HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 4 settembre 2008
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Articoli
Scuola (117)
Bullismo ministeriale
( da "superEva
notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: verrà previsto nel Piano di razionalizzazione per la scuola che il Ministro Gelmini sta mettendo a punto... ... Successivamente è stata aggiunta al verbale una sezione ERRATA CORRIGE che cambia il verbale precedente e scrive: ... Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria 1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008,
Scuole,
200 nuovi docenti negli istituti trentini
( da "Trentino"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo il fermento scatenato dalle dichiarazioni del ministro Gelmini sulla necessità di tagliare posti di insegnamento per alzare di un punto il rapporto alunni/docenti avvicinandolo alla media europea. Dellai, forte dell'autonomia provinciale, aveva subito preso le distanze dalle dichiarazioni del ministro, annunciando un impegno diretto all'investimento su nuovi ingaggi.
In
tre giorni oltre 1.500 firme per la petizione della Cgil
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: del decreto legge Gelmini e il ritiro della proposta di legge Aprea. E' possibile firmare la petizione nella sede provinciale della Cgil in piazza Cittadella 36 e in tutte le scuole della provincia. Le misure governative dice la Cgil "prevedono effetti disastrosi per la scuola quali la cancellazione del tempo pieno alle elementari e del tempo prolungato alle medie,
Riforma
Gelmini, chiesto parere alle Intendenze
( da "Alto
Adige" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tommasini (Pd): "Non cambieremo la scuola" Riforma Gelmini, chiesto parere alle Intendenze BOLZANO. Cinque in condotta, ritorno del maestro unico alle elementari. Come approderà, se approderà, in Alto Adige il decreto sulla scuola del ministro Gelmini? La Provincia di Trento ha già fatto sapere che non intende applicarlo.
I
pedagogisti cattolici bocciano il maestro unico
( da "Giornale
di Brescia" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini : "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'
Gelmini
a Segrate Appuntamento alle 9 di lunedì. A Segrate, nella scuola
( da "Leggo"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Qui è atteso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per inaugurare l'anno scolastico. Avvio speciale: gli alunni saranno in divisa: polo rossa con pantaloni per i maschi e gonna per le femmine. La divisa è stata realizzate dalla cooperativa Alice, che si appoggia al carcere di S. Vittore.
In
maternità, stipendi a rischio ( da "Libertà"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: tra le scuole a rischio accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, lancia l'allarme. E intanto all'istituto Colombini di Piacenza, a rischio taglio degli insegnanti di strumento musicale, gli studenti si preparano alla protesta se la decisione venisse confermata. PINOTTI alle pagine 20 e 23 04/09/2008.
Insegnanti
in maternità, stipendi a rischio ( da "Libertà"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, sposta l'orizzonte del dibattito. Reduce dalla riunione, tenutasi martedì pomeriggio, della giunta dei dirigenti scolastici (presieduta da Gian Paolo Binelli) e dell'associazione scuole autonome di Piacenza (Asapi) di cui lei stessa è presidente, Mazzari pone l'accento su altre problematiche emerse nel corso dell'
<Fusioni?
Abbiamo già dato> ( da "Libertà"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultima novità proposta dal ministro Mariastella Gelmini. L'accorpamento degli istituti con un numero di studenti inferiore alle 600 unità sarebbe una "sceneggiata tremontiana", dice il preside, mettendo in collegamento il provvedimento con la volontà di ridurre la spesa pubblica del titolare del dicastero dell'Economia.
I
sindacati-scuola bocciano la Gelmini
( da "Libertà"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, colpevole a loro dire di un vero e proprio blitz per il ritorno al maestro unico alle elementari. Un provvedimento che una volta a regime porterà nella sola Piacenza alla perdita di circa 300 posti: non si tratterà di licenziamenti, ma di insegnanti che andranno in pensione senza però essere sostituiti.
Scuola
sarda, rivolta contro i tagli ( da "Nuova Sardegna, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: autunno caldo della scuola contro il ministro Gelmini. A Cagliari hanno manifestato un centinaio di persone, contro i tagli delle cattedre nelle scuole dell'isola. In Sardegna saranno 1.281 i posti in meno. Contemporaneamente sale la protesta negli istituti. A Macomer, il preside dell'Itc denuncia il sovraffollamento delle classi.
La
scuola sarda non è uguale per tutti
( da "Nuova
Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: con la riforma del ministro Gelmini, la scuola pubblica non è in buona salute. Al sit-in, organizzato dalla Cgil, hanno aderito la Cisl, Cobas e Gilda; tra i partecipanti un centinaio di docenti e allievi dei Centri territoriali permanenti, cioè dei corsi per adulti senza la licenza media, che saranno maggiormente ridimensionati.
Non
sono le tre maestre per classe a indebitare l'italia - franco enna
( da "Nuova
Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: anacronismo delle scelte del ministro Gelmini FRANCO ENNA La realtà è che stiamo vivendo tutti una pericolosa stagione di scompiglio confusionale. Siccome ci sentiamo incapaci di dare una definizione concreta al nostro periodo storico, ci rifugiamo nell'oblio dei ricordi della nostra infanzia, quando credevamo che Democrazia Cristiana fosse il nome di una santa.
Sit-in
contro il maestro unico ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno risparmiato critiche alle riforme decise dal ministro Gelmini. La Cgil Flc in una nota ha accusato il governo di voler "colpire a morte la scuola pubblica". Secondo il sindacato, il ritorno al maestro unico riduce l'orario di lezione a 24 ore settimanali, limita drasticamente il tempo pieno, e impoverisce i programmi sostituendo tre insegnanti specializzati con un solo docente.
Tagliati
gli insegnanti di sostegno - michele bugliari
( da "Nuova
Venezia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: vede con preoccupazione le riforme del ministro Gelmini. "Il ritorno al maestro unico alle elementari conclude Giordano - che entrerà in vigore l'anno prossimo, ci sembra solo un modo per tagliare il numero degli insegnanti. Peggiorerà la qualità dell'insegnamento e diminuiranno i pomeriggi a scuola degli alunni, con gravi problemi per le famiglie".
Superiori,
bocciature fra i rimandati ( da "Mattino di Padova, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: su scelta del nuovo ministro dell'Istruzione (l'aggettivo Pubblica è stato già eliminato) Maria Stella Gelmini. "Il maestro unico nella scuola primaria è una follia - dice Marcon, maestro elementare in distacco sindacale -. Stiamo tornando indietro, mettendoci sotto i piedi i princÍpi basilari della pedagogia moderna". (Felice Paduano).
Indiscreti
( da "Italia
Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, dicendo che le sette note devono essere sempre presenti, anche nelle scuole: "Va bene l'inglese e l'informatica, ma ci vuole anche la musica, perché in inglese fluente si possono dire anche delle cavolate, in musica invece no". Quel macchinista unico che serve a Montezemolo Nella battaglia tra le Ferrovie e il sindacato,
Romeo
(pd): maestro unico danno alle donne
( da "Repubblica,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che prevede il ritorno al maestro unico nelle elementari a partire dall'anno 2009-10, anche il Pd passa all'attacco. Per la coordinatrice provinciale Caterina Romeo la misura sarebbe "un disastro per le famiglie". La norma rischia di cancellare il tempo pieno e per questo, dice Romeo, "rappresenta un attacco alla possibilità per le donne di entrare e rimanere nel mercato
Più
cattedre servivano solo ai sindacati
( da "Italia
Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: MariaStella gelmini, sia l'alba di un nuovo corso che riesca a mettere metta, al centro della politica scolastica, non gli azzeccagarbugli ma gli studenti e gli insegnati, entrambi riconosciuti e valorizzati nelle loro esigenze e specificità. Purtroppo il cammino non sarà facile se un grosso esponente del sindacalismo scolastico,
Legge
gelmini: scompariranno 150 maestri
( da "Tirreno,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Grosseto Legge Gelmini: scompariranno 150 maestri In Maremma sono 891 quelli attualmente a lavoro. Più di 26.000 gli studenti Il 20 per cento degli istituti anticiperà di una settimana il rientro a scuola Sono diminuiti i bocciati. I dati statistici GROSSETO.
Nuova
protesta degli abitanti di scodovacca
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: spiega Gelmino Pozzo, uno dei residenti - i ragazzi, ad eccezione di un'area del tutto inadeguata, non hanno a disposizione un luogo per potersi incontrare. Tempo fa avevamo inoltre presentato all'amministrazione comunale e provinciale una petizione di oltre duecento firme per protestare contro la mancanza di un'adeguata segnaletica in alcune strade di Scodovacca,
Udine
Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del
ministro Gelmini. Torn... ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,
Accademia
di belle arti sciarelli presidente del cda
( da "Repubblica,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: incarico da parte del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini all'economista d'azienda della Federico II. Al docente, redattore in passato del business plan "Made in Napoli" affidatogli dalla Provincia, è stato conferito l'incarico di dirigere l'importante istituto con il direttore Giovanna Cassese e con il consiglio accademico.
Noi
laureati senza alcun diritto ( da "Tirreno, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nella persona del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, si è preoccupato ed occupato molto delle centinaia di giovani laureati che avrebbero voluto intraprendere la strada dell'insegnamento. Se ne sono occupati in maniera silenziosa, non visibile e, possiamo dirlo a ragion veduta, abbastanza superficiale: ma se ne sono occupati.
Per
avere quello griffato ci vogliono fino a 32 euro
( da "Tirreno,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che nell'ottica del ministro Gelmini dovranno tornare obbligatori in quanto "elementi di uguaglianza e decoro tra i ragazzi". Le richieste dei piccoli studenti vanno però soprattutto alla ricerca del più griffato, con le ricercatissime Winx o i pupazzi della Disney, che non sono propriamente i più economici.
Non
piace a tutti il grembiule tra i banchi
( da "Tirreno,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: università e ricerca" del ministro Gelmini. Ecco che rispuntano il sette in condotta, gli esami a settembre (per questi si tratta di una conferma), l'ora di educazione civica, che si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione", e il grembiule, considerato elemento di ordine e segno distintivo di un'appartenenza scolastica.
Maestro
unico, è rivolta ( da "Repubblica, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: provvedimenti del Ministro Mariastella Gelmini, primo fra tutti il reinserimento della figura del maestro unico alle elementari. Sit-in, scioperi e raccolta di firme: sarà usato qualunque mezzo per manifestare il dissenso verso una misura che mina migliaia di posti di lavoro e mette a rischio il cosiddetto "tempo pieno", una formula d'orario particolarmente utilizzata in Emilia Romagna.
"maestro
unico, fermeremo la scuola" - anna ferrarese
( da "Repubblica,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: del Ministro Gelmini si chiama "maestro unico". Una scelta che in soli due giorni ha già sollevato un polverone di polemiche, politiche e non. Che a breve si tradurranno in atti concreti di protesta. Cobas e sindacati confederali sono già sul piede di guerra, pronti a scendere in piazza per gridare "no" ad una "rivoluzione" che potrebbe,
Test
blindati a medicina gli indagati ci riprovano - paolo russo
( da "Repubblica,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il rettore infatti, membro del comitato nazionale incaricato di ripensare le prove d'ammissione, sta premendo sul ministro dell'Università Mariastella Gelmini per mandare in pensione i test d'ingresso a crocette. "Ci metteremo al lavoro non appena queste prove d'accesso saranno concluse".
Scuole
da chiudere, lomelo accusa "è un attacco ai docenti del sud"
( da "Repubblica,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: assessore contesta lo spirito del piano Gelmini: non basta solo il criterio numerico Scuole da chiudere, Lomelo accusa "è un attacco ai docenti del Sud" "In alcuni quartieri di periferia e nei piccoli paesi c'è una anche questione sociale da difendere a tutti i costi" Non c'è solo il pericolo di una privatizzazione del sapere.
Scuola
per il bambino unico ( da "Unita, L'"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a cui la ministra Gelmini, per motivi suoi, non ha partecipato. Cosicché, essendo i presenti tutti interni al mondo della formazione, il giudizio sulla misura del governo è stato puntuale e negativo. A parte la ministra Meloni, che è intervenuta solo per telefono, per ricordare che, in tutta la sua carriera scolastica,
Maestro
unico, ritorno con polemica ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini, sia il Moige (movimento italiano genitori): "Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante", ha spiegato il presidente dell'associazione. Per il resto invece, i sindacati hanno indossato l'elmetto e sono già corsi in trincea: "È una pazzia, torniamo indietro di 30 anni", oppure "è un vero colpo di mano"
E
la scuola va al macello ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La ministra della Pubblica istruzione Maristella Gelmini ha rivelato la ragione della sua attuale occupazione. Al mondo. Perché è il mondo intero - lo stesso che ci critica per tutto - a riconoscere l'eccellenza della nostra scuola primaria, il valore delle nostre elementari. Il genio infligge un colpo letale a quel poco che funziona nella scuola: tre insegnanti sono troppi,
PATRIZIA
TODESCO Sette in condotta, esami di riparazione e ora anche maestro unico
( da "Adige,
L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la vera novità voluta dal ministro Gelmini e contenuta nella Gazzetta Ufficiale di fine agosto è l'abolizione dei tre insegnanti a rotazione e il ritorno al passato con il maestro unico a partire dall'anno scolastico 2009-2010. I sindacalisti si sono già scagliati contro l'iniziativa ma molti dei "vecchi" insegnanti, soprattutto quelli che hanno vissuto l'
Staffetta
tra Formigoni e Gelmini La voce gira, ma pochi ci credono
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 8 Staffetta tra Formigoni e Gelmini La voce gira, ma pochi ci credono Lo staff del governatore: lui ha sempre rifiutato il ministero dell'Istruzione di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? FORMIGONI a Roma, la Gelmini alla guida della Regione Lombardia. Il tutto, ovviamente, in chiave 2010, al prossimo rinnovo del Consiglio regionale.
Il
sette in condotta, limite da non oltrepassare
( da "Trentino"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: punire o premiare con voti di condotta. Ma scuola è anche l'aula dove persone già adulte riversano apatia e intolleranza alle regole. Spesso proprio in questa scuola i professori sono ostaggio di bulli e prepotenti, con la sola difesa di un voto sul registro, circondati dall'indifferenza di dirigenti ed opinione pubblica, spesso interessata solo a bollarli come "
Patto
sulle elezioni regionali <Dopo Formigoni c'è Gelmini>
( da "Giornale.it,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maristella Gelmini successore di Roberto Formigoni. Raccontano gli ospiti della serata gardesana che la questione "governatore", ovvero l'ipotesi della staffetta Formigoni-Gelmini, è rimasta "sempre sospesa nell'aria". Anche quando Guido Podestà, coordinatore regionale degli azzurri, ha chiesto un impegno "pancia a terra" perché "da oggi ci attendono diciotto mesi di campagna elettorale"
L'agenzia
dei vescovi boccia il ministro "un errore il decreto sul maestro
unico" ( da "Repubblica, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini: "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'
Mattarella:
la gelmini sbaglia vuole solo ridurre gli insegnanti
( da "Repubblica,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Cronaca Il
"padre" della riforma Mattarella: la Gelmini sbaglia vuole solo
ridurre gli insegnanti ROMA - "Il ritorno al maestro unico è un passo
indietro". A pensarla in questo modo è Sergio Mattarella, padre della
riforma che nel
Di
ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno al pas
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: perché il decreto Gelmini a questo punto entrerà in vigore soltanto dall'anno scolastico 2009-2010) si concretizzerà in un decremento di 150 insegnanti, pari al 15% dei docenti attualmente in servizio in provincia di Grosseto. Ad annunciarlo è lo stesso provveditore Alfonso Greco in occasione della presentazione del nuovo anno colastico,
Detto
fatto. Non si è persa in chiacchiere il ministro Gelmini e, a sorpresa, ha dato
il via al ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Accademia
Sciarelli s'insedia ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: insedia Nominato dal Ministro Gelmini, Sergio Sciarelli (nella foto) si insedia alla Presidenza dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo un lungo periodo di commissariamento, l'Istituto dedicato allo studio delle arti torna quindi alla gestione ordinaria. Il noto economista aziendale dell'Università degli Studi Federico II presiederà il consiglio di amministrazione e lavorerà,
Torna
la severità nelle scuole romane. La stretta voluta dall'ex ministro Fioroni e
portat ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria stella Gelmini, comincia a dare i propri frutti. In questi giorni nelle scuole di Roma si contano le vittime dell'operazione recupero debiti. E tra gli scrutini di giugno e il verdetto delle verifiche finali che quest'anno per la prima volta hanno messo sotto torchio il 27% degli studenti, si conta un altissima percentuale di bocciati.
<Un
errore il maestro unico> ( da "Corriere della Sera"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: la riforma della Gelmini. A cominciare dal modo con cui è stata introdotta: "Andava discussa, invece la norma è entrata nel decreto a sorpresa, senza dibattito". Ma anche sul merito della nuova legge il giudizio è decisamente negativo: "Il lavoro d'équipe può garantire maggiormente la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini"
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21
categoria: ALT... ( da "Corriere della Sera"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme.
La
laurea ( da "Corriere della Sera"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto grande e in basso in un'immagine di qualche anno fa), è stata coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia prima di essere eletta alla Camera nel 2006. Si è laureata in Giurisprudenza L'abilitazione Nel 2001, quando la Gelmini era presidente del consiglio comunale di Desenzano,
Da
Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato
( da "Corriere
della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il record di ammessi con il 93 per cento Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato L'esame di abilitazione nel 2001: "Dovevo lavorare subito" Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini.
Frati:
<Troppi medici incidono su spesa sanitaria>
( da "Corriere
della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: logica deduttiva da parte del ministro Gelmini. Concludendo Frati ha anche precisato che in Italia "non possiamo avere più medici di quanto è previsto dalle direttive dell' Unione Europea". Ieri mattina per gli oltre 4 mila aspiranti camici bianchi (rispettivamente 3.791 e 1.163 candidati della prima e seconda facoltà di Medicina e Chirurgia) de La Sapienza sono iniziati i test d'
)SCUOLA
Il voto in condotta per <alzare> la media RIGUARDO
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 8 )SCUOLA Il voto in condotta per "alzare" la media RIGUARDO ... )SCUOLA Il voto in condotta per "alzare" la media RIGUARDO al voto in condotta, mi sembra utile fornire alcune informazioni tecniche che possono servire a valutare meglio la portata delle innovazioni.
<Ritorna
il maestro unico Addio al tempo pieno>
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: commentando il recente decreto legge pubblicato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze del ritorno al maestro unico ?
Di
LORETTA SIGNORETTI E' UN BILANCIO senza numeri c
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dei ministri in chiaro Sandro Bondi e Maria Stella Gelmini. Perchè l'alter ego del Pd, a Pesaro, ha avuto un solo volto, quello di Maurizio Gasparri. ANCHE gli eventi culturali hanno svolto un ruolo importante in questa prima edizione della festa del Pd. "Quello con Glauco Mauri rimarrà nella memoria dei pesaresi" ha commentato Marchetti.
Maestro
unico, saranno "tagliati" 150 posti di lavoro
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le conseguenze della riforma promossa dal ministro Maria Stella Gelmini rischiano di essere pesanti per la scuola isontina: "È inconcepibile tagliare le basi per fare una riforma. Bisognerebbe anzi rafforzarle per poter essere competitivi. Mi chiedo perché non si possa piuttosto pensare a una razionalizzazione delle risorse e a una scuola senza doppioni.
Le
insegnanti bocciano il ministro e' sbagliato il ritorno al passato
( da "Provincia
Pavese, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che vorrebbe ripristinare il maestro unico a partire dall'anno scolastico 2009-2010. La paura maggiore è che, insieme al maestro unico, venga la revoca del tempo pieno, conquista e tradizione molto cara a Pavia: addio alla specializzazione degli insegnanti, alle uscite didattiche, alla musica a scuola senza contare i disagi per le famiglie che si troverebbero con i bambini
Letizia
e piera divise sul maestro unico ( da "Provincia Pavese, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: attuale ministro Mariastella Gelmini. "A mio avviso deve essere limitato alle prime classi. Una sola figura di riferimento, per i bambini più piccoli, offre una sorta di continuità dalla materna, o per chi è rimasto a casa comunque da una figura unica, cioè la mamma. Consente di non creare uno stacco troppo accentuato".
La
vice Palin mamma-pitbull Deride Obama e infiamma St Paul
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Da
Brescia a Reggio CalabriaCosì la Gelmini diventò avvocato
( da "KataWeb
News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Altre
soluzioni per risparmiare senza compromettere la didattica
( da "Tempo,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: PESCARA La nuova scuola a firma Gelmini non piace neppure ai sindacati. Che le contestano il ritorno al maestro unico. "Si perderanno - spiega la Uil scuola - fino a 85mila posti di lavoro su scala nazionale. Ci aveva garantito che era solo un indirizzo del governo e ora lo ha infilato nel decreto legge sulla condotta".
La
scuola volta pagina ( da "Tempo, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Usp Mandarelli commenta le novità del ministro Gelmini e auspica una maggiore collaborazione tra famiglie e docenti La scuola volta pagina Ilaria Pietropaoli "Il ritorno del voto in condotta è il tentativo di ridare serietà all'istituzione scolastica, ma per raggiungere questo obiettivo è necessaria la collaborazione delle famiglie".
Roma,
11:02 - SCUOLA: GELMINI "VICINA AL COLLASSO, 87.000 TAGLI"
( da "Repubblica.it"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
(ACR)
FIERRO: UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE SUI PROBLEMI DELLA SCUOLA
( da "Basilicanet.it"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: difficile alla quale il Ministro Gelmini è¨ attesa è¨ certamente quella della â??razionalizzazioneâ?? della rete scolastica. Le scuole sono 10.600 distribuite in 46 mila sedi. Un istituto per godere dellâ??autonomia deve avere un numero di allievi tra i 500 e i 900. Moltissimi, però², specie in piccoli centri, sono oggi in â?
Solito
successo per il Meeting di Rimini
( da "Opinione,
L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tremonti e la Gelmini, dagli esponenti del Pd Bersani e Letta, al capogruppo del PdL al Senato Gasparri. Quest'anno, più che in ogni altra edizione, in primo piano sono stati posti i temi concreti della vita politica italiana come federalismo, welfare, sussidiarietà e istruzione, accantonando il gossip e le schermaglie tra avversari che invece,
Gelmini:
in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca
( da "Rai
News 24" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: settembre 2008 Gelmini: in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca Maria Stella Gelmini Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il che comporterà 87mila posti in meno tre anni. Lo ha detto ai microfoni di Radio anch'io il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato.
Scuola,
Gelmini: ''In 3 anni taglio di 87mila posti''
( da "ADN
Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende".
SCUOLA:
GELMINI, TAGLIO DI 87MILA POSTI IN TRE ANNI
( da "ADN
Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende".
Pordenone
Tra diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del
ministro Gelmini. ... ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: estate del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla Cei in cambio dello scontato placet,
La
Lombardia alla famiglia: "Eluana deve essere alimentata''
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Scuola:
Gelmini "Vicina al collasso, 87.000 tagli"
( da "KataWeb
News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'iò. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola -- sottolinea il ministro -- non dipende da quanto, ma da come si spende".
Baglioni
e Fiorello a 'Oscià' Insieme nel nome dei migranti
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Gallagher
lascia la Gran Bretagna per NY "Voglio stare un po' solo con me
stesso" ( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
04/09/2008
11:55 SCUOLA: GELMINI, TAGLIO DI 87MILA POSTI IN TRE ANNI
( da "ITnews.it"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende".
Maestro
unico, la polemica non si placa ( da "Avvenire"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini incassa il parere favorevole della professoressa Giuliana Ammannati dell'Associazione nazionale pedagogisti clinici, secondo la quale "è una scelta che risponde ai reali bisogni dei ragazzi e alla necessità di dare importanza al bambino come persona, nella sua integrità.
Scuola,
Gelmini: con maestro unico non ridurremo tempo pieno
( da "Reuters
Italia" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha promesso che il ritorno alle scuole elementari del maestro unico dal 2009 non farà venire meno il tempo pieno, ma che l'obiettivo del governo è di spendere meno per gli stipendi degli insegnanti e liberare risorse per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche.
Scuola,
la scure della Gelmini ( da "Stampaweb, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di "Radio Anch'io". La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".
Gelmini:
"Taglio di 87mila posti in tre anni"
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tecnologia Meteo Scommesse Casa SCUOLA Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni" Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il ministro dell'Istruzione ha ribadito che razionalizzare è un percorso obbligato: "La situazione è vicina al collasso" Roma, 4 settembre 2008 - Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni.
Scajola
gela Marrazzo: "Ognuno faccia il suo mestiere"
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
Il
ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
La
Gelmini taglia 87 mila professori in 3 anni
( da "Voce
d'Italia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Politica Articoli correlati: *E venne il tempo delle riforme *Scuola, Gelmini: tornano i voti in pagella *Gelmini: torna il voto in condotta e l'educazione civica Guarda tutti i correlati.
SCUOLA:
GELMINI, "87. 000 TAGLI IN TRE ANNI"
( da "Agi"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, "87. 000 TAGLI IN TRE ANNI" Il decreto legge sulla scuola non tocchera' il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di '
Università,
porte blindate per i test">Gelmini: "Scuole italiane al
collasso" Università, porte blindate per i test
( da "Affari
Italiani (Online)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".
Università,
porte blindate per i test">Gelmini: "Scuole italiane al
collasso" Università, porte blindate per i test pag.1
( da "Affari
Italiani (Online)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Scuola,
protestano i precari ( da "Denaro, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: con il decreto della Gelmini e con le politiche scolastiche di questo Governo - afferma il segretario provinciale della Cisl, Carmine Crisci - porrà in ginocchio la scuola pubblica statale facendo venire meno il principio democratico e costituzionale dell'obbligo dell'istruzione per tutti con pari opportunità".
Il
Museo dell'energia è pronto per la <prima>
( da "Brescia
Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sabato 13 settembre la struttura verrà inaugurata con il ministro Gelmini ed il presidente Formigoni Il Museo dell'energia è pronto per la "prima" Si seguirà il "percorso dell'acqua" dalla goccia all'energia elettrica Una "sala delle sfere" con nubi e temporali e il "mago dell'elettricità" Ci saranno pure vecchi filmati con la storia della centrale ex Bresciana .
SCUOLA:
REGIONE TOSCANA, RIFORMA GELMINI E' RITORNO AL
( da "Virgilio
Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 4 set - ''La nuova scuola del ministro Gelmini rappresenta, in realta', un ritorno al passato. In poco piu' di un mese ci si appresta infatti a cancellare alcuni capisaldi dell'istruzione pubblica, a cominciare dalla scuola primaria, da sempre considerata una delle eccellenze del sistema scolastico a livello europeo''.
Do
you remember San Giuliano di Puglia?
( da "Vita
non profit online" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2002 morirono 27 bambini e una maestra Sarà inaugurata il 15 settembre in pompa magna (presenti il premier Berlusconi e il ministro Gelmini) la nuova scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, il piccolo centro molisano dove il 31 ottobre 2002 morirono 27 bambini e una maestra sepolti dal crollo del vecchio edificio causato da una scossa di terremoto dell'ottavo grado della Mercalli.
"La
scuola italiana è vicina al collasso" Il ministro Gelmini taglierà 87mila
prof ( da "TGCom"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini:"Scuola vicina al collasso" Il ministro: "Taglieremo 87mila posti" "Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a 'Radio Anch'io'.
A
MONTE SANT'ANGELO AULE SENZA ARIA CONDIZIONATA, UNA STUDENTESSA SORPRESA CON IL
PALMARE: ERA AL QUARTO TENTATIVO ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini una petizione a sostegno dell'abolizione del numero chiuso". "L'ideale sarebbe stilare una graduatoria nazionale assoluta e distribuire gli studenti idonei in base alle preferenze indicate da ciascuno - sostiene Lucio Annunziato, coordinatore della commissione docenti a Monte Sant'Angelo - Purtroppo questo criterio è già stato adottato con scarso successo qualche anno fa
COME
SI FA PER FAR SENTIRE LA VOCE DI UN CITTADINO AL GOVERNO PER DIRGLI CHE QUELLO
CHE STA FACENDO ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ho sentito che il ministro Gelmini ha rilasciato una intervista a Famiglia Cristiana in cui dichiara che la reintroduzione del docente unico è già stato inserito nel decreto governativo che dovrà essere approvato appena il Parlamento ritornerà al lavoro e che è stato già firmato dal presidente Napolitano.
CITTà
DEL VATICANO. TORNA SULLE INIZIATIVE DEL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE MARIA STELLA
GELMI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale boccia il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'equipe di maestri. Inoltre, il Sir sottolinea come il provvedimento sia stato preso senza che fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito.
ACCADEMIA,
SCIARELLI S'INSEDIA ( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sciarelli s'insedia Dopo la nomina del ministro Gelmini, il professore Sergio Sciarelli si insedia alla presidenza dell'Accademia delle Belle Arti. La struttura così torna alla gestione ordinaria, dopo il periodo di commisasriamento che aveva visto al vertice del consiglio di amministrazione Antonio Minervini.
SCUOLA:
SGOBIO (PDCI), LA GELMINI DISTRUGGE LA PUBBLICA
( da "ADN
Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: - (Adnkronos) - "La vera missione della Gelmini e' distruggere la scuola pubblica". Lo dichiara l'esponente del PdCI Pino Sgobio e aggiunge: "Tagliare 87mila posti, tornare al maestro unico, chiudere tantissime scuole di piccoli Comuni, ha solo un obiettivo: favorire la scuola privata.
I
sindacati contrari al ritorno del maestro unico alle elementari
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo l'approvazione del decreto legge del ministro Mariastella Gelmini, il malumore dei sindacati scuola è palpabile. Una delle norme , il ritorno del maestro unico alle elementari a partire dal prossimo anno scolastico non va proprio giù, visto i probabili tagli al personale per 83mila posti nella scuola pubblica.
Al
Piovene il numero più alto di bocciati
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini".Prova superata anche per il liceo Pigafetta: qui sono stati 13 su 147 i non ammessi alla classe successiva, con uno studente che non si è presentato agli esami perché trasferito in un'altra scuola. Parla il dirigente Giorgio Corà: "È stato un anno molto complesso, soprattutto a partire da novembre.
(gi.
b.) Educazione stradale nelle scuole, il Veneto è già
( da "Gazzettino,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini ha anticipato che comprenderà tutta un serie di temi, educazione civica, ambientale e alla salute. Inizierà già quest'anno alle medie e alle superiori: un'ora alla settimana (totale 33 ore annue). La "parte del leone" dovrebbe farla - vista anche la continua emergenza - l'educazione stradale, ma tanti presidi e dirigenti scolastici si devono ancora organizzare.
<Gli
esuberi allo Stato? Vado via io>
( da "Gazzettino,
Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: come il ministro MariaStella Gelmini sulla scuola e Maroni e La Russa. È un Governo in sintonia con l'opinione pubblica". E sul problema dell'Aran, agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pa Brunetta ha precisato: "L'Aran non serve a niente, per cui ho una ideuzza in testa che ho messo nella delega, o lo cambio strutturalmente o lo chiudo".
L'imperdonabile
voracità delle banche Torno ( da "Gazzettino, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini per educare i nostri figli ha pensato di usare il metodo forte introducendo il voto in condotta, insomma "o stai buono o ti boccio". Forse il ministro non ha pensato che sarebbe il caso di appronfondire il motivo perchè il bambino-ragazzo si comporta da cinque in condotta, quali sono gli stimoli negativi che portano il ragazzo ad avere quel comportamento (
I
sindacati bocciano il ritorno del maestro unico
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sindacati bocciano il ritorno del maestro unico Secondo lo Snals la riforma Gelmini porterà nel Veneziano un taglio di 500 insegnanti e di 300 classi Più di 300 classi in meno, un taglio di circa 500 insegnanti e un sempre più scarso sostegno per disabili e stranieri. A pochi giorni dall'apertura delle scuole, lo Snals traccia un quadro sconfortante per il prossimo anno scolastico,
SEGUE
DALLA PRIMA ( da "Gazzettino, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: In tutto ciò si inserisce la nuova ventata riformista del ministro Gelmini, le cui proposte principali si possono così riassumere: voto in condotta, maestro unico, numeri e non giudizi anche per elementari e medie, grembiule, educazione civica, libri di testo immutabili per 5 anni. Ritorno al futuro, si potrebbe dire.
Ma
che scuola vogliamo? ( da "KataWeb News"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini la vuole più tradizionale: voto in condotta, maestro unico, educazione civica. Gli insegnanti vorrebbero più fondi e maggior qualità. E gli studenti che cosa vogliono? Ecco un sondaggio in cui i giovani, invece di prendere la pagella, la danno di GIANNI BARBACETTO, PAOLA ZANUTTINI e un contributo dello scrittore ANDREA BAJANI.
Cavolivostri
ha detto: Io sono per le 4 ore giornaliere e basta. I ragazzini hanno bisogno
del gioco quanto e più dello studio
( da "KataWeb
News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scuola: Gelmini "Vicina al collasso, 87.000 tagli" 4 settembre 2008 alle 11:24 - Fonte: repubblica.it - 5 commenti Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.
Ministro
Gelmini, scuola: "meno costi, piu' qualita'"
( da "Voce
d'Italia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Politica Articoli correlati: *La Gelmini taglia 87 mila professori in 3 anni *Scuola, Gelmini: tornano i voti in pagella Guarda tutti i correlati.
Università,
test a porte blindate. Le foto ( da "Affari Italiani (Online)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".
Scuola:
i professori al contrattacco naccio
( da "Sicilia,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Lo stucchevole, monotono, strumentale ritornello del dualismo nord-sud torna alla ribalta ad ogni pié sospinto, creando le solite polemiche, gli inutili antagonismi, che, in ultima analisi, non avvantaggiano nessuno. A richiamare alla memoria lo status di un paese che viaggia a due velocità con un settentrione avanzato e un meridione sempre più impelagato in condizioni di
Un
ritorno alla fermezza ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 04-09-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Lettere & Opinioni Pagina 313 Il voto di condotta Un ritorno alla fermezza Il voto di condotta --> Sì al Disegno di legge sulla valutazione complessiva dell'alunno, compresa la condotta, se potrà concorrere a riportare maggiore serietà nella scuola. Negli ultimi anni si è concessa ogni tutela ad alunni che si comportavano male.
Gelmini
a Reggio Calabria per passare esame avvocato, è
( da "Virgilio
Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riflettori puntati su Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, già al centro del dibattito mediatico per il 'pacchetto' sulla scuola che tra voto in condotta, maestro unico e altre 'piccolezze' promette di rivoluzionare il 'piccolo mondo antico' della scuola nostrana e ora al centro di un 'caso personale' dopo l'articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.
Piacenza
celebra Edoardo Amaldi a 100 anni dalla nascita
( da "Sestopotere.com"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nel quale Ugo Amaldi ricorderà momenti della vita sua e dei suoi familiari (il padre Edoardo, la madre Ginestra, i suoi fratelli) nella casa natale del padre. Sono invitati alla manifestazione il ministro per la ricerca scientifica Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. L'evento gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
In
tilt per le coliche dei gemelli "Depressione post parto per Angelina"
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?
Amore
al capolinea per Hilton e Benji Lui è infuriato per i presunti tradimenti
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?
Contrappasso
politico: il cinese Brunetta ispirato da Mao e l'avvocato Gelmini senza merito
( da "Blogosfere"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: avvocato Gelmini senza merito Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:54 in In evidenza Tutto iniziò con Mao, punirne uno per educarne cento, e così il miniministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta varò le norme antifannulloni. Per la curiosa legge del contrappasso le prime vittime furono le centralisniste di Legnano,
Anche
il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma"
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?
La
piazza di Veltroni divide il Prc ( da "AprileOnline.info"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: per camminare insieme il partito chiede ai democratici due condizioni: pulizie nelle liste elettorali e la rinuncia alla presidenza della Regione da parte dei democrats, ha spiegato il coordinatore regionale Marco Gelmini. Del resto recentemente lo stesso Ferrero si era detto favorevole alla corsa al governatorato di Antonio Di Pietro.
La
Gelmini è un ministro davvero "unico"
( da "AprileOnline.info"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cara Gelmini, se capita una maestra unica come lei, cosa imparano i bambini? Il governo ha deciso di dare il colpo di grazia all'istruzione pubblica in Italia. E la Gelmini è un pessimo ministro. Ci ho messo molto a convincermi. Nei suoi confronti ero animata da un pregiudizio positivo.
Brescia-based
Minister Gelmini Took Bar Exam in Calabria Sat bar examination in 2001.
Minister of ed... ( da "Corriere.it"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brescia-based Minister Gelmini Took Bar Exam in Calabria Sat bar examination in 2001. Minister of education replies: "I had to work straight away". Reggio Calabria held previous year's record with 93% pass rate in written exam. A written exam with a 93% pass rate! How could any student resist?
Tutti
a parlare dei 6 mila esuberi di Alitalia; e gli 87 mila insegnanti che
resteranno a casa ? ( da "Blogosfere"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Poche ore fa il ministro Gelmini (quella che oggi attacca le scuole del sud perchè sono di qualità molto inferiore rispetto a quelle del Nord e ieri non si era fatto scrupolo di andare a fare l'esame in Calabria, dove il tasso di promossi era molto più alto), ammette candidamente che nei prossimi 3 anni verranno tagliati 87 mila posti di lavoro nel settore della scuola.
Sacconi:
"Gli esuberi saranno meno di 5mila"
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 18:50:06 - la signora gelmini, il dottor berlusconi , il dottor tremonti non hanno ancora detto dove metteranno[...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:47:35 - Fini una volta mi eri simpatico , perchè ti reputavo un politico serio e preparato, ma la tua svolta[.
Gelmini,
avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi
( da "Quotidiano.net"
del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 55 Pete Plague Il problema non è che il Ministro Gelmini si sia trasferito a sostenere l'esame di abilitazione in una sede più facile. Il problema vero è: perchè ci sono sedi più facili e sedi più difficili? Forse perchè questo è il paese delle 100 repubbliche?? Il ministro Gelmini (un bel Ministro oltre che simpatico e capace) ha compiuto un'azione assolutamente lecita.
"Niente
tagli ai maestri abbiamo la nostra legge"
( da "Stampa,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: in base al decreto Gelmini. In Valle, dove la scuola è competenza primaria della Regione, le decisioni del ministro alla Pubblica Istruzione potrebbero rimanere lettera morta. Il precedente è illustre, risale alla riforma Moratti. Ma se la norma venisse applicata, si conterebbero oltre un centinaio di esuberi.
Nomadi
/ Maroni: accompagnamento coatto dei minori a scuola
( da "Virgilio
Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Annunciato piano di scolarizzazione con ministro Gelmini e Unicef postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Treviso 4 set. (Apcom) - Dopo il censimento di tutti i campi nomadi il governo ha pronto un "piano di scolarizzazione" che prevede tra l'altro "l'accompagnamento coatto dei minori a scuola".
( da "superEva notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Riforma Bullismo
ministeriale A cura di Tix Pubblicato il 03/09/2008 " Invia tramite EMAIL
" Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Il fenomeno del
bullismo coinvolge anche il governo... Qui non si discute - per ora - se sia
giusto o sbagliato ripristinare il "maestro unico" nella scuola
elementare italiana. Qui si discute sul METODO con cui il
governo l'ha reintrodotto. Il consiglio dei ministri del 28 agosto ha
deciso (come da verbale): ... Il Consiglio ha anche espresso l'intendimento di perseguire
due ulteriori obiettivi: il ritorno al maestro unico nella scuola primaria, che
verrà previsto nel Piano di razionalizzazione per la scuola che il Ministro Gelmini sta mettendo a punto... ... Successivamente è
stata aggiunta al verbale una sezione ERRATA CORRIGE che cambia il verbale
precedente e scrive: ... Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria
1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e'
ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi
affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore
settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate
alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.
... 4 giorni dopo un decreto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale;
all'articolo 5 si ribadisce quanto sopra. E' evidente la sorpresa dei
cittadini, degli operatori scolastici, dei sindacati e di chiunque segua le
vicende italiane, per un atto unilaterale che incide su tutta la struttura
della scuola iltaliana (formazione docenti, curricoli, riforme recenti ancora
in atto, tempo scuola, organizzazione sociale, ecc.): SENZA DISCUTERE CON LE
PARTI SOCIALI INTERESSATE NE' IN PARLAMENTO, si decide all'improvviso una
riforma che non era esplicitata nemmeno nel programma elettorale delle destre
al potere. GIUSTA o SBAGLIATA che sia la riforma, questo si chiama
semplicemente BULLISMO. BULLISMO MINISTERIALE E GOVERNATIVO: io ho il
potere di farti fare ciò che voglio. Lo stesso bullismo che il ministero
della Pubblica Istruzione cerca a fatica di combattere nelle scuole italiane.
UN BELL'ESEMPIO di rispetto della COSTITUZIONE e della
CITTADINANZA che lo stesso governo in carica propone come NUOVA DISCIPLINA DI
STUDIO dalla scuola dell'infanzia alle scuole superiori. NO COMMENT.
.
( da "Trentino" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
I presidi stanno
designando le supplenze, si partirà a organici completi TRENTO. I circa 80mila
studenti trentini si preparano a tornare sui banchi di scuola. La campanella
trillerà lunedì 15 settembre in tutti gli istituti provinciali. La
controtendenza registrata in Trentino e in tutta l'Italia del Nord-Est rispetto
al resto dello stivale è che, oltre agli studenti, anche gli insegnanti
crescono di numero. Una novità annunciata fin dallo scorso luglio, dopo il fermento scatenato dalle dichiarazioni del ministro Gelmini sulla necessità di tagliare posti di insegnamento per alzare di
un punto il rapporto alunni/docenti avvicinandolo alla media europea. Dellai,
forte dell'autonomia provinciale, aveva subito preso le distanze dalle
dichiarazioni del ministro, annunciando un impegno diretto all'investimento su
nuovi ingaggi. Il 31 di luglio era la data fornita dall'assessorato
provinciale come termine entro il quale si sarebbero stabilite le nomine di
ruolo e le riconferme. Quasi 200 i docenti a tempo indeterminato assunti nelle
scuole elementari, medie e superiori della provincia. 12 i nuovi assunti nelle scuola
dell'infanzia, 20 nelle scuole professionali. 160 le riconferme sugli incarichi
annuali. Il 29 agosto la giunta provincile ha poi assegnato gli incarichi a
tempo deteminato, di gran lunga oltre quota 700. Il testimone è passato ora ai
presidi dei singoli istituti. Non ci sarà la consueta settimana di
"assestamento" degli organici e il corpo insegnante sarà già dal
primo giorno a ranghi compatti. La modifica del regolamento prevede infatti che
i docenti designati alle sostituzioni rimaste scoperte siano avvisati prima
dell'apertura delle scuole. Graduatoria di istituto alla mano, i presidi
stabiliranno le ultime nomine entro il 15. Si eviterà in tal modo di cominciare
le lezioni con cattedre ancora scoperte, problema che ha sempre causato il
ritardo dell'effettivo avvio dell'attività didattica. (s.r.).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PER L'ISTRUZIONE
PUBBLICA In tre giorni oltre 1.500 firme per la petizione della Cgil Ha già
raggiunto più di 1.500 firme in tre giorni la petizione lanciata dal sindacato
scuola-università Flc-Cgil di Modena: "Difendiamo l'Istruzione pubblica".
Il documento chiede la modifica degli articoli relativi ai tagli del decreto
convertito in legge il 6 agosto, del decreto legge Gelmini e il ritiro della proposta di legge Aprea. E' possibile firmare
la petizione nella sede provinciale della Cgil in piazza Cittadella 36 e in
tutte le scuole della provincia. Le misure governative dice la Cgil
"prevedono effetti disastrosi per la scuola quali la cancellazione del
tempo pieno alle elementari e del tempo prolungato alle medie, il
ritorno al maestro unico, la riduzione delle ore di insegnamento, l'aumento
sino a 32-33 alunni per classe, tagli per 8 miliardi nel prossimo triennio con
riduzione di 87.341 insegnanti e 42.500 addetti Ata, blocco delle immissioni in
ruolo che alimenterà ancora di più il precariato". All'università
"verranno invece tagliati 1.500 milioni di euro nei prossimi 5 anni, con
blocco delle assunzioni".
( da "Alto Adige" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Tommasini
(Pd): "Non cambieremo la scuola" Riforma Gelmini, chiesto
parere alle Intendenze BOLZANO. Cinque in condotta, ritorno del maestro unico
alle elementari. Come approderà, se approderà, in Alto Adige il decreto sulla
scuola del ministro Gelmini? La Provincia
di Trento ha già fatto sapere che non intende applicarlo. In Provincia gli assessori hanno
iniziato a discuterne e la decisione presa è di coinvolgere le tre Intendenze
scolastiche. Questo il passo già avviato, fa sapere l'assessore provinciale
Francesco Comina dopo i colloqui con il collega Otto Saurer e Florian Mussner.
Saurer ha già lasciato trapelare che questa ennesima riforma della scuola non
lo entusiasma. La giunta provinciale intanto, spiega Comina, vuole sentire cosa
ne pensano i tecnici. E' già stata avviata la procedura per contattare le
intendenze scolastiche, cui verrà chiesto un parere sulle eventuali
ripercussioni nelle scuole altoatesine del provvedimento voluto dal ministro Gelmini. Ministro che tra l'altro arriverà a Bolzano alla
fine del mese, come annunciato, su invito di Forza Italia. I tempi sono
abbastanza stretti, ma il Pd pensa già alla prossima legislatura. Il segretario
del Pd Christian Tommasini (candidato) annuncia: "Se il Pd vincerà le
elezioni provinciali, il decreto Gelmini non passerà
in Alto Adige". Questa la presa di posizione di Tommasini. "In caso
di nostra vittoria ci impegneremo affinché non venga applicata questa
controriforma". Particolarmente forte il dissenso verso il reintegro del
maestro unico, che cancellerebbe la storia recente delle scuole elementari. Si
tratta, prosegue Tommasini, di un vero e proprio stravolgimento, "che
porta le lancette della scuola elementare indietro di quarant'anni. Il decreto
del ministro Gelmini non risponde alle esigenze di una
scuola moderna alla quale si chiede di fornire, per i nostri ragazzi, strumenti
adeguati per affrontare la complessità della società attuale. Bisogna inoltre
non dimenticare che l'introduzione del maestro unico opera tagli consistenti
all'attuale numero di insegnanti e che interferisce sull'autonomia scolastica e
sull'organizzazione didattica, mortificando i docenti e la loro
specializzazione su cui c'è stato un forte impegno". Anche Comina è stato
più che freddo verso le novità. Da Forza Italia Michaela Biancofiore replica:
le famiglie sono soddisfatte.
( da "Giornale di Brescia" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 04/09/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO I pedagogisti cattolici bocciano
il maestro unico CITTÀ DEL VATICANO Il "Sir", l'agenzia di notizie dei
Vescovi italiani, ha pubblicato ieri una nota firmata dall'esperto di scuola,
Alberto Campoleoni, in cui viene bocciata, senza troppi complimenti, le
reintroduzione del maestro unico, sia nel metodo che nel merito. Del maestro
unico si doveva parlare in fase di Finanziaria: "invece la norma è entrata
nel decreto (sulla scuola), a sorpresa, senza dibattito, che pure sulla
questione è stato richiesto": un metodo che "lascia perplessi",
commenta l'esperto sul "Sir", dato che vi è "bisogno di trovare
intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di
tutti, indispensabile per il Paese". Quanto poi al merito, le cose vanno
altrettanto male. "Sembra di poter dire - afferma Campoleoni - che negli
anni passati si è affermata maggiormente l'idea per cui in un contesto di
molteplicità di saperi, di specializzazioni crescenti, la pluralità di maestre
e il lavoro d'equipe possono garantire maggiormente la soddisfazione delle
esigenze di apprendimento dei bambini". "Di fatto la scuola italiana
ha puntato in questa direzione e proprio al livello elementare ha raccolto
consensi e ottimi risultati", osserva l'esperto e si chiede: "E
allora perchè cambiare? E perchè, poi, con i modi detti?". Sempre
l'agenzia dei Vescovi ha ospitato ieri il parere di un altro pedagogista,
Cesare Scurati, docente di Pedagogia Generale presso l'Università Cattolica.
Anche per lui ci sono pochi dubbi sul giudizio da dare al provvedimento del
ministro dell'Istruzione Gelmini : "La
reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che
occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e
specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con
coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio
contributo ad un discorso d'insieme".
( da "Leggo" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Elementare Enrico
Fermi dell'Istituto comprensivo Albert Schweitzer. Qui è
atteso il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per
inaugurare l'anno scolastico. Avvio speciale: gli alunni saranno in divisa:
polo rossa con pantaloni per i maschi e gonna per le femmine. La divisa è stata
realizzate dalla cooperativa Alice, che si appoggia al carcere di S. Vittore.
Veglia di preghiera Veglia di preghiera, domani, per i cristiani dell'India
dopo le violenze degli ultimi giorni e per chiedere "alla politica italiana
gesti che vadano al di là della solidarieta". A organizzare l'incontro,
alle 18 nella chiesa di Santo Francesco Saverio, è il Pime, il Pontificio
istituto missione estere. La Chiesa ha aderito. Rissa in viale Bligny Un
egiziano minorenne, incensurato, è stato fermato dai Carabinieri con l'accusa
di essere un complice dell'accoltellatore che, la settimana scorsa, in una
rissa in un condominio di viale Bligny, ha ucciso un altro egiziano. Il ragazzo
ha 17 anni.
( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
L'allarme per le
insegnanti lanciato dall'istituto di Bobbio PIACENZA - "Accorpamenti? In
questo momento i problemi della scuola sono altri e più pressanti: non abbiamo
risorse per poter pagare gli stipendi alle insegnanti in maternità, e non
abbiamo un numero sufficiente di docenti di inglese". Adele Mazzari,
dirigente dell'istituto comprensivo di Bobbio, tra le
scuole a rischio accorpamento secondo i recenti intendimenti del ministro
Mariastella Gelmini, lancia l'allarme. E intanto all'istituto Colombini di Piacenza,
a rischio taglio degli insegnanti di strumento musicale, gli studenti si
preparano alla protesta se la decisione venisse confermata. PINOTTI alle pagine
20 e 23 04/09/2008.
( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
La preside di
Bobbio: insufficiente anche il numero dei docenti di inglese PIACENZA -
"Parlare di accorpamenti significa fare allarmismo. In questo momento i
problemi della scuola sono altri e più pressanti: non abbiamo risorse per poter
pagare gli stipendi alle insegnanti in maternità, e non abbiamo un numero
sufficiente di docenti di inglese". Adele Mazzari, dirigente dell'istituto
comprensivo di Bobbio, tra le scuole a rischio accorpamento
secondo i recenti intendimenti del ministro Mariastella Gelmini, sposta l'orizzonte del dibattito. Reduce dalla riunione,
tenutasi martedì pomeriggio, della giunta dei dirigenti scolastici (presieduta
da Gian Paolo Binelli) e dell'associazione scuole autonome di Piacenza (Asapi)
di cui lei stessa è presidente, Mazzari pone l'accento su altre problematiche
emerse nel corso dell'incontro. "Stiamo affrontando difficoltà più
contingenti: insegnanti di sostegno che mancano, docenti di inglese non
sufficienti a coprire tutte le sedi - dice -. Ad esempio, per quanto riguarda
Bobbio, avremo a disposizione maestri di inglese nel capoluogo, ma non nelle
altre scuole che fanno parte del nostro istituto comprensivo, come Marsaglia e
Ottone". Per non tacere delle difficoltà economiche in cui versano le
scuole. "Alcuni istituti, come il nostro, non sanno se riusciranno a
pagare gli stipendi alle insegnanti in maternità - afferma -. Parlare di
accorpamento, in questa situazione, è fare dell'allarmismo: si tratta di un
decreto che sarà compreso nella prossima Finanziaria". Ma il timore di
eventuali unificazioni con altri istituti comprensivi, con la rinuncia alla
propria autonomia, perdita della presidenza e segreteria amministrativa, è
ugualmente sentito: secondo gli intendimenti del ministro Gelmini,
a partire dall'anno scolastico 2009-2010 potrebbero essere accorpate scuole
che, alla fine dello scorso giugno, non superavano i 600 studenti. Possibilità
che potrebbe riguardare da vicino il liceo artistico Cassinari (560 studenti),
gli istituti comprensivi di Bettola (250), Bobbio (509), Lugagnano (497),
Pontedellolio (548). Dell'unificazione dei due plessi della Valnure si discute
da tempo: negli ultimi anni la direzione scolastica era stata affidata, con un
incarico, ad un unico preside, Luigi Fogliazza di Bettola. Ma dall'inizio di
questa settimana è entrata in forze, all'istituto comprensivo di Pontedellolio
una nuova dirigente scolastica, Anna Maria Marotta. Da parte sua, il sindaco di
Bobbio, Roberto Pasquali, fa sapere di non essere intenzionato a stare ad
aspettare e minaccia battaglia. "Non è possibile - afferma - che si debba
continuare a penalizzare la montagna. Non a caso - fa notare - gli istituti che
rischiano di essere accorpati tutti si trovano in montagna o in collina. Mi
batterò in tutte le sedi opportune per scongiurare questa soluzione".
Paola Pinotti 04/09/2008.
( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
"Fusioni?
Abbiamo già dato" PIACENZA - (pin) "Gli accorpamenti? Siamo in attesa
di vedere cosa prevede la Finanziaria. All'interno della manovra economica si
vedrà con maggiore chiarezza quali saranno gli intendimenti del Governo. E'
vero però che il nostro territorio ha già visto, all'inizio degli anni Novanta,
un ridimensionamento delle istituzioni scolastiche molto forte". Gian
Paolo Binelli, preside dell'Isii Marconi e presidente del collegio dei
dirigenti scolastici, commenta così l'ultima novità
proposta dal ministro Mariastella Gelmini. L'accorpamento
degli istituti con un numero di studenti inferiore alle 600 unità sarebbe una
"sceneggiata tremontiana", dice il preside, mettendo in collegamento
il provvedimento con la volontà di ridurre la spesa pubblica del titolare del
dicastero dell'Economia. A tenere banco, durante l'ultimo incontro di
dirigenti scolastici, sono stati altri temi: su tutti la riduzione degli
organici e la scarsa disponibilità di risorse. Argomenti che saranno portati
all'attenzione della conferenza di servizio dei dirigenti scolastici, in
programma in mattinata, e che vedrà la presenza de direttore dell'Ufficio
scolastico provinciale, Armando Acri, recentemente rassegnato a Piacenza. Anche
Aldo Lombardelli, sindaco di Lugagnano, per anni preside della scuola del
paese, preferisce non sbilanciarsi in merito alle notizie che darebbero
l'istituto comprensivo del suo comune "passibile" di accorpamento,
insieme ad altri quattro istituti presenti sul nostro territorio. "Non si
tratterebbe - dice il sindaco - della prima riorganizzazione della nostra
provincia. Passaggio che è sempre stato preceduto, però, da una larga
consultazione, come spero avvenga anche in questo caso. L'importante - fa
notare il sindaco Lombardelli - è che vengano ugualmente assicurate le migliori
funzionalità della scuola stessa, assicurando una particolare attenzione ai
plessi scolastici". La riorganizzazione degli istituti comprensivi non
deve essere finalizzata al mero risparmio, ribadisce il primo cittadino di
Lugagnano, ma dovrà consentire, qualora venga attuata, una migliore
canalizzazione delle risorse. "Soprattutto - afferma - per le scuole di
periferia, come, nel nostro territorio possono, essere considerate le scuole di
Morfasso e Rustigazzo. Una diversa distribuzione dei fondi potrebbe consentire
un potenziamento delle offerte didattiche e culturali degli istituti scolastici
più periferici". Insomma, pare di intendere che una scuola di qualità, per
il sindaco Lombardelli, vale bene un dirigente scolastico. 04/09/2008.
( da "Libertà" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
"A Piacenza il
"maestro unico" porterà alla perdita di circa 300 posti di
lavoro" I sindacati della scuola bocciano senza appello l'operato del
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, colpevole a loro dire di un vero e proprio blitz per il ritorno
al maestro unico alle elementari. Un provvedimento che una volta a regime
porterà nella sola Piacenza alla perdita di circa 300 posti: non si tratterà di
licenziamenti, ma di insegnanti che andranno in pensione senza però essere
sostituiti. "La Gelmini - affermano
Raffaella Morsia e Daniela Edoli della Flc-Cgil e Marina Molinari della Cisl -
merita cinque in condotta per aver emanato il decreto senza essersi consultata
con il parlamento, con i sindacati e con la società civile, quattro in
pedagogia per aver preso una decisione dettata unicamente da logiche di
risparmio economico, e tre in italiano, visto che il testo sulla Gazzetta
ufficiale contiene anche un grossolano errore di un congiuntivo. Così facendo -
aggiungono - si porta avanti un'inaccettabile operazione di destrutturazione
del sistema scolastico, ritornando a quasi vent'anni fa, senza però tenere
conto di una società che è radicalmente cambiata". Il sistema attuale
prevede tre insegnanti impegnati su due classi, dal prossimo anno le prime
elementari ricominceranno ad avere un solo maestro: "Come si può
pretendere - affermano le rappresentanti sindacali - che un insegnante faccia
24 ore settimanali sempre con la stessa classe, prestando la dovuta attenzione
ha chi ha problemi di inserimento, magari anche una disabilità. E anche i
bambini si vedranno drasticamente ridotte le opportunità di apprendimento,
ragion per cui crediamo che accanto noi si mobiliteranno anche i genitori e
tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questo Paese, perchè questa riforma
è un passo indietro per l'Italia, che sancisce differente sociali e non fornisce
la possibilità di riscatto per chi viene dalle fasce più deboli". Cgil e
Cisl annunciano l'immediata messa in campo di una forte strategia per
contrastare il provvedimento: "Cercheremo di coinvolgere tutte le forze
politiche e sociali, a cominciare dai parlamentari locali tanto di maggioranza
quanto di opposizione. Il decreto deve essere convertito in legge entro 60
giorni, non mancheranno incontri, manifestazioni e se occorre anche scioperi.
Il ministro ha usato una tattica subdola, facendo ricadere l'attenzione di
tutti su grembiulini e sette in condotta, per poi assestare a sorpresa e senza
confrontarsi con nessuno un colpo mortale per il futuro dei nostri bambini. La
nostra - concludono - non è una battaglia corporativa: a Piacenza si perderanno
circa 300 posti". Michele Rancati 04/09/2008.
( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Prima Pagina Scuola
sarda, rivolta contro i tagli Sit-in a Cagliari: la riforma prevede 1281
docenti in meno CAGLIARI. Comincia con un sit-in davanti al provveditorato agli
studi l'autunno caldo della scuola contro il ministro Gelmini. A Cagliari hanno manifestato un centinaio di persone, contro i
tagli delle cattedre nelle scuole dell'isola. In Sardegna saranno 1.281 i posti
in meno. Contemporaneamente sale la protesta negli istituti. A Macomer, il
preside dell'Itc denuncia il sovraffollamento delle classi. FRANCHINI e
MARONGIU a pagina 3.
( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Di Alfredo Franchini
"La scuola sarda non è uguale per tutti" Cagliari: sit-in davanti al
provveditorato La riforma fa "sparire" 1.281 docenti E' cominciato
con un centinaio di insegnanti e allievi in piazza, l'autunno dei sindacati
CAGLIARI. La scuola è uguale per tutti? Il sindacato regionale ha una risposta
sicura: "No, per i sardi non è uguale". Problemi strutturali che si
perpetuano da troppo tempo, tristi record nazionali (abbandono scolastico e
doppi turni), si aggiungono alla mancanza di un progetto culturale per tutta la
scuola italiana. Ieri un sit-in davanti al Provveditorato di Cagliari ha
rilanciato la questione dei tagli dei docenti: saranno
( da "Nuova Sardegna, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Fatto del giorno
"Non sono le tre maestre per classe a indebitare l'Italia" La realtà
in cui viviamo e l'anacronismo delle scelte del ministro Gelmini FRANCO ENNA La realtà è che stiamo vivendo tutti una pericolosa
stagione di scompiglio confusionale. Siccome ci sentiamo incapaci di dare una
definizione concreta al nostro periodo storico, ci rifugiamo nell'oblio dei
ricordi della nostra infanzia, quando credevamo che Democrazia Cristiana fosse
il nome di una santa. La pensano così anche personaggi eccellenti della
cultura di sinistra, ben felici anche loro di ricordare il "buon"
maestro Perboni del libro Cuore, che impartiva lezioni di vita con la
"Cavallina storna" e ti stangava a colpi di tabelline. Poco importa
sapere che quel genere d'insegnamento risale alla "Legge Casati" del
1859, quando s'incominciava già a pensare che "fatta l'Italia occorre fare
gli italiani", e si mandavano allo sbaraglio "alfabetizzatori"
con la licenza media. Poco importa sapere che l'obiettivo è quello di
recuperare i soldi che mancano al Tesoro togliendoli proprio alla scuola
elementare "spendacciona", che con le sue tre maestre per classe (in
realtà si tratta di tre maestre su due classi) ha indebitato l'Italia. Meno
ancora importa loro sapere che proprio questo modello educativo ha permesso
alla scuola primaria italiana di collocarsi stabilmente al quarto posto per
livello di competenze rispetto ai pari età del resto del mondo, salvando in
qualche modo la bancarotta formativa degli altri ordini di scuola. E allora si
ritorna al grembiulino nero col fiocco tricolore, la cui funzione era quella di
nascondere gli stracci degli scolari più poveri. A qualcuno che sta nella
stanza dei bottoni non sarebbe male ricordare che la riforma degli "Organi
Collegali" del'74 fu sperimentata per la prima volta proprio in Sardegna,
su autorizzazione ministeriale, in una scuola elementare sassarese del Latte
Dolce, un quartiere periferico fortemente penalizzato sul piano sociale, ma con
un gruppo d'insegnanti motivati e decisi a mettersi al servizio dei propri
alunni. Era il 1972. E alcuni di noi, senza chiedere il permesso a nessuno,
"giocammo" anche a lavorare in squadra, attribuendo a ciascuno il
compito di approfondire le singole discipline, per fornire ai nostri allievi
più competenze possibili e maggiori scudi di difesa nei confronti dei loro
coetanei "cittadini" molto più fortunati. Altro che '68 maledetto! Se
i padroncini del Nord hanno voglia del maestro Perboni, se lo tengano pure. Ma
la Sardegna ha ancora bisogno di difese immunitarie più solide. Oggi per
mettere in discussione la funzionalità dell'educazione, bastano tre o quattro
bulli che scaricano su Intenet le immagini in cui toccano il sedere alla
professoressa scema. Oddio, che tragedia! E allora che fai? Interdici tutti i
giovani dall'uso del computer? Non puoi, perché ogni generazione si evolve con
la tecnologia del suo tempo. Ci vuole una scuola pubblica multidisciplinare,
per questo genere di adeguamenti epocali. Ci vogliono aule e laboratori. Ci
vogliono dirigenti autonomi e insegnanti motivati. Ma questo genere di
cambiamento sarebbe troppo costoso. Meglio ritornare al cinque in condotta,
alla maestrina dalla penna rossa, al maresciallo Radetzky. Meglio mettere la
divisa ai ragazzi, licenziare gli insegnanti e poi chiamare Colaninno che ti fa
un bell'esubero del personale di Alitalia e mette i piloti a dirigere le
scuole, i controllori di volo ad insegnare nelle aule e una bella hostess al
posto del bidello Piero.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Regione Sit-in
contro il maestro unico I docenti attivano la protesta. Cgil e Snals:
indebolita la scuola OGGI A TRIESTE TRIESTE. Anche in Friuli Venezia Giulia il
mondo della scuola si mobilita contro la decisione del governo nazionale di
restaurare il maestro unico. In regione si è già formato un Comitato contro il
maestro unico che terrà un primo sit in oggi a Triestre in piazza della Borsa.
Si tratta però di un'iniziativa, perlomeno per il momento, non sostenuta dalle
forze sindacali, che però non hanno risparmiato critiche
alle riforme decise dal ministro Gelmini. La Cgil
Flc in una nota ha accusato il governo di voler "colpire a morte la scuola
pubblica". Secondo il sindacato, il ritorno al maestro unico riduce
l'orario di lezione a 24 ore settimanali, limita drasticamente il tempo pieno,
e impoverisce i programmi sostituendo tre insegnanti specializzati con un solo
docente. Questa riforma, afferma il sindacato, accanto agli altri
provvedimenti assunti dal governo per la scuola, punta a ridurre drasticamente
il personale, e rivela "la chiara volontà di dimissione e privatizzazione
dell scuola pubblica statale, attaccando anche i diritti dei lavoratori".
Sul tema è intervenuto anche lo Snals Confsal: la segreteria Provinciale di
Udine ha giudicato positivamente il reinserimento del voto di condotta e della
valutazione delle singole materie in decimi, ma ha contestato il ritorno al
maestro unico. Questa decisione, ha detto il sindacato, "rappresenta una
scelta assolutamente negativa" poiché "modifica il modello didattico
organizzativo della scuola primaria che, secondo il giudizio degli organismi
internazionali, funziona con ottimi risultati", determina la riduzione del
tempo scuola, e impone modifiche di tipo didattico - pedagogico solo per
ragioni di ordine finanziario. Il segretario regionale, Giovanni Zanuttini, ha
poi sottolineato come "il Ministro Gelmini,
scegliendo la strada del decreto legge, ha operato con un metodo unilaterale, e
senza attuare un serio confronto con i rappresentanti del mondo scolastico. La
previsione di un tempo scuola di 24 ore settimanali - ha aggiunto - non appare
poi compatibile con la molteplicità degli insegnamenti introdotti nel corso
degli anni, come l'inglese e l'informatica".
( da "Nuova Venezia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Duecento docenti in meno
per i portatori di handicap Tagliati gli insegnanti di sostegno Ma l'anno
scolastico inizia con 66 nuove classi in provincia IL SINDACATO Un giudizio
prudente ma positivo sull'operato della dirigente regionale Carmela Palumbo
MICHELE BUGLIARI "L'anno scolastico in provincia inizia con 66 nuovi
classi in più rispetto al previsto e per una volta potrebbero non esserci
problemi di aule sovraffollate". Giovanni Giordano, segretario provinciale
dello Snals, prende atto dell'inversione di rotta dell'amministrazione
scolastica. Ieri, durante la tradizionale conferenza stampa d'inizio anno
scolastico, per la prima volta dopo anni, il sindacalista non si è lamentato
dei tagli alle classi e del conseguente innalzamento dei numeri degli alunni
nelle aule. Non mancano però le note dolenti, infatti, il sindacato autonomo
della scuola, se la prende con l'amministrazione per aver tagliato circa 200
insegnanti di sostegno per gli alunni portatori di handicap. "Lo scorso
anno scolastico - sostiene il sindacalista erano mille gli insegnanti di
sostegno, mentre questa volta dovremmo contare solo su 794 unità. Il numero
degli studenti portatori di handicap però è rimasto pressoché invariato, 1.802,
per cui la diminuzione del sostegno porterà con sé dei problemi gravi. Pensare
che la prima versione dell'organico prevedeva solo 465 insegnanti di
sostegno". Quest'anno le classi di ogni ordine e grado saranno 4.485
contro le 4.419 dell'anno scorso. Le 66 classi in più sono così distribuite: 48
alle medie, 13 alle superiori, 8 alle materne, mentre tre sono state tagliate
alle elementari. Il numero totale degli studenti è di 95.851 (
( da "Mattino di Padova, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Superiori,
bocciature fra i "rimandati" Al Ruzza 11 e al Severi 18, diversi non
avevano frequentato i corsi di recupero Al Calvi in 200 iniziano la scuola già
lunedì, per gli altri il via è il 15 Come si prevedeva, anche in tante scuole
medie superiori, dove sono state effettuate già alla fine di agosto le prove
scritte di verifica per gli studenti che erano stati "sospesi", in
primo grado, a giugno, sono arrivate le prime bocciature. All'Istituto
professionale statale Enrichetta Usuelli Ruzza quelli che dovranno ripetere
l'anno scolastico, oltre naturalmente a quelli già respinti fin da sÚbito a
giugno, sono undici. Tra questi anche alcuni che hanno scelto di non
presentarsi alla prova di appello, anche perché, durante l'estate, non avevano
partecipato ai corsi di recupero organizzati dalla direzione. Ancora più alto
il numero dei bocciati in secondo grado all'Istituto tecnico industriale
statale Severi di Mortise: ben 18. Fra questi alcuni sono stati trattenuti
nella stessa classe per il secondo anno consecutivo. Intanto anche quest'anno
in città i primi ragazzi a dover andare a scuola lunedì prossimo 8 settembre,
dunque prima degli altri, su deroga della Regione Veneto, saranno circa 200
allievi dell'Istituto tecnico commerciale Calvi, guidato dal nuovo preside
Dante Manfré, proveniente dall'Euganeo di Este dopo che il "mitico"
Bruno Ghinatti, dopo 40 anni di onorato servizio, è andato in pensione. Sono
gli studenti delle prime e seconde classi degli indirizzi Brocca ed Erica, che,
avendo la settimana corta da sette anni, devono andare a scuola una settimana
in più rispetto ai compagni delle altre, per recuperare i sabati in cui
resteranno a casa. Per il resto l'avvio dell'anno scolastico 2008-9, che in
tutto il Veneto inizierà lunedì 15 settembre, dovrebbe risultare regolare. In
cattedra mancano solo 150 insegnanti di sostegno, che saranno nominati dai
presidi in base alle graduatorie d'istituto, e alcuni docenti dei cosiddetti
"spezzoni". Naturalmente non mancano le polemiche scatenate dai
sindacati confederali di categoria, ossia da Nereo Marcon (Cisl), Maria Teresa
de Sanctis (Cgil) e Giuseppe Benegiamo (Uil), sull'ultimo decreto-legge
approvato dal Governo in materia di scuola, su scelta del
nuovo ministro dell'Istruzione (l'aggettivo Pubblica è stato già eliminato)
Maria Stella Gelmini. "Il maestro unico nella scuola primaria è una follia - dice
Marcon, maestro elementare in distacco sindacale -. Stiamo tornando indietro,
mettendoci sotto i piedi i princÍpi basilari della pedagogia moderna".
(Felice Paduano).
( da "Italia Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 210, pag. 4 del 4/9/2008
Autore: Pierre de Nolac Visualizza la pagina in PDF Indiscreti La
commissione Amato lavora in mezzo ai trans C'è chi scommette che la commissione
guidata da Giuliano Amato (la Attali de noantri) avrà all'ordine del giorno
l'emergenza prostituzione. Tema assai caro all'ex ministro dell'Interno del
governo presieduto da Romano Prodi, visto che in passato aveva provocato forti
polemiche con le sue dichiarazioni sulla lotta ai clienti della sessualità
mercenaria. Comunque, per la commissione la visione di spettacoli hard
diventerà obbligata, se le ore scelte per riunirsi saranno quelle della sera:
tutta colpa della sede offerta dal Campidoglio. La location voluta dal sindaco
di Roma Gianni Alemanno si trova al numero dieci di viale Guido Baccelli, con
vista sulle terme di Caracalla. La strada (intitolata a un savoiardo ministro
della Pubblica istruzione) è nota per “ospitare”, a partire dal calar del sole,
una variopinta serie di transessuali sudamericani intenti a mostrare ogni parte
del loro corpo agli automobilisti: basterà uscire dalla porta della villetta
(dove nel Giubileo era stata allestita la sala situazione della Protezione
civile) e i saggi saranno circondati da seni siliconati. Il pianista Fidel da
consigli a Mariastella Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ora ha
anche conquistato un master in pianoforte, rilasciato dall'Accademia Pianistica
di Imola. Conferimento avvenuto nel corso della maratona pianistica organizzata
nell'ambito del festival Mito, frutto del gemellaggio del capoluogo lombardo
con quello piemontese. L'evento si è svolto presso il teatro Manzoni di Milano,
con alcuni pianisti debuttanti, studenti dell'accademia romagnola, e ha avuto
come presentatore d'eccezione lo stesso Confalonieri. Il quale, oltre a vantare
un diploma in pianoforte, è stato anche componente del consiglio di amministrazione
della fondazione Teatro alla Scala. E Fidel ha sottolineato che la sua passione
va tutta alla sonata al Chiaro di luna di Ludwig van Beethoven. Confalonieri
non ha certo dimenticato di mandare un messaggio al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dicendo
che le sette note devono essere sempre presenti, anche nelle scuole: "Va
bene l'inglese e l'informatica, ma ci vuole anche la musica, perché in inglese
fluente si possono dire anche delle cavolate, in musica invece no". Quel
macchinista unico che serve a Montezemolo Nella battaglia tra le Ferrovie e il
sindacato, chi sta a guardare (e con grande interesse) è la Ntv cara a
Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle. Già, perché la trattativa per
il "macchinista unico", in corso tra l'azienda guidata da Mauro
Moretti e le confederazioni sindacali, messa a dura prova dopo i licenziamenti
effettuati dalle Ferrovie a Genova e a Roma, è uno dei traguardi attesi dalla
compagnia del Nuovo trasporto viaggiatori. Sì, perché l'obiettivo degli azionisti
della società privata è quello di muovere i convogli avendo alla guida solo un
macchinista. Possibilità oggi impossibile per le Ferrovie, costrette da
regolamenti rigidissimi (e ormai sorpassati in gran parte del pianeta, e
particolarmente nelle nazioni più industrializzate) a dover raddoppiare i costi
del personale a causa della presenza di due macchinisti sulle motrici.
Dimezzare quella voce di spesa è per Moretti un'esigenza improcrastinabile,
come ben sa l'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano: e pure
Montezemolo e Della Valle, che attendono l'esito positivo della trattativa.
Rocco Siffredi ci riprova con la Brambilla Anche i film hard fanno parte
dell'industria cinematografica. E producono fatturati ingenti, in ogni angolo
del pianeta. Lo sanno bene i canadesi, che hanno deciso di dire basta ai film
porno importati dagli Usa. Tanto che le autorità del Canada hanno dato il
permesso alla Real Productions di Alberta di lanciare un nuovo canale erotico
digitale che dovrà mandare in onda almeno la metà dei contenuti, cioè film e
serie televisive, realizzati all'interno del paese. Una forma di autarchia
cinematografica, che però sta dando il via a un rilancio dell'industria del
settore e alla nascita di nuove case di produzione. Scelta, quella canadese,
che da tempo qualcuno vorrebbe copiare in Italia: un tema che vede sempre
attento Rocco Siffredi, protagonista mondiale nel mondo dell'hard, paladino del
made in Italy (anche se ama girare in Ungheria). Chi lo conosce bene dice che
consiglierà all'Italia di copiare la ricetta canadese, chiedendo aiuto a chi
nel governo si occupa di promuovere il turismo italiano: Michela Vittoria
Brambilla, già da tempo in cima alle passioni di Rocco.
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino
La polemica Romeo (Pd): maestro unico danno alle donne Dopo il presidio dei
docenti torinesi di martedì contro il decreto del ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini che prevede il ritorno al maestro unico nelle elementari a
partire dall'anno 2009-10, anche il Pd passa all'attacco. Per la coordinatrice
provinciale Caterina Romeo la misura sarebbe "un disastro per le
famiglie". La norma rischia di cancellare il tempo pieno e per questo,
dice Romeo, "rappresenta un attacco alla possibilità per le donne di
entrare e rimanere nel mercato del lavoro obbligandole a scegliere tra
professione e famiglia".
( da "Italia Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 210, pag. 7 del 4/9/2008
Autore: di Pierluigi Magnaschi Visualizza la pagina in PDF
il commento Più cattedre servivano solo ai sindacati Giuseppe Verdi diceva:
"Torniamo indietro, sarà un progresso". Nel caso del ripristino del
maestro unico nelle scuole elementari, questa, che potrebbe sembrare una
boutade, è una semplice verità, dal punto di vista pedagogico. Le scuole
elementari infatti sono frequentate da dei bambini/e che sono abituati a vedere
nei genitori, gli onniscienti. E la maestra è, da questo punto di vista, il
sostituto della mamma. Una maestra unica, come una mamma sola, sono, dal punto
di vista psicologico, un punto di riferimento affettivo molto importante. A
casa c'è la mamma. A scuola c'è la maestra. Le due figure sono interagenti ed
intercambiabili. L'importante è che, per gli scolari, esse restino degli
interlocutori unici. In tal modo, le maestre non si limitano a diffondere
conoscenze ma si impegnano anche a trasmetterle in un quadro di affettività
pronunciata. I bambini, nell'età delle elementari (e su questo punto tutti gli
psicologi più autorevoli sono concordi) vogliono più affetto che nozioni o, se
si vuole, assorbono meglio le nozioni nell'ambito di un rapporto affettivo
forte e rassicurante. Dal punto di vista della trasmissione delle nozioni,
anche nella scuola media inferiore ci potrebbe essere un solo professore. Per
far imparare i rudimenti elementari di italiano, storia, algebra e via dicendo,
un professore minimamente addestrato, potrebbe essere, anche qui, l'insegnate
unico. Perché invece nelle scuole medie, sia pure inferiori, c'è una pluralità
di insegnanti? Perché, a quel',età, gli studenti debbono essere aiutati ad
aprirsi alla società e quindi debbono abituarsi alla pluralità delle voci
educative.Il principio è cosi ovvio che tutte le persone di buon senso sono
disposte a condividerlo. Valentina Vezzali, ad esempio, 34 anni, cinque ori
olimpionici nella scherma, l'ultimo conquistato un paio di settimane fa a
Pechino e che ha un figlio, Pietro, di tre anni, dice che il ritorno alla
maestra unica è, secondo lei, una buona idea perché nel rapporto con il maestro
c'è una forte componente affettiva, e dunque avere a che fare con una figura
sola, può aiutare i bambini ad avere un punto di riferimento più solido. Poi ,
alle medie, gli allievi sono pronti ad affrontare tante materie e altrettanti
insegnanti. Come mai ciò che è lucidamente chiaro a una schermitrice, non lo
era, agli inizi degli anni 90, ai pedagogisti del ministero della pubblica
istruzione che vararono l'abolizione del maestro unico? Primo, perché, spesso,
i pedagogisti, persi nelle loro teorie e nella loro specializzazione, non
conoscono le esigenze dei ragazzi. I pedagogisti sono come gli economisti.
Questi ultimi, messi a elaborare teorie, sono spesso affascinanti. Destinati a
gestire un'azienda, foss'anche una pizzeria, sarebbero in grado di farla
fallire nel giro di un anno. Ma questa assurda decisione ministeriale non fu
assunta solo dai pedagogisti ma fu il risultato delle spinta dei sindacalisti
degli insegnanti che spesso vedono la scuola, non come lo strumento che serve
agli allievi ma come un'occasione per realizzare i loro obiettivi. Verso la
fine degli anni 80 iniziò in Italia una forte flessione demografica.
Rispettando la composizione tradizionale delle classi, nel giro di pochi anni,
i posti di insegnate elementare si sarebbero ridotti. Non tanto da licenziare
alcuno, ma da rendere più ridotta la sostituzione di coloro che andavano in
pensione. Quell,occasione sarebbe stata ottima per concordare con il ministero
la fisiologica riduzione del personale con un adeguato aumento dello stipendio
per i maestri che restavano in servizio. Una scelta del genere sarebbe però
convenuta alla scuola e agli insegnanti ma non ai sindacalisti degli insegnanti
. Per questi ultimi, tanto più gli insegnanti sono (anche se sono
scandalosamente mal pagati; ma anche perché sono troppi) tante più tessere
sindacali producono. Allora, quindi, sulla spinta dei sindacati che al
ministero della pubblica istruzione erano, allora, più potenti del ministro, si
decise di inventare il maestro plurimo, continuando a far subire agli
insegnanti un trattamento economico umiliante. Adesso c'è qualcuno che, in
buona fede, dice che. grazie al maestro plurimo, la scuola elementare italiana
è il segmento scolastico che si porta meglio a livello internazionale. Per
essere esatti, anziché dire grazie al maestro plurimo, bisognerebbe dire
nonostante. La scuola elementare infatti regge ancora (rispetto ala sfascio
degli altri segmenti di insegnamento) perché le maestre sono, per storia e
tradizione, le più dedite alla "missione" dell'insegnamento. Non
hanno fumi in testa, si dedicano anima e cuore ai ragazzi. E i risultati si
vedono. Se posso dirlo in tutta franchezza, prima di essere lapidato da coloro
(e sono tanti) che, per interesse personale, e cioè per avere cattedre e corsi,
vorrebbero far studiare le maestre fino a verso i 40 anni, prima di poterle
lasciar cominciare a lavorare, io vedrei bene un nuovo istituto magistrale di
cinque anni e che sia idoneo per poter poi insegnare nelle scuole elementari.
Non è necessario avere le abilità di Schumaker per guidare una Panda. Anzi, è
lo stesso Schumacher ad averlo affermato, un pilota di Formula 1 è, in città,
un pilota pericoloso. Insomma con il maestro plurimo, gli scolari e i maestri
sono stati sconfitti dai sindacalisti affamati di tessere e dai politici
affamati di posti da distribuire nei loro collegi. Costoro hanno contrabbandato
il maggior numero di cattedre con stipendi infamanti. E in occasione della
laurea obbligatoria, più i successivi corsi post-laurea, per poter insegnare
alle elementari, gli scolari e i maestri sono stati sconfitti da rettori e da
presidi di facoltà con relativo codazzo di professori, ricercatori, impiegati,
libri, ripetizioni e dispense. Sinora ha purtroppo prevalso la scuola vista non
come strumento per la diffusione delle conoscenze e della civiltà, ma come
mucca da mungere a vantaggio di gente e ceti che con l'insegnamento non
c'entrano per nulla. Mi auguro che il ritorno al maestro unico, deciso dal
ministro dell'istruzione, MariaStella gelmini, sia l'alba
di un nuovo corso che riesca a mettere metta, al centro della politica
scolastica, non gli azzeccagarbugli ma gli studenti e gli insegnati, entrambi
riconosciuti e valorizzati nelle loro esigenze e specificità. Purtroppo il
cammino non sarà facile se un grosso esponente del sindacalismo scolastico,
tutto fumante di rabbia (ma non fateci caso, non ci crede nemmeno lui a tanta
indignazione) ha detto, a proposito dell'abolizione dell'insegnante plurimo che
"siamo in presenza di un'aggressione alla qualità". Che si deve fare
(e dire) per potè campà.
( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Grosseto
Legge Gelmini: scompariranno 150 maestri In
Maremma sono 891 quelli attualmente a lavoro. Più di 26.000 gli studenti Il 20
per cento degli istituti anticiperà di una settimana il rientro a scuola Sono
diminuiti i bocciati. I dati statistici GROSSETO. Potrebbero sparire 150 maestri, in
provincia di Grosseto, quando entrerà in vigore (2009?) la novità del
"maestro unico" alle elementari introdotta dal ministro Mariastella Gelmini. Il dato al momento è ovviamente impreciso, visto
che - come ha precisato il provveditore agli studi di Grosseto, dottor Alfonso
Greco, su sollecitazione dei giornalisti - per ora l'ufficio provinciale della
scuola "ha ricevuto solo il decreto legge n. 137 dell'1 settembre con le
nuove disposizioni inerenti la organizzazione scolastica". Per l'inizio di
questa annata scolastica - ha precisato il provveditore - l'unica novità, al
momento, riguarda la reintroduzione del voto di condotta, "e anche per
questo stiamo attendendo il regolamento attuativo previsto per il 30
settembre". Ma allora come si fa a calcolare che sono a rischio 150 posti
di maestrodegli 891 attualmente in forza nella scuola grossetana per le
elementari? Il decreto legge 137 - spiega il dottor Greco - parla
dell'insegnante unico nella scuola primaria e specifica che ci sarà un solo
insegnante per classe (oggi sono tre su due classi) con 24 ore di cattedra. Al
momento il nuovo regolamento non ha visto la luce e dunque si dovrebbe partire
dalla prossima annata scolastica. Ed è su questi parametri che vanno fatti i
conti. Oggi - riflette il provveditore - abbiamo 891 maestri per 470 classi
delle elementari. Considerando che 170 sono le classi a tempo pieno, e quindi
con doppio insegnante, e che è obbligatoria la lingua inglese (solo un terzo
dei maestri la può insegnare), le cifre parlano chiaro: se il maestro unico
fosse entrato in vigore da quest'anno avremmo avuto 470 maestri unici, più
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Udine Nuova protesta
degli abitanti di Scodovacca CERVIGNANO. Si dicono stanchi di non essere
ascoltati dall'amministrazione comunale cervignanese e di essere considerati
residenti di una frazione di serie B. Gli abitanti di Scodovacca, a distanza di
qualche mese, tornano a farsi sentire e reclamano una serie di interventi
finalizzati a migliorare le condizioni di vita all'interno del paese, dove, a
loro dire, trentotto bambini in età scolare stanno ancora aspettando la
realizzazione di un'area in cui poter giocare. "Attualmente - spiega Gelmino Pozzo, uno dei residenti - i ragazzi, ad eccezione
di un'area del tutto inadeguata, non hanno a disposizione un luogo per potersi
incontrare. Tempo fa avevamo inoltre presentato all'amministrazione comunale e
provinciale una petizione di oltre duecento firme per protestare contro la
mancanza di un'adeguata segnaletica in alcune strade di Scodovacca,
particolarmente pericolose. Via Stabile, via Carso, via Fredda e via Grado,
infatti, essendo lunghi rettilinei a ridosso dei quali si affacciano decine di
abitazioni, inducono molti automobilisti a pigiare il piede sull'acceleratore.
Per questo - aggiunge Pozzo - avevamo chiesto l'installazione di semafori rallentatori
di velocità, il posizionamento di cartelli verticali, in cui venissero fissati
dei limiti di velocità, e la presenza di strisce pedonali nei pressi delle
fermate dei mezzi pubblici. Nonostante ciò, però, fin'ora nulla è
cambiato". A detta di alcuni abitanti di Scodovacca, le proteste
riguardano anche la mancanza di un ambulatorio e la proposta di trasformare il
canale di scolo che costeggia via Stabile, in cui confluiscono le acque piovane
della zona, in una pista ciclabile. "Abitiamo in una frazione dimenticata
da vent'anni - riferisce Pozzo -. Tempo fa avevano esposto al sindaco Paviotti,
durante un'assemblea pubblica, i nostri problemi ma ancora nulla è stato fatto.
Sono stati incrementati i controlli da parte della polizia municipale, ma questo
non ha risolto il problema che potrebbe essere invece ovviato trasformando il
canale di scolo di via Stabile in una pista ciclabile. Le acque stagnanti sono
un richiamo per decine di ratti che abbiamo visto aggirarsi nella zona e che
mettono a repentaglio la nostra salute". Intanto i residenti di Scodovacca
hanno manifestato la necessità di eleggere un consigliere di quartiere che avrà
il compito di rappresentare autorevolmente gli interessi della frazione. Elisa
Michellut.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Udine Tra diffamazioni,
illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate del
ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a
Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi
che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne
resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla
Cei in cambio dello scontato placet, l'indomani, il ministro ha
presentato in Cdm il Ddl con tagli, ritagli e frattaglie di istruzione pubblica,
come imposti da Tremonti. Quest'anno il Ddl targato 112/2008 si accanisce sulle
primarie col passaggio dai tre insegnanti al tuttologo maestro unico e il
taglio di 60.000 cattedre. A queste vanno sommate le 50.000 soppresse alle
secondarie e i 50.000 Ata in meno per un saldo negativo che ammonta a circa
160.000 posti di lavoro eliminati e un taglio di spesa di 8 miliardi di euro,
ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. E non finisce qui. Saranno
soppresse le 4.000 scuole statali con meno di 600 alunni mentre quelle residue
verranno trasformate in fondazioni, secondo il modello di quelle private
confindustriali e confessionali. Una sciagura senza precedenza e con troppe
conseguenze. Per la chiusura delle scuole dei piccoli centri, gli effetti saranno
la ghettizzazione delle comunità sfavorite, la perdita di identità, la
lievitazione del disagio sociale e dei costi per la scolarizzazione,
l'incremento di elusione e dispersione scolastica o l'induzione, di fatto
obbligata, alla sussidiarietà, quale sinonimo del subappalto concesso dallo
Stato a istituti religiosi e ai diplomifici. Col ritorno al maestro unico,
invece, vi sarà la dequalificazione dell'istruzione di base (la sola eccellenza
apprezzata in ambito internazionale), la perdita di occupazione con
l'inevitabile mobilità professionale coatta dei perdenti cattedra, dalle
elementari alle medie e superiori, e il relativo effetto domino sulla qualità
dell'offerta formativa della scuola statale. Ecco alcune delle verità nascoste
dietro le insensatezze che hanno caratterizzato le uscite vacanziere del
ministro: dal grembiulino agli insegnanti terroni, per finire al voto di
condotta. Il dazio elettorale che questa maggioranza dovrà ancora pagare ai
beneficiati del Ddl 112 non lascia sperare di meglio. Purtroppo. Gianfranco
Pignatelli.
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Napoli
Piano di rilancio dopo il periodo di commissariamento Accademia di belle arti
Sciarelli presidente del Cda è sergio Sciarelli il nuovo presidente del
consiglio d'amministrazione dell'Accademia delle belle arti. Il periodo di
commissariamento dell'istituto è finito ieri con il conferimento dell'incarico da parte del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini all'economista d'azienda della Federico II. Al docente,
redattore in passato del business plan "Made in Napoli" affidatogli
dalla Provincia, è stato conferito l'incarico di dirigere l'importante istituto
con il direttore Giovanna Cassese e con il consiglio accademico. Gli
obbiettivi da raggiungere sono molteplici: si parte dall'arricchimento
dell'offerta didattica per arrivare alla valorizzazione del patrimonio dei beni
culturali. è intenzione del Cda, si legge in una nota, anche provvedere al
ripristino del teatro e alla crescita della Galleria dove attualmente si
trovano un migliaio di opere pittoriche e scultoree.
( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
MONDO DELLA SCUOLA
Noi laureati senza alcun diritto In questa estate l'attuale governo, nella persona del ministro della Pubblica Istruzione, Maria
Stella Gelmini, si è preoccupato ed occupato molto delle centinaia di giovani
laureati che avrebbero voluto intraprendere la strada dell'insegnamento. Se ne
sono occupati in maniera silenziosa, non visibile e, possiamo dirlo a ragion
veduta, abbastanza superficiale: ma se ne sono occupati. Il 22 luglio
scorso lo stesso ministro durante un'audizione al Senato affermava:
"Abbiamo il dovere morale di non creare altro precariato, per questo
abbiamo bloccato le Ssis: che senso ha frequentare un corso investendo soldi
(tra i 2.500 e i 3.000 euro in tutto n.d.r.) a graduatorie chiuse?" ed
aggiungeva: "Siamo molto sensibili al precariato - ha concluso il ministro
del Miur - ma in questo modo non si poteva più andare avanti: tra l'altro la
nostra decisione ha comportato il dissenso di alcuni parti che usufruivano da
quasi dieci anni dei finanziamenti ministeriali per attivare i corsi. Ma non
potevamo certo fare diversamente per mantenere in vita questo sistema".
Abbiamo molte domande da fare al ministro, alle Università, ai sindacati: chi
siamo? Siamo quei laureati che il ministro ha salvato dal precariato,
gettandoli senza possibilità di replica in una disoccupazione certa di almeno
due anni. Siamo quei laureati che hanno vinto il concorso per l'accesso alla
Ssis negli scorsi anni, che hanno pagato profumatamente alle Università
l'iscrizione ai corsi e che sono stati costretti dalle regole della stessa Ssis
a "congelarla": per incompatibilità con dottorati di ricerca o borse di
studio, per motivi di lavoro, per motivi familiari. Le nostre domande di
congelamento sono state tutte approvate, fino al giugno 2008. Nessuno ha mai
fatto cenno, in maniera ufficiale, che da lì a qualche settimana la Ssis
sarebbe stata addirittura soppressa. Abbiamo molte domande da fare, ma nessuno
in questo mese ci ha saputo rispondere: cosa faremo ora? è tutto vero: si
pagavano rate importanti per l'iscrizione alla Ssis, ma dopo un percorso di due
anni tra studio e tirocinio si otteneva almeno quella tanto ambita abilitazione
all'insegnamento che nel nostro paese, a differenza di tanti altri paesi
europei, né una laurea, né un dottorato riescono a farti ottenere; è tutto
vero: 'qualcuno' usufruiva dei finanziamenti ministeriali da dieci anni; è
strano che a farne le spese siano proprio quelli che pagavano le rate Ssis,
cioè i laureati. è tutto vero: le graduatorie si aprivano a singhiozzo ed il
sistema di reclutamento doveva essere modificato; ma non giocando ancora una
volta, sulla vita e le speranze di chi non ha fatto altro che investire le
proprie energie ed il proprio studio degli ultimi anni rispettando le regole
delle diverse riforme universitarie che si sono avvicendate. Siamo stanchi di
essere salvati ora dall'uno ora dall'altro governo, siamo stanchi di non essere
sostenuti dai sindacati di una categoria, quella degli insegnanti, in cui
sembrano proprio non volerci fare entrare; siamo stanchi di rispettare le leggi
che cambiano continuamente. Ma stiamo parlando dei soliti giovani... giovani
che vorrebbero lavorare solo rispettando le regole, definite sempre dalla
"politica": giovani laureati che vorrebbero poter partecipare a
decisioni così importanti e determinanti, che non appartengono ancora a nessuna
categoria e che allora questa "categoria" l'hanno creata fondandola
su un loro diritto continuamente violato... il diritto al lavoro. Gruppo
Congelati Ssis.
( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PREZZI A CONFRONTO
Per avere quello griffato ci vogliono fino a 32 euro PISTOIA. I grembiuli
scolastici sono l'indumento più ricercato delle settimane più prossime
all'inizio dell'anno scolastico. Ve ne sono tanti nei reparti dei centri
commerciali e sugli scaffali di alcuni negozi del centro. Ce ne sono di diversi
colori, con i colletti bianchi per le bambine come vuole la moda più classica,
altri con ricami che raffigurano macchinine a tutta velocità o ballerine, fino
ai modelli griffati. Ci sono quelli per la scuola materna e i più usati per le
elementari, che nell'ottica del ministro Gelmini dovranno tornare obbligatori in quanto "elementi di
uguaglianza e decoro tra i ragazzi". Le richieste dei piccoli studenti
vanno però soprattutto alla ricerca del più griffato, con le ricercatissime
Winx o i pupazzi della Disney, che non sono propriamente i più economici.
I prezzi, comunque, variano e in giro ce ne sono di adatti a tutti i
portafogli. Naturalmente, i più alla portata sono in tinta unita e molto
semplici. All'Oviesse si trovano grembiuli per entrambi i sessi da 8,90 euro a
14,90 euro, se si sceglie quelli con qualche ricamo in più. C'è anche una
promozione che mette due grembiuli del modello più semplice a 15,90. Alla Coop
modello unico per l'asilo a 10,90 e per le elementari a 12,90. A Panorama c'è
una grande varietà di modello ma anche di prezzo. Ci sono pezzi a 7,90 euro
passando ai 12,90 fino a 15,90, se si vuole quello con la raffigurazione di una
fiammante Ferrari o di una armoniosa ballerina. Ci sono anche quelli di
"High School Musical", popolare telefilm americano che si svolge
all'interno di una scuola, cult per il pubblico dagli 8 anni in su di mezzo
mondo. Per un grembiule con il logo del telefilm il prezzo è di 19,90, mentre
se ci si "accontenta" dei cartoni Disney il prezzo è di 17,90 euro
(anche per quelli più piccoli e a quadrettini per l'asilo). Da "Bull
Boys" ci sono anche i grembiuli delle mitiche Winx accanto ad altri
modelli identici ma senza le fatine, prodotti dalla stessa marca. I più
semplici vengono 20 euro, mentre per quelli con Bloom, Stella o le altre
studentesse alla scuola di magia dai capelli colorati arrivano fino ai 32 euro.
Vasta scelta di colori e griffe per bambino e bambina anche da
"Abbigliamento Lombardi" e il solito ventaglio di prezzi. Ci sono
grembiuli da maschio o femmina a partire dai 10 euro ma per Winx e personaggi
Disney il prezzo di un grembiule non scende dai 22 euro e arriva fino ai 30.
Una varietà di possibilità che scatena la caccia alla griffe per l'uniforme
della scuola. Gli istituti scolastici danno le loro indicazioni, ma siamo
sicuri che sia proprio il grembiule il simbolo dell'uguaglianza tra i bambini?
Elisa Pacini.
( da "Tirreno, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pistoia Non piace a
tutti il grembiule tra i banchi Regole diverse negli istituti comprensivi e nei
circoli della città L'uso è obbligatorio al 3º circolo e al "Leonardo da
Vinci" Alcuni dirigenti devono ancora decidere PISTOIA. L'antico sembra
tornato di moda, grazie all'approvazione del disegno di legge
"Disposizioni in materia di istruzione, università e
ricerca" del ministro Gelmini. Ecco che rispuntano il
sette in condotta, gli esami a settembre (per questi si tratta di una
conferma), l'ora di educazione civica, che si chiamerà "Cittadinanza e
Costituzione", e il grembiule, considerato elemento di ordine e segno
distintivo di un'appartenenza scolastica. Con quest'ultimo, torna anche
la retorica che lo voleva strumento di eguaglianza, almeno nelle apparenze, tra
alunni ricchi e poveri. In realtà, non proprio tutto si delinea nelle forme di
una volta: l'uso del grembiule, ad esempio, non è obbligatorio, bensì a
discrezione dei dirigenti scolastici. E anche a Pistoia, dunque, ci saranno
scuole primarie dove il grembiule è obbligatorio, altre in cui è
"consigliato", altre ancora in cui non è proprio previsto. "In
questa scuola - ci spiega Cristana Baldi, direttrice del 3º circolo (elementari
Frosini, Civinini-Arrighi e Collodi) - l'uso del grembiule c'è da tempo. è
praticamente obbligatorio. Il fatto che sia un segno di appartenenza è
relativo, mentre è uno strumento utilissimo per non sporcarsi, dal momento che
i bambini fanno tanti lavoretti". Al 4º circolo (elementari Croce di Gora,
Carradori, di Gora, San Biagio e Spazzavento), invece, il grembiule non è mai
stato introdotto e non verrà introdotto. "Se da parte del Ministero -
afferma la dirigente Daniela Giunti - ci fosse una richiesta perentoria, allora
lo prenderemmo in considerazione. Per il momento, abbiamo sempre rinunciato
alla divisa, lasciando ampia facoltà ai bambini e ai loro genitori di scegliere
l'abbigliamento che vogliono". Al 5º circolo (elementari Galilei,
Valdibrana, e San Felice-Piteccio), la questione "grembiule sì-grembiule
no" se la devono ancora porre, anche se il rientro tra i banchi è ormai
dietro l'angolo (il 15 settembre). Il dirigente ne parlerà con gli insegnanti
nella riunione prevista per lunedì prossimo, 8 settembre. Stessa situazione
dell'istituto comprensivo "Cino da Pistoia", dove la dirigente Chiara
Maria Camoni ne discuterà nel prossimo collegio dei docenti. "In questi giorni
- ci dicono però dalla segreteria didattica - sono stati pochi i genitori che
si sono informati per sapere se devono o meno acquistare il grembiule per i
figli". L'obbligo del grembiule sopravvive, invece, all'istituto
comprensivo "Leonardo da Vinci": "Ormai - ci dicono dalla scuola
- sono tanti anni che ce l'abbiamo. Da noi, non è assolutamente una novità. I
genitori non se ne sono mai lamentati". All'istituto "Martin Luther
King", addirittura, non c'è un indirizzo univoco, dipende dalle
insegnanti. "Ci sono alcuni docenti - ci spiegano - che lo fanno
indossare, soprattutto nelle prime classi". All'istituto
"Raffaello", infine, l'uso del grembiule è consigliato. "Viene
richiesto - dice Laura Zini, responsabile per le scuole primarie - soprattutto
in prima. Poi, se uno non lo indossa, non ne facciamo certamente un
dramma".
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Bologna
Gli insegnanti dichiarano lo stato di agitazione contro la proposta del
governo. "In gioco centinaia di posti di lavoro" Maestro unico, è
rivolta I sindacati: "Sparisce il tempo pieno, pronti a bloccare la
scuola" Sindacati e genitori pronti a scendere in piazza per protestare
contro i nuovi provvedimenti del Ministro Mariastella Gelmini, primo fra tutti il reinserimento della figura del maestro unico
alle elementari. Sit-in, scioperi e raccolta di firme: sarà usato qualunque
mezzo per manifestare il dissenso verso una misura che mina migliaia di posti
di lavoro e mette a rischio il cosiddetto "tempo pieno", una formula
d'orario particolarmente utilizzata in Emilia Romagna. FERRARESE A
PAGINA III.
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Bologna
"Maestro unico, fermeremo la scuola" Sindacati sul piede di guerra:
vogliono cancellare il tempo pieno Dichiarato lo stato di agitazione, sit- in
con i genitori. A rischio il primo giorno di lezione ANNA FERRARESE Prima i
tagli di bilancio, pesantissimi, in finanziaria. Poi il decreto legge del 28
agosto, quello del famigerato
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Bari
Test blindati a Medicina gli indagati ci riprovano Black out sospetto, ma gli
esami sono validi Duemila e cento candidati si sono accalcati al Politecnico
già dalle 7,30 PAOLO RUSSO La prova d'accesso più blindata della storia
accademica italiana si è svolta regolarmente. A confermarlo sono stati anche i
finanzieri che, come lo scorso anno, ieri si sono infiltrati tra gli aspiranti
dottori. Il Grande Fratello delle forze dell'ordine, in campo per fornire ulteriori
elementi alle indagini in corso, ha escluso irregolarità. I metal detector, la
massiccia presenza di agenti, le aule schermate ai cellulari e tutte le
contromisure messe in campo dall'ateneo di Bari e dalla procura hanno
funzionato a dovere. Ma ieri si è avuta un'ulteriore conferma di quanto fossero
necessarie tutte le precauzioni assunte dal rettore Corrado Petrocelli,
"per tutelare gli studenti onesti". Molti dei quaranta studenti
indagati per aver copiato attraverso il cellulare il test dello scorso anno,
ieri si sono ripresentanti al nuovo appuntamento con la prova d'accesso in
Medicina. "Se saranno tra i vincitori non ci mancheranno certo i motivi
per escluderli dalla graduatoria", ha spiegato ieri mattina il prorettore
Augusto Garuccio. Sui verbali delle 24 aule in cui si è svolta la prova
d'ingresso la commissione d'esame non ha appuntato alcuna segnalazione di
irregolarità. Era stato così anche al termine della prova truffa dello scorso
anno. Più indicativo del clima rilassato che si respirava ieri al Campus, il
numero dei compiti annullati. Ieri solo ad uno dei duemilacento candidati per
324 posti la commissione ha inflitto la massima punizione. Un ragazzo ha
tentato di approfittare del parapiglia finale per farsi suggerire le risposte
esatte che non aveva fatto in tempo a compilare. Il Politecnico di Bari è stato
preso d'assalto dalle 7 e 30 del mattino. Gli aspiranti dottori si sono
presentati con largo anticipo all'appuntamento con le prove d'ammissione. Il
campus a quell'ora era già presidiato dai poliziotti, dai carabinieri e dai
finanzieri in borghese che si sono mescolati tra gli studenti. Dopo la
lunghissima trafila dei controlli al metal detector, i plichi sigillati che
contenevano i test d'ingresso sono stati consegnati agli studenti solo qualche
minuto prima delle 11. Scortati fino alle aule dalla polizia che, da lunedì
sera, custodiva i preziosi documenti in questura. L'unica falla al sistema di
sicurezza generale si è aperta, pochi minuti dopo mezzogiorno, nelle aule della
facoltà di Farmacia che ospitavano i candidati con più di venticinque anni. A
metà della prova d'accesso è andata via la luce e, per almeno dieci minuti, è
saltato il sistema che schermava le aule dalle onde dei cellulari. "La
luce è andata via a causa di un sovraccarico della rete elettrica di facoltà -
ha spiegato il prorettore Augusto Garuccio - se la luce fosse mancata più a
lungo avremmo attivato i generatori di emergenza". Ma è stato questo
l'unico intoppo di un'organizzazione perfetta. Anche i rappresentanti dell'Udu,
che hanno distribuito al termine della prova un questionario per permettere
agli studenti di denunciare eventuali irregolarità, sono rimasti a bocca
asciutta. "E' stato segnalato solo il caso di qualche candidato che,
sfruttando il parapiglia finale, ha tentato di copiare alcune risposte",
ha spiegato Claudio Riccio, rappresentante dell'Unione degli studenti. "La
prova si è svolta in un clima di totale serenità - ha commentato al temine dei
quiz il rettore Corrado Petrocelli - le misure di sicurezza messe in campo sono
state efficaci ma spero si non essere costretto ad utilizzarle nuovamente il
prossimo anno". Il rettore infatti, membro del
comitato nazionale incaricato di ripensare le prove d'ammissione, sta premendo
sul ministro dell'Università Mariastella Gelmini per
mandare in pensione i test d'ingresso a crocette. "Ci metteremo al lavoro
non appena queste prove d'accesso saranno concluse".
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Bari L'assessore contesta lo spirito del piano Gelmini: non basta
solo il criterio numerico Scuole da chiudere, Lomelo accusa "è un attacco
ai docenti del Sud" "In alcuni quartieri di periferia e nei piccoli
paesi c'è una anche questione sociale da difendere a tutti i costi" Non
c'è solo il pericolo di una privatizzazione del sapere. Per Domenico
Lomelo, assessore regionale per il Diritto allo studio, i tagli alle scuole
sottodimensionate pugliesi sono la chiara espressione di una manovra leghista.
"Sono fortemente preoccupato - ha detto - perché il ministro Gelmini sta sferrando un ulteriore attacco al corpo docente del
Mezzogiorno". Cosa farà la Regione Puglia per evitare che le scuole
chiudano o vengano accorpate? "Prima di tutto ci appelleremo alle deroghe
per i piccoli comuni o per i quartieri a rischio. Se il governo le applica per
le montagne di Bossi, per quei paesini del nord che hanno una scuola piccola
che non chiuderà, voglio che siano applicate anche per le nostre comunità
montane. Difenderò personalmente gli istituti scolastici del Foggiano e
dell'Alta Murgia ed impedirò che chiudano". Ma è d'accordo con una
razionalizzazione della rete scolastica? "Certo, quello sì. Ma
l'operazione del ministro Gelmini non vuole
dimensionare. Vuole solo cancellare gli stipendi degli insegnanti che tra
l'altro aveva promesso di aumentare. Cos'era, uno scherzo di carnevale? Con i
tagli si vuole privatizzare il sapere, si vuole portare il numero degli esuberi
a oltre 130mila in tutta Italia. E sinceramente, tutto questo odio lo
rispedisco al mittente". Guerra aperta? "Non si tratta di stare in
guerra ma di fare i conti con il territorio e con le persone. Io non posso
permettermi di prendere la responsabilità di chiudere una piccola scuola in un
quartiere a rischio. Prendiamo ad esempio Enziteto o il San Paolo. In quei
quartieri va portata la vita, la convivenza. Se chiudiamo un presidio non
facciamo altro che creare un ulteriore divario con le altre zone della città ed
io questo non lo accetto. E se mi costringono ad accorpare le scuole, io di
tutta risposta farò il contrario". Cioè? "Se loro mi dicono di
chiudere le strutture sottodimensionate, io allora utilizzerò lo stesso sistema
per scorporare gli istituti sovradimensionati. Una seria politica di intervento
per la scuola non la si può fare con annunci di questo genere. Prima il
( da "Unita, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Maria Novella Oppo
LE COSE PEGGIORI i governi da noi le fanno ad agosto. Come, per esempio, i
decreti che stanno distruggendo la scuola, a partire dai livelli più bassi, che
poi, a detta di tutti, in Italia sono i più alti. Interessante, perciò, il
dibattito che si è svolto ieri pomeriggio su Sky Tg24, a
cui la ministra Gelmini, per motivi suoi, non ha partecipato. Cosicché, essendo i
presenti tutti interni al mondo della formazione, il giudizio sulla misura del
governo è stato puntuale e negativo. A parte la ministra Meloni, che è
intervenuta solo per telefono, per ricordare che, in tutta la sua carriera
scolastica, è sempre stata abbonata al sette in condotta, pur senza
essersi mai macchiata di bullismo (almeno prima di partecipare al governo
Berlusconi). Gli altri partecipanti al dibattito hanno ricordato che di fatto
il governo sta tagliando 8 miliardi di finanziamenti e 140.000 insegnanti. E
tutto il resto (grembiulino e voto di condotta) è spot, come i soldati di La
Russa. Perché, oltre al maestro unico, si vuole una scuola repressiva che
sforni il bambino unico. FRONTE DEL VIDEO.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Cagliari e Provincia
Pagina 1015 Istruzione. La riforma verrà attuata nell'anno scolastico
2009/2010: contrari i professori, favorevoli i genitori Maestro unico, ritorno con
polemica Istruzione.. La riforma verrà attuata nell'anno scolastico 2009/2010:
contrari i professori, favorevoli i genitori Un solo docente nelle classi
elementari: previsti 200 tagli --> Un solo docente nelle classi elementari:
previsti 200 tagli In provincia di Cagliari lavorano 2.760 maestri: è previsto
un taglio di almeno 200 insegnanti di scuola primaria. In fondo sarà un ritorno
al passato: un maestro unico per italiano, storia, geografia e matematica. Un
solo punto di riferimento per i bambini di prima elementare, un solo
interlocutore per i genitori. E anche (cosa che preoccupa di più i sindacati)
un abbondante sfoltimento dei docenti delle scuole primarie: secondo le
previsioni, nell'anno scolastico 2009/2010 (cioè quando entrerà in vigore la riforma),
rimarranno a casa tra i 200 e i 300 maestri sui 2.760 che lavorano nella
provincia di Cagliari. Non è un caso che l'unica voce a favore del
provvedimento ideato dal ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini, sia il Moige (movimento italiano genitori): "Il maestro
unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante", ha spiegato il
presidente dell'associazione. Per il resto invece, i sindacati hanno indossato
l'elmetto e sono già corsi in trincea: "È una pazzia, torniamo indietro di
30 anni", oppure "è un vero colpo di mano". I tagli
comunque si basano su un dato di fatto: il 97 per cento delle risorse del
ministero vengono impiegate per pagare gli stipendi degli insegnanti.
Conseguenza diretta: rimane poco, anzi pochissimo, per gli investimenti sulle
strutture (ecco perché una buona fetta delle scuole della Provincia lascia a
desiderare) e per l'ammodernamento dell'apparato-istruzione. Insomma, da
qualche parte si doveva iniziare. "Il maestro unico è un ritorno al
passato, siamo contrari", ricorda Efisia Fronteddu della Cgil. "Le
conoscenze sono cambiate rispetto ai modelli degli anni '80 e noi ormai ci
siamo formati secondo questo schema: io insegno matematica e ho seguito dei
corsi d'aggiornamento, a mie spese, per specializzarmi. Ora non mi si può
chiedere di diventare tuttologa. Tutte le risorse vengono spese in stipendi? Si
aumentino le risorse". Sulla stessa linea anche la Cisl, rappresentata da
Enrico Frau: "Non ne facciamo un discorso di posti di lavoro persi:
individuare un solo insegnate è sbagliato, il "sapere" oggi è un
affare complesso. La realtà culturale è cambiata". Giuseppe Murgia, della
Uil, parla invece di "involuzione pericolosa, che porterà una reazione a
catena: i docenti "tagliati" sorpasseranno i colleghi nelle liste di
supplenza e aumenteranno i precari". Il parere di Giovanna Wiplinger
Croce, maestra d'inglese, è diametralmente opposto a quello di Maria Stella Gelmini: "Durante la scuola primaria i bambini sono più
duttili: perché dobbiamo dargli le briciole? Oggi serve sapere almeno due
lingue straniere, con il maestro unico la scuola si livella verso il
basso". Patrizia de Filippis in 25 anni d'insegnamento ha sperimentato
entrambi i metodi e ora sentenzia: "Non credo nell'insegnante tuttologo,
ho sempre collaborato con colleghi preparatissimi". La scuola, poi, sta
facendo da tempo (ormai dieci anni) i conti con una natalità striminzita:
"In tutta la Sardegna avremo un calo di 4.200 alunni", spiega Armando
Pietrella, direttore dell'ufficio scolastico regionale, "e di conseguenza
anche 1.200 insegnanti in meno. Il maestro unico verrà introdotto gradualmente,
come ha spiegato il ministro Gelmini". Solo a
Cagliari, il ritorno al maestro unico potrebbe voler dire un ritorno al
precariato di una cinquantina di insegnanti: nel 2007 le nuove
"prime" sono state 54, nelle 32 scuole primarie statali del
capoluogo. I maestri? Novantatré, quasi due per classe. MICHELE RUFFI.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Lettere &
Opinioni Pagina 313 Tra tagli e diversivi E la scuola va al macello Tra tagli e
diversivi --> Bersaglio: la scuola primaria. E non solo. La ministra della Pubblica istruzione Maristella Gelmini ha rivelato la ragione della sua attuale occupazione. Al mondo.
Perché è il mondo intero - lo stesso che ci critica per tutto - a riconoscere
l'eccellenza della nostra scuola primaria, il valore delle nostre elementari.
Il genio infligge un colpo letale a quel poco che funziona nella scuola: tre
insegnanti sono troppi, meglio il maestro unico, il tuttologo.
L'obiettivo è tagliare 60 mila cattedre. Altre 50 mila salteranno alle
secondarie. In aggiunta ai 50 mila Ata in meno, fanno circa 160 mila posti di
lavoro eliminati. Il taglio di spesa ammonterà a 8 miliardi di euro, un terzo
della manovra finanziaria. E non finisce qui. Saranno soppresse 4 mila scuole
che contano meno di 600 alunni, mentre le residue saranno trasformate in
fondazioni, secondo il modello privato. Il mirabile obiettivo della ministra è
la scuola privata, meglio se confessionale. Da lustri pare non si possa essere
ministro dell'Istruzione senza tre requisiti: ignorare tutto della scuola,
essere del tutto supini al collega delle Finanze, sfasciare la scuola pubblica
per avvantaggiare quella confessionale e i diplomifici. Da sinistra a destra,
la strategia è la stessa: collocare al dicastero di viale Trastevere un
ministro che faccia parlare di sé e non di scuola. Così, mentre l'opinione
pubblica vacanziera s'interroga sulle amenità d'annata (vedi grembiulino) si
varano i tagli e le riforme impietose. Finita l'estate, il ministro torna a
Roma, passando da Rimini. Qui, e mai a Montecitorio, illustra la scuola
prossima ventura. O quello che ne resta. E, dopo aver assicurato devozione ai
ciellini e finanziamenti alla Cei, incassa il placet e se ne va. L'indomani, in
Consiglio dei ministri, è pronta a presentare il decreto per la macellazione
dell'istruzione pubblica. MARISTELLA CURRELI Comitati insegnanti precari.
( da "Adige, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PATRIZIA TODESCO
Sette in condotta, esami di riparazione e ora anche maestro unico. La scuola
italiana si sta preparando a una vera rivoluzione e come sempre c'è chi è a
favore e chi no al cambiamento. Sui primi due punti il presidente Dellai si è già
pronunciato dicendo di non voler recepire le innovazioni per il Trentino. Ma la vera novità voluta dal ministro Gelmini e
contenuta nella Gazzetta Ufficiale di fine agosto è l'abolizione dei tre
insegnanti a rotazione e il ritorno al passato con il maestro unico a partire
dall'anno scolastico 2009-2010. I sindacalisti si sono già scagliati contro
l'iniziativa ma molti dei "vecchi" insegnanti, soprattutto quelli che
hanno vissuto l'esperienza del maestro unico, sono favorevoli e
ricordano con piacere quegli anni. Tra di loro c'è Annamaria Zambotti in
Colato, veronese d'origine ma in Trentino dal 1972. Per 33 anni ha insegnato
nelle scuole elementari di Meano, Madonna Bianca, Romagnano e Ravina dove
tutt'ora risiede. Da dieci anni è in pensione ma i ricordi sono ancora vivi e
le idee chiare. "Non posso che essere favorevole al ritorno del maestro
unico perché in quegli anni per gli alunni era la persona più importante dopo
la famiglia. Tra bambino, insegnante e genitori si instaurava un rapporto stretto
che andava al di là della conoscenza e del sapere. Si instaurava anche un
rapporto affettivo, privilegiato. Proprio così. L'insegnante era un punto di
riferimento, una persona che veniva tenuta in considerazione dalla famiglia e
dalla società. La scuola materna non era quella di oggi. I bambini arrivavano,
per fortuna dico, che non sapevano né leggere né scrivere. Perché per fortuna?
Perché oggi accade che alcuni bambini arrivino in prima che già sanno fare
certe cose e quindi inevitabilmente si stufano e assumono un atteggiamento di
superiorità rispetto a quanti invece devono ancora imparare. Almeno all'inizio,
credo, tutti dovrebbero partire dallo stesso livello. Poi è arrivato il tempo
pieno. Quando mi sono trasferita in Trentino e sono andata a Meano esisteva una
sperimentazione di tempo pieno, ma vi erano poche classi in tutta la Provincia.
In pratica c'era un insegnante al mattino e uno al pomeriggio e si sono divise
le materie. Il problema era che l'insegnante del mattino era considerata di
serie A perché aveva le materie più importanti e quella del pomeriggio era
ritenuta di serie B. All'inizio questa organizzazione l'ho trovata stancante
per i bambini e difficoltosa per le insegnanti che dovevano coordinarsi, ma ciò
non sempre avveniva. Inoltre il bambino aveva poco tempo libero. Andava a casa
alle 16 e 30 o alle 17 e soprattutto d'inverno per lui la giornata era finita.
Non si davano compiti a casa e quindi non aveva la possibilità di fare una
verifica su se stesso del lavoro svolto in classe. In pratica si preparava poco
allo studio individuale. Questa lacuna emergeva poi nel passaggio alla scuola
media. Ma con l'introduzione del modulo e delle tre insegnanti la situazione è
ulteriormente peggiorata. Per le insegnanti o per i bambini? Soprattutto per i bambini
del primo ciclo. Ho visto piccoli disorientati, senza punti di riferimento, che
riconoscevano le maestre solo dal colore del quaderno. Forse per gli ultimi due
anni potrebbe andare bene anche la presenza di più insegnanti ma per i più
piccoli il maestro unico è l'ideale. I critici a questa novità ritengono che la
presenza di tre docenti permette di evitare che un bambino arrivi a odiare la
scuola solo perché non ha un buon rapporto con il suo insegnante. Oggi ne ha
altri due che possono bilanciare la situazione. Dal mio punto di vista vedo
poche persone che hanno frequentato le elementari qualche anno fa
"rovinate" dal maestro unico. Ne sento molte di più che hanno un bel
ricordo del loro insegnante. E comunque molto dipende anche dalla famiglia. È
ovvio che se i genitori parlano dell'insegnante come di uno che "non
capisce niente", il bambino non recepirà un buon messaggio. Credo che ogni
rapporto possa essere migliorato con il dialogo tra famiglia e scuola. Oggi
purtroppo sempre più se un figlio è bravo a scuola è merito dei genitori perché
è intelligente. Se va male è colpa dell'insegnante. I sindacati dicono che la
riforma del maestro unico rimanderà a casa troppi insegnanti Non serve mandare
a casa nessuno, basta fare classi più piccole, di 15 alunni invece che di 25. E
rispetto al
( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 8 Staffetta tra Formigoni e Gelmini La voce
gira, ma pochi ci credono Lo staff del governatore: lui ha sempre rifiutato il
ministero dell'Istruzione di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? FORMIGONI a Roma, la Gelmini alla guida della Regione Lombardia. Il tutto, ovviamente, in
chiave 2010, al prossimo rinnovo del Consiglio regionale. La voce
rimbalza da qualche tempo per i corridoi del Pdl, ma non raccoglie alcun
credito al Pirellone e dintorni. E in effetti più che chiedersi quanta
credibilità possa avere l'ipotesi, c'è da chiedersi che senso abbia proporla
oggi, a un anno e mezzo dalle prossime regionali, mentre Mariastella Gelmini è impegnata nella definizione del suo modello di scuola
e, stando ad alcuni sondaggi, avrebbe dalla sua parte la grande maggioranza
degli italiani: sul ripristino del voto di condotta, ma anche su altri
provvedimenti, considerati da molti come espressione di un sano buon senso.
Ipotizzare oggi il suo possibile trasferimento al Pirellone rischia,
evidentemente, di indebolirne la posizione, facendone un ministro a tempo, con
"scadenza" già annunciata. Ma i dubbi sulla concretezza dell'ipotesi
non si fermano qui. Se qualcuno pensa a uno scambio diretto "Formigoni
all'Istruzione - Gelmini in Regione", dimentica
che proprio Formigoni, fin dalle primissime battute delle trattative per la
formazione del nuovo governo, aveva chiaramente escluso la sua disponibilità ad
assumere la responsabilità dell'Istruzione. Un no detto chiaramente allora,
ribadito più volte e ancora perfettamente valido. Dunque, nel caso, sarebbe
necessario trovare per Formigoni (oggi vicepresidente nazionale di Forza
Italia) un incarico romano gradito e spostarne l'attuale titolare per coprire
il ministero del'Istruzione. Insomma: un vero e proprio walzer di poltrone
molto difficile da ipotizzare in questo momento. In un anno e mezzo - ammettono
anche al Pirellone - possono succedere tante cose e la politica è sempre capace
di riservare sorprese, ma tra queste difficilmente ci sarà una staffetta
Formigoni-Gelmini.
( da "Trentino" del 04-09-2008)
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In città si respira
già aria di rientro a scuola e credo che il dibattito sul
( da "Giornale.it, Il" del 04-09-2008)
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N. 211 del
2008-09-04 pagina 3 Patto sulle elezioni regionali "Dopo Formigoni c'è Gelmini" di Gianandrea Zagato Martedì la cena con
assessori regionali e la classe dirigente di Fi. Sul tavolo la campagna
elettorale Quattro assessori del Pirellone, tutti i coordinatori provinciali di
Forza Italia, il gruppo dirigente lombardo degli azzurri e il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Insieme sul lago
di Garda. Serata in quel di Desenzano. Appuntamento politico di inizio stagione
per affrontare i temi caldi del Pdl ma anche le Provinciali, le Europee e,
soprattutto, le Regionali. Già, nel 2010 la Lombardia ritorna alle urne e non è
un mistero che in molti tifino "Stella for president". Sì, Maristella Gelmini successore di Roberto Formigoni. Raccontano gli ospiti della
serata gardesana che la questione "governatore", ovvero l'ipotesi
della staffetta Formigoni-Gelmini, è rimasta "sempre
sospesa nell'aria". Anche quando Guido Podestà, coordinatore regionale
degli azzurri, ha chiesto un impegno "pancia a terra" perché "da
oggi ci attendono diciotto mesi di campagna elettorale". Come dire:
tra la Provincia e l'Europa c'è anche la riconquista del Pirellone. Qualcuno,
senza forse, ha però brindato mentre il ministro suonava "la campanella
della ripresa politica dopo la pausa estiva" e la sala del ristorante con
vista lago si riempiva di nomi e cognomi che quotidianamente fanno la gioia dei
taccuini dei cronisti politici milanesi e lombardi. Anche se, a fine serata,
tra un risotto e un branzino alla brace, i virgolettati registrati sono stati
solo tre: quello del ministro, del coordinatore regionale Podestà e del
vicecoordinatore nazionale Giancarlo Abelli. Tre discorsi sintetici "con
lo sguardo sul futuro, con l'occhio ai temi in agenda, primo tra tutti il
federalismo" che annoterà poi l'assessore regionale Massimo Ponzoni, uno
dei quattro vicegovernatori presenti, è "modello costruito con tenacia in
questi dodici anni in Lombardia da Forza Italia e da Formigoni".
Annotazione che Adriano Paroli, sindaco di Brescia - ospite tavolo
"d'onore" del ministro, "un'amica con la quale abbiamo costruito
il partito sul territorio" - completa: "Abbiamo approfondito quei
temi che sono i contenuti del Pdl e che servono pure per costruire alleanze più
solide guardando al futuro". Gelmini for
President? "Formigoni è il miglior presidente che possiamo avere"
ribatte il primo cittadino bresciano: "Anche lui però come chiunque, dopo
un certo numero di anni, chiede nuovi stimoli e lo testimonia la disponibilità
data in passato per ricoprire responsabilità a livello nazionale. Se le
richiederà, be' allora ci ritroveremo a compiere una nuova scelta". Traduzione:
nel 2010, se Formigoni non si ricandidasse alla presidenza della Lombardia,
allora potremmo chiedere a Mariastella Gelmini di
lasciare il ministero dell'Istruzione e mettersi alla guida del Pirellone.
"Mariastella" rimarca Paroli, che come Abelli è d'area ciellina,
"è donna di grande diplomazia, ha saputo costruire i legami tra l'area
liberale e quella cattolica e sempre valorizzandone i valori". Insomma,
Mariastella Gelmini risponderebbe all'identikit del
futuro governatore. Ma il ministro che dice? "Dico che davanti a me ho
cinque anni da ministro dell'Istruzione. La scuola reclama buonsenso,
pragmatismo e soluzioni condivise. Quello è il mio, il nostro compito e voglio
portarlo a termine". Eppure, alla cena di Desenzano si è fatto
"gruppo" per sostenerla nel 2010: "Lo ripeto, voglio portare a
termine il mio mandato ministeriale. E, poi, sono convinta che oggi Roberto
Formigoni è il miglior presidente possibile". E nel 2010? "Sarebbe
sempre il miglior candidato". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
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Cronaca "Norma
a sorpresa, senza dibattito e linee condivise" L'Agenzia dei vescovi
boccia il ministro "Un errore il decreto sul maestro unico" CITTà DEL
VATICANO - Il Sir, l'agenzia di notizie dei vescovi italiani, ha pubblicato
ieri una nota firmata dall'esperto di scuola, Alberto Campoleoni, in cui viene
bocciata, senza troppi complimenti, le reintroduzione del maestro unico, sia
nel metodo che nel merito. Del maestro unico si doveva parlare in fase di
Finanziaria: "invece la norma è entrata nel decreto sulla scuola, a
sorpresa, senza dibattito, che pure sulla questione è stato richiesto": un
metodo che "lascia perplessi", commenta l'esperto sul Sir, dato che
vi è "bisogno di trovare intese e patti ampi, linee condivise, per
valorizzare un bene prezioso e di tutti, indispensabile per il Paese".
Quanto poi al merito, le cose vanno altrettanto male. "Sembra di poter
dire - afferma Campoleoni - che negli anni passati si è affermata maggiormente
l'idea per cui in un contesto di molteplicità di saperi, di specializzazioni
crescenti, la pluralità di maestre e il lavoro d'équipe possono garantire di
più la soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini".
"Di fatto la scuola italiana ha puntato in questa direzione e proprio al
livello elementare ha raccolto consensi e ottimi risultati", osserva
l'esperto e si chiede: "E allora perché cambiare? E perché, poi, con i
modi detti?" Sempre l'agenzia dei vescovi ha ospitato oggi il parere di un
altro pedagogista, Cesare Scurati, docente di Pedagogia Generale presso
l'università Cattolica. Anche per lui ci sono pochi dubbi sul giudizio da dare
al provvedimento del Ministro dell'Istruzione Gelmini: "La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo
ritorno al passato; ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata
articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che
sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo
offra il proprio contributo ad un discorso d'insieme".
( da "Repubblica, La" del 04-09-2008)
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Cronaca
Il "padre" della riforma Mattarella: la Gelmini sbaglia vuole solo
ridurre gli insegnanti ROMA - "Il ritorno al maestro unico è un passo
indietro". A pensarla in questo modo è Sergio Mattarella, padre della
riforma che nel
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3
di ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno al
pas... di ALBERTO CELATA IL MAESTRO UNICO? Una piccola rivoluzione, un ritorno
al passato, che in Maremma il prossimo anno (perché il
decreto Gelmini a questo punto entrerà in vigore soltanto dall'anno scolastico
2009-2010) si concretizzerà in un decremento di 150 insegnanti, pari al 15% dei
docenti attualmente in servizio in provincia di Grosseto. Ad annunciarlo è lo
stesso provveditore Alfonso Greco in occasione della presentazione del nuovo
anno colastico, che prenderà il via lunedì 15. "Da un primo calcolo
? ricorda Greco ? posso dire che questo decreto comporterà nella nostra
provincia un dcremento di insegnanti pari a 150 unità. Un esubero che
riusciremo a smaltire in due-tre anni e credo che già dal prossimo anno saremo
in grado di assorbire una sessantina di posti attraverso pensionamenti e
precariato". MA COSA pensa il provedditore di questa nuova normativa?
"Come funzionario non faccio alcun commento ? ricorda Greco ? il mio
compito è esclusivamente quello di applicare la legge. Come tecnico esprimo
forti perplessità, in quanto da un punto di vista organizzativo non è facile
tornare indietro di vent'anni per applicare di nuovo una metodologia di
insegnamento ormai dimenticata. Come cittadino invece sono contrario, perché
non credo che l'economia italiana possa essere risanata risparmiando sulla
sanità e sull'istruzione pubblica. Penso che quella del 'modulo' fosse una
soluzione apprezzabile, anche se credo che fosse valida anche la proposta,
avanzata dall'allora ministro Letizia Moratti, che prevedeva la figura del
cosidetto insegnante permanente per le prime due classi delle scuole
elementari". IL PROVVEDITORE conclude il suo intervento con un saluto a
studenti e docenti. "Un cordiale saluto e un caldo in bocca a lupo ai
ragazzi per l'inizio dell'anno scolastico. Allora voglio ricordare che, come
diceva il grande Eduardo, gli esami non finisco mai e io aggiungo che non si
finisce mai di imparare. La scuola non è una perdita di tempo, per questo
approfittate dell'opportunità offertavi dai vostri genitori, dalla scuola e
dallo Stato per essere più pronti e preparati per il futuro. A tutti gli
operatori rivolgo invece un augurio di buon lavoro in considerazione della
delicata attività che sono chiamati a svolgere".
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
L'ennesima
rivoluzione destinata a stravolgere l'assetto della scuola e a compromettere
gli organici dei docenti. Le disposizioni introdotte nel decreto legge varato
dal Governo al rientro dalle vacanze sono entrate in vigore lunedì: oltre a
quanto disposto nei primi articoli, l'articolo 4 stabilisce che nella scuola
primaria le classi saranno affidate a un unico insegnate e funzioneranno con un
orario di 24 ore settimanali. Non bastassero le tegole cadute sul mondo
dell'istruzione locale e le previsioni funeste per il prossimo anno, a
complicare la situazione ci si mette anche il ritorno al maestro unico che, dal
2009, porterà la scuola italiana indietro di vent'anni e quella reatina sulla soglia
della sopravvivenza: "L'effetto di questo decreto sarà devastante per
Rieti - denuncia l'assessore provinciale Marcheggiani - dove la scuola ha già
dovuto registrare una diminuzione di 50 posti di lavoro e dove la
riorganizzazione della rete scolastica rischia di produrre ulteriori problemi.
Le scelte del governo sembrano attente alla cassa più che a promuovere il
rilancio della scuola pubblica. I giovani hanno diritto a una scuola migliore,
soprattutto se vivono in territori per altri aspetti svantaggiati".
Insomma: l'applicazione meccanica delle norme fa carta straccia delle esigenze
dei territori complessi come il nostro. "La Provincia - conclude
Marcheggiani - in ogni caso riconferma la propria attenzione alle esigenze dei
giovani, delle famiglie e dei territori che non possono essere penalizzati da
norme che sembrano tener conto solo delle esigenze finanziarie del
governo". Ilaria Strinati.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-09-04 num: - pag: 19
categoria: BREVI Accademia Sciarelli s'insedia Nominato dal
Ministro Gelmini, Sergio Sciarelli (nella foto) si insedia alla Presidenza
dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo un lungo periodo di
commissariamento, l'Istituto dedicato allo studio delle arti torna quindi alla
gestione ordinaria. Il noto economista aziendale dell'Università degli Studi
Federico II presiederà il consiglio di amministrazione e lavorerà,
insieme con la direttrice Giovanna Cassese, all' ambizioso programma di
sviluppo che prevede, oltre all'arricchimento dell'offerta didattica, anche la
valorizzazione della Galleria dell'Accademia.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Chiudi Torna la
severità nelle scuole romane. La stretta voluta dall'ex ministro Fioroni e
portata avanti dall'attuale titolare di viale Trastevere, Maria
stella Gelmini, comincia a dare i propri frutti. In questi giorni nelle scuole
di Roma si contano le vittime dell'operazione recupero debiti. E tra gli
scrutini di giugno e il verdetto delle verifiche finali che quest'anno per la
prima volta hanno messo sotto torchio il 27% degli studenti, si conta un
altissima percentuale di bocciati. Al Visconti, ieri, sono stati
pubblicati i quadri: su 157 studenti sottoposti alle prove di verifica, sette
sono quelli che dovranno ripetere l'anno. E il numero cresce se si considera
che "tra giugno e settembre - come spiega il preside Rosario Salamone -i
bocciati sono stati più di 46". Una strage di studenti che si è registrata
anche al liceo Dante Alighieri, dove su 180 ragazzi rimandati a settembre,
quindici sono stati i bocciati. Percentuale piuttosto alta di bocciati anche al
Kennedy, dove a fine luglio su 156 studenti ammessi con "sospensione del
giudizio" e chiamati a sostenere le verifiche, undici sono stati i ragazzi
che non hanno superato la prova. Leggermente migliori i dati che escono dagli
scrutini del Tasso. Qui i risultati sono stati molto più positivi per gli
studenti: "Su 230 ragazzi ammessi con la sospensione del giudizio - spiega
il preside Achille Acciavatti - i bocciati sono stati appena due". Ma gli
esami non sono finiti per tutti: in molte scuole, infatti, le verifiche sono
ancora in corso. Come allo scientifico Righi, dove i quadri usciranno la
prossima settimana. O al Mamiani. Oggi verranno pubblicati gli esiti degli
studenti del liceo Virgilio. Ve.Cur.
( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria:
REDAZIONALE I vescovi "Un errore il maestro unico" CITTà DEL VATICANO
- Anche i vescovi contro il "maestro unico". Alberto Campoleoni,
esperto di scuola dell'agenzia di notizie "Sir" boccia in una nota,
senza troppi complimenti, la riforma della Gelmini. A cominciare dal modo con cui è stata introdotta: "Andava
discussa, invece la norma è entrata nel decreto a sorpresa, senza
dibattito". Ma anche sul merito della nuova legge il giudizio è
decisamente negativo: "Il lavoro d'équipe può garantire maggiormente la
soddisfazione delle esigenze di apprendimento dei bambini".
( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria:
ALTRI OGGETTI nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata
perché il sistema è stato completamente rivisto". E così, "insieme
con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di
andare a fare l'esame a Reggio Calabria". I risultati della sessione del
2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel
capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi agli orali:
93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei
finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di
Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di
Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e
Friuli Venezia Giulia messi insieme. Insomma, la tentazione era forte.
Spiega il ministro dell'Istruzione: "Molti ragazzi andavano lì e abbiamo
deciso di farlo anche noi". Del resto, aggiunge, lei ha "una lunga
consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in
Cilento". Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre
Mezzogiorno è. E l'esame? Com'è stato l'esame? "Assolutamente
regolare". Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57%
di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a
Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così
facevan tutti, dice Mariastella Gelmini. Da oggi, dopo
la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l'esame
facile, le sarà però un po' più difficile invocare il ripristino del merito, della
severità, dell'importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare.
Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul
grembiule, sul sette in condotta, sull'imposizione dell'educazione civica e
perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da
quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno
difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?
Gian Antonio Stella.
( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
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- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria:
BREVI La laurea Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto grande e in basso in un'immagine di qualche anno
fa), è stata coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia prima di
essere eletta alla Camera nel 2006. Si è laureata in Giurisprudenza
L'abilitazione Nel 2001, quando la Gelmini era
presidente del consiglio comunale di Desenzano, sostenne l'esame di
abilitazione per la professione di avvocato (sopra, un concorso). Scelse la
sede di Reggio Calabria che nell'esame precedente aveva il record di ammessi allo
scritto con il 93 per cento.
( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-04 num: - pag: 21 categoria:
REDAZIONALE Il ministro Nella città calabrese l'anno precedente il record di ammessi con il 93 per cento Da Brescia a Reggio
Calabria Così la Gelmini diventò avvocato L'esame di abilitazione nel 2001: "Dovevo
lavorare subito" Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come
resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal
profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche
Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro,
avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il
merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali.
Scuole disastrose in tutte le classifiche "scientifiche"
internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi
tutti promossi. La notizia, stupefacente proprio per lo strascico di polemiche
sulla preparazione, la permissività, la necessità di corsi di aggiornamento, il
bagaglio culturale dei professori del Mezzogiorno, polemiche che hanno visto
battagliare, sull'uno o sull'altro fronte, gran parte delle intelligenze
italiane, è stata data nella sua rubrica su laStampa.it da Flavia Amabile. La
reazione degli internauti che l'hanno intercettata è facile da immaginare. Una
per tutti, quella di Peppino Calabrese: "Un po' di dignità ministro: si
dimetta!!" Direte: possibile che sia tutto vero? La risposta è nello
stesso blog della giornalista. Dove la Gelmini
ammette. E spiega le sue ragioni. Un passo indietro. è il 2001. Mariastella,
astro nascente di Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Desenzano
ma non ancora lanciata come assessore al Territorio della provincia di Brescia,
consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia, è una
giovane e ambiziosa laureata in giurisprudenza che deve affrontare uno dei
passaggi più delicati: l'esame di Stato. Per diventare avvocati, infatti, non
basta la laurea. Occorre iscriversi all'albo dei praticanti procuratori,
passare due anni nello studio di un avvocato, "battere" i tribunali
per accumulare esperienza, raccogliere via via su un libretto i timbri dei
cancellieri che accertino l'effettiva frequenza alle udienze e infine superare
appunto l'esame indetto anno per anno nelle sedi regionali delle corti
d'Appello con una prova scritta (tre temi: diritto penale, civile e pratica di
atti giudiziari) e una (successiva) prova orale. Un ostacolo vero. Sul quale si
infrangono le speranze, mediamente, della metà dei concorrenti. La media
nazionale, però, vale e non vale. Tradizionalmente ostico in larga parte delle
sedi settentrionali, con picchi del 94% di respinti, l'esame è infatti facile o
addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali. Un esempio? Catanzaro. Dove
negli anni Novanta l'"esamificio" diventa via via una industria. I
circa 250 posti nei cinque alberghi cittadini vengono bloccati con mesi
d'anticipo, nascono bed&breakfast per accogliere i pellegrini giudiziari, riaprono
in pieno inverno i villaggi sulla costa che a volte propongono un pacchetto
"all-included": camera, colazione, cena e minibus andata ritorno per
la sede dell'esame. Ma proprio alla vigilia del turno della Gelmini
scoppia lo scandalo dell'esame taroccato nella sede d'Appello catanzarese.
Inchiesta della magistratura: come hanno fatto 2.295 su 2.301 partecipanti, a
fare esattamente lo stesso identico compito perfino, in tantissimi casi, con lo
stesso errore ("recisamente" al posto di "precisamente",
con la "p" iniziale cancellata) come se si fosse corretto al volo chi
stava dettando la soluzione? Polemiche roventi. Commissari in trincea: "I
candidati - giura il presidente della "corte" forense Francesco
Granata - avevano perso qualsiasi autocontrollo, erano come impazziti".
"Come vuole che sia andata? - spiega anonimamente una dei concorrenti
imbroglioni -. Entra un commissario e fa: "Scrivete". E comincia a
dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non
perdere il filo". Le polemiche si trascinano per mesi e mesi al punto che
il governo Berlusconi non vede alternative: occorre riformare il sistema con
cui si fanno questi esami. Un paio di anni e nel 2003 verrà varata, per le
sessioni successive, una nuova regola: gli esami saranno giudicati estraendo a
sorte le commissioni così che i compiti pugliesi possano essere corretti in
Liguria o quelli sardi in Friuli e così via. Riforma sacrosanta. Che già al
primo anno rovescerà tradizioni consolidate: gli aspiranti avvocati lombardi ad
esempio, valutati da commissari d'esame napoletani, vedranno la loro quota di
idonei raddoppiare dal 30 al 69%. Per contro, i messinesi esaminati a Brescia
saranno falciati del 34% o i reggini ad Ancona del 37%. Quanto a Catanzaro,
dopo certi record arrivati al 94% di promossi, ecco il crollo: un quinto degli
ammessi precedenti. In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la
Gelmini si trova dunque a scegliere, spiegherà a
Flavia Amabile: "La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi
troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a
lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla
professione". Quindi? "La sensazione era che esistesse un tetto del
30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano
ogni anno a superare l'esame. Per gli altri, In un blog La spiegazione del
ministro: "C'era un tetto del 30%, passavano i figli degli avvocati, con
una logica di casta".
( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-09-04 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Sapienza Test d'ingresso Frati: "Troppi medici incidono su
spesa sanitaria" "Un diverso numero dei medici in Italia
rappresenterebbe un fattore di distorsione della spesa sanitaria". Lo ha
detto il preside della facoltà di Medicina alla Sapienza di Roma, Luigi Frati,
che ieri mattina si è fermato a parlare con alcuni genitori dei partecipanti ai
test fuori dall'aula magna di Ortopedia. Frati è stato avvicinato da una decina
di genitori che protestavano "contro il numero chiuso nella facoltà di
Medicina" e contro i contenuti dei test, ritenuti "poco attinenti
alle materie affrontate nel percorso universitario degli aspiranti
medici". Rispondendo alle domande dei genitori, Frati ha detto che ha più
successo nella carriera universitaria chi ha preso un voto alto alla maturità e
ha più successo ai test di cultura generale e logica. Per questo il preside
della facoltà di Medicina ha accolto positivamente l'introduzione dei quiz di logica deduttiva da parte del ministro Gelmini.
Concludendo Frati ha anche precisato che in Italia "non possiamo avere più
medici di quanto è previsto dalle direttive dell' Unione Europea". Ieri
mattina per gli oltre 4 mila aspiranti camici bianchi (rispettivamente 3.791 e
1.163 candidati della prima e seconda facoltà di Medicina e Chirurgia) de La
Sapienza sono iniziati i test d'ingresso. Gli studenti sono stati
distribuiti in 60 aule (in media un candidato ogni 3 banchi). "Sono i
criteri che noi, a La Sapienza, adottiamo da anni- sottolinea Luigi Frati - e
con piacere constatiamo che sono stati adottati anche a livello nazionale
". Secondo Frati, infatti, "le inchieste dell'anno scorso, che hanno
riguardato pochi studenti e poche università, sono state utili proprio per
mettere a punto ancora meglio il sistema di trasparenza adottato dagli atenei.
Un'altra novità importante è stata la decisione del ministro Gelmini
di dare l'ok a test costruiti seguendo una logica deduttiva perchè cosi si può
testare veramente l'attitudine degli studenti a fare i medici".
( da "Nazione, La (Pisa)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
AGENDA PISA pag. 8 )SCUOLA Il voto in condotta per
"alzare" la media RIGUARDO ... )SCUOLA Il voto in condotta
per "alzare" la media RIGUARDO al voto in condotta,
mi sembra utile fornire alcune informazioni tecniche che possono servire a
valutare meglio la portata delle innovazioni. Il voto
in condotta che solitamente si attribuisce ad un allievo dal
comportamento appena accettabile è otto. Il nove valuta gli allievi che
mostrano impegno nel partecipare in modo costruttivo alle lezioni. Alcuni
allievi sono giudicati meritevoli del dieci ma, solitamente, i consigli di
classe decidono di usare il nove temendo di metterli in imbarazzo con i loro
compagni. Il sette è una punizione per un comportamento inaccettabile, il sei è
una punizione più grave, che non mi è mai capitato, in venti anni, di vederlo
attribuire. Non conosco nessun collega che mi abbia parlato di cinque in condotta. Il risultato pratico sarà che gli allievi che
hanno la media del 6 o del 7, che sono la stragrande maggioranza nelle scuole
superiori, vedranno la loro media alzarsi grazie al loro bravo otto in condotta. Così l'Italia farà una figura migliore nelle
statistiche internazionali "senza oneri per lo Stato". Leila Lisa
d'Angelo direttivo Gilda insegnanti di Pisa )IL RICORDO Ivano Marchetti e
l'impegno per Pisa COME ACCADE sempre più spesso, ho partecipato al funerale di
un amico. A lasciarci questa volta era Ivano Marchetti, una vita spesa
nell'aeroporto di Pisa e al servizio dei lavoratori e del sindacato Ugl. Come
accade sempre più spesso, erano in pochi gli amici di battaglie sindacali o
politiche ad essere presenti alle esequie. Una triste scena che si ripete
funerale dopo funerale. Pisa perde un pezzo alla volta della sua storia
recente, fatta anche dell'impegno di Ivano per lo sviluppo del Galilei, e chi
rimane volta le spalle e dimentica. Non è certo questa mia amara constatazione
a smuovere le coscienze di ghiaccio, imperniate di egoismo, di chi ha in mano
il futuro di questa città, e di certo sarò solo anche il giorno della mia
dipartita. Fino ad allora, però, vorrò esserci ad ogni triste addio di chi ha lavorato
e dato qualcosa a Pisa. Virgilio Luvisotti segretario regionale Alleanza
Federalista )LITORALE I consiglieri comunali e i parcheggi gratuiti RISPONDIAMO
come Pisamo - azienda per la mobilità del Comune di Pisa - alla lettera
pubblicata sulla stampa in cui si lamentava un episodio avvenuto domenica
scorsa nei parcheggi a pagamento a Tirrenia, dove un'auto in sosta esponeva un
inusuale contrassegno per la sosta riconducibile, secondo il lettore che si è
rivolto ai giornali, a un consigliere comunale. Ebbene: i permessi di sosta
rilasciati dall'amministrazione comunale ai consiglieri per "compiti di
istituto" sono onerosi e sono validi solo per la Ztl e/o per il Pcu
cittadino; il fatto di per sé che su un'auto in sosta sul litorale sia esposto
soltanto un contrassegno del genere non significa automaticamente che l'auto
sia autorizzata a parcheggiare, come si ipotizza impropriamente nella lettera
in questione. Semplicemente nel caso in cui fosse passato nella zona
l'ausiliario in servizio e si fosse reso contodell'abuso avrebbe senz'altro
emesso regolare sanzione. Mauro Becuzzi Pisamo Spa.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
MODENA pag. 8
"Ritorna il maestro unico Addio al tempo pieno" L'assessore Querzè:
"Disagi in arrivo per le famiglie" "A MODENA, dall'anno
scolastico 2009-2010, non sarà più possibile garantire il tempo pieno per oltre
l'85% delle classi che oggi funziona con questa modalità. È la conseguenza del
decreto legge pubblicato il primo settembre dal Ministero dell'Istruzione, in
base al quale, dal prossimo anno scolastico, ogni classe della scuola primaria
funzionerà con un maestro unico per 24 ore settimanali". Lo afferma
l'assessore all'Istruzione del Comune Adriana Querzé, commentando
il recente decreto legge pubblicato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. A Modena, l'85% delle classi funziona a tempo pieno, per 40 ore
settimanali. Col ritorno al maestro unico le ore settimanali saranno 24, e i
bambini usciranno da scuola alle 12,30 anziché alle 16,30. "Le conseguenze
del ritorno al maestro unico ? prosegue l'assessore ? sono molto gravi,
non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi. Già
dal prossimo gennaio, al momento delle iscrizioni, i genitori si troveranno a
iscrivere i propri figli in una scuola primaria che resterà aperta solo 24 ore.
Come faranno le famiglie modenesi, dove 7 donne su 10 lavorano, a occuparsi dei
figli a partire dalle 12,30?". A MODENA ci sono 8 circoli didattici, per
un totale di 27 scuole, frequentate da 6889 alunni. Le classi sono in tutto
305, di cui 266, sono a tempo pieno. A 6011 bambini, pari all'87% del totale, è
così garantita la possibilità di stare a scuola a tempo pieno, ogni pomeriggio
fino alle 16.30. Le altre 39 classi funzionano invece con il cosiddetto
"modulo", che prevede almeno un rientro pomeridiano. L'assessore Querzè
esprime preoccupazione anche per la qualità dell'insegnamento: "Le ore
destinate alle diverse discipline diminuiranno e la maestra che prima insegnava
solo italiano dovrà insegnare anche matematica. I bambini in difficoltà non
avranno più momenti di recupero individuale o in gruppi. Aumenteranno gli
alunni per classe e gli insegnanti precari perderanno definitivamente ogni
speranza di avere un incarico a tempo indeterminato". Ogni classe a tempo
pieno prevede due maestre, più eventuali altre insegnanti per le attività come
l'inglese o la religione cattolica facoltativa. Le classi a modulo invece hanno
diverse modalità organizzative, tra le quali prevale quella di 3 maestre che,
suddividendosi le diverse aree di insegnamento, coprono 2 classi. "Il
tempo pieno modenese ? conclude la Querzè ? anche grazie all'impegno delle
insegnanti delle nostre scuole, era riuscito a resistere agli attacchi della
Moratti, ma questo è l'atto di morte, perché con un maestro solo non si potrà
fare niente di più della scuola degli anni '50". Image:
20080904/foto/5170.jpg.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PESARO pag. 8 di
LORETTA SIGNORETTI E' UN BILANCIO senza numeri c... di LORETTA SIGNORETTI E' UN
BILANCIO senza numeri certi quello presentato ieri alla stampa dagli
organizzatori di "Festa Pesaro". Basato su impressioni.
Sull'andirivieni in centro storico. Sulle persone che in questi giorni hanno
visitato i palazzi, affollato le piazze, e partecipato a dibattiti, momenti
culturali, letterari e musicali. Anche l'andamento della raccolta firme,
indetta per dire "no" alla manovra finanziaria, è ancora avvolta nel
mistero. Di certo c'è solo l'obiettivo finale: superare le 400mila presenze
della scorsa edizione. "E crediamo di essere vicini al traguardo",
commenta il responsabile organizzativo dell'evento Marco Marchetti "con
una media di 20mila visitatori al giorno più le 100mila della notte
arcobaleno". Il parametro scelto per una prima valutazione della festa
provinciale del Partito democratico, che si chiuderà sabato con l'ultima
tornata di politici sul palco (alle 18 per il ciclo "Salva l'Italia"
Giovanna Melandri e Palmiro Ucchielli, alle 22 Paolo Gentiloni intervistato da
Giovanni Floris) è la "grande partecipazione numerica ed emotiva ai
dibattiti politici, soprattutto con i protagonisti locali ? continua Marchetti
?; alta, infatti, è stata la presenza cittadina agli incontri con il sindaco
Ceriscioli e con il candidato alla presidenza della provincia Matteo
Ricci". "Abbiamo calcolato ? precisa il segretario comunale Pd
Daniele Vimini ? che ad ogni appuntamento tenutosi a Palazzo Mezzolani Mosca,
principale contenitore degli eventi a carattere politico, hanno partecipato
circa 500 persone". Dopo Bersani e Letta, nomi noti del governo ombra,
l'andamento delle presenze potrebbe subire un'impennata con l'arrivo di Piero
Fassino, atteso venerdì 5 alle
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Gorizia Maestro
unico, saranno "tagliati" 150 posti di lavoro Il provvedimento in
vigore dal prossimo anno. Lamorte (Cisl): il governo considera la scuola un
costo e non un investimento Circa 150 posti in meno, su un organico complessivo
di 470: sarà questa la principale conseguenza del ripristino del maestro unico
nelle scuole elementari isontine per l'anno scolastico 2009-2010. Anche se sarà
necessario attendere l'emissione di una circolare esplicativa per capire bene
la portata del decreto recentemente approvato dal governo, i sindacati sono
unanimi nell'opporsi a quello che è considerato un ritorno al passato. Già oggi
a Trieste, in piazza della Borsa, alle 18, ci sarà un sit-in d'insegnanti e genitori
di quello è stato chiamato comitato triestino contro la restaurazione del
maestro unico con raccolta di firme, volantinaggio e pianificazione delle
iniziative future. "Fermo restando che i nostri docenti sono capaci
d'insegnare, bisogna tener conto che le esigenze dei bambini e i programmi di
studio sono cambiati rispetto a 20 anni fa. E poi la scuola elementare ha
sempre funzionato: perché dovremmo cambiarla?", rimarca Ugo Previti,
segretario provinciale della Uil scuola. Le conseguenze
della riforma promossa dal ministro Maria Stella Gelmini rischiano
di essere pesanti per la scuola isontina: "È inconcepibile tagliare le
basi per fare una riforma. Bisognerebbe anzi rafforzarle per poter essere
competitivi. Mi chiedo perché non si possa piuttosto pensare a una
razionalizzazione delle risorse e a una scuola senza doppioni. Il
problema è capire quello che si vuol fare: al momento mancano i chiarimenti.
Per esempio, non sappiamo che cosa succederà agli insegnanti che sono stati
appena immessi in ruolo". Le perplessità sono tante anche secondo Donato
Lamorte, della Cisl scuola: "Siamo nettamente contrari alla riforma, in
quanto abbasserà la qualità dell'offerta formativa, senza contare che
nell'Isontino comporterà il taglio di un docente su tre e in regione di 1.330
posti nel giro di tre anni. Resta da vedere che cosa accadrà ai maestri di
sostegno e di lingue, quindi bisognerà pensare ai lavoratori in esubero, senza
dimenticare il tempo pieno. Non è possibile intervenire con l'accetta per
promuovere una riforma: questo governo sta trattando la scuola in termini
ragionieristici, la considera un costo e non un investimento. Posso assicurare
che metteremo in campo tutte le iniziative possibili per opporci alla
restaurazione del maestro unico". Francesca Santoro.
( da "Provincia Pavese, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Attua Le insegnanti
bocciano il ministro "E' sbagliato il ritorno al passato" PAVIA.
Insegnanti in fermento nelle scuole pavesi per il decreto Gelmini che
vorrebbe ripristinare il maestro unico a partire dall'anno scolastico
2009-2010. La paura maggiore è che, insieme al maestro unico, venga la revoca
del tempo pieno, conquista e tradizione molto cara a Pavia: addio alla
specializzazione degli insegnanti, alle uscite didattiche, alla musica a scuola
senza contare i disagi per le famiglie che si troverebbero con i bambini
a casa o al doposcuola. Perplessità anche sul grembiule e il cinque in
condotta. "Stiamo tornando indietro" commenta indignata Silvia
Ippoliti della scuola elementare Canna, "i genitori single non possono
crescere i bambini ma l'insegnante single può educare bene un'intera
classe". Pinuccia Barbarino, alla Carducci al 1982, aggiunge: "Il
tempo pieno non è solo un parcheggio, ma offre formazione di qualità,
attraverso due insegnanti che hanno pari dignità, e che permettono ai bambini e
alle famiglie di scegliere a chi rivolgersi. Se siamo riusciti a portare la
musica a scuola è merito solo del tempo pieno". Maria Teresa Camera
insegna da trentacinque anni, e quest'anno avrà una prima alla Scuola del
Vallone: "Ho iniziato da maestra unica, e spero di non finire la mia
carriera allo stesso modo, significherebbe perdere un patrimonio enorme. Il
lavoro in team ha una valenza positiva per gli insegnanti che possono
approfondire un settore di insegnamento e tenersi più aggiornati, sia per i
bambini. Con il maestro unico perdono la possibilità di relazionarsi con
persone diverse, e di fare tante attività". La quasi totalità si chiede
come, mantenendo invariato il tempo scuola di ogni insegnante, pari a 24 ore
scuola, si possa mantenere il tempo pieno e l'orario di 40 ore settimanali.
"Non è possibile per le famiglie rinunciare ai pomeriggi a scuola. Senza
il tempo pieno e il ritorno al doposcuola si rischia una scuola di serie A e
una di serie B, senza contare che i Comuni e le scuole non hanno le risorse per
pagarli" commenta Daniela Bonanni, che insiste: "Le elementari in
Italia funzionano, eppure tutti i governi le vogliono cambiare senza ascoltare
chi ci lavora". Per quanto riguarda stranieri, alunni diversamente abili e
tutti gli allievi da seguire in maniera particolare, è unanime il giudizio
sulla necessità di mantenere le compresenze: "Quando siamo in due in
classe possiamo fare gruppi di livello, seguire chi ha bisogno. Da sola non lo
potrei fare, non si possono fare nemmeno le uscite" conclude Maria Teresa
Camera. Si passerebbe da "imparare facendo" a "imparare
guardando l'insegnante che fa". Carlo Marconi, maestro da 21 anni,
commenta: "Il ritorno al maestro unico è una mutilazione, è il valore
della squadra a fare la qualità dell'insegnamento. Il maestro unico aveva senso
in una società meno complessa, dove alle elementari si imparava solo a leggere,
scrivere e far di conto. Ora con l'allargamento dei saperi e la compresenza di
bambini di diversa estrazione sociale e provenienza, un maestro solo non
sarebbe in grado di svolgere lo stesso lavoro altrettanto bene". A
dimostrare che il tempo pieno è considerato una risorsa dalle famiglie pavesi è
il fatto che le classi che hanno questo ordinamento sono le prime a saturarsi:
d'altronde ormai lavorano entrambi i genitori. Chiara Cuzzoni è una
"giovane", insegna solo da dieci anni: "Sono mamma di tre
bambini in età scolare - racconta - e il mio pensiero è stato per le mamme che
lavorano: chi dovrà pensare a iniziative per risolvere il problema? Saranno a
carico della scuola? con quali risorse?" si chiede. E continua: "Ho
una fiducia illimitata nei miei colleghi, ma non siamo tutti preparati allo
stesso modo, non tutti hanno la stessa capacità di organizzazione, ci sono
tantissimi precari: un insegnante giovane alla prima esperienza non può dare le
stesse garanzie di formazione di uno già formato. E così si creeranno classi
ghetto con minori opportunità di apprendimento". Francesco Fenin della
scuola Gabelli in Borgo non crede invece che si rinuncerà al tempo pieno, e del
maestro unico vede anche qualcosa di positivo: "Potremo gestire la
programmazione in maniera globale, accrescendo l'interdisciplinarietà".
(an.gh.).
( da "Provincia Pavese, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Attua Letizia e
Piera divise sul maestro unico Ma il voto in condotta
decisivo per la pagella le mette d'accordo PAVIA.
Concordano sul voto in condotta, ma non sul maestro
unico. Letizia Moratti, sindaco di Milano, è stata ministro all'Istruzione.
Piera Capitelli, sindaco di Pavia, direttrice didattica proprio in una scuola
primaria (allora scuola elementare), la Carducci di Pavia. "Il voto in condotta era già presente nella legge 53 della
precedente legislatura Berlusconi - spiega Letizia Moratti che aveva anche
promosso, nel 2003, sondaggi tra le famiglie -. Penso sia uno strumento valido
e che i giovani abbiano bisogno di regole, di punti di riferimento".
Concorda Piera Capitelli. "Io non sono per i metodi costrittivi - dice -
ma forse c'è bisogno, nella nostra scuola, di qualche regola. Non è del resto
una novità: era già presente nella legge 53 e c'è sempre stato. Inoltre far sì
che il comportamento incida sulla valutazione formativa è importante". Non
convergono invece sul ritorno al maestro unico, annunciato dall'attuale ministro Mariastella Gelmini. "A
mio avviso deve essere limitato alle prime classi. Una sola figura di
riferimento, per i bambini più piccoli, offre una sorta di continuità dalla
materna, o per chi è rimasto a casa comunque da una figura unica, cioè la
mamma. Consente di non creare uno stacco troppo accentuato". E
questo, sostiene Moratti, non pregiudica il tempo prolungato. "Sono
decisamente contraria" dichiara Piera Capitelli. "Non possiamo
impoverire la scuola primaria - sostiene invece il sindaco di Pavia - che è,
non dimentichiamolo, quella che riscuote maggior consenso in Europa. La
pluralità dell'insegnamento è anche una ricchezza per il bambino, una garanzia,
un'occasione formativa". (m.g.p.).
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
La governatrice
dell'Alaska è stata impeccabile e spietata: "Io non vado a Washington per
avere il favore dei giornalisti, io vado a Washington per servire gli
americani". Sul palco tutta la famiglia, anche la figlia incinta
"
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Scommesse Casa PRESIDENZIALI USA / CONVENTION REPUBBLICANA La vice Palin
mamma-pitbull Deride Obama e infiamma St Paul La governatrice dell'Alaska è
stata impeccabile e spietata: "Io non vado a Washington per avere il
favore dei giornalisti, io vado a Washington per servire gli americani".
Sul palco tutta la famiglia, anche la figlia incinta St. Paul (Minnesota), 4
settembre 2008 - I democratici hanno scoperto questa notte che la giovane
governatrice dell'Alaska Sarah Palin è un osso più duro del previsto. L'ex
seconda classificata nel concorso di Miss Alaska, per anni sindaco di una città
da 5.500 abitanti, si è presentata ai delegati del partito repubblicano riuniti
a St. Paul, in Minnesota, dopo giorni di critiche, piovute da media e addetti
ai lavori, per la sua scarsa esperienza e i mille guai della sua vita privata e
professionale. Ma sul podio della convention, e di fronte a milioni di
americani che l'ascoltavano in diretta tv, è stata impeccabile e spietata.
"Sapete qual è la differenza fra una madre che guarda i figli giocare a
hockey e un pitbull? - ha detto ai delegati - Il rossetto". Il suo compito
era spiegare, in maniera credibile, perché il candidato repubblicano John
McCain l'abbia scelta come vice, preferendola a una ventina di candidati più
titolati di lei. Non solo lo ha fatto, ma si è paragonata, con sarcasmo, al
candidato democratico Barack Obama, ridicolizzandolo per ambire a un ruolo più
grande di lui. Il risultato è un discorso travolgente (e lunghissimo, 20
minuti) contro tutto e contro tutti, da Obama ai media che lo trattano come una
rockstar squalificando i suoi avversari, dall'establishment di Washington ai
lobbisti dei ponti che non portano in nessun luogo. "Io non vado a
Washington per avere il favore dei giornalisti - ha detto Palin - io vado a
Washington per servire gli americani". Gli attacchi ai media bastano a
scaldare la platea, reduce da un intervento al vetriolo dell'ex sindaco di New
York Rudy Giuliani contro Obama. E da quel momento in poi per Palin è tutta
discesa. Si può concedere il lusso di presentare la sua famiglia, presente in
sala, compresa la diciassettenne Bristol, lo scandalo della settimana, incinta
di cinque mesi e promessa sposa a forza con il fidanzatino Levi, liceale come
lei. C'è anche lui in sala, e al termine dell'intervento sale insieme alla
famiglia sul palco. Icona del movimento antiabortista, Palin, ha salutato la
convention con il figlio neonato in braccio, affetto dalla sindrome di Down.
"Trig, un bambino perfetto e bellissimo", lo aveva definito nel suo
intervento. Se McCain l'ha scelta è soprattutto per conquistarsi i favori di
una porzione essenziale dell'elettorato repubblicano: gli evangelici, gli
integralisti della destra religiosa. Sono i voti che hanno garantito al
presidente uscente George W. Bush i suoi due mandati a Washington. Ma il vero bersaglio
di Palin è Obama e sua moglie Michelle. "Prima di diventare governatrice -
ha detto ai delegati - ero il sindaco della mia città Wasilla. I nostri
avversari in queste elezioni sembrano guardare a quell'esperienza dall'alto in
basso. Voglio spiegare loro che cosa significa fare quel lavoro. Il sindaco di
una piccola città è un po' come quello di un assistente sociale, la differenza
sta solo nel fatto che si hanno responsabilità". La frecciata è
all'impegno di Obama nei sobborghi poveri a sud di Chicago. Il sarcasmo di
Palin è in questo caso forse eccessivo, gratuito, irritante. Ma gli ultras
repubblicani in sala gradiscono. Palin bolla come opportunista la promessa di
cambiamento della quale parlano i democratici. Obama, dice, su quella parola ci
si costruisce la carriera, mentre McCain "ha speso l'intera carriera per
cambiare il paese". Bollata di inesperienza, ha risposto con la stessa
moneta: "Obama ha scritto due autobiografie, ma nessuna legge o riforma
significativa, neppure nel Senato dell'Illinois", ha detto. "Il suo
nome è scritto soltanto su spille e adesivi, su sigilli presidenziali finti,
disegnati dal suo comitato elettorale". Nel mirino c'è anche l'Obama
elitario, che ha studiato in università prestigiose e "che parla una
lingua diversa a Scranton (nella Pennsylvania operaia) e a San Francisco".
E' l'Obama che a suo avviso non capisce l'America profonda, l'America che crede
in Dio e nel diritto di avere armi da fuoco, un'America che definisce
"rancorosa" ma che in fin dei conti decide la presidenza. E' lo
stesso tono che prima della governatrice dell'Alaska aveva utilizzato Giuliani,
aspro fino alla cattiveria. "E' il candidato alla presidenza più inesperto
degli ultimi cento anni", ha detto "non ha mai avuto la responsabilità
di nulla, non ha mai guidato uno stato, una città, non ha mai gestito
un'impresa, non ha mai guidato persone in un momento di crisi". Il
discorso di Palin è in realtà opera di Michael Gerson, lo speech writer
preferito dal presidente George W. Bush durante il primo mandato e la campagna
per la rielezione del
( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Alle 08:49 - Fonte:
corriere.it - 0 commenti L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.Il ministro
dell'Istruzione: "Dovevo lavorare subito" Gian Antonio Stella.
( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa La parola ai
sindacati "Altre soluzioni per risparmiare senza compromettere la
didattica" PESCARA La nuova scuola a firma Gelmini non piace neppure ai sindacati. Che le contestano il ritorno al
maestro unico. "Si perderanno - spiega la Uil scuola - fino a 85mila posti
di lavoro su scala nazionale. Ci aveva garantito che era solo un indirizzo del
governo e ora lo ha infilato nel decreto legge sulla condotta". Sul
piede di guerra anche lo Snals-Confsal : "non può assumere decisioni
unilaterali senza confrontarsi con i rappresentanti del mondo scolastico. Per
risparmiare ci sono altri modi che non compromettono la qualità del servizio
didattico".
( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa Il dirigente
dell'Usp Mandarelli commenta le novità del ministro Gelmini e auspica una maggiore collaborazione tra famiglie e docenti La
scuola volta pagina Ilaria Pietropaoli "Il ritorno del voto in condotta è il tentativo di ridare serietà all'istituzione scolastica, ma
per raggiungere questo obiettivo è necessaria la collaborazione delle
famiglie". Questa è l'opinione del dirigente dell'Ufficio scolastico
provinciale (una volta chiamato "provveditore") Mario Mandarelli, a
cui il nostro giornale si è rivolto per commentare le news al suono della prima
campanella. Dirigente, cosa caratterizza l'anno scolastico alle porte? "Il
2008/2009 si apre all'insegna della costante diminuzione di allievi rispetto al
passato e con una serie di novità. Nella provincia di Frosinone siederanno tra
i banchi 72.685 studenti, ovvero
( da "Repubblica.it" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
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( da "Basilicanet.it" del 04-09-2008)
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FIERRO: UN TAVOLO DI
CONCERTAZIONE SUI PROBLEMI DELLA SCUOLA 04/09/2008 10.32.00 [Basilicata] (ACR)
- Il consigliere regionale del gruppo Federazione dei Popolari di Centro,
Gaetano Fierro, ha inoltrato una lettera al Presidente della IV Commissione
consiliare regionale con la quale chiede lâ??audizione del Direttore Generale
dellâ??ufficio scolastico regionale per la Basilicata, Franco Inglese, in
merito ai problemi della scuola in Basilicata. â??La scuola â?" sottolinea
Fierro - non può² pagare il prezzo della crisi mandando a casa i docenti e il
personale ausiliario. Eâ?? un errore che peserà per i prossimi anni
direttamente sulla crescita del sistema Basilicata. La sfida più¹ difficile alla quale il Ministro Gelmini è¨ attesa
è¨ certamente quella della â??razionalizzazioneâ?? della rete scolastica. Le
scuole sono 10.600 distribuite in 46 mila sedi. Un istituto per godere dellâ??autonomia
deve avere un numero di allievi tra i 500 e i 900. Moltissimi, però², specie in
piccoli centri, sono oggi in â??regime di derogaâ??. Ora lâ??ipotesi è¨
di alzare il minimo a 600 allievi e di bloccare le deroghe: le 46 mila sedi
resterebbero, ma le scuole come istituzioni potrebbero diminuire di circa 1.600
unità . Che vuol dire meno presidi, meno segretari, meno impiegati. La
finanziaria 2007 (approvata a dicembre 2006) prevedeva già tagli per la
scuola distribuiti fino al 2009, per un totale di 1,4 miliardi di euro (1.432
milioni per lâ??esattezza). Il Ministro Fioroni provò² a fare la prima tranche
di riduzioni (535 milioni nel 2007) ma riuscì¬ solo in parte. Chiese, e
ottenne, che il piano di rientro venisse â??rimodulatoâ?:
stessa somma ma ridistribuita nel 2008 e 2009. Padoa - Schioppa accettò² con â??la clausola di
salvaguardiaâ?, che vuol dire: ci riesci o no io quei soldi
teli tolgo. Il conto, per questâ??anno, è¨ arrivato a quota 560 milioni. Ora, dei 44,5 miliardi
del bilancio dellâ??istruzione, 42 (pari al 97% del totale) sono bloccati per
le spese di personale e quindi intoccabili, e due vanno a finanziare
lâ??autonomia scolastica (cioè¨ tutto: dai corsi di recupero per i debiti
formativi fino ai detersivi per i pavimenti)â?. â??Il resto â?"
continua Fierro - sono briciole che si danno alle scuole paritarie (50 milioni circa) e alle
spese in conto capitale (che non arrivano a 30 milioni). Conclusione: quei 560
milioni che la Gelmini non si ritroverà
disponibili, saranno tolti allâ??autonomia delle scuole. Per ora la situazione
è¨ stata tamponata con una â??pezzaâ?? da 200 milioni trovata dal Tesoro. Ma il
resto? Bisognerà tagliare, questa volta per davvero. Con i fondi per
lâ??autonomia si pagano anche i corsi per il recupero dei debiti formativi. Se
non si troveranno altri soldi, il ministero teme la marea dei ricorsi, del tipo
di quello avvenuto a Torino: poiché© la scuola deve fare questi corsi, se non
li fa non può² nemmeno bocciareâ?. â??E allora â?"
conclude lâ??esponente della Federazione dei Popolari di Centro - sarebbe un disastro per il sistema
valutazione e per il sistema scuolaâ?.
( da "Opinione, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi è Gio, 04 Set
2008 Edizione 184 del 04-09-2008 E Già si lavora per preparare l'edizione 2009
Solito successo per il Meeting di Rimini di Gennaro Esposito Si è chiusa a
Rimini la tradizionale manifestazione organizzata da Comunione e Liberazione:
il Meeting per l'amicizia tra i popoli. Il titolo dell'evento, quest'anno, è
stato "O protagonisti o nessuno" che ad una analisi superficiale
sembrerebbe giustificare la mentalità dominante: chi non è il primo non conta.
In realtà, scorrendo il programma delle giornate, ci si rende immediatamente
conto di come il modello proposto sia agli antipodi rispetto a questa visione.
Come si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito dell'evento "Il
Meeting vuole ribadire che solo Cristo può svelare all'uomo la sua vera dignità
e comunicargli l'autentico senso della sua esistenza? Ecco dunque il
protagonismo? ci vuole suoi collaboratori per la realizzazione del suo
Regno". Molti sono stati comunque i protagonisti della vita politica,
culturale e religiosa che hanno partecipato ai 126 incontri organizzati. Tra i
personaggi di maggior spicco troviamo il presidente della Commissione Europea,
Barroso (che nell'ultima giornata ha parlato del futuro dell'Europa), l'ambasciatore
degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Mary Ann Glendon (la quale è
intervenuta ad una discussione sul rapporto tra giustizia e diritti umani) e il
segretario della Lega Araba, Amre Moussa, (che si è confrontato con il Ministro
degli Esteri italiano, Frattini, sulle prospettive di pace nel mondo). Numerosi
anche i politici presenti, dal sindaco di Roma Alemanno a vari ministri tra cui
Bondi, Alfano, Tremonti e la Gelmini, dagli
esponenti del Pd Bersani e Letta, al capogruppo del PdL al Senato Gasparri.
Quest'anno, più che in ogni altra edizione, in primo piano sono stati posti i
temi concreti della vita politica italiana come federalismo, welfare,
sussidiarietà e istruzione, accantonando il gossip e le schermaglie tra
avversari che invece, spesso, caratterizzano i confronti politici. Al
Meeting "si è rinnovato l'incontro con intellettuali e scrittori che hanno
documentato come la cultura non sia un fenomeno da accademia, ma nasce
all'interno di una appartenenza e si documenta come coscienza critica e
sistematica di un'esperienza" così afferma una nota ufficiale degli
organizzatori. Quel che è certo è che la macchina organizzativa ha funzionato
alla perfezione rispondendo in maniera esemplare alle esigenze dell'evento. I
numeri parlano di 4.000 volontari all'opera e di oltre 700.000 presenze.
Intanto gli organizzatori stanno già lavorando in vista della prossima edizione
che si svolgerà dal 23 al 29 agosto 2009 e di cui è già stato reso noto il
titolo: "La conoscenza è sempre un avvenimento". A margine della
manifestazione un gruppo di giovani di Bellaria, che ormai da oltre un anno
sono impegnati nella stesura di un periodico locale intitolato "La
Svolta", hanno avuto occasione di incontrare il ministro della Cultura
Sandro Bondi al quale hanno posto alcune domande. Le risposte saranno
pubblicate sul prossimo numero della loro testata, che arriverà nelle case di
tutti i bellariesi. Tema della chiacchierata, ovviamente, la cultura in Italia
e i metodi per superare l'egemonia della sinistra che storicamente monopolizza
tale ambito.
( da "Rai News 24" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 4 settembre 2008 Gelmini: in tre anni taglieremo
87mila posti di lavoro. Ma il tempo pieno non si tocca Maria Stella Gelmini Nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, il che
comporterà 87mila posti in meno tre anni. Lo ha detto ai microfoni di Radio
anch'io il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo
che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato. "Occorre
reinvestire ma se non ci sono risorse come si fa? Come si fa a investire nel
merito se il 97% delle risorse è bloccato negli stipendi?", ha ribadito il
ministro sottolineando come, ad esempio, 10mila edifici scolastici che non sono
sicuri "avrebbero bisogno di investimenti". Il maestro unico Gelmini a Radio Anch'io difende la riforma della scuola e il
ritorno al maestro unico. Su quest'ultimo punto, in particolare, Gelmini spiega che "la scelta del maestro unico
risponde ad una esigenza pedagogica, ovvero che il bambino nei primi anni di
scuola ha bisogno di un punto di riferimento, la crescita armonica del bambino
dipende dall'avere nel maestro una figura di riferimento cosi' come lo è la
madre. Quindi -aggiunge- credo che il maestro guarda alla formazione del
bambino mentre L'insegnante specialista di una disciplina guarda alla sua
materia". Il tempo pieno non sarà toccato Quanto al tempo pieno il
ministro chiarisce che "la scelta delle 24-27-30 ore rimane inalterata. Si
toglie solo la compresenza di più insegnanti". Ma, assicura Gelmini non verrà meno il tempo pieno. "Anzi -
ribadisce- noi riusciremo, non spendendo piu' soldi ad aumentarlo e ad
estenderlo ad un numero maggiore di classi, andando incontro alle esigenze
delle famiglie. Chi dice che con il maestro unico verrà meno il tempo pieno fa
una operazione di cattiva informazione". In ogni caso "dobbiamo
sfatare il luogo comune che al maggior numero di ore di lezione corrisponda una
maggiore qualità della scuola. Non è immettendo nella scuola più soldi o più
ore che si migliora la qualita"'. Si tratta , secondo Gelmini
di "razionalizzare, soprattutto per le superiori, il numero delle ore, ma
senza toccare il tempo pieno". Infine, affrontando il tema degli
insegnanti di sostegno precisa che "il decreto non li tocca. Non c'è
nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili ed è grave che
si strumentalizzi questo".
( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro dell'Istruzione:
''E' pari al taglio del 7% della spesa''. E sottolinea: ''La situazione è molto
grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi. La qualità non
dipende da quanto, ma da come si spende" ascolta la notizia commenta 0
vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 set. (Adnkronos) - Nella scuola ci
sarà un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre
anni. Lo ha detto dai microfoni di 'Radio anch'io' il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella
foto) ribadendo che razionalizzare la spesa è un percorso obbligato. La
situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro è "molto
grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della
scuola non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi
tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più
rimandare, non ha senso difendere lo status quo".
( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 set. (Adnkronos) - Nella
scuola ci sara' un taglio intorno al 7% della spesa che si traduce in 87 mila
posti in tre anni. Lo ha detto dai microfoni di ''Radio anch'io'' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato.
La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto
grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della
scuola non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi
tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo piu'
rimandare, non ha senso difendere lo status quo".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pordenone Tra
diffamazioni, illazioni e ritrattazioni è finita anche l'estate
del ministro Gelmini. Tornando a Roma si è recata in "pellegrinaggio" a
Rimini per il meeting di Comunione e liberazione. Qui, da un decennio, è prassi
che il ministro di turno illustri la scuola prossima ventura, o quello che ne
resta. Dopo aver assicurato devozione ai ciellini e lauti finanziamenti alla
Cei in cambio dello scontato placet, l'indomani, il ministro ha
presentato in Cdm il Ddl con tagli, ritagli e frattaglie di istruzione
pubblica, come imposti da Tremonti. Quest'anno il Ddl targato 112/2008 si
accanisce sulle primarie col passaggio dai tre insegnanti al tuttologo maestro
unico e il taglio di 60.000 cattedre. A queste vanno sommate le 50.000
soppresse alle secondarie e i 50.000 Ata in meno per un saldo negativo che
ammonta a circa 160.000 posti di lavoro eliminati e un taglio di spesa di 8
miliardi di euro, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. E non
finisce qui. Saranno soppresse le 4.000 scuole statali con meno di 600 alunni
mentre quelle residue verranno trasformate in fondazioni, secondo il modello di
quelle private confindustriali e confessionali. Una sciagura senza precedenza e
con troppe conseguenze. Per la chiusura delle scuole dei piccoli centri, gli
effetti saranno la ghettizzazione delle comunità sfavorite, la perdita di
identità, la lievitazione del disagio sociale e dei costi per la
scolarizzazione, l'incremento di elusione e dispersione scolastica o l'induzione,
di fatto obbligata, alla sussidiarietà, quale sinonimo del subappalto concesso
dallo Stato a istituti religiosi e ai diplomifici. Col ritorno al maestro
unico, invece, vi sarà la dequalificazione dell'istruzione di base (la sola
eccellenza apprezzata in ambito internazionale), la perdita di occupazione con
l'inevitabile mobilità professionale coatta dei perdenti cattedra, dalle
elementari alle medie e superiori, e il relativo effetto domino sulla qualità
dell'offerta formativa della scuola statale. Ecco alcune delle verità nascoste
dietro le insensatezze che hanno caratterizzato le uscite vacanziere del
ministro: dal grembiulino agli insegnanti terroni, per finire al voto di
condotta. Il dazio elettorale che questa maggioranza dovrà ancora pagare ai beneficiati
del Ddl 112 non lascia sperare di meglio. Purtroppo. Gianfranco Pignatelli.
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
La Regione spiega:
"Il personale sanitario verrebbe meno ai suoi obblighi". Il padre:
"Solo un altro ostacolo legale". La curatrice della donna: "Ci
rivolgeremo altrove"
"
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"Eluana deve essere alimentata'' La Regione spiega: "Il personale
sanitario verrebbe meno ai suoi obblighi". Il padre: "Solo un altro
ostacolo legale". La curatrice della donna: "Ci rivolgeremo
altrove" Milano, 3 settembre 2008 - Il personale sanitario non può sospendere
l'idratazione e l'alimentazione artificiale del paziente: verrebbe meno ai suoi
obblighi professionali e di servizio. Così il direttore generale della Sanità
della Regione Lombardia, Carlo Lucchina ha risposto in una lettera al papà di
Eluana Englaro che, tramite i suoi legali, aveva presentato la richiesta in tal
senso alla Regione per conoscere in quale struttura sanitaria far ricoverare
Eluana. "La richiesta da lei avanzata - si legge nella lettera di Lucchina
- non può essere esaudita in quanto le strutture sanitarie sono deputate alla
presa in carico diagnostico-assistenziale dei pazienti. In tali strutture,
hospice compresi, deve inoltre essere garantita l'assistenza di base che si
sostanzia nella nutrizione, idratazione e accudimento delle persone".
Nella lettera il direttore sanitario sottolinea inoltre che negli hospice
possono essere accolti solo malati in fase terminale. Nei giorni scorsi i
legali della famiglia Englaro avevano inviato una diffida alla Regione per la
mancata indicazione di una struttura che potesse ospitare Eluana e in cui il
padre, Beppino Englaro, potesse staccare le macchine che tengono in vita la
figlia. Nella risposta alla diffida Lucchina spiega che "il personale
sanitario che procedesse, in una delle strutture del Servizio Sanitario, alla
sospensione dell'idratazione e alimentazione artificiale verrebbe meno ai
propri obblighi professionali e di servizio anche in considerazione del fatto
che il provvedimento giurisdizionale, di cui si chiede l'esecuzione, non
contiene un obbligo formale di adempiere a carico di soggetti o enti
individuati". ''Ormai è solo una questione legale: c'è un decreto e deve
essere eseguito, quindi seguiremo tutte le vie legali perché ciò avvenga''. E'
l'unico commento alla risposta della Regione del padre di Eluana, Beppino
Englaro. ''Noi andremo fino in fondo, perché è questa la strada che stiamo
seguendo - ha aggiunto - Ora vedremo dal punto di vista legale come superare
quest'altro ostacolo''. "Niente di diverso da quanto ci aspettavamo",
riferisce poi Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana Englaro.
"Volevamo solo una risposta ufficiale per non continuare a cercare invano
strutture lombarde disponibili ad accogliere Eluana. Non vogliamo più perdere
tempo", commenta all'AdnKronos Salute. "Stiamo aspettando solo di
capire come la Corte d'appello di Milano risponderà alla richiesta di
sospensiva del decreto presentata dalla Procura generale. Ma nel frattempo
stiamo già prendendo contatti con altre Regioni. Tra cui, appunto, la Toscana.
Se ne sta occupando Beppino Englaro in persona". Al papà di Eluana: si
fermi un attimo, per carità di Massimo PandolfiEutanasia, giusto staccare la
spina? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 03/09/2008 20:15 Tristano Le
sono personalmente vicino Sig.Englaro. In questa specie di Paese a libertà
limitata dove i precetti ed i peccati della Chiesa diventano leggi e reati per
gli italiani. La Chiesa ha sempre ostacolato la libera scelta, per imporre il
suo dogma e così se vogliamo abortire, cercare di avere un figlio o controllare
che l'embrione non sia già ammalato, dobbiamo andare all'estero. Mi sa che
dovrà fare così anche Lei. Sono presenti 1 commenti, invia il tuo commento!
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con
( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Alle 11:24 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti Il decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo
pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti
tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha
detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'iò. La situazione della
scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è
in stipendi; la qualità della scuola -- sottolinea il ministro -- non dipende
da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati
"87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare,
non ha senso difendere lo status quo". I tagli non riguarderanno gli
insegnanti di sostegno, perché il governo "non ha nessuna volontà di
penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole elementari
italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la
riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico,
"esigenza pedagogica precisa perché il bambino ha bisogno di un punto di
riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la
compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo
pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto
riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie
restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario
(SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale
perché così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo
troppi -- aggiunge il ministro Gelmini -- la politica
li ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilità
morale prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone,
quello che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è
l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in
questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura
alla ristampa dei libri, spesso inutile". AGI.
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Ritorna nell'isola
siciliana uno dei momenti più importanti di incontro tra arti, culture e
linguaggi. La rassegna, dal 24 al 27 settembre, propone spettacolo e
musica all'insegna dell'integrazione
"
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Scommesse Casa L'EVENTO A LAMPEDUSA Baglioni e Fiorello a 'Oscià' Insieme nel
nome dei migranti Ritorna nell'isola siciliana uno dei momenti più importanti
di incontro tra arti, culture e linguaggi. La rassegna, dal 24 al 27 settembre,
propone spettacolo e musica all'insegna dell'integrazione Palermo, 4 settembre
2008 - Baglioni e Fiorello insieme per un'edizione davvero speciale a
Lampedusa, la sesta di 'Oscià - Isole Pelagie 2008'- un appuntamento che si
conferma uno dei più importanti e significativi momenti di incontro tra arti,
musiche, linguaggi e culture. Malgrado le difficoltà della vigilia, che avevano
rischiato di mettere in forse l'intera manifestazione, Claudio Baglioni e la
Fondazione 'Oscià' sono riusciti a ideare e organizzare quattro eventi dal 24
al 27 settembre di spettacolo e musica nel segno dell'integrazione. Il 26
settembre la seconda edizione de 'Gli uomini della storia accanto': tavola
rotonda sul fenomeno migrazioni e sul valore dell'integrazione tra le culture,
con la partecipazione di istituzioni e organizzazioni internazionali non
governative che si confrontano su uno dei grandi temi del presente e futuro
dell'Europa e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Si inizia mercoledì
24 per "riscoprire le radici" con una performance di Claudio Baglioni.
Giovedì alle 21.00 Paolo Belli ripercorre con Baglioni la storia di 'Oscià',
con le immagini dei momenti più intensi di questi primi cinque anni di
incontri, tra 150 artisti italiani e stranieri. Venerdì alle 21:00 concerto di
Claudio Baglioni, l'unico di quest' anno con la sua orchestra, con le
partecipazioni video dei 50 protagonisti che sarebbero stati sul palco di
'Oscià'. Gran finale sabato 27, alle 21:00, con lo spettacolo di Fiorello.
Baglioni -'Questo piccolo grande amore'FOTOSTORY Il successo di Fiorello
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Sondaggi Berlusconi solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele
pure" (83 commenti) Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate
per un anno" (82 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati
con
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il frontman degli
Oasis ha progettato di lasciare la terra britannica e andare a vivere
oltreoceano insieme alla moglie, Nicole Appleton, e a suo
figlio. "Amo New York e il suo caos", afferma il cantante
"
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Scommesse Casa LA DECISIONE Gallagher lascia la Gran Bretagna per NY
"Voglio stare un po' solo con me stesso" Il frontman degli Oasis ha
progettato di lasciare la terra britannica e andare a vivere oltreoceano insieme
alla moglie, Nicole Appleton, e a suo figlio. "Amo New York e il suo
caos", afferma il cantante Londra, 3 settembre 2008 - Liam Gallagher vuole
lasciare la Gran Bretagna per New York per "trovare se stesso". La
voce degli Oasis sta progettando di abbandonare l'isola insieme alla moglie,
Nicole Appleton, e il suo bambino, Gene, di 7 anni, ma non prima che il figlio
finisca le scuole. Intervistato dal 'Sun', Gallagher ha spiegato i motivi della
sua decisione: "Amo New York e il suo caos". Nessun tentennamento
quindi, visto che ciò che spinge il cantante a emigrare oltreoceano viene dal
profondo: "Ho bisogno di stare in un posto dove posso essere finalmente me
stesso". Sembra che Gallagher abbia preso questa decisione proprio mentre
si trovava in America per promuovere 'Dig out your soul', il nuovo album degli
Oasis. 'Supersonic', Oasis Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico:
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"Pubblicatele pure" (83 commenti) Maroni: "Agli ultras del
Napoli trasferte vietate per un anno" (82 commenti) Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "ITnews.it" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Roma, 4 set.
(Adnkronos) - Nella scuola ci sara' un taglio intorno al 7% della spesa che si
traduce in 87 mila posti in tre anni. Lo ha detto dai microfoni di ''Radio
anch'io'' il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la spesa e' un percorso obbligato.
La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro e' "molto
grave, vicina al collasso: il 97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della
scuola non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi
tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo piu'
rimandare, non ha senso difendere lo status quo".
( da "Avvenire" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 04-09-2008
Maestro unico, la polemica non si placa scuola I pedagogisti clinici plaudono
la scelta: risponde ai bisogni reali dei bambini Critici i sindacati DA MILANO
N on si placa la polemica sulla decisione di inserire nel decreto legge sul voto
in condotta anche il ritorno del maestro unico alla scuola primaria. Uno
scontro politico soprattutto sul metodo, che vede in prima linea l'opposizione
e il fronte sindacale. Nel merito della questione, invece, il
ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini incassa il
parere favorevole della professoressa Giuliana Ammannati dell'Associazione
nazionale pedagogisti clinici, secondo la quale "è una scelta che risponde
ai reali bisogni dei ragazzi e alla necessità di dare importanza al bambino
come persona, nella sua integrità. E dunque non si può parlare di un
attacco di nostalgia verso questa figura". A sostegno della decisione
scende in campo anche Giuliano Cazzola, vicepresidente della commissione Lavoro
della Camera, che ricorda come "per oltre un secolo intere generazioni di
italiani hanno frequentato con profitto la scuole elementare con un solo
maestro per classe. Al contrario il modello dei tre insegnanti su due classi
crea problemi di adattamento ai bambini e risponde soltanto all'obiettivo di
salvare posti di lavoro in una fase di denatalità ". Parole che non
convincono il fronte sindacale. Il segretario della Snals-Confsal Paolo Nigi
dice "no alle decisioni unilaterali, prese senza un serio confronto
". Un confronto che avrebbe permesso, secondo Nigi, di "capire che
per la scuola elementare non è accettabile un orario settimanale di 24 ore,
visto che in questi anni sono stati inseriti nuovi insegnamenti ". Un
punto delicato, soprattutto per i genitori che fino ad oggi, con il tempo
pieno, potevano giungere fine a 40 ore settimanali. Un aspetto sollevato dagli
assessori all'Istruzione di diversi Comuni. "Come faranno le molte
famiglie in cui entrambi i genitori lavorano a gestire questo calo di ore?
" si domanda l'assessore modenese Adriana Querzè. E con la riduzione dei
docenti, vi è anche la domanda sul futuro delle scuole nei piccoli centri.
"Tra gli amministratori denuncia il Coordinatore nazionale dei piccoli
Comuni dell'Anci, Mauro Guerra, sindaco di Tremezzo c'è grande apprensione e
preoccupazione per l'impatto che i tagli potranno avere sull'organizzazione del
sistema scolastico. Nei piccoli centri, non bisogna mai dimenticarlo, la scuola
rappresenta un formidabile presidio di socialità". "Si rischia di non
garantire il diritto costituzionale allo studio " rincara Maria Pia
Garavaglia, ministro ombra Pd dell'Istruzione, per la quale "la scuola è
stata presa come bersaglio privilegiato della scure del ministro Tremonti"
e la si colpisce "nel segmento, quello della primaria, che analisi internazionali
pongono ai primi posti della classifica". Un aspetto, quest'ultimo,
sottolineato anche da una nota del Sir, l'agenzia vicina alla Cei, che si
domanda, proprio alla luce "dei consensi e ottimi risultati ", il
"perché cambiare?". Ma la nota, firmata da Alberto Campoleoni,
stigmatizza anche il metodo scelto per il ritorno al maestro unico: "a
sorpresa, senza dibattito, che pure era stato richiesto". Insomma "il
metodo seguito prima del merito della questione, lascia perplessi",
soprattutto perché su simili temi "c'è bisogno di ritrovare intese e patti
ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di tutti".
Enrico Lenzi Timori sui tagli espressi dai piccoli Comuni Anci Agenzia Sir:
perplessità per la scelta di inserire la norma in un decreto.
( da "Reuters Italia" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA (Reuters) - Il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso che il ritorno alle scuole elementari del maestro
unico dal 2009 non farà venire meno il tempo pieno, ma che l'obiettivo del
governo è di spendere meno per gli stipendi degli insegnanti e liberare risorse
per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche.
Un decreto legge varato lo scorso mese introduce fin da subito alcune novità
nella scuola come la valorizzazione del voto in condotta e l'insegnamento
dell'educazione civica. Ma quelle più consistenti partiranno dall'anno
scolastico 2009-10, come il maestro unico alle elementari con un orario di 24
ore settimanali -- cominciando dalla prima classe --, e il blocco per cinque
anni delle edizioni dei libri di testo. Il maestro unico, che sostituirebbe il
"modulo" a tre insegnati, "risponde a scelta pedagogica precisa,
il fatto per il bambino di avere un unico punto di riferimento", ha detto Gelmini alla trasmissione Radio Anch'io sulla Rai. "Verrà
meno meccanismo della compresenza (degli insegnanti), ma non verrà meno il
tempo pieno, anzi lo aumenteremo e lo miglioreremo. Il governo si rende conto
che molte madri lavorano e intende venire incontro alle esigenze delle
famiglie", ha promesso il ministro, senza spiegare come conciliare la
diminuzione degli insegnanti e il loro orario ridotto con il tempo prolungato.
"Bisogna sfatare il mito che più ore di lezione rendano la scuola
migliore... riteniamo invece che si siano materie da rafforzare, penso alla
matematica, ma questo si può fare con un'opera di razionalizzazione". Ma
il vero punto di forza, secondo il ministro, della proposta di ridurre il
numero dei maestri è che si può ottenere un buon risultato con meno costi.
"Perché i contribuenti devono pagare tre insegnanti quando uno è
sufficiente?", ha detto il ministro ricordando che il 97% della spesa per
la scuola "è bloccata" attualmente dagli stipendi. "E' uno
spreco, di fronte all'esigenza di ridurre il debito pubblico e di riqualificare
la spesa, investendo ad esempio nell'edilizia scolastica". Continua.
( da "Stampaweb, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Il decreto
legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno.
Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7%
dell'organico. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina ai microfoni di "Radio
Anch'io". La situazione della scuola italiana è "molto grave, vicina
al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola -
sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende".
Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non
possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I tagli non
riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perchè il governo "non ha
nessuna volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le scuole
elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà
con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro
unico, "esigenza pedagogica precisa perchè il bambino ha bisogno di un
punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la
compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo
pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto
riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie
restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario
(SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale
perchè così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi
- aggiunge il ministro Gelmini - la politica li ha
presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilità morale
prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello
che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è
l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in
questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura
alla ristampa dei libri, spesso inutile".
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Nella scuola ci sarà
un taglio intorno al 7% della spesa, il ministro dell'Istruzione ha ribadito che
razionalizzare è un percorso obbligato: "La situazione è vicina al
collasso"
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Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa SCUOLA Gelmini:
"Taglio di 87mila posti in tre anni" Nella scuola ci sarà un taglio
intorno al 7% della spesa, il ministro dell'Istruzione ha ribadito che
razionalizzare è un percorso obbligato: "La situazione è vicina al
collasso" Roma, 4 settembre 2008 - Nella scuola ci sarà un taglio intorno
al 7% della spesa che si traduce in 87 mila posti in tre anni.Lo ha
detto dai microfoni di "Radio anch'io" il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini ribadendo che razionalizzare la
spesa è un percorso obbligato. La situazione della scuola italiana, ha
sottolineato il ministro è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della
spesa è in stipendi; la qualità della scuola non dipende da quanto, ma da come
si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7%
della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status
quo". DAL 2009 "Torna il maestro unico nelle prime
elementari"Sei d'accordo? Commenti Invia commento Segnala ad un amico
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Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (83 commenti) Maroni:
"Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (82 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta"
(67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco
leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una
pagina del passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte
le preferenziali" (27 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque
donne sepolte vive (26 commenti) Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' (23
commenti) 12:16:33 - Si, Nadal sta disputando una stagione pazzesca, ma i
risultati che ha avuto lui quest'anno Federer l[...] Nadal concede solo un
set11:52:13 - l'unico sistema per scardinare il gioco della Safinona sarebbe
stato quello di ubriacarla di palle c[...] Pennetta: niente da fare Safina
devastante11:49:50 - Io penso che Flavia non sia una pallettara che possiede
solo colpi piatti e profondi, certo non ha l[...] Pennetta: niente da fare
Safina devastante11:44:50 - Bella partita. Devo dire che del Potro ha fatto un
bel gesto scusandosi a fine partita, mi guadagna [...] Murray spegne Del
Potro11:30:23 - Il commento di Higueras non fa una piega. L'incapacità di
essere continuo nell'arco di un torneo, o [...] Brivido Federer11:29:55 - Ieri
Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve rimproverarsi nulla. Perdere
da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante10:58:08 -
Stagione di Rafa a dir poco spettacolosa!!.. Basti pensare che se perdesse in
semi (toccando ferro!![...] Nadal concede solo un set Chi vincerà la Giostra
del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar nella stagione
2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna acquisti?Dal 2009
torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini, Luca Zanotti
rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish. Giusta
l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa farà la
Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori in
stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei
d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League,
composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop
delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella
stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel
film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer,
duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente
Lady Diana: stesso cognome, stessa vita KEIRA ALLA PRIMA DEL FILM RICERCA
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( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro dello Sviluppo
esprime perplessità sulla scelta del presidente della Regione Lazio di
partecipare al piano per Alitalia. Poi ha aggiunto: "Questa non è una
cordata mordi e fuggi"
"
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Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Scajola gela Marrazzo: "Ognuno
faccia il suo mestiere" Il ministro dello Sviluppo esprime perplessità
sulla scelta del presidente della Regione Lazio di partecipare al piano per
Alitalia. Poi ha aggiunto: "Questa non è una cordata mordi e fuggi"
Roma, 4 settembre 2008 - "Meglio che ognuno faccia il suo mestiere".
Così il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, intervenendo su Radio 24
esprime perplessità sulla scelta del presidente della Regione Lazio, Piero
Marrazzo, di partecipare al piano per Alitalia. "Penso che l'impresa la
debbano fare coloro che lo fanno per vocazione e mestiere, cioè gli
imprenditori - ha detto il ministro - ho sempre ritenuto che ognuno debba fare
il suo mestiere". Scajola he comunque apprezzato "lo spirito di
vicinanza e condivisione" espresso da Marrazzo con il suo gesto ma ha
ribadito che "la Regione Lazio, che ha tante difficoltà, debba fare al
meglio il proprio compito che è quello di servire i propri cittadini". Il
ministro ha quindi spiegato che per Alitalia occorre ''andare avanti cercando
la condivisione'', l'accordo con i sindacati ma ''nessuno pensi di avere
diritti di veto''. Alla domanda del giornalista che gli chiedeva di commentare
le affermazioni del ministro Renato Brunetta, secondo il quale nella vicenda
Alitalia occorre procedere anche senza l'accordo con i sindacati, Scajola ha
ricordato che la stessa cordata ha detto che non procederà senza l'accordo con
i sindacati. ''Ma l'alternativa - avverte Scajola - è il fallimento di
Alitalia''. La cordata di imprenditori che vuole rilevare la compagnia di
bandiera - ha ribadito Scajola - non dà garanzie solo per il fatto che c'è un
patto di non vendita delle proprie azioni per cinque anni ma soprattutto
perche' ''non sono imprenditori del mordi e fuggi''. ''Hanno rilevanti
interessi industriali in Italia e questa è la garanzia migliore. Certo il governo
dovrà vigilare, guardare e controllare''. Quanto ai possibili conflitti di
interesse di alcuni di questi imprenditori, Scajola ha ricordato che si tratta
''di imprenditori che hanno già versato la prima parte di quote rilevanti che
arriveranno fino ad un miliardo di euro. Sono cifre molto grosse a fronte del
tentativo di salvataggio di un'impresa difficile. Conflitto di interesse? A me
sembra che facciano soprattutto un solo interesse, quello del paese''. Infine
parole per rasserenare il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che dalle colonne
della Stampa ha detto che il piano Alitalia non va bene auspicando che venga
modificato. "Nessuno ha da temere - ha detto il ministro dello Sviluppo
economico - Non c'è dubbio che uno dei problemi del sistema italiano sia la
proliferazione di aeroporti uno vicino all'altro nel caso Malpensa-Linate si va
anche molto indietro. C'è stata una programmazione un po' pasticciata nei
decenni scorsi. Malpensa è lontano da Milano e non è ben servito, Linate è
troppo nel centro della città. La programmazione nazionale calata sui territori
delle regioni ha dimostrato molte falle. Gli aeroporti devono poter stare sul
mercato per i servizi che offrono e per la qualità che possiedono - ha aggiunto
- poi potrà incidere anche la compagnia di bandiera. Il piano presentato dalla
cordata concilia queste diverse esigenze". BRUNETTA "Avanti anche
senza sindacati"Quale futuro per Alitalia? Segnala ad un amico Tuo nome:
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Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (83 commenti) Maroni:
"Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (82 commenti) Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati
con 5 in condotta" (67 commenti) Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa
del sindaco leghista (45 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia
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matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive (26 commenti) Nei musei
ecco le stanze 'controllo-velo' (23 commenti) 12:16:33 - Si, Nadal sta
disputando una stagione pazzesca, ma i risultati che ha avuto lui quest'anno
Federer l[...] Nadal concede solo un set11:52:13 - l'unico sistema per
scardinare il gioco della Safinona sarebbe stato quello di ubriacarla di palle
c[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante11:49:50 - Io penso che Flavia
non sia una pallettara che possiede solo colpi piatti e profondi, certo non ha
l[...] Pennetta: niente da fare Safina devastante11:44:50 - Bella partita. Devo
dire che del Potro ha fatto un bel gesto scusandosi a fine partita, mi guadagna
[...] Murray spegne Del Potro11:30:23 - Il commento di Higueras non fa una
piega. L'incapacità di essere continuo nell'arco di un torneo, o [...] Brivido
Federer11:29:55 - Ieri Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve
rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare
Safina devastante10:58:08 - Stagione di Rafa a dir poco spettacolosa!!.. Basti
pensare che se perdesse in semi (toccando ferro!![...] Nadal concede solo un
set Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la Scavolini Spar
nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna
acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini,
Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish.
Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa
farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il
campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i
clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della
Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei
favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei
favorevole allo stop delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa
farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la
storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta
Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in
maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita KEIRA ALLA PRIMA
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Argomenti: Scuola
Il numero uno della
Pubblica Amministrazione: "Ingiustificabile il calo dei prezzi al
ralenti". La replica di Scajola: "Ma siamo tornati a quelli di
aprile". E Mister Prezzi avverte "l’inflazione resta
un’emergenza" a settembre
"
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benzina sto con i consumatori Il numero uno della Pubblica Amministrazione:
"Ingiustificabile il calo dei prezzi al ralenti". La replica di
Scajola: "Ma siamo tornati a quelli di aprile". E Mister Prezzi
avverte "l'inflazione resta un'emergenza" a settembre Milano, 4
settembre 2008 - Il prezzo del petrolio scende ancora, ieri sotto i 108 dollari
al barile prima di risalire a 109. Ma quello di benzina e gasolio non si muove
o si muove troppo lentamente. Insomma l'accusa è sempre la stessa : la benzina
si impenna subito quando il petrolio sale ma resta ferma quando il prezzo del
barile scende. "Un imbroglio" l'ha definito Renato Brunetta, ministro
della Pubblica Amministrazione. "Non ci può essere asimmetria temporale
fra aumenti e riduzioni della materia prima e del prezzo finale: qualsiasi
giustificazione è un imbroglio". Parole dure, quelle del ministro, che
hanno ridato fiato ieri alle proteste delle associazioni dei consumatori.
Adusbef e Federconsumatori parlano di "vergognosa speculazione" e
chiedono l'immediato intervento del Governo "affinchè ponga fine a questa
asimmetria. Secondo le associazioni dei consumatori il sovrapprezzo che gli
automobilisti sono costretti a pagare si aggira sui 7-8 centesimi per ogni litro
di carburante. Un enorme guadagno degli operatori del settore che, grazie a
questo sovrapprezzo, "incassano 315 milioni di euro al mese".
L'Associazione dei trasportatori della Cna attacca il Garante dei prezzi
Antonio Lirosi ( "Mister Prezzi, se ci sei batti un colpo !") e
l'Unione Petrolifera che "cerca di nascondersi dietro a ipotetiche
svalutazioni dell'euro nei confronti del dollaro". Ma a correggere il tiro
in serata è il Ministero dello Sviluppo Economico secondo cui i prezzi attuali
di benzina e gasolio- tenuto conto anche del cambio euro-dollaro-sono
sostanzialmente allineati a quelli di aprile-maggio, quando il greggio era su
livelli analoghi: " va rilevato inoltre che dal 1° luglio il prezzo la
benzina ha subito un calo di prezzo del 4,7% e il gasolio del 6,9%. Tuttavia
esiste ancora un differenziale fra i prezzi medi italiani ed europei e dunque
c'è ancora spazio per ridurre i prezzi di della benzina e soprattutto del
gasolio" conclude la nota del ministro Scajola. La polemica è rovente, in
un momento ancora critico sul fronte dell'inflazione. Lo stesso Mister Prezzi
ha avvertito ieri che "l'inflazione resta un'emergenza" a settembre,
anche se ad agosto hanno cominciato a delinearsi i primi segnali di
raffreddamento della fiammata inflazionistica. A frenare i prezzi in agosto è
stato proprio il calo di benzina ( -4,2%) e gasolio (-4,8%). E la tendenza per
l'ultima parte dell'anno è di un rientro sotto la linea del 4%. Il Ministero -
assicura il Garante -continua a "tenere sotto costante osservazione l'andamento
del prezzo dei carburanti per verificare eventuali andamenti anomali rispetto
alla media europea". Intanto non è solo il petrolio a perdere quota sui
mercati internazionali ma gran parte delle materie prime ( minerarie ed
energetiche)stanno ritracciando dai massimi toccati all'inizio dell'estate.
Anche dai prodotti agricoli viene qualche segnale positivo: a luglio l'indice
Ismea dei prezzi agricoli alla produzione registra un calo del 6,5% rispetto a
giugno. Sono scesi soprattutto frutta (-22%) e ortaggi (-14%) ma calano anche
cereali e vino. I cali congiunturali sui campi dovrebbero quanto meno bloccare
i listini sino alla vendita al dettaglio, commenta la Confederazione italiana
dell'agricoltura: "Dunque nessun alibi per nuovi aumenti in tavola".
Carovita, di chi è la colpa? Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun
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Federer11:29:55 - Ieri Flavia ha giocato al suo meglio, quindi non deve
rimproverarsi nulla. Perdere da una giocatrice[...] Pennetta: niente da fare
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Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa
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in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei
d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League,
composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop
delle trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella
stagione 2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel
film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer,
duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente
Lady Diana: stesso cognome, stessa vita KEIRA ALLA PRIMA DEL FILM RICERCA
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( da "Voce d'Italia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Politica
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voti in pagella *Gelmini: torna il voto
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( da "Agi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PER IL MINISTRO LA
SITUAZIONE "E' VICINA AL COLLASSO" SCUOLA: GELMINI,
"87. 000 TAGLI IN TRE ANNI" Il decreto legge sulla scuola non tocchera'
il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno. Con il ritorno al maestro unico,
previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico. Lo ha detto il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La
situazione della scuola italiana e' "molto grave, vicina al collasso: il
97% della spesa e' in stipendi; la qualita' della scuola - sottolinea il
ministro - non dipende da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi
tagliati "87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo piu'
rimandare, non ha senso difendere lo status quo". I tagli non
riguarderanno gli insegnanti di sostegno, perche' il governo "non ha
nessuna volonta' di penalizzare gli studenti diversamente abili". Le
scuole elementari italiane sono tra le migliori al mondo, ma la qualita' non
diminuira' con la riduzione a 24 ore dell'orario scolastico e con il ritorno al
maestro unico, "esigenza pedagogica precisa perche' il bambino ha bisogno
di un punto di riferimento preciso per la sua crescita armonica". Verra'
meno la compresenza in classe con altri insegnanti, ma non diminuira' "il
tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentarlo senza spendere piu' soldi". Per
quanto riguarda la formazione degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie
restano inutilizzate le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario
(SSIS) che abilitano all'insegnamento. Un "atto di onesta' intellettuale
perche' cosi' come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo
troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li
ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilita' morale
prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello
che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto e'
l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in
questo momento di difficolta' economica e per evitare una certa disinvoltura
alla ristampa dei libri, spesso inutile". (AGI) - Roma, 4 set.
( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Istruzione/ Scuole
al collasso. E in università porte blindate ai test Giovedí 04.09.2008 11:46 Il
decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di
sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari
al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina
ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è
"molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la
qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da
come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3
anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo
status quo". I TAGLI- I tagli non riguarderanno gli insegnanti di
sostegno, perche' il governo "non ha nessuna volonta' di penalizzare gli
studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le
migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore dell'orario
scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza pedagogica precisa
perche' il bambino ha bisogno di un punto di riferimento preciso per la sua
crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe con altri
insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad
aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione
degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le
Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano
all'insegnamento. GUARDA LA GALLERY Un "atto di onestà intellettuale
perchè così come era previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo
troppi - aggiunge il ministro Gelmini - la politica li
ha presi in giro: io non me la sento di prendermi questa responsabilita' morale
prima che politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello
che il sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto e'
l'edizione dei libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in
questo momento di difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura
alla ristampa dei libri, spesso inutile" pagina successiva >>.
( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Istruzione/ Scuole
al collasso. E in università porte blindate ai test Giovedí 04.09.2008 11:46
Diventare medico non è facile. Soprattutto in Italia. Basta uno sguardo al
numero di candidati che ha preso parte ai test per l'ammissione alle facoltà di
medicina, rispetto ai posti disponibili è la cosa diventa chiara. Ma non se ne
preoccupano i 1998 iscritti alle prove alla Statale di Milano, per 300 posti, o
i 2500 di Bari per 333 o ancora, i 2850 di Torino per 494 ingressi previsti e i
2461 di Napoli che aspirano a diventare uno dei 250 ammessi. La giornata ha
registrato affollamenti, aule blindate, telefoni cellulari sequestrati e
persino un arresto. Poi, naturalmente, le immancabili proteste. GUARDA LA
GALLERY I TEST- In attesa di entrare alla Statale, moltissimi fumavano per
combattere l'ansia. Momenti di tensione a Bari. Tra le aspiranti matricole si
sono presentati anche studenti che lo scorso anno non superarono le prove. E
proprio loro hanno riconosciuto, tra i tanti in coda, i colleghi indagati per
una presunta truffa legata ai test di ammissione del 2007. I CONTROLLI- Una
cosa è certa. Gli studenti sono stati identificati, hanno passato i controlli
al metal detector fino alle aule, schermate per impedire l'uso dei cellulari. I
plichi con i quesiti, giunti da Bologna, sono stati custoditi nella questura di
Bari e portati nelle aule da agenti di polizia. Tutto l'apparato di vigilanza è
costato all'università di Bari 60.000 euro. Roma. Alla Sapienza gli aspiranti
al camice bianco sono stati 3.791 per la prima Facoltà di Medicina e 1.163 per
la seconda. Tra le contromisure adottate per evitare fuga di notizie, la presenza
di un sorvegliante ogni 25 concorrenti. < < pagina precedente.
( da "Denaro, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Caserta occupazione
Scuola, protestano i precari Contro i tagli gli insegnanti occupano gli uffici
dell'ex Provveditorato Taglio dell'organico nella scuola primaria, contrazione
di cattedre nella scuola secondaria di primo e di secondo grado e diminuzione
sensibile dei contratti a tempo determinato nella scuola dell'infanzia. Sono
queste le ragioni che hanno spinto oltre cento precari, riunitisi in un
apposito comitato permanente dei docenti, ad occupare simbolicamente il quarto
piano dell'edificio che ospita il Csa, l'ex provveditorato. "L'aggressione
agli organici, iniziata già da qualche anno, con il decreto
della Gelmini e con le politiche scolastiche di questo Governo - afferma il
segretario provinciale della Cisl, Carmine Crisci - porrà in ginocchio la
scuola pubblica statale facendo venire meno il principio democratico e
costituzionale dell'obbligo dell'istruzione per tutti con pari
opportunità". Maria Beatrice Crisci La protesta degli insegnanti si
rivolge in particolare alle assegnazioni provvisorie nei confronti dei docenti
di ruolo provenienti da altre aree del paese, a danno dei precari della
provincia di Caserta. Una delegazione di insegnanti precari si è incontrata con
il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Caserta, Vincenzo Di
Matteo, per esprimere le proprie ragioni. Da parte sua Di Matteo, come si legge
in un comunicato dell'Usp, ha evidenziato che "in relazione alla mancanza
di posti da conferire a incarichi a tempo determinato, la normativa, di fatto,
consente l'adozione dei provvedimenti di assegnazione provvisoria nei confronti
dei docenti provenienti da fuori provincia e che, in proposito, non c'è
limitazione alcuna. Tutte le operazioni - sottolinea Di Matteo - si sono svolte
in piena trasparenza e nel rispetto delle norme". "L'aggressione agli
organici distrugge le speranze di lavoro dei precar - afferma il segretario
provinciale della Cisl, Carmine Crisci - la Cisl scuola campana e quella di
Caserta continueranno la battaglia già iniziata dal novembre 2007, assecondando
anche l'unità sindacale realizzatasi a marzo 2008, ma sollecitano con forza
l'impegno dei precari, del personale tutto della scuola", Tra i
manifestanti, che hanno occupato gli uffici del'ex Provveditorato, anche molti
docenti definitisi precari "storici", che vivono questa situazione da
circa trent'anni. "I precari hanno ragione e fanno bene a protestare -
conclude il segretario regionale della Cisl scuola, Vincenzo Brancaccio - il
governo non tiene conto di quelle che sono le esigenze degli onesti lavoratori
e della scuola. Il sindacato non starà con le mani in mano. Già venerdì ci
riuniremo per decidere quali siano le azioni di lotta da intraprendere".
del 04-09-2008 num.
( da "Brescia Oggi" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
CEDEGOLO. Sabato 13 settembre la struttura verrà inaugurata con il ministro
Gelmini ed il presidente Formigoni Il Museo dell'energia è pronto per la
"prima" Si seguirà il "percorso dell'acqua" dalla goccia
all'energia elettrica Una "sala delle sfere" con nubi e temporali e
il "mago dell'elettricità" Ci saranno pure vecchi filmati con la
storia della centrale ex Bresciana .
( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
PASSATO postato fa
da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Firenze, 4 set - ''La
nuova scuola del ministro Gelmini rappresenta, in realta', un
ritorno al passato. In poco piu' di un mese ci si appresta infatti a cancellare
alcuni capisaldi dell'istruzione pubblica, a cominciare dalla scuola primaria,
da sempre considerata una delle eccellenze del sistema scolastico a livello
europeo''. Lo afferma l'assessore all'istruzione della Regione Toscana
Gianfranco Simoncini, commentando la riforma promossa dal ministro Mariastella Gelmini alla vigilia della riapertura dell'anno scolastico. In
particolare il ritorno al maestro unico e a 24 ore settimanali alle elementari
e' ''una scelta sbagliata, fatta - afferma l'assessore - da chi dice di mettere
la scuola al centro dell'attenzione e poi colpisce uno dei suoi punti
nevralgici, incurante delle pesanti conseguenze sia dal punto di vista
didattico che da quello sociale. I cittadini devono sapere che, dal prossimo
anno, i bambini di prima saranno riconsegnati alle famiglie a mezzogiorno e
mezzo. Chi potra', fara' ricorso a doposcuola o altre attivita', chi non potra'
permetterselo si affidera' alla Tv o alla strada''. Simoncini critica anche i
tagli al settore della scuola, sottolineando che ''alle sfide imposte dalla
globalizzazione dell'economia e all'impellente esigenza di rendere piu' competitivo
il nostro capitale umano, il nuovo governo risponde rispolverando vecchi
istituti che riportano il sistema scolastico pubblico indietro di 20 anni''.
( da "Vita non profit online" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Reading time: 3
minutes --> di Gabriella Meroni - pubblicato il 04 Settembre 2008 alle 12:55
Scuola nuova per il "paese degli angeli", dove nel 2002 morirono 27 bambini e una maestra Sarà inaugurata il 15
settembre in pompa magna (presenti il premier Berlusconi e il ministro Gelmini) la nuova scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, il piccolo
centro molisano dove il 31 ottobre 2002 morirono 27 bambini e una maestra
sepolti dal crollo del vecchio edificio causato da una scossa di terremoto
dell'ottavo grado della Mercalli. La nuova scuola sorge nella parte alta
del paese che è in via di ricostruzione, e rispetta le più moderne tecnologie
antisismiche imposte dall'Unione europea candidandosi per questo ad essere
"la scuola più sicura d'Italia". L'edificio ospiterà i 99 alunni
delle scuole di primo grado di San Giuliano ed è fornito di uno spazio generale
che comprenderà laboratori, un museo ed una piscina. "L'apertura della
nuova scuola -ha detto il sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri- rappresenta
il momento più importante della ricostruzione. Il luogo simbolo di una tragedia
che non potremo mai dimenticare diventerà il luogo simbolo della rinascita
della nostra comunità. Siamo tutti in attesa dell'apertura - ha concluso il
primo cittadino - in particolare lo sono i nostri ragazzi che finalmente
potranno tornare a svolgere l'attività didattica in una scuola vera e,
soprattutto, sicura".
( da "TGCom" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Gelmini:"Scuola vicina al
collasso" Il ministro: "Taglieremo 87mila posti" "Con il
ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7%
dell'organico". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a 'Radio
Anch'io'. Il
ministro ha aggiunto: "Il decreto non toccherà il tempo pieno e gli
insegnanti di sostegno ma la situazione della scuola italiana è vicina al
collasso". Secondo la Gelmini il 97% della spesa
è in stipendi e i tagli sono necessari: "Non possiamo più rimandare".
Un solo docente per intero ciclo scolastico Lo stesso insegnante per l'intera
durata del ciclo scolastico. E' questo l'obiettivo a cui punta il governo.
"Già nel disegno di legge presentato il primo agosto - ha detto il
ministro Gelmini - è previsto che il principio che va
fermato in maniera chiara è quello della continuità didattica. Intendiamo farlo
prevedendo che un insegnante, quando arriva in una scuola ed ha una cattedra,
debba rimanere almeno per due anni. Mi auguro - ha proseguito - che dal
dibattito parlamentare attorno a questo ddl si possa garantire tutto il ciclo
scolastico e cioè la presenza in cattedra per tutta la durata del percorso.
Cambiare in continuazione insegnante - ha concluso - è un impoverimento della
qualita' della didattica che penalizza soprattutto gli studenti". Insegnanti
di sostegno rimarranno "Questo governo non ha toccato gli insegnanti di
sostegno perché non ha intenzione di ridurre questa tipologia di
servizio". Ha aggiunto la Gelmini. "Esiste
un provvedimento normativo che prevede la proporzione di due ragazzi per
docente di sostegno, intendiamo applicarla e mantenerla. Non c'è nessuna
volontà di penalizzare gli studenti diversamente abili. E' grave - ha detto
ancora il ministro - che si voglia accusare il governo di non avere sensibilità
su questo tema". Estenderemo il tempo pieno "Non verrà meno il tempo
pieno, anzi riusciremo, non spendendo soldi in più, ad aumentare lo spazio ad
esso riservato". Lo ha assicurato la Gelmini
ribadendo che la scelta del maestro unico risponde a un'esigenza pedagogica
precisa. "Il governo si rende conto - ha detto il ministro - che nelle
famiglie ci sono difficoltà economiche e che la maggior parte delle mamme
lavora. In questo modo - ha aggiunto riferendosi all'introduzione del maestro
unico - non solo manterremo il tempo pieno ma riusciremo a migliorare il
servizio estendendolo a un numero maggiore di classi". Premettendo che
"non è immettendo nella scuola più ore o più soldi che si migliora la
qualità", Gelmini ha detto di non capire
"perché il contribuente debba pagare tre insegnanti per una scuola
primaria che funziona benissimo anche con uno solo. Non ci sono soldi per gli
asili nido? Finchè ci saranno sprechi non ci saranno soldi per aiutare le
famiglie e migliorare la scuola. Questo governo ha preso l'impegno di
raggiungere entro il 2011 il pareggio di bilancio. La spesa pubblica va
riqualificata. Se la spesa per l'istruzione in 10 anni è aumentata con un
decadimento della qualità forse bisogna interrogarsi sul perché". In tre
anni 87mila dipendenti in meno "La situazione della scuola è molto grave,
vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi: saranno quindi tagliati
87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa. Non possiamo piu' rimandare, non ha
senso difendere lo status quo". Per quanto riguarda la formazione degli
insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le Scuole di
specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano
all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perché cosi' come era
previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il
ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io
non me la sento di prendermi questa responsabilità morale prima che politica.
Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema
consente". Un'altra misura prevista dal decreto è l'edizione dei libri
scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di
difficolta' economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei
libri, spesso inutile". Invia un commento Commento (0 caratteri
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( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
A Monte Sant'Angelo
aule senza aria condizionata, una studentessa sorpresa con il palmare: era al
quarto tentativo SALVO SAPIO Si è presentata puntuale all'appuntamento con i
test di selezione con altri duemilaquattrocentosessanta aspriranti medici, per
lei il quarto tentativo di altrettanti anni per superare la prova d'ammissione
alla facoltà di Medicina della Federico II. Stavolta l'esclusione è arrivata
prima dell'esito finale, la ragazza è stata espulsa dal test di accesso alla
facoltà di Medicina perché trovata in possesso di un cellulare, utilizzato per
superare la prova. Si cimentava nel test per il quarto anno consecutivo.
"I candidati - spiega Lucio Annunziato, coordinatore della commissione
docenti - non possono utilizzare strumenti elettronici o apparecchiature a
supporto dello svolgimento del test, pena l'annullamento della prova stessa e
l'esclusione automatica dalla selezione". Gli studenti avevano a
disposizione soltanto una penna nera per rispondere in due ore alle 80 domande.
Tensione alle stelle all'esterno della sede di Monte Sant'Angelo, ancora più
forte il nervosismo in aula con i concorrenti che non hanno esitato a segnalare
chi era in possesso di strumenti impropri per rispondere al quiz a risposta
multipla. A rendere più difficile la concentrazione degli aspiranti anche la
mancanza di aria condizionata nelle aule nelle quali sono stati divisi le
aspiranti matricole. Traffico in tilt sin dalla mattina, con i candidati che
sono entrati nella palazzina di Monte Sant'Angelo intorno alle 10, con l'inizio
delle prove fissato alle 11. Problemi soprattuto per i mezzi pubblici,
letteralmente presi d'assalto all'uscita dal test. A completare il clima di
tensione anche la manifestazione di protesta inscenata dall'associazione studentesca
"Prometeo". Striscioni e slogan davanti alla sede di Monte per
accusare la Federico II di violazione del diritto allo studio. Anche la
Confederazione degli studenti ha avviato una raccolta di firme contro i test di
accesso: "È paradossale - afferma Rosario Pugliese - che gli altri Paesi
europei cerchino personale medico e paramedico mentre in Italia si persevera
nella filosofia dell'accesso limitato alle facoltà in violazione alla libertà
di scelta individuale". Sono state raccolte circa 500 firme nella sola
sede di Napoli tra studenti e genitori contrari a una selezione a monte di chi
si avvicina alla professione medica: "Il nostro impegno - prosegue
Pugliese - è di portare avanti la raccolta anche in altre università italiane
per presentare al ministro Mariastella Gelmini una
petizione a sostegno dell'abolizione del numero chiuso". "L'ideale
sarebbe stilare una graduatoria nazionale assoluta e distribuire gli studenti
idonei in base alle preferenze indicate da ciascuno - sostiene Lucio
Annunziato, coordinatore della commissione docenti a Monte Sant'Angelo -
Purtroppo questo criterio è già stato adottato con scarso successo qualche anno
fa per i test di odontoiatria: gli studenti italiani non sembrano ancora
pronti a una mobilità assoluta".
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Come si fa per far
sentire la voce di un cittadino al Governo per dirgli che quello che sta
facendo procura solo disagi e disperazione alle famiglie? Come si fa, nello
stesso tempo, a far capire ai giornali che su certi temi scottanti non è
possibile tacere come se nulla fosse? Come si fa a far capire alla gente che
non esiste solo l'Alitalia e i suoi dipendenti in difficoltà, ma anche altri
settori della società come la scuola, la sanità, la P.A., i giovani e meno
giovani, mentre si crede che tutto vada bene? Perché sui giornali è un inno a
questo governo su "monnezza", su Alitalia, su sicurezza, su
precariato, ecc., mentre il costo della vita aumenta e la gente, la stragrande
maggioranza, non sa come sbarcare il lunario e voi giornali lasciate che tutto
scorra liscio come se il manovratore stia dirigendo la rotta della barca Italia
verso lidi luminosi per tutti? Ho sentito che il ministro Gelmini ha rilasciato una intervista a Famiglia Cristiana in cui
dichiara che la reintroduzione del docente unico è già stato inserito nel
decreto governativo che dovrà essere approvato appena il Parlamento ritornerà
al lavoro e che è stato già firmato dal presidente Napolitano. Tutto
senza che i giornali ne parlino e alzino la voce? Sono disgustato! La
controriforma della scuola non è un tema che interessa tutti gli italiani e,
quindi, è possibile che non venga discusso dalle parti interessate: docenti,
sindacati, opinione pubblica? O se ne può appropriare solo la Gelmini per opera e virtù dello Spirito Santo, essendo
contigua "all'unto" del Signore? Ci si preoccupa, e a ragione, degli
esuberi dell'Alitalia. Su di essi e sulla sorte della flotta italiana sono
stati chiamati al suo capezzale sindacati, industriali, naturalmente governi e
vari ministeri con gli esperti di turno. Sulle prime pagine dei giornali ogni
giorno articoli su articoli su Alitalia. Giustamente, perché ne va della vita e
della sicurezza di tanti suoi dipendenti. Come mai per la scuola i giornali
hanno speso e spendono solo poche righe, ben sapendo o non sapendo che dietro
questa riforma c'è un taglio indiscriminato di cattedre che coinvolge circa
160.000 posti di lavoro? Nessuno si è posto il problema che dietro quei posti
tagliati ci sono 160.000 famiglie che sono a rischio di sopravvivenza o contano
solo i 5 0 6 mila lavoratori dell'Alitalia? Non intendo imbarcarmi in una
discussione pedagogica, essendo stato per circa quarantanni maestro elementare,
ora da poco in pensione, e, quindi, conosco molto bene l'impatto formativo e
didattico di una riforma, quella della Gelmini, che
cerca solo di recuperare risorse. Ora è tempo solo di correre ai ripari prima
che sia troppo tardi. Un tema così importante va meditato, approfondito,
discusso e solo dopo ci si può dichiarare d'accordo o meno. La reintroduzione
del docente unico nella scuola elementare, che fino a prova contraria, è
l'unico segmento scolastico che è valutato ai primi posti per qualità nel
mondo, riguarda tutte le famiglie che hanno figli piccoli e riguarda la loro
formazione educativa e didattica. E soprattutto riguarda la vita di tanti
docenti e non docenti che hanno speso la loro vita nella scuola e adesso si
vedono vanificare tutto il loro impegno, le loro fatiche e il loro futuro
lavorativo insieme alle loro famiglie. E i tanti precari della scuola che fine
faranno? Si aspetta la morte dei più anziani per sistemarli, se dovesse essere
questa la prospettiva della Gelmini? Queste domande i
giornalisti non se le pongono o ci tengono a dire solo: "Com'era bella la
scuola dell'insegnante unico!", ricordando un passato ormai superato dai
tempi? È solo nostalgia perché si ricordano i propri anni verdi, dimenticando
quanti passi avanti hanno fatto la pedagogia e la didattica? So che questa
lettera non sarà pubblicata o, se lo sarà, solo quando non ha più significato.
Vincenzo Cantalupo - Bellizzi (SA).
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Città del Vaticano.
Torna sulle iniziative del ministro dell'Istruzione Maria
Stella Gelmini il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi, con una nota nella quale
boccia il ritorno al maestro unico nella primaria dopo che la scuola italiana
negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'equipe di maestri.
Inoltre, il Sir sottolinea come il provvedimento sia stato preso senza che
fosse aperto nessun tipo di dibattito in merito. La nota, firmata
dall'esperto di scuola Alberto Campoleoni, è infatti l'ultima di una serie che
mette in discussione l'operato del governo e del ministro Gelmini
sulla scuola; "Smettiamola di gettare fango sulla scuola del sud o del
nord, sui professori fannulloni o quant'altro. Fa solo male, alla scuola e al
Paese", affermava solo il 25 agosto il Sir intervenendo sulla polemica
relativa ai ritardi dei docenti e degli alunni degli istituiti del meridione
rispetto ai loro colleghi del nord. E nella nota di ieri contro il ministro Gelmini scrive l'esperto di scuola, Alberto Campoleoni che
del maestro unico si doveva parlare in fase di Finanziaria: "invece la
norma è entrata nel decreto (sulla scuola), a sorpresa, senza dibattito, che
pure sulla questione è stato richiesto": un metodo che "lascia
perplessi", commenta l'esperto sul Sir, dato che vi è "bisogno di
trovare intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso
e di tutti, indispensabile per il Paese". Quanto poi al merito, le cose
vanno altrettanto male. "Sembra di poter dire - afferma Campoleoni - che
negli anni passati si è affermata maggiormente l'idea per cui in un contesto di
molteplicità di saperi, di specializzazioni crescenti, la pluralità di maestre
e il lavoro d'equipe possono garantire maggiormente la soddisfazione delle
esigenze di apprendimento dei bambini". "Di fatto la scuola ha
puntato in questa direzione e proprio al livello elementare ha raccolto
consensi e ottimi risultati", osserva l'esperto e si chiede: "E
allora perché cambiare? E perché, poi, con i modi detti?" Sempre l'agenzia
dei vescovi ha ospitato ieri il parere di Cesare Scurati, docente di pedagogia
generale alla Cattolica. Anche per lui ci sono pochi dubbi sul giudizio da dare
al provvedimento del ministro Gelmini: "La
reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che
occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e
specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con
coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio
contributo ad un discorso d'insieme". E parte da Trieste, dove oggi si
terrà un sit-in di maestre e genitori, la protesta contro il decreto sul
maestro unico. La manifestazione - hanno precisato gli organizzatori - sarà la
prima in Italia.
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Accademia, Sciarelli s'insedia Dopo la nomina del ministro Gelmini, il professore Sergio Sciarelli si insedia alla presidenza
dell'Accademia delle Belle Arti. La struttura così torna alla gestione
ordinaria, dopo il periodo di commisasriamento che aveva visto al vertice del
consiglio di amministrazione Antonio Minervini. Ora Sciarelli,
economista d'azienda e docente alla "Federico II", potrà lavorare con
la direttrice Giovanna Cassese al programma di sviluppo dell'Accademia e alla
valorizzazione del suo patrimonio.
( da "ADN Kronos" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
'E' ARRIVATO IL
MOMENTO DI UNA FORTE MOBILITAZIONE SOCIALE' ascolta la notizia commenta 0 vota
1 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 set. - (Adnkronos) -
"La vera missione della Gelmini e' distruggere la scuola pubblica". Lo dichiara l'esponente del PdCI Pino Sgobio e aggiunge:
"Tagliare 87mila posti, tornare al maestro unico, chiudere tantissime
scuole di piccoli Comuni, ha solo un obiettivo: favorire la scuola privata.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA I sindacati
contrari al ritorno del maestro unico alle elementari Scuola al via con
polemiche. Dopo l'approvazione del decreto legge del
ministro Mariastella Gelmini, il malumore dei sindacati scuola è palpabile. Una delle norme ,
il ritorno del maestro unico alle elementari a partire dal prossimo anno
scolastico non va proprio giù, visto i probabili tagli al personale per 83mila
posti nella scuola pubblica. La norma, in pratica, prevede che nella
scuola primaria si torni all'insegnante unico, e che le classi funzioneranno
con un orario di 24 ore settimanali, nell'ambito di una maggiore
razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane. La ministro ha aggiunto
anche che sarà un cambiamento soft, introdotto dal 2009 solo nella prima classe
del ciclo. Questo non ha comunque fermato le proteste dei sindacati, che
sottolineano come la norma sia stata introdotta nel decreto a sorpresa."Il
ministro Gelmini, con un colpo di spugna toglie ai
bambini e alle famiglie di questo Paese un modello di scuola che offre tante
cose in più che dal prossimo anno non darà più afferma Teresa Bradiani,
segretaria provinciale Flc Cgil - per esempio si toglieranno l'insegnamento
della lingua straniera, le attività di ricerca e di approfondimento, le uscite
sul territorio. Come si potrà aiutare i bambini che hanno più carenze o
assistere quelli diversamente abili in mancanza del docente di sostegno? Chi si
occuperà dei bambini stranieri che affrontano le difficoltà di un ambiente
estraneo anche per la lingua? In quanto poi all'occupazione nella scuola, una
tale ristrutturazione porterà alla perdita di più di 80 mila posti di lavoro. I
moduli non sono stati introdotti per creare posti di lavoro, certamente con
questo decreto però se ne tagliano tanti. Infine la questione contrattuale:
dalla lettura del decreto si capisce che la copertura dell'orario, 24 ore di
funzionamento per un orario contrattuale che ne prevede 22 più 2 ore di
programmazione, o sarà garantita da un lavoro straordinario obbligatorio, o
trasformando le 2 ore di programmazione in attività di insegnamento. Con lo
stesso lavoro straordinario dovrà essere coperta anche la eventuale più ampia
articolazione del tempo scuola? Oppure chi farà le ore aggiuntive?".Anche
per la Cisl scuola il giudizio è negativo. "Quello che disturba è proprio
l'assoluta mancanza di una visione progettuale seria e rispondente alle reali
necessità della scuola e della società specifica Valeria Cittadin, segretaria
provinciale - colpisce la disinvoltura con la quale si preannuncia la
rottamazione, attraverso il ripristino del maestro unico, di una delle più
significative esperienze di innovazione e crescita della scuola italiana,
frutto di un'approfondita elaborazione culturale e dell'appassionato lavoro di
tanti insegnanti. Così non si cambia la scuola alle radici, ma si tagliano le
radici della buona scuola, che sono certa non mancherà di far sentire la
propria voce". Diretta anche Bertilla Gregnanin, segretaria provinciale
Uil scuola: "Il governo ha introdotto nei suoi provvedimenti sulla scuola
una rigidità ancor prima della discussione con i sindacati del piano
programmatico. Si continua a non dire, e soprattutto a non fare nulla rispetto
ad una delle questioni prioritarie: le basse retribuzioni degli insegnanti. Il
contratto è scaduto nel dicembre 2007 e ogni mese che passa lo stipendio dei
docenti è eroso dall'inflazione. Se questa emergenza non si risolverà ci sarà
una forte mobilitazione della categoria nei prossimi momenti".Maria
Benedetta Errigo.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
ESAMI DI RECUPERO Al
Piovene il numero più alto di bocciati Esami di recupero conclusi per quasi la
metà delle scuole superiori, statali e paritarie, di Vicenza. Sono poco meno di
1.300 su un totale di circa 2.500 che hanno riportato debiti formativi in città,
gli studenti che da qualche giorno possono sgombrare la mente e godersi
l'ultimo scampolo di vacanza prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Per
loro, come per l'altro migliaio di alunni per i quali a giugno è arrivata la
"sospensione" e l'obbligo di recuperare le insufficienze per accedere
all'anno successivo, gli ultimi tre mesi sono stati decisamente faticosi. La
maggior parte di loro ha frequentato i corsi di recupero organizzati dagli
istituti. Pochi si sono arrangiati con le lezioni private. Archiviati gli esami
per 7 scuole (liceo ginnasio Pigafetta, liceo scientifico Quadri, istituto per
geometri Canova, tecnici commerciali Piovene e Fusinieri, tecnico industriale
Rossi, professionale Lampertico) su 15: la percentuale dei respinti che dovranno
ripetere l'anno varia dal 4-5 del Fusinieri (9 non ammessi su 198) al 15 per
cento del Piovene (31 su 206), passando per il 6 per cento del Quadri (17 su
276), l'8 al Canova (14 su 162, più un paio di studenti che non si sono
presentati agli esami), il 10 al Lampertico (20 su 196).Per Fogazzaro,
Boscardin, Montagna, Lioy, Da Schio e le tre paritarie Baronio, Oxford e Farina
la partita è ancora aperta. Alcuni di questi istituti sono impegnati con gli
ultimi esami e relativi scrutini, altri devono ancora dare inizio alle prove.
L'ultimo sarà il linguistico Oxford che ha fissato le prime verifiche per il 9
settembre.È in media con i primi parziali risultati degli esami di recupero,
l'istituto Rossi con il suo 9 per cento di alunni che nonostante i tentativi
non ce l'hanno fatta a saldare i debiti in una o più materie. Tuttavia,
allargando la prospettiva e contando anche quel 17 per cento di bocciati a
giugno, le cose si fanno più serie, come osserva il preside Giovanni Zen:
"Sono veramente tanti. Significa che un quinto dei nostri studenti ha
bisogno di essere aiutato a rimettersi in linea, va in alcuni casi
ri-orientato, portato a fare una scelta che sia coerente con la propria
indole". Bene invece per la maggioranza dei "rimandati" che al traguardo
della promozione "a scoppio ritardato" ci è arrivata. "Hanno
preso sul serio la cosa e hanno studiato - dice Zen - Questo per noi è
positivo". La macchina organizzativa della scuola ora può dedicarsi alle
normali attività che precedono la prima campanella del 15 settembre
"compresi i preparativi per le celebrazioni del 130° anniversario
dell'istituto e l'inaugurazione del Museo della scienza e della tecnologia a
cui è stato invitato, il prossimo novembre, anche il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini".Prova
superata anche per il liceo Pigafetta: qui sono stati 13 su 147 i non ammessi
alla classe successiva, con uno studente che non si è presentato agli esami
perché trasferito in un'altra scuola. Parla il dirigente Giorgio Corà: "È
stato un anno molto complesso, soprattutto a partire da novembre. È
senz'altro una fatica in più che abbiamo avuto, ma ce la siamo cavata
bene". Il preside non esita però ad esprimere qualche rammarico prima di
tutto perché "la bocciatura che arriva in agosto è un colpo duro, più di
quella di giugno, perchè sembra quasi punizione. Come dire, questi studenti
hanno avuto un ulteriore carico di lavoro che non è stato loro riconosciuto.
Tanto valeva, possono pensare, farsi bocciare a giugno". C'è dell'altro:
"Tutto il carico di energie speso nel recupero ha comportato una
diminuzione degli obiettivi che ci eravamo prefissati, abbiamo cioè sottratto
delle opportunità per la fascia dei bravissimi". In mezzo a queste
perplessità però ci sono anche dei dati indubbiamente positivi: "Abbiamo osservato
che i ragazzi con debiti non gravi in una o due discipline hanno fatto recuperi
straordinari, raggiungendo in alcuni casi voti alti fino
all'"otto"".L.P.
( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
(gi. b.) Educazione
stradale nelle scuole, il Veneto è già pronto. La nuova materia d'insegnamento
in verità si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione". Il ministro
dell'Istruzione Gelmini ha
anticipato che comprenderà tutta un serie di temi, educazione civica,
ambientale e alla salute. Inizierà già quest'anno alle medie e alle superiori:
un'ora alla settimana (totale 33 ore annue). La "parte del leone"
dovrebbe farla - vista anche la continua emergenza - l'educazione stradale, ma
tanti presidi e dirigenti scolastici si devono ancora organizzare. Un
salvagente arriva loro dall'ex responsabile della Motorizzazione civile del Nordest
Carmelo Trotta, che come dirigente dell'Osservatorio regionale per la Sicurezza
stradale ricorda: "L'educazione stradale fra i banchi di scuola in Veneto
c'è da due anni e per il nostro progetto didattico la direzione generale del
ministero ha fatto richiesta di informazioni. In pratica il modello Veneto sarà
esteso ad altre regioni. Del resto la nostra esperienza ha già coinvolto 85
mila studenti in due anni che hanno partecipato a lezioni anche
"pratiche" in 335 istituti di tutte le 7 province".Ma gli
studenti medi superiori sono 5 volte di più in Veneto (oltre 400mila) e
dunqueTrotta ha scritto a politici ed enti per unire le forze e allargare la
task force (composta da tecnici della Motorizzazione civile) restando peraltro
inascoltato: "Soltanto muovendosi sul fronte dell'educazione stradale si
otterranno risultati in termini di vite salvate. Ricordo sempre che la strada è
la prima causa di morte per gli under 30".Fra le prove pratiche effettuate
dal team di Trotta c'era l'assunzione "controllata" di bevande
alcoliche con successivo test dell'etilometro e test sui riflessi: "Oltre
a mostrare ai ragazzi una trentina di filmati realizzati da specialisti
(preparati per fasce d'età) abbiamo dimostrato in concreto quanto sia
pericoloso mettersi alla guida dopo aver bevuto".
( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
"Gli esuberi
allo Stato? Vado via io" Il ministro Brunetta: "Non potrei accettare.
Il pubblico non è l'ammortizzare sociale del sistema industriale"
RomaProprio alla vigilia dell'importante confronto con le parti sociali il
ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta gela il teso clima di attesa.
È pungente: "Anche se non c'è l'accordo dei sindacati si va avanti",
dice. E intervistato in tv, nella trasmissione Matrix, aggiunge sugli esuberi
da impiegare nella Pubblica amministrazione: "No, nella Pubblica
Amministrazione non entrerà nessuno, non è l'ammortizzatore sociale del sistema
industriale italiano. Se anche un solo dipendente diAlitalia entra nella
Pubblica Amministrazione, me ne vado via", ha reclicato aggiungendo che lo
stesso principio vale anche per le Poste, pur non rientrandonella Pubblica Amministrazione.
Secondo il ministro, per tutelare i dipendenti Alitalia in esubero occorrerà
ricorrere "agli ammortizzatori sociali che nelle società industriali
consentono di gestire le crisi aziendali". Anche su questo, ha aggiunto,
"ci sono figli e figliastri: in questo momento in Italia decine di
migliaia di lavoratori stanno andando in cassa integrazione e nessuno ne parla.
È ingiusto e scandaloso. Alitalia avrà ammortizzatori più ricchi e anche la
cassa integrazione sarà più ricca di una azienda media qualsiasi".
Brunetta ha ribadito che "se non c'è l'accordo del sindacato, si va avanti
lo stesso, come fece Reagan coi controllori di volo e la Tatcher coi minatori.
Sacconi mi ha detto che ho ragione e che la mia posizione è chiara e non ricattatoria".
Il ministro ha precisato di avere parlato della questione con il presidente
Berlusconi: "Mi ha detto che ritiene impossibile che il sindacato dica di
no, mandando a casa 20mila persone". Quanto alla propria posizione, che ha
definito "tatcheriana", Brunetta ha detto di non sentirsi
"affatto isolato" all'interno dell'Esecutivo: "Su Napoli
Berlusconi è stato tatcheriano, come il ministro
MariaStella Gelmini sulla scuola e Maroni e La Russa. È un Governo in sintonia con
l'opinione pubblica". E sul problema dell'Aran, agenzia per la
rappresentanza negoziale delle Pa Brunetta ha precisato: "L'Aran non serve
a niente, per cui ho una ideuzza in testa che ho messo nella delega, o lo
cambio strutturalmente o lo chiudo". Intanto il piano di
salvataggio di Alitalia arriva oggi sul tavolo di confronto tra governo e
sindacati, con tempi strettissimi per un accordo. Per la cassa integrazione e
la mobilità per i lavoratori in esubero saranno stanziate risorse pari a
complessivi 180 milioni di euro in sei anni, nel periodo dal 2009 al 2014. È
quanto stabilisce la relazione tecnica al disegno di legge, depositato in
Senato, per la conversione in legge del decreto legge relativo a
"disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in
crisi", varato dal consiglio dei ministri per risolvere la crisi della
compagnia aerea. "Viene prevista una copertura di 30 milioni di euro per
ciascuno degli anni del periodo 2009-2014 per gli interventi di sostegno al
reddito e di agevolazioni al reimpiego previsti dal decreto" si legge
nella relazione, indicando altresì le modalità di copertura degli oneri. Nel
provvedimento per il salvataggio di Alitalia, la relazione tecnica spiega che,
per il 2009, i 30 milioni verranno attinti dal Fondo per l'occupazione; per il
2010 da un taglio alle autorizzazioni di spesa della Finanziaria 2008.
( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
L'imperdonabilevoracitàdelle
bancheTorno dalle ferie e arrivano i primi segnali delle mazzate che piovono da
tutte le parti. Alcune vengono decise da autorità indipendenti altre invece
imposte unilateralmente, con una prepotenza che non ha eguali.Sotto accusa il
classico documento di sintesi che le banche mandano a casa quando vogliono
comunicarci che sono variate alcune condizioni. In neretto quelle sfavorevoli
al cliente e in corsivo quelle favorevoli (neanche una). La stampa e l'invio di
un estratto conto è arrivata a costare 2,50 euro (cinquemilalire per stampare
un foglio di carta del costo di alcune decine di lire e altrettante per
l'inoltro a condizioni privilegiate che le poste concedono a chi spedisce
grandi volumi di corrispondenza). Trattandosi di una banca diventata di
proprietà francese mi chiedo se a casa loro si comportano alla stessa
maniera.La cosa che fa ancora più arrabbiare e che esprime il pieno l'impotenza
di noi consumatori nei confronti di questa gente è l'atteggiamento nei
confronti dei propri clienti, quando scrivono che se non siamo d'accordo non
abbiamo alcuna arma a disposizione per rifiutare questi aumenti se non il
recesso e la relativa estinzione del rapporto. In altre parole: se non ti va
bene vai pure fuori dai piedi, non mi servi più.Lettera firmataL'ingannodel
federalismofiscaleNon lo so quanti lo abbiano capito ma a quanto sembra la Lega
fa solo politica a favore del governo delle regioni e non dei cittadini.
Parlano tanto di federalismo fiscale ma cosa è il federalismo fiscale? È uno
strumento per farci pagare più tasse. In effetti da quando la sanità è passata
in mano alle regioni paghiamo molto di più di quando era statale, i ticket sono
aumentati notevolmente, senza contar la tassa regionale Irpef che dobbiamo
pagar ogni mese su pensioni e stipendi. E quando arriverà il famigerato
federalismo fiscale si inventeranno altre tasse, altri balzelli da far pagare
ai cittadini a favore delle regioni, infatti la politica di Bossi e della Lega
è quella di incrementare le entrate della Regione.Gianfranco Dall'OmoChirignago
(ve)Velo al museo,questionedi buonsensoLeggo con sconforto ed amarezza i fatti
e le loro conseguenze: una signora si presenta a viso coperto all'interno di un
museo, viene fermata e gli viene chiesto di rendersi riconoscibile, la signora
si rifiuta, esce e il conservatore del museo minaccia sanzioni disciplinari nei
confronti del guardiano.Io credo che l'unico modo di lavorare e di agire in
generale sia seguendo il modo di fare del buon padre di famiglia: se a casa mia
si presenta una persona che non conosco con il volto travisato la allontano
garbatamente spiegandogli che voglio vedere in faccia le persone con cui parlo,
se la stessa persona entra in un luogo pubblico credo che debba essere trattata
nello stesso modo. Non è in discussione la libera scelta della signora di
coprirsi totalmente, non è neppure un problema di religione (purtroppo di
storie tristi di intolleranza ne leggiamo di ben più gravi a nostro danno), è
semplicemente questione di buon senso.Probabilmente la direzione del museo ha
dimenticato di mettere all'ingresso il divieto di entrare con il volto coperto,
tutte le banche hanno cartelli simili e nessuno grida allo scandalo, e credo
che se monetizziamo i capolavori esistenti all'interno dei nostri musei
superiamo di gran lunga gli effettivi depositi di qualche piccola agenzia
bancaria; se così non è mi aspetto che mi facciano entrare anche se indosso un
passamontagna o un casco da motociclista.Gian Paolo
PivatoVeneziaCalatravaaccettile criticheDi nascosto, al calar del sole, furtivo
furtivo come una faina, il famoso architetto spagnolo che tutto il mondo ammira
ha fatto una visita al suo meraviglioso ponte. Ma se è davvero un capolavoro
perchè non ha fatto una visita di giorno? Paura di qualche contestazione per
un'opera che creerà problemi su problemi?Abbia il coraggio il nostro baldo
architetto spagnolo a presentarsi in pubblico a prendersi le giuste critiche.
Giustamente poi era in compagnia del suo perfetto compagno: il sindaco
Cacciari. Uno progetta un ponte pieno di problemi e l'altro, in periodo di
crisi, spreca 3 milioni di euro per costruire un campo ai rom mentre giovani ed
anziani veneziani non si possono permettere una casa.Dirk CampajolaA scuolanon
serveil pugno di ferroIl ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini per educare i nostri figli ha pensato di usare il metodo forte
introducendo il voto in condotta, insomma "o stai buono o ti boccio".
Forse il ministro non ha pensato che sarebbe il caso di appronfondire il motivo
perchè il bambino-ragazzo si comporta da cinque in condotta, quali sono gli
stimoli negativi che portano il ragazzo ad avere quel comportamento (società,famiglia,ambiente).
Educare vuol dire: sviluppare le facoltà intellettuali, fisiche e morali dei
giovani, secondo determinati principi. Non vuol dire bocciare, e quindi
bloccare o interrompere, altrimenti tutti potremmo fare gli insegnanti, il
compito dell'insegnante, non è solo quello di "introdurrre
insegnamento", ma è anche quello di "estrarre" il meglio dai
nostri ragazzi, svilupparre le capacità, capire i segnagli di disturbo e
disagio. Per non parlare del maestro unico, che a noi non più giovani ricorda
una figura carismatica, ma che oggi non è più così per l'evolversi della
società.Il doppio insegnante è importantissimo per i nostri ragazzi, per
mantenere il buon livello della scuola, per i progetti che si possono portare
avanti e sviluppare, per i svariati argomenti da affrontare. Forse dietro a
questo c'è il voler ridurre i costi della scuola, con questa manovra che il
ministro vuol passare come positiva ma intanto rimangono sulla strada migliaia
e migliaia di insegnanti, il tutto a sfavore dei nostri ragazzi e della loro
educazione e insegnamento.Albino PesceConsigliere Comunale PD Mira(Ve).
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA I sindacati bocciano il ritorno del maestro unico Secondo lo Snals
la riforma Gelmini porterà nel Veneziano un taglio di 500 insegnanti e di 300
classi Più di 300 classi in meno, un taglio di circa 500 insegnanti e un sempre
più scarso sostegno per disabili e stranieri. A pochi giorni dall'apertura
delle scuole, lo Snals traccia un quadro sconfortante per il prossimo anno
scolastico, ma ancor di più per il successivo, basato sulle linee
dettate dal Ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini.
Il no dello Snals va prima di tutto alla reintroduzione, dopo vent'anni, del
maestro unico nelle scuole elementari, scelta che, secondo il sindacato, è
funzionale a quel taglio, in tre anni, di circa 110 mila posti di lavoro nel
corpo insegnanti previsto dal ministero. "Ci dicono che il nostro rapporto
insegnanti/alunni sfora la media europea, ma sono dati del tutto disomogenei,
perché in Italia rientrano nel computo anche gli insegnanti di religione e
quelli di sostegno, dipendenti del Ministero afferma Giovanni Giordano,
segretario provinciale del Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola cosa
che all'estero non avviene". Secondo il sindacato vanno nella stessa
direzione anche la riduzione dell'orario scolastico a 24 ore di lezione,
previsto, come il maestro unico, per il 2009/10, l'accorpamento delle classi di
concorso e all'aumento del tetto massimo di alunni per classe a 30 anziché 25,
misure previste anche dalla Legge 133/08 sull'organizzazione scolastica.
"Con la diminuzione delle ore di lezione da 27 a 24 si elimina in pratica
un insegnante ogni quattro classi, e si può davvero dire addio al tempo pieno,
che già quest'anno era lasciato alle risorse dei singoli istituti rimarca
Giordano a questo punto la scuola non sarà altro che un parcheggio".Ma non
solo: grazie anche all'aumento del nuovo tetto il sindacato calcola, nel
Veneziano, una perdita di 500 insegnanti e di più di 300 classi. "E
pensare che l'unico dato positivo sostiene Giordano era che, anche dopo una
nostra denuncia al Tar sulla sicurezza della classi, in Provincia sono state
create 30 nuove classi, che quest' anno sono 4469 per circa 96 mila alunni: in
pratica 21 studenti per classe". Si aggirerebbe poi, secondo il sindacato,
intorno a 2000 insegnanti lo scarto fra gli assunti (8300) e la reale necessità
(più di 10 mila soggetti fra elementari, medie e superiori).Al dato sui docenti
si aggiunge quello sugli insegnati di sostegno agli studenti disabili.
"Fra i circa 1800 disabili quest'anno ci sono circa 200 sostegni in meno
spiega Giordano lo scorso anno, a fronte di una necessità prevista di 426
sostegni, ne sono stati assunti quasi il triplo, mentre quest'anno la
previsione è salita a 465, ma di fatto i sostegni nelle classi sono calati a
800". La situazione si fa ancora più spinosa se si valuta l'effettiva
presenza di mediatori culturali nelle classi con alunni stranieri: secondo il
sindacato, spesso non si tratta che di un paio di ore settimanali, con le
scuole lasciate da sole ad affrontare le spese per corsi di lingua italiana, tramite
il fondo d'istituto dedicato all'ampliamento dell'offerta formativa.Giulia Da
Lio.
( da "Gazzettino, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Alla scuolaOggi,
nell'allegro caos della scuola italiana, con le sue "proposte
educative" e "percorsi formativi" attenti a sviluppare la
personalità del bambino senza urtarlo troppo, Bennato dovrebbe certamente
cambiare il testo della canzone.E che il nostro paese debba seriamente
affrontare il problema della formazione dei suoi giovani non c'e' dubbio. Uno
studio dell'OCSE (l'organizzazione per lo sviluppo economico che raggruppa i
paesi più evoluti) sul benessere dei bambini piazza l'Italia all'ottavo posto su
21, non malaccio. Per quel che riguarda la ricchezza i nostri fanciulli sono in
14ma posizione. Poi ci sono i nostri punti forti: salute e sicurezza, quinto
posto; amici e famiglia, primi! Ma... Per I'istruzione siamo ventesimi.In tutto ciò si inserisce la nuova ventata riformista del
ministro Gelmini, le cui proposte principali si possono così riassumere: voto in
condotta, maestro unico, numeri e non giudizi anche per elementari e medie,
grembiule, educazione civica, libri di testo immutabili per 5 anni. Ritorno al
futuro, si potrebbe dire. In altre parole, e' pur vero che le
innovazioni del governo rimediano a dei provvedimenti introdotti per assumere
insegnanti più che per esigenze pedagogiche oppure che rispondevano a
sociologismi egalitari poco sensati. E' pur vero che il grembiule sarà una
spesa per le famiglie se introdotto e fermare le nuove edizioni dei libri di
testo non ridurrà necessariamente i costi, ma nel complesso le nuove
disposizioni non sono malvagie.Un difetto ce l'hanno però: non ci faranno
risalire la china della classifica OCSE. La scuola italiana rimarrà
tendenzialmente monopolistica, diretta dalla burocrazia ministeriale, senza
concorrenza e, nonostante gli auspici espressi dal ministro, con scarsa
meritocrazia interna.Un sistema per ribaltare questo stato di cose tuttavia
esiste ed è quello del buono-scuola.Il principio è semplice: ogni famiglia ha
un voucher corrispondente alla spesa procapite per studente e lo può spendere
nella scuola che preferisce (in alternativa si può assegnare un credito
d'imposta). Ovviamente gli istituti più efficienti avranno maggiori richieste e
prospereranno, quelli scalcinati dovranno rassegnarsi a migliorare o chiudere.
In tale ottica la meritocrazia diventa una necessità: se si vogliono attrarre
alunni si devono avere bravi professori e oculati amministratori. Per assumere
i migliori, però, bisogna pagarli bene. E se vuole guadagnare in modo
soddisfacente il personale scolastico dovrà studiare ed impegnarsi. Ecco che la
mano invisibile della concorrenza fa il suo mestiere spingendo i produttori (le
scuole) ad innovarsi e offrire un prodotto di qualità. La concorrenza diffonde
la conoscenza: le tecniche migliori di insegnamento o gestionali verranno
applicate anche altrove in un processo continuo di tensione verso l'alto. E chi
ne rimarrà avvantaggiato sono i poveri. Oggi i figli dei ricchi possono pagarsi
le scuole private o le ripetizioni, andare nei licei del centro città ed avere
un clima culturale avanzato in famiglia. Sono i bambini disagiati che hanno un
disperato bisogno di una scuola che funzioni.Utopia? Mica tanto. Il metodo è
stato sperimentato in varie contee e Stati USA sempre con i medesimi positivi
risultati. Ma senza attraversare l'Atlantico, anche in Svezia il buono scuola
ha migliorato il sistema formativo ed in particolare elevato gli standard degli
istituti prima scadenti. Gli alunni delle scuole private sono passati da meno
dell'1 al 10\% del totale in 14 anni e i profitti per chi le gestisce sono di
un solido 5-7\% annuale sul capitale.In Italia, tra varie iniziative, pure la
regione Veneto ha istituito un timido esperimento di voucher per gli studenti
di reddito basso. E' un buon inizio ma rimane un sussidio che non è in grado di
far volare le ali della competizione e quindi migliorare le prestazioni
complessive del sistema educativo.Insomma, va bene il grembiule, d'accordo il 7
in condotta, ma il ministro Gelmini può fare di
meglio: lasciare che i genitori e i ragazzi siano liberi di
scegliere.Alessandro De Nicolaadenicola@adamsmith.it.
( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Alle 14:50 - Fonte:
Homepage">repubblica.it - 0 commenti SUL VENERDI' Il
ministro Gelmini la vuole più tradizionale: voto in condotta,
maestro unico, educazione civica. Gli insegnanti vorrebbero più fondi e maggior
qualità. E gli studenti che cosa vogliono? Ecco un sondaggio in cui i giovani,
invece di prendere la pagella, la danno di GIANNI BARBACETTO, PAOLA ZANUTTINI e un contributo
dello scrittore ANDREA BAJANI.
( da "KataWeb News" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola:
Gelmini "Vicina al collasso, 87.000
tagli" 4 settembre 2008 alle 11:24 - Fonte: repubblica.it - 5 commenti Il
decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di
sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari al 7% dell'organico.
Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
intervenuta questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'iò. La situazione della
scuola italiana è "molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è
in stipendi; la qualità della scuola -- sottolinea il ministro -- non dipende
da quanto, ma da come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti
in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso
difendere lo status quo". I tagli non riguarderanno gli insegnanti di
sostegno, perché il governo "non ha nessuna volontà di penalizzare gli
studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le
migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore
dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza
pedagogica precisa perché il bambino ha bisogno di un punto di riferimento
preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe
con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad
aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione
degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le
Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano
all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perché così come era
previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi -- aggiunge il
ministro Gelmini -- la politica li ha presi in giro:
io non me la sento di prendermi questa responsabilità morale prima che
politica. Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il
sistema consente". Un'altra misura prevista dal decreto è l'edizione dei
libri scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di
difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei
libri, spesso inutile". AGI.
( da "Voce d'Italia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Politica
Articoli correlati: *La Gelmini taglia 87 mila
professori in 3 anni *Scuola, Gelmini: tornano i voti
in pagella Guarda tutti i correlati.
( da "Affari Italiani (Online)" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Istruzione/ Scuole
al collasso. E in università porte blindate ai test Giovedí 04.09.2008 15:22 Il
decreto legge sulla scuola non toccherà il tempo pieno e gli insegnanti di
sostegno. Con il ritorno al maestro unico, previsti tagli per 87.000 posti pari
al 7% dell'organico. Lo ha detto il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta questa mattina
ai microfoni di 'Radio Anch'io'. La situazione della scuola italiana è
"molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la
qualità della scuola - sottolinea il ministro - non dipende da quanto, ma da
come si spende". Saranno quindi tagliati "87.000 posti in 3
anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo
status quo". I TAGLI- I tagli non riguarderanno gli insegnanti di
sostegno, perche' il governo "non ha nessuna volonta' di penalizzare gli
studenti diversamente abili". Le scuole elementari italiane sono tra le
migliori al mondo, ma la qualità non diminuirà con la riduzione a 24 ore
dell'orario scolastico e con il ritorno al maestro unico, "esigenza
pedagogica precisa perche' il bambino ha bisogno di un punto di riferimento
preciso per la sua crescita armonica". Verrà meno la compresenza in classe
con altri insegnanti, ma non diminuirà "il tempo pieno, anzi riusciremo ad
aumentarlo senza spendere più soldi". Per quanto riguarda la formazione
degli insegnanti, con il blocco delle graduatorie restano inutilizzate le
Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) che abilitano
all'insegnamento. Un "atto di onestà intellettuale perchè così come era
previsto il meccanismo sfornava solo precari. Ne abbiamo troppi - aggiunge il
ministro Gelmini - la politica li ha presi in giro: io
non me la sento di prendermi questa responsabilita' morale prima che politica.
Abbiamo potuto mettere in ruolo solo 25.000 persone, quello che il sistema
consente". Un'altra misura prevista dal decreto e' l'edizione dei libri
scolastici "ogni 5 anni per aiutare le famiglie in questo momento di
difficoltà economica e per evitare una certa disinvoltura alla ristampa dei
libri, spesso inutile" GUARDA LA GALLERY pagina successiva >>.
( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
@@Dualismo Nord-Sud:
i docenti del comprensorio contestano le dichiarazioni del ministro Gelmini Lo stucchevole, monotono, strumentale ritornello del dualismo
nord-sud torna alla ribalta ad ogni pié sospinto, creando le solite polemiche,
gli inutili antagonismi, che, in ultima analisi, non avvantaggiano nessuno. A
richiamare alla memoria lo status di un paese che viaggia a due velocità con un
settentrione avanzato e un meridione sempre più impelagato in condizioni di
arretratezza, ci ha pensato, questa volta, il Ministro della Pubblica
Istruzione, Mariastella Gelmini, con la maldestra
sortita (poi rimangiata) che la classe docente sudista è meno brava (per cui
aveva proposto dei corsi intensivi di aggiornamento) di quella dell'altra parte
progredita del paese; circostanza che avrebbe determinato un abbassamento della
qualità della scuola italiana. "Immeritate ed offensive" vengono
giudicate, dalla prof.ssa Laura Fleres, dirigente dell'Istituto Comprensivo di
Nizza, le affermazioni del titolare dell'importante Dicastero, circa la
presunta impreparazione degli insegnanti del sud. "Non so se la Gelmini - fa notare il capo d'istituto nizzardo - abbia
conoscenza diretta delle nostre scuole o la sua uscita è l'esito della lettura
"sic et simpliciter" dei dati nazionali , che dimostrano un bel
niente". "Risulta grave che l'affermazione, lesiva della dignità e
della professionalità dei docenti interessati - commenta il preside della Media
"Capuana" di Giardini Naxos, prof. Mario Rapisarda - provenga non da
sproloqui del leader leghista, ma addirittura dal ministro della P.I., che
dovrebbe, invece, adoperarsi per omogeneizzare la scuola come offerta di
opportunità ed uguaglianza per tutto il territorio nazionale". "Non
esiste alcuna differenza di preparazione - dichiara il prof. Santo Torrisi,
preside del liceo scientifico di Santa Teresa - semmai sono diverse le
condizioni ambientali fra le due realtà a confronto, che si traduconho
soprattutto nella carenza di strutture". Sulla stessa lunghezza d'onda, il
dirigente del Liceo classico santateresino, prof. Rosario Calabrese, per il
quale "sono stati i docenti meridionali a contribuire alla crescita della
scuola del nord per poi ritornare giù, dove non hanno trovato gli stessi
supporti logistici, che andrebbero incentivati da un'idonea politica di
investimenti per evitare che ci sia un'Italia di serie A ed una di B".
Antonio Lo Turco.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
04-09-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Scuola
Lettere &
Opinioni Pagina 313 Il voto di condotta
Un ritorno alla fermezza Il voto di condotta
--> Sì al Disegno di legge sulla valutazione complessiva dell'alunno,
compresa la condotta, se potrà concorrere a riportare
maggiore serietà nella scuola. Negli ultimi anni si è concessa ogni tutela ad
alunni che si comportavano male. Più che di pene esemplari, si sente il bisogno
di segnalare fermezza di fronte a comportamenti inaccettabili. Così come esiste
una giustizia sportiva, dovrebbe esistere una giustizia scolastica tempestiva,
non soggetta ai capricci di questo o quell'insegnante o del dirigente di turno.
Condivido anche il recupero dei debiti formativi nei primi giorni di settembre
e l'inserimento nel curriculo scolastico di "Cittadinanza e
Costituzione". RITA ARCA - ORISTANO.
( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Polemica Unione
Giovani Avvocati Italiani: ministro si dimetta postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Roma, 4 set. (Apcom) - Riflettori puntati su
Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, già al centro del dibattito mediatico
per il 'pacchetto' sulla scuola che tra voto in condotta, maestro unico e altre
'piccolezze' promette di rivoluzionare il 'piccolo mondo antico' della scuola
nostrana e ora al centro di un 'caso personale' dopo l'articolo di Gian Antonio
Stella sul Corriere della Sera. Secondo quanto scritto da Stella, che a
sua volta cita Flavia Amabile, la Gelmini nel 2001 si
sarebbe trasferita da Brescia a Reggio Calabria per avere la quasi matematica
certezza di passare l'esame di Stato per diventare avvocato, visto che nel
capoluogo calabrese la percentuale di ammessi agli orali era del 93,4%, il triplo
che nella Brescia della Gelmini (31,7%). A chiedere le
dimissioni del ministro è, per primo, Gaetano Romano presidente dell'Unione
Giovani Avvocati Italiani: "E' nota a tutti l'enorme difficoltà di
diventare avvocati in Italia - dice - dove a livello nazionale ormai solo il
35,40% dei candidati riesce ad abilitarsi, tuttavia è davvero incredibile che
ad utilizzare la scorciatoia del trasferimento sia stata proprio colei che ha
sottolineato la mancanza di preparazione di una parte degli insegnanti italiani
che si trasferiscono al Nord Italia". "E' bene che il Ministro si
dimetta senza ritardo anche perchè, se non lo farà, i giovani avvocati italiani
sono ansiosi di verificare come si comporterà ad uno dei prossimi consigli dei
ministri dove il ministro della Giustizia Alfano ha già anticipato che porterà
all'interno della riforma della Giustizia la riforma dell'accesso forense che a
nostro parere è tesa a rinforzare ancora di più la casta degli avvocati
cassazionisti".
( da "Sestopotere.com" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
(4/9/2008 15:31) |
(Sesto Potere) - Piacenza - 4 settembre 2008 - Piacenza celebra il prossimo 5
settembre il centenario della nascita di uno dei suoi figli più illustri,
Edoardo Amaldi, scienziato tra i maggiori del secolo scorso. Nato il 5
settembre 1908 a Carpaneto, borgo ad una ventina di chilometri dalla città in
riva al Po, Amaldi ha svolto un ruolo di primo piano nella storia della Scienza
del Novecento: fu tra i protagonisti del gruppo di via Panisperna (nucleo di
ricercatori che contò, tra i suoi membri, personaggi del livello di Enrico
Fermi, anch'egli di origini piacentine, Rasetti, Segré, Pontecorvo e Majorana)
e fu, soprattutto, ispiratore, ideatore e sostanziale creatore del Consiglio
europeo ricerche nucleari (CERN) di Ginevra, centro di ricerca scientifica
tuttora tra i più avanzati del mondo. Nonostante la sua attività di scienziato
lo abbia costretto a vivere lontano dalla sua terra d'origine per gran parte
della sua vita, Amaldi è sempre rimasto molto legato al suo paese natio, tanto
da eleggerlo sede abituale delle sue vacanze estive. Piacenza non lo ha mai
dimenticato: proprio in questa città, su iniziativa di Provincia ed altre
Istituzioni, è nata nel 1992, con un grande evento svoltosi al teatro
municipale, alla presenza, tra gli altri, di Nicola Cabibbo. Giorgio Salvini e
Piero Angela, la Fondazione Edoardo Amaldi (costituita ufficialmente nel
gennaio del 1993), allo scopo di ricordare, con proposte di richiamo
internazionale, la figura di questo luminare della scienza. In quella occasione
fu edito il volume “Edoardo Amaldi cittadino e scienziato europeo”, nel quale
venivano raccolte la biografia di Amaldi, scritta da Carlo Rubbia per la Royal
Academy di Londra, e l'intervista che Piero Angela fece al grande scienziato
per Laterza, all'inizio degli anni '80. Tra le iniziative organizzate dalla
Fondazione, ricordiamo le Amaldi lectures, lezioni che hanno coinvolto uomini
di scienza del livello di Wolfgang K.H. Panofsky, già capo dello Stanford
Linear Accelerator Center dell'Università di Stanford (California), George
Charpak, Premio Nobel per la Fisica 1992, Antonio Ruperti, già Commissario
europeo per Scienza, ricerca, educazione, formazione e giovani e Ministro per
la ricerca scientifica, Herwing Schopper, presidente della Società europea di
Fisica. La Fondazione ha anche dato vita ad un premio internazionale per testi
scolastici di Fisica (l'Amaldi's International prize for High school physics
textbooks), per ricordare l'impegno di Edoardo Amaldi e dei suoi familiari (la
moglie Ginestra ed il figlio Ugo) nella produzione di testi scientifici per la
Scuola superiore, ed ha pubblicato una serie di volumi sulla vita e
sull'attività dello scienziato piacentino. La celebrazione del 5 settembre, che
segna l'avvio di una nuova fase di attività della Fondazione, si terrà dalle
9,30 alle 12 nella sede piacentina del Politecnico di Milano (via Scalabrini)ed
avrà come titolo: Edoardo Amaldi: l'uomo e lo scienziato nel centenario della
sua nascita. E prevista la presenza di numerose personalità scientifiche.
Robert Aymar, Director-General CERN, terrà una relazione dal titolo “ The European
heritage of Edoardo Amaldi: CERN-LHC and the farthest energy frontiers”.
Luciano Maiani, Presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche),
parlerà dell'eredità di Amaldi in Italia e delle nuove frontiere della scienza
e della tecnologia. La mattinata si chiuderà con una tavola rotonda su Edoardo
Amaldi uomo e scienziato, coordinata dal giornalista del Corriere della sera
Franco Foresta Martini e che vedrà la partecipazione di Giorgio Salvini,
presidente onorario dell'Accademia nazionale dei Lincei, Giovanni Battimelli,
storico della Scienza, Carlo Bernardini, docente all'Università La Sapienza, e
Federico Enriques, presidente della casa editrice, la Zanichelli, che ha
pubblicato i testi di fisica per le scuole redatti da Edoardo e Ginestra Amaldi.
La giornata proseguirà, nel pomeriggio, con una visita delle personalità
presenti al convegno alla casa natale di Edoardo Amaldi, a Carpaneto, e, alle
17, con un incontro nella sala Consiglio del Comune di Carpaneto, nel quale Ugo Amaldi ricorderà momenti della vita sua e dei suoi
familiari (il padre Edoardo, la madre Ginestra, i suoi fratelli) nella casa
natale del padre. Sono invitati alla manifestazione il ministro per la ricerca
scientifica Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.
L'evento gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Secondo la stampa
statunitense, la star sarebbe giù di tono a causa delle tensioni per i suoi
piccoli nati il 12 luglio scorso. Una fonte vicina alla coppia: "Tutti
sperano che si confidi per alleviare il suo stato d'animo"
"
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Scommesse Casa LA TRIBU' JOLIE-PITT In tilt per le coliche dei gemelli
"Depressione post parto per Angelina" Secondo la stampa statunitense,
la star sarebbe giù di tono a causa delle tensioni per i suoi piccoli nati il
12 luglio scorso. Una fonte vicina alla coppia: "Tutti sperano che si
confidi per alleviare il suo stato d'animo" Roma, 4 settembre 2008 - Anche
i ricchi piangono. La bellissima Angelina Jolie, stando ai rumor che si
susseguono in Usa, farebbe fatica a riprendersi dopo la nascita, il 12 luglio scorso,
dei due gemelli Vivienne e Knox. A mandarla in tilt le coliche dei piccolini,
che le rubano il sonno accendendo tensioni e preoccupazioni. è giù di tono,
dorme e fatica ad alzarsi dal letto, ride e piange senza nessun motivo
apparente, e il suo stato farebbe temere, secondo il settimanale statunitense
'In Touch', che l'intramontabile 33enne stia scivolando nella depressione post
parto. Accanto a sè la diva ha i suoi piccoli, ben 6, a infonderle coraggio. Ma
stando ai media Usa, Jolie starebbe mettendo a dura prova l'intera famiglia.
Una fonte ha rivelato al settimanale 'In Touch': "Tutti sperano che lei
parli con qualcuno, che si confidi circa il suo stato d'animo". E non è
tutto. "Angelina - rivela sempre la fonte vicina alla Jolie - sente che
Brad ha preso la nascita dei due bimbi in modo troppo leggero". E mentre
l'attrice fatica a riprendersi dalle ansie del parto, l'irresistibile Pitt
programma già l'arrivo di nuove cicogne: "Dice di volere altri due bebè il
prossimo anno". FOTOSTORY La coppia d'oro di Hollywood Segnala ad un amico
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ultras del Napoli trasferte vietate per un anno" (91 commenti) Berlusconi
solidale con Prodi Il Professore: "Pubblicatele pure" (85 commenti)
Numero verde contro i clandestini: l'iniziativa del sindaco leghista (52
commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del
passato" (43 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne
sepolte vive (31 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le preferenziali"
(30 commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia
di integrazione" (21 commenti) Grande impresa del Bologna Scrivi il
messaggio alla squadra (21 commenti) 15:52:13 - Facciamolo sapere a tutti quei
buonisti che incitano questi elementi a venire in Italia in nome dell[...]
Dicono no al matrimonio combinato Cinque donne sepolte vive15:49:31 - Di fronte
ad un Governo DECISO, non mollacchione e accondiscendente, anche l'Europa è
arrivata a mit[...] Ue: "Le misure adottate dall'Italia non sono
discriminatorie"15:49:16 - Grande Lega, ho votato per te e continuerò a
votarti!!! Grazie Maroni, Castelli, Bossi, Calderoli e [...] Maroni boccia
l'apertura di Fini "Lega contraria, non si farà"15:46:59 - Rispetto e
la comprendo pure la posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto
d'accordo con [...] Maroni boccia l'apertura di Fini "Lega contraria, non
si farà"15:41:24 - E ti pareva !!! ci mancava il nostro buon scajola
pronto a prendere con sprezzo del pericolo le dife[...] Il ministro Brunetta
attacca: sulla benzina sto con i consumatori15:37:25 - PREMETTO CHE NON SONO UN
INSEGNANTE,però faccio notare che si risparmierebbe di più taglilando 5.000[...] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e'
stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il
treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate
per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà
la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto
della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei
d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21
grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione
2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il
campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i
clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della
Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei
favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle
trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione
2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO Il tempo non passa mai Forma smagliante per Cindy
Crawford, che si gode una vacanza tutta italiana a Porto Cervo. L'ex top model
è stata fotografata su uno yacht insieme al marito, a George Clooney e Lola
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( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Pare che
il musicista si sia stufato delle voci che circolano sull'infedeltà
dell'eccentrica ereditiera. Il nome della star infatti è stato più volte
associato a quello del calciatore Cristiano Ronaldo e a del magnate Chris
DeWolfe
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Scommesse Casa GELOSIE DA STAR Amore al capolinea per Hilton e Benji Lui è
infuriato per i presunti tradimenti Pare che il musicista si sia stufato delle
voci che circolano sull'infedeltà dell'eccentrica ereditiera. Il nome della
star infatti è stato più volte associato a quello del calciatore Cristiano
Ronaldo e a del magnate Chris DeWolfe Los Angeles, 3 settembre 2008 - La love
story tra il chitarrista dei 'Good Charlotte' Benji Madden e l'irrequieta Paris
Hilton potrebbe essere al capolinea. Pare infatti che il musicista sia
letteralmente stufo delle continue voci sui presunti tradimenti della sua
partner e - particolare non secondario - della morbosa attenzione che i media
riservano alla questione. Solo nelle ultime settimane, il nome di Paris è stato
associato - come fiamma estiva - a quello del fuoriclasse del Manchester United
Cristiano Ronaldo e a quello del magnate di MySpace Chris DeWolfe. "Benji
non ne può davvero più - ha detto una fonte - soprattutto perchè il suo
comportamento, in questi casi, è sempre lo stesso: se scopre che una donna gli
ha mentito, la molla immediatamente". Guarda la videonewsFesta a Saint
Tropez, arriva Paris e Naomi scappaParis, l'ereditiera sotto i riflettori
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diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione" (21
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commenti) 15:52:13 - Facciamolo sapere a tutti quei buonisti che incitano
questi elementi a venire in Italia in nome dell[...] Dicono no al matrimonio combinato
Cinque donne sepolte vive15:49:31 - Di fronte ad un Governo DECISO, non
mollacchione e accondiscendente, anche l'Europa è arrivata a mit[...] Ue:
"Le misure adottate dall'Italia non sono discriminatorie"15:49:16 -
Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!! Grazie Maroni,
Castelli, Bossi, Calderoli e [...] Maroni boccia l'apertura di Fini "Lega
contraria, non si farà"15:46:59 - Rispetto e la comprendo pure la
posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con [...] Maroni
boccia l'apertura di Fini "Lega contraria, non si farà"15:41:24 - E
ti pareva !!! ci mancava il nostro buon scajola pronto a prendere con sprezzo
del pericolo le dife[...] Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i
consumatori15:37:25 - PREMETTO CHE NON SONO UN INSEGNANTE,però faccio notare
che si risparmierebbe di più taglilando 5.000[...] Gelmini: "Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e'
stata una volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il
treno pur sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate
per un anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà
la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto
della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei
d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21
grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione
2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il campionato?Lavori
in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i clandestini, sei
d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della Champions League,
composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei favorevole al voto in
condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle trasferte?Accordo
Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione 2008/2009? LA FOTO
DEL GIORNO Il tempo non passa mai Forma smagliante per Cindy Crawford, che si
gode una vacanza tutta italiana a Porto Cervo. L'ex top model è stata
fotografata su uno yacht insieme al marito, a George Clooney e Lola Ponce
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( da "Blogosfere" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Set 08 4
Contrappasso politico: il cinese Brunetta ispirato da Mao e l'avvocato Gelmini senza merito Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:54
in In evidenza Tutto iniziò con Mao, punirne uno per educarne cento, e così il
miniministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta varò le norme
antifannulloni. Per la curiosa legge del contrappasso le prime vittime furono
le centralisniste di Legnano, lavoratrici volenterose ma precarie
condannate alla disoccupazione dal contratto a tempo determinato. Quindi tutte
a casa, ma non prima di avere tentato un disperato appello su YouTube, come
spiega Milano2.0. Il fil rouge dell'Oriente ha poi stregato Brunetta una
seconda volta e, dopo il motto di Mao, accetta si appropria anche di un modello
di scambio professionale: ieri mattina nella sede del Ministero a Palazzo
Vidoni, Brunetta ha firmato con il suo analogo cinese Yin Weimin un memorandum
di intesa, come riporta Italia Oggi. Per rieducare i fannulloni italiani,
alcuni nostri dipendenti pubblici saranno inviati a Pechino. Siccome di scambio
si tratta, anche i cinesi approderanno nel Belpaese per gli stessi motivi, ma
senza dubbio saranno gli italiani i più indisciplinati. Attendiamo con
trepidazione le prime carovane di travet, e a buon rendere. Alle bizzarrie di
Brunetta, che re del suo Ministero si diverte a indire concorsi su di sè, segue
lo scoop su Mariastella Gelmini, la flagellante
mancata alla guida del Ministero dell'Istruzione. Dopo il decreto della follia
sull'introduzione del maestro unico, Mariastella mette da parte la meritocrazia
e confessa il retroscena dell'esame per l'abilitazione per avvocato sostenuto a
Reggio Calabria. E il caustico Gian Antonio Stella rompe gli argini: novantatré
per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i
furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a
Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini.
Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i
(giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle
condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le
classifiche "scientifiche" internazionali a dispetto della generosità
con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. E prosegue: I risultati della
sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello
scandalo, nel capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi
agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini
(31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli
iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di
Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144.
Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia
Giulia messi insieme. Insomma, Mariastella aspira al massimo risultato. Ma con
il minimo sforzo.
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro Maroni
taglia corto sulle dichiarazioni del presidente della
Camera, invitato alla festa del Pd a Firenze. Il presidente
del Consiglio: "Parere personale"
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Fini "Non è nel nostro programma" Il ministro Maroni taglia corto
sulle dichiarazioni del presidente della Camera, invitato alla festa del Pd a
Firenze. Il presidente del Consiglio: "Parere personale" Commenti
Invia commento Segnala ad un amico 04/09/2008 14:54 alchimista Grazie lega
04/09/2008 15:04 desio E' una questione di priorità. Prima risolviamo il
problema dell'immigrazione irregolare e incontrollata, prima mandiamo veramente
a casa con la forza chi viene in Italia per svolgere attività criminose di
qualunque genere (e sono tantissimi, è inutile negare l'evidenza). Prima diamo
segnali forti in questo senso. Solo dopo questo importante e coraggioso passo
gli Italiani sapranno accettare proposte di questo genere. Finchè la gente
continua a vedere tanti immigrati bighellonare in giro e commettere reati senza
scontare pene e senza essere espulsi...è inutile parlare di voto agli immigrati
04/09/2008 15:46 Ciannilli Luigi Antonio Rispetto e la comprendo pure la
posizione dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con Fini,
un'apertura con serietà sul voto agli immigrati, mettendo da parte speculazioni
politiche di parte, aprirebbe anche la strada all'Italia per
"esportare" se stessa, economia compresa, verso i paesi di
provenienza degli stessi immigrati. E' un rischio obbligato con cui l'Italia,
ma anche l'Europa, devono prima o dopo confrontarsi. Lasciarlo maturare da
solo, con il passare del tempo, è ancora più rischioso. Prepararlo e governarlo
vuol dire invece attutire, se non eliminare, gli impatti che provocherà.
04/09/2008 15:49 jetset Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!!
Grazie Maroni, Castelli, Bossi, Calderoli e tutti i leaders della Lega, voi
siete il vero argine allo sfascio sociale! Sono presenti 4 commenti, invia il
tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email:
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Sondaggi Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un
anno" (91 commenti) Berlusconi solidale con Prodi Il Professore:
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diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione" (21
commenti) Grande impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21
commenti) 15:52:13 - Facciamolo sapere a tutti quei buonisti che incitano
questi elementi a venire in Italia in nome dell[...] Dicono no al matrimonio
combinato Cinque donne sepolte vive15:49:31 - Di fronte ad un Governo DECISO,
non mollacchione e accondiscendente, anche l'Europa è arrivata a mit[...] Ue:
"Le misure adottate dall'Italia non sono discriminatorie"15:49:16 -
Grande Lega, ho votato per te e continuerò a votarti!!! Grazie Maroni,
Castelli, Bossi, Calderoli e [...] Anche il premier boccia Fini "Non è nel
nostro programma"15:46:59 - Rispetto e la comprendo pure la posizione
dell'On. Maroni, ma non la condivido. Resto d'accordo con [...] Anche il
premier boccia Fini "Non è nel nostro programma"15:41:24 - E ti
pareva !!! ci mancava il nostro buon scajola pronto a prendere con sprezzo del
pericolo le dife[...] Il ministro Brunetta attacca: sulla benzina sto con i consumatori15:37:25
- PREMETTO CHE NON SONO UN INSEGNANTE,però faccio notare che si risparmierebbe
di più taglilando 5.000[...] Gelmini:
"Taglio di 87mila posti in tre anni"15:37:18 - c'e' stata una
volonta' precisa da parte delle forze dell'ordine di far partire il treno pur
sapendo[...] Maroni: "Agli ultras del Napoli trasferte vietate per un
anno" Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket: cosa farà la
Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della
campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei
d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21
grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione
2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il
campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i
clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della
Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei
favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle
trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi?Cosa farà l'Ascoli nella stagione
2008/2009? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess', la storia si ripete Nel film in
uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa
di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady
Diana: stesso cognome, stessa vita IMMAGINI KEIRA GUARDA IL VIDEO RICERCA
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( da "AprileOnline.info" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Marzia Bonacci, 04
settembre 2008, 17:18 Politica Ferrero esclude la presenza alla manifestazione
del 25 ottobre indetta dal Pd, mentre l'area di Vendola e Giordano si
incontrerà lunedì per discutere se aderire o meno. Il partito è ormai diviso,
anche negli appuntamenti. A Milano, Bologna e in Abruzzo si fa difficile
l'alleanza democratici-sinistra A più di un mese di distanza dal congresso di
Chianciano la divisione all'interno di Rifondazione comunista appare tutt'altro
che ricomposta, segno evidente che il partito è spaccato a metà ormai in modo
cronico. A conferma di questo, una serie di appuntamenti dislocati su tutto il
territorio nazionale e organizzati dalle varie anime in modo autonomo, mentre
ancora aleggia una coltre di nebbia sulla festa nazionale dei comunisti,
tradizionale meeting che stenta a definirsi nel luogo e nei tempi di
realizzazione proprio perché manca un respiro unitario. A complicare il quadro
la mancanza di una segreteria, per cui bisognerà attendere il 12 settembre,
quando si riunirà il Comitato politico nazionale per ratificarla (praticamente
certa l'autoesclusione della minoranza, come già annunciato all'assise di
luglio dai diretti interessati). Ulteriore elemento di fibrillazione, la
manifestazione democratica del 25 ottobre contro il governo della destra: la
maggioranza del partito ha già fatto sapere che non vi parteciperà, gli
sconfitti di Chianciano invece aspettano di riunirsi il prossimo lunedì per
stabilire cosa fare. Di fatto qui a pesare è il rapporto con il Pd che vede le due
anime rifondarole distanti, mentre si complica la strada delle alleanze per le
amministrative, almeno a Milano, Bologna e in Abbruzzo. Gli appuntamenti. Molte
date, molti luoghi, molti protagonisti. Il tutto sulla spinta della divisione.
Il 14 settembre a Roma, presso il Teatro Brancaccio, si è data appuntamento la
maggioranza che fa capo al neosegretario Paolo Ferrero. Claudio Grassi e i
suoi, che all'assise di luglio hanno accordato l'appoggio all'ex ministro della
Solidarietà sociale favorendone la volata alla segreteria, si vedranno a Gubbio
dal 19 al 21 settembre. Mentre i disarcionati del congresso, gli eredi di
Bertinotti guidati da Nichi Vendola e Franco Giordano, si incontreranno a Roma,
probabilmente all'ex Fiera capitolina, il 27 settembre per ufficializzare la
nascita e presentare i contorni politici della loro area: Rifondazione per la
sinistra. Per quanto riguarda un incontro nazionale, la situazione è quanto mai
confusa. I compagni e le compagne di Roma stanno lavorando ad una festa che si terrà
a Centocelle e che con ogni probabilità verrà eletta a Liberafesta nazionale:
una rimpatriata fra separati in casa, per altro in modo non sereno. La sfida
dei giordano-vendoliani. Gli occhi sono tutti puntati sul 27 settembre quando i
quadri e i militanti di Rifondazione per la sinistra si riuniranno a Roma, dove
l'invito a partecipare è stato rivolto anche alla Sinistra democratica di
Claudio Fava e Marco Fumagalli, ai Verdi di Paolo Cento, ai comunisti italiani
di Katia Belillo, alla sinistra del Pd. Di fatto la componente di Vendola e
Giordano sta progressivamente assumendo i connotati di un correntone interno al
partito, intento a intessere la maglia di una relazione con il Pd. Un profilo
che in verità era stato deciso fin dall'immediato del post-Chianciano.
Correntone perché i suoi rappresentanti hanno già fatto sapere che, nonostante
l'invito di Ferrero&co., non hanno alcuna intenzione di prendere parte alla
segreteria. Confidando sul loro 47,3%, i giordano-vendoliani sono evidentemente
interessati ad un confronto con il partito di Walter Veltroni (che per altro
prima dell'estate ha spinto per un faccia faccia con Giordano) e non possono
non vedere nell'appuntamento di piazza, da quest'ultimo convocato per il 25
ottobre, un banco di prova. Che fare? In un articolo di ieri pubblicato da Il
messaggero, la partecipazione alla manifestazione era data per certa, ma il
tema è almeno formalmente ancora all'ordine del giorno. Come si è sbrigato a
sottolineare lo stesso ex capo di partito: "Vorrei precisare che nemmeno
quando ero segretario di Rifondazione assumevo decisioni o convocavo
manifestazioni da solo", ha detto Giordano. "Le scelte sulla
partecipazione e sulle modalità di adesione...verranno assunte al termine di un
dibattito di tutti i compagni con i quali ho condiviso la battaglia
congressuale", ha aggiunto. Mentre lo stesso Vendola ha ribadito che
"il problema è capire in che mondo si è, che Italia c'è, cosa pensano le
persone, non mettersi a posto la coscienza, ciascuno sistemando la propria
bandierina". Quindi la discussione e la decisione sono rimandate a lunedì
quando si incontrerà Rifondazione per la sinistra, naturalmente sotto la stella
polare di un dialogo con i democrats tutto da costruire. Lo ha detto lo stesso
Vendola, non casualmente, alla Festa di Firenze dove, il giorno prima, il suo
compagno segretario dettava un'altra linea: no alla piazza di Veltroni, no ad
un asse con i democratici. Perché, spiegava Ferrero, il Prc sta lavorando ad
"un appuntamento unitario, dal basso, di tutta la sinistra", perciò
"non sarà ospite della manifestazione del Pd indetta per il prossimo 25
ottobre". Una prospettiva, questa di Ferrero, che il governatore pugliese
ha liquidato come espressione di "fisime identitarie". Elettra Deiana,
che partecipa alla componente di Vendola e Giordano, ci spiega che cosa c'è in
ballo nel prossimo appuntamento del 25 ottobre. "L'emergenza è costruire
nel paese, ma anche politicamente, un'ampia ed efficace opposizione alle
destre, a Berlusconi e soprattutto a quella cultura che rappresentano".
Per fare questo, dice, "c'è bisogno di un'ampia disponibilità di forze,
dunque un coinvolgimento del Pd e della sinistra". Certo rispondendo ad un
interrogativo di fondo: "su cosa facciamo opposizione insieme, partendo da
quali contenuti e da quali responsabilità?". Una sfida che riguarda
soprattutto la sinistra, la quale deve infatti evitare che il 25 ottobre si
trasformi "in una passeggiata al seguito del Pd", cioè di un partito
a cui lei stessa non fa sconti: "in parlamento Veltroni sta facendo
un'opposizione ondivaga" e la piazza "nasce con l'handicap di
diventare solo un'occasione di testimonianza del Pd, un modo per dire solamente
ecco ci siamo". La sua preoccupazione è chiara: "non voglio che
l'area di Rifondazione per la sinistra vada dietro la scadenza del 25 ottobre
senza un ordine di responsabilità che riguarda tutta la sinistra", spiega,
soprattutto riferendosi ad "un processo costituente che si è fermato ma
che appare ancora necessario", in particolare tenendo conto del quadro politico
generale che vede la sinistra fuori dal parlamento e minoritaria nella società.
Il tema della partecipazione alla manifestazione democratica, dunque, va ancora
affrontato e se ne discuterà lunedì, cercando di lavorare con tutta la
sinistra, mentre per quanto riguarda la segreteria, Deiana conferma: "non
parteciperemo". Le alleanze. Se Vendola e Giordano lavorano ad un dialogo
con il Pd sul piano nazionale, e se Ferrero si era espresso per intese locali
da valutare "ad una ad una, caso per caso" e da stringere solo
"dove ci sarà una comunanza programmatica", sul territorio la
situazione sembra complicarsi. Almeno a Bologna, Milano e in Abruzzo. I
rifondaroli milanesi, facenti capo alla maggioranza, nonostante il presidente
della provincia Filippo Penati (Pd) si sia contraddistinto come sceriffo,
sembrano cercare a tutti i costi di mantenere in piedi l'accordo. Non sono
infatti bastate a scoraggiarli le parole del segretario regionale Maurizio
Martina: "So che nel Prc si è aperto un dibattito ma noi dobbiamo fare la
nostra parte: in primo luogo intercettare le tante esperienze civiche della
realtà milanese". Come? "Attraverso la promozione di una lista del
presidente come quella fatta da Penati o dialogando con Lega e Udc". Una
porta sbattuta in faccia a Rifondazione dunque. Stessa musica la suona a
Bologna il sindaco Sergio Cofferati: "considero finita l'esperienza
dell'Unione", "le alleanze si devono fare sulla base di un
programma" e "alla luce delle cose che conosco, mi sembra impossibile
a Bologna scrivere oggi un programma con Rifondazione". In Abruzzo,
invece, è Rifondazione a dirsi scettica. Dopo il "ciclone Del Turco",
per camminare insieme il partito chiede ai democratici due
condizioni: pulizie nelle liste elettorali e la rinuncia alla presidenza della
Regione da parte dei democrats, ha spiegato il coordinatore regionale Marco Gelmini. Del resto recentemente lo stesso Ferrero si era detto
favorevole alla corsa al governatorato di Antonio Di Pietro.
( da "AprileOnline.info" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Beatrice Magnolfi*,
04 settembre 2008, 19:07 Politica La bresciana Gelmini
è diventata avvocato grazie al praticantato (falso) e alla residenza (falsa) in
Calabria, cioé nella regione (parecchio meridionale) che ha il record di
promozioni all'esame di procuratore, tanto che una legge dello stato ha cercato
di correggere questo andazzo scandaloso. Cara Gelmini, se capita una maestra unica come lei, cosa imparano i bambini?
Il governo ha deciso di dare il colpo di grazia all'istruzione pubblica in
Italia. E la Gelmini è un pessimo ministro. Ci ho messo molto a convincermi. Nei suoi
confronti ero animata da un pregiudizio positivo. Mi pareva una
intelligente; certamente ambiziosa, ma anche seria e sgobbona. Magari un po'
troppo conservatrice, ma determinata a capire la scuola pubblica e a riformarla
per davvero. Mi erano piaciute le prime esternazioni: sulla meritocrazia, sugli
insegnanti sottopagati, sull'educazione civica obbligatoria. Poi è arrivata la
manovra d'estate, con quasi 8 miliardi di euro tagliati alla scuola. Una scelta
sciagurata, che va in direzione opposta allo sviluppo e alla crescita. Uno
schiaffo gravissimo al neoministro dell'istruzione, oltre che a tutto il mondo
della scuola. Mi aspettavo una reazione forte: che minacciasse le dimissioni,
che attaccasse Tremonti (come faceva la Moratti), che si raccomandasse al Cavaliere.
Ma lei non ha fatto neppure una pieghina, anzi ha parlato d'altro: il voto di
condotta, i grembiulini e le divise disegnati dagli stilisti, gli insegnanti
meridionali. Una cavolata dietro l'altra, fatta apposta per accarezzare gli
amarcord nostalgici o gli spiriti neo-razzisti dei suoi elettori in vacanza. I
giornali hanno rilanciato nel gossip estivo, con tanto di sondaggi fra gli
elettori. Nel frattempo a viale Trastevere si sono affilate le forbici e,
dietro il fumo delle dichiarazioni folcloristiche, sono emersi i veri contorni
del piano- Gelmini. Non solo non si investe sulla
scuola, come dovrebbe fare un paese che voglia uscire dalla crisi, ma si
destruttura quel poco che funziona nel sistema. La scuola elementare torna al
maestro unico, come negli anni '60. Si colpisce l'unico segmento di eccellenza
della scuola italiana, cancellando una ottima riforma. Senza alcuna motivazione
educativa, ma solo per fare cassa, viene riesumato l'insegnante tuttologo, che
dovrà essere preparato in tutte le materie e sarà l'interlocutore unico di
tutti i bambini. In un'età decisiva per la formazione (i bambini di oggi non
sono quelli degli anni '60), si perde l'occasione di avere un'alternanza di
figure, diversamente specializzate, che preparino alla scuola secondaria anche
nel metodo. Inoltre, diminuiscono le ore di scuola e si rende più difficile, se
non impossibile, il tempo pieno. Con buona pace delle madri che lavorano.
Infine, verranno chiuse tutte le scuole con meno di 600 studenti. Nella sola
Toscana sono a rischio di chiusura 148 scuole, sopratutto nei piccoli centri,
sull'Appennino o nell'arcipelago. Come si farà? I sindaci dovranno organizzare
i trasporti? i bambini dovranno alzarsi all'alba? E cosa andranno a fare i
circa 150.000 fra insegnanti e personale non docente che verranno tagliati? Non
ci sono risposte da parte del ministro. L'unica news che la riguarda, verte
sulla sua carriera professionale, scandalosamente poco meritocratica. Si scopre
dalla Rete che la bresciana Gelmini è diventata
avvocato grazie al praticantato (falso) e alla residenza (falsa) in Calabria,
cioè nella regione (parecchio meridionale) che ha il record di promozioni
all'esame di procuratore, tanto che una legge dello stato ha cercato di
correggere questo andazzo scandaloso. Cara Gelmini, se
capita una maestra unica come lei, cosa imparano i bambini? A copiare dal
vicino di banco, a rubare la merendina o a fare la firma falsa sul diario? E se
è vero che "il comportamento è importante come il profitto", non si
sente inadeguata a fare il ministro dell'istruzione? *ministro per la
Semplificazione del governo ombra del Pd. www.beatricemagnolfi.it.
( da "Corriere.it" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Brescia-based
Minister Gelmini Took Bar Exam
in Calabria Sat bar examination in 2001. Minister of education replies: "I
had to work straight away". Reggio Calabria held previous year's record
with 93% pass rate in written exam. A written exam with a 93% pass rate! How
could any student resist? One of the corner-cutters who travelled down from deepest northern
Italy to take the bar examination in Reggio Calabria was Mariastella Gelmini, blithely unaware of the fuss that would ensue when
in her capacity as education minister, she would hold forth quite rightly on
the role of merit in schooling and the plight of many schools in the south.
Despite the fact that almost all the students pass, southern schools perform
disastrously in scientifically compiled international league tables. The news,
revealed by Flavia Amabile in her blog on laStampa.it, is even more astonishing
because the very heated ongoing debate on the poor training, discipline,
refresher courses and general knowledge of southern Italian teachers has seen
most of Italy's intellectuals take a stance on one side or the other. The
reaction from Italian web surfers has been predictable. Peppino Calabrese, for
example, says: "Show a little dignity, minister. Resign!!" You may
wonder whether the story is true but the answer is there in Ms Amabile's blog.
Ms Gelmini admits everything and puts her side of the
story. Let's step back for a moment to 2001. Rising Forza Italia star
Mariastella chaired the municipal council in Desenzano but had not yet
progressed to Brescia's provincial council, where she would have responsibility
for the territory, or the Lombardy regional council and a job as Forza Italia's
regional coordinator for Lombardy. A young, ambitious woman with a law degree,
she still needed to get over one of the most difficult hurdles: the bar
examination. It takes more than just a degree to be a lawyer. You have to
register as a trainee, spend two years in a legal practice, do the rounds of
the courts to gain experience and collect stamps from court clerks in a
personal record book to prove you have actually attended hearings. Finally, you
have to pass the bar examination, held each year at the regional appeal courts.
There are three subjects: criminal law, civil law and judicial procedure,
followed by an oral examination. It's a genuine hurdle and one where on average
half the candidates come a cropper. But the national average means very little.
Traditionally, the exam is daunting in the north of Italy, where up to 94% of
the aspiring lawyers fail, but much easier, if not a piece of cake, at some
courts in the south. An example? Catanzaro. During the 1990s, this "exam
factory" grew into a full-blown industry. The 250 or so beds in local
hotels were booked months in advance. Bed & breakfast establishments sprang
up to welcome the latter-day pilgrims to the town's court. Coastal holiday
villages re-opened in the middle of winter, some offering a full package of
bed, breakfast, evening meal and even minibus services to and from the
examination halls. But just when Ms Gelmini's session
was looming, the Catanzaro appeal court exam scandal hit the headlines.
Magistrates launched an inquiry. How had 2,295 out of 2,301 candidates managed
to hand in exactly the same examination script? In many cases, the answers
contained the same mistakes: "recisamente" [firmly] instead of
"precisamente" [precisely], with the "p" crossed out,
suggesting hurried corrections to a dictated answer. Argument raged and the
examiners found themselves in the hot seat. The president of the appeal court,
Francesco Granata, claimed: "The candidates lost all self-control. It was
as if they had gone crazy". "How do you think it went?" shrugged
one nameless exam cheat. "One of the commissioners came in and said:
'Write'. And started to dictate the essay. Just like that. Nice and slowly. So
everyone could keep up". The story dragged on for months until the
Berlusconi government had no alternative but to reform the bar examination
system. A couple of years later in 2003, new regulations came into force for
subsequent sessions: commissions were to be chosen at random to mark other
commissions' examinations so that scripts from Puglia would be marked in
Liguria, say, or Sardinian papers might be corrected in Friuli and so on. No
one doubted the need for reform, which in its first year of application turned
long-established traditions on their heads. Aspiring lawyers in Lombardy, for
example, saw their success rate rise from 30% to 69% when the papers were
marked in Naples. On the other hand, there were 34% fewer successful candidates
from Messina, according to examiners in Brescia, and 37% fewer from Reggio
Calabria when Ancona magistrates did the marking. At Catanzaro, the peak of 94%
passes plummeted to just a fifth of the previous level. In the troubled years
of 2000 and 2001, Ms Gelmini had to make a choice, she
explained to Flavia Amabile: "My family couldn't afford support my studies
for very long. My father was a farmer. I had to start working, which meant I
had to pass the bar examination to practice". And so? "There was a
conviction that a ceiling was in place with a 30% pass rate every year, which
was reserved for lawyers' children and a few other lucky candidates. Nothing
for anyone else. It was a closed shop, which luckily changed because the system
was given a complete overhaul". So "with about thirty or forty
friends who were very unhappy about the situation, I decided to go and sit the
exam in Reggio Calabria". It must be said that the results of the 2000
session had been encouraging. Despite the scandal, Reggio Calabria had the
highest rate in Italy of candidates admitted to the oral examination: 93.4%.
This was three times as many as Ms Gelmini's Brescia
(31.7%), or Milan (28.1%), and four times as many as Ancona. In the end, 87% of
candidates went through as opposed to 28% in Brescia, 23.1% in Milan and 17% in
Florence. In all, 806 candidates passed, five and a half times the figure for
Brescia: 144. As many as Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo,
Sardinia and Friuli Venezia Giulia put together. In short, it looked very
tempting. The minister of education explains: "Lots of people we knew went
so we decided to go as well". She adds that she "has a long
association with the south. Part of my family has relatives in Cilento".
Obviously, Cilento is almost 500 kilometres from Reggio Calabria but after all,
it's still in the south. What about the exam? How did the exam go? "Absolutely
above board". Let's say it wasn't all that difficult, even in that
session. Almost 57% went through to the oral exam. Twice as many as in Rome or
Milan. Almost three times as many as in Brescia. Only the usual suspects,
Catanzaro, Caltanissetta and Salerno, had higher pass rates. Everybody was
doing it, says Mariastella Gelmini. From now on,
though, after the discovery that she was one of the ones looking for an easy
way round, it will be a tad harder for her to call for the reintroduction of
merit and rigour, or stress the educational importance of a school that people
respect. These are worthy battles. Very worthy. But even those who agree with
her choices on school aprons, marks for behaviour, compulsory civic education
and the need for courageous reforms, starting with schools in the south, will
be asking themselves: "Wouldn't these battles be a shade less complicated
if the people who wage them hadn't cut corners themselves?" Gian Antonio
Stella English translation by Giles Watson www.watson.it Article in Italian
stampa |.
( da "Blogosfere" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Set 08 4 Tutti a
parlare dei 6 mila esuberi di Alitalia; e gli 87 mila insegnanti che resteranno
a casa ? Pubblicato da Tiziano Scolari alle 19:02 in Brutte notizie In questi
giorni non si fa altro che parlare di Alitalia. L'ho fatto anch'io più e più
volte su questo blog. Sicuramente il settore dei trasporti aerei è importante e
strategico per un paese, ma non penso che l'istruzione sia meno importante,
anzi. Poche ore fa il ministro Gelmini (quella che
oggi attacca le scuole del sud perchè sono di qualità molto inferiore rispetto
a quelle del Nord e ieri non si era fatto scrupolo di andare a fare l'esame in
Calabria, dove il tasso di promossi era molto più alto), ammette candidamente
che nei prossimi 3 anni verranno tagliati 87 mila posti di lavoro nel settore
della scuola. Ma la scuola non è un settore strategico e poi la scuola
italiana è ai livelli più alti, a livello di qualità, in Europa e nel mondo.
Che bisogno c'è, allora, di investire nella scuola ? Tagliamone i fondi: - 7 %
di spesa, sempre secondo le parole del ministro. Se invece volete sentire cose
ne pensano delle insegnanti che vivono la situazione in prima linea vi segnalo
le interviste di Fragmenta. E i fondi dati alle scuole private saranno tagliati
in uguale misura ? Sinceramente non lo, se lo sapete voi ditemelo, per piacere.
Non ci siamo ministro. Anche in periodi di vacche magre ci sono settori in cui
non si può tirare la cinghia, soprattutto se siamo già alla canna del gas.
( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro dello
Sviluppo, Claudio Scajola, esprime perplessità sulla scelta di
Marrazo, presidente della Regione Lazio di partecipare al piano per
Alitalia. "Ognuno faccia il proprio mestiere"
"
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Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Sacconi: "Gli esuberi saranno
3.250" Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, esprime perplessità
sulla scelta di Marrazo, presidente della Regione Lazio di partecipare al piano
per Alitalia. "Ognuno faccia il proprio mestiere" Roma, 4 settembre
2008 - Gli esuberi di Alitalia sarebbero 3.250. Questa la cifra fornita dal
ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ai sindacati mentre è in corso il
tavolo Governo-sindacato sul piano di rilancio di Alitalia. Tra i dipendenti
saranno riassunti 14.250 sulla base di 17.500 dipendenti tra Alitalia ed Air
One. Dei 14.250, 11.500 andranno nell'area "certa" del perimetro
della nuova compagnia, mentre 2.750 finiranno in un'area esterna. Dei 2.750,
1.600 saranno impiegati in manutenzione ordinaria, 450 andranno al cargo e 700
sono per il momento in una 'zona grigia' (ancora da definire). SCAJOLA
"Meglio che ognuno faccia il suo mestiere". Così il ministro dello
Sviluppo, Claudio Scajola, intervenendo su Radio 24 esprime perplessità sulla
scelta del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di partecipare al
piano per Alitalia. "Penso che l'impresa la debbano fare coloro che lo
fanno per vocazione e mestiere, cioè gli imprenditori - ha detto il ministro -
ho sempre ritenuto che ognuno debba fare il suo mestiere". Scajola he
comunque apprezzato "lo spirito di vicinanza e condivisione" espresso
da Marrazzo con il suo gesto ma ha ribadito che "la Regione Lazio, che ha
tante difficoltà, debba fare al meglio il proprio compito che è quello di
servire i propri cittadini". Il ministro ha quindi spiegato che per
Alitalia occorre ''andare avanti cercando la condivisione'', l'accordo con i
sindacati ma ''nessuno pensi di avere diritti di veto''. Alla domanda del
giornalista che gli chiedeva di commentare le affermazioni del ministro Renato
Brunetta, secondo il quale nella vicenda Alitalia occorre procedere anche senza
l'accordo con i sindacati, Scajola ha ricordato che la stessa cordata ha detto
che non procederà senza l'accordo con i sindacati. ''Ma l'alternativa - avverte
Scajola - è il fallimento di Alitalia''. La cordata di imprenditori che vuole
rilevare la compagnia di bandiera - ha ribadito Scajola - non dà garanzie solo
per il fatto che c'è un patto di non vendita delle proprie azioni per cinque
anni ma soprattutto perche' ''non sono imprenditori del mordi e fuggi''.
''Hanno rilevanti interessi industriali in Italia e questa è la garanzia migliore.
Certo il governo dovrà vigilare, guardare e controllare''. Quanto ai possibili
conflitti di interesse di alcuni di questi imprenditori, Scajola ha ricordato
che si tratta ''di imprenditori che hanno già versato la prima parte di quote
rilevanti che arriveranno fino ad un miliardo di euro. Sono cifre molto grosse
a fronte del tentativo di salvataggio di un'impresa difficile. Conflitto di
interesse? A me sembra che facciano soprattutto un solo interesse, quello del
paese''. Infine parole per rasserenare il sindaco di Milano, Letizia Moratti,
che dalle colonne della Stampa ha detto che il piano Alitalia non va bene
auspicando che venga modificato. "Nessuno ha da temere - ha detto il
ministro dello Sviluppo economico - Non c'è dubbio che uno dei problemi del sistema
italiano sia la proliferazione di aeroporti uno vicino all'altro nel caso
Malpensa-Linate si va anche molto indietro. C'è stata una programmazione un po'
pasticciata nei decenni scorsi. Malpensa è lontano da Milano e non è ben
servito, Linate è troppo nel centro della città. La programmazione nazionale
calata sui territori delle regioni ha dimostrato molte falle. Gli aeroporti
devono poter stare sul mercato per i servizi che offrono e per la qualità che
possiedono - ha aggiunto - poi potrà incidere anche la compagnia di bandiera.
Il piano presentato dalla cordata concilia queste diverse esigenze".
BRUNETTA "Avanti anche senza sindacati"Quale futuro per Alitalia?
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(55 commenti) Il giorno dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del
passato" (43 commenti) Zamboni: "Metteremo Rita su tutte le
preferenziali" (32 commenti) Dicono no al matrimonio combinato Cinque
donne sepolte vive (31 commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati,
ma non è garanzia di integrazione" (26 commenti) Grande
impresa del Bologna Scrivi il messaggio alla squadra (21 commenti) 18:50:06 -
la signora gelmini, il dottor berlusconi , il dottor tremonti non hanno ancora
detto dove metteranno[...] Gelmini, avvocato con l'esame
'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:47:35 - Fini una volta mi eri
simpatico , perchè ti reputavo un politico serio e preparato, ma la tua
svolta[...] "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è
garanzia di integrazione"18:42:12 - Chiedete agli italiani residenti nei
paesi dai quali provengono la maggior parte degli immigrati pre[...] Voto ai
cittadini immigrati dal 2009? Arriva il sì di Legautonomie Marche18:36:00 -
Magari il problema fosse solo questo! Che ne diciamo del decreto 112, che
taglia i fondi all'univers[...] Gelmini, avvocato con
l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi18:30:37 - certo in italia è
tutto legale e tutto lecito,tra un po' metteranno in galera chi non ruba![...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito
a dimettersi18:24:02 - fini stia zitto e continui a servire, se vuole il posto
che occupa immeritatamente (a proposito del [...] Anche il premier boccia Fini
"Non è nel nostro programma"18:23:49 - ma stiamo scherzando!!! il
voto è una cosa seria, nella costituzione italiana non è scritto da nessu[...]
Anche il premier boccia Fini "Non è nel nostro programma" Previsione
sul palio dei rioni, chi vincerà?Chi vincerà la Giostra del Saracino?Basket:
cosa farà la Scavolini Spar nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto
della campagna acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei
d'accordo?Rimini, Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21
grammi di hashish. Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione
2008/2009?Cosa farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il
campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i
clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della
Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei
favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle
trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess',
la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley
interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che
ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita
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( da "Quotidiano.net" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Piovono critiche
dopo che l'articolo del Corriere
della Sera ha rivelato come il ministro
dell'Istruzione si era trasferita a Reggio Calabria per avere
la matematica certezza di passare l'esame di Stato
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Scommesse Casa LA POLEMICA Gelmini, avvocato con
l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi Piovono critiche dopo che
l'articolo del Corriere della Sera ha rivelato come il ministro dell'Istruzione
si era trasferita a Reggio Calabria per avere la matematica certezza di passare
l'esame di Stato Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/09/2008 17:42
felix Che dire allora di veltroni che ha solo il diploma e voleva fare il primo
ministro? La Gelmini si sta dimostrando un ottimo
Ministro attento ai problemi della gente... va lasciata dove sta a lavorare in
pace.. 04/09/2008 17:42 decio era legale, si è mossa nell'ambito della
legalità, per quale caspita di motivo si dovrebbe dimettere? Ora non più, ma
nel 2001 era legale! era legale! era legale! era legale! era consentito! era
consentito! era consentito! Ha fatto bene, era legale! Avete capito? era
legale! 04/09/2008 17:48 sara ma in questo governo ce n'e' uno, uno solo, non
chiedo tanto, che e' li perche' se lo merita? 04/09/2008 17:53 inqbo
inanzitutto bisognerebbe a) denunciare le commissioni di esame di rc. b) rifare
l'esame a tutti coloro che si sono trasferiti lì da fuori. c) legare i compensi
degli avvocati al buon esito delle procedure: ci sarebbero meno cause, meno
avovcati e processi più brevi..se non no incassano ! in più separare le
carriere dei pm e penalizzarne la carriera(stipendio..) per processi dall'esito
negativo dall'impianto accusatorio incerto o sbagliato: così porterebbero sui
banchi solo colpevoli quasi certi: minoti processi= più rapidità e (forse)
certezza della pena. peccato che sia tutto troppo di buon senso, ci vorrebbe un
brunetta.. 04/09/2008 17:55 Pete Plague Il problema non è
che il Ministro Gelmini si sia trasferito a sostenere l'esame di abilitazione in una
sede più facile. Il problema vero è: perchè ci sono sedi più facili e sedi più
difficili? Forse perchè questo è il paese delle 100 repubbliche?? Il ministro Gelmini (un bel Ministro oltre che simpatico e capace) ha compiuto
un'azione assolutamente lecita. resti al suo posto!! 04/09/2008 18:17
Alessandro Secondo Voi, salvo rarissime occasioni, ancora da verificare, se uno
puo' avere una buona carriera da professionista, si va ad infilare in politica
? Ormai la De-evolution politica non deve piu' stupire .... 04/09/2008 18:19
ivan x decio: è vero che era legale ma quasi nessuno lo faceva. con quale
dignità può licenziare 87.000 professori e proporre esami di riparazione per i
professori del sud, una che per fare l'avvocato è stata costretta ad andare a
dare l'esame... al sud? poi se non vedete l'incoerenza e l'inadeguatezza morale
a rivestire quella carica, pazienza... del resto, avete voluto un presidente
che manteneva a casa sua il sig. mangano, condannato per mafia... quindi ci sta
tutto. 04/09/2008 18:30 Claudio certo in italia è tutto legale e tutto
lecito,tra un po' metteranno in galera chi non ruba! 04/09/2008 18:36 Arcangelo
Magari il problema fosse solo questo! Che ne diciamo del decreto 112, che
taglia i fondi all'universita' e poi suggerisce agli atenei di trasformarsi in
fondazioni private? Cosi' non dovranno piu' sottostare alle regole del pubblico
e potranno aumentare le tasse di iscrizione? Vedremo fra qualche anno chi
riuscira' a pagare decine di migliaia di euro all'anno per iscrivere suo figlio
all'universita'. 04/09/2008 18:50 mauro toselli la signora gelmini, il dottor
berlusconi , il dottor tremonti non hanno ancora detto dove metteranno gli
87000 esuberi della scuola . e' vero che nella pubblica amministrazione ci sono
degli sprechi ( vedi il costo della politica ), ma fare efficienza sulla
formazione degli studenti e' da incompetenti;il cinque in condotta e il
grembiulino sono una barzelletta!!!!!!manca il ripristino del calamaio ,
dell'inchiostro e del pennino 04/09/2008 19:06 RUGGERO Gelmini
ha fatto nè più nè meno quello che normalmente fanno tutti gli
italiani....cercano un risultato con la minor fatica possibile. Ma ciò è
assolutamente legittimo e per niente censurabile sul piano morale. Gelmini è un Ministro della Repubblica... che faccia bene il
suo lavoro. Della sua professione privata manco me frega. 04/09/2008 19:12
giorgio A proposito di comportamento legale. Per sostenere l'esame di avvocato
bisognava prendere la residenza nella città dove si voleva sostenere l'esame
per almeno un anno ed ivi fare pratica professionale. Se la ministra ha fatto
questo, il suo comportamento è legale; se invece si è avvalsa di false e
compiacenti dichiarazioni (di chi falsamente la ospitava in casa; di chi
falsamente attestava l'avvenuta pratica professionale a Catanzaro) diciamo che
si è "arrangiata". Certo, se i criteri di selezione in tutte le sedi
di esame fossero quelli di Milano o di Bolzano (in certi anni la percentuale
dei promossi è stata del 2-3%!), oggi in Italia non ci sarebbero 140.000
avvocati ma molti, molti di meno. D'altra parte, cosa volete: se il ministro
può farlo una smutandata, volete che si dimetta una solo perchè sarebbe andata
anche in Marocco per superare l'esame di avvocato? Fessi quelli che hanno
tentato l'esame a Milano o a Brescia. Il mondo, si sa, è dei furbi (e delle
smutandate). Giorgio 04/09/2008 19:13 Vecchio Insegnante Signori (più o meno
schizzati) ricordate che: "il lecito non sempre è etico". Anche
perché il lecito (=secondo la legge) dipende da alcuni uomini che legiferano,
l'etico dipende da una legge morale universale che è da ricercare primariamente
dentro di noi e che ci supera. Ma forse si chiede troppo: L'interiorità
etica?!? L'onestà intellettuale?!? Rinunciare a prendere una scorciatoia per
superare l'esame di Stato?!? Cos'è sta roba?! Sento già rispondere da molti
politici. 04/09/2008 19:32 paolo Che buffonata. Basta ! Siamo seri ed
accettiamo il responso delle urne. Berlusconi ha vinto ....punto e basta! Sono
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dell'accordo Italia-Libia "Chiusa una pagina del passato" (43
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commenti) "Ok al diritto di voto per gli immigrati, ma non è garanzia di
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alla squadra (21 commenti) 18:50:06 - la signora gelmini, il dottor berlusconi
, il dottor tremonti non hanno ancora detto dove metteranno[...] Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito
a dimettersi18:47:35 - Fini una volta mi eri simpatico , perchè ti reputavo un
politico serio e preparato, ma la tua svolta[...] "Ok al diritto di voto
per gli immigrati, ma non è garanzia di integrazione"18:42:12 - Chiedete
agli italiani residenti nei paesi dai quali provengono la maggior parte degli
immigrati pre[...] Voto ai cittadini immigrati dal 2009? Arriva il sì di
Legautonomie Marche18:36:00 - Magari il problema fosse solo questo! Che ne
diciamo del decreto 112, che taglia i fondi all'univers[...] Gelmini,
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nella stagione 2008/2009?Scavolini Spar, sei soddisfatto della campagna
acquisti?Dal 2009 torna il maestro unico alle elementari, sei d'accordo?Rimini,
Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish.
Giusta l'estradizione?Cosa farà la Giacomense nella stagione 2008/2009?Cosa
farà la Spal nella stagione 2008/09?Lo Spezia in D, vincerà il
campionato?Lavori in stazione, cosa ne pensi?Numero verde per denunciare i
clandestini, sei d'accordo?Come arriverà la Fiorentina nel girone F della
Champions League, composto da Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest?Sei
favorevole al voto in condotta?Tifosi violenti, sei favorevole allo stop delle
trasferte?Accordo Italia-Libia, che ne pensi? LA FOTO DEL GIORNO 'The duchess',
la storia si ripete Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley
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( da "Stampa, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
RIFORMA SCOLASTICA.
IL SOVRINTENDENTE AGLI STUDI "Niente tagli ai maestri abbiamo la nostra
legge" Perplessità dei sindacati: "Molto dipende dalle spese"
[FIRMA]SILVIA TAGLIAFERRI AOSTA Sono 80 mila i posti a rischio in Italia per
l'introduzione del "maestro unico" nelle scuole elementari, in base al decreto Gelmini. In Valle,
dove la scuola è competenza primaria della Regione, le decisioni del ministro
alla Pubblica Istruzione potrebbero rimanere lettera morta. Il precedente è
illustre, risale alla riforma Moratti. Ma se la norma venisse applicata, si
conterebbero oltre un centinaio di esuberi. E i sindacati già alzano la
voce. Il provvedimento manda in soffitta a partire dall'anno 2009/2010 nelle
prime classi il "modulo" di tre insegnanti. "In Valle no, perché
la definizione dell'organico avviene in modo diverso - spiega Patrizia
Bongiovanni, sovrintendente agli Studi - non per classi, ma per numero di
alunni". A stabilirlo è la legge regionale 18 del 2005 e il relativo
accordo con le organizzazioni sindacali. In base a questo inquadramento
normativo, l'anno prossimo, gli insegnanti nella scuola primaria saranno 655
(supplenti esclusi, le nomine sono in corso), con 5624 allievi, di cui un
migliaio nelle classi prime: il rapporto è di circa uno a dieci. "Noi
applichiamo la nostra legge nell'intenzione di difendere il modello di scuola
valdostana - conclude Bongiovanni - non pensiamo a tagli, anzi, quest'anno
abbiamo fatto cento assunzioni". Ogni decisione dovrà comunque misurarsi
con la compatibilità finanziaria: il decreto nasce con l'obiettivo di
razionalizzare la spesa. "Dipende dalla riforma sul federalismo fiscale -
dice Alessandro Celi, segretario Snals - se ci sarà una riduzione delle
rimesse, sarà necessario rivedere le risorse". Per il sindacalista, però,
il problema è più ampio, perché "manca una programmazione che tenga conto
anche delle classi di pensionamento". Preoccupazione e perplessità
arrivano anche dalle altre sigle. "E' un arretramento didattico - dice
Corrado Fosson, di Sinascel-Cisl - è necessaria una differenziazione di
competenze tra insegnanti". "E' una scelleratezza intervenire proprio
laddove l'Italia è riconosciuta esemplare a livello europeo", aggiunge
Mauro De Luca, di Flc-Cgil. Savt-Ecole annuncia un incontro con la base,
"perché - dice Alessia Demé - viene messo in discussione un modello sul
quale abbiamo fatto grandi investimenti". "Speriamo di trovare
soluzioni diverse con la Regione, in virtù dell'autonomia scolastica",
auspica infine Ramira Bizzotto della Uil.
( da "Virgilio Notizie" del 04-09-2008)
Argomenti: Scuola
Annunciato
piano di scolarizzazione con ministro Gelmini e Unicef
postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Treviso 4 set. (Apcom) - Dopo il
censimento di tutti i campi nomadi il governo ha pronto un "piano di
scolarizzazione" che prevede tra l'altro "l'accompagnamento coatto
dei minori a scuola". Forte del via libera arrivato dalla Commissione europea
il ministro degli Interni Roberto Maroni da Treviso annuncia le prossime mosse
del governo per la gestione della presenza dei nomadi in Italia. Il 'sì' della
Ue, dice Maroni "ci conforta". "Entro il 15 ottobre completeremo
il censimento", ha proseguito il ministro, aggiungendo: "Poi abbiamo
pronto un piano di scolarizzazione dei minori nomadi, che faremo assieme al
ministro Gelmini e all'Unicef, con l'obbligo per i
minori di frequentare e l'accompagnamento coatto a scuola".