne staccarono completamente e il popolo
passò di fronte a Gèrico. 17I sacerdoti che portavano
l'arca dell'alleanza del Signore si fermarono immobili all'asciutto in mezzo al
Giordano, mentre tutto Israele passava all'asciutto, finché tutta la gente non
ebbe finito di attraversare il Giordano.
4
1Quando tutta la gente ebbe finito di attraversare il Giordano, il
Signore disse a Giosuè: 2"Sceglietevi dal popolo dodici
uomini, un uomo per ogni tribù, 3e comandate loro: Prendetevi
dodici pietre da qui, in mezzo al Giordano, dal luogo dove stanno immobili i
piedi dei sacerdoti; trasportatele con voi e deponetele nel luogo, dove vi
accamperete questa notte". 4Allora Giosuè convocò
i dodici uomini, che aveva designati tra gli Israeliti, un uomo per ogni
tribù, 5e disse loro: "Passate davanti all'arca del
Signore vostro Dio in mezzo al Giordano e caricatevi sulle spalle ciascuno una
pietra, secondo il numero delle tribù degli Israeliti, 6perché
diventino un segno in mezzo a voi. Quando domani i vostri figli vi chiederanno:
Che significano per voi queste pietre? 7risponderete loro: Perché si
divisero le acque del Giordano dinanzi all'arca dell'alleanza del Signore;
mentre essa attraversava il Giordano, le acque del Giordano si divisero e
queste pietre dovranno essere un memoriale per gli Israeliti, per sempre".
8Fecero dunque gli Israeliti come aveva comandato Giosuè,
presero dodici pietre in mezzo al Giordano, secondo quanto aveva comandato il
Signore a Giosuè, in base al numero delle tribù degli Israeliti,
le trasportarono con sé verso l'accampamento e le deposero in quel luogo.
9Giosuè fece collocare altre dodici pietre in mezzo al
Giordano, nel luogo dove poggiavano i piedi dei sacerdoti che portavano l'arca dell'alleanza:
esse si trovano là fino ad oggi.
10I sacerdoti che portavano l'arca si erano fermati in mezzo al
Giordano, finché fosse eseguito ogni ordine che il Signore aveva comandato a
Giosuè di comunicare al popolo, e secondo tutte le prescrizioni di Mosè
a Giosuè. Il popolo dunque si affrettò a passare. 11Quando
poi tutto il popolo ebbe terminato la traversata, passò l'arca del
Signore e i sacerdoti, dinanzi al popolo. 12Passarono i figli di
Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse, ben
armati, davanti agli Israeliti, secondo quanto aveva comandato loro
Mosè; 13circa quarantamila, armati per la guerra, passarono
davanti al Signore per il combattimento verso le steppe di Gèrico.
14In quel giorno il Signore glorificò Giosuè agli
occhi di tutto Israele e lo temettero, come avevano temuto Mosè in tutti
i giorni della sua vita.
15Disse allora il Signore a Giosuè: 16"Comanda
ai sacerdoti che portano l'arca della testimonianza che salgano dal
Giordano". 17Giosuè comandò ai sacerdoti:
"Salite dal Giordano". 18Non appena i sacerdoti, che
portavano l'arca dell'alleanza del Signore, furono saliti dal Giordano, mentre
le piante dei piedi dei sacerdoti raggiungevano l'asciutto, le acque del
Giordano tornarono al loro posto e rifluirono come prima su tutta l'ampiezza
delle loro sponde.
19Il popolo salì dal Giordano il dieci del primo mese e si
accampò in Gàlgala, dalla parte orientale di Gèrico. 20Quelle
dodici pietre che avevano portate dal Giordano, Giosuè le eresse in
Gàlgala. 21Si rivolse poi agli Israeliti: "Quando domani
i vostri figli interrogheranno i loro padri: Che cosa sono queste pietre?, 22farete
sapere ai vostri figli: All'asciutto Israele ha attraversato questo Giordano, 23poiché
il Signore Dio vostro prosciugò le acque del Giordano dinanzi a voi,
finché foste passati, come fece il Signore Dio vostro al Mare Rosso, che
prosciugò davanti a noi finché non fummo passati; 24perché
tutti i popoli della terra sappiano quanto è forte la mano del Signore e
temiate il Signore Dio vostro, per sempre".
5
1Quando tutti i re degli Amorrei, che sono oltre il Giordano ad
occidente, e tutti i re dei Cananei, che erano presso il mare, seppero che il
Signore aveva prosciugato le acque del Giordano davanti agli Israeliti, finché
furono passati, si sentirono venir meno il cuore e non ebbero più fiato
davanti agli Israeliti.
2In quel tempo il Signore disse a Giosuè: "Fatti
coltelli di selce e circoncidi di nuovo gli Israeliti". 3Giosuè
si fece coltelli di selce e circoncise gli Israeliti alla collina Aralot. 4La
ragione per cui Giosuè fece praticare la circoncisione è la
seguente: tutto il popolo uscito dall'Egitto, i maschi, tutti gli uomini atti
alla guerra, morirono nel deserto dopo l'uscita dall'Egitto; 5mentre
tutto quel popolo che ne era uscito era circonciso, tutto il popolo nato nel
deserto, dopo l'uscita dall'Egitto, non era circonciso. 6Quarant'anni
infatti camminarono gli Israeliti nel deserto, finché fu estinta tutta la
nazione, cioè gli uomini atti alla guerra usciti dall'Egitto, i quali
non avevano ascoltato la voce del Signore e ai quali il Signore aveva giurato
di non mostrare loro quella terra, dove scorre latte e miele, che il Signore
aveva giurato ai padri di darci, 7ma al loro posto fece sorgere i
loro figli e questi circoncise Giosuè; non erano infatti circoncisi
perché non era stata fatta la circoncisione durante il viaggio. 8Quando
si terminò di circoncidere tutta la nazione, rimasero al loro posto
nell'accampamento finché furono guariti. 9Allora il Signore disse a
Giosuè: "Oggi ho allontanato da voi l'infamia d'Egitto". Quel
luogo si chiamò Gàlgala fino ad oggi.
10Si accamparono dunque in Gàlgala gli Israeliti e
celebrarono la pasqua al quattordici del mese, alla sera, nella steppa di
Gèrico. 11Il giorno dopo la pasqua mangiarono i prodotti
della regione, azzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno. 12La
manna cessò il giorno dopo, come essi ebbero mangiato i prodotti della
terra e non ci fu più manna per gli Israeliti; in quell'anno mangiarono
i frutti della terra di Canaan.
13Mentre Giosuè era presso Gèrico, alzò gli
occhi ed ecco, vide un uomo in piedi davanti a sé che aveva in mano una spada
sguainata. Giosuè si diresse verso di lui e gli chiese: "Tu sei per
noi o per i nostri avversari?". 14Rispose: "No, io sono il
capo dell'esercito del Signore. Giungo proprio ora". Allora Giosuè
cadde con la faccia a terra, si prostrò e gli disse: "Che dice il
mio signore al suo servo?". 15Rispose il capo dell'esercito del
Signore a Giosuè: "Togliti i sandali dai tuoi piedi, perché il
luogo sul quale tu stai è santo". Giosuè così fece.
6
1Ora Gèrico era saldamente sbarrata dinanzi agli Israeliti;
nessuno usciva e nessuno entrava. 2Disse il Signore a Giosuè:
"Vedi, io ti metto in mano Gèrico e il suo re. Voi tutti prodi
guerrieri, 3tutti atti alla guerra, girerete intorno alla
città, facendo il circuito della città una volta. Così
farete per sei giorni. 4Sette sacerdoti porteranno sette trombe di
corno d'ariete davanti all'arca; il settimo giorno poi girerete intorno alla
città per sette volte e i sacerdoti suoneranno le trombe. 5Quando
si suonerà il corno dell'ariete, appena voi sentirete il suono della
tromba, tutto il popolo proromperà in un grande grido di guerra, allora
le mura della città crolleranno e il popolo entrerà, ciascuno
diritto davanti a sé".
6Giosuè, figlio di Nun, convocò i sacerdoti e disse
loro: "Portate l'arca dell'alleanza; sette sacerdoti portino sette trombe
di corno d'ariete davanti all'arca del Signore". 7Disse al
popolo: "Mettetevi in marcia e girate intorno alla città e il gruppo
armato passi davanti all'arca del Signore". 8Come Giosuè
ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe
d'ariete davanti al Signore, si mossero e suonarono le trombe, mentre l'arca
dell'alleanza del Signore li seguiva; 9l'avanguardia precedeva i
sacerdoti che suonavano le trombe e la retroguardia seguiva l'arca; si
procedeva a suon di tromba. 10Al popolo Giosuè aveva
ordinato: "Non urlate, non fate neppur sentire la voce e non una parola
esca dalla vostra bocca finché vi dirò: Lanciate il grido di guerra,
allora griderete". 11L'arca del Signore girò intorno
alla città facendo il circuito una volta, poi tornarono
nell'accampamento e passarono la notte nell'accampamento.
12Di buon mattino Giosuè si alzò e i sacerdoti
portarono l'arca del Signore; 13i sette sacerdoti, che portavano le
sette trombe di ariete davanti all'arca del Signore, avanzavano suonando le
trombe; l'avanguardia li precedeva e la retroguardia seguiva l'arca del
Signore; si marciava a suon di tromba. 14Girarono intorno alla
città, il secondo giorno, una volta e tornarono poi all'accampamento.
Così fecero per sei giorni.
15Al settimo giorno essi si alzarono al sorgere dell'aurora e
girarono intorno alla città in questo modo per sette volte; soltanto in
quel giorno fecero sette volte il giro intorno alla città. 16Alla
settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosuè disse al
popolo: "Lanciate il grido di guerra perché il Signore mette in vostro
potere la città.
17La città con quanto vi è in essa sarà votata
allo sterminio per il Signore; soltanto Raab, la prostituta, vivrà e
chiunque è con lei nella casa, perché ha nascosto i messaggeri che noi
avevamo inviati. 18Solo guardatevi da ciò che è votato
allo sterminio, perché, mentre eseguite la distruzione, non prendiate qualche
cosa di ciò che è votato allo sterminio e rendiate così
votato allo sterminio l'accampamento di Israele e gli portiate disgrazia. 19Tutto
l'argento, l'oro e gli oggetti di rame e di ferro sono cosa sacra per il
Signore, devono entrare nel tesoro del Signore". 20Allora il
popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il
popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di
guerra, le mura della città crollarono; il popolo allora salì
verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la
città. 21Votarono poi allo sterminio, passando a fil di
spada, ogni essere che era nella città, dall'uomo alla donna, dal
giovane al vecchio, e perfino il bue, l'ariete e l'asino.
22Ai due uomini che avevano esplorato il paese, Giosuè disse:
"Entrate nella casa della prostituta, conducete fuori lei e quanto le
appartiene, come le avete giurato". 23Entrarono i giovani
esploratori e condussero fuori Raab, suo padre, sua madre, i suoi fratelli e
tutto quanto le apparteneva; fecero uscire tutta la sua famiglia e li
stabilirono fuori dell'accampamento di Israele. 24Incendiarono poi
la città e quanto vi era, soltanto l'argento, l'oro e gli oggetti di
rame e di ferro deposero nel tesoro della casa del Signore. 25Giosuè
però lasciò in vita Raab, la prostituta, la casa di suo padre e
quanto le apparteneva, ed essa abita in mezzo ad Israele fino ad oggi, perché
aveva nascosto gli esploratori che Giosuè aveva inviato a Gèrico.
26In quella circostanza Giosuè fece giurare: "Maledetto
davanti al Signore l'uomo che si alzerà e ricostruirà questa
città di Gèrico! Sul suo primogenito ne getterà le
fondamenta e sul figlio minore ne erigerà le porte!".
27Il Signore fu con Giosuè, la cui fama si sparse in tutto il
paese.
7
1Gli Israeliti si resero colpevoli di violazione quanto allo
sterminio: Acan, figlio di Carmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerach, della
tribù di Giuda, si impadronì di quanto era votato allo sterminio
e allora la collera del Signore si accese contro gli Israeliti.
2Giosuè inviò uomini di Gèrico ad Ai, che
è presso Bet-Aven, ad oriente di Betel. Disse loro: "Andate a
esplorare la regione". Gli uomini andarono a esplorare Ai. 3Poi
ritornarono da Giosuè e gli dissero: "Non vada tutto il popolo;
vadano all'assalto due o tremila uomini per espugnare Ai; non impegnateci tutto
il popolo, perché sono pochi". 4Vi andarono allora del popolo
circa tremila uomini, ma si diedero alla fuga dinanzi agli uomini di Ai. 5Gli
uomini di Ai ne uccisero circa trentasei, li inseguirono davanti alla porta
fino a Sebarim e li colpirono nella discesa. Allora al popolo venne meno il
cuore e si sciolse come acqua.
6Giosuè si stracciò le vesti, si prostrò con la
faccia a terra davanti all'arca del Signore fino alla sera e con lui gli
anziani di Israele e sparsero polvere sul loro capo. 7Giosuè
esclamò: "Signore Dio, perché hai fatto passare il Giordano a
questo popolo, per metterci poi nelle mani dell'Amorreo e distruggerci? Se
avessimo deciso di stabilirci oltre il Giordano! 8Perdonami, Signore:
che posso dire, dopo che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici? 9Lo
sapranno i Cananei e tutti gli abitanti della regione, ci accerchieranno e
cancelleranno il nostro nome dal paese. E che farai tu per il tuo grande
nome?".
10Rispose il Signore a Giosuè: "Alzati, perché stai
prostrato sulla faccia? 11Israele ha peccato. Essi hanno trasgredito
l'alleanza che avevo loro prescritto e hanno preso ciò che era votato
allo sterminio: hanno rubato, hanno dissimulato e messo nei loro sacchi! 12Gli
Israeliti non potranno resistere ai loro nemici, volteranno le spalle ai loro
nemici, perché sono incorsi nello sterminio. Non sarò più con
voi, se non eliminerete da voi chi è incorso nello sterminio. 13Orsù,
santifica il popolo.
Dirai: Santificatevi per domani, perché dice il Signore, Dio di Israele: Uno
votato allo sterminio è in mezzo a te, Israele; tu non potrai resistere
ai tuoi nemici, finché non eliminerete da voi chi è votato allo
sterminio. 14Vi accosterete dunque domattina secondo le vostre
tribù; la tribù che il Signore avrà designato con la sorte
si accosterà per famiglie e la famiglia che il Signore avrà
designata si accosterà per case; la casa che il Signore avrà
designata si accosterà per individui; 15colui che
risulterà votato allo sterminio sarà bruciato dal fuoco con
quanto è suo, perché ha trasgredito l'alleanza del Signore e ha commesso
un'infamia in Israele".
16Giosuè si alzò di buon mattino e fece accostare
Israele secondo le sue tribù e fu designata dalla sorte la tribù
di Giuda. 17Fece accostare le famiglie di Giuda e fu designata la
famiglia degli Zerachiti; fece accostare la famiglia degli Zerachiti per case e
fu designato Zabdi; 18fece accostare la sua casa per individui e fu
designato dalla sorte Acan, figlio di Carmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerach,
della tribù di Giuda. 19Disse allora Giosuè ad Acan:
"Figlio mio, da' gloria al Signore, Dio di Israele, e rendigli omaggio e
raccontami ciò che hai fatto, non me lo nascondere". 20Rispose
Acan a Giosuè: "In verità, proprio io ho peccato contro il
Signore, Dio di Israele, e ho fatto questo e quest'altro. 21Avevo
visto nel bottino un bel mantello di Sennaar, duecento sicli d'argento e un
lingotto d'oro del peso di cinquanta sicli; ne sentii bramosia e li presi ed
eccoli nascosti in terra in mezzo alla mia tenda e l'argento è
sotto". 22Giosuè mandò allora messaggeri che
corsero alla tenda, ed ecco tutto era nascosto nella tenda e l'argento era
sotto. 23Li presero dalla tenda, li portarono a Giosuè e a
tutti gli Israeliti e li deposero davanti al Signore. 24Giosuè
allora prese Acan di Zerach e l'argento, il mantello, il lingotto d'oro, i suoi
figli, le sue figlie, il suo bue, il suo asino, le sue pecore, la sua tenda e
quanto gli apparteneva. Tutto Israele lo seguiva ed egli li condusse alla valle
di Acor. 25Giosuè disse: "Come tu hai portato sventura a
noi, così il Signore oggi la porti a te!". Tutto Israele lo
lapidò, li bruciarono tutti e li uccisero tutti a sassate. 26Eressero
poi sul posto un gran mucchio di pietre, che esiste fino ad oggi. Il Signore
allora desistette dal suo tremendo sdegno. Per questo quel luogo si chiama fino
ad oggi Valle di Acor.
8
1Il Signore disse a Giosuè: "Non temere e non
abbatterti. Prendi con te tutti i guerrieri. Su, va' contro Ai. Vedi, io ti
metto in mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo
territorio. 2Farai ad Ai e al suo re come hai fatto a Gèrico
e al suo re; tuttavia prenderete per voi il suo bottino e il suo bestiame.
Tendi un agguato contro Ai, dietro ad essa".
3Giosuè dunque e tutti quelli del popolo atti alla guerra si
accinsero ad assalire Ai; Giosuè scelse trentamila uomini, guerrieri
valenti, li inviò di notte 4e comandò loro:
"State attenti: voi tenderete un agguato contro la città, dietro ad
essa. Non allontanatevi troppo dalla città e state tutti pronti. 5Io,
con tutta la gente, mi avvicinerò alla città. Ora, quando essi
usciranno contro di noi come l'altra volta, noi fuggiremo davanti a loro. 6Essi
usciranno ad inseguirci finché noi li avremo tirati lontani dalla città,
perché diranno: Fuggono davanti a noi come l'altra volta! Mentre noi fuggiremo
davanti a loro, 7voi balzerete dall'agguato e occuperete la
città e il Signore vostro Dio la metterà in vostro potere. 8Come
l'avrete in potere, appiccherete il fuoco alla città: farete secondo il
comando del Signore. Fate attenzione! Questo è il mio comando". 9Giosuè
allora li inviò ed essi andarono al luogo dell'agguato e si posero fra
Betel e Ai, ad occidente di Ai; Giosuè passò quella notte in
mezzo al popolo. 10Si alzò di buon mattino, passò in
rassegna il popolo e andò con gli anziani di Israele alla testa del
popolo verso Ai. 11Tutti quelli del popolo atti alla guerra, che
erano con lui, salendo avanzarono e arrivarono di fronte alla città e si
accamparono a nord di Ai. Tra Giosuè e Ai c'era di mezzo la valle. 12Prese
circa cinquemila uomini e li pose in agguato tra Betel e Ai, ad occidente della
città. 13Il popolo pose l'accampamento a nord di Ai mentre
l'agguato era ad occidente della città; Giosuè andò quella
notte in mezzo alla valle.
14Non appena il re di Ai si accorse di ciò, gli uomini della
città si alzarono in fretta e uscirono per il combattimento incontro ad
Israele, il re con tutto il popolo, verso il pendio di fronte all'Araba. Egli
non s'accorse che era teso un agguato contro di lui dietro la città. 15Giosuè
e tutto Israele si diedero per vinti dinanzi a loro e fuggirono per la via del
deserto. 16Tutta la gente che era dentro la città corse ad
inseguirli; inseguirono Giosuè e furono attirati lontano dalla
città. 17Non ci rimase in Ai nessuno che non inseguisse
Israele e così lasciarono aperta la città per inseguire Israele.
18Disse allora il Signore a Giosuè: "Tendi verso la
città il giavellotto che tieni in mano, perché io te la metto nelle
mani". Giosuè tese il giavellotto, che teneva in mano, verso la
città. 19Come ebbe stesa la mano, quelli che erano in agguato
balzarono subito dal loro nascondiglio, entrarono di corsa nella città,
la occuparono e s'affrettarono ad appiccarvi il fuoco. 20Gli uomini
di Ai si voltarono indietro ed ecco videro che il fumo della città si
alzava verso il cielo. Allora non ci fu più possibilità per loro
di fuggire in alcuna direzione, mentre il popolo che fuggiva verso il deserto
si rivolgeva contro quelli che lo inseguivano. 21Infatti
Giosuè e tutto Israele s'erano accorti che il gruppo in agguato aveva
occupata la città e che il fumo della città si era levato; si
voltarono dunque indietro e colpirono gli uomini di Ai. 22Anche gli
altri uscirono dalla città contro di loro, e così i combattenti
di Ai si trovarono in mezzo agli Israeliti, avendoli da una parte e dall'altra.
Li colpirono finché non rimase nessun superstite e fuggiasco. 23Il
re di Ai lo presero vivo e lo condussero da Giosuè. 24Quando
Israele ebbe finito di uccidere tutti i combattenti di Ai nella campagna, nel
deserto, dove quelli li avevano inseguiti, e tutti fino all'ultimo furono
caduti sotto i colpi della spada, gli Israeliti si riversarono in massa in Ai e
la colpirono a fil di spada. 25Tutti i caduti in quel giorno, uomini
e donne, furono dodicimila, tutti di Ai. 26Giosuè non
ritirò la mano, che brandiva il giavellotto, finché non ebbero votato
allo sterminio tutti gli abitanti di Ai. 27Gli Israeliti, secondo
l'ordine che il Signore aveva dato a Giosuè, trattennero per sé soltanto
il bestiame e il bottino della città. 28Poi Giosuè
incendiò Ai e ne fece una rovina per sempre, una desolazione fino ad
oggi. 29Fece appendere il re di Ai ad un albero fino alla sera. Al
calar del sole Giosuè comandò che il suo cadavere fosse calato
dall'albero; lo gettarono all'ingresso della porta della città e vi
eressero sopra un gran mucchio di pietre, che dura fino ad oggi.
30In quell'occasione Giosuè costruì un altare al
Signore, Dio di Israele, sul monte Ebal, 31secondo quanto aveva ordinato
Mosè, servo del Signore, agli Israeliti, come è scritto nel libro
della legge di Mosè, un altare di pietre intatte, non toccate dal ferro;
vi si sacrificarono sopra olocausti e si offrirono sacrifici di comunione.
32In quel luogo scrisse sulle pietre una copia della legge di
Mosè, che questi aveva scritto per gli Israeliti. 33Tutto
Israele, i suoi anziani, i suoi scribi, tutti i suoi giudici, forestieri e
cittadini stavano in piedi da una parte e dall'altra dell'arca, di fronte ai
sacerdoti leviti, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore, una
metà verso il monte Garizim e l'altra metà verso il monte Ebal,
come aveva prima prescritto Mosè, servo del Signore, per benedire il
popolo di Israele. 34Giosuè lesse tutte le parole della
legge, la benedizione e la maledizione, secondo quanto è scritto nel
libro della legge. 35Non ci fu parola, di quante Mosè aveva
comandate, che Giosuè non leggesse davanti a tutta l'assemblea di
Israele, comprese le donne, i fanciulli e i forestieri che soggiornavano in mezzo
a loro.
9
1Non appena ebbero udito questi fatti, tutti i re che si trovavano
oltre il Giordano, nella zona montuosa, nel bassopiano collinoso e lungo tutto
il litorale del Mar Mediterraneo verso il Libano, gli Hittiti, gli Amorrei, i
Cananei, i Perizziti, gli Evei, i Gebusei, 2si allearono per far
guerra di comune accordo contro Giosuè e Israele.
3Invece gli abitanti di Gàbaon, quando ebbero sentito
ciò che Giosuè aveva fatto a Gèrico e ad Ai, 4ricorsero
da parte loro ad un'astuzia: andarono a rifornirsi di vettovaglie, presero
sacchi sdrusciti per i loro asini, otri di vino consunti, rotti e rappezzati, 5si
misero ai piedi sandali strappati e ricuciti, addosso vestiti logori. Tutto il
pane della loro provvigione era secco e sbriciolato. 6Andarono poi da
Giosuè all'accampamento di Gàlgala e dissero a lui e agli
Israeliti: "Veniamo da un paese lontano; stringete con noi
un'alleanza". 7La gente di Israele rispose loro: "Forse
abitate in mezzo a noi e come possiamo stringere alleanza con voi?". 8Risposero
a Giosuè: "Noi siamo tuoi servi!" e Giosuè chiese loro:
"Chi siete e da dove venite?". 9Gli risposero: "I
tuoi servi vengono da un paese molto lontano, a causa del nome del Signore Dio
tuo, poiché abbiamo udito della sua fama, di quanto ha fatto in Egitto, 10di
quanto ha fatto ai due re degli Amorrei, che erano oltre il Giordano, a Sicon,
re di Chesbon, e ad Og, re di Basan, che era ad Astarot. 11Ci
dissero allora i nostri vecchi e tutti gli abitanti del nostro paese:
Rifornitevi di provviste per la strada, andate loro incontro e dite loro: Noi
siamo servi vostri, stringete dunque un'alleanza con noi. 12Questo
è il nostro pane: caldo noi lo prendemmo come provvista nelle nostre
case quando uscimmo per venire da voi e ora eccolo secco e ridotto in briciole;
13questi otri di vino, che noi riempimmo nuovi, eccoli rotti e
questi nostri vestiti e i nostri sandali sono consunti per il cammino molto
lungo". 14La gente allora prese le loro provviste senza
consultare l'oracolo del Signore. 15Giosuè fece pace con loro
e stipulò l'alleanza di lasciarli vivere; i capi della comunità
s'impegnarono verso di loro con giuramento.
16Tre giorni dopo avere stipulato con essi il patto, gli Israeliti
vennero a sapere che quelli erano loro vicini e abitavano in mezzo a loro. 17Allora
gli Israeliti partirono e il terzo giorno entrarono nelle loro città: le
loro città erano Gàbaon, Chefira, Beerot e Kiriat-Iarim. 18Ma
gli Israeliti non li uccisero, perché i capi della comunità avevano loro
giurato per il Signore, Dio di Israele, e tutta la comunità si
lamentò dei capi.
19Dissero allora tutti i capi dell'intera comunità: "Noi
abbiamo loro giurato per il Signore, Dio di Israele, e ora non possiamo
colpirli. 20Faremo loro questo: li lasceremo vivere e così
non ci sarà su di noi lo sdegno, a causa del giuramento che abbiamo loro
prestato". 21Ma aggiunsero i capi: "Vivano pure, siano
però tagliatori di legna e portatori d'acqua per tutta la
comunità". Come i capi ebbero loro parlato, 22Giosuè
chiamò i Gabaoniti e disse loro: "Perché ci avete ingannati,
dicendo: Noi abitiamo molto lontano da voi, mentre abitate in mezzo a noi? 23Orbene
voi siete maledetti e nessuno di voi cesserà di essere schiavo e di
tagliar legna e di portare acqua per la casa del mio Dio". 24Risposero
a Giosuè e dissero: "Era stato riferito ai tuoi servi quanto il
Signore Dio tuo aveva ordinato a Mosè suo servo, di dare cioè a
voi tutto il paese e di sterminare dinanzi a voi tutti gli abitanti del paese;
allora abbiamo avuto molto timore per le nostre vite a causa vostra e
perciò facemmo tal cosa. 25Ora eccoci nelle tue mani,
trattaci pure secondo quanto è buono e giusto ai tuoi occhi". 26Li
trattò allora in questo modo: li salvò dalla mano degli
Israeliti, che non li uccisero; 27e in quel giorno, Giosuè li
costituì tagliatori di legna e portatori di acqua per la comunità
e per l'altare del Signore, nel luogo che Egli avrebbe scelto, fino ad oggi.
10
1Quando Adoni-Zedek, re di Gerusalemme, venne a sapere che
Giosuè aveva preso Ai e l'aveva votata allo sterminio, e che, come aveva
fatto a Gèrico e al suo re, aveva fatto ad Ai e al suo re e che gli
abitanti di Gàbaon avevano fatto pace con gli Israeliti e si trovavano
ormai in mezzo a loro, 2ebbe grande paura, perché Gàbaon, una
delle città regali, era più grande di Ai e tutti i suoi uomini
erano valorosi. 3Allora Adoni-Zedek, re di Gerusalemme, mandò
a dire a Oam, re di Ebron, a Piream, re di Iarmut, a Iafia, re di Lachis e a
Debir, re di Eglon: 4"Venite da me, aiutatemi e assaltiamo
Gàbaon, perché ha fatto pace con Giosuè e con gli
Israeliti". 5Quelli si unirono e i cinque re amorrei, il re di
Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis ed il re di
Eglon, vennero con tutte le loro truppe, si accamparono contro Gàbaon e
le diedero battaglia.
6Allora gli uomini di Gàbaon mandarono a dire a
Giosuè, all'accampamento di Gàlgala: "Non privare del tuo
aiuto i tuoi servi. Vieni presto da noi; salvaci e aiutaci, perché si sono
alleati contro di noi tutti i re degli Amorrei, che abitano sulle
montagne".
7Giosuè partì da Gàlgala con tutta la gente di
guerra e tutti i prodi guerrieri. 8Allora il Signore disse a
Giosuè: "Non aver paura di loro, perché li metto in tuo potere;
nessuno di loro resisterà davanti a te".
9Giosuè piombò su di loro d'improvviso: tutta la notte
aveva marciato, partendo da Gàlgala.
10Il Signore mise lo scompiglio in mezzo a loro dinanzi ad Israele,
che inflisse loro in Gàbaon una grande disfatta, li inseguì verso
la salita di Bet-Coron e li batté fino ad Azeka e fino a Makkeda. 11Mentre
essi fuggivano dinanzi ad Israele ed erano alla discesa di Bet-Coron, il
Signore lanciò dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azeka e
molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono
più di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada. 12Allora,
quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè
disse al Signore sotto gli occhi di Israele:
"Sole, fèrmati in Gàbaon
e tu, luna, sulla valle di Aialon".
13Si fermò il sole
e la luna rimase immobile
finché il popolo non si vendicò dei nemici.
Non è forse scritto nel libro del Giusto: "Stette
fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un
giorno intero. 14Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo,
perché aveva ascoltato il Signore la voce d'un uomo, perché il Signore
combatteva per Israele"?
15Poi Giosuè con tutto Israele ritornò
all'accampamento di Gàlgala.
16Quei cinque re erano fuggiti e si erano nascosti nella grotta in
Makkeda. 17Fu portata a Giosuè la notizia: "Sono stati
trovati i cinque re, nascosti nella grotta in Makkeda". 18Disse
loro Giosuè: "Rotolate grosse pietre contro l'entrata della grotta
e fate restare presso di essa uomini per sorvegliarli. 19Voi
però non fermatevi, inseguite i vostri nemici, attaccateli nella
retroguardia e non permettete loro di entrare nelle loro città, perché
il Signore Dio vostro li mette nelle vostre mani". 20Quando
Giosuè e gli Israeliti ebbero terminato di infliggere loro una strage
enorme così da finirli, e i superstiti furono loro sfuggiti ed entrati
nelle fortezze, 21ritornò tutto il popolo all'accampamento
presso Giosuè, in Makkeda, in pace. Nessuno mosse più la lingua
contro gli Israeliti.
22Disse allora Giosuè: "Aprite l'ingresso della grotta e
fatemi uscire dalla grotta quei cinque re". 23Così fecero
e condussero a lui fuori dalla grotta quei cinque re, il re di Gerusalemme, il
re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis e il re di Eglon. 24Quando
quei cinque re furono fatti uscire dinanzi a Giosuè, egli convocò
tutti gli Israeliti e disse ai capi dei guerrieri che avevano marciato con lui:
"Accostatevi e ponete i vostri piedi sul collo di questi re!". Quelli
s'accostarono e posero i piedi sul loro collo. 25Disse loro
Giosuè: "Non temete e non spaventatevi! Siate forti e coraggiosi,
perché così farà il Signore a tutti i nemici, contro cui dovrete
combattere". 26Dopo di ciò, Giosuè li
colpì e li uccise e li fece impiccare a cinque alberi, ai quali rimasero
appesi fino alla sera. 27All'ora del tramonto, per ordine di
Giosuè, li calarono dagli alberi, li gettarono nella grotta dove si
erano nascosti e posero grosse pietre all'ingresso della grotta: vi sono fino
ad oggi.
28Giosuè in quel giorno si impadronì di Makkeda, la
passò a fil di spada con il suo re, votò allo sterminio loro e
ogni essere vivente che era in essa, non lasciò un superstite e
trattò il re di Makkeda come aveva trattato il re di Gèrico.
29Giosuè poi, e con lui Israele, passò da Makkeda a
Libna e mosse guerra contro Libna. 30Il Signore mise anch'essa e il
suo re in potere di Israele, che la passò a fil di spada con ogni essere
vivente che era in essa; non vi lasciò alcun superstite e trattò
il suo re come aveva trattato il re di Gèrico.
31Poi Giosuè, e con lui tutto Israele, passò da Libna
a Lachis e si accampò contro di essa e le mosse guerra. 32Il
Signore mise Lachis in potere di Israele, che la prese il secondo giorno e la
passò a fil di spada con ogni essere vivente che era in essa, come aveva
fatto a Libna. 33Allora, per venire in aiuto a Lachis, era partito
Oam, re di Ghezer, e Giosuè batté lui e il suo popolo, fino a non
lasciargli alcun superstite.
34Poi Giosuè, e con lui tutto Israele, passò da Lachis
ad Eglon, si accamparono contro di essa e le mossero guerra. 35In
quel giorno la presero e la passarono a fil di spada e votarono allo sterminio,
in quel giorno, ogni essere vivente che era in essa, come aveva fatto a Lachis.
36Giosuè poi, e con lui tutto Israele, salì da Eglon
ad Ebron e le mossero guerra. 37La presero e la passarono a fil di
spada con il suo re, tutti i suoi villaggi e ogni essere vivente che era in
essa; non lasciò alcun superstite; come aveva fatto ad Eglon, la
votò allo sterminio con ogni essere vivente che era in essa.
38Poi Giosuè, e con lui tutto Israele, si rivolse a Debir e
le mosse guerra. 39La prese con il suo re e tutti i suoi villaggi;
li passarono a fil di spada e votarono allo sterminio ogni essere vivente che
era in essa; non lasciò alcun superstite. Trattò Debir e il suo
re come aveva trattato Ebron e come aveva trattato Libna e il suo re.
40Così Giosuè batté tutto il paese: le montagne, il
Negheb, il bassopiano, le pendici e tutti i loro re. Non lasciò alcun
superstite e votò allo sterminio ogni essere che respira, come aveva
comandato il Signore, Dio di Israele. 41Giosuè li
colpì da Kades-Barnea fino a Gaza e tutto il paese di Gosen fino a
Gàbaon. 42Giosuè prese tutti questi re e il loro paese
in una sola volta, perché il Signore, Dio di Israele, combatteva per Israele. 43Poi
Giosuè con tutto Israele tornò all'accampamento di
Gàlgala.
11
1Quando Iabin, re di Cazor, seppe queste cose, ne informò
Iobab, il re di Madon, il re di Simron, il re di Acsaf 2e i re che
erano al nord, sulle montagne, nell'Araba a sud di Chinarot, nel bassopiano e
sulle colline di Dor dalla parte del mare. 3I Cananei erano a
oriente e a occidente, gli Amorrei, gli Hittiti, i Perizziti, i Gebusei erano
sulle montagne e gli Evei erano al di sotto dell'Ermon nel paese di Mizpa.
4Allora essi uscirono con tutti i loro eserciti: un popolo numeroso,
come la sabbia sulla riva del mare, con cavalli e carri in gran
quantità.
5Si unirono tutti questi re e vennero ad accamparsi insieme presso
le acque di Merom, per combattere contro Israele. 6Allora il Signore
disse a Giosuè: "Non temerli, perché domani a quest'ora io li
mostrerò tutti trafitti davanti ad Israele. Taglierai i garretti ai loro
cavalli e appiccherai il fuoco ai loro carri". 7Giosuè
con tutti i suoi guerrieri li raggiunse presso le acque di Merom d'improvviso e
piombò su di loro. 8Il Signore li mise in potere di Israele,
che li batté e li inseguì fino a Sidone la Grande, fino a Misrefot-Maim
e fino alla valle di Mizpa ad oriente. Li batterono fino a non lasciar loro
neppure un superstite. 9Giosuè fece loro come gli aveva detto
il Signore: tagliò i garretti ai loro cavalli e appiccò il fuoco
ai loro carri.
10In quel tempo Giosuè ritornò e prese Cazor e
passò a fil di spada il suo re, perché prima Cazor era stata la capitale
di tutti quei regni.
11Passò a fil di spada ogni essere vivente che era in essa,
votandolo allo sterminio; non lasciò nessuno vivo e appiccò il
fuoco a Cazor.
12Giosuè prese tutti quei re e le oro città,
passandoli a fil di spada; li votò allo sterminio, come aveva comandato
Mosè, servo del Signore. 13Tuttavia Israele non
incendiò nessuna delle città erette sui colli, fatta eccezione
per la sola Cazor, che Giosuè incendiò. 14Gli
Israeliti presero tutto il bottino di queste città e il bestiame; solo
passarono a fil di spada tutti gli uomini fino a sterminarli; non lasciarono
nessuno vivo.
15Come aveva comandato il Signore a Mosè suo servo,
Mosè ordinò a Giosuè e Giosuè così fece: non
trascurò nulla di quanto aveva comandato il Signore a Mosè.
16Giosuè si impadronì di tutto questo paese: le
montagne, tutto il Negheb, tutto il paese di Gosen, il bassopiano, l'Araba e le
montagne di Israele con il loro bassopiano. 17Dal monte Calak, che
sale verso Seir, a Baal-Gad nella valle del Libano sotto il monte Ermon, prese
tutti i loro re, li colpì e li mise a morte. 18Per molti
giorni Giosuè mosse guerra a tutti questi re. 19Non ci fu
città che avesse fatto pace con gli Israeliti, eccetto gli Evei che
abitavano Gàbaon: si impadronirono di tutti con le armi. 20Infatti
era per disegno del Signore che il loro cuore si ostinasse nella guerra contro
Israele, per votarli allo sterminio, senza che trovassero grazia, e per
annientarli, come aveva comandato il Signore a Mosè.
21In quel tempo Giosuè si mosse per eliminare gli Anakiti
dalle montagne, da Ebron, da Debir, da Anab, da tutte le montagne di Giuda e da
tutte le montagne di Israele. Giosuè li votò allo sterminio con
le loro città. 22Non rimase un Anakita nel paese degli
Israeliti; solo ne rimasero a Gaza, a Gat e ad Asdod. 23Giosuè
si impadronì di tutta la regione, come aveva detto il Signore a
Mosè, e Giosuè la diede in possesso ad Israele, secondo le loro
divisioni per tribù. Poi il paese non ebbe più la guerra.
12
1Questi sono i re del paese, che gli Israeliti sconfissero e del
cui territorio entrarono in possesso, oltre il Giordano, ad oriente, dal fiume
Arnon al monte Ermon, con tutta l'Araba orientale.
2Sicon, re degli Amorrei che abitavano in Chesbon; il suo dominio
cominciava da Aroer, situata sul margine della valle del torrente Arnon,
incluso il centro del torrente, e comprendeva la metà di Gàlaad
fino al torrente Iabbok, lungo il confine dei figli di Ammon 3e
inoltre l'Araba fino alla riva orientale del mare di Kinarot e fino alla riva
orientale dell'Araba, cioè il Mar Morto, in direzione di Bet-Iesimot e
più a sud, fin sotto le pendici del Pisga.
4Inoltre Og, re di Basan, proveniente da un residuo di Refaim, che
abitava in Astarot e in Edrei, 5dominava le montagne dell'Ermon e
Salca e tutto Basan sino al confine dei Ghesuriti e dei Maacatiti, inoltre
metà di Gàlaad sino al confine di Sicon re di Chesbon. 6Mosè,
servo del Signore, e gli Israeliti li avevano sconfitti e Mosè, servo
del Signore, ne diede il possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a metà della
tribù di Manàsse.
7Questi sono i re del paese che Giosuè e gli Israeliti
sconfissero, al di qua del Giordano ad occidente, da Baal-Gad nella valle del
Libano fino al monte Calak, che sale verso Seir, e di cui Giosuè diede
il possesso alle tribù di Israele secondo le loro divisioni, 8sulle
montagne, nel bassopiano, nell'Araba, sulle pendici, nel deserto e nel Negheb:
gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei:
9il re di Gèrico, uno; il re di Ai, che è presso
Betel, uno;
10il re di Gerusalemme, uno; il re di Ebron, uno;
11il re di Iarmut, uno; il re di Lachis, uno;
12il re di Eglon, uno; il re di Ghezer, uno;
13il re di Debir, uno; il re di Gheder, uno;
14il re di Corma, uno; il re di Arad, uno;
15il re di Libna, uno; il re di Adullam, uno;
16il re di Makkeda, uno; il re di Betel, uno;
17il re di Tappuach, uno; il re di Efer, uno;
18il re di Afek, uno; il re di Sarom, uno;
19il re di Madon, uno; il re di Cazor, uno;
20il re di Simron-Meroon, uno; il re di Acsaf, uno;
21il re di Taanach, uno; il re di Meghiddo, uno;
22il re di Kades, uno; il re di Iokneam del Carmelo, uno;
23il re di Dor, sulla collina di Dor, uno; il re delle genti di
Gàlgala, uno;
24il re di Tirza, uno. In tutto trentun re.
13
1Quando Giosuè fu vecchio e avanti negli anni, il Signore
gli disse: "Tu sei diventato vecchio, avanti negli anni e rimane molto
territorio da occupare. 2Questo è il paese rimasto: tutti i
distretti dei Filistei e tutto il territorio dei Ghesuriti, 3dal
Sicor, che è sulla frontiera dell'Egitto, fino al territorio di Ekron,
al nord, che è ritenuto cananeo, i cinque principati dei Filistei:
quello di Gaza, di Asdod, di Ascalon, di Gat e di Ekron; gli Avviti 4al
mezzogiorno; tutto il paese dei Cananei, da Ara che è di quelli di
Sidòne, fino ad Afek, sino al confine degli Amorrei; 5il
paese di quelli di Biblos e tutto il Libano ad oriente, da Baal-Gad sotto il
monte Ermon fino all'ingresso di Amat. 6Tutti gli abitanti delle
montagne dal Libano a Misrefot-Maim, tutti quelli di Sidòne, io li
scaccerò davanti agli Israeliti. Però tu assegna questo paese in
possesso agli Israeliti, come ti ho comandato. 7Ora dividi questo
paese a sorte alle nove tribù e a metà della tribù di
Manàsse".
8Insieme con l'altra metà di Manàsse, i Rubeniti e i
Gaditi avevano ricevuto la loro parte di eredità, che Mosè aveva
data loro oltre il Giordano, ad oriente, come aveva concesso loro Mosè,
servo del Signore. 9Da Aroer, che è sulla riva del fiume
Arnon, e dalla città, che è in mezzo alla valle, tutta la pianura
di Madaba fino a Dibon; 10tutte le città di Sicon, re degli
Amorrei, che regnava in Chesbon, sino al confine degli Ammoniti. 11Inoltre
Gàlaad, il territorio dei Ghesuriti e dei Maacatiti, tutte le montagne
dell'Ermon e tutto Basan fino a Salca; 12tutto il regno di Og, in
Basan, il quale aveva regnato in Astarot e in Edrei ed era l'ultimo superstite
dei Refaim, Mosè li aveva debellati e spodestati. 13Però
gli Israeliti non avevano scacciato i Ghesuriti e i Maacatiti; così
Ghesur e Maaca abitano in mezzo ad Israele fino ad oggi. 14Soltanto
alla tribù di Levi non aveva assegnato eredità: i sacrifici
consumati dal fuoco per il Signore, Dio di Israele, sono la sua eredità,
secondo quanto gli aveva detto il Signore.
15Mosè aveva dato alla tribù dei figli di Ruben una
parte secondo le loro famiglie 16ed essi ebbero il territorio da
Aroer, che è sulla riva del fiume Arnon, e la città che è
a metà della valle e tutta la pianura presso Madaba; 17Chesbon
e tutte le sue città che sono nella pianura, Dibon, Bamot-Baal,
Bet-Baal-Meon, 18Iaaz, Kedemot, Mefaat, 19Kiriataim,
Sibma e Zeret-Sacar sulle montagne che dominano la valle; 20Bet-Peor,
i declivi del Pisga, Bet-Iesimot, 21tutte le città della
pianura, tutto il regno di Sicon, re degli Amorrei, che aveva regnato in
Chesbon e che Mosè aveva sconfitto insieme con i capi dei Madianiti,
Evi, Rekem, Zur, Cur e Reba, vassalli di Sicon, che abitavano nella regione. 22Quanto
a Balaam, figlio di Beor, l'indovino, gli Israeliti lo uccisero di spada
insieme a quelli che avevano trafitto. 23Il confine per i figli di
Ruben fu dunque il Giordano e il territorio limitrofo. Questa fu
l'eredità dei figli di Ruben secondo le loro famiglie: le città
con i loro villaggi.
24Mosè poi aveva dato una parte alla tribù di Gad, ai
figli di Gad secondo le loro famiglie 25ed essi ebbero il territorio
di Iazer e tutte le città di Gàlaad e metà del paese degli
Ammoniti fino ad Aroer, che è di fronte a Rabba, 26e da
Chesbon fino a Ramat-Mizpe e Betonim e da Macanaim fino al territorio di Lodebar;
27nella valle: Bet-Aram e Bet-Nimra, Succot e Zafon, il resto del
regno di Sicon, re di Chesbon. Il Giordano era il confine sino
all'estremità del mare di Genèsaret oltre il Giordano, ad
oriente. 28Questa è l'eredità dei figli di Gad secondo
le loro famiglie: le città con i loro villaggi.
29Mosè aveva dato una parte a metà della tribù
dei figli di Manàsse, secondo le loro famiglie 30ed essi
ebbero il territorio da Macanaim, tutto il Basan, tutto il regno di Og, re di
Basan, e tutti gli attendamenti di Iair, che sono in Basan: sessanta
città. 31La metà di Gàlaad, Astarot e Edrei,
città del regno di Og in Basan furono dati ai figli di Machir, figlio di
Manàsse, anzi alla metà dei figli di Machir, secondo le loro
famiglie.
32Questo distribuì Mosè nelle steppe di Moab, oltre il
Giordano di Gèrico, ad oriente. 33Alla tribù di Levi
però Mosè non aveva assegnato alcuna eredità: il Signore,
Dio di Israele, è la loro eredità, come aveva loro detto.
14
1Questo invece ebbero in eredità gli Israeliti nel paese di
Canaan: lo assegnarono loro in eredità il sacerdote Eleazaro e
Giosuè, figlio di Nun, e i capi dei casati delle tribù degli
Israeliti. 2La loro eredità fu stabilita per sorte, come
aveva comandato il Signore per mezzo di Mosè, per le nove tribù e
per la mezza tribù; 3infatti Mosè aveva assegnato
l'eredità di due tribù e della mezza tribù oltre il
Giordano; ai leviti non aveva dato alcuna eredità in mezzo a loro; 4però
i figli di Giuseppe formano due tribù, Manàsse ed Efraim, mentre
non si diede parte alcuna ai leviti del paese, tranne le città dove
abitare e i loro contadi per i loro greggi e gli armenti. 5Come
aveva comandato il Signore a Mosè, così fecero gli Israeliti e si
divisero il paese.
6Si presentarono allora i figli di Giuda da Giosuè a
Gàlgala e Caleb, figlio di Iefunne, il Kenizzita gli disse: "Tu
conosci la parola che ha detto il Signore a Mosè, l'uomo di Dio,
riguardo a me e a te a Kades-Barnea. 7Avevo quarant'anni quando
Mosè, servo del Signore, mi inviò da Kades-Barnea a esplorare il
paese e io gliene riferii come pensavo. 8I compagni che vennero con
me scoraggiarono il popolo, io invece fui pienamente fedele al Signore Dio mio.
9Mosè in quel giorno giurò: Certo la terra, che ha
calcato il tuo piede, sarà in eredità a te e ai tuoi figli, per
sempre, perché sei stato pienamente fedele al Signore Dio mio. 10Ora,
ecco il Signore mi ha fatto vivere, come aveva detto, sono cioè
quarantacinque anni da quando disse questa parola a Mosè, mentre Israele
camminava nel deserto, e oggi, ecco ho ottantacinque anni; 11io sono
ancora oggi come quando Mosè mi inviò: come il mio vigore allora,
così il mio vigore ora, sia per la battaglia, sia per ogni altro
servizio; 12ora concedimi questi monti, di cui il Signore ha parlato
in quel giorno, poiché tu hai allora saputo che vi sono gli Anakiti e
città grandi e fortificate; spero che il Signore sia con me e io le
conquisterò secondo quanto ha detto il Signore!". 13Giosuè
lo benedisse e diede Ebron in eredità a Caleb, figlio di Iefunne. 14Per
questo Caleb, figlio di Iefunne, il Kenizzita, ebbe in eredità Ebron
fino ad oggi, perché pienamente fedele al Signore, Dio di Israele. Ebron si
chiamava prima Kiriat-Arba: Arba era stato l'uomo più grande tra gli
Anakiti. Poi il paese non ebbe più la guerra.
15
1La porzione che toccò in sorte alla tribù dei figli
di Giuda, secondo le loro famiglie, si trova ai confini di Edom, dal deserto di
Sin verso il Negheb, all'estremo sud. 2Il loro confine a mezzogiorno
cominciava alla parte estrema del Mar Morto, dalla punta rivolta verso
mezzodì, 3poi procedeva a sud della salita di Akrabbim,
passava per Sin e risaliva a sud di Kades-Barnea; passava poi da Chezron,
saliva ad Addar e girava verso Karkaa; 4passava poi da Azmon e
raggiungeva il torrente d'Egitto e faceva capo al mare. Questo sarà il
vostro confine meridionale. 5A oriente il confine era costituito dal
Mar Morto fino alla foce del Giordano. Dal lato settentrionale il confine
partiva dalla lingua di mare presso la foce del Giordano, 6saliva a
Bet-Ogla e passava a nord di Bet-Araba e saliva alla Pietra di Bocan, figlio di
Ruben. 7Poi il confine saliva a Debir, per la valle di Acor e, a
nord, girava verso le curve, che sono di fronte alla salita di Adummin, a
mezzogiorno del torrente; passava poi alle acque di En-Semes e faceva capo a
En-Roghel. 8Saliva poi la valle di Ben-Innom a sud del fianco dei
Gebusei, cioè di Gerusalemme; poi il confine saliva sulla vetta della
montagna che domina la valle di Innom ad ovest ed è alla
estremità della pianura dei Refaim, al nord. 9Poi il confine
piegava dalla vetta della montagna verso la fonte delle Acque di Neftoach e
usciva al monte Efron; piegava poi verso Baala, che è Kiriat-Iearim. 10Indi
il confine girava da Baala, ad occidente, verso il monte Seir, passava sul
pendio settentrionale del monte Iearim, cioè Chesalon, scendeva a
Bet-Semes e passava a Timna. 11Poi il confine raggiungeva il pendio
settentrionale di Ekron, quindi piegava verso Siccaron, passava per il monte
Baala, raggiungeva Iabneel e terminava al mare. 12La frontiera
occidentale era il Mar Mediterraneo. Questo era da tutti i lati il confine dei
figli di Giuda, secondo le loro famiglie.
13A Caleb figlio di Iefunne fu data una parte in mezzo ai figli di
Giuda, secondo l'ordine del Signore a Giosuè: fu data Kiriat-Arba, padre
di Anak, cioè Ebron. 14Caleb scacciò di là i
tre figli di Anak, Sesai, Achiman e Talmai, discendenti di Anak. 15Di
là passò ad assalire gli abitanti di Debir. Si chiamava Debir
Kiriat-Sefer. 16Disse allora Caleb: "A chi colpirà
Kiriat-Sefer e se ne impadronirà, io darò in moglie Acsa, mia
figlia". 17Se ne impadronì Otniel, figlio di Kenaz,
fratello di Caleb; a lui diede in moglie sua figlia Acsa. 18Quand'essa
arrivò presso il marito, questi la persuase a chiedere un campo al
padre. Allora essa smontò dall'asino e Caleb le disse: "Che
fai?". 19Gli disse: "Concedimi un favore. Poiché tu mi hai
dato il paese del Negheb, dammi anche alcune sorgenti d'acqua". Le diede
allora la sorgente superiore e la sorgente inferiore. 20Questa fu
l'eredità della tribù dei figli di Giuda, secondo le loro
famiglie.
21Le città poste all'estremità della tribù dei
figli di Giuda, verso il confine di Edom, nel Negheb, erano Kabseel, Eder,
Iagur, 22Kina, Dimona, Arara, 23Kedes, Cazor-Itnan, 24Zif,
Telem, Bealot, 25Caroz-Adatta, Keriot-Chezron, cioè Cazor, 26Amam,
Sema, Molada, 27Cazar-Gadda, Esmon, Bet-Pelet, 28Cazar-Sual,
Bersabea e le sue dipendenze, 29Baala, Iim, Ezem, 30Eltolad,
Chesil, Corma, 31Ziklag, Madmanna, Sansanna, 32Lebaot,
Silchim, En-Rimmon: in tutto ventinove città e i loro villaggi.
33Nella Sefela: Estaol, Sorea, Asna, 34Zanoach,
En-Gannim, Tappuach, Enam, 35Iarmut, Adullam, Soco, Azeka, 36Saaraim,
Aditaim, Ghedera e Ghederotaim: quattordici città e i loro villaggi; 37Senan,
Cadasa, Migdal-Gad, 38Dilean, Mizpe, Iokteel, 39Lachis,
Boskat, Eglon, 40Cabbon, Lacmas, Chitlis, 41Ghederot,
Bet-Dagon, Naama e Makkeda: sedici città e i loro villaggi; 42Libna,
Eter, Asan, 43Iftach, Asna, Nesib, 44Keila, Aczib e
Maresa: nove città e i loro villaggi; 45Ekron, le
città del suo territorio e i suoi villaggi; 46da Ekron fino
al mare, tutte le città vicine a Asdod e i loro villaggi; 47Asdod,
le città del suo territorio e i suoi villaggi; Gaza, le città del
suo territorio e i suoi villaggi fino al torrente d'Egitto e al Mar
Mediterraneo, che serve di confine.
48Sulle montagne: Samir, Iattir, Soco, 49Danna,
Kiriat-Sanna, cioè Debir, 50Anab, Estemoa, Anim, 51Gosen,
Olon e Ghilo: undici città e i loro villaggi. 52Arab, Duma,
Esean, 53Ianum, Bet-Tappuach, Afeka, 54Umta, Kiriat-Arba,
cioè Ebron e Sior: nove città e i loro villaggi. 55Maon,
Carmelo, Zif, Iutta, 56Izreel, Iokdeam, Zanoach, 57Kain,
Ghibea e Timna: dieci città e i loro villaggi. 58Calcul,
Bet-Sur, Ghedor, 59Maarat, Bet-Anot e Eltekon: sei città e i
loro villaggi. Tekoa, Efrata, cioè Betlemme, Peor, Etam, Culon, Tatam,
Sores, Carem, Gallim, Beter, Manak: undici città e i loro villaggi. 60Kiriat-Baal,
cioè Kiriat-Iearim, e Rabba: due città e i loro villaggi.
61Nel deserto: Bet-Araba, Middin, Secaca, 62Nibsan, la
città del sale e Engaddi: sei città e i loro villaggi.
63Quanto ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda
non riuscirono a scacciarli; così i Gebusei abitano a Gerusalemme insieme
con i figli di Giuda fino ad oggi.
16
1La parte toccata in sorte ai figli di Giuseppe si estendeva dal
Giordano presso Gèrico verso le acque di Gèrico a oriente,
seguendo il deserto che per la montagna sale da Gèrico a Betel. 2Il
confine continuava poi da Betel-Luza e passava per la frontiera degli Architi
ad Atarot; 3scendeva a occidente verso il confine degli Iafletiti
fino al confine di Bet-Coron inferiore e fino a Ghezer e faceva capo al mare. 4I
figli di Giuseppe, Manàsse ed Efraim ebbero ciascuno la loro
eredità.
5Questi furono i confini dei figli di Efraim, secondo le loro
famiglie. Il confine della loro eredità era a oriente Atarot-Addar, fino
a Bet-Coron superiore; 6continuava fino al mare, dal lato di
occidente, verso Micmetat al nord, girava a oriente verso Taanat-Silo e le
passava davanti a oriente di Ianoach. 7Poi da Ianoach scendeva ad
Atarot e a Naara, toccava Gèrico, e faceva capo al Giordano. 8Da
Tappuach il confine andava verso occidente fino al torrente di Kana e le sue
foci erano al mare. Tale era l'eredità della tribù dei figli
d'Efraim, secondo le loro famiglie; 9incluse le città, tutte
le città con i loro villaggi, riservate ai figli di Efraim in mezzo
all'eredità dei figli di Manàsse.
10Essi non scacciarono i Cananei che abitavano a Ghezer; i Cananei
hanno abitato in mezzo ad Efraim fino ad oggi, ma sono costretti ai lavori
forzati.
17
1Questa era la parte toccata in sorte alla tribù di
Manàsse, perché egli era il primogenito di Giuseppe. Quanto a Machir,
primogenito di Manàsse e padre di Gàlaad, poiché era guerriero,
aveva ottenuto Gàlaad e Basan.
2Fu dunque assegnata una parte agli altri figli di Manàsse
secondo le loro famiglie: ai figli di Abiezer, ai figli di Elek, ai figli
d'Asriel, ai figli di Sichem, ai figli di Efer, ai figli di Semida. Questi
erano i figli maschi di Manàsse, figlio di Giuseppe, secondo le loro
famiglie. 3Ma Zelofcad, figlio di Efer, figlio di Gàlaad,
figlio di Machir, figlio di Manàsse, non ebbe figli maschi; ma ebbe
figlie, delle quali ecco i nomi: Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza. 4Queste
si presentarono al sacerdote Eleazaro, a Giosuè figlio di Nun e ai capi
dicendo: "Il Signore ha comandato a Mosè di darci una
eredità in mezzo ai nostri fratelli". Giosuè diede loro
un'eredità in mezzo ai fratelli del padre loro, secondo l'ordine del
Signore. 5Toccarono così dieci parti a Manàsse, oltre
il paese di Gàlaad e di Basan che è oltre il Giordano, 6poiché
le figlie di Manàsse ebbero un'eredità in mezzo ai figli di lui.
Il paese di Gàlaad fu per gli altri figli di Manàsse. 7Il
confine di Manàsse era dal lato di Aser, Micmetat, situata di fronte a
Sichem, poi il confine girava a destra verso Iasib alla fonte di Tappuach. A
Manàsse apparteneva il territorio di Tappuach, mentre Tappuach, al
confine di Manàsse, era dei figli di Efraim. 9Quindi la
frontiera scendeva al torrente Kana. A sud del torrente vi erano le
città di Efraim, oltre quelle che Efraim possedeva in mezzo alle
città di Manàsse. Il territorio di Manàsse era a nord del
torrente e faceva capo al mare. 10Il territorio a sud era di Efraim,
a nord era di Manàsse e suo confine era il mare. Con Aser erano contigui
a nord e con Issacar ad est. 11Inoltre in Issacar e in Aser
appartenevano a Manàsse: Beisan e i suoi villaggi, Ibleam e i suoi
villaggi, gli abitanti di Dor e i suoi villaggi, gli abitanti di En-Dor e i
suoi villaggi, gli abitanti di Taanach e i suoi villaggi, gli abitanti di
Meghiddo e i suoi villaggi, un terzo della regione collinosa. 12Non
poterono però i figli di Manàsse impadronirsi di queste
città e il Cananeo continuò ad abitare in questa regione. 13Poi,
quando gli Israeliti divennero forti, costrinsero il Cananeo ai lavori forzati,
ma non lo spodestarono del tutto.
14I figli di Giuseppe dissero a Giosuè: "Perché mi hai
dato in possesso una sola parte, una sola porzione misurata, mentre io sono un
popolo numeroso, tanto mi ha benedetto il Signore?". 15Rispose
loro Giosuè: "Se sei un popolo numeroso, sali alla foresta e
disbosca a tuo piacere lassù nel territorio dei Perizziti e dei Refaim,
dato che le montagne di Efraim sono troppo anguste per te". 16Dissero
allora i figli di Giuseppe: "Le montagne non ci bastano; inoltre tutti i
Cananei che abitano nel paese della valle hanno carri di ferro, tanto in Beisan
e nelle sue dipendenze, quanto nella pianura di Izreel". 17Allora
Giosuè disse alla casa di Giuseppe, a Efraim e a Manàsse:
"Tu sei un popolo numeroso e possiedi una grande forza; la tua non
sarà una porzione soltanto, 18perché le montagne saranno tue.
È una foresta, ma tu la disboscherai e sarà tua da un estremo
all'altro; spodesterai infatti il Cananeo, benché abbia carri di ferro e sia
forte".
18
1Allora tutta la comunità degli Israeliti si radunò
in Silo, e qui eresse la tenda del convegno. Il paese era stato sottomesso a
loro. 2Rimanevano tra gli Israeliti sette tribù che non
avevano avuto la loro parte. 3Disse allora Giosuè ai figli di
Israele: "Fino a quando trascurerete di andare ad occupare il paese, che
vi ha dato il Signore, Dio dei padri vostri? 4Sceglietevi tre uomini
per tribù e io li invierò. Essi si alzeranno, gireranno nella
regione, la descriveranno secondo la loro eredità e torneranno da me. 5Essi
se la divideranno in sette parti: Giuda rimarrà sul suo territorio nel
meridione e quelli della casa di Giuseppe rimarranno sul loro territorio al
settentrione. 6Voi poi farete una descrizione del paese in sette
parti e me la porterete qui e io getterò per voi la sorte qui dinanzi al
Signore Dio nostro. 7Infatti non vi è parte per i leviti in
mezzo a voi, perché il sacerdozio del Signore è la loro eredità,
e Gad, Ruben e metà della tribù di Manàsse hanno
già ricevuta la loro eredità oltre il Giordano, ad oriente, come
ha concesso loro Mosè, servo del Signore".
8Si alzarono dunque gli uomini e si misero in cammino; Giosuè
a coloro che andavano a descrivere il paese ordinò: "Andate, girate
nella regione, descrivetela e tornate da me e qui io getterò per voi la
sorte davanti al Signore, in Silo". 9Gli uomini andarono,
passarono per la regione, la descrissero secondo le città in sette parti
su di un libro e vennero da Giosuè all'accampamento, in Silo. 10Allora
Giosuè gettò per loro la sorte in Silo, dinanzi al Signore, e
lì Giosuè spartì il paese tra gli Israeliti, secondo le
loro divisioni.
11Fu tirata a sorte la parte della tribù dei figli di
Beniamino, secondo le loro famiglie; la parte che toccò loro aveva i
confini tra i figli di Giuda e i figli di Giuseppe.
12Dal lato di settentrione, il loro confine partiva dal Giordano,
saliva il pendio settentrionale di Gèrico, saliva per la montagna verso
occidente e faceva capo al deserto di Bet-Aven. 13Di là
passava per Luza, sul versante meridionale di Luza, cioè Betel, e
scendeva ad Atarot-Addar, presso il monte che è a mezzogiorno di
Bet-Coron inferiore.
14Poi il confine si piegava e, al lato occidentale, girava a
mezzogiorno dal monte posto di fronte a Bet-Coron, a mezzogiorno, e faceva capo
a Kiriat-Baal, cioè Kiriat-Iearim, città dei figli di Giuda.
Questo era il lato occidentale.
15Il lato meridionale cominciava all'estremità di Kiriat-Iearim.
Il confine piegava verso occidente fino alla fonte delle acque di Neftoach; 16poi
scendeva all'estremità del monte di fronte alla valle di Ben-Innom,
nella valle dei Refaim, al nord, e scendeva per la valle di Innom, sul pendio
meridionale dei Gebusei, fino a En-Roghel. 17Si estendeva quindi
verso il nord e giungeva a En-Semes; di là si dirigeva verso le Curve di
fronte alla salita di Adummim e scendeva al sasso di Bocan, figlio di Ruben; 18poi
passava per il pendio settentrionale di fronte all'Araba e scendeva all'Araba. 19Il
confine passava quindi per il pendio settentrionale di Bet-Ogla e faceva capo
al golfo settentrionale del Mar Morto, alla foce meridionale del Giordano.
Questo era il confine meridionale.
20Il Giordano serviva di confine dal lato orientale.
Questo il possedimento dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie, con i
suoi confini da tutti i lati.
21Le città della tribù dei figli di Beniamino, secondo
le loro famiglie erano: Gèrico, Bet-Ogla, Emek-Kesis, 22Bet-Araba,
Semaraim, Betel, 23Avvim, Para, Ofra, 24Chefar-Ammonai,
Ofni e Gheba; dodici città e i loro villaggi; 25Gàbaon,
Rama, Beerot, 26Mizpe, Chefira, Mosa, 27Rekem, Irpeel,
Tareala, 28Sela-Elef, Iebus, cioè Gerusalemme, Gabaa,
Kiriat-Iearim: quattordici città e i loro villaggi.
Questo fu il possesso dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie.
19
1La seconda parte sorteggiata toccò a Simeone, alla
tribù dei figli di Simeone secondo le loro famiglie. Il loro possesso
era in mezzo a quello dei figli di Giuda.
2Ebbero nel loro territorio: Bersabea, Seba, Molada, 3Cazar-Susa,
Bala, Asem, 4Eltolad, Betul, Corma, 5Ziklag,
Bet-Marcabot, Cazar-Susa, 6Bet-Lebaot e Saruchen: tredici
città e i loro villaggi; 7En, Rimmon, Eter e Asan: quattro
città e i loro villaggi; 8tutti i villaggi che stavano
intorno a queste città, fino a Baalat-Beer, Ramat-Negheb.
Questo fu il possesso della tribù dei figli di Simeone, secondo le loro
famiglie. 9Il possesso dei figli di Simeone fu preso dalla parte dei
figli di Giuda, perché la parte dei figli di Giuda era troppo grande per loro;
perciò i figli di Simeone ebbero il loro possesso in mezzo al possesso
di quelli.
10La terza parte sorteggiata toccò ai figli di
Zàbulon, secondo le loro famiglie. Il confine del loro territorio si
estendeva fino a Sarid.
11Questo confine saliva a occidente verso Mareala e giungeva a
Dabbeset e poi toccava il torrente che è di fronte a Iokneam. 12Da
Sarid girava ad oriente, dove sorge il sole, sino al confine di Chislot-Tabor;
poi continuava verso Daberat e saliva a Iafia. 13Di là
passava verso oriente, dove sorge il sole, per Gat-Efer, per Et-Kazin, usciva
verso Rimmon, girando fino a Nea. 14Poi il confine piegava dal lato
di settentrione verso Annaton e faceva capo alla valle d'Iftach-El. 15Esso
includeva inoltre: Kattat, Naalal, Simron, Ideala e Betlemme: dodici
città e i loro villaggi. 16Questo fu il possesso dei figli di
Zàbulon, secondo le loro famiglie: queste città e i loro
villaggi.
17La quarta parte sorteggiata toccò a Issacar, ai figli di
Issacar, secondo le loro famiglie. 18Il loro territorio comprendeva:
Izreel, Chesullot, Sunem, 19Afaraim, Sion, Anacarat, 20Rabbit,
Kision, Abes, 21Remet, En-Gannim, En-Chadda e Bet-Passes. 22Poi
il confine giungeva a Tabor, Sacasim, Bet-Semes e faceva capo al Giordano:
sedici città e i loro villaggi. 23Questo fu il possesso della
tribù dei figli d'Issacar, secondo le loro famiglie: queste città
e i loro villaggi.
24La quinta parte sorteggiata toccò ai figli di Aser secondo
le loro famiglie. 25Il loro territorio comprendeva: Elkat, Ali,
Beten, Acsaf, 26Alammelech, Amead, Miseal. Il loro confine giungeva,
verso occidente, al Carmelo e a Sicor-Libnat. 27Poi piegava dal lato
dove sorge il sole verso Bet-Dagon, toccava Zàbulon e la valle di
Iftach-El al nord, Bet-Emek e Neiel, e si prolungava verso Cabul a sinistra 28e
verso Ebron, Recob, Ammon e Cana fino a Sidòne la Grande. 29Poi
il confine piegava verso Rama fino alla fortezza di Tiro, girava verso Osa e
faceva capo al mare; incluse Macleb, Aczib, 30Acco, Afek e Recob:
ventidue città e i loro villaggi. 31Questo il possesso della
tribù dei figli di Aser, secondo le loro famiglie: queste città e
i loro villaggi.
32La sesta parte sorteggiata toccò ai figli di
Nèftali, secondo le loro famiglie. 33Il loro confine si
estendeva da Elef e dalla quercia di Besaannim ad Adami-Nekeb e Iabneel fino a
Lakkum e faceva capo al Giordano, 34poi il confine piegava a
occidente verso Aznot-Tabor e di là continuava verso Ukkok; giungeva a
Zàbulon dal lato di mezzogiorno, ad Aser dal lato d'occidente e a Giuda
del Giordano dal lato di levante. 35Le fortezze erano Siddim, Ser,
Ammat, Rakkat, Genèsaret, 36Adama, Rama, Cazor, 37Kedes,
Edrei, En-Cazor, 38Ireon, Migdal-El, Orem, Bet-Anat e Bet-Semes:
diciannove città e i loro villaggi. 39Questo fu il possesso
della tribù dei figli di Nèftali, secondo le loro famiglie:
queste città e i loro villaggi.
40La settima parte sorteggiata toccò alla tribù dei
figli di Dan, secondo le loro famiglie. 41Il confine del loro
possesso comprendeva Sorea, Estaol, Ir-Semes, 42Saalabbin, Aialon,
Itla, 43Elon, Timna, Ekron, 44Elteke, Ghibbeton, Baalat, 45Ieud,
Bene-Berak, Gat-Rimmon, 46Me-Iarkon e Rakkon con il territorio di
fronte a Giaffa. 47Ma il territorio dei figli di Dan si estese
più lontano, perché i figli di Dan andarono a combattere contro Lesem;
la presero e la passarono a fil di spada; ne presero possesso, vi si
stabilirono e la chiamarono Dan, dal nome di Dan loro padre. 48Questo
fu il possesso della tribù dei figli di Dan, secondo le loro famiglie:
queste città e i loro villaggi.
49Quando gli Israeliti ebbero finito di ripartire il paese secondo i
suoi confini, diedero a Giosuè, figlio di Nun, una proprietà in
mezzo a loro. 50Secondo l'ordine del Signore, gli diedero la
città che egli chiese: Timnat-Serach, sulle montagne di Efraim. Egli
costruì la città e vi stabilì la dimora. 51Tali
sono le eredità che il sacerdote Eleazaro, Giosuè, figlio di Nun,
e i capifamiglia delle tribù degli Israeliti distribuirono a sorte in
Silo, davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno. Così
compirono la divisione del paese.
20
1Poi il Signore disse a Giosuè: 2"Parla agli
Israeliti e di' loro: Stabilitevi le città di rifugio, delle quali vi ho
parlato per mezzo di Mosè, 3perché l'omicida che avrà
ucciso qualcuno per errore o per inavvertenza, vi si possa rifugiare; vi
serviranno di rifugio contro il vendicatore del sangue. 4L'omicida
fuggirà in una di quelle città e, fermatosi all'ingresso della
porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella
città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città,
gli assegneranno una dimora ed egli si stabilirà in mezzo a loro. 5Se
il vendicatore del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani
l'omicida, perché ha ucciso il prossimo senza averne l'intenzione, senza averlo
prima odiato. 6L'omicida rimarrà in quella città
finché, alla morte del sommo sacerdote, che sarà in funzione in quei
giorni, comparirà in giudizio davanti all'assemblea. Allora l'omicida
potrà tornarsene e rientrare nella sua città e nella sua casa,
nella città da dove era fuggito".
7Consacrarono dunque Kades in Galilea sulle montagne di
Nèftali, Sichem sulle montagne di Efraim e Kiriat-Arba, cioè
Ebron sulle montagne di Giuda. 8Oltre il Giordano, a oriente di
Gèrico, stabilirono Bezer della tribù di Ruben, nel deserto,
sull'altipiano; Ramot in Gàlaad nella tribù di Gad e Golan in
Basan, nella tribù di Manàsse. 9Queste furono le
città stabilite per tutti gli Israeliti e per lo straniero che abita in
mezzo a loro, perché chiunque avesse ucciso qualcuno per inavvertenza, potesse
rifugiarvisi e non morisse per mano del vendicatore del sangue, prima d'essere
comparso davanti all'assemblea.
21
1I capifamiglia dei leviti si presentarono al sacerdote Eleazaro, a
Giosuè figlio di Nun e ai capifamiglia delle tribù degli
Israeliti 2e dissero loro a Silo, nel paese di Canaan: "Il
Signore ha comandato, per mezzo di Mosè, che ci fossero date
città da abitare con i loro pascoli per il nostro bestiame". 3Gli
Israeliti diedero ai leviti, sorteggiandole dal loro possesso, le seguenti
città con i loro pascoli, secondo il comando del Signore. 4Si
tirò a sorte per le famiglie dei Keatiti; fra i leviti, i figli del
sacerdote Aronne ebbero in sorte tredici città della tribù di
Giuda, della tribù di Simeone e della tribù di Beniamino. 5Al
resto dei Keatiti toccarono in sorte dieci città delle famiglie della
tribù di Efraim, della tribù di Dan e di metà della
tribù di Manàsse. 6Ai figli di Gherson toccarono in
sorte tredici città delle famiglie della tribù d'Issacar, della
tribù di Aser, della tribù di Nèftali e di metà
della tribù di Manàsse in Basan. 7Ai figli di Merari,
secondo le loro famiglie, toccarono dodici città della tribù di
Ruben, della tribù di Gad e della tribù di Zàbulon. 8Gli
Israeliti diedero dunque a sorte queste città con i loro pascoli ai
leviti, come il Signore aveva comandato per mezzo di Mosè.
9Diedero, cioè, della tribù dei figli di Giuda e della
tribù dei figli di Simeone le città qui nominate. 10Esse
toccarono ai figli d'Aronne tra le famiglie dei Keatiti, figli di Levi, perché
il primo sorteggio fu per loro. 11Furono dunque date loro
Kiriat-Arba, padre di Anak, cioè Ebron, sulle montagne di Giuda, con i
suoi pascoli tutt'intorno; 12ma diedero i campi di questa
città e i suoi villaggi come possesso a Caleb, figlio di Iefunne. 13Diedero
ai figli del sacerdote Aronne Ebron, città di rifugio per l'omicida, con
i suoi pascoli; poi Libna e i suoi pascoli, 14Iattir e i suoi
pascoli, Estemoa e i suoi pascoli, 15Debir e i suoi pascoli, Colon e
i suoi pascoli, 16Ain e i suoi pascoli, Iutta e i suoi pascoli,
Bet-Semes e i suoi pascoli: nove città di queste tribù. 17Della
tribù di Beniamino, Gàbaon e i suoi pascoli, Ghega e i suoi
pascoli, 18Anatot e i suoi pascoli, Almon e i suoi pascoli: quattro
città.
19Totale delle città dei sacerdoti figli d'Aronne: tredici
città e i loro pascoli.
20Alle famiglie dei Keatiti, cioè al resto dei leviti, figli
di Keat, toccarono città della tribù di Efraim. 21Fu
loro data, come città di rifugio per l'omicida, Sichem e i suoi pascoli
sulle montagne di Efraim; poi Ghezer e i suoi pascoli, 22Chibsaim e
i suoi pascoli, Bet-Coron e i suoi pascoli: quattro città. 23Della
tribù di Dan: Elteke e i suoi pascoli, Ghibbeton e i suoi pascoli, 24Aialon
e i suoi pascoli, Gat-Rimmon e i suoi pascoli: quattro città. 25Di
metà della tribù di Manàsse: Taanach e i suoi pascoli,
Ibleam e i suoi pascoli: due città. 26Totale: dieci
città con i loro pascoli, che toccarono alle famiglie degli altri figli
di Keat.
27Ai figli di Gherson, che erano tra le famiglie dei leviti, furono
date: di metà della tribù di Manàsse, come città di
rifugio per l'omicida, Golan in Basan e i suoi pascoli, Astarot con i suoi
pascoli: due città; 28della tribù d'Issacar, Kision e
i suoi pascoli, Daberat e i suoi pascoli, 29Iarmut e i suoi pascoli,
En-Gannim e i suoi pascoli: quattro città; 30della
tribù di Aser, Miseal e i suoi pascoli, Abdon e i suoi pascoli; 31Elkat
e i suoi pascoli, Recob e i suoi pascoli: quattro città; 32della
tribù di Nèftali, come città di rifugio per l'omicida,
Kades in Galilea e i suoi pascoli, Ammot-Dor e i suoi pascoli, Kartan con i
suoi pascoli: tre città. 33Totale delle città dei
Ghersoniti, secondo le loro famiglie: tredici città e i loro pascoli.
34Alle famiglie dei figli di Merari, cioè al resto dei
leviti, furono date: della tribù di Zàbulon, Iokneam e i suoi
pascoli, Karta e i suoi pascoli, 35Dimna e i suoi pascoli, Naalal e
i suoi pascoli: quattro città; 36della tribù di Ruben,
come città di rifugio per l'omicida, Bezer e i suoi pascoli, Iaas e i
suoi pascoli, 37Kedemot e i suoi pascoli, Mefaat e i suoi pascoli:
quattro città; 38della tribù di Gad, come città
di rifugio per l'omicida, Ramot in Gàlaad e i suoi pascoli, Macanaim e i
suoi pascoli, 39Chesbon e i suoi pascoli, Iazer e i suoi pascoli: in
tutto quattro città. 40Totale delle città date in
sorte ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, cioè il resto delle
famiglie dei leviti: dodici città.
41Totale delle città dei leviti in mezzo ai possessi degli
Israeliti: quarantotto città e i loro pascoli. 42Ciascuna di
queste città aveva intorno il pascolo; così era di tutte queste
città.
43Il Signore diede dunque a Israele tutto il paese che aveva giurato
ai padri di dar loro e gli Israeliti ne presero possesso e vi si stabilirono. 44Il
Signore diede loro tranquillità intorno, come aveva giurato ai loro
padri; nessuno di tutti i loro nemici poté resistere loro; il Signore mise in
loro potere tutti quei nemici. 45Di tutte le belle promesse che il
Signore aveva fatte alla casa d'Israele, non una andò a vuoto: tutto
giunse a compimento.
22
1Allora Giosuè convocò i Rubeniti, i Gaditi e
metà della tribù di Manàsse 2e disse loro:
"Voi avete osservato quanto Mosè, servo del Signore, vi aveva
ordinato e avete obbedito alla mia voce, in tutto quello che io vi ho
comandato. 3Non avete abbandonato i vostri fratelli durante questo
lungo tempo fino ad oggi e avete osservato il comando del Signore vostro Dio. 4Ora
che il Signore vostro Dio ha dato tranquillità ai vostri fratelli, come
aveva loro promesso, tornate e andate alle vostre tende, nel paese che vi
appartiene, e che Mosè, servo del Signore, vi ha assegnato oltre il
Giordano. 5Soltanto abbiate gran cura di eseguire i comandi e la
legge che Mosè, servo del Signore, vi ha dato, amando il Signore vostro
Dio, camminando in tutte le sue vie, osservando i suoi comandi, restando fedeli
a lui e servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima". 6Poi
Giosuè li benedisse e li congedò ed essi tornarono alle loro
tende. 7Mosè aveva dato a metà della tribù di
Manàsse un possesso in Basan e Giosuè diede all'altra metà
un possesso tra i loro fratelli, di qua del Giordano, a occidente.
Quando Giosuè li rimandò alle loro tende e li benedisse, 8aggiunse:
"Voi tornate alle vostre tende con grandi ricchezze, con bestiame molto
numeroso, con argento, oro, rame, ferro e con grande quantità di vesti;
dividete con i vostri fratelli il bottino, tolto ai vostri nemici".
9I figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù
di Manàsse dunque tornarono, dopo aver lasciato gli Israeliti a Silo,
nel paese di Canaan, per andare nel paese di Gàlaad, il paese di loro
proprietà, che avevano ricevuto in possesso, in forza del comando del
Signore, per mezzo di Mosè.
10Quando furono giunti alle Curve del Giordano, che sono nel paese
di Canaan, i figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di
Manàsse vi costruirono un altare, presso il Giordano: un altare di forma
grandiosa. 11Gli Israeliti udirono che si diceva: "Ecco i figli
di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse
hanno costruito un altare di fronte al paese di Canaan, alle Curve del
Giordano, dalla parte degli Israeliti". 12Quando gli Israeliti
seppero questo, tutta la loro comunità si riunì a Silo per muover
loro guerra. 13Gli Israeliti mandarono ai figli di Ruben, ai figli
di Gad e metà della tribù di Manàsse nel paese di
Gàlaad, Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, 14e con lui
dieci capi, un capo per ciascun casato paterno di tutte le tribù
d'Israele: 15tutti erano capi di un casato paterno fra i gruppi di
migliaia d'Israele; essi andarono dai figli di Ruben, dai figli di Gad e da
metà della tribù di Manàsse nel paese di Gàlaad e
dissero loro: 16"Dice tutta la comunità del Signore: Che
è questa infedeltà, che avete commessa contro il Dio d'Israele,
desistendo oggi dal seguire il Signore, costruendovi un altare per ribellarvi
oggi al Signore? 17Non ci basta l'iniquità di Peor, della
quale non ci siamo ancora purificati oggi e che attirò quel flagello
sulla comunità del Signore? 18Voi oggi desistete dal seguire
il Signore! Poiché oggi vi siete ribellati al Signore, domani egli si
adirerà contro tutta la comunità d'Israele. 19Se
ritenete immondo il paese che possedete, ebbene, passate nel paese che è
possesso del Signore, dove è stabilita la Dimora del Signore, e
stabilitevi in mezzo a noi; ma non ribellatevi al Signore e non fate di noi dei
ribelli, costruendovi un altare oltre l'altare del Signore nostro Dio. 20Quando
Acan figlio di Zerach commise un'infedeltà riguardo allo sterminio, non
venne forse l'ira del Signore su tutta la comunità d'Israele sebbene
fosse un individuo solo? Non dovette egli morire per la sua colpa?".
21Allora i figli di Ruben, i figli di Gad e metà della
tribù di Manàsse risposero e dissero ai capi dei gruppi di
migliaia d'Israele: 22"Dio, Dio, Signore! Dio, Dio, Signore!
Lui lo sa, ma anche Israele lo sappia. Se abbiamo agito per ribellione o per
infedeltà verso il Signore, che Egli non ci salvi oggi! 23Se
abbiamo costruito un altare per desistere dal seguire il Signore; se è
stato per offrire su di esso olocausti od oblazioni e per fare su di esso
sacrifici di comunione, il Signore stesso ce ne chieda conto! 24In
verità l'abbiamo fatto preoccupati di questo: pensando cioè che
in avvenire i vostri figli potessero dire ai nostri figli: Che avete in comune
voi con il Signore Dio d'Israele? 25Il Signore ha posto il Giordano
come confine tra noi e voi, figli di Ruben e figli di Gad; voi non avete parte
alcuna con il Signore! Così i vostri figli farebbero desistere i nostri
figli dal temere il Signore. 26Perciò abbiamo detto:
Costruiamo un altare, non per olocausti, né per sacrifici, 27ma
perché sia testimonio fra noi e voi e fra i nostri discendenti dopo di noi,
dimostrando che vogliamo servire al Signore dinanzi a lui, con i nostri
olocausti, con le nostre vittime e con i nostri sacrifici di comunione.
Così i vostri figli non potranno un giorno dire ai nostri figli: Voi non
avete parte alcuna con il Signore. 28Abbiamo detto: Se in avvenire
essi diranno questo a noi o ai nostri discendenti, noi risponderemo: Guardate
la forma dell'altare del Signore, che i nostri padri fecero, non per olocausti,
né per sacrifici, ma perché fosse di testimonio fra noi e voi. 29Lungi
da noi l'idea di ribellarci al Signore e di desistere dal seguire il Signore,
costruendo un altare per olocausti, per oblazioni o per sacrifici, oltre
l'altare del Signore nostro Dio, che è davanti alla sua Dimora!".
30Quando Pincas e i capi della comunità, i capi dei gruppi di
migliaia d'Israele che erano con lui, udirono le parole dette dai figli di
Ruben, dai figli di Gad e dai figli di Manàsse, ne rimasero soddisfatti.
31Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, disse ai figli di Ruben, ai
figli di Gad e ai figli di Manàsse: "Oggi riconosciamo che il
Signore è in mezzo a noi, poiché non avete commesso questa
infedeltà verso il Signore; così avete preservato gli Israeliti
dal castigo del Signore".
32Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, e i capi lasciarono i figli
di Ruben e i figli di Gad e tornarono dal paese di Gàlaad al paese di
Canaan presso gli Israeliti, ai quali riferirono l'accaduto. 33La
cosa piacque agli Israeliti, i quali benedissero Dio e non parlarono più
di muover guerra ai figli di Ruben e di Gad, per devastare il paese che essi
abitavano. 34I figli di Ruben e i figli di Gad chiamarono
quell'altare Testimonio perché dissero: "Esso è testimonio fra di
noi che il Signore è Dio".
23
1Molto tempo dopo che il Signore aveva dato riposo a Israele,
liberandolo da tutti i nemici che lo circondavano, Giosuè, ormai vecchio
e molto avanti negli anni, 2convocò tutto Israele, gli
anziani, i capi, i giudici e gli scribi del popolo e disse loro: "Io sono
vecchio, molto avanti negli anni. 3Voi avete visto quanto il Signore
vostro Dio ha fatto a tutte queste nazioni, scacciandole dinanzi a voi; poiché
il Signore vostro Dio ha combattuto per voi. 4Ecco io ho diviso tra
voi a sorte, come possesso per le vostre tribù, il paese delle nazioni
che restano e di tutte quelle che ho sterminate, dal Giordano fino al Mar
Mediterraneo, ad occidente. 5Il Signore vostro Dio le
disperderà egli stesso dinanzi a voi e le scaccerà dinanzi a voi
e voi prenderete possesso del loro paese, come il Signore vostro Dio vi ha
detto.
6Siate forti nell'osservare ed eseguire quanto è scritto nel
libro della legge di Mosè, senza deviare né a destra, né a sinistra, 7senza
mischiarvi con queste nazioni che rimangono fra di voi; non pronunciate neppure
il nome dei loro dèi, non ne fate uso nei giuramenti; non li servite e
non vi prostrate davanti a loro: 8ma restate fedeli al Signore
vostro Dio, come avete fatto fino ad oggi. 9Il Signore ha scacciato
dinanzi a voi nazioni grandi e potenti; nessuno ha potuto resistere a voi fino
ad oggi. 10Uno solo di voi ne inseguiva mille, perché il Signore
vostro Dio combatteva per voi come aveva promesso. 11Abbiate gran
cura, per la vostra vita, di amare il Signore vostro Dio. 12Perché,
se fate apostasia e vi unite al resto di queste nazioni che sono rimaste fra di
voi e vi imparentate con loro e vi mescolate con esse ed esse con voi, 13allora
sappiate che il Signore vostro Dio non scaccerà più queste genti
dinanzi a voi, ma esse diventeranno per voi una rete, una trappola, un flagello
ai vostri fianchi; diventeranno spine nei vostri occhi, finché non siate periti
e scomparsi da questo buon paese che il Signore vostro Dio vi ha dato. 14Ecco
io oggi me ne vado per la via di ogni abitante della terra; riconoscete con
tutto il cuore e con tutta l'anima che neppur una di tutte le buone promesse,
che il Signore vostro Dio aveva fatto per voi, è caduta a vuoto; tutte
sono giunte a compimento per voi: neppure una è andata a vuoto. 15Ma,
come ogni buona parola che il Signore vostro Dio vi aveva detta è giunta
a compimento per voi, così il Signore farà giungere a vostro
danno tutte le sue parole di minaccia, finché vi abbia sterminati da questo
buon paese che il vostro Dio, il Signore, vi ha dato. 16Se
trasgredite l'alleanza che il Signore vostro Dio vi ha imposta, e andate a
servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l'ira del Signore si
accenderà contro di voi e voi perirete presto, scomparendo dal buon
paese che egli vi ha dato".
24
1Giosuè radunò tutte le tribù d'Israele in
Sichem e convocò gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli scribi
del popolo, che si presentarono davanti a Dio. 2Giosuè disse
a tutto il popolo: "Dice il Signore, Dio d'Israele: I vostri padri, come
Terach padre di Abramo e padre di Nacor, abitarono dai tempi antichi oltre il
fiume e servirono altri dèi. 3Io presi il padre vostro Abramo
da oltre il fiume e gli feci percorrere tutto il paese di Canaan; moltiplicai
la sua discendenza e gli diedi Isacco. 4Ad Isacco diedi Giacobbe ed
Esaù e assegnai ad Esaù il possesso delle montagne di Seir;
Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto.
5Poi mandai Mosè e Aronne e colpii l'Egitto con i prodigi che
feci in mezzo ad esso; dopo vi feci uscire. 6Feci dunque uscire
dall'Egitto i vostri padri e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i
vostri padri con carri e cavalieri fino al Mare Rosso. 7Quelli
gridarono al Signore ed egli pose fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi
spinsi sopra loro il mare, che li sommerse; i vostri occhi videro ciò
che io avevo fatto agli Egiziani. Dimoraste lungo tempo nel deserto.
8Io vi condussi poi nel paese degli Amorrei, che abitavano oltre il
Giordano; essi combatterono contro di voi e io li misi in vostro potere; voi
prendeste possesso del loro paese e io li distrussi dinanzi a voi. 9Poi
sorse Balak, figlio di Zippor, re di Moab, per muover guerra a Israele;
mandò a chiamare Balaam, figlio di Beor, perché vi maledicesse; 10ma
io non volli ascoltare Balaam; egli dovette benedirvi e vi liberai dalle mani
di Balak. 11Passaste il Giordano e arrivaste a Gèrico. Gli
abitanti di Gèrico, gli Amorrei, i Perizziti, i Cananei, gli Hittiti, i
Gergesei, gli Evei e i Gebusei combatterono contro di voi e io li misi in
vostro potere. 12Mandai avanti a voi i calabroni, che li scacciarono
dinanzi a voi, com'era avvenuto dei due re amorrei: ma ciò non avvenne
per la vostra spada, né per il vostro arco. 13Vi diedi una terra,
che voi non avevate lavorata, e abitate in città, che voi non avete
costruite, e mangiate i frutti delle vigne e degli oliveti, che non avete
piantati.
14Temete dunque il Signore e servitelo con integrità e
fedeltà; eliminate gli dèi che i vostri padri servirono oltre il
fiume e in Egitto e servite il Signore. 15Se vi dispiace di servire
il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli dèi che i vostri
padri servirono oltre il fiume oppure gli dèi degli Amorrei, nel paese
dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il
Signore".
16Allora il popolo rispose e disse: "Lungi da noi l'abbandonare
il Signore per servire altri dèi! 17Poiché il Signore nostro
Dio ha fatto uscire noi e i padri nostri dal paese d'Egitto, dalla condizione
servile, ha compiuto quei grandi miracoli dinanzi agli occhi nostri e ci ha
protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto e in mezzo a tutti i popoli fra
i quali siamo passati. 18Il Signore ha scacciato dinanzi a noi tutti
questi popoli e gli Amorrei che abitavano il paese. Perciò anche noi
vogliamo servire il Signore, perché Egli è il nostro Dio".
19Giosuè disse al popolo: "Voi non potrete servire il
Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; Egli non
perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati. 20Se
abbandonerete il Signore e servirete dèi stranieri, Egli vi si
volterà contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi farà del male
e vi consumerà".
21Il popolo disse a Giosuè: "No! Noi serviremo il
Signore".
22Allora Giosuè disse al popolo: "Voi siete testimoni
contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per servirlo!".
Risposero: "Siamo testimoni!".
23Giosuè disse: "Eliminate gli dèi dello
straniero, che sono in mezzo a voi, e rivolgete il cuore verso il Signore, Dio
d'Israele!".
24Il popolo rispose a Giosuè: "Noi serviremo il Signore
nostro Dio e obbediremo alla sua voce!".
25Giosuè in quel giorno concluse un'alleanza con il popolo e
gli diede uno statuto e una legge a Sichem. 26Poi Giosuè
scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese una grande pietra e la
rizzò là, sotto il terebinto, che è nel santuario del
Signore. 27Giosuè disse a tutto il popolo: "Ecco questa
pietra sarà una testimonianza per noi; perché essa ha udito tutte le
parole che il Signore ci ha dette; essa servirà quindi da testimonio
contro di voi, perché non rinneghiate il vostro Dio".
28Poi Giosuè rimandò il popolo, ognuno al proprio
territorio.
29Dopo queste cose, Giosuè figlio di Nun, servo del Signore,
morì a centodieci anni 30e lo seppellirono nel territorio di
sua proprietà a Timnat-Serach, che è sulle montagne di Efraim, a
settentrione del monte Gaas. 31Israele servì il Signore per
tutta la vita di Giosuè e tutta la vita degli anziani che sopravvissero
a Giosuè e che conoscevano tutte le opere che il Signore aveva compiute
per Israele.
32Le ossa di Giuseppe, che gli Israeliti avevano portate
dall'Egitto, le seppellirono a Sichem, nella parte della montagna che Giacobbe
aveva acquistata dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento pezzi d'argento
e che i figli di Giuseppe avevano ricevuta in eredità. 33Poi
morì anche Eleazaro, figlio di Aronne, e lo seppellirono a Gàbaa
di Pincas, che era stata data a suo figlio Pincas, sulle montagne di Efraim.
1
1Dopo la morte di Giosuè, gli Israeliti consultarono il
Signore dicendo: "Chi di noi andrà per primo a combattere contro i
Cananei?". 2Il Signore rispose: "Andrà Giuda: ecco,
ho messo il paese nelle sue mani". 3Allora Giuda disse a Simeone
suo fratello: "Vieni con me nel paese, che mi è toccato in sorte, e
combattiamo contro i Cananei; poi anch'io verrò con te in quello che ti
è toccato in sorte". Simeone andò con lui. 4Giuda
dunque si mosse e il Signore mise nelle loro mani i Cananei e i Perizziti;
sconfissero a Bezek diecimila uomini. 5Incontrato Adoni-Bezek a
Bezek, l'attaccarono e sconfissero i Cananei e i Perizziti. 6Adoni-Bezek
fuggì, ma essi lo inseguirono, lo catturarono e gli amputarono i pollici
delle mani e dei piedi. 7Adoni-Bezek disse: "Settanta re con i
pollici delle mani e dei piedi amputati, raccattavano gli avanzi sotto la mia
tavola. Quello che ho fatto io, Dio me lo ripaga". Lo condussero poi a
Gerusalemme dove morì.
8I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la presero; la passarono
a fil di spada e l'abbandonarono alle fiamme.
9Poi andarono a combattere contro i Cananei che abitavano le
montagne, il Negheb e la Sefela. 10Giuda marciò contro i
Cananei che abitavano a Ebron, che prima si chiamava Kiriat-Arba, e sconfisse
Sesai, Achiman e Talmai. 11Di là andò contro gli
abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriat-Sefer. 12Allora
Caleb disse: "A chi batterà Kiriat-Sefer e la prenderà io
darò in moglie Acsa mia figlia". 13La prese Otniel,
figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie sua
figlia Acsa. 14Ora, mentre andava dal marito, egli la indusse a
chiedere un campo a suo padre. Essa scese dall'asino e Caleb le disse:
"Che hai?". 15Essa rispose: "Fammi un dono; poiché tu
mi hai dato una terra arida, dammi anche qualche fonte d'acqua". Egli le
donò la sorgente superiore e la sorgente inferiore.
16I figli del suocero di Mosè, il Kenita, salirono dalla
città delle Palme con i figli di Giuda nel deserto di Giuda, a
mezzogiorno di Arad; andarono dunque e si stabilirono in mezzo al popolo. 17Poi
Giuda marciò con Simeone suo fratello: sconfissero i Cananei che
abitavano in Sefat, votarono allo sterminio la città, che fu chiamata
Corma. 18Giuda prese anche Gaza con il suo territorio, Ascalon con
il suo territorio ed Ekron con il suo territorio. 19Il Signore fu
con Giuda, che scacciò gli abitanti delle montagne, ma non poté
espellere gli abitanti della pianura, perché muniti di carri di ferro. 20Come
Mosè aveva ordinato, Ebron fu data a Caleb, che da essa scacciò i
tre figli di Anak.
21I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano
Gerusalemme, perciò i Gebusei abitano con i figli di Beniamino in
Gerusalemme fino ad oggi.
22Anche la casa di Giuseppe marciò contro Betel e il Signore
fu con loro. 23La casa di Giuseppe mandò a esplorare Betel,
città che prima si chiamava Luz. 24Gli esploratori videro un
uomo che usciva dalla città e gli dissero: "Insegnaci una via di
accesso alla città e noi ti faremo grazia". 25Egli
insegnò loro la via di accesso alla città ed essi passarono la
città a fil di spada, ma risparmiarono quell'uomo con tutta la sua
famiglia. 26Quell'uomo andò nel paese degli Hittiti e vi
edificò una città che chiamò Luz: questo è il suo
nome fino ad oggi.
27Manàsse non scacciò gli abitanti di Beisan e delle
sue dipendenze, né quelli di Taanach e delle sue dipendenze, né quelli di Dor e
delle sue dipendenze, né quelli d'Ibleam e delle sue dipendenze, né quelli di
Meghiddo e delle sue dipendenze; i Cananei continuarono ad abitare in quel
paese. 28Quando Israele divenne più forte, costrinse ai
lavori forzati i Cananei, ma non li scacciò del tutto. 29Nemmeno
Efraim scacciò i Cananei, che abitavano a Ghezer, perciò i
Cananei abitarono in Ghezer in mezzo ad Efraim.
30Zàbulon non scacciò gli abitanti di Kitron, né gli
abitanti di Naalol; i Cananei abitarono in mezzo a Zàbulon e furono
ridotti in schiavitù. 31Aser non scacciò gli abitanti
di Acco, né gli abitanti di Sidòne, né quelli di Aclab, di Aczib, di
Elba, di Afik, di Recob; 32i figli di Aser si stabilirono in mezzo
ai Cananei che abitavano il paese, perché non li avevano scacciati. 33Nèftali
non scacciò gli abitanti di Bet-Semes, né gli abitanti di Bet-Anat e si
stabilì in mezzo ai Cananei che abitavano il paese; ma gli abitanti di
Bet-Semes e di Bet-Anat furono da loro costretti ai lavori forzati. 34Gli
Amorrei respinsero i figli di Dan sulle montagne e non li lasciarono scendere
nella pianura. 35Gli Amorrei continuarono ad abitare Ar-Cheres,
Aialon e Saalbim; ma la mano della casa di Giuseppe si aggravò su di
loro e furono costretti ai lavori forzati. 36Il confine degli
Amorrei si estendeva dalla salita di Akrabbim, da Sela in su.
2
1Ora l'angelo del Signore salì da Gàlgala a Bochim e
disse: "Io vi ho fatti uscire dall'Egitto e vi ho condotti nel paese, che
avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: Non romperò
mai la mia alleanza con voi; 2voi non farete alleanza con gli
abitanti di questo paese; distruggerete i loro altari. Ma voi non avete
obbedito alla mia voce. Perché avete fatto questo? 3Perciò
anch'io dico: non li scaccerò dinanzi a voi; ma essi vi staranno ai
fianchi e i loro dèi saranno per voi un inciampo".
4Appena l'angelo del Signore disse queste parole a tutti gli
Israeliti, il popolo alzò la voce e pianse. 5Chiamarono quel
luogo Bochim e vi offrirono sacrifici al Signore.
6Quando Giosuè ebbe congedato il popolo, gli Israeliti se ne
andarono, ciascuno nel suo territorio, a prendere in possesso il paese. 7Il
popolo servì il Signore durante tutta la vita degli anziani che
sopravvissero a Giosuè e che avevano visto tutte le grandi opere, che il
Signore aveva fatte in favore d'Israele. 8Poi Giosuè, figlio
di Nun, servo del Signore, morì a centodieci anni 9e fu
sepolto nel territorio, che gli era toccato a Timnat-Cheres sulle montagne di
Efraim, a settentrione del monte Gaas. 10Anche tutta quella
generazione fu riunita ai suoi padri; dopo di essa ne sorse un'altra, che non
conosceva il Signore, né le opere che aveva compiute in favore d'Israele. 11Gli
Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e
servirono i Baal; 12abbandonarono il Signore, Dio dei loro padri,
che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, e seguirono altri dèi di
quei popoli che avevano intorno: si prostrarono davanti a loro e provocarono il
Signore, 13abbandonarono il Signore e servirono Baal e Astarte. 14Allora
si accese l'ira del Signore contro Israele e li mise in mano a razziatori, che
li depredarono; li vendette ai nemici che stavano loro intorno ed essi non
potevano più tener testa ai nemici. 15Dovunque uscivano in
campo, la mano del Signore era contro di loro, come il Signore aveva detto,
come il Signore aveva loro giurato: furono ridotti all'estremo. 16Allora
il Signore fece sorgere dei giudici, che li liberavano dalle mani di quelli che
li spogliavano. 17Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi si
prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro.
Abbandonarono ben presto la via battuta dai loro padri, i quali avevano
obbedito ai comandi del Signore: essi non fecero così. 18Quando
il Signore suscitava loro dei giudici, il Signore era con il giudice e li
liberava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice; perché
il Signore si lasciava commuovere dai loro gemiti sotto il giogo dei loro
oppressori. 19Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi
più dei loro padri, seguendo altri dèi per servirli e prostrarsi
davanti a loro, non desistendo dalle loro pratiche e dalla loro condotta
ostinata.
20Perciò l'ira del Signore si accese contro Israele e disse:
"Poiché questa nazione ha violato l'alleanza che avevo stabilita con i
loro padri e non hanno obbedito alla mia voce, 21nemmeno io
scaccerò più dinanzi a loro nessuno dei popoli, che Giosuè
lasciò quando morì. 22Così, per mezzo loro,
metterò alla prova Israele, per vedere se cammineranno o no sulla via
del Signore, come fecero i loro padri".
23Il Signore lasciò quelle nazioni senza affrettarsi a
scacciarle e non le mise nelle mani di Giosuè.
3
1Queste sono le nazioni che il Signore risparmiò allo scopo
di mettere alla prova Israele per mezzo loro, cioè quanti non avevano
visto le guerre di Canaan. 2Ciò avvenne soltanto per
l'istruzione delle nuove generazioni degli Israeliti, perché imparassero la
guerra, quelli, per lo meno, che prima non l'avevano mai vista: 3i
cinque capi dei Filistei, tutti i Cananei, quei di Sidòne e gli Evei,
che abitavano le montagne del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all'ingresso di
Amat. 4Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova per
vedere se Israele avrebbe obbedito ai comandi, che il Signore aveva dati ai
loro padri per mezzo di Mosè. 5Così gli Israeliti
abitarono in mezzo ai Cananei, agli Hittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli
Evei e ai Gebusei; 6presero in mogli le figlie di essi, maritarono
le proprie figlie con i loro figli e servirono i loro dèi.
7Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del
Signore; dimenticarono il Signore loro Dio e servirono i Baal e le Asere. 8Perciò
l'ira del Signore si accese contro Israele e li mise nelle mani di Cusan-Risataim,
re del Paese dei due fiumi; gli Israeliti furono servi di Cusan-Risataim per
otto anni. 9Poi gli Israeliti gridarono al Signore, e il Signore
suscitò loro un liberatore, Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di
Caleb, ed egli li liberò. 10Lo spirito del Signore fu su di
lui ed egli fu giudice d'Israele; uscì a combattere e il Signore gli
diede nelle mani Cusan-Risataim, re di Aram; la sua mano fu potente contro
Cusan-Risataim. 11Il paese rimase in pace per quarant'anni, poi
Otniel, figlio di Kenaz, morì.
12Gli Israeliti ripresero a fare ciò che è male agli
occhi del Signore; il Signore rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele,
perché facevano ciò che è male agli occhi del Signore. 13Eglon
radunò intorno a sé gli Ammoniti e gli Amaleciti, fece una spedizione
contro Israele, lo batté e si impadronì della città delle Palme. 14Gli
Israeliti furono schiavi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni. 15Poi
gridarono al Signore ed egli suscitò loro un liberatore, Eud, figlio di
Ghera, Beniaminita, che era mancino. Gli Israeliti mandarono per mezzo di lui
un tributo a Eglon re di Moab. 16Eud si fece una spada a due tagli,
lunga un gomed, e se la cinse sotto la veste, al fianco destro. 17Poi
presentò il tributo a Eglon, re di Moab, che era uomo molto grasso. 18Finita
la presentazione del tributo, ripartì con la gente che l'aveva portato. 19Ma
egli, dal luogo detto Idoli, che è presso Gàlgala, tornò
indietro e disse: "O re, ho una cosa da dirti in segreto". Il re
disse: "Silenzio!" e quanti stavano con lui uscirono. 20Allora
Eud si accostò al re che stava seduto nel piano di sopra, riservato a
lui solo, per la frescura, e gli disse: "Ho una parola da dirti da parte
di Dio". Quegli si alzò dal suo seggio. 21Allora Eud,
allungata la mano sinistra, trasse la spada dal suo fianco e gliela
piantò nel ventre. 22Anche l'elsa entrò con la lama;
il grasso si rinchiuse intorno alla lama, perciò egli uscì subito
dalla finestra, senza estrargli la spada dal ventre. 23Eud
uscì nel portico, dopo aver chiuso i battenti del piano di sopra e aver
tirato il chiavistello. 24Quando fu uscito, vennero i servi, i quali
guardarono e videro che i battenti del piano di sopra erano sprangati; dissero:
"Certo attende ai suoi bisogni nel camerino della stanza fresca". 25Aspettarono
fino ad essere inquieti, ma quegli non apriva i battenti del piano di sopra.
Allora presero la chiave, aprirono ed ecco il loro signore era steso per terra,
morto. 26Mentre essi indugiavano, Eud era fuggito e, dopo aver
oltrepassato gli Idoli, si era messo in salvo nella Seira. 27Appena
arrivato là, suonò la tromba sulle montagne di Efraim e gli
Israeliti scesero con lui dalle montagne ed egli si mise alla loro testa. 28Disse
loro: "Seguitemi, perché il Signore vi ha messo nelle mani i Moabiti,
vostri nemici". Quelli scesero dopo di lui, si impadronirono dei guadi del
Giordano, per impedirne il passo ai Moabiti, e non lasciarono passare nessuno. 29In
quella circostanza sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e
valorosi; non ne scampò neppure uno. 30Così in quel
giorno Moab fu umiliato sotto la mano d'Israele e il paese rimase tranquillo
per ottant'anni.
31Dopo di lui ci fu Samgar figlio di Anat. Egli sconfisse seicento
Filistei con un pungolo da buoi; anch'egli salvò Israele.
4
1Eud era morto e gli Israeliti tornarono a fare ciò che
è male agli occhi del Signore. 2Il Signore li mise nelle mani
di Iabin re di Canaan, che regnava in Cazor. Il capo del suo esercito era
Sisara che abitava a Aroset-Goim. 3Gli Israeliti gridarono al
Signore, perché Iabin aveva novecento carri di ferro e già da venti anni
opprimeva duramente gli Israeliti.
4In quel tempo era giudice d'Israele una profetessa, Debora, moglie
di Lappidot. 5Essa sedeva sotto la palma di Debora, tra Rama e
Betel, sulle montagne di Efraim, e gli Israeliti venivano a lei per le vertenze
giudiziarie. 6Essa mandò a chiamare Barak, figlio di Abinoam,
da Kades di Nèftali, e gli disse: "Il Signore, Dio d'Israele, ti
dà quest'ordine: Va', marcia sul monte Tabor e prendi con te diecimila
figli di Nèftali e figli di Zàbulon. 7Io
attirerò verso di te al torrente Kison Sisara, capo dell'esercito di
Iabin, con i suoi carri e la sua numerosa gente, e lo metterò nelle tue
mani". 8Barak le rispose: "Se vieni anche tu con me,
andrò; ma se non vieni, non andrò". 9Rispose:
"Bene, verrò con te; però non sarà tua la gloria
sulla via per cui cammini; ma il Signore metterà Sisara nelle mani di
una donna". Debora si alzò e andò con Barak a Kades. 10Barak
convocò Zàbulon e Nèftali a Kades; diecimila uomini si
misero al suo seguito e Debora andò con lui.
11Ora Eber, il Kenita, si era separato dai Keniti, discendenti di
Obab, suocero di Mosè, e aveva piantato le tende alla Quercia di
Saannaim che è presso Kades.
12Fu riferito a Sisara che Barak, figlio di Abinoam, era salito sul
monte Tabor. 13Allora Sisara radunò tutti i suoi carri,
novecento carri di ferro, e tutta la gente che era con lui da Aroset-Goim fino
al torrente Kison.
14Debora disse a Barak: "Alzati, perché questo è il
giorno in cui il Signore ha messo Sisara nelle tue mani. Il Signore non esce
forse in campo davanti a te?". Allora Barak scese dal monte Tabor, seguito
da diecimila uomini. 15Il Signore sconfisse, davanti a Barak, Sisara
con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito; Sisara scese dal carro e
fuggì a piedi. 16Barak inseguì i carri e l'esercito
fino ad Aroset-Goim; tutto l'esercito di Sisara cadde a fil di spada e non ne
scampò neppure uno.
17Intanto Sisara era fuggito a piedi verso la tenda di Giaele,
moglie di Eber il Kenita, perché vi era pace fra Iabin, re di Cazor, e la casa
di Eber il Kenita. 18Giaele uscì incontro a Sisara e gli
disse: "Fermati, mio signore, fermati da me: non temere". Egli
entrò da lei nella sua tenda ed essa lo nascose con una coperta. 19Egli
le disse: "Dammi un po' d'acqua da bere perché ho sete". Essa
aprì l'otre del latte, gli diede da bere e poi lo ricoprì. 20Egli
le disse: "Sta' all'ingresso della tenda; se viene qualcuno a interrogarti
dicendo: C'è qui un uomo?, dirai: Nessuno". 21Ma Giaele,
moglie di Eber, prese un picchetto della tenda, prese in mano il martello,
venne pian piano a lui e gli conficcò il picchetto nella tempia, fino a
farlo penetrare in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito;
così morì. 22Ed ecco Barak inseguiva Sisara; Giaele
gli uscì incontro e gli disse: "Vieni e ti mostrerò l'uomo
che cerchi". Egli entrò da lei ed ecco Sisara era steso morto con
il picchetto nella tempia.
23Così Dio umiliò quel giorno Iabin, re di Canaan,
davanti agli Israeliti. 24La mano degli Israeliti si fece sempre
più pesante su Iabin, re di Canaan, finché ebbero sterminato Iabin re di
Canaan.
5
1In quel giorno Debora, con Barak, figlio di Abinoam,
pronunciò questo canto:
2"Ci furono capi in Israele
per assumere il comando;
ci furono volontari
per arruolarsi in massa:
Benedite il Signore!
3Ascoltate, re,
porgete gli orecchi, o principi;
io voglio cantare al Signore,
voglio cantare al Signore,
voglio cantare inni al Signore, Dio d'Israele!
4Signore, quando uscivi dal Seir,
quando avanzavi dalla steppa di Edom,
la terra tremò, i cieli si scossero,
le nubi si sciolsero in acqua.
5Si stemperarono i monti
davanti al Signore, Signore del Sinai,
davanti al Signore, Dio d'Israele.
6Ai giorni di Samgar, figlio di Anat,
ai giorni di Giaele,
erano deserte le strade
e i viandanti deviavano su sentieri tortuosi.
7Era cessata ogni autorità di governo,
era cessata in Israele,
fin quando sorsi io, Debora,
fin quando sorsi come madre in Israele.
8Si preferivano divinità straniere
e allora la guerra fu alle porte,
ma scudo non si vedeva né lancia
né quarantamila in Israele.
9Il mio cuore si volge ai comandanti d'Israele,
ai volontari tra il popolo;
benedite il Signore!
10Voi, che cavalcate asine bianche,
seduti su gualdrappe,
voi che procedete sulla via, raccontate;
11unitevi al grido degli uomini
schierati fra gli abbeveratoi:
là essi proclamano le vittorie del Signore,
le vittorie del suo governo in Israele,
quando scese alle porte il popolo del Signore.
12Dèstati, dèstati, o Debora,
dèstati, dèstati, intona un canto!
Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri,
o figlio di Abinoam!
13Allora scesero i fuggiaschi
per unirsi ai principi;
il popolo del Signore
scese a sua difesa tra gli eroi.
14Quelli della stirpe di Efraim
scesero nella pianura,
ti seguì Beniamino fra le tue genti.
Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti
e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando.
15I principi di Issacar mossero con Debora;
Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura.
Presso i ruscelli di Ruben grandi erano le esitazioni.
16Perché sei rimasto seduto tra gli ovili,
ad ascoltare le zampogne dei pastori?
Presso i ruscelli di Ruben
erano ben grandi le dispute...
17Gàlaad dimora oltre il Giordano
e Dan perché vive straniero sulle navi?
Aser si è stabilito lungo la riva del grande mare
e presso le sue insenature dimora.
18Zàbulon invece è un popolo che si è esposto
alla morte,
come Nèftali, sui poggi della campagna!
19Vennero i re, diedero battaglia,
combatterono i re di Canaan,
a Taanach sulle acque di Meghiddo,
ma non riportarono bottino d'argento.
20Dal cielo le stelle diedero battaglia,
dalle loro orbite combatterono contro Sisara.
21Il torrente Kison li travolse;
torrente impetuoso fu il torrente Kison...
Anima mia, calpesta con forza!
22Allora martellarono gli zoccoli dei cavalli
al galoppo, al galoppo dei corsieri.
23Maledite Meroz - dice l'angelo del Signore -
maledite, maledite i suoi abitanti,
perché non vennero in aiuto al Signore,
in aiuto al Signore tra gli eroi.
24Sia benedetta fra le donne Giaele,
la moglie di Eber il Kenita,
benedetta fra le donne della tenda!
25Acqua egli chiese, latte essa diede,
in una coppa da principi offrì latte acido.
26Una mano essa stese al picchetto
e la destra a un martello da fabbri,
e colpì Sisara, lo percosse alla testa,
ne fracassò, ne trapassò la tempia.
27Ai piedi di lei si contorse, ricadde, giacque;
ai piedi di lei si contorse, ricadde,
dove si contorse, là ricadde finito.
28Dietro la finestra si affaccia e si lamenta
la madre di Sisara, dietro la persiana:
Perché il suo carro tarda ad arrivare?
Perché così a rilento procedono i suoi carri?
29Le più sagge sue principesse rispondono
e anche lei torna a dire a se stessa:
30Certo han trovato bottino, stan facendo le parti:
una fanciulla, due fanciulle per ogni uomo;
un bottino di vesti variopinte per Sisara,
un bottino di vesti variopinte a ricamo;
una veste variopinta a due ricami
è il bottino per il mio collo...
31Così periscano tutti i tuoi nemici, Signore!
Ma coloro che ti amano siano come il sole,
quando sorge con tutto lo splendore".
Poi il paese ebbe pace per quarant'anni.
6
1Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del
Signore e il Signore li mise nelle mani di Madian per sette anni. 2La
mano di Madian si fece pesante contro Israele; per la paura dei Madianiti gli
Israeliti adattarono per sé gli antri dei monti, le caverne e le cime scoscese.
3Quando Israele aveva seminato, i Madianiti con i figli di Amalek e
i figli dell'oriente venivano contro di lui, 4si accampavano sul territorio
degli Israeliti, distruggevano tutti i prodotti del paese fino all'ingresso di
Gaza e non lasciavano in Israele mezzi di sussistenza: né pecore, né buoi, né
asini. 5Poiché venivano con i loro armenti e con le loro tende e
arrivavano numerosi come le cavallette - essi e i loro cammelli erano senza
numero - e venivano nel paese per devastarlo. 6Israele fu ridotto in
grande miseria a causa di Madian e gli Israeliti gridarono al Signore.
7Quando gli Israeliti ebbero gridato a causa di Madian, 8il
Signore mandò loro un profeta che disse: "Dice il Signore, Dio
d'Israele: Io vi ho fatti uscire dall'Egitto e vi ho fatti uscire dalla
condizione servile; 9vi ho liberati dalla mano degli Egiziani e
dalla mano di quanti vi opprimevano; li ho scacciati davanti a voi, vi ho dato
il loro paese 10e vi ho detto: Io sono il Signore vostro Dio; non
venerate gli dèi degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Ma voi non
avete ascoltato la mia voce".
11Ora l'angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di
Ofra, che apparteneva a Ioas, Abiezerita; Gedeone, figlio di Ioas, batteva il
grano nel tino per sottrarlo ai Madianiti. 12L'angelo del Signore
gli apparve e gli disse: "Il Signore è con te, uomo forte e
valoroso!". 13Gedeone gli rispose: "Signor mio, se il
Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono
tutti i suoi prodigi che i nostri padri ci hanno narrato, dicendo: Il Signore
non ci ha fatto forse uscire dall'Egitto? Ma ora il Signore ci ha abbandonati e
ci ha messi nelle mani di Madian". 14Allora il Signore si volse
a lui e gli disse: "Va' con questa forza e salva Israele dalla mano di
Madian; non ti mando forse io?". 15Gli rispose: "Signor
mio, come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più
povera di Manàsse e io sono il più piccolo nella casa di mio
padre". 16Il Signore gli disse: "Io sarò con te e
tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo". 17Gli
disse allora: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, dammi un segno che
proprio tu mi parli. 18Intanto, non te ne andare di qui prima che io
torni da te e porti la mia offerta da presentarti". Rispose:
"Resterò finché tu torni". 19Allora Gedeone
entrò in casa, preparò un capretto e con un'efa di farina
preparò focacce azzime; mise la carne in un canestro, il brodo in una
pentola, gli portò tutto sotto il terebinto e glielo offrì. 20L'angelo
di Dio gli disse: "Prendi la carne e le focacce azzime, mettile su questa
pietra e versavi il brodo". Egli fece così. 21Allora
l'angelo del Signore stese l'estremità del bastone che aveva in mano e
toccò la carne e le focacce azzime; salì dalla roccia un fuoco
che consumò la carne e le focacce azzime e l'angelo del Signore
scomparve dai suoi occhi. 22Gedeone vide che era l'angelo del
Signore e disse: "Signore, ho dunque visto l'angelo del Signore faccia a
faccia!". 23Il Signore gli disse: "La pace sia con te, non
temere, non morirai!". 24Allora Gedeone costruì in quel
luogo un altare al Signore e lo chiamò Signore-Pace. Esso esiste fino ad
oggi a Ofra degli Abiezeriti.
25In quella stessa notte il Signore gli disse: "Prendi il
giovenco di tuo padre e un secondo giovenco di sette anni, demolisci l'altare
di Baal fatto da tuo padre e taglia il palo sacro che gli sta accanto. 26Costruisci
un altare al Signore tuo Dio sulla cima di questa roccia, disponendo ogni cosa
con ordine; poi prendi il secondo giovenco e offrilo in olocausto sulla legna
del palo sacro che avrai tagliato". 27Allora Gedeone prese
dieci uomini fra i suoi servitori e fece come il Signore gli aveva ordinato; ma
temendo di farlo di giorno, per paura dei suoi parenti e della gente della
città, lo fece di notte. 28Quando il mattino dopo la gente
della città si alzò, vide che l'altare di Baal era stato
demolito, che il palo sacro accanto era stato tagliato e che il secondo
giovenco era offerto in olocausto sull'altare che era stato costruito. 29Si
dissero l'un altro: "Chi ha fatto questo?". Investigarono, si
informarono e dissero: "Gedeone, figlio di Ioas, ha fatto questo". 30Allora
la gente della città disse a Ioas: "Conduci fuori tuo figlio e sia
messo a morte, perché ha demolito l'altare di Baal e ha tagliato il palo sacro
che gli stava accanto". 31Ioas rispose a quanti insorgevano
contro di lui: "Volete difendere voi la causa di Baal e venirgli in aiuto?
Chi vorrà difendere la sua causa sarà messo a morte prima di
domattina; se è Dio, difenda da sé la sua causa, per il fatto che hanno
demolito il suo altare". 32Perciò in quel giorno Gedeone
fu chiamato Ierub-Baal, perché si disse: "Baal difenda la sua causa contro
di lui, perché egli ha demolito il suo altare".
33Ora tutti i Madianiti, Amalek e i figli dell'oriente si
radunarono, passarono il Giordano e si accamparono nella pianura di Izreel. 34Ma
lo spirito del Signore investì Gedeone; egli suonò la tromba e
gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo. 35Egli mandò
anche messaggeri in tutto Manàsse, che fu pure chiamato a seguirlo;
mandò anche messaggeri nelle tribù di Aser, di Zàbulon e
di Nèftali, le quali vennero ad unirsi agli altri.
36Gedeone disse a Dio: "Se tu stai per salvare Israele per mia
mano, come hai detto, 37ecco, io metterò un vello di lana
sull'aia: se c'è rugiada soltanto sul vello e tutto il terreno resta
asciutto, io saprò che tu salverai Israele per mia mano, come hai
detto". 38Così avvenne. La mattina dopo, Gedeone si
alzò per tempo, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una
coppa piena d'acqua. 39Gedeone disse a Dio: "Non adirarti
contro di me; io parlerò ancora una volta. Lasciami fare la prova con il
vello, solo ancora una volta: resti asciutto soltanto il vello e ci sia la
rugiada su tutto il terreno". 40Dio fece così quella
notte: il vello soltanto restò asciutto e ci fu rugiada su tutto il
terreno.
7
1Ierub-Baal dunque, cioè Gedeone, con tutta la gente che era
con lui, alzatosi di buon mattino, si accampò alla fonte di Carod. Il
campo di Madian era al nord, verso la collina di More, nella pianura. 2Il
Signore disse a Gedeone: "La gente che è con te è troppo
numerosa, perché io metta Madian nelle sue mani; Israele potrebbe vantarsi
dinanzi a me e dire: La mia mano mi ha salvato. 3Ora annunzia
davanti a tutto il popolo: Chiunque ha paura e trema, torni indietro".
Gedeone li mise così alla prova. Tornarono indietro ventiduemila uomini
del popolo e ne rimasero diecimila. 4Il Signore disse a Gedeone:
"La gente è ancora troppo numerosa; falli scendere all'acqua e te
li metterò alla prova. Quegli del quale ti dirò: Questi venga con
te, verrà; e quegli del quale ti dirò: Questi non venga con te,
non verrà". 5Gedeone fece dunque scendere la gente
all'acqua e il Signore gli disse: "Quanti lambiranno l'acqua con la
lingua, come la lambisce il cane, li porrai da una parte; porrai da un'altra
quanti, per bere, si metteranno in ginocchio". 6Il numero di quelli
che lambirono l'acqua portandosela alla bocca con la mano, fu di trecento
uomini; tutto il resto della gente si mise in ginocchio per bere l'acqua. 7Allora
il Signore disse a Gedeone: "Con questi trecento uomini che hanno lambito
l'acqua, io vi salverò e metterò i Madianiti nelle tue mani.
Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua". 8Egli
prese dalle mani del popolo le brocche e le trombe; rimandò tutti gli
altri Israeliti ciascuno alla sua tenda e tenne con sé i trecento uomini.
L'accampamento di Madian gli stava al di sotto, nella pianura.
9In quella stessa notte il Signore disse a Gedeone: "Alzati e
piomba sul campo, perché io te l'ho messo nelle mani. 10Ma se hai
paura di farlo, scendivi con Pura tuo servo 11e udrai quello che
dicono; dopo, prenderai vigore per piombare sul campo". Egli scese con
Pura suo servo fino agli avamposti dell'accampamento. 12I Madianiti,
gli Amaleciti e tutti i figli dell'oriente erano sparsi nella pianura e i loro
cammelli erano senza numero come la sabbia che è sul lido del mare. 13Quando
Gedeone vi giunse, ecco un uomo raccontava un sogno al suo compagno e gli
diceva: "Ho fatto un sogno. Mi pareva di vedere una pagnotta di orzo
rotolare nell'accampamento di Madian: giunse alla tenda, la urtò e la
rovesciò e la tenda cadde a terra". 14Il suo compagno
gli rispose: "Questo non è altro che la spada di Gedeone, figlio di
Ioas, uomo di Israele; Dio ha messo nelle sue mani Madian e tutto
l'accampamento". 15Quando Gedeone ebbe udito il racconto del
sogno e la sua interpretazione, si prostrò; poi tornò al campo di
Israele e disse: "Alzatevi, perché il Signore ha messo nelle vostre mani
l'accampamento di Madian".
16Divise i trecento uomini in tre schiere, consegnò a tutti
trombe e brocche vuote con dentro fiaccole; 17disse loro:
"Guardate me e fate come farò io; quando sarò giunto ai
limiti dell'accampamento, come farò io, così farete voi. 18
Quando io, con quanti sono con me, suonerò la tromba, anche voi
suonerete le trombe intorno a tutto l'accampamento e griderete: Per il Signore
e per Gedeone!". 19Gedeone e i cento uomini che erano con lui
giunsero all'estremità dell'accampamento, all'inizio della veglia di
mezzanotte, quando appena avevano cambiato le sentinelle. Egli suonò la
tromba spezzando la brocca che aveva in mano. 20Allora le tre
schiere suonarono le trombe e spezzarono le brocche, tenendo le fiaccole con la
sinistra e con la destra le trombe per suonare e gridarono: "La spada per
il Signore e per Gedeone!". 21Ognuno di essi rimase al suo
posto, intorno all'accampamento; tutto il campo si mise a correre, a gridare, a
fuggire. 22Mentre quelli suonavano le trecento trombe, il Signore
fece volgere la spada di ciascuno contro il compagno, per tutto l'accampamento.
L'esercito fuggì fino a Bet-Sitta a Zerera fino alla riva di
Abel-Mecola, sopra Tabbat.
23Gli Israeliti di Nèftali, di Aser e di tutto Manàsse
si radunarono e inseguirono i Madianiti. 24Intanto Gedeone aveva
mandato messaggeri per tutte le montagne di Efraim a dire: "Scendete
contro i Madianiti e tagliate loro i guadi sul Giordano fino a Bet-Bara".
Così tutti gli uomini di Efraim si radunarono e si impadronirono dei
guadi sul Giordano fino a Bet-Bara. 25Presero due capi di Madian,
Oreb e Zeeb; uccisero Oreb alla roccia di Oreb e Zeeb al Torchio di Zeeb. Inseguirono
i Madianiti e portarono le teste di Oreb e di Zeeb a Gedeone, oltre il
Giordano.
8
1Ma gli uomini di Efraim gli dissero: "Che azione ci hai
fatto, non chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madian?".
Litigarono con lui violentemente. 2Egli rispose loro: "Che ho
fatto io in confronto a voi? La racimolatura di Efraim non vale più
della vendemmia di Abiezer? 3Dio vi ha messo nelle mani i capi di
Madian, Oreb e Zeeb; che dunque ho potuto fare io in confronto a voi?". A
tali parole, la loro ira contro di lui si calmò.
4Gedeone arrivò al Giordano e lo attraversò. Ma egli e
i suoi trecento uomini erano stanchi e affamati. 5Disse a quelli di
Succot: "Date focacce di pane alla gente che mi segue, perché è
stanca e io sto inseguendo Zebach e Zalmunna, re di Madian". 6Ma
i capi di Succot risposero: "Tieni forse già nelle tue mani i polsi
di Zebach e di Zalmunna, perché dobbiamo dare il pane al tuo esercito?". 7Gedeone
disse: "Ebbene, quando il Signore mi avrà messo nelle mani Zebach e
Zalmunna, vi strazierò le carni con le spine del deserto e con i
cardi". 8Di là salì a Penuel e parlò agli
uomini di Penuel nello stesso modo; essi gli risposero come avevano fatto
quelli di Succot. 9Egli disse anche agli uomini di Penuel:
"Quando tornerò in pace, abbatterò questa torre".
10Zebach e Zalmunna erano a Karkor con il loro accampamento di circa
quindicimila uomini, quanti erano rimasti dell'intero esercito dei figli
dell'oriente; centoventimila uomini armati di spada erano caduti. 11Gedeone
salì per la via dei nomadi a oriente di Nobach e di Iogbea e mise in
rotta l'esercito che si credeva sicuro. 12Zebach e Zalmunna si
diedero alla fuga, ma egli li inseguì, prese i due re di Madian, Zebach
e Zalmunna, e sbaragliò tutto l'esercito.
13Poi Gedeone, figlio di Ioas, tornò dalla battaglia per la
salita di Cheres. 14Catturò un giovane della gente di Succot
e lo interrogò; quegli gli mise per iscritto i nomi dei capi e degli
anziani di Succot: settantasette uomini. 15Poi venne alla gente di
Succot e disse: "Ecco Zebach e Zalmunna, a proposito dei quali mi avete
insultato dicendo: Hai tu forse già nelle mani i polsi di Zebach e
Zalmunna perché dobbiamo dare il pane alla tua gente stanca?". 16Prese
gli anziani della città e con le spine del deserto e con i cardi
castigò gli uomini di Succot. 17Demolì la torre di
Penuel e uccise gli uomini della città. 18Poi disse a Zebach
e a Zalmunna: "Come erano gli uomini che avete uccisi al Tabor?".
Quelli risposero: "Erano come te; ognuno di loro aveva l'aspetto di un
figlio di re". 19Egli riprese: "Erano miei fratelli, figli
di mia madre; per la vita del Signore, se aveste risparmiato loro la vita, io
non vi ucciderei!". 20Poi disse a Ieter, suo primogenito:
"Su, uccidili!". Ma il giovane non estrasse la spada, perché aveva
paura, poiché era ancora giovane. 21Zebach e Zalmunna dissero:
"Suvvia, colpisci tu stesso, poiché qual è l'uomo, tale è la
sua forza". Gedeone si alzò e uccise Zebach e Zalmunna e prese le
lunette che i loro cammelli portavano al collo.
22Allora gli Israeliti dissero a Gedeone: "Regna su di noi tu e
i tuoi discendenti, poiché ci hai liberati dalla mano di Madian". 23Ma
Gedeone rispose loro: "Io non regnerò su di voi né mio figlio
regnerà; il Signore regnerà su di voi". 24Poi
Gedeone disse loro: "Una cosa voglio chiedervi: ognuno di voi mi dia un
pendente del suo bottino". I nemici avevano pendenti d'oro, perché erano
Ismaeliti. 25Risposero: "Li daremo volentieri". Egli stese
allora il mantello e ognuno vi gettò un pendente del suo bottino". 26Il
peso dei pendenti d'oro, che egli aveva chiesti, fu di millesettecento sicli
d'oro, oltre le lunette, le catenelle e le vesti di porpora, che i re di Madian
avevano addosso, e oltre le collane che i loro cammelli avevano al collo. 27Gedeone
ne fece un efod che pose in Ofra sua città; tutto Israele vi si
prostrò davanti in quel luogo e ciò divenne una causa di rovina
per Gedeone e per la sua casa. 28Così Madian fu umiliato
davanti agli Israeliti e non alzò più il capo; il paese rimase in
pace per quarant'anni, durante la vita di Gedeone. 29Ierub-Baal,
figlio di Ioas, tornò a dimorare a casa sua. 30Gedeone ebbe
settanta figli che gli erano nati dalle molte mogli. 31Anche la sua
concubina che stava a Sichem gli partorì un figlio, che chiamò
Abimèlech. 32Poi Gedeone, figlio di Ioas, morì in
buona vecchiaia e fu sepolto nella tomba di Ioas suo padre a Ofra degli
Abiezeriti.
33Dopo la morte di Gedeone gli Israeliti tornarono a prostituirsi a
Baal e presero Baal-Berit come loro dio. 34Gli Israeliti non si
ricordarono del Signore loro Dio che li aveva liberati dalle mani di tutti i
loro nemici all'intorno 35e non dimostrarono gratitudine alla casa
di Ierub-Baal, cioè di Gedeone, per tutto il bene che egli aveva fatto a
Israele.
9
1Ora Abimèlech, figlio di Ierub-Baal, andò a Sichem
dai fratelli di sua madre e disse loro e a tutta la parentela di sua madre: 2"Dite
agli orecchi di tutti i signori di Sichem: È meglio per voi che vi
governino settanta uomini, tutti i figli di Ierub-Baal, o che vi governi un
solo uomo? Ricordatevi che io sono del vostro sangue". 3I
fratelli di sua madre parlarono di lui, ripetendo a tutti i signori di Sichem
quelle parole e il cuor loro si piegò a favore di Abimèlech,
perché dicevano: "È nostro fratello". 4Gli diedero
settanta sicli d'argento che tolsero dal tempio di Baal-Berit; con essi
Abimèlech assoldò uomini sfaccendati e audaci che lo seguirono. 5Venne
alla casa di suo padre, a Ofra, e uccise sopra una stessa pietra i suoi
fratelli, figli di Ierub-Baal, settanta uomini. Ma Iotam, figlio minore di
Ierub-Baal, scampò, perché si era nascosto. 6Tutti i signori
di Sichem e tutta Bet-Millo si radunarono e andarono a proclamare re
Abimèlech presso la Quercia della Stele che si trova a Sichem.
7Ma Iotam, informato della cosa, andò a porsi sulla
sommità del monte Garizim e, alzando la voce, gridò:
"Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio ascolterà voi!
8Si misero in cammino gli alberi
per ungere un re su di essi.
Dissero all'ulivo:
Regna su di noi.
9Rispose loro l'ulivo:
Rinuncerò al mio olio,
grazie al quale
si onorano dèi e uomini,
e andrò ad agitarmi sugli alberi?
10Dissero gli alberi al fico:
Vieni tu, regna su di noi.
11Rispose loro il fico:
Rinuncerò alla mia dolcezza
e al mio frutto squisito,
e andrò ad agitarmi sugli alberi?
12Dissero gli alberi alla vite:
Vieni tu, regna su di noi.
13Rispose loro la vite:
Rinuncerò al mio mosto
che allieta dèi e uomini,
e andrò ad agitarmi sugli alberi?
14Dissero tutti gli alberi al rovo:
Vieni tu, regna su di noi.
15Rispose il rovo agli alberi:
Se in verità ungete
me re su di voi,
venite, rifugiatevi alla mia ombra;
se no, esca un fuoco dal rovo
e divori i cedri del Libano.
16Ora voi non avete agito con lealtà e onestà
proclamando re Abimèlech, non avete operato bene verso Ierub-Baal e la
sua casa, non lo avete trattato secondo il merito delle sue azioni... 17Perché
mio padre ha combattuto per voi, ha esposto al pericolo la vita e vi ha
liberati dalle mani di Madian. 18Voi invece oggi siete insorti
contro la casa di mio padre, avete ucciso i suoi figli, settanta uomini, sopra
una stessa pietra e avete proclamato re dei signori di Sichem Abimèlech,
figlio della sua schiava, perché è vostro fratello. 19Se
dunque avete operato oggi con sincerità e con integrità verso
Ierub-Baal e la sua casa, godetevi Abimèlech ed egli si goda voi! 20Ma
se non è così, esca da Abimèlech un fuoco che divori i
signori di Sichem e Bet-Millo; esca dai signori di Sichem e da Bet-Millo un
fuoco che divori Abimèlech!". 21Iotam corse via, si mise
in salvo e andò a stabilirsi a Beer, lontano da Abimèlech suo
fratello.
22Abimèlech dominò su Israele tre anni. 23Poi
Dio mandò un cattivo spirito fra Abimèlech e i signori di Sichem
e i signori di Sichem si ribellarono ad Abimèlech. 24Questo
avvenne perché la violenza fatta ai settanta figli di Ierub-Baal ricevesse il
castigo e il loro sangue ricadesse su Abimèlech loro fratello, che li
aveva uccisi, e sui signori di Sichem, che gli avevano dato mano per uccidere i
suoi fratelli. 25I signori di Sichem posero agguati contro di lui
sulla cima dei monti, rapinando chiunque passasse vicino alla strada.
Abimèlech fu informato della cosa. 26Poi Gaal, figlio di
Ebed, e i suoi fratelli vennero e si stabilirono a Sichem e i signori di Sichem
riposero la fiducia in lui. 27Usciti nella campagna, vendemmiarono
le loro vigne, pigiarono l'uva e fecero festa. Poi entrarono nella casa del
loro Dio, mangiarono, bevvero e maledissero Abimèlech. 28Gaal,
figlio di Ebed, disse: "Chi è Abimèlech e che è
Sichem, perché dobbiamo servirlo? Non dovrebbero piuttosto il figlio di
Ierub-Baal e Zebul, suo luogotenente, servire gli uomini di Camor, capostipite
di Sichem? Perché dovremmo servirlo noi? 29Se avessi in mano questo
popolo, io scaccerei Abimèlech e direi: Accresci pure il tuo esercito ed
esci in campo".
30Ora Zebul, governatore della città, udite le parole di
Gaal, figlio di Ebed, si accese d'ira 31e mandò messaggeri ad
Abimèlech in Aruma per dirgli: "Ecco Gaal, figlio di Ebed, e i suoi
fratelli sono venuti a Sichem e sollevano la città contro di te. 32Alzati
dunque di notte con la gente che hai con te e tendi un agguato nella campagna. 33Domattina,
non appena spunterà il sole, ti alzerai e piomberai sulla città
mentre lui con la sua gente ti uscirà contro: tu gli farai quel che
troverai opportuno". 34Abimèlech e tutta la gente che
era con lui si alzarono di notte e tesero un agguato contro Sichem, divisi in
quattro schiere. 35Gaal, figlio di Ebed, uscì e si
fermò all'ingresso della porta della città; allora
Abimèlech uscì dall'agguato con la gente che aveva. 36Gaal,
vista quella gente, disse a Zebul: "Ecco gente che scende dalle cime dei
monti". Zebul gli rispose: "Tu vedi l'ombra dei monti e la prendi per
uomini". 37Gaal riprese a parlare e disse: "Ecco gente che
scende dall'Ombelico della terra e una schiera che giunge per la via della Quercia
dei Maghi". 38Allora Zebul gli disse: "Dov'è ora la
spavalderia di quando dicevi: Chi è Abimèlech, perché dobbiamo
servirlo? Non è questo il popolo che disprezzavi? Ora esci in campo e
combatti contro di lui!". 39Allora Gaal uscì alla testa
dei signori di Sichem e diede battaglia ad Abimèlech. 40Ma
Abimèlech lo inseguì ed egli fuggì dinanzi a lui e molti
uomini caddero morti fino all'ingresso della porta. 41Abimèlech
ritornò ad Aruma e Zebul cacciò Gaal e i suoi fratelli, che non
poterono più rimanere a Sichem.
42Il giorno dopo il popolo di Sichem uscì alla campagna e
Abimèlech ne fu informato.
43Egli prese la sua gente, la divise in tre schiere e tese un
agguato nella campagna: quando vide che il popolo usciva dalla città, si
mosse contro di essi e li batté. 44Abimèlech e la sua gente
fecero irruzione e si fermarono all'ingresso della porta della città,
mentre le altre due schiere si gettarono su quelli che erano nella campagna e
li colpirono. 45Abimèlech combatté contro la città
tutto quel giorno, la prese e uccise il popolo che vi si trovava; poi distrusse
la città e la cosparse di sale.
46Tutti i signori della torre di Sichem, all'udir questo, entrarono
nel sotterraneo del tempio di El-Berit. 47Fu riferito ad
Abimèlech che tutti i signori della torre di Sichem si erano adunati. 48Allora
Abimèlech salì sul monte Zalmon con tutta la gente che aveva con
sé; prese in mano la scure, tagliò un ramo d'albero, lo sollevò e
se lo mise in spalla; poi disse alla sua gente: "Quello che mi avete visto
fare, fatelo presto anche voi!". 49Tutti tagliarono ciascuno un
ramo e seguirono Abimèlech; posero i rami contro il sotterraneo e
bruciarono tra le fiamme la sala con quelli che vi erano dentro. Così
perì tutta la gente della torre di Sichem, circa mille persone, fra
uomini e donne.
50Poi Abimèlech andò a Tebes, la cinse d'assedio e la
prese. 51In mezzo alla città c'era una torre fortificata,
dove si rifugiarono tutti i signori della città, uomini e donne; vi si
rinchiusero dentro e salirono sul terrazzo della torre. 52Abimèlech,
giunto alla torre, l'attaccò e si accostò alla porta della torre
per appiccarvi il fuoco. 53Ma una donna gettò giù il
pezzo superiore di una macina sulla testa di Abimèlech e gli
spaccò il cranio. 54Egli chiamò in fretta il giovane
che gli portava le armi e gli disse: "Tira fuori la spada e uccidimi,
perché non si dica di me: L'ha ucciso una donna!". Il giovane lo trafisse
ed egli morì. 55Quando gli Israeliti videro che
Abimèlech era morto, se ne andarono ciascuno a casa sua.
56Così Dio fece ricadere sopra Abimèlech il male che
egli aveva fatto contro suo padre, uccidendo settanta suoi fratelli. 57Dio
fece anche ricadere sul capo della gente di Sichem tutto il male che essa aveva
fatto; così si avverò su di loro la maledizione di Iotam, figlio
di Ierub-Baal.
10
1Dopo Abimèlech, sorse a salvare Israele Tola, figlio di
Pua, figlio di Dodo, uomo di Issacar. Dimorava a Samir sulle montagne di
Efraim; 2fu giudice d'Israele per ventitré anni, poi morì e
fu sepolto a Samir.
3Dopo di lui sorse Iair, il Galaadita, che fu giudice d'Israele per
ventidue anni; 4ebbe trenta figli che cavalcavano trenta asinelli e
avevano trenta città, che si chiamano anche oggi i Villaggi di Iair e
sono nel paese di Gàlaad. 5Poi Iair morì e fu sepolto
a Kamon.
6Gli Israeliti continuarono a fare ciò che è male agli
occhi del Signore e servirono i Baal, le Astarti, gli dèi di Aram, gli
dèi di Sidòne, gli dèi di Moab, gli dèi degli
Ammoniti e gli dèi dei Filistei; abbandonarono il Signore e non lo
servirono più. 7L'ira del Signore si accese contro Israele e
li mise nelle mani dei Filistei e nelle mani degli Ammoniti. 8Questi
afflissero e oppressero per diciotto anni gli Israeliti, tutti i figli
d'Israele che erano oltre il Giordano, nel paese degli Amorrei in
Gàlaad. 9Poi gli Ammoniti passarono il Giordano per
combattere anche contro Giuda, contro Beniamino e contro la casa d'Efraim e
Israele fu in grande angoscia. 10Allora gli Israeliti gridarono al
Signore: "Abbiamo peccato contro di te, perché abbiamo abbandonato il nostro
Dio e abbiamo servito i Baal". 11Il Signore disse agli
Israeliti: "Non vi ho io liberati dagli Egiziani, dagli Amorrei, dagli
Ammoniti e dai Filistei? 12Quando quelli di Sidòne, gli
Amaleciti e i Madianiti vi opprimevano e voi gridavate a me, non vi ho forse
liberati dalle loro mani? 13Eppure, mi avete abbandonato e avete
servito altri dèi; perciò io non vi salverò più. 14Andate
a gridare agli dèi che avete scelto; vi salvino essi nel tempo della
vostra angoscia!". 15Gli Israeliti dissero al Signore: "Abbiamo
peccato; fa' di noi ciò che ti piace; soltanto, liberaci in questo
giorno". 16Eliminarono gli dèi stranieri e servirono il
Signore, il quale non tollerò più a lungo la tribolazione di
Israele. 17Gli Ammoniti si radunarono e si accamparono in
Gàlaad e anche gli Israeliti si adunarono e si accamparono a Mizpa. 18Il
popolo, i principi di Gàlaad, si dissero l'un l'altro: "Chi
sarà l'uomo che comincerà a combattere contro gli Ammoniti? Egli
sarà il capo di tutti gli abitanti di Gàlaad".
11
1Ora Iefte, il Galaadita, era uomo forte e valoroso, figlio di una
prostituta; lo aveva generato Gàlaad. 2Poi la moglie di
Gàlaad gli partorì figli e, quando i figli della moglie furono
adulti, cacciarono Iefte e gli dissero: "Tu non avrai eredità nella
casa di nostro padre, perché sei figlio di un'altra donna". 3Iefte
fuggì lontano dai suoi fratelli e si stabilì nel paese di Tob.
Attorno a Iefte si raccolsero alcuni sfaccendati e facevano scorrerie con lui. 4Qualche
tempo dopo gli Ammoniti mossero guerra a Israele. 5Quando gli
Ammoniti iniziarono la guerra contro Israele, gli anziani di Gàlaad
andarono a prendere Iefte nel paese di Tob. 6Dissero a Iefte:
"Vieni, sii nostro condottiero e combatteremo contro gli Ammoniti". 7Ma
Iefte rispose agli anziani di Gàlaad: "Non siete forse voi quelli
che mi avete odiato e scacciato dalla casa di mio padre? Perché venite da me
ora che siete in difficoltà?". 8Gli anziani di
Gàlaad dissero a Iefte: "Proprio per questo ora ci rivolgiamo a te:
verrai con noi, combatterai contro gli Ammoniti e sarai il capo di noi tutti
abitanti di Gàlaad". 9Iefte rispose agli anziani di
Gàlaad: "Se mi riconducete per combattere contro gli Ammoniti e il
Signore li mette in mio potere, io sarò vostro capo". 10Gli
anziani di Gàlaad dissero a Iefte: "Il Signore sia testimone tra di
noi, se non faremo come hai detto". 11Iefte dunque andò
con gli anziani di Gàlaad; il popolo lo costituì suo capo e
condottiero e Iefte ripeté le sue parole davanti al Signore in Mizpa.
12Poi Iefte inviò messaggeri al re degli Ammoniti per dirgli:
"Che c'è tra me e te, perché tu venga contro di me a muover guerra
al mio paese?". 13Il re degli Ammoniti rispose ai messaggeri di
Iefte: "Perché, quando Israele uscì dall'Egitto, si
impadronì del mio territorio, dall'Arnon fino allo Iabbok e al Giordano;
restituiscilo spontaneamente". 14Iefte inviò di nuovo
messaggeri al re degli Ammoniti per dirgli: 15"Dice Iefte:
Israele non si impadronì del paese di Moab, né del paese degli Ammoniti;
16ma, quando Israele uscì dall'Egitto e attraversò il
deserto fino al Mare Rosso e giunse a Kades, 17mandò
messaggeri al re di Edom per dirgli: Lasciami passare per il tuo paese, ma il
re di Edom non acconsentì. Mandò anche al re di Moab, nemmeno lui
volle e Israele rimase a Kades. 18Poi camminò per il deserto,
fece il giro del paese di Edom e del paese di Moab, giunse a oriente del paese
di Moab e si accampò oltre l'Arnon senza entrare nei territori di Moab;
perché l'Arnon segna il confine di Moab. 19Allora Israele
mandò messaggeri a Sicon, re degli Amorrei, re di Chesbon, e gli disse:
Lasciaci passare dal tuo paese, per arrivare al nostro. 20Ma Sicon
non si fidò che Israele passasse per i suoi confini; anzi radunò
tutta la sua gente, si accampò a Iaaz e combatté contro Israele. 21Il
Signore, Dio d'Israele, mise Sicon e tutta la sua gente nelle mani d'Israele,
che li sconfisse; così Israele conquistò tutto il paese degli
Amorrei che abitavano quel territorio; 22conquistò tutti i
territori degli Amorrei, dall'Arnon allo Iabbok e dal deserto al Giordano. 23Ora
il Signore, Dio d'Israele, ha scacciato gli Amorrei davanti a Israele suo
popolo e tu vorresti possedere il loro paese? 24Non possiedi tu
quello che Camos tuo dio ti ha fatto possedere? Così anche noi
possiederemo il paese di quelli che il Signore ha scacciati davanti a noi. 25Sei
tu forse più di Balak, figlio di Zippor, re di Moab? Mosse forse querela
ad Israele o gli fece guerra? 26Da trecento anni Israele abita a
Chesbon e nelle sue dipendenze, ad Aroer e nelle sue dipendenze e in tutte le
città lungo l'Arnon; perché non gliele avete tolte durante questo tempo?
27Io non ti ho fatto torto e tu agisci male verso di me, muovendomi
guerra; il Signore giudice giudichi oggi tra gli Israeliti e gli
Ammoniti!". 28Ma il re degli Ammoniti non ascoltò le
parole che Iefte gli aveva mandato a dire.
29Allora lo spirito del Signore venne su Iefte ed egli
attraversò Gàlaad e Manàsse, passò a Mizpa di
Gàlaad e da Mizpa di Gàlaad raggiunse gli Ammoniti. 30Iefte
fece voto al Signore e disse: "Se tu mi metti nelle mani gli Ammoniti, 31la
persona che uscirà per prima dalle porte di casa mia per venirmi
incontro, quando tornerò vittorioso dagli Ammoniti, sarà per il
Signore e io l'offrirò in olocausto". 32Quindi Iefte
raggiunse gli Ammoniti per combatterli e il Signore glieli mise nelle mani. 33Egli
li sconfisse da Aroer fin verso Minnit, prendendo loro venti città, e
fino ad Abel-Cheramin. Così gli Ammoniti furono umiliati davanti agli
Israeliti. 34Poi Iefte tornò a Mizpa, verso casa sua; ed ecco
uscirgli incontro la figlia, con timpani e danze. Era l'unica figlia: non aveva
altri figli, né altre figlie. 35Appena la vide, si stracciò
le vesti e disse: "Figlia mia, tu mi hai rovinato! Anche tu sei con quelli
che mi hanno reso infelice! Io ho dato la mia parola al Signore e non posso
ritirarmi". 36Essa gli disse: "Padre mio, se hai dato
parola al Signore, fa' di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca,
perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici". 37Poi
disse al padre: "Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi,
perché io vada errando per i monti a piangere la mia verginità con le
mie compagne". 38Egli le rispose: "Va'!", e la
lasciò andare per due mesi. Essa se ne andò con le compagne e
pianse sui monti la sua verginità. 39Alla fine dei due mesi
tornò dal padre ed egli fece di lei quello che aveva promesso con voto.
Essa non aveva conosciuto uomo; di qui venne in Israele questa usanza: 40ogni
anno le fanciulle d'Israele vanno a piangere la figlia di Iefte il Galaadita,
per quattro giorni.
12
1Ora gli uomini di Efraim si radunarono, passarono il fiume verso
Zafon e dissero a Iefte: "Perché sei andato a combattere contro gli
Ammoniti e non ci hai chiamati con te? Noi bruceremo te e la tua casa". 2Iefte
rispose loro: "Io e il mio popolo abbiamo avuto grandi lotte con gli
Ammoniti; quando vi ho chiamati in aiuto, non siete venuti a liberarmi dalle
loro mani. 3Vedendo che voi non venivate in mio aiuto, ho esposto al
pericolo la vita, ho marciato contro gli Ammoniti e il Signore me li ha messi
nelle mani. Perché dunque siete venuti oggi contro di me a muovermi
guerra?". 4Iefte, radunati tutti gli uomini di Gàlaad,
diede battaglia ad Efraim; gli uomini di Gàlaad sconfissero gli Efraimiti,
perché questi dicevano: "Voi siete fuggiaschi di Efraim; Gàlaad sta
in mezzo a Efraim e in mezzo a Manàsse". 5I Galaaditi
intercettarono agli Efraimiti i guadi del Giordano; quando uno dei fuggiaschi
di Efraim diceva: "Lasciatemi passare", gli uomini di Gàlaad
gli chiedevano: "Sei un Efraimita?". Se quegli rispondeva:
"No", 6i Galaaditi gli dicevano: "Ebbene, di' Scibbolet",
e quegli diceva Sibbolet, non sapendo pronunciare bene. Allora lo
afferravano e lo uccidevano presso i guadi del Giordano. In quella occasione
perirono quarantaduemila uomini di Efraim. 7Iefte fu giudice
d'Israele per sei anni. Poi Iefte, il Galaadita, morì e fu sepolto nella
sua città in Gàlaad.
8Dopo di lui fu giudice d'Israele Ibsan di Betlemme. 9Egli
ebbe trenta figli, maritò trenta figlie e fece venire da fuori trenta
fanciulle per i suoi figli. Fu giudice d'Israele per sette anni. 10Poi
Ibsan morì e fu sepolto a Betlemme.
11Dopo di lui fu giudice d'Israele Elon, lo Zabulonita; fu giudice
d'Israele per dieci anni. 12Poi Elon, lo Zabulonita, morì e
fu sepolto ad Aialon, nel paese di Zàbulon.
13Dopo di lui fu giudice d'Israele Abdon, figlio di Illel, di
Piraton. 14Ebbe quaranta figli e trenta nipoti, i quali cavalcavano
settanta asinelli. Fu giudice d'Israele per otto anni. 15Poi Abdon,
figlio di Illel, il Piratonita, morì e fu sepolto a Piraton, nel paese
di Efraim, sul monte Amalek.
13
1Gli Israeliti tornarono a fare quello che è male agli occhi
del Signore e il Signore li mise nelle mani dei Filistei per quarant'anni.
8Allora Manoach pregò il Signore e disse: "Signore,
l'uomo di Dio mandato da te venga di nuovo da noi e c'insegni quello che
dobbiamo fare per il nascituro". 9Dio ascoltò la
preghiera di Manoach e l'angelo di Dio tornò ancora dalla donna, mentre
stava nel campo; ma Manoach suo marito non era con lei. 10La donna
corse in fretta ad informare il marito e gli disse: "Ecco, mi è
apparso quell'uomo che venne da me l'altro giorno". 11Manoach
si alzò, seguì la moglie e giunto a quell'uomo gli disse:
"Sei tu l'uomo che hai parlato a questa donna?". Quegli rispose:
"Sono io". 12Manoach gli disse: "Quando la tua parola
si sarà avverata, quale sarà la norma da seguire per il bambino e
che si dovrà fare per lui?". 13L'angelo del Signore
rispose a Manoach: "Si astenga la donna da quanto le ho detto. 14Non
mangi nessun prodotto della vigna, né beva vino o bevanda inebriante e non
mangi nulla d'immondo; osservi quanto le ho comandato". 15Manoach
disse all'angelo del Signore: "Permettici di trattenerti e di prepararti
un capretto!". 16L'angelo del Signore rispose a Manoach:
"Anche se tu mi trattenessi, non mangerei il tuo cibo; ma se vuoi fare un
olocausto, offrilo al Signore". Manoach non sapeva che quello fosse
l'angelo del Signore. 17Poi Manoach disse all'angelo del Signore:
"Come ti chiami, perché quando si saranno avverate le tue parole, noi ti
rendiamo onore?". 18L'angelo del Signore gli rispose:
"Perché mi chiedi il nome? Esso è misterioso". 19Manoach
prese il capretto e l'offerta e li bruciò sulla pietra al Signore, che
opera cose misteriose. Mentre Manoach e la moglie stavano guardando, 20mentre
la fiamma saliva dall'altare al cielo, l'angelo del Signore salì con la
fiamma dell'altare. Manoach e la moglie, che stavano guardando, si gettarono
allora con la faccia a terra 21e l'angelo del Signore non apparve
più né a Manoach né alla moglie. Allora Manoach comprese che quello era
l'angelo del Signore. 22Manoach disse alla moglie: "Noi
moriremo certamente, perché abbiamo visto Dio". 23Ma sua moglie
gli disse: "Se il Signore avesse voluto farci morire, non avrebbe
accettato dalle nostre mani l'olocausto e l'offerta; non ci avrebbe mostrato
tutte queste cose né ci avrebbe fatto udire proprio ora cose come queste".
24Poi la donna partorì un figlio che chiamò Sansone.
Il bambino crebbe e il Signore lo benedisse. 25Lo spirito del
Signore cominciò a investirlo quando era a Macane-Dan, fra Zorea ed
Estaol.
14
1Sansone scese poi a Timna e a Timna vide una donna tra le figlie
dei Filistei. 2Tornato a casa, disse al padre e alla madre: "Ho
visto a Timna una donna, una figlia dei Filistei; ora prendetemela in
moglie". 3Suo padre e sua madre gli dissero: "Non
c'è una donna tra le figlie dei tuoi fratelli e in tutto il nostro
popolo, perché tu vada a prenderti una moglie tra i Filistei non circoncisi?".
Ma Sansone rispose al padre: "Prendimi quella, perché mi piace". 4Suo
padre e sua madre non sapevano che questo veniva dal Signore, il quale cercava
pretesto di lite dai Filistei. In quel tempo i Filistei dominavano Israele. 5Sansone
scese con il padre e con la madre a Timna; quando furono giunti alle vigne di
Timna, ecco un leone venirgli incontro ruggendo. 6Lo spirito del
Signore lo investì e, senza niente in mano, squarciò il leone
come si squarcia un capretto. Ma di ciò che aveva fatto non disse nulla
al padre né alla madre. 7Scese dunque, parlò alla donna e
questa gli piacque. 8Dopo qualche tempo tornò per prenderla e
uscì dalla strada per vedere la carcassa del leone: ecco nel corpo del
leone c'era uno sciame d'api e il miele. 9Egli prese di quel miele
nel cavo delle mani e si mise a mangiarlo camminando; quand'ebbe raggiunto il
padre e la madre, ne diede loro ed essi ne mangiarono; ma non disse loro che
aveva preso il miele dal corpo del leone. 10Suo padre scese dunque
da quella donna e Sansone fece ivi un banchetto, perché così usavano
fare i giovani. 11Quando lo ebbero visto, presero trenta compagni
perché stessero con lui.
12Sansone disse loro: "Voglio proporvi un indovinello; se voi
me lo spiegate entro i sette giorni del banchetto e se l'indovinate, vi
darò trenta tuniche e trenta mute di vesti; 13ma se non
sarete capaci di spiegarmelo, darete trenta tuniche e trenta mute di vesti a
me". 14Quelli gli risposero: "Proponi l'indovinello e noi
lo ascolteremo". Egli disse loro:
"Dal divoratore è uscito il cibo
e dal forte è uscito il dolce".
Per tre giorni quelli non riuscirono a spiegare l'indovinello. 15Al
quarto giorno dissero alla moglie di Sansone: "Induci tuo marito a
spiegarti l'indovinello; se no daremo fuoco a te e alla casa di tuo padre. Ci
avete invitati qui per spogliarci?". 16La moglie di Sansone si
mise a piangergli attorno e a dirgli: "Tu hai per me solo odio e non mi
ami; hai proposto un indovinello ai figli del mio popolo e non me l'hai
spiegato!". Le disse: "Ecco, non l'ho spiegato a mio padre né a mia
madre e dovrei spiegarlo a te?". 17Essa gli pianse attorno,
durante i sette giorni del banchetto; il settimo giorno Sansone glielo
spiegò, perché lo tormentava, ed essa spiegò l'indovinello ai
figli del suo popolo. 18Gli uomini della città, il settimo
giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone:
"Che c'è di più dolce del miele?
Che c'è di più forte del leone?".
Rispose loro:
"Se non aveste arato con la mia giovenca,
non avreste sciolto il mio indovinello".
19Allora lo spirito del Signore lo investì ed egli scese ad
Ascalon; vi uccise trenta uomini, prese le loro spoglie e diede le mute di
vesti a quelli che avevano spiegato l'indovinello. Poi acceso d'ira,
risalì a casa di suo padre 20e la moglie di Sansone fu data
al compagno che gli aveva fatto da amico di nozze.
15
1Dopo qualche tempo, nei giorni della mietitura del grano, Sansone
andò a visitare sua moglie, le portò un capretto e disse:
"Voglio entrare da mia moglie nella camera". Ma il padre di lei non
gli permise di entrare 2e gli disse: "Credevo proprio che tu
l'avessi ripudiata e perciò l'ho data al tuo compagno; la sua sorella
minore non è più bella di lei? Prendila dunque al suo
posto". 3Ma Sansone rispose loro: "Questa volta non
sarò colpevole verso i Filistei, se farò loro del male". 4Sansone
se ne andò e catturò trecento volpi; prese delle fiaccole,
legò coda e coda e mise una fiaccola fra le due code. 5Poi
accese le fiaccole, lasciò andare le volpi per i campi di grano dei
Filistei e bruciò i covoni ammassati, il grano tuttora in piedi e
perfino le vigne e gli oliveti. 6I Filistei chiesero: "Chi ha
fatto questo?". Fu risposto: "Sansone, il genero dell'uomo di Timna,
perché costui gli ha ripreso la moglie e l'ha data al compagno di lui". I
Filistei salirono e bruciarono tra le fiamme lei e suo padre. 7Sansone
disse loro: "Poiché agite in questo modo, io non la smetterò finché
non mi sia vendicato di voi".
8Li batté l'uno sull'altro, facendone una grande strage. Poi scese e
si ritirò nella caverna della rupe di Etam.
9Allora i Filistei vennero, si accamparono in Giuda e fecero una
scorreria fino a Lechi. 10Gli uomini di Giuda dissero loro:
"Perché siete venuti contro di noi?". Quelli risposero: "Siamo
venuti per legare Sansone; per fare a lui quello che ha fatto a noi". 11Tremila
uomini di Giuda scesero alla caverna della rupe di Etam e dissero a Sansone:
"Non sai che i Filistei ci dominano? Che cosa ci hai fatto?". Egli
rispose loro: "Quello che hanno fatto a me, io l'ho fatto a loro". 12Gli
dissero: "Siamo scesi per legarti e metterti nelle mani dei
Filistei". Sansone replicò loro: "Giuratemi che voi non mi
colpirete". 13Quelli risposero: "No, ti legheremo soltanto
e ti metteremo nelle loro mani; ma certo non ti uccideremo". Lo legarono
con due funi nuove e lo fecero salire dalla rupe. 14Mentre giungeva
a Lechi e i Filistei gli venivano incontro con grida di gioia, lo spirito del
Signore lo investì; le funi che aveva alle braccia divennero come fili
di lino bruciacchiati dal fuoco e i legami gli caddero disfatti dalle mani. 15Trovò
allora una mascella d'asino ancora fresca, stese la mano, l'afferrò e
uccise con essa mille uomini.
16Sansone disse:
"Con la mascella dell'asino,
li ho ben macellati!
Con la mascella dell'asino,
ho colpito mille uomini!".
17Quand'ebbe finito di parlare, gettò via la mascella; per
questo, quel luogo fu chiamato Ramat-Lechi. 18Poi ebbe gran sete e
invocò il Signore dicendo: "Tu hai concesso questa grande vittoria
mediante il tuo servo; ora dovrò morir di sete e cader nelle mani dei
non circoncisi?". 19Allora Dio spaccò la roccia concava
che è a Lechi e ne scaturì acqua. Sansone bevve, il suo spirito
si rianimò ed egli riprese vita. Perciò quella fonte fu chiamata
En-Korè: essa esiste a Lechi fino ad oggi. 20Sansone fu
giudice d'Israele, al tempo dei Filistei, per venti anni.
16
1Sansone andò a Gaza, vide una prostituta e andò da
lei. 2Fu detto a quelli di Gaza: "È venuto
Sansone". Essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso
la porta della città e tutta quella notte rimasero quieti, dicendo:
"Attendiamo lo spuntar del giorno e allora lo uccideremo". 3Sansone
riposò fino a mezzanotte; a mezzanotte si alzò, afferrò i
battenti della porta della città e i due stipiti, li divelse insieme con
la sbarra, se li mise sulle spalle e li portò in cima al monte che
guarda in direzione di Ebron.
4In seguito si innamorò di una donna della valle di Sorek,
che si chiamava Dalila. 5Allora i capi dei Filistei andarono da lei
e le dissero: "Seducilo e vedi da dove proviene la sua forza così
grande e come potremmo prevalere su di lui per legarlo e domarlo; ti daremo
ciascuno mille e cento sicli d'argento". 6Dalila dunque disse a
Sansone: "Spiegami: da dove proviene la tua forza così grande e in
che modo ti si potrebbe legare per domarti?". 7Sansone le
rispose: "Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora
secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque". 8Allora
i capi dei Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche,
ed essa lo legò con esse. 9L'agguato era teso in una camera
interna. Essa gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono
addosso!". Ma egli spezzò le corde come si spezza un fil di stoppa,
quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza non fu
conosciuto. 10Poi Dalila disse a Sansone: "Ecco tu ti sei
burlato di me e mi hai detto menzogne; ora spiegami come ti si potrebbe
legare". 11Le rispose: "Se mi si legasse con funi nuove
non ancora adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo
qualunque". 12Dalila prese dunque funi nuove, lo legò e
gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". L'agguato
era teso nella camera interna. Egli ruppe come un filo le funi che aveva alle
braccia. 13Poi Dalila disse a Sansone: "Ancora ti sei burlato
di me e mi hai detto menzogne; spiegami come ti si potrebbe legare". Le
rispose: "Se tu tessessi le sette trecce della mia testa nell'ordito e le
fissassi con il pettine del telaio, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque".
14Essa dunque lo fece addormentare, tessé le sette trecce della sua
testa nell'ordito e le fissò con il pettine, poi gli gridò:
"Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Ma egli si svegliò dal
sonno e strappò il pettine del telaio e l'ordito. 15Allora
essa gli disse: "Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è
con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove
proviene la tua forza così grande". 16Ora poiché essa lo
importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato
fino alla morte 17e le aprì tutto il cuore e le disse:
"Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo
di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da
me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque". 18Allora
Dalila vide che egli le aveva aperto tutto il cuore, mandò a chiamare i
capi dei Filistei e fece dir loro: "Venite su questa volta, perché egli mi
ha aperto tutto il cuore". Allora i capi dei Filistei vennero da lei e
portarono con sé il denaro. 19Essa lo addormentò sulle sue
ginocchia, chiamò un uomo adatto e gli fece radere le sette trecce del
capo. Egli cominciò a infiacchirsi e la sua forza si ritirò da
lui. 20Allora essa gli gridò: "Sansone, i Filistei ti
sono addosso!". Egli, svegliatosi dal sonno, pensò: "Io ne
uscirò come ogni altra volta e mi svincolerò". Ma non sapeva
che il Signore si era ritirato da lui. 21I Filistei lo presero e gli
cavarono gli occhi; lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di rame.
Egli dovette girare la macina nella prigione.
22Intanto la capigliatura che gli avevano rasata, cominciava a
ricrescergli. 23Ora i capi dei Filistei si radunarono per offrire un
gran sacrificio a Dagon loro dio e per far festa. Dicevano:
"Il nostro dio ci ha messo nelle mani
Sansone nostro nemico".
24Quando il popolo lo vide, cominciò a lodare il suo dio e a
dire:
"Il nostro dio ci ha messo nelle mani
Sansone nostro nemico,
che ci devastava il paese
e che ha ucciso tanti dei nostri".
25Nella gioia del loro cuore dissero: "Chiamate Sansone perché
ci faccia divertire!". Fecero quindi uscire Sansone dalla prigione ed egli
si mise a far giochi alla loro presenza. Poi lo fecero stare fra le colonne. 26Sansone
disse al fanciullo che lo teneva per la mano: "Lasciami pure; fammi solo
toccare le colonne sulle quali posa la casa, così che possa appoggiarmi
ad esse". 27Ora la casa era piena di uomini e di donne; vi
erano tutti i capi dei Filistei e sul terrazzo circa tremila persone fra uomini
e donne, che stavano a guardare, mentre Sansone faceva giochi. 28Allora
Sansone invocò il Signore e disse: "Signore, ricordati di me! Dammi
forza per questa volta soltanto, Dio, e in un colpo solo mi vendicherò
dei Filistei per i miei due occhi!". 29Sansone palpò le
due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa; si appoggiò ad esse,
all'una con la destra, all'altra con la sinistra. 30Sansone disse:
"Che io muoia insieme con i Filistei!". Si curvò con tutta la
forza e la casa rovinò addosso ai capi e a tutto il popolo che vi era dentro.
Furono più i morti che egli causò con la sua morte di quanti
aveva uccisi in vita. 31Poi i suoi fratelli e tutta la casa di suo
padre scesero e lo portarono via; risalirono e lo seppellirono fra Zorea ed
Estaol nel sepolcro di Manoach suo padre. Egli era stato giudice d'Israele per
venti anni.
17
18
1In quel tempo non c'era un re in Israele e la tribù dei
Daniti cercava un territorio per stabilirvisi, perché fino a quei giorni non le
era toccata nessuna eredità fra le tribù d'Israele. 2I
figli di Dan mandarono dunque da Zorea e da Estaol cinque uomini della loro
tribù, uomini di valore, per visitare ed esplorare il paese; dissero
loro: "Andate ad esplorare il Paese!". Quelli giunsero sulle montagne
di Efraim fino alla casa di Mica e passarono la notte in quel luogo. 3Mentre
erano presso la casa di Mica, riconobbero la voce del giovane levita;
avvicinatisi, gli chiesero: "Chi ti ha condotto qua? Che fai in questo
luogo? Che hai tu qui?". 4Rispose loro: "Mica mi ha fatto
così e così, mi dà un salario e io gli faccio da sacerdote".
5Gli dissero: "Consulta Dio, perché possiamo sapere se il
viaggio che abbiamo intrapreso avrà buon esito". 6Il
sacerdote rispose loro: "Andate in pace, il viaggio che fate è
sotto lo sguardo del Signore". 7I cinque uomini continuarono il
viaggio e arrivarono a Lais e videro che il popolo, che vi abitava, viveva in
sicurezza secondo i costumi di quelli di Sidòne, tranquillo e fidente;
non c'era nel paese chi, usurpando il potere, facesse qualcosa di offensivo;
erano lontani da quelli di Sidòne e non avevano relazione con nessuno. 8Poi
tornarono ai loro fratelli a Zorea e a Estaol e i fratelli chiesero loro:
"Che notizie portate?". 9Quelli risposero: "Alziamoci
e andiamo contro quella gente, poiché abbiamo visto il paese ed è
ottimo. E voi rimanete inattivi? Non indugiate a partire per andare a prendere
in possesso il paese. 10Quando arriverete là, troverete un
popolo che non sospetta di nulla. Il paese è vasto e Dio ve lo ha messo
nelle mani; è un luogo dove non manca nulla di ciò che è
sulla terra".
11Allora seicento uomini della tribù dei Daniti partirono da
Zorea e da Estaol, ben armati. 12Andarono e si accamparono a
Kiriat-Iearim, in Giuda; perciò il luogo, che è a occidente di
Kiriat-Iearim, fu chiamato e si chiama fino ad oggi l'accampamento di Dan. 13Di
là passarono sulle montagne di Efraim e giunsero alla casa di Mica.
14I cinque uomini che erano andati a esplorare il paese di Lais
dissero ai loro fratelli: "Sapete che in queste case c'è un efod,
ci sono i terafim, una statua scolpita e una statua di getto? Sappiate
ora quello che dovete fare". 15Quelli si diressero da quella
parte, giunsero alla casa del giovane levita, cioè alla casa di Mica, e
lo salutarono. 16Mentre i seicento uomini dei Daniti, muniti delle
loro armi, stavano davanti alla porta, 17e i cinque uomini che erano
andati a esplorare il paese vennero, entrarono in casa, presero la statua
scolpita, l'efod, i terafim e la statua di getto. Intanto il
sacerdote stava davanti alla porta con i seicento uomini armati. 18Quando,
entrati in casa di Mica, ebbero preso la statua scolpita, l'efod, i terafim
e la statua di getto, il sacerdote disse loro: "Che fate?". 19Quelli
gli risposero: "Taci, mettiti la mano sulla bocca, vieni con noi e sarai
per noi padre e sacerdote. Che cosa è meglio per te, essere sacerdote
della casa di un uomo solo oppure essere sacerdote di una tribù e di una
famiglia in Israele?". 20Il sacerdote gioì in cuor suo;
prese l'efod, i terafim e la statua scolpita e si unì a
quella gente. 21Allora si rimisero in cammino, mettendo innanzi a
loro i bambini, il bestiame e le masserizie. 22Quando erano
già lontani dalla casa di Mica, i suoi vicini si misero in armi e
raggiunsero i Daniti. 23Allora gridarono ai Daniti. Questi si
voltarono e dissero a Mica: "Perché ti sei messo in armi?". 24Egli
rispose: "Avete portato via gli dèi che mi ero fatti e il sacerdote
e ve ne siete andati. Ora che mi resta? Come potete dunque dirmi: Che
hai?". 25I Daniti gli dissero: "Non si senta la tua voce
dietro a noi, perché uomini irritati potrebbero scagliarsi su di voi e tu ci
perderesti la vita e la vita di quelli della tua casa!". 26I
Daniti continuarono il viaggio; Mica, vedendo che essi erano più forti
di lui, si voltò indietro e tornò a casa.
27Quelli dunque, presi con sé gli oggetti che Mica aveva fatti e il
sacerdote che aveva al suo servizio, giunsero a Lais, a un popolo che se ne
stava tranquillo e sicuro; lo passarono a fil di spada e diedero la
città alle fiamme. 28Nessuno le prestò aiuto, perché
era lontana da Sidòne e i suoi abitanti non avevano relazioni con altra
gente. Essa era nella valle che si estende verso Bet-Recob. 29Poi i
Daniti ricostruirono la città e l'abitarono. La chiamarono Dan dal nome
di Dan loro padre, che era nato da Israele; ma prima la città si
chiamava Lais. 30E i Daniti eressero per loro uso la statua
scolpita; Gionata, figlio di Ghersom, figlio di Manàsse, e i suoi figli
furono sacerdoti della tribù dei Daniti finché gli abitanti del paese
furono deportati. 31Essi misero in onore per proprio uso la statua
scolpita, che Mica aveva fatta, finché la casa di Dio rimase a Silo.
19
1In quel tempo, quando non c'era un re in Israele, un levita, il
quale dimorava all'interno delle montagne di Efraim, si prese per concubina una
donna di Betlemme di Giuda. 2Ma la concubina in un momento di
collera lo abbandonò, tornando a casa del padre a Betlemme di Giuda e vi
rimase per quattro mesi. 3Suo marito si mosse e andò da lei
per convincerla a tornare. Aveva preso con sé il suo servo e due asini. Ella lo
condusse in casa di suo padre; quando il padre della giovane lo vide, gli
andò incontro con gioia. 4Suo suocero, il padre della
giovane, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni; mangiarono e bevvero e
passarono la notte in quel luogo. 5Il quarto giorno si alzarono di
buon'ora e il levita si disponeva a partire. Il padre della giovane disse:
"Prendi un boccone di pane per ristorarti; poi, ve ne andrete". 6Così
sedettero tutti e due insieme e mangiarono e bevvero. Poi il padre della
giovane disse al marito: "Accetta di passare qui la notte e il tuo cuore
gioisca". 7Quell'uomo si alzò per andarsene; ma il
suocero fece tanta insistenza che accettò di passare la notte in quel
luogo. 8Il quinto giorno egli si alzò di buon'ora per
andarsene e il padre della giovane gli disse: "Rinfràncati
prima". Così indugiarono fino al declinare del giorno e mangiarono
insieme. 9Quando quell'uomo si alzò per andarsene con la sua
concubina e con il suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse:
"Ecco, il giorno volge ora a sera; state qui questa notte; ormai il giorno
sta per finire; passa la notte qui e il tuo cuore gioisca; domani vi metterete
in viaggio di buon'ora e andrai alla tua tenda".
10Ma quell'uomo non volle passare la notte in quel luogo; si
alzò, partì e giunse di fronte a Iebus, cioè Gerusalemme,
con i suoi due asini sellati, con la sua concubina e il servo.
11Quando furono vicino a Iebus, il giorno era di molto calato e il
servo disse al suo padrone: "Vieni, deviamo il cammino verso questa
città dei Gebusei e passiamovi la notte". 12Il padrone
gli rispose: "Non entreremo in una città di stranieri, i cui
abitanti non sono Israeliti, ma andremo oltre, fino a Gàbaa". 13Aggiunse
al suo servo: "Vieni, raggiungiamo uno di quei luoghi e passeremo la notte
a Gàbaa o a Rama". 14Così passarono oltre e
continuarono il viaggio; il sole tramontava, quando si trovarono di fianco a
Gàbaa, che appartiene a Beniamino. Deviarono in quella direzione per
passare la notte a Gàbaa. 15Il levita entrò e si
fermò sulla piazza della città; ma nessuno li accolse in casa per
passare la notte. 16Quand'ecco un vecchio che tornava la sera dal
lavoro nei campi; era un uomo delle montagne di Efraim, che abitava come
forestiero in Gàbaa, mentre invece la gente del luogo era beniaminita. 17Alzati
gli occhi, vide quel viandante sulla piazza della città. Il vecchio gli
disse: "Dove vai e da dove vieni?". 18Quegli rispose:
"Andiamo da Betlemme di Giuda fino all'estremità delle montagne di
Efraim. Io sono di là ed ero andato a Betlemme di Giuda; ora mi reco
alla casa del Signore, ma nessuno mi accoglie sotto il suo tetto. 19Eppure
abbiamo paglia e foraggio per i nostri asini e anche pane e vino per me, per la
tua serva e per il giovane che è con i tuoi servi; non ci manca
nulla". 20Il vecchio gli disse: "La pace sia con te!
Prendo a mio carico quanto ti occorre; non devi passare la notte sulla
piazza". 21Così lo condusse in casa sua e diede foraggio
agli asini; i viandanti si lavarono i piedi, poi mangiarono e bevvero. 22Mentre
aprivano il cuore alla gioia ecco gli uomini della città, gente iniqua,
circondarono la casa, bussando alla porta, e dissero al vecchio padrone di
casa: "Fa' uscire quell'uomo che è entrato in casa tua, perché
vogliamo abusare di lui". 23Il padrone di casa uscì e
disse loro: "No, fratelli miei, non fate una cattiva azione; dal momento
che quest'uomo è venuto in casa mia, non dovete commettere questa
infamia! 24Ecco mia figlia che è vergine, io ve la
condurrò fuori, abusatene e fatele quello che vi pare; ma non commettete
contro quell'uomo una simile infamia". 25Ma quegli uomini non
vollero ascoltarlo. Allora il levita afferrò la sua concubina e la
portò fuori da loro. Essi la presero e abusarono di lei tutta la notte
fino al mattino; la lasciarono andare allo spuntar dell'alba. 26Quella
donna sul far del mattino venne a cadere all'ingresso della casa dell'uomo,
presso il quale stava il suo padrone e là restò finché fu giorno
chiaro. 27Il suo padrone si alzò alla mattina, aprì la
porta della casa e uscì per continuare il suo viaggio; ecco la donna, la
sua concubina, giaceva distesa all'ingresso della casa, con le mani sulla
soglia. 28Le disse: "Alzati, dobbiamo partire!". Ma non
ebbe risposta. Allora il marito la caricò sull'asino e partì per
tornare alla sua abitazione.
29Come giunse a casa, si munì di un coltello, afferrò
la sua concubina e la tagliò, membro per membro, in dodici pezzi; poi li
spedì per tutto il territorio d'Israele. 30Agli uomini che
inviava ordinò: "Così direte ad ogni uomo d'Israele:
È forse mai accaduta una cosa simile da quando gli Israeliti sono usciti
dal paese di Egitto fino ad oggi? Pensateci, consultatevi e decidete!".
Quanti vedevano, dicevano: "Non è mai accaduta e non si è
mai vista una cosa simile, da quando gli Israeliti sono usciti dal paese d'Egitto
fino ad oggi!".
20
1Allora tutti gli Israeliti uscirono, da Dan fino a Bersabea e al
paese di Gàlaad, e il popolo si radunò come un sol uomo dinanzi
al Signore, a Mizpa. 2I capi di tutto il popolo e tutte le
tribù d'Israele si presentarono all'assemblea del popolo di Dio, in
numero di quattrocentomila fanti, che maneggiavano la spada. 3I
figli di Beniamino vennero a sapere che gli Israeliti erano venuti a Mizpa. Gli
Israeliti dissero: "Parlate! Com'è avvenuta questa
scelleratezza?". 4Allora il levita, il marito della donna che
era stata uccisa, rispose: "Io ero giunto con la mia concubina a
Gàbaa di Beniamino per passarvi la notte. 5Ma gli abitanti di
Gàbaa insorsero contro di me e circondarono di notte la casa dove stavo;
volevano uccidere me; quanto alla mia concubina le usarono violenza fino al
punto che ne morì. 6Io presi la mia concubina, la feci a
pezzi e li mandai per tutto il territorio della nazione d'Israele, perché
costoro hanno commesso un delitto e un'infamia in Israele. 7Eccovi
qui tutti, Israeliti; consultatevi e decidete qui stesso". 8Tutto
il popolo si alzò insieme gridando: "Nessuno di noi tornerà
alla tenda, nessuno di noi rientrerà a casa. 9Ora ecco quanto
faremo a Gàbaa: tireremo a sorte 10e prenderemo in tutte le
tribù d'Israele dieci uomini su cento, cento su mille e mille su
diecimila, i quali andranno a cercare viveri per il popolo, per quelli che
andranno a punire Gàbaa di Beniamino, come merita l'infamia che ha
commessa in Israele".
11Così tutti gli Israeliti si radunarono contro quella
città, uniti come un sol uomo.
12Le tribù d'Israele mandarono uomini in tutta la
tribù di Beniamino a dire: "Quale delitto è stato commesso
in mezzo a voi? 13Dunque consegnateci quegli uomini iniqui di
Gàbaa, perché li uccidiamo e cancelliamo il male da Israele". Ma i
figli di Beniamino non vollero ascoltare la voce dei loro fratelli, gli
Israeliti.
14I figli di Beniamino uscirono dalle loro città e si
radunarono a Gàbaa per combattere contro gli Israeliti. 15Si
passarono in rassegna i figli di Beniamino usciti dalle città: formavano
un totale di ventiseimila uomini che maneggiavano la spada, senza contare gli
abitanti di Gàbaa. 16Fra tutta questa gente c'erano
settecento uomini scelti, che erano ambidestri. Tutti costoro erano capaci di
colpire con la fionda un capello, senza fallire il colpo.
17Si fece pure la rassegna degli Israeliti, non compresi quelli di
Beniamino, ed erano quattrocentomila uomini in grado di maneggiare la spada,
tutti guerrieri. 18Gli Israeliti si mossero, vennero a Betel e consultarono
Dio, dicendo: "Chi di noi andrà per primo a combattere contro i
figli di Beniamino?". Il Signore rispose: "Giuda andrà per
primo". 19Il mattino dopo, gli Israeliti si mossero e si
accamparono presso Gàbaa. 20Gli Israeliti uscirono per
combattere contro Beniamino e si disposero in ordine di battaglia contro di
loro, presso Gàbaa.
21Allora i figli di Beniamino uscirono e in quel giorno sterminarono
ventiduemila Israeliti, 22ma il popolo, gli Israeliti, si
rinfrancarono e tornarono a schierarsi in battaglia dove si erano schierati il
primo giorno. 23Gli Israeliti andarono a piangere davanti al Signore
fino alla sera e consultarono il Signore, dicendo: "Devo continuare a
combattere contro Beniamino mio fratello?". Il Signore rispose:
"Andate contro di loro". 24Gli Israeliti vennero a
battaglia con i figli di Beniamino una seconda volta. 25I
Beniaminiti una seconda volta uscirono da Gàbaa contro di loro e
sterminarono altri diciottomila uomini degli Israeliti, tutti atti a maneggiar
la spada. 26Allora tutti gli Israeliti e tutto il popolo andarono a
Betel, piansero e rimasero davanti al Signore e digiunarono quel giorno fino
alla sera e offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti al Signore. 27Gli
Israeliti consultarono il Signore - l'arca dell'alleanza di Dio in quel tempo
era là 28e Pincas, figlio di Eleazaro, figlio di Aronne,
prestava servizio davanti a essa in quel tempo - e dissero: "Devo
continuare ancora a uscire in battaglia contro Beniamino mio fratello o devo
cessare?". Il Signore rispose: "Andate, perché domani ve li metterò
nelle mani".
29Israele tese quindi un agguato intorno a Gàbaa.
30Gli Israeliti andarono il terzo giorno contro i figli di Beniamino
e si disposero a battaglia presso Gàbaa come le altre volte. 31I
figli di Beniamino fecero una sortita contro il popolo, si lasciarono attirare
lontano dalla città e cominciarono a colpire e ad uccidere, come le
altre volte, alcuni del popolo d'Israele, lungo le strade che portano a Betel e
a Gàbaon, in aperta campagna: ne uccisero circa trenta. 32Già
i figli di Beniamino pensavano: "Eccoli sconfitti davanti a noi come la
prima volta". Ma gli Israeliti dissero: "Fuggiamo e attiriamoli dalla
città sulle strade!". 33Tutti gli Israeliti
abbandonarono la loro posizione e si disposero a battaglia a Baal-Tamar, mentre
quelli di Israele che erano in agguato sbucavano dal luogo dove si trovavano, a
occidente di Gàbaa. 34Diecimila uomini scelti in tutto
Israele giunsero davanti a Gàbaa. Il combattimento fu aspro: quelli non
si accorgevano del disastro che stava per colpirli. 35Il Signore
sconfisse Beniamino davanti ad Israele; gli Israeliti uccisero in quel giorno
venticinquemila e cento uomini di Beniamino, tutti atti a maneggiare la spada.
36I figli di Beniamino si accorsero d'essere sconfitti. Gli
Israeliti avevano ceduto terreno a Beniamino, perché confidavano nell'agguato
che avevano teso presso Gàbaa. 37Quelli che stavano in
agguato infatti si gettarono d'improvviso contro Gàbaa e, fattavi
irruzione, passarono a fil di spada l'intera città.
45I superstiti voltarono le spalle e fuggirono verso il deserto, in
direzione della roccia di Rimmon e gli Israeliti ne rastrellarono per le strade
cinquemila, li incalzarono fino a Ghideom e ne colpirono altri duemila. 46Così
il numero totale dei Beniaminiti, che caddero quel giorno, fu di
venticinquemila, atti a maneggiare la spada, tutta gente di valore. 47Seicento
uomini, che avevano voltato le spalle ed erano fuggiti verso il deserto,
raggiunsero la roccia di Rimmon, rimasero alla roccia di Rimmon quattro mesi. 48Intanto
gli Israeliti tornarono contro i figli di Beniamino, passarono a fil di spada
nella città uomini e bestiame e quanto trovarono, e diedero alle fiamme
anche tutte le città che incontrarono.
21
1Gli Israeliti avevano giurato a Mizpa: "Nessuno di noi
darà in moglie la figlia a un Beniaminita". 2Il popolo
venne a Betel, dove rimase fino alla sera davanti a Dio, alzò la voce
prorompendo in pianto 3e disse: "Signore, Dio d'Israele, perché
è avvenuto questo in Israele, che oggi in Israele sia venuta meno una
delle sue tribù?".
4Il giorno dopo il popolo si alzò di buon mattino,
costruì in quel luogo un altare e offrì olocausti e sacrifici di
comunione. 5Poi gli Israeliti dissero: "Chi è fra tutte
le tribù d'Israele, che non sia venuto all'assemblea davanti al
Signore?". Perché c'era stato questo grande giuramento contro chi non
fosse venuto alla presenza del Signore a Mizpa: "Sarà messo a
morte". 6Gli Israeliti si pentivano di quello che avevano fatto
a Beniamino loro fratello e dicevano: "Oggi è stata soppressa una
tribù d'Israele. 7Come faremo per le donne dei superstiti,
perché abbiamo giurato per il Signore di non dar loro in moglie nessuna delle
nostre figlie?".
8Dissero dunque: "Qual è fra le tribù d'Israele
quella che non è venuta davanti al Signore a Mizpa?".
Risultò che nessuno di Iabes di Gàlaad era venuto
all'accampamento dove era l'assemblea; 9fatta la rassegna del popolo
si era trovato che là non vi era nessuno degli abitanti di Iabes di
Gàlaad. 10Allora la comunità vi mandò
dodicimila uomini dei più valorosi e ordinò: "Andate e
passate a fil di spada gli abitanti di Iabes di Gàlaad, comprese le
donne e i bambini. 11Farete così: ucciderete ogni maschio e
ogni donna che abbia avuto rapporti con un uomo; invece risparmierete le
vergini". 12Trovarono fra gli abitanti di Iabes di
Gàlaad quattrocento fanciulle vergini, che non avevano avuto rapporti
con alcuno, e le condussero all'accampamento, a Silo, che è nel paese di
Canaan. 13Allora tutta la comunità mandò messaggeri
per parlare ai figli di Beniamino che erano alla roccia di Rimmon e per
proclamar loro la pace. 14Così i Beniaminiti tornarono e
furono loro date le donne a cui era stata risparmiata la vita fra le donne di
Iabes di Gàlaad; ma non erano sufficienti per tutti.
15Il popolo dunque si era pentito di quello che aveva fatto a
Beniamino, perché il Signore aveva aperto una breccia fra le tribù
d'Israele. 16Gli anziani della comunità dissero: "Come
procureremo donne ai superstiti, poiché le donne beniaminite sono state
distrutte?". 17Soggiunsero: "Le proprietà dei
superstiti devono appartenere a Beniamino perché non sia soppressa una
tribù in Israele. 18Ma noi non possiamo dar loro in moglie le
nostre figlie, perché gli Israeliti hanno giurato: Maledetto chi darà
una moglie a Beniamino!". 19Aggiunsero: "Ecco ogni anno si
fa una festa per il Signore a Silo", che è a nord di Betel, a
oriente della strada che va da Betel a Sichem e a mezzogiorno di Lebona. 20Diedero
quest'ordine ai figli di Beniamino: "Andate, appostatevi nelle vigne 21e
state a vedere: quando le fanciulle di Silo usciranno per danzare in coro,
uscite dalle vigne, rapite ciascuno una donna tra le fanciulle di Silo e ve ne
andrete nel paese di Beniamino. 22Quando i loro padri o i loro
fratelli verranno a discutere con voi, direte loro: Concedetele a noi: abbiamo
preso ciascuno una donna come in battaglia... ma se ce le aveste date voi
stessi, allora avreste peccato". 23I figli di Beniamino fecero
a quel modo: si presero mogli, secondo il loro numero, fra le danzatrici; le
rapirono, poi partirono e tornarono nel loro territorio, riedificarono le
città e vi stabilirono la dimora.
24In quel medesimo tempo, gli Israeliti se ne andarono ciascuno
nella sua tribù e nella sua famiglia e da quel luogo ciascuno si diresse
verso la sua eredità. 25In quel tempo non c'era un re in
Israele; ognuno faceva quel che gli pareva meglio.
1
1Al tempo in cui governavano i giudici, ci fu nel paese una
carestia e un uomo di Betlemme di Giuda emigrò nella campagna di Moab,
con la moglie e i suoi due figli. 2Quest'uomo si chiamava
Elimèlech, sua moglie Noemi e i suoi due figli Maclon e Chilion; erano
Efratei di Betlemme di Giuda. Giunti nella campagna di Moab, vi si stabilirono.
3Poi Elimèlech, marito di Noemi, morì ed essa rimase
con i due figli. 4Questi sposarono donne di Moab, delle quali una si
chiamava Orpa e l'altra Rut. Abitavano in quel luogo da circa dieci anni, 5quando
anche Maclon e Chilion morirono tutti e due e la donna rimase priva dei suoi
due figli e del marito.
6Allora si alzò con le sue nuore per andarsene dalla campagna
di Moab, perché aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo,
dandogli pane. 7Partì dunque con le due nuore da quel luogo e
mentre era in cammino per tornare nel paese di Giuda 8Noemi disse
alle due nuore: "Andate, tornate ciascuna a casa di vostra madre; il
Signore usi bontà con voi, come voi avete fatto con quelli che sono
morti e con me! 9Il Signore conceda a ciascuna di voi di trovare
riposo in casa di un marito". Essa le baciò, ma quelle piansero ad
alta voce 10e le dissero: "No, noi verremo con te al tuo
popolo". 11Noemi rispose: "Tornate indietro, figlie mie!
Perché verreste con me? Ho io ancora figli in seno, che possano diventare
vostri mariti? 12Tornate indietro, figlie mie, andate! Io sono troppo
vecchia per avere un marito. Se dicessi: Ne ho speranza, e se anche avessi un
marito questa notte e anche partorissi figli, 13vorreste voi
aspettare che diventino grandi e vi asterreste per questo dal maritarvi? No,
figlie mie; io sono troppo infelice per potervi giovare, perché la mano del
Signore è stesa contro di me". 14Allora esse alzarono la
voce e piansero di nuovo; Orpa baciò la suocera e partì, ma Rut
non si staccò da lei. 15Allora Noemi le disse: "Ecco,
tua cognata è tornata al suo popolo e ai suoi dèi; torna indietro
anche tu, come tua cognata". 16Ma Rut rispose: "Non
insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te; perché dove
andrai tu andrò anch'io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo
popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; 17dove
morirai tu, morirò anch'io e vi sarò sepolta. Il Signore mi
punisca come vuole, se altra cosa che la morte mi separerà da te". 18Quando
Noemi la vide così decisa ad accompagnarla, cessò di insistere. 19Così
fecero il viaggio insieme fino a Betlemme. Quando giunsero a Betlemme, tutta la
città s'interessò di loro. Le donne dicevano: "È
proprio Noemi!". 20Essa rispondeva: "Non mi chiamate
Noemi, chiamatemi Mara, perché l'Onnipotente mi ha tanto amareggiata! 21Io
ero partita piena e il Signore mi fa tornare vuota. Perché chiamarmi Noemi,
quando il Signore si è dichiarato contro di me e l'Onnipotente mi ha
resa infelice?". 22Così Noemi tornò con Rut, la
Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse arrivarono a Betlemme
quando si cominciava a mietere l'orzo.
2
1Noemi aveva un parente del marito, uomo potente e ricco della
famiglia di Elimèlech, che si chiamava Booz. 2Rut, la
Moabita, disse a Noemi: "Lasciami andare per la campagna a spigolare
dietro a qualcuno agli occhi del quale avrò trovato grazia". Le
rispose: "Va', figlia mia". 3Rut andò e si mise a
spigolare nella campagna dietro ai mietitori; per caso si trovò nella
parte della campagna appartenente a Booz, che era della famiglia di
Elimèlech. 4Ed ecco Booz arrivò da Betlemme e disse ai
mietitori: "Il Signore sia con voi!". Quelli gli risposero: "Il
Signore ti benedica!". 5Booz disse al suo servo, incaricato di
sorvegliare i mietitori: "Di chi è questa giovane?". 6Il
servo incaricato di sorvegliare i mietitori rispose: "È una giovane
moabita, quella che è tornata con Noemi dalla campagna di Moab. 7Ha
detto: Vorrei spigolare e raccogliere dietro ai mietitori. È venuta ed
è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; solo in questo momento si
è un poco seduta nella casa". 8Allora Booz disse a Rut:
"Ascolta, figlia mia, non andare a spigolare in un altro campo; non
allontanarti di qui, ma rimani con le mie giovani; 9tieni d'occhio
il campo dove si miete e cammina dietro a loro. Non ho forse ordinato ai miei
giovani di non molestarti? Quando avrai sete, va' a bere dagli orci ciò
che i giovani avranno attinto". 10Allora Rut si prostrò
con la faccia a terra e gli disse: "Per qual motivo ho trovato grazia ai
tuoi occhi, così che tu ti interessi di me che sono una
straniera?". 11Booz le rispose: "Mi è stato
riferito quanto hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito e come
hai abbandonato tuo padre, tua madre e la tua patria per venire presso un
popolo, che prima non conoscevi. 12Il Signore ti ripaghi quanto hai
fatto e il tuo salario sia pieno da parte del Signore, Dio d'Israele, sotto le
cui ali sei venuta a rifugiarti". 13Essa gli disse: "Possa
io trovar grazia ai tuoi occhi, o mio signore! Poiché tu mi hai consolata e hai
parlato al cuore della tua serva, benché io non sia neppure come una delle tue
schiave". 14Poi, al momento del pasto, Booz le disse:
"Vieni, mangia il pane e intingi il boccone nell'aceto". Essa si pose
a sedere accanto ai mietitori. Booz le pose davanti grano abbrustolito; essa ne
mangiò a sazietà e ne mise da parte gli avanzi. 15Poi
si alzò per tornare a spigolare e Booz diede quest'ordine ai suoi servi:
"Lasciatela spigolare anche fra i covoni e non le fate affronto; 16anzi
lasciate cadere apposta per lei spighe dai mannelli; abbandonatele, perché essa
le raccolga, e non sgridatela". 17Così essa
spigolò nel campo fino alla sera; batté quello che aveva raccolto e ne
venne circa una quarantina di chili di orzo. 18Se lo caricò
addosso, entrò in città e sua suocera vide ciò che essa
aveva spigolato. Poi Rut tirò fuori quello che era rimasto del cibo e
glielo diede.
19La suocera le chiese: "Dove hai spigolato oggi? Dove hai
lavorato? Benedetto colui che si è interessato di te!". Rut
riferì alla suocera presso chi aveva lavorato e disse: "L'uomo
presso il quale ho lavorato oggi si chiama Booz". 20Noemi disse
alla nuora: "Sia benedetto dal Signore, che non ha rinunciato alla sua
bontà verso i vivi e verso i morti!". Aggiunse: "Questo uomo
è nostro parente stretto; è di quelli che hanno su di noi il
diritto di riscatto". 21Rut, la Moabita, disse: "Mi ha
anche detto: Rimani insieme ai miei servi, finché abbiano finito tutta la mia
mietitura". 22Noemi disse a Rut, sua nuora: "È
bene, figlia mia, che tu vada con le sue schiave e non ti esponga a sgarberie
in un altro campo". 23Essa rimase dunque con le schiave di
Booz, a spigolare, sino alla fine della mietitura dell'orzo e del frumento. Poi
abitò con la suocera.
3
1Noemi, sua suocera, le disse: "Figlia mia, non devo io
cercarti una sistemazione, così che tu sia felice? 2Ora,
Booz, con le cui giovani tu sei stata, non è nostro parente? Ecco,
questa sera deve ventilare l'orzo sull'aia. 3Su dunque, profumati,
avvolgiti nel tuo manto e scendi all'aia; ma non ti far riconoscere da lui,
prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. 4Quando
andrà a dormire, osserva il luogo dove egli dorme; poi va', alzagli la
coperta dalla parte dei piedi e mettiti lì a giacere; ti dirà lui
ciò che dovrai fare". 5Rut le rispose: "Farò
quanto dici". 6Scese all'aia e fece quanto la suocera le aveva
ordinato. 7Booz mangiò, bevve e aprì il cuore alla
gioia; poi andò a dormire accanto al mucchio d'orzo. Allora essa venne
pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi e si
coricò. 8Verso mezzanotte quell'uomo si svegliò, con
un brivido, si guardò attorno ed ecco una donna gli giaceva ai piedi. 9Le
disse: "Chi sei?". Rispose: "Sono Rut, tua serva; stendi il
lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di
riscatto". 10Le disse: "Sii benedetta dal Signore, figlia
mia! Questo tuo secondo atto di bontà è migliore anche del primo,
perché non sei andata in cerca di uomini giovani, poveri o ricchi. 11Ora
non temere, figlia mia; io farò per te quanto dici, perché tutti i miei
concittadini sanno che sei una donna virtuosa. 12Ora io sono tuo
parente, ma ce n'è un altro che è parente più stretto di
me. 13Passa qui la notte e domani mattina se quegli vorrà
sposarti, va bene, ti prenda; ma se non gli piacerà, ti prenderò
io, per la vita del Signore! Sta' tranquilla fino al mattino". 14Rimase
coricata ai suoi piedi fino alla mattina. Poi Booz si alzò prima che un
uomo possa distinguere un altro, perché diceva: "Nessuno sappia che questa
donna è venuta sull'aia!". 15Poi aggiunse: "Apri il
mantello che hai addosso e tienilo con le due mani". Essa lo tenne ed egli
vi versò dentro sei misure d'orzo e glielo pose sulle spalle.
Rut rientrò in città 16e venne dalla suocera, che le
disse: "Come è andata, figlia mia?". Essa le raccontò
quanto quell'uomo aveva fatto per lei. 17Aggiunse: "Mi ha anche
dato sei misure di orzo; perché mi ha detto: Non devi tornare da tua suocera a
mani vuote". 18Noemi disse: "Sta' quieta, figlia mia,
finché tu sappia come la cosa si concluderà; certo quest'uomo non si
darà pace finché non abbia concluso oggi stesso questa faccenda".
4
1Intanto Booz venne alla porta della città e vi sedette. Ed
ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Booz aveva
parlato. Booz gli disse: "Tu, quel tale, vieni e siediti qui!". Quello
si avvicinò e sedette. 2Poi Booz scelse dieci uomini fra gli
anziani della città e disse loro: "Sedete qui". Quelli
sedettero. 3Allora Booz disse a colui che aveva il diritto di
riscatto: "Il campo che apparteneva al nostro fratello Elimèlech,
lo mette in vendita Noemi, che è tornata dalla campagna di Moab. 4Ho
pensato bene di informartene e dirti: Fanne acquisto alla presenza delle
persone qui sedute e alla presenza degli anziani del mio popolo. Se vuoi
acquistarlo con il diritto di riscatto, acquistalo, ma se non vuoi acquistarlo,
dichiaramelo, che io lo sappia; perché nessuno fuori di te ha il diritto di
riscatto e dopo di te vengo io". Quegli rispose: "Io intendo
acquistarlo". 5Allora Booz disse: "Quando acquisterai il
campo dalla mano di Noemi, nell'atto stesso tu acquisterai anche Rut, la
Moabita, moglie del defunto, per assicurare il nome del defunto sulla sua
eredità". 6Colui che aveva il diritto di riscatto
rispose: "Io non posso acquistare con il diritto di riscatto, altrimenti
danneggerei la mia propria eredità; subentra tu nel mio diritto, perché
io non posso valermene". 7Una volta in Israele esisteva questa
usanza relativa al diritto del riscatto o della permuta, per convalidare ogni
atto: uno si toglieva il sandalo e lo dava all'altro; era questo il modo di
attestare in Israele. 8Così chi aveva il diritto di riscatto
disse a Booz: "Acquista tu il mio diritto di riscatto"; si tolse il
sandalo e glielo diede.
9Allora Booz disse agli anziani e a tutto il popolo: "Voi siete
oggi testimoni che io ho acquistato dalle mani di Noemi quanto apparteneva a
Elimèlech, a Chilion e a Maclon, 10e che ho anche preso in
moglie Rut, la Moabita, già moglie di Maclon, per assicurare il nome del
defunto sulla sua eredità e perché il nome del defunto non scompaia tra
i suoi fratelli e alla porta della sua città. Voi ne siete oggi
testimoni". 11Tutto il popolo che si trovava alla porta
rispose: "Ne siamo testimoni". Gli anziani aggiunsero: "Il
Signore renda la donna, che entra in casa tua, come Rachele e Lia, le due donne
che fondarono la casa d'Israele.
Procurati ricchezze in Efrata,
fatti un nome in Betlemme!
12La tua casa sia come la casa di Perez, che Tamar partorì a
Giuda, grazie alla posterità che il Signore ti darà da questa
giovane!".
13Così Booz prese Rut, che divenne sua moglie. Egli si
unì a lei e il Signore le accordò di concepire: essa
partorì un figlio. 14E le donne dicevano a Noemi:
"Benedetto il Signore, il quale oggi non ti ha fatto mancare un
riscattatore perché il nome del defunto si perpetuasse in Israele! 15Egli
sarà il tuo consolatore e il sostegno della tua vecchiaia; perché lo ha
partorito tua nuora che ti ama e che vale per te più di sette
figli". 16Noemi prese il bambino e se lo pose in grembo e gli
fu nutrice. 17E le vicine dissero: "È nato un figlio a
Noemi!". Essa lo chiamò Obed: egli fu il padre di Iesse, padre di
Davide.
18Questa è la discendenza di Perez: Perez generò
Chezron; Chezron generò Ram; 19Ram generò Amminadab; 20Amminadab
generò Nacson; Nacson generò Salmon; 21Salmon
generò Booz; Booz generò Obed; 22Obed generò
Iesse e Iesse generò Davide.
1
3Quest'uomo andava ogni anno dalla sua città per prostrarsi e
sacrificare al Signore degli eserciti in Silo, dove stavano i due figli di Eli,
Cofni e Pìncas, sacerdoti del Signore.
4Un giorno Elkana offrì il sacrificio. Ora egli aveva
l'abitudine di dare alla moglie Peninna e a tutti i figli e le figlie di lei le
loro parti. 5Ad Anna invece dava una parte sola; ma egli amava Anna,
sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo. 6La sua rivale
per giunta l'affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perché il
Signore aveva reso sterile il suo grembo. 7Così succedeva
ogni anno: tutte le volte che salivano alla casa del Signore, quella la
mortificava.
Anna dunque si mise a piangere e non voleva prendere cibo. 8Elkana
suo marito le disse: "Anna, perché piangi? Perché non mangi? Perché
è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci
figli?".
9Anna, dopo aver mangiato in Silo e bevuto, si alzò e
andò a presentarsi al Signore. In quel momento il sacerdote Eli stava
sul sedile davanti a uno stipite del tempio del Signore. 10Essa era
afflitta e innalzò la preghiera al Signore, piangendo amaramente. 11Poi
fece questo voto: "Signore degli eserciti, se vorrai considerare la
miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua
schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al
Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul
suo capo".
12Mentre essa prolungava la preghiera davanti al Signore, Eli stava
osservando la sua bocca. 13Anna pregava in cuor suo e si muovevano
soltanto le labbra, ma la voce non si udiva; perciò Eli la ritenne
ubriaca. 14Le disse Eli: "Fino a quando rimarrai ubriaca?
Lìberati dal vino che hai bevuto!". 15Anna rispose:
"No, mio signore, io sono una donna affranta e non ho bevuto né vino né
altra bevanda inebriante, ma sto solo sfogandomi davanti al Signore. 16Non
considerare la tua serva una donna iniqua, poiché finora mi ha fatto parlare
l'eccesso del mio dolore e della mia amarezza". 17Allora Eli le
rispose: "Va' in pace e il Dio d'Israele ascolti la domanda che gli hai
fatto". 18Essa replicò: "Possa la tua serva trovare
grazia ai tuoi occhi". Poi la donna se ne andò per la sua via e il
suo volto non fu più come prima.
19Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al
Signore tornarono a casa in Rama. Elkana si unì a sua moglie e il
Signore si ricordò di lei. 20Così al finir dell'anno
Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele.
"Perché - diceva - dal Signore l'ho impetrato". 21Quando
poi Elkana andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni
anno al Signore e a soddisfare il voto, 22Anna non andò,
perché diceva al marito: "Non verrò, finché il bambino non sia
divezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà
là per sempre". 23Le rispose Elkana suo marito:
"Fa' pure quanto ti sembra meglio; rimani finché tu l'abbia divezzato;
soltanto adempia il Signore la tua parola". La donna rimase e
allattò il figlio, finché l'ebbe divezzato. 24Dopo averlo
divezzato, andò con lui, portando un giovenco di tre anni, un'efa
di farina e un otre di vino e venne alla casa del Signore a Silo e il fanciullo
era con loro. 25Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a
Eli 26e Anna disse: "Ti prego, mio signore. Per la tua vita,
signor mio, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il
Signore. 27Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha
concesso la grazia che gli ho chiesto. 28Perciò anch'io lo
dò in cambio al Signore: per tutti i giorni della sua vita egli è
ceduto al Signore". E si prostrarono là davanti al Signore.
2
1Allora Anna pregò:
"Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia fronte s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io godo del beneficio che mi hai concesso.
2Non c'è santo come il Signore,
non c'è rocca come il nostro Dio.
3Non moltiplicate i discorsi superbi,
dalla vostra bocca non esca arroganza;
perché il Signore è il Dio che sa tutto
e le sue opere sono rette.
4L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli sono rivestiti di vigore.
5I sazi sono andati a giornata per un pane,
mentre gli affamati han cessato di faticare.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.
6Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
7Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.
8Solleva dalla polvere il misero,
innalza il povero dalle immondizie,
per farli sedere insieme con i capi del popolo
e assegnar loro un seggio di gloria.
Perché al Signore appartengono i cardini della terra
e su di essi fa poggiare il mondo.
9Sui passi dei giusti Egli veglia,
ma gli empi svaniscono nelle tenebre.
Certo non prevarrà l'uomo malgrado la sua forza.
10Il Signore... saranno abbattuti i suoi avversari!
L'Altissimo tuonerà dal cielo.
Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra;
darà forza al suo re
ed eleverà la potenza del suo Messia".
11Poi Elkana tornò a Rama, a casa sua, e il fanciullo rimase
a servire il Signore alla presenza del sacerdote Eli.
12Ora i figli di Eli erano uomini depravati; non tenevano in alcun
conto il Signore, 13nè la retta condotta dei sacerdoti verso
il popolo. Quando uno si presentava a offrire il sacrificio, veniva il servo
del sacerdote mentre la carne cuoceva, con in mano un forchettone a tre denti, 14e
lo introduceva nella pentola o nella marmitta o nel tegame o nella caldaia e
tutto ciò che il forchettone tirava su il sacerdote lo teneva per sé.
Così facevano con tutti gli Israeliti che venivano là a Silo. 15Prima
che fosse bruciato il grasso, veniva ancora il servo del sacerdote e diceva a
chi offriva il sacrificio: "Dammi la carne da arrostire per il sacerdote,
perché non vuole avere da te carne cotta, ma cruda". 16Se
quegli rispondeva: "Si bruci prima il grasso, poi prenderai quanto
vorrai!", replicava: "No, me la devi dare ora, altrimenti la
prenderò con la forza". 17Così il peccato di quei
giovani era molto grande davanti al Signore perché disonoravano l'offerta del
Signore.
18Samuele prestava servizio davanti al Signore per quanto lo poteva
un fanciullo e andava cinto di efod di lino. 19Sua madre gli
preparava una piccola veste e gliela portava ogni anno, quando andava con il
marito a offrire il sacrificio annuale. 20Eli allora benediceva
Elkana e sua moglie ed esclamava: "Ti conceda il Signore altra prole da
questa donna per il prestito che essa ha fatto al Signore". Essi tornarono
a casa 21e il Signore visitò Anna, che partorì ancora
tre figli e due figlie. Frattanto il fanciullo Samuele cresceva presso il
Signore.
22Eli era molto vecchio e gli veniva all'orecchio quanto i suoi
figli facevano a tutto Israele e come essi si univano alle donne che prestavano
servizio all'ingresso della tenda del convegno. 23Perciò
disse loro: "Perché dunque fate tali cose? Io sento infatti da parte di
tutto il popolo le vostre azioni empie! 24No, figli, non è
bene ciò che io odo di voi, che cioè sviate il popolo del
Signore.
25Se un uomo pecca contro un altro uomo,
Dio potrà intervenire in suo favore,
ma se l'uomo pecca contro il Signore,
chi potrà intercedere per lui?".
Ma non ascoltarono la voce del padre, perché il Signore aveva
deciso di farli morire. 26Invece il giovane Samuele andava crescendo
in statura e in bontà davanti al Signore e agli uomini.
27Un giorno venne un uomo di Dio da Eli e gli disse:
"Così dice il Signore: Non mi sono forse rivelato alla casa di tuo
padre, mentre erano in Egitto, in casa del faraone? 28Non l'ho
scelto da tutte le tribù d'Israele come mio sacerdote, perché salga
l'altare, bruci l'incenso e porti l'efod davanti a me? Alla casa di tuo
padre ho anche assegnato tutti i sacrifici consumati dal fuoco, offerti dagli
Israeliti. 29Perché dunque avete calpestato i miei sacrifici e le
mie offerte che io ho ordinato per sempre e tu hai avuto maggior riguardo ai
tuoi figli che a me e vi siete pasciuti in tal modo con le primizie di ogni
offerta di Israele mio popolo? 30Ecco dunque l'oracolo del Signore,
Dio d'Israele: Avevo promesso alla tua casa e alla casa di tuo padre che
avrebbero sempre camminato alla mia presenza. Ma ora - oracolo del Signore -
non sia mai! Perché chi mi onorerà anch'io l'onorerò, chi mi
disprezzerà sarà oggetto di disprezzo. 31Ecco verranno
giorni in cui io taglierò via il tuo braccio e il braccio della casa di
tuo padre, sì che non vi sia più un anziano nella tua casa. 32Guarderai
sempre angustiato tutto il bene che farò a Israele, mentre non si
troverà mai più un anziano nella tua casa. 33Qualcuno
dei tuoi tuttavia non lo strapperò dal mio altare, perché ti si
consumino gli occhi e si strazi il tuo animo: ma chiunque sarà nato
dalla tua famiglia morirà per la spada degli uomini. 34Sarà
per te un segno quello che avverrà ai tuoi due figli, a Cofni e
Pìncas: nello stesso giorno moriranno tutti e due. 35Dopo,
farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele che agirà
secondo il mio cuore e il mio desiderio. Io gli darò una casa stabile e
camminerà alla mia presenza, come mio consacrato per sempre. 36Chiunque
sarà superstite nella tua casa, andrà a prostrarsi davanti a lui
per una monetina d'argento e per un pezzo di pane e dirà: Ammettimi a
qualunque ufficio sacerdotale, perché possa mangiare un tozzo di pane".
3
1Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida
di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano
frequenti. 2In quel tempo Eli stava riposando in casa, perché i suoi
occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. 3La
lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del
Signore, dove si trovava l'arca di Dio. 4Allora il Signore
chiamò: "Samuele!" e quegli rispose: "Eccomi", 5poi
corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose:
"Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a
dormire. 6Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuele!"
e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato,
eccomi!". Ma quegli rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio
mio, torna a dormire!". 7In realtà Samuele fino allora
non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la
parola del Signore. 8Il Signore tornò a chiamare:
"Samuele!" per la terza volta; questi si alzò ancora e corse
da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che
il Signore chiamava il giovinetto. 9Eli disse a Samuele:
"Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla,
Signore, perché il tuo servo ti ascolta". Samuele andò a coricarsi
al suo posto. 10Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo
chiamò ancora come le altre volte: "Samuele, Samuele!".
Samuele rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta". 11Allora
il Signore disse a Samuele: "Ecco io sto per fare in Israele una cosa tale
che chiunque udirà ne avrà storditi gli orecchi. 12In
quel giorno attuerò contro Eli quanto ho pronunziato riguardo alla sua
casa, da cima a fondo. 13Gli ho annunziato che io avrei fatto
vendetta della casa di lui per sempre, perché sapeva che i suoi figli
disonoravano Dio e non li ha puniti. 14Per questo io giuro contro la
casa di Eli: non sarà mai espiata l'iniquità della casa di Eli né
con i sacrifici né con le offerte!". 15Samuele si coricò
fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore. Samuele
però non osava manifestare la visione a Eli. 16Eli
chiamò Samuele e gli disse: "Samuele, figlio mio". Rispose:
"Eccomi". 17Proseguì: "Che discorso ti ha
fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio agisca con te e anche
peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto". 18Allora
Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. Eli disse:
"Egli è il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene".
19Samuele acquistò autorità poiché il Signore era con
lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. 20Perciò
tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuele era stato costituito
profeta del Signore. 21aIn seguito il Signore si mostrò altre
volte a Samuele, dopo che si era rivelato a Samuele in Silo, c. 4 1ae
la parola di Samuele giunse a tutto Israele c. 3 21bcome
parola del Signore.
4
1bLa parola di Samuele si rivolse a tutto Israele.
In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro Israele. Allora
Israele scese in campo a dar battaglia ai Filistei. Essi si accamparono presso
Eben-Ezer mentre i Filistei s'erano accampati in Afèk. 2I
Filistei si schierarono per attaccare Israele e la battaglia divampò, ma
Israele ebbe la peggio di fronte ai Filistei e caddero sul campo, delle loro
schiere, circa quattromila uomini.
3Quando il popolo fu rientrato nell'accampamento, gli anziani
d'Israele si chiesero: "Perché ci ha percossi oggi il Signore di fronte ai
Filistei? Andiamo a prenderci l'arca del Signore a Silo, perché venga in mezzo
a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici". 4Il popolo mandò
subito a Silo a prelevare l'arca del Dio degli eserciti che siede sui
cherubini: c'erano con l'arca di Dio i due figli di Eli, Cofni e Pìncas.
5Non appena l'arca del Signore giunse all'accampamento, gli
Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra. 6Anche
i Filistei udirono l'eco di quell'urlo e dissero: "Che significa il
risuonare di quest'urlo così forte nell'accampamento degli Ebrei?".
Poi vennero a sapere che era arrivata nel loro campo l'arca del Signore. 7I
Filistei ne ebbero timore e si dicevano: "È venuto il loro Dio nel
loro campo!", ed esclamavano: "Guai a noi, perché non è stato
così né ieri né prima. 8Guai a noi! Chi ci libererà
dalle mani di queste divinità così potenti? Queste
divinità hanno colpito con ogni piaga l'Egitto nel deserto. 9Risvegliate
il coraggio e siate uomini, o Filistei, altrimenti sarete schiavi degli Ebrei,
come essi sono stati vostri schiavi. Siate uomini dunque e combattete!". 10Quindi
i Filistei attaccarono battaglia, Israele fu sconfitto e ciascuno fu costretto
a fuggire nella sua tenda. La strage fu molto grande: dalla parte d'Israele
caddero tremila fanti. 11In più l'arca di Dio fu presa e i
due figli di Eli, Cofni e Pìncas, morirono.
12Uno della tribù di Beniamino fuggì dalle file e
venne a Silo il giorno stesso, con le vesti stracciate e polvere sul capo. 13Mentre
giungeva, ecco Eli stava sul sedile presso la porta e scrutava la strada di
Mizpa, perché aveva il cuore in ansia per l'arca di Dio. Venne dunque l'uomo e
diede l'annuncio in città e tutta la città alzò lamenti. 14Eli,
sentendo il rumore delle grida, si chiese: "Che sarà questo grido
di tumulto?". Intanto l'uomo si avanzò in gran fretta e
narrò a Eli ogni cosa. 15Eli era vecchio di novantotto anni,
aveva gli occhi rigidi e non poteva più vedere. 16Disse
dunque quell'uomo a Eli: "Sono giunto dal campo. Sono fuggito oggi dalle
schiere dei combattenti". Eli domandò: "Che è dunque
accaduto, figlio mio?". 17Rispose il messaggero: "Israele
è fuggito davanti ai Filistei e nel popolo v'è stata grande
strage; inoltre i tuoi due figli Cofni e Pìncas sono morti e l'arca di
Dio è stata presa!". 18Appena ebbe accennato all'arca di
Dio, Eli cadde all'indietro dal sedile sul lato della porta, batté la nuca e
morì, perché era vecchio e pesante. Egli aveva giudicato Israele per
quarant'anni.
19La nuora di lui, moglie di Pìncas, incinta e prossima al
parto, quando sentì la notizia che era stata presa l'arca di Dio e che
erano morti il suocero e il marito, s'accosciò e partorì, colta
dalle doglie. 20Mentre era sul punto di morire, le dicevano quelle
che le stavano attorno: "Non temere, hai partorito un figlio". Ma
essa non rispose e non ne fece caso. 21Ma chiamò il bambino
Icabod, cioè: "Se n'è andata lungi da Israele la
gloria!" riferendosi alla cattura dell'arca di Dio e al suocero e al
marito. 22La donna disse: "Se n'è andata lungi da
Israele la gloria", perché era stata presa l'arca di Dio.
5
1I Filistei, catturata l'arca di Dio, la portarono da Eben-Ezer ad
Asdod. 2I Filistei poi presero l'arca di Dio e la introdussero nel
tempio di Dagon. 3Il giorno dopo i cittadini di Asdod si alzarono ed
ecco Dagon giaceva con la faccia a terra davanti all'arca del Signore; essi
presero Dagon e lo rimisero al suo posto. 4Si alzarono il giorno dopo
di buon mattino ed ecco Dagon con la faccia a terra davanti all'arca del
Signore, mentre il capo di Dagon e le palme delle mani giacevano staccate sulla
soglia; solo il tronco era rimasto a Dagon. 5A ricordo di ciò
i sacerdoti di Dagon e quanti entrano nel tempio di Dagon in Asdod non
calpestano la soglia fino ad oggi. 6Allora incominciò a
pesare la mano del Signore sugli abitanti di Asdod, li devastò e li
colpì con bubboni, Asdod e il suo territorio. 7I cittadini di
Asdod, vedendo che le cose si mettevano in tal modo, dissero: "Non rimanga
con noi l'arca del Dio d'Israele, perché la sua mano è troppo dura
contro Dagon nostro dio!". 8Allora, fatti radunare presso di
loro tutti i principi dei Filistei, dissero: "Che cosa si deve fare
dell'arca del Dio d'Israele?". Dissero: "Si porti a Gat l'arca del
Dio d'Israele". E portarono a Gat l'arca del Dio d'Israele. 9Ma
ecco, dopo che l'ebbero trasportata, la mano del Signore si fece sentire sulla
città con terrore molto grande, colpendo gli abitanti della città
dal più piccolo al più grande e provocando loro bubboni. 10Allora
mandarono l'arca di Dio ad Ekron; ma all'arrivo dell'arca di Dio ad Ekron, i
cittadini protestarono: "Mi hanno portato qui l'arca del Dio d'Israele,
per far morire me e il mio popolo!". 11Fatti perciò
radunare tutti i capi dei Filistei, dissero: "Mandate via l'arca del Dio
d'Israele!". Infatti si era diffuso un terrore mortale in tutta la
città, perché la mano di Dio era molto pesante. 12Quelli che
non morivano erano colpiti da bubboni e i lamenti della città salivano
al cielo.
6
1Rimase l'arca del Signore nel territorio dei Filistei sette mesi. 2Poi
i Filistei convocarono i sacerdoti e gli indovini e dissero: "Che dobbiamo
fare dell'arca del Signore? Indicateci il modo di rimandarla alla sua sede".
3Risposero: "Se intendete rimandare l'arca del Dio d'Israele,
non rimandatela vuota, ma pagate un tributo in ammenda della vostra colpa.
Allora guarirete e vi sarà noto perché non si è ritirata da voi
la sua mano". 4Chiesero: "Quale riparazione dobbiamo
pagarle?". Risposero: "Secondo il numero dei capi dei Filistei,
cinque bubboni d'oro e cinque topi d'oro, perché unico è stato il
flagello per tutto il popolo e per i vostri capi. 5Fate dunque
immagini dei vostri bubboni e immagini dei vostri topi che infestano la terra e
datele in omaggio al Dio d'Israele, sperando che sia tolto il peso della sua
mano da voi, dal vostro dio e dal vostro paese. 6Perché ostinarvi
come si sono ostinati gli Egiziani e il faraone? Dopo essere stati colpiti dai
flagelli, non li lasciarono forse andare, cosicché essi partirono? 7Dunque
fate un carro nuovo, poi prendete due vacche allattanti sulle quali non sia mai
stato posto il giogo e attaccate queste vacche al carro, togliendo loro i
vitelli e riconducendoli alla stalla. 8Quindi prendete l'arca del
Signore, collocatela sul carro e ponete gli oggetti d'oro che dovete pagarle in
riparazione in una cesta appesa di fianco. Poi fatela partire e lasciate che se
ne vada. 9E state a vedere: se salirà a Bet-Sèmes per
la via che porta al suo territorio, essa ci ha provocato tutti questi mali
così grandi; se no, sapremo che non ci ha colpiti la sua mano, ma per
puro caso abbiamo avuto questo incidente". 10Quegli uomini
fecero in tal modo. Presero due vacche allattanti, le attaccarono al carro e
chiusero nella stalla i loro vitelli. 11Quindi collocarono l'arca
del Signore sul carro con la cesta e i topi d'oro e le immagini dei bubboni. 12Le
vacche andarono diritte per la strada di Bet-Sèmes percorrendo sicure
una sola via e muggendo continuamente, ma non piegando né a destra né a
sinistra. I capi dei Filistei le seguirono sino al confine con
Bet-Sèmes.
13Gli abitanti di Bet-Sèmes stavano facendo la mietitura del
grano nella pianura. Alzando gli occhi, scorsero l'arca ed esultarono a quella
vista. 14Il carro giunse al campo di Giosuè di
Bet-Sèmes e si fermò là dove era una grossa pietra. Allora
fecero a pezzi i legni del carro e offrirono le vacche in olocausto al Signore.
15I leviti avevano tolto l'arca del Signore e la cesta che vi era
appesa, nella quale stavano gli oggetti d'oro, e l'avevano posta sulla grossa
pietra. In quel giorno gli uomini di Bet-Sèmes offrirono olocausti e
immolarono vittime al Signore. 16I cinque capi dei Filistei stettero
ad osservare, poi tornarono il giorno stesso ad Ekron. 17Sono questi
i bubboni d'oro che i Filistei pagarono in ammenda al Signore: uno per Asdod,
uno per Gaza, uno per Ascalon, uno per Gat, uno per Ekron. 18Invece
i topi d'oro erano pari al numero delle città filistee appartenenti ai
cinque capi, dalle fortezze sino ai villaggi di campagna. A testimonianza di
tutto ciò rimane oggi nel campo di Giosuè a Bet-Sèmes la
grossa pietra, sulla quale avevano deposto l'arca del Signore.
19Ma il Signore percosse gli uomini di Bet-Sèmes, perché
avevano guardato l'arca del Signore; colpì nel popolo settanta persone
su cinquantamila e il popolo fu in lutto perché il Signore aveva inflitto alla
loro gente questo grave castigo.
20Gli uomini di Bet-Sèmes allora esclamarono: "Chi mai
potrà stare alla presenza del Signore, questo Dio così santo? La
manderemo via da noi; ma da chi?". 21Perciò inviarono
messaggeri agli abitanti di Kiriat-Iearìm con questa ambasciata: "I
Filistei hanno ricondotto l'arca del Signore. Scendete e portatela presso di
voi".
7
1Gli abitanti di Kiriat-Iearìm scesero a prendere l'arca del
Signore e la introdussero nella casa di Abinadàb, sulla collina;
consacrarono suo figlio Eleazaro perché custodisse l'arca del Signore.
2Erano trascorsi molti giorni da quando era stata collocata l'arca a
Kiriat-Iearìm, erano passati venti anni, quando tutta la casa d'Israele
alzò grida di lamento verso il Signore. 3Allora Samuele si
rivolse a tutta la casa d'Israele dicendo: "Se è proprio di tutto
cuore che voi tornate al Signore, eliminate da voi tutti gli dèi
stranieri e le Astàrti; fate in modo che il vostro cuore sia indirizzato
al Signore e servite lui, lui solo, ed egli vi libererà dalla mano dei
Filistei". 4Subito gli Israeliti eliminarono i Baal e le
Astàrti e servirono solo il Signore. 5Disse poi Samuele:
"Radunate tutto Israele a Mizpa, perché voglio pregare il Signore per
voi". 6Si radunarono pertanto in Mizpa, attinsero acqua, la
sparsero davanti al Signore e digiunarono in quel giorno, dicendo:
"Abbiamo peccato contro il Signore!". A Mizpa Samuele fu giudice
degli Israeliti. 7Udirono anche i Filistei che gli Israeliti si
erano radunati a Mizpa e i capi filistei mossero contro Israele. Quando gli
Israeliti lo seppero, ebbero paura dei Filistei. 8Dissero allora gli
Israeliti a Samuele: "Non cessar di supplicare per noi il Signore Dio
nostro perché ci liberi dalle mani dei Filistei". 9Samuele
prese un agnello da latte e lo offrì tutto intero in olocausto al
Signore; lo stesso Samuele alzò grida al Signore per Israele e il
Signore lo esaudì.
10Mentre Samuele offriva l'olocausto, i Filistei si accostarono in
ordine di battaglia a Israele; ma in quel giorno il Signore tuonò con
voce potente contro i Filistei, li disperse ed essi furono sconfitti davanti a
Israele. 11Gli Israeliti uscirono da Mizpa per inseguire i Filistei
e li batterono fin sotto Bet-Car. 12Samuele prese allora una pietra
e la pose tra Mizpa e Iesana e la chiamò Eben-Ezer, dicendo: "Fin
qui ci ha soccorso il Signore". 13Così i Filistei furono
umiliati e non invasero più il territorio d'Israele: la mano del Signore
fu contro i Filistei per tutto il periodo di Samuele. 14Tornarono
anche in possesso d'Israele le città che i Filistei avevano sottratto
agli Israeliti, da Ekron a Gat: Israele liberò il loro territorio dal
dominio dei Filistei. Ci fu anche pace tra Israele e l'Amorreo.
15Samuele fu giudice d'Israele per tutto il tempo della sua vita. 16Ogni
anno egli compiva il giro di Bètel, Gàlgala e Mizpa, esercitando
l'ufficio di giudice d'Israele in tutte queste località. 17Poi
ritornava a Rama, perché là era la sua casa e anche là giudicava
Israele. In quel luogo costruì anche un altare al Signore.
8
1Quando Samuele fu vecchio, stabilì giudici di Israele i
suoi figli. 2Il primogenito si chiamava Ioèl, il
secondogenito Abià; esercitavano l'ufficio di giudici a Bersabea. 3I
figli di lui però non camminavano sulle sue orme, perché deviavano
dietro il lucro, accettavano regali e sovvertivano il giudizio. 4Si
radunarono allora tutti gli anziani d'Israele e andarono da Samuele a Rama. 5Gli
dissero: "Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non ricalcano le tue orme.
Ora stabilisci per noi un re che ci governi, come avviene per tutti i
popoli".
6Agli occhi di Samuele era cattiva la proposta perché avevano detto:
"Dacci un re che ci governi". Perciò Samuele pregò il
Signore. 7Il Signore rispose a Samuele: "Ascolta la voce del
popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te, ma hanno
rigettato me, perché io non regni più su di essi. 8Come si
sono comportati dal giorno in cui li ho fatti uscire dall'Egitto fino ad oggi,
abbandonando me per seguire altri dèi, così intendono fare a te. 9Ascolta
pure la loro richiesta, però annunzia loro chiaramente le pretese del re
che regnerà su di loro".
10Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo che
gli aveva chiesto un re. 11Disse loro: "Queste saranno le
pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per
destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al
suo cocchio, 12li farà capi di migliaia e capi di cinquantine;
li costringerà ad arare i suoi campi, a mietere le sue messi, ad
apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri. 13Prenderà
anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie. 14Si
farà consegnare ancora i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti
più belli e li regalerà ai suoi ministri. 15Sulle
vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà
ai suoi consiglieri e ai suoi ministri. 16Vi sequestrerà gli
schiavi e le schiave, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li
adopererà nei suoi lavori. 17Metterà la decima sui
vostri greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi. 18Allora
griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi
ascolterà". 19Il popolo non diede retta a Samuele e
rifiutò di ascoltare la sua voce, ma gridò: "No, ci sia un
re su di noi. 20Saremo anche noi come tutti i popoli; il nostro re
ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà
le nostre battaglie". 21Samuele ascoltò tutti i discorsi
del popolo e li riferì all'orecchio del Signore. 22Rispose il
Signore a Samuele: "Ascoltali; regni pure un re su di loro". Samuele
disse agli Israeliti: "Ciascuno torni alla sua città!".
9
6Gli rispose: "Ecco in questa città c'è un uomo
di Dio, tenuto in molta considerazione: quanto egli dice, di certo si avvera.
Ebbene, andiamoci! Forse ci indicherà la via che dobbiamo battere".
7Rispose Saul: "Sì, andiamo! Ma che daremo a quell'uomo?
Il pane nelle nostre sporte è finito e non abbiamo alcun dono da portare
all'uomo di Dio; infatti che abbiamo?". 8Ma il servo
rispondendo a Saul soggiunse: "Guarda: mi son trovato in mano un quarto di
siclo d'argento. Dallo all'uomo di Dio e ci indicherà la nostra
via". 9In passato in Israele, quando uno andava a consultare
Dio, diceva: "Su, andiamo dal veggente", perché quello che oggi si
dice profeta allora si diceva veggente. 10Disse dunque Saul al servo:
"Hai detto bene; su, andiamo" e si diressero alla città dove
era l'uomo di Dio.
11Mentre essi salivano il pendio della città, trovarono
ragazze che uscivano ad attingere acqua e chiesero loro: "È qui il
veggente?". 12Quelle risposero dicendo: "Sì,
c'è; ecco, vi ha preceduto di poco: ora, proprio ora è rientrato
in città, perché oggi il popolo celebra un sacrificio sull'altura. 13Entrando
in città lo troverete subito, prima che salga all'altura per il
banchetto, perché il popolo non si mette a mangiare, finché egli non sia
arrivato; egli infatti deve benedire la vittima, e dopo gli invitati mangiano.
Presto, salite e lo troverete subito". 14Salirono dunque alla
città. Mentre essi giungevano in mezzo alla porta, ecco, Samuele usciva
in direzione opposta per salire all'altura. 15Il Signore aveva detto
all'orecchio di Samuele, un giorno prima che giungesse Saul: 16"Domani
a quest'ora ti manderò un uomo della terra di Beniamino e tu lo ungerai
come capo del mio popolo Israele. Egli libererà il mio popolo dalle mani
dei Filistei, perché io ho guardato il mio popolo, essendo giunto fino a me il
suo grido". 17Quando Samuele vide Saul, il Signore gli
rivelò: "Ecco l'uomo di cui ti ho parlato; costui avrà
potere sul mio popolo". 18Saul si accostò a Samuele in
mezzo alla porta e gli chiese: "Vuoi indicarmi la casa del
veggente?". 19Samuele rispose a Saul: "Sono io il
veggente. Precedimi su all'altura. Oggi voi due mangerete con me. Ti
congederò domani mattina e ti manifesterò quanto pensi; 20riguardo
poi alle tue asine smarrite tre giorni fa, non stare in pensiero, perché sono
state ritrovate. A chi del resto appartiene il meglio d'Israele, se non a te e
a tutta la casa di tuo padre?". 21Rispose Saul: "Non sono
io forse un Beniaminita, della più piccola tribù d'Israele? E la
mia famiglia non è forse la più piccola fra tutte le famiglie
della tribù di Beniamino? Perché hai voluto farmi questo
discorso?". 22Ma Samuele prese Saul e il suo servo e li fece
entrare nella sala e assegnò loro il posto a capo degli invitati che
erano una trentina. 23Quindi Samuele disse al cuoco: "Portami
la porzione che ti avevo dato dicendoti: Conservala presso di te". 24Il
cuoco portò la coscia e la coda e le pose davanti a Saul, mentre Saul
diceva: "Ecco, ciò che è avanzato ti è posto davanti,
mangia, perché proprio per te è stato serbato, perché lo mangiassi con
gli invitati". Così quel giorno Saul mangiò con Samuele.
25Scesero poi dall'altura in città; fu allestito un giaciglio
per Saul sulla terrazza 26ed egli vi si coricò.
Al sorgere dell'aurora Samuele chiamò Saul che era sulla terrazza,
dicendo: "Alzati, perché devo congedarti". Saul si alzò e i
due, cioè lui e Samuele, uscirono. 27Quando furono scesi alla
periferia della città, Samuele disse a Saul: "Ordina al servo che
ci oltrepassi e vada avanti" e il servo passò oltre. "Tu
fermati un momento, perché io ti faccia intendere la parola di Dio".
10
1Samuele prese allora l'ampolla dell'olio e gliela versò
sulla testa, poi lo baciò dicendo: "Ecco: il Signore ti ha unto
capo sopra Israele suo popolo. Tu avrai potere sul popolo del Signore e tu lo
libererai dalle mani dei nemici che gli stanno intorno. Questo ti sarà
il segno che proprio il Signore ti ha unto capo sulla sua casa: 2oggi,
quando sarai partito da me, troverai due uomini presso il sepolcro di Rachele
sul confine con Beniamino in Zelzach. Essi ti diranno: Sono state ritrovate le
asine che sei andato a cercare. Ecco tuo padre non bada più alla
faccenda delle asine, ma è preoccupato di voi e va dicendo: Che devo
fare per mio figlio? 3Passerai in fretta di là e andrai
oltre; quando arriverai alla quercia del Tabor, vi troverete tre uomini in
viaggio per salire a Dio in Betel: uno porterà tre capretti, l'altro
porterà tre pani rotondi, il terzo porterà un otre di vino. 4Ti
domanderanno se stai bene e ti daranno due pani, che tu prenderai dalle loro
mani. 5Giungerai poi a Gàbaa di Dio, dove c'è una
guarnigione di Filistei e mentre entrerai in città, incontrerai un
gruppo di profeti che scenderanno dall'altura preceduti da arpe, timpani,
flauti e cetre, in atto di fare i profeti. 6Lo spirito del Signore
investirà anche te e ti metterai a fare il profeta insieme con loro e
sarai trasformato in un altro uomo. 7Quando questi segni che ti
riguardano saranno accaduti, farai come vorrai, perché Dio sarà con te. 8Tu
poi scenderai a Gàlgala precedendomi. Io scenderò in seguito
presso di te per offrire olocausti e immolare sacrifici di comunione. Sette
giorni aspetterai, finché io verrò a te e ti indicherò quello che
dovrai fare".
9Ed ecco, quando quegli ebbe voltato le spalle per partire da
Samuele, Dio gli mutò il cuore e tutti questi segni si verificarono il
giorno stesso. 10I due arrivarono là a Gàbaa ed ecco,
mentre una schiera di profeti avanzava di fronte a loro, lo spirito di Dio lo
investì e si mise a fare il profeta in mezzo a loro.
11Allora quanti lo avevano conosciuto prima, vedendolo d'un tratto
fare il profeta con i profeti, si dissero l'un l'altro fra la gente: "Che
è accaduto al figlio di Kis? È dunque anche Saul tra i
profeti?". 12Uno del luogo disse: "E chi è il loro
padre?". Per questo passò in proverbio l'espressione:
"È dunque anche Saul tra i profeti?". 13Quando ebbe
terminato di profetare andò sull'altura. 14Lo zio di Saul
chiese poi a lui e al suo servo: "Dove siete andati?". Rispose:
"A cercare le asine e, vedendo che non c'erano, ci siamo recati da
Samuele". 15Lo zio di Saul soggiunse: "Suvvia, raccontami
quello che vi ha detto Samuele". 16Saul rispose allo zio:
"Ci ha assicurato che le asine erano state ritrovate". Ma non gli
riferì il discorso del regno, che gli aveva tenuto Samuele.
17Samuele radunò il popolo davanti a Dio in Mizpa 18e
disse a tutti gli Israeliti: "Dice il Signore Dio d'Israele: Io ho fatto
uscire Israele dall'Egitto e l'ho liberato dalla mano degli Egiziani e dalla
mano di tutti i regni che vi opprimevano. 19Ma voi oggi avete
ripudiato il vostro Dio, il quale solo vi salva da tutti i vostri mali e da
tutte le angosce. E avete detto: No, costituisci un re sopra di noi! Ora
presentatevi a Dio distinti per tribù e per famiglie". 20Samuele
fece accostare ogni tribù d'Israele e fu sorteggiata la tribù di
Beniamino. 21Fece poi accostare la tribù di Beniamino
distinta per famiglie e fu sorteggiata la famiglia di Matri. Fece allora venire
la famiglia di Matri per singoli individui e fu sorteggiato Saul figlio di Kis.
Si misero a cercarlo ma non si riuscì a trovarlo. 22Allora
consultarono di nuovo il Signore: "È venuto qui l'uomo o no?".
Rispose il Signore: "Eccolo nascosto in mezzo ai bagagli". 23Corsero
a prenderlo di là e fu presentato al popolo: egli sopravanzava dalla
spalla in su tutto il popolo. 24Samuele disse a tutta la folla:
"Vedete dunque che l'ha proprio eletto il Signore, perché non c'è
nessuno in tutto il popolo come lui". Tutto il popolo proruppe in un
grido: "Viva il re!". 25Samuele espose a tutto il popolo i
diritti del regno e li scrisse in un libro che depositò davanti al
Signore. Poi Samuele congedò tutto il popolo perché andasse ognuno a
casa sua. 26Anche Saul tornò a casa in Gàbaa e con lui
si accompagnarono uomini valenti ai quali Dio aveva toccato il cuore. 27Ma
altri, individui spregevoli, dissero: "Potrà forse salvarci
costui?". Così lo disprezzarono e non vollero portargli alcun dono.
11
1Circa un mese dopo, Nacas l'Ammonita si mosse e pose il campo
contro Iabes di Gàlaad. Tutti i cittadini di Iabes di Gàlaad
dissero allora a Nacas: "Vieni a patti con noi e ti saremo sudditi". 2Rispose
loro Nacas l'Ammonita: "A queste condizioni mi alleerò con voi:
possa io cavare a tutti voi l'occhio destro e porre tale gesto a sfregio di
tutto Israele". 3Di nuovo chiesero gli anziani di Iabes:
"Lasciaci sette giorni per inviare messaggeri in tutto il territorio
d'Israele. Se nessuno verrà a salvarci, usciremo incontro a te". 4I
messaggeri arrivarono a Gàbaa di Saul e riferirono quelle parole davanti
al popolo e tutto il popolo levò la voce e pianse. 5Or ecco
Saul veniva dalla campagna dietro l'armento. Chiese dunque Saul: "Che ha
il popolo da piangere?". Riferirono a lui le parole degli uomini di Iabes.
6Lo spirito di Dio investì allora Saul ed egli, appena udite
quelle parole, si irritò molto. 7Poi prese un paio di buoi,
li fece a pezzi e ne inviò in tutto il territorio d'Israele mediante
messaggeri con questo proclama: "Se qualcuno non uscirà dietro Saul
e dietro Samuele, la stessa cosa avverrà dei suoi buoi". Si sparse
lo spavento del Signore nel popolo e si mossero come un sol uomo. 8Saul
li passò in rassegna a Bèzek e risultarono trecentomila Israeliti
e trentamila di Giuda. 9Dissero allora ai messaggeri che erano
giunti: "Direte ai cittadini di Iabes di Gàlaad: Domani, quando il
sole comincerà a scaldare, avverrà la vostra salvezza".
I messaggeri partirono e riferirono agli uomini di Iabes, che ne ebbero grande
gioia. 10Allora gli uomini di Iabes diedero risposta a Nacas:
"Domani usciremo incontro a voi e ci farete quanto sembrerà bene ai
vostri occhi". 11Il giorno dopo Saul divise il grosso in tre
schiere e irruppe in mezzo al campo nemico sul far del mattino; batterono gli
Ammoniti finché il giorno si fece caldo. Quelli che scamparono furono dispersi
talmente che non ne rimasero due insieme.
12Il popolo allora disse a Samuele: "Chi ha detto: Dovrà
forse regnare Saul su di noi? Consegnaci costoro e li faremo morire". 13Ma
Saul disse: "Oggi non si deve far morire nessuno, perché in questo giorno
il Signore ha operato una liberazione in Israele". 14Samuele
ordinò al popolo: "Su, andiamo a Gàlgala: là
inaugureremo il regno". 15Tutto il popolo si portò a
Gàlgala e là davanti al Signore in Gàlgala riconobbero
Saul come re; qui ancora offrirono sacrifici di comunione davanti al Signore e
qui fecero grande festa Saul e tutti gli Israeliti.
12
1Allora Samuele disse a tutto Israele: "Ecco ho ascoltato la
vostra voce in tutto quello che mi avete chiesto e ho costituito su di voi un
re. 2Da questo momento ecco il re procede davanti a voi. Quanto a me
sono diventato vecchio e canuto e i miei figli eccoli tra di voi. Io ho vissuto
dalla mia giovinezza fino ad oggi sotto i vostri occhi. 3Eccomi,
pronunciatevi a mio riguardo alla presenza del Signore e del suo consacrato. A
chi ho portato via il bue? A chi ho portato via l'asino? Chi ho trattato con
prepotenza? A chi ho fatto offesa? Da chi ho accettato un regalo per chiudere
gli occhi a suo riguardo? Sono qui a restituire!". 4Risposero:
"Non ci hai trattato con prepotenza, né ci hai fatto offesa, né hai preso
nulla da nessuno". 5Egli soggiunse loro: "È
testimonio il Signore contro di voi ed è testimonio oggi il suo
consacrato, che non trovate niente in mano mia?". Risposero:
"Sì, è testimonio".
6Allora Samuele disse al popolo: "È testimonio il
Signore che ha stabilito Mosè e Aronne e che ha fatto uscire i vostri
padri dal paese d'Egitto.
7Ora state qui raccolti e io voglio discutere con voi davanti al
Signore a causa di tutti i benefici che il Signore ha operato con voi e con i
vostri padri. 8Quando Giacobbe andò in Egitto e gli Egiziani
li oppressero e i vostri padri gridarono al Signore, il Signore mandò
loro Mosè e Aronne che li fecero uscire dall'Egitto e li ricondussero in
questo luogo. 9Ma poiché avevano dimenticato il Signore loro Dio, li
abbandonò in potere di Sisara, capo dell'esercito di Cazor e in potere
dei Filistei e in potere del re di Moab, che mossero loro guerra. 10Essi
gridarono al Signore: Abbiamo peccato, perché abbiamo abbandonato il Signore e
abbiamo servito i Baal e le Astàrti! Ma ora liberaci dalle mani dei
nostri nemici e serviremo te. 11Allora il Signore vi mandò
Ierub-Baal e Barak e Iefte e Samuele e vi liberò dalle mani dei nemici
che vi circondavano e siete tornati a vita tranquilla. 12Eppure
quando avete visto che Nacas re degli Ammoniti muoveva contro di voi, mi avete
detto: No, vogliamo che un re regni sopra di noi, mentre il Signore vostro Dio
è vostro re. 13Ora eccovi il re che avete scelto e che
avevate chiesto. Vedete che il Signore ha costituito un re sopra di voi. 14Dunque
se temerete il Signore, se lo servirete e ascolterete la sua voce e non sarete
ribelli alla parola del Signore, voi e il re che regna su di voi vivrete con il
Signore vostro Dio. 15Se invece non ascolterete la voce del Signore
e sarete ribelli alla sua parola, la mano del Signore peserà su di voi,
come pesò sui vostri padri.
16Ora, state attenti e osservate questa grande cosa che il Signore
vuole operare sotto i vostri occhi. 17Non è forse questo il
tempo della mietitura del grano? Ma io griderò al Signore ed Egli manderà
tuoni e pioggia. Così vi persuaderete e constaterete che grande è
il peccato che avete fatto davanti al Signore chiedendo un re per voi". 18Samuele
allora invocò il Signore e il Signore mandò subito tuoni e
pioggia in quel giorno. Tutto il popolo fu preso da grande timore del Signore e
di Samuele. 19Tutto il popolo perciò disse a Samuele:
"Prega il Signore tuo Dio per noi tuoi servi che non abbiamo a morire,
poiché abbiamo aggiunto a tutti i nostri errori il peccato di aver chiesto per
noi un re". 20Samuele rispose al popolo: "Non temete: voi
avete fatto tutto questo male, ma almeno in seguito non allontanatevi dal
Signore, anzi servite lui, il Signore, con tutto il cuore. 21Non
allontanatevi per seguire vanità che non possono giovare né salvare,
perché appunto sono vanità. 22Certo il Signore non
abbandonerà il suo popolo, per riguardo al suo nome che è grande,
perché il Signore ha cominciato a fare di voi il suo popolo. 23Quanto
a me, non sia mai che io pecchi contro il Signore, tralasciando di supplicare
per voi e di indicarvi la via buona e retta. 24Vogliate soltanto
temere il Signore e servirlo fedelmente con tutto il cuore, perché dovete ben
riconoscere le grandi cose che ha operato con voi. 25Se invece
vorrete fare il male, voi e il vostro re sarete spazzati via".
13
1Saul aveva trent'anni quando cominciò a regnare e
regnò vent'anni su Israele... 2Egli si scelse tremila uomini
da Israele: duemila stavano con Saul in Micmas e sul monte di Betel e mille
stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece
il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3Allora Giònata
sconfisse la guarigione dei Filistei che era in Gàbaa e i Filistei lo
seppero subito. Ma Saul suonò la tromba in tutta la regione gridando:
"Ascoltino gli Ebrei!". 4Tutto Israele udì e corse
la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele
s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul
a Gàlgala. 5Anche i Filistei si radunarono per combattere
Israele, con tremila carri e seimila cavalieri e una moltitudine numerosa come
la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si mossero e posero
il campo a Micmas a oriente di Bet-Aven. 6Quando gli Israeliti si
accorsero di essere in difficoltà, perché erano stretti dal nemico,
cominciarono a nascondersi in massa nelle grotte, nelle macchie, fra le rocce,
nelle fosse e nelle cisterne. 7Alcuni Ebrei passarono oltre il
Giordano nella terra di Gad e Gàlaad.
Saul restava in Gàlgala e tutto il popolo che stava con lui era
impaurito. 8Aspettò tuttavia sette giorni secondo il tempo
fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo si
disperdeva lontano da lui. 9Allora Saul diede ordine:
"Preparatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi
offrì l'olocausto. 10Ed ecco, appena ebbe finito di offrire
l'olocausto, giunse Samuele e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11Samuele
disse subito: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il
popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi al termine dei giorni
fissati, mentre i Filistei si addensavano in Micmas, 12ho detto: ora
scenderanno i Filistei contro di me in Gàlgala mentre io non ho ancora
placato il Signore. Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto".
13Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando
il comando che il Signore Dio tuo ti aveva imposto, perché in questa occasione
il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14Ora
invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto
un uomo secondo il suo cuore e lo costituirà capo del suo popolo, perché
tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15Samuele
poi si alzò e salì da Gàlgala per andarsene per la sua
strada. Il resto del popolo salì dietro a Saul incontro ai guerrieri e
vennero da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la
gente che era rimasta con lui: erano seicento uomini.
16Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a
Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati in Micmas. 17Dall'accampamento
filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si
diresse sulla via di Ofra verso il paese di Suàl; 18un'altra
si diresse sulla via di Bet-Coron; la terza schiera si diresse sulla via del
confine che sovrasta la valle di Zeboìm verso il deserto. 19Allora
non si trovava un fabbro in tutto il paese d'Israele: "Perché - dicevano i
Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20Così
gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare chi il vomere,
chi la zappa, chi la scure o la falce. 21L'affilatura costava due
terzi di siclo per i vomeri e le zappe e un terzo l'affilatura delle scuri e
dei pungoli. 22Nel giorno della battaglia, in tutta la gente che
stava con Saul e Giònata, non si trovò in mano ad alcuno né spada
né lancia. Si poté averne solo per Saul e suo figlio Giònata. 23Intanto
una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas.
14
1Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero:
"Su vieni, portiamoci fino all'appostamento dei Filistei che sta qui di
fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2Saul se ne stava al
limitare di Gàbaa sotto il melograno che si trova in Migròn; la
sua gente era di circa seicento uomini. 3Achià figlio di
Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Pìncas, figlio di
Eli, sacerdote del Signore in Silo, portava l'efod e il popolo non
sapeva che Giònata era andato. 4Tra i varchi per i quali
Giònata cercava di passare, puntando sull'appostamento dei Filistei, vi
era una sporgenza rocciosa da una parte e una sporgenza rocciosa dall'altra
parte: una si chiamava Bòzez, l'altra Sène. 5Una delle
rocce sporgenti era di fronte a Micmas a settentrione, l'altra era di fronte a
Gàbaa a meridione. 6Giònata disse allo scudiero:
"Su, vieni, passiamo all'appostamento di questi non circoncisi; forse il
Signore ci aiuterà, perché non è difficile per il Signore salvare
con molti o con pochi". 7Lo scudiero gli rispose: "Fa'
quanto hai in animo. Avvìati e va'! Eccomi con te: come il tuo cuore,
così è il mio". 8Allora Giònata disse:
"Ecco, noi passeremo verso questi uomini e ci mostreremo loro. 9Se
ci diranno: Fermatevi finché veniamo a raggiungervi, restiamo in basso e non
saliamo da loro. 10Se invece ci diranno: Venite su da noi!, saliamo,
perché il Signore ce li ha messi nelle mani e questo sarà per noi il
segno". 11Quindi i due si lasciarono scorgere dall'appostamento
filisteo e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne
dove si erano nascosti". 12Poi gli uomini della guarnigione
dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi, che abbiamo
qualche cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero:
"Sali dopo di me, perché il Signore li ha messi nelle mani di
Israele". 13Giònata saliva aiutandosi con le mani e con
i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e,
dietro, lo scudiero li finiva. 14Questa fu la prima strage nella
quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, entro
quasi metà di un campo arabile.
15Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella regione
e in tutto il popolo. Anche la guarnigione e i suoi uomini d'assalto furono
atterriti e la terra tremò e ci fu un terrore divino.
16Le vedette di Saul che stavano in Gàbaa di Beniamino
guardarono e videro la moltitudine che fuggiva qua e là. 17Allora
Saul ordinò alla gente che era con lui: "Su, cercate e indagate chi
sia partito da noi". Cercarono ed ecco non c'erano né Giònata né il
suo scudiero. 18Saul disse ad Achia: "Avvicina l'efod!"
- egli infatti allora portava l'efod davanti agli Israeliti -. 19Mentre
Saul parlava al sacerdote, il tumulto che era sorto nel campo filisteo andava
propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20A
loro volta Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero
all'attacco, ma ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro
l'altro in una confusione molto grande. 21Anche quegli Ebrei che
erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro
all'accampamento, si voltarono, per mettersi con Israele che era là con
Saul e Giònata. 22Inoltre anche tutti gli Israeliti che si
erano nascosti sulle montagne di Efraim, quando seppero che i Filistei erano in
fuga, si unirono a inseguirli e batterli. 23Così il Signore
in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven.
24Gli Israeliti erano sfiniti in quel giorno e Saul impose questo
giuramento a tutto il popolo: "Maledetto chiunque gusterà cibo
prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno
del popolo gustò cibo. 25Tutta la gente passò per una
selva dove c'erano favi di miele sul suolo. 26Il popolo passò
per la selva ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la
portò alla bocca, perché il popolo temeva il giuramento. 27Ma
Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo,
quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel
favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si
rischiararono. 28Uno del gruppo s'affrettò a dire: "Tuo
padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: Maledetto chiunque
toccherà cibo quest'oggi!, sebbene il popolo fosse sfinito". 29Rispose
Giònata: "Mio padre vuol rovinare il paese! Guardate come si sono
rischiarati i miei occhi, perché ho gustato un poco di questo miele. 30Dunque
se il popolo avesse mangiato oggi qualche cosa dei viveri presi ai nemici,
quanto maggiore sarebbe stata ora la rotta dei Filistei!".
31In quel giorno percossero i Filistei da Micmas fino ad Aialon e il
popolo era sfinito. 32Quelli del popolo si gettarono sulla preda e
presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il sangue. 33La
cosa fu annunziata a Saul: "Ecco il popolo pecca contro il Signore,
mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate
subito qui una grande pietra". 34Allora Saul soggiunse:
"Passate tra il popolo e dite a tutti: Ognuno conduca qua il suo bue e il
suo montone e li macelli su questa pietra, poi mangiatene; così non
peccherete contro il Signore, mangiando le carni con il sangue". In quella
notte ogni uomo del popolo condusse a mano ciò che aveva e là lo
macellò. 35Saul innalzò un altare al Signore. Fu
questo il primo altare che egli edificò al Signore.
36Quindi Saul disse: "Scendiamo dietro i Filistei questa notte
stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di
loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il
sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37Saul dunque
interrogò Dio: "Devo scendere dietro i Filistei? Li consegnerai in
mano di Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38Allora
Saul disse: "Accostatevi qui voi tutti capi del popolo. Cercate ed
esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato, 39perché per la
vita del Signore salvatore d'Israele certamente costui morirà, anche se
si tratta di Giònata mio figlio". Ma nessuno del popolo gli
rispose. 40Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da
una parte: io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo
rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41Saul
parlò al Signore: "Dio d'Israele, fa' conoscere l'innocente".
Furono designati Giònata e Saul e il popolo restò libero. 42Saul
soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". Fu
sorteggiato Giònata. 43Saul disse a Giònata:
"Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò:
"Realmente ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che
avevo in mano. Ecco, morirò". 44Saul disse: "Faccia
Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte,
Giònata!". 45Ma il popolo disse a Saul:
"Dovrà forse morire Giònata che ha ottenuto questa grande
vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a
terra un capello del suo capo, perché in questo giorno egli ha agito con
Dio". Così il popolo salvò Giònata che non fu messo a
morte. 46Saul cessò dall'inseguire i Filistei e questi
raggiunsero il loro paese.
47Saul si assicurò il regno su Israele e mosse contro tutti i
nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Zoba e i
Filistei e dovunque si volgeva aveva successo. 48Compì imprese
brillanti, batté gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli
oppressori. 49Figli di Saul furono Giònata, Isbàal e
Malkisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab la maggiore e Mikal la
più piccola. 50La moglie di Saul si chiamava Achinòam,
figlia di Achimàaz. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio
di Ner, zio di Saul. 51Kis padre di Saul e Ner padre di Abner erano
figli di Abièl. 52Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra
aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo valente o un giovane
coraggioso, lo prendeva al suo seguito.
15
1Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per
consacrarti re sopra Israele suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2Così
dice il Signore degli eserciti: Ho considerato ciò che ha fatto Amalek a
Israele, ciò che gli ha fatto per via, quando usciva dall'Egitto. 3Va'
dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non
lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e
lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini". 4Saul
convocò il popolo e passò in rassegna le truppe in Telaìm:
erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5Saul venne
alla città di Amalek e tese un'imboscata nella valle. 6Disse
inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che
vi travolga insieme con loro, poiché avete usato benevolenza con tutti gli
Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalek.
7Saul colpì Amalek da Avila procedendo verso Sur, che
è di fronte all'Egitto. 8Egli prese vivo Agag, re di Amalek,
e passò a fil di spada tutto il popolo. 9Ma Saul e il popolo
risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, gli animali grassi
e gli agnelli, cioè tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece
votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito.
10Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore: 11"Mi
pento di aver costituito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha
messo in pratica la mia parola". Samuele rimase turbato e alzò
grida al Signore tutta la notte.
12Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a
Saul, ma fu annunziato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco
si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed
è sceso a Gàlgala". 13Samuele raggiunse Saul e
Saul gli disse: "Benedetto tu davanti al Signore; ho eseguito gli ordini
del Signore". 14Rispose Samuele: "Ma che è questo
belar di pecore, che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che
odo?". 15Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti,
come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per
sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo
sterminio". 16Rispose Samuele a Saul: "Basta! Lascia che
ti annunzi ciò che il Signore mi ha rivelato questa notte". E Saul
gli disse: "Parla!". 17Samuele cominciò: "Non
sei tu capo delle tribù d'Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi?
Non ti ha forse il Signore consacrato re d'Israele? 18Il Signore ti
aveva mandato per una spedizione e aveva detto: Va', vota allo sterminio quei
peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti. 19Perché
dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e
hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20Saul insisté con
Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la
spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag re di Amalek e ho
sterminato gli Amaleciti. 21Il popolo poi ha preso dal bottino
pecore e armenti, primizie di ciò che è votato allo sterminio per
sacrificare al Signore tuo Dio in Gàlgala". 22Samuele
esclamò:
"Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici
come obbedire alla voce del Signore?
Ecco, obbedire è meglio del sacrificio,
essere docili è più del grasso degli arieti.
23Poiché peccato di divinazione è la ribellione,
e iniquità e terafim l'insubordinazione.
Perché hai rigettato la parola del Signore,
Egli ti ha rigettato come re".
24Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere
trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo
e ho ascoltato la sua voce. 25Ma ora, perdona il mio peccato e
ritorna con me, perché mi prostri al Signore". 26Ma Samuele rispose
a Saul: "Non posso ritornare con te, perché tu stesso hai rigettato la
parola del Signore e il Signore ti ha rigettato perché tu non sia più re
sopra Israele". 27Samuele si voltò per andarsene ma Saul
gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28Samuele
gli disse: "Il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato
ad un altro migliore di te. 29D'altra parte la Gloria di Israele non
mentisce né può ricredersi, perché Egli non è uomo per
ricredersi". 30Saul disse: "Ho peccato sì, ma onorami
davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perché
mi prostri al Signore tuo Dio". 31Samuele ritornò con
Saul e questi si prostrò al Signore.
32Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalek".
Agag avanzò verso di lui tutto tremante, dicendo:
"Certo è passata l'amarezza della morte!".
33Samuele l'apostrofò:
"Come la tua spada ha privato di figli le donne,
così sarà privata di figli tra le donne tua madre".
Poi Samuele trafisse Agag davanti al Signore in Gàlgala. 34Samuele
andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua a Gàbaa di Saul.
35Né Samuele tornò a rivedere Saul fino al giorno della sua
morte, ma Samuele piangeva per Saul, perché il Signore si era pentito di aver
fatto regnare Saul su Israele.
16
1E il Signore disse a Samuele: "Fino a quando piangerai su
Saul, mentre io l'ho rigettato perché non regni su Israele? Riempi di olio il
tuo corno e parti. Ti ordino di andare da Iesse il Betlemmita, perché tra i
suoi figli mi sono scelto un re". 2Samuele rispose: "Come
posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà". Il
Signore soggiunse: "Prenderai con te una giovenca e dirai: Sono venuto per
sacrificare al Signore. 3Inviterai quindi Iesse al sacrificio.
Allora io ti indicherò quello che dovrai fare e tu ungerai colui che io
ti dirò". 4Samuele fece quello che il Signore gli aveva
comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero
incontro trepidanti e gli chiesero: "È di buon augurio la tua
venuta?". 5Rispose: "È di buon augurio. Sono venuto
per sacrificare al Signore. Provvedete a purificarvi, poi venite con me al
sacrificio". Fece purificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò
al sacrificio. 6Quando furono entrati, egli osservò Eliab e
chiese: "È forse davanti al Signore il suo consacrato?". 7Il
Signore rispose a Samuele: "Non guardare al suo aspetto né all'imponenza
della sua statura. Io l'ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda
l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore". 8Iesse
fece allora venire Abìnadab e lo presentò a Samuele, ma questi
disse: "Nemmeno su costui cade la scelta del Signore". 9Iesse
fece passare Samma e quegli disse: "Nemmeno su costui cade la scelta del
Signore". 10Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli
e Samuele ripeté a Iesse: "Il Signore non ha scelto nessuno di
questi". 11Samuele chiese a Iesse: "Sono qui tutti i
giovani?". Rispose Iesse: "Rimane ancora il più piccolo che
ora sta a pascolare il gregge". Samuele ordinò a Iesse: "Manda
a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto
qui". 12Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era
fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto. Disse il Signore: "Alzati e
ungilo: è lui!". 13Samuele prese il corno dell'olio e lo
consacrò con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del
Signore si posò su Davide da quel giorno in poi. Samuele poi si
alzò e tornò a Rama.
14Lo spirito del Signore si era ritirato da Saul ed egli veniva
atterrito da uno spirito cattivo, da parte del Signore. 15Allora i
servi di Saul gli dissero: "Vedi, un cattivo spirito sovrumano ti turba. 16Comandi
il signor nostro ai ministri che gli stanno intorno e noi cercheremo un uomo
abile a suonare la cetra. Quando il sovrumano spirito cattivo ti
investirà, quegli metterà mano alla cetra e ti sentirai
meglio". 17Saul rispose ai ministri: "Ebbene cercatemi un
uomo che suoni bene e fatelo venire da me". 18Rispose uno dei
giovani: "Ecco, ho visto il figlio di Iesse il Betlemmita: egli sa suonare
ed è forte e coraggioso, abile nelle armi, saggio di parole, di
bell'aspetto e il Signore è con lui". 19Saul
mandò messaggeri a Iesse con quest'invito: "Mandami Davide tuo
figlio, quello che sta con il gregge". 20Iesse preparò
un asino e provvide pane e un otre di vino e un capretto, affidò tutto a
Davide suo figlio e lo inviò a Saul. 21Davide giunse da Saul
e cominciò a stare alla sua presenza. Saul gli si affezionò molto
e Davide divenne suo scudiero. 22E Saul mandò a dire a Iesse:
"Rimanga Davide con me, perché ha trovato grazia ai miei occhi". 23Quando
dunque lo spirito sovrumano investiva Saul, Davide prendeva in mano la cetra e
suonava: Saul si calmava e si sentiva meglio e lo spirito cattivo si ritirava
da lui.
17
1I Filistei radunarono di nuovo l'esercito per la guerra e si
ammassarono a Soco di Giuda e si accamparono tra Soco e Azeka, a
Efes-Dammìm. 2Anche Saul e gli Israeliti si radunarono e si
accamparono nella valle del Terebinto e si schierarono a battaglia di fronte ai
Filistei. 3I Filistei stavano sul monte da una parte e Israele sul
monte dall'altra parte e in mezzo c'era la valle.
4Dall'accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato
Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo. 5Aveva in testa un
elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di
cinquemila sicli di bronzo. 6Portava alle gambe schinieri di bronzo
e un giavellotto di bronzo tra le spalle. 7L'asta della sua lancia
era come un subbio di tessitori e la lama dell'asta pesava seicento sicli di
ferro; davanti a lui avanzava il suo scudiero. 8Egli si fermò
davanti alle schiere d'Israele e gridò loro: "Perché siete usciti e
vi siete schierati a battaglia? Non sono io Filisteo e voi servi di Saul?
Scegliete un uomo tra di voi che scenda contro di me. 9Se
sarà capace di combattere con me e mi abbatterà, noi saremo
vostri schiavi. Se invece prevarrò io su di lui e lo abbatterò,
sarete voi nostri schiavi e sarete soggetti a noi". 10Il
Filisteo aggiungeva: "Io ho lanciato oggi una sfida alle schiere
d'Israele. Datemi un uomo e combatteremo insieme". 11Saul e
tutto Israele udirono le parole del Filisteo; ne rimasero colpiti ed ebbero
grande paura.
12Davide era figlio di un Efratita da Betlemme di Giuda chiamato
Iesse, che aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo era anziano e avanti
negli anni. 13I tre figli maggiori di Iesse erano andati con Saul in
guerra. Di questi tre figli, che erano andati in guerra, il maggiore si
chiamava Eliab, il secondo Abìnadab, il terzo Samma. 14Davide
era ancor giovane quando i tre maggiori erano partiti dietro Saul. 15Egli
andava e veniva dal seguito di Saul e badava al gregge di suo padre in
Betlemme.
16Il Filisteo avanzava mattina e sera; continuò per quaranta
giorni a presentarsi. 17Ora Iesse disse a Davide suo figlio:
"Prendi su per i tuoi fratelli questa misura di grano tostato e questi
dieci pani e portali in fretta ai tuoi fratelli nell'accampamento. 18Al
capo di migliaia porterai invece queste dieci forme di cacio. Informati della
salute dei tuoi fratelli e prendi la loro paga. 19Saul con essi e
tutto l'esercito di Israele sono nella valle del Terebinto a combattere contro
i Filistei". 20Davide si alzò di buon mattino:
lasciò il gregge alla cura di un guardiano, prese la roba e partì
come gli aveva ordinato Iesse. Arrivò all'accampamento quando le truppe
uscivano per schierarsi e lanciavano il grido di guerra. 21Si
disposero in ordine Israele e i Filistei: schiera contro schiera. 22Davide
si tolse il fardello e l'affidò al custode dei bagagli, poi corse tra le
file e domandò ai suoi fratelli se stavano bene. 23Mentre
egli parlava con loro, ecco il campione, chiamato Golia, il Filisteo di Gat,
uscì dalle schiere filistee e tornò a dire le sue solite parole e
Davide le intese. 24Tutti gli Israeliti, quando lo videro, fuggirono
davanti a lui ed ebbero grande paura.
25Ora un Israelita disse: "Vedete quest'uomo che avanza? Viene
a sfidare Israele. Chiunque lo abbatterà, il re lo colmerà di
ricchezze, gli darà in moglie sua figlia ed esenterà la casa di
suo padre da ogni gravame in Israele". 26Davide domandava agli
uomini che stavano attorno a lui: "Che faranno dunque all'uomo che
eliminerà questo Filisteo e farà cessare la vergogna da Israele?
E chi è mai questo Filisteo non circonciso per insultare le schiere del
Dio vivente?". 27Tutti gli rispondevano la stessa cosa: "Così
e così si farà all'uomo che lo eliminerà". 28Lo
sentì Eliab, suo fratello maggiore, mentre parlava con gli uomini, ed
Eliab si irritò con Davide e gli disse: "Ma perché sei venuto
giù e a chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco la
tua boria e la malizia del tuo cuore: tu sei venuto per vedere la
battaglia". 29Davide rispose: "Che ho dunque fatto? Non si
può fare una domanda?". 30Si allontanò da lui, si
rivolse a un altro e fece la stessa domanda e tutti gli diedero la stessa
risposta.
31Sentendo le domande che faceva Davide, pensarono di riferirle a
Saul e questi lo fece venire a sé.
32Davide disse a Saul: "Nessuno si perda d'animo a causa di
costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo". 33Saul
rispose a Davide: "Tu non puoi andare contro questo Filisteo a batterti
con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua
giovinezza". 34Ma Davide disse a Saul: "Il tuo servo
custodiva il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar
via una pecora dal gregge. 35Allora lo inseguivo, lo abbattevo e
strappavo la preda dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me, l'afferravo
per le mascelle, l'abbattevo e lo uccidevo. 36Il tuo servo ha
abbattuto il leone e l'orso. Codesto Filisteo non circonciso farà la
stessa fine di quelli, perché ha insultato le schiere del Dio vivente". 37Davide
aggiunse: "Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle
unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo".
Saul rispose a Davide: "Ebbene va' e il Signore sia con te". 38Saul
rivestì Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e
gli fece indossare la corazza. 39Poi Davide cinse la spada di lui
sopra l'armatura, ma cercò invano di camminare, perché non aveva mai
provato. Allora Davide disse a Saul: "Non posso camminare con tutto
questo, perché non sono abituato". E Davide se ne liberò.
40Poi prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci
dal torrente e li pose nel suo sacco da pastore che gli serviva da bisaccia;
prese ancora in mano la fionda e mosse verso il Filisteo.
41Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre
il suo scudiero lo precedeva. 42Il Filisteo scrutava Davide e,
quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli
e di bell'aspetto. 43Il Filisteo gridò verso Davide:
"Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?". E quel
Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi. 44Poi il
Filisteo gridò a Davide: "Fatti avanti e darò le tue carni
agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche". 45Davide
rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con
l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere
d'Israele, che tu hai insultato. 46In questo stesso giorno, il
Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e
staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri
dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta
la terra saprà che vi è un Dio in Israele. 47Tutta questa
moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della
lancia, perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà
certo nelle nostre mani". 48Appena il Filisteo si mosse
avvicinandosi incontro a Davide, questi corse prontamente al luogo del
combattimento incontro al Filisteo. 49Davide cacciò la mano
nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e
colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che
cadde con la faccia a terra. 50Così Davide ebbe il
sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e
uccise, benché Davide non avesse spada. 51Davide fece un salto e fu
sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con
quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto
e si diedero alla fuga.
52Si levarono allora gli uomini d'Israele e di Giuda alzando il
grido di guerra e inseguirono i Filistei fin presso Gat e fino alle porte di
Ekron. I Filistei caddero e lasciarono i loro cadaveri lungo la via fino a
Saaràim, fino a Gat e fino ad Ekron. 53Quando gli Israeliti
furono di ritorno dall'inseguimento dei Filistei, saccheggiarono il loro campo.
54Davide prese la testa del Filisteo e la portò a
Gerusalemme. Le armi di lui invece le pose nella sua tenda.
55Saul, mentre guardava Davide uscire incontro al Filisteo, aveva
chiesto ad Abner capo delle milizie: "Abner, di chi è figlio questo
giovane?". Rispose Abner: "Per la tua vita, o re, non lo so". 56Il
re soggiunse: "Chiedi tu di chi sia figlio quel giovinetto". 57Quando
Davide tornò dall'uccisione del Filisteo, Abner lo prese e lo condusse
davanti a Saul mentre aveva ancora in mano la testa del Filisteo. 58Saul
gli chiese: "Di chi sei figlio, giovane?". Rispose Davide: "Di
Iesse il Betlemmita, tuo servo".
18
1Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, l'anima di
Giònata s'era già talmente legata all'anima di Davide, che
Giònata lo amò come se stesso. 2Saul in quel giorno lo
prese con sé e non lo lasciò tornare a casa di suo padre. 3Giònata
strinse con Davide un patto, perché lo amava come se stesso. 4Giònata
si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi
abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura. 5Davide riusciva in
tutti gli incarichi che Saul gli affidava, così che Saul lo pose al
comando dei guerrieri ed era gradito a tutto il popolo e anche ai ministri di
Saul.
6Al loro rientrare, mentre Davide tornava dall'uccisione del
Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a
danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i timpani, con grida di gioia
e con sistri. 7Le donne danzavano e cantavano alternandosi:
"Saul ha ucciso i suoi mille,
Davide i suoi diecimila".
8Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole.
Diceva: "Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dato mille. Non gli
manca altro che il regno". 9Così da quel giorno in poi
Saul si ingelosì di Davide. 10Il giorno dopo, un cattivo
spirito sovrumano s'impossessò di Saul, il quale si mise a delirare in
casa. Davide suonava la cetra come i giorni precedenti e Saul teneva in mano la
lancia. 11Saul impugnò la lancia, pensando:
"Inchioderò Davide al muro!". Ma Davide gli sfuggì
davanti per due volte. 12Saul cominciò a sentir timore di
fronte a Davide, perché il Signore era con lui, mentre si era ritirato da Saul.
13Saul lo allontanò da sé e lo fece capo di migliaia e Davide
andava e veniva alla testa del suo gruppo. 14Davide riusciva in
tutte le sue imprese, poiché il Signore era con lui. 15Saul, vedendo
che riusciva proprio sempre, aveva timore di lui. 16Ma tutto Israele
e Giuda amavano Davide, perché egli si muoveva alla loro testa.
17Ora Saul disse a Davide: "Ecco Merab, mia figlia maggiore. La
dò in moglie a te. Tu dovrai essere il mio guerriero e combatterai le battaglie
del Signore". Saul pensava: "Non sia contro di lui la mia mano, ma
contro di lui sia la mano dei Filistei". 18Davide rispose a
Saul: "Chi sono io e che importanza ha la famiglia di mio padre in
Israele, perché io possa diventare genero del re?". 19Ma ecco,
quando venne il tempo di dare Merab, figlia di Saul, a Davide, fu data invece
in moglie ad Adriel di Mecola.
20Intanto Mikal, l'altra figlia di Saul, s'invaghì di Davide;
ne riferirono a Saul e la cosa gli piacque. 21Saul diceva:
"Gliela darò, ma sarà per lui una trappola e la mano dei
Filistei cadrà su di lui". E Saul disse a Davide: "Oggi hai
una seconda occasione per diventare mio genero". 22Quindi Saul
ordinò ai suoi ministri: "Dite di nascosto a Davide: Ecco, tu piaci
al re e i suoi ministri ti amano. Su, dunque, diventa genero del re". 23I
ministri di Saul sussurrarono all'orecchio di Davide queste parole e Davide
rispose: "Vi pare piccola cosa divenir genero del re? Io sono povero e
uomo di bassa condizione". 24I ministri di Saul gli riferirono:
"Davide ha risposto in questo modo". 25Allora Saul disse:
"Riferite a Davide: Il re non pretende il prezzo nuziale, ma solo cento
prepuzi di Filistei, perché sia fatta vendetta dei nemici del re". Saul
pensava di far cadere Davide in mano ai Filistei. 26I ministri di
lui riferirono a Davide queste parole e piacque a Davide tale condizione per
diventare genero del re. Non erano ancora passati i giorni fissati, 27quando
Davide si alzò, partì con i suoi uomini e uccise tra i Filistei
duecento uomini. Davide riportò i loro prepuzi e li contò davanti
al re per diventare genero del re. Saul gli diede in moglie la figlia Mikal. 28Saul
si accorse che il Signore era con Davide e che Mikal figlia di Saul lo amava. 29Saul
ebbe ancor più paura nei riguardi di Davide; Saul fu nemico di Davide
per tutti i suoi giorni. 30I capi dei Filistei facevano sortite, ma
Davide, ogni volta che uscivano, riportava successi maggiori di tutti i
ministri di Saul e in tal modo si acquistò grande fama.
19
1Saul comunicò a Giònata suo figlio e ai suoi
ministri di aver deciso di uccidere Davide. Ma Giònata figlio di Saul
nutriva grande affetto per Davide. 2Giònata informò
Davide dicendo: "Saul mio padre cerca di ucciderti. Sta' in guardia da
domani all'alba, sta' fermo in un luogo nascosto e non farti vedere. 3Io
uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai
tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Vedrò ciò che
succede e te lo farò sapere". 4Giònata
parlò difatti a Saul suo padre in favore di Davide e gli disse:
"Non si macchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non si
è macchiato contro di te, che anzi ti ha reso un servizio molto grande. 5Egli
ha esposto la vita, quando sconfisse il Filisteo, e il Signore ha concesso una
grande vittoria a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi
contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?". 6Saul
ascoltò la voce di Giònata e giurò: "Per la vita del
Signore, non morirà!". 7Giònata chiamò
Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse presso
Saul Davide, che rimase al suo seguito come prima.
8La guerra si riaccese e Davide uscì a combattere i Filistei
e inflisse loro una grande sconfitta, sicché si dettero alla fuga davanti a
lui. 9Ma un sovrumano spirito cattivo si impadronì di Saul.
Egli stava in casa e teneva in mano la lancia, mentre Davide suonava la cetra. 10Saul
tentò di colpire Davide con la lancia contro il muro. Ma Davide si
scansò da Saul, che infisse la lancia nel muro. Davide fuggì e
quella notte fu salvo.
11Saul mandò messaggeri alla casa di Davide per sorvegliarlo
e ucciderlo il mattino dopo. Mikal moglie di Davide lo avvertì dicendo:
"Se non metti al sicuro la tua vita questa notte, domani sarai
ucciso". 12Mikal calò Davide dalla finestra e quegli
partì di corsa e si mise in salvo. 13Mikal prese allora i terafim
e li pose presso il letto. Mise dalla parte del capo un tessuto di pelo di
capra e coprì il letto con una coltre. 14Saul mandò
dunque messaggeri a prendere Davide ma essa disse: "È malato".
15Saul rimandò i messaggeri a vedere Davide con questo
ordine: "Portatelo qui da me nel suo letto, perché lo faccia morire".
16Tornarono i messaggeri ed ecco presso il letto c'erano i terafim
e il tessuto di pelo di capra dalla parte del capo. 17Saul disse a
Mikal: "Perché mi hai ingannato a questo modo e hai fatto fuggire il mio
nemico, perché si mettesse in salvo?". Rispose Mikal a Saul: "Egli mi
ha detto: Lasciami fuggire, altrimenti ti uccido".
18Davide dunque fuggì e si mise in salvo. Andò da
Samuele in Rama e gli narrò quanto gli aveva fatto Saul; poi Davide e
Samuele andarono ad abitare a Naiot. 19La cosa fu riferita a Saul:
"Ecco, Davide sta a Naiot presso Rama". 20Allora Saul
spedì messaggeri a catturare Davide, ma quando videro profetare la
comunità dei profeti, mentre Samuele stava in piedi alla loro testa, lo
spirito di Dio investì i messaggeri di Saul e anch'essi fecero i
profeti. 21Annunziarono a Saul questa cosa ed egli spedì
altri messaggeri, ma anch'essi fecero i profeti. Saul mandò di nuovo
messaggeri per la terza volta, ma anch'essi fecero i profeti. 22Allora
venne egli stesso a Rama e si portò alla grande cisterna che si trova a
Secu e domandò: "C'è qui forse Samuele con Davide?".
Gli risposero: "Eccoli: sono a Naiot di Rama". 23Egli si
incamminò verso Naiot di Rama, ma cadde anche su di lui lo spirito di
Dio e andava avanti facendo il profeta finché giunse a Naiot di Rama. 24Anch'egli
si tolse gli abiti e continuò a fare il profeta davanti a Samuele; poi
crollò e restò nudo tutto quel giorno e tutta la notte. Da qui
è venuto il detto: "Anche Saul è tra i profeti?".
20
1Davide lasciò di nascosto Naiot di Rama, si recò da
Giònata e gli disse: "Che ho fatto, che delitto ho commesso, che
colpa ho avuto nei riguardi di tuo padre, perché attenti così alla mia
vita?". 2Rispose: "Non sia mai. Non morirai. Vedi, mio
padre non fa nulla di grande o di piccolo senza confidarmelo. Perché mi avrebbe
nascosto questa cosa? Non è possibile!". 3Ma Davide
giurò ancora: "Tuo padre sa benissimo che ho trovato grazia ai tuoi
occhi e dice: Giònata non deve sapere questa cosa perché si
angustierebbe. Ma, per la vita del Signore e per la tua vita, c'è un sol
passo tra me e la morte". 4Giònata disse: "Che cosa
desideri che io faccia per te?". 5Rispose Davide: "Domani
è la luna nuova e io dovrei sedere a tavola con il re. Ma tu mi lascerai
partire e io resterò nascosto nella campagna fino alla terza sera. 6Se
tuo padre mi cercherà, dirai: Davide mi ha chiesto di lasciarlo andare
in fretta a Betlemme sua città perché vi si celebra il sacrificio
annuale per tutta la famiglia. 7Se dirà: Va bene, allora il
tuo servo può stare in pace. Se invece andrà in collera, sii
certo che è stato deciso il peggio da parte sua. 8Mostra la
tua bontà verso il tuo servo, perché hai voluto legare a te il tuo servo
con un patto del Signore: se ho qualche colpa, uccidimi tu; ma per qual motivo
dovresti condurmi da tuo padre?". 9Giònata rispose:
"Lungi da te! Se certo io sapessi che da parte di mio padre è stata
decisa una cattiva sorte per te, non te lo farei forse sapere?". 10Davide
disse a Giònata: "Chi mi avvertirà se tuo padre ti risponde
duramente?". 11Giònata rispose a Davide: "Vieni,
andiamo in campagna".
Uscirono tutti e due nei campi. 12Allora Giònata disse a
Davide: "Per il Signore, Dio d'Israele, domani o il terzo giorno a
quest'ora indagherò le intenzioni di mio padre. Se saranno favorevoli a
Davide e io non manderò subito a riferirlo al tuo orecchio, 13tanto
faccia il Signore a Giònata e ancora di peggio. Se invece
sembrerà bene a mio padre decidere il peggio a tuo riguardo, io te lo
confiderò e ti farò partire. Tu andrai tranquillo e il Signore
sarà con te come è stato con mio padre. 14Fin quando
sarò in vita, usa verso di me la benevolenza del Signore. Se sarò
morto, 15non ritirare mai la tua benevolenza dalla mia casa; quando
il Signore avrà sterminato dalla terra ogni uomo nemico di Davide, 16non
sia eliminato il nome di Giònata dalla casa di Davide: il Signore ne
chiederà conto ai nemici di Davide". 17Giònata
volle ancor giurare a Davide, perché gli voleva bene e lo amava come se stesso.
18Giònata disse a Davide: "Domani è la luna nuova
e la tua assenza sarà notata perché si guarderà al tuo posto. 19Aspetterai
il terzo giorno, poi scenderai in fretta e ti recherai al luogo dove ti sei
nascosto il giorno di quel fatto e resterai presso quella collinetta. 20Io
tirerò tre frecce da quella parte, come se tirassi al bersaglio per mio
conto. 21Poi manderò il ragazzo gridando: Va' a cercare le
frecce! Se dirò al ragazzo: Guarda, le frecce sono più in qua da dove
ti trovi, prendile!, allora vieni, perché tutto va bene per te; per la vita del
Signore, non ci sarà niente di grave. 22Se invece dirò
al giovane: Guarda, le frecce sono più avanti di dove ti trovi!, allora
va' perché il Signore ti fa partire. 23Riguardo alle parole che
abbiamo detto io e tu, ecco è testimonio il Signore tra me e te per
sempre".
24Davide dunque si nascose nel campo. Arrivò la luna nuova e
il re sedette a tavola per mangiare. 25Il re sedette come al solito
sul sedile contro il muro; Giònata stette di fronte, Abner si sedette al
fianco del re e il posto di Davide rimase vuoto. 26Ma Saul non disse
nulla quel giorno, perché pensava: "Gli sarà successo un
inconveniente: non sarà mondo. Certo, non è mondo". 27Ed
ecco l'indomani, il secondo giorno della luna nuova, il posto di Davide era
ancora vuoto. Saul disse allora a Giònata suo figlio: "Perché il
figlio di Iesse non è venuto a tavola né ieri né oggi?". 28Giònata
rispose a Saul: "Davide mi ha chiesto con insistenza di lasciarlo andare a
Betlemme. 29Mi ha detto: Lasciami andare, perché abbiamo in
città il sacrificio di famiglia e mio fratello me ne ha fatto un
obbligo. Se dunque ho trovato grazia ai tuoi occhi, lasciami libero, perché
possa vedere i miei fratelli. Per questo non è venuto alla tavola del
re". 30Saul si adirò molto con Giònata e gli
gridò: "Figlio d'una donna perduta, non so io forse che tu prendi
le parti del figlio di Iesse, a tua vergogna e a vergogna della nudità
di tua madre? 31Perché fino a quando vivrà il figlio di Iesse
sulla terra, non avrai sicurezza né tu né il tuo regno. Manda dunque a
prenderlo e conducilo qui da me, perché deve morire". 32Rispose
Giònata a Saul suo padre: "Perché deve morire? Che ha fatto?".
33Saul afferrò la lancia contro di lui per colpirlo e
Giònata capì che l'uccisione di Davide era cosa ormai decisa da
parte di suo padre. 34Giònata si alzò dalla tavola
acceso d'ira e non volle prendere cibo in quel secondo giorno della luna nuova.
Era rattristato per riguardo a Davide perché suo padre ne violava i diritti.
35Il mattino dopo Giònata uscì in campagna, per dare
le indicazioni a Davide. Era con lui un ragazzo ancora piccolo. 36Egli
disse al ragazzo: "Corri a cercare le frecce che io tirerò".
Il ragazzo corse ed egli tirò la freccia più avanti di lui. 37Il
ragazzo corse fino al luogo dov'era la freccia che Giònata aveva tirata
e Giònata gridò al ragazzo: "La freccia non è forse
più avanti di te?". 38Giònata gridò ancora
al ragazzo: "Corri svelto e non fermarti!". Il ragazzo di
Giònata raccolse le frecce e le portò al suo padrone. 39Il
ragazzo non aveva capito niente; soltanto Giònata e Davide sapevano la
cosa. 40Allora diede le armi al ragazzo che era con lui e gli disse:
"Va' e riportale in città". 41Partito il ragazzo,
Davide si mosse da dietro la collinetta, cadde con la faccia a terra e si
prostrò tre volte, poi si baciarono l'un l'altro e piansero l'uno
insieme all'altro, finché per Davide si fece tardi. 42Allora
Giònata disse a Davide: "Va' in pace, ora che noi due abbiamo
giurato nel nome del Signore: il Signore sia con me e con te, con la mia
discendenza e con la tua discendenza per sempre".
21
1Davide si alzò e partì e Giònata tornò
in città.
2Davide si recò a Nob dal sacerdote Achimelech. Achimelech,
turbato, andò incontro a Davide e gli disse: "Perché sei solo e non
c'è nessuno con te?". 3Rispose Davide al sacerdote
Achimelech: "Il re mi ha ordinato e mi ha detto: Nessuno sappia niente di
questa cosa per la quale ti mando e di cui ti ho dato incarico. Ai miei uomini
ho dato appuntamento al tal posto. 4Ora però se hai a
disposizione cinque pani, dammeli, o altra cosa che si possa trovare". 5Il
sacerdote rispose a Davide: "Non ho sottomano pani comuni, ho solo pani
sacri: se i tuoi giovani si sono almeno astenuti dalle donne, potete
mangiarne". 6Rispose Davide al sacerdote: "Ma certo! Dalle
donne ci siamo astenuti da tre giorni. Come sempre quando mi metto in viaggio,
i giovani sono mondi, sebbene si tratti d'un viaggio profano; tanto più
oggi essi sono mondi". 7Il sacerdote gli diede il pane sacro,
perché non c'era là altro pane che quello dell'offerta, ritirato dalla
presenza del Signore, per essere sostituito con pane fresco nel giorno in cui
si toglie. 8Ma era là in quel giorno uno dei ministri di
Saul, trattenuto presso il Signore, di nome Doeg, Idumeo, capo dei pastori di
Saul. 9Davide disse ad Achimelech: "Non hai per caso sottomano
una lancia o una spada? Io non ho preso con me né la lancia né altra arma,
perché l'incarico del re era urgente". 10Il sacerdote rispose:
"Guarda, c'è la spada di Golia, il Filisteo che tu hai ucciso nella
valle del Terebinto; è là dietro l'efod, avvolta in un
manto. Se vuoi, portala via, prendila, perché qui non c'è altra spada
che questa". Rispose Davide: "Non ce n'è una migliore;
dammela".
11Quel giorno Davide si alzò e si allontanò da Saul e
giunse da Achis, re di Gat. 12I ministri di Achis gli dissero:
"Non è costui Davide, il re del paese? Non cantavano in coro in
onore di lui:
Ha ucciso Saul i suoi mille
e Davide i suoi diecimila?".
13Davide si preoccupò di queste parole e temette molto Achis
re di Gat. 14Allora cominciò a fare il pazzo ai loro occhi, a
fare il folle tra le loro mani; tracciava segni sui battenti delle porte e
lasciava colare la saliva sulla barba. 15Achis disse ai ministri:
"Ecco, vedete anche voi che è un pazzo. Perché lo avete condotto da
me? Non ho abbastanza pazzi io perché mi conduciate anche costui per fare il
folle davanti a me? Dovrebbe entrare in casa mia un uomo simile?".
22
1Davide partì di là e si rifugiò nella grotta
di Adullàm. Lo seppero i suoi fratelli e tutta la casa di suo padre e
scesero là. 2Si radunarono allora con lui quanti erano in
strettezze, quelli che avevano debiti e tutti gli scontenti, ed egli
diventò loro capo. Stettero così con lui circa quattrocento
uomini. 3Davide partì di là e andò a Mizpa di
Moab e disse al re di Moab: "Permetti che restino con voi mio padre e mia
madre, finché sappia che cosa Dio vuol fare di me". 4Li
presentò al re di Moab e rimasero con lui finché Davide rimase nel
rifugio. 5Il profeta Gad disse a Davide: "Non restare
più in questo rifugio. Parti e va' nel paese di Giuda". Davide
partì e andò nella foresta di Cheret.
6Saul venne a sapere che era stato avvistato Davide con gli uomini
che erano con lui. Saul era seduto in Gàbaa, sotto il tamarisco
sull'altura, con la lancia in mano e i ministri intorno. 7Saul disse
allora ai ministri che gli stavano intorno: "Ascoltate, voi Beniaminiti,
voi tutti che siete qui. Forse il figlio di Iesse darà a tutti voi campi
e vigne, vi farà capi di migliaia e capi di centinaia, 8perché
voi tutti siate d'accordo contro di me? Nessuno mi avverte dell'alleanza di mio
figlio con il figlio di Iesse, nessuno di voi si interessa di me e nessuno mi
confida che mio figlio ha sollevato il mio servo contro di me per ordire
insidie, come avviene oggi". 9Rispose Doeg l'Idumeo, che stava
con i ministri di Saul: "Ho visto il figlio di Iesse quando venne a Nob da
Achimelech figlio di Achitub 10e costui ha consultato il Signore per
lui, gli ha dato da mangiare e gli ha consegnato la spada di Golia il
Filisteo". 11Il re subito convocò il sacerdote
Achimelech figlio di Achitub e tutti i sacerdoti della casa di suo padre che
erano in Nob ed essi vennero tutti dal re. 12Disse Saul:
"Ascolta, figlio di Achitub". Rispose: "Eccomi, signor
mio". 13Saul gli disse: "Perché vi siete accordati contro
di me, tu e il figlio di Iesse, dal momento che gli hai fornito pane e spada e
hai consultato l'oracolo di Dio per lui, allo scopo di sollevarmi oggi un
nemico?". 14Achimelech rispose al re: "E chi è come
Davide tra tutti i ministri del re? È fedele, è genero del re,
capo della tua guardia e onorato in casa tua. 15È forse oggi
la prima volta che consulto Dio per lui? Lungi da me! Non getti il re questa
colpa sul suo servo né su tutta la casa di mio padre, poiché il tuo servo non
sapeva di questa faccenda cosa alcuna, né piccola né grande". 16Ma
il re disse: "Devi morire, Achimelech, tu e tutta la casa di tuo
padre". 17Il re disse ai corrieri che stavano attorno a lui:
"Accostatevi e mettete a morte i sacerdoti del Signore, perché hanno
prestato mano a Davide e non mi hanno avvertito pur sapendo che egli
fuggiva". Ma i ministri del re non vollero stendere le mani per colpire i
sacerdoti del Signore. 18Allora il re disse a Doeg: "Accostati
tu e colpisci i sacerdoti". Doeg l'Idumeo si fece avanti e colpì di
sua mano i sacerdoti e uccise in quel giorno ottantacinque uomini che portavano
l'efod di lino. 19Saul passò a fil di spada Nob, la città
dei sacerdoti: uomini e donne, fanciulli e lattanti; anche buoi, asini e pecore
passò a fil di spada. 20Scampò un figlio di
Achimelech, figlio di Achitub, che si chiamava Ebiatar, il quale fuggì
presso Davide. 21Ebiatar narrò a Davide che Saul aveva trucidato
i sacerdoti del Signore. 22Davide rispose ad Ebiatar: "Quel
giorno sapevo, data la presenza di Doeg l'Idumeo, che avrebbe riferito tutto a
Saul. Io devo rispondere di tutte le vite della casa di tuo padre. 23Rimani
con me e non temere: chiunque vorrà la tua vita, vorrà la mia,
perché tu starai presso di me come un deposito da custodire".
23
1Riferirono a Davide: "Ecco i Filistei assediano Keila e
saccheggiano le aie". 2Davide consultò il Signore
chiedendo: "Devo andare? Riuscirò a battere questi Filistei?".
Rispose il Signore: "Va' perché sconfiggerai i Filistei e libererai
Keila". 3Ma gli uomini di Davide gli dissero: "Ecco, noi
abbiamo già da temere qui in Giuda, tanto più se andremo a Keila
contro le forze dei Filistei". 4Davide consultò di nuovo
il Signore e il Signore gli rispose: "Muoviti e scendi a Keila, perché io
metterò i Filistei nelle tue mani". 5Davide con i suoi
uomini scese a Keila, assalì i Filistei, portò via il loro
bestiame e inflisse loro una grande sconfitta. Così Davide liberò
gli abitanti di Keila. 6Quando Ebiatar figlio di Achimelech si era
rifugiato presso Davide, l'efod era nelle sue mani e con quello era
sceso a Keila. 7Fu riferito a Saul che Davide era giunto a Keila e
Saul disse: "Dio l'ha messo nelle mie mani, perché si è messo in
una trappola venendo in una città con porte e sbarre". 8Saul
chiamò tutto il popolo alle armi per scendere a Keila e assediare Davide
e i suoi uomini. 9Quando Davide seppe che Saul veniva contro di lui
macchinando disegni iniqui, disse al sacerdote Ebiatar: "Porta qui l'efod".
10Davide disse: "Signore, Dio d'Israele, il tuo servo ha
sentito dire che Saul cerca di venire contro Keila e di distruggere la
città per causa mia. 11Mi metteranno nelle sue mani i
cittadini di Keila? Scenderà Saul, come ha saputo il tuo servo? Signore,
Dio d'Israele, fallo sapere al tuo servo". Il Signore rispose:
"Scenderà". 12Davide aggiunse: "I cittadini di
Keila mi consegneranno nelle mani di Saul con i miei uomini?". Il Signore
rispose: "Ti consegneranno". 13Davide si alzò e
uscì da Keila con la truppa, circa seicento uomini, e andò
vagando senza mèta. Fu riferito a Saul che Davide era fuggito da Keila
ed egli rinunziò all'azione.
14Davide andò a dimorare nel deserto in luoghi impervii, in
zona montuosa, nel deserto di Zif e Saul lo ricercava sempre; ma Dio non lo
mise mai nelle sue mani.
15Davide sapeva che Saul era uscito a cercare la sua vita. Intanto
Davide stava nel deserto di Zif, a Corsa. 16Allora Giònata
figlio di Saul si alzò e andò da Davide a Corsa e ne
rinvigorì il coraggio in Dio. 17Poi gli disse: "Non
temere: la mano di Saul mio padre non potrà raggiungerti e tu regnerai
su Israele mentre io sarò a te secondo. Anche Saul mio padre lo sa
bene". 18Essi strinsero un patto davanti al Signore. Davide rimase
a Corsa e Gionata tornò a casa.
19Ma alcuni uomini di Zif vennero a Gàbaa da Saul per dirgli:
"Non sai che Davide è nascosto presso di noi fra i dirupi? 20Ora,
atteso il tuo desiderio di scendere, o re, scendi e sapremo metterlo nelle mani
del re". 21Rispose Saul: "Benedetti voi nel nome del
Signore, perché vi siete presi a cuore la mia causa. 22Andate
dunque, informatevi ancora, accertatevi bene del luogo dove muove i suoi passi
e chi lo ha visto là, perché mi hanno detto che egli è molto
astuto. 23Cercate di conoscere tutti i nascondigli nei quali si
rifugia e tornate a me con la conferma. Allora verrò con voi e, se
sarà nel paese, lo ricercherò in tutti i villaggi di Giuda".
24Si alzarono e tornarono a Zif precedendo Saul. Davide e i suoi
uomini erano nel deserto di Maon, nell'Araba a meridione della steppa. 25Saul
andò con i suoi uomini per ricercarlo. Ma la cosa fu riferita a Davide,
il quale scese presso la rupe, rimanendo nel deserto di Maon. Lo seppe Saul e
seguì le tracce di Davide nel deserto di Maon. 26Saul
procedeva sul fianco del monte da una parte e Davide e i suoi uomini sul fianco
del monte dall'altra parte. Davide cercava in ogni modo di sfuggire a Saul e
Saul e i suoi uomini accerchiavano Davide e i suoi uomini per prenderli. 27Ma
arrivò un messaggero a dire a Saul: "Vieni in fretta, perché i
Filistei hanno invaso il paese". 28Allora Saul cessò di
inseguire Davide e andò contro i Filistei. Per questo chiamarono quel
luogo: Rupe della separazione.
24
1Davide da quel luogo salì ad abitare nel deserto di
Engàddi. 2Quando Saul tornò dall'azione contro i
Filistei, gli riferirono: "Ecco, Davide è nel deserto di
Engàddi". 3Saul scelse tremila uomini valenti in tutto
Israele e partì alla ricerca di Davide di fronte alle Rocce dei
caprioli. 4Arrivò ai recinti dei greggi lungo la strada, ove
c'era una caverna. Saul vi entrò per un bisogno naturale, mentre Davide
e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna. 5Gli uomini di
Davide gli dissero: "Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: Vedi, metto
nelle tue mani il tuo nemico, trattalo come vuoi". Davide si alzò e
tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene accorgere. 6Ma
ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore per aver
tagliato un lembo del mantello di Saul. 7Poi disse ai suoi uomini:
"Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato
del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato
del Signore". 8Davide dissuase con parole severe i suoi uomini
e non permise che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e
tornò sulla via.
9Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì dalla grotta
e gridò a Saul: "O re, mio signore"; Saul si voltò
indietro e Davide si inginocchiò con la faccia a terra e si
prostrò. 10Davide continuò rivolgendosi a Saul:
"Perché ascolti la voce di chi dice: Ecco Davide cerca la tua rovina? 11Ecco,
in questo giorno i tuoi occhi hanno visto che il Signore ti aveva messo oggi
nelle mie mani nella caverna. Mi fu suggerito di ucciderti, ma io ho avuto
pietà di te e ho detto: Non stenderò la mano sul mio signore,
perché egli è il consacrato del Signore. 12Guarda, padre mio,
il lembo del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal
tuo mantello nella caverna, vedi che non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi
che non c'è in me alcun disegno iniquo né ribellione, né ho peccato
contro di te; invece tu vai insidiando la mia vita per sopprimerla. 13Sia
giudice il Signore tra me e te e mi faccia giustizia il Signore nei tuoi
confronti, poiché la mia mano non si stenderà su di te. 14Come
dice il proverbio antico:
Dagli empi esce l'empietà
e la mia mano non sarà contro di te.
15Contro chi è uscito il re d'Israele? Chi insegui? Un cane
morto, una pulce. 16Il Signore sia arbitro e giudice tra me e te,
veda e giudichi la mia causa e mi faccia giustizia di fronte a te". 17Quando
Davide ebbe finito di pronunziare verso Saul queste parole, Saul disse:
"È questa la tua voce, Davide figlio mio?". Saul alzò
la voce e pianse. 18Poi continuò verso Davide: "Tu sei stato
più giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il
male. 19Oggi mi hai dimostrato che agisci bene con me, che il
Signore mi aveva messo nelle tue mani e tu non mi hai ucciso. 20Quando
mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare per la sua strada in pace? Il
Signore ti renda felicità per quanto hai fatto a me oggi. 21Or
ecco sono persuaso che, certo, regnerai e che sarà saldo nelle tue mani
il regno d'Israele. 22Ma tu giurami ora per il Signore che non
sopprimerai dopo di me la mia discendenza e non cancellerai il mio nome dalla
casa di mio padre". 23Davide giurò a Saul. Saul
tornò a casa, mentre Davide con i suoi uomini salì al rifugio.
25
1Samuele morì, e tutto Israele si radunò e lo pianse.
Lo seppellirono presso la sua casa in Rama. Davide si alzò e scese al
deserto di Paran.
2Vi era in Maon un uomo che possedeva beni a Carmel; costui era
molto ricco, aveva un gregge di tremila pecore e mille capre e si trovava a
Carmel per tosare il gregge. 3Quest'uomo si chiamava Nabal e sua
moglie Abigail. La donna era di buon senso e di bell'aspetto, ma il marito era
brutale e cattivo; era un Calebita. 4Davide nel deserto sentì
che Nabal era alla tosatura del gregge. 5Allora Davide inviò
dieci giovani; Davide disse a questi giovani: "Salite a Carmel, andate da
Nabal e chiedetegli a mio nome se sta bene. 6Voi direte così
a mio fratello: Pace a te e pace alla tua casa e pace a quanto ti appartiene! 7Ho
sentito appunto che stanno tosando le tue pecore. Ebbene, quando i tuoi pastori
sono stati con noi, non li abbiamo molestati e niente delle loro cose ha subito
danno finché sono stati a Carmel. 8Interroga i tuoi uomini e ti
informeranno. Questi giovani trovino grazia ai tuoi occhi, perché siamo giunti
in un giorno lieto. Da', ti prego, quanto puoi dare ai tuoi servi e al tuo
figlio Davide". 9Gli uomini di Davide andarono e fecero a Nabal
tutto quel discorso a nome di Davide e attesero. 10Ma Nabal rispose
ai servi di Davide: "Chi è Davide e chi è il figlio di
Iesse? Oggi sono troppi i servi che scappano dai loro padroni. 11Devo
prendere il pane, l'acqua e la carne che ho preparato per i tosatori e darli a
gente che non so da dove venga?".
12Gli uomini di Davide rifecero la strada, tornarono indietro e gli
riferirono tutto questo discorso. 13Allora Davide disse ai suoi
uomini: "Cingete tutti la spada!". Tutti cinsero la spada e Davide
cinse la sua e partirono dietro Davide circa quattrocento uomini. Duecento
rimasero a guardia dei bagagli.
14Ma Abigail, la moglie di Nabal, fu avvertita da uno dei servi, che
le disse: "Ecco Davide ha inviato messaggeri dal deserto per salutare il
nostro padrone, ma egli ha inveito contro di essi. 15Veramente
questi uomini sono stati molto buoni con noi; non ci hanno molestati e non ci
è venuto a mancare niente finché siamo stati con loro, quando eravamo in
campagna. 16Sono stati per noi come un muro di difesa di notte e di
giorno, finché siamo stati con loro a pascolare il gregge. 17Sappilo
dunque e vedi ciò che devi fare, perché pende qualche guaio sul nostro
padrone e su tutta la sua casa. Egli poi è troppo cattivo e non gli si
può dire una parola". 18Abigail allora prese in fretta
duecento pani, due otri di vino, cinque arieti preparati, cinque misure di
grano tostato, cento grappoli di uva passa e duecento schiacciate di fichi
secchi e li caricò sugli asini. 19Poi disse ai servi:
"Precedetemi, io vi seguirò". Ma non disse nulla al marito
Nabal.
20Ora, mentre essa sul dorso di un asino scendeva lungo un sentiero
nascosto della montagna, Davide e i suoi uomini scendevano di fronte a lei ed
essa s'incontrò con loro. 21Davide andava dicendo: "Ho
dunque custodito invano tutto ciò che appartiene a costui nel deserto;
niente fu danneggiato di ciò che gli appartiene ed egli mi rende male
per bene. 22Tanto faccia Dio ai nemici di Davide e ancora peggio, se
di tutti i suoi io lascerò sopravvivere fino al mattino un solo
maschio!". 23Appena Abigail vide Davide, smontò in
fretta dall'asino, cadde con la faccia davanti a Davide e si prostrò a
terra. 24Cadde ai suoi piedi e disse: "Sono io colpevole, mio
signore. Lascia che parli la tua schiava al tuo orecchio e tu dègnati di
ascoltare le parole della tua schiava. 25Non faccia caso il mio
signore di quell'uomo cattivo che è Nabal, perché egli è come il
suo nome: stolto si chiama e stoltezza è in lui; io tua schiava non
avevo visto i tuoi giovani, o mio signore, che avevi mandato. 26Ora,
mio signore, per la vita del Signore e per la tua vita, poiché il Signore ti ha
impedito di venire al sangue e farti giustizia con la tua mano, siano appunto
come Nabal i tuoi nemici e coloro che cercano di fare il male al mio signore. 27Quanto
a questo dono che la tua schiava porta al mio signore, fa' che sia dato agli
uomini che seguono i tuoi passi, mio signore. 28Perdona la colpa
della tua schiava. Certo il Signore concederà a te, mio signore, una
casa duratura, perché il mio signore combatte le battaglie del Signore, né si
troverà alcun male in te per tutti i giorni della tua vita. 29Se
qualcuno insorgerà a perseguitarti e a cercare la tua vita, la tua
anima, o mio signore, sarà conservata nello scrigno della vita presso il
Signore tuo Dio, mentre l'anima dei tuoi nemici Egli la scaglierà come
dal cavo della fionda. 30Certo, quando il Signore ti avrà concesso
tutto il bene che ha detto a tuo riguardo e ti avrà costituito capo
d'Israele, 31non sia di angoscia o di rimorso al tuo cuore questa
cosa: l'aver versato invano il sangue e l'aver fatto giustizia con la tua mano,
mio signore. Il Signore ti farà prosperare, mio signore, ma tu vorrai
ricordarti della tua schiava". 32Davide esclamò rivolto
ad Abigail: "Benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ti ha mandato oggi
incontro a me. 33Benedetto il tuo senno e benedetta tu che mi hai
impedito oggi di venire al sangue e di fare giustizia da me. 34Viva
sempre il Signore, Dio d'Israele, che mi ha impedito di farti il male; perché
se non fossi venuta in fretta incontro a me, non sarebbe rimasto a Nabal allo
spuntar del giorno un solo maschio". 35Davide prese poi dalle
mani di lei quanto gli aveva portato e le disse: "Torna a casa in pace.
Vedi: ho ascoltato la tua voce e ho rasserenato il tuo volto".
36Abigail tornò da Nabal: questi teneva in casa un banchetto
come un banchetto da re. Il suo cuore era allegro ed egli era ubriaco fradicio.
Essa non gli disse né tanto né poco fino allo spuntar del giorno. 37Il
mattino dopo, quando Nabal ebbe smaltito il vino, la moglie gli narrò la
faccenda; il cuore gli si tramortì nel petto ed egli rimase come una
pietra. 38Dieci giorni dopo il Signore colpì Nabal ed egli
morì. 39Quando Davide sentì che Nabal era morto,
esclamò: "Benedetto il Signore che ha fatto giustizia dell'ingiuria
che ho ricevuto da Nabal; ha trattenuto il suo servo dal male e ha rivolto sul
capo di Nabal la sua iniquità". Poi Davide mandò messaggeri
e annunziò ad Abigail che voleva prenderla in moglie. 40I
servi di Davide andarono a Carmel e le dissero: "Davide ci ha mandati a
prenderti perché tu sia sua moglie". 41Essa si alzò, si
prostrò con la faccia a terra e disse: "Ecco, la tua schiava
sarà come una schiava per lavare i piedi ai servi del mio signore".
42Abigail si preparò in fretta poi salì su un asino e,
seguita dalle sue cinque giovani ancelle, tenne dietro ai messaggeri di Davide
e divenne sua moglie. 43Davide aveva preso anche Achinoàm da
Izreèl e furono tutte e due sue mogli. 44Saul aveva dato
Mikal sua figlia, già moglie di Davide, a Palti figlio di Lais, che
abitava in Gallìm.
26
1Gli abitanti di Zif si recarono da Saul in Gàbaa e gli
dissero: "Non è forse Davide nascosto sull'altura di
Cachilà, di fronte al deserto?". 2Saul si mosse e scese
al deserto di Zif conducendo con sé tremila uomini scelti di Israele, per
ricercare Davide nel deserto di Zif. 3Saul si accampò
sull'altura di Cachilà di fronte al deserto presso la strada mentre
Davide si trovava nel deserto. Quando si accorse che Saul lo inseguiva nel
deserto, 4Davide mandò alcune spie ed ebbe conferma che Saul
era arrivato davvero. 5Allora Davide si alzò e venne al luogo
dove era giunto Saul; là Davide notò il posto dove dormivano Saul
e Abner figlio di Ner, capo dell'esercito di lui. Saul riposava tra i carriaggi
e la truppa era accampata all'intorno. 6Davide si rivolse ad
Achimelech, l'Hittita e ad Abisài, figlio di Zeruià, fratello di
Ioab, dicendo: "Chi vuol scendere con me da Saul nell'accampamento?".
Rispose Abisài: "Scenderò io con te". 7Davide
e Abisài scesero tra quella gente di notte ed ecco Saul giaceva nel
sonno tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra a capo del suo
giaciglio mentre Abner con la truppa dormiva all'intorno. 8Abisài
disse a Davide: "Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico. Lascia
dunque che io l'inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo e non
aggiungerò il secondo". 9Ma Davide disse ad
Abisài: "Non ucciderlo! Chi mai ha messo la mano sul consacrato del
Signore ed è rimasto impunito?". 10Davide soggiunse:
"Per la vita del Signore, solo il Signore lo toglierà di mezzo o
perché arriverà il suo giorno e morirà o perché scenderà in
battaglia e sarà ucciso. 11Il Signore mi guardi dallo
stendere la mano sul consacrato del Signore! Ora prendi la lancia che sta a
capo del suo giaciglio e la brocca dell'acqua e andiamocene". 12Così
Davide portò via la lancia e la brocca dell'acqua che era dalla parte
del capo di Saul e tutti e due se ne andarono; nessuno vide, nessuno se ne
accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perché era venuto su di
loro un torpore mandato dal Signore.
13Davide passò dall'altro lato e si fermò lontano
sulla cima del monte; vi era grande spazio tra di loro. 14Allora
Davide gridò alla truppa e ad Abner, figlio di Ner: "Non
risponderai, Abner?". Abner rispose: "Chi sei tu che gridi verso il
re?". 15Davide rispose ad Abner: "Non sei un uomo tu? E
chi è come te in Israele? E perché non hai fatto guardia al re tuo
signore? È venuto infatti uno del popolo per uccidere il re tuo signore.
16Non hai fatto certo una bella cosa. Per la vita del Signore, siete
degni di morte voi che non avete fatto guardia al vostro signore, all'unto del
Signore. E ora guarda dov'è la lancia del re e la brocca che era presso
il suo capo". 17Saul riconobbe la voce di Davide e
gridò: "È questa la tua voce, Davide, figlio mio?".
Rispose Davide: "È la mia voce, o re mio signore". 18Aggiunse:
"Perché il mio signore perseguita il suo servo? Che ho fatto? Che male si
trova in me? 19Ascolti dunque il re mio signore la parola del suo
servo: se il Signore ti eccita contro di me, voglia accettare il profumo di
un'offerta. Ma se sono gli uomini, siano maledetti davanti al Signore, perché
oggi mi scacciano lontano, impedendomi di partecipare all'eredità del
Signore. È come se dicessero: Va' a servire altri dei. 20Almeno
non sia versato sulla terra il mio sangue lontano dal Signore, ora che il re
d'Israele è uscito in campo per ricercare una pulce, come si insegue una
pernice sui monti". 21Il re rispose: "Ho peccato, ritorna,
Davide figlio mio. Non ti farò più del male, perché la mia vita
oggi è stata tanto preziosa ai tuoi occhi. Ho agito da sciocco e mi sono
molto, molto ingannato". 22Rispose Davide: "Ecco la lancia
del re, passi qui uno degli uomini e la prenda! 23Il Signore
renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà, dal
momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto
stendere la mano sul consacrato del Signore. 24Ed ecco, come
è stata preziosa oggi la tua vita ai miei occhi, così sia
preziosa la mia vita agli occhi del Signore ed egli mi liberi da ogni
angoscia". 25Saul rispose a Davide: "Benedetto tu sia,
Davide figlio mio. Certo saprai fare e riuscirai in tutto". Davide
andò per la sua strada e Saul tornò alla sua dimora.
27
1Davide pensò: "Certo un giorno o l'altro perirò
per mano di Saul. Non ho miglior via d'uscita che cercare scampo nel paese dei
Filistei; Saul rinunzierà a ricercarmi in tutto il territorio d'Israele
e sfuggirò dalle sue mani". 2Così Davide si mosse
e si portò, con i seicento uomini che aveva con sé, presso Achis, figlio
di Moach, re di Gat. 3Davide rimase presso Achis in Gat, lui e i
suoi uomini, ciascuno con la famiglia; Davide con le due mogli, Achinoàm
di Izreèl e Abigail, già moglie di Nabal da Carmel. 4Fu
riferito a Saul che Davide si era rifugiato in Gat e non lo cercò
più.
5Davide disse ad Achis: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mi
sia concesso un luogo in una città del tuo territorio dove io possa
abitare. Perché dovrà stare il tuo servo presso di te nella tua
città reale?". 6E Achis quello stesso giorno gli diede
Ziklàg; per questo Ziklàg è rimasta in possesso di Giuda
fino a oggi. 7La durata del soggiorno di Davide nel territorio dei
Filistei fu di un anno e quattro mesi. 8Davide e i suoi uomini
partivano a fare razzie contro i Ghesuriti, i Ghirziti e gli Amaleciti: questi
appunto sono gli abitanti di quel territorio che si estende da Telam verso Sur
fino al paese d'Egitto. 9Davide batteva quel territorio e non
lasciava in vita né uomo né donna; prendeva greggi e armenti, asini e cammelli
e vesti, poi tornava indietro e veniva da Achis. 10Quando Achis
chiedeva: "Dove avete fatto scorrerie oggi?", Davide rispondeva:
"Contro il Negheb di Giuda, contro il Negheb degli Ierahmeeliti, contro il
Negheb dei Keniti". 11Davide non lasciava sopravvivere né uomo
né donna da portare a Gat, pensando: "Non vorrei che riferissero contro di
noi: Così ha fatto Davide". Tale fu la sua condotta finché
dimorò nel territorio dei Filistei. 12Achis faceva conto su
Davide, pensando: "Certo si è attirato l'odio del suo popolo, di
Israele e così sarà per sempre mio servo".
28
1In quei giorni i Filistei radunarono l'esercito per combattere
contro Israele e Achis disse a Davide: "Tieni bene a mente che devi uscire
in campo con me insieme con i tuoi uomini". 2Davide rispose ad
Achis: "Tu sai già quello che farà il tuo servo". Achis
disse: "Bene! Ti faccio per sempre mia guardia del corpo".
3Samuele era morto e tutto Israele aveva fatto il lamento su di lui;
poi l'avevano seppellito in Rama sua città. Saul aveva bandito dal paese
i negromanti e gl'indovini.
4I Filistei si radunarono, si mossero e posero il campo in Sunàm.
Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gelboe. 5Quando
Saul vide il campo dei Filistei, rimase atterrito e il suo cuore tremò
di paura. 6Saul consultò il Signore e il Signore non gli
rispose né attraverso sogni, né mediante gli Urim, né per mezzo dei
profeti. 7Allora Saul disse ai suoi ministri: "Cercatemi una
negromante, perché voglio andare a consultarla". I suoi ministri gli
risposero: "Vi è una negromante nella città di Endor". 8Saul
si camuffò, si travestì e partì con due uomini.
Arrivò da quella donna di notte. Disse: "Pratica la divinazione per
me con uno spirito. Evocami colui che io ti dirò". 9La
donna gli rispose: "Tu sai bene quello che ha fatto Saul: ha eliminato dal
paese i negromanti e gli indovini e tu perché tendi un tranello alla mia vita
per uccidermi?". 10Saul le giurò per il Signore:
"Per la vita del Signore, non avrai alcuna colpa per questa
faccenda". 11Essa disse: "Chi devo evocarti?".
Rispose: "Evocami Samuele".
12La donna vide Samuele e proruppe in un forte grido e disse quella
donna a Saul: "Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!". 13Le
rispose il re: "Non aver paura, che cosa vedi?". La donna disse a
Saul: "Vedo un essere divino che sale dalla terra". 14Le
domandò: "Che aspetto ha?". Rispose: "È un uomo
anziano che sale ed è avvolto in un mantello". Saul comprese che
era veramente Samuele e si inginocchiò con la faccia a terra e si
prostrò. 15Allora Samuele disse a Saul: "Perché mi hai
disturbato e costretto a salire?". Saul rispose: "Sono in grande
difficoltà. I Filistei mi muovono guerra e Dio si è allontanato
da me; non mi ha più risposto né per mezzo dei profeti, né per mezzo dei
sogni; perciò ti ho evocato, perché tu mi manifesti quello che devo
fare". 16Samuele rispose: "Perché mi vuoi consultare,
quando il Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo
nemico? 17Il Signore ha fatto nei tuoi riguardi quello che ha detto
per mia bocca. Il Signore ha strappato da te il regno e l'ha dato al tuo
prossimo, a Davide. 18Poiché non hai ascoltato il comando del
Signore e non hai dato effetto alla sua ira contro Amalek, per questo il
Signore ti ha trattato oggi in questo modo. 19Il Signore
abbandonerà inoltre Israele insieme con te nelle mani dei Filistei.
Domani tu e i tuoi figli sarete con me; il Signore consegnerà anche l'accampamento
d'Israele in mano ai Filistei". 20All'istante Saul cadde a
terra lungo disteso, pieno di terrore per le parole di Samuele; inoltre era
già senza forze perché non aveva mangiato niente tutto quel giorno e la
notte. 21Allora la donna si accostò a Saul e vedendolo tutto
spaventato, gli disse: "Ecco, la tua serva ha ascoltato i tuoi ordini. Ho
esposto al pericolo la vita per obbedire alla parola che mi hai detto. 22Ma
ora ascolta anche tu la voce della tua serva. Ti ho preparato un pezzo di pane:
mangia e riprenderai le forze, perché devi rimetterti in viaggio". 23Egli
rifiutava e diceva: "Non mangio". Ma i suoi servi insieme alla donna
lo costrinsero e accettò di mangiare. Si alzò da terra e sedette
sul letto. 24La donna aveva in casa un vitello da ingrasso; si
affrettò a ucciderlo, poi prese la farina, la impastò e gli fece
cuocere pani azzimi. 25Mise tutto davanti a Saul e ai suoi servi.
Essi mangiarono, poi si alzarono e partirono quella stessa notte.
29
1I Filistei avevano concentrato tutte le forze in Afek, mentre gli
Israeliti erano accampati presso la sorgente che si trova in Izreèl. 2I
capi dei Filistei marciavano con le loro centinaia e le migliaia. Davide e i
suoi uomini marciavano alla retroguardia con Achis. 3I capi dei
Filistei domandarono: "Che cosa fanno questi Ebrei?". Achis rispose
ai capi dei Filistei: "Non è forse costui Davide servo di Saul re
d'Israele? È stato con me un anno o due e non ho trovato in lui nulla da
ridire dal giorno della sua venuta fino ad oggi". 4I capi dei
Filistei furono tutti contro di lui e gli intimarono: "Rimanda quest'uomo:
torni al luogo che gli hai assegnato. Non venga con noi in guerra, perché non
diventi nostro nemico durante il combattimento. Come riacquisterà costui
il favore del suo signore, se non con la testa di questi uomini? 5Non
è costui quel Davide a cui cantavano tra le danze:
"Saul ha ucciso i suoi mille
e Davide i suoi diecimila?".
6Achis chiamò Davide e gli disse: "Per la vita del
Signore, tu sei leale e io vedo con piacere che tu vada e venga con me in
guerra, perché non ho trovato in te alcuna malizia, da quando sei arrivato fino
ad oggi. Ma non sei gradito agli occhi dei capi. 7Quindi torna
indietro, per non passare come nemico agli occhi dei capi dei Filistei". 8Rispose
Davide ad Achis: "Che cosa ho fatto e che cosa hai trovato nel tuo servo,
da quando sono venuto alla tua presenza fino ad oggi, perché io non possa
venire a combattere contro i nemici del re mio signore?". 9Rispose
Achis a Davide: "So bene che tu mi sei prezioso come un inviato di Dio; ma
i capi dei Filistei mi hanno detto: Non deve venire con noi a combattere. 10Alzatevi
dunque domani mattina tu e i servi del tuo signore che sono venuti con te.
Alzatevi presto e allo spuntar del giorno partite". 11Il
mattino dopo Davide e i suoi uomini si alzarono presto per partire e tornarono
nel territorio dei Filistei. I Filistei salirono ad Izreèl.
30
1Quando Davide e i suoi uomini arrivarono a Ziklàg il terzo
giorno, gli Amaleciti avevano fatto una razzia nel Negheb e a Ziklàg.
Avevano distrutto Ziklàg appiccandole il fuoco. 2Avevano
condotto via le donne e quanti vi erano, piccoli e grandi; non avevano ucciso
nessuno, ma li avevano fatti prigionieri e se n'erano andati. 3Tornò
dunque Davide e gli uomini che erano con lui ed ecco la città era in
preda alle fiamme; le loro donne, i loro figli e le loro figlie erano stati
condotti via. 4Davide e la sua gente alzarono la voce e piansero
finché ne ebbero forza. 5Le due mogli di Davide, Achinoàm di
Izrèel e Abigail, già moglie di Nabal da Carmel, erano state
condotte via.
6Davide fu in grande angoscia perché tutta quella gente parlava di
lapidarlo. Tutti avevano l'animo esasperato, ciascuno per i suoi figli e le sue
figlie. Ma Davide ritrovò forza e coraggio nel Signore suo Dio. 7Allora
Davide disse al sacerdote Ebiatar figlio di Achimelech: "Portami l'efod".
Ebiatar accostò l'efod a Davide. 8Davide
consultò il Signore e chiese: "Devo inseguire questa banda? La
raggiungerò?". Gli rispose: "Inseguila, la raggiungerai e
libererai i prigionieri". 9Davide e i seicento uomini che erano
con lui partirono e giunsero al torrente di Besor, dove quelli rimasti indietro
si fermarono. 10Davide continuò l'inseguimento con
quattrocento uomini: si fermarono invece duecento uomini che erano troppo
affaticati per passare il torrente di Besor. 11Trovarono nella
campagna un Egiziano e lo portarono a Davide. Gli diedero da mangiare pane e
gli diedero da bere acqua. 12Gli diedero anche una schiacciata di
fichi secchi e due grappoli di uva passa. Mangiò e si sentì rianimato,
perché non aveva preso cibo e non aveva bevuto acqua da tre giorni e da tre
notti. 13Davide gli domandò: "A chi appartieni tu e di
dove sei?". Rispose: "Sono un giovane egiziano, schiavo di un
Amalecita. Il mio padrone mi ha abbandonato perché tre giorni fa mi sono
ammalato. 14Noi abbiamo depredato il Negheb dei Cretei, quello di
Giuda e il Negheb di Caleb e abbiamo appiccato il fuoco a Ziklàg". 15Davide
gli disse: "Vuoi tu guidarmi verso quella banda?". Rispose:
"Giurami per Dio che non mi ucciderai e non mi riconsegnerai al mio
padrone e ti condurrò da quella banda". 16Così
fece da guida ed ecco, erano sparsi sulla distesa di quella regione a mangiare
e a bere e a far festa con tutto l'ingente bottino che avevano preso dal paese
dei Filistei e dal paese di Giuda. 17Davide li batté dalle prime
luci dell'alba fino alla sera del giorno dopo e non sfuggì alcuno di
essi, se non quattrocento giovani, che montarono sui cammelli e fuggirono. 18Davide
liberò tutti coloro che gli Amaleciti avevano preso e in particolare
Davide liberò le sue due mogli. 19Non mancò nessuno
tra di essi, né piccolo né grande, né figli né figlie, né la preda né ogni
altra cosa che era stata presa loro: Davide ricuperò tutto. 20Davide
prese tutto il bestiame minuto e grosso: spingevano davanti a lui tutto questo
bestiame e gridavano: "Questo è il bottino di Davide".
21Davide poi giunse ai duecento uomini che erano troppo sfiniti per
seguire Davide e aveva fatto rimanere al torrente di Besor. Essi andarono
incontro a Davide e a tutta la sua gente: Davide con la truppa si
accostò e domandò loro come stavano le cose. 22Ma
tutti i cattivi e gli iniqui tra gli uomini che erano andati con Davide si
misero a dire: "Poiché non sono venuti con noi, non si dia loro niente
della preda, eccetto le mogli e i figli di ciascuno; li conducano via e se ne
vadano". 23Davide rispose: "Non fate così, fratelli
miei, con quello che il Signore ci ha dato, salvandoci tutti e mettendo nelle
nostre mani quella torma che era venuta contro di noi. 24Chi
vorrà seguire questo vostro parere? Perché quale la parte di chi scende
a battaglia, tale è la parte di chi fa la guardia ai bagagli: insieme
faranno le parti". 25Da quel giorno in poi stabilì
questo come regola e statuto in Israele fino ad oggi. 26Quando fu di
ritorno a Ziklàg, Davide mandò parte del bottino agli anziani di
Giuda suoi amici, con queste parole: "Eccovi un dono proveniente dal
bottino dei nemici del Signore":
27a quelli di Betel
e a quelli di Rama nel Negheb,
a quelli di Iattìr,
28a quelli di Aroer,
a quelli di Sifmòt,
a quelli di Estemoà,
29a quelli di Ràcal,
a quelli delle città degli Ieracmeeliti,
a quelli delle città dei Keniti,
30a quelli di Cormà,
a quelli di Bor-Asàn,
a quelli di Atach,
31a quelli di Ebron e a quelli di tutti i luoghi per cui era passato
Davide con i suoi uomini.
31
1I Filistei vennero a battaglia con Israele, ma gli Israeliti
fuggirono davanti ai Filistei e ne caddero trafitti sul monte Gelboe. 2I
Filistei si strinsero attorno a Saul e ai suoi figli e colpirono a morte
Giònata, Abinadàb e Malkisuà, figli di Saul. 3La
lotta si aggravò contro Saul: gli arcieri lo presero di mira con gli
archi ed egli fu ferito gravemente dagli arcieri. 4Allora Saul disse
al suo scudiero: "Sfodera la spada e trafiggimi, prima che vengano quei
non circoncisi a trafiggermi e a schernirmi". Ma lo scudiero non volle,
perché era troppo spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò
sopra. 5Quando lo scudiero vide che Saul era morto, si gettò
anche lui sulla sua spada e morì con lui. 6Così
morirono insieme in quel giorno Saul e i suoi tre figli, lo scudiero e ancora
tutti i suoi uomini. 7Quando gli Israeliti che erano dall'altra
parte della valle e quelli che erano oltre il Giordano, videro che l'esercito
d'Israele era in fuga ed erano morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro
città e fuggirono. I Filistei vennero e vi si stabilirono. 8Il
giorno dopo, quando i Filistei vennero per depredare i cadaveri, trovarono Saul
e i suoi tre figli caduti sul monte Gelboe. 9Essi tagliarono la
testa di lui, lo spogliarono dell'armatura e inviarono queste cose nel paese
dei Filistei, girando dovunque per dare il felice annunzio ai templi dei loro
idoli e a tutto il popolo. 10Posero poi le sue armi nel tempio di
Astàrte e appesero il suo corpo alle mura di Beisan. 11I
cittadini di Iabes di Gàlaad vennero a sapere quello che i Filistei avevano
fatto a Saul. 12Allora tutti gli uomini valorosi si mossero:
partirono nel pieno della notte e sottrassero il corpo di Saul e i corpi dei
suoi figli dalle mura di Beisan, li portarono a Iabes e qui li bruciarono. 13Poi
presero le loro ossa, le seppellirono sotto il tamarisco che è in Iabes
e fecero digiuno per sette giorni.
1
1Dopo la morte di Saul, Davide tornò dalla strage degli
Amaleciti e rimase in Ziklàg due giorni. 2Al terzo giorno
ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo
cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si
prostrò. 3Davide gli chiese: "Da dove vieni?".
Rispose: "Sono fuggito dal campo d'Israele". 4Davide gli
domandò: "Come sono andate le cose? Su, raccontami!". Rispose:
"È successo che il popolo è fuggito nel corso della
battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio
Giònata sono morti". 5Davide chiese ancora al giovane che
gli portava le notizie: "Come sai che sono morti Saul e suo figlio
Giònata?". 6Il giovane che recava la notizia rispose:
"Ero venuto per caso sul monte Gelboe ed ecco vidi Saul appoggiato alla
lancia e serrato tra carri e cavalieri. 7Egli si volse indietro, mi
vide e mi chiamò vicino. Dissi: Eccomi! 8Mi chiese: Chi sei
tu? Gli risposi: Sono un Amalecita. 9Mi disse: Gettati contro di me
e uccidimi: io sento le vertigini, ma la vita è ancora tutta in me. 10Io
gli fui sopra e lo uccisi, perché capivo che non sarebbe sopravvissuto alla sua
caduta. Poi presi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al
braccio e li ho portati qui al mio signore".
11Davide afferrò le sue vesti e le stracciò;
così fecero tutti gli uomini che erano con lui. 12Essi alzarono
gemiti e pianti e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata suo figlio,
per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti colpiti
di spada. 13Davide chiese poi al giovane che aveva portato la
notizia: "Di dove sei tu?". Rispose: "Sono figlio di un
forestiero amalecita". 14Davide gli disse allora: "Come
non hai provato timore nello stendere la mano per uccidere il consacrato del
Signore?". 15Davide chiamò uno dei suoi giovani e gli
disse: "Accostati e ammazzalo". Egli lo colpì subito e quegli
morì. 16Davide gridò a lui: "Il tuo sangue ricada
sul tuo capo. Attesta contro di te la tua bocca che ha detto: Io ho ucciso il
consacrato del Signore!".
17Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio
Giònata 18e ordinò che fosse insegnato ai figli di
Giuda. Ecco, si trova scritto nel Libro del Giusto:
19"Il tuo vanto, Israele,
sulle tue alture giace trafitto!
Perché sono caduti gli eroi?
20Non fatelo sapere in Gat,
non l'annunziate per le vie di Àscalon,
non ne faccian festa le figlie dei Filistei,
non ne esultino le figlie dei non circoncisi!
21O monti di Gelboe, non più rugiada né pioggia su di voi
né campi di primizie,
perché qui fu avvilito lo scudo degli eroi,
lo scudo di Saul, non unto di olio,
22ma col sangue dei trafitti, col grasso degli eroi.
L'arco di Giònata non tornò mai indietro,
la spada di Saul non tornava mai a vuoto.
23Saul e Giònata, amabili e gentili,
né in vita né in morte furon divisi;
erano più veloci delle aquile,
più forti dei leoni.
24Figlie d'Israele, piangete su Saul,
che vi vestiva di porpora e di delizie,
che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti.
25Perché son caduti gli eroi
in mezzo alla battaglia?
Giònata, per la tua morte sento dolore,
26l'angoscia mi stringe per te,
fratello mio Giònata!
Tu mi eri molto caro;
la tua amicizia era per me preziosa
più che amore di donna.
27Perché son caduti gli eroi,
son periti quei fulmini di guerra?".
2
1Dopo questi fatti, Davide consultò il Signore dicendo:
"Devo andare in qualcuna delle città di Giuda?". Il Signore
gli rispose: "Va'!". Chiese ancora Davide: "Dove
andrò?". Rispose: "A Ebron". 2Davide dunque
andò là con le sue due mogli, Achinoàm di Izreèl e
Abigail, già moglie di Nabal da Carmel. 3Davide portò
con sé anche i suoi uomini, ognuno con la sua famiglia, e abitarono nella
città di Ebron. 4Vennero allora gli uomini di Giuda e qui
unsero Davide re sulla casa di Giuda.
Come fu noto a Davide che gli uomini di Iabes di Gàlaad avevano sepolto
Saul, 5Davide inviò messaggeri agli uomini di Iabes di
Gàlaad per dir loro: "Benedetti voi dal Signore, perché avete fatto
quest'opera di misericordia al vostro Signore, a Saul, e gli avete dato
sepoltura. 6Vi renda dunque il Signore misericordia e
fedeltà. Anch'io farò a voi del bene perché avete compiuto
quest'opera. 7Ora riprendano coraggio le vostre mani e siate uomini
forti. È morto Saul vostro signore, ma quelli della tribù di
Giuda hanno unto me come re sopra di loro".
8Intanto Abner figlio di Ner, capo dell'esercito di Saul, prese
Is-Bàal, figlio di Saul e lo condusse a Macanàim. 9Poi
lo costituì re su Gàlaad, sugli Asuriti, su Izreèl, su
Èfraim e su Beniamino, cioè su tutto Israele. 10Is-Bàal,
figlio di Saul, aveva quarant'anni quando fu fatto re di Israele e regnò
due anni. Solo la casa di Giuda seguiva Davide. 11Il periodo di
tempo durante il quale Davide fu re di Ebron fu di sette anni e sei mesi.
12Abner figlio di Ner e i ministri di Is-Bàal, figlio di
Saul, si mossero da Macanàim verso Gàbaon. 13Anche
Ioab, figlio di Zeruià, e i seguaci di Davide si mossero e li
incontrarono presso la piscina di Gàbaon. Questi stavano presso la
piscina da una parte e quelli dall'altra parte. 14Abner gridò
a Ioab: "Potrebbero alzarsi i giovani e scontrarsi davanti a noi".
Ioab rispose: "Si alzino pure". 15Si alzarono e sfilarono
in rassegna: dodici dalla parte di Beniamino e di Is-Bàal figlio di Saul
e dodici tra i seguaci di Davide. 16Ciascuno afferrò la testa
dell'avversario e gli cacciò la spada nel fianco: così caddero
tutti insieme e quel luogo fu chiamato Campo dei Fianchi, che si trova in
Gàbaon.
17La battaglia divenne in quel giorno molto dura e furono sconfitti
Abner e gli Israeliti dai seguaci di Davide. 18Vi erano là
tre figli di Zeruià, Ioab, Abisài e Asaèl. Asaèl
era veloce nella corsa come una gazzella selvatica. 19Asaèl
si era messo ad inseguire Abner e non deviava né a destra né a sinistra
nell'inseguire Abner. 20Abner si volse indietro e gli gridò:
"Tu sei Asaèl?". Rispose: "Sì". 21Abner
aggiunse: "Volgiti a destra o a sinistra, afferra qualcuno dei giovani e
porta via le sue spoglie". Ma Asaèl non volle cessare di
inseguirlo. 22Abner tornò a dirgli: "Smetti di
inseguirmi. Perché vuoi che ti stenda a terra? Come potrò alzare lo
sguardo verso Ioab tuo fratello?". 23Ma siccome quegli non voleva
saperne di ritirarsi, lo colpì con la punta della lancia al basso
ventre, così che la lancia gli uscì di dietro ed egli cadde sul
posto. Allora quanti arrivarono al luogo dove Asaèl era caduto e morto
si fermarono. 24Ma Ioab e Abisài inseguirono Abner, finché,
al tramonto del sole, essi giunsero alla collina di Ammà, di fronte a
Ghiach, sulla strada del deserto di Gàbaon.
25I Beniaminiti si radunarono dietro Abner formando un gruppo
compatto e si fermarono in cima ad una collina. 26Allora Abner
gridò a Ioab: "Dovrà continuare per sempre la spada a
divorare? Non sai che alla fine sarà una sventura? Quando finalmente
darai ordine alla truppa di cessare l'inseguimento dei loro fratelli?". 27Rispose
Ioab: "Per la vita di Dio, se tu non avessi parlato così, nessuno
della truppa avrebbe cessato fino al mattino di inseguire il proprio
fratello". 28Allora Ioab fece suonare la tromba e tutta la
truppa si fermò e non inseguì più Israele e non combatté
più. 29Abner e i suoi uomini marciarono per l'Araba tutta
quella notte; passarono il Giordano, camminarono tutta la mattinata e
arrivarono a Macanàim. 30Ioab, tornato dall'inseguimento di
Abner, radunò tutta la truppa. Degli uomini di Davide ne mancavano
diciannove oltre Asaèl. 31Ma i servi di Davide avevano
colpito e ucciso trecentosessanta uomini tra i Beniaminiti e la gente di Abner.
32Essi presero Asaèl e lo seppellirono nel sepolcro di suo
padre, che è in Betlemme. Ioab e i suoi uomini marciarono tutta la
notte; spuntava il giorno quando furono in Ebron.
3
1La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide si protrasse a
lungo. Davide con l'andar del tempo si faceva più forte, mentre la casa
di Saul andava indebolendosi.
2In Ebron nacquero a Davide dei figli e furono: il maggiore
Amnòn, nato da Achinoàm di Izreèl; 3il secondo
Kileàb, da Abigail già moglie di Nabal da Carmel; il terzo
Assalonne, nato da Maaca, figlia di Talmài re di Ghesùr; 4il
quarto Adonìa nato da Agghìt; il quinto Sefatìa, figlio di
Abitàl; 5il sesto Itreàm, nato da Eglà moglie
di Davide. Questi nacquero a Davide in Ebron.
6Mentre durava la lotta tra la casa di Saul e quella di Davide,
Abner era diventato potente nella casa di Saul. 7Saul aveva avuto
una concubina chiamata Rizpà figlia di Aià. Ora Is-Bàal
disse ad Abner: "Perché ti sei unito alla concubina di mio padre?". 8Abner
si adirò molto per le parole di Is-Bàal e disse: "Sono io
una testa di cane, di quelli di Giuda? Fino ad oggi ho usato benevolenza alla
casa di Saul tuo padre, favorendo i suoi fratelli e i suoi amici, e non ti ho
fatto cadere nelle mani di Davide; oggi tu mi rimproveri una colpa di donna. 9Tanto
faccia Dio ad Abner e anche peggio, se io non farò per Davide ciò
che il Signore gli ha giurato: 10trasferire cioè il regno
dalla casa di Saul e stabilire il trono di Davide su Israele e su Giuda, da Dan
fino a Bersabea". 11Quegli non fu capace di rispondere una
parola ad Abner, perché aveva paura di lui.
12Abner inviò subito messaggeri a Davide per dirgli: "A
chi il paese?". Intendeva dire: "Fa' alleanza con me ed ecco, la mia
mano sarà con te per ricondurre a te tutto Israele". 13Rispose:
"Bene! Io farò alleanza con te. Però ho una cosa da
chiederti ed è questa: non verrai alla mia presenza, se prima non mi
condurrai davanti Mikal figlia di Saul, quando verrai a vedere il mio
volto". 14Davide spedì messaggeri a Is-Bàal,
figlio di Saul, intimandogli: "Restituisci mia moglie Mikal, che feci mia
sposa al prezzo di cento membri di Filistei". 15Is-Bàal
mandò incaricati a toglierla al suo marito, Paltiel figlio di Lais. 16Suo
marito la seguì, camminando e piangendo dietro di lei fino a Bacurim.
Poi Abner gli disse: "Torna indietro!" e quegli tornò.
17Intanto Abner rivolse questo discorso agli anziani d'Israele:
"Da tempo voi ricercate Davide come vostro re. 18Ora mettetevi
al lavoro, perché il Signore ha detto e confermato a Davide: Per mezzo di
Davide mio servo libererò Israele mio popolo dalle mani dei Filistei e
dalle mani di tutti i suoi nemici". 19Abner ebbe colloqui anche
con gli uomini di Beniamino. Poi Abner tornò solo da Davide in Ebron a
riferirgli quanto era stato approvato da Israele e da tutta la casa di
Beniamino. 20Abner venne dunque a Davide in Ebron con venti uomini e
Davide fece servire un banchetto ad Abner e ai suoi uomini. 21Abner
disse poi a Davide: "Sono pronto! Vado a radunare tutto Israele intorno al
re mio signore. Essi faranno alleanza con te e regnerai su quanto tu
desideri". Davide congedò poi Abner, che partì in pace.
22Ed ecco, gli uomini di Davide e Ioab tornavano da una scorreria e
portavano con sé grande bottino. Abner non era più con Davide in Ebron,
perché questi lo aveva congedato, ed egli era partito in pace. 23Quando
arrivarono Ioab e la sua truppa, fu riferito a Ioab: "È venuto dal
re Abner figlio di Ner ed egli l'ha congedato e se n'è andato in
pace". 24Ioab si presentò al re e gli disse: "Che
hai fatto? Ecco, è venuto Abner da te; perché l'hai congedato ed egli se
n'è andato? 25Non sai chi è Abner figlio di Ner?
È venuto per ingannarti, per conoscere le tue mosse, per sapere
ciò che fai".
26Ioab si allontanò da Davide e mandò messaggeri
dietro Abner e lo fece tornare indietro dalla cisterna di Sira, senza che
Davide lo sapesse. 27Abner tornò a Ebron e Ioab lo prese in
disparte in mezzo alla porta, come per parlargli in privato, e qui lo
colpì al basso ventre e lo uccise, per vendicare il sangue di
Asaèl suo fratello. 28Davide seppe più tardi la cosa e
protestò: "Sono innocente io e il mio regno per sempre davanti al
Signore del sangue di Abner figlio di Ner. 29Ricada sulla testa di
Ioab e su tutta la casa di suo padre. Nella casa di Ioab non manchi mai chi
soffra gonorrea o sia colpito da lebbra o maneggi il fuso, chi cada di spada o
chi sia senza pane". 30Ioab e suo fratello Abisài
avevano trucidato Abner, perché aveva ucciso Asaèl loro fratello a
Gàbaon in battaglia. 31Davide disse a Ioab e a tutta la gente
che era con lui: "Stracciatevi le vesti, vestitevi di sacco e fate lutto
davanti ad Abner". Anche il re Davide seguiva la bara. 32Seppellirono
Abner in Ebron e il re levò la sua voce e pianse davanti al sepolcro di
Abner; pianse tutto il popolo. 33Il re intonò un lamento
funebre su Abner e disse:
"Come muore un insensato,
doveva dunque Abner morire?
34Le tue mani non erano state legate,
i tuoi piedi non erano stati stretti in catene!
Sei caduto come si cade
davanti ai malfattori!".
Tutto il popolo riprese a piangere su di lui. 35Tutto
il popolo venne a invitare Davide perché prendesse cibo, mentre era ancora
giorno; ma Davide giurò: "Tanto mi faccia Dio e anche di peggio, se
io gusterò pane o qualsiasi altra cosa prima del tramonto del
sole". 36Tutto il popolo notò la cosa e la trovò
giusta; quanto fece il re ebbe l'approvazione del popolo intero. 37Tutto
il popolo, cioè tutto Israele, fu convinto in quel giorno che la morte
di Abner figlio di Ner non era stata provocata dal re. 38Disse
ancora il re ai suoi ministri: "Sappiate che oggi è caduto un capo,
un grande in Israele. Io, oggi, mi sono comportato dolcemente, sebbene
già consacrato re, mentre questi uomini, i figli di Zeruià, sono
stati più duri di me. Provveda il Signore a trattare il malvagio secondo
la sua malvagità".
4
1Quando il figlio di Saul seppe della morte di Abner in Ebron, gli
cascarono le braccia e tutto Israele si sentì scoraggiato. 2Il
figlio di Saul aveva due uomini, capi di bande, chiamati l'uno Baanà e
il secondo Recàb, figli di Rimmòn da Beeròt, della
tribù di Beniamino, perché anche Beeròt era computata fra le
città di Beniamino. 3I Beerotiti si erano rifugiati a
Ghittàim e vi sono rimasti come forestieri fino ad oggi.
4Giònata, figlio di Saul, aveva un figlio storpio di ambedue
i piedi. Egli aveva cinque anni, quando giunsero da Izreèl le notizie
circa i fatti di Saul e di Giònata. La nutrice l'aveva preso ed era
fuggita, ma nella fretta della fuga il bambino era caduto e rimasto storpio. Si
chiamava Merib-Bàal.
5Si mossero dunque i figli di Rimmòn il Beerotita,
Recàb e Baanà, e vennero nell'ora più calda del giorno
alla casa di Is-Bàal mentre egli stava facendo la siesta. 6Or
ecco, la portinaia della casa, mentre mondava il grano, si era assopita e
dormiva: perciò Recàb e Baanà suo fratello, poterono
introdursi inosservati. 7Entrarono dunque in casa, mentre egli
giaceva sul suo letto e riposava; lo colpirono, l'uccisero e gli tagliarono la
testa; poi, portando via la testa di lui, presero la via dell'Araba, camminando
tutta la notte. 8Portarono la testa di Is-Bàal a Davide in
Ebron e dissero al re: "Ecco la testa di Is-Bàal figlio di Saul,
tuo nemico, che cercava la tua vita. Oggi il Signore ha concesso al re mio signore
la vendetta contro Saul e la sua discendenza". 9Ma Davide
rispose a Recàb e a Baanà suo fratello, figli di Rimmòn il
Beerotita: "Per la vita del Signore che mi ha liberato da ogni angoscia: 10se
ho preso e ucciso in Ziklàg colui che mi annunziava: Ecco è morto
Saul, credendo di portarmi una lieta notizia, per cui dovessi io dargli un
compenso, 11ora che uomini iniqui hanno ucciso un giusto in casa
mentre dormiva, non dovrò a maggior ragione chiedere conto del suo
sangue alle vostre mani ed eliminarvi dalla terra?". 12Davide
diede ordine ai suoi giovani; questi li uccisero, tagliarono loro le mani e i
piedi e li appesero presso la piscina di Ebron. Presero poi il capo di
Is-Bàal e lo seppellirono nel sepolcro di Abner in Ebron.
5
1Vennero allora tutte le tribù d'Israele da Davide in Ebron
e gli dissero: "Ecco noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne. 2Già
prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il
Signore ti ha detto: Tu pascerai Israele mio popolo, tu sarai capo in Israele".
3Vennero dunque tutti gli anziani d'Israele dal re in Ebron e il re
Davide fece alleanza con loro in Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide
re sopra Israele. 4Davide aveva trent'anni quando fu fatto re e
regnò quarant'anni. 5Regnò in Ebron su Giuda sette
anni e sei mesi e in Gerusalemme regnò quarantatré anni su tutto Israele
e su Giuda.
6Il re e i suoi uomini mossero verso Gerusalemme contro i Gebusei
che abitavano in quel paese. Costoro dissero a Davide: "Non entrerai qui:
basteranno i ciechi e gli zoppi a respingerti", per dire: "Davide non
potrà entrare qui". 7Ma Davide prese la rocca di Sion,
cioè la città di Davide. 8Davide proclamò in
quel giorno: "Chiunque colpirà i Gebusei e li raggiungerà
attraverso il canale... Quanto ai ciechi e agli zoppi, sono in odio a
Davide". Per questo dicono: "Il cieco e lo zoppo non entreranno nella
casa".
9Davide abitò nella rocca e la chiamò Città di
Davide. Egli vi fece intorno costruzioni, dal Millo verso l'interno. 10Davide
andava sempre crescendo in potenza e il Signore Dio degli eserciti era con lui.
11Chiram re di Tiro inviò a Davide messaggeri con legno di
cedro, carpentieri e muratori, i quali costruirono una casa a Davide. 12Davide
seppe allora che il Signore lo confermava re di Israele e innalzava il suo
regno per amore di Israele suo popolo.
13Davide prese ancora concubine e mogli di Gerusalemme, dopo il suo
arrivo da Ebron: queste generarono a Davide altri figli e figlie. 14I
figli che gli nacquero in Gerusalemme si chiamano Sammùa, Sobàb,
Natan e Salomone; 15Ibcàr, Elisùa, Nèfeg,
Iafìa; 16Elisamà, Eliadà ed Elifèlet.
17Quando i Filistei vennero a sapere che avevano consacrato Davide
re d'Israele, salirono tutti per dargli la caccia, ma appena Davide ne fu
informato, discese alla fortezza. 18Vennero i Filistei e si sparsero
nella valle di Rèfaim. 19Davide consultò il Signore
chiedendo: "Devo andare contro i Filistei? Li metterai nelle mie
mani?". Il Signore rispose a Davide: "Va' pure, perché certo
metterò i Filistei nelle tue mani". 20Davide si
recò a Baal-Perazìm e là Davide li sconfisse ed
esclamò: "Il Signore ha aperto una breccia tra i nemici davanti a
me, come una breccia aperta dalle acque". Per questo chiamò quel
luogo Baal-Perazìm. 21I Filistei abbandonarono là i
loro dèi e Davide e la sua gente li portarono via.
22I Filistei salirono poi di nuovo e si sparsero nella valle di
Rèfaim. 23Davide consultò il Signore, il quale gli
disse: "Non andare; gira alle loro spalle e piomba su di loro dalla parte
dei Balsami. 24Quando udrai un rumore di passi sulle cime dei
Balsami, lanciati subito all'attacco, perché allora il Signore uscirà
davanti a te per sconfiggere l'esercito dei Filistei". 25Davide
fece come il Signore gli aveva ordinato e sconfisse i Filistei da Gàbaa
fino all'ingresso di Ghezer.
6
1Davide radunò di nuovo tutti gli uomini migliori d'Israele,
in numero di trentamila. 2Poi si alzò e partì con
tutta la sua gente da Baalà di Giuda, per trasportare di là
l'arca di Dio, sulla quale è invocato il nome, il nome del Signore degli
eserciti, che siede in essa sui cherubini. 3Posero l'arca di Dio
sopra un carro nuovo e la tolsero dalla casa di Abinadàb che era sul
colle; Uzzà e Achìo, figli di Abinadàb, conducevano il
carro nuovo: 4Uzzà stava presso l'arca di Dio e Achìo
precedeva l'arca. 5Davide e tutta la casa d'Israele facevano festa
davanti al Signore con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, timpani,
sistri e cembali. 6Ma quando furono giunti all'aia di Nacon,
Uzzà stese la mano verso l'arca di Dio e vi si appoggiò perché i buoi
la facevano piegare. 7L'ira del Signore si accese contro
Uzzà; Dio lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto,
presso l'arca di Dio. 8Davide si rattristò per il fatto che
il Signore si era scagliato con impeto contro Uzzà; quel luogo fu chiamato
Perez-Uzzà fino ad oggi. 9Davide in quel giorno ebbe paura
del Signore e disse: "Come potrà venire da me l'arca del
Signore?". 10Davide non volle trasferire l'arca del Signore
presso di sé nella città di Davide, ma la fece portare in casa di
Obed-Èdom di Gat. 11L'arca del Signore rimase tre mesi in
casa di Obed-Èdom di Gat e il Signore benedisse Obed-Èdom e tutta
la sua casa.
12Ma poi fu detto al re Davide: "Il Signore ha benedetto la
casa di Obed-Èdom e quanto gli appartiene, a causa dell'arca di
Dio". Allora Davide andò e trasportò l'arca di Dio dalla
casa di Obed-Èdom nella città di Davide, con gioia. 13Quando
quelli che portavano l'arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli
immolò un bue e un ariete grasso. 14Davide danzava con tutte
le forze davanti al Signore. Ora Davide era cinto di un efod di lino. 15Così
Davide e tutta la casa d'Israele trasportavano l'arca del Signore con tripudi e
a suon di tromba.
16Mentre l'arca del Signore entrava nella città di David,
Mikal, figlia di Saul, guardò dalla finestra; vedendo il re Davide che
saltava e danzava dinanzi al Signore, lo disprezzò in cuor suo. 17Introdussero
dunque l'arca del Signore e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda
che Davide aveva piantata per essa; Davide offrì olocausti e sacrifici
di comunione davanti al Signore. 18Quando ebbe finito di offrire gli
olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del
Signore degli eserciti 19e distribuì a tutto il popolo, a
tutta la moltitudine d'Israele, uomini e donne, una focaccia di pane per
ognuno, una porzione di carne e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il
popolo se ne andò, ciascuno a casa sua. 20Ma quando Davide
tornava per benedire la sua famiglia, Mikal figlia di Saul gli uscì
incontro e gli disse: "Bell'onore si è fatto oggi il re di Israele
a mostrarsi scoperto davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si
scoprirebbe un uomo da nulla!". 21Davide rispose a Mikal:
"L'ho fatto dinanzi al Signore, che mi ha scelto invece di tuo padre e di
tutta la sua casa per stabilirmi capo sul popolo del Signore, su Israele; ho
fatto festa davanti al Signore. 22Anzi mi abbasserò anche
più di così e mi renderò vile ai tuoi occhi, ma presso
quelle serve di cui tu parli, proprio presso di loro, io sarò
onorato!". 23Mikal, figlia di Saul, non ebbe figli fino al
giorno della sua morte.
7
1Il re, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli
ebbe dato tregua da tutti i suoi nemici all'intorno, 2disse al
profeta Natan: "Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio
sta sotto una tenda". 3Natan rispose al re: "Va', fa'
quanto hai in mente di fare, perché il Signore è con te". 4Ma
quella stessa notte questa parola del Signore fu rivolta a Natan: 5"Va'
e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una
casa, perché io vi abiti? 6Ma io non ho abitato in una casa da
quando ho fatto uscire gli Israeliti dall'Egitto fino ad oggi; sono andato
vagando sotto una tenda, in un padiglione. 7Finché ho camminato, ora
qua, ora là, in mezzo a tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad
alcuno dei Giudici, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele:
Perché non mi edificate una casa di cedro?
8Ora dunque riferirai al mio servo Davide: Così dice il
Signore degli eserciti: Io ti presi dai pascoli, mentre seguivi il gregge,
perché tu fossi il capo d'Israele mio popolo; 9sono stato con te
dovunque sei andato; anche per il futuro distruggerò davanti a te tutti
i tuoi nemici e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che
sono sulla terra. 10Fisserò un luogo a Israele mio popolo e
ve lo pianterò perché abiti in casa sua e non sia più agitato e
gli iniqui non lo opprimano come in passato, 11al tempo in cui avevo
stabilito i Giudici sul mio popolo Israele e gli darò riposo liberandolo
da tutti i suoi nemici. Te poi il Signore farà grande, poiché una casa
farà a te il Signore. 12Quando i tuoi giorni saranno compiuti
e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza
uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. 13Egli
edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre
il trono del suo regno. 14Io gli sarò padre ed egli mi
sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo
e con i colpi che danno i figli d'uomo, 15ma non ritirerò da
lui il mio favore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono dinanzi
a te. 16La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti
a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre".
17Natan parlò a Davide con tutte queste parole e secondo
questa visione.
18Allora il re Davide andò a presentarsi al Signore e disse:
"Chi sono io, Signore Dio, e che cos'è mai la mia casa, perché tu
mi abbia fatto arrivare fino a questo punto? 19E questo è
parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, mio Signore: tu hai parlato anche della
casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è come legge
dell'uomo, Signore Dio! 20Che potrebbe dirti di più Davide?
Tu conosci il tuo servo, Signore Dio! 21Per amore della tua parola e
secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, manifestandole al
tuo servo. 22Tu sei davvero grande Signore Dio! Nessuno è
come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con
i nostri orecchi. 23E chi è come il tuo popolo, come Israele,
unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per
sé e a dargli un nome? In suo favore hai operato cose grandi e tremende, per il
tuo paese, per il tuo popolo che ti sei riscattato dall'Egitto, dai popoli e
dagli dèi. 24Tu hai stabilito il tuo popolo Israele per
essere tuo popolo per sempre; tu, Signore, sei divenuto il suo Dio. 25Ora,
Signore, la parola che hai pronunciata riguardo al tuo servo e alla sua casa,
confermala per sempre e fa' come hai detto. 26Allora il tuo nome
sarà magnificato per sempre così: Il Signore degli eserciti
è il Dio d'Israele! La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile
davanti a te! 27Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d'Israele,
hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: Io ti edificherò
una casa! perciò il tuo servo ha trovato l'ardire di rivolgerti questa
preghiera. 28Ora, Signore, tu sei Dio, le tue parole sono
verità e hai promesso questo bene al tuo servo. 29Dègnati
dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sussista sempre dinanzi a
te! Poiché tu, Signore, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo
servo sarà benedetta per sempre!".
8
1Dopo, Davide sconfisse i Filistei e li sottomise e tolse di mano
ai Filistei Gat e le sue dipendenze. 2Sconfisse anche i Moabiti e,
facendoli coricare per terra, li misurò con la corda; ne misurò
due corde per farli mettere a morte e una corda intera per lasciarli in vita. I
Moabiti divennero sudditi di Davide, a lui tributari. 3Davide sconfisse
anche Hadad-Èzer, figlio di Recòb, re di Zobà, mentre egli
andava ad estendere il dominio sul fiume Eufrate. 4Davide gli prese
millesettecento combattenti sui carri e ventimila fanti: tagliò i
garretti a tutte le pariglie di cavalli, riservandone soltanto cento. 5Quando
gli Aramei di Damasco vennero per soccorrere Hadad-Èzer, re di
Zobà, Davide ne uccise ventiduemila. 6Poi Davide
stabilì guarnigioni nell'Aram di Damasco e gli Aramei divennero sudditi
di Davide e a lui tributari. Il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli
andava. 7Davide tolse ai servitori di Hadad-Èzer i loro scudi
d'oro e li portò a Gerusalemme. 8Il re Davide prese anche
grande quantità di rame a Bètach e a Berotài, città
di Hadad-Èzer. 9Quando Toù, re di Amat, seppe che
Davide aveva sconfitto tutto l'esercito di Hadad-Èzer, 10mandò
al re Davide suo figlio Adduràm per salutarlo e per benedirlo perché
aveva mosso guerra a Hadad-Èzer e l'aveva sconfitto; infatti
Hadad-Èzer era sempre in guerra con Toù. Adduràm gli
portò vasi d'argento, vasi d'oro e vasi di rame. 11Il re
Davide consacrò anche quelli al Signore, come già aveva
consacrato l'argento e l'oro tolto alle nazioni che aveva soggiogate, 12agli
Aramei, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei, agli Amaleciti, e come aveva
fatto del bottino di Hadad-Èzer figlio di Recòb, re di
Zobà. 13Al ritorno dalla sua vittoria sugli Aramei, Davide
acquistò ancora fama, sconfiggendo nella Valle del Sale diciottomila
Idumei. 14Stabilì guarnigioni in Idumea; ne mise per tutta
l'Idumea e tutti gli Idumei divennero sudditi di Davide; il Signore rendeva
vittorioso Davide dovunque egli andava.
15Davide regnò su tutto Israele e pronunziava giudizi e
faceva giustizia a tutto il suo popolo. 16Ioab figlio di
Zeruià comandava l'esercito; Giosafat figlio di Achilùd era
archivista; 17Zadòk figlio di Achitùb e
Achimèlech figlio di Ebiatàr erano sacerdoti; Seraià era
segretario, 18Benaià, figlio di Ioiadà, era capo dei
Cretei e dei Peletei e i figli di Davide erano ministri.
9
1Davide disse: "È forse rimasto qualcuno della casa di
Saul, a cui io possa fare del bene a causa di Giònata?". 2Ora
vi era un servo della casa di Saul, chiamato Zibà, che fu fatto venire
presso Davide. Il re gli chiese: "Sei tu Zibà?". Quegli
rispose: "Sì". 3Il re gli disse: "Non
c'è più nessuno della casa di Saul, a cui io possa usare la
misericordia di Dio?". Zibà rispose al re: "Vi è ancora
un figlio di Giònata storpio dei piedi". 4Il re gli
disse: "Dov'è?". Zibà rispose al re: "È in
casa di Machìr figlio di Ammièl a Lodebàr". 5Allora
il re lo mandò a prendere in casa di Machìr figlio di
Ammièl a Lodebàr. 6Merib-Bàal figlio di
Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia
a terra e si prostrò davanti a lui. Davide disse:
"Merib-Bàal!". Rispose: 7"Ecco il tuo
servo!". Davide gli disse: "Non temere, perché voglio trattarti con
bontà per amore di Giònata tuo padre e ti restituisco tutti i
campi di Saul tuo avo e tu mangerai sempre alla mia tavola". 8Merib-Bàal
si prostrò e disse: "Che cos'è il tuo servo, perché tu
prenda in considerazione un cane morto come sono io?". 9Allora
il re chiamò Zibà servo di Saul e gli disse: "Quanto
apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo dò al figlio del tuo
signore. 10Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la
terra e ne raccoglierai i prodotti, perché abbia pane e nutrimento la casa del
tuo signore; quanto a Merib-Bàal figlio del tuo signore, mangerà
sempre alla mia tavola". Ora Zibà aveva quindici figli e venti
schiavi. 11Zibà disse al re: "Il tuo servo farà
quanto il re mio signore ordina al suo servo". Merib-Bàal dunque
mangiava alla tavola di Davide come uno dei figli del re. 12Merib-Bàal
aveva un figlioletto chiamato Micà; tutti quelli che stavano in casa di
Zibà erano al servizio di Merib-Bàal. 13Ma Merib-Bàal
abitava in Gerusalemme perché mangiava sempre alla tavola del re. Era storpio
di ambedue i piedi.
10
1Dopo il re degli Ammoniti morì e Canùn suo figlio
regnò al suo posto. 2Davide disse: "Io voglio usare a
Canùn figlio di Nacàs la benevolenza che suo padre usò a
me". Davide mandò alcuni suoi ministri a fargli le condoglianze per
suo padre. Ma quando i ministri di Davide furono giunti nel paese degli
Ammoniti, 3i capi degli Ammoniti dissero a Canùn, loro
signore: "Credi tu che Davide ti abbia mandato consolatori per onorare tuo
padre? Non ha piuttosto mandato da te i suoi ministri per esplorare la
città, per spiarla e distruggerla?". 4Allora
Canùn prese i ministri di Davide, fece loro radere la metà della
barba e tagliare le vesti a metà fino alle natiche, poi li lasciò
andare. 5Quando fu informato della cosa, Davide mandò alcuni
incontro a loro, perché quegli uomini erano pieni di vergogna. Il re fece dire
loro: "Restate a Gèrico finché vi sia cresciuta di nuovo la barba,
poi tornerete".
6Gli Ammoniti, vedendo che si erano attirati l'odio di Davide,
mandarono a prendere al loro soldo ventimila fanti degli Aramei di
Bet-Recòb e degli Aramei di Zobà, mille uomini del re di
Maacà e dodicimila uomini della gente di Tob. 7Quando Davide
sentì questo, inviò contro di loro Ioab con tutto l'esercito dei
prodi. 8Gli Ammoniti uscirono e si schierarono in battaglia
all'ingresso della porta della città, mentre gli Aramei di Zobà e
di Recòb e la gente di Tob e di Maacà stavano soli nella
campagna. 9Ioab vide che quelli erano pronti ad attaccarlo di fronte
e alle spalle. Scelse allora un corpo tra i migliori Israeliti, lo
schierò in ordine di battaglia contro gli Aramei 10e
affidò il resto del popolo al fratello Abisài, per tener testa
agli Ammoniti. 11Disse ad Abisài: "Se gli Aramei sono
più forti di me, tu mi verrai in aiuto; se invece gli Ammoniti sono
più forti di te, verrò io in tuo aiuto. 12Abbi
coraggio e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del
nostro Dio. Il Signore faccia quello che a lui piacerà". 13Poi
Ioab con la gente che aveva con sé avanzò per attaccare gli Aramei, i
quali fuggirono davanti a lui. 14Quando gli Ammoniti videro che gli
Aramei erano fuggiti, fuggirono anch'essi davanti ad Abisài e
rientrarono nella città. Allora Ioab tornò dalla spedizione
contro gli Ammoniti e venne a Gerusalemme.
15Gli Aramei, vedendo che erano stati battuti da Israele, si
riunirono insieme. 16Hadad-Èzer mandò messaggeri e
schierò in campo gli Aramei che abitavano oltre il fiume e quelli
giunsero a Chelàm con alla testa Sobàk, capo dell'esercito di
Hadad-Èzer. 17La cosa fu riferita a Davide, che radunò
tutto Israele, passò il Giordano e giunse a Chelàm. Gli Aramei si
schierarono in battaglia contro Davide. 18Ma gli Aramei fuggirono
davanti a Israele: Davide uccise agli Aramei settecento pariglie di cavalli e
quarantamila uomini; batté anche Sobàk capo del loro esercito, che
morì in quel luogo. 19Quando tutti i re vassalli di
Hadad-Èzer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele e gli
rimasero sottoposti. Gli Aramei non osarono più venire in aiuto degli
Ammoniti.
11
1L'anno dopo, al tempo in cui i re sogliono andare in guerra,
Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a devastare
il paese degli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà mentre Davide rimaneva
a Gerusalemme. 2Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si
mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dall'alto di quella terrazza
egli vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella di aspetto. 3Davide
mandò a informarsi chi fosse la donna. Gli fu detto: "È
Betsabea figlia di Eliàm, moglie di Uria l'Hittita". 4Allora
Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa andò da lui ed egli
giacque con lei, che si era appena purificata dalla immondezza. Poi essa tornò
a casa.
5La donna concepì e fece sapere a Davide: "Sono
incinta". 6Allora Davide mandò a dire a Ioab:
"Mandami Uria l'Hittita". Ioab mandò Uria da Davide. 7Arrivato
Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la
guerra. 8Poi Davide disse a Uria: "Scendi a casa tua e
làvati i piedi". Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata
dietro una portata della tavola del re. 9Ma Uria dormì alla
porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua. 10La
cosa fu riferita a Davide e gli fu detto: "Uria non è sceso a casa
sua". Allora Davide disse a Uria: "Non vieni forse da un viaggio?
Perché dunque non sei sceso a casa tua?". 11Uria rispose a
Davide: "L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore
e la sua gente sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa
mia per mangiare e bere e per dormire con mia moglie? Per la tua vita e per la
vita della tua anima, io non farò tal cosa!". 12Davide
disse ad Uria: "Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò
partire". Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente.
13Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé e lo fece
ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio
con i servi del suo signore e non scese a casa sua.
14La mattina dopo, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela
mandò per mano di Uria. 15Nella lettera aveva scritto
così: "Ponete Uria in prima fila, dove più ferve la mischia;
poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia". 16Allora
Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che il
nemico aveva uomini valorosi. 17Gli uomini della città fecero
una sortita e attaccarono Ioab; parecchi della truppa e fra gli ufficiali di
Davide caddero, e perì anche Uria l'Hittita.
18Ioab inviò un messaggero a Davide per fargli sapere tutte
le cose che erano avvenute nella battaglia 19e diede al messaggero
quest'ordine: "Quando avrai finito di raccontare al re quanto è
successo nella battaglia, 20se il re andasse in collera e ti dicesse:
Perché vi siete avvicinati così alla città per dar battaglia? Non
sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura? 21Chi ha ucciso
Abimelech figlio di Ierub-Bàal? Non fu forse una donna che gli
gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli
morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati così alle mura? tu digli
allora: Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto". 22Il
messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, riferì a Davide
quanto Ioab lo aveva incaricato di dire. Davide andò in collera contro
Ioab e disse al messaggero: "Perché vi siete avvicinati così alla
città per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto
delle mura? Chi ha ucciso Abimelech, figlio di Ierub-Bàal? Non fu forse
una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura,
così che egli morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati
così alle mura?". 23Il messaggero rispose a Davide:
"Perché i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una
sortita contro di noi nella campagna; ma noi fummo loro addosso fino alla porta
della città; 24allora gli arcieri tirarono sulla tua gente
dall'alto delle mura e parecchi della gente del re perirono. Anche il tuo servo
Uria l'Hittita è morto". 25Allora Davide disse al
messaggero: "Riferirai a Ioab: Non ti affligga questa cosa, perché la
spada divora or qua or là; rinforza l'attacco contro la città e
distruggila. E tu stesso fagli coraggio".
26La moglie di Uria, saputo che Uria suo marito era morto, fece il
lamento per il suo signore. 27Passati i giorni del lutto, Davide la
mandò a prendere e l'accolse nella sua casa. Essa diventò sua
moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era
male agli occhi del Signore.
12
1Il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan
andò da lui e gli disse: "Vi erano due uomini nella stessa
città, uno ricco e l'altro povero. 2Il ricco aveva bestiame
minuto e grosso in gran numero; 3ma il povero non aveva nulla, se
non una sola pecorella piccina che egli aveva comprata e allevata; essa gli era
cresciuta in casa insieme con i figli, mangiando il pane di lui, bevendo alla
sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. 4Un
ospite di passaggio arrivò dall'uomo ricco e questi, risparmiando di
prendere dal suo bestiame minuto e grosso, per preparare una vivanda al
viaggiatore che era capitato da lui portò via la pecora di quell'uomo
povero e ne preparò una vivanda per l'ospite venuto da lui". 5Allora
l'ira di Davide si scatenò contro quell'uomo e disse a Natan: "Per
la vita del Signore, chi ha fatto questo merita la morte. 6Pagherà
quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non aver
avuto pietà". 7Allora Natan disse a Davide: "Tu sei
quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ti ho unto re
d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, 8ti ho dato la casa
del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho
dato la casa di Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi avrei
aggiunto anche altro. 9Perché dunque hai disprezzato la parola del
Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di
spada Uria l'Hittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la
spada degli Ammoniti. 10Ebbene, la spada non si allontanerà
mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la
moglie di Uria l'Hittita. 11Così dice il Signore: Ecco io sto
per suscitare contro di te la sventura dalla tua stessa casa; prenderò
le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si
unirà a loro alla luce di questo sole; 12poiché tu l'hai
fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce
del sole".
13Allora Davide disse a Natan: "Ho peccato contro il
Signore!". Natan rispose a Davide: "Il Signore ha perdonato il tuo
peccato; tu non morirai. 14Tuttavia, poiché in questa cosa tu hai
insultato il Signore (l'insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è
nato dovrà morire". Natan tornò a casa.
15Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria
aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. 16Davide
allora fece suppliche a Dio per il bambino e digiunò e rientrando
passava la notte coricato per terra. 17Gli anziani della sua casa
insistevano presso di lui perché si alzasse da terra; ma egli non volle e
rifiutò di prendere cibo con loro. 18Ora, il settimo giorno
il bambino morì e i ministri di Davide temevano di fargli sapere che il
bambino era morto, perché dicevano: "Ecco, quando il bambino era ancora
vivo, noi gli abbiamo parlato e non ha ascoltato le nostre parole; come faremo
ora a dirgli che il bambino è morto? Farà qualche atto
insano!". 19Ma Davide si accorse che i suoi ministri
bisbigliavano fra di loro, comprese che il bambino era morto e disse ai suoi
ministri: "È morto il bambino?". Quelli risposero:
"È morto". 20Allora Davide si alzò da terra,
si lavò, si unse e cambiò le vesti; poi andò nella casa
del Signore e vi si prostrò. Rientrato in casa, chiese che gli
portassero il cibo e mangiò. 21I suoi ministri gli dissero:
"Che fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che
è morto, ti alzi e mangi!". 22Egli rispose: "Quando
il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perché dicevo: Chi sa? Il
Signore avrà forse pietà di me e il bambino resterà vivo. 23Ma
ora che egli è morto, perché digiunare? Posso io farlo ritornare? Io
andrò da lui, ma lui non ritornerà da me!".
24Poi Davide consolò Betsabea sua moglie, entrò da lei
e le si unì: essa partorì un figlio, che egli chiamò
Salomone. 25Il Signore amò Salomone e mandò il profeta
Natan, che lo chiamò Iedidià per ordine del Signore.
26Intanto Ioab assalì Rabbà degli Ammoniti, si
impadronì della città delle acque 27e inviò
messaggeri a Davide per dirgli: "Ho assalito Rabbà e mi sono
già impadronito della città delle acque. 28Ora raduna
il resto del popolo, accàmpati contro la città e prendila,
altrimenti se la prendo io, porterebbe il mio nome". 29Davide
radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabbà, l'assalì e
la prese. 30Tolse dalla testa di Milcom la corona, che pesava un
talento d'oro e conteneva una pietra preziosa; essa fu posta sulla testa di
Davide. Asportò dalla città un bottino molto grande. 31Fece
uscire gli abitanti che erano nella città e li impiegò nei lavori
delle seghe, dei picconi di ferro e delle scuri di ferro e li fece lavorare
alle fornaci da mattoni; così fece a tutte le città degli
Ammoniti. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutta la sua truppa.
13
1Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide,
una sorella molto bella, chiamata Tamàr, Amnòn figlio di Davide
si innamorò di lei. 2Amnòn ne ebbe una tal passione,
da cadere malato a causa di Tamàr sua sorella; poiché essa era vergine
pareva impossibile ad Amnòn di poterle fare qualcosa. 3Ora
Amnòn aveva un amico, chiamato Ionadàb figlio di Simeà,
fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto. 4Egli
disse: "Perché, figlio del re, tu diventi sempre più magro di
giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?". Amnòn gli rispose:
"Sono innamorato di Tamàr, sorella di mio fratello Assalonne".
5Ionadàb gli disse: "Mettiti a letto e fingiti malato;
quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella
Tamàr venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei
occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue
mani".
6Amnòn si mise a letto e si finse malato; quando il re lo
venne a vedere, Amnòn gli disse: "Permetti che mia sorella
Tamàr venga e faccia un paio di frittelle sotto i miei occhi e allora
prenderò il cibo dalle sue mani". 7Allora Davide
mandò a dire a Tamàr, in casa: "Va' a casa di Amnòn
tuo fratello e prepara una vivanda per lui". 8Tamàr
andò a casa di Amnòn suo fratello, che giaceva a letto. Essa
prese farina stemperata, la impastò, ne fece frittelle sotto i suoi
occhi e le fece cuocere. 9Poi prese la padella e versò le
frittelle davanti a lui; ma egli rifiutò di mangiare e disse:
"Allontanate tutti dalla mia presenza". Tutti uscirono. 10Allora
Amnòn disse a Tamàr: "Portami la vivanda in camera e
prenderò il cibo dalle tue mani". Tamàr prese le frittelle
che aveva fatte e le portò in camera ad Amnòn suo fratello. 11Ma
mentre gliele dava da mangiare, egli l'afferrò e le disse: "Vieni,
unisciti a me, sorella mia". 12Essa gli rispose: "No,
fratello mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere
questa infamia! 13Io dove andrei a portare il mio disonore? Quanto a
te, tu diverresti come un malfamato in Israele. Parlane piuttosto al re, egli
non mi rifiuterà a te". 14Ma egli non volle ascoltarla:
fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei. 15Poi
Amnòn concepì verso di lei un odio grandissimo: l'odio verso di
lei fu più grande dell'amore con cui l'aveva prima amata. Le disse: 16"Alzati,
vattene!". Gli rispose: "O no! Questo torto che mi fai cacciandomi
è peggiore dell'altro che mi hai già fatto". Ma egli non
volle ascoltarla. 17Anzi, chiamato il giovane che lo serviva, gli
disse: "Cacciami fuori costei e sprangale dietro il battente". 18Essa
indossava una tunica con le maniche, perché così vestivano, da molto
tempo, le figlie del re ancora vergini. Il servo di Amnòn dunque la mise
fuori e le sprangò il battente dietro. 19Tamàr si
sparse polvere sulla testa, si stracciò la tunica dalle lunghe maniche
che aveva indosso, si mise le mani sulla testa e se ne andò camminando e
gridando. 20Assalonne suo fratello le disse: "Forse
Amnòn tuo fratello è stato con te? Per ora taci, sorella mia;
è tuo fratello; non disperarti per questa cosa". Tamàr
desolata rimase in casa di Assalonne, suo fratello. 21Il re Davide
seppe tutte queste cose e ne fu molto irritato, ma non volle urtare il figlio
Amnòn, perché aveva per lui molto affetto; era infatti il suo
primogenito. 22Assalonne non disse una parola ad Amnòn né in
bene né in male; odiava Amnòn perché aveva violato Tamàr sua
sorella.
23Due anni dopo Assalonne, avendo i tosatori a Baal-Cazòr,
presso Èfraim, invitò tutti i figli del re. 24Andò
dunque Assalonne dal re e disse: "Ecco il tuo servo ha i tosatori presso
di sé. Venga dunque anche il re con i suoi ministri a casa del tuo
servo!". 25Ma il re disse ad Assalonne: "No, figlio mio,
non si venga noi tutti, perché non ti siamo di peso". Sebbene insistesse,
il re non volle andare; ma gli diede la sua benedizione. 26Allora
Assalonne disse: "Se non vuoi venire tu, permetti ad Amnòn mio
fratello di venire con noi". Il re gli rispose: "Perché dovrebbe
venire con te?". 27Ma Assalonne tanto insisté che Davide
lasciò andare con lui Amnòn e tutti i figli del re. Assalonne
fece un banchetto come un banchetto da re. 28Ma Assalonne diede
quest'ordine ai servi: "Badate, quando Amnòn avrà il cuore
riscaldato dal vino e io vi dirò: Colpite Amnòn!, voi allora
uccidetelo e non abbiate paura. Non ve lo comando io? Fatevi coraggio e
comportatevi da forti!". 29I servi di Assalonne fecero ad
Amnòn come Assalonne aveva comandato. Allora tutti i figli del re si
alzarono, montarono ciascuno sul suo mulo e fuggirono. 30Mentre essi
erano ancora per strada, giunse a Davide questa notizia: "Assalonne ha
ucciso tutti i figli del re e neppure uno è scampato". 31Allora
il re si alzò, si stracciò le vesti e si gettò per terra;
tutti i suoi ministri che gli stavano intorno, stracciarono le loro vesti. 32Ma
Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide, disse: "Non
dica il mio signore che tutti i giovani, figli del re, sono stati uccisi; il
solo Amnòn è morto; per Assalonne era cosa decisa fin da quando
Amnòn aveva fatto violenza a sua sorella Tamàr. 33Ora
non si metta in cuore il mio signore una tal cosa, come se tutti i figli del re
fossero morti; il solo Amnòn è morto 34e Assalonne
è fuggito". Il giovane che stava di sentinella alzò gli
occhi, guardò ed ecco una gran turba di gente veniva per la strada di
Bacurìm, dal lato del monte, sulla discesa. La sentinella venne ad
avvertire il re e disse: "Ho visto uomini scendere per la strada di
Bacurìm, dal lato del monte". 35Allora Ionadàb
disse al re: "Ecco i figli del re arrivano; la cosa sta come il tuo servo
ha detto". 36Come ebbe finito di parlare, ecco giungere i figli
del re, i quali alzarono grida e piansero; anche il re e tutti i suoi ministri
fecero un gran pianto. 37Quanto ad Assalonne, era fuggito ed era
andato da Talmài, figlio di Ammiùd, re di Ghesùr. Il re
fece il lutto per il suo figlio per lungo tempo.
38Assalonne rimase tre anni a Ghesùr, dove era andato dopo
aver preso la fuga. 39Poi lo spirito del re Davide cessò di
sfogarsi contro Assalonne, perché si era placato il dolore per la morte di
Amnòn.
14
1Ioab figlio di Zeruià si accorse che il cuore del re era
contro Assalonne. 2Allora mandò a chiamare a Tekòa e
fece venire una donna saggia e le disse: "Fingi di essere in lutto:
mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e compòrtati da donna
che pianga da molto tempo un morto; 3poi entra presso il re e
parlagli così e così". Ioab le mise in bocca le parole da
dire. 4La donna di Tekòa andò dunque dal re, si
gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: "Aiuto, o
re!". 5Il re le disse: "Che hai?". Rispose:
"Ahimè! Io sono una vedova; mio marito è morto. 6La
tua schiava aveva due figli, ma i due vennero tra di loro a contesa in campagna
e nessuno li separava; così uno colpì l'altro e l'uccise. 7Ed
ecco tutta la famiglia è insorta contro la tua schiava dicendo:
consegnaci l'uccisore del fratello, perché lo facciamo morire per vendicare il
fratello che egli ha ucciso. Elimineranno così anche l'erede e
spegneranno l'ultima bracia che mi è rimasta e non lasceranno a mio
marito né nome, né discendenza sulla terra". 8Il re disse alla
donna: "Va' pure a casa: io darò ordini a tuo riguardo". 9La
donna di Tekòa disse al re: "Re mio signore, la colpa cada su di me
e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono sono innocenti". 10E
il re: "Se qualcuno parla contro di te, conducilo da me e vedrai che non
ti molesterà più". 11Riprese: "Il re
pronunzi il nome del Signore suo Dio perché il vendicatore del sangue non
aumenti la disgrazia e non mi sopprimano il figlio". Egli rispose:
"Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello di tuo
figlio!". 12Allora la donna disse: "La tua schiava possa
dire una parola al re mio signore!". Egli rispose: "Parla". 13Riprese
la donna: "Allora perché pensi così contro il popolo di Dio?
Intanto il re, pronunziando questa sentenza si è come dichiarato
colpevole, per il fatto che il re non fa ritornare colui che ha bandito. 14Noi
dobbiamo morire e siamo come acqua versata in terra, che non si può
più raccogliere, e Dio non ridà la vita. Il re pensi qualche
piano perché il proscritto non sia più bandito lontano da lui. 15Ora,
se io sono venuta a parlare così al re mio signore, è perché la
gente mi ha fatto paura e la tua schiava ha detto: Voglio parlare al re; forse
il re farà quanto gli dirà la sua schiava; 16il re
ascolterà la sua schiava e la libererà dalle mani di quelli che
cercano di sopprimere me e mio figlio dalla eredità di Dio". 17La
donna concluse: "La parola del re mio signore conceda la calma. Perché il
re mio signore è come un angelo di Dio per distinguere il bene e il
male. Il Signore tuo Dio sia con te!". 18Il re rispose e disse
alla donna: "Non tenermi nascosto nulla di quello che io ti
domanderò". La donna disse: "Parli pure il re mio
signore". 19Disse il re: "La mano di Ioab non è
forse con te in tutto questo?". La donna rispose: "Per la tua vita, o
re mio signore, non si può andare né a destra né a sinistra di quanto ha
detto il re mio signore! Proprio il tuo servo Ioab mi ha dato questi ordini e
ha messo tutte queste parole in bocca alla tua schiava. 20Per dare
alla cosa un'altra faccia, il tuo servo Ioab ha agito così; ma il mio
signore ha la saggezza di un angelo di Dio e sa quanto avviene sulla
terra".
21Allora il re disse a Ioab: "Ecco, voglio fare quello che hai
chiesto; va' dunque e fa' tornare il giovane Assalonne". 22Ioab
si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re e
disse: "Oggi il tuo servo sa di aver trovato grazia ai tuoi occhi, re mio
signore, poiché il re ha fatto quello che il suo servo gli ha chiesto". 23Ioab
dunque si alzò, andò a Ghesùr e condusse Assalonne a
Gerusalemme. 24Ma il re disse: "Si ritiri in casa e non veda la
mia faccia". Così Assalonne si ritirò in casa e non vide la
faccia del re.
25Ora in tutto Israele non vi era uomo che fosse tanto lodato per la
sua bellezza quanto Assalonne; dalle piante dei piedi alla cima del capo, non
vi era in lui un difetto alcuno. 26Quando si faceva tagliare i
capelli, e se li faceva tagliare ogni anno perché la capigliatura gli pesava
troppo, egli pesava i suoi capelli e il peso era di duecento sicli a peso del
re. 27Ad Assalonne nacquero tre figli e una figlia chiamata
Tamàr, che era donna di bell'aspetto.
28Assalonne abitò in Gerusalemme due anni, senza vedere la
faccia del re. 29Poi Assalonne convocò Ioab per mandarlo dal
re; ma egli non volle andare da lui; lo convocò una seconda volta, ma
Ioab non volle andare. 30Allora Assalonne disse ai suoi servi:
"Vedete, il campo di Ioab è vicino al mio e vi è l'orzo;
andate ed appiccatevi il fuoco!". I servi di Assalonne appiccarono il
fuoco al campo. 31Allora Ioab si alzò, andò a casa di
Assalonne e gli disse: "Perché i tuoi servi hanno dato fuoco al mio
campo?". 32Assalonne rispose a Ioab: "Io ti avevo mandato
a dire: Vieni qui, voglio mandarti a dire al re: Perché sono tornato da
Ghesùr? Sarebbe meglio per me se fossi rimasto là. Ora voglio
vedere la faccia del re e, se vi è in me colpa, mi faccia morire!".
33Ioab allora andò dal re e gli riferì la cosa. Il re
fece chiamare Assalonne, il quale venne e si prostrò con la faccia a
terra davanti a lui; il re baciò Assalonne.
15
1Ma dopo, Assalonne si procurò un carro, cavalli e cinquanta
uomini che correvano davanti a lui. 2Assalonne si alzava la mattina
presto e si metteva da un lato della strada di accesso alla porta della
città; quando qualcuno aveva una lite e veniva dal re per il giudizio,
Assalonne lo chiamava e gli diceva: "Di quale città sei?",
l'altro gli rispondeva: "Il tuo servo è di tale e tale tribù
d'Israele". 3Allora Assalonne gli diceva: "Vedi, le tue
ragioni sono buone e giuste, ma nessuno ti ascolta da parte del re". 4Assalonne
aggiungeva: "Se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse una lite o
un giudizio verrebbe da me e io gli farei giustizia". 5Quando
uno gli si accostava per prostrarsi davanti a lui, gli porgeva la mano,
l'abbracciava e lo baciava. 6Assalonne faceva così con tutti
gli Israeliti che venivano dal re per il giudizio; in questo modo Assalonne si
cattivò l'affetto degli Israeliti.
7Ora, dopo quattro anni, Assalonne disse al re: "Lasciami
andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al Signore. 8Perché
durante la sua dimora a Ghesùr, in Aram, il tuo servo ha fatto questo
voto: Se il Signore mi riconduce a Gerusalemme, io servirò il Signore a
Ebron!". 9Il re gli disse: "Va' in pace!". Egli si
alzò e andò a Ebron. 10Allora Assalonne mandò
emissari per tutte le tribù d'Israele a dire: "Quando sentirete il
suono della tromba, allora direte: Assalonne è divenuto re a
Ebron". 11Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento
uomini, i quali, invitati, partirono con semplicità, senza saper nulla. 12Assalonne
convocò Achitòfel il Ghilonita, consigliere di Davide, perché
venisse dalla sua città di Ghilo ad assistere mentre offriva i
sacrifici. La congiura divenne potente e il popolo andava crescendo di numero
intorno ad Assalonne.
13Arrivò un informatore da Davide e disse: "Il cuore
degli Israeliti si è volto verso Assalonne". 14Allora
Davide disse a tutti i suoi ministri che erano con lui a Gerusalemme:
"Alzatevi, fuggiamo; altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani
di Assalonne. Partite in fretta perché non si affretti lui a raggiungerci e
faccia cadere su di noi la sventura e colpisca la città a fil di
spada". 15I ministri del re gli dissero: "Tutto secondo
ciò che sceglierà il re mio signore; ecco, noi siamo i tuoi
ministri". 16Il re dunque uscì a piedi con tutta la
famiglia; lasciò dieci concubine a custodire la reggia. 17Il
re uscì dunque a piedi con tutto il popolo e si fermarono all'ultima
casa. 18Tutti i ministri del re camminavano al suo fianco e tutti i
Cretei e tutti i Peletei e Ittài con tutti quelli di Gat, seicento
uomini venuti da Gat al suo seguito, sfilavano davanti al re. 19Allora
il re disse a Ittài di Gat: "Perché vuoi venire anche tu con noi?
Torna indietro e resta con il re, perché sei un forestiero e per di più
un esule dalla tua patria. 20Appena ieri sei arrivato e oggi ti
farei errare con noi, mentre io stesso vado dove capiterà di andare?
Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli; siano con te la grazia e la
fedeltà al Signore!". 21Ma Ittài rispose al re:
"Per la vita del Signore e la tua, o re mio signore, in qualunque luogo
sarà il re mio signore, per morire o per vivere, là sarà
anche il tuo servo". 22Allora Davide disse a Ittài:
"Va', prosegui pure!". Ittài, quello di Gat, proseguì
con tutti gli uomini e con tutte le donne e i bambini che erano con lui. 23Tutti
quelli del paese piangevano ad alta voce, mentre tutto il popolo passava. Il re
stava in piedi nella valle del Cedron e tutto il popolo passava davanti a lui
prendendo la via del deserto.
24Ecco venire anche Zadòk con tutti i leviti, i quali
portavano l'arca dell'alleanza di Dio. Essi deposero l'arca di Dio presso
Ebiatàr, finché tutto il popolo non finì di uscire dalla
città. 25Il re disse a Zadòk: "Riporta in
città l'arca di Dio! Se io trovo grazia agli occhi del Signore, egli mi
farà tornare e me la farà rivedere insieme con la sua Dimora. 26Ma
se dice: Non ti gradisco, eccomi: faccia di me quello che sarà bene
davanti a lui". 27Il re aggiunse al sacerdote Zadòk:
"Vedi? Torna in pace in città con tuo figlio Achimaaz e
Giònata figlio di Ebiatàr. 28Badate: io
aspetterò presso i guadi del deserto, finché mi sia portata qualche
notizia da parte vostra". 29Così Zadòk ed
Ebiatàr riportarono a Gerusalemme l'arca di Dio e là dimorarono.
30Davide saliva l'erta degli Ulivi; saliva piangendo e camminava con
il capo coperto e a piedi scalzi; tutta la gente che era con lui aveva il capo
coperto e, salendo, piangeva. 31Fu intanto portata a Davide la
notizia: "Achitòfel è con Assalonne tra i congiurati".
Davide disse: "Rendi vani i consigli di Achitòfel, Signore!". 32Quando
Davide fu giunto in vetta al monte, al luogo dove ci si prostra a Dio, ecco
farglisi incontro Cusài, l'Archita, con la tunica stracciata e il capo
coperto di polvere. 33Davide gli disse: "Se tu procedi con me,
mi sarai di peso; 34ma se torni in città e dici ad Assalonne:
Io sarò tuo servo, o re; come sono stato servo di tuo padre prima,
così sarò ora tuo servo, tu dissiperai in mio favore i consigli
di Achitòfel. 35E non avrai forse là con te i
sacerdoti Zadòk ed Ebiatàr? Quanto sentirai dire della reggia, lo
riferirai ai sacerdoti Zadòk ed Ebiatàr. 36Ecco, essi
hanno con loro i due figli, Achimaaz, figlio di Zadòk e Giònata,
figlio di Ebiatàr; per mezzo di loro mi farete sapere quanto avrete
sentito". 37Cusài, amico di Davide, arrivò in
città quando Assalonne entrava in Gerusalemme.
16
1Davide aveva di poco superato la cima del monte, quando ecco
Zibà, servo di Merib-Bàal, gli si fece incontro con un paio di
asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva secca, cento
frutti d'estate e un otre di vino. 2Il re disse a Zibà:
"Che vuoi fare di queste cose?". Zibà rispose: "Gli asini
serviranno di cavalcatura alla reggia, i pani e i frutti d'estate sono per
sfamare i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel
deserto". 3Il re disse: "Dov'è il figlio del tuo
signore?". Zibà rispose al re: "Ecco, è rimasto a
Gerusalemme perché ha detto: Oggi la casa di Israele mi renderà il regno
di mio padre". 4Il re disse a Zibà: "Quanto appartiene
a Merib-Bàal è tuo". Zibà rispose: "Mi prostro!
Possa io trovar grazia ai tuoi occhi, re mio signore!".
5Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di
là un uomo della stessa famiglia della casa di Saul, chiamato
Simeì, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando 6e gettava
sassi contro Davide e contro tutti i ministri del re Davide, mentre tutto il
popolo e tutti i prodi stavano alla destra e alla sinistra del re. 7Simeì,
maledicendo Davide, diceva: "Vattene, vattene, sanguinario, scellerato! 8Il
Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al
posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne tuo
figlio ed eccoti nella sventura che hai meritato, perché sei un
sanguinario". 9Allora Abisài figlio di Zeruià
disse al re: "Perché questo cane morto dovrà maledire il re mio
signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!". 10Ma il re
rispose: "Che ho io in comune con voi, figli di Zeruià? Se
maledice, è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi
potrà dire: Perché fai così?". 11Poi Davide disse
ad Abisài e a tutti i suoi ministri: "Ecco, il figlio uscito dalle
mie viscere cerca di togliermi la vita: Quanto più ora questo
Beniaminita! Lasciate che maledica, poiché glielo ha ordinato il Signore. 12Forse
il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in
cambio della maledizione di oggi". 13Davide e la sua gente
continuarono il cammino e Simeì camminava sul fianco del monte,
parallelamente a Davide, e, cammin facendo, imprecava contro di lui, gli tirava
sassi e gli lanciava polvere. 14Il re e tutta la gente che era con
lui arrivarono stanchi presso il Giordano e là ripresero fiato.
15Intanto Assalonne con tutti gli Israeliti era entrato in
Gerusalemme e Achitòfel era con lui. 16Quando Cusài
l'Archita, l'amico di Davide, fu giunto presso Assalonne gli disse: "Viva
il re! Viva il re!". 17Assalonne disse a Cusài:
"Questa è la fedeltà che hai per il tuo amico? Perché non
sei andato con il tuo amico?". 18Cusài rispose ad
Assalonne: "No, io sarò per colui che il Signore e questo popolo e
tutti gli Israeliti hanno scelto e con lui rimarrò. 19E poi
di chi sarò schiavo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho
servito tuo padre, così servirò te".
20Allora Assalonne disse ad Achitòfel: "Consultatevi su
quello che dobbiamo fare". 21Achitòfel rispose ad
Assalonne: "Entra dalle concubine che tuo padre ha lasciate a custodia
della casa; tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo padre e
sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi". 22Fu
dunque piantata una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò
dalle concubine del padre, alla vista di tutto Israele. 23In quei
giorni un consiglio dato da Achitòfel era come una parola data da Dio a
chi lo consulta. Così era di tutti i consigli di Achitòfel per
Davide e per Assalonne.
17
1Achitòfel disse ad Assalonne: "Sceglierò dodicimila uomini: mi metterò ad inseguire Davide questa notte; 2gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche; lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; io colpirò solo il re 3e ricondurrò a te tutto il popolo, come ritorna la sposa al marito. La vita di un solo uomo tu cerchi; la gente di lui rimarrà tranquilla". 4Questo parlare piacque ad Assalonne e a tutti gli anziani d'Israele. 5Ma Assalonne disse: "Chiamate anche Cusài l'Archita e sentiamo ciò che ha in bocca anche lui". 6Quando Cusài fu giunto da Assalonne, questi gli disse: "Achitòfel ha parlato così e così; dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!". 7Cusài rispose ad Assalonne: "Questa volta il consiglio dato da Achitòfel non è buono". 8Cusài continuò: "Tu conosci tuo padre e i suoi uomini: sai che sono uomini valorosi e che hanno l'animo esasperato come un'orsa nella campagna quando le sono stati rapiti i figli; poi tuo padre è un guerriero e non passerà