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DOSSIER “MONNEZZE”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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IN EVIDENZA

 

Quell'angolo di Sud appestato dalla diossina. di Mariano Maugeri (Il Sole 24 Ore 28-3-2008)

 

I camorristi di Casal di Principe lo sterco di bufale lo scaricavano ogni notte davanti alla casa del sindaco Renato Natale, un medico che aveva osato sfidarli intitolando una piazza alla legalità: tonnellate di deizioni freschissime che maceravano sotto il cielo invernale di quella che i latini avevano fregiato del titolo di Campania fertilis, terra grassa e concentrata come cioccolato. Le bufale come misura del potere degli allevatori e del suo contrario. Esibizione di floridezza e di purezza (il latte) ma anche di offesa e sfregio (le loro deiezioni). Dal rifiuto come offesa al rifiuto come mezzo illecito di arricchimento è tormentata questa terra, edilizia di rapina e conati di cemento.
I paesi della camorra non si concedono neppure la civiltà di un marciapiede: strade asfittiche, larghe solo cinque passi, e poi case su case che hanno fagocitato spazi pubblici, quindi di nessuno. Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Casapesenna, Villa Literno, Santa Maria la Fossa. I cortili ci sono, le palme e le buganvillae pure, ma ben protetti dentro muri di cinta alti come quelli delle carceri. Qui anche i muri spiano i passanti. Seicentoquarantasei omicidi di camorra in vent'anni solo nella provincia di Caserta dimostrano che non si tratta di paranoie. Le giornate scorrono spiando e con la paura di essere spiati. Sembrano i sobborghi di Caracas o Bogotà, ma siamo tra Napoli e Caserta, con epicentro nell'Agro aversano, capitale della Campania infelix. Carlo Aversano, parroco da trent'anni della chiesa di San Salvatore, a Casal di Principe, accoglie gli ospiti mentre ascolta Mozart e prepara i festeggiamenti della Madonna Preziosa. A lui toccò correre nella chiesa di San Nicola dove il suo allievo prediletto in seminario e viceparroco, don Peppino Diana, morì fulminato da cinque colpi di pistola esplosi da un killer dei casalesi. Don Carlo i componenti dei clan li conosce uno a uno. E racconta: «Quanto inutile sfarzo nelle loro case: marmi costosissimi, drappeggi di seta finissima: ma a che cosa serve circondarsi di cose inutili quando poi le strade di questo paese sembrano appena bombardate?».
Tra ipotesi naufragate di un paese e l'altro si potrebbe coltivare l'illusione che la natura riprenda il sopravvento, scampoli di terra sfuggiti non si sa come a un saccheggio spontaneo e scientifico allo stesso tempo. Gli elicotteri dei Nucleo operativo ecologico hanno setacciato metro dopo metro questa terra grassa come cioccolato. Rilievi aerofotogrammetrici che misurano le alterazioni termiche dei terreni.
Più alta è la temperatura, più è probabile che sottoterra ci siano veleni. Un lavoro meticoloso coordinato dal Capitano Ultimo, il carabiniere che strinse le manette ai polsi di Totò Riina. Tra Napoli Nord e Caserta Sud c'è un'immensa necropoli di rifiuti nocivi. Un tomo pieno zeppo di dati e cartine trasferito alle Prefetture. L'organico dei Noe è la summa della disorganizzazione statuale: otto carabinieri a Caserta, ma fino a un anno fa erano solo due. A loro spetta un compito immenso: setacciare vita, morte e miracoli di 2mila allevamenti di bufale, istruire l'inchiesta sui rifiuti solidi urbani, inseguire gli untori che hanno stivato rifiuti speciali. E, paradosso dei paradossi, l'istituto zooprofilattico di Portici, uno dei più antichi d'Italia, non è attrezzato per eseguire le analisi sulla presenza di diossina ne latte a differenza di quelli omologhi di Teramo e Brescia. La diossina è una delle risultanti di uno scempio sistematico. L'ex sindaco di Marcianise, Filippo Fecondo, nel 2003 decretò l'abbattimento di 3mila mucche che pascolavano vicino a un impianto di smaltimenti di fanghi industriali. L'altro veicolo di contaminazione sono le greggi di pecore, che nella loro perpetua migrazione in cerca di foraggio ripuliscono chilometri su chilometri di campagne. La morte delle pecore di Acerra è la rappresentazione plastica di una implosione per overdose di veleni. Da Acerra a Casal di Principe si bordeggia una terra in bilico tra la diaspora psicologica e una impossibile secessione dalla parte più oscena di sé. A pochi chilometri dalla parrocchia di Don Carlo si incrociano i toponimi della discesa negli inferi: Santa Maria la Fossa, San Tammaro e Ferrandella.
Una montagna di rifiuti con tutti i colori dei nostri scarti quotidiani e cinque escavatori che si muovono ritmicamente alla ricerca di un ordine impossibile. Sopra di loro una nuvola di gabbiani trasformati in sciacalli banchettano insaziabili ogni ora del giorno e della notte.
Cave, terra, edilizia, lavori pubblici, rifiuti tossici, camorra. Qui i sillogismi procedono in base agli interessi della criminalità organizzata. I camorristi riempiono con disinvoltura tutti gli spazi vuoti (e pure quelli pieni) con i rifiuti, così come addormentano le coscienze con la droga e sottomettono con la violenza. Perfino le aree di sosta sulla superstrada Nola-Villa Literno, l'arteria che taglia in due l'Agro-aversano, sono discariche a cielo aperto. «E qui sotto, nei pali di fondazione, ci sono i cadaveri della camorra e rifiuti tossici a volontà», ripetono tutti, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Che non fossero credenze popolari, è stato chiaro quando l'Agenzia regionale per l'ambiente, su richiesta della Procura, ha cominciato a misurare il tasso di diossina presente nel latte delle mucche e delle bufale (questa è una delle zone di produzione della mozzarella di bufala campana): tassi altissimi, che hanno decretato l'abbattimento di migliaia di capi.

Ora la situazione sembra sotto controllo, ma i magistrati continuano a indagare. La diossina si produce in mille modi: la notte, i cumuli di copertoni bruciano come pozzi di petrolio. Colonne di fumo che tingono di nero il cielo e poi ricadono sui campi dove pascolano le pecore, le mucche e le bufale.
Tutte le fonti più autorevoli continuano a ripetere che la situazione ambientale è drammatica. Un anno fa pure Lancet, la storica rivista di medicina inglese, è scesa in campo con un articolo durissimo di un fisiologo pisano del Cnr originario di Nola, Alfredo Mazza. Scrive Mazza: «Migliaia di persone sono state esposte a sostanze tossiche per decenni. Tutto è contaminato: gli agenti inquinanti nell'aria, nella terra, nell'acqua e nei prodotti della terra sono ben al di sopra dei livelli consentiti. A mio parere, il governo italiano dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza».
Ma l'emergenza non è solo ambientale. Basta passeggiare lungo la domiziana, una strada di mare lunga trenta chilometri che alla cinque di pomeriggio è popolata di nigeriani. Castel Volturno era un borgo di poche migliaia di anime prima che da Pozzuoli cominciasse la deportazione provocata dal bradisismo. Il terremoto dell'80, con la seconda deportazione, ha dato il colpo di grazia: da 3.500 abitanti a 60mila. Le case di villeggiatura si sono trasformate in una riserva indiana dove vivono gli immigrati rifiutati e sfruttati da tutti. La pineta con centinaia di siringhe conficcate sui tronchi dei pini è un monumento all'indifferenza. A pochi chilometri dalla pineta finisce la sua corsa dolente il Volturno, una cloaca a cielo aperto che raccoglie i rifiuti di mezza Campania. I Regi lagni, si spengono sullo stesso mare, una sequenza di pozze purulente dove ribollono gli scarichi dell'entroterra.

 


Report "Monnezze"

E questo pomeriggio Scajola sarà ad alassio ( da "Secolo XIX, Il" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie, investimenti per migliorare i servizi di trasporto pubblico per i pendolari e la mobilità all'interno delle città". Il taccuino elettorale prevede per oggi una serie di iniziative da parte del Popolo della libertà. Alle 18 Claudio Scajola farà una passeggiata nel "budello" di Alassio e alle 18.

Dal testo unico antimafia alla memoria del 21 marzo ( da "Unita, L'" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: contrasto al lavoro nero con la previsione di premi alle imprese virtuose, la semplificazione delle procedure amministrative. Lotta all'abusivismo e alle ecomafie. Decimo: mantenere un'attenzione sul fenomeno con la promozione della giornata della memoria per le vittime per il 21 marzo che da più di 10 anni è la giornata di Libera. Il decalogo.

"basta razzismo e speculazioni" ora bassolino va alla guerra - ottavio lucarelli ( da "Repubblica, La" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Napoli "Basta razzismo e speculazioni" Ora Bassolino va alla guerra Il presidente serra le fila: pronto a combattere Sul palco anche il sindaco Iervolino E il 9 aprile Veltroni sarà in piazza Plebiscito OTTAVIO LUCARELLI Una chiamata alle armi. Si definisce "un combattente", uno che "quando si è in battaglia non scappa".

Santanchè "non pagate la tarsu" - roberto fuccillo ( da "Repubblica, La" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: In primis Iervolino e Bassolino, dei quali "Veltroni deve fare piazza pulita prima di parlare di qualsiasi altra cosa". Ma ce n'è anche per ex amici e compagni di strada. Censura su Alessandra Mussolini: "Vorrei sapere cosa ne pensa il nonno". Contrappasso per Berlusconi: "L'unico voto inutile per noi donne è quello su di lui,

<Tracce di diossina, ma basta psicosi> ( da "Corriere della Sera" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: La presenza della diossina è dovuta alle ecomafie e non all'emergenza dei rifiuti urbani". Calderoli (Lega) accusa il governo di aver distrutto l'"immagine della pizza e quindi dell'Italia nel mondo". E Gasparri (An) attribuisce al governatore Bassolino "l'onta" subita dal-l'Italia "di veder bloccate le proprie mozzarelle persino dalla Corea ".

La diossina c'è, ma in pochi caseifici Informativa del governo alla Ue: Superati i limiti solo in 25 casi . Il ruolo delle ecomafie. Già perduti trenta milioni. Una sconfitta per ( da "Nazione, La (Nazionale)" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: MOZZARELLE DI BUFALA "La diossina c'è, ma in pochi caseifici" Informativa del governo alla Ue: "Superati i limiti solo in 25 casi". Il ruolo delle ecomafie. Già perduti trenta milioni. Una sconfitta per il Sud e il made in Italy - -->.

Più badanti che operaie l'economia resta "piatta" ( da "Secolo XIX, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: per le ecomafie (reati contro il patrimonio ambientale e naturale, abusivismo edilizio e illegalità legate al ciclo per i rifiuti), si legge nel rapporto Cgil, "la Liguria è al secondo posto dopo la Campania, con 307 infrazioni ogni 1.000 chilometri quadrati" contro la media di 119 infrazioni per le altre regioni italiane.

Mozzarella, ora è campagna elettorale - angelo carotenuto ( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Il sindaco Iervolino, ovviamente, sta con D'Alema: "Vorrei che i Paesi asiatici dessero lo stesse garanzie di igiene che abbiamo noi. Nulla di preoccupante". Franco Barbato, ex sindaco anticamorra in provincia e candidato Idv alla Camera, puntualizza: "I controlli ci sono, ma è importante che inizino le bonifiche dei territori in modo da restituire fiducia ai cittadini.

Galassia gutenberg al via oggi abruzzese e canfora ( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: 30 Wu Ming presenta il suo romanzo sulle ecomafie "Previsioni del tempo" (VerdeNero) con Diego De Silva. E ancora: l'editore Gaia, NonSoloParole, Magi, Melagrana, Gutenberg edizioni e alle 20.30 "L'asino fuggente, ovvero tutto quello che avreste voluto leggere sull'asino, ma vi hanno strappato le pagine" performance e curiosità con i Kalokagathoi.

Pdl-Pd, lite sulla <bufala> D'Alema: speculazioni ( da "Corriere della Sera" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: sparsa sulla sventurata terra napoletana per colpa dei Bassolino e delle Iervolino, cosa ci si poteva aspettare? Inevitabile, secondo il Cavaliere, che qualche elemento nocivo finisse per contaminare il prelibato formaggio di bufala. Bugie, replica Massimo D'Alema. "è tutta una speculazione", s'indigna il ministro degli Esteri.

Previsioni di recessione per la Liguria in grave crisi ( da "Stampa, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: indicatore ambientale e il fenomeno delle ecomafie, l'abusivismo edilizio e le illegalità legate al ciclo dei rifiuti. Le più evidenti sono relative al comparto delle costruzioni, mentre rallenta la crescita nei servizi e terziario, con il commercio al dettaglio in crisi e la grande distribuzione che aumenta le vendite del 2,1%.

La vera bufala è il Pd ( da "Opinione, L'" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Negli ultimi anni il "made in Italy" si è trasformato nel "made in Napoli", città simbolo del taroccamento. E se anche l'allarme mozzarella si dimostrerà una bufala, non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla grande bufala della nuova stagione politica: il Partito Democratico di Walter Veltroni. Ma anche di Bassolino e della Iervolino.

Campania, d'alema fa scudo a bassolino "non fate dispetti, ci giochiamo l'italia" - angelo carotenuto ( da "Repubblica, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Non credo che per fare un dispetto a Bassolino e Iervolino, i napoletani vogliano consegnare il governo a Berlusconi e la Lega". Con Bassolino sarà il 9 in piazza Plebiscito, nel giorno dell'arrivo di Veltroni. In 500 ieri l'hanno accompagnato in corteo alla Casa del popolo nel quartiere Ponticelli.

Vernetti: "il pd e l'ambiente? sì a tav e termovalorizzatori" ( da "Repubblica, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: che potenzialmente può far perdere al Pd più punti al Nord, fa ritenere conclusa l'esperienza del sindaco Iervolino e del presidente Bassolino". E' questo l'ambientalismo del fare. "Siamo convinti - aggiunge Vernetti - che il trasporto ad alta velocità sia una proposta a favore dell'ambiente e non contro: la Tav è un'infrastruttura fondamentale".

De Petris: <Nelle bufale laziali non c'è diossina È invece in atto una forte speculazione> ( da "Liberazione" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: quella contro le ecomafie. Il Lazio risulta ai primi posti in Italia per numero assoluto di reati contro l'ambiente. Come si può invertire questa tendenza? Ad esempio approvando il ddl che prevede l'introduzione nel codice penale dei reati contro l'ambiente. Purtroppo la caduta del caduta del governo ne ha interrotto l'iter,

NAPOLI E IL SUD HANNO BISOGNO DEI MIGLIORI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: "Ho preso una querela dalla Iervolino per aver detto, in tempi non sospetti, che la politica campana è subalterna agli interessi della criminalità organizzata. Per cui a Saviano non devo dire proprio nulla". Cosa dice invece a chi la crocifigge per l'alleanza con l'Mpa in Sicilia e la candidatura di Totò Cuffaro?

POLLASTRINI: NON SIAMO UNA NICCHIA IL VICEPREMIER: BASTA GAP COL NORD ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: 30 alla manifestazione "È tempo di coraggio, Liberi dalle ecomafie", in programma a Casalnuovo di Napoli, presso la sala polifunzionale Pier Paolo Pasolini. Saranno presenti anche i due candidati della Sinistra Arcobaleno Lucia Allocca (Camera) e Pietro D'Alisa (Senato). Incontro Pd. Al Grand hotel di Salerno, alle 11.


Articoli

E questo pomeriggio Scajola sarà ad alassio (sezione: Monnezze)

( da "Secolo XIX, Il" del 27-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Francescato in corso italia UN APPUNTAMENTO dietro l'altro. Con l'avvicinarsi delle elezioni si fa sempre più fitto il taccuino degli incontri con la gente proposti dai vari schieramenti. Ieri pomeriggio la Sinistra Arcobaleno ha installato il proprio gazebo in corso Italia a Savona, nell'ambito della seconda delle cinque giornate Verdi dedicate alla lotta all'inquinamento. Ad illustrare ai cittadini savonesi le proposte e gli obiettivi sul delicato problema dell'inquinamento urbano sono state l'onorevole Grazia Francescato e il candidato capoista al senato, Cristina Morelli. "Le proposte della Sinistra Arcobaleno - spiega il consigliere regionale Carlo Vasconi - sono la regolamentazione dell'accesso dei Suv all'interno dei centri storici, l'inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie, investimenti per migliorare i servizi di trasporto pubblico per i pendolari e la mobilità all'interno delle città". Il taccuino elettorale prevede per oggi una serie di iniziative da parte del Popolo della libertà. Alle 18 Claudio Scajola farà una passeggiata nel "budello" di Alassio e alle 18.30 inconterà la cittadinanza all'hotel Aida. Alle 19 Franco Orsi ed Eugenio Minasso inaugureranno il point del Pdl di Albenga, mentre alle 21 nella biblioteca Barrili di Carcare i candidati Alessandro Parrino e Laura Boito incontreranno la cittadinanza. 27/03/2008.

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Dal testo unico antimafia alla memoria del 21 marzo (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 27-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del Dal testo unico antimafia alla memoria del 21 marzo Approvare un testo unico antimafia, oltre alla creazione di un'Agenzia unica dei beni confiscati. Poi: monitoraggio degli appalti, la promozione e il sostegno delle attività antiracket. Rafforzare la cattura dei latitanti, integrando le polizie nazionali e locali, aumentando le dotazioni delle Forze di polizia. Quarto: potenziamento delle Dda, della Dna e della Dia. Inoltre piena efficienza del 41 bis, certezza della pena e aumento degli organici dei magistrati. Quinto: costituzione di uno spazio giuridico antimafia europeo e globale. Essenziale Spezzare il legame mafia-politica, con il monitoraggio dei Comuni già sciolti per mafia e quelli che sono attualmente in fase di commissariamento. Settimo: lotta contro il clientelismo. Ottavo: contrasto al lavoro nero con la previsione di premi alle imprese virtuose, la semplificazione delle procedure amministrative. Lotta all'abusivismo e alle ecomafie. Decimo: mantenere un'attenzione sul fenomeno con la promozione della giornata della memoria per le vittime per il 21 marzo che da più di 10 anni è la giornata di Libera. Il decalogo.

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"basta razzismo e speculazioni" ora bassolino va alla guerra - ottavio lucarelli (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 27-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IV - Napoli "Basta razzismo e speculazioni" Ora Bassolino va alla guerra Il presidente serra le fila: pronto a combattere Sul palco anche il sindaco Iervolino E il 9 aprile Veltroni sarà in piazza Plebiscito OTTAVIO LUCARELLI Una chiamata alle armi. Si definisce "un combattente", uno che "quando si è in battaglia non scappa". Antonio Bassolino ribalta quell'annuncio di un mese fa ("non farò campagna elettorale") in un'autentica crociata per la "Patria napoletana", per "difendere la nostra terra dal razzismo antimeridionalista e dalle speculazioni elettorali di una destra che per pochi voti sta danneggiando la nostra economia e i nostri agricoltori, una destra che gode sulle speculazioni in atto contro la mozzarella. Un'incredibile bolla mediatica". Bassolino convoca gli amministratori del Pd e alle 16 l'Auditorium di un albergo del lungomare è gremito. Sul palco assieme a lui il vice in Regione Antonio Valiante, il sindaco Rosa Russo Iervolino con il numero due in Comune Tino Santangelo, l'assessore provinciale Guglielmo Allodi. Il messaggio è chiaro: la classe dirigente napoletana del centrosinistra, massacrata da mesi a livello nazionale per il disastro rifiuti, è in campagna elettorale. Con Allodi che ricorda da dove si era partiti: "Negli anni Novanta cominciò una fase che mise alla porta decenni di malcostume, aggressione clientelare, commistione tra politica e malaffare. In quindici anni abbiamo cambiato radicalmente il segno politico e di governo". Bassolino raccoglie il testimone: "Stiamo risalendo, siamo in rimonta. Su Napoli e la Campania è stata condotta una campagna fatta di una profonda ingiustizia scatenata contro di noi oltre ogni limite e giustezza, anche con una punta di razzismo e di meschinità con voglie di rivincita personali. Ma la gente non è stupida e capisce, perciò combatteremo e contrasteremo le voci che si alzano contro il Sud". Suona la carica, non esclude di essere in piazza del Plebiscito il 9 aprile alle 17 con Walter Veltroni: "Sarà una bella piazza, ma andremo in ogni piazza, in ogni provincia. Riuniremo gli amministratori locali del Partito democratico anche ad Avellino, Benevento, Caserta e Salerno". Bassolino incalza un Auditorium in cui, a differenza di alcune settimane fa alla Stazione marittima, ci sono anche pezzi dell'imprenditoria e dell'Università: il presidente dei costruttori Ambrogio Prezioso, il rettore del Suor Orsola Benincasa Francesco De Sanctis, il preside di Architettura Benedetto Gravagnuolo, il manager del Pascale Mario Santangelo. "è un nostro dovere - avverte Bassolino - stare in campo in modo istituzionale in una campagna dura e tosta. Una campagna in cui si parla solo di due temi: Malpensa e rifiuti". Plaude all'impegno di Veltroni e D'Alema in Campania. E avverte: "Basta con le polemiche interne, il nemico è a destra". Quindi snocciola i fondi europei che la Regione è pronta a distribuire: 800 milioni di euro, di cui 200 per Napoli, per le venti grandi città della Campania. Una chiamata alle armi. E non si tira indietro la Iervolino: "Non mi sono mai vergognata tanto come con il governo Berlusconi quando l'allora vicepremier belga Elio Di Rupo non volle stringere la mano, dandogli del fascista, a quel pover'uomo delle Puglie, peraltro una brava persona, che poi è andato all'altro mondo". Il protagonista? Pinuccio Tatarella.

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Santanchè "non pagate la tarsu" - roberto fuccillo (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 27-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IV - Napoli La Destra: Rastrelli per la Regione Santanchè "Non pagate la Tarsu" ROBERTO FUCCILLO "NAPOLETANI, scendete in piazza, fate la rivoluzione. E smettetela di pagare questa tassa sui rifiuti. Magari ci fosse lo sciopero della Tarsu". Verace come il mare alto che ancora si alza davanti ai finestroni dell'hotel sul lungomare che la ospita, si abbatte sulla campagna elettorale anche Daniela Santanchè. La candidata premier della Destra di Storace viene a scaldare i suoi, compresa la signora che dal pubblico la tranquillizza: "Non la paghiamo la tassa, non si preoccupi". Una destra contro tutto e contro tutti, per la quale Santanchè ribadisce che "non siamo il partito del dialogo, al momento andiamo da soli" e dunque anche di fronte a eventuali elezioni regionali "abbiamo qui il candidato" e batte la mano sull'inossidabile Antonio Rastrelli che, dopo tante peripezie, se la sente di sciogliersi in un "ho 80 anni, questa è la destra in cui sono sempre vissuto, questa è la destra nella quale voglio morire". Duri e puri. E mentre in sala da un cellulare parte ogni tanto la suoneria di "all'armi siam fascisti", lei picchia su incapaci e traditori. In primis Iervolino e Bassolino, dei quali "Veltroni deve fare piazza pulita prima di parlare di qualsiasi altra cosa". Ma ce n'è anche per ex amici e compagni di strada. Censura su Alessandra Mussolini: "Vorrei sapere cosa ne pensa il nonno". Contrappasso per Berlusconi: "L'unico voto inutile per noi donne è quello su di lui, perché ci vede sempre soltanto in orizzontale". Scendendo per li rami si arriva fino a Italo Bocchino: "Si è candidato per la Regione, ma se n'è andato subito a Roma dove lo stipendio era più alto". Infine ancora Bassolino: "La tragedia spazzatura ci ha insegnato che esistono commistioni con la camorra. E poi, se un presidente consegue risultati bulgari, sarà lecito chiedersi se per lui vota solo la gente perbene?".

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<Tracce di diossina, ma basta psicosi> (sezione: Monnezze)

( da "Corriere della Sera" del 27-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-27 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE "Tracce di diossina, ma basta psicosi" Il governo e la mozzarella. I dati alla Ue. Crolla l'export, persi 30 milioni Il ministero della Salute: su 130 caseifici controllati, 25 sono risultati contaminati da percentuali molto basse MILANO - Un caseificio controllato su cinque contaminato. Ma di poco. Pochissimo. Il ministero della Salute ieri ha chiamato a raccolta gli addetti ai lavori e tirato le somme. Quindi ha subito inviato a Bruxelles i risultati delle analisi condotte sulle mozzarelle di bufala campane: su 130 produttori ispezionati, 25 sono risultati positivi alla diossina. "Con indici moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee". E tutti i loro fornitori, 83 aziende agricole subito rintracciate, sono stati sottoposti a sequestro cautelare. Ad alcuni, sicuramente tre ma indiscrezioni parlano di una dozzina, sono già stati tolti i sigilli. "Allarme del tutto eccessivo e immotivato" ha gridato al mondo il ministro degli Esteri D'Alema. Perché mentre in Italia si rincorrono gli appelli a non creare psicosi e il caso diventa un nuovo terreno di scontro politico pre-elettorale, all'estero l'attenzione resta alta. Ieri Kitpei Baba, alto funzionario del ministero della Sanità, ha comunicato che il Giappone ha sospeso le importazioni della mozzarella dall'Italia. "Nessun bando", ha affermato il comandante dei Nas Saverio Cotticelli. "Solo un fermo cautelativo della merce presente alle dogane degli aeroporti di Narita e Kansai", ha sottolineato l'ambasciata italiana a Tokio. Stesse parole dai diplomatici di Seul. Attenzione alta anche in Russia: secondo il quotidiano Kommersant negli aeroporti sarebbero stati intensificati i controlli sulla mozzarella campana, i negozianti e ristoratori avrebbero già rinunciato a proporla. La Germania invece, il più grosso importatore di mozzarella di bufala dopo la Francia (18%), va cauta: "Per il momento non c'è alcun avviso da parte della Ue - ha affermato il portavoce del ministero dell'Ambiente Thomas Hagbeck -. Se un possibile danno alla salute fosse confermato, il divieto sarebbe comprensibile". Il New York Times nella sua edizione online ieri ha scritto: "Lo scandalo della diossina rischia di infangare la reputazione della bianca e candida mozzarella di bufala". E non solo la reputazione. Secondo il Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala Dop, nei soli primi due mesi dell'anno, c'è già stato un calo delle vendite del 30%: "Con una perdita di 30 milioni". E la Cia avverte: "Questo allarme potrebbe generare conseguenze devastanti per i 20 mila addetti". I produttori del Lazio hanno organizzato per oggi un sit-in a Roma durante il quale chiederanno per tutti il riconoscimento dello stato di crisi per i danni subiti (ma verificheranno anche una sorta di secessione dal distretto campano). Danni ingiustificati, a sentire medici e farmacologi come Silvio Garattini e Michele Carruba: "I rischi ci sono solo con livelli alti di diossina". Mentre, spiega il commissario straordinario del-l'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno Antonio Limone, la percentuale riscontrata è "di poco sopra la norma". Per intenderci: "Il limite è di 3 picogrammi per un grammo di latte, nei casi risultati positivi siamo al 3,2-3,3. E tutto il latte sequestrato sarà comunque distrutto". "Poca cosa davvero anche se si considera che sono state riscontrate positive 25 aziende su 600 caseifici e 1500 allevamenti bufalini presenti in Campania", ha aggiunto l'assessore regionale all'Agricoltura Cozzolino. Aziende piccole, che non esportano. Concentrate per lo più nell'area della Asl Caserta 2. Di cui le associazioni dei consumatori hanno chiesto ora l'elenco. Il vicepremier D'Alema ha sottolineato che il problema "non è specificamente campano e la pericolosità per le persone è molto limitata". "Cerchiamo di non creare una psicosi e non spingiamoci a immaginare un mondo senza mozzarella" ha aggiunto il ministro per lo Sviluppo economico Bersani. Dal democratico Realacci è arrivato invece un invito a evitare equazioni sbagliate: "La presenza della diossina è dovuta alle ecomafie e non all'emergenza dei rifiuti urbani". Calderoli (Lega) accusa il governo di aver distrutto l'"immagine della pizza e quindi dell'Italia nel mondo". E Gasparri (An) attribuisce al governatore Bassolino "l'onta" subita dal-l'Italia "di veder bloccate le proprie mozzarelle persino dalla Corea ". Alessandra Mangiarotti LA TUA OPINIONE sulla notizia su www.corriere.it Il vicepremier D'Alema: "Allarme del tutto eccessivo e immotivato. Il problema non è solo campano" La protesta Oggi manifestazione a Roma per chiedere il riconoscimento dello stato di crisi.

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La diossina c'è, ma in pochi caseifici Informativa del governo alla Ue: Superati i limiti solo in 25 casi . Il ruolo delle ecomafie. Già perduti trenta milioni. Una sconfitta per (sezione: Monnezze)

( da "Nazione, La (Nazionale)" del 27-03-2008)

Argomenti: Monnezza

MOZZARELLE DI BUFALA "La diossina c'è, ma in pochi caseifici" Informativa del governo alla Ue: "Superati i limiti solo in 25 casi". Il ruolo delle ecomafie. Già perduti trenta milioni. Una sconfitta per il Sud e il made in Italy - -->.

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Più badanti che operaie l'economia resta "piatta" (sezione: Monnezze)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Lo studio La Cgil: per la regione il 2008 si annuncia a crescita zero. Bene l'hi tech GENOVA. Le colf e le badanti sono più numerose dei metallurgici. Un dato che, da solo, basta a spiegare un mondo del lavoro in radicale cambiamento, disegnato da un lato dalla deindustrializzazione e, dall'altro, dall'età media della popolazione sempre al di sopra dei valori nazionali. Il ritratto della Liguria che emerge dall'analisi della Cgil sulla congiuntura del 2007 è quello di una regione a economia "piatta". E la situazione demografica fa sì che gli addetti all'assistenza domiciliare, assunti regolarmente, risultino essere 40 mila a fronte dei 37 mila impegnati nel settore metalmeccanico. La manodopera straniera incide per circa la metà: 19 mila sono infatti gli immigrati regolari impiegati come colf e badanti. Più o meno lo stesso numero (circa 20 mila) va quantificato se si vuol avere un'idea del nero. "Una cifra record", commenta Bruno Spagnoletti, responsabile Ufficio economico della Cgil, che dà una chiave di lettura in più ai dati forniti in preparazione della Conferenza di organizzazione del sindacato, in programma per il prossimo 2 aprile. Cifre che, senza tanti complimenti, delineano il quadro di una stagnazione. A cominciare dal Pil, la cui crescita nel 2007, in Liguria, resta contenuta tra lo 0,7 e l'1,0%, ben al di sotto della media italiana dell'1,8% e del 2,1% dell'area del Nord Ovest. "Non siamo riusciti ad agganciare il treno della ripresa - ha detto Spagnoletti - che invece ha interessato altre aree del Paese dopo la decrescita del quadriennio 2002-2006". Soffre l'edilizia, con un calo percentuale dello 0,6%, a causa, dice la Cgil, del "rallentamento/stasi delle opere pubbliche". Rallenta anche il turismo, zoccolo duro del terziario, con una crescita lieve dello 0,9%, determinata quasi interamente dalla tenuta dello spezzino e delle Cinque Terre (+2,49 nelle stime delle variazioni delle presenze 2006/2007). Altrove, la Liguria piange: soprattutto a Genova (stima del -3,82%), ma anche a Savona (-1,98%), e nel Tigullio (-0,44%). Cresce invece l'industria con un +1,98%, grazie soprattutto ai comparti high tech, cantieristica e alimentari, mentre segnano una flessione i settori energetico e siderurgico. Crescono i traffici dei porti, soprattutto nella parte container ma, fa notare ancora la Cgil, "molto al di sotto delle dinamiche dei porti concorrenti nella media degli ultimi 4 anni". "Crea inquietudine la crescita zero prevista per il 2008" continua Spagnoletti: secondo l'elaborazione della Cgil, non si andrà oltre lo 0,2%. Ma anche osservando gli indici Quars (qualità regionali sviluppo), c'è da restare stupiti: la nostra regione scivola all'indietro nelle classifiche nazionali. La bestia nera è proprio l'ambiente, con la Liguria al 14° posto: per le ecomafie (reati contro il patrimonio ambientale e naturale, abusivismo edilizio e illegalità legate al ciclo per i rifiuti), si legge nel rapporto Cgil, "la Liguria è al secondo posto dopo la Campania, con 307 infrazioni ogni 1.000 chilometri quadrati" contro la media di 119 infrazioni per le altre regioni italiane. Uno dei responsabili dell'economia "debole"è il calo dei consumi finali delle famiglie. Qui incide sicuramente l'assetto demografico, con il tasso di natalità fermo al 7,5% (sotto di 2,1 punti percentuali rispetto al valore medio italiano) e una crescita che, dopo l'andamento positivo dal 2001 in avanti sembra essersi arrestata nell'ultimo anno (da 1.609.190 unità nel 2006 a 1.607.878 nel 2007). Segno che si è esaurita "la spinta propulsiva dell'immigrazione". Con il 26,5% di over 65, il 6,6% di over 80 e un indice di vecchiaia pari a 239,70 (contro il 139,90) la Liguria si conferma una regione di "senior". "Da un lato, si evidenzia il bisogno di assistenza, dall'altro molti anziani dimostrano di avere ancora energie da dare alla società - conferma Anna Giacobbe, segretaria generale Cgil Liguria - Il problema è che la loro capacità di spesa si è ridotta". Per quanto riguarda i giovani, un dato rilevante emerge dal secondo dossier presentato dalla Cgil: quello, cioè, che scatta una fotografia degli iscritti al sindacato e dei delegati. Le percentuali degli under 35, che non vanno oltre il totale del 10%, nel primo caso, e del 21,9% nel secondo, evidenziano "un ritardo nel rapporto con le giovani generazioni" fa notare Federico Vesigna, segretario d'organizzazione della Cgil Liguria. Dato che può essere, almeno parzialmente, spiegato con l'identikit del tessuto produttivo della regione, nel quale il 63% dei lavoratori dipendenti è impiegato in aziende che hanno meno di 15 addetti (non coperte, cioè, dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori). Ma che forse è anche spia di una distanza che i sindacati penseranno a colmare. elena nieddu nieddu@ilsecoloxix.it 28/03/2008 ' 28/03/2008 molti settoriin piena crisiNon siamo riusciti ad agganciare il treno della ripresa come altri bruno spagnolettisegretario Cgil 28/03/2008.

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Mozzarella, ora è campagna elettorale - angelo carotenuto (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina V - Napoli Mozzarella, ora è campagna elettorale Polemica di D'Alema: una montatura, la Campania è sotto attacco "Bisogna reagire a questo tentativo di distruggere un pezzo dell'economia" ANGELO CAROTENUTO (segue dalla prima di cronaca) L'immondizia prima, la mozzarella ora. "Una montatura", dice chiaro e tondo Massimo D'Alema, ed è passato un giorno solo da quando Antonio Bassolino ha parlato di meschinità, razzismo e voci contro il Sud. "Bisogna reagire a questo tentativo di distruggere un pezzo dell'economia, e non farsi strumentalizzare da chi vuole fare della Campania lo specchio dei mali del Paese". L'emergenza rifiuti e l'allarme diossina. In entrambi i casi, la strategia si chiama "effetto orgoglio". è la traccia su cui D'Alema sta costruendo la sua capillare campagna elettorale tra Napoli e provincia. Ora, la mozzarella ne diventa una fetta. "Siamo sotto attacco - dice il capolista del Pd e ministro degli Esteri - il modo in cui è stata montata in alcuni Paesi la vicenda, mi fa pensare agli interessi in gioco per la sede dell'Expò 2015". Ci sono due parole che D'Alema sottolinea alzando il tono della voce, "alcuni" e "limitata", quando dice che "ci sono stati alcuni casi di presenza limitata di diossina in alcuni allevamenti, ma i prodotti sono stati ritirati dal mercato dai Nas". Indignato per quella che chiama "speculazione" e per scrollarsi di dosso "il pessimismo creato dalle emergenze", D'Alema incontra prima gli scienziati del Centro di ingegneria genetica e di biotecnologie avanzate (con lui il rettore Trombetti e l'assessore regionale Mazzocca), poi i costruttori napoletani, dove parla di aumento dei salari, riduzione del fisco, riforma della pubblica amministrazione. Ma anche di sostegno ai progetti e alla bonifica di Napoli Est, "altra grande scelta su cui investire". Diossina, ma non solo. Prima di passare dal suo sarto, Gino Cimmino, in piazza Carolina, D'Alema replica a Bertinotti, che chiede il ritorno al voto anche in Regione. "è un problema che riguarda i cittadini campani, non Bertinotti. Lui ha tante qualità, certamente non quella di essere cittadino di questa regione". Ma sulla stessa posizione di "resa dei conti" a maggio, s'era espresso pure Eugenio Mazzarella, candidato dal Pd alla Camera, dando così un seguito alle polemiche interne al partito, acuite dal recente scontro a distanza Nicolais-Mosella sull'impegno messo in campagna elettorale. Ieri Nicolais e Mosella si sono incontrati a Casoria, a sostegno del candidato sindaco Casillo. I testimoni riferiscono: distensione. Oggi a Ercolano, invece, Nicolais è con D'Alema per un incontro con gli amministratori locali. "Bisogna occuparsi dei problemi reali: da una parte - dice D'Alema - come valorizzare le realtà per lo sviluppo qualitativo, dall'altra difendere l'immagine della Campania da una campagna contro". Campagna fino a un certo punto, risponde Arturo Scotto (Sa): "Gli consiglio di girare di più in strada e di confrontarsi. Non è possibile non vedere lo sfascio dell'emergenza rifiuti". E la mozzarella? Il sindaco Iervolino, ovviamente, sta con D'Alema: "Vorrei che i Paesi asiatici dessero lo stesse garanzie di igiene che abbiamo noi. Nulla di preoccupante". Franco Barbato, ex sindaco anticamorra in provincia e candidato Idv alla Camera, puntualizza: "I controlli ci sono, ma è importante che inizino le bonifiche dei territori in modo da restituire fiducia ai cittadini. Soprattutto bisogna allontanare gli interessi mafiosi dalle bonifiche: sono un business". Mentre non ha dubbi Gianni Alemanno (Pdl): "Non è colpa degli allevatori, ma di chi non sa gestire la situazione rifiuti in Campania". La mozzarella è entrata nelle urne.

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Galassia gutenberg al via oggi abruzzese e canfora (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina XVI - Napoli L'inaugurazione alle 18.30 alla Stazione Marittima Galassia Gutenberg al via oggi Abruzzese e Canfora Il sociologo presenta il suo progetto sugli Stati generali della spazzatura è l'Abruzzese-Day. Galassia Gutenberg sarà inaugurata alle 18.30 con l'inaugurazione della diciannovesima edizione nella sala Dione, ma gli appuntamenti del primo giorno della fiera del libro alla Stazione Marittima del porto avranno inizio alle 10 e alle 19.30 è previsto "Mondospazzatura", un incontro-progetto sull'immondizia in occidente da un'idea del sociologo Alberto Abruzzese. Alle 10 incontro sul bullismo. Alle 10.30 i Quaderni Regionali dell'Eda e l'Istituto Banco di Napoli-Fondazione. Alle 11 l'editoria elettronica, un concorso fantasy; alle 11.30 l'angolo della nutrizione, stalking e violenza sulle donne, seguito alle 17 dall'anno euromediterraneo. Alla stessa ora l'incontro tra i più importanti dell'edizione, in cui il filologo classico Luciano Canfora spiegherà l'importanza dei papiri. Segue la presentazione del libro di un romanziere algerino, una conversazione su Darwin e i libri di Kairòs nella sala Urania. Stefano Rodotà è l'ospite delle 18 su etica, tecnologia e mente umana. Pecorino e falanghina al centro del caffè letterario con l'associazione Il buon gusto, per arrivare, sempre alle 18, all'appuntamento di Civiltà delle donne contenuto in Galassia: Luisa Cavaliere incontra Lia Cigarini "Contro la crisi della politica. La passione per la politica": insieme presentano le riviste Via Dogana e Filo di Perle. Alle 18.30 Wu Ming presenta il suo romanzo sulle ecomafie "Previsioni del tempo" (VerdeNero) con Diego De Silva. E ancora: l'editore Gaia, NonSoloParole, Magi, Melagrana, Gutenberg edizioni e alle 20.30 "L'asino fuggente, ovvero tutto quello che avreste voluto leggere sull'asino, ma vi hanno strappato le pagine" performance e curiosità con i Kalokagathoi.

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Pdl-Pd, lite sulla <bufala> D'Alema: speculazioni (sezione: Monnezze)

( da "Corriere della Sera" del 28-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-28 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Pdl-Pd, lite sulla "bufala" D'Alema: speculazioni Iervolino: nessuno dia lezioni di igiene a Napoli I sospetti del ministro degli Esteri: siamo sotto attacco, in gioco interessi per la sede dell'Expo 2015 ROMA - Ed ecco che, sotto elezioni, la mozzarella diventa un affare politico. Berlusconi se lo sentiva che andava a finire male. "Era quello che temevo", dice. Con tutta quella "monnezza" sparsa sulla sventurata terra napoletana per colpa dei Bassolino e delle Iervolino, cosa ci si poteva aspettare? Inevitabile, secondo il Cavaliere, che qualche elemento nocivo finisse per contaminare il prelibato formaggio di bufala. Bugie, replica Massimo D'Alema. "è tutta una speculazione", s'indigna il ministro degli Esteri. Ed è implicito che nel difendere la purezza della mozzarella, fa anche scudo a Bassolino e alla Iervolino. Si tiene fuori dalla discussione il presidente Giorgio Napolitano che, a Trieste, in visita al Centro di fisica teorica, se la cava con una battuta: "Io non mi occupo qui né di fisica, per incompetenza, né di mozzarella pur avendone una vecchia competenza". Ci si divide secondo una logica del tutto prevedibile. è accaduto prima con l'Alitalia. Adesso si replica con la mozzarella. I partiti di governo da una parte, a dire che bisogna smetterla con tutto questo allarmismo, e dall'altra l'opposizione col dito puntato contro i presunti responsabili del disastro. "I controlli - rassicura D'Alema - sono accurati e rigorosi ". Allora perché tanta preoccupazione? Il titolare della Farnesina grida al complotto. "Siamo sotto attacco ", afferma. Un "attacco contro la Campania", ma non solo. A D'Alema viene da pensare che siano entrati in gioco "interessi per la scelta della sede dell'Expo del 2015". Convinto anche il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio che si tratti di "un'aggressione commerciale". "Tranquilli, giapponesi", è tutto in regola, assicura il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro. Quanto alla Corea del Sud, De Castro ipotizza che a Seul abbiano preso un abbaglio e che la mozzarella sequestrata non sia di produzione italiana. E poi perché i Paesi asiatici fanno tante storie? Come se fossero in grado di dare "lezioni di igiene a noi di Napoli", arriva a dire il sindaco Rosa Russo Iervolino. Lei confessa di nutrirsi a base di mozzarella tutti i santi giorni, "e sto benissimo ". Non stanno bene gli allevatori del Nord, secondo il leghista Roberto Cota. Perché adesso saranno visti con sospetto al pari dei colleghi napoletani e "troveranno difficoltà a piazzare i prodotti all'estero". Cota ne deduce che il trio Bassolino-Prodi- Veltroni ha combinato un bel "filotto di disastri". "è sicura" Il ministro De Castro (a destra) mangia mozzarella Marco Nese.

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Previsioni di recessione per la Liguria in grave crisi (sezione: Monnezze)

( da "Stampa, La" del 28-03-2008)

Argomenti: Monnezza

RAPPORTO CGIL Previsioni di recessione per la Liguria in grave crisi Liguria in crisi, con drammatiche previsioni di recessione per il 2008 rispetto alla situazione nazionale e in particolare a quella del Nord Ovest, collocando la Liguria addirittura agli ultimi posti in Italia, davanti solo a Molise e Basilicata. In compenso, per quanto riguarda la graduatoria negativa in materia di ambiente, siamo al secondo posto dopo la Campania, con 307 infrazioni ogni mille kmq: questo il quadro della situazione che emerge da un'attenta e dettagliata analisi su economia e congiuntura in Liguria, realizzata da Bruno Spagnoletti dell'Ufficio economico della Cgil: le imprese non investono per ammodernare, ma si limitano a sostituzioni degli impianti, l'edilizia è in caduta libera, l'industria langue, tanto che il numero degli addetti del settore metallurgico, circa 37 mila, è abbondantemente superato da quello di colf e badanti, ben 40 mila di cui 19 mila "migrantes". In dettaglio, il tasso di sviluppo del Pil nel 2007 in Liguria si aggira tra lo 0,7% e l'1%, al di sotto della media nazionale (1,8%) e del Nord Ovest (2,1%). Le previsioni per il 2008 sono di una crescita del Pil tra lo 0,1 e lo 0,3% (0,7% nazionale). Fra le criticità più preoccupanti figurano, appunto, l'indicatore ambientale e il fenomeno delle ecomafie, l'abusivismo edilizio e le illegalità legate al ciclo dei rifiuti. Le più evidenti sono relative al comparto delle costruzioni, mentre rallenta la crescita nei servizi e terziario, con il commercio al dettaglio in crisi e la grande distribuzione che aumenta le vendite del 2,1%. Il turismo precipita quasi dell'1%: -0,28 nell'Imperiese, -1,98 nel Savonese, -3,82 a Genova, con l'unico picco positivo del +2,49% registrato alle Cinque Terre. \.

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La vera bufala è il Pd (sezione: Monnezze)

( da "Opinione, L'" del 28-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Oggi è Ven, 28 Mar 2008 Edizione 61 del 28-03-2008 Rosa Russo Iervolino "Non vorrei ci fosse in atto una speculazione a danno di Napoli" Guido Bertolaso "Cercano di mettere in cattiva luce la nostra immagine" La vera bufala è il Pd di Francesco Blasilli In un mondo in cui l'immagine è tutto, vai spiegare al mondo intero che nella mozzarella di bufala non c'è traccia di diossina. Oppure se c'è, è talmente bassa che non può nuocere alla salute. Nel mondo delle immagini contano quelle, di immagini, che corrono sul web, sul satellite, sui telefonini. E sono le stesse di tre mesi fa: quelle dei cumuli di mondezza che erano per le strade della Campania e che ancora là giacciono (eccezion fatta per Napoli città). Guarda caso nei posti cui la mozzarella di bufala viene prodotta. Probabile che tutta questa storia si dimostrerà, fra poco tempo, la classica bufala. Così come avvenne per il vino al metanolo, per la mucca pazza e il pollo all'aviaria. Ma intanto il danno c'è. Economico e d'immagine. Perché vai a spiegarlo ai coreani (dove tra l'altro, a dimostrazione che la storia è una grande bufala, non esportiamo nemmeno la mozzarella, secondo quanto sostiene il ministro per le Politiche agricole e forestali, Paolo De Castro, "potrebbe trattarsi di triangolazioni commerciali") che vive a migliaia di chilometri da qui, che la mozzarella non c'entra nulla con la mondezza: a buon bisogno temono di trovarci dentro qualche rifiuto. E vai a spiegarlo ai giapponesi che tra le aziende che esportano da loro non è presente nessuna di quelle incriminate. Fatto sta che agli occhi del mondo siamo diventati esportatori di mozzarelle avvelenate. E di conseguenza presto anche le nostre pizze diventeranno pericolosissimi killer. Si contano così i danni economici e gli imprenditori campani iniziano già a licenziare i loro operai. Come sempre pagano i "povericristi", ma come si può dar torto a chi investe e non si sente tutelato dallo Stato? Il nostro governo ha mandato all'Ue informazioni "molto lacunose" e di conseguenza ieri abbiamo dovuto inviare altro materiale. Insomma, ancora una volta non siamo stati capaci di tutelare la nostra immagine e i nostri prodotti. E viene da ridere quando sentiamo i proprietari dei caseifici che sono intenzionati a chiedere aiuto alla Regione: lì comanda ancora Antonio Bassolino. Basta il nome per avere la certezza che le richieste d'aiuto cadranno nel vuoto. La classe politica italiana affronta il problema dividendosi in due fazioni: voi speculate sul problema, noi no. Per i contenuti passate la prossima volta. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso spiega che sul caso mozzarella "é evidente che c'è una speculazione a livello internazionale", perché "c'è invidia e quando all'estero si può parlare male di noi tutti lo fanno con grande piacere. Si specula e si sfruttano situazioni locali per mettere in cattiva luce l'immagine del nostro paese, cosa che noi non meritiamo assolutamente". E' in questi casi, però, che si vede la forza di una nazione e di chi la amministra. Noi, al momento, abbiamo solo un "Prodi cadente". E per l'Italia è un fatto gravissimo, visto che per quel che riguarda l'industria siamo tagliati fuori dalle produzioni a basso costo dell'est e della Cina e anche dall'assenza di infrastrutture adeguate. Ci rimangono il turismo e il cibo, sempre considerando che anche nel primo caso, prima o poi inizieremo a pagare a caro prezzo l'inadeguatezza delle infrastrutture. Adesso anche il nostro cibo finisce nel mirino (in questo modo finiranno danneggiati anche i nostri numerosi connazionali che hanno ristoranti all'estero), ma chi ci amministra pensa ad Alitalia, non curandosi del fatto che oltre i nostri confini dopo la mondezza, adesso abbiamo esportato la mozzarella killer. Legando anche una cosa all'altra. "Non vorrei che sulla questione della mozzarella di bufala ci fosse in atto una speculazione a danno di Napoli. Rispetto i paesi asiatici, ma vorrei che ci dessero le stesse garanzie di igiene che abbiamo noi". Questo il commento del sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, che probabilmente dice, almeno questa volta, il vero; ma è altrettanto vero che avremmo maggiori garanzie di successo se lei si togliesse dai piedi. E' evidente che se la situazione è precipitata in questo modo la colpa non può essere solo di una parte politica, ma è altrettanto evidente che chi ha governato non può essere esente da colpe. Non è accettabile che il governatore della Campania sia rimasto al suo posto, così come il sindaco di Napoli, e il ministro dell'Ambiente spostato qualche chilometro più a Sud. Negli ultimi anni il "made in Italy" si è trasformato nel "made in Napoli", città simbolo del taroccamento. E se anche l'allarme mozzarella si dimostrerà una bufala, non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla grande bufala della nuova stagione politica: il Partito Democratico di Walter Veltroni. Ma anche di Bassolino e della Iervolino.

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Campania, d'alema fa scudo a bassolino "non fate dispetti, ci giochiamo l'italia" - angelo carotenuto (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Già mille chilometri e 29 incontri. "Emergenze ed eccellenze, è come andare sulle montagne russe" Campania, D'Alema fa scudo a Bassolino "Non fate dispetti, ci giochiamo l'Italia" L'ombra dei rifiuti accompagna ogni comizio. "Però ricordate, si vota per il governo" ANGELO CAROTENUTO NAPOLI - Ormai sono mille chilometri. "Presidente, anche di più". è la scorta che tiene il conto. Mille chilometri, e neppure uno normale. Sulle vie di Napoli e provincia, in questa campagna elettorale che chiama matta e disperatissima, Massimo D'Alema si sente come sulle montagne russe. "O si va su o si va giù. O trovi le emergenze o trovi le eccellenze". Ha infilato finora 29 appuntamenti in agenda, tra una missione a Parigi e un comizio in Puglia. "Se la sera non sei stanco, non sei un buon candidato". Ancora lo invitano, il candidato D'Alema. "è un viaggio incredibile. Scopri che qui è più facile costruire un pezzo raffinatissimo per un aeroplano che togliere un sacchetto dalla strada". Ora può metterla anche così, ai bordi delle strade che l'azienda comunale dichiara ufficialmente a "cumuli zero". Sono smaltiti i rifiuti arretrati, non i problemi che hanno portato a Napoli da capolista del Pd alla Camera il ministro degli Esteri e vicepremier di Prodi. è la missione impossibile chiestagli da Veltroni, colmare uno spazio vuoto nella terra in cui il Pd non poteva farsi propaganda col governatore Bassolino e il sindaco Iervolino. Due dei suoi 45 saggi. Serviva uno scudo. "Sono l'avvocato della Campania", ammette ora D'Alema dinanzi alle "cause" che si accumulano. L'ultima è la mozzarella alla diossina, che giovedì l'ha tenuto al telefono con Livia Turco fino a mezzanotte. "Sia chiaro che non ho smesso di mangiarla". Non solo. Gli è finita addosso che era un problema, e ora sta provando a farla diventare un boomerang contro "il centrodestra che ci sta speculando". Per farne un'arma da spendere in favore del Pd. Come coi rifiuti. "Bisogna entrare nell'animo di chi ti sta davanti". Si chiama Effetto Orgoglio. "Guardate come vi descrivono". è l'interpretazione dalemiana del sentimento diffuso tra la gente. Tra i manager della grande distribuzione che gli chiedono: la sinistra cosa ha fatto per noi? Nel disincanto dei ragazzi di Scampia e dei metalmeccanici di San Giovanni a Teduccio. Tra gli scienziati del centro di biotecnologia avanzata, i diportisti di Mergellina, industriali e artigiani, docenti di agraria, operai del metrò. Tappare e cucire. Arginare il malcontento. Come quello dell'altra sera a cena in una villa dell'alta borghesia napoletana, con Riccardo Villari al suo fianco. E poi una replica sull'anticamorra a Saviano e una scossa ai sindaci delusi: "Datevi da fare. Cercate confusi e indecisi. Dite che abbiamo capito la lezione". Quella gente tra cui D'Alema avverte "un misto di umiliazione e di protesta, l'amarezza per come sono andate le cose e l'orgoglio ferito di chi non vuole essere rappresentato così". Così significa coi rifiuti in strada e le mozzarelle avvelenate. "Siamo sotto attacco. Una campagna di annientamento". In giro c'è solo la sua faccia sui poster del Pd e sullo slogan scelto: "Sud, non sudditi". Qualcuno doveva prendersi il partito e i suoi problemi sulle spalle, nella terra in cui il presidente della Regione è sotto processo per i rifiuti, due assessori della sua giunta e cinque consiglieri della maggioranza arrestati in pochi mesi. Coi bassoliniani in sindrome da accerchiamento, i demitiani in crisi da isolamento, i sindaci delusi perché fuori dalle liste, Nicolais con l'investitura di Veltroni. La vera ombra che segue i passi di D'Alema è il futuro di Bassolino. La linea: "Ora si vota per il governo del Paese. Poi deciderete di fare un bilancio su luci e ombre". Deciderete. Voi campani, non Roma. Per ora così dice. "Una riflessione equilibrata, ricordando le macerie su cui s'è costruita una stagione. Non credo che per fare un dispetto a Bassolino e Iervolino, i napoletani vogliano consegnare il governo a Berlusconi e la Lega". Con Bassolino sarà il 9 in piazza Plebiscito, nel giorno dell'arrivo di Veltroni. In 500 ieri l'hanno accompagnato in corteo alla Casa del popolo nel quartiere Ponticelli. "Preside', e Bassolino?". E lui a parlare di Berlusconi. "Una volta aveva una ricetta: meno tasse. Oggi è un re taumaturgo che propone se stesso e i figlioli. Sia alle precarie carine sia all'Alitalia, Capisco che c'è quel detto che ogni scarrafone? però si tratta di ipertrofia dell'ego". E via di nuovo. O su o giù.

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Vernetti: "il pd e l'ambiente? sì a tav e termovalorizzatori" (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina VIII - Torino Il convegno Vernetti: "Il Pd e l'ambiente? Sì a Tav e termovalorizzatori" Un "vero" ambientalista, secondo il Partito Democratico, contesta le discariche e non i termovalorizzatori, approva le infrastrutture e promuove le grandi opere, come la Tav. E' questa l'idea di ambientalismo del partito di Veltroni, tracciata ieri in piazza San Carlo agli elettori, agli imprenditori e ai rappresentanti del mondo della ricerca dai due candidati Gianni Vernetti (sottosegretario agli Affari esteri) e Roberto Della Seta (responsabile nazionale Ambiente del partito). Il punto di vista del Pd è riassunto nello slogan "l'ambientalismo del fare", opposto alle politiche dei no e dei veti, che il Pd rinfaccia al ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. La sua gestione "inefficiente e inefficace - denuncia Vernetti - si è rivelata sbagliata, ed è questo uno dei motivi per cui il Pd ha deciso di presentarsi non da solo, ma libero". La responsabilità del "non fare" è imputata anche al centrosinistra. "La gestione disastrosa dei rifiuti in Campania, che potenzialmente può far perdere al Pd più punti al Nord, fa ritenere conclusa l'esperienza del sindaco Iervolino e del presidente Bassolino". E' questo l'ambientalismo del fare. "Siamo convinti - aggiunge Vernetti - che il trasporto ad alta velocità sia una proposta a favore dell'ambiente e non contro: la Tav è un'infrastruttura fondamentale". Attenzione, però. "Decidere - precisa Della Seta - non significa ignorare le opinioni e le obiezioni dei territori". Il dialogo, dunque, rimane un nodo fondamentale: martedì 1 aprile Vernetti incontrerà la gente della Valle di Susa in due dibattiti pubblici a Susa (alle 18) e a Oulx (21). (si. s.).

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De Petris: <Nelle bufale laziali non c'è diossina È invece in atto una forte speculazione> (sezione: Monnezze)

( da "Liberazione" del 29-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Intervista alla capolista al Senato della Sa De Petris: "Nelle bufale laziali non c'è diossina È invece in atto una forte speculazione" Giulia Pandolfi A due settimane esatte dalle elezioni, si fa sempre più fitta di appuntamenti l'agenda dei candidati della Sinistra l'Arcobaleno. Abbiamo incontrato la capolista nel Lazio per il Senato Loredana de Petris. Come ha accolto la scelta della Sinistra l'Arcobaleno di candidarla come capolista? E che impressioni sta ricavando dal suo tour elettorale nel Lazio? Beh, certamente la vivo come una grande responsabilità. Credo molto nel progetto della Sinistra l'Arcobaleno e sto notando una sempre maggiore attenzione e curiosità verso le nostre proposte programmatiche. Le notizie che provengono dalla Campania stanno avendo pesanti ricadute anche sulle aziende laziali. È un allarme giustificato? Assolutamente no. Basta vedere i controlli effettuati nel Lazio per averne conferma. Non c'è traccia di diossina nei nostri animali, quindi dobbiamo adoperarci tutti per far rientrare l'allarmismo. Io vedo in atto un'operazione di speculazione molto forte. Occorre intervenire subito per restituire massima certezza ai consumatori e sostenere le aziende che rischiano di chiudere. Nell'intervista al neo vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino sul "Corriere della Sera" di giovedì scorso, si parla del "bisogno di impianti per completare il ciclo dei rifiuti"? Non è citato espressamente, ma il pensiero corre all'ipotesi di un quarto impianto, ad Albano... L'ipotesi è priva di fondamento, per due motivi. Uno, perché non serve, non lo dico io, lo dicono i dati. Se l'impegno di raggiungere l'obiettivo del 50% di raccolta differenziata è reale, Montino dovrebbe spiegare a cosa serve un altro impianto. Due, perché, dopo che insieme al presidente della commissione Ambiente al Senato Sodano ci siamo tenacemente battuti per smascherare l'uso distorto degli incentivi del Cip6, oggi la possibilità di deroga alla concessione dei contributi è concessa, entro il 31 marzo, ai soli impianti già autorizzati o in via di costruzione prima dell'entrata in vigore della Finanziaria. Albano è escluso, perché l'impianto non è stato autorizzato. Citava il senatore Sodano, a cui lei tra l'altro ha espresso la propria solidarietà per le minacce di morte subite e con il quale ha condiviso un'altra importante battaglia, quella contro le ecomafie. Il Lazio risulta ai primi posti in Italia per numero assoluto di reati contro l'ambiente. Come si può invertire questa tendenza? Ad esempio approvando il ddl che prevede l'introduzione nel codice penale dei reati contro l'ambiente. Purtroppo la caduta del caduta del governo ne ha interrotto l'iter, ma come Sinistra Arcobaleno lo riteniamo un provvedimento urgente. Il codice penale è sempre lo specchio dei valori della società, lo sappiamo bene noi donne che ci siamo battute per far riconoscere la violenza sessuale come un reato contro la persona e non contro la morale. Non avervi finora inserito i reati contro l'ambiente è un grave deficit, prima di tutto culturale, del nostro Paese. Nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale si parla anche di promozione delle fattorie sociali, su cui lei ha presentato un ddl. Di che si tratta? È una nuova frontiera del welfare che punta ad offrire nelle zone rurali, ma anche urbane, grandi opportunità di inclusione sociale alle persone svantaggiate. Anche su questo punto il contributo del gruppo regionale della Sinistra Arcobaleno nella definizione del Psr nel Lazio è stato importante. 29/03/2008.

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NAPOLI E IL SUD HANNO BISOGNO DEI MIGLIORI (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-03-2008)

Argomenti: Monnezza

"Napoli e il Sud hanno bisogno dei migliori" TERESA BARTOLI Roma. "Un governo dei migliori, per Napoli come per l'Italia" è la ricetta di Pier Ferdinando Casini fiero della sua campagna elettorale solitaria per l'Unione di centro. Il candidato premier dell'Udc sarà oggi in città. Una campagna inedita, quasi da Davide contro due Golia. "Una battaglia molto dura ma proprio per questo molto stimolante. I risultati che si profilano confortano questo impegno a tutto campo". Come convince gli elettori che quello dato dall'Unione di centro non è un voto perso come sostengono Berlusconi e Veltroni? "La smentita migliore l'hanno data loro stessi. Prima hanno parlato di voto utile, ora di voto disgiunto. È il segno che capiscono benissimo come cresca un'area estranea ai due partiti maggiori. Prima hanno cercato di uccidere il neonato in culla, oggi cercano di strappare al Senato un voto a loro utile. Ma la gente ha le proprie convinzioni, sa che un voto è utile se risponde alla propria coscienza e non può essere confuso con un voto utilitaristico per qualcuno. Il voto è utile per qualcosa, per un'idea. Anche perché noi in Parlamento non saremo dei soprammobili ma faremo politica. Quello del voto disgiunto è un elemento di confusione, introdotto da Berlusconi, di cui non si sentiva proprio il bisogno". Escludendo che la voglia corteggiare, il Berlusconi che invita chi voglia votare un "bel figliolo" a farlo alla Camera e non al Senato le fa una carineria o ammette il rischio di una sconfitta? "È una polpetta avvelenata: prende atto che la gente si sta avvicinando a noi e cerca di limitare i danni". È una campagna elettorale per voi molto rischiosa. C'è stato anche un solo momento in cui ha rimpianto di non aver permesso la nascita di un governo che cambiasse almeno la legge elettorale? "No. Non ho rimpianti, perché non ci sarebbe stata la legge elettorale e mi sarei impantanato in una palude da cui la mia proposta politica sarebbe uscita confusa. È chiaro che, se le cose fossero rimaste inalterate, forse la pigrizia sarebbe prevalsa. Ma debbo dire che, dopo un primo momento di paura per una corsa così difficile, oggi sono molto contento di un atto di coraggio che intercetta un sentimento forte nel Paese". Cosa si aspetta dal voto? "Miro ad un gruppo parlamentare consistente anche al Senato. Purtroppo è una lotteria e in molte regioni siamo sul filo del rasoio. Potremmo avere tanto e pochissimo. Dipende anche dalla fortuna". Dalla fortuna e dal possibile voto disgiunto. Pd e Pdl fanno calcoli balistici per vedere se e dove, nelle regioni in bilico, convenga suggerire il voto per l'avversario più piccolo. Veltroni tifa per lei, Berlusconi per Bertinotti. "Non credo affatto al voto disgiunto. È una cosa da addetti ai lavori. La grande massa degli elettori dà un solo voto, seguendo le sue convinzioni". In caso di pareggio, come userebbe il suo gruppo parlamentare? "Se Berlusconi ha un voto in più, deve governare". Lo aiuterebbe a raggiungere la maggioranza se i suoi voti fossero decisivi? "Le alleanze si fanno prima del voto, non dopo. È lui che si è dichiarato autosufficiente, non io. Chi è causa del suo mal pianga se stesso". Se, invece, le chiedessero di sostenere un governo delle riforme, lo farebbe? "Ci mancherebbe altro. Mica saremmo un'opposizione aventiniana. Saremmo in prima fila per fare le riforme. Ma, naturalmente, saremmo in prima fila anche contro inciuci tra Berlusconi e Veltroni che mascherassero la difesa di interessi forti". Chi la attacca le ricorda che ha governato a lungo con Berlusconi e che ne ha votato tutte le leggi, anche quelle ad personam. Come risponde? "Che sono fiero di averlo fatto perché ho tenuto saldo un rapporto di lealtà con i miei elettori. Davanti ai tanti trasformisti di tutti e due gli schieramenti, tutto mi si può rimproverare tranne che essere trasformista. Oggi contraggo un patto diverso con i miei elettori e a quello sarò fedele. E comunque, se fossi stato acquiescente come dicono, Berlusconi non sosterrebbe che non gli ho consentito di governare". Il Mezzogiorno sarà decisivo per assegnare la vittoria. Cosa propone per il Sud? "Il problema del Mezzogiorno non è una ricetta speciale. Serve l'impegno contro la criminalità, bisogna rilanciare la politica delle infrastrutture e del turismo, una legislazione di favore per le aziende che vi si insediano. Sia chiaro che non penso ai contributi a pioggia che il più delle volte hanno arricchito gli imprenditori del Nord piuttosto che il Sud e che tutto deve essere compatibile con i vincoli rigidi dell'Unione europea. Ma il tema del Mezzogiorno è strettamente legato a quello del governo delle regioni e delle città. Il fallimento di amministrazioni come quelle di Campania e Napoli è più eloquente di ogni chiacchiera sul Sud e le politiche per rilanciarlo. Il Pd ha candidato a Napoli Follini e D'Alema per cercare di nascondere le responsabilità. Ma chi li vota è Bassolino". Prima dei programmi, vengono dunque le giunte? "Per Napoli e per la Campania propongo quel che farei a livello nazionale: se vincerò, farò un "governo dei migliori". Sono convinto che in alcuni ministeri sia necessario utilizzare le migliori competenze, da qualunque parte siedano in Parlamento. Ho detto che Paolo De Castro è un capace ministro delle Politiche agricole, penso che Gianni Letta figurerebbe bene in ogni governo. Ecco, Napoli e la Campania si meritano la stessa cosa, non questo fallimento mai ammesso". Ha parlato di lotta alla criminalità. Secondo Roberto Saviano è un tema che i partiti non hanno il coraggio di affrontare. "Ho preso una querela dalla Iervolino per aver detto, in tempi non sospetti, che la politica campana è subalterna agli interessi della criminalità organizzata. Per cui a Saviano non devo dire proprio nulla". Cosa dice invece a chi la crocifigge per l'alleanza con l'Mpa in Sicilia e la candidatura di Totò Cuffaro? "Le alleanze si decidono in sede locale e, per il principio sturziano del rispetto delle autonomie, non potevo imporre una scelta nazionale. Quanto a Cuffaro, non è la magistratura che può fare le liste. Una prima grave accusa di collusione con la mafia è caduta. Mi aspetto che cadano anche le altre. Comunque, Cuffaro - è un impegno preso con noi - è pronto a rinunciare all'immunità parlamentare: l'ha già fatto due volte, spero che non ci sia bisogno di un terzo gesto". Anche i problemi più drammatici del Mezzogiorno diventano oggetto di scontro elettorale. Prima i rifiuti, ora la mozzarella. Difendere un prodotto simbolo del made in Italy non dovrebbe essere interesse comune? "Infatti dobbiamo difendere la mozzarella dai pregiudizi e dalle campagne mirate di chi certo non è disinteressato a metterla fuori commercio. I controlli devono essere rapidi e completi. Ma io non mi sento di crocifiggere gli allevatori che hanno fatto il loro dovere. Per questo a Caserta mi sono mangiato una bella mozzarella di bufala". È di queste ore l'appello di Napolitano a trovare su questioni di interesse comune, come la competitività del sistema Paese, ricette condivise. Sarà possibile? "Credo che Napolitano sia stato ascoltato da Berlusconi e Veltroni... Hanno presentato ricette analoghe, altro che condivise. Il problema vero è passare dalle promesse ai fatti ed allora salteranno fuori i vecchi pregiudizi". Ci sono terreni, come la politica estera, in cui un cambio di maggioranza non dovrebbe terremotare la linea di un Paese. Il Pdl boccia la missione in Libano, vuol portare più uomini in Afghanistan e forse ripensare ad una presenza in Iraq. È d'accordo? "I limiti della missione in Libano sono evidenti ma non dimentichiamo che siamo lì perché ce l'hanno chiesto l'Onu, gli Usa, Israele ed arabi. Prima di smantellare bisogna pensarci non una ma cento volte e, soprattutto, non annunciarlo in campagna elettorale. È da irresponsabili. Quanto all'Afghanistan, vogliono aumentare il contingente per il quale non hanno votato il rinnovo dei finanziamenti. È una strumentalità più eloquente di ogni nostra parola".

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POLLASTRINI: NON SIAMO UNA NICCHIA IL VICEPREMIER: BASTA GAP COL NORD (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pollastrini: non siamo una nicchia Il vicepremier: basta gap col Nord Pomicino (Pdl). Oggi alle 12, all'hotel Excelsior di via Partenope, conferenza stampa di presentazione del Centro studi "Campania Futura" e adesione della "Unione europea Cristiano-Sociale" al Popolo della Libertà. Saranno presenti Stefano Caldoro e Mario Landolfi. Incostante (Pd). Oggi alle 16,30, nel centro sociale di Fuorigrotta, incontro con le associazioni del volontariato e degli anziani presenti nel quartiere. Follini (Pd). Lunedì alle 17.30 manifestazione pubblica dal tema "Partire dalle competenze per un Mezzogiorno nuovo" con Luigi Nicolais, Marco Follini, Sergio Bettini, Emma Giammattei, Tino Iannuzzi al Teatro Mediterraneo della Mostra d'Oltremare. Incontro SA. Tommaso Sodano e il segretario della commissione Antimafia Tommaso Pellegrino prendono parte oggi alle 17.30 alla manifestazione "È tempo di coraggio, Liberi dalle ecomafie", in programma a Casalnuovo di Napoli, presso la sala polifunzionale Pier Paolo Pasolini. Saranno presenti anche i due candidati della Sinistra Arcobaleno Lucia Allocca (Camera) e Pietro D'Alisa (Senato). Incontro Pd. Al Grand hotel di Salerno, alle 11.30 dibattito tra i candidati di Campania 2 e i dirigenti del Partito democratico.

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