HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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IN EVIDENZA
I camorristi di Casal di Principe lo sterco di
bufale lo scaricavano ogni notte davanti alla casa del sindaco Renato Natale,
un medico che aveva osato sfidarli intitolando una piazza alla legalità:
tonnellate di deizioni freschissime che maceravano sotto il cielo invernale di
quella che i latini avevano fregiato del titolo di Campania fertilis, terra
grassa e concentrata come cioccolato. Le bufale come misura del potere degli
allevatori e del suo contrario. Esibizione di floridezza e di purezza (il
latte) ma anche di offesa e sfregio (le loro deiezioni). Dal rifiuto come
offesa al rifiuto come mezzo illecito di arricchimento è tormentata questa
terra, edilizia di rapina e conati di cemento.
I paesi della camorra non si concedono neppure la civiltà di un marciapiede:
strade asfittiche, larghe solo cinque passi, e poi case su case che hanno
fagocitato spazi pubblici, quindi di nessuno. Casal di Principe, San Cipriano
d'Aversa, Casapesenna, Villa Literno, Santa Maria la Fossa. I cortili ci sono,
le palme e le buganvillae pure, ma ben protetti dentro muri di cinta alti come
quelli delle carceri. Qui anche i muri spiano i passanti. Seicentoquarantasei
omicidi di camorra in vent'anni solo nella provincia di Caserta dimostrano che
non si tratta di paranoie. Le giornate scorrono spiando e con la paura di
essere spiati. Sembrano i sobborghi di Caracas o Bogotà, ma siamo tra Napoli e
Caserta, con epicentro nell'Agro aversano, capitale della Campania infelix.
Carlo Aversano, parroco da trent'anni della chiesa di San Salvatore, a Casal di
Principe, accoglie gli ospiti mentre ascolta Mozart e prepara i festeggiamenti
della Madonna Preziosa. A lui toccò correre nella chiesa di San Nicola dove il
suo allievo prediletto in seminario e viceparroco, don Peppino Diana, morì
fulminato da cinque colpi di pistola esplosi da un killer dei casalesi. Don
Carlo i componenti dei clan li conosce uno a uno. E racconta: «Quanto inutile
sfarzo nelle loro case: marmi costosissimi, drappeggi di seta finissima: ma a
che cosa serve circondarsi di cose inutili quando poi le strade di questo paese
sembrano appena bombardate?».
Tra ipotesi naufragate di un paese e l'altro si potrebbe coltivare l'illusione
che la natura riprenda il sopravvento, scampoli di terra sfuggiti non si sa
come a un saccheggio spontaneo e scientifico allo stesso tempo. Gli elicotteri
dei Nucleo operativo ecologico hanno setacciato metro dopo metro questa terra
grassa come cioccolato. Rilievi aerofotogrammetrici che misurano le alterazioni
termiche dei terreni.
Più alta è la temperatura, più è probabile che sottoterra ci siano veleni. Un
lavoro meticoloso coordinato dal Capitano Ultimo, il carabiniere che strinse le
manette ai polsi di Totò Riina. Tra Napoli Nord e Caserta Sud c'è un'immensa
necropoli di rifiuti nocivi. Un tomo pieno zeppo di dati e cartine trasferito
alle Prefetture. L'organico dei Noe è la summa della disorganizzazione
statuale: otto carabinieri a Caserta, ma fino a un anno fa erano solo due. A
loro spetta un compito immenso: setacciare vita, morte e miracoli di 2mila
allevamenti di bufale, istruire l'inchiesta sui rifiuti solidi urbani,
inseguire gli untori che hanno stivato rifiuti speciali. E, paradosso dei
paradossi, l'istituto zooprofilattico di Portici, uno dei più antichi d'Italia,
non è attrezzato per eseguire le analisi sulla presenza di diossina ne latte a
differenza di quelli omologhi di Teramo e Brescia. La diossina è una delle
risultanti di uno scempio sistematico. L'ex sindaco di Marcianise, Filippo
Fecondo, nel 2003 decretò l'abbattimento di 3mila mucche che pascolavano vicino
a un impianto di smaltimenti di fanghi industriali. L'altro veicolo di contaminazione
sono le greggi di pecore, che nella loro perpetua migrazione in cerca di
foraggio ripuliscono chilometri su chilometri di campagne. La morte delle
pecore di Acerra è la rappresentazione plastica di una implosione per overdose
di veleni. Da Acerra a Casal di Principe si bordeggia una terra in bilico tra
la diaspora psicologica e una impossibile secessione dalla parte più oscena di
sé. A pochi chilometri dalla parrocchia di Don Carlo si incrociano i toponimi
della discesa negli inferi: Santa Maria la Fossa, San Tammaro e Ferrandella.
Una montagna di rifiuti con tutti i colori dei nostri scarti quotidiani e
cinque escavatori che si muovono ritmicamente alla ricerca di un ordine
impossibile. Sopra di loro una nuvola di gabbiani trasformati in sciacalli
banchettano insaziabili ogni ora del giorno e della notte.
Cave, terra, edilizia, lavori pubblici, rifiuti tossici, camorra. Qui i
sillogismi procedono in base agli interessi della criminalità organizzata. I
camorristi riempiono con disinvoltura tutti gli spazi vuoti (e pure quelli
pieni) con i rifiuti, così come addormentano le coscienze con la droga e
sottomettono con la violenza. Perfino le aree di sosta sulla superstrada
Nola-Villa Literno, l'arteria che taglia in due l'Agro-aversano, sono discariche
a cielo aperto. «E qui sotto, nei pali di fondazione, ci sono i cadaveri della
camorra e rifiuti tossici a volontà», ripetono tutti, come se fosse la cosa più
naturale del mondo. Che non fossero credenze popolari, è stato chiaro quando
l'Agenzia regionale per l'ambiente, su richiesta della Procura, ha cominciato a
misurare il tasso di diossina presente nel latte delle mucche e delle bufale
(questa è una delle zone di produzione della mozzarella di bufala campana):
tassi altissimi, che hanno decretato l'abbattimento di migliaia di capi.
Ora la situazione sembra sotto controllo, ma i
magistrati continuano a indagare. La diossina si produce in mille modi: la
notte, i cumuli di copertoni bruciano come pozzi di petrolio. Colonne di fumo
che tingono di nero il cielo e poi ricadono sui campi dove pascolano le pecore,
le mucche e le bufale.
Tutte le fonti più autorevoli continuano a ripetere che la situazione
ambientale è drammatica. Un anno fa pure Lancet, la storica rivista di medicina
inglese, è scesa in campo con un articolo durissimo di un fisiologo pisano del
Cnr originario di Nola, Alfredo Mazza. Scrive Mazza: «Migliaia di persone sono
state esposte a sostanze tossiche per decenni. Tutto è contaminato: gli agenti
inquinanti nell'aria, nella terra, nell'acqua e nei prodotti della terra sono
ben al di sopra dei livelli consentiti. A mio parere, il governo italiano
dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza».
Ma l'emergenza non è solo ambientale. Basta passeggiare lungo la domiziana, una
strada di mare lunga trenta chilometri che alla cinque di pomeriggio è popolata
di nigeriani. Castel Volturno era un borgo di poche migliaia di anime prima che
da Pozzuoli cominciasse la deportazione provocata dal bradisismo. Il terremoto
dell'80, con la seconda deportazione, ha dato il colpo di grazia: da 3.500
abitanti a 60mila. Le case di villeggiatura si sono trasformate in una riserva
indiana dove vivono gli immigrati rifiutati e sfruttati da tutti. La pineta con
centinaia di siringhe conficcate sui tronchi dei pini è un monumento
all'indifferenza. A pochi chilometri dalla pineta finisce la sua corsa dolente
il Volturno, una cloaca a cielo aperto che raccoglie i rifiuti di mezza
Campania. I Regi lagni, si spengono sullo stesso mare, una sequenza di pozze
purulente dove ribollono gli scarichi dell'entroterra.
E
questo pomeriggio Scajola sarà ad alassio
( da "Secolo
XIX, Il" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie, investimenti per migliorare i servizi di trasporto pubblico per i pendolari e la mobilità all'interno delle città". Il taccuino elettorale prevede per oggi una serie di iniziative da parte del Popolo della libertà. Alle 18 Claudio Scajola farà una passeggiata nel "budello" di Alassio e alle 18.
Dal
testo unico antimafia alla memoria del 21 marzo
( da "Unita,
L'" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: contrasto al lavoro nero con la previsione di premi alle imprese virtuose, la semplificazione delle procedure amministrative. Lotta all'abusivismo e alle ecomafie. Decimo: mantenere un'attenzione sul fenomeno con la promozione della giornata della memoria per le vittime per il 21 marzo che da più di 10 anni è la giornata di Libera. Il decalogo.
"basta
razzismo e speculazioni" ora bassolino va alla guerra - ottavio lucarelli
( da "Repubblica,
La" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Napoli "Basta razzismo e speculazioni" Ora Bassolino va alla guerra Il presidente serra le fila: pronto a combattere Sul palco anche il sindaco Iervolino E il 9 aprile Veltroni sarà in piazza Plebiscito OTTAVIO LUCARELLI Una chiamata alle armi. Si definisce "un combattente", uno che "quando si è in battaglia non scappa".
Santanchè
"non pagate la tarsu" - roberto fuccillo
( da "Repubblica,
La" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: In primis Iervolino e Bassolino, dei quali "Veltroni deve fare piazza pulita prima di parlare di qualsiasi altra cosa". Ma ce n'è anche per ex amici e compagni di strada. Censura su Alessandra Mussolini: "Vorrei sapere cosa ne pensa il nonno". Contrappasso per Berlusconi: "L'unico voto inutile per noi donne è quello su di lui,
<Tracce
di diossina, ma basta psicosi>
( da "Corriere
della Sera" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: La presenza della diossina è dovuta alle ecomafie e non all'emergenza dei rifiuti urbani". Calderoli (Lega) accusa il governo di aver distrutto l'"immagine della pizza e quindi dell'Italia nel mondo". E Gasparri (An) attribuisce al governatore Bassolino "l'onta" subita dal-l'Italia "di veder bloccate le proprie mozzarelle persino dalla Corea ".
La
diossina c'è, ma in pochi caseifici Informativa del governo alla Ue: Superati i
limiti solo in 25 casi . Il ruolo delle ecomafie. Già perduti trenta milioni.
Una sconfitta per ( da "Nazione, La (Nazionale)"
del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: MOZZARELLE DI BUFALA "La diossina c'è, ma in pochi caseifici" Informativa del governo alla Ue: "Superati i limiti solo in 25 casi". Il ruolo delle ecomafie. Già perduti trenta milioni. Una sconfitta per il Sud e il made in Italy - -->.
Più
badanti che operaie l'economia resta "piatta"
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
per le
ecomafie (reati contro il patrimonio ambientale e naturale, abusivismo edilizio
e illegalità legate al ciclo per i rifiuti), si legge nel rapporto Cgil,
"la Liguria è al secondo posto dopo la Campania, con 307 infrazioni ogni
Mozzarella,
ora è campagna elettorale - angelo carotenuto
( da "Repubblica,
La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Il sindaco Iervolino, ovviamente, sta con D'Alema: "Vorrei che i Paesi asiatici dessero lo stesse garanzie di igiene che abbiamo noi. Nulla di preoccupante". Franco Barbato, ex sindaco anticamorra in provincia e candidato Idv alla Camera, puntualizza: "I controlli ci sono, ma è importante che inizino le bonifiche dei territori in modo da restituire fiducia ai cittadini.
Galassia
gutenberg al via oggi abruzzese e canfora
( da "Repubblica,
La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: 30 Wu Ming presenta il suo romanzo sulle ecomafie "Previsioni del tempo" (VerdeNero) con Diego De Silva. E ancora: l'editore Gaia, NonSoloParole, Magi, Melagrana, Gutenberg edizioni e alle 20.30 "L'asino fuggente, ovvero tutto quello che avreste voluto leggere sull'asino, ma vi hanno strappato le pagine" performance e curiosità con i Kalokagathoi.
Pdl-Pd,
lite sulla <bufala> D'Alema: speculazioni
( da "Corriere
della Sera" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: sparsa sulla sventurata terra napoletana per colpa dei Bassolino e delle Iervolino, cosa ci si poteva aspettare? Inevitabile, secondo il Cavaliere, che qualche elemento nocivo finisse per contaminare il prelibato formaggio di bufala. Bugie, replica Massimo D'Alema. "è tutta una speculazione", s'indigna il ministro degli Esteri.
Previsioni
di recessione per la Liguria in grave crisi
( da "Stampa,
La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: indicatore ambientale e il fenomeno delle ecomafie, l'abusivismo edilizio e le illegalità legate al ciclo dei rifiuti. Le più evidenti sono relative al comparto delle costruzioni, mentre rallenta la crescita nei servizi e terziario, con il commercio al dettaglio in crisi e la grande distribuzione che aumenta le vendite del 2,1%.
La
vera bufala è il Pd ( da "Opinione, L'"
del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: Negli ultimi anni il "made in Italy" si è trasformato nel "made in Napoli", città simbolo del taroccamento. E se anche l'allarme mozzarella si dimostrerà una bufala, non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla grande bufala della nuova stagione politica: il Partito Democratico di Walter Veltroni. Ma anche di Bassolino e della Iervolino.
Campania,
d'alema fa scudo a bassolino "non fate dispetti, ci giochiamo
l'italia" - angelo carotenuto
( da "Repubblica,
La" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Non credo che
per fare un dispetto a Bassolino e Iervolino, i napoletani vogliano consegnare
il governo a Berlusconi e la Lega". Con Bassolino sarà il
Vernetti:
"il pd e l'ambiente? sì a tav e termovalorizzatori"
( da "Repubblica,
La" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: che potenzialmente può far perdere al Pd più punti al Nord, fa ritenere conclusa l'esperienza del sindaco Iervolino e del presidente Bassolino". E' questo l'ambientalismo del fare. "Siamo convinti - aggiunge Vernetti - che il trasporto ad alta velocità sia una proposta a favore dell'ambiente e non contro: la Tav è un'infrastruttura fondamentale".
De
Petris: <Nelle bufale laziali non c'è diossina È invece in atto una forte
speculazione> ( da "Liberazione"
del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: quella contro le ecomafie. Il Lazio risulta ai primi posti in Italia per numero assoluto di reati contro l'ambiente. Come si può invertire questa tendenza? Ad esempio approvando il ddl che prevede l'introduzione nel codice penale dei reati contro l'ambiente. Purtroppo la caduta del caduta del governo ne ha interrotto l'iter,
NAPOLI
E IL SUD HANNO BISOGNO DEI MIGLIORI
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: "Ho preso una querela dalla Iervolino per aver detto, in tempi non sospetti, che la politica campana è subalterna agli interessi della criminalità organizzata. Per cui a Saviano non devo dire proprio nulla". Cosa dice invece a chi la crocifigge per l'alleanza con l'Mpa in Sicilia e la candidatura di Totò Cuffaro?
POLLASTRINI:
NON SIAMO UNA NICCHIA IL VICEPREMIER: BASTA GAP COL NORD
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract: 30 alla manifestazione "È tempo di coraggio, Liberi dalle ecomafie", in programma a Casalnuovo di Napoli, presso la sala polifunzionale Pier Paolo Pasolini. Saranno presenti anche i due candidati della Sinistra Arcobaleno Lucia Allocca (Camera) e Pietro D'Alisa (Senato). Incontro Pd. Al Grand hotel di Salerno, alle 11.
( da "Secolo XIX, Il" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Francescato in corso
italia UN APPUNTAMENTO dietro l'altro. Con l'avvicinarsi delle elezioni si fa
sempre più fitto il taccuino degli incontri con la gente proposti dai vari
schieramenti. Ieri pomeriggio la Sinistra Arcobaleno ha installato il proprio
gazebo in corso Italia a Savona, nell'ambito della seconda delle cinque
giornate Verdi dedicate alla lotta all'inquinamento. Ad illustrare ai cittadini
savonesi le proposte e gli obiettivi sul delicato problema dell'inquinamento
urbano sono state l'onorevole Grazia Francescato e il candidato capoista al
senato, Cristina Morelli. "Le proposte della Sinistra Arcobaleno - spiega
il consigliere regionale Carlo Vasconi - sono la regolamentazione dell'accesso
dei Suv all'interno dei centri storici, l'inasprimento
delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie, investimenti per migliorare
i servizi di trasporto pubblico per i pendolari e la mobilità all'interno delle
città". Il taccuino elettorale prevede per oggi una serie di iniziative da
parte del Popolo della libertà. Alle 18 Claudio Scajola farà una passeggiata
nel "budello" di Alassio e alle 18.30 inconterà la
cittadinanza all'hotel Aida. Alle 19 Franco Orsi ed Eugenio Minasso
inaugureranno il point del Pdl di Albenga, mentre alle 21 nella biblioteca
Barrili di Carcare i candidati Alessandro Parrino e Laura Boito incontreranno
la cittadinanza. 27/03/2008.
( da "Unita, L'" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Stai consultando
l'edizione del Dal testo unico antimafia alla memoria del 21 marzo Approvare un
testo unico antimafia, oltre alla creazione di un'Agenzia unica dei beni
confiscati. Poi: monitoraggio degli appalti, la promozione e il sostegno delle
attività antiracket. Rafforzare la cattura dei latitanti, integrando le polizie
nazionali e locali, aumentando le dotazioni delle Forze di polizia. Quarto:
potenziamento delle Dda, della Dna e della Dia. Inoltre piena efficienza del 41
bis, certezza della pena e aumento degli organici dei magistrati. Quinto:
costituzione di uno spazio giuridico antimafia europeo e globale. Essenziale
Spezzare il legame mafia-politica, con il monitoraggio dei Comuni già sciolti
per mafia e quelli che sono attualmente in fase di commissariamento. Settimo:
lotta contro il clientelismo. Ottavo: contrasto al lavoro
nero con la previsione di premi alle imprese virtuose, la semplificazione delle
procedure amministrative. Lotta all'abusivismo e alle ecomafie. Decimo: mantenere
un'attenzione sul fenomeno con la promozione della giornata della memoria per
le vittime per il 21 marzo che da più di 10 anni è la giornata di Libera. Il
decalogo.
( da "Repubblica, La" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli "Basta razzismo e speculazioni" Ora Bassolino va alla guerra Il presidente serra le fila: pronto a combattere
Sul palco anche il sindaco Iervolino E il 9 aprile Veltroni sarà in piazza
Plebiscito OTTAVIO LUCARELLI Una chiamata alle armi. Si definisce "un
combattente", uno che "quando si è in battaglia non scappa".
Antonio Bassolino ribalta quell'annuncio di un mese fa
("non farò campagna elettorale") in un'autentica crociata per la
"Patria napoletana", per "difendere la nostra terra dal razzismo
antimeridionalista e dalle speculazioni elettorali di una destra che per pochi
voti sta danneggiando la nostra economia e i nostri agricoltori, una destra che
gode sulle speculazioni in atto contro la mozzarella. Un'incredibile bolla
mediatica". Bassolino convoca gli amministratori
del Pd e alle
( da "Repubblica, La" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli
La Destra: Rastrelli per la Regione Santanchè "Non pagate la Tarsu"
ROBERTO FUCCILLO "NAPOLETANI, scendete in piazza, fate la rivoluzione. E
smettetela di pagare questa tassa sui rifiuti. Magari ci fosse lo sciopero
della Tarsu". Verace come il mare alto che ancora si alza davanti ai
finestroni dell'hotel sul lungomare che la ospita, si abbatte sulla campagna
elettorale anche Daniela Santanchè. La candidata premier della Destra di
Storace viene a scaldare i suoi, compresa la signora che dal pubblico la
tranquillizza: "Non la paghiamo la tassa, non si preoccupi". Una destra
contro tutto e contro tutti, per la quale Santanchè ribadisce che "non
siamo il partito del dialogo, al momento andiamo da soli" e dunque anche
di fronte a eventuali elezioni regionali "abbiamo qui il candidato" e
batte la mano sull'inossidabile Antonio Rastrelli che, dopo tante peripezie, se
la sente di sciogliersi in un "ho 80 anni, questa è la destra in cui sono
sempre vissuto, questa è la destra nella quale voglio morire". Duri e
puri. E mentre in sala da un cellulare parte ogni tanto la suoneria di "all'armi
siam fascisti", lei picchia su incapaci e traditori. In
primis Iervolino e Bassolino, dei quali "Veltroni deve fare piazza pulita prima di
parlare di qualsiasi altra cosa". Ma ce n'è anche per ex amici e compagni
di strada. Censura su Alessandra Mussolini: "Vorrei sapere cosa ne pensa
il nonno". Contrappasso per Berlusconi: "L'unico voto inutile per noi
donne è quello su di lui, perché ci vede sempre soltanto in
orizzontale". Scendendo per li rami si arriva fino a Italo Bocchino:
"Si è candidato per la Regione, ma se n'è andato subito a Roma dove lo
stipendio era più alto". Infine ancora Bassolino:
"La tragedia spazzatura ci ha insegnato che esistono commistioni con la
camorra. E poi, se un presidente consegue risultati bulgari, sarà lecito chiedersi
se per lui vota solo la gente perbene?".
( da "Corriere della Sera" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-27 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE "Tracce di diossina, ma basta psicosi" Il governo e la
mozzarella. I dati alla Ue. Crolla l'export, persi 30 milioni Il ministero
della Salute: su 130 caseifici controllati, 25 sono risultati contaminati da
percentuali molto basse MILANO - Un caseificio controllato su cinque
contaminato. Ma di poco. Pochissimo. Il ministero della Salute ieri ha chiamato
a raccolta gli addetti ai lavori e tirato le somme. Quindi ha subito inviato a
Bruxelles i risultati delle analisi condotte sulle mozzarelle di bufala
campane: su 130 produttori ispezionati, 25 sono risultati positivi alla
diossina. "Con indici moderatamente superiori al limite previsto dalle
normative europee". E tutti i loro fornitori, 83 aziende agricole subito
rintracciate, sono stati sottoposti a sequestro cautelare. Ad alcuni,
sicuramente tre ma indiscrezioni parlano di una dozzina, sono già stati tolti i
sigilli. "Allarme del tutto eccessivo e immotivato" ha gridato al
mondo il ministro degli Esteri D'Alema. Perché mentre in Italia si rincorrono
gli appelli a non creare psicosi e il caso diventa un nuovo terreno di scontro
politico pre-elettorale, all'estero l'attenzione resta alta. Ieri Kitpei Baba,
alto funzionario del ministero della Sanità, ha comunicato che il Giappone ha
sospeso le importazioni della mozzarella dall'Italia. "Nessun bando",
ha affermato il comandante dei Nas Saverio Cotticelli. "Solo un fermo
cautelativo della merce presente alle dogane degli aeroporti di Narita e
Kansai", ha sottolineato l'ambasciata italiana a Tokio. Stesse parole dai
diplomatici di Seul. Attenzione alta anche in Russia: secondo il quotidiano
Kommersant negli aeroporti sarebbero stati intensificati i controlli sulla
mozzarella campana, i negozianti e ristoratori avrebbero già rinunciato a
proporla. La Germania invece, il più grosso importatore di mozzarella di bufala
dopo la Francia (18%), va cauta: "Per il momento non c'è alcun avviso da
parte della Ue - ha affermato il portavoce del ministero dell'Ambiente Thomas
Hagbeck -. Se un possibile danno alla salute fosse confermato, il divieto
sarebbe comprensibile". Il New York Times nella sua edizione online ieri
ha scritto: "Lo scandalo della diossina rischia di infangare la
reputazione della bianca e candida mozzarella di bufala". E non solo la
reputazione. Secondo il Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala Dop,
nei soli primi due mesi dell'anno, c'è già stato un calo delle vendite del 30%:
"Con una perdita di 30 milioni". E la Cia avverte: "Questo
allarme potrebbe generare conseguenze devastanti per i 20 mila addetti". I
produttori del Lazio hanno organizzato per oggi un sit-in a Roma durante il
quale chiederanno per tutti il riconoscimento dello stato di crisi per i danni
subiti (ma verificheranno anche una sorta di secessione dal distretto campano).
Danni ingiustificati, a sentire medici e farmacologi come Silvio Garattini e
Michele Carruba: "I rischi ci sono solo con livelli alti di
diossina". Mentre, spiega il commissario straordinario del-l'Istituto
Zooprofilattico del Mezzogiorno Antonio Limone, la percentuale riscontrata è
"di poco sopra la norma". Per intenderci: "Il limite è di 3
picogrammi per un grammo di latte, nei casi risultati positivi siamo al 3,2-3,3.
E tutto il latte sequestrato sarà comunque distrutto". "Poca cosa
davvero anche se si considera che sono state riscontrate positive 25 aziende su
600 caseifici e 1500 allevamenti bufalini presenti in Campania", ha
aggiunto l'assessore regionale all'Agricoltura Cozzolino. Aziende piccole, che
non esportano. Concentrate per lo più nell'area della Asl Caserta 2. Di cui le
associazioni dei consumatori hanno chiesto ora l'elenco. Il vicepremier D'Alema
ha sottolineato che il problema "non è specificamente campano e la
pericolosità per le persone è molto limitata". "Cerchiamo di non
creare una psicosi e non spingiamoci a immaginare un mondo senza
mozzarella" ha aggiunto il ministro per lo Sviluppo economico Bersani. Dal
democratico Realacci è arrivato invece un invito a evitare equazioni sbagliate:
"La presenza della diossina è dovuta alle ecomafie e
non all'emergenza dei rifiuti urbani". Calderoli (Lega) accusa il governo
di aver distrutto l'"immagine della pizza e quindi dell'Italia nel
mondo". E Gasparri (An) attribuisce al governatore Bassolino
"l'onta" subita dal-l'Italia "di veder bloccate le proprie
mozzarelle persino dalla Corea ". Alessandra Mangiarotti LA TUA
OPINIONE sulla notizia su www.corriere.it Il vicepremier D'Alema: "Allarme
del tutto eccessivo e immotivato. Il problema non è solo campano" La
protesta Oggi manifestazione a Roma per chiedere il riconoscimento dello stato
di crisi.
( da "Nazione, La (Nazionale)" del 27-03-2008)
Argomenti: Monnezza
MOZZARELLE DI BUFALA
"La diossina c'è, ma in pochi caseifici" Informativa del governo alla
Ue: "Superati i limiti solo in 25 casi". Il ruolo delle ecomafie. Già
perduti trenta milioni. Una sconfitta per il Sud e il made in Italy - -->.
( da "Secolo XIX, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Lo studio La Cgil:
per la regione il 2008 si annuncia a crescita zero. Bene l'hi tech GENOVA. Le
colf e le badanti sono più numerose dei metallurgici. Un dato che, da solo,
basta a spiegare un mondo del lavoro in radicale cambiamento, disegnato da un
lato dalla deindustrializzazione e, dall'altro, dall'età media della
popolazione sempre al di sopra dei valori nazionali. Il ritratto della Liguria
che emerge dall'analisi della Cgil sulla congiuntura del 2007 è quello di una
regione a economia "piatta". E la situazione demografica fa sì che
gli addetti all'assistenza domiciliare, assunti regolarmente, risultino essere
40 mila a fronte dei 37 mila impegnati nel settore metalmeccanico. La
manodopera straniera incide per circa la metà: 19 mila sono infatti gli
immigrati regolari impiegati come colf e badanti. Più o meno lo stesso numero
(circa 20 mila) va quantificato se si vuol avere un'idea del nero. "Una
cifra record", commenta Bruno Spagnoletti, responsabile Ufficio economico
della Cgil, che dà una chiave di lettura in più ai dati forniti in preparazione
della Conferenza di organizzazione del sindacato, in programma per il prossimo
2 aprile. Cifre che, senza tanti complimenti, delineano il quadro di una
stagnazione. A cominciare dal Pil, la cui crescita nel
( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina V - Napoli
Mozzarella, ora è campagna elettorale Polemica di D'Alema: una montatura, la
Campania è sotto attacco "Bisogna reagire a questo tentativo di
distruggere un pezzo dell'economia" ANGELO CAROTENUTO (segue dalla prima
di cronaca) L'immondizia prima, la mozzarella ora. "Una montatura",
dice chiaro e tondo Massimo D'Alema, ed è passato un giorno solo da quando
Antonio Bassolino ha parlato di meschinità, razzismo e
voci contro il Sud. "Bisogna reagire a questo tentativo di distruggere un
pezzo dell'economia, e non farsi strumentalizzare da chi vuole fare della
Campania lo specchio dei mali del Paese". L'emergenza rifiuti e l'allarme
diossina. In entrambi i casi, la strategia si chiama "effetto
orgoglio". è la traccia su cui D'Alema sta costruendo la sua capillare campagna
elettorale tra Napoli e provincia. Ora, la mozzarella ne diventa una fetta.
"Siamo sotto attacco - dice il capolista del Pd e ministro degli Esteri -
il modo in cui è stata montata in alcuni Paesi la vicenda, mi fa pensare agli
interessi in gioco per la sede dell'Expò 2015". Ci sono due parole che
D'Alema sottolinea alzando il tono della voce, "alcuni" e
"limitata", quando dice che "ci sono stati alcuni casi di
presenza limitata di diossina in alcuni allevamenti, ma i prodotti sono stati
ritirati dal mercato dai Nas". Indignato per quella che chiama
"speculazione" e per scrollarsi di dosso "il pessimismo creato
dalle emergenze", D'Alema incontra prima gli scienziati del Centro di
ingegneria genetica e di biotecnologie avanzate (con lui il rettore Trombetti e
l'assessore regionale Mazzocca), poi i costruttori napoletani, dove parla di
aumento dei salari, riduzione del fisco, riforma della pubblica
amministrazione. Ma anche di sostegno ai progetti e alla bonifica di Napoli
Est, "altra grande scelta su cui investire". Diossina, ma non solo.
Prima di passare dal suo sarto, Gino Cimmino, in piazza Carolina, D'Alema
replica a Bertinotti, che chiede il ritorno al voto anche in Regione. "è
un problema che riguarda i cittadini campani, non Bertinotti. Lui ha tante
qualità, certamente non quella di essere cittadino di questa regione". Ma
sulla stessa posizione di "resa dei conti" a maggio, s'era espresso
pure Eugenio Mazzarella, candidato dal Pd alla Camera, dando così un seguito
alle polemiche interne al partito, acuite dal recente scontro a distanza
Nicolais-Mosella sull'impegno messo in campagna elettorale. Ieri Nicolais e
Mosella si sono incontrati a Casoria, a sostegno del candidato sindaco Casillo.
I testimoni riferiscono: distensione. Oggi a Ercolano, invece, Nicolais è con D'Alema
per un incontro con gli amministratori locali. "Bisogna occuparsi dei
problemi reali: da una parte - dice D'Alema - come valorizzare le realtà per lo
sviluppo qualitativo, dall'altra difendere l'immagine della Campania da una
campagna contro". Campagna fino a un certo punto, risponde Arturo Scotto
(Sa): "Gli consiglio di girare di più in strada e di confrontarsi. Non è
possibile non vedere lo sfascio dell'emergenza rifiuti". E la mozzarella? Il sindaco Iervolino, ovviamente, sta con D'Alema: "Vorrei che
i Paesi asiatici dessero lo stesse garanzie di igiene che abbiamo noi. Nulla di
preoccupante". Franco Barbato, ex sindaco anticamorra in provincia e
candidato Idv alla Camera, puntualizza: "I controlli ci sono, ma è
importante che inizino le bonifiche dei territori in modo da restituire fiducia
ai cittadini. Soprattutto bisogna allontanare gli interessi mafiosi
dalle bonifiche: sono un business". Mentre non ha dubbi Gianni Alemanno
(Pdl): "Non è colpa degli allevatori, ma di chi non sa gestire la situazione
rifiuti in Campania". La mozzarella è entrata nelle urne.
( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XVI - Napoli
L'inaugurazione alle 18.30 alla Stazione Marittima Galassia Gutenberg al via
oggi Abruzzese e Canfora Il sociologo presenta il suo progetto sugli Stati
generali della spazzatura è l'Abruzzese-Day. Galassia Gutenberg sarà inaugurata
alle 18.30 con l'inaugurazione della diciannovesima edizione nella sala Dione,
ma gli appuntamenti del primo giorno della fiera del libro alla Stazione
Marittima del porto avranno inizio alle 10 e alle 19.30 è previsto
"Mondospazzatura", un incontro-progetto sull'immondizia in occidente
da un'idea del sociologo Alberto Abruzzese. Alle 10 incontro sul bullismo. Alle
10.30 i Quaderni Regionali dell'Eda e l'Istituto Banco di Napoli-Fondazione.
Alle
( da "Corriere della Sera" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-28 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Pdl-Pd, lite sulla "bufala" D'Alema: speculazioni
Iervolino: nessuno dia lezioni di igiene a Napoli I sospetti del ministro degli
Esteri: siamo sotto attacco, in gioco interessi per la sede dell'Expo 2015 ROMA
- Ed ecco che, sotto elezioni, la mozzarella diventa un affare politico.
Berlusconi se lo sentiva che andava a finire male. "Era quello che
temevo", dice. Con tutta quella "monnezza" sparsa
sulla sventurata terra napoletana per colpa dei Bassolino e delle
Iervolino, cosa ci si poteva aspettare? Inevitabile, secondo il Cavaliere, che
qualche elemento nocivo finisse per contaminare il prelibato formaggio di
bufala. Bugie, replica Massimo D'Alema. "è tutta una speculazione",
s'indigna il ministro degli Esteri. Ed è implicito che nel difendere la
purezza della mozzarella, fa anche scudo a Bassolino e
alla Iervolino. Si tiene fuori dalla discussione il presidente Giorgio
Napolitano che, a Trieste, in visita al Centro di fisica teorica, se la cava
con una battuta: "Io non mi occupo qui né di fisica, per incompetenza, né
di mozzarella pur avendone una vecchia competenza". Ci si divide secondo
una logica del tutto prevedibile. è accaduto prima con l'Alitalia. Adesso si
replica con la mozzarella. I partiti di governo da una parte, a dire che
bisogna smetterla con tutto questo allarmismo, e dall'altra l'opposizione col
dito puntato contro i presunti responsabili del disastro. "I controlli -
rassicura D'Alema - sono accurati e rigorosi ". Allora perché tanta
preoccupazione? Il titolare della Farnesina grida al complotto. "Siamo
sotto attacco ", afferma. Un "attacco contro la Campania", ma non
solo. A D'Alema viene da pensare che siano entrati in gioco "interessi per
la scelta della sede dell'Expo del 2015". Convinto anche il ministro
dell'Ambiente Pecoraro Scanio che si tratti di "un'aggressione
commerciale". "Tranquilli, giapponesi", è tutto in regola,
assicura il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro. Quanto alla
Corea del Sud, De Castro ipotizza che a Seul abbiano preso un abbaglio e che la
mozzarella sequestrata non sia di produzione italiana. E poi perché i Paesi
asiatici fanno tante storie? Come se fossero in grado di dare "lezioni di
igiene a noi di Napoli", arriva a dire il sindaco Rosa Russo Iervolino.
Lei confessa di nutrirsi a base di mozzarella tutti i santi giorni, "e sto
benissimo ". Non stanno bene gli allevatori del Nord, secondo il leghista
Roberto Cota. Perché adesso saranno visti con sospetto al pari dei colleghi
napoletani e "troveranno difficoltà a piazzare i prodotti
all'estero". Cota ne deduce che il trio Bassolino-Prodi-
Veltroni ha combinato un bel "filotto di disastri". "è
sicura" Il ministro De Castro (a destra) mangia mozzarella Marco Nese.
( da "Stampa, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
RAPPORTO CGIL
Previsioni di recessione per la Liguria in grave crisi Liguria in crisi, con
drammatiche previsioni di recessione per il 2008 rispetto alla situazione
nazionale e in particolare a quella del Nord Ovest, collocando la Liguria
addirittura agli ultimi posti in Italia, davanti solo a Molise e Basilicata. In
compenso, per quanto riguarda la graduatoria negativa in materia di ambiente,
siamo al secondo posto dopo la Campania, con 307 infrazioni ogni mille kmq: questo
il quadro della situazione che emerge da un'attenta e dettagliata analisi su
economia e congiuntura in Liguria, realizzata da Bruno Spagnoletti dell'Ufficio
economico della Cgil: le imprese non investono per ammodernare, ma si limitano
a sostituzioni degli impianti, l'edilizia è in caduta libera, l'industria
langue, tanto che il numero degli addetti del settore metallurgico, circa 37
mila, è abbondantemente superato da quello di colf e badanti, ben 40 mila di
cui 19 mila "migrantes". In dettaglio, il tasso di sviluppo del Pil
nel
( da "Opinione, L'" del 28-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Oggi è Ven, 28 Mar 2008
Edizione 61 del 28-03-2008 Rosa Russo Iervolino "Non vorrei ci fosse in
atto una speculazione a danno di Napoli" Guido Bertolaso "Cercano di
mettere in cattiva luce la nostra immagine" La vera bufala è il Pd di
Francesco Blasilli In un mondo in cui l'immagine è tutto, vai spiegare al mondo
intero che nella mozzarella di bufala non c'è traccia di diossina. Oppure se
c'è, è talmente bassa che non può nuocere alla salute. Nel mondo delle immagini
contano quelle, di immagini, che corrono sul web, sul satellite, sui
telefonini. E sono le stesse di tre mesi fa: quelle dei cumuli di mondezza che
erano per le strade della Campania e che ancora là giacciono (eccezion fatta
per Napoli città). Guarda caso nei posti cui la mozzarella di bufala viene
prodotta. Probabile che tutta questa storia si dimostrerà, fra poco tempo, la
classica bufala. Così come avvenne per il vino al metanolo, per la mucca pazza
e il pollo all'aviaria. Ma intanto il danno c'è. Economico e d'immagine. Perché
vai a spiegarlo ai coreani (dove tra l'altro, a dimostrazione che la storia è
una grande bufala, non esportiamo nemmeno la mozzarella, secondo quanto
sostiene il ministro per le Politiche agricole e forestali, Paolo De Castro,
"potrebbe trattarsi di triangolazioni commerciali") che vive a migliaia
di chilometri da qui, che la mozzarella non c'entra nulla con la mondezza: a
buon bisogno temono di trovarci dentro qualche rifiuto. E vai a spiegarlo ai
giapponesi che tra le aziende che esportano da loro non è presente nessuna di
quelle incriminate. Fatto sta che agli occhi del mondo siamo diventati
esportatori di mozzarelle avvelenate. E di conseguenza presto anche le nostre
pizze diventeranno pericolosissimi killer. Si contano così i danni economici e
gli imprenditori campani iniziano già a licenziare i loro operai. Come sempre
pagano i "povericristi", ma come si può dar torto a chi investe e non
si sente tutelato dallo Stato? Il nostro governo ha mandato all'Ue informazioni
"molto lacunose" e di conseguenza ieri abbiamo dovuto inviare altro
materiale. Insomma, ancora una volta non siamo stati capaci di tutelare la
nostra immagine e i nostri prodotti. E viene da ridere quando sentiamo i
proprietari dei caseifici che sono intenzionati a chiedere aiuto alla Regione:
lì comanda ancora Antonio Bassolino. Basta il nome per
avere la certezza che le richieste d'aiuto cadranno nel vuoto. La classe
politica italiana affronta il problema dividendosi in due fazioni: voi
speculate sul problema, noi no. Per i contenuti passate la prossima volta. Il
capo della Protezione civile Guido Bertolaso spiega che sul caso mozzarella
"é evidente che c'è una speculazione a livello internazionale",
perché "c'è invidia e quando all'estero si può parlare male di noi tutti
lo fanno con grande piacere. Si specula e si sfruttano situazioni locali per
mettere in cattiva luce l'immagine del nostro paese, cosa che noi non meritiamo
assolutamente". E' in questi casi, però, che si vede la forza di una
nazione e di chi la amministra. Noi, al momento, abbiamo solo un "Prodi cadente".
E per l'Italia è un fatto gravissimo, visto che per quel che riguarda
l'industria siamo tagliati fuori dalle produzioni a basso costo dell'est e
della Cina e anche dall'assenza di infrastrutture adeguate. Ci rimangono il
turismo e il cibo, sempre considerando che anche nel primo caso, prima o poi
inizieremo a pagare a caro prezzo l'inadeguatezza delle infrastrutture. Adesso
anche il nostro cibo finisce nel mirino (in questo modo finiranno danneggiati
anche i nostri numerosi connazionali che hanno ristoranti all'estero), ma chi
ci amministra pensa ad Alitalia, non curandosi del fatto che oltre i nostri
confini dopo la mondezza, adesso abbiamo esportato la mozzarella killer.
Legando anche una cosa all'altra. "Non vorrei che sulla questione della
mozzarella di bufala ci fosse in atto una speculazione a danno di Napoli.
Rispetto i paesi asiatici, ma vorrei che ci dessero le stesse garanzie di
igiene che abbiamo noi". Questo il commento del sindaco di Napoli, Rosa
Iervolino Russo, che probabilmente dice, almeno questa volta, il vero; ma è
altrettanto vero che avremmo maggiori garanzie di successo se lei si togliesse
dai piedi. E' evidente che se la situazione è precipitata in questo modo la
colpa non può essere solo di una parte politica, ma è altrettanto evidente che
chi ha governato non può essere esente da colpe. Non è accettabile che il
governatore della Campania sia rimasto al suo posto, così come il sindaco di
Napoli, e il ministro dell'Ambiente spostato qualche chilometro più a Sud. Negli ultimi anni il "made in Italy" si è trasformato
nel "made in Napoli", città simbolo del taroccamento. E se anche
l'allarme mozzarella si dimostrerà una bufala, non possiamo chiudere gli occhi
di fronte alla grande bufala della nuova stagione politica: il Partito
Democratico di Walter Veltroni. Ma anche di Bassolino e della
Iervolino.
( da "Repubblica, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Già mille chilometri
e 29 incontri. "Emergenze ed eccellenze, è come andare sulle montagne
russe" Campania, D'Alema fa scudo a Bassolino
"Non fate dispetti, ci giochiamo l'Italia" L'ombra dei rifiuti accompagna
ogni comizio. "Però ricordate, si vota per il governo" ANGELO
CAROTENUTO NAPOLI - Ormai sono mille chilometri. "Presidente, anche di
più". è la scorta che tiene il conto. Mille chilometri, e neppure uno
normale. Sulle vie di Napoli e provincia, in questa campagna elettorale che
chiama matta e disperatissima, Massimo D'Alema si sente come sulle montagne
russe. "O si va su o si va giù. O trovi le emergenze o trovi le
eccellenze". Ha infilato finora 29 appuntamenti in agenda, tra una missione
a Parigi e un comizio in Puglia. "Se la sera non sei stanco, non sei un
buon candidato". Ancora lo invitano, il candidato D'Alema. "è un
viaggio incredibile. Scopri che qui è più facile costruire un pezzo
raffinatissimo per un aeroplano che togliere un sacchetto dalla strada".
Ora può metterla anche così, ai bordi delle strade che l'azienda comunale
dichiara ufficialmente a "cumuli zero". Sono smaltiti i rifiuti
arretrati, non i problemi che hanno portato a Napoli da capolista del Pd alla
Camera il ministro degli Esteri e vicepremier di Prodi. è la missione
impossibile chiestagli da Veltroni, colmare uno spazio vuoto nella terra in cui
il Pd non poteva farsi propaganda col governatore Bassolino
e il sindaco Iervolino. Due dei suoi 45 saggi. Serviva uno scudo. "Sono
l'avvocato della Campania", ammette ora D'Alema dinanzi alle
"cause" che si accumulano. L'ultima è la mozzarella alla diossina,
che giovedì l'ha tenuto al telefono con Livia Turco fino a mezzanotte.
"Sia chiaro che non ho smesso di mangiarla". Non solo. Gli è finita
addosso che era un problema, e ora sta provando a farla diventare un boomerang
contro "il centrodestra che ci sta speculando". Per farne un'arma da
spendere in favore del Pd. Come coi rifiuti. "Bisogna entrare nell'animo
di chi ti sta davanti". Si chiama Effetto Orgoglio. "Guardate come vi
descrivono". è l'interpretazione dalemiana del sentimento diffuso tra la
gente. Tra i manager della grande distribuzione che gli chiedono: la sinistra
cosa ha fatto per noi? Nel disincanto dei ragazzi di Scampia e dei
metalmeccanici di San Giovanni a Teduccio. Tra gli scienziati del centro di
biotecnologia avanzata, i diportisti di Mergellina, industriali e artigiani,
docenti di agraria, operai del metrò. Tappare e cucire. Arginare il
malcontento. Come quello dell'altra sera a cena in una villa dell'alta
borghesia napoletana, con Riccardo Villari al suo fianco. E poi una replica
sull'anticamorra a Saviano e una scossa ai sindaci delusi: "Datevi da
fare. Cercate confusi e indecisi. Dite che abbiamo capito la lezione".
Quella gente tra cui D'Alema avverte "un misto di umiliazione e di
protesta, l'amarezza per come sono andate le cose e l'orgoglio ferito di chi
non vuole essere rappresentato così". Così significa coi rifiuti in strada
e le mozzarelle avvelenate. "Siamo sotto attacco. Una campagna di
annientamento". In giro c'è solo la sua faccia sui poster del Pd e sullo
slogan scelto: "Sud, non sudditi". Qualcuno doveva prendersi il
partito e i suoi problemi sulle spalle, nella terra in cui il presidente della
Regione è sotto processo per i rifiuti, due assessori della sua giunta e cinque
consiglieri della maggioranza arrestati in pochi mesi. Coi bassoliniani in
sindrome da accerchiamento, i demitiani in crisi da isolamento, i sindaci
delusi perché fuori dalle liste, Nicolais con l'investitura di Veltroni. La
vera ombra che segue i passi di D'Alema è il futuro di Bassolino.
La linea: "Ora si vota per il governo del Paese. Poi deciderete di fare un
bilancio su luci e ombre". Deciderete. Voi campani, non Roma. Per ora così
dice. "Una riflessione equilibrata, ricordando le macerie su cui s'è
costruita una stagione. Non credo che per fare un dispetto
a Bassolino e Iervolino, i napoletani vogliano consegnare il governo a
Berlusconi e la Lega". Con Bassolino sarà il
( da "Repubblica, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina VIII - Torino
Il convegno Vernetti: "Il Pd e l'ambiente? Sì a Tav e termovalorizzatori"
Un "vero" ambientalista, secondo il Partito Democratico, contesta le
discariche e non i termovalorizzatori, approva le infrastrutture e promuove le
grandi opere, come la Tav. E' questa l'idea di ambientalismo del partito di
Veltroni, tracciata ieri in piazza San Carlo agli elettori, agli imprenditori e
ai rappresentanti del mondo della ricerca dai due candidati Gianni Vernetti
(sottosegretario agli Affari esteri) e Roberto Della Seta (responsabile
nazionale Ambiente del partito). Il punto di vista del Pd è riassunto nello
slogan "l'ambientalismo del fare", opposto alle politiche dei no e
dei veti, che il Pd rinfaccia al ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro
Scanio. La sua gestione "inefficiente e inefficace - denuncia Vernetti - si
è rivelata sbagliata, ed è questo uno dei motivi per cui il Pd ha deciso di
presentarsi non da solo, ma libero". La responsabilità del "non
fare" è imputata anche al centrosinistra. "La gestione disastrosa dei
rifiuti in Campania, che potenzialmente può far perdere al
Pd più punti al Nord, fa ritenere conclusa l'esperienza del sindaco Iervolino e
del presidente Bassolino". E' questo l'ambientalismo del fare. "Siamo convinti
- aggiunge Vernetti - che il trasporto ad alta velocità sia una proposta a
favore dell'ambiente e non contro: la Tav è un'infrastruttura
fondamentale". Attenzione, però. "Decidere - precisa Della
Seta - non significa ignorare le opinioni e le obiezioni dei territori".
Il dialogo, dunque, rimane un nodo fondamentale: martedì 1 aprile Vernetti
incontrerà la gente della Valle di Susa in due dibattiti pubblici a Susa (alle
18) e a Oulx (21). (si. s.).
( da "Liberazione" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Intervista alla
capolista al Senato della Sa De Petris: "Nelle bufale laziali non c'è
diossina È invece in atto una forte speculazione" Giulia Pandolfi A due
settimane esatte dalle elezioni, si fa sempre più fitta di appuntamenti
l'agenda dei candidati della Sinistra l'Arcobaleno. Abbiamo incontrato la
capolista nel Lazio per il Senato Loredana de Petris. Come ha accolto la scelta
della Sinistra l'Arcobaleno di candidarla come capolista? E che impressioni sta
ricavando dal suo tour elettorale nel Lazio? Beh, certamente la vivo come una
grande responsabilità. Credo molto nel progetto della Sinistra l'Arcobaleno e
sto notando una sempre maggiore attenzione e curiosità verso le nostre proposte
programmatiche. Le notizie che provengono dalla Campania stanno avendo pesanti
ricadute anche sulle aziende laziali. È un allarme giustificato? Assolutamente
no. Basta vedere i controlli effettuati nel Lazio per averne conferma. Non c'è
traccia di diossina nei nostri animali, quindi dobbiamo adoperarci tutti per
far rientrare l'allarmismo. Io vedo in atto un'operazione di speculazione molto
forte. Occorre intervenire subito per restituire massima certezza ai
consumatori e sostenere le aziende che rischiano di chiudere. Nell'intervista
al neo vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino sul "Corriere
della Sera" di giovedì scorso, si parla del "bisogno di impianti per
completare il ciclo dei rifiuti"? Non è citato espressamente, ma il pensiero
corre all'ipotesi di un quarto impianto, ad Albano... L'ipotesi è priva di
fondamento, per due motivi. Uno, perché non serve, non lo dico io, lo dicono i
dati. Se l'impegno di raggiungere l'obiettivo del 50% di raccolta differenziata
è reale, Montino dovrebbe spiegare a cosa serve un altro impianto. Due, perché,
dopo che insieme al presidente della commissione Ambiente al Senato Sodano ci
siamo tenacemente battuti per smascherare l'uso distorto degli incentivi del
Cip6, oggi la possibilità di deroga alla concessione dei contributi è concessa,
entro il 31 marzo, ai soli impianti già autorizzati o in via di costruzione
prima dell'entrata in vigore della Finanziaria. Albano è escluso, perché
l'impianto non è stato autorizzato. Citava il senatore Sodano, a cui lei tra
l'altro ha espresso la propria solidarietà per le minacce di morte subite e con
il quale ha condiviso un'altra importante battaglia, quella
contro le ecomafie. Il Lazio risulta ai primi posti in Italia per numero
assoluto di reati contro l'ambiente. Come si può invertire questa tendenza? Ad
esempio approvando il ddl che prevede l'introduzione nel codice penale dei
reati contro l'ambiente. Purtroppo la caduta del caduta del governo ne ha
interrotto l'iter, ma come Sinistra Arcobaleno lo riteniamo un
provvedimento urgente. Il codice penale è sempre lo specchio dei valori della
società, lo sappiamo bene noi donne che ci siamo battute per far riconoscere la
violenza sessuale come un reato contro la persona e non contro la morale. Non
avervi finora inserito i reati contro l'ambiente è un grave deficit, prima di
tutto culturale, del nostro Paese. Nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale si parla
anche di promozione delle fattorie sociali, su cui lei ha presentato un ddl. Di
che si tratta? È una nuova frontiera del welfare che punta ad offrire nelle
zone rurali, ma anche urbane, grandi opportunità di inclusione sociale alle
persone svantaggiate. Anche su questo punto il contributo del gruppo regionale
della Sinistra Arcobaleno nella definizione del Psr nel Lazio è stato
importante. 29/03/2008.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
"Napoli e il Sud
hanno bisogno dei migliori" TERESA BARTOLI Roma. "Un governo dei
migliori, per Napoli come per l'Italia" è la ricetta di Pier Ferdinando
Casini fiero della sua campagna elettorale solitaria per l'Unione di centro. Il
candidato premier dell'Udc sarà oggi in città. Una campagna inedita, quasi da
Davide contro due Golia. "Una battaglia molto dura ma proprio per questo
molto stimolante. I risultati che si profilano confortano questo impegno a
tutto campo". Come convince gli elettori che quello dato dall'Unione di
centro non è un voto perso come sostengono Berlusconi e Veltroni? "La
smentita migliore l'hanno data loro stessi. Prima hanno parlato di voto utile,
ora di voto disgiunto. È il segno che capiscono benissimo come cresca un'area
estranea ai due partiti maggiori. Prima hanno cercato di uccidere il neonato in
culla, oggi cercano di strappare al Senato un voto a loro utile. Ma la gente ha
le proprie convinzioni, sa che un voto è utile se risponde alla propria
coscienza e non può essere confuso con un voto utilitaristico per qualcuno. Il
voto è utile per qualcosa, per un'idea. Anche perché noi in Parlamento non
saremo dei soprammobili ma faremo politica. Quello del voto disgiunto è un
elemento di confusione, introdotto da Berlusconi, di cui non si sentiva proprio
il bisogno". Escludendo che la voglia corteggiare, il Berlusconi che
invita chi voglia votare un "bel figliolo" a farlo alla Camera e non
al Senato le fa una carineria o ammette il rischio di una sconfitta? "È
una polpetta avvelenata: prende atto che la gente si sta avvicinando a noi e
cerca di limitare i danni". È una campagna elettorale per voi molto
rischiosa. C'è stato anche un solo momento in cui ha rimpianto di non aver
permesso la nascita di un governo che cambiasse almeno la legge elettorale?
"No. Non ho rimpianti, perché non ci sarebbe stata la legge elettorale e
mi sarei impantanato in una palude da cui la mia proposta politica sarebbe
uscita confusa. È chiaro che, se le cose fossero rimaste inalterate, forse la
pigrizia sarebbe prevalsa. Ma debbo dire che, dopo un primo momento di paura
per una corsa così difficile, oggi sono molto contento di un atto di coraggio
che intercetta un sentimento forte nel Paese". Cosa si aspetta dal voto?
"Miro ad un gruppo parlamentare consistente anche al Senato. Purtroppo è
una lotteria e in molte regioni siamo sul filo del rasoio. Potremmo avere tanto
e pochissimo. Dipende anche dalla fortuna". Dalla fortuna e dal possibile
voto disgiunto. Pd e Pdl fanno calcoli balistici per vedere se e dove, nelle regioni
in bilico, convenga suggerire il voto per l'avversario più piccolo. Veltroni
tifa per lei, Berlusconi per Bertinotti. "Non credo affatto al voto
disgiunto. È una cosa da addetti ai lavori. La grande massa degli elettori dà
un solo voto, seguendo le sue convinzioni". In caso di pareggio, come
userebbe il suo gruppo parlamentare? "Se Berlusconi ha un voto in più,
deve governare". Lo aiuterebbe a raggiungere la maggioranza se i suoi voti
fossero decisivi? "Le alleanze si fanno prima del voto, non dopo. È lui che
si è dichiarato autosufficiente, non io. Chi è causa del suo mal pianga se
stesso". Se, invece, le chiedessero di sostenere un governo delle riforme,
lo farebbe? "Ci mancherebbe altro. Mica saremmo un'opposizione
aventiniana. Saremmo in prima fila per fare le riforme. Ma, naturalmente,
saremmo in prima fila anche contro inciuci tra Berlusconi e Veltroni che
mascherassero la difesa di interessi forti". Chi la attacca le ricorda che
ha governato a lungo con Berlusconi e che ne ha votato tutte le leggi, anche
quelle ad personam. Come risponde? "Che sono fiero di averlo fatto perché
ho tenuto saldo un rapporto di lealtà con i miei elettori. Davanti ai tanti
trasformisti di tutti e due gli schieramenti, tutto mi si può rimproverare
tranne che essere trasformista. Oggi contraggo un patto diverso con i miei
elettori e a quello sarò fedele. E comunque, se fossi stato acquiescente come
dicono, Berlusconi non sosterrebbe che non gli ho consentito di
governare". Il Mezzogiorno sarà decisivo per assegnare la vittoria. Cosa
propone per il Sud? "Il problema del Mezzogiorno non è una ricetta
speciale. Serve l'impegno contro la criminalità, bisogna rilanciare la politica
delle infrastrutture e del turismo, una legislazione di favore per le aziende
che vi si insediano. Sia chiaro che non penso ai contributi a pioggia che il
più delle volte hanno arricchito gli imprenditori del Nord piuttosto che il Sud
e che tutto deve essere compatibile con i vincoli rigidi dell'Unione europea.
Ma il tema del Mezzogiorno è strettamente legato a quello del governo delle
regioni e delle città. Il fallimento di amministrazioni come quelle di Campania
e Napoli è più eloquente di ogni chiacchiera sul Sud e le politiche per
rilanciarlo. Il Pd ha candidato a Napoli Follini e D'Alema per cercare di nascondere
le responsabilità. Ma chi li vota è Bassolino".
Prima dei programmi, vengono dunque le giunte? "Per Napoli e per la
Campania propongo quel che farei a livello nazionale: se vincerò, farò un
"governo dei migliori". Sono convinto che in alcuni ministeri sia
necessario utilizzare le migliori competenze, da qualunque parte siedano in
Parlamento. Ho detto che Paolo De Castro è un capace ministro delle Politiche
agricole, penso che Gianni Letta figurerebbe bene in ogni governo. Ecco, Napoli
e la Campania si meritano la stessa cosa, non questo fallimento mai
ammesso". Ha parlato di lotta alla criminalità. Secondo Roberto Saviano è
un tema che i partiti non hanno il coraggio di affrontare. "Ho
preso una querela dalla Iervolino per aver detto, in tempi non sospetti, che la
politica campana è subalterna agli interessi della criminalità organizzata. Per
cui a Saviano non devo dire proprio nulla". Cosa dice invece a chi la
crocifigge per l'alleanza con l'Mpa in Sicilia e la candidatura di Totò
Cuffaro? "Le alleanze si decidono in sede locale e, per il
principio sturziano del rispetto delle autonomie, non potevo imporre una scelta
nazionale. Quanto a Cuffaro, non è la magistratura che può fare le liste. Una
prima grave accusa di collusione con la mafia è caduta. Mi aspetto che cadano
anche le altre. Comunque, Cuffaro - è un impegno preso con noi - è pronto a
rinunciare all'immunità parlamentare: l'ha già fatto due volte, spero che non
ci sia bisogno di un terzo gesto". Anche i problemi più drammatici del Mezzogiorno
diventano oggetto di scontro elettorale. Prima i rifiuti, ora la mozzarella.
Difendere un prodotto simbolo del made in Italy non dovrebbe essere interesse
comune? "Infatti dobbiamo difendere la mozzarella dai pregiudizi e dalle
campagne mirate di chi certo non è disinteressato a metterla fuori commercio. I
controlli devono essere rapidi e completi. Ma io non mi sento di crocifiggere
gli allevatori che hanno fatto il loro dovere. Per questo a Caserta mi sono
mangiato una bella mozzarella di bufala". È di queste ore l'appello di
Napolitano a trovare su questioni di interesse comune, come la competitività
del sistema Paese, ricette condivise. Sarà possibile? "Credo che
Napolitano sia stato ascoltato da Berlusconi e Veltroni... Hanno presentato
ricette analoghe, altro che condivise. Il problema vero è passare dalle
promesse ai fatti ed allora salteranno fuori i vecchi pregiudizi". Ci sono
terreni, come la politica estera, in cui un cambio di maggioranza non dovrebbe
terremotare la linea di un Paese. Il Pdl boccia la missione in Libano, vuol
portare più uomini in Afghanistan e forse ripensare ad una presenza in Iraq. È
d'accordo? "I limiti della missione in Libano sono evidenti ma non
dimentichiamo che siamo lì perché ce l'hanno chiesto l'Onu, gli Usa, Israele ed
arabi. Prima di smantellare bisogna pensarci non una ma cento volte e,
soprattutto, non annunciarlo in campagna elettorale. È da irresponsabili.
Quanto all'Afghanistan, vogliono aumentare il contingente per il quale non
hanno votato il rinnovo dei finanziamenti. È una strumentalità più eloquente di
ogni nostra parola".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pollastrini: non
siamo una nicchia Il vicepremier: basta gap col Nord Pomicino (Pdl). Oggi alle
12, all'hotel Excelsior di via Partenope, conferenza stampa di presentazione
del Centro studi "Campania Futura" e adesione della "Unione
europea Cristiano-Sociale" al Popolo della Libertà. Saranno presenti
Stefano Caldoro e Mario Landolfi. Incostante (Pd). Oggi alle 16,30, nel centro
sociale di Fuorigrotta, incontro con le associazioni del volontariato e degli anziani
presenti nel quartiere. Follini (Pd). Lunedì alle 17.30 manifestazione pubblica
dal tema "Partire dalle competenze per un Mezzogiorno nuovo" con
Luigi Nicolais, Marco Follini, Sergio Bettini, Emma Giammattei, Tino Iannuzzi
al Teatro Mediterraneo della Mostra d'Oltremare. Incontro SA. Tommaso Sodano e
il segretario della commissione Antimafia Tommaso Pellegrino prendono parte
oggi alle 17.30 alla manifestazione "È tempo di
coraggio, Liberi dalle ecomafie", in programma a Casalnuovo di Napoli,
presso la sala polifunzionale Pier Paolo Pasolini. Saranno presenti anche i due
candidati della Sinistra Arcobaleno Lucia Allocca (Camera) e Pietro D'Alisa
(Senato). Incontro Pd. Al Grand hotel di Salerno, alle 11.30 dibattito
tra i candidati di Campania 2 e i dirigenti del Partito democratico.