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PRIVILEGIA NE IRROGANTO    di    Mauro Novelli

“Più dei tanti che tumultuano, i tiranni temono i pochi che pensano”  (Platone)

 

 ELABORATI PRODOTTI DALLA I.A. GENERATIVA

 

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 Pongo quesiti a sei programmi di I. A. (CHAT GPT, DEEP SEEK, GEMINI, COPILOT, CLAUDE, PERPLEXITY).

Riporto gli elaborati risultanti senza alcuna correzione o integrazione.

 

Vai all’ --> INDICE dei quesiti e delle risposte elaborate.

 

IMPORTANTE PREMESSA. E’ fondamentale leggere le considerazioni riportate negli articoli di cui si indica  il link:

è ADNKronos: 29-1-2026 ADNKronos. Amodei (Anthropic) è preoccupato dall’Ai: dobbiamo trattarla come il nucleare.

è Agi 28-1-2026 (intelligenza artificiale generale) potrebbe arrivare nel 2027. Il Ceo di Anthropic avverte: l'Ai supererà presto il 90% dei test umani

 

Quesito n° 30 alla I.A. di Chat GPT.

“Puoi dare una valutazione argomentata sull’iniziativa italiana di controllo dei cittadini extra UE dopo i fatti di Ceuta e la successiva  risposta spagnola?”

 

Risponde Chat GPT

La misura italiana non equivale a una sospensione generale di Schengen nei confronti della Spagna. Roma ha reintrodotto controlli mirati nei porti e aeroporti per i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna. I cittadini UE, quindi anche italiani e spagnoli, non sono il bersaglio della misura. Reuters descrive esplicitamente la decisione come una sospensione temporanea delle regole Schengen per i cittadini non UE provenienti dalla Spagna.

Questo cambia parecchio la valutazione della ritorsione di Sánchez.

 

Perché la risposta spagnola appare più forte

La Spagna, invece, ha annunciato controlli sui viaggiatori provenienti dall'Italia, nei porti e negli aeroporti, senza la stessa limitazione ai soli cittadini extra-UE. La misura dovrebbe durare fino al 7 settembre.

Quindi, semplificando:

Italia

Spagna

🇪🇺 cittadini UE: no controllo di frontiera

🇪🇺 cittadini UE: controlli

🌍 extra-UE dalla Spagna: controlli mirati

🌍 viaggiatori dall'Italia: controlli

Misura motivata da rischio migratorio/sicurezza

Misura presentata come risposta all'Italia

 

E questo rende meno convincente l'accusa spagnola di "ritorsione discriminatoria", perché Roma non ha messo sullo stesso piano cittadini UE ed extra-UE.

E qui c'è un punto politico importante

Se la misura italiana è effettivamente circoscritta agli extra-UE, Sánchez sta facendo una cosa abbastanza diversa:

Roma dice:

«Controlliamo la categoria di persone che potrebbe essere utilizzata per trasferire la pressione migratoria da Ceuta verso altri Paesi.»

Madrid risponde:

«Allora controlliamo i viaggiatori provenienti dall'Italia.»

Questa seconda misura è molto più simile a una vera ritorsione diplomatica.

Per questo rivedrei anche la mia precedente valutazione: la posizione italiana è più difendibile di quanto ti avevo lasciato intendere, almeno sul piano della proporzionalità della misura. Il problema per Roma rimane dimostrare che esiste una minaccia sufficientemente concreta e attuale; ma non è corretto rappresentarla come una chiusura di Schengen agli spagnoli.

E c'è un'altra cosa interessante: se Madrid controlla anche cittadini italiani/spagnoli/UE, Sánchez rischia di trasformare una controversia sull'immigrazione in una controversia sulla libera circolazione dei cittadini europei. È probabilmente il punto sul quale Roma può fare più pressione a Bruxelles.

 

Occorre verificare esattamente cosa dice il provvedimento italiano (categorie controllate, durata, eccezioni) e confrontarlo riga per riga con quello spagnolo: lì si vede molto bene chi dei due sta facendo davvero una misura più pesante.

La differenza principale è proprio nel campo di applicazione dei controlli, e rende la reazione spagnola più ampia di quella italiana.

·         Italia: dal 1° agosto ha temporaneamente ripristinato i controlli alle frontiere con la Spagna, ma il governo ha specificato che i controlli sono mirati ai cittadini di Paesi terzi (extra-UE) provenienti dalla Spagna. I cittadini UE — quindi anche spagnoli e italiani — non sono il bersaglio della misura e la libera circolazione dei cittadini europei non viene formalmente modificata.

·         Spagna: dopo il rifiuto italiano di revocare la misura, Madrid ha annunciato dal 8 agosto controlli nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall'Italia, senza limitarli ai soli cittadini extra-UE. Quindi, in linea di principio, anche un cittadino italiano che arriva dalla Spagna può essere sottoposto al controllo.

Quindi è una vera "ritorsione"?

Politicamente sì, giuridicamente non è esattamente la stessa misura.

L'Italia sostiene di avere utilizzato la possibilità prevista da Schengen di reintrodurre controlli mirati quando esiste una grave minaccia alla sicurezza o un movimento improvviso e massiccio di cittadini di Paesi terzi. La motivazione italiana è la crisi di Ceuta e il timore che persone entrate dalla rotta spagnola possano raggiungere l'Italia.

Sánchez invece contesta proprio questa giustificazione: Madrid sostiene che non vi sarebbe un flusso irregolare da Ceuta verso il continente europeo e considera la decisione italiana discriminatoria e contraria allo spirito dei trattati.

Perciò la distinzione importante è:

 

🇮🇹 Italia

🇪🇸 Spagna

Direzione

Spagna → Italia

Italia → Spagna

Chi viene controllato

Extra-UE provenienti dalla Spagna

Tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia

Cittadini UE

Esclusi dai controlli mirati

Possono essere controllati

Motivazione dichiarata

Sicurezza/migrazione dopo Ceuta

Reazione alla misura italiana

Natura politica

Misura cautelativa

Contromisura/ritorsione dichiarata

 

C'è però una sottigliezza: "controllare tutti" non significa che agli italiani venga chiesto un visto o che venga sospeso il diritto di ingresso in Spagna. Si tratta di ripristinare il controllo alla frontiera interna: il viaggiatore UE continua ad avere il diritto di circolare, ma può essere sottoposto alla verifica del documento.

In altre parole, Sánchez ha scelto deliberatamente una risposta più simmetrica sul piano politico ma non necessariamente identica sul piano giuridico: l'Italia ha introdotto una misura formalmente selettiva sugli extra-UE, mentre Madrid ha annunciato controlli sulla provenienza dall'Italia senza quella stessa limitazione.

Ma la Spagna ha effettivamente il diritto, secondo il Codice Schengen, di controllare anche i cittadini italiani e quanto sia solida giuridicamente la posizione di Sánchez.

Ho verificato il quadro giuridico attuale, e farei una precisazione importante rispetto a quanto ti ho detto prima: la Spagna può legalmente sottoporre a controllo anche cittadini italiani. Il punto più discutibile non è chi può essere controllato, ma se la reintroduzione dei controlli sia giustificata, necessaria e proporzionata.

 

1. Cosa consente Schengen

Il Codice frontiere Schengen permette a uno Stato di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne quando esiste una grave minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna. Ma la misura deve essere eccezionale, temporanea e limitata a quanto strettamente necessario. La Commissione europea sottolinea espressamente i principi di necessità e proporzionalità.

E soprattutto: quando uno Stato ripristina i controlli, non può limitarsi a controllare soltanto gli stranieri extra-UE perché lo dice Schengen. Il controllo di frontiera può riguardare le persone che attraversano quella frontiera interna; naturalmente, per un cittadino UE valgono poi le specifiche garanzie della libera circolazione.

Quindi Sánchez non sta facendo qualcosa di automaticamente illegale perché controlla anche gli italiani.

 

2. Però c'è una differenza molto importante

La domanda giuridicamente decisiva è:

Quale minaccia concreta per la sicurezza spagnola giustifica il controllo di chi arriva dall'Italia?

Ed è qui che la posizione spagnola diventa più vulnerabile.

Madrid ha annunciato controlli temporanei nei porti e aeroporti per i viaggiatori provenienti dall'Italia, dal 8 agosto al 7 settembre, con verifiche di identità, passaporto e nazionalità; per i cittadini extra-UE vengono inoltre verificati visto o permesso di soggiorno. I controlli sono descritti come casuali.

La motivazione ufficiale spagnola è la "persistente pressione migratoria irregolare" proveniente dall'Italia, ma il contesto politico è chiarissimo: Madrid ha adottato la misura dopo che Roma ha rifiutato di ritirare i propri controlli sui viaggiatori provenienti dalla Spagna.

Questo fa pensare molto più a una misura di reciprocità diplomatica che a una misura nata da una nuova minaccia alla sicurezza spagnola.

 

3. E qui Sánchez ha un problema

Se la Spagna dicesse:

"Dall'Italia sta arrivando una nuova minaccia concreta e grave alla nostra sicurezza, quindi dobbiamo controllare temporaneamente quella frontiera",

dovrebbe poter dimostrare perché e perché proprio dall'Italia.

Se invece la logica sostanziale è:

"L'Italia controlla i passeggeri dalla Spagna; allora noi controlliamo i passeggeri dall'Italia",

la giustificazione è molto più debole rispetto ai criteri del Codice Schengen.

La Commissione europea considera infatti il ripristino dei controlli una misura di ultima istanza, che deve essere circoscritta al minimo indispensabile per affrontare la minaccia.

 

4. Ma questo vale anche per Meloni

Ed è proprio qui che, secondo me, bisogna essere coerenti.

Anche l'Italia deve dimostrare la necessità e la proporzionalità della propria misura.

Roma sostiene che l'enorme ingresso di migranti a Ceuta possa generare movimenti secondari verso l'Italia e quindi una minaccia alla sicurezza. Ma Ceuta si trova in territorio africano e la questione è se esista un nesso concreto e sufficientemente grave tra quella situazione e il rischio per la sicurezza italiana.

Questa è precisamente la questione sulla quale può intervenire la Commissione europea: non è sufficiente che un governo dica genericamente "sicurezza nazionale". Il sistema Schengen gli riconosce un margine di discrezionalità, ma sottopone la misura a obblighi di notifica, motivazione, monitoraggio e, nei casi previsti, valutazione della Commissione.

 

La mia valutazione

Se mettiamo le due posizioni sul piano strettamente giuridico, io la vedrei così:

 

Italia:
può reintrodurre controlli → .
Può controllare i cittadini extra-UE → .
La giustificazione legata a Ceuta deve però essere concreta e proporzionata → è questo il punto contestabile.

 

Spagna:
può reintrodurre controlli anche sui cittadini italiani → .
Può farlo come semplice "rappresaglia" → molto più problematico.
Deve comunque dimostrare una grave minaccia e la necessità della misura → .

 

Quindi c'è una cosa interessante: Sánchez non è necessariamente fuori legge perché controlla gli italiani; è la motivazione della sua decisione che può essere giuridicamente debole se il vero motivo è semplicemente "Roma lo ha fatto a noi, quindi lo facciamo a loro".

E c'è un'ulteriore conseguenza: se la Commissione UE dovesse ritenere illegittima la misura italiana, questo non renderebbe automaticamente legittima quella spagnola. Sono due provvedimenti distinti e ciascuno deve superare autonomamente il test di necessità e proporzionalità.

 

Valutiamo le motivazioni ufficiali presentate da Roma e Madrid alla Commissione europea, punto per punto, per capire quale dei due governi ha oggi la posizione giuridicamente più forte.

Ho confrontato le motivazioni disponibili e, allo stato delle informazioni di oggi 8 agosto 2026, la mia valutazione è che la posizione italiana sia leggermente più difendibile sul piano giuridico rispetto a quella spagnola, anche se non è affatto inattaccabile.

Il punto decisivo: non basta che esista una crisi migratoria

Il Codice frontiere Schengen consente i controlli interni solo davanti a una grave minaccia all'ordine pubblico o alla sicurezza interna e li considera una misura di ultima istanza. Devono inoltre essere necessari e proporzionati alla minaccia, sia quanto a durata sia quanto a portata.

Quindi confrontiamo le due giustificazioni.

 

🇮🇹 Italia

🇪🇸 Spagna

Evento che fa scattare la misura

Massiccio ingresso a Ceuta

Decisione italiana + pressione migratoria dall'Italia

Rischio invocato

Possibile movimento secondario verso l'Italia di persone entrate dalla Spagna

Pressione migratoria irregolare proveniente dall'Italia

Controlli

Mirati agli extra-UE

Viaggiatori provenienti dall'Italia, controlli casuali

Durata annunciata

Almeno fino al 15 agosto

8 agosto–7 settembre

Elemento politico

Misura preventiva

Esplicitamente collegata al rifiuto italiano

Punto debole

Il nesso Ceuta → Italia deve essere dimostrato

Il nesso Italia → minaccia alla Spagna appare ancora più difficile da dimostrare

 

Le fonti spagnole confermano che Madrid ha deciso i controlli dopo che Meloni ha rifiutato di revocare quelli italiani; il governo Sánchez li ha presentati come una risposta proporzionata, pur richiamando anche la "persistente pressione migratoria irregolare" dell'Italia.

 

Perché l'Italia ha un argomento più concreto

L'argomento di Roma è sostanzialmente questo:

Ceuta → ingresso massiccio di persone extra-UE → rischio che alcune di queste persone proseguano attraverso lo spazio Schengen → Italia come possibile destinazione.

È un nesso indiretto, e quindi non automaticamente sufficiente. Però almeno parte da un fatto concreto e straordinario appena verificatosi: decine di migliaia di persone hanno effettivamente attraversato la frontiera di Ceuta. L'episodio ha provocato anche una discussione a livello UE sulla sicurezza delle frontiere esterne e sulla cooperazione con il Marocco. Il commissario europeo per la Migrazione Magnus Brunner ha detto il 6 agosto che la crisi ha mostrato la vulnerabilità dell'UE quando il controllo dipende dalla cooperazione di un Paese vicino.

Inoltre, l'Italia ha limitato formalmente i controlli agli extra-UE, lasciando invariata la circolazione dei cittadini UE. Il Viminale lo ha esplicitato proprio per evitare un impatto generalizzato sul traffico europeo.

Questo aiuta Roma sul requisito della proporzionalità.

 

Il problema della Spagna è più evidente

Madrid dice, in sostanza:

l'Italia ha una forte pressione migratoria irregolare, quindi controlliamo chi arriva dall'Italia.

Ma qui manca, almeno per ora, un passaggio fondamentale:

perché una persona che arriva dall'Italia costituisce una grave minaccia per la sicurezza interna spagnola?

Non basta dire che l'Italia ha molti arrivi irregolari. Bisognerebbe dimostrare che esiste un rischio concreto di movimento secondario dall'Italia verso la Spagna tale da giustificare la sospensione temporanea del normale regime Schengen.

E c'è un elemento che indebolisce ulteriormente Madrid: la tempistica.

La Spagna ha annunciato la misura dopo aver chiesto a Roma di revocare i controlli e dopo il rifiuto italiano. I controlli sono entrati in vigore proprio l'8 agosto.

Questo rende abbastanza evidente la componente di rappresaglia diplomatica.

E una rappresaglia, da sola, non è una delle motivazioni previste dal Codice Schengen.

C'è però una cosa che non va dimenticata

Non direi che l'Italia abbia "ragione" e la Spagna "torto".

La Commissione europea ha chiarito che la reintroduzione dei controlli è una prerogativa degli Stati membri, ma è sottoposta a obblighi di notifica, monitoraggio e, in determinati casi, valutazione della necessità e proporzionalità.

 

Perciò la vera partita sarà:

Roma deve dimostrare che il rischio di movimenti secondari da Ceuta è sufficientemente concreto.

Madrid deve dimostrare che il traffico proveniente dall'Italia rappresenta una minaccia sufficientemente grave da giustificare i controlli.

A mio avviso, il primo collegamento è debole ma plausibile; il secondo, allo stato attuale, è ancora più debole.

E c'è un particolare molto interessante

La differenza che hai individuato nella tua domanda iniziale diventa quindi giuridicamente importante, non solo politica.

L'Italia ha scelto:

"Controllo gli extra-UE che arrivano dalla Spagna perché voglio impedire che un possibile flusso migratorio proveniente da Ceuta entri nel mio territorio."

La Spagna ha scelto:

"Controllo chi arriva dall'Italia perché l'Italia non ha ritirato i suoi controlli."

La seconda formulazione è molto più difficile da conciliare con il principio secondo cui la misura deve essere necessaria per fronteggiare una specifica minaccia.

E infatti la stessa stampa spagnola descrive apertamente la decisione come una risposta alle misure italiane, mentre contemporaneamente il governo invoca la pressione migratoria italiana come motivazione giuridica.

 

La mia conclusione, quindi: se la questione arrivasse davanti alla Commissione europea, non mi aspetterei che Bruxelles considerasse automaticamente illegali i controlli italiani. Chiederebbe piuttosto a Roma di dimostrare il nesso tra Ceuta e il rischio per l'Italia. Per Madrid, invece, il fatto che la misura appaia temporalmente e politicamente come una ritorsione potrebbe rendere più difficile dimostrare che si tratti realmente di una misura di "ultima istanza" dettata da una minaccia autonoma alla sicurezza spagnola.

C'è poi un'altra questione ancora più interessante: se la Spagna può controllare gli italiani, ma l'Italia controlla soltanto gli extra-UE, si può sostenere che la risposta di Sánchez sia sproporzionata proprio perché colpisce i cittadini UE che non hanno alcun rapporto con la crisi di Ceuta? Su questo il quadro giuridico è abbastanza interessante.