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Nel
1973-1974 ne era Uff. Inferiore responsabile il Guardiamarina Mauro Novelli
del 48° AUCL
Risponde
l’I.A. di Gemini
La
storia dell’Ufficio Stampa e Propaganda dello Stato Maggiore della Marina
Militare (oggi noto principalmente come Ufficio Pubblica Informazione e
Comunicazione) affonda le sue radici nei primi decenni del Novecento. La sua
evoluzione riflette il passaggio da una comunicazione prettamente
strategico-militare e di censura a una moderna struttura di trasparenza,
informazione e promozione culturale.
Ecco
le tappe fondamentali della sua storia:
Le
Origini e la Prima Guerra Mondiale
Prima
del XX secolo, la comunicazione delle Forze Armate era limitata a bollettini
ufficiali e resoconti tecnici. La necessità di un organo strutturato emerse
con la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
La
censura e l'informazione: Inizialmente,
l'esigenza principale era il controllo delle notizie per evitare la fuga di
segreti militari.
Il
primo nucleo: Presso lo Stato
Maggiore della Regia Marina vennero costituiti i primi nuclei dedicati alla
raccolta di materiale fotografico e cinematografico (anche grazie alla
collaborazione con pionieri del cinema dell'epoca) per documentare le
operazioni navali e sostenere il morale della popolazione e delle truppe.
Il
Ventennio Fascista e la Seconda Guerra Mondiale
Il
vero e proprio salto di qualità organizzativo (e la nascita formale di un
ufficio dedicato alla "Propaganda") avvenne tra le due guerre, in
linea con l'importanza che il regime fascista attribuiva alla comunicazione
di massa.
L'Ufficio
Stampa e Propaganda (Anni '30)
Negli
anni '30, parallelamente alla nascita del Ministero della Stampa e Propaganda
(poi Minculpop), la Regia Marina istituì un proprio Ufficio Stampa e
Propaganda. I compiti principali erano:
Editoria: La gestione della Rivista Marittima (fondata nel
1868 e diventata un punto di riferimento culturale) e del periodico Lega
Navale.
Cinema: La collaborazione con l'Istituto LUCE per la produzione di
cinegiornali che esaltassero la potenza della flotta italiana.
Il
Secondo Conflitto Mondiale (1940-1943)
Durante
la Seconda Guerra Mondiale, l'ufficio passò sotto il controllo operativo di Supermarina
(il Comando Supremo della Marina). In questo periodo l'attività si divise in
due rami:
La
Censura Militare: Il controllo rigoroso
di tutto ciò che veniva pubblicato sui giornali civili riguardo alle perdite,
agli spostamenti e alle operazioni navali.
La
Documentazione: Squadre di fotografi
e cineoperatori militari (i "corrispondenti di guerra" della
Marina) venivano imbarcati sulle unità per filmare i combattimenti. Questo
materiale serviva sia per l'analisi post-azione sia per i cinegiornali
propagandistici proiettati nei cinema italiani.
Il
Dopoguerra e la Ricostruzione (Anni '50 - '70)
Con
la nascita della Repubblica Italiana e il cambio di nome in Marina
Militare, l'ufficio subì una profonda epurazione ideologica e una
ristrutturazione concettuale.
L'abbandono
della "Propaganda": Il
termine "Propaganda", ormai legato ai totalitarismi, venne
cancellato. L'ufficio venne rinominato per concentrarsi sulle relazioni
pubbliche e sulla stampa.
La
nascita del Notiziario della Marina (1954): Accanto alla storica Rivista Marittima, nacque il Notiziario
della Marina, una pubblicazione più agile e divulgativa, pensata sia per
il personale interno sia per il pubblico civile, per raccontare la vita di
bordo e il processo di ricostruzione della flotta nell'ambito della NATO.
Dagli
Anni '80 a Oggi: L'Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione (UPIC)
Negli
ultimi decenni, l'ufficio ha seguito l'evoluzione tecnologica e legislativa
dello Stato italiano (in particolare la Legge 150/2000 sulla comunicazione
pubblica), trasformandosi radicalmente.
Le
funzioni odierne
Oggi
l'ufficio non è più un organo di controllo o di "propaganda", ma
una moderna struttura di comunicazione integrata che gestisce:
Ufficio
Stampa: Rapporti quotidiani con i media
nazionali e internazionali, organizzazione di conferenze stampa e gestione
delle crisi.
Produzione
Editoriale: Cura delle riviste
storiche, dei libri istituzionali e dei calendari della Marina.
Digital
e Social Media: Gestione dei canali
social ufficiali (Instagram, YouTube, X, Facebook, TikTok) e del sito web
istituzionale, canali fondamentali per il reclutamento e la diffusione della
cultura marittima.
Documentazione
Storica e Audiovisivi: Gestione
dell'Archivio Storico della Marina Militare e produzione di documentari e
video sulle missioni internazionali (anti-pirateria, soccorso, diplomazia
navale).
In
sintesi: L'Ufficio Stampa della Marina è
passato in un secolo dall'essere uno strumento di censura bellica e
propaganda di regime a un moderno "hub" di comunicazione
trasparente, volto a far conoscere ai cittadini il ruolo geopolitico,
umanitario e scientifico della Forza Armata.
I
riferimenti indicati descrivono una precisa parentesi biografica e
professionale di Mauro Novelli (noto saggista, ed ex segretario
nazionale e socio fondatore di Adusbef), legata al suo servizio militare
nella Marina Militare Italiana nei primi anni Settanta.
Di
seguito la contestualizzazione dei termini inseriti:
Chi è
Mauro Novelli?
Nato
nel 1946 e laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, Mauro Novelli
è diventato un volto noto in Italia soprattutto a partire dalla fine degli
anni '80 per le sue battaglie a tutela dei consumatori e dei correntisti
bancari, fondando l'Adusbef nel 1987.
Il
legame con "Maristat" e il 1973
Prima
della sua carriera nel settore bancario e associazionistico, Novelli ha
prestato servizio come ufficiale di complemento nella Marina Militare
Italiana:
- Il Ruolo:
Ha ricoperto il grado di Guardiamarina (un ufficiale inferiore).
- La Sede:
Venne assegnato a MARISTAT, che è l'acronimo telegrafico e d'uso
militare per lo Stato Maggiore della Marina Militare.
·
L'Incarico (1973
circa): All'interno dello Stato Maggiore,
fu nominato Ufficiale inferiore responsabile dell'Ufficio Stampa e
Propaganda. In questo ufficio si occupava delle relazioni esterne, della
comunicazione istituzionale.
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Questo periodo ha
rappresentato una delle prime importanti esperienze di gestione della comunicazione
e delle dinamiche istituzionali per Novelli, prima di passare al settore del
credito (Banco di Roma, SanPaolo Invest) e infine all'impegno sociale.
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