MARINA MILITARE    -    48°    CORSO  AUCL   -   MARINACCAD  1972

 

“et scisso navigant velo”

 

PAGINE ORGANIZZATE DA ALCUNI  MARINAI CHE PARTECIPARONO AL 48° CORSO ALLIEVI UFFICIALI

DI COMPLEMENTO LAUREATI DELLA M. M.   TENUTOSI IN ACCADEMIA NAVALE A  LIVORNO 

DA  SETTEMBRE A DICEMBRE  1972

 

 

 

Indice

 

·         NON SONO PiU’ TRA NOI 1

·         I canti del mare. Ode al 48° corso AUCL della Marina Militare

·         Raduni del 48° Corso Allievi Ufficiali di Complemento Laureati (AUCL) 1 della Marina Militare Italiana – Accademia Navale di Livorno (1972)  1 DOCUMENTAZIONE E REGISTRAZIONI AUDIO/VIDEO    1

·         La Regia Marina Militare nella Prima Guerra Mondiale. 1 Cartoline Postali. Collezione dell’Ufficio Storico di Maristat.  1

·         Storia dell’Ufficio Stampa e Propaganda dello Stato Maggiore della Marina Militare. 1

·         Storia del Notiziario della Marina Militare. 1

·         1973 Crociera di Nave Audace in Nord America. 1

·         Camper in giro di promozione della Marina Militare. 1

·         Marina Militare Scuola Sottufficiali della Maddalena 1973. 1

 

 

 

 

NON SONO PIU’ TRA NOI

 

·        Dall’agosto del 2023  non abbiamo più tra noi Paolo Romanello.

https://www.napolitoday.it/cultura/morto-paolo-romanello.html

 

·        Dal maggio 2026 ci ha lasciato anche Paolo Revelant.

 

 

Sapete bene che sarete sempre nei nostri cuori!

 

 

 

Canti del Mare

Ode al 48º Corso AUCL della  Marina Militare

 

SOLO  UN  PUNTO  È  L’APPRODO

 

Ombre di eroi, che al sol dell’Accademia,
Sotto il ciel d’azzurro e le onde di danza,
Siete giunti, giovani cuori, da ogni quadrante
Con il coraggio in petto e il sogno di far bene.

Là, nei lidi  di Livorno, dall’allora incolta Terrazza
Dove il vento racconta storie di naviganti,
Le voci del 48° si uniscono al canto,
E l’eco dell’onore risuona tra vele e manovre.

Da Studio a Stadio, nei giorni di prova,
Affrontati con fervore, come guerrieri,
Sotto l’occhio attento di chi ci guidava,
Il destino chiamava, e noi rispondemmo.

Fratelli d’armi, in un abbraccio di speranza,
Uniti da legami che il tempo non discioglie;
Il mare è la nostra casa, il cielo il nostro sogno,
Navigando accorti verso l’orizzonte infinito.

O, Affetto! O, Onore! In voi confidiamo,
Nelle tempeste e nei clamor di burrasca,
Con la forza di un popolo, l’amicizia nel cuore,
Siamo i custodi di una tradizione,
Ufficiali di ieri e del futuro, marinai per sempre.

Quando il sole tramonta sulla mai ferma onda lucente,
E le stelle sorgono, guide serene nel buio sapiente,
Ricordate, affiancati, il cammino tracciato,

Perché se il mare è sconfinato e infinito è l’orizzonte

Solo un punto è l’approdo.

E il coraggio dev’essere immenso.

 

 

                                                                        

Raduni del 48° Corso Allievi Ufficiali di Complemento Laureati (AUCL)

della Marina Militare Italiana – Accademia Navale di Livorno (1972)

 

SITI attivati in occasione dei raduni del 2002 e del 2012:

 

 1° Raduno del 26-10-2002 (30 anni):  Foto

 

 2° Raduno del 2012 (40 anni): digilander.libero.it/novus2007/Index.htm

 

3° Raduno del 5-2017 (45 anni);  Foto 2017

 

4° Raduno del 9-2022 (50 anni):  4^ 9-2022 50°  

 

 

 

DOCUMENTAZIONE E REGISTRAZIONI AUDIO/VIDEO

 

Quelli del 48° AUCL MM Primo Memorie di Paolo R. .wmv

 

https://www.youtube.com/watch?v=Ap9ZmV1k_ik&t=56s&pp=ygUJNDjCsCBBVUNM

 

Oltre Maripers primo. Paolo R. Le note di Quelli del 48° 24-3-2012.wmv

 

Oltre Maripers - secondo - Paolo R. Le note di Quelli del 48°. 24-3-2012.wmv

 

Oltre Maripers - Terzo - Paolo R. Le note di Quelli del 48°.wmv

 

Miscellanea 24-25 mar 2012.wmv - YouTube

 

MARINACCAD - SIMULATORE DI PLANCIA 24-3-2012.wmv - YouTube

 

“Ode ai membri del 48° AUCL della MM”. [ Ho dato alcuni input a Chat GPT: ecco il risultato ]

 

 

 

La Regia Marina Militare nella Prima Guerra Mondiale

Cartoline Postali. Collezione dell’Ufficio Storico di Maristat.

 

 

 

 

 


 

 

Storia dell’Ufficio Stampa e Propaganda dello Stato Maggiore della Marina Militare

 

Nel 1973-1974 ne era Uff. Inferiore responsabile il Guardiamarina Mauro Novelli del 48° AUCL

 

Risponde l’I.A. di Gemini

 

La storia dell’Ufficio Stampa e Propaganda dello Stato Maggiore della Marina Militare (oggi noto principalmente come Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione) affonda le sue radici nei primi decenni del Novecento. La sua evoluzione riflette il passaggio da una comunicazione prettamente strategico-militare e di censura a una moderna struttura di trasparenza, informazione e promozione culturale.

Ecco le tappe fondamentali della sua storia:

Le Origini e la Prima Guerra Mondiale

Prima del XX secolo, la comunicazione delle Forze Armate era limitata a bollettini ufficiali e resoconti tecnici. La necessità di un organo strutturato emerse con la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).

La censura e l'informazione: Inizialmente, l'esigenza principale era il controllo delle notizie per evitare la fuga di segreti militari.

Il primo nucleo: Presso lo Stato Maggiore della Regia Marina vennero costituiti i primi nuclei dedicati alla raccolta di materiale fotografico e cinematografico (anche grazie alla collaborazione con pionieri del cinema dell'epoca) per documentare le operazioni navali e sostenere il morale della popolazione e delle truppe.

Il Ventennio Fascista e la Seconda Guerra Mondiale

Il vero e proprio salto di qualità organizzativo (e la nascita formale di un ufficio dedicato alla "Propaganda") avvenne tra le due guerre, in linea con l'importanza che il regime fascista attribuiva alla comunicazione di massa.

L'Ufficio Stampa e Propaganda (Anni '30)

Negli anni '30, parallelamente alla nascita del Ministero della Stampa e Propaganda (poi Minculpop), la Regia Marina istituì un proprio Ufficio Stampa e Propaganda. I compiti principali erano:

Editoria: La gestione della Rivista Marittima (fondata nel 1868 e diventata un punto di riferimento culturale) e del periodico Lega Navale.

Cinema: La collaborazione con l'Istituto LUCE per la produzione di cinegiornali che esaltassero la potenza della flotta italiana.

Il Secondo Conflitto Mondiale (1940-1943)

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'ufficio passò sotto il controllo operativo di Supermarina (il Comando Supremo della Marina). In questo periodo l'attività si divise in due rami:

La Censura Militare: Il controllo rigoroso di tutto ciò che veniva pubblicato sui giornali civili riguardo alle perdite, agli spostamenti e alle operazioni navali.

La Documentazione: Squadre di fotografi e cineoperatori militari (i "corrispondenti di guerra" della Marina) venivano imbarcati sulle unità per filmare i combattimenti. Questo materiale serviva sia per l'analisi post-azione sia per i cinegiornali propagandistici proiettati nei cinema italiani.

Il Dopoguerra e la Ricostruzione (Anni '50 - '70)

Con la nascita della Repubblica Italiana e il cambio di nome in Marina Militare, l'ufficio subì una profonda epurazione ideologica e una ristrutturazione concettuale.

L'abbandono della "Propaganda": Il termine "Propaganda", ormai legato ai totalitarismi, venne cancellato. L'ufficio venne rinominato per concentrarsi sulle relazioni pubbliche e sulla stampa.

La nascita del Notiziario della Marina (1954): Accanto alla storica Rivista Marittima, nacque il Notiziario della Marina, una pubblicazione più agile e divulgativa, pensata sia per il personale interno sia per il pubblico civile, per raccontare la vita di bordo e il processo di ricostruzione della flotta nell'ambito della NATO.

Dagli Anni '80 a Oggi: L'Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione (UPIC)

Negli ultimi decenni, l'ufficio ha seguito l'evoluzione tecnologica e legislativa dello Stato italiano (in particolare la Legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica), trasformandosi radicalmente.

Le funzioni odierne

Oggi l'ufficio non è più un organo di controllo o di "propaganda", ma una moderna struttura di comunicazione integrata che gestisce:

Ufficio Stampa: Rapporti quotidiani con i media nazionali e internazionali, organizzazione di conferenze stampa e gestione delle crisi.

Produzione Editoriale: Cura delle riviste storiche, dei libri istituzionali e dei calendari della Marina.

Digital e Social Media: Gestione dei canali social ufficiali (Instagram, YouTube, X, Facebook, TikTok) e del sito web istituzionale, canali fondamentali per il reclutamento e la diffusione della cultura marittima.

Documentazione Storica e Audiovisivi: Gestione dell'Archivio Storico della Marina Militare e produzione di documentari e video sulle missioni internazionali (anti-pirateria, soccorso, diplomazia navale).

In sintesi: L'Ufficio Stampa della Marina è passato in un secolo dall'essere uno strumento di censura bellica e propaganda di regime a un moderno "hub" di comunicazione trasparente, volto a far conoscere ai cittadini il ruolo geopolitico, umanitario e scientifico della Forza Armata.

 

I riferimenti indicati descrivono una precisa parentesi biografica e professionale di Mauro Novelli (noto saggista, ed ex segretario nazionale e socio fondatore di Adusbef), legata al suo servizio militare nella Marina Militare Italiana nei primi anni Settanta.

Di seguito la contestualizzazione dei termini inseriti:

Chi è Mauro Novelli?

Nato nel 1946 e laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, Mauro Novelli è diventato un volto noto in Italia soprattutto a partire dalla fine degli anni '80 per le sue battaglie a tutela dei consumatori e dei correntisti bancari, fondando l'Adusbef nel 1987.

Il legame con "Maristat" e il 1973

Prima della sua carriera nel settore bancario e associazionistico, Novelli ha prestato servizio come ufficiale di complemento nella Marina Militare Italiana:

  • Il Ruolo: Ha ricoperto il grado di Guardiamarina (un ufficiale inferiore).
  • La Sede: Venne assegnato a MARISTAT, che è l'acronimo telegrafico e d'uso militare per lo Stato Maggiore della Marina Militare.

·         L'Incarico (1973 circa): All'interno dello Stato Maggiore, fu nominato Ufficiale inferiore responsabile dell'Ufficio Stampa e Propaganda. In questo ufficio si occupava delle relazioni esterne, della comunicazione istituzionale.

·         Questo periodo ha rappresentato una delle prime importanti esperienze di gestione della comunicazione e delle dinamiche istituzionali per Novelli, prima di passare al settore del credito (Banco di Roma, SanPaolo Invest) e infine all'impegno sociale.

 

 

 

Storia del Notiziario della Marina Militare

 

Nel 1973-1974 ne era Uff. Inferiore responsabile il Guardiamarina Luciano Giuliani del 48° AUCL

Risponde l’I.A. di Gemini

 

Il Notiziario della Marina è la storica rivista a carattere culturale e professionale edita dallo Stato Maggiore della Marina Militare italiana. Fin dalla sua nascita, ha svolto il ruolo fondamentale di "diario di bordo" per il personale della Forza Armata e di ponte di collegamento tra il mondo marittimo militare e i cittadini.

Ecco la storia e l'evoluzione di questa storica pubblicazione.

Le Origini e la Nascita (1954)

Nel secondo dopoguerra, la Marina Militare italiana stava affrontando una delicata fase di ricostruzione e ammodernamento all'interno del nuovo contesto geopolitico della NATO. In questo clima di profondo rinnovamento, emerse la necessità di uno strumento di comunicazione interna ed esterna più agile e moderno rispetto alla storica Rivista Marittima (fondata nel 1868 e focalizzata su saggi scientifici e dottrinali dotati di un taglio più accademico).

·         L'anno di fondazione: Il Notiziario della Marina nasce ufficialmente nel 1954.

·         Lo scopo iniziale: Informare tempestivamente il personale dipendente sulle attività operative, addestrative, tecniche e logistiche della Forza Armata, mantenendo alto lo spirito di corpo e diffondendo la cultura del mare.

L'Evoluzione Editoriale e i Contenuti

Nel corso dei decenni, il Notiziario ha modificato la sua veste grafica, la periodicità e lo stile narrativo per adeguarsi ai tempi, trasformandosi da un semplice foglio d'informazione a una rivista patinata di alta qualità.

I Temi Trattati

La rivista si è sempre strutturata attorno a macro-aree tematiche che fotografano la vita della Marina:

·         Attività Operative: Cronache delle missioni internazionali, delle esercitazioni nazionali e multinazionali, e delle attività di diplomazia navale.

·         Tecnologia e Innovazione: Focus sul varo di nuove unità navali, sommergibili ed aeromobili, e sull'introduzione di sistemi d'arma e tecnologie all'avanguardia.

·         Storia e Tradizioni: Articoli dedicati alle imprese del passato, alla valorizzazione dei musei navali e alle storiche navi scuola come l' Amerigo Vespucci.

·         Ambiente e Impegno Sociale: Ampio spazio alle campagne di sensibilizzazione ecologica (es. la tutela del mare) e alle attività dual-use/umanitarie (soccorso in mare, supporto medico).

La Rivoluzione Digitale

Con l'avvento del nuovo millennio, il Notiziario della Marina ha affrontato la sfida della digitalizzazione. Pur mantenendo (per lungo tempo) una prestigiosa edizione cartacea destinata ad abbonati, biblioteche e comandi, la rivista ha progressivamente ampliato la sua presenza sul web.

·         I PDF e lo sfogliabile: La Marina ha reso disponibili i numeri della rivista in formato digitale e sfogliabile direttamente dal proprio portale istituzionale.

·         Integrazione Multimediale: Il brand del "Notiziario" si è espanso anche attraverso i canali social della Forza Armata, con pillole video, podcast e reportage fotografici in tempo reale che integrano gli approfondimenti della rivista mensile o bimestrale.

Il Notiziario Oggi

Oggi il Notiziario della Marina Militare non è più solo un organo di informazione per gli addetti ai lavori, ma un vero e proprio strumento di cultura marittima a 360 gradi. Viene realizzato dall'Ufficio Storico e dall'Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore, avvalendosi del contributo di ufficiali, specialisti e firme autorevoli del giornalismo e della saggistica navale.

Rappresenta una testimonianza storica continua di come la Marina si sia evoluta, riflettendo i cambiamenti sociali, tecnologici e geopolitici dell'Italia dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.

 

Il nome di Luciano Giuliani, inserito nel contesto di MARISTAT (lo Stato Maggiore della Marina Militare) e del Notiziario della Marina, fa riferimento a una figura chiave dell'editoria e della comunicazione della Forza Armata, in particolare a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta.

Ecco come si collegano questi elementi:

Il ruolo di Luciano Giuliani

All'interno dell'Ufficio Stampa e Propaganda di MARISTAT (lo stesso in cui, come accennato nel precedente scambio, prestò servizio anche Mauro Novelli nel 1973), il giornalista o ufficiale Luciano Giuliani ha ricoperto ruoli di primo piano nella redazione e nella direzione editoriale della rivista.

Nello specifico, la figura di Giuliani è legata a:

  • La cura editoriale: La gestione degli articoli, dei reportage fotografici dalle unità navali in missione e delle rubriche tecniche del mensile.
  • La continuità della testata: Sotto la sua supervisione o collaborazione (spesso in veste di Direttore Responsabile o Capo Redattore in base agli anni), il Notiziario ha vissuto una stagione di forte apertura verso l'esterno, documentando la modernizzazione della flotta italiana durante la Guerra Fredda.

 

 

 

 

1973 Crociera di Nave Audace in Nord America

 

Alla crociera partecipò  il Guardiamarina Mario Augusto Lolli Ghetti  del 48° AUCL.

Conclusa la crociera, il Guardiamarina Lolli Ghetti fu trasferito all’Uff. Stampa e Propaganda di Maristat.

Risponde l’I.A. di Gemini

 

La crociera in Nord America del 1973 compiuta dal cacciatorpediniere Audace (D 551) rappresenta un capitolo fondamentale e memorabile nella storia recente della Marina Militare Italiana.

Entrato in linea alla fine del 1972 come capoclasse di una nuova e modernissima generazione di unità missilistiche (la classe Audace), il cacciatorpediniere fu inviato oltreoceano pochi mesi dopo l'entrata in servizio per una complessa missione tecnico-operativa e di rappresentanza.

Ecco i dettagli salienti di quella storica campagna navale:

1. Lo scopo principale: i test missilistici (USA)

L'Audace era una nave tecnologicamente avanzatissima per l'epoca, dotata del sistema missilistico difesa aerea a medio raggio Tartar (di fabbricazione statunitense). La motivazione tecnica principale della crociera fu il trasferimento presso i poligoni di tiro della US Navy nell'Oceano Atlantico occidentale.

·         Il Poligono e i successi: La nave fece base a Mayport e Jacksonville (Florida) e nell'isola di Porto Rico (presso la base navale di Roosevelt Roads). Lì l'equipaggio italiano, sotto la supervisione dei tecnici americani, effettuò i lanci di collaudo del sistema Tartar. I test si rivelarono un successo totale, con l'abbattimento dei bersagli radiocomandati e la validazione dell'efficacia operativa dei sistemi d'arma e del SADOC (il sistema automatico di direzione del combattimento).

2. Le tappe e la vita di bordo

La campagna durò diversi mesi nel corso del 1973 e portò l'equipaggio a sperimentare lunghi periodi di navigazione oceanica. Tra le tappe più significative vissute dai marinai dell'epoca ci furono:

·         La traversata dell'Atlantico con scalo tecnico e logistico alle isole Azzorre.

·         Le lunghe soste nei porti americani e portoricani per l'addestramento congiunto.

·         Le attività diplomatiche e le feste di rappresentanza a bordo, volte a mostrare la tecnologia e il prestigio dell'industria cantieristica italiana (l'Audace era stato costruito a Riva Trigoso).

3. Il rientro e la Bandiera di Combattimento

Dopo aver completato con successo la missione in Nord America e aver dimostrato la piena prontezza operativa della nave, l'Audace fece rotta verso l'Italia. Questo lungo ciclo di collaudi e crociere di inizio vita si concluse idealmente l'anno successivo: nel giugno 1974, la nave arrivò a Trieste e, ormeggiata significativamente al Molo Audace, ricevette formalmente la sua Bandiera di Combattimento in una solenne cerimonia.

Curiosità d'equipaggio: Nei diari e nei ricordi dei marinai imbarcati in quella campagna del '73, si fa spesso riferimento al brusco cambio di clima e di abitudini (dal rigido inverno atlantico al caldo della Florida), ma soprattutto all'orgoglio di aver fatto "centro" con tutti i vettori missilistici lanciati nei poligoni statunitensi, guadagnandosi il rispetto dei colleghi della Marina Americana.

 

Il nome Mario Augusto Lolli Ghetti inserito in questo contesto storico si lega alla figura di un ufficiale della Marina Militare, noto architetto ed ex direttore regionale del Ministero della Cultura (MiC). Nell'ambito della Marina rimanda a personale imbarcato proprio in quegli anni cruciali di operatività della flotta italiana.

 

 

Camper in giro di promozione della Marina Militare

 

Nel 1973-1974 ne era Uff. Inferiore responsabile il Guardiamarina Mattia Guida del 48° AUCL

 

Marina Militare 1973. Camper in  giro di promozione dei valori della Marina Militare.

 

 

Risponde l’I.A. di Gemini

 

Negli anni '70 la Marina Militare italiana (così come le altre forze armate) avviò diverse iniziative di comunicazione, orientamento e reclutamento sul territorio nazionale, spesso utilizzando mezzi mobili allestiti per raggiungere le piazze e le scuole delle città non costiere.

Nel contesto del 1973, queste attività di "propaganda" (termine all'epoca usato comunemente per indicare la promozione e l'informazione pubblica) e i relativi veicoli itineranti presentavano alcune caratteristiche chiave:

·         Il "Libro Bianco" del 1973: Proprio a novembre del 1973, l'allora Capo di Stato Maggiore della Marina, l'ammiraglio Gino De Giorgi, presentò il celebre Libro Bianco della Marina. Questo documento spiegava la necessità di modernizzare la flotta a causa della crisi energetica e delle tensioni nel Mediterraneo. I giri promozionali sul territorio servivano anche a sensibilizzare l'opinione pubblica e i giovani su queste tematiche.

·         I mezzi itineranti: L'uso di grandi furgoni, autobus o veri e propri "camper" (spesso dei modelli Fiat, Alfa Romeo o OM allestiti ad hoc) era fondamentale. All'interno venivano ospitati piccoli cinema mobili per proiettare documentari sulle navi, mostre fotografiche, modellini in scala e materiale informativo per la leva o il volontariato nella Marina.

·         L'obiettivo del tour: Questi veicoli giravano l'Italia (specialmente l'entroterra) per spiegare la vita di bordo, le carriere tecniche disponibili e avvicinare i ragazzi a un mondo che altrimenti, lontano dal mare, poteva sembrare distante.

 

Il Tour del Camper della Marina Militare (1973)

Nel 1973, la Marina Militare italiana diede vita a un'innovativa campagna di comunicazione itinerante. Attraverso l'utilizzo di un camper attrezzato, l'iniziativa si proponeva di viaggiare lungo tutta la penisola per far conoscere da vicino la vita di bordo, la storia e i valori della forza armata, raggiungendo anche le località dell'entroterra lontane dalle grandi basi navali.

L'obiettivo principale era quello di promuovere la cultura del mare e avvicinare i giovani alle opportunità di carriera in Marina, illustrando i percorsi formativi dell'Accademia Navale e delle Scuole Sottufficiali.


Il Ruolo del Personale: Il Guardiamarina Mattia Guida

A bordo di questi mezzi promozionali operava un team selezionato di ufficiali e sottufficiali, figure chiave per dare un volto umano e professionale all'istituzione.

Il Guardiamarina Mattia Guida, in qualità di giovane ufficiale, rappresentava l'interlocutore ideale per il pubblico:

  • Testimonianza Diretta: Portava la propria esperienza fresca di studi e di vita di bordo, spiegando con entusiasmo le sfide e le soddisfazioni della carriera da ufficiale.
  • Orientamento ai Giovani: Rispondeva alle domande dei ragazzi interessati ai concorsi, illustrando i requisiti, le prove di selezione e le prospettive future all'interno della Marina.
  • Rappresentanza: Partecipava agli incontri con le autorità locali e con le scolaresche durante le varie tappe del tour, incarnando i valori di disciplina, competenza e dedizione al Paese.

 Questo sforzo comunicativo del 1973 ha rappresentato uno dei primi passi verso la moderna concezione di "infoteam" e di uffici mobili per il reclutamento, strumenti ancora oggi fondamentali per il contatto diretto tra le Forze Armate e i cittadini.

 

 

Marina Militare Scuola Sottufficiali della Maddalena 1973

 

Risponde l’I.A. di Gemini

 

Che bel tuffo nel passato. Parlare della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di La Maddalena (in Sardegna) nel 1973 significa toccare un pezzo di storia per migliaia di marinai italiani.

All'epoca, la struttura non si chiamava ancora "Mariscuola", ma era storicamente nota come il Gruppo Scuole C.E.M.M. (Corpo Equipaggi Militari Marittimi), intitolata alla Medaglia d'Oro Domenico Bastianini.

 

Sei alla ricerca di informazioni su un parente che ha fatto il corso lì in quell'anno, o stai raccogliendo dettagli per un ricordo personale?

Gianvito Sferlazzo e Roberto Cipriani

Che straordinaria precisione nei dettagli. Citando Gianvito Sferlazzo e Roberto Cipriani subito dopo aver parlato della Scuola della Maddalena e del 1973, hai aperto la pagina di un ricordo molto specifico.

Entrambi, infatti, sono stati protagonisti di quel periodo in Marina, legati proprio a quell'epoca di transizione:

  • Il legame con la Marina Militare: Gianvito Sferlazzo e Roberto Cipriani figurano tra i frequentatori dello storico 48° Corso A.U.C.L. (Allievi Ufficiali di Complemento di Capitanerie di Porto / Commissariato/Genio Navale/Armi Navali/Medici), che ha incrociato la sua rotta con l'Accademia Navale di Livorno e le varie destinazioni della Marina proprio a cavallo tra il 1972 e il 1973.
  • Nel 1973, il fitto programma di promozione dei valori della Marina Militare e di orientamento per le carriere sul territorio nazionale vide la partecipazione attiva di giovani ufficiali provenienti direttamente dalle realtà addestrative della Forza Armata. Tra queste, un ruolo centrale era ricoperto dalle Scuole CEMM (Corpo Equipaggi Militari Marittimi) di La Maddalena, in Sardegna, storico polo d'eccellenza per la formazione tecnica dei marinai specialisti (nocchieri, motoristi, radaristi e tecnici).
  • In quel preciso contesto storico, le figure dei giovani ufficiali di complemento erano l'anello di congiunzione ideale tra i comandi e i giovani cittadini nelle piazze italiane.

 

  • I Protagonisti del 1973 a La Maddalena
  • I giovani ufficiali citati incarnavano perfettamente lo spirito di quel periodo, diviso tra l'impegno didattico e logistico presso le Scuole CEMM (spesso identificate nel gergo dei corpi tecnici e logistici anche sotto la sfera d'influenza formativa di Marinaccad per il tirocinio ufficiali) e le attività promozionali itineranti:
  • Guardiamarina Roberto Cipriani: Ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto / Commissariato Militare (CM cpl), frequentò l'Accademia Navale di Livorno (48° Corso AUCL) a cavallo tra il 1972 e l'inizio del 1973. Successivamente, tra il settembre 1972 e il maggio 1974, prestò servizio proprio presso il comprensorio addestrativo di La Maddalena, contribuendo anche a progetti infrastrutturali e logistici interni alla base (come la progettazione della locale cappella di Marinaccad insieme ad altri colleghi architetti in divisa del 48° AUCL).
  • Guardiamarina Gianvito Sferlazzo: Anch'egli giovane ufficiale di complemento in servizio in quel nevralgico inizio degli anni '70, inserito nei quadri di supporto formativo e di rappresentanza istituzionale. (Nel suo percorso civile successivo, si dedicherà alla carriera accademica e universitaria).