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DOSSIER “CREDIEURONORD”

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Report "Credieuronord"

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Indice delle sezioni

Credieuronord (4)


Indice degli articoli

Sezione principale: Credieuronord

VARESE CAPITALE NOMINE PUBBLICHE, LA LEGA VUOLE LA SUA PARTE: SE NE OCCUPERÀ GIORGETTI, FEDELISSIMO DI BOSSI IN LIZZA PER UNA POLTRONA BONOMI (SEA), TOSI (ENEL), MIGLIETTA (AMI ( da "Dagospia.com" del 21-04-2008)
Argomenti: Credieuronord

Abstract: dato in cambio del salvataggio della banca leghista CredieuroNord, assorbita dalla Popolare di Lodi, che ne evitò il fallimento. Giorgetti, in particolare, ha rapporti eccellenti con Aldo Brancher, l'esponente di Forza Italia coinvolto in diverse inchieste giudiziarie e considerato l'anello di collegamento con la Lega.

CREDIEURONORD, RINVIATI A GIUDIZIO A MILANO DUE EX DIRIGENTI ( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)
Argomenti: Credieuronord

Abstract: CrediEuronord, rinviati a giudizio a Milano due ex dirigenti -->MILANO (Reuters) - L'ex direttore generale e l'ex referente crediti per il settore agricolo di CrediEuronord -- la banca voluta dalla Lega e acquisita poi dall'allora Banca popolare italiana, ora Banco popolare -- sono stati rinviati a giudizio oggi a Milano con l'

QUOTE LATTE: ASSOLTO EX PRESIDENTE ONORARIO CREDIEURONORD ( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)
Argomenti: Credieuronord

Abstract: presidente onorario ed ex vice presidente esecutivo di Credieuronord, la banca un tempo vicina alla Lega Nord e poi acquisita da Bpi, è stato assolto oggi dal gup Enrico Manzi, dall'accusa di riciclaggio nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano collegata a quelle in cui è contestata la truffa sulle quote latte condotte dalla Magistratura di Pordenone e Saluzzo (Cuneo)

CrediEuronord, rinviati a giudizio a Milano due ex dirigenti ( da "Reuters Italia" del 21-04-2008)
Argomenti: Credieuronord

Abstract: ex direttore generale e l'ex referente crediti per il settore agricolo di CrediEuronord -- la banca voluta dalla Lega e acquisita poi dall'allora Banca popolare italiana, ora Banco popolare -- sono stati rinviati a giudizio oggi a Milano con l'accusa di riciclaggio per la vicenda delle "quote latte", mentre è stato prosciolto l'ex presidente.


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VARESE CAPITALE NOMINE PUBBLICHE, LA LEGA VUOLE LA SUA PARTE: SE NE OCCUPERÀ GIORGETTI, FEDELISSIMO DI BOSSI IN LIZZA PER UNA POLTRONA BONOMI (SEA), TOSI (ENEL), MIGLIETTA (AMI (sezione: Credieuronord)

( da "Dagospia.com" del 21-04-2008)

Argomenti: Credieuronord

VARESE CAPITALE ? NOMINE PUBBLICHE, LA LEGA VUOLE LA SUA PARTE: SE NE OCCUPERÀ GIORGETTI, FEDELISSIMO DI BOSSI ? IN LIZZA PER UNA POLTRONA BONOMI (SEA), TOSI (ENEL), MIGLIETTA (AMICO DI PALENZONA)? Fabio Tamburini per "Il Sole 24 Ore" © Foto La Presse"> Umberto Bossi © Foto La Presse La novità vera è che, per una volta, il delicato argomento delle nomine pubbliche non viene affrontato soltanto in riunioni riservate a Roma oppure ad Arcore, residenza del Cavaliere. Ma anche in quel di Varese e dintorni, territorio caput mundi per il vertice della Lega Nord, a cui la recente vittoria elettorale ha aperto nuove prospettive. Sul tappeto c'è una tornata d'incarichi che dovranno essere decisi entro l'estate (per esempio Eni, Enel, Poste italiane, Finmeccanica, Rai, Terna). Tuttavia, altre designazioni risultano certamente interessanti. A partire da quelle per la guida di enti e authority. Per questo le grandi manovre sono cominciate anche nel mondo leghista che, peraltro, è assai caratterizzato. L'appartenenza è ad una comunità tendenzialmente chiusa, simile perfino nel vestire e nel parlare, con le stesse frequentazioni. Tanto che, almeno finora, l'area dei simpatizzanti tra manager, avvocati, professori, banchieri è stata ristretta, pressoché inesistente. Al contrario il numero dei posti disponibili sulla carta è significativo. Ecco perché, proprio dai summit di Varese, sono partite le prime richieste e i primi sondaggi per verificare la disponibilità di un paio di personaggi ben conosciuti ad essere candidati in quota alla Lega. Un ruolo chiave è quello di Giancarlo Giorgetti, segretario nazionale della Lega lombarda, forse il più vicino al cuore di Umberto Bossi e ai gangli vitali dell'organizzazione. Giancarlo Giorgetti Molto riservato e schivo, i riflettori delle cronache si sono accesi su di lui in occasione dell'inchiesta della magistratura su Antonveneta. Gianpiero Fiorani, all'epoca amministratore delegato della Popolare di Lodi, ha dichiarato di avergli portato 100 mila euro che Giorgetti, diversamente da altri esponenti della Lega, rifiutò di prendere. Erano, ha spiegato Fiorani, il ringraziamento per il sostegno al Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, dato in cambio del salvataggio della banca leghista CredieuroNord, assorbita dalla Popolare di Lodi, che ne evitò il fallimento. Giorgetti, in particolare, ha rapporti eccellenti con Aldo Brancher, l'esponente di Forza Italia coinvolto in diverse inchieste giudiziarie e considerato l'anello di collegamento con la Lega. E certamente, anche per le nomine, è il consigliere più ascoltato da Bossi insieme a Roberto Maroni, probabilmente avviato verso la nuova esperienza di ministro delle Attività produttive. Proprio un fedelissimo di Maroni, Gian Paolo Sassi, fa parte del gruppo dei pochi leghisti che ricoprono incarichi di peso, grazie all'esperienza di presidente dell'Inps. Tra i consiglieri di amministrazione, invece, vanno ricordati Dario Fruscio (ex Eni, ben conosciuto per gli scontri all'ultimo verbale con l'amministratore delegato Paolo Scaroni e, in precedenza, con Vittorio Mincato), Gianfranco Tosi (Enel, per quasi 10 anni sindaco di Busto Arsizio), Giovanna Bianchi (assai apprezzata in Rai), mentre tra i presidenti spicca il numero uno della Sea, Giuseppe Bonomi, un manager di provata esperienza. Il consiglio, infine, è di tenere d'occhio un professore su cui i leghisti potrebbero puntare: Angelo Miglietta, segretario generale in Fondazione Crt, a sua volta molto vicino all'ecumenico Fabrizio Palenzona, vicepresidente di UniCredit. Dagospia 21 Aprile 2008.

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CREDIEURONORD, RINVIATI A GIUDIZIO A MILANO DUE EX DIRIGENTI (sezione: Credieuronord)

( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)

Argomenti: Credieuronord

CrediEuronord, rinviati a giudizio a Milano due ex dirigenti -->MILANO (Reuters) - L'ex direttore generale e l'ex referente crediti per il settore agricolo di CrediEuronord -- la banca voluta dalla Lega e acquisita poi dall'allora Banca popolare italiana, ora Banco popolare -- sono stati rinviati a giudizio oggi a Milano con l'accusa di riciclaggio per la vicenda delle "quote latte", mentre è stato prosciolto l'ex presidente. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. Il gup Enrico Manzi ha rinviato a giudizio Pier Franco Filippi e Roberto Iaboli, rispettivamente direttore generale e referente per il settore agricolo della banca all'epoca dei fatti contestati. Ha invece prosciolto Gianmaria Galimberti, ex presidente di CrediEuronord. Secondo il gup, come si legge nel decreto che dispone il giudizio, Filippi e Iaboli "erano consapevoli dell'illecita provenienza dei fondi acquisiti dalla cooperativa Latte Savoia in frode alle disposizioni comunitarie sulle quote latte e sulla loro destinazione a danno dell'erario". Il latte veniva venduto da alcuni produttori in eccedenza rispetto ai limiti fissati dall'Ue, e i due, secondo l'accusa, erano consapevoli del fatto che il denaro accreditato da vari caseifici a un conto corrente intestato alla cooperativa proveniva "dal delitto di truffa continuata a danno dell'Unione europea e dell'erario". Il processo inizierà il 2 ottobre davanti alla Terza sezione penale del tribunale di Milano.

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QUOTE LATTE: ASSOLTO EX PRESIDENTE ONORARIO CREDIEURONORD (sezione: Credieuronord)

( da "Wall Street Italia" del 21-04-2008)

Argomenti: Credieuronord

Di ANSA - -->(ANSA) - MILANO, 21 APR - Gian Maria Galimberti, ex presidente onorario ed ex vice presidente esecutivo di Credieuronord, la banca un tempo vicina alla Lega Nord e poi acquisita da Bpi, è stato assolto oggi dal gup Enrico Manzi, dall'accusa di riciclaggio nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano collegata a quelle in cui è contestata la truffa sulle quote latte condotte dalla Magistratura di Pordenone e Saluzzo (Cuneo). Il gup ha invece disposto il rinvio a giudizio, con l'accusa sempre di riciclaggio, per Pier Franco Filippi, ex direttore generale dell'istituto di credito, e Roberto Iaboli, allora referente crediti per il settore agricolo. Per loro il processo si aprirà il prossimo 2 ottobre davanti ai giudici della terza sezione penale del tribunale di Milano. Per Galimberti il pm Riccardo Targetti, titolare dell'inchiesta, aveva chiesto 3 anni e 4 mesi di reclusione e 2 mila euro di multa. Il reato di riciclaggio riguarda un milione e 324 mila euro, denaro che sarebbe stato sottratto alle sanzioni dell'Unione Europea relative allo splafonamento delle cosidette quote latte e che invece, secondo gli inquirenti, è stato al centro di una serie di operazioni di prelievo e di ordini di bonifico su un determinato conto intestato alla cooperativa 'Latte Savoia 6' riferibile all'ex parlamentare della Lega, Giovanni Robusti. Le operazioni sarebbero avvenute fra novembre 2003 e marzo 2004 e riguardano 37 operazioni finanziarie. Questa somma di denaro sarebbe in sostanza derivata dalla truffa in danno dell'Unione Europea e dell'Erario. (ANSA).

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CrediEuronord, rinviati a giudizio a Milano due ex dirigenti (sezione: Credieuronord)

( da "Reuters Italia" del 21-04-2008)

Argomenti: Credieuronord

MILANO (Reuters) - L'ex direttore generale e l'ex referente crediti per il settore agricolo di CrediEuronord -- la banca voluta dalla Lega e acquisita poi dall'allora Banca popolare italiana, ora Banco popolare -- sono stati rinviati a giudizio oggi a Milano con l'accusa di riciclaggio per la vicenda delle "quote latte", mentre è stato prosciolto l'ex presidente. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. Il gup Enrico Manzi ha rinviato a giudizio Pier Franco Filippi e Roberto Iaboli, rispettivamente direttore generale e referente per il settore agricolo della banca all'epoca dei fatti contestati. Ha invece prosciolto Gianmaria Galimberti, ex presidente di CrediEuronord. Secondo il gup, come si legge nel decreto che dispone il giudizio, Filippi e Iaboli "erano consapevoli dell'illecita provenienza dei fondi acquisiti dalla cooperativa Latte Savoia in frode alle disposizioni comunitarie sulle quote latte e sulla loro destinazione a danno dell'erario". Il latte veniva venduto da alcuni produttori in eccedenza rispetto ai limiti fissati dall'Ue, e i due, secondo l'accusa, erano consapevoli del fatto che il denaro accreditato da vari caseifici a un conto corrente intestato alla cooperativa proveniva "dal delitto di truffa continuata a danno dell'Unione europea e dell'erario". Il processo inizierà il 2 ottobre davanti alla Terza sezione penale del tribunale di Milano.

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