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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Grillo"

ELEZIONI/ GRILLO: PERDENTI GIOIOSI, MA FRA TRE ANNI TOCCA A NOI ( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Apcom) - Beppe Grillo ha le idee chiare su come finiranno le elezioni, sia in Italia che in Sicilia, e da Palermo rilancia il messaggio chiave ai suoi sostenitori: "Oggi siamo perdenti gioiosi, ma fra tre anni non sarà così perché toccherà a noi. Anche perché né destra né sinistra vogliono andare a governare.

ELEZIONI/ GRILLO: RITA BORSELLINO SBAGLIA A NON ESSERE CON NOI ( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ha sbagliato a imbarcarsi in quell'avventura. Quelli sono ormai sorpassati". Conclude così Beppe Grillo la sua serata palermitana riferendosi alle scelte di Rita Borsellino di candidarsi con la Sinistra Arcobaleno al Senato in Lombardia ed Emilia, oltre che alle regionali in Sicilia.

SICILIA/ GRILLO SCHERZA SU CUFFARO E I CANNOLI ( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Così Beppe Grillo, dal palco di piazza Magione a Palermo, scherza sull'ex governatore Salvatore Cuffaro. Il comico genovese è accanto a Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sicilia con la lista Amici di Grillo, che porge un vassoio di cannoli.

PONTE MESSINA/ GRILLO: E' SOLO UN INCANTESIMO, SMETTETELA ( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Così Beppe Grillo da Palermo parla del Ponte sullo Stretto di Messina ricordando che "la Sicilia si avvicina alla Calabria di un centimetro l'anno e la Calabria si avvicina alla Sicilia di un altro centimetro. Quindi vi immaginate come può essere realizzato?

ELEZIONI/ GRILLO: BROGLI? BERLUSCONI VUOLE CHE SIANO FATTI BENE ( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Inizia così Beppe Grillo la sua serata a Palermo per "lanciare" la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Sonia Alfano. Il comico ha scaldato dall'inizio piazza Magione, gremita da oltre 5mila persone, in prevalenza giovani.

"Il mio Vallanzasca bello e ribelle" ( da "Stampa, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Elide Melli ancora non lo ha deciso, ma è probabile che arrivi fino ai giorni nostri, all'amicizia di Vallanzasca con Beppe Grillo, all'apertura di un suo blog frequentatissimo, al mistero di questo personaggio che continua a incarnare il mito del bandito romantico, scomparso ormai dalla cronaca quotidiana.

Formazione, cascata di milioni ( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La campagna elettorale entra nel vivo. Ieri a Palermo Fausto Bertinotti, candidato premier della Sinistra arcobaleno, e Beppe Grillo. "La Regione è autonoma per finta, come mio figlio", ha detto il comico genovese. FRASCHILLA E LORELLO ALLE PAGINE II e III.

Grillo suona la carica ai suoi "sicilia autonoma per finta" - massimo lorello ( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nella campagna elettorale del dopo Cuffaro irrompe Beppe Grillo con due comizi - nel pomeriggio a Caltanissetta, in serata a Palermo in piazza Magione - organizzati per sostenere la candidatura di Sonia Alfano a Palazzo d'Orleans. Oggi Grillo sarà a Messina e a Catania. Il tutto, mentre Fausto Bertinotti prima a Messina, poi in piazza Verdi a Palermo,

Solo chiacchiere, i nostri problemi restano gli stessi ( da "Trentino" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: day di Beppe Grillo - è molto sentito dall'uditorio. C'è anche chi se la prende - sempre con Molinari, per la verità - quando parla della lealtà della Svp nella gestione della crisi del governo Prodi. L'imprenditore Italo Viola (che non ha mai nascosto le proprie simpatie per la destra), per esempio, parla addirittura di "pulizia etnica"

La raccolta differenziata sale al 60% ( da "Tirreno, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: al quale interverrà in teleconferenza anche Beppe Grillo. Intanto si arricchisce il "medagliere" del Comune. A pochi giorni di distanza dalla menzione speciale ricevuta nell'ambito del "Premio Famiglia 2007" per un progetto sulla genitorialità, adesso arriva un altro riconoscimento, il "Premio Nazionale del comune riutilizzatore" promosso dalle associazioni ambientaliste "

MASSA - LA NOSTRA lista si differenzia ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Michele D'Agostino, candidato sindaco dei "Grilli Massesi", ha presentato ieri candidati e linee guida con cui la lista civica "certificata" da Beppe Grillo si presenta agli elettori massesi. Il "Beppone" nazionale non c'era: potrebbe visitare Massa e i "grillini" per la chiusura della campagna elettorale.

UDC Il senatore Nedo Poli, candidato alla Camera, ed il consigliere regionale Giuseppe Del Carlo, ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: oggi in piazza Campioni in Passeggiata banchetto informativo dei "Grillini" di Beppe Grillo sul v-day e su altre iniziative, gadget e materiale informativo. Verranno raccolte le firme. PD Lettura della Costituzione italiana in Passeggiata. La Carta fondamentale della Repubblica italiana verrà presentata al pubblico a partire dalle 11, davanti alla libreria Lungomare a Viareggio.

Aim resti pubblica Tutele ai lavoratori ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In attesa che il loro vate Beppe Grillo faccia tappa a Vicenza. "Non ci dice cosa fare, ma ci aiuta a metterci in rete", assicura Marchiani. Il comico sarà al Centro Sport Palladio sabato alle 20. "È gratis, ma non farà uno spettacolo".M.SC.

Park esterni, bus a metano <Voglio una città più verde> ( da "Corriere del Veneto" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: fulminato sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso. Ecologista, ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io sono un po' contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del nostro viaggio in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è detto che siano migliori di quelle del signore che sta passando ora"

"DARIO MARCUCCI (PD)Nel municipio III più sicurezza e pulizia ( da "Libero" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La lista "Amici di Beppe Grillo" gli ha dedicato uno spiritoso articolo, ricalcando la nuova pubblicità di Atac sul servizio per orientare via sms gli utenti. L'accusa principale che gli avversari le muovono è di non conoscere il territorio. "Voglio rassicurarli: ho imparato ad orientarmi bene.

<Ho visto materializzarsi un bisont e in camera da letto e ( da "Libero" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Incontro Beppe Grillo per strada: " Belin , Enzo, come va?". "A giugno mi suicido". Una battuta, ma Beppe qualche giorno dopo incontra Ricci: "Antonio, fai fare qualcosa a Braschi perché altrimenti si ammazza!". E mi capita un provino per il "Drive In"".

La Lista Amici di Grillo al Municipio XVI ( da "Libero" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 2008 La Lista Amici di Grillo al Municipio XVI Serenetta Monti, candidata sindaco della Lista Civica Amici di Beppe Grillo Roma, sarà presente alla Festa di Quartiere organizzata dal XVI Municipio alle 16, 30. Via della Pisana (dietro Scuola Media Villoresi). Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

Die Front der Nicht-Wähler wächst ( da "Dolomiten" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: AngefÜhrt wird sie vom Satiriker Beppe Grillo, der offen bekundet: "Ich werde nicht wÄhlen und bin stolz darauf". Der Komiker hat klare Ansichten: "Ich fÜhle mich gedemÜtigt, weil ich als Italiener keine Vorzugsstimme abgeben kann. Außerdem sind die Wahlprogramme gleich. Berlusconi und Veltroni wollen beide dasselbe", so Grillo.

Lenzuolate e troppi partiti Alle urne si rischia il caos ( da "Giornale.it, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il Meda di tal Sergio Riboldi che è riuscito a candidarsi in più circoscrizioni dalla Calabria all'Umbria al Veneto, alla Lista dei Grilli parlanti che, confusione nella confusione, non ha nulla a che fare con Beppe Grillo e infatti indica Renzo Rabellino candidato premier, a svariate liste che spuntano qua e là, a seconda delle regioni. E poi c'è l'aggravante election day.

Caccia al voto tra slogan bislacchi ( da "Centro, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nave di Cascella e Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo hanno scelto la foto comunitaria che, tra l'altro, costa meno. Ovunque trionfa lo stile presidenziale, con giacca e cravatta, a volere proprio esagerare colorata (oro quella di Gianni Teodoro), ma il nuovo stile di Luciano D'Alfonso, ritratto sullo sfondo del ponte del mare (che ancora non esiste) in maniche di camicia,

Energia, taglio delle imposte e internet gratis dodici giovani per il programma della lista grillo ( da "Centro, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Esordisce così il giovane candidato sindaco Daniele Del Grosso, 27 anni, a capo della Lista Grillo-Il grillo sulla torre, legata al movimento del comico Beppe Grillo contro la "casta" dei partiti. L'aggregazione è composta, oltre al leader, da 12 ragazzi, tutti al debutto in una competizione elettorale, di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

L'ultima battaglia elettorale di Mino Damato <Voltagabbana? I politici passano, io resto> ( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Per esempio se m'avesse cercato Beppe Grillo ci avrei pensato confessa l'ex conduttore tv - In fondo, ho le caratteristiche giuste per lui: mai avuta in tasca una tessera di partito, neanche quella del Pd. E poi fedina penale pulita e nessun problema col fisco". Grillo però non l'ha chiamato e lui oggi sta con Rutelli.

Elezioni: 481 candidate ma sono poche a sperare ( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E due corrono addirittura per la poltrona di primo cittadino: Serenetta Monti per "gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista dei lavoratori". L'ultima volta solo in sei, e tutte del centrosinistra, riuscirono a vincere. E anche questa volta per tutte la sfida è in salita. A PAGINA 5 Lilli Garrone.

Candidate: il rosa a quota 500 ma poche sperano nel successo ( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra di loro questa volta vi sono perfino due candidate a sindaco: Serenetta Monti per "gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista dei lavoratori". Sarà difficile per loro due sedersi sulla poltrona di primo cittadino, la gara è tutta in salita, ma uno scranno, chissà... Alcune delle candidate sono già esperte dell'aula.

Esulta il partito dei contrari: <Schiacciante no al percorso Ora il progetto va cambiato> ( da "Corriere di Bologna" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Elio Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, gli fa eco: "La nostra lotta per la salvaguardia del centro trova conferma in questa maggioranza schiacciante che lo vuole difendere dal Civis. Zamboni sta ragionando al contrario: vuole adattare la città al mezzo, invece che pensare al mezzo giusto per la città ".

Al giornalismo serve uno scatto d'orgoglio ( da "Adige, L'" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: esortato Franchi che ha poi attaccato Beppe Grillo "che va, a cachet da 30 mila euro al colpo, ad insultare i giornalisti". "A questo signore non dobbiamo solo ricordare i nostri morti di mafia, i giornalisti picchiati la domenica da tifosi impazziti o al G8 di Genova da poliziotti - ha continuato - ma anche dirgli forte e chiaro che non vogliamo più accettare la sua aggressività.

PULIZIA TRASPARENZA E CAPACITà ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo". 1) "Perché rappresentiamo il vero cambiamento: persone pulite, giovani, che non hanno mai avuto problemi con la giustizia. Senza tessere di partito e che hanno già dimostrato di poter cambiare le cose così come è accaduto sulla battaglia nazionale - poi vinta - per l'eliminazione dei costi di ricarica dei telefonini.

CHIESA ( da "Stampa, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.


Articoli

ELEZIONI/ GRILLO: PERDENTI GIOIOSI, MA FRA TRE ANNI TOCCA A NOI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

30-03-2008 00:39 "Anche perché né destra né sinistra vogliono andare a governare" Palermo, 30 mar. (Apcom) - Beppe Grillo ha le idee chiare su come finiranno le elezioni, sia in Italia che in Sicilia, e da Palermo rilancia il messaggio chiave ai suoi sostenitori: "Oggi siamo perdenti gioiosi, ma fra tre anni non sarà così perché toccherà a noi. Anche perché né destra né sinistra vogliono andare a governare. La nostra è una nazione fallita, siamo come in Argentina". "Anni fa - ricorda Grillo - mi vergognavo di non andare a votare, oggi invece ne sono fiero perché così non divento complice di nessuno. Anche perché loro sanno solo andare in televisione a raccontare balle ma, ormai, noi ogni giorno su internet smentiamo le loro promesse. Devono comprendere che ormai c'è la rete che controlla tutto". Grillo, quindi, accomuna Berlusconi, chiamandolo "psiconano", e Veltroni, definendolo "Topo Gigio", sostenendo che "ormai parlano solo di disgrazie, di camorra, mafia, spazzatura, mozzarelle, ed altro: come se loro non c'entrassero nulla". "Ma in realtà - osserva il comico - sono loro la causa di tutto". Grillo dice di vedere i due leader politici come quei vecchi che "quando si incontrano non si domandano come stai, ma si dicono che è morta la vicina". "Ecco - conclude il comico - loro ormai sono così".

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ELEZIONI/ GRILLO: RITA BORSELLINO SBAGLIA A NON ESSERE CON NOI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

30-03-2008 01:08 Il comico critica la candidatura con la Sinistra Arcobaleno Palermo, 30 mar. (Apcom) - "Stasera doveva essere qui con noi, con la sua sensibilità e la sua storia. Ha sbagliato a imbarcarsi in quell'avventura. Quelli sono ormai sorpassati". Conclude così Beppe Grillo la sua serata palermitana riferendosi alle scelte di Rita Borsellino di candidarsi con la Sinistra Arcobaleno al Senato in Lombardia ed Emilia, oltre che alle regionali in Sicilia.

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SICILIA/ GRILLO SCHERZA SU CUFFARO E I CANNOLI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

30-03-2008 01:26 Comico in piazza con Alfano, candidata a presidenza Regione Palermo, 30 mar. (Apcom) - "Questi cannoli sono buoni ma mi ricordano qualcuno che fra poco, se è eletto, va al Senato". Così Beppe Grillo, dal palco di piazza Magione a Palermo, scherza sull'ex governatore Salvatore Cuffaro. Il comico genovese è accanto a Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sicilia con la lista Amici di Grillo, che porge un vassoio di cannoli. La Alfano però precisa a Grillo che "questi cannoli non sono di Cuffaro, non c'entrano con il malaffare, sono dei siciliani, appartengono a noi e alla nostra cultura". E il comico genovese, indicando Sonia, afferma: "Votatela, perché se nel palazzo entra una pulita come lei, anche solo come deputato, cambia tutto. Non ci saranno più segreti, sapremo quello che accade lì dentro".

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PONTE MESSINA/ GRILLO: E' SOLO UN INCANTESIMO, SMETTETELA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

30-03-2008 00:57 "Per farlo, così come la Tav, ci vorrà l'esercito nei cantieri" Palermo, 30 mar. (Apcom) - "E' solo un incantesimo. Vi prego smettetela". Così Beppe Grillo da Palermo parla del Ponte sullo Stretto di Messina ricordando che "la Sicilia si avvicina alla Calabria di un centimetro l'anno e la Calabria si avvicina alla Sicilia di un altro centimetro. Quindi vi immaginate come può essere realizzato?" Ma per Grillo anche le altre infrastrutture non desiderate dalla gente e "non dai falsi verdi o ambientalisti" non saranno facilmente realizzabili. Il comico avverte che "per fare il ponte di Messina, così come per fare la Tav, penso che ci vorrà l'esercito nei cantieri. Ed allora mi domando ma quale imprenditore vorrà lavorare in queste condizioni? Quindi smettetela. Basta pensare solo a far circolare le merci, occorre che oggi, invece, circolino le idee". "Vi voglio semplicemente far notare - evidenzia Grillo - che queste infrastrutture, come la Tav, servirebbero solo per trasportare una merce a 300 chilometri all'ora invece che a 200. Pensate, ad esempio, una patata viene prodotta da noi, parte per la Germania, lì viene selezionata e lavorata e poi torna in Italia, magari a Genova, per essere impacchettata. Ma a chi interessa che una patata viaggia a 300 chilometri invece che a 200?" "Anche perché - conclude il comico - per realizzare la Tav occorrono svariati miliardi di euro e l'Europa ci da solo il 20 per cento. E allora se oggi il pagamento delle tasse ci permette di pagare solo gli interessi del debito pubblico dove prenderanno i soldi per realizzare le opere? Ma vaff....".

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ELEZIONI/ GRILLO: BROGLI? BERLUSCONI VUOLE CHE SIANO FATTI BENE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

30-03-2008 00:18 "Il Cavaliere manderà 150 mila giovani nei seggi per controllare" Palermo, 30 mar. (Apcom) - "Berlusconi manderà 150mila giovani di Forza Italia nei seggi per verificare se ci saranno dei brogli. Lo fa perché vuole controllino che siano fatti bene". Inizia così Beppe Grillo la sua serata a Palermo per "lanciare" la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Sonia Alfano. Il comico ha scaldato dall'inizio piazza Magione, gremita da oltre 5mila persone, in prevalenza giovani.

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"Il mio Vallanzasca bello e ribelle" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

La produttrice "Il mio Vallanzasca bello e ribelle" "Il film sul bandito si farà". Scamarcio l'attore più adatto [FIRMA]SIMONETTA ROBIONY ROMA Il film su Renato Vallanzasca, il bandito più famoso della nostra recente storia criminale, si farà. Lo assicura Elide Melli, editrice di libri d'arte per Cosmopoli nonché produttrice cinematografica per la Cosmo di titoli come Maradona la mano de dios di Marco Risi e Eravamo solo Mille di Reali, ma fino a qualche tempo fa anche attrice. "Ancora non ho deciso se sarà solo un film per le sale oppure una fiction tv. Certo non farò l'uno e l'altro con un doppia versione perché non credo ad operazioni come quella dei Vicerè di Faenza". Al lavoro su questa storia sono, al momento, Andrea Purgatori e Angelo Pasquini, due dei migliori sceneggiatori italiani. Non è ancora stato scelto il protagonista, ma, non fosse che per la bellezza dei suoi occhi, chiari, tempestosi, quegli occhi che hanno regalato al capo della banda della Comasina il soprannone di "Il bel Renè", il più probabile dovrebbe essere Riccardo Scamarcio, il più divo dei nostri giovani divi. Sono tre anni che Elide Melli, elegante signora della Roma bene, pensa a un film sulla vita di Renato Vallanzasca. "Ero una ragazzina quando le sue imprese criminali riempivano le cronache degli anni Settanta. Bello, temerario, ribelle, capace di sfidare ogni regola era diventato un mito". Intanto, nel suo percorso di avvicinamento a Vallanzasca, Elide Melli ha conosciuto Antonella D'Agostino, la donna che presto diventerà sua moglie e che è legata a lui fin da quando, ragazzini nel quartiere del Giambellino, si ritrovavano a compiere piccoli furti per il piacere di fare una bravata. E proprio con lei ha deciso di pubblicare il libro Lettera a Renato, raccolta delle molte lettere che i due si sono scambiati in questi lunghissimi 37 anni di carcere, prima da amici poi da coppia innamorata, nonché di alcune delle centinaia di lettere che a Vallanzasca sono state scritte da sconosciuti, donne in prevalenza sedotte dalla sua immagine pubblica. "E' proprio questa immagine - dice Antonella D'Agostino - ad avere danneggiato di più Renato, il solo della sua banda ad essere ancora in carcere, un simbolo del "fine pena mai" che l'Italia ormai non pratica più". Autore di rapine a ville, banche, supermercati, ma anche di sequestri di persona con riscatti miliardari, sparatorie in mezzo alla folla che hanno seminato morti e feriti, rocambolesche fughe dalla prigione, Vallanzasca sconta oggi una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione. La sua richiesta di grazia al presidente Napolitano è stata da poco respinta. "Ma adesso è un altro uomo - sostiene Antonella D'Agostino - non sogna più di fuggire, non rinnega quello che ha fatto ma ne avverte il tormento, desidera solo, a quasi 70 anni, di poter finire la sua vita in una casa normale". Dove si fermerà il racconto del film? Elide Melli ancora non lo ha deciso, ma è probabile che arrivi fino ai giorni nostri, all'amicizia di Vallanzasca con Beppe Grillo, all'apertura di un suo blog frequentatissimo, al mistero di questo personaggio che continua a incarnare il mito del bandito romantico, scomparso ormai dalla cronaca quotidiana.

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Formazione, cascata di milioni (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina V - Palermo L'assessore Formica, di An, vara il maxipiano. Forza Italia lo attacca: "Il momento è inopportuno" Formazione, cascata di milioni Cuffaro: "Voglio fare il ministro". Grillo: "Finta autonomia" via libera definitivo dalla Regione al piano dell'offerta formativa 2008. L'assessore al Lavoro, Santi Formica, di An, ha firmato il decreto che sblocca finanziamenti per 247 milioni di euro. Accreditati oltre 240 enti, trenta in più rispetto allo scorso anno. "Un piano varato in un momento inopportuno", attacca Forza Italia. La campagna elettorale entra nel vivo. Ieri a Palermo Fausto Bertinotti, candidato premier della Sinistra arcobaleno, e Beppe Grillo. "La Regione è autonoma per finta, come mio figlio", ha detto il comico genovese. FRASCHILLA E LORELLO ALLE PAGINE II e III.

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Grillo suona la carica ai suoi "sicilia autonoma per finta" - massimo lorello (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VII - Palermo La giornata/1 Il comico che sostiene Sonia Alfano oggi a Messina e a Catania Grillo suona la carica ai suoi "Sicilia autonoma per finta" Solidarietà di Bertinotti agli lsu del Comune "Siete stati presi in giro, hanno sciolto Comuni e Province e si sono messi in ferie per il voto" Il presidente della Camera: "Votiamo Rita Borsellino, lei rappresenta il vero cambiamento" MASSIMO LORELLO "La Sicilia è una regione autonoma per finta. Come mio figlio che ha la carta di credito e pensa di essere autonomo, però il papino gli mette i soldi in banca. Voi siete autonomi così". Nella campagna elettorale del dopo Cuffaro irrompe Beppe Grillo con due comizi - nel pomeriggio a Caltanissetta, in serata a Palermo in piazza Magione - organizzati per sostenere la candidatura di Sonia Alfano a Palazzo d'Orleans. Oggi Grillo sarà a Messina e a Catania. Il tutto, mentre Fausto Bertinotti prima a Messina, poi in piazza Verdi a Palermo, spiega le ragioni della Sinistra arcobaleno al fianco di Rita Borsellino. "Vi hanno preso in giro - dice Grillo ai siciliani accorsi ad ascoltarlo - Si sono messi tutti in ferie per le elezioni. Hanno sciolto amministrazioni comunali e provinciali per candidarsi alle politiche e alle regionali. Ma quelle precedenti elezioni le avevate pagate voi, avete speso i soldi per farli eleggere sindaci e presidenti di provincia e loro, solleticati dalla voglia di un posto in parlamento, adesso mollano tutto per correre alle politiche". Di Raffaele Lombardo, al comico genovese è rimasta impressa l'idea di realizzare in Sicilia nuovi campi da golf. "Forse non si è accorto - dice Grillo - che l'agricoltura nell'Isola sta morendo. Vorrà dire che al posto delle arance e dei mandarini mangeremo palline da golf". Di Sonia Alano ha grande stima, Beppe Grillo, ed è certo che "l'avventura" non finirà dopo il voto. "Ci stiamo espandendo - dice Alfano - dateci tempo e arriveremo lontano. Il nostro progetto, quello della politica che parte dal basso, si espanderà, vedrete". Ma prima che Grillo approdasse a Palermo, è stato Fausto Bertinotti a magnificare un altro progetto politico: "La Sicilia ha avuto spesso l'ambizione di candidarsi a laboratorio politico - dice il candidato premier della Sinistra arcobaleno - Noi nell'Isola appoggiamo Rita Borsellino perché riteniamo che bisogna svoltare rispetto alla politica di Cuffaro. La cultura e la storia che Rita ha interpretato sono importanti per il programma che sarà portato avanti assieme ad Anna Finocchiaro". Ad ascoltare il presidente della Camera c'era anche una delegazione dei precari comunali da giorni in sciopero della fame. "Siamo solidali con i circa tremila lsu del Comune - dice Bertinotti - sono stati traditi: la Finanziaria nazionale ha stanziato 55 milioni per la loro stabilizzazione, ma le amministrazioni locali non hanno ancora provveduto a tirarli fuori dal precariato". Lontani dalle piazze reali, Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro si scontrano su quella mediatica. Per la verità, il loro continua a essere un duello a distanza carico di polemiche. "Da tempo chiedo un confronto con il leader dell'Mpa, non vorrei che mi sfuggisse fino alla fine", dice la candidata del centrosinistra al governo della Sicilia. "Lombardo è in continuità con Cuffaro e ha sfasciato Catania", aggiunge la Finocchiaro nella registrazione di "Telecamere", il programma di Raitre condotto da Anna La Rosa. La puntata, prevista per ieri sera, che avrebbe dovuto avere come protagonista anche Lombardo, andrà in onda in versione ridotta solo oggi alle 12. Circostanza che ha fatto arrabbiare il candidato del centrodestra a Palazzo d'Orleans. "Considero l'annullamento della trasmissione dedicata all'unico movimento che vuole interpretare gli interessi e le esigenze della gente meridionale - dice Lombardo - come un atto di ostracismo e razzismo. Chiederemo le motivazioni di tali comportamenti della tv pubblica e se non avremo risposte valuteremo anche eclatanti gesti di protesta".

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Solo chiacchiere, i nostri problemi restano gli stessi (sezione: Grillo)

( da "Trentino" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Solo chiacchiere, i nostri problemi restano gli stessi" ROVERETO. Il primo a scaldarsi è un anziano che si alza in piedi mentre il senatore uscente Molinari parla dei costi della politica. E segnatamente del proprio onorario da senatore. "Io ho dovuto lavorare 40 anni per avere la pensione, a voi bastano 36 mesi, vergogna" ha urlato, aggiungendo un colorito cocktail di insulti rivolti all'indirizzo della Casta. In un periodo di recessione economica e basso potere d'acquisto dei salari, l'argomento - peraltro rimbalzato dalle inchieste sugli stipendi d'oro di Montecitorio al V-day di Beppe Grillo - è molto sentito dall'uditorio. C'è anche chi se la prende - sempre con Molinari, per la verità - quando parla della lealtà della Svp nella gestione della crisi del governo Prodi. L'imprenditore Italo Viola (che non ha mai nascosto le proprie simpatie per la destra), per esempio, parla addirittura di "pulizia etnica" riferendosi all'atteggiamento dei sudtirolesi nei confronti degli altoatesini di lingua italiana. Ma è sulla riforma dell'Itea - in sostanza, sul nodo dell'edilizia pubblica - che si scatena la bagarre in sala. Parlano gli inquilini, tramite il portavoce del Comitato. Espongono il loro dramma, il rischio dello sfratto per molte famiglie. E quando sentono il margheritino Molinari dire che sì, la riforma voluta da un'altro esponente della Margherita - l'assessore Marta Dalmaso - che ha trasformato l'Itea in una società per azioni è da sottoporre a correttivi perchè crea ingiustizie, qualcuno di loro si arrabbia sul serio. "E lo dite adesso? Ma sono tre anni che si parla della riforma. Tre anni persi, vi rendete conto?". Alla fine del confronto, un gruppetto si avvicina al tavolo: "Questi (i candidati, ndr.) vivono su un'altro pianeta. Non votiamoli".

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La raccolta differenziata sale al 60% (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Lucca La raccolta differenziata sale al 60% Nel territorio di Capannori funziona bene il sistema porta a porta CAPANNORI. Cresce ancora la percentuale di raccolta differenziata nel comune di Capannori. Nel mese di febbraio ha toccato quota 60%. Un risultato, questo, che è stato reso possibile grazie anche all'estensione della raccolta porta a porta nelle frazioni centrali del territorio e che ha permesso di superare l'80% a Capannori centro. Si consolida, così, il primato in Toscana. Il 60% non solo mette in evidenza l'impegno della popolazione e degli operatori di Ascit, ma evidenza anche un calo nei rifiuti solidi urbani (Rsu) che, in un anno, sono diminuiti del 9,84%. Il mese di febbraio ha visto anche l'avvio del terzo lotto della raccolta "porta a porta" nelle frazioni di Lunata, Capannori, S. Margherita, Carraia, Colognora di Compito, Pieve S. Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico, e in parte di Massa Macinaia, interessando 4.820 famiglie per 12.330 abitanti e 800 utenze non domestiche. Adesso sono serviti da questo tipo di raccolta dei rifiuti 26.200 cittadini, più della metà della popolazione del comune, per un totale di 10.100 famiglie, oltre a circa 1.700 utenze non domestiche. Proprio a Capannori centro si è avuta un'impennata nella raccolta differenziata che ha raggiunto l'80,64%. La maggior quota dei rifiuti è stata quella relativa all'umido (20,89%), seguita da quella degli assimilati (17,49%) e del multimateriale (13,74%). La parte di rifiuti solidi urbani, invece, è stata del 9,87%. A queste cifre si aggiungono quelle già consolidate delle frazioni di Marlia e Lammari dove, da mesi, si supera l'82% di raccolta differenziata. "Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti - dice il sindaco Giorgio Del Ghingaro -. Capannori conferma il proprio impegno verso le politiche ambientali. Una raccolta dei rifiuti d'eccellenza come la nostra porta anche ampi benefici ad Ascit, che risparmia sui costi di smaltimento, che ai cittadini, che hanno sconti sulla Tia. Ringrazio la popolazione e i lavoratori di Ascit per l'impegno e la collaborazione che mettono ogni giorno". Nelle prossime settimane il tema dei rifiuti sarà più che mai d'attualità a Capannori. A Villa Bruguier, il 26 e il 27 aprile si svolgerà il meeting internazionale "Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro" al quale interverrà in teleconferenza anche Beppe Grillo. Intanto si arricchisce il "medagliere" del Comune. A pochi giorni di distanza dalla menzione speciale ricevuta nell'ambito del "Premio Famiglia 2007" per un progetto sulla genitorialità, adesso arriva un altro riconoscimento, il "Premio Nazionale del comune riutilizzatore" promosso dalle associazioni ambientaliste "Amici della Terra" di Cologno Monzese e Class onlus in collaborazione con la camera di commercio di Milano, giunto alla settima edizione. Capannori riceverà 2 premi, uno per il riutilizzo dei toner utilizzati per il funzionamento delle stampanti degli uffici comunali e l'altro per il riutilizzo del materiale elettrico. è uno dei pochi comuni toscani premiati.

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MASSA - LA NOSTRA lista si differenzia (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

? MASSA ? "LA NOSTRA lista si differenzia dalle altre perché fa della partecipazione il fulcro del nostro programma". Michele D'Agostino, candidato sindaco dei "Grilli Massesi", ha presentato ieri candidati e linee guida con cui la lista civica "certificata" da Beppe Grillo si presenta agli elettori massesi. Il "Beppone" nazionale non c'era: potrebbe visitare Massa e i "grillini" per la chiusura della campagna elettorale. Il raduno dei candidati è stato, simbolicamente, sotto il palazzo a cui i grillini hanno dato l'assalto. Tutte facce nuove, cittadini "qualunque" ma non qualunquisti: niente "antipolitica", semmai la volontà di riprendersi la politica, come governo del bene comune, delusi dai partiti e dai loro vip. "Nel nostro programma ci sono problemi e soluzioni ? ha spiegato D'Agostino ?. No alla privatizzazione dell'Evam, chiusura di Massa Servizi, per citare i temi che vanno per la maggiore. Ma abbiamo anche tanti altri progetti ambiziosi". Uno per tutti: "Chiusura totale del centro storico alle auto, per renderlo vivibile e rilanciare così anche le attività commerciali. Facciamo di piazza Aranci un giardino. Come ci si muove? rilanciando il Cat, ma sul serio: eliminiamo i grossi autobus che fanno lunfhe tratte e sono sempre vuoti, meglio tanti bus piccoli e ecologici su tratte più brevi, che servono alla gente". E le auto dove si mettono? "Quattro parcheggi ai quattri ingressi della città: all'ex mercato delle Ghiare, alla Stazione, al Pomario e nella zona di Borgo Ducale". Per il turismo " basta con le zone lasciate nel degrado, ricorrendo, se necessario amche all'eproprio per riqualificarle. Il litorale deve essere un centro di intrattenimento diurno e notturno, con licenze per discoteche e locali pubblici, basta con le zone del silenzio, più alberghi". Per la montagna, rilancio anche "con le vie dell'acqua, percorsi turistici enogastronomici": Uno dei cavalli di battaglia è l'emergenza rifiuti: non a bricchettaggio e inceneritori. "Incenerire i rifiuti causa tumori ? affermano in coro i grilli massesi ?. si può adottare la strategia rifiuti zero: la raccolta differenziata porta a porta può raggiungere il 60-80 per cento, consentendo anche di abbassare la Tarsu, e quel che resta si può smaltire con il trattamento meccanico biologi e freddo, che costa meno dell'impianto di bricchettaggio e lascia materiale inerte che può essere usato per riempimenti". Non per ultimo, "taglio netto alle spese inutili del Comune, a partire dalle auto blu del sindaco. E riduzione dei compensi di sindaco e assessori". Oggi dalle 15 i grilli massesi sono al pontile; programma e blog anche su www.grillimassesi.it e in filmati su Youtube. Anna Pucci - -->.

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UDC Il senatore Nedo Poli, candidato alla Camera, ed il consigliere regionale Giuseppe Del Carlo, (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Che corre al Senato, parteciperanno questa sera alle 20 alla cena organizzata dall'onorevole Pino Lucchesi, al ristorante Nara di Massarosa. PALESTINI Il candidato sindaco di Viareggio per Pd, Ps e Idv Andrea Palestini, oggi alle 10 parteciperà all'assemblea del Gruppo Avis - donatori di sangue alla Croce Verde di Viareggio. Alle 11,30 parteciperà all'iniziativa organizzata dalla Fondazione Festival Pucciniano al nuovo teatro della lirica. Alle 18,30 sarà presente alla premiazione della Regata dei cetacei in programma presso il Bagno Balena. LABORATORIO Questa mattina alle 10 Cristina Boncompagni partecipa all'incontro con l'associazione Avis-donatori di sangue alla Croce Verde. Alle 11 invece sarà presente al Nuovo Teatro Torre del Lago Puccini. Alle 16.30 sarà presente all'omaggio a Piero Cappuccilli, alla "Sala della Musica" a Torre. GRILLINI Quest'oggi in piazza Campioni in Passeggiata banchetto informativo dei "Grillini" di Beppe Grillo sul v-day e su altre iniziative, gadget e materiale informativo. Verranno raccolte le firme. PD Lettura della Costituzione italiana in Passeggiata. La Carta fondamentale della Repubblica italiana verrà presentata al pubblico a partire dalle 11, davanti alla libreria Lungomare a Viareggio. Qui le candidate versiliesi Pd Manuela Granaiola per il Senato e Paola Gifuni per la Camera, e il candidato sindaco Palestini leggeranno gli articoli più importanti del documento fondante lo Stato italiano e li commenteranno insieme a tutti i cittadini. - -->.

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Aim resti pubblica Tutele ai lavoratori (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

I "GRILLINI". La ricetta di Davide Marchiani "Aim resti pubblica Tutele ai lavoratori" Una bolletta Aim da 160 milioni. È questa la provocazione contenuta in un volantino distribuito ieri dagli esponenti della lista "Vicenza Comune a 5 stelle". La bolletta è finta, ma il messaggio è chiaro. "È l'ammontare dei debiti accumulati dalla multiutility, ora distrutta: i debiti dei vicentini dovuti ad una vergognosa gestione di cui è responsabile l'amministrazione uscente", afferma Davide Marchiani, candidato sindaco della lista che si ispira al Grillo-pensiero. "I cinque punti del nostro programma sono: energia, rifiuti, acqua pubblica, mobilità e connettività (internet e non solo). Quasi tutti toccano Aim, è inevitabile che l'azienda sia in cima ai nostri pensieri". La loro ricetta per S. Biagio è fondata su due cardini: "Nessuna svendita di Aim, no alla privatizzazione e tantomeno allo spezzatino, alla cessione per settori - riprende Marchiani -. L'azienda deve restare pubblica. Secondo: non si devono toccare i dipendenti. No a cococo e precariato. Se qualcuno pensa di privatizzare l'azienda l'unico modo accettabile è che le azioni siano distribuite ai cittadini, i veri proprietari". Una public company, insomma, "come fanno in Svizzera". Altra provocazione: in centro i grillini hanno allestito un gazebo davanti al quale hanno posizionato tre contenitori: invitano gli elettori a fare la raccolta differenziata dei volantini degli altri partiti, divisi tra destra, centro e sinistra. In attesa che il loro vate Beppe Grillo faccia tappa a Vicenza. "Non ci dice cosa fare, ma ci aiuta a metterci in rete", assicura Marchiani. Il comico sarà al Centro Sport Palladio sabato alle 20. "È gratis, ma non farà uno spettacolo".M.SC.

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Park esterni, bus a metano <Voglio una città più verde> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO2A - data: 2008-03-30 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE In viaggio con il candidato / 4 David Borrelli, Grilli Treviso Park esterni, bus a metano "Voglio una città più verde" TREVISO - Gira su un'automobile a metano. Fa la raccolta differenziata "spinta", anche se abita a Treviso, dove ci sono i cassonetti. Compra il latte alla spina, in fattoria, ed alla spina compra pure i detersivi. Raccoglie i sacchetti di plastica e li fa smaltire dalla suocera in un centro specializzato e, dopo una dura battaglia con altre 26 famiglie, è riuscito a far installare nel suo palazzo un sistema per il riutilizzo dell'acqua piovana. David Borrelli, neofita della politica fulminato sulla via del web da Beppe Grillo, è il candidato sindaco dei Grilli Treviso. Ecologista, ipertecnologico e, certo, d'un'umiltà disarmante: "Ecco, io sono un po' contrario a questo tipo d'interviste - chiarisce all'esordio del nostro viaggio in città - perché io ho le mie idee ma non voglio imporle, non è detto che siano migliori di quelle del signore che sta passando ora". I quartieri Pur perfezionabili, le idee ci sono. Siamo a San Pelajo, "in quella che fu una piazza ed ora è un parcheggio all'ombra di un'antenna" commenta Borrelli. "Servono piste ciclabili e bus più frequenti per il centro - spiega - e vorrei istituire in ogni quartiere un ufficio dedicato alle relazioni con il pubblico, dove i trevigiani possano trovare informazioni e i servizi essenziali, come quelli anagrafici. Ci sono tanti edifici inutilizzati che potrebbero ospitare questi "Urp", a cominciare dalle caserme". Le caserme Già, le caserme. Nei grandi complessi abbandonati il candidato dei Grilli vorrebbe veder sorgere "spazi dedicati ai disabili, ai bambini, agli anziani e poi alla cultura ed alla tecnologia. L'esempio è il centro Candiani di Mestre: multiculturale e multimediale. E, con tutte le cautele ambientali del caso, nel sottosuolo si potrebbero ricavare dei park interrati". La viabilità Da cancellare è invece il park Vittoria, "uno scandalo che, non si sa perché, comunque vada dovranno pagare i trevigiani". Per Borrelli la soluzione al traffico soffocante "non è la costruzione di nuove strade ma la riduzione di quelle esistenti. Un obiettivo difficile da centrare perché le rotonde portano voti, le bretelle sono propaganda e poi ci sono i soldi, perché un campo attraversato da una strada nel giro di qualche anno diventa edificabile ". Il centro storico, che ormai le strade ce le ha, "va chiuso tutto, tranne che ai residenti e ai fornitori. Così, tra l'altro, si eviterebbe la discriminazione tra i commercianti, visto che alcuni sono favoriti dalla possibilità per il cliente di arrivare fin sotto la vetrina con l'auto". Si comincia dalle piazze, "che devono tornare alla loro natura, luoghi d'incontro e di riposo. I parcheggi vanno costruiti a due chilometri dal centro, collegati con navette veloci a metano". La Fondazione L'ambiente, innanzitutto. "L'intervento del Comune è fondamentale perché deve assumersi la responsabilità di regolare ed indirizzare i comportamenti dei cittadini. Ed anche della Fondazione Cassamarca, che finora ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Ci sono residenti che d'ora in poi, all'ombra dell'Appiani, non vedranno più il sole. Quanto alla cultura, vanno bene le grandi mostre ma si cominci dal basso: com'è possibile che le associazioni, le compagnie, i complessi non abbiano spazi dove riunirsi, confrontarsi, esercitarsi? ". La lotta al carovita Per il candidato dei Grilli la lotta al carovita passa per il taglio delle tasse locali: "Cominciamo col ridurre la tassa rifiuti: con la differenziata spinta ciascuno paga quel che produce. Il Consorzio Priula sarebbe pronto ad avviarla domani, anche in centro storico". E poi il taglio dei costi della politica e delle partecipate ("I soldi potrebbero essere reinvestiti nel sociale") ed un borsino comunale dei prezzi più convenienti in città, "così da stimolare una concorrenza virtuosa tra i negozianti". La sicurezza La parola d'ordine è: tecnologia. "Avere un poliziotto ogni tre persone è un'utopia. Col consenso dei cittadini bisogna investire sulla videosorveglianza". Quanto agli stranieri, nessuna illusione: "Ci vuole tempo. Cominciano col cestinare l'equazione "immigrato uguale delinquente". Il delinquente è delinquente: i primi li abbiamo in parlamento dove 23 onorevoli condannati in via definitiva decidono le leggi migliori per noi". Marco Bonet In piazza Vittoria David Borrelli davanti al parcheggio (Balanza) \\ Taglieremo la tassa dei rifiuti: con la differenziata spinta pagheremo solo per quel che produrremo.

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"DARIO MARCUCCI (PD)Nel municipio III più sicurezza e pulizia (sezione: Grillo)

( da "Libero" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Roma 30-03-2008 "DARIO MARCUCCI (PD)Nel municipio III più sicurezza e pulizia di BEATRICE NENCHA Quella di Dario Marcucci, 42enne candidato del Pd per il III Municipio, è una campagna elettorale all'insegna del fair play, in un territorio dove la competizione politica si è già infiammata. Ultimo segretario dei giovani della Democrazia cristiana ed ex presidente della XVI Circoscrizione, la sua nomina alla corsa per la poltrona di via Goito ha causato non pochi malumori nel Pd locale, che fino all'ultimo ha sperato in un candidato locale. La lista "Amici di Beppe Grillo" gli ha dedicato uno spiritoso articolo, ricalcando la nuova pubblicità di Atac sul servizio per orientare via sms gli utenti. L'accusa principale che gli avversari le muovono è di non conoscere il territorio. "Voglio rassicurarli: ho imparato ad orientarmi bene. Questo municipio fa parte della città consolidata, di cui condivide molti problemi, a partire dall'alto tasso di incidenti. Ammodernare le infrastrutture è la mia priorità e, se verrò eletto, convocherò subito una conferenza con tutte le aziende coinvolte nella sicurezza stradale". Dopo due settimane di campagna elettorale, da quali criticità partirebbe se fosse mini-sindaco? "Chiederei al nuovo sindaco di aprire una vertenza generale su San Lorenzo dove servono interventi strutturali, mentre per piazza Bologna potenzierei sicurezza, pulizia e decoro". Uno degli ultimi atti del Consiglio è stata una delibera sulle pedane, che però non prevede parcheggi di compensazione per i residenti. "La delibera è una buona base, però a San Lorenzo bisogna ripristinare il rispetto delle regole, soprattutto in fatto di abusivismo commerciale". Come mai la sua faccia si vede ancora così poco in giro? "I manifesti partiranno domani ma il mio slogan è "La forza di un progetto": non punto sull'individualità ma rappresento una squadra". Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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<Ho visto materializzarsi un bisont e in camera da letto e (sezione: Grillo)

( da "Libero" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Spettacoli 30-03-2008 "Ho visto materializzarsi un bisont e in camera da letto e di ALESSANDRO DELL'ORTO RIMINI dall'inviato Enzo Braschi, troooooppogiustooo e... "Non vorrà parlare del solito Paninaro e di "Drive In", mi auguro!". Beh, insomma. Sa come è... "Stamattina vengono tre muratori in casa, mi guardano, ci pensano su e poi: " Cristo , ma lei è il Paninaro!!". Ancora oggi è un marchio forte". La infastidisce? "Non lo rinnego e mi fa piacere, ma sono passati 20 anni!". Promesso, poche domande sul Paninaro. Ma di cosa vorrebbe parlare? "Di quello che faccio adesso, ci sono tantissimi argomenti interessanti: gli alieni buoni, il nuovo mondo del 2012, questo sistema che va a rotoli e il tempo stringe, i Nativi d'America...". Urca. Partiamo dai Nativi d'America, lei è un grande esperto, vero? "Me ne occupo da sempre. A 7 anni vado al cinema, vedo morire il Generale Custer e applaudo. Poi muoiono gli indiani e piango. Mamma mi guarda e spalanca gli occhi: "Nooo, che fai?". Dopo le superiori mi iscrivo all'Università, 6 esami a psicologia e poi filosofia, tesi di laurea sulla "Spiritualità dei nativi americani delle Grandi Pianure"". Appassionato, esperto. Ma quando la prima esperienza vera? "Nel '96 vado in America, mi invitano alla "Danza del sole". Rarissimo che partecipi un bianco e io finora ne ho fatte sette". Impatto? "Mi ritrovo in ginocchio che piango, emozione immensa. Gli indiani mi guardano: "Bentornato a casa"". Braschi, perdoni l'ignoranza. Spieghiamo bene cosa è la "Danza del sole?". "La cerimonia più importante del calendario spirituale e rituale di tutte le nazioni tribali del Nord America, una ri-citazione della creazione. Quattro giorni di digiuno, danze e tamburi dall'alba al tramonto. Un albero al centro, che rappresenta l'unione tra l'Alto e il Basso, tutti in cerchio e i danzatori celebrano il rituale dell'autosacrifi cio: vengo infilati due piccoli spiedi di legno nella carne del loro petto, poi fissati a una fune a sua volta legata all'albero. Correndo all'indietro, i danzatori se li strappano dal corpo". Doloroso? "No, non c'è dolore quando c'è amore. E l'amore che esprimono è quello per ogni aspetto della creazione". Braschi, lei ha un nome indiano? " Iniumah-ka , Bisonte Che Corre". Come nasce? "Da un evento straordinario. Nel 1999 ospito in Italia due Blackfoot, fratelli sciamani. Una notte torno a casa, mi metto a letto e succede un fatto fantastico, ho una visione. E le assicuro che non ero né ubriaco né drogato". Le va di raccontare? "Mi giro e davanti ai miei occhi mi trovo un bisonte in carne e ossa che mi parla e alla fine svanisce". Scusi, e che le ha detto? "Beh, questo è un segreto. Il giorno dopo mi incontro con i due Blackfoot e racconto subito che "mi è successa una cosa strana!". Rufus Goodstriker, il capo, mi guarda con calma, sembra sapere già, cade in trance: "Enzo, molti ti prenderanno per pazzo, ma se credi in quello che fai sei uno di noi". E mi dà il nome indiano: Bisonte Che Corre, perché, dice, faccio da tramite tra la loro cultura e la nostra". Già, prenderla per pazzo. Succede? "Capita. Conferenza nel 1996, un tipo si avvicina e fa un ghigno: "Braschi, ma ci crede davvero? Dai, dica la verità, lo fa per fare spettacolo...". Mi veniva da rispondere: rida, che poi ridiamo tutti nel 2012". Scusi, che succederà nel 2012? "Le profezie parlano di un nuovo mondo, dell'arrivo degli alieni. Ma non mi guardi così male: gli alieni sono buoni, chi viaggia nello spazio non può essere cattivo. Vengono a curiosare, sono più avanti, non hanno politici né guerre, né malattie né denaro. Dobbiamo abituarci al cambiamento, anche perché crollerà il sistema, secondo le profezie: il mondo sta per cambiare, gli uragani e gli tsunami sono la dimostrazione. La nostra terra è al limite della sopportazione, è pronta a restituirci quello che le diamo". Braschi, torniamo a lei. Curiosità sul look: ha una coda lunga lunga. "È nella tradizione indiana, mi hanno chiesto di farli crescere. Ne ho pochi, ma in 4 anni dietro si sono allungati. Come dicono gli indiani, ognuno diventa ciò che sogna. Loro hanno grande rispetto per ogni forma di vita e se uno è strano, non è per niente un cretino : è semplicemente diverso. Posso raccontare un episodio?". Prego. "Sono in una riserva, nella casa di un indiano. Si apre la porta, entra un tizio, si mette ai fornelli, scalda del cibo e mangia. Poi saluta, bye, e se ne va. Chiedo: "È un tuo amico?". "No, abita là dietro la collina, evidentemente aveva fame". Capito? Questo è civiltà, il sapere che tutti siamo uno". Che rapporto ha con la religione? "Tutto è sacro, gli alberi hanno un loro spirito che è Dio. Ha mai provato a parlare con un albero? Emette vibrazioni che sono parole". Diceva che ha partecipato sette volte alla Danza del Sole. I ricordi più forti? "Vado per la seconda volta e mi dicono che il leader spirituale della cerimonia è morto, e che ora ce ne è uno nuovo. Poco prima di arrivare noto una bellissima aquila che volteggia sopra le colline, mi fermo e scatto un po' di fotografie con lo zoom. Poi arrivo alla Danza del Sole e mi raccontano che il leader, prima di morire, ha detto che tornerà a salutarli sotto forma di aquila. "Ma allora l'ho fotografato!". Corro a sviluppare i negativi e...". E? "Cielo azzurro, solo cielo azzurro. Aquila sparita". A proposito della morte. La teme? "Mi spaventa il cancro, il dolore fisico. La morte non esiste, è il passaggio da una dimensione all'altra, non fa freddo, non si ha fame, ci sono i tuoi parenti felici che ti sorridono. E non ci sono tasse da pagare: non credo sia poi tanto male". Braschi, lei è diventato famoso per essere un comico. Gli indiani conoscono il suo passato televisivo? "Loro la tv la chiamano "La scatola degli scemi". La prima volta che li incontro mi chiedono: "Che lavoro fai?". "Il comico". "Ah, il dottore! Allora curi la gente?". Io, un po' imbarazzato: "No, non avete capito: faccio il comico". "Appunto! Ridendo si dimenticano i dolori"". Che rapporto hanno gli indiani con la comicità? "Ottimo. Conferenza qui a Rimini con Danny Many Horses, un apaches Mescalero. Ad un certo punto dice: "Facciamo un esperimento, ognuno metta la mano destra nella tasca sinistra del vicino". Tutti lo fanno. "Bene, ora togliete 5 euro e portatemeli". Lo stavano facendo! E lui a ridere: "Ma è una battuta!". Raccontava della tv. Le manca? "Io non ho litigato con la tv, è la tv ad aver litigato con me. In Italia ad un certo momento ti mettono da parte, anziché farti crescere a fianco del pubblico che ti ama: stile "spremiagrumi e calcio nel sedere"". Accetterebbe di tornare? "Per un programma comico ma serio come "Drive In" sì. Oppure di cultura". Braschi, salto all'indietro. Come era da bambino? "Nasco a Genova il 27 aprile 1949, famiglia povera, ragazzino molto buono. Al Liceo brillo per mediocrità anche se poi all'Università mi laureo con 110 e lode ". Contatto con lo spettacolo? "Faccio cabaret per hobby, ma il lavoro vero è all'Ansaldo. Finché arriva a casa un telegramma: "Cassa integrazione". Incontro Beppe Grillo per strada: " Belin , Enzo, come va?". "A giugno mi suicido". Una battuta, ma Beppe qualche giorno dopo incontra Ricci: "Antonio, fai fare qualcosa a Braschi perché altrimenti si ammazza!". E mi capita un provino per il "Drive In"". Ma scherza? "Verissimo! Ricci dice di preparare un monologo, io mi presento con 35 puntate già scritte". Personaggio? ""Tony Pozzi e i suoi scagnozzi", è bello, mi prendono. Ma è un flop e nelle prime puntate non funziona. Mi chia- ma Ricci, che è uno dei pochi che sa fare davvero tv: "Enzo, ho visto dei tipi strani a Milano, loschi figuri con scarpe stravaganti. Dacci un'occhiata"". I paninari? "Faccio una full-immersion a San Babila, li studio e poi vado da Ricci. Sarà la notte più bella della mia vita: inventiamo il vocabolario del Paninaro". Esempio, grazie. "Pensiamo: il nostro personaggio deve essere quello che mangia. Dunque il Paninaro si spara dei paninazzi , chiamati così perché il dispregiativo funziona e per chi ha fatto la fame ricorda un maledetto panino del... Poi fa delle strane smorfie e si smeriglia la gargarozza e infine, visto che rende il linguaggio italo-americano, si spara una compilation di panini". Il primo monologo? "Mai andato in onda!". Cioè? "Al "Drive In", all'inizio, non c'è una lira. Allora chiediamo in prestito un piumino alla Monclair e le scarpe alla Timberland. Quando la Timberland vede il provino, però, vieta la messa in onda, dice che la pubblicità è negativa. E all'ultimo momento salta il mio personaggio". E poi? "Prendiamo la marca Sax, un'imitazione. Ma devo inventarmi uno slogan diverso. Inizia la registrazione, non so che dire. Indico le scarpe e: "Sono scarpeeeee, trooooppo giusteee". Tutti a ridere, Ricci applaude: "È il tormentone giusto!". Ed è il boom. Una soddisfazione che non dimenticherà mai? "Un lunedì incontro il "presidente" Berlusconi. "Cribbio, bello il suo personaggio". E cita a memoria tutto il monologo della sera prima senza sbagliare una battuta. Che memoria!". Che rapporto aveva con i paninari veri? "Odio e amore. Una volta sono ospite di una discoteca, mi fumo una sigaretta in attesa dello spettacolo e si fa avanti un gruppo di paninari, uno è alto due metri: "Sia mo venuti per spaccarti la faccia perché ci prendo in giro". Adrenalina a duemila, ora che dico? Mi invento un discorso: "Ma io vi sponsorizzo, tutti parlano di voi, porto in giro la vostra moda". Risultato: li convinco e mi riempiono di regali!". Ad un certo punto, però, il Paninaro sparisce. Perché? "Mi telefona Ricci. "Enzo, un eroe per diventare mitico deve essere ucciso prima di invecchiare. Ti devi trasformare". E ci inventiamo altri personaggi, altri look. Ma a metà monologo mi fermo: "Tranquillli, sono sempre io, il paninaro. Ma mi hanno detto che vestito da rasta si cucca di più"". Braschi, siamo alle ultime domande veloci. 1) Il comico più bravo di sempre? "Stanlio e Ollio". 2) Tra quelli di adesso? "Mi piacciono "Aldo Giovanni e Giacomo" e "Ale & Franz"". 3) Il suo miglior amico nel mondo dello spettacolo? "Amicizia?". 5) Ultimissima. Un periodo storico in cui le sarebbe piaciuto vivere? "Io ho vissuto nell'epoca degli indiani. Mi hanno ucciso, sparato al cuore in una tormenta di neve. L'ho scoperto in una regressione molti anni fa". I PANINARI Enzo Braschi è diventato una star nelle vesti del Paninaro a "Drive In". Già, ma chi era davvero i paninari? Dove vivevano? Che facevano? Ecco tutto quello che c'è da sapere su di loro. LE ORIGINI Il "movimento paninaro" nacque e fu piena espressione dell'ondata di riflusso e disimpegno che seguì i turbolenti e politicizzati anni Settanta. Lo stile di vita dei paninari rifiutava di occuparsi degli aspetti angoscianti dell'esistenza e, più in generale, di ogni forma di impegno sociale: l'obiettivo primario dei paninari era godersi la vita senza troppe preoccupazioni e in tal senso si trovavano perfettamente a loro agio nell'adeguarsi ai modelli del cinema americano di consumo, delle televisioni berlusconiane (e non solo) e ai consigli degli spot pubblicitari che esse trasmettevano. LA MODA La moda paninara nacque tra il 1982 e il 1983 in alcuni licei privati di Milano (Studium, Leone XIII, San Carlo) con una base di nemmeno un centinaio di giovani che avevano in comune le vacanze estive in Liguria (Santa Margherita Ligure, Rapallo, Camogli) e quelle invernali a Madonna di Campiglio o Courmayeur. Questo gruppo iniziò a vestirsi in modo simile acquistando nei negozi del centro cittadino capi di abbigliamento di origine (o stile) statunitense e iniziò a ritrovarsi i pomeriggi nel centro di Milano nella zona di Piazza Liberty dove si trova il bar "Al Panino", che fornì il nome al movimento. I VESTITI Il piumino Monclair e le scarpe Timberland, le cintura El Charro e le felpe Best Company erano i simboli dei paninari. Il loro stile di vita era basato sul mangiare hamburger, andare in giro per la città su potenti moto, conquistare le ragazze, andare in vacanza al mare, preferibilmente a Montecarlo. LO SLANG Il paninaro era un tipo tosto che vestiva troppo giusto. Cuccare le sfitinzie, magari grippandole davanti alla scuola, era per lui una vera libidine. Amava molto ruotare in Honda come un ramboso per le strade di Milano e frenare al brucio davanti ai fast food alla moda, tutto naturalmente alle spese dei sapiens (i genitori). I suoi nemici erano i cinghios, i tamarri e soprattutto i cinesi (quelli di sinistra). Il suo idolo naturalmente il paninaro esaltato impersonato da Enzo Braschi al Drive In. LA FINE La moda paninara si spense a Milano tra il 1987 e il 1988 e un paio di anni più tardi nel resto dell'Italia, sostituita da altre sottoculture che riflettevano la fine di un decennio consumato all'insegna dell'edonismo e della superficialità. .IL SUO ULTIMO LIBRO SI INTITOLA "DI TERRA E DI LUCE" Enzo Braschi è nato a Genova il 27 aprile 1949. A metà anni Ottanta è diventato famoso con il Paninaro a "Drive In" (foto grande). Ora ha 59 anni (foto piccola in alto) ed è uno dei massimi studiosi dei Nativi d'America: il suo ultimo libro si intitola "Di terra e di luce". Nella foto in basso a sinistra è con i danzatori Lakota Sicangu. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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La Lista Amici di Grillo al Municipio XVI (sezione: Grillo)

( da "Libero" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Roma 30-03-2008 La Lista Amici di Grillo al Municipio XVI Serenetta Monti, candidata sindaco della Lista Civica Amici di Beppe Grillo Roma, sarà presente alla Festa di Quartiere organizzata dal XVI Municipio alle 16, 30. Via della Pisana (dietro Scuola Media Villoresi). Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Die Front der Nicht-Wähler wächst (sezione: Grillo)

( da "Dolomiten" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

ITALIEN / Wahlkampf Die Front der Nicht-WÄhler wÄchst Bis zu 15 Prozent wollen den Wahlurnen fernbleiben - Desinteresse an Politik wÄchst Rom (mit) - In Italien wÄchst die Politikverdrossenheit und die Front der Nicht-WÄhler kÖnnte laut jÜngsten Umfragen bei den Parlamentswahlen Mitte April sogar auf 15 Prozent kommen. AngefÜhrt wird sie vom Satiriker Beppe Grillo, der offen bekundet: "Ich werde nicht wÄhlen und bin stolz darauf". Der Komiker hat klare Ansichten: "Ich fÜhle mich gedemÜtigt, weil ich als Italiener keine Vorzugsstimme abgeben kann. Außerdem sind die Wahlprogramme gleich. Berlusconi und Veltroni wollen beide dasselbe", so Grillo. Wind in den Segeln der NichtwÄhler blies dieser Tage auch der populÄre Show-Mann Rosario Fiorello. Dieser forderte die Neapolitaner auf, aus Protest gegen die seit Monaten andauernde MÜllkrise den Wahlzettel zu zerreißen. Nach heftigen Protesten machte Fiorello einen RÜckzieher. Am Wahlkampf beteiligt sich diesmal sogar eine nationale BÜrgerliste, die mit dem Namen "Ich wÄhle nicht!" zum Urnengang zugelassen wurde. "Wir wollen den NichtwÄhlern eine symbolische Legitimation geben. Bisher blieben NichtwÄhler einfach von den Urnen fern. Diesmal kÖnnen sie ihrer Politikverdrossenheit Ausdruck geben, indem sie fÜr uns wÄhlen", sagt der Sprecher der BÜrgerliste Pierluigi D'EreditÁ. Sollte er ins Parlament kommen, will er sich fÜr mehr Transparenz in der Politik einsetzen. Das PhÄnomen der NichtwÄhler lÄsst Politologen nicht kalt. Neben einem "harten Kern" der stÄndigen NichtwÄhler, die aus Desinteresse die Urnen meiden, gibt es die so genannten Protestler. Gerade politisch Interessierte gehen oft bewusst nicht zur Wahl, um ihre Verdrossenheit mit der politischen "Kaste" auszudrÜcken. Grund fÜr die zunehmende Zahl der Nicht-WÄhler sei auch die wachsende Entideologisierung der Politik. Auf den Urnengang kÖnnten mehrere der vielen noch unentschlossenen Italiener verzichten. Laut einer Umfrage des Meinungsforschungsexperten Renato Mannheimer sind 30 Prozent der Italiener immer noch nicht sicher, ob sie an der Wahl teilnehmen werden. Neun Prozent sind dagegen schon absolut entschlossen, nicht zu wÄhlen. Der hÖchste Prozentsatz der Unentschlossenen, meldet die Umfrage, liegt im Alter zwischen 18 und 29 Jahren: 37 Prozent der Befragten wissen noch nicht, ob sie ihren Wahlzettel abgeben werden. nach oben.

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Lenzuolate e troppi partiti Alle urne si rischia il caos (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

N. 77 del 2008-03-30 pagina 10 Lenzuolate e troppi partiti Alle urne si rischia il caos di Paola Setti Dal "Loto" al "Meda" proliferano i contrassegni sconosciuti. Non aiuta l'election day che accorpa amministrative e politiche. Caso limite a Palermo: 42 liste fra Regione, Camera e Senato da Milano Il Sacro Romano Impero e il Nucleo Tremmista Nazionale non ci saranno. Insieme a circa 150 altri sconosciuti signori che hanno fatto la faticaccia burocratica di depositare il simbolo al Viminale, ma poi non sono riusciti a presentare le liste. E per fortuna. Già così c'è una tale confusione che l'allarme è bipartisan, da Silvio Berlusconi a Francesco Rutelli tutti si stanno premurando di mettere in guardia gli elettori. Perché già i simboli dei due partiti maggiori, Pd e Pdl, sono inediti sulla scheda elettorale, e per farli memorizzare altro non si può fare che proseguire con il martellamento mediatico, mostrandoli ogni volta che si può. Di più, il cerchio con il nome di Silvio Berlusconi e quello con il nome di Walter Veltroni rischiano di finire annegati in mezzo a macchie di colore tanto fantasiose quanto dispersive, dal Movimento europeo diversamente abili, il Meda di tal Sergio Riboldi che è riuscito a candidarsi in più circoscrizioni dalla Calabria all'Umbria al Veneto, alla Lista dei Grilli parlanti che, confusione nella confusione, non ha nulla a che fare con Beppe Grillo e infatti indica Renzo Rabellino candidato premier, a svariate liste che spuntano qua e là, a seconda delle regioni. E poi c'è l'aggravante election day. Lo aveva detto, osteggiandolo, il centrodestra all'unisono, che costringere i cittadini a votare nello stesso giorno anche per Comuni, Province e Regioni, oltre che per Camera e Senato, sarebbe stato come mandarli allo sbaraglio. Poi, potenza di un Paese dove ogni euro va risparmiato, nessuno se l'è sentita di differenziare le date. Risultato: più di 9 milioni di italiani, in 8 province e 426 comuni, sono chiamati a scegliere la metà del mondo, dal consigliere di circoscrizione al premier. In Friuli Venezia Giulia e in Sicilia si vota anche per la Regione. Così adesso siamo agli avvisi. Quello di Francesco Rutelli, per dire, che da candidato sindaco di Roma è preoccupato: "Le elezioni del 13 e 14 aprile saranno complicate per gli elettori che avranno 5 schede. Spero che non ci siano troppi affollamenti nei seggi, credo che si stia facendo tutto il possibile al ministero degli Interni perché non si ripeta quello che è accaduto alcuni anni fa quando ci fu grande caos". E un appello al Viminale lo ha lanciato anche Berlusconi. Per l'allarme brogli, sì perché c'è pure quello: "Chiediamo un impegno al ministero dell'Interno in considerazione del fatto che in un gran numero di seggi si è seguita una procedura assolutamente irregolare" ha detto annunciando che "stiamo arruolando i difensori del voto, gente con capacità dialettica in grado di restare lì dal sabato fino a quando si apriranno le schede per controllarne la regolarità". Poi il leader del Pdl l'ha detta con una battuta: "Io penso per esempio a Roma dove ci sono schede lenzuolo e penso alla difficoltà che potranno avere le persone anziane come me". Prendere i siciliani per credere. Dovranno raccapezzarsi fra cinque candidati alla presidenza della Regione, a Palermo, per dire, le liste collegate sono dodici. Sulla scheda per la Camera e per il Senato troveranno altri 15 simboli, compresi il partito liberale italiano e la lista per il bene comune, tanto per non sbagliare. Non va meglio nel resto d'Italia. La media dei simboli presenti sulla scheda per il Parlamento è di 16, e ogni regione ha le sue stravaganze, dalla lotta per lo zero virgola in Lazio de "Il Loto" a quella fra i partiti radicati sul territorio, Sardigna Natzione e Partito Sardo d'Azione in Sardegna, Union fur sudtirol e Die freiheitlichen in Trentino Alto Adige, l'Intesa veneta e la Liga Veneta Repubblica in Veneto. E chi più ne ha più ne metta. Istituire dei premi per chi azzecca tutte le croci sulla scheda? © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Caccia al voto tra slogan bislacchi (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di Maria Rosa Tomasello Caccia al voto tra slogan bislacchi E tra le promesse spunta "Vi ridaremo i cannolicchi" C'è chi si presenta con una poesia chi con foto amarcord PESCARA. Se non fosse che, slogan dopo slogan, ha dismesso la pubblicità con le eliche pronte per la pentola ("Di buona pasta"), che sapeva tanto di tavola e odorava di sugo, forse l'oscar della comunicazione elettorale l'avrebbe vinto Gianluca Fusilli (Pd) che nella marcia di avvicinamento al 13 e 14 aprile ha ripiegato su un messaggio meno immaginifico: "Il futuro passa per il nuovo". In una campagna conservatrice, in giacca e cravatta, al massimo in maniche di camicia, trionfa dunque "Vi ridaremo i cannolicchi" del candidato della Lista Teodoro, Eliseo Marrone (omonimo del preside candidato del Pdl). è la risposta alla vecchia e indimenticata invocazione comparsa negli anni Settanta su un muretto della Riviera nord, dove qualcuno aveva scritto Aridetc' li cann'licchie, espressione rimasta nella memoria collettiva della città che rimanda al tempo in cui il mare era limpido e la vita più facile. Difficile però negare la suggestione ermetica dello slogan di Jimmy Croce, guardia giurata e candidato dell'Udc dall'aria volitiva che assicura: "Quando il cuore tuona, un fulmine serpeggia...", o quella visiva del pirotecnico Lorenzo Valloreja, candidato sindaco di Semper fidelis luci, che ha immaginato se stesso minuscolo come un Lillipuziano accanto alle gambe enormi di un gigantesco Gulliver: "Per governare una città grande come Pescara non serve un sindaco grande, ma un grande sindaco" dice. Solo Claudio Giuliano Pistone, energico esponente de La Destra, dimostra altrettanta immaginazione, facendo stampare sul manifesto un ragazzino in maglia biancazzurra su un campo polveroso che solleva un braccio con aria di sfida: "A volte un gesto è più significativo di tante parole" suggerisce. Antonello Cipriani, di Via Nuova, disegna un pentagramma con tanto di note e garantisce che con lui sarà "Una musica diversa", mentre Tonino Grosso (Pdl) con sfondo di stadio Adriatico scivola sull'ossimoro concettuale promettendo "Un impegno concreto: no slogan" e Raffaele Roio (Udc) s'incarta: "Io c'entro con la gente e per la gente" e Nazario Pagano semplicemente "C'è". Ma almeno qualcuno ci ha provato, verrebbe da dire, ad animare una campagna elettorale spenta, fatta di espressioni tutte uguali, abiti identici e sfondi fotocopia, un andamento talmente piatto da far rimpiagere i tempi di Peppone e don Camillo, quando la politica era sanguigna, passione e sudore. Santini, manifesti a volte difficili da distinguere l'uno dall'altro, con rassicuranti sfondi azzurri o bianchi, uomini incravattati con sorrisi stirati e donne (poche) con tailleur d'ordinanza e aria professionale. Qualcuno azzarda un orizzonte marino, con trabocco nel caso del candidato di Via Nuova Roberto Sola, artigiano e poeta, che in una lettera si presenta agli elettori con un componimento intitolato "Bugia d'amore". Qualcun altro, come l'animalista Lina Bufarale (Sinistra Arcobaleno), per provare che il suo impegno è costante, non ha paura di sfidare il tempo: prima e dopo, due foto fronte-retro sul pieghevole, Lina oggi bionda e Lina ieri bruna, incatenata a un cancello durante una protesta contro le pellicce. E c'è chi fa precedere il nome dal dott.. A scanso di equivoci. Davvero singolare è il caso di Antonio Giammarino, che con un santino (senza foto) avverte il cittadino: "Non impegnare il tuo voto, ho deciso di candidarmi": sito Internet, e-mail, numero di telefono. C'è tutto, tranne un dettaglio: il partito. Neppure la visita alla home page del candidato senza bandiera chiarisce il giallo e solo una scorsa alle liste permette alla fine con fatica di rintracciarlo nelle file dell'Udc. Ostenta ottimismo Moreno Di Pietrantonio che si fa fotografare (in felpa) accanto al manifesto "Aspettando 1º Maggio Pescara 2008", certo di esserci, e come assessore. Dentro il Partito democratico, tra i pochi a osare il rosso che i compagni di partito specie ex Ds evitano per timore dei refrain anti-comunisti, è Vittoria D'Incecco che sfodera una bella foto seppiata con cui si candida al Comune, ma soprattutto al Parlamento: "Avrò cura di te" è la promessa. è un medico, del resto. Ma non si sottrae alla suggestione della storia neppure Stefano Casciano che mette in campo una Cinquecento rosso fuoco in una piazza Salotto notturna illuminata a giorno. Camminando lungo i muri tappezzati da spazi elettorali, semi-vuoti nonostante l'avvicinarsi del voto, il continuo ricorso alla torre dell'orologio del Comune, che compare alle spalle di decine di candidati, rischia di confondere le idee ai cittadini disorientati dalle centinaia di nomi e di facce: l'hanno scelta Luigi Albore Mascia, candidato sindaco del Pdl, Angelo Fingo (Insieme), Antonio Spina (Udc), Domenico Napolitano (Lista Teodoro), Michele Di Marco (Idv), e l'elenco potrebbe continuare. Meno male che Enzo Del Vecchio ci ha messo una palma, e Paola Marchegiani una siepe di fiori, sennò che noia, mentre due sole liste, La Nave di Cascella e Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo hanno scelto la foto comunitaria che, tra l'altro, costa meno. Ovunque trionfa lo stile presidenziale, con giacca e cravatta, a volere proprio esagerare colorata (oro quella di Gianni Teodoro), ma il nuovo stile di Luciano D'Alfonso, ritratto sullo sfondo del ponte del mare (che ancora non esiste) in maniche di camicia, braccia conserte e con la penna in mano, con l'aria di uno che s'è fermato un attimo mentre era al lavoro, fa tendenza, come nel caso di Berardino Fiorilli, capolista Udc, raffigurato nell'identica posa (esclusa la penna), mentre il volto tv Luca Teseo (Pescara Futura) indossa un informale gilet ed Enzo Imbastaro ha scelto con loden che però coi tepori di primavera stona un po'. Dappertutto, le stesse parole che tornano come un ritornello: lealtà, impegno, fiducia, futuro, cambiamento, idee, progetti. Speriamo.

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Energia, taglio delle imposte e internet gratis dodici giovani per il programma della lista grillo (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

IL VOTO A CEPAGATTI Energia, taglio delle imposte e internet gratis Dodici giovani per il programma della lista Grillo CEPAGATTI. "Le elezioni del 13 e 14 aprile rappresentano per Cepagatti un'occasione per la conferma o il cambiamento della vita politica. Un'opportunità per avviare un processo di rinnovamento attraverso un sereno confronto con tutte le realtà del territorio". Esordisce così il giovane candidato sindaco Daniele Del Grosso, 27 anni, a capo della Lista Grillo-Il grillo sulla torre, legata al movimento del comico Beppe Grillo contro la "casta" dei partiti. L'aggregazione è composta, oltre al leader, da 12 ragazzi, tutti al debutto in una competizione elettorale, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. "Le motivazioni che hanno determinato la nascita della nostra lista è il tentativo di ricostruire i rapporti, da tempo deteriorati, tra amministratori e cittadini, garantendo maggiore rappresentatività alla società civile, senza spartizioni preventive di poltrone", spiega Del Grosso, che aggiunge: "Aderiamo alle richieste di trasparenza di Grillo. Siamo forse l'unica lista che, oltre alla normale documentazione, esibisce anche il certificato penale dei candidati per dimostrare l'assenza di reati a carico. Inoltre è stato siglato un accordo di abbandono dalla lista in caso di futuro procedimento penale". Lo schieramento punta a realizzare a Cepagatti un'amministrazione "moderna e solidale" attraverso un programma che si articola in cinque punti fondamentali, per creare un "Comune a cinque stelle". Le priorità, secondo la Lista Grillo, sono l'energia, l'acqua, i rifiuti, la connettività (internet) e la mobilità, senza trascurare i problemi annosi del commercio, dell'ambiente, delle imposte, della sicurezza e del bilancio, che dovrà essere partecipato. Per le imposte, la proposta è di tagliare Ici e Tarsu mediante "una migliore razionalizzazione della spesa e riorganizzazione dell'apparato amministrativo, con un taglio consistente alle consulenze inutili e agli sprechi". Si prevede inoltre l'abolizione della tassa d'ingresso cimiteriale per la tumulazione dei defunti. Sul fronte di internet, la lista aderisce al manifesto di Beppe Grillo per un internet gratuito, con utilizzo del sistema wi-fi, che prevede l'installazione di una rete di ripetitori senza fili utilizzando i lampioni presenti sul territorio. (g.d.l.) I CANDIDATI. Ecco i candidati al consiglio della lista "Il grillo sulla torre": Loris Di Domenico, Jonny Morelli, Ferdinando D'Orazio, Pamela Ricciotti, Enza Mirabilio, Emanuele Del Grosso, Tiziano Finocchio, Massimiliano D'Orazio, Giovanni Di Virgilio, Fabrizio Campobassi, Daniele Carlone, Luca Mignardi. Non tutti i candidati hanno voluto fornire la propria fotografia per la pubblicazione.

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L'ultima battaglia elettorale di Mino Damato <Voltagabbana? I politici passano, io resto> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-30 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Il giornalista L'ultima battaglia elettorale di Mino Damato "Voltagabbana? I politici passano, io resto" Voltagabbana, ribaltonista, inciucione? "I politici passano, io resto". Sicuramente sarà così, ma certo le oscillazioni in politica di Mino Damato, 71 anni, sono da scala Richter. Eccovi un breve riassunto: nel 1999 e 2000 sta con An alle europee e alle regionali; nel marzo 2001 si schiera con Veltroni (lista civica) per il Campidoglio; al ballottaggio, però, 2 mesi dopo, appoggia Tajani; alle regionali 2005 si candida con Forza Italia; alle Politiche 2006 con la Mussolini; infine, ora, aprile 2008, è numero 2 nella lista Moderati per Roma al centro con Rutelli... "Sono un battitore libero. Per esempio se m'avesse cercato Beppe Grillo ci avrei pensato confessa l'ex conduttore tv - In fondo, ho le caratteristiche giuste per lui: mai avuta in tasca una tessera di partito, neanche quella del Pd. E poi fedina penale pulita e nessun problema col fisco". Grillo però non l'ha chiamato e lui oggi sta con Rutelli. "Perchè porto avanti il mio progetto e Rutelli, che conosco da 20 anni, sembra quello più intenzionato a realizzarlo". Quale progetto? "La salute dei bambini. In Romania ho fondato due ospedali e un villaggio per loro. E anche qui a Roma, con la Fondazione Bambini in Emergenza, senza aiuti esterni abbiamo ristrutturato il reparto di oncologia pediatrica dell'Umberto I e abbiamo creato un gruppo d'acquisto per fornire alle famiglie latte in polvere e pannolini a prezzi controllati. Per fortuna c'è anche qualcuno che apprezza il mio lavoro. Il presidente Napolitano mi ha nominato Grand'Ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà. Mio padre Michele, maresciallo maggiore della Finanza, ne sarebbe stato orgoglioso. A Rutelli, se vinceremo, non chiederò assessorati nè consulenze. Neppure il cellulare di servizio". Fa. C. Mino Damato "Sono un battitore libero. Se m'avesse cercato Beppe Grillo ci avrei pensato".

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Elezioni: 481 candidate ma sono poche a sperare (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-03-30 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Campidoglio Nelle 231 liste per l'aula Giulio Cesare Elezioni: 481 candidate ma sono poche a sperare Altro che "quote rosa". Arrivano alla notevole cifra di quasi cinquecento, 481 per la precisione, le donne in corsa per uno scranno nell'aula Giulio Cesare. Tra di loro professioniste della "politica", veterane del Campidoglio, ma anche attrici, scrittrici o semplici madri di famiglia. E due corrono addirittura per la poltrona di primo cittadino: Serenetta Monti per "gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista dei lavoratori". L'ultima volta solo in sei, e tutte del centrosinistra, riuscirono a vincere. E anche questa volta per tutte la sfida è in salita. A PAGINA 5 Lilli Garrone.

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Candidate: il rosa a quota 500 ma poche sperano nel successo (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-30 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Campidoglio Tra loro anche due aspiranti alla carica di sindaco, Serenetta Monti e Susanna Capristo Candidate: il rosa a quota 500 ma poche sperano nel successo Altro che "quote rosa". Arrivano alla notevole cifra di quasi cinquecento le donne in corsa per uno scranno nell'aula Giulio Cesare. Sono 481 per la precisione, divise fra i 31 simboli presentati nella capitale. Tra di loro ve ne sono, però, Sono 481 le donne in corsa per uno scranno nell'aula Giulio Cesare. Tra di loro "veterane" della politica, attrici e scrittrici due che pur essendo ancora segnate nelle liste, hanno in realtà ritirato la propria candidatura: l'attrice Cristiana Capotondi, inserita fra i giovani "under 30 per Rutelli", che ha rinunciato perché nello stesso periodo andrà in onda in televisione una fiction dove è protagonista, e la "precaria", Perla Pavoncello, iscritta tra il "Popolo della libertà", (autrice di uno scambio di battute con Silvio Berlusconi che le consigliò di sposare il figlio come "contratto sicuro"), che ha voluto ritirare il suo nome. L'ultima volta che si andò a votare per il Campidoglio, nel maggio del 2006, le donne arrivarono addirittura a quota 661: mai così tante, ma mai così poche elette, perché solo in sei e tutte del centrosinistra, riuscirono a varcare il portone del consiglio comunale. Questa volta sono un po' di meno, ma forse qualcuna in più riuscirà a vincere la sua gara. Tra di loro questa volta vi sono perfino due candidate a sindaco: Serenetta Monti per "gli amici di Beppe Grillo" e Susanna Capristo per il "Partito comunista dei lavoratori". Sarà difficile per loro due sedersi sulla poltrona di primo cittadino, la gara è tutta in salita, ma uno scranno, chissà... Alcune delle candidate sono già esperte dell'aula. Come Monica Cirinnà, che da 15 anni è consigliere comunale, che durante l'ultima consiliatura stata vicepresidente dell'aula, delegata per i "Diritti degli animali " e oggi ambientalista nel Pd: "Vorrei che Roma fosse la città dei diritti di tutti - afferma - con una pulizia e un decoro a livello europeo". O come Maria Gemma Azuni, che gareggia per la "Sinistra Arcobaleno " e che "vuole promuovere una città - dice - che riservi a ciascuno lo spazio e la dimensione di vita a se più funzionale, dove le risorse ed i servizi siano effettivamente rispondenti alle necessità dei cittadini ". Altre vengono dalle più diverse esperienze professionali, soprattutto nelle liste civiche. In quella per Rutelli, aperta da due nomi femminili come Consuelo Battistelli, non vedente e responsabile accessibilità per l'Ibm e la storica Lucetta Scaraffia, vi sono nomi Dora Anticoli, come Marina Formica, docente universitaria che vuole "rivalutare i rapporti tra l'università e i singoli municipi" oltre a incrementare la presenza di studenti stranieri. O di Amalia Vetromile, manager e scrittrice appassionata di teatro. Un'attrice Ramona Badescu, occupa il secondo posto nella "Lista civica per Alemanno", mentre per il Popolo della libertà corre fra le pochissime donne in lista (quattro, compresa la "precaria") Lavinia Mennuni, che viene da una lunga esperienza di consigliere nel II municipio, dove è stata anche assessore ai lavori pubblici: "Se sarò eletta - dice - al primo posto metterò la sicurezza, che ritengo la vera emergenza. E penso a una diversa "fiscalità" a vantaggio delle famiglie numerose, soprattutto per quel che riguarda le tariffe comunali, come acqua luce e rifiuti". Al centro, "La Rosa Bianca" ha scritto al quinto posto il nome di Barbara Bardelli: "Il mio programma - racconta - ha tre punti fondamentali: famiglia, lavoro, sicurezza. E ho un progetto per premiare i giovani che fanno del volontariato". Eccolo: "I ragazzi degli istituti secondari, fra i 14 e i 19 anni, che "adottano" un anziano o un disabile, dedicando loro un impegno settimanale di due ore- dice Barbara Bardelli - il Comune come contropartita consegnerà biglietti di cinema, teatro o dello stadio Olimpico ". Di volontariato "vero e a tempo pieno", così spiega, si occupa Simona Bellini, del-l'Udc: "Ho offerto la mia candidatura - dice - perché stanca della politica tradizionale. Sono una madre di famiglia prestata alla politica perché finora non ha risposto ai bisogni sociali". I radicali hanno iscritto in lista al secondo posto Mina Welby, per portare avanti le loro tradizionali battaglie. E per "Sinistra critica" Elisa Coccia, invoca più laicità e vorrebbe che anche il Vaticano pagasse l'Ici. Lilli Garrone Mina Welby Serenetta Monti Ramona Badescu Barbara Bardelli Amalia Vetromile Lavinia Mennuni Monica Cirinnà Gemma Azuni.

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Esulta il partito dei contrari: <Schiacciante no al percorso Ora il progetto va cambiato> (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-30 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Esulta il partito dei contrari: "Schiacciante no al percorso Ora il progetto va cambiato" I comitati: "I Beni culturali lo blocchino" Cantano vittoria i comitati anti-Civis, di fronte ai risultati del sondaggio realizzato dall'Ispo di Renato Mannheimer. Il tenace partito degli oppositori al filobus a guida ottica riconosce nel quadro fotografato dall'istituto di ricerca la sostanza delle battaglie combattute in questi mesi. "Il 38% di cittadini che si sono schierati contro il progetto è una percentuale alta. Che acquista ancora più valore affianco al 57% di contrari al passaggio del Civis in centro - commenta Giovanni Frisoli, presidente del comitato di via Mazzini - Un ripensamento dell'amministrazione sul tracciato è a questo punto necessario". La bocciatura del tram su gomma nel cuore della città dà forza al comitato Palasport, il primo a scendere in piazza lo scorso anno, per chiedere modifiche del percorso previsto in zona San Felice, e pronto a nuove manifestazioni di protesta: "Lo diciamo da una vita: i bolognesi non sono contrari al Civis; non lo vogliono nelle strade del centro - ribadisce Renato Nucci, numero uno del Palasport - Che la percentuale di contrari salga al 64% tra gli imprenditori e i lavoratori autonomi la dice lunga sulla preoccupazione di chi ha attività lungo il tracciato". Elio Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, gli fa eco: "La nostra lotta per la salvaguardia del centro trova conferma in questa maggioranza schiacciante che lo vuole difendere dal Civis. Zamboni sta ragionando al contrario: vuole adattare la città al mezzo, invece che pensare al mezzo giusto per la città ". Oltre al problema dell'impatto sul cuore medievale, un altro cavallo di battaglia dei comitati è la scarsa informazione ai cittadini sul progetto. Mentre San Lazzaro si avvia a chiudere i cantieri, secondo il sondaggio ben l'11% degli intervistati ammette di non sapere nulla sul Civis. è pane per i denti degli oppositori: "Attorno a questo progetto c'è da sempre una grandissima confusione. Tale che ci fa sorgere il dubbio che si tratti di una nube di fumo voluta apposta - insinua Maddalena Piccolo dell'Altra informazione - è una colpa molto grave dell'amministrazione non avere informato la città a dovere". I grillini si chiedono perché "una documentazione esaustiva con mappe e dati non sia stata affissa sulle bacheche di tutte le sedi dei quartieri, per fare conoscere il progetto anche a chi non ha avuto il tempo di partecipare alle assemblee pubbliche". La stessa mancanza di trasparenza alla quale il Comitato di via Mazzini ha cercato di rimediare chiedendo ad Atc copia del contratto di appalto: "Volevamo verificare la penale di cui tanto ha parlato l'assessore Zamboni - dice Frisoli - ma l'azienda ci ha risposto che non abbiamo titolo per entrare in possesso dei documenti". Forte dei risultati del sondaggio, ora il fronte del "No al Civis" si rimette nella mani della Soprintendenza, in attesa che giudichi il progetto esecutivo: "Speriamo che almeno le Belle Arti facciano la loro parte", chiedono i grillini. Ma che i pro (più di sinistra, secondo il sondaggio) e i contro (di destra) si riducano ad appartenenze politiche non piace a nessuno: "Il traffico e la gestione della mobilità - sottolinea Giovanni Frisoli - riguardano tutti, al di là dei partiti". Micaela Romagnoli Proteste I comitati anti-Civis sono contrari all'opera.

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Al giornalismo serve uno scatto d'orgoglio (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ieri a palazzo Geremia l'assemblea dell'Ordine che in regione ha superato i duemila iscritti roberta boccardi Un forte richiamo alla deontologia professionale, al rispetto della persona e alla formazione: è questa la strada rigorosa indicata dal presidente dei giornalisti Fabrizio Franchi per recuperare la fiducia dei lettori e dei tele e radioascoltatori. La relazione del presidente ha aperto ieri i lavori dell'assemblea annuale dell'Ordine regionale dei giornalisti, presso la sala Falconetto a Palazzo Geremia, presenti i rappresentanti eletti negli organismi nazionali di categoria e del sindacato, assieme a colleghi giovani e meno giovani. Franchi ha parlato di una professione oggi in evidente difficoltà di ruolo, cui si aggiunge per i giornalisti della carta stampata il mancato rinnovo contrattuale. "Anche il nostro giornalismo sta soffrendo, schiacciato tra l'invadenza della pubblicità e dei troppi poteri forti e la perdita di credibilità dell'opinione pubblica - ha detto Franchi - serve uno scatto d'orgoglio, soprattutto dobbiamo tenere la schiena dritta nei confronti di tutti i poteri, anche e soprattutto quelli editoriali, e tornare a far valere il rispetto e la dignità della persone". Anche l'Ordine va riformato, ma non abolito come vorrebbero gli editori "per avere mani libere e giornalisti asserviti". "Le nostre istituzioni saranno anche ammaccate, ma teniamocele strette, se vogliamo mantenerci liberi", ha esortato Franchi che ha poi attaccato Beppe Grillo "che va, a cachet da 30 mila euro al colpo, ad insultare i giornalisti". "A questo signore non dobbiamo solo ricordare i nostri morti di mafia, i giornalisti picchiati la domenica da tifosi impazziti o al G8 di Genova da poliziotti - ha continuato - ma anche dirgli forte e chiaro che non vogliamo più accettare la sua aggressività. L'Ordine non dimentica che nel suo tour in Trentino ha aggredito e vilipeso dei colleghi che stavano lavorando onestamente". Difesa dei colleghi ma anche censura quando sbagliano. L'Ordine ha sospeso due colleghi, e uno è stato censurato, per la vicenda della giovane cameriera di Malles, una ragazza madre di cui si sono scritte cose oscene. Franchi ha poi bacchettato il garante della privacy che, sulla vicenda del sequestro della posta elettronica disposto dalla Procura di Trento, dopo un anno e mezzo, con una lettera di poche righe ha stabilito che non c'è stata alcuna violazione. "C'è voluto un anno e mezzo - ha detto Franchi - ma è lo stesso garante che il giorno dopo, a tamburo battente, ha tutelato la privacy di Silvio Sircana portavoce del governo Prodi e la privacy dei politici sbugiardati fuori dal parlamento perché positivi ai test antidroga. Un fulmine davanti alla tutela dei potenti, un bradipo davanti alle violazioni sistematiche della magistratura". Tra le cose fatte, il presidente dell'Ordine ha ricordato che nel 2007 è stata completata la revisione dell'Albo (oltre 2000 iscritti), ha ricordato il corso di preparazione per praticanti e gli incontri con alcuni colleghi di grande valore, per discutere della professione. E il censimento mai realizzato prima sulle testate registrate in tribunale, una ricerca raccolta in un volume che verrà a breve recapitato a tutti gli iscritti, curata da Chiara Grassi. Tra le cose da fare, Franchi ha annunciato che sta lavorando insieme agli altri ordini professionali per sfruttare una legge della Provincia e cogliere importanti opportunità di formazione e aggiornamento che saranno rivolte anche ai pubblicisti. Infine, ha annunciato che l'Ordine intende affrontare la questione della commistione tra pubblicità e informazione, monitorando seriamente tutte le testate. 30/03/2008.

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PULIZIA TRASPARENZA E CAPACITà (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Pulizia trasparenza e capacità" Andrea D'Ambra, 24 anni, laureando in Scienze politiche, presidente dell'associazione "Generazione Attiva", guida la lista "Amici di Beppe Grillo". 1) "Perché rappresentiamo il vero cambiamento: persone pulite, giovani, che non hanno mai avuto problemi con la giustizia. Senza tessere di partito e che hanno già dimostrato di poter cambiare le cose così come è accaduto sulla battaglia nazionale - poi vinta - per l'eliminazione dei costi di ricarica dei telefonini. Siamo persone capaci di impegnarsi in prima persona per creare, organizzare e gestire regole più corrette per i cittadini e per migliorare la terra e i luoghi in cui viviamo. Il nostro è un progetto dinamico basato sulla considerazione per i cittadini, sull'ascolto delle esigenze di ognuno, sulla partecipazione di tutti, per un cambiamento con progetti e metodi che ci avviino al Comune Unico". 2) "Cominciando dal primissimo atto della nuova amministrazione, aprire l'attività comunale alla cittadinanza svolgendo il primo Consiglio in uno spazio pubblico (come una piazza) dove la gente che vogliamo rappresentare, i concittadini, svolgono una vita attiva".

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CHIESA (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 30-03-2008)

Argomenti: Grillo

Parole DI CHIESA PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo. Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica. La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso. Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.

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