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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 4 settembre 2008       #TOP



Report "Scuola"

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Indice delle sezioni

Scuola (117)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Bullismo ministeriale ( da "superEva notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: verrà previsto nel Piano di razionalizzazione per la scuola che il Ministro Gelmini sta mettendo a punto... ... Successivamente è stata aggiunta al verbale una sezione ERRATA CORRIGE che cambia il verbale precedente e scrive: ... Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria 1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008,

Scuole, 200 nuovi docenti negli istituti trentini ( da "Trentino" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dopo il fermento scatenato dalle dichiarazioni del ministro Gelmini sulla necessità di tagliare posti di insegnamento per alzare di un punto il rapporto alunni/docenti avvicinandolo alla media europea. Dellai, forte dell'autonomia provinciale, aveva subito preso le distanze dalle dichiarazioni del ministro, annunciando un impegno diretto all'investimento su nuovi ingaggi.

In tre giorni oltre 1.500 firme per la petizione della Cgil ( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: del decreto legge Gelmini e il ritiro della proposta di legge Aprea. E' possibile firmare la petizione nella sede provinciale della Cgil in piazza Cittadella 36 e in tutte le scuole della provincia. Le misure governative dice la Cgil "prevedono effetti disastrosi per la scuola quali la cancellazione del tempo pieno alle elementari e del tempo prolungato alle medie,

Riforma Gelmini, chiesto parere alle Intendenze ( da "Alto Adige" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tommasini (Pd): "Non cambieremo la scuola" Riforma Gelmini, chiesto parere alle Intendenze BOLZANO. Cinque in condotta, ritorno del maestro unico alle elementari. Come approderà, se approderà, in Alto Adige il decreto sulla scuola del ministro Gelmini? La Provincia di Trento ha già fatto sapere che non intende applicarlo.

I pedagogisti cattolici bocciano il maestro unico ( da "Giornale di Brescia" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini : "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'

Gelmini a Segrate Appuntamento alle 9 di lunedì. A Segrate, nella scuola ( da "Leggo" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Qui è atteso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno scolastico. Avvio speciale: gli alunni saranno in divisa: polo rossa con pantaloni per i maschi e gonna per le femmine. La divisa è stata realizzate dalla cooperativa Alice, che si appoggia al carcere di S. Vittore.

In maternità, stipendi a rischio ( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tra le scuole a rischio accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, lancia l'allarme. E intanto all'istituto Colombini di Piacenza, a rischio taglio degli insegnanti di strumento musicale, gli studenti si preparano alla protesta se la decisione venisse confermata. PINOTTI alle pagine 20 e 23 04/09/2008.

Insegnanti in maternità, stipendi a rischio ( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, sposta l'orizzonte del dibattito. Reduce dalla riunione, tenutasi martedì pomeriggio, della giunta dei dirigenti scolastici (presieduta da Gian Paolo Binelli) e dell'associazione scuole autonome di Piacenza (Asapi) di cui lei stessa è presidente, Mazzari pone l'accento su altre problematiche emerse nel corso dell'

<Fusioni? Abbiamo già dato> ( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ultima novità proposta dal ministro Mariastella Gelmini. L'accorpamento degli istituti con un numero di studenti inferiore alle 600 unità sarebbe una "sceneggiata tremontiana", dice il preside, mettendo in collegamento il provvedimento con la volontà di ridurre la spesa pubblica del titolare del dicastero dell'Economia.

I sindacati-scuola bocciano la Gelmini ( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, colpevole a loro dire di un vero e proprio blitz per il ritorno al maestro unico alle elementari. Un provvedimento che una volta a regime porterà nella sola Piacenza alla perdita di circa 300 posti: non si tratterà di licenziamenti, ma di insegnanti che andranno in pensione senza però essere sostituiti.

Scuola sarda, rivolta contro i tagli ( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: autunno caldo della scuola contro il ministro Gelmini. A Cagliari hanno manifestato un centinaio di persone, contro i tagli delle cattedre nelle scuole dell'isola. In Sardegna saranno 1.281 i posti in meno. Contemporaneamente sale la protesta negli istituti. A Macomer, il preside dell'Itc denuncia il sovraffollamento delle classi.

La scuola sarda non è uguale per tutti ( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la riforma del ministro Gelmini, la scuola pubblica non è in buona salute. Al sit-in, organizzato dalla Cgil, hanno aderito la Cisl, Cobas e Gilda; tra i partecipanti un centinaio di docenti e allievi dei Centri territoriali permanenti, cioè dei corsi per adulti senza la licenza media, che saranno maggiormente ridimensionati.

Non sono le tre maestre per classe a indebitare l'italia - franco enna ( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: anacronismo delle scelte del ministro Gelmini FRANCO ENNA La realtà è che stiamo vivendo tutti una pericolosa stagione di scompiglio confusionale. Siccome ci sentiamo incapaci di dare una definizione concreta al nostro periodo storico, ci rifugiamo nell'oblio dei ricordi della nostra infanzia, quando credevamo che Democrazia Cristiana fosse il nome di una santa.

Sit-in contro il maestro unico ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: hanno risparmiato critiche alle riforme decise dal ministro Gelmini. La Cgil Flc in una nota ha accusato il governo di voler "colpire a morte la scuola pubblica". Secondo il sindacato, il ritorno al maestro unico riduce l'orario di lezione a 24 ore settimanali, limita drasticamente il tempo pieno, e impoverisce i programmi sostituendo tre insegnanti specializzati con un solo docente.

Tagliati gli insegnanti di sostegno - michele bugliari ( da "Nuova Venezia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: vede con preoccupazione le riforme del ministro Gelmini. "Il ritorno al maestro unico alle elementari conclude Giordano - che entrerà in vigore l'anno prossimo, ci sembra solo un modo per tagliare il numero degli insegnanti. Peggiorerà la qualità dell'insegnamento e diminuiranno i pomeriggi a scuola degli alunni, con gravi problemi per le famiglie".

Superiori, bocciature fra i rimandati ( da "Mattino di Padova, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: su scelta del nuovo ministro dell'Istruzione (l'aggettivo Pubblica è stato già eliminato) Maria Stella Gelmini. "Il maestro unico nella scuola primaria è una follia - dice Marcon, maestro elementare in distacco sindacale -. Stiamo tornando indietro, mettendoci sotto i piedi i princÍpi basilari della pedagogia moderna". (Felice Paduano).

Indiscreti ( da "Italia Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, dicendo che le sette note devono essere sempre presenti, anche nelle scuole: "Va bene l'inglese e l'informatica, ma ci vuole anche la musica, perché in inglese fluente si possono dire anche delle cavolate, in musica invece no". Quel macchinista unico che serve a Montezemolo Nella battaglia tra le Ferrovie e il sindacato,

Romeo (pd): maestro unico danno alle donne ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che prevede il ritorno al maestro unico nelle elementari a partire dall'anno 2009-10, anche il Pd passa all'attacco. Per la coordinatrice provinciale Caterina Romeo la misura sarebbe "un disastro per le famiglie". La norma rischia di cancellare il tempo pieno e per questo, dice Romeo, "rappresenta un attacco alla possibilità per le donne di entrare e rimanere nel mercato

Più cattedre servivano solo ai sindacati ( da "Italia Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: MariaStella gelmini, sia l'alba di un nuovo corso che riesca a mettere metta, al centro della politica scolastica, non gli azzeccagarbugli ma gli studenti e gli insegnati, entrambi riconosciuti e valorizzati nelle loro esigenze e specificità. Purtroppo il cammino non sarà facile se un grosso esponente del sindacalismo scolastico,

Legge gelmini: scompariranno 150 maestri ( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Grosseto Legge Gelmini: scompariranno 150 maestri In Maremma sono 891 quelli attualmente a lavoro. Più di 26.000 gli studenti Il 20 per cento degli istituti anticiperà di una settimana il rientro a scuola Sono diminuiti i bocciati. I dati statistici GROSSETO.

Nuova protesta degli abitanti di scodovacca ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: spiega Gelmino Pozzo, uno dei residenti - i ragazzi, ad eccezione di un'area del tutto inadeguata, non hanno a disposizione un luogo per potersi incontrare. Tempo fa avevamo inoltre presentato all'amministrazione comunale e provinciale una petizione di oltre duecento firme per protestare contro la mancanza di un'adeguata segnaletica in alcune strade di Scodovacca,

Udine Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. Torn... ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,

Accademia di belle arti sciarelli presidente del cda ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: incarico da parte del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini all'economista d'azienda della Federico II. Al docente, redattore in passato del business plan "Made in Napoli" affidatogli dalla Provincia, è stato conferito l'incarico di dirigere l'importante istituto con il direttore Giovanna Cassese e con il consiglio accademico.

Noi laureati senza alcun diritto ( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nella persona del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, si è preoccupato ed occupato molto delle centinaia di giovani laureati che avrebbero voluto intraprendere la strada dell'insegnamento. Se ne sono occupati in maniera silenziosa, non visibile e, possiamo dirlo a ragion veduta, abbastanza superficiale: ma se ne sono occupati.

Per avere quello griffato ci vogliono fino a 32 euro ( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che nell'ottica del ministro Gelmini dovranno tornare obbligatori in quanto "elementi di uguaglianza e decoro tra i ragazzi". Le richieste dei piccoli studenti vanno però soprattutto alla ricerca del più griffato, con le ricercatissime Winx o i pupazzi della Disney, che non sono propriamente i più economici.

Non piace a tutti il grembiule tra i banchi ( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: università e ricerca" del ministro Gelmini. Ecco che rispuntano il sette in condotta, gli esami a settembre (per questi si tratta di una conferma), l'ora di educazione civica, che si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione", e il grembiule, considerato elemento di ordine e segno distintivo di un'appartenenza scolastica.

Maestro unico, è rivolta ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: provvedimenti del Ministro Mariastella Gelmini, primo fra tutti il reinserimento della figura del maestro unico alle elementari. Sit-in, scioperi e raccolta di firme: sarà usato qualunque mezzo per manifestare il dissenso verso una misura che mina migliaia di posti di lavoro e mette a rischio il cosiddetto "tempo pieno", una formula d'orario particolarmente utilizzata in Emilia Romagna.

"maestro unico, fermeremo la scuola" - anna ferrarese ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: del Ministro Gelmini si chiama "maestro unico". Una scelta che in soli due giorni ha già sollevato un polverone di polemiche, politiche e non. Che a breve si tradurranno in atti concreti di protesta. Cobas e sindacati confederali sono già sul piede di guerra, pronti a scendere in piazza per gridare "no" ad una "rivoluzione" che potrebbe,

Test blindati a medicina gli indagati ci riprovano - paolo russo ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il rettore infatti, membro del comitato nazionale incaricato di ripensare le prove d'ammissione, sta premendo sul ministro dell'Università Mariastella Gelmini per mandare in pensione i test d'ingresso a crocette. "Ci metteremo al lavoro non appena queste prove d'accesso saranno concluse".

Scuole da chiudere, lomelo accusa "è un attacco ai docenti del sud" ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore contesta lo spirito del piano Gelmini: non basta solo il criterio numerico Scuole da chiudere, Lomelo accusa "è un attacco ai docenti del Sud" "In alcuni quartieri di periferia e nei piccoli paesi c'è una anche questione sociale da difendere a tutti i costi" Non c'è solo il pericolo di una privatizzazione del sapere.

Scuola per il bambino unico ( da "Unita, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a cui la ministra Gelmini, per motivi suoi, non ha partecipato. Cosicché, essendo i presenti tutti interni al mondo della formazione, il giudizio sulla misura del governo è stato puntuale e negativo. A parte la ministra Meloni, che è intervenuta solo per telefono, per ricordare che, in tutta la sua carriera scolastica,

Maestro unico, ritorno con polemica ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini, sia il Moige (movimento italiano genitori): "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante", ha spiegato il presidente dell'associazione. Per il resto invece, i sindacati hanno indossato l'elmetto e sono già corsi in trincea: "È una pazzia, torniamo indietro di 30 anni", oppure "è un vero colpo di mano"

E la scuola va al macello ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La ministra della Pubblica istruzione Maristella Gelmini ha rivelato la ragione della sua attuale occupazione. Al mondo. Perché è il mondo intero - lo stesso che ci critica per tutto - a riconoscere l'eccellenza della nostra scuola primaria, il valore delle nostre elementari. Il genio infligge un colpo letale a quel poco che funziona nella scuola: tre insegnanti sono troppi,

PATRIZIA TODESCO Sette in condotta, esami di riparazione e ora anche maestro unico ( da "Adige, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma la vera novità voluta dal ministro Gelmini e contenuta nella Gazzetta Ufficiale di fine agosto è l'abolizione dei tre insegnanti a rotazione e il ritorno al passato con il maestro unico a partire dall'anno scolastico 2009-2010. I sindacalisti si sono già scagliati contro l'iniziativa ma molti dei "vecchi" insegnanti, soprattutto quelli che hanno vissuto l'

Staffetta tra Formigoni e Gelmini La voce gira, ma pochi ci credono ( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 8 Staffetta tra Formigoni e Gelmini La voce gira, ma pochi ci credono Lo staff del governatore: lui ha sempre rifiutato il ministero dell'Istruzione di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? FORMIGONI a Roma, la Gelmini alla guida della Regione Lombardia. Il tutto, ovviamente, in chiave 2010, al prossimo rinnovo del Consiglio regionale.

Il sette in condotta, limite da non oltrepassare ( da "Trentino" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: punire o premiare con voti di condotta. Ma scuola è anche l'aula dove persone già adulte riversano apatia e intolleranza alle regole. Spesso proprio in questa scuola i professori sono ostaggio di bulli e prepotenti, con la sola difesa di un voto sul registro, circondati dall'indifferenza di dirigenti ed opinione pubblica, spesso interessata solo a bollarli come "

Patto sulle elezioni regionali <Dopo Formigoni c'è Gelmini> ( da "Giornale.it, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maristella Gelmini successore di Roberto Formigoni. Raccontano gli ospiti della serata gardesana che la questione "governatore", ovvero l'ipotesi della staffetta Formigoni-Gelmini, è rimasta "sempre sospesa nell'aria". Anche quando Guido Podestà, coordinatore regionale degli azzurri, ha chiesto un impegno "pancia a terra" perché "da oggi ci attendono diciotto mesi di campagna elettorale"

L'agenzia dei vescovi boccia il ministro "un errore il decreto sul maestro unico" ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini: "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'

Mattarella: la gelmini sbaglia vuole solo ridurre gli insegnanti ( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cronaca Il "padre" della riforma Mattarella: la Gelmini sbaglia vuole solo ridurre gli insegnanti ROMA - "Il ritorno al maestro unico è un passo indietro". A pensarla in questo modo è Sergio Mattarella, padre della riforma che nel 1990 ha sostituito il maestro unico con il cosiddetto "modulo".

Di ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno al pas ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: perché il decreto Gelmini a questo punto entrerà in vigore soltanto dall'anno scolastico 2009-2010) si concretizzerà in un decremento di 150 insegnanti, pari al 15% dei docenti attualmente in servizio in provincia di Grosseto. Ad annunciarlo è lo stesso provveditore Alfonso Greco in occasione della presentazione del nuovo anno colastico,

Detto fatto. Non si è persa in chiacchiere il ministro Gelmini e, a sorpresa, ha dato il via al ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Accademia Sciarelli s'insedia ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: insedia Nominato dal Ministro Gelmini, Sergio Sciarelli (nella foto) si insedia alla Presidenza dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo un lungo periodo di commissariamento, l'Istituto dedicato allo studio delle arti torna quindi alla gestione ordinaria. Il noto economista aziendale dell'Università degli Studi Federico II presiederà il consiglio di amministrazione e lavorerà,

Torna la severità nelle scuole romane. La stretta voluta dall'ex ministro Fioroni e portat ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria stella Gelmini, comincia a dare i propri frutti. In questi giorni nelle scuole di Roma si contano le vittime dell'operazione recupero debiti. E tra gli scrutini di giugno e il verdetto delle verifiche finali che quest'anno per la prima volta hanno messo sotto torchio il 27% degli studenti, si conta un altissima percentuale di bocciati.

<Un errore il maestro unico> ( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la riforma della Gelmini. A cominciare dal modo con cui è stata introdotta: "Andava discussa, invece la norma è entrata nel decreto a sorpresa, senza dibattito". Ma anche sul merito della nuova legge il giudizio è decisamente negativo: "Il lavoro d'équipe può garantire maggiormente la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini"

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria: ALT... ( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme.

La laurea ( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto grande e in basso in un'immagine di qualche anno fa), è stata coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia prima di essere eletta alla Camera nel 2006. Si è laureata in Giurisprudenza L'abilitazione Nel 2001, quando la Gelmini era presidente del consiglio comunale di Desenzano,

Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato ( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il record di ammessi con il 93 per cento Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato L'esame di abilitazione nel 2001: "Dovevo lavorare subito" Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini.

Frati: <Troppi medici incidono su spesa sanitaria> ( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: logica deduttiva da parte del ministro Gelmini. Concludendo Frati ha anche precisato che in Italia "non possiamo avere più medici di quanto è previsto dalle direttive dell' Unione Europea". Ieri mattina per gli oltre 4 mila aspiranti camici bianchi (rispettivamente 3.791 e 1.163 candidati della prima e seconda facoltà di Medicina e Chirurgia) de La Sapienza sono iniziati i test d'

)SCUOLA Il voto in condotta per <alzare> la media RIGUARDO ( da "Nazione, La (Pisa)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 8 )SCUOLA Il voto in condotta per "alzare" la media RIGUARDO ... )SCUOLA Il voto in condotta per "alzare" la media RIGUARDO al voto in condotta, mi sembra utile fornire alcune informazioni tecniche che possono servire a valutare meglio la portata delle innovazioni.

<Ritorna il maestro unico Addio al tempo pieno> ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: commentando il recente decreto legge pubblicato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze del ritorno al maestro unico ?

Di LORETTA SIGNORETTI E' UN BILANCIO senza numeri c ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei ministri in chiaro Sandro Bondi e Maria Stella Gelmini. Perchè l'alter ego del Pd, a Pesaro, ha avuto un solo volto, quello di Maurizio Gasparri. ANCHE gli eventi culturali hanno svolto un ruolo importante in questa prima edizione della festa del Pd. "Quello con Glauco Mauri rimarrà nella memoria dei pesaresi" ha commentato Marchetti.

Maestro unico, saranno "tagliati" 150 posti di lavoro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le conseguenze della riforma promossa dal ministro Maria Stella Gelmini rischiano di essere pesanti per la scuola isontina: "È inconcepibile tagliare le basi per fare una riforma. Bisognerebbe anzi rafforzarle per poter essere competitivi. Mi chiedo perché non si possa piuttosto pensare a una razionalizzazione delle risorse e a una scuola senza doppioni.

Le insegnanti bocciano il ministro e' sbagliato il ritorno al passato ( da "Provincia Pavese, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che vorrebbe ripristinare il maestro unico a partire dall'anno scolastico 2009-2010. La paura maggiore è che, insieme al maestro unico, venga la revoca del tempo pieno, conquista e tradizione molto cara a Pavia: addio alla specializzazione degli insegnanti, alle uscite didattiche, alla musica a scuola senza contare i disagi per le famiglie che si troverebbero con i bambini

Letizia e piera divise sul maestro unico ( da "Provincia Pavese, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: attuale ministro Mariastella Gelmini. "A mio avviso deve essere limitato alle prime classi. Una sola figura di riferimento, per i bambini più piccoli, offre una sorta di continuità dalla materna, o per chi è rimasto a casa comunque da una figura unica, cioè la mamma. Consente di non creare uno stacco troppo accentuato".

La vice Palin mamma-pitbull Deride Obama e infiamma St Paul ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Da Brescia a Reggio CalabriaCosì la Gelmini diventò avvocato ( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Altre soluzioni per risparmiare senza compromettere la didattica ( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: PESCARA La nuova scuola a firma Gelmini non piace neppure ai sindacati. Che le contestano il ritorno al maestro unico. "Si perderanno - spiega la Uil scuola - fino a 85mila posti di lavoro su scala nazionale. Ci aveva garantito che era solo un indirizzo del governo e ora lo ha infilato nel decreto legge sulla condotta".

La scuola volta pagina ( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Usp Mandarelli commenta le novità del ministro Gelmini e auspica una maggiore collaborazione tra famiglie e docenti La scuola volta pagina Ilaria Pietropaoli "Il ritorno del voto in condotta è il tentativo di ridare serietà all'istituzione scolastica, ma per raggiungere questo obiettivo è necessaria la collaborazione delle famiglie".

Roma, 11:02 - SCUOLA: GELMINI "VICINA AL COLLASSO, 87.000 TAGLI" ( da "Repubblica.it" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

(ACR) FIERRO: UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE SUI PROBLEMI DELLA SCUOLA ( da "Basilicanet.it" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: difficile alla quale il Ministro Gelmini è¨ attesa è¨ certamente quella della â??razionalizzazioneâ?? della rete scolastica. Le scuole sono 10.600 distribuite in 46 mila sedi. Un istituto per godere dellâ??autonomia deve avere un numero di allievi tra i 500 e i 900. Moltissimi, però², specie in piccoli centri, sono oggi in â?

Solito successo per il Meeting di Rimini ( da "Opinione, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tremonti e la Gelmini, dagli esponenti del Pd Bersani e Letta, al capogruppo del PdL al Senato Gasparri. Quest'anno, più che in ogni altra edizione, in primo piano sono stati posti i temi concreti della vita politica italiana come federalismo, welfare, sussidiarietà e istruzione, accantonando il gossip e le schermaglie tra avversari che invece,

Gelmini: in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca ( da "Rai News 24" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: settembre 2008 Gelmini: in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca Maria Stella Gelmini Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il che comporterà 87mila posti in meno tre anni. Lo ha detto ai microfoni di Radio anch'io il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato.

Scuola, Gelmini: ''In 3 anni taglio di 87mila posti'' ( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende".

SCUOLA: GELMINI, TAGLIO DI 87MILA POSTI IN TRE ANNI ( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)
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Abstract: ' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende".

Pordenone Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. ... ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
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Abstract: estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,

La Lombardia alla famiglia: "Eluana deve essere alimentata'' ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
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Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Scuola: Gelmini "Vicina al collasso, 87.000 tagli" ( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
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Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'iò. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola -- sottolinea il ministro -- non dipende da quanto, ma da come si spende".

Baglioni e Fiorello a 'Oscià' Insieme nel nome dei migranti ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
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Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Gallagher lascia la Gran Bretagna per NY "Voglio stare un po' solo con me stesso" ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
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Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

04/09/2008 11:55 SCUOLA: GELMINI, TAGLIO DI 87MILA POSTI IN TRE ANNI ( da "ITnews.it" del 04-09-2008)
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Abstract: ' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende".

Maestro unico, la polemica non si placa ( da "Avvenire" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini incassa il parere favorevole della professoressa Giuliana Ammannati dell'Associazione nazionale pedagogisti clinici, secondo la quale "è una scelta che risponde ai reali bisogni dei ragazzi e alla necessità di dare importanza al bambino come persona, nella sua integrità.

Scuola, Gelmini: con maestro unico non ridurremo tempo pieno ( da "Reuters Italia" del 04-09-2008)
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Abstract: Mariastella Gelmini, ha promesso che il ritorno alle scuole elementari del maestro unico dal 2009 non farà venire meno il tempo pieno, ma che l'obiettivo del governo è di spendere meno per gli stipendi degli insegnanti e liberare risorse per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche.

Scuola, la scure della Gelmini ( da "Stampaweb, La" del 04-09-2008)
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Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di "Radio Anch'io". La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".

Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni" ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
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Abstract: Tecnologia Meteo Scommesse Casa SCUOLA Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni" Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il ministro dell'Istruzione ha ribadito che razionalizzare è un percorso obbligato: "La situazione è vicina al collasso" Roma, 4 settembre 2008 - Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni.

Scajola gela Marrazzo: "Ognuno faccia il suo mestiere" ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
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Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
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Abstract: Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (

La Gelmini taglia 87 mila professori in 3 anni ( da "Voce d'Italia, La" del 04-09-2008)
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Abstract: Politica Articoli correlati: *E venne il tempo delle riforme *Scuola, Gelmini: tornano i voti in pagella *Gelmini: torna il voto in condotta e l'educazione civica Guarda tutti i correlati.

SCUOLA: GELMINI, "87. 000 TAGLI IN TRE ANNI" ( da "Agi" del 04-09-2008)
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Abstract: GELMINI, "87. 000 TAGLI IN TRE ANNI" Il decreto legge sulla scuola non tocchera' il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di '

Università, porte blindate per i test">Gelmini: "Scuole italiane al collasso" Università, porte blindate per i test ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)
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Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".

Università, porte blindate per i test">Gelmini: "Scuole italiane al collasso" Università, porte blindate per i test pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)
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Abstract:

Scuola, protestano i precari ( da "Denaro, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il decreto della Gelmini e con le politiche scolastiche di questo Governo - afferma il segretario provinciale della Cisl, Carmine Crisci - porrà in ginocchio la scuola pubblica statale facendo venire meno il principio democratico e costituzionale dell'obbligo dell'istruzione per tutti con pari opportunità".

Il Museo dell'energia è pronto per la <prima> ( da "Brescia Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sabato 13 settembre la struttura verrà inaugurata con il ministro Gelmini ed il presidente Formigoni Il Museo dell'energia è pronto per la "prima" Si seguirà il "percorso dell'acqua" dalla goccia all'energia elettrica Una "sala delle sfere" con nubi e temporali e il "mago dell'elettricità" Ci saranno pure vecchi filmati con la storia della centrale ex Bresciana  .

SCUOLA: REGIONE TOSCANA, RIFORMA GELMINI E' RITORNO AL ( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 4 set - ''La nuova scuola del ministro Gelmini rappresenta, in realta', un ritorno al passato. In poco piu' di un mese ci si appresta infatti a cancellare alcuni capisaldi dell'istruzione pubblica, a cominciare dalla scuola primaria, da sempre considerata una delle eccellenze del sistema scolastico a livello europeo''.

Do you remember San Giuliano di Puglia? ( da "Vita non profit online" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2002 morirono 27 bambini e una maestra Sarà inaugurata il 15 settembre in pompa magna (presenti il premier Berlusconi e il ministro Gelmini) la nuova scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, il piccolo centro molisano dove il 31 ottobre 2002 morirono 27 bambini e una maestra sepolti dal crollo del vecchio edificio causato da una scossa di terremoto dell'ottavo grado della Mercalli.

"La scuola italiana è vicina al collasso" Il ministro Gelmini taglierà 87mila prof ( da "TGCom" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini:"Scuola vicina al collasso" Il ministro: "Taglieremo 87mila posti" "Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a 'Radio Anch'io'.

A MONTE SANT'ANGELO AULE SENZA ARIA CONDIZIONATA, UNA STUDENTESSA SORPRESA CON IL PALMARE: ERA AL QUARTO TENTATIVO ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini una petizione a sostegno dell'abolizione del numero chiuso". "L'ideale sarebbe stilare una graduatoria nazionale assoluta e distribuire gli studenti idonei in base alle preferenze indicate da ciascuno - sostiene Lucio Annunziato, coordinatore della commissione docenti a Monte Sant'Angelo - Purtroppo questo criterio è già stato adottato con scarso successo qualche anno fa

COME SI FA PER FAR SENTIRE LA VOCE DI UN CITTADINO AL GOVERNO PER DIRGLI CHE QUELLO CHE STA FACENDO ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ho sentito che il ministro Gelmini ha rilasciato una intervista a Famiglia Cristiana in cui dichiara che la reintroduzione del docente unico è già stato inserito nel decreto governativo che dovrà essere approvato appena il Parlamento ritornerà al lavoro e che è stato già firmato dal presidente Napolitano.

CITTà DEL VATICANO. TORNA SULLE INIZIATIVE DEL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE MARIA STELLA GELMI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale boccia il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'equipe di maestri. Inoltre, il Sir sottolinea come il provvedimento sia stato preso senza che fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito.

ACCADEMIA, SCIARELLI S'INSEDIA ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sciarelli s'insedia Dopo la nomina del ministro Gelmini, il professore Sergio Sciarelli si insedia alla presidenza dell'Accademia delle Belle Arti. La struttura così torna alla gestione ordinaria, dopo il periodo di commisasriamento che aveva visto al vertice del consiglio di amministrazione Antonio Minervini.

SCUOLA: SGOBIO (PDCI), LA GELMINI DISTRUGGE LA PUBBLICA ( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: - (Adnkronos) - "La vera missione della Gelmini e' distruggere la scuola pubblica". Lo dichiara l'esponente del PdCI Pino Sgobio e aggiunge: "Tagliare 87mila posti, tornare al maestro unico, chiudere tantissime scuole di piccoli Comuni, ha solo un obiettivo: favorire la scuola privata.

I sindacati contrari al ritorno del maestro unico alle elementari ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dopo l'approvazione del decreto legge del ministro Mariastella Gelmini, il malumore dei sindacati scuola è palpabile. Una delle norme , il ritorno del maestro unico alle elementari a partire dal prossimo anno scolastico non va proprio giù, visto i probabili tagli al personale per 83mila posti nella scuola pubblica.

Al Piovene il numero più alto di bocciati ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini".Prova superata anche per il liceo Pigafetta: qui sono stati 13 su 147 i non ammessi alla classe successiva, con uno studente che non si è presentato agli esami perché trasferito in un'altra scuola. Parla il dirigente Giorgio Corà: "È stato un anno molto complesso, soprattutto a partire da novembre.

(gi. b.) Educazione stradale nelle scuole, il Veneto è già ( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini ha anticipato che comprenderà tutta un serie di temi, educazione civica, ambientale e alla salute. Inizierà già quest'anno alle medie e alle superiori: un'ora alla settimana (totale 33 ore annue). La "parte del leone" dovrebbe farla - vista anche la continua emergenza - l'educazione stradale, ma tanti presidi e dirigenti scolastici si devono ancora organizzare.

<Gli esuberi allo Stato? Vado via io> ( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come il ministro MariaStella Gelmini sulla scuola e Maroni e La Russa. È un Governo in sintonia con l'opinione pubblica". E sul problema dell'Aran, agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pa Brunetta ha precisato: "L'Aran non serve a niente, per cui ho una ideuzza in testa che ho messo nella delega, o lo cambio strutturalmente o lo chiudo".

L'imperdonabile voracità delle banche Torno ( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini per educare i nostri figli ha pensato di usare il metodo forte introducendo il voto in condotta, insomma "o stai buono o ti boccio". Forse il ministro non ha pensato che sarebbe il caso di appronfondire il motivo perchè il bambino-ragazzo si comporta da cinque in condotta, quali sono gli stimoli negativi che portano il ragazzo ad avere quel comportamento (

I sindacati bocciano il ritorno del maestro unico ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sindacati bocciano il ritorno del maestro unico Secondo lo Snals la riforma Gelmini porterà nel Veneziano un taglio di 500 insegnanti e di 300 classi Più di 300 classi in meno, un taglio di circa 500 insegnanti e un sempre più scarso sostegno per disabili e stranieri. A pochi giorni dall'apertura delle scuole, lo Snals traccia un quadro sconfortante per il prossimo anno scolastico,

SEGUE DALLA PRIMA ( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: In tutto ciò si inserisce la nuova ventata riformista del ministro Gelmini, le cui proposte principali si possono così riassumere: voto in condotta, maestro unico, numeri e non giudizi anche per elementari e medie, grembiule, educazione civica, libri di testo immutabili per 5 anni. Ritorno al futuro, si potrebbe dire.

Ma che scuola vogliamo? ( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini la vuole più tradizionale: voto in condotta, maestro unico, educazione civica. Gli insegnanti vorrebbero più fondi e maggior qualità. E gli studenti che cosa vogliono? Ecco un sondaggio in cui i giovani, invece di prendere la pagella, la danno di GIANNI BARBACETTO, PAOLA ZANUTTINI e un contributo dello scrittore ANDREA BAJANI.

Cavolivostri ha detto: Io sono per le 4 ore giornaliere e basta. I ragazzini hanno bisogno del gioco quanto e più dello studio ( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Scuola: Gelmini "Vicina al collasso, 87.000 tagli" 4 settembre 2008 alle 11:24 - Fonte: repubblica.it - 5 commenti Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.

Ministro Gelmini, scuola: "meno costi, piu' qualita'" ( da "Voce d'Italia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Politica Articoli correlati: *La Gelmini taglia 87 mila professori in 3 anni *Scuola, Gelmini: tornano i voti in pagella Guarda tutti i correlati.

Università, test a porte blindate. Le foto ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".

Scuola: i professori al contrattacco naccio ( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Lo stucchevole, monotono, strumentale ritornello del dualismo nord-sud torna alla ribalta ad ogni pié sospinto, creando le solite polemiche, gli inutili antagonismi, che, in ultima analisi, non avvantaggiano nessuno. A richiamare alla memoria lo status di un paese che viaggia a due velocità con un settentrione avanzato e un meridione sempre più impelagato in condizioni di

Un ritorno alla fermezza ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-09-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Lettere & Opinioni Pagina 313 Il voto di condotta Un ritorno alla fermezza Il voto di condotta --> Sì al Disegno di legge sulla valutazione complessiva dell'alunno, compresa la condotta, se potrà concorrere a riportare maggiore serietà nella scuola. Negli ultimi anni si è concessa ogni tutela ad alunni che si comportavano male.

Gelmini a Reggio Calabria per passare esame avvocato, è ( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riflettori puntati su Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, già al centro del dibattito mediatico per il 'pacchetto' sulla scuola che tra voto in condotta, maestro unico e altre 'piccolezze' promette di rivoluzionare il 'piccolo mondo antico' della scuola nostrana e ora al centro di un 'caso personale' dopo l'articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

Piacenza celebra Edoardo Amaldi a 100 anni dalla nascita ( da "Sestopotere.com" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nel quale Ugo Amaldi ricorderà momenti della vita sua e dei suoi familiari (il padre Edoardo, la madre Ginestra, i suoi fratelli) nella casa natale del padre. Sono invitati alla manifestazione il ministro per la ricerca scientifica Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. L'evento gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

In tilt per le coliche dei gemelli "Depressione post parto per Angelina" ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?

Amore al capolinea per Hilton e Benji Lui è infuriato per i presunti tradimenti ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?

Contrappasso politico: il cinese Brunetta ispirato da Mao e l'avvocato Gelmini senza merito ( da "Blogosfere" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: avvocato Gelmini senza merito Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:54 in In evidenza Tutto iniziò con Mao, punirne uno per educarne cento, e così il miniministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta varò le norme antifannulloni. Per la curiosa legge del contrappasso le prime vittime furono le centralisniste di Legnano,

Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma" ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?

La piazza di Veltroni divide il Prc ( da "AprileOnline.info" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per camminare insieme il partito chiede ai democratici due condizioni: pulizie nelle liste elettorali e la rinuncia alla presidenza della Regione da parte dei democrats, ha spiegato il coordinatore regionale Marco Gelmini. Del resto recentemente lo stesso Ferrero si era detto favorevole alla corsa al governatorato di Antonio Di Pietro.

La Gelmini è un ministro davvero "unico" ( da "AprileOnline.info" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cara Gelmini, se capita una maestra unica come lei, cosa imparano i bambini? Il governo ha deciso di dare il colpo di grazia all'istruzione pubblica in Italia. E la Gelmini è un pessimo ministro. Ci ho messo molto a convincermi. Nei suoi confronti ero animata da un pregiudizio positivo.

Brescia-based Minister Gelmini Took Bar Exam in Calabria Sat bar examination in 2001. Minister of ed... ( da "Corriere.it" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brescia-based Minister Gelmini Took Bar Exam in Calabria Sat bar examination in 2001. Minister of education replies: "I had to work straight away". Reggio Calabria held previous year's record with 93% pass rate in written exam. A written exam with a 93% pass rate! How could any student resist?

Tutti a parlare dei 6 mila esuberi di Alitalia; e gli 87 mila insegnanti che resteranno a casa ? ( da "Blogosfere" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poche ore fa il ministro Gelmini (quella che oggi attacca le scuole del sud perchè sono di qualità molto inferiore rispetto a quelle del Nord e ieri non si era fatto scrupolo di andare a fare l'esame in Calabria, dove il tasso di promossi era molto più alto), ammette candidamente che nei prossimi 3 anni verranno tagliati 87 mila posti di lavoro nel settore della scuola.

Sacconi: "Gli esuberi saranno meno di 5mila" ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 18:50:06 - la signora gelmini, il dottor berlusconi , il dottor tremonti non hanno ancora detto dove metteranno[...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:47:35 - Fini una volta mi eri simpatico , perchè ti reputavo un politico serio e preparato, ma la tua svolta[.

Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi ( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 55 Pete Plague Il problema non è che il Ministro Gelmini si sia trasferito a sostenere l'esame di abilitazione in una sede più facile. Il problema vero è: perchè ci sono sedi più facili e sedi più difficili? Forse perchè questo è il paese delle 100 repubbliche?? Il ministro Gelmini (un bel Ministro oltre che simpatico e capace) ha compiuto un'azione assolutamente lecita.

"Niente tagli ai maestri abbiamo la nostra legge" ( da "Stampa, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: in base al decreto Gelmini. In Valle, dove la scuola è competenza primaria della Regione, le decisioni del ministro alla Pubblica Istruzione potrebbero rimanere lettera morta. Il precedente è illustre, risale alla riforma Moratti. Ma se la norma venisse applicata, si conterebbero oltre un centinaio di esuberi.

Nomadi / Maroni: accompagnamento coatto dei minori a scuola ( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Annunciato piano di scolarizzazione con ministro Gelmini e Unicef postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Treviso 4 set. (Apcom) - Dopo il censimento di tutti i campi nomadi il governo ha pronto un "piano di scolarizzazione" che prevede tra l'altro "l'accompagnamento coatto dei minori a scuola".


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Bullismo ministeriale (sezione: Scuola)

( da "superEva notizie" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Riforma Bullismo ministeriale A cura di Tix Pubblicato il 03/09/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Il fenomeno del bullismo coinvolge anche il governo... Qui non si discute - per ora - se sia giusto o sbagliato ripristinare il "maestro unico" nella scuola elementare italiana.   Qui si discute sul METODO con cui il governo l'ha reintrodotto.   Il consiglio dei ministri del 28 agosto ha deciso (come da verbale): ... Il Consiglio ha anche espresso l'intendimento di perseguire due ulteriori obiettivi: il ritorno al maestro unico nella scuola primaria, che verrà previsto nel Piano di razionalizzazione per la scuola che il Ministro Gelmini sta mettendo a punto... ...   Successivamente è stata aggiunta al verbale una sezione ERRATA CORRIGE che cambia il verbale precedente e scrive:   ... Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria 1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola. ...   4 giorni dopo un decreto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale; all'articolo 5 si ribadisce quanto sopra.   E' evidente la sorpresa dei cittadini, degli operatori scolastici, dei sindacati e di chiunque segua le vicende italiane, per un atto unilaterale che incide su tutta la struttura della scuola iltaliana (formazione docenti, curricoli, riforme recenti ancora in atto, tempo scuola, organizzazione sociale, ecc.): SENZA DISCUTERE CON LE PARTI SOCIALI INTERESSATE NE' IN PARLAMENTO, si decide all'improvviso una riforma che non era esplicitata nemmeno nel programma elettorale delle destre al potere.   GIUSTA o SBAGLIATA che sia la riforma, questo si chiama semplicemente BULLISMO.   BULLISMO MINISTERIALE E GOVERNATIVO: io ho il potere di farti fare ciò che voglio.   Lo stesso bullismo che il ministero della Pubblica Istruzione cerca a fatica di combattere nelle scuole italiane.   UN BELL'ESEMPIO di rispetto della COSTITUZIONE  e della CITTADINANZA che lo stesso governo in carica propone come NUOVA DISCIPLINA DI STUDIO dalla scuola dell'infanzia alle scuole superiori.   NO COMMENT.    .

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Scuole, 200 nuovi docenti negli istituti trentini (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

I presidi stanno designando le supplenze, si partirà a organici completi TRENTO. I circa 80mila studenti trentini si preparano a tornare sui banchi di scuola. La campanella trillerà lunedì 15 settembre in tutti gli istituti provinciali. La controtendenza registrata in Trentino e in tutta l'Italia del Nord-Est rispetto al resto dello stivale è che, oltre agli studenti, anche gli insegnanti crescono di numero. Una novità annunciata fin dallo scorso luglio, dopo il fermento scatenato dalle dichiarazioni del ministro Gelmini sulla necessità di tagliare posti di insegnamento per alzare di un punto il rapporto alunni/docenti avvicinandolo alla media europea. Dellai, forte dell'autonomia provinciale, aveva subito preso le distanze dalle dichiarazioni del ministro, annunciando un impegno diretto all'investimento su nuovi ingaggi. Il 31 di luglio era la data fornita dall'assessorato provinciale come termine entro il quale si sarebbero stabilite le nomine di ruolo e le riconferme. Quasi 200 i docenti a tempo indeterminato assunti nelle scuole elementari, medie e superiori della provincia. 12 i nuovi assunti nelle scuola dell'infanzia, 20 nelle scuole professionali. 160 le riconferme sugli incarichi annuali. Il 29 agosto la giunta provincile ha poi assegnato gli incarichi a tempo deteminato, di gran lunga oltre quota 700. Il testimone è passato ora ai presidi dei singoli istituti. Non ci sarà la consueta settimana di "assestamento" degli organici e il corpo insegnante sarà già dal primo giorno a ranghi compatti. La modifica del regolamento prevede infatti che i docenti designati alle sostituzioni rimaste scoperte siano avvisati prima dell'apertura delle scuole. Graduatoria di istituto alla mano, i presidi stabiliranno le ultime nomine entro il 15. Si eviterà in tal modo di cominciare le lezioni con cattedre ancora scoperte, problema che ha sempre causato il ritardo dell'effettivo avvio dell'attività didattica. (s.r.).

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In tre giorni oltre 1.500 firme per la petizione della Cgil (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

PER L'ISTRUZIONE PUBBLICA In tre giorni oltre 1.500 firme per la petizione della Cgil Ha già raggiunto più di 1.500 firme in tre giorni la petizione lanciata dal sindacato scuola-università Flc-Cgil di Modena: "Difendiamo l'Istruzione pubblica". Il documento chiede la modifica degli articoli relativi ai tagli del decreto convertito in legge il 6 agosto, del decreto legge Gelmini e il ritiro della proposta di legge Aprea. E' possibile firmare la petizione nella sede provinciale della Cgil in piazza Cittadella 36 e in tutte le scuole della provincia. Le misure governative dice la Cgil "prevedono effetti disastrosi per la scuola quali la cancellazione del tempo pieno alle elementari e del tempo prolungato alle medie, il ritorno al maestro unico, la riduzione delle ore di insegnamento, l'aumento sino a 32-33 alunni per classe, tagli per 8 miliardi nel prossimo triennio con riduzione di 87.341 insegnanti e 42.500 addetti Ata, blocco delle immissioni in ruolo che alimenterà ancora di più il precariato". All'università "verranno invece tagliati 1.500 milioni di euro nei prossimi 5 anni, con blocco delle assunzioni".

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Riforma Gelmini, chiesto parere alle Intendenze (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Tommasini (Pd): "Non cambieremo la scuola" Riforma Gelmini, chiesto parere alle Intendenze BOLZANO. Cinque in condotta, ritorno del maestro unico alle elementari. Come approderà, se approderà, in Alto Adige il decreto sulla scuola del ministro Gelmini? La Provincia di Trento ha già fatto sapere che non intende applicarlo. In Provincia gli assessori hanno iniziato a discuterne e la decisione presa è di coinvolgere le tre Intendenze scolastiche. Questo il passo già avviato, fa sapere l'assessore provinciale Francesco Comina dopo i colloqui con il collega Otto Saurer e Florian Mussner. Saurer ha già lasciato trapelare che questa ennesima riforma della scuola non lo entusiasma. La giunta provinciale intanto, spiega Comina, vuole sentire cosa ne pensano i tecnici. E' già stata avviata la procedura per contattare le intendenze scolastiche, cui verrà chiesto un parere sulle eventuali ripercussioni nelle scuole altoatesine del provvedimento voluto dal ministro Gelmini. Ministro che tra l'altro arriverà a Bolzano alla fine del mese, come annunciato, su invito di Forza Italia. I tempi sono abbastanza stretti, ma il Pd pensa già alla prossima legislatura. Il segretario del Pd Christian Tommasini (candidato) annuncia: "Se il Pd vincerà le elezioni provinciali, il decreto Gelmini non passerà in Alto Adige". Questa la presa di posizione di Tommasini. "In caso di nostra vittoria ci impegneremo affinché non venga applicata questa controriforma". Particolarmente forte il dissenso verso il reintegro del maestro unico, che cancellerebbe la storia recente delle scuole elementari. Si tratta, prosegue Tommasini, di un vero e proprio stravolgimento, "che porta le lancette della scuola elementare indietro di quarant'anni. Il decreto del ministro Gelmini non risponde alle esigenze di una scuola moderna alla quale si chiede di fornire, per i nostri ragazzi, strumenti adeguati per affrontare la complessità della società attuale. Bisogna inoltre non dimenticare che l'introduzione del maestro unico opera tagli consistenti all'attuale numero di insegnanti e che interferisce sull'autonomia scolastica e sull'organizzazione didattica, mortificando i docenti e la loro specializzazione su cui c'è stato un forte impegno". Anche Comina è stato più che freddo verso le novità. Da Forza Italia Michaela Biancofiore replica: le famiglie sono soddisfatte.

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I pedagogisti cattolici bocciano il maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 04/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO I pedagogisti cattolici bocciano il maestro unico CITTÀ DEL VATICANO Il "Sir", l'agenzia di notizie dei Vescovi italiani, ha pubblicato ieri una nota firmata dall'esperto di scuola, Alberto Campoleoni, in cui viene bocciata, senza troppi complimenti, le reintroduzione del maestro unico, sia nel metodo che nel merito. Del maestro unico si doveva parlare in fase di Finanziaria: "invece la norma è entrata nel decreto (sulla scuola), a sorpresa, senza dibattito, che pure sulla questione è stato richiesto": un metodo che "lascia perplessi", commenta l'esperto sul "Sir", dato che vi è "bisogno di trovare intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di tutti, indispensabile per il Paese". Quanto poi al merito, le cose vanno altrettanto male. "Sembra di poter dire - afferma Campoleoni - che negli anni passati si è affermata maggiormente l'idea per cui in un contesto di molteplicità di saperi, di specializzazioni crescenti, la pluralità di maestre e il lavoro d'equipe possono garantire maggiormente la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini". "Di fatto la scuola italiana ha puntato in questa direzione e proprio al livello elementare ha raccolto consensi e ottimi risultati", osserva l'esperto e si chiede: "E allora perchè cambiare? E perchè, poi, con i modi detti?". Sempre l'agenzia dei Vescovi ha ospitato ieri il parere di un altro pedagogista, Cesare Scurati, docente di Pedagogia Generale presso l'Università Cattolica. Anche per lui ci sono pochi dubbi sul giudizio da dare al provvedimento del ministro dell'Istruzione Gelmini : "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'insieme".

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Gelmini a Segrate Appuntamento alle 9 di lunedì. A Segrate, nella scuola (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Elementare Enrico Fermi dell'Istituto comprensivo Albert Schweitzer. Qui è atteso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno scolastico. Avvio speciale: gli alunni saranno in divisa: polo rossa con pantaloni per i maschi e gonna per le femmine. La divisa è stata realizzate dalla cooperativa Alice, che si appoggia al carcere di S. Vittore. Veglia di preghiera Veglia di preghiera, domani, per i cristiani dell'India dopo le violenze degli ultimi giorni e per chiedere "alla politica italiana gesti che vadano al di là della solidarieta". A organizzare l'incontro, alle 18 nella chiesa di Santo Francesco Saverio, è il Pime, il Pontificio istituto missione estere. La Chiesa ha aderito. Rissa in viale Bligny Un egiziano minorenne, incensurato, è stato fermato dai Carabinieri con l'accusa di essere un complice dell'accoltellatore che, la settimana scorsa, in una rissa in un condominio di viale Bligny, ha ucciso un altro egiziano. Il ragazzo ha 17 anni.

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In maternità, stipendi a rischio (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

L'allarme per le insegnanti lanciato dall'istituto di Bobbio PIACENZA - "Accorpamenti? In questo momento i problemi della scuola sono altri e più pressanti: non abbiamo risorse per poter pagare gli stipendi alle insegnanti in maternità, e non abbiamo un numero sufficiente di docenti di inglese". Adele Mazzari, dirigente dell'istituto comprensivo di Bobbio, tra le scuole a rischio accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, lancia l'allarme. E intanto all'istituto Colombini di Piacenza, a rischio taglio degli insegnanti di strumento musicale, gli studenti si preparano alla protesta se la decisione venisse confermata. PINOTTI alle pagine 20 e 23 04/09/2008.

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Insegnanti in maternità, stipendi a rischio (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

La preside di Bobbio: insufficiente anche il numero dei docenti di inglese PIACENZA - "Parlare di accorpamenti significa fare allarmismo. In questo momento i problemi della scuola sono altri e più pressanti: non abbiamo risorse per poter pagare gli stipendi alle insegnanti in maternità, e non abbiamo un numero sufficiente di docenti di inglese". Adele Mazzari, dirigente dell'istituto comprensivo di Bobbio, tra le scuole a rischio accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, sposta l'orizzonte del dibattito. Reduce dalla riunione, tenutasi martedì pomeriggio, della giunta dei dirigenti scolastici (presieduta da Gian Paolo Binelli) e dell'associazione scuole autonome di Piacenza (Asapi) di cui lei stessa è presidente, Mazzari pone l'accento su altre problematiche emerse nel corso dell'incontro. "Stiamo affrontando difficoltà più contingenti: insegnanti di sostegno che mancano, docenti di inglese non sufficienti a coprire tutte le sedi - dice -. Ad esempio, per quanto riguarda Bobbio, avremo a disposizione maestri di inglese nel capoluogo, ma non nelle altre scuole che fanno parte del nostro istituto comprensivo, come Marsaglia e Ottone". Per non tacere delle difficoltà economiche in cui versano le scuole. "Alcuni istituti, come il nostro, non sanno se riusciranno a pagare gli stipendi alle insegnanti in maternità - afferma -. Parlare di accorpamento, in questa situazione, è fare dell'allarmismo: si tratta di un decreto che sarà compreso nella prossima Finanziaria". Ma il timore di eventuali unificazioni con altri istituti comprensivi, con la rinuncia alla propria autonomia, perdita della presidenza e segreteria amministrativa, è ugualmente sentito: secondo gli intendimenti del ministro Gelmini, a partire dall'anno scolastico 2009-2010 potrebbero essere accorpate scuole che, alla fine dello scorso giugno, non superavano i 600 studenti. Possibilità che potrebbe riguardare da vicino il liceo artistico Cassinari (560 studenti), gli istituti comprensivi di Bettola (250), Bobbio (509), Lugagnano (497), Pontedellolio (548). Dell'unificazione dei due plessi della Valnure si discute da tempo: negli ultimi anni la direzione scolastica era stata affidata, con un incarico, ad un unico preside, Luigi Fogliazza di Bettola. Ma dall'inizio di questa settimana è entrata in forze, all'istituto comprensivo di Pontedellolio una nuova dirigente scolastica, Anna Maria Marotta. Da parte sua, il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, fa sapere di non essere intenzionato a stare ad aspettare e minaccia battaglia. "Non è possibile - afferma - che si debba continuare a penalizzare la montagna. Non a caso - fa notare - gli istituti che rischiano di essere accorpati tutti si trovano in montagna o in collina. Mi batterò in tutte le sedi opportune per scongiurare questa soluzione". Paola Pinotti 04/09/2008.

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<Fusioni? Abbiamo già dato> (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

"Fusioni? Abbiamo già dato" PIACENZA - (pin) "Gli accorpamenti? Siamo in attesa di vedere cosa prevede la Finanziaria. All'interno della manovra economica si vedrà con maggiore chiarezza quali saranno gli intendimenti del Governo. E' vero però che il nostro territorio ha già visto, all'inizio degli anni Novanta, un ridimensionamento delle istituzioni scolastiche molto forte". Gian Paolo Binelli, preside dell'Isii Marconi e presidente del collegio dei dirigenti scolastici, commenta così l'ultima novità proposta dal ministro Mariastella Gelmini. L'accorpamento degli istituti con un numero di studenti inferiore alle 600 unità sarebbe una "sceneggiata tremontiana", dice il preside, mettendo in collegamento il provvedimento con la volontà di ridurre la spesa pubblica del titolare del dicastero dell'Economia. A tenere banco, durante l'ultimo incontro di dirigenti scolastici, sono stati altri temi: su tutti la riduzione degli organici e la scarsa disponibilità di risorse. Argomenti che saranno portati all'attenzione della conferenza di servizio dei dirigenti scolastici, in programma in mattinata, e che vedrà la presenza de direttore dell'Ufficio scolastico provinciale, Armando Acri, recentemente rassegnato a Piacenza. Anche Aldo Lombardelli, sindaco di Lugagnano, per anni preside della scuola del paese, preferisce non sbilanciarsi in merito alle notizie che darebbero l'istituto comprensivo del suo comune "passibile" di accorpamento, insieme ad altri quattro istituti presenti sul nostro territorio. "Non si tratterebbe - dice il sindaco - della prima riorganizzazione della nostra provincia. Passaggio che è sempre stato preceduto, però, da una larga consultazione, come spero avvenga anche in questo caso. L'importante - fa notare il sindaco Lombardelli - è che vengano ugualmente assicurate le migliori funzionalità della scuola stessa, assicurando una particolare attenzione ai plessi scolastici". La riorganizzazione degli istituti comprensivi non deve essere finalizzata al mero risparmio, ribadisce il primo cittadino di Lugagnano, ma dovrà consentire, qualora venga attuata, una migliore canalizzazione delle risorse. "Soprattutto - afferma - per le scuole di periferia, come, nel nostro territorio possono, essere considerate le scuole di Morfasso e Rustigazzo. Una diversa distribuzione dei fondi potrebbe consentire un potenziamento delle offerte didattiche e culturali degli istituti scolastici più periferici". Insomma, pare di intendere che una scuola di qualità, per il sindaco Lombardelli, vale bene un dirigente scolastico. 04/09/2008.

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I sindacati-scuola bocciano la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

"A Piacenza il "maestro unico" porterà alla perdita di circa 300 posti di lavoro" I sindacati della scuola bocciano senza appello l'operato del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, colpevole a loro dire di un vero e proprio blitz per il ritorno al maestro unico alle elementari. Un provvedimento che una volta a regime porterà nella sola Piacenza alla perdita di circa 300 posti: non si tratterà di licenziamenti, ma di insegnanti che andranno in pensione senza però essere sostituiti. "La Gelmini - affermano Raffaella Morsia e Daniela Edoli della Flc-Cgil e Marina Molinari della Cisl - merita cinque in condotta per aver emanato il decreto senza essersi consultata con il parlamento, con i sindacati e con la società civile, quattro in pedagogia per aver preso una decisione dettata unicamente da logiche di risparmio economico, e tre in italiano, visto che il testo sulla Gazzetta ufficiale contiene anche un grossolano errore di un congiuntivo. Così facendo - aggiungono - si porta avanti un'inaccettabile operazione di destrutturazione del sistema scolastico, ritornando a quasi vent'anni fa, senza però tenere conto di una società che è radicalmente cambiata". Il sistema attuale prevede tre insegnanti impegnati su due classi, dal prossimo anno le prime elementari ricominceranno ad avere un solo maestro: "Come si può pretendere - affermano le rappresentanti sindacali - che un insegnante faccia 24 ore settimanali sempre con la stessa classe, prestando la dovuta attenzione ha chi ha problemi di inserimento, magari anche una disabilità. E anche i bambini si vedranno drasticamente ridotte le opportunità di apprendimento, ragion per cui crediamo che accanto noi si mobiliteranno anche i genitori e tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questo Paese, perchè questa riforma è un passo indietro per l'Italia, che sancisce differente sociali e non fornisce la possibilità di riscatto per chi viene dalle fasce più deboli". Cgil e Cisl annunciano l'immediata messa in campo di una forte strategia per contrastare il provvedimento: "Cercheremo di coinvolgere tutte le forze politiche e sociali, a cominciare dai parlamentari locali tanto di maggioranza quanto di opposizione. Il decreto deve essere convertito in legge entro 60 giorni, non mancheranno incontri, manifestazioni e se occorre anche scioperi. Il ministro ha usato una tattica subdola, facendo ricadere l'attenzione di tutti su grembiulini e sette in condotta, per poi assestare a sorpresa e senza confrontarsi con nessuno un colpo mortale per il futuro dei nostri bambini. La nostra - concludono - non è una battaglia corporativa: a Piacenza si perderanno circa 300 posti". Michele Rancati 04/09/2008.

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Scuola sarda, rivolta contro i tagli (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Prima Pagina Scuola sarda, rivolta contro i tagli Sit-in a Cagliari: la riforma prevede 1281 docenti in meno CAGLIARI. Comincia con un sit-in davanti al provveditorato agli studi l'autunno caldo della scuola contro il ministro Gelmini. A Cagliari hanno manifestato un centinaio di persone, contro i tagli delle cattedre nelle scuole dell'isola. In Sardegna saranno 1.281 i posti in meno. Contemporaneamente sale la protesta negli istituti. A Macomer, il preside dell'Itc denuncia il sovraffollamento delle classi. FRANCHINI e MARONGIU a pagina 3.

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La scuola sarda non è uguale per tutti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di Alfredo Franchini "La scuola sarda non è uguale per tutti" Cagliari: sit-in davanti al provveditorato La riforma fa "sparire" 1.281 docenti E' cominciato con un centinaio di insegnanti e allievi in piazza, l'autunno dei sindacati CAGLIARI. La scuola è uguale per tutti? Il sindacato regionale ha una risposta sicura: "No, per i sardi non è uguale". Problemi strutturali che si perpetuano da troppo tempo, tristi record nazionali (abbandono scolastico e doppi turni), si aggiungono alla mancanza di un progetto culturale per tutta la scuola italiana. Ieri un sit-in davanti al Provveditorato di Cagliari ha rilanciato la questione dei tagli dei docenti: saranno 1.281 in meno nell'anno che sta per incominciare. La Regione scommette sull'istruzione ma, con la riforma del ministro Gelmini, la scuola pubblica non è in buona salute. Al sit-in, organizzato dalla Cgil, hanno aderito la Cisl, Cobas e Gilda; tra i partecipanti un centinaio di docenti e allievi dei Centri territoriali permanenti, cioè dei corsi per adulti senza la licenza media, che saranno maggiormente ridimensionati. Ma la vertenza scuola-sarda è più generale ed è aperta da tempo. Nel dossier dei sindacati regionali c'è, ad esempio, il raffronto sui giovani che hanno abbandonato prematuramente il corso di studi: 28,3 in Sardegna contro una media nazionale del 20,6%. Il taglio di 1.281 posti è stato confermato ieri dalla Flc-Cgil ma, in realtà, la situazione era stata denunciata già prima dell'estate dalle segreterie regionali del sindacato sardo unitario. Perché tecnicamente, ai 941 tagli previsti dalla prima bozza del Decreto interministeriale, si aggiungono altri 340 posti in meno nei vari ordini e gradi del sistema scolastico regionale. Non è tutto: vi sarebbe anche il "dimezzamento" delle disponibilità sulle immissioni in ruolo: 603 su 1.114 posti disponibili di docenza (dei quali 331 di sostegno). "Un contingente che è pari al 48% dei posti disponibili escluso il sostegno la cui copertura è assicurata per il 70% dei posti vacanti", sostiene la Cgil. Per quanto riguarda i Centri territoriali, poi è allarme rosso: il sindacato denuncia la prossima cancellazione dei maggiori Centri che oggi svolgono una funzione fondamentale per l'istruzione a lavoratori e soprattutto immigrati, sempre più numerosi, che avevano presentato la domanda nel maggio scorso. La Cisl scuola ha denunciato, infine, "la diminuzione delle cattedre per gli incarichi annuali nelle scuole medie e medie superiori che ammonta a circa novanta unità con un calo del 30 per cento, (da 287 a 146 considerando gli spezzoni orari), mentre nella scuola dell'infanzia si passa dalle 74 cattedre dello scorso anno alle 47,50 del 2008-2009 con un taglio del cinquanta per cento, simile a quello della scuola primaria (da 140 cattedre a 68). Negli ultimi cinquant'anni i livelli di istruzione si sono elevati, tanto che i laureati sono oggi quattro volte più numerosi di quanti fossero agli inizi degli anni Cinquanta; sestuplicata la percentuale dei diplomati e dei licenziati dalla scuola media. Malgrado questi progressi, però, le opportunità di istruzione tra tutti i cittadini non sono uguali. Se si osservano i dati dell'Istat sulla mobilità sociale traspare che i discendenti degli imprenditori, dei liberi professionisti e dei dirigenti ottengono una laurea assai più facilmente di quanto non accada per i figli di impiegati, artigiani, coltivatori. In Sardegna, le analisi di diversi Osservatori scolastici, poi, confermano che maggiori difficoltà a completare gli studi superiori sono incontrate dai pendolari, da coloro che ogni giorno, da un paese, devono affrontare il viaggio in pullman per recarsi a scuola in un centro più grande. E nell'isola, per la conformazione geografica, i pendolari sono numerosissimi. Infine, nella scuola secondaria vanno ricercate anche le radici delle disfunzioni esistenti nell'Università. Le segreterie di Cgil-Cisl e Uil ricordano anche le scommesse perdute. E tra queste, la prima, è quel terribile distacco tra scuola e mercato del lavoro, legato anche alla debacle della formazione professionale. La Cisl sostiene che tutti erano d'accordo, da sùbito, sul fatto che occorresse una riforma ma il problema è che si è buttato via tutto, o quasi. E, a giudizio della Cisl, questo ha aggravato ulteriormente il problema della fuga dalla scuola, non fosse altro perché la formazione non ha potuto più recuperare gli effetti negativi di coloro che, giovanissimi, sono stati messi sulla strada anziché in un'aula scolastica.

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Non sono le tre maestre per classe a indebitare l'italia - franco enna (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Fatto del giorno "Non sono le tre maestre per classe a indebitare l'Italia" La realtà in cui viviamo e l'anacronismo delle scelte del ministro Gelmini FRANCO ENNA La realtà è che stiamo vivendo tutti una pericolosa stagione di scompiglio confusionale. Siccome ci sentiamo incapaci di dare una definizione concreta al nostro periodo storico, ci rifugiamo nell'oblio dei ricordi della nostra infanzia, quando credevamo che Democrazia Cristiana fosse il nome di una santa. La pensano così anche personaggi eccellenti della cultura di sinistra, ben felici anche loro di ricordare il "buon" maestro Perboni del libro Cuore, che impartiva lezioni di vita con la "Cavallina storna" e ti stangava a colpi di tabelline. Poco importa sapere che quel genere d'insegnamento risale alla "Legge Casati" del 1859, quando s'incominciava già a pensare che "fatta l'Italia occorre fare gli italiani", e si mandavano allo sbaraglio "alfabetizzatori" con la licenza media. Poco importa sapere che l'obiettivo è quello di recuperare i soldi che mancano al Tesoro togliendoli proprio alla scuola elementare "spendacciona", che con le sue tre maestre per classe (in realtà si tratta di tre maestre su due classi) ha indebitato l'Italia. Meno ancora importa loro sapere che proprio questo modello educativo ha permesso alla scuola primaria italiana di collocarsi stabilmente al quarto posto per livello di competenze rispetto ai pari età del resto del mondo, salvando in qualche modo la bancarotta formativa degli altri ordini di scuola. E allora si ritorna al grembiulino nero col fiocco tricolore, la cui funzione era quella di nascondere gli stracci degli scolari più poveri. A qualcuno che sta nella stanza dei bottoni non sarebbe male ricordare che la riforma degli "Organi Collegali" del'74 fu sperimentata per la prima volta proprio in Sardegna, su autorizzazione ministeriale, in una scuola elementare sassarese del Latte Dolce, un quartiere periferico fortemente penalizzato sul piano sociale, ma con un gruppo d'insegnanti motivati e decisi a mettersi al servizio dei propri alunni. Era il 1972. E alcuni di noi, senza chiedere il permesso a nessuno, "giocammo" anche a lavorare in squadra, attribuendo a ciascuno il compito di approfondire le singole discipline, per fornire ai nostri allievi più competenze possibili e maggiori scudi di difesa nei confronti dei loro coetanei "cittadini" molto più fortunati. Altro che '68 maledetto! Se i padroncini del Nord hanno voglia del maestro Perboni, se lo tengano pure. Ma la Sardegna ha ancora bisogno di difese immunitarie più solide. Oggi per mettere in discussione la funzionalità dell'educazione, bastano tre o quattro bulli che scaricano su Intenet le immagini in cui toccano il sedere alla professoressa scema. Oddio, che tragedia! E allora che fai? Interdici tutti i giovani dall'uso del computer? Non puoi, perché ogni generazione si evolve con la tecnologia del suo tempo. Ci vuole una scuola pubblica multidisciplinare, per questo genere di adeguamenti epocali. Ci vogliono aule e laboratori. Ci vogliono dirigenti autonomi e insegnanti motivati. Ma questo genere di cambiamento sarebbe troppo costoso. Meglio ritornare al cinque in condotta, alla maestrina dalla penna rossa, al maresciallo Radetzky. Meglio mettere la divisa ai ragazzi, licenziare gli insegnanti e poi chiamare Colaninno che ti fa un bell'esubero del personale di Alitalia e mette i piloti a dirigere le scuole, i controllori di volo ad insegnare nelle aule e una bella hostess al posto del bidello Piero.

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Sit-in contro il maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Regione Sit-in contro il maestro unico I docenti attivano la protesta. Cgil e Snals: indebolita la scuola OGGI A TRIESTE TRIESTE. Anche in Friuli Venezia Giulia il mondo della scuola si mobilita contro la decisione del governo nazionale di restaurare il maestro unico. In regione si è già formato un Comitato contro il maestro unico che terrà un primo sit in oggi a Triestre in piazza della Borsa. Si tratta però di un'iniziativa, perlomeno per il momento, non sostenuta dalle forze sindacali, che però non hanno risparmiato critiche alle riforme decise dal ministro Gelmini. La Cgil Flc in una nota ha accusato il governo di voler "colpire a morte la scuola pubblica". Secondo il sindacato, il ritorno al maestro unico riduce l'orario di lezione a 24 ore settimanali, limita drasticamente il tempo pieno, e impoverisce i programmi sostituendo tre insegnanti specializzati con un solo docente. Questa riforma, afferma il sindacato, accanto agli altri provvedimenti assunti dal governo per la scuola, punta a ridurre drasticamente il personale, e rivela "la chiara volontà di dimissione e privatizzazione dell scuola pubblica statale, attaccando anche i diritti dei lavoratori". Sul tema è intervenuto anche lo Snals Confsal: la segreteria Provinciale di Udine ha giudicato positivamente il reinserimento del voto di condotta e della valutazione delle singole materie in decimi, ma ha contestato il ritorno al maestro unico. Questa decisione, ha detto il sindacato, "rappresenta una scelta assolutamente negativa" poiché "modifica il modello didattico organizzativo della scuola primaria che, secondo il giudizio degli organismi internazionali, funziona con ottimi risultati", determina la riduzione del tempo scuola, e impone modifiche di tipo didattico - pedagogico solo per ragioni di ordine finanziario. Il segretario regionale, Giovanni Zanuttini, ha poi sottolineato come "il Ministro Gelmini, scegliendo la strada del decreto legge, ha operato con un metodo unilaterale, e senza attuare un serio confronto con i rappresentanti del mondo scolastico. La previsione di un tempo scuola di 24 ore settimanali - ha aggiunto - non appare poi compatibile con la molteplicità degli insegnamenti introdotti nel corso degli anni, come l'inglese e l'informatica".

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Tagliati gli insegnanti di sostegno - michele bugliari (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Duecento docenti in meno per i portatori di handicap Tagliati gli insegnanti di sostegno Ma l'anno scolastico inizia con 66 nuove classi in provincia IL SINDACATO Un giudizio prudente ma positivo sull'operato della dirigente regionale Carmela Palumbo MICHELE BUGLIARI "L'anno scolastico in provincia inizia con 66 nuovi classi in più rispetto al previsto e per una volta potrebbero non esserci problemi di aule sovraffollate". Giovanni Giordano, segretario provinciale dello Snals, prende atto dell'inversione di rotta dell'amministrazione scolastica. Ieri, durante la tradizionale conferenza stampa d'inizio anno scolastico, per la prima volta dopo anni, il sindacalista non si è lamentato dei tagli alle classi e del conseguente innalzamento dei numeri degli alunni nelle aule. Non mancano però le note dolenti, infatti, il sindacato autonomo della scuola, se la prende con l'amministrazione per aver tagliato circa 200 insegnanti di sostegno per gli alunni portatori di handicap. "Lo scorso anno scolastico - sostiene il sindacalista erano mille gli insegnanti di sostegno, mentre questa volta dovremmo contare solo su 794 unità. Il numero degli studenti portatori di handicap però è rimasto pressoché invariato, 1.802, per cui la diminuzione del sostegno porterà con sé dei problemi gravi. Pensare che la prima versione dell'organico prevedeva solo 465 insegnanti di sostegno". Quest'anno le classi di ogni ordine e grado saranno 4.485 contro le 4.419 dell'anno scorso. Le 66 classi in più sono così distribuite: 48 alle medie, 13 alle superiori, 8 alle materne, mentre tre sono state tagliate alle elementari. Il numero totale degli studenti è di 95.851 (1.343 in più dello scorso anno scolastico) con aumenti alle medie (+784), alle elementari (+284), alle superiori (+180) e alle materne (+95). Numeri alla mano, per una volta lo Snals è stato costretto a dare un giudizio positivo sull'operata della dirigente regionale della scuola Carmela Palumbo e del direttore provinciale Domenico Martino? "Visti così i numeri sembrano positivi - replica prudentemente Giordano - ma aspettiamo di ricevere le comunicazioni delle scuole, prima di parlare". La media aritmetica indica 21,3 alunni per classe, ben sotto il limite massimo di 25 studenti. "La media è una cosa - commenta il sindacalista - e la realtà un'altra. Si sa che le scuole delle isole o delle periferie hanno sempre dei numeri bassi di studenti, mentre le scuole di Mestre e di Marghera sono intasate. Aspettiamo di conoscere tutte le situazioni locali, prima di dare un parere definitivo sulla questione". Lo Snals vive l'aumento delle classi anche come una propria vittoria. Infatti, nei mesi scorsi, il sindacato era ricorso al Tar contro la formazione delle classi. "Durante la prima udienza - sostiene Giordano - l'amministrazione scolastica si era impegnata ad aumentare il numero delle classi rispetto alla prima bozza dell'organico e le modifiche ci sono state". Il sindacato, comunque, vede con preoccupazione le riforme del ministro Gelmini. "Il ritorno al maestro unico alle elementari conclude Giordano - che entrerà in vigore l'anno prossimo, ci sembra solo un modo per tagliare il numero degli insegnanti. Peggiorerà la qualità dell'insegnamento e diminuiranno i pomeriggi a scuola degli alunni, con gravi problemi per le famiglie".

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Superiori, bocciature fra i rimandati (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Superiori, bocciature fra i "rimandati" Al Ruzza 11 e al Severi 18, diversi non avevano frequentato i corsi di recupero Al Calvi in 200 iniziano la scuola già lunedì, per gli altri il via è il 15 Come si prevedeva, anche in tante scuole medie superiori, dove sono state effettuate già alla fine di agosto le prove scritte di verifica per gli studenti che erano stati "sospesi", in primo grado, a giugno, sono arrivate le prime bocciature. All'Istituto professionale statale Enrichetta Usuelli Ruzza quelli che dovranno ripetere l'anno scolastico, oltre naturalmente a quelli già respinti fin da sÚbito a giugno, sono undici. Tra questi anche alcuni che hanno scelto di non presentarsi alla prova di appello, anche perché, durante l'estate, non avevano partecipato ai corsi di recupero organizzati dalla direzione. Ancora più alto il numero dei bocciati in secondo grado all'Istituto tecnico industriale statale Severi di Mortise: ben 18. Fra questi alcuni sono stati trattenuti nella stessa classe per il secondo anno consecutivo. Intanto anche quest'anno in città i primi ragazzi a dover andare a scuola lunedì prossimo 8 settembre, dunque prima degli altri, su deroga della Regione Veneto, saranno circa 200 allievi dell'Istituto tecnico commerciale Calvi, guidato dal nuovo preside Dante Manfré, proveniente dall'Euganeo di Este dopo che il "mitico" Bruno Ghinatti, dopo 40 anni di onorato servizio, è andato in pensione. Sono gli studenti delle prime e seconde classi degli indirizzi Brocca ed Erica, che, avendo la settimana corta da sette anni, devono andare a scuola una settimana in più rispetto ai compagni delle altre, per recuperare i sabati in cui resteranno a casa. Per il resto l'avvio dell'anno scolastico 2008-9, che in tutto il Veneto inizierà lunedì 15 settembre, dovrebbe risultare regolare. In cattedra mancano solo 150 insegnanti di sostegno, che saranno nominati dai presidi in base alle graduatorie d'istituto, e alcuni docenti dei cosiddetti "spezzoni". Naturalmente non mancano le polemiche scatenate dai sindacati confederali di categoria, ossia da Nereo Marcon (Cisl), Maria Teresa de Sanctis (Cgil) e Giuseppe Benegiamo (Uil), sull'ultimo decreto-legge approvato dal Governo in materia di scuola, su scelta del nuovo ministro dell'Istruzione (l'aggettivo Pubblica è stato già eliminato) Maria Stella Gelmini. "Il maestro unico nella scuola primaria è una follia - dice Marcon, maestro elementare in distacco sindacale -. Stiamo tornando indietro, mettendoci sotto i piedi i princÍpi basilari della pedagogia moderna". (Felice Paduano).

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Indiscreti (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 210, pag. 4 del 4/9/2008 Autore: Pierre de Nolac Visualizza la pagina in PDF     Indiscreti La commissione Amato lavora in mezzo ai trans C'è chi scommette che la commissione guidata da Giuliano Amato (la Attali de noantri) avrà all'ordine del giorno l'emergenza prostituzione. Tema assai caro all'ex ministro dell'Interno del governo presieduto da Romano Prodi, visto che in passato aveva provocato forti polemiche con le sue dichiarazioni sulla lotta ai clienti della sessualità mercenaria. Comunque, per la commissione la visione di spettacoli hard diventerà obbligata, se le ore scelte per riunirsi saranno quelle della sera: tutta colpa della sede offerta dal Campidoglio. La location voluta dal sindaco di Roma Gianni Alemanno si trova al numero dieci di viale Guido Baccelli, con vista sulle terme di Caracalla. La strada (intitolata a un savoiardo ministro della Pubblica istruzione) è nota per “ospitare”, a partire dal calar del sole, una variopinta serie di transessuali sudamericani intenti a mostrare ogni parte del loro corpo agli automobilisti: basterà uscire dalla porta della villetta (dove nel Giubileo era stata allestita la sala situazione della Protezione civile) e i saggi saranno circondati da seni siliconati. Il pianista Fidel da consigli a Mariastella Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ora ha anche conquistato un master in pianoforte, rilasciato dall'Accademia Pianistica di Imola. Conferimento avvenuto nel corso della maratona pianistica organizzata nell'ambito del festival Mito, frutto del gemellaggio del capoluogo lombardo con quello piemontese. L'evento si è svolto presso il teatro Manzoni di Milano, con alcuni pianisti debuttanti, studenti dell'accademia romagnola, e ha avuto come presentatore d'eccezione lo stesso Confalonieri. Il quale, oltre a vantare un diploma in pianoforte, è stato anche componente del consiglio di amministrazione della fondazione Teatro alla Scala. E Fidel ha sottolineato che la sua passione va tutta alla sonata al Chiaro di luna di Ludwig van Beethoven. Confalonieri non ha certo dimenticato di mandare un messaggio al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dicendo che le sette note devono essere sempre presenti, anche nelle scuole: "Va bene l'inglese e l'informatica, ma ci vuole anche la musica, perché in inglese fluente si possono dire anche delle cavolate, in musica invece no". Quel macchinista unico che serve a Montezemolo Nella battaglia tra le Ferrovie e il sindacato, chi sta a guardare (e con grande interesse) è la Ntv cara a Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle. Già, perché la trattativa per il "macchinista unico", in corso tra l'azienda guidata da Mauro Moretti e le confederazioni sindacali, messa a dura prova dopo i licenziamenti effettuati dalle Ferrovie a Genova e a Roma, è uno dei traguardi attesi dalla compagnia del Nuovo trasporto viaggiatori. Sì, perché l'obiettivo degli azionisti della società privata è quello di muovere i convogli avendo alla guida solo un macchinista. Possibilità oggi impossibile per le Ferrovie, costrette da regolamenti rigidissimi (e ormai sorpassati in gran parte del pianeta, e particolarmente nelle nazioni più industrializzate) a dover raddoppiare i costi del personale a causa della presenza di due macchinisti sulle motrici. Dimezzare quella voce di spesa è per Moretti un'esigenza improcrastinabile, come ben sa l'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano: e pure Montezemolo e Della Valle, che attendono l'esito positivo della trattativa. Rocco Siffredi ci riprova con la Brambilla Anche i film hard fanno parte dell'industria cinematografica. E producono fatturati ingenti, in ogni angolo del pianeta. Lo sanno bene i canadesi, che hanno deciso di dire basta ai film porno importati dagli Usa. Tanto che le autorità del Canada hanno dato il permesso alla Real Productions di Alberta di lanciare un nuovo canale erotico digitale che dovrà mandare in onda almeno la metà dei contenuti, cioè film e serie televisive, realizzati all'interno del paese. Una forma di autarchia cinematografica, che però sta dando il via a un rilancio dell'industria del settore e alla nascita di nuove case di produzione. Scelta, quella canadese, che da tempo qualcuno vorrebbe copiare in Italia: un tema che vede sempre attento Rocco Siffredi, protagonista mondiale nel mondo dell'hard, paladino del made in Italy (anche se ama girare in Ungheria). Chi lo conosce bene dice che consiglierà all'Italia di copiare la ricetta canadese, chiedendo aiuto a chi nel governo si occupa di promuovere il turismo italiano: Michela Vittoria Brambilla, già da tempo in cima alle passioni di Rocco.

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Romeo (pd): maestro unico danno alle donne (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Torino La polemica Romeo (Pd): maestro unico danno alle donne Dopo il presidio dei docenti torinesi di martedì contro il decreto del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini che prevede il ritorno al maestro unico nelle elementari a partire dall'anno 2009-10, anche il Pd passa all'attacco. Per la coordinatrice provinciale Caterina Romeo la misura sarebbe "un disastro per le famiglie". La norma rischia di cancellare il tempo pieno e per questo, dice Romeo, "rappresenta un attacco alla possibilità per le donne di entrare e rimanere nel mercato del lavoro obbligandole a scegliere tra professione e famiglia".

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Più cattedre servivano solo ai sindacati (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 210, pag. 7 del 4/9/2008 Autore: di Pierluigi Magnaschi Visualizza la pagina in PDF       il commento Più cattedre servivano solo ai sindacati Giuseppe Verdi diceva: "Torniamo indietro, sarà un progresso". Nel caso del ripristino del maestro unico nelle scuole elementari, questa, che potrebbe sembrare una boutade, è una semplice verità, dal punto di vista pedagogico. Le scuole elementari infatti sono frequentate da dei bambini/e che sono abituati a vedere nei genitori, gli onniscienti. E la maestra è, da questo punto di vista, il sostituto della mamma. Una maestra unica, come una mamma sola, sono, dal punto di vista psicologico, un punto di riferimento affettivo molto importante. A casa c'è la mamma. A scuola c'è la maestra. Le due figure sono interagenti ed intercambiabili. L'importante è che, per gli scolari, esse restino degli interlocutori unici. In tal modo, le maestre non si limitano a diffondere conoscenze ma si impegnano anche a trasmetterle in un quadro di affettività pronunciata. I bambini, nell'età delle elementari (e su questo punto tutti gli psicologi più autorevoli sono concordi) vogliono più affetto che nozioni o, se si vuole, assorbono meglio le nozioni nell'ambito di un rapporto affettivo forte e rassicurante. Dal punto di vista della trasmissione delle nozioni, anche nella scuola media inferiore ci potrebbe essere un solo professore. Per far imparare i rudimenti elementari di italiano, storia, algebra e via dicendo, un professore minimamente addestrato, potrebbe essere, anche qui, l'insegnate unico. Perché invece nelle scuole medie, sia pure inferiori, c'è una pluralità di insegnanti? Perché, a quel',età, gli studenti debbono essere aiutati ad aprirsi alla società e quindi debbono abituarsi alla pluralità delle voci educative.Il principio è cosi ovvio che tutte le persone di buon senso sono disposte a condividerlo. Valentina Vezzali, ad esempio, 34 anni, cinque ori olimpionici nella scherma, l'ultimo conquistato un paio di settimane fa a Pechino e che ha un figlio, Pietro, di tre anni, dice che il ritorno alla maestra unica è, secondo lei, una buona idea perché nel rapporto con il maestro c'è una forte componente affettiva, e dunque avere a che fare con una figura sola, può aiutare i bambini ad avere un punto di riferimento più solido. Poi , alle medie, gli allievi sono pronti ad affrontare tante materie e altrettanti insegnanti. Come mai ciò che è lucidamente chiaro a una schermitrice, non lo era, agli inizi degli anni 90, ai pedagogisti del ministero della pubblica istruzione che vararono l'abolizione del maestro unico? Primo, perché, spesso, i pedagogisti, persi nelle loro teorie e nella loro specializzazione, non conoscono le esigenze dei ragazzi. I pedagogisti sono come gli economisti. Questi ultimi, messi a elaborare teorie, sono spesso affascinanti. Destinati a gestire un'azienda, foss'anche una pizzeria, sarebbero in grado di farla fallire nel giro di un anno. Ma questa assurda decisione ministeriale non fu assunta solo dai pedagogisti ma fu il risultato delle spinta dei sindacalisti degli insegnanti che spesso vedono la scuola, non come lo strumento che serve agli allievi ma come un'occasione per realizzare i loro obiettivi. Verso la fine degli anni 80 iniziò in Italia una forte flessione demografica. Rispettando la composizione tradizionale delle classi, nel giro di pochi anni, i posti di insegnate elementare si sarebbero ridotti. Non tanto da licenziare alcuno, ma da rendere più ridotta la sostituzione di coloro che andavano in pensione. Quell,occasione sarebbe stata ottima per concordare con il ministero la fisiologica riduzione del personale con un adeguato aumento dello stipendio per i maestri che restavano in servizio. Una scelta del genere sarebbe però convenuta alla scuola e agli insegnanti ma non ai sindacalisti degli insegnanti . Per questi ultimi, tanto più gli insegnanti sono (anche se sono scandalosamente mal pagati; ma anche perché sono troppi) tante più tessere sindacali producono. Allora, quindi, sulla spinta dei sindacati che al ministero della pubblica istruzione erano, allora, più potenti del ministro, si decise di inventare il maestro plurimo, continuando a far subire agli insegnanti un trattamento economico umiliante. Adesso c'è qualcuno che, in buona fede, dice che. grazie al maestro plurimo, la scuola elementare italiana è il segmento scolastico che si porta meglio a livello internazionale. Per essere esatti, anziché dire grazie al maestro plurimo, bisognerebbe dire nonostante. La scuola elementare infatti regge ancora (rispetto ala sfascio degli altri segmenti di insegnamento) perché le maestre sono, per storia e tradizione, le più dedite alla "missione" dell'insegnamento. Non hanno fumi in testa, si dedicano anima e cuore ai ragazzi. E i risultati si vedono. Se posso dirlo in tutta franchezza, prima di essere lapidato da coloro (e sono tanti) che, per interesse personale, e cioè per avere cattedre e corsi, vorrebbero far studiare le maestre fino a verso i 40 anni, prima di poterle lasciar cominciare a lavorare, io vedrei bene un nuovo istituto magistrale di cinque anni e che sia idoneo per poter poi insegnare nelle scuole elementari. Non è necessario avere le abilità di Schumaker per guidare una Panda. Anzi, è lo stesso Schumacher ad averlo affermato, un pilota di Formula 1 è, in città, un pilota pericoloso. Insomma con il maestro plurimo, gli scolari e i maestri sono stati sconfitti dai sindacalisti affamati di tessere e dai politici affamati di posti da distribuire nei loro collegi. Costoro hanno contrabbandato il maggior numero di cattedre con stipendi infamanti. E in occasione della laurea obbligatoria, più i successivi corsi post-laurea, per poter insegnare alle elementari, gli scolari e i maestri sono stati sconfitti da rettori e da presidi di facoltà con relativo codazzo di professori, ricercatori, impiegati, libri, ripetizioni e dispense. Sinora ha purtroppo prevalso la scuola vista non come strumento per la diffusione delle conoscenze e della civiltà, ma come mucca da mungere a vantaggio di gente e ceti che con l'insegnamento non c'entrano per nulla. Mi auguro che il ritorno al maestro unico, deciso dal ministro dell'istruzione, MariaStella gelmini, sia l'alba di un nuovo corso che riesca a mettere metta, al centro della politica scolastica, non gli azzeccagarbugli ma gli studenti e gli insegnati, entrambi riconosciuti e valorizzati nelle loro esigenze e specificità. Purtroppo il cammino non sarà facile se un grosso esponente del sindacalismo scolastico, tutto fumante di rabbia (ma non fateci caso, non ci crede nemmeno lui a tanta indignazione) ha detto, a proposito dell'abolizione dell'insegnante plurimo che "siamo in presenza di un'aggressione alla qualità". Che si deve fare (e dire) per potè campà.

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Legge gelmini: scompariranno 150 maestri (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Grosseto Legge Gelmini: scompariranno 150 maestri In Maremma sono 891 quelli attualmente a lavoro. Più di 26.000 gli studenti Il 20 per cento degli istituti anticiperà di una settimana il rientro a scuola Sono diminuiti i bocciati. I dati statistici GROSSETO. Potrebbero sparire 150 maestri, in provincia di Grosseto, quando entrerà in vigore (2009?) la novità del "maestro unico" alle elementari introdotta dal ministro Mariastella Gelmini. Il dato al momento è ovviamente impreciso, visto che - come ha precisato il provveditore agli studi di Grosseto, dottor Alfonso Greco, su sollecitazione dei giornalisti - per ora l'ufficio provinciale della scuola "ha ricevuto solo il decreto legge n. 137 dell'1 settembre con le nuove disposizioni inerenti la organizzazione scolastica". Per l'inizio di questa annata scolastica - ha precisato il provveditore - l'unica novità, al momento, riguarda la reintroduzione del voto di condotta, "e anche per questo stiamo attendendo il regolamento attuativo previsto per il 30 settembre". Ma allora come si fa a calcolare che sono a rischio 150 posti di maestrodegli 891 attualmente in forza nella scuola grossetana per le elementari? Il decreto legge 137 - spiega il dottor Greco - parla dell'insegnante unico nella scuola primaria e specifica che ci sarà un solo insegnante per classe (oggi sono tre su due classi) con 24 ore di cattedra. Al momento il nuovo regolamento non ha visto la luce e dunque si dovrebbe partire dalla prossima annata scolastica. Ed è su questi parametri che vanno fatti i conti. Oggi - riflette il provveditore - abbiamo 891 maestri per 470 classi delle elementari. Considerando che 170 sono le classi a tempo pieno, e quindi con doppio insegnante, e che è obbligatoria la lingua inglese (solo un terzo dei maestri la può insegnare), le cifre parlano chiaro: se il maestro unico fosse entrato in vigore da quest'anno avremmo avuto 470 maestri unici, più 170 in più per il raddoppio sul tempo pieno, più 80 per la lingua straniera. Totale: 720. Cioè: 161 maestri in meno degli 891 attualmente a lavoro. Facendo altre considerazioni tutto lascia intendere che il ritorno del maestro unico dovrebbe - secondo i calcoli del dottor Greco - portare a una diminuzione del 15-16% dei posti nelle elementari della Maremma e dell'Amiata. Ma va considerato che ci sono i precari e che ci sono insegnanti che vanno in pensione. Quindi una settantina di maestri verranno riassorbiti e per gli altri dovrebbe esserci il riassorbimento entro due o tre anni. Rimane comunque un fatto: circa 150 posti in meno degli attuali per i prossimi anni. Non poco per la Maremma. Lei cosa ne pensa? E' stato chiesto al dottor Greco. "Come funzionario - ha risposto - mi limito al applicare la legge. Come tecnico ho però forti perplessità pensando alla organizzazione della scuola e ai risultati finali. Come cittadino sono del tutto contrario e non credo che l'economia possa essere sanata intervenendo su sanità e scuola. Eventuali sperperi possono essere sanati diversamente e non depauperando l'offerta formativa". A scuola già da lunedì L'incontro della stampa con il provveditore agli studi dottor Greco era stato organizzato però non per parlare di maestro unico, bensì per fare il punto sulla scuola maremmana che sta per aprire i battenti. Così il dottor Greco ha spiegato che la maggior parte delle scuole apriranno i battenti il 15 settembre, ma un 20% (tra cui la Galilei, l'Ita e l'Itc di Grosseto) chiameranno gli studenti nelle aule già da lunedì 8 settembre in modo da poter sfruttare quei giorni di scuola che anticipano per iniziative (gite o altro) nel corso dell'anno. La scuola chiuderà il 13 giugno e gli esami di stato inizieranno il 22 giugno. Aumentano i docenti. Contrariamente all'andamento nazionale e alle previsioni del maestro unico, in provincia di Grosseto abbiamo quest'anno 21 insegnanti in più e la forza complessiva di lavoro è superiore alle quattromila unità. Gli insegnanti saranno infatti 2.641, circa 500 i precati (300 insegnanti e 200 personale Ata) e un migliaio gli addetti a servizi amministrativi, tecnici eccetera (personale Ata). Due classi in meno. Il numero compolessivo degli stuenti (vedi anche la tabella che pubblichiamo) è di 26.505 unità, ma nonostante sia aumentato di 900 unità rispetto a due anni fa e di 500 rispetto all'anno scorso, si avrà una diminuzione di due classi, su scala provinciale. Motivo: una articolazione molto frammentata delle classi nel territorio e accorpamenti laddove (vedi Minerario) certe classi non raggiungevano, da sole, il minimo previsto per legge. Meno bocciati. Una curiosità viene dai risultati scolastici: grazie agli esami di recupero sono diminuiti i bocciati. Sono l'1-2% nelle elementari e il 20-22% nelle superiori. In numeri assoluti al recupero di fine agosto i bocciati sono stati un centinaio dei circa 3000 studenti impegnati. E non si portano dietro alcun "debito". Grembiuli? Un bluff. Ultima annotazione: i grembiuli. Il dottor Greco fa notare che la loro reintroduzione è nient'altro che una "favola estiva". Basta andare in una qualunque scuola elementare per verificare, anche l'anno scorso, che il grembiule lo avevano qusi tutti. E - ha detto il dottor Greco - le leggi che già ci sono dicono che è possibile dotare di una divisa, di un grembiule o di un segno distintivo gli iscritti in una medesima scuola. Quindi niente di nuovo sotto al sole. Claudio Bottinelli.

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Nuova protesta degli abitanti di scodovacca (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Udine Nuova protesta degli abitanti di Scodovacca CERVIGNANO. Si dicono stanchi di non essere ascoltati dall'amministrazione comunale cervignanese e di essere considerati residenti di una frazione di serie B. Gli abitanti di Scodovacca, a distanza di qualche mese, tornano a farsi sentire e reclamano una serie di interventi finalizzati a migliorare le condizioni di vita all'interno del paese, dove, a loro dire, trentotto bambini in età scolare stanno ancora aspettando la realizzazione di un'area in cui poter giocare. "Attualmente - spiega Gelmino Pozzo, uno dei residenti - i ragazzi, ad eccezione di un'area del tutto inadeguata, non hanno a disposizione un luogo per potersi incontrare. Tempo fa avevamo inoltre presentato all'amministrazione comunale e provinciale una petizione di oltre duecento firme per protestare contro la mancanza di un'adeguata segnaletica in alcune strade di Scodovacca, particolarmente pericolose. Via Stabile, via Carso, via Fredda e via Grado, infatti, essendo lunghi rettilinei a ridosso dei quali si affacciano decine di abitazioni, inducono molti automobilisti a pigiare il piede sull'acceleratore. Per questo - aggiunge Pozzo - avevamo chiesto l'installazione di semafori rallentatori di velocità, il posizionamento di cartelli verticali, in cui venissero fissati dei limiti di velocità, e la presenza di strisce pedonali nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici. Nonostante ciò, però, fin'ora nulla è cambiato". A detta di alcuni abitanti di Scodovacca, le proteste riguardano anche la mancanza di un ambulatorio e la proposta di trasformare il canale di scolo che costeggia via Stabile, in cui confluiscono le acque piovane della zona, in una pista ciclabile. "Abitiamo in una frazione dimenticata da vent'anni - riferisce Pozzo -. Tempo fa avevano esposto al sindaco Paviotti, durante un'assemblea pubblica, i nostri problemi ma ancora nulla è stato fatto. Sono stati incrementati i controlli da parte della polizia municipale, ma questo non ha risolto il problema che potrebbe essere invece ovviato trasformando il canale di scolo di via Stabile in una pista ciclabile. Le acque stagnanti sono un richiamo per decine di ratti che abbiamo visto aggirarsi nella zona e che mettono a repentaglio la nostra salute". Intanto i residenti di Scodovacca hanno manifestato la necessità di eleggere un consigliere di quartiere che avrà il compito di rappresentare autorevolmente gli interessi della frazione. Elisa Michellut.

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Udine Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. Torn... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Udine Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet, l'indomani, il ministro ha presentato in Cdm il Ddl con tagli, ritagli e frattaglie di istruzione pubblica, come imposti da Tremonti. Quest'anno il Ddl targato 112/2008 si accanisce sulle primarie col passaggio dai tre insegnanti al tuttologo maestro unico e il taglio di 60.000 cattedre. A queste vanno sommate le 50.000 soppresse alle secondarie e i 50.000 Ata in meno per un saldo negativo che ammonta a circa 160.000 posti di lavoro eliminati e un taglio di spesa di 8 miliardi di euro, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. E non finisce qui. Saranno soppresse le 4.000 scuole statali con meno di 600 alunni mentre quelle residue verranno trasformate in fondazioni, secondo il modello di quelle private confindustriali e confessionali. Una sciagura senza precedenza e con troppe conseguenze. Per la chiusura delle scuole dei piccoli centri, gli effetti saranno la ghettizzazione delle comunità sfavorite, la perdita di identità, la lievitazione del disagio sociale e dei costi per la scolarizzazione, l'incremento di elusione e dispersione scolastica o l'induzione, di fatto obbligata, alla sussidiarietà, quale sinonimo del subappalto concesso dallo Stato a istituti religiosi e ai diplomifici. Col ritorno al maestro unico, invece, vi sarà la dequalificazione dell'istruzione di base (la sola eccellenza apprezzata in ambito internazionale), la perdita di occupazione con l'inevitabile mobilità professionale coatta dei perdenti cattedra, dalle elementari alle medie e superiori, e il relativo effetto domino sulla qualità dell'offerta formativa della scuola statale. Ecco alcune delle verità nascoste dietro le insensatezze che hanno caratterizzato le uscite vacanziere del ministro: dal grembiulino agli insegnanti terroni, per finire al voto di condotta. Il dazio elettorale che questa maggioranza dovrà ancora pagare ai beneficiati del Ddl 112 non lascia sperare di meglio. Purtroppo. Gianfranco Pignatelli.

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Accademia di belle arti sciarelli presidente del cda (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VIII - Napoli Piano di rilancio dopo il periodo di commissariamento Accademia di belle arti Sciarelli presidente del Cda è sergio Sciarelli il nuovo presidente del consiglio d'amministrazione dell'Accademia delle belle arti. Il periodo di commissariamento dell'istituto è finito ieri con il conferimento dell'incarico da parte del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini all'economista d'azienda della Federico II. Al docente, redattore in passato del business plan "Made in Napoli" affidatogli dalla Provincia, è stato conferito l'incarico di dirigere l'importante istituto con il direttore Giovanna Cassese e con il consiglio accademico. Gli obbiettivi da raggiungere sono molteplici: si parte dall'arricchimento dell'offerta didattica per arrivare alla valorizzazione del patrimonio dei beni culturali. è intenzione del Cda, si legge in una nota, anche provvedere al ripristino del teatro e alla crescita della Galleria dove attualmente si trovano un migliaio di opere pittoriche e scultoree.

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Noi laureati senza alcun diritto (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

MONDO DELLA SCUOLA Noi laureati senza alcun diritto In questa estate l'attuale governo, nella persona del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, si è preoccupato ed occupato molto delle centinaia di giovani laureati che avrebbero voluto intraprendere la strada dell'insegnamento. Se ne sono occupati in maniera silenziosa, non visibile e, possiamo dirlo a ragion veduta, abbastanza superficiale: ma se ne sono occupati. Il 22 luglio scorso lo stesso ministro durante un'audizione al Senato affermava: "Abbiamo il dovere morale di non creare altro precariato, per questo abbiamo bloccato le Ssis: che senso ha frequentare un corso investendo soldi (tra i 2.500 e i 3.000 euro in tutto n.d.r.) a graduatorie chiuse?" ed aggiungeva: "Siamo molto sensibili al precariato - ha concluso il ministro del Miur - ma in questo modo non si poteva più andare avanti: tra l'altro la nostra decisione ha comportato il dissenso di alcuni parti che usufruivano da quasi dieci anni dei finanziamenti ministeriali per attivare i corsi. Ma non potevamo certo fare diversamente per mantenere in vita questo sistema". Abbiamo molte domande da fare al ministro, alle Università, ai sindacati: chi siamo? Siamo quei laureati che il ministro ha salvato dal precariato, gettandoli senza possibilità di replica in una disoccupazione certa di almeno due anni. Siamo quei laureati che hanno vinto il concorso per l'accesso alla Ssis negli scorsi anni, che hanno pagato profumatamente alle Università l'iscrizione ai corsi e che sono stati costretti dalle regole della stessa Ssis a "congelarla": per incompatibilità con dottorati di ricerca o borse di studio, per motivi di lavoro, per motivi familiari. Le nostre domande di congelamento sono state tutte approvate, fino al giugno 2008. Nessuno ha mai fatto cenno, in maniera ufficiale, che da lì a qualche settimana la Ssis sarebbe stata addirittura soppressa. Abbiamo molte domande da fare, ma nessuno in questo mese ci ha saputo rispondere: cosa faremo ora? è tutto vero: si pagavano rate importanti per l'iscrizione alla Ssis, ma dopo un percorso di due anni tra studio e tirocinio si otteneva almeno quella tanto ambita abilitazione all'insegnamento che nel nostro paese, a differenza di tanti altri paesi europei, né una laurea, né un dottorato riescono a farti ottenere; è tutto vero: 'qualcuno' usufruiva dei finanziamenti ministeriali da dieci anni; è strano che a farne le spese siano proprio quelli che pagavano le rate Ssis, cioè i laureati. è tutto vero: le graduatorie si aprivano a singhiozzo ed il sistema di reclutamento doveva essere modificato; ma non giocando ancora una volta, sulla vita e le speranze di chi non ha fatto altro che investire le proprie energie ed il proprio studio degli ultimi anni rispettando le regole delle diverse riforme universitarie che si sono avvicendate. Siamo stanchi di essere salvati ora dall'uno ora dall'altro governo, siamo stanchi di non essere sostenuti dai sindacati di una categoria, quella degli insegnanti, in cui sembrano proprio non volerci fare entrare; siamo stanchi di rispettare le leggi che cambiano continuamente. Ma stiamo parlando dei soliti giovani... giovani che vorrebbero lavorare solo rispettando le regole, definite sempre dalla "politica": giovani laureati che vorrebbero poter partecipare a decisioni così importanti e determinanti, che non appartengono ancora a nessuna categoria e che allora questa "categoria" l'hanno creata fondandola su un loro diritto continuamente violato... il diritto al lavoro. Gruppo Congelati Ssis.

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Per avere quello griffato ci vogliono fino a 32 euro (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

PREZZI A CONFRONTO Per avere quello griffato ci vogliono fino a 32 euro PISTOIA. I grembiuli scolastici sono l'indumento più ricercato delle settimane più prossime all'inizio dell'anno scolastico. Ve ne sono tanti nei reparti dei centri commerciali e sugli scaffali di alcuni negozi del centro. Ce ne sono di diversi colori, con i colletti bianchi per le bambine come vuole la moda più classica, altri con ricami che raffigurano macchinine a tutta velocità o ballerine, fino ai modelli griffati. Ci sono quelli per la scuola materna e i più usati per le elementari, che nell'ottica del ministro Gelmini dovranno tornare obbligatori in quanto "elementi di uguaglianza e decoro tra i ragazzi". Le richieste dei piccoli studenti vanno però soprattutto alla ricerca del più griffato, con le ricercatissime Winx o i pupazzi della Disney, che non sono propriamente i più economici. I prezzi, comunque, variano e in giro ce ne sono di adatti a tutti i portafogli. Naturalmente, i più alla portata sono in tinta unita e molto semplici. All'Oviesse si trovano grembiuli per entrambi i sessi da 8,90 euro a 14,90 euro, se si sceglie quelli con qualche ricamo in più. C'è anche una promozione che mette due grembiuli del modello più semplice a 15,90. Alla Coop modello unico per l'asilo a 10,90 e per le elementari a 12,90. A Panorama c'è una grande varietà di modello ma anche di prezzo. Ci sono pezzi a 7,90 euro passando ai 12,90 fino a 15,90, se si vuole quello con la raffigurazione di una fiammante Ferrari o di una armoniosa ballerina. Ci sono anche quelli di "High School Musical", popolare telefilm americano che si svolge all'interno di una scuola, cult per il pubblico dagli 8 anni in su di mezzo mondo. Per un grembiule con il logo del telefilm il prezzo è di 19,90, mentre se ci si "accontenta" dei cartoni Disney il prezzo è di 17,90 euro (anche per quelli più piccoli e a quadrettini per l'asilo). Da "Bull Boys" ci sono anche i grembiuli delle mitiche Winx accanto ad altri modelli identici ma senza le fatine, prodotti dalla stessa marca. I più semplici vengono 20 euro, mentre per quelli con Bloom, Stella o le altre studentesse alla scuola di magia dai capelli colorati arrivano fino ai 32 euro. Vasta scelta di colori e griffe per bambino e bambina anche da "Abbigliamento Lombardi" e il solito ventaglio di prezzi. Ci sono grembiuli da maschio o femmina a partire dai 10 euro ma per Winx e personaggi Disney il prezzo di un grembiule non scende dai 22 euro e arriva fino ai 30. Una varietà di possibilità che scatena la caccia alla griffe per l'uniforme della scuola. Gli istituti scolastici danno le loro indicazioni, ma siamo sicuri che sia proprio il grembiule il simbolo dell'uguaglianza tra i bambini? Elisa Pacini.

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Non piace a tutti il grembiule tra i banchi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pistoia Non piace a tutti il grembiule tra i banchi Regole diverse negli istituti comprensivi e nei circoli della città L'uso è obbligatorio al 3º circolo e al "Leonardo da Vinci" Alcuni dirigenti devono ancora decidere PISTOIA. L'antico sembra tornato di moda, grazie all'approvazione del disegno di legge "Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca" del ministro Gelmini. Ecco che rispuntano il sette in condotta, gli esami a settembre (per questi si tratta di una conferma), l'ora di educazione civica, che si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione", e il grembiule, considerato elemento di ordine e segno distintivo di un'appartenenza scolastica. Con quest'ultimo, torna anche la retorica che lo voleva strumento di eguaglianza, almeno nelle apparenze, tra alunni ricchi e poveri. In realtà, non proprio tutto si delinea nelle forme di una volta: l'uso del grembiule, ad esempio, non è obbligatorio, bensì a discrezione dei dirigenti scolastici. E anche a Pistoia, dunque, ci saranno scuole primarie dove il grembiule è obbligatorio, altre in cui è "consigliato", altre ancora in cui non è proprio previsto. "In questa scuola - ci spiega Cristana Baldi, direttrice del 3º circolo (elementari Frosini, Civinini-Arrighi e Collodi) - l'uso del grembiule c'è da tempo. è praticamente obbligatorio. Il fatto che sia un segno di appartenenza è relativo, mentre è uno strumento utilissimo per non sporcarsi, dal momento che i bambini fanno tanti lavoretti". Al 4º circolo (elementari Croce di Gora, Carradori, di Gora, San Biagio e Spazzavento), invece, il grembiule non è mai stato introdotto e non verrà introdotto. "Se da parte del Ministero - afferma la dirigente Daniela Giunti - ci fosse una richiesta perentoria, allora lo prenderemmo in considerazione. Per il momento, abbiamo sempre rinunciato alla divisa, lasciando ampia facoltà ai bambini e ai loro genitori di scegliere l'abbigliamento che vogliono". Al 5º circolo (elementari Galilei, Valdibrana, e San Felice-Piteccio), la questione "grembiule sì-grembiule no" se la devono ancora porre, anche se il rientro tra i banchi è ormai dietro l'angolo (il 15 settembre). Il dirigente ne parlerà con gli insegnanti nella riunione prevista per lunedì prossimo, 8 settembre. Stessa situazione dell'istituto comprensivo "Cino da Pistoia", dove la dirigente Chiara Maria Camoni ne discuterà nel prossimo collegio dei docenti. "In questi giorni - ci dicono però dalla segreteria didattica - sono stati pochi i genitori che si sono informati per sapere se devono o meno acquistare il grembiule per i figli". L'obbligo del grembiule sopravvive, invece, all'istituto comprensivo "Leonardo da Vinci": "Ormai - ci dicono dalla scuola - sono tanti anni che ce l'abbiamo. Da noi, non è assolutamente una novità. I genitori non se ne sono mai lamentati". All'istituto "Martin Luther King", addirittura, non c'è un indirizzo univoco, dipende dalle insegnanti. "Ci sono alcuni docenti - ci spiegano - che lo fanno indossare, soprattutto nelle prime classi". All'istituto "Raffaello", infine, l'uso del grembiule è consigliato. "Viene richiesto - dice Laura Zini, responsabile per le scuole primarie - soprattutto in prima. Poi, se uno non lo indossa, non ne facciamo certamente un dramma".

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Maestro unico, è rivolta (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Bologna Gli insegnanti dichiarano lo stato di agitazione contro la proposta del governo. "In gioco centinaia di posti di lavoro" Maestro unico, è rivolta I sindacati: "Sparisce il tempo pieno, pronti a bloccare la scuola" Sindacati e genitori pronti a scendere in piazza per protestare contro i nuovi provvedimenti del Ministro Mariastella Gelmini, primo fra tutti il reinserimento della figura del maestro unico alle elementari. Sit-in, scioperi e raccolta di firme: sarà usato qualunque mezzo per manifestare il dissenso verso una misura che mina migliaia di posti di lavoro e mette a rischio il cosiddetto "tempo pieno", una formula d'orario particolarmente utilizzata in Emilia Romagna. FERRARESE A PAGINA III.

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"maestro unico, fermeremo la scuola" - anna ferrarese (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Bologna "Maestro unico, fermeremo la scuola" Sindacati sul piede di guerra: vogliono cancellare il tempo pieno Dichiarato lo stato di agitazione, sit- in con i genitori. A rischio il primo giorno di lezione ANNA FERRARESE Prima i tagli di bilancio, pesantissimi, in finanziaria. Poi il decreto legge del 28 agosto, quello del famigerato 5 in condotta, del giudizio in numeri e della nuova disciplina dedicata a "Cittadinanza e costituzione". Peccato che queste novità fossero solo la punta dell'iceberg. Docenti, genitori e sindacati hanno scoperto che la vera "sorpresa" del Ministro Gelmini si chiama "maestro unico". Una scelta che in soli due giorni ha già sollevato un polverone di polemiche, politiche e non. Che a breve si tradurranno in atti concreti di protesta. Cobas e sindacati confederali sono già sul piede di guerra, pronti a scendere in piazza per gridare "no" ad una "rivoluzione" che potrebbe, se convertita definitivamente in legge dalle camere, ridisegnare completamente il volto della scuola italiana. E far sentire i suoi effetti, in negativo, in modo particolare proprio nel sistema-scuola bolognese, che quest'anno deve anche fare i conti con una carenza d'organico da 144 posti, con l'emergenza dei maestri di inglese proprio alle elementari. "Con i colleghi della Flc-Cgil e della Cisl abbiamo già deciso di dichiarare lo stato di mobilitazione generale - afferma Domenico Cassino, segretario provinciale Uil Scuola - che si tratti di sciopero generale o di sit-in mirati davanti alle scuole poco importa, lo faremo sapere in queste ore. Quello che deve essere chiaro è che non staremo fermi a guardare distruggere una scuola di qualità". "Da Roma possono anche continuare a dire che noi dell'Emilia Romagna siamo "capricciosi", ma sono proprio i nostri capricci e le nostre battaglie ad aver difeso in questi anni questa scuola, i suoi insegnanti, il suo livello", continua. "Tornare al "maestro unico" crea problemi di diversa natura - spiega Cassino - in gioco ci sono migliaia di posti di lavoro e il funzionamento della didattica nei 121 istituti che ospitano il ciclo primario presenti nel bolognese". Per il segretario Uil "maestro unico" significa infatti "bloccare assunzioni e immissione in ruolo dei precari e dei nuovi insegnanti per diversi anni", ma anche creare disagi alle famiglie, perché "si rischia di veder scomparire il "tempo pieno", che non è, come dicono in tanti, un parcheggio, ma un'esigenza visto che il 96% dei bimbi in Regione ha entrambi i genitori che lavorano". Già, la vera minaccia sembra proprio questa: l'abolizione di fatto di un sistema che è stato sperimentato per la prima volta proprio qui in Emilia Romagna all'inizio degli anni '70 e che prevede 40 ore settimanali di lezione, dalle 8.30 alle 16.30. "Se si torna al maestro unico da 40 ore si passerà a 24. Vuol dire che i bambini andranno a scuola 5 o 6 giorni alla settimana, fino alle 12.30-13 - spiega Marzia Mascagni dei Cobas - significa che, come succedeva negli anni '60, le famiglie dovranno ricorrere ai doposcuola a pagamento o, solo per chi se lo può permettere, optare per le scuole private". "Qui a Bologna il problema si farà sentire più che altrove, perché se a livello nazionale i bambini che seguono il tempo pieno sono un quinto del totale, da noi la percentuale si innalza notevolmente - aggiunge - è un modello che non ha preso piede in tutte le regioni". Più o meno della stessa opinione è anche Patrizia Prati della Cisl Scuola: "Magari in certe realtà del sud, che utilizzano solo parzialmente i rientri pomeridiani, questo tipo di provvedimento non cambierà di molto l'andamento della didattica - afferma - ma qui da noi è un'esigenza indispensabile, il tempo pieno viene usato dal 58% delle famiglie".

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Test blindati a medicina gli indagati ci riprovano - paolo russo (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Bari Test blindati a Medicina gli indagati ci riprovano Black out sospetto, ma gli esami sono validi Duemila e cento candidati si sono accalcati al Politecnico già dalle 7,30 PAOLO RUSSO La prova d'accesso più blindata della storia accademica italiana si è svolta regolarmente. A confermarlo sono stati anche i finanzieri che, come lo scorso anno, ieri si sono infiltrati tra gli aspiranti dottori. Il Grande Fratello delle forze dell'ordine, in campo per fornire ulteriori elementi alle indagini in corso, ha escluso irregolarità. I metal detector, la massiccia presenza di agenti, le aule schermate ai cellulari e tutte le contromisure messe in campo dall'ateneo di Bari e dalla procura hanno funzionato a dovere. Ma ieri si è avuta un'ulteriore conferma di quanto fossero necessarie tutte le precauzioni assunte dal rettore Corrado Petrocelli, "per tutelare gli studenti onesti". Molti dei quaranta studenti indagati per aver copiato attraverso il cellulare il test dello scorso anno, ieri si sono ripresentanti al nuovo appuntamento con la prova d'accesso in Medicina. "Se saranno tra i vincitori non ci mancheranno certo i motivi per escluderli dalla graduatoria", ha spiegato ieri mattina il prorettore Augusto Garuccio. Sui verbali delle 24 aule in cui si è svolta la prova d'ingresso la commissione d'esame non ha appuntato alcuna segnalazione di irregolarità. Era stato così anche al termine della prova truffa dello scorso anno. Più indicativo del clima rilassato che si respirava ieri al Campus, il numero dei compiti annullati. Ieri solo ad uno dei duemilacento candidati per 324 posti la commissione ha inflitto la massima punizione. Un ragazzo ha tentato di approfittare del parapiglia finale per farsi suggerire le risposte esatte che non aveva fatto in tempo a compilare. Il Politecnico di Bari è stato preso d'assalto dalle 7 e 30 del mattino. Gli aspiranti dottori si sono presentati con largo anticipo all'appuntamento con le prove d'ammissione. Il campus a quell'ora era già presidiato dai poliziotti, dai carabinieri e dai finanzieri in borghese che si sono mescolati tra gli studenti. Dopo la lunghissima trafila dei controlli al metal detector, i plichi sigillati che contenevano i test d'ingresso sono stati consegnati agli studenti solo qualche minuto prima delle 11. Scortati fino alle aule dalla polizia che, da lunedì sera, custodiva i preziosi documenti in questura. L'unica falla al sistema di sicurezza generale si è aperta, pochi minuti dopo mezzogiorno, nelle aule della facoltà di Farmacia che ospitavano i candidati con più di venticinque anni. A metà della prova d'accesso è andata via la luce e, per almeno dieci minuti, è saltato il sistema che schermava le aule dalle onde dei cellulari. "La luce è andata via a causa di un sovraccarico della rete elettrica di facoltà - ha spiegato il prorettore Augusto Garuccio - se la luce fosse mancata più a lungo avremmo attivato i generatori di emergenza". Ma è stato questo l'unico intoppo di un'organizzazione perfetta. Anche i rappresentanti dell'Udu, che hanno distribuito al termine della prova un questionario per permettere agli studenti di denunciare eventuali irregolarità, sono rimasti a bocca asciutta. "E' stato segnalato solo il caso di qualche candidato che, sfruttando il parapiglia finale, ha tentato di copiare alcune risposte", ha spiegato Claudio Riccio, rappresentante dell'Unione degli studenti. "La prova si è svolta in un clima di totale serenità - ha commentato al temine dei quiz il rettore Corrado Petrocelli - le misure di sicurezza messe in campo sono state efficaci ma spero si non essere costretto ad utilizzarle nuovamente il prossimo anno". Il rettore infatti, membro del comitato nazionale incaricato di ripensare le prove d'ammissione, sta premendo sul ministro dell'Università Mariastella Gelmini per mandare in pensione i test d'ingresso a crocette. "Ci metteremo al lavoro non appena queste prove d'accesso saranno concluse".

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Scuole da chiudere, lomelo accusa "è un attacco ai docenti del sud" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Bari L'assessore contesta lo spirito del piano Gelmini: non basta solo il criterio numerico Scuole da chiudere, Lomelo accusa "è un attacco ai docenti del Sud" "In alcuni quartieri di periferia e nei piccoli paesi c'è una anche questione sociale da difendere a tutti i costi" Non c'è solo il pericolo di una privatizzazione del sapere. Per Domenico Lomelo, assessore regionale per il Diritto allo studio, i tagli alle scuole sottodimensionate pugliesi sono la chiara espressione di una manovra leghista. "Sono fortemente preoccupato - ha detto - perché il ministro Gelmini sta sferrando un ulteriore attacco al corpo docente del Mezzogiorno". Cosa farà la Regione Puglia per evitare che le scuole chiudano o vengano accorpate? "Prima di tutto ci appelleremo alle deroghe per i piccoli comuni o per i quartieri a rischio. Se il governo le applica per le montagne di Bossi, per quei paesini del nord che hanno una scuola piccola che non chiuderà, voglio che siano applicate anche per le nostre comunità montane. Difenderò personalmente gli istituti scolastici del Foggiano e dell'Alta Murgia ed impedirò che chiudano". Ma è d'accordo con una razionalizzazione della rete scolastica? "Certo, quello sì. Ma l'operazione del ministro Gelmini non vuole dimensionare. Vuole solo cancellare gli stipendi degli insegnanti che tra l'altro aveva promesso di aumentare. Cos'era, uno scherzo di carnevale? Con i tagli si vuole privatizzare il sapere, si vuole portare il numero degli esuberi a oltre 130mila in tutta Italia. E sinceramente, tutto questo odio lo rispedisco al mittente". Guerra aperta? "Non si tratta di stare in guerra ma di fare i conti con il territorio e con le persone. Io non posso permettermi di prendere la responsabilità di chiudere una piccola scuola in un quartiere a rischio. Prendiamo ad esempio Enziteto o il San Paolo. In quei quartieri va portata la vita, la convivenza. Se chiudiamo un presidio non facciamo altro che creare un ulteriore divario con le altre zone della città ed io questo non lo accetto. E se mi costringono ad accorpare le scuole, io di tutta risposta farò il contrario". Cioè? "Se loro mi dicono di chiudere le strutture sottodimensionate, io allora utilizzerò lo stesso sistema per scorporare gli istituti sovradimensionati. Una seria politica di intervento per la scuola non la si può fare con annunci di questo genere. Prima il 7 in condotta, poi comprate il grembiulino. Manca solo il sabato del villaggio. Quello che è importante è intervenire nella sostanza dell'istruzione e qui da noi, in Puglia, stavamo iniziando a muovere i primi passi". Sta pensando ai finanziamenti di oltre due milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole? "Certo ma non solo. Penso anche ai 400 milioni di euro che spenderemo in sei anni, fino al 2013, intervenendo con piani triennali che mirano alla riqualificazione delle scuole. Le manutenzioni ordinarie e straordinarie, il rifacimento delle strutture sportive negli istituti e il recupero degli edifici storici. Non tutto va male nella rete scolastica, qualcosa funziona, qualcosa si muove. Girando per le scuole, come responsabile del settore, mi sono reso conto del lavoro che svolge il corpo docente. Quello che il governo ci vuole proporre non è altro che una linea leghista che noi respingeremo con forza". (ca. po.).

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Scuola per il bambino unico (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Maria Novella Oppo LE COSE PEGGIORI i governi da noi le fanno ad agosto. Come, per esempio, i decreti che stanno distruggendo la scuola, a partire dai livelli più bassi, che poi, a detta di tutti, in Italia sono i più alti. Interessante, perciò, il dibattito che si è svolto ieri pomeriggio su Sky Tg24, a cui la ministra Gelmini, per motivi suoi, non ha partecipato. Cosicché, essendo i presenti tutti interni al mondo della formazione, il giudizio sulla misura del governo è stato puntuale e negativo. A parte la ministra Meloni, che è intervenuta solo per telefono, per ricordare che, in tutta la sua carriera scolastica, è sempre stata abbonata al sette in condotta, pur senza essersi mai macchiata di bullismo (almeno prima di partecipare al governo Berlusconi). Gli altri partecipanti al dibattito hanno ricordato che di fatto il governo sta tagliando 8 miliardi di finanziamenti e 140.000 insegnanti. E tutto il resto (grembiulino e voto di condotta) è spot, come i soldati di La Russa. Perché, oltre al maestro unico, si vuole una scuola repressiva che sforni il bambino unico. FRONTE DEL VIDEO.

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Maestro unico, ritorno con polemica (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cagliari e Provincia Pagina 1015 Istruzione. La riforma verrà attuata nell'anno scolastico 2009/2010: contrari i professori, favorevoli i genitori Maestro unico, ritorno con polemica Istruzione.. La riforma verrà attuata nell'anno scolastico 2009/2010: contrari i professori, favorevoli i genitori Un solo docente nelle classi elementari: previsti 200 tagli --> Un solo docente nelle classi elementari: previsti 200 tagli In provincia di Cagliari lavorano 2.760 maestri: è previsto un taglio di almeno 200 insegnanti di scuola primaria. In fondo sarà un ritorno al passato: un maestro unico per italiano, storia, geografia e matematica. Un solo punto di riferimento per i bambini di prima elementare, un solo interlocutore per i genitori. E anche (cosa che preoccupa di più i sindacati) un abbondante sfoltimento dei docenti delle scuole primarie: secondo le previsioni, nell'anno scolastico 2009/2010 (cioè quando entrerà in vigore la riforma), rimarranno a casa tra i 200 e i 300 maestri sui 2.760 che lavorano nella provincia di Cagliari. Non è un caso che l'unica voce a favore del provvedimento ideato dal ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, sia il Moige (movimento italiano genitori): "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante", ha spiegato il presidente dell'associazione. Per il resto invece, i sindacati hanno indossato l'elmetto e sono già corsi in trincea: "È una pazzia, torniamo indietro di 30 anni", oppure "è un vero colpo di mano". I tagli comunque si basano su un dato di fatto: il 97 per cento delle risorse del ministero vengono impiegate per pagare gli stipendi degli insegnanti. Conseguenza diretta: rimane poco, anzi pochissimo, per gli investimenti sulle strutture (ecco perché una buona fetta delle scuole della Provincia lascia a desiderare) e per l'ammodernamento dell'apparato-istruzione. Insomma, da qualche parte si doveva iniziare. "Il maestro unico è un ritorno al passato, siamo contrari", ricorda Efisia Fronteddu della Cgil. "Le conoscenze sono cambiate rispetto ai modelli degli anni '80 e noi ormai ci siamo formati secondo questo schema: io insegno matematica e ho seguito dei corsi d'aggiornamento, a mie spese, per specializzarmi. Ora non mi si può chiedere di diventare tuttologa. Tutte le risorse vengono spese in stipendi? Si aumentino le risorse". Sulla stessa linea anche la Cisl, rappresentata da Enrico Frau: "Non ne facciamo un discorso di posti di lavoro persi: individuare un solo insegnate è sbagliato, il "sapere" oggi è un affare complesso. La realtà culturale è cambiata". Giuseppe Murgia, della Uil, parla invece di "involuzione pericolosa, che porterà una reazione a catena: i docenti "tagliati" sorpasseranno i colleghi nelle liste di supplenza e aumenteranno i precari". Il parere di Giovanna Wiplinger Croce, maestra d'inglese, è diametralmente opposto a quello di Maria Stella Gelmini: "Durante la scuola primaria i bambini sono più duttili: perché dobbiamo dargli le briciole? Oggi serve sapere almeno due lingue straniere, con il maestro unico la scuola si livella verso il basso". Patrizia de Filippis in 25 anni d'insegnamento ha sperimentato entrambi i metodi e ora sentenzia: "Non credo nell'insegnante tuttologo, ho sempre collaborato con colleghi preparatissimi". La scuola, poi, sta facendo da tempo (ormai dieci anni) i conti con una natalità striminzita: "In tutta la Sardegna avremo un calo di 4.200 alunni", spiega Armando Pietrella, direttore dell'ufficio scolastico regionale, "e di conseguenza anche 1.200 insegnanti in meno. Il maestro unico verrà introdotto gradualmente, come ha spiegato il ministro Gelmini". Solo a Cagliari, il ritorno al maestro unico potrebbe voler dire un ritorno al precariato di una cinquantina di insegnanti: nel 2007 le nuove "prime" sono state 54, nelle 32 scuole primarie statali del capoluogo. I maestri? Novantatré, quasi due per classe. MICHELE RUFFI.

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E la scuola va al macello (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Lettere & Opinioni Pagina 313 Tra tagli e diversivi E la scuola va al macello Tra tagli e diversivi --> Bersaglio: la scuola primaria. E non solo. La ministra della Pubblica istruzione Maristella Gelmini ha rivelato la ragione della sua attuale occupazione. Al mondo. Perché è il mondo intero - lo stesso che ci critica per tutto - a riconoscere l'eccellenza della nostra scuola primaria, il valore delle nostre elementari. Il genio infligge un colpo letale a quel poco che funziona nella scuola: tre insegnanti sono troppi, meglio il maestro unico, il tuttologo. L'obiettivo è tagliare 60 mila cattedre. Altre 50 mila salteranno alle secondarie. In aggiunta ai 50 mila Ata in meno, fanno circa 160 mila posti di lavoro eliminati. Il taglio di spesa ammonterà a 8 miliardi di euro, un terzo della manovra finanziaria. E non finisce qui. Saranno soppresse 4 mila scuole che contano meno di 600 alunni, mentre le residue saranno trasformate in fondazioni, secondo il modello privato. Il mirabile obiettivo della ministra è la scuola privata, meglio se confessionale. Da lustri pare non si possa essere ministro dell'Istruzione senza tre requisiti: ignorare tutto della scuola, essere del tutto supini al collega delle Finanze, sfasciare la scuola pubblica per avvantaggiare quella confessionale e i diplomifici. Da sinistra a destra, la strategia è la stessa: collocare al dicastero di viale Trastevere un ministro che faccia parlare di sé e non di scuola. Così, mentre l'opinione pubblica vacanziera s'interroga sulle amenità d'annata (vedi grembiulino) si varano i tagli e le riforme impietose. Finita l'estate, il ministro torna a Roma, passando da Rimini. Qui, e mai a Montecitorio, illustra la scuola prossima ventura. O quello che ne resta. E, dopo aver assicurato devozione ai ciellini e finanziamenti alla Cei, incassa il placet e se ne va. L'indomani, in Consiglio dei ministri, è pronta a presentare il decreto per la macellazione dell'istruzione pubblica. MARISTELLA CURRELI Comitati insegnanti precari.

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PATRIZIA TODESCO Sette in condotta, esami di riparazione e ora anche maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

PATRIZIA TODESCO Sette in condotta, esami di riparazione e ora anche maestro unico. La scuola italiana si sta preparando a una vera rivoluzione e come sempre c'è chi è a favore e chi no al cambiamento. Sui primi due punti il presidente Dellai si è già pronunciato dicendo di non voler recepire le innovazioni per il Trentino. Ma la vera novità voluta dal ministro Gelmini e contenuta nella Gazzetta Ufficiale di fine agosto è l'abolizione dei tre insegnanti a rotazione e il ritorno al passato con il maestro unico a partire dall'anno scolastico 2009-2010. I sindacalisti si sono già scagliati contro l'iniziativa ma molti dei "vecchi" insegnanti, soprattutto quelli che hanno vissuto l'esperienza del maestro unico, sono favorevoli e ricordano con piacere quegli anni. Tra di loro c'è Annamaria Zambotti in Colato, veronese d'origine ma in Trentino dal 1972. Per 33 anni ha insegnato nelle scuole elementari di Meano, Madonna Bianca, Romagnano e Ravina dove tutt'ora risiede. Da dieci anni è in pensione ma i ricordi sono ancora vivi e le idee chiare. "Non posso che essere favorevole al ritorno del maestro unico perché in quegli anni per gli alunni era la persona più importante dopo la famiglia. Tra bambino, insegnante e genitori si instaurava un rapporto stretto che andava al di là della conoscenza e del sapere. Si instaurava anche un rapporto affettivo, privilegiato. Proprio così. L'insegnante era un punto di riferimento, una persona che veniva tenuta in considerazione dalla famiglia e dalla società. La scuola materna non era quella di oggi. I bambini arrivavano, per fortuna dico, che non sapevano né leggere né scrivere. Perché per fortuna? Perché oggi accade che alcuni bambini arrivino in prima che già sanno fare certe cose e quindi inevitabilmente si stufano e assumono un atteggiamento di superiorità rispetto a quanti invece devono ancora imparare. Almeno all'inizio, credo, tutti dovrebbero partire dallo stesso livello. Poi è arrivato il tempo pieno. Quando mi sono trasferita in Trentino e sono andata a Meano esisteva una sperimentazione di tempo pieno, ma vi erano poche classi in tutta la Provincia. In pratica c'era un insegnante al mattino e uno al pomeriggio e si sono divise le materie. Il problema era che l'insegnante del mattino era considerata di serie A perché aveva le materie più importanti e quella del pomeriggio era ritenuta di serie B. All'inizio questa organizzazione l'ho trovata stancante per i bambini e difficoltosa per le insegnanti che dovevano coordinarsi, ma ciò non sempre avveniva. Inoltre il bambino aveva poco tempo libero. Andava a casa alle 16 e 30 o alle 17 e soprattutto d'inverno per lui la giornata era finita. Non si davano compiti a casa e quindi non aveva la possibilità di fare una verifica su se stesso del lavoro svolto in classe. In pratica si preparava poco allo studio individuale. Questa lacuna emergeva poi nel passaggio alla scuola media. Ma con l'introduzione del modulo e delle tre insegnanti la situazione è ulteriormente peggiorata. Per le insegnanti o per i bambini? Soprattutto per i bambini del primo ciclo. Ho visto piccoli disorientati, senza punti di riferimento, che riconoscevano le maestre solo dal colore del quaderno. Forse per gli ultimi due anni potrebbe andare bene anche la presenza di più insegnanti ma per i più piccoli il maestro unico è l'ideale. I critici a questa novità ritengono che la presenza di tre docenti permette di evitare che un bambino arrivi a odiare la scuola solo perché non ha un buon rapporto con il suo insegnante. Oggi ne ha altri due che possono bilanciare la situazione. Dal mio punto di vista vedo poche persone che hanno frequentato le elementari qualche anno fa "rovinate" dal maestro unico. Ne sento molte di più che hanno un bel ricordo del loro insegnante. E comunque molto dipende anche dalla famiglia. È ovvio che se i genitori parlano dell'insegnante come di uno che "non capisce niente", il bambino non recepirà un buon messaggio. Credo che ogni rapporto possa essere migliorato con il dialogo tra famiglia e scuola. Oggi purtroppo sempre più se un figlio è bravo a scuola è merito dei genitori perché è intelligente. Se va male è colpa dell'insegnante. I sindacati dicono che la riforma del maestro unico rimanderà a casa troppi insegnanti Non serve mandare a casa nessuno, basta fare classi più piccole, di 15 alunni invece che di 25. E rispetto al 7 in condotta e agli esami di riparazione? Sono favorevole all'introduzione di tutti e due. Nella scuola ci deve essere anche disciplina e gli esami servono a fare capire ai ragazzi che esiste una selezione, che se sono rimasti indietro per qualche motivo possono "riparare". 04/09/2008.

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Staffetta tra Formigoni e Gelmini La voce gira, ma pochi ci credono (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 8 Staffetta tra Formigoni e Gelmini La voce gira, ma pochi ci credono Lo staff del governatore: lui ha sempre rifiutato il ministero dell'Istruzione di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? FORMIGONI a Roma, la Gelmini alla guida della Regione Lombardia. Il tutto, ovviamente, in chiave 2010, al prossimo rinnovo del Consiglio regionale. La voce rimbalza da qualche tempo per i corridoi del Pdl, ma non raccoglie alcun credito al Pirellone e dintorni. E in effetti più che chiedersi quanta credibilità possa avere l'ipotesi, c'è da chiedersi che senso abbia proporla oggi, a un anno e mezzo dalle prossime regionali, mentre Mariastella Gelmini è impegnata nella definizione del suo modello di scuola e, stando ad alcuni sondaggi, avrebbe dalla sua parte la grande maggioranza degli italiani: sul ripristino del voto di condotta, ma anche su altri provvedimenti, considerati da molti come espressione di un sano buon senso. Ipotizzare oggi il suo possibile trasferimento al Pirellone rischia, evidentemente, di indebolirne la posizione, facendone un ministro a tempo, con "scadenza" già annunciata. Ma i dubbi sulla concretezza dell'ipotesi non si fermano qui. Se qualcuno pensa a uno scambio diretto "Formigoni all'Istruzione - Gelmini in Regione", dimentica che proprio Formigoni, fin dalle primissime battute delle trattative per la formazione del nuovo governo, aveva chiaramente escluso la sua disponibilità ad assumere la responsabilità dell'Istruzione. Un no detto chiaramente allora, ribadito più volte e ancora perfettamente valido. Dunque, nel caso, sarebbe necessario trovare per Formigoni (oggi vicepresidente nazionale di Forza Italia) un incarico romano gradito e spostarne l'attuale titolare per coprire il ministero del'Istruzione. Insomma: un vero e proprio walzer di poltrone molto difficile da ipotizzare in questo momento. In un anno e mezzo - ammettono anche al Pirellone - possono succedere tante cose e la politica è sempre capace di riservare sorprese, ma tra queste difficilmente ci sarà una staffetta Formigoni-Gelmini.

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Il sette in condotta, limite da non oltrepassare (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

In città si respira già aria di rientro a scuola e credo che il dibattito sul 7 in condotta, invocato fin dal 2001 da Mario Pirani dalle pagine de "La Repubblica", sarà l'ennesimo tormentone ideologico sui corridoi e fra colleghi. I problemi che si respirano a scuola sono spesso tali da interessare le aule del tribunale dei minori, più che quelle degli istituti scolastici ed episodi di violenza, bullismo o semplice maleducazione estrema si sono verificati anche in Trentino. Ma le elezioni incombono. Già da mesi occorre accaparrarsi la benevolenza di genitori garantisti e movimenti studenteschi inneggianti ai valori di libertà. Farlo sulla pelle degli insegnanti è facile, soprattutto perché gli interessati sono avvezzi alle scelte operate sulle loro teste, ma davvero esagerato. Quando si parla di scuola è necessario distinguere. Scuola è l'aula delle elementari (mi rifiuto di chiamarla primaria), dove i maestri hanno a che fare con ragazzi che è davvero difficile (e inopportuno) punire o premiare con voti di condotta. Ma scuola è anche l'aula dove persone già adulte riversano apatia e intolleranza alle regole. Spesso proprio in questa scuola i professori sono ostaggio di bulli e prepotenti, con la sola difesa di un voto sul registro, circondati dall'indifferenza di dirigenti ed opinione pubblica, spesso interessata solo a bollarli come "fannulloni"beneficati da ferie sterminate. Certo il voto di condotta non terrorizzerà quelli che, purtroppo, hanno già deciso di essere "furbi" e che spesso ostentano la bocciatura come una medaglia di maturità, ma per la maggioranza dei ragazzi, che è bene ricordarlo, hanno inconscio bisogno di regole e di riferimenti, potrà forse fungere da deterrente. Un sano realismo vorrebbe che la scuola uscisse dai dibattiti politici e dalle scelte populiste. La preparazione, la capacità critica e la cittadinanza consapevole dei nostri ragazzi sono un patrimonio troppo importante per essere lasciato ad una gestione personale e localistica dell'autonomia. Indipendentemente dal colore politico del ministro di turno, dalle elezioni imminenti, dai cavilli tecnici sul recepimento di norme non vincolanti, tornare ad una scuola che insegni, in primis, il rispetto per se stessa, per il docente e per tutto il personale della scuola, per i locali (pagati con denaro pubblico), per il valore dei contenuti trasmessi dovrebbe essere obiettivo primario per tutti. Giovanna Giugni insegn. scuola superiore TRENTO L'equivoco è di presentare il 7 in condotta come un deterrente per gli studenti. O una minaccia. Oppure una punizione per le famiglie. Non è così. Quando c'era il 7, e la scuola era ben più esigente di oggi, gli studenti che venivano "bocciati" per il 7 erano pochissimi. Uno ogni qualche anno. Oggi poi non viene bocciato neppure chi ha cinque materie insufficienti, perché qualcuna gli viene sempre abbuonata. Figurarsi come fa presto un 7 a diventare 8. Il problema non è la bocciatura. Il problema vero è che il sistema - ormai provinciale - incentiva gli studenti a mentire ai loro compagni (e compagne, per fare bella figura) posto che i voti finali non appaiono più sul tabellone. Per la "privacy". Che significa togliere non solo emulazione, ma senso di squadra ad una classe. Quindi lacerarla. Togliere responsabilità ai giovani studenti e quindi incentivare i furbi a comportarsi male. E' questo sistema distorto che richiede un contrappeso educativo, di cui il 7 è un primo passo, non certo repressivo, anche perché evita giudizi esterni (Tar, Minori.) quelli sì intimidatori e distruttivi della personalità dei ragazzi. Reintrodurre il 7 segnala invece che la condotta (e quindi il carattere, quindi la responsabilità, quindi l'intelligenza di capire le relazioni entro cui anche uno studente si muove) è importante, decisiva. Anche le imprese, quando assumono, guardano al carattere di un giovane prima che ai voti del suo diploma, perché se ha un carattere positivo saprà imparare sempre, mentre se lo ha negativo distruggerà se stesso e quelli con cui vive. Questa è la realtà che tutti conoscono e praticano, perché la scuola trentina non deve riconoscerla? Perché l'"autonomia" deve servire da alibi ai cialtroni? Se la scuola trentina può reclamare un vanto (occorre riandare agli scritti di Franco Bertoldi, alle testimonianze di Bruno Betta sul versante laico e di don Dallabrida su quello cattolico) questo è il senso di responsabilità, di educazione civica, di buoni esempi che sapeva comunicare nelle classi. Ora i problemi degli adolescenti sono molto più difficili. Il mondo mediatico che li circonda - e di cui la politica è complice - mira a corromperli, ogni giorno. Chi proviene da famiglie disunite, a volte, anche giustamente, o inconsciamente, mira a disgregare l'ambiente sociale che provoca le sue macerie affettive. Occorre tenerne conto, capire. Occorre respingere, come bene ha scritto Giuseppe Raspadori su questo giornale, "la foga dirigistica di falso efficientismo con cui oggi ci si vuole fare belli, decapitando tutti i problemi per dare l'impressione di società ordinata". I problemi non vanno decapitati, vanno affrontati. Ma ciò significa stabilire paletti, proporre riferimenti, ribadire il fatto che la libertà di ognuno finisce dove inizia quella degli altri. La vita in classe serve a far capire i limiti: quelli propri, da superare, e quelli verso gli altri, da imporsi. A questo serve la scuola. Altrimenti, funzionano meglio le lezioni private. Il 7 in condotta avverte del limite - autodistruttivo - da non oltrepassare.

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Patto sulle elezioni regionali <Dopo Formigoni c'è Gelmini> (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

N. 211 del 2008-09-04 pagina 3 Patto sulle elezioni regionali "Dopo Formigoni c'è Gelmini" di Gianandrea Zagato Martedì la cena con assessori regionali e la classe dirigente di Fi. Sul tavolo la campagna elettorale Quattro assessori del Pirellone, tutti i coordinatori provinciali di Forza Italia, il gruppo dirigente lombardo degli azzurri e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Insieme sul lago di Garda. Serata in quel di Desenzano. Appuntamento politico di inizio stagione per affrontare i temi caldi del Pdl ma anche le Provinciali, le Europee e, soprattutto, le Regionali. Già, nel 2010 la Lombardia ritorna alle urne e non è un mistero che in molti tifino "Stella for president". Sì, Maristella Gelmini successore di Roberto Formigoni. Raccontano gli ospiti della serata gardesana che la questione "governatore", ovvero l'ipotesi della staffetta Formigoni-Gelmini, è rimasta "sempre sospesa nell'aria". Anche quando Guido Podestà, coordinatore regionale degli azzurri, ha chiesto un impegno "pancia a terra" perché "da oggi ci attendono diciotto mesi di campagna elettorale". Come dire: tra la Provincia e l'Europa c'è anche la riconquista del Pirellone. Qualcuno, senza forse, ha però brindato mentre il ministro suonava "la campanella della ripresa politica dopo la pausa estiva" e la sala del ristorante con vista lago si riempiva di nomi e cognomi che quotidianamente fanno la gioia dei taccuini dei cronisti politici milanesi e lombardi. Anche se, a fine serata, tra un risotto e un branzino alla brace, i virgolettati registrati sono stati solo tre: quello del ministro, del coordinatore regionale Podestà e del vicecoordinatore nazionale Giancarlo Abelli. Tre discorsi sintetici "con lo sguardo sul futuro, con l'occhio ai temi in agenda, primo tra tutti il federalismo" che annoterà poi l'assessore regionale Massimo Ponzoni, uno dei quattro vicegovernatori presenti, è "modello costruito con tenacia in questi dodici anni in Lombardia da Forza Italia e da Formigoni". Annotazione che Adriano Paroli, sindaco di Brescia - ospite tavolo "d'onore" del ministro, "un'amica con la quale abbiamo costruito il partito sul territorio" - completa: "Abbiamo approfondito quei temi che sono i contenuti del Pdl e che servono pure per costruire alleanze più solide guardando al futuro". Gelmini for President? "Formigoni è il miglior presidente che possiamo avere" ribatte il primo cittadino bresciano: "Anche lui però come chiunque, dopo un certo numero di anni, chiede nuovi stimoli e lo testimonia la disponibilità data in passato per ricoprire responsabilità a livello nazionale. Se le richiederà, be' allora ci ritroveremo a compiere una nuova scelta". Traduzione: nel 2010, se Formigoni non si ricandidasse alla presidenza della Lombardia, allora potremmo chiedere a Mariastella Gelmini di lasciare il ministero dell'Istruzione e mettersi alla guida del Pirellone. "Mariastella" rimarca Paroli, che come Abelli è d'area ciellina, "è donna di grande diplomazia, ha saputo costruire i legami tra l'area liberale e quella cattolica e sempre valorizzandone i valori". Insomma, Mariastella Gelmini risponderebbe all'identikit del futuro governatore. Ma il ministro che dice? "Dico che davanti a me ho cinque anni da ministro dell'Istruzione. La scuola reclama buonsenso, pragmatismo e soluzioni condivise. Quello è il mio, il nostro compito e voglio portarlo a termine". Eppure, alla cena di Desenzano si è fatto "gruppo" per sostenerla nel 2010: "Lo ripeto, voglio portare a termine il mio mandato ministeriale. E, poi, sono convinta che oggi Roberto Formigoni è il miglior presidente possibile". E nel 2010? "Sarebbe sempre il miglior candidato". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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L'agenzia dei vescovi boccia il ministro "un errore il decreto sul maestro unico" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca "Norma a sorpresa, senza dibattito e linee condivise" L'Agenzia dei vescovi boccia il ministro "Un errore il decreto sul maestro unico" CITTà DEL VATICANO - Il Sir, l'agenzia di notizie dei vescovi italiani, ha pubblicato ieri una nota firmata dall'esperto di scuola, Alberto Campoleoni, in cui viene bocciata, senza troppi complimenti, le reintroduzione del maestro unico, sia nel metodo che nel merito. Del maestro unico si doveva parlare in fase di Finanziaria: "invece la norma è entrata nel decreto sulla scuola, a sorpresa, senza dibattito, che pure sulla questione è stato richiesto": un metodo che "lascia perplessi", commenta l'esperto sul Sir, dato che vi è "bisogno di trovare intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di tutti, indispensabile per il Paese". Quanto poi al merito, le cose vanno altrettanto male. "Sembra di poter dire - afferma Campoleoni - che negli anni passati si è affermata maggiormente l'idea per cui in un contesto di molteplicità di saperi, di specializzazioni crescenti, la pluralità di maestre e il lavoro d'équipe possono garantire di più la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini". "Di fatto la scuola italiana ha puntato in questa direzione e proprio al livello elementare ha raccolto consensi e ottimi risultati", osserva l'esperto e si chiede: "E allora perché cambiare? E perché, poi, con i modi detti?" Sempre l'agenzia dei vescovi ha ospitato oggi il parere di un altro pedagogista, Cesare Scurati, docente di Pedagogia Generale presso l'università Cattolica. Anche per lui ci sono pochi dubbi sul giudizio da dare al provvedimento del Ministro dell'Istruzione Gelmini: "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'insieme".

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Mattarella: la gelmini sbaglia vuole solo ridurre gli insegnanti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Il "padre" della riforma Mattarella: la Gelmini sbaglia vuole solo ridurre gli insegnanti ROMA - "Il ritorno al maestro unico è un passo indietro". A pensarla in questo modo è Sergio Mattarella, padre della riforma che nel 1990 ha sostituito il maestro unico con il cosiddetto "modulo". Perché un passo indietro? "Alla primaria, oggi, si spazia dall'Inglese alla Musica, dalla Tecnologia alle Scienze. Chi può pensare che un unico docente possa occuparsi in modo approfondito di tutto? Per non parlare della riduzione dell'orario. Abbassare le ore settimanali da 30 a 24 ore, produrrà un calo delle competenze degli alunni". Qualcuno sostiene che il modulo con tre insegnanti sia stato solo un trucco per creare nuovi posti di lavoro. "Non è stato così. Piuttosto, dal nuovo decreto-legge si evince l'unico obiettivo di questo governo: ridurre gli organici". (s.int.).

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Di ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno al pas (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 di ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno al pas... di ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno al passato, che in Maremma il prossimo anno (perché il decreto Gelmini a questo punto entrerà in vigore soltanto dall'anno scolastico 2009-2010) si concretizzerà in un decremento di 150 insegnanti, pari al 15% dei docenti attualmente in servizio in provincia di Grosseto. Ad annunciarlo è lo stesso provveditore Alfonso Greco in occasione della presentazione del nuovo anno colastico, che prenderà il via lunedì 15. "Da un primo calcolo ? ricorda Greco ? posso dire che questo decreto comporterà nella nostra provincia un dcremento di insegnanti pari a 150 unità. Un esubero che riusciremo a smaltire in due-tre anni e credo che già dal prossimo anno saremo in grado di assorbire una sessantina di posti attraverso pensionamenti e precariato". MA COSA pensa il provedditore di questa nuova normativa? "Come funzionario non faccio alcun commento ? ricorda Greco ? il mio compito è esclusivamente quello di applicare la legge. Come tecnico esprimo forti perplessità, in quanto da un punto di vista organizzativo non è facile tornare indietro di vent'anni per applicare di nuovo una metodologia di insegnamento ormai dimenticata. Come cittadino invece sono contrario, perché non credo che l'economia italiana possa essere risanata risparmiando sulla sanità e sull'istruzione pubblica. Penso che quella del 'modulo' fosse una soluzione apprezzabile, anche se credo che fosse valida anche la proposta, avanzata dall'allora ministro Letizia Moratti, che prevedeva la figura del cosidetto insegnante permanente per le prime due classi delle scuole elementari". IL PROVVEDITORE conclude il suo intervento con un saluto a studenti e docenti. "Un cordiale saluto e un caldo in bocca a lupo ai ragazzi per l'inizio dell'anno scolastico. Allora voglio ricordare che, come diceva il grande Eduardo, gli esami non finisco mai e io aggiungo che non si finisce mai di imparare. La scuola non è una perdita di tempo, per questo approfittate dell'opportunità offertavi dai vostri genitori, dalla scuola e dallo Stato per essere più pronti e preparati per il futuro. A tutti gli operatori rivolgo invece un augurio di buon lavoro in considerazione della delicata attività che sono chiamati a svolgere".

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Detto fatto. Non si è persa in chiacchiere il ministro Gelmini e, a sorpresa, ha dato il via al (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

L'ennesima rivoluzione destinata a stravolgere l'assetto della scuola e a compromettere gli organici dei docenti. Le disposizioni introdotte nel decreto legge varato dal Governo al rientro dalle vacanze sono entrate in vigore lunedì: oltre a quanto disposto nei primi articoli, l'articolo 4 stabilisce che nella scuola primaria le classi saranno affidate a un unico insegnate e funzioneranno con un orario di 24 ore settimanali. Non bastassero le tegole cadute sul mondo dell'istruzione locale e le previsioni funeste per il prossimo anno, a complicare la situazione ci si mette anche il ritorno al maestro unico che, dal 2009, porterà la scuola italiana indietro di vent'anni e quella reatina sulla soglia della sopravvivenza: "L'effetto di questo decreto sarà devastante per Rieti - denuncia l'assessore provinciale Marcheggiani - dove la scuola ha già dovuto registrare una diminuzione di 50 posti di lavoro e dove la riorganizzazione della rete scolastica rischia di produrre ulteriori problemi. Le scelte del governo sembrano attente alla cassa più che a promuovere il rilancio della scuola pubblica. I giovani hanno diritto a una scuola migliore, soprattutto se vivono in territori per altri aspetti svantaggiati". Insomma: l'applicazione meccanica delle norme fa carta straccia delle esigenze dei territori complessi come il nostro. "La Provincia - conclude Marcheggiani - in ogni caso riconferma la propria attenzione alle esigenze dei giovani, delle famiglie e dei territori che non possono essere penalizzati da norme che sembrano tener conto solo delle esigenze finanziarie del governo". Ilaria Strinati.

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Accademia Sciarelli s'insedia (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-09-04 num: - pag: 19 categoria: BREVI Accademia Sciarelli s'insedia Nominato dal Ministro Gelmini, Sergio Sciarelli (nella foto) si insedia alla Presidenza dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo un lungo periodo di commissariamento, l'Istituto dedicato allo studio delle arti torna quindi alla gestione ordinaria. Il noto economista aziendale dell'Università degli Studi Federico II presiederà il consiglio di amministrazione e lavorerà, insieme con la direttrice Giovanna Cassese, all' ambizioso programma di sviluppo che prevede, oltre all'arricchimento dell'offerta didattica, anche la valorizzazione della Galleria dell'Accademia.

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Torna la severità nelle scuole romane. La stretta voluta dall'ex ministro Fioroni e portat (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Chiudi Torna la severità nelle scuole romane. La stretta voluta dall'ex ministro Fioroni e portata avanti dall'attuale titolare di viale Trastevere, Maria stella Gelmini, comincia a dare i propri frutti. In questi giorni nelle scuole di Roma si contano le vittime dell'operazione recupero debiti. E tra gli scrutini di giugno e il verdetto delle verifiche finali che quest'anno per la prima volta hanno messo sotto torchio il 27% degli studenti, si conta un altissima percentuale di bocciati. Al Visconti, ieri, sono stati pubblicati i quadri: su 157 studenti sottoposti alle prove di verifica, sette sono quelli che dovranno ripetere l'anno. E il numero cresce se si considera che "tra giugno e settembre - come spiega il preside Rosario Salamone -i bocciati sono stati più di 46". Una strage di studenti che si è registrata anche al liceo Dante Alighieri, dove su 180 ragazzi rimandati a settembre, quindici sono stati i bocciati. Percentuale piuttosto alta di bocciati anche al Kennedy, dove a fine luglio su 156 studenti ammessi con "sospensione del giudizio" e chiamati a sostenere le verifiche, undici sono stati i ragazzi che non hanno superato la prova. Leggermente migliori i dati che escono dagli scrutini del Tasso. Qui i risultati sono stati molto più positivi per gli studenti: "Su 230 ragazzi ammessi con la sospensione del giudizio - spiega il preside Achille Acciavatti - i bocciati sono stati appena due". Ma gli esami non sono finiti per tutti: in molte scuole, infatti, le verifiche sono ancora in corso. Come allo scientifico Righi, dove i quadri usciranno la prossima settimana. O al Mamiani. Oggi verranno pubblicati gli esiti degli studenti del liceo Virgilio. Ve.Cur.

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<Un errore il maestro unico> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE I vescovi "Un errore il maestro unico" CITTà DEL VATICANO - Anche i vescovi contro il "maestro unico". Alberto Campoleoni, esperto di scuola dell'agenzia di notizie "Sir" boccia in una nota, senza troppi complimenti, la riforma della Gelmini. A cominciare dal modo con cui è stata introdotta: "Andava discussa, invece la norma è entrata nel decreto a sorpresa, senza dibattito". Ma anche sul merito della nuova legge il giudizio è decisamente negativo: "Il lavoro d'équipe può garantire maggiormente la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini".

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria: ALT... (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria: ALTRI OGGETTI nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto". E così, "insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l'esame a Reggio Calabria". I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme. Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell'Istruzione: "Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi". Del resto, aggiunge, lei ha "una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento". Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è. E l'esame? Com'è stato l'esame? "Assolutamente regolare". Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l'esame facile, le sarà però un po' più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell'importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull'imposizione dell'educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile? Gian Antonio Stella.

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La laurea (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria: BREVI La laurea Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto grande e in basso in un'immagine di qualche anno fa), è stata coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia prima di essere eletta alla Camera nel 2006. Si è laureata in Giurisprudenza L'abilitazione Nel 2001, quando la Gelmini era presidente del consiglio comunale di Desenzano, sostenne l'esame di abilitazione per la professione di avvocato (sopra, un concorso). Scelse la sede di Reggio Calabria che nell'esame precedente aveva il record di ammessi allo scritto con il 93 per cento.

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Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Il ministro Nella città calabrese l'anno precedente il record di ammessi con il 93 per cento Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato L'esame di abilitazione nel 2001: "Dovevo lavorare subito" Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche "scientifiche" internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. La notizia, stupefacente proprio per lo strascico di polemiche sulla preparazione, la permissività, la necessità di corsi di aggiornamento, il bagaglio culturale dei professori del Mezzogiorno, polemiche che hanno visto battagliare, sull'uno o sull'altro fronte, gran parte delle intelligenze italiane, è stata data nella sua rubrica su laStampa.it da Flavia Amabile. La reazione degli internauti che l'hanno intercettata è facile da immaginare. Una per tutti, quella di Peppino Calabrese: "Un po' di dignità ministro: si dimetta!!" Direte: possibile che sia tutto vero? La risposta è nello stesso blog della giornalista. Dove la Gelmini ammette. E spiega le sue ragioni. Un passo indietro. è il 2001. Mariastella, astro nascente di Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Desenzano ma non ancora lanciata come assessore al Territorio della provincia di Brescia, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia, è una giovane e ambiziosa laureata in giurisprudenza che deve affrontare uno dei passaggi più delicati: l'esame di Stato. Per diventare avvocati, infatti, non basta la laurea. Occorre iscriversi all'albo dei praticanti procuratori, passare due anni nello studio di un avvocato, "battere" i tribunali per accumulare esperienza, raccogliere via via su un libretto i timbri dei cancellieri che accertino l'effettiva frequenza alle udienze e infine superare appunto l'esame indetto anno per anno nelle sedi regionali delle corti d'Appello con una prova scritta (tre temi: diritto penale, civile e pratica di atti giudiziari) e una (successiva) prova orale. Un ostacolo vero. Sul quale si infrangono le speranze, mediamente, della metà dei concorrenti. La media nazionale, però, vale e non vale. Tradizionalmente ostico in larga parte delle sedi settentrionali, con picchi del 94% di respinti, l'esame è infatti facile o addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali. Un esempio? Catanzaro. Dove negli anni Novanta l'"esamificio" diventa via via una industria. I circa 250 posti nei cinque alberghi cittadini vengono bloccati con mesi d'anticipo, nascono bed&breakfast per accogliere i pellegrini giudiziari, riaprono in pieno inverno i villaggi sulla costa che a volte propongono un pacchetto "all-included": camera, colazione, cena e minibus andata ritorno per la sede dell'esame. Ma proprio alla vigilia del turno della Gelmini scoppia lo scandalo dell'esame taroccato nella sede d'Appello catanzarese. Inchiesta della magistratura: come hanno fatto 2.295 su 2.301 partecipanti, a fare esattamente lo stesso identico compito perfino, in tantissimi casi, con lo stesso errore ("recisamente" al posto di "precisamente", con la "p" iniziale cancellata) come se si fosse corretto al volo chi stava dettando la soluzione? Polemiche roventi. Commissari in trincea: "I candidati - giura il presidente della "corte" forense Francesco Granata - avevano perso qualsiasi autocontrollo, erano come impazziti". "Come vuole che sia andata? - spiega anonimamente una dei concorrenti imbroglioni -. Entra un commissario e fa: "Scrivete". E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo". Le polemiche si trascinano per mesi e mesi al punto che il governo Berlusconi non vede alternative: occorre riformare il sistema con cui si fanno questi esami. Un paio di anni e nel 2003 verrà varata, per le sessioni successive, una nuova regola: gli esami saranno giudicati estraendo a sorte le commissioni così che i compiti pugliesi possano essere corretti in Liguria o quelli sardi in Friuli e così via. Riforma sacrosanta. Che già al primo anno rovescerà tradizioni consolidate: gli aspiranti avvocati lombardi ad esempio, valutati da commissari d'esame napoletani, vedranno la loro quota di idonei raddoppiare dal 30 al 69%. Per contro, i messinesi esaminati a Brescia saranno falciati del 34% o i reggini ad Ancona del 37%. Quanto a Catanzaro, dopo certi record arrivati al 94% di promossi, ecco il crollo: un quinto degli ammessi precedenti. In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Gelmini si trova dunque a scegliere, spiegherà a Flavia Amabile: "La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione". Quindi? "La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l'esame. Per gli altri, In un blog La spiegazione del ministro: "C'era un tetto del 30%, passavano i figli degli avvocati, con una logica di casta".

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Frati: <Troppi medici incidono su spesa sanitaria> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)

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Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-09-04 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Sapienza Test d'ingresso Frati: "Troppi medici incidono su spesa sanitaria" "Un diverso numero dei medici in Italia rappresenterebbe un fattore di distorsione della spesa sanitaria". Lo ha detto il preside della facoltà di Medicina alla Sapienza di Roma, Luigi Frati, che ieri mattina si è fermato a parlare con alcuni genitori dei partecipanti ai test fuori dall'aula magna di Ortopedia. Frati è stato avvicinato da una decina di genitori che protestavano "contro il numero chiuso nella facoltà di Medicina" e contro i contenuti dei test, ritenuti "poco attinenti alle materie affrontate nel percorso universitario degli aspiranti medici". Rispondendo alle domande dei genitori, Frati ha detto che ha più successo nella carriera universitaria chi ha preso un voto alto alla maturità e ha più successo ai test di cultura generale e logica. Per questo il preside della facoltà di Medicina ha accolto positivamente l'introduzione dei quiz di logica deduttiva da parte del ministro Gelmini. Concludendo Frati ha anche precisato che in Italia "non possiamo avere più medici di quanto è previsto dalle direttive dell' Unione Europea". Ieri mattina per gli oltre 4 mila aspiranti camici bianchi (rispettivamente 3.791 e 1.163 candidati della prima e seconda facoltà di Medicina e Chirurgia) de La Sapienza sono iniziati i test d'ingresso. Gli studenti sono stati distribuiti in 60 aule (in media un candidato ogni 3 banchi). "Sono i criteri che noi, a La Sapienza, adottiamo da anni- sottolinea Luigi Frati - e con piacere constatiamo che sono stati adottati anche a livello nazionale ". Secondo Frati, infatti, "le inchieste dell'anno scorso, che hanno riguardato pochi studenti e poche università, sono state utili proprio per mettere a punto ancora meglio il sistema di trasparenza adottato dagli atenei. Un'altra novità importante è stata la decisione del ministro Gelmini di dare l'ok a test costruiti seguendo una logica deduttiva perchè cosi si può testare veramente l'attitudine degli studenti a fare i medici".

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)SCUOLA Il voto in condotta per <alzare> la media RIGUARDO (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 04-09-2008)

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AGENDA PISA pag. 8 )SCUOLA Il voto in condotta per "alzare" la media RIGUARDO ... )SCUOLA Il voto in condotta per "alzare" la media RIGUARDO al voto in condotta, mi sembra utile fornire alcune informazioni tecniche che possono servire a valutare meglio la portata delle innovazioni. Il voto in condotta che solitamente si attribuisce ad un allievo dal comportamento appena accettabile è otto. Il nove valuta gli allievi che mostrano impegno nel partecipare in modo costruttivo alle lezioni. Alcuni allievi sono giudicati meritevoli del dieci ma, solitamente, i consigli di classe decidono di usare il nove temendo di metterli in imbarazzo con i loro compagni. Il sette è una punizione per un comportamento inaccettabile, il sei è una punizione più grave, che non mi è mai capitato, in venti anni, di vederlo attribuire. Non conosco nessun collega che mi abbia parlato di cinque in condotta. Il risultato pratico sarà che gli allievi che hanno la media del 6 o del 7, che sono la stragrande maggioranza nelle scuole superiori, vedranno la loro media alzarsi grazie al loro bravo otto in condotta. Così l'Italia farà una figura migliore nelle statistiche internazionali "senza oneri per lo Stato". Leila Lisa d'Angelo direttivo Gilda insegnanti di Pisa )IL RICORDO Ivano Marchetti e l'impegno per Pisa COME ACCADE sempre più spesso, ho partecipato al funerale di un amico. A lasciarci questa volta era Ivano Marchetti, una vita spesa nell'aeroporto di Pisa e al servizio dei lavoratori e del sindacato Ugl. Come accade sempre più spesso, erano in pochi gli amici di battaglie sindacali o politiche ad essere presenti alle esequie. Una triste scena che si ripete funerale dopo funerale. Pisa perde un pezzo alla volta della sua storia recente, fatta anche dell'impegno di Ivano per lo sviluppo del Galilei, e chi rimane volta le spalle e dimentica. Non è certo questa mia amara constatazione a smuovere le coscienze di ghiaccio, imperniate di egoismo, di chi ha in mano il futuro di questa città, e di certo sarò solo anche il giorno della mia dipartita. Fino ad allora, però, vorrò esserci ad ogni triste addio di chi ha lavorato e dato qualcosa a Pisa. Virgilio Luvisotti segretario regionale Alleanza Federalista )LITORALE I consiglieri comunali e i parcheggi gratuiti RISPONDIAMO come Pisamo - azienda per la mobilità del Comune di Pisa - alla lettera pubblicata sulla stampa in cui si lamentava un episodio avvenuto domenica scorsa nei parcheggi a pagamento a Tirrenia, dove un'auto in sosta esponeva un inusuale contrassegno per la sosta riconducibile, secondo il lettore che si è rivolto ai giornali, a un consigliere comunale. Ebbene: i permessi di sosta rilasciati dall'amministrazione comunale ai consiglieri per "compiti di istituto" sono onerosi e sono validi solo per la Ztl e/o per il Pcu cittadino; il fatto di per sé che su un'auto in sosta sul litorale sia esposto soltanto un contrassegno del genere non significa automaticamente che l'auto sia autorizzata a parcheggiare, come si ipotizza impropriamente nella lettera in questione. Semplicemente nel caso in cui fosse passato nella zona l'ausiliario in servizio e si fosse reso contodell'abuso avrebbe senz'altro emesso regolare sanzione. Mauro Becuzzi Pisamo Spa.

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<Ritorna il maestro unico Addio al tempo pieno> (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 04-09-2008)

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MODENA pag. 8 "Ritorna il maestro unico Addio al tempo pieno" L'assessore Querzè: "Disagi in arrivo per le famiglie" "A MODENA, dall'anno scolastico 2009-2010, non sarà più possibile garantire il tempo pieno per oltre l'85% delle classi che oggi funziona con questa modalità. È la conseguenza del decreto legge pubblicato il primo settembre dal Ministero dell'Istruzione, in base al quale, dal prossimo anno scolastico, ogni classe della scuola primaria funzionerà con un maestro unico per 24 ore settimanali". Lo afferma l'assessore all'Istruzione del Comune Adriana Querzé, commentando il recente decreto legge pubblicato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze del ritorno al maestro unico ? prosegue l'assessore ? sono molto gravi, non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi. Già dal prossimo gennaio, al momento delle iscrizioni, i genitori si troveranno a iscrivere i propri figli in una scuola primaria che resterà aperta solo 24 ore. Come faranno le famiglie modenesi, dove 7 donne su 10 lavorano, a occuparsi dei figli a partire dalle 12,30?". A MODENA ci sono 8 circoli didattici, per un totale di 27 scuole, frequentate da 6889 alunni. Le classi sono in tutto 305, di cui 266, sono a tempo pieno. A 6011 bambini, pari all'87% del totale, è così garantita la possibilità di stare a scuola a tempo pieno, ogni pomeriggio fino alle 16.30. Le altre 39 classi funzionano invece con il cosiddetto "modulo", che prevede almeno un rientro pomeridiano. L'assessore Querzè esprime preoccupazione anche per la qualità dell'insegnamento: "Le ore destinate alle diverse discipline diminuiranno e la maestra che prima insegnava solo italiano dovrà insegnare anche matematica. I bambini in difficoltà non avranno più momenti di recupero individuale o in gruppi. Aumenteranno gli alunni per classe e gli insegnanti precari perderanno definitivamente ogni speranza di avere un incarico a tempo indeterminato". Ogni classe a tempo pieno prevede due maestre, più eventuali altre insegnanti per le attività come l'inglese o la religione cattolica facoltativa. Le classi a modulo invece hanno diverse modalità organizzative, tra le quali prevale quella di 3 maestre che, suddividendosi le diverse aree di insegnamento, coprono 2 classi. "Il tempo pieno modenese ? conclude la Querzè ? anche grazie all'impegno delle insegnanti delle nostre scuole, era riuscito a resistere agli attacchi della Moratti, ma questo è l'atto di morte, perché con un maestro solo non si potrà fare niente di più della scuola degli anni '50". Image: 20080904/foto/5170.jpg.

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Di LORETTA SIGNORETTI E' UN BILANCIO senza numeri c (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-09-2008)

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PESARO pag. 8 di LORETTA SIGNORETTI E' UN BILANCIO senza numeri c... di LORETTA SIGNORETTI E' UN BILANCIO senza numeri certi quello presentato ieri alla stampa dagli organizzatori di "Festa Pesaro". Basato su impressioni. Sull'andirivieni in centro storico. Sulle persone che in questi giorni hanno visitato i palazzi, affollato le piazze, e partecipato a dibattiti, momenti culturali, letterari e musicali. Anche l'andamento della raccolta firme, indetta per dire "no" alla manovra finanziaria, è ancora avvolta nel mistero. Di certo c'è solo l'obiettivo finale: superare le 400mila presenze della scorsa edizione. "E crediamo di essere vicini al traguardo", commenta il responsabile organizzativo dell'evento Marco Marchetti "con una media di 20mila visitatori al giorno più le 100mila della notte arcobaleno". Il parametro scelto per una prima valutazione della festa provinciale del Partito democratico, che si chiuderà sabato con l'ultima tornata di politici sul palco (alle 18 per il ciclo "Salva l'Italia" Giovanna Melandri e Palmiro Ucchielli, alle 22 Paolo Gentiloni intervistato da Giovanni Floris) è la "grande partecipazione numerica ed emotiva ai dibattiti politici, soprattutto con i protagonisti locali ? continua Marchetti ?; alta, infatti, è stata la presenza cittadina agli incontri con il sindaco Ceriscioli e con il candidato alla presidenza della provincia Matteo Ricci". "Abbiamo calcolato ? precisa il segretario comunale Pd Daniele Vimini ? che ad ogni appuntamento tenutosi a Palazzo Mezzolani Mosca, principale contenitore degli eventi a carattere politico, hanno partecipato circa 500 persone". Dopo Bersani e Letta, nomi noti del governo ombra, l'andamento delle presenze potrebbe subire un'impennata con l'arrivo di Piero Fassino, atteso venerdì 5 alle 18 in piazzale Collenuccio. Non hanno invece frenato il consenso, secondo gli organizzatori, l'assenza "giustificata" dei ministri in chiaro Sandro Bondi e Maria Stella Gelmini. Perchè l'alter ego del Pd, a Pesaro, ha avuto un solo volto, quello di Maurizio Gasparri. ANCHE gli eventi culturali hanno svolto un ruolo importante in questa prima edizione della festa del Pd. "Quello con Glauco Mauri rimarrà nella memoria dei pesaresi" ha commentato Marchetti. La pagina sportiva, curata da Silvano Ciancamerla (ex Margherita) e Vittorio Panzieri, nel gioco delle presenze ha fatto la sua parte con la presentazione della Scavolini Volley, della squadra Futbol 1898, con l'appuntamento di questa sera con la Scavolini Spar, e con il significativo momento dedicato al mondo del ciclismo. Un successo, quello che sta riscuotendo "Festa Pesaro" affatto scontato "soprattutto dopo il risultato delle ultime consultazioni elettorali ? conclude Vimini ?. L'evento, oltre ad aver vivacizzato il centro, già da alcuni mesi "cuore" di numerose manifestazioni, ha consentito ai pesaresi di conoscere gli amministratori e il loro operato. Quest'anno, inoltre, la risposta dei commercianti è stata più forte: nonostante alcune obiezioni sollevate da Ragaglia (presidente comunale della Confcommercio,ndr) che incitava ad abbassare le saracinesche, molti, compreso lui, hanno tenuto aperto".

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Maestro unico, saranno "tagliati" 150 posti di lavoro (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)

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Gorizia Maestro unico, saranno "tagliati" 150 posti di lavoro Il provvedimento in vigore dal prossimo anno. Lamorte (Cisl): il governo considera la scuola un costo e non un investimento Circa 150 posti in meno, su un organico complessivo di 470: sarà questa la principale conseguenza del ripristino del maestro unico nelle scuole elementari isontine per l'anno scolastico 2009-2010. Anche se sarà necessario attendere l'emissione di una circolare esplicativa per capire bene la portata del decreto recentemente approvato dal governo, i sindacati sono unanimi nell'opporsi a quello che è considerato un ritorno al passato. Già oggi a Trieste, in piazza della Borsa, alle 18, ci sarà un sit-in d'insegnanti e genitori di quello è stato chiamato comitato triestino contro la restaurazione del maestro unico con raccolta di firme, volantinaggio e pianificazione delle iniziative future. "Fermo restando che i nostri docenti sono capaci d'insegnare, bisogna tener conto che le esigenze dei bambini e i programmi di studio sono cambiati rispetto a 20 anni fa. E poi la scuola elementare ha sempre funzionato: perché dovremmo cambiarla?", rimarca Ugo Previti, segretario provinciale della Uil scuola. Le conseguenze della riforma promossa dal ministro Maria Stella Gelmini rischiano di essere pesanti per la scuola isontina: "È inconcepibile tagliare le basi per fare una riforma. Bisognerebbe anzi rafforzarle per poter essere competitivi. Mi chiedo perché non si possa piuttosto pensare a una razionalizzazione delle risorse e a una scuola senza doppioni. Il problema è capire quello che si vuol fare: al momento mancano i chiarimenti. Per esempio, non sappiamo che cosa succederà agli insegnanti che sono stati appena immessi in ruolo". Le perplessità sono tante anche secondo Donato Lamorte, della Cisl scuola: "Siamo nettamente contrari alla riforma, in quanto abbasserà la qualità dell'offerta formativa, senza contare che nell'Isontino comporterà il taglio di un docente su tre e in regione di 1.330 posti nel giro di tre anni. Resta da vedere che cosa accadrà ai maestri di sostegno e di lingue, quindi bisognerà pensare ai lavoratori in esubero, senza dimenticare il tempo pieno. Non è possibile intervenire con l'accetta per promuovere una riforma: questo governo sta trattando la scuola in termini ragionieristici, la considera un costo e non un investimento. Posso assicurare che metteremo in campo tutte le iniziative possibili per opporci alla restaurazione del maestro unico". Francesca Santoro.

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Le insegnanti bocciano il ministro e' sbagliato il ritorno al passato (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 04-09-2008)

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Attua Le insegnanti bocciano il ministro "E' sbagliato il ritorno al passato" PAVIA. Insegnanti in fermento nelle scuole pavesi per il decreto Gelmini che vorrebbe ripristinare il maestro unico a partire dall'anno scolastico 2009-2010. La paura maggiore è che, insieme al maestro unico, venga la revoca del tempo pieno, conquista e tradizione molto cara a Pavia: addio alla specializzazione degli insegnanti, alle uscite didattiche, alla musica a scuola senza contare i disagi per le famiglie che si troverebbero con i bambini a casa o al doposcuola. Perplessità anche sul grembiule e il cinque in condotta. "Stiamo tornando indietro" commenta indignata Silvia Ippoliti della scuola elementare Canna, "i genitori single non possono crescere i bambini ma l'insegnante single può educare bene un'intera classe". Pinuccia Barbarino, alla Carducci al 1982, aggiunge: "Il tempo pieno non è solo un parcheggio, ma offre formazione di qualità, attraverso due insegnanti che hanno pari dignità, e che permettono ai bambini e alle famiglie di scegliere a chi rivolgersi. Se siamo riusciti a portare la musica a scuola è merito solo del tempo pieno". Maria Teresa Camera insegna da trentacinque anni, e quest'anno avrà una prima alla Scuola del Vallone: "Ho iniziato da maestra unica, e spero di non finire la mia carriera allo stesso modo, significherebbe perdere un patrimonio enorme. Il lavoro in team ha una valenza positiva per gli insegnanti che possono approfondire un settore di insegnamento e tenersi più aggiornati, sia per i bambini. Con il maestro unico perdono la possibilità di relazionarsi con persone diverse, e di fare tante attività". La quasi totalità si chiede come, mantenendo invariato il tempo scuola di ogni insegnante, pari a 24 ore scuola, si possa mantenere il tempo pieno e l'orario di 40 ore settimanali. "Non è possibile per le famiglie rinunciare ai pomeriggi a scuola. Senza il tempo pieno e il ritorno al doposcuola si rischia una scuola di serie A e una di serie B, senza contare che i Comuni e le scuole non hanno le risorse per pagarli" commenta Daniela Bonanni, che insiste: "Le elementari in Italia funzionano, eppure tutti i governi le vogliono cambiare senza ascoltare chi ci lavora". Per quanto riguarda stranieri, alunni diversamente abili e tutti gli allievi da seguire in maniera particolare, è unanime il giudizio sulla necessità di mantenere le compresenze: "Quando siamo in due in classe possiamo fare gruppi di livello, seguire chi ha bisogno. Da sola non lo potrei fare, non si possono fare nemmeno le uscite" conclude Maria Teresa Camera. Si passerebbe da "imparare facendo" a "imparare guardando l'insegnante che fa". Carlo Marconi, maestro da 21 anni, commenta: "Il ritorno al maestro unico è una mutilazione, è il valore della squadra a fare la qualità dell'insegnamento. Il maestro unico aveva senso in una società meno complessa, dove alle elementari si imparava solo a leggere, scrivere e far di conto. Ora con l'allargamento dei saperi e la compresenza di bambini di diversa estrazione sociale e provenienza, un maestro solo non sarebbe in grado di svolgere lo stesso lavoro altrettanto bene". A dimostrare che il tempo pieno è considerato una risorsa dalle famiglie pavesi è il fatto che le classi che hanno questo ordinamento sono le prime a saturarsi: d'altronde ormai lavorano entrambi i genitori. Chiara Cuzzoni è una "giovane", insegna solo da dieci anni: "Sono mamma di tre bambini in età scolare - racconta - e il mio pensiero è stato per le mamme che lavorano: chi dovrà pensare a iniziative per risolvere il problema? Saranno a carico della scuola? con quali risorse?" si chiede. E continua: "Ho una fiducia illimitata nei miei colleghi, ma non siamo tutti preparati allo stesso modo, non tutti hanno la stessa capacità di organizzazione, ci sono tantissimi precari: un insegnante giovane alla prima esperienza non può dare le stesse garanzie di formazione di uno già formato. E così si creeranno classi ghetto con minori opportunità di apprendimento". Francesco Fenin della scuola Gabelli in Borgo non crede invece che si rinuncerà al tempo pieno, e del maestro unico vede anche qualcosa di positivo: "Potremo gestire la programmazione in maniera globale, accrescendo l'interdisciplinarietà". (an.gh.).

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Letizia e piera divise sul maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 04-09-2008)

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Attua Letizia e Piera divise sul maestro unico Ma il voto in condotta decisivo per la pagella le mette d'accordo PAVIA. Concordano sul voto in condotta, ma non sul maestro unico. Letizia Moratti, sindaco di Milano, è stata ministro all'Istruzione. Piera Capitelli, sindaco di Pavia, direttrice didattica proprio in una scuola primaria (allora scuola elementare), la Carducci di Pavia. "Il voto in condotta era già presente nella legge 53 della precedente legislatura Berlusconi - spiega Letizia Moratti che aveva anche promosso, nel 2003, sondaggi tra le famiglie -. Penso sia uno strumento valido e che i giovani abbiano bisogno di regole, di punti di riferimento". Concorda Piera Capitelli. "Io non sono per i metodi costrittivi - dice - ma forse c'è bisogno, nella nostra scuola, di qualche regola. Non è del resto una novità: era già presente nella legge 53 e c'è sempre stato. Inoltre far sì che il comportamento incida sulla valutazione formativa è importante". Non convergono invece sul ritorno al maestro unico, annunciato dall'attuale ministro Mariastella Gelmini. "A mio avviso deve essere limitato alle prime classi. Una sola figura di riferimento, per i bambini più piccoli, offre una sorta di continuità dalla materna, o per chi è rimasto a casa comunque da una figura unica, cioè la mamma. Consente di non creare uno stacco troppo accentuato". E questo, sostiene Moratti, non pregiudica il tempo prolungato. "Sono decisamente contraria" dichiara Piera Capitelli. "Non possiamo impoverire la scuola primaria - sostiene invece il sindaco di Pavia - che è, non dimentichiamolo, quella che riscuote maggior consenso in Europa. La pluralità dell'insegnamento è anche una ricchezza per il bambino, una garanzia, un'occasione formativa". (m.g.p.).

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La vice Palin mamma-pitbull Deride Obama e infiamma St Paul (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

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La governatrice dell'Alaska è stata impeccabile e spietata: "Io non vado a Washington per avere il favore dei giornalisti, io vado a Washington per servire gli americani". Sul palco tutta la famiglia, anche la figlia incinta

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L'ex seconda classificata nel concorso di Miss Alaska, per anni sindaco di una città da 5.500 abitanti, si è presentata ai delegati del partito repubblicano riuniti a St. Paul, in Minnesota, dopo giorni di critiche, piovute da media e addetti ai lavori, per la sua scarsa esperienza e i mille guai della sua vita privata e professionale. Ma sul podio della convention, e di fronte a milioni di americani che l'ascoltavano in diretta tv, è stata impeccabile e spietata. "Sapete qual è la differenza fra una madre che guarda i figli giocare a hockey e un pitbull? - ha detto ai delegati - Il rossetto". Il suo compito era spiegare, in maniera credibile, perché il candidato repubblicano John McCain l'abbia scelta come vice, preferendola a una ventina di candidati più titolati di lei. Non solo lo ha fatto, ma si è paragonata, con sarcasmo, al candidato democratico Barack Obama, ridicolizzandolo per ambire a un ruolo più grande di lui. Il risultato è un discorso travolgente (e lunghissimo, 20 minuti) contro tutto e contro tutti, da Obama ai media che lo trattano come una rockstar squalificando i suoi avversari, dall'establishment di Washington ai lobbisti dei ponti che non portano in nessun luogo. "Io non vado a Washington per avere il favore dei giornalisti - ha detto Palin - io vado a Washington per servire gli americani". Gli attacchi ai media bastano a scaldare la platea, reduce da un intervento al vetriolo dell'ex sindaco di New York Rudy Giuliani contro Obama. E da quel momento in poi per Palin è tutta discesa. Si può concedere il lusso di presentare la sua famiglia, presente in sala, compresa la diciassettenne Bristol, lo scandalo della settimana, incinta di cinque mesi e promessa sposa a forza con il fidanzatino Levi, liceale come lei. C'è anche lui in sala, e al termine dell'intervento sale insieme alla famiglia sul palco. Icona del movimento antiabortista, Palin, ha salutato la convention con il figlio neonato in braccio, affetto dalla sindrome di Down. "Trig, un bambino perfetto e bellissimo", lo aveva definito nel suo intervento. Se McCain l'ha scelta è soprattutto per conquistarsi i favori di una porzione essenziale dell'elettorato repubblicano: gli evangelici, gli integralisti della destra religiosa. Sono i voti che hanno garantito al presidente uscente George W. Bush i suoi due mandati a Washington. Ma il vero bersaglio di Palin è Obama e sua moglie Michelle. "Prima di diventare governatrice - ha detto ai delegati - ero il sindaco della mia città Wasilla. I nostri avversari in queste elezioni sembrano guardare a quell'esperienza dall'alto in basso. Voglio spiegare loro che cosa significa fare quel lavoro. Il sindaco di una piccola città è un po' come quello di un assistente sociale, la differenza sta solo nel fatto che si hanno responsabilità". La frecciata è all'impegno di Obama nei sobborghi poveri a sud di Chicago. Il sarcasmo di Palin è in questo caso forse eccessivo, gratuito, irritante. Ma gli ultras repubblicani in sala gradiscono. Palin bolla come opportunista la promessa di cambiamento della quale parlano i democratici. Obama, dice, su quella parola ci si costruisce la carriera, mentre McCain "ha speso l'intera carriera per cambiare il paese". Bollata di inesperienza, ha risposto con la stessa moneta: "Obama ha scritto due autobiografie, ma nessuna legge o riforma significativa, neppure nel Senato dell'Illinois", ha detto. "Il suo nome è scritto soltanto su spille e adesivi, su sigilli presidenziali finti, disegnati dal suo comitato elettorale". Nel mirino c'è anche l'Obama elitario, che ha studiato in università prestigiose e "che parla una lingua diversa a Scranton (nella Pennsylvania operaia) e a San Francisco". E' l'Obama che a suo avviso non capisce l'America profonda, l'America che crede in Dio e nel diritto di avere armi da fuoco, un'America che definisce "rancorosa" ma che in fin dei conti decide la presidenza. E' lo stesso tono che prima della governatrice dell'Alaska aveva utilizzato Giuliani, aspro fino alla cattiveria. "E' il candidato alla presidenza più inesperto degli ultimi cento anni", ha detto "non ha mai avuto la responsabilità di nulla, non ha mai guidato uno stato, una città, non ha mai gestito un'impresa, non ha mai guidato persone in un momento di crisi". Il discorso di Palin è in realtà opera di Michael Gerson, lo speech writer preferito dal presidente George W. Bush durante il primo mandato e la campagna per la rielezione del 2004. L'incognita su Palin è la sua resistenza all'urto di conferenze stampa, dibattiti e alle conseguenze dei piccoli e grandi scheletri nel suo armadio, quelli che hanno già convinto gli scommettitori a puntare sul suo ritiro nelle prossime settimane. Per una notte, tuttavia, Palin esce da nuova eroina repubblicana, la prima donna mai candidata alla vice-presidenza nel partito. McCain è salito sul palco della convention di St. Paul, per incassare una standing ovation. Il protocollo non prevede che il candidato si presenti alla convention che nella quarta giornata, ma, come aveva fatto una settimana fa il rivale democratico Barack Obama a Denver dopo il discorso di Joe Biden, suo vice, McCain ha fatto un'eccezione. "Non pensate che abbiamo fatto una grande scelta per la vice-presidenza?", ha chiesto ai delegati che ruggivano sì. Quando gli applausi sono sfumati e la diretta tv è finita, i delegati della convention hanno votato la candidatura di McCain e Palin alle presidenziali, all'unanimità. "Sembrava impossibile quest'anno - ha commentato l'ex candidato alla primarie Mike Huckabee, l'ultimo ad arrendersi - ma i media sono riusciti con i loro attacchi a Palin e McCain a compattare il partito repubblicano". Una donna come vice, un vantaggio per McCain? - Chi vincerà le elezioni Usa? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Non ho picchiato nessun ragazzo Rom' La replica del titolare della gelateria (114 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (83 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (82 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (26 commenti) 02:24:27 - Caro Ubaldo come al solito il tuo commento e' piu' che azzeccato. Federer ha commesso 60 errori non [...] Brivido Federer02:20:56 - Rino, a New York abbiamo parlato della sfida di Alghero, dove tu mi hai raccontato di non essere and[...] Novak e Roger, sette ore di fatiche01:36:46 - Oggi Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Grazie Flavia,ma è sempre crisi00:22:00 - Prima il pattume per strada, ora il pattume umano..e poi qualcuno ha ancora il coraggio di affermare[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno"00:10:37 - Ah, qualcuno ci sperava anche che la Pennetta vincesse? WOW! :)[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante00:08:36 - ...con l'euro forte, i tennisti europei sono rovinati...[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante23:41:36 - "La tolleranza è un crimine, quando si tollera la malvagità" (T. Mann)[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Regale quotidianità Niente scorta, nè autista. A vederli così sembrano una normale famiglia, invece questa coppia e i suoi tre bambini sono gli eredi della monarchia del Belgio. Il principe Filippo e la principessa Mathilde, però, preferiscono accompagnare personalmente i figli al loro primo giorno di scuola RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Da Brescia a Reggio CalabriaCosì la Gelmini diventò avvocato (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Alle 08:49 - Fonte: corriere.it - 0 commenti L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.Il ministro dell'Istruzione: "Dovevo lavorare subito" Gian Antonio Stella.

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Altre soluzioni per risparmiare senza compromettere la didattica (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa La parola ai sindacati "Altre soluzioni per risparmiare senza compromettere la didattica" PESCARA La nuova scuola a firma Gelmini non piace neppure ai sindacati. Che le contestano il ritorno al maestro unico. "Si perderanno - spiega la Uil scuola - fino a 85mila posti di lavoro su scala nazionale. Ci aveva garantito che era solo un indirizzo del governo e ora lo ha infilato nel decreto legge sulla condotta". Sul piede di guerra anche lo Snals-Confsal : "non può assumere decisioni unilaterali senza confrontarsi con i rappresentanti del mondo scolastico. Per risparmiare ci sono altri modi che non compromettono la qualità del servizio didattico".

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La scuola volta pagina (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa Il dirigente dell'Usp Mandarelli commenta le novità del ministro Gelmini e auspica una maggiore collaborazione tra famiglie e docenti La scuola volta pagina Ilaria Pietropaoli "Il ritorno del voto in condotta è il tentativo di ridare serietà all'istituzione scolastica, ma per raggiungere questo obiettivo è necessaria la collaborazione delle famiglie". Questa è l'opinione del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale (una volta chiamato "provveditore") Mario Mandarelli, a cui il nostro giornale si è rivolto per commentare le news al suono della prima campanella. Dirigente, cosa caratterizza l'anno scolastico alle porte? "Il 2008/2009 si apre all'insegna della costante diminuzione di allievi rispetto al passato e con una serie di novità. Nella provincia di Frosinone siederanno tra i banchi 72.685 studenti, ovvero 1.464 in meno rispetto allo scorso anno, ubicati in 3.774 classi, con una contrazione di 49 unità rispetto al 2007/2008. Tra le novità più significative spicca la reintroduzione del voto numerico per la valutazione, anche se la circolare ministeriale relativa è in corso di preparazione. Il giudizio a volte complicava la vita ai professori e al tempo stesso non faceva comprendere fino in fondo alle famiglie la preparazione degli studenti". Cosa ne pensa della reintroduzione del voto di condotta? "Credo che voglia essere un deterrente verso quei fenomeni di cattiva condotta da parte degli studenti aumentati di recente. è il tentativo di ridare serietà alla scuola, anche se da solo non basta. è necessaria la collaborazione delle famiglie che non si devono limitare solo ad esigere dalla scuola, ma dovrebbero sforzarsi di entrare in sintonia con essa. Gli studenti, invece, dovrebbero acquisire la consapevolezza che la scuola va rispettata perché è un luogo loro. Non è casuale la reintroduzione dell'educazione civica". Questi giorni sono stati caratterizzati dal recupero dei debiti, giusto? "Certo. Si parla anche della reintroduzione degli esami di riparazione. Il dibattito è vivace. Se è vero che è difficile recuperare le lacune di anni in un mese, non si possono neanche mandare avanti persone non meritevoli. Quale il metodo migliore? è da sperimentare". è stata anche approvata la reintroduzione del maestro unico? "Si. Il numero di maestri è un'annosa questione. Per dei pedagogisti è importante che siano più di uno, secondo altre personalità si è trattato solo di un modo per conservare più posti, ma non è stato così. Io ero convinto che si andasse in tutt'altra direzione, con maestri specializzati per materie umanistiche e scientifiche. Mi astengo da qualsiasi giudizio, il tempo darà risposte".@OREDRO.

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Roma, 11:02 - SCUOLA: GELMINI "VICINA AL COLLASSO, 87.000 TAGLI" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

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(ACR) FIERRO: UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE SUI PROBLEMI DELLA SCUOLA (sezione: Scuola)

( da "Basilicanet.it" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

FIERRO: UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE SUI PROBLEMI DELLA SCUOLA 04/09/2008 10.32.00 [Basilicata] (ACR) - Il consigliere regionale del gruppo Federazione dei Popolari di Centro, Gaetano Fierro, ha inoltrato una lettera al Presidente della IV Commissione consiliare regionale con la quale chiede lâ??audizione del Direttore Generale dellâ??ufficio scolastico regionale per la Basilicata, Franco Inglese, in merito ai problemi della scuola in Basilicata. â??La scuola â?" sottolinea Fierro - non può² pagare il prezzo della crisi mandando a casa i docenti e il personale ausiliario. Eâ?? un errore che peserà  per i prossimi anni direttamente sulla crescita del sistema Basilicata. La sfida più¹ difficile alla quale il Ministro Gelmini è¨ attesa è¨ certamente quella della â??razionalizzazioneâ?? della rete scolastica. Le scuole sono 10.600 distribuite in 46 mila sedi. Un istituto per godere dellâ??autonomia deve avere un numero di allievi tra i 500 e i 900. Moltissimi, però², specie in piccoli centri, sono oggi in â??regime di derogaâ??. Ora lâ??ipotesi è¨ di alzare il minimo a 600 allievi e di bloccare le deroghe: le 46 mila sedi resterebbero, ma le scuole come istituzioni potrebbero diminuire di circa 1.600 unità . Che vuol dire meno presidi, meno segretari, meno impiegati. La finanziaria 2007 (approvata a dicembre 2006) prevedeva già  tagli per la scuola distribuiti fino al 2009, per un totale di 1,4 miliardi di euro (1.432 milioni per lâ??esattezza). Il Ministro Fioroni provò² a fare la prima tranche di riduzioni (535 milioni nel 2007) ma riuscì¬ solo in parte. Chiese, e ottenne, che il piano di rientro venisse â??rimodulatoâ?: stessa somma ma ridistribuita nel 2008 e 2009. Padoa - Schioppa accettò² con â??la clausola di salvaguardiaâ?, che vuol dire: ci riesci o no io quei soldi teli tolgo. Il conto, per questâ??anno, è¨ arrivato a quota 560 milioni. Ora, dei 44,5 miliardi del bilancio dellâ??istruzione, 42 (pari al 97% del totale) sono bloccati per le spese di personale e quindi intoccabili, e due vanno a finanziare lâ??autonomia scolastica (cioè¨ tutto: dai corsi di recupero per i debiti formativi fino ai detersivi per i pavimenti)â?. â??Il resto â?" continua Fierro - sono briciole che si danno alle scuole paritarie (50 milioni circa) e alle spese in conto capitale (che non arrivano a 30 milioni). Conclusione: quei 560 milioni che la Gelmini non si ritroverà  disponibili, saranno tolti allâ??autonomia delle scuole. Per ora la situazione è¨ stata tamponata con una â??pezzaâ?? da 200 milioni trovata dal Tesoro. Ma il resto? Bisognerà  tagliare, questa volta per davvero. Con i fondi per lâ??autonomia si pagano anche i corsi per il recupero dei debiti formativi. Se non si troveranno altri soldi, il ministero teme la marea dei ricorsi, del tipo di quello avvenuto a Torino: poiché© la scuola deve fare questi corsi, se non li fa non può² nemmeno bocciareâ?. â??E allora â?" conclude lâ??esponente della Federazione dei Popolari di Centro - sarebbe un disastro per il sistema valutazione e per il sistema scuolaâ?.

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Solito successo per il Meeting di Rimini (sezione: Scuola)

( da "Opinione, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi è Gio, 04 Set 2008 Edizione 184 del 04-09-2008 E Già si lavora per preparare l'edizione 2009 Solito successo per il Meeting di Rimini di Gennaro Esposito Si è chiusa a Rimini la tradizionale manifestazione organizzata da Comunione e Liberazione: il Meeting per l'amicizia tra i popoli. Il titolo dell'evento, quest'anno, è stato "O protagonisti o nessuno" che ad una analisi superficiale sembrerebbe giustificare la mentalità dominante: chi non è il primo non conta. In realtà, scorrendo il programma delle giornate, ci si rende immediatamente conto di come il modello proposto sia agli antipodi rispetto a questa visione. Come si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito dell'evento "Il Meeting vuole ribadire che solo Cristo può svelare all'uomo la sua vera dignità e comunicargli l'autentico senso della sua esistenza? Ecco dunque il protagonismo? ci vuole suoi collaboratori per la realizzazione del suo Regno". Molti sono stati comunque i protagonisti della vita politica, culturale e religiosa che hanno partecipato ai 126 incontri organizzati. Tra i personaggi di maggior spicco troviamo il presidente della Commissione Europea, Barroso (che nell'ultima giornata ha parlato del futuro dell'Europa), l'ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Mary Ann Glendon (la quale è intervenuta ad una discussione sul rapporto tra giustizia e diritti umani) e il segretario della Lega Araba, Amre Moussa, (che si è confrontato con il Ministro degli Esteri italiano, Frattini, sulle prospettive di pace nel mondo). Numerosi anche i politici presenti, dal sindaco di Roma Alemanno a vari ministri tra cui Bondi, Alfano, Tremonti e la Gelmini, dagli esponenti del Pd Bersani e Letta, al capogruppo del PdL al Senato Gasparri. Quest'anno, più che in ogni altra edizione, in primo piano sono stati posti i temi concreti della vita politica italiana come federalismo, welfare, sussidiarietà e istruzione, accantonando il gossip e le schermaglie tra avversari che invece, spesso, caratterizzano i confronti politici. Al Meeting "si è rinnovato l'incontro con intellettuali e scrittori che hanno documentato come la cultura non sia un fenomeno da accademia, ma nasce all'interno di una appartenenza e si documenta come coscienza critica e sistematica di un'esperienza" così afferma una nota ufficiale degli organizzatori. Quel che è certo è che la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione rispondendo in maniera esemplare alle esigenze dell'evento. I numeri parlano di 4.000 volontari all'opera e di oltre 700.000 presenze. Intanto gli organizzatori stanno già lavorando in vista della prossima edizione che si svolgerà dal 23 al 29 agosto 2009 e di cui è già stato reso noto il titolo: "La conoscenza è sempre un avvenimento". A margine della manifestazione un gruppo di giovani di Bellaria, che ormai da oltre un anno sono impegnati nella stesura di un periodico locale intitolato "La Svolta", hanno avuto occasione di incontrare il ministro della Cultura Sandro Bondi al quale hanno posto alcune domande. Le risposte saranno pubblicate sul prossimo numero della loro testata, che arriverà nelle case di tutti i bellariesi. Tema della chiacchierata, ovviamente, la cultura in Italia e i metodi per superare l'egemonia della sinistra che storicamente monopolizza tale ambito.

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Gelmini: in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 4 settembre 2008 Gelmini: in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca Maria Stella Gelmini Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il che comporterà 87mila posti in meno tre anni. Lo ha detto ai microfoni di Radio anch'io il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato. "Occorre reinvestire ma se non ci sono risorse come si fa? Come si fa a investire nel merito se il 97% delle risorse è bloccato negli stipendi?", ha ribadito il ministro sottolineando come, ad esempio, 10mila edifici scolastici che non sono sicuri "avrebbero bisogno di investimenti". Il maestro unico Gelmini a Radio Anch'io difende la riforma della scuola e il ritorno al maestro unico. Su quest'ultimo punto, in particolare, Gelmini spiega che "la scelta del maestro unico risponde ad una esigenza pedagogica, ovvero che il bambino nei primi anni di scuola ha bisogno di un punto di riferimento, la crescita armonica del bambino dipende dall'avere nel maestro una figura di riferimento cosi' come lo è la madre. Quindi -aggiunge- credo che il maestro guarda alla formazione del bambino mentre L'insegnante specialista di una disciplina guarda alla sua materia". Il tempo pieno non sarà toccato Quanto al tempo pieno il ministro chiarisce che "la scelta delle 24-27-30 ore rimane inalterata. Si toglie solo la compresenza di più insegnanti". Ma, assicura Gelmini non verrà meno il tempo pieno. "Anzi - ribadisce- noi riusciremo, non spendendo piu' soldi ad aumentarlo e ad estenderlo ad un numero maggiore di classi, andando incontro alle esigenze delle famiglie. Chi dice che con il maestro unico verrà meno il tempo pieno fa una operazione di cattiva informazione". In ogni caso "dobbiamo sfatare il luogo comune che al maggior numero di ore di lezione corrisponda una maggiore qualità della scuola. Non è immettendo nella scuola più soldi o più ore che si migliora la qualita"'. Si tratta , secondo Gelmini di "razionalizzare, soprattutto per le superiori, il numero delle ore, ma senza toccare il tempo pieno". Infine, affrontando il tema degli insegnanti di sostegno precisa che "il decreto non li tocca. Non c'è nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili ed è grave che si strumentalizzi questo".

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Scuola, Gelmini: ''In 3 anni taglio di 87mila posti'' (sezione: Scuola)

( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro dell'Istruzione: ''E' pari al taglio del 7% della spesa''. E sottolinea: ''La situazione è molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi. La qualità non dipende da quanto, ma da come si spende" ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 set. (Adnkronos) - Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni. Lo ha detto dai microfoni di 'Radio anch'io' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo".

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SCUOLA: GELMINI, TAGLIO DI 87MILA POSTI IN TRE ANNI (sezione: Scuola)

( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 set. (Adnkronos) - Nella scuola ci sara' un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni. Lo ha detto dai microfoni di ''Radio anch'io'' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo piu' rimandare, non ha senso difendere lo status quo".

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Pordenone Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pordenone Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet, l'indomani, il ministro ha presentato in Cdm il Ddl con tagli, ritagli e frattaglie di istruzione pubblica, come imposti da Tremonti. Quest'anno il Ddl targato 112/2008 si accanisce sulle primarie col passaggio dai tre insegnanti al tuttologo maestro unico e il taglio di 60.000 cattedre. A queste vanno sommate le 50.000 soppresse alle secondarie e i 50.000 Ata in meno per un saldo negativo che ammonta a circa 160.000 posti di lavoro eliminati e un taglio di spesa di 8 miliardi di euro, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. E non finisce qui. Saranno soppresse le 4.000 scuole statali con meno di 600 alunni mentre quelle residue verranno trasformate in fondazioni, secondo il modello di quelle private confindustriali e confessionali. Una sciagura senza precedenza e con troppe conseguenze. Per la chiusura delle scuole dei piccoli centri, gli effetti saranno la ghettizzazione delle comunità sfavorite, la perdita di identità, la lievitazione del disagio sociale e dei costi per la scolarizzazione, l'incremento di elusione e dispersione scolastica o l'induzione, di fatto obbligata, alla sussidiarietà, quale sinonimo del subappalto concesso dallo Stato a istituti religiosi e ai diplomifici. Col ritorno al maestro unico, invece, vi sarà la dequalificazione dell'istruzione di base (la sola eccellenza apprezzata in ambito internazionale), la perdita di occupazione con l'inevitabile mobilità professionale coatta dei perdenti cattedra, dalle elementari alle medie e superiori, e il relativo effetto domino sulla qualità dell'offerta formativa della scuola statale. Ecco alcune delle verità nascoste dietro le insensatezze che hanno caratterizzato le uscite vacanziere del ministro: dal grembiulino agli insegnanti terroni, per finire al voto di condotta. Il dazio elettorale che questa maggioranza dovrà ancora pagare ai beneficiati del Ddl 112 non lascia sperare di meglio. Purtroppo. Gianfranco Pignatelli.

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La Lombardia alla famiglia: "Eluana deve essere alimentata'' (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

La Regione spiega: "Il personale sanitario verrebbe meno ai suoi obblighi". Il padre: "Solo un altro ostacolo legale". La curatrice della donna: "Ci rivolgeremo altrove"

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"La richiesta da lei avanzata - si legge nella lettera di Lucchina - non può essere esaudita in quanto le strutture sanitarie sono deputate alla presa in carico diagnostico-assistenziale dei pazienti. In tali strutture, hospice compresi, deve inoltre essere garantita l'assistenza di base che si sostanzia nella nutrizione, idratazione e accudimento delle persone". Nella lettera il direttore sanitario sottolinea inoltre che negli hospice possono essere accolti solo malati in fase terminale. Nei giorni scorsi i legali della famiglia Englaro avevano inviato una diffida alla Regione per la mancata indicazione di una struttura che potesse ospitare Eluana e in cui il padre, Beppino Englaro, potesse staccare le macchine che tengono in vita la figlia. Nella risposta alla diffida Lucchina spiega che "il personale sanitario che procedesse, in una delle strutture del Servizio Sanitario, alla sospensione dell'idratazione e alimentazione artificiale verrebbe meno ai propri obblighi professionali e di servizio anche in considerazione del fatto che il provvedimento giurisdizionale, di cui si chiede l'esecuzione, non contiene un obbligo formale di adempiere a carico di soggetti o enti individuati". ''Ormai è solo una questione legale: c'è un decreto e deve essere eseguito, quindi seguiremo tutte le vie legali perché ciò avvenga''. E' l'unico commento alla risposta della Regione del padre di Eluana, Beppino Englaro. ''Noi andremo fino in fondo, perché è questa la strada che stiamo seguendo - ha aggiunto - Ora vedremo dal punto di vista legale come superare quest'altro ostacolo''. "Niente di diverso da quanto ci aspettavamo", riferisce poi Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana Englaro. "Volevamo solo una risposta ufficiale per non continuare a cercare invano strutture lombarde disponibili ad accogliere Eluana. Non vogliamo più perdere tempo", commenta all'AdnKronos Salute. "Stiamo aspettando solo di capire come la Corte d'appello di Milano risponderà alla richiesta di sospensiva del decreto presentata dalla Procura generale. Ma nel frattempo stiamo già prendendo contatti con altre Regioni. Tra cui, appunto, la Toscana. Se ne sta occupando Beppino Englaro in persona". Al papà di Eluana: si fermi un attimo, per carità di Massimo PandolfiEutanasia, giusto staccare la spina? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 03/09/2008 20:15 Tristano Le sono personalmente vicino Sig.Englaro. In questa specie di Paese a libertà limitata dove i precetti ed i peccati della Chiesa diventano leggi e reati per gli italiani. La Chiesa ha sempre ostacolato la libera scelta, per imporre il suo dogma e così se vogliamo abortire, cercare di avere un figlio o controllare che l'embrione non sia già ammalato, dobbiamo andare all'estero. Mi sa che dovrà fare così anche Lei. Sono presenti 1 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Devo dire che del Potro ha fatto un bel gesto scusandosi a fine partita, mi guadagna [...] Murray spegne Del Potro11:30:23 - Il commento di Higueras non fa una piega. L'incapacità di essere continuo nell'arco di un torneo, o [...] Brivido Federer11:29:55 - Ieri Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante10:58:08 - Stagione di Rafa a dir poco spettacolosa!!.. Basti pensare che se perdesse in semi (toccando ferro!![...] Nadal concede solo un set Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Regale quotidianità Niente scorta, nè autista. A vederli così sembrano una normale famiglia, invece questa coppia e i suoi tre bambini sono gli eredi della monarchia del Belgio. Il principe Filippo e la principessa Mathilde, però, preferiscono accompagnare personalmente i figli al loro primo giorno di scuola RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >.

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Scuola: Gelmini "Vicina al collasso, 87.000 tagli" (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Alle 11:24 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'iò. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola -- sottolinea il ministro -- non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I tagli non riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perché il governo "non ha nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perché il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perché così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi -- aggiunge il ministro Gelmini -- la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilità morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile". AGI.

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Baglioni e Fiorello a 'Oscià' Insieme nel nome dei migranti (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Ritorna nell'isola siciliana uno dei momenti più importanti di incontro tra arti, culture e linguaggi. La rassegna, dal 24 al 27 settembre, propone spettacolo e musica all'insegna dell'integrazione

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Musica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa L'EVENTO A LAMPEDUSA Baglioni e Fiorello a 'Oscià' Insieme nel nome dei migranti Ritorna nell'isola siciliana uno dei momenti più importanti di incontro tra arti, culture e linguaggi. La rassegna, dal 24 al 27 settembre, propone spettacolo e musica all'insegna dell'integrazione Palermo, 4 settembre 2008 - Baglioni e Fiorello insieme per un'edizione davvero speciale a Lampedusa, la sesta di 'Oscià - Isole Pelagie 2008'- un appuntamento che si conferma uno dei più importanti e significativi momenti di incontro tra arti, musiche, linguaggi e culture. Malgrado le difficoltà della vigilia, che avevano rischiato di mettere in forse l'intera manifestazione, Claudio Baglioni e la Fondazione 'Oscià' sono riusciti a ideare e organizzare quattro eventi dal 24 al 27 settembre di spettacolo e musica nel segno dell'integrazione. Il 26 settembre la seconda edizione de 'Gli uomini della storia accanto': tavola rotonda sul fenomeno migrazioni e sul valore dell'integrazione tra le culture, con la partecipazione di istituzioni e organizzazioni internazionali non governative che si confrontano su uno dei grandi temi del presente e futuro dell'Europa e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Si inizia mercoledì 24 per "riscoprire le radici" con una performance di Claudio Baglioni. Giovedì alle 21.00 Paolo Belli ripercorre con Baglioni la storia di 'Oscià', con le immagini dei momenti più intensi di questi primi cinque anni di incontri, tra 150 artisti italiani e stranieri. Venerdì alle 21:00 concerto di Claudio Baglioni, l'unico di quest' anno con la sua orchestra, con le partecipazioni video dei 50 protagonisti che sarebbero stati sul palco di 'Oscià'. Gran finale sabato 27, alle 21:00, con lo spettacolo di Fiorello. Baglioni -'Questo piccolo grande amore'FOTOSTORY Il successo di Fiorello Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (83 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (82 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (26 commenti) Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' (23 commenti) 12:16:33 - Si, Nadal sta disputando una stagione pazzesca, ma i risultati che ha avuto lui quest'anno Federer l[...] Nadal concede solo un set11:52:13 - l'unico sistema per scardinare il gioco della Safinona sarebbe stato quello di ubriacarla di palle c[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante11:49:50 - Io penso che Flavia non sia una pallettara che possiede solo colpi piatti e profondi, certo non ha l[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante11:44:50 - Bella partita. Devo dire che del Potro ha fatto un bel gesto scusandosi a fine partita, mi guadagna [...] Murray spegne Del Potro11:30:23 - Il commento di Higueras non fa una piega. L'incapacità di essere continuo nell'arco di un torneo, o [...] Brivido Federer11:29:55 - Ieri Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante10:58:08 - Stagione di Rafa a dir poco spettacolosa!!.. Basti pensare che se perdesse in semi (toccando ferro!![...] Nadal concede solo un set Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Le vacanze del 'Boss' Dopo il successo del tour, Bruce Springsteen si gode un po' di relax in Italia insieme con la moglie Patti e alcuni amici. La comitiva ha fatto un giro sul lago di Como in motoscafo fino a Laglio per vedere la Villa di Clooney GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Gallagher lascia la Gran Bretagna per NY "Voglio stare un po' solo con me stesso" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il frontman degli Oasis ha progettato di lasciare la terra britannica e andare a vivere oltreoceano insieme alla moglie, Nicole Appleton, e a suo figlio. "Amo New York e il suo caos", afferma il cantante

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04/09/2008 11:55 SCUOLA: GELMINI, TAGLIO DI 87MILA POSTI IN TRE ANNI (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, 4 set. (Adnkronos) - Nella scuola ci sara' un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni. Lo ha detto dai microfoni di ''Radio anch'io'' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo piu' rimandare, non ha senso difendere lo status quo".

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Maestro unico, la polemica non si placa (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 04-09-2008 Maestro unico, la polemica non si placa scuola I pedagogisti clinici plaudono la scelta: risponde ai bisogni reali dei bambini Critici i sindacati DA MILANO N on si placa la polemica sulla decisione di inserire nel decreto legge sul voto in condotta anche il ritorno del maestro unico alla scuola primaria. Uno scontro politico soprattutto sul metodo, che vede in prima linea l'opposizione e il fronte sindacale. Nel merito della questione, invece, il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini incassa il parere favorevole della professoressa Giuliana Ammannati dell'Associazione nazionale pedagogisti clinici, secondo la quale "è una scelta che risponde ai reali bisogni dei ragazzi e alla necessità di dare importanza al bambino come persona, nella sua integrità. E dunque non si può parlare di un attacco di nostalgia verso questa figura". A sostegno della decisione scende in campo anche Giuliano Cazzola, vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, che ricorda come "per oltre un secolo intere generazioni di italiani hanno frequentato con profitto la scuole elementare con un solo maestro per classe. Al contrario il modello dei tre insegnanti su due classi crea problemi di adattamento ai bambini e risponde soltanto all'obiettivo di salvare posti di lavoro in una fase di denatalità ". Parole che non convincono il fronte sindacale. Il segretario della Snals-Confsal Paolo Nigi dice "no alle decisioni unilaterali, prese senza un serio confronto ". Un confronto che avrebbe permesso, secondo Nigi, di "capire che per la scuola elementare non è accettabile un orario settimanale di 24 ore, visto che in questi anni sono stati inseriti nuovi insegnamenti ". Un punto delicato, soprattutto per i genitori che fino ad oggi, con il tempo pieno, potevano giungere fine a 40 ore settimanali. Un aspetto sollevato dagli assessori all'Istruzione di diversi Comuni. "Come faranno le molte famiglie in cui entrambi i genitori lavorano a gestire questo calo di ore? " si domanda l'assessore modenese Adriana Querzè. E con la riduzione dei docenti, vi è anche la domanda sul futuro delle scuole nei piccoli centri. "Tra gli amministratori denuncia il Coordinatore nazionale dei piccoli Comuni dell'Anci, Mauro Guerra, sindaco di Tremezzo c'è grande apprensione e preoccupazione per l'impatto che i tagli potranno avere sull'organizzazione del sistema scolastico. Nei piccoli centri, non bisogna mai dimenticarlo, la scuola rappresenta un formidabile presidio di socialità". "Si rischia di non garantire il diritto costituzionale allo studio " rincara Maria Pia Garavaglia, ministro ombra Pd dell'Istruzione, per la quale "la scuola è stata presa come bersaglio privilegiato della scure del ministro Tremonti" e la si colpisce "nel segmento, quello della primaria, che analisi internazionali pongono ai primi posti della classifica". Un aspetto, quest'ultimo, sottolineato anche da una nota del Sir, l'agenzia vicina alla Cei, che si domanda, proprio alla luce "dei consensi e ottimi risultati ", il "perché cambiare?". Ma la nota, firmata da Alberto Campoleoni, stigmatizza anche il metodo scelto per il ritorno al maestro unico: "a sorpresa, senza dibattito, che pure era stato richiesto". Insomma "il metodo seguito prima del merito della questione, lascia perplessi", soprattutto perché su simili temi "c'è bisogno di ritrovare intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di tutti". Enrico Lenzi Timori sui tagli espressi dai piccoli Comuni Anci Agenzia Sir: perplessità per la scelta di inserire la norma in un decreto.

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Scuola, Gelmini: con maestro unico non ridurremo tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA (Reuters) - Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso che il ritorno alle scuole elementari del maestro unico dal 2009 non farà venire meno il tempo pieno, ma che l'obiettivo del governo è di spendere meno per gli stipendi degli insegnanti e liberare risorse per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche. Un decreto legge varato lo scorso mese introduce fin da subito alcune novità nella scuola come la valorizzazione del voto in condotta e l'insegnamento dell'educazione civica. Ma quelle più consistenti partiranno dall'anno scolastico 2009-10, come il maestro unico alle elementari con un orario di 24 ore settimanali -- cominciando dalla prima classe --, e il blocco per cinque anni delle edizioni dei libri di testo. Il maestro unico, che sostituirebbe il "modulo" a tre insegnati, "risponde a scelta pedagogica precisa, il fatto per il bambino di avere un unico punto di riferimento", ha detto Gelmini alla trasmissione Radio Anch'io sulla Rai. "Verrà meno meccanismo della compresenza (degli insegnanti), ma non verrà meno il tempo pieno, anzi lo aumenteremo e lo miglioreremo. Il governo si rende conto che molte madri lavorano e intende venire incontro alle esigenze delle famiglie", ha promesso il ministro, senza spiegare come conciliare la diminuzione degli insegnanti e il loro orario ridotto con il tempo prolungato. "Bisogna sfatare il mito che più ore di lezione rendano la scuola migliore... riteniamo invece che si siano materie da rafforzare, penso alla matematica, ma questo si può fare con un'opera di razionalizzazione". Ma il vero punto di forza, secondo il ministro, della proposta di ridurre il numero dei maestri è che si può ottenere un buon risultato con meno costi. "Perché i contribuenti devono pagare tre insegnanti quando uno è sufficiente?", ha detto il ministro ricordando che il 97% della spesa per la scuola "è bloccata" attualmente dagli stipendi. "E' uno spreco, di fronte all'esigenza di ridurre il debito pubblico e di riqualificare la spesa, investendo ad esempio nell'edilizia scolastica". Continua.

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Scuola, la scure della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di "Radio Anch'io". La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I tagli non riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perchè il governo "non ha nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perchè il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perchè così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilità morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile".

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Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il ministro dell'Istruzione ha ribadito che razionalizzare è un percorso obbligato: "La situazione è vicina al collasso"

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Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". DAL 2009 "Torna il maestro unico nelle prime elementari"Sei d'accordo? Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Devo dire che del Potro ha fatto un bel gesto scusandosi a fine partita, mi guadagna [...] Murray spegne Del Potro11:30:23 - Il commento di Higueras non fa una piega. L'incapacità di essere continuo nell'arco di un torneo, o [...] Brivido Federer11:29:55 - Ieri Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante10:58:08 - Stagione di Rafa a dir poco spettacolosa!!.. Basti pensare che se perdesse in semi (toccando ferro!![...] Nadal concede solo un set Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita KEIRA ALLA PRIMA DEL FILM RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Scajola gela Marrazzo: "Ognuno faccia il suo mestiere" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro dello Sviluppo esprime perplessità sulla scelta del presidente della Regione Lazio di partecipare al piano per Alitalia. Poi ha aggiunto: "Questa non è una cordata mordi e fuggi"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Scajola gela Marrazzo: "Ognuno faccia il suo mestiere" Il ministro dello Sviluppo esprime perplessità sulla scelta del presidente della Regione Lazio di partecipare al piano per Alitalia. Poi ha aggiunto: "Questa non è una cordata mordi e fuggi" Roma, 4 settembre 2008 - "Meglio che ognuno faccia il suo mestiere". Così il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, intervenendo su Radio 24 esprime perplessità sulla scelta del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di partecipare al piano per Alitalia. "Penso che l'impresa la debbano fare coloro che lo fanno per vocazione e mestiere, cioè gli imprenditori - ha detto il ministro - ho sempre ritenuto che ognuno debba fare il suo mestiere". Scajola he comunque apprezzato "lo spirito di vicinanza e condivisione" espresso da Marrazzo con il suo gesto ma ha ribadito che "la Regione Lazio, che ha tante difficoltà, debba fare al meglio il proprio compito che è quello di servire i propri cittadini". Il ministro ha quindi spiegato che per Alitalia occorre ''andare avanti cercando la condivisione'', l'accordo con i sindacati ma ''nessuno pensi di avere diritti di veto''. Alla domanda del giornalista che gli chiedeva di commentare le affermazioni del ministro Renato Brunetta, secondo il quale nella vicenda Alitalia occorre procedere anche senza l'accordo con i sindacati, Scajola ha ricordato che la stessa cordata ha detto che non procederà senza l'accordo con i sindacati. ''Ma l'alternativa - avverte Scajola - è il fallimento di Alitalia''. La cordata di imprenditori che vuole rilevare la compagnia di bandiera - ha ribadito Scajola - non dà garanzie solo per il fatto che c'è un patto di non vendita delle proprie azioni per cinque anni ma soprattutto perche' ''non sono imprenditori del mordi e fuggi''. ''Hanno rilevanti interessi industriali in Italia e questa è la garanzia migliore. Certo il governo dovrà vigilare, guardare e controllare''. Quanto ai possibili conflitti di interesse di alcuni di questi imprenditori, Scajola ha ricordato che si tratta ''di imprenditori che hanno già versato la prima parte di quote rilevanti che arriveranno fino ad un miliardo di euro. Sono cifre molto grosse a fronte del tentativo di salvataggio di un'impresa difficile. Conflitto di interesse? A me sembra che facciano soprattutto un solo interesse, quello del paese''. Infine parole per rasserenare il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che dalle colonne della Stampa ha detto che il piano Alitalia non va bene auspicando che venga modificato. "Nessuno ha da temere - ha detto il ministro dello Sviluppo economico - Non c'è dubbio che uno dei problemi del sistema italiano sia la proliferazione di aeroporti uno vicino all'altro nel caso Malpensa-Linate si va anche molto indietro. C'è stata una programmazione un po' pasticciata nei decenni scorsi. Malpensa è lontano da Milano e non è ben servito, Linate è troppo nel centro della città. La programmazione nazionale calata sui territori delle regioni ha dimostrato molte falle. Gli aeroporti devono poter stare sul mercato per i servizi che offrono e per la qualità che possiedono - ha aggiunto - poi potrà incidere anche la compagnia di bandiera. Il piano presentato dalla cordata concilia queste diverse esigenze". BRUNETTA "Avanti anche senza sindacati"Quale futuro per Alitalia? 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Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il numero uno della Pubblica Amministrazione: "Ingiustificabile il calo dei prezzi al ralenti". La replica di Scajola: "Ma siamo tornati a quelli di aprile". E Mister Prezzi avverte "l’inflazione resta un’emergenza" a settembre

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa LA POLEMICA Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori Il numero uno della Pubblica Amministrazione: "Ingiustificabile il calo dei prezzi al ralenti". La replica di Scajola: "Ma siamo tornati a quelli di aprile". E Mister Prezzi avverte "l'inflazione resta un'emergenza" a settembre Milano, 4 settembre 2008 - Il prezzo del petrolio scende ancora, ieri sotto i 108 dollari al barile prima di risalire a 109. Ma quello di benzina e gasolio non si muove o si muove troppo lentamente. Insomma l'accusa è sempre la stessa : la benzina si impenna subito quando il petrolio sale ma resta ferma quando il prezzo del barile scende. "Un imbroglio" l'ha definito Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione. "Non ci può essere asimmetria temporale fra aumenti e riduzioni della materia prima e del prezzo finale: qualsiasi giustificazione è un imbroglio". Parole dure, quelle del ministro, che hanno ridato fiato ieri alle proteste delle associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori parlano di "vergognosa speculazione" e chiedono l'immediato intervento del Governo "affinchè ponga fine a questa asimmetria. Secondo le associazioni dei consumatori il sovrapprezzo che gli automobilisti sono costretti a pagare si aggira sui 7-8 centesimi per ogni litro di carburante. Un enorme guadagno degli operatori del settore che, grazie a questo sovrapprezzo, "incassano 315 milioni di euro al mese". L'Associazione dei trasportatori della Cna attacca il Garante dei prezzi Antonio Lirosi ( "Mister Prezzi, se ci sei batti un colpo !") e l'Unione Petrolifera che "cerca di nascondersi dietro a ipotetiche svalutazioni dell'euro nei confronti del dollaro". Ma a correggere il tiro in serata è il Ministero dello Sviluppo Economico secondo cui i prezzi attuali di benzina e gasolio- tenuto conto anche del cambio euro-dollaro-sono sostanzialmente allineati a quelli di aprile-maggio, quando il greggio era su livelli analoghi: " va rilevato inoltre che dal 1° luglio il prezzo la benzina ha subito un calo di prezzo del 4,7% e il gasolio del 6,9%. Tuttavia esiste ancora un differenziale fra i prezzi medi italiani ed europei e dunque c'è ancora spazio per ridurre i prezzi di della benzina e soprattutto del gasolio" conclude la nota del ministro Scajola. La polemica è rovente, in un momento ancora critico sul fronte dell'inflazione. Lo stesso Mister Prezzi ha avvertito ieri che "l'inflazione resta un'emergenza" a settembre, anche se ad agosto hanno cominciato a delinearsi i primi segnali di raffreddamento della fiammata inflazionistica. A frenare i prezzi in agosto è stato proprio il calo di benzina ( -4,2%) e gasolio (-4,8%). E la tendenza per l'ultima parte dell'anno è di un rientro sotto la linea del 4%. Il Ministero - assicura il Garante -continua a "tenere sotto costante osservazione l'andamento del prezzo dei carburanti per verificare eventuali andamenti anomali rispetto alla media europea". Intanto non è solo il petrolio a perdere quota sui mercati internazionali ma gran parte delle materie prime ( minerarie ed energetiche)stanno ritracciando dai massimi toccati all'inizio dell'estate. Anche dai prodotti agricoli viene qualche segnale positivo: a luglio l'indice Ismea dei prezzi agricoli alla produzione registra un calo del 6,5% rispetto a giugno. Sono scesi soprattutto frutta (-22%) e ortaggi (-14%) ma calano anche cereali e vino. I cali congiunturali sui campi dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alla vendita al dettaglio, commenta la Confederazione italiana dell'agricoltura: "Dunque nessun alibi per nuovi aumenti in tavola". Carovita, di chi è la colpa? Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Devo dire che del Potro ha fatto un bel gesto scusandosi a fine partita, mi guadagna [...] Murray spegne Del Potro11:30:23 - Il commento di Higueras non fa una piega. L'incapacità di essere continuo nell'arco di un torneo, o [...] Brivido Federer11:29:55 - Ieri Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante10:58:08 - Stagione di Rafa a dir poco spettacolosa!!.. Basti pensare che se perdesse in semi (toccando ferro!![...] Nadal concede solo un set Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita KEIRA ALLA PRIMA DEL FILM RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>.

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La Gelmini taglia 87 mila professori in 3 anni (sezione: Scuola)

( da "Voce d'Italia, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Politica Articoli correlati: *E venne il tempo delle riforme *Scuola, Gelmini: tornano i voti in pagella *Gelmini: torna il voto in condotta e l'educazione civica Guarda tutti i correlati.

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SCUOLA: GELMINI, "87. 000 TAGLI IN TRE ANNI" (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

PER IL MINISTRO LA SITUAZIONE "E' VICINA AL COLLASSO" SCUOLA: GELMINI, "87. 000 TAGLI IN TRE ANNI" Il decreto legge sulla scuola non tocchera' il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo piu' rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I tagli non riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perche' il governo "non ha nessuna volonta' di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualita' non diminuira' con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perche' il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verra' meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuira' "il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere piu' soldi". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onesta' intellettuale perche' cosi' come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilita' morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto e' l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficolta' economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile". (AGI) - Roma, 4 set.

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Università, porte blindate per i test">Gelmini: "Scuole italiane al collasso" Università, porte blindate per i test (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Istruzione/ Scuole al collasso. E in università porte blindate ai test Giovedí 04.09.2008 11:46 Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I TAGLI- I tagli non riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perche' il governo "non ha nessuna volonta' di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perche' il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. GUARDA LA GALLERY Un "atto di onestà intellettuale perchè così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilita' morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto e' l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile" pagina successiva >>.

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Università, porte blindate per i test">Gelmini: "Scuole italiane al collasso" Università, porte blindate per i test pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Istruzione/ Scuole al collasso. E in università porte blindate ai test Giovedí 04.09.2008 11:46 Diventare medico non è facile. Soprattutto in Italia. Basta uno sguardo al numero di candidati che ha preso parte ai test per l'ammissione alle facoltà di medicina, rispetto ai posti disponibili è la cosa diventa chiara. Ma non se ne preoccupano i 1998 iscritti alle prove alla Statale di Milano, per 300 posti, o i 2500 di Bari per 333 o ancora, i 2850 di Torino per 494 ingressi previsti e i 2461 di Napoli che aspirano a diventare uno dei 250 ammessi. La giornata ha registrato affollamenti, aule blindate, telefoni cellulari sequestrati e persino un arresto. Poi, naturalmente, le immancabili proteste. GUARDA LA GALLERY I TEST- In attesa di entrare alla Statale, moltissimi fumavano per combattere l'ansia. Momenti di tensione a Bari. Tra le aspiranti matricole si sono presentati anche studenti che lo scorso anno non superarono le prove. E proprio loro hanno riconosciuto, tra i tanti in coda, i colleghi indagati per una presunta truffa legata ai test di ammissione del 2007. I CONTROLLI- Una cosa è certa. Gli studenti sono stati identificati, hanno passato i controlli al metal detector fino alle aule, schermate per impedire l'uso dei cellulari. I plichi con i quesiti, giunti da Bologna, sono stati custoditi nella questura di Bari e portati nelle aule da agenti di polizia. Tutto l'apparato di vigilanza è costato all'università di Bari 60.000 euro. Roma. Alla Sapienza gli aspiranti al camice bianco sono stati 3.791 per la prima Facoltà di Medicina e 1.163 per la seconda. Tra le contromisure adottate per evitare fuga di notizie, la presenza di un sorvegliante ogni 25 concorrenti. < < pagina precedente.

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Scuola, protestano i precari (sezione: Scuola)

( da "Denaro, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Caserta occupazione Scuola, protestano i precari Contro i tagli gli insegnanti occupano gli uffici dell'ex Provveditorato Taglio dell'organico nella scuola primaria, contrazione di cattedre nella scuola secondaria di primo e di secondo grado e diminuzione sensibile dei contratti a tempo determinato nella scuola dell'infanzia. Sono queste le ragioni che hanno spinto oltre cento precari, riunitisi in un apposito comitato permanente dei docenti, ad occupare simbolicamente il quarto piano dell'edificio che ospita il Csa, l'ex provveditorato. "L'aggressione agli organici, iniziata già da qualche anno, con il decreto della Gelmini e con le politiche scolastiche di questo Governo - afferma il segretario provinciale della Cisl, Carmine Crisci - porrà in ginocchio la scuola pubblica statale facendo venire meno il principio democratico e costituzionale dell'obbligo dell'istruzione per tutti con pari opportunità". Maria Beatrice Crisci La protesta degli insegnanti si rivolge in particolare alle assegnazioni provvisorie nei confronti dei docenti di ruolo provenienti da altre aree del paese, a danno dei precari della provincia di Caserta. Una delegazione di insegnanti precari si è incontrata con il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Caserta, Vincenzo Di Matteo, per esprimere le proprie ragioni. Da parte sua Di Matteo, come si legge in un comunicato dell'Usp, ha evidenziato che "in relazione alla mancanza di posti da conferire a incarichi a tempo determinato, la normativa, di fatto, consente l'adozione dei provvedimenti di assegnazione provvisoria nei confronti dei docenti provenienti da fuori provincia e che, in proposito, non c'è limitazione alcuna. Tutte le operazioni - sottolinea Di Matteo - si sono svolte in piena trasparenza e nel rispetto delle norme". "L'aggressione agli organici distrugge le speranze di lavoro dei precar - afferma il segretario provinciale della Cisl, Carmine Crisci - la Cisl scuola campana e quella di Caserta continueranno la battaglia già iniziata dal novembre 2007, assecondando anche l'unità sindacale realizzatasi a marzo 2008, ma sollecitano con forza l'impegno dei precari, del personale tutto della scuola", Tra i manifestanti, che hanno occupato gli uffici del'ex Provveditorato, anche molti docenti definitisi precari "storici", che vivono questa situazione da circa trent'anni. "I precari hanno ragione e fanno bene a protestare - conclude il segretario regionale della Cisl scuola, Vincenzo Brancaccio - il governo non tiene conto di quelle che sono le esigenze degli onesti lavoratori e della scuola. Il sindacato non starà con le mani in mano. Già venerdì ci riuniremo per decidere quali siano le azioni di lotta da intraprendere". del 04-09-2008 num.

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Il Museo dell'energia è pronto per la <prima> (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

CEDEGOLO. Sabato 13 settembre la struttura verrà inaugurata con il ministro Gelmini ed il presidente Formigoni Il Museo dell'energia è pronto per la "prima" Si seguirà il "percorso dell'acqua" dalla goccia all'energia elettrica Una "sala delle sfere" con nubi e temporali e il "mago dell'elettricità" Ci saranno pure vecchi filmati con la storia della centrale ex Bresciana  .

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SCUOLA: REGIONE TOSCANA, RIFORMA GELMINI E' RITORNO AL (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

PASSATO postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Firenze, 4 set - ''La nuova scuola del ministro Gelmini rappresenta, in realta', un ritorno al passato. In poco piu' di un mese ci si appresta infatti a cancellare alcuni capisaldi dell'istruzione pubblica, a cominciare dalla scuola primaria, da sempre considerata una delle eccellenze del sistema scolastico a livello europeo''. Lo afferma l'assessore all'istruzione della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, commentando la riforma promossa dal ministro Mariastella Gelmini alla vigilia della riapertura dell'anno scolastico. In particolare il ritorno al maestro unico e a 24 ore settimanali alle elementari e' ''una scelta sbagliata, fatta - afferma l'assessore - da chi dice di mettere la scuola al centro dell'attenzione e poi colpisce uno dei suoi punti nevralgici, incurante delle pesanti conseguenze sia dal punto di vista didattico che da quello sociale. I cittadini devono sapere che, dal prossimo anno, i bambini di prima saranno riconsegnati alle famiglie a mezzogiorno e mezzo. Chi potra', fara' ricorso a doposcuola o altre attivita', chi non potra' permetterselo si affidera' alla Tv o alla strada''. Simoncini critica anche i tagli al settore della scuola, sottolineando che ''alle sfide imposte dalla globalizzazione dell'economia e all'impellente esigenza di rendere piu' competitivo il nostro capitale umano, il nuovo governo risponde rispolverando vecchi istituti che riportano il sistema scolastico pubblico indietro di 20 anni''.

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Do you remember San Giuliano di Puglia? (sezione: Scuola)

( da "Vita non profit online" del 04-09-2008)

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Reading time: 3 minutes --> di Gabriella Meroni - pubblicato il 04 Settembre 2008 alle 12:55 Scuola nuova per il "paese degli angeli", dove nel 2002 morirono 27 bambini e una maestra Sarà inaugurata il 15 settembre in pompa magna (presenti il premier Berlusconi e il ministro Gelmini) la nuova scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, il piccolo centro molisano dove il 31 ottobre 2002 morirono 27 bambini e una maestra sepolti dal crollo del vecchio edificio causato da una scossa di terremoto dell'ottavo grado della Mercalli. La nuova scuola sorge nella parte alta del paese che è in via di ricostruzione, e rispetta le più moderne tecnologie antisismiche imposte dall'Unione europea candidandosi per questo ad essere "la scuola più sicura d'Italia". L'edificio ospiterà i 99 alunni delle scuole di primo grado di San Giuliano ed è fornito di uno spazio generale che comprenderà laboratori, un museo ed una piscina. "L'apertura della nuova scuola -ha detto il sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri- rappresenta il momento più importante della ricostruzione. Il luogo simbolo di una tragedia che non potremo mai dimenticare diventerà il luogo simbolo della rinascita della nostra comunità. Siamo tutti in attesa dell'apertura - ha concluso il primo cittadino - in particolare lo sono i nostri ragazzi che finalmente potranno tornare a svolgere l'attività didattica in una scuola vera e, soprattutto, sicura".

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"La scuola italiana è vicina al collasso" Il ministro Gelmini taglierà 87mila prof (sezione: Scuola)

( da "TGCom" del 04-09-2008)

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Gelmini:"Scuola vicina al collasso" Il ministro: "Taglieremo 87mila posti" "Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a 'Radio Anch'io'. Il ministro ha aggiunto: "Il decreto non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno ma la situazione della scuola italiana è vicina al collasso". Secondo la Gelmini il 97% della spesa è in stipendi e i tagli sono necessari: "Non possiamo più rimandare". Un solo docente per intero ciclo scolastico Lo stesso insegnante per l'intera durata del ciclo scolastico. E' questo l'obiettivo a cui punta il governo. "Già nel disegno di legge presentato il primo agosto - ha detto il ministro Gelmini - è previsto che il principio che va fermato in maniera chiara è quello della continuità didattica. Intendiamo farlo prevedendo che un insegnante, quando arriva in una scuola ed ha una cattedra, debba rimanere almeno per due anni. Mi auguro - ha proseguito - che dal dibattito parlamentare attorno a questo ddl si possa garantire tutto il ciclo scolastico e cioè la presenza in cattedra per tutta la durata del percorso. Cambiare in continuazione insegnante - ha concluso - è un impoverimento della qualita' della didattica che penalizza soprattutto gli studenti". Insegnanti di sostegno rimarranno "Questo governo non ha toccato gli insegnanti di sostegno perché non ha intenzione di ridurre questa tipologia di servizio". Ha aggiunto la Gelmini. "Esiste un provvedimento normativo che prevede la proporzione di due ragazzi per docente di sostegno, intendiamo applicarla e mantenerla. Non c'è nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili. E' grave - ha detto ancora il ministro - che si voglia accusare il governo di non avere sensibilità su questo tema". Estenderemo il tempo pieno "Non verrà meno il tempo pieno, anzi riusciremo, non spendendo soldi in più, ad aumentare lo spazio ad esso riservato". Lo ha assicurato la Gelmini ribadendo che la scelta del maestro unico risponde a un'esigenza pedagogica precisa. "Il governo si rende conto - ha detto il ministro - che nelle famiglie ci sono difficoltà economiche e che la maggior parte delle mamme lavora. In questo modo - ha aggiunto riferendosi all'introduzione del maestro unico - non solo manterremo il tempo pieno ma riusciremo a migliorare il servizio estendendolo a un numero maggiore di classi". Premettendo che "non è immettendo nella scuola più ore o più soldi che si migliora la qualità", Gelmini ha detto di non capire "perché il contribuente debba pagare tre insegnanti per una scuola primaria che funziona benissimo anche con uno solo. Non ci sono soldi per gli asili nido? Finchè ci saranno sprechi non ci saranno soldi per aiutare le famiglie e migliorare la scuola. Questo governo ha preso l'impegno di raggiungere entro il 2011 il pareggio di bilancio. La spesa pubblica va riqualificata. Se la spesa per l'istruzione in 10 anni è aumentata con un decadimento della qualità forse bisogna interrogarsi sul perché". In tre anni 87mila dipendenti in meno "La situazione della scuola è molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi: saranno quindi tagliati 87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa. Non possiamo piu' rimandare, non ha senso difendere lo status quo". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perché cosi' come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilità morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficolta' economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile". Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome - Obbligatorio eMail - Obbligatorio Sito internet - Se desideri mostrarlo Desidero mostrare i miei dati Inserisci il codice che vedi nell'immagine Accetto le Condizioni di Utilizzo Accetto le Condizioni di Utilizzo Approvo ed accetto espressamente le disposizioni di cui ai paragrafi 1.3, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 delle Condizioni di Utilizzo Acconsento al trattamento dei miei dati personali sensibili eventualmente inviati nei Contenuti come previsto nell'Informativa Invia ad un amico.

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A MONTE SANT'ANGELO AULE SENZA ARIA CONDIZIONATA, UNA STUDENTESSA SORPRESA CON IL PALMARE: ERA AL QUARTO TENTATIVO (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

A Monte Sant'Angelo aule senza aria condizionata, una studentessa sorpresa con il palmare: era al quarto tentativo SALVO SAPIO Si è presentata puntuale all'appuntamento con i test di selezione con altri duemilaquattrocentosessanta aspriranti medici, per lei il quarto tentativo di altrettanti anni per superare la prova d'ammissione alla facoltà di Medicina della Federico II. Stavolta l'esclusione è arrivata prima dell'esito finale, la ragazza è stata espulsa dal test di accesso alla facoltà di Medicina perché trovata in possesso di un cellulare, utilizzato per superare la prova. Si cimentava nel test per il quarto anno consecutivo. "I candidati - spiega Lucio Annunziato, coordinatore della commissione docenti - non possono utilizzare strumenti elettronici o apparecchiature a supporto dello svolgimento del test, pena l'annullamento della prova stessa e l'esclusione automatica dalla selezione". Gli studenti avevano a disposizione soltanto una penna nera per rispondere in due ore alle 80 domande. Tensione alle stelle all'esterno della sede di Monte Sant'Angelo, ancora più forte il nervosismo in aula con i concorrenti che non hanno esitato a segnalare chi era in possesso di strumenti impropri per rispondere al quiz a risposta multipla. A rendere più difficile la concentrazione degli aspiranti anche la mancanza di aria condizionata nelle aule nelle quali sono stati divisi le aspiranti matricole. Traffico in tilt sin dalla mattina, con i candidati che sono entrati nella palazzina di Monte Sant'Angelo intorno alle 10, con l'inizio delle prove fissato alle 11. Problemi soprattuto per i mezzi pubblici, letteralmente presi d'assalto all'uscita dal test. A completare il clima di tensione anche la manifestazione di protesta inscenata dall'associazione studentesca "Prometeo". Striscioni e slogan davanti alla sede di Monte per accusare la Federico II di violazione del diritto allo studio. Anche la Confederazione degli studenti ha avviato una raccolta di firme contro i test di accesso: "È paradossale - afferma Rosario Pugliese - che gli altri Paesi europei cerchino personale medico e paramedico mentre in Italia si persevera nella filosofia dell'accesso limitato alle facoltà in violazione alla libertà di scelta individuale". Sono state raccolte circa 500 firme nella sola sede di Napoli tra studenti e genitori contrari a una selezione a monte di chi si avvicina alla professione medica: "Il nostro impegno - prosegue Pugliese - è di portare avanti la raccolta anche in altre università italiane per presentare al ministro Mariastella Gelmini una petizione a sostegno dell'abolizione del numero chiuso". "L'ideale sarebbe stilare una graduatoria nazionale assoluta e distribuire gli studenti idonei in base alle preferenze indicate da ciascuno - sostiene Lucio Annunziato, coordinatore della commissione docenti a Monte Sant'Angelo - Purtroppo questo criterio è già stato adottato con scarso successo qualche anno fa per i test di odontoiatria: gli studenti italiani non sembrano ancora pronti a una mobilità assoluta".

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COME SI FA PER FAR SENTIRE LA VOCE DI UN CITTADINO AL GOVERNO PER DIRGLI CHE QUELLO CHE STA FACENDO (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Come si fa per far sentire la voce di un cittadino al Governo per dirgli che quello che sta facendo procura solo disagi e disperazione alle famiglie? Come si fa, nello stesso tempo, a far capire ai giornali che su certi temi scottanti non è possibile tacere come se nulla fosse? Come si fa a far capire alla gente che non esiste solo l'Alitalia e i suoi dipendenti in difficoltà, ma anche altri settori della società come la scuola, la sanità, la P.A., i giovani e meno giovani, mentre si crede che tutto vada bene? Perché sui giornali è un inno a questo governo su "monnezza", su Alitalia, su sicurezza, su precariato, ecc., mentre il costo della vita aumenta e la gente, la stragrande maggioranza, non sa come sbarcare il lunario e voi giornali lasciate che tutto scorra liscio come se il manovratore stia dirigendo la rotta della barca Italia verso lidi luminosi per tutti? Ho sentito che il ministro Gelmini ha rilasciato una intervista a Famiglia Cristiana in cui dichiara che la reintroduzione del docente unico è già stato inserito nel decreto governativo che dovrà essere approvato appena il Parlamento ritornerà al lavoro e che è stato già firmato dal presidente Napolitano. Tutto senza che i giornali ne parlino e alzino la voce? Sono disgustato! La controriforma della scuola non è un tema che interessa tutti gli italiani e, quindi, è possibile che non venga discusso dalle parti interessate: docenti, sindacati, opinione pubblica? O se ne può appropriare solo la Gelmini per opera e virtù dello Spirito Santo, essendo contigua "all'unto" del Signore? Ci si preoccupa, e a ragione, degli esuberi dell'Alitalia. Su di essi e sulla sorte della flotta italiana sono stati chiamati al suo capezzale sindacati, industriali, naturalmente governi e vari ministeri con gli esperti di turno. Sulle prime pagine dei giornali ogni giorno articoli su articoli su Alitalia. Giustamente, perché ne va della vita e della sicurezza di tanti suoi dipendenti. Come mai per la scuola i giornali hanno speso e spendono solo poche righe, ben sapendo o non sapendo che dietro questa riforma c'è un taglio indiscriminato di cattedre che coinvolge circa 160.000 posti di lavoro? Nessuno si è posto il problema che dietro quei posti tagliati ci sono 160.000 famiglie che sono a rischio di sopravvivenza o contano solo i 5 0 6 mila lavoratori dell'Alitalia? Non intendo imbarcarmi in una discussione pedagogica, essendo stato per circa quarantanni maestro elementare, ora da poco in pensione, e, quindi, conosco molto bene l'impatto formativo e didattico di una riforma, quella della Gelmini, che cerca solo di recuperare risorse. Ora è tempo solo di correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Un tema così importante va meditato, approfondito, discusso e solo dopo ci si può dichiarare d'accordo o meno. La reintroduzione del docente unico nella scuola elementare, che fino a prova contraria, è l'unico segmento scolastico che è valutato ai primi posti per qualità nel mondo, riguarda tutte le famiglie che hanno figli piccoli e riguarda la loro formazione educativa e didattica. E soprattutto riguarda la vita di tanti docenti e non docenti che hanno speso la loro vita nella scuola e adesso si vedono vanificare tutto il loro impegno, le loro fatiche e il loro futuro lavorativo insieme alle loro famiglie. E i tanti precari della scuola che fine faranno? Si aspetta la morte dei più anziani per sistemarli, se dovesse essere questa la prospettiva della Gelmini? Queste domande i giornalisti non se le pongono o ci tengono a dire solo: "Com'era bella la scuola dell'insegnante unico!", ricordando un passato ormai superato dai tempi? È solo nostalgia perché si ricordano i propri anni verdi, dimenticando quanti passi avanti hanno fatto la pedagogia e la didattica? So che questa lettera non sarà pubblicata o, se lo sarà, solo quando non ha più significato. Vincenzo Cantalupo - Bellizzi (SA).

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CITTà DEL VATICANO. TORNA SULLE INIZIATIVE DEL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE MARIA STELLA GELMI (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Città del Vaticano. Torna sulle iniziative del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale boccia il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'equipe di maestri. Inoltre, il Sir sottolinea come il provvedimento sia stato preso senza che fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito. La nota, firmata dall'esperto di scuola Alberto Campoleoni, è infatti l'ultima di una serie che mette in discussione l'operato del governo e del ministro Gelmini sulla scuola; "Smettiamola di gettare fango sulla scuola del sud o del nord, sui professori fannulloni o quant'altro. Fa solo male, alla scuola e al Paese", affermava solo il 25 agosto il Sir intervenendo sulla polemica relativa ai ritardi dei docenti e degli alunni degli istituiti del meridione rispetto ai loro colleghi del nord. E nella nota di ieri contro il ministro Gelmini scrive l'esperto di scuola, Alberto Campoleoni che del maestro unico si doveva parlare in fase di Finanziaria: "invece la norma è entrata nel decreto (sulla scuola), a sorpresa, senza dibattito, che pure sulla questione è stato richiesto": un metodo che "lascia perplessi", commenta l'esperto sul Sir, dato che vi è "bisogno di trovare intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di tutti, indispensabile per il Paese". Quanto poi al merito, le cose vanno altrettanto male. "Sembra di poter dire - afferma Campoleoni - che negli anni passati si è affermata maggiormente l'idea per cui in un contesto di molteplicità di saperi, di specializzazioni crescenti, la pluralità di maestre e il lavoro d'equipe possono garantire maggiormente la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini". "Di fatto la scuola ha puntato in questa direzione e proprio al livello elementare ha raccolto consensi e ottimi risultati", osserva l'esperto e si chiede: "E allora perché cambiare? E perché, poi, con i modi detti?" Sempre l'agenzia dei vescovi ha ospitato ieri il parere di Cesare Scurati, docente di pedagogia generale alla Cattolica. Anche per lui ci sono pochi dubbi sul giudizio da dare al provvedimento del ministro Gelmini: "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'insieme". E parte da Trieste, dove oggi si terrà un sit-in di maestre e genitori, la protesta contro il decreto sul maestro unico. La manifestazione - hanno precisato gli organizzatori - sarà la prima in Italia.

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ACCADEMIA, SCIARELLI S'INSEDIA (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Accademia, Sciarelli s'insedia Dopo la nomina del ministro Gelmini, il professore Sergio Sciarelli si insedia alla presidenza dell'Accademia delle Belle Arti. La struttura così torna alla gestione ordinaria, dopo il periodo di commisasriamento che aveva visto al vertice del consiglio di amministrazione Antonio Minervini. Ora Sciarelli, economista d'azienda e docente alla "Federico II", potrà lavorare con la direttrice Giovanna Cassese al programma di sviluppo dell'Accademia e alla valorizzazione del suo patrimonio.

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SCUOLA: SGOBIO (PDCI), LA GELMINI DISTRUGGE LA PUBBLICA (sezione: Scuola)

( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

'E' ARRIVATO IL MOMENTO DI UNA FORTE MOBILITAZIONE SOCIALE' ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 set. - (Adnkronos) - "La vera missione della Gelmini e' distruggere la scuola pubblica". Lo dichiara l'esponente del PdCI Pino Sgobio e aggiunge: "Tagliare 87mila posti, tornare al maestro unico, chiudere tantissime scuole di piccoli Comuni, ha solo un obiettivo: favorire la scuola privata.

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I sindacati contrari al ritorno del maestro unico alle elementari (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA I sindacati contrari al ritorno del maestro unico alle elementari Scuola al via con polemiche. Dopo l'approvazione del decreto legge del ministro Mariastella Gelmini, il malumore dei sindacati scuola è palpabile. Una delle norme , il ritorno del maestro unico alle elementari a partire dal prossimo anno scolastico non va proprio giù, visto i probabili tagli al personale per 83mila posti nella scuola pubblica. La norma, in pratica, prevede che nella scuola primaria si torni all'insegnante unico, e che le classi funzioneranno con un orario di 24 ore settimanali, nell'ambito di una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane. La ministro ha aggiunto anche che sarà un cambiamento soft, introdotto dal 2009 solo nella prima classe del ciclo. Questo non ha comunque fermato le proteste dei sindacati, che sottolineano come la norma sia stata introdotta nel decreto a sorpresa."Il ministro Gelmini, con un colpo di spugna toglie ai bambini e alle famiglie di questo Paese un modello di scuola che offre tante cose in più che dal prossimo anno non darà più afferma Teresa Bradiani, segretaria provinciale Flc Cgil - per esempio si toglieranno l'insegnamento della lingua straniera, le attività di ricerca e di approfondimento, le uscite sul territorio. Come si potrà aiutare i bambini che hanno più carenze o assistere quelli diversamente abili in mancanza del docente di sostegno? Chi si occuperà dei bambini stranieri che affrontano le difficoltà di un ambiente estraneo anche per la lingua? In quanto poi all'occupazione nella scuola, una tale ristrutturazione porterà alla perdita di più di 80 mila posti di lavoro. I moduli non sono stati introdotti per creare posti di lavoro, certamente con questo decreto però se ne tagliano tanti. Infine la questione contrattuale: dalla lettura del decreto si capisce che la copertura dell'orario, 24 ore di funzionamento per un orario contrattuale che ne prevede 22 più 2 ore di programmazione, o sarà garantita da un lavoro straordinario obbligatorio, o trasformando le 2 ore di programmazione in attività di insegnamento. Con lo stesso lavoro straordinario dovrà essere coperta anche la eventuale più ampia articolazione del tempo scuola? Oppure chi farà le ore aggiuntive?".Anche per la Cisl scuola il giudizio è negativo. "Quello che disturba è proprio l'assoluta mancanza di una visione progettuale seria e rispondente alle reali necessità della scuola e della società specifica Valeria Cittadin, segretaria provinciale - colpisce la disinvoltura con la quale si preannuncia la rottamazione, attraverso il ripristino del maestro unico, di una delle più significative esperienze di innovazione e crescita della scuola italiana, frutto di un'approfondita elaborazione culturale e dell'appassionato lavoro di tanti insegnanti. Così non si cambia la scuola alle radici, ma si tagliano le radici della buona scuola, che sono certa non mancherà di far sentire la propria voce". Diretta anche Bertilla Gregnanin, segretaria provinciale Uil scuola: "Il governo ha introdotto nei suoi provvedimenti sulla scuola una rigidità ancor prima della discussione con i sindacati del piano programmatico. Si continua a non dire, e soprattutto a non fare nulla rispetto ad una delle questioni prioritarie: le basse retribuzioni degli insegnanti. Il contratto è scaduto nel dicembre 2007 e ogni mese che passa lo stipendio dei docenti è eroso dall'inflazione. Se questa emergenza non si risolverà ci sarà una forte mobilitazione della categoria nei prossimi momenti".Maria Benedetta Errigo.

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Al Piovene il numero più alto di bocciati (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

ESAMI DI RECUPERO Al Piovene il numero più alto di bocciati Esami di recupero conclusi per quasi la metà delle scuole superiori, statali e paritarie, di Vicenza. Sono poco meno di 1.300 su un totale di circa 2.500 che hanno riportato debiti formativi in città, gli studenti che da qualche giorno possono sgombrare la mente e godersi l'ultimo scampolo di vacanza prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Per loro, come per l'altro migliaio di alunni per i quali a giugno è arrivata la "sospensione" e l'obbligo di recuperare le insufficienze per accedere all'anno successivo, gli ultimi tre mesi sono stati decisamente faticosi. La maggior parte di loro ha frequentato i corsi di recupero organizzati dagli istituti. Pochi si sono arrangiati con le lezioni private. Archiviati gli esami per 7 scuole (liceo ginnasio Pigafetta, liceo scientifico Quadri, istituto per geometri Canova, tecnici commerciali Piovene e Fusinieri, tecnico industriale Rossi, professionale Lampertico) su 15: la percentuale dei respinti che dovranno ripetere l'anno varia dal 4-5 del Fusinieri (9 non ammessi su 198) al 15 per cento del Piovene (31 su 206), passando per il 6 per cento del Quadri (17 su 276), l'8 al Canova (14 su 162, più un paio di studenti che non si sono presentati agli esami), il 10 al Lampertico (20 su 196).Per Fogazzaro, Boscardin, Montagna, Lioy, Da Schio e le tre paritarie Baronio, Oxford e Farina la partita è ancora aperta. Alcuni di questi istituti sono impegnati con gli ultimi esami e relativi scrutini, altri devono ancora dare inizio alle prove. L'ultimo sarà il linguistico Oxford che ha fissato le prime verifiche per il 9 settembre.È in media con i primi parziali risultati degli esami di recupero, l'istituto Rossi con il suo 9 per cento di alunni che nonostante i tentativi non ce l'hanno fatta a saldare i debiti in una o più materie. Tuttavia, allargando la prospettiva e contando anche quel 17 per cento di bocciati a giugno, le cose si fanno più serie, come osserva il preside Giovanni Zen: "Sono veramente tanti. Significa che un quinto dei nostri studenti ha bisogno di essere aiutato a rimettersi in linea, va in alcuni casi ri-orientato, portato a fare una scelta che sia coerente con la propria indole". Bene invece per la maggioranza dei "rimandati" che al traguardo della promozione "a scoppio ritardato" ci è arrivata. "Hanno preso sul serio la cosa e hanno studiato - dice Zen - Questo per noi è positivo". La macchina organizzativa della scuola ora può dedicarsi alle normali attività che precedono la prima campanella del 15 settembre "compresi i preparativi per le celebrazioni del 130° anniversario dell'istituto e l'inaugurazione del Museo della scienza e della tecnologia a cui è stato invitato, il prossimo novembre, anche il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini".Prova superata anche per il liceo Pigafetta: qui sono stati 13 su 147 i non ammessi alla classe successiva, con uno studente che non si è presentato agli esami perché trasferito in un'altra scuola. Parla il dirigente Giorgio Corà: "È stato un anno molto complesso, soprattutto a partire da novembre. È senz'altro una fatica in più che abbiamo avuto, ma ce la siamo cavata bene". Il preside non esita però ad esprimere qualche rammarico prima di tutto perché "la bocciatura che arriva in agosto è un colpo duro, più di quella di giugno, perchè sembra quasi punizione. Come dire, questi studenti hanno avuto un ulteriore carico di lavoro che non è stato loro riconosciuto. Tanto valeva, possono pensare, farsi bocciare a giugno". C'è dell'altro: "Tutto il carico di energie speso nel recupero ha comportato una diminuzione degli obiettivi che ci eravamo prefissati, abbiamo cioè sottratto delle opportunità per la fascia dei bravissimi". In mezzo a queste perplessità però ci sono anche dei dati indubbiamente positivi: "Abbiamo osservato che i ragazzi con debiti non gravi in una o due discipline hanno fatto recuperi straordinari, raggiungendo in alcuni casi voti alti fino all'"otto"".L.P.

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(gi. b.) Educazione stradale nelle scuole, il Veneto è già (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

(gi. b.) Educazione stradale nelle scuole, il Veneto è già pronto. La nuova materia d'insegnamento in verità si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione". Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha anticipato che comprenderà tutta un serie di temi, educazione civica, ambientale e alla salute. Inizierà già quest'anno alle medie e alle superiori: un'ora alla settimana (totale 33 ore annue). La "parte del leone" dovrebbe farla - vista anche la continua emergenza - l'educazione stradale, ma tanti presidi e dirigenti scolastici si devono ancora organizzare. Un salvagente arriva loro dall'ex responsabile della Motorizzazione civile del Nordest Carmelo Trotta, che come dirigente dell'Osservatorio regionale per la Sicurezza stradale ricorda: "L'educazione stradale fra i banchi di scuola in Veneto c'è da due anni e per il nostro progetto didattico la direzione generale del ministero ha fatto richiesta di informazioni. In pratica il modello Veneto sarà esteso ad altre regioni. Del resto la nostra esperienza ha già coinvolto 85 mila studenti in due anni che hanno partecipato a lezioni anche "pratiche" in 335 istituti di tutte le 7 province".Ma gli studenti medi superiori sono 5 volte di più in Veneto (oltre 400mila) e dunqueTrotta ha scritto a politici ed enti per unire le forze e allargare la task force (composta da tecnici della Motorizzazione civile) restando peraltro inascoltato: "Soltanto muovendosi sul fronte dell'educazione stradale si otterranno risultati in termini di vite salvate. Ricordo sempre che la strada è la prima causa di morte per gli under 30".Fra le prove pratiche effettuate dal team di Trotta c'era l'assunzione "controllata" di bevande alcoliche con successivo test dell'etilometro e test sui riflessi: "Oltre a mostrare ai ragazzi una trentina di filmati realizzati da specialisti (preparati per fasce d'età) abbiamo dimostrato in concreto quanto sia pericoloso mettersi alla guida dopo aver bevuto".

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<Gli esuberi allo Stato? Vado via io> (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

"Gli esuberi allo Stato? Vado via io" Il ministro Brunetta: "Non potrei accettare. Il pubblico non è l'ammortizzare sociale del sistema industriale" RomaProprio alla vigilia dell'importante confronto con le parti sociali il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta gela il teso clima di attesa. È pungente: "Anche se non c'è l'accordo dei sindacati si va avanti", dice. E intervistato in tv, nella trasmissione Matrix, aggiunge sugli esuberi da impiegare nella Pubblica amministrazione: "No, nella Pubblica Amministrazione non entrerà nessuno, non è l'ammortizzatore sociale del sistema industriale italiano. Se anche un solo dipendente diAlitalia entra nella Pubblica Amministrazione, me ne vado via", ha reclicato aggiungendo che lo stesso principio vale anche per le Poste, pur non rientrandonella Pubblica Amministrazione. Secondo il ministro, per tutelare i dipendenti Alitalia in esubero occorrerà ricorrere "agli ammortizzatori sociali che nelle società industriali consentono di gestire le crisi aziendali". Anche su questo, ha aggiunto, "ci sono figli e figliastri: in questo momento in Italia decine di migliaia di lavoratori stanno andando in cassa integrazione e nessuno ne parla. È ingiusto e scandaloso. Alitalia avrà ammortizzatori più ricchi e anche la cassa integrazione sarà più ricca di una azienda media qualsiasi". Brunetta ha ribadito che "se non c'è l'accordo del sindacato, si va avanti lo stesso, come fece Reagan coi controllori di volo e la Tatcher coi minatori. Sacconi mi ha detto che ho ragione e che la mia posizione è chiara e non ricattatoria". Il ministro ha precisato di avere parlato della questione con il presidente Berlusconi: "Mi ha detto che ritiene impossibile che il sindacato dica di no, mandando a casa 20mila persone". Quanto alla propria posizione, che ha definito "tatcheriana", Brunetta ha detto di non sentirsi "affatto isolato" all'interno dell'Esecutivo: "Su Napoli Berlusconi è stato tatcheriano, come il ministro MariaStella Gelmini sulla scuola e Maroni e La Russa. È un Governo in sintonia con l'opinione pubblica". E sul problema dell'Aran, agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pa Brunetta ha precisato: "L'Aran non serve a niente, per cui ho una ideuzza in testa che ho messo nella delega, o lo cambio strutturalmente o lo chiudo". Intanto il piano di salvataggio di Alitalia arriva oggi sul tavolo di confronto tra governo e sindacati, con tempi strettissimi per un accordo. Per la cassa integrazione e la mobilità per i lavoratori in esubero saranno stanziate risorse pari a complessivi 180 milioni di euro in sei anni, nel periodo dal 2009 al 2014. È quanto stabilisce la relazione tecnica al disegno di legge, depositato in Senato, per la conversione in legge del decreto legge relativo a "disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi", varato dal consiglio dei ministri per risolvere la crisi della compagnia aerea. "Viene prevista una copertura di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni del periodo 2009-2014 per gli interventi di sostegno al reddito e di agevolazioni al reimpiego previsti dal decreto" si legge nella relazione, indicando altresì le modalità di copertura degli oneri. Nel provvedimento per il salvataggio di Alitalia, la relazione tecnica spiega che, per il 2009, i 30 milioni verranno attinti dal Fondo per l'occupazione; per il 2010 da un taglio alle autorizzazioni di spesa della Finanziaria 2008.

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L'imperdonabile voracità delle banche Torno (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

L'imperdonabilevoracitàdelle bancheTorno dalle ferie e arrivano i primi segnali delle mazzate che piovono da tutte le parti. Alcune vengono decise da autorità indipendenti altre invece imposte unilateralmente, con una prepotenza che non ha eguali.Sotto accusa il classico documento di sintesi che le banche mandano a casa quando vogliono comunicarci che sono variate alcune condizioni. In neretto quelle sfavorevoli al cliente e in corsivo quelle favorevoli (neanche una). La stampa e l'invio di un estratto conto è arrivata a costare 2,50 euro (cinquemilalire per stampare un foglio di carta del costo di alcune decine di lire e altrettante per l'inoltro a condizioni privilegiate che le poste concedono a chi spedisce grandi volumi di corrispondenza). Trattandosi di una banca diventata di proprietà francese mi chiedo se a casa loro si comportano alla stessa maniera.La cosa che fa ancora più arrabbiare e che esprime il pieno l'impotenza di noi consumatori nei confronti di questa gente è l'atteggiamento nei confronti dei propri clienti, quando scrivono che se non siamo d'accordo non abbiamo alcuna arma a disposizione per rifiutare questi aumenti se non il recesso e la relativa estinzione del rapporto. In altre parole: se non ti va bene vai pure fuori dai piedi, non mi servi più.Lettera firmataL'ingannodel federalismofiscaleNon lo so quanti lo abbiano capito ma a quanto sembra la Lega fa solo politica a favore del governo delle regioni e non dei cittadini. Parlano tanto di federalismo fiscale ma cosa è il federalismo fiscale? È uno strumento per farci pagare più tasse. In effetti da quando la sanità è passata in mano alle regioni paghiamo molto di più di quando era statale, i ticket sono aumentati notevolmente, senza contar la tassa regionale Irpef che dobbiamo pagar ogni mese su pensioni e stipendi. E quando arriverà il famigerato federalismo fiscale si inventeranno altre tasse, altri balzelli da far pagare ai cittadini a favore delle regioni, infatti la politica di Bossi e della Lega è quella di incrementare le entrate della Regione.Gianfranco Dall'OmoChirignago (ve)Velo al museo,questionedi buonsensoLeggo con sconforto ed amarezza i fatti e le loro conseguenze: una signora si presenta a viso coperto all'interno di un museo, viene fermata e gli viene chiesto di rendersi riconoscibile, la signora si rifiuta, esce e il conservatore del museo minaccia sanzioni disciplinari nei confronti del guardiano.Io credo che l'unico modo di lavorare e di agire in generale sia seguendo il modo di fare del buon padre di famiglia: se a casa mia si presenta una persona che non conosco con il volto travisato la allontano garbatamente spiegandogli che voglio vedere in faccia le persone con cui parlo, se la stessa persona entra in un luogo pubblico credo che debba essere trattata nello stesso modo. Non è in discussione la libera scelta della signora di coprirsi totalmente, non è neppure un problema di religione (purtroppo di storie tristi di intolleranza ne leggiamo di ben più gravi a nostro danno), è semplicemente questione di buon senso.Probabilmente la direzione del museo ha dimenticato di mettere all'ingresso il divieto di entrare con il volto coperto, tutte le banche hanno cartelli simili e nessuno grida allo scandalo, e credo che se monetizziamo i capolavori esistenti all'interno dei nostri musei superiamo di gran lunga gli effettivi depositi di qualche piccola agenzia bancaria; se così non è mi aspetto che mi facciano entrare anche se indosso un passamontagna o un casco da motociclista.Gian Paolo PivatoVeneziaCalatravaaccettile criticheDi nascosto, al calar del sole, furtivo furtivo come una faina, il famoso architetto spagnolo che tutto il mondo ammira ha fatto una visita al suo meraviglioso ponte. Ma se è davvero un capolavoro perchè non ha fatto una visita di giorno? Paura di qualche contestazione per un'opera che creerà problemi su problemi?Abbia il coraggio il nostro baldo architetto spagnolo a presentarsi in pubblico a prendersi le giuste critiche. Giustamente poi era in compagnia del suo perfetto compagno: il sindaco Cacciari. Uno progetta un ponte pieno di problemi e l'altro, in periodo di crisi, spreca 3 milioni di euro per costruire un campo ai rom mentre giovani ed anziani veneziani non si possono permettere una casa.Dirk CampajolaA scuolanon serveil pugno di ferroIl ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini per educare i nostri figli ha pensato di usare il metodo forte introducendo il voto in condotta, insomma "o stai buono o ti boccio". Forse il ministro non ha pensato che sarebbe il caso di appronfondire il motivo perchè il bambino-ragazzo si comporta da cinque in condotta, quali sono gli stimoli negativi che portano il ragazzo ad avere quel comportamento (società,famiglia,ambiente). Educare vuol dire: sviluppare le facoltà intellettuali, fisiche e morali dei giovani, secondo determinati principi. Non vuol dire bocciare, e quindi bloccare o interrompere, altrimenti tutti potremmo fare gli insegnanti, il compito dell'insegnante, non è solo quello di "introdurrre insegnamento", ma è anche quello di "estrarre" il meglio dai nostri ragazzi, svilupparre le capacità, capire i segnagli di disturbo e disagio. Per non parlare del maestro unico, che a noi non più giovani ricorda una figura carismatica, ma che oggi non è più così per l'evolversi della società.Il doppio insegnante è importantissimo per i nostri ragazzi, per mantenere il buon livello della scuola, per i progetti che si possono portare avanti e sviluppare, per i svariati argomenti da affrontare. Forse dietro a questo c'è il voler ridurre i costi della scuola, con questa manovra che il ministro vuol passare come positiva ma intanto rimangono sulla strada migliaia e migliaia di insegnanti, il tutto a sfavore dei nostri ragazzi e della loro educazione e insegnamento.Albino PesceConsigliere Comunale PD Mira(Ve).

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I sindacati bocciano il ritorno del maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA I sindacati bocciano il ritorno del maestro unico Secondo lo Snals la riforma Gelmini porterà nel Veneziano un taglio di 500 insegnanti e di 300 classi Più di 300 classi in meno, un taglio di circa 500 insegnanti e un sempre più scarso sostegno per disabili e stranieri. A pochi giorni dall'apertura delle scuole, lo Snals traccia un quadro sconfortante per il prossimo anno scolastico, ma ancor di più per il successivo, basato sulle linee dettate dal Ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini. Il no dello Snals va prima di tutto alla reintroduzione, dopo vent'anni, del maestro unico nelle scuole elementari, scelta che, secondo il sindacato, è funzionale a quel taglio, in tre anni, di circa 110 mila posti di lavoro nel corpo insegnanti previsto dal ministero. "Ci dicono che il nostro rapporto insegnanti/alunni sfora la media europea, ma sono dati del tutto disomogenei, perché in Italia rientrano nel computo anche gli insegnanti di religione e quelli di sostegno, dipendenti del Ministero afferma Giovanni Giordano, segretario provinciale del Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola cosa che all'estero non avviene". Secondo il sindacato vanno nella stessa direzione anche la riduzione dell'orario scolastico a 24 ore di lezione, previsto, come il maestro unico, per il 2009/10, l'accorpamento delle classi di concorso e all'aumento del tetto massimo di alunni per classe a 30 anziché 25, misure previste anche dalla Legge 133/08 sull'organizzazione scolastica. "Con la diminuzione delle ore di lezione da 27 a 24 si elimina in pratica un insegnante ogni quattro classi, e si può davvero dire addio al tempo pieno, che già quest'anno era lasciato alle risorse dei singoli istituti rimarca Giordano a questo punto la scuola non sarà altro che un parcheggio".Ma non solo: grazie anche all'aumento del nuovo tetto il sindacato calcola, nel Veneziano, una perdita di 500 insegnanti e di più di 300 classi. "E pensare che l'unico dato positivo sostiene Giordano era che, anche dopo una nostra denuncia al Tar sulla sicurezza della classi, in Provincia sono state create 30 nuove classi, che quest' anno sono 4469 per circa 96 mila alunni: in pratica 21 studenti per classe". Si aggirerebbe poi, secondo il sindacato, intorno a 2000 insegnanti lo scarto fra gli assunti (8300) e la reale necessità (più di 10 mila soggetti fra elementari, medie e superiori).Al dato sui docenti si aggiunge quello sugli insegnati di sostegno agli studenti disabili. "Fra i circa 1800 disabili quest'anno ci sono circa 200 sostegni in meno spiega Giordano lo scorso anno, a fronte di una necessità prevista di 426 sostegni, ne sono stati assunti quasi il triplo, mentre quest'anno la previsione è salita a 465, ma di fatto i sostegni nelle classi sono calati a 800". La situazione si fa ancora più spinosa se si valuta l'effettiva presenza di mediatori culturali nelle classi con alunni stranieri: secondo il sindacato, spesso non si tratta che di un paio di ore settimanali, con le scuole lasciate da sole ad affrontare le spese per corsi di lingua italiana, tramite il fondo d'istituto dedicato all'ampliamento dell'offerta formativa.Giulia Da Lio.

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SEGUE DALLA PRIMA (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Alla scuolaOggi, nell'allegro caos della scuola italiana, con le sue "proposte educative" e "percorsi formativi" attenti a sviluppare la personalità del bambino senza urtarlo troppo, Bennato dovrebbe certamente cambiare il testo della canzone.E che il nostro paese debba seriamente affrontare il problema della formazione dei suoi giovani non c'e' dubbio. Uno studio dell'OCSE (l'organizzazione per lo sviluppo economico che raggruppa i paesi più evoluti) sul benessere dei bambini piazza l'Italia all'ottavo posto su 21, non malaccio. Per quel che riguarda la ricchezza i nostri fanciulli sono in 14ma posizione. Poi ci sono i nostri punti forti: salute e sicurezza, quinto posto; amici e famiglia, primi! Ma... Per I'istruzione siamo ventesimi.In tutto ciò si inserisce la nuova ventata riformista del ministro Gelmini, le cui proposte principali si possono così riassumere: voto in condotta, maestro unico, numeri e non giudizi anche per elementari e medie, grembiule, educazione civica, libri di testo immutabili per 5 anni. Ritorno al futuro, si potrebbe dire. In altre parole, e' pur vero che le innovazioni del governo rimediano a dei provvedimenti introdotti per assumere insegnanti più che per esigenze pedagogiche oppure che rispondevano a sociologismi egalitari poco sensati. E' pur vero che il grembiule sarà una spesa per le famiglie se introdotto e fermare le nuove edizioni dei libri di testo non ridurrà necessariamente i costi, ma nel complesso le nuove disposizioni non sono malvagie.Un difetto ce l'hanno però: non ci faranno risalire la china della classifica OCSE. La scuola italiana rimarrà tendenzialmente monopolistica, diretta dalla burocrazia ministeriale, senza concorrenza e, nonostante gli auspici espressi dal ministro, con scarsa meritocrazia interna.Un sistema per ribaltare questo stato di cose tuttavia esiste ed è quello del buono-scuola.Il principio è semplice: ogni famiglia ha un voucher corrispondente alla spesa procapite per studente e lo può spendere nella scuola che preferisce (in alternativa si può assegnare un credito d'imposta). Ovviamente gli istituti più efficienti avranno maggiori richieste e prospereranno, quelli scalcinati dovranno rassegnarsi a migliorare o chiudere. In tale ottica la meritocrazia diventa una necessità: se si vogliono attrarre alunni si devono avere bravi professori e oculati amministratori. Per assumere i migliori, però, bisogna pagarli bene. E se vuole guadagnare in modo soddisfacente il personale scolastico dovrà studiare ed impegnarsi. Ecco che la mano invisibile della concorrenza fa il suo mestiere spingendo i produttori (le scuole) ad innovarsi e offrire un prodotto di qualità. La concorrenza diffonde la conoscenza: le tecniche migliori di insegnamento o gestionali verranno applicate anche altrove in un processo continuo di tensione verso l'alto. E chi ne rimarrà avvantaggiato sono i poveri. Oggi i figli dei ricchi possono pagarsi le scuole private o le ripetizioni, andare nei licei del centro città ed avere un clima culturale avanzato in famiglia. Sono i bambini disagiati che hanno un disperato bisogno di una scuola che funzioni.Utopia? Mica tanto. Il metodo è stato sperimentato in varie contee e Stati USA sempre con i medesimi positivi risultati. Ma senza attraversare l'Atlantico, anche in Svezia il buono scuola ha migliorato il sistema formativo ed in particolare elevato gli standard degli istituti prima scadenti. Gli alunni delle scuole private sono passati da meno dell'1 al 10\% del totale in 14 anni e i profitti per chi le gestisce sono di un solido 5-7\% annuale sul capitale.In Italia, tra varie iniziative, pure la regione Veneto ha istituito un timido esperimento di voucher per gli studenti di reddito basso. E' un buon inizio ma rimane un sussidio che non è in grado di far volare le ali della competizione e quindi migliorare le prestazioni complessive del sistema educativo.Insomma, va bene il grembiule, d'accordo il 7 in condotta, ma il ministro Gelmini può fare di meglio: lasciare che i genitori e i ragazzi siano liberi di scegliere.Alessandro De Nicolaadenicola@adamsmith.it.

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Ma che scuola vogliamo? (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Alle 14:50 - Fonte: Homepage">repubblica.it - 0 commenti SUL VENERDI' Il ministro Gelmini la vuole più tradizionale: voto in condotta, maestro unico, educazione civica. Gli insegnanti vorrebbero più fondi e maggior qualità. E gli studenti che cosa vogliono? Ecco un sondaggio in cui i giovani, invece di prendere la pagella, la danno di GIANNI BARBACETTO, PAOLA ZANUTTINI e un contributo dello scrittore ANDREA BAJANI.

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Cavolivostri ha detto: Io sono per le 4 ore giornaliere e basta. I ragazzini hanno bisogno del gioco quanto e più dello studio (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola: Gelmini "Vicina al collasso, 87.000 tagli" 4 settembre 2008 alle 11:24 - Fonte: repubblica.it - 5 commenti Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'iò. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola -- sottolinea il ministro -- non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I tagli non riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perché il governo "non ha nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perché il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perché così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi -- aggiunge il ministro Gelmini -- la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilità morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile". AGI.

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Ministro Gelmini, scuola: "meno costi, piu' qualita'" (sezione: Scuola)

( da "Voce d'Italia, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Politica Articoli correlati: *La Gelmini taglia 87 mila professori in 3 anni *Scuola, Gelmini: tornano i voti in pagella Guarda tutti i correlati.

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Università, test a porte blindate. Le foto (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Istruzione/ Scuole al collasso. E in università porte blindate ai test Giovedí 04.09.2008 15:22 Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I TAGLI- I tagli non riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perche' il governo "non ha nessuna volonta' di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perche' il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perchè così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilita' morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto e' l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei libri, spesso inutile" GUARDA LA GALLERY pagina successiva >>.

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Scuola: i professori al contrattacco naccio (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

@@Dualismo Nord-Sud: i docenti del comprensorio contestano le dichiarazioni del ministro Gelmini Lo stucchevole, monotono, strumentale ritornello del dualismo nord-sud torna alla ribalta ad ogni pié sospinto, creando le solite polemiche, gli inutili antagonismi, che, in ultima analisi, non avvantaggiano nessuno. A richiamare alla memoria lo status di un paese che viaggia a due velocità con un settentrione avanzato e un meridione sempre più impelagato in condizioni di arretratezza, ci ha pensato, questa volta, il Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, con la maldestra sortita (poi rimangiata) che la classe docente sudista è meno brava (per cui aveva proposto dei corsi intensivi di aggiornamento) di quella dell'altra parte progredita del paese; circostanza che avrebbe determinato un abbassamento della qualità della scuola italiana. "Immeritate ed offensive" vengono giudicate, dalla prof.ssa Laura Fleres, dirigente dell'Istituto Comprensivo di Nizza, le affermazioni del titolare dell'importante Dicastero, circa la presunta impreparazione degli insegnanti del sud. "Non so se la Gelmini - fa notare il capo d'istituto nizzardo - abbia conoscenza diretta delle nostre scuole o la sua uscita è l'esito della lettura "sic et simpliciter" dei dati nazionali , che dimostrano un bel niente". "Risulta grave che l'affermazione, lesiva della dignità e della professionalità dei docenti interessati - commenta il preside della Media "Capuana" di Giardini Naxos, prof. Mario Rapisarda - provenga non da sproloqui del leader leghista, ma addirittura dal ministro della P.I., che dovrebbe, invece, adoperarsi per omogeneizzare la scuola come offerta di opportunità ed uguaglianza per tutto il territorio nazionale". "Non esiste alcuna differenza di preparazione - dichiara il prof. Santo Torrisi, preside del liceo scientifico di Santa Teresa - semmai sono diverse le condizioni ambientali fra le due realtà a confronto, che si traduconho soprattutto nella carenza di strutture". Sulla stessa lunghezza d'onda, il dirigente del Liceo classico santateresino, prof. Rosario Calabrese, per il quale "sono stati i docenti meridionali a contribuire alla crescita della scuola del nord per poi ritornare giù, dove non hanno trovato gli stessi supporti logistici, che andrebbero incentivati da un'idonea politica di investimenti per evitare che ci sia un'Italia di serie A ed una di B". Antonio Lo Turco.

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Un ritorno alla fermezza (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-09-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))

Argomenti: Scuola

Lettere & Opinioni Pagina 313 Il voto di condotta Un ritorno alla fermezza Il voto di condotta --> Sì al Disegno di legge sulla valutazione complessiva dell'alunno, compresa la condotta, se potrà concorrere a riportare maggiore serietà nella scuola. Negli ultimi anni si è concessa ogni tutela ad alunni che si comportavano male. Più che di pene esemplari, si sente il bisogno di segnalare fermezza di fronte a comportamenti inaccettabili. Così come esiste una giustizia sportiva, dovrebbe esistere una giustizia scolastica tempestiva, non soggetta ai capricci di questo o quell'insegnante o del dirigente di turno. Condivido anche il recupero dei debiti formativi nei primi giorni di settembre e l'inserimento nel curriculo scolastico di "Cittadinanza e Costituzione". RITA ARCA - ORISTANO.

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Gelmini a Reggio Calabria per passare esame avvocato, è (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Polemica Unione Giovani Avvocati Italiani: ministro si dimetta postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 4 set. (Apcom) - Riflettori puntati su Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, già al centro del dibattito mediatico per il 'pacchetto' sulla scuola che tra voto in condotta, maestro unico e altre 'piccolezze' promette di rivoluzionare il 'piccolo mondo antico' della scuola nostrana e ora al centro di un 'caso personale' dopo l'articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. Secondo quanto scritto da Stella, che a sua volta cita Flavia Amabile, la Gelmini nel 2001 si sarebbe trasferita da Brescia a Reggio Calabria per avere la quasi matematica certezza di passare l'esame di Stato per diventare avvocato, visto che nel capoluogo calabrese la percentuale di ammessi agli orali era del 93,4%, il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7%). A chiedere le dimissioni del ministro è, per primo, Gaetano Romano presidente dell'Unione Giovani Avvocati Italiani: "E' nota a tutti l'enorme difficoltà di diventare avvocati in Italia - dice - dove a livello nazionale ormai solo il 35,40% dei candidati riesce ad abilitarsi, tuttavia è davvero incredibile che ad utilizzare la scorciatoia del trasferimento sia stata proprio colei che ha sottolineato la mancanza di preparazione di una parte degli insegnanti italiani che si trasferiscono al Nord Italia". "E' bene che il Ministro si dimetta senza ritardo anche perchè, se non lo farà, i giovani avvocati italiani sono ansiosi di verificare come si comporterà ad uno dei prossimi consigli dei ministri dove il ministro della Giustizia Alfano ha già anticipato che porterà all'interno della riforma della Giustizia la riforma dell'accesso forense che a nostro parere è tesa a rinforzare ancora di più la casta degli avvocati cassazionisti".

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Piacenza celebra Edoardo Amaldi a 100 anni dalla nascita (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

(4/9/2008 15:31) | (Sesto Potere) - Piacenza - 4 settembre 2008 - Piacenza celebra il prossimo 5 settembre il centenario della nascita di uno dei suoi figli più illustri, Edoardo Amaldi, scienziato tra i maggiori del secolo scorso. Nato il 5 settembre 1908 a Carpaneto, borgo ad una ventina di chilometri dalla città in riva al Po, Amaldi ha svolto un ruolo di primo piano nella storia della Scienza del Novecento: fu tra i protagonisti del gruppo di via Panisperna (nucleo di ricercatori che contò, tra i suoi membri, personaggi del livello di Enrico Fermi, anch'egli di origini piacentine, Rasetti, Segré, Pontecorvo e Majorana) e fu, soprattutto, ispiratore, ideatore e sostanziale creatore del Consiglio europeo ricerche nucleari (CERN) di Ginevra, centro di ricerca scientifica tuttora tra i più avanzati del mondo. Nonostante la sua attività di scienziato lo abbia costretto a vivere lontano dalla sua terra d'origine per gran parte della sua vita, Amaldi è sempre rimasto molto legato al suo paese natio, tanto da eleggerlo sede abituale delle sue vacanze estive. Piacenza non lo ha mai dimenticato: proprio in questa città, su iniziativa di Provincia ed altre Istituzioni, è nata nel 1992, con un grande evento svoltosi al teatro municipale, alla presenza, tra gli altri, di Nicola Cabibbo. Giorgio Salvini e Piero Angela, la Fondazione Edoardo Amaldi (costituita ufficialmente nel gennaio del 1993), allo scopo di ricordare, con proposte di richiamo internazionale, la figura di questo luminare della scienza. In quella occasione fu edito il volume “Edoardo Amaldi cittadino e scienziato europeo”, nel quale venivano raccolte la biografia di Amaldi, scritta da Carlo Rubbia per la Royal Academy di Londra, e l'intervista che Piero Angela fece al grande scienziato per Laterza, all'inizio degli anni '80. Tra le iniziative organizzate dalla Fondazione, ricordiamo le Amaldi lectures, lezioni che hanno coinvolto uomini di scienza del livello di Wolfgang K.H. Panofsky, già capo dello Stanford Linear Accelerator Center dell'Università di Stanford (California), George Charpak, Premio Nobel per la Fisica 1992, Antonio Ruperti, già Commissario europeo per Scienza, ricerca, educazione, formazione e giovani e Ministro per la ricerca scientifica, Herwing Schopper, presidente della Società europea di Fisica. La Fondazione ha anche dato vita ad un premio internazionale per testi scolastici di Fisica (l'Amaldi's International prize for High school physics textbooks), per ricordare l'impegno di Edoardo Amaldi e dei suoi familiari (la moglie Ginestra ed il figlio Ugo) nella produzione di testi scientifici per la Scuola superiore, ed ha pubblicato una serie di volumi sulla vita e sull'attività dello scienziato piacentino. La celebrazione del 5 settembre, che segna l'avvio di una nuova fase di attività della Fondazione, si terrà dalle 9,30 alle 12 nella sede piacentina del Politecnico di Milano (via Scalabrini)ed avrà come titolo: Edoardo Amaldi: l'uomo e lo scienziato nel centenario della sua nascita. E prevista la presenza di numerose personalità scientifiche. Robert Aymar, Director-General CERN, terrà una relazione dal titolo “ The European heritage of Edoardo Amaldi: CERN-LHC and the farthest energy frontiers”. Luciano Maiani, Presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), parlerà dell'eredità di Amaldi in Italia e delle nuove frontiere della scienza e della tecnologia. La mattinata si chiuderà con una tavola rotonda su Edoardo Amaldi uomo e scienziato, coordinata dal giornalista del Corriere della sera Franco Foresta Martini e che vedrà la partecipazione di Giorgio Salvini, presidente onorario dell'Accademia nazionale dei Lincei, Giovanni Battimelli, storico della Scienza, Carlo Bernardini, docente all'Università La Sapienza, e Federico Enriques, presidente della casa editrice, la Zanichelli, che ha pubblicato i testi di fisica per le scuole redatti da Edoardo e Ginestra Amaldi. La giornata proseguirà, nel pomeriggio, con una visita delle personalità presenti al convegno alla casa natale di Edoardo Amaldi, a Carpaneto, e, alle 17, con un incontro nella sala Consiglio del Comune di Carpaneto, nel quale Ugo Amaldi ricorderà momenti della vita sua e dei suoi familiari (il padre Edoardo, la madre Ginestra, i suoi fratelli) nella casa natale del padre. Sono invitati alla manifestazione il ministro per la ricerca scientifica Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. L'evento gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

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In tilt per le coliche dei gemelli "Depressione post parto per Angelina" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Secondo la stampa statunitense, la star sarebbe giù di tono a causa delle tensioni per i suoi piccoli nati il 12 luglio scorso. Una fonte vicina alla coppia: "Tutti sperano che si confidi per alleviare il suo stato d'animo"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Gossip SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa LA TRIBU' JOLIE-PITT In tilt per le coliche dei gemelli "Depressione post parto per Angelina" Secondo la stampa statunitense, la star sarebbe giù di tono a causa delle tensioni per i suoi piccoli nati il 12 luglio scorso. Una fonte vicina alla coppia: "Tutti sperano che si confidi per alleviare il suo stato d'animo" Roma, 4 settembre 2008 - Anche i ricchi piangono. La bellissima Angelina Jolie, stando ai rumor che si susseguono in Usa, farebbe fatica a riprendersi dopo la nascita, il 12 luglio scorso, dei due gemelli Vivienne e Knox. A mandarla in tilt le coliche dei piccolini, che le rubano il sonno accendendo tensioni e preoccupazioni. è giù di tono, dorme e fatica ad alzarsi dal letto, ride e piange senza nessun motivo apparente, e il suo stato farebbe temere, secondo il settimanale statunitense 'In Touch', che l'intramontabile 33enne stia scivolando nella depressione post parto. Accanto a sè la diva ha i suoi piccoli, ben 6, a infonderle coraggio. Ma stando ai media Usa, Jolie starebbe mettendo a dura prova l'intera famiglia. Una fonte ha rivelato al settimanale 'In Touch': "Tutti sperano che lei parli con qualcuno, che si confidi circa il suo stato d'animo". E non è tutto. "Angelina - rivela sempre la fonte vicina alla Jolie - sente che Brad ha preso la nascita dei due bimbi in modo troppo leggero". E mentre l'attrice fatica a riprendersi dalle ansie del parto, l'irresistibile Pitt programma già l'arrivo di nuove cicogne: "Dice di volere altri due bebè il prossimo anno". FOTOSTORY La coppia d'oro di Hollywood Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (91 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (85 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (52 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (31 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (30 commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione" (21 commenti) Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 15:52:13 - Facciamolo sapere a tutti quei buonisti che incitano questi elementi a venire in Italia in nome dell[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive15:49:31 - Di fronte ad un Governo DECISO, non mollacchione e accondiscendente, anche l'Europa è arrivata a mit[...] Ue: "Le misure adottate dall'Italia non sono discriminatorie"15:49:16 - Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!! Grazie Maroni, Castelli, Bossi, Calderoli e [...] Maroni boccia l'apertura di Fini "Lega contraria, non si farà"15:46:59 - Rispetto e la comprendo pure la posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con [...] Maroni boccia l'apertura di Fini "Lega contraria, non si farà"15:41:24 - E ti pareva !!! ci mancava il nostro buon scajola pronto a prendere con sprezzo del pericolo le dife[...] Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori15:37:25 - PREMETTO CHE NON SONO UN INSEGNANTE,però faccio notare che si risparmierebbe di più taglilando 5.000[...] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Il tempo non passa mai Forma smagliante per Cindy Crawford, che si gode una vacanza tutta italiana a Porto Cervo. L'ex top model è stata fotografata su uno yacht insieme al marito, a George Clooney e Lola Ponce GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Amore al capolinea per Hilton e Benji Lui è infuriato per i presunti tradimenti (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pare che il musicista si sia stufato delle voci che circolano sull'infedeltà dell'eccentrica ereditiera. Il nome della star infatti è stato più volte associato a quello del calciatore Cristiano Ronaldo e a del magnate Chris DeWolfe

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Gossip SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa GELOSIE DA STAR Amore al capolinea per Hilton e Benji Lui è infuriato per i presunti tradimenti Pare che il musicista si sia stufato delle voci che circolano sull'infedeltà dell'eccentrica ereditiera. Il nome della star infatti è stato più volte associato a quello del calciatore Cristiano Ronaldo e a del magnate Chris DeWolfe Los Angeles, 3 settembre 2008 - La love story tra il chitarrista dei 'Good Charlotte' Benji Madden e l'irrequieta Paris Hilton potrebbe essere al capolinea. Pare infatti che il musicista sia letteralmente stufo delle continue voci sui presunti tradimenti della sua partner e - particolare non secondario - della morbosa attenzione che i media riservano alla questione. Solo nelle ultime settimane, il nome di Paris è stato associato - come fiamma estiva - a quello del fuoriclasse del Manchester United Cristiano Ronaldo e a quello del magnate di MySpace Chris DeWolfe. "Benji non ne può davvero più - ha detto una fonte - soprattutto perchè il suo comportamento, in questi casi, è sempre lo stesso: se scopre che una donna gli ha mentito, la molla immediatamente". Guarda la videonewsFesta a Saint Tropez, arriva Paris e Naomi scappaParis, l'ereditiera sotto i riflettori Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (91 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (85 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (52 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (31 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (30 commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione" (21 commenti) Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 15:52:13 - Facciamolo sapere a tutti quei buonisti che incitano questi elementi a venire in Italia in nome dell[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive15:49:31 - Di fronte ad un Governo DECISO, non mollacchione e accondiscendente, anche l'Europa è arrivata a mit[...] Ue: "Le misure adottate dall'Italia non sono discriminatorie"15:49:16 - Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!! Grazie Maroni, Castelli, Bossi, Calderoli e [...] Maroni boccia l'apertura di Fini "Lega contraria, non si farà"15:46:59 - Rispetto e la comprendo pure la posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con [...] Maroni boccia l'apertura di Fini "Lega contraria, non si farà"15:41:24 - E ti pareva !!! ci mancava il nostro buon scajola pronto a prendere con sprezzo del pericolo le dife[...] Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori15:37:25 - PREMETTO CHE NON SONO UN INSEGNANTE,però faccio notare che si risparmierebbe di più taglilando 5.000[...] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Il tempo non passa mai Forma smagliante per Cindy Crawford, che si gode una vacanza tutta italiana a Porto Cervo. 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Contrappasso politico: il cinese Brunetta ispirato da Mao e l'avvocato Gelmini senza merito (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Set 08 4 Contrappasso politico: il cinese Brunetta ispirato da Mao e l'avvocato Gelmini senza merito Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:54 in In evidenza Tutto iniziò con Mao, punirne uno per educarne cento, e così il miniministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta varò le norme antifannulloni. Per la curiosa legge del contrappasso le prime vittime furono le centralisniste di Legnano, lavoratrici volenterose ma precarie condannate alla disoccupazione dal contratto a tempo determinato. Quindi tutte a casa, ma non prima di avere tentato un disperato appello su YouTube, come spiega Milano2.0. Il fil rouge dell'Oriente ha poi stregato Brunetta una seconda volta e, dopo il motto di Mao, accetta si appropria anche di un modello di scambio professionale: ieri mattina nella sede del Ministero a Palazzo Vidoni, Brunetta ha firmato con il suo analogo cinese Yin Weimin un memorandum di intesa, come riporta Italia Oggi. Per rieducare i fannulloni italiani, alcuni nostri dipendenti pubblici saranno inviati a Pechino. Siccome di scambio si tratta, anche i cinesi approderanno nel Belpaese per gli stessi motivi, ma senza dubbio saranno gli italiani i più indisciplinati. Attendiamo con trepidazione le prime carovane di travet, e a buon rendere. Alle bizzarrie di Brunetta, che re del suo Ministero si diverte a indire concorsi su di sè, segue lo scoop su Mariastella Gelmini, la flagellante mancata alla guida del Ministero dell'Istruzione. Dopo il decreto della follia sull'introduzione del maestro unico, Mariastella mette da parte la meritocrazia e confessa il retroscena dell'esame per l'abilitazione per avvocato sostenuto a Reggio Calabria. E il caustico Gian Antonio Stella rompe gli argini: novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche "scientifiche" internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. E prosegue: I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme. Insomma, Mariastella aspira al massimo risultato. Ma con il minimo sforzo.

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Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro Maroni taglia corto sulle dichiarazioni del presidente della Camera, invitato alla festa del Pd a Firenze. Il presidente del Consiglio: "Parere personale"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa VOTO AGLI IMMIGRATI Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma" Il ministro Maroni taglia corto sulle dichiarazioni del presidente della Camera, invitato alla festa del Pd a Firenze. Il presidente del Consiglio: "Parere personale" Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/09/2008 14:54 alchimista Grazie lega 04/09/2008 15:04 desio E' una questione di priorità. Prima risolviamo il problema dell'immigrazione irregolare e incontrollata, prima mandiamo veramente a casa con la forza chi viene in Italia per svolgere attività criminose di qualunque genere (e sono tantissimi, è inutile negare l'evidenza). Prima diamo segnali forti in questo senso. Solo dopo questo importante e coraggioso passo gli Italiani sapranno accettare proposte di questo genere. Finchè la gente continua a vedere tanti immigrati bighellonare in giro e commettere reati senza scontare pene e senza essere espulsi...è inutile parlare di voto agli immigrati 04/09/2008 15:46 Ciannilli Luigi Antonio Rispetto e la comprendo pure la posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con Fini, un'apertura con serietà sul voto agli immigrati, mettendo da parte speculazioni politiche di parte, aprirebbe anche la strada all'Italia per "esportare" se stessa, economia compresa, verso i paesi di provenienza degli stessi immigrati. E' un rischio obbligato con cui l'Italia, ma anche l'Europa, devono prima o dopo confrontarsi. Lasciarlo maturare da solo, con il passare del tempo, è ancora più rischioso. Prepararlo e governarlo vuol dire invece attutire, se non eliminare, gli impatti che provocherà. 04/09/2008 15:49 jetset Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!! Grazie Maroni, Castelli, Bossi, Calderoli e tutti i leaders della Lega, voi siete il vero argine allo sfascio sociale! Sono presenti 4 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (91 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (85 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (52 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (31 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (30 commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione" (21 commenti) Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 15:52:13 - Facciamolo sapere a tutti quei buonisti che incitano questi elementi a venire in Italia in nome dell[...] Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive15:49:31 - Di fronte ad un Governo DECISO, non mollacchione e accondiscendente, anche l'Europa è arrivata a mit[...] Ue: "Le misure adottate dall'Italia non sono discriminatorie"15:49:16 - Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!! Grazie Maroni, Castelli, Bossi, Calderoli e [...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma"15:46:59 - Rispetto e la comprendo pure la posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con [...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma"15:41:24 - E ti pareva !!! ci mancava il nostro buon scajola pronto a prendere con sprezzo del pericolo le dife[...] Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori15:37:25 - PREMETTO CHE NON SONO UN INSEGNANTE,però faccio notare che si risparmierebbe di più taglilando 5.000[...] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita IMMAGINI KEIRA GUARDA IL VIDEO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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La piazza di Veltroni divide il Prc (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Marzia Bonacci, 04 settembre 2008, 17:18 Politica Ferrero esclude la presenza alla manifestazione del 25 ottobre indetta dal Pd, mentre l'area di Vendola e Giordano si incontrerà lunedì per discutere se aderire o meno. Il partito è ormai diviso, anche negli appuntamenti. A Milano, Bologna e in Abruzzo si fa difficile l'alleanza democratici-sinistra A più di un mese di distanza dal congresso di Chianciano la divisione all'interno di Rifondazione comunista appare tutt'altro che ricomposta, segno evidente che il partito è spaccato a metà ormai in modo cronico. A conferma di questo, una serie di appuntamenti dislocati su tutto il territorio nazionale e organizzati dalle varie anime in modo autonomo, mentre ancora aleggia una coltre di nebbia sulla festa nazionale dei comunisti, tradizionale meeting che stenta a definirsi nel luogo e nei tempi di realizzazione proprio perché manca un respiro unitario. A complicare il quadro la mancanza di una segreteria, per cui bisognerà attendere il 12 settembre, quando si riunirà il Comitato politico nazionale per ratificarla (praticamente certa l'autoesclusione della minoranza, come già annunciato all'assise di luglio dai diretti interessati). Ulteriore elemento di fibrillazione, la manifestazione democratica del 25 ottobre contro il governo della destra: la maggioranza del partito ha già fatto sapere che non vi parteciperà, gli sconfitti di Chianciano invece aspettano di riunirsi il prossimo lunedì per stabilire cosa fare. Di fatto qui a pesare è il rapporto con il Pd che vede le due anime rifondarole distanti, mentre si complica la strada delle alleanze per le amministrative, almeno a Milano, Bologna e in Abbruzzo. Gli appuntamenti. Molte date, molti luoghi, molti protagonisti. Il tutto sulla spinta della divisione. Il 14 settembre a Roma, presso il Teatro Brancaccio, si è data appuntamento la maggioranza che fa capo al neosegretario Paolo Ferrero. Claudio Grassi e i suoi, che all'assise di luglio hanno accordato l'appoggio all'ex ministro della Solidarietà sociale favorendone la volata alla segreteria, si vedranno a Gubbio dal 19 al 21 settembre. Mentre i disarcionati del congresso, gli eredi di Bertinotti guidati da Nichi Vendola e Franco Giordano, si incontreranno a Roma, probabilmente all'ex Fiera capitolina, il 27 settembre per ufficializzare la nascita e presentare i contorni politici della loro area: Rifondazione per la sinistra. Per quanto riguarda un incontro nazionale, la situazione è quanto mai confusa. I compagni e le compagne di Roma stanno lavorando ad una festa che si terrà a Centocelle e che con ogni probabilità verrà eletta a Liberafesta nazionale: una rimpatriata fra separati in casa, per altro in modo non sereno. La sfida dei giordano-vendoliani. Gli occhi sono tutti puntati sul 27 settembre quando i quadri e i militanti di Rifondazione per la sinistra si riuniranno a Roma, dove l'invito a partecipare è stato rivolto anche alla Sinistra democratica di Claudio Fava e Marco Fumagalli, ai Verdi di Paolo Cento, ai comunisti italiani di Katia Belillo, alla sinistra del Pd. Di fatto la componente di Vendola e Giordano sta progressivamente assumendo i connotati di un correntone interno al partito, intento a intessere la maglia di una relazione con il Pd. Un profilo che in verità era stato deciso fin dall'immediato del post-Chianciano. Correntone perché i suoi rappresentanti hanno già fatto sapere che, nonostante l'invito di Ferrero&co., non hanno alcuna intenzione di prendere parte alla segreteria. Confidando sul loro 47,3%, i giordano-vendoliani sono evidentemente interessati ad un confronto con il partito di Walter Veltroni (che per altro prima dell'estate ha spinto per un faccia faccia con Giordano) e non possono non vedere nell'appuntamento di piazza, da quest'ultimo convocato per il 25 ottobre, un banco di prova. Che fare? In un articolo di ieri pubblicato da Il messaggero, la partecipazione alla manifestazione era data per certa, ma il tema è almeno formalmente ancora all'ordine del giorno. Come si è sbrigato a sottolineare lo stesso ex capo di partito: "Vorrei precisare che nemmeno quando ero segretario di Rifondazione assumevo decisioni o convocavo manifestazioni da solo", ha detto Giordano. "Le scelte sulla partecipazione e sulle modalità di adesione...verranno assunte al termine di un dibattito di tutti i compagni con i quali ho condiviso la battaglia congressuale", ha aggiunto. Mentre lo stesso Vendola ha ribadito che "il problema è capire in che mondo si è, che Italia c'è, cosa pensano le persone, non mettersi a posto la coscienza, ciascuno sistemando la propria bandierina". Quindi la discussione e la decisione sono rimandate a lunedì quando si incontrerà Rifondazione per la sinistra, naturalmente sotto la stella polare di un dialogo con i democrats tutto da costruire. Lo ha detto lo stesso Vendola, non casualmente, alla Festa di Firenze dove, il giorno prima, il suo compagno segretario dettava un'altra linea: no alla piazza di Veltroni, no ad un asse con i democratici. Perché, spiegava Ferrero, il Prc sta lavorando ad "un appuntamento unitario, dal basso, di tutta la sinistra", perciò "non sarà ospite della manifestazione del Pd indetta per il prossimo 25 ottobre". Una prospettiva, questa di Ferrero, che il governatore pugliese ha liquidato come espressione di "fisime identitarie". Elettra Deiana, che partecipa alla componente di Vendola e Giordano, ci spiega che cosa c'è in ballo nel prossimo appuntamento del 25 ottobre. "L'emergenza è costruire nel paese, ma anche politicamente, un'ampia ed efficace opposizione alle destre, a Berlusconi e soprattutto a quella cultura che rappresentano". Per fare questo, dice, "c'è bisogno di un'ampia disponibilità di forze, dunque un coinvolgimento del Pd e della sinistra". Certo rispondendo ad un interrogativo di fondo: "su cosa facciamo opposizione insieme, partendo da quali contenuti e da quali responsabilità?". Una sfida che riguarda soprattutto la sinistra, la quale deve infatti evitare che il 25 ottobre si trasformi "in una passeggiata al seguito del Pd", cioè di un partito a cui lei stessa non fa sconti: "in parlamento Veltroni sta facendo un'opposizione ondivaga" e la piazza "nasce con l'handicap di diventare solo un'occasione di testimonianza del Pd, un modo per dire solamente ecco ci siamo". La sua preoccupazione è chiara: "non voglio che l'area di Rifondazione per la sinistra vada dietro la scadenza del 25 ottobre senza un ordine di responsabilità che riguarda tutta la sinistra", spiega, soprattutto riferendosi ad "un processo costituente che si è fermato ma che appare ancora necessario", in particolare tenendo conto del quadro politico generale che vede la sinistra fuori dal parlamento e minoritaria nella società. Il tema della partecipazione alla manifestazione democratica, dunque, va ancora affrontato e se ne discuterà lunedì, cercando di lavorare con tutta la sinistra, mentre per quanto riguarda la segreteria, Deiana conferma: "non parteciperemo". Le alleanze. Se Vendola e Giordano lavorano ad un dialogo con il Pd sul piano nazionale, e se Ferrero si era espresso per intese locali da valutare "ad una ad una, caso per caso" e da stringere solo "dove ci sarà una comunanza programmatica", sul territorio la situazione sembra complicarsi. Almeno a Bologna, Milano e in Abruzzo. I rifondaroli milanesi, facenti capo alla maggioranza, nonostante il presidente della provincia Filippo Penati (Pd) si sia contraddistinto come sceriffo, sembrano cercare a tutti i costi di mantenere in piedi l'accordo. Non sono infatti bastate a scoraggiarli le parole del segretario regionale Maurizio Martina: "So che nel Prc si è aperto un dibattito ma noi dobbiamo fare la nostra parte: in primo luogo intercettare le tante esperienze civiche della realtà milanese". Come? "Attraverso la promozione di una lista del presidente come quella fatta da Penati o dialogando con Lega e Udc". Una porta sbattuta in faccia a Rifondazione dunque. Stessa musica la suona a Bologna il sindaco Sergio Cofferati: "considero finita l'esperienza dell'Unione", "le alleanze si devono fare sulla base di un programma" e "alla luce delle cose che conosco, mi sembra impossibile a Bologna scrivere oggi un programma con Rifondazione". In Abruzzo, invece, è Rifondazione a dirsi scettica. Dopo il "ciclone Del Turco", per camminare insieme il partito chiede ai democratici due condizioni: pulizie nelle liste elettorali e la rinuncia alla presidenza della Regione da parte dei democrats, ha spiegato il coordinatore regionale Marco Gelmini. Del resto recentemente lo stesso Ferrero si era detto favorevole alla corsa al governatorato di Antonio Di Pietro.

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La Gelmini è un ministro davvero "unico" (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Beatrice Magnolfi*, 04 settembre 2008, 19:07 Politica La bresciana Gelmini è diventata avvocato grazie al praticantato (falso) e alla residenza (falsa) in Calabria, cioé nella regione (parecchio meridionale) che ha il record di promozioni all'esame di procuratore, tanto che una legge dello stato ha cercato di correggere questo andazzo scandaloso. Cara Gelmini, se capita una maestra unica come lei, cosa imparano i bambini? Il governo ha deciso di dare il colpo di grazia all'istruzione pubblica in Italia. E la Gelmini è un pessimo ministro. Ci ho messo molto a convincermi. Nei suoi confronti ero animata da un pregiudizio positivo. Mi pareva una intelligente; certamente ambiziosa, ma anche seria e sgobbona. Magari un po' troppo conservatrice, ma determinata a capire la scuola pubblica e a riformarla per davvero. Mi erano piaciute le prime esternazioni: sulla meritocrazia, sugli insegnanti sottopagati, sull'educazione civica obbligatoria. Poi è arrivata la manovra d'estate, con quasi 8 miliardi di euro tagliati alla scuola. Una scelta sciagurata, che va in direzione opposta allo sviluppo e alla crescita. Uno schiaffo gravissimo al neoministro dell'istruzione, oltre che a tutto il mondo della scuola. Mi aspettavo una reazione forte: che minacciasse le dimissioni, che attaccasse Tremonti (come faceva la Moratti), che si raccomandasse al Cavaliere. Ma lei non ha fatto neppure una pieghina, anzi ha parlato d'altro: il voto di condotta, i grembiulini e le divise disegnati dagli stilisti, gli insegnanti meridionali. Una cavolata dietro l'altra, fatta apposta per accarezzare gli amarcord nostalgici o gli spiriti neo-razzisti dei suoi elettori in vacanza. I giornali hanno rilanciato nel gossip estivo, con tanto di sondaggi fra gli elettori. Nel frattempo a viale Trastevere si sono affilate le forbici e, dietro il fumo delle dichiarazioni folcloristiche, sono emersi i veri contorni del piano- Gelmini. Non solo non si investe sulla scuola, come dovrebbe fare un paese che voglia uscire dalla crisi, ma si destruttura quel poco che funziona nel sistema. La scuola elementare torna al maestro unico, come negli anni '60. Si colpisce l'unico segmento di eccellenza della scuola italiana, cancellando una ottima riforma. Senza alcuna motivazione educativa, ma solo per fare cassa, viene riesumato l'insegnante tuttologo, che dovrà essere preparato in tutte le materie e sarà l'interlocutore unico di tutti i bambini. In un'età decisiva per la formazione (i bambini di oggi non sono quelli degli anni '60), si perde l'occasione di avere un'alternanza di figure, diversamente specializzate, che preparino alla scuola secondaria anche nel metodo. Inoltre, diminuiscono le ore di scuola e si rende più difficile, se non impossibile, il tempo pieno. Con buona pace delle madri che lavorano. Infine, verranno chiuse tutte le scuole con meno di 600 studenti. Nella sola Toscana sono a rischio di chiusura 148 scuole, sopratutto nei piccoli centri, sull'Appennino o nell'arcipelago. Come si farà? I sindaci dovranno organizzare i trasporti? i bambini dovranno alzarsi all'alba? E cosa andranno a fare i circa 150.000 fra insegnanti e personale non docente che verranno tagliati? Non ci sono risposte da parte del ministro. L'unica news che la riguarda, verte sulla sua carriera professionale, scandalosamente poco meritocratica. Si scopre dalla Rete che la bresciana Gelmini è diventata avvocato grazie al praticantato (falso) e alla residenza (falsa) in Calabria, cioè nella regione (parecchio meridionale) che ha il record di promozioni all'esame di procuratore, tanto che una legge dello stato ha cercato di correggere questo andazzo scandaloso. Cara Gelmini, se capita una maestra unica come lei, cosa imparano i bambini? A copiare dal vicino di banco, a rubare la merendina o a fare la firma falsa sul diario? E se è vero che "il comportamento è importante come il profitto", non si sente inadeguata a fare il ministro dell'istruzione? *ministro per la Semplificazione del governo ombra del Pd. www.beatricemagnolfi.it.

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Brescia-based Minister Gelmini Took Bar Exam in Calabria Sat bar examination in 2001. Minister of ed... (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Brescia-based Minister Gelmini Took Bar Exam in Calabria Sat bar examination in 2001. Minister of education replies: "I had to work straight away". Reggio Calabria held previous year's record with 93% pass rate in written exam. A written exam with a 93% pass rate! How could any student resist? One of the corner-cutters who travelled down from deepest northern Italy to take the bar examination in Reggio Calabria was Mariastella Gelmini, blithely unaware of the fuss that would ensue when in her capacity as education minister, she would hold forth quite rightly on the role of merit in schooling and the plight of many schools in the south. Despite the fact that almost all the students pass, southern schools perform disastrously in scientifically compiled international league tables. The news, revealed by Flavia Amabile in her blog on laStampa.it, is even more astonishing because the very heated ongoing debate on the poor training, discipline, refresher courses and general knowledge of southern Italian teachers has seen most of Italy's intellectuals take a stance on one side or the other. The reaction from Italian web surfers has been predictable. Peppino Calabrese, for example, says: "Show a little dignity, minister. Resign!!" You may wonder whether the story is true but the answer is there in Ms Amabile's blog. Ms Gelmini admits everything and puts her side of the story. Let's step back for a moment to 2001. Rising Forza Italia star Mariastella chaired the municipal council in Desenzano but had not yet progressed to Brescia's provincial council, where she would have responsibility for the territory, or the Lombardy regional council and a job as Forza Italia's regional coordinator for Lombardy. A young, ambitious woman with a law degree, she still needed to get over one of the most difficult hurdles: the bar examination. It takes more than just a degree to be a lawyer. You have to register as a trainee, spend two years in a legal practice, do the rounds of the courts to gain experience and collect stamps from court clerks in a personal record book to prove you have actually attended hearings. Finally, you have to pass the bar examination, held each year at the regional appeal courts. There are three subjects: criminal law, civil law and judicial procedure, followed by an oral examination. It's a genuine hurdle and one where on average half the candidates come a cropper. But the national average means very little. Traditionally, the exam is daunting in the north of Italy, where up to 94% of the aspiring lawyers fail, but much easier, if not a piece of cake, at some courts in the south. An example? Catanzaro. During the 1990s, this "exam factory" grew into a full-blown industry. The 250 or so beds in local hotels were booked months in advance. Bed & breakfast establishments sprang up to welcome the latter-day pilgrims to the town's court. Coastal holiday villages re-opened in the middle of winter, some offering a full package of bed, breakfast, evening meal and even minibus services to and from the examination halls. But just when Ms Gelmini's session was looming, the Catanzaro appeal court exam scandal hit the headlines. Magistrates launched an inquiry. How had 2,295 out of 2,301 candidates managed to hand in exactly the same examination script? In many cases, the answers contained the same mistakes: "recisamente" [firmly] instead of "precisamente" [precisely], with the "p" crossed out, suggesting hurried corrections to a dictated answer. Argument raged and the examiners found themselves in the hot seat. The president of the appeal court, Francesco Granata, claimed: "The candidates lost all self-control. It was as if they had gone crazy". "How do you think it went?" shrugged one nameless exam cheat. "One of the commissioners came in and said: 'Write'. And started to dictate the essay. Just like that. Nice and slowly. So everyone could keep up". The story dragged on for months until the Berlusconi government had no alternative but to reform the bar examination system. A couple of years later in 2003, new regulations came into force for subsequent sessions: commissions were to be chosen at random to mark other commissions' examinations so that scripts from Puglia would be marked in Liguria, say, or Sardinian papers might be corrected in Friuli and so on. No one doubted the need for reform, which in its first year of application turned long-established traditions on their heads. Aspiring lawyers in Lombardy, for example, saw their success rate rise from 30% to 69% when the papers were marked in Naples. On the other hand, there were 34% fewer successful candidates from Messina, according to examiners in Brescia, and 37% fewer from Reggio Calabria when Ancona magistrates did the marking. At Catanzaro, the peak of 94% passes plummeted to just a fifth of the previous level. In the troubled years of 2000 and 2001, Ms Gelmini had to make a choice, she explained to Flavia Amabile: "My family couldn't afford support my studies for very long. My father was a farmer. I had to start working, which meant I had to pass the bar examination to practice". And so? "There was a conviction that a ceiling was in place with a 30% pass rate every year, which was reserved for lawyers' children and a few other lucky candidates. Nothing for anyone else. It was a closed shop, which luckily changed because the system was given a complete overhaul". So "with about thirty or forty friends who were very unhappy about the situation, I decided to go and sit the exam in Reggio Calabria". It must be said that the results of the 2000 session had been encouraging. Despite the scandal, Reggio Calabria had the highest rate in Italy of candidates admitted to the oral examination: 93.4%. This was three times as many as Ms Gelmini's Brescia (31.7%), or Milan (28.1%), and four times as many as Ancona. In the end, 87% of candidates went through as opposed to 28% in Brescia, 23.1% in Milan and 17% in Florence. In all, 806 candidates passed, five and a half times the figure for Brescia: 144. As many as Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardinia and Friuli Venezia Giulia put together. In short, it looked very tempting. The minister of education explains: "Lots of people we knew went so we decided to go as well". She adds that she "has a long association with the south. Part of my family has relatives in Cilento". Obviously, Cilento is almost 500 kilometres from Reggio Calabria but after all, it's still in the south. What about the exam? How did the exam go? "Absolutely above board". Let's say it wasn't all that difficult, even in that session. Almost 57% went through to the oral exam. Twice as many as in Rome or Milan. Almost three times as many as in Brescia. Only the usual suspects, Catanzaro, Caltanissetta and Salerno, had higher pass rates. Everybody was doing it, says Mariastella Gelmini. From now on, though, after the discovery that she was one of the ones looking for an easy way round, it will be a tad harder for her to call for the reintroduction of merit and rigour, or stress the educational importance of a school that people respect. These are worthy battles. Very worthy. But even those who agree with her choices on school aprons, marks for behaviour, compulsory civic education and the need for courageous reforms, starting with schools in the south, will be asking themselves: "Wouldn't these battles be a shade less complicated if the people who wage them hadn't cut corners themselves?" Gian Antonio Stella English translation by Giles Watson www.watson.it Article in Italian stampa |.

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Tutti a parlare dei 6 mila esuberi di Alitalia; e gli 87 mila insegnanti che resteranno a casa ? (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Set 08 4 Tutti a parlare dei 6 mila esuberi di Alitalia; e gli 87 mila insegnanti che resteranno a casa ? Pubblicato da Tiziano Scolari alle 19:02 in Brutte notizie In questi giorni non si fa altro che parlare di Alitalia. L'ho fatto anch'io più e più volte su questo blog. Sicuramente il settore dei trasporti aerei è importante e strategico per un paese, ma non penso che l'istruzione sia meno importante, anzi. Poche ore fa il ministro Gelmini (quella che oggi attacca le scuole del sud perchè sono di qualità molto inferiore rispetto a quelle del Nord e ieri non si era fatto scrupolo di andare a fare l'esame in Calabria, dove il tasso di promossi era molto più alto), ammette candidamente che nei prossimi 3 anni verranno tagliati 87 mila posti di lavoro nel settore della scuola. Ma la scuola non è un settore strategico e poi la scuola italiana è ai livelli più alti, a livello di qualità, in Europa e nel mondo. Che bisogno c'è, allora, di investire nella scuola ? Tagliamone i fondi: - 7 % di spesa, sempre secondo le parole del ministro. Se invece volete sentire cose ne pensano delle insegnanti che vivono la situazione in prima linea vi segnalo le interviste di Fragmenta. E i fondi dati alle scuole private saranno tagliati in uguale misura ? Sinceramente non lo, se lo sapete voi ditemelo, per piacere. Non ci siamo ministro. Anche in periodi di vacche magre ci sono settori in cui non si può tirare la cinghia, soprattutto se siamo già alla canna del gas.

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Sacconi: "Gli esuberi saranno meno di 5mila" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, esprime perplessità sulla scelta di Marrazo, presidente della Regione Lazio di partecipare al piano per Alitalia. "Ognuno faccia il proprio mestiere"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Sacconi: "Gli esuberi saranno 3.250" Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, esprime perplessità sulla scelta di Marrazo, presidente della Regione Lazio di partecipare al piano per Alitalia. "Ognuno faccia il proprio mestiere" Roma, 4 settembre 2008 - Gli esuberi di Alitalia sarebbero 3.250. Questa la cifra fornita dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ai sindacati mentre è in corso il tavolo Governo-sindacato sul piano di rilancio di Alitalia. Tra i dipendenti saranno riassunti 14.250 sulla base di 17.500 dipendenti tra Alitalia ed Air One. Dei 14.250, 11.500 andranno nell'area "certa" del perimetro della nuova compagnia, mentre 2.750 finiranno in un'area esterna. Dei 2.750, 1.600 saranno impiegati in manutenzione ordinaria, 450 andranno al cargo e 700 sono per il momento in una 'zona grigia' (ancora da definire). SCAJOLA "Meglio che ognuno faccia il suo mestiere". Così il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, intervenendo su Radio 24 esprime perplessità sulla scelta del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di partecipare al piano per Alitalia. "Penso che l'impresa la debbano fare coloro che lo fanno per vocazione e mestiere, cioè gli imprenditori - ha detto il ministro - ho sempre ritenuto che ognuno debba fare il suo mestiere". Scajola he comunque apprezzato "lo spirito di vicinanza e condivisione" espresso da Marrazzo con il suo gesto ma ha ribadito che "la Regione Lazio, che ha tante difficoltà, debba fare al meglio il proprio compito che è quello di servire i propri cittadini". Il ministro ha quindi spiegato che per Alitalia occorre ''andare avanti cercando la condivisione'', l'accordo con i sindacati ma ''nessuno pensi di avere diritti di veto''. Alla domanda del giornalista che gli chiedeva di commentare le affermazioni del ministro Renato Brunetta, secondo il quale nella vicenda Alitalia occorre procedere anche senza l'accordo con i sindacati, Scajola ha ricordato che la stessa cordata ha detto che non procederà senza l'accordo con i sindacati. ''Ma l'alternativa - avverte Scajola - è il fallimento di Alitalia''. La cordata di imprenditori che vuole rilevare la compagnia di bandiera - ha ribadito Scajola - non dà garanzie solo per il fatto che c'è un patto di non vendita delle proprie azioni per cinque anni ma soprattutto perche' ''non sono imprenditori del mordi e fuggi''. ''Hanno rilevanti interessi industriali in Italia e questa è la garanzia migliore. Certo il governo dovrà vigilare, guardare e controllare''. Quanto ai possibili conflitti di interesse di alcuni di questi imprenditori, Scajola ha ricordato che si tratta ''di imprenditori che hanno già versato la prima parte di quote rilevanti che arriveranno fino ad un miliardo di euro. Sono cifre molto grosse a fronte del tentativo di salvataggio di un'impresa difficile. Conflitto di interesse? A me sembra che facciano soprattutto un solo interesse, quello del paese''. Infine parole per rasserenare il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che dalle colonne della Stampa ha detto che il piano Alitalia non va bene auspicando che venga modificato. "Nessuno ha da temere - ha detto il ministro dello Sviluppo economico - Non c'è dubbio che uno dei problemi del sistema italiano sia la proliferazione di aeroporti uno vicino all'altro nel caso Malpensa-Linate si va anche molto indietro. C'è stata una programmazione un po' pasticciata nei decenni scorsi. Malpensa è lontano da Milano e non è ben servito, Linate è troppo nel centro della città. La programmazione nazionale calata sui territori delle regioni ha dimostrato molte falle. Gli aeroporti devono poter stare sul mercato per i servizi che offrono e per la qualità che possiedono - ha aggiunto - poi potrà incidere anche la compagnia di bandiera. Il piano presentato dalla cordata concilia queste diverse esigenze". BRUNETTA "Avanti anche senza sindacati"Quale futuro per Alitalia? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (94 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (85 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (55 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali" (32 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (31 commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione" (26 commenti) Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 18:50:06 - la signora gelmini, il dottor berlusconi , il dottor tremonti non hanno ancora detto dove metteranno[...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:47:35 - Fini una volta mi eri simpatico , perchè ti reputavo un politico serio e preparato, ma la tua svolta[...] "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione"18:42:12 - Chiedete agli italiani residenti nei paesi dai quali provengono la maggior parte degli immigrati pre[...] Voto ai cittadini immigrati dal 2009? Arriva il sì di Legautonomie Marche18:36:00 - Magari il problema fosse solo questo! Che ne diciamo del decreto 112, che taglia i fondi all'univers[...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:30:37 - certo in italia è tutto legale e tutto lecito,tra un po' metteranno in galera chi non ruba![...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:24:02 - fini stia zitto e continui a servire, se vuole il posto che occupa immeritatamente (a proposito del [...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma"18:23:49 - ma stiamo scherzando!!! il voto è una cosa seria, nella costituzione italiana non è scritto da nessu[...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma" Previsione sul palio dei rioni, chi vincerà?Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita IMMAGINI KEIRA GUARDA IL VIDEO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

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Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Piovono critiche dopo che l'articolo del Corriere della Sera ha rivelato come il ministro dell'Istruzione si era trasferita a Reggio Calabria per avere la matematica certezza di passare l'esame di Stato

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa LA POLEMICA Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi Piovono critiche dopo che l'articolo del Corriere della Sera ha rivelato come il ministro dell'Istruzione si era trasferita a Reggio Calabria per avere la matematica certezza di passare l'esame di Stato Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/09/2008 17:42 felix Che dire allora di veltroni che ha solo il diploma e voleva fare il primo ministro? La Gelmini si sta dimostrando un ottimo Ministro attento ai problemi della gente... va lasciata dove sta a lavorare in pace.. 04/09/2008 17:42 decio era legale, si è mossa nell'ambito della legalità, per quale caspita di motivo si dovrebbe dimettere? Ora non più, ma nel 2001 era legale! era legale! era legale! era legale! era consentito! era consentito! era consentito! Ha fatto bene, era legale! Avete capito? era legale! 04/09/2008 17:48 sara ma in questo governo ce n'e' uno, uno solo, non chiedo tanto, che e' li perche' se lo merita? 04/09/2008 17:53 inqbo inanzitutto bisognerebbe a) denunciare le commissioni di esame di rc. b) rifare l'esame a tutti coloro che si sono trasferiti lì da fuori. c) legare i compensi degli avvocati al buon esito delle procedure: ci sarebbero meno cause, meno avovcati e processi più brevi..se non no incassano ! in più separare le carriere dei pm e penalizzarne la carriera(stipendio..) per processi dall'esito negativo dall'impianto accusatorio incerto o sbagliato: così porterebbero sui banchi solo colpevoli quasi certi: minoti processi= più rapidità e (forse) certezza della pena. peccato che sia tutto troppo di buon senso, ci vorrebbe un brunetta.. 04/09/2008 17:55 Pete Plague Il problema non è che il Ministro Gelmini si sia trasferito a sostenere l'esame di abilitazione in una sede più facile. Il problema vero è: perchè ci sono sedi più facili e sedi più difficili? Forse perchè questo è il paese delle 100 repubbliche?? Il ministro Gelmini (un bel Ministro oltre che simpatico e capace) ha compiuto un'azione assolutamente lecita. resti al suo posto!! 04/09/2008 18:17 Alessandro Secondo Voi, salvo rarissime occasioni, ancora da verificare, se uno puo' avere una buona carriera da professionista, si va ad infilare in politica ? Ormai la De-evolution politica non deve piu' stupire .... 04/09/2008 18:19 ivan x decio: è vero che era legale ma quasi nessuno lo faceva. con quale dignità può licenziare 87.000 professori e proporre esami di riparazione per i professori del sud, una che per fare l'avvocato è stata costretta ad andare a dare l'esame... al sud? poi se non vedete l'incoerenza e l'inadeguatezza morale a rivestire quella carica, pazienza... del resto, avete voluto un presidente che manteneva a casa sua il sig. mangano, condannato per mafia... quindi ci sta tutto. 04/09/2008 18:30 Claudio certo in italia è tutto legale e tutto lecito,tra un po' metteranno in galera chi non ruba! 04/09/2008 18:36 Arcangelo Magari il problema fosse solo questo! Che ne diciamo del decreto 112, che taglia i fondi all'universita' e poi suggerisce agli atenei di trasformarsi in fondazioni private? Cosi' non dovranno piu' sottostare alle regole del pubblico e potranno aumentare le tasse di iscrizione? Vedremo fra qualche anno chi riuscira' a pagare decine di migliaia di euro all'anno per iscrivere suo figlio all'universita'. 04/09/2008 18:50 mauro toselli la signora gelmini, il dottor berlusconi , il dottor tremonti non hanno ancora detto dove metteranno gli 87000 esuberi della scuola . e' vero che nella pubblica amministrazione ci sono degli sprechi ( vedi il costo della politica ), ma fare efficienza sulla formazione degli studenti e' da incompetenti;il cinque in condotta e il grembiulino sono una barzelletta!!!!!!manca il ripristino del calamaio , dell'inchiostro e del pennino 04/09/2008 19:06 RUGGERO Gelmini ha fatto nè più nè meno quello che normalmente fanno tutti gli italiani....cercano un risultato con la minor fatica possibile. Ma ciò è assolutamente legittimo e per niente censurabile sul piano morale. Gelmini è un Ministro della Repubblica... che faccia bene il suo lavoro. Della sua professione privata manco me frega. 04/09/2008 19:12 giorgio A proposito di comportamento legale. Per sostenere l'esame di avvocato bisognava prendere la residenza nella città dove si voleva sostenere l'esame per almeno un anno ed ivi fare pratica professionale. Se la ministra ha fatto questo, il suo comportamento è legale; se invece si è avvalsa di false e compiacenti dichiarazioni (di chi falsamente la ospitava in casa; di chi falsamente attestava l'avvenuta pratica professionale a Catanzaro) diciamo che si è "arrangiata". Certo, se i criteri di selezione in tutte le sedi di esame fossero quelli di Milano o di Bolzano (in certi anni la percentuale dei promossi è stata del 2-3%!), oggi in Italia non ci sarebbero 140.000 avvocati ma molti, molti di meno. D'altra parte, cosa volete: se il ministro può farlo una smutandata, volete che si dimetta una solo perchè sarebbe andata anche in Marocco per superare l'esame di avvocato? Fessi quelli che hanno tentato l'esame a Milano o a Brescia. Il mondo, si sa, è dei furbi (e delle smutandate). Giorgio 04/09/2008 19:13 Vecchio Insegnante Signori (più o meno schizzati) ricordate che: "il lecito non sempre è etico". Anche perché il lecito (=secondo la legge) dipende da alcuni uomini che legiferano, l'etico dipende da una legge morale universale che è da ricercare primariamente dentro di noi e che ci supera. Ma forse si chiede troppo: L'interiorità etica?!? L'onestà intellettuale?!? Rinunciare a prendere una scorciatoia per superare l'esame di Stato?!? Cos'è sta roba?! Sento già rispondere da molti politici. 04/09/2008 19:32 paolo Che buffonata. Basta ! Siamo seri ed accettiamo il responso delle urne. Berlusconi ha vinto ....punto e basta! Sono presenti 14 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Arriva il sì di Legautonomie Marche18:36:00 - Magari il problema fosse solo questo! Che ne diciamo del decreto 112, che taglia i fondi all'univers[...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:30:37 - certo in italia è tutto legale e tutto lecito,tra un po' metteranno in galera chi non ruba![...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:24:02 - fini stia zitto e continui a servire, se vuole il posto che occupa immeritatamente (a proposito del [...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma"18:23:49 - ma stiamo scherzando!!! il voto è una cosa seria, nella costituzione italiana non è scritto da nessu[...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma" Previsione sul palio dei rioni, chi vincerà?Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita IMMAGINI KEIRA GUARDA IL VIDEO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec er();.

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"Niente tagli ai maestri abbiamo la nostra legge" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

RIFORMA SCOLASTICA. IL SOVRINTENDENTE AGLI STUDI "Niente tagli ai maestri abbiamo la nostra legge" Perplessità dei sindacati: "Molto dipende dalle spese" [FIRMA]SILVIA TAGLIAFERRI AOSTA Sono 80 mila i posti a rischio in Italia per l'introduzione del "maestro unico" nelle scuole elementari, in base al decreto Gelmini. In Valle, dove la scuola è competenza primaria della Regione, le decisioni del ministro alla Pubblica Istruzione potrebbero rimanere lettera morta. Il precedente è illustre, risale alla riforma Moratti. Ma se la norma venisse applicata, si conterebbero oltre un centinaio di esuberi. E i sindacati già alzano la voce. Il provvedimento manda in soffitta a partire dall'anno 2009/2010 nelle prime classi il "modulo" di tre insegnanti. "In Valle no, perché la definizione dell'organico avviene in modo diverso - spiega Patrizia Bongiovanni, sovrintendente agli Studi - non per classi, ma per numero di alunni". A stabilirlo è la legge regionale 18 del 2005 e il relativo accordo con le organizzazioni sindacali. In base a questo inquadramento normativo, l'anno prossimo, gli insegnanti nella scuola primaria saranno 655 (supplenti esclusi, le nomine sono in corso), con 5624 allievi, di cui un migliaio nelle classi prime: il rapporto è di circa uno a dieci. "Noi applichiamo la nostra legge nell'intenzione di difendere il modello di scuola valdostana - conclude Bongiovanni - non pensiamo a tagli, anzi, quest'anno abbiamo fatto cento assunzioni". Ogni decisione dovrà comunque misurarsi con la compatibilità finanziaria: il decreto nasce con l'obiettivo di razionalizzare la spesa. "Dipende dalla riforma sul federalismo fiscale - dice Alessandro Celi, segretario Snals - se ci sarà una riduzione delle rimesse, sarà necessario rivedere le risorse". Per il sindacalista, però, il problema è più ampio, perché "manca una programmazione che tenga conto anche delle classi di pensionamento". Preoccupazione e perplessità arrivano anche dalle altre sigle. "E' un arretramento didattico - dice Corrado Fosson, di Sinascel-Cisl - è necessaria una differenziazione di competenze tra insegnanti". "E' una scelleratezza intervenire proprio laddove l'Italia è riconosciuta esemplare a livello europeo", aggiunge Mauro De Luca, di Flc-Cgil. Savt-Ecole annuncia un incontro con la base, "perché - dice Alessia Demé - viene messo in discussione un modello sul quale abbiamo fatto grandi investimenti". "Speriamo di trovare soluzioni diverse con la Regione, in virtù dell'autonomia scolastica", auspica infine Ramira Bizzotto della Uil.

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Nomadi / Maroni: accompagnamento coatto dei minori a scuola (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)

Argomenti: Scuola

Annunciato piano di scolarizzazione con ministro Gelmini e Unicef postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Treviso 4 set. (Apcom) - Dopo il censimento di tutti i campi nomadi il governo ha pronto un "piano di scolarizzazione" che prevede tra l'altro "l'accompagnamento coatto dei minori a scuola". Forte del via libera arrivato dalla Commissione europea il ministro degli Interni Roberto Maroni da Treviso annuncia le prossime mosse del governo per la gestione della presenza dei nomadi in Italia. Il 'sì' della Ue, dice Maroni "ci conforta". "Entro il 15 ottobre completeremo il censimento", ha proseguito il ministro, aggiungendo: "Poi abbiamo pronto un piano di scolarizzazione dei minori nomadi, che faremo assieme al ministro Gelmini e all'Unicef, con l'obbligo per i minori di frequentare e l'accompagnamento coatto a scuola".

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