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26-3-2008 #TOP
Credito,
I have a dream ( da "MF Sicilia"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo": "Le partecipazioni della Regione nel sistema bancario non servono: è ora di rinunciare definitivamente al ruolo ambiguo di Regione-imprenditrice. La vendita della partecipazione della Regione in Unicredit genererà rilevanti risorse da destinare all'innovazione e alla ricerca, con l'affidamento del ricavato della vendita delle partecipazioni bancarie ad un trust di
COMUNE
(2) LA PETIZIONE DEI GRILLINI E LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA CRITICATA
DALL'OPPOSIZIONE 0 Dobbiamo salvare questa città dal cemento
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: PRENDENDO ATTO della "petizione presentata dagli Amici di Beppe Grillo", anche il consigliere comunale del gruppo misto Massimo Cesarini (foto a destra), "tenuto conto che le argomentazioni toccate sono di grande rilievo per la nostra comunità e che appare riduttivo circoscrivere la volontà degli oltre 2.
I
politici devono ascoltare l'appello di bagnasco
( da "Nuova
Sardegna, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Che la smettano di dare schiaffi alla povertà comprando un giocatore di pallone 50 milioni di euro e farne una questione di stato per il pensionato di 380 euro al mese. Poi si lamentano che salta fuori un Beppe Grillo, siamo fortunati che non è un Robespierre. Carmine Sanna.
IL
NOSTRO non è un programma elettorale perché, quale che sia il
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Questa la posizione della Lista civica "Città dei diritti con Beppe Grillo". Il capolista Gianfranco Mannini elenca le priorità, fra cui "l'elezione diretta del difensore civico da parte dei cittadini, finora eletto dal consiglio comunale in palese conflitto di interessi fra controllati e controllore e la gestione diretta del bilancio partecipato".
La
ricetta è ripopolare la città pure dopo cena
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la lista sponsorizzata da Beppe Grillo, la discussione sui plateatici a Treviso non è che l'effetto di una lacuna profonda di tutto il centro storico. Il problema, in generale, è l'assenza di eventi, manifestazioni, offerta di cultura, arte e spettacoli in genere. La ricetta di David Borrelli, candidato sindaco per la lista che si richiama all'esempio del comico genovese,
Udc:
casini al flaiano. il candidato premier dell'udc, pieferdinando casini, sarà
( da "Centro,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: AMICI DI BEPPE GRILLO. Oggi, alle 11, nella sede di via Del Circuito 96, la presentazione dei candidati della lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo. LICIO DI BIASE. Oggi, dalle 16 alle 18, presso la sala riunioni della Basilica della Madonna dei Sette dolori, il candidato sindaco dei Cattolici e Democratici per Pescara,
La
mozione sulla petizione dei grillini è stata una scelta di chiarezza, ho
cercato di es ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: up di Beppe Grillo per riformulare, secondo il volere della maggioranza, i punti proposti dal meet up di Grillo con 2100 firme, difende i contenuti della mozione (solo briciole per l'opposizione) che oggi verrà votata dal consiglio comunale. "I punti dei grillini sono stati tutti recepiti tranne uno - dice Gambini - la maggioranza non è stata in grado di recepire il primo punto (
<Se
vinco aumento le pensioni> Proposta: aumentiamole subito
( da "Liberazione"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Cioè la piccola dote di credito, di fiducia, che ancora esiste tra il popolo e la politica, rischia di finire polverizzato. Non c'è gran differenze, per la verità, tra le grida di Beppe Grillo e le balle di Berlusconi e di Veltroni. Sono nella stessa misura antipolitica 2 e 3 26/03/2008.
Città
dei diritti: annullate le schede per le politiche
( da "Tirreno,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Grillo Città dei Diritti: annullate le schede per le politiche VERSO LE ELEZIONI PISA. Un invito ad annullare le schede per le elezioni politiche. A lanciarlo è la lista civica "Città dei Diritti con Beppe Grillo" che dà analoga indicazione di voto anche per l'eventuale ballottaggio comunale: noi diciamo ai cittadini pisani di andare a votare la nostra lista nelle elezioni comunali
Ecco
come ho vinto la voglia di non votare
( da "Tempo,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: idea di incoraggiare Veltroni sulla pur apprezzabile strada della rottura con la sinistra massimalista, così gli appelli di Beppe Grillo a non votare mi hanno fatto passare la voglia di tenermi lontano dalle urne. Il grillismo fa purtroppo rima, consapevole e compiaciuta, con il giustizialismo. Non a caso il comico genovese risparmia un solo uomo nei furibondi attacchi ai politici.
"Una
bravata, chi è don Rodrigo?"
( da "Corriere
Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: amici di Beppe Grillo. "La faccenda del letame di stalla sparso davanti alla porta del domicilio di Davide Rossi - afferma Ettore Marini - è complessa e ha molte sfaccettature; è chiaro che l'episodio, visto in sé per sé va condannato, senza dubbio. Ma, inquadrato nell'insieme dei fatti (esposto al giudice di Omnibus l'anno scorso,
Croattini
attacca i "grillini" pro Ortis
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: chiuso le porte alle richieste di aiuto degli Amici di Beppe Grillo come afferma nel comunicato. Il sottoscritto, ma anche l'assessore Rita Nassimbeni e il consigliere Michele Florit (per certo), si sono più volte prestati nei banchetti per l'autenticazione delle firme dei grillini. Non solo, hanno anche messo a disposizione le autorizzazioni richieste per fare i banchetti stessi.
Le
frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo'
La
scommessa di Francesco Storace: "Gianni non arriverà al ballottaggio"
( da "Italia
Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo". "Identità nazionale e sicurezza sono temi sui quali La Destra non fa sconti a nessuno, soprattutto nei confronti di cinesi, romeni ed extracomunitari clandestini che non possono pensare di fare come gli pare in questa città". E' quanto dichiara, in una nota, il capolista al Comune, Fabio Sabbatani Schiuma durante la visita di storace all'
Famiglia
Cristiana nel partito di Grillo: contro la Casta avida di privilegi
( da "Panorama.it"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: in edicola e sembra fare rima con le denunce lanciate da Beppe Grillo e dai suoi grillini internettiani: "Cari politici (Veltroni, Berlusconi, Casini etc.), basta con le chiacchiere. È così impegnativo garantire più 'bene comune' e meno privilegi?" E giù, giù con un editoriale che al tratto doroteo di certa politica democristiana preferisce lo strale al fosforo tipico del "V-day"
Lettera
di Hu Jintao ( da "Blog Beppe Grillo"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l'opinione pubblica, come voi siete, conoscano la verità sul Tibet. L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al vento nella piazza Potala e il fiume Yarlung Zambo gorgoglia deliziosamente.
Lettera
di Hu Jintao ( da "KataWeb News"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: it - 0 commenti Lettera del presidente cinese Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l'opinione pubblica , come voi siete, conoscano la verità sul Tibet . L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al.
Candidando...candidando
( da "AprileOnline.info"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ciliegina sulla torta nelle liste lombarde è infatti Beppe Grillo, candidato capolista sopra Berlusconi. Anzi, Barlusconi, Pericle. Strano eh? Tutta la lista Grillo è infatti una trovata provocatoria del celebre Renzo Rabellino, ex leghista poi candidato premier dei No Euro, che non aveva niente di meglio da fare che registrare il nome ed il simbolo "per il Grillo",
"Il
nostro movimento nasce dall'emergenza"
( da "LibertàSicilia.com"
del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: autunno scorso con il blog del comico Beppe Grillo. Da quel continuo scriversi in rete, nasce un'idea di movimento cultura e politico, che oggi si misura in campo elettorale. "Ci imputano il fatto di non avere esperienza - dice con un pizzico d'orgoglio l'Alfano - ma è meglio in alcuni casi l'inesperienza che lo sfacelo in cui hanno ridotto la Sicilia.
( da "MF Sicilia" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
MF Sicilia Credito,
I have a dream... I programmi dei 5 candidati governatori per lo sviluppo
dell'isola. Tra gli aspiranti alla presidenza della Regione cresce la voglia di
una banca siciliana E ancora: dismettere la quota pubblica in Unicredit e
accorpare Ircac, Crias e Irfis I primi segnali di insoddisfazione li ha
lanciati Confindustria Sicilia. I programmi dei candidati alla presidenza della
Regione, secondo gli industriali, di sviluppo concreto della Sicilia parlano
ben poco. Tanta teoria, ma pochi i punti realisticamente attuabili. Adesso ci
si mettono anche i sindacalisti (vedi articolo sotto). In particolare quelli
del settore creditizio, allarmati da una crisi finanziaria che prima o poi
produrrà i suoi effetti anche in Italia. Ed è probabile, come sempre accade,
che a pagarne le spese saranno soprattutto le regioni più deboli. Sicilia in
testa. Ma che cosa hanno in mente per lo sviluppo dell'Isola i cinque
"runner" in lizza per la poltrona di governatore della Sicilia?
Raffaele Lombardo, leader dell'Mpa e candidato per il centrodestra:
"Bisogna puntare su tutti quei fattori che incentivano gli investimenti nel
territorio". Lombardo pensa innanzitutto alla fiscalità di vantaggio sul
modello irlandese, che "rafforzerebbe il tessuto economico
imprenditoriale. Nell'ambito della politica fiscale sarebbe inoltre necessario
razionalizzare e semplificare il quadro complessivo dei tributi regionali
secondo quanto previsto dallo Statuto siciliano, ovvero la Sicilia dovrebbe
incassare i tributi sui redditi prodotti nell'Isola (9 miliardi l'anno solo
sulle accise dei prodotti petroliferi che vanno nelle casse statali, ndr). E
ancora il sostegno ad azioni tendenti a effettuare misure agevolative in
materia di Irap. Il tutto finalizzato al sostegno delle pmi che costituiscono
il tessuto imprenditoriale dell'Isola". Per Anna Finocchiaro, senatrice
del Pd candidata per il centrosinistra, "occorre non ripetere gli errori
del passato, correggendo le derive assistenzialiste". Per questo la strada
da seguire è quella di costituire "un'agenzia per lo sviluppo che stimoli
la nascita di nuove imprese, ne favorisca il consolidamento e che metta a
disposizione degli enti locali le competenze essenziali per favorire la
capacità di partecipazione ai programmi Ue". Così come anche la
costituzione di "un fondo di garanzia pubblico a sostegno delle pmi che
favorisca l'accesso al credito attraverso la copertura dei rischi derivanti da
finanziamenti stipulati dalle banche e dagli altri istituti finanziari e un
accordo con i gruppi bancari per disporre di strumenti di finanziamento
specifici per ogni fase dell'avvio dell'impresa; e un fondo per il microcredito
regionale, per aiutare con piccoli prestiti le microimprese che operano in
settori i cui sono diffuse economia sommersa e usura".Quote rosa non solo
in politica, ma anche nelle imprese. Ecco perché Finocchiaro punta
"sull'erogazione di contributi e realizzazione di centri territoriali per
la promozione della cultura d'impresa femminile che offrano informazione
assistenza tecnica e consulenza specialistica".Per Ruggero Razza,
candidato de La Destra alla presidenza della Regione, "l'economia siciliana
è al collasso". Per questo ritiene indispensabile "determinare nuovi
investimenti tagliando nel bilancio regionale la spesa corrente, ormai all'80%,
ed eliminando i quasi 300 enti inutili e clientelari; promuovere un sano
utilizzo dei fondi europei e istituire una commissione parlamentare di
controllo sui programmi già finanziati e su quelli in itinere; recuperare le
risorse fiscali previste dagli art. 37 e 38 dello Statuto e procedere a una
consistente riduzione delle imposte regionali e comunali; agevolare l'accesso
al credito per le pmi con la istituzione di una banca siciliana, mettendo
assieme Crias, Ircac, Irfis e con il contributo dei privati".Non ha dubbi
Sonia Alfano, aspirante governatrice con la lista "Amici di Beppe Grillo": "Le partecipazioni della Regione nel sistema
bancario non servono: è ora di rinunciare definitivamente al ruolo ambiguo di
Regione-imprenditrice. La vendita della partecipazione della Regione in
Unicredit genererà rilevanti risorse da destinare all'innovazione e alla ricerca,
con l'affidamento del ricavato della vendita delle partecipazioni bancarie ad
un trust di scopo, sottraendole in tal modo agli appetiti politici o
criminali".Giuseppe Bonanno Conti, candidato alla presidenza per Forza
Nuova, presenterà il suo programma sabato a Palermo, ma la linea è chiara:
"Le banche così come sono servono solo ad arricchire i banchieri andando
contro i cittadini", dice a MF Sicilia, "sarebbe opportuno dismettere
le quote che la Regione detiene negli istituti bancari e dare vita a una banca
regionale che sia veramente al servizio del territorio". (riproduzione
riservata) MF Sicilia - quotidiano delle province regionali Numero
061, pag. 1 del 26/3/2008 Autore: pagina a cura di Antonella Sferrazza e
Emanuela Rotondo.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
COMUNE (2) LA
PETIZIONE DEI GRILLINI E LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA CRITICATA
DALL'OPPOSIZIONE "Dobbiamo salvare questa città dal cemento"
"QUESTA MOZIONE non s'ha da fa'", dice manzonianamente il consigliere
comunale del PdL Alessandro Di Domenico (foto a sinistra) a proposito della
cosiddetta "Mozione Grillini" (perché originata dalla raccolta di
circa 2.000 firme dei seguaci di Grillo) che arriva
oggi in Consiglio comunale fatta preventivamente propria dalla maggioranza.
"Così formulata ? dice Di Domenico ? e presentata può essere una mozione
da sottoporre al Consiglio, ma per l'impostazione e il dispositivo non può
essere accettata dalla maggioranza perché formulata con lo stile
dell'opposizione, ma può essere votata. Chiaramente con il voto contrario
dell'opposizione". In sostanza, dice Di Domenico, "mentre i problemi
che denunciano i firmatari grillini sono ben altra cosa, alcuni anche
condivisibili", la mozione della maggioranza "è stata una forzatura
su tutto il fronte e soprattutto è insipiente, puerile e banale, è un
contentino. Non escludiamo la possibilità di presentare una contromozione di
tutta l'opposizione e questa volta il presidente non può tirarsi
indietro". La mozione della maggioranza, secondo Di Domenico, è piena di
cose inutili, tipo "l'allargamento della Ztl nel momento in cui non si
affronta il problema della Statale 16 che per circa
( da "Nuova Sardegna, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sassari I politici
devono ascoltare l'appello di Bagnasco Ho ascoltato con attenzione la richiesta
fatta dal cardinale Bagnasco ai nostri governanti, perché si facessero carico
della povertà che sta dilagando in questo paese. Si ponga con urgenza la
questione salari e pensioni che sono corrose giornalmente dall'inflazione e
dagli speculatori. Se la chiesa è molto preoccupata vuol dire che la questione
è più seria di quanto non si creda. Ne stiamo vedendo gli effetti, meno
matrimoni, meno nascite, più separazioni. Mentre i nostri parlamentari sono
molto attenti ai sondaggi e l'ansia del potere non certo per i bisogni dei
cittadini. I sondaggi li fanno gli elettori quando andranno al voto. Lavoratori
dipendenti e pensionati sono quelli che stanno soffrendo, e sono quelli che da
sempre pareggiano i bilanci e danno un contributo di morti sul lavoro per dare
ricchezza a questo paese. Speriamo che la voce di un sì alto prelato venga
ascoltata, e si mettano d'accordo per una soluzione immediata. Mi viene un
dubbio da quello che si vede in televisione, la sinistra contro il
centrosinistra, la destra contro il centrodestra. Penso che chi detiene la
ricchezza cominci a fare un po' il mea culpa di tutto questo che sta avvenendo.
Che la smettano di dare schiaffi alla povertà comprando un
giocatore di pallone 50 milioni di euro e farne una questione di stato per il
pensionato di 380 euro al mese. Poi si lamentano che salta fuori un Beppe Grillo, siamo fortunati che non è un Robespierre. Carmine Sanna.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
"IL NOSTRO non
è un programma elettorale perché, quale che sia il risultato delle urne, lo
porteremo comunque avanti con la raccolta di firme". Questa
la posizione della Lista civica "Città dei diritti con Beppe Grillo". Il capolista Gianfranco Mannini elenca le priorità, fra
cui "l'elezione diretta del difensore civico da parte dei cittadini,
finora eletto dal consiglio comunale in palese conflitto di interessi fra
controllati e controllore e la gestione diretta del bilancio partecipato".
Nei prossimi giorni si saprà dove è possibile firmare. - -->.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
BORRELLI La ricetta
è ripopolare la città pure dopo cena Per i grillini, la
lista sponsorizzata da Beppe Grillo, la discussione sui plateatici a Treviso non è che l'effetto di
una lacuna profonda di tutto il centro storico. Il problema, in generale, è
l'assenza di eventi, manifestazioni, offerta di cultura, arte e spettacoli in
genere. La ricetta di David Borrelli, candidato sindaco per la lista che si
richiama all'esempio del comico genovese, ha infatti un unico obiettivo:
"Far rivivere la città, dai bar alla cultura". In che modo?
Stimolando, è la risposta, il ripopolamento del centro storico sia di giorno
che di sera, offrendo "non soltanto bar - spiega Borrelli - ma incontri
culturali, mostre, spettacoli nelle piazze". Vien da sé quindi, che in una
città più viva e dinamica, il problema dei plateatici venga immediatamente
ridimensionato perché inserito in un contesto "che non cessa di esistere
subito dopo cena ma continua a vivere fino alla mezzanotte". Il rispetto
della salute dei cittadini è ovviamente oggetto d'attenzione, ma secondo
Borrelli "non deve mai diventare pretesto per mettere la sordina alla
città".
( da "Centro, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara UDC: CASINI
AL FLAIANO. Il candidato premier dell'Udc, Pieferdinando Casini, sarà ... UDC:
CASINI AL FLAIANO. Il candidato premier dell'Udc, Pieferdinando Casini, sarà
all'Auditorium Flaiano questa sera, alle 21, per sostenere la campagna
elettorale di Carlo Masci. LUCIANO D'ALFONSO. I principali appuntamenti di oggi
di Luciano D'Alfonso: ore 9, incontro con i residenti in via dei Marsi; ore 15,
incontro con gli anziani di Strada Pandolfi; ore 16,30, incontro con i
cittadini in via Lancianese: ore 17,30, nella sede del quartiere Colli,
incontro con i giovani diversamente abili; ore 21, incontro elettorale con
Vittoria D'Incecco alla Pizzeria del Corso. LUIGI ALBORE MASCIA. L'agenda di
oggi del candidato sindaco del Pdl, Luigi Albore Mascia: ore 10,15, incontro
con i cittadini al mercato rionale della Strada parco; ore 13,45, incontro con
il presidente del Pescara Calcio Gerardo Soglia; ore 17,30, incontro con i
responsabili del Cif nella sede di via Passo Lanciano; ore 19, nel comitato
elettorale di corso Umberto, incontro con i dirigenti del Pri guidati dal
segretario regionale Nicola Di Federico; 20,30 incontro in via Fonte Romana.
GIANNI TEODORO. Gli appuntamenti di oggi del candidato sindaco Gianni Teodoro:
ore 10,30, sit-in sulla strada parco; ore 15, incontro con i commercianti del
centro; ore 19, ricevimento nella sede del Comitato elettorale di via Chieti;
ore 21, riunione con il candidato al consiglio comunale Sandro Damiani. ANDREA
PASTORE. Oggi, alle 11,30, in viale Regina Margherita (portici palazzo Muzii),
inaugurazione del comitato elettorale di Andrea Pastore, candidato al Senato e
al consiglio comunale nelle liste del Pdl. DEMOCRAZIA CRISTIANA. Oggi, alle
15,30, nella sede elettorale della Democrazia cristiana, la presentazione dei
candidati alle amministrative del 13 e 14 aprile. AMICI DI
BEPPE GRILLO. Oggi, alle 11, nella sede di via Del Circuito 96, la
presentazione dei candidati della lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo. LICIO DI BIASE. Oggi, dalle 16 alle 18, presso la sala riunioni
della Basilica della Madonna dei Sette dolori, il candidato sindaco dei
Cattolici e Democratici per Pescara, Licio Di Biase, incontrerà amici e
amministratori dei paesi della provincia. Alle 18,30 sarà all'inaugurazione
della sede elettorale della candidata al consiglio comunale Franca Minnucci, in
via D'Avalos, 123; alle 20,30 interverrà alla inaugurazione della sede
elettorale di Paolo Ciccarelli, in via Fontanelle, 34.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
"La mozione
sulla petizione dei grillini è stata una scelta di chiarezza, ho cercato di
essere il meno ipocrita possibile". L'assessore Michele Gambini, che ha
condotto la trattativa con il meet up di Beppe Grillo per riformulare, secondo il volere della maggioranza, i punti
proposti dal meet up di Grillo con 2100 firme, difende i contenuti della mozione (solo briciole
per l'opposizione) che oggi verrà votata dal consiglio comunale. "I punti
dei grillini sono stati tutti recepiti tranne uno - dice Gambini - la
maggioranza non è stata in grado di recepire il primo punto (scongiurare
ogni nuovo insediamento abitativo nelle zone collinari, ndr) perchè non è
maturata questa convinzione. Nel togliere capacità edificatorie c'è una
giurisprudenza da tenere in considerazione. Su questo aspetto, io andrei a fare
una verifica per capire se la situazione si può cambiare". E Balducci
aggiunge: "In sede di approvazione del Piano Regolatore noi siamo stati
gli unici a presentare emendamenti per eliminare edificazioni". Massimo
Cesarini del Gruppo Misto vuole provare a reinserire, con una nuova mozione, il
punto urbanistico richiesto dai grillini ma stralciato dal documento di
maggioranza, impegnando il sindaco e la Giunta "ad apportare modifiche al
Piano Regolatore, tramite apposite varianti urbanistiche dirette a tutelare gli
spazi ancora vergini del territorio comunale preservandoli da eventuali
edificazioni". In consiglio comunale sarà anche la giornata del bilancio
di previsione. Approvato il documento economico, verranno liberate le risorse
per le navette in partenza dai parcheggi scambiatori e quindi potrà partire l'operazione
dei parcheggi blu al mare. Che i commercianti vorrebbero posticipare a dopo
l'estate: "Posso capire le loro richieste, ma non c'è dietro una ragione
amministrativa seria. Porterò in Giunta la richiesta di partire subito con
l'estensione della sosta blu. In Giunta ci sono dieci persone, vedremo se me la
accoglieranno". T.D.
( da "Liberazione" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Veltroni lancia
l'ultima promessa elettorale: le pensioni, che il Pd si è rifiutato di
aumentare quando era al governo, le aumenterà dopo le elezioni. E se le
elezioni le perde? "Se vinco aumento le pensioni" Proposta: aumentiamole
subito Veltroni ha lanciato la sua ultima idea per la campagna elettorale, e
non sembra male. Ha detto che se il Pd vincerà le elezioni aumenterà le
pensioni. Soprattutto le pensioni più basse, quelle sotto i 25 mila euro
all'anno. Ha giurato di avere un piano per trovare i fondi e ha fissato una
data per deliberare l'aumento: luglio. Ha anche stabilito l'entità
dell'aumento: 400 euro all'anno, circa 30-35 euro al mese. Non sarà una cifra
enorme ma è già qualcosa. Ora il problema è questo. Aumentare le pensioni,
specie le pensioni più basse, è cosa buona e giusta. Però, dal momento che
tutti i sondaggi dicono che Veltroni non vincerà le elezioni, è difficile, per
lui, aumentare le pensioni a luglio, quando non ci sarà più il governo di
centrosinistra. Il governo di centrosinistra invece c'è ora, e - grazie al
famoso tesoretto - ci sono anche i soldi per aumentare le pensioni più basse.
Allora è molto strano che il capo del principale partito di governo dica:
"aumenterò le pensioni, ma non adesso: le aumenterò dopo aver perso le
elezioni". Perché questo è il teatro dell'assurdo, non è una campagna
elettorale. Se davvero Veltroni pensa che sia giusto aumentare le pensioni
basse, e che vada fatto in fretta, perché non aumentarle subito? Si dirà:
perché ora il Pd non governa da solo ma governa con una coalizione dentro la
quale c'è la "perfida" sinistra radicale. Giusto. Però la sinistra
radicale è favorevolissima ad aumentare le pensioni, l'ha chiesto tante volte,
non è stata ascoltata anzi è stata considerata - per questa richiesta -
arrogante e massimalista. Dunque, ora che anche Veltroni ritiene giusta la
richiesta arrogante e massimalista della sinistra, perché perdere tempo? Si
convochi il consiglio dei ministri e si proceda per decreto. I voti ci sono e i
soldi pure. Basta che la volontà politica sia vera. Se invece si ritiene che
no, è troppo complicato adesso mettersi a fare decreti e cose del genere,
meglio aspettare luglio eccetera eccetera, allora però sarebbe magari il caso
di sparare meno balle. Il cinismo dei politici, in verità, è già noto e spesso
- nelle precedenti campagne elettorali - Berlusconi ce ne ha fornito molti
esempi, però ora si sta un po' esagerando. Nei giorni scorsi, su questo
giornale, Cesare Salvi ha spiegato come e perché la proposta di Veltroni di
salario minimo è una truffa in piena regola, e ha detto che forse sarebbe il
caso di rivolgersi all'autorithy per la "pubblicità ingannevole".
Stavolta il carattere della proposta di Veltroni è ancora più chiaro: a Napoli,
credo, la chiamano "Il pacco". In qualunque altro paese dotato di
libera stampa, diciamo così, di fronte a una situazione così i giornali ti
attaccherebbero i barattoletti dietro il paraurti del pullman. Alla povera
Hillary Clinton, che si era semplicemente inventata di essere finita in una
sparatoria durante una visita in Bosnia, e pare che non fosse vero, i giornali
l'hanno fatta a fettine. Eppure era una bugia innocua, che non danneggiava
nessuno e non illudeva migliaia e migliaia di persone. Diciamo la verità:
questa "berlusconizzazione" della campagna elettorale è l'aspetto più
preoccupante di queste settimane di battaglia politica. La berlusconizzazione,
decisa a tavolino dagli strateghi del Pd, ha sorpreso persino il
"titolare", cioè Berlusconi stesso, il quale invece aveva deciso di
tentare una campagna elettorale più sobria, e che ora - infilato in contropiede
- è costretto a rimontare e sta cercando di inventare anche lui un numero
adeguato di balle. Il problema è che alla fine di una campagna elettorale così,
la politica ne uscirà a pezzi. Cioè la piccola dote di
credito, di fiducia, che ancora esiste tra il popolo e la politica, rischia di
finire polverizzato. Non c'è gran differenze, per la verità, tra le grida di Beppe Grillo e le balle di Berlusconi e di Veltroni. Sono nella stessa misura
antipolitica 2 e 3 26/03/2008.
( da "Tirreno, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'indicazione di
voto degli amici di Grillo Città dei Diritti: annullate le schede per le politiche VERSO LE
ELEZIONI PISA. Un invito ad annullare le schede per le elezioni politiche. A
lanciarlo è la lista civica "Città dei Diritti con Beppe Grillo" che dà analoga indicazione di voto anche per l'eventuale
ballottaggio comunale: noi diciamo ai cittadini pisani di andare a votare la
nostra lista nelle elezioni comunali e di annullare le schede politiche
di Camera e Senato, scrivendoci sopra gli "insulti" che la situazione
sicuramente saprà consigliare". "Proponiamo la medesima scelta
dell'annullamento della scheda - si legge in una nota - nell'eventuale secondo
turno delle elezioni comunali, dove forse noi non ci saremo ma sicuramente
verranno di nuovo a raccontarci di votare per il meno peggio, di turarsi il
naso, di far vincere questo per non far vincere quello. Noi non ci stiamo.
Crediamo in questo modo di offrire un'alternativa al disagio e alla rabbia
contro le caste politico-affaristiche che imperversano e costituiscono un
sistema di potere in cui anche le migliori persone rischiano di venire
fagocitate e inghiottite". La Città dei diritti spiega che l'unica lista
civica simile a lei nella scelta di dichiarare fin da subito "la sua
volontà di rifiutare qualsiasi ammucchiata con questo o con quello è
"Primavera Pisana"", lista da cui però gli amici di Beppe Grillo si distinguono per
molti punti relativi al programma ("le proposte di "Primavera
Pisana", legate ai sacrosanti ma generici concetti di pisanità e sviluppo
economico, non sembrano sufficienti a chi, come noi, si propone di essere il
cane da guardia e il controllore pubblico su tutti i grandi progetti e le
grandi opere messe in cantiere nel decennio fontanelliano"). Venerdì 4
aprile alla Leopolda, dalle 15 alle 20, ci sarà un'assemblea di liste civiche
toscane che si riconoscono in queste posizioni e vogliono discutere
"dell'emergenza democratica in cui le città e il Paese sono costretti a
vivere, e della risposta che le liste civiche stanno tentando di dare, dal
Trentino alla Sicilia, per costruire la nuova politica, legata a filo doppio,
per contenuti e programmi, alla vita quotidiana delle persone".
( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Parenti
serpenti Ecco come ho vinto la voglia di non votare In vista del 13 aprile,
oltre che da Veltroni, come vi ho confessato un'altra volta, sono stato per un
po' tentato dal rifiuto di votare. L'astensione potrebbe servire - mi sono
detto - a contestare la pratica odiosa di un Parlamento eletto solo a parole,
in realtà nominato dalle segreterie dei partiti con il sistema delle liste
bloccate, senza preferenze. Ma come lo sconcertante apparentamento elettorale
con Di Pietro mi ha fatto passare l'idea di incoraggiare
Veltroni sulla pur apprezzabile strada della rottura con la sinistra
massimalista, così gli appelli di Beppe Grillo a non votare mi hanno fatto passare la voglia di tenermi lontano
dalle urne. Il grillismo fa purtroppo rima, consapevole e compiaciuta, con il
giustizialismo. Non a caso il comico genovese risparmia un solo uomo nei
furibondi attacchi ai politici. è Di Pietro, della cui ammirazione è
ricambiato, come ha potuto rilevare il pubblico vedendo il volto estasiato e
divertito del ministro in un salotto televisivo, di cui era ospite, mentre
venivano riproposte certe esibizioni di Grillo registrate
in piazza. Se l'astensionismo può portare acqua a questo tipo di mulino, è
meglio votare, magari alla maniera raccomandata dal migliore Montanelli, cioè
turandosi il naso. A proposito di Di Pietro, è significativa l'ultima occasione
che ha colto a volo per riproporsi nelle vesti di sostituto procuratore della
Repubblica, pur abbandonate tanti anni fa: le polemiche su Alitalia. Egli ha
accusato Berlusconi di insider trading per via della cordata nazionale di
imprenditori sollecitata, anche con la partecipazione dei figli, per contendere
ad Air France l'acquisto della malandata compagnia di bandiera italiana. Il
responsabile economico del partito di Veltroni ha dovuto affrettarsi a
esprimere il proprio dissenso da Di Pietro dicendo che la sua accusa non gli
sembra "un'ipotesi realistica, per come conosco io il reato", ha
precisato il senatore Morando. Non vorrei che a questo punto il ministro, già
contrariato per le resistenze emerse tra gli alleati all'ipotesi di una sua
nomina a guardasigilli nel caso pur assai improbabile di una vittoria
elettorale, contestasse il reato di complicità con Berlusconi al povero
Morando, al pari dei sindacalisti e degli uomini politici di sinistra, come
Bertinotti, che hanno mostrato interesse per la posizione assunta dal cavaliere.
Mi chiedo come Veltroni possa ancora sperare in una sconfitta quanto meno
consolante dopo essersi apparentato elettoralmente con Di Pietro. Che confonde
argomenti politici e giudiziari, riuscendo peraltro ad ammanettare nella foga
oratoria la lingua italiana, qualche volta anche simpaticamente. Rischiano con
lui pure i Vangeli, visto che è riuscito ad attribuire a Gesù non 12 ma 13
apostoli.
( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Marini si chiede a
chi giovi quello sterco scaricato davanti alla sede "Una bravata, chi è
don Rodrigo?" FANO - Sulla provocazione a Davide Rossi e all'associazione
Omnibus, ai quali nella notte tra giovedì e venerdì scorsi qualcuno ha fatto
trovare sterco di vacca sull'uscio della sede, interviene Ettore Marini,
responsabile dell'associazione Res publica, amici di Beppe Grillo. "La faccenda del letame di stalla sparso davanti alla
porta del domicilio di Davide Rossi - afferma Ettore Marini - è complessa e ha
molte sfaccettature; è chiaro che l'episodio, visto in sé per sé va condannato,
senza dubbio. Ma, inquadrato nell'insieme dei fatti (esposto al giudice di
Omnibus l'anno scorso, rilievo mediatico alla richiesta di proroga delle
indagini preliminari, il sindaco che minaccia di denunciare i magistrati
pesaresi a quelli aquilani, poi ci ripensa, il Pd che sfrutta la notizia per
attaccare il sindaco, Rossi che dà degli ipocriti ai dirigenti locali del Pd,
Stefanelli e Torriani che rigettano le accuse al sindaco) mi desta tanti dubbi
e poche certezze. E il primo interrogativo che mi viene in mente è: cui
prodest?. E, poi, chi può essere stato a fare una bravata del genere? Perché, più
che di atto intimidatorio di quelli che solitamente si associano alla mafia a
me sembra più che altro una bravata, fatta dai bravi di manzoniana memoria. E,
se Davide Rossi non mi sembra il tipo da farsi intimidire come don Abbondio,
chi sarebbe il don Rodrigo della situazione? Quindi, al di là della
solidarietà, che do a Davide Rossi senza problemi, a nome mio e
dell'associazione Res publica, mi auguro che la giustizia faccia il suo corso
in modo sereno, e che nel comportamento dei nostri amministratori ci sia più
trasparenza".
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'assessore: "Anch'io
li ho aiutati a raccogliere le firme". Volpe Pasini: "Hanno
ringraziato pure me" Croattini attacca i "grillini" pro Ortis La
lettera di appoggio a Ortis da parte del coordinatore dei "grillini"
udinesi non è piaciuta affatto a Lorenzo Croattini.L'assessore uscente
all'ambiente, candidato consigliere nella lista Innovare con Honsell, affronta
Galluccio con un'ironia tagliente: "Il così detto coordinatore dei
grillini Saverio Galluccio - scrive Croattini - non sarà riuscito a raccogliere
le firme e la relativa documentazione per le elezioni, essendo alla prima
uscita politica, ma ha già imparato a fare accordi e a travisare la realtà
secondo le peggiori abitudini della vecchia politica".Nella lettera,
pubblicata ieri dal "Gazzettino", si facevano sperticati elogi al
candidato Ortis per l'aiuto offerto alla raccolta delle firme, accusando tutti
gli altri di comportamento blindato e consociato. "Se appoggiare un
candidato rientra certo tra le facoltà di un rappresentante politico - commenta
Croattini - non è corretto farlo distorcendo la realtà: non tutti gli altri
hanno chiuso le porte alle richieste di aiuto degli Amici
di Beppe Grillo come afferma nel comunicato. Il sottoscritto, ma anche
l'assessore Rita Nassimbeni e il consigliere Michele Florit (per certo), si
sono più volte prestati nei banchetti per l'autenticazione delle firme dei
grillini. Non solo, hanno anche messo a disposizione le autorizzazioni
richieste per fare i banchetti stessi. Questo è stato fatto anche per
altre liste che non avevano possibilità di autenticatori, consapevoli che
rientri tra i propri compiti istituzionali anche quello di garantire a tutti la
possibilità di presentarsi alle competizioni elettorali".Sulla vicenda
dell'aiuto ai "grillini" interviene anche Diego Volpe Pasini,
candidato sindaco di Sos Italia: "Anch'io, e non solo Ortis, ho ricevuto
una lettera di ringraziamenti da Galluccio per l'aiuto offerto nella raccolta
firme".
( da "ADN Kronos" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
La raccolta delle
dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici
durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i commenti
commenta 3 vota 39 tutte le notizie di POLITICA 26 marzo - ''Ergastolani e
mafiosi votano a sinistra''. Maurizio Gasparri, Pdl 25 marzo - ''Con stasera ad
Agrigento siamo arrivati alla tappa 71 del mio viaggio in Italia, sara' piu' o
meno l'eta' del mio principale avversario...". Walter Veltroni, Pd 24
marzo - ''In un paese che non sia una repubblica delle banane non esiste al
mondo che due ministri del medesimo governo diano versioni completamente
opposte sulla liquidità della compagnia di bandiera". Roberto Calderoli,
Lega 22 marzo - ''Non ho bisogno della politica per vivere, né tantomeno mi
serve una poltrona per essere chi sono". Emanuele Filiberto di Savoia,
Valori e futuro 21 marzo- "Tutti i conigli tirati fuori finora dal cilindro
da Veltroni sono defunti". Silvio Berlusconi, Pdl 21 marzo - ''Io non
auguro mai il male a nessuno''. Walter Veltroni, Pd 20 marzo - ''Che il pirata
della strada che ha ucciso le due turiste irlandesi stia in carcere trovo che
sia giusto e lo trovo a lume del buon senso comune". Giuseppe Pisanu, Pdl
19 marzo - ''Il 50% dei parlamentari se non facesse politica avrebbe molte
difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro''. Daniela Santanchè, La Destra 18
marzo - ''Con la mia pensione ho cercato di fare cose che facessero del bene al
prossimo''. Walter Veltroni, Pd 17 marzo - ''Mi viene da pensare che la vera
pornografia è la politica''. Milly D'Abbraccio, ex regina dell'hard 16 marzo -
''Su di me continuano a dire falsità, dicono che metto in lista delle soubrette
mentre con le soubrette io farei altre cose''. Silvio Berlusconi Pdl 15 marzo -
"Stamattina avete avuto qui Walter Veltroni che vi ha spiegato il mio
programma, e non è ironia". Silvio Berlusconi Pdl 14 marzo -
"Veltroni si aggira con l'aria di un extraterrestre, vissuto fino ad oggi
sulla luna". Stefania Craxi Pdl 13 marzo - "Berlusconi dispone di
sondaggi suoi che dicono che lui è il più bravo, il più bello, che vince".
Massimo D'Alema Pd 12 marzo - ''Con il pullman del Pd hanno trovato un modo per
fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani''. Silvio Berlusconi Pdl 11
marzo - "L'ho già detto e lo ribadisco: calci nel sedere a tutti gli
immigrati clandestini e mi stupisco di chi si stupisce". Daniela Santanchè
La Destra 10 marzo - "Veltroni mette le shampiste in lista. Noi mettiamo
donne vere''. Maurizio Gasparri Pdl 9 marzo- ''Veltroni resta il 'lombrico' di
Forattini anni '80". Fabio Rampelli Alleanza nazionale 8 marzo- ''Il
Partito democratico candida 'La Qualunque'". Oliviero Diliberto Pdci 7
marzo - ''Siamo all''Isola dei famosi' per quanto riguarda le liste
elettorali". Enrico Boselli Partito Socialista 6 marzo - ''Berlusconi? A
una certa età non si dovrebbero più dire bugie''. Pier Ferdinando Casini Udc 6
marzo - ''Il difetto è che si chiede all'imprenditore di produrre molte carte
in materia di sicurezza, e questo rischia di far perdere di mira la sostanza,
che è la sicurezza stessa del lavoro''. Michele Vietti Udc 5 marzo - ''Noi
siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca''. Daniela Santanchè La
Destra 5 marzo - "Poverino, mi dispiace, Fini ha una così scarsa
conoscenza dei meccanismi parlamentari che ha perso una occasione per tacere.
Ma poiché polemizzo già con Berlusconi è inutile polemizzare anche con i
replicanti". Pier Ferdinando Casini Udc 4 marzo - ''Vogliono andare avanti
con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio Berlusconi Pdl 3
marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male perché sarà un
'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con la nostra
'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a
Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo che ho
visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada intrapresa sia
quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare carriera non sono
mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l'ho mai
data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo psico-nano e Topo
gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perche' tutti e
due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo Comico 27
febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del
giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di
persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che
poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo''.
Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio - “Berlusconi è una persona anziana alla
ricerca della rivincita. In affanno e fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e
rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD 25 febbraio - "Berlusconi pensa
ad un governo monarchico per vocazione''. Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno
24 febbraio - ''D'Alema è davvero paradossale: dà degli estremisti a noi della
Lega, lui che ha moralmente e politicamente le mani sporche del sangue dei
cristiani serbi''. Roberto Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on.
Berlusconi di fare una bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non
gli farebbe male". Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo
simbolo elettorale del Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd
intrecciato con una forca e un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga
Senatore a vita.
( da "Italia Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca Roma La
scommessa di Francesco Storace: "Gianni non arriverà al ballottaggio"
"Sono pronto a scommettere che Alemanno non arriverà al ballottaggio. In
giro sento una voglia di voto disgiunto che è enorme". È quanto ha detto
il candidato a sindaco per "La Destra" Francesco storace durante il
suo intervento a Radio Radicale in un confronto moderato da Andrea Billau con
Serenetta Monti, candidata a sindaco per la lista "Amici
di Beppe Grillo". "Identità nazionale e sicurezza sono temi sui quali
La Destra non fa sconti a nessuno, soprattutto nei confronti di cinesi, romeni
ed extracomunitari clandestini che non possono pensare di fare come gli pare in
questa città". E' quanto dichiara, in una nota, il capolista al Comune,
Fabio Sabbatani Schiuma durante la visita di storace all'Esquilino
"dove - prosegue Schiuma - cinesi e bengalesi, complice l'amministrazione
Veltroni, vorrebbero cancellare la romanità". "La Destra - conclude
Schiuma - con Francesco storace sindaco, riqualificherà il rione tutelando le
botteghe storiche e residenti". Edizione n. 869 del 26/03/2008.
( da "Panorama.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia - http://blog.panorama.it/italia
- Famiglia Cristiana nel partito di Grillo: contro la
Casta avida di privilegi Posted By filippomaria_battaglia On 26/3/2008 @ 10:38
In Apertura#4 | 1 Comment Basta con gli sprechi, stop ai privilegi. Altro che
cerchiobottismo in stile vecchia Dc: da qualche settimana, [1] Famiglia
Cristiana picchia duro contro "l'impotenza dei politici". Negli
ultimi numeri e sempre con maggiore rilevanza, sulla rivista paolina sono
apparse infatti una lunga serie di editoriali e commenti, spesso a firma della
direzione, quasi sempre rivolti a denunciare abusi ed inefficienze della classe
dirigente nostrana. Il settimanale aveva iniziato poco più di un mese fa con il
Pd, accusato di "pasticcio veltroniano in salsa pannelliana"[2] per
aver ragginto l'accordo elettorale con i radicali di Emma Bonino. Aveva poi
continuato, bacchettando il Pdl ("dove si ritiene che i valori eticamente
sensibili siano una dote acquisita, una sorta di lascito ottenuto per sorteggio
da parte degli italiani") e Silvio Berlusconi, che "ha definito il
suo partito 'monarchico' (crediamo per via della potenza del leader) e insieme
anarchico, nel senso che non ha una posizione ufficiale su molti temi di
rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli". [3]
Ma non ha neppure risparmiato Pier Ferdinando Casini: "Perché i voti e le
presenze di certi candidati, tipo Cuffaro?.Ci saremmo aspettati qualcosa di
diverso e di più innovativo, per allontanare il dubbio di una buona occasione
(forse l'ultima?) sciupata malamente". Adesso, [4] l'ultima bordata del
settimanale paolino arriva col numero oggi in edicola e
sembra fare rima con le denunce lanciate da Beppe Grillo e dai suoi grillini internettiani: "Cari politici
(Veltroni, Berlusconi, Casini etc.), basta con le chiacchiere. È così
impegnativo garantire più 'bene comune' e meno privilegi?" E giù, giù con
un editoriale che al tratto doroteo di certa politica democristiana preferisce
lo strale al fosforo tipico del "V-day" del comico genovese. E
non è un caso infatti che la mira sia puntata anche sul solito Mastella:
"per reinserirsi a Ceppaloni, prende un modico assegno di 300 mila euro:
lo chiamano 'assegno di reinserimento nella vita sociale'. Non sarebbe meglio
restituirli quei soldi o darli in beneficenza, come bel gesto?". Resta ora
da capire se alle frecciate lanciate dalla rivista diretta da don Antonio
Sciortino (foto sopra) seguirà una vera e propria indicazione di voto per uno
dei partiti in corsa per le elezioni del prossimo 13 aprile. Possibilità questa,
a dire il vero, molto sparuta: anche perché, tra bocciati e diffidati, la
casella dei politici "graziati" dalla scure del settimanale paolino a
tutt'oggi risulta ancora non pervenuta.
( da "Blog Beppe Grillo" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Firme per il WiMax
firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina"
--> 26 Marzo 2008 Lettera di Hu Jintao Lettera del presidente cinese Hu Jintao
a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i
leader che influenzano l'opinione pubblica, come voi siete, conoscano la verità
sul Tibet. L'antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere
rosse al vento nella piazza Potala e il fiume Yarlung Zambo gorgoglia
deliziosamente. Noi membri della delegazione del Governo Centrale,
insieme ai quadri e alla gente di tutti i gruppi etnici tibetani, stiamo
tenendo questa grande celebrazione per rimarcare il 57 anniversario della
pacifica liberazione del Tibet con gioia e esultanza. 57 anni fa, il Comitato
Centrale CPC e il compagno Mao Zedong, avendo correttamente valutato la
situazione, hanno preso una previdente, risoluta e significativa decisione
politica di liberare pacificamente il Tibet. Il Governo Centrale del Popolo e
il precedente Governo locale del Tibet firmarono l' "Accordo sulle Misure
per una Pacifica Liberazione del Tibet". La liberazione pacifica del Tibet
è stata uno degli eventi più importanti nella Storia moderna della Cina e un
punto di svolta epocale per lo sviluppo del Tibet. Simbolizza che il Tibet, una
volta per sempre, si è liberato dalla schiavitù dell'aggressione imperialista e
che la grande unità della nazione Cinese e la sua grande volontà di
riunificazione sono entrati in un nuovo periodo di sviluppo. Ci ha introdotto
in una nuova era in cui il Tibet passa dal buio alla luce, dall'arretratezza al
progresso, dalla povertà all'abbondanza, dall'isolamento all'apertura. Durante
gli ultimi 57 anni, il Tibet ha fatto un balzo in avanti nello sviluppo storico
di sistemi sociali per camminare nella via del socialismo. Con l'abolizione
della servitù feudale, sotto la quale il popolo tibetano è stato a lungo
soffocato e sfruttato, milioni di servi di allora, che non avevano neppure i
minimi diritti umani, si sono ora alzati in piedi e sono diventati padroni
delle loro vite. Oggi tutti i gruppi etnici godono pienamente dei diritti
politici, economici, culturali e di altri ancora con un controllo completo del
loro destino. Durante gli ultimi 57 anni, il Tibet ha fatto sostanziali
progressi nel suo sviluppo economico, e il tenore di vita della gente è
migliorato significativamente. Attraverso riforme democratiche, trasformazioni
socialiste e aperture, le forze sociali produttive del Tibet si sono emancipate
e sviluppate senza precedenti. Durante gli ultimi 57 anni, la civilizzazione
spirituale socialista in Tibet è stata fermamente diffusa e la società si è
sviluppata in ogni aspetto. Iniziative nell'educazione, scientifiche,
tecnologiche, nella salute pubblica e altre di indirizzo sociale sono state
sviluppate vigorosamente. Le popolazioni di tutti i gruppi etnici in Tibet
hanno in generale aumentato la consapevolezza politica, più alti standard etici
e livelli scientifici e di educazione. La meravigliosa tradizionale cultura in
Tibet non solo è stata protetta, ereditata e trasmessa, ma anche sostanziata
per riflettere la nuova vita delle persone e andare incontro alle nuove
richieste di sviluppo sociale. Durante gli ultimi 57 anni, la solidarietà tra
tutti i gruppi etnici in Tibet è stata costantemente rinforzata ed è stata
mantenuta la stabilità sociale nel suo complesso.La libertà religiosa del
popolo è stata pienamente rispettata e protetta. Tutti i gruppi etnici hanno
lavorato in unità e hanno avuto successo nel mettere in luce le attività
separatiste e distruttive della cricca del Dalai e delle forze contrarie alla
Cina, e così salvaguardando la stabilità in Tibet e l'unità nazionale e la
sicurezza dello Stato. Il corso di questi 57 anni di tempeste e vicissitudini
ha portato alla luce una grande verità: soltanto sotto la guida del Partito
Comunista Cinese, solo nell'abbraccio della madrepatria e solo mantenendo la
via socialista con le caratteristiche cinesi, il Tibet può godere oggi della
prosperità e del progresso e pensare a un domani persino migliore. Questa è la
nostra più importante conclusione dopo 57 anni di sviluppo del Tibet e anche il
principio fondamentale da seguire nella costruzione e nello sviluppo del Tibet
nei giorni che verranno. Il Tibet è una bella regione, riccamente dotata, della
nostra grande madrepatria. La gente industriosa e di talento di tutti i gruppi
etnici del Tibet ha, in un lungo storico sviluppo, dato contributi eccezionali
alla creazione di una cultura gloriosa della nazione Cinese e di una civiltà
multi etnica. Nell'ultimo mezzo secolo, in particolare, il popolo tibetano ha
scritto brillanti capitoli nello sviluppo e nel progresso del Tibet e ha aggiunto
nuova gloria alla grande famiglia della nostra madrepatria socialista. Io sono
orgoglioso di invitarvi personalmente a Pechino per i Giochi Olimpici. Sarà una
grande opportunità per vedere insieme i progressi e lo sviluppo della Cina.
Grazie." á&? Hu Jintao Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice
V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su
www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con
il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day 4. Scarica il volantino del V2-day Clicca
l'immagine.
( da "KataWeb News" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 16:21 - Fonte:
beppegrillo.it - 0 commenti Lettera del presidente cinese
Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy
Pelosi e altri. "Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano
l'opinione pubblica , come voi siete, conoscano la verità sul Tibet . L'antica
città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al.
( da "AprileOnline.info" del 26-03-2008)
Argomenti: Grillo
Jacopo Matano, 26 marzo
2008, 11:01 Verso il voto di aprile/3 Continua il nostro tour virtuale nelle
liste dei candidati che andranno a formare la prossima squadra di onorevoli, o
il prossimo bollettino di trombati. Tra nuove conoscenze, fedine (ri)pulite,
nomi altisonanti e piccoli potentati locali, sono quasi tutti pronti al
fotofinish per la corsa a Montecitorio. La terza puntata: Lombardia Matteo
Colaninno è il ragazzo d'oro che scala le vette di politica ed imprenditoria,
piace anche per il suo sorriso che fa crollare il muro per la seconda volta.
Figlio indipendente con il cognome che pesa, il 37enne manager ringrazia
Veltroni perché grazie a lui finalmente si è compreso che "imprese e
lavoratori corrono per lo stesso obiettivo". A guardarlo così, non ci assomiglia
neanche lontanamente, ad un piccolo padrone. Milano lo vuole in cima, il leader
lo lancia facendosi mettere -letteralmente- sotto di lui. Si dirà: la Lombardia
è un trittico di circoscrizioni esigenti, occorre trovare una coniugazione tra
partiti ed imprenditoria. Anche perché c'è chi ormai da tre lustri fa di
meglio: il partito-azienda. QUADRI DEMOCRATICI - Ma Colaninno jr non è l'unico
imprenditore in vetta al Pd: in lista con lui, infatti, compare anche l'on.
Farinone, sesto dopo le due ministre Lanzillotta e Pollastrini, ed il deputato
uscente Erminio Quartiani. A capeggiare la lista 2, invece, è Enrico Letta,
seguito dal bresciano sindaco Paolo Corsini, che scalza da Montecitorio senza
malumori un altro bresciano, il vicepresidente della Commissione Finanze Franco
Toltoti. In Lombardia 3, sotto il potente capogruppo Soro esordisce Luciano
Pizzetti, cremonese, coordinatore nazionale, pronto ad assaggiare la
"grande" politica. Terzo, il radicale Maurizio Turco. Le sensazioni
sono confermate: altro che "figurine", le liste piddine lombarde sono
piuttosto una macedonia di giovani quadri, giovani imprenditori, quadri un po'
meno giovani, ministri. Si dirà: il Paese ha bisogno di muoversi. Eppure per
trovare un po' di cultura occorre cercare al settimo posto, dove finalmente fa
capolino Furio Colombo. I nomi sulla scheda celeste, invece, suonano tutta
un'altra musica. Il Pd ha deciso di trasformare Palazzo Madama in un Senato
accademico, e sfodera un trio di alto livello: Umberto Veronesi, Mauro Ceruti,
e l'annunciato Pietro Ichino. E ancora: la senatrice giornalista Dossi, e
Gerardo D'Ambrosio. SINISTRA POETICA - In Sinistra Arcobaleno, le carte in
tavola di Bertinotti & Co. sono un po' sparigliate. Nella circoscrizione 1
Sd fa il "panino" a Rifondazione, con il capolista Mussi seguito da
Rocchi (Prc) seguito da Galardi (Sd). In buona posizione Daniele Farina, il
"bombarolo" che fece esplodere una polemica, due anni fa, per la sua
candidatura alla Camera. Nei vent'anni dediti alla militanza attiva con il Leonka,
Farina è stato arrestato in diverse occasioni per fabbricazione, detenzione e
porto abusivo di ordigni, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali
gravi, varie ed eventuali. Ma in Parlamento era già disinnescato, e così
Rifondazione lo candida al quarto posto. Tre posizioni sotto di lui, la romni
serba Dijana Pavlovic, prima in Parlamento se eletta. A riservare qualche
sorpresa è l'elenco di Lombardia 2. La gerarchia invertita Gianni Pagliarini
(Pdci), Maurizio Zipponi (Rifondazione), e la new entry Rossana del Regno,
verde di Monza, precedono Rosangela Pesenti. Femminista e poetessa, qualcosa di
lei si legge in giro per la rete. "La città è un profilo di fumo/su cui
germogliano esili antenne/nell'alito rosato del crepuscolo/i pensieri
s'allungano/come dita invisibili/sulla tastiera dei giorni [...]".
Attenzione alla toga in campo nella terza circoscrizione: torna alla politica
Gianfranco Amendola, procuratore aggiunto a Roma, ex eurodeputato (nel 1989,
c'era ancora l'Urss). Lo segue Nicoletta Pirotta, dirigente di Rifondazione,
responsabile regionale Politiche sociali e sanità al gruppo regionale nel
Pirellone. A Palazzo Madama, invece, ecco Rita Borsellino. Le fa Eco la Prc già
parlamentata Giovanna Capelli ed il consigliere regionale verde-brizzolato Carlo
Monguzzi. BETULLE E COCKTAIL - Il Pdl punta tutto su Milano per
"piazzare" i big. Cognomi che non sbagliano: Berlusconi, Fini, La
Russa, Craxi, Rotondi, Ronchi. Scendendo, i capi lasciano il posto ai molti ex
sottosegretari dell'era Silvio, tra cui Mario Valducci (attività produttive) e
Valentina Aprea (istruzione). E come non riferire dell'ex Potere Operaio, ex
Soccorso Rosso, ex Dp, ex Socialista, ora forzista, avv. Gaetano Pecorella.
Smarrita (la candidatura) al 13mo posto. Giulio Tremonti guida la classifica di
L2, ed è in testa sopra la già candidata Maria Stella Gelmini e Raffaello
Vignali, presidente, quest'ultimo, della Compagnia delle Opere. Al pranzo con
Veltroni Vignali non c'è andato: candidato al terzo posto con il partito
opposto, ci ha mandato il suo vice. Eppure qualcuno deve aver storto parecchio
il naso per i titoloni in prima pagina della mano tesa piddina.
"L'incontro lo ha chiesto Veltroni, e rispondere è cortesia",
commentava. Quanti nasi sono stati storti tra gli elettori di Walter per questa
apertura al braccio armato di Cl, invece, non è dato sapersi. A proposito di
nasi storti (e rotti), e bracci armati, ecco una sorpresa al 17mo posto. E'
l'agente Betulla: spia (illegale) del Sismi di Pollari, coinvolto nel rapimento
di Abu Omar, condannato a sei mesi, radiato dall'ordine dei giornalisti
lombardi, Renato Farina è sempre sulla cresta dell'onda, e a metà della lista.
E visto che il trend di queste politiche è orientato verso ricambio e
trasparenza, per la terza circoscrizione Berlusconi punta tutto sul
sessantasettenne Giancarlo Abelli. Pavese di nascita, politico locale di
lunghissimo corso proveniente dalla Dc, manager della Sanità, pluriassessore
sotto Formigoni, pluriarrestato -una volta, nel 2000, ricevette l'avviso di
garanzia lo stesso giorno della sua nomina alla Regione-, Abelli è oggi uno
degli ultimi, rari aperitivisti della Milano da bere. Visto che conosceva bene
il dottor Poggi Longostrevi, che prima di togliersi la vita ormai otto anni or
sono era riuscito a sottrarre alla sanità lombarda parecchi dindini (almeno 60
miliardi di lire), di sospetti su di lui se ne erano addensati eccome:
consulente in materia di Sanità per il presidente della Regione Formigoni e
contemporaneamente amico stretto di Poggi Longostrevi, possibile che non avesse
visto e saputo nulla? Fortunatamente Abelli è uscito pulito da questa
storiaccia, assolto nel 2003. E nonostante secondo i bloggers non abbia mai
giustificato davanti ai giudici il perché di quella "consulenza" di
70 milioni di lire per il dottor Truffa, né come mai lo stesso Longostrevi
amasse affermare "per me pagare Abelli era come stipulare
un'assicurazione", gli diamo il benvenuto a Montecitorio. Il capo
spirituale e politico del centro-destra lombardo non poteva mancare. Roberto
Formigoni, infatti, fa da capolista al Senato, seguito da Alfredo Mantica e
Ombretta Colli. Al terzo posto staziona Guido Possa, docente in Controllo dei
reattori nucleari al Politecnico di Milano ed autore di numerose pubblicazioni
scientifiche sul nucleare, che rientra a Palazzo Madama come portavoce di un
ritorno bipartisan agli atomi. Quel ramo del lago di Como riserva ancora
qualche sorpresa. Ciliegina sulla torta nelle liste
lombarde è infatti Beppe Grillo, candidato capolista sopra Berlusconi. Anzi, Barlusconi,
Pericle. Strano eh? Tutta la lista Grillo è infatti
una trovata provocatoria del celebre Renzo Rabellino, ex leghista poi candidato
premier dei No Euro, che non aveva niente di meglio da fare che registrare il
nome ed il simbolo "per il Grillo",
e scovare due quasi omonimi del comico e dell'ex premier da piazzare al primo e
al secondo posto. Grottesco, come del resto tutti i 47 nomi della sua lista:
dal quasi allenatore Ancillotti (Giuseppe), all'Insalata (Biagio), dal maestoso
Ponte (Giovanni), al simpatico Gazzaniga (Italo), dall'evocativo Cacace
(Giovanni) ai monosillabici Mor (Gianni) ed Eli (Daniela), dal Martello (Aldo),
ai Chiodi (Giulio). Come dicono da queste parti, "ma va a lavùrar".
( da "LibertàSicilia.com" del 26-03-2008)
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"La nascita
della nostra lista alle elezioni regionali è il frutto di un'emergenza".
Bada al sodo Sonia Alfano, la figlia del giornalista vittima della mafia, la
quale è giunta ieri mattina a Siracusa, alla guida della sua Alfa Romeo, per
incontrare i candidati e gli amici che la sosterranno in questa ardua battaglia
per la presidenza della Regione. "Più che una scelta ? ha detto ? la
nostra è un'esigenza, scaturita dal fatto che non ci sentiamo rappresentati da
candidati che da quarant'anni sono sempre gli stessi, che ci siedono in
Parlamento e ci propinano programmi che non sono affatto chiari mentre alcuni
di questi è ormai notorio che siano collusi con la mafia". La Alfano ha
una sua precisa idea sull'attribuzione di eventuali colpe. "Bisogna
comprendere ? dice - che la responsabilità di tutto questo non è di coloro che
si candidano, quanto di noi che poi li votiamo nel segreto dell'urna. Bisogna
comprendere che è finito il tempo di votare per il meno peggio e che, invece, è
maturo il tempo di dare voce alla gente, alle persone che non sono mai state
calcolate, come il disabile di Giampilieri, in provincia di Messina, che è
rimasto prigioniero per cinque mesi nella propria abitazione perché con la
frana si è guastato l'ascensore del suo palazzo o come quella bambina affetta
da una malattia per la quale la Regione ha negato l'aiuto economico". La
presenza dell'Alfano a Siracusa è servita anche per illustrare i programmi e
presentare i candidati che per quanto riguarda la provincia di Siracusa sono
Luca Calpitano, Massimiliano Carnemolla, Fabio Torres e Stefano Zito. La lista
è frutto del tam-tam iniziato nell'autunno scorso con il
blog del comico Beppe Grillo. Da quel continuo scriversi in rete, nasce un'idea di movimento
cultura e politico, che oggi si misura in campo elettorale. "Ci imputano
il fatto di non avere esperienza - dice con un pizzico d'orgoglio l'Alfano - ma
è meglio in alcuni casi l'inesperienza che lo sfacelo in cui hanno ridotto la
Sicilia. Noi stiamo studiando e ci impegneremo per dare voce a tutte
quelle persone che oggi non ce l'hanno". Per i grillini siracusani la data
del 15 aprile costituisce un punto di partenza e non certo d'arrivo.
"Invochiamo la trasparenza nelle pubbliche amministrazioni - dice Sonia
Alfano - Attirare investimenti significa eliminare con decisione quei tempi
lunghi della burocrazia, ma anche ridurre le tasse ed azzerare il pizzo".
Nel programma, che può essere consultato ovviamente in internet, i grillini
fanno riferimento alla sanità, che sia di respiro pubblico, ma anche alle
infrastrutture. "Perché - continua l'Alfano - pensare e progettare mega
infrastrutture in Sicilia, quando occorre pensare a cose molto più elementari.
Sto girando l'isola in auto e mi accorgo che le strade sono rischiose per la
maggior parte del tragitto. Ciò vuol dire che fino ad oggi non si è lavorato
bene ed occorre necessariamente riportare al centro dell'attenzione generale i
reali problemi del cittadino, che per noi è il protagonista assoluto della
scena politica e sociale". A Sonia Alfano viene regalata una rosa bianca
ad inizio di convention: "E' il simbolo della purezza e del candore - dice
- E noi abbiamo allegato alla candidatura le nostre fedine penali,
pulite". F.N.