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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   31-3-2008        #TOP


Report "Grillo"

Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati" ( da "Stampa, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Telefonai a Beppe. Lui mi disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono un gioco al massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome della lista, gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha esaminato i certificati penali di tutti i "grillini" candidati.

Diputats i senadors amb un currículum tèrbol ( da "Avui" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: humorista i crític polític italià Beppe Grillo recorda constantment que al Parlament hi ha un 15% de persones amb antecedents, mentre que a Scampia, un dels barris més perillosos de Nàpols, aquest percentatge baixa fins al 10%. La majoria d'aquests fitxatges estan a la Unió Demòcrata Cristiana (UDC) i el Poble de la Llibertat (PdL) de Silvio Berlusconi,

Di Stefania Aloia Percorrendo la strada che da Chiomonte porta ( da "Leggo" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Doveva esserci anche Beppe Grillo "ma per problemi logistici non è potuto venire", ha detto Alberto Perino, organizzatore dell'evento denominato "Compra un posto in prima fila": l'obiettivo, infatti, è garantire a chi si oppone al progetto il diritto di presiedere, in quanto proprietari, alle future operazioni di avvio del cantiere.

Selva: <L'ambulanza? Farò come Guareschi, voglio andare in cella> ( da "Giornale.it, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Con mio dispiacere, ho risposto all'invito di Beppe Grillo". Non ami Grillo? "Un demagogo, espressione della peggiore antipolitica". Con te, la sinistra si è stracciata le vesti. Ma tace su Bassolino che ha inguaiato due generazioni di napoletani. "Il nostro è il Paese della retorica e dei due pesi e due misure".

Metterò il formaggio sardo nei cheeseburger ( da "Nuova Sardegna, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una specie di Beppe Grillo con meno umorismo e molti piu dollari. Tutto vero, reltà certificata dal mondo virtuale di internet. Imperato ha un sito elettorale che racconta le sue gesta di self made man, che detto in americano sembra bellissimo, ma in italiano significa venuto dal nulla.

In 1.400 comprano le terre anti Tav ( da "Corriere della Sera" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mancava Beppe Grillo. Per il resto sono venuti tutti (o quasi) a registrare il loro acquisto. Mille e 500 i prenotati. Mille e 400 gli uomini e le donne no-Tav ("Visto che non sono diventati tutti sì-Tav?"), i "duri e puri" in una valle di 70 mila abitanti, che ieri hanno comprato, come sta scritto sull'attestato,

Fiaccolata per il tibet ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: le forze politiche: Partito Radicale, Partito Umanista, Amici di Beppe Grillo del Fvg, Italia dei Valori, Rsu dell'Università di Trieste, l'onorevole Ettore Rosato del Pd, Tarcisio Barbo (consigliere comunale Partito democratico e coordinatore regionale dei cristiano sociali), Lorenzo Croattini (assessore Comune di Udine);

Oggi è il V Day per Alitalia. Il significato della sigla lo ( da "Tempo, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Potrebbe essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici de Il Tempo) se salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei CdA) grazie a inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in cassa 175 milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di aspettare (una "call option") che,

IL TRUCCO RADUNO IN VALSUSA: DAVANTI AL NOTAIO IN 1.400 0 I No Tav acquistano i terreni Così blocchiamo gli espropri ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 31-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Doveva esserci anche Beppe Grillo, poi ci sono stati problemi logistici, ma sappiamo che ci segue ed è vicino alla nostra causa". PERINO HA anche risposto al ministro Antonio Di Pietro che sabato aveva paragonato la Val di Susa al Libano, qualora venisse annullato il lavoro portato avanti dal governo Prodi: "Ma quale Libano,

Park esterni, bus a metano <Voglio una città più verde> ( da "Corriere del Veneto" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: fulminato sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso. Ecologista, ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io sono un po' contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del nostro viaggio in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è detto che siano migliori di quelle del signore che sta passando ora"

L'unico vero perdente è Padoa Schioppa ( da "Tempo, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Potrebbe essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici de Il Tempo) se salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei CdA) grazie a inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in cassa 175 milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di aspettare (una "call option") che,

L'altra metà del voto ( da "Panorama" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: L'imprevedibilità di Beppe Grillo... Viaggio nel voto locale, con qualche sorpresa e due certezze: Veltroni ci punta per occultare l'annunciata sconfitta alle politiche. Per Berlusconi, invece, contano soprattutto Roma e il Lazio. "Non ci restano che i ballottaggi".

Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati" ( da "Stampaweb, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Telefonai a Beppe. Lui mi disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono un gioco al massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome della lista, gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha esaminato i certificati penali di tutti i "grillini" candidati.

OTRANTO: IL PDL CONTRAPPONE LISI E LAZZARI A DE CASTRO ( da "LeccePrima.it" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è noto ai frequentatori del mondo Web, è un nomignolo creato da Beppe Grillo), ha rimarcato l'identità della tradizione del centro destra in evoluzione nel nuovo soggetto, rimarcando l'antico slogan del "Dio, Patria e Famiglia". Ma all'appello non sono mancati appelli a non sostenere la scelta di Casini di correre da solo.

Legge elettorale boicottata dal popolo on line ( da "Denaro, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli amici di Beppe Grillo. A quanto pare, infatti, i Meetup di Grillo avrebbero diffuso una versione dell'appello che conterrebbe alcuni errori tecnici che - stando ad un comunicato rinvenibile sempre nel suddetto sito - rischiano solo di "seminare confusione riguardo alla possibilità di poter attuare la restituzione delle schede e la richiesta di verbalizzazione"

Comunicato politico numero 6 ( da "Blog Beppe Grillo" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Le liste politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo sarà in tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di: NO EURO ? LISTA DEL GRILLO. L'udienza si terrà al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore 11.30. Treviso-Roma-Vicenza-Pozzuoli-Pescara-Fiumicino-Massa-Pisa-Viterbo-Nettuno-Tivoli-Villafranca di Verona-Ischia-Bitonto-Viareggio-Formia-

I Grilli di San Benedetto in Consiglio Comunale ( da "Quotidiano.it, Il" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il comico genovese Beppe Grillo Una decina di Grillini sambenedettesi hanno assistito al Consiglio comunale di venerdì 28 marzo, ottenendo la disponibilità da parte di alcuni consiglieri e dal sindaco per la certificazione delle firme che saranno raccolte il 25, il 26 e il 27 aprile, durante il V-Day 2 "per una libera informazione in un libero Stato"

SICILIA/ ALFANO: FLOP FINI? CON GRILLO ERANO 25MILA ( da "Virgilio Notizie" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata alla presidenza della Regione Siciliana dagli 'Amici di Beppe Grillo "è uno strano mondo quello della stampa. Gli organi d'informazione in questi giorni hanno preferito dare ampia rilevanza alla scarsa affluenza agli incontri di Gianfranco Fini, ignorando la notizia, a mio avviso ben più importante, delle oltre 25.

CHIESA ( da "Stampa, La" del 31-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.


Articoli

Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Personaggio Una campagna condotta via Internet Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati" FEDERICO GEREMICCA INVIATO A PALERMO Rita Borsellino ci ha provato fino all'ultimo a impedire che l'esperimento avesse luogo proprio lì, consapevole che si sarebbe trasformato in un'altra rogna nella già disperata guerra siciliana: ha scritto a Beppe Grillo e gli ha chiesto di lasciar perdere. Naturalmente, sapeva che era difficile e che la cosa era ormai molto avanti: infatti era stato proprio a lei, all'inizio, che avevano chiesto di benedire il battesimo elettorale dei "grillini" che scendono in politica. "Amici di Beppe Grillo con Rita Borsellino presidente": la lista avrebbe dovuto chiamarsi così, con l'obiettivo dichiarato di incanalare la rabbia e la delusione dell'antipolitica contro Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, lanciati nella corsa alla presidenza della Regione Siciliana. Ma Rita Borsellino ha detto no, ha scelto di unirsi al Pd nella resistenza alla marcia del centrodestra e ora, seduta al tavolino di un bar, ecco chi ha preso il suo posto alla guida dei "grillini" di Sicilia. Si chiama Sonia Alfano, ha 36 anni, tre figli, una bell'aria tosta e la mafia le uccise il padre - Beppe, un giornalista - due giorni dopo la Befana del 1993. Racconta di Grillo e della lista, e sembra di star ad ascoltare un tecnico informatico: rete, post, meetUp, blog, e-mail... E in effetti è ancora attraverso la rete - dopo l'epopea disordinata del Grillo Uno, cioè il Vday e l'attacco alla "casta" - che il Grillo Due prova a dar ordine ai suoi seguaci. "L'idea della lista è nata dalla rete, quando a Palermo si riunirono i responsabili dei meetUp provinciali. La domenica dopo mi chiamarono e mi chiesero se volevo candidarmi alla presidenza della Regione alla guida dei "grillini". Loro erano già in contatto con Beppe, come del resto anch'io: ci siamo tutti più o meno conosciuti in rete, e poi di persona, nelle battaglie del movimento "E adesso ammazzateci tutti", in difesa di De Magistris e contro Mastella". Il cellulare suona a ripetizione, Sonia non risponde. "Telefonai a Beppe. Lui mi disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono un gioco al massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome della lista, gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha esaminato i certificati penali di tutti i "grillini" candidati. E via via s'è tanto appassionato all'avventura siciliana da trasformarla in una sorta di laboratorio delle possibilità di mutare l'antipolitica in "altra politica": cioè, eleggere "grillini" nelle istituzioni. In istituzioni importanti. Anche per questo l'ultimo fine settimana l'ha passato qui, sull'isola, in un duro tour tra Caltanissetta e Catania, Palermo e Messina, non diversamente da un qualunque altro leader in campagna elettorale. Le sue uscite, però, non sono né comizi né spettacoli: sono randellate, sberleffi a Psiconano e Topo Gigio, invettive contro una certa idea di modernità e gavettoni e sputi a giornalisti e cameramen assiepati sotto il palco. Il prossimo Vday, il 25 aprile, sarà contro l'informazione. E Grillo, urlando dal palco, lo prepara così, indicando ai "grillini" il prossimo nemico: "Giornalisti merde. Se stiamo sprofondando è colpa dei politici ma anche vostra. Ho esagerato chiamandoli merde? Va bene, diciamo merdine...". Naturalmente, quando uno poi scende in politica - anche se in nome di un'"altra politica" - rischia dei mezzi scivoloni, identici a quelli dei politici "veri". Per esempio: l'indicazione di Grillo ai suoi amici per le elezioni del nuovo Parlamento è di non andare a votare ("Dieci anni fa avrei avuto vergogna a dirlo: oggi ne vado fiero"), ma in Sicilia sì. O meglio sì per Sonia Alfano alla Regione, ma no per chiunque altro a Camera e Senato. E se gli si chiede se non sia un modo di aiutare Berlusconi lui risponde: "E chi se ne frega?! Non ve ne accorgete che sono morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano, scommettiamo che in due anni cade anche lui?". E' convinto che siano allo stremo, che ancora un po' e vien tutto giù: "Sono vecchi, non ce la fanno. Hanno paura: hanno preso il mio Vday e lo stanno applicando alla lettera: non vogliono più l'auto blu, si riducono gli stipendi, rinunciano ai loro privilegi... Fanno ridere, sono morti e non se ne sono accorti". Anche in Sicilia sono morti? Sonia Alfano dice di sì, ma non deve esserne granché convinta, se ha chiesto l'arrivo di osservatori internazionali che vigilino sulla regolarità delle elezioni. "Nei quartieri più poveri è già cominciata da un pezzo la compravendita dei voti - dice -. Le città sono tappezzate di manifesti abusivi e la settimana scorsa un sondaggio ha rivelato che solo il 20% dei siciliani sa dell'esistenza della nostra lista. Noi sappiamo che non vinceremo le elezioni, ma vorremmo - almeno - perdere senza imbrogli". Comunque sia: due settimane e vedremo quanti sono gli amici di Grillo in Sicilia (i sondaggi oscillano intorno al 2 per cento) e che futuro attende l'antipolitica che cerca di farsi "altra politica". Con Beppe e i suoi amici si può essere in disaccordo su tante cose, ma sul rischio brogli no. Due presidenti di seggio sono in carcere da 4 giorni per aver falsato le elezioni comunali dell'anno scorso: avevano votato e infilato nelle urne centinaia di schede per fare eleggere parenti e amici. Insomma, altro che morti.

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Diputats i senadors amb un currículum tèrbol (sezione: Grillo)

( da "Avui" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Itàlia Diputats i senadors amb un currículum tèrbol CONDEMNA · Un 15% dels membres del Parlament italià tenen antecedents penals per corrupció política o vincles amb les diverses màfies CULPABLES · Els candidats jutjats solen figurar en llistes del centredreta però també del nou Partit Demòcrata Jordi Mumbrú Prodi i el seu govern durant la moció de confiança que van perdre al Senat el 24 de gener passat i que va provocar la seva caiguda TONY GENTILE / REUTERS Tracte de favor, falsificació de documents, trampes en concursos públics i, evidentment, col·laboració amb la Màfia. Aquest és el currículum d'alguns polítics italians que es presenten a les eleccions generals del 13 i 14 d'abril. Alguns d'ells han sigut condemnats, altres se n'han lliurat perquè el delicte havia prescrit i altres estan sent investigats. L'humorista i crític polític italià Beppe Grillo recorda constantment que al Parlament hi ha un 15% de persones amb antecedents, mentre que a Scampia, un dels barris més perillosos de Nàpols, aquest percentatge baixa fins al 10%. La majoria d'aquests fitxatges estan a la Unió Demòcrata Cristiana (UDC) i el Poble de la Llibertat (PdL) de Silvio Berlusconi, però també n'hi ha alguns dins del Partit Demòcrata (PD). Aquesta ordenada distribució fa que entre els partits hi hagi un cert acord per no fer sang. Els polítics relacionats amb corrupció són arreu del país, mentre que els que se'ls considera pròxims a les màfies són a Sicília, Calàbria i la Campània. Un dels candidats amb millor currículum és, sens dubte, Salvatore Cuffaro (UDC), president de Sicília, que es presenta com a cap de llista al Senat per aquesta regió. Té una condemna en primer grau de cinc anys de presó per haver revelat informació confidencial de la policia antimàfia. Cuffaro estava acusat d'haver filtrat informació sobre les investigacions que s'estaven fent a un empresari que després va ser condemnat a 14 anys per col·laboració amb la Màfia, i a un metge que també era sospitós de pertinença a organització criminal. Malgrat tot, Cuffaro no va ser condemnat per formar part de la Màfia, de manera que el dia en què es va saber la sentència, el 18 de gener passat, va avançar que no dimitiria i que l'endemà mateix tornaria a la feina. La Cosa Nostra fa campanya En aquest ambient també hi ha Salvatore Cintola, de 67 anys i considerat "amic personal" de Giovanni Brusca, el capo de la Màfia que va assassinar el jutge Giovanni Falcone l'any 1992. La policia va aconseguir interceptar una trucada de Cintola en què pactava que la Màfia li fes la campanya electoral. Això, però, no és delicte. Ell és el candidat al número 4 al Senat pels democristians de l'UDC. A les seves llistes hi ha altres persones que estan sent investigades per frau en concursos públics. Un article de la revista L'espresso també recorda que el partit de Berlusconi no es queda curt a l'hora de fitxar polítics amb un bon currículum. Un d'ells és Pino Firrarello, condemnat en primer grau per corrupció política i acusat d'haver ajudat la Màfia. També hi ha la jove periodista Gabriella Giammanco, que no està sent investigada per cap cas, però que és néta de Vicenzo Giammanco, soci i testaferro de Bernardo Provenzano, capo de la Màfia siciliana detingut el 2006. El Partit Demòcrata de Walter Veltroni ha reiterat la seva confiança en Mirello Crisafulli, que va ser filmat mentre parlava de negocis amb el capo d'Enna (Sicília), Raffaele Bevilacqua. L'article de L'espresso també diu que l'any 2007, quan la Cosa Nostra va condemnar a mort un polític antimàfia, Crisafulli va començar a retirar-li la salutació. Com una persona d'honor. El penedit Nino Giuffrè, en declaracions a la premsa italiana, va explicar que, abans d'unes eleccions, la Màfia fa les seves enquestes. Quan veu quins són els polítics amb més possibilitats, comencen a temptejar-los fins que en troben un que es ven. A partir d'aquest punt, li fan la campanya electoral, que en algunes regions pot ser decisiva per assegurar-se un conegut al poder. Delictes fiscals A part de suposats vincles amb la Màfia, hi ha una trentena de polítics italians que han tingut problemes amb la justícia. Tret de dos comunistes que han sigut detinguts en manifestacions, la resta s'han especialitzat en corrupció política i delictes fiscals. El líder del partit Itàlia dels Valors, Antonio Di Pietro, demana que no es pugui presentar a les eleccions cap polític que hagi sigut condemnat. El líder del PD, Walter Veltroni, va dir que hi estava d'acord i que la seva formació de centre-esquerra defensaria aquesta prohibició. Dies més tard, es va saber que a les llistes de Veltroni hi havia Enzo Carra, un polític que ha sigut condemnat per la famosa operació anticorrupció dels anys noranta, dirigida pel mateix Di Pietro.

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Di Stefania Aloia Percorrendo la strada che da Chiomonte porta (sezione: Grillo)

( da "Leggo" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di Stefania Aloia Percorrendo la strada che da Chiomonte porta al fondovalle, in un tornante, ti accoglie una fotografia della valle di Susa, tutta racchiusa in due slogan scritti su un muro: "sì Tav" e, in risposta, "raccogliete 32mila firme". Il popolo del No Tav, che 32mila firme le ha già raccolte, ieri ha percorso quella strada e poi su, fino al museo archeologico nella cascina Maddalena, per andare a mettere una firma davanti a un notaio. Anzi, 1250 firme per l'acquisto di 1200 metri quadri di terreno, poco più di 80 cm quadri a testa, al prezzo di 15 euro. È l'ultima invenzione degli oppositori al treno ad alta velocità Torino-Lione, che con questo escamotage provano a rendere più macchinoso il possibile esproprio di quel terreno (ma si preannuncia un'analoga iniziativa anche in altri due siti della valle). Tutti in fila dalle 9 del mattino per firmare quell'atto, certificato dal notaio Roberto Martino di Torino. Il movimento avrebbe voluto farlo registrare nel Guinness dei primati come l'atto notarile più grande del mondo (ha un'estensione di due metri quadri), ma l'operazione sarebbe costata troppo e ha rinunciato. All'acquisto dell'appezzamento (identificato al catasto come particella 679 del foglio 6) ha aderito anche l'europarlamentare di Rifondazione Comunista Vittorio Agnoletto. Salito a piedi fino al museo, sulla strada tappezzata da circa 200 tele No Tav, ha sottolineato che "con questa battaglia di legalità il movimento dimostra la volontà della valle". Doveva esserci anche Beppe Grillo "ma per problemi logistici non è potuto venire", ha detto Alberto Perino, organizzatore dell'evento denominato "Compra un posto in prima fila": l'obiettivo, infatti, è garantire a chi si oppone al progetto il diritto di presiedere, in quanto proprietari, alle future operazioni di avvio del cantiere. Durante la giornata sono state organizzate gite ai vicini scavi nel villaggio neolitico e al centro di Chiomonte. Sul piazzale vendita di prodotti tipici della valle e del merchandising No Tav, a pranzo polenta e colombe pasquali. Ma alle 15 quasi tutti sono scesi in bassa valle al funerale di uno di loro, un animatore del presidio No Tav di Bruzolo stroncato da un infarto.

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Selva: <L'ambulanza? Farò come Guareschi, voglio andare in cella> (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

N. 13 del 2008-03-31 pagina 14 Selva: "L'ambulanza? Farò come Guareschi, voglio andare in cella" di Giancarlo Perna Il senatore uscente condannato per aver usato l'automedica come un taxi: "A 82 anni ho diritto ai domiciliari, ma non li voglio" Dopo avere fatto il giro dello studio che si fa girando su stessi per mancanza di spazio, Gustavo Selva e io concordiamo: il Senato lo ha relegato in un abbaino. Grazioso e con le travi al soffitto, ma sempre un buco. "Qui, se succede qualcosa, non c'è via di fuga", dice Gustavo con l'occhio esperto dell'ingegnere mancato. Nel dopoguerra, ventenne e già orfano di entrambi i genitori, si iscrisse a Ingegneria per volontà dello zio tutore. Ma il parente si suicidò e Gustavo interruppe gli studi per mantenersi, prima correttore di bozze, poi giornalista. "Che iella!", dico. "A me, le disgrazie vengono a grappoli", dice alludendo ad attuali amarezze che esulano dall'intervista. "Hai avuto tante soddisfazioni. Vai per gli 82, sei stato un temuto giornalista e a 68 anni, quando sembravi al tramonto, sei entrato in Parlamento con An per quattro legislature", lo consolo. "E ora che lascio, ho il piacere di avere un'intervista da te", dice e sediamo su due poltrone dirimpettaie così vicine che le nostre ginocchia si toccano. "Pigli per i fondelli". "Ti sono grato. L'intervista mi distrae dai guai privati". Gli anni non hanno cambiato Selva. Conserva il profilo leonino con i capelli lunghetti all'indietro che divenne noto ai tempi della sua direzione di Rai2 tra il '75 e l'81, ribattezzata "Radio Belva" per i feroci editoriali anti Pci. "Il ricordo migliore dei tuoi 14 anni in Parlamento?". "La visita a Montecitorio di Wojtyla. Casini, che presiedeva la Camera, mi presentò e il Papa disse: "Lo conosco bene"". "Com'è?". "Quando ero corrispondente Rai per l'Est europeo, Wischinsky, il primate anticomunista della Polonia, volle presentarmi "un giovane prelato di Cracovia". Era lui. Così, unico direttore Rai, feci preparare una biografia di Wojtyla durante il conclave. Quando a sorpresa fu eletto, i redattori mi dissero: "Sei un mago"". "Quale ricordo pensi di lasciare tu in Parlamento?". "Nessuno. La politica è la cosa più inumana che si possa immaginare. Non è posto dove si creano legami", dice amaro. "Temo ti ricorderanno per la fesseria dell'anno scorso. Fingesti un malore per salire su un'autoambulanza e arrivare in tempo a un talk show". "Il malore c'era stato. Cercai di reprimerlo con la pillola allarga coronarie che porto con me. Non bastò. Allora, salii sull'ambulanza di stanza a Palazzo Chigi dove mi trovavo. Ma dovetti aspettare diciassette minuti che scendesse la dottoressa di turno per partire. Intanto, cominciavo a sentirmi meglio". "Potevi scendere". "Ero ormai prigioniero del meccanismo sanitario. Partimmo per il vicino Ospedale San Giacomo. Ma, stando bene, la prospettiva di essere ricoverato mi ripugnava". "E cominciasti a insultare i barellieri". "Mi limitai a rimproverarli per avermi fatto aspettare 17 minuti a bordo. Poi, per liberarmi dalla costrizione di essere ospedalizzato, ho commesso una leggerezza. Detti l'indirizzo della tv, dicendo che lì c'era il mio cardiologo". "E, una volta in tv, ti sei vantato di avere usato "un trucchetto da giornalista"". "Non davanti alle telecamere. Dietro le quinte dissi di avere usato un "escamotage". C'era il giornalista che conduceva, Bobo Craxi, Daniele Capezzone e altri che, lì per lì, non trovarono niente da ridire. Solo l'indomani La7 montò il caso. Mi fece insultare da Livia Turco, Alemanno, Calderoli, senza però interpellarmi. Fu un fulmine a ciel sereno". "Non ti senti in colpa?". "Non ho danneggiato nessuno. L'ambulanza era riservata a Palazzo Chigi, non l'ho sottratta a nessun cittadino". "Tua moglie e i tuoi quattro figli che ti hanno detto?". "Che sono stato ingenuo e che avevo dato l'impressione di vantarmi. Non nego che su di me è prevalso l'istinto del giornalista di non mancare un avvenimento. Anche perché dovevo sostituire in tv il senatore Mantica di An e mi sentivo impegnato". "Calderoli ti ha augurato il contrappasso. Ossia un malore senza che ci sia l'ambulanza perché un altro parlamentare imbecille l'ha presa per andare in tv". "Consiglierei a Calderoli di non farsi la fama di iettatore". "Alemanno, tuo compagno di partito, chiese la tua espulsione da An. In che rapporti sei rimasto?". "All'inizio, freddi. Poi è venuto a stringermi la mano. Fini, piuttosto...". "Cioè?". "Quando gli feci rilevare che Alemanno aveva chiesto tre volte la mia defenestrazione e che c'erano cose più importanti da fare, si limitò a dire: "Forse esagera". Troppo poco". "In un primo momento hai dato le dimissioni da senatore, poi le hai rimangiate. Attaccato alla poltrona?". "Fu il mio capogruppo, Matteoli, a impormi di non dimettermi perché sarebbe subentrato, tale Danieli, che allora pareva simpatizzante del transfuga di An, Ciccio Storace". "Col senno di poi, come ti giudichi?". "Un coglione. L'ora del coglione arriva per tutti almeno una volta nella vita". Su questa conclusione filosofica, Gustavo si alza per sgranchirsi ma sbatte con la testa nel trave dell'abbaino e ripiomba sulla poltrona. Ora, ti hanno rifilato sei mesi per truffa ai danni dello Stato. Accetti pentito o farai appello? "La truffa non c'è perché non ho avuto vantaggi economici. Farò appello. Anzi, se la colpa è davvero così grave, vorrei scontare la pena come fece Guareschi nella causa con De Gasperi. Ma ho 82 anni e la legge mi concede i domiciliari. Eppure l'esperienza del carcere mi solletica". Sei uno sbruffone. Dì una frase memorabile per mettere una pietra sulla faccenda. "Chiedo scusa se qualcuno ha sofferto per la mia intemperanza. Scuse sincere, anche se so che nessuno ha sofferto". Un mese dopo la fesseria hai lasciato An per Fi. Chi ha propiziato il passaggio? "Berlusconi. Mi telefonò dicendo: "Se hai problemi con An, sappi che le porte di Fi sono aperte. Per te spalancate"". Non hai voluto ricandidarti. Hai messo le mani avanti temendo di non esserlo? "Ero stato convocato dal notaio per firmare la mia ricandidatura. Ma ho voluto dimostrare che chi ha pendenze si ritira. Con mio dispiacere, ho risposto all'invito di Beppe Grillo". Non ami Grillo? "Un demagogo, espressione della peggiore antipolitica". Con te, la sinistra si è stracciata le vesti. Ma tace su Bassolino che ha inguaiato due generazioni di napoletani. "Il nostro è il Paese della retorica e dei due pesi e due misure". Ogni tanto fai una scemata. Trent'anni fa ti sei iscritto alla P2. "Mai. Tre sentenze lo dichiarano. Dario Fo che osò dirlo mi ha dovuto pagare 20 milioni di lire. Sempre pochi per il mio nome. Se però avessi saputo che nella P2 c'erano tanti galantuomini, prefetti, questori, militari, mi sarei iscritto anch'io". E ridalli! Fai il provocatore. Perché, tu giornalista dc per una vita, entrando in politica hai scelto gli eredi del Msi? "Nel '94, la Dc era scomparsa. Io, poi, ero sempre stato contro l'"arco costituzionale" che escludeva la destra. Fu un atto di tardiva solidarietà verso il Msi". Sei stato tra i traghettatori del Msi in An. "Io e i cattolici di An. Fini ha poi enfatizzato le tesi di Fiuggi definendo il Fascismo "male assoluto". Le leggi razziali, d'accordo. Ma il Fascismo non è l'orrore del Comunismo, di Pol Pot o Castro". Come ti sei trovato in An? "Bene. Col tempo però i cattolici cofondatori di An e garanti del suo ingresso nel Ppe, sono stati emarginati. Io, Publio Fiori, Riccardo Pedrizzi, Gaetano Rebecchini". Fini o il Cav? "È stato Berlusconi a dare a Fini la rispettabilità politica che gli ipocriti gli negavano. La II Repubblica è nata con Silvio ed è fondata sulle sue idee". Da 50 anni osservi il Palazzo. Quale personaggi ti hanno colpito? "Alcide De Gasperi, Giuseppe Saragat, Giorgio Almirante". Oggi, chi è paragonabile a quelli? "Si parva licet, Letizia Moratti come sindaco; Giulio Tremonti, come un Vanoni del tempo che fu, Fini per la politica atlantica. Oltre, ovvio, a Berlusconi, il numero uno". Veltroni? "Un piazzista di se stesso che si offre a tutto. A salvare l'Africa e a modernizzare - da non comunista! - l'Italia. Farà invece quel che ha fatto da sindaco: nulla". Come sindaco di Roma voterai Rutelli o Alemanno che voleva cacciarti da An? "Alemanno. Studia i problemi". Con te è stato odioso. "Be', se fosse per la simpatia non dovrei votarlo. Ma in un politico è marginale. In ogni caso, il mio è un voto sprecato. Non sarà eletto". Alle politiche come voti? "Pdl al Senato. Alla Camera, Giuliano Ferrara per la sua contrarietà all'aborto". So che vuoi continuare a dare una mano al Pdl. E se invece fossero felici di essersi liberati di te? "Se gli va, sono qui. Non vorrei però essere escluso con la solita solfa che sono vecchio. Ci sono giovani vecchi e vecchi giovani. Inoltre, le mie ammiratrici sarebbero deluse". Hai ammiratrici? "Numerose e non tutte mie coetanee". Dannato vecchietto, ti brillano gli occhi. "Ti stupirò. Mi sto comprando una barca a Barcellona dove abita un mio figlio e vivrò a bordo varie settimane l'anno". Con tante belle panchine a Villa Borghese?! "Tié!" © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Metterò il formaggio sardo nei cheeseburger (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Olbia. Curiosità per la visita di uno sconosciuto milionario della Florida pieno di idee "Metterò il formaggio sardo nei cheeseburger" Daniel Imperato, candidato indipendente alle presidenziali Usa, cerca affari nell'isola Tra le sue iniziative anche una fabbrica a Oristano per assemblare auto cinesi Ha incontrato Franco Rusconi, presidente della squadra di calcio, e i candidati locali dell'Mpa OLBIA. Lo zio d'America ha faccia sgualcita da John Wayne, e il fisico tracagnotto non proprio da divo hollywoodiano, più da divoratore di hamburger. Sfoggia un Rolex d'oro da due chili, e tre parole tre in un italiano scolorito. Daniel Imperato, 50 anni, nonni siciliani, e un futuro da presidente degli Stati Uniti, almeno questo è il suo obiettivo, distribuisce gli adesivi della sua campagna elettorale nella hall dell'hotel Melià. Ora progetta di assemblare macchine cinesi a Oristano, mettere il formaggio sardo negli hamburger di McDonald's e vedere un'isola guidata dal Movimento per le autonomie. Ma a portare il milionario, cattolicissimo, in città è stato l'ordine di Bonaria di cui è devoto, qualcosa di simile ai cavalieri di Malta, nato in Sardegna nel 1032 ed esportato nel mondo. Lo sconosciuto milionario vive a Palm Beach, in Florida. è a capo, lui dice, di un'impero di oltre 500 aziende, che non a caso si chiama "Imperiali organization". Ha deciso di sfidare McCain e Obama o la Clinton per la corsa alla poltrona di capo della superpotenza a stelle e strisce. Fa parte del pattuglione di 11 semisconosciuti che corre per le presidenziali senza un partito alle spalle, sull'onda dell'antipolitica. Una specie di Beppe Grillo con meno umorismo e molti piu dollari. Tutto vero, reltà certificata dal mondo virtuale di internet. Imperato ha un sito elettorale che racconta le sue gesta di self made man, che detto in americano sembra bellissimo, ma in italiano significa venuto dal nulla. Ha una voce anche su Wikipedia, l'enciclopedia della rete, che certifica la discendenza della sua famiglia dall'imperatore Nerone. La strada che porta Imperato in Sardegna passa per il Vaticano e per l'ordine di Bonaria. Il milionario americano, che ha interessi nel campo dei media, dell'editoria e del mattone, è anche cavaliere dell'ordine. Incredibili analogie. Affinità elettive che portano il cavaliere a stelle e strisce a sostenere quello tricolore. Il ricco imprenditore fa campagna per Silvio Berlusconi, ma più di ogni altra cosa sostiene il movimento per le autonomie di Lombardo. Imperato è in tournée in tutta Italia. Nella sua due giorni in Sicilia ha già annunciato che troverà investitori per costruire il ponte di Messina. Ad attenderlo al suo arrivo in Sardegna, il coordinatore regionale dell'Mpa, Angelo Atzori, ex consigliere regionale, anche lui membro dell'ordine di Bonaria, e l'ambasciatore della potente confraternita, l'italo-svizzero, Stefano Cantalupi. "Il presidente Imperato ha deciso di cominciare la sua visita in Sardegna da Olbia - spiega Atzori -. Nel pomeriggio andremo a Oristano. Là preparano una fabbrica per assemblare auto cinesi. Gli investitori sono tutti americani, suoi amici. I pezzi arriveranno da fuori e verranno assemblati da noi. Le auto poi verranno vendute in Europa. è tutto pronto. Ma prima di partire per la costa ovest faremo un giro in elicottero. Mister Imperato vuole investire anche in Gallura e vuole conoscere i luoghi. Per prima cosa vuole vedere Olbia dall'alto. Poi un salto a San Pantaleo. Visiteremo anche l'istituto Euromediterraneo di Tempio e parleremo con i vertici ecclesiastici della diocesi". Il milionario, abito di seta giallo nicotina e cravatta verde pistacchio, promette una battaglia per promuovere i prodotti dell'isola negli States. è sicuro che il futuro del formaggio sardo potrebbe essere nei McDonald's di tutto il mondo. Come sostituito ideale nei cheesburger che vengono fabbricati dalla multinazionale dei fast food. Ma Imperato non si limita a proporre un sardburger. I suoi interessi si allargano a tutta l'enogastronomia dell'isola. Nel salottino del Melià incontra il patron dell'Olbia calcio, Franco Rusconi, e altri imprenditori. Ma il suo tour in Sardegna non è diretto a fare business. Abbraccia tutti i candidati del movimento per le autonomie. "Quando ho visto la faccia di Angelo Atzori - dice Imperato - mi sono reso conto che si trattava di una persona onesta. Ho deciso di sostenerlo in questo cammino di autonomia". Accanto al milionario americano in uno spot planetario i candidati alla camera dell'Mpa. Gianni Sassu, Giorgio Fresu e Oriana Bernardi coccolano il loro zio d'America e lanciano strali contro Prodi e il governatore Soru.

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In 1.400 comprano le terre anti Tav (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-31 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Val di Susa Protesta contro il tunnel In 1.400 comprano le terre anti Tav DAL NOSTRO INVIATO CHIOMONTE (Torino) - In fila davanti al notaio, tra i vigneti di Avanà da difendere dall'avanzata della Torino-Lione, c'è Matteo Colombaroli, 18 anni "compiuti appena in tempo per comprare un pezzo di terra su cui piantare la bandiera no-Tav": "Un metro quadrato di guai per chi proverà a far sbucare qui il maxi-tunnel". C'è Gildo Meyer, agricoltore di Chiomonte, con sua sorella Marisa: "Altri due metri di vita grama per i nostri signori di Roma che vorranno espropriarci". Ci sono Maria Rollero, infermiera di Buttigliera, con al seguito mamma&papà, due sorelle, rispettivi consorti: "Sette metri di lotta all'alta velocità". E poi Marina da Forlì: "Uno-più-uno, e noi facciamo venti". Giuseppe da Padova: "Uno-più-uno, procure incluse, eccoci in ottanta". Alberto Perino, uno dei leader barricaderi della protesta contro la Torino-Lione, si tira il pizzetto. Immagina Matteo, Gildo, la Marisa con le sue forme di toma sottobraccio, schierati sulle terre di Chiomonte, Alta Val di Susa. E sibila: "Qui, dice il nuovo progetto, sbucherà il maxi-tunnel. Bene, quando arriverà il momento degli espropri, saranno così obbligati a convocarci tutti. E noi, tutti, ci saremo per impedire l'apertura del cantiere. Qui come a Venaus, come in qualsiasi altro punto". Mancava Beppe Grillo. Per il resto sono venuti tutti (o quasi) a registrare il loro acquisto. Mille e 500 i prenotati. Mille e 400 gli uomini e le donne no-Tav ("Visto che non sono diventati tutti sì-Tav?"), i "duri e puri" in una valle di 70 mila abitanti, che ieri hanno comprato, come sta scritto sull'attestato, "un posto in prima fila a Chiomonte, regione Colombera, vigneto di are 12,51 in comproprietà, per impedire la costruzione della Torino-Lyon e del tunnel di base". Valsusini. Poi Torinesi. Oltre 300 no-tav "importati" da Padova, Firenze, Trento, Brindisi. Ole, che di cognome fa Meyer "ma con il Gildo non c'entra", ha comprato per procura da Copenaghen. Due i sindaci (Condove e San Didero). Un europarlamentare (Agnoletto). "Le loro firme sono state apposte su un foglio di un metro per 3,60", arrotola il papiro il notaio Roberto Martino. Il terreno in questione è vicino al punto dove, secondo il progetto presentato dal governo all'Ue, dovrebbe uscire il maxi-tunnel della Torino-Lione. "Il Bru, sì, Guido e sua sorella, ce l'ha venduto per 665 euro", dice Perino. "E noi l'abbiamo comprato a 15 euro a testa ", aggiunge Ludovico Jengo. Che, moltiplicato per 1400, fa però 21 mila euro. "Che serviranno a coprire spese notarili, polenta... E poi finiranno nel fondo espropri: a giugno compreremo a Venaus, poi a Villar Focchiardo". Perché, mentre Di Pietro porta avanti il "suo" progetto con uscita del tunnel a Chiomonte, il centrodestra ne ha appena presentato uno che fa sbucare la galleria a Susa. Per questo l'attestato d'acquisto recita: "Né qui, né là, né sopra né sotto: ora e sempre no-Tav". Alessandra Mangiarotti Il metro quadrato Ognuno ha acquistato un mini appezzamento per pochi euro. L'evento si ripeterà a Venaus.

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Fiaccolata per il tibet (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Trieste Fiaccolata per il Tibet lIn merito alla fiaccolata di sostegno per i monaci e il popolo Tibetano che si è svolta martedì 18 marzo a Trieste, si precisa che la stessa è stata promossa dal Centro Buddista Sakya di Trieste in collaborazione con il Movimento Il Loto, e vi hanno partecipato almeno 600 persone, tra cui alcuni tibetani in esilio residenti in varie città del Nord Est e la famiglia di Jamyang Tsomo abitante a Trieste. Nel corso della fiaccolata, la monaca Malvina Savio del Centro Sakya ha guidato la recitazione del Mantra tibetano "Om Mani Padme Hung", cui si sono aggiunte le preghiere del Lama Tibetano Ghesce Lobsang Phende del Centro di Polava (Ud); di Saleh Igbaria, presidente del Centro Islamico di Trieste; del sig. Nader, presidente del C.A.C.I.T. Coordinamento delle associazioni e delle comunità degli immigrati della provincia di Trieste; della sig.ra Irosha, rappresentante del Buddismo del Piccolo Carro dello Sri Lanka; della sig.ra Maura del Puppo dei Baha'i; di Claudio Caramia delle Religioni per la Pace; di Swami Nirvanananda per l'Induismo e dello sciamano Davelon dei nativi americani. Oltre ai succitati e ai gruppi da loro rappresentati hanno aderito ufficialmente alla manifestazione: il Centro Ecumenico, don Ettore Malnati; le forze politiche: Partito Radicale, Partito Umanista, Amici di Beppe Grillo del Fvg, Italia dei Valori, Rsu dell'Università di Trieste, l'onorevole Ettore Rosato del Pd, Tarcisio Barbo (consigliere comunale Partito democratico e coordinatore regionale dei cristiano sociali), Lorenzo Croattini (assessore Comune di Udine); i Coordinamenti Tavola della Pace, Centro delle Culture, Coordinamento Donne Trieste, Rete Artisti contro le Guerre; le Associazioni Zeleni Center (Italia/Slovenia), Movimento Umanista, Meetup di Beppe Grillo del Fvg, Emergency, Ass. Andandes, Ass. La Via del Cuore, Ass. Bioest, Ass. Lam - Il Sentiero, Ass. Actis, Bottega del Mondo di Udine. Alessandro Severi presidente Mov. politico de Il Loto sez. di Trieste.

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Oggi è il V Day per Alitalia. Il significato della sigla lo (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Oggi è il V Day per Alitalia. Il significato della sigla lo ... Oggi è il V Day per Alitalia. Il significato della sigla lo sapremo alla fine della giornata. Sarà probabilmente il V Day nel senso di "Giorno della Verità" perché un'intensa trattativa permetterà di appurare le effettive intenzioni di AirFrance-Klm. Potrebbe essere il V Day della "Vittoria" per ambedue le parti (in teoria dei giochi si parlerebbe di "soluzione Win-Win") se in serata mostreranno tutti soddisfazione. Potrebbe essere il V Day della "Vittoria" di una sola parte, tanto più che a cena in un ristorante romano il socialista Spinetta avrebbe detto: "Noi non abbiamo nulla da perdere". Potrebbe essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici de Il Tempo) se salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei CdA) grazie a inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in cassa 175 milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di aspettare (una "call option") che, dopo le elezioni, arrivi un "cavaliere bianco" disposto a risollevarne le sorti. Comunque vada, per la triade Prodi-Padoa-Bianchi il V Day è alla Beppe Grillo. Il Tempo è stato il primo quotidiano a sottolineare, dalla pubblicazione del "bando", i gravi errori procedurali nel percorso adottato: ha portato a uno smacco nella prima fase e sta portando a un secondo adesso. La triade esce perdente: ci guadagna, quale che sia l'esito finale, l'Italia. Perderebbe anche l'Italia, però, se al termine della giornata di oggi, il management di Alitalia si arrendesse e portasse i libri contabili in tribunale. E WV (Walter Veltroni)? Tenta di dissociare il proprio destino da quello della triade, a cui è stato strettamente associato da quando era dirigente della gioventù comunista e studente di scarso profitto al Liceo Tasso. Il ripudio oggi equivale all'abiura di tutta una vita. Perciò non è credibile. Inoltre, il gruppo di economisti a cui si appoggia - quello de La voce.Info - ha sostenuto da tempi non sospetti (ossia dal 2004) che il Governo (dell'epoca) avrebbe dovuto lasciare fallire Alitalia e in tempi più vicini ha difeso l'"ultima spiaggia" di AirFrance-Klm. Pure Il Tempo ha visto con favore la proposta preliminare AirFrance-Klm, sulla base dell'offerta presentata in gennaio, poiché in mancanza di altri contendenti sembrava l'unica via d'uscita. Ora da un lato, sono mutati i contenuti dell'offerta. Da un altro, sembra che si stia lavorando a una contro-proposta. Da un altro ancora - quello fondamentale anche se paradossalmente quasi ignorato dalla stampa economica - "i soldi in cassa" (per dirla schiettamente) sono di più di quanto sostenuto da Tps, i cui conti e di finanza pubblica e dell'azienda di cui detiene il 49,9% delle azioni vengono sempre più spesso messi in dubbio. Come se ne uscirà? Oggi è il V Day. Domani - diceva Scarlett O'Hara nell'ultima pagina di "Via col Vento" (quanto pertinente alla vicenda AZ!)- è un altro giorno.

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IL TRUCCO RADUNO IN VALSUSA: DAVANTI AL NOTAIO IN 1.400 0 I No Tav acquistano i terreni Così blocchiamo gli espropri (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 31-03-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))

Argomenti: Grillo

IL TRUCCO RADUNO IN VALSUSA: DAVANTI AL NOTAIO IN 1.400 I No Tav acquistano i terreni "Così blocchiamo gli espropri" ? CHIOMONTE (Torino ) ? DIVENTARE proprietari di un metro quadrato di terreno per dare più efficacia alla protesta. È la nuova strategia dei No Tav: ieri oltre 1.400 oppositori del futuro tunnel ferroviario della Torino-Lione si sono messi in fila in Val di Susa, a Chiomonte, per acquistare da un privato un lotto di terreno simbolico. Così i manifestanti diventano proprietari di una piccola porzione di vigneto, situato sul tracciato nel quale dovrà passare il tunnel di 52 chilometri che attraverserà Monte Cenisio, tra Francia e Italia. Lo scopo è quello di complicare le cose quando le autorità procederanno alle espropriazioni per poter iniziare i lavori: si troveranno davanti dei proprietari e non più degli occupanti abusivi. Il raduno di ieri ? davanti alla cascina La Maddalena si è formata una lunga coda ? era stato annunciato sul sito dei No Tav, con il nome 'compra un posto in prima fila'. L'operazione è andata avanti dal mattino alle 9 fino alla sera. OGNI NUOVO proprietario ha acquistato, con un atto notarile di un metro per due, 83 centimetri cubi dei 1.251 metri quadrati che saranno espropriati. Si erano prenotati in 1.500, ma ieri non tutti hanno sottoscritto l'acquisto. "Il dato preciso ce lo fornirà il notaio Roberto Martino domani, comunque alla manifestazione hanno partecipato più di 2.500 persone", ha precisato Alberto Perino, uno dei leader del movimento di contestazione all'alta velocità tra Italia e Francia. "ORA ASPETTIAMO i prossimi progetti che proporranno, e noi reagiremo portando avanti altre iniziative simili, che servono a darci il diritto di essere in prima fila al momento degli espropri. Il 9 giugno di sicuro acquisiremo con le medesime modalità altri due terreni qui a Chiomonte e altri due a Venaus. Lì c'è la vera battaglia. Quel tracciato è l'unico ad avere la progettazione definitiva. La presenza di tutti questi sottoscrittori che pagano 15 euro dimostra la compattezza del movimento. Doveva esserci anche Beppe Grillo, poi ci sono stati problemi logistici, ma sappiamo che ci segue ed è vicino alla nostra causa". PERINO HA anche risposto al ministro Antonio Di Pietro che sabato aveva paragonato la Val di Susa al Libano, qualora venisse annullato il lavoro portato avanti dal governo Prodi: "Ma quale Libano, noi mangiamo costine e braciole. Non siamo rivoluzionari del mattino, ma persone che presidiano anche a notte fonda e resistono. Per questo la Torino-Lione non si farà mai: in 19 anni non hanno mai piantato un chiodo". - -->.

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Park esterni, bus a metano <Voglio una città più verde> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO2A - data: 2008-03-30 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE In viaggio con il candidato / 4 David Borrelli, Grilli Treviso Park esterni, bus a metano "Voglio una città più verde" TREVISO - Gira su un'automobile a metano. Fa la raccolta differenziata "spinta", anche se abita a Treviso, dove ci sono i cassonetti. Compra il latte alla spina, in fattoria, ed alla spina compra pure i detersivi. Raccoglie i sacchetti di plastica e li fa smaltire dalla suocera in un centro specializzato e, dopo una dura battaglia con altre 26 famiglie, è riuscito a far installare nel suo palazzo un sistema per il riutilizzo dell'acqua piovana. David Borrelli, neofita della politica fulminato sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso. Ecologista, ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io sono un po' contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del nostro viaggio in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è detto che siano migliori di quelle del signore che sta passando ora". I quartieri Pur perfezionabili, le idee ci sono. Siamo a San Pelajo, "in quella che fu una piazza ed ora è un parcheggio all'ombra di un'antenna" commenta Borrelli. "Servono piste ciclabili e bus più frequenti per il centro - spiega - e vorrei istituire in ogni quartiere un ufficio dedicato alle relazioni con il pubblico, dove i trevigiani possano trovare informazioni e i servizi essenziali, come quelli anagrafici. Ci sono tanti edifici inutilizzati che potrebbero ospitare questi "Urp", a cominciare dalle caserme". Le caserme Già, le caserme. Nei grandi complessi abbandonati il candidato dei Grilli vorrebbe veder sorgere "spazi dedicati ai disabili, ai bambini, agli anziani e poi alla cultura ed alla tecnologia. L'esempio è il centro Candiani di Mestre: multiculturale e multimediale. E, con tutte le cautele ambientali del caso, nel sottosuolo si potrebbero ricavare dei park interrati". La viabilità Da cancellare è invece il park Vittoria, "uno scandalo che, non si sa perché, comunque vada dovranno pagare i trevigiani". Per Borrelli la soluzione al traffico soffocante "non è la costruzione di nuove strade ma la riduzione di quelle esistenti. Un obiettivo difficile da centrare perché le rotonde portano voti, le bretelle sono propaganda e poi ci sono i soldi, perché un campo attraversato da una strada nel giro di qualche anno diventa edificabile ". Il centro storico, che ormai le strade ce le ha, "va chiuso tutto, tranne che ai residenti e ai fornitori. Così, tra l'altro, si eviterebbe la discriminazione tra i commercianti, visto che alcuni sono favoriti dalla possibilità per il cliente di arrivare fin sotto la vetrina con l'auto". Si comincia dalle piazze, "che devono tornare alla loro natura, luoghi d'incontro e di riposo. I parcheggi vanno costruiti a due chilometri dal centro, collegati con navette veloci a metano". La Fondazione L'ambiente, innanzitutto. "L'intervento del Comune è fondamentale perché deve assumersi la responsabilità di regolare ed indirizzare i comportamenti dei cittadini. Ed anche della Fondazione Cassamarca, che finora ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Ci sono residenti che d'ora in poi, all'ombra dell'Appiani, non vedranno più il sole. Quanto alla cultura, vanno bene le grandi mostre ma si cominci dal basso: com'è possibile che le associazioni, le compagnie, i complessi non abbiano spazi dove riunirsi, confrontarsi, esercitarsi? ". La lotta al carovita Per il candidato dei Grilli la lotta al carovita passa per il taglio delle tasse locali: "Cominciamo col ridurre la tassa rifiuti: con la differenziata spinta ciascuno paga quel che produce. Il Consorzio Priula sarebbe pronto ad avviarla domani, anche in centro storico". E poi il taglio dei costi della politica e delle partecipate ("I soldi potrebbero essere reinvestiti nel sociale") ed un borsino comunale dei prezzi più convenienti in città, "così da stimolare una concorrenza virtuosa tra i negozianti". La sicurezza La parola d'ordine è: tecnologia. "Avere un poliziotto ogni tre persone è un'utopia. Col consenso dei cittadini bisogna investire sulla videosorveglianza". Quanto agli stranieri, nessuna illusione: "Ci vuole tempo. Cominciano col cestinare l'equazione "immigrato uguale delinquente". Il delinquente è delinquente: i primi li abbiamo in parlamento dove 23 onorevoli condannati in via definitiva decidono le leggi migliori per noi". Marco Bonet In piazza Vittoria David Borrelli davanti al parcheggio (Balanza) \\ Taglieremo la tassa dei rifiuti: con la differenziata spinta pagheremo solo per quel che produrremo.

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L'unico vero perdente è Padoa Schioppa (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa il V day di alitalia L'unico vero perdente è Padoa Schioppa Oggi è il V Day per Alitalia. Il significato della sigla lo sapremo alla fine della giornata. Sarà probabilmente il V Day nel senso di "Giorno della Verità" perché un'intensa trattativa permetterà di appurare le effettive intenzioni di AirFrance-Klm. Potrebbe essere il V Day della "Vittoria" per ambedue le parti (in teoria dei giochi si parlerebbe di "soluzione Win-Win") se in serata mostreranno tutti soddisfazione. Potrebbe essere il V Day della "Vittoria" di una sola parte, tanto più che a cena in un ristorante romano il socialista Spinetta avrebbe detto: "Noi non abbiamo nulla da perdere". Potrebbe essere un V Day alla Beppe Grillo ("Vai al Diavolo" per le lettrici de Il Tempo) se salta tutto. Dato che (occorre leggere con cura i verbali dei CdA) grazie a inaspettati ma benvenuti rimborsi d'imposta, Alitalia si trova in cassa 175 milioni in più di quanto contato il 26 marzo, c'è l'opzione di aspettare (una "call option") che, dopo le elezioni, arrivi un "cavaliere bianco" disposto a risollevarne le sorti. Comunque vada, per la triade Prodi-Padoa-Bianchi il V Day è alla Beppe Grillo. Il Tempo è stato il primo quotidiano a sottolineare, dalla pubblicazione del "bando", i gravi errori procedurali nel percorso adottato: ha portato a uno smacco nella prima fase e sta portando a un secondo adesso. La triade esce perdente: ci guadagna, quale che sia l'esito finale, l'Italia. Perderebbe anche l'Italia, però, se al termine della giornata di oggi, il management di Alitalia si arrendesse e portasse i libri contabili in tribunale. E WV (Walter Veltroni)? Tenta di dissociare il proprio destino da quello della triade, a cui è stato strettamente associato da quando era dirigente della gioventù comunista e studente di scarso profitto al Liceo Tasso. Il ripudio oggi equivale all'abiura di tutta una vita. Perciò non è credibile. Inoltre, il gruppo di economisti a cui si appoggia - quello de La voce.Info - ha sostenuto da tempi non sospetti (ossia dal 2004) che il Governo (dell'epoca) avrebbe dovuto lasciare fallire Alitalia e in tempi più vicini ha difeso l'"ultima spiaggia" di AirFrance-Klm. Pure Il Tempo ha visto con favore la proposta preliminare AirFrance-Klm, sulla base dell'offerta presentata in gennaio, poiché in mancanza di altri contendenti sembrava l'unica via d'uscita. Ora da un lato, sono mutati i contenuti dell'offerta. Da un altro, sembra che si stia lavorando a una contro-proposta. Da un altro ancora - quello fondamentale anche se paradossalmente quasi ignorato dalla stampa economica - "i soldi in cassa" (per dirla schiettamente) sono di più di quanto sostenuto da Tps, i cui conti e di finanza pubblica e dell'azienda di cui detiene il 49,9% delle azioni vengono sempre più spesso messi in dubbio. Come se ne uscirà? Oggi è il V Day. Domani - diceva Scarlett O'Hara nell'ultima pagina di "Via col Vento" (quanto pertinente alla vicenda AZ!)- è un altro giorno.

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L'altra metà del voto (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'altra metà del voto CARLO PUCA Amministrative La faida politica di Piazzolo. La grande coalizione di Venafro. L'imprevedibilità di Beppe Grillo... Viaggio nel voto locale, con qualche sorpresa e due certezze: Veltroni ci punta per occultare l'annunciata sconfitta alle politiche. Per Berlusconi, invece, contano soprattutto Roma e il Lazio. "Non ci restano che i ballottaggi". Al Loft, quartier generale veltroniano, è lo scoramento il sentimento più diffuso. I sondaggi? Crudeli. Le speranze di vincere le politiche? Poche, pochissime. Ma ci sono pur sempre le amministrative: la madre, anzi la madrina, di tutte le rivincite. Fu così anche nel 2001. Silvio Berlusconi si impose alle elezioni generali e 15 giorni dopo il centrosinistra trionfò in quelle locali. La sconfitta divenne dolce; i commentatori parlarono di riequilibrio tra i poli; Francesco Rutelli, lo sconfitto nazionale, avocò a sé il successo locale, compresa l'elezione a sindaco di Roma di Walter Veltroni. Che ora si prepara a rivendicare il successo del candidato Rutelli. In politica tutto torna. Anche troppo. Dunque, mentre l'opinione pubblica è distratta dalle promesse sulle pensioni, forte anche dell'accordo locale con la Sinistra arcobaleno di Fausto Bertinotti, il Partito democratico sta giocando con tutte le sue forze la partita delle amministrative. Partita decisiva per Veltroni, praticamente irrilevante per Berlusconi, da sempre indifferente al voto locale. Al Cavaliere interessa soltanto il Lazio, ma in chiave nazionale. Su Roma, comune e provincia, persino su paesoni come Fiumicino, Tivoli e Velletri, si gioca gran parte della stabilità futura della maggioranza al Senato. Si legge Lazio ma s'intende Palazzo Madama. "Le amministrative sono un traino per le politiche" ha ammonito il Cavaliere "stiamo attenti a non sottovalutarle". Perciò si è speso personalmente per il candidato sindaco di Viterbo, Giulio Marini, comiziando mercoledì scorso contro un pezzo grosso come Giulio Sposetti, ex tesoriere dei Ds, che corre per la stessa poltrona. Perciò il Cavaliere ostenta vicinanza a Gianni Alemanno, gira imperterrito la città e chiuderà qui la campagna elettorale. Perciò Gianfranco Fini per una settimana intera non si muoverà dalla capitale. Tutta colpa del terzo incomodo, Francesco Storace, che da capolista al Senato e candidato sindaco della Destra sottrae voti al Pdl. E si diverte. Compreso il Lazio, voterà per le amministrative del 13 e 14 aprile un quinto degli italiani. Casi a parte le regioni a statuto speciale. In Sicilia si voterà a giugno. Le province chiamate alle urne saranno Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo e Siracusa. Si tratta complessivamente di 3.956.899 elettori. Alle province vanno aggiunti 143 comuni, per un totale di 1.134.425 elettori. Anche in Sardegna (35 comuni), Friuli-Venezia Giulia (otto comuni compreso Udine) e a Bronzolo, in Trentino-Alto Adige, si voterà a giugno. Altro giro, altra corsa: in Italia si vota sempre. Ad aprile il comune non capoluogo col più alto numero di abitanti è Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, con 97.999 residenti. Il comune al voto col minor numero di residenti è Piazzolo, nel Bergamasco, che conta appena 99 abitanti. Piazzolo, piena Val Brembana, ha una storia curiosa. Viene spontaneo pensare che 99 abitanti si mettano facilmente d'accordo su chi eleggere. E invece no, vale la regola delle assemblee di condominio: sono addirittura tre gli aspiranti sindaco. La popolazione può scegliere tra 34 candidati al consiglio comunale. E c'è anche la lista del Grillo parlante, una delle grandi novità di questa tornata amministrativa. Già, perché se Piazzolo è elettoralmente marginale, assai meno lo sono i 5 milioni di residenti in Sicilia. Oltre che per comuni e province, si vota infatti anche per due regioni: Friuli-Venezia Giulia e appunto in Sicilia per il rinnovo delle assemblee regionali (in Valle d'Aosta l'appuntamento è per il 25 maggio). E se in Friuli la conferma di Riccardo Illy del Partito democratico appare probabile, nell'isola l'ultimo sondaggio, firmato dalla Swg, dice che Raffaele Lombardo (Pdl, Udc e Movimento per l'autonomia) è tra il 49 e il 52 per cento, Anna Finocchiaro (Pd e Sinistra arcobaleno) intorno al 42,5. A minare la possibile rimonta di Finocchiaro è una insospettabile carneade: Sonia Alfano. Chi è? La candidata governatrice degli Amici di Beppe Grillo, lista che oscilla tra il 4,5 e il 5,5 per cento. Tutti voti drenati al centrosinistra, come quelli dei No Dal Molin a Vicenza, che candida a sindaco la leader del Presidio permanente Cinzia Bottene. Poi, per la serie "facciamoci del male", il Partito democratico si presenta diviso a Massa-Carrara: due i candidati per il comune, due per la provincia, dove il Pdl candida il coordinatore-poeta Sandro Bondi. Chi spera invece di drenare voti al Popolo della libertà è l'Udc. Tranne che in Sicilia e pochi altri casi, Pier Ferdinando Casini ha portato lo scudocrociato fuori dal centrodestra. Ma a Carovigno, in provincia di Brindisi, è successo qualcosa di strano e diverso. Il sindaco centristra ha abbandonato l'Udc per confluire nel Pdl, si dice con il sostegno di Cosimo Mele, il deputato coinvolto nel noto festino a luci rosse di via Veneto. Ragion per la quale Mele è stato escluso dalla lista casiniana anche in loco. Ora Mele sostiene Zizza. Già, perché il sindaco in questione si chiama proprio così, Vittorio Zizza. Un nome troppo attraente. Un altro mitologico paese, Ceppaloni, non vedrà la candidatura del primo cittadino uscente Clemente Mastella. Sono due le liste in campo: Uniti per Ceppaloni, che fa capo all'ex guardasigilli ed è guidata da Claudio Cataudo; Unità democratica, che candida uno storico avversario dell'Udeur, l'ex ds Nino Rossi. Quanto alla provincia di Benevento, dopo la crisi di governo si era detto che mai e poi mai Clemente avrebbe rifrequentato il centrosinistra. E invece Mastella sostiene, con ben due liste, il candidato presidente del Partito democratico, Aniello Cimitile. Chissà se Romano Prodi approva. Ma il più grande esperimento politico italiano (si fa per dire) arriva da Venafro, in provincia di Isernia, il terzo comune del Molise. Qui il candidato favorito è Nicandro Cotugno, a capo di una civica composta tra Forza Italia, Alleanza nazionale, Partito democratico e Italia dei valori. La grande coalizione è servita, il Veltrusconi pure.

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Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

(7:37) - VERSO IL VOTO, UNA CAMPAGNA CONDOTTA VIA INTERNET Il Vaffa di Sonia "Sicilia, svegliati" Sonia Alfano, in corsa per la Regione Sicilia La sfida della grillina a Lombardo e Finocchiaro: "Il V-people è con noi, ma io dico attenti ai brogli" FEDERICO GEREMICCA INVIATO A PALERMO Rita Borsellino ci ha provato fino all'ultimo a impedire che l'esperimento avesse luogo proprio lì, consapevole che si sarebbe trasformato in un'altra rogna nella già disperata guerra siciliana: ha scritto a Beppe Grillo e gli ha chiesto di lasciar perdere. Naturalmente, sapeva che era difficile e che la cosa era ormai molto avanti: infatti era stato proprio a lei, all'inizio, che avevano chiesto di benedire il battesimo elettorale dei "grillini" che scendono in politica. "Amici di Beppe Grillo con Rita Borsellino presidente": la lista avrebbe dovuto chiamarsi così, con l'obiettivo dichiarato di incanalare la rabbia e la delusione dell'antipolitica contro Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro, lanciati nella corsa alla presidenza della Regione Siciliana. Ma Rita Borsellino ha detto no, ha scelto di unirsi al Pd nella resistenza alla marcia del centrodestra e ora, seduta al tavolino di un bar, ecco chi ha preso il suo posto alla guida dei "grillini" di Sicilia. Si chiama Sonia Alfano, ha 36 anni, tre figli, una bell'aria tosta e la mafia le uccise il padre - Beppe, un giornalista - due giorni dopo la Befana del 1993. Racconta di Grillo e della lista, e sembra di star ad ascoltare un tecnico informatico: rete, post, meetUp, blog, e-mail... E in effetti è ancora attraverso la rete - dopo l'epopea disordinata del Grillo Uno, cioè il Vday e l'attacco alla "casta" - che il Grillo Due prova a dar ordine ai suoi seguaci. "L'idea della lista è nata dalla rete, quando a Palermo si riunirono i responsabili dei meetUp provinciali. La domenica dopo mi chiamarono e mi chiesero se volevo candidarmi alla presidenza della Regione alla guida dei "grillini". Loro erano già in contatto con Beppe, come del resto anch'io: ci siamo tutti più o meno conosciuti in rete, e poi di persona, nelle battaglie del movimento "E adesso ammazzateci tutti", in difesa di De Magistris e contro Mastella". Il cellulare suona a ripetizione, Sonia non risponde. "Telefonai a Beppe. Lui mi disse "state attenti, siate prudenti, queste elezioni sono un gioco al massacro"... Di lì in poi, però, passo passo assieme. Il nome della lista, gli slogan, il tipo di campagna...". Beppe Grillo ha esaminato i certificati penali di tutti i "grillini" candidati. E via via s'è tanto appassionato all'avventura siciliana da trasformarla in una sorta di laboratorio delle possibilità di mutare l'antipolitica in "altra politica": cioè, eleggere "grillini" nelle istituzioni. In istituzioni importanti. Anche per questo l'ultimo fine settimana l'ha passato qui, sull'isola, in un duro tour tra Caltanissetta e Catania, Palermo e Messina, non diversamente da un qualunque altro leader in campagna elettorale. Le sue uscite, però, non sono né comizi né spettacoli: sono randellate, sberleffi a Psiconano e Topo Gigio, invettive contro una certa idea di modernità e gavettoni e sputi a giornalisti e cameramen assiepati sotto il palco. Il prossimo Vday, il 25 aprile, sarà contro l'informazione. E Grillo, urlando dal palco, lo prepara così, indicando ai "grillini" il prossimo nemico: "Giornalisti merde. Se stiamo sprofondando è colpa dei politici ma anche vostra. Ho esagerato chiamandoli merde? Va bene, diciamo merdine...". Naturalmente, quando uno poi scende in politica - anche se in nome di un'"altra politica" - rischia dei mezzi scivoloni, identici a quelli dei politici "veri". Per esempio: l'indicazione di Grillo ai suoi amici per le elezioni del nuovo Parlamento è di non andare a votare ("Dieci anni fa avrei avuto vergogna a dirlo: oggi ne vado fiero"), ma in Sicilia sì. O meglio sì per Sonia Alfano alla Regione, ma no per chiunque altro a Camera e Senato. E se gli si chiede se non sia un modo di aiutare Berlusconi lui risponde: "E chi se ne frega?! Non ve ne accorgete che sono morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano, scommettiamo che in due anni cade anche lui?". E' convinto che siano allo stremo, che ancora un po' e vien tutto giù: "Sono vecchi, non ce la fanno. Hanno paura: hanno preso il mio Vday e lo stanno applicando alla lettera: non vogliono più l'auto blu, si riducono gli stipendi, rinunciano ai loro privilegi... Fanno ridere, sono morti e non se ne sono accorti". Anche in Sicilia sono morti? Sonia Alfano dice di sì, ma non deve esserne granché convinta, se ha chiesto l'arrivo di osservatori internazionali che vigilino sulla regolarità delle elezioni. "Nei quartieri più poveri è già cominciata da un pezzo la compravendita dei voti - dice -. Le città sono tappezzate di manifesti abusivi e la settimana scorsa un sondaggio ha rivelato che solo il 20% dei siciliani sa dell'esistenza della nostra lista. Noi sappiamo che non vinceremo le elezioni, ma vorremmo - almeno - perdere senza imbrogli". Comunque sia: due settimane e vedremo quanti sono gli amici di Grillo in Sicilia (i sondaggi oscillano intorno al 2 per cento) e che futuro attende l'antipolitica che cerca di farsi "altra politica". Con Beppe e i suoi amici si può essere in disaccordo su tante cose, ma sul rischio brogli no. Due presidenti di seggio sono in carcere da 4 giorni per aver falsato le elezioni comunali dell'anno scorso: avevano votato e infilato nelle urne centinaia di schede per fare eleggere parenti e amici. Insomma, altro che morti.

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OTRANTO: IL PDL CONTRAPPONE LISI E LAZZARI A DE CASTRO (sezione: Grillo)

( da "LeccePrima.it" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ieri sera, il comizio elettorale del Popolo della Libertà ad Otranto: tre gli interventi che si sono succeduti. Il primo a parlare dal palco allestito in piazza De Donno è stato il senatore uscente Luigi Lazzari, che ha cercato di raccontare i difetti del governo Prodi, rappresentando i meriti perpetrati dall'opposizione nazionale di cui ha fatto parte: Lazzari ha spiegato agli astanti, per lo più simpatizzanti della Pdl, che il percorso del nuovo soggetto politico "viene da lontano, almeno da due anni" e che il centro sinistra si è imposto ad ogni livello come "il governo delle tasse". Maggiormente incentrato sulla politica locale ed amministrativa l'intervento del consigliere comunale, Tommaso De Benedetto, che ha riportato in ambito comunale la questione delle tasse, accusando l'amministrazione Cariddi dell'aumento Ici, in una sorta di "deriva comunista". De Benedetto ha poi annunciato, come del resto già fatto nei giorni scorsi, che il gruppo civico di Alleanza per Otranto confluirà interamente nel Pdl. L'ultimo intervento è stato di Ugo Lisi, parlamentare uscente ed impegnato a livello provinciale, che dopo aver scherzato sull'americanismo di Veltroni (lo ha ribattezzato "Uolter", anche se com'è noto ai frequentatori del mondo Web, è un nomignolo creato da Beppe Grillo), ha rimarcato l'identità della tradizione del centro destra in evoluzione nel nuovo soggetto, rimarcando l'antico slogan del "Dio, Patria e Famiglia". Ma all'appello non sono mancati appelli a non sostenere la scelta di Casini di correre da solo. L'ex sindaco, Francesco Bruni, ha riservato invece una propria stoccata al ministro De Castro, presente nella mattina nella città dei Martiri, per il proprio tour elettorale nel Salento col Pd, in relazione soprattutto alla crisi di alcuni prodotti come la mozzarella campana.

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Legge elettorale boicottata dal popolo on line (sezione: Grillo)

( da "Denaro, Il" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cultura & Ricerca corrispondenze dal web Legge elettorale boicottata dal popolo on line Giuseppe D'Elia Nell'imminenza delle elezioni politiche anticipate è doveroso dar conto di una singolare iniziativa di "boicottaggio del Porcellum", che si sta diffondendo (non senza equivoci, in verità) in Rete sfruttando i soliti canali privilegiati, ovvero: forum, blog e mailing list. Per ricostruire sinteticamente questa complicata vicenda, è bene partire dallo slogan che campeggia nella home page del sito www.riforme.info: "Contro la truffa del premio di maggioranza indefinito, il 13 e 14 aprile Rifiuta o Restituisci le schede per l'elezione della Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica e fai verbalizzare i motivi della protesta". I gestori del sito fanno in particolare riferimento ad una considerazione della Corte Costituzionale recentemente emersa in sede di esame dell'ammissibilità dei quesiti referendari, volti a modificare l'attuale legge elettorale. In sostanza, la 'truffa' consisterebbe nel rifiuto del Parlamento uscente di dare una risposta adeguata all'esigenza (segnalata dai giudici della Consulta) "di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l'attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi". Da ciò la predisposizione di varie iniziative di denuncia e protesta, culminanti in questo 'invito' alla restituzione/rifiuto della scheda elettorale, che sta alimentando un curioso gioco degli equivoci proprio con coloro che si erano fin qui rivelati come i principali alfieri del boicottaggio elettorale: gli amici di Beppe Grillo. A quanto pare, infatti, i Meetup di Grillo avrebbero diffuso una versione dell'appello che conterrebbe alcuni errori tecnici che - stando ad un comunicato rinvenibile sempre nel suddetto sito - rischiano solo di "seminare confusione riguardo alla possibilità di poter attuare la restituzione delle schede e la richiesta di verbalizzazione". Per chi volesse approfondire,"riforme.info" è la chiave da digitare nel proprio motore di ricerca preferito. del 29-03-2008 num.

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Comunicato politico numero 6 (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 31 Marzo 2008 Comunicato politico numero 6 Messina, Caltanisetta, Catania, Palermo. Piazze piene in un fine settimana di sole. 10.000 persone a Palermo. Giovani siciliani dalla faccia pulita. L'informazione di regime ha oscurato la mia presenza. L'informazione di regime ha ignorato la lista di Sonia Alfano candidata alle regionali. I siciliani hanno cancellato Gianfranco Fini, il badante dello psiconano. Solo 300 comparse guardare una salma politica. Votate Sonia Alfano, non è Crisafulli e neppure Cuffaro. Non è Topo Gigio e neanche Testa d'Asfalto. Il comune di Messina è commissariato. Il comune di Palermo è chiuso per le elezioni. I nostri dipendenti sono tutti alla spiaggia di Mondello. Beppe Grillo sarà presente per sostenere le liste civiche comunali. Il primo aprile a Ischia. Il cinque aprile a Vicenza. Il 6 aprile a Treviso. Il 10 aprile a Pescara. Le elezioni politiche sono incostituzionali. I posti alla Camera e al Senato sono già stati assegnati dalle segreterie di partito. Il non voto utile è il solo utile. Veltrusconi non vuole Antonio Di Pietro ministro della Giustizia. Veltrusconi non vuole la libertà di informazione. Veltrusconi vuole i condannati in Parlamento. Veltrusconi non vuole l'inciucio, ma "accordi per le riforme". Le liste politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo sarà in tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di: NO EURO ? LISTA DEL GRILLO. L'udienza si terrà al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore 11.30. Treviso-Roma-Vicenza-Pozzuoli-Pescara-Fiumicino-Massa-Pisa-Viterbo-Nettuno-Tivoli-Villafranca di Verona-Ischia-Bitonto-Viareggio-Formia-Campi Bisenzio-Cepagatti sono le liste civiche che si ispirano al blog. Passate l'informazione. Stampate volantini. Usate i megafoni. Il 25 aprile si avvicina. Il V2 day si avvicina. La vera informazione si avvicina. Tre referendum si avvicinano. No all'ordine dei giornalisti di Mussolini. No al finanziamento di un miliardo di euro all'anno all'editoria. No alla legge Gasparri e al duopolio partiti-Mediaset. 200 banchetti in 200 città in tutta Italia sono già pronti. Milioni di moduli per il referendum sono in spedizione. Richiedete i moduli. Aprite nuovi punti per le firme. La bolla si sta sgonfiando. Ripeto: la bolla si sta sgonfiando. Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day 4. Scarica il volantino del V2-day Clicca l'immagine.

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I Grilli di San Benedetto in Consiglio Comunale (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.it, Il" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

San Benedetto del Tronto | Il 25 aprile non si terrà soltanto la raccolta firme per il V-Day 2, saranno presenti infatti anche altre associazioni, come l'associazione ambientalista Più con Meno. Il comico genovese Beppe Grillo Una decina di Grillini sambenedettesi hanno assistito al Consiglio comunale di venerdì 28 marzo, ottenendo la disponibilità da parte di alcuni consiglieri e dal sindaco per la certificazione delle firme che saranno raccolte il 25, il 26 e il 27 aprile, durante il V-Day 2 "per una libera informazione in un libero Stato". "Perché siamo andati ad assistere al Consiglio comunale? Perché era il posto migliore per coinvolgere i nostri rappresentanti in un momento di democrazia condivisa e partecipata. E avendoli di fronte tutti insieme era più facile chiedere la loro partecipazione". I consiglieri Marinucci, Forlì, Cappelli, Pasqualini, l'assessore Canducci, il presidente del Consiglio comunale Capriotti e il sindaco Gaspari si sono detti disponibili a partecipare all'iniziativa, che propone la presentazione di un referendum che propone tre obiettivi: l'abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa, l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, l'abolizione della legge Gasparri sulla televisione. Il 25 aprile non si terrà soltanto la raccolta firme per il V-Day 2, saranno presenti infatti anche altre associazioni, come l'associazione ambientalista Più con Meno. Inoltre sarà montato uno schermo collegato con la diretta del V Day 2 in piazza a Torino con Beppe Grillo. 31/03/2008.

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SICILIA/ ALFANO: FLOP FINI? CON GRILLO ERANO 25MILA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

31-03-2008 18:40 "Ma alla stampa sembra non interessare" Palermo, 31 mar. (Apcom) - Secondo Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Siciliana dagli 'Amici di Beppe Grillo "è uno strano mondo quello della stampa. Gli organi d'informazione in questi giorni hanno preferito dare ampia rilevanza alla scarsa affluenza agli incontri di Gianfranco Fini, ignorando la notizia, a mio avviso ben più importante, delle oltre 25.000 persone scese in piazza per ascoltare le parole di Sonia Alfano e Beppe Grillo. Una mobilitazione cosi massiccia non si registrava da decenni. L'arrabbiatura dei cittadini verso questa classe politica è palese - conclude - ma alla stampa tutto questo sembra non interessare".

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CHIESA (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 31-03-2008)

Argomenti: Grillo

Parole DI CHIESA PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo. Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica. La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso. Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

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