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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Grillo"

Credito, I have a dream ( da "MF Sicilia" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo": "Le partecipazioni della Regione nel sistema bancario non servono: è ora di rinunciare definitivamente al ruolo ambiguo di Regione-imprenditrice. La vendita della partecipazione della Regione in Unicredit genererà rilevanti risorse da destinare all'innovazione e alla ricerca, con l'affidamento del ricavato della vendita delle partecipazioni bancarie ad un trust di

COMUNE (2) LA PETIZIONE DEI GRILLINI E LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA CRITICATA DALL'OPPOSIZIONE 0 Dobbiamo salvare questa città dal cemento ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: PRENDENDO ATTO della "petizione presentata dagli Amici di Beppe Grillo", anche il consigliere comunale del gruppo misto Massimo Cesarini (foto a destra), "tenuto conto che le argomentazioni toccate sono di grande rilievo per la nostra comunità e che appare riduttivo circoscrivere la volontà degli oltre 2.

I politici devono ascoltare l'appello di bagnasco ( da "Nuova Sardegna, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Che la smettano di dare schiaffi alla povertà comprando un giocatore di pallone 50 milioni di euro e farne una questione di stato per il pensionato di 380 euro al mese. Poi si lamentano che salta fuori un Beppe Grillo, siamo fortunati che non è un Robespierre. Carmine Sanna.

IL NOSTRO non è un programma elettorale perché, quale che sia il ( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Questa la posizione della Lista civica "Città dei diritti con Beppe Grillo". Il capolista Gianfranco Mannini elenca le priorità, fra cui "l'elezione diretta del difensore civico da parte dei cittadini, finora eletto dal consiglio comunale in palese conflitto di interessi fra controllati e controllore e la gestione diretta del bilancio partecipato".

La ricetta è ripopolare la città pure dopo cena ( da "Tribuna di Treviso, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la lista sponsorizzata da Beppe Grillo, la discussione sui plateatici a Treviso non è che l'effetto di una lacuna profonda di tutto il centro storico. Il problema, in generale, è l'assenza di eventi, manifestazioni, offerta di cultura, arte e spettacoli in genere. La ricetta di David Borrelli, candidato sindaco per la lista che si richiama all'esempio del comico genovese,

Udc: casini al flaiano. il candidato premier dell'udc, pieferdinando casini, sarà ( da "Centro, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: AMICI DI BEPPE GRILLO. Oggi, alle 11, nella sede di via Del Circuito 96, la presentazione dei candidati della lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo. LICIO DI BIASE. Oggi, dalle 16 alle 18, presso la sala riunioni della Basilica della Madonna dei Sette dolori, il candidato sindaco dei Cattolici e Democratici per Pescara,

La mozione sulla petizione dei grillini è stata una scelta di chiarezza, ho cercato di es ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: up di Beppe Grillo per riformulare, secondo il volere della maggioranza, i punti proposti dal meet up di Grillo con 2100 firme, difende i contenuti della mozione (solo briciole per l'opposizione) che oggi verrà votata dal consiglio comunale. "I punti dei grillini sono stati tutti recepiti tranne uno - dice Gambini - la maggioranza non è stata in grado di recepire il primo punto (

<Se vinco aumento le pensioni> Proposta: aumentiamole subito ( da "Liberazione" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Cioè la piccola dote di credito, di fiducia, che ancora esiste tra il popolo e la politica, rischia di finire polverizzato. Non c'è gran differenze, per la verità, tra le grida di Beppe Grillo e le balle di Berlusconi e di Veltroni. Sono nella stessa misura antipolitica 2 e 3 26/03/2008.

Città dei diritti: annullate le schede per le politiche ( da "Tirreno, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo Città dei Diritti: annullate le schede per le politiche VERSO LE ELEZIONI PISA. Un invito ad annullare le schede per le elezioni politiche. A lanciarlo è la lista civica "Città dei Diritti con Beppe Grillo" che dà analoga indicazione di voto anche per l'eventuale ballottaggio comunale: noi diciamo ai cittadini pisani di andare a votare la nostra lista nelle elezioni comunali

Ecco come ho vinto la voglia di non votare ( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: idea di incoraggiare Veltroni sulla pur apprezzabile strada della rottura con la sinistra massimalista, così gli appelli di Beppe Grillo a non votare mi hanno fatto passare la voglia di tenermi lontano dalle urne. Il grillismo fa purtroppo rima, consapevole e compiaciuta, con il giustizialismo. Non a caso il comico genovese risparmia un solo uomo nei furibondi attacchi ai politici.

"Una bravata, chi è don Rodrigo?" ( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: amici di Beppe Grillo. "La faccenda del letame di stalla sparso davanti alla porta del domicilio di Davide Rossi - afferma Ettore Marini - è complessa e ha molte sfaccettature; è chiaro che l'episodio, visto in sé per sé va condannato, senza dubbio. Ma, inquadrato nell'insieme dei fatti (esposto al giudice di Omnibus l'anno scorso,

Croattini attacca i "grillini" pro Ortis ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: chiuso le porte alle richieste di aiuto degli Amici di Beppe Grillo come afferma nel comunicato. Il sottoscritto, ma anche l'assessore Rita Nassimbeni e il consigliere Michele Florit (per certo), si sono più volte prestati nei banchetti per l'autenticazione delle firme dei grillini. Non solo, hanno anche messo a disposizione le autorizzazioni richieste per fare i banchetti stessi.

Le frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo'

La scommessa di Francesco Storace: "Gianni non arriverà al ballottaggio" ( da "Italia Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo". "Identità nazionale e sicurezza sono temi sui quali La Destra non fa sconti a nessuno, soprattutto nei confronti di cinesi, romeni ed extracomunitari clandestini che non possono pensare di fare come gli pare in questa città". E' quanto dichiara, in una nota, il capolista al Comune, Fabio Sabbatani Schiuma durante la visita di storace all'

Famiglia Cristiana nel partito di Grillo: contro la Casta avida di privilegi ( da "Panorama.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in edicola e sembra fare rima con le denunce lanciate da Beppe Grillo e dai suoi grillini internettiani: "Cari politici (Veltroni, Berlusconi, Casini etc.), basta con le chiacchiere. È così impegnativo garantire più 'bene comune' e meno privilegi?" E giù, giù con un editoriale che al tratto doroteo di certa politica democristiana preferisce lo strale al fosforo tipico del "V-day"

Lettera di Hu Jintao ( da "Blog Beppe Grillo" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l'opinione pubblica, come voi siete, conoscano la verità sul Tibet. L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al vento nella piazza Potala e il fiume Yarlung Zambo gorgoglia deliziosamente.

Lettera di Hu Jintao ( da "KataWeb News" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: it - 0 commenti Lettera del presidente cinese Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l'opinione pubblica , come voi siete, conoscano la verità sul Tibet . L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al.

Candidando...candidando ( da "AprileOnline.info" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ciliegina sulla torta nelle liste lombarde è infatti Beppe Grillo, candidato capolista sopra Berlusconi. Anzi, Barlusconi, Pericle. Strano eh? Tutta la lista Grillo è infatti una trovata provocatoria del celebre Renzo Rabellino, ex leghista poi candidato premier dei No Euro, che non aveva niente di meglio da fare che registrare il nome ed il simbolo "per il Grillo",

"Il nostro movimento nasce dall'emergenza" ( da "LibertàSicilia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: autunno scorso con il blog del comico Beppe Grillo. Da quel continuo scriversi in rete, nasce un'idea di movimento cultura e politico, che oggi si misura in campo elettorale. "Ci imputano il fatto di non avere esperienza - dice con un pizzico d'orgoglio l'Alfano - ma è meglio in alcuni casi l'inesperienza che lo sfacelo in cui hanno ridotto la Sicilia.


Articoli

Credito, I have a dream (sezione: Grillo)

( da "MF Sicilia" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

MF Sicilia Credito, I have a dream... I programmi dei 5 candidati governatori per lo sviluppo dell'isola. Tra gli aspiranti alla presidenza della Regione cresce la voglia di una banca siciliana E ancora: dismettere la quota pubblica in Unicredit e accorpare Ircac, Crias e Irfis I primi segnali di insoddisfazione li ha lanciati Confindustria Sicilia. I programmi dei candidati alla presidenza della Regione, secondo gli industriali, di sviluppo concreto della Sicilia parlano ben poco. Tanta teoria, ma pochi i punti realisticamente attuabili. Adesso ci si mettono anche i sindacalisti (vedi articolo sotto). In particolare quelli del settore creditizio, allarmati da una crisi finanziaria che prima o poi produrrà i suoi effetti anche in Italia. Ed è probabile, come sempre accade, che a pagarne le spese saranno soprattutto le regioni più deboli. Sicilia in testa. Ma che cosa hanno in mente per lo sviluppo dell'Isola i cinque "runner" in lizza per la poltrona di governatore della Sicilia? Raffaele Lombardo, leader dell'Mpa e candidato per il centrodestra: "Bisogna puntare su tutti quei fattori che incentivano gli investimenti nel territorio". Lombardo pensa innanzitutto alla fiscalità di vantaggio sul modello irlandese, che "rafforzerebbe il tessuto economico imprenditoriale. Nell'ambito della politica fiscale sarebbe inoltre necessario razionalizzare e semplificare il quadro complessivo dei tributi regionali secondo quanto previsto dallo Statuto siciliano, ovvero la Sicilia dovrebbe incassare i tributi sui redditi prodotti nell'Isola (9 miliardi l'anno solo sulle accise dei prodotti petroliferi che vanno nelle casse statali, ndr). E ancora il sostegno ad azioni tendenti a effettuare misure agevolative in materia di Irap. Il tutto finalizzato al sostegno delle pmi che costituiscono il tessuto imprenditoriale dell'Isola". Per Anna Finocchiaro, senatrice del Pd candidata per il centrosinistra, "occorre non ripetere gli errori del passato, correggendo le derive assistenzialiste". Per questo la strada da seguire è quella di costituire "un'agenzia per lo sviluppo che stimoli la nascita di nuove imprese, ne favorisca il consolidamento e che metta a disposizione degli enti locali le competenze essenziali per favorire la capacità di partecipazione ai programmi Ue". Così come anche la costituzione di "un fondo di garanzia pubblico a sostegno delle pmi che favorisca l'accesso al credito attraverso la copertura dei rischi derivanti da finanziamenti stipulati dalle banche e dagli altri istituti finanziari e un accordo con i gruppi bancari per disporre di strumenti di finanziamento specifici per ogni fase dell'avvio dell'impresa; e un fondo per il microcredito regionale, per aiutare con piccoli prestiti le microimprese che operano in settori i cui sono diffuse economia sommersa e usura".Quote rosa non solo in politica, ma anche nelle imprese. Ecco perché Finocchiaro punta "sull'erogazione di contributi e realizzazione di centri territoriali per la promozione della cultura d'impresa femminile che offrano informazione assistenza tecnica e consulenza specialistica".Per Ruggero Razza, candidato de La Destra alla presidenza della Regione, "l'economia siciliana è al collasso". Per questo ritiene indispensabile "determinare nuovi investimenti tagliando nel bilancio regionale la spesa corrente, ormai all'80%, ed eliminando i quasi 300 enti inutili e clientelari; promuovere un sano utilizzo dei fondi europei e istituire una commissione parlamentare di controllo sui programmi già finanziati e su quelli in itinere; recuperare le risorse fiscali previste dagli art. 37 e 38 dello Statuto e procedere a una consistente riduzione delle imposte regionali e comunali; agevolare l'accesso al credito per le pmi con la istituzione di una banca siciliana, mettendo assieme Crias, Ircac, Irfis e con il contributo dei privati".Non ha dubbi Sonia Alfano, aspirante governatrice con la lista "Amici di Beppe Grillo": "Le partecipazioni della Regione nel sistema bancario non servono: è ora di rinunciare definitivamente al ruolo ambiguo di Regione-imprenditrice. La vendita della partecipazione della Regione in Unicredit genererà rilevanti risorse da destinare all'innovazione e alla ricerca, con l'affidamento del ricavato della vendita delle partecipazioni bancarie ad un trust di scopo, sottraendole in tal modo agli appetiti politici o criminali".Giuseppe Bonanno Conti, candidato alla presidenza per Forza Nuova, presenterà il suo programma sabato a Palermo, ma la linea è chiara: "Le banche così come sono servono solo ad arricchire i banchieri andando contro i cittadini", dice a MF Sicilia, "sarebbe opportuno dismettere le quote che la Regione detiene negli istituti bancari e dare vita a una banca regionale che sia veramente al servizio del territorio". (riproduzione riservata) MF Sicilia  - quotidiano delle province regionali Numero 061, pag. 1 del 26/3/2008 Autore: pagina a cura di Antonella Sferrazza e Emanuela Rotondo.

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COMUNE (2) LA PETIZIONE DEI GRILLINI E LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA CRITICATA DALL'OPPOSIZIONE 0 Dobbiamo salvare questa città dal cemento (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

COMUNE (2) LA PETIZIONE DEI GRILLINI E LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA CRITICATA DALL'OPPOSIZIONE "Dobbiamo salvare questa città dal cemento" "QUESTA MOZIONE non s'ha da fa'", dice manzonianamente il consigliere comunale del PdL Alessandro Di Domenico (foto a sinistra) a proposito della cosiddetta "Mozione Grillini" (perché originata dalla raccolta di circa 2.000 firme dei seguaci di Grillo) che arriva oggi in Consiglio comunale fatta preventivamente propria dalla maggioranza. "Così formulata ? dice Di Domenico ? e presentata può essere una mozione da sottoporre al Consiglio, ma per l'impostazione e il dispositivo non può essere accettata dalla maggioranza perché formulata con lo stile dell'opposizione, ma può essere votata. Chiaramente con il voto contrario dell'opposizione". In sostanza, dice Di Domenico, "mentre i problemi che denunciano i firmatari grillini sono ben altra cosa, alcuni anche condivisibili", la mozione della maggioranza "è stata una forzatura su tutto il fronte e soprattutto è insipiente, puerile e banale, è un contentino. Non escludiamo la possibilità di presentare una contromozione di tutta l'opposizione e questa volta il presidente non può tirarsi indietro". La mozione della maggioranza, secondo Di Domenico, è piena di cose inutili, tipo "l'allargamento della Ztl nel momento in cui non si affronta il problema della Statale 16 che per circa 5 km attraversa il centro di Pesaro spaccando la città in due"; oppure "la scarsa lungimiranza nel voler vietare i Suv, anziché incentivare l'uso di autovetture di piccola taglia dedicandogli stalli preferenziali". Insomma, afferma Di Domenico, quella mozione "sarà difficile da digerire e da votare favorevolmente dall'opposizione". PRENDENDO ATTO della "petizione presentata dagli Amici di Beppe Grillo", anche il consigliere comunale del gruppo misto Massimo Cesarini (foto a destra), "tenuto conto che le argomentazioni toccate sono di grande rilievo per la nostra comunità e che appare riduttivo circoscrivere la volontà degli oltre 2.000 sottoscrittori ad interventi diretti alla sola Ztl", chiede al sindaco e alla giunta di impegnarsi in una serie di interventi. "Apportare modifiche al piano regolatore ? dice Cesarini ? tramite apposite varianti urbanistiche dirette a tutelare gli spazi ancora"vergini" del territorio; rivedere in senso meno restrittivo i tipi di intervento previsti per gli edifici già costruiti, ferme restando tutela e preservazione delle strutture di particolare valore; apporre un limite minimo di superficie agli appartamenti per prevenire quei fenomeni più volte sottolineati che ledono la dignità e il decoro delle persone; modificare il regolamento edilizio introducendo norme che prescrivano interventi diretti a tutelare il valore energetico del manufatto; predisporre progetti per ottenere finanziamenti dall'unione europea al fine di corrispondere aiuti economici a coloro che intendono il proprio mezzo con uno meno inquinante; potenziare il servizio di trasporto pubblico e la rete ciclabile con la realizzazione di progetti che non siano semplicemente disegnati sull'asfalto". Gli impegni ai quali Cesarini intende chiamare l'amministrazione prendono il via dalla "pesante situazione ambientale in cui si trova il territorio del del Comune di Pesaro e l'altissimo numero di abitazioni sfitte (circa 5.000) esistenti nel territorio". E, dal canto suo, anche il consigliere Di Domenico dice che i problemi reali da affrontare sarebbero ben altri: "... una linea metropolitana superficiale che attraversi la vallata del Foglia... la linea ferroviaria Pesaro - Fano - Urbino... formule diverse e alternative di sostegno ad una mobilità moderna...". Insomma cose serie, senza tanti "grilli" per la testa. - -->.

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I politici devono ascoltare l'appello di bagnasco (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sassari I politici devono ascoltare l'appello di Bagnasco Ho ascoltato con attenzione la richiesta fatta dal cardinale Bagnasco ai nostri governanti, perché si facessero carico della povertà che sta dilagando in questo paese. Si ponga con urgenza la questione salari e pensioni che sono corrose giornalmente dall'inflazione e dagli speculatori. Se la chiesa è molto preoccupata vuol dire che la questione è più seria di quanto non si creda. Ne stiamo vedendo gli effetti, meno matrimoni, meno nascite, più separazioni. Mentre i nostri parlamentari sono molto attenti ai sondaggi e l'ansia del potere non certo per i bisogni dei cittadini. I sondaggi li fanno gli elettori quando andranno al voto. Lavoratori dipendenti e pensionati sono quelli che stanno soffrendo, e sono quelli che da sempre pareggiano i bilanci e danno un contributo di morti sul lavoro per dare ricchezza a questo paese. Speriamo che la voce di un sì alto prelato venga ascoltata, e si mettano d'accordo per una soluzione immediata. Mi viene un dubbio da quello che si vede in televisione, la sinistra contro il centrosinistra, la destra contro il centrodestra. Penso che chi detiene la ricchezza cominci a fare un po' il mea culpa di tutto questo che sta avvenendo. Che la smettano di dare schiaffi alla povertà comprando un giocatore di pallone 50 milioni di euro e farne una questione di stato per il pensionato di 380 euro al mese. Poi si lamentano che salta fuori un Beppe Grillo, siamo fortunati che non è un Robespierre. Carmine Sanna.

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IL NOSTRO non è un programma elettorale perché, quale che sia il (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

"IL NOSTRO non è un programma elettorale perché, quale che sia il risultato delle urne, lo porteremo comunque avanti con la raccolta di firme". Questa la posizione della Lista civica "Città dei diritti con Beppe Grillo". Il capolista Gianfranco Mannini elenca le priorità, fra cui "l'elezione diretta del difensore civico da parte dei cittadini, finora eletto dal consiglio comunale in palese conflitto di interessi fra controllati e controllore e la gestione diretta del bilancio partecipato". Nei prossimi giorni si saprà dove è possibile firmare. - -->.

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La ricetta è ripopolare la città pure dopo cena (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

BORRELLI La ricetta è ripopolare la città pure dopo cena Per i grillini, la lista sponsorizzata da Beppe Grillo, la discussione sui plateatici a Treviso non è che l'effetto di una lacuna profonda di tutto il centro storico. Il problema, in generale, è l'assenza di eventi, manifestazioni, offerta di cultura, arte e spettacoli in genere. La ricetta di David Borrelli, candidato sindaco per la lista che si richiama all'esempio del comico genovese, ha infatti un unico obiettivo: "Far rivivere la città, dai bar alla cultura". In che modo? Stimolando, è la risposta, il ripopolamento del centro storico sia di giorno che di sera, offrendo "non soltanto bar - spiega Borrelli - ma incontri culturali, mostre, spettacoli nelle piazze". Vien da sé quindi, che in una città più viva e dinamica, il problema dei plateatici venga immediatamente ridimensionato perché inserito in un contesto "che non cessa di esistere subito dopo cena ma continua a vivere fino alla mezzanotte". Il rispetto della salute dei cittadini è ovviamente oggetto d'attenzione, ma secondo Borrelli "non deve mai diventare pretesto per mettere la sordina alla città".

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Udc: casini al flaiano. il candidato premier dell'udc, pieferdinando casini, sarà (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pescara UDC: CASINI AL FLAIANO. Il candidato premier dell'Udc, Pieferdinando Casini, sarà ... UDC: CASINI AL FLAIANO. Il candidato premier dell'Udc, Pieferdinando Casini, sarà all'Auditorium Flaiano questa sera, alle 21, per sostenere la campagna elettorale di Carlo Masci. LUCIANO D'ALFONSO. I principali appuntamenti di oggi di Luciano D'Alfonso: ore 9, incontro con i residenti in via dei Marsi; ore 15, incontro con gli anziani di Strada Pandolfi; ore 16,30, incontro con i cittadini in via Lancianese: ore 17,30, nella sede del quartiere Colli, incontro con i giovani diversamente abili; ore 21, incontro elettorale con Vittoria D'Incecco alla Pizzeria del Corso. LUIGI ALBORE MASCIA. L'agenda di oggi del candidato sindaco del Pdl, Luigi Albore Mascia: ore 10,15, incontro con i cittadini al mercato rionale della Strada parco; ore 13,45, incontro con il presidente del Pescara Calcio Gerardo Soglia; ore 17,30, incontro con i responsabili del Cif nella sede di via Passo Lanciano; ore 19, nel comitato elettorale di corso Umberto, incontro con i dirigenti del Pri guidati dal segretario regionale Nicola Di Federico; 20,30 incontro in via Fonte Romana. GIANNI TEODORO. Gli appuntamenti di oggi del candidato sindaco Gianni Teodoro: ore 10,30, sit-in sulla strada parco; ore 15, incontro con i commercianti del centro; ore 19, ricevimento nella sede del Comitato elettorale di via Chieti; ore 21, riunione con il candidato al consiglio comunale Sandro Damiani. ANDREA PASTORE. Oggi, alle 11,30, in viale Regina Margherita (portici palazzo Muzii), inaugurazione del comitato elettorale di Andrea Pastore, candidato al Senato e al consiglio comunale nelle liste del Pdl. DEMOCRAZIA CRISTIANA. Oggi, alle 15,30, nella sede elettorale della Democrazia cristiana, la presentazione dei candidati alle amministrative del 13 e 14 aprile. AMICI DI BEPPE GRILLO. Oggi, alle 11, nella sede di via Del Circuito 96, la presentazione dei candidati della lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo. LICIO DI BIASE. Oggi, dalle 16 alle 18, presso la sala riunioni della Basilica della Madonna dei Sette dolori, il candidato sindaco dei Cattolici e Democratici per Pescara, Licio Di Biase, incontrerà amici e amministratori dei paesi della provincia. Alle 18,30 sarà all'inaugurazione della sede elettorale della candidata al consiglio comunale Franca Minnucci, in via D'Avalos, 123; alle 20,30 interverrà alla inaugurazione della sede elettorale di Paolo Ciccarelli, in via Fontanelle, 34.

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La mozione sulla petizione dei grillini è stata una scelta di chiarezza, ho cercato di es (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

"La mozione sulla petizione dei grillini è stata una scelta di chiarezza, ho cercato di essere il meno ipocrita possibile". L'assessore Michele Gambini, che ha condotto la trattativa con il meet up di Beppe Grillo per riformulare, secondo il volere della maggioranza, i punti proposti dal meet up di Grillo con 2100 firme, difende i contenuti della mozione (solo briciole per l'opposizione) che oggi verrà votata dal consiglio comunale. "I punti dei grillini sono stati tutti recepiti tranne uno - dice Gambini - la maggioranza non è stata in grado di recepire il primo punto (scongiurare ogni nuovo insediamento abitativo nelle zone collinari, ndr) perchè non è maturata questa convinzione. Nel togliere capacità edificatorie c'è una giurisprudenza da tenere in considerazione. Su questo aspetto, io andrei a fare una verifica per capire se la situazione si può cambiare". E Balducci aggiunge: "In sede di approvazione del Piano Regolatore noi siamo stati gli unici a presentare emendamenti per eliminare edificazioni". Massimo Cesarini del Gruppo Misto vuole provare a reinserire, con una nuova mozione, il punto urbanistico richiesto dai grillini ma stralciato dal documento di maggioranza, impegnando il sindaco e la Giunta "ad apportare modifiche al Piano Regolatore, tramite apposite varianti urbanistiche dirette a tutelare gli spazi ancora vergini del territorio comunale preservandoli da eventuali edificazioni". In consiglio comunale sarà anche la giornata del bilancio di previsione. Approvato il documento economico, verranno liberate le risorse per le navette in partenza dai parcheggi scambiatori e quindi potrà partire l'operazione dei parcheggi blu al mare. Che i commercianti vorrebbero posticipare a dopo l'estate: "Posso capire le loro richieste, ma non c'è dietro una ragione amministrativa seria. Porterò in Giunta la richiesta di partire subito con l'estensione della sosta blu. In Giunta ci sono dieci persone, vedremo se me la accoglieranno". T.D.

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<Se vinco aumento le pensioni> Proposta: aumentiamole subito (sezione: Grillo)

( da "Liberazione" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Veltroni lancia l'ultima promessa elettorale: le pensioni, che il Pd si è rifiutato di aumentare quando era al governo, le aumenterà dopo le elezioni. E se le elezioni le perde? "Se vinco aumento le pensioni" Proposta: aumentiamole subito Veltroni ha lanciato la sua ultima idea per la campagna elettorale, e non sembra male. Ha detto che se il Pd vincerà le elezioni aumenterà le pensioni. Soprattutto le pensioni più basse, quelle sotto i 25 mila euro all'anno. Ha giurato di avere un piano per trovare i fondi e ha fissato una data per deliberare l'aumento: luglio. Ha anche stabilito l'entità dell'aumento: 400 euro all'anno, circa 30-35 euro al mese. Non sarà una cifra enorme ma è già qualcosa. Ora il problema è questo. Aumentare le pensioni, specie le pensioni più basse, è cosa buona e giusta. Però, dal momento che tutti i sondaggi dicono che Veltroni non vincerà le elezioni, è difficile, per lui, aumentare le pensioni a luglio, quando non ci sarà più il governo di centrosinistra. Il governo di centrosinistra invece c'è ora, e - grazie al famoso tesoretto - ci sono anche i soldi per aumentare le pensioni più basse. Allora è molto strano che il capo del principale partito di governo dica: "aumenterò le pensioni, ma non adesso: le aumenterò dopo aver perso le elezioni". Perché questo è il teatro dell'assurdo, non è una campagna elettorale. Se davvero Veltroni pensa che sia giusto aumentare le pensioni basse, e che vada fatto in fretta, perché non aumentarle subito? Si dirà: perché ora il Pd non governa da solo ma governa con una coalizione dentro la quale c'è la "perfida" sinistra radicale. Giusto. Però la sinistra radicale è favorevolissima ad aumentare le pensioni, l'ha chiesto tante volte, non è stata ascoltata anzi è stata considerata - per questa richiesta - arrogante e massimalista. Dunque, ora che anche Veltroni ritiene giusta la richiesta arrogante e massimalista della sinistra, perché perdere tempo? Si convochi il consiglio dei ministri e si proceda per decreto. I voti ci sono e i soldi pure. Basta che la volontà politica sia vera. Se invece si ritiene che no, è troppo complicato adesso mettersi a fare decreti e cose del genere, meglio aspettare luglio eccetera eccetera, allora però sarebbe magari il caso di sparare meno balle. Il cinismo dei politici, in verità, è già noto e spesso - nelle precedenti campagne elettorali - Berlusconi ce ne ha fornito molti esempi, però ora si sta un po' esagerando. Nei giorni scorsi, su questo giornale, Cesare Salvi ha spiegato come e perché la proposta di Veltroni di salario minimo è una truffa in piena regola, e ha detto che forse sarebbe il caso di rivolgersi all'autorithy per la "pubblicità ingannevole". Stavolta il carattere della proposta di Veltroni è ancora più chiaro: a Napoli, credo, la chiamano "Il pacco". In qualunque altro paese dotato di libera stampa, diciamo così, di fronte a una situazione così i giornali ti attaccherebbero i barattoletti dietro il paraurti del pullman. Alla povera Hillary Clinton, che si era semplicemente inventata di essere finita in una sparatoria durante una visita in Bosnia, e pare che non fosse vero, i giornali l'hanno fatta a fettine. Eppure era una bugia innocua, che non danneggiava nessuno e non illudeva migliaia e migliaia di persone. Diciamo la verità: questa "berlusconizzazione" della campagna elettorale è l'aspetto più preoccupante di queste settimane di battaglia politica. La berlusconizzazione, decisa a tavolino dagli strateghi del Pd, ha sorpreso persino il "titolare", cioè Berlusconi stesso, il quale invece aveva deciso di tentare una campagna elettorale più sobria, e che ora - infilato in contropiede - è costretto a rimontare e sta cercando di inventare anche lui un numero adeguato di balle. Il problema è che alla fine di una campagna elettorale così, la politica ne uscirà a pezzi. Cioè la piccola dote di credito, di fiducia, che ancora esiste tra il popolo e la politica, rischia di finire polverizzato. Non c'è gran differenze, per la verità, tra le grida di Beppe Grillo e le balle di Berlusconi e di Veltroni. Sono nella stessa misura antipolitica 2 e 3 26/03/2008.

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Città dei diritti: annullate le schede per le politiche (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'indicazione di voto degli amici di Grillo Città dei Diritti: annullate le schede per le politiche VERSO LE ELEZIONI PISA. Un invito ad annullare le schede per le elezioni politiche. A lanciarlo è la lista civica "Città dei Diritti con Beppe Grillo" che dà analoga indicazione di voto anche per l'eventuale ballottaggio comunale: noi diciamo ai cittadini pisani di andare a votare la nostra lista nelle elezioni comunali e di annullare le schede politiche di Camera e Senato, scrivendoci sopra gli "insulti" che la situazione sicuramente saprà consigliare". "Proponiamo la medesima scelta dell'annullamento della scheda - si legge in una nota - nell'eventuale secondo turno delle elezioni comunali, dove forse noi non ci saremo ma sicuramente verranno di nuovo a raccontarci di votare per il meno peggio, di turarsi il naso, di far vincere questo per non far vincere quello. Noi non ci stiamo. Crediamo in questo modo di offrire un'alternativa al disagio e alla rabbia contro le caste politico-affaristiche che imperversano e costituiscono un sistema di potere in cui anche le migliori persone rischiano di venire fagocitate e inghiottite". La Città dei diritti spiega che l'unica lista civica simile a lei nella scelta di dichiarare fin da subito "la sua volontà di rifiutare qualsiasi ammucchiata con questo o con quello è "Primavera Pisana"", lista da cui però gli amici di Beppe Grillo si distinguono per molti punti relativi al programma ("le proposte di "Primavera Pisana", legate ai sacrosanti ma generici concetti di pisanità e sviluppo economico, non sembrano sufficienti a chi, come noi, si propone di essere il cane da guardia e il controllore pubblico su tutti i grandi progetti e le grandi opere messe in cantiere nel decennio fontanelliano"). Venerdì 4 aprile alla Leopolda, dalle 15 alle 20, ci sarà un'assemblea di liste civiche toscane che si riconoscono in queste posizioni e vogliono discutere "dell'emergenza democratica in cui le città e il Paese sono costretti a vivere, e della risposta che le liste civiche stanno tentando di dare, dal Trentino alla Sicilia, per costruire la nuova politica, legata a filo doppio, per contenuti e programmi, alla vita quotidiana delle persone".

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Ecco come ho vinto la voglia di non votare (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Parenti serpenti Ecco come ho vinto la voglia di non votare In vista del 13 aprile, oltre che da Veltroni, come vi ho confessato un'altra volta, sono stato per un po' tentato dal rifiuto di votare. L'astensione potrebbe servire - mi sono detto - a contestare la pratica odiosa di un Parlamento eletto solo a parole, in realtà nominato dalle segreterie dei partiti con il sistema delle liste bloccate, senza preferenze. Ma come lo sconcertante apparentamento elettorale con Di Pietro mi ha fatto passare l'idea di incoraggiare Veltroni sulla pur apprezzabile strada della rottura con la sinistra massimalista, così gli appelli di Beppe Grillo a non votare mi hanno fatto passare la voglia di tenermi lontano dalle urne. Il grillismo fa purtroppo rima, consapevole e compiaciuta, con il giustizialismo. Non a caso il comico genovese risparmia un solo uomo nei furibondi attacchi ai politici. è Di Pietro, della cui ammirazione è ricambiato, come ha potuto rilevare il pubblico vedendo il volto estasiato e divertito del ministro in un salotto televisivo, di cui era ospite, mentre venivano riproposte certe esibizioni di Grillo registrate in piazza. Se l'astensionismo può portare acqua a questo tipo di mulino, è meglio votare, magari alla maniera raccomandata dal migliore Montanelli, cioè turandosi il naso. A proposito di Di Pietro, è significativa l'ultima occasione che ha colto a volo per riproporsi nelle vesti di sostituto procuratore della Repubblica, pur abbandonate tanti anni fa: le polemiche su Alitalia. Egli ha accusato Berlusconi di insider trading per via della cordata nazionale di imprenditori sollecitata, anche con la partecipazione dei figli, per contendere ad Air France l'acquisto della malandata compagnia di bandiera italiana. Il responsabile economico del partito di Veltroni ha dovuto affrettarsi a esprimere il proprio dissenso da Di Pietro dicendo che la sua accusa non gli sembra "un'ipotesi realistica, per come conosco io il reato", ha precisato il senatore Morando. Non vorrei che a questo punto il ministro, già contrariato per le resistenze emerse tra gli alleati all'ipotesi di una sua nomina a guardasigilli nel caso pur assai improbabile di una vittoria elettorale, contestasse il reato di complicità con Berlusconi al povero Morando, al pari dei sindacalisti e degli uomini politici di sinistra, come Bertinotti, che hanno mostrato interesse per la posizione assunta dal cavaliere. Mi chiedo come Veltroni possa ancora sperare in una sconfitta quanto meno consolante dopo essersi apparentato elettoralmente con Di Pietro. Che confonde argomenti politici e giudiziari, riuscendo peraltro ad ammanettare nella foga oratoria la lingua italiana, qualche volta anche simpaticamente. Rischiano con lui pure i Vangeli, visto che è riuscito ad attribuire a Gesù non 12 ma 13 apostoli.

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"Una bravata, chi è don Rodrigo?" (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Marini si chiede a chi giovi quello sterco scaricato davanti alla sede "Una bravata, chi è don Rodrigo?" FANO - Sulla provocazione a Davide Rossi e all'associazione Omnibus, ai quali nella notte tra giovedì e venerdì scorsi qualcuno ha fatto trovare sterco di vacca sull'uscio della sede, interviene Ettore Marini, responsabile dell'associazione Res publica, amici di Beppe Grillo. "La faccenda del letame di stalla sparso davanti alla porta del domicilio di Davide Rossi - afferma Ettore Marini - è complessa e ha molte sfaccettature; è chiaro che l'episodio, visto in sé per sé va condannato, senza dubbio. Ma, inquadrato nell'insieme dei fatti (esposto al giudice di Omnibus l'anno scorso, rilievo mediatico alla richiesta di proroga delle indagini preliminari, il sindaco che minaccia di denunciare i magistrati pesaresi a quelli aquilani, poi ci ripensa, il Pd che sfrutta la notizia per attaccare il sindaco, Rossi che dà degli ipocriti ai dirigenti locali del Pd, Stefanelli e Torriani che rigettano le accuse al sindaco) mi desta tanti dubbi e poche certezze. E il primo interrogativo che mi viene in mente è: cui prodest?. E, poi, chi può essere stato a fare una bravata del genere? Perché, più che di atto intimidatorio di quelli che solitamente si associano alla mafia a me sembra più che altro una bravata, fatta dai bravi di manzoniana memoria. E, se Davide Rossi non mi sembra il tipo da farsi intimidire come don Abbondio, chi sarebbe il don Rodrigo della situazione? Quindi, al di là della solidarietà, che do a Davide Rossi senza problemi, a nome mio e dell'associazione Res publica, mi auguro che la giustizia faccia il suo corso in modo sereno, e che nel comportamento dei nostri amministratori ci sia più trasparenza".

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Croattini attacca i "grillini" pro Ortis (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'assessore: "Anch'io li ho aiutati a raccogliere le firme". Volpe Pasini: "Hanno ringraziato pure me" Croattini attacca i "grillini" pro Ortis La lettera di appoggio a Ortis da parte del coordinatore dei "grillini" udinesi non è piaciuta affatto a Lorenzo Croattini.L'assessore uscente all'ambiente, candidato consigliere nella lista Innovare con Honsell, affronta Galluccio con un'ironia tagliente: "Il così detto coordinatore dei grillini Saverio Galluccio - scrive Croattini - non sarà riuscito a raccogliere le firme e la relativa documentazione per le elezioni, essendo alla prima uscita politica, ma ha già imparato a fare accordi e a travisare la realtà secondo le peggiori abitudini della vecchia politica".Nella lettera, pubblicata ieri dal "Gazzettino", si facevano sperticati elogi al candidato Ortis per l'aiuto offerto alla raccolta delle firme, accusando tutti gli altri di comportamento blindato e consociato. "Se appoggiare un candidato rientra certo tra le facoltà di un rappresentante politico - commenta Croattini - non è corretto farlo distorcendo la realtà: non tutti gli altri hanno chiuso le porte alle richieste di aiuto degli Amici di Beppe Grillo come afferma nel comunicato. Il sottoscritto, ma anche l'assessore Rita Nassimbeni e il consigliere Michele Florit (per certo), si sono più volte prestati nei banchetti per l'autenticazione delle firme dei grillini. Non solo, hanno anche messo a disposizione le autorizzazioni richieste per fare i banchetti stessi. Questo è stato fatto anche per altre liste che non avevano possibilità di autenticatori, consapevoli che rientri tra i propri compiti istituzionali anche quello di garantire a tutti la possibilità di presentarsi alle competizioni elettorali".Sulla vicenda dell'aiuto ai "grillini" interviene anche Diego Volpe Pasini, candidato sindaco di Sos Italia: "Anch'io, e non solo Ortis, ho ricevuto una lettera di ringraziamenti da Galluccio per l'aiuto offerto nella raccolta firme".

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Le frasi della campagna elettorale (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

La raccolta delle dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i commenti commenta 3 vota 39 tutte le notizie di POLITICA 26 marzo - ''Ergastolani e mafiosi votano a sinistra''. Maurizio Gasparri, Pdl 25 marzo - ''Con stasera ad Agrigento siamo arrivati alla tappa 71 del mio viaggio in Italia, sara' piu' o meno l'eta' del mio principale avversario...". Walter Veltroni, Pd 24 marzo - ''In un paese che non sia una repubblica delle banane non esiste al mondo che due ministri del medesimo governo diano versioni completamente opposte sulla liquidità della compagnia di bandiera". Roberto Calderoli, Lega 22 marzo - ''Non ho bisogno della politica per vivere, né tantomeno mi serve una poltrona per essere chi sono". Emanuele Filiberto di Savoia, Valori e futuro 21 marzo- "Tutti i conigli tirati fuori finora dal cilindro da Veltroni sono defunti". Silvio Berlusconi, Pdl 21 marzo - ''Io non auguro mai il male a nessuno''. Walter Veltroni, Pd 20 marzo - ''Che il pirata della strada che ha ucciso le due turiste irlandesi stia in carcere trovo che sia giusto e lo trovo a lume del buon senso comune". Giuseppe Pisanu, Pdl 19 marzo - ''Il 50% dei parlamentari se non facesse politica avrebbe molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro''. Daniela Santanchè, La Destra 18 marzo - ''Con la mia pensione ho cercato di fare cose che facessero del bene al prossimo''. Walter Veltroni, Pd 17 marzo - ''Mi viene da pensare che la vera pornografia è la politica''. Milly D'Abbraccio, ex regina dell'hard 16 marzo - ''Su di me continuano a dire falsità, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose''. Silvio Berlusconi Pdl 15 marzo - "Stamattina avete avuto qui Walter Veltroni che vi ha spiegato il mio programma, e non è ironia". Silvio Berlusconi Pdl 14 marzo - "Veltroni si aggira con l'aria di un extraterrestre, vissuto fino ad oggi sulla luna". Stefania Craxi Pdl 13 marzo - "Berlusconi dispone di sondaggi suoi che dicono che lui è il più bravo, il più bello, che vince". Massimo D'Alema Pd 12 marzo - ''Con il pullman del Pd hanno trovato un modo per fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani''. Silvio Berlusconi Pdl 11 marzo - "L'ho già detto e lo ribadisco: calci nel sedere a tutti gli immigrati clandestini e mi stupisco di chi si stupisce". Daniela Santanchè La Destra 10 marzo - "Veltroni mette le shampiste in lista. Noi mettiamo donne vere''. Maurizio Gasparri Pdl 9 marzo- ''Veltroni resta il 'lombrico' di Forattini anni '80". Fabio Rampelli Alleanza nazionale 8 marzo- ''Il Partito democratico candida 'La Qualunque'". Oliviero Diliberto Pdci 7 marzo - ''Siamo all''Isola dei famosi' per quanto riguarda le liste elettorali". Enrico Boselli Partito Socialista 6 marzo - ''Berlusconi? A una certa età non si dovrebbero più dire bugie''. Pier Ferdinando Casini Udc 6 marzo - ''Il difetto è che si chiede all'imprenditore di produrre molte carte in materia di sicurezza, e questo rischia di far perdere di mira la sostanza, che è la sicurezza stessa del lavoro''. Michele Vietti Udc 5 marzo - ''Noi siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca''. Daniela Santanchè La Destra 5 marzo - "Poverino, mi dispiace, Fini ha una così scarsa conoscenza dei meccanismi parlamentari che ha perso una occasione per tacere. Ma poiché polemizzo già con Berlusconi è inutile polemizzare anche con i replicanti". Pier Ferdinando Casini Udc 4 marzo - ''Vogliono andare avanti con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio Berlusconi Pdl 3 marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male perché sarà un 'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con la nostra 'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo che ho visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada intrapresa sia quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l'ho mai data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perche' tutti e due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo''. Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio - “Berlusconi è una persona anziana alla ricerca della rivincita. In affanno e fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD 25 febbraio - "Berlusconi pensa ad un governo monarchico per vocazione''. Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno 24 febbraio - ''D'Alema è davvero paradossale: dà degli estremisti a noi della Lega, lui che ha moralmente e politicamente le mani sporche del sangue dei cristiani serbi''. Roberto Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male". Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo simbolo elettorale del Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd intrecciato con una forca e un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga Senatore a vita.

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La scommessa di Francesco Storace: "Gianni non arriverà al ballottaggio" (sezione: Grillo)

( da "Italia Sera" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca Roma La scommessa di Francesco Storace: "Gianni non arriverà al ballottaggio" "Sono pronto a scommettere che Alemanno non arriverà al ballottaggio. In giro sento una voglia di voto disgiunto che è enorme". È quanto ha detto il candidato a sindaco per "La Destra" Francesco storace durante il suo intervento a Radio Radicale in un confronto moderato da Andrea Billau con Serenetta Monti, candidata a sindaco per la lista "Amici di Beppe Grillo". "Identità nazionale e sicurezza sono temi sui quali La Destra non fa sconti a nessuno, soprattutto nei confronti di cinesi, romeni ed extracomunitari clandestini che non possono pensare di fare come gli pare in questa città". E' quanto dichiara, in una nota, il capolista al Comune, Fabio Sabbatani Schiuma durante la visita di storace all'Esquilino "dove - prosegue Schiuma - cinesi e bengalesi, complice l'amministrazione Veltroni, vorrebbero cancellare la romanità". "La Destra - conclude Schiuma - con Francesco storace sindaco, riqualificherà il rione tutelando le botteghe storiche e residenti". Edizione n. 869 del 26/03/2008.

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Famiglia Cristiana nel partito di Grillo: contro la Casta avida di privilegi (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Famiglia Cristiana nel partito di Grillo: contro la Casta avida di privilegi Posted By filippomaria_battaglia On 26/3/2008 @ 10:38 In Apertura#4 | 1 Comment Basta con gli sprechi, stop ai privilegi. Altro che cerchiobottismo in stile vecchia Dc: da qualche settimana, [1] Famiglia Cristiana picchia duro contro "l'impotenza dei politici". Negli ultimi numeri e sempre con maggiore rilevanza, sulla rivista paolina sono apparse infatti una lunga serie di editoriali e commenti, spesso a firma della direzione, quasi sempre rivolti a denunciare abusi ed inefficienze della classe dirigente nostrana. Il settimanale aveva iniziato poco più di un mese fa con il Pd, accusato di "pasticcio veltroniano in salsa pannelliana"[2] per aver ragginto l'accordo elettorale con i radicali di Emma Bonino. Aveva poi continuato, bacchettando il Pdl ("dove si ritiene che i valori eticamente sensibili siano una dote acquisita, una sorta di lascito ottenuto per sorteggio da parte degli italiani") e Silvio Berlusconi, che "ha definito il suo partito 'monarchico' (crediamo per via della potenza del leader) e insieme anarchico, nel senso che non ha una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli". [3] Ma non ha neppure risparmiato Pier Ferdinando Casini: "Perché i voti e le presenze di certi candidati, tipo Cuffaro?.Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso e di più innovativo, per allontanare il dubbio di una buona occasione (forse l'ultima?) sciupata malamente". Adesso, [4] l'ultima bordata del settimanale paolino arriva col numero oggi in edicola e sembra fare rima con le denunce lanciate da Beppe Grillo e dai suoi grillini internettiani: "Cari politici (Veltroni, Berlusconi, Casini etc.), basta con le chiacchiere. È così impegnativo garantire più 'bene comune' e meno privilegi?" E giù, giù con un editoriale che al tratto doroteo di certa politica democristiana preferisce lo strale al fosforo tipico del "V-day" del comico genovese. E non è un caso infatti che la mira sia puntata anche sul solito Mastella: "per reinserirsi a Ceppaloni, prende un modico assegno di 300 mila euro: lo chiamano 'assegno di reinserimento nella vita sociale'. Non sarebbe meglio restituirli quei soldi o darli in beneficenza, come bel gesto?". Resta ora da capire se alle frecciate lanciate dalla rivista diretta da don Antonio Sciortino (foto sopra) seguirà una vera e propria indicazione di voto per uno dei partiti in corsa per le elezioni del prossimo 13 aprile. Possibilità questa, a dire il vero, molto sparuta: anche perché, tra bocciati e diffidati, la casella dei politici "graziati" dalla scure del settimanale paolino a tutt'oggi risulta ancora non pervenuta.

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Lettera di Hu Jintao (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 26 Marzo 2008 Lettera di Hu Jintao Lettera del presidente cinese Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l'opinione pubblica, come voi siete, conoscano la verità sul Tibet. L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al vento nella piazza Potala e il fiume Yarlung Zambo gorgoglia deliziosamente. Noi membri della delegazione del Governo Centrale, insieme ai quadri e alla gente di tutti i gruppi etnici tibetani, stiamo tenendo questa grande celebrazione per rimarcare il 57 anniversario della pacifica liberazione del Tibet con gioia e esultanza. 57 anni fa, il Comitato Centrale CPC e il compagno Mao Zedong, avendo correttamente valutato la situazione, hanno preso una previdente, risoluta e significativa decisione politica di liberare pacificamente il Tibet. Il Governo Centrale del Popolo e il precedente Governo locale del Tibet firmarono l' "Accordo sulle Misure per una Pacifica Liberazione del Tibet". La liberazione pacifica del Tibet è stata uno degli eventi più importanti nella Storia moderna della Cina e un punto di svolta epocale per lo sviluppo del Tibet. Simbolizza che il Tibet, una volta per sempre, si è liberato dalla schiavitù dell'aggressione imperialista e che la grande unità della nazione Cinese e la sua grande volontà di riunificazione sono entrati in un nuovo periodo di sviluppo. Ci ha introdotto in una nuova era in cui il Tibet passa dal buio alla luce, dall'arretratezza al progresso, dalla povertà all'abbondanza, dall'isolamento all'apertura. Durante gli ultimi 57 anni, il Tibet ha fatto un balzo in avanti nello sviluppo storico di sistemi sociali per camminare nella via del socialismo. Con l'abolizione della servitù feudale, sotto la quale il popolo tibetano è stato a lungo soffocato e sfruttato, milioni di servi di allora, che non avevano neppure i minimi diritti umani, si sono ora alzati in piedi e sono diventati padroni delle loro vite. Oggi tutti i gruppi etnici godono pienamente dei diritti politici, economici, culturali e di altri ancora con un controllo completo del loro destino. Durante gli ultimi 57 anni, il Tibet ha fatto sostanziali progressi nel suo sviluppo economico, e il tenore di vita della gente è migliorato significativamente. Attraverso riforme democratiche, trasformazioni socialiste e aperture, le forze sociali produttive del Tibet si sono emancipate e sviluppate senza precedenti. Durante gli ultimi 57 anni, la civilizzazione spirituale socialista in Tibet è stata fermamente diffusa e la società si è sviluppata in ogni aspetto. Iniziative nell'educazione, scientifiche, tecnologiche, nella salute pubblica e altre di indirizzo sociale sono state sviluppate vigorosamente. Le popolazioni di tutti i gruppi etnici in Tibet hanno in generale aumentato la consapevolezza politica, più alti standard etici e livelli scientifici e di educazione. La meravigliosa tradizionale cultura in Tibet non solo è stata protetta, ereditata e trasmessa, ma anche sostanziata per riflettere la nuova vita delle persone e andare incontro alle nuove richieste di sviluppo sociale. Durante gli ultimi 57 anni, la solidarietà tra tutti i gruppi etnici in Tibet è stata costantemente rinforzata ed è stata mantenuta la stabilità sociale nel suo complesso.La libertà religiosa del popolo è stata pienamente rispettata e protetta. Tutti i gruppi etnici hanno lavorato in unità e hanno avuto successo nel mettere in luce le attività separatiste e distruttive della cricca del Dalai e delle forze contrarie alla Cina, e così salvaguardando la stabilità in Tibet e l'unità nazionale e la sicurezza dello Stato. Il corso di questi 57 anni di tempeste e vicissitudini ha portato alla luce una grande verità: soltanto sotto la guida del Partito Comunista Cinese, solo nell'abbraccio della madrepatria e solo mantenendo la via socialista con le caratteristiche cinesi, il Tibet può godere oggi della prosperità e del progresso e pensare a un domani persino migliore. Questa è la nostra più importante conclusione dopo 57 anni di sviluppo del Tibet e anche il principio fondamentale da seguire nella costruzione e nello sviluppo del Tibet nei giorni che verranno. Il Tibet è una bella regione, riccamente dotata, della nostra grande madrepatria. La gente industriosa e di talento di tutti i gruppi etnici del Tibet ha, in un lungo storico sviluppo, dato contributi eccezionali alla creazione di una cultura gloriosa della nazione Cinese e di una civiltà multi etnica. Nell'ultimo mezzo secolo, in particolare, il popolo tibetano ha scritto brillanti capitoli nello sviluppo e nel progresso del Tibet e ha aggiunto nuova gloria alla grande famiglia della nostra madrepatria socialista. Io sono orgoglioso di invitarvi personalmente a Pechino per i Giochi Olimpici. Sarà una grande opportunità per vedere insieme i progressi e lo sviluppo della Cina. Grazie." á&? Hu Jintao Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day 4. Scarica il volantino del V2-day Clicca l'immagine.

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Lettera di Hu Jintao (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 16:21 - Fonte: beppegrillo.it - 0 commenti Lettera del presidente cinese Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l'opinione pubblica , come voi siete, conoscano la verità sul Tibet . L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al.

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Candidando...candidando (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

Jacopo Matano, 26 marzo 2008, 11:01 Verso il voto di aprile/3 Continua il nostro tour virtuale nelle liste dei candidati che andranno a formare la prossima squadra di onorevoli, o il prossimo bollettino di trombati. Tra nuove conoscenze, fedine (ri)pulite, nomi altisonanti e piccoli potentati locali, sono quasi tutti pronti al fotofinish per la corsa a Montecitorio. La terza puntata: Lombardia Matteo Colaninno è il ragazzo d'oro che scala le vette di politica ed imprenditoria, piace anche per il suo sorriso che fa crollare il muro per la seconda volta. Figlio indipendente con il cognome che pesa, il 37enne manager ringrazia Veltroni perché grazie a lui finalmente si è compreso che "imprese e lavoratori corrono per lo stesso obiettivo". A guardarlo così, non ci assomiglia neanche lontanamente, ad un piccolo padrone. Milano lo vuole in cima, il leader lo lancia facendosi mettere -letteralmente- sotto di lui. Si dirà: la Lombardia è un trittico di circoscrizioni esigenti, occorre trovare una coniugazione tra partiti ed imprenditoria. Anche perché c'è chi ormai da tre lustri fa di meglio: il partito-azienda. QUADRI DEMOCRATICI - Ma Colaninno jr non è l'unico imprenditore in vetta al Pd: in lista con lui, infatti, compare anche l'on. Farinone, sesto dopo le due ministre Lanzillotta e Pollastrini, ed il deputato uscente Erminio Quartiani. A capeggiare la lista 2, invece, è Enrico Letta, seguito dal bresciano sindaco Paolo Corsini, che scalza da Montecitorio senza malumori un altro bresciano, il vicepresidente della Commissione Finanze Franco Toltoti. In Lombardia 3, sotto il potente capogruppo Soro esordisce Luciano Pizzetti, cremonese, coordinatore nazionale, pronto ad assaggiare la "grande" politica. Terzo, il radicale Maurizio Turco. Le sensazioni sono confermate: altro che "figurine", le liste piddine lombarde sono piuttosto una macedonia di giovani quadri, giovani imprenditori, quadri un po' meno giovani, ministri. Si dirà: il Paese ha bisogno di muoversi. Eppure per trovare un po' di cultura occorre cercare al settimo posto, dove finalmente fa capolino Furio Colombo. I nomi sulla scheda celeste, invece, suonano tutta un'altra musica. Il Pd ha deciso di trasformare Palazzo Madama in un Senato accademico, e sfodera un trio di alto livello: Umberto Veronesi, Mauro Ceruti, e l'annunciato Pietro Ichino. E ancora: la senatrice giornalista Dossi, e Gerardo D'Ambrosio. SINISTRA POETICA - In Sinistra Arcobaleno, le carte in tavola di Bertinotti & Co. sono un po' sparigliate. Nella circoscrizione 1 Sd fa il "panino" a Rifondazione, con il capolista Mussi seguito da Rocchi (Prc) seguito da Galardi (Sd). In buona posizione Daniele Farina, il "bombarolo" che fece esplodere una polemica, due anni fa, per la sua candidatura alla Camera. Nei vent'anni dediti alla militanza attiva con il Leonka, Farina è stato arrestato in diverse occasioni per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi, varie ed eventuali. Ma in Parlamento era già disinnescato, e così Rifondazione lo candida al quarto posto. Tre posizioni sotto di lui, la romni serba Dijana Pavlovic, prima in Parlamento se eletta. A riservare qualche sorpresa è l'elenco di Lombardia 2. La gerarchia invertita Gianni Pagliarini (Pdci), Maurizio Zipponi (Rifondazione), e la new entry Rossana del Regno, verde di Monza, precedono Rosangela Pesenti. Femminista e poetessa, qualcosa di lei si legge in giro per la rete. "La città è un profilo di fumo/su cui germogliano esili antenne/nell'alito rosato del crepuscolo/i pensieri s'allungano/come dita invisibili/sulla tastiera dei giorni [...]". Attenzione alla toga in campo nella terza circoscrizione: torna alla politica Gianfranco Amendola, procuratore aggiunto a Roma, ex eurodeputato (nel 1989, c'era ancora l'Urss). Lo segue Nicoletta Pirotta, dirigente di Rifondazione, responsabile regionale Politiche sociali e sanità al gruppo regionale nel Pirellone. A Palazzo Madama, invece, ecco Rita Borsellino. Le fa Eco la Prc già parlamentata Giovanna Capelli ed il consigliere regionale verde-brizzolato Carlo Monguzzi. BETULLE E COCKTAIL - Il Pdl punta tutto su Milano per "piazzare" i big. Cognomi che non sbagliano: Berlusconi, Fini, La Russa, Craxi, Rotondi, Ronchi. Scendendo, i capi lasciano il posto ai molti ex sottosegretari dell'era Silvio, tra cui Mario Valducci (attività produttive) e Valentina Aprea (istruzione). E come non riferire dell'ex Potere Operaio, ex Soccorso Rosso, ex Dp, ex Socialista, ora forzista, avv. Gaetano Pecorella. Smarrita (la candidatura) al 13mo posto. Giulio Tremonti guida la classifica di L2, ed è in testa sopra la già candidata Maria Stella Gelmini e Raffaello Vignali, presidente, quest'ultimo, della Compagnia delle Opere. Al pranzo con Veltroni Vignali non c'è andato: candidato al terzo posto con il partito opposto, ci ha mandato il suo vice. Eppure qualcuno deve aver storto parecchio il naso per i titoloni in prima pagina della mano tesa piddina. "L'incontro lo ha chiesto Veltroni, e rispondere è cortesia", commentava. Quanti nasi sono stati storti tra gli elettori di Walter per questa apertura al braccio armato di Cl, invece, non è dato sapersi. A proposito di nasi storti (e rotti), e bracci armati, ecco una sorpresa al 17mo posto. E' l'agente Betulla: spia (illegale) del Sismi di Pollari, coinvolto nel rapimento di Abu Omar, condannato a sei mesi, radiato dall'ordine dei giornalisti lombardi, Renato Farina è sempre sulla cresta dell'onda, e a metà della lista. E visto che il trend di queste politiche è orientato verso ricambio e trasparenza, per la terza circoscrizione Berlusconi punta tutto sul sessantasettenne Giancarlo Abelli. Pavese di nascita, politico locale di lunghissimo corso proveniente dalla Dc, manager della Sanità, pluriassessore sotto Formigoni, pluriarrestato -una volta, nel 2000, ricevette l'avviso di garanzia lo stesso giorno della sua nomina alla Regione-, Abelli è oggi uno degli ultimi, rari aperitivisti della Milano da bere. Visto che conosceva bene il dottor Poggi Longostrevi, che prima di togliersi la vita ormai otto anni or sono era riuscito a sottrarre alla sanità lombarda parecchi dindini (almeno 60 miliardi di lire), di sospetti su di lui se ne erano addensati eccome: consulente in materia di Sanità per il presidente della Regione Formigoni e contemporaneamente amico stretto di Poggi Longostrevi, possibile che non avesse visto e saputo nulla? Fortunatamente Abelli è uscito pulito da questa storiaccia, assolto nel 2003. E nonostante secondo i bloggers non abbia mai giustificato davanti ai giudici il perché di quella "consulenza" di 70 milioni di lire per il dottor Truffa, né come mai lo stesso Longostrevi amasse affermare "per me pagare Abelli era come stipulare un'assicurazione", gli diamo il benvenuto a Montecitorio. Il capo spirituale e politico del centro-destra lombardo non poteva mancare. Roberto Formigoni, infatti, fa da capolista al Senato, seguito da Alfredo Mantica e Ombretta Colli. Al terzo posto staziona Guido Possa, docente in Controllo dei reattori nucleari al Politecnico di Milano ed autore di numerose pubblicazioni scientifiche sul nucleare, che rientra a Palazzo Madama come portavoce di un ritorno bipartisan agli atomi. Quel ramo del lago di Como riserva ancora qualche sorpresa. Ciliegina sulla torta nelle liste lombarde è infatti Beppe Grillo, candidato capolista sopra Berlusconi. Anzi, Barlusconi, Pericle. Strano eh? Tutta la lista Grillo è infatti una trovata provocatoria del celebre Renzo Rabellino, ex leghista poi candidato premier dei No Euro, che non aveva niente di meglio da fare che registrare il nome ed il simbolo "per il Grillo", e scovare due quasi omonimi del comico e dell'ex premier da piazzare al primo e al secondo posto. Grottesco, come del resto tutti i 47 nomi della sua lista: dal quasi allenatore Ancillotti (Giuseppe), all'Insalata (Biagio), dal maestoso Ponte (Giovanni), al simpatico Gazzaniga (Italo), dall'evocativo Cacace (Giovanni) ai monosillabici Mor (Gianni) ed Eli (Daniela), dal Martello (Aldo), ai Chiodi (Giulio). Come dicono da queste parti, "ma va a lavùrar".

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"Il nostro movimento nasce dall'emergenza" (sezione: Grillo)

( da "LibertàSicilia.com" del 26-03-2008)

Argomenti: Grillo

"La nascita della nostra lista alle elezioni regionali è il frutto di un'emergenza". Bada al sodo Sonia Alfano, la figlia del giornalista vittima della mafia, la quale è giunta ieri mattina a Siracusa, alla guida della sua Alfa Romeo, per incontrare i candidati e gli amici che la sosterranno in questa ardua battaglia per la presidenza della Regione. "Più che una scelta ? ha detto ? la nostra è un'esigenza, scaturita dal fatto che non ci sentiamo rappresentati da candidati che da quarant'anni sono sempre gli stessi, che ci siedono in Parlamento e ci propinano programmi che non sono affatto chiari mentre alcuni di questi è ormai notorio che siano collusi con la mafia". La Alfano ha una sua precisa idea sull'attribuzione di eventuali colpe. "Bisogna comprendere ? dice - che la responsabilità di tutto questo non è di coloro che si candidano, quanto di noi che poi li votiamo nel segreto dell'urna. Bisogna comprendere che è finito il tempo di votare per il meno peggio e che, invece, è maturo il tempo di dare voce alla gente, alle persone che non sono mai state calcolate, come il disabile di Giampilieri, in provincia di Messina, che è rimasto prigioniero per cinque mesi nella propria abitazione perché con la frana si è guastato l'ascensore del suo palazzo o come quella bambina affetta da una malattia per la quale la Regione ha negato l'aiuto economico". La presenza dell'Alfano a Siracusa è servita anche per illustrare i programmi e presentare i candidati che per quanto riguarda la provincia di Siracusa sono Luca Calpitano, Massimiliano Carnemolla, Fabio Torres e Stefano Zito. La lista è frutto del tam-tam iniziato nell'autunno scorso con il blog del comico Beppe Grillo. Da quel continuo scriversi in rete, nasce un'idea di movimento cultura e politico, che oggi si misura in campo elettorale. "Ci imputano il fatto di non avere esperienza - dice con un pizzico d'orgoglio l'Alfano - ma è meglio in alcuni casi l'inesperienza che lo sfacelo in cui hanno ridotto la Sicilia. Noi stiamo studiando e ci impegneremo per dare voce a tutte quelle persone che oggi non ce l'hanno". Per i grillini siracusani la data del 15 aprile costituisce un punto di partenza e non certo d'arrivo. "Invochiamo la trasparenza nelle pubbliche amministrazioni - dice Sonia Alfano - Attirare investimenti significa eliminare con decisione quei tempi lunghi della burocrazia, ma anche ridurre le tasse ed azzerare il pizzo". Nel programma, che può essere consultato ovviamente in internet, i grillini fanno riferimento alla sanità, che sia di respiro pubblico, ma anche alle infrastrutture. "Perché - continua l'Alfano - pensare e progettare mega infrastrutture in Sicilia, quando occorre pensare a cose molto più elementari. Sto girando l'isola in auto e mi accorgo che le strade sono rischiose per la maggior parte del tragitto. Ciò vuol dire che fino ad oggi non si è lavorato bene ed occorre necessariamente riportare al centro dell'attenzione generale i reali problemi del cittadino, che per noi è il protagonista assoluto della scena politica e sociale". A Sonia Alfano viene regalata una rosa bianca ad inizio di convention: "E' il simbolo della purezza e del candore - dice - E noi abbiamo allegato alla candidatura le nostre fedine penali, pulite". F.N.

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