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28-3-2008 #TOP
L'astensionismo
tocca il 41% ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: appello a disertare le urne lanciato da Beppe Grillo e una campagna elettorale avara di scelte entusiasmanti. Le due linee delle percentuali (grafico) danno l'esatta dimensione, alla data del 27 marzo, dell'area dell'astensionismo. è chiaro che tali percentuali si riferiscono a ieri e quindi potranno essere smentite, con l'incalzare della campagna elettorale,
Onofri:
dimenticato il teatro Grande ( da "Giornale di Brescia"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
oggi è stato
a lungo intervistato dal Gruppo Amici di Beppe Grillo, che è ripreso dal Blog
del sito www.onofrisindaco.it, ed invita amici sostenitori e cittadini
all'aperitivo di domani sera venerdì
TIBET:
LHASA;MONACI A MEDIA STRANIERI,LIBERTÀ LIBERTÀ/ANSA
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: inviata a esponenti politici e del mondo dello spettacolo e pubblicata dal sito di Beppe Grillo, che la cittàè in festa, "ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al vento", con il fiume Yarlung Zambo che "gorgoglia deliziosamente". Ma qualcosa di imprevisto accade: gli agenti si distraggono un momento, e i 26 giornalisti appena entrati nel perimetro del tempio del Jokhang,
Domani
per tutto il giorno in piazza gli amici di grillo
( da "Provincia
Pavese, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Cronaca Domani per tutto il giorno in piazza gli amici di Grillo PAVIA. Terzo appuntamento in piazza per gli Amici di Beppe Grillo. Tornano in piazza della Vittoria domani dalle 10 alle 19. I grillini pavesi sono attualmente impegnati su due fronti. In ambito nazionale al centro delle attività si pone l'organizzazione del secondo V-Day che si terrà il 25 aprile e che avrà per tema "
I
paradossali effetti della par condicio
( da "Italia
Oggi" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: compreso Beppe Grillo, che l'ha candidato sindaco in un paese nel quale, si suppone, gli elettori stanno facendo gli scongiuri), e il candidato premier dei Grilli parlanti, una lista che raccoglie insieme i simboli di No euro, Pensionati e invalidi, No ai privilegi politici, una Lega padana nata molti anni fa da una costola dissidente di Umberto Bossi,
Bergonzoni:
"tv? no grazie voglio un pubblico pensante" - mariella tanzarella
( da "Repubblica,
La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amico di Beppe Grillo, invita a protestare non solo per le (sacrosante) questioni economiche e sociali, ma anche per l'avvilimento del pensiero, della dignità umana. Non sa se voterà, forse sarà scheda bianca. Ma, per favore, non rovinategli la giornata facendolo parlare della realtà.
Segue
astensioni ( da "Riformista, Il"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, ha già annunciato che non voterà. Ai grillini non basta. Sui meetup vicini al comico impazza il dibattito sull'opportunità di mettere in atto "astensionismo attivo". Che consiste nel presentarsi al seggio e rifiutare o restituire la scheda chiedendo la verbalizzazione delle ragioni del non voto.
Tecnonews
( da "Espresso,
L' (abbonati)" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Per concludere, voglio associarmi a Beppe Grillo e ai quarantotto studenti della facoltà di Scienze Politiche della Luiss per richiedere alla Telecom ma, ancor più, ai politici in corsa al potere, di assicurare una piattaforma più giusta per l'accesso in Rete. d.dekerckhove@utoronto.
L'attore
Novello Novelli, poggibonsese doc, ha aderito a Liberamente, il movimento
politico nat ( da "Nazione, La (Siena)"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Sono amico di Beppe Grillo, ma non voglio emularlo nello scendere in campo politico, anche perché non avrei la sua competenza. Bisogna sempre che ognuno faccia il proprio mestiere e bisogna che ognuno lo faccia al meglio. Ma soprattutto bisogna che la politica locale ascolti i bisogni della gente".
CHIESA
( da "Stampa,
La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: essa offrì ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.
Raccolta
differenziata, calo preoccupante ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: per il Meetup amici di Beppe Grillo. "Noi - rimarca - promuoviamo la raccolta differenziata con l'obiettivo di rifiuti zero. Alla base di questa teoria c'è un concetto fondamentale: l'esigenza di non concentrarsi su come liberarsi dai rifiuti, bensì su come non produrli, operando già alla fonte del problema.
Di
Pietro: "In caso di pareggio dico no alle larghe intese"
( da "Repubblica.it"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: non era meglio per Di Pietro stare con Beppe Grillo, anziché con Veltroni? "Se non stai dentro le istituzioni, chi te lo fa il conflitto di interessi, la par condicio o le leggi sulla giustizia? Le fai da solo? Devi stare dentro le istituzioni per cambiare, altrimenti ti fanno fare i girotondi e dopo che ne fai tre ti gira la testa.
Sondaggio
per il Comune di Roma: Rutelli in vantaggio
( da "Blogosfere"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo 1,5-3,0%; Partito Comunista dei Lavoratori 0,5-1,5%; altri: Popolo della vita per Alemanno, PRI, MPA, Sinistra Critica, Unione Democratica per i Consumatori, Per Roma, Baldi sindaco, Forza Roma, Avanti Lazio, Lista Grilli Parlanti-No Euro, Pensione e lavoro, La Cosa Verde, Movimento nazionale il Delfino,
Le
circoscrizioni? C'è internet ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Vicenza comune a 5 stelle by Amici di Beppe Grillo), ritiene che il futuro delle periferie sarà internet: "La rete giocherà un ruolo fondamentale, non solo per l'ascolto, ma anche per la promozione di incontri tra cittadini e amministrazione. I cittadini, finora ritenuti stupidi sudditi, verranno coinvolti a livello consultivo, propositivo e abrogativo,
Nonostante
l'esclusione dalla competizione ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la raccolta firme per la lista civica Amici di Beppe Grillo, testimoniato dalle oltre 1000 persone che hanno sottoscritto la richiesta di presentazione della lista stessa in meno di una settimana.Purtroppo una stretta interpretazione della legge, contro una consolidata giurisprudenza che permetterebbe l'integrazione dei certificati elettorali nelle 24 ore successive la scadenza (
Stop
Ue ( da "Riformista, Il"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, ha già annunciato che non voterà. Ai grillini non basta. Sui meetup vicini al comico impazza il dibattito sull'opportunità di mettere in atto "astensionismo attivo". Che consiste nel presentarsi al seggio e rifiutare o restituire la scheda chiedendo la verbalizzazione delle ragioni del non voto.
MARIO
FORTUNATO TORRE ORSAIA. TRAGEDIA SUL MANTO ERBOSO. IL VENTITREENNE CARMINE SPERANZA
VIENE C ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Tifoso del Milan nutriva grande ammirazione per Marco Travaglio e Beppe Grillo. Le sue amiche lo ricordano anche per la bravura con cui suonava la chitarra. Qualche mese fa aveva avuto l'opportunità di partecipare come ospite a una trasmissione di Ballarò dove aveva potuto incontrare l'opinionista che stimava tanto e il ministro Massimo D'Alema.
MUORE
D'INFARTO SUL CAMPO DI CALCIO ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 28-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo
Abstract: Tifoso del Milan nutriva grande ammirazione per Marco Travaglio e Beppe Grillo. Le sue amiche lo ricordano anche per la bravura con cui suonava la chitarra. Qualche mese fa aveva avuto l'opportunità di partecipare come ospite a una trasmissione di Ballarò dove aveva potuto incontrare l'opinionista che stimava tanto e il ministro Massimo D'Alema.
PALERMO,
S. ALFANO: ARRESTI CONFERMANO NOSTRE DENUNCE FONDATE
( da "Virgilio
Notizie" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: candidata presidente della lista degli Amici di Beppe Grillo, commentando la notizia dell'avvenuto arresto dei due presidenti di seggio palermitani. "Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere - ha aggiunto la Alfano - maggiori controlli sia all'interno ma soprattutto all'esterno dei seggi oltre all'invio degli osservatori internazionali.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il test elettorale
sulla Gazzetta online: 530 risposte PIERO DI ANTONIO Ultimo giorno per la
diffusione dei sondaggi. Il test della Gazzetta online sulla mobilità del voto è
quindi alle ultime battute. Sono 530 i lettori che hanno risposto ai due
blocchi di domande: il primo sull'astensionismo, il secondo sulla mobilità del
voto. è un campione ampio, utile per trarre, a due settimane dalle elezioni
politiche, le prime attendibili indicazioni sugli orientamenti elettorali. Il
primo elemento di rilievo è che il 56% di coloro che hanno partecipato al test
è sicuro di andare a votare, come aveva fatto nel 2006. Ma il 41% non lo farà,
a differenza di due anni fa. Alla prima rilevazione, il 18 febbraio, tali
percentuali erano diverse: il 72% dei mantovani era sicuro di tornare al voto
contro un 25% convinto di non farlo. E' un andamento su cui non sono estranei
vari fattori: l'appello a disertare le urne lanciato da Beppe Grillo e una campagna elettorale avara di scelte entusiasmanti. Le due
linee delle percentuali (grafico) danno l'esatta dimensione, alla data del 27
marzo, dell'area dell'astensionismo. è chiaro che tali percentuali si
riferiscono a ieri e quindi potranno essere smentite, con l'incalzare della
campagna elettorale, nei due giorni di apertura dei seggi. Il compito
più arduo dei candidati e dei partiti sarà proprio quello di riuscire a
motivare il folto gruppo di delusi o indifferenti. Ma quali saranno gli
spostamenti del voto, viste anche le novità dell'offerta politica? Le sorprese
non mancano: la prima è che solo il 48% di elettori resterà fedele allo stesso
partito del 2006. Il che autorizza a pensare che il 52% dell'elettorato (con un
9% di indecisi) è mobile, ossia è propenso a cambiare la scelta di due anni fa.
Gli spostamenti più vistosi si registrano nel centrosinistra: il 22% di
elettori cambierà il voto, pur restando nell'ambito di quest'area politica. E'
evidente che su questo dato influisce la decisione del Pd di correre da solo.
Le urne diranno se la direzione dello spostamento sia dalla sinistra radicale
verso il Pd o viceversa. Interessanti anche i dati sul grande salto: se un 5% è
convinto di passare dal centrosinistra al centrodestra, un 8% è disposto a fare
il percorso inverso: dal centrodestra al centrosinistra. Su
www.gazzettadimantova.it.
( da "Giornale di Brescia" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 28/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Il candidato sindaco interviene
sulla promozione della cultura nel "massimo" cittadino Onofri:
dimenticato il teatro Grande Francesco Onofri nel suo video web "Sento in
città che il sindaco dimissionario Paolo Corsini, che ha subdelegato la cultura
a Brescia a Marco Goldin, si è dimenticato di subdelegargli anche la gestione
del Teatro Grande. Altrimenti, salvo qualche "modesta" ricaduta sulle
casse comunali, almeno lui si sarebbe ricordato di dar vita alla Fondazione che
avrebbe dovuto farsi carico della consistente parte della programmazione che
dipende dalla Società Teatro Grande. Che invece è irrimediabilmente saltata,
per cui non avremo una stagione lirica il prossimo autunno". Così
Francesco Onofri, candidato sindaco con la Lista Civica Onofri Sindaco,
commenta la notizia secondo cui l'attività del nostro Teatro sarà e resta
bloccata perché non è stata avviata la Fondazione a cui è stata demandata l'attività
del Grande. Teatro Grande chiuso, invece, "altro che Brescia città
d'arte", osserva Onofri che prosegue. "Nel dibattito sulla cultura
organizzato da Vasco Frati ieri - a cui stati invitati solo Del Bono e
Castelletti - gli ospiti si sono poi "dimenticati" di far cenno al
problema del Teatro Grande". Francesco Onofri, nel ricordare
l'inaugurazione della sede della Lista Civica Onofri Sindaco in via Gabriele
Rosa al n. 73 per sabato, afferma che oggi è stato a lungo
intervistato dal Gruppo Amici di Beppe Grillo, che è ripreso dal Blog del sito www.onofrisindaco.it, ed invita
amici sostenitori e cittadini all'aperitivo di domani sera venerdì
( da "Secolo XIX, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
PECHINO. Un gruppo
di giornalisti portati in visita a Lhasa, la capitale del Tibet, per mostrare che
tutto va bene. Anzi, come scrive il presidente Hu Jintao in una lettera inviata a esponenti politici e del mondo dello spettacolo e
pubblicata dal sito di Beppe Grillo, che la cittàè in festa, "ricoperta da decorazioni di gala
con bandiere rosse al vento", con il fiume Yarlung Zambo che
"gorgoglia deliziosamente". Ma qualcosa di imprevisto accade: gli
agenti si distraggono un momento, e i 26 giornalisti appena entrati nel
perimetro del tempio del Jokhang, accompagnati solo da un gruppo di
funzionari del ministero degli Esteri, vengono avvicinati da una trentina di
giovani monaci tibetani: "Libertà, libertà, vogliamo la libertà. Non
credete al governo, non dice la verità", gridano i monaci. Alcuni
piangono, altri hanno facce spaventate. La versione cinese dei fatti delle
ultime due settimane - secondo la quale pochi "teppisti" istigati
dalla "cricca del Dalai Lama" si sono dati al saccheggio, alla
distruzione e alla violenza contro gli immigrati cinesi - esce così fortemente
indebolita. Pechino ha annunciato che oggi un secondo gruppo di osservatori,
questa volta diplomatici di 15 Paesi tra cui l'Italia, potranno visitare la
città nella quale è iniziata la rivolta che poi si è estesa al resto della
Regione Autonoma e alle altre zone della Cina con popolazione tibetana.
L'iniziativa dei monaci ha fatto saltare il programma accuratamente preparato
dai funzionari cinesi per il primo gruppo di testimoni ammesso in Tibet
dall'inizio della rivolta, che ogni giorno che passa appare essere la più ampia
e la più persistente degli ultimi decenni. I giovani hanno detto di essere
"prigionieri" nel monastero dal 10 marzo, quando sono cominciate le
proteste, che - hanno precisato - sono rimaste pacifiche per quattro giorni,
fino all'esplosione di rabbia del 14 marzo, l'unico episodio al quale fanno
riferimento con insistenza i funzionari cinesi. "Vogliono distruggere il
Dalai Lama e questo non è giusto" ha detto uno dei monaci che, secondo uno
dei giornalisti presenti "strillavano ed apparivano molto emozionati".
"Il Dalai Lama non c'entra nulla" ha sostenuto un altro. I monaci
hanno inoltre affermato di sapere che sarebbero stati arrestati ma di essere
disposti a correre il rischio. La censura cinese ha interrotto le trasmissioni
quando le immagini sono state mostrate dalle reti televisive internazionali.
Dopo 12-15 minuti i giornalisti (tra i quali cinque americani, un britannico,
un russo e molti asiatici) sono stati - "gentilmente", secondo uno di
loro - accompagnati dai funzionari cinesi al loro autobus. Si ignora la sorte
dei monaci. L'inviato del Financial Times ha definito "una zona di
guerra" il centro di Lhasa, con negozi bruciati, macerie per le strade e
soldati armati a tutti gli angoli. Una descrizione che contraddice il
"mantra" ripetuto negli ultimi giorni da tutti i funzionari cinesi
secondo il quale "la situazione sta tornando alla normalità". Intanto
i ministri degli Esteri europei cominciano a prendere in esame l'ipotesi di un
boicottaggio della cerimonia di apertura dell'Olimpiade. Un'ipotesi che ieri il
presidente francese Nicolas Sarkozy ha nuovamente evocato ponendosi così alla
testa del drappello di Paesi europei più duri verso Pechino. Il presidente
della Repubblica ceca Vaclav Klaus ha già annunciato che diserterà la
cerimonia. Lo stesso ha fatto il premier polacco Donald Tusk, che ha giudicato
"impropria" la presenza dei politici all'inaugurazione. Dalla
Polonia, con il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski, è arrivata anche la
richiesta di "un'iniziativa diplomatica" della Ue verso la Cina.
Nelle stesse ore il presidente dell'Estonia Toomas Hendrik Ilves ha fatto
sapere che eviterà di andare a Pechino "sia per la cerimonia di apertura
che per quella di chiusura". Le posizioni nella Ue non sono però univoche:
l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza della Ue Javier
Solana ha assicurato che lui a Pechino ci sarà, come il premier britannico
Gordon Brown. Oggi e domani al consiglio informale dei ministri degli Esteri
che si tiene a Brdo, vicino a Ljubjana, si cercherà di approvare una dichiarazione
congiunta. Che per mettere tutti d'accordo finirà per essere, come spesso
accade, piuttosto vaga. Beniamino NataleMarisa Ostolani (Ansa) 28/03/2008.
( da "Provincia Pavese, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca
Domani per tutto il giorno in piazza gli amici di Grillo PAVIA. Terzo
appuntamento in piazza per gli Amici di Beppe Grillo. Tornano in
piazza della Vittoria domani dalle 10 alle 19. I grillini pavesi sono
attualmente impegnati su due fronti. In ambito nazionale al centro delle
attività si pone l'organizzazione del secondo V-Day che si terrà il 25 aprile e
che avrà per tema "Libera informazione in libero stato". Nei banchetti verranno
raccolte le firme per una proposta referendaria basata su tre punti-chiave:
abolizione dell'Ordine dei Giornalisti; abolizione del finanziamento pubblico
all'editoria e abolizione della Legge Gasparri.
( da "Italia Oggi" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
ItaliaOggi
ItaliaOggi - I commenti Numero 075, pag. 2 del 28/3/2008 Autore:
di Massimo Tosti Visualizza la pagina in PDF IL PUNTO I
paradossali effetti della par condicio Il terzo ramo del parlamento (Porta a
porta, per chi non lo sapesse) rischia di chiudere anticipatamente la
legislatura, come gli altri due. Non è un problema di fiducia: è colpa della
legge sulla par condicio che sta provocando, peggio ancora che nelle occasioni
precedenti, danni pressoché irreparabili per la credibilità della politica, già
di suo pesantemente compromessa. La polemica (violenta, finalmente) tra Silvio
Berlusconi e Walter Veltroni sui faccia a faccia televisivi rappresenta la
goccia che rischia di far traboccare il vaso. Cancellata una puntata della
trasmissione di Bruno Vespa (con le proteste del candidato premier del
centrodestra e la replica acida del suo principale competitor che lo accusa di
sfuggire allo scontro diretto), Porta a porta rischia di trasformarsi in una
succursale di Blob, come è accaduto l'altra sera quando si sono confrontati con
Daniela Santanchè e Stefano De Luca (candidato premier per il Partito liberale:
toh, chi si rivede) due personaggi ai quali la legge Basaglia ha risparmiato un
destino peggiore: il rappresentante del Bene comune, che ce l'ha con il mondo
intero (compreso Beppe Grillo, che l'ha candidato sindaco in un paese nel quale, si suppone,
gli elettori stanno facendo gli scongiuri), e il candidato premier dei Grilli
parlanti, una lista che raccoglie insieme i simboli di No euro, Pensionati e
invalidi, No ai privilegi politici, una Lega padana nata molti anni fa da una
costola dissidente di Umberto Bossi, i Moderati (molto incazzati nella
sceneggiata tv), l'AutomobiLista (con la L maiuscola, come in un gioco di
enigmistica) e Forza Roma (un partito che non godrà dell'appoggio della
famiglia Moratti). Questo megacandidato, in sella a sette simboli (più di
quanti ne cavalcava il Cavaliere quando aveva con sé anche l'Udc), s'è
inventato persino gli omonimi (o quasi): ha in lista un Beppe
Grillo (imprenditore del Sud) e un Pericle Barlusconi.
Al confronto Crozza, quando imita Veltroni, meriterebbe davvero una suite a
Palazzo Chigi. Che cosa abbia a che vedere la democrazia con l'obbligo per i
conduttori di ospitare (in un dibattito che dovrebbe essere serio) personaggi
del genere? Nessuno. Ma la par condicio è intoccabile (come i privilegi della
classe politica, le feste comandate e la moviola nei campi di calcio). Chi
vorrebbe eliminarla è accusato di palesi tentazioni totalitarie. Sono in pochi
a rendersi conto che regole di questo genere contribuiscono ad accrescere il
discredito della politica, della comunicazione e del Sistema. E rischiano di
far chiudere i battenti alla terza Camera, quella di Vespa, con il maggiordomo
e i candidati da operetta. Consoliamoci con la sigla di chiusura: "Domani
è un altro giorno".
( da "Repubblica, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XV - Milano Il
personaggio Bergonzoni: "Tv? No grazie voglio un pubblico pensante"
Il funambolico attore parla del suo nuovo show, dall'8 aprile al Ciak, e
prepara una mostra di quadri a MiArt MARIELLA TANZARELLA Parole come voli,
scherzi, scatole cinesi, ma anche campanelli d'allarme, sassi nello stagno,
frecce al curaro. Alessandro Bergonzoni prosegue nella sua ricerca e presenta a
Milano dall'8 aprile il suo spettacolo Nel (di cui firma la regia con Riccardo
Rodolfi), che evoca l'idea di interno, interiore. Nei suoi percorsi funambolici
tra calembour, associazioni d'idee, onomatopee, cerca di ridare dignità alla
parola e alla scrittura, ormai snaturate e svuotate, e di riportare
l'attenzione a quel mondo subacqueo, intimo, che è poi il movente del suo
lavoro e la base di tutto: il pensiero. Con questo obiettivo titanico, si muove
tra assonanze e fonemi, felice di aver trovato questo suono, Nel, che è
"morbido, leggero, acusticamente piacevole", ma spaventato da un
mondo esterno di increduli o di creduloni che, in compenso, non amano
l'incredibile, altra parola-chiave del suo spettacolo e della sua filosofia.
Cerca da anni una medicina diversa, si dice abitato dalle idee, lancia il
sistema AFAI, Abbinamenti Fantastici Apparentemente Incredibili, in grado di
creare soluzioni ai problemi. Nell'impossibile crede al 100 per 100, si sente
un fiutatore, uno sniffatore. Di piste, ma nel senso di percorsi, viaggi, che
portino lontano dal "morbo di kronak", un male che affligge tutto e
tutti, soprattutto i media, e che impedisce di vedere e di capire. "Oggi
si va a vedere una mostra o uno spettacolo e se ne esce come prima. A me questo
pubblico non interessa: per questo non voglio abbonamenti, non voglio pacchetti
turistici. Voglio che chi viene da me sia proprio quello lì, che ha voglia di
pensare". Per questo non fa tv: anche se, spiega, 12 puntate in
televisione gli frutterebbero quanto le 70 date che fa in teatro in un anno
("Ma queste mi danno più piacere artistico"). Bergonzoni, bolognese,
da tre anni dipinge (alle sue spalle, sulla locandina dello spettacolo, c'è un
suo quadro; e ne esporrà tre all'interno di MiArt), non crede più di avere una
sua città, vorrebbe andare in India con la figlia e in Usa con il figlio, ma ha
paura di volare. Non gli interessa il potere dei politici, ma la potenza della
persona, l'energia vitale. Amico di Beppe Grillo, invita a protestare non solo per le (sacrosante) questioni
economiche e sociali, ma anche per l'avvilimento del pensiero, della dignità
umana. Non sa se voterà, forse sarà scheda bianca. Ma, per favore, non
rovinategli la giornata facendolo parlare della realtà.
( da "Riformista, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Segue astensioni
Stop Ue Le rassicurazioni italiane non sono bastate. Sul caso "mozzarelle
alla diossina", la Commissione europea ha contestato all'Italia di non
aver sufficientemente vigilato, né ritirato dal mercato italiano (erano in
vendita soltanto qui) i prodotti contaminati. E ora ci chiede di "adottare
ulteriori provvedimenti per garantire che le mozzarelle contaminate non entrino
nel mercato Ue". Poi c'è la rivolta anti-politica. Sui motori di ricerca
delle principali piattaforme di blog basta digitare "non voto" o
"astensione" e spuntano centinaia di mini-campagne per disertare le
urne o anche semplici annunci personali. Il guru della rivolta anti-casta, Beppe Grillo, ha già annunciato che non voterà. Ai grillini non basta. Sui
meetup vicini al comico impazza il dibattito sull'opportunità di mettere in
atto "astensionismo attivo". Che consiste nel presentarsi al seggio e
rifiutare o restituire la scheda chiedendo la verbalizzazione delle ragioni del
non voto. Da alcuni siti è possibile anche scaricare il modulo
prestampato con la dichiarazione da allegare al verbale. E una girotondina per
eccellenza come Sabina Guzzanti, ha raccolto sul suo blog il suggerimento di un
visitatore: "Annullare la scheda alla camera e votare solo per il Senato
(turandovi il naso). Il risultato è la paralisi certa". 28/03/2008.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
TECNOLOGIA AMBIENTE quel
super robot spazzino del mare di Francesca Tarissi Si chiama OSP Unit
( da "Nazione, La (Siena)" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
O in questi giorni
in città e che sarà presentato domani alle 16,30 nell'auditorium dell'hotel
Villa San Lucchese. "Sono nato in Gallurì, ho sempre abitato a Poggibonsi
e quando ho sentito dire che i cittadini si volevano mettere insieme senza
rappresentare colori e partiti politici, mi si sono accesi l'entusiasmo e la
voglia di fare - afferma il noto uomo di spettacolo -. La politica non è solo
roba da palazzo. La politica è di tutta la gente. Sono
amico di Beppe Grillo, ma non voglio emularlo nello scendere in campo politico, anche
perché non avrei la sua competenza. Bisogna sempre che ognuno faccia il proprio
mestiere e bisogna che ognuno lo faccia al meglio. Ma soprattutto bisogna che
la politica locale ascolti i bisogni della gente". Il movimento,
spiega il consiglio direttivo in una nota diffusa ieri, completamente
apartitico, è nato con il principale obiettivo di portare idee e suggerimenti
per migliorare la città. - -->.
( da "Stampa, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Parole DI CHIESA
PIERO GALLO E' una vita che sento dir male della Chiesa. Talvolta viene
giudicata troppo fuori della vita degli uomini, altre volte troppo dentro. Se
predica i fini è distante; se dice una parola sui mezzi, si intromette. Per
qualcuno la fede è un fatto solo privato. Ma Dio parla al singolo e al popolo.
Figuriamoci se non si sa che il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa; che
il lavoro è per l'uomo e non viceversa; che la vita è sacra dall'inizio alla
fine; che le relazioni umane riguardano eguali. Lo si sa, ma lo si dimentica.
La Chiesa, pur senza trascurare le opere che la collocano nella vita quotidiana
del popolo, continua a predicare i fini. Nel corso della sua storia soprattutto
in Occidente, la chiesa ha avuto la tendenza ad enfatizzare lo scopo della vita
umana. Perché lo si dimentica. Da ragazzini quando s'imparava a memoria il
Catechismo di S. Pio X, una delle domande era: "Per qual fine Dio ci ha
creati?". E la risposta: "Per conoscerlo amarlo e servirlo in questa
vita e goderlo nell'altra in Paradiso". Credevo fosse uno scopo condiviso.
Poi, da grande, vedevo che molti facevano tutt'altro nella loro vita e
sembravano giustificare le loro scelte a prescindere dai diritti di Dio. Dicono
che dopo i quarant'anni l'uomo sia capace di sintesi. A settanta penso che
proprio con quella presentazione costante dei fini la Chiesa "poté salvare
il mondo d'Occidente dal totale affondamento nelle ondate di barbarie e di
materialismo che si sono succedute nei secoli; essa offrì
ideali puri e reali e anche schemi di vita che hanno orientato l'intera civiltà
occidentale" (J. Needleman, "L'anima smarrita"). Una volta Beppe Grillo disse: "Le banche chiedono soldi e fiducia, poi legano la
biro alla catenella". Vorresti che chiudessero i battenti per una
catenella? In fondo il servizio lo fanno, no?.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Gorizia
"Raccolta differenziata, calo preoccupante" Botteghi: non è solo
colpa dei cittadini, bisogna prevenire la produzione dei rifiuti PROPOSTE
"Con immenso rammarico e preoccupazione assistiamo all'inciviltà, maleducazione
e totale inosservanza delle regole comuni dei cittadini di Gorizia riguardo
alla questione rifiuti. L'abbassamento al 47% di raccolta differenziata ha
fatto perdere al Comune l'assegnazione di contributi provinciali, ma cosa assai
più grave è vedere la nostra città sganciarsi dal trend europeo che prevede l'
aumento annuale di differenziata": è quanto sostiene Manuela Botteghi, per il Meetup amici di Beppe Grillo. "Noi - rimarca - promuoviamo la raccolta differenziata con
l'obiettivo di rifiuti zero. Alla base di questa teoria c'è un concetto
fondamentale: l'esigenza di non concentrarsi su come liberarsi dai rifiuti,
bensì su come non produrli, operando già alla fonte del problema. A tal
fine diviene indispensabile un coinvolgimento dei settori produttivi e dei
servizi: è evidente come la cittadinanza da sola non possa risolvere il
problema, ma serva una collaborazione a 360 gradi". "Un esempio su
tutti: in molte province del Friuli Vg alcuni supermercati si sono dotati di dispenser
(alla spina) per prodotti del bucato sia liquidi sia in polvere, per
lavastoviglie e pulizia della casa, cosmetici per la persona. Utilizzando
sempre lo stesso contenitore per la ricarica, si ottiene l'eliminazione di
plastiche su plastiche e l'abbattimento dei prezzi fino al 40%. Infine quel che
è successo lunedì mattina, con le strade ricoperte di sacchetti, conferma -
secondo la Botteghi - quanto detto all'inizio, anche i sassi sanno che a
pasquetta non escono i giornali e neanche gli spazzini". "Inneggiare
ai cassonetti è come inneggiare agli inceneritori e ai cancrovalorizzatori, in
tutta Europa li stanno chiudendo, basta leggere la stampa tedesca o austriaca e
qui si pensa ad aprirli. Ultima conferma - conclude l'esponente del Meetup amici
di Beppe Grillo - la notizia
di nove avvisi di garanzia, per presunti reati ambientali connessi col
funzionamento dell'inceneritore municipale, sono stati notificati al sidaco di
Terni, ad amministratori dell'Asm e ad alcuni tecnici. Mentre a Brescia le
analisi sui terreni, sul latte, sui prodotti agricoli stanno confermando
un'impennata dei valori nocivi all'uomo".
( da "Repubblica.it" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - "C'è un
momento in cui se c'è la cancrena bisogna tagliare la gamba. Dunque vada avanti
la trattativa con Air France". Parte dall'argomento più scottante il
videoforum di Repubblica Tv con Antonio di Pietro. Per il leader dell'Italia
dei Valori, più di 500 domande dai lettori. Secondo il ministro delle
Infrastrutture "quella di Air France è una proposta seria che può piacere
o no, ma le alternative sono due, ossia o i libri in tribunale o una cordata.
Ma ormai la corda si è rotta. Ad oggi ci sono alcuni presunti finanziatori
italiani, che tra l'altro ho conosciuto in altre circostanze, quando facevo il
pm. Abbiamo chiesto alla Procura di verificare se ci sono fatti penalmente
rilevanti dietro alle anomale oscillazioni del titolo Alitalia in Borsa".
Veltroni si è detto scettico su Di Pietro prossimo ministro della Giustizia, in
caso di vittoria elettorale. Risposta: "Dire che Di Pietro non può fare il
ministro della Giustizia perché è stato pm è come dire che Veronesi non può
fare il ministro della sanità perché ha fatto il medico. E' come dire che chi
conosce la macchina non la deve far funzionare". C'è il rischio di un
pareggio al Senato: in quel caso si andrà alle larghe intese? "No, il
cittadino non capirebbe. In caso di pareggio, prima la nuova legge elettorale e
poi subito al voto". E le ipotesi di voto disgiunto, per contrastare il
Pdl? "No, sarebbe un mercimonio del mestiere più vecchio del mondo. I
cittadini hanno diritto al loro voto. E se Berlusconi invita a votare Casini
alla Camera e il Pdl al Senato, vuol dire che sta iniziando a farsela sotto. E
attenzione ai sondaggi: chi li fa da i numeri. Danno l'Italia dei Valori dal 2
al 7 per cento". Un risultato soddisfacente quale sarebbe? "Il 51 per
cento insieme al Pd". Di Pietro non risparmia attacchi neppure al Pd,
sulla gestione dell'emergenza rifiuti in Campania: "Bassolino si deve
dimettere. Non ha le mani sporche, ma è stato lì inerte, a guardare mentre
corvi e avvoltoi gli portavano via persino le ossa. Ogni giorno che passa è un
giorno perso prima che lui lasci la giunta. Bassolino doveva fare il
rinascimento a Napoli... Ma è rinata soltanto la spazzatura". Ma sulle
candidature è il Pdl ad aver fatto peggio, secondo Di Pietro: "Hanno 25
indagati nelle loro liste. E poi Ciarrapico. Uno condannato ai servizi sociali.
E adesso che fa, va a pulire i cessi a Montecitorio come servizio
sociale?". Alcuni lettori chiedono: non era meglio per
Di Pietro stare con Beppe Grillo, anziché con Veltroni? "Se non stai dentro le istituzioni,
chi te lo fa il conflitto di interessi, la par condicio o le leggi sulla
giustizia? Le fai da solo? Devi stare dentro le istituzioni per cambiare,
altrimenti ti fanno fare i girotondi e dopo che ne fai tre ti gira la testa...".
(28 marzo 2008.
( da "Blogosfere" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 0828 Sondaggio per
il Comune di Roma: Rutelli in vantaggio Pubblicato da Claudio Alberti alle
12:10 in Campagne elettorali Secondo un sondaggio effettuato da Crespi
Ricerche, che ha come committente OmniRoma, il candidato del centro-sinistra
Rutelli è in vantaggio su Alemanno, e potrebbe vincere addirittura al primo
turno, ma di una strettissima incollatura. Nel corpo esteso di questo post ci
sono i risultati del sondaggio, presi dal sito dei sondaggi
politico-elettorali. Sondaggio Politico-Elettorale Intenzioni di voto comune di
Roma Pubblicato il 28/3/2008. Autore: CRESPI RICERCHE Committente/ Acquirente:
Omniroma Criteri seguiti per la formazione del campione: Sondaggio telefonico
realizzato a livello comunale, su un campione rappresentativo della popolazione
residente dai 18 anni in su segmentato per sesso ed età. Metodo di raccolta
delle informazioni: Interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. Numero
delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 interviste.
Universo di riferimento: popolazione maggiorenne residente nel comune di Roma
Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 25/03/2008 ed il 26/03/2008
QUESTIONARIO QUESITO n.1 Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per
eleggere il sindaco di Roma, Lei per quale tra i seguenti candidati avrebbe
votato?. Risposta: Franecsco Rutelli 48,5-50,5%; Gianni Alemanno 32,0-34,5%;
Francesco Storace 9,5-12,0%; Luciano Ciocchetti 1,0-3,0%; Mario Baccini
1,5-3,5%; Franco Grillini 1,5-3,0%; Serenetta Monti 1,0-3,0%; Michele Baldi
1,0-2,0%; Altri: Morgia, Capristo, Di Francesco, De Stefani, Gramiccioli,
Calabrese 1,5-3,0% QUESITO n.2 Domanda : E per quale partito o lista avrebbe
votato?. Risposta: Popolo della Libertà 29,0-32,5%; Lista civica Alemanno
Sindaco 2,5-5,0%; UDC 2,0-4,0%- La Rosa Bianca 0,5-1,5%; La Destra Fiamma
Tricolore 8,0-11,5%; Partito Democratico 36,5-39,0%; Lista civica per Rutelli
2,0-3,5%; Under 30 per Rutelli 0,5-1,5%; Moderati per Roma al Centro con
Rutelli 0,5-1,5%; Italia dei Valori Di Pietro 1,0-2,0%; Sinistra Arcobaleno 3,5-6,0%;
Radicali-Bonino 0,5-1,0%; Partito Socialista 1,0-2,0%; Amici
di Beppe Grillo 1,5-3,0%; Partito Comunista dei Lavoratori 0,5-1,5%; altri:
Popolo della vita per Alemanno, PRI, MPA, Sinistra Critica, Unione Democratica
per i Consumatori, Per Roma, Baldi sindaco, Forza Roma, Avanti Lazio, Lista
Grilli Parlanti-No Euro, Pensione e lavoro, La Cosa Verde, Movimento nazionale
il Delfino, La mia Italia, La voce dei Consumatori 1,5-3,0%.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
DECENTRAMENTO
Parlamentini cancellati. Ma c'è chi guarda al futuro (r.c.) C'erano una volta
le circoscrizioni. Sì, perché da circa un mese i sette parlamentini di Vicenza
non esistono più. E ora? Come dare voce ai quartieri di Vicenza? Oggi al
"Forum cittadino" i dodici candidati sindaco di Vicenza parlano di
decentramento. C'è chi rimpiange i vecchi consigli di zona e chi, invece, propone
il potenziamento dei servizi nei centri civici cittadini. Ma c'è anche chi,
comeDavide Marchiani (Vicenza comune a 5 stelle by Amici di
Beppe Grillo), ritiene che il futuro delle periferie sarà internet: "La
rete giocherà un ruolo fondamentale, non solo per l'ascolto, ma anche per la
promozione di incontri tra cittadini e amministrazione. I cittadini, finora
ritenuti stupidi sudditi, verranno coinvolti a livello consultivo, propositivo
e abrogativo, tramite l'adozione di referendum locali e di quartiere,
sul modello svizzero. Fino ad oggi il decentramento è stato concepito solo come
un momento di spartizione di denaro pubblico". Sulla stessa lineaSilvano
Giometto (No privilegi politici): "Le circoscrizioni avranno un ruolo
importante nel nostro futuro. Bisogna dare la parola ai cittadini, anche
attraverso l'elettronica. Gli anziani che hanno poca dimestichezza con il
computer avranno a disposizione le circoscrizioni e lo staff comunale per
imparare a relazionarsi con i sistemi informatici, in modo da raggiungere il
cento per cento di informatizzazione". Massimiliano Primon (La Destra) è
invece tra quelli che avrebbero salvato i parlamentini: "La loro
soppressione ci ha fatto arrabbiare. Mi ero opposto a questo progetto anche
quando ero consigliere di circoscrizione in Zona 4. Le famiglie, che andrebbero
tutelate, sono rimaste spiazzate. Il Comune dovrà stilare un regolamento che
solleciti amministratori e consiglieri ad andare periodicamente nei quartieri.
Spetta alle istituzioni andare dai cittadini, non viceversa". SecondoCiro
Asproso(Sinistra Arcobaleno PdCI-Prc-Sd-Verdi) rinunciare alle circoscrizioni
"è stato un grave errore. Se pensiamo di ridurre i costi della politica
abolendo i consigli di zona, non solo manchiamo l'obiettivo, ma siamo anche in
malafede - sottolinea - Le circoscrizioni possono svolgere un ruolo
impareggiabile nel fornire servizi e nel rappresentare autentici sentimenti
della comunità locale. Le circoscrizioni devono esistere, con maggiori risorse,
responsabilità e qualche nuova proposta. Ma bisogna estendere i diritti civili
agli stranieri regolari, con voto attivo e passivo, bilancio partecipativo,
assemblea periodica della comunità e così via".Massimo Pecori (Udc) invita
a non farsi prendere dalla nostalgia: "Credo che non ci si debba far prendere
dall'emozione della scomparsa delle circoscrizioni. Al cittadino non interessa
che non ci siano più i parlamentini che discutono e deliberano, ma che siano
vicini i servizi di immediata utilità, come quelli dell'anagrafe, gli
assistenti sociali, gli sportelli ascolto e il difensore civico. Credo che per
dare voce ai cittadini, ci si dovrà muovere in questa direzione".Franca
Equizi(Riscossa democratica) rincara la dose e parla dei parlamentini come
"un piccolo centro di potere al servizio dei partiti. Le attuali sedi
devono essere utilizzate solo per le funzioni amministrative (rilascio dei
documenti, ecc.), mentre ogni quartiere deve essere coinvolto direttamente, ad
esempio con incontri pubblici convocati dal Comune. In altre parole - aggiunge
- gli amministratori devono andare dai cittadini e non viceversa".
AncheRiccardo Bocchese(Partito di Alternativa Comunista) boccia le ex
circoscrizioni. "Penso che lavoratori, pensionati, studenti e casalinghe
non avranno grande nostalgia. I servizi alla popolazione, invece, sono utili e
apprezzati. Vanno mantenuti e allargati. Quelli svolti quotidianamente, come
anagrafe, stato civile, pagamento Ici e soggiorni per anziani, potrebbero
essere riorganizzati e potenziati. Siamo a favore del sostegno dei comitati di
quartiere con capacità di analisi, di lotta e proposta". PerCinzia Bottene
(Vicenza libera-No Dal Molin) va rilanciata la partecipazione dei quartieri
alla vita pubblica: "I parlamentini assomigliavano più a palestre per la
formazione del ceto politico che a spazi pubblici. Ricominciamo dalle assemblee
di quartiere aperte alla partecipazione dei residenti. La democrazia non si
esprime soltanto con un voto su una scheda elettorale. Ognuno di noi deve
essere protagonista di decisioni collettive". Sul miglioramento dei
servizi punta ancheClaudio Cicero(Lista Cicero), il quale propone la nomina dei
consiglieri con deleghe al decentramento: "Gli spazi comunali che
appartenevano alle circoscrizioni abolite, possono essere riutilizzati per
migliorare i servizi periferici per i cittadini, come gli ambulatori e i
distretti sanitari, gli uffici anagrafici, i centri giovanili, gestiti ma non
"autogestiti". Va incentivato l'uso dei parchi comunali, con
spettacoli e concerti all'aperto. Al posto dei parlamentini, si potranno
nominare quattro consiglieri, due della maggioranza e due dell'opposizione, che
avranno le deleghe per la gestione di alcune aree periferiche del
capoluogo".Lia Sartori (Popolo della libertà, Lega Nord e Vicenza viva) ha
l'idea di una città senza periferie: "Questo significa dotare le realtà
periferiche di servizi territoriali adeguati alle aspettative dei
cittadini". PerAchille Variati (Partito democratico, Variati sindaco e
Vicenza capoluogo) parola d'ordine è sicurezza: "Il futuro dei quartieri
deve ripartire dalla sicurezza. Traduco: vigile di quartiere e servizi pubblici
erogati in modo decentrato. L'Amministrazione uscente non è riuscita, in dieci
anni, a realizzare nessuna di queste due cose". SecondoChiara Garbin
(Vicenza al Centro e Liga Veneta Repubblica) "è fondamentale attuare
maggiori servizi decentrati, anagrafe e servizi sociali, magari definendo
giorni ed orari per ogni zona". Per la Garbin vanno aperti sportelli
decentrati per il pubblico. L'obiettivo, conclude, è quello di "raccogliere
segnalazioni di problemi ed istanze della popolazione. L'importante è che le
comunicazioni arrivino presto in Comune, in modo che quest'ultimo dia le
risposte in modo veloce, con trasparenza e responsabilità".Roberto
Cervellin.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Nonostante l'esclusione
dalla competizione elettorale, è innegabile il successo che ha contraddistinto la raccolta firme per la lista civica Amici di Beppe Grillo, testimoniato dalle oltre 1000 persone che hanno sottoscritto la
richiesta di presentazione della lista stessa in meno di una
settimana.Purtroppo una stretta interpretazione della legge, contro una
consolidata giurisprudenza che permetterebbe l'integrazione dei certificati
elettorali nelle 24 ore successive la scadenza (mero atto formale), ci
ha esclusi dalla competizione elettorale e non darà ai cittadini della nostra
provincia e dell'intera Regione la possibilità di esprimere un voto di protesta
e una proposta di rinnovamento. Anche il lavoro svolto e i contatti intrecciati
durante la settimana di raccolta di firme ci fanno dire senza timore di
smentita che lo scontento degli elettori e la ribellione verso questa classe
politica privilegiata e autoreferenziale è molto grande.La Lista Amici di Beppe Grillo, costituita in fretta
e furia per lo sgambetto elettorale del Governatore, ha operato in condizioni
estremamente difficili anche per la carenza di certificatori che invece
abbondavano nelle solite liste zeppe di amministratori (consiglieri, assessori,
sindaci). Questo, insieme al pochissimo tempo a disposizione, ha creato una
situazione di oggettivo svantaggio che non ha rispecchiato il desiderio dei
cittadini di sostenere il cambiamento.Le dimissioni del Governatore, (caso
unico di un presidente che si dimette oggi per ricandidarsi domani), hanno
favorito, insieme alla legge elettorale, il consolidamento del potere già
posseduto e costituito. Ha trionfato insomma il partito della conservazione
dello status quo: sono sopravvissuti solo Illy e Tondo e le liste a loro
collegate e nemmeno tutte! Nonostante siamo consapevoli anche dei nostri
limiti, (organizzativi e di risorse economiche), siamo certi che in una
situazione di normalità il nostro obiettivo in tutte le circoscrizioni sarebbe
stato raggiunto. Nel momento in cui i tempi son diventati proibitivi, abbiamo
valutato e deciso di correre il rischio di una momentanea sconfitta dovendo
misurarci in una gara di Formula
( da "Riformista, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
Segue astensioni
Stop Ue Le rassicurazioni italiane non sono bastate. Sul caso "mozzarelle
alla diossina", la Commissione europea ha contestato all'Italia di non
aver sufficientemente vigilato, né ritirato dal mercato italiano (erano in
vendita soltanto qui) i prodotti contaminati. E ora ci chiede di "adottare
ulteriori provvedimenti per garantire che le mozzarelle contaminate non entrino
nel mercato Ue". Poi c'è la rivolta anti-politica. Sui motori di ricerca
delle principali piattaforme di blog basta digitare "non voto" o
"astensione" e spuntano centinaia di mini-campagne per disertare le
urne o anche semplici annunci personali. Il guru della rivolta anti-casta, Beppe Grillo, ha già annunciato che non voterà. Ai grillini non basta. Sui
meetup vicini al comico impazza il dibattito sull'opportunità di mettere in
atto "astensionismo attivo". Che consiste nel presentarsi al seggio e
rifiutare o restituire la scheda chiedendo la verbalizzazione delle ragioni del
non voto. Da alcuni siti è possibile anche scaricare il modulo
prestampato con la dichiarazione da allegare al verbale. E una girotondina per
eccellenza come Sabina Guzzanti, ha raccolto sul suo blog il suggerimento di un
visitatore: "Annullare la scheda alla camera e votare solo per il Senato
(turandovi il naso). Il risultato è la paralisi certa". 28/03/2008.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
MARIO FORTUNATO
Torre Orsaia. Tragedia sul manto erboso. Il ventitreenne Carmine Speranza viene
colpito da arresto cardiaco mentre discute con un amico dinanzi agli spogliatoi
dello stadio comunale. La tragedia si è consumata sotto gli occhi del padre che
con gli "Amatori calcio di Torre Orsaia" si apprestava ad affrontare
gli amici di Marina di Camerota. Il giovane cilentano sofferente di cuore (era
stato operato qualche anno fa) avrebbe effettuato un pò di corsa per poi
disputare uno scampolo di partita come era solito fare. Studente universitario
a Roma - in procinto di laurearsi in Scienze della Comunicazione, con una tesi
su Pasolini - era un grande appassionato di calcio e cullava il sogno di poter
diventare giornalista. Tifoso del Milan nutriva grande
ammirazione per Marco Travaglio e Beppe Grillo. Le sue amiche lo ricordano anche per la bravura con cui suonava
la chitarra. Qualche mese fa aveva avuto l'opportunità di partecipare come
ospite a una trasmissione di Ballarò dove aveva potuto incontrare l'opinionista
che stimava tanto e il ministro Massimo D'Alema. L'improvvisa morte di
Carmine colpisce profondamente la comunità torrese e l'intero territorio del
Bussento. La famiglia Speranza aveva subìto un altro terribile lutto circa
dieci anni fa quando avevano perso l'altro figlio, Francesco, che aveva solo
cinque anni. Un dolore forte che non gli aveva impedito di compiere un
grandissimo gesto d'amore donando gli organi del loro bambino. I coniugi,
Alfonso e Filomena, sono conosciuti e stimati nel comprensorio anche perché
sostenitori di iniziative benefiche e promotori dell'Ail: l'associazione locale
che opera per raccogliere fondi per la lotta contro le leucemie. Alfonso è
responsabile dei servizi finanziari presso il comune di Torre Orsaia nonché
segretario del Club degli "Amatori calcio". La tragedia si è
consumata intorno alle 18 di mercoledì. Enrico il custode del campo sportivo,
ancora sconvolto, racconta di averlo visto cadere a terra improvvisamente
mentre stavano parlando dinanzi agli spogliatoi. Inutili i tentativi di poterlo
salvare nonostante gli immediati soccorsi. "É caduto per terra mentre
stavamo parlando. Sono accorsi tutti, è arrivato subito il medico e anche
l'ambulanza e hanno tentato in ogni modo di salvarlo". Lo zio Giuseppe
ricorda la tenacia di Carmine che voleva farsi strada nella vita.
"Tantissimi i ricordi. Un ragazzo dolce e determinato. Studiava con
impegno e passione. Si interessava di tutto e quando esprimeva un'opinione lo
faceva sempre con giudizio. Al dolore delle famiglie Speranza e Caputo si associano
tutte le istituzioni di Torre Orsaia, con in testa il Comune guidato dal
sindaco Giuseppa Vairo, il presidente della Comunità Montana del Bussento Romeo
Esposito e il direttore Generale Pietro D'Angelo, i calcioamatori
"Sempronio Prisco", "Borgonovo" e "Soccer" di
Sapri, di Policastro, Scario, Rofrano, Capitello, Maratea e Alfano. Alcuni
amici richiamano i versi di un celebre poeta per stringersi attorno ad Alfonso
e Filomena: "Muor giovane colui ch'al cielo è caro" si legge in uno
dei tanti manifesti che tappezza i muri di Torre Orsaia. I funerali saranno
celebrati questo pomeriggio (venerdì 28 marzo alle ore 15) nella chiesa di San
Lorenzo Martire.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 28-03-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (City)) (Mattino, Il
(Circondario Nord))
Argomenti: Grillo
TORRE ORSAIA Muore
d'infarto sul campo di calcio MARIO FORTUNATO Tragedia sul campo di calcio di
Torre Orsaia, comune del Cilento. Il ventitreenne Carmine Speranza è stato
colpito da arresto cardiaco mentre discuteva con un amico dinanzi agli
spogliatoi dello stadio comunale. La tragedia si è consumata sotto gli occhi
del padre che con gli "Amatori calcio di Torre Orsaia" si apprestava
ad affrontare gli amici di Marina di Camerota. Il giovane cilentano sofferente
di cuore (era stato operato qualche anno fa) avrebbe effettuato un pò di corsa
per poi disputare uno scampolo di partita come era solito fare. Studente
universitario a Roma - in procinto di laurearsi in Scienze della Comunicazione,
con una tesi su Pasolini - era un grande appassionato di calcio e cullava il
sogno di poter diventare giornalista. Tifoso del Milan
nutriva grande ammirazione per Marco Travaglio e Beppe Grillo. Le sue amiche lo ricordano anche per la bravura con cui suonava
la chitarra. Qualche mese fa aveva avuto l'opportunità di partecipare come
ospite a una trasmissione di Ballarò dove aveva potuto incontrare l'opinionista
che stimava tanto e il ministro Massimo D'Alema. L'improvvisa morte di
Carmine colpisce profondamente la comunità torrese e l'intero territorio del
Bussento. La famiglia Speranza aveva subìto un altro terribile lutto circa
dieci anni fa quando avevano perso l'altro figlio, Francesco, che aveva solo
cinque anni. Un dolore forte che non gli aveva impedito di compiere un
grandissimo gesto d'amore donando gli organi del loro bambino. I coniugi,
Alfonso e Filomena, sono conosciuti e stimati nel comprensorio anche perché
sostenitori di iniziative benefiche e promotori dell'Ail: l'associazione locale
che opera per raccogliere fondi per la lotta contro le leucemie.
( da "Virgilio Notizie" del 28-03-2008)
Argomenti: Grillo
28-03-2008 16:55
"Chiediamo nuovamente invio osservatori internazionali" Palermo, 28
mar. (Apcom) - "L'arresto dei due presidenti di seggio avvenuto oggi è la
prova concreta che le nostre denunce sono fondate". Lo ha affermato Sonia
Alfano, candidata presidente della lista degli Amici di Beppe Grillo, commentando la notizia dell'avvenuto arresto dei due presidenti
di seggio palermitani. "Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere - ha
aggiunto la Alfano - maggiori controlli sia all'interno ma soprattutto
all'esterno dei seggi oltre all'invio degli osservatori internazionali.
Nessuno di quei candidati che oggi esprimono preoccupazione per il regolare
svolgimento delle prossime elezioni regionali si è però unito all'appello.
Questo non può che destare sospetto". Sonia Alfano, inoltre, segnala che
"oggi alcuni componenti del mio staff a Siracusa hanno ricevuto nuove
minacce da parte di loschi personaggi ai quali alcuni candidati hanno deciso di
affidare la propria campagna elettorale. Continueremo a denunciare, cosi come
già fatto nei giorni scorsi, le minacce ricevute ed il pericolo che queste
elezioni si trasformino in un grande broglio ai danni dei cittadini".