HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          (www.mauronovelli.it)


DOSSIER “LAICI & CHIERICI”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


TARTICOLI DEL  1° e 2 aprile 2008      #TOP


IN EVIDENZA

ELEZIONI: GESUITI, SCEGLIETE NEMICI MAFIA E "FEDINE PULITE" (AGI 2-4-2008)

 (AGI) - Palermo, 2 apr.

Primo: una fedina penale pulita.
   Secondo: concrete scelte antimafia.

   Terzo: una politica economica e dei servizi che abbatta le poverta' e che non privatizzi beni essenziali come l'acqua e la sanita'. Sono le indicazioni fornite dal Jesuit Social Network per valutare i programmi dei vari schieramenti che in Sicilia si presentano alle elezioni del 13-14 aprile, e l'operato del futuro governo.
  Il Jsn e' una rete che unisce gesuiti e laici attivi in vari modi nell'ambito sociale, dal Sud al Nord del Paese, attraverso una trentina tra cooperative, fondazioni, centri studi, gruppi informali. Tra le realta' piu' conosciute l'Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo.
  Per il network dei gesuiti, condizione indispensabile "per ogni agire politico tendente al bene comune e' una correttezza morale delle persone e dell'agire", che si traduce sicuramente "in una fedina penale pulita", ma soprattutto in una visione della politica "come servizio e nella scelta di non utilizzarla per interessi personali". E' poi definita "urgente" una risposta "forte alla presenza mafiosa, pervasiva in Meridione ma non solo: nelle periferie delle nostre citta' piu' complesse e disagiate, nelle istituzioni, nella comunita' civile, nell'economia, a livello locale, nazionale e internazionale".
  La politica finanziaria, inoltre, deve gestire le risorse disponibili "orientandole all'inclusione, non a un malinteso concetto di liberta' che esclude gli altri", con "meno sprechi pubblici", piu' soldi a istruzione, politiche sociali, sanita' e una "piu' decisa difesa dei beni comuni come l'acqua". E, ancora, il lavoratore "deve assumere centralita' come persona".
  Tra le strade indicate, combattere disoccupazione e lavoro nero; porre limiti a precariato, flessibilita' e mobilita'; svolgere una seria attivita' di prevenzione contro infortuni e morti bianche.
  Infine, si tratta di giudicare i programmi e gli interventi piu' credibili nell'affrontare le questioni dell'immigrazione nella direzione dell'integrazione, della crescente poverta' e del rifiuto delle logiche privatistiche della sanita', con un impoverimento di quella pubblica caratterizzata da sacche di inefficienza. (AGI)


Report "Laici e chierici"

"Perché ho scelto il Pdl" ( da "Avanti!" del 01-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: pensa di essere troppo laico per stare nel Pdl? "Io condivido quello che ha detto Stefania Craxi nel recente Congresso di Milano: la nostra ferma convinzione sulla pacifica convivenza di laici e cattolici nella stessa formazione politica, bandendo ogni forma di irreligiosità o di fanatismo, che sono entrambi la negazione della religiosità della vita che fa parte dei nostri principi"

I VESCOVI: I CATTOLICI SCELGANO IN BASE AI VALORI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 01-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: le strutture ecclesiatiche e le associazioni laiche cattoliche ad un "rinnovamento" prendendo coscienza delle trasformazioni profonde avvenute in questi anni sul piano sociale e culturale in Italia, così come sono state evidenziate dal Convegno di Verona dell'ottobre 2006, le cui spinte innovative però stentano a decollare.

Il mio contributo per il Paese? Un no a tutte le liste ( da "Avanti!" del 01-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: troppo lontano dalle mie idee laiche e libertarie; e neppure degli altri schieramenti, molti di essi di sapore qualunquistico. Poche parole per la romantica presentazione del Partito liberale, con il quale, io socialdemocratico, ho condiviso per decenni le responsabilità di governo e della ricostruzione del nostro Paese.

Berlusconi: Veltroni uomo delle fantasie Il Pd: "Antiquariato" ( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: i laici, i cattolici, i riformisti del centrodestra". "Ministri? A parte Tremonti non faccio nomi" "Sono tanti i nomi disponibili ma non è logico farli oggi, rischierei di gratificarne uno ma di deluderne tanti altri. C'è solo un posto certo, quello di Tremonti, il regista della politica economica del governo passato".

VENERDI' 28 Valutare stanca LICEO CLASSICO GIOBERTI, VIA SANT'OTTAVIO 9/11, ORE 9-17, ( da "Stampa, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: 31 Scuola laica CESEDI, VIA FERRARI 1, ORE 9,30-12,15 e 15-17 Convegno "Insegnare laicamente: ambiti disciplinari e saperi per una formazione critica". Partecipano Cesare Pianciola, Gigliola Corduas, Domenico Chiesa, Stefano Vitale, Marco Chiazza, Aldo Fasolo, Lidia De Federicis, Gian Enrico Rusconi, Gustavo Zagrebelsky.

Enzo Armando ( da "Stampa, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Laicato cattolico, educazione e scuola in Gesualdo Nosengo", edito da Elledici (250 pp., 20 euro). Nosengo ebbe un ruolo poliedrico come educatore: fu professore liceale e universitario, animatore e organizzatore del movimento scoutistico, dirigente sindacale, scrittore e autore di libri di religione e di educazione civica.

Papa Benedetto XVI si prepara alla sua visita negli Stati Uniti, che si terrà dal 15 al 20 apri ( da "Stampa, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: compresa la mia di laico non credente), ed essendo stato accettato come interlocutore da autorevoli esponenti cattolici amici, ho messo in conto inevitabili incidenti di percorso; senza però rinunciare alla convinzione che questo è un mondo troppo pericoloso per poter fare a meno di una ricerca delle vie della fratellanza tra le Nazioni,

Ci sono promesse elettorali che fanno venire l'acquolina in bocca. Che potrebbero far riconciliare i ( da "Stampa, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: accordo i radicali con i riformisti, o i laici con i cattolici. Una di queste promesse l'ha appena fatta Walter Veltroni, candidato premier del Partito Democratico. Ha detto: "Nel 2008 taglieremo 5 mila leggi", e il disegno di legge delega sarà varato subito, nel primo o nel secondo Consiglio dei Ministri del dopo elezioni.

Grillini: metrò aperto fino alle tre di notte ( da "Unita, L'" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: farò una conferenza stampa a Porta Pia in favore di una Roma laica e libera. Per tutti i candidati a sindaco, tranne un paio di eccezioni, vale l'oscuramento clericale", prosegue lo stesso Grillini. Anche perché "come dice Rutelli, è assolutamente vero che il precedente Papa ha cambiato il mondo; lo ha cambiato in peggio.

Binetti-bindi, nemiche in casa - massimo vanni ( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Le due anime cattoliche potranno vivere sotto lo stesso tetto del Pd? Primicerio va subito al sodo: chiama in causa la laicità e s'interroga sulla richiesta che il Pd fa ai cristiani. "Essere laico significa assumersi responsabilità", dice Binetti. C'è il clericalismo di chi segue il dettato della Chiesa per "calcolo o pigrizia mentale"

De maria cerca firme tra i cattolici ( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: quella laica ed ex Ds e quella più vicina al centro della ex Margherita, sui temi eticamente sensibili. Lo dicono chiaro e tondo gli ex Popolari dell'Officina delle Idee Paolo Giuliani e Angelo Rambaldi, che sulla caccia al voto cattolico attaccano il segretario regionale Salvatore Caronna: "A Bologna - dicono,

Due questioni sul mondo dei cattolici ( da "Manifesto, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: che si propone la riforma della Chiesa cattolica e che delle battaglie anticoncordatarie e per la laicità ha fatto uno dei capisaldi della sua iniziativa. Però approfitto dell'occasione per porre due questioni che possono servire per una riflessione di più lungo periodo, che anche il manifesto scarsamente affronta e che sono in qualche modo connesse con quanto Rossanda ha scritto.

Nella puntata precedente ho rievocato in sintesi (sommaria e superficiale come tutte le sintesi) la ( da "Messaggero, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: ma anche laica (non laicista). Il vero rischio, se questi sognatori astratti e poco duttili avessero preso il sopravvento, sarebbe stata una reviviscenza di anticlericalismo. Se al posto di De Gasperi ci fosse stato un uomo come Giuseppe Dossetti, la democrazia italiana avrebbe subito un'involuzione fatale con conseguente instabilità politica.

Sacre conversazioni in Sicilia ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: risponde a un quesito: com'è stata condotta la sfida per rappresentare il Dio invisibile? Uno dei fondamentali temi della tradizione cattolico- cristiana, ma anche della storia d'arte italiana dal Medioevo a tutto il Manierismo, è l'Annunciazione ossia l'incontro della Vergine Maria con l'arcangelo Gabriele.

Dialogo con Fattorini e Binetti ( da "Riformista, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: è stato un riflesso spontaneo di diffidenza da parte degli italiani, che sulla legge 40 hanno seguito le indicazioni della Cei, astenendosi in massa dal voto referendario. Gli elettori, laici e cattolici, hanno preferito tenersi stretto il proprio bagaglio di esperienza personale, come l'idea che i figli dovrebbero provenire dalla relazione carnale tra un uomo e una donna,

<Treviso non è solo leghisti e sceriffi E' delle persone perbene. E' anche mia> ( da "Liberazione" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: di volontariato laico e cattolico, di grande operosità. Certo, ci sono voluti 14 anni di dominio assoluto del Carroccio per rendere pubblica l'insofferenza strisciante dei trevigiani contro un'amministrazione comunale texana, ma si sa, i veneti sono gente pacata che matura la propria rabbia per lungo tempo.

Libertà religiosa, principio irrinunciabile ( da "Avanti!" del 02-04-2008)
Argomenti: Laicita'

Abstract: Non è necessario essere cattolici o condividere le scelte della Chiesa per capire che non si può pretendere che questa rinunci al suo magistero, che per un laico come me non può che tradursi in una politica. Magdi Cristiano Allam con il suo volto mite, il suo fisico asciutto, il suo scrivere come unica arma, e la sua calma fermezza mi ricorda per contrasto Muhammad Alì (


Articoli

"Perché ho scelto il Pdl" (sezione: Laici e chierici)

( da "Avanti!" del 01-04-2008)

Argomenti: Laicita'

ROBERTO LOVARI ACCETTA LA SFIDA DI BERLUSCONI "Perché ho scelto il Pdl" 01/04/2008 Roberto Lovari entra a far parte del Popolo delle libertà. Dopo un periodo di riflessione, e la speranza di lavorare per far sventolare ancora una bandiera socialista, l'ex consigliere comunale di Roma ha accettato la nuova sfida del partito di Berlusconi. Si può parlare dell'ennesima mini-scissione socialista? "No, non una classica mini scissione socialista, spesso incomprensibile, ma la conclusione, da parte mia e di un centinaio di socialisti romani, di un ragionamento politico lungo, difficile e, perché no, sofferto". Possiamo ripercorrere la sua storia politica e di vita? "Socialista di famiglia, l'Avanti! è una delle prime cose che ricordo in tasca a mio padre. Poi una lunga militanza, incarichi istituzionali, anche come presidente della Provincia di Roma, poi altri incarichi e la tragedia del '93-'94, l'ingresso in Forza Italia nel 1999 con Cicchitto, Boniver e altri socialisti, l'elezione al Consiglio comunale di Roma e la successiva nomina a capogruppo. Nel 2005 mi lascio affascinare dalla possibilità della rinascita di un partito socialista degno di questo nome e della sua grande storia ed entro nello Sdi per subire una dura sconfitta personale e politica alle Comunali del 2006 con la Rosa nel pugno. Successivamente mi sono appartato e dedicato alla mia passione: studiare e scrivere sul Sud America". C'è chi dice che ha guardato anche al Partito democratico. "È vero. Con altri compagni abbiamo osservato con attenzione la nascita del Pd, ma poi, quando è diventato il partito di Veltroni e Bettini, è apparso chiaro e vero quanto detto da Macaluso, ovvero che 'il Pd non è altro che l'unione di due oligarchie al capolinea, quella degli ex comunisti e quella dei democristiani di sinistra, ambedue animate da un viscerale odio contro i socialisti'. Un certo entusiasmo ci è nato con la Costituente socialista, uomini come Angius e Grillini sono compagni di grande qualità politica. Purtroppo, nemmeno loro sono stati in grado di ridare vita ad un credibile progetto socialista, logorato da tanti anni di scelte sbagliate. Ho fatto la tessera e mi sono messo ad osservare il Paese e il quadro politico molte volte, dall'estero". E cosa ha potuto vedere? "Stando lontano alcune cose appaiono più nitide e chiare. Ho visto un Paese immerso in un inarrestabile declino. Quando la più grande rete televisiva brasiliana mi fa un servizio dal titolo: 'Napoli, la città che inventò la pizza, ha inventato le montagne di immondizia', o quando i brasiliani mi domandano perché non si faccia parlare il Papa e io, laico e di cultura massonica, non so rispondere, allora capisco che bisogna reagire e dare il proprio, anche se piccolo, contributo al Paese". Perché ha scelto il Popolo della libertà? "Perché credo che il partito di Berlusconi sia l'unico in grado di opporsi con successo a una sinistra illiberale, giustizialista e falsa e sia una aggregazione politica capace di accogliere il socialismo liberale e il riformismo craxiano e farlo continuare a vivere e a dare frutti". Non pensa di essere troppo laico per stare nel Pdl? "Io condivido quello che ha detto Stefania Craxi nel recente Congresso di Milano: la nostra ferma convinzione sulla pacifica convivenza di laici e cattolici nella stessa formazione politica, bandendo ogni forma di irreligiosità o di fanatismo, che sono entrambi la negazione della religiosità della vita che fa parte dei nostri principi". Non le crea problemi che il Popolo della libertà faccia parte del Partito popolare europeo? "Assolutamente no, perché mi va benissimo quello che ha detto ancora Stefania Craxi a Milano: il Ppe non è più solo un partito di democristiani, ma un partito popolare e riformista, un partito laico e cristiano, perché portatore di una dimensione della laicità capace di incorporare i fondamentali valori naturali che sono comuni a credenti e non credenti". Non le dispiace neanche un po' non far più parte dell'Internazionale socialista? "Per l'Internazionale socialista si deve parlare di una grande storia finita nelle secche del terzomondismo o come tuta mimetica per ex comunisti. A riprova di questo vorrei ricordare che nel suo ultimo Congresso in Brasile l'Is voleva espellere il laburista Blair per la sua partecipazione alla guerra dell'Iraq a fianco degli Usa. Si dice che lo salvò il 'socialista' Massimo D'Alema". Bene il riformismo craxiano nel Popolo della libertà e nel Ppe, ma nella sua veste di ex consigliere comunale di Roma, non ha nulla da dire? "Ho molto, moltissimo da dire e con rabbia. Una grande rabbia?". Cioè? "Noi socialisti siamo stati aggrediti per anni perché facevamo bene 'certe cose nell'urbanistica'. In cinque anni, a Roma, sono accadute cose di ogni tipo: impresari amici di Rutelli e di Veltroni hanno realizzato tante operazioni milionarie nel più assoluto silenzio della stampa e della magistratura. Il democristiano Sbardella era un chierichetto di fronte a un Bettini, il povero democristiano Luparetta una dama di San Vincenzo a fianco dell'assessore Morassut. Nei prossimi giorni, se l'Avanti! lo vorrà, entreremo nel merito".

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I VESCOVI: I CATTOLICI SCELGANO IN BASE AI VALORI (sezione: Laici e chierici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 01-04-2008)

Argomenti: Laicita'

I vescovi: i cattolici scelgano in base ai valori ALCESTE SANTINI Città del Vaticano. A meno di due settimane dal voto, monsignor Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, ha invitato i candidati cattolici ed i credenti ad "ispirarsi" nelle loro scelte politiche "ai valori intangibili" o "non negoziabili" come più volte è stato sottolineato dagli interventi della Chiesa italiana e dal Papa. Ed ha aggiunto, rispondendo ai giornalisti che seguivano ieri a Vicenza un incontro con il clero della diocesi: "Intendiamo proporre all'attenzione di coloro che vanno ad assumere responsabilità politiche e sociali il nostro patrimonio umano di valori cristiani". E, riferendosi a quanti cercano di attirare la Chiesa dalla loro parte o di coinvolgere prelati e lo stesso cardinale Camillo Ruini, come ha fatto qualche giorno fa Berlusconi, il segretario della Cei ha osservato con un certo orgoglio: "Se qualcuno ci cerca vuol dire che la Chiesa italiana ha un peso". E per far rimarcare ancora di più questa caratteristica del cattolicesimo italiano, Betori ha affermato che "la Chiesa italiana è una Chiesa di popolo che deve essere sempre vicina alle dinamiche sociali all'interno delle quali vive". Un Betori, quindi, deciso a stimolare il clero, le strutture ecclesiatiche e le associazioni laiche cattoliche ad un "rinnovamento" prendendo coscienza delle trasformazioni profonde avvenute in questi anni sul piano sociale e culturale in Italia, così come sono state evidenziate dal Convegno di Verona dell'ottobre 2006, le cui spinte innovative però stentano a decollare. Ed ha aggiunto con una certa forza: "Dobbiamo riprendere il dialogo tra fede e cultura, un dialogo capace di incidere attraverso la testimonianza dei credenti all'interno dei processi culturali e sociali". Questo rinnovato impegno per rilanciare, a livello popolare e culturale, i valori cristiani e in particolare quelli attinenti alla famiglia e alla bioetica, riceve una spinta anche dalla constatazione che nel mondo primeggiano ormai i musulmani con un miliardo e 322 milioni rispetto ai cattolici che sono un miliardo e 130 milioni, come ha riconosciuto qualche giorno fa l'Annuario Pontificio 2008. È in questo nuovo contesto, secondo il Segretario della Cei, che la Chiesa italiana deve ripensare il suo "ruolo" nella società italiana anche se i cattolici sono l'85%, ossia una larga maggioranza. È la prima volta che accade questo sorpasso e, contestualmente, aumenta il pluralismo culturale e religioso. Se la vera "emergenza" riguarda la cultura e l'educazione, la Chiesa e i cattolici devono partecipare a questo processo insieme alle forze sensibili. Di quil'importanza del suo "progetto culturale" per contribuire tramite un dialogo a tutto campo al rinnovamento sociale e politico dell'Italia. Sotto: Casini A destra: monsignor Betori.

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Il mio contributo per il Paese? Un no a tutte le liste (sezione: Laici e chierici)

( da "Avanti!" del 01-04-2008)

Argomenti: Laicita'

LA LETTERA / TRA FACCE VECCHIE E NUOVE NON ESISTE UN RAGGRUPPAMENTO A CUI POTER AFFIDARE IL PROPRIO VOTO SENZA DOVERSENE PENTIRE Il mio contributo per il Paese? Un no a tutte le liste 01/04/2008 Caro Avanti!, e carissimo Fabio Ranucci, che con tanta passione e capacità dirigi questo giornale che da oltre un secolo è la nostra bandiera e la nostra palestra, quotidiano sul quale hanno scritto tante glorie del nostro socialismo, da Turati a Treves, da Bissolati a De Amicis, da Nenni a Saragat e a Craxi; mi sia permesso, come ad ogni campagna elettorale, di dire ad alta voce le mie riflessioni sulle prossime elezioni, in un periodo talmente disastroso per la nostra Italia con una gravissima situazione finanziaria e quello che è più grave con un popolo sfiduciato, perché uno ad uno sono crollati i grandi miti e i grandi ideali per colpa dei politici, la stragrande maggioranza dei quali appena appena adatti a ricoprire la carica di amministratore di un caseggiato. La nostra Costituzione dice ha la sovranità appartiene al popolo e mai come oggi queste parole sono irreali, sia per una legge elettorale che, togliendo le preferenze e costringendo a votare per gli uomini scelti dall'apparato, viola questo principio; sia perché questa legge che da un enorme premio di maggioranza alla lista che ha il maggiore numero di voti, qualsiasi sia la percentuale, è assurda, ridicola e ignobilmente antidemocratica. Per assurdo, se la lista vincitrice ottiene solo il 20 per cento dei voti, essa avrebbe la maggioranza assoluta alla Camera dei deputati, anche se tutti gli altri partiti hanno ottenuto l'ottanta per cento dei voti. Non andrò quindi a votare per non rendermi complice di questo colossale imbroglio. Poi, per chi votare? Per il cosiddetto Popolo della libertà? Partito che presenta in tutta l'Italia come secondo capolista Gianfranco Fini, la cui collocazione politica è assai conosciuta? Come potrei, io, che vengo dall'antifascismo e dalla lotta armata contro il fascismo, votare per una lista che presta, con pochissimi nomi di grande caratura e rispetto, una sfilza di nani e ballerine, di reggiborse, tutte persone che devono solo votare come il "capo" decide. Poi, io, socialista da sempre (mio nonno materno era a Genova, a Palazzo Sivoli, nel 1892, con Turati e Treves alla fondazione del Partito socialista) dovrei votare per una lista che ha incorporati, oltre al capolista Fini, la nipote del dittatore, quello delle leggi razziali contro gli ebrei, e Giuseppe Ciarrapico che si vanta di essere rimasto fascista? Ma vi è di più. Questo personaggio ha recentemente detto: "Non rinnego il mio passato e neppure Silvio ha mai festeggiato il 25 aprile", mentre il Cavaliere, a proposito di Ciarrapico, ha affermato: "Ciarrapico ci serve per vincere". E in una intervista ha aggiunto: "Il mio è il partito dei cattolici", mentre un candidato al Senato a Roma, già presidente dell'assemblea di Palazzo Madama, Marcello Pera, ha sentenziato: "L'aborto è un omicidio e io difendo l'Europa cattolica". Il mio rammarico è solo quello di non poter dare il mio voto a Stefania Craxi, Margherita Boniver, Fiamma Nirenstein e al vecchio liberale Antonio Martino (suo padre, l'onorevole Gaetano, ministro degli Esteri, mi ha permesso di intervistarlo dandomi la possibilità del primo articolo importante che ho scritto). Dovrei dunque votare per il cosiddetto Partito democratico, costruito con i rottami del Partito comunista e della Democrazia cristiana? A questa formazione è un dovere, oltre che un piacere, negare il mio voto. Non ho mai votato, neppure nelle Amministrative del 1946, quando i quattro Partiti (Pci, Psiup, Pri e dove c'era il Partito d'azione) si presentavano assieme nelle liste del "Quadrifoglio", e neppure nel 1948 il Fronte democratico popolare, perché nel gennaio del 1947 sono uscito con Giuseppe Saragat per costituire il Partito socialista dei lavoratori italiani, a Palazzo Barberini; come posso quindi dare a questo schieramento il mio voto, specialmente dopo l'esperienza totalmente negativa negli ultimi due anni del governo Prodi, che ha portato l'Italia al disastro economico, ad un rialzo di tutti i prezzi (compreso i generi alimentari di prima necessità, come pane, pasta e latte), impedendo a tante famiglie e ai pensionati di arrivare anche alla terza settimana di ogni mese? Anche in questo schieramento vi sono grandi personaggi, almeno una manciata, di grande carisma, come il professor Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale, al quale auguro un grande successo perché, sono sicuro, come uomo della scienza sarà sempre dalla parte di chi soffre e di chi ha bisogno. Vi è poi un altro motivo per me per non prendere in considerazione queste due liste; perché la Casa della libertà ha come alleato Bossi e la Lega (che in Parlamento ha sventolato un cappio con il quale annientare Craxi), mentre il Partito democratico ha l'Italia dei valori, il cui massimo rappresentante tutti noi socialisti ben conosciamo. Dalla destra di Storace non voglio neppure parlarne, come dello schieramento di Casini, troppo lontano dalle mie idee laiche e libertarie; e neppure degli altri schieramenti, molti di essi di sapore qualunquistico. Poche parole per la romantica presentazione del Partito liberale, con il quale, io socialdemocratico, ho condiviso per decenni le responsabilità di governo e della ricostruzione del nostro Paese. Un discorso a parte merita la lista socialista, che al contrario dei radicali vendutisi alla sinistra per nove medagliette dimenticando il loro passato liberale, libertario, non ha accettato di annullarsi nel partito di Veltroni, rinunciando così a una manciata di medagliette certe. E di questo occorre renderne atto. Condivido, di questo Partito, il passato glorioso, condivido di questo partito quasi completamente il programma in politica interna e soprattutto la posizione libertaria, coraggiosamente assunta sulla libertà, contro ogni dogmatismo religioso, ma fra me e questi compagni vi è un motivo di incompatibilità, che mi impedisce di dar loro il voto. Nell'Esecutivo Prodi che ha portato l'Italia alla rovina economica e al disastro morale - che considero il peggiore di tutti i tempi - i socialisti hanno avuto posti di governo. Nel ministero degli Esteri hanno avuto ruoli Ugo Intini (vice ministro) e Bobo Craxi (sottosegretario); non essendosi mai dimessi, e non avendo mai preso le distanze dalla politica del ministro D'Alema, significa che la condividevano e la politica di D'Alema era una politica antisraeliana, che non ha fatto onore a quanti l'hanno condivisa. Alcune dichiarazioni del titolare della Farnesina potevano piacere ai sostenitori della politica antiamericana degli ex comunisti, nel considerare l'America come la patria di ogni imperialismo, ma non possono essere condivise dai socialisti. Ma vi è anche un altro motivo per cui non posso votarli, perchè non hanno mai detto che in caso di vittoria di Veltroni passeranno all'opposizione. Sui raggruppamenti della sinistra estrema non voglio neppure parlare, tanto è differente il mio modo di concepire il socialismo, anche se in politica interna molte loro scelte sono da me condivise. L'onorevole Grillini, passato ora nelle file del Partito socialista, ha detto recentemente che a Roma se si vota Rutelli e il Partito democratico si elegge Ruini. Non gli posso dare torto e gli auguro, come candidato a sindaco di Roma, un grande successo, che merita per le sue doti intellettuali e di uomo libero. Concludendo, per tutti quanti amano la libertà e la democrazia, desidero ribadire che andrò a votare e annullerò la scheda per non essere complice di questa truffa elettorale. Mi auguro che il Senato faccia giustizia e non dia a nessuno schieramento la possibilità di governare, per arrivare finalmente ad alcune riforme: ridurre il numero dei parlamentari, togliere ai rappresentanti tutti quegli assurdi diritti che hanno, ma soprattutto non dare a questi signori dei privilegi immorali. I lavoratori italiani vanno in pensione (con una pensione di fame) dopo quaranta anni di lavoro, se i contributi sono tutti regolari. Abbiamo dei parlamentari che hanno poco più di cinquanta anni e sono già in pensione con oltre 5mila euro al mese. E poi vogliono governare l'Italia e parlano a nome e per conto dei lavoratori. Si vergognino.

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Berlusconi: Veltroni uomo delle fantasie Il Pd: "Antiquariato" (sezione: Laici e chierici)

( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Laicita'

N. 78 del 2008-04-01 pagina 0 Berlusconi: Veltroni uomo delle fantasie Il Pd: "Antiquariato" di Redazione Il leader del Pdl: "Non toccheremo la tassa sulle rendite finanziarie, la sinistra vuole aumentarla al 20%. Il mio governo sarà composto da 60 persone". Pubblica amministrazione: "Bloccare le assunzioni" Roma - "Ormai gli italiani sanno che Veltroni è uomo delle fantasie". Lo afferma il leader del Pdl, Silvio Berlusconi che, traendo spunto dal diverbio sulla possibilità di tenere il duello in tv, attacca frontalmente il candidato premier del Pd. "Ormai - dice il Cavaliere a Radio 24 - tutte le cose che ha detto sono scadute e sono certo che nessun italiano di buon senso sarà tanto ingenuo da affidarsi a lui. Veltroni - ha aggiunto il leader del Pdl - si è rovinato con le sue mani, credo che tutto sia scaduto a comica e a ridicolo e che non ci sia più un italiano di buon senso che può essere affascinato dalla messa in scena, dalla fiction che lui ha creduto di presentare agli italiani credendo che fossero degli ingenui". Veltroni, rischio declino Il leader del Pd non replica direttamente all'accusa del Cavaliere, ma ribadisce che il Paese deve mettersi alle spalle l'ultimo quindicennio, "dobbiamo riprendere uno spirito di un civile confronto politico", mentre ora "non riusciamo ad essere liberi da aggressioni e argomenti che sembrano essere estratti da un reparto di antiquariato, del quale però non dovremmo più usufruire", perchè "ora è il futuro e se c'è la determinazione, la forza e l'energia, il cambiamento ci sarà". "Non è il momento delle mezze misure - ribadisce Veltroni - ma servono decisioni forti, altrimenti si rischia un progressivo declino che l'Italia non può più permettersi". Rendite finanziarie Berlusconi torna su un argomento molto sentito dagli elettori, il tema assai delicato della tassazione delle rendite finanziarie. "Noi la lasceremo così com'è, la sinistra vuole aumentarla al 20 per cento". Così il candidato premier del Pdl a risponde a una domanda sulla tassazione delle rendite finanziarie. Il Cavaliere puntualizza sulla opportunità di armonizzare la tassazione delle rendite finanziarie in chiave europea: "Allora bisogna rivedere tutta l'ipotesi della tassazione". Secondo l'ex presidente del consiglio si dovrebbe, in tal caso, "cominciare a ridurre l'aliquota dal massimo che è oggi, superiore a qualunque aliquota europea, a quel terzo che ciascuno di noi, per diritto naturale, ritiene che sia il massimo che lo stato può chiedere ai cittadini in cambio dei servizi che dà, perchè le imposte - ribadisce - non sono un'imposizione, un diritto divino ma sono semplicemente una contropartita dei servizi". E ribadisce un concetto già spiegato molte altre volte: "Se vogliamo intervenire in un cambiamento sulle rendite finanziarie, dobbiamo intervenire con una rivisitazione completa di tutto il nostro sistema fiscale". Pubblica amministrazione, stop assunzioni "Dovremo bloccare le assunzioni nella Pubblica amministrazione, creando contemporaneamente altri posti di lavoro nel privato, ma ogni dieci persone che vanno in pensione al massimo se ne potranno assumere una o due", spiega il Cavaliere. "Non volevo fare politica..." Di fronte all'impegno politico "anche io mi domando ma chi me lo fa fare. Tra l'altro, dopo essere stato imprenditore di successo e avere consegnato ai miei figli la condizione, che è brillante, di ciò che ho fondato, avevo un sogno che è rimasto nel cassetto: costruire una rete internazionale di ospedali per bambini, recandomi nei vari Paesi, sollecitando anche le adesioni, gli apporti di tanti occidentali". è la confessione che fa Berlusconi. "Pensavo di mettere una parte di ogni ospedale - spiega ancora - e poi di chiedere una raccolta pubblica di fondi che certamente sono sicuro sarebbero arrivati dalle persone generose che vivono nei paesi occidentali. Questo è un sogno che ancora ho, per ora resta nel cassetto", perché "in questo momento credo che non ci sia un'altra possibilità per tenere insieme i partiti e gli elettori del centrodestra. Io ancora, in definitiva, non vengo ritenuto fungibile e non lo dico io ma lo dicono coloro che hanno insistito perchè io continuassi e mandassi avanti il mio obiettivo, che è quello di lasciare in eredità al mio paese una grande, grande, grande forza che mettesse insieme tutti i moderati, i liberali, i laici, i cattolici, i riformisti del centrodestra". "Ministri? A parte Tremonti non faccio nomi" "Sono tanti i nomi disponibili ma non è logico farli oggi, rischierei di gratificarne uno ma di deluderne tanti altri. C'è solo un posto certo, quello di Tremonti, il regista della politica economica del governo passato". "In totale 60 persone nel mio governo" Berlusconi rompe gli indugi e fa sapere, in un'intervista a Canale Italia, che, in caso di vittoria alle elezioni, il suo esecutivo avrà l'esatta metà di persone rispetto a quello attuale. "In totale il mio governo avrà 60 tra ministri, viceministri e sottosegretari. L'esatta metà di questo governo: che secondo le abitudini da sempre della sinistra è stato un governo di piena occupazione del potere a vantaggio dei propri uomini, delle proprie corporazioni e delle clientele". Ciarrapico La candidatura di Ciarrapico nelle liste del Pdl? "Io non ho responsabilità personali". Il leader del Pdl ricorda che per la stesura delle liste c'era un tavolo ad hoc. Durante le trattative "c'è stata una considerazione che mi è stata riferita", ricorda Berlusconi riferendosi al modo in cui è venuto fuori il nome di Ciarrapico. Berlusconi poi torna a ricordare le amicizie di Ciarrapico con esponenti della sinistra. "Quando poi Ciarrapico chiede un posto da senatore viene ritenuto un satanasso...". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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VENERDI' 28 Valutare stanca LICEO CLASSICO GIOBERTI, VIA SANT'OTTAVIO 9/11, ORE 9-17, (sezione: Laici e chierici)

( da "Stampa, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Laicita'

30 Convegno "Valutare stanca: il problema della valutazione a scuola". L'ingresso è libero, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato. Info e iscrizioni 011/8171407 o http://liceogioberti.scuole.piemonte.it. Obesità CENTRO CONGRESSI "MOLINETTE INCONTRA", CORSO BRAMANTE 88/90, ORE 9,30 Convegno "In-forma. Attività fisica e alimentazione. Programmi educativi per il sovrappeso e l'obesità". Relatori internazionali e nazionali presentano le ultime novità su diete, esercizio fisico, modelli di trainer e confronteranno i programmi attualmente disponibili per perdere peso. È Franchising SALA OVAL, LINGOTTO, VIA NIZZA, ORE 10,30-12,30 E 15,30-17,30 Incontro "Tutto sul franchising", introdotto da Oedema. Gioco d'azzardo GRUPPO ABELE - FABBRICA DELLE "E", CORSO TRAPANI 91/B, ORE 12,45-13,30 Conferenza "Direttrici di ricerca sul gioco d'azzardo", per presentare i risultati della ricerca effettuata dal Gruppo Abele al fine di creare una "Baca dati sul gioco d'azzardo". Info 011/3841053. Festa di primavera CENTRO EDUCAZIONE ALL'IDENTITÀ E LE CULTURE, VIA DOMODOSSOLA 54, ORE 14,30-18,30 Manifestazione rivolta ai bambini delle scuole elementari. Attraverso un percorso che utilizza diversi mezzi di comunicazione, si va alla scoperta dei modi in cui l'equinozio di primavera era e è celebrato nelle diverse culture. In programma proiezioni, giochi, curiosità, esibizioni, laboratori artistici. A lezione con l'artista SCUOLA INTERNAZIONALE DEL COMICS, CORSO PESCHIERA 140-6, ORE 15 "German Impache: il dominio sulla materia", lezioni con Impache. Ingresso: 5 euro. Categorie cantanti, cantautori e gruppi musicali. Dietro le quinte TEATRO REGIO, PIAZZA CASTELLO 215, ORE 15 Visita guidata "Il Regio dietro le quinte. Itinerari segreti di una grande teatro d'opera". Ingresso: 5 euro. Informazioni: 011/8815557. Divina Commedia PUNTO PRESTITO GABRIELE D'ANNUNZIO, VIA SACCARELLI 18, ORE 16,30 Avvio della lettura integrale del capolavoro dantesco per conoscerlo e commentarlo insieme, a cura di Michele D'Amico. Info 011/4439350. Dizione BIBLIOTECA CIVICA ALESSANDRO PASSERIN D'ENTRÈVES, VIA GUIDO RENI 102, ORE 17 Laboratorio di dizione in collaborazione con il Centro studi P.A.N.I.S., incontri condotti da Simona Sola Scoccabarozzi. Info 011/4435290. Rewriting AMANTES, VIA PRINCIPE AMEDEO 38/A, ORE 17,30 Torna la terza edizione di Rewriting, progetto dedicato al fenomeno graffiti/street art nato nel 2006 da un'idea del Circolo Culturale Amantes. Differente la modalità rispetto alla scorsa edizione: dalle tele giganti e collettive si passa a lavori di medio formato e individuali. Protagonisti Jaman, Blef, Pao e Seacreative. Info http://www.arteca.org/rewriting.htm. Ambiente SALA D'ONORE FONDAZIONE CRT, VIA 20 SETTEMBRE 31, ORE 18 Convegno sull'ambiente organizzato dal World Political Forum e dal Club di Roma, dal titolo "From global warning to global policy". Bancarella CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 18 "Raccontare Franco Vegliani. La frontiera". Introduzione di Patrizia Hansen, critico letterario. Incontro su "Sapori e profumi dell'Istria". A cura del Centro di documentazione multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata. Fine del mondo FELTRINELLI, PIAZZA CLN 251, ORE 18 Presentazione del nuovo lavoro dell'antropologo Massimo Centini "La fine del mondo". Interviene con l'autore Giulietto Chiesa, modera Alessandro Colombo. Giallo della Sindone LIBRERIA LA STAMPA, VIA ROMA 80, ORE 18 "C14. Il giallo della Sindone. Un falso medievale?", Pierluigi Baima Bollone presenta il thriller di Paolo Riccadonne "La cupola", introduce Michele Ruggiero. Il mondo dell'archeologia DAR AL HIKMA, VIA FIOCHETTO 15, ORE 18,30 "Prima dello scavo: la ricerca di un sito archeologico". A cura del Gat. Lectio magistralis ART BOOK LINGOTTO, VIA NIZZA, ORE 18,30 Incontro con Ruggero Pierantoni, autore del libro "Uno scherzo fulmineo. Cinquecento anni di fulmini". Poesia FATTORE K, VIA CESARE BALBO 10D, ORE 19,30 Reading poetico "Nostra signora dei calzini in squinternerei". Pensieri, oggetti e altre cianfrusaglie amorose. A seguire performance di danza "Nickeed". Dharma Buddhista CENTRO MAITRI BUDDHA, VIA GUGLIELMINETTI 9, ORE 20 "Lo stile di vita dei Bodhisattva". Con Ivana Cortellazzi. Serata dello zodiaco EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA, CORSO ARIMONDI 6/A, ORE 20 Il linguaggio delle stelle: Lo splendore dell'Ariete all'Equinozio di Primavera. A cura di Grazia Mirti. Cena a buffet a 15 euro. E' gradita la prenotazione. Info 347/4134728 o www.3ndyclub.it. Teatro danza CENTRO DAIVA JYOTI, VIA TIRRENO 151, ORE 21 "Soffio". Con la compagnia Livingston Teatro. Tango CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 "Qualcuno lo chiama tango!", concerto di musica e parole: Astor Piazzolla eseguito dal vivo dal Trio Mousike, testo e voce narrante Elena Ruzza. Jam Improtanz CENTRO DAIVA JYOTI, VIA TIRRENO 151, ORE 22 "Jam Improtanz: corpo e voce". Aperta a danzatori, attori, musicisti, scrittori, fotografi, videomaker. E' richiesta la prenotazione: 011/ 3270145. SABATO 29 Obesità CENTRO CONGRESSI "MOLINETTE INCONTRA", CORSO BRAMANTE 88/90, ORE 9,30 Convegno "In-forma. Attività fisica e alimentazione. Programmi educativi per il sovrappeso e l'obesità". Relatori internazionali e nazionali presentano le ultime novità su diete, esercizio fisico, modelli di trainer e confronteranno i programmi attualmente disponibili per perdere peso. Settimana della Cultura BIBLIOTECA NAZIONALE UNIVERSITARIA DI TORINO, PIAZZA CARLO ALBERTO 3, ORE 11 Intervento di Marco Albera: "Il Metropolitan Museum di New York: un'invenzione piemontese", lettere inedite di Luigi Palma di Cesnola. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info 011/8101113. È Franchising SALA OVAL, LINGOTTO, VIA NIZZA, ORE 11-12,30 Incontro "Seminario per i futuri Frinchisee", introdotto da Oedema. Torino today tour CORSO GIULIO CESARE ANGOLO VIA NOE', ORE 14,30 L'itinerario è dedicato a scoprire la riconversione delle principali aree industriali torinesi, luoghi del lavoro per eccellenza, oggi profondamente trasformati nelle destinazioni d'uso e nella loro immagine: dalla Spina 3 agli ex stabilimenti Italgas.Durata di circa due ore. Costo comprensivo di guida e trasporto da 4 a 5 euro. Info e sicrizioni Infopoint Piemonte di piazza Castello, 011/4325681. Festa di primavera OFFICINA VERDE TONOLLI, VIA VALGIOIE 45, ORE 14,30-18 Giornata dedicata a piante e fiori, laboratori di giardinaggio e di pittura con i colori naturali, avvicinamento ad asini e pecore, passeggiata a dorso di asino con prenotazione sul posto, animazione per bambini. Dietro le quinte TEATRO REGIO, PIAZZA CASTELLO 215, ORE 15 Visita guidata "Il Regio dietro le quinte. Itinerari segreti di una grande teatro d'opera". Ingresso: 5 euro. Informazioni: 011/8815557. Implantologia POLIAMBULATORIO LARC, CORSO VENEZIA 10, ORE 15,30 "Per un sorriso migliore: soluzioni efficaci con l'implantologia dentale". Ingresso libero. Amici dell'arte MUSEO REGIONALE SCIENZE NATURALI, VIA GIOLITTI 36, ORE 17 Nell'ambito di Torino 2008, World Design Capital: "La mano, la mente, il cuore" visita ad una mostra che presenta il lavoro di donne piemontesi che hanno contribuito all'affermazione di oggetti d'uso made in Italy. Info 011/5816611 o www.amicidellarteedellantiquariato.it. Ludomuseo CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45, ORE 17 Incontro rivolto a tutti gli anziani della Circoscrizione 2 per recuperare la loro esperienza in campo ludico: i giochi della tradizione, la loro costruzione e il loro utilizzo, la creazione di manufatti. Conferenze Lut CENTRO STUDI TEOSOFICI, VIA ISONZO 33, ORE 17 "Alle origini del Movimento Teosofico moderno: La Teosofia in Europa", conferenza a cura di Leonardo Sola. Buddhismo tibetano SOCIETÀ TEOSOFICA, VIA PINELLI 78/A, ORE 17 Incontro "Grandi personaggi del Buddhismo Tibetano: Marpa e Milareta", a cura di Carla Zocchi. Ambiente SALA D'ONORE FONDAZIONE CRT, VIA 20 SETTEMBRE 31, ORE 17,30 Convegno sull'ambiente organizzato dal World Political Forum e dal Club di Roma, dal titolo "From global warning to global policy". Come l'acqua CENTRO PANNUNZIO, VIA MARIA VITTORIA 35/H, ORE 18 Carlo Molinaro e Andreina Cafasso presenteranno il libro di Luisa Rinaldi "Come l'acqua che scorre. Autoanalisi per il recupero di una soggettività critica perduta dopo l'esperienza in una setta religiosa". Introdurrà Dante Giordanengo. Info 011/8123023 o info@centropannunzio.It. Serata indiana LA TORRE, VIA MARIO PONZIO 10, ORE 18,30 Conferenza "Ayurveda e salute". Relatore Vaidya Swami Nath Mishra. Ingresso gratuito. Corpi FATTORE K, VIA CESARE BALBO 10D, ORE 19,30 Body painting performance. Incontri con gli esperti PALAZZO BRICHERASIO, VIA LAGRANGE 20, ORE 20,30-22,30 Passeggiata alla mostra su Canaletto e Bellotto con Willy Beck. Costo: 12 euro, comprensivo di biglietto e visita guidata. Prenotare: 011/5711807. Poesia in azione CENTRO DAIVA JYOTI, VIA TIRRENO 151, ORE 21 "Resumé", evento performativo interpretato da attori diversamente dotati del vivaio della compagnia Tribalico. Sotto il vulcano CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 Incontri fra letteratura e musica d'autore "Ce n'est qu'un debut-Trent'anni da cantautore". Con Giangilberto Monti (cantautore) e Federico Sirianni in collaborazione con il Teatro della Caduta. (R)esistenza donna SALOTTO LETTERARIO, VIA SANSOVINO 243/55, ORE 21,15 Va in scena lo spettacolo "(R)esistenza donna", tra il reading e il teatro-danza, passando per una macchina, con Giuliana Garavini e Luciano Celi. DOMENICA 30 Dora slow RITROVO DAVANTI ALL'EUT 7, LUNGO DORA SAVONA 30, ORE 9,30 Seconda edizione della camminata "lenta" lungo la Dora, organizzata in collaborazione con il Cai di Torino, il Comune di Collegno, le Circoscrizioni 4, 5, 7 e il Comitato Parco Dora. Con essa si vuole promuovere la realizzazione di una pista ciclo-pedonale tra Torino e la Valle di Susa, passando per Collegno. Durata: sei ore circa. Gratuita, con prenotazione obbligatoria: 011/ 4431613 - 4431619. 5 riti tibetani ASSOCIAZIONE SAMADHI, VIA TRIPOLI 181, ORE 9,30-13 Il segreto dei 5 riti tibetani. Info 347/4278055 o lucemt@alice.it. Meditazione universale CENTRO DELL'UOMO ONLUS, VIA SERVAIS 92, ORE 10,30 Contatto con la luce e l'armonia celestiali. Informazioni: 335/ 6876189. È Franchising SALA OVAL, LINGOTTO, VIA NIZZA, ORE 11-12,30 Incontro "Seminario per i futuri Frinchisee", introdotto da Oedema. Festa di via VIA SAN DONATO, ORE 11 Festa di Via denominata "Via San Donato Faà festa" in collaborazione con la scuola di suore della Faà di Bruno, in occasione del 120° anno dalla morte di Faà di Bruno. Ci saranno musica, bancarelle dei negozi ed esterne, giostre e il mercatino delle pulci. Info 333/2732250. Concerti Unitre TEATRO SALESIANI CROCETTA, VIA PIAZZI 25, ORE 15 L'Orchestra degli "Amici con la Musica" dell'Unitre di Torino in "Giardino Armonico", dirige Carlo De Marco. Info 011/4342450. Salute LA TORRE, VIA PONZIO 10, ORE 15,30 "Inquinanti ambientali, radiazioni naturali". A seguire, alle 16,30, "Verità nascoste". Relatore l'architetto ambientale Nicola Lombardo. Ingresso gratuito. Necessaria la conferma telefonica: 011/ 7706411. Tarocchi EX-SCUDERIE DELLA TESORIERA, CORSO FRANCIA 192, ORE 15,30-17,30 In occasione della Mostra "Immagini dal Perù" di Giovanni Cortese, Satyam Shraddho e Anutosh Purna effettueranno delle letture (gratuite) dei Tarocchi. Info 333/3757536. Salotto di Mao ALCOOL, LUNGO PO CADORNA, ORE 22 Mao conduce il salotto dal titolo "Sunday night fever", intervengono lo scrittore Luca Sparaggi, con la sua band Fargas & i cibo da strada, il dj e performer Roby Vaio, il poeta Guido Catalano e la resident band, i Santabarba, con la partecipazione di Stefano Italiano al sax e di Alessandro Muner alla tromba. LUNEDI' 31 Scuola laica CESEDI, VIA FERRARI 1, ORE 9,30-12,15 e 15-17 Convegno "Insegnare laicamente: ambiti disciplinari e saperi per una formazione critica". Partecipano Cesare Pianciola, Gigliola Corduas, Domenico Chiesa, Stefano Vitale, Marco Chiazza, Aldo Fasolo, Lidia De Federicis, Gian Enrico Rusconi, Gustavo Zagrebelsky. Confronto internazionale CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 15 "Scrivere la memoria del lager". Interviene Elisabetta Ruffini, Università di Bergamop. IscrizionI: 011/ 8395102. Lunedì cultura TEATRO CARDINAL MASSAIA, VIA MASSAIA 104, ORE 15 "I Savoia dal fascismo all'esilio". Con Anna Maria Musso. Ingresso riservato agli iscritti. Il piemontese BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 17 "Il piemontese, Gli scrittori, le opere, i luoghi, le parole", in collaborazione con il Centro studi piemontesi. Incontro su "Vocabolari dla mala e dij giramond". Info 011/4438604. In spagnolo BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17 Gruppi di conversazione per chi possiede conoscenze di base della lingua e desidera coltivarle; in collaborazione con l'Istituto di istruzione superiore Regina Margherita, incontri condotti da Elcka Issir Gutierrez Pinedo. Info 011/4431262. Scuola di Liberalismo FONDAZIONE EINAUDI, VIA PRINCIPE AMEDEO 34, ORE 17-19 Lezione di Giulio Giorello su "Liberalismo ed emancipazione: John Stuart Mill". Info www.fondazione-einaudi.it. Psicosintesi ASSOCIAZIONE AUROBINDO CAPOSIO AGM, VIA BIANZE' 28/A, ORE 17,30 Ciclo di incontri: "Il corpo e i suoi simboli": meditazione sui centri di energia. Tavola rotonda CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 17,30 "Soglie. Medicina e fine della vita" di e con Carlo Alberto Defanti. Modera Marina Sozzi. Intervengono Adriano Favole, Giorgio Lovera, Maurizio Mori e Mauro Salizzoni. A cura della Fondazione Fabretti e Bollati Boringhieri. Voler capire CENTRO INCONTRI DELLA REGIONE PIEMONTE, CORSO STATI UNITI 23, ORE 18 27 lezioni organizzate dal Fai per conoscere l'arte contemporanea. Oggi "L'astrattismo americano conquista lo spazio con il minimalismo", interviene Giorgio Griffa. Info 011/539212 o www.segreteriafaipiemonte@fondoambiente.it. Club giallo e nero LA LIBRERIA, VIA ROMA 80, ORE 18 L'associazione cultural "I colori del Libro" organizza l'incontro "La scienza nell'investigazione e la prova scientifica nel processo". Con Angelo Zappalà. Arte della nuova Cina CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 18 "Sfide economiche e culturali dalla nuova Cina. Non solo mercato: le avanguardie artistiche cinesi". Interviene Felix Schoeber. esperto di arte cinese contemporanea. Capobranco FELTRINELLI, PIAZZA CLN 251, ORE 18 Presentazione del libro "Vita da cani" di Caterina Gromis di Trana, che interverrà a colloquio con Piero Bianucci. Conversazioni d'arte PALAZZO BRICHERASIO, VIA LAGRANGE 20, ORE 18,30 Per il ciclo "Conversazioni d'arte a Palazzo", incontro su "Gli artisti testimoni del Grand Tour: un viaggio tra le bellezze artistiche italiane". Caffè letterari FLACARA, ASSOCIAZIONE CULTURALE E SPORTIVA ITALO-RUMENA, VIA CARENA 10/A, ORE 20 Aperto a coloro che intendono proporre poesie, dialoghi, monologhi. Info 348/9159530. Danze meditative CENTRO DAIVA YJOTI, VIA TIRRENO 151, ORE 21-23 L'esperienza della danza arricchisce la conoscenza di noi stessi e ci aiuta a riconoscere profondamente chi siamo, sostenerci nel cammino che abbiamo deciso di intraprendere, lasciar fluire la nostra energia e le nostre emozioni. Info e prenotazioni: 340/6851803. Accademia della medicina AULA MAGNA DELL'ACCADEMIA DI MEDICINA, VIA PO 18, ORE 21 "La glico-ossidazione come meccanismo molecolare di invecchiamento". Con Patrizio Odetti, professore ordinario di geriatria e gerontologia e direttore del Dipartimento di medicina interna e specialità mediche all'Università di Genova. Una morte dolcissima CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 Adattamento teatrale dal testo di Simone de Beauvoir, introduce Renzo Sicco, interpretazione di Roberta Fornier. MARTEDI' 1 Convegno AULA MAGNA DEL POLITECNICO, CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI 24, ORE 9-17,30 "Prospettive di ricerca nelle Ict. Argomenti per i programmi nazionali ed europei". Valutatori interni CENTRO ESTERO, VIA VENTIMIGLIA 165, ORE 9-18 "Valutare e mettere in pratica la norma Iso 14001 per mantenere e migliorare il sistema di gestione ambientale dell'azienda". A pagamento: 011/ 6700669-654. Incontri sulla prevenzione AGORA' CENTRO CONGRESSI, VIA VELA 17, ORE 10 "L'arteriosclerosi della carotide e dell'aorta: diagnosi e possibilità di intervento chirurgico" con Daniele Maggio , chirurgo vascolare e responsabile dell'unità funzionale di chirurgia vascolare della clinica Cellini, e Stefania Mazzucchetti, medico chirurgo specialista in angiologia. Canto corale BIBLIOTECA ALBERTO GEISSER, CORSO CASALE 5, ORE 15 Canto corale con l'Unitre. Info 011/8196706. Martedì culturali CENTRO CHANTAL, VIA PERAZZO 7, ORE 15,30 Ottavo incontro: "Terre dei Mauri, G come gemme, L come licheni, Meditazioni", relatore Laura Reggiani. Martedì Insieme CENTRO DI INCONTRO, CORSO CASALE 212, ORE 15,30-17,30 Alessandro Versè interviene su "Voci di soprano". Info 011/4342450 o torino@unitre.net. La libertà religiosa CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 16 "Fascismo e cultura cattolica". Con Egidio Walter Crivellin, Bartolo Gariglio. Modera Claudio Gorlier. Benditas Formes AULA MAGNA UNIVERSITA' DI TORINO, VIA PO 17, ORE 16 Inaugurazione di "Benditas formes", quattro giorni di appuntamenti sulla realtà brasiliana, con uno sguardo rivolto al fermento culturale di questo paese che non nasconde contraddizioni. Con la partecipazione del Rettore, di Marco Bellingeri, Alberto Tridente, Antonio Forti, Aurora Tesio. Albertina si svela ACCADEMIA ALBERTINA, VIA ACCADEMIA ALBERTINA 6, ORE 17 Guido Curto apre il ciclo di incontri. Alle 17,30 Marco Albera interviene su "Il sistema sabaudo delle arti in età giolittiana". Con Carla Zullo. Leggo, dunque sono BIBLIOTECA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17 Lettura interpretativa di Goldoni, Moliere, Deledda, Checov e Pirandello in collaborazione con il Liceo Teatro Nuovo. Teatro contemporaneo CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 17 "Opere e sentieri di Mario Biagini e Antonio Attisani". Intervengono Elena Borgogni e Ivana Messina. In inglese BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI, VIA LEONCAVALLO 17, ORE 17 Gruppo di lettura tra letteratura e attualità, per chi possiede conoscenze di base della lingua e desidera coltivarle in collaborazione con la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università degli studi di Torino, incontri condotti da Marta Anzalone. Info 011/4431262. Dall'età napoleonica ai moti carbonari BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI, CORSO ORBASSANO 200, ORE 17,30 Incontro, in collaborazione con Panis, "Dall'Italia metastasiana all'Italia alfieriana: l'opera dell'Alfieri come preludio al Risorgimento". Archeologia militare ACQUARIO, PALAZZO NUOVO, VIA SANT'OTTAVIO 20, ORE 18 Conferenza "La ricerca negli archivi e nei testi storici: lettura e analisi delle fonti". Parlando d'opera SALA MARIO OPERTI, CORSO SIRACUSA 213, ORE 18 Incontro su "Lucrezia Borgia", con Giorgio Gualerzi. Non violenza BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79, ORE 18 "Nashville: eravamo guerrieri". con Enrico Peyretti. Mi piace lavorare SCAMBIAIDEE, VIA MAZZINI 44, ORE 20,30 Proiezione del film "Mi piace lavorare" di Cristina Comencini, segue dibattito. Giovani e sessualità CINETEATRO BARETTI, VIA BARETTI 4, ORE 20,45 "Educazione alla sessualità e all'affettività". Incontro con Mariarosa Gioito, responsabile struttura Ss Consultori famigliari e pediatria. Aneddoti CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 "Deckchairs" di Jean McConnell, diretto da Giacomo Pace: cinque aneddoti in lingua inglese ambientati sul lunho mare. Benditas Formes CAFFE' BASAGLIA, VIA MANTOVA 34, ORE 21 Cena con gli autori che partecipano al progetto. Per prenotazioni: 011/657972. Esprimersi SEDE UNITRE, CORSO FRANCIA 27, ORE 21 "Alcool: legge, guida e violenza". Relatore Alessandro Jaretti Sodano, psichiatra. Coordinatrice Patrizia Dona'. Ingresso libero. Pelle scomoda FABBRICA DELLE E, CORSO TRAPANI 91/B, ORE 21 Per il ciclo "Genitori e figli", si svolgerà un incontro dal titolo "Pelle scomoda. Considerazioni non solo dermatologiche su tatuaggi e piercing", con il dermatologo Marco Tomidei. Come di consueto alle 19,30 è possibile su prenotazione cenare presso il Gruppo Abele. Per i più piccoli giochi con la pasta di sale, per i bambini/e dai 7 ai 10 anni laboratorio artistico - creativo, per i ragazzi/e 11 - 14 anni laboratorio sui nuovi linguaggi. Info 011/3841083. Musei italiani GAM, VIA MAGENTA 31, ORE 21 Ciclo di incontri dedicato a "I più bei musei italiani": questa sera "Il Mueo Egizio", con Eleni Vassilika e Alberto Cottino. Ansia ASSOCIAZIONE ALETHEIA , CORSO BRAMANTE 41, ORE 21 "Ansia quasta s/conosciuta...", conversazione sull'ansia e dintorni con la dottoressa Sofia Pasqua. Info e prenotazione 346/6851494. Psiche e politica LIBRERIA LEGOLIBRI, VIA MARIA VITTORIA 31, ORE 21 Dibattito su "Psiche e politica" a partire dal libro di Franco Livorsi "Politica nell'anima" Moretti & Vitali Editori. Partecipano: Ferruccio Cabibbe, analista didatta Arpa; Roberto Escobar, ordinario di Filosofia Politica dell'Università degli Studi di Milano; Mariolina Graziosi, associato di Sociologia dell'Università dei Milano, e Franco Livorsi, ordinario di Storia delle dottrine politiche dell'Università di Milano. L'incontro è organizzato dall'Arpa. MERCOLEDI' 2 Convegno AULA MAGNA DEL POLITECNICO, CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI 24, ORE 9-16 "Prospettive di ricerca nelle Ict. Argomenti per i programmi nazionali ed europei". Valutatori interni CENTRO ESTERO, VIA VENTIMIGLIA 165, ORE 9-18 "Valutare e mettere in pratica la norma Iso 14001 per mantenere e migliorare il sistema di gestione ambientale dell'azienda". A pagamento: 011/ 6700669-654. Competere all'estero CENTRO ESTERO, VIA VENTIMIGLIA 165, ORE 9-18 Seminario "Il franchising distributivo come scelta strategica di sviluppo internazionale". A pagamento: 011/ 6700619. Benditas Formes FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE, SALA LAUREE, VIA VERDI 25, ORE 10 "Modelli di sviluppo e risorse ambientali in Brasile". Frei Benedetto e Toni Martin incontrano Egidio Dansero, Marco Bellingeri, Vittorio Valli. Piantatela ISTITUTO LEONARDO DA VINCI, VIA DEGLI ABETI 13, ORE 10,30 "Bullismo: un tema non solo maschile.", lettura scenica tratta dall'omonimo libro di Jacqueline Wilson a cura del Circolo Bloom. Info 011/2621659. Letture in lingua inglese BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79, ORE 17 Gruppo di conversazione per chi possiede conoscenze di base della lingua. Conferenza ARCHIVIO DI STATO, PIAZZETTA MOLLINO 1, OPRE 17,30 "La sopravvivenza degli antichi Dei". A cura di Adrianp Pennacini. La salute del Sangone BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79, ORE 17,30 "Il Sangone che vogliamo: un contratto per il fiume". A cura di Renato Bauducco e Maurizio Trombotto. Turbolenza CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 17,30 L'Accademia delle Scienze di Torino organizza una conferenza sul tema "La turbolenza: da Leonardo ai nostri giorni". Con Michele Onorato. Verga CENTRO PANNUNZIO, VIA MARIA VITTORIA 35, ORE 18 "Novelle" di Giovanni Verga, a cura di Chiara Ausilio. Presentano il volume la curatrice insieme a Pier Giorgio Viberti e Paola Dagna Campagnoli. Psicoanalisi CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 18,30 Nell'ambito del seminario "Psicoanalisi, un'esperienza contemporanea originale", Rosa Elena Manzetti e Giovanni Mierolo parlano di "Servirsi di ciò che manca (e che non manca di più a te che all'altro)". Psicoaperitivo SHORTBUS CAFE', VIA GAUDENZIO FERRARI 5/I, ORE 19-21 Incontro sul tema della relazione, dell'affettività, dell'eros"sul divano" con una psicologia, del buon vino e il desiderio di confrontarsi. Sono previsti stuzzichini e supporti video. Ospite dell'iniziativa la dottoressa Monica. Per info e prenotazioni: 011/2763987, info@shortbuscafe.it. Cena dansoira CENTRO INCONTRO, VIA SAN MARINO 10, ORE 19,30 Serata di cibo e musica col gruppo folkloristico di Srebrenica e i torinesi SemiDuo. Prenotazione consigliata. Info 339/7172938. Incontri letterari LIBRERIA EDITRICE PSICHE 2, VIA MONGINEVRO 11 A, ORE 20-21 Andrea Reis e Sandra Conte presentano "Sognando ciò che è realtà". Info 011/386172 o www.psiche2.com. Danzare il Mandala ASSOCIAZIONE IBTG, VIA ANDREA DORIA 27, ORE 20,30-22,30 Percorso di danze meditative e danze dei fiori di Bach, condotto da Carla Valente. Info e iscrizioni 011/334653 o 338/1565574. Moderati CENTRO INCONTRI, CORSO CASALE 212, ORE 20,30 Ernesto Ausilio invita gli elettori a un incontro dibattito sul ruolo del partito alle prossime elezioni politiche, con lui intervengono Giuliano Manolino, Emanuele Padula, , Piero Ramasso, Elio Biasi, Vincenzo Giglio e Italo Cingotti. Progetto salute 2008 OSPEDALE SAN GIOVANNI ANTICA SEDE, VIA CAVOUR 31, ORE 20,45 Ciclo di incontri "Con mani umane per il futuro dell'arte medica": Umberto Mosca e Amalia Gorni intervengono su "Cinema e Chiara Visione". Info 328/2171027 o www.centroarmoniavalgomio.it. Decrescita felice CENTRO STUDI SERENO REGIS, VIA GARIBALDI 13, ORE 20,45 Incontro del Circolo della Decrescita di Torino. E' presente anche Maurizio Pallante, autore del libro "La decrescita felice". Si parla, tra l'altro, dell'elaborazione di una critica alle scelte dell'amministrazione comunale su temi come l'urbanistica, l'indebitamento e le spese per eventi di discutibile utilità, il risparmio energetico e lo smaltimento dei rifiuti. Formazione del soggetto LABORATORIO PSICANALITICO, VIA ASSISI 6, ORE 21 "Come insegnare la psicoanalisi?" , a cura di Giancarlo Gramaglia. Info: 011/2162736. Fiabe EDP, CORSO TRENTO 13, ORE 21 Stefania Guido e Franco Quesito per il ciclo "Fabula, quello che le fiabe dicono e quello che non dicono" analizzano la fiaba dei fratelli Grimm "Pelle d'asino". Ingresso libero. Matematica CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 "Il matematico impenitente va in pellegrinaggio". Con Piergiorgio Odifreddi. Durante la serata si parla anche dell'ultimo libro di Piergiorgio Odifreddi "Il matematico impenitente". Serate d'Egitto VSSP, VIA TOSELLI 1, ORE 21 "La costruzione della piramide di Cheope: teorie a confronto". Con Riccardo Manzini e Carlo Ruo Redda. Emozione e seduzione VIA MAGENTA 49, ORE 21 Il Centro Studi Comunicazione organizza un incontro su come raggiungere i propri obiettivi nella vita sentimentale e affettiva imparando a sedurre chi ci piace realmente, mantenendo vitale l'emotività e la passionalità in un rapporto consolidato. Info: 333/1511703. Regressioni ipnotiche BRAHMA VIDYA, VIA VANDALINO 82/28, ORE 21 Presentazione dell'intensiva di Regressioni ipnotiche "Il senso delle nostre vite", diretta ad eliminare o ridurre le impronte di sofferenza che le cinque ferite dell'Io hanno lasciato su di noi nel corso della nostra vita. Ingresso gratuito. Info 011/4119849 o 334/3145040. GIOVEDI' 3 Ris di Parma TERRAZZA SOLFERINO, VIA BERTOLOTTI 7, ORE 12,30-16,30 La Scuola di specializzazione in Psicoterapia dello Sviluppo e Adolescenza nel Contesto Giuridico organizza un seminario del Col. Garofano comandante dei Ris di Parma. Info angelo.zappala@libero.it o 347/2112525. Benditas Formes AULA MAGNA DEL POLITECNICO, CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI 24, ORE 13 "Mondo, sviluppo, risorse". Frei Betto e Toni Martin incontrano "Ingegneri senza frontiere" e Omar Marcenaro. Vacanza-lavoro all'estero WEP, CORSO MASSIMO D'AZEGLIO 78, ORE 15 Incontro informativo gratuito sulle opportunità di lavoro in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti ed Europa. L'evento prevede la presentazione di programmi di vacanza-lavoro, progetti alla pari e soggiorni in fattoria. Saranno inoltre forniti i dettagli pratici per l'ottenimento dei visti e per il viaggio. Info 011/6680902 o www.wep.org. Creatività CENTRO CULTURALE DUCHESSA ISABELLA, VIA VEROLENGO 212, ORE 15-17 Laboratorio gratuito di manualità e creatività femminili. A cura dell'Associazione Non solo sport. Tavola rotonda EUROSTUDIO, VIA SAN QUINTINO 31, ORE 15-19 "Il corteggiamento", come tentare l'approccio e capire se è gradito. Info 011/5631233. La canzone italiana 1850-1920 ISTITUTO CARLO ALBERTO, CORSO CASALE 56, ORE 15,45 Fisarmonica e arrangiamenti Enzo Belletti, chitarra e regia Mario Governato, presenta Gian Enrico Ferraris. Incontri culturali LICEO ALFIERI, CORSO DANTE 80, ORE 16-18 Angelo Toppino interviene su "C'era una volta Torino". Info 011/6967831 o 348/5300681. Il tempo della scienza ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA, STRADA DELLE CACCE 91, ORE 16 Massimo Chiampi interviene su "Materiali metallici per applicazioni nello spazio". Scuola di Liberalismo FONDAZIONE EINAUDI, VIA PRINCIPE AMEDEO 34, ORE 17-19 Lezione di Pier Paolo Portinaro su "Liberalismo e antiliberalismo". Info www.fondazione-einaudi.it. Diritto SALA DEI MAPPAMONDI, VIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE 6/A, ORE 17 Conferenza di presentazione dell'ultimo libro di Paolo Grossi "L'Europa del diritto" edito da Laterza. Islam ARCHIVIO DI STATO, PIAZZETTA MOLLINO 1, ORE 17 Enrica Fiandra parla de "L'influenza islamica nel Monferrato". A cura della Pro Cultura Femminile. Capricci CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45, ORE 17-19 "Uffa! Questi capricci". Incontro con Fabrizio Florio, psicologo, e Silvana Bragante, psicoterapeuta e pedagogista. Seminario SALA LAUREE DI LETTERE, PALAZZO NUOVO, VIA SANT'OTTAVIO 20, ORE 17 "Lo spirito: percorsi nell'oriente e nell'occidente". Con Oreste Aime e Gaetano Chiurazzi. In francese PUNTO PRESTITO GABRIELE D'ANNUNZIO, VIA SACCARELLI 18, ORE 17,30 Gruppi di conversazione in lingua francese per chi possiede conoscenze di base e desidera coltivarle, in collaborazione con il Centre culturel francais. Info 011/4439350. Ripensare la cittadinanza CENTRO INTERCULTURALE, CORSO TARANTO 160, ORE 17,30 Graziana Calcagno, ex procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Torino, attualmente consulente giuridica a favore degli operatori sociali del settore minorile parlerà de "Il mondo dei minori tra tutela e repressione". Oltre i bronzi di Riace CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 18 "Raccontare la Calabria fuori da stereotipi e luoghi comuni". Presentazione del romanzo di Giuseppe Fioenza "Io t'ho amato sempre non t'ho amato mai". Con Giorgio Ballario, Enzo Bartolone, Maurizio Menicucci. Arte PALAZZO BRICHERASIO, VIA LAGRANGE 20, ORE 18,30 "Conversazioni d'arte a Palazzo". Ingresso libero per i visitatori della mostra. Café filosofico CAFE' LUMIERE, CORSO VITTORIO EMANUELE II 35, ORE 18,30 Aperitivo e pubblica discussione filosofica dedicata al "Vizio Capitale della Lussuria". Coordinatori: Luca Nave e Barbara Saletti. Info 339/5203554. Incontri con gli esperti PALAZZO BRICHERASIO, VIA LAGRANGE 20, ORE 20,30-22,30 Passeggiata alla mostra su Canaletto e Bellotto con Willy Beck. Costo: 12 euro, comprensivo di biglietto e visita guidata. Prenotare: 011/5711807. Cristo discusso FACOLTA' TEOLOGICA, VIA 20 SETTEMBRE 83, ORE 20,45 "Gesù dei vangeli e Gesù degli apocrifi. Una verifica di credibilità". Con don Ermis Segatti. Misteri IDEA SOLIDALE, CORSO NOVARA 64, ORE 21 "Chartres, tempio massonico e cristiano". Viaggi CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45, ORE 21 Presentazione del libro-documentario "Appunti di viaggio", resoconto del corso di formazione per operatori socio-sanitari "Reti e risorse locali: nuove strategie di intervento tra istituzione e territorio". Oltre la magia CIRCOLO AMICI DELLE MAGIA, VIA SANTA CHIARA 23, ORE 21 "Houdini, un mago tra gli spiriti". Conferenza-spettacolo con Massimo Polidoro e Massimo Rossi. Benditas Formes MISSIONI DELLA CONSOLATA, CORSO FERRUCCI 14, ORE 21 "America Latina mercato o liberazione". Frei Betto incontra padre Antonio Revelli, Gennaro Carotenuto e don Fredo Olivero. Kerouac CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, ORE 21 "Anticorpi americani. Visioni dell'altra America di quattro autori contro". Incontro su "Jack Kerouac: spiritualità, jazz e scrittura". Con Massimo Giovara, musiche di Bip Gismondi. MOSTRE America BIBLIOTECA NAZIONALE UNIVERSITARIA, PIAZZA CARLO ALBERTO 3 Fino a sabato 29 marzo "America! Presenze canavesane nel nuovo mondo" a cura di Franca Porticelli e Maria Luisa Tibone. L'esposizione racconta l'avventura dei nobili canavesani Luigi e Alessandro Palma di Cesnola che negli States realizzarono il Metropolitan di New York, il primo grande museo moderno. Shell Wildlife Photographer of the Year MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI, VIA GIOLITTI 36 Visto il grande successo di pubblico,con oltre 20.000 visitatori in soli due mesi di esposizione, la mostra "Shell Wildlife Photographer of the Year", proveniente dal Museo di Storia Naturale di Londra ed esposta presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è stata prorogata fino a Domenica 30 marzo. Orario: 10 - 19 tutti i giorni, chiuso il martedì. Ingresso: 5 euro intero, 2,50 ridotto. Dinastia al femminile PALAZZO REALE, PIAZZA CASTELLO La mostra "Una Dinastia al femminile. Da Margherita di Valois a Maria José del Belgio" è visitabile sino a domenica 30 marzo. Visite guidate a cura dell'associazione "Amici di Palazzo Reale", senza necessità di prenotazione, dalle 9 alle 18. Info 011/4361455 o www.arpnet.it/preale. Garden of Joy CATARTICA ARTE CONTEMPORANEA, VIA GARIBALDI 9/BIS "Garden of Joy", una personale di Toshiro Yamaguchi, a cura di Enrico Debandi, sarà visitabile fino a venerdì 16 maggio, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 20, con possibilità di prenotare visite al di fuori degli orari stabiliti previo appuntamento. L'artista sarà presente in galleria durante l'inaugurazione e sabato 29 marzo dalle 16 alle 20. Info 011/19707864 o info@catartica.org. Segno e scrittura BIBLIOTECA NAZIONALE UNIVERSITARIA, PIAZZA CARLO ALBERTO La mostra "Dal segno alla scrittura, dalla scrittura al segno", un viaggio dai manoscritti antichi alla calligrafia artistica attraverso un percorso didattico, sarà visitabile fino al 28 aprile, col seguente orario: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 9-14; martedì e giovedì 9-13 e 14-18. Visite guidate e dimostrazioni di calligrafia per gruppi e scuole (massimo 30 persone) su prenotazione; clendario: giovedì 3 dalle 16 alle 18; mercoledi 9 dalle 10 alle 12 e martedì 15 dalle 16 alle 18. Info e prenotazioni 011/8101113. Itinerari torinesi ARCHIVIO STORICO DELLA CITTÀ DI TORINO, VIA BARBAROUX 32 Fino a lunedì 31 marzo sono esposte le guide della città pubblicate tra la metà del Settecento ai primi anni del Novecento. Sono presenti sia le guide dotte, rivolte ai forestieri eruditi interessati alle vicende storico artistiche urbane, sia quelle compilate con intenti pratici, per fornire informazioni di uso quotidiano di carattere amministrativo ed economico, corredate inoltre di mappe aggiornate della città. Orario: lun.-ven. 8,30-16,30. Aperura straordinaria la prima domenica del mese 15-19. Info www.comune.torino.it/archiviostorico o 011/4431827. Francesco Tamagno, SALE DELLA ROCCA E CHIESA DEL BORGO MEDIOEVALE, PARCO DEL VALENTINO E' visitabile la mostra "Francesco Tamagno al Borgo. La carriera internazionale di un grande tenore dell'Ottocento", realizzata dal Teatro Regio in collaborazione con la Fondazione Torino Musei. L'iniziativa rende omaggio al tenore torinese e fornisce l'opportunità di ammirare la collezione di stupendi costumi e di oggetti di scena del grande cantante, recentemente acquisita dal Teatro Regio grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. Fino all'11 maggio. Industria nella letteratura BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79 Mostra bibliografica realizzata dall'Ufficio Studi locali delle Biblioteche civiche torinesi, in occasione del convegno sulla letteratura industriale all'Istituto Primo Levi. Visitabile fino al 4 aprile. Info 011/4437080. Accendi il cervello e cambiamenti climatici MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI, VIA GIOLITTI 36 Mostra interattiva "Accendi il cervello. Intelligenze, sensi, emozioni", visitabile fino al 25 maggio. Le installazioni interattive aiutano a rispondere ad una serie di quesiti individuando le leggi del comportamento umano che regolano la trasmissione di messaggi al e dal cervello. Sempre al museo, sono allestite le esposizioni "I tempi stanno cambiando. Come varia il clima: conoscenze attuali e scenari futuri" e "Riflessioni & Riflessioni". Info 011/432.6354 o www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19, chiuso martedì. Info 800/329329, 011/4326337 o didattica.mrsn@regione.piemonte.it. Molluschi MUSEO DI STORIA NATURALE DON BOSCO, VIALE THOVEZ 37 Mostra fotografica "Istantanee di molluschi mediterranei", fino a domenica 13 aprile. Orari: da lunedì a venerdì, su prenotazione, 9-12,30 e 14,30-18,30; sabato su prenotazione 9-12,30; senza prenotazione: 14,30-18,30; domenica senza prenotazione 14,30-18,30; chiuso Pasqua e Pasquetta e al mattino della domenica. Info 011/6601066, 331/6605587 o museo@liceovalsalice.it. Paline storiche INFOPOINT CAMERA DI COMMERCIO, VIA SAN FRANCESCO DA PAOLA 24 La Camera di commercio ospita, fino all'11 aprile, la mostra "Fermata provvisoria. Paline d'artista". Organizzata insieme ad Artegiovane, e in collaborazione con Gtt, l'esposizione rivisita in chiave artistica alcune paline storiche del servizio trasporti torinese. La mostra è visitabile gratuitamente (lunedì-giovedì: 9-12,15, 14,30-17; venerdì: 9-12,15). Info: 011/5716405/6/7, urp@to.camcom.it. Lavoro CENTRO INCONTRI DELLA REGIONE, CORSO STATI UNITI 21 Fino al 19 aprile "Il rischio non è un mestiere", mostra all'interno della quale sono esposte immagini tratte dalle collezioni degli archivi Alinari, il più importante fondo fotografico documentario italiano. L'esposizione, ripercorrendo quasi due secoli di storia - alla luce della recente approvazione parlamentare del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - ha il compito di sensibilizzare il grande pubblico in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Orario: 10-19, chiuso la domenica. Eut 10 MAUSOLEO DELLA BELLA ROSIN, STRADA COMUNALE DI MIRAFIORI Nell'area in cui ora sorge il Parco Colonnetti all'inizio del Novecento si trovava il più importante aeroporto d'Italia, L'Eut 10. Lo racconta la mostra "Mirafiori in volo. C'era una volta un aeroporto" che narra la storia dei piloti, dei velivoli, delle industrie, ma soprattutto delle persone che hanno vissuto quell'epoca. Visitabile il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 14 alle 17. Info: 011/4435003. Rossa PALAFUKSAS, PIAZZA DELLA REPUBBLICA 25 Fino al 4 maggio il PalaFuksas ospita "Rossa. Immagine e comunicazione del lavoro: 1848/2006. millequattrocentometriquadridivideoinstallazioni". L'allestimento multimediale sfrutta le potenzialità visive ed emozionali fornite oggi dalle nuove tecnologie. Apertura tutti i giorni 10-20 (ultimo ingresso ore 19), martedì chiuso. Ingresso gratuito. Info 800/329329, www.mostrarossa.it, www.100annicgil.it o rossa@arthemisia.it. (R)esistere MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, CORSO VALDOCCO 4/A La mostra "(R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo" resterà aperta fino al 27 aprile, con orario 10-18, giovedì 14-22, lunedì chiuso. Ingresso libero. Mostra zoologica MUSEO DI STORIA NATURALE DON BOSCO, VIALE THOVEZ 37 Mostra zoologica permanente "La collezione De Bono", trentasei significativi esemplari di mammiferi ed uccelli della fauna italiana ed esotica, con otto specie nuove per il museo, inseriti in un nuovo percorso espositivo, accanto agli esemplari preesistenti. Info 011/6601066, 331/6605587 o museo@liceovalsalice.it. 60° Costituzione ISTITUTO D'ARTE "ALDO PASSONI", VIA DELLA ROCCA 7 Fino al 25 aprile "Cittadine della Repubblica. Immagini e memorie dagli archivi di famiglia" L'iniziativa, frutto di una ricerca condotta da insegnanti e studenti dell'istituto, si sofferma sulle trasformazioni del ruolo della donna nella società italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, attraverso l'esposizione di fotografie provenienti dagli archivi privati delle famiglie degli alunni, integrate da memorie orali e da capi originali della Raccolta d'abiti d'epoca del "Passoni". Orari di visita: lunedì-martedì 9-17,30, mercoledì-giovedì-venerdì 9-15, sabato 9-12. Trilogia dell'auto TORINO ESPOSIZIONI, CORSO MASSIMO D'AZEGLIO 15 Nell'ambito della mostra "Trilogia dell'automobile. Novecento", saranno ospitati fino a domenica 30 marzo due straordinari mezzi che hanno accompagnato lo scorso 2007: la Fiat 500 Overland e l'Iveco Massif 33S15. Info 011/677666. Giulia di Barolo PALAZZO BAROLO, VIA DELLE ORFANE 7 In occasione della ricorrenza della morte di Giulia Faletti di Barolo, avvenuta il 19 gennaio del 1864, è stata allestita la mostra "La marchesa, l'architetto, le maestranze", dedicata al progetto e al cantiere della chiesa di Santa Giulia in Torino. Visitabile fino al 20 aprile con orario lunedì e mercoledì 10-12 e 15-17; venedrdì 10-12; domenica 15,30-18,30. Info 011/3819010 o 011/4360311. Costituzione ARCHIVIO DI STATO, PIAZZA CASTELLO 209 In occasione del 60° dall'entrata in vigore della Costituzione Italiana, è allestita la mostra "Un lungo cammino per diventare liberi". Sono inoltre allestite "Italiani della Repubblica: tre generazioni a confronto" e "Le parole della Costituzione". Orario: lunedì-sabato 10-18, domenica 14-18, ingresso gratuito. Aperta fino a domenica 30 marzo. Prenotazione visite guidate: 011/ 540382. Splendide preziosità quotidiane DIPARTIMENTO BIOLOGIA ANIMALE, VIA ACCADEMIA ALBERTINA 13 La mostra "Splendide preziosità quotidiane" mostra le nuove acquisizioni della Collezione Etnografica Orientale. Visitabile fino a lunedì 31 marzo, con orario: lunedì, mercoledì e venerdì 15-17; visite guidate per le Scuole dal lunedì al venerdì 10-12. Info e prenotazioni 011/6704550 o 011/6704551. Missione archeologica italiana SALA DELLE COLONNE, CASTELLO DEL VALENTINO, PARCO DEL VALENTINO "Hierapolis di Frigia", mostra sulle attività passate e recenti del Politecnico nei settori del rilievo metrico, storia dell'architettura, tutela e valorizzazione organizzata in occasione del cinquantenario della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia. La missione è stata condotta dal Politecnico dal 1957 fino al 1999, dal 2000 è diretta da Francesco D'Andria dell'Università di Lecce. Fino al 4 aprile. Orario: lunedì-venerdì 9-19, sabato 9-13. Stelle olimpiche MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, PIAZZALE MONTE DEI CAPPUCCINI 7 La nuova mostra "Stelle olimpiche, il cinema dei campioni", visibile fino al 18 maggio, è il risultato di un'idea, nuova e originale, nata durante i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 tra i direttori dello stesso museo: la volontà di presentare in modo nuovo al pubblico la perpetrazione dei valori olimpici, anche fuori dal mondo dello sport e l'interesse si è presto concentrato sul cinema. Visite 9-19, chiuso lunedì. Ingresso 6 euro, ridotto 3. Info 011/6604104. Vietato non toccare MUSEO ACCORSI, VIA PO 55 La terza settimana di ogni mese, tra i progetti speciali per le scuole secondarie e per gruppi, "Vietato non toccare. Visita tattile", a cura di Laura Ferretti e Paola Mastrangelo. Il percorso tattile, ideato per rendere godibile la visita al Museo ai visitatori non vedenti nel corso del 2002, diventa un itinerario anche per le scuole e per i gruppi la terza settimana di ogni mese. Info e prenotazione obbligatoria 011/837688, interno 4. A come Ambiente MUSEO A COME AMBIENTE, CORSO UMBRIA 84/90 Ci sono tre piani di "ambiente" da esplorare: conoscere e giocare con l'energia, i trasporti, i rifiuti e l'acqua. Oltre 100 exhibit interattivi e multimediali. Fino a fine dicembre, a tutti i visitatori nel fine settimana verrà regalata una lampada fluorescente - grazie a un accordo con Aem - per affrontare il tema del risparmio energetico. Info 011/0702535. Orario: sabato, domenica e festivi 14,30-19,30; da lunedì a venerdì (solo su prenotazione) ore 9-17. Giochi CENTRO VISITE DEL PARCO NATURALE DELLA COLLINA TORINESE E' visitabile "I percorsi della memoria - L'inverno e le altre stagioni", mostra interattiva sui giochi e gli intrattenimenti dei bambini e degli adulti praticati nella società contadina e urbana tra il 1940 ed il 1960. A cura del Centro per la Cultura Ludica del Comune di Torino. Esposta fino a metà maggio. Info: 011/8903667, e-mail: cvparcosuperga@artefato.com. Donne & bambini BIBLIOTECA CENTRALE, VIA DELLA CITTADELLA 5 "Prima le donne e poi i bambini", storie di donne e bambini incontrati nei paesi devastati dalla guerra: Afghanistan, Cambogia, Sierra Leone, Iraq. A cura di Emergency. Fino al 30 aprile. Bealere CENTRO CULTURALE DUCHESSA ISABELLA, VIA VEROLENGO 212 Fino a venerdì 28 marzo si può visitare la mostra "Appoderamento e bealere: il lungo rinascimento nell'Oltredora torinese": attraverso alcuni indizi di periodo medioevale e rinascimentale, l'esposizione propone un approfondimento sulle condizioni che permisero nuovamente, dopo un millennio dalla caduta dell'Impero Romano, la realizzazione di opere irrigue nella zona Oltredora. Romani CENTRO DI INTERPRETAZIONE, VIA STRADELLA 192 Le limitate tracce dell'insediamento romano in zona sono l'occasione per riflettere, grazie alla mostra "Territorio e insediamento in periodo romano", sulla particolare conformazione del territorio che è alla base delle trasformazioni agricole, quindi degli insediamenti manifatturieri e, successivamente, degli insediamenti industriali. Orario: feriali 9-16,30. Fino al 3 aprile. La Lancia CENTRO POLIFUNZIONALE EX-FERGAT, VIA MILLIO 20 La Circoscrizione 3, che ha inaugurato alla fine del 2007 il Centro di interpretazione e documentazione storica locale nel nuovo allestimento permanente, presenta questa mostra realizzata con preziosi contributi provenienti dall'ex Museo Lancia Gruppo Fiat e dalle collezioni private dei signori Caretto e Falchetto. E' anche esposto il materiale di ricerca raccolto dagli alunni della scuola elementare "Salgari" che, nell'ambito dell'iniziativa "La scuola adotta un monumento", aveva in passato "adottato" il grattacielo ex Lancia. Fino a lunedì 31 marzo. Orario: 10-12,30. Giallo in rosa BIBLIOTECA CESARE PAVESE, VIA CANDIOLO 79 Martedì 1° aprile s'inaugura la mostra su "La donna investigatrice tra letteratura e realtà", a cura di Milo Julini, Angelo Toppino, Patriza Bonino e Rossana Mora. Fino al 18 aprile. Anima-li INGENIO, VIA MONTEBELLO 28/B Nella bottega d'arte e di antichi mestieri della Città di Torino venerdì 28 marzo alle 10 s'inaugura la mostra collettiva "Anima-li": viene esposto un simpatico bestiario costituito da disegni e stampe che raffigurano animali e contemporaneamente rilevano l'anima ed il sentire degli autori che li hanno realizzati nel laboratorio "La Galleria" di corso Sicilia, 53, situato nella ottava Circoscrizione. La mostra sarà aperta sino al 9 aprile. Scatti di strada CASCINA ROCCAFRANCA, VIA RUBINO 45 Venerdì 28 marzo alle s'inaugura la mostra fotografica "Scatti di strada" organizzata in collaborazione con l'Amref che resterà aperta fino al 5 aprile. Una trentina di macchine fotografiche usa e getta e altrettanti ragazzi che vivono nelle baraccopoli di Kawangware e Withaka ai bordi di Nairobi danno vita a questo percorso visivo che emoziona per intensità e autenticità. Girando per i vicoli tra le discariche, nei luoghi dove abitano, rubano, dormono, lavorano, giocano, sfuggono ai poliziotti e alla violenza, gli occhi di questi ragazzi che mai avevano avuto a che fare con la fotografia, ritraggono il paesaggio della loro vita. Benditas Formes ATRIO PALAZZO NUOVO, VIA SANT'OTTAVIO 20 Martedì 1 aprile s'inaugura la mostra fotografica che racconta il Brasile e una comunità che si è data l'obiettivo di combattere la fame, l'esclusione sociale e lavorativa. Durante l'inaugurazione, lettura del poema "Benditas Formes". VARIE Tranvia Sassi-Superga STAZIONE DI SASSI, VIA MODENA Nei giorni feriali la tranvia a dentiera Sassi-Superga prolunga l'orario di servizio fino alle 20. Dal lunedì al venerdì, a eccezione del martedì, quindi ci saranno partenze da Sassi ogni ora dalle 9 alle 20 (tranne la corsa delle ore 13 effettuata con bus) e da Superga dalle 9,30 alle 20,30 (la corsa delle 13,30 è in bus). Al martedì la tranvia è chiusa e tutte le partenze sono effettuate con autobus negli stessi orari degli altri giorni. Al sabato e nei giorni festivi la tranvia continua a essere in funzione dalle 9 alle 21 con ultima partenza da Sassi alle 20 e da Superga alle 20,30. Aperture straordinarie VILLA DELLA REGINA, STRADA SANTA MARGHERITA 79 Fino al 27 giugno, nell'intento di non interrompere completamente il rapporto con il pubblico nel periodo dei lavori, la Direzione di Villa della Regina ha deciso di rendere possibile l'ingresso di gruppi preorganizzati di visitatori ogni venerdì pomeriggio fra le 14 e le 17. Esiste una doppia modalità per le visite: visita guidata da un funzionario della Soprintendenza (11 e 18 aprile; 9 e 23 maggio; 20 e 27 giugno); visita libera previa visione di un filmato esplicativo sulla storia della Villa e con il supporto di materiale didattico in consultazione corredato da piantine e fotografie (21 e 28 marzo; 4 aprile; 2, 16 e 30 maggio; 6 e 13 giugno). Prenotazione obbligatoria ai numeri 011/5641717, 011/5641709, 011/5641778. Info spsae-pie@beniculturali.it. Incontro di Primavera STUDIO DI PSICODRAMMA, VIA SAN DOMENICO 16 Si terrà nei giorni 4 e 5 aprile il sesto "Incontro di primavera" dell'Associazione italiana psicodrammatisti moreniani: i soci proporranno nella giornata di sabato 5 aprile seminari teorici e laboratori esperienziali gratuiti allo scopo di presentare e diffondere la filosofia e la metodologia dello psicodramma moreniano in ambito sia terapeutico sia formativo. Info e iscrizioni www.aipsim.it o iniziative@aipsim.it. Servizi anziani SPAZIO ANZIANI, VIA OSASCO 80 Sono stati attivati sul territorio circoscrizionale alcuni sportelli e servizi rivolti agli anziani della Circoscrizione 3: laboratorio esperienziale - Il baule della memoria, ogni 15 giorni su prenotazione telefonando al numero 329/3784549; sportello psicologico, mercoledì pomeriggio, su prenotazione telefonando al numero 329/3784549; sportello legale, un sabato al mese, su prenotazione telefonando al numero 329/3784549; sportello medico-sanitario, il martedì dalle 15,30 alle 18,30; rilevazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca e misurazione dell'ossigeno nel sangue, il giovedì dalle 9 alle 12; misurazione della glicemia, il terzo giovedì di ogni mese dalle 9 alle 12; misurazione del colesterolo, il quarto giovedì di ogni mese dalle 9 alle 12. Summer Job CENTRO INFORMAGIOVANI, VIA DELLE ORFANE 20 Fino al 19 aprile, dal martedì al sabato dalle 9,30 alle 18,30, è aperto lo Spazio Summer Job, un servizio di informazione e accompagnamento dedicato al lavoro estivo, in particolare nel settore turistico. Lo spazio attrezzato con materiali informativi ad hoc sarà attivo durante tutti i giorni di apertura del centro InformaGiovani, con la possibilità, su appuntamento, di poter accedere ad un colloquio di approfondimento. Info 800/ 166670 o www.comune.torino.it/infogio/cig. Exhibit sul Big Bang PARCO ASTRONOMICO INFINI.TO Il grande successo di pubblico riscontrato da Infini.To ha spinto ad ampliare l'orario di ingresso al parco astronomico, per soddisfare meglio le richieste. Il parco è aperto da martedì a venerdì dalle ore 9,30 alle 17,30, per le visite riservate a scuole e a gruppi organizzati, che devono prenotarsi tramite il sito web www.planetarioditorino.it; sabato e domenica dalle ore 10 alle 19,30 per il pubblico generico che può visitare il parco senza prenotazione. Info 800/392392. Nei weekend gli spettacoli del Planetario rispetteranno i seguenti orari: 11, 12, 15, 16, 17, 18. Franchising OVAL DEL LINGOTTO Dal 28 al 30 marzo si tiene "E'-franchising", il primo salone sul franchising a Torino. Per l'occasione la Camera di commercio organizza per venerdì 28 alle 16 l'incontro "Il franchising in provincia di Torino" per presentare ad aspiranti imprenditori le opportunità di sviluppo di nuove imprese in franchising, con particolare riguardo alla realtà cittadina. La partecipazione è gratuita. Info: 011 571 6351/2/3/4/5, nuove.imprese@to.camcom.it. Dal 4 al 6 aprile l'Oval ospita invece "Auto-Eco e TrasLogExpo". Informazioni esercito PUNTO INFORMATIVO, CORSO VINZAGLIO 6 Il Comando Regione Militare Nord ha costituito un nuovo punto ove è possibile avere informazioni su tutti i concorsi in atto per l'arruolamento nell'Esercito Italiano. Il punto di contatto è aperto al pubblico nei giorni di lunedì e mercoledì con orario 8,30-12 e 14,30-16. Info 011/56032784. Appuntamenti in Scatola SPAZIO INCONTRI, CORSO VENEZIA 11 Ogni venerdì alle 21,30 appuntamento per riscoprire il piacere del gioco da tavolo. Appuntamento organizzato con la partecipazione dei ragazzi di GiocaTorino, Lords of Dragon, TreEmme e Una Mole di Dadi. GITE Tour guidati BARBURIN, 011/853670, INFO@BARBURIN.COM Venerdì 28 marzo è in programma il tour guidato notturno (partenza 19,50, Palazzo Barolo) "Fantasmi a Torino". Sabato 29 (20,30, Reggia di Venaria) "Una notte al Museo: animazioni notturne alla Reggia della Venaria". Domenica 30 (14,30, chiesa di Santa Croce ad Avigliana) "Tea Time Concerto Piemonte in Musica Avigliana: Musica ed itinerari ad Avigliana". Prenotarsi. Venaria by night REGGIA DI VENARIA A seguito del successo di pubblico ottenuto, la Reggia di Venaria apre le sue porte per suggestive visite notturne: ogni sabato alle 20,30 partenza da piazza Statuto 15. Costo 25 euro a persona, inclusa consumazione alla caffetteria della Reggia. Info e prenotazioni presso Somewhere 011/6680580 o su www.somewhere.it. Gita a Milano ASSOCIAZIONE FREE TIME Gita rivolta a bambini/e dai 5 ai 12 anni e alle loro famiglie. Domenica 30 si va al Datchforum di Milano per la partita di serie A1 maschile di basket Armani Jeans Milano-Angelico Biella, partenze da Lessolo e da Albiano per le 15,15. Info e prenotazioni 328/2955915 (per basket e pallavolo), 338/8543387 (per il musical) o www.lumofreetime.org. Museo Egizio SPORTIDEA CALEIDOS, WWW.SPORTIDEA.NET Sono aperte le iscrizioni per la visita d'arte al Museo Egizio in programma per il 5 aprile alle 14,45. Costo: 8 euro. Info: 011/ 3090618. Giappone ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE ITALIA-GIAPPONE SAKURA Dal 9 al 21 giugno viaggio in Giappone. Attraverso le varie tappe dell'itinerario sarà possibile apprezzare le principali testimonianze del processo che ha portato alla formazione dell'identità nipponica attraverso i secoli: dai principali templi e luoghi di culto buddhisti e shintoisti, reliquie religiose del passato più venerando, ai monumenti storici superstiti nelle città più importanti del paese, alle località che attestano il superamento del traguardo della modernità più avveniristica. Info: postmaster@sakuratorino.it, 348/ 8101343. Baltici e Scandinavia CTC, PIAZZA BERNINI 16 11-18 luglio Baltici (1.330 euro): capitali così vicine eppure così diverse, catturate in un unico viaggio: quello finnico della fortificata Tallin, città dall'impianto medioevale con mura, torri e fortificazion; quello rigoroso della tedesca Riga, città è famosa per i suoi palazzi in stile Art Decò; quello malinconico dell'affascinante e barocca Vilnius. Dal 7 al 14 agosto Scandinavia (1.645 euro): Stoccolma , Linkoping , Vadstena , Karlstad, Oslo , Copenaghen. Info e prenotazioni 011/5604183, info@assoctc.it o www.assoctc.it. Parigi Spi Lega2, CORSO SEBASTOPOLI 286, 011/ 3290488 Sono aperte le iscrizioni per la gita a Parigi in treno di cinque giorni dal 28 settembre al 2 ottobre. Costo: 592 euro, tutto compreso. Prenotazioni entro il 31 maggio 2008 presso Spi-Cgil. Escursioni NATURALENTI, TEL 340/4106172 I NaturaLenti, Associazione di Guide Ambientali e Accompagnatori Naturalisitici, organizzano nella primavera/estate del 2008 viaggi, escursioni e trekking, negli ambienti naturalisticamente più belli e sugli itinerari più famosi come le Isole Canarie "Wild" dal 12 al 20 aprile o l'"avvicinamento al trekking alpino" nella Valle della Claree il 5 e 6 luglio. Info 340/4106172 o patrizia@naturalenti.it. Viaggi e cultura MGM. VIAGGI, VIA GIOLITTI 45 Proposte di viaggio: dal 21 al 26 aprile "In navigazione sul bel Danubio blu"; 16-18 maggio in Umbria per la mostra del Pinturicchio; 10-17 giugno viaggio in Uzbekistan nel regno di Tamerlano. Info 011/8177629. Soggiorni climatici CIRCOSCRIZIONE 3, CORSO PESCHIERA 193 La Circoscrizione 3 propone, anche quest'anno, alcune opportunità di vacanza alle persone della terza età residenti sul territorio, venendo incontro a coloro che si trovano in condizione di ristrettezza economica. La modulistica è reperibile presso l'Ufficio Informa3-URP di corso Peschiera 193, piano terra: lunedì/giovedì/venerdì ore 9-13, martedì/mercoledì 9-13 e 14-16 oppure visitando il sito www.comune.torino.it/circ.3/. Iscrizioni aperte dal 10 ale 28 marzo. Info 011/4435350. Viaggio a San Pietroburgo ASSOCIAZIONE CULTURALE RUSSKIJ MIR, VIA CERNAIA 30 Sono aperte le iscrizioni al viaggio culturale "San Pietroburgo fra letteratura e rivoluzione", proposto per la tarda primavera: otto giorni/ sette notti con volo diretto, pensione completa, hotel centralissimo, bus privato, guide parlanti italiano e accompagnatore specializzato. Info 011/547190 o russkij@arpnet.it. Russia Unitre UNITRE, CORSO FRANCIA 27 Il corso di russo dell' Unitre organizza un viaggio in Russia. Non solo Mosca e Pietroburgo ma anche le antiche città russe. Partenza 19 maggio, durata 10 giorni. Info 011/7392236. Tour guidati TORINGIRANDO@YAHOO.IT, TEL 333/6791750. Giri guidati ideati e condotti dalla guida Micaela: vengono proposti a Torino la domenica e altri giorni su richiesta. Tra le proposte "Rol è ancora con noi" sul sensitivo torinese, "Il malatour", sulla "mala" di un tempo, "Penne d'oro del Piemonte " su Pavese e Salgari, "Torino in prima pagina", su fatti e personaggi da prima pagina, "Torino elegante sulla moda", "Torino segreta e proibita", "Torino pubblicitaria" e "W Verdi" sul musicista deputato parlamentare, "Torino inglese e piccola Parigi", curiosità inglesi e francesi a Torino. Costo: 5 euro a persona. Info toringirando@yahoo.it, visitin.turin@email.it. Gite Terza Età CIRCOSCRIZIONE 7, CORSO VERCELLI 15 Venerdì 18 aprile: Lago di Viverone, castello di Roppolo e castello di Masino; venerdì 16 maggio: Lago Maggiore e isole Borromee; giovedì 19 giugno: Le Cinque Terre; domenica 13 luglio: Asti e Castell'Alfero; sabato 13 settembre: Lago d'Orta e Mergozzo; giovedì 2 ottobre: Casale Monferrato, Vercelli; sabato 8 novembre: Brescia e lago d'Iseo; sabato 6 dicembre: Cuneo e Sambuco. Info 011/4435730 (ore 9-12). Gite alla 2 CIRCOSCRIZIONE 2, VIA GUIDO RENI 102 La Circoscrizione 2 realizza un programma di gite molto ricco e variegato per i propri cittadini al fine di avvicinarli al mondo della cultura e dell'arte. Le gite culturali sono riservate ai residenti del territorio circoscrizionale con età fino ai 60 anni compiuti. Le iscrizioni sono aperte presso l'Informa 2 - Via Guido Reni 102 con orario: lunedì e mercoledì 9-13 e 15-19; martedì, giovedì e venerdì 9-13. Le gite di due giorni comprendono il pernottamento in hotel a 3 stelle e prima colazione. Programma: Venezia, 19 e 20 aprile, mostra: "Tiziano. Il tempo della maturità e la sensualità della pittura"; Racconigi, 30 aprile, Visita guidata alla Reggia; Aosta, 4 maggio, mostra: "Arrivano i Beatles", Visita al forte di Bard; Firenze, 10 e 11 maggio, mostra: "Cina, alla corte degli imperatori"; Milano, 18 maggio, mostre: "Francis Bacon"; Ferrara, 24 e 25 maggio, mostra: "Mirò: la terra"; Venezia, 7 e 8 giugno, mostra: "Roma e i barbari: La nascita di un nuovo mondo"; Venaria Reale, 15 giugno, "Mostra permanente della Reggia e visita ai Giardini reali"; Parma, 22 giugno, mostra: "Andy Warhol". Info 011/4435250. Viaggi e sci WWW.NEVECINQUE.IT Da giovedì 3 a domenica 6 aprile chiusura della stagione sciistica sulle montagne della Carinzia. Soggiorno all'hotel Bleibergerhof, tra sport, benessere e relax. Dal 21 al 28 aprile viaggio in Uzbekistan. Info www.nevecinque.it, 335/5918732 o 335/6329562. Canova, Klimt, Bacon, Balla ASSOCIAZIONE CONFINE VARIABILE, TEL. 328/6735752 L'Associazione organizza visite guidate: "Canova alla corte degli zar" (Milano, 29 marzo); "L'abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele ei capolavori del Belvedere" (Como, 20 aprile); "Bacon" (Milano, 11 maggio); "Giacomo Balla: la modernità futurista" (Milano, 25 maggio). Aperte le iscrizioni. Gruppi di 15 partecipanti. Accompagna Adelinda Allegretti, storico dell'arte. Itinerari a Torino SOMEWHERE, VIA NIZZA 32, TEL. 011/6680580 Somewhere organizza tour tematici attraverso le epoche e gli aspetti più originali della città di Torino. Ogni giovedì e sabato alle 21 "Torino magica": un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici; ogni giovedì alle 21 "Torino gialla": un secolo di delitti e misteri insoluti in una Torino scenario di gialli, intrighi, fatti sensazionali e clamorosi casi di cronaca nera. Partenza da Piazza Statuto 15; costo 20 euro a persona. "Torino, l'Egitto e la magia", ogni sabato alle 17,30: percorso attraverso il museo Egizio e nello pslendido Santuario, partenza e arrivo in piazza Carignano, costo 20 euro a persona. Prenotazione telefonica obbligatoria, oppure su www.somewhere.it. Soggiorni marini CIRCOSCRIZIONE 9, CORSO CORSICA 55 Sono in distribuzione i moduli di prenotazione per i soggiorni marini a Gatteo Mare (30 maggio-12 giugno), Diramare (1-14 giugno), Lido di Camaiore (3-16 giugno), Cattolica (1-14 settembre), Finale Ligure (3-16 settembre).

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Enzo Armando (sezione: Laici e chierici)

( da "Stampa, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Freschi di stampa Enzo Armando INSEGNARE SECONDO GESUALDO NOSENGO Gesualdo Nosengo è stato il primo presidente dell'Uciim, l'Unione Cattolica italiana insegnanti medi. Nel 2006 alla figura del docente sandamianese era stato dedicato un convegno. A due anni di distanza gli atti sono stati raccolti a cura di Luciano Corradino nel volume "Laicato cattolico, educazione e scuola in Gesualdo Nosengo", edito da Elledici (250 pp., 20 euro). Nosengo ebbe un ruolo poliedrico come educatore: fu professore liceale e universitario, animatore e organizzatore del movimento scoutistico, dirigente sindacale, scrittore e autore di libri di religione e di educazione civica. Fra i tanti impegni l'insegnamento è sempre stato al primo posto: "Non è un mestiere ma una missione - era solito ripetere - anzi una delle missioni più nobili, qual è quella di formare la persona umana. E non può esservi formazione completa della personalità umana se manca la formazione religiosa, posta pertanto come fulcro del suo sistema educativo". Tra le testimonianze, una delle più interessanti è quella di Giuseppe Cavallotto, vescovo di Cuneo e Fossano, già rettore dell'università Pontificia Urbaniana di Roma: "Il pensiero pedagogico di Nosengo - scrive - non attirò molti consensi, neppure tra gli esponenti nel mondo cattolico". Ma proprio per questo fu considerato un rivoluzionario dell'insegnamento.

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Papa Benedetto XVI si prepara alla sua visita negli Stati Uniti, che si terrà dal 15 al 20 apri (sezione: Laici e chierici)

( da "Stampa, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Le. Celebrerà il suo ottantunesimo compleanno, il giorno 16, dicendo messa nella piccola cappella dell'ambasciata del Vaticano a Washington; e negli Stati Uniti, pur distratti dalla campagna presidenziale, cresce l'attesa per la visita di un Pontefice che, secondo il Nunzio negli Usa monsignor Pietro Sambi, "è conosciuto come un uomo intransigente, quasi un uomo inumano". Il Nunzio è certo che basterà ascoltare papa Benedetto per "cambiare completamente l'immagine di una persona dura e inumana": giudizi in verità sorprendenti (se le parole citate dall'Herald Tribune del 31 marzo sono corrette). Vi è comunque molta curiosità per quel che dirà il Papa. L'America è un Paese di credenti, che fonda le sue libertà sulla fede in Dio; ma gli americani esigono il rispetto delle loro laiche istituzioni e della varietà del loro panorama religioso. Si attende dal Papa un'apertura al dialogo. Già si sa che Benedetto incontrerà esponenti musulmani, ebrei, buddhisti, induisti e altri ancora: non i Sikh, che portano un coltello cerimoniale e sono risultati perciò inaccettabili, non al Papa ma al Secret Service. Sicuramente la visita, e i discorsi che il Papa terrà, segneranno un passaggio importante, che ci auguriamo positivo, per il dialogo interreligioso, che negli ultimi tempi ha avuto alti e bassi. Premetto che, avendo da tempo teorizzato e praticato la dottrina del dialogo fra le fedi (compresa la mia di laico non credente), ed essendo stato accettato come interlocutore da autorevoli esponenti cattolici amici, ho messo in conto inevitabili incidenti di percorso; senza però rinunciare alla convinzione che questo è un mondo troppo pericoloso per poter fare a meno di una ricerca delle vie della fratellanza tra le Nazioni, e quindi di un dialogo sincero fra tutti gli uomini di fede. Anche perché, ai margini di questa o quella fede religiosa, emergono allucinanti fondamentalismi che predicano cose orrende. Oggi è il mondo islamico (che ha da poco superato per aderenti i cattolici nel mondo) ad essere principalmente sotto accusa. Ma altre religioni lo sono state in passato. Nessuno lanci la prima pietra e tutti stiano attenti a quello che dicono o fanno. Le gerarchie cattoliche (sempre secondo l'Herald Tribune) "vogliono evitare il genere di malinteso" creato dalla battuta, ritenuta anti-islamica, del discorso del Papa a Ratisbona. Più di recente, il fatto che il Papa abbia battezzato la scorsa Pasqua un noto intellettuale musulmano, Magdi Cristiano Allam, è stato duramente criticato da molti esponenti islamici, che giudicano Allam un seminatore di odio e un feroce nemico dell'Islam. Non aiuta il fatto che lo stesso Allam, ancorché illuminato dalla sua nuova fede, subito dopo il battesimo si sia detto sempre convinto della malafede dei 138 "sedicenti saggi dell'Islam" che hanno proposto (sulla base di versetti coranici che egli giudica falsati nel loro significato) un dialogo col Vaticano: proposta che il Vaticano e anche il Consiglio Ecumenico delle Chiese Cristiane hanno invece accolto con favore. Quanto agli Ebrei americani, una comunità più che mai influente in tempi di campagna presidenziale, non ignoreranno il fatto che papa Benedetto abbia concesso il ripristino di una preghiera pasquale che auspica che il Signore "illumini il cuore dei Giudei, affinché riconoscano Gesù Cristo salvatore di tutti gli uomini". L'Assemblea rabbinica italiana ha giudicato il nuovo-vecchio testo in contraddizione con quarant'anni di dialogo ebraico-cattolico, dal momento che "si legittima un'idea di "dialogo" finalizzato in realtà alla conversione degli ebrei al Cattolicesimo". Non so se saranno giudicate soddisfacenti le colte spiegazioni storico-teologiche di un sacerdote da tutti rispettato come monsignor Ravasi. (Dalla nuova posizione a cui il Papa l'ha chiamato di presidente della Pontificia Commissione della Cultura, mons. Ravasi non ha escluso, in una recente intervista alla Radio Vaticana, che anche atei partecipino alle assemblee del suo dicastero). Ombre, e luci, quindi, sul dialogo interreligioso. Tra le luci segnalo il solenne appello del sovrano saudita a favore del dialogo fra tutte tre le religioni abramitiche, appello subito salutato con favore dal rabbino capo d'Israele Yona Metzger e da autorevoli personalità cristiane. Per parte mia, mi auguro che una volta tanto abbia torto Sergio Romano quando giudica che "Ratisbona non fu una svista", e che la Chiesa di Benedetto "sarà poco incline alla coesistenza pacifica con i "figli dell'errore"". E ritengo importante (anche se la cosa, a rigor di logica, non mi riguarda) la proposta di Luigi Pedrazzi su La Stampa che al dialogo interreligioso si affianchi un "dialogo fra cattolici" che egli giudica "carente a tutti i livelli nella Chiesa". Il fatto è che per me al principio di tutto non fu il Logos, ma il Dialogo. O almeno, lo ritengo vitale oggi, in un momento che giudico fra tutti come il più pericoloso, di questa storia incompiuta, per la sopravvivenza della specie. Questo mio auspicio è un atto di fede. E fede vuol dire (con Paolo, nella traduzione di Dante) "sustanza di cose sperate - ed argomento delle non parventi".

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Ci sono promesse elettorali che fanno venire l'acquolina in bocca. Che potrebbero far riconciliare i (sezione: Laici e chierici)

( da "Stampa, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Cittadini con la classe politica tanto è il senso comune che esprimono. Che addirittura sono giudicate utili sia a destra sia a sinistra, e che trovano d'accordo i radicali con i riformisti, o i laici con i cattolici. Una di queste promesse l'ha appena fatta Walter Veltroni, candidato premier del Partito Democratico. Ha detto: "Nel 2008 taglieremo 5 mila leggi", e il disegno di legge delega sarà varato subito, nel primo o nel secondo Consiglio dei Ministri del dopo elezioni. Un impegno non da poco L'impegno non è da poco: gli atti normativi vigenti in Italia sono circa 90 mila, di questi, le leggi o i provvedimenti aventi forza di legge erano, a fine dicembre, 21.691. Tagliarne 5 mila significa ridurre di circa un quarto il monte-leggi esistente. Certo, saremmo ancora lontani dalla Francia che conta circa 10 mila leggi o dalla Germania che si ferma a 4.547, ma i vantaggi, stando alle stime, sarebbero consistenti: maggiore crescita di circa 0,5 punti di Pil nel periodo 2009-2012; minori costi burocratici a carico delle imprese per oltre 9 miliardi; risparmio a regime per le casse dello Stato di 3-3,5 miliardi. Le norme già esistenti Tutto perfetto, dunque, se non fosse che nel "lontano" 2005 l'allora maggioranza di centrodestra aveva varato una legge (L. 246/05), poi definita "taglialeggi", che già consente al Governo di intervenire. Funziona così. In una prima fase, l'esecutivo "individua le disposizioni legislative statali vigenti, evidenziando le incongruenze e le antinomie normative relative ai diversi settori legislativi, e trasmette al Parlamento una relazione finale" (art. 14, comma 12). Entro i successivi due anni (dicembre 2009), sempre l'esecutivo "è delegato ad adottare (.) decreti legislativi che individuano le disposizioni legislative statali, pubblicate anteriormente al 1° gennaio 1970, (.) delle quali si ritiene indispensabile la permanenza in vigore" (art. 14, comma 14). Decorso tale termine, "tutte le disposizioni legislative statali pubblicate anteriormente al 1° gennaio 1970, anche se modificate con provvedimenti successivi, sono abrogate" (art. 14, comma 16). Pur tra mille difficoltà, il primo passaggio, quello del censimento delle leggi esistenti, è stato adempiuto dal Governo Prodi lo scorso dicembre. Ora bisognerebbe proseguire nell'opera. Il diritto alla semplicità Conclude Veltroni: "Noi vogliamo il diritto alla semplicità". Ma allora, non sarebbe più semplice utilizzare la legge esistente, migliorandola se serve, e portare avanti il lavoro già fatto, anziché, per l'ennesima volta, ricominciare tutto da capo? Certo, la promessa elettorale dovrebbe suonare più o meno così: "Vi prometto che porterò a termine un buon progetto iniziato da Berlusconi nel 2005 e proseguito da Prodi in questa legislatura". È meno affascinante, ma forse più credibile. n.grigoletto@polena.net.

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Grillini: metrò aperto fino alle tre di notte (sezione: Laici e chierici)

( da "Unita, L'" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Stai consultando l'edizione del Grillini: metrò aperto fino alle tre di notte "Ho idea di Roma come una città senza coprifuoco alle 19 perché non ci sono più mezzi di trasporto. Ci vogliono i parcheggi scambiatori, e parecchi. Siano gratuiti per i pendolari. Poi ci sia una sistema efficiente di trasporto pubblico. Ed infine le metropolitane devono restare aperte fino alle tre di notte". Lo ha detto il candidato sindaco Franco Grillini (Partito Socialista) intervenendo alla tribunale elettorale del Tgr Lazio. "Lunedì, alle 12, farò una conferenza stampa a Porta Pia in favore di una Roma laica e libera. Per tutti i candidati a sindaco, tranne un paio di eccezioni, vale l'oscuramento clericale", prosegue lo stesso Grillini. Anche perché "come dice Rutelli, è assolutamente vero che il precedente Papa ha cambiato il mondo; lo ha cambiato in peggio. È un Papa - continua Grillini in un comunicato - che ha rovesciato il Concilio Vaticano II e il suo messaggio di dialogo e rinnovamento. È il Papa che ha cancellato la teologia della liberazione. È il Papa che ha cancellato qualsiasi dissenso interno alla chiesa cattolica. È il Papa che ha imposto il moralismo sessuofobico e omofobico come centro del messaggio della chiesa. In quanto a omofobia poi, forse solo l'attuale Pontefice batte il precedente". Il parlamentare, poi, ritiene che sulla sicurezza la destra faccia "demagogia, agitando il tema per fare propaganda. La sicurezza non è un problema che riguarda solo le strade" perché "in Italia ogni giorno tre donne sono uccise dentro casa". Quanto alla proposta avanzata dal candidato della rosa bianca Mario Baccini di importare il modello della "tolleranza zero" dell'ex sindaco di New York Giuliani, Grillini aggiunge: "Roma non è come New York perché non ci sono 3.000 delitti l'anno. Non abbiamo bisogno di Giuliani, nè di sceriffi".

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Binetti-bindi, nemiche in casa - massimo vanni (sezione: Laici e chierici)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Pagina XII - Firenze Binetti-Bindi, nemiche in casa Match fra le due anime cattoliche del Pd: e il crocifisso sparisce "Sono qui solo per te" grida la senatrice teodem, Rosy l'abbraccia: poi la pace finisce MASSIMO VANNI DAL NOSTRO INVIATO PISTOIA -"Sono qui solo per te", grida la senatrice Paola Binetti allargando le braccia. Rosy Bindi sorride e la stringe. E' l'abbraccio prima del match, davanti ai flash e alle telecamere di France 3. Ed è anche l'unico segno di pace tra le due esponenti del Pd in tutta la serata. Tra la teodem e il ministro della bozza dei Dico. Tra il medico dell'Opus Dei, tailleur color celeste del cielo, e la "pasionaria bianca" cresciuta nell'Azione cattolica, tailleur marrone terra mondana. Lunedì sera al seminario vescovile. La senatrice Binetti ha cenato, manco a dirlo, in via dei Bacchettoni con il moderatore Mario Primicerio, l'ex sindaco di Firenze che nel '95 avviò la campagna elettorale chiedendo voti nei conventi. Il ministro Bindi arriva all'ultimo tuffo. Cento persone in sala, che il duello inizi. Solo il tempo di spostare il crocifisso dal tavolo, in base al principio di precauzione. Le due anime cattoliche potranno vivere sotto lo stesso tetto del Pd? Primicerio va subito al sodo: chiama in causa la laicità e s'interroga sulla richiesta che il Pd fa ai cristiani. "Essere laico significa assumersi responsabilità", dice Binetti. C'è il clericalismo di chi segue il dettato della Chiesa per "calcolo o pigrizia mentale". E c'è poi la posizione di chi ascolta le parole del Papa per profonda convinzione. Non clericalismo: "E' riconoscere il magister, la generosità del maestro". La fedeltà ai principi della Chiesa prima di tutto. Bindi prende appunti, poi replica: "Più che richiamare la propria identità dobbiamo ricercare il dialogo, nel Pd vorrei anche qualche islamico". Binetti impassibile. Bindi incalza: "Alla politica non è dato realizzare su questa terra il regno di Dio". Poi il colpo decisivo: "Nel vangelo c'è scritto tutto, io non l'ho ancora scoperto. E neppure la Chiesa l'ha trovato". Per scoprirlo c'è solo il dialogo, tenendo conto che "non si governa i credenti ma i cittadini". E' lo scontro tra la fedeltà alla Cei e l'apertura del Concilio Vaticano II. Il pubblico lo avverte. "Fino a che punto si può seguire la propria coscienza votando contro il governo?", chiede Giacomo. E se Giovanni chiede lumi sui radicali, Rossella chiede notizie del testamento biologico e dei diritti delle coppie. Franco annota: "Abbiamo appena chiuso la settimana del volontariato, alla fine non sapevamo più chi era cattolico e non". "I radicali hanno firmato il programma, mi sento tranquilla", dice Bindi. Meno tranquilla, confessa, "lo sono per Veronesi". Con lo scienziato che non pone limiti alla ricerca, "avrò molto da discutere". Binetti ride soddisfatta. "C'è anche un fondamentalismo scientifico - aggiunge Bindi - sul testamento biologico ci sto, sull'eutanasia no". Binetti controfirma: "Il testamento biologico non deve diventare la porta d'accesso per l'eutanasia". Sui radicali però la senatrice teodem si dice meno ottimista: "Dobbiamo vigilare". Ma sulle coppie di fatto pieno scontro: "Le persone che convivono non hanno diritti?", chiede Bindi. "Il punto è non legittimare le coppie di fatto", risponde Binetti. Punto e a capo. SEGUE A PAGINA V.

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De maria cerca firme tra i cattolici (sezione: Laici e chierici)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Pagina IX - Bologna Tra associazioni e attivisti circola una "dichiarazione di voto" del Pd da sottoscrivere De Maria cerca firme tra i cattolici L'idea è di Paolo Natali e del candidato Gianluca Benamati Il Pd scrive alle associazioni cattoliche e corteggia il centro impegnato nel sociale. Da qualche giorno i Democratici stano spedendo ad associazioni ed attivisti cattolici una "dichiarazione di voto" a favore del Pd, da firmare e sottoscrivere. L'idea è del consigliere comunale Paolo Natali e del candidato alla Camera per il Pd Gianluca Benamati. Entrambi cattolici della ex Margherita. Una sorta di dichiarazione pubblica di voto "di tutti coloro che non solo sono battezzati e credenti - spiega Natali - ma che sono anche legati in qualche modo alle categorie ecclesiali". Non parroci né rappresentanti delle principali associazioni cattoliche, ma semplici cittadini e militanti impegnati sul territorio. La lettera, che sta girando tra gli oratori e le parrocchie, mira a raccogliere "almeno 50-60 adesioni". Nel testo vengono ripresi alcuni dei principi inseriti nel manifesto del Pd, legati alla difesa dei valori cristiani. "Ad esempio si ricorda il fatto che i valori religiosi non riguardano solo la sfera privata ma anche quella pubblica - spiega Natali - e sulla bioetica si dice che il Pd riconosce il fatto che non tutto quello che è tecnicamente possibile è anche eticamente accettabile. Infine, che i principi di fede devono essere tradotti in scelte politiche programmatiche, attraverso un confronto costante con le altre sensibilità del Pd". Una scelta precisa, ma "non mirata a chiedere più attenzione ai valori cattolici nel Pd". Piuttosto a riconoscere l'attenzione che per questi valori "già esiste" e a renderla pubblica. Una missiva comunque ben diversa da quella spedita dal Pdl alle parrocchie. "Un pressing che infastidisce il voto cattolico, più che conquistarlo" ha commentato ieri l'assessore alla comunicazione Giuseppe Paruolo. Ma mentre tutti corteggiano il centro, non accenna a ricomporsi la frattura tra le due anime del Pd, quella laica ed ex Ds e quella più vicina al centro della ex Margherita, sui temi eticamente sensibili. Lo dicono chiaro e tondo gli ex Popolari dell'Officina delle Idee Paolo Giuliani e Angelo Rambaldi, che sulla caccia al voto cattolico attaccano il segretario regionale Salvatore Caronna: "A Bologna - dicono, si è teorizzato e si teorizza che il centro non solo non esista, ma che sia un luogo politico da disprezzare". Quando invece, continuano i due, "i cattolici sceglieranno il Pd solo se vedranno e sentiranno comportamenti e proposte condivisibili con le proprie sensibilità e valori". Quello della laicità resta quindi un campo minato per il Pd. Tanto che contemporaneamente alla lettera che Natali e Benamati hanno diffuso tra associazioni e oratori, due professori universitari, Roberto Grandi e Carlo Galli, diffondono un altro appello, questa volta per il sostegno ai valori laici nel Pd. (silvia bignami).

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Due questioni sul mondo dei cattolici (sezione: Laici e chierici)

( da "Manifesto, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

L'opinione Due questioni sul mondo dei cattolici Vittorio Bellavite Mi è facile essere d'accordo con l'impianto di fondo dell'articolo di Rossana Rossanda (La chiesa al suo posto del 17/3), che è un po' di ragionamento e un po' di sfogo, sull'assillante interventismo della Chiesa cattolica in Italia su questioni politiche e istituzionali e sulle accondiscendenze di troppi politici remissivi e clericali. Lo dico da cattolico praticante e anche da coordinatore del movimento Noi Siamo Chiesa che si propone la riforma della Chiesa cattolica e che delle battaglie anticoncordatarie e per la laicità ha fatto uno dei capisaldi della sua iniziativa. Però approfitto dell'occasione per porre due questioni che possono servire per una riflessione di più lungo periodo, che anche il manifesto scarsamente affronta e che sono in qualche modo connesse con quanto Rossanda ha scritto. 1) Del cosiddetto ritorno del sacro bisogna parlare e per la verità sarebbe meglio usare un'altra terminologia. La parola "sacro" può evocare culture o pratiche manipolatrici della donna e dell'uomo e della sua libertà. Io preferirei usare altre espressioni tipo "ripresa delle domande di senso" cioè dei grandi interrogativi sul perché dell'esistenza della singola persona, anche nel suo rapporto con il prossimo e con la natura. Sono questioni antiche quanto l'umanità ma in certi periodi diventano più urgenti e più diffuse. Questo mi sembra uno di questi momenti, dopo la caduta o l'indebolimento delle forti ideologie del secolo scorso e, tra queste, anche del paradigma marxiano, che spesso è stato ed è assunto in modo totalizzante. La ripresa della domanda di senso non dovrebbe essere snobbata. Può essere una ricerca non neutra - dobbiamo esserne consapevoli - per le sue ricadute per quanto riguarda le riflessioni sulla società e sulla politica dell'area culturale della sinistra di alternativa. Mi piacerebbe che, in questa area, se ne parlasse per praticare una laicità "laica", aperta a tutto campo, che lasciasse alle proprie spalle antiche diffidenze rispetto alle dimensioni spirituali dell'esistenza. Il manifesto, che affronta tematiche che vanno ben al di là delle vicende quotidiane, potrebbe impegnarsi in questa ricerca, nel dibattito e nel riconoscere i problemi. Perché non ci si interroga qualche volta sul perché della "tenuta" della Chiesa, pur tra le tante sue difficoltà e nonostante le sue infedeltà o, diciamo pure, i suoi tradimenti rispetto all'Evangelo? Perché emergono altre risposte religiose che aggregano e mobilitano? Non sta forse nella risposta, per quanto parziale o insufficiente essa sia o possa sembrare, che le religioni sanno dare alle perenni domande di "senso"? Questa risposta altri soggetti culturali o politici non possono o non sanno darla. Avere la consapevolezza di tutto ciò sarebbe importante. 2) La seconda questione dovrebbe essere, almeno in teoria, già patrimonio della cultura de il manifesto: l'essere cioè il mondo cattolico molto diversificato al proprio interno e, soprattutto, ancora ricco di posizioni alternative e socialmente importanti. Sono realtà che poco appaiono, che sono ora a disagio con la politica in generale (e con quella dei palazzi vaticani in particolare), che si esprimono poco, che non riescono a farsi conoscere e che soffrono di questa polarizzazione della politica e dei media, in cui tutto è giocato sui ruoli istituzionali e sull'immagine. La linea del vecchio Pci che identificava tutto il mondo cattolico con la gerarchia ecclesiastica potrà andare bene, oltre che alla destra, a Veltroni, a Rutelli e dintorni, ma non a noi che soffriamo per lo schermo pesante (fatto di campagne di stampa, di veti a progetti di legge, di difesa di interessi materiali, di prolusioni del Presidente della Conferenza episcopale e via dicendo) che nasconde spesso il messaggio dell'Evangelo di Gesù di Nazareth agli occhi di chi cerca parole di carità, di verità e di giustizia. Cerchiamo di fare inchiesta, di leggere i percorsi sotterranei, le dinamiche interne, le contraddizioni, la nuova ricerca biblica , i consensi traversali su interventi nel sociale e gli elementi di rottura che esistono nel corpo del mondo cattolico. Mi rendo conto che non è facile soprattutto in questo periodo, ma occuparsi di cose non facili fa parte del dna de il manifesto. Non propongo un passo indietro nel battersi per la laicità ma un di più di analisi e di comprensione dei fenomeni e dei problemi che stanno a monte.

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Nella puntata precedente ho rievocato in sintesi (sommaria e superficiale come tutte le sintesi) la (sezione: Laici e chierici)

( da "Messaggero, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Nascita dei primi governi De Gasperi, di cui facevano ancora parte i socialcomunisti. Una nascita travagliata che fu il prologo a una rinascita politica, economica, sociale e morale del Paese, uscito come peggio non sarebbe potuto uscire da una guerra scellerata. Non ho fatto alcun riferimento alla destra, che sedeva sui banchi del Parlamento, capeggiata da un pittoresco commediografo mezzo napoletano e mezzo inglese, con il monocolo, il bastone e la sigaretta perennemente accesa: Guglielmo Giannini. Aveva fondato un partito, l'"Uomo qualunque", che era la populistica e sguaiata, ma anche sentita e condivisa risposta del Sud al vento giacobino ed epuratore del Nord. Il linguaggio di Giannini era più da suburra che da aula parlamentare, più da avanspettacolo che da salotto, ma piaceva. Almeno a chi si riconosceva, e nel Sud milioni d'italiani si riconoscevano, nelle sue proteste e nelle sue provocazioni. C'era anche un'altra destra, quella monarchica, anacronistica e patetica, nostalgica di un passato che gli italiani, con il voto, avevano archiviato. Non contava niente e, più che interesse, suscitava ilarità. L'"Uomo qualunque" fu un fuoco di paglia, che lascerà in perpetuo retaggio il qualunquismo, forse il sentimento più diffuso in un popolo che ha nello Stato, ammesso che in Italia ci sia uno Stato degno di questo nome, la stessa sfiducia che questo Stato ripone nel cittadino, trattato più da suddito che da civis. Il becchino del partito gianniniano fu De Gasperi che, nel gennaio 1947, si trovò accanto un alleato che gli diede manforte per emanciparsi da quel fronte popolare che, fino allora, lo aveva pesantemente condizionato. In quel mese di quell'anno, Saragat ebbe la forza, e ce ne voleva, e il coraggio, e ce ne voleva ancora di più, di staccarsi dal partito socialista nenniano, ancora legato a doppio filo al PCI, legato a filo triplo al Cremlino e al suo zar. Quello di Saragat, perseguitato dal fascismo e costretto all'esilio in Francia, fu un gesto d'incalcolabile portata storica. Anche perché al nuovo partito, il futuro PSDI, passarono cinquantadue deputati socialisti su centoquindici. Il loro leader, che in quell'occasione si rivelò un autentico statista, aveva capito che, se non avesse fatto una simile scelta, la democrazia avrebbe corso insidiosi repentagli. I transfughi furono bollati dagli ex alleati come socialtraditori. Una taccia da copione stalinista, una trucida demonizzazione dell'avversario tipica dei regimi tirannici e liberticidi. Dopo la drastica e inequivocabile scelta di campo di Palazzo Barberini Saragat si dimise da presidente della Costituente, ma non entrò nell'esecutivo degasperiano. Nel maggio 1947 lo statista trentino formò un governo monocolore diccì con l'aggiunta significativa e premonitrice di tre esterni: Einaudi, che prese in mano la patata bollente di un'economia in drammatico affanno, il conte Sforza, che diventò ministro degli Esteri, e Grassi. La Costituente appose il proprio sigillo al nuovo gabinetto, legittimandolo con una maggioranza di quarantatré voti. Di lì a poco, l'esecutivo si allargò e, sotto le sue bandiere, vennero arruolati Merzagora, Del Vecchio, i repubblicani Pacciardi e Facchinetti e i socialdemocratici Saragat, Tremelloni e d'Aragona. Questo tipo di collaborazione (una collaborazione democratica), "dispiaceva - scriverà Panfilo Gentile, grande politologo liberale e antifascista doc - agli intransigenti di tutti i partiti. Nella Democrazia cristiana dispiaceva ai cosiddetti integralisti cattolici, cioè ai giovani, che, privi di esperienza politica e infarciti di confuse idee libresche, sognavano una specie di neoguelfismo aggiornato con una buona dose di socialismo". Schematici e manichei non avevano capito quello che De Gasperi aveva capito meglio di chiunque altro: che il vero pericolo per la democrazia e per la rinascita del Paese era il confessionalismo. La democrazia doveva essere, sì, cristiana, ma anche laica (non laicista). Il vero rischio, se questi sognatori astratti e poco duttili avessero preso il sopravvento, sarebbe stata una reviviscenza di anticlericalismo. Se al posto di De Gasperi ci fosse stato un uomo come Giuseppe Dossetti, la democrazia italiana avrebbe subito un'involuzione fatale con conseguente instabilità politica. Ma il trentino Alcide era uno statista; Dossetti, un integralista. Il primo porterà il Paese alla riscossa, propiziando il miracolo economico. Il secondo si ritirerà in convento e passerà il resto dei suoi giorni pregando, impastando cacao e confezionando cioccolata. atupertu@ilmessaggero.it.

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Sacre conversazioni in Sicilia (sezione: Laici e chierici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Libri Sacre conversazioni in Sicilia TOMMASO GAMBINO "Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina" scriveva Sant'Agostino. L'invito al viaggio, però, che Anna Li Vigni e Paolo Campione fanno con Sacre conversazioni. Immagini dell'Annunciazione nei musei siciliani (Edizioni di Passaggio, pagg. 178 ? ? 17,00) passa per una monografia pittorica. Sacre Conversazioni ? presentato ieri al museo regionale di Messina ? risponde a un quesito: com'è stata condotta la sfida per rappresentare il Dio invisibile? Uno dei fondamentali temi della tradizione cattolico- cristiana, ma anche della storia d'arte italiana dal Medioevo a tutto il Manierismo, è l'Annunciazione ossia l'incontro della Vergine Maria con l'arcangelo Gabriele. La maternità della Vergine: salvezza, origine della Chiesa e, in un'accezione laica, rivoluzione umana per mezzo del messaggio proclamato da Gesù. La monografia è così un viaggio nel viaggio, che conduce alla rivelazione di se stessi attraverso la scoperta d'un patrimonio in parte inesplorato. In Occidente spesso l'arte pittorica visualizza la Madonna di fronte all'arcangelo con Bibbia in mano, aperta su Isaia, a leggere la profezia dell'avvento messianico per via del concepimento d'una vergine. Nell'iconografia bizantina, invece, Maria è intenta a filare il velo per il Tempio, reminescenza della condanna dell'uomo al lavoro fuori dal Paradiso. Il simbolismo e l'impianto scenico mutano così rispetto al contesto in cui si trovano e rispetto ai tempi. Con il rafforzamento nella Chiesa del culto mariano cambia il rapporto tra i due personaggi principali: Gabriele viene rappresentato, dal XII secolo, in ginocchio ai piedi di Maria a ricalcare la deferenza feudale del cavaliere alla dama oppure col bastone in mano, quale delegato di Dio. A partire dal secolo XIV, invece, con un giglio in mano, segno di purezza e verginità, sostitutivo del bastone, simbolo di comando. Anche l'angelo cambia ruolo da protagonista a deuteragonista della scena, con una collocazione ora a mezz'aria ora in terra, e sempre avvolto dalla luce. La comparazione dei canoni estetici e iconografici diventa in questo modo esercizio di conoscenza e approfondimento del mistero, anche per chi è digiuno di arte.

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Dialogo con Fattorini e Binetti (sezione: Laici e chierici)

( da "Riformista, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

Dialogo con Fattorini e Binetti La vera novità è lo scisma laico il loro smarrimento sui temi etici Caro direttore, il dialogo intrecciato da Emma Fattorini e Paola Binetti sulla questione antropologica può apparire segnato da antiche idiosincrasie, vecchie ruggini tra le diverse correnti politiche e teologiche dei cattolici italiani. Invece, qualcosa suona nuovo. La Fattorini inizia con una domanda: dove sono finiti i cattolici alla Pietro Scoppola, "quei cattolici laici, che facevano della partecipazione civile la loro identità pubblica"? Chiudendo le pagine di Un cattolico a modo suo , il testamento spirituale di Scoppola, "si ha l'impressione che con esse si chiuda definitivamente un'epoca, un mondo". Sono lontani gli anni in cui i cattolici di sinistra magari soffrivano, si maceravano di fronte ad alcune scelte, ma erano orgogliosamente certi di essere dalla parte della storia, assecondando l'inevitabile mutazione di fronte all'inevitabile modernità. Il processo di secolarizzazione alla fine, sia pure a costo di tagli, avrebbe reso il cattolicesimo più puro; lo avrebbe alleggerito da scorie temporali e riportato alla nudità della parola. Oggi anche il cattolico più adulto non può non prendere atto del rovesciamento di questo schema. La modernità che avrebbe dovuto rinnovare una Chiesa inaridita, si è trasformata velocemente in una postmodernità assai meno comprensibile, che manda all'aria le categorie della razionalità occidentale, disordina i punti di orientamento, disancora la soggettività -sempre più nomade e mutante- dalla certezza del corpo. Di fronte a quest'onda anomala, c'è stato un riflesso spontaneo di diffidenza da parte degli italiani, che sulla legge 40 hanno seguito le indicazioni della Cei, astenendosi in massa dal voto referendario. Gli elettori, laici e cattolici, hanno preferito tenersi stretto il proprio bagaglio di esperienza personale, come l'idea che i figli dovrebbero provenire dalla relazione carnale tra un uomo e una donna, o che gli embrioni non siano assimilabili a un qualunque prodotto da surgelare. I temi etici sono, in realtà, assai più che etici: non soltanto interpellano la nostra coscienza, ma pongono interrogativi basilari e sconvolgenti sull'essenza dell'umano, sulla possibilità di ridurlo al puro biologico, annullando il senso dell'esperienza e del limite. Come considerare l'embrione sottratto alla relazione necessaria e simbiotica con il corpo materno, l'embrione crioconservato, selezionato, disumanizzato? E come porsi di fronte alla nuova utopia della perfettibilità proposta dalla tecnoscienza, dopo aver sperimentato la vocazione intrinsecamente violenta e totalitaria delle utopie del Novecento? Le domande sono molte: sui concetti di autodeterminazione, qualità della vita, libera scelta individuale, quando questa scelta non si eserciti su se stessi, ma sui figli e sulle generazioni future. La questione antropologica nasce di fronte alla frattura insanabile che la tecnoscienza ha creato con il nostro passato, mettendo in discussione le evidenze originarie e spostandole sul terreno della contrattualità. Paola Binetti rivendica la compatibilità di una collocazione a sinistra con una lineare fedeltà alla Chiesa, senza il "falso problema" di una laicità cercata "nell'autonomia dei cattolici rispetto agli insegnamenti del Magistero". È vero: i cattolici che Fattorini definisce "identitari", tra cui i teodem, hanno avuto più facilità a comprendere che la legge sulla procreazione assistita (ma anche i Dico) non potevano essere semplicemente assimilati ai diritti civili degli anni Settanta, come il divorzio. L'impreparazione si è colta più netta proprio tra chi riteneva di aver già fatto i conti con la contemporaneità, e di aver trovato la soluzione. Ma sono solo i cattolici a lacerarsi, di fronte all'irrompere nel quotidiano della biopolitica? Mi pare il contrario: ai cattolici -a tutti i cattolici- basta alzare lo sguardo, per trovare nella Chiesa un solido punto di riferimento. Sono i laici, invece, i più sperduti. Anni fa Pietro Prini teorizzò, con un tardivo equivoco sui segni dei tempi, lo scisma sommerso, il graduale e strisciante distacco dei credenti dalla dottrina, soprattutto in materia di comportamenti sessuali, di aborto o procreazione assistita. Quello a cui assistiamo oggi invece è uno scisma laico, l'incrinarsi di un fronte che, ai tempi del divorzio e dell'aborto, appariva articolato ma compatto. La politica è a disagio, e unanimemente cerca di lasciare fuori i temi etici: perché spesso dividono, ma anche perché non si sa come affrontarli. Si ricorre in genere al rassicurante paradigma dei diritti individuali, che si rivela però del tutto inadeguato. Anche appellarsi alla libertà di coscienza non è sufficiente, se non c'è al fondo una visione antropologica, la consapevolezza di cosa è l'uomo: non basta aggrapparsi -o contrapporsi- al relativismo etico. Il dibattito arranca, tutte le culture politiche sono in difficoltà. Basta vedere come l'Inghilterra liberale, che consente ogni sperimentazione in nome della libertà della ricerca, ha affrontato il dibattito sulla creazione dei "cibridi", gli embrioni misti uomo-animale. Mentre Gordon Brown a fatica concedeva ad alcuni ministri l'obiezione di coscienza, il Parlamento si impantanava in una surreale discussione sull'attribuzione di competenze. Per stabilire a quale Authority spettasse decidere sui cibridi (quella per la fecondazione umana o animale) bisognava prima definire tecnicamente l'umano, ma ogni definizione proposta lasciava fuori qualcosa di essenziale. Se anche riuscissimo a tradurre tutte le nuove opzioni in diritti, nascerebbe il problema di fondo: a chi attribuirli? 02/04/2008.

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<Treviso non è solo leghisti e sceriffi E' delle persone perbene. E' anche mia> (sezione: Laici e chierici)

( da "Liberazione" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

"Treviso non è solo leghisti e sceriffi E' delle persone perbene. E' anche mia" Laura Eduati "Ma tu guarda che razza di città!". Moustapha Salle è appena partito da Lione per Treviso, dove vive un caro amico. Sfogliando il giornale, in treno, legge una notizia che lo colpisce: il sindaco Giancarlo Gentilini propone di travestire gli immigrati da leprotti per poi rincorrerli coi fucili da caccia. A Treviso Moustapha vuole rimanerci qualche giorno, giusto il tempo per riprogrammare una vita al palo: il padre, in Senegal, è andato in pensione e non può inviargli i soldi necessari per concludere la laurea in legge. La breve esperienza a Parigi non gli è piaciuta. E Treviso, dopo quell'articolo di giornale, sembra il posto più sbagliato del pianeta. "E invece mi piacque moltissimo con quelle viuzze strette, il ritmo tranquillo, la gente in bicicletta, insomma uno stile di vita simile alla mia Saint Louis, lontana dal traffico pazzesco di Dakar". Sono passati sette anni da quell'agosto del 2001, e Moustapha vive ancora a Treviso. Non solo: si è sposato con una trevigiana impegnata nel commercio equo e solidale, ha un bimbo di due anni, Gabriele, ed è il primo straniero candidato alle comunali per la Sinistra l'Arcobaleno, nelle liste di Rifondazione. Il candidato sindaco è Nicola Atalmi del Pdci, con il capolista Alberto Cocco, unico consigliere comunale per Prc-Verdi della passata legislatura. E' molto probabile che Moustapha non verrà eletto: secondo i sondaggi la Sinistra otterrà all'incirca il 6%. E poi, diciamolo, non c'è partita: la Lega questa volta corre con il Pdl dato al 66%. Il candidato del centrodestra è il già sindaco leghista Gian Paolo Gobbo, sostenuto dalla lista "Gentilini pr Treviso". Vada come vada, Moustapha è uno dei volti della Treviso stanca di venire sbattuta in prima pagina per le boutade xenofobe della Lega. Esiste persino un manifesto per "Treviso città aperta" che ha raccolto oltre 4mila firme. L'appello è azzeccato: "Stanchi di vedere l'espressione sulla faccia della gente quando, in giro per l'Italia, dite che siete di Treviso?". Hanno sottoscritto il poeta Andrea Zanzotto, Marco Paolini, Mirko Artuso, il direttore della Caritas cittadina don Bruno Baratto e poi trevigiani comuni, ingegneri, fotografi, docenti universitari, professori, sindacalisti, insegnanti, casalinghe. Cittadini che hanno voglia di "ripresentare" l'immagine della città ripulita da anni di leghismo becero, razzista, maschilista e omofobo puntualmente riportato dai media di tutto il mondo, come Le Monde , Al Jazeera e il New York Times , incuriositi dalle sparate dello sceriffo più famoso d'Italia. Non puntano il dito soltanto contro la Lega ma contro una cultura politica che odia il diverso, impedisce di pregare ai fedeli di altre religioni e, come disse Gentilini, vuole "la pulizia etnica dei culattoni". Si dimentica, continua il manifesto, che Treviso è anche un luogo di cultura, di buone scuole, di volontariato laico e cattolico, di grande operosità. Certo, ci sono voluti 14 anni di dominio assoluto del Carroccio per rendere pubblica l'insofferenza strisciante dei trevigiani contro un'amministrazione comunale texana, ma si sa, i veneti sono gente pacata che matura la propria rabbia per lungo tempo. Moustapha è deciso a difendere la parte luminosa della città che ha scelto: "La mia candidatura è un segnale ai trevigiani: Treviso è anche nera e gialla, noi stranieri paghiamo le tasse e abbiamo il diritto di vivere come gli altri". Pare obsoleto, nell'Italia del 2008, intervistare un migrante candidato alle comunali. Con quattro milioni di stranieri l'Italia è ormai un Paese a forte immigrazione, e persino Silvio Berlusconi propone il voto amministrativo agli stranieri suscitando l'orticaria ai leghisti puri e duri, che sulla retorica antistranieri hanno costruito la propria fortuna politica. Moustapha ci parla al telefono da Venezia durante la pausa pranzo. Pochi minuti, dice, e poi dovrà tornare al lavoro di magazziniere-commesso alla Hermès, assunto a tempo indeterminato per mille euro al mese che gli garantiscono "di non arrivare mai alla quarta settimana". Eppure l'entusiasmo, attraverso il filo, è palpabile. E' ottimista, Moustapha, al contrario di milioni di italiani che si apprestano a votare il 13 aprile: "Devo dire che finora ho sempre migliorato la mia posizione, in sei anni sono passato da clandestino a padre di famiglia con posto fisso. Le cose non possono che migliorare". La sua parlata ha una cantilena mista veneto-francese. "Non è stato facile integrarmi" racconta. Il primo mese rimase tappato nell'appartamento dell'amico "guardando la tv senza capirci nulla, neanche un dizionario per studiare l'italiano. Ma ho capito una cosa: la tv italiana è orribile, ed è per questo che a casa non l'ho voluta". Non poteva uscire da quell'appartamento perché il visto da studente era scaduto facendolo precipitare nella clandestinità; e la polizia faceva controlli ad ogni angolo della cittadina. Una mattina Moustapha esce di casa e fa una passeggiata lunga chilometri. Si ferma ad un call center gestito da un senegalese, nota l'avviso di una parrocchia che organizza corsi di italiano per stranieri. E si presenta. Un ragazzo marocchino gli suggerisce di cominciare a fare volantinaggio, non c'è bisogno di permesso di soggiorno. E' il parroco a dargli una bici, "un parroco buono e gentile". Così comincia la vita trevigiana di Moustapha, musulmano senza moschea. Gentilini, figurati, di luoghi di preghiera per fedeli islamici non ne vuole nemmeno sentire parlare. Recentemente alcuni Comuni della cintura trevigiana hanno raggiunto l'accordo per una moschea itinerante, a turno ogni paese ospita i musulmani in preghiera. "Un'idea che non risolve nulla - commenta Moustapha - possiamo pregare in casa, ma la moschea è fondamentale per le feste religiose come la fine del Ramadan". Salle sembra però venire incontro alle ostilità dei trevigiani: "Se fossi in Marocco pretenderei una moschea, qui capisco che non venga ritenuta essenziale. Mio padre mi ha insegnato che la religione è un fatto privato tra me e Dio e che deve accomodarsi alle contingenze geografiche e temporali. Non puoi pretendere di vivere come nell'800". E per dimostrarlo racconta di quel giorno in cui, all'asilo, chiesero se a suo figlio potevano dare il prosciutto. "Non chiederei mai alla mensa di cucinare pasti appositamente per mio figlio, senza carne di maiale. E' come quando vado alle cene di persone che conosco poco, se mi preparano un wurstel lo mangio e mi dico "Dio capirà". In fondo se i peccati esistono è per commetterli, no?". Ride, Moustapha. Ride soprattutto quando gli chiediamo se il fatto di aver sposato una cattolica gli ponga dei problemi. "E' atea. Molto peggio". Il problema vero degli stranieri a Treviso, dice, è il razzismo. "E ci tengo a precisare che non sono i trevigiani a coltivarlo, bensì l'amministrazione comunale che inculca l'odio per lo straniero a fini elettorali". Ricorda, Moustapha, che un giorno avrebbe voluto denunciare una donna che non gli voleva offrire un lavoro "perché sei straniero e noi vogliamo un impiegato italiano". Moustapha si è avvicinato a Rifondazione da simpatizzante, non ha mai preso la tessera. Dopo la partecipazione al Forum dei giovani comunisti gli è stato chiesto di candidarsi, e lui ha accettato con entusiasmo. E' cittadino italiano da soli due mesi, grazie al matrimonio. Come lui, altri 1400 stranieri hanno ottenuto la nazionalità negli ultimi mesi. A Treviso il 10% della popolazione è migrante, con punte del 15-20% in provincia. "La politica italiana è vecchia, bisogna cambiarla. Persino in Senegal abbiamo avuto una presidente donna, che tra l'altro era alunna di mio padre". Moustapha cita continuamente il padre Moqtar, ex professore di filosofia, ex militare nell'esercito francese che partecipò alla battaglia di Algeri ("dovette andarci, la leva era obbligatoria"), militante del Partito africano d'indipendenza, di stampo comunista, oggi vedovo ottantaduenne dedito alla ginnastica. "Ho imparato moltissimo da lui. Nei momenti difficili gli parlavo del razzismo di questi luoghi e lui, che aveva vissuto l'ascesa di Le Pen in Francia, mi dava dei consigli". Ma sia chiaro, e Moustapha lo ripete, "Treviso non è soltanto quella di Gentilini". E' anche sua. 02/04/2008.

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Libertà religiosa, principio irrinunciabile (sezione: Laici e chierici)

( da "Avanti!" del 02-04-2008)

Argomenti: Laicita'

CON IL BATTESIMO DI MAGDI ALLAM LA CHIESA CATTOLICA HA VOLUTO MANDARE UN MESSAGGIO PRECISO Libertà religiosa, principio irrinunciabile 02/04/2008 La recente conversione dall'Islam al Cattolicesimo del giornalista e scrittore Magdi Allam ha fatto il giro del mondo e molti ne scrivono e tutti ne parlano. Il battesimo di questo islamico, egiziano che scrive benissimo in italiano, durante la veglia pasquale in San Pietro per le mani del Papa ha assunto un valore simbolico che non può ridurre la scelta di Allam ad un personale o, come usa dire oggi, privato atto di fede. Presumibilmente Joseph Ratzinger conosce bene l'opera e la fama di Allam e non si può credere che non abbia scelto con cognizione di causa di concedere quest'onore al vice direttore del "Corriere della sera", celebre per le sue battaglie contro l'estremismo islamico in Occidente. Ci si è chiesto in questi giorni se si trattasse di un atto politico o meno: Gandhi diceva che chi crede che la religione non c'entri niente con la politica non capisce nulla né di politica, né di religione, ragion per cui il quesito gli sarebbe apparso insulso. La Chiesa ha scelto di far sapere al mondo, e quindi anche a quello islamico, che la libertà religiosa è un principio irrinunciabile comprendente anche le conversioni. Tutte, anche quelle dall'Islam al cattolicesimo. Si è colta l'occasione per riaffermare questo principio con la sapiente spettacolarità di cui è capace Santa Romana Chiesa. Questo è politica, eccome se lo è. È noto che l'apostasia, per alcune declinazioni dell'Islam, può essere punita con la morte. Vi sono in gioco principi di libertà che non sono ancora rispettati in gran parte del mondo e in ultima analisi l'identità non solo dei cristiani ma anche dell'Occidente. Non è necessario essere cattolici o condividere le scelte della Chiesa per capire che non si può pretendere che questa rinunci al suo magistero, che per un laico come me non può che tradursi in una politica. Magdi Cristiano Allam con il suo volto mite, il suo fisico asciutto, il suo scrivere come unica arma, e la sua calma fermezza mi ricorda per contrasto Muhammad Alì (nato Cassius Marcellus Clay Jr). Cassius Marcellus Clay, anche lui cambiò nome dopo la conversione, immenso, spavaldo, grandioso e forte della gioia dei suoi tremendi pugni e delle sue velocissime gambe è stato il più straordinario pugile di tutti i tempi, si convertì all'Islam per reazione al mondo di bianchi che discriminava lui e gli altri neri d'America. Fece delle sue idee politiche e religiose e del suo straordinario talento sportivo uno dei più grandi spettacoli cui il mondo abbia mai assistito, basti ricordare "The Rumble in the Jungle", il mitico incontro con Foreman a Kinshasa in Zaire. Una folla sterminata di africani lo acclamava come un dio e urlava "Alì boma yé - Alì boma yé" (Alì uccidilo -Alì uccidilo). Alì pago la sua conversione e il suo modo di essere dividendo e guadagnandosi tanto amore e stupore quanta riprovazione e odio, ma fece la scelta giusta e l'America e il mondo gli devono qualcosa. Ad Allam spetta un destino simile e sono certo che qualcosa noi gliela si debba già. Tra le tante cose meravigliose che François-Marie Arouet (più semplicemente Voltaire) ci ha lasciato, molti, forse anche troppi, ricordano la celebre frase "non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere", chissà che l'autore del Candido e del Trattato sulla Tolleranza non l'abbia concepita anche perché profondamente affascinato dalle idee altrui.

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