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tARTICOLI DEL 31-3-2008 #TOP
Il
Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati"
( da "Stampa,
La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Telefonai
a Beppe. Lui mi disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono
un gioco al massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome
della lista, gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha
esaminato i certificati penali di tutti i "grillini" candidati.
Diputats
i senadors amb un currículum tèrbol
( da "Avui"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
humorista i
crític polític italià Beppe Grillo recorda constantment que al Parlament hi ha
un 15% de persones amb antecedents, mentre que a Scampia, un dels barris més
perillosos de Nàpols, aquest percentatge baixa fins al 10%. La majoria
d'aquests fitxatges estan a la Unió Demòcrata Cristiana (UDC) i el Poble de la
Llibertat (PdL) de Silvio Berlusconi,
Di
Stefania Aloia Percorrendo la strada che da Chiomonte porta
( da "Leggo"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Doveva
esserci anche Beppe Grillo "ma per problemi logistici non è potuto
venire", ha detto Alberto Perino, organizzatore dell'evento denominato
"Compra un posto in prima fila": l'obiettivo, infatti, è garantire a
chi si oppone al progetto il diritto di presiedere, in quanto proprietari, alle
future operazioni di avvio del cantiere.
Selva:
<L'ambulanza? Farò come Guareschi, voglio andare in cella>
( da "Giornale.it,
Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Con mio
dispiacere, ho risposto all'invito di Beppe Grillo". Non ami Grillo?
"Un demagogo, espressione della peggiore antipolitica". Con te, la
sinistra si è stracciata le vesti. Ma tace su Bassolino che ha inguaiato due
generazioni di napoletani. "Il nostro è il Paese della retorica e dei due
pesi e due misure".
Metterò
il formaggio sardo nei cheeseburger
( da "Nuova
Sardegna, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Una specie di
Beppe Grillo con meno umorismo e molti piu dollari. Tutto vero, reltà
certificata dal mondo virtuale di internet. Imperato ha un sito elettorale che
racconta le sue gesta di self made man, che detto in americano sembra
bellissimo, ma in italiano significa venuto dal nulla.
In
1.400 comprano le terre anti Tav ( da "Corriere della Sera"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Mancava Beppe
Grillo. Per il resto sono venuti tutti (o quasi) a registrare il loro acquisto.
Mille e 500 i prenotati. Mille e 400 gli uomini e le donne no-Tav ("Visto
che non sono diventati tutti sì-Tav?"), i "duri e puri" in una
valle di 70 mila abitanti, che ieri hanno comprato, come sta scritto
sull'attestato,
Fiaccolata
per il tibet ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
le forze
politiche: Partito Radicale, Partito Umanista, Amici di Beppe Grillo del Fvg,
Italia dei Valori, Rsu dell'Università di Trieste, l'onorevole Ettore Rosato
del Pd, Tarcisio Barbo (consigliere comunale Partito democratico e coordinatore
regionale dei cristiano sociali), Lorenzo Croattini (assessore Comune di
Udine);
Oggi
è il V Day per Alitalia. Il significato della sigla lo
( da "Tempo,
Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Potrebbe
essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici
de Il Tempo) se salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei
CdA) grazie a inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in
cassa 175 milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di
aspettare (una "call option") che,
IL
TRUCCO RADUNO IN VALSUSA: DAVANTI AL NOTAIO IN 1.400 0 I No Tav acquistano i
terreni Così blocchiamo gli espropri
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 31-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
Doveva
esserci anche Beppe Grillo, poi ci sono stati problemi logistici, ma sappiamo
che ci segue ed è vicino alla nostra causa". PERINO HA anche risposto al
ministro Antonio Di Pietro che sabato aveva paragonato la Val di Susa al
Libano, qualora venisse annullato il lavoro portato avanti dal governo Prodi:
"Ma quale Libano,
Park
esterni, bus a metano <Voglio una città più verde>
( da "Corriere
del Veneto" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
fulminato
sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso.
Ecologista, ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io
sono un po' contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del
nostro viaggio in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è
detto che siano migliori di quelle del signore che sta passando ora"
L'unico
vero perdente è Padoa Schioppa ( da "Tempo, Il"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Potrebbe
essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici
de Il Tempo) se salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei
CdA) grazie a inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in
cassa 175 milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di
aspettare (una "call option") che,
L'altra
metà del voto ( da "Panorama"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
L'imprevedibilità
di Beppe Grillo... Viaggio nel voto locale, con qualche sorpresa e due
certezze: Veltroni ci punta per occultare l'annunciata sconfitta alle
politiche. Per Berlusconi, invece, contano soprattutto Roma e il Lazio.
"Non ci restano che i ballottaggi".
Il
Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati"
( da "Stampaweb,
La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Telefonai
a Beppe. Lui mi disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono
un gioco al massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome
della lista, gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha
esaminato i certificati penali di tutti i "grillini" candidati.
OTRANTO:
IL PDL CONTRAPPONE LISI E LAZZARI A DE CASTRO
( da "LeccePrima.it"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è noto ai
frequentatori del mondo Web, è un nomignolo creato da Beppe Grillo), ha
rimarcato l'identità della tradizione del centro destra in evoluzione nel nuovo
soggetto, rimarcando l'antico slogan del "Dio, Patria e Famiglia". Ma
all'appello non sono mancati appelli a non sostenere la scelta di Casini di
correre da solo.
Legge
elettorale boicottata dal popolo on line
( da "Denaro,
Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
gli amici di
Beppe Grillo. A quanto pare, infatti, i Meetup di Grillo avrebbero diffuso una
versione dell'appello che conterrebbe alcuni errori tecnici che - stando ad un
comunicato rinvenibile sempre nel suddetto sito - rischiano solo di
"seminare confusione riguardo alla possibilità di poter attuare la
restituzione delle schede e la richiesta di verbalizzazione"
Comunicato
politico numero 6 ( da "Blog Beppe Grillo"
del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Le liste
politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo sarà in
tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di: NO EURO ? LISTA DEL GRILLO.
L'udienza si terrà al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore 11.30.
Treviso-Roma-Vicenza-Pozzuoli-Pescara-Fiumicino-Massa-Pisa-Viterbo-Nettuno-Tivoli-Villafranca
di Verona-Ischia-Bitonto-Viareggio-Formia-
I
Grilli di San Benedetto in Consiglio Comunale
( da "Quotidiano.it,
Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il comico
genovese Beppe Grillo Una decina di Grillini sambenedettesi hanno assistito al
Consiglio comunale di venerdì 28 marzo, ottenendo la disponibilità da parte di
alcuni consiglieri e dal sindaco per la certificazione delle firme che saranno
raccolte il 25, il 26 e il 27 aprile, durante il V-Day 2 "per una libera
informazione in un libero Stato"
SICILIA/
ALFANO: FLOP FINI? CON GRILLO ERANO 25MILA
( da "Virgilio
Notizie" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
candidata
alla presidenza della Regione Siciliana dagli 'Amici di Beppe Grillo "è
uno strano mondo quello della stampa. Gli organi d'informazione in questi
giorni hanno preferito dare ampia rilevanza alla scarsa affluenza agli incontri
di Gianfranco Fini, ignorando la notizia, a mio avviso ben più importante,
delle oltre 25.
CHIESA
( da "Stampa,
La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe
Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla
catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In
fondo il servizio lo fanno, no?.
( da "Stampa, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Personaggio Una
campagna condotta via Internet Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati"
FEDERICO GEREMICCA INVIATO A PALERMO Rita Borsellino ci ha provato fino
all'ultimo a impedire che l'esperimento avesse luogo proprio lì, consapevole
che si sarebbe trasformato in un'altra rogna nella già disperata guerra
siciliana: ha scritto a Beppe Grillo
e gli ha chiesto di lasciar perdere. Naturalmente, sapeva che era difficile e
che la cosa era ormai molto avanti: infatti era stato proprio a lei,
all'inizio, che avevano chiesto di benedire il battesimo elettorale dei
"grillini" che scendono in politica. "Amici di Beppe Grillo con Rita Borsellino
presidente": la lista avrebbe dovuto chiamarsi così, con l'obiettivo
dichiarato di incanalare la rabbia e la delusione dell'antipolitica contro
Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, lanciati nella corsa alla presidenza
della Regione Siciliana. Ma Rita Borsellino ha detto no, ha scelto di unirsi al
Pd nella resistenza alla marcia del centrodestra e ora, seduta al tavolino di
un bar, ecco chi ha preso il suo posto alla guida dei "grillini" di
Sicilia. Si chiama Sonia Alfano, ha 36 anni, tre figli, una bell'aria tosta e
la mafia le uccise il padre - Beppe, un giornalista -
due giorni dopo la Befana del 1993. Racconta di Grillo
e della lista, e sembra di star ad ascoltare un tecnico informatico: rete,
post, meetUp, blog, e-mail... E in effetti è ancora attraverso la rete - dopo
l'epopea disordinata del Grillo Uno, cioè il Vday e
l'attacco alla "casta" - che il Grillo Due
prova a dar ordine ai suoi seguaci. "L'idea della lista è nata dalla rete,
quando a Palermo si riunirono i responsabili dei meetUp provinciali. La
domenica dopo mi chiamarono e mi chiesero se volevo candidarmi alla presidenza
della Regione alla guida dei "grillini". Loro erano già in contatto
con Beppe, come del resto anch'io: ci siamo tutti più
o meno conosciuti in rete, e poi di persona, nelle battaglie del movimento
"E adesso ammazzateci tutti", in difesa di De Magistris e contro
Mastella". Il cellulare suona a ripetizione, Sonia non risponde. "Telefonai a Beppe. Lui mi
disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono un gioco al
massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome della lista,
gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha esaminato i certificati penali di tutti i
"grillini" candidati. E via via s'è tanto appassionato
all'avventura siciliana da trasformarla in una sorta di laboratorio delle
possibilità di mutare l'antipolitica in "altra politica": cioè,
eleggere "grillini" nelle istituzioni. In istituzioni importanti.
Anche per questo l'ultimo fine settimana l'ha passato qui, sull'isola, in un
duro tour tra Caltanissetta e Catania, Palermo e Messina, non diversamente da
un qualunque altro leader in campagna elettorale. Le sue uscite, però, non sono
né comizi né spettacoli: sono randellate, sberleffi a Psiconano e Topo Gigio,
invettive contro una certa idea di modernità e gavettoni e sputi a giornalisti
e cameramen assiepati sotto il palco. Il prossimo Vday, il 25 aprile, sarà contro
l'informazione. E Grillo, urlando dal palco, lo
prepara così, indicando ai "grillini" il prossimo nemico:
"Giornalisti merde. Se stiamo sprofondando è colpa dei politici ma anche
vostra. Ho esagerato chiamandoli merde? Va bene, diciamo merdine...". Naturalmente,
quando uno poi scende in politica - anche se in nome di un'"altra
politica" - rischia dei mezzi scivoloni, identici a quelli dei politici
"veri". Per esempio: l'indicazione di Grillo
ai suoi amici per le elezioni del nuovo Parlamento è di non andare a votare
("Dieci anni fa avrei avuto vergogna a dirlo: oggi ne vado fiero"),
ma in Sicilia sì. O meglio sì per Sonia Alfano alla Regione, ma no per chiunque
altro a Camera e Senato. E se gli si chiede se non sia un modo di aiutare
Berlusconi lui risponde: "E chi se ne frega?! Non ve ne accorgete che sono
morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano,
scommettiamo che in due anni cade anche lui?". E' convinto che siano allo
stremo, che ancora un po' e vien tutto giù: "Sono vecchi, non ce la fanno.
Hanno paura: hanno preso il mio Vday e lo stanno applicando alla lettera: non
vogliono più l'auto blu, si riducono gli stipendi, rinunciano ai loro
privilegi... Fanno ridere, sono morti e non se ne sono accorti". Anche in
Sicilia sono morti? Sonia Alfano dice di sì, ma non deve esserne granché
convinta, se ha chiesto l'arrivo di osservatori internazionali che vigilino
sulla regolarità delle elezioni. "Nei quartieri più poveri è già
cominciata da un pezzo la compravendita dei voti - dice -. Le città sono
tappezzate di manifesti abusivi e la settimana scorsa un sondaggio ha rivelato
che solo il 20% dei siciliani sa dell'esistenza della nostra lista. Noi
sappiamo che non vinceremo le elezioni, ma vorremmo - almeno - perdere senza
imbrogli". Comunque sia: due settimane e vedremo quanti sono gli amici di Grillo in Sicilia (i sondaggi oscillano intorno al 2 per
cento) e che futuro attende l'antipolitica che cerca di farsi "altra
politica". Con Beppe e i suoi amici si può essere
in disaccordo su tante cose, ma sul rischio brogli no. Due presidenti di seggio
sono in carcere da 4 giorni per aver falsato le elezioni comunali dell'anno
scorso: avevano votato e infilato nelle urne centinaia di schede per fare
eleggere parenti e amici. Insomma, altro che morti.
( da "Avui" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Itàlia Diputats i
senadors amb un currículum tèrbol CONDEMNA · Un 15% dels membres del Parlament
italià tenen antecedents penals per corrupció política o vincles amb les
diverses màfies CULPABLES · Els candidats jutjats solen figurar en llistes del
centredreta però també del nou Partit Demòcrata Jordi Mumbrú Prodi i el seu
govern durant la moció de confiança que van perdre al Senat el 24 de gener
passat i que va provocar la seva caiguda TONY GENTILE / REUTERS Tracte de
favor, falsificació de documents, trampes en concursos públics i, evidentment,
col·laboració amb la Màfia. Aquest és el currículum d'alguns polítics italians
que es presenten a les eleccions generals del 13 i 14 d'abril. Alguns d'ells
han sigut condemnats, altres se n'han lliurat perquè el delicte havia prescrit
i altres estan sent investigats. L'humorista i crític
polític italià Beppe Grillo recorda constantment que al Parlament hi ha un 15% de persones
amb antecedents, mentre que a Scampia, un dels barris més perillosos de Nàpols,
aquest percentatge baixa fins al 10%. La majoria d'aquests fitxatges estan a la
Unió Demòcrata Cristiana (UDC) i el Poble de la Llibertat (PdL) de Silvio
Berlusconi, però també n'hi ha alguns dins del Partit Demòcrata (PD).
Aquesta ordenada distribució fa que entre els partits hi hagi un cert acord per
no fer sang. Els polítics relacionats amb corrupció són arreu del país, mentre
que els que se'ls considera pròxims a les màfies són a Sicília, Calàbria i la
Campània. Un dels candidats amb millor currículum és, sens dubte, Salvatore
Cuffaro (UDC), president de Sicília, que es presenta com a cap de llista al
Senat per aquesta regió. Té una condemna en primer grau de cinc anys de presó
per haver revelat informació confidencial de la policia antimàfia. Cuffaro
estava acusat d'haver filtrat informació sobre les investigacions que s'estaven
fent a un empresari que després va ser condemnat a 14 anys per col·laboració
amb la Màfia, i a un metge que també era sospitós de pertinença a organització
criminal. Malgrat tot, Cuffaro no va ser condemnat per formar part de la Màfia,
de manera que el dia en què es va saber la sentència, el 18 de gener passat, va
avançar que no dimitiria i que l'endemà mateix tornaria a la feina. La Cosa
Nostra fa campanya En aquest ambient també hi ha Salvatore Cintola, de 67 anys
i considerat "amic personal" de Giovanni Brusca, el capo de la Màfia
que va assassinar el jutge Giovanni Falcone l'any 1992. La policia va
aconseguir interceptar una trucada de Cintola en què pactava que la Màfia li
fes la campanya electoral. Això, però, no és delicte. Ell és el candidat al
número 4 al Senat pels democristians de l'UDC. A les seves llistes hi ha altres
persones que estan sent investigades per frau en concursos públics. Un article
de la revista L'espresso també recorda que el partit de Berlusconi no es queda
curt a l'hora de fitxar polítics amb un bon currículum. Un d'ells és Pino
Firrarello, condemnat en primer grau per corrupció política i acusat d'haver
ajudat la Màfia. També hi ha la jove periodista Gabriella Giammanco, que no
està sent investigada per cap cas, però que és néta de Vicenzo Giammanco, soci
i testaferro de Bernardo Provenzano, capo de la Màfia siciliana detingut el
2006. El Partit Demòcrata de Walter Veltroni ha reiterat la seva confiança en
Mirello Crisafulli, que va ser filmat mentre parlava de negocis amb el capo
d'Enna (Sicília), Raffaele Bevilacqua. L'article de L'espresso també diu que
l'any 2007, quan la Cosa Nostra va condemnar a mort un polític antimàfia,
Crisafulli va començar a retirar-li la salutació. Com una persona d'honor. El
penedit Nino Giuffrè, en declaracions a la premsa italiana, va explicar que,
abans d'unes eleccions, la Màfia fa les seves enquestes. Quan
veu quins són els polítics amb més possibilitats, comencen a temptejar-los fins
que en troben un que es ven. A partir d'aquest punt, li fan la campanya electoral, que en algunes
regions pot ser decisiva per assegurar-se un conegut al poder. Delictes fiscals
A part de suposats vincles amb la Màfia, hi ha una trentena de polítics
italians que han tingut problemes amb la justícia. Tret de dos comunistes que
han sigut detinguts en manifestacions, la resta s'han especialitzat en
corrupció política i delictes fiscals. El líder del partit Itàlia dels Valors,
Antonio Di Pietro, demana que no es pugui presentar a les eleccions cap polític
que hagi sigut condemnat. El líder del PD, Walter Veltroni, va dir que hi
estava d'acord i que la seva formació de centre-esquerra defensaria aquesta
prohibició. Dies més tard, es va saber que a les llistes de Veltroni hi havia
Enzo Carra, un polític que ha sigut condemnat per la famosa operació
anticorrupció dels anys noranta, dirigida pel mateix Di Pietro.
( da "Leggo" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di Stefania Aloia
Percorrendo la strada che da Chiomonte porta al fondovalle, in un tornante, ti
accoglie una fotografia della valle di Susa, tutta racchiusa in due slogan
scritti su un muro: "sì Tav" e, in risposta, "raccogliete 32mila
firme". Il popolo del No Tav, che 32mila firme le ha già raccolte, ieri ha
percorso quella strada e poi su, fino al museo archeologico nella cascina
Maddalena, per andare a mettere una firma davanti a un notaio. Anzi, 1250 firme
per l'acquisto di
( da "Giornale.it, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
N. 13 del 2008-03-31
pagina 14 Selva: "L'ambulanza? Farò come Guareschi, voglio andare in
cella" di Giancarlo Perna Il senatore uscente condannato per aver usato
l'automedica come un taxi: "A 82 anni ho diritto ai domiciliari, ma non li
voglio" Dopo avere fatto il giro dello studio che si fa girando su stessi
per mancanza di spazio, Gustavo Selva e io concordiamo: il Senato lo ha
relegato in un abbaino. Grazioso e con le travi al soffitto, ma sempre un buco.
"Qui, se succede qualcosa, non c'è via di fuga", dice Gustavo con
l'occhio esperto dell'ingegnere mancato. Nel dopoguerra, ventenne e già orfano
di entrambi i genitori, si iscrisse a Ingegneria per volontà dello zio tutore.
Ma il parente si suicidò e Gustavo interruppe gli studi per mantenersi, prima
correttore di bozze, poi giornalista. "Che iella!", dico. "A me,
le disgrazie vengono a grappoli", dice alludendo ad attuali amarezze che
esulano dall'intervista. "Hai avuto tante soddisfazioni. Vai per gli 82,
sei stato un temuto giornalista e a 68 anni, quando sembravi al tramonto, sei
entrato in Parlamento con An per quattro legislature", lo consolo. "E
ora che lascio, ho il piacere di avere un'intervista da te", dice e
sediamo su due poltrone dirimpettaie così vicine che le nostre ginocchia si
toccano. "Pigli per i fondelli". "Ti sono grato. L'intervista mi
distrae dai guai privati". Gli anni non hanno cambiato Selva. Conserva il
profilo leonino con i capelli lunghetti all'indietro che divenne noto ai tempi
della sua direzione di Rai2 tra il '75 e l'81, ribattezzata "Radio
Belva" per i feroci editoriali anti Pci. "Il ricordo migliore dei
tuoi 14 anni in Parlamento?". "La visita a Montecitorio di Wojtyla.
Casini, che presiedeva la Camera, mi presentò e il Papa disse: "Lo conosco
bene"". "Com'è?". "Quando ero corrispondente Rai per
l'Est europeo, Wischinsky, il primate anticomunista della Polonia, volle
presentarmi "un giovane prelato di Cracovia". Era lui. Così, unico
direttore Rai, feci preparare una biografia di Wojtyla durante il conclave.
Quando a sorpresa fu eletto, i redattori mi dissero: "Sei un
mago"". "Quale ricordo pensi di lasciare tu in
Parlamento?". "Nessuno. La politica è la cosa più inumana che si
possa immaginare. Non è posto dove si creano legami", dice amaro.
"Temo ti ricorderanno per la fesseria dell'anno scorso. Fingesti un malore
per salire su un'autoambulanza e arrivare in tempo a un talk show".
"Il malore c'era stato. Cercai di reprimerlo con la pillola allarga
coronarie che porto con me. Non bastò. Allora, salii sull'ambulanza di stanza a
Palazzo Chigi dove mi trovavo. Ma dovetti aspettare diciassette minuti che
scendesse la dottoressa di turno per partire. Intanto, cominciavo a sentirmi
meglio". "Potevi scendere". "Ero ormai prigioniero del
meccanismo sanitario. Partimmo per il vicino Ospedale San Giacomo. Ma, stando
bene, la prospettiva di essere ricoverato mi ripugnava". "E
cominciasti a insultare i barellieri". "Mi limitai a rimproverarli
per avermi fatto aspettare 17 minuti a bordo. Poi, per liberarmi dalla
costrizione di essere ospedalizzato, ho commesso una leggerezza. Detti
l'indirizzo della tv, dicendo che lì c'era il mio cardiologo". "E,
una volta in tv, ti sei vantato di avere usato "un trucchetto da
giornalista"". "Non davanti alle telecamere. Dietro le quinte
dissi di avere usato un "escamotage". C'era il giornalista che
conduceva, Bobo Craxi, Daniele Capezzone e altri che, lì per lì, non trovarono
niente da ridire. Solo l'indomani La7 montò il caso. Mi fece insultare da Livia
Turco, Alemanno, Calderoli, senza però interpellarmi. Fu un fulmine a ciel
sereno". "Non ti senti in colpa?". "Non ho danneggiato
nessuno. L'ambulanza era riservata a Palazzo Chigi, non l'ho sottratta a nessun
cittadino". "Tua moglie e i tuoi quattro figli che ti hanno
detto?". "Che sono stato ingenuo e che avevo dato l'impressione di vantarmi.
Non nego che su di me è prevalso l'istinto del giornalista di non mancare un
avvenimento. Anche perché dovevo sostituire in tv il senatore Mantica di An e
mi sentivo impegnato". "Calderoli ti ha augurato il contrappasso.
Ossia un malore senza che ci sia l'ambulanza perché un altro parlamentare
imbecille l'ha presa per andare in tv". "Consiglierei a Calderoli di
non farsi la fama di iettatore". "Alemanno, tuo compagno di partito,
chiese la tua espulsione da An. In che rapporti sei rimasto?". "All'inizio,
freddi. Poi è venuto a stringermi la mano. Fini, piuttosto...".
"Cioè?". "Quando gli feci rilevare che Alemanno aveva chiesto
tre volte la mia defenestrazione e che c'erano cose più importanti da fare, si
limitò a dire: "Forse esagera". Troppo poco". "In un primo
momento hai dato le dimissioni da senatore, poi le hai rimangiate. Attaccato
alla poltrona?". "Fu il mio capogruppo, Matteoli, a impormi di non
dimettermi perché sarebbe subentrato, tale Danieli, che allora pareva
simpatizzante del transfuga di An, Ciccio Storace". "Col senno di
poi, come ti giudichi?". "Un coglione. L'ora del coglione arriva per
tutti almeno una volta nella vita". Su questa conclusione filosofica,
Gustavo si alza per sgranchirsi ma sbatte con la testa nel trave dell'abbaino e
ripiomba sulla poltrona. Ora, ti hanno rifilato sei mesi per truffa ai danni
dello Stato. Accetti pentito o farai appello? "La truffa non c'è perché
non ho avuto vantaggi economici. Farò appello. Anzi, se la colpa è davvero così
grave, vorrei scontare la pena come fece Guareschi nella causa con De Gasperi.
Ma ho 82 anni e la legge mi concede i domiciliari. Eppure l'esperienza del
carcere mi solletica". Sei uno sbruffone. Dì una frase memorabile per
mettere una pietra sulla faccenda. "Chiedo scusa se qualcuno ha sofferto per
la mia intemperanza. Scuse sincere, anche se so che nessuno ha sofferto".
Un mese dopo la fesseria hai lasciato An per Fi. Chi ha propiziato il
passaggio? "Berlusconi. Mi telefonò dicendo: "Se hai problemi con An,
sappi che le porte di Fi sono aperte. Per te spalancate"". Non hai
voluto ricandidarti. Hai messo le mani avanti temendo di non esserlo? "Ero
stato convocato dal notaio per firmare la mia ricandidatura. Ma ho voluto
dimostrare che chi ha pendenze si ritira. Con mio
dispiacere, ho risposto all'invito di Beppe Grillo". Non ami Grillo? "Un demagogo,
espressione della peggiore antipolitica". Con te, la sinistra si è
stracciata le vesti. Ma tace su Bassolino che ha inguaiato due generazioni di
napoletani. "Il nostro è il Paese della retorica e dei due pesi e due
misure". Ogni tanto fai una scemata. Trent'anni fa ti sei iscritto
alla P2. "Mai. Tre sentenze lo dichiarano. Dario Fo che osò dirlo mi ha
dovuto pagare 20 milioni di lire. Sempre pochi per il mio nome. Se però avessi
saputo che nella P2 c'erano tanti galantuomini, prefetti, questori, militari,
mi sarei iscritto anch'io". E ridalli! Fai il provocatore. Perché, tu
giornalista dc per una vita, entrando in politica hai scelto gli eredi del Msi?
"Nel '94, la Dc era scomparsa. Io, poi, ero sempre stato contro l'"arco
costituzionale" che escludeva la destra. Fu un atto di tardiva solidarietà
verso il Msi". Sei stato tra i traghettatori del Msi in An. "Io e i
cattolici di An. Fini ha poi enfatizzato le tesi di Fiuggi definendo il
Fascismo "male assoluto". Le leggi razziali, d'accordo. Ma il
Fascismo non è l'orrore del Comunismo, di Pol Pot o Castro". Come ti sei
trovato in An? "Bene. Col tempo però i cattolici cofondatori di An e
garanti del suo ingresso nel Ppe, sono stati emarginati. Io, Publio Fiori,
Riccardo Pedrizzi, Gaetano Rebecchini". Fini o il Cav? "È stato
Berlusconi a dare a Fini la rispettabilità politica che gli ipocriti gli
negavano. La II Repubblica è nata con Silvio ed è fondata sulle sue idee".
Da 50 anni osservi il Palazzo. Quale personaggi ti hanno colpito? "Alcide
De Gasperi, Giuseppe Saragat, Giorgio Almirante". Oggi, chi è paragonabile
a quelli? "Si parva licet, Letizia Moratti come sindaco; Giulio Tremonti,
come un Vanoni del tempo che fu, Fini per la politica atlantica. Oltre, ovvio,
a Berlusconi, il numero uno". Veltroni? "Un piazzista di se stesso
che si offre a tutto. A salvare l'Africa e a modernizzare - da non comunista! -
l'Italia. Farà invece quel che ha fatto da sindaco: nulla". Come sindaco
di Roma voterai Rutelli o Alemanno che voleva cacciarti da An? "Alemanno.
Studia i problemi". Con te è stato odioso. "Be', se fosse per la
simpatia non dovrei votarlo. Ma in un politico è marginale. In ogni caso, il
mio è un voto sprecato. Non sarà eletto". Alle politiche come voti?
"Pdl al Senato. Alla Camera, Giuliano Ferrara per la sua contrarietà
all'aborto". So che vuoi continuare a dare una mano al Pdl. E se invece
fossero felici di essersi liberati di te? "Se gli va, sono qui. Non vorrei
però essere escluso con la solita solfa che sono vecchio. Ci sono giovani
vecchi e vecchi giovani. Inoltre, le mie ammiratrici sarebbero deluse".
Hai ammiratrici? "Numerose e non tutte mie coetanee". Dannato
vecchietto, ti brillano gli occhi. "Ti stupirò. Mi sto comprando una barca
a Barcellona dove abita un mio figlio e vivrò a bordo varie settimane
l'anno". Con tante belle panchine a Villa Borghese?! "Tié!" ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Nuova Sardegna, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Olbia. Curiosità per
la visita di uno sconosciuto milionario della Florida pieno di idee
"Metterò il formaggio sardo nei cheeseburger" Daniel Imperato,
candidato indipendente alle presidenziali Usa, cerca affari nell'isola Tra le
sue iniziative anche una fabbrica a Oristano per assemblare auto cinesi Ha
incontrato Franco Rusconi, presidente della squadra di calcio, e i candidati
locali dell'Mpa OLBIA. Lo zio d'America ha faccia sgualcita da John Wayne, e il
fisico tracagnotto non proprio da divo hollywoodiano, più da divoratore di
hamburger. Sfoggia un Rolex d'oro da due chili, e tre parole tre in un italiano
scolorito. Daniel Imperato, 50 anni, nonni siciliani, e un futuro da presidente
degli Stati Uniti, almeno questo è il suo obiettivo, distribuisce gli adesivi
della sua campagna elettorale nella hall dell'hotel Melià. Ora progetta di
assemblare macchine cinesi a Oristano, mettere il formaggio sardo negli
hamburger di McDonald's e vedere un'isola guidata dal Movimento per le
autonomie. Ma a portare il milionario, cattolicissimo, in città è stato
l'ordine di Bonaria di cui è devoto, qualcosa di simile ai cavalieri di Malta,
nato in Sardegna nel 1032 ed esportato nel mondo. Lo sconosciuto milionario
vive a Palm Beach, in Florida. è a capo, lui dice, di un'impero di oltre 500
aziende, che non a caso si chiama "Imperiali organization". Ha deciso
di sfidare McCain e Obama o la Clinton per la corsa alla poltrona di capo della
superpotenza a stelle e strisce. Fa parte del pattuglione di 11 semisconosciuti
che corre per le presidenziali senza un partito alle spalle, sull'onda
dell'antipolitica. Una specie di Beppe Grillo con meno umorismo e molti piu dollari. Tutto vero, reltà
certificata dal mondo virtuale di internet. Imperato ha un sito elettorale che
racconta le sue gesta di self made man, che detto in americano sembra
bellissimo, ma in italiano significa venuto dal nulla. Ha una voce anche
su Wikipedia, l'enciclopedia della rete, che certifica la discendenza della sua
famiglia dall'imperatore Nerone. La strada che porta Imperato in Sardegna passa
per il Vaticano e per l'ordine di Bonaria. Il milionario americano, che ha
interessi nel campo dei media, dell'editoria e del mattone, è anche cavaliere
dell'ordine. Incredibili analogie. Affinità elettive che portano il cavaliere a
stelle e strisce a sostenere quello tricolore. Il ricco imprenditore fa
campagna per Silvio Berlusconi, ma più di ogni altra cosa sostiene il movimento
per le autonomie di Lombardo. Imperato è in tournée in tutta Italia. Nella sua
due giorni in Sicilia ha già annunciato che troverà investitori per costruire
il ponte di Messina. Ad attenderlo al suo arrivo in Sardegna, il coordinatore
regionale dell'Mpa, Angelo Atzori, ex consigliere regionale, anche lui membro
dell'ordine di Bonaria, e l'ambasciatore della potente confraternita,
l'italo-svizzero, Stefano Cantalupi. "Il presidente Imperato ha deciso di
cominciare la sua visita in Sardegna da Olbia - spiega Atzori -. Nel pomeriggio
andremo a Oristano. Là preparano una fabbrica per assemblare auto cinesi. Gli
investitori sono tutti americani, suoi amici. I pezzi arriveranno da fuori e
verranno assemblati da noi. Le auto poi verranno vendute in Europa. è tutto
pronto. Ma prima di partire per la costa ovest faremo un giro in elicottero.
Mister Imperato vuole investire anche in Gallura e vuole conoscere i luoghi.
Per prima cosa vuole vedere Olbia dall'alto. Poi un salto a San Pantaleo.
Visiteremo anche l'istituto Euromediterraneo di Tempio e parleremo con i
vertici ecclesiastici della diocesi". Il milionario, abito di seta giallo
nicotina e cravatta verde pistacchio, promette una battaglia per promuovere i
prodotti dell'isola negli States. è sicuro che il futuro del formaggio sardo
potrebbe essere nei McDonald's di tutto il mondo. Come sostituito ideale nei
cheesburger che vengono fabbricati dalla multinazionale dei fast food. Ma
Imperato non si limita a proporre un sardburger. I suoi interessi si allargano
a tutta l'enogastronomia dell'isola. Nel salottino del Melià incontra il patron
dell'Olbia calcio, Franco Rusconi, e altri imprenditori. Ma il suo tour in
Sardegna non è diretto a fare business. Abbraccia tutti i candidati del
movimento per le autonomie. "Quando ho visto la faccia di Angelo Atzori -
dice Imperato - mi sono reso conto che si trattava di una persona onesta. Ho
deciso di sostenerlo in questo cammino di autonomia". Accanto al milionario
americano in uno spot planetario i candidati alla camera dell'Mpa. Gianni
Sassu, Giorgio Fresu e Oriana Bernardi coccolano il loro zio d'America e
lanciano strali contro Prodi e il governatore Soru.
( da "Corriere della Sera" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-31 num: - pag: 23 categoria:
REDAZIONALE Val di Susa Protesta contro il tunnel In 1.400 comprano le terre
anti Tav DAL NOSTRO INVIATO CHIOMONTE (Torino) - In fila davanti al notaio, tra
i vigneti di Avanà da difendere dall'avanzata della Torino-Lione, c'è Matteo
Colombaroli, 18 anni "compiuti appena in tempo per comprare un pezzo di
terra su cui piantare la bandiera no-Tav": "Un metro quadrato di guai
per chi proverà a far sbucare qui il maxi-tunnel". C'è Gildo Meyer,
agricoltore di Chiomonte, con sua sorella Marisa: "Altri due metri di vita
grama per i nostri signori di Roma che vorranno espropriarci". Ci sono
Maria Rollero, infermiera di Buttigliera, con al seguito mamma&papà, due
sorelle, rispettivi consorti: "Sette metri di lotta all'alta
velocità". E poi Marina da Forlì: "Uno-più-uno, e noi facciamo
venti". Giuseppe da Padova: "Uno-più-uno, procure incluse, eccoci in
ottanta". Alberto Perino, uno dei leader barricaderi della protesta contro
la Torino-Lione, si tira il pizzetto. Immagina Matteo, Gildo, la Marisa con le
sue forme di toma sottobraccio, schierati sulle terre di Chiomonte, Alta Val di
Susa. E sibila: "Qui, dice il nuovo progetto, sbucherà il maxi-tunnel.
Bene, quando arriverà il momento degli espropri, saranno così obbligati a
convocarci tutti. E noi, tutti, ci saremo per impedire l'apertura del cantiere.
Qui come a Venaus, come in qualsiasi altro punto". Mancava
Beppe Grillo. Per il resto sono venuti tutti (o quasi) a registrare il loro
acquisto. Mille e 500 i prenotati. Mille e 400 gli uomini e le donne no-Tav
("Visto che non sono diventati tutti sì-Tav?"), i "duri e
puri" in una valle di 70 mila abitanti, che ieri hanno comprato, come sta
scritto sull'attestato, "un posto in prima fila a Chiomonte,
regione Colombera, vigneto di are
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Trieste Fiaccolata
per il Tibet lIn merito alla fiaccolata di sostegno per i monaci e il popolo
Tibetano che si è svolta martedì 18 marzo a Trieste, si precisa che la stessa è
stata promossa dal Centro Buddista Sakya di Trieste in collaborazione con il
Movimento Il Loto, e vi hanno partecipato almeno 600 persone, tra cui alcuni
tibetani in esilio residenti in varie città del Nord Est e la famiglia di
Jamyang Tsomo abitante a Trieste. Nel corso della fiaccolata, la monaca Malvina
Savio del Centro Sakya ha guidato la recitazione del Mantra tibetano "Om
Mani Padme Hung", cui si sono aggiunte le preghiere del Lama Tibetano
Ghesce Lobsang Phende del Centro di Polava (Ud); di Saleh Igbaria, presidente
del Centro Islamico di Trieste; del sig. Nader, presidente del C.A.C.I.T.
Coordinamento delle associazioni e delle comunità degli immigrati della
provincia di Trieste; della sig.ra Irosha, rappresentante del Buddismo del
Piccolo Carro dello Sri Lanka; della sig.ra Maura del Puppo dei Baha'i; di
Claudio Caramia delle Religioni per la Pace; di Swami Nirvanananda per
l'Induismo e dello sciamano Davelon dei nativi americani. Oltre ai succitati e
ai gruppi da loro rappresentati hanno aderito ufficialmente alla
manifestazione: il Centro Ecumenico, don Ettore Malnati; le
forze politiche: Partito Radicale, Partito Umanista, Amici di Beppe Grillo del Fvg, Italia dei Valori, Rsu dell'Università di Trieste,
l'onorevole Ettore Rosato del Pd, Tarcisio Barbo (consigliere comunale Partito
democratico e coordinatore regionale dei cristiano sociali), Lorenzo Croattini
(assessore Comune di Udine); i Coordinamenti Tavola della Pace, Centro
delle Culture, Coordinamento Donne Trieste, Rete Artisti contro le Guerre; le
Associazioni Zeleni Center (Italia/Slovenia), Movimento Umanista, Meetup di Beppe Grillo del Fvg, Emergency,
Ass. Andandes, Ass. La Via del Cuore, Ass. Bioest, Ass. Lam - Il Sentiero, Ass.
Actis, Bottega del Mondo di Udine. Alessandro Severi presidente Mov. politico
de Il Loto sez. di Trieste.
( da "Tempo, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Oggi è il V
Day per Alitalia. Il significato della sigla lo ... Oggi è il V Day per
Alitalia. Il significato della sigla lo sapremo alla fine della giornata. Sarà
probabilmente il V Day nel senso di "Giorno della Verità" perché
un'intensa trattativa permetterà di appurare le effettive intenzioni di
AirFrance-Klm. Potrebbe essere il V Day della "Vittoria" per ambedue
le parti (in teoria dei giochi si parlerebbe di "soluzione Win-Win")
se in serata mostreranno tutti soddisfazione. Potrebbe essere il V Day della
"Vittoria" di una sola parte, tanto più che a cena in un ristorante
romano il socialista Spinetta avrebbe detto: "Noi non abbiamo nulla da
perdere". Potrebbe essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici de Il Tempo) se
salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei CdA) grazie a
inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in cassa 175
milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di aspettare (una
"call option") che, dopo le elezioni, arrivi un
"cavaliere bianco" disposto a risollevarne le sorti. Comunque vada,
per la triade Prodi-Padoa-Bianchi il V Day è alla Beppe
Grillo. Il Tempo è stato il primo quotidiano a
sottolineare, dalla pubblicazione del "bando", i gravi errori
procedurali nel percorso adottato: ha portato a uno smacco nella prima fase e
sta portando a un secondo adesso. La triade esce perdente: ci guadagna, quale
che sia l'esito finale, l'Italia. Perderebbe anche l'Italia, però, se al
termine della giornata di oggi, il management di Alitalia si arrendesse e
portasse i libri contabili in tribunale. E WV (Walter Veltroni)? Tenta di
dissociare il proprio destino da quello della triade, a cui è stato
strettamente associato da quando era dirigente della gioventù comunista e
studente di scarso profitto al Liceo Tasso. Il ripudio oggi equivale all'abiura
di tutta una vita. Perciò non è credibile. Inoltre, il gruppo di economisti a
cui si appoggia - quello de La voce.Info - ha sostenuto da tempi non sospetti
(ossia dal 2004) che il Governo (dell'epoca) avrebbe dovuto lasciare fallire
Alitalia e in tempi più vicini ha difeso l'"ultima spiaggia" di
AirFrance-Klm. Pure Il Tempo ha visto con favore la proposta preliminare
AirFrance-Klm, sulla base dell'offerta presentata in gennaio, poiché in mancanza
di altri contendenti sembrava l'unica via d'uscita. Ora da un lato, sono mutati
i contenuti dell'offerta. Da un altro, sembra che si stia lavorando a una
contro-proposta. Da un altro ancora - quello fondamentale anche se
paradossalmente quasi ignorato dalla stampa economica - "i soldi in
cassa" (per dirla schiettamente) sono di più di quanto sostenuto da Tps, i
cui conti e di finanza pubblica e dell'azienda di cui detiene il 49,9% delle
azioni vengono sempre più spesso messi in dubbio. Come se ne uscirà? Oggi è il
V Day. Domani - diceva Scarlett O'Hara nell'ultima pagina di "Via col
Vento" (quanto pertinente alla vicenda AZ!)- è un altro giorno.
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 31-03-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))
Argomenti: Grillo
IL TRUCCO RADUNO IN
VALSUSA: DAVANTI AL NOTAIO IN 1.400 I No Tav acquistano i terreni "Così
blocchiamo gli espropri" ? CHIOMONTE (Torino ) ? DIVENTARE proprietari di
un metro quadrato di terreno per dare più efficacia alla protesta. È la nuova strategia
dei No Tav: ieri oltre 1.400 oppositori del futuro tunnel ferroviario della
Torino-Lione si sono messi in fila in Val di Susa, a Chiomonte, per acquistare
da un privato un lotto di terreno simbolico. Così i manifestanti diventano
proprietari di una piccola porzione di vigneto, situato sul tracciato nel quale
dovrà passare il tunnel di
( da "Corriere del Veneto" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO2A - data: 2008-03-30 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE In viaggio con il candidato / 4 David Borrelli, Grilli Treviso Park
esterni, bus a metano "Voglio una città più verde" TREVISO - Gira su
un'automobile a metano. Fa la raccolta differenziata "spinta", anche
se abita a Treviso, dove ci sono i cassonetti. Compra il latte alla spina, in
fattoria, ed alla spina compra pure i detersivi. Raccoglie i sacchetti di
plastica e li fa smaltire dalla suocera in un centro specializzato e, dopo una
dura battaglia con altre 26 famiglie, è riuscito a far installare nel suo
palazzo un sistema per il riutilizzo dell'acqua piovana. David Borrelli,
neofita della politica fulminato sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso. Ecologista,
ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io sono un po'
contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del nostro viaggio
in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è detto che
siano migliori di quelle del signore che sta passando ora". I
quartieri Pur perfezionabili, le idee ci sono. Siamo a San Pelajo, "in
quella che fu una piazza ed ora è un parcheggio all'ombra di un'antenna"
commenta Borrelli. "Servono piste ciclabili e bus più frequenti per il
centro - spiega - e vorrei istituire in ogni quartiere un ufficio dedicato alle
relazioni con il pubblico, dove i trevigiani possano trovare informazioni e i
servizi essenziali, come quelli anagrafici. Ci sono tanti edifici inutilizzati
che potrebbero ospitare questi "Urp", a cominciare dalle
caserme". Le caserme Già, le caserme. Nei grandi complessi abbandonati il
candidato dei Grilli vorrebbe veder sorgere "spazi dedicati ai disabili,
ai bambini, agli anziani e poi alla cultura ed alla tecnologia. L'esempio è il
centro Candiani di Mestre: multiculturale e multimediale. E, con tutte le
cautele ambientali del caso, nel sottosuolo si potrebbero ricavare dei park
interrati". La viabilità Da cancellare è invece il park Vittoria,
"uno scandalo che, non si sa perché, comunque vada dovranno pagare i
trevigiani". Per Borrelli la soluzione al traffico soffocante "non è
la costruzione di nuove strade ma la riduzione di quelle esistenti. Un obiettivo
difficile da centrare perché le rotonde portano voti, le bretelle sono
propaganda e poi ci sono i soldi, perché un campo attraversato da una strada
nel giro di qualche anno diventa edificabile ". Il centro storico, che
ormai le strade ce le ha, "va chiuso tutto, tranne che ai residenti e ai
fornitori. Così, tra l'altro, si eviterebbe la discriminazione tra i
commercianti, visto che alcuni sono favoriti dalla possibilità per il cliente
di arrivare fin sotto la vetrina con l'auto". Si comincia dalle piazze,
"che devono tornare alla loro natura, luoghi d'incontro e di riposo. I
parcheggi vanno costruiti a due chilometri dal centro, collegati con navette
veloci a metano". La Fondazione L'ambiente, innanzitutto.
"L'intervento del Comune è fondamentale perché deve assumersi la
responsabilità di regolare ed indirizzare i comportamenti dei cittadini. Ed
anche della Fondazione Cassamarca, che finora ha fatto il bello ed il cattivo
tempo. Ci sono residenti che d'ora in poi, all'ombra dell'Appiani, non vedranno
più il sole. Quanto alla cultura, vanno bene le grandi mostre ma si cominci dal
basso: com'è possibile che le associazioni, le compagnie, i complessi non
abbiano spazi dove riunirsi, confrontarsi, esercitarsi? ". La lotta al
carovita Per il candidato dei Grilli la lotta al carovita passa per il taglio
delle tasse locali: "Cominciamo col ridurre la tassa rifiuti: con la
differenziata spinta ciascuno paga quel che produce. Il Consorzio Priula
sarebbe pronto ad avviarla domani, anche in centro storico". E poi il
taglio dei costi della politica e delle partecipate ("I soldi potrebbero
essere reinvestiti nel sociale") ed un borsino comunale dei prezzi più
convenienti in città, "così da stimolare una concorrenza virtuosa tra i
negozianti". La sicurezza La parola d'ordine è: tecnologia. "Avere un
poliziotto ogni tre persone è un'utopia. Col consenso dei cittadini bisogna
investire sulla videosorveglianza". Quanto agli stranieri, nessuna
illusione: "Ci vuole tempo. Cominciano col cestinare l'equazione
"immigrato uguale delinquente". Il delinquente è delinquente: i primi
li abbiamo in parlamento dove 23 onorevoli condannati in via definitiva
decidono le leggi migliori per noi". Marco Bonet In piazza Vittoria David
Borrelli davanti al parcheggio (Balanza) \\ Taglieremo la tassa dei rifiuti:
con la differenziata spinta pagheremo solo per quel che produrremo.
( da "Tempo, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa il V day di
alitalia L'unico vero perdente è Padoa Schioppa Oggi è il V Day per Alitalia.
Il significato della sigla lo sapremo alla fine della giornata. Sarà
probabilmente il V Day nel senso di "Giorno della Verità" perché
un'intensa trattativa permetterà di appurare le effettive intenzioni di
AirFrance-Klm. Potrebbe essere il V Day della "Vittoria" per ambedue
le parti (in teoria dei giochi si parlerebbe di "soluzione Win-Win")
se in serata mostreranno tutti soddisfazione. Potrebbe essere il V Day della
"Vittoria" di una sola parte, tanto più che a cena in un ristorante
romano il socialista Spinetta avrebbe detto: "Noi non abbiamo nulla da
perdere". Potrebbe essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici de Il Tempo) se
salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei CdA) grazie a
inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in cassa 175
milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di aspettare (una
"call option") che, dopo le elezioni, arrivi un
"cavaliere bianco" disposto a risollevarne le sorti. Comunque vada,
per la triade Prodi-Padoa-Bianchi il V Day è alla Beppe
Grillo. Il Tempo è stato il primo quotidiano a
sottolineare, dalla pubblicazione del "bando", i gravi errori
procedurali nel percorso adottato: ha portato a uno smacco nella prima fase e
sta portando a un secondo adesso. La triade esce perdente: ci guadagna, quale
che sia l'esito finale, l'Italia. Perderebbe anche l'Italia, però, se al
termine della giornata di oggi, il management di Alitalia si arrendesse e
portasse i libri contabili in tribunale. E WV (Walter Veltroni)? Tenta di
dissociare il proprio destino da quello della triade, a cui è stato
strettamente associato da quando era dirigente della gioventù comunista e
studente di scarso profitto al Liceo Tasso. Il ripudio oggi equivale all'abiura
di tutta una vita. Perciò non è credibile. Inoltre, il gruppo di economisti a
cui si appoggia - quello de La voce.Info - ha sostenuto da tempi non sospetti
(ossia dal 2004) che il Governo (dell'epoca) avrebbe dovuto lasciare fallire
Alitalia e in tempi più vicini ha difeso l'"ultima spiaggia" di
AirFrance-Klm. Pure Il Tempo ha visto con favore la proposta preliminare
AirFrance-Klm, sulla base dell'offerta presentata in gennaio, poiché in
mancanza di altri contendenti sembrava l'unica via d'uscita. Ora da un lato,
sono mutati i contenuti dell'offerta. Da un altro, sembra che si stia lavorando
a una contro-proposta. Da un altro ancora - quello fondamentale anche se paradossalmente
quasi ignorato dalla stampa economica - "i soldi in cassa" (per dirla
schiettamente) sono di più di quanto sostenuto da Tps, i cui conti e di finanza
pubblica e dell'azienda di cui detiene il 49,9% delle azioni vengono sempre più
spesso messi in dubbio. Come se ne uscirà? Oggi è il V Day. Domani - diceva
Scarlett O'Hara nell'ultima pagina di "Via col Vento" (quanto
pertinente alla vicenda AZ!)- è un altro giorno.
( da "Panorama" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'altra metà del
voto CARLO PUCA Amministrative La faida politica di Piazzolo. La grande
coalizione di Venafro. L'imprevedibilità di Beppe Grillo... Viaggio nel voto locale, con qualche sorpresa e due certezze:
Veltroni ci punta per occultare l'annunciata sconfitta alle politiche. Per
Berlusconi, invece, contano soprattutto Roma e il Lazio. "Non ci restano
che i ballottaggi". Al Loft, quartier generale veltroniano, è lo scoramento
il sentimento più diffuso. I sondaggi? Crudeli. Le speranze di vincere le
politiche? Poche, pochissime. Ma ci sono pur sempre le amministrative: la
madre, anzi la madrina, di tutte le rivincite. Fu così anche nel 2001. Silvio
Berlusconi si impose alle elezioni generali e 15 giorni dopo il centrosinistra
trionfò in quelle locali. La sconfitta divenne dolce; i commentatori parlarono
di riequilibrio tra i poli; Francesco Rutelli, lo sconfitto nazionale, avocò a
sé il successo locale, compresa l'elezione a sindaco di Roma di Walter
Veltroni. Che ora si prepara a rivendicare il successo del candidato Rutelli.
In politica tutto torna. Anche troppo. Dunque, mentre l'opinione pubblica è
distratta dalle promesse sulle pensioni, forte anche dell'accordo locale con la
Sinistra arcobaleno di Fausto Bertinotti, il Partito democratico sta giocando
con tutte le sue forze la partita delle amministrative. Partita decisiva per
Veltroni, praticamente irrilevante per Berlusconi, da sempre indifferente al
voto locale. Al Cavaliere interessa soltanto il Lazio, ma in chiave nazionale.
Su Roma, comune e provincia, persino su paesoni come Fiumicino, Tivoli e
Velletri, si gioca gran parte della stabilità futura della maggioranza al
Senato. Si legge Lazio ma s'intende Palazzo Madama. "Le amministrative
sono un traino per le politiche" ha ammonito il Cavaliere "stiamo
attenti a non sottovalutarle". Perciò si è speso personalmente per il
candidato sindaco di Viterbo, Giulio Marini, comiziando mercoledì scorso contro
un pezzo grosso come Giulio Sposetti, ex tesoriere dei Ds, che corre per la
stessa poltrona. Perciò il Cavaliere ostenta vicinanza a Gianni Alemanno, gira
imperterrito la città e chiuderà qui la campagna elettorale. Perciò Gianfranco
Fini per una settimana intera non si muoverà dalla capitale. Tutta colpa del
terzo incomodo, Francesco Storace, che da capolista al Senato e candidato
sindaco della Destra sottrae voti al Pdl. E si diverte. Compreso il Lazio,
voterà per le amministrative del 13 e 14 aprile un quinto degli italiani. Casi
a parte le regioni a statuto speciale. In Sicilia si voterà a giugno. Le
province chiamate alle urne saranno Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna,
Messina, Palermo e Siracusa. Si tratta complessivamente di 3.956.899 elettori.
Alle province vanno aggiunti 143 comuni, per un totale di 1.134.425 elettori.
Anche in Sardegna (35 comuni), Friuli-Venezia Giulia (otto comuni compreso
Udine) e a Bronzolo, in Trentino-Alto Adige, si voterà a giugno. Altro giro,
altra corsa: in Italia si vota sempre. Ad aprile il comune non capoluogo col
più alto numero di abitanti è Giugliano in Campania, in provincia di Napoli,
con 97.999 residenti. Il comune al voto col minor numero di residenti è
Piazzolo, nel Bergamasco, che conta appena 99 abitanti. Piazzolo, piena Val
Brembana, ha una storia curiosa. Viene spontaneo pensare che 99 abitanti si
mettano facilmente d'accordo su chi eleggere. E invece no, vale la regola delle
assemblee di condominio: sono addirittura tre gli aspiranti sindaco. La
popolazione può scegliere tra 34 candidati al consiglio comunale. E c'è anche
la lista del Grillo parlante, una delle grandi novità
di questa tornata amministrativa. Già, perché se Piazzolo è elettoralmente
marginale, assai meno lo sono i 5 milioni di residenti in Sicilia. Oltre che
per comuni e province, si vota infatti anche per due regioni: Friuli-Venezia
Giulia e appunto in Sicilia per il rinnovo delle assemblee regionali (in Valle
d'Aosta l'appuntamento è per il 25 maggio). E se in Friuli la conferma di
Riccardo Illy del Partito democratico appare probabile, nell'isola l'ultimo
sondaggio, firmato dalla Swg, dice che Raffaele Lombardo (Pdl, Udc e Movimento
per l'autonomia) è tra il 49 e il 52 per cento, Anna Finocchiaro (Pd e Sinistra
arcobaleno) intorno al 42,5. A minare la possibile rimonta di Finocchiaro è una
insospettabile carneade: Sonia Alfano. Chi è? La candidata governatrice degli
Amici di Beppe Grillo, lista
che oscilla tra il 4,5 e il 5,5 per cento. Tutti voti drenati al
centrosinistra, come quelli dei No Dal Molin a Vicenza, che candida a sindaco
la leader del Presidio permanente Cinzia Bottene. Poi, per la serie
"facciamoci del male", il Partito democratico si presenta diviso a
Massa-Carrara: due i candidati per il comune, due per la provincia, dove il Pdl
candida il coordinatore-poeta Sandro Bondi. Chi spera invece di drenare voti al
Popolo della libertà è l'Udc. Tranne che in Sicilia e pochi altri casi, Pier
Ferdinando Casini ha portato lo scudocrociato fuori dal centrodestra. Ma a
Carovigno, in provincia di Brindisi, è successo qualcosa di strano e diverso.
Il sindaco centristra ha abbandonato l'Udc per confluire nel Pdl, si dice con
il sostegno di Cosimo Mele, il deputato coinvolto nel noto festino a luci rosse
di via Veneto. Ragion per la quale Mele è stato escluso dalla lista casiniana
anche in loco. Ora Mele sostiene Zizza. Già, perché il sindaco in questione si
chiama proprio così, Vittorio Zizza. Un nome troppo attraente. Un altro
mitologico paese, Ceppaloni, non vedrà la candidatura del primo cittadino uscente
Clemente Mastella. Sono due le liste in campo: Uniti per Ceppaloni, che fa capo
all'ex guardasigilli ed è guidata da Claudio Cataudo; Unità democratica, che
candida uno storico avversario dell'Udeur, l'ex ds Nino Rossi. Quanto alla
provincia di Benevento, dopo la crisi di governo si era detto che mai e poi mai
Clemente avrebbe rifrequentato il centrosinistra. E invece Mastella sostiene,
con ben due liste, il candidato presidente del Partito democratico, Aniello
Cimitile. Chissà se Romano Prodi approva. Ma il più grande esperimento politico
italiano (si fa per dire) arriva da Venafro, in provincia di Isernia, il terzo
comune del Molise. Qui il candidato favorito è Nicandro Cotugno, a capo di una
civica composta tra Forza Italia, Alleanza nazionale, Partito democratico e
Italia dei valori. La grande coalizione è servita, il Veltrusconi pure.
( da "Stampaweb, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
(7:37) - VERSO IL
VOTO, UNA CAMPAGNA CONDOTTA VIA INTERNET Il Vaffa di Sonia "Sicilia,
svegliati" Sonia Alfano, in corsa per la Regione Sicilia La sfida della
grillina a Lombardo e Finocchiaro: "Il V-people è con noi, ma io dico
attenti ai brogli" FEDERICO GEREMICCA INVIATO A PALERMO Rita Borsellino ci
ha provato fino all'ultimo a impedire che l'esperimento avesse luogo proprio
lì, consapevole che si sarebbe trasformato in un'altra rogna nella già
disperata guerra siciliana: ha scritto a Beppe Grillo e gli ha chiesto di lasciar perdere. Naturalmente,
sapeva che era difficile e che la cosa era ormai molto avanti: infatti era
stato proprio a lei, all'inizio, che avevano chiesto di benedire il battesimo
elettorale dei "grillini" che scendono in politica. "Amici di Beppe Grillo con Rita Borsellino
presidente": la lista avrebbe dovuto chiamarsi così, con l'obiettivo
dichiarato di incanalare la rabbia e la delusione dell'antipolitica contro
Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, lanciati nella corsa alla presidenza
della Regione Siciliana. Ma Rita Borsellino ha detto no, ha scelto di unirsi al
Pd nella resistenza alla marcia del centrodestra e ora, seduta al tavolino di
un bar, ecco chi ha preso il suo posto alla guida dei "grillini" di
Sicilia. Si chiama Sonia Alfano, ha 36 anni, tre figli, una bell'aria tosta e
la mafia le uccise il padre - Beppe, un giornalista -
due giorni dopo la Befana del 1993. Racconta di Grillo
e della lista, e sembra di star ad ascoltare un tecnico informatico: rete,
post, meetUp, blog, e-mail... E in effetti è ancora attraverso la rete - dopo
l'epopea disordinata del Grillo Uno, cioè il Vday e
l'attacco alla "casta" - che il Grillo Due
prova a dar ordine ai suoi seguaci. "L'idea della lista è nata dalla rete,
quando a Palermo si riunirono i responsabili dei meetUp provinciali. La
domenica dopo mi chiamarono e mi chiesero se volevo candidarmi alla presidenza
della Regione alla guida dei "grillini". Loro erano già in contatto
con Beppe, come del resto anch'io: ci siamo tutti più
o meno conosciuti in rete, e poi di persona, nelle battaglie del movimento
"E adesso ammazzateci tutti", in difesa di De Magistris e contro
Mastella". Il cellulare suona a ripetizione, Sonia non risponde. "Telefonai a Beppe. Lui mi
disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono un gioco al
massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome della lista,
gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha esaminato i certificati penali di tutti i "grillini"
candidati. E via via s'è tanto appassionato all'avventura siciliana da
trasformarla in una sorta di laboratorio delle possibilità di mutare
l'antipolitica in "altra politica": cioè, eleggere
"grillini" nelle istituzioni. In istituzioni importanti. Anche per
questo l'ultimo fine settimana l'ha passato qui, sull'isola, in un duro tour
tra Caltanissetta e Catania, Palermo e Messina, non diversamente da un
qualunque altro leader in campagna elettorale. Le sue uscite, però, non sono né
comizi né spettacoli: sono randellate, sberleffi a Psiconano e Topo Gigio,
invettive contro una certa idea di modernità e gavettoni e sputi a giornalisti
e cameramen assiepati sotto il palco. Il prossimo Vday, il 25 aprile, sarà
contro l'informazione. E Grillo, urlando dal palco, lo
prepara così, indicando ai "grillini" il prossimo nemico:
"Giornalisti merde. Se stiamo sprofondando è colpa dei politici ma anche
vostra. Ho esagerato chiamandoli merde? Va bene, diciamo merdine...".
Naturalmente, quando uno poi scende in politica - anche se in nome di
un'"altra politica" - rischia dei mezzi scivoloni, identici a quelli
dei politici "veri". Per esempio: l'indicazione di Grillo
ai suoi amici per le elezioni del nuovo Parlamento è di non andare a votare
("Dieci anni fa avrei avuto vergogna a dirlo: oggi ne vado fiero"),
ma in Sicilia sì. O meglio sì per Sonia Alfano alla Regione, ma no per chiunque
altro a Camera e Senato. E se gli si chiede se non sia un modo di aiutare
Berlusconi lui risponde: "E chi se ne frega?! Non ve ne accorgete che sono
morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano,
scommettiamo che in due anni cade anche lui?". E' convinto che siano allo
stremo, che ancora un po' e vien tutto giù: "Sono vecchi, non ce la fanno.
Hanno paura: hanno preso il mio Vday e lo stanno applicando alla lettera: non
vogliono più l'auto blu, si riducono gli stipendi, rinunciano ai loro
privilegi... Fanno ridere, sono morti e non se ne sono accorti". Anche in
Sicilia sono morti? Sonia Alfano dice di sì, ma non deve esserne granché
convinta, se ha chiesto l'arrivo di osservatori internazionali che vigilino
sulla regolarità delle elezioni. "Nei quartieri più poveri è già
cominciata da un pezzo la compravendita dei voti - dice -. Le città sono
tappezzate di manifesti abusivi e la settimana scorsa un sondaggio ha rivelato
che solo il 20% dei siciliani sa dell'esistenza della nostra lista. Noi
sappiamo che non vinceremo le elezioni, ma vorremmo - almeno - perdere senza
imbrogli". Comunque sia: due settimane e vedremo quanti sono gli amici di Grillo in Sicilia (i sondaggi oscillano intorno al 2 per
cento) e che futuro attende l'antipolitica che cerca di farsi "altra
politica". Con Beppe e i suoi amici si può essere
in disaccordo su tante cose, ma sul rischio brogli no. Due presidenti di seggio
sono in carcere da 4 giorni per aver falsato le elezioni comunali dell'anno
scorso: avevano votato e infilato nelle urne centinaia di schede per fare
eleggere parenti e amici. Insomma, altro che morti.
( da "LeccePrima.it" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ieri sera, il
comizio elettorale del Popolo della Libertà ad Otranto: tre gli interventi che
si sono succeduti. Il primo a parlare dal palco allestito in piazza De Donno è
stato il senatore uscente Luigi Lazzari, che ha cercato di raccontare i difetti
del governo Prodi, rappresentando i meriti perpetrati dall'opposizione
nazionale di cui ha fatto parte: Lazzari ha spiegato agli astanti, per lo più
simpatizzanti della Pdl, che il percorso del nuovo soggetto politico
"viene da lontano, almeno da due anni" e che il centro sinistra si è
imposto ad ogni livello come "il governo delle tasse". Maggiormente
incentrato sulla politica locale ed amministrativa l'intervento del consigliere
comunale, Tommaso De Benedetto, che ha riportato in ambito comunale la
questione delle tasse, accusando l'amministrazione Cariddi dell'aumento Ici, in
una sorta di "deriva comunista". De Benedetto ha poi annunciato, come
del resto già fatto nei giorni scorsi, che il gruppo civico di Alleanza per
Otranto confluirà interamente nel Pdl. L'ultimo intervento è stato di Ugo Lisi,
parlamentare uscente ed impegnato a livello provinciale, che dopo aver
scherzato sull'americanismo di Veltroni (lo ha ribattezzato "Uolter",
anche se com'è noto ai frequentatori del mondo Web, è un
nomignolo creato da Beppe Grillo), ha rimarcato l'identità della tradizione del centro destra in
evoluzione nel nuovo soggetto, rimarcando l'antico slogan del "Dio, Patria
e Famiglia". Ma all'appello non sono mancati appelli a non sostenere la
scelta di Casini di correre da solo. L'ex sindaco, Francesco Bruni, ha
riservato invece una propria stoccata al ministro De Castro, presente nella
mattina nella città dei Martiri, per il proprio tour elettorale nel Salento col
Pd, in relazione soprattutto alla crisi di alcuni prodotti come la mozzarella
campana.
( da "Denaro, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cultura &
Ricerca corrispondenze dal web Legge elettorale boicottata dal popolo on line
Giuseppe D'Elia Nell'imminenza delle elezioni politiche anticipate è doveroso
dar conto di una singolare iniziativa di "boicottaggio del
Porcellum", che si sta diffondendo (non senza equivoci, in verità) in Rete
sfruttando i soliti canali privilegiati, ovvero: forum, blog e mailing list.
Per ricostruire sinteticamente questa complicata vicenda, è bene partire dallo
slogan che campeggia nella home page del sito www.riforme.info: "Contro la
truffa del premio di maggioranza indefinito, il 13 e 14 aprile Rifiuta o
Restituisci le schede per l'elezione della Camera dei Deputati e il Senato
della Repubblica e fai verbalizzare i motivi della protesta". I gestori
del sito fanno in particolare riferimento ad una considerazione della Corte
Costituzionale recentemente emersa in sede di esame dell'ammissibilità dei
quesiti referendari, volti a modificare l'attuale legge elettorale. In
sostanza, la 'truffa' consisterebbe nel rifiuto del Parlamento uscente di dare
una risposta adeguata all'esigenza (segnalata dai giudici della Consulta)
"di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una
legislazione che non subordina l'attribuzione del premio di maggioranza al
raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi". Da ciò la
predisposizione di varie iniziative di denuncia e protesta, culminanti in
questo 'invito' alla restituzione/rifiuto della scheda elettorale, che sta
alimentando un curioso gioco degli equivoci proprio con coloro che si erano fin
qui rivelati come i principali alfieri del boicottaggio elettorale: gli amici di Beppe Grillo. A quanto
pare, infatti, i Meetup di Grillo avrebbero diffuso una
versione dell'appello che conterrebbe alcuni errori tecnici che - stando ad un
comunicato rinvenibile sempre nel suddetto sito - rischiano solo di
"seminare confusione riguardo alla possibilità di poter attuare la
restituzione delle schede e la richiesta di verbalizzazione". Per
chi volesse approfondire,"riforme.info" è la chiave da digitare nel
proprio motore di ricerca preferito. del 29-03-2008 num.
( da "Blog Beppe Grillo" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Firme per il WiMax
firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" -->
31 Marzo 2008 Comunicato politico numero 6 Messina, Caltanisetta, Catania,
Palermo. Piazze piene in un fine settimana di sole. 10.000 persone a Palermo.
Giovani siciliani dalla faccia pulita. L'informazione di regime ha oscurato la
mia presenza. L'informazione di regime ha ignorato la lista di Sonia Alfano
candidata alle regionali. I siciliani hanno cancellato Gianfranco Fini, il
badante dello psiconano. Solo 300 comparse guardare una salma politica. Votate
Sonia Alfano, non è Crisafulli e neppure Cuffaro. Non è Topo Gigio e neanche
Testa d'Asfalto. Il comune di Messina è commissariato. Il comune di Palermo è
chiuso per le elezioni. I nostri dipendenti sono tutti alla spiaggia di
Mondello. Beppe Grillo sarà
presente per sostenere le liste civiche comunali. Il primo aprile a Ischia. Il
cinque aprile a Vicenza. Il 6 aprile a Treviso. Il 10 aprile a Pescara. Le
elezioni politiche sono incostituzionali. I posti alla Camera e al Senato sono
già stati assegnati dalle segreterie di partito. Il non voto utile è il solo
utile. Veltrusconi non vuole Antonio Di Pietro ministro della Giustizia.
Veltrusconi non vuole la libertà di informazione. Veltrusconi vuole i
condannati in Parlamento. Veltrusconi non vuole l'inciucio, ma "accordi
per le riforme". Le liste politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo sarà in tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di: NO EURO
? LISTA DEL GRILLO. L'udienza si terrà al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore
11.30. Treviso-Roma-Vicenza-Pozzuoli-Pescara-Fiumicino-Massa-Pisa-Viterbo-Nettuno-Tivoli-Villafranca
di Verona-Ischia-Bitonto-Viareggio-Formia-Campi Bisenzio-Cepagatti sono
le liste civiche che si ispirano al blog. Passate l'informazione. Stampate
volantini. Usate i megafoni. Il 25 aprile si avvicina. Il V2 day si avvicina.
La vera informazione si avvicina. Tre referendum si avvicinano. No all'ordine
dei giornalisti di Mussolini. No al finanziamento di un miliardo di euro
all'anno all'editoria. No alla legge Gasparri e al duopolio partiti-Mediaset.
200 banchetti in 200 città in tutta Italia sono già pronti. Milioni di moduli
per il referendum sono in spedizione. Richiedete i moduli. Aprite nuovi punti
per le firme. La bolla si sta sgonfiando. Ripeto: la bolla si sta sgonfiando.
Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per
un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag
V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni
il V2 day 4. Scarica il volantino del V2-day Clicca l'immagine.
( da "Quotidiano.it, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
San Benedetto del
Tronto | Il 25 aprile non si terrà soltanto la raccolta firme per il V-Day 2,
saranno presenti infatti anche altre associazioni, come l'associazione
ambientalista Più con Meno. Il comico genovese Beppe Grillo Una decina di Grillini sambenedettesi hanno assistito al
Consiglio comunale di venerdì 28 marzo, ottenendo la disponibilità da parte di
alcuni consiglieri e dal sindaco per la certificazione delle firme che saranno
raccolte il 25, il 26 e il 27 aprile, durante il V-Day 2 "per una libera
informazione in un libero Stato". "Perché siamo andati ad
assistere al Consiglio comunale? Perché era il posto migliore per coinvolgere i
nostri rappresentanti in un momento di democrazia condivisa e partecipata. E
avendoli di fronte tutti insieme era più facile chiedere la loro
partecipazione". I consiglieri Marinucci, Forlì, Cappelli, Pasqualini,
l'assessore Canducci, il presidente del Consiglio comunale Capriotti e il
sindaco Gaspari si sono detti disponibili a partecipare all'iniziativa, che
propone la presentazione di un referendum che propone tre obiettivi:
l'abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa, l'abolizione dell'ordine
dei giornalisti, l'abolizione della legge Gasparri sulla televisione. Il 25
aprile non si terrà soltanto la raccolta firme per il V-Day 2, saranno presenti
infatti anche altre associazioni, come l'associazione ambientalista Più con
Meno. Inoltre sarà montato uno schermo collegato con la diretta del V Day
( da "Virgilio Notizie" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
31-03-2008 18:40
"Ma alla stampa sembra non interessare" Palermo, 31 mar. (Apcom) -
Secondo Sonia Alfano, candidata alla presidenza della
Regione Siciliana dagli 'Amici di Beppe Grillo "è uno strano mondo quello della stampa. Gli organi
d'informazione in questi giorni hanno preferito dare ampia rilevanza alla
scarsa affluenza agli incontri di Gianfranco Fini, ignorando la notizia, a mio
avviso ben più importante, delle oltre 25.000 persone scese in piazza
per ascoltare le parole di Sonia Alfano e Beppe Grillo. Una mobilitazione cosi massiccia non si registrava
da decenni. L'arrabbiatura dei cittadini verso questa classe politica è palese
- conclude - ma alla stampa tutto questo sembra non interessare".
( da "Stampa, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo
Parole DI CHIESA
PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene
giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se
predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per
qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo.
Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che
il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla
fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica.
La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana
del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto
in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita
umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il
Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha
creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa
vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso.
Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e
sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono
che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che
proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare
il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di
materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la
biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una
catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.