HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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ELEZIONI/
GRILLO: PERDENTI GIOIOSI, MA FRA TRE ANNI TOCCA A NOI
( da "Virgilio
Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
(Apcom) -
Beppe Grillo ha le idee chiare su come finiranno le elezioni, sia in Italia che
in Sicilia, e da Palermo rilancia il messaggio chiave ai suoi sostenitori:
"Oggi siamo perdenti gioiosi, ma fra tre anni non sarà così perché
toccherà a noi. Anche perché né destra né sinistra vogliono andare a governare.
ELEZIONI/
GRILLO: RITA BORSELLINO SBAGLIA A NON ESSERE CON NOI
( da "Virgilio
Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ha sbagliato
a imbarcarsi in quell'avventura. Quelli sono ormai sorpassati". Conclude
così Beppe Grillo la sua serata palermitana riferendosi alle scelte di Rita
Borsellino di candidarsi con la Sinistra Arcobaleno al Senato in Lombardia ed
Emilia, oltre che alle regionali in Sicilia.
SICILIA/
GRILLO SCHERZA SU CUFFARO E I CANNOLI
( da "Virgilio
Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Così Beppe
Grillo, dal palco di piazza Magione a Palermo, scherza sull'ex governatore
Salvatore Cuffaro. Il comico genovese è accanto a Sonia Alfano, candidata alla
presidenza della Regione Sicilia con la lista Amici di Grillo, che porge un
vassoio di cannoli.
PONTE
MESSINA/ GRILLO: E' SOLO UN INCANTESIMO, SMETTETELA
( da "Virgilio
Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Così Beppe
Grillo da Palermo parla del Ponte sullo Stretto di Messina ricordando che
"la Sicilia si avvicina alla Calabria di un centimetro l'anno e la
Calabria si avvicina alla Sicilia di un altro centimetro. Quindi vi immaginate
come può essere realizzato?
ELEZIONI/
GRILLO: BROGLI? BERLUSCONI VUOLE CHE SIANO FATTI BENE
( da "Virgilio
Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Inizia così
Beppe Grillo la sua serata a Palermo per "lanciare" la candidatura
alla presidenza della Regione siciliana di Sonia Alfano. Il comico ha scaldato
dall'inizio piazza Magione, gremita da oltre 5mila persone, in prevalenza
giovani.
"Il
mio Vallanzasca bello e ribelle"
( da "Stampa,
La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Elide Melli
ancora non lo ha deciso, ma è probabile che arrivi fino ai giorni nostri,
all'amicizia di Vallanzasca con Beppe Grillo, all'apertura di un suo blog
frequentatissimo, al mistero di questo personaggio che continua a incarnare il
mito del bandito romantico, scomparso ormai dalla cronaca quotidiana.
Formazione,
cascata di milioni ( da "Repubblica, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La campagna
elettorale entra nel vivo. Ieri a Palermo Fausto Bertinotti, candidato premier
della Sinistra arcobaleno, e Beppe Grillo. "La Regione è autonoma per
finta, come mio figlio", ha detto il comico genovese. FRASCHILLA E LORELLO
ALLE PAGINE II e III.
Grillo
suona la carica ai suoi "sicilia autonoma per finta" - massimo
lorello ( da "Repubblica, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Nella
campagna elettorale del dopo Cuffaro irrompe Beppe Grillo con due comizi - nel
pomeriggio a Caltanissetta, in serata a Palermo in piazza Magione - organizzati
per sostenere la candidatura di Sonia Alfano a Palazzo d'Orleans. Oggi Grillo
sarà a Messina e a Catania. Il tutto, mentre Fausto Bertinotti prima a Messina,
poi in piazza Verdi a Palermo,
Solo
chiacchiere, i nostri problemi restano gli stessi
( da "Trentino"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
day di Beppe
Grillo - è molto sentito dall'uditorio. C'è anche chi se la prende - sempre con
Molinari, per la verità - quando parla della lealtà della Svp nella gestione
della crisi del governo Prodi. L'imprenditore Italo Viola (che non ha mai
nascosto le proprie simpatie per la destra), per esempio, parla addirittura di
"pulizia etnica"
La
raccolta differenziata sale al 60%
( da "Tirreno,
Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
al quale
interverrà in teleconferenza anche Beppe Grillo. Intanto si arricchisce il
"medagliere" del Comune. A pochi giorni di distanza dalla menzione
speciale ricevuta nell'ambito del "Premio Famiglia 2007" per un
progetto sulla genitorialità, adesso arriva un altro riconoscimento, il
"Premio Nazionale del comune riutilizzatore" promosso dalle
associazioni ambientaliste "
MASSA
- LA NOSTRA lista si differenzia ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Michele
D'Agostino, candidato sindaco dei "Grilli Massesi", ha presentato
ieri candidati e linee guida con cui la lista civica "certificata" da
Beppe Grillo si presenta agli elettori massesi. Il "Beppone"
nazionale non c'era: potrebbe visitare Massa e i "grillini" per la
chiusura della campagna elettorale.
UDC
Il senatore Nedo Poli, candidato alla Camera, ed il consigliere regionale
Giuseppe Del Carlo, ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
oggi in
piazza Campioni in Passeggiata banchetto informativo dei "Grillini"
di Beppe Grillo sul v-day e su altre iniziative, gadget e materiale
informativo. Verranno raccolte le firme. PD Lettura della Costituzione italiana
in Passeggiata. La Carta fondamentale della Repubblica italiana verrà
presentata al pubblico a partire dalle 11, davanti alla libreria Lungomare a
Viareggio.
Aim
resti pubblica Tutele ai lavoratori
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
In attesa che
il loro vate Beppe Grillo faccia tappa a Vicenza. "Non ci dice cosa fare,
ma ci aiuta a metterci in rete", assicura Marchiani. Il comico sarà al
Centro Sport Palladio sabato alle 20. "È gratis, ma non farà uno
spettacolo".M.SC.
Park
esterni, bus a metano <Voglio una città più verde>
( da "Corriere
del Veneto" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
fulminato
sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso.
Ecologista, ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io
sono un po' contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del
nostro viaggio in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è
detto che siano migliori di quelle del signore che sta passando ora"
"DARIO
MARCUCCI (PD)Nel municipio III più sicurezza e pulizia
( da "Libero"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La lista
"Amici di Beppe Grillo" gli ha dedicato uno spiritoso articolo,
ricalcando la nuova pubblicità di Atac sul servizio per orientare via sms gli
utenti. L'accusa principale che gli avversari le muovono è di non conoscere il
territorio. "Voglio rassicurarli: ho imparato ad orientarmi bene.
<Ho
visto materializzarsi un bisont e in camera da letto e
( da "Libero"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Incontro
Beppe Grillo per strada: " Belin , Enzo, come va?". "A giugno mi
suicido". Una battuta, ma Beppe qualche giorno dopo incontra Ricci:
"Antonio, fai fare qualcosa a Braschi perché altrimenti si ammazza!".
E mi capita un provino per il "Drive In"".
La
Lista Amici di Grillo al Municipio XVI
( da "Libero"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
2008 La Lista
Amici di Grillo al Municipio XVI Serenetta Monti, candidata sindaco della Lista
Civica Amici di Beppe Grillo Roma, sarà presente alla Festa di Quartiere
organizzata dal XVI Municipio alle 16, 30. Via della Pisana (dietro Scuola
Media Villoresi). Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di
riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
Die
Front der Nicht-Wähler wächst ( da "Dolomiten"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: AngefÜhrt
wird sie vom Satiriker Beppe Grillo, der offen bekundet: "Ich werde nicht
wÄhlen und bin stolz darauf". Der Komiker hat klare Ansichten: "Ich
fÜhle
Lenzuolate
e troppi partiti Alle urne si rischia il caos
( da "Giornale.it,
Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il Meda di
tal Sergio Riboldi che è riuscito a candidarsi in più circoscrizioni dalla
Calabria all'Umbria al Veneto, alla Lista dei Grilli parlanti che, confusione
nella confusione, non ha nulla a che fare con Beppe Grillo e infatti indica
Renzo Rabellino candidato premier, a svariate liste che spuntano qua e là, a seconda
delle regioni. E poi c'è l'aggravante election day.
Caccia
al voto tra slogan bislacchi ( da "Centro, Il"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Nave di
Cascella e Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo hanno scelto la foto
comunitaria che, tra l'altro, costa meno. Ovunque trionfa lo stile
presidenziale, con giacca e cravatta, a volere proprio esagerare colorata (oro
quella di Gianni Teodoro), ma il nuovo stile di Luciano D'Alfonso, ritratto
sullo sfondo del ponte del mare (che ancora non esiste) in maniche di camicia,
Energia,
taglio delle imposte e internet gratis dodici giovani per il programma della
lista grillo ( da "Centro, Il"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Esordisce
così il giovane candidato sindaco Daniele Del Grosso, 27 anni, a capo della
Lista Grillo-Il grillo sulla torre, legata al movimento del comico Beppe Grillo
contro la "casta" dei partiti. L'aggregazione è composta, oltre al
leader, da 12 ragazzi, tutti al debutto in una competizione elettorale, di età
compresa tra i 20 e i 30 anni.
L'ultima
battaglia elettorale di Mino Damato <Voltagabbana? I politici passano, io
resto> ( da "Corriere della Sera"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Per esempio
se m'avesse cercato Beppe Grillo ci avrei pensato confessa l'ex conduttore tv -
In fondo, ho le caratteristiche giuste per lui: mai avuta in tasca una tessera
di partito, neanche quella del Pd. E poi fedina penale pulita e nessun problema
col fisco". Grillo però non l'ha chiamato e lui oggi sta con Rutelli.
Elezioni:
481 candidate ma sono poche a sperare
( da "Corriere
della Sera" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E due corrono
addirittura per la poltrona di primo cittadino: Serenetta Monti per "gli
amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista
dei lavoratori". L'ultima volta solo in sei, e tutte del centrosinistra,
riuscirono a vincere. E anche questa volta per tutte la sfida è in salita. A
PAGINA 5 Lilli Garrone.
Candidate:
il rosa a quota 500 ma poche sperano nel successo
( da "Corriere
della Sera" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Tra di loro
questa volta vi sono perfino due candidate a sindaco: Serenetta Monti per
"gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito
comunista dei lavoratori". Sarà difficile per loro due sedersi sulla
poltrona di primo cittadino, la gara è tutta in salita, ma uno scranno,
chissà... Alcune delle candidate sono già esperte dell'aula.
Esulta
il partito dei contrari: <Schiacciante no al percorso Ora il progetto va
cambiato> ( da "Corriere di Bologna"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Elio
Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, gli fa eco: "La nostra lotta per
la salvaguardia del centro trova conferma in questa maggioranza schiacciante
che lo vuole difendere dal Civis. Zamboni sta ragionando al contrario: vuole
adattare la città al mezzo, invece che pensare al mezzo giusto per la città
".
Al
giornalismo serve uno scatto d'orgoglio
( da "Adige,
L'" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
esortato
Franchi che ha poi attaccato Beppe Grillo "che va, a cachet da 30 mila
euro al colpo, ad insultare i giornalisti". "A questo signore non
dobbiamo solo ricordare i nostri morti di mafia, i giornalisti picchiati la
domenica da tifosi impazziti o al G8 di Genova da poliziotti - ha continuato -
ma anche dirgli forte e chiaro che non vogliamo più accettare la sua
aggressività.
PULIZIA
TRASPARENZA E CAPACITà ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo". 1) "Perché rappresentiamo il vero cambiamento: persone
pulite, giovani, che non hanno mai avuto problemi con la giustizia. Senza
tessere di partito e che hanno già dimostrato di poter cambiare le cose così
come è accaduto sulla battaglia nazionale - poi vinta - per l'eliminazione dei
costi di ricarica dei telefonini.
CHIESA
( da "Stampa,
La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe
Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla
catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In
fondo il servizio lo fanno, no?.
( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
30-03-2008 00:39
"Anche perché né destra né sinistra vogliono andare a governare"
Palermo, 30 mar. (Apcom) - Beppe Grillo ha le
idee chiare su come finiranno le elezioni, sia in Italia che in Sicilia, e da
Palermo rilancia il messaggio chiave ai suoi sostenitori: "Oggi siamo
perdenti gioiosi, ma fra tre anni non sarà così perché toccherà a noi. Anche
perché né destra né sinistra vogliono andare a governare. La nostra è
una nazione fallita, siamo come in Argentina". "Anni fa - ricorda Grillo - mi vergognavo di non andare a votare, oggi invece
ne sono fiero perché così non divento complice di nessuno. Anche perché loro
sanno solo andare in televisione a raccontare balle ma, ormai, noi ogni giorno
su internet smentiamo le loro promesse. Devono comprendere che ormai c'è la
rete che controlla tutto". Grillo, quindi,
accomuna Berlusconi, chiamandolo "psiconano", e Veltroni, definendolo
"Topo Gigio", sostenendo che "ormai parlano solo di disgrazie,
di camorra, mafia, spazzatura, mozzarelle, ed altro: come se loro non
c'entrassero nulla". "Ma in realtà - osserva il comico - sono loro la
causa di tutto". Grillo dice di vedere i due
leader politici come quei vecchi che "quando si incontrano non si
domandano come stai, ma si dicono che è morta la vicina". "Ecco -
conclude il comico - loro ormai sono così".
( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
30-03-2008 01:08 Il
comico critica la candidatura con la Sinistra Arcobaleno Palermo, 30 mar.
(Apcom) - "Stasera doveva essere qui con noi, con la sua sensibilità e la
sua storia. Ha sbagliato a imbarcarsi in quell'avventura.
Quelli sono ormai sorpassati". Conclude così Beppe Grillo la
sua serata palermitana riferendosi alle scelte di Rita Borsellino di candidarsi
con la Sinistra Arcobaleno al Senato in Lombardia ed Emilia, oltre che alle
regionali in Sicilia.
( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
30-03-2008 01:26
Comico in piazza con Alfano, candidata a presidenza Regione Palermo, 30 mar.
(Apcom) - "Questi cannoli sono buoni ma mi ricordano qualcuno che fra
poco, se è eletto, va al Senato". Così Beppe Grillo, dal palco di piazza Magione a Palermo, scherza sull'ex
governatore Salvatore Cuffaro. Il comico genovese è accanto a Sonia Alfano,
candidata alla presidenza della Regione Sicilia con la lista Amici di Grillo, che porge un vassoio di cannoli.
La Alfano però precisa a Grillo che "questi
cannoli non sono di Cuffaro, non c'entrano con il malaffare, sono dei
siciliani, appartengono a noi e alla nostra cultura". E il comico
genovese, indicando Sonia, afferma: "Votatela, perché se nel palazzo entra
una pulita come lei, anche solo come deputato, cambia tutto. Non ci saranno più
segreti, sapremo quello che accade lì dentro".
( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
30-03-2008 00:57
"Per farlo, così come la Tav, ci vorrà l'esercito nei cantieri"
Palermo, 30 mar. (Apcom) - "E' solo un incantesimo. Vi prego
smettetela". Così Beppe Grillo da
Palermo parla del Ponte sullo Stretto di Messina ricordando che "la
Sicilia si avvicina alla Calabria di un centimetro l'anno e la Calabria si
avvicina alla Sicilia di un altro centimetro. Quindi vi immaginate come può
essere realizzato?" Ma per Grillo anche le
altre infrastrutture non desiderate dalla gente e "non dai falsi verdi o
ambientalisti" non saranno facilmente realizzabili. Il comico avverte che
"per fare il ponte di Messina, così come per fare la Tav, penso che ci
vorrà l'esercito nei cantieri. Ed allora mi domando ma quale imprenditore vorrà
lavorare in queste condizioni? Quindi smettetela. Basta pensare solo a far
circolare le merci, occorre che oggi, invece, circolino le idee". "Vi
voglio semplicemente far notare - evidenzia Grillo -
che queste infrastrutture, come la Tav, servirebbero solo per trasportare una
merce a
( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
30-03-2008 00:18
"Il Cavaliere manderà 150 mila giovani nei seggi per controllare"
Palermo, 30 mar. (Apcom) - "Berlusconi manderà 150mila giovani di Forza
Italia nei seggi per verificare se ci saranno dei brogli. Lo fa perché vuole
controllino che siano fatti bene". Inizia così Beppe Grillo la sua serata a Palermo per "lanciare" la candidatura
alla presidenza della Regione siciliana di Sonia Alfano. Il comico ha scaldato
dall'inizio piazza Magione, gremita da oltre 5mila persone, in prevalenza
giovani.
( da "Stampa, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
La produttrice
"Il mio Vallanzasca bello e ribelle" "Il film sul bandito si
farà". Scamarcio l'attore più adatto [FIRMA]SIMONETTA ROBIONY ROMA Il film
su Renato Vallanzasca, il bandito più famoso della nostra recente storia
criminale, si farà. Lo assicura Elide Melli, editrice di libri d'arte per
Cosmopoli nonché produttrice cinematografica per la Cosmo di titoli come
Maradona la mano de dios di Marco Risi e Eravamo solo Mille di Reali, ma fino a
qualche tempo fa anche attrice. "Ancora non ho deciso se sarà solo un film
per le sale oppure una fiction tv. Certo non farò l'uno e l'altro con un doppia
versione perché non credo ad operazioni come quella dei Vicerè di Faenza".
Al lavoro su questa storia sono, al momento, Andrea Purgatori e Angelo
Pasquini, due dei migliori sceneggiatori italiani. Non è ancora stato scelto il
protagonista, ma, non fosse che per la bellezza dei suoi occhi, chiari,
tempestosi, quegli occhi che hanno regalato al capo della banda della Comasina
il soprannone di "Il bel Renè", il più probabile dovrebbe essere
Riccardo Scamarcio, il più divo dei nostri giovani divi. Sono tre anni che
Elide Melli, elegante signora della Roma bene, pensa a un film sulla vita di
Renato Vallanzasca. "Ero una ragazzina quando le sue imprese criminali
riempivano le cronache degli anni Settanta. Bello, temerario, ribelle, capace
di sfidare ogni regola era diventato un mito". Intanto, nel suo percorso
di avvicinamento a Vallanzasca, Elide Melli ha conosciuto Antonella D'Agostino,
la donna che presto diventerà sua moglie e che è legata a lui fin da quando,
ragazzini nel quartiere del Giambellino, si ritrovavano a compiere piccoli
furti per il piacere di fare una bravata. E proprio con lei ha deciso di
pubblicare il libro Lettera a Renato, raccolta delle molte lettere che i due si
sono scambiati in questi lunghissimi 37 anni di carcere, prima da amici poi da
coppia innamorata, nonché di alcune delle centinaia di lettere che a
Vallanzasca sono state scritte da sconosciuti, donne in prevalenza sedotte
dalla sua immagine pubblica. "E' proprio questa immagine - dice Antonella
D'Agostino - ad avere danneggiato di più Renato, il solo della sua banda ad
essere ancora in carcere, un simbolo del "fine pena mai" che l'Italia
ormai non pratica più". Autore di rapine a ville, banche, supermercati, ma
anche di sequestri di persona con riscatti miliardari, sparatorie in mezzo alla
folla che hanno seminato morti e feriti, rocambolesche fughe dalla prigione,
Vallanzasca sconta oggi una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni
di reclusione. La sua richiesta di grazia al presidente Napolitano è stata da
poco respinta. "Ma adesso è un altro uomo - sostiene Antonella D'Agostino
- non sogna più di fuggire, non rinnega quello che ha fatto ma ne avverte il
tormento, desidera solo, a quasi 70 anni, di poter finire la sua vita in una
casa normale". Dove si fermerà il racconto del film? Elide
Melli ancora non lo ha deciso, ma è probabile che arrivi fino ai giorni nostri,
all'amicizia di Vallanzasca con Beppe Grillo,
all'apertura di un suo blog frequentatissimo, al mistero di questo personaggio
che continua a incarnare il mito del bandito romantico, scomparso ormai dalla
cronaca quotidiana.
( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina V - Palermo
L'assessore Formica, di An, vara il maxipiano. Forza Italia lo attacca:
"Il momento è inopportuno" Formazione, cascata di milioni Cuffaro:
"Voglio fare il ministro". Grillo:
"Finta autonomia" via libera definitivo dalla Regione al piano dell'offerta
formativa
( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VII - Palermo
La giornata/1 Il comico che sostiene Sonia Alfano oggi a Messina e a Catania Grillo suona la carica ai suoi "Sicilia autonoma per
finta" Solidarietà di Bertinotti agli lsu del Comune "Siete stati
presi in giro, hanno sciolto Comuni e Province e si sono messi in ferie per il
voto" Il presidente della Camera: "Votiamo Rita Borsellino, lei
rappresenta il vero cambiamento" MASSIMO LORELLO "La Sicilia è una
regione autonoma per finta. Come mio figlio che ha la carta di credito e pensa
di essere autonomo, però il papino gli mette i soldi in banca. Voi siete
autonomi così". Nella campagna elettorale del dopo
Cuffaro irrompe Beppe Grillo con due comizi - nel pomeriggio a
Caltanissetta, in serata a Palermo in piazza Magione - organizzati per sostenere
la candidatura di Sonia Alfano a Palazzo d'Orleans. Oggi Grillo sarà a Messina e a Catania. Il
tutto, mentre Fausto Bertinotti prima a Messina, poi in piazza Verdi a Palermo,
spiega le ragioni della Sinistra arcobaleno al fianco di Rita Borsellino.
"Vi hanno preso in giro - dice Grillo ai
siciliani accorsi ad ascoltarlo - Si sono messi tutti in ferie per le elezioni.
Hanno sciolto amministrazioni comunali e provinciali per candidarsi alle
politiche e alle regionali. Ma quelle precedenti elezioni le avevate pagate
voi, avete speso i soldi per farli eleggere sindaci e presidenti di provincia e
loro, solleticati dalla voglia di un posto in parlamento, adesso mollano tutto
per correre alle politiche". Di Raffaele Lombardo, al comico genovese è
rimasta impressa l'idea di realizzare in Sicilia nuovi campi da golf.
"Forse non si è accorto - dice Grillo - che
l'agricoltura nell'Isola sta morendo. Vorrà dire che al posto delle arance e
dei mandarini mangeremo palline da golf". Di Sonia Alano ha grande stima, Beppe Grillo, ed è certo che
"l'avventura" non finirà dopo il voto. "Ci stiamo espandendo -
dice Alfano - dateci tempo e arriveremo lontano. Il nostro progetto, quello
della politica che parte dal basso, si espanderà, vedrete". Ma prima che Grillo approdasse a Palermo, è stato Fausto Bertinotti a
magnificare un altro progetto politico: "La Sicilia ha avuto spesso
l'ambizione di candidarsi a laboratorio politico - dice il candidato premier
della Sinistra arcobaleno - Noi nell'Isola appoggiamo Rita Borsellino perché
riteniamo che bisogna svoltare rispetto alla politica di Cuffaro. La cultura e
la storia che Rita ha interpretato sono importanti per il programma che sarà
portato avanti assieme ad Anna Finocchiaro". Ad ascoltare il presidente
della Camera c'era anche una delegazione dei precari comunali da giorni in
sciopero della fame. "Siamo solidali con i circa tremila lsu del Comune -
dice Bertinotti - sono stati traditi: la Finanziaria nazionale ha stanziato 55
milioni per la loro stabilizzazione, ma le amministrazioni locali non hanno
ancora provveduto a tirarli fuori dal precariato". Lontani dalle piazze
reali, Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro si scontrano su quella mediatica.
Per la verità, il loro continua a essere un duello a distanza carico di polemiche.
"Da tempo chiedo un confronto con il leader dell'Mpa, non vorrei che mi
sfuggisse fino alla fine", dice la candidata del centrosinistra al governo
della Sicilia. "Lombardo è in continuità con Cuffaro e ha sfasciato
Catania", aggiunge la Finocchiaro nella registrazione di
"Telecamere", il programma di Raitre condotto da Anna La Rosa. La
puntata, prevista per ieri sera, che avrebbe dovuto avere come protagonista
anche Lombardo, andrà in onda in versione ridotta solo oggi alle 12.
Circostanza che ha fatto arrabbiare il candidato del centrodestra a Palazzo
d'Orleans. "Considero l'annullamento della trasmissione dedicata all'unico
movimento che vuole interpretare gli interessi e le esigenze della gente
meridionale - dice Lombardo - come un atto di ostracismo e razzismo. Chiederemo
le motivazioni di tali comportamenti della tv pubblica e se non avremo risposte
valuteremo anche eclatanti gesti di protesta".
( da "Trentino" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Solo
chiacchiere, i nostri problemi restano gli stessi" ROVERETO. Il primo a
scaldarsi è un anziano che si alza in piedi mentre il senatore uscente Molinari
parla dei costi della politica. E segnatamente del proprio onorario da
senatore. "Io ho dovuto lavorare 40 anni per avere la pensione, a voi
bastano 36 mesi, vergogna" ha urlato, aggiungendo un colorito cocktail di
insulti rivolti all'indirizzo della Casta. In un periodo di recessione
economica e basso potere d'acquisto dei salari, l'argomento - peraltro
rimbalzato dalle inchieste sugli stipendi d'oro di Montecitorio al V-day di Beppe Grillo - è molto sentito dall'uditorio.
C'è anche chi se la prende - sempre con Molinari, per la verità - quando parla
della lealtà della Svp nella gestione della crisi del governo Prodi.
L'imprenditore Italo Viola (che non ha mai nascosto le proprie simpatie per la
destra), per esempio, parla addirittura di "pulizia etnica"
riferendosi all'atteggiamento dei sudtirolesi nei confronti degli altoatesini
di lingua italiana. Ma è sulla riforma dell'Itea - in sostanza, sul nodo
dell'edilizia pubblica - che si scatena la bagarre in sala. Parlano gli
inquilini, tramite il portavoce del Comitato. Espongono il loro dramma, il
rischio dello sfratto per molte famiglie. E quando sentono il margheritino
Molinari dire che sì, la riforma voluta da un'altro esponente della Margherita
- l'assessore Marta Dalmaso - che ha trasformato l'Itea in una società per
azioni è da sottoporre a correttivi perchè crea ingiustizie, qualcuno di loro
si arrabbia sul serio. "E lo dite adesso? Ma sono tre anni che si parla
della riforma. Tre anni persi, vi rendete conto?". Alla fine del
confronto, un gruppetto si avvicina al tavolo: "Questi (i candidati, ndr.)
vivono su un'altro pianeta. Non votiamoli".
( da "Tirreno, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Lucca La raccolta
differenziata sale al 60% Nel territorio di Capannori funziona bene il sistema
porta a porta CAPANNORI. Cresce ancora la percentuale di raccolta differenziata
nel comune di Capannori. Nel mese di febbraio ha toccato quota 60%. Un risultato,
questo, che è stato reso possibile grazie anche all'estensione della raccolta
porta a porta nelle frazioni centrali del territorio e che ha permesso di
superare l'80% a Capannori centro. Si consolida, così, il primato in Toscana.
Il 60% non solo mette in evidenza l'impegno della popolazione e degli operatori
di Ascit, ma evidenza anche un calo nei rifiuti solidi urbani (Rsu) che, in un
anno, sono diminuiti del 9,84%. Il mese di febbraio ha visto anche l'avvio del
terzo lotto della raccolta "porta a porta" nelle frazioni di Lunata,
Capannori, S. Margherita, Carraia, Colognora di Compito, Pieve S. Paolo,
Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico, e in parte di Massa Macinaia,
interessando 4.820 famiglie per 12.330 abitanti e 800 utenze non domestiche.
Adesso sono serviti da questo tipo di raccolta dei rifiuti 26.200 cittadini,
più della metà della popolazione del comune, per un totale di 10.100 famiglie,
oltre a circa 1.700 utenze non domestiche. Proprio a Capannori centro si è
avuta un'impennata nella raccolta differenziata che ha raggiunto l'80,64%. La
maggior quota dei rifiuti è stata quella relativa all'umido (20,89%), seguita
da quella degli assimilati (17,49%) e del multimateriale (13,74%). La parte di
rifiuti solidi urbani, invece, è stata del 9,87%. A queste cifre si aggiungono
quelle già consolidate delle frazioni di Marlia e Lammari dove, da mesi, si
supera l'82% di raccolta differenziata. "Siamo orgogliosi dei risultati
ottenuti - dice il sindaco Giorgio Del Ghingaro -. Capannori conferma il proprio
impegno verso le politiche ambientali. Una raccolta dei rifiuti d'eccellenza
come la nostra porta anche ampi benefici ad Ascit, che risparmia sui costi di
smaltimento, che ai cittadini, che hanno sconti sulla Tia. Ringrazio la
popolazione e i lavoratori di Ascit per l'impegno e la collaborazione che
mettono ogni giorno". Nelle prossime settimane il tema dei rifiuti sarà
più che mai d'attualità a Capannori. A Villa Bruguier, il 26 e il 27 aprile si
svolgerà il meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il
2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che
avvicina al futuro" al quale interverrà in
teleconferenza anche Beppe Grillo. Intanto si arricchisce il
"medagliere" del Comune. A pochi giorni di distanza dalla menzione
speciale ricevuta nell'ambito del "Premio Famiglia 2007" per un
progetto sulla genitorialità, adesso arriva un altro riconoscimento, il "Premio
Nazionale del comune riutilizzatore" promosso dalle associazioni
ambientaliste "Amici della Terra" di Cologno Monzese e Class
onlus in collaborazione con la camera di commercio di Milano, giunto alla
settima edizione. Capannori riceverà 2 premi, uno per il riutilizzo dei toner
utilizzati per il funzionamento delle stampanti degli uffici comunali e l'altro
per il riutilizzo del materiale elettrico. è uno dei pochi comuni toscani
premiati.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
30-03-2008)
Argomenti: Grillo
? MASSA ? "LA
NOSTRA lista si differenzia dalle altre perché fa della partecipazione il
fulcro del nostro programma". Michele D'Agostino, candidato
sindaco dei "Grilli Massesi", ha presentato ieri candidati e linee
guida con cui la lista civica "certificata" da Beppe Grillo si presenta agli elettori massesi. Il "Beppone"
nazionale non c'era: potrebbe visitare Massa e i "grillini" per la
chiusura della campagna elettorale. Il raduno dei candidati è stato,
simbolicamente, sotto il palazzo a cui i grillini hanno dato l'assalto. Tutte
facce nuove, cittadini "qualunque" ma non qualunquisti: niente
"antipolitica", semmai la volontà di riprendersi la politica, come
governo del bene comune, delusi dai partiti e dai loro vip. "Nel nostro
programma ci sono problemi e soluzioni ? ha spiegato D'Agostino ?. No alla
privatizzazione dell'Evam, chiusura di Massa Servizi, per citare i temi che
vanno per la maggiore. Ma abbiamo anche tanti altri progetti ambiziosi".
Uno per tutti: "Chiusura totale del centro storico alle auto, per renderlo
vivibile e rilanciare così anche le attività commerciali. Facciamo di piazza
Aranci un giardino. Come ci si muove? rilanciando il Cat, ma sul serio:
eliminiamo i grossi autobus che fanno lunfhe tratte e sono sempre vuoti, meglio
tanti bus piccoli e ecologici su tratte più brevi, che servono alla
gente". E le auto dove si mettono? "Quattro parcheggi ai quattri
ingressi della città: all'ex mercato delle Ghiare, alla Stazione, al Pomario e
nella zona di Borgo Ducale". Per il turismo " basta con le zone
lasciate nel degrado, ricorrendo, se necessario amche all'eproprio per
riqualificarle. Il litorale deve essere un centro di intrattenimento diurno e
notturno, con licenze per discoteche e locali pubblici, basta con le zone del
silenzio, più alberghi". Per la montagna, rilancio anche "con le vie
dell'acqua, percorsi turistici enogastronomici": Uno dei cavalli di
battaglia è l'emergenza rifiuti: non a bricchettaggio e inceneritori.
"Incenerire i rifiuti causa tumori ? affermano in coro i grilli massesi ?.
si può adottare la strategia rifiuti zero: la raccolta differenziata porta a
porta può raggiungere il 60-80 per cento, consentendo anche di abbassare la
Tarsu, e quel che resta si può smaltire con il trattamento meccanico biologi e
freddo, che costa meno dell'impianto di bricchettaggio e lascia materiale
inerte che può essere usato per riempimenti". Non per ultimo, "taglio
netto alle spese inutili del Comune, a partire dalle auto blu del sindaco. E
riduzione dei compensi di sindaco e assessori". Oggi dalle 15 i grilli
massesi sono al pontile; programma e blog anche su www.grillimassesi.it e in
filmati su Youtube. Anna Pucci - -->.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Che corre al Senato,
parteciperanno questa sera alle 20 alla cena organizzata dall'onorevole Pino
Lucchesi, al ristorante Nara di Massarosa. PALESTINI Il candidato sindaco di
Viareggio per Pd, Ps e Idv Andrea Palestini, oggi alle 10 parteciperà all'assemblea
del Gruppo Avis - donatori di sangue alla Croce Verde di Viareggio. Alle 11,30
parteciperà all'iniziativa organizzata dalla Fondazione Festival Pucciniano al
nuovo teatro della lirica. Alle 18,30 sarà presente alla premiazione della
Regata dei cetacei in programma presso il Bagno Balena. LABORATORIO Questa
mattina alle 10 Cristina Boncompagni partecipa all'incontro con l'associazione
Avis-donatori di sangue alla Croce Verde. Alle 11 invece sarà presente al Nuovo
Teatro Torre del Lago Puccini. Alle 16.30 sarà presente all'omaggio a Piero
Cappuccilli, alla "Sala della Musica" a Torre. GRILLINI Quest'oggi in piazza Campioni in Passeggiata banchetto informativo dei
"Grillini" di Beppe Grillo sul
v-day e su altre iniziative, gadget e materiale informativo. Verranno raccolte
le firme. PD Lettura della Costituzione italiana in Passeggiata. La Carta
fondamentale della Repubblica italiana verrà presentata al pubblico a partire
dalle 11, davanti alla libreria Lungomare a Viareggio. Qui le candidate
versiliesi Pd Manuela Granaiola per il Senato e Paola Gifuni per la Camera, e
il candidato sindaco Palestini leggeranno gli articoli più importanti del
documento fondante lo Stato italiano e li commenteranno insieme a tutti i
cittadini. - -->.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
I
"GRILLINI". La ricetta di Davide Marchiani "Aim resti pubblica
Tutele ai lavoratori" Una bolletta Aim da 160 milioni. È questa la
provocazione contenuta in un volantino distribuito ieri dagli esponenti della
lista "Vicenza Comune a 5 stelle". La bolletta è finta, ma il
messaggio è chiaro. "È l'ammontare dei debiti accumulati dalla multiutility,
ora distrutta: i debiti dei vicentini dovuti ad una vergognosa gestione di cui
è responsabile l'amministrazione uscente", afferma Davide Marchiani,
candidato sindaco della lista che si ispira al Grillo-pensiero.
"I cinque punti del nostro programma sono: energia, rifiuti, acqua
pubblica, mobilità e connettività (internet e non solo). Quasi tutti toccano
Aim, è inevitabile che l'azienda sia in cima ai nostri pensieri". La loro
ricetta per S. Biagio è fondata su due cardini: "Nessuna svendita di Aim,
no alla privatizzazione e tantomeno allo spezzatino, alla cessione per settori
- riprende Marchiani -. L'azienda deve restare pubblica. Secondo: non si devono
toccare i dipendenti. No a cococo e precariato. Se qualcuno pensa di
privatizzare l'azienda l'unico modo accettabile è che le azioni siano
distribuite ai cittadini, i veri proprietari". Una public company,
insomma, "come fanno in Svizzera". Altra provocazione: in centro i
grillini hanno allestito un gazebo davanti al quale hanno posizionato tre
contenitori: invitano gli elettori a fare la raccolta differenziata dei
volantini degli altri partiti, divisi tra destra, centro e sinistra. In attesa che il loro vate Beppe Grillo
faccia tappa a Vicenza. "Non ci dice cosa fare, ma ci aiuta a metterci in
rete", assicura Marchiani. Il comico sarà al Centro Sport Palladio sabato
alle 20. "È gratis, ma non farà uno spettacolo".M.SC.
( da "Corriere del Veneto" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO2A - data: 2008-03-30 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE In viaggio con il candidato / 4 David Borrelli, Grilli Treviso Park
esterni, bus a metano "Voglio una città più verde" TREVISO - Gira su un'automobile
a metano. Fa la raccolta differenziata "spinta", anche se abita a
Treviso, dove ci sono i cassonetti. Compra il latte alla spina, in fattoria, ed
alla spina compra pure i detersivi. Raccoglie i sacchetti di plastica e li fa
smaltire dalla suocera in un centro specializzato e, dopo una dura battaglia
con altre 26 famiglie, è riuscito a far installare nel suo palazzo un sistema
per il riutilizzo dell'acqua piovana. David Borrelli, neofita della politica fulminato sulla via del web da Beppe Grillo, è il
candidato sindaco dei Grilli Treviso. Ecologista, ipertecnologico e, certo,
d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io sono un po' contrario a questo tipo
d'interviste - chiarisce all'esordio del nostro viaggio in città - perché io ho
le mie idee ma non voglio imporle, non è detto che siano migliori di quelle del
signore che sta passando ora". I quartieri Pur perfezionabili, le
idee ci sono. Siamo a San Pelajo, "in quella che fu una piazza ed ora è un
parcheggio all'ombra di un'antenna" commenta Borrelli. "Servono piste
ciclabili e bus più frequenti per il centro - spiega - e vorrei istituire in
ogni quartiere un ufficio dedicato alle relazioni con il pubblico, dove i
trevigiani possano trovare informazioni e i servizi essenziali, come quelli
anagrafici. Ci sono tanti edifici inutilizzati che potrebbero ospitare questi
"Urp", a cominciare dalle caserme". Le caserme Già, le caserme.
Nei grandi complessi abbandonati il candidato dei Grilli vorrebbe veder sorgere
"spazi dedicati ai disabili, ai bambini, agli anziani e poi alla cultura
ed alla tecnologia. L'esempio è il centro Candiani di Mestre: multiculturale e
multimediale. E, con tutte le cautele ambientali del caso, nel sottosuolo si
potrebbero ricavare dei park interrati". La viabilità Da cancellare è
invece il park Vittoria, "uno scandalo che, non si sa perché, comunque
vada dovranno pagare i trevigiani". Per Borrelli la soluzione al traffico
soffocante "non è la costruzione di nuove strade ma la riduzione di quelle
esistenti. Un obiettivo difficile da centrare perché le rotonde portano voti,
le bretelle sono propaganda e poi ci sono i soldi, perché un campo attraversato
da una strada nel giro di qualche anno diventa edificabile ". Il centro
storico, che ormai le strade ce le ha, "va chiuso tutto, tranne che ai residenti
e ai fornitori. Così, tra l'altro, si eviterebbe la discriminazione tra i
commercianti, visto che alcuni sono favoriti dalla possibilità per il cliente
di arrivare fin sotto la vetrina con l'auto". Si comincia dalle piazze,
"che devono tornare alla loro natura, luoghi d'incontro e di riposo. I
parcheggi vanno costruiti a due chilometri dal centro, collegati con navette
veloci a metano". La Fondazione L'ambiente, innanzitutto.
"L'intervento del Comune è fondamentale perché deve assumersi la
responsabilità di regolare ed indirizzare i comportamenti dei cittadini. Ed
anche della Fondazione Cassamarca, che finora ha fatto il bello ed il cattivo
tempo. Ci sono residenti che d'ora in poi, all'ombra dell'Appiani, non vedranno
più il sole. Quanto alla cultura, vanno bene le grandi mostre ma si cominci dal
basso: com'è possibile che le associazioni, le compagnie, i complessi non
abbiano spazi dove riunirsi, confrontarsi, esercitarsi? ". La lotta al
carovita Per il candidato dei Grilli la lotta al carovita passa per il taglio
delle tasse locali: "Cominciamo col ridurre la tassa rifiuti: con la
differenziata spinta ciascuno paga quel che produce. Il Consorzio Priula
sarebbe pronto ad avviarla domani, anche in centro storico". E poi il
taglio dei costi della politica e delle partecipate ("I soldi potrebbero
essere reinvestiti nel sociale") ed un borsino comunale dei prezzi più
convenienti in città, "così da stimolare una concorrenza virtuosa tra i
negozianti". La sicurezza La parola d'ordine è: tecnologia. "Avere un
poliziotto ogni tre persone è un'utopia. Col consenso dei cittadini bisogna
investire sulla videosorveglianza". Quanto agli stranieri, nessuna
illusione: "Ci vuole tempo. Cominciano col cestinare l'equazione
"immigrato uguale delinquente". Il delinquente è delinquente: i primi
li abbiamo in parlamento dove 23 onorevoli condannati in via definitiva
decidono le leggi migliori per noi". Marco Bonet In piazza Vittoria David
Borrelli davanti al parcheggio (Balanza) \\ Taglieremo la tassa dei rifiuti:
con la differenziata spinta pagheremo solo per quel che produrremo.
( da "Libero" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Roma 30-03-2008
"DARIO MARCUCCI (PD)Nel municipio III più sicurezza e pulizia di BEATRICE
NENCHA Quella di Dario Marcucci, 42enne candidato del Pd per il III Municipio,
è una campagna elettorale all'insegna del fair play, in un territorio dove la
competizione politica si è già infiammata. Ultimo segretario dei giovani della
Democrazia cristiana ed ex presidente della XVI Circoscrizione, la sua nomina
alla corsa per la poltrona di via Goito ha causato non pochi malumori nel Pd
locale, che fino all'ultimo ha sperato in un candidato locale. La lista "Amici di Beppe Grillo"
gli ha dedicato uno spiritoso articolo, ricalcando la nuova pubblicità di Atac
sul servizio per orientare via sms gli utenti. L'accusa principale che gli
avversari le muovono è di non conoscere il territorio. "Voglio
rassicurarli: ho imparato ad orientarmi bene. Questo municipio fa parte
della città consolidata, di cui condivide molti problemi, a partire dall'alto
tasso di incidenti. Ammodernare le infrastrutture è la mia priorità e, se verrò
eletto, convocherò subito una conferenza con tutte le aziende coinvolte nella
sicurezza stradale". Dopo due settimane di campagna elettorale, da quali
criticità partirebbe se fosse mini-sindaco? "Chiederei al nuovo sindaco di
aprire una vertenza generale su San Lorenzo dove servono interventi
strutturali, mentre per piazza Bologna potenzierei sicurezza, pulizia e
decoro". Uno degli ultimi atti del Consiglio è stata una delibera sulle
pedane, che però non prevede parcheggi di compensazione per i residenti.
"La delibera è una buona base, però a San Lorenzo bisogna ripristinare il
rispetto delle regole, soprattutto in fatto di abusivismo commerciale".
Come mai la sua faccia si vede ancora così poco in giro? "I manifesti
partiranno domani ma il mio slogan è "La forza di un progetto": non
punto sull'individualità ma rappresento una squadra". Salvo per uso
personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza
autorizzazione.
( da "Libero" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Spettacoli
30-03-2008 "Ho visto materializzarsi un bisont e in camera da letto e di
ALESSANDRO DELL'ORTO RIMINI dall'inviato Enzo Braschi, troooooppogiustooo e...
"Non vorrà parlare del solito Paninaro e di "Drive In", mi
auguro!". Beh, insomma. Sa come è... "Stamattina vengono tre muratori
in casa, mi guardano, ci pensano su e poi: " Cristo , ma lei è il
Paninaro!!". Ancora oggi è un marchio forte". La infastidisce?
"Non lo rinnego e mi fa piacere, ma sono passati 20 anni!". Promesso,
poche domande sul Paninaro. Ma di cosa vorrebbe parlare? "Di quello che
faccio adesso, ci sono tantissimi argomenti interessanti: gli alieni buoni, il
nuovo mondo del 2012, questo sistema che va a rotoli e il tempo stringe, i
Nativi d'America...". Urca. Partiamo dai Nativi d'America, lei è un grande
esperto, vero? "Me ne occupo da sempre. A 7 anni vado al cinema, vedo
morire il Generale Custer e applaudo. Poi muoiono gli indiani e piango. Mamma
mi guarda e spalanca gli occhi: "Nooo, che fai?". Dopo le superiori
mi iscrivo all'Università, 6 esami a psicologia e poi filosofia, tesi di laurea
sulla "Spiritualità dei nativi americani delle Grandi Pianure"".
Appassionato, esperto. Ma quando la prima esperienza vera? "Nel '96 vado
in America, mi invitano alla "Danza del sole". Rarissimo che
partecipi un bianco e io finora ne ho fatte sette". Impatto? "Mi
ritrovo in ginocchio che piango, emozione immensa. Gli indiani mi guardano:
"Bentornato a casa"". Braschi, perdoni l'ignoranza. Spieghiamo
bene cosa è la "Danza del sole?". "La cerimonia più importante
del calendario spirituale e rituale di tutte le nazioni tribali del Nord
America, una ri-citazione della creazione. Quattro giorni di digiuno, danze e
tamburi dall'alba al tramonto. Un albero al centro, che rappresenta l'unione
tra l'Alto e il Basso, tutti in cerchio e i danzatori celebrano il rituale
dell'autosacrifi cio: vengo infilati due piccoli spiedi di legno nella carne
del loro petto, poi fissati a una fune a sua volta legata all'albero. Correndo
all'indietro, i danzatori se li strappano dal corpo". Doloroso? "No,
non c'è dolore quando c'è amore. E l'amore che esprimono è quello per ogni
aspetto della creazione". Braschi, lei ha un nome indiano? "
Iniumah-ka , Bisonte Che Corre". Come nasce? "Da un evento
straordinario. Nel 1999 ospito in Italia due Blackfoot, fratelli sciamani. Una
notte torno a casa, mi metto a letto e succede un fatto fantastico, ho una
visione. E le assicuro che non ero né ubriaco né drogato". Le va di
raccontare? "Mi giro e davanti ai miei occhi mi trovo un bisonte in carne
e ossa che mi parla e alla fine svanisce". Scusi, e che le ha detto?
"Beh, questo è un segreto. Il giorno dopo mi incontro con i due Blackfoot
e racconto subito che "mi è successa una cosa strana!". Rufus
Goodstriker, il capo, mi guarda con calma, sembra sapere già, cade in trance:
"Enzo, molti ti prenderanno per pazzo, ma se credi in quello che fai sei
uno di noi". E mi dà il nome indiano: Bisonte Che Corre, perché, dice,
faccio da tramite tra la loro cultura e la nostra". Già, prenderla per pazzo.
Succede? "Capita. Conferenza nel 1996, un tipo si avvicina e fa un ghigno:
"Braschi, ma ci crede davvero? Dai, dica la verità, lo fa per fare
spettacolo...". Mi veniva da rispondere: rida, che poi ridiamo tutti nel
2012". Scusi, che succederà nel 2012? "Le profezie parlano di un
nuovo mondo, dell'arrivo degli alieni. Ma non mi guardi così male: gli alieni
sono buoni, chi viaggia nello spazio non può essere cattivo. Vengono a
curiosare, sono più avanti, non hanno politici né guerre, né malattie né denaro.
Dobbiamo abituarci al cambiamento, anche perché crollerà il sistema, secondo le
profezie: il mondo sta per cambiare, gli uragani e gli tsunami sono la
dimostrazione. La nostra terra è al limite della sopportazione, è pronta a
restituirci quello che le diamo". Braschi, torniamo a lei. Curiosità sul
look: ha una coda lunga lunga. "È nella tradizione indiana, mi hanno
chiesto di farli crescere. Ne ho pochi, ma in 4 anni dietro si sono allungati.
Come dicono gli indiani, ognuno diventa ciò che sogna. Loro hanno grande
rispetto per ogni forma di vita e se uno è strano, non è per niente un cretino
: è semplicemente diverso. Posso raccontare un episodio?". Prego.
"Sono in una riserva, nella casa di un indiano. Si apre la porta, entra un
tizio, si mette ai fornelli, scalda del cibo e mangia. Poi saluta, bye, e se ne
va. Chiedo: "È un tuo amico?". "No, abita là dietro la collina,
evidentemente aveva fame". Capito? Questo è civiltà, il sapere che tutti
siamo uno". Che rapporto ha con la religione? "Tutto è sacro, gli
alberi hanno un loro spirito che è Dio. Ha mai provato a parlare con un albero?
Emette vibrazioni che sono parole". Diceva che ha partecipato sette volte
alla Danza del Sole. I ricordi più forti? "Vado per la seconda volta e mi
dicono che il leader spirituale della cerimonia è morto, e che ora ce ne è uno
nuovo. Poco prima di arrivare noto una bellissima aquila che volteggia sopra le
colline, mi fermo e scatto un po' di fotografie con lo zoom. Poi arrivo alla
Danza del Sole e mi raccontano che il leader, prima di morire, ha detto che
tornerà a salutarli sotto forma di aquila. "Ma allora l'ho
fotografato!". Corro a sviluppare i negativi e...". E? "Cielo
azzurro, solo cielo azzurro. Aquila sparita". A proposito della morte. La
teme? "Mi spaventa il cancro, il dolore fisico. La morte non esiste, è il
passaggio da una dimensione all'altra, non fa freddo, non si ha fame, ci sono i
tuoi parenti felici che ti sorridono. E non ci sono tasse da pagare: non credo
sia poi tanto male". Braschi, lei è diventato famoso per essere un comico.
Gli indiani conoscono il suo passato televisivo? "Loro la tv la chiamano
"La scatola degli scemi". La prima volta che li incontro mi chiedono:
"Che lavoro fai?". "Il comico". "Ah, il dottore! Allora
curi la gente?". Io, un po' imbarazzato: "No, non avete capito:
faccio il comico". "Appunto! Ridendo si dimenticano i
dolori"". Che rapporto hanno gli indiani con la comicità?
"Ottimo. Conferenza qui a Rimini con Danny Many Horses, un apaches
Mescalero. Ad un certo punto dice: "Facciamo un esperimento, ognuno metta
la mano destra nella tasca sinistra del vicino". Tutti lo fanno.
"Bene, ora togliete 5 euro e portatemeli". Lo stavano facendo! E lui
a ridere: "Ma è una battuta!". Raccontava della tv. Le manca? "Io
non ho litigato con la tv, è la tv ad aver litigato con me. In Italia ad un
certo momento ti mettono da parte, anziché farti crescere a fianco del pubblico
che ti ama: stile "spremiagrumi e calcio nel sedere"".
Accetterebbe di tornare? "Per un programma comico ma serio come
"Drive In" sì. Oppure di cultura". Braschi, salto all'indietro.
Come era da bambino? "Nasco a Genova il 27 aprile 1949, famiglia povera,
ragazzino molto buono. Al Liceo brillo per mediocrità anche se poi
all'Università mi laureo con 110 e lode ". Contatto con lo spettacolo?
"Faccio cabaret per hobby, ma il lavoro vero è all'Ansaldo. Finché arriva
a casa un telegramma: "Cassa integrazione". Incontro
Beppe Grillo per strada: " Belin , Enzo,
come va?". "A giugno mi suicido". Una battuta, ma Beppe qualche giorno dopo incontra
Ricci: "Antonio, fai fare qualcosa a Braschi perché altrimenti si
ammazza!". E mi capita un provino per il "Drive In"".
Ma scherza? "Verissimo! Ricci dice di preparare un monologo, io mi
presento con 35 puntate già scritte". Personaggio? ""Tony Pozzi e
i suoi scagnozzi", è bello, mi prendono. Ma è un flop e nelle prime
puntate non funziona. Mi chia- ma Ricci, che è uno dei pochi che sa fare
davvero tv: "Enzo, ho visto dei tipi strani a Milano, loschi figuri con
scarpe stravaganti. Dacci un'occhiata"". I paninari? "Faccio una
full-immersion a San Babila, li studio e poi vado da Ricci. Sarà la notte più
bella della mia vita: inventiamo il vocabolario del Paninaro". Esempio,
grazie. "Pensiamo: il nostro personaggio deve essere quello che mangia.
Dunque il Paninaro si spara dei paninazzi , chiamati così perché il
dispregiativo funziona e per chi ha fatto la fame ricorda un maledetto panino
del... Poi fa delle strane smorfie e si smeriglia la gargarozza e infine, visto
che rende il linguaggio italo-americano, si spara una compilation di
panini". Il primo monologo? "Mai andato in onda!". Cioè?
"Al "Drive In", all'inizio, non c'è una lira. Allora chiediamo
in prestito un piumino alla Monclair e le scarpe alla Timberland. Quando la
Timberland vede il provino, però, vieta la messa in onda, dice che la
pubblicità è negativa. E all'ultimo momento salta il mio personaggio". E
poi? "Prendiamo la marca Sax, un'imitazione. Ma devo inventarmi uno slogan
diverso. Inizia la registrazione, non so che dire. Indico le scarpe e:
"Sono scarpeeeee, trooooppo giusteee". Tutti a ridere, Ricci
applaude: "È il tormentone giusto!". Ed è il boom. Una soddisfazione
che non dimenticherà mai? "Un lunedì incontro il "presidente"
Berlusconi. "Cribbio, bello il suo personaggio". E cita a memoria
tutto il monologo della sera prima senza sbagliare una battuta. Che
memoria!". Che rapporto aveva con i paninari veri? "Odio e amore. Una
volta sono ospite di una discoteca, mi fumo una sigaretta in attesa dello
spettacolo e si fa avanti un gruppo di paninari, uno è alto due metri:
"Sia mo venuti per spaccarti la faccia perché ci prendo in giro".
Adrenalina a duemila, ora che dico? Mi invento un discorso: "Ma io vi
sponsorizzo, tutti parlano di voi, porto in giro la vostra moda". Risultato:
li convinco e mi riempiono di regali!". Ad un certo punto, però, il
Paninaro sparisce. Perché? "Mi telefona Ricci. "Enzo, un eroe per
diventare mitico deve essere ucciso prima di invecchiare. Ti devi
trasformare". E ci inventiamo altri personaggi, altri look. Ma a metà
monologo mi fermo: "Tranquillli, sono sempre io, il paninaro. Ma mi hanno
detto che vestito da rasta si cucca di più"". Braschi, siamo alle
ultime domande veloci. 1) Il comico più bravo di sempre? "Stanlio e
Ollio". 2) Tra quelli di adesso? "Mi piacciono "Aldo Giovanni e
Giacomo" e "Ale & Franz"". 3) Il suo miglior amico nel
mondo dello spettacolo? "Amicizia?". 5) Ultimissima. Un periodo
storico in cui le sarebbe piaciuto vivere? "Io ho vissuto nell'epoca degli
indiani. Mi hanno ucciso, sparato al cuore in una tormenta di neve. L'ho
scoperto in una regressione molti anni fa". I PANINARI Enzo Braschi è
diventato una star nelle vesti del Paninaro a "Drive In". Già, ma chi
era davvero i paninari? Dove vivevano? Che facevano? Ecco tutto quello che c'è
da sapere su di loro. LE ORIGINI Il "movimento paninaro" nacque e fu
piena espressione dell'ondata di riflusso e disimpegno che seguì i turbolenti e
politicizzati anni Settanta. Lo stile di vita dei paninari rifiutava di
occuparsi degli aspetti angoscianti dell'esistenza e, più in generale, di ogni
forma di impegno sociale: l'obiettivo primario dei paninari era godersi la vita
senza troppe preoccupazioni e in tal senso si trovavano perfettamente a loro
agio nell'adeguarsi ai modelli del cinema americano di consumo, delle
televisioni berlusconiane (e non solo) e ai consigli degli spot pubblicitari
che esse trasmettevano. LA MODA La moda paninara nacque tra il 1982 e il
( da "Libero" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Roma 30-03-2008 La Lista Amici di Grillo al Municipio XVI Serenetta Monti, candidata sindaco della Lista
Civica Amici di Beppe Grillo Roma, sarà presente alla Festa di
Quartiere organizzata dal XVI Municipio alle 16, 30. Via della Pisana (dietro
Scuola Media Villoresi). Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di
riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
( da "Dolomiten" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
ITALIEN / Wahlkampf
Die Front der Nicht-WÄhler wÄchst Bis zu 15 Prozent wollen den Wahlurnen
fernbleiben - Desinteresse an Politik wÄchst Rom (mit) - In Italien wÄchst die
Politikverdrossenheit und die Front der Nicht-WÄhler kÖnnte laut jÜngsten
Umfragen bei den Parlamentswahlen Mitte April sogar auf 15 Prozent kommen. AngefÜhrt wird sie vom Satiriker Beppe Grillo, der
offen bekundet: "Ich werde nicht wÄhlen und bin stolz darauf". Der
Komiker hat klare Ansichten: "Ich fÜhle mich gedemÜtigt, weil ich als Italiener
keine Vorzugsstimme abgeben kann. Außerdem sind die Wahlprogramme gleich.
Berlusconi und Veltroni wollen beide dasselbe", so Grillo. Wind in den Segeln der
NichtwÄhler blies dieser Tage auch der populÄre Show-Mann Rosario Fiorello.
Dieser forderte die Neapolitaner auf, aus Protest gegen die seit Monaten
andauernde MÜllkrise den Wahlzettel zu zerreißen. Nach heftigen Protesten
machte Fiorello einen RÜckzieher. Am Wahlkampf beteiligt sich diesmal sogar
eine nationale BÜrgerliste, die mit dem Namen "Ich wÄhle nicht!" zum
Urnengang zugelassen wurde. "Wir wollen den NichtwÄhlern eine symbolische
Legitimation geben. Bisher blieben NichtwÄhler einfach von den Urnen fern.
Diesmal kÖnnen sie ihrer Politikverdrossenheit Ausdruck geben, indem sie fÜr
uns wÄhlen", sagt der Sprecher der BÜrgerliste Pierluigi D'EreditÁ. Sollte
er ins Parlament kommen, will er sich fÜr mehr Transparenz in der Politik
einsetzen. Das PhÄnomen der NichtwÄhler lÄsst Politologen nicht kalt. Neben
einem "harten Kern" der stÄndigen NichtwÄhler, die aus Desinteresse
die Urnen meiden, gibt es die so genannten Protestler. Gerade politisch
Interessierte gehen oft bewusst nicht zur Wahl, um ihre Verdrossenheit mit der
politischen "Kaste" auszudrÜcken. Grund fÜr die zunehmende Zahl der
Nicht-WÄhler sei auch die wachsende Entideologisierung der Politik. Auf den
Urnengang kÖnnten mehrere der vielen noch unentschlossenen Italiener
verzichten. Laut einer Umfrage des Meinungsforschungsexperten Renato Mannheimer
sind 30 Prozent der Italiener immer noch nicht sicher, ob sie an der Wahl
teilnehmen werden. Neun Prozent sind dagegen schon absolut entschlossen, nicht
zu wÄhlen. Der hÖchste Prozentsatz der Unentschlossenen, meldet die Umfrage,
liegt im Alter zwischen 18 und 29 Jahren: 37 Prozent der Befragten wissen noch
nicht, ob sie ihren Wahlzettel abgeben werden. nach oben.
( da "Giornale.it, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
N. 77 del 2008-03-30
pagina 10 Lenzuolate e troppi partiti Alle urne si rischia il caos di Paola
Setti Dal "Loto" al "Meda" proliferano i contrassegni
sconosciuti. Non aiuta l'election day che accorpa amministrative e politiche.
Caso limite a Palermo: 42 liste fra Regione, Camera e Senato da Milano Il Sacro
Romano Impero e il Nucleo Tremmista Nazionale non ci saranno. Insieme a circa
150 altri sconosciuti signori che hanno fatto la faticaccia burocratica di
depositare il simbolo al Viminale, ma poi non sono riusciti a presentare le
liste. E per fortuna. Già così c'è una tale confusione che l'allarme è
bipartisan, da Silvio Berlusconi a Francesco Rutelli tutti si stanno premurando
di mettere in guardia gli elettori. Perché già i simboli dei due partiti
maggiori, Pd e Pdl, sono inediti sulla scheda elettorale, e per farli
memorizzare altro non si può fare che proseguire con il martellamento
mediatico, mostrandoli ogni volta che si può. Di più, il cerchio con il nome di
Silvio Berlusconi e quello con il nome di Walter Veltroni rischiano di finire
annegati in mezzo a macchie di colore tanto fantasiose quanto dispersive, dal
Movimento europeo diversamente abili, il Meda di tal Sergio
Riboldi che è riuscito a candidarsi in più circoscrizioni dalla Calabria
all'Umbria al Veneto, alla Lista dei Grilli parlanti che, confusione nella
confusione, non ha nulla a che fare con Beppe Grillo e
infatti indica Renzo Rabellino candidato premier, a svariate liste che spuntano
qua e là, a seconda delle regioni. E poi c'è l'aggravante election day.
Lo aveva detto, osteggiandolo, il centrodestra all'unisono, che costringere i
cittadini a votare nello stesso giorno anche per Comuni, Province e Regioni,
oltre che per Camera e Senato, sarebbe stato come mandarli allo sbaraglio. Poi,
potenza di un Paese dove ogni euro va risparmiato, nessuno se l'è sentita di
differenziare le date. Risultato: più di 9 milioni di italiani, in 8 province e
426 comuni, sono chiamati a scegliere la metà del mondo, dal consigliere di
circoscrizione al premier. In Friuli Venezia Giulia e in Sicilia si vota anche
per la Regione. Così adesso siamo agli avvisi. Quello di Francesco Rutelli, per
dire, che da candidato sindaco di Roma è preoccupato: "Le elezioni del 13
e 14 aprile saranno complicate per gli elettori che avranno 5 schede. Spero che
non ci siano troppi affollamenti nei seggi, credo che si stia facendo tutto il
possibile al ministero degli Interni perché non si ripeta quello che è accaduto
alcuni anni fa quando ci fu grande caos". E un appello al Viminale lo ha
lanciato anche Berlusconi. Per l'allarme brogli, sì perché c'è pure quello:
"Chiediamo un impegno al ministero dell'Interno in considerazione del
fatto che in un gran numero di seggi si è seguita una procedura assolutamente irregolare"
ha detto annunciando che "stiamo arruolando i difensori del voto, gente
con capacità dialettica in grado di restare lì dal sabato fino a quando si
apriranno le schede per controllarne la regolarità". Poi il leader del Pdl
l'ha detta con una battuta: "Io penso per esempio a Roma dove ci sono
schede lenzuolo e penso alla difficoltà che potranno avere le persone anziane
come me". Prendere i siciliani per credere. Dovranno raccapezzarsi fra
cinque candidati alla presidenza della Regione, a Palermo, per dire, le liste
collegate sono dodici. Sulla scheda per la Camera e per il Senato troveranno
altri 15 simboli, compresi il partito liberale italiano e la lista per il bene
comune, tanto per non sbagliare. Non va meglio nel resto d'Italia. La media dei
simboli presenti sulla scheda per il Parlamento è di 16, e ogni regione ha le
sue stravaganze, dalla lotta per lo zero virgola in Lazio de "Il
Loto" a quella fra i partiti radicati sul territorio, Sardigna Natzione e
Partito Sardo d'Azione in Sardegna, Union fur sudtirol e Die freiheitlichen in
Trentino Alto Adige, l'Intesa veneta e la Liga Veneta Repubblica in Veneto. E
chi più ne ha più ne metta. Istituire dei premi per chi azzecca tutte le croci
sulla scheda? © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Centro, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di Maria Rosa
Tomasello Caccia al voto tra slogan bislacchi E tra le promesse spunta "Vi
ridaremo i cannolicchi" C'è chi si presenta con una poesia chi con foto
amarcord PESCARA. Se non fosse che, slogan dopo slogan, ha dismesso la
pubblicità con le eliche pronte per la pentola ("Di buona pasta"),
che sapeva tanto di tavola e odorava di sugo, forse l'oscar della comunicazione
elettorale l'avrebbe vinto Gianluca Fusilli (Pd) che nella marcia di
avvicinamento al 13 e 14 aprile ha ripiegato su un messaggio meno immaginifico:
"Il futuro passa per il nuovo". In una campagna conservatrice, in
giacca e cravatta, al massimo in maniche di camicia, trionfa dunque "Vi
ridaremo i cannolicchi" del candidato della Lista Teodoro, Eliseo Marrone
(omonimo del preside candidato del Pdl). è la risposta alla vecchia e
indimenticata invocazione comparsa negli anni Settanta su un muretto della
Riviera nord, dove qualcuno aveva scritto Aridetc' li cann'licchie, espressione
rimasta nella memoria collettiva della città che rimanda al tempo in cui il
mare era limpido e la vita più facile. Difficile però negare la suggestione
ermetica dello slogan di Jimmy Croce, guardia giurata e candidato dell'Udc
dall'aria volitiva che assicura: "Quando il cuore tuona, un fulmine
serpeggia...", o quella visiva del pirotecnico Lorenzo Valloreja,
candidato sindaco di Semper fidelis luci, che ha immaginato se stesso minuscolo
come un Lillipuziano accanto alle gambe enormi di un gigantesco Gulliver:
"Per governare una città grande come Pescara non serve un sindaco grande,
ma un grande sindaco" dice. Solo Claudio Giuliano Pistone, energico
esponente de La Destra, dimostra altrettanta immaginazione, facendo stampare
sul manifesto un ragazzino in maglia biancazzurra su un campo polveroso che
solleva un braccio con aria di sfida: "A volte un gesto è più
significativo di tante parole" suggerisce. Antonello Cipriani, di Via
Nuova, disegna un pentagramma con tanto di note e garantisce che con lui sarà
"Una musica diversa", mentre Tonino Grosso (Pdl) con sfondo di stadio
Adriatico scivola sull'ossimoro concettuale promettendo "Un impegno
concreto: no slogan" e Raffaele Roio (Udc) s'incarta: "Io c'entro con
la gente e per la gente" e Nazario Pagano semplicemente "C'è".
Ma almeno qualcuno ci ha provato, verrebbe da dire, ad animare una campagna
elettorale spenta, fatta di espressioni tutte uguali, abiti identici e sfondi
fotocopia, un andamento talmente piatto da far rimpiagere i tempi di Peppone e
don Camillo, quando la politica era sanguigna, passione e sudore. Santini,
manifesti a volte difficili da distinguere l'uno dall'altro, con rassicuranti
sfondi azzurri o bianchi, uomini incravattati con sorrisi stirati e donne
(poche) con tailleur d'ordinanza e aria professionale. Qualcuno azzarda un
orizzonte marino, con trabocco nel caso del candidato di Via Nuova Roberto
Sola, artigiano e poeta, che in una lettera si presenta agli elettori con un
componimento intitolato "Bugia d'amore". Qualcun altro, come
l'animalista Lina Bufarale (Sinistra Arcobaleno), per provare che il suo
impegno è costante, non ha paura di sfidare il tempo: prima e dopo, due foto
fronte-retro sul pieghevole, Lina oggi bionda e Lina ieri bruna, incatenata a
un cancello durante una protesta contro le pellicce. E c'è chi fa precedere il
nome dal dott.. A scanso di equivoci. Davvero singolare è il caso di Antonio
Giammarino, che con un santino (senza foto) avverte il cittadino: "Non
impegnare il tuo voto, ho deciso di candidarmi": sito Internet, e-mail,
numero di telefono. C'è tutto, tranne un dettaglio: il partito. Neppure la
visita alla home page del candidato senza bandiera chiarisce il giallo e solo
una scorsa alle liste permette alla fine con fatica di rintracciarlo nelle file
dell'Udc. Ostenta ottimismo Moreno Di Pietrantonio che si fa fotografare (in
felpa) accanto al manifesto "Aspettando 1º Maggio Pescara 2008",
certo di esserci, e come assessore. Dentro il Partito democratico, tra i pochi
a osare il rosso che i compagni di partito specie ex Ds evitano per timore dei
refrain anti-comunisti, è Vittoria D'Incecco che sfodera una bella foto
seppiata con cui si candida al Comune, ma soprattutto al Parlamento: "Avrò
cura di te" è la promessa. è un medico, del resto. Ma non si sottrae alla
suggestione della storia neppure Stefano Casciano che mette in campo una
Cinquecento rosso fuoco in una piazza Salotto notturna illuminata a giorno.
Camminando lungo i muri tappezzati da spazi elettorali, semi-vuoti nonostante
l'avvicinarsi del voto, il continuo ricorso alla torre dell'orologio del
Comune, che compare alle spalle di decine di candidati, rischia di confondere
le idee ai cittadini disorientati dalle centinaia di nomi e di facce: l'hanno
scelta Luigi Albore Mascia, candidato sindaco del Pdl, Angelo Fingo (Insieme),
Antonio Spina (Udc), Domenico Napolitano (Lista Teodoro), Michele Di Marco
(Idv), e l'elenco potrebbe continuare. Meno male che Enzo Del Vecchio ci ha
messo una palma, e Paola Marchegiani una siepe di fiori, sennò che noia, mentre
due sole liste, La Nave di Cascella e Pescara in Comune by
Amici di Beppe Grillo hanno scelto la foto comunitaria
che, tra l'altro, costa meno. Ovunque trionfa lo stile presidenziale, con
giacca e cravatta, a volere proprio esagerare colorata (oro quella di Gianni
Teodoro), ma il nuovo stile di Luciano D'Alfonso, ritratto sullo sfondo del
ponte del mare (che ancora non esiste) in maniche di camicia, braccia
conserte e con la penna in mano, con l'aria di uno che s'è fermato un attimo
mentre era al lavoro, fa tendenza, come nel caso di Berardino Fiorilli,
capolista Udc, raffigurato nell'identica posa (esclusa la penna), mentre il
volto tv Luca Teseo (Pescara Futura) indossa un informale gilet ed Enzo
Imbastaro ha scelto con loden che però coi tepori di primavera stona un po'.
Dappertutto, le stesse parole che tornano come un ritornello: lealtà, impegno,
fiducia, futuro, cambiamento, idee, progetti. Speriamo.
( da "Centro, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
IL VOTO A CEPAGATTI
Energia, taglio delle imposte e internet gratis Dodici giovani per il programma
della lista Grillo CEPAGATTI. "Le elezioni del 13
e 14 aprile rappresentano per Cepagatti un'occasione per la conferma o il
cambiamento della vita politica. Un'opportunità per avviare un processo di
rinnovamento attraverso un sereno confronto con tutte le realtà del
territorio". Esordisce così il giovane candidato
sindaco Daniele Del Grosso, 27 anni, a capo della Lista Grillo-Il grillo sulla torre, legata al
movimento del comico Beppe Grillo contro la "casta" dei
partiti. L'aggregazione è composta, oltre al leader, da 12 ragazzi, tutti al
debutto in una competizione elettorale, di età compresa tra i 20 e i 30 anni.
"Le motivazioni che hanno determinato la nascita della nostra lista è il
tentativo di ricostruire i rapporti, da tempo deteriorati, tra amministratori e
cittadini, garantendo maggiore rappresentatività alla società civile, senza
spartizioni preventive di poltrone", spiega Del Grosso, che aggiunge:
"Aderiamo alle richieste di trasparenza di Grillo.
Siamo forse l'unica lista che, oltre alla normale documentazione, esibisce
anche il certificato penale dei candidati per dimostrare l'assenza di reati a
carico. Inoltre è stato siglato un accordo di abbandono dalla lista in caso di
futuro procedimento penale". Lo schieramento punta a realizzare a
Cepagatti un'amministrazione "moderna e solidale" attraverso un
programma che si articola in cinque punti fondamentali, per creare un
"Comune a cinque stelle". Le priorità, secondo la Lista Grillo, sono l'energia, l'acqua, i rifiuti, la connettività
(internet) e la mobilità, senza trascurare i problemi annosi del commercio,
dell'ambiente, delle imposte, della sicurezza e del bilancio, che dovrà essere
partecipato. Per le imposte, la proposta è di tagliare Ici e Tarsu mediante
"una migliore razionalizzazione della spesa e riorganizzazione
dell'apparato amministrativo, con un taglio consistente alle consulenze inutili
e agli sprechi". Si prevede inoltre l'abolizione della tassa d'ingresso
cimiteriale per la tumulazione dei defunti. Sul fronte di internet, la lista
aderisce al manifesto di Beppe Grillo
per un internet gratuito, con utilizzo del sistema wi-fi, che prevede
l'installazione di una rete di ripetitori senza fili utilizzando i lampioni
presenti sul territorio. (g.d.l.) I CANDIDATI. Ecco i candidati al consiglio
della lista "Il grillo sulla torre": Loris Di Domenico, Jonny Morelli,
Ferdinando D'Orazio, Pamela Ricciotti, Enza Mirabilio, Emanuele Del Grosso,
Tiziano Finocchio, Massimiliano D'Orazio, Giovanni Di Virgilio, Fabrizio
Campobassi, Daniele Carlone, Luca Mignardi. Non tutti i candidati hanno voluto
fornire la propria fotografia per la pubblicazione.
( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)
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Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-30 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE Il giornalista L'ultima battaglia elettorale di Mino Damato
"Voltagabbana? I politici passano, io resto" Voltagabbana,
ribaltonista, inciucione? "I politici passano, io resto". Sicuramente
sarà così, ma certo le oscillazioni in politica di Mino Damato, 71 anni, sono
da scala Richter. Eccovi un breve riassunto: nel 1999 e 2000 sta con An alle
europee e alle regionali; nel marzo 2001 si schiera con Veltroni (lista civica)
per il Campidoglio; al ballottaggio, però, 2 mesi dopo, appoggia Tajani; alle
regionali 2005 si candida con Forza Italia; alle Politiche 2006 con la
Mussolini; infine, ora, aprile 2008, è numero 2 nella lista Moderati per Roma al
centro con Rutelli... "Sono un battitore libero. Per
esempio se m'avesse cercato Beppe Grillo ci
avrei pensato confessa l'ex conduttore tv - In fondo, ho le caratteristiche
giuste per lui: mai avuta in tasca una tessera di partito, neanche quella del
Pd. E poi fedina penale pulita e nessun problema col fisco". Grillo però non l'ha chiamato e lui oggi
sta con Rutelli. "Perchè porto avanti il mio progetto e Rutelli,
che conosco da 20 anni, sembra quello più intenzionato a realizzarlo".
Quale progetto? "La salute dei bambini. In Romania ho fondato due ospedali
e un villaggio per loro. E anche qui a Roma, con la Fondazione Bambini in
Emergenza, senza aiuti esterni abbiamo ristrutturato il reparto di oncologia
pediatrica dell'Umberto I e abbiamo creato un gruppo d'acquisto per fornire
alle famiglie latte in polvere e pannolini a prezzi controllati. Per fortuna
c'è anche qualcuno che apprezza il mio lavoro. Il presidente Napolitano mi ha
nominato Grand'Ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà. Mio padre
Michele, maresciallo maggiore della Finanza, ne sarebbe stato orgoglioso. A
Rutelli, se vinceremo, non chiederò assessorati nè consulenze. Neppure il
cellulare di servizio". Fa. C. Mino Damato "Sono un battitore libero.
Se m'avesse cercato Beppe Grillo
ci avrei pensato".
( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)
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Corriere della Sera
- ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-03-30 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Campidoglio Nelle 231 liste per l'aula Giulio Cesare Elezioni: 481
candidate ma sono poche a sperare Altro che "quote rosa". Arrivano
alla notevole cifra di quasi cinquecento, 481 per la precisione, le donne in
corsa per uno scranno nell'aula Giulio Cesare. Tra di loro professioniste della
"politica", veterane del Campidoglio, ma anche attrici, scrittrici o
semplici madri di famiglia. E due corrono addirittura per
la poltrona di primo cittadino: Serenetta Monti per "gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista dei
lavoratori". L'ultima volta solo in sei, e tutte del centrosinistra,
riuscirono a vincere. E anche questa volta per tutte la sfida è in salita. A
PAGINA 5 Lilli Garrone.
( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)
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Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-30 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Campidoglio Tra loro anche due aspiranti alla carica di sindaco,
Serenetta Monti e Susanna Capristo Candidate: il rosa a quota 500 ma poche
sperano nel successo Altro che "quote rosa". Arrivano alla notevole
cifra di quasi cinquecento le donne in corsa per uno scranno nell'aula Giulio
Cesare. Sono 481 per la precisione, divise fra i 31 simboli presentati nella
capitale. Tra di loro ve ne sono, però, Sono 481 le donne in corsa per uno
scranno nell'aula Giulio Cesare. Tra di loro "veterane" della
politica, attrici e scrittrici due che pur essendo ancora segnate nelle liste,
hanno in realtà ritirato la propria candidatura: l'attrice Cristiana Capotondi,
inserita fra i giovani "under 30 per Rutelli", che ha rinunciato
perché nello stesso periodo andrà in onda in televisione una fiction dove è
protagonista, e la "precaria", Perla Pavoncello, iscritta tra il
"Popolo della libertà", (autrice di uno scambio di battute con Silvio
Berlusconi che le consigliò di sposare il figlio come "contratto
sicuro"), che ha voluto ritirare il suo nome. L'ultima volta che si andò a
votare per il Campidoglio, nel maggio del 2006, le donne arrivarono addirittura
a quota 661: mai così tante, ma mai così poche elette, perché solo in sei e
tutte del centrosinistra, riuscirono a varcare il portone del consiglio
comunale. Questa volta sono un po' di meno, ma forse qualcuna in più riuscirà a
vincere la sua gara. Tra di loro questa volta vi sono
perfino due candidate a sindaco: Serenetta Monti per "gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista dei
lavoratori". Sarà difficile per loro due sedersi sulla poltrona di primo
cittadino, la gara è tutta in salita, ma uno scranno, chissà... Alcune delle
candidate sono già esperte dell'aula. Come Monica Cirinnà, che da 15
anni è consigliere comunale, che durante l'ultima consiliatura stata
vicepresidente dell'aula, delegata per i "Diritti degli animali " e oggi
ambientalista nel Pd: "Vorrei che Roma fosse la città dei diritti di tutti
- afferma - con una pulizia e un decoro a livello europeo". O come Maria
Gemma Azuni, che gareggia per la "Sinistra Arcobaleno " e che
"vuole promuovere una città - dice - che riservi a ciascuno lo spazio e la
dimensione di vita a se più funzionale, dove le risorse ed i servizi siano
effettivamente rispondenti alle necessità dei cittadini ". Altre vengono
dalle più diverse esperienze professionali, soprattutto nelle liste civiche. In
quella per Rutelli, aperta da due nomi femminili come Consuelo Battistelli, non
vedente e responsabile accessibilità per l'Ibm e la storica Lucetta Scaraffia,
vi sono nomi Dora Anticoli, come Marina Formica, docente universitaria che
vuole "rivalutare i rapporti tra l'università e i singoli municipi"
oltre a incrementare la presenza di studenti stranieri. O di Amalia Vetromile,
manager e scrittrice appassionata di teatro. Un'attrice Ramona Badescu, occupa
il secondo posto nella "Lista civica per Alemanno", mentre per il
Popolo della libertà corre fra le pochissime donne in lista (quattro, compresa
la "precaria") Lavinia Mennuni, che viene da una lunga esperienza di
consigliere nel II municipio, dove è stata anche assessore ai lavori pubblici:
"Se sarò eletta - dice - al primo posto metterò la sicurezza, che ritengo
la vera emergenza. E penso a una diversa "fiscalità" a vantaggio
delle famiglie numerose, soprattutto per quel che riguarda le tariffe comunali,
come acqua luce e rifiuti". Al centro, "La Rosa Bianca" ha
scritto al quinto posto il nome di Barbara Bardelli: "Il mio programma -
racconta - ha tre punti fondamentali: famiglia, lavoro, sicurezza. E ho un
progetto per premiare i giovani che fanno del volontariato". Eccolo:
"I ragazzi degli istituti secondari, fra i 14 e i 19 anni, che
"adottano" un anziano o un disabile, dedicando loro un impegno
settimanale di due ore- dice Barbara Bardelli - il Comune come contropartita
consegnerà biglietti di cinema, teatro o dello stadio Olimpico ". Di
volontariato "vero e a tempo pieno", così spiega, si occupa Simona
Bellini, del-l'Udc: "Ho offerto la mia candidatura - dice - perché stanca
della politica tradizionale. Sono una madre di famiglia prestata alla politica
perché finora non ha risposto ai bisogni sociali". I radicali hanno
iscritto in lista al secondo posto Mina Welby, per portare avanti le loro
tradizionali battaglie. E per "Sinistra critica" Elisa Coccia, invoca
più laicità e vorrebbe che anche il Vaticano pagasse l'Ici. Lilli Garrone Mina
Welby Serenetta Monti Ramona Badescu Barbara Bardelli Amalia Vetromile Lavinia
Mennuni Monica Cirinnà Gemma Azuni.
( da "Corriere di Bologna" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-30 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Esulta il partito dei contrari: "Schiacciante no al percorso
Ora il progetto va cambiato" I comitati: "I Beni culturali lo
blocchino" Cantano vittoria i comitati anti-Civis, di fronte ai risultati
del sondaggio realizzato dall'Ispo di Renato Mannheimer. Il tenace partito
degli oppositori al filobus a guida ottica riconosce nel quadro fotografato
dall'istituto di ricerca la sostanza delle battaglie combattute in questi mesi.
"Il 38% di cittadini che si sono schierati contro il progetto è una
percentuale alta. Che acquista ancora più valore affianco al 57% di contrari al
passaggio del Civis in centro - commenta Giovanni Frisoli, presidente del
comitato di via Mazzini - Un ripensamento dell'amministrazione sul tracciato è
a questo punto necessario". La bocciatura del tram su gomma nel cuore
della città dà forza al comitato Palasport, il primo a scendere in piazza lo
scorso anno, per chiedere modifiche del percorso previsto in zona San Felice, e
pronto a nuove manifestazioni di protesta: "Lo diciamo da una vita: i
bolognesi non sono contrari al Civis; non lo vogliono nelle strade del centro -
ribadisce Renato Nucci, numero uno del Palasport - Che la percentuale di
contrari salga al 64% tra gli imprenditori e i lavoratori autonomi la dice
lunga sulla preoccupazione di chi ha attività lungo il tracciato". Elio Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, gli
fa eco: "La nostra lotta per la salvaguardia del centro trova conferma in
questa maggioranza schiacciante che lo vuole difendere dal Civis. Zamboni sta
ragionando al contrario: vuole adattare la città al mezzo, invece che pensare
al mezzo giusto per la città ". Oltre al problema dell'impatto sul
cuore medievale, un altro cavallo di battaglia dei comitati è la scarsa
informazione ai cittadini sul progetto. Mentre San Lazzaro si avvia a chiudere
i cantieri, secondo il sondaggio ben l'11% degli intervistati ammette di non
sapere nulla sul Civis. è pane per i denti degli oppositori: "Attorno a
questo progetto c'è da sempre una grandissima confusione. Tale che ci fa
sorgere il dubbio che si tratti di una nube di fumo voluta apposta - insinua
Maddalena Piccolo dell'Altra informazione - è una colpa molto grave
dell'amministrazione non avere informato la città a dovere". I grillini si
chiedono perché "una documentazione esaustiva con mappe e dati non sia
stata affissa sulle bacheche di tutte le sedi dei quartieri, per fare conoscere
il progetto anche a chi non ha avuto il tempo di partecipare alle assemblee
pubbliche". La stessa mancanza di trasparenza alla quale il Comitato di
via Mazzini ha cercato di rimediare chiedendo ad Atc copia del contratto di
appalto: "Volevamo verificare la penale di cui tanto ha parlato
l'assessore Zamboni - dice Frisoli - ma l'azienda ci ha risposto che non
abbiamo titolo per entrare in possesso dei documenti". Forte dei risultati
del sondaggio, ora il fronte del "No al Civis" si rimette nella mani
della Soprintendenza, in attesa che giudichi il progetto esecutivo:
"Speriamo che almeno le Belle Arti facciano la loro parte", chiedono
i grillini. Ma che i pro (più di sinistra, secondo il sondaggio) e i contro (di
destra) si riducano ad appartenenze politiche non piace a nessuno: "Il
traffico e la gestione della mobilità - sottolinea Giovanni Frisoli -
riguardano tutti, al di là dei partiti". Micaela Romagnoli Proteste I
comitati anti-Civis sono contrari all'opera.
( da "Adige, L'" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ieri a palazzo
Geremia l'assemblea dell'Ordine che in regione ha superato i duemila iscritti
roberta boccardi Un forte richiamo alla deontologia professionale, al rispetto
della persona e alla formazione: è questa la strada rigorosa indicata dal
presidente dei giornalisti Fabrizio Franchi per recuperare la fiducia dei
lettori e dei tele e radioascoltatori. La relazione del presidente ha aperto
ieri i lavori dell'assemblea annuale dell'Ordine regionale dei giornalisti,
presso la sala Falconetto a Palazzo Geremia, presenti i rappresentanti eletti
negli organismi nazionali di categoria e del sindacato, assieme a colleghi
giovani e meno giovani. Franchi ha parlato di una professione oggi in evidente
difficoltà di ruolo, cui si aggiunge per i giornalisti della carta stampata il
mancato rinnovo contrattuale. "Anche il nostro giornalismo sta soffrendo,
schiacciato tra l'invadenza della pubblicità e dei troppi poteri forti e la
perdita di credibilità dell'opinione pubblica - ha detto Franchi - serve uno
scatto d'orgoglio, soprattutto dobbiamo tenere la schiena dritta nei confronti
di tutti i poteri, anche e soprattutto quelli editoriali, e tornare a far
valere il rispetto e la dignità della persone". Anche l'Ordine va
riformato, ma non abolito come vorrebbero gli editori "per avere mani
libere e giornalisti asserviti". "Le nostre istituzioni saranno anche
ammaccate, ma teniamocele strette, se vogliamo mantenerci liberi", ha esortato Franchi che ha poi attaccato Beppe Grillo
"che va, a cachet da 30 mila euro al colpo, ad insultare i
giornalisti". "A questo signore non dobbiamo solo ricordare i nostri
morti di mafia, i giornalisti picchiati la domenica da tifosi impazziti o al G8
di Genova da poliziotti - ha continuato - ma anche dirgli forte e chiaro che
non vogliamo più accettare la sua aggressività. L'Ordine non dimentica
che nel suo tour in Trentino ha aggredito e vilipeso dei colleghi che stavano
lavorando onestamente". Difesa dei colleghi ma anche censura quando
sbagliano. L'Ordine ha sospeso due colleghi, e uno è stato censurato, per la
vicenda della giovane cameriera di Malles, una ragazza madre di cui si sono
scritte cose oscene. Franchi ha poi bacchettato il garante della privacy che,
sulla vicenda del sequestro della posta elettronica disposto dalla Procura di Trento,
dopo un anno e mezzo, con una lettera di poche righe ha stabilito che non c'è
stata alcuna violazione. "C'è voluto un anno e mezzo - ha detto Franchi -
ma è lo stesso garante che il giorno dopo, a tamburo battente, ha tutelato la
privacy di Silvio Sircana portavoce del governo Prodi e la privacy dei politici
sbugiardati fuori dal parlamento perché positivi ai test antidroga. Un fulmine
davanti alla tutela dei potenti, un bradipo davanti alle violazioni
sistematiche della magistratura". Tra le cose fatte, il presidente
dell'Ordine ha ricordato che nel 2007 è stata completata la revisione dell'Albo
(oltre 2000 iscritti), ha ricordato il corso di preparazione per praticanti e
gli incontri con alcuni colleghi di grande valore, per discutere della professione.
E il censimento mai realizzato prima sulle testate registrate in tribunale, una
ricerca raccolta in un volume che verrà a breve recapitato a tutti gli
iscritti, curata da Chiara Grassi. Tra le cose da fare, Franchi ha annunciato
che sta lavorando insieme agli altri ordini professionali per sfruttare una
legge della Provincia e cogliere importanti opportunità di formazione e
aggiornamento che saranno rivolte anche ai pubblicisti. Infine, ha annunciato
che l'Ordine intende affrontare la questione della commistione tra pubblicità e
informazione, monitorando seriamente tutte le testate. 30/03/2008.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
30-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Pulizia
trasparenza e capacità" Andrea D'Ambra, 24 anni, laureando in Scienze
politiche, presidente dell'associazione "Generazione Attiva", guida
la lista "Amici di Beppe Grillo".
1) "Perché rappresentiamo il vero cambiamento: persone pulite, giovani,
che non hanno mai avuto problemi con la giustizia. Senza tessere di partito e
che hanno già dimostrato di poter cambiare le cose così come è accaduto sulla
battaglia nazionale - poi vinta - per l'eliminazione dei costi di ricarica dei
telefonini. Siamo persone capaci di impegnarsi in prima persona per
creare, organizzare e gestire regole più corrette per i cittadini e per
migliorare la terra e i luoghi in cui viviamo. Il nostro è un progetto dinamico
basato sulla considerazione per i cittadini, sull'ascolto delle esigenze di
ognuno, sulla partecipazione di tutti, per un cambiamento con progetti e metodi
che ci avviino al Comune Unico". 2) "Cominciando dal primissimo atto
della nuova amministrazione, aprire l'attività comunale alla cittadinanza
svolgendo il primo Consiglio in uno spazio pubblico (come una piazza) dove la
gente che vogliamo rappresentare, i concittadini, svolgono una vita
attiva".
( da "Stampa, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo
Parole DI CHIESA
PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene
giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se
predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per
qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo.
Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che
il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla
fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica.
La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana
del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto
in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita
umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il
Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha
creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa
vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso.
Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e
sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono
che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che
proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare
il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di
materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la
biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una
catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.