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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER    

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   17-4-2008        #TOP


Report "Grillo"

I contraccolpi delle elezioni si ripercuotono impietosi sull'area della sinistra antagonista ( da "Gazzetta del Sud" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: disposto ad accollarsi un minimo di rappresentanza della sinistra antagonista (avrà sicuramente concorrenti). Teodoro Bontempo continua a bramare la medaglia "Si spera". Protestano i seguaci di Beppe Grillo rimasti all'asciutto dopo l'annullamento del premio "Cri-cri". Per consolazione gli daranno la targa "Uffa".

Il Paese è andato a destra le coop ora fanno autocritica ( da "Gazzetta di Reggio" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: astensionismo è molto forte in città come Genova, Bologna e Torino (gli effetti di Beppe Grillo e del "vaffa-day"), ma anche in Sardegna. Quel che emerge è che la Lega Nord è il terzo partito italiano con 3 milioni di voti. La sinistra ne ha preso soltanto 1 milione, l'Udc 2 milioni. La legge elettorale, insomma, ha funzionato bene.

Comunali, in campo tre liste civiche ( da "Gazzetta di Modena,La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: legata ai movimenti di Beppe Grillo. In attesa di vedere che accadrà, abbiamo chiesto una valutazione del voto, in vista delle Comunali, munali, a Baldo Flori, capogruppo in consiglio della lista civica "Modena a Colori". E da parte sua è emersa la disponibilità ad ascoltare, in prospettiva, un Pd che volesse presentarsi a guidare la città libero da legami con la sinistra radicale.

L'ultima partita, la conquista di Roma ( da "Citta' di Salerno, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,

Diritto & Rovescio ( da "Italia Oggi" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF Diritto & Rovescio Beppe Grillo non ha freni: "Chissenefrega delle elezioni", aveva detto prima del voto. "Non vi accorgete che sono morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano, scommettiamo che in due anni cade anche lui? Sono vecchi, non ce la fanno.

Beppe grillo: fra gli eletti 70 indagati o condannati ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: agrave Beppe Grillo: fra gli eletti 70 indagati o condannati ROMA "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez,

Roma, Alemanno e Rutelli a caccia di alleati per il ballottaggio ( da "Libertà" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,

FABRIANO IL CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell' ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GRILLO - Il Meetup fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione del "V2 day" sull'informazione dalle 9,30 alle 20 in piazza del Comune. L'obiettivo è di contribuire al raggiungimento delle 500 mila firme per tre nuovi quesiti referendari.

Venditti: <Genovesi state allegri, adesso arrivo io> ( da "Giornale.it, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ivano Fossati, Gino Paoli, Beppe Grillo, Paolo Villaggio e i fratelli Reverberi. basta questo". E la proverbiale "melanconia" genovese la conosci? "Basta con questa melanconia dei genovesi! L'avete esportata in Brasile, la famosa saudagi, e pure nel mondo. Genovesi, per favore, cominciate a ridere sto arrivando!

Il duello elettorale si sposta sul campidoglio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,

Rutelli chiama Veltroni Tutti in campo per vincere ( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Parte dalla "amica di Beppe Grillo" Serenetta Monti, vera e propria rivelazione del primo turno con i suoi 44.185 voti (pari al 2,6%), che, corteggiata anche da Alemanno, ha indicato ai suoi elettori la via del voto libero. Passa per il "Rosa Bianca" Baccini, che ha conquistato 12.

Marroni il più votato e Tarzan ce la fa ( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la Destra e alla lista di Beppe Grillo. Entrerebbero i candidati a sindaco, rispettivamente: Luciano Ciocchetti, (che però si dovrebbe dimettere per lasciare il posto a Dino Gasperini), Francesco Storace, che potrebbe dimettersi per far tornare nell'aula Giulio Cesare Fabio Sabbatani Schiuma, e la grillina Serenetta Monti.

MUNICIPIO IIIVoti% DARIO MARCUCCI16.62051,04 Partito Demo ( da "Unita, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Bonino-Radicali, Unione Democratica Consumatori, Under 30 per Rutelli EMMA PERRELLI12.35337,93 Popolo della Libertà, Movimento per l'Autonomia RICCARDO LEONE1.5854,87 Unione di Centro BRUNO CAMELI 1.3844,25 Amici Beppe Grillo ROBERTO ROSSETTI 3751,15 Sinistra Critica ALTRI2480,76.

Grillo dà la linea "liberi di scegliere" - simona casalini ( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E' torrenziale ed euforico Beppe Grillo, "il comico", come l'ha liquidato Alemanno, il capopopolo del blog che aveva arringato la folla "vi sputo se votate Rutelli", e che però ieri era meno insultante. "Ah, ho detto questo? Beh, sul palco può capitare ma non volevo offendere nessuno.

Brutti in bilico, "tarzan" eletto e per il pdl soltanto una donna - simona casalini gabriele isman ( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: incluso Alemanno di diritto, uno l'Udc, uno la Destra, e uno la lista degli Amici di Beppe Grillo. Viceversa, se vincerà Alemanno, il Pdl ne avrebbe 35, e la civica per Alemanno 1, La Destra 1, gli Amici di Grillo 1, e 1 anche l'Udc 1. Il Pd ne avrebbe 17 seggi, la Sinistra Arcobaleno 2, l'Idv 1 e 1 anche la civica di Rutelli.

E grillo vince tra i piccoli ( da "Centro, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Altre E Grillo vince tra i "piccoli" PESCARA. Piccolo è bello, e se poi vinci la gara tra i partiti bonsai è quasi una vittoria da giganti. E' il caso della lista Pescara in Comune Amici di Beppe Grillo, che con il 2,04 per cento conquistato dal suo candidato sindaco, Stefano Murgo, ha di che rallegrarsi, soprattutto se questo dato si va a confrontare con il 3,

Corazza eletto sull'onda di internet ( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un'iniziativa spiegata con un video sul sito di Beppe Grillo e che ha avuto l'onore dell'homepage nazionale: sarà anche per questo che molti "grillini", esclusi dalle regionali, hanno puntato su di lui come segno di cambiamento. "Riccardo Illy, secondo me - commenta dal suo sito web Corazza - non meritava di perdere.

Palazzo gambacorti, corsa chiusa ( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: LA CITTà DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO Candidato sindaco Paolo Arduini Gianfranco Mannini 53, Maria Giovanna Missaggia 30, Domenico D'Errico 8, Roberto Pacchini 16, Massimo Adami 1, Andrea Bimbi 9, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 7, Claudio Cesaroni, Damiano De Blasio 13, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola D'Orta 34, Nicolò Gennaro,

La marcia su Roma della destra sociale ( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: elettorato di centrosinistra a cui Alemanno ha già teso la mano, e quello di Beppe Grillo, "stufo di un ceto politico che si ricicla in continuazione". La speranza è che il successo alle politiche faccia da traino, per questo lo stesso Berlusconi ha lanciato un appello agli elettori centristi e di estrema destra per un "voto utile al ballottaggio".

Sposetti (Pd) al ballottaggio per una manciata di voti ( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 464 voti, pari al 33,4%. Per la cronaca, la Sinistra arcobaleno ha ottenuto il 3,3%, mantenendosi nella media nazionale, gli Amici di Beppe Grillo il 2%, il candidato di Partito socialista e Pdci lo 0,7% e quello di Idv ed Ecologisti lo 0,5%.

Rutelli l'ottimista a caccia di alleati ( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e comunque orientato ad appoggiare Rutelli, quanto la Lista Civica di Beppe Grillo, la vera rivelazione uscita dalle urne capitoline domenica e lunedì, conquistando ben il 2,7% dei consensi. La loro candidata a sindaco, Serenetta Monti, ha ribadito anche ieri libertà di coscienza, non dando alcuna indicazione per il ballottaggio.

Basta privilegi, l'Svp spiazza tutti Scure sugli incarichi ai politici ( da "Corriere Alto Adige" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Una proposta che sembra scritta a quattro mani da Gian Antonio Stella e Beppe Grillo, più che da un consigliere Svp. "Dobbiamo dare un segnale forte - sorride Lamprecht - e questa è una proposta forte che entro due mesi porteremo anche in Provincia per le società provinciali". Significa ad esempio che l'avvocato Roland Riz, titolare di un vitalizio per l'attività parlamentare,

Storace con Alemanno stop degli ebrei ( da "Repubblica.it" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata, Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti approderanno alla sponda Alemanno. (17 aprile 2008.

AMICI DI BEPPE GRILLO 1 STEFANO FRANCO ROMA 168 2 ROBERTA LOMBARDI 182 3 ANDREA MAG ( da "Messaggero, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract:

<Inseguirò il mio rivale nei quartieri> ( da "Corriere della Sera" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nelle strade", cercando "di parlare con tutti, anche la lista Beppe Grillo", ma oggi - intanto - Alemanno vola a Parigi. Quattro appuntamenti in agenda: con l'economista Jacques Attali, che ha dato il nome alla commissione bipartisan di riforme, e tre ministri di Sarkozy. Serve tutto, per vincere il Campidoglio.

Per una manciata di voti non è scattato a Formia il premio di maggioranza che avrebbe avuto un ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo) con 323 preferenze (1,24%) e Luigi Scipione (Comunisti italiani) con 229 voti (0,88%). Tra gli eletti al nuovo Consiglio comunale il più votato è risultato Erasmo Picano (Pdl), capogruppo uscente di FI, con 657 preferenze. Al secondo posto e al terzo posto Totò Calvano (Pdl) con 492 voti e Benedetto Assaiante (

IPesaro NIZIA questa sera alle 21 al cinema Loreto di Pesaro una nuova rassegna d ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: up locale degli amici di Beppe Grillo), di Pesaro ed Andrea Fazi dell'associazione ambientalista "Lupus in fabula" che partecipa all'iniziativa con i "Rari ramarri rurali" e il circolo S.Maria di Loreto. Le successive serate del ciclo si terranno il 24 aprile con "Una scomoda verità" (sulla condizione globale del pianeta) e il 29 con "Forse Dio è malato"

Si chiama Piccolo ma a Roma è quello che ha il bacino di consensi più grande di tu ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Udc: Luciano Ciocchetti (se rinuncia, Dino Gasperini). Sinistra Arcobaleno: Andrea Alzetta e Maria Azuni. La Destra: Francesco Storace (se rinuncia, Fabio Schiuma). Italia dei Valori: Gilberto Casciani. Lista civica per Rutelli: Gianluca Quadrana. Amici Beppe Grillo: Serenetta Monti.

Piazza Vittoria, Fiera e Brigata Marche La protesta non frena il galoppo leghista ( da "Corriere del Veneto" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sul palco con Beppe Grillo, 117. Lo stesso è successo a Fiera, dove il comitato "18 aprile" contesta da ormai più di un anno Arpav e Comune sulla gestione del rogo degli stabilimenti De Longhi. A Gobbo sono andati 1.565 voti (sezione Ciardi, la scuola della bonifica), a Rosi 961, ad Atalmi 122, a Borrelli 123.

Alla fine il voto di protesta è arrivato, cambiando, o ( da "Tempo, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Lista Amici di Beppe Grillo, non solo ha segnato un ottimo 2,64% di consenso al Comune, pari a oltre 40 mila voti ma ha letteralmente sparigliato nei Municipi. In nove di essi, sui 14 che vedevano in lista gli "Amici di Beppe Grillo" gli "antipolitici" hanno superato il 4 per cento.

I buoni di solidarietà debuttano a oste ( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: solidarietà debuttano a Oste In parrocchia questa sera ne spiegherà l'uso Arcipelago Toscano Serata organizzata dagli Amici di Beppe Grillo e Cittadini Uniti Signori: "Negozi interessati" MONTEMURLO. Il primo vero debutto degli Scec, i buoni di solidarietà emessi dall'associazione Arcipelago Toscana, è in programma questa sera alle 21 alla sala parrocchiale di Oste, in piazza Amendola.

Alemanno tenta il colpo e arruola storace ( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se,

Campidoglio, ora è corsa alle alleanze ( da "Campanile, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: non ché il 2,7 conquistato da Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. Certo, precisa, la possibilità o meno di stringere alleanze sarà collegata esclusivamente al programma, "sarebbe un autogol andare ad aggregare ad ogni costo". Anche Rutelli, però, ha messo gli occhi sui quasi 51mila voti dell'Udc.

"campagna porta a porta" per sostenere rutelli il pd mette in campo i big - giovanna vitale ( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la civica di Beppe Grillo ci ha sottratto 2 punti") e stendere il piano d'attacco. Parola d'ordine "rivincita" sintetizza Renzo Lusetti: "Se teniamo qui, parte la riscossa in tutta Italia". Senza trascurare un eventuale allargamento della coalizione. è stato il ministro degli esteri, sempre in mattinata, ad avviare i contatti diplomatici con l'

Storace con alemanno, stop degli ebrei - carmelo lopapa ( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata, Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti approderanno alla sponda Alemanno.

Un video musicale per rilanciare Vista ( da "PC World online" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Vista si diffonde, veicolato dalla vendita dei notebook e dei pc, ma continua a non convincere. L'idea di rilanciarlo con questo video musicale, visibile su YouTube,

Ici abolita, "sconto" da 55 milioni ( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: unico politico che ha risposto in modo adeguato a Beppe Grillo e ai problemi da lui sollevati. E poi, è un magistrato: se non ce l'ha lui l'idea della legalità...". "Di Pietro ha detto cose giuste, invece di promettere tutto a tutti, come hanno fatto altri - afferma il pensionato Mauro Bettoli - L'Italia dei Valori va bene per i suoi principi".

Legalità e solidarietà: Begato scopre Di Pietro ( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 2008 rispostaa grillo"Di Pietro è il solo politico ad aver risposto alle domande di Beppe Grillo" andrea mascinain cerca di lavoro 17/04/2008 giustiziaal centro"L'Idv pone la legalità al centro, per questo ha convinto" giuseppe manittocommerciante 17/04/2008 QUESTIONEPERIFERIE"Il problema sicurezza è molto sentito, confidiamo nel Comune"

Sono 70 i parlamentaricondannati o indagati ( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il blog di grillo ROMA. "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez,

POZZUOLI CANDIDATO SINDACO GENNARO PREBENDA 391 - 0,878% POZZ ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pozzuoli in Comune Amici di Beppe Grillo 795 - 1,682% Alessi Daniele Thomas 94, Aulisio Antonella 6, Cacciapuoti Alessandro 15, Conte Donatella 7, Cuomo Domenico 7, De Astis Vittorio 26, De Fraia Alessando 9, Della Ragione Aniello 7, Di Domenico Amalia 3, Fera Paolo 4, Gentile Antonio 13, Improta Giammarco 7, Innocente Roberta 4,

FORIO CANDIDATO SINDACO FRANCO REGINE 5344 - 51,959% (ELETTO) INSI ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 023% Amici di Beppe Grillo per Forio 311 - 3,023% Caltagirone Ivano 0, Caruso Luigi 25, Criscuolo Vincenzo 12, Di Maio Claudia 23, Di Meglio Martina 7, Goffredo Mario 5, Iacono Antonio detto Antonello 9, Iacono Davide 4, Iacono Massimiliano 6, Impagliazzo Antonello 0, Impagliazzo Sascha 1, Manna Mariapia 12, Puca Mario 7,

Beppe Grillo dà le direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in consiglio" ( da "Tempo, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Stampa la corsa per il campidoglio Beppe Grillo dà le direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in consiglio" "Basta uno di noi nel Consiglio Comunale di Roma per rivoluzionare la vecchia politica. Lei, Serenetta, dovrebbe essere dentro e non potrà più essere buttata fuori.

Sul ballottaggio Rutelli-Alemanno l'ombra della vendetta targata sinistra ( da "Opinione, L'" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: della lista lista Amici Beppe Grillo Roma. Ma anche in questo caso l'esito è meno certo di quello di una partita a scacchi tra pirati. La prospettiva di qualche poltrona o poltroncina in Campidoglio per una lista che si è formata e consolidata all'insegna della più feroce e convinta anti politica, e che della politica stessa rifugge logiche e strategie,

Ballottaggio Capitale. La strada per il Campidoglio passa da Casini ( da "Panorama.it" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, crescono i dubbi contro Rutelli. Esimi esperti di politica - si legge in un post - mi dicono che in cambio di voti a Rutelli (mi viene da vomitare) si potrebbe però (come si dice) battere cassa e quindi far firmare un impegno da parte sua in caso di rielezione a sindaco per far realizzare dei punti del nostro programma:

Il "modello-Roma" alla prova del ballottaggio ( da "Avanti!" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo che con il suo 2,64% è un bacino più che appetibile. Non so cosa ordinerà loro dal suo blog il loro capo ma sarà interessante scoprirlo. La partita sembra apertissima, del resto anche Veltroni vinse al ballottaggio con Tajani, in una situazione molto simile a quella che sta affrontando ora il bel Francesco: concomitanza del primo turno con le politiche che videro,

RAI/ DI PIETRO: STASERA POTREBBE ESSERE ULTIMA VOLTA ( da "Virgilio Notizie" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.

MATERA, RACCOLTA DI FIRME DEL MEETUP DI BEPPE GRILLO ( da "Basilicanet.it" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Anche il Meetup materano di Beppe Grillo Sassi Parlanti aderirà alla raccolta di firme per promuovere il referendum â??Libera informazione in libero statoâ? per abolire lâ??ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico allâ??editoria e la Legge Gasparri. Il Meetup allestirà un banchetto per la raccolta firme in Piazza VittorioVeneto il 25 aprile.

Finita la campagna si torna alla vecchia vita: Bossi urla, la sinistra si divide ed ecco le veline ( da "Blogosfere" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Idv a partecipare al V Day e a firmare il 25 Aprile per le proposte di legge di Beppe Grillo. Stranamente quello che sembra essere cambiato di più è proprio Berlusconi. In certe uscite è proprio moderato, attento, controllato. La lista dei ministri ? Eh, no! Non posso dirla perchè nominare i ministri è compito del presidente della Repubblica.

Il mio teatro è un punto di domanda ( da "Vita non profit magazine" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: C'è una frase geniale che Beppe Grillo ha detto in un suo spettacolo. Sul palcoscenico, visto che c'erano tantissime persone, c'era uno schermo gigante perché anche le persone più lontane potessero vederlo. A un certo punto lui è sceso in platea e si è messo a parlare accanto a un signore, fra il pubblico.

Attenti a Flanco.it ( da "PC World online" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME In Internet si parla molto di Flanco.it, un sito di e-commerce che venderebbe a prezzi stracciati notebook e telecamere. La pubblicità di questo sito apparirà anche su PC World Italia, e per questa ragione sentiamo il dovere di dare alcune informazioni: la Polizia Postale si è già attivata per il sequestro dei conti correnti

Di Pietro attacca il Pd: "Veltroni chiarisca" ( da "Giornale.it, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni".

Fallimento Walter fa vacillare Roma ( da "Padania, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo si è fermata al 2,7%. E se quest ultima ha già dato libertà di voti ai suoi sostenitori, è ben difficile immaginare che la Destra, nonostante tutto, possa sostenere Rutelli. L incognita, per la verità, potrebbe essere rappresentata dall Udc che, a quanto pare, potrebbe finire proprio per stare dalla parte del centrosinistra compiendo una vera piroetta a 180 gradi.

Alleanza scontata Alemanno-Storace E ora il Pd teme per il ballottaggio ( da "Stampa, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma si dice disponibile a parlare anche con la lista Beppe Grillo, arrivata al 2,7%, per quanto Grillo stesso abbia escluso apparentamenti. Dopo di che, "conto soprattutto sui cittadini e sul loro disagio", dice Alemanno. Che è cattolico praticante, al punto che sabato scorso è andato in pellegrinaggio, a piedi e prima dell'alba, fino al santuario del Divino Amore.


Articoli

I contraccolpi delle elezioni si ripercuotono impietosi sull'area della sinistra antagonista (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Anacronistico rifondare Rifondazione se il comunismo non ha più radici Dino Basili Molto lavoro per le agenzie d'investigazione: non si contano le richieste di "indagini riservate" riguardanti le elezioni del 13 e 14 aprile. Walter Veltroni vuole scoprire quanti chilometri avrebbe dovuto percorrere ancora il suo pullman per assecondare con successo la "vocazione maggioritaria". Aveva altresì in animo di aprire la caccia a chi aveva spento le candele accese a San Pupone (ovverosia Francesco Totti), ma poi si è convinto dell'inutilità dell'iniziativa. Massimo D'Alema cerca il nome del sondaggista che aveva garantito al Piddì "la più grande rimonta della storia politica italiana". Se lo trovano... Pier Ferdinando Casini è turbato da una scomparsa e fa gli scongiuri. Il suo partito, l'Udc, doveva essere "determinante": dove è andata a finire la preziosa sillaba iniziale? Insomma, il "de". Alfonso Pecoraro Scanio insegue l'ignota cartomante che ha allontanato Oliviero Diliberto dalla candidatura nelle liste (arco)balenanti: anche lui avrebbe ceduto volentieri il posto a un operatore ecologico, magari napoletano. Silvio Berlusconi vorrebbe sapere quando, giorno più giorno meno, Antonio Di Pietro solleciterà le sue "dimissioni preventive" da Palazzo Chigi. Queste e altre richieste curiose. Romano Prodi si è recato dai segugi per un aiutino sul quiz intimo del momento: "Le elezioni le ho perdute io o Walter?". Francesco Storace ha commissionato dettagliati dossier sulle prossime consultazioni amministrative per vedere se riesce a riaccendere la fiamma (non vengano trascurati, ha raccomandato, neppure Zagarolo, Valfabbrica, Praia a Mare, eccetera). Umberto Bossi? Desiderio carico di suspense: un'indagine accurata sui motivi degl'insistenti dubbi (o spetteguless) intorno alla tenuta politica della Lega. I democrat lo chiamano "comandante" e sognano un'alleanza col loro governo-ombra (meglio, per uscire dall'ombra). Nelle agenzie investivative non si sono affacciati soltanto i socialisti, che dispongono in casa di esperti subacquei per scandagliare nei fondali i residui "zerovirgola". Di Pietro, si sa, in questo campo fa per tre oltre che per sé. Bertinotti non si dà pace. Chiede che siano presto scovati i killer della sinistra (arco)balenante. Gl'investigatori lo guardano allibiti e non hanno il coraggio di dirgli apertamente di frugare con attenzione tra le mura domestiche, senza dimenticare d'intrattenersi un po' davanti allo specchio. Però hanno capito che l'interlocutore non dev'essere all'oscuro dell'incresciosa situazione. Forse riaffiora la famosa regola di Aristogitone il Vecchio, intramontabile luminare: "Diventa extraparlamentare chi nel governo non sa stare" (o qualcosa di simile). Comunque, non è il caso di prendersela troppo. Sarebbe anacronistico rifondare Rifondazione quando il comunismo è stato ormai definito una "tendenza culturale". Chissà, una sorta di neo-futurismo globalizzato, sempre che non salti fuori un "ismo" di nuovo conio. Frattanto, l'ex presidente della Camera si prenderà una vacanzina intorno ai cancelli di Mirafiori. Per l'occasione, essendosi degradato, riceverà il premio "Militante Noto". Gli applausi delle tute blu non sono scontati. A proposito, concluso lo spoglio elettorale, i premi volano. A Berlusconi è andato il "Predellino d'oro", a Veltroni il "Gran Filo" per la tempestiva telefonata al "principale esponente dello schieramento avverso", uscito vincitore. La fondazione "O la va o la spacca" acclama Di Pietro, mentre la Lega conquista il premio "Botto". La coppa "Coccoina" sarà assegnata, per sorteggio, a un corrispondente della stampa estera. La targa "Cassandra", ex aequo, va ai sondaggisti che avevano decretato un'astensione di massa. Al nastro del "Faveur rouge" è candidato Piero Fassino, disposto ad accollarsi un minimo di rappresentanza della sinistra antagonista (avrà sicuramente concorrenti). Teodoro Bontempo continua a bramare la medaglia "Si spera". Protestano i seguaci di Beppe Grillo rimasti all'asciutto dopo l'annullamento del premio "Cri-cri". Per consolazione gli daranno la targa "Uffa".

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Il Paese è andato a destra le coop ora fanno autocritica (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Il Paese è andato a destra" le coop ora fanno autocritica REGGIO. "Per la prima volta l'Italia si è spostata a destra. Ed è accaduto in un Paese malato di ideologia, dove la trasfigurazione dei sogni in realtà ha fatto sì che un'intera classe dirigente" - quella del Pd, beninteso - "non si accorgesse di quanto stava per accadere. Dunque la domanda è: come mai questa intera classe dirigente pensava di farcela? Ai piani alti molti ci credevano, parlavano di recupero, addirittura di pareggio. Possibile, insomma, che in questi mesi nessuno si fosse accorto di quanto stava realmente accadendo?". L'interrogativo l'ha lanciato ieri pomeriggio a Reggio il professor Paolo Feltrin, docente di Scienze della politica all'università di Trieste, oltre che esperto nazionale in flussi elettorali. Proprio a tal titolo l'ha invitato in città la Legacoop di Reggio guidata da Ildo Cigarini: affinché conducesse, dinanzi a una platea di cooperatori (big e meno big), un seminario dedicato al risultato del voto politico andato in scena lo scorso fine settimana: un risultato che ha consegnato il Paese al Popolo della libertà di Silvio Berlusconi e alla Lega Nord di Umberto Bossi. Quanto all'Emilia-Romagna e a Reggio, la tenuta del Pd "non deve far gioire troppo", ha sottolineato Feltrin, il quale ha preferito definire "ipotesi di lavoro" e "certezze" le tesi esposte durante il proprio intervento. "Io credo che questa legge elettorale sia una pessima legge elettorale - ha proseguito -, e immagino lo pensiate anche voi. Ma questa legge ha funzionato perfettamente: ha ridotto il numero dei partiti e ha garantito un vincitore". Poi, mostrando numeri, schieramenti e percentuali: "L'area centrosinistra ha portato a casa il 43,7%, l'area centrodestra il 55,8. Il dato, insomma, è chiaro e lampante. L'Italia per la prima volta si è spostata a destra. E non è un problema di partecipazione al voto. Sì, l'astensionismo è molto forte in città come Genova, Bologna e Torino (gli effetti di Beppe Grillo e del "vaffa-day"), ma anche in Sardegna. Quel che emerge è che la Lega Nord è il terzo partito italiano con 3 milioni di voti. La sinistra ne ha preso soltanto 1 milione, l'Udc 2 milioni. La legge elettorale, insomma, ha funzionato bene. Pensate: col "vassallum" sarebbero entrati tutti. La struttura del voto odierno ricorda molto bene la Prima Repubblica: la sinistra al 3% c'è sempre stata, e i due grandi partiti contrapposti erano Pci e Dc. Oggi, dunque, rischiamo di essere il parlamento più semplificato d'Europa: miracolo del porcellum. La conclusione più ovvia è che ora davvero un ciclo è finito. Le previsioni dicevano che non ci sarebbero più stati due leader - Prodi e Berlusconi -, e che sarebbero usciti di scena entrambi. Ma le previsioni c'hanno azzeccato a metà. Perché, sì, Prodi è fuori, ma Berlusconi è vivo e vegeto e lotta insieme a noi". E poi, illustrando la sostanziale tenuta dimostrata dalla cosiddetta "zona rossa" (le regioni geografiche dell'Emilia, Umbria e Toscana), Feltrin ha spiegato: "Non ci fosse questa zona rossa, la differenza tra destra e sinistra sarebbe abissale". Analizzando a ruota il trend elettorale 1996-2008, il prof salito in cattedra dinanzi alle coop dice ancora: "I famosi 25mila voti di scarto del 2004 in due anni sono diventati 4 milioni e mezzo. Nel centrosinistra l'unico che veramente recupera è l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Perché c'è chi ha detto no all'astensionismo di Grillo, no al Pdl ma decisamente no dinanzi al Pd. E dunque? Sì all'Idv". (mi.sc.).

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Comunali, in campo tre liste civiche (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Flori (Modena a Colori) guarda al Pd "ma senza sinistra radicale" Potrebbero essere le liste civiche una delle novità delle prossime elezioni comunali a Modena. Magari finiranno proprio per colmare i buchi aperti dal terremoto tra i partiti della sinistra? Difficile, anche perchè se forze cone Sinistra arcobaleno poggiano sull'ideologia, le liste civiche nascono per obiettivi particolari. Per il momento, sarebbe tre quelle pronte a scendere in campo: "Modena a Colori", già presente in consiglio, "Per Modena" di Arrigo Martinelli e una legata ai movimenti di Beppe Grillo. In attesa di vedere che accadrà, abbiamo chiesto una valutazione del voto, in vista delle Comunali, munali, a Baldo Flori, capogruppo in consiglio della lista civica "Modena a Colori". E da parte sua è emersa la disponibilità ad ascoltare, in prospettiva, un Pd che volesse presentarsi a guidare la città libero da legami con la sinistra radicale. "Questo voto, per la Sinistra Arcobaleno è un terremoto. Occorre capire se dietro ci sia solo la cannibalizzazione del Pd o anche una crisi di rigetto, sia per l'esperienza Prodi che per le ideologie. Se così fosse, il quadro alle amministrative l'anno prossimo sarà diverso". Perché la Lega ha fatto boom? "Ha avuto presa perché affronta i problemi senza collocarsi a destra o sinistra, lo fa per il fine da raggiungere. Senza ispirarsi a ideologie, che invece supera. Un po' quello che è lo spirito delle liste civiche. Ma anche la chiave del successo di Berlusconi da quindici anni ad oggi: il superamento delle ideologie. Ed è il salto indubbio che ha fatto anche il Pd in queste elezioni". L'azzeramento dell'Arcobaleno che effetti avrà sul Pd? "Giudico con interesse le dichiarazioni ripetute nel tempo di Bonaccini che dice: "Staremo a vedere, teniamoci le mani libere preoccupiamoci più di programmi che schieramenti". Una grossa novità, perché in questi anni di consiglio è indubbio che spesso la stessa azione della giunta è stata condizionata da posizioni ideologiche dei suoi alleati. Dall'apertura ai privati, alle polemiche sull'urbanistica, queste hanno frenato l'azione di giunta in tutti i sensi. Lo stesso vale per la sicurezza, dove ora il Pd parla di repressione invece che solo di accoglienza e integrazione. Non a caso nel Pd è emersa una certa insofferenza verso le posizioni ideologiche degli alleati. Ecco perché questa posizione di Bonaccini, ma anche di Michele Andreana, paiono aprire scenari inediti sulla piazza". Avremo un monocolore Pd? "Probabile l'alleanza con Idv, ma non escluderei tentativi di aprirsi a nuove forme di collaborazioni". Voi come vi collocate? "L'abbandono delle ideologie se legittima per alcuni versi la crescita di una forza come le Lega, legittima sul piano locale le liste civiche. Credo che a Modena lo spazio per le liste civiche ci sia ancora, liste ancorate sui problemi, che non esitano a misurarsi nel merito, come noi abbiamo fatto in questi anni senza vincolarci a schieramenti o a posizioni precostituite". Andrete con il Pd? "Non esageriamo, posto che è prematuro parlarne, dico anche che sarebbe assurdo chiudere gli occhi e le orecchie di fronte ad una situazione che è molto in movimento. Vale per noi ma anche, credo, per l'Udc". (andrea marini).

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L'ultima partita, la conquista di Roma (sezione: Grillo)

( da "Citta' di Salerno, La" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Alessandro Cecioni L'ultima partita, la conquista di Roma Francesco Rutelli contro Gianni Alemanno Le indicazioni di voto di Casini e Storace ROMA. La battaglia di Roma si giocherà sull'astensione e sulle condizioni meteo del ponte del 25 aprile. Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ne sono convinti e si stanno attrezzando per "una campagna sul territorio, per convincere i romani ad andare a votare". Poi ci sono anche le alleanze, gli apparentamenti, certo. Alcuni scontati, altri possibili, altri con possibili effetti boomerang. "Mi rivolgo all'Udc e alla destra e faccio appello al loro senso di responsabilità affinché anche a Roma, come in altre città italiane, indirizzino il voto dei loro elettori verso i candidati del centrodestra", dice Silvio Berlusconi. Sono le nove di sera, un'ora prima la Comunità degli ebrei romani ha avvisato il Pdl: "Se scegliete Storace, diremo la nostra". "Le leggi razziali non sono affatto sopite e pesano ancora fra chi le ha subite, fra chi è stato portato nei campi anche grazie alle meticolose azioni dei collaborazionisti fascisti con i nazisti". Berlusconi non ha letto l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia si intravede la possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il primo turno ha 84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di Gianni Alemanno. Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio ad Alemanno di accettare la carica di ministro che gli propongono", ironizza. Poi: "In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali spicca in senso positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti". Seguono i duelli al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti di vantaggio per il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più (48,35 a 45,12). Tutti chiusi a favore del centrosinistra. Solo che qui le uniche forze degne di attenzione restate fuori al primo turno sono più a destra. L'Udc (3,31%) annuncia per domani le primarie fra gli iscritti per decidere chi appoggiare, ma Casini ricorda "che il partito ha sempre criticato duramente i sindaci di centrosinistra". Baccini, Rosa Bianca (0,7%), valuterà; Grillini (Psi, 0,74%) è disponibile all'apparentamento. Resta l'incognita della candidata a sorpresa, Serenetta Monti, Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se, essendo in vantaggio, dovrei fare come Berlusconi e rifiutare". Andranno a fare il porta a porta, si sfideranno strada per strada. Al ballottaggio è andata anche la Provincia. Nicola Zingaretti, Pd, è al 46,9%, Alfredo Antoniozzi, Pdl, al 37,2%. Gli apparentamenti possibili sono con La Destra, 4,5%, e Udc, 4,7%. La Rosa Bianca vale l'1%, una coalizione con una lista del Grillo parlante, Forza Roma e Avanti Lazio, il 2,3%. ma anche qui sulla Destra pesa l'anatema degli ebrei romani. Teodoro Buontempo, candidato alla Provincia della Destra, si schiera apertamente per Alemanno: "Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amarezza, vogliano che si dia il nostro contributo alla vittoria del centrodestra". Si irrita, come detto, Riccardo Pacifici, neopresidente della Comunità ebraica romana. "Quando in un paese democratico una forza politica mette fra i suoi valori il fascismo - dice Pacifici - sentiamo il dovere di fare appello a quelle decine di milioni di italiani che si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra per condannare chi ha atteggiamenti nostalgici nei confronti del fascismo". Condannare, dunque, La Destra. "Un conto - continua il presidente degli ebrei romani - sono esternazioni di questo stampo, così come atteggiamenti razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele, da parte di un singolo deputato, un altro è invece quando certe dichiarazioni giungono da chi si è candidato come premier. Come nel caso della Santanchè".

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Diritto & Rovescio (sezione: Grillo)

( da "Italia Oggi" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 092, pag. 1 del 17/4/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Diritto & Rovescio Beppe Grillo non ha freni:  "Chissenefrega delle elezioni", aveva detto prima del voto. "Non vi accorgete che sono morti tutti e due, sia Veltroni che Berlusconi? E se anche vince lo Psiconano, scommettiamo che in due anni cade anche lui? Sono vecchi, non ce la fanno. Hanno paura. Hanno preso in piena faccia il mio Vaffa-Day e lo stanno applicando alla lettera: non vogliono più l'auto blu, si riducono gli stipendi, rinunciano ai loro privilegi. Fanno ridere". Grillo poi se la prende anche con i giornalisti. Dice: "Giornalisti merde. Se stiamo sprofondando è colpa certamente dei politici ma è anche colpa vostra. Ho esagerato a chiamarli merde? Ve bene, diciamo merdine". E i giornalisti, felici, pubblicano.

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Beppe grillo: fra gli eletti 70 indagati o condannati (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Attualit&agrave Beppe Grillo: fra gli eletti 70 indagati o condannati ROMA "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez, "Se li conosci li eviti". "I 70 - spiega il comico - voi non li avete votati. Sono stati scelti dai segretari di partito. Dai secondini di partito. Reclutati nei tribunali e all'uscita delle carceri". I 70 neo eletti - si legge - sono così ripartiti: Pdl 45 (proposti 56); Pd 13 (proposti 18); Lega Nord 7 (proposti 8); Udc - Rosa Bianca 5 (proposti 9). "L'otto settembre 2007 - ricorda Grillo in riferimento al primo Vaffa-Day - un milione e mezzo di persone è scesa in piazza. Trecentocinquantamila cittadini hanno firmato tre leggi popolari per un Parlamento Pulito. Qualcosa hanno ottenuto. Ma è poca roba".

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Roma, Alemanno e Rutelli a caccia di alleati per il ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

2 IN ITALIA giovedì 17 aprile 2008 L'incognita dell'astensionismo favorita dal ponte del 25 aprile. Gli ebrei della Capitale contro Storace Roma, Alemanno e Rutelli a caccia di alleati per il ballottaggio ROMA - La battaglia di Roma si giocherà sull'astensione e sulle condizioni meteo del ponte del 25 aprile. Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ne sono convinti e si stanno attrezzando per "una campagna sul territorio, per convincere i romani ad andare a votare". Poi ci sono anche le alleanze, gli apparentamenti, certo. Alcuni scontati, altri possibili, altri con possibili effetti boomerang. "Mi rivolgo all'Udc e alla destra e faccio appello al loro senso di responsabilità affinché anche a Roma, come in altre città italiane, indirizzino il voto dei loro elettori verso i candidati del centrodestra", dice Silvio Berlusconi. Sono le nove di sera, un'ora prima la Comunità degli ebrei romani ha avvisato il Pdl: "Se scegliete Storace, diremo la nostra. Le leggi razziali non sono affatto sopite e pesano ancora fra chi le ha subite, fra chi è stato portato nei campi anche grazie alle meticolose azioni dei collaborazionisti fascisti con i nazisti". Berlusconi non ha letto l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia si intravede la possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il primo turno ha 84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di Gianni Alemanno. Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio ad Alemanno di accettare la carica di ministro che gli propongono", ironizza. Poi: "In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali spicca in senso positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti". Seguono i duelli al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti di vantaggio per il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più (48,35 a 45,12). Tutti chiusi a favore del centrosinistra. Solo che qui le uniche forze degne di attenzione restate fuori al primo turno sono più a destra. L'Udc (3,31%) annuncia per domani le primarie fra gli iscritti per decidere chi appoggiare, ma Casini ricorda "che il partito ha sempre criticato duramente i sindaci di centrosinistra". Baccini, Rosa Bianca (0,7%), valuterà; Grillini (Psi, 0,74%) è disponibile all'apparentamento. Resta l'incognita della candidata a sorpresa, Serenetta Monti, Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se, essendo in vantaggio, dovrei fare come Berlusconi e rifiutare". Andranno a fare il porta a porta, si sfideranno strada per strada. Al ballottaggio è andata anche la Provincia. Nicola Zingaretti, Pd, è al 46,9%, Alfredo Antoniozzi, Pdl, al 37,2%. Gli apparentamenti possibili sono con La Destra, 4,5%, e Udc, 4,7%. La Rosa Bianca vale l'1%, una coalizione con una lista del Grillo parlante, Forza Roma e Avanti Lazio, il 2,3%. ma anche qui sulla Destra pesa l'anatema degli ebrei romani. Duro Riccardo Pacifici, neopresidente della Comunità ebraica romana. "Quando in un paese democratico una forza politica mette fra i suoi valori il fascismo - dice Pacifici - sentiamo il dovere di fare appello a quelle decine di milioni di italiani che si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra per condannare chi ha atteggiamenti nostalgici nei confronti del fascismo". Condannare, dunque, La Destra. "Un conto - continua il presidente degli ebrei romani - sono esternazioni di questo stampo, così come atteggiamenti razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele, da parte di un singolo deputato, un altro è invece quando certe dichiarazioni giungono da chi si è candidato come premier. Come nel caso della Santanchè". Alessandro Cecioni © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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FABRIANO IL CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell' (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

FABRIANO pag. 13 ? FABRIANO ? IL CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell'... ? FABRIANO ? IL CONSIGLIO comunale si accinge a discutere dell'eventuale adesione al nuovo Sistema turistico locale in cui entrerebbe in rete anche con le località costiere. L'ordine del giorno verrà dibattuto ed eventualmente approvato nel corso della seduta in programma oggi a partire dalle 9 per protrarsi fino al pomeriggio. In programma anche un'altra innumerevole serie di argomenti all'ordine del giorno. Domani alle ore 17, invece, il civico consesso si sposterà al Centro di aggregazione giovanile per la seduta straordinaria sui giovani. GRILLO - Il Meetup fabrianese di Beppe Grillo mobilitato il 25 aprile per la raccolta di firme in occasione del "V2 day" sull'informazione dalle 9,30 alle 20 in piazza del Comune. L'obiettivo è di contribuire al raggiungimento delle 500 mila firme per tre nuovi quesiti referendari.

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Venditti: <Genovesi state allegri, adesso arrivo io> (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

N. 92 del 2008-04-17 pagina 9 Venditti: "Genovesi state allegri, adesso arrivo io" di Stefania Grazioso "Dieci anni fa cercavo di modificare la realtà attraverso l'amore e l'unità d'intenti, ma non è cambiato nulla. L'individuo è solo, sempre più solo, nessuno lo aiuta a vivere in un modo che non sia mediocre. La nostra vita, da sempre la dobbiamo costruire da soli, possibilmente ricca dentro". È il 1978 quando Antonello Venditti commenta così il suo LP "Sotto il segno dei pesci". Aprile 2008: stasera il cantautore romano de Roma sarà al Vaillant Palace e rilancia: "La penso come allora. Anzi, oggi, la situazione è peggiorata, ogni giorno, in ogni momento siamo bombardati da messaggi negativi. La comunicazione attuale trasmette angoscia e solitudine". Tipo? "Si parla tanto di disinteresse dei giovani verso la politica, di antipolitica, ecco, questa parola è stumentalizzata in modo negativo per diffondere una comunicazione sbagliata: non è antipolitica quella di oggi ma è la voglia di politica diversa". Credi ancora alla politica? "L'Italia è una scatola cinese, tutto è ingarbugliato, gli interessi sono mischiati. Va resa libera. E questo lo può realizzare solo una buona politica. Credere in un ideale politico presuppone l'idea di dare un contributo con il proprio lavoro generosamemte e gratuitamente. In passato io ci credevo, sai quanti concerti gratis ho fatto per una buona causa? Comunque non è detto che non lo rifaccia perché la politica è un dovere e un diritto. Ci deve essere non si può non interessarsene". Che rapporto c'è tra la politica e la musica ? "In teoria una buona politica dovrebbe promuovere sia la musica sia la cultura. L'Italia non considera, ed è l'unico paese, la "musica polpolare" cultura, basta pensare al fatto che non si insegna musica nelle scuole se non quelle di orientamento classico. Non c'è cultura musicale "domestica" ovvero in casa, uno studente se si compra uno strumento, tipo una chirtarra o un pianoforte non può scaricarselo dalle tasse. Ti sembra corretto? Oggi non c'è accesso democratico alla musica". Il mondo dello spartito è allo sbaraglio? "Sì, un mondo senza tutele, ad esempio io stesso non so come definirmi, non ho una qualifica in quanto cantante ma solo in quanto autore". A proposito d'autore e con diritti come la metti? "Se il riferimento riguarda la diatriba per l'espropiazione indebita riguardo l'utilizzo del titolo dato ai film "Notte prima degli esami" e "Questa notte è ancora nostra" farò valere le mie ragioni. Non mi è stato chiesto neppure il permesso, neanche una telefonata. Questa è una vera e propria speculazione". Passiamo ad un discorso più leggero: conosci Genova ti piace? Cosa ne pensi? "È la città di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gino Paoli, Beppe Grillo, Paolo Villaggio e i fratelli Reverberi. basta questo". E la proverbiale "melanconia" genovese la conosci? "Basta con questa melanconia dei genovesi! L'avete esportata in Brasile, la famosa saudagi, e pure nel mondo. Genovesi, per favore, cominciate a ridere sto arrivando!". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Il duello elettorale si sposta sul campidoglio (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il ballottaggio a Roma. Il candidato del Pd è avanti con il 45,7% sul rivale che ha ottenuto il 40,7% dei consensi. Sì al confronto in televisione Il duello elettorale si sposta sul Campidoglio La sfida Rutelli-Alemanno infiamma i Poli. Appelli del Pdl all'Udc e alla destra ROMA. La battaglia di Roma si giocherà sull'astensione e sulle condizioni meteo del ponte del 25 aprile. Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ne sono convinti e si stanno attrezzando per "una campagna sul territorio, per convincere i romani ad andare a votare". Poi ci sono anche le alleanze, gli apparentamenti, certo. Alcuni scontati, altri possibili, altri con possibili effetti boomerang. "Mi rivolgo all'Udc e alla destra e faccio appello al loro senso di responsabilità affinché anche a Roma, come in altre città italiane, indirizzino il voto dei loro elettori verso i candidati del centrodestra", dice Silvio Berlusconi. Sono le nove di sera, un'ora prima la Comunità degli ebrei romani ha avvisato il Pdl: "Se scegliete Storace, diremo la nostra. Le leggi razziali non sono affatto sopite e pesano ancora fra chi le ha subite, fra chi è stato portato nei campi anche grazie alle meticolose azioni dei collaborazionisti fascisti con i nazisti". Berlusconi non ha letto l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia si intravede la possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il primo turno ha 84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di Gianni Alemanno. Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio ad Alemanno di accettare la carica di ministro che gli propongono", ironizza. Poi: "In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali spicca in senso positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti". Seguono i duelli al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti di vantaggio per il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più (48,35 a 45,12). Tutti chiusi a favore del centrosinistra. Solo che qui le uniche forze degne di attenzione restate fuori al primo turno sono più a destra. L'Udc (3,31%) annuncia per domani le primarie fra gli iscritti per decidere chi appoggiare, ma Casini ricorda "che il partito ha sempre criticato duramente i sindaci di centrosinistra". Baccini, Rosa Bianca (0,7%), valuterà; Grillini (Psi, 0,74%) è disponibile all'apparentamento. Resta l'incognita della candidata a sorpresa, Serenetta Monti, Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se, essendo in vantaggio, dovrei fare come Berlusconi e rifiutare". Andranno a fare il porta a porta, si sfideranno strada per strada. Al ballottaggio è andata anche la Provincia. Nicola Zingaretti, Pd, è al 46,9%, Alfredo Antoniozzi, Pdl, al 37,2%. Gli apparentamenti possibili sono con La Destra, 4,5%, e Udc, 4,7%. La Rosa Bianca vale l'1%, una coalizione con una lista del Grillo parlante, Forza Roma e Avanti Lazio, il 2,3%. Ma anche qui sulla Destra pesa l'anatema degli ebrei romani. Teodoro Buontempo, candidato alla Provincia della Destra, si schiera apertamente per Alemanno: "Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amarezza, vogliano che si dia il nostro contributo alla vittoria del centrodestra". (a.c.).

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Rutelli chiama Veltroni Tutti in campo per vincere (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Rutelli chiama Veltroni Tutti in campo per vincere di Mariagrazia Gerina/ Roma La rivincita, è quella la chiave con cui Rutelli chiama a raccolta tutto il centrosinistra, all'indomani della sconfitta politica, per non lasciare anche il Campidoglio alla destra. "Tra me e Alemanno ci sono di mezzo 84mila voti, una città, l'intero Stadio Olimpico, un vantaggio superiore a quello da cui partiva Veltroni nel 2001, ma non abbiamo ancora vinto: programma e coalizione hanno consentito a Roma di essere anche in un contesto così difficile un'isola dove il centrosinistra prevale, ma ora per il bene della città dobbiamo mobilitare tutti i nostri elettori e convincere anche i romani che non ci hanno votato al primo turno", spiega il candidato sindaco dopo la lunga notte di scrutinio che gli consegna il 45,7% e un vantaggio di 5 punti ma rinvia al ballottaggio contro Alemanno (secondo con il 40,74% dei consensi) l'esito finale della sfida più importante dopo quella nazionale. Una battaglia che vede la Sinistra Arcobaleno, rappresentata dall'ex sottosegretaria agli Esteri Patrizia Sentinelli, accanto al Pd e chiama tutti a raccolta. Da Goffredo Bettini (che martedì ha già convocato una manifestazione a via dei Frentani) a Walter Verini, da Michele Meta a Enrico Gasbarra, i maggiorenti del partito romano sono già accorsi in massa al comitato elettorale per Rutelli, trasformato in un vero e proprio quartier generale del centrosinistra: riunioni, punti, tavoli per mettere a punto la strategia d'attacco. E presto scenderanno in campo anche Walter Veltroni e Massimo D'Alema, Franco Marini e Antonio Di Pietro, Anna Finocchiaro e Giovanna Melandri. In un crescendo di mobilitazione generale che culminerà con una grande manifestazione antifascista il 25 aprile. In ballo c'è il governo della capitale, tanto più prezioso ora che Palazzo Chigi è perduto, e quindici anni in cui Veltroni e Rutelli hanno resistito alle alternanze della politica nazionale, ricoprendo senza soluzioni di continuità la "quarta carica dello Stato" e conquistando insieme alle prime pagine dei quotidiani internazionali apprezzamenti per il cosiddetto modello Roma anche tra le fila dello schieramento politico avversario. Come testimonia la presenza del sottosegretario Gianni Letta nel cda dell'Auditorium e nei momenti salienti della vita istituzionale della capitale. Risultato: in anni e anni di opposizione la destra non ha mai battuto un colpo. Anzi, ha persino stentato fino all'ultimo ad individuare un candidato all'altezza del Campidoglio - come accande puntualmente dalla sconfitta di Fini nel '93 - per poi puntare in extremis sulla ricandidatura di Alemanno, già battuto da Veltroni nel 2006. "Gli consiglierei di farsi dare subito, senza perdere il turno, il ministero che gli hanno promesso in caso di sconfitta", lo sbeffeggia Rutelli, spostando poi l'attacco sul nodo politico centrale: l'alleanza di Alemanno con Storace, che a scrutinio chiuso vale 55.384 voti e porterebbe in dote un preziosissimo 3,3%. "L'impronta che una radicalizzazione a destra darebbe alla sfida per il Campidoglio non sfugge a nessuno", attacca Rutelli, pronto anche al confronto tv. A invocare l'appoggio degli avversari oltre ad Alemanno è stato ieri lo stesso Berlusconi, che, tentato di mettersi di nuovo sul piede di guerra - ma c'è tra i suoi chi glielo sconsiglia -, ha lanciato ieri appelli in stereofonia alla Destra e all'Udc. Ma se a Destra i primi cedimenti in favore di Alemanno sono arrivati prima ancora della chiusura dello scrutinio, per il partito di Casini, che al primo turno ha incassato 52.364 voti e pesa nel consenso appena meno di Storace (3,15%), decideranno le primarie, convocate per venerdì prossimo. A giudicare dalla campagna elettorale in cui l'Udc non ha risparmiato colpi né a Berlusconi né ad Alemanno, un apparentamento con il Pdl sembra davvero molto difficile. Nella scheda che i vertici del partito lasceranno scivolare nell'urna per decidere sarà contemplata anche la terza via della non belligeranza. E potrebbe essere quella la soluzione più consona alla linea di Casini. Di certo non sgradita a Rutelli, che per ora inquadra così la questione: "Per vincere, tenendo saldo il nostro programma, dobbiamo allargare la nostra capacità di dialogo con tutti gli elettori e con le forze politiche non ancora schierate". L'elenco è lungo. Parte dalla "amica di Beppe Grillo" Serenetta Monti, vera e propria rivelazione del primo turno con i suoi 44.185 voti (pari al 2,6%), che, corteggiata anche da Alemanno, ha indicato ai suoi elettori la via del voto libero. Passa per il "Rosa Bianca" Baccini, che ha conquistato 12.202 voti e potrebbe ora decidere l'apparentamento con il centrosinistra. E arriva al socialista Grillini, spina laica nel fianco di Rutelli al primo turno: "Non ho mai avuto tanto potere contrattuale - assicura, dopo aver raccolto 13.620 voti e lo 0,82% -, sto solo aspettando che qualcuno mi chiami". Quanto all'Udc, spiega Rutelli: "Ci parleremo, valuteremo, dobbiamo considerare con estremo rispetto i rapporti con tutti i candidati e certamente quelli con Ciocchetti". Anche la chiave anti-fascista potrebbe contare nel dialogo con i centristi. Insieme a quella anti-Lega di certo sarà uno degli argomenti chiave in mano al centrosinistra per rilanciare la mobilitazione verso la vittoria.

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Marroni il più votato e Tarzan ce la fa (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del TOTO-CONSIGLIO Marroni il più votato e Tarzan ce la fa Il toto-consiglio comunale con 300 sezioni ancora da scrutinare consegnerebbe alla città, in caso di vittoria di Rutelli, un consiglio comunale con qualche giovane new entry nel Pd, molti uscenti riconfermati e tre o quattro esclusi eccellenti. Considerando il premio di maggioranza di 36 consiglieri, in caso di vittoria dell'ex sindaco, dovrebbero andare 29 consiglieri al Pd (a partire da quelli con 2000 voti circa), 3 alla sinistra arcobaleno, 2 a testa a Idv e lista civica per Rutelli. All'opposizione, invece, andrebbero 24 seggi: 20 al Pdl, 1 al candidato sindaco battuto al ballottaggio (in questo caso Alemanno), e 1 a testa a Udc, la Destra e alla lista di Beppe Grillo. Entrerebbero i candidati a sindaco, rispettivamente: Luciano Ciocchetti, (che però si dovrebbe dimettere per lasciare il posto a Dino Gasperini), Francesco Storace, che potrebbe dimettersi per far tornare nell'aula Giulio Cesare Fabio Sabbatani Schiuma, e la grillina Serenetta Monti. Nel Pd molte riconferme tra i "big" dell'aula. Il più votato tra i consiglieri del Pd, con 300 sezioni da scrutinare, è di nuovo Umberto Marroni, 41enne figlio d'arte di Angiolo, ha spopolato a Roma sud-Ovest, periferia compresa. Ex presidente della commissione lavori pubblici e membro della commissione urbanistica, siederà in ogni caso in Aula Giulio Cesare, per la IV volta. Riconfermati con più di 3500 voti, Antongiulio Pelonzi, la delegata per i diritti degli animali Monica Cirinnà, il presidente della commissione bilancio Mario Mei, la presidente della commissione "patrimonio" Anna Maria Carli, Massimiliano Valeriani, l'ex presidente dell'aula Mirko Coratti, Paolo Masini e l'ex civico delegato ai parcheggi, Panecaldo. Prima volta per il 32enne Daniele Ozzimo, ex segretario Ds al V municipio, e per il 23enne Alessandro Onorato, sostenuto dal presidente del XIII municipio, Orneli. Si profila l'ingresso in aula Giulio Cesare anche per il capolista Pd ed ex membro della commissione parlamentare antimafia, Massimo Brutti e per il collaboratore di Morassut, Massimiliano Baldini. A rischio gli uscenti Flavia Micci, d'Avach e Figurelli. Per SA dentro il movimentista legato ai centri sociali "Tarzan", all'anagrafe Andrea Alzetta, primo nella sua lista con 2.031 coti, e forse 2 SD: Maria Gemma Azuni, anche lei ex presidente uscente di commissione capitolina (agli affari sociali), e il coordinatore romano Massimo Cervellini. Un seggio della lista civica per Rutelli andrà al consigliere Sdi uscente, Gianluca Quadrana e uno dell'IdV all'uscente Gilberto Cascinai. Nel PdL il più votato, con più di 9mila voti, è ancora il giovane imprenditore in quota An Samuele Piccolo. Tra i più votati anche l'ex forzista ed ex presidente del XIII municipio Davide Bordoni e Fabio De Lillo, fratello del neoletto senatore Stefano.

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MUNICIPIO IIIVoti% DARIO MARCUCCI16.62051,04 Partito Demo (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del MUNICIPIO IIIVoti% DARIO MARCUCCI16.62051,04 Partito Democratico, Idv, Sinistra l'Arcobaleno, Civica per Rutelli, L. Bonino-Radicali, Unione Democratica Consumatori, Under 30 per Rutelli EMMA PERRELLI12.35337,93 Popolo della Libertà, Movimento per l'Autonomia RICCARDO LEONE1.5854,87 Unione di Centro BRUNO CAMELI 1.3844,25 Amici Beppe Grillo ROBERTO ROSSETTI 3751,15 Sinistra Critica ALTRI2480,76.

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Grillo dà la linea "liberi di scegliere" - simona casalini (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina IX - Roma Il capopopolo dei blog: "L'importante è essere in consiglio" Grillo dà la linea "Liberi di scegliere" SIMONA CASALINI "Siamo come un virus che ora è entrato nella vita della politica. A Roma portiamo la nostra Serenetta e in Sicilia dovrebbe riuscire a farcela Sonia Alfano. Anche a Treviso e a Velletri ci sono dei nostri in ballo. Già questo è un risultato fantastico, per una campagna fatta col porta a porta con ragazzi che conoscono la vita, precari di mille mestieri e nuovi tecnici del computer. E basta uno di noi nel Consiglio comunale di Roma per rivoluzionare la vecchia politica. Lei, Serenetta, dovrebbe essere dentro e non potrà più essere buttata fuori. Anche il Campidoglio sarà più trasparente, tutto sarà messo on line, si andrà nelle piazze, mai più decisioni prese alle spalle dei cittadini. E, per noi, è solo l'inizio". E' torrenziale ed euforico Beppe Grillo, "il comico", come l'ha liquidato Alemanno, il capopopolo del blog che aveva arringato la folla "vi sputo se votate Rutelli", e che però ieri era meno insultante. "Ah, ho detto questo? Beh, sul palco può capitare ma non volevo offendere nessuno. Ero molto incazzato per il sito del ministero Italia. it che ha bruciato milioni di soldi pubblici". Allora Grillo, la partita di Roma è tosta e già nel suo blog c'è chi se la prende con lei dicendo che ha contribuito a lasciare l'Italia in mano di Berlusconi. Farà una scelta di campo tra Rutelli e Alemanno? "Deciderà ogni votante, a me non interessa. Serenetta ha detto che lascerà libera scelta e così è giusto. Rutelli? E' un funzionarietto, andrà a gestire i parcheggi. Alemanno? Non so neanche chi è, per me non significa nulla. A noi loro non interessano, per quello che vogliamo creare, cioè la trasparenza della vita politica, basta uno di noi dentro. E comunque non sono stato io a far vincere Berlusconi-Testa d'Asfalto, bensì Topo Gigio-Veltroni. E' lui che ha riportato in vita la salma. Avrebbe potuto prendere al volo il V-Day, quando in un giorno, dico un giorno, avevamo raccolto 500 mila firme per i nostri referendum e invece ci ha offeso". Dunque nessuna indicazione verso nessuno dei due. Però ha già convocato per il 25 aprile un secondo V Day in decine di città italiane, inclusa Roma. Possibile che neanche a ridosso del voto romano si sbilancerà? "Guardi, né Rutelli né Alemanno rientrano nei miei pensieri. Senza offesa, eh, ma per me sono morti. Non è importante chi dei due sarà sindaco, invece è molto più importante l'ingresso della nostra Serenetta in Campidoglio, un soffio meraviglioso, fiato sul collo della vita politica cittadina con milioni di persone collegate nella rete".

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Brutti in bilico, "tarzan" eletto e per il pdl soltanto una donna - simona casalini gabriele isman (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XII - Roma Brutti in bilico, "Tarzan" eletto e per il Pdl soltanto una donna Ecco chi entra in Campidoglio. Sinistra, primo il leader di Action I risultati Una fotografia ancora provvisoria perché il ballottaggio attribuirà il premio di maggioranza L'ex parlamentare diessino e capolista del Partito democratico entra solo se Rutelli vincerà SIMONA CASALINI GABRIELE ISMAN Tarzan, uno dei leader di Action, sarà l'unico rappresentante certo della Sinistra Arcobaleno, ed è in forse un secondo rappresentante. Appena cinque donne in tutto su 60 consiglieri, tre nel centrosinistra e una sola del centrodestra e una per la lista di Beppe Grillo. Entra Oscar Tortosa, un ex assessore dei tempi di Sbardella-Carraro, ma non ce la fa il medico degli ultimi, Aldo Morrone. Massimo Brutti, l'ex parlamentare diessino e capolista Pd entra in Consiglio solo se Rutelli diventa sindaco, e anche il capolista avversario della Pdl, Fernando Aiuti, avrà il medesimo destino appeso agli esiti del ballottaggio. Ecco il primo quadro degli eletti all'aula Giulio Cesare; provvisorio per la cavillosità dei conteggi ma anche per l'attesa degli esiti del ballottaggio che, oltre alla poltrona del sindaco, definirà anche le forze in Consiglio comunale. Se vincerà Rutelli, il Partito democratico prenderà 29 seggi, la Sinistra arcobaleno 3, la Civica di Rutelli 2, l'Italia dei Valori 2: 36 in tutto. Il Popolo della Libertà avrà 21 seggi, incluso Alemanno di diritto, uno l'Udc, uno la Destra, e uno la lista degli Amici di Beppe Grillo. Viceversa, se vincerà Alemanno, il Pdl ne avrebbe 35, e la civica per Alemanno 1, La Destra 1, gli Amici di Grillo 1, e 1 anche l'Udc 1. Il Pd ne avrebbe 17 seggi, la Sinistra Arcobaleno 2, l'Idv 1 e 1 anche la civica di Rutelli. Ecco dunque chi, a scrutinio non ancora concluso, dovrebbe essere certo di entrare, cominciando dal centrosinistra. Il Pd porta sicuramente 17 consiglieri, partendo dal più votato, da Umberto Marroni ad Athos De Luca, che però si troverebbe a lasciare il posto a Rutelli, se a vincere fosse Alemanno. In mezzo parecchi volti già visti in consiglio - Massimiliano Valeriani, Fabrizio Panecaldo, Mario Mei, Paolo Masini, Giulio Pelonzi, l'ex presidente d'aula in quota Udeur Mirko Coratti, il figlio d'arte Nicola Stampete, Francesco Smedile - e due donne: la veterana Monica Cirinnà, prima e più votata tra tutte le donne candidate, e Serena Visentin. Se Rutelli sarà sindaco il Pd avrà altri 9 consiglieri, e quindi, tra gli altri, sperano Gianfranco Zambelli, Anna Maria Carli, l'ex vicepresidente del X municipio Massimo De Simoni, Mario Dany De Luca, Massimiliano Baldini e, appunto, il capolista Brutti. Oltra ad Alzetta, la Sinistra arcobaleno spera di eleggere Gemma Azuni. La vittoria di Rutelli porterebbe forse anche Fabio Nobile, sgretario Pdci. Per l'Italia dei Valori, il nome sicuro è Gilberto Casciani e, se il vincitore sarà l'ex ministro dei beni Culturali, entrerà anche Oscar Tortosa. Stesso discorso per la Lista civica: entra Quadrana, spera Saccone. In casa Pdl, i posti certi sono 21: dal recordman cittadino delle preferenze, il solito Samuele Piccolo vicino all'Opus Dei a Giordano Tredicine i riconfermati Pomarici, Pasquale De Luca, Alessandro Cochi, i due ex minisindaci del Trionfale, Marco Visconti, e di Ostia, Davide Bordoni, e l'unica donna sicura è l'ex assessore dei Parioli Lavinia Mennuni. Se Alemanno vincerà, ne entrano altri 14, come Luca Gramazio, l'immunologo Aiuti e Sveva Belviso che sarebbe la seconda donna in quota Pdl. E ancora, l'uscente Dino Gasperini per l'Udc, e gli ormai ex candidati sindaco: per la Destra il più votato è Fabio Sabbatani Schiuma, ma Francesco Storace ha già detto "farò io il consigliere". Dovrebbe entrare anche Michele Baldi, e invece resterebbe fuori Mario Baccini (Rosa Bianca). L'aula Giulio Cesare perderà alcuni partiti storici: i Verdi, i Radicali (il più votato è Marco Staderini che non supera le 700 preferenze), e, caso Fabio a parte, rischia di restare fuori la parte di Sinistra arcobaleno che non è Rifondazione. Controtendenza anche per le Liste civiche: quella di Rutelli si ferma al 2,66 e quella di Alemanno la metà, 1,22 per cento.

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E grillo vince tra i piccoli (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Altre E Grillo vince tra i "piccoli" PESCARA. Piccolo è bello, e se poi vinci la gara tra i partiti bonsai è quasi una vittoria da giganti. E' il caso della lista Pescara in Comune Amici di Beppe Grillo, che con il 2,04 per cento conquistato dal suo candidato sindaco, Stefano Murgo, ha di che rallegrarsi, soprattutto se questo dato si va a confrontare con il 3,07 per centro strappato dal candidato sindaco della Sinistra-Arcobaleno, Silvestro Profico. Tre partiti storici come Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani, più la Sinistra democratica di Gianni Melilla (primo consigliere eletto nel 2003 con circa 1300 preferenze), hanno portato a casa poco più di un punto percentuale (3,07) rispetto all'anti-politica rappresentata dai "grillini". Anche qui, come nel caso di D'Alfonso, il candidato sindaco Stefano Murgo ha però fatto da traino alla sua lista, conquistando la fiducia di 1669 elettori contro le 1292 preferenze raccolte della sola lista, che si è fermata all'1,74 per cento. Gli altri "piccoli", non sono andati oltre l'1,45 per cento.

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Corazza eletto sull'onda di internet (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

"Sarò il cane da guardia dei cittadini perbene" Il sindaco l'aveva previsto Corazza eletto sull'onda di Internet In consiglio a 28 anni grazie a una campagna giocata molto sul web IL PERSONAGGIO E' stata una campagna elettorale giocata molto sul web quella di Alessandro Corazza che a soli 28 anni è diventato consigliere regionale, forte di 546 voti personali e di un partito, Italia dei valori, che ha raddoppiato i consensi rispetto al 2003. La propaganda via web è anch'essa un segno di novità: appassionato di computer, Corazza fa parte del gruppo di lavoro costituito in municipio a Pordenone per diffondere la connessione internet gratuita. Un'iniziativa spiegata con un video sul sito di Beppe Grillo e che ha avuto l'onore dell'homepage nazionale: sarà anche per questo che molti "grillini", esclusi dalle regionali, hanno puntato su di lui come segno di cambiamento. "Riccardo Illy, secondo me - commenta dal suo sito web Corazza - non meritava di perdere. Ma in questa triste situazione, almeno un piccolo bagliore c'è. Sarò felice e orgoglioso di rappresentare in consiglio regionale non solo le istanze dei giovani, ma anche tutti i cittadini che sono stufi della politica fatta per partito preso, degli scontri strumentali della destra contro la sinistra, dei privilegi della "casta", della giustizia uguale per quasi tutti". Un programma ambizioso quello di Corazza, anche nei proclami: "Sarò il cane da guardia dei cittadini perbene, contro gli sprechi, i giochi di potere, le lottizzazioni dove non c'è meritocrazia. Lavorerò - continua - perché la politica risponda agli interessi concreti della gente piuttosto che a quelli di parte dei politici, come ho già fatto nelle mie esperienze precedenti". Corazza sottolinea che fino a quando i cittadini lo voteranno "avrò le mani libere per portare queste battaglie nelle istituzioni, senza che nessuno possa comprarmi con nomine o promesse. Ed è questa la forza del mio consenso: 546 voti di opinione, raggiunti senza accordi sottobanco o promesse a chicchessia, ma solo con la forza delle mie idee". Corazza è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale a Pordenone nel 2006, all'interno della lista civica Il Fiume, espressione del sindaco, Sergio Bolzonello. E proprio il primo cittadino, che di elezioni evidentemente se ne intende, a margine della visita di Kofi Annan in città aveva presentato a Illy "questo giovane che ha buone probabilità di essere eletto in consiglio regionale". Così è stato. (s.p.).

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Palazzo gambacorti, corsa chiusa (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa Palazzo Gambacorti, corsa chiusa Lista per lista, ecco i voti ottenuti da ciascun candidato PISA. Ecco le preferenze definitive per i 504 candidati al consiglio comunale. Il più votato in assoluto è Diego Petrucci, che era in lizza per il Partito della Libertà, seguito da Federico Eligi (Partito socialista) e da Massimo Balzi (sempre del Pdl). Eligi è anche il primo nella graduatoria ottenuta dividendo i voti di lista con le preferenze, seguito in questo caso da Salvatore Montano dei Comunisti italiani, fatta per valutare l'andamento dei singoli candidati rispetto ai voti complessivi ottenuti dalla lista. PDCI Candidato sindaco Lucia Mango Salvatore Montano 182, Patrizia Pacini 13, Claudio Bardi 8, Teresa Carravetta 1, Claudio Arias 22, Dilva Cazzuola in Mango 23, Francesca Riganello 7, Daniele Sbrana 3, Alessandra Nassi o Di Nasso 4, Giuseppe Viviani 3, Lara Leonardi 5, Marco Bernabò 33, Floriana Battaglia 12, Lorenzo Frassinesi 10, Susanna Di Sacco 16, Salim Mohammed 1, Chiara Martinelli 1, Mario Signorini, Donatella Procopio 30, Domenico Agostini 1, Sandra Bucci, Massimo Controzzi 1, Sonia Degl'Innocenti, Marvin Angiolini, Silvana Donati 6, Lido Rovini 2, Jurica Grassini 3, Mirko Frosini, Marialuisa Miniati detta Marilù, Fabio Gherardini, Stefania Gherardeschi, Giorgio Malacarne 2, Agnese Caselli 3, Mirko Donati 3, Paola Marangoni, Maurizio Novelli 2, Veronica Perrucci, Luca Simonetti, Maria Angela Luperini 1, Lorenzo Ghelardoni 16. LA CITTà DEI DIRITTI CON BEPPE GRILLO Candidato sindaco Paolo Arduini Gianfranco Mannini 53, Maria Giovanna Missaggia 30, Domenico D'Errico 8, Roberto Pacchini 16, Massimo Adami 1, Andrea Bimbi 9, Ubaldo Cacialli 5, Laura Cagnoli 7, Claudio Cesaroni, Damiano De Blasio 13, Antonio Ferdinando Di Stefano 4, Nicola D'Orta 34, Nicolò Gennaro, Giovanna Iampieri 1, Luca Lagnoni 7, Francesco Lucheroni 18, Annarita Montalto 2, Marta Nelli 5, Marco Paoli 12, Giovanna Pisapia, Franco Possenti 1, David Rossi 3, Angelo Squadrone 6, Giuliano Talini 7, Roberto Tintori 5, Alfredo Tomaselli 26, Massimiliano Turini 10. PRIMAVERA PISANA Candidato sindaco Vittorio Meciani Giuseppe Bartola 22, Alessandro Bracaloni, Massimiliano Bucchioni 6, Antonio Campagna 23, Maurizio Carbone 25, Marco Carlesi 15, Massimiliano Ceccarelli 61, Luna Cinacchi, Riccardo Corti 41, Eleonora Di Vita 5, Claudio Fanucci 4, Paola Fanucci 5, Alessandro Favre 17, Fabrizio Ferri 1, Irene Galletti 3, Filippo Gronchi 3, Paolo Guerrini 15, Roberto Guerrini 6, Angelo Maria Luisi 2, Massimo Malacalza 7, Luca Meini, Chiara Novi 6, Alessandro Orsolini, Andrea Palla 8, Stefano Panicucci 10, Luca Piampiani 5, Francesco Pucci, Chiara Romei 8, Massimo Scatena 17, Luca Tonelli, Paolo Toni 10. LEGA NORD TOSCANA Candidata sindaco Patrizia Paoletti Antonio Onorati 13, Lucio Marcarino 13, Federigo Buoncristiani, Marlene Landucci 4, Nolita Lazzeri 1, Agnieska Tadzik 1, Luciano Cini 1, Ketty Ingargiola, Giulia Capannini, Roberto Marchi, Giuseppina Crapolu, Ewa Brochocka, Barbara Susini 1, Danilo Cattalino, Giovanni Ragli, Claudio Valleggi 5, Giovanni Gotti, Fortiero Fabiani, Ida Forte, Emiliano Baggiani, Giulio Cesare Susini, Giorgio Bolognesi, Anna Maria Lo Monaco, Andrea Mastropiero, Giorgio Carlotti, Giacinta Fiorini, Giorgio Cocchiarella, Valentina Cherubini, Luca Piscicelli, Aldemaro Brogi. PDL Candidato sindaco Patrizia Paoletti Silvia Silvestri 427, Giovanni Garzella 315, Michele Mezzanotte 187, Roberta Luperini 189, Francesco Capecchi 284, Paolo Cognetti 191, Paolo Mancini 296, Riccardo Buscemi 464, Diego Petrucci 549, Fabio Acri 93, Massimo Balzi 511, Wilmer Battistello, Filuppo Bedini 213, Mirella Bronzini 262, Paolo Capri 60, Laura Cavallini 5, Carlo Crivellari 1, Dario Del Punta 128, Rosanna De Felice 1, Antonietta Di Sacco, Giovanna Ferioli 28, Gianluca Gambini 135, Gabriele Giannetti 125, Emanuele Guidi 89, Antonella Lenzi, Massimo Lupetti 104, Antonio Maffi 226, Luciana Maloni 9, Maria Lina Mariotti 95, Massimo Martuccelli 153, Mario Peccatori 83, Marco Ristori 86, Lorenzo Rossi 24, Lorenzo Temporin 1, Maria Laura Temporin, Pierfrancesco Tonini, Mauro Vaiani 1, Patrizia Vannozzi, Elena Venturi 30, Matteo Volterrani 19. SINISTRA ARCOBALENO Candidato sindaco Carlo Scaramuzzino Paolo Fornai 157, Maurizio Bini 260, Michela Maria Ciangherotti 87, Sandro Nicola Modafferi 248, Giorgio Vecchiani 35, Alberto Bozzi 138, Giada Alì 31, Massimo Barbieri 12, Beatrice Bardelli 26, Paolo Benvenuti 22, Marco Bertelli, Simonetta Bianchi 62, Paola Bigongiari 15, Giambattista Blosi 4, Daniele Bindi 24, Manuele Bonadio 47, Andrea Boni 105, Marta Capuano 55, Carlo Cecchini 23, Maria Letizia Episcopo 19, Simonetta Ghezzani 27, Renata Grifoni 5, Simone Lo Monaco 19, Manrico Logli 54, Maurizio Mei 34, Sergio Michelotti 20, Elisa Migliacci 35, Fabio Mordà 50, Franco Novelli 2, Piero Pancanti 23, Armando Paolicchi 127, Adriano Podestà 12, Nunzio Santalucia 38, Stefano Scorrano 137, Eugenio Serravalle 78, Maria Chiara Tarfano 34, Stefano Teotino 149, Chiara Tuoni 5, Simonetta Vacca 1, Cristiana Vettori 41. IN LISTA PER PISA Candidato sindaco: Marco Filippeschi Paolo Ghezzi 222, Pierantonio Macchia 131, Giuseppe Ventura 145, Silvia Alderigi 4, Barbara Ambrosini 38, Claudio Brescia 44, Massimo Casalini 5, Graziella Cerrai, Agostino Corallo 20, Lisa Cotrozzi 1, Francesco Crisanti 80, Fabio Davini 44, Andrea De Vivo 5, Franco Falconetti 2, Giulio Faustini 60, Fabrizio Felici 34, Bruno Fiori 31, Laura Giannotti 42, Alessandro Gorreri 150, Danny Innamorati 34, Andrea Lunardi 36, Umberto Mugnaini 73, Annamaria Novi 49, Fabio Raia 36, Antonella Romanini 14, Cristiano Scarpellini 95, Luigi Scurzoni, Vanna Serani 40, Piero Torrigiani 23, Cordella Tramontana 115, Stefano Vanni 141. ITALIA DEI VALORI Candidato sindaco Marco Filippescchi Antonio Salvatore Cassone 18, Marco Cecchi 80, Eleuterio Baris 64, Luigi Billi, Roberto Biondi 1, Luigi Buoncristiani 9, Saverio Ciancio 64, Maria Luisa Chincarini 97, Francesco Clemeno 6, Stefano Conte, Giancarlo Cuppoletti 7, Michele Curci 21, Francesco Cuzzocrea 9, Marco Sabino Defazio 9, Danilo Delfino 49, Stefania Di Bono 22, Anna Vittoria Falchi 5, Silvia Guidi 11, Andrea Landini 23, Lucia Landucci 4, Paolo Locchi 33, Sandra Lucarelli 4, Enrico Marroni 44, Biacalena Maserti 2, Roberto Melai 7, Luca Nicotra 2, Gloria Panicucci 2, Enzo Pannilunghi 4, Davide Pedalà 4, Giuseppe Pernice 4, Andrea Picchi 1, Salvatore Polistena 8, Fabio Possenti 11, Camilo Emiliano Rosas, Luigi Salzano 24, Massimo Strangio, Moreno Testi, Alberto Tricoli 30, Silvia Rita Viola 1, Bruno Volterrani 2. PARTITO DEMOCRATICO Candidato sindaco Marco Filippeschi Alice Fagioli 75, Grazia Ambrosino 71, Fabio Armani 254, Marco Bani 262, Maura Benassi 38, Rita Biancheri 55, Patrizia Bongiovanni 299, Luigi Branchitta 226, Alessandra Busato 18,.

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La marcia su Roma della destra sociale (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dal voto Rischio capitale Il Pdl rialza la testa e ora mira anche al Campidoglio. A favore dell'aspirante sindaco di An non solo i voti dei movimenti neofascisti. Il successo arriva dalle periferie ma anche, in parte, dal centrosinistra La marcia su Roma della destra sociale Eleonora Martini Roma Nel quartier generale di via Salandra, messo su nel giro di un mese a due passi dal ministero del Tesoro, l'aria è di festa. Tanto che ieri il comitato elettorale "per Gianni Alemanno sindaco di Roma" già di buona mattina era in vena di goliardate, come quella di far recapitare all'avversario Francesco Rutelli un panino gigante largo 80 centimetri e lungo due metri imbottito di cicoria. Tanto per ricordargli quel suo famoso discorso: "Per tre anni ho mangiato pane e cicoria per consegnare a Romano Prodi un centrosinistra capace di vincere". D'altra parte è comprensibile che siano tutti elettrizzati da un risultato che, almeno in queste proporzioni, non si aspettava davvero nessuno. Che si potesse arrivare al ballottaggio, sì, lo speravano un po' tutti. Ma che si potesse giungere a soli 5 punti percentuali di distacco - 40,7% contro 45,8% -, circa 80 mila elettori di differenza, dopo una campagna elettorale tutto sommato modesta e sotto tono, facendo proseliti non solo tra le fila dell'estrema destra ma andando addirittura a pescare anche nel bacino elettorale del centrosinistra, è una grazia ricevuta dal cielo. Ma non è a mo' di offerta votiva che Alemanno ha voluto offrire ieri a Benedetto XVI un pubblico messaggio di auguri per il suo ottantunesimo compleanno. Ora che diventare sindaco della capitale non è più una remota possibilità, non va trascurata nessuna fetta di elettorato. Anche perché, come spiega il senatore di An Andrea Augello, coordinatore della campagna elettorale di Gianni Alemanno, "questo è un voto che andrà studiato bene nei prossimi anni, visto che abbiamo praticamente cambiato elettorato rispetto a due anni fa". Augello parla di "un fenomeno molto particolare": "Abbiamo ottenuto 70 mila preferenze in più rispetto ai voti per le liste collegate, e onestamente non ci aspettavamo di andare al comune perfino meglio che alle politiche. Eppoi il centrosinistra rispetto a due anni fa ha perso a Roma 13 punti secchi. È evidente che molti hanno dato un voto disgiunto: Pd alla Camera o al Senato e Alemanno al comune". Di certo, il Pdl ottiene circa il 7% in più rispetto ai voti totalizzati nelle amministrative del 2006 da An e Fi insieme, pari a circa 100 mila voti. Mentre questa volta l'esponente della destra sociale stravince in quattro municipi: a parte i quartieri tradizionalmente di destra, ricchi e residenziali, come Parioli (II municipio) e Cassia (XX), negli altri casi si tratta di zone periferiche e popolari, come Lunghezza e Torre Maura (VIII) o Boccea, Casalotti, Primavalle (XVIII). Una campagna elettorale, quella di Alemanno, che ha fatto perno su due punti fondamentali, come spiega ancora il senatore Augello: "Abbiamo proposto una personalità nuova, che non è mai diventata un personaggio televisivo come Rutelli. Gianni si è mostrato dinamico, sportivo, quale è, e raramente si è presentato in giacca e cravatta per tenere comizi. È stato molto attivo nella concertazione, incontrando personalmente esponenti della Cgil, della cooperazione, dell'associazionismo. Il vecchio e il nuovo sono un fattore determinante in questa campagna elettorale, e Rutelli quasi subito è entrato nel cono d'ombra". Il secondo merito di Alemanno è stato il tono con cui ha affrontato i temi della sua agenda politica, a cominciare dalla sicurezza, eterno cavallo di battaglia: "Invece di fare i guardiani delle paure della gente - continua Augello - abbiamo dato vita ad eventi colorati, aperti, finalizzati all'aggregazione, partecipati anche da extracomunitari in regola, come quando abbiamo organizzato una grande catena umana a partire da una farmacia pluri rapinata di Viale Marconi". Non c'è dubbio però che ad aiutare Alemanno sia stato lo stesso Rutelli, meno amato nelle periferie persino di Veltroni. Eppure l'apertura della campagna elettorale del Pdl a Corviale, ecomostro simbolo di degrado urbanistico prima che sociale, era stata quasi un flop. "Non c'erano truppe cammellate, tutto qui", ribatte Augello. Il quale nega anche qualunque appoggio dalle tifoserie. Diventano quindi ora fondamentali i voti della Destra di Storace (che ha ottenuto il 3,3%), della Rosa Bianca (0,7%) di Baccini che deciderà oggi, e dell'Udc (3,1%) che venerdì consulterà i propri iscritti con elezioni primarie per decidere quale dei due candidati sostenere. Senza disdegnare l'elettorato di centrosinistra a cui Alemanno ha già teso la mano, e quello di Beppe Grillo, "stufo di un ceto politico che si ricicla in continuazione". La speranza è che il successo alle politiche faccia da traino, per questo lo stesso Berlusconi ha lanciato un appello agli elettori centristi e di estrema destra per un "voto utile al ballottaggio". Una modalità che in un primo momento aveva mandato su tutte le furie Storace, che rabbonito però da una telefonata di Alemanno, in serata ha annunciato il suo apparentamento col Pdl sia al comune che alla provincia. Prevedibile, anche se, come riconosce lo stesso Augello, "lo scontro ora non si gioca tanto sugli apparentamenti ma sulla realtà cittadina". Soprattutto, i veri nemici sono l'astensionismo, il ponte del 25 aprile e i fine settimana, che riducono la campagna elettorale a soli quattro giorni utili. E così Alemanno propone agli elettori di rinviare le vacanze al ponte del 1° maggio. In queste condizioni non bastano i concerti organizzati in varie piazze cittadine, diventa ora decisivo il palcoscenico televisivo. Dunque il faccia a faccia a cui non abbiamo assistito per le politiche, sarà invece godibile in tv tra Alemanno e Rutelli. Da Vespa o da Mentana?.

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Sposetti (Pd) al ballottaggio per una manciata di voti (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Viterbo Sposetti (Pd) al ballottaggio per una manciata di voti Andrà al ballottaggio per il rotto della cuffia l'ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti a Viterbo. Al candidato del Pdl Giulio Marini sono mancati circa 250 voti per essere eletto sindaco al primo turno. Ha infatti ottenuto 21.369 voti, pari al 49,3%. Sposetti Pd ha avuto 14.464 voti, pari al 33,4%. Per la cronaca, la Sinistra arcobaleno ha ottenuto il 3,3%, mantenendosi nella media nazionale, gli Amici di Beppe Grillo il 2%, il candidato di Partito socialista e Pdci lo 0,7% e quello di Idv ed Ecologisti lo 0,5%.

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Rutelli l'ottimista a caccia di alleati (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Dal voto Rischio capitale A Roma si preparano due settimane di grande battaglia mentre si delineano i nuovi schieramenti. Decisive le alleanze: il più corteggiato è l'Udc Ciocchetti. E la Lista Grillo lascia liberi i suoi elettori Rutelli l'ottimista a caccia di alleati L'ex ministro mostra le unghie in vista del ballottaggio: "Tra me e Alemanno più di 80 mila voti di differenza". E si riscopre antifascista: "Vuoi vedere che adesso, con Storace, si riuniscono i vecchi camerati?" Stefano Milani Roma "Consiglio a Gianni Alemanno di farsi dare 'sto ministero di cui si parla, così risparmia un turno". Il giorno dopo è il solito Rutelli. Affabile, sicuro di sè e dalla battuta sempre pronta. Nonostante l'umore un po' malconcio dopo la nottataccia elettorale passata davanti al computer a spulciare proiezioni, exit poll e voti. Quelli definitivi arriveranno solo alle prime ore dell'alba e non sono proprio incoraggianti per l'ex sindaco di Roma fermo al 45,7%, appena cinque punti sopra Alemanno. Dato sconfortante? Neanche per sogno. "Il centrodestra ha poco di cui rallegrarsi - attacca durante una conferenza stampa nel suo comitato elettorale - perché rispetto alle due elezioni in cui è arrivata al ballottaggio è indietro. Tra me e Alemanno ci sono 84.000 voti di differenza, più dello stadio Olimpico". Si riferisce al 1993, quando ottenne al primo turno 65mila voti in più di Fini, poi sconfitto quindici giorni dopo. Distacco pressoché identico a quello tra Veltroni e Tajani nel 2001. "Abbiamo vinto in dieci municipi. In tutti gli altri siamo in vantaggio a eccezione del XX, dove comunque non era mai accaduto che il centrodestra non vincesse al primo turno". Mostra le unghie Rutelli. Oltre ai numeri, ed è abile a mostrare solo quelli a suo favore. "45mila voti in più rispetto alle liste che mi hanno appoggiato, è un risultato straordinario", annuncia sorridente. Anche se la somma delle percentuali dell'intera coalizione è quasi 1% in più di quella presa dalla sua candidatura (46,6 contro 45,7). Rispetto al dato nazionale, invece, c'è stato un crollo verticale del Pd, passato dal 41% alla Camera al 34% in Campidoglio. Scende anche l'Italia dei Valori di Di Pietro (dal 4,8 al 3,3), mentre acquista quasi un punto percentuale la Sinistra Arcobaleno (4,5% il voto al comune). Ora però tutto si riazzera, il 27 e 28 aprile c'è il ballottaggio e i due schieramenti partono quasi alla pari. E se Berlusconi ha già detto che scenderà in campo per sostenere la candidatura di Alemanno, con Rutelli sono pronti a schierarsi tutti gli stati generali del Pd. Il rischio di perdere Roma dopo 15 anni di governo di centrosinistra è troppo alto, e così anche Veltroni dovrà fare gli straordinari. Ma a questo punto della partita più che delle parole dei big bisogna cominciare a lavorare sulle nuove alleanze. A destra non hanno perso tempo apparentandosi, com'era prevedibile, con la Destra di Storace (3,3%). Sodalizio che non ha sorpreso Rutelli, ma che gli ha tirato fuori un'anima antifascista che non pensavamo così accentuata. "Alemanno si è subito aggrappato a Storace, colui che ha detto a Fini "hai sbagliato ad andare a Gerusalemme a rendere omaggio alle vittime della Shoah". È evidente quindi che c'è una radicalizzazione a destra. Sono davvero molto curioso di vedere se i vecchi camerati si ritroveranno", ha detto ieri allarmato dal pericolo della "destra populista" su Roma. Ma adesso l'ex ministro dei Beni culturali ha altri pensieri: "Aprire un dialogo con tutte le forze politiche che non si sono ancora schierate per il secondo turno". L'ago della bilancia potrebbe essere Luciano Ciocchetti, candidato sindaco dell'Udc e che al primo turno ha portato a casa un dignitoso 3,1%. Ancora non ha deciso a chi andrà il suo voto. A decidere saranno le primarie tra gli iscritti dell'Udc. La consultazione è stata convocata per venerdì prossimo 18 aprile e con molta probabilità sulla scheda che avranno davanti i centristi comparirà anche una terza opzione oltre a quelle di Rutelli e Alemanno, ovvero la antica democristiana libertà di coscienza. Una terza via che ha non poche chance di prevalere e che sarebbe stata argomento di conversazione, ieri, tra Casini e D'Alema. La partita resta dunque aperta. Anche perché un altro ex Udc, ora passato alla Rosa Bianca, Mario Baccini "forte" del suo 0,70 ancora non ha sciolto i suoi dubbi. "Durante la riunione di oggi (ieri, ndr) i rappresentanti del partito mi hanno dato mandato pieno per decidere quali siano le condizioni migliori per apportare il nostro contributo alla città di Roma, decideremo a breve". L'orientamento però sembra quello di andare verso l'ex sindaco capitolino. Devono ancora decidere tutti i partiti minori e le liste civiche, che in termini elettorali equivalgono a quasi il 6%. In particolare i Grillini, non tanto e non solo intesi come i socialisti che hanno candidato al Campidoglio il leader dell'Arcigay Franco Grillini, fermo allo 0,7% e comunque orientato ad appoggiare Rutelli, quanto la Lista Civica di Beppe Grillo, la vera rivelazione uscita dalle urne capitoline domenica e lunedì, conquistando ben il 2,7% dei consensi. La loro candidata a sindaco, Serenetta Monti, ha ribadito anche ieri libertà di coscienza, non dando alcuna indicazione per il ballottaggio. Ma Rutelli è già pronto a corteggiarla.

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Basta privilegi, l'Svp spiazza tutti Scure sugli incarichi ai politici (sezione: Grillo)

( da "Corriere Alto Adige" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-17 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Basta privilegi, l'Svp spiazza tutti Scure sugli incarichi ai politici Emendamento choc: a rischio la schiera dei big, da Riz fino a Willeit BOLZANO - Travolta dallo "tsunami blu" anche per le accuse di "ingordigia" rivolte ai suoi quadri, la Svp, a soli tre giorni dal disastro elettorale, reagisce alla sua maniera: facendo propria una proposta dei Verdi, ma, per una volta, estremizzandola. "Noi andiamo molto oltre", annuncia, fiero, il presidente Durnwalder. Ed in effetti, se venisse approvata, l'emendamento alla legge sui vitalizi in discussione in Consiglio regionale rivoluzionerebbe il sistema di incarichi e consulenze d'oro nel mondo della pubblica amministrazione. I fatti. Ieri in consiglio regionale dovevano essere discussi un ordine del giorno e due emendamenti alla legge sui vitalizi a firma di Riccardo Dello Sbarba e dei Verdi. Il primo è stato approvato, la discussione sul secondo è stata rinviata al 20 maggio. "Grazie a un nostro ordine del giorno - spiega Dello Sbarba in una nota - è stato introdotto finalmente un serio sistema di rendicontazione delle spese dei gruppi del Consiglio Regionale". I Verdi hanno quindi presentato l'emendamento alla legge 53 che vieta il cumulo della pensione da ex consigliere con altri redditi derivanti da nomine in società a partecipazione pubblica (A22, Mediocredito, Pens Plan, aeroporti, Ecocenter, fiere ecc…). Ma poi, dopo un breve colloquio esplicativo tra il presidente del consiglio Dello Sbarba, e il Landeshauptmann Luis Durnwalder, si è registrata la svolta. "La Svp - continua Dello Sbarba - ha proposto un proprio emendamento che prevede che chi riceve una pensione da ex politico non riceva anche lo stipendio dalle società, ma solo nel caso sia nominato dalla Regione. I Verdi si comp iacciono di questa “conversione” della Svp, cui ha contribuito certamente il risultato delle elezioni. e si ripromettono di studiarla attentamente. A prima vista questa proposta è complementare, e non alternativa alla nostra". "L'emendamento - chiarisce invece il capogruppo Svp, Seppl Lamprecht - è un po' diverso e va oltre quello dei Verdi". "Le persone nominate dalla Regione - si legge nel documento che vale la pena di riprodurre quasi integralmente - con incarichi di ammini-stratori di enti pubblici non percepiscono per tali incarichi alcun compenso, se sono già titolari di un vitalizio del consiglio, del parlamento italiano o di quello europeo. Ai titolari di vitalizi delle istituzioni non possono essere conferiti incarichi di consulenza retribuiti dal Consiglio o dalla giunta. Gli ex consiglieri non possono assumere nel quinquennio successivo al termine del mandato alcun incarico retribuito di amministratore o sindaco per conto della Regione". Una proposta che sembra scritta a quattro mani da Gian Antonio Stella e Beppe Grillo, più che da un consigliere Svp. "Dobbiamo dare un segnale forte - sorride Lamprecht - e questa è una proposta forte che entro due mesi porteremo anche in Provincia per le società provinciali". Significa ad esempio che l'avvocato Roland Riz, titolare di un vitalizio per l'attività parlamentare, non potrà più difendere la Regione a Roma? "Potrà farlo, ma non pagato", replica Lamprecht. Significa per caso che Ferdinand Willeit e Silvano Grisenti, se vorranno essere riconfermati alla guida delle rispettive società pubbliche (Autobrennero e Str) dovranno lavorare gratuitamente? E così, solo per fare un altro esempio, anche Bruno Hosp dell'Ente castelli? "Proprio così". La domanda è d'obbligo: Lamprecht, ma è proprio sicuro che il 20 maggio questa proposta passerà? Sembra quasi fatta apposta per essere bocciata. "Certo, non può non passare. è un tema sta a cuore a tutti". Fa. Go.

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Storace con Alemanno stop degli ebrei (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - Non varrà un tempo supplementare rispetto alle Politiche, ma il ballottaggio di Roma del 27-28 aprile è la partita che adesso nessuno vuole perdere. Non il Pd di Francesco Rutelli, fermatosi al 45,8%, che parla di "sfida senza precedenti". Né Gianni Alemanno e il Pdl berlusconiano che hanno raggiunto il 40,7%. Da ieri, dalla sua, il sostegno di Francesco Storace, acerrimo nemico fino a tre giorni fa. Un'intesa che ha subito fatto insorgere la Comunità ebraica, pronta a intervenire in campagna elettorale per dire la sua. "Quando in un paese democratico una forza politica mette tra i suoi valori il fascismo, sentiamo il dovere di fare appello a quelle decine di milioni italiani che si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra per condannare chi ha atteggiamenti nostalgici nei confronti del fascismo" dichiara Riccardo Pacifici, neo presidente della Comunità ebraica romana. Rievoca le leggi razziali e le "ferite del nazifascismo". Quindi punta il dito contro la Santanché: "Un conto è quando atteggiamenti razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele arrivano da un singolo deputato, un altro quando giungono da chi si è candidato premier. Come nel caso della Santanché". Una tegola su Alemanno e Pdl. I riflettori intanto si accendono sull'Udc che, col 3,1% conseguito da Luciano Ciocchetti, si ritrova subito al bivio: stare da una parte o dall'altra. Ieri Gianni Letta ha contattato Pier Ferdinando Casini per perorare la causa di Alemanno. Il Cavaliere tiene a piazzare la bandierina sul Campidoglio e lancia un appello al "voto" utile agli elettori centristi e della Destra: "Non potranno consentire il prevalere della sinistra". Il primo sì lo ha incassato appunto dalla Destra. Storace (3,3 al primo turno) ha annunciato l'"apparentamento formale in alternativa alla sinistra". Casini, dopo aver fatto il punto con i suoi, ha riscontrato una certa riluttanza dei dirigenti romani ad accordarsi col centrosinistra contro il quale, poche settimane fa in occasione dell'approvazione del piano regolatore, i consiglieri comunali centristi si sono incatenati in aula. Ma nulla è scontato e domani l'Udc terrà le primarie per sondare la base. Il Pd non vuole perdere la città roccaforte del centrosinistra negli ultimi 15 anni. Il braccio destro di Veltroni, Goffredo Bettini, è andato al comitato Rutelli per mettere a punto la strategia. Veltroni farà campagna al fianco del candidato sindaco e di Nicola Zingaretti, anche lui al ballottaggio alla Provincia. Rutelli ha deciso di accettare la sfida tv su Rai e Mediaset lanciata da Alemanno: "Visto il mio chiaro vantaggio, al mio posto Berlusconi avrebbe risposto di no". Tranquillo sull'esito del confronto: "Consiglierei ad Alemanno di farsi dare subito il ministero di cui si parla, almeno si risparmia un turno. Secondo i dati definitivi sono 84 mila voti di vantaggio, pari a una città". L'ex leader della Margherita crede nel dialogo con l'Udc, pronto a dialogare con Casini e Ciocchetti. Non lo ha sorpreso la svolta della Destra: "Sono curioso di vedere come ricucirà un'alleanza con chi ha criticato Fini per essere andato a Gerusalemme, i vecchi camerati si ritroveranno". Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata, Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti approderanno alla sponda Alemanno. (17 aprile 2008.

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AMICI DI BEPPE GRILLO 1 STEFANO FRANCO ROMA 168 2 ROBERTA LOMBARDI 182 3 ANDREA MAG (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

GI 108 4 SANDRO PERUGINI 20 5 GUIDO PERUZZI 1 6 ALFONSO PETRONZI 38 7 VALERIO PETRUCCI 20 8 LOREDANA ROSCETTI 22 9 MARIO SABATINO 13 10 VERONICA SANZARI 15 11 RAFFAELE SCHETTINO 46 12 CLAUDIO SPERANDIO 17 13 PAOLA TAVERNA 19 14 MARIA NOVELLA TERRIBILI 13 15 SERENA TIRACCHIA 10 16 ROBERTO TORRE 92 17 GIOVAMBATTISTA VIERI 13 18 STEFANO VIGNAROLI 14 19 ROBERTO VISCIONE 15 20 RAFFAELLA VITALI 19 21 AGNESE ALOISE 18 22 BEATRICE ANDOLINA 16 23 ROBERTO AMICONI 78 24 ATTILIO ANITORI 12 25 GIORGIO BALDINI 9 26 MASSIMO ENRICO BARONI 5 27 MARTINA BATTISTICH 53 28 NELLO BROCANI 4 29 BARBARA BIANCO 13 30 GIANFRANCO CACCIANTE 8 31 EMILIO CALIENDO 9 32 UGO CANALI 11 33 LAURA CERASE 12 34 TULLIO CIOGLI 17 35 FAUSTO CORTELLESI 9 36 VALENTINA D'ERCOLE 13 37 GIUSEPPINA DEIANA 1 38 MARIA ANTONIETTA DI BRINA 8 39 GIACINTO DI DONATO 41 40 GUIDO DI GENNARO 14 41 ROBERTO DI PALMA 198 42 DANIELA DINA 24 43 MARIO FELICE 66 44 ANNALISA FRINCONI 3 45 DINO GALUPPI 4 46 OLIVIERO GIANNINI 17 47 PATRIZIO GIULIOLI 1 48 MARCO GIUSTINI 2 49 CLAUDIA GRANDACCI 14 50 STEFANO GUGLIELMO 8 51 GRAZIANA LE DONNE 3 52 GIULIANA LILLI 8 53 FRANCESCA MADDAMMA 30 54 ALBERTO MAGARELLI 45 55 MIRCO MAROTTA 101 56 AUGUSTO MERLETTI 46 57 EMANUELE MERLINO 16 58 STEFANO MINARDI 10.

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<Inseguirò il mio rivale nei quartieri> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-17 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Pdl Oggi il candidato sarà a Parigi per incontrare l'economista Jacques Attali e tre ministri del governo Sarkozy "Inseguirò il mio rivale nei quartieri" Alemanno: spero in una sinistra senza complessi di superiorità Alemanno torna alla carica: "Un nuovo faccia a faccia con Rutelli, stavolta da fare in televisione" Dopo quasi un'ora di parole, e dopo la prima conferenza stampa del post-voto, quello che resta sulla scrivania dove stavano parlando Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi è un bigliettino strappato. Un piccolo appunto, passato al candidato sindaco del Campidoglio dagli uomini del suo staff, quelli che lo seguono passo passo. Poche parole, nelle quali però c'è racchiuso un piccolo mondo: "Da ricordare - c'è scritto nel promemoria dichiarazione di apertura di Buontempo per evitare che si offenda". Caratteri stampatello, penna nera, calligrafia chiara. Più che un "pizzino", che poi viene strappato a metà, è quasi una strategia politica. Perchè è chiaro che, se Alemanno vuole vincere il Campidoglio, l'appoggio della Destra di Storace e Buontempo (oltre all'Udc) sarà determinante. Ed è altrettanto chiaro che, dopo le frasi di Teodoro Buontempo dell'altra sera (nelle quali aveva "aperto" all'apparentamento col Pdl), non citare "Er Pecora " nella prima conferenza stampa da sfidante del ballottaggio, per Alemanno sarebbe stata una gaffe. E così, l'ex ministro dell'Agricoltura diligentemente esegue: "Con Storace ci siamo sentiti. Però l'apertura di Buontempo è già significativa ". Operazione compiuta: Teodoro, probabilmente, non si offenderà. Anche perchè, più o meno all'ora di cena, arriva il via libera anche di Storace: "Al termine - si legge in una nota diffusa dalla Destra di una riunione con Teodoro Buontempo e Luca Romagnoli, abbiamo deciso che domani chiederò al Comitato politico nazionale di autorizzare la proposta di apparentamento per il Comune e la Provincia di Roma in alternativa alla sinistra ". Un fatto che, ovviamente, comincia a far cambiare il quadro del Campidoglio: il Pdl, infatti, con la Destra e con l'Udc, sarebbe già avanti al centrosinistra. Ma Alemanno non guarda solo alle alleanze. E rilancia uno dei suoi cavalli di battaglia: "Un nuovo faccia a faccia con Rutelli, ma stavolta a tutto campo, da fare in televisione a Porta a Porta, Matrix o Ballarò: chiamerò Vespa, Mentana e Floris per sollecitarli". E la squadra di governo? "La presenterò prima del ballottaggio. è un discorso complesso: ci saranno assessori, commissari governativi e i nostri garanti ". Quanti posti andrebbero ad eventuali apparentamenti? "Non lo so. Ma le alleanze saranno intorno ad un programma ". Rutelli ha sparato un paio di frecciate: sui "camerati " che si riuniscono e su Alemanno che "farebbe bene ad accettare il ministero che gli offre Berlusconi". "Spero - è la risposta - in una campagna corretta e serena, senza complessi di superiorità della sinistra, che ci vuole dipingere come subumani. è inutile creare fantasmi che non esistono. Quello che mi è più dispiaciuto è il tentativo di demonizzazione nei miei confronti, coi manifesti con Bossi e Tremonti ". E il ministero? "Ognuno ha il suo ordine di priorità: ho già detto che Roma vale 12 ministeri ". L'appello è ancora alla mobilitazione: "Parleremo coi tour operator, perchè preparino pacchetti convenienti per il ponte del primo maggio, più che quello del 25 aprile...". Da domani si ricomicerà "ad inseguire Rutelli nei quartieri, nelle strade", cercando "di parlare con tutti, anche la lista Beppe Grillo", ma oggi - intanto - Alemanno vola a Parigi. Quattro appuntamenti in agenda: con l'economista Jacques Attali, che ha dato il nome alla commissione bipartisan di riforme, e tre ministri di Sarkozy. Serve tutto, per vincere il Campidoglio. Ernesto Menicucci Il bigliettino con il quale si raccomanda di citare Buontempo.

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Per una manciata di voti non è scattato a Formia il premio di maggioranza che avrebbe avuto un (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI Per una manciata di voti non è scattato a Formia il premio di maggioranza che avrebbe avuto un effetto determinante (e, per entrambi i candidati sindaco, anche penalizzante) nella composizione del Consiglio comunale che scaturirà dall'esito del turno di ballottaggio del 27e 28 aprile prossimi. La coalizione di centrodestra, che sostiene il deputato dell'Udc Michele Forte, ha infatti totalizzato il 49,92 per cento. Ancora un paio di centinaio di voti e avrebbe superato la soglia del 50% assicurandosi, anche in caso di vittoria di Bartolomeo al secondo turno, una rappresentanza consiliare pari a quella del centrosinistra, con conseguente instabilità di governo. Invece, salvo possibili sorprese che potrebbero arrivare dalla ufficializzazione dei risultati in sede di commissione elettorale periferica e da alcuni ricorsi preannunciati per alcuni errori di trascrizione in un paio di seggi elettorali, la nuova maggioranza che sosterrà il futuro sindaco sarà composta da 18 consiglieri e 12 andranno alle opposizioni. Intanto, i due sfidanti Sandro Bartolomeo e Michele Forte affilano le armi per il secondo turno. Michele Forte parte da 11.404 voti di preferenza, pari al 43,70 per cento: 1.627 voti in più rispetto al suo rivale Sandro Bartolomeo, che ne ha ottenuti 9.777 fermandosi al 37,47 per cento. Una buona affermazione personale, superiore alle previsioni della vigilia, l'ha fatta registrare l'altro candidato sindaco Maurizio Tallerini, con 3.066 voti, pari all'11,75%. E, tra gli altri aspiranti alla massima carica amministrativa, discreto, anche se un po' al di sotto delle aspettative, il risultato di Nicola Limongi (Idea Domani), che ha sfiorato la soglia del 5% con 1.296 voti (4,9%), e poche centinaia di voti per Adriano Albano (Amici di Beppe Grillo) con 323 preferenze (1,24%) e Luigi Scipione (Comunisti italiani) con 229 voti (0,88%). Tra gli eletti al nuovo Consiglio comunale il più votato è risultato Erasmo Picano (Pdl), capogruppo uscente di FI, con 657 preferenze. Al secondo posto e al terzo posto Totò Calvano (Pdl) con 492 voti e Benedetto Assaiante (Udc) con 483 voti. Seguono altri consiglieri con alte percentuali distribuiti tra il Pdl, l'Udc, il Pd e le liste civiche "Amore per Formia" e "Per Tallerini sindaco". Ciascuno dei due candidati in corsa per il ballottaggio confida nel successo al prossimo turno. Michele Forte ha un rammarico: "Avrei potuto essere già sindaco al primo turno, se avessi avuto l'appoggio totale di esponenti e formazioni politiche che fanno parte della mia coalizione. Pazienza, ci rifaremo al secondo turno. Cercherò di amministrare bene questo vantaggio di oltre 1.500 voti, confidando anche nel sostegno di elettori che al primo turno hanno votato per gli altri quattro candidati ormai esclusi. In queste due settimane metteremo a punto le strategie per vincere il confronto e avremo una serie di incontri sul programma con altre forze politiche e della società civile". Poi ha un moto di stizza e fa una precisazione: "Qualcuno sta mettendo in giro voci infondate su una presunta incompatibilità tra la mia carica di parlamentare e quella eventuale di sindaco. Niente di più falso. Possono coesistere. La mia candidatura alle due cariche è stata contemporanea". Sandro Bartolomeo è tranquillo. "Sono abituato ai ballottaggi - dice - Ne ho già effettuati tre in quindici anni: il primo contro Francesco Rubino, il secondo contro Aldo Zangrillo e il terzo contro Giuseppe Simeone. E li ho vinti tutti e tre. Questo con Michele Forte è il quarto ballottaggio e vedrete che lo vinco ancora io". Poi si sofferma sul voto: "Sul piano politico nessuno mette in dubbio il risultato del Pdl, ma sul piano amministrativo le cose stanno diversamente. Siccome il 27 aprile si vota per il sindaco, sono certo che i cittadini vorranno giudicare su due persone che si contenderanno questo ruolo facendo una valutazione sulle loro capacità e sulla loro attitudine a svolgere questa delicata funzione". E come giudica il risultato degli altri candidati? "Michele Forte, che ha perso circa 1.400 voti rispetto alle sue liste, mentre io ne guadagno quasi 700 rispetto alle mie, avrà molto da fare per tenere compatto il centrodestra". E gli altri esclusi? "Avremo dei colloqui con ciascuno di loro nei prossimi giorni, perché come alleanza di centrosinistra larga, non abbiamo nessun problema a confrontarci con tutti".

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IPesaro NIZIA questa sera alle 21 al cinema Loreto di Pesaro una nuova rassegna d (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di PAOLO MONTANARI IPesaro NIZIA questa sera alle 21 al cinema Loreto di Pesaro una nuova rassegna di film-cult intitolata Salviamo il Creato!, organizzata in tutta Italia dall'Associazione Cattolica Esercenti Cinema e realizzata a Pesaro con Cineclub Shining. Saranno tre appuntamenti con documentari dedicati all'ambiente; il primo sarà "Biutiful cauntri" diretto da Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Giuseppe Ruggiero; si tratta di un'opera che ha scioccato coloro che l'hanno già vista e che riguarda un tema di sconvolgente attualità; quello dello smaltimento dei rifiuti, delle discariche abusive, dei danni provocati all'uomo e alla natura dalle sostanze tossiche gettate un po' ovunque, degli interessi della malavita in questi affari. Il film racconta della drammatica situazione della Campania che però non è così lontana come si potrebbe pensare.Dopo la proiezione si terrà una tavola rotonda sui temi del film a cui parteciperanno Gloriana Gambini (assessore all'Ambiente e all'energia del comune di Pesaro), Michele Gambini (assessore al Decentramento e alla mobilità con delega ai rifiuti), Luca Acacia Scarpetti (presidente dell'Ente parco San Bartolo), Andrea Marzi (esponente del meet-up locale degli amici di Beppe Grillo), di Pesaro ed Andrea Fazi dell'associazione ambientalista "Lupus in fabula" che partecipa all'iniziativa con i "Rari ramarri rurali" e il circolo S.Maria di Loreto. Le successive serate del ciclo si terranno il 24 aprile con "Una scomoda verità" (sulla condizione globale del pianeta) e il 29 con "Forse Dio è malato" (sulla situazione africana). Il costo d'ingresso è di soli 3 euro.

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Si chiama Piccolo ma a Roma è quello che ha il bacino di consensi più grande di tu (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di DAVIDE DESARIO Si chiama Piccolo ma a Roma è quello che ha il bacino di consensi più grande di tutti. Più grande anche di quello che aveva due anni fa quando, a soli 24 anni, nelle fila di Alleanza Nazionale conquistò la palma del "più votato" della Capitale con 8.347 preferenze. Questa volta, che di anni ne ha 26, ha confermato la sua leadership sfiorando addirittura quota 12.000. Il caso "Piccolo" è solo una delle tante curiosità nascoste nell'urna romana di queste ultime elezioni amministrative. Zingaretti batte Rutelli. Il candidato del Pd alla presidenza della Provincia ha ottenuto al primo turno 5.260 preferenze in più del candidato sindaco. E siccome a Roma sono state molte più le persone che hanno votato per il Comune piuttosto che per la Provincia (oltre 40mila schede) il dato acquista un peso percentuale ancora maggiore: Zingaretti a Roma ha conquistato il 48,06%, Rutelli il 45,77 (- 2,29%). Gli strateghi del Pd si stanno scervellando: è Zingaretti che è andato meglio della coalizione o Rutelli che è andato peggio? L'effetto Alemanno. Analizzando i risultati delle elezioni per il sindaco emerge che il candidato del Pdl, Gianni Alemanno, ha ottenuto 66.691 preferenze personali. Ovvero 66.691 elettori hanno barrato il suo nome senza scegliere il simbolo di una lista che lo sosteneva. Il suo avversario, Rutelli, ne ha ottenuti 46.652 preferenze personali. Ovvero 20.000 in meno. Baldi meglio del ministro. Michele Baldi ha abbandonato Forza Italia e ha deciso di andare da solo: a queste elezioni si è candidato sindaco con una sua lista. Alla fine ha collezionato 13.039 preferenze pari allo 0,78% del totale. Un po' pochino ma sicuramente meglio dell'ex ministro Mario Baccini (Rosa per l'Italia) che ne ha ragrannellati appena 12.202 fermandosi allo 0,73% Senza una donna. La classifica dei dieci consiglieri comunali più votati di Roma parla al maschile ed è quasi tutta targata Popolo della Libertà. La donna più votata è Monica Cirinnà (delegata uscente del sindaco alle politiche per i diritti degli animali e in aula Giulio Cesare dal '93) che è quinta nella lista Pd ma fuori dalla Top-ten. Al primo posto, come detto, c'è Samuele Piccolo (Pdl) che ha sfiorato quota 12.000 preferenze. Al secondo posto fa il pieno di voti anche Davide Bordoni (ex presidente del XIII municipio e consigliere di FI) che riesce a migliorare l'exploit del 2006 con 8.332 preferenze. Al terzo posto Umberto Marroni (7.331), il più votato del Pd. A seguire Fabio De Lillo (Pdl), Dario Rossin (Pdl), Pasquale De Luca (Pdl), Giordano Tredicine (Pdl), Massimiliano Valeriani (Pd), Fabrizio Ghera (Pdl) e Giovanni Quarzo (Pdl). Ma Tarzan ci sta. Che al ballottaggio vinca Rutelli o Alemanno la Sinistra Arcobaleno otterrà di sicuro un posto nell'Aula Giulio Cesare. E a "occuparlo" sarà Andrea Alzetta detto "Tarzan". Sì, proprio quello che in campagna elettorale ha tappezzato Roma con i manifesti con lo slogan: "Occupare è reato, ma Tarzan lo fa". Alzetta, tra i leader del movimento di lotta per la casa Action, è stato votato da 2.099 persone. Vai col liscio. E' lunga la lista dei "trombati". Il nome più noto è senza dubbio quello di Adriano Panatta: assessore uscente della provincia si è candidato con la lista civica per Rutelli ma ha preso 598 voti. E' andato male anche il giornalista Mino D'Amato: era consigliere regionale nella fila del centrodestra, adesso è passato con i Moderati per Rutelli ottenendo poco più di 200 preferenze. Flop anche per l'ex assessore comunale alle periferie Paolo Carrazza: si è candidato con SA ma è arrivato soltanto ottavo. Non è andato meglio Nando Simeone, l'ex vicepresidente del consiglio provinciale noto per aver convocato una conferenza stampa dei no-global in occasione della visita del presidente americano Bush a Roma. Si è presentato con la Sinistra Critica e l'hanno votato meno di cento persone. Male anche uno degli storici rappresentanti di An, Sergio Marchi. Era il secondo nella lista del Pdl e ora rischia di restare a bocca asciutta. Il caso "Cosa". Si sono presentati in 40 ma hanno preso tre voti. E' la lista della Cosa verde. E viene da chiedersi a cosa serva. Sicuri. Indipendentemente dal risultato del ballottaggio tra Rutelli e Alemanno ecco chi farà certamente parte del prossimo consiglio comunale. Pd: Umberto Marroni, Massimiliano Valeriani, Fabrizio Panecaldo, Monica Cirinnà, Paolo Masini, Giulio Pelonzi, Mario Mei, Mirko Coratti, Antonio Stampete, Francesco Smedile, Alessandro Onorato, Daniele Ozzimo, Alfredo Ferrari, Dario Nanni, Maurizio Policastro, Athos De Luca. Pdl: Samuele Piccolo, Davide Bordoni, Fabio De Lillo, Dario Rossin, Pasquale De Luca, Giordano Tredicine, Fabrizio Ghera, Giovanni Quarzo, Marco Visconti, Antonio Aurigemma, Massimiliano Parsi, Marco Pomarici, Alessandro Cochi, Andrea De Priamo, Fabrizio Santori, Enrico Cavallari, Marco Di Cosimo, Sveva Belviso, Federico Guidi. Udc: Luciano Ciocchetti (se rinuncia, Dino Gasperini). Sinistra Arcobaleno: Andrea Alzetta e Maria Azuni. La Destra: Francesco Storace (se rinuncia, Fabio Schiuma). Italia dei Valori: Gilberto Casciani. Lista civica per Rutelli: Gianluca Quadrana. Amici Beppe Grillo: Serenetta Monti.

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Piazza Vittoria, Fiera e Brigata Marche La protesta non frena il galoppo leghista (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-17 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Lo scrutinio nelle zone più "calde" Piazza Vittoria, Fiera e Brigata Marche La protesta non frena il galoppo leghista TREVISO - "Ad ogni elezione comunale, se si va a vedere quanto ha preso la Lega nei quartieri in cui è stata più forte la protesta contro l'amministrazione, si scopre che non solo i padani hanno tenuto le posizioni, ma addirittura hanno aumentato i loro consensi". Così commentava Nicola Atalmi, candidato della Sinistra Arcobaleno uscito sconfitto nella recente tenzone elettorale, qualche giorno fa, di fronte all'infuriare della rabbia del comitato di piazza Vittoria. Aveva ragione. Anche questa volta il sindaco del Carroccio Paolo Gobbo ha fatto il pieno: da piazza Vittoria, appunto, a Fiera, da San Giuseppe a viale Brigata Marche. In piazza Vittoria, là dove da mesi si sta battendo un comitato di residenti e commercianti decisi a bloccare la costruzione del park interrato, Gobbo conquista 1.340 voti (dato riferito alle sezioni Gabelli e Masaccio). Franco Rosi, che pure ha donato al comitato un salvifico (a dire suo e dei riceventi) parere legale, si ferma a 812. Nicola Atalmi, che allestì un blitz anch'esso benedetto dal comitato, 109. David Borrelli, che riuscì a portare Giuseppe Lentini, portavoce della protesta, sul palco con Beppe Grillo, 117. Lo stesso è successo a Fiera, dove il comitato "18 aprile" contesta da ormai più di un anno Arpav e Comune sulla gestione del rogo degli stabilimenti De Longhi. A Gobbo sono andati 1.565 voti (sezione Ciardi, la scuola della bonifica), a Rosi 961, ad Atalmi 122, a Borrelli 123. E la Lega si afferma anche a San Giuseppe, il quartiere teatro della rivolta contro il traffico della Noalese: alla Rambaldo degli Azzoni Gobbo si attesta a quota 1.429, Rosi a 609, Atalmi a 66, Borrelli a 98. Chiudiamo con viale Brigata Marche, là dove si trova il sottopasso infinito, il banco di prova che gli stessi padani (con l'assessore Basso in primis) temevano di più. Anche qui è successo per Gobbo, con 2.889 voti (sezioni Fanna e Pascoli), agli altri va quel che resta: Rosi 1.571, Atalmi 237, Borrelli 263. Portavoce Giuseppe Lentini, a capo del comitato che si oppone al parcheggio di piazza Vittoria.

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Alla fine il voto di protesta è arrivato, cambiando, o (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Alla fine il voto di protesta è arrivato, cambiando, o ... Alla fine il voto di protesta è arrivato, cambiando, o meglio, scombinando più di una partita. La Lista Amici di Beppe Grillo, non solo ha segnato un ottimo 2,64% di consenso al Comune, pari a oltre 40 mila voti ma ha letteralmente sparigliato nei Municipi. In nove di essi, sui 14 che vedevano in lista gli "Amici di Beppe Grillo" gli "antipolitici" hanno superato il 4 per cento. Questo significa che in molte periferie i "grillini" hanno superato le cinquemila preferenze, bene intercettando così il mal di pancia cittadino. Clamorosi infatti i risultati ottenuti dalla lista in III, IV, V, VI, VII, XI, XII, XIII, XVI. In queste comeptizioni elettorali la forbice di consenso dei "grillini" va dal 4,04 in XIII al 4,72 in XVI Municipio. Vale a dire in molti dei Municipi dove il centrosinistra non ha vinto per un soffio, come il IV o il XIII ad esempio. Mentre, il calo della lista Grillo è significativo in centro storico (0,77%), in II con il 2,82% e in X (1,16%). Dove insomma la sinistra è andata bene oppure dove la lista Grillo non era presente alla competizione elettorale, come in IX Municipio, il centrosinistra, o meglio la Sinistra l'Arcobaleno è andata molto bene e la presidente uscente di Rifondazione risulta la più votata dei 19 minisindaci. Segno che la "protesta" verso un sistema dei partiti che non risponde più alle reali esigenze di quartiere, o almeno dove è forte l'idea di un certo lassismo di governo, c'è stata e ci sarà. Sono infatti altissime le probabilità che i consiglieri "grillini" entrino nei parlamentini locali. Certo sarà molto difficile a quel punto spiegare, da eletti, la teoria della cosiddetta "antipolitica". Sus. Nov.

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I buoni di solidarietà debuttano a oste (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Francesca Gori I buoni di solidarietà debuttano a Oste In parrocchia questa sera ne spiegherà l'uso Arcipelago Toscano Serata organizzata dagli Amici di Beppe Grillo e Cittadini Uniti Signori: "Negozi interessati" MONTEMURLO. Il primo vero debutto degli Scec, i buoni di solidarietà emessi dall'associazione Arcipelago Toscana, è in programma questa sera alle 21 alla sala parrocchiale di Oste, in piazza Amendola. A spiegare il sistema per riportare qualche soldo nelle tasche di cittadini stritolati dalle spese, ma anche per rilanciare l'economia locale ci sarà Massimo Signori, responsabile dell'associazione Arcipelago Toscana per l'area Agliana-Quarrata, Montale e Montemurlo. L'iniziativa, organizzata dall'associazione Cittadini Uniti montemurlesi con la collaborazione del MeetUp degli Amici di Beppe Grillo, è il primo appuntamento in cartellone durante il quale verranno distribuiti gli Scec nella nostra provincia. Il secondo è fissato per il prossimo 25 aprile nel centro di Prato, in concomitanza con il secondo V-day organizzato dagli Amici pratesi di Beppe Grillo. All'incontro di questa sera sono quindi invitati i cittadini montemurlesi, i commercianti e i produttori che hanno le loro attività economiche nel territorio, e che quindi, aderendo all'emissione e all'utilizzazione degli Scec, possono tentare la strada per rilanciare anche la propria economia. "Abbiamo già contattato alcuni commercianti e alcuni produttori - dice Alberto Niccolai, responsabile di Cittadini uniti montemurlesi - che si sono detti interessati a partecipare a questa esperienza. Già durante l'incontro di questa sera potrebbero arrivare le prime adesioni formali". Alla base del buon funzionamento della circolazione di Scec c'è infatti la fiducia. Fra le persone, con i commercianti, artigiani, agricoltori. Ma anche professionisti e enti locali che potrebbero partecipare tranquillamente a questa esperienza per promuovere lo sviluppo dell'economia locale. "Lo scopo della distribuzione degli Scec - aggiunge Niccolai - è quello di ridare slancio all'economia locale. I buoni di solidarietà daranno più potere d'acquisto alle persone, proteggeranno i piccoli negozi da catene di franchising e centri commerciali, e restituiranno ricchezza al territorio nel quale è stata prodotta". Uno Scec vale un euro, e può essere utilizzato soltanto per avere uno sconto pari al 10 o al 20% sul prodotto o sul servizio acquistato. L'incontro di questa sera a Oste non sarà soltanto un incontro preliminare. Massimo Signori infatti spiegherà a tutti il piano di risparmio per le famiglie e di crescita economica per le aziende attraverso l'introduzione degli Scec, ma ci saranno anche blocchetti di buoni che potranno già essere distribuiti.

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Alemanno tenta il colpo e arruola storace (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Alessandro Cecioni Alemanno tenta il colpo e arruola Storace Roma al ballottaggio. Gli ebrei: non lo fate Veltroni in campo per Rutelli. Difficili alleanze ROMA. La battaglia di Roma si giocherà sull'astensione e sulle condizioni meteo del ponte del 25 aprile. Gianni Alemanno e Francesco Rutelli ne sono convinti e si stanno attrezzando per "una campagna sul territorio, per convincere i romani ad andare a votare". Poi ci sono anche le alleanze, gli apparentamenti, certo. Alcuni scontati, altri possibili, altri con possibili effetti boomerang. "Mi rivolgo all'Udc e alla destra e faccio appello al loro senso di responsabilità affinché anche a Roma, come in altre città italiane, indirizzino il voto dei loro elettori verso i candidati del centrodestra", dice Silvio Berlusconi. Sono le nove di sera, un'ora prima la Comunità degli ebrei romani ha avvisato il Pdl: "Se scegliete Storace, diremo la nostra". "Le leggi razziali non sono affatto sopite e pesano ancora fra chi le ha subite, fra chi è stato portato nei campi anche grazie alle meticolose azioni dei collaborazionisti fascisti con i nazisti". Berlusconi non ha letto l'agenzia, o glissa. Sull'onda della vittoria in Italia si intravede la possibilità di vincere anche a Roma. Francesco Rutelli dopo il primo turno ha 84mila voti di vantaggio, 45,77% dei voti contro il 40,73% di Gianni Alemanno. Ma l'ex sindaco candidato del Pd è tranquillo. "Consiglio ad Alemanno di accettare la carica di ministro che gli propongono", ironizza. Poi: "In un quadro molto difficile alle elezioni nazionali spicca in senso positivo quello di Roma, in una sfida senza precedenti". Seguono i duelli al primo turno degli ultimi 15 anni: Rutelli-Fini, 65mila voti di vantaggio per il primo (39% contro 35), Veltroni-Tajani, 64mila voti in più (48,35 a 45,12). Tutti chiusi a favore del centrosinistra. Solo che qui le uniche forze degne di attenzione restate fuori al primo turno sono più a destra. L'Udc (3,31%) annuncia per domani le primarie fra gli iscritti per decidere chi appoggiare, ma Casini ricorda "che il partito ha sempre criticato duramente i sindaci di centrosinistra". Baccini, Rosa Bianca (0,7%), valuterà; Grillini (Psi, 0,74%) è disponibile all'apparentamento. Resta l'incognita della candidata a sorpresa, Serenetta Monti, Amici di Beppe Grillo, 44mila 185 voti, 2,65%, un trionfo. "Al ballottaggio - dice - non daremo indicazioni". Ma l'hanno già cercata Alemanno e Rutelli. Oggi conferenza stampa chiarificatrice. I duellanti si attrezzano per un duello tv (Porta a porta o Matrix), Alemanno lo chiede, Rutelli dà la disponibilità "anche se, essendo in vantaggio, dovrei fare come Berlusconi e rifiutare". Andranno a fare il porta a porta, si sfideranno strada per strada. Al ballottaggio è andata anche la Provincia. Nicola Zingaretti, Pd, è al 46,9%, Alfredo Antoniozzi, Pdl, al 37,2%. Gli apparentamenti possibili sono con La Destra, 4,5%, e Udc, 4,7%. La Rosa Bianca vale l'1%, una coalizione con una lista del Grillo parlante, Forza Roma e Avanti Lazio, il 2,3%. ma anche qui sulla Destra pesa l'anatema degli ebrei romani. Teodoro Buontempo, candidato alla Provincia della Destra, si schiera apertamente per Alemanno: "Credo che i nostri elettori, nonostante tutta l'amarezza, vogliano che si dia il nostro contributo alla vittoria del centrodestra". Si irrita, come detto, Riccardo Pacifici, neopresidente della Comunità ebraica romana. "Quando in un paese democratico una forza politica mette fra i suoi valori il fascismo - dice Pacifici - sentiamo il dovere di fare appello a quelle decine di milioni di italiani che si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra per condannare chi ha atteggiamenti nostalgici nei confronti del fascismo". Condannare, dunque, La Destra. "Un conto - continua il presidente degli ebrei romani - sono esternazioni di questo stampo, così come atteggiamenti razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele, da parte di un singolo deputato, un altro è invece quando certe dichiarazioni giungono da chi si è candidato come premier. Come nel caso della Santanchè".

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Campidoglio, ora è corsa alle alleanze (sezione: Grillo)

( da "Campanile, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Lea Vendramel Campidoglio, ora è corsa alle alleanze In vista del ballottaggio, decisivo il 13,5% raccolto dagli altri candidati È una sfida aperta quella tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno per il Campidoglio. Tutto si gioca nelle prossime due settimane. Entrambi sono convinti di potercela fare. E intendono tentare il tutto per tutto. Si parte dal 45,8 a 40,7 per cento decretato dal primo turno in favore del candidato del Pd. Se per Rutelli è un risultato che fa ben sperare, perché evidenzia che "anche in valore assoluto, abbiamo un grande vantaggio" e va letto alla luce del fatto che i voti si sono dispersi tra ben quattordici sfidanti, per Alemanno il fatto davvero rilevante è che il suo diretto avversario "ha preso meno voti rispetto al proprio schieramento , io un numero superiore alle liste che mi sostenevano". Senza contare che il Pdl si è guadagnato il posto di primo partito del comune con il 36,5 per cento dei voti, distaccando di due punti e mezzo il Pd. Insomma, l'analisi del voto, come era prevedibile, non combacia, ognuno tende a tirare acqua al proprio mulino, perché nulla è scontato e tutto è ancora possibile. Decisive saranno le alleanze, che determineranno la distribuzione tra i due candidati sindaci di quel 13,5 per cento che al primo turno si sono spartiti gli altri dodici concorrenti. In particolare, Alemanno punta a dirottare su di sé il 3,4 per cento incassato dal leader de La Destra, Francesco Storace, il 3,3 del candidato dell'Udc, Luciano Ciocchetti, non ché il 2,7 conquistato da Serenetta Monti degli Amici di Beppe Grillo. Certo, precisa, la possibilità o meno di stringere alleanze sarà collegata esclusivamente al programma, "sarebbe un autogol andare ad aggregare ad ogni costo". Anche Rutelli, però, ha messo gli occhi sui quasi 51mila voti dell'Udc. Ma lui, l'uomo più conteso del momento, per ora mantiene la riserva. Ieri fa sapere di avere avviato una serie di consultazioni con gli ambienti, le categorie, le rappresentanze della società civile che hanno sostenuto la sua candidatura e di aver fatto una valutazione del voto amministrativo con lo stato maggiore del suo partito. Ma la decisione su chi sostenere al ballottaggio è in mano agli iscritti al partito centrista. Saranno loro, domani, a scegliere attraverso le consultazioni primarie chi appoggiare. Nulla di scontato nemmeno sul fronte de La Destra. Il leader Francesco Storace, infatti, fa sapere di non aver molto gradito l'atteggiamento del Cavaliere che fa appello all'elettorato del suo partito, senza rivolgersi direttamente a lui. "Non ho dubbio che, dopo averlo annunciato a mezzo stampa, Alemanno telefonerà, ma forse per parlare di altro, visto che Berlusconi continua provocatoriamente a lanciare appelli ai nostri elettori", commenta in tono polemico Storace. E avverte: "Se pensano che sia inutile parlare con una forza politica e lo sia rivolgersi direttamente ai cittadini che la votano, la chiacchierata la si può fare anche dopo le elezioni". Parole di segno diametralmente opposto rispetto a quelle espresse dal suo collega di partito, Teodoro Buontempo, che dopo aver corso per Palazzo Valentini e aver racimolato un 3,7 per cento, ha dato quasi per scontato l'appoggio ai candidati del Pdl per contrastare il centro-sinistra. Le prossime ore, quindi, saranno decisive per capire come si posizioneranno le varie forze in vista della sfida finale. (17-04-2008).

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"campagna porta a porta" per sostenere rutelli il pd mette in campo i big - giovanna vitale (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Nella capitale una copertura quartiere per quartiere "Campagna porta a porta" Per sostenere Rutelli il Pd mette in campo i big Il candidato: "Abbiamo una città di vantaggio" "Va recuperato quel pezzo del nostro elettorato che non è andato a votare" "Se teniamo nella capitale, è possibile far ripartire la rscossa in tutta Italia" GIOVANNA VITALE ROMA - Tutti stretti intorno a Rutelli. Ricominciando dal porta a porta. Dalle piazze e dai mercati. Una copertura capillare, quartiere per quartiere, con i leader nazionali che tornano on the road, semplici militanti: per mobilitare l'elettorato, spingere alle urne quella parte di delusi che al primo turno ha disertato, attaccare la possibile alleanza del Pdl con la destra estrema. Un antidoto trivalente da mettere subito in circolo per arginare la valanga azzurra che rischia di far crollare anche l'ultimo avamposto: il Campidoglio. Se la batosta alle politiche qualcosa ha insegnato, dicono i leader del Pd, è non aver saputo "intercettare gli umori più profondi degli italiani". Un errore da non ripetere a nove giorni dal ballottaggio, perché perdere anche Roma sarebbe una catastrofe per il centrosinistra. Lo sanno bene gli ex ministri, i plenipotenziari di Veltroni, i parlamentari sfilati ieri al quartier generale sull'Ostiense: riuniti per ore insieme al candidato sindaco per analizzare il voto ("ne abbiamo presi 84mila in più di Alemanno, la civica di Beppe Grillo ci ha sottratto 2 punti") e stendere il piano d'attacco. Parola d'ordine "rivincita" sintetizza Renzo Lusetti: "Se teniamo qui, parte la riscossa in tutta Italia". Senza trascurare un eventuale allargamento della coalizione. è stato il ministro degli esteri, sempre in mattinata, ad avviare i contatti diplomatici con l'Udc. Ricevuto a casa di Pier Ferdinando Casini nel quartiere alto dei Parioli, Massimo D'Alema ha rpima affrontato il quadro nazionale, dedicando poi un breve passaggio alla possibilità di un'alleanza con Rutelli. Il leader centrista però non si è sbilanciato: ha risposto che a decidere saranno gli iscritti con le primarie di domani, che lui non si sarebbe schierato, scartando a priori il sostegno ad Alemanno. Nel pomeriggio è poi toccato a Gianni Letta corteggiare Casini per conto del Pdl. Ricevendo un cortese ma netto rifiuto. I giochi restano dunque ancora aperti. Rutelli ne è convinto: "Dopo la scelta coraggiosa che hanno fatto lui e Baccini di andare soli alle elezioni, e considerando la radicalizzazione a destra del Pdl per effetto dell'accordo con Storace, credo che ci siano tutte le condizioni per un dialogo positivo nell'interesse della città". Mettendo in sicurezza il vantaggio di 5 punti su Alemanno. Perciò "adesso ventre a terra e battiamo il territorio palmo a palmo, teniamo aperti gazebo e circoli, non chiudiamo i comitati elettorali, neanche quelli degli aspiranti parlamentari e consiglieri comunali che non ce l'hanno fatta" suona la carica Rutelli mettendo a punto la tattica insieme ai ministri Gentiloni e Lanzillotta, a Goffredo Bettini, Roberto Giachetti, Lionello Cosentino , ai due "operativi" di Veltroni in Campidoglio, Walter Verini e Luca Odevaine, al campaign manager e già capo di gabinetto al ministero Guido Improta. Due staff che si incontrano e si mischiano per non mancare l'obbiettivo decisivo: battere il centrodestra al secondo turno. Una lunga giornata trascorsa tra caminetti riservati e briefing allargati, divisioni di compiti e distribuzione di zone da assegnare. Con tanto di fuori programma: un gruppo di Azione giovani, i junior di An, che fa irruzione nella sede del comitato e tenta di consegnare a Rutelli un lungo filone di pane e una vaschetta piena di cicoria "contro l'amarezza per non aver vinto al primo turno". Mentre due metri più in là, si mette a punto il gioco di squadra: accanto al candidato sindaco scenderanno in campo tutti i big democratici, Veltroni in testa. Hanno già detto sì Massimo D'Alema, che andrà probabilmente al Tiburtino (quartiere operaio e di sinistra, che a Rutelli ha fatto mancare un bel po' di voti), Rosy Bindi (dalle parti di Montesacro per sostenere l'aspirante presidente di quel municipio che le "appartiene"), Franco Marini (nella XII circoscrizione dove c'è molto pubblico impiego), Anna Finocchiaro (a Ostia). E poi ancora Giovanna Melandri, Antonio Di Pietro, Dario Franceschini. Una parata di leader come non si era mai vista. Schierati a difesa di Roma, secondo uno schema in due mosse. Recuperare attraverso una massiccia mobilitazione "quel pezzo del nostro elettorato che non è andato a votare" e spiegare con chiarezza a tutti i cittadini "qual è la posta in gioco scegliendo uno che è già alleato con la Lega Nord e in procinto di accordarsi con i neofascisti di Storace". Un passaggio, quest'ultimo, che verrà sottolineato con forza il 25 aprile, festa di Liberazione, due giorni prima del ballottaggio. SEGUE A PAGINA 6.

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Storace con alemanno, stop degli ebrei - carmelo lopapa (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Storace con Alemanno, stop degli ebrei Pacifici: "Se c'è l'alleanza con i nostalgici del fascismo, al ballottaggio diremo la nostra" Il Campidoglio Appello di Berlusconi "Udc e Destra votino il nostro candidato". L'exploit della lista Grillo: sfiora il 3 % CARMELO LOPAPA ROMA - Non varrà un tempo supplementare rispetto alle Politiche, ma il ballottaggio di Roma del 27-28 aprile è la partita che adesso nessuno vuole perdere. Non il Pd di Francesco Rutelli, fermatosi al 45,8%, che parla di "sfida senza precedenti". Né Gianni Alemanno e il Pdl berlusconiano che hanno raggiunto il 40,7%. Da ieri, dalla sua, il sostegno di Francesco Storace, acerrimo nemico fino a tre giorni fa. Un'intesa che ha subito fatto insorgere la Comunità ebraica, pronta a intervenire in campagna elettorale per dire la sua. "Quando in un paese democratico una forza politica mette tra i suoi valori il fascismo, sentiamo il dovere di fare appello a quelle decine di milioni italiani che si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra per condannare chi ha atteggiamenti nostalgici nei confronti del fascismo" dichiara Riccardo Pacifici, neo presidente della Comunità ebraica romana. Rievoca le leggi razziali e le "ferite del nazifascismo". Quindi punta il dito contro la Santanché: "Un conto è quando atteggiamenti razzisti o xenofobi oppure ostili all'esistenza di Israele arrivano da un singolo deputato, un altro quando giungono da chi si è candidato premier. Come nel caso della Santanchè". Una tegola su Alemanno e Pdl. I riflettori intanto si accendono sull'Udc che, col 3,1% conseguito da Luciano Ciocchetti, si ritrova subito al bivio: stare da una parte o dall'altra. Ieri Gianni Letta ha contattato Pier Ferdinando Casini per perorare la causa di Alemanno. Il Cavaliere tiene a piazzare la bandierina sul Campidoglio e lancia un appello al "voto" utile agli elettori centristi e della Destra: "Non potranno consentire il prevalere della sinistra". Il primo sì lo ha incassato appunto dalla Destra. Storace (3,3 al primo turno) ha annunciato l'"apparentamento formale in alternativa alla sinistra". Casini, dopo aver fatto il punto con i suoi, ha riscontrato una certa riluttanza dei dirigenti romani ad accordarsi col centrosinistra contro il quale, poche settimane fa in occasione dell'approvazione del piano regolatore, i consiglieri comunali centristi si sono incatenati in aula. Ma nulla è scontato e domani l'Udc terrà le primarie per sondare la base. Il Pd non vuole perdere la città roccaforte del centrosinistra negli ultimi 15 anni. Il braccio destro di Veltroni, Goffredo Bettini, è andato al comitato Rutelli per mettere a punto la strategia. Veltroni farà campagna al fianco del candidato sindaco e di Nicola Zingaretti, anche lui al ballottaggio alla Provincia. Rutelli ha deciso di accettare la sfida tv su Rai e Mediaset lanciata da Alemanno: "Visto il mio chiaro vantaggio, al mio posto Berlusconi avrebbe risposto di no". Tranquillo sull'esito del confronto: "Consiglierei ad Alemanno di farsi dare subito il ministero di cui si parla, almeno si risparmia un turno. Secondo i dati definitivi sono 84 mila voti di vantaggio, pari a una città". L'ex leader della Margherita crede nel dialogo con l'Udc, pronto a dialogare con Casini e Ciocchetti. Non lo ha sorpreso la svolta della Destra: "Sono curioso di vedere come ricucirà un'alleanza con chi ha criticato Fini per essere andato a Gerusalemme, i vecchi camerati si ritroveranno". Non scioglie ancora il nodo la vera sorpresa di questa tornata, Serenetta Monti, che con la lista Amici di Beppe Grillo si è attestata a un inatteso 2,7%, pari a 40.473 voti ("Sfruttando il solo canale di Internet" sottolinea). Ma è assai difficile che quei voti approderanno alla sponda Alemanno.

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Un video musicale per rilanciare Vista (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

17-04-2008 Un video musicale per rilanciare Vista C'è chi sostiene che sia uno scherzo, altri sono convinti della sua autenticità. Giudicate voi... c.l. Un video musicale per rilanciare Vista Chi è contro la Net neutrality Facebook minaccia per Israele Google: alla ricerca dei siti perduti “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME Hulu: ecco il video sharing legale Yahoo e AOL prossimi al matrimonio, forse... Vista si diffonde, veicolato dalla vendita dei notebook e dei pc, ma continua a non convincere. L'idea di rilanciarlo con questo video musicale, visibile su YouTube, sarebbe piuttosto bizzarra, ma in molti hanno riconosciuto, in un'apparizione, Kevin Turner, Chief Operating Officer di Microsoft. Si tratterebbe, in ogni caso, di un video destinato a uso interno. Per alcuni è una burla a uso e consumo degli impiegati Microsoft, per altri un vero video promozionale per incentivare l'impegno nelle vendite di Vista. Giudicate voi... News - Pronta la beta di Visual Studio 2005 Tools for Office 2007 - Svelato nuovo bug in Explorer - Explorer sotto attacco - Microsoft blocca le copie illegali di Vista - McAfee offre patch per Microsoft Focus - Microsoft presenta il pc del futuro: Milan - Windows Vista: provalo gratis fino a giugno - Guida a Office Professional Plus 2007 - Cebit: una visita guidata alla fiera - Windows Vista Service Pack 1, tutte le novità Prove - Palm Treo 750v - Microsoft Wireless Entertainment Desktop 7000 - Star Office 8 - Avanquest Database Professional - Microsoft Live OneCare Home Server, ora è realtà Un video musicale per rilanciare Vista ILFORD ICC Profiles: stampe senza paragoni The Pirate Bay ha lanciato un nuovo blog senza censure Il Wi-Fi sulla fotocamera A Trento per il software libero Nuovo Camera RAW da Adobe In arrivo gli Asus M70: i notebook con dischi fissi fino a 1 terabyte Nuovo monitor da Acer Dalla Germania arrivano i notebook Cizmo Intel: fatturato record di 9,7 miliardi di dollari nel primo trimestre Chi è contro la Net neutrality Toshiba posticipa l'annuncio del primo notebook con SSD da 128 GB Concorso a premi Dell per le aziende fino a 100 dipendenti Facebook minaccia per Israele SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Privacy o esibizionismo? Non in linea - Will Smith sfida YouTube e MySpace.

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Ici abolita, "sconto" da 55 milioni (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

LA NOVITà ANNUNCIATA DA BERLUSCONI Ma il Comune mette le mani avanti: senza adeguati trasferimenti statali sarà la catastrofe BERLUSCONI vuole abolire l'Ici sulla prima casa. Cosa significa per i genovesi e per le casse di Palazzo Tursi? Per fare i conti bisogna fare un passo indietro e calcolare lo sconto varato l'anno scorso dalla Finanziaria del governo Prodi e che entra in vigore quest'anno. Il provvedimento 2007 mette in circolo una serie di detrazione che porteranno nel 2008 a un risparmio da circa 20 milioni di euro per i proprietari genovesi. E che il Comune potrà riavere attraverso nuovi trasferimenti dallo Stato decisi dalla stessa Finanziaria. L'ulteriore taglio proposto a più riprese dal leader del Popolo della Libertà porterebbe a un maxi-sconto che a livello nazionale è stato stimato tra il miliardo e mezzo e i due miliardi di euro. Per Genova: altri 55 milioni di euro a beneficio delle tasche dei liguri ma a deperimento delle casse comunali. È evidente che questo ammanco dovrà essere coperto da ulteriori trasferimenti statali. "Sennò - dice l'assessore comunale al Bilancio, Francesca Balzani - per Tursi emergerebbe quella che tecnicamente denominerei una catastrofe". Il maxi-sconto equivale infatti a circa la metà del plafond disponibile al Comune per le spese in servizi per la città. Un budget che questa giunta ha trovato nella dimensione di circa 70 milioni di euro e che, tra risparmi (25 milioni), aumento dell'aliquota Irpef (per totali 16 milioni) e altre misure è salito fino a 118 milioni di euro. "La cinghia - aveva detto Balzani insieme al sindaco Marta Vincenzi - è già stretta al massimo". Senza copertura da Roma, il taglio dell'Ici sulla prima casa abbasserebbe quel plafond a 63 milioni di euro. Quando il costo dei soli servizi sociali (dagli asili all'assistenza agli anziani, dagli affidi ai servizi educativi) costa - dopo i tagli e le razionalizzazioni già avvenuti - poco meno di 81 milioni di euro. L'anagrafe tributaria genovese, d'altra parte, racconta che il Comune incassa ogni anno circa 187 milioni di euro. Di questi, 75 milioni derivano dal pagamento delle imposte per la prima casa (escluse quelle di lusso e quelle di classe più alta). Ed è su questa quota che insistono gli sconti. Sulle varie promesse elettorali, sia di Berlusconi sia di Veltroni, si era scatenato nei due mesi scorsi un'elettrica contesa nazionale sui costi effettivi. Entrambi i candidati, quindi anche il futuro premier, avevano garantito la presenza di adeguate coperture. Quindi i residenti dovrebbero aver la certezza dello sconto e il Comune quella della copertura dei conti. "Resta il fatto che ciò che togli da una parte devi prenderlo dall'altra - commenta Balzani -. Non vorrei che questo taglio desse atto a nuove tasse con altro nome o imponesse ai Comuni scelte cadute dall'alto". Lo dice in modo diverso Vincenzi: "Chiunque vorrebbe non pagare l'Ici. Lo so. Ma l'Ici è una manovra complessiva, che serve al Comune per fare interventi di natura sociale e di sviluppo. O c'è un meccanismo condiviso che ci consente di fare manovre, o è iniziativa che va a danno dei cittadini stessi. Se non altro per il depotenziamento delle competenze locali che è esattamente l'opposto del federalismo. Che è la richiesta dei cittadini". In mezzo, i cittadini, che chiedono a gran voce di pagare meno tasse. Quella sulla prima casa, poi, è vista con particolare astio, da tutte le fasce sociali e da persone di ogni "estrazione" politica. "È proprio per questo che - argomenta l'assessore al Bilancio - che il Comune deve essere chiamato alle sue responsabilità. Noi chiediamo di aver capacità di spesa e di incasso e su questo misuriamo il consenso tra i cittadini. Sottraendo ai Comuni un'entrata così ingente, l'ente pubblico più vicino ai residenti si trasformerebbe in mero ente di spesa. I nuovi trasferimenti dallo Stato, poi, probabilmente fissi, spoglierebbero i Comuni dalla gestione responsabile delle risorse. Paga papà Stato e siamo tutti contenti. Il problema è che questo pagamento non vada a detrimento di servizi essenziali come quelli sociali o arrivi grazie all'innesto di nuove forme di prelievo". Chiaro. Ma, probabilmente, i più preferiscono lo sconto subito. Giovanni Mari mari@ilsecoloxix.it 17/04/2008 Il tema della sicurezza è molto sentito nel quartiere che ha un forte tasso di immigrazione. "Per questo l'ex pm ha avuto successo" 17/04/2008 BEGATO PREMIA l'idea della legalità. In salsa di sinistra, però, perchéè l'Italia dei Valori di Antonio di Pietro a fare il pieno di voti tra i palazzi attraversati dalle strade, tra gli orti che si arrampicano sugli spazi salvati dal cemento e le vie con il nome dei musicisti. La lista che porta il nome dell'ex magistrato di Mani Pulite qui ha raccolto il 7,17%: carisma dei candidati, bisogno di sicurezza, delusione per l'operato della sinistra "tradizionale" si sono intrecciati nel determinare il voto. E non è semplice capire, nelle parole della gente di qui, dove sfumi un sentimento e dove ne inizi un altro. Certo è che, all'indomani delle elezioni stravinte dal Pdl di Silvio Berlusconi, si discute volentieri sui gradini della terrazza di via Linneo: "So che in molti si sono astenuti - osserva Fabrizio Falanga, geometra - e anche questo è un dato rilevante. Chi è andato a votare, invece, l'ha fatto in modo deciso, per cambiare le cose". Più o meno dello stesso parere è l'edicolante Ciro Palumbo: "L'estrema sinistra ha deluso parecchio e l'Italia dei Valori è stata considerata preferibile ad altri partiti. Perché? Di Pietro è un giustizialista - sottolinea - Anche se qui il problema sicurezza non ha raggiunto il livello preoccupante di Sampierdarena, il tema dei clandestini e della delinquenza è molto sentito. La sinistra "normale" non fa niente per risolvere il problema di coloro che vengono qui e commettono reati perché sono senza lavoro. Per questo gli abitanti di Begato hanno votato Di Pietro". La sicurezza si conferma, anche a Begato, come la vera chiave di volta del voto dei quartieri. Giuseppe Manitto, commerciante di via Linneo, ha un punto di vista privilegiato sull'opinione dei cittadini che ogni giorno passano tra gli scaffali del suo negozio: "Un uomo di una certa età mi ha confessato oggi di aver votato per la Lega, pur considerandosi di sinistra e affine al Pd - racconta - Il motivo? La Lega ha fatto del tema dell'immigrazione una bandiera: i cittadini del quartiere, che hanno a che fare con molti stranieri, l'hanno apprezzato e hanno votato di conseguenza. Anche Di Pietro ha messo la legalità al centro del suo programma, di conseguenza ha attirato voti". Gli ambienti romani della politica sembrano paradossalmente più vicini, da qui, di palazzo Tursi. Se l'immagine degli esponenti nazionali è netta, appare più sfumata quella degli amministratori che lavorano sul territorio. Alla giunta ci si affida: "Quello della sicurezza è un grave problema delle periferie, è venuta qui anche il sindaco Vincenzi - dice Giampiero Tessier, operaio metalmeccanico - Personalmente, non conosco l'operato dell'assessore Scidone dell'Italia dei Valori ma, dal momento che la gente di qui ha votato per il suo partito, immagino svolto bene il suo lavoro". Torna ancora la questione legalità nelle parole di Franco Zuccaroni, pensionato ed ex falegname, ma in termini un po' differenti. "Abito in via Ravel, parcheggio la mia motocicletta senza chiavistelli o catente - spiega - il problema della sicurezza era più sentito venticinque, trent'anni fa, quando qui arrivarono molte persone. Ora la situazione, a mio parere, è sotto controllo". Di diverso avviso è Antonio Proglio, impiegato postale. Nelle sue parole tornano ancora gli immigrati: "La situazione nella casa albergo è insostenibile - racconta - per i molti stranieri che vivono lì. Giovanni Paladini (consigliere regionale, probabile eletto alla Camera per l'Italia dei Valori) conosce bene il problema, anche perché per un periodo di tempo ha vissuto qui. Lo conoscevo, ero il suo postino". La presumibile conoscenza del territorio si fonde anche con questioni di immagine politica, perché il carisma dell'ex magistrato di Tangentopoli sembra conservare intatto il suo potere di conquista dell'elettorato. "È una persona che non ha nulla da imparare, dopo la sua lunga carriera da magistrato", dice ancora il commerciante Manitto, mentre Andrea Mascina osserva: "È l'unico politico che ha risposto in modo adeguato a Beppe Grillo e ai problemi da lui sollevati. E poi, è un magistrato: se non ce l'ha lui l'idea della legalità...". "Di Pietro ha detto cose giuste, invece di promettere tutto a tutti, come hanno fatto altri - afferma il pensionato Mauro Bettoli - L'Italia dei Valori va bene per i suoi principi". Per quale motivo? "Perché segue la giustizia - conclude Bettoli - o almeno dice di farlo". ELENA NIEDDU nieddu@ilsecoloxix.it 17/04/2008 ' 17/04/2008 casse pubblicheA CORTO di euroSenza copertura dallo Stato, abolire l'Ici è tecnicamente una catastrofe per i comuni francesca balzaniassessore comunale al Bilancio 17/04/2008.

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Legalità e solidarietà: Begato scopre Di Pietro (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL BOOM DI ITALIA DEI VALORI delusione a sinistra"Altri partiti hanno fatto poco in tema d'immigrazione e di sicurezza" ciro palumboedicolante 17/04/2008 fiducia e sicurezza"Parcheggio la mia moto senza lucchetti, non è mai successo nulla" franco zuccaroniex falegname 17/04/2008 astenutie decisi"Molti hanno votato per cambiare, ma tanti non hanno scelto" fabrizio falangageometra 17/04/2008 promessemirate"Hanno detto cose giuste, senza voler accontentare tutti quanti" marco bettolipensionato Ilva 17/04/2008 molti stranieri"Ultimamente in certi spazi la situazione è diventata insostenibile" antonio proglio postino 17/04/2008 rispostaa grillo"Di Pietro è il solo politico ad aver risposto alle domande di Beppe Grillo" andrea mascinain cerca di lavoro 17/04/2008 giustiziaal centro"L'Idv pone la legalità al centro, per questo ha convinto" giuseppe manittocommerciante 17/04/2008 QUESTIONEPERIFERIE"Il problema sicurezza è molto sentito, confidiamo nel Comune" giampiero tessiermetalmeccanico 17/04/2008.

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Sono 70 i parlamentaricondannati o indagati (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Il blog di grillo ROMA. "I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta", di cui 45 nel Pdl e 13 nel Pd: ne dà notizia dal suo blog Beppe Grillo il quale ricorda che ne erano stati candidati 100, citando come fonte l'ultimo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez, "Se li conosci li eviti". "I 70 - spiega il comico - voi non li avete votati. Sono stati scelti dai segretari di partito. Dai secondini di partito. Reclutati nei tribunali e all'uscita delle carceri". I 70 neo eletti - si legge - sono così ripartiti: Pdl 45 (proposti 56); Pd 13 (proposti 18); Lega Nord 7 (proposti 8); Udc - Rosa Bianca 5 (proposti 9). "L'otto settembre 2007 - ricorda Grillo in riferimento al primo Vaffa-Day - un milione e mezzo di persone è scesa in piazza. Trecentocinquantamila cittadini hanno firmato tre leggi popolari per un Parlamento Pulito. Qualcosa hanno ottenuto. Il numero dei condannati in via definitiva è diminuito da 24 a 16. 17/04/2008.

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POZZUOLI CANDIDATO SINDACO GENNARO PREBENDA 391 - 0,878% POZZ (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

POZZUOLI Candidato sindaco Gennaro Prebenda 391 - 0,878% Pozzuoli deve vivere 343 - 0,723 Bocchino Vincenzo 18, Falconieri Fulvio 3, Coppola Antonio 0, Colella Aniello Luigi 64, Prebenda Vittorio 37, Gallucci Anastasia 5, Maiorano Rosa 3, Intermoia Nicola 18, Bruno Rocco 6, Gargiulo Paolo 15, Di Roberto Lorenzo 3, Avallone Roberto 3, Conte Alfonso 9, Irace Gennaro 1, Ferrante Salvatore 4, Campanile Francesco 4, Palumbo Corrado 9, Barletta Giuseppe 33, Maddaluno Valentina 4, Di Bonito Lucio 0, De Stefano Nicola 6, Di Meo Gennaro 5, Daniele Salvatore 17, Guadagno Edoardo 4, Della Ragione Davide 0, Borrelli Mauro, Napolitano Giuseppina 9. Candidato sindaco Procolo Pisano 518 - 1,043% La Destra 373 - 0,789% Coppola Maria Cristina 61, Allocca Filomena 0, Nanu Maria Assunta 0, Pettorino Maria Immacolata 0, Volpe Giuseppe 27, Iovinelli Roberto 5, Tella Luigi 1, Luongo Salvatore 0, Torisco Ciro 0, Delicato Procolo 2, Limata Gianluca 0, Forlì Antonio Giuseppe 12, Costigliola Giovanni 18, Muccione Ettore 5, Campora Riccardo 0, Lubrano Ferdinando 6, Maglione Domenico 0, Strisciante Michele 38, Ilario Vincenzo 3, Arzillo Antonio 0, Magno Raffaele 0. Candidato sindaco Antimo Civero 1135 - 2,286% Pozzuoli in Comune Amici di Beppe Grillo 795 - 1,682% Alessi Daniele Thomas 94, Aulisio Antonella 6, Cacciapuoti Alessandro 15, Conte Donatella 7, Cuomo Domenico 7, De Astis Vittorio 26, De Fraia Alessando 9, Della Ragione Aniello 7, Di Domenico Amalia 3, Fera Paolo 4, Gentile Antonio 13, Improta Giammarco 7, Innocente Roberta 4, Kopaczka Boguslawa Canuta detta "Bogusia" 14, Lamagna Vincenzo Vitaliano 4, Maddaluno Giuseppe 59, Marchetti Simona 2, Matarazzo Regina 26, Mattoni Giuseppe 1, Monastero Renato 22, Panella Fabio 27, Russo Corrado Maurizio 10, Sirpettino Chiara 6, Sorrentino Tommaso 14, Vanacore Rosaria 10. Candidato sindaco Antonietta Pesce 499 - 0,789% Insieme Per Cambiare 407 - 0,861% Barletta Giuseppina in Orlacchio 11, Boscritto Giuseppe 9, Casillo Gaetana 8, Ciotola Maria 20, Corrado Manuela in Vaccaro 9, D'Angelo Assunta 4, De Luca Salvatore 4, Di Meo Procolo 26, De Simone Giuseppina 7, De Simone Salvatore 19, Granillo Gianfranco 15, Greco Daniela 49, Guardascione Michele 17, Izzo Giuseppe 10, Lisatti Giuseppe 10, Marchetti Maurizio 62, Montagna Anna 14, Muoio Giovanni 11, Simona Notaro 1, Carmelo Rosa Palumbo 2. Candidato sindaco Camillo Sebastiano 1274 - 2,566% Sinistra Democratica 1048 - 2,217% Carullo Giuseppe 38, Cimmino Arturo 117, D'Angelo Stefania 53, De Simone Maria 65, De Simone Serena Edwige 55, Di Fraia Gennaro 41, Di Roberto Antonio 41, Carnevale Gennaro 13, D'Oriano Andrea 83, Esposito Partorina 0, Gentile Giulio 35, Migliaccio Gennaro 35, Milazzo Mauro 29, Petrungaro Salvatore 0, Restivo Teresa 0, Saglioccolo Antonio 0, Tardelli Veronica 10, Tello Gennaro 9, Vicino Salvatore 19, Zocchi Gennaro 44, Del Giudice Ernesto 20. Candidato sindaco Vittorio Colavitto 40 - 0,080% No ai Pacs 30 - 0,063% Santoriello Gianluca 2, Battaglia Stefania 1, Brandi Domenico 0, Carannante Gennaro 0, Cimmino Antonio 0, Coppa Francesca 1, D'Alterio Daniela 1, Di Martino Bianca 0, Esposito Vincenzo 0, Falanga Luigi 2, Fiore Paolo 0, Gallo Leonardo 0, Giannoccoli Maria 0, Giordano Rosanna 0, Iodice Igino 0, Marasco Luisa 3, Masdea Alessandra 0, Oliviero Francesco 0, Pessolano Carla 4, Poerio Aniello 0, Russino Mario 0, Torinelli Immacolata 1, Varriale Maria 0. Candidato sindaco Giuseppina Lama in Giampaolo 911 - 1,835% Appello per Pozzuoli 806 - 1,705% Affuso Raffaele 33, Apuzzo Pasquale 50, Barbato Daniela 15, Boccuni Mauro 6, Borrone Giuseppe 112, Conturso Giulia 33, Cretara Massimiliano 15, D'Isanto Alfonso 13, Ferraro Anna 10, Fiori Giulia 10, Lama Marco 27, Lepre Maria in Di Costanzo 25, Marolda Defliana 17, Marra Chiara Lucrezia 7, Mazzaglia Maria Antonietta in Araimo 17, Pirozzi Eduardo 38, Pisano Maria Angela 15, Romano Ida in Giacobbe 48, Savo Valente Gennaro detto Gennaro Valente 64, Serpico Enrico 32, Sorrentino Luca 25, Tartaglia Andrea 13. Candidato sindaco Gennaro Di Somma detto Gianfranco 2333 - 5,406% Sinistra Arcobaleno 2333 - 4,937% Abbate Paolo 213, Di Fraia Giuseppe 166, Vanacore Giuseppe 59, Abraha Dawit 72, Amato Valentina 1, Antonioli Giuseppe 67, Avallone Massimo 0, Biglietto Milena 11, Biondi Ciro 377, Cincinnato Maria Rosaria 5, Cotena Giuseppe 1, Cuordifede Fabio 1, Di Bonito Luigi 4, Di Lorenzo Salvatore 4, Di Roberto Lorenzo 173, La Pignola Assunta 0, Lubrano Davide 0, Lubrano Gennaro 0, Marotta Fabio 1, Matrone Silvia 1, Migliaccio Lucia 37, Napoli Orietta 0, Ortano Giovanna 0, Poerio Anna 0, Ripa Domenico 5, Taurino Roberto 21, Testa Luisa 0, Veronese Ramona 2, Vigilante Antonio 118, Volpe Marco 237. Candidato sindaco Elena Di Gennaro 15192 - 30,601% Pd 12251 - 25,926% Adinolfi Vincenzo 190, Aprovitolo Francesco 76, Artiaco Procolo 388, Cammino Francesco 474, Conte Luigi 131, D'Amico Antonio 608, De Vito Pietro 506, Ferrigno Fulvio 2, Fumo Francesco 574, Giacobbe Pasquale 446, Guarracino Pasquale 141, Iaccarino Vincenzo Angelo 126, Ismeno Paolo 704, Maccario Rossana 192, Manzoni Luigi 914, Morra Carlo 1100, Palmiero Paolo 71, Pollio Giovanni 455, Sarnataro Giuseppe 105, Scotto di Minico Tommaso 446, Terracciano Procolo detto Lucio 504, Testa Gennaro 96, Tumiatti Maria Carmine 117, Visconti Raffaele 298, Longobardi Giuseppe 139, Mattei Antonio 43, Pelosi Riccardo 265, Petrarca Luigi 107, Festa Vittorio 561, Di Genova Alessandro 97. Italia dei Valori 2164 - 4,579% Rocco Leonardo 419, Trincone Massimiliano 102, Armieri Rosaria 102, Babo Tommaso 62, Barletta Gennaro 143, Bavaro Maria 2, Bova Fabio 14, Castaldi Mariano 0, D'Alterio Salvatore 19, De Gregorio Claudio 4, De Pasquale Vincenzo 26, De Vita Francesca 0, Di Buono Giovanni 0, D'Orio Pasquale 56, Gatto Antonio Danilo 25, Giacchetti Chiara 7, Iannuzzi Gaetano 51, Limoncelli Giuseppe Fulvio 10, Marino Ciro 1, Migliaccio Daniela 2, Molino Antonio 37, Pignatelli Leonardo 30, Punziano Giuseppe 54, Ravveduto Luigi 80, Rigillo Letizia 12, Salzano Santolo 53, Schiano Rosario 100, Solmonte Aniello detto Nello 233, Sorano Gennaro 61, Castiglia Mario 14. Candidato sindaco Pasquale Giacobbe 27000 - 54,387% Moderati per Pozzuoli 4297 - 9,093% Lubrano Salvatore 136, Andreozzi Gennaro 398, Autieri Mario 39, Bifulco Vincenzo 188, Caiazzo Alfonso 71, Carandente Giarrusso Rosario detto Carandente 26, Cerqua Raffaele 167, Cirillo Pasquale 95, Cutolo Rita detta Conte 67, De Pasquale Ciro 85, De Rosa Mario 180, De Simone Maria 34, Di Falco Michele 48, D'Isanto Luigi 74, D'Oriano Antonio 70, Esposito Gaetano 97, Ferro Andrea 270, Iasiello Guido detto Guido 665, Luongo Alfredo 153, Maddaluno Palma detta Palma 114, Maddaluno Salvatore 219, Minopoli Luigi 202, Montagna Salvatore 137, Movibile Oreste detto Bruno 73, Piro Gennaro 10, Pisano Ugo 49, Roccella Raffaele 31, Sedia Vincenzo 30, Vanorio Francesco 37, Monaco Rosario 63. Pdl 12481 - 26,413% Arionte Salvatore 226, Aulitto Luigi 445, Calvello Roberto 230, Cutolo Mario 118, Devoto Gennaro 167, Gargano Vincenzo 81, Gloria Vittorio 545, Goffredi Achille 276, Laudisio Carmine 162, Maddaluno Aldo 360, Maione Salvatore 881, Morelli Carmine 652, Odierno Vittorio 96, Oriani Gino 363, Pacileo Gennaro 651, Papale Vitaliano 88, Parrella Mauro 394, Pepe Carolina 33, Perillo Antonio Davide 355, Pollice Tommaso 458, Scarpati Diego 254, Russo Giuseppe 305, Scialoja Mario 286, Scotto di Vettimo Raffaele 463, Silvestri Fabio 118, Totaro Alessandro 230, Tozzi Paolo 627, Tramontano Mirko 125, Trincone Alfonso 339, Varriale Gennaro 238. Udc 3079 - 6,515% Simeoli Ernesto 590, Solimeo Domenico 342, Russo Giovanni 330, Ambrosini Carmela 0, Antoniello Valentina 10, Bruno Giuseppe 114, Cai Marco 18, Cerullo Vincenzo 217, Conte Veronica 1, D'Alterio Adriana 1, D'Angelo Raffaele 155, Della Porta Daniela 7, De Vita Carmela 1, Di Roberto Angelo 58, Esposito Maurizio 0, Falanga Camillo 51, Foglia Torre Marco 10, Guardascione Giuseppe 0, Iaccarino Antonio 24, Marino Salvatore 13, Marrandino Mario 733, Migliaccio Giovanni 63, Musto Marco 3, Orefice Anna 20, Oro Rosa 6, Pagliuca Nicola 3, Piscopo Vincenzo 61, Cannavacciuolo Anna 0, Cicale Paolo 0. Dc 767 1,623% Fumo Emilio 128, Calvi Alessandra 28, Chiocca Antonio 17, Chiocca Giuseppe 15, Colamarino Sonia 20, Conte Ugo 72, Della Ragione Nunzio 34, Di Somma Violante 2, Esposito Luciano 1, Esposito Luigi 10, Ferraro Giuliano 9, Formichella Sergio 42, Funel Diego 8, Grieco Angela 45, Lonardo Ermanno 46, Manduca Antonio 18, Manganaro Francesco 13, Mattera Stefano 9, Monaco Salvatore 42, Napolitano Fabio 5, Patricelli Andrea 15, Sacco Ignazio 0, Scodellaro Dino 7, Scotto Iolanda Stella 21, Sgamato Salvatore 20, Silvagni Salvatore 33, Simeoli Raffaele 13, Solimeo Michele 11, Testa Antonio 64, Buonocore Michele 8. Partito socialista 1053 2,228% Luongo Michelangelo 270, Amato Michele 0, Apa Leopoldo detto Dino 25, Avallone Ferdinando 31, Biondi Luigi 5, Cassinese Antonio 11, Castaldi Antonietta 1, Critelli Antonio 232, D'Angelo Gennaro Silvio 7, D'Ardano Amedeo 31, Ferraro Antonio 75, Franzese Antonio 50, Garzillo Antonio 27, Giacobbe Pasquale 93, Intermoia Rossella 30, La Targia Giuseppe 12, Maestrale Fulvio 12, Mariani Luca 10, Napolitano Mario 26, Pisani Anna Maria 3, Scotto di Luzio Giona 8, Tortora Anna 18, Urso Antonio 9, Valerio Aldo 0, Mauriello Francesco 6, Russo Christian 1, Viscovo Gianluca 2. Insieme per lo sviluppo di Pozzuoli 1372 - 2,903% Bibita Vincenzo 6, Bordino Carlo 45, Broscritto Giuseppe 73, Canfora Marina 3, Castellano Ciro 44, Castiglia Daniela 2, Cavaliere Francesco 28, Colombo Giuseppe 3, Costantino Gaetano 79, Costigliola Fabio 590, De Luca Giuseppe 3, De Santis Aquilina 15, Di Palma Giuseppe 3, D'Isanto Procolo 21, D'Orazio Pietro 26, Franzese Mario 12, Grimaldi Federica 3, Marcone Luigi 34, Monaco Marco 2, Pizzirano Alberto 0, Ricciardi Fortunato 19, Sarracino Sergio 115, Strazzullo Ciro 3, Valenti Cristian 23, Vapore Antonio Giorgio 0, Romano Vitale 21, Rocco Anna 14, Intini Maria Rosaria 6. Per Pozzuoli 2300 - 4,867% Cicale Carmelo 315, Agrelli Gaetano 1, Anglani Adalgisa 112, Buonaiuto Antonio 346, Capuano Maria Fortuna 0, Castaldo Vincenzo 40, Costigliola Armando 4, Cuomo Umberto 44, Cutolo Carmine 86, De Angelis Fabio 12, Di Lorenzo Vittorio 46, Ferri Silvana detta Silvana 148, Fiandra Luigi 441, Luongo Aldo 23, Maharajan Veeremani 11, Massa Sabatino 14, Miccio Adriana detta Romano 64, Mirabella Carolina 35, Papa Giuseppe 30, Perfetto Antonio 16, Pianura Elio 31, Pisu Pietro 4, Ricci Giovanni 160, Apostolico Antonio 11, Salomè Salvatore 40, Schiano Armando 0, Sorrentino Gennaro 0, Tarallo Luisa 0, Tribuno Gennaro 10, Verde Gennaro 20. Centro per la libertà 1355 - 2,867% Figlioli Antonio Rosario detto Toni 59, Muro Francesco detto Franco 27, Cossiga Sandro detto Alessandro 532, Froncillo Elisabetta 95, Casella Raffaele 39, Maiello Antonio 17, Cotena Vitale 30, Enzini Vincenzo detto Enzo 49, Palma Francesco detto Franco 112, Di Matteo Enrico 8, Iaccarino Francesco 19, Principe Gennaro 90, Guitto Genoveffa detta Gea 40, Esposito Fabio 8, Orabona Francesco 22, Tortorelli Cecilia 0, Sicuranza Antonio 0, De Mari Stefania 19, Petrarca Annunziata 21, Ioffredo Sabatino 82, Bruno Francesco 1, Castaldi Rosa 0, Di Francia Maria Daniela detta Daniela 3, Crisci Loredana 0, Buono Gennaro 0, D'Isanto Annunziata 0, Meo Rossella 0, Montella Emanuela 0, Ambrosio Rosa 1.

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FORIO CANDIDATO SINDACO FRANCO REGINE 5344 - 51,959% (ELETTO) INSI (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

FORIO Candidato sindaco Franco Regine 5344 - 51,959% (eletto) Insieme per Crescere 5344 - 51,959 Amalfitano Filomena detta Mena 424, Battaglia Fabio 89, Calise Michele 264, Capuano Pasquale 194, Del Deo Ambrogio 89, Di Maio Aniello detto Nello 301, Di Maio Vincenzo detto Enzo 174, Di Meglio Mariagrazia detta Graziella 129, Dotto Lorenzo detto Enzo 135, Fiorentino Nicola 151, Iacono Mario detto Tramontana 179, Mattera Giovanni detto Gianni 370, Migliaccio Gioacchino 156, Monti Nicola 302, Morgera Michelangelo 212, Nicolella Nicola 458, Russo Mario detto Mariolino 304, Savio Gaetano detto Nino 443, Savio Nicola 115, Spataro Antonio detto u'siciliano 253. Candidato sindaco Andrea D'Ambra 311 - 3,023% Amici di Beppe Grillo per Forio 311 - 3,023% Caltagirone Ivano 0, Caruso Luigi 25, Criscuolo Vincenzo 12, Di Maio Claudia 23, Di Meglio Martina 7, Goffredo Mario 5, Iacono Antonio detto Antonello 9, Iacono Davide 4, Iacono Massimiliano 6, Impagliazzo Antonello 0, Impagliazzo Sascha 1, Manna Mariapia 12, Puca Mario 7, Scognamillo Raffaele 2, Visone Corrado 13. Candidato sindaco Vito Iacono 516 - 5,017% Furi-jamme 516 - 5,017% Verde Anna 18, Lamonica Marianna 62, Trifogli Luciano 18, Calise Raffaello 9, Daniele Alessandra 16, De Siano Nadia 8, Del Deo Lorena 32, Del Monte Antonio 16, Genovino Giacomo 27, Giardina Venanzio Massimo 17, Giordano Barbara 36, Iacono Giuseppe detto Pippo 22, Iacono Giuseppe 6, Iacono Micaela Francesca detta Michela 17, Mattera Vito 31, Oliverio Luciano Giuseppe 3, Patalano Giovanna 35, Pianura Nunzio detto Mimmo 7, Pierini Barbara 7, Pietroluongo Tuly 9. Candidato sindaco Gaetano Colella 4013 - 39,017% Forza Forio 4013 - 39,017% Trofa Antonio 390, Amalfitano Emilio 114, Calise Pasquale 116, Capuano Pasquale detto Pascalotto 97, Castagliuolo Davide 204, Cigliano Vincenzo 63, Colella Ciro 152, Della Speranza Claudio 144, Galasso Luciano 94, Iacono Giuseppe detto Peppe il biondo 178, Impagliazzo Vito 104, Manzi Vito 524, Mattera Pasquale detto Malvasiello 220, Mattera Salvatore 87, Monichetti Giovanni 119, Patalano Luigi 335, Piscopo Raffaella detta Lella 91, Savio Mario 173, Schiano Giovanni 117, Verde Stanislao detto Stani 235. Candidato sindaco Domenico Savio 101 - 0,982% Pciml 101 - 0,982% Esposito Francesco Paolo 4, Patalano Pasquale 9, Nadj Kata 0, Savio Gennaro 12, Pilato Michele 0, Palamaro Francesco 0, Capparelli Rosaria 0, De Angelis Ciro 1, Di Meglio Amedeo 0, Giancotti Angelo 0, Giuliani Rita 0, Giuliani Valentina 0, La Piccirella Alfredo 0, Lauro Enrico 0, Lauro Gaetano 0, Migliaccio Liberino 0, Pesce Pierangelo 0, Sacco Francesco 0, Sasso Ciro 0, Savio Antonio 0.

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Beppe Grillo dà le direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in consiglio" (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa la corsa per il campidoglio Beppe Grillo dà le direttive: "Votate chi volete, l'importante è essere in consiglio" "Basta uno di noi nel Consiglio Comunale di Roma per rivoluzionare la vecchia politica. Lei, Serenetta, dovrebbe essere dentro e non potrà più essere buttata fuori. Anche il Campidoglio sarà più trasparente, tutto sarà messo on line, si andrà nelle piazze, mai più decisioni prese alle spalle dei cittadini. E, per noi, è solo l'inizio". Lo afferma in un'intervista a "la Repubblica" Beppe Grillo che, intervenendo sul ballottaggio per la poltrona a sindaco di Roma tra Rutelli e Alemanno, aggiunge: "Deciderà ogni votante, a me non interessa". "Serenetta -continua il comico parlando del risultato a Roma di Serenetta Monti degli 'Amici di Beppe Grillò- ha detto che lascerà libera scelta e così è giusto. Rutelli? è un funzionarietto, andrà a gestire i parcheggi. Alemanno? Non so neanche chi è, per me non significa nulla. A noi loro non interessano, per quello che vogliamo creare, cioè la trasparenza della vita politica, basta uno di noi dentro". "Nè Rutelli nè Alemanno rientrano nei miei pensieri. Senza offesa, eh, ma per me sono morti. Non è importante chi dei due sarà sindaco, invece è molto più importante l'ingresso della nostra Serenetta in Campidoglio, un soffio meraviglioso, fiato sul collo della vita politica cittadina con milioni di persone collegate nella rete".

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Sul ballottaggio Rutelli-Alemanno l'ombra della vendetta targata sinistra (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Gio, 17 Apr 2008 Edizione 75 del 17-04-2008 Sul ballottaggio Rutelli-Alemanno l'ombra della vendetta targata sinistra E il candidato del Pdl adesso potrebbe contare anche sui voti di Storace, Ciocchetti, Baccini e Baldi di Barbara Alessandrini La partita per il comune di Roma è ancora tutta da giocare. Ora che il candidato del Pd alla poltrona di sindaco della Capitale Francesco Rutelli e quello del Pdl Gianni Alemanno se la dovranno battere nel ballottaggio, appare sempre meno scontato che al centrosinistra basterà puntare sulla coalizione di partenza. La prospettiva del ballottaggio rappresenta già di per sé un dato eclatante se si pensa che Walter Veltroni aveva conquistato il Campidoglio con una maggioranza di consensi del 63%. Quel che attende Rutelli è un gioco duro, tutto da ipotizzare, ponderare, elaborare, riscrivere ex novo. Anche perché i duri (La Sinistra Arcobaleno) ora mica è scontato che inizino a giocare. Tanto meno è scontato che lo facciano scendendo dalla parte dell'ex primo cittadino di Roma. O meglio, formalmente le alleanze sono state confermate dai vertici di Rifondazione comunista romana e sulla carta i partiti della sinistra non scaricheranno il candidato del Partito democratico. Ma la pancia dell'elettorato della sinistra radicale non ha certo smesso di bruciare a causa del gran rifiuto con cui Veltroni ha messo alla porta tutta la Sinistra Arcobaleno. Diventando l'artefice della scomparsa dal Parlamento dei partiti di Bertinotti, Mussi e Salvi. E perdendo, per di più, le elezioni politiche. L'ipotesi che la base inviperita della sinistra radicale finisca per buttarsi sull'astensione in segno di protesta, dunque, non è poi peregrina. La partita delle alleanze e degli apparentamenti è comunque aperta. Diversamente non si potrebbe fare e i pescatori del Partito democratico sono già operativi per gettare più reti a strascico possibile. Nella rete il Pd punta a far finire prima di tutto quel 3,36% dell'Udc di Pierferdinando Casini che, però, ha già scelto la strada del temporeggiamento. E con l'escamotage della primarie si è momentaneamente messo al riparo dalle sirene rutelliane. L'idea seduce anche lo stesso Rutelli forse eccessivamente sicuro che gli iscritti alle primarie "potranno venire sulla mia candidatura". Ma il leader dell'Udc prende tempo. Al di là dei possibili accordi ai vertici, conosce bene gli orientamenti del suo elettorato che certo non è disposto a turarsi il naso e a votare per il centro-sinistra per assicurare. Lo sa bene Berlusconi che lascia a casa la cautela e ritiene "assolutamente" posssibile vincere il ballottaggio a Roma e sono sicuro che gli elettori della Destra e dell'Udc si uniranno a noi nei ballottaggi aperti che riguardano Roma e la sua pProvincia dove è importantissimo avere sintonia tra governo con il governo nazionale". La direzione intrapresa da Casini difficilmente verrà messa in discussione anche dalla Rosa Bianca, capitanata da uno dei dissidenti poi pentiti dell'Udc, Mario Baccini, che ha totalizzato al primo turno un magro 0,76%. Meglio per tutti, dunque, sondare il terreno prima di dare il via ad apparentamenti che potrebbero motivare su Roma un'emorragia di voti al suo non trionfante partito nazionale. A Rutelli resta la prospettiva di puntare sul possibile bottino del 2,65% della lista lista Amici Beppe Grillo Roma. Ma anche in questo caso l'esito è meno certo di quello di una partita a scacchi tra pirati. La prospettiva di qualche poltrona o poltroncina in Campidoglio per una lista che si è formata e consolidata all'insegna della più feroce e convinta anti politica, e che della politica stessa rifugge logiche e strategie, potrebbe non esercitare un tale e dirompente potere di seduzione da motivare l'appoggio al candidato del Partito democratico. Vale a dire all'esponente romano di uno dei due partiti che per Beppe Grillo rappresentano il male assoluto. Ma in politica, l'arte del possibile e dell'impossibile, due più due quasi mai fa quattro.

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Ballottaggio Capitale. La strada per il Campidoglio passa da Casini (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Ballottaggio Capitale. La strada per il Campidoglio passa da Casini Posted By vasco_pirri_ardizzone On 17/4/2008 @ 15:08 In Apertura#1 | No Comments [1] Silvio Berlusconi ci tiene personalmente a smentire l'incontro segreto con [2] Walter Veltroni. E lo ha fatto oggi prima di partire per la Sardegna dove incontrerà Putin: "Non ho incontrato Veltroni né ieri, né nei giorni scorsi". Stesse parole da parte del leader dell'opposizione, Veltroni: "Non ci siamo incontrati, né abbiamo parlato per telefono. E' una balla spaziale". Insomma, che il fantomatico incontro ci sia stato o meno, che abbiano gustato una crostata in casa Letta o no, l'importante per i due leader - a pochi giorni dal fondamentale ballottaggio di Roma - è ancora digrignare i denti. Poi potranno riprendere il dialogo. Un dialogo che passa per i centristi dell'[3] Udc. Non è un caso infatti che ieri il premier in pectore abbia fatto un appello accorato agli elettori del centro affinché votino [4] Gianni Alemanno al ballottaggio per il Campidoglio contro [5] Francesco Rutelli: "Sarebbe strano" spiegava il Cavaliere "che votassero per Rutelli che ha un programma lontanissimo da loro". Ma non è solo Berlusconi a corteggiare Casini. Ieri, il primo a rompere il ghiaccio era stato Massimo D'Alema suonando, di primo mattino, alla porta di casa Casini a Roma. Stamattina [6] Casini e Rutelli hanno avuto un fitto conciliabolo a margine di un'assemblea di Confcooperative. E all'ora dell'aperitivo prima di pranzo Veltroni ha fatto il bis alla Camera. Al termine del faccia a faccia Veltroni è stato chiaro: "Nel rispetto delle diversità tra il Pd e l'Udc, che ci sono, si deve e si possono trovare punti di convergenza nei differenti modi di fare opposizione". Di più, l'ex sindaco di Roma per difendere l'ultima roccaforte del centrosinistra non ha usato giri di parole o contorsionismi: "A Casini ho detto che su Roma auspico il sostegno dell'Udc alla candidatura di Rutelli". La risposta di Casini? In pieno stile democristiano: "Ho spiegato a Veltroni che all'interno del partito ci sono opinioni diverse e che la scelta verrà fatta direttamente dai nostri impegnati su Roma". Si annuncia quindi un ballottaggio all'ultimo voto. Anche se Rutelli parte con un vantaggio superiore agli 80 mila voti. Molto importanti, visto che l'affluenza, di solito, nei secondi turni si abbassa. E quindi con il calare dei votanti, le rimonte sono più complicate. L'ex presidente della Margherita oltre al netto [7] no dato dalla comunità Ebraica romana ad Alemanno - incassa l'appoggio di [8] Franco Grillini che a Panorama.it rivela: "Dovrei sentire Rutelli oggi. Io non voglio che vinca la destra a Roma. Sono pronto all'apparentamento se c'è una segnale e una disponibilità. Non avrò ottenuto molti voti (0,8%), ma questa è una battaglia che verrà vinta sul filo del rasoio". [9] Michele Baldi della lista "Per Roma Baldi Sindaco", che ha preso circa 13mila voti ha lasciato intuire che c'è possibilità di dialogo con Rutelli. Se Grillini appoggia Rutelli, invece i grillini sono molto dubbiosi. Nei [10] meetup, classico luogo di incontro web dei sostenitori di [11] Beppe Grillo, crescono i dubbi contro Rutelli. Esimi esperti di politica - si legge in un post - mi dicono che in cambio di voti a Rutelli (mi viene da vomitare) si potrebbe però (come si dice) battere cassa e quindi far firmare un impegno da parte sua in caso di rielezione a sindaco per far realizzare dei punti del nostro programma: o stiamo fuori da queste logiche e continuiamo la nostra lotta partecipata senza nessun compromesso e quindi si continua con la partecipazione e il coinvolgimento; oppure sfruttiamo (ma sarà vero?) a nostri fini (comunque partecipati) questo momento come cassa di risonanza per la nostra Lista civica. Ne vogliamo parlare?". Certamente i 40 mila e rotti (il 2,7%) voti di protesta e quindi difficilmente indirizzabili con un diktat - di [12] Serenetta Monti saranno decisivi. Al quartier generale di Alemanno si gioisce per la messa in cascina del [13] sostegno de [14] La Destra di Storace. Voti (3,3%) che però non bastano per arrivare a superare la soglia del 50,1%. Nei prossimi 10 giorni è previsto un tour in diciannove piazze romane per provare a raccogliere il massimo dei consensi. [15] Mario Baccini, che non ha certo avuto un risultato esaltante con il suo 0,7%, ha allestito oggi le primarie per far votare i propri elettori per decidere chi appoggiare. Ecco spiegati i contatti frenetici che si stanno svolgendo in queste ore ai massimi livelli politici: perché i 50mila voti di [16] Luciano Ciocchetti dell'Udc sono davvero fondamentali. Il VIDEO servizio:.

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Il "modello-Roma" alla prova del ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "Avanti!" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

IL FOGLIETTONE Il "modello-Roma" alla prova del ballottaggio 17/04/2008 Roma negli ultimi quindici anni è diventata una roccaforte della sinistra, prima con Rutelli e poi con Veltroni. La continuità vorrebbe che fosse di nuovo il turno di Rutelli che con una piccola forzatura si ricandida per la terza volta alla guida della Capitale. Il modello Roma, tanto propagandato dal duo Veltroni-Bettini (quest'ultimo vero artefice del modello sia con il primo Rutelli che con Veltroni), non ha sbancato al primo turno. Il sistema di potere costruito con maestria e diligenza in questi quindici anni è messo per la prima volta seriamente in discussione. Dopo i soliti exit pool bugiardi i dati reali dicono che il ritornante Rutelli deve affrontare il ballottaggio contro Alemanno che stacca di cinque punti. Il 45,7 % racimolato dal modello Roma si deve confrontare con il più modesto 40,7% che l'ex leader del Fronte della Gioventù ha raggranellato anche grazie al traino delle elezioni politiche. Sembra di capire che Francesco Rutelli - già radicale, già leader della Margherita, già vice presidente del Consiglio, già candidato premier dell'Ulivo, cofondatore del Pd e soprattutto già due volte sindaco di Roma - stia incontrando qualche difficoltà. Peraltro il nostro ha fatto quasi il pieno dei voti di cui poteva disporre, è il candidato sindaco sia del Pd che della Sinistra Arcobaleno. Può cercare degli accordi con il Partito socialista, guidato a Roma dal leader Gay Grillini (0,74%), o tentare di attirare i voti dei due partitini supercomunisti - Sinistra Critica e Partito comunista del lavoratori - che insieme fanno lo 0,84%. Alemanno invece può ambire al più robusto serbatoio di voti del suo ex compagno di corrente Francesco Storace, che si è attestato su un dignitoso 3,38 %, al 3,32 di Ciocchetti (Udc). Casini ha annunciato che farà fare delle primarie nel partito romano per stabilire chi votare e Storace ha detto che farà sapere giovedì che genere di indicazioni dare. Insomma nonostante il distacco di cinque punti non sia uno scherzo la partita sembra aperta. Un altro dato credo meriti una qualche attenzione lo lista civica amici di Beppe Grillo che con il suo 2,64% è un bacino più che appetibile. Non so cosa ordinerà loro dal suo blog il loro capo ma sarà interessante scoprirlo. La partita sembra apertissima, del resto anche Veltroni vinse al ballottaggio con Tajani, in una situazione molto simile a quella che sta affrontando ora il bel Francesco: concomitanza del primo turno con le politiche che videro, e anche allora la vittoria del Cavaliere. Probabilmente il formidabile modello messo in piedi da Bettini in questi quindici anni avrà la capacità di reagire a questo attacco, ma la città sembra stanca e forse una chance ad Alemanno potrebbe darla. Quindici anni di amministrazione di centrosinistra sono tanti e forse l'idea di ricandidare l'inauguratore di questo ciclo non è stata proprio geniale, la tentazione della discontinuità soprattutto in un clima nazionale come questo potrebbe essere molto forte. Saranno quindici giorni di campagna elettorale di accordi e di promesse che manderanno in fibrillazione il celebre generone romano e in solluchero noi osservatori. Intendiamoci il modello Roma è una cosa seria che oltre a prevedere la tutela di una serie di interessi forti rappresenta anche un blocco sociale importante di cittadini e cittadine che si sono riconosciuti nella politica prima di Rutelli e poi in quella di Veltroni. In questi quindici anni Roma è sicuramente cambiata sia dal punto di vista sociale che economico. Ora bisogna vedere se questo blocco sociale deciderà di scommettere di nuovo su chi lo ha creato e inventato. Nel caso ciò non dovesse avvenire ci sarebbero inevitabili conseguenze sullo scacchiere politico nazionale.

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RAI/ DI PIETRO: STASERA POTREBBE ESSERE ULTIMA VOLTA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

SANTORO IN TV Leader Idv ipotizza nuovo editto bulgaro, sì a referendum Grillo postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 17 apr. (Apcom) - Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ipotizza un nuovo 'editto bulgaro' contro Michele Santoro e il suo programma, Annozero, del quale sarà ospite questa sera: "La trasmissione Annozero e il giornalista Marco Travaglio - scrive sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali da parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma, potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile - scrive - Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni. L'Italia dei Valori ha deciso di aderire e invito tutti gli iscritti e i simpatizzanti a firmare. Si potrà firmare in più di 400 città in tutta Italia, come indicato sul sito www.beppegrillo.it. L'organizzazione dell'Italia dei Valori è a disposizione per la raccolta delle firme e per fornire, se necessario, propri autenticatori. Chi vuole contattarci può rivolgersi a una delle sedi del partito indicate in questo link". "Ho deciso di supportare questi referendum - argomenta Di Pietro - perché credo che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di un'informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito. La vittoria del centrodestra - fa notare - è stata possibile grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Il centro sinistra ha commesso molti errori, ma il più importante è stato di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi, adeguandosi alle altre democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze. Il centro destra dispone, dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle mani di una sola persona. Per sapere la verità dovremo cercarla in Rete".

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MATERA, RACCOLTA DI FIRME DEL MEETUP DI BEPPE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "Basilicanet.it" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

16.47.21 [Basilicata] Anche il Meetup materano di Beppe Grillo Sassi Parlanti aderirà  alla raccolta di firme per promuovere il referendum â??Libera informazione in libero statoâ? per abolire lâ??ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico allâ??editoria e la Legge Gasparri. Il Meetup allestirà  un banchetto per la raccolta firme in Piazza VittorioVeneto il 25 aprile. Due giorni prima invece, mercoledì¬ 23 aprile alle ore 18.00, Sassi Parlanti, su iniziativa propria, ha programmato un convegno sul tema del V-Day 2, dal titolo â??Libera (Lâ??)Informazione In Italiaâ?, che si terrà  nella sala convegni della Mediateca Provinciale in Piazza Vittorio Veneto ed al quale parteciperanno giornalisti locali e nazionali. (BAS - 04).

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Finita la campagna si torna alla vecchia vita: Bossi urla, la sinistra si divide ed ecco le veline (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Apr 0817 Finita la campagna si torna alla vecchia vita: Bossi urla, la sinistra si divide ed ecco le veline Pubblicato da Tiziano Scolari alle 15:00 in Politica Ormai è andata. Chi ha vinto si sa ed ora gli interrogativi si spostano su quali saranno i ministri e le linee del nuovo governo Berlusconi. Sembra però che tutto cambi per rimanere sempre uguale. A Bossi è infatti bastato un solo incontro a Roma per capire che la cosa non fa per lui, manderà qualcun altro. La sinistra arcobaleno si lecca le ferite e si rimangia già il progetto di partito unitario della sinistra. Adesso partirà la ridda dei congressi (ce lo dice anche Pecorario Scanio, leader dei verdi) e vedremo, di fronte alla disfatta, quanti saranno a difendere la scelta unitaria. L'altra sinistra si sta già dividendo. Di Pietro ha infatti annunciato che in parlamento Pd e Italia dei Valori formeranno due gruppi parlamentari distinti. Il potere e la vittoria risolvono ogni problemi, purtroppo la sconfitta fa l'opposto e Di Pietro sa benissimo che parte del suo successo è dovuto alle sue posizioni nette sulle televisioni e contro il Cavaliere. Posizioni che non sono invece condivise da Veltroni. Di Pietro allora rilancia e tramite il suo blog invita gli elettori dell'Idv a partecipare al V Day e a firmare il 25 Aprile per le proposte di legge di Beppe Grillo. Stranamente quello che sembra essere cambiato di più è proprio Berlusconi. In certe uscite è proprio moderato, attento, controllato. La lista dei ministri ? Eh, no! Non posso dirla perchè nominare i ministri è compito del presidente della Repubblica. Attenzione! Vuoi vedere che il Cavaliere si è svegliato con un nuovo senso delle istituzioni ? Mah, il fatto è che ora la sua battaglia non è governare, doveva vincere e ha vinto, ma ora la sua sfida è accreditarsi per poter essere il prossimo presidente della repubblica. Che il Cavaliere è sempre lo stesso lo vedi nelle scelte dei possibili ministri. Molto bene Frattini, bene la Buongiorno alla giustizia (almeno è un avvocato, non un ingegnere) ma la Carfagna alla famiglia ? Si sà, al Cavaliere piacciono le belle donne ! Se poi sono orizzontali è meglio. Un'ultima parola su Veltroni. Va bene, Uolter è convinto di vivere il Inghilterra o negli Stati Uniti, per cui chiama il suo avversario per congratularsi dopo la sconfitta e promette un governo ombra di stampo britannico. Però, Uolter, non puoi lamentarti se adesso il Cavaliere terrà per sè le presidenze di Camera e Senato. Non puoi proprio lamentarti visto è quello che ha fatto anche Prodi solo 2 anni fa. Non fare agli altri .

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Il mio teatro è un punto di domanda (sezione: Grillo)

( da "Vita non profit magazine" del 17-04-2008)

Argomenti: Grillo

Di Redazione (redazione@vita.it) 13/04/2008 --> Intervista alla regista Emma Dante Un mosaico da costruire Se il segno dell'epoca è la confusione", scriveva molti anni fa Antonin Artaud, "vedo alla base di tale confusione una rottura tra le cose e le parole, le idee, i segni che le rappresentano... Il teatro, che non risiede in niente di specifico, ma si serve di tutti i linguaggi (gesti, suoni, parole, fuoco, grida) si ritrova esattamente al punto in cui lo spirito ha bisogno di un linguaggio per manifestarsi". è da una necessità analoga che nasce, probabilmente, la ricerca di Emma Dante, fra le autrici e registe italiane più interessanti degli ultimi anni (ha già vinto due premi Ubu, un Golden Gral). Un teatro coraggioso e raffinato, spesso in palermitano, che si avvale di uno stile esteticamente innovativo ed è il risultato di uno sguardo nuovo e rigoroso. Sulla terra siciliana che non ha cura dei suoi figli. Sulla condizione umana, le sue incertezze e le sue ambiguità. Su fenomeni come la mafia, che mescola arcaismo e modernità. Con la sua Compagnia Sud Costa Occidentale, Emma Dante ha portato in scena la sua Palermo, città "della decorazione magnifica messa come corona allo sfacelo", la vita domestica e familiare con i suoi paradossi, i suoi cortocircuiti e le sue cattiverie (Carnezzeria), la claustrofobia di relazioni ossessive e ancestrali (Il festino), il potere mafioso così abile nel rigenerarsi, la non facile relazione fra maschile e femminile. Vita: Del suo teatro sono state date molte definizioni - civile, di denuncia... Cosa ne pensa? Emma Dante: A me le definizioni non convincono mai: quando definisci una cosa, paradossalmente non esiste più. è morta, non si fa più: ha finito di essere fatta. Una cosa se si fa non può essere definita perché appunto la si sta facendo. Il mio è un teatro in via di ristrutturazione sempre, quindi mai finito e non definibile. Rispetto comunque le definizioni. Per qualcuno è teatro civile, per altri di denuncia o teatro danza, per altri teatro di necessità. Per nessuno è teatro di parola. Su questo siamo tutti d'accordo. Lei vuole che io le definisca il mio teatro? Vita: è un modo per chiedere la sua posizione all'interno della collettività... Dante: Non penso che il mio teatro sia di denuncia. La prima cosa non è denunciare o giudicare ma aprire a me dei quesiti. Senza questa dimensione di scoperta, non avrebbe senso per me fare teatro. Sarebbe solo intrattenimento. Essendo una persona viva e ragionevole e al tempo stesso atterrita continuamente dalla sragionevolezza, ho bisogno di farmi più domande possibili, di mettermi in discussione. Individuo una domanda per la quale mi accorgo di non avere una risposta. In quel momento capisco che sono pronta a condividere questa domanda con altri. Dalla domanda nasce il mio teatro: grazie ad esso metto in circolo una domanda, che forse troverà risposta da parte di qualcun altro. Il pubblico diviene l'interlocutore al quale lancio il mio interrogativo. Se una risposta ci fosse già, non avrei bisogno di aprire il sipario... Vita: Quindi il suo modo di fare teatro prevede una dinamica relazionale con il pubblico... Dante: Richiede anche sincerità e umiltà, capacità di svelare gli ingranaggi. Io voglio condividere anche i trucchi. Non mi interessano i giochi di prestigio, ma il percorso: per me il teatro è aperto, scoperto, non è un fatto privato ma pubblico. Vita: In questo senso diremmo civile? Dante: Non c'è segretezza, anche se evidentemente ci possono essere dei piccoli segreti, che contribuiscono a creare il fascino. Sono assenti però le furberie. E per questo il mio teatro diventa automaticamente di denuncia: è un percorso fatto con gli attori allo scopo di rendere pubblica e condivisa la domanda da cui sono partita. E in genere è un mezzo per ragionare sul nostro presente. Vita: Questo anche quando mescola l'analisi sulla mafia e la rappresentazione della famiglia, come in Cani di bancata? Dante: Il mio spettacolo non è documentaristico, è semmai una rivisitazione poetica del fenomeno: anche quella che racconto non è un'ordinaria mafiosa, normalmente ha caratteristiche diverse. Per esempio, il capo non è mai una donna. Però guardo a questo fenomeno in un modo metaforico, alla sua crudeltà, alle gerarchie che crea, al vertice, al meccanismo degli affiliati che in qualche modo sostengono la piramide. Per questo nella scena finale di Cani di bancata mostro una struttura piramidale: una sorta di visione deformata della famiglia, la trasformazione moderna della mafia. Del resto nella cultura meridionale la famiglia è talvolta vista come qualcosa che chiude le persone. Le case possono nascondere anche tragedie che si scoprono spesso troppo tardi: genitori che chiudono in casa i figli perché sono omosessuali o disabili. Vita: Accanto al tema della mafia c'è anche in questo spettacolo un discorso sui generi... Dante: Sì, c'è una sorta di rovesciamento fra i due generi. Gli uomini hanno un cappello volutamente ricercato, non le coppole, non mostrano gli elementi maschili che appartengono all'iconografia tradizionale e alla simbologia mafiosa: i vestiti, l'impostazione della voce, gli atteggiamenti. Sono uomini molto più femminili del capo che in questo caso è una donna. Il maschile e il femminile si mescolano e si contaminano... Vita: Questa è un'osservazione di carattere universale... Dante: Sì, anche perché nella cultura familiare del Meridione, la donna - che non appare quasi mai - è il vero comandante in capo, è lei a decidere. Questa linea matriarcale è un po' in secondo piano ma al Sud è molto presente. La donna è la grande Rebecca di Cento anni di solitudine di Marquez: quella che non muore mai ed è come un albero secolare che ha le radici ben piantate. Vita: Un albero ben dissimulato... Dante: Sì. Il ruolo della donna è una specie di verità nascosta. Anche se stiamo parlando di mafia, cioè di un mondo molto maschile, in cui certamente le donne non sono invitate a discutere di cose importanti, sono loro quelle che si farebbero tagliare una mano pur di non tradire un segreto o svelare un nome. Vita: Un atteggiamento molto determinato.. .Dante: Alla fine la cosa importante è paradossalmente riuscire a mantenere il segreto, essere fedeli fino in fondo. In questo la donna è molto più capace: non a caso sono pochissime le pentite, è difficile che confessino contro il marito o i figli... Vita: Nella sua rappresentazione della mafia, sono assenti tutti i riferimenti all'iconografia ad esempio americana. Dante: Anche a quella italiana: anche le nostre fiction come Il capo dei capi, che ha avuto tanto successo e che riflette un'impostazione secondo me degenerante: dare alla mafia e al mafioso questo alone di fascino. Già dal titolo si capisce che si ammicca a questo fenomeno, si cerca di rendere affascinante il male. Certo, l'umanità è attratta dal male, ma per me c'è male e male. Qualcosa come la mafia che si consolida all'interno della società e prevarica e succhia ciò che di buono ci può essere è un male che di sicuro non va esaltato. Oltretutto gli americani il cinema lo sanno fare. Il padrino è un film che rimarrà nella storia. Non posso dire lo stesso per molta produzione italiana. Vita: Occorre demitizzare la mafia? Dante: Certo, oppure ridicolizzarla, come ha fatto Roberta Torre in Tano da morire. Vita: Però le figure arcaiche nel suo teatro sono presenti... Dante: Sì, ma io cerco di riportare tutto al mio presente. Ciò nonostante mi piace usare dettagli che riportano a un tempo diverso. Ad esempio un vestito da sposa, le luminarie delle feste di paese. Sono elementi antichi che mi permettono di essere più contemporanea, di mettere in scena quel che sento la necessità di esprimere. Vita: Lei ha citato come riferimenti Fellini e Ciprì e Maresco. In che senso? Dante: Pur essendo realtà diverse, sono due mondi che prescindono dal cinema, nel senso che sono andati oltre. Fellini è più compiuto, la sua è poesia allo stato puro. Ma anche Ciprì e Maresco usano gli attori, senza civetteria e senza frivolezza. Come Fellini, vanno dritti al cuore e soprattutto ci turbano. Poi è chiaro che lo slancio e il risultato sono diversi. Accomunati dal fatto che sono percorsi artistici e creativi che hanno alla base una necessità. Vita: Com'è l'Italia vista dal palcoscenico? Dante: Io non faccio più l'attrice. Non so come sia l'Italia vista dal palcoscenico. Non giro più molto. Mi stanca. Lo facevo quando ero più giovane... Vita: Ma se è giovanissima... Dante: Ho compiuto 41 anni. E la stanchezza la sento. Mi piace stare con la compagnia, c'è un rapporto di grande fiducia, affetto. La vita e il teatro si incontrano: gli attori non sono degli "scritturati", tutti noi siamo persone che si sono incontrate e hanno costruito una storia, facendo una ricerca, immaginando un progetto. Ciò non toglie che mi stanco in tournée. Abbiamo nove spettacoli in repertorio, due realizzati ben otto anni fa e continuano a chiederli, anche dall'estero: il mio è un teatro molto fisico che può essere compreso anche da chi parla una lingua diversa... Vita: Ma un'idea del nostro Paese l'avrà comunque... Dante: Sì, certo. Ma non è bella. Io vivo in Sicilia che con l'Italia ha poco a che fare, mi sento mezza italiana e mezza siciliana, ma sono stanca di un Paese in cui si continua ad andare a votare, in cui si parla con tanta disinvoltura di fucili... Mi sembrano cose gravi. Alla fine di Cani di bancata ho usato un'immagine, quella di un'Italia capovolta: sarà didascalico quanto si vuole, ma per me è così... Il nostro Paese sta vivendo un brutto momento, simbolicamente capovolto. Del resto è una fase difficile anche per la Sicilia. Ma non voglio parlare della Sicilia. Vita: E perché? Qual è il suo rapporto con la sua terra? Dante: L'adoro. è una terra fantastica. Lei non sa cosa vuol dire alzarsi la mattina con tutto quel sole, quella luce, così violenta ma necessaria. Come si fa a non vedere tanta bellezza? Vita: Quali sono i suoi "autori" nel mondo del teatro o della letteratura? Dante: il mio padre spirituale è anzitutto Kantor. Poi ci sono Antonin Artaud e Carmelo Bene. Sono totalmente moderni, che siano morti non è assolutamente secondario... Vita: Progetti teatrali? Dante: In maggio comincerò un laboratorio a Palermo. Un progetto che dovrebbe durare tre anni. è anche un modo per prendermi una pausa. Per non confezionare più. Come dicevo prima, la cosa che mi interessa non è dare certezze, ma sperimentare. Uno spettacolo può finire con l'assomigliare a una certezza, a un punto di vista; è qualcosa cosa che consegni. Io invece amo cercare di capire. In particolar modo con i giovani. Una cosa bellissima che diceva Pier Paolo Pasolini è che loro sono molto più avanti perché sono ignoranti. Questa cosa è vera. Da un certo punto di vista può essere una cosa pericolosa, ma da un altro è un'opportunità: quando fai ricerca, quando hai bisogno della tabula rasa per non farti vincere dalla convenzioni, per non farti divorare dai cliché, dalle cose che sai, i giovani sono incredibilmente più interessanti. Vita: A Milano ha fatto le riprese di Cani da bancata. Andrà in televisione? Dante: Sì, sarà trasmesso a Palcoscenico in ottobre. Per questo abbiamo rimesso in scena lo spettacolo con il pubblico. Perché volevano registrare con il teatro pieno. La cosa notevole è che, visto che la gente sapeva che c'era la televisione, si è data molto da fare: non abbiamo mai avuto applausi tanto calcati... Vita: Gli spettatori hanno interpretato la parte del pubblico... Dante: Senz'altro il modo in cui la televisione ha condizionato le nostre vite è deleterio. C'è una frase geniale che Beppe Grillo ha detto in un suo spettacolo. Sul palcoscenico, visto che c'erano tantissime persone, c'era uno schermo gigante perché anche le persone più lontane potessero vederlo. A un certo punto lui è sceso in platea e si è messo a parlare accanto a un signore, fra il pubblico. Lo spettatore anziché guardarlo visto che gli era di fronte, guardava lo schermo. Quando se n'è accorto, Grillo gli ha detto: "Io sono qua, io sono vivo, esisto, non sono quella roba lì" e intanto lo toccava. Io ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace molto ma il mio teatro non è nei circuiti ufficiali, è importante sottolinearlo, quindi non subisco eccessi di popolarità: questo mi consente di gestire bene la mia ricerca e la mia integrità morale, e mi permette di continuare a elaborare un pensiero profondo sul mondo.

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Attenti a Flanco.it (sezione: Grillo)

( da "PC World online" del 17-04-2008)

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17-04-2008 Attenti a Flanco.it La polizia postale si è attivata per il blocco del sito Flanco.it. Previsto il sequestro del conto corrente del sito di e-commerce Claudio Leonardi Attenti a Flanco.it La laringe di Neanderthal rinasce grazie al computer Un video musicale per rilanciare Vista Chi è contro la Net neutrality Facebook minaccia per Israele Google: alla ricerca dei siti perduti “Pure E-motion”: il wireless elegante e per tutti Motori di ricerca: 1.000 clic per 2 alberi Kaspersky Mail Gateway 5.6: stop a malware e spam Google Earth aiuta l'ONU e i profughi p2p: la proposta del "Tre Strike" non va in porto I “Cittadini di Internet” denunciano lo Stato italiano Il file sharing non è un crimine, secondo il Parlamento Europeo McAfee SPAM Experiment: trascorsa la prima settimana Beppe Grillo tra i primi 25 blog del mondo, secondo il TIME In Internet si parla molto di Flanco.it, un sito di e-commerce che venderebbe a prezzi stracciati notebook e telecamere. La pubblicità di questo sito apparirà anche su PC World Italia, e per questa ragione sentiamo il dovere di dare alcune informazioni: la Polizia Postale si è già attivata per il sequestro dei conti correnti che fanno riferimento al sito e la chiusura dello stesso. Un team specializzato nel monitoraggio delle pubblicità che appaiono on-line e sui giornali, dimostrando particolare efficienza, ha verificato alcune anomalie nel servizio commerciale: la partita IVA che appare sul sito si riferisce a un'azienda che ha cessato l'attività e che si occupava, non certo di elettronica, ma di infissi. Il sito, inoltre, non rispetta le regole di e-commerce che prevedono la pubblicazione delle norme sul diritto di recesso. Le transazioni avvengono solo tramite bonifico e i dati richiesti (dati anagrafici e fiscali) viaggiano con protocollo non criptato. Dulcis in fundo, la sede legale citata sul sito risulta fasulla. E' probabile che quando il numero di PC World Italia sarà in edicola Flanco.it avrà già cessato la propria attività. Vogliamo in ogni caso allertare i lettori rispetto ad acquisti imprudenti, su questo come su altri rivenditori improvvisati. Esiste, in effetti, un sito di vendita on-line che ha come marchio Flanco, ma si trova in Romania e ha negato qualunque apparentamento con la presunta filiale italiana. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum News - VOIP in alta definizione secondo Polycom - Google: stop alle rassegne stampa - .mobi: aperta la registrazione - McAfee offre patch per Microsoft - Skype: nuovi bugfix per la videotelefonia - La risposta di McAfee alle falle di Microsoft - GlobalTrust Risk Mitigation Suite - Svelato nuovo bug in Explorer - Dell e Symantec presentano Secure Exchange - Panda lancia un nuovo allarme virus Focus - Immagini rubate - Come fare podcast - Come fare blog - Il mondo del Peer to Peer - Excite Mix: notizie su misura - Wi-Fi pericoloso - Il lato oscuro di Google Prove - SMC SMCWBR14-GM - ThinkFree - HTC Qtek 8500 - Nokia E60 - McAfee Wireless Home Network Security 2006 - Microsoft Live OneCare Attenti a Flanco.it La laringe di Neanderthal rinasce grazie al computer Link diretti per il download del Service Pack 1 di Windows Vista L'Eee PC e gli altri ultraportatili a basso costo potrebbero presto avere il touchscreen Intel: i notebook potrebbero surclassare i desktop prima del previsto Apple aggiorna il browser web Safari, disponibile la versione 3.1.1 Auchan entra nella telefonia mobile Da Plantronics nuovi auricolari bluetooth per il cellulare Home Server, ora è realtà Un video musicale per rilanciare Vista ILFORD ICC Profiles: stampe senza paragoni The Pirate Bay ha lanciato un nuovo blog senza censure Il Wi-Fi sulla fotocamera A Trento per il software libero Nuovo Camera RAW da Adobe SmileTech - Scrivi anche tu sul numero 200 di PC World! (38 commenti) Attenti al portatile - Privacy o esibizionismo? (3 commenti) Non in linea - Internet e' la via maestra al totalitarismo.

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Di Pietro attacca il Pd: "Veltroni chiarisca" (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 17-04-2008)

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N. 92 del 2008-04-17 pagina 0 Di Pietro attacca il Pd: "Veltroni chiarisca" di Redazione Il leader dell'Idv tira dritto e annuncia che darà il via a un gruppo parlamentare autonomo: "L'accordo si fa sui contenuti e non sui contenitori". Poi accusa: "Il governo ombra? L'ho saputo dai giornali. Il Pd prenda atto: 43 parlamentari non si fagocitano" Roma - L'Italia dei Valori avrebbe intenzione di dar vita ad un gruppo parlamentare autonomo, ma senza che questa scelta rappresenti "uno strappo con il Pd". Antonio Di Pietro annuncia lealtà e appoggio a veltroni come leader della coalizione, ma detta le condizioni per la (futura) costituzione di un partito unico. E chiede al termine dell'esecutivo nazionale del partito un incontro con Veltroni e con il Partito democratico. Le due ipotesi dell'ex pm L'accordo si fa sui "contenuti e non sui contenitori". Quindi se il Pd vuole fare i gruppi parlamentari unitari con l'Idv, occorre spiegare quale sarà la loro funzione e quali programmi dovranno realizzare. Per adesso Antonio Di Pietro tira dritto e annuncia che, alla Camera e al Senato, darà il via a un gruppo parlamentare autonomo. "Poi - aggiunge laconico - si vedrà". Il principio, puntualizza il leader dell'Italia dei valori nel corso di una conferenza stampa, indetta al termine dell'esecutivo nazionale, vale anche per il governo ombra annunciato da Walter Veltroni senza neppure interpellare l'alleato. Di Pietro assicura che, rispetto all'accordo elettorale siglato con Veltroni prima del 13 e 14 aprile, "nulla è cambiato": "Vogliamo solo essere sicuri che il programma venga attuato ed è bene che ogni decisione venga presa insieme tra me e Veltroni e che poi, queste decisioni, vengano comunicate insieme e non da soli come è accaduto". "Il Pd prenda atto: 43 parlamentari non si fagocitano" "Invitiamo il Pd a riconoscere l'esistenza di questa alleanza, è bene che si prenda atto che questa coalizione esiste e non è mai esistita la presenza di un unico partito, a destra e a sinistra, da solo alle elezioni". Di Pietro insiste sul fatto che "è necessario sapere cosa vuole fare questo gruppo unitario e con chi vuole farlo perchè 43 parlamentari (tanti sono gli eletti dell'Idv, ndr) non possono essere annessi o confluire o disperdere la fiducia dei loro elettori facendosi fagocitare da un altro partito". "Nel governo ombra vogliamo contare" "Scegliendo la persona si individua anche un percorso. Per questo noi vogliamo sapere chi fa cosa nel governo ombra. Sull'informazione se il ministro ombra lo fa Follini è diverso se lo fa Giulietti. Sulla giustizia, se lo fa Lumia è diverso se lo fa un condannato in giudicato". Va giù duro, Di Pietro e critica Walter Veltroni per aver proposto il governo ombra senza averlo informato: "L'abbiamo appreso dai giornali e nessuno ci aveva detto nulla" mentre "un governo, anche se ombra, deve essere condiviso". Noi, prosegue l'ex pm, "vogliamo un gruppo unitario sui contenuti da cui deve scaturire una squadra unitaria per portare avanti le battaglie con scelte condivise. Vogliamo decisioni comuni e condivise sul governo-ombra ma anche sulle commissioni e sul ruolo che avremo". "Nel Pd c'è chi non ci vuole" Di Pietro insiste: Veltroni è dalla nostra parte, ma nel Pd c'è anche chi non civuole... Questo è un punto da chiarire, come è da chiare la collocazione futura della coalizione all'interno dei partiti europei. L'attacco a Berlusconi e l'appoggio a Beppe Grillo Di Pietro ipotizza un nuovo "editto bulgaro" contro Michele Santoro e il suo programma, AnnoZero, del quale sarà ospite questa sera: "La trasmissione Annozero e il giornalista Marco Travaglio - scrive sul suo blog il ministro uscente - sono già stati oggetto di attenzioni verbali da parte di Silvio Berlusconi. Sarò ospite di Santoro, seguite il programma, potrebbe essere una delle ultime occasioni". Il leader Idv assicura poi il sostegno del suo partito all'iniziativa di Beppe Grillo per un'informazione libera: "Il 25 aprile Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni". Veltroni: "Nessun tradimento" Veltroni non griderà al tradimento se il partito di Di Pietro deciderà di dar vita ad un proprio gruppo parlamentare, distinto da quello del Pd. La scelta di "separarsi", nell'organizzazione pratica all'interno dei due rami del Parlamento, non sarà quindi interpretata, al loft, come un venir meno al patto sottoscritto, né Veltroni teme un danno di immagine. è vero, ricorda una fonte del Pd, che il segretario ha utilizzato il tema del gruppo unico come uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale, ma è altrettanto vero che la cosa aveva un determinato impatto, una certa forza e ragion d'essere in caso di vittoria e, quindi, di guida del Paese. Altrettanto non vale all'opposizione. Dunque, fermo restando che Idv e Pd hanno sottoscritto il programma e sarà quello la base da cui partire per l'azione comune all'opposizione, non c'è da gridare allo scandalo se l'Idv chiede più visibilità. Anzi, con una maggioranza così schiacciante del Pdl, e il ruolo in fondo di unica grande opposizione in Parlamento, forse è addirittura favorevole che ci sia il modo per dare più voce alla minoranza. Questo, a quanto si apprende, il ragionamento del leader del Pd, quando i suoi collaboratori gli hanno letto le prime agenzie che vanno verso una conferma della volontà dell'ex pm di presentarsi all'appuntamento parlamentare con un proprio gruppo. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Fallimento Walter fa vacillare Roma (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 17-04-2008)

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Ballottaggio al Campidoglio tra Rutelli e Alemanno Iva Garibaldi Roma - La capitale potrebbe cambiare colore politico e scivolare così dalle dita del Piddì per passare al Popolo delle libertà. Dopo la debacle delle politiche, il Partito Democratico rischia fortemente di perdere anche il Comune di Roma dove il suo candidato, Francesco Rutelli, dovrà vedersela con Gianni Alemanno al ballottaggio del 27 e 28 aprile prossimi. L ex sindaco sebbene in vantaggio, ha ottenuto il 45,8% delle preferenze contro il 40,7% dell esponente del Pdl, in realtà ha quasi esaurito la sua forza propulsiva. A differenza delle scelte fatte a livello nazionale, il Pd si è presentato alle comunali insieme con la Sinistra arcobaleno. La Destra di Storace, invece, ha ottenuto il 3,3% dei consensi mentre la lista Amici di Beppe Grillo si è fermata al 2,7%. E se quest ultima ha già dato libertà di voti ai suoi sostenitori, è ben difficile immaginare che la Destra, nonostante tutto, possa sostenere Rutelli. L incognita, per la verità, potrebbe essere rappresentata dall Udc che, a quanto pare, potrebbe finire proprio per stare dalla parte del centrosinistra compiendo una vera piroetta a 180 gradi. Luciano Ciocchetti, candidato del partito di Casini, ha fatto comunque sapere che scioglierà la riserva domani. Un voltafaccia, però, che è difficile dire quanto possa essere poi digerito dagli elettori. Resta il fatto che la mancata vittoria di Rutelli al primo turno, che a Roma si è presentato in perfetta continuità con Veltroni, riapre i giochi con ottime possibilità per Alemanno. Il candidato del Pdl certo può contare non solo su un cambiamento generale dell elettorato come dimostrato dalle politiche, dove il Pd ha perso al Senato proprio il Lazio, ma anche sul fatto che due legislature Veltroni precedute da altrettante dello stesso Rutelli hanno ridotto la città nel degrado più assoluto. Accampamenti nomadi abusivi fanno la loro comparsa come funghi persino in pieno centro, l insicurezza reale e percepita è alle stelle con un aumento vertiginoso di scippi e violenze per le strade della città, la sporcizia e il degrado la fanno da padrone in ogni angolo. È il risultato delle due giunte Veltroni che in sette anni è riuscito a scontentare praticamente tutti pensando che bastasse tagliare qualche nastro e organizzare feste e concerti a piè sospinto per distrarre i cittadini dai veri problemi della città. La mancata vittoria di Rutelli è il frutto avvelenato della politica del buonismo e del politicamente corretto che ha portato Walter, tra le altre cose, anche a elargire un enorme quantità di fondi, per un totale difficile da realizzare, in favore dei nomadi. Iniziative, per la verità, che hanno visto la luce proprio con la precedente giunta Rutelli che ha governato la città dal 1993 al 2001. Per non parlare delle imposte comunali: a fronte degli aumenti sistematici promossi da Veltroni molti servizi pubblici sono addirittura peggiorati. Non sono bastate a Rutelli le passeggiate in bicicletta e i giri sugli autobus per recuperare un rapporto con i romani che ormai s è spezzato da tempo: le buche per le strade non riparate, i trasporti pubblici spesso sporchi o poco puntuali non sono particolari di secondaria importanza. E anni di malagestione della cosa pubblica non si possono cancellare con un colpo di spugna. Rutelli è solo il vecchio che avanza. Al quale non viene risparmiato niente in questo scampolo di campagna elettorale cittadina: proprio ieri sono apparsi in città numerosi manifesti con una foto dell ormai ex ministro Di Pietro che invita a lasciar perdere Rutelli condannato in via definitiva dalla Cassazione a restituire una cifra ragguardevole per una vecchia storia di consulenze pubbliche elargite con troppa leggerezza. L esponente dell Italia dei Valori, è vero, ha smentito di essere stato l artefice dell originale iniziativa. Resta però il contenuto, verissimo, di quei manifesti. [Data pubblicazione: 17/04/2008].

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Alleanza scontata Alemanno-Storace E ora il Pd teme per il ballottaggio (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 17-04-2008)

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[FIRMA]MARIA GRAZIA BRUZZONE ROMA I dati definitivi non hanno aggiunto molto. A Rutelli va il 45,8%, ad Alemanno il 40,7%. Meno di 100.000 voti di distanza, esattamente "84.000 di vantaggio, che sono più dello Stadio Olimpico", dice Rutelli in conferenza stampa. Il miraggio di una vittoria al primo turno è svanito e al quartier generale del Pd ci si prepara alla battaglia del 27. Si è appena conclusa una riunione col cooordinatore nazionale Bettini, quello del Lazio Meta, il candidato alla Provincia Zingaretti (al ballottaggio anche lui) e l'ex presidente Gasbarra. Più Paolo Gentiloni, l'ex ministro da sempre braccio destro di Rutelli. Che il voto di Roma e provincia si sia caricato di un valore simbolico, non lo nega nessuno. "Possiamo togliere alla sinistra la capitale", ha annunciato Berlusconi. "Possiamo invertire il trend e dare subito un segnale di ripresa senza aspettare le europee o le prossime amministrative", ha appena sostenuto Rutelli. Il suo schieramento, che include Idv e Sinistra Arcobaleno, ha già conquistato 10 dei 19 municipi romani, "e negli altri 9 abbiamo una netta maggioranza, spiega Riccardo Milana, segretario del Pd romano. Già. Ma nell'altro quartier generale, non lontano da via Veneto, fanno notare malignamente che proprio qui sta il problema. "Roma ha dato al Pd molti più voti alle politiche e ai municipi che a Rutelli", spiegano. Alludendo malignamente al fatto che "il problema per loro sembra sia proprio la persona dell'ex sindaco in sé". Una questione spinosa quanto imbarazzante di cui si sarebbero accorti con allarme anche i democratici. Tanto che in soccorso al candidato sindaco stanno arrivando tutti i big del partito. "C'è l'impegno di tutti, da Veltroni a D'Alema, da Marini a Di Pietro. Bisogna lavorare ventre a terra", racconta Gentiloni. Che insiste, come del resto ha fatto Rutelli, sulla dispersione del voto fra la decina di candidati, "causa vera della mancata vittoria al primo turno". Adesso è l'ora degli apparentamenti (che vanno ufficialmente dichiarati entro domenica prossima). E Alemannno guarda a 360 gradi: "Contatterò Storace, Ciocchetti e Baccini", annuncia. Vale a dire la Destra (che ha preso il 3,3%), l'Udc (3,1%) e la lista Rosa Bianca (0,7%). Ma si dice disponibile a parlare anche con la lista Beppe Grillo, arrivata al 2,7%, per quanto Grillo stesso abbia escluso apparentamenti. Dopo di che, "conto soprattutto sui cittadini e sul loro disagio", dice Alemanno. Che è cattolico praticante, al punto che sabato scorso è andato in pellegrinaggio, a piedi e prima dell'alba, fino al santuario del Divino Amore. L'alleanza con la Destra sembra scontata, tanto che Rutelli si dice "curioso di vedere il ritrovarsi fra camerati". Quanto all'Udc, "ha fatto con noi un'opposizione a Veltroni così dura, che mi pare difficile vadano di là", spiegano nello staff del candidato Pdl. "Hanno fatto opposizione anche a Prodi in Parlamento, ma poi hanno scelto la strada dell'autonomia dal centrodestra e hanno deciso di fare alleanze locali volta per volta", replica Gentiloni, che ritiene un apparentamento con Casini "ragionevole e assai probabile. Le condizioni ci sono: Rutelli è un candidato forte, facile che vinca, e l'Udc è un partito di governo, ha le carte in regola per essere un ottimo sindaco ed è di garanzia per loro". "Vogliamo proprio vedere Casini alleato di "Tarzan" (Andrea Alzetta, ndr), il consigliere comunale di Rifondazione che occupa le case e ha avuto più preferenze in assoluto", ribattono dal Pdl.

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