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tARTICOLI DEL 7-4-2008 #TOP
Domani
fra poesia a musica Stefano Benni a Merano con Damiani e Trovesi
( da "Trentino"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: interpretato da Beppe Grillo, Francesco Guccini e musicato da Fabrizio De André. I suoi romanzi contengono, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, spunti satirici della società italiana. Il suo stile di scrittura utilizza giochi di parole, neologismi e parodie d'altri stili letterari.
Gli
inceneritori emettono diossina ( da "Arena, L'"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo e Ca' del Bue "Gli inceneritori emettono diossina" "Gli inceneritori producono diossine che aumentano il rischio di tumori nella popolazione". Questa è la conclusione di uno studio regionale, iniziato nel 2003 e durato quasi tre anni, condotto da un pool di esperti, tra cui il professor Paolo Ricci,
Attenti:
i supermarket dell'usura vi danno un frigo e vi portan via la casa. Chiunque
sia eletto resterà poco: è in arrivo l'onda dei subprime
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Chiunque sia eletto resterà poco: è in arrivo l'onda dei subprime" Beppe Grillo ex comico, ora blogger e "quasi" politico "Attenti: i supermarket dell'usura vi danno un frigo e vi portan via la casa. Chiunque sia eletto resterà poco: è in arrivo l'onda dei subprime".
Pd,
la strategia per la caccia agli indecisi - giovanna casadio
( da "Repubblica,
La" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: GIOVANNA CASADIO ROMA - Moretti va a votare, Grillo "no, vado a pescare". Se Nanni il "radicale" invita a non astenersi ("è sbagliato"), Beppe, il guru del "vaffa", non fa distinzione: "Sono salme. Astenendosi si lascia il campo a Berlusconi? Tanto chi andrà su non durerà più di un anno, un anno e mezzo con l'esercito.
Ultime
cartucce in rete o per posta ( da "Nuova Ferrara, La"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: appoggio di molti Meet up locali di Beppe Grillo. "Ieri a Nonantola ci hanno aiutato con webcam e risposte in diretta a chi ci mandava domande in chat" dice Fabio Testi, che vuole usare il computer anche durante il comizio di chiusura, venerdì in città. Intanto manda mail nelle quali attacca la Provincia che ha firmato un accordo con il Comitato "Parchi per Kyoto"
La
spedizione umbra partecipante a Vinitaly è tornata silenziosamente alla base,
rif ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Oltre la calamità. Sviluppo e innovazione"". Ora le celebrazioni sono finite? ***** Il Comitato per il referendum, cui non sono stati forniti neppure i moduli, sta programmando un comizio anti-Tippolotti di Beppe Grillo davanti alla sede della Regione.
Scipione
e Albano, due piani per Formia ( da "Tempo, Il"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: amici di Beppe Grillo. "Il nostro vero obiettivo, esordisce Albano, è quello di aumentre il numero delle adesioni alla nostra associazione, crearci uno spazio nella comunità formiana ed iniziare un'azione sul territorio ben più decisa e qualificata. C'è infatti da considerare che la nostra lista è l'unica vera realtà che si differenzia da tutte le altre,
Aeroporto
e Malagrotta, emergenza inquinamento
( da "Tempo,
Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo" che si è tenuta ieri mattina a Fregene. Un incontro per parlare di come lo scalo e il gassificatore possano essere causa di inquinamento per la città di Fiumicino. "Siamo interessati alla nostra salute. è giusto denunciare questa situazione ambientale critica e spesso sconosciuta, presentando proposte concrete e suggerendo regole corrette di comportamento che possano
Grillo:
<La Lega era straordinaria Voleva pulire ma si è sporcata>
( da "Corriere
del Veneto" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
oggi sarà a Treviso, alle
Grillo:
trevigiani siete infelici, votateci
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo: trevigiani siete infelici, votateci "Avete lavorato troppo, che pacchia per i vecchi governi". L'ovazione dei 7 mila "Basta uno dei nostri in consiglio e inizierà la rivoluzione" Beppe Grillo è riuscito a fare il tutto esaurito anche in una delle più grandi piazze della città, di domenica, e subito dopo pranzo.
A
Vicenza e Treviso per i <suoi> sindaci
( da "Corriere
del Veneto" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio sarà a Treviso (ore
Tramonta
l'era di Super G ( da "Manifesto, Il"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Con Beppe Grillo che sponsorizza la lista dei "Grillitreviso", candida a sindaco David Borelli e ha già rifiutato l'ambientalismo di Veltroni: "Per lui, tutto si risolve con gli inceneritori. E' la stessa identica soluzione di Forza Italia e della Lega.
L'INZIATIVA
di venerdì 4 aprile, promossa dal Partito Umanista
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Pistoia in sinergia con gli Amici di Beppe Grillo di Pistoia e il Centro studi e documentazione sull handicap di Pistoia, insieme ad altri cittadini che si sono uniti al tour di Pistoia. Un tour, che ha sortito lo scopo di scovare le numerose barriere architettoniche presenti in città, che ha potuto constatare la reale difficoltà che incontra un disabile muovendosi per le vie,
Tra
faide e divisioni Massa alle urne senza pronostico
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: in lizza per i "Grilli Massesi", lista civica certificata da Beppe Grillo. All'estrema sinistra Rinaldo Valenti, 27 anni, operaio metalmeccanico, con la Lista Comunista per il Blocco Popolare. PER LA PRESIDENZA della Provincia il Pdl ha messo in campo una "punta": Sandro Bondi, 49 anni, coordinatore nazionale di Forza Italia,
Pisa:
sulla roccaforte 'rossa' lo spettro del
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sonia Avolio (medico) è invece in pista per La Destra di Storace, mentre Paolo Arduini è alla guida della lista civica Città dei diritti con Beppe Grillo e al broker Vittorio Meciani si affida la lista civica Primavera Pisana formata da quarantenni senza precedenti in Image: 20080407/foto/202.jpg.
Il
partito del <vaffa> ringrazia
( da "Panorama"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Non a caso Beppe Grillo è il più acceso sostenitore dell'incostituzionalità della legge elettorale e invita all'astensione. Fenomeno che per moltissimi elettori non è frutto di disinteresse, ma reazione rabbiosa alla crisi della politica. Secondo una recente ricerca dell'Eurispes, il 43 per cento dei residenti nelle regioni meridionali ritiene l'
Ivan
Scalfarotto risponde a Fragmenta ( da "Blogosfere"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Lei è percepito un po' come un Beppe Grillo operativo. Grillo si limita a puntare il dito sulle problematiche, lei fa delle proposte concrete per risolvere fondamentalmente le stesse cose. La differenza fondamentale tra me e lui è che io credo profondamente nelle istituzioni repubblicane.
Il
nucleare non è poi così cattivo 2
( da "Blogosfere"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: nelle sue apparizioni di piazza Beppe Grillo sostiene che "490 centrali nucleari danno il 5 per cento dell'energia elettrica del mondo. Se si raddoppiassero le centrali nucleari, in venti anni (ci vogliono una decina di anni per costruirne una), quando la domanda di energia sarà raddoppiata, 1000 centrali nucleari darebbero il 7,5 per cento dell'energia elettrica mondiale"
<Gli
inceneritori emettono diossina>
( da "Arena.it,
L'" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo e Ca' del Bue "Gli inceneritori emettono diossina" "Gli inceneritori producono diossine che aumentano il rischio di tumori nella popolazione". Questa è la conclusione di uno studio regionale, iniziato nel 2003 e durato quasi tre anni, condotto da un pool di esperti, tra cui il professor Paolo Ricci,
I
"Grilli Parlanti" si schierano con Giometto
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dalle dispute sul marchio con il comico Beppe Grillo, ieri è giunto a Vicenza Renzo Rabellino, leader della falsa lista Grillo e della vera lista "I Grilli Parlanti", che si presenterà alle elezioni politiche. Rabellino è venuto a dare una spinta agli alleati di "No privilegi politici", che fa parte della mini-coalizione nazionale assemblata da Rabellino (la capostipite è la lista "
Tramonta
l'era di <Super G> ( da "Manifesto, Il"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Con Beppe Grillo che sponsorizza la lista dei "Grillitreviso", candida a sindaco David Borelli e ha già rifiutato l'ambientalismo di Veltroni: "Per lui, tutto si risolve con gli inceneritori. E' la stessa identica soluzione di Forza Italia e della Lega.
(E.S.)
Il Beppe Grillo Show entusiasma mille e cinquecento
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ) Il Beppe Grillo Show entusiasma mille e cinquecento vicentini. Sabato sera, in un Centro Sport Palladio gremito (l'ingresso era gratuito con offerta libera, ndr), il comico genovese ha "rubato" la scena ai suoi protetti della lista civica "Vicenza Comune a Cinque stelle" con uno dei suoi monologhi.
Buttiglione:
<Mi appello ai cristiani di Treviso>
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: folla si fosse radunata in centro città per ascoltare Beppe Grillo, nel capannone di Canizzano sono transitate tante famiglie, giovani e anziani: "É andato tutto bene, oltre ogni aspettativa". E di fornte alla malevola accusa di dilapidare un patrimonio per questa campagna elettorale, Camolei risponde con un sorriso: "Non crediate, oggi ho speso solo per l'affitto del capannone,
David
Borrelli sindaco della città? É un'ipotesi improbabile
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ipotesi improbabile anche per lo stesso Beppe Grillo che però non si dispera e rivela il vero obiettivo dell'operazione grillini, quella che ha visto nascere in tutta Italia liste civiche che si ispirano ai valori promossi dal comico genovese: "Diffondere il virus" e far entrare nei consigli comunali almeno uno di questi rappresentanti del popolo "per cambiare le cose dal basso"
Un
Beppe Grillo scatenato ha tenuto in pugno ieri, in
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Un Beppe Grillo scatenato ha tenuto in pugno ieri, in piazzale Burchiellati, settemila persone "abituate a lavorare e non lamentarsi mai, ma con le facce tristi". Un Grillo, in questo comizio pre elettorale, concentrato più su tematiche nazionali che su quelle venete e trevigiane, tanto da non approfittare della "location" neppure per attaccare il vicesindaco Gentilini,
Treviso
NOSTRO SERVIZIO Un arrabbiatissimo Beppe
( da "Gazzettino,
Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: TrevisoNOSTRO SERVIZIOUn arrabbiatissimo Beppe Grillo ha arringato una folla di settemila persone ieri a Treviso. Il comico genovese, in visita elettorale per promuovere le liste dei Grillini alle comunali, non ha risparmiato nessuno: critiche feroci ai mezzi d'informazione "che tengono sotto coma farmacologico le coscienze dei cittadini", contro la classe politica "
Il
presentatore ideale? Rimini 'incorona' Fiorello
( da "RomagnaOggi.it"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Fabio Fazio e Beppe Grillo. Come testimoniano i dati del Monitor, condotto alla fine dello scorso anno e illustrato da Cosimo Finzi di Astra Ricerche, gli eventi in Italia stanno diventando un mezzo di comunicazione sempre più diffuso e utilizzato. Nel 2007 il ritmo di crescita degli investimenti in eventi è stato del 9,
RIMINI
- Il Sib 'incorona' Fiorello come presentatore ideale
( da "RomagnaOggi.it"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Fabio Fazio e Beppe Grillo. Come testimoniano i dati del Monitor, condotto alla fine dello scorso anno e illustrato da Cosimo Finzi di Astra Ricerche, gli eventi in Italia stanno diventando un mezzo di comunicazione sempre più diffuso e utilizzato. Nel 2007 il ritmo di crescita degli investimenti in eventi è stato del 9,
Viaggi
gratis, Pecoraro si difende: "Contro di noi una bomba atomica"
( da "Corriere.it"
del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: ne pensa del movimento di Beppe Grillo? "Condivido molte sue battaglie, come quella sul Cip6. Grillo è stato il primo a far vedere una macchina a idrogeno. Credo che svolga un ruolo importante nel far capire agli italiani che un'economia ecologista è possibile. Anche perché noi stiamo vivendo una campagna elettorale nel quale è assente il tema dei cambiamenti climatici mondiali"
( da "Trentino" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROBERTO RINALDI
MERANO. Stefano Benni, Paolo Damiani e Gianluigi Trovesi, sono i protagonisti
di "Rap, Blues e altri Pianeti Strani", lo spettacolo in scena domani
alle 21 al Teatro Puccini di Merano, ad ingresso libero. Un'iniziativa di
"Teatrolibro" curata dalla Biblioteca Civica che ha invitato Stefano
Benni, conosciuto come giornalista, scrittore e poeta, autore di romanzi e
antologie di successo, tra i quali Bar Sport, La compagnia dei celestini,
Comici spaventati guerrieri. Originario di Bologna, lo scrittore è famoso per
avere collaborato con le riviste satiriche Cuore, Tango, oltre aver pubblicato
sul settimanale L'Espresso, i quotidiani, la Repubblica e il manifesto,
distinguendosi per il suo originale stile letterario che coniuga uno spiccato
senso dell'umorismo, raffinata ironia, fantasia illimitata. Benni non è nuovo
alla contaminazione tra poesia e musica. Nel
( da "Arena, L'" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
RIFIUTI. Amici di Beppe Grillo e Ca'
del Bue "Gli inceneritori emettono diossina" "Gli inceneritori
producono diossine che aumentano il rischio di tumori nella popolazione".
Questa è la conclusione di uno studio regionale, iniziato nel 2003 e durato
quasi tre anni, condotto da un pool di esperti, tra cui il professor Paolo
Ricci, responsabile Unità Epidemiologia dell'Asl di Mantova e docente di
Sanità Pubblica all'università Ca' Foscari di Venezia che ha presentato i
risultati dello studio in un recente incontro pubblico organizzato dagli Amici
di Beppe Grillo di Verona. Uno
studio in collaborazione con l'assessorato alla Sanità della Regione Veneto:
l'allora assessore era l'attuale sindaco di Verona Flavio Tosi. Dai risultati
dello studio condotto nella zona di Venezia dove sono attivi inceneritori e
presentati nella primavera del 2006, emerge che "il rischio di ammalarsi
di sarcoma", spiega il professor Ricci, "è risultato maggiore di 3
volte (300% in più) nei soggetti più esposti alle diossine emesse dagli
inceneritori". "Come può il sindaco Tosi autorizzare il ripristino
dell'inceneritore di Ca' del Bue pur essendo al corrente degli effetti che
comporterebbe?", domanda Alessandro Natali, presidente Amici Beppe Grillo di Verona.A.P.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nazionale pag. 2
"Attenti: i supermarket dell'usura vi danno un frigo e vi portan via la
casa. Chiunque sia eletto resterà poco: è in arrivo l'onda
dei subprime" Beppe Grillo ex comico, ora blogger e
"quasi" politico "Attenti: i supermarket dell'usura vi danno un
frigo e vi portan via la casa. Chiunque sia eletto resterà poco: è in arrivo
l'onda dei subprime".
( da "Repubblica, La" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pd, la strategia per
la caccia agli indecisi Arriva il porta e porta e una campagna sul
leader."Da ora si picchia duro" Il rammarico del Loft: "Peccato
non avere il duello tv, poteva spostare milioni di voti" GIOVANNA CASADIO ROMA - Moretti va a votare, Grillo "no, vado a pescare".
Se Nanni il "radicale" invita a non astenersi ("è
sbagliato"), Beppe, il
guru del "vaffa", non fa distinzione: "Sono salme. Astenendosi
si lascia il campo a Berlusconi? Tanto chi andrà su non durerà più di un anno,
un anno e mezzo con l'esercito. Sembrano Gloria Swanson aggrappata alla
tenda in "Viale del tramonto"". Citazione cinematografica di Beppe Grillo in omaggio a Veltroni.
A sei giorni dal voto, la partita si gioca sul "voto di chi non
vota", di quegli indecisi che sono tre su dieci e che, secondo analisti e
sondaggisti, si aggirano nella metà campo del centrosinistra. Non solo, ma
soprattutto. Lo sa bene il segretario del Pd, Walter Veltroni che dal pullman
ieri, come sempre, ha fatto il punto al telefono con i "suoi" proprio
sull'operazione anti-astensione. Mancano 144 ore alle elezioni, ogni minuto è
prezioso, la strategia deve essere mirata, capillare, anche aggressiva, però
"noi non punteremo a Arcore". Spiega Ermete Realacci: fuor di
metafora, significa che "Walter non scende sul terreno degli insulti,
della campagna elettorale che si ripete identica a se stessa da quindici anni,
Berlusconi è disposto a fare a pezzi il paese come nella storia delle madri e
di Salomone, non vuole riconoscere di avere fatto il suo tempo". Quindi,
qual è la carta con la quale il Pd spera di convincere quelli che non votano
perché "i politici fanno tutti schifo", perché "non dicono cose
di sinistra", perché tanto le tasche restano vuote e i ragazzi senza
lavoro? Ilvo Diamanti su Repubblica ha parlato delle tre categorie di indecisi
con cui deve vedersela il Pd : i "vaffa"; i
"tradizionalisti" fedeli alle tradizioni ex comunista e ex
democristiana; i "radicali" che odiano il "ma anche"
veltroniano. Dario Franceschini, il numero due del partito, è convinto che la
strategia è complessiva e che bisogna puntare sulla ricetta-fiducia,
"sull'affidabilità del leader". Qualche giorno fa, in un confronto tv
con Gianfranco Fini, chiese a bruciapelo: "Ma tu, Fini, ti fidi di
Berlusconi? Io è un anno che lavoro con Walter e mi fido di lui sia come
politico che come uomo". Ricorda ora: "Fini era in evidente
imbarazzo, gli ci è voluto una lunga argomentazione per parlare di fiducia nel
Pdl". D'altra parte, solo un paio di mesi fa tra il leader di An e quello
di Forza Italia volavano gli stracci. Perciò, le parole d'ordine del rush
finale della campagna di Veltroni protesa alla conquista degli indecisi,
saranno: "Fìdati" e "Cambiamo l'Italia". Peccato, si
rammarica Realacci, che non ci sia il duello tv tra Berlusconi e Veltroni:
"Difficile trovare una cosa paragonabile a dodici, tredici milioni di
persone che guardano il faccia a faccia e poi ne discutono. Oltretutto, gli
italiani avrebbero annusato che il Cavaliere ha paura, teme di perdere".
La paura è un argomento su cui tutti i leader e candidati Pd impegnati nei tour
elettorali insistono molto. "Walter indosserà i guantoni per picchiare
duro ma sulle cose, sulle proposte, sulla novità", è la chiosa immancabile
di ogni ragionamento al loft, la sede del Pd. Berlusconi alza i toni e riparla
di comunismo, insulta "Walterino sette doppiezze" consigliandogli di
andarsene in Africa e Veltroni replica: "Rispetterò anche chi non mi
voterà". Strategia mirata, con stoccate circoscritte. Sulla modernità
delle proposte e l'età anagrafica: "Avrò l'età del mio avversario nel
2026, lui è stanco". Sulle promesse che saranno mantenute: "Noi siamo
una casa vera, il Pdl è la casa finta di un film". Sono gli esempi citati
da Realacci: "Berlusconi si incazza ancora di più se non scendiamo sul suo
terreno". Pure Rosy Bindi, fan della schiettezza e del confronto a muso
duro, è d'accordo: "Penso che gli scontenti dell'Ulivo, il Pd li stia
recuperando, li abbia rimotivati. è l'affidabilità della politica la vera posta
in gioco. Dobbiamo convincere gli incerti, gli scettici che si possono fidare
di noi". Domenica scorsa con Goffredo Bettini, Walter Verini, Realacci e
Roberto Roscani, il segretario Pd ha elaborato inoltre la strategia di aggredire
il "corpaccione" elettorale, ovvero gli scontenti dei ceti più
popolari, lanciando alcune misure sociali come il bonus-spesa, l'assicurazione
per le casalinghe. Oggi, i democratici hanno in programma una giornata tematica
sull'ambiente. Veltroni lancerà il piano per la tutela dell'ambiente da Taranto
e ottanta iniziative sono previste in tutta Italia. I toni saliranno nelle
prossime ore, ma il Pd conta di aggiudicarsi la posta del "voto di chi non
vota" denunciando "il vecchiume" del Pdl e però non solleticando
l'antiberlusconismo viscerale. L'altra calamita anti-astensionismo è
rappresentata dal porta a porta, "dalla rete dei militanti", afferma
Franceschini. E su questo, Veltroni ha richiamato tutti i candidati a passare
al tappeto i loro collegi. Paola Concia, la leader lesbo-gay ad esempio, è
andata a un confronto in parrocchia. Cattolici mobilitati. Beppe
Fioroni, leader degli ex Ppi, sostiene che "la partita tra il Pd e gli
indecisi si gioca, se in questa settimana triplichiamo il voto dei cattolici".
Paola Binetti e Rosy Bindi si sono sfidate a Pistoia sulla laicità in un
dibattito nella "casa" del vescovo, cioè il seminario vescovile
raccogliendo cattolici delle associazioni, parrocchiani, un gruppetto di preti.
Emanuela Baio oggi a Milano con Giovanni Bianchi parlerà dei cattolici nel Pd,
come ci stanno, perché non saranno messi a tacere. "La gente però ci
chiede quali saranno le politiche a favore della famiglia, non solo di parlare
di valori", commenta Baio. Ci sono inoltre le strategie mirate, regione
per regione. D'Alema nella Napoli dei rifiuti ha una bella sfida davanti.
( da "Nuova Ferrara, La" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Volata finale: il Pd
si affida a Finocchiaro-Franceschini e aspetta Carrara, gli altri devono
inventarsi qualcosa Ultime "cartucce" in rete o per posta Testi
manovra la webcam, Durante imbuca 10mila volantini Proliferano i blog ma non è
facile attirare "navigatori" Ultimi sei giorni di campagna elettorale
senza botti annunciati, se è vero che l'unico big annunciato in città è Anna
Finocchiaro, capolista Pd al Senato, che mercoledì reggerà il clou in piazza
assieme a Dario Franceschini. I candidati, parecchio mortificati da una legge
che di fatto li azzera, stanno comunque sparando le ultime cartucce, di carta o
bit, provando ad inventarsi qualcosa. Hanno aperto un blog i democratici Maria
Teresa Bertuzzi e Alessandro Bratti, quest'ultimo è il più strutturato e
segnala ad esempio che oggi è la "Giornata del sole", studiata per
mettere al centro della campagna elettorale i temi dell'energia rinnovabile.
Non è però facile "sfondare" senza una web community, come dimostrano
gli scarsissimi commenti ai post di Bratti. Sono già messi meglio i candidati
Per il bene comune, la lista di Nando Rossi e Stefano Montanari, che può
contare sull'appoggio di molti Meet up locali di Beppe Grillo. "Ieri a Nonantola ci hanno aiutato con webcam e risposte
in diretta a chi ci mandava domande in chat" dice Fabio Testi, che vuole
usare il computer anche durante il comizio di chiusura, venerdì in città.
Intanto manda mail nelle quali attacca la Provincia che ha firmato un accordo
con il Comitato "Parchi per Kyoto" per la riforestazione di
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lettendo su quanto
erano grandi gli stand delle altre regioni. ***** Un'interessante consulenza
della Regione: 13.019,46 euro a Barbara Toccaceli per "Predisposizione e
funzionalità struttura di appoggio attività del volontariato", ma
soprattutto per "attività relative alla manifestazione "Dieci anni
dal sisma. Oltre la calamità. Sviluppo e
innovazione"". Ora le celebrazioni sono finite? ***** Il Comitato per
il referendum, cui non sono stati forniti neppure i moduli, sta programmando un
comizio anti-Tippolotti di Beppe Grillo
davanti alla sede della Regione.
( da "Tempo, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Verso il voto
I programmi dei candidati dei Comunisti e degli amici di Grillo
Scipione e Albano, due piani per Formia FORMIA In quest'ultima settimana prima
del voto politico ed amministrativo, Il Tempo ripresenta i sei candidati a
sindaco di Formia, con le liste che li sostengono ed una sintesi del loro
programma. Iniziamo con Luigi Scipione, giovane avvocato e segretario cittadino
della sezione del Pdci, che si presenta supportato dalla lista dei Comunisti
Italiani. "La trasparenza degli atti amministrativi ed il confronto con i
cittadini, in special modo sulle scelte strategiche, debbono rappresentare, per
Scipione, il nuovo modo di governare la città". Al primo posto delle cose
da fare, c'è il piano regolatore generale, poiché, razionalizzando
urbanisticamente il territorio, è l'unico strumento in grado di distribuire
equamente le risorse ed i servizi a tutta la popolazione. C'è bisogno di un
piano razionale che integri l'edilizia popolare con l'edilizia privata, con i
quartieri, i servizi, con la vita sociale e pubblica della città. Negli ultimi
vent'anni la popolazione di Formia è cresciuta oltre il prevedibile, il sistema
viario, invece, è rimasto praticamente invariato ed è oggi inadeguato. Il
problema occupazionale deve essere centrale, con l'istituzione di consulte
comunali e zonali, impegnando i sindacati e il mondo imprenditoriale. Per
quanto riguarda, infine, i servizi e le società partecipate, Scipione è
contrario ad ogni privatizzazione ed anche la creazione della Global Service, è
un grave errore. Adriano Albano, imprenditore del settore autoscuole è invece
il candidato sindaco della lista civica "Cittadini di Formia" amici di Beppe Grillo.
"Il nostro vero obiettivo, esordisce Albano, è quello di aumentre il
numero delle adesioni alla nostra associazione, crearci uno spazio nella
comunità formiana ed iniziare un'azione sul territorio ben più decisa e
qualificata. C'è infatti da considerare che la nostra lista è l'unica vera
realtà che si differenzia da tutte le altre, sia per quanto riguarda le
persone, che per quanto concerne il programma che ha delle premesse innovative sul
piano politico ed istituzionale: tutto dipende dai cittadini o meglio, dalla
reale ed effettiva voglia dei cittadini di cambiare". Noi, aggiunge
Albano, non siamo condizionati da lobbies, gruppi finanziari e segreterie di
partito, nè mercanteggiamo posti di lavoro e licenze varie.
( da "Tempo, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Fiumicino,
l'attacco della lista "Uniti per il decentramento" "Aeroporto e
Malagrotta, emergenza inquinamento" "L'aeroporto e la discarica.
Qualità dell'aria e ciclo dei rifiuti". Questo il titolo della conferenza
organizzata dalla lista civica "Uniti per il decentramento... con Beppe Grillo" che si è tenuta ieri mattina a Fregene. Un incontro per
parlare di come lo scalo e il gassificatore possano essere causa di
inquinamento per la città di Fiumicino. "Siamo interessati alla nostra
salute. è giusto denunciare questa situazione ambientale critica e spesso
sconosciuta, presentando proposte concrete e suggerendo regole corrette di
comportamento che possano contribuire alla riduzione drastica
dell'impatto e dei costi ambientali", ha commentato Massimo Piras,
coordinatore della lista civica. Presenti anche i cittadini di Malagrotta:
"La discarica nuoce alla salute di coloro che vivono nel quadrante, così
come a quella degli abitanti di Fiumicino. Esistono nuovi modi per smaltire i
rifiuti e vanno utilizzati". è infine intervenuto via telefono Beppe Grillo che ha voluto spostare
l'attenzione su come le prossime elezioni debbano essere "un momento di
democrazia". Giu. Bia.
( da "Corriere del Veneto" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Grillo: "La Lega era straordinaria Voleva
pulire ma si è sporcata" Le liste dei grillini? Ribalteranno la politica
tradizionale TREVISO - "Le nostre liste puntano a rovesciare il sistema
politico tradizionale, sono il primo passo di un reset generale. Non ci sono
più i politicanti scelti dai partiti, ma cittadini informati che vogliono
riappropriarsi della loro casa, il Comune, teatro della vera politica infamante
di questi tempi: quella della svendita del territorio, del-l'aria, dell'acqua,
dei diritti, in gran segreto". Beppe Grillo oggi
sarà a Treviso, alle
( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Tutto esaurito per
il monologo del mattatore genovese, che presentava il candidato sindaco David
Borrelli. "La Lega era rivoluzionaria, ora è disfatta" Grillo: trevigiani siete infelici,
votateci "Avete lavorato troppo, che pacchia per i vecchi governi".
L'ovazione dei 7 mila "Basta uno dei nostri in consiglio e inizierà la
rivoluzione" Beppe Grillo è riuscito a fare il tutto
esaurito anche in una delle più grandi piazze della città, di domenica, e subito
dopo pranzo. Certo, non si pagava il biglietto, ma si era costretti a
fare i conti con la solita acidissima performance del mattatore genovese, che
per lanciare la volata ai suoi grillini non ha lesinato una dura lavata di capo
ai trevigiani. "Con voi - ha urlato dal palco - i vecchi governi hanno
avuto vita facile. Siete stati così impegnati a farvi il culo lavorando che
avete perso la felicità". La soluzione? Avere il coraggio di cambiare,
"scegliere il meglio, i grillini; basta spedirne uno in consiglio comunale
e comincierà la rivoluzione". In piazzale Burchiellati ieri pomeriggio
c'erano quasi settemila persone. Tutto esaurito il parterre, dove la gente
aveva cominciato a stringersi fin dalle due del pomeriggio, ma esauriti anche i
posti sui terrazzini e sui davanzali che affacciavano sul piazzale. Ad inizio
spettacolo c'era perfino gente arrampicata sulle mura, cento metri più in là
dal palco. Un pubblico misto fatto di ragazzi, famiglie con bambini, anziani,
senza bandiere e tutt'orecchi. David Borrelli & Co., ovvero tutto lo staff
di grillini che domenica prossima tenterà la scalata a Ca'Sugana, non potevano
avere battesimo migliore. Beppe Grillo
li ha annunciati come "il cambiamento". "Qui a Treviso potete
scegliere persone come loro - ha detto dal palco - gente dinamica, competente,
ragazzi che vogliono e possono cambiare le cose. E' tempo di finirla di
scegliere il meno peggio. E' giunta l'ora di smettere di affidare il futuro
della città a chi ragiona come un settantenne". Ogni riferimento trevigiano,
Gentilini in primis, sembra puramente casuale. "Non lo nomino apposta -
ammette Grillo - è solo un sanguigno
folklorista". E durante l'intervento non va oltre poche parole su tutta
l'attualità del capoluogo. Oltre alla bacchettata sull'infelicità dei
trevigiani, Grillo lancia un affondo contro la Lega,
"interessante, genuina e rivoluzionaria all'inizio, ma ormai in piena
disfatta", ad una considerazione volante su Ca'Sugana, "dovrebbe
essere più trasparente"; e poi alza il tiro. Ai piedi del palco qualcuno
dice sia una scelta indotta dai suoi grillini, ma non c'è conferma. Ed ecco
mitragliate contro "lo psioconano testa d'asfalto, che quando fa i comizi
usa le sagome per far vedere che c'è gente ad ascoltarlo", Giuliano
Ferrara, "mi stupisco di chi ha lanciato i pomodori... come ha fatto a non
centrarlo?", e poi lobby finanziarie, legge elettorale, Malpensa, Tav,
Milano Expo 2015 ma soprattutto infrastrutture e sostenibilità del lavoro,
dell'energia, della vita in genere. I temi cari a Grillo,
che lasciando il palco al suo candidato David Borrelli aperto la discussione su
inceneritori ("questa è la nuova tecnologia che possono proporre dei
settantenni"), raccolta differenziata dei rifiuti, risparmio energetico e
perfino parcheggio di Piazza Vittoria. Applauditissimo l'intervento di Giuseppe
Lentini, uno dei rappresentanti del comitato dei residenti contrario alla
realizzazione dell'opera. "La rivoluzione deve partire dal basso", ha
ribadito davanti alla folla di piazzale Burchiellati. Eppure, nonostante il
bagno di folla e le ovazioni, Grillo non sembra
nutrire molte speranze sul successo della missione a Treviso. "Non credo
che riusciremo a ottenere grandi consensi - ha ammesso - c'è troppa paura di
cambiare. Se riusciremo a portare a palazzo dei Trecento un solo uomo sarà la
vittoria più grande". Scaramanzia? Borrelli arrossisce e Grillo non specifica. Prima di lasciare il piazzale, una
piccola rassicurazione all'indirizzo di Mirella Tuzzato, leader di Viva
TrevisoViva, altra lista civica che corre per le amministrative di Treviso ed
attende il bollino blu che Grillo assegna alle liste
senza pregiudicati, ma che non è ancora arrivato: "Se tutti i documenti
inviati certificano che non vi sono persone con precedenti penali, avrà il
bollino blu". Federico de Wolanski).
( da "Corriere del Veneto" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto -
VICENZA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-06 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Tour in Veneto A Vicenza e Treviso per i "suoi" sindaci Beppe
Grillo questo pomeriggio
sarà a Treviso (ore
( da "Manifesto, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
A Treviso il Pd ci
prova, ma è condannato al minoritarismo. E la Lega si scopre "leninista"
Tramonta l'era di "Super G" Le regole dell'apparentamento con
Berlusconi valgono anche per Giancarlo Gentilini, l'icona dei sindaci con la
stelletta: non è stato ricandidato dal "padrùn" Umberto Bossi. Ma lui
tenta ugualmente la sfida con una lista civica. E il centrosinistra? Parte
sconfitto. La rincorsa al moderatismo serve, tuttalpiù, a non arrivare umiliato
Ernesto Milanesi Treviso Colpo Gobbo della Lega. Tutti si aspettavano il
ritorno di Giancarlo Gentilini, due mandati da sindaco e l'ultima parentesi da
"secondo primo cittadino". Invece, anche per lo "sceriffo"
di Treviso vale la dura legge di Umberto Bossi. Alle comunali di Treviso si
procede con lo stesso schema delle politiche: il simbolo del Carroccio
apparentato al Popolo delle libertà, e conferma dell'attuale sindaco Giampaolo
Gobbo. Addio al monocolore leghista a Ca' Sugana: la prossima sarà una giunta
di coalizione. Normalizzazione dello "zoccolo duro" padano. E Super G
destinato alla soffitta: otterrà un altro plebiscito con la sua lista
"Gentilini per Treviso", forse, avrà ancora un incarico di
rappresentanza; tuttavia, l'originalità di Marca leghista scolora nel nuovo
scenario politico. Treviso era la riserva incontaminata del Carroccio in
versione paesana. Resterà il paradiso del centro-destra orfano dell'Udc.
Impossibile anche per Walter Veltroni scalfirne il monopolio elettorale: nel
giorno delle mimose ha evitato il comizio in piazza dei Signori e ha
galvanizzato i militanti nel chiuso del teatro Eden. Qui è stato letteralmente impossibile
candidare un "democratico" nella sfida alla Lega. Anzi, il Pd ha
dovuto ingoiare il rospo del sostegno a Franco Rosi, assicuratore dal passato
socialista, alla testa di "Città mia". Tutto (o quasi) già deciso: i
numeri non danno scampo, dal
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA PISTOIA pag.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACHE pag. 16 Tra
faide e divisioni Massa alle urne senza pronostico Niente primarie, e nella
sinistra è esplosa la rivolta. Provincia: sul nome di Bondi il centrodestra
cerca di ricucire di ANNA PUCCI ? MASSA ? GLI ELETTORI avranno bisogno della...
bussola per orientarsi sulle schede per il rinnovo amministrativo del Comune di
Massa e della Provincia di Massa-Carrara. Otto i candidati a sindaco, collegati
a 13 liste per un totale di oltre 500 aspiranti consiglieri comunali (i seggi
sono 40). Anche i candidati alla presidenza della Provincia sono 8, collegati a
11 liste: oltre 250 gli aspiranti consiglieri provinciali (24 i seggi).
Centrodestra e centrosinistra sono frammentati, il che rende imponderabile
l'esito. SI CANDIDA chiedendo il secondo mandato Fabrizio Neri, 55 anni, ex
albergatore, ex Margherita oggi Pd, sindaco uscente di una coalizione di centro
sinista (senza Prc) che si era sgretolata nel corso della legislatura, perdendo
Pdci, Verdi e una parte dei Ds. Neri è il candidato ufficiale del Pd ed è
sostenuto anche da Italia dei Valori, Partito Socialista e dalla lista Fare per
Massa. Se la dovrà vedere, tra gli altri, con Roberto Pucci, 60 anni,
ingegnere, sindaco 1994 al 2003 di due giunte di centrosinistra senza Prc, che
oggi invece lo appoggia. In queste due giunte Neri fu vicesindaco con delega
all'urbanistica, fino al 2000, quando venne escluso con un rimpasto. Pucci, ex
Ds, è un fondatore del Pd ma presenta un programma alternativo a quello di Neri
ed è entrato in collisione col partito, che lo ha minacciato di espulsione,
perché la selezione delle candidature alle amministrative non è stata
effettuata attraverso elezioni primarie che consentissero la formazione di una
coalizione tipo Unione. Pucci è sostenuto dalla Sinistra Arcobaleno e da due
liste indipendenti in cui figurano esponenti del Pd e dell'area socialista e
laica, Pucci Sindaco e Impegno per Massa. Nel centrodestra il Pdl punta su
Corrado Amorese, 54 anni, di An, imprenditore nel settore navale. Ma corre a
sindaco per La Destra Stefano Benedetti, 51 anni, agente di commercio, fino a
poche settimane fa consigliere comunale di An. La Lega Nord propone Andrea
Barabotti, studente di 22 anni. Al centro c'è Marco Andreani, 54 anni, tecnico
della prevenzione, assessore Ppi-Margherita per due legislature in Provincia e
dal 2003 al 2007 nella giunta comunale Neri: è il candidato di "Massa al
Centro", lista frutto di un patto tra Polo Civico di Centro, Udc e Rosa
Bianca. Battitore libero è Michele d'Agostino, 30 anni, tecnico biomedico, in lizza per i "Grilli Massesi", lista civica
certificata da Beppe Grillo. All'estrema sinistra Rinaldo
Valenti, 27 anni, operaio metalmeccanico, con la Lista Comunista per il Blocco
Popolare. PER LA PRESIDENZA della Provincia il Pdl ha messo in campo una
"punta": Sandro Bondi, 49 anni, coordinatore nazionale di Forza
Italia, ex giovane sindaco comunista di Fivizzano in Lunigiana. La
Destra punta su Nicola Franzoni, 38 anni, imprenditore, mentre la Lega Nord
candida Valter Bay, 64 anni, pensionato. Al centro, l'Udc candida Luigi Della
Pina, 56 anni, imprenditore, sindaco Ppi di Massa nel '94. Frammentato il
centrosinistra: candidato ufficiale del Pd è il presidente uscente Osvaldo
Angeli, 64 anni, ex Ds, appoggiato anche da Ps e IdV. Ma c'è anche Narciso
Buffoni, 55 anni, medico, ex Ds, fino al 2007 assessore nella giunta Angeli.
Buffoni è stato coordinatore provinciale del Pd ed è entrato in collisione col
partito, come Pucci, per il mancato svolgimento delle primarie e la conseguente
mancata costruzione di un'ampia alleanza di centro sinistra: anche lui è stato
minacciato di espulsione. E' SOSTENUTO da "Buffoni Presidente", lista
con esponenti del Pd e del mondo laico e socialista, e dalla Sinistra
Arcobaleno. La Lista Comunista candida Marco Lenzoni, 37 anni, infermiere, che
l'anno scorso fu candidato sindaco a Carrara. C'è poi l'unica donna: Lucia
Tonazzini, 39 anni, avvocato, sostenuta da "Cst Cooperazione Sviluppo
Territorio per i Cittadini".
( da "Nazione, La (Empoli)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACHE pag. 17
Pisa: sulla roccaforte 'rossa' lo spettro del POLEMICHE NEL PD PER IL CANDIDATO
'PARACADUTATO' di GUGLIELMO VEZZOSI ? PISA ? SFIDA A OTTO per la poltrona di
primo cittadino. Gli aspiranti sindaco sono sostenuti da 14 liste variamente
apparentate, che schierano qualcosa come 504 concorrenti per 40 seggi in
consiglio comunale. Ma la competizione amministrativa non è mai stata vissuta con
così tanta apprensione come questa volta dal centrosinistra, in una città
considerata roccaforte inespugnabile. Invece per il Pd il rischio di dover
finire al ballottaggio non è trascurabile. Un obiettivo cui punta, per poi
riaprire i giochi, il candidato del Pdl, Patrizia Paoletti Tangheroni,
parlamentare uscente di Forza Italia (non riconfermata), alle spalle una
famiglia molto conosciuta in città e una vita professionale spesa nel settore
della cooperazione internazionale. Dalla sua ha l'appoggio di importanti
settori del volontariato e di tre liste oltre al Pdl e cioè Lega Nord Toscana,
Monarchici Uniti e lista civica Rinascita Pisana. IN EFFETTI sono più d'uno i
motivi che inducono il Pd a temere di non arrivare al 51% dei voti al primo
colpo. Il centrosinistra mette in pista Marco Filippeschi, un quarantenne con
una formazione tutta all'interno dell'ex Pci e poi dei Ds, fino a diventare
segretario provinciale e regionale, e parlamentare della Quercia. Ma la sua
scelta, voluta dai vertici di partito, ha destato non poche polemiche perché
imposta senza primarie di partito. Una mossa che ha tra l'altro liberato un
posto da deputato, subito assegnato all'ex sindaco Paolo Fontanelli, piazzato
in posizione blindata nella lista per la Camera. Poi la questione alleanze: il
Pd è appoggiato da tre liste (Italia dei Valori, Partito Socialista e dalla
formazione civica In lista per Pisa), ma dopo tante riunioni non si è trovato
l'accordo con la Sinistra Arcobaleno, liquidata dal Pd come
"inaffidabile" rispetto ai progetti di sviluppo previsti per la
città. Una mossa che potrebbe provocare un'emorragia di voti proprio a sinistra
visto che l'Arcobaleno punta per la poltrona di sindaco su Carlo Scaramuzzino,
ex esponente di spicco del Pci e poi dei Ds, più volte consigliere comunale e
assessore: insomma un personaggio che potrebbe trovare molti consensi proprio
negli ambienti della ex Quercia. L'Arcobaleno peraltro ha perso la componente
dei Comunisti Italiani che corrono con un proprio candidato sindaco (il segretario
comunale Lucia Mango) e una propria lista per il consiglio comunale. UNA SCELTA
non condivisa da tutti, tanto che due esponenti del PdCI (ex consiglieri al
Comune e alla Circoscrizione) sono comunque in lista con l'Arcobaleno e la
stessa Mango corre sotto queste insegne per la Camera. Completano il quadro
l'Udc che si è staccato dal Pdl e schiera il proprio consigliere regionale Luca
Titoni; Sonia Avolio (medico) è invece in pista per La
Destra di Storace, mentre Paolo Arduini è alla guida della lista civica Città
dei diritti con Beppe Grillo e al broker Vittorio Meciani si
affida la lista civica Primavera Pisana formata da quarantenni senza precedenti
in Image: 20080407/foto/202.jpg.
( da "Panorama" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il partito del
"vaffa" ringrazia Il partito del "vaffa" ringrazia MARIO SECHI
Farse elettorali Il ricorso della Dc di Giuseppe Pizza probabilmente non farà
slittare le elezioni. Ma avrà conseguenze dopo il voto. Con procedimenti senza
fine che finiranno per alimentare sempre più l'antipolitica. "Dopo
Mortadella arriva Pizza". La battuta culinaria è di Francesco Storace, ma
in realtà un paese che a una settimana dal voto riesce a mettere in discussione
anche la data delle elezioni è più avanti con il menù: è alla frutta. La
riammissione alla consultazione della Democrazia cristiana di Giuseppe Pizza è
un pasticciaccio brutto consumato non in via Merulana, ma in piazza del
Viminale, sede del ministero dell'Interno. L'imprudente esclusione della Dc è
il peccato originale, la slavina che rischia di produrre la valanga, anche dopo
le elezioni. Si rafforza infatti l'idea di chi pensava (e pensa ancora) di
risolvere per mano giudiziaria la battaglia politica. Chiunque vinca le
elezioni rischia di ritrovarsi in mezzo alle carte bollate, perché se tutto lo
scibile finisce in mano ai tribunali amministrativi regionali (dal campionato
di calcio all'Alitalia, passando per i maghi e il lotto in tv), le scartoffie
aumentano, la certezza del diritto diminuisce e la democrazia va in
cortocircuito. Oggi è la Dc di Pizza a esultare, domani forse la Sinistra
arcobaleno (che ha presentato una serie di ricorsi) e tra qualche tempo chissà
che qualcuno dei partiti concorrenti non prenda sul serio l'idea di un gruppo
di giuristi che sostiene non l'illegittimità di una lista, ma
l'incostituzionalità della stessa legge elettorale. Finita la campagna
elettorale, non è detto che il bon ton veltroniano resista alle sempre accese
sirene girotondine della sinistra. Giovan Battista Vico direbbe che la storia è
fatta di corsi e ricorsi: in questo caso i ricorsi sono quelli giudiziari. Non
solo le tesi sull'illegittimità del voto sono più che mai vive, ma si
intrecciano con il destino del futuro governo e le scadenze fissate dall'agenda
istituzionale. I candidati premier hanno rimosso il semplice fatto che tra un anno
dovrebbe svolgersi un referendum sulla legge elettorale e per questo l'attuale
sistema viene considerato da molti giuristi non solo sub iudice ma addirittura
fuori dall'ordinamento. È questa la tesi sostenuta nei mesi scorsi non solo da
Luciano Violante, abile presidente della commissione Affari costituzionali
nella passata legislatura, ma da professori del calibro di Alessandro Pace,
Valerio Onida e Piero Alberto Capotosti. Se prima del voto l'imperativo era
quello di sospendere le elezioni, a urne chiuse e spoglio avvenuto (a maggior
ragione dopo la probabile affermazione di Silvio Berlusconi) quel progetto
potrebbe diventare "cancellare il voto". Fantasie? Le vie
dell'antipolitica hanno dimostrato di essere infinite. "Per una questione da
azzeccagarbugli si manda all'aria un momento solenne della democrazia, le
elezioni. Si alimenta la sfiducia, si sprecano soldi, si fa la figura da
Pulcinella" commenta a Panorama Nicolò Zanon, docente di diritto
costituzionale all'Università di Milano. "Facciamo ridere il mondo. Non
ricordo rinvii di elezioni, non sono state rinviate neppure in Spagna dopo
l'attentato sanguinario di Al Qaeda alla stazione di Atocha e da noi c'è chi
pensa di postdatarle per il simbolo di Pizza?" conclude Zanon che con un
altro gruppo di costituzionalisti ha promosso un manifesto per sostenere la
piena legittimità della legge elettorale e dunque della prossima consultazione.
I precedenti in tema di incursioni della giustizia sul voto, in realtà,
esistono. E hanno data recente. Nell'aprile 2000 le elezioni regionali in
Molise furono invalidate dal tar e ripetute a novembre 2001. Il centrosinistra,
che nel 2000 era uscito vittorioso per 1.600 voti, alla ripetizione del voto fu
sconfitto dal centrodestra. Stessa situazione alle comunali di Messina, nel
2005: accogliendo un ricorso del Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla
competizione elettorale, il Consiglio di giustizia amministrativa (una sorta di
Consiglio di Stato siciliano) invalidò quasi due anni dopo il voto del novembre
2005, mandando a casa la giunta di centrosinistra guidata da Francantonio
Genovese. Messina, dove si rivoterà il 15 giugno, è tuttora commissariata.
Comunque vada, il caso Pizza è una tragicomica sconfitta delle istituzioni e
fornisce argomenti polemici al partito del "vaffa" di massa. Non a caso Beppe Grillo è il
più acceso sostenitore dell'incostituzionalità della legge elettorale e invita
all'astensione. Fenomeno che per moltissimi elettori non è frutto di
disinteresse, ma reazione rabbiosa alla crisi della politica. Secondo una
recente ricerca dell'Eurispes, il 43 per cento dei residenti nelle regioni
meridionali ritiene l'astensionismo una forma di protesta contro il 37,2
per cento dei residenti al Nord-Est, il 37,1 per cento nelle Isole e il 36,1
per cento al Centro. Pasticci e garbugli come quello sulle liste estromesse e
riammesse alle elezioni a colpi di sentenza sono destinati ad alimentare la
sfiducia. La conseguenza sul voto? L'astensione potrebbe superare il livello
fisiologico per l'Italia (che ricordiamo è un Paese dove vota più del 70 per
cento degli aventi diritto) e colpire in maniera letale uno o entrambi i
principali partiti che si contendono il governo del Paese. Mistero poco buffo:
per quale motivo il ministro dell'Interno Giuliano Amato non si è "blindato"
con un parere preventivo prima di escludere dalle elezioni il simbolo della Dc
di Pizza? In attesa della risposta, il partito del "vaffa" ringrazia.
( da "Blogosfere" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 08 7 Ivan
Scalfarotto risponde a Fragmenta Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 10:47 in
Politica Ivan Scalfarotto è candidato alla Camera dei Deputati nel collegio
Lombardia1 per il Partito Democratico. Oltre al lavoro e alla politica, ha
alcune altre irrefrenabili passioni tra le quali quella per la compagnia degli
amici, quella per il grosso gatto Fidel e quella per Federico, suo
straordinario sostegno e grande amore. L'ho intervistato per telefono mentre,
col treno, stava andando in Emilia. è stata una chiacchierata alla fine della
quale mi sentivo carica, il mio animo era come rinfrancato. Ho conosciuto un
uomo più idealista di me. Impresa assolutamente non facile. Molte delle persone
che la seguono con entusiasmo su rete si chiedono con una vena vagamente
superstiziosa: lei è vero? Non è che una volta eletto ci si sgretola come un
bel sogno? Le rispondo volentieri a questa domanda. In realtà io credo di
essere verissimo, esisto e faccio politica oramai da tre anni. Per altro
proprio grazie alla rete. Dopo le Primarie del 2005 ho deciso, credo facendo
una scelta senza precedenti nella politica italiana, di tornare al mio lavoro.
Il risultato era stato inferiore alle aspettative, la ragione a mio parere è
che queste aspettative erano poco realistiche. Però non dimentichiamo che sono
riuscito a convincere ventisettemila italiani che potevo essere il capo del
Governo, dicendo cose che poi purtroppo si sono puntualmente verificate. Io
dicevo nella mia piattaforma elettorale del 2005 che coalizzarsi avendo in
comune soltanto il programma di essere contrari ad un'altra parte non era
sufficiente. I fatti mi hanno dato amaramente ragione. Anche dopo questo, in
ogni caso, ho continuato a fare politica attraverso la rete, non dimentichiamo
che vivevo prima a Londra e poi a Mosca. Credo di essere stato una presenza
fisica, non solo virtuale, anche vivendo all'estero. Se dovessi essere eletto,
ovviamente, onorerò il patto con gli elettori. Sarò messo in aspettativa dal
mio lavoro e andrò a Roma a fare il mio nuovo mestiere. Su questo non c'è ombra
di dubbio. Lei quindi in questo periodo è nel nostro Paese. Assolutamente sì.
Ho preso un mese di aspettativa per fare la campagna elettorale. La mia azienda
è stata ancora una volta molto flessibile. Sono fortunato, io lavoro per una
società di cultura anglosassone per la quale il servizio nei confronti del
proprio Paese è guardata con grande rispetto e non sospetto. Nella visione
anglosassone il cittadino che si mette a disposizione della propria comunità è
stimato. Quando ho spiegato che mi era stato offerto di candidarmi alle
elezioni per il Parlamento ho ricevuto il loro completo sostegno. Infatti mi
aspettano in caso non dovessi essere eletto (ride). Comunque anche nel caso non
fossi eletto non smetterei assolutamente di fare politica, tornerei al mio
lavoro normale seguitando ad impegnarmi dalla rete e dalla televisione che a
volte mi capita di fare. Lei è percepito un po' come un Beppe Grillo operativo. Grillo si limita a puntare il dito sulle problematiche, lei fa delle
proposte concrete per risolvere fondamentalmente le stesse cose. La differenza
fondamentale tra me e lui è che io credo profondamente nelle istituzioni
repubblicane. Vivo nel rispetto di queste preziose istituzioni e sento
come un onore la possibilità di poter lavorare all'interno di queste. è una
possibilità che abbiamo guadagnato col sudore e con il sangue delle generazioni
che ci hanno preceduto. La mia è una chiave di lettura su una politica
purtroppo profondamente malata che però non si può curare ammazzandola. Una
malattia ad un braccio non si cura tagliando il braccio. La mia posizione
consiste nel cercare di curare la malattia della politica, con le chiare
difficoltà che questo comporta, operando all'interno delle istituzioni non da
una posizione remota. Se si pensa che la politica sia gestita da persone che
non lo meritano bisogna operare affinché ci sia un ricambio. Nel rispetto delle
regole però, altrimenti non serve a niente. Va benissimo la protesta che reputo
come l'analisi ultima dei problemi, dopo di che poi bisogna darsi da fare. La
politica, ripeto, è un paziente malato, va curato non abbattuto. Per fare
questo ci vuole impegno e partecipazione. La rete è un miracolo di democrazia?
Una specie di buona notizia che ci è capitata tra capo e collo? La rete è
oramai parte integrante delle nostre vite. Al di là dell'indiscutibile funzione
che ha nell'informazione, nella formazione e nella cultura, ricopre un ruolo fondamentale
anche nelle azioni generiche. Pensiamo alle operazioni bancarie, agli acquisti,
alle prenotazioni delle vacanze, ai contatti con gli amici lontani, al lavoro
quotidiano di tutti noi. La rete è diventata trasversale alla vita, sarebbe
singolare che proprio la politica e la società in generale non ne venisse
toccata. Si è chiesto come farà una volta eletto a non farsi sedurre dal
meccanismo perverso del potere? La risposta che mi viene istintiva, anche se
probabilmente può non risultare convincente, è che io sono soprattutto una
persona in buona fede. Mi rendo conto di non rispondere completamente dicendo
questo. C'è anche il fatto che io sono molto soddisfatto del mio attuale
lavoro. Guadagno molto bene. Attualmente percepisco più soldi di quelli che
guadagnerò facendo il parlamentare. Tra l'altro la mia posizione professionale
non mi è stata regalata da nessuno. Ad esempio all'inizio ho dovuto fare fronte
alle spese, non indifferenti, del lavorare all'estero. Insomma i frutti
raccolti col mio lavoro me li sono guadagnati tutti, col lavoro, con la buona
volontà e con quel poco di talento che ho. La mia decisione di fare politica
deriva dalla volontà di mettere a disposizione della comunità una parte della
mia vita. Tra l'altro vorrei chiarire che non intendo fare politica per tutta
la vita, se venissi eletto mi piacerebbe lavorare per 5-10 anni, poi vorrei
fare dell'altro. Sarò un inguaribile romantico, un ingenuo, un idealista, ma
per me chiunque abbia la possibilità di contribuire a migliorare il suo Paese
dovrebbe farlo. Se però devo rispondere più oggettivamente dico che in politica
ci sono entrato per pura passione. Perché ero stanco di dovermi giustificare
all'estero del fatto di essere italiano. La cosa che mi ha appassionato del
progetto politico del Partito Democratico è stata prima di tutto la ricerca, da
parte di questo, dell'armonia. E subito dopo la grande determinazione nel
volere valorizzare quelli che sono i punti di forza del Paese. Siamo abituati a
dare importanza alle nostre peggiori magagne senza mai parlare dei nostri lati
positivi. L'altro giorno parlavo proprio di questo nostro "sputarci
addosso" con Fabio Concato, lo conosce? Certo che lo conosco. Ecco, noi
trattiamo malissimo la cultura in generale ed in particolare quella italiana.
Giustissimo preoccuparsi delle nostre industrie, ma siamo conosciuti all'estero
più per il Rinascimento che per la maestria nella progettazione del microchip.
Nessuno parla di valorizzare il settore turistico che invece è sempre stato
alla base della nostra economia... è assolutamente vero quello che dice. Noi
trattiamo i turisti come nessun altro Pese al mondo. Un esempio è la stazione
Termini di Roma, dove non è possibile trovare un taxi, come succede alla
Malpensa del resto. C'è sicuramente da riorganizzare il nostro settore
turistico. Adesso non vorrei dire cose che potrebbero apparire come una
sviolinata a Veltroni, però se c'è una città dove negli ultimi anni la cultura
si è fatta bene è proprio Roma. Penso all'Auditorium o alla mostra del Cinema. E
poi anche la sua ricerca dell'eccellenza nel nostro Paese mi pare che possa
essere un segnale chiaro su questo punto. Veltroni ha visitato le nostre
fabbriche eccellenti, in Emilia ad esempio, è vero, la nostra forza non è il
microchip, ma da noi esistono anche delle imprese che si occupano di alta
tecnologia che sono riconosciute nel mondo per la loro qualità. Quello che deve
cambiare è la nostra tendenza a notare soltanto quello che vistosamente ci dà
più problemi, senza dare alcuna importanza ai risultati positivi quando ci
sono. Dobbiamo ripartire dalle nostre risorse e non dalle mancanze. Vivendo
all'estero ho conosciuto un'infinità di italiani eccellenti obbligati ad
emigrare perché nel loro Paese non erano apprezzati. Non è possibile continuare
non dando mai onore al merito, non si può lavorare con dei parametri che non
sono cosa si conosce, ma CHI si conosce. Dobbiamo ripartire dai nostri punti di
forza, i paesaggi, dai nostri tesori, è una strada quasi obbligata. Uno dei
temi centrali della sua campagna elettorale è la lotta al nepotismo. Come si
fanno delle leggi che premino la meritocrazia e penalizzino la raccomandazione?
La prima cosa da fare è instaurare una cultura della responsabilizzazione. Che
vuol dire non solo essere responsabili delle proprie azioni, ma anche
disponibili a pagare le conseguenze delle nostre cattive scelte. è chiaro che a
quel punto se la nostra scelta è stata buona automaticamente è più facile
raccogliere anche i consensi relativi a questa. Faccio un esempio: Se un professore
universitario assume non il più bravo ma quello che gli ha fatto più fotocopie,
oppure suo nipote, deve essere responsabile della sua scelta. Ossia ne deve
rispondere ufficialmente. Questo vale per tutti i settori. Ristabilendo
un'etica della responsabilità, il direttore di una televisione, così come
quello di un giornale rispondono personalmente della qualità del prodotto che
immettono sul mercato. Bisogna scoraggiare le assunzioni dei raccomandati
responsabilizzando i capi settore che a quel punto saranno costretti ad
assumere gente capace invece che amici loro. Io lavoro in una banca americana
dove nessuno è stato raccomandato da nessuno per il semplice motivo che la
banca non si può economicamente permettere di stipendiare gente inadatta o
incapace. In Italia nessuno chiede conto dei risultati, tutti si lamentano ma
non ci sono sanzioni precise. La decisione di assumere una persona non è cosa
da nulla, chi lo fa ne deve rispondere. Faccio un altro esempio. Nel nostro
Paese ci sono molti Ordini che favoriscono il passaggio di una professione dal
padre al figlio, quello dei giornalisti per dirne una. Poi il riconoscimento
legale del titolo di studio è troppo generico. Da noi ogni laurea presa in
qualunque università con qualsiasi modalità ha un riconoscimento ufficiale. è
come dire che il pezzo di carta vale in quanto tale. Nella realtà il valore di
un professionista sta nella sua reale capacità. è quella che va verificata
prima ancora del fatto che abbia o meno una certificazione. Si deve creare una
concorrenza tra le varie università, come succede all'estero. Si parte dalla
qualità reale dei docenti che non debbono più essere raccomandati bensì
semplicemente bravi. Una università qualificata varrà più di una piena di
raccomandati, si parte da lì. Tornando al fatto di prendersi la responsabilità
delle proprie assunzioni: vuol dire che se un impiegato non funziona viene
licenziato e basta. All'americana. Vuol dire che se il manager assume dieci
persone incapaci viene licenziato lui. Faccio l'avvocato del diavolo, io sono
cresciuta negli Stati Uniti, so come può essere difficile fare i conti con un
taglio di personale, specialmente a 55 anni. Lì non è che si facciano scrupoli:
non servi più, arrivederci Roma... Non è che oggi ci siano certezze nel lavoro
nemmeno in Italia. Specialmente se parliamo dei contratti fatti ai giovani. La
metà dei nostri lavoratori dipendenti non ha nessuna garanzia, sono assunti con
contratti atipici. L'articolo 18 viene applicato su nove milioni e mezzo di
lavoratori dipendenti. La maggior parte dei giovani sotto i 35 anni, un
contratto a tempo indeterminato non l'hanno mai visto. E poi, comunque, si può
benissimo instaurare una cultura della responsabilità anche dando delle
garanzie. Però la garanzia deve essere indipendente dal merito che comunque
deve essere riscontrabile. Lo Stato deve garantire delle sicurezze, le aziende
debbono assicurare la qualità. Così come succede nel nord Europa. Infatti io mi
ispiro all'Europa, più che agli Stati Uniti. Io non voglio una società dove i migliori
vincono e i deboli soccombono, penso più ad una civiltà che dia la possibilità
a chi ha talento di esprimerlo. Che nello stesso tempo protegga i più deboli.
Mi può fare tre esempi di problemi italiani che all'estero sono stati
egregiamente risolti? Il primo è il corporativismo. Noi siamo una società
troppo corporativa. Il cittadino italiano ha importanza soltanto nel momento in
cui fa parte di una categoria. Il cittadino singolo non ha possibilità di farsi
ascoltare quando il Tribunale ci mette anni ad emettere una sentenza che lo
riguarda, quando ci vogliono mesi perché sia sottoposto ad una TAC, quando va
in aeroporto e non trova il volo perché c'è sciopero. Invece se faccio parte
della corporazione dei camionisti posso bloccare l'Italia. C'è un errore di
fondo e cioè che contiamo soltanto se posti all'interno di un gruppo e non come
cittadini singoli come accade all'estero. Il secondo è quello della dignità,
che in qualche modo si ricollega al primo. è molto italiana la mentalità non
laica che traccia un linea netta tra chi può e non può rivendicare un diritto.
L'esempio tipico di una cosa che in Inghilterra mai e poi mai si potrebbe
verificare, è quello di Ministri che si permettono di definire
"culattoni" la comunità gay. Nessun candidato alla Presidenza del
Consiglio inglese si permetterebbe di relegare le donne al ruolo di cuoche di
torte. Nessun giornalista francese si permetterebbe di definire il nuovo
presidente dell'Alitalia un enfant prodige. L'avvocato Aristide Police non è un
bimbo di tre anni, è uno stimato professionista di 40 anni. Ma come si permette
la stampa di definirlo enfant prodige. Voglio dire non è Mozart che a sette
anni era un genio della tastiera, quest'uomo è un padre di famiglia, di
quarant'anni! Immagino come può essere stato il suo primo giorno di lavoro in
mezzo a gente che lo vedeva con un genio bambino. Le assicuro all'estero ci
guardano con gli occhi fuori dalle orbite per il poco rispetto che dimostriamo
nei confronti dei nostri professionisti. Da noi se non hai sessant'anni e
ricopri un ruolo di responsabilità vieni automaticamente delegittimato, è
scandaloso, succede solo qui. La terza cosa è la mobilità sociale, in Italia è
praticamente pari a zero. La possibilità che c'era negli anni Sessanta di
emanciparsi nascendo in una famiglia modesta, oggi è scomparsa. Se nasci povero
rimani tale. Se non fai parte di una di quelle famose caste sei perdente
comunque. Questo è uno degli elementi principali su cui lavorare. Negli altri
Paesi da decenni non è oramai più così. Il discorso, noterà, è collegato a
quello della meritocrazia. Viviamo in un Paese dove si eredita il lavoro non lo
si costruisce. La nostra classe politica non ci rappresenta nemmeno
fisicamente, giusto? Be', se i politici sono per la maggior parte uomini, cattolici,
con più di cinquant'anni direi proprio di no. L'Italia è piena di donne, gay,
atei, giovani. E la mafia? è il male peggiore. Sono felice che Veltroni abbia
pregato la mafia di NON votare per il Partito Democratico. Molto meglio perdere
che vincere col loro consenso. Sembrano parole, ma hanno un valore immenso. Le
parole in politica sono come le pietre. Se necessario si combatte anche
impiegando l'Esercito? Quale Stato rinuncerebbe a una parte fondamentale del
proprio territorio? Il nostro Sud ha delle zone praticamente interdette alle
forze di polizia. Come può succedere questo in una nazione democratica? Non
credo sia una cosa sostenibile, non come è adesso. E i DICO? La mia posizione
in merito è nota e non è neanche perfettamente in linea col Partito
Democratico. Per me tutti i cittadini italiani dovrebbero potere avere gli
stessi diritti giuridici, indipendentemente che siano eterosessuali o gay.
Tutte le leggi che sono state fatte dai governi di sinistra in merito, nel
resto dell'Europa, se ci fa caso, sono rimaste immutate anche quando i governi
cambiavano. Questo dimostra la loro legittimità. è una questione che riguarda i
diritti di tutti, deve essere un tema trasversale. Né di destra né di sinistra,
un tema di crescita culturale più che di contrapposizione politica. Dobbiamo
imparare anche a ignorare questi sondaggi che ci vorrebbero più arretrati di
quanto in realtà siamo. I sondaggi dicono che gli italiani sono contrari, ma io
non ne sono convinto. La politica si spaventa sempre per i sondaggi e allora si
arrende. Invece di informare, invece di tendere a fare crescere il Paese si
blocca. Se veramente vivessimo in base ai sondaggi forse le donne non avrebbero
ancora diritto al voto. L'ultima domanda, sui diritti degli animali spesso
dimenticati. Il PD è animalista? Mi riferisco alla questione della raccolta di
firme da parte della LAV per fare in modo che l'Italia non importi più pelli di
cani e gatti, i quali come saprà, vengono squoiati vivi. Io sono un fierissimo
padre di un gatto che si chiama Fidel. E quindi si figuri! Per me gli animali
domestici sono dei parenti. Una pratica orrenda come quella che viene attuata
in Cina deve essere assolutamente fermata in ogni modo. è impossibile pensarla
altrimenti. Su queste tematiche penso di poter dire che siamo tutti
completamente d'accordo.
( da "Blogosfere" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 08 7 Il nucleare
non è poi così cattivo 2 Pubblicato da Luciano Vecchi alle 08:42 in Ambiente,
Energia, Science Post precedente: "Il nucleare non è poi così
cattivo" Circa i 4/5 dell'attuale produzione energetica italiana è
ottenuta bruciando petrolio, gas naturale e in misura minore carbone. Tutte e
tre le fonti emettono in atmosfera massicce quantità di CO2 e altri inquinanti
cancerogeni. Anche lo stesso gas metano, un idrocarburo che sta acquisendo
sempre più importanza sul mercato italiano come fonte energetica pulita, emette
nell'atmosfera, non solo anidride carbonica ma soprattutto, a causa delle
perdite durante l'estrazione ed il trasporto, considerevoli quantità di CH4,
che ai fini dell'effetto serra presenta un Gwp (global warming potential) pari
a 21, ovvero 21 volte più nocivo dell'anidride carbonica rispetto all'effetto
serra.[1] E' indubbio quindi che l'energia del sole e del vento sia la via più
indicata per ridurre il surriscaldamento globale ed aspirare ad avere un mondo
meno inquinato e al riparo da estremi meteorologici quali ondate di calore,
siccità, piogge torrenziali... E' altresì vero però, che bisogna dare loro il
tempo di crescere, perchè, secondo le analisi del gruppo di scienziati
"Galileo 2001", allo stato attuale, "per sostituire con il
fotovoltaico il 50% della produzione elettrica nazionale da fonti fossili
sarebbe necessario installare 120 GW fotovoltaici (con un impegno economico non
inferiore a 700 miliardi di euro), a fronte di una potenza fotovoltaica
attualmente installata nel mondo inferiore a 5 GW. Installando in Italia una
potenza fotovoltaica pari a quella installata nel mondo intero, si
raggiungerebbe a malapena il 4% degli obiettivi prefissati dal Protocollo di
Kyoto". Ma anche con l'eolico, sebbene sia in fase di crescita, la situazione
non migliorerebbe di molto, avendo il nostro Paese poche zone adatte alle
centrali eoliche. "Sostituire con l'eolico il 50% della produzione
elettrica nazionale da fonti fossili significherebbe installare 80 GW di
turbine eoliche, ovvero 80.000 turbine (una ogni 4 kmq del territorio
nazionale), con un investimento non inferiore a 80 miliardi di euro. In
Germania, paese di eccellenza per l'eolico, e meno in affanno di noi dal punto
di vista energetico (possiede 17 centrali nucleari) i 18 GW eolici (oltre il
15% della potenza elettrica installata), producono meno del 5% del fabbisogno
elettrico tedesco (da noi non si arriva neanche ad un punto percentuale).[2]
Allo stato attuale il nucleare è l'unica cosa da fare. E' chiaro che è una
scelta impopolare ma è l'unica scelta logica di un Paese povero energicamente,
che può conciliare la sua politica energetica con i suoi obiettivi economici,
ambientali e di sicurezza, ma che può produrre una rilevante quantità del
proprio fabbisogno energetico senza l'emissione in atmosfera di CO2 e di altri
gas dannosi. Sul nucleare, nelle sue apparizioni di piazza Beppe Grillo sostiene che "490 centrali nucleari danno il 5 per cento
dell'energia elettrica del mondo. Se si raddoppiassero le centrali nucleari, in
venti anni (ci vogliono una decina di anni per costruirne una), quando la
domanda di energia sarà raddoppiata, 1000 centrali nucleari darebbero il 7,5
per cento dell'energia elettrica mondiale". Secondo dati, neanche
recentissimi, l'energia nucleare copre invece il 6,8% del fabbisogno mondiale
di energia primaria (ed è in crescita) e la sua percentuale sul totale della
produzione mondiale di elettricità si situa attorno al 17%.[3] Inoltre, se come
dice lui i tempi di costruzione di una centrale nucleare si aggirano sui 10-15
anni, allora sarebbe interessante sapere come hanno fatto Giappone e Corea ad
impiegarne solo 3. Oggi gli impianti vengono realizzati in 4 anni (addirittura
la Westinghouse assicura un periodo di 36 mesi dal primo getto di calcestruzzo
all'avvio commerciale dell'impianto). Inoltre, l'impiego di codici di calcolo
sempre più efficienti e l'esperienza operativa hanno dimostrato la possibilità
di estendere la vita degli impianti a 60 anni.[4] Attualmente in Europa il
nucleare è la prima fonte di energia. La Gran Bretagna ha pubblicamente ammesso
di puntare maggiormente sull'energia nucleare, avviando un piano per la
costruzione di 22 nuove centrali.[5] Problema Costi Ho letto di recente[6] che
il direttore Strategie dell'Eni Leonardo Maugeri, riferendosi ad un documento
del Massachusetts Institute of Technology (Mit), spiega, conti alla mano,
quanto la costruzione di centrali nucleari sia assolutamente antieconomico.
Ebbene, secondo uno scenario valutato dallo stesso Mit, qualora le centrali
nucleari di ultima generazione si rendessero più competitive rispetto agli
impianti a carbone e gas, la produzione di energia nucleare, nonostante il
problema delle scorie presenti ancora una minima preoccupazione (per la scienza
è solo questione di tempo), potrebbe triplicare entro il 2050. Lo scenario del
Mit prevede che gli Stati Uniti produrranno circa un terzo del milione di MW
(Megawatt) di elettricità generata dalle centrali nucleari, nel 2050, e che il
resto del mondo sviluppato ne produrrà un altro terzo. Il restante sarà ad
appannaggio di Russia, Cina, India, Pakistan, Indonesia, Brasile, Messico, Asia
orientale sviluppata e altri paesi in via di sviluppo.[7]... Continua
------------------------------------ Immagine: www.japannuclear.com
www.sciam.com/ [1] Università di Pisa [2] Galileo 2001 [3] www.bfe.admin.ch/
[4] www.uic.com.au/ [5] sostenibile.blogosfere.it/ [6] schegge di
vetro.blogosfere [7] Le Scienze.it ------------------------------------.
( da "Arena.it, L'" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
RIFIUTI. Amici di Beppe Grillo e Ca'
del Bue "Gli inceneritori emettono diossina" "Gli
inceneritori producono diossine che aumentano il rischio di tumori nella
popolazione". Questa è la conclusione di uno studio regionale, iniziato
nel 2003 e durato quasi tre anni, condotto da un pool di esperti, tra cui il
professor Paolo Ricci, responsabile Unità Epidemiologia dell'Asl di
Mantova e docente di Sanità Pubblica all'università Ca' Foscari di Venezia che
ha presentato i risultati dello studio in un recente incontro pubblico
organizzato dagli Amici di Beppe Grillo
di Verona. Uno studio in collaborazione con l'assessorato alla Sanità della
Regione Veneto: l'allora assessore era l'attuale sindaco di Verona Flavio Tosi.
Dai risultati dello studio condotto nella zona di Venezia dove sono attivi
inceneritori e presentati nella primavera del 2006, emerge che "il rischio
di ammalarsi di sarcoma", spiega il professor Ricci, "è risultato
maggiore di 3 volte (300% in più) nei soggetti più esposti alle diossine emesse
dagli inceneritori". "Come può il sindaco Tosi autorizzare il
ripristino dell'inceneritore di Ca' del Bue pur essendo al corrente degli
effetti che comporterebbe?", domanda Alessandro Natali, presidente Amici Beppe Grillo di Verona.A.P. .
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
07-04-2008)
Argomenti: Grillo
L'ALLEANZA. Renzo
Rabellino ieri a Vicenza I "Grilli Parlanti" si schierano con
Giometto "Chiediamo un voto contro il comitato d'affari Pdl-Pd che non
vuole toccare i grandi interessi" Gian Maria Maselli
Direttamente dalla litigata che si è fatto in diretta-tv con Bruno Vespa, e dalle dispute sul marchio con il comico Beppe Grillo, ieri
è giunto a Vicenza Renzo Rabellino, leader della falsa lista Grillo e della vera lista "I Grilli
Parlanti", che si presenterà alle elezioni politiche. Rabellino è venuto a
dare una spinta agli alleati di "No privilegi politici", che fa parte
della mini-coalizione nazionale assemblata da Rabellino (la capostipite è la
lista "No euro") e che presenta Silvano Giometto a sindaco di
Vicenza. Una lista popolare, che si batte "contro la cattiva politica,
contro le caste, i privilegi, gli sprechi". Rabellino su Vicenza punta
molto, tanto che per la Camera i capolista della circoscrizione Veneto 1 sono
due vicentini: il vigile del fuoco Leonardo Bano e l'autista delle Ftv Andrea
Valente. E un altro vicentino, l'operaio Teddy Tognato, ex Union del popolo
veneto, è stato addirittura candidato in Lombardia. "Non ci limiteremo a
rappresentare la gente - hanno affermato i tre grilli parlanti vicentini - ma
ci candidiamo perché sia la gente a indicarci che decisioni prendere".
Giometto spiega: "Gli italiani ormai sono grandicelli, non vogliono più
politici-bambinaie". Poi la parola è passata al boss, Renzo Rabellino:
"Ci battiamo contro il signoraggio delle grandi banche italiane ed
europee, che posseggono privatamente la Banca centrale europea. I costi che gli
Stati pagano a questi signori per l'emissione di valuta determinano un terzo
del debito pubblico. Togliendo quelli, e anche cifre come i 700 milioni di euro
dati dallo Stato per finanziare i grandi quotidiani e gli organi di partito, si
possono reperire risorse per alleviare il costo della vita degli
italiani". "Chiediamo - ha concluso - un voto contro il comitato
d'affari Pdl-Pd che non vuole toccare i grandi interessi".
( da "Manifesto, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Tramonta l'era di
"Super G" A Treviso il Pd ci prova, ma è condannato al minoritarismo.
E la Lega si scopre "leninista" Le regole dell'apparentamento con
Berlusconi valgono anche per Giancarlo Gentilini, l'icona dei sindaci con la
stelletta: non è stato ricandidato dal "padrùn" Umberto Bossi. Ma lui
tenta ugualmente la sfida con una lista civica. E il centrosinistra? Parte
sconfitto. La rincorsa al moderatismo serve, tuttalpiù, a non arrivare umiliato
Ernesto Milanesi Treviso Colpo Gobbo della Lega. Tutti si aspettavano il
ritorno di Giancarlo Gentilini, due mandati da sindaco e l'ultima parentesi da
"secondo primo cittadino". Invece, anche per lo "sceriffo"
di Treviso vale la dura legge di Umberto Bossi. Alle comunali di Treviso si
procede con lo stesso schema delle politiche: il simbolo del Carroccio
apparentato al Popolo delle libertà, e conferma dell'attuale sindaco Giampaolo
Gobbo. Addio al monocolore leghista a Ca' Sugana: la prossima sarà una giunta
di coalizione. Normalizzazione dello "zoccolo duro" padano. E Super G
destinato alla soffitta: otterrà un altro plebiscito con la sua lista
"Gentilini per Treviso", forse, avrà ancora un incarico di
rappresentanza; tuttavia, l'originalità di Marca leghista scolora nel nuovo
scenario politico. Treviso era la riserva incontaminata del Carroccio in
versione paesana. Resterà il paradiso del centro-destra orfano dell'Udc.
Impossibile anche per Walter Veltroni scalfirne il monopolio elettorale: nel
giorno delle mimose ha evitato il comizio in piazza dei Signori e ha
galvanizzato i militanti nel chiuso del teatro Eden. Qui è stato letteralmente
impossibile candidare un "democratico" nella sfida alla Lega. Anzi,
il Pd ha dovuto ingoiare il rospo del sostegno a Franco Rosi, assicuratore dal
passato socialista, alla testa di "Città mia". Tutto (o quasi) già
deciso: i numeri non danno scampo, dal
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
(E.S.) Il Beppe Grillo Show entusiasma mille e
cinquecento vicentini. Sabato sera, in un Centro Sport Palladio gremito (l'ingresso
era gratuito con offerta libera, ndr), il comico genovese ha "rubato"
la scena ai suoi protetti della lista civica "Vicenza Comune a Cinque
stelle" con uno dei suoi monologhi. Un'ora di affondi a destra e a
manca chiusa con un riferimento alla politica locale: "C'è ancora quello
delle rotatorie? Come si chiama? Ah sì, Cicero. C'è ancora?! Quello ha una
rotatoria anche tra la cucina e il bagno di casa sua". Altro tema
vicentino toccato da Grillo è stato il Dal Molin:
"Un amministratore deve informare i suoi cittadini: non può tenere
nascosta una base. Me lo deve dire prima". Per il resto molti discorsi
sulle imminenti elezioni politiche: "Ai miei comizi vengono in piazza più
di diecimila persone. A quelli di Fini o Berlusconi ce ne sono duecento. Negli
ultimi tempi sono sorte una decina di liste con il 'Grillo'
in mezzo: ebbene, mi sono stancato, ho preso due avvocati e così il voto a
queste liste sarà invalidato. Non che gli altri voti invece servano a qualcosa.
Infatti posso dirvi già adesso come sarà composto il prossimo Parlamento.
Queste elezioni sono un incantesimo: non esistono. Berlusconi è un ologramma.
Ma poi come possono dei settantenni occuparsi del futuro?! Il voto una volta
era un dovere: adesso ce lo contrabbandano come diritto. Ma il diritto dovrebbe
essere un beneficio. Invece il voto dell'elettore va a beneficio di politici
che tra l'altro il cittadino non può neppure scegliere. Pensate a Fassino e
moglie: sono rispettivamente alla quarta e alla quinta legislatura e si portano
a casa venticinquemila euro al mese. Tre le regole che ho posto per i candidati
delle mie liste c'è quella di non poter svolgere più di due mandati. In dieci
anni se ne possono fare di cose buone. E se uno non si accontenta, vorrà dire
che ricorderemo i suoi meriti sulla lapide. Il giorno del voto meglio andare al
mare che in quelle cabine, che solo l'Italia ha. Una volta capitava che
qualcuno, una volta eletto, commettesse dei reati. Adesso sembra quasi che se
uno non è pregiudicato non entra neanche. Persino quelli di Scampia dicono di
temere tutti i pregiudicati presenti a Montecitorio. Ma è il mondo alla
rovescia: la polizia sbaglia obiettivo se manganella i giovani contestatori
invece di Ferrara. Mi hanno chiesto di esprimere solidarietà verso
quest'ultimo. Ma la mia solidarietà va piuttosto all'uovo che gli si è
spiaccicato addosso. L'Alitalia hanno fatto di tutto per farla morire e adesso
gridano al morto. La Lega era nata come movimento filosofico di Miglio e ha
finito per darsi alle tangenti. A Milano esultano per l'Expo 2015, ma vi siete
chiesti perché a volerlo eravamo solo noi e i turchi? Perché non gliene frega
niente a nessuno". Infine una ripassata ai temi "storici" di Grillo, quelli più ecologici affrontati ancora nei primi
anni Novanta. Infine una spiegazione tecnica sui "suoi" candidati:
"I miei assessori dovranno rendicontare quotidianamente la loro attività
davanti ai cittadini".
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
A Canizzano festa
popolare per sostenere la candidatura a sindaco di Camolei. Masucci: "Noi
puntiamo al 7 per cento Buttiglione: "Mi appello ai cristiani di
Treviso" Una festa all'insegna della musica, dell'enogastronomia e delle
famiglie è quella che ha accolto ieri il senatore dell'Udc Rocco Buttiglione,
in visita a Canizzano per sostenere la candidatura a sindaco di Paolo Camolei.
E, con sguardo serafico, Buttiglione si è rivolto ai cittadini trevigiani con
un appello: "Mi riferisco al popolo cristiano di Treviso, perché prenda
coscienza di sé e operi la giusta decisione di voto". Parole di
apprezzamento da parte del senatore per il candidato Camolei, tant'è che ne ha
anche indossato la maglietta con logo e nome: "É una persona che può
davvero rappresentare questo territorio".Molto entusiasmo, insomma,
intorno a questa candidatura, tanto che Giacomo Masucci, anch'egli candidato
nella lista dell'Udc che sostiene Camolei, azzarda previsioni davvero rosee:
"Vogliamo essere ottimisti, crediamo di raggiungere in città il 7\%. Paolo
è una persona che si impegna molto e nella sua lista ce ne sono altrettante
ricche di idee e voglia di fare per il bene di Treviso".Scaramantico,
Camolei abbozza: "Ho sentito numeri fra i più disparati, ma credo che alla
fine non servano a molto. L'importante è lavorare e avere entusiasmo". E
nonostante ieri la maggior parte della folla si fosse
radunata in centro città per ascoltare Beppe Grillo, nel
capannone di Canizzano sono transitate tante famiglie, giovani e anziani:
"É andato tutto bene, oltre ogni aspettativa". E di fornte alla
malevola accusa di dilapidare un patrimonio per questa campagna elettorale,
Camolei risponde con un sorriso: "Non crediate, oggi ho speso solo per
l'affitto del capannone, il resto è tutto volontariato. Musica gratis
grazie al gruppo che si è offerto di venire, poi c'è stato qualcuno che ha
portato quattro forme di formaggio, un amico ha messo le soppresse, io ho
portato lo spek che avevo a casa". Insomma, una sorta di sagra nazional
popolare che a quanto pare è piaciuta e potrebbe anche risultare vincente.b.m.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
David Borrelli
sindaco della città? É un'ipotesi improbabile anche per lo
stesso Beppe Grillo che però non si dispera e rivela
il vero obiettivo dell'operazione grillini, quella che ha visto nascere in
tutta Italia liste civiche che si ispirano ai valori promossi dal comico
genovese: "Diffondere il virus" e far entrare nei consigli comunali
almeno uno di questi rappresentanti del popolo "per cambiare le cose dal
basso".Lo stesso comico, ieri in piazzale Burchiellati per il
comizio pre elettorale al fianco el candidato sindaco David Borrelli, sembra
avere i piedi ben piantati per terra per quanto riguarda i probabili risultati
alle prossime amministrative: "Io dico sempre a loro che non ce la faranno
ad entrare in consiglio comunale, me se anche uno solo ci riuscisse sarebbe un
successo. Questi ragazzi hanno un entusiasmo straordinario - ha precisato - ma
con un budget di 2mila euro per la comunicazione i mezzi di stampa non gli
danno spazio". Secondo Grillo questo è solo
l'inizio e, nonostante Treviso appaia una città "fidelizzata" alla
Lega o più in generale al Centrodestra, qualcosa, a suo parere, può cambiare:
"Basterebbe che anche uno solo di questi ragazzi riuscisse ad entrare in
consiglio comunale con una web cam e il suo computer: gli altri sarebbero
rovinati a vita". É dunque proprio questo il progetto, diffondere il
"virus" targato Beppe Grillo,
che dovrebbe riportare la politica nelle mani dei cittadini: "I consigli
andrebbero fatti in piazza, i cittadini dovrebbero valutare le proposte più
importanti e non essere chiamati solo per decidere chi esce dalla casa del
Grande Fratello". Partecipazione, è stata questa la parola d'ordine
accolta dalle settemila persone in piazza con scrosci di applausi e risate. Ora
però il testimone passa ai Grillini che dovranno essere capaci di coinvolgere
gli elettori con lo stesso entusiasmo e carisma del loro modello.b.m.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Un
Beppe Grillo scatenato ha
tenuto in pugno ieri, in piazzale Burchiellati, settemila persone
"abituate a lavorare e non lamentarsi mai, ma con le facce tristi".
Un Grillo, in questo comizio pre elettorale, concentrato più su
tematiche nazionali che su quelle venete e trevigiane, tanto da non
approfittare della "location" neppure per attaccare il vicesindaco
Gentilini, in
passato da lui aspramente criticato durante gli spettacoli. "La mia
vendetta è non parlarne più", ha detto sogghignando con quell'aria fra il
diabolico e il dispettoso che tanto ammalia le folle. Il suo obiettivo, ieri,
era un altro: presentare la lista dei Grillini, far parlare loro della città,
dargli fiducia anche se, per sua stessa ammissione, "sarà difficile
riuscire ad entrare in consiglio comunale". Il problema sta, secondo il
comico genovese, nei media che informano poco e male i cittadini, ma anche
"nella poca trasparenza del Comune e, talvolta, negli stessi elettori che
non vogliono essere informati".I Grillini erano tutti in piazza, maglietta
d'ordinanza con logo della lista, telecamere alla mano e sorriso stampato in
faccia di fronte alla visione del loro guru. É stato un turbinio di interventi
dal palco, di grida di ammonimenti al candidato sindaco David Borrelli da
dietro le quinte: "Parla più forte e non dire stupidaggini che il
microfono che è ancora aperto". Grillo non ha
tradito le aspettative della folla e i messaggi importanti sono filtrati fra le
mille battute: quelle contro i politici condannati, i partiti, contro Giuliano
Ferrara colpito da un uovo, "uovo del quale ho preso le difese",
contro i mezzi d'informazione che "tengono sotto coma farmacologico la
popolazione", gli editori, i palazzinari, contro le leggi che governano
l'economia e perfino contro il credito al consumo: "vi faccio solo una
raccomandazione - ha detto agli spettatori - non comprate niente a debito,
qualsiasi cosa sia. Perché i supermercati dell'usura hanno disintegrato il
risparmio: vi danno un frigorifero e poi vi portano via la casa". Una
raffica di parole per dire alla gente di riappropiarsi della cosa pubblica, per
far rinascere la voglia di partecipazione : "Tanto il futuro del governo
che verrà eletto durerà al massimo un anno e mezzo, visto che avremo molti
debiti e deve ancora arrivare l'onda dei mutui sub prime americani che sta già
travolgendo molte fra le più importanti banche internazionali".A margine
del suo intervento, Grillo ha anche commentato la
mancata assegnazione del bollino "di garanzia" alla lista di Mirella
Tuzzato che, proprio ieri, se ne era molto lamentata. Il bollino altro non è
che una certificazione "di qualità" concessa da Grillo
a quelle liste con candidati non iscritti ai partiti e senza precedenti penali.
"Non ne ero al corrente - ha spiegato il comico -. Non me ne occupo
direttamente, ma se questa lista corrisponde ai canoni che esigiamo sono certo
che lo avrà".Prossimo appuntamento, ha ricordato infine Grillo,
sarà il 25 aprile, nel secondo V-day. Si parlerà di informazione e verranno
raccolte le firme per togliere i finanziamenti ai giornali, cancellare l'Ordine
dei giornalisti e abolire la legge Gasparri, "mandando Emilio Fede a quel
paese nel cyberspazio", ha concluso Grillo
sparendo poi fra la folla di persone che lo aspettava.Beatrice Mani.
( da "Gazzettino, Il" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
TrevisoNOSTRO
SERVIZIOUn arrabbiatissimo Beppe Grillo ha arringato
una folla di settemila persone ieri a Treviso. Il comico genovese, in visita
elettorale per promuovere le liste dei Grillini alle comunali, non ha
risparmiato nessuno: critiche feroci ai mezzi d'informazione "che tengono
sotto coma farmacologico le coscienze dei cittadini", contro la classe
politica "allo
sbando", il sistema che governa l'economia, il credito al consumo che
prosciuga le tasche degli acquirenti". Nel contempo, Grillo
ha spronato la folla a riappropiarsi della cosa pubblica, a diffondere questo concetto
partecipando alla gestione di Comuni e Regioni, diffondendo "come un
virus" questo modo di pensare.Famiglie con bambini, tanti giovani, qualche
pacifista arrotolato nella bandiera color arcobaleno: la folla che ha invaso
ieri la piazza trevigiana e le mura cittadine era eterogenera. "Siete
tantissimi, ma lo so, è perché non pagate una lira. Voi siete persone in gamba,
che lavorano e non si lamentano, ma le vostre facce sono tristi", ha
subito esordito. Applausi immediati, dopodiché un appello davvero sui generis
alle forze dell'ordine: "Dico a voi, anche a quelli della Digos, che lo so
che ci siete là in mezzo: sono stato in piazze come queste, piene di gente,
mentre in quelle accanto c'erano magari Fini o Bertinotti con un centinaio di
persone. E voi lì a proteggerli. Ma non sono loro quelli da proteggere, il
vostro nemico è dall'altra parte". Naturalmente il comico non ha potuto
trattenersi dall'accennare a Mastella, suo cavallo di battaglia, ma ormai
uscito dalla scena politica nazionale, facendogli però subentrare un nuovo
bersaglio sul quale, c'è da giurarci, si scatenerà nei prossimi discorsi
pubblici: "Mi dispiace che Mastella sia andato via, avrei potuto fare il
comico fino a 92 anni. Ma ora c'è Ferrara. L'altro giorno mi hanno chiesto di
commentare l'episodio dell'uovo lanciatogli, di prenderne le difese insomma:
naturalmente ho preso le difese dell'uovo". Dopo aver scaldato il
pubblico, si è concentrato sulle tematiche alla base del suo pensiero: "Il
voto non è un diritto perché presupporrebbe di ottenere un qualche beneficio
che però va a un altro che va in Parlamento a 25mila euro al mese. E allora il
13 e il 14 faccio una scelta a mio beneficio: vado a pescare". E ancora Grillo si è scatenato parlando della presenza nei governi
(passati, presenti e futuri) di politici condannati in primo grado di giudizio,
ha ribadito la sua idea di bloccarne la carriera dopo due legislature, ha
commentato le ultime vicende di cronaca, come l'affair Malpensa e
l'assegnazione dell'Expò del
( da "RomagnaOggi.it" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Sei in news/Prima
pagina, data 07.04.2008, orario 16:14. Il presentatore ideale? Rimini
'incorona' Fiorello RIMINI - Fiorello si conferma uno degli artisti più
apprezzati del momento, non solo dal pubblico ma anche dalle aziende italiane.
Il popolare show man siciliano figura infatti al primo posto della speciale
classifica dei migliori conduttori di eventi stilata all'interno del SIB, la
Mostra Internazionale delle Tecnologie per lo Spettacolo, Installazione e
Broadcast, in fiera a Rimini fino a martedì. A ruota del conduttore siciliano
seguono Gerry Scotti ed Enrico Bertolino. La terza edizione del Monitor è stata
realizzata da Astra Ricerche per ADC - Agenzia della Comunicazione: una ricerca
quali/quantitativa sul settore degli eventi in Italia che quest'anno ha per la
prima volta preso in considerazione anche il panorama europeo. Un panel
rappresentativo di oltre 300 aziende che investono in comunicazione si è
espresso sul proprio rapporto con gli eventi in generale e con le agenzie che
li progettano. Alla domanda sui migliori conduttori di eventi il campione
intervistato non ha avuto dubbi: Fiorello conquista la vetta con il 18% dei consensi
staccando al 13% Gerry Scotti, altro volto noto della televisione italiana. In
terza posizione, sfiorando il 9%, Enrico Bertolino che supera in quanto a
consensi sia Claudio Bisio (5,7%) che Bruno Vespa (5,3%) il quale ha ricevuto
le stesse indicazioni di Simona Ventura, unica donna della top ten, che a sua
volta sopravanza di qualche frazione Enrico Mentana (5%). Seguono tra i primi
dieci Paolo Bonolis (4%) e con il 2,7% Alessandro Cecchi Paone, Fabio Fazio e Beppe Grillo. Come
testimoniano i dati del Monitor, condotto alla fine dello scorso anno e
illustrato da Cosimo Finzi di Astra Ricerche, gli eventi in Italia stanno
diventando un mezzo di comunicazione sempre più diffuso e utilizzato. Nel 2007
il ritmo di crescita degli investimenti in eventi è stato del 9,1%: il
55% degli utenti ha riservato a questo medium comunicazionale un budget
costante rispetto all'anno precedente mentre il 33% lo ha aumentato. E gli
investimenti sono destinati a crescere sensibilmente durante il 2008 e anche
nel prossimo anno: il 45% prevede un aumento del budget per eventi nel prossimo
biennio, il 51% si manterrà stabile mentre solo il 5% investirà di meno. Fatti
i conti il mercato degli eventi ha avuto negli ultimi anni tassi di crescita
che nessun altro mezzo di comunicazione, tranne Internet, può vantare. Le stime
di Astra Ricerche sulla base dei monitor effettuati in questi anni per conto di
ADC indicano che nel 2005 sono stati investiti in eventi 960 milioni di euro,
che nel 2006 sono diventati 1100 milioni (+14,5 %), 1.200 lo scorso anno
(+9,1%) ed entro il 2009 raggiungeranno i 1.400 milioni (+16,6% nel biennio).
La crescita degli eventi in Italia è avvenuta a discapito di altre forme di
comunicazione: pubblicità (il 72% degli intervistati), sponsorizzazioni e pubbliche
relazioni (10%), fiere (8%), promozioni e anche internet (6%). Rispetto ai
mezzi classici i più penalizzati dalla scelta degli eventi sono stati i
periodici (56% del campione), i quotidiani (47%) e le tv (27%) mentre gli
eventi hanno avuto un minore impatto su pubblicità esterna, affissioni e radio.
Tra gli eventi più organizzati nel 2007 svettano gli eventi interni
all'azienda, i congressi e i convegni (70%), al di sopra del 60% le convention
aziendali e il lancio di nuovi prodotti, attorno al 50% i roadshow e gli eventi
b2b, gli eventi on line invece si sono assestati al 25%. Per il prossimo
biennio gli eventi interni all'azienda rimarranno al 74%, seguiti da lanci di
nuovi prodotti (69%), convegni e congressi (68%) e convention (64%), poi eventi
b2b, roadshow, eventi no profit. Le città ideali in cui organizzare eventi sono
risultate Milano (43%) e Roma (27%) seguite da Venezia (5%), Firenze e Torino
(4,7%). Tra le città straniere vince il fascino di Parigi (24%), poi Londra
(18%) e Barcellona (12%) Le location preferite rimangono per il momento quelle
classiche (hotel, sede aziendale o congressuale) seguite a ruota da ville,
castelli, musei e anche i luoghi all'aperto (parchi, piazze, vie, spiagge). In
crescita spazi polifunzionali e locali di tendenza. Crescono gli investimenti
in eventi e contestualmente anche le aspettative della domanda. Molto
importanti per il cliente di un'agenzia di eventi sono il rispetto delle
promises (tempi, obiettivi ecc) e della capacità professionale (risorse
competenti, capacità organizzativa, affidabilità ecc), il fatto che l'agenzia
sia propositiva, innovativa e creativa. Le criticità evidenziate dal campione
in base alle esperienze passate riguardano la professionalità e la preparazione
del personale, così come la difficoltà nel comprendere le esigenze del cliente
e relazionarsi con esso e la creatività espressa. Critiche anche ai prezzi
troppo alti e superiori al preventivo iniziale. L'espansione del mercato degli
eventi in Italia risulta perfettamente in linea con l'evoluzione del settore in
Europa. Per la prima volta infatti il Monitor fotografa anche le dinamiche in
atto nel resto del vecchio continente. L'indagine Astra ha coinvolto anche 20
compagnie di Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Russia: il 60%
degli intervistati prevede che gli eventi cresceranno più di altre forme di
comunicazione e il 55% aumenterà gli investimenti nel settore a scapito
principalmente della pubblicità in tv. La presentazione del Monitor è anche
l'occasione per ADC Agenzia della Comunicazione di mostrare gli eventi più
rappresentativi iscritti alla scorsa edizione dell'European Best Event Award, e
introdurre le novità in cantiere per l'edizione 2008 che si terrà il 20 e 21
novembre a Torino. "Sarà un'edizione all'insegna del cambiamento - afferma
Salvatore Sagone, Presidente di ADC Agenzia della Comunicazione - Il Premio si
dividerà in due: da un lato BEA Italia, dedicato esclusivamente alle
agenzie/aziende italiane; dall'altro EuBEA a cui potranno partecipare tutte le
società con sede in Europa (Italia compresa). L'altra grande novità è
rappresentata dal BEA Expo Festival, una ricca kermesse con un programma
articolato che da un lato proporrà incontri professionali, seminari, convegni e
workshop, dall'altro presenterà un vero e proprio spazio espositivo in cui
società, agenzie e fornitori di servizi potranno dar saggio delle loro abilità
e professionalità parlando il linguaggio a loro più consono, quello degli
eventi. Il Bea Expo Festival sarà il vero punto di riferimento per tutto il
mercato europeo del settore". All'incontro intervengono anche Francesca
Soncini della Direzione Comunicazione, Turismo e Promozione Città di Torino e
Alessandra Montresor, Responsabile Comunicazione e Marketing di It's Cool che
presenta la neonata Consulta degli Eventi, organizzazione che fa parte di
AssoComunicazione, illustrandone le finalità e i progetti sui quali si
impegnerà nei mesi futuri per creare una maggior cultura su questo
straordinario mezzo di comunicazione.
( da "RomagnaOggi.it" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Sei in news/Rimini, data
07.04.2008, orario 16:21. RIMINI - Il Sib 'incorona' Fiorello come presentatore
ideale RIMINI - Fiorello si conferma uno degli artisti più apprezzati del
momento, non solo dal pubblico ma anche dalle aziende italiane. Il popolare
show man siciliano figura infatti al primo posto della speciale classifica dei
migliori conduttori di eventi stilata all'interno del SIB, la Mostra
Internazionale delle Tecnologie per lo Spettacolo, Installazione e Broadcast,
in fiera a Rimini fino a martedì. A ruota del conduttore siciliano seguono
Gerry Scotti ed Enrico Bertolino. La terza edizione del Monitor è stata
realizzata da Astra Ricerche per ADC - Agenzia della Comunicazione: una ricerca
quali/quantitativa sul settore degli eventi in Italia che quest'anno ha per la
prima volta preso in considerazione anche il panorama europeo. Un panel
rappresentativo di oltre 300 aziende che investono in comunicazione si è
espresso sul proprio rapporto con gli eventi in generale e con le agenzie che
li progettano. Alla domanda sui migliori conduttori di eventi il campione
intervistato non ha avuto dubbi: Fiorello conquista la vetta con il 18% dei
consensi staccando al 13% Gerry Scotti, altro volto noto della televisione
italiana. In terza posizione, sfiorando il 9%, Enrico Bertolino che supera in
quanto a consensi sia Claudio Bisio (5,7%) che Bruno Vespa (5,3%) il quale ha
ricevuto le stesse indicazioni di Simona Ventura, unica donna della top ten,
che a sua volta sopravanza di qualche frazione Enrico Mentana (5%). Seguono tra
i primi dieci Paolo Bonolis (4%) e con il 2,7% Alessandro Cecchi Paone, Fabio Fazio e Beppe Grillo. Come
testimoniano i dati del Monitor, condotto alla fine dello scorso anno e
illustrato da Cosimo Finzi di Astra Ricerche, gli eventi in Italia stanno
diventando un mezzo di comunicazione sempre più diffuso e utilizzato. Nel 2007
il ritmo di crescita degli investimenti in eventi è stato del 9,1%: il
55% degli utenti ha riservato a questo medium comunicazionale un budget
costante rispetto all'anno precedente mentre il 33% lo ha aumentato. E gli
investimenti sono destinati a crescere sensibilmente durante il 2008 e anche
nel prossimo anno: il 45% prevede un aumento del budget per eventi nel prossimo
biennio, il 51% si manterrà stabile mentre solo il 5% investirà di meno. Fatti
i conti il mercato degli eventi ha avuto negli ultimi anni tassi di crescita
che nessun altro mezzo di comunicazione, tranne Internet, può vantare. Le stime
di Astra Ricerche sulla base dei monitor effettuati in questi anni per conto di
ADC indicano che nel 2005 sono stati investiti in eventi 960 milioni di euro,
che nel 2006 sono diventati 1100 milioni (+14,5 %), 1.200 lo scorso anno
(+9,1%) ed entro il 2009 raggiungeranno i 1.400 milioni (+16,6% nel biennio).
La crescita degli eventi in Italia è avvenuta a discapito di altre forme di
comunicazione: pubblicità (il 72% degli intervistati), sponsorizzazioni e
pubbliche relazioni (10%), fiere (8%), promozioni e anche internet (6%).
Rispetto ai mezzi classici i più penalizzati dalla scelta degli eventi sono
stati i periodici (56% del campione), i quotidiani (47%) e le tv (27%) mentre
gli eventi hanno avuto un minore impatto su pubblicità esterna, affissioni e
radio. Tra gli eventi più organizzati nel 2007 svettano gli eventi interni
all'azienda, i congressi e i convegni (70%), al di sopra del 60% le convention
aziendali e il lancio di nuovi prodotti, attorno al 50% i roadshow e gli eventi
b2b, gli eventi on line invece si sono assestati al 25%. Per il prossimo
biennio gli eventi interni all'azienda rimarranno al 74%, seguiti da lanci di
nuovi prodotti (69%), convegni e congressi (68%) e convention (64%), poi eventi
b2b, roadshow, eventi no profit. Le città ideali in cui organizzare eventi sono
risultate Milano (43%) e Roma (27%) seguite da Venezia (5%), Firenze e Torino
(4,7%). Tra le città straniere vince il fascino di Parigi (24%), poi Londra
(18%) e Barcellona (12%) Le location preferite rimangono per il momento quelle
classiche (hotel, sede aziendale o congressuale) seguite a ruota da ville,
castelli, musei e anche i luoghi all'aperto (parchi, piazze, vie, spiagge). In
crescita spazi polifunzionali e locali di tendenza. Crescono gli investimenti
in eventi e contestualmente anche le aspettative della domanda. Molto
importanti per il cliente di un'agenzia di eventi sono il rispetto delle
promises (tempi, obiettivi ecc) e della capacità professionale (risorse
competenti, capacità organizzativa, affidabilità ecc), il fatto che l'agenzia
sia propositiva, innovativa e creativa. Le criticità evidenziate dal campione
in base alle esperienze passate riguardano la professionalità e la preparazione
del personale, così come la difficoltà nel comprendere le esigenze del cliente
e relazionarsi con esso e la creatività espressa. Critiche anche ai prezzi
troppo alti e superiori al preventivo iniziale. L'espansione del mercato degli
eventi in Italia risulta perfettamente in linea con l'evoluzione del settore in
Europa. Per la prima volta infatti il Monitor fotografa anche le dinamiche in
atto nel resto del vecchio continente. L'indagine Astra ha coinvolto anche 20
compagnie di Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Russia: il
60% degli intervistati prevede che gli eventi cresceranno più di altre forme di
comunicazione e il 55% aumenterà gli investimenti nel settore a scapito
principalmente della pubblicità in tv. La presentazione del Monitor è anche
l'occasione per ADC Agenzia della Comunicazione di mostrare gli eventi più
rappresentativi iscritti alla scorsa edizione dell'European Best Event Award, e
introdurre le novità in cantiere per l'edizione 2008 che si terrà il 20 e 21
novembre a Torino. "Sarà un'edizione all'insegna del cambiamento - afferma
Salvatore Sagone, Presidente di ADC Agenzia della Comunicazione - Il Premio si
dividerà in due: da un lato BEA Italia, dedicato esclusivamente alle
agenzie/aziende italiane; dall'altro EuBEA a cui potranno partecipare tutte le
società con sede in Europa (Italia compresa). L'altra grande novità è
rappresentata dal BEA Expo Festival, una ricca kermesse con un programma articolato
che da un lato proporrà incontri professionali, seminari, convegni e workshop,
dall'altro presenterà un vero e proprio spazio espositivo in cui società,
agenzie e fornitori di servizi potranno dar saggio delle loro abilità e
professionalità parlando il linguaggio a loro più consono, quello degli eventi.
Il Bea Expo Festival sarà il vero punto di riferimento per tutto il mercato
europeo del settore". All'incontro intervengono anche Francesca Soncini
della Direzione Comunicazione, Turismo e Promozione Città di Torino e
Alessandra Montresor, Responsabile Comunicazione e Marketing di It's Cool che
presenta la neonata Consulta degli Eventi, organizzazione che fa parte di
AssoComunicazione, illustrandone le finalità e i progetti sui quali si
impegnerà nei mesi futuri per creare una maggior cultura su questo
straordinario mezzo di comunicazione.
( da "Corriere.it" del 07-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il ministro:
"Prodi È caduto anche per colpa del pd" "Inchiesta di Woodcock?
Mai fatto favori" Pecoraro Scanio: "Contro di me Golia ha usato la
bomba atomica. Ma sono tranquillo" Pecoraro-Scanio MILANO - "Almeno a
Berlusconi gli avvisi di garanzia glieli mandavano". Alfonso Pecoraro
Scanio, durante la videochat con i lettori di Corriere.it, conferma di non aver
ancora ricevuto notizie ufficiali dal pm di Potenza Woodcock a proposito
dell'inchiesta su presunti casi di truffa e corruzione nella quale sarebbe
coinvolto. Il ministro dell'Ambiente, esponente della
"Sinistra-l'Arcobaleno", conferma comunque di sentirsi tranquillo,
certo che la magistratura chiarirà le cose: "Non ho mai favorito nessuna
società, né dando appalti né in altro modo" assicura Pecoraro Scanio.
Tanto più, spiega, che la società coinvolta nell'inchiesta "è un'agenzia
di viaggi che aveva avuto un appalto con il ministero durante il governo
Berlusconi e con noi lo ha perso". "Certo - prosegue il ministro - è
surreale sentirsi coinvolto in un'indagine di cui non ho notizia". CONTRO
DI ME UNA BOMBA ATOMICA - Un lettore ipotizza che gli attacchi di questi mesi
siano legati alla sua azione contro le opere inutili e i Cip6, e il ministro non
esclude questa ricostruzione: "Noi avevamo la fionda - spiega Pecoraro -
come Davide contro Golia, ma stavolta Golia ha usato la bomba atomica contro di
noi". Però, avverte, "stiamo resistendo perché siamo dalla parte del
giusto". Come mai ha ricevuto così poca solidarietà dai politici del suo
stesso schieramento? "Non è vero - smentisce Pecoraro -. Basti pensare
alle dichiarazioni di Fausto Bertinotti". RIFIUTI IN CAMPANIA - Molti
lettori sollecitano il ministro dell'Ambiente sulla questione dei rifiuti a
Napoli. "Ho fatto tutto ciò che potevo - risponde Pecoraro - Appena
diventato ministro, ho subito fatto costituire una commissione ad hoc per
incentivare la fuoriuscita dal commissariamento e avviare la raccolta
differenziata. Era quello che si poteva fare. Ma se ci avessero dato retta
quando è stato fatto il mega-appalto per i rifiuti in Campania, sicuramente non
sarebbe capitato quello che è successo. Pentito sui termovalorizzatori? Sono
allibito sulle mistificazioni fatte su questa vicenda. Tanto per fare un
esempio: l'inceneritore di Acerra è stato bloccato dalla magistratura.
L'immondizia in Campania deriva dal fallimento di un appalto vinto da una
grande società, non dalla posizione dei Verdi". Favorevole alle dimissioni
della giunta Bassolino? "Io credo che bisogna andare a nuove elezioni in
Campania - afferma il ministro dell''Ambiente -. Fino a che ci sarà il
commissario De Gennaro, però, è giusto sostenerlo. Dopodiché si torni al
voto". Ma è ancora contrario al nucleare? "Più si andrà avanti nel
tempo, più si vedrà che il tema delle scorie rappresenterà un dramma".
VOTO UTILE - Molte le domande sulla campagna elettorale. Sul tema del voto
utile, Pecoraro Scanio afferma che "se si vuole che in Parlamento vada chi
si oppone ai Cip6 e ai grandi poteri, chi lotta per eliminare il precariato,
per avere le energie alternative al posto del nucleare e del carbone, per
estendere i diritti alle coppie di fatto, chi vuole pensioni più alte, deve
votare noi. Il voto alla "Sinistra-l'Arcobaleno", inoltre, servirà a
impedire il famoso inciucio del Veltrusconi, che è un organismo geneticamente
modificato". Votereste la fiducia a Veltroni, in caso di vittoria del Pd?
"Assolutamente no. In Parlamento voteremo la fiducia solo a Bertinotti, se
riuscisse a vincere. Noi vogliamo un programma di sinistra, pacifista,
ecologista e laico. Una grande coalizione? Siamo contrari, e cercheremo di fare
in modo che nemmeno il Pd possa fare una sciocchezza del genere. Noi vogliamo
che rinasca la possibilità di una grande alleanza di sinistra, così come
avviene a Roma". GOVERNO PRODI - Pecoraro nega con nettezza le
responsabilità dei partiti di sinistra nella caduta del governo Prodi.
"Romano ha avuto molte difficoltà, e noi siamo stati molto critici con il
suo governo. Ma proprio quando c'erano le risorse da dare ai lavoratori, c'è
stata una pressione durissima delle forze centriste per evitare che fossero
adottate scelte di sinistra. Colpa di Dini e Mastella, certo, ma anche del
proclama di Orvieto di Veltroni". Tra l'altro, aggiunge Pecoraro, dopo la
caduta di Prodi "il Pd aveva il pullman pronto e avevano prenotato gli
spazi". Insomma, sintetizza Pecoraro, il Partito democratico "era
avvisato della caduta del governo, e noi no". Ma lei è ancora ossessionato
da Berlusconi? "Non siamo ossessionati. Però la
"Sinistra-Arcobaleno" è l'unica che vuole ancora battersi per
risolvere il conflitto di interessi. Il Pd invece ha dimenticato questo
tema". OBIETTIVO 8% - Qual è il vostro obiettivo alle prossime elezioni?
"Vogliamo ottenere l'8% in tutte le Regioni. In alcune ce la faremo
sicuramente, in altre - come la Sicilia o il Veneto - abbiamo qualche
difficoltà. Ma con i nostri candidati (la Borsellino, la Donati) puntiamo a
superare questa soglia". È vero che voleva Vendola candidato premier?
"Io sono un sostenitore di Vendola - conferma Pecoraro - perché in Puglia
sta dimostrando cosa può fare una sinistra di governo. Detto questo, abbiamo
scelto tutti insieme che Bertinotti fosse il nostro leader alle elezioni, e
secondo me lo sta facendo molto bene". GLI ALTRI TEMI - Secondo lei,
l'adozione potrà essere estesa alle coppie omosessuali? "La questione
nasce più a monte - spiega il ministro. - Io credo che ai single debba essere
riconosciuto il diritto di adottare. Per un bambino, è meglio avere un genitore
piuttosto che stare in orfanotrofio". Chiedete il ritiro da tutte le
missioni all'estero? "Non tutte - afferma Pecoraro. - Ci sono differenze
evidenti. In Afghanistan la missione si è dimostrata assolutamente inefficace,
i soldati non stanno lì per la pace. Diverso il discorso per la missione in
Libano: lì si tratta davvero un tentativo di pacificazione, e infatti abbiamo
votato a favore". È giusto candidare chi è condannato in via definitiva?
"No, tanto è vero che noi non ne abbiamo candidato nessuno". Quale
sarà la vostra politica sulle droghe? "In tutta Europa si segue un doppio
binario: attacco alla criminalità che gestisce il traffico e non punibilità dei
consumatori di quelle che noi chiamiamo "non droghe". Non bisogna criminalizzare
i giovani che si fanno uno spinello". Suo fratello è diventato senatore
per meriti personali? "Lo candidammo nel 2006 perché era stato assessore
allo sport in diversi Comuni, nelle Marche e in Campania. Siccome poi è nata
una campagna denigratoria nei suoi confronti e nei miei, ha deciso di non
ricandidarsi". Cosa ne pensa del movimento di Beppe Grillo? "Condivido molte sue battaglie, come quella sul Cip6. Grillo è stato il primo a far vedere una
macchina a idrogeno. Credo che svolga un ruolo importante nel far capire agli
italiani che un'economia ecologista è possibile. Anche perché noi stiamo
vivendo una campagna elettorale nel quale è assente il tema dei cambiamenti
climatici mondiali". Germano Antonucci stampa |.