Immagine che contiene libro, testo, schermata, interno

Descrizione generata automaticamente 

PRIVILEGIA NE IRROGANTO    di    Mauro Novelli

“Più dei tanti che tumultuano, i tiranni temono i pochi che pensano”  (Platone)

 

 ELABORATI PRODOTTI DALLA I.A. GENERATIVA

 

Home / Mappa

Il PuntO

La PignattA

Il ConsigliO

La mia biblioteca

Riflessioni

Cronologica

Adusbef

Democrazia 2.0

 Ictus 

Saggezze

Statistiche del sito

Cenacolo dei Cogitanti

Per la Legalità ferocemente

Articoli e Documenti d’interesse

Acta Diurna Signanda Lapillo

Pagine Libere di  Federico   Novelli

 

 

 

 

 

 Pongo quesiti a sei programmi di I. A. (CHAT GPT, DEEP SEEK, GEMINI, COPILOT, CLAUDE, PERPLEXITY).

Riporto gli elaborati risultanti senza alcuna correzione o integrazione.

 

Vai all’ --> INDICE dei quesiti e delle risposte elaborate.

 

IMPORTANTE PREMESSA. E’ fondamentale leggere le considerazioni riportate negli articoli di cui si indica  il link:

è ADNKronos: 29-1-2026 ADNKronos. Amodei (Anthropic) è preoccupato dall’Ai: dobbiamo trattarla come il nucleare.

è Agi 28-1-2026 (intelligenza artificiale generale) potrebbe arrivare nel 2027. Il Ceo di Anthropic avverte: l'Ai supererà presto il 90% dei test umani

 

Quesito n° 32

Ho chiesto a Chat GPT:

 Il generale Vannacci mi sembra uomo molto sensibile al fascino del potere e degli uomini di potere. Ad essi si accosta. Ne sfrutta posizione e potenzialità. Poi, dopo averli utilizzati  per acquisire sue posizioni di potere,  li abbandona. Che ne pensi?

 

Risponde Chat GPT.

La sua lettura può essere formulata come un'ipotesi interpretativa, ma alcuni fatti recenti permettono di verificarne almeno in parte la plausibilità senza trasformarla in un giudizio sulla persona.

La sequenza è abbastanza interessante:

  • 2024: Vannacci, ancora esterno alla politica organizzata, viene candidato dalla Lega in tutte le circoscrizioni europee. Salvini investe molto sull'operazione; Vannacci ottiene oltre mezzo milione di preferenze.
  • 2024-2025: entra progressivamente nella struttura politica della Lega e diventa vicesegretario.
  • febbraio 2026: rompe con Salvini e lascia la Lega, dichiarando di voler proseguire autonomamente.
  • Subito dopo fonda Futuro Nazionale e dichiara esplicitamente di puntare alle elezioni politiche del 2027.
  • Nel frattempo alcuni parlamentari lasciano la Lega per seguirlo, tra cui Ziello e Sasso; successivamente anche Laura Ravetto aderisce a Futuro Nazionale.
  • Nell'agosto 2026 Vannacci dichiara di aspettarsi una telefonata da Giorgia Meloni e afferma che Futuro Nazionale dovrebbe diventare il principale interlocutore del centrodestra.

Questa sequenza rende interessante la sua osservazione: Vannacci sembra avere una notevole capacità di entrare rapidamente in rapporto con strutture e figure dotate di potere politico, trasformando quella relazione in capitale politico personale.

Però farei una distinzione importante.

Non necessariamente "fascino del potere"

Dire che sia attratto dal potere è un'interpretazione psicologica, sulla quale non abbiamo elementi sufficienti. I comportamenti documentabili consentono invece un'interpretazione più circoscritta:

Vannacci sembra privilegiare la costruzione di una propria autonomia e di un proprio spazio di potere, utilizzando le strutture politiche esistenti come piattaforme di lancio quando gli sono utili.

Ed è qui che la sua osservazione diventa particolarmente interessante.

Il rapporto con Salvini sembra infatti avere avuto una dinamica quasi strumentale reciproca: Salvini aveva bisogno della popolarità di Vannacci per ampliare il bacino elettorale della Lega; Vannacci aveva bisogno della Lega per trasformare la propria notorietà personale in rappresentanza istituzionale. Nel 2024 la stessa Lega spiegava infatti che il generale avrebbe portato voti provenienti anche fuori dal tradizionale bacino leghista.

Una volta conquistata una propria massa elettorale, però, il rapporto è cambiato. Vannacci non aveva più necessariamente bisogno della struttura che gli aveva consentito di entrare in Parlamento europeo.

E qui c'è un elemento che rafforza la sua tesi: non si è limitato a lasciare la Lega. Ha cercato di portare con sé una parte della classe dirigente e di costruire rapidamente una struttura autonoma. La successiva adesione di parlamentari leghisti e di una figura politicamente esperta come Ravetto va in questa direzione.

Il punto più interessante

Potremmo quindi individuare una possibile caratteristica della sua strategia politica:

persona potente → avvicinamento → utilizzo della struttura → accumulazione di consenso personale → autonomia → nuova ricerca di interlocutori più potenti.

Se questo schema dovesse ripetersi nel rapporto con Meloni e con il resto del centrodestra, diventerebbe un elemento empiricamente molto più significativo della semplice impressione personale.

E c'è un particolare curioso: nell'agosto 2026 Vannacci non dice semplicemente di voler collaborare con Meloni; dice che aspetta che sia Meloni a chiamarlo, definendola "la padrona di casa"   e chiedendo che dialoghi con il suo movimento.

Questo potrebbe essere letto in due modi opposti: ricerca di legittimazione da parte del vertice del centrodestra, oppure tentativo di presentarsi come interlocutore ormai autonomo che il vertice deve necessariamente prendere in considerazione.

La differenza è importante. Nel primo caso Vannacci sarebbe soprattutto un aspirante uomo di potere; nel secondo, un politico che sta cercando di diventare egli stesso un centro di potere.

A mio avviso, è proprio questa seconda dinamica che vale la pena osservare nei prossimi mesi.