HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
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tARTICOLI DEL 17-4-2008 #TOP
I
contraccolpi delle elezioni si ripercuotono impietosi sull'area della sinistra
antagonista ( da "Gazzetta del Sud"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: disposto ad accollarsi un minimo di rappresentanza della sinistra antagonista (avrà sicuramente concorrenti). Teodoro Bontempo continua a bramare la medaglia "Si spera". Protestano i seguaci di Beppe Grillo rimasti all'asciutto dopo l'annullamento del premio "Cri-cri". Per consolazione gli daranno la targa "Uffa".
Il
Paese è andato a destra le coop ora fanno autocritica
( da "Gazzetta
di Reggio" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: astensionismo è molto forte in città come Genova, Bologna e Torino (gli effetti di Beppe Grillo e del "vaffa-day"), ma anche in Sardegna. Quel che emerge è che la Lega Nord è il terzo partito italiano con 3 milioni di voti. La sinistra ne ha preso soltanto 1 milione, l'Udc 2 milioni. La legge elettorale, insomma, ha funzionato bene.
Comunali,
in campo tre liste civiche ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: legata ai movimenti di Beppe Grillo. In attesa di vedere che accadrà, abbiamo chiesto una valutazione del voto, in vista delle Comunali, munali, a Baldo Flori, capogruppo in consiglio della lista civica "Modena a Colori". E da parte sua è emersa la disponibilità ad ascoltare, in prospettiva, un Pd che volesse presentarsi a guidare la città libero da legami con la sinistra radicale.
L'ultima
partita, la conquista di Roma ( da "Citta' di Salerno, La"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,
Diritto
& Rovescio ( da "Italia Oggi"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF Diritto & Rovescio Beppe Grillo non ha freni: "Chissenefrega delle elezioni", aveva detto prima del voto. "Non vi accorgete che sono morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano, scommettiamo che in due anni cade anche lui? Sono vecchi, non ce la fanno.
Beppe
grillo: fra gli eletti 70 indagati o condannati
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: agrave Beppe Grillo: fra gli eletti 70 indagati o condannati ROMA "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez,
Roma,
Alemanno e Rutelli a caccia di alleati per il ballottaggio
( da "Libertà"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,
FABRIANO
IL CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell'
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
GRILLO - Il
Meetup fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di
firme in occasione del "V2 day" sull'informazione dalle 9,30 alle
Venditti:
<Genovesi state allegri, adesso arrivo io>
( da "Giornale.it,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ivano Fossati, Gino Paoli, Beppe Grillo, Paolo Villaggio e i fratelli Reverberi. basta questo". E la proverbiale "melanconia" genovese la conosci? "Basta con questa melanconia dei genovesi! L'avete esportata in Brasile, la famosa saudagi, e pure nel mondo. Genovesi, per favore, cominciate a ridere sto arrivando!
Il
duello elettorale si sposta sul campidoglio
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,
Rutelli
chiama Veltroni Tutti in campo per vincere
( da "Unita,
L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Parte dalla "amica di Beppe Grillo" Serenetta Monti, vera e propria rivelazione del primo turno con i suoi 44.185 voti (pari al 2,6%), che, corteggiata anche da Alemanno, ha indicato ai suoi elettori la via del voto libero. Passa per il "Rosa Bianca" Baccini, che ha conquistato 12.
Marroni
il più votato e Tarzan ce la fa ( da "Unita, L'"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la Destra e alla lista di Beppe Grillo. Entrerebbero i candidati a sindaco, rispettivamente: Luciano Ciocchetti, (che però si dovrebbe dimettere per lasciare il posto a Dino Gasperini), Francesco Storace, che potrebbe dimettersi per far tornare nell'aula Giulio Cesare Fabio Sabbatani Schiuma, e la grillina Serenetta Monti.
MUNICIPIO
IIIVoti% DARIO MARCUCCI16.62051,04 Partito Demo
( da "Unita,
L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Bonino-Radicali, Unione Democratica Consumatori, Under 30 per Rutelli EMMA PERRELLI12.35337,93 Popolo della Libertà, Movimento per l'Autonomia RICCARDO LEONE1.5854,87 Unione di Centro BRUNO CAMELI 1.3844,25 Amici Beppe Grillo ROBERTO ROSSETTI 3751,15 Sinistra Critica ALTRI2480,76.
Grillo
dà la linea "liberi di scegliere" - simona casalini
( da "Repubblica,
La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: E' torrenziale ed euforico Beppe Grillo, "il comico", come l'ha liquidato Alemanno, il capopopolo del blog che aveva arringato la folla "vi sputo se votate Rutelli", e che però ieri era meno insultante. "Ah, ho detto questo? Beh, sul palco può capitare ma non volevo offendere nessuno.
Brutti
in bilico, "tarzan" eletto e per il pdl soltanto una donna - simona
casalini gabriele isman ( da "Repubblica, La"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
incluso
Alemanno di diritto, uno l'Udc, uno la Destra, e uno la lista degli Amici di
Beppe Grillo. Viceversa, se vincerà Alemanno, il Pdl ne avrebbe 35, e la civica
per Alemanno 1, La Destra 1, gli Amici di Grillo 1, e 1 anche l'Udc 1. Il Pd ne
avrebbe 17 seggi, la Sinistra Arcobaleno
E
grillo vince tra i piccoli ( da "Centro, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Altre E Grillo vince tra i "piccoli" PESCARA. Piccolo è bello, e se poi vinci la gara tra i partiti bonsai è quasi una vittoria da giganti. E' il caso della lista Pescara in Comune Amici di Beppe Grillo, che con il 2,04 per cento conquistato dal suo candidato sindaco, Stefano Murgo, ha di che rallegrarsi, soprattutto se questo dato si va a confrontare con il 3,
Corazza
eletto sull'onda di internet ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Un'iniziativa spiegata con un video sul sito di Beppe Grillo e che ha avuto l'onore dell'homepage nazionale: sarà anche per questo che molti "grillini", esclusi dalle regionali, hanno puntato su di lui come segno di cambiamento. "Riccardo Illy, secondo me - commenta dal suo sito web Corazza - non meritava di perdere.
Palazzo
gambacorti, corsa chiusa ( da "Tirreno, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: LA CITTà DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO Candidato sindaco Paolo Arduini Gianfranco Mannini 53, Maria Giovanna Missaggia 30, Domenico D'Errico 8, Roberto Pacchini 16, Massimo Adami 1, Andrea Bimbi 9, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 7, Claudio Cesaroni, Damiano De Blasio 13, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola D'Orta 34, Nicolò Gennaro,
La
marcia su Roma della destra sociale
( da "Manifesto,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: elettorato di centrosinistra a cui Alemanno ha già teso la mano, e quello di Beppe Grillo, "stufo di un ceto politico che si ricicla in continuazione". La speranza è che il successo alle politiche faccia da traino, per questo lo stesso Berlusconi ha lanciato un appello agli elettori centristi e di estrema destra per un "voto utile al ballottaggio".
Sposetti
(Pd) al ballottaggio per una manciata di voti
( da "Manifesto,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 464 voti, pari al 33,4%. Per la cronaca, la Sinistra arcobaleno ha ottenuto il 3,3%, mantenendosi nella media nazionale, gli Amici di Beppe Grillo il 2%, il candidato di Partito socialista e Pdci lo 0,7% e quello di Idv ed Ecologisti lo 0,5%.
Rutelli
l'ottimista a caccia di alleati ( da "Manifesto, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e comunque orientato ad appoggiare Rutelli, quanto la Lista Civica di Beppe Grillo, la vera rivelazione uscita dalle urne capitoline domenica e lunedì, conquistando ben il 2,7% dei consensi. La loro candidata a sindaco, Serenetta Monti, ha ribadito anche ieri libertà di coscienza, non dando alcuna indicazione per il ballottaggio.
Basta
privilegi, l'Svp spiazza tutti Scure sugli incarichi ai politici
( da "Corriere
Alto Adige" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Una proposta che sembra scritta a quattro mani da Gian Antonio Stella e Beppe Grillo, più che da un consigliere Svp. "Dobbiamo dare un segnale forte - sorride Lamprecht - e questa è una proposta forte che entro due mesi porteremo anche in Provincia per le società provinciali". Significa ad esempio che l'avvocato Roland Riz, titolare di un vitalizio per l'attività parlamentare,
Storace
con Alemanno stop degli ebrei ( da "Repubblica.it"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata, Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti approderanno alla sponda Alemanno. (17 aprile 2008.
AMICI
DI BEPPE GRILLO 1 STEFANO FRANCO ROMA 168 2 ROBERTA LOMBARDI 182 3 ANDREA MAG
( da "Messaggero,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
<Inseguirò
il mio rivale nei quartieri> ( da "Corriere della Sera"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: nelle strade", cercando "di parlare con tutti, anche la lista Beppe Grillo", ma oggi - intanto - Alemanno vola a Parigi. Quattro appuntamenti in agenda: con l'economista Jacques Attali, che ha dato il nome alla commissione bipartisan di riforme, e tre ministri di Sarkozy. Serve tutto, per vincere il Campidoglio.
Per
una manciata di voti non è scattato a Formia il premio di maggioranza che
avrebbe avuto un ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo) con 323 preferenze (1,24%) e Luigi Scipione (Comunisti italiani) con 229 voti (0,88%). Tra gli eletti al nuovo Consiglio comunale il più votato è risultato Erasmo Picano (Pdl), capogruppo uscente di FI, con 657 preferenze. Al secondo posto e al terzo posto Totò Calvano (Pdl) con 492 voti e Benedetto Assaiante (
IPesaro
NIZIA questa sera alle 21 al cinema Loreto di Pesaro una nuova rassegna d
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: up locale degli amici di Beppe Grillo), di Pesaro ed Andrea Fazi dell'associazione ambientalista "Lupus in fabula" che partecipa all'iniziativa con i "Rari ramarri rurali" e il circolo S.Maria di Loreto. Le successive serate del ciclo si terranno il 24 aprile con "Una scomoda verità" (sulla condizione globale del pianeta) e il 29 con "Forse Dio è malato"
Si
chiama Piccolo ma a Roma è quello che ha il bacino di consensi più grande di tu
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Udc: Luciano Ciocchetti (se rinuncia, Dino Gasperini). Sinistra Arcobaleno: Andrea Alzetta e Maria Azuni. La Destra: Francesco Storace (se rinuncia, Fabio Schiuma). Italia dei Valori: Gilberto Casciani. Lista civica per Rutelli: Gianluca Quadrana. Amici Beppe Grillo: Serenetta Monti.
Piazza
Vittoria, Fiera e Brigata Marche La protesta non frena il galoppo leghista
( da "Corriere
del Veneto" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sul palco con
Beppe Grillo, 117. Lo stesso è successo a Fiera, dove il comitato "18
aprile" contesta da ormai più di un anno Arpav e Comune sulla gestione del
rogo degli stabilimenti De Longhi. A Gobbo sono andati 1.565 voti (sezione
Ciardi, la scuola della bonifica), a Rosi 961, ad Atalmi
Alla
fine il voto di protesta è arrivato, cambiando, o
( da "Tempo,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: La Lista Amici di Beppe Grillo, non solo ha segnato un ottimo 2,64% di consenso al Comune, pari a oltre 40 mila voti ma ha letteralmente sparigliato nei Municipi. In nove di essi, sui 14 che vedevano in lista gli "Amici di Beppe Grillo" gli "antipolitici" hanno superato il 4 per cento.
I
buoni di solidarietà debuttano a oste
( da "Tirreno,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: solidarietà debuttano a Oste In parrocchia questa sera ne spiegherà l'uso Arcipelago Toscano Serata organizzata dagli Amici di Beppe Grillo e Cittadini Uniti Signori: "Negozi interessati" MONTEMURLO. Il primo vero debutto degli Scec, i buoni di solidarietà emessi dall'associazione Arcipelago Toscana, è in programma questa sera alle 21 alla sala parrocchiale di Oste, in piazza Amendola.
Alemanno
tenta il colpo e arruola storace ( da "Tirreno, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,
Campidoglio,
ora è corsa alle alleanze ( da "Campanile, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: non ché il 2,7 conquistato da Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. Certo, precisa, la possibilità o meno di stringere alleanze sarà collegata esclusivamente al programma, "sarebbe un autogol andare ad aggregare ad ogni costo". Anche Rutelli, però, ha messo gli occhi sui quasi 51mila voti dell'Udc.
"campagna
porta a porta" per sostenere rutelli il pd mette in campo i big - giovanna
vitale ( da "Repubblica, La"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: la civica di Beppe Grillo ci ha sottratto 2 punti") e stendere il piano d'attacco. Parola d'ordine "rivincita" sintetizza Renzo Lusetti: "Se teniamo qui, parte la riscossa in tutta Italia". Senza trascurare un eventuale allargamento della coalizione. è stato il ministro degli esteri, sempre in mattinata, ad avviare i contatti diplomatici con l'
Storace
con alemanno, stop degli ebrei - carmelo lopapa
( da "Repubblica,
La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata, Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti approderanno alla sponda Alemanno.
Un
video musicale per rilanciare Vista
( da "PC
World online" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Vista si diffonde, veicolato dalla vendita dei notebook e dei pc, ma continua a non convincere. L'idea di rilanciarlo con questo video musicale, visibile su YouTube,
Ici
abolita, "sconto" da 55 milioni
( da "Secolo
XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: unico politico che ha risposto in modo adeguato a Beppe Grillo e ai problemi da lui sollevati. E poi, è un magistrato: se non ce l'ha lui l'idea della legalità...". "Di Pietro ha detto cose giuste, invece di promettere tutto a tutti, come hanno fatto altri - afferma il pensionato Mauro Bettoli - L'Italia dei Valori va bene per i suoi principi".
Legalità
e solidarietà: Begato scopre Di Pietro
( da "Secolo
XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 2008 rispostaa grillo"Di Pietro è il solo politico ad aver risposto alle domande di Beppe Grillo" andrea mascinain cerca di lavoro 17/04/2008 giustiziaal centro"L'Idv pone la legalità al centro, per questo ha convinto" giuseppe manittocommerciante 17/04/2008 QUESTIONEPERIFERIE"Il problema sicurezza è molto sentito, confidiamo nel Comune"
Sono
70 i parlamentaricondannati o indagati
( da "Secolo
XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Il blog di grillo ROMA. "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez,
POZZUOLI
CANDIDATO SINDACO GENNARO PREBENDA 391 - 0,878% POZZ
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Pozzuoli in Comune Amici di Beppe Grillo 795 - 1,682% Alessi Daniele Thomas 94, Aulisio Antonella 6, Cacciapuoti Alessandro 15, Conte Donatella 7, Cuomo Domenico 7, De Astis Vittorio 26, De Fraia Alessando 9, Della Ragione Aniello 7, Di Domenico Amalia 3, Fera Paolo 4, Gentile Antonio 13, Improta Giammarco 7, Innocente Roberta 4,
FORIO
CANDIDATO SINDACO FRANCO REGINE 5344 - 51,959% (ELETTO) INSI
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: 023% Amici di Beppe Grillo per Forio 311 - 3,023% Caltagirone Ivano 0, Caruso Luigi 25, Criscuolo Vincenzo 12, Di Maio Claudia 23, Di Meglio Martina 7, Goffredo Mario 5, Iacono Antonio detto Antonello 9, Iacono Davide 4, Iacono Massimiliano 6, Impagliazzo Antonello 0, Impagliazzo Sascha 1, Manna Mariapia 12, Puca Mario 7,
Beppe
Grillo dà le direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in
consiglio" ( da "Tempo, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Stampa la corsa per il campidoglio Beppe Grillo dà le direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in consiglio" "Basta uno di noi nel Consiglio Comunale di Roma per rivoluzionare la vecchia politica. Lei, Serenetta, dovrebbe essere dentro e non potrà più essere buttata fuori.
Sul
ballottaggio Rutelli-Alemanno l'ombra della vendetta targata sinistra
( da "Opinione,
L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: della lista lista Amici Beppe Grillo Roma. Ma anche in questo caso l'esito è meno certo di quello di una partita a scacchi tra pirati. La prospettiva di qualche poltrona o poltroncina in Campidoglio per una lista che si è formata e consolidata all'insegna della più feroce e convinta anti politica, e che della politica stessa rifugge logiche e strategie,
Ballottaggio
Capitale. La strada per il Campidoglio passa da Casini
( da "Panorama.it"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo, crescono i dubbi contro Rutelli. Esimi esperti di politica - si legge in un post - mi dicono che in cambio di voti a Rutelli (mi viene da vomitare) si potrebbe però (come si dice) battere cassa e quindi far firmare un impegno da parte sua in caso di rielezione a sindaco per far realizzare dei punti del nostro programma:
Il
"modello-Roma" alla prova del ballottaggio
( da "Avanti!"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo che con il suo 2,64% è un bacino più che appetibile. Non so cosa ordinerà loro dal suo blog il loro capo ma sarà interessante scoprirlo. La partita sembra apertissima, del resto anche Veltroni vinse al ballottaggio con Tajani, in una situazione molto simile a quella che sta affrontando ora il bel Francesco: concomitanza del primo turno con le politiche che videro,
RAI/
DI PIETRO: STASERA POTREBBE ESSERE ULTIMA VOLTA
( da "Virgilio
Notizie" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.
MATERA,
RACCOLTA DI FIRME DEL MEETUP DI BEPPE GRILLO
( da "Basilicanet.it"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Anche il Meetup materano di Beppe Grillo Sassi Parlanti aderirà alla raccolta di firme per promuovere il referendum â??Libera informazione in libero statoâ? per abolire lâ??ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico allâ??editoria e la Legge Gasparri. Il Meetup allestirà un banchetto per la raccolta firme in Piazza VittorioVeneto il 25 aprile.
Finita
la campagna si torna alla vecchia vita: Bossi urla, la sinistra si divide ed
ecco le veline ( da "Blogosfere"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Idv a partecipare al V Day e a firmare il 25 Aprile per le proposte di legge di Beppe Grillo. Stranamente quello che sembra essere cambiato di più è proprio Berlusconi. In certe uscite è proprio moderato, attento, controllato. La lista dei ministri ? Eh, no! Non posso dirla perchè nominare i ministri è compito del presidente della Repubblica.
Il
mio teatro è un punto di domanda ( da "Vita non profit magazine"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: C'è una frase geniale che Beppe Grillo ha detto in un suo spettacolo. Sul palcoscenico, visto che c'erano tantissime persone, c'era uno schermo gigante perché anche le persone più lontane potessero vederlo. A un certo punto lui è sceso in platea e si è messo a parlare accanto a un signore, fra il pubblico.
Attenti
a Flanco.it ( da "PC World online"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME In Internet si parla molto di Flanco.it, un sito di e-commerce che venderebbe a prezzi stracciati notebook e telecamere. La pubblicità di questo sito apparirà anche su PC World Italia, e per questa ragione sentiamo il dovere di dare alcune informazioni: la Polizia Postale si è già attivata per il sequestro dei conti correnti
Di
Pietro attacca il Pd: "Veltroni chiarisca"
( da "Giornale.it,
Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni".
Fallimento
Walter fa vacillare Roma ( da "Padania, La"
del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo si è fermata al 2,7%. E se quest ultima ha già dato libertà di voti ai suoi sostenitori, è ben difficile immaginare che la Destra, nonostante tutto, possa sostenere Rutelli. L incognita, per la verità, potrebbe essere rappresentata dall Udc che, a quanto pare, potrebbe finire proprio per stare dalla parte del centrosinistra compiendo una vera piroetta a 180 gradi.
Alleanza
scontata Alemanno-Storace E ora il Pd teme per il ballottaggio
( da "Stampa,
La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Ma si dice disponibile a parlare anche con la lista Beppe Grillo, arrivata al 2,7%, per quanto Grillo stesso abbia escluso apparentamenti. Dopo di che, "conto soprattutto sui cittadini e sul loro disagio", dice Alemanno. Che è cattolico praticante, al punto che sabato scorso è andato in pellegrinaggio, a piedi e prima dell'alba, fino al santuario del Divino Amore.
( da "Gazzetta del Sud" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Anacronistico
rifondare Rifondazione se il comunismo non ha più radici Dino Basili Molto
lavoro per le agenzie d'investigazione: non si contano le richieste di "indagini
riservate" riguardanti le elezioni del 13 e 14 aprile. Walter Veltroni
vuole scoprire quanti chilometri avrebbe dovuto percorrere ancora il suo
pullman per assecondare con successo la "vocazione maggioritaria".
Aveva altresì in animo di aprire la caccia a chi aveva spento le candele accese
a San Pupone (ovverosia Francesco Totti), ma poi si è convinto dell'inutilità
dell'iniziativa. Massimo D'Alema cerca il nome del sondaggista che aveva
garantito al Piddì "la più grande rimonta della storia politica
italiana". Se lo trovano... Pier Ferdinando Casini è turbato da una
scomparsa e fa gli scongiuri. Il suo partito, l'Udc, doveva essere
"determinante": dove è andata a finire la preziosa sillaba iniziale?
Insomma, il "de". Alfonso Pecoraro Scanio insegue l'ignota cartomante
che ha allontanato Oliviero Diliberto dalla candidatura nelle liste
(arco)balenanti: anche lui avrebbe ceduto volentieri il posto a un operatore
ecologico, magari napoletano. Silvio Berlusconi vorrebbe sapere quando, giorno
più giorno meno, Antonio Di Pietro solleciterà le sue "dimissioni
preventive" da Palazzo Chigi. Queste e altre richieste curiose. Romano
Prodi si è recato dai segugi per un aiutino sul quiz intimo del momento:
"Le elezioni le ho perdute io o Walter?". Francesco Storace ha
commissionato dettagliati dossier sulle prossime consultazioni amministrative
per vedere se riesce a riaccendere la fiamma (non vengano trascurati, ha
raccomandato, neppure Zagarolo, Valfabbrica, Praia a Mare, eccetera). Umberto
Bossi? Desiderio carico di suspense: un'indagine accurata sui motivi
degl'insistenti dubbi (o spetteguless) intorno alla tenuta politica della Lega.
I democrat lo chiamano "comandante" e sognano un'alleanza col loro
governo-ombra (meglio, per uscire dall'ombra). Nelle agenzie investivative non
si sono affacciati soltanto i socialisti, che dispongono in casa di esperti
subacquei per scandagliare nei fondali i residui "zerovirgola". Di
Pietro, si sa, in questo campo fa per tre oltre che per sé. Bertinotti non si
dà pace. Chiede che siano presto scovati i killer della sinistra
(arco)balenante. Gl'investigatori lo guardano allibiti e non hanno il coraggio
di dirgli apertamente di frugare con attenzione tra le mura domestiche, senza
dimenticare d'intrattenersi un po' davanti allo specchio. Però hanno capito che
l'interlocutore non dev'essere all'oscuro dell'incresciosa situazione. Forse
riaffiora la famosa regola di Aristogitone il Vecchio, intramontabile luminare:
"Diventa extraparlamentare chi nel governo non sa stare" (o qualcosa
di simile). Comunque, non è il caso di prendersela troppo. Sarebbe
anacronistico rifondare Rifondazione quando il comunismo è stato ormai definito
una "tendenza culturale". Chissà, una sorta di neo-futurismo
globalizzato, sempre che non salti fuori un "ismo" di nuovo conio.
Frattanto, l'ex presidente della Camera si prenderà una vacanzina intorno ai
cancelli di Mirafiori. Per l'occasione, essendosi degradato, riceverà il premio
"Militante Noto". Gli applausi delle tute blu non sono scontati. A
proposito, concluso lo spoglio elettorale, i premi volano. A Berlusconi è
andato il "Predellino d'oro", a Veltroni il "Gran Filo" per
la tempestiva telefonata al "principale esponente dello schieramento
avverso", uscito vincitore. La fondazione "O la va o la spacca"
acclama Di Pietro, mentre la Lega conquista il premio "Botto". La
coppa "Coccoina" sarà assegnata, per sorteggio, a un corrispondente
della stampa estera. La targa "Cassandra", ex aequo, va ai
sondaggisti che avevano decretato un'astensione di massa. Al nastro del
"Faveur rouge" è candidato Piero Fassino, disposto
ad accollarsi un minimo di rappresentanza della sinistra antagonista (avrà
sicuramente concorrenti). Teodoro Bontempo continua a bramare la medaglia
"Si spera". Protestano i seguaci di Beppe Grillo rimasti
all'asciutto dopo l'annullamento del premio "Cri-cri". Per
consolazione gli daranno la targa "Uffa".
( da "Gazzetta di Reggio" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Il Paese è
andato a destra" le coop ora fanno autocritica REGGIO. "Per la prima
volta l'Italia si è spostata a destra. Ed è accaduto in un Paese malato di
ideologia, dove la trasfigurazione dei sogni in realtà ha fatto sì che
un'intera classe dirigente" - quella del Pd, beninteso - "non si
accorgesse di quanto stava per accadere. Dunque la domanda è: come mai questa
intera classe dirigente pensava di farcela? Ai piani alti molti ci credevano,
parlavano di recupero, addirittura di pareggio. Possibile, insomma, che in
questi mesi nessuno si fosse accorto di quanto stava realmente
accadendo?". L'interrogativo l'ha lanciato ieri pomeriggio a Reggio il
professor Paolo Feltrin, docente di Scienze della politica all'università di
Trieste, oltre che esperto nazionale in flussi elettorali. Proprio a tal titolo
l'ha invitato in città la Legacoop di Reggio guidata da Ildo Cigarini: affinché
conducesse, dinanzi a una platea di cooperatori (big e meno big), un seminario
dedicato al risultato del voto politico andato in scena lo scorso fine
settimana: un risultato che ha consegnato il Paese al Popolo della libertà di
Silvio Berlusconi e alla Lega Nord di Umberto Bossi. Quanto all'Emilia-Romagna
e a Reggio, la tenuta del Pd "non deve far gioire troppo", ha
sottolineato Feltrin, il quale ha preferito definire "ipotesi di
lavoro" e "certezze" le tesi esposte durante il proprio
intervento. "Io credo che questa legge elettorale sia una pessima legge
elettorale - ha proseguito -, e immagino lo pensiate anche voi. Ma questa legge
ha funzionato perfettamente: ha ridotto il numero dei partiti e ha garantito un
vincitore". Poi, mostrando numeri, schieramenti e percentuali:
"L'area centrosinistra ha portato a casa il 43,7%, l'area centrodestra il
55,8. Il dato, insomma, è chiaro e lampante. L'Italia per la prima volta si è
spostata a destra. E non è un problema di partecipazione al voto. Sì, l'astensionismo è molto forte in città come Genova, Bologna e
Torino (gli effetti di Beppe Grillo e del
"vaffa-day"), ma anche in Sardegna. Quel che emerge è che la Lega
Nord è il terzo partito italiano con 3 milioni di voti. La sinistra ne ha preso
soltanto 1 milione, l'Udc 2 milioni. La legge elettorale, insomma, ha
funzionato bene. Pensate: col "vassallum" sarebbero entrati
tutti. La struttura del voto odierno ricorda molto bene la Prima Repubblica: la
sinistra al 3% c'è sempre stata, e i due grandi partiti contrapposti erano Pci
e Dc. Oggi, dunque, rischiamo di essere il parlamento più semplificato
d'Europa: miracolo del porcellum. La conclusione più ovvia è che ora davvero un
ciclo è finito. Le previsioni dicevano che non ci sarebbero più stati due
leader - Prodi e Berlusconi -, e che sarebbero usciti di scena entrambi. Ma le
previsioni c'hanno azzeccato a metà. Perché, sì, Prodi è fuori, ma Berlusconi è
vivo e vegeto e lotta insieme a noi". E poi, illustrando la sostanziale
tenuta dimostrata dalla cosiddetta "zona rossa" (le regioni
geografiche dell'Emilia, Umbria e Toscana), Feltrin ha spiegato: "Non ci
fosse questa zona rossa, la differenza tra destra e sinistra sarebbe
abissale". Analizzando a ruota il trend elettorale 1996-2008, il prof
salito in cattedra dinanzi alle coop dice ancora: "I famosi 25mila voti di
scarto del
( da "Gazzetta di Modena,La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Flori (Modena a
Colori) guarda al Pd "ma senza sinistra radicale" Potrebbero essere
le liste civiche una delle novità delle prossime elezioni comunali a Modena.
Magari finiranno proprio per colmare i buchi aperti dal terremoto tra i partiti
della sinistra? Difficile, anche perchè se forze cone Sinistra arcobaleno
poggiano sull'ideologia, le liste civiche nascono per obiettivi particolari.
Per il momento, sarebbe tre quelle pronte a scendere in campo: "Modena a
Colori", già presente in consiglio, "Per Modena" di Arrigo
Martinelli e una legata ai movimenti di Beppe Grillo. In attesa di vedere che accadrà, abbiamo chiesto una
valutazione del voto, in vista delle Comunali, munali, a Baldo Flori,
capogruppo in consiglio della lista civica "Modena a Colori". E da
parte sua è emersa la disponibilità ad ascoltare, in prospettiva, un Pd che
volesse presentarsi a guidare la città libero da legami con la sinistra
radicale. "Questo voto, per la Sinistra Arcobaleno è un terremoto.
Occorre capire se dietro ci sia solo la cannibalizzazione del Pd o anche una
crisi di rigetto, sia per l'esperienza Prodi che per le ideologie. Se così
fosse, il quadro alle amministrative l'anno prossimo sarà diverso". Perché
la Lega ha fatto boom? "Ha avuto presa perché affronta i problemi senza
collocarsi a destra o sinistra, lo fa per il fine da raggiungere. Senza
ispirarsi a ideologie, che invece supera. Un po' quello che è lo spirito delle
liste civiche. Ma anche la chiave del successo di Berlusconi da quindici anni
ad oggi: il superamento delle ideologie. Ed è il salto indubbio che ha fatto anche
il Pd in queste elezioni". L'azzeramento dell'Arcobaleno che effetti avrà
sul Pd? "Giudico con interesse le dichiarazioni ripetute nel tempo di
Bonaccini che dice: "Staremo a vedere, teniamoci le mani libere
preoccupiamoci più di programmi che schieramenti". Una grossa novità,
perché in questi anni di consiglio è indubbio che spesso la stessa azione della
giunta è stata condizionata da posizioni ideologiche dei suoi alleati.
Dall'apertura ai privati, alle polemiche sull'urbanistica, queste hanno frenato
l'azione di giunta in tutti i sensi. Lo stesso vale per la sicurezza, dove ora
il Pd parla di repressione invece che solo di accoglienza e integrazione. Non a
caso nel Pd è emersa una certa insofferenza verso le posizioni ideologiche
degli alleati. Ecco perché questa posizione di Bonaccini, ma anche di Michele
Andreana, paiono aprire scenari inediti sulla piazza". Avremo un
monocolore Pd? "Probabile l'alleanza con Idv, ma non escluderei tentativi
di aprirsi a nuove forme di collaborazioni". Voi come vi collocate?
"L'abbandono delle ideologie se legittima per alcuni versi la crescita di
una forza come le Lega, legittima sul piano locale le liste civiche. Credo che
a Modena lo spazio per le liste civiche ci sia ancora, liste ancorate sui
problemi, che non esitano a misurarsi nel merito, come noi abbiamo fatto in
questi anni senza vincolarci a schieramenti o a posizioni precostituite".
Andrete con il Pd? "Non esageriamo, posto che è prematuro parlarne, dico
anche che sarebbe assurdo chiudere gli occhi e le orecchie di fronte ad una
situazione che è molto in movimento. Vale per noi ma anche, credo, per
l'Udc". (andrea marini).
( da "Citta' di Salerno, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Alessandro
Cecioni L'ultima partita, la conquista di Roma Francesco Rutelli contro Gianni
Alemanno Le indicazioni di voto di Casini e Storace ROMA. La battaglia di Roma
si giocherà sull'astensione e sulle condizioni meteo del ponte del 25 aprile.
Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ne sono convinti e si stanno attrezzando
per "una campagna sul territorio, per convincere i romani ad andare a
votare". Poi ci sono anche le alleanze, gli apparentamenti, certo. Alcuni
scontati, altri possibili, altri con possibili effetti boomerang. "Mi
rivolgo all'Udc e alla destra e faccio appello al loro senso di responsabilità
affinché anche a Roma, come in altre città italiane, indirizzino il voto dei
loro elettori verso i candidati del centrodestra", dice Silvio Berlusconi.
Sono le nove di sera, un'ora prima la Comunità degli ebrei romani ha avvisato
il Pdl: "Se scegliete Storace, diremo la nostra". "Le leggi
razziali non sono affatto sopite e pesano ancora fra chi le ha subite, fra chi
è stato portato nei campi anche grazie alle meticolose azioni dei
collaborazionisti fascisti con i nazisti". Berlusconi non ha letto
l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia si intravede la
possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il primo turno ha
84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di Gianni Alemanno.
Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio ad Alemanno di
accettare la carica di ministro che gli propongono", ironizza. Poi:
"In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali spicca in senso
positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti". Seguono i duelli
al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti di vantaggio per
il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più (
( da "Italia Oggi" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 092, pag. 1 del 17/4/2008 Autore: Visualizza la pagina
in PDF Diritto & Rovescio Beppe Grillo non ha freni: "Chissenefrega delle
elezioni", aveva detto prima del voto. "Non vi accorgete che sono
morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano,
scommettiamo che in due anni cade anche lui? Sono vecchi, non ce la fanno.
Hanno paura. Hanno preso in piena faccia il mio Vaffa-Day e lo stanno
applicando alla lettera: non vogliono più l'auto blu, si riducono gli stipendi,
rinunciano ai loro privilegi. Fanno ridere". Grillo
poi se la prende anche con i giornalisti. Dice: "Giornalisti merde. Se
stiamo sprofondando è colpa certamente dei politici ma è anche colpa vostra. Ho
esagerato a chiamarli merde? Ve bene, diciamo merdine". E i giornalisti,
felici, pubblicano.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Beppe Grillo: fra gli eletti 70 indagati o
condannati ROMA "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati
e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl
e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il
quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo
libro di Marco Travaglio e Peter Gomez, "Se li conosci li
eviti". "I 70 - spiega il comico - voi non li avete votati. Sono
stati scelti dai segretari di partito. Dai secondini di partito. Reclutati nei
tribunali e all'uscita delle carceri". I 70 neo eletti - si legge - sono
così ripartiti: Pdl 45 (proposti 56); Pd 13 (proposti 18); Lega Nord 7
(proposti 8); Udc - Rosa Bianca 5 (proposti 9). "L'otto settembre 2007 -
ricorda Grillo in riferimento al primo Vaffa-Day - un
milione e mezzo di persone è scesa in piazza. Trecentocinquantamila cittadini
hanno firmato tre leggi popolari per un Parlamento Pulito. Qualcosa hanno
ottenuto. Ma è poca roba".
( da "Libertà" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
FABRIANO pag. 13 ?
FABRIANO ? IL CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell'... ? FABRIANO ? IL
CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell'eventuale adesione al nuovo
Sistema turistico locale in cui entrerebbe in rete anche con le località
costiere. L'ordine del giorno verrà dibattuto ed eventualmente approvato nel
corso della seduta in programma oggi a partire dalle 9 per protrarsi fino al
pomeriggio. In programma anche un'altra innumerevole serie di argomenti
all'ordine del giorno. Domani alle ore 17, invece, il civico consesso si
sposterà al Centro di aggregazione giovanile per la seduta straordinaria sui
giovani. GRILLO - Il Meetup fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione
del "V2 day" sull'informazione dalle 9,30 alle
( da "Giornale.it, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
N. 92 del 2008-04-17
pagina 9 Venditti: "Genovesi state allegri, adesso arrivo io" di
Stefania Grazioso "Dieci anni fa cercavo di modificare la realtà
attraverso l'amore e l'unità d'intenti, ma non è cambiato nulla. L'individuo è
solo, sempre più solo, nessuno lo aiuta a vivere in un modo che non sia
mediocre. La nostra vita, da sempre la dobbiamo costruire da soli,
possibilmente ricca dentro". È il 1978 quando Antonello Venditti commenta
così il suo LP "Sotto il segno dei pesci". Aprile 2008: stasera il
cantautore romano de Roma sarà al Vaillant Palace e rilancia: "La penso
come allora. Anzi, oggi, la situazione è peggiorata, ogni giorno, in ogni
momento siamo bombardati da messaggi negativi. La comunicazione attuale
trasmette angoscia e solitudine". Tipo? "Si parla tanto di
disinteresse dei giovani verso la politica, di antipolitica, ecco, questa
parola è stumentalizzata in modo negativo per diffondere una comunicazione
sbagliata: non è antipolitica quella di oggi ma è la voglia di politica
diversa". Credi ancora alla politica? "L'Italia è una scatola cinese,
tutto è ingarbugliato, gli interessi sono mischiati. Va resa libera. E questo
lo può realizzare solo una buona politica. Credere in un ideale politico
presuppone l'idea di dare un contributo con il proprio lavoro generosamemte e
gratuitamente. In passato io ci credevo, sai quanti concerti gratis ho fatto
per una buona causa? Comunque non è detto che non lo rifaccia perché la
politica è un dovere e un diritto. Ci deve essere non si può non interessarsene".
Che rapporto c'è tra la politica e la musica ? "In teoria una buona
politica dovrebbe promuovere sia la musica sia la cultura. L'Italia non
considera, ed è l'unico paese, la "musica polpolare" cultura, basta
pensare al fatto che non si insegna musica nelle scuole se non quelle di
orientamento classico. Non c'è cultura musicale "domestica" ovvero in
casa, uno studente se si compra uno strumento, tipo una chirtarra o un
pianoforte non può scaricarselo dalle tasse. Ti sembra corretto? Oggi non c'è
accesso democratico alla musica". Il mondo dello spartito è allo
sbaraglio? "Sì, un mondo senza tutele, ad esempio io stesso non so come
definirmi, non ho una qualifica in quanto cantante ma solo in quanto
autore". A proposito d'autore e con diritti come la metti? "Se il
riferimento riguarda la diatriba per l'espropiazione indebita riguardo
l'utilizzo del titolo dato ai film "Notte prima degli esami" e
"Questa notte è ancora nostra" farò valere le mie ragioni. Non mi è
stato chiesto neppure il permesso, neanche una telefonata. Questa è una vera e
propria speculazione". Passiamo ad un discorso più leggero: conosci Genova
ti piace? Cosa ne pensi? "È la città di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gino Paoli, Beppe Grillo,
Paolo Villaggio e i fratelli Reverberi. basta questo". E la proverbiale
"melanconia" genovese la conosci? "Basta con questa melanconia
dei genovesi! L'avete esportata in Brasile, la famosa saudagi, e pure nel
mondo. Genovesi, per favore, cominciate a ridere sto arrivando!". ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il ballottaggio a Roma.
Il candidato del Pd è avanti con il 45,7% sul rivale che ha ottenuto il 40,7%
dei consensi. Sì al confronto in televisione Il duello elettorale si sposta sul
Campidoglio La sfida Rutelli-Alemanno infiamma i Poli. Appelli del Pdl all'Udc
e alla destra ROMA. La battaglia di Roma si giocherà sull'astensione e sulle
condizioni meteo del ponte del 25 aprile. Gianni Alemanno e Francesco Rutelli
ne sono convinti e si stanno attrezzando per "una campagna sul territorio,
per convincere i romani ad andare a votare". Poi ci sono anche le
alleanze, gli apparentamenti, certo. Alcuni scontati, altri possibili, altri
con possibili effetti boomerang. "Mi rivolgo all'Udc e alla destra e
faccio appello al loro senso di responsabilità affinché anche a Roma, come in
altre città italiane, indirizzino il voto dei loro elettori verso i candidati
del centrodestra", dice Silvio Berlusconi. Sono le nove di sera, un'ora
prima la Comunità degli ebrei romani ha avvisato il Pdl: "Se scegliete
Storace, diremo la nostra. Le leggi razziali non sono affatto sopite e pesano
ancora fra chi le ha subite, fra chi è stato portato nei campi anche grazie
alle meticolose azioni dei collaborazionisti fascisti con i nazisti".
Berlusconi non ha letto l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia
si intravede la possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il
primo turno ha 84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di
Gianni Alemanno. Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio
ad Alemanno di accettare la carica di ministro che gli propongono",
ironizza. Poi: "In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali
spicca in senso positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti".
Seguono i duelli al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti
di vantaggio per il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più
(
( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Rutelli chiama Veltroni Tutti in campo per vincere di
Mariagrazia Gerina/ Roma La rivincita, è quella la chiave con cui Rutelli
chiama a raccolta tutto il centrosinistra, all'indomani della sconfitta
politica, per non lasciare anche il Campidoglio alla destra. "Tra me e
Alemanno ci sono di mezzo 84mila voti, una città, l'intero Stadio Olimpico, un
vantaggio superiore a quello da cui partiva Veltroni nel 2001, ma non abbiamo
ancora vinto: programma e coalizione hanno consentito a Roma di essere anche in
un contesto così difficile un'isola dove il centrosinistra prevale, ma ora per
il bene della città dobbiamo mobilitare tutti i nostri elettori e convincere
anche i romani che non ci hanno votato al primo turno", spiega il
candidato sindaco dopo la lunga notte di scrutinio che gli consegna il 45,7% e
un vantaggio di 5 punti ma rinvia al ballottaggio contro Alemanno (secondo con
il 40,74% dei consensi) l'esito finale della sfida più importante dopo quella
nazionale. Una battaglia che vede la Sinistra Arcobaleno, rappresentata dall'ex
sottosegretaria agli Esteri Patrizia Sentinelli, accanto al Pd e chiama tutti a
raccolta. Da Goffredo Bettini (che martedì ha già convocato una manifestazione a
via dei Frentani) a Walter Verini, da Michele Meta a Enrico Gasbarra, i
maggiorenti del partito romano sono già accorsi in massa al comitato elettorale
per Rutelli, trasformato in un vero e proprio quartier generale del
centrosinistra: riunioni, punti, tavoli per mettere a punto la strategia
d'attacco. E presto scenderanno in campo anche Walter Veltroni e Massimo
D'Alema, Franco Marini e Antonio Di Pietro, Anna Finocchiaro e Giovanna
Melandri. In un crescendo di mobilitazione generale che culminerà con una grande
manifestazione antifascista il 25 aprile. In ballo c'è il governo della
capitale, tanto più prezioso ora che Palazzo Chigi è perduto, e quindici anni
in cui Veltroni e Rutelli hanno resistito alle alternanze della politica
nazionale, ricoprendo senza soluzioni di continuità la "quarta carica
dello Stato" e conquistando insieme alle prime pagine dei quotidiani
internazionali apprezzamenti per il cosiddetto modello Roma anche tra le fila
dello schieramento politico avversario. Come testimonia la presenza del
sottosegretario Gianni Letta nel cda dell'Auditorium e nei momenti salienti
della vita istituzionale della capitale. Risultato: in anni e anni di
opposizione la destra non ha mai battuto un colpo. Anzi, ha persino stentato
fino all'ultimo ad individuare un candidato all'altezza del Campidoglio - come
accande puntualmente dalla sconfitta di Fini nel '93 - per poi puntare in
extremis sulla ricandidatura di Alemanno, già battuto da Veltroni nel 2006.
"Gli consiglierei di farsi dare subito, senza perdere il turno, il
ministero che gli hanno promesso in caso di sconfitta", lo sbeffeggia
Rutelli, spostando poi l'attacco sul nodo politico centrale: l'alleanza di
Alemanno con Storace, che a scrutinio chiuso vale 55.384 voti e porterebbe in
dote un preziosissimo 3,3%. "L'impronta che una radicalizzazione a destra
darebbe alla sfida per il Campidoglio non sfugge a nessuno", attacca
Rutelli, pronto anche al confronto tv. A invocare l'appoggio degli avversari
oltre ad Alemanno è stato ieri lo stesso Berlusconi, che, tentato di mettersi
di nuovo sul piede di guerra - ma c'è tra i suoi chi glielo sconsiglia -, ha
lanciato ieri appelli in stereofonia alla Destra e all'Udc. Ma se a Destra i
primi cedimenti in favore di Alemanno sono arrivati prima ancora della chiusura
dello scrutinio, per il partito di Casini, che al primo turno ha incassato
52.364 voti e pesa nel consenso appena meno di Storace (3,15%), decideranno le
primarie, convocate per venerdì prossimo. A giudicare dalla campagna elettorale
in cui l'Udc non ha risparmiato colpi né a Berlusconi né ad Alemanno, un
apparentamento con il Pdl sembra davvero molto difficile. Nella scheda che i
vertici del partito lasceranno scivolare nell'urna per decidere sarà
contemplata anche la terza via della non belligeranza. E potrebbe essere quella
la soluzione più consona alla linea di Casini. Di certo non sgradita a Rutelli,
che per ora inquadra così la questione: "Per vincere, tenendo saldo il
nostro programma, dobbiamo allargare la nostra capacità di dialogo con tutti
gli elettori e con le forze politiche non ancora schierate". L'elenco è
lungo. Parte dalla "amica di Beppe Grillo"
Serenetta Monti, vera e propria rivelazione del primo turno con i suoi 44.185
voti (pari al 2,6%), che, corteggiata anche da Alemanno, ha indicato ai suoi
elettori la via del voto libero. Passa per il "Rosa Bianca" Baccini,
che ha conquistato 12.202 voti e potrebbe ora decidere l'apparentamento
con il centrosinistra. E arriva al socialista Grillini, spina laica nel fianco
di Rutelli al primo turno: "Non ho mai avuto tanto potere contrattuale -
assicura, dopo aver raccolto 13.620 voti e lo 0,82% -, sto solo aspettando che
qualcuno mi chiami". Quanto all'Udc, spiega Rutelli: "Ci parleremo,
valuteremo, dobbiamo considerare con estremo rispetto i rapporti con tutti i
candidati e certamente quelli con Ciocchetti". Anche la chiave
anti-fascista potrebbe contare nel dialogo con i centristi. Insieme a quella
anti-Lega di certo sarà uno degli argomenti chiave in mano al centrosinistra
per rilanciare la mobilitazione verso la vittoria.
( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando l'edizione
del TOTO-CONSIGLIO Marroni il più votato e Tarzan ce la fa Il toto-consiglio
comunale con 300 sezioni ancora da scrutinare consegnerebbe alla città, in caso
di vittoria di Rutelli, un consiglio comunale con qualche giovane new entry nel
Pd, molti uscenti riconfermati e tre o quattro esclusi eccellenti. Considerando
il premio di maggioranza di 36 consiglieri, in caso di vittoria dell'ex
sindaco, dovrebbero andare 29 consiglieri al Pd (a partire da quelli con 2000
voti circa), 3 alla sinistra arcobaleno,
( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del MUNICIPIO IIIVoti% DARIO MARCUCCI16.62051,04 Partito
Democratico, Idv, Sinistra l'Arcobaleno, Civica per Rutelli, L. Bonino-Radicali, Unione Democratica Consumatori, Under 30 per
Rutelli EMMA PERRELLI12.35337,93 Popolo della Libertà, Movimento per
l'Autonomia RICCARDO LEONE1.5854,87 Unione di Centro BRUNO CAMELI 1.3844,25
Amici Beppe Grillo ROBERTO ROSSETTI 3751,15 Sinistra
Critica ALTRI2480,76.
( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina IX - Roma Il
capopopolo dei blog: "L'importante è essere in consiglio" Grillo dà la linea "Liberi di scegliere" SIMONA
CASALINI "Siamo come un virus che ora è entrato nella vita della politica.
A Roma portiamo la nostra Serenetta e in Sicilia dovrebbe riuscire a farcela
Sonia Alfano. Anche a Treviso e a Velletri ci sono dei nostri in ballo. Già questo
è un risultato fantastico, per una campagna fatta col porta a porta con ragazzi
che conoscono la vita, precari di mille mestieri e nuovi tecnici del computer.
E basta uno di noi nel Consiglio comunale di Roma per rivoluzionare la vecchia
politica. Lei, Serenetta, dovrebbe essere dentro e non potrà più essere buttata
fuori. Anche il Campidoglio sarà più trasparente, tutto sarà messo on line, si
andrà nelle piazze, mai più decisioni prese alle spalle dei cittadini. E, per
noi, è solo l'inizio". E' torrenziale ed euforico Beppe Grillo, "il comico", come l'ha liquidato Alemanno, il
capopopolo del blog che aveva arringato la folla "vi sputo se votate
Rutelli", e che però ieri era meno insultante. "Ah, ho detto questo?
Beh, sul palco può capitare ma non volevo offendere nessuno. Ero molto
incazzato per il sito del ministero Italia. it che ha bruciato milioni di soldi
pubblici". Allora Grillo, la partita di Roma è
tosta e già nel suo blog c'è chi se la prende con lei dicendo che ha
contribuito a lasciare l'Italia in mano di Berlusconi. Farà una scelta di campo
tra Rutelli e Alemanno? "Deciderà ogni votante, a me non interessa.
Serenetta ha detto che lascerà libera scelta e così è giusto. Rutelli? E' un
funzionarietto, andrà a gestire i parcheggi. Alemanno? Non so neanche chi è,
per me non significa nulla. A noi loro non interessano, per quello che vogliamo
creare, cioè la trasparenza della vita politica, basta uno di noi dentro. E
comunque non sono stato io a far vincere Berlusconi-Testa d'Asfalto, bensì Topo
Gigio-Veltroni. E' lui che ha riportato in vita la salma. Avrebbe potuto
prendere al volo il V-Day, quando in un giorno, dico un giorno, avevamo
raccolto 500 mila firme per i nostri referendum e invece ci ha offeso".
Dunque nessuna indicazione verso nessuno dei due. Però ha già convocato per il
25 aprile un secondo V Day in decine di città italiane, inclusa Roma. Possibile
che neanche a ridosso del voto romano si sbilancerà? "Guardi, né Rutelli
né Alemanno rientrano nei miei pensieri. Senza offesa, eh, ma per me sono
morti. Non è importante chi dei due sarà sindaco, invece è molto più importante
l'ingresso della nostra Serenetta in Campidoglio, un soffio meraviglioso, fiato
sul collo della vita politica cittadina con milioni di persone collegate nella
rete".
( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XII - Roma
Brutti in bilico, "Tarzan" eletto e per il Pdl soltanto una donna
Ecco chi entra in Campidoglio. Sinistra, primo il leader di Action I risultati
Una fotografia ancora provvisoria perché il ballottaggio attribuirà il premio
di maggioranza L'ex parlamentare diessino e capolista del Partito democratico
entra solo se Rutelli vincerà SIMONA CASALINI GABRIELE ISMAN Tarzan, uno dei
leader di Action, sarà l'unico rappresentante certo della Sinistra Arcobaleno,
ed è in forse un secondo rappresentante. Appena cinque donne in tutto su 60
consiglieri, tre nel centrosinistra e una sola del centrodestra e una per la
lista di Beppe Grillo. Entra
Oscar Tortosa, un ex assessore dei tempi di Sbardella-Carraro, ma non ce la fa
il medico degli ultimi, Aldo Morrone. Massimo Brutti, l'ex parlamentare
diessino e capolista Pd entra in Consiglio solo se Rutelli diventa sindaco, e
anche il capolista avversario della Pdl, Fernando Aiuti, avrà il medesimo
destino appeso agli esiti del ballottaggio. Ecco il primo quadro degli eletti
all'aula Giulio Cesare; provvisorio per la cavillosità dei conteggi ma anche
per l'attesa degli esiti del ballottaggio che, oltre alla poltrona del sindaco,
definirà anche le forze in Consiglio comunale. Se vincerà Rutelli, il Partito
democratico prenderà 29 seggi, la Sinistra arcobaleno 3, la Civica di Rutelli
( da "Centro, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Altre
E Grillo vince tra i "piccoli" PESCARA. Piccolo è bello,
e se poi vinci la gara tra i partiti bonsai è quasi una vittoria da giganti. E'
il caso della lista Pescara in Comune Amici di Beppe Grillo, che con il
2,04 per cento conquistato dal suo candidato sindaco, Stefano Murgo, ha di che
rallegrarsi, soprattutto se questo dato si va a confrontare con il 3,07 per centro strappato dal
candidato sindaco della Sinistra-Arcobaleno, Silvestro Profico. Tre partiti
storici come Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani, più la Sinistra
democratica di Gianni Melilla (primo consigliere eletto nel 2003 con circa 1300
preferenze), hanno portato a casa poco più di un punto percentuale (3,07)
rispetto all'anti-politica rappresentata dai "grillini". Anche qui,
come nel caso di D'Alfonso, il candidato sindaco Stefano Murgo ha però fatto da
traino alla sua lista, conquistando la fiducia di 1669 elettori contro le 1292
preferenze raccolte della sola lista, che si è fermata all'1,74 per cento. Gli
altri "piccoli", non sono andati oltre l'1,45 per cento.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
"Sarò il cane da
guardia dei cittadini perbene" Il sindaco l'aveva previsto Corazza eletto
sull'onda di Internet In consiglio a 28 anni grazie a una campagna giocata
molto sul web IL PERSONAGGIO E' stata una campagna elettorale giocata molto sul
web quella di Alessandro Corazza che a soli 28 anni è diventato consigliere
regionale, forte di 546 voti personali e di un partito, Italia dei valori, che
ha raddoppiato i consensi rispetto al 2003. La propaganda via web è anch'essa
un segno di novità: appassionato di computer, Corazza fa parte del gruppo di
lavoro costituito in municipio a Pordenone per diffondere la connessione
internet gratuita. Un'iniziativa spiegata con un video sul
sito di Beppe Grillo e che ha avuto l'onore
dell'homepage nazionale: sarà anche per questo che molti "grillini",
esclusi dalle regionali, hanno puntato su di lui come segno di cambiamento.
"Riccardo Illy, secondo me - commenta dal suo sito web Corazza - non
meritava di perdere. Ma in questa triste situazione, almeno un piccolo
bagliore c'è. Sarò felice e orgoglioso di rappresentare in consiglio regionale
non solo le istanze dei giovani, ma anche tutti i cittadini che sono stufi
della politica fatta per partito preso, degli scontri strumentali della destra
contro la sinistra, dei privilegi della "casta", della giustizia
uguale per quasi tutti". Un programma ambizioso quello di Corazza, anche
nei proclami: "Sarò il cane da guardia dei cittadini perbene, contro gli
sprechi, i giochi di potere, le lottizzazioni dove non c'è meritocrazia.
Lavorerò - continua - perché la politica risponda agli interessi concreti della
gente piuttosto che a quelli di parte dei politici, come ho già fatto nelle mie
esperienze precedenti". Corazza sottolinea che fino a quando i cittadini
lo voteranno "avrò le mani libere per portare queste battaglie nelle
istituzioni, senza che nessuno possa comprarmi con nomine o promesse. Ed è
questa la forza del mio consenso: 546 voti di opinione, raggiunti senza accordi
sottobanco o promesse a chicchessia, ma solo con la forza delle mie idee".
Corazza è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale a Pordenone nel
2006, all'interno della lista civica Il Fiume, espressione del sindaco, Sergio
Bolzonello. E proprio il primo cittadino, che di elezioni evidentemente se ne
intende, a margine della visita di Kofi Annan in città aveva presentato a Illy
"questo giovane che ha buone probabilità di essere eletto in consiglio
regionale". Così è stato. (s.p.).
( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Pisa Palazzo
Gambacorti, corsa chiusa Lista per lista, ecco i voti ottenuti da ciascun
candidato PISA. Ecco le preferenze definitive per i 504 candidati al consiglio
comunale. Il più votato in assoluto è Diego Petrucci, che era in lizza per il
Partito della Libertà, seguito da Federico Eligi (Partito socialista) e da
Massimo Balzi (sempre del Pdl). Eligi è anche il primo nella graduatoria
ottenuta dividendo i voti di lista con le preferenze, seguito in questo caso da
Salvatore Montano dei Comunisti italiani, fatta per valutare l'andamento dei
singoli candidati rispetto ai voti complessivi ottenuti dalla lista. PDCI
Candidato sindaco Lucia Mango Salvatore Montano 182, Patrizia Pacini 13,
Claudio Bardi 8, Teresa Carravetta 1, Claudio Arias 22, Dilva Cazzuola in Mango
23, Francesca Riganello 7, Daniele Sbrana 3, Alessandra Nassi o Di Nasso 4,
Giuseppe Viviani 3, Lara Leonardi 5, Marco Bernabò 33, Floriana Battaglia 12,
Lorenzo Frassinesi 10, Susanna Di Sacco 16, Salim Mohammed 1, Chiara Martinelli
1, Mario Signorini, Donatella Procopio 30, Domenico Agostini 1, Sandra Bucci,
Massimo Controzzi 1, Sonia Degl'Innocenti, Marvin Angiolini, Silvana Donati 6,
Lido Rovini 2, Jurica Grassini 3, Mirko Frosini, Marialuisa Miniati detta
Marilù, Fabio Gherardini, Stefania Gherardeschi, Giorgio Malacarne 2, Agnese
Caselli 3, Mirko Donati 3, Paola Marangoni, Maurizio Novelli 2, Veronica
Perrucci, Luca Simonetti, Maria Angela Luperini 1, Lorenzo Ghelardoni 16. LA CITTà DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO Candidato sindaco Paolo
Arduini Gianfranco Mannini 53, Maria Giovanna Missaggia 30, Domenico D'Errico
8, Roberto Pacchini 16, Massimo Adami 1, Andrea Bimbi 9, Ubaldo Cacialli 5,
Laura Cagnoli 7, Claudio Cesaroni, Damiano De Blasio 13, Antonio Ferdinando Di
Stefano 4, Nicola D'Orta 34, Nicolò Gennaro, Giovanna Iampieri 1, Luca
Lagnoni 7, Francesco Lucheroni 18, Annarita Montalto 2, Marta Nelli 5, Marco
Paoli 12, Giovanna Pisapia, Franco Possenti 1, David Rossi 3, Angelo Squadrone
6, Giuliano Talini 7, Roberto Tintori 5, Alfredo Tomaselli 26, Massimiliano
Turini 10. PRIMAVERA PISANA Candidato sindaco Vittorio Meciani Giuseppe Bartola
22, Alessandro Bracaloni, Massimiliano Bucchioni 6, Antonio Campagna 23,
Maurizio Carbone 25, Marco Carlesi 15, Massimiliano Ceccarelli 61, Luna
Cinacchi, Riccardo Corti 41, Eleonora Di Vita 5, Claudio Fanucci 4, Paola
Fanucci 5, Alessandro Favre 17, Fabrizio Ferri 1, Irene Galletti 3, Filippo
Gronchi 3, Paolo Guerrini 15, Roberto Guerrini 6, Angelo Maria Luisi 2, Massimo
Malacalza 7, Luca Meini, Chiara Novi 6, Alessandro Orsolini, Andrea Palla 8,
Stefano Panicucci 10, Luca Piampiani 5, Francesco Pucci, Chiara Romei 8,
Massimo Scatena 17, Luca Tonelli, Paolo Toni 10. LEGA NORD TOSCANA Candidata
sindaco Patrizia Paoletti Antonio Onorati 13, Lucio Marcarino 13, Federigo
Buoncristiani, Marlene Landucci 4, Nolita Lazzeri 1, Agnieska Tadzik 1, Luciano
Cini 1, Ketty Ingargiola, Giulia Capannini, Roberto Marchi, Giuseppina Crapolu,
Ewa Brochocka, Barbara Susini 1, Danilo Cattalino, Giovanni Ragli, Claudio
Valleggi 5, Giovanni Gotti, Fortiero Fabiani, Ida Forte, Emiliano Baggiani,
Giulio Cesare Susini, Giorgio Bolognesi, Anna Maria Lo Monaco, Andrea
Mastropiero, Giorgio Carlotti, Giacinta Fiorini, Giorgio Cocchiarella,
Valentina Cherubini, Luca Piscicelli, Aldemaro Brogi. PDL Candidato sindaco
Patrizia Paoletti Silvia Silvestri 427, Giovanni Garzella 315, Michele
Mezzanotte 187, Roberta Luperini 189, Francesco Capecchi 284, Paolo Cognetti
191, Paolo Mancini 296, Riccardo Buscemi 464, Diego Petrucci 549, Fabio Acri
93, Massimo Balzi 511, Wilmer Battistello, Filuppo Bedini 213, Mirella Bronzini
262, Paolo Capri 60, Laura Cavallini 5, Carlo Crivellari 1, Dario Del Punta
128, Rosanna De Felice 1, Antonietta Di Sacco, Giovanna Ferioli 28, Gianluca
Gambini 135, Gabriele Giannetti 125, Emanuele Guidi 89, Antonella Lenzi,
Massimo Lupetti 104, Antonio Maffi 226, Luciana Maloni 9, Maria Lina Mariotti
95, Massimo Martuccelli 153, Mario Peccatori 83, Marco Ristori 86, Lorenzo
Rossi 24, Lorenzo Temporin 1, Maria Laura Temporin, Pierfrancesco Tonini, Mauro
Vaiani 1, Patrizia Vannozzi, Elena Venturi 30, Matteo Volterrani 19. SINISTRA
ARCOBALENO Candidato sindaco Carlo Scaramuzzino Paolo Fornai 157, Maurizio Bini
260, Michela Maria Ciangherotti 87, Sandro Nicola Modafferi 248, Giorgio
Vecchiani 35, Alberto Bozzi 138, Giada Alì 31, Massimo Barbieri 12, Beatrice
Bardelli 26, Paolo Benvenuti 22, Marco Bertelli, Simonetta Bianchi 62, Paola
Bigongiari 15, Giambattista Blosi 4, Daniele Bindi 24, Manuele Bonadio 47,
Andrea Boni 105, Marta Capuano 55, Carlo Cecchini 23, Maria Letizia Episcopo
19, Simonetta Ghezzani 27, Renata Grifoni 5, Simone Lo Monaco 19, Manrico Logli
54, Maurizio Mei 34, Sergio Michelotti 20, Elisa Migliacci 35, Fabio Mordà 50,
Franco Novelli 2, Piero Pancanti 23, Armando Paolicchi 127, Adriano Podestà 12,
Nunzio Santalucia 38, Stefano Scorrano 137, Eugenio Serravalle 78, Maria Chiara
Tarfano 34, Stefano Teotino 149, Chiara Tuoni 5, Simonetta Vacca 1, Cristiana
Vettori
( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Dal voto Rischio
capitale Il Pdl rialza la testa e ora mira anche al Campidoglio. A favore
dell'aspirante sindaco di An non solo i voti dei movimenti neofascisti. Il
successo arriva dalle periferie ma anche, in parte, dal centrosinistra La
marcia su Roma della destra sociale Eleonora Martini Roma Nel quartier generale
di via Salandra, messo su nel giro di un mese a due passi dal ministero del
Tesoro, l'aria è di festa. Tanto che ieri il comitato elettorale "per
Gianni Alemanno sindaco di Roma" già di buona mattina era in vena di
goliardate, come quella di far recapitare all'avversario Francesco Rutelli un
panino gigante largo
( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Viterbo Sposetti
(Pd) al ballottaggio per una manciata di voti Andrà al ballottaggio per il
rotto della cuffia l'ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti a Viterbo. Al candidato
del Pdl Giulio Marini sono mancati circa 250 voti per essere eletto sindaco al
primo turno. Ha infatti ottenuto 21.369 voti, pari al 49,3%. Sposetti Pd ha
avuto 14.464 voti, pari al 33,4%. Per la cronaca, la
Sinistra arcobaleno ha ottenuto il 3,3%, mantenendosi nella media nazionale,
gli Amici di Beppe Grillo il 2%, il candidato di Partito
socialista e Pdci lo 0,7% e quello di Idv ed Ecologisti lo 0,5%.
( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Dal voto Rischio
capitale A Roma si preparano due settimane di grande battaglia mentre si delineano
i nuovi schieramenti. Decisive le alleanze: il più corteggiato è l'Udc
Ciocchetti. E la Lista Grillo lascia liberi i suoi
elettori Rutelli l'ottimista a caccia di alleati L'ex ministro mostra le unghie
in vista del ballottaggio: "Tra me e Alemanno più di 80 mila voti di
differenza". E si riscopre antifascista: "Vuoi vedere che adesso, con
Storace, si riuniscono i vecchi camerati?" Stefano Milani Roma
"Consiglio a Gianni Alemanno di farsi dare 'sto ministero di cui si parla,
così risparmia un turno". Il giorno dopo è il solito Rutelli. Affabile,
sicuro di sè e dalla battuta sempre pronta. Nonostante l'umore un po' malconcio
dopo la nottataccia elettorale passata davanti al computer a spulciare
proiezioni, exit poll e voti. Quelli definitivi arriveranno solo alle prime ore
dell'alba e non sono proprio incoraggianti per l'ex sindaco di Roma fermo al
45,7%, appena cinque punti sopra Alemanno. Dato sconfortante? Neanche per
sogno. "Il centrodestra ha poco di cui rallegrarsi - attacca durante una conferenza
stampa nel suo comitato elettorale - perché rispetto alle due elezioni in cui è
arrivata al ballottaggio è indietro. Tra me e Alemanno ci sono 84.000 voti di
differenza, più dello stadio Olimpico". Si riferisce al 1993, quando
ottenne al primo turno 65mila voti in più di Fini, poi sconfitto quindici
giorni dopo. Distacco pressoché identico a quello tra Veltroni e Tajani nel
2001. "Abbiamo vinto in dieci municipi. In tutti gli altri siamo in
vantaggio a eccezione del XX, dove comunque non era mai accaduto che il
centrodestra non vincesse al primo turno". Mostra le unghie Rutelli. Oltre
ai numeri, ed è abile a mostrare solo quelli a suo favore. "45mila voti in
più rispetto alle liste che mi hanno appoggiato, è un risultato
straordinario", annuncia sorridente. Anche se la somma delle percentuali
dell'intera coalizione è quasi 1% in più di quella presa dalla sua candidatura
(46,6 contro 45,7). Rispetto al dato nazionale, invece, c'è stato un crollo
verticale del Pd, passato dal 41% alla Camera al 34% in Campidoglio. Scende
anche l'Italia dei Valori di Di Pietro (dal 4,8 al 3,3), mentre acquista quasi
un punto percentuale la Sinistra Arcobaleno (4,5% il voto al comune). Ora però
tutto si riazzera, il 27 e 28 aprile c'è il ballottaggio e i due schieramenti
partono quasi alla pari. E se Berlusconi ha già detto che scenderà in campo per
sostenere la candidatura di Alemanno, con Rutelli sono pronti a schierarsi
tutti gli stati generali del Pd. Il rischio di perdere Roma dopo 15 anni di
governo di centrosinistra è troppo alto, e così anche Veltroni dovrà fare gli
straordinari. Ma a questo punto della partita più che delle parole dei big
bisogna cominciare a lavorare sulle nuove alleanze. A destra non hanno perso
tempo apparentandosi, com'era prevedibile, con la Destra di Storace (3,3%).
Sodalizio che non ha sorpreso Rutelli, ma che gli ha tirato fuori un'anima
antifascista che non pensavamo così accentuata. "Alemanno si è subito
aggrappato a Storace, colui che ha detto a Fini "hai sbagliato ad andare a
Gerusalemme a rendere omaggio alle vittime della Shoah". È evidente quindi
che c'è una radicalizzazione a destra. Sono davvero molto curioso di vedere se
i vecchi camerati si ritroveranno", ha detto ieri allarmato dal pericolo
della "destra populista" su Roma. Ma adesso l'ex ministro dei Beni
culturali ha altri pensieri: "Aprire un dialogo con tutte le forze
politiche che non si sono ancora schierate per il secondo turno". L'ago
della bilancia potrebbe essere Luciano Ciocchetti, candidato sindaco dell'Udc e
che al primo turno ha portato a casa un dignitoso 3,1%. Ancora non ha deciso a
chi andrà il suo voto. A decidere saranno le primarie tra gli iscritti
dell'Udc. La consultazione è stata convocata per venerdì prossimo 18 aprile e
con molta probabilità sulla scheda che avranno davanti i centristi comparirà
anche una terza opzione oltre a quelle di Rutelli e Alemanno, ovvero la antica
democristiana libertà di coscienza. Una terza via che ha non poche chance di
prevalere e che sarebbe stata argomento di conversazione, ieri, tra Casini e
D'Alema. La partita resta dunque aperta. Anche perché un altro ex Udc, ora
passato alla Rosa Bianca, Mario Baccini "forte" del suo 0,70 ancora
non ha sciolto i suoi dubbi. "Durante la riunione di oggi (ieri, ndr) i
rappresentanti del partito mi hanno dato mandato pieno per decidere quali siano
le condizioni migliori per apportare il nostro contributo alla città di Roma,
decideremo a breve". L'orientamento però sembra quello di andare verso
l'ex sindaco capitolino. Devono ancora decidere tutti i partiti minori e le
liste civiche, che in termini elettorali equivalgono a quasi il 6%. In
particolare i Grillini, non tanto e non solo intesi come i socialisti che hanno
candidato al Campidoglio il leader dell'Arcigay Franco Grillini, fermo allo
0,7% e comunque orientato ad appoggiare Rutelli, quanto la
Lista Civica di Beppe Grillo, la vera rivelazione uscita dalle
urne capitoline domenica e lunedì, conquistando ben il 2,7% dei consensi. La
loro candidata a sindaco, Serenetta Monti, ha ribadito anche ieri libertà di
coscienza, non dando alcuna indicazione per il ballottaggio. Ma Rutelli
è già pronto a corteggiarla.
( da "Corriere Alto Adige" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-17 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Basta privilegi, l'Svp spiazza tutti Scure sugli
incarichi ai politici Emendamento choc: a rischio la schiera dei big, da Riz
fino a Willeit BOLZANO - Travolta dallo "tsunami blu" anche per le
accuse di "ingordigia" rivolte ai suoi quadri, la Svp, a soli tre
giorni dal disastro elettorale, reagisce alla sua maniera: facendo propria una
proposta dei Verdi, ma, per una volta, estremizzandola. "Noi andiamo molto
oltre", annuncia, fiero, il presidente Durnwalder. Ed in effetti, se
venisse approvata, l'emendamento alla legge sui vitalizi in discussione in
Consiglio regionale rivoluzionerebbe il sistema di incarichi e consulenze d'oro
nel mondo della pubblica amministrazione. I fatti. Ieri in consiglio regionale
dovevano essere discussi un ordine del giorno e due emendamenti alla legge sui
vitalizi a firma di Riccardo Dello Sbarba e dei Verdi. Il primo è stato
approvato, la discussione sul secondo è stata rinviata al 20 maggio.
"Grazie a un nostro ordine del giorno - spiega Dello Sbarba in una nota -
è stato introdotto finalmente un serio sistema di rendicontazione delle spese
dei gruppi del Consiglio Regionale". I Verdi hanno quindi presentato
l'emendamento alla legge 53 che vieta il cumulo della pensione da ex
consigliere con altri redditi derivanti da nomine in società a partecipazione
pubblica (A22, Mediocredito, Pens Plan, aeroporti, Ecocenter, fiere ecc…). Ma
poi, dopo un breve colloquio esplicativo tra il presidente del consiglio Dello
Sbarba, e il Landeshauptmann Luis Durnwalder, si è registrata la svolta.
"La Svp - continua Dello Sbarba - ha proposto un proprio emendamento che
prevede che chi riceve una pensione da ex politico non riceva anche lo
stipendio dalle società, ma solo nel caso sia nominato dalla Regione. I Verdi
si comp iacciono di questa “conversione” della Svp, cui ha contribuito
certamente il risultato delle elezioni. e si ripromettono di studiarla
attentamente. A prima vista questa proposta è complementare, e non alternativa
alla nostra". "L'emendamento - chiarisce invece il capogruppo Svp,
Seppl Lamprecht - è un po' diverso e va oltre quello dei Verdi". "Le
persone nominate dalla Regione - si legge nel documento che vale la pena di
riprodurre quasi integralmente - con incarichi di ammini-stratori di enti
pubblici non percepiscono per tali incarichi alcun compenso, se sono già
titolari di un vitalizio del consiglio, del parlamento italiano o di quello
europeo. Ai titolari di vitalizi delle istituzioni non possono essere conferiti
incarichi di consulenza retribuiti dal Consiglio o dalla giunta. Gli ex
consiglieri non possono assumere nel quinquennio successivo al termine del
mandato alcun incarico retribuito di amministratore o sindaco per conto della
Regione". Una proposta che sembra scritta a quattro
mani da Gian Antonio Stella e Beppe Grillo, più
che da un consigliere Svp. "Dobbiamo dare un segnale forte - sorride
Lamprecht - e questa è una proposta forte che entro due mesi porteremo anche in
Provincia per le società provinciali". Significa ad esempio che l'avvocato
Roland Riz, titolare di un vitalizio per l'attività parlamentare, non
potrà più difendere la Regione a Roma? "Potrà farlo, ma non pagato",
replica Lamprecht. Significa per caso che Ferdinand Willeit e Silvano Grisenti,
se vorranno essere riconfermati alla guida delle rispettive società pubbliche
(Autobrennero e Str) dovranno lavorare gratuitamente? E così, solo per fare un
altro esempio, anche Bruno Hosp dell'Ente castelli? "Proprio così".
La domanda è d'obbligo: Lamprecht, ma è proprio sicuro che il 20 maggio questa
proposta passerà? Sembra quasi fatta apposta per essere bocciata. "Certo,
non può non passare. è un tema sta a cuore a tutti". Fa. Go.
( da "Repubblica.it" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - Non varrà un tempo
supplementare rispetto alle Politiche, ma il ballottaggio di Roma del 27-28
aprile è la partita che adesso nessuno vuole perdere. Non il Pd di Francesco
Rutelli, fermatosi al 45,8%, che parla di "sfida senza precedenti".
Né Gianni Alemanno e il Pdl berlusconiano che hanno raggiunto il 40,7%. Da
ieri, dalla sua, il sostegno di Francesco Storace, acerrimo nemico fino a tre
giorni fa. Un'intesa che ha subito fatto insorgere la Comunità ebraica, pronta
a intervenire in campagna elettorale per dire la sua. "Quando in un paese
democratico una forza politica mette tra i suoi valori il fascismo, sentiamo il
dovere di fare appello a quelle decine di milioni italiani che si riconoscono
nel centrodestra e nel centrosinistra per condannare chi ha atteggiamenti nostalgici
nei confronti del fascismo" dichiara Riccardo Pacifici, neo presidente
della Comunità ebraica romana. Rievoca le leggi razziali e le "ferite del
nazifascismo". Quindi punta il dito contro la Santanché: "Un conto è
quando atteggiamenti razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele
arrivano da un singolo deputato, un altro quando giungono da chi si è candidato
premier. Come nel caso della Santanché". Una tegola su Alemanno e Pdl. I
riflettori intanto si accendono sull'Udc che, col 3,1% conseguito da Luciano
Ciocchetti, si ritrova subito al bivio: stare da una parte o dall'altra. Ieri
Gianni Letta ha contattato Pier Ferdinando Casini per perorare la causa di
Alemanno. Il Cavaliere tiene a piazzare la bandierina sul Campidoglio e lancia
un appello al "voto" utile agli elettori centristi e della Destra:
"Non potranno consentire il prevalere della sinistra". Il primo sì lo
ha incassato appunto dalla Destra. Storace (3,3 al primo turno) ha annunciato
l'"apparentamento formale in alternativa alla sinistra". Casini, dopo
aver fatto il punto con i suoi, ha riscontrato una certa riluttanza dei
dirigenti romani ad accordarsi col centrosinistra contro il quale, poche
settimane fa in occasione dell'approvazione del piano regolatore, i consiglieri
comunali centristi si sono incatenati in aula. Ma nulla è scontato e domani
l'Udc terrà le primarie per sondare la base. Il Pd non vuole perdere la città
roccaforte del centrosinistra negli ultimi 15 anni. Il braccio destro di
Veltroni, Goffredo Bettini, è andato al comitato Rutelli per mettere a punto la
strategia. Veltroni farà campagna al fianco del candidato sindaco e di Nicola
Zingaretti, anche lui al ballottaggio alla Provincia. Rutelli ha deciso di
accettare la sfida tv su Rai e Mediaset lanciata da Alemanno: "Visto il
mio chiaro vantaggio, al mio posto Berlusconi avrebbe risposto di no".
Tranquillo sull'esito del confronto: "Consiglierei ad Alemanno di farsi
dare subito il ministero di cui si parla, almeno si risparmia un turno. Secondo
i dati definitivi sono 84 mila voti di vantaggio, pari a una città". L'ex
leader della Margherita crede nel dialogo con l'Udc, pronto a dialogare con
Casini e Ciocchetti. Non lo ha sorpreso la svolta della Destra: "Sono
curioso di vedere come ricucirà un'alleanza con chi ha criticato Fini per
essere andato a Gerusalemme, i vecchi camerati si ritroveranno". Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata,
Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è
attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo
canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti
approderanno alla sponda Alemanno. (17 aprile 2008.
( da "Messaggero, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
GI 108 4 SANDRO
PERUGINI 20 5 GUIDO PERUZZI 1 6 ALFONSO PETRONZI 38 7 VALERIO PETRUCCI 20 8
LOREDANA ROSCETTI 22 9 MARIO SABATINO 13 10 VERONICA SANZARI 15 11 RAFFAELE
SCHETTINO 46 12 CLAUDIO SPERANDIO 17 13 PAOLA TAVERNA 19 14 MARIA NOVELLA
TERRIBILI 13 15 SERENA TIRACCHIA 10 16 ROBERTO TORRE 92 17 GIOVAMBATTISTA VIERI
13 18 STEFANO VIGNAROLI 14 19 ROBERTO VISCIONE 15 20 RAFFAELLA VITALI 19 21
AGNESE ALOISE 18 22 BEATRICE ANDOLINA 16 23 ROBERTO AMICONI 78 24 ATTILIO
ANITORI 12 25 GIORGIO BALDINI 9 26 MASSIMO ENRICO BARONI 5 27 MARTINA
BATTISTICH 53 28 NELLO BROCANI 4 29 BARBARA BIANCO 13 30 GIANFRANCO CACCIANTE 8
31 EMILIO CALIENDO 9 32 UGO CANALI 11 33 LAURA CERASE 12 34 TULLIO CIOGLI 17 35
FAUSTO CORTELLESI 9 36 VALENTINA D'ERCOLE 13 37 GIUSEPPINA DEIANA 1 38 MARIA
ANTONIETTA DI BRINA 8 39 GIACINTO DI DONATO 41 40 GUIDO DI GENNARO 14 41
ROBERTO DI PALMA 198 42 DANIELA DINA 24 43 MARIO FELICE 66 44 ANNALISA FRINCONI
3 45 DINO GALUPPI 4 46 OLIVIERO GIANNINI 17 47 PATRIZIO GIULIOLI 1 48 MARCO
GIUSTINI 2 49 CLAUDIA GRANDACCI 14 50 STEFANO GUGLIELMO 8 51 GRAZIANA LE DONNE
3 52 GIULIANA LILLI 8 53 FRANCESCA MADDAMMA 30 54 ALBERTO MAGARELLI 45 55 MIRCO
MAROTTA 101 56 AUGUSTO MERLETTI 46 57 EMANUELE MERLINO 16 58 STEFANO MINARDI
10.
( da "Corriere della Sera" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-17 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Pdl Oggi il candidato sarà a Parigi per incontrare l'economista
Jacques Attali e tre ministri del governo Sarkozy "Inseguirò il mio rivale
nei quartieri" Alemanno: spero in una sinistra senza complessi di
superiorità Alemanno torna alla carica: "Un nuovo faccia a faccia con
Rutelli, stavolta da fare in televisione" Dopo quasi un'ora di parole, e
dopo la prima conferenza stampa del post-voto, quello che resta sulla scrivania
dove stavano parlando Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi è un bigliettino
strappato. Un piccolo appunto, passato al candidato sindaco del Campidoglio
dagli uomini del suo staff, quelli che lo seguono passo passo. Poche parole,
nelle quali però c'è racchiuso un piccolo mondo: "Da ricordare - c'è
scritto nel promemoria dichiarazione di apertura di Buontempo per evitare che
si offenda". Caratteri stampatello, penna nera, calligrafia chiara. Più
che un "pizzino", che poi viene strappato a metà, è quasi una
strategia politica. Perchè è chiaro che, se Alemanno vuole vincere il
Campidoglio, l'appoggio della Destra di Storace e Buontempo (oltre all'Udc)
sarà determinante. Ed è altrettanto chiaro che, dopo le frasi di Teodoro
Buontempo dell'altra sera (nelle quali aveva "aperto"
all'apparentamento col Pdl), non citare "Er Pecora " nella prima
conferenza stampa da sfidante del ballottaggio, per Alemanno sarebbe stata una
gaffe. E così, l'ex ministro dell'Agricoltura diligentemente esegue: "Con
Storace ci siamo sentiti. Però l'apertura di Buontempo è già significativa
". Operazione compiuta: Teodoro, probabilmente, non si offenderà. Anche
perchè, più o meno all'ora di cena, arriva il via libera anche di Storace:
"Al termine - si legge in una nota diffusa dalla Destra di una riunione
con Teodoro Buontempo e Luca Romagnoli, abbiamo deciso che domani chiederò al
Comitato politico nazionale di autorizzare la proposta di apparentamento per il
Comune e la Provincia di Roma in alternativa alla sinistra ". Un fatto
che, ovviamente, comincia a far cambiare il quadro del Campidoglio: il Pdl,
infatti, con la Destra e con l'Udc, sarebbe già avanti al centrosinistra. Ma
Alemanno non guarda solo alle alleanze. E rilancia uno dei suoi cavalli di
battaglia: "Un nuovo faccia a faccia con Rutelli, ma stavolta a tutto
campo, da fare in televisione a Porta a Porta, Matrix o Ballarò: chiamerò
Vespa, Mentana e Floris per sollecitarli". E la squadra di governo?
"La presenterò prima del ballottaggio. è un discorso complesso: ci saranno
assessori, commissari governativi e i nostri garanti ". Quanti posti
andrebbero ad eventuali apparentamenti? "Non lo so. Ma le alleanze saranno
intorno ad un programma ". Rutelli ha sparato un paio di frecciate: sui
"camerati " che si riuniscono e su Alemanno che "farebbe bene ad
accettare il ministero che gli offre Berlusconi". "Spero - è la
risposta - in una campagna corretta e serena, senza complessi di superiorità
della sinistra, che ci vuole dipingere come subumani. è inutile creare fantasmi
che non esistono. Quello che mi è più dispiaciuto è il tentativo di
demonizzazione nei miei confronti, coi manifesti con Bossi e Tremonti ". E
il ministero? "Ognuno ha il suo ordine di priorità: ho già detto che Roma
vale 12 ministeri ". L'appello è ancora alla mobilitazione:
"Parleremo coi tour operator, perchè preparino pacchetti convenienti per
il ponte del primo maggio, più che quello del 25 aprile...". Da domani si
ricomicerà "ad inseguire Rutelli nei quartieri, nelle
strade", cercando "di parlare con tutti, anche la lista Beppe Grillo", ma oggi - intanto - Alemanno vola a Parigi. Quattro
appuntamenti in agenda: con l'economista Jacques Attali, che ha dato il nome
alla commissione bipartisan di riforme, e tre ministri di Sarkozy. Serve tutto,
per vincere il Campidoglio. Ernesto Menicucci Il bigliettino con il
quale si raccomanda di citare Buontempo.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di SANDRO GIONTI Per
una manciata di voti non è scattato a Formia il premio di maggioranza che
avrebbe avuto un effetto determinante (e, per entrambi i candidati sindaco,
anche penalizzante) nella composizione del Consiglio comunale che scaturirà
dall'esito del turno di ballottaggio del 27e 28 aprile prossimi. La coalizione
di centrodestra, che sostiene il deputato dell'Udc Michele Forte, ha infatti
totalizzato il 49,92 per cento. Ancora un paio di centinaio di voti e avrebbe
superato la soglia del 50% assicurandosi, anche in caso di vittoria di
Bartolomeo al secondo turno, una rappresentanza consiliare pari a quella del centrosinistra,
con conseguente instabilità di governo. Invece, salvo possibili sorprese che
potrebbero arrivare dalla ufficializzazione dei risultati in sede di
commissione elettorale periferica e da alcuni ricorsi preannunciati per alcuni
errori di trascrizione in un paio di seggi elettorali, la nuova maggioranza che
sosterrà il futuro sindaco sarà composta da 18 consiglieri e 12 andranno alle
opposizioni. Intanto, i due sfidanti Sandro Bartolomeo e Michele Forte affilano
le armi per il secondo turno. Michele Forte parte da 11.404 voti di preferenza,
pari al 43,70 per cento: 1.627 voti in più rispetto al suo rivale Sandro
Bartolomeo, che ne ha ottenuti 9.777 fermandosi al 37,47 per cento. Una buona
affermazione personale, superiore alle previsioni della vigilia, l'ha fatta
registrare l'altro candidato sindaco Maurizio Tallerini, con 3.066 voti, pari
all'11,75%. E, tra gli altri aspiranti alla massima carica amministrativa,
discreto, anche se un po' al di sotto delle aspettative, il risultato di Nicola
Limongi (Idea Domani), che ha sfiorato la soglia del 5% con 1.296 voti (4,9%),
e poche centinaia di voti per Adriano Albano (Amici di Beppe Grillo) con 323 preferenze (1,24%) e Luigi Scipione (Comunisti
italiani) con 229 voti (0,88%). Tra gli eletti al nuovo Consiglio comunale il
più votato è risultato Erasmo Picano (Pdl), capogruppo uscente di FI, con 657
preferenze. Al secondo posto e al terzo posto Totò Calvano (Pdl) con 492 voti e
Benedetto Assaiante (Udc) con 483 voti. Seguono altri consiglieri con
alte percentuali distribuiti tra il Pdl, l'Udc, il Pd e le liste civiche
"Amore per Formia" e "Per Tallerini sindaco". Ciascuno dei
due candidati in corsa per il ballottaggio confida nel successo al prossimo
turno. Michele Forte ha un rammarico: "Avrei potuto essere già sindaco al
primo turno, se avessi avuto l'appoggio totale di esponenti e formazioni
politiche che fanno parte della mia coalizione. Pazienza, ci rifaremo al
secondo turno. Cercherò di amministrare bene questo vantaggio di oltre 1.500
voti, confidando anche nel sostegno di elettori che al primo turno hanno votato
per gli altri quattro candidati ormai esclusi. In queste due settimane
metteremo a punto le strategie per vincere il confronto e avremo una serie di
incontri sul programma con altre forze politiche e della società civile".
Poi ha un moto di stizza e fa una precisazione: "Qualcuno sta mettendo in
giro voci infondate su una presunta incompatibilità tra la mia carica di
parlamentare e quella eventuale di sindaco. Niente di più falso. Possono
coesistere. La mia candidatura alle due cariche è stata contemporanea".
Sandro Bartolomeo è tranquillo. "Sono abituato ai ballottaggi - dice - Ne
ho già effettuati tre in quindici anni: il primo contro Francesco Rubino, il
secondo contro Aldo Zangrillo e il terzo contro Giuseppe Simeone. E li ho vinti
tutti e tre. Questo con Michele Forte è il quarto ballottaggio e vedrete che lo
vinco ancora io". Poi si sofferma sul voto: "Sul piano politico
nessuno mette in dubbio il risultato del Pdl, ma sul piano amministrativo le
cose stanno diversamente. Siccome il 27 aprile si vota per il sindaco, sono
certo che i cittadini vorranno giudicare su due persone che si contenderanno
questo ruolo facendo una valutazione sulle loro capacità e sulla loro
attitudine a svolgere questa delicata funzione". E come giudica il
risultato degli altri candidati? "Michele Forte, che ha perso circa 1.400
voti rispetto alle sue liste, mentre io ne guadagno quasi 700 rispetto alle
mie, avrà molto da fare per tenere compatto il centrodestra". E gli altri
esclusi? "Avremo dei colloqui con ciascuno di loro nei prossimi giorni,
perché come alleanza di centrosinistra larga, non abbiamo nessun problema a
confrontarci con tutti".
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di PAOLO MONTANARI IPesaro
NIZIA questa sera alle 21 al cinema Loreto di Pesaro una nuova rassegna di
film-cult intitolata Salviamo il Creato!, organizzata in tutta Italia
dall'Associazione Cattolica Esercenti Cinema e realizzata a Pesaro con Cineclub
Shining. Saranno tre appuntamenti con documentari dedicati all'ambiente; il
primo sarà "Biutiful cauntri" diretto da Esmeralda Calabria, Andrea
D'Ambrosio e Giuseppe Ruggiero; si tratta di un'opera che ha scioccato coloro
che l'hanno già vista e che riguarda un tema di sconvolgente attualità; quello
dello smaltimento dei rifiuti, delle discariche abusive, dei danni provocati
all'uomo e alla natura dalle sostanze tossiche gettate un po' ovunque, degli
interessi della malavita in questi affari. Il film racconta della drammatica situazione
della Campania che però non è così lontana come si potrebbe pensare.Dopo la
proiezione si terrà una tavola rotonda sui temi del film a cui parteciperanno
Gloriana Gambini (assessore all'Ambiente e all'energia del comune di Pesaro),
Michele Gambini (assessore al Decentramento e alla mobilità con delega ai
rifiuti), Luca Acacia Scarpetti (presidente dell'Ente parco San Bartolo),
Andrea Marzi (esponente del meet-up locale degli amici di Beppe Grillo), di Pesaro ed Andrea Fazi dell'associazione ambientalista
"Lupus in fabula" che partecipa all'iniziativa con i "Rari
ramarri rurali" e il circolo S.Maria di Loreto. Le successive serate del
ciclo si terranno il 24 aprile con "Una scomoda verità" (sulla
condizione globale del pianeta) e il 29 con "Forse Dio è malato"
(sulla situazione africana). Il costo d'ingresso è di soli 3 euro.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di DAVIDE DESARIO Si
chiama Piccolo ma a Roma è quello che ha il bacino di consensi più grande di
tutti. Più grande anche di quello che aveva due anni fa quando, a soli 24 anni,
nelle fila di Alleanza Nazionale conquistò la palma del "più votato"
della Capitale con 8.347 preferenze. Questa volta, che di anni ne ha
( da "Corriere del Veneto" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-17 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Lo scrutinio nelle zone più "calde" Piazza Vittoria,
Fiera e Brigata Marche La protesta non frena il galoppo leghista TREVISO -
"Ad ogni elezione comunale, se si va a vedere quanto ha preso la Lega nei
quartieri in cui è stata più forte la protesta contro l'amministrazione, si
scopre che non solo i padani hanno tenuto le posizioni, ma addirittura hanno
aumentato i loro consensi". Così commentava Nicola Atalmi, candidato della
Sinistra Arcobaleno uscito sconfitto nella recente tenzone elettorale, qualche
giorno fa, di fronte all'infuriare della rabbia del comitato di piazza
Vittoria. Aveva ragione. Anche questa volta il sindaco del Carroccio Paolo
Gobbo ha fatto il pieno: da piazza Vittoria, appunto, a Fiera, da San Giuseppe
a viale Brigata Marche. In piazza Vittoria, là dove da mesi si sta battendo un
comitato di residenti e commercianti decisi a bloccare la costruzione del park
interrato, Gobbo conquista 1.340 voti (dato riferito alle sezioni Gabelli e
Masaccio). Franco Rosi, che pure ha donato al comitato un salvifico (a dire suo
e dei riceventi) parere legale, si ferma a 812. Nicola Atalmi, che allestì un
blitz anch'esso benedetto dal comitato, 109. David Borrelli, che riuscì a
portare Giuseppe Lentini, portavoce della protesta, sul
palco con Beppe Grillo, 117. Lo stesso è successo a
Fiera, dove il comitato "18 aprile" contesta da ormai più di un anno
Arpav e Comune sulla gestione del rogo degli stabilimenti De Longhi. A Gobbo
sono andati 1.565 voti (sezione Ciardi, la scuola della bonifica), a Rosi 961,
ad Atalmi
( da "Tempo, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Alla fine il
voto di protesta è arrivato, cambiando, o ... Alla fine il voto di protesta è
arrivato, cambiando, o meglio, scombinando più di una partita. La Lista Amici di Beppe Grillo, non
solo ha segnato un ottimo 2,64% di consenso al Comune, pari a oltre 40 mila
voti ma ha letteralmente sparigliato nei Municipi. In nove di essi, sui 14 che
vedevano in lista gli "Amici di Beppe Grillo"
gli "antipolitici" hanno superato il 4 per cento. Questo significa
che in molte periferie i "grillini" hanno superato le cinquemila
preferenze, bene intercettando così il mal di pancia cittadino. Clamorosi
infatti i risultati ottenuti dalla lista in III, IV, V, VI, VII, XI, XII, XIII,
XVI. In queste comeptizioni elettorali la forbice di consenso dei
"grillini" va dal
( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Francesca Gori I
buoni di solidarietà debuttano a Oste In parrocchia questa
sera ne spiegherà l'uso Arcipelago Toscano Serata organizzata dagli Amici di Beppe Grillo e Cittadini Uniti Signori: "Negozi interessati"
MONTEMURLO. Il primo vero debutto degli Scec, i buoni di solidarietà emessi
dall'associazione Arcipelago Toscana, è in programma questa sera alle 21 alla
sala parrocchiale di Oste, in piazza Amendola. A spiegare il sistema per
riportare qualche soldo nelle tasche di cittadini stritolati dalle spese, ma
anche per rilanciare l'economia locale ci sarà Massimo Signori, responsabile
dell'associazione Arcipelago Toscana per l'area Agliana-Quarrata, Montale e
Montemurlo. L'iniziativa, organizzata dall'associazione Cittadini Uniti
montemurlesi con la collaborazione del MeetUp degli Amici di Beppe
Grillo, è il primo appuntamento in cartellone durante
il quale verranno distribuiti gli Scec nella nostra provincia. Il secondo è
fissato per il prossimo 25 aprile nel centro di Prato, in concomitanza con il
secondo V-day organizzato dagli Amici pratesi di Beppe
Grillo. All'incontro di questa sera sono quindi
invitati i cittadini montemurlesi, i commercianti e i produttori che hanno le
loro attività economiche nel territorio, e che quindi, aderendo all'emissione e
all'utilizzazione degli Scec, possono tentare la strada per rilanciare anche la
propria economia. "Abbiamo già contattato alcuni commercianti e alcuni
produttori - dice Alberto Niccolai, responsabile di Cittadini uniti
montemurlesi - che si sono detti interessati a partecipare a questa esperienza.
Già durante l'incontro di questa sera potrebbero arrivare le prime adesioni
formali". Alla base del buon funzionamento della circolazione di Scec c'è
infatti la fiducia. Fra le persone, con i commercianti, artigiani, agricoltori.
Ma anche professionisti e enti locali che potrebbero partecipare
tranquillamente a questa esperienza per promuovere lo sviluppo dell'economia
locale. "Lo scopo della distribuzione degli Scec - aggiunge Niccolai - è
quello di ridare slancio all'economia locale. I buoni di solidarietà daranno
più potere d'acquisto alle persone, proteggeranno i piccoli negozi da catene di
franchising e centri commerciali, e restituiranno ricchezza al territorio nel
quale è stata prodotta". Uno Scec vale un euro, e può essere utilizzato soltanto
per avere uno sconto pari al 10 o al 20% sul prodotto o sul servizio
acquistato. L'incontro di questa sera a Oste non sarà soltanto un incontro
preliminare. Massimo Signori infatti spiegherà a tutti il piano di risparmio
per le famiglie e di crescita economica per le aziende attraverso
l'introduzione degli Scec, ma ci saranno anche blocchetti di buoni che potranno
già essere distribuiti.
( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Alessandro
Cecioni Alemanno tenta il colpo e arruola Storace Roma al ballottaggio. Gli
ebrei: non lo fate Veltroni in campo per Rutelli. Difficili alleanze ROMA. La
battaglia di Roma si giocherà sull'astensione e sulle condizioni meteo del
ponte del 25 aprile. Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ne sono convinti e si
stanno attrezzando per "una campagna sul territorio, per convincere i
romani ad andare a votare". Poi ci sono anche le alleanze, gli
apparentamenti, certo. Alcuni scontati, altri possibili, altri con possibili
effetti boomerang. "Mi rivolgo all'Udc e alla destra e faccio appello al
loro senso di responsabilità affinché anche a Roma, come in altre città italiane,
indirizzino il voto dei loro elettori verso i candidati del centrodestra",
dice Silvio Berlusconi. Sono le nove di sera, un'ora prima la Comunità degli
ebrei romani ha avvisato il Pdl: "Se scegliete Storace, diremo la
nostra". "Le leggi razziali non sono affatto sopite e pesano ancora
fra chi le ha subite, fra chi è stato portato nei campi anche grazie alle
meticolose azioni dei collaborazionisti fascisti con i nazisti".
Berlusconi non ha letto l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia
si intravede la possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il
primo turno ha 84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di
Gianni Alemanno. Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio
ad Alemanno di accettare la carica di ministro che gli propongono",
ironizza. Poi: "In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali
spicca in senso positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti".
Seguono i duelli al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti
di vantaggio per il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più
(
( da "Campanile, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Lea Vendramel
Campidoglio, ora è corsa alle alleanze In vista del ballottaggio, decisivo il
13,5% raccolto dagli altri candidati È una sfida aperta quella tra Francesco
Rutelli e Gianni Alemanno per il Campidoglio. Tutto si gioca nelle prossime due
settimane. Entrambi sono convinti di potercela fare. E intendono tentare il
tutto per tutto. Si parte dal
( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Nella capitale una
copertura quartiere per quartiere "Campagna porta a porta" Per
sostenere Rutelli il Pd mette in campo i big Il candidato: "Abbiamo una
città di vantaggio" "Va recuperato quel pezzo del nostro elettorato
che non è andato a votare" "Se teniamo nella capitale, è possibile
far ripartire la rscossa in tutta Italia" GIOVANNA VITALE ROMA - Tutti
stretti intorno a Rutelli. Ricominciando dal porta a porta. Dalle piazze e dai
mercati. Una copertura capillare, quartiere per quartiere, con i leader
nazionali che tornano on the road, semplici militanti: per mobilitare
l'elettorato, spingere alle urne quella parte di delusi che al primo turno ha
disertato, attaccare la possibile alleanza del Pdl con la destra estrema. Un
antidoto trivalente da mettere subito in circolo per arginare la valanga
azzurra che rischia di far crollare anche l'ultimo avamposto: il Campidoglio.
Se la batosta alle politiche qualcosa ha insegnato, dicono i leader del Pd, è
non aver saputo "intercettare gli umori più profondi degli italiani".
Un errore da non ripetere a nove giorni dal ballottaggio, perché perdere anche
Roma sarebbe una catastrofe per il centrosinistra. Lo sanno bene gli ex
ministri, i plenipotenziari di Veltroni, i parlamentari sfilati ieri al
quartier generale sull'Ostiense: riuniti per ore insieme al candidato sindaco
per analizzare il voto ("ne abbiamo presi 84mila in più di Alemanno, la civica di Beppe Grillo ci ha
sottratto 2 punti") e stendere il piano d'attacco. Parola d'ordine
"rivincita" sintetizza Renzo Lusetti: "Se teniamo qui, parte la
riscossa in tutta Italia". Senza trascurare un eventuale allargamento
della coalizione. è stato il ministro degli esteri, sempre in mattinata, ad
avviare i contatti diplomatici con l'Udc. Ricevuto a casa di Pier
Ferdinando Casini nel quartiere alto dei Parioli, Massimo D'Alema ha rpima
affrontato il quadro nazionale, dedicando poi un breve passaggio alla
possibilità di un'alleanza con Rutelli. Il leader centrista però non si è
sbilanciato: ha risposto che a decidere saranno gli iscritti con le primarie di
domani, che lui non si sarebbe schierato, scartando a priori il sostegno ad
Alemanno. Nel pomeriggio è poi toccato a Gianni Letta corteggiare Casini per
conto del Pdl. Ricevendo un cortese ma netto rifiuto. I giochi restano dunque
ancora aperti. Rutelli ne è convinto: "Dopo la scelta coraggiosa che hanno
fatto lui e Baccini di andare soli alle elezioni, e considerando la
radicalizzazione a destra del Pdl per effetto dell'accordo con Storace, credo
che ci siano tutte le condizioni per un dialogo positivo nell'interesse della
città". Mettendo in sicurezza il vantaggio di 5 punti su Alemanno. Perciò
"adesso ventre a terra e battiamo il territorio palmo a palmo, teniamo
aperti gazebo e circoli, non chiudiamo i comitati elettorali, neanche quelli
degli aspiranti parlamentari e consiglieri comunali che non ce l'hanno
fatta" suona la carica Rutelli mettendo a punto la tattica insieme ai
ministri Gentiloni e Lanzillotta, a Goffredo Bettini, Roberto Giachetti,
Lionello Cosentino , ai due "operativi" di Veltroni in Campidoglio,
Walter Verini e Luca Odevaine, al campaign manager e già capo di gabinetto al
ministero Guido Improta. Due staff che si incontrano e si mischiano per non
mancare l'obbiettivo decisivo: battere il centrodestra al secondo turno. Una
lunga giornata trascorsa tra caminetti riservati e briefing allargati,
divisioni di compiti e distribuzione di zone da assegnare. Con tanto di fuori
programma: un gruppo di Azione giovani, i junior di An, che fa irruzione nella
sede del comitato e tenta di consegnare a Rutelli un lungo filone di pane e una
vaschetta piena di cicoria "contro l'amarezza per non aver vinto al primo
turno". Mentre due metri più in là, si mette a punto il gioco di squadra:
accanto al candidato sindaco scenderanno in campo tutti i big democratici,
Veltroni in testa. Hanno già detto sì Massimo D'Alema, che andrà probabilmente
al Tiburtino (quartiere operaio e di sinistra, che a Rutelli ha fatto mancare
un bel po' di voti), Rosy Bindi (dalle parti di Montesacro per sostenere
l'aspirante presidente di quel municipio che le "appartiene"), Franco
Marini (nella XII circoscrizione dove c'è molto pubblico impiego), Anna
Finocchiaro (a Ostia). E poi ancora Giovanna Melandri, Antonio Di Pietro, Dario
Franceschini. Una parata di leader come non si era mai vista. Schierati a
difesa di Roma, secondo uno schema in due mosse. Recuperare attraverso una
massiccia mobilitazione "quel pezzo del nostro elettorato che non è andato
a votare" e spiegare con chiarezza a tutti i cittadini "qual è la
posta in gioco scegliendo uno che è già alleato con la Lega Nord e in procinto
di accordarsi con i neofascisti di Storace". Un passaggio, quest'ultimo,
che verrà sottolineato con forza il 25 aprile, festa di Liberazione, due giorni
prima del ballottaggio. SEGUE A PAGINA 6.
( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Storace con
Alemanno, stop degli ebrei Pacifici: "Se c'è l'alleanza con i nostalgici
del fascismo, al ballottaggio diremo la nostra" Il Campidoglio Appello di
Berlusconi "Udc e Destra votino il nostro candidato". L'exploit della
lista Grillo: sfiora il 3 % CARMELO LOPAPA ROMA - Non
varrà un tempo supplementare rispetto alle Politiche, ma il ballottaggio di
Roma del 27-28 aprile è la partita che adesso nessuno vuole perdere. Non il Pd
di Francesco Rutelli, fermatosi al 45,8%, che parla di "sfida senza
precedenti". Né Gianni Alemanno e il Pdl berlusconiano che hanno raggiunto
il 40,7%. Da ieri, dalla sua, il sostegno di Francesco Storace, acerrimo nemico
fino a tre giorni fa. Un'intesa che ha subito fatto insorgere la Comunità
ebraica, pronta a intervenire in campagna elettorale per dire la sua.
"Quando in un paese democratico una forza politica mette tra i suoi valori
il fascismo, sentiamo il dovere di fare appello a quelle decine di milioni
italiani che si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra per
condannare chi ha atteggiamenti nostalgici nei confronti del fascismo"
dichiara Riccardo Pacifici, neo presidente della Comunità ebraica romana.
Rievoca le leggi razziali e le "ferite del nazifascismo". Quindi
punta il dito contro la Santanché: "Un conto è quando atteggiamenti
razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele arrivano da un
singolo deputato, un altro quando giungono da chi si è candidato premier. Come
nel caso della Santanchè". Una tegola su Alemanno e Pdl. I riflettori
intanto si accendono sull'Udc che, col 3,1% conseguito da Luciano Ciocchetti,
si ritrova subito al bivio: stare da una parte o dall'altra. Ieri Gianni Letta
ha contattato Pier Ferdinando Casini per perorare la causa di Alemanno. Il
Cavaliere tiene a piazzare la bandierina sul Campidoglio e lancia un appello al
"voto" utile agli elettori centristi e della Destra: "Non
potranno consentire il prevalere della sinistra". Il primo sì lo ha
incassato appunto dalla Destra. Storace (3,3 al primo turno) ha annunciato
l'"apparentamento formale in alternativa alla sinistra". Casini, dopo
aver fatto il punto con i suoi, ha riscontrato una certa riluttanza dei
dirigenti romani ad accordarsi col centrosinistra contro il quale, poche
settimane fa in occasione dell'approvazione del piano regolatore, i consiglieri
comunali centristi si sono incatenati in aula. Ma nulla è scontato e domani
l'Udc terrà le primarie per sondare la base. Il Pd non vuole perdere la città
roccaforte del centrosinistra negli ultimi 15 anni. Il braccio destro di
Veltroni, Goffredo Bettini, è andato al comitato Rutelli per mettere a punto la
strategia. Veltroni farà campagna al fianco del candidato sindaco e di Nicola
Zingaretti, anche lui al ballottaggio alla Provincia. Rutelli ha deciso di
accettare la sfida tv su Rai e Mediaset lanciata da Alemanno: "Visto il
mio chiaro vantaggio, al mio posto Berlusconi avrebbe risposto di no".
Tranquillo sull'esito del confronto: "Consiglierei ad Alemanno di farsi
dare subito il ministero di cui si parla, almeno si risparmia un turno. Secondo
i dati definitivi sono 84 mila voti di vantaggio, pari a una città". L'ex
leader della Margherita crede nel dialogo con l'Udc, pronto a dialogare con
Casini e Ciocchetti. Non lo ha sorpreso la svolta della Destra: "Sono
curioso di vedere come ricucirà un'alleanza con chi ha criticato Fini per
essere andato a Gerusalemme, i vecchi camerati si ritroveranno". Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata,
Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è
attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo
canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti
approderanno alla sponda Alemanno.
( da "PC World online" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
17-04-2008 Un video
musicale per rilanciare Vista C'è chi sostiene che sia uno scherzo, altri sono
convinti della sua autenticità. Giudicate voi... c.l. Un video musicale per
rilanciare Vista Chi è contro la Net neutrality Facebook minaccia per Israele
Google: alla ricerca dei siti perduti “Pure E-motion”: il wireless elegante e
per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi Kaspersky Mail Gateway
5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la
proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet”
denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento
Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima
settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo,
secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al
matrimonio, forse... Vista si diffonde, veicolato dalla vendita dei notebook e
dei pc, ma continua a non convincere. L'idea di rilanciarlo con questo video
musicale, visibile su YouTube, sarebbe piuttosto bizzarra, ma in molti
hanno riconosciuto, in un'apparizione, Kevin Turner, Chief Operating Officer di
Microsoft. Si tratterebbe, in ogni caso, di un video destinato a uso interno.
Per alcuni è una burla a uso e consumo degli impiegati Microsoft, per altri un
vero video promozionale per incentivare l'impegno nelle vendite di Vista.
Giudicate voi... News - Pronta la beta di Visual Studio 2005 Tools for Office
2007 - Svelato nuovo bug in Explorer - Explorer sotto attacco - Microsoft
blocca le copie illegali di Vista - McAfee offre patch per Microsoft Focus -
Microsoft presenta il pc del futuro: Milan - Windows Vista: provalo gratis fino
a giugno - Guida a Office Professional Plus 2007 - Cebit: una visita guidata
alla fiera - Windows Vista Service Pack 1, tutte le novità Prove - Palm Treo
750v - Microsoft Wireless Entertainment Desktop 7000 - Star Office 8 -
Avanquest Database Professional - Microsoft Live OneCare Home Server, ora è
realtà Un video musicale per rilanciare Vista ILFORD ICC Profiles: stampe senza
paragoni The Pirate Bay ha lanciato un nuovo blog senza censure Il Wi-Fi sulla
fotocamera A Trento per il software libero Nuovo Camera RAW da Adobe In arrivo
gli Asus M70: i notebook con dischi fissi fino a 1 terabyte Nuovo monitor da
Acer Dalla Germania arrivano i notebook Cizmo Intel: fatturato record di 9,7
miliardi di dollari nel primo trimestre Chi è contro la Net neutrality Toshiba
posticipa l'annuncio del primo notebook con SSD da 128 GB Concorso a premi Dell
per le aziende fino a 100 dipendenti Facebook minaccia per Israele SmileTech -
Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile -
Privacy o esibizionismo? Non in linea - Will Smith sfida YouTube e MySpace.
( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
LA NOVITà ANNUNCIATA
DA BERLUSCONI Ma il Comune mette le mani avanti: senza adeguati trasferimenti
statali sarà la catastrofe BERLUSCONI vuole abolire l'Ici sulla prima casa.
Cosa significa per i genovesi e per le casse di Palazzo Tursi? Per fare i conti
bisogna fare un passo indietro e calcolare lo sconto varato l'anno scorso dalla
Finanziaria del governo Prodi e che entra in vigore quest'anno. Il
provvedimento 2007 mette in circolo una serie di detrazione che porteranno nel
( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL BOOM DI ITALIA
DEI VALORI delusione a sinistra"Altri partiti hanno fatto poco in tema
d'immigrazione e di sicurezza" ciro palumboedicolante 17/04/2008 fiducia e
sicurezza"Parcheggio la mia moto senza lucchetti, non è mai successo
nulla" franco zuccaroniex falegname 17/04/2008 astenutie decisi"Molti
hanno votato per cambiare, ma tanti non hanno scelto" fabrizio
falangageometra 17/04/2008 promessemirate"Hanno detto cose giuste, senza
voler accontentare tutti quanti" marco bettolipensionato Ilva 17/04/2008
molti stranieri"Ultimamente in certi spazi la situazione è diventata
insostenibile" antonio proglio postino 17/04/2008
rispostaa grillo"Di Pietro è il solo politico ad aver risposto alle
domande di Beppe Grillo" andrea mascinain cerca di
lavoro 17/04/2008 giustiziaal centro"L'Idv pone la legalità al centro, per
questo ha convinto" giuseppe manittocommerciante 17/04/2008
QUESTIONEPERIFERIE"Il problema sicurezza è molto sentito, confidiamo nel
Comune" giampiero tessiermetalmeccanico 17/04/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Il
blog di grillo ROMA. "I parlamentari condannati, prescritti, indagati,
imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui
45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda
che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco
Travaglio e Peter Gomez, "Se li conosci li eviti". "I 70 - spiega il comico -
voi non li avete votati. Sono stati scelti dai segretari di partito. Dai
secondini di partito. Reclutati nei tribunali e all'uscita delle carceri".
I 70 neo eletti - si legge - sono così ripartiti: Pdl 45 (proposti 56); Pd 13
(proposti 18); Lega Nord 7 (proposti 8); Udc - Rosa Bianca 5 (proposti 9).
"L'otto settembre 2007 - ricorda Grillo in riferimento
al primo Vaffa-Day - un milione e mezzo di persone è scesa in piazza.
Trecentocinquantamila cittadini hanno firmato tre leggi popolari per un
Parlamento Pulito. Qualcosa hanno ottenuto. Il numero dei condannati in via
definitiva è diminuito da
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
POZZUOLI Candidato
sindaco Gennaro Prebenda 391 - 0,878% Pozzuoli deve vivere 343 - 0,723 Bocchino
Vincenzo 18, Falconieri Fulvio 3, Coppola Antonio 0, Colella Aniello Luigi 64,
Prebenda Vittorio 37, Gallucci Anastasia 5, Maiorano Rosa 3, Intermoia Nicola
18, Bruno Rocco 6, Gargiulo Paolo 15, Di Roberto Lorenzo 3, Avallone Roberto 3,
Conte Alfonso 9, Irace Gennaro 1, Ferrante Salvatore 4, Campanile Francesco 4,
Palumbo Corrado 9, Barletta Giuseppe 33, Maddaluno Valentina 4, Di Bonito Lucio
0, De Stefano Nicola 6, Di Meo Gennaro 5, Daniele Salvatore 17, Guadagno
Edoardo 4, Della Ragione Davide 0, Borrelli Mauro, Napolitano Giuseppina 9.
Candidato sindaco Procolo Pisano 518 - 1,043% La Destra 373 - 0,789% Coppola
Maria Cristina 61, Allocca Filomena 0, Nanu Maria Assunta 0, Pettorino Maria
Immacolata 0, Volpe Giuseppe 27, Iovinelli Roberto 5, Tella Luigi 1, Luongo
Salvatore 0, Torisco Ciro 0, Delicato Procolo 2, Limata Gianluca 0, Forlì
Antonio Giuseppe 12, Costigliola Giovanni 18, Muccione Ettore 5, Campora
Riccardo 0, Lubrano Ferdinando 6, Maglione Domenico 0, Strisciante Michele 38,
Ilario Vincenzo 3, Arzillo Antonio 0, Magno Raffaele 0. Candidato sindaco
Antimo Civero 1135 - 2,286% Pozzuoli in Comune Amici di Beppe Grillo 795 - 1,682% Alessi Daniele Thomas 94, Aulisio Antonella 6,
Cacciapuoti Alessandro 15, Conte Donatella 7, Cuomo Domenico 7, De Astis
Vittorio 26, De Fraia Alessando 9, Della Ragione Aniello 7, Di Domenico Amalia
3, Fera Paolo 4, Gentile Antonio 13, Improta Giammarco 7, Innocente Roberta 4,
Kopaczka Boguslawa Canuta detta "Bogusia" 14, Lamagna Vincenzo
Vitaliano 4, Maddaluno Giuseppe 59, Marchetti Simona 2, Matarazzo Regina 26,
Mattoni Giuseppe 1, Monastero Renato 22, Panella Fabio 27, Russo Corrado
Maurizio 10, Sirpettino Chiara 6, Sorrentino Tommaso 14, Vanacore Rosaria 10.
Candidato sindaco Antonietta Pesce 499 - 0,789% Insieme Per Cambiare 407 -
0,861% Barletta Giuseppina in Orlacchio 11, Boscritto Giuseppe 9, Casillo
Gaetana 8, Ciotola Maria 20, Corrado Manuela in Vaccaro 9, D'Angelo Assunta 4,
De Luca Salvatore 4, Di Meo Procolo 26, De Simone Giuseppina 7, De Simone
Salvatore 19, Granillo Gianfranco 15, Greco Daniela 49, Guardascione Michele
17, Izzo Giuseppe 10, Lisatti Giuseppe 10, Marchetti Maurizio 62, Montagna Anna
14, Muoio Giovanni 11, Simona Notaro 1, Carmelo Rosa Palumbo 2. Candidato
sindaco Camillo Sebastiano 1274 - 2,566% Sinistra Democratica 1048 - 2,217%
Carullo Giuseppe 38, Cimmino Arturo 117, D'Angelo Stefania 53, De Simone Maria
65, De Simone Serena Edwige 55, Di Fraia Gennaro 41, Di Roberto Antonio 41,
Carnevale Gennaro 13, D'Oriano Andrea 83, Esposito Partorina 0, Gentile Giulio
35, Migliaccio Gennaro 35, Milazzo Mauro 29, Petrungaro Salvatore 0, Restivo
Teresa 0, Saglioccolo Antonio 0, Tardelli Veronica 10, Tello Gennaro 9, Vicino
Salvatore 19, Zocchi Gennaro 44, Del Giudice Ernesto 20. Candidato sindaco
Vittorio Colavitto 40 - 0,080% No ai Pacs 30 - 0,063% Santoriello Gianluca 2,
Battaglia Stefania 1, Brandi Domenico 0, Carannante Gennaro 0, Cimmino Antonio
0, Coppa Francesca 1, D'Alterio Daniela 1, Di Martino Bianca 0, Esposito
Vincenzo 0, Falanga Luigi 2, Fiore Paolo 0, Gallo Leonardo 0, Giannoccoli Maria
0, Giordano Rosanna 0, Iodice Igino 0, Marasco Luisa 3, Masdea Alessandra 0,
Oliviero Francesco 0, Pessolano Carla 4, Poerio Aniello 0, Russino Mario 0,
Torinelli Immacolata 1, Varriale Maria 0. Candidato sindaco Giuseppina Lama in
Giampaolo 911 - 1,835% Appello per Pozzuoli 806 - 1,705% Affuso Raffaele 33,
Apuzzo Pasquale 50, Barbato Daniela 15, Boccuni Mauro 6, Borrone Giuseppe 112, Conturso
Giulia 33, Cretara Massimiliano 15, D'Isanto Alfonso 13, Ferraro Anna 10, Fiori
Giulia 10, Lama Marco 27, Lepre Maria in Di Costanzo 25, Marolda Defliana 17,
Marra Chiara Lucrezia 7, Mazzaglia Maria Antonietta in Araimo 17, Pirozzi
Eduardo 38, Pisano Maria Angela 15, Romano Ida in Giacobbe 48, Savo Valente
Gennaro detto Gennaro Valente 64, Serpico Enrico 32, Sorrentino Luca 25,
Tartaglia Andrea 13. Candidato sindaco Gennaro Di Somma detto Gianfranco 2333 -
5,406% Sinistra Arcobaleno 2333 - 4,937% Abbate Paolo 213, Di Fraia Giuseppe
166, Vanacore Giuseppe 59, Abraha Dawit 72, Amato Valentina 1, Antonioli
Giuseppe 67, Avallone Massimo 0, Biglietto Milena 11, Biondi Ciro 377,
Cincinnato Maria Rosaria 5, Cotena Giuseppe 1, Cuordifede Fabio 1, Di Bonito Luigi
4, Di Lorenzo Salvatore 4, Di Roberto Lorenzo 173, La Pignola Assunta 0,
Lubrano Davide 0, Lubrano Gennaro 0, Marotta Fabio 1, Matrone Silvia 1,
Migliaccio Lucia 37, Napoli Orietta 0, Ortano Giovanna 0, Poerio Anna 0, Ripa
Domenico 5, Taurino Roberto 21, Testa Luisa 0, Veronese Ramona 2, Vigilante
Antonio 118, Volpe Marco 237. Candidato sindaco Elena Di Gennaro 15192 -
30,601% Pd 12251 - 25,926% Adinolfi Vincenzo 190, Aprovitolo Francesco 76,
Artiaco Procolo 388, Cammino Francesco 474, Conte Luigi 131, D'Amico Antonio
608, De Vito Pietro 506, Ferrigno Fulvio 2, Fumo Francesco 574, Giacobbe
Pasquale 446, Guarracino Pasquale 141, Iaccarino Vincenzo Angelo 126, Ismeno
Paolo 704, Maccario Rossana 192, Manzoni Luigi 914, Morra Carlo 1100, Palmiero
Paolo 71, Pollio Giovanni 455, Sarnataro Giuseppe 105, Scotto di Minico Tommaso
446, Terracciano Procolo detto Lucio 504, Testa Gennaro 96, Tumiatti Maria
Carmine 117, Visconti Raffaele 298, Longobardi Giuseppe 139, Mattei Antonio 43,
Pelosi Riccardo 265, Petrarca Luigi 107, Festa Vittorio 561, Di Genova
Alessandro 97. Italia dei Valori 2164 - 4,579% Rocco Leonardo 419, Trincone
Massimiliano 102, Armieri Rosaria 102, Babo Tommaso 62, Barletta Gennaro 143,
Bavaro Maria 2, Bova Fabio 14, Castaldi Mariano 0, D'Alterio Salvatore 19, De
Gregorio Claudio 4, De Pasquale Vincenzo 26, De Vita Francesca 0, Di Buono
Giovanni 0, D'Orio Pasquale 56, Gatto Antonio Danilo 25, Giacchetti Chiara 7,
Iannuzzi Gaetano 51, Limoncelli Giuseppe Fulvio 10, Marino Ciro 1, Migliaccio
Daniela 2, Molino Antonio 37, Pignatelli Leonardo 30, Punziano Giuseppe 54,
Ravveduto Luigi 80, Rigillo Letizia 12, Salzano Santolo 53, Schiano Rosario
100, Solmonte Aniello detto Nello 233, Sorano Gennaro 61, Castiglia Mario 14.
Candidato sindaco Pasquale Giacobbe 27000 - 54,387% Moderati per Pozzuoli 4297
- 9,093% Lubrano Salvatore 136, Andreozzi Gennaro 398, Autieri Mario 39,
Bifulco Vincenzo 188, Caiazzo Alfonso 71, Carandente Giarrusso Rosario detto
Carandente 26, Cerqua Raffaele 167, Cirillo Pasquale 95, Cutolo Rita detta
Conte 67, De Pasquale Ciro 85, De Rosa Mario 180, De Simone Maria 34, Di Falco
Michele 48, D'Isanto Luigi 74, D'Oriano Antonio 70, Esposito Gaetano 97, Ferro
Andrea 270, Iasiello Guido detto Guido 665, Luongo Alfredo 153, Maddaluno Palma
detta Palma 114, Maddaluno Salvatore 219, Minopoli Luigi 202, Montagna
Salvatore 137, Movibile Oreste detto Bruno 73, Piro Gennaro 10, Pisano Ugo 49,
Roccella Raffaele 31, Sedia Vincenzo 30, Vanorio Francesco 37, Monaco Rosario
63. Pdl 12481 - 26,413% Arionte Salvatore 226, Aulitto Luigi 445, Calvello
Roberto 230, Cutolo Mario 118, Devoto Gennaro 167, Gargano Vincenzo 81, Gloria
Vittorio 545, Goffredi Achille 276, Laudisio Carmine 162, Maddaluno Aldo 360,
Maione Salvatore 881, Morelli Carmine 652, Odierno Vittorio 96, Oriani Gino
363, Pacileo Gennaro 651, Papale Vitaliano 88, Parrella Mauro 394, Pepe
Carolina 33, Perillo Antonio Davide
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
17-04-2008)
Argomenti: Grillo
FORIO Candidato
sindaco Franco Regine 5344 - 51,959% (eletto) Insieme per Crescere 5344 - 51,959
Amalfitano Filomena detta Mena 424, Battaglia Fabio 89, Calise Michele 264,
Capuano Pasquale 194, Del Deo Ambrogio 89, Di Maio Aniello detto Nello 301, Di
Maio Vincenzo detto Enzo 174, Di Meglio Mariagrazia detta Graziella 129, Dotto
Lorenzo detto Enzo 135, Fiorentino Nicola 151, Iacono Mario detto Tramontana
179, Mattera Giovanni detto Gianni 370, Migliaccio Gioacchino 156, Monti Nicola
302, Morgera Michelangelo 212, Nicolella Nicola 458, Russo Mario detto
Mariolino 304, Savio Gaetano detto Nino 443, Savio Nicola 115, Spataro Antonio
detto u'siciliano 253. Candidato sindaco Andrea D'Ambra 311 - 3,023% Amici di Beppe Grillo per
Forio 311 - 3,023% Caltagirone Ivano 0, Caruso Luigi 25, Criscuolo Vincenzo 12,
Di Maio Claudia 23, Di Meglio Martina 7, Goffredo Mario 5, Iacono Antonio detto
Antonello 9, Iacono Davide 4, Iacono Massimiliano 6, Impagliazzo Antonello 0,
Impagliazzo Sascha 1, Manna Mariapia 12, Puca Mario 7, Scognamillo
Raffaele 2, Visone Corrado 13. Candidato sindaco Vito Iacono 516 - 5,017% Furi-jamme
516 - 5,017% Verde Anna 18, Lamonica Marianna 62, Trifogli Luciano 18, Calise
Raffaello 9, Daniele Alessandra 16, De Siano Nadia 8, Del Deo Lorena 32, Del
Monte Antonio 16, Genovino Giacomo 27, Giardina Venanzio Massimo 17, Giordano
Barbara 36, Iacono Giuseppe detto Pippo 22, Iacono Giuseppe 6, Iacono Micaela
Francesca detta Michela 17, Mattera Vito 31, Oliverio Luciano Giuseppe 3,
Patalano Giovanna 35, Pianura Nunzio detto Mimmo 7, Pierini Barbara 7,
Pietroluongo Tuly 9. Candidato sindaco Gaetano Colella 4013 - 39,017% Forza
Forio 4013 - 39,017% Trofa Antonio 390, Amalfitano Emilio 114, Calise Pasquale
116, Capuano Pasquale detto Pascalotto 97, Castagliuolo Davide 204, Cigliano
Vincenzo 63, Colella Ciro 152, Della Speranza Claudio 144, Galasso Luciano 94,
Iacono Giuseppe detto Peppe il biondo 178, Impagliazzo Vito 104, Manzi Vito
524, Mattera Pasquale detto Malvasiello 220, Mattera Salvatore 87, Monichetti
Giovanni 119, Patalano Luigi 335, Piscopo Raffaella detta Lella 91, Savio Mario
173, Schiano Giovanni 117, Verde Stanislao detto Stani 235. Candidato sindaco
Domenico Savio 101 - 0,982% Pciml 101 - 0,982% Esposito Francesco Paolo 4,
Patalano Pasquale 9, Nadj Kata 0, Savio Gennaro 12, Pilato Michele 0, Palamaro
Francesco 0, Capparelli Rosaria 0, De Angelis Ciro 1, Di Meglio Amedeo 0,
Giancotti Angelo 0, Giuliani Rita 0, Giuliani Valentina 0, La Piccirella
Alfredo 0, Lauro Enrico 0, Lauro Gaetano 0, Migliaccio Liberino 0, Pesce
Pierangelo 0, Sacco Francesco 0, Sasso Ciro 0, Savio Antonio 0.
( da "Tempo, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa
la corsa per il campidoglio Beppe Grillo dà le
direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in consiglio"
"Basta uno di noi nel Consiglio Comunale di Roma per rivoluzionare la
vecchia politica. Lei, Serenetta, dovrebbe essere dentro e non potrà più essere
buttata fuori.
Anche il Campidoglio sarà più trasparente, tutto sarà messo on line, si andrà
nelle piazze, mai più decisioni prese alle spalle dei cittadini. E, per noi, è
solo l'inizio". Lo afferma in un'intervista a "la Repubblica" Beppe Grillo che, intervenendo sul
ballottaggio per la poltrona a sindaco di Roma tra Rutelli e Alemanno,
aggiunge: "Deciderà ogni votante, a me non interessa".
"Serenetta -continua il comico parlando del risultato a Roma di Serenetta
Monti degli 'Amici di Beppe Grillò- ha detto che
lascerà libera scelta e così è giusto. Rutelli? è un funzionarietto, andrà a
gestire i parcheggi. Alemanno? Non so neanche chi è, per me non significa
nulla. A noi loro non interessano, per quello che vogliamo creare, cioè la
trasparenza della vita politica, basta uno di noi dentro". "Nè
Rutelli nè Alemanno rientrano nei miei pensieri. Senza offesa, eh, ma per me
sono morti. Non è importante chi dei due sarà sindaco, invece è molto più
importante l'ingresso della nostra Serenetta in Campidoglio, un soffio meraviglioso,
fiato sul collo della vita politica cittadina con milioni di persone collegate
nella rete".
( da "Opinione, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Gio, 17 Apr
2008 Edizione 75 del 17-04-2008 Sul ballottaggio Rutelli-Alemanno l'ombra della
vendetta targata sinistra E il candidato del Pdl adesso potrebbe contare anche
sui voti di Storace, Ciocchetti, Baccini e Baldi di Barbara Alessandrini La
partita per il comune di Roma è ancora tutta da giocare. Ora che il candidato
del Pd alla poltrona di sindaco della Capitale Francesco Rutelli e quello del
Pdl Gianni Alemanno se la dovranno battere nel ballottaggio, appare sempre meno
scontato che al centrosinistra basterà puntare sulla coalizione di partenza. La
prospettiva del ballottaggio rappresenta già di per sé un dato eclatante se si
pensa che Walter Veltroni aveva conquistato il Campidoglio con una maggioranza
di consensi del 63%. Quel che attende Rutelli è un gioco duro, tutto da
ipotizzare, ponderare, elaborare, riscrivere ex novo. Anche perché i duri (La
Sinistra Arcobaleno) ora mica è scontato che inizino a giocare. Tanto meno è
scontato che lo facciano scendendo dalla parte dell'ex primo cittadino di Roma.
O meglio, formalmente le alleanze sono state confermate dai vertici di
Rifondazione comunista romana e sulla carta i partiti della sinistra non
scaricheranno il candidato del Partito democratico. Ma la pancia
dell'elettorato della sinistra radicale non ha certo smesso di bruciare a causa
del gran rifiuto con cui Veltroni ha messo alla porta tutta la Sinistra
Arcobaleno. Diventando l'artefice della scomparsa dal Parlamento dei partiti di
Bertinotti, Mussi e Salvi. E perdendo, per di più, le elezioni politiche.
L'ipotesi che la base inviperita della sinistra radicale finisca per buttarsi
sull'astensione in segno di protesta, dunque, non è poi peregrina. La partita
delle alleanze e degli apparentamenti è comunque aperta. Diversamente non si
potrebbe fare e i pescatori del Partito democratico sono già operativi per
gettare più reti a strascico possibile. Nella rete il Pd punta a far finire
prima di tutto quel 3,36% dell'Udc di Pierferdinando Casini che, però, ha già
scelto la strada del temporeggiamento. E con l'escamotage della primarie si è
momentaneamente messo al riparo dalle sirene rutelliane. L'idea seduce anche lo
stesso Rutelli forse eccessivamente sicuro che gli iscritti alle primarie
"potranno venire sulla mia candidatura". Ma il leader dell'Udc prende
tempo. Al di là dei possibili accordi ai vertici, conosce bene gli orientamenti
del suo elettorato che certo non è disposto a turarsi il naso e a votare per il
centro-sinistra per assicurare. Lo sa bene Berlusconi che lascia a casa la
cautela e ritiene "assolutamente" posssibile vincere il ballottaggio
a Roma e sono sicuro che gli elettori della Destra e dell'Udc si uniranno a noi
nei ballottaggi aperti che riguardano Roma e la sua pProvincia dove è
importantissimo avere sintonia tra governo con il governo nazionale". La
direzione intrapresa da Casini difficilmente verrà messa in discussione anche
dalla Rosa Bianca, capitanata da uno dei dissidenti poi pentiti dell'Udc, Mario
Baccini, che ha totalizzato al primo turno un magro 0,76%. Meglio per tutti,
dunque, sondare il terreno prima di dare il via ad apparentamenti che
potrebbero motivare su Roma un'emorragia di voti al suo non trionfante partito
nazionale. A Rutelli resta la prospettiva di puntare sul possibile bottino del
2,65% della lista lista Amici Beppe Grillo Roma.
Ma anche in questo caso l'esito è meno certo di quello di una partita a scacchi
tra pirati. La prospettiva di qualche poltrona o poltroncina in Campidoglio per
una lista che si è formata e consolidata all'insegna della più feroce e
convinta anti politica, e che della politica stessa rifugge logiche e
strategie, potrebbe non esercitare un tale e dirompente potere di
seduzione da motivare l'appoggio al candidato del Partito democratico. Vale a
dire all'esponente romano di uno dei due partiti che per Beppe
Grillo rappresentano il male assoluto. Ma in politica,
l'arte del possibile e dell'impossibile, due più due quasi mai fa quattro.
( da "Panorama.it" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Ballottaggio Capitale. La strada per il
Campidoglio passa da Casini Posted By vasco_pirri_ardizzone On 17/4/2008 @
15:08 In Apertura#1 | No Comments [1] Silvio Berlusconi ci tiene personalmente
a smentire l'incontro segreto con [2] Walter Veltroni. E lo ha fatto oggi prima
di partire per la Sardegna dove incontrerà Putin: "Non ho incontrato
Veltroni né ieri, né nei giorni scorsi". Stesse parole da parte del leader
dell'opposizione, Veltroni: "Non ci siamo incontrati, né abbiamo parlato
per telefono. E' una balla spaziale". Insomma, che il fantomatico incontro
ci sia stato o meno, che abbiano gustato una crostata in casa Letta o no,
l'importante per i due leader - a pochi giorni dal fondamentale ballottaggio di
Roma - è ancora digrignare i denti. Poi potranno riprendere il dialogo. Un dialogo
che passa per i centristi dell'[3] Udc. Non è un caso infatti che ieri il
premier in pectore abbia fatto un appello accorato agli elettori del centro
affinché votino [4] Gianni Alemanno al ballottaggio per il Campidoglio contro
[5] Francesco Rutelli: "Sarebbe strano" spiegava il Cavaliere
"che votassero per Rutelli che ha un programma lontanissimo da loro".
Ma non è solo Berlusconi a corteggiare Casini. Ieri, il primo a rompere il
ghiaccio era stato Massimo D'Alema suonando, di primo mattino, alla porta di
casa Casini a Roma. Stamattina [6] Casini e Rutelli hanno avuto un fitto
conciliabolo a margine di un'assemblea di Confcooperative. E all'ora
dell'aperitivo prima di pranzo Veltroni ha fatto il bis alla Camera. Al termine
del faccia a faccia Veltroni è stato chiaro: "Nel rispetto delle diversità
tra il Pd e l'Udc, che ci sono, si deve e si possono trovare punti di
convergenza nei differenti modi di fare opposizione". Di più, l'ex sindaco
di Roma per difendere l'ultima roccaforte del centrosinistra non ha usato giri
di parole o contorsionismi: "A Casini ho detto che su Roma auspico il
sostegno dell'Udc alla candidatura di Rutelli". La risposta di Casini? In
pieno stile democristiano: "Ho spiegato a Veltroni che all'interno del
partito ci sono opinioni diverse e che la scelta verrà fatta direttamente dai
nostri impegnati su Roma". Si annuncia quindi un ballottaggio all'ultimo
voto. Anche se Rutelli parte con un vantaggio superiore agli 80 mila voti.
Molto importanti, visto che l'affluenza, di solito, nei secondi turni si
abbassa. E quindi con il calare dei votanti, le rimonte sono più complicate.
L'ex presidente della Margherita oltre al netto [7] no dato dalla comunità
Ebraica romana ad Alemanno - incassa l'appoggio di [8] Franco Grillini che a
Panorama.it rivela: "Dovrei sentire Rutelli oggi. Io non voglio che vinca
la destra a Roma. Sono pronto all'apparentamento se c'è una segnale e una
disponibilità. Non avrò ottenuto molti voti (0,8%), ma questa è una battaglia
che verrà vinta sul filo del rasoio". [9] Michele Baldi della lista
"Per Roma Baldi Sindaco", che ha preso circa 13mila voti ha lasciato
intuire che c'è possibilità di dialogo con Rutelli. Se Grillini appoggia
Rutelli, invece i grillini sono molto dubbiosi. Nei [10] meetup, classico luogo
di incontro web dei sostenitori di [11] Beppe Grillo,
crescono i dubbi contro Rutelli. Esimi esperti di politica - si legge in un
post - mi dicono che in cambio di voti a Rutelli (mi viene da vomitare) si
potrebbe però (come si dice) battere cassa e quindi far firmare un impegno da
parte sua in caso di rielezione a sindaco per far realizzare dei punti del
nostro programma: o stiamo fuori da queste logiche e continuiamo la
nostra lotta partecipata senza nessun compromesso e quindi si continua con la
partecipazione e il coinvolgimento; oppure sfruttiamo (ma sarà vero?) a nostri
fini (comunque partecipati) questo momento come cassa di risonanza per la
nostra Lista civica. Ne vogliamo parlare?". Certamente i 40 mila e rotti
(il 2,7%) voti di protesta e quindi difficilmente indirizzabili con un diktat -
di [12] Serenetta Monti saranno decisivi. Al quartier generale di Alemanno si
gioisce per la messa in cascina del [13] sostegno de [14] La Destra di Storace.
Voti (3,3%) che però non bastano per arrivare a superare la soglia del 50,1%.
Nei prossimi 10 giorni è previsto un tour in diciannove piazze romane per
provare a raccogliere il massimo dei consensi. [15] Mario Baccini, che non ha
certo avuto un risultato esaltante con il suo 0,7%, ha allestito oggi le
primarie per far votare i propri elettori per decidere chi appoggiare. Ecco
spiegati i contatti frenetici che si stanno svolgendo in queste ore ai massimi
livelli politici: perché i 50mila voti di [16] Luciano Ciocchetti dell'Udc sono
davvero fondamentali. Il VIDEO servizio:.
( da "Avanti!" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
IL FOGLIETTONE Il
"modello-Roma" alla prova del ballottaggio 17/04/2008 Roma negli
ultimi quindici anni è diventata una roccaforte della sinistra, prima con
Rutelli e poi con Veltroni. La continuità vorrebbe che fosse di nuovo il turno
di Rutelli che con una piccola forzatura si ricandida per la terza volta alla
guida della Capitale. Il modello Roma, tanto propagandato dal duo
Veltroni-Bettini (quest'ultimo vero artefice del modello sia con il primo
Rutelli che con Veltroni), non ha sbancato al primo turno. Il sistema di potere
costruito con maestria e diligenza in questi quindici anni è messo per la prima
volta seriamente in discussione. Dopo i soliti exit pool bugiardi i dati reali
dicono che il ritornante Rutelli deve affrontare il ballottaggio contro
Alemanno che stacca di cinque punti. Il 45,7 % racimolato dal modello Roma si
deve confrontare con il più modesto 40,7% che l'ex leader del Fronte della
Gioventù ha raggranellato anche grazie al traino delle elezioni politiche.
Sembra di capire che Francesco Rutelli - già radicale, già leader della
Margherita, già vice presidente del Consiglio, già candidato premier
dell'Ulivo, cofondatore del Pd e soprattutto già due volte sindaco di Roma -
stia incontrando qualche difficoltà. Peraltro il nostro ha fatto quasi il pieno
dei voti di cui poteva disporre, è il candidato sindaco sia del Pd che della
Sinistra Arcobaleno. Può cercare degli accordi con il Partito socialista,
guidato a Roma dal leader Gay Grillini (0,74%), o tentare di attirare i voti
dei due partitini supercomunisti - Sinistra Critica e Partito comunista del
lavoratori - che insieme fanno lo 0,84%. Alemanno invece può ambire al più
robusto serbatoio di voti del suo ex compagno di corrente Francesco Storace,
che si è attestato su un dignitoso 3,38 %, al 3,32 di Ciocchetti (Udc). Casini
ha annunciato che farà fare delle primarie nel partito romano per stabilire chi
votare e Storace ha detto che farà sapere giovedì che genere di indicazioni
dare. Insomma nonostante il distacco di cinque punti non sia uno scherzo la
partita sembra aperta. Un altro dato credo meriti una qualche attenzione lo
lista civica amici di Beppe Grillo che
con il suo 2,64% è un bacino più che appetibile. Non so cosa ordinerà loro dal
suo blog il loro capo ma sarà interessante scoprirlo. La partita sembra
apertissima, del resto anche Veltroni vinse al ballottaggio con Tajani, in una
situazione molto simile a quella che sta affrontando ora il bel Francesco:
concomitanza del primo turno con le politiche che videro, e anche allora
la vittoria del Cavaliere. Probabilmente il formidabile modello messo in piedi
da Bettini in questi quindici anni avrà la capacità di reagire a questo
attacco, ma la città sembra stanca e forse una chance ad Alemanno potrebbe
darla. Quindici anni di amministrazione di centrosinistra sono tanti e forse
l'idea di ricandidare l'inauguratore di questo ciclo non è stata proprio
geniale, la tentazione della discontinuità soprattutto in un clima nazionale
come questo potrebbe essere molto forte. Saranno quindici giorni di campagna
elettorale di accordi e di promesse che manderanno in fibrillazione il celebre
generone romano e in solluchero noi osservatori. Intendiamoci il modello Roma è
una cosa seria che oltre a prevedere la tutela di una serie di interessi forti
rappresenta anche un blocco sociale importante di cittadini e cittadine che si
sono riconosciuti nella politica prima di Rutelli e poi in quella di Veltroni.
In questi quindici anni Roma è sicuramente cambiata sia dal punto di vista
sociale che economico. Ora bisogna vedere se questo blocco sociale deciderà di
scommettere di nuovo su chi lo ha creato e inventato. Nel caso ciò non dovesse
avvenire ci sarebbero inevitabili conseguenze sullo scacchiere politico
nazionale.
( da "Virgilio Notizie" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
SANTORO IN TV Leader
Idv ipotizza nuovo editto bulgaro, sì a referendum Grillo
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 17 apr. (Apcom) - Il leader
dell'Idv, Antonio Di Pietro, ipotizza un nuovo 'editto bulgaro' contro Michele
Santoro e il suo programma, Annozero, del quale sarà ospite questa sera:
"La trasmissione Annozero e il giornalista Marco Travaglio - scrive sul
suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali da
parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma,
potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il
sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera
informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine
dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri
sulle radiotelevisioni. L'Italia dei Valori ha deciso di aderire e
invito tutti gli iscritti e i simpatizzanti a firmare. Si potrà firmare in più
di 400 città in tutta Italia, come indicato sul sito www.beppegrillo.it.
L'organizzazione dell'Italia dei Valori è a disposizione per la raccolta delle
firme e per fornire, se necessario, propri autenticatori. Chi vuole contattarci
può rivolgersi a una delle sedi del partito indicate in questo link".
"Ho deciso di supportare questi referendum - argomenta Di Pietro - perché
credo che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di
un'informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito. La
vittoria del centrodestra - fa notare - è stata possibile grazie alla proprietà
di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Il
centro sinistra ha commesso molti errori, ma il più importante è stato di non
aver fatto una legge sul conflitto di interessi, adeguandosi alle altre
democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze. Il centro destra dispone,
dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle
mani di una sola persona. Per sapere la verità dovremo cercarla in Rete".
( da "Basilicanet.it" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
16.47.21
[Basilicata] Anche il Meetup materano di Beppe Grillo Sassi Parlanti aderirà alla raccolta di firme
per promuovere il referendum â??Libera informazione in libero statoâ? per
abolire lâ??ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico allâ??editoria e
la Legge Gasparri. Il Meetup allestirà un banchetto per la raccolta firme in Piazza
VittorioVeneto il 25 aprile. Due giorni prima invece, mercoledì¬ 23 aprile alle
ore 18.00, Sassi Parlanti, su iniziativa propria, ha programmato un convegno
sul tema del V-Day 2, dal titolo â??Libera (Lâ??)Informazione In Italiaâ?, che
si terrà nella
sala convegni della Mediateca Provinciale in Piazza Vittorio Veneto ed al quale
parteciperanno giornalisti locali e nazionali. (BAS - 04).
( da "Blogosfere" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Apr 0817 Finita la campagna
si torna alla vecchia vita: Bossi urla, la sinistra si divide ed ecco le veline
Pubblicato da Tiziano Scolari alle 15:00 in Politica Ormai è andata. Chi ha
vinto si sa ed ora gli interrogativi si spostano su quali saranno i ministri e
le linee del nuovo governo Berlusconi. Sembra però che tutto cambi per rimanere
sempre uguale. A Bossi è infatti bastato un solo incontro a Roma per capire che
la cosa non fa per lui, manderà qualcun altro. La sinistra arcobaleno si lecca
le ferite e si rimangia già il progetto di partito unitario della sinistra.
Adesso partirà la ridda dei congressi (ce lo dice anche Pecorario Scanio,
leader dei verdi) e vedremo, di fronte alla disfatta, quanti saranno a
difendere la scelta unitaria. L'altra sinistra si sta già dividendo. Di Pietro
ha infatti annunciato che in parlamento Pd e Italia dei Valori formeranno due
gruppi parlamentari distinti. Il potere e la vittoria risolvono ogni problemi,
purtroppo la sconfitta fa l'opposto e Di Pietro sa benissimo che parte del suo
successo è dovuto alle sue posizioni nette sulle televisioni e contro il
Cavaliere. Posizioni che non sono invece condivise da Veltroni. Di Pietro
allora rilancia e tramite il suo blog invita gli elettori dell'Idv a partecipare al V Day e a firmare il 25 Aprile per le
proposte di legge di Beppe Grillo. Stranamente quello che sembra
essere cambiato di più è proprio Berlusconi. In certe uscite è proprio
moderato, attento, controllato. La lista dei ministri ? Eh, no! Non posso dirla
perchè nominare i ministri è compito del presidente della Repubblica.
Attenzione! Vuoi vedere che il Cavaliere si è svegliato con un nuovo senso
delle istituzioni ? Mah, il fatto è che ora la sua battaglia non è governare,
doveva vincere e ha vinto, ma ora la sua sfida è accreditarsi per poter essere
il prossimo presidente della repubblica. Che il Cavaliere è sempre lo stesso lo
vedi nelle scelte dei possibili ministri. Molto bene Frattini, bene la
Buongiorno alla giustizia (almeno è un avvocato, non un ingegnere) ma la
Carfagna alla famiglia ? Si sà, al Cavaliere piacciono le belle donne ! Se poi
sono orizzontali è meglio. Un'ultima parola su Veltroni. Va bene, Uolter è
convinto di vivere il Inghilterra o negli Stati Uniti, per cui chiama il suo
avversario per congratularsi dopo la sconfitta e promette un governo ombra di
stampo britannico. Però, Uolter, non puoi lamentarti se adesso il Cavaliere
terrà per sè le presidenze di Camera e Senato. Non puoi proprio lamentarti
visto è quello che ha fatto anche Prodi solo 2 anni fa. Non fare agli altri .
( da "Vita non profit magazine" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Di Redazione
(redazione@vita.it) 13/04/2008 --> Intervista alla regista Emma Dante Un
mosaico da costruire Se il segno dell'epoca è la confusione", scriveva
molti anni fa Antonin Artaud, "vedo alla base di tale confusione una
rottura tra le cose e le parole, le idee, i segni che le rappresentano... Il
teatro, che non risiede in niente di specifico, ma si serve di tutti i
linguaggi (gesti, suoni, parole, fuoco, grida) si ritrova esattamente al punto
in cui lo spirito ha bisogno di un linguaggio per manifestarsi". è da una
necessità analoga che nasce, probabilmente, la ricerca di Emma Dante, fra le
autrici e registe italiane più interessanti degli ultimi anni (ha già vinto due
premi Ubu, un Golden Gral). Un teatro coraggioso e raffinato, spesso in
palermitano, che si avvale di uno stile esteticamente innovativo ed è il
risultato di uno sguardo nuovo e rigoroso. Sulla terra siciliana che non ha
cura dei suoi figli. Sulla condizione umana, le sue incertezze e le sue
ambiguità. Su fenomeni come la mafia, che mescola arcaismo e modernità. Con la
sua Compagnia Sud Costa Occidentale, Emma Dante ha portato in scena la sua
Palermo, città "della decorazione magnifica messa come corona allo
sfacelo", la vita domestica e familiare con i suoi paradossi, i suoi
cortocircuiti e le sue cattiverie (Carnezzeria), la claustrofobia di relazioni
ossessive e ancestrali (Il festino), il potere mafioso così abile nel
rigenerarsi, la non facile relazione fra maschile e femminile. Vita: Del suo
teatro sono state date molte definizioni - civile, di denuncia... Cosa ne
pensa? Emma Dante: A me le definizioni non convincono mai: quando definisci una
cosa, paradossalmente non esiste più. è morta, non si fa più: ha finito di
essere fatta. Una cosa se si fa non può essere definita perché appunto la si
sta facendo. Il mio è un teatro in via di ristrutturazione sempre, quindi mai
finito e non definibile. Rispetto comunque le definizioni. Per qualcuno è
teatro civile, per altri di denuncia o teatro danza, per altri teatro di
necessità. Per nessuno è teatro di parola. Su questo siamo tutti d'accordo. Lei
vuole che io le definisca il mio teatro? Vita: è un modo per chiedere la sua
posizione all'interno della collettività... Dante: Non penso che il mio teatro
sia di denuncia. La prima cosa non è denunciare o giudicare ma aprire a me dei
quesiti. Senza questa dimensione di scoperta, non avrebbe senso per me fare
teatro. Sarebbe solo intrattenimento. Essendo una persona viva e ragionevole e
al tempo stesso atterrita continuamente dalla sragionevolezza, ho bisogno di
farmi più domande possibili, di mettermi in discussione. Individuo una domanda
per la quale mi accorgo di non avere una risposta. In quel momento capisco che
sono pronta a condividere questa domanda con altri. Dalla domanda nasce il mio
teatro: grazie ad esso metto in circolo una domanda, che forse troverà risposta
da parte di qualcun altro. Il pubblico diviene l'interlocutore al quale lancio
il mio interrogativo. Se una risposta ci fosse già, non avrei bisogno di aprire
il sipario... Vita: Quindi il suo modo di fare teatro prevede una dinamica relazionale
con il pubblico... Dante: Richiede anche sincerità e umiltà, capacità di
svelare gli ingranaggi. Io voglio condividere anche i trucchi. Non mi
interessano i giochi di prestigio, ma il percorso: per me il teatro è aperto,
scoperto, non è un fatto privato ma pubblico. Vita: In questo senso diremmo
civile? Dante: Non c'è segretezza, anche se evidentemente ci possono essere dei
piccoli segreti, che contribuiscono a creare il fascino. Sono assenti però le
furberie. E per questo il mio teatro diventa automaticamente di denuncia: è un
percorso fatto con gli attori allo scopo di rendere pubblica e condivisa la
domanda da cui sono partita. E in genere è un mezzo per ragionare sul nostro
presente. Vita: Questo anche quando mescola l'analisi sulla mafia e la rappresentazione
della famiglia, come in Cani di bancata? Dante: Il mio spettacolo non è
documentaristico, è semmai una rivisitazione poetica del fenomeno: anche quella
che racconto non è un'ordinaria mafiosa, normalmente ha caratteristiche
diverse. Per esempio, il capo non è mai una donna. Però guardo a questo
fenomeno in un modo metaforico, alla sua crudeltà, alle gerarchie che crea, al
vertice, al meccanismo degli affiliati che in qualche modo sostengono la
piramide. Per questo nella scena finale di Cani di bancata mostro una struttura
piramidale: una sorta di visione deformata della famiglia, la trasformazione
moderna della mafia. Del resto nella cultura meridionale la famiglia è talvolta
vista come qualcosa che chiude le persone. Le case possono nascondere anche
tragedie che si scoprono spesso troppo tardi: genitori che chiudono in casa i
figli perché sono omosessuali o disabili. Vita: Accanto al tema della mafia c'è
anche in questo spettacolo un discorso sui generi... Dante: Sì, c'è una sorta
di rovesciamento fra i due generi. Gli uomini hanno un cappello volutamente
ricercato, non le coppole, non mostrano gli elementi maschili che appartengono
all'iconografia tradizionale e alla simbologia mafiosa: i vestiti,
l'impostazione della voce, gli atteggiamenti. Sono uomini molto più femminili
del capo che in questo caso è una donna. Il maschile e il femminile si
mescolano e si contaminano... Vita: Questa è un'osservazione di carattere
universale... Dante: Sì, anche perché nella cultura familiare del Meridione, la
donna - che non appare quasi mai - è il vero comandante in capo, è lei a
decidere. Questa linea matriarcale è un po' in secondo piano ma al Sud è molto
presente. La donna è la grande Rebecca di Cento anni di solitudine di Marquez:
quella che non muore mai ed è come un albero secolare che ha le radici ben
piantate. Vita: Un albero ben dissimulato... Dante: Sì. Il ruolo della donna è
una specie di verità nascosta. Anche se stiamo parlando di mafia, cioè di un
mondo molto maschile, in cui certamente le donne non sono invitate a discutere
di cose importanti, sono loro quelle che si farebbero tagliare una mano pur di
non tradire un segreto o svelare un nome. Vita: Un atteggiamento molto
determinato.. .Dante: Alla fine la cosa importante è paradossalmente riuscire a
mantenere il segreto, essere fedeli fino in fondo. In questo la donna è molto
più capace: non a caso sono pochissime le pentite, è difficile che confessino
contro il marito o i figli... Vita: Nella sua rappresentazione della mafia,
sono assenti tutti i riferimenti all'iconografia ad esempio americana. Dante:
Anche a quella italiana: anche le nostre fiction come Il capo dei capi, che ha
avuto tanto successo e che riflette un'impostazione secondo me degenerante:
dare alla mafia e al mafioso questo alone di fascino. Già dal titolo si capisce
che si ammicca a questo fenomeno, si cerca di rendere affascinante il male.
Certo, l'umanità è attratta dal male, ma per me c'è male e male. Qualcosa come
la mafia che si consolida all'interno della società e prevarica e succhia ciò
che di buono ci può essere è un male che di sicuro non va esaltato. Oltretutto
gli americani il cinema lo sanno fare. Il padrino è un film che rimarrà nella
storia. Non posso dire lo stesso per molta produzione italiana. Vita: Occorre
demitizzare la mafia? Dante: Certo, oppure ridicolizzarla, come ha fatto
Roberta Torre in Tano da morire. Vita: Però le figure arcaiche nel suo teatro
sono presenti... Dante: Sì, ma io cerco di riportare tutto al mio presente. Ciò
nonostante mi piace usare dettagli che riportano a un tempo diverso. Ad esempio
un vestito da sposa, le luminarie delle feste di paese. Sono elementi antichi
che mi permettono di essere più contemporanea, di mettere in scena quel che
sento la necessità di esprimere. Vita: Lei ha citato come riferimenti Fellini e
Ciprì e Maresco. In che senso? Dante: Pur essendo realtà diverse, sono due
mondi che prescindono dal cinema, nel senso che sono andati oltre. Fellini è
più compiuto, la sua è poesia allo stato puro. Ma anche Ciprì e Maresco usano gli
attori, senza civetteria e senza frivolezza. Come Fellini, vanno dritti al
cuore e soprattutto ci turbano. Poi è chiaro che lo slancio e il risultato sono
diversi. Accomunati dal fatto che sono percorsi artistici e creativi che hanno
alla base una necessità. Vita: Com'è l'Italia vista dal palcoscenico? Dante: Io
non faccio più l'attrice. Non so come sia l'Italia vista dal palcoscenico. Non
giro più molto. Mi stanca. Lo facevo quando ero più giovane... Vita: Ma se è
giovanissima... Dante: Ho compiuto 41 anni. E la stanchezza la sento. Mi piace
stare con la compagnia, c'è un rapporto di grande fiducia, affetto. La vita e
il teatro si incontrano: gli attori non sono degli "scritturati",
tutti noi siamo persone che si sono incontrate e hanno costruito una storia,
facendo una ricerca, immaginando un progetto. Ciò non toglie che mi stanco in
tournée. Abbiamo nove spettacoli in repertorio, due realizzati ben otto anni fa
e continuano a chiederli, anche dall'estero: il mio è un teatro molto fisico
che può essere compreso anche da chi parla una lingua diversa... Vita: Ma
un'idea del nostro Paese l'avrà comunque... Dante: Sì, certo. Ma non è bella.
Io vivo in Sicilia che con l'Italia ha poco a che fare, mi sento mezza italiana
e mezza siciliana, ma sono stanca di un Paese in cui si continua ad andare a
votare, in cui si parla con tanta disinvoltura di fucili... Mi sembrano cose
gravi. Alla fine di Cani di bancata ho usato un'immagine, quella di un'Italia
capovolta: sarà didascalico quanto si vuole, ma per me è così... Il nostro
Paese sta vivendo un brutto momento, simbolicamente capovolto. Del resto è una
fase difficile anche per la Sicilia. Ma non voglio parlare della Sicilia. Vita:
E perché? Qual è il suo rapporto con la sua terra? Dante: L'adoro. è una terra
fantastica. Lei non sa cosa vuol dire alzarsi la mattina con tutto quel sole,
quella luce, così violenta ma necessaria. Come si fa a non vedere tanta
bellezza? Vita: Quali sono i suoi "autori" nel mondo del teatro o
della letteratura? Dante: il mio padre spirituale è anzitutto Kantor. Poi ci
sono Antonin Artaud e Carmelo Bene. Sono totalmente moderni, che siano morti
non è assolutamente secondario... Vita: Progetti teatrali? Dante: In maggio
comincerò un laboratorio a Palermo. Un progetto che dovrebbe durare tre anni. è
anche un modo per prendermi una pausa. Per non confezionare più. Come dicevo
prima, la cosa che mi interessa non è dare certezze, ma sperimentare. Uno
spettacolo può finire con l'assomigliare a una certezza, a un punto di vista; è
qualcosa cosa che consegni. Io invece amo cercare di capire. In particolar modo
con i giovani. Una cosa bellissima che diceva Pier Paolo Pasolini è che loro
sono molto più avanti perché sono ignoranti. Questa cosa è vera. Da un certo
punto di vista può essere una cosa pericolosa, ma da un altro è un'opportunità:
quando fai ricerca, quando hai bisogno della tabula rasa per non farti vincere
dalla convenzioni, per non farti divorare dai cliché, dalle cose che sai, i
giovani sono incredibilmente più interessanti. Vita: A Milano ha fatto le
riprese di Cani da bancata. Andrà in televisione? Dante: Sì, sarà trasmesso a
Palcoscenico in ottobre. Per questo abbiamo rimesso in scena lo spettacolo con
il pubblico. Perché volevano registrare con il teatro pieno. La cosa notevole è
che, visto che la gente sapeva che c'era la televisione, si è data molto da
fare: non abbiamo mai avuto applausi tanto calcati... Vita: Gli spettatori
hanno interpretato la parte del pubblico... Dante: Senz'altro il modo in cui la
televisione ha condizionato le nostre vite è deleterio. C'è
una frase geniale che Beppe
Grillo ha detto in un suo
spettacolo. Sul palcoscenico, visto che c'erano tantissime persone, c'era uno
schermo gigante perché anche le persone più lontane potessero vederlo. A un
certo punto lui è sceso in platea e si è messo a parlare accanto a un signore,
fra il pubblico. Lo spettatore anziché guardarlo visto che gli era di
fronte, guardava lo schermo. Quando se n'è accorto, Grillo
gli ha detto: "Io sono qua, io sono vivo, esisto, non sono quella roba
lì" e intanto lo toccava. Io ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace
molto ma il mio teatro non è nei circuiti ufficiali, è importante
sottolinearlo, quindi non subisco eccessi di popolarità: questo mi consente di
gestire bene la mia ricerca e la mia integrità morale, e mi permette di
continuare a elaborare un pensiero profondo sul mondo.
( da "PC World online" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
17-04-2008 Attenti a
Flanco.it La polizia postale si è attivata per il blocco del sito Flanco.it.
Previsto il sequestro del conto corrente del sito di e-commerce Claudio
Leonardi Attenti a Flanco.it La laringe di Neanderthal rinasce grazie al computer
Un video musicale per rilanciare Vista Chi è contro la Net neutrality Facebook
minaccia per Israele Google: alla ricerca dei siti perduti “Pure E-motion”: il
wireless elegante e per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi
Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i
profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I
“Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un
crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la
prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo,
secondo il TIME In Internet si parla molto di Flanco.it, un sito di e-commerce
che venderebbe a prezzi stracciati notebook e telecamere. La pubblicità di
questo sito apparirà anche su PC World Italia, e per questa ragione sentiamo il
dovere di dare alcune informazioni: la Polizia Postale si è già attivata per il
sequestro dei conti correnti che fanno riferimento al sito e la chiusura
dello stesso. Un team specializzato nel monitoraggio delle pubblicità che
appaiono on-line e sui giornali, dimostrando particolare efficienza, ha
verificato alcune anomalie nel servizio commerciale: la partita IVA che appare
sul sito si riferisce a un'azienda che ha cessato l'attività e che si occupava,
non certo di elettronica, ma di infissi. Il sito, inoltre, non rispetta le
regole di e-commerce che prevedono la pubblicazione delle norme sul diritto di
recesso. Le transazioni avvengono solo tramite bonifico e i dati richiesti
(dati anagrafici e fiscali) viaggiano con protocollo non criptato. Dulcis in
fundo, la sede legale citata sul sito risulta fasulla. E' probabile che quando
il numero di PC World Italia sarà in edicola Flanco.it avrà già cessato la
propria attività. Vogliamo in ogni caso allertare i lettori rispetto ad
acquisti imprudenti, su questo come su altri rivenditori improvvisati. Esiste,
in effetti, un sito di vendita on-line che ha come marchio Flanco, ma si trova
in Romania e ha negato qualunque apparentamento con la presunta filiale italiana.
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nuovi bugfix per la videotelefonia - La risposta di McAfee alle falle di
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Dell e Symantec presentano Secure Exchange - Panda lancia un nuovo allarme
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del Peer to Peer - Excite Mix: notizie su misura - Wi-Fi pericoloso - Il lato
oscuro di Google Prove - SMC SMCWBR14-GM - ThinkFree - HTC Qtek 8500 - Nokia
E60 - McAfee Wireless Home Network Security 2006 - Microsoft Live OneCare
Attenti a Flanco.it La laringe di Neanderthal rinasce grazie al computer Link
diretti per il download del Service Pack 1 di Windows Vista L'Eee PC e gli
altri ultraportatili a basso costo potrebbero presto avere il touchscreen
Intel: i notebook potrebbero surclassare i desktop prima del previsto Apple
aggiorna il browser web Safari, disponibile la versione 3.1.1 Auchan entra
nella telefonia mobile Da Plantronics nuovi auricolari bluetooth per il
cellulare Home Server, ora è realtà Un video musicale per rilanciare Vista
ILFORD ICC Profiles: stampe senza paragoni The Pirate Bay ha lanciato un nuovo
blog senza censure Il Wi-Fi sulla fotocamera A Trento per il software libero
Nuovo Camera RAW da Adobe SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC
World! (38 commenti) Attenti al portatile - Privacy o esibizionismo? (3
commenti) Non in linea - Internet e' la via maestra al totalitarismo.
( da "Giornale.it, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
N. 92 del 2008-04-17
pagina 0 Di Pietro attacca il Pd: "Veltroni chiarisca" di Redazione
Il leader dell'Idv tira dritto e annuncia che darà il via a un gruppo
parlamentare autonomo: "L'accordo si fa sui contenuti e non sui
contenitori". Poi accusa: "Il governo ombra? L'ho saputo dai
giornali. Il Pd prenda atto: 43 parlamentari non si fagocitano" Roma -
L'Italia dei Valori avrebbe intenzione di dar vita ad un gruppo parlamentare
autonomo, ma senza che questa scelta rappresenti "uno strappo con il
Pd". Antonio Di Pietro annuncia lealtà e appoggio a veltroni come leader
della coalizione, ma detta le condizioni per la (futura) costituzione di un
partito unico. E chiede al termine dell'esecutivo nazionale del partito un
incontro con Veltroni e con il Partito democratico. Le due ipotesi dell'ex pm
L'accordo si fa sui "contenuti e non sui contenitori". Quindi se il
Pd vuole fare i gruppi parlamentari unitari con l'Idv, occorre spiegare quale
sarà la loro funzione e quali programmi dovranno realizzare. Per adesso Antonio
Di Pietro tira dritto e annuncia che, alla Camera e al Senato, darà il via a un
gruppo parlamentare autonomo. "Poi - aggiunge laconico - si vedrà".
Il principio, puntualizza il leader dell'Italia dei valori nel corso di una
conferenza stampa, indetta al termine dell'esecutivo nazionale, vale anche per
il governo ombra annunciato da Walter Veltroni senza neppure interpellare
l'alleato. Di Pietro assicura che, rispetto all'accordo elettorale siglato con
Veltroni prima del 13 e 14 aprile, "nulla è cambiato": "Vogliamo
solo essere sicuri che il programma venga attuato ed è bene che ogni decisione
venga presa insieme tra me e Veltroni e che poi, queste decisioni, vengano
comunicate insieme e non da soli come è accaduto". "Il Pd prenda
atto: 43 parlamentari non si fagocitano" "Invitiamo il Pd a
riconoscere l'esistenza di questa alleanza, è bene che si prenda atto che
questa coalizione esiste e non è mai esistita la presenza di un unico partito,
a destra e a sinistra, da solo alle elezioni". Di Pietro insiste sul fatto
che "è necessario sapere cosa vuole fare questo gruppo unitario e con chi
vuole farlo perchè 43 parlamentari (tanti sono gli eletti dell'Idv, ndr) non
possono essere annessi o confluire o disperdere la fiducia dei loro elettori
facendosi fagocitare da un altro partito". "Nel governo ombra
vogliamo contare" "Scegliendo la persona si individua anche un percorso.
Per questo noi vogliamo sapere chi fa cosa nel governo ombra. Sull'informazione
se il ministro ombra lo fa Follini è diverso se lo fa Giulietti. Sulla
giustizia, se lo fa Lumia è diverso se lo fa un condannato in giudicato".
Va giù duro, Di Pietro e critica Walter Veltroni per aver proposto il governo
ombra senza averlo informato: "L'abbiamo appreso dai giornali e nessuno ci
aveva detto nulla" mentre "un governo, anche se ombra, deve essere
condiviso". Noi, prosegue l'ex pm, "vogliamo un gruppo unitario sui
contenuti da cui deve scaturire una squadra unitaria per portare avanti le
battaglie con scelte condivise. Vogliamo decisioni comuni e condivise sul
governo-ombra ma anche sulle commissioni e sul ruolo che avremo".
"Nel Pd c'è chi non ci vuole" Di Pietro insiste: Veltroni è dalla
nostra parte, ma nel Pd c'è anche chi non civuole... Questo è un punto da
chiarire, come è da chiare la collocazione futura della coalizione all'interno
dei partiti europei. L'attacco a Berlusconi e l'appoggio a Beppe
Grillo Di Pietro ipotizza un nuovo "editto
bulgaro" contro Michele Santoro e il suo programma, AnnoZero, del quale
sarà ospite questa sera: "La trasmissione Annozero e il giornalista Marco
Travaglio - scrive sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di
attenzioni verbali da parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro,
seguite il programma, potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il
leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa
di Beppe Grillo per un'informazione libera:
"Il 25 aprile Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre
referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum
chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico
all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni".
Veltroni: "Nessun tradimento" Veltroni non griderà al tradimento se
il partito di Di Pietro deciderà di dar vita ad un proprio gruppo parlamentare,
distinto da quello del Pd. La scelta di "separarsi",
nell'organizzazione pratica all'interno dei due rami del Parlamento, non sarà
quindi interpretata, al loft, come un venir meno al patto sottoscritto, né
Veltroni teme un danno di immagine. è vero, ricorda una fonte del Pd, che il
segretario ha utilizzato il tema del gruppo unico come uno dei cavalli di
battaglia in campagna elettorale, ma è altrettanto vero che la cosa aveva un
determinato impatto, una certa forza e ragion d'essere in caso di vittoria e,
quindi, di guida del Paese. Altrettanto non vale all'opposizione. Dunque, fermo
restando che Idv e Pd hanno sottoscritto il programma e sarà quello la base da
cui partire per l'azione comune all'opposizione, non c'è da gridare allo
scandalo se l'Idv chiede più visibilità. Anzi, con una maggioranza così
schiacciante del Pdl, e il ruolo in fondo di unica grande opposizione in
Parlamento, forse è addirittura favorevole che ci sia il modo per dare più voce
alla minoranza. Questo, a quanto si apprende, il ragionamento del leader del
Pd, quando i suoi collaboratori gli hanno letto le prime agenzie che vanno
verso una conferma della volontà dell'ex pm di presentarsi all'appuntamento
parlamentare con un proprio gruppo. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Padania, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
Ballottaggio al
Campidoglio tra Rutelli e Alemanno Iva Garibaldi Roma - La capitale potrebbe
cambiare colore politico e scivolare così dalle dita del Piddì per passare al
Popolo delle libertà. Dopo la debacle delle politiche, il Partito Democratico
rischia fortemente di perdere anche il Comune di Roma dove il suo candidato,
Francesco Rutelli, dovrà vedersela con Gianni Alemanno al ballottaggio del 27 e
28 aprile prossimi. L ex sindaco sebbene in vantaggio, ha ottenuto il 45,8%
delle preferenze contro il 40,7% dell esponente del Pdl, in realtà ha quasi
esaurito la sua forza propulsiva. A differenza delle scelte fatte a livello
nazionale, il Pd si è presentato alle comunali insieme con la Sinistra
arcobaleno. La Destra di Storace, invece, ha ottenuto il 3,3% dei consensi
mentre la lista Amici di Beppe Grillo si è
fermata al 2,7%. E se quest ultima ha già dato libertà di voti ai suoi
sostenitori, è ben difficile immaginare che la Destra, nonostante tutto, possa
sostenere Rutelli. L incognita, per la verità, potrebbe essere rappresentata
dall Udc che, a quanto pare, potrebbe finire proprio per stare dalla parte del
centrosinistra compiendo una vera piroetta a 180 gradi. Luciano
Ciocchetti, candidato del partito di Casini, ha fatto comunque sapere che
scioglierà la riserva domani. Un voltafaccia, però, che è difficile dire quanto
possa essere poi digerito dagli elettori. Resta il fatto che la mancata
vittoria di Rutelli al primo turno, che a Roma si è presentato in perfetta
continuità con Veltroni, riapre i giochi con ottime possibilità per Alemanno.
Il candidato del Pdl certo può contare non solo su un cambiamento generale dell
elettorato come dimostrato dalle politiche, dove il Pd ha perso al Senato
proprio il Lazio, ma anche sul fatto che due legislature Veltroni precedute da
altrettante dello stesso Rutelli hanno ridotto la città nel degrado più
assoluto. Accampamenti nomadi abusivi fanno la loro comparsa come funghi
persino in pieno centro, l insicurezza reale e percepita è alle stelle con un
aumento vertiginoso di scippi e violenze per le strade della città, la
sporcizia e il degrado la fanno da padrone in ogni angolo. È il risultato delle
due giunte Veltroni che in sette anni è riuscito a scontentare praticamente
tutti pensando che bastasse tagliare qualche nastro e organizzare feste e
concerti a piè sospinto per distrarre i cittadini dai veri problemi della
città. La mancata vittoria di Rutelli è il frutto avvelenato della politica del
buonismo e del politicamente corretto che ha portato Walter, tra le altre cose,
anche a elargire un enorme quantità di fondi, per un totale difficile da
realizzare, in favore dei nomadi. Iniziative, per la verità, che hanno visto la
luce proprio con la precedente giunta Rutelli che ha governato la città dal
1993 al 2001. Per non parlare delle imposte comunali: a fronte degli aumenti
sistematici promossi da Veltroni molti servizi pubblici sono addirittura
peggiorati. Non sono bastate a Rutelli le passeggiate in bicicletta e i giri
sugli autobus per recuperare un rapporto con i romani che ormai s è spezzato da
tempo: le buche per le strade non riparate, i trasporti pubblici spesso sporchi
o poco puntuali non sono particolari di secondaria importanza. E anni di
malagestione della cosa pubblica non si possono cancellare con un colpo di
spugna. Rutelli è solo il vecchio che avanza. Al quale non viene risparmiato
niente in questo scampolo di campagna elettorale cittadina: proprio ieri sono
apparsi in città numerosi manifesti con una foto dell ormai ex ministro Di
Pietro che invita a lasciar perdere Rutelli condannato in via definitiva dalla
Cassazione a restituire una cifra ragguardevole per una vecchia storia di
consulenze pubbliche elargite con troppa leggerezza. L esponente dell Italia
dei Valori, è vero, ha smentito di essere stato l artefice dell originale
iniziativa. Resta però il contenuto, verissimo, di quei manifesti. [Data
pubblicazione: 17/04/2008].
( da "Stampa, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo
[FIRMA]MARIA GRAZIA
BRUZZONE ROMA I dati definitivi non hanno aggiunto molto. A Rutelli va il
45,8%, ad Alemanno il 40,7%. Meno di 100.000 voti di distanza, esattamente
"84.000 di vantaggio, che sono più dello Stadio Olimpico", dice
Rutelli in conferenza stampa. Il miraggio di una vittoria al primo turno è
svanito e al quartier generale del Pd ci si prepara alla battaglia del 27. Si è
appena conclusa una riunione col cooordinatore nazionale Bettini, quello del
Lazio Meta, il candidato alla Provincia Zingaretti (al ballottaggio anche lui)
e l'ex presidente Gasbarra. Più Paolo Gentiloni, l'ex ministro da sempre
braccio destro di Rutelli. Che il voto di Roma e provincia si sia caricato di
un valore simbolico, non lo nega nessuno. "Possiamo togliere alla sinistra
la capitale", ha annunciato Berlusconi. "Possiamo invertire il trend
e dare subito un segnale di ripresa senza aspettare le europee o le prossime
amministrative", ha appena sostenuto Rutelli. Il suo schieramento, che
include Idv e Sinistra Arcobaleno, ha già conquistato 10 dei 19 municipi romani,
"e negli altri 9 abbiamo una netta maggioranza, spiega Riccardo Milana,
segretario del Pd romano. Già. Ma nell'altro quartier generale, non lontano da
via Veneto, fanno notare malignamente che proprio qui sta il problema.
"Roma ha dato al Pd molti più voti alle politiche e ai municipi che a
Rutelli", spiegano. Alludendo malignamente al fatto che "il problema
per loro sembra sia proprio la persona dell'ex sindaco in sé". Una
questione spinosa quanto imbarazzante di cui si sarebbero accorti con allarme anche
i democratici. Tanto che in soccorso al candidato sindaco stanno arrivando
tutti i big del partito. "C'è l'impegno di tutti, da Veltroni a D'Alema,
da Marini a Di Pietro. Bisogna lavorare ventre a terra", racconta
Gentiloni. Che insiste, come del resto ha fatto Rutelli, sulla dispersione del
voto fra la decina di candidati, "causa vera della mancata vittoria al
primo turno". Adesso è l'ora degli apparentamenti (che vanno ufficialmente
dichiarati entro domenica prossima). E Alemannno guarda a 360 gradi:
"Contatterò Storace, Ciocchetti e Baccini", annuncia. Vale a dire la
Destra (che ha preso il 3,3%), l'Udc (3,1%) e la lista Rosa Bianca (0,7%). Ma si dice disponibile a parlare anche con la lista Beppe Grillo, arrivata al 2,7%, per quanto Grillo stesso abbia escluso apparentamenti. Dopo di che, "conto
soprattutto sui cittadini e sul loro disagio", dice Alemanno. Che è
cattolico praticante, al punto che sabato scorso è andato in pellegrinaggio, a
piedi e prima dell'alba, fino al santuario del Divino Amore. L'alleanza
con la Destra sembra scontata, tanto che Rutelli si dice "curioso di
vedere il ritrovarsi fra camerati". Quanto all'Udc, "ha fatto con noi
un'opposizione a Veltroni così dura, che mi pare difficile vadano di là",
spiegano nello staff del candidato Pdl. "Hanno fatto opposizione anche a
Prodi in Parlamento, ma poi hanno scelto la strada dell'autonomia dal
centrodestra e hanno deciso di fare alleanze locali volta per volta",
replica Gentiloni, che ritiene un apparentamento con Casini "ragionevole e
assai probabile. Le condizioni ci sono: Rutelli è un candidato forte, facile
che vinca, e l'Udc è un partito di governo, ha le carte in regola per essere un
ottimo sindaco ed è di garanzia per loro". "Vogliamo proprio vedere
Casini alleato di "Tarzan" (Andrea Alzetta, ndr), il consigliere
comunale di Rifondazione che occupa le case e ha avuto più preferenze in
assoluto", ribattono dal Pdl.