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DOSSIER “LAICI & CHIERICI”

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Report "Laici e chierici"

"la dc è irriproducibile ma i moderati siamo noi" - marco trabucco ( da "Repubblica, La" del 07-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: cioè cattolici e radicali, la laica Prestigiacomo e Formigoni". E il vostro futuro dove sta? "Nel Ppe appunto, nel centro moderato dei cui valori siamo gli ambasciatori: il Popolo delle Libertà è una giostra di cartapesta costruita da Berlusconi con la solita inventiva, con grande fiuto commerciale.

Casini, il duo Santanché-Storace, Boselli, Bertinotti, ( da "Tempo, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: con i loro ricatti per dimostrare di esistere), e hanno perpetuato la guerra civile italiana, eternando dicotomie ottocentesche (fascisti-antifascisti; comunisti- anticomunisti; cattolici-laici; statalisti-liberisti etc). 2) Nessuno può ritenersi il custode delle idee. Il discrimine di fondo è una diversa visione dell'identità. segue a pag. 3.


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"la dc è irriproducibile ma i moderati siamo noi" - marco trabucco (sezione: Laici e chierici)

( da "Repubblica, La" del 07-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Pagina IV - Torino Vietti: il Pdl? Una giostra di cartapestra ideata da Berlusconi "La Dc è irriproducibile ma i moderati siamo noi" MARCO TRABUCCO Vietti, siete voi o il Pdl gli eredi della Dc? "Più che gli eredi della Dc a noi interessa essere i rappresentanti del Partito Popolare Europeo in Italia. E lo siamo, come ha detto con assoluta chiarezza il segretario del Ppe Antonio Lopez, questa mattina al teatro Nuovo". Perché non la Dc? "Noi diamo un giudizio molto positivo della storia democristiana che è stata decisiva per l'Italia. Ma quella della Dc è un'esperienza irriproducibile legata a un periodo di democrazia bloccata e senza alternanza e in cui c'era l'unità politica dei cattolici. Due condizioni che oggi non ci sono più". Cosa siete voi oggi? "Un partito laico di ispirazione cristiana, governato con regole democratiche. Non un partito azienda. Cristiano, perché quelle sono le radici della storia e della civiltà italiana ed europea, e insieme capace di quella forte modernizzazione di cui il paese ha bisogno". Perché però vi presentate da soli a queste elezioni? "Perché noi guardiamo al futuro: Berlusconi con il Pdl certo ha avuto un'idea fantasiosa di quelle che non gli sono mai mancate. Ma si tratta di un cartello elettorale in cui prevale la destra populista e in tutta Europa i Popolari sono alternativi a quella destra. In più il Pdl non vuole e non può affrontare le grandi questioni etiche perché ha gli stessi problemi del Pd: ha messo insieme Ciarrapico e Cicchitto, cioè fascisti e socialisti, Giovanardi e Capezzone, cioè cattolici e radicali, la laica Prestigiacomo e Formigoni". E il vostro futuro dove sta? "Nel Ppe appunto, nel centro moderato dei cui valori siamo gli ambasciatori: il Popolo delle Libertà è una giostra di cartapesta costruita da Berlusconi con la solita inventiva, con grande fiuto commerciale. Ma è una giostra che è arrivata comunque all'ultimo giro, fosse anche solo per ragioni anagrafiche. Dopo veniamo noi. Viene Casini, anche se noi non vogliamo sostituire una leadership a un'altra perché l'Udc è un partito adesso davvero democratico, non come il Pdl, che è monarchico ai vertici e anarchico nella base, come dice lo stesso Cavaliere". D'accordo, ma perché ritenete che gli italiani vi debbano votare? "Perché si può pensare che in Italia si affidi la futura rappresentanza politica dei moderati a Bossi e Fini?".

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Casini, il duo Santanché-Storace, Boselli, Bertinotti, (sezione: Laici e chierici)

( da "Tempo, Il" del 07-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Stampa Casini, il duo Santanché-Storace, Boselli, Bertinotti, ... Casini, il duo Santanché-Storace, Boselli, Bertinotti, cos'hanno in comune? La "sindrome di don Camillo e Peppone". Ritengono di essere i "proprietari privati delle idee". L'Udc rappresenterebbe da solo i valori cattolici, La Destra la triade Dio-patria-famiglia, Boselli i socialisti e l'ex leader di Rifondazione, la sinistra. Ovviamente Fini, Berlusconi e Veltroni sarebbero i traditori, i burattinai del pensiero unico, del potere, sempre pronti a vendersi e a fare gli inciuci. La loro comunicazione elettorale è, infatti, tutta contro il "veltrusconi", tesa ad affermare "la scelta di parte", la purezza della sana faziosità. Appoggiati spesso da giornalisti e intellettuali affamati di "coerenza". Peccato che sbaglino, per almeno quattro ragioni. 1) Il salto dalla vecchia alla nuova Italia consisterà proprio nel passaggio dal "partito ideologico" al "partito-progetto". I partiti ideologici, attuale espediente mediatico per la sopravvivenza di micro-caste, sono in realtà un mito incapacitante: frenano la modernizzazione, hanno reso ingovernabile il sistema politico, instabile ogni schieramento (con i loro ricatti per dimostrare di esistere), e hanno perpetuato la guerra civile italiana, eternando dicotomie ottocentesche (fascisti-antifascisti; comunisti- anticomunisti; cattolici-laici; statalisti-liberisti etc). 2) Nessuno può ritenersi il custode delle idee. Il discrimine di fondo è una diversa visione dell'identità. segue a pag. 3.

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