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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  3-4-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Porterò le vostre istanze ( da "Corriere delle Alpi" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: non formeremo le pluriclassi contravvenendo a quello che dice il decreto Gelmini». Ma come ha fatto rilevare Martino, ci sono degli escamotage per poter mantenere le scuole, però bisogna avere le idee chiare su cosa fare. Anna Orsini della Cisl, ha chiesto «l'istituzione di un tavolo regionale permanente sulla scuola per affrontarne i problemi, perchè non finiscono qui.

Con Foen e Villabruna c'è anche il Vittorino ( da "Corriere delle Alpi" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma tagli e fusioni dettati dalla riforma Gelmini incombono e un domani potrebbero dare un grattacapo al Vittorino, per ora salvo, ma di poco, con 15 remigini. Mugnai e Nemeggio sono al sicuro con 21 e 23 alunni, mentre il record di adesioni per il 2009-10 spetta a Farra-Boscariz con 40.

Gelmini, studenti all'attacco: Non la lasceremo parlare ( da "Trentino" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Striscioni ieri in Regione Gelmini, studenti all'attacco: «Non la lasceremo parlare» TRENTO. E' in forse la presenza, questo pomeriggio alle 15.30 presso il palazzo della Regione, del ministro all'istruzione Maria Stella Gelmini, per il convegno "Capitale umano e Pmi: scuola, formazione ed innovazione".

Bertolaso, i rifiuti ( da "Trentino" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università deve dare una preparazione seria Oggi gli studenti di Trento "anomala" si riuniranno a contestare la partecipazione del ministro Gelmini in città. Liberissimi di farlo, ma impostare l'università, secondo loro, come un processo personale di auto-formazione non aziendale vuol dire trascorrere il corso di laurea a non far nulla, solo a dibattiti basati su dialettiche sterili.

Scuole elementari di Marca, rivolta contro la legge Gelmini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: rivolta contro la legge Gelmini Contestato il tetto minimo di 15 alunni per classe: molte sezioni ne hanno di meno Il mondo della scuola trevigiana in fermento per il nuovo regolamento sulla formazione delle classi alle elementari. Le disposizioni contenute nella legge Gelmini, che prevedono un minimo di 15 e un massimo di 27 alunni per classe,

Rodengo Saiano Domani s'inaugura il Musil ( da "Giornale di Brescia" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: industria e del lavoro alla presenza del ministro Mariastella Gelmini Nella foto di Daniele Mor la città delle macchine RODENGO SAIANOÈ prevista per domani, sabato, alle 11, con la presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e di numerose altre personalità del mondo politico bresciano e nazionale, l'inaugurazione del nuovo Musil, il Museo dell'Industria e del Lavoro «

Un festa per contestare i tagli alla scuola ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini inventa l'happy hour del precario Aperitivo agrodolce, questa sera, per i lavoratori precari della scuola. Il Coordinamento scuola Mantova, assieme al collettivo studentesco Aca Toro, hanno organizzato per le 18,30 l'iniziativa 'Aperitivo precario, in difesa della scuola pubblica' alla Taverna del Duca in piazza Sordello.

di Irene Soave 550 maestre in meno alle scuole primarie, 1200 ... ( da "Leggo" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: organico nella scuola piemontese secondo le bozze provvisorie del decreto della legge Gelmini, emerse ieri nell'incontro tra i sindacati della scuola e il vice segretario dell'ufficio scolastico regionale Paolo Iennaco, durante il quale le associazioni di genitori Coogen e Genitori Democratici hanno anche consegnato 39000 moduli di iscrizione alle scuole primarie e secondarie.

Il Pdl fa fuori i suoi costituenti ( da "Italia Oggi" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Emilio Gioventù Pisanu e Landolfi esclusi dagli organismi di vertice per far posto a Carfagna e Gelmini Il Pdl fa fuori i suoi costituenti Dei 118 di Todi, solo 23 promossi nell'ufficio di presidenza Erano 118, erano giovani e forti. E avevano un sogno: il partito unico del centro-destra. Era il 2005 e si riunivano nelle sale del palazzo Wedekind di Todi.

CENTODIECI firme per salvaguardare l'istituto d'arte e l'annessa sc... ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in piazza Duomo dai comitati e collettivi contro la riforma Gelmini. Un successo definito «notevole» dagli organizzatori, tant'è che il Cian sta seriamente pensando di lanciare un «Art pride» nelle principali città della penisola a vocazione turistica. L'istruzione artistica ha avuto infatti uno spazio tutto suo all'interno della festa in piazza grazie agli studenti dello «Stagi»

I concerti della Filarmonica Pozzoli ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Stravinsky con una versione completamente nuova realizzata con l'Ensemble dell'Orchestra Filarmonica insieme ad una voce recitante e 2 ballerini. La direzione dei questi tre concerti sarà affidata ai maestri Pierangelo Gelmini e Carlo Zappa, il primo, docente presso il Conservatorio di Como e il secondo è un giovane artista monzese, assistente del grande direttore Gustav Kuhn.

TERNI LA PROCURA ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta a... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: inchiesta a carico di don Pierino Gelmini, sulla base delle dichiarazioni di altri due ex ospiti della Comunità Incontro, residenti fuori regione, che puntano l'indice sul fondatore della struttura di recupero per presunte molestie a sfondo sessuale. La nuova indagine, del tutto analoga a quella principale già approdata in fase di udienza preliminare,

Ora gli studenti dell'Itc timbreranno il cartellino ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aria di rigore introdotta nella Scuola dal ministro Gelmini. Anche per gli studenti, al "Corridoni" arriva il tesserino marcatempo, che registrerà l'orario d'ingresso a scuola. La novità diventerà operativa «a livello sperimentale» per le prime quattro classi (dice il dirigente scolastico Enrico Foglia) dopo le vacanze di Pasqua.

( da "Tempo, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'hanno citato i ministri Sacconi, Brunetta e Gelmini. Così come gli esponenti europei Martens, Doal, e Tajani. Titolo conquistato: "uomo più menzionato" al congresso appena chiuso del Popolo della libertà. Ovvio, dopo Silvio Berlusconi, ma sicuramente a dispetto di tanti nomi big presenti alla kermesse.

A Renato il podio del gradimento Berlusconi è ai massimi storici ( da "Tempo, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: seguito da Stefania Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. Il Pdl intanto, nelle intenzioni di voto è al 42% e sembra aver sottratto un punto alla Lega che flette dal dato record dell'11% al 10%. Massimi storici anche sia per la fiducia nel Premier con il 62% che per Gianfranco Fini al 58%

Gli Assalti Frontali ad Altamura e Lecce ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intesa perfetta e il minicd Il rap di Enea (contro la ministra Gelmini). Gli Assalti Frontali, in tour nei circoli Arci, saranno stasera al Kitch club di Altamura e domani ai Sotterranei di Copertino. ................................................ ASSALTI FRONTALI - Altamura Stasera (dalle 21) al Kitch club, sp tarantina, via Selva km 7.

IL SABATO MATTINA A SCUOLA ( da "Corriere del Veneto" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa potrebbe essere una proposta da sottoporre al nostro ministro dell'Istruzione Gelmini, giacché crediamo che le riforme da lei fatte non sempre siano in linea con la nostra idea di scuola. Vorremmo essere suoi «complici» suggerendole nuove idee. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

La Festa-Gelmini fa ( da "Corriere della Sera" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: pag: 17 Fonderia delle Arti La Festa-Gelmini fa «Ricreazione» Ritorna la professoressa Spinelli, quella che sa tutto sulla Gelmini. Alla Fonderia delle Arti, (via Assisi 31, tel. 067842112) a partire da venerdì 17 aprile. Al quarto anno di repliche e proroghe, «Ricreazione» non ha perso il suo smalto né la sua freschezza.

vandalismi a scuola, lezioni sospese ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che però non avrà ripercussioni sul voto in condotta. Anche perché questi ragazzi, molto spesso, frequentano due anni in uno per sostenere poi l'esame di Stato, da privatisti, negli istituti statali. La dirigente scolastica spera ancora che qualcuno, magari in forma anonima, denunci gli autori dei vandalismi non a caso ha rinviato la presentazione della denuncia alle forze dell'

domani la manifestazione a roma martedì sit-in davanti alla prefettura ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cgil Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese, che si mettono di traverso alla riforma del ministro Gelmini. Domani marcia sui Sette Colli, poi da lunedì a mercoledì prossimi un presidio (non-stop dalle 9 alle 19) nel cuore storico di Pordenone e martedì un sit-in sotto le finestre del prefetto. La mission è la stessa: informare e protestare.

IL SABATO MATTINA A SCUOLA ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa potrebbe essere una proposta da sottoporre al nostro ministro dell'Istruzione Gelmini, giacché crediamo che le riforme da lei fatte non sempre siano in linea con la nostra idea di scuola. Vorremmo essere suoi «complici» suggerendole nuove idee.

Corrado Guzzanti ( da "Tempo, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In questo spettacolo Caterina sarà tra le altre il ministro Gelmini mentre Marco Marzocca farà da spalla per tutto lo spettacolo a Corrado nei panni di Padre Federico. Partner a parte, inevitabile che Corrado Guzzanti proporrà in questo show anche da solo alcuni suoi personaggi storici che da sempre affascinano il grande pubblico.

Gli studenti universitari dell'Onda Anomala di Trento dovevano impedirle di parlare al massimo la musica dagli amplificatori e facendo un ma domani il minis ( da "Adige, L'" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini non ci sarà Gli studenti universitari dell'Onda Anomala di Trento dovevano impedirle di parlare «sparando» al massimo la musica dagli amplificatori e facendo un «muro umano» ma domani il ministro Mariastella Gelmini non ci sarà. La titolare del dicastero dell'istruzione doveva essere a Trento per partecipare ad un convegno sulle piccole medie imprese organizzato da Confcommercio

La Gelmini: ( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 80 del 2009-04-03 pagina 14 La Gelmini: «Avevo 5 in matematica» di Redazione «Macché secchiona, qualche 5 in matematica l'ho preso eccome, era la materia che non mi andava giù, preferivo l'italiano». È una Mariastella Gelmini (nella foto) a tutto tondo quella che si confessa a Maurizio Costanzo nello show televisivo.

Ma quali tagli al tempo pieno: classi in aumento in tutta Italia ( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Regioni si stanno già organizzando La scuola disegnata dalla Gelmini sulla carta comincia a concretizzarsi. E i disastri annunciati da più parti sembrano il frutto di un battage strumentale e ideologico. La realtà è molto meno drammatica e il tempo pieno, la cui richiesta aumenta dappertutto, sarà garantito a tutti, indipendentemente dai tagli agli organici previsti in Finanziaria.

L'Italia che spreca i suoi talenti migliori ( da "Stampa, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha descritto così la sua carriera scolastica. «Preferivo - ha risposto a Maurizio Costanzo durante lo show al teatro Parioli - italiano e le materie umanistiche. Non a caso ho scelto il classico». La Gelmini ha anche raccontato di aver frequentato una classe mista e di avere avuto un flirt con un ragazzo di un'altra classe:

( da "Secolo XIX, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicando in toto quanto prevede il decreto Gelmini, non ha lasciato impunite neppure le altre tre complici, sospese rispettivamente, per dieci, tre e un giorno. Erica e Carolina, alunne della III D, erano state dimesse solo dopo alcune ore dal pronto soccorso del Santa Corona, dove erano state sottoposte a esami e analisi da cui non era emerso alcun tipo d'intossicazione.

erzelli, due ministri per il primo colpo di piccone - wanda valli ( da "Repubblica, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Genova Il 20 aprile Scajola e la Gelmini per l´apertura dei cantieri del parco scientifico e tecnologico del Ponente Erzelli, due ministri per il primo colpo di piccone Seconda riunione del tavolo di monitoraggio Burlando: "Arriverà anche Ingegneria" WANDA VALLI Arriveranno due ministri, Claudio Scajola e Maria Stella Gelmini, il 20 aprile agli Erzelli,

L'onda travolge la scuola ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: onda non è il movimento studentesco in lotta contro il ministro Gelmini, ma il nome di un gruppo di studenti, e il logo inventato da uno di loro è l'apologo della nascita di una dittatura e il titolo di un film. È anche una sequela di errori pedagogici. Siamo in una scuola della Germania di oggi, dove ha cattedra il professor Wenger, il quale, per la settimana "a tema",

Garagnani (Pdl): punire le maestre del 10 a tutti ( da "Nuova Ferrara, La" del 03-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: scuole primarie di Bologna messe sotto accusa dagli ispettori dell'Ufficio scolastico per aver dato, a febbraio, dieci in pagella in tutte le materie a quasi tutti gli alunni, in segno di protesta contro la riforma Gelmini. «Le dichiarazioni degli insegnanti delle scuole Longhena, accompagnate dalle astruse obiezioni giuridiche dei loro avvocati, lasciano sinceramente stupefatti».

liceo d'annunzio ( da "Centro, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ines e Antonio Di Gregorio Secinaro Precari e supplenti i proletari della scuola Il ministro dell'Istruzione Gelmini dà i numeri. E questa volta sono cifre. Le snocciola, a Palazzo Chigi, in sala stampa. La solita, quella con il Tiepolo taroccato sul fondo. Si tratta dei numeri del precariato nella scuola. Eccoli: «I precari iscritti nelle graduatorie a esaurimento sono 558.

La grande fuga dei ministri dalle Europee ( da "Stampa, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prestigiacomo e Gelmini che temono di prendere un bagno elettorale: cioè di non reggere il confronto delle preferenze con gli altri colleghi. «Alle Europee - spiega l'eurodeputato uscente Giuseppe Gargani - il gioco delle preferenze è un sistema schiacciasassi e c'è il pericolo di rimanerci sotto e fare brutta figura».

L'Azimut Under 17 è in finale regionale ( da "Stampa, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Scala 3, Delfini, Rotolo 6, Cascone 9, Morana 6, Gelmini 11, Morando. In finale l'Azimut affronterà la vincente tra Chiavari e Spezia. Intanto domani a Genova va in scena il Basket Albenga con gara-1 della semifinale Under 15 di Eccellenza. Il team di Lupi poi riceverà i genovesi in gara-2, il 18 aprile.

Filippine, esplode una mina: sei soldati feriti Appello dall'Italia: "Niente blitz, pensate agli ostaggi" ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Scontri a Strasburgo: 300 arresti Giunti in città gli Obama e i Sarkozy ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Miss Universo visita Guantanamo 'Che relax', ma è un pesce d'aprile ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Europee: la grande corsa. I partiti a caccia degli acchiappavoti ( da "Panorama.it" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brunetta e Mariastella Gelmini. Ben felici di collocarsi in vetrina, invece, gran parte dei ministri di An, a cominciare da Ignazio La Russa (in lista nel Nord-Ovest), titolare della Difesa e coordinatore del Pdl. Delle strategie elettorali bipartisan fanno anche parte la popolarità e la notorietà , ed è per questo che nelle liste che i partiti stanno presentando in questi giorni,

Fecondazione, Fini sta con la Consulta "E' stata resa giustizia alle donne" ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Tv/ Domani il Ministro dell'Istruzione al Maurizio Costanzo... ( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e Ricerca Maria Stella Gelmini sarà domani tra gli ospiti del Maurizio Costanzo Show. Tra gli altri protagonisti, sul palco del Teatro Parioli di Roma, ci saranno Dario Cassini, Simona Cavallari, Giada Di Miceli, il Maggiore del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano Giuseppe Fugacci e lo psicoterapeuta Marco Lombardozzi.

La grande fuga dei ministri dalle Europe ( da "Stampaweb, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: raccontano che a convincere Berlusconi a non candidare nessuno dei ministri è stata la reazione delle «Ministre» Carfagna, Prestigiacomo e Gelmini che temono di prendere un bagno elettorale: cioè di non reggere il confronto delle preferenze con gli altri colleghi. «Alle Europee - spiega l?eurodeputato uscente Giuseppe Gargani - il gioco delle preferenze è un sistema schiacciasassi e c?

Gelmini, non ero una secchiona ma avevo 5 in matematica ( da "Stampaweb, La" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: continua la Gelmini - è durata qualche mese, ma niente di importante». E il voto in condotta com?era? «Il voto era positivo», risponde decisa la Gelmini. Quanto al mestiere che voleva fare da grande, «volevo fare l?avvocato», spiega la Gelmini, che ricorda di come la scelta fosse dettata anche da una certa passione per i telefilm alla Perry Mason.

Bassano simbolo dell'Europa unita e della pace ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Grazia Gelmini, ministro alla pubblica istruzione, riceverà nella sede dell'Unipax alcune scolaresche partecipanti al progetto e prenderà atto della vasta rete di scuole che l'associazione bassanese ha coinvolto con la messa in rete di radio giornali confezionati dai vari istituti di formazione partecipanti al progetto gestito dai siti web Unipax.

Il pubblico elimina Vanessa Scoppia la coppia con Alberto ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Senato/ 'Vorrei una legge...', bambini presentano loro ( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini consegneranno i riconoscimenti ai primi classificati per le cinque categorie. Sono risultati vincitori per la categoria "processualità/coinvolgimento" il Plesso Prampolini del I Circolo didattico "G. Rodari" di Cardito (Napoli). Secondi classificati, a pari merito il VII Circolo didattico di Potenza e l'Istituto comprensivo di via Giustiniani di Fiano Romano (

Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Aumenta il reddito medio degli italiani Ma al sud si guadagna il 20% in meno ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

SENATO: 'VORREI UNA LEGGE CHE...', SCHIFANI E GELMINI PREMIANO STUDENTI. ( da "Asca" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCHIFANI E GELMINI PREMIANO STUDENTI (ASCA) - Roma, 3 apr - I bambini delle scuole primarie italiane saranno protagonisti a Palazzo Madama grazie al progetto ''Vorrei una legge che...'', un' iniziativa promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca.

QUAL è IL DESTINO DI NAPOLI? BISOGNA RASSEGNARSI AL DECLINO O è ANCORA POSSIBILE UN PROGET... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 03-04-2009) + 5 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: partecipare il ministro Mariastella Gelmini) e sulle Fondazioni bancarie con il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. «Vogliamo affrontare il tema di una nuova politica urbanistica, necessaria per tracciare un percorso di rilancio di Napoli - spiega Siola - Sullo sfondo ci sono gli interventi per le opere pubbliche portati avanti a livello nazionale con il piano casa.

Nerviano in crisi: cure a rischio ( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini il rappresentante legale dell?ente religioso, Natalino Poggi, l?assemblea prevista per venerdì 3 aprile dovrà procedere alla liquidazione della società che controlla il centro di Nerviano (Milano), fortemente indebitata, e il centro chiuderà, con la perdita di 600 posti di lavoro (dei quali 230 ricercatori e scienziati)

Epifani, Dario e la piazza elettorale ( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Vertice Nato, Obama lancia l'allarme: "Attacchi al Qaeda più probabili in Ue"Fisco: è 18mila euro il reddito medio Il 35% sotto i 10milaUsa,

LA RIFORMA GELMINI ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LA RIFORMA GELMINI Venerdì 3 Aprile 2009, I voluminosi scatoloni contenenti 32mila moduli per "una buona scuola" sono stati consegnati, ieri pomeriggio, al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, da una ristretta delegazione del Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti "Buona Scuola" del Veneto.

La montagna è già salvaguardata ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Veneto ha già provveduto ad un piano di riorganizzazione e quindi è perfettamente in regola con quanto prevede il decreto Gelmini». «Per fortuna so e ricordo quello che dico. E per fortuna ci sono le registrazioni. Io non ho mai detto che non ci sarebbero stati tagli, ma che sarebbero state salvaguardate le scuole di montagna. Avevo anche detto che ci sarebbero state delle modifiche.

"Cittadini per la scuola pubblica", no alla Gelmini ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cittadini per la scuola pubblica", no alla Gelmini Venerdì 3 Aprile 2009, Schio Oggi la città sarà animata da manifestazioni contro la riforma della scuola, con un corteo al mattino in centro storico e un sit-in nel pomeriggio organizzato dal comitato "Cittadini per la scuola pubblica" che raccoglie studenti, genitori e insegnanti.

Feltre (M.G.) Tempi prolungati e tempo pieno saranno garantiti e anche l'organico per... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che l'avrebbe portato da un lato a votare la legge Gelmini, dall'altro a difendere poi la minaccia di soppressione della scuola di Foen. «Sono un po' "pinocchi" e vanno bocciati - replica Vaccari - tutta questa razionalizzazione deriva dal decreto Prodi, che ora paradossalmente siamo noi a dover difendere.

Un premio alla città per l'impegno europeo ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ministro alla Pubblica istruzione, riceverà nella sede di Unipax alcune scolaresche partecipanti al progetto stesso e prenderà atto della vasta rete di scuole che l'associazione bassanese ha coinvolto con la messa in rete di radio giornali, confezionati dai vari istituti di formazione partecipanti al progetto gestito dai siti web di Unipax (

Siamo in piazza per il tempo pieno ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: rappresenta il simbolo della scuola del nostro Comune, dove simbolicamente abbiamo voluto portare le nostre richieste, che affidiamo ai palloncini che i bambini hanno liberato in cielo, affinchè siano portatori di un messaggio al ministro Gelmini perché abbia a recepire le nostre proposte». Michelangelo Scarabellotto

In aula le foto dell'autopsia di Meredith Amanda e Raffaele non guardano ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Obama: "Rischio Al Qaeda in Europa Vorrei un mondo senza armi nucleari" Scontri a Strasburgo: trecento arresti ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Madonna, la corte del Malawi respinge la richiesta d'adozione ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

L'auto che non ha bisogno dell'uomo ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

La prima volta di Milly Carlucci Condurrà Miss Italia 2009 ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Ne è convinto il presidente Baio che condivide la ristrutturazione ( da "Sicilia, La" del 03-04-2009)
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Abstract: dal ministro Gelmini prosegue sulla stessa scia del decreto Mussi e dice no ai cosiddetti «laureifici». A rischio, dunque, i piccoli corsi di laurea che nel territorio siracusano sono sorti nell'ultimo quinquennio. Come si legge nella lista nera stilata dal Sole 24 ore, sarebbero proprio i corsi accademici in Beni culturali quelli più colpiti dal riordino perseguito dal ministero,

SCUOLA: GELMINI, FONDAMENTALE APPROFONDIRE TEMA DIRITTI UMANI. ( da "Asca" del 03-04-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI, FONDAMENTALE APPROFONDIRE TEMA DIRITTI UMANI (ASCA) - Roma, 3 apr - La volonta' di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, cosi' come gia' sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008, e' stata ribadita nell'incontro che il Ministro dell'Istruzione,

SENATO: GELMINI MARTEDI' 7 ALLE 14,30 IN COMMISSIONE. ( da "Asca" del 03-04-2009)
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Abstract: SENATO: GELMINI MARTEDI' 7 ALLE 14,30 IN COMMISSIONE (ASCA) - Roma, 7 apr - Il ministro dell'Istruzione pubblica, Maria stella Gelmini sara' audita in commissione Istruzione di Palazzo Madama sul tema delle preiscrizioni scolastiche martedi' prossimo 7 aprile alle 14,30.

SENATO: GELMINI MARTEDI' 7 ALLE 14,30 IN COMMISSIONE ( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)
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Abstract: (ASCA) - Roma, 7 apr - Il ministro dell'Istruzione pubblica, Maria stella Gelmini sara' audita in commissione Istruzione di Palazzo Madama sul tema delle preiscrizioni scolastiche martedi' prossimo 7 aprile alle 14,30.

Naomi e il razzismo nella moda "Tutte bionde le top dei grandi spot" ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Scuola/ Gelmini: Approfondire il tema dei diritti umani nel... ( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha incontrato oggi al Ministero Kerry Kennedy, presidente onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus: nel corso dell'incontro, riferisce viale Trastevere, è stata ribadita la volontà di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, così come già sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008.

Michelle - Carla, due stili a confronto E la first lady colpisce di più ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Jennifer Hudson all'altare E ci saranno anche i suoi cani ( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Università di Catanzaro: il preside di medicina incontra i rappresentanti degli studenti ( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-04-2009)
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Abstract: Col decreto Gelmini del 31 marzo 2009, il Governo ha accorpato 16 Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia della ?Magna Graecia? (Audiologia e Foniatria, Biochimica Clinica, Cardiochirurgia, Chirurgia dell?Apparato Digerente, Chirurgia Maxillo-faciale, Chirurgia vascolare, Farmacologia, Gastroenterologia,


Articoli

Porterò le vostre istanze (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

MARTINO E SINDACATI «Porterò le vostre istanze» Orsini: «Tavolo permanente». Cgil: «Niente sconti» BELLUNO. «I tagli si faranno, perchè così dice la legge», ha detto Domenico Martino, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. «Sappiamo che in Veneto salteranno 2237 cattedre, di cui 10 dirigenti scolastici, 779 docenti nella scuola primaria, 916 nelle medie e 532 alle superiori. Cosa succederà in provincia di Belluno lo scopriremo nei prossimi giorni. E se fino all'anno scorso l'organico veniva stabilito in base alle classi, adesso sarà l'opposto: in base agli insegnanti si faranno le classi». Martino ha preso atto delle proposte dei sindaci, promettendo: «Porterò questo documento e le vostre istanze in sede regionale quando si farano gli organici, ma non posso promettere che vengano esaudite». Il dirigente ha auspicato però, che non ci sia da parte dei sindaci una chiusura, ma una presa d'atto cercando di rivendicare il più possibile i propri diritti. «Le deroghe alla montagna non ci esentano dai tagli. Quello che va rivendicato è il diritto al riconoscimento della particolarità del territorio, per cui servono dei ragionamenti diversi. Ragionamenti che dovevano essere fatti prima», ha detto Martino facendo capire che ora serve trovare un accordo su quali plessi si potranno sacrificare. Il dirigente ha anche parlato delle pluriclassi così osteggiate in provincia. «E' appurato che le classi più picole hanno una qualità inferiore di apprendimento rispetto a quelle numerose». E qui è intervenuto il sindaco di Lozzo, Mario Manfreda che ha attaccato Martino: «Su questo daremo battaglia giuridica», ha promesso, «non formeremo le pluriclassi contravvenendo a quello che dice il decreto Gelmini». Ma come ha fatto rilevare Martino, ci sono degli escamotage per poter mantenere le scuole, però bisogna avere le idee chiare su cosa fare. Anna Orsini della Cisl, ha chiesto «l'istituzione di un tavolo regionale permanente sulla scuola per affrontarne i problemi, perchè non finiscono qui. I tagli ci saranno, l'importante è che facciano il minor danno possibile. Purtroppo, dopo tutti gli allarmi lanciati, ci si è accorti solo ora, forse perchè il confronto è stato condizionato dalle ideologie. La battaglia», ha proseguito la segretaria della Cisl scuola, «va fatta perchè le deroghe non ci siano e per fare questo serve essere tutti uniti. Come sindacato lo avevamo chiesto allora e lo facciamo adesso». «Quindi», ha concluso Orsini, «bisogna fare un documento durissimo e chiedere che chi ha promesso, mantenga. Bisogna però, fare dei distinguo perchè non tutte le situazioni sono uguali. Bisogna incidere dove l'impatto e gli effetti saranno minori. Dobbiamo salvaguardare la sostenibilità sociale e la qualità». Di parere diverso la Cgil: «I tagli non ci devono essere e basta», ha detto il segretario provinciale, Renato Bressan che ha ripreso gli amministratori: «Non ci si può lamentare adesso, quando mesi fa si era lanciato l'allarme. Dobbiamo fare un documento di netto rifiuto con cui Martino andrà in Regione e in quel giorno si dovranno riunire tutti i sindaci, questa volta tutti davvero, per manifestare sotto il palazzo veneto. Non bisogna fare sconti». A chiedere un criterio discriminante nell'esecuzione dei tagli, è stato lo Snals. «I tagli ci saranno, è inutile nasconderselo. Per cui è necessario trovare un criterio unico per cui non possa avere la meglio chi farà la voce più grossa», ha detto Milena De Carlo.

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Con Foen e Villabruna c'è anche il Vittorino (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 03-04-2009)

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di Raffaele Scottini Con Foen e Villabruna c'è anche il Vittorino La scuola del centro ha un futuro incerto Per il prossimo anno gli alunni sono 15 Diffusi i dati delle iscrizioni alle sei primarie della città Spopola l'istituto del Boscariz FELTRE. Presente a rischio e futuro incerto. Quest'anno è la scuola elementare di Foen che senza il numero minimo di quindici iscritti in prima lotta contro la chiusura e l'ipotesi di accorpamento con l'istituto di Villabruna, anch'esso sotto la soglia di sopravvivenza con undici matricole. Ma tagli e fusioni dettati dalla riforma Gelmini incombono e un domani potrebbero dare un grattacapo al Vittorino, per ora salvo, ma di poco, con 15 remigini. Mugnai e Nemeggio sono al sicuro con 21 e 23 alunni, mentre il record di adesioni per il 2009-10 spetta a Farra-Boscariz con 40. In bilico sui numeri della riorganizzazione scolastica, la primaria di Foen si presenta all'ufficio scolastico provinciale con 10 bambini e teme la fusione con Villabruna, che ai nastri di partenza del nuovo anno ne ha 11. La prima di Foen non raggiunge la fatidica cifra di 15, ma nemmeno i 56 alunni che frequentano la scuola sono sufficienti a giustificare il mantenimento dell'istituto alla luce della riforma Gelmini. Per scongiurare l'eventuale soluzione che prevede l'accorpamento con Villabruna sono già partite le richieste di deroga all'ex provveditorato di Belluno, motivate dall'impossibilità di raggruppare tutti i ragazzi in un'unica sede. L'edificio di Villabruna, segnalato come possibile contenitore, non ha la capacità di contenere le sette classi complessive nelle cinque aule a disposizione. Chi ha subito negli ultimi anni una diminuzione di iscritti è la scuola del capoluogo feltrino. Il Vittorino, che ha un'offerta formativa con il tempo prolungato, passa dalla prima elementare in corso composta da 24 alunni alla prossima che sarà avviata con 15. Un calo di nove unità che però viene ridimensionato dalle considerazioni del dirigente scolastico del feltrino Plinio Zatta: «Il numero è provvisorio perché di solito viene incrementato durante l'estate e anche dopo l'inizio delle lezioni», spiega. «Sostanzialmente le iscrizioni si equivalgono rispetto a quelle avute lo scorso anno». Nemeggio arriva a 23 matricole, Mugnai a 21 e sono in linea con i dati del 2008-09, quando le scuole erano a quota 22. Entrambe rientrano perfettamente nei parametri della nuova legge sull'istruzione, con un margine di sicurezza sulla soglia minima di 15. Nonostante sia sotto il tetto di 27 alunni che fissa il limite della classe unica, l'istituto di Nemeggio ha presentato richiesta all'ufficio scolastico provinciale per organizzare due sezioni. Spopola infine la scuola di Farra-Boscariz, che raccoglie sempre più consensi tra le famiglie e porta a ritoccare la cifra di 32 remigini dell'anno scorso fino a 40.

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Gelmini, studenti all'attacco: Non la lasceremo parlare (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Ma la presenza è in forse. Striscioni ieri in Regione Gelmini, studenti all'attacco: «Non la lasceremo parlare» TRENTO. E' in forse la presenza, questo pomeriggio alle 15.30 presso il palazzo della Regione, del ministro all'istruzione Maria Stella Gelmini, per il convegno "Capitale umano e Pmi: scuola, formazione ed innovazione". Certo è invece che, se verrà, la Gelmini non troverà ad accoglierla gli applausi. Il movimento Trento Anomala ha, infatti, annunciato che si posizionerà fuori dalla Regione già a partire dalle 14 per manifestare il proprio dissenso ai tagli dell'università e della ricerca. "Il nostro obiettivo è impedire alla Gelmini di parlare - affermano gli studenti - ci piazzeremo in piazza Dante con tanto di altoparlante e casse per spiegare le ragioni della nostra protesta e non le faremo aprire bocca". E gli studenti sono intenzionati a fare sul serio, visto che già ieri, per presentare il loro volantino, hanno occupato la sala di rappresentanza della Regione dalle 17 alle 17.20, appendendo uno striscione "Qui la crisi non si paga". Poco dopo sono intervenuti tre vigili che hanno invitato la trentina di studenti ad uscire. L'ipotesi era anche quella di avvertire la Digos, ma gli studenti sono usciti senza polemiche. (m.b.)

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Bertolaso, i rifiuti (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Bertolaso, i rifiuti Bertolaso, i rifiuti non vanno inceneriti Diamo il benvenuto al dott. Guido Bertolaso che oggi sarà in Trentino a parlare di: "Affare rifiuti. Da problema a occasione per lo sviluppo delle tecnologie". è probabile che Bertolaso non sappia che i rifiuti sono innanzitutto risorse da reimpiegare come materia prima seconda e che non sappia, né potrà spiegare, secondo quali presupposti, o comparazioni con dati scientifici su costi e impatti, converrebbe sviluppare la tecnologia dell'incenerimento anziché quelle del riciclaggio e di una seria pianificazione, entro poco tempo, di riduzione della loro produzione. Se si desse credito a quanto ha detto il sottosegretario all'emergenza rifiuti alla trasmissione Radio Anch'io del 27 marzo, si può comprendere, dopo averlo sentito nominare "termovalorizzatore-zione" qualche decina di volte, quali siano le priorità sue e del suo "collaboratore" A2A. Simonetta Gabrielli Presidente Nimby trentino Auto blu in crescita nonostante la crisi Carissimo direttore, leggo che nonostante la crisi, grazie anche agli incentivi per la rottamazione, le auto blu sono in crescita e molte non di fabbricazione italiana che, quando trattasi di vetture non per uso privato ma istituzionale anche se in dotazione ai "soliti" signor Nessuno, trovo sia scandaloso. E trovo che questo diventi ulteriormente scandaloso e irresponsabile quando sono le massime cariche dello Stato, in primis il Presidente del Consiglio in veste ufficiale, a preferire e reclamizzare prodotti stranieri snobbando di conseguenza il made in Italy proprio nel momento storico dove perfino Barak Obama plaude la tecnologia italiana del settore promuovendo l'accordo Fiat-Crysler come indispensabile alla sopravvivenza del colosso di Detroit. Un comportamento, quello del Presidente del Consiglio, in disaccordo con i suoi spettacolari proclami tv divulgati con sorrisi a "tutta dentiera" sempre incartato nel tricolore neanche fosse un uovo di Pasqua salvo poi dimenticarsene nella scelta delle vetture di rappresentanza. Facesse mente locale si accorgerebbe che nei sondaggi a lui strafavorevoli certamente non sono compresi quelli dei cassintegrati della Fiat che ovviamente non possono apprezzare un Presidente del Consiglio che reclamizza gratuitamente su tutti gli schermi tv del globo prodotti stranieri (autovetture in questo caso) perché una persona istituzionale responsabile non può non capire che non può fare questo senza nel contempo, volente o nolente perché è implicito, denigrare quelli dello Stato di cui è il leader indiscusso e dove loro si trovano in cassa integrazione guadagni. Ennio Zucchellini RIVA DEL GARDA Tanti candidati: la politica è meglio che lavorare Non è tanto sorprendente vedere che c'è un candidato ogni 127 abitanti alle prossime elezioni comunali, ma si può solo constatare che la carriera del politico attira sempre, specie in tempi di crisi, e il dato smentisce tutti quelli che dicono che fare il politico è un'attività stressante. I vantaggi sono piu degli svantaggi, perciò in tempi di crisi tutti quelli che possono si buttano nella mischia. Il lavoro del politico fa gola a tutti, visto che per molti lavorare non garantisce soddisfazioni e guadagni, meglio spendersi nelle sedute dei consigli circoscrizionali e se ci si riesce del consiglio provinciale. Demetrio Bertolini TRENTO L'università deve dare una preparazione seria Oggi gli studenti di Trento "anomala" si riuniranno a contestare la partecipazione del ministro Gelmini in città. Liberissimi di farlo, ma impostare l'università, secondo loro, come un processo personale di auto-formazione non aziendale vuol dire trascorrere il corso di laurea a non far nulla, solo a dibattiti basati su dialettiche sterili. Tutto ciò perché confidano nel loro futuro, un posto tranquillo nelle varie amministrazioni pubbliche locali, forti dell'appartenza di un schieramento politico di maggioranza in regione e di appoggi sindacali cioè si sentono protetti e raccomandati. Le aziende, invece, prima di assumere, chiedono preparazione e capacità, ottenute solo con corsi di frequenza e master pratici. Tullik Busetti E se il Cristianesimo fosse incostituzionale? Alla fine, prima o poi, pare che tutto ciò che ha a che fare con i dettami che il Vaticano vuole imporre ai cittadini finisca col cozzare inesorabilmente con il diritto. Caro direttore, perché invece di prenderci in giro e continuare a dichiarare incostituzionali a una a una le leggi cristiane non ammettiamo apertamente l'incostituzionalità del cristianesimo? Roberto Martina

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Scuole elementari di Marca, rivolta contro la legge Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole elementari di Marca, rivolta contro la legge Gelmini Contestato il tetto minimo di 15 alunni per classe: molte sezioni ne hanno di meno Il mondo della scuola trevigiana in fermento per il nuovo regolamento sulla formazione delle classi alle elementari. Le disposizioni contenute nella legge Gelmini, che prevedono un minimo di 15 e un massimo di 27 alunni per classe, stanno provocando la dura reazione dei dirigenti scolastici, che in queste settimane hanno bombardato di telefonate l'Ufficio scolastico provinciale. Le rimostranze? Nelle elementari di Treviso e in altri centri della provincia, le sezioni con meno di 15 alunni sono decine e decine. Tant'è che solo una settimana fa il provveditore Bigardi ha annunciato la fusione di 41 classi in provincia. Ma in molti casi l'accorpamento si scontra con la mancanza di spazi sufficientemente capienti a contenere classi numerose (l'edilizia scolastica è degli anni 70, quando il numero di alunni massimo per legge era decisamente inferiore ad oggi). Con il rischio che gli alunni «in esubero» possano essere trasferiti anche in un altro plesso. «Da un lato c'è la preoccupazione dei docenti che dovranno lavorare con classi più numerose - spiega Giannunzia Cosenza, dirigente del quarto circolo di Treviso - Dall'altro il problema è pedagogico. Sarà difficile infatti obbligare i bambini a stare con nuovi compagni». Per il momento la situazione è in stand-by, in attesa che vengano resi noti i numeri sull'organico. E mentre i genitori ieri hanno portato le loro rimostranze all'Ufficio scolastico regionale, della legge Gelmini si è discusso mercoledì in consiglio provinciale. Oscar Trentin (Ulivo), assieme alla maggioranza, ha presentato un ordine del giorno in merito al sostegno al nuovo piano programmatico per la scuola. Ordine votato nonostante il diniego degli altri esponenti dell'Ulivo stesso che hanno preso la parola per dire che non avrebbero votato. (l.c.)

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Rodengo Saiano Domani s'inaugura il Musil (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 03/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sebino e franciacorta Rodengo Saiano Domani s'inaugura il Musil Alle 11 il battesimo del Museo dell'industria e del lavoro alla presenza del ministro Mariastella Gelmini Nella foto di Daniele Mor la città delle macchine RODENGO SAIANOÈ prevista per domani, sabato, alle 11, con la presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e di numerose altre personalità del mondo politico bresciano e nazionale, l'inaugurazione del nuovo Musil, il Museo dell'Industria e del Lavoro «La fabbrica del cinema», costruito a Rodengo Saiano all'interno del complesso Franciacorta Outlet Village. L'innovativo centro, distribuito sui 4mila metri quadrati dei capannoni di via del Commercio 18 e ribattezzato anche la «Città delle macchine», è l'articolazione franciacortina di un sistema museale che si sta ramificando nella nostra provincia e che già conta la presenza del Museo dell'energia idroelettrica a Cedegolo e del Museo del ferro a San Bartolomeo, a Brescia. Primo esempio in Italia di struttura «espositiva, culturale e storica» costruita all'interno di un centro commerciale (per l'Europa invece non è una novità) il Museo di Rodengo Saiano dispone di un patrimonio davvero notevole: oltre duemila tra macchine, antichi magli, gigantesche presse e ingranaggi, documenti cartacei e sonori, fotografie e filmati. Di pregio assoluto è la collezione di pellicole e macchine del cinema, devoluti al Musil dalla Fondazione Luigi Micheletti: ben seimila bobine (provenienti dal Cinestabilimento Donato, dalla Gamma Film, dalla Cine Executive-Tv e dalla Garage Cinematografica) e decine di macchine (in particolare per la produzione di cartoni animati) che coprono tutto l'arco del Novecento. In esposizione anche un campionario unico della meccanica e della tecnica, con reperti che raccontano l'industria bresciana e del Nord Italia: presse, turbine, alternatori, grandi ingranaggi, torchi tipografici, motori e marchingegni di ogni genere. Ma il pubblico potrà non limitarsi a guardare quanto presente tra gli scaffali, visto che a rendere il tutto più interessante è prevista la possibilità di sperimentare il funzionamento di alcune macchine. Degna di nota la presenza dei laboratori di manutenzione e restauro e il Centro servizi per la didattica. Tra le personalità presenti all'inaugurazione ci saranno il rettore dell'Università di Brescia, Augusto Preti, il presidente provinciale Alberto Cavalli, il consigliere regionale Monica Rizzi e il presidente interministeriale della cultura scientifica e tecnologica Luigi Berlinguer.

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Un festa per contestare i tagli alla scuola (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Un festa per contestare i tagli alla scuola Il movimento anti-Gelmini inventa l'happy hour del precario Aperitivo agrodolce, questa sera, per i lavoratori precari della scuola. Il Coordinamento scuola Mantova, assieme al collettivo studentesco Aca Toro, hanno organizzato per le 18,30 l'iniziativa 'Aperitivo precario, in difesa della scuola pubblica' alla Taverna del Duca in piazza Sordello. Si tratta di una manifestazione a metà via tra la festa e la performance politica, con momenti di musica e convivialità (è previsto l'aperitivo con buffet) alternati a discussioni sulla riforma Gelmini, sui tagli di risorse alle scuole pubbliche, sulla legge Brunetta e sul progetto di incentivare la trasformazione delle scuole superiori in fondazioni, con l'ingresso di partner privati. Tutte proposte contestate negli ultimi mesi dal movimento studentesco, da buona parte dei docenti, dai sindacati (dalla Cgil in particolare) e dai partiti di sinistra e di centrosinistra. Gli insegnanti e i collaboratori scolastici precari pagheranno un tributo pesante al taglio dei posti di lavoro nella scuola predisposto con l'ultima Finanziaria. «Ritorniamo a fra sentire la nostra voce», recita il volantino dell'iniziativa. Prezzo 'politico' per i partecipanti: solo tre euro.

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di Irene Soave 550 maestre in meno alle scuole primarie, 1200 ... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Irene Soave 550 maestre in meno alle scuole primarie, 1200 alle medie, e per effetto dell'aumento degli allievi per classe previsto dalla nuova legge 550 posti in meno alle superiori: sono i tagli all'organico nella scuola piemontese secondo le bozze provvisorie del decreto della legge Gelmini, emerse ieri nell'incontro tra i sindacati della scuola e il vice segretario dell'ufficio scolastico regionale Paolo Iennaco, durante il quale le associazioni di genitori Coogen e Genitori Democratici hanno anche consegnato 39000 moduli di iscrizione alle scuole primarie e secondarie. «Dai moduli consegnati dai genitori è emersa una domanda di tempo pieno del 40% superiore allo scorso anno - ha spiegato Rodolfo Aschiero, segretario di Flc-Cgil - e l'ufficio scolastico ha già fatto sapere che con le risorse a disposizione l'aumento sarà impossibile da soddisfare. Preoccupante anche la situazione degli insegnanti di sostegno: fra il 2008 e quest'anno i disabili sono circa 450 in più, ma gli insegnanti sono gli stessi del 2007». (ass)

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Il Pdl fa fuori i suoi costituenti (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 03/04/2009 - pag: 5 autore: di Emilio Gioventù Pisanu e Landolfi esclusi dagli organismi di vertice per far posto a Carfagna e Gelmini Il Pdl fa fuori i suoi costituenti Dei 118 di Todi, solo 23 promossi nell'ufficio di presidenza Erano 118, erano giovani e forti. E avevano un sogno: il partito unico del centro-destra. Era il 2005 e si riunivano nelle sale del palazzo Wedekind di Todi. C'erano quelli di Forza Italia, quelli di An e anche quell'Udc. Altri tempi, tempi di pace con i moderati a sognare tutti assieme una grande casa comune. Si proponevano alla storia politica del paese come «il comitato di Todi», si atteggiavano a costituenti. Gettarono, in pratica, le basi di quello che appena una settimana fa è diventato il Popolo della Libertà. Ma nel passaggio dal sogno di Todi alla realtà della Fiera di Roma dei 118 promotori in 90 si sono persi per strada. Spariti, cancellati. Soltanto 23 sono stati promossi dell'ufficio di presidenza eletto al primo congresso del Pdl. Il primo organismo del nuovo partito fin qui costituito. È vero che tra i 90 esclusi, 23 sono dell'Udc a cominciare dal loro leader Pier Ferdinando Casini, che con Berlusconi non hanno più nulla in comune, per il momento, ma tra gli altri 67 ai quali il grande capo finora non ha trovato posto, e chi sa se lo troverà, ci sono pezzi da novanta di Forza Italia e di Alleanza nazionale, promotori super-attivi e super-convinti del partito unico di centro-destra. Personaggi del calibro di Giuseppe Pisanu, ex ministro dell'Interno, e di Mario Landolfi, già ministro delle Comunicazioni in quota An. Spariti, come cancellati da un tratto di penna. Tra gli azzurri fatti fuori, tra molti altri, una figura entrata quasi nella mitologia come il politologo Gianni Baget Bozzo e Marcello Pera. Fuori anche Alfredo Biondi ed Enzo Ghigo. Paolo Guzzanti, invece s'è fatto fuori da solo abbandonando il popolo della libertà ancor prima che nascesse. Oltre al citato Pisanu non c'è neppure Gianfranco Micciché così come Stefania Prestigiacomo. E non c'è Paolo Romani che nel curriculum può vantare un sottosegretariato. Falcidiati anche i sogni di gloria dei promotori targati An. Oltre a Landolfi, risultano non pervenuti nell'ufficio di presidenza nel nuovo Pdl Maria Teresa Armosino e Mario Baldassarri, già viceministro all'economia, e Domenico Benedetti Valentini. Senza ruolo anche un'istituzione storica per la destra italiana come Francesco Pontone e Mirko Tremaglia. Fuori anche Gennaro Malgieri, bandiera aennina nel passato consiglio d'amministrazione Rai. E non ci sono battitori liberi gravitanti nell'orbita berlusconiana come l'economista Giuliano Cazzola e Sandro Fontana, all'epoca di Todi presidente del centro studi per il Ppe, Michele Perini, a quei tempi presidente della Fiera di Milano, e Carlo Secchi, già rettore dell'università Bocconi. Tutti sacrificati per far spazio alle new entry. basta scorrere l'elenco degli eletti alla presidenza per trovarci i nomi di Denis Verdini, uno del triumvirato del nuovo Pdl (assieme a Sandro Bondi e Ignazio La Russa), Italo Bocchino, Ugo Cappellacci e Gianni Chiodi, personalmente scelto da Berlusconi per guidare la regione Abruzzo. Costituenti sacrificati per lasciare poltrone libere a Mariastella Gelmini, Alfredo Mantovano, Marco Martinelli, Andrea Ronchi, Gianfranco Rotondi, Renzo Tondo e Pasquale Viespoli. Ma soprattutto per far spazio a lei, Mara Carfagna.Certo, per gli esclusi non tutte le speranze son perdute visto che il Pdl deve ancora eleggere la direzione Nazionale composta da 120 membri, e deve ancora costituire il consiglio nazionale. Buona parte dei non convocati, potrebbe avere un posto in prima squadra. Per gli altri resta l'amaro in bocca di aver fatto parte dei costituenti sognatori del partito unico del centro-destra.

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CENTODIECI firme per salvaguardare l'istituto d'arte e l'annessa sc... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

PIETRASANTA pag. 10 CENTODIECI firme per salvaguardare l'istituto d'arte «Stagi» e l'annessa sc... CENTODIECI firme per salvaguardare l'istituto d'arte «Stagi» e l'annessa scuola media, sempre più a rischio «estinzione» a livello nazionale. La petizione è stata effettuata nei giorni scorsi dalla sezione lucchese del Coordinamento istruzione artistica nazionale (Cian) nell'ambito della festa per la scuola promossa in piazza Duomo dai comitati e collettivi contro la riforma Gelmini. Un successo definito «notevole» dagli organizzatori, tant'è che il Cian sta seriamente pensando di lanciare un «Art pride» nelle principali città della penisola a vocazione turistica. L'istruzione artistica ha avuto infatti uno spazio tutto suo all'interno della festa in piazza grazie agli studenti dello «Stagi», promotori di una raccolta di firme dal titolo «Appello per la salvezza dell'arte del suo insegnamento». «Abbiamo distribuito materiale informativo raccontano gli studenti ed esposto un pannello del Cian per sensibilizzare l'opinione pubblica. Pietrasanta è considerata il principale centro per le arti plastico-scultoree a livello internazionale e la raccolta delle 110 firme dimostra l'importanza della nostra mobilitazione e dell'accademia». La denuncia degli studenti ha avuto come simbolo un disegno raffigurante Leopoldo II, realizzato dal professor Vincenzo Santini, fondatore dello «Stagi», strappato dal suolo, cioè estirpato dal suo territorio.

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I concerti della Filarmonica Pozzoli (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

24 ORE BRIANZA pag. 8 I concerti della Filarmonica Pozzoli Stasera nella basilica San Giuseppe la Messa da Requiem di Mozart SEREGNO APPUNTAMENTI FINO A GIUGNO di GIGI BAJ SEREGNO L'ORCHESTRA FILARMONICA «E. Pozzoli» inaugura oggi una serie di quattro appuntamenti che non mancheranno di dare alla Brianza un punto di riferimento di qualità nell'ambito della musica classica. Il primo concerto, in programma questa sera (ore 21) nella basilica San Giuseppe di Seregno, prevede la Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart con la presenza del soprano Annamaria Calciolari, del contralto Raffaela Ravecca, del tenore Giovanni Caccamo,del basso Romano Longoni e del coro Città di Desio diretto da Enrico Balestreri. A dirigere il prestigioso ensamble il giovane maestro Mauro Bernasconi che è il direttore della Orchestra Filarmonica Ettore Pozzoli: «Siamo molto onorati - ha dichiarato lo stesso Mauro Bernasconi - di presentare la Messa da Requiem che di fatto è la replica del concerto proposto con successo e grande partecipazione di pubblico nel marzo scorso a Cesano Maderno presso la Chiesa di S. Eurosia. Si tratta di un evento veramente eccezionale per la nostra città. Siamo certi che la proposta piacerà ai seregnesi. Ci siamo preparati con grande puntiglio». L'INGRESSO SARÀ GRATUITO grazie al sostegno e la collaborazione della Basilica di S. Giuseppe, del Comune di Seregno, della Sezione Seregno-Desio-Carate Brianza del Rotary, del Teatro S. Rocco, del Circolo Culturale S. Giuseppe, della sezione di Seregno dell'Associazione Nazionale Carabinieri e della Ecoprogetti S.r.l. di Seregno. Gli altri appuntamenti, supportati dalla Provincia di Milano - Progetto Monza Brianza, si susseguiranno con cadenza mensile sino a giugno con un concerto dedicato al bicentenario della nascita di Mendelssohn e la morte di Haydn, ad un esplosivo recital del Quintetto d'Ottoni dell'Arena di Verona sino all'ultimo appuntamento con l'Histoire du Soldat di Stravinsky con una versione completamente nuova realizzata con l'Ensemble dell'Orchestra Filarmonica insieme ad una voce recitante e 2 ballerini. La direzione dei questi tre concerti sarà affidata ai maestri Pierangelo Gelmini e Carlo Zappa, il primo, docente presso il Conservatorio di Como e il secondo è un giovane artista monzese, assistente del grande direttore Gustav Kuhn.

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TERNI LA PROCURA ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta a... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

TERNI pag. 18 TERNI LA PROCURA ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta a... TERNI LA PROCURA ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta a carico di don Pierino Gelmini, sulla base delle dichiarazioni di altri due ex ospiti della Comunità Incontro, residenti fuori regione, che puntano l'indice sul fondatore della struttura di recupero per presunte molestie a sfondo sessuale. La nuova indagine, del tutto analoga a quella principale già approdata in fase di udienza preliminare, è coordinata sempre dal sostituto procuratore Barbara Mazzullo. SAREBBERO STATI i tempi tecnici del procedimento già avviato a non consentire alla procura di inserire nel fascicolo aperto le dichiarazioni degli ultimi due accusatori, che si aggiungono quindi ai dieci che già fanno parte dell'inchiesta approdata davanti al gup (e che vede coindagati per favoreggiamento due collaboratori del sacerdote e la mamma di uno dei denuncianti). LA DIFESA del religioso conferma l'esistenza di questo ulteriore procedimento pur affermando di essere in attesa di conoscere nel dettaglio i termini della vicenda, ribadendo in ogni caso l'assoluta estraneità di don Pierino alle accuse che gli sono contestate. I due procedimenti dovrebbero per ora procedere parallelamente. Non è escluso però, spiega la difesa, che la procura possa decidere di far confluire l'appendice giudiziaria nel fascicolo principale qualora i termini processuali lo consentissero. Lunedì riprenderà l'udienza davanti al gup Pierluigi Panariello: secondo programma saranno ascoltati, con la formula dell'incidente probatorio, due dei giovani che accusano don Gelmini (uno dovrebbe però non presentarsi per motivi di salute). Nell'udienza precedente era stata la difesa a controinterrogare il primo degli accusatori, che secondo i legali del religioso sarebbe caduto in evidenti contraddizioni. Oggi intanto don Pierino partecipa alla cerimonia inaugurale dei festeggiamenti per il centenario dell'Ipsia «Sandro Pertini» di Terni che, grazie al dirigente Giocondo Talamonti, collabora da tempo con la Comunità. INTERVERRANNO anche l'onorevole Carlo Giovanardi e il professor Alessandro Meluzzi. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una targa in bronzo; messaggi augurali sono giunti dai Presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini. Stefano Cinaglia

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Ora gli studenti dell'Itc timbreranno il cartellino (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

CIVITANOVA pag. 20 Ora gli studenti dell'Itc timbreranno il cartellino Orologi marcatempo per controllare gli orari Gli orologi marcatempo installati all'Itc per controllare gli orari di ingresso degli studenti SI COMINCIA a respirare anche all'Itc di Civitanova l'aria di rigore introdotta nella Scuola dal ministro Gelmini. Anche per gli studenti, al "Corridoni" arriva il tesserino marcatempo, che registrerà l'orario d'ingresso a scuola. La novità diventerà operativa «a livello sperimentale» per le prime quattro classi (dice il dirigente scolastico Enrico Foglia) dopo le vacanze di Pasqua. L'Istituto ha già provveduto ad installare all'ingresso i due pannelli elettronici nei quali i ragazzi dovranno inserire il tesserino per registrare l'ora esatta di ingresso. Oggi la tecnologia mette a disposizione strumenti pratici ed efficaci, che la scuola ha ritenuto di utilizzare per semplificare i controlli. In questo modo si eviteranno perdite di tempo per annotare scrivere sul registro di classe eventuali ritardi e nel contempo si avrà la certezza "svizzera" sull'ora di ingresso. C'è anche da aspettaresi che il marcatempo indurrà tutti ad essere più puntuali, anzichè indugiare all'esterno, come talvolta accade, magari per aspirare l'ultima boccata da una sigaretta. Una razionalizzazione che sulle prime sta facenbdo torcere il naso a qualcuno, ma che quando entrerà in funzione sarà sicuramente metabolizzata in fretta. Ennio Ercoli Image: 20090403/foto/971.jpg

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(sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa L'esponente cattolico: «Non sono d'accordo con il presidente della Camera ma lui si interroga sulla vita» «Fini? Posizione seria sul biotestamento» L'intervista L'eurodeputato Mario Mauro, l'uomo più citato al congresso Pdl: 9 volte L'ha citato Gianfranco Fini nel suo intervento ufficiale. L'hanno citato i ministri Sacconi, Brunetta e Gelmini. Così come gli esponenti europei Martens, Doal, e Tajani. Titolo conquistato: "uomo più menzionato" al congresso appena chiuso del Popolo della libertà. Ovvio, dopo Silvio Berlusconi, ma sicuramente a dispetto di tanti nomi big presenti alla kermesse. Il nome di Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, "formigoniano" doc vicino a Comunione e liberazione, è rimbalzato nella tre giorni da un discorso all'altro, da una stanza all'altra, dalla location dell'assise a palazzo Grazioli. Con somma sorpresa di tanti (anche un pizzico di invidia) a cominciare proprio da lui che ammette: «Proprio non me l'aspettavo». Quando il presidente della Camera ha chiuso il suo intervento al congresso facendo riferimento ad una sua citazione sulla laicità «come frutto della maturità del cristianesimo», Mauro era seduto in prima fila, «sorpreso ed emozionato». Sul serio non sapeva nulla? «No assolutamente. È stata davvero una bella sorpresa. Compreso il suo auspicio per la mia candidatura a presidente del Parlamento europeo». Auspicio e citazione del suo libro. Un bel segnale dal presidente della Camera. «Quella citazione dimostra come per Fini la questione del testamento biologico non sia un modo per distinguersi all'interno del Pdl». Come invece molti suoi colleghi di partito ritengono. «E sbagliano. Perché Fini affronta la questione con grande serietà, interrogandosi sul senso vero della vita, e sul senso che devono avere in questo scenario i poteri e le istituzioni». La sua posizione sul testamento biologico però è diversa da quella del presidente della Camera. «È vero. Ma non c'è nulla di anomalo se, all'interno di un dibattito o di un confronto, si parte dallo stesso punto e si arriva a conclusioni diverse». La sua qual è? «Quel che ci fa dire che lo stato vegetativo permanente, tipo Eluana Englaro, è vita viene dalla scienza, non dalla fede. È la scienza a darci indicazioni per cui il beneficio del dubbio questa volta è a favore della vita. Sono perciò d'accordo con il disegno di legge appena approvato dal Senato». Mentre per il presidente Fini è un provvedimento da «Stato etico più che laico». «Non credo che Fini parli per ideologia. È un segno di grande attenzione per la persona. Si pone degli interrogativi e comunque, come ha detto, prima di tutto c'è la persona. Sa qual è la stella polare che guida l'azione di questo governo?». Non saprei. «L'attenzione alle persone. I ministri, spesso accusati di essere punitivi, vedi Brunetta o la Gelmini, sono solo più esigenti con le categorie di persone che dipendono dai loro ministeri». Sembrando a volte un po' punitivi... «Cosa fa un genitore con un figlio che va male a scuola? Diventa più severo per ottenere da lui il massimo. Non c'è esempio più chiaro». Torniamo al congresso Pdl. Fusione Fi-An: è andata in porto definitivamente? «Senza dubbio. Alla fiera ho visto veramente un'unica famiglia». Anche in Europa è così? «Sono anni che nel Parlamento europeo, Forza Italia e Allenza nazionale, pur essendo in gruppi diversi, votano allo stesso modo». Come mai secondo lei quando si diventa presidente del Parlamento si tende a scontentare il partito di provenienza? «Dovendo garantire l'imparzialità a volte si è percepiti come parziali anche da quelli vicini a te. Ma è normale, fa parte del gioco». Nel caso in cui dovesse essere il prossimo presidente del Parlamento europeo, sarà più stile Casini, Bertinotti o Fini? «Preferisco cercare un esempio europeo». Tipo? «Be' tipo Hans Pottering (attuale presidente ndr). Uno che ha puntato la sua politica a ricordare il senso vero delle istituzioni». Perché negli ultimi 30 anni non c'è mai stato un presidente italiano in Europa? «Diciamo che buona parte di questi 30 anni è legata alla transizione italiana, periodo lungo e difficile. A questo poi bisogna aggiungere che l'Italia è tradizionalmente restia all'impegno in Europa». E infatti gli assenteisti restano... «Intanto ricordo che è stato il governo Berlusconi nel 2001 ad aver reso incompatibile il ruolo del parlamentare nazionale con quello europeo. Poi, gli assenteisti ci sono ancora. Ma sicuramente meno rispetto al passato». Berlusconi ha già detto che userà per le europee lo stesso criterio usato per le regionali: candidati giovani e bravi. «Sono d'accordissimo. Si è rivelata una carta vincente in Italia e lo sarà anche a livello europeo». In un'intervista di qualche anno fa lei disse che Roberto Formigoni è il nuovo Berlusconi. È ancora dello stesso parere? «Nutro una profonda stima ed antico affetto per Formigoni. Ma credo che oggi, nel Pdl, ci si ponga meno la questione della successione. Il tema vero è come realizzare il programma e fare il bene del Paese». Cosa si augura il candidato presidente al Parlamento di Strasburgo? «Guardi per ora sono il candidato come capogruppo del Pdl. Quello che arriverà dopo si vedrà...». Vabbè, allora cosa si augura il candidato alla guida del Pdl in Europa? «Di lavorare bene e ottenere il massimo dei consensi. Bisogna mettersi a pedalare e lavorare».

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A Renato il podio del gradimento Berlusconi è ai massimi storici (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Il sondaggio A Renato il podio del gradimento Berlusconi è ai massimi storici Il congresso del PDL, ha avuto un effetto adrenalinico su Berlusconi e tutto il suo governo portando tutti i dati verso i massimi storici. Tra i Ministri prende vantaggio Renato Brunetta che si conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58%, davanti a Roberto Maroni che resiste al secondo posto con il 55%. Nella classifica Ignazio La Russa si conferma terzo, seguito da Stefania Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. Il Pdl intanto, nelle intenzioni di voto è al 42% e sembra aver sottratto un punto alla Lega che flette dal dato record dell'11% al 10%. Massimi storici anche sia per la fiducia nel Premier con il 62% che per Gianfranco Fini al 58%.

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Gli Assalti Frontali ad Altamura e Lecce (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: TEMPOLIBERO data: 03/04/2009 - pag: 14 RAP Gli Assalti Frontali ad Altamura e Lecce Due tappe in Puglia per l'«Arci Real tour» degli Assalti Frontali, storica formazione hip hop italiana, da 18 anni sinonimo di rap, rime metropolitane dure e poetiche. Il gruppo presenta il disco Un'intesa perfetta e il minicd Il rap di Enea (contro la ministra Gelmini). Gli Assalti Frontali, in tour nei circoli Arci, saranno stasera al Kitch club di Altamura e domani ai Sotterranei di Copertino. ................................................ ASSALTI FRONTALI - Altamura Stasera (dalle 21) al Kitch club, sp tarantina, via Selva km 7. Ingresso con tessera Arci 6 euro. Info 320.230.72.52 (ore 18-21)

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IL SABATO MATTINA A SCUOLA (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

PARMA GIORNO E NOTTE 03-04-2009 2 NON CI PIACE IL SABATO MATTINA A SCUOLA Vi immaginate poter andare a ballare due volte nella stessa settimana? Questo sarebbe possibile se il nostro Istituto rimanesse chiuso durante il weekend. Pensiamo che molti nostri coetanei condividano questa idea in quanto alla nostra età,è forte la voglia di divertirsi senza, beninteso, mai eccedere nel farlo. Questa potrebbe essere una proposta da sottoporre al nostro ministro dell'Istruzione Gelmini, giacché crediamo che le riforme da lei fatte non sempre siano in linea con la nostra idea di scuola. Vorremmo essere suoi «complici» suggerendole nuove idee. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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La Festa-Gelmini fa (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Tempo Libero data: 03/04/2009 - pag: 17 Fonderia delle Arti La Festa-Gelmini fa «Ricreazione» Ritorna la professoressa Spinelli, quella che sa tutto sulla Gelmini. Alla Fonderia delle Arti, (via Assisi 31, tel. 067842112) a partire da venerdì 17 aprile. Al quarto anno di repliche e proroghe, «Ricreazione» non ha perso il suo smalto né la sua freschezza. Piccoli aggiustamenti e attualizzazioni impreziosiscono ogni anno questo felice quadretto della scuola italiana e del suo tentativo di rinnovamento. Protagonista quest'anno è Maria Stella Gelmini, allieva della Spinelli nell'88 a Desenzano, attuale Ministro dell'istruzione, ma con un passato che scopriremo inoperoso... Protagonista in scena è Federica Festa: oltre che attrice, è anche autrice della esilarante pièce che vede in campo una professoressa di lettere dai modi antiquati e dall'interrogazione facile. Divertimento riservato a pochi spettatori a sera (tanti quanti ne entrano nell'aula di scuola ricostruita nella sala grigia della Fonderia delle Arti), lo spettacolo permette un'interazione tra pubblico e attrice che riserva a ogni replica piacevoli sorprese e originalissimi imprevisti. Forse all'inizio risulta un po' imbarazzante tornare sui banchi di scuola, ma alla fine, di certo, non è così facile alzarsi e uscire dalla terza B, perché alla professoressa Spinelli si finisce per affezionarsi per davvero. Dice la Festa: «Per il pubblico è una vera esperienza sensoriale. Un salto all'indietro nel tempo: si torna al liceo. Li sento, gli spettatorialunni, mentre sgomitano per sedere nelle ultime file ed evitare l'interrogazione. Insomma, un modo curioso di rivivere il passato».

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vandalismi a scuola, lezioni sospese (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

La dirigente dell'istituto di via Sella: comportamento inaccettabile, attiveremo la videosorveglianza. Danno di 5 mila euro. Stop ai corsi di recupero anni Vandalismi a scuola, lezioni sospese Al Volta: i ragazzi hanno mandato in tilt il sistema informatico, in precedenza avevano rovinato i bagni LA DIDATTICA L'istituto "Alessandro Volta" di via Quintino Sella, oltre al recupero anni, propone anche il liceo scientifico sportivo e l'istituto tecnico per perito aeronautico per piloti e controllori di volo. GLI ISCRITTI Circa 100 studenti frequentano i corsi di recupero anni all'istituto Volta. Arrivano tutti dalle scuole pubbliche dove si apprestano a tornare per sostenere l'esame di Stato da privatisti. Per loro la punizione non avrà ripercussioni sul voto in condotta. di GIACOMINA PELLIZZARI Gli studenti mandano fuori uso i computer e la dirigente scolastica sospende per tre giorni le lezioni. Succede all'istituto privato "Alessandro Volta" dove venerdì scorso alcuni allievi si sono introdotti nel sottoscala e hanno danneggiato il sistema informatico provocando un danno di 5 mila euro. E siccome i ragazzi non hanno rivelato i nomi degli autori dei vandalismi la dirigente, Fauzia Mosca, ha sospeso le lezioni per tre giorni. L'ha fatto perché non era la prima volta che i vandali entravano in azione nella scuola di via Quintino Sella. Casi analoghi erano accaduti anche in precedenza ecco perché la dirigente ha anche deciso di mettere in funzione l'impianto di videosorveglianza già installato all'interno dell'edificio. «Almeno - sottolinea - nei punti più critici». Le lezioni resteranno sospese fino a oggi compreso. Riprenderanno a pieno regime lunedì. «Non prima però - spiega Mosca - di aver convocato i ragazzi nell'aula magna per tentare ancora una volta di convincerli a fare i nomi dei vandali. Continuiamo a sperare che i responsabili siano denunciati». Il fattaccio è accaduto venerdì scorso, ma è stato scoperto solo lunedì mattina quando oltre all'attività degli uffici è andata in tilt pure l'attività didattica. È bastata una rapida ispezione per accertare che qualcuno si era introdotto nel sottoscala e aveva danneggiato il server informatico. Considerato che gli studenti del liceo parificato erano in gita scolastica, inevitabilmente l'attenzione si è focalizzata sui ragazzi che frequentano i corsi per il recupero anni. «L'istituto non è disposto ad accettare questo comportamento» insiste la dirigente, nel ricordare che non è la prima volta che succede. «Nei mesi scorsi - aggiunge - hanno incendiato un cestino in bagno e spalmato il muro con le feci». E se allora i vertici dell'istituto hanno spiegato agli allievi che questi comportamenti non sono responsabili, «al terzo evento - insiste la dirigente - abbiamo preso posizione perché i ricatti non li accettiamo». E così, con la collaborazione dei genitori che si sono impegnati a dialogare con i figli, è scattata la sospensione delle lezioni che però non avrà ripercussioni sul voto in condotta. Anche perché questi ragazzi, molto spesso, frequentano due anni in uno per sostenere poi l'esame di Stato, da privatisti, negli istituti statali. La dirigente scolastica spera ancora che qualcuno, magari in forma anonima, denunci gli autori dei vandalismi non a caso ha rinviato la presentazione della denuncia alle forze dell'ordine. «Non riusciamo a comprendere il significato di questo gesto» ripetono all'istituto Volta convinti che «il 90% dei ragazzi sta portando avanti con buoni risultati la decisione di tornare a scuola. Solo due o tre si stanno comportando in modo poco corretto e non comprendiamo perché».

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domani la manifestazione a roma martedì sit-in davanti alla prefettura (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Pordenone Domani la manifestazione a Roma Martedì sit-in davanti alla Prefettura «Corteo a Roma, gazebo in piazzetta Cavour a Pordenone e sit-in davanti alla Prefettura, per dire no alla svendita del diritto di scuola». Lotta in crescendo dei sindacalisti Flc-Cgil Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese, che si mettono di traverso alla riforma del ministro Gelmini. Domani marcia sui Sette Colli, poi da lunedì a mercoledì prossimi un presidio (non-stop dalle 9 alle 19) nel cuore storico di Pordenone e martedì un sit-in sotto le finestre del prefetto. La mission è la stessa: informare e protestare. «Sventoleremo la bandiera nella capitale questo sabato, con 100 rappresentanti della scuola pordenonese e 3 mila friulani di tanti comparti - hanno prenotato il pullman Franza e Dall'Agnese -. Difendiamo i salari, il lavoro e la qualità della scuola dai tagli del governo. Deve cambiare rotta e dare un futuro ai precari e al Paese». Il loro motto è "Futuro sì, indietro no". Martedì, alle 11.30, saranno nel Bronx, per il sit-in. «Vogliamo lanciare un segnale e informare tutti i pordenonesi che la sciagurata politica del governo mette in ginocchio la scuola - ha anticipato Dall'Agnese -. Abbiamo chiesto un incontro in Prefettura per consegnare un documento sulla situazione reale in cui versano le scuole provinciali». Dopo le vacanze di Pasqua, partiranno le assemblee sindacali nelle scuole. «Tagli agli organici in due tappe - hanno ricordato la situazione difficile a scuola -. La scure ministeriale sacrificherà in organico di diritto e organico di fatto 200 cattedre nel Pordenonese e 70 posti per ausiliari, amministrativi e tecnici». Il Coordinamento precari scuola e i cigiellini hanno chiesto un incontro urgente con il presidente dell'Anci regionale Gianfranco Pizzolitto. «In Friuli Venezia Giulia ci saranno mille posti di lavoro in meno nell'istruzione a settembre - sono le cifre fornite dai sindacalisti -. Aumentano di mille 175 gli alunni e sono cancellate 206 cattedre nelle primarie, 280 nelle secondarie di primo grado, 146 nelle superiori. Oltre a 303 ausiliari, tecnici e amministrativi senza lavoro nelle scuole regionali». (c.b.)

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IL SABATO MATTINA A SCUOLA (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

PARMA GIORNO E NOTTE 03-04-2009 2 NON CI PIACE IL SABATO MATTINA A SCUOLA Vi immaginate poter andare a ballare due volte nella stessa settimana? Questo sarebbe possibile se il nostro Istituto rimanesse chiuso durante il weekend. Pensiamo che molti nostri coetanei condividano questa idea in quanto alla nostra età,è forte la voglia di divertirsi senza, beninteso, mai eccedere nel farlo. Questa potrebbe essere una proposta da sottoporre al nostro ministro dell'Istruzione Gelmini, giacché crediamo che le riforme da lei fatte non sempre siano in linea con la nostra idea di scuola. Vorremmo essere suoi «complici» suggerendole nuove idee.

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Corrado Guzzanti (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Gran TeatroDebutta stasera in prima nazionale «Recital» lo show che vede protagonista sul palco anche Marco Marzocca Corrado Guzzanti Quando la satira diventa esplosiva Fabrizio Finamore Il suo è indubbiamente uno dei migliori esempi di satira che la nostra televisione ha prodotto negli ultimi anni. Alcune sue performance, come quella di un arrendevole Rutelli con la voce di Sordi alle prese con le scomode domande di Serena Dandini, rimangono nella storia della satira politica di questo Paese. A questo va aggiunto il fatto che sono anni che manca dalle scene teatrali. Basterebbero questi motivi a spiegare il tutto esaurito per le prime cinque date già fatto registrare da "Recital", lo spettacolo di Corrado Guzzanti di scena da stasera al 6 e, per altre due repliche, il 20 e il 30 aprile al Gran Teatro di Roma. Eppure c'è di più. L'attore romano, in tour in tutt'Italia fino a maggio, questa volta torna in scena con un vero e proprio recital dove furoreggerà in compagnia di due partner d'eccezione: Marco Marzocca, e Caterina Guzzanti. Il primo è l'amico e collega che prima di brillare di luce propria (è lui il mitico filippino Ariel che attualmente spopola sul palco di Zelig) aveva cominciato proprio come sua spalla. L'altra è la più giovane dei fratelli Guzzanti, che con originalità si è messa in luce anch'essa nell'ambito della scuderia Dandini. In questo spettacolo Caterina sarà tra le altre il ministro Gelmini mentre Marco Marzocca farà da spalla per tutto lo spettacolo a Corrado nei panni di Padre Federico. Partner a parte, inevitabile che Corrado Guzzanti proporrà in questo show anche da solo alcuni suoi personaggi storici che da sempre affascinano il grande pubblico. Tutte le sue interpretazioni si dividono in due filoni. Da un lato ci sono le sue creazioni, i personaggi originali come il regista Rokko Smitherson o l'impertinente "coatto" adolescente Lorenzo. Dall'altro le sue divertenti interpretazioni di personaggi reali come Emilio Fede o Antonello Venditti. Sul palco del Gran teatro Corrado concederà alla platea brevi flash di entrambi i filoni proponendo in parte dal vivo ed in parte grazie anche aiuto di un maxi schermo personaggi come il santone Quèlo, il conduttore La Porta o l'avvenente presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, senza tralasciare la satira politica con le parodie del ministro Tremonti, dell'ex presidente Prodi, di Bertinotti e, per la prima volta, anche di Antonio Di Pietro.

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Gli studenti universitari dell'Onda Anomala di Trento dovevano impedirle di parlare al massimo la musica dagli amplificatori e facendo un ma domani il minis (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gli studenti universitari dell'Onda Anomala di Trento dovevano impedirle di parlare «sparando» al massimo la musica dagli amplificatori e facendo un «muro umano» ma domani il ministro Mariastella Gelmini non ci sarà Gli studenti universitari dell'Onda Anomala di Trento dovevano impedirle di parlare «sparando» al massimo la musica dagli amplificatori e facendo un «muro umano» ma domani il ministro Mariastella Gelmini non ci sarà. La titolare del dicastero dell'istruzione doveva essere a Trento per partecipare ad un convegno sulle piccole medie imprese organizzato da Confcommercio e dal Pd nel palazzo della Regione, ma ieri nel tardo pomeriggio il ministero ha diffuso un breve comunicato in cui si spiega che il ministro non potrà essere a Trento «per sopraggiunti impegni istituzionali». Quale che sia il motivo, per gli studenti di Trento Anomala questa rinuncia è un successo: «Naturalmente per noi è una vittoria», dicono. E non cambiano di una virgola il loro programma per la giornata di oggi: «l'assedio gioioso» (com'è stato battezzato) si farà comunque, così oggi pomeriggio gli universitari e alcuni ragazzi delle superiori del gruppo «Studenti Trento» saranno in piazza Dante ha fare sentire le loro voci con slogan, musica e striscioni. Ieri pomeriggio invece, attorno alle 17, una trentina di studenti universitari assieme a qualche «collega» delle superiori hanno messo a punto un rapido blitz: sotto gli occhi dell'usciere del palazzo della Regione sono entrati dalla porta principale ed hanno occupato per un quarto d'ora la grande sala conferenze al piano terra. Hanno appeso uno striscione con la scritta «Qui la crisi non si paga» e si sono seduti. Uno di loro ha spiegato la situazione e poi una ragazza ha letto un comunicato in cui si spiegavano le ragioni della mobilitazione di oggi. Nel frattempo il personale del palazzo della Regione ha allertato un paio di vigili urbani che stavano subito fuori l'edificio, i quali hanno a loro volta avvisato i colleghi. Tutto si è risolto in una bolla di sapone dopo un breve dialogo tra alcuni studenti ed una vigilessa giunta sul posto. Quando è arrivata la «pantera» della polizia i ragazzi erano già tutti usciti dall'edificio. Per quanto riguarda il ben servito del ministro gli universitari non si scompongono: «È noto che in molte occasioni la ministra Gelmini, alla notizia di possibili contestazioni, non si è presentata agli incontri che aveva in programma - dicono in una nota -Se ciò dovesse accadere anche per la conferenza di domani (oggi, ndr) con le piccole e medie imprese a Trento, noi studenti, dottorandi e ricercatori, comunichiamo fin d'ora che saremo comunque in piazza, come lo siamo stati sempre da questo autunno, contestando il saccheggio dell'università e proponendo la nostra idea di istruzione, ricerca e sapere. Non si sa mai, beata ignoranza potrebbe sempre cadere dal cielo..». Ci saranno anche gli studenti delle superiori: «I provvedimenti che interessano la scuola superiore qui da noi non sono stati applicati però per quanto riguarda il nostro futuro, cioè l'università, questa riforma rappresenta un problema», spiega Andrea. J.V. 03/04/2009

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La Gelmini: (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 80 del 2009-04-03 pagina 14 La Gelmini: «Avevo 5 in matematica» di Redazione «Macché secchiona, qualche 5 in matematica l'ho preso eccome, era la materia che non mi andava giù, preferivo l'italiano». È una Mariastella Gelmini (nella foto) a tutto tondo quella che si confessa a Maurizio Costanzo nello show televisivo. «In condotta come andava?» le ha chiesto lui e il ministro lo ha subito tranquillizzato: «Bene, bene, il voto era positivo». Poi ha aggiunto: «Da grande volevo fare l'avvocato, ero stregata da Perry Mason e ci credevo». Alla domanda sui flirt scolastici ha risposto che «sì, era uno di un'altra classe, ma è stata una storia breve». E oggi è innamorata? ha rincarato Costanzo. Deciso il sì di Mariastella. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Ma quali tagli al tempo pieno: classi in aumento in tutta Italia (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 80 del 2009-04-03 pagina 18 Ma quali tagli al tempo pieno: classi in aumento in tutta Italia di Enza Cusmai La riduzione di insegnanti non penalizza l'orario prolungato: le richieste crescono e le Regioni si stanno già organizzando La scuola disegnata dalla Gelmini sulla carta comincia a concretizzarsi. E i disastri annunciati da più parti sembrano il frutto di un battage strumentale e ideologico. La realtà è molto meno drammatica e il tempo pieno, la cui richiesta aumenta dappertutto, sarà garantito a tutti, indipendentemente dai tagli agli organici previsti in Finanziaria. Le direzioni regionali scolastiche si stanno infatti organizzando per razionalizzare la spesa complessiva. Toscana ed Emilia sono ancora alle prese con i conti ma le loro strutture sono attrezzatissime per il tempo pieno. Così pure la Lombardia. L'anno prossimo le classi a tempo pieno cresceranno da 1.427 a 1.452. Un salto quasi impercettibile che non creerà alcun terremoto. Gli alunni e i loro genitori saranno accontentati e i tagli degli insegnanti non danneggeranno le famiglie. Stessa cosa avverrà nel Veneto. Ci saranno 1.700 alunni e 24 classi a tempo pieno in più alle elementari, ma questo incremento sarà ammortizzato da un accorpamento delle microclassi e da una serie di redistribuzioni che alla fine farà lievitare il numero degli alunni per classe di 0,20. In pratica, ci sarà un bambino in più spalmato su cinque classi. Sistemato il tempo pieno e soddisfatte le richieste dei genitori, in Veneto c'è spazio anche per i tagli di 2.200 posti degli insegnanti. Così come in Piemonte dove stanno lavorando per far quadrare i conti visto che la richiesta del tempo pieno è cresciuta in modo significativo. Quest'anno non superava il 40% degli iscritti alle elementari, l'anno prossimo sfiorerà il 60%. In Lazio la situazione invece è decisamente più caotica. E la regione lancia già l'allarme insegnanti. Con i tagli il tempo pieno non verrà garantito, avvertono i sindacati. Insomma, si grida prima che arrivi il lupo. Ma l'aumento del tempo pieno non sembra così sconvolgente. Dal 45,61 si passerà al 52,49 a livello regionale, mentre a Roma la richiesta passerà dal 60,7 al 65,91. L'organizzazione del tempo pieno esiste, è avviata e non necessita di strutture integrative essenziali come invece dovrebbe avvenire al Sud. In Sicilia, per esempio, le classi a tempo pieno, attualmente 545 dovrebbero diventare 797. «Ma noi abbiamo difficoltà per le mense e per la situazione di edilizia scolastica piuttosto precaria» ammette Guido Di Stefano. Il direttore regionale, però, non è disfattista. Si rimbocca le maniche e spiega: «I tagli agli organi degli insegnanti vanno fatti, siamo in esubero, ma cercheremo di accontentare più gente possibile. Il ministero si è impegnato a verificare i numeri e le richieste prima di decidere i tagli». Questa voglia di tempo pieno al Sud contrasta con la scarsa richiesta delle famiglie. Ma Di Stefano ammette che «c'è stata una forte spinta dei docenti verso questa scelta». Un tentativo di salvare il posto di lavoro, insomma. La regione dove i posti in esubero non influiranno con lo stile di vita degli studenti sarà il Molise. A Isernia le 10 classi a tempo pieno diventeranno sei; a Campobasso, invece, le attuali tre classi raddoppieranno. Va aggiunto però un calo demografico di più di mille alunni. «E i tagli degli insegnanti verranno sopportati agevolmente» assicura il direttore regionale, Giuseppe Boccarello. Anche in Puglia la direttrice scolastica conferma il calo demografico di 2.000 bambini. Il tempo pieno? «La richiesta è di 663 classi rispetto alle 453 attuali - precisa Lucrezia Stellacci - verrà considerata e analizzata sulla base della presenza di mense e servizi. Ma per questo ci dovranno aiutare gli enti locali e non la Gelmini». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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L'Italia che spreca i suoi talenti migliori (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini il caso La ricerca Una fotografia dei ragazzi più dotati che nel 2007 si sono distinti nei licei e negli istituti tecnici Maglia nera In Campania la maggior parte degli istituti non ha neanche partecipato alla selezione Primi a scuola e selezionati dal Quirinale Ma il 13 per cento rinuncia all'Università L'Italia che spreca i suoi talenti migliori «Ho preso qualche 5 in matematica» FLAVIA AMABILE ROMA Nel 2007 erano gli studenti migliori d'Italia. Una carica di 854 «eccellenti»: ragazzi che alla licenza media avevano avuto «ottimo», con una media dell'otto in tutti e cinque gli anni di scuola superiore. I giovani selezionati per salire al Quirinale ed essere premiati come Alfieri del Lavoro. Ci si immagina che siano stati coccolati dal nostro sistema scolastico, segnalati, seguiti. Invece almeno una sessantina non s'iscriverà nemmeno all'università. E un centinaio, se anche s'iscriverà, al massimo arriverà alla laurea breve. «Uno spreco», lo definisce Giancarlo Gasperoni, responsabile del primo rapporto sugli studenti eccellenti italiani, realizzato dall'Istituto Carlo Cattaneo su richiesta della Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro. Ad analizzare i dati ci si rende conto che il 6% dei diplomati intervistati ha deciso di non proseguire gli studi, pur avendo speso tempo e energie per otto anni col massimo dei voti. E si scopre che «fra quelli che si iscrivono c'è un 3-4% che abbandona pochi mesi dopo aver iniziato e un altro 3-4% che prevede di arrivare al massimo a conseguire una laurea di tre anni». Ma chi sono gli studenti migliori d'Italia del 2007? Soprattutto donne, sei contro quattro maschi. Provengono dai licei classici (20,8%), scientifici (32,4%) e linguistici (7,3%). Uno su tre arriva dagli istituti tecnici, decisamente meno rappresentati sono gli istituti professionali (3,5%), artistici (2,3%) ed ex magistrali (3,9%). Oltre quattro su dieci arrivano dal Nord. Una grossa fetta che sale a sei studenti eccellenti su dieci se si considera anche il Centro. Meno rappresentati gli studenti meridionali (22%), un dato che si spiega non tanto con la minore bravura dei ragazzi del Sud quanto con l'indifferenza mostrata dalle scuole campane: in gran parte non hanno partecipato alla selezione. Il restante 11% di studenti eccellenti arriva dalle isole. Molti dei ragazzi più studiosi d'Italia hanno famiglie benestanti alle spalle, ma non la maggioranza. Due giovani su tre hanno genitori non laureati, alcuni persino non diplomati e comunque appartenenti ai ceti medi e operai. Sono ragazzi abbastanza soddisfatti visto che sono i più bravi ma potrebbero esserlo di più: uno su dieci si pente delle scelte compiute a livello scolastico. E fra coloro che decidono di proseguire gli studi anche dopo il diploma uno su otto vorrebbe cambiare il percorso universitario. Uno su tre, però, ha le idee vaghe e ha scelto a quale facoltà iscriversi solo dopo la Maturità o, addirittura, dopo la pausa estiva. «Se vi fosse un migliore orientamento alcuni di loro avrebbero tutti i requisiti per poter frequentare le università a numero chiuso ma se la scelta viene effettuata tardi ci si preclude questa possibilità», ricorda il professor Gasperoni. Due su dieci dei diplomati più bravi d'Italia hanno scelto di diventare ingegnere o architetto. Il 16% si è orientato verso le professioni di medico o farmacista. Meno interessanti sono apparsi ai loro occhi gli studi di carattere sociale, politico e giuridico. Vorrebbero andare all'estero ma a rispondere un sì convinto sono soprattutto le donne (28%), i maschi meno (21%). E comunque in totale solo tre eccellenti su dieci vorrebbero studiare fuori d'Italia. Su una cosa però hanno le idee chiare, gli studenti più bravi del 2007. Quando hanno chiesto se da grandi volessero fare un lavoro come quello dei genitori, nove su dieci hanno risposto un bel «no». www.lastampa.it/amabileMai rimandata ma non secchiona. E anche con qualche cinque in matematica. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha descritto così la sua carriera scolastica. «Preferivo - ha risposto a Maurizio Costanzo durante lo show al teatro Parioli - italiano e le materie umanistiche. Non a caso ho scelto il classico». La Gelmini ha anche raccontato di aver frequentato una classe mista e di avere avuto un flirt con un ragazzo di un'altra classe: «E' durato qualche mese». E la condotta? Il giudizio è sempre stato positivo.

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(sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Sì, abbiamo messo noi il valium» media aycardi: sospese quattro studentesse Hanno confessato le autrici della bravata che ha mandato due ragazze al pronto soccorso FINALE. «Le alunne, ieri mattina, accompagnate dai genitori a scuola, hanno ammesso di essere state le autrici della spiacevole bravata e hanno riconosciuto di aver sbagliato. L'aggravante di questa storia è che le giovani hanno preso lo scherzo con molta superficialità non pensando alle conseguenze. Speriamo che la sanzione disciplinare assunta dal consiglio d'istituto le aiuti a non dare più segnali di negligenza» Così Pierluigi Ferro, dirigente scolastico della scuola media Aycardi dove, lunedì scorso, due ragazze sono finite al Pronto soccorso per aver bevuto acqua addizionata con gocce di valium. Quindici giorni di sospensione alla studentessa che ha ideato uno scherzo che poteva anche avere conseguenze ben più gravi. Ma il consiglio d'istituto, applicando in toto quanto prevede il decreto Gelmini, non ha lasciato impunite neppure le altre tre complici, sospese rispettivamente, per dieci, tre e un giorno. Erica e Carolina, alunne della III D, erano state dimesse solo dopo alcune ore dal pronto soccorso del Santa Corona, dove erano state sottoposte a esami e analisi da cui non era emerso alcun tipo d'intossicazione. La presenza di valium era saltata fuori alcune ore dopo, dall'analisi dell'acqua contenuta nella bottiglietta, che i genitori avevano portato ad analizzare. L'episodio era accaduto durante l'ora di educazione tecnica, mentre i ragazzi erano intenti a disegnare con squadra e compasso. Probabilmente le "attentatrici", approfittando di un momento in cui l'insegnante stava controllando l'operato dei compagni, sono riuscite a versare alcune gocce di valium nella bottiglietta d'acqua che, ormai tradizionalmente, gli alunni tengono sul banco. È stato infatti dopo aver bevuto che le due giovani sono impallidite e hanno accusato giramenti di testa, tali da spingere il dirigente Ferro a chiamare i genitori e il 118. Per fortuna, la scarsa quantità di valium introdotto nell'acqua non ha provocato le conseguenze che un farmaco con proprietà ansiolitiche, anticonvulsivanti e sedative avrebbe potuto arrecare. Da lì la rabbia dei genitori delle ragazze, rimaste vittima di uno scherzo pericoloso, che hanno voluto vederci fino in fondo, insieme al consiglio d'istituto che ha deciso di adottare la linea dura, decidendo sanzioni disciplinari immediate. Sarebbe stata una delle ragazze ad approfittare della prescrizione medica del farmaco utilizzato da un suo parente e quindi a sottrarlo in famiglia per poi utilizzarlo a scuola. Lo scherzo era stato architettato nei minimi particolari: due delle ragazze complici avrebbero finto di bere dalla stessa bottiglietta prima di offrirle alle compagne. L'effetto sulle due studentesse che, ignare, avevano bevuto l'acqua è stato immediato e pesante. L'episodio capitato nei giorni scorsi non sarebbe, peraltro, l'unico foriero di allarme: davanti alla scuola media Aycardi alcuni genitori hanno notato la presenza di ragazzi dall'aspetto non propriamente affidabile e ora serpeggia la paura che possano accadere anche fatti più gravi dello scherzo di lunedì. In passato era accaduto che una ragazzina fosse stata scaraventata fuori dalla scuola in un cassonetto dell'immondizia. Segnali di un disagio giovanile che si sta diffondendo, acuito da famiglie sempre più impegnate nel lavoro e meno attente ai bisogni dei propri figli. Silvia andreetto 03/04/2009

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erzelli, due ministri per il primo colpo di piccone - wanda valli (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Genova Il 20 aprile Scajola e la Gelmini per l´apertura dei cantieri del parco scientifico e tecnologico del Ponente Erzelli, due ministri per il primo colpo di piccone Seconda riunione del tavolo di monitoraggio Burlando: "Arriverà anche Ingegneria" WANDA VALLI Arriveranno due ministri, Claudio Scajola e Maria Stella Gelmini, il 20 aprile agli Erzelli, per il via ufficiale ai lavori del nuovo parco tecnologico. Sarà siglato l´accordo per cui Ericsson otterrà un finanziamento pubblico al progetto di fare di Genova la sede internazionale più importante per la ricerca sulla banda larga. E´ una delle grandi opere, dieci in totale, presentate ieri alla seconda riunione del tavolo di monitoraggio sulle infrastrutture della Regione, dal presidente Claudio Burlando. Quello di Ericsson è uno dei tre interventi di privati che, nonostante la crisi, hanno scelto di puntare sulla Liguria. Lo sottolinea il presidente della Regione, dopo aver annunciato che, sempre agli Erzelli, sta per chiudersi l´accordo tra il consorzio Hi Tech, presieduto da Carlo Castellano, presente alla riunione, e l´Università per portare lì Ingegneria. E c´è la risposta "genovese" allo spostamento di Costa Crociere a Savona, vale a dire la decisione di Msc Crociere di realizzare la sua nuova sede direzionale a San Benigno: l´opera dovrebbe essere pronta in 36 mesi, mentre l´Autorità portuale conferma il dragaggio del porto passeggeri per consentire l´attracco alle navi Msc già dalla prossima estate. Ultimo intervento dei privati è il trasferimento dello stabilimento Piaggio da Finale a Villanova d´Albenga, dopo l´accordo con Legambiente che ha ritirato il ricorso al Tar. Le altre sette sono opere con finanziamenti pubblici: si va dal rifacimento del Galliera, alla strada a mare di Cornigliano, dove in autunno partiranno i cantieri, mentre a fine aprile via libera agli appalti per il nodo ferroviario di Genova. Burlando riassume lo scopo del tavolo: «è un mezzo per sorvegliare l´andamento dell´economia con tutti i protagonisti, e, per superare eventuali intoppi in tempi rapidi». è accaduto con il nodo ferroviario: dopo un incontro con ferrovie, Regione e abitanti, ci saranno 40.000 euro in più per le 19 famiglie di via Jori che devono trovare un´altra casa. In attesa di sapere dal Cipe la cifra esatta a disposizione del Terzo Valico, il metrò di Genova trova nuovo ossigeno per la tratta De Ferrari-Brignole, con una novità: il collegamento diretto tra fermata del metrò e stazione Principe, che sarà rifatta, come Brignole.

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L'onda travolge la scuola (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Commenti Pagina 342 l'esempio in un film L'onda travolge la scuola L'esempio in un film di Gabriele Uras --> di Gabriele Uras L'onda non è il movimento studentesco in lotta contro il ministro Gelmini, ma il nome di un gruppo di studenti, e il logo inventato da uno di loro è l'apologo della nascita di una dittatura e il titolo di un film. È anche una sequela di errori pedagogici. Siamo in una scuola della Germania di oggi, dove ha cattedra il professor Wenger, il quale, per la settimana "a tema", propone alla scolaresca di approfondire il concetto di autocrazia, mostrando come essa nasce e si afferma. Sullo sfondo sta il ricordo della tirannide nazista, che gli allievi ritengono superata per sempre. Non così il professore. Egli gode di scarso prestigio presso i colleghi: insegna educazione fisica e allena con poco successo la squadra di pallanuoto della scuola; avverte la minore rilevanza culturale della sua disciplina e ne soffre. Anche per questa ragione, desidera che la sua settimana abbia successo, e vi s'impegna con tutte le sue forze, benché all'indifferenza dei colleghi si aggiungano le perplessità della moglie, anche lei insegnante della scuola. Il progetto segue la falsariga di un esperimento condotto negli anni '60 a Palo Alto. La scolaresca si trasforma in comunità, con regole rigide, ferrea disciplina e uniformità dei comportamenti, anche nel vestire e nel salutare. Tim, timido e solo, trova finalmente nel gruppo le sicurezze che gli mancano, crea il logo e ne imbratta i muri della città. La squadra di pallanuoto comincia a vincere. Ma la simulazione lascia ai margini qualche allievo. Carol resiste all'azione omologante del gruppo e apre gli occhi al suo ragazzo. Tim s'identifica col professore fino a varcare i confini della sfera privata. Carol e Tim sono due casi estremi: riflessiva e critica la prima, suggestionabile il secondo, desolata SS allo stadio iniziale. Nel laboratorio didattico del professor Wenger le regole diventano precetti, la discussione approda a esiti autoritari, chi si ribella viene espulso, l'autonomia degenera in decisionismo, le logiche dell'appartenenza uccidono la critica. È vietato avere dubbi. Regole e rituali traboccano dalla scuola nella vita di tutti i giorni, inquinandola pericolosamente, come virus sfuggiti al vetrino di uno scienziato maldestro. Nell'arco d'una settimana, l'esperimento dimostra che l'autocrazia è sempre possibile e che la tirannide può tornare. Ma il professore dovrà accontentarsi dei successi della squadra di pallanuoto, perché la conclusione è tragica: quando fa la verifica, mentre gioisce per essere riuscito a dimostrare la sua tesi, si accorge che solo Carol e il suo ragazzo condividono la sua gioia, mentre Tim va incontro al suo tragico destino. I critici esprimono giudizi positivi sul film, ne lodano l'efficacia con cui descrive la nascita della dittatura, e ne raccomandano la visione alle scolaresche. Chi scrive lo raccomanda anche ai docenti, come antologia di scelte didattiche sbagliate. La prima consiste nell'avere incautamente utilizzato gli allievi come materia per un esperimento non esente da rischi sul piano psicologico ed educativo, con l'aggravante di aver tralasciato di fare in itinere le necessarie verifiche. Simile all'apprendista stregone, il professor Wenger avvia un processo che non riuscirà a controllare. Egli è anche l'emblema dell'educatore che, stabilito l'obiettivo, e poste in essere le azioni per raggiungerlo, si accorge che i risultati sono diversi da quelli previsti. Per tenere sotto controllo il processo, servirebbe il monitoraggio, ma il nostro professore lo tralascia. Solo alla fine fa la verifica, quando è troppo tardi. Perciò gli sfuggono le reazioni degli allievi, le differenze di natura personale e quelle del contesto familiare, e le diversificate modulazioni dell'impatto con la simulazione. Non vede la disperata solitudine del povero Tim. La compagna giustamente lo accusa di pensare più a se stesso che agli allievi, di utilizzare il successo e la popolarità presso i ragazzi a fini di rivalsa verso i colleghi che gli negano stima. L'immagine finale del professore tratto in arresto, ferma su un volto addolorato e incredulo, segnala allo spettatore che il rischio del plagio, s'intende involontario, è sempre presente nel lavoro dell'insegnante. Chiaro. Eppure, parlando del film con gente della scuola, è possibile constatare che gli spunti di critica pedagogica offerti dal regista raramente vengono colti, come se la storia non toccasse da vicino anche i docenti.

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Garagnani (Pdl): punire le maestre del 10 a tutti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 03-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Reggio)

Argomenti: Scuola

Le scuole Longhena Garagnani (Pdl): punire le maestre del 10 a tutti BOLOGNA. «La legge dello Stato deve essere rispettata comunque e dovunque», ragione per cui «gli insegnanti delle scuole Longhena debbono essere esemplarmente puniti in quanto responsabili di evidenti violazioni della legge e pertanto cattivi educatori». è l'opinione di Fabio Garagnani, deputato Pdl, sulla querelle sulle maestre delle scuole primarie di Bologna messe sotto accusa dagli ispettori dell'Ufficio scolastico per aver dato, a febbraio, dieci in pagella in tutte le materie a quasi tutti gli alunni, in segno di protesta contro la riforma Gelmini. «Le dichiarazioni degli insegnanti delle scuole Longhena, accompagnate dalle astruse obiezioni giuridiche dei loro avvocati, lasciano sinceramente stupefatti».

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liceo d'annunzio (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 12 - Pagina Aperta Liceo D'Annunzio Liceo D'Annunzio ricordo commosso di un ex Caro direttore del «Centro», sono il professor Gianfranco Di Nino dell'Università di Bologna. Lunedì è venuto a cercarmi il dottor Achille D'Alessandri per portarmi una copia del pregiabile pezzo scritto da Simona De Leonardis sul mio amatissimo liceo D'Annunzio. Non ricordavo il dottor D'Alessandri, ma dopo poche parole scambiate sembrava che ci fossimo lasciati la sera prima. Nel congratularmi per l'idea e la stesura dell'articolo, confesso che il ricordo di un'epoca quale quella del mitico liceo D'Annunzio mi ha suscitato una intensa commozione. Chi scrive, a Bologna dal 1962 per motivi professionali, è spesso sulle cronache di questa illustre città e apprezza molto i giornalisti che lo apostrofano ricordando sempre le sue origini abruzzesi. Sarebbe molto bello se qualcuno prendesse l'iniziativa di riunire a Pescara i tanti amici dell'epoca, magari nel settembre abruzzese così bello per colori e sapori. Nel complimentarmi ancora, ringrazio per quel momento di emozione. Gianfranco Di Nino Bologna Per uscire dalla crisi più aiuti alle famiglie Signor direttore, nel 2010 sono previste perdite per venti milioni di posti di lavoro in occidente. Una realtà senza precedenti che mette in allarme non solo la stabilità dell'economia mondiale, ma anche la stabilità della sicurezza sociale nel mondo. Questo quadro di crisi si è generato a causa di politiche economiche non così rispondenti alle reali esigenze del mercato, nazionale ed internazionale ed alle reali esigenze della società. Il quadro legislativo nazionale e regionale prevede finanziamenti per le imprese e non per la salvaguardia e per lo sviluppo del territorio. L'impresa che prende i contributi dallo stato, chiaramente, tutela i suoi interessi e non quelli della collettività, pur creando quella piccola parte di prodotti e di servigi utili alla società. Prodotti e servigi che comunque non giustificano l'entità del finanziamento e che non coprono i fabbisogni del mercato e della comunità locale. In tali condizioni le banche diventano sempre più restìe a concedere prestiti. Tale realtà finanziaria si riflette a livello locale, nazionale ed internazionale, facendo salire l'indebitamento con le banche e delle banche: centrali, in particolare. Un piano di investimenti invece e di finanziamenti che avesse tenuto conto del miglioramento di aree geografiche più vaste e non della singola impresa, avrebbe permesso certamente una maggiore espansione ed un più elevato e proficuo livello di investimenti, permettendo al prodotto interno lordo di rimanere stabile o di salire: certamente di non scendere. Sono mancate le linee guida ed i vincoli da far rispettare e da imporre alle imprese durante i loro processi produttivi. In sostanza si è data sempre troppa importanza al singolo nucleo produttivo, trascurando gli aspetti generali del territorio e quindi dell'economia del paese. Questo, chiaramente, come tutti sappiamo oltre ad aver comportato uno sperpero, sì diciamocelo francamente, di denaro, ha comportato anche quel giro clientelare che tutti conosciamo basato su tangentopoli. Ora per risanare l'economia dei paesi ci vorrebbe innanzitutto tanta serietà da parte dei politici, e poi delle politiche produttive mirate a risollevare la bilancia dello stato e non il bilancio dei singoli. In Italia, come nel resto del mondo, visto che il fenomeno è di proporzioni internazionali, di economisti e di esperti di alta finanza ce ne sono a iosa. Quindi non stiamo a parlare di piani di investimenti, di espansione economica, di acceleratore e di frizione. Questo gli economisti e gli esperti dell'alta finanza lo sanno meglio di noi. E' un po' più di serietà da parte dei politici e dei governanti che serve, perché i cittadini comuni da sempre lavorano e producono. Quindi se i principi dell'economia e dell'alta finanza vengono rispettati, si risolverà sia il problema dell'occupazione che del prodotto nazionale lordo. Ines e Antonio Di Gregorio Secinaro Precari e supplenti i proletari della scuola Il ministro dell'Istruzione Gelmini dà i numeri. E questa volta sono cifre. Le snocciola, a Palazzo Chigi, in sala stampa. La solita, quella con il Tiepolo taroccato sul fondo. Si tratta dei numeri del precariato nella scuola. Eccoli: «I precari iscritti nelle graduatorie a esaurimento sono 558.316». In realtà si tratta di posizioni in graduatorie, non di persone. Quelle sono circa 268.000. E fin qui la verità. Poi il ministro ha fatto due conti che, in ossequio al luogo, sono risultati rigorosamente contraffatti. Ecco, nell'ordine le dichiarazioni dell'inquilino di viale Trastevere: «Il numero delle persone precarie risultano essere 268.000; noi conteggiamo come precari 130.107 che sono i supplenti che hanno avuto una supplenza annuale o fino al 30 giugno; nella legge Finanziaria era stato previsto un taglio di 42.000 posti; i 31.000 pensionamenti consentiranno un numero molto inferiore di tagli. Praticamente 11.000 supplenti non riconfermati e poi altri 7.000 supplenti non confermati a causa dell'esubero di docenti di ruolo e della riduzione di spezzoni-orario». E per concludere: «La somma fa al massimo 18.000 supplenti non riconfermati. comunque un dato pesante, ma non sono i 42.000 previsti dalla Finanziaria». Il ragionamento si presta a tre possibili interpretazioni: la ministra dell'Istruzione non sa fare i conti; li fa e non li capisce; li trucca credendo di abbonire degli idioti. A beneficio di chi legge e, se volesse, per la stessa ministra, ecco la soluzione. I precari, intesi come persone fisiche e professionali, sono 268.000. Quelle impiegate quest'anno sono state, nonostante i tagli, 130.107. Gli effettivi posti soppressi restano 42.000. I 31.000 pensionati saranno, ovviamente, sostituiti ma ciò non toglie che l'anno prossimo i precari in servizio nella scuola saranno comunque 42.000 in meno. Nelle scuole italiane, se il duo Gelmini-Tremonti non compie mutilazioni di altro genere, i docenti precari impiegati saranno 88.107, e non 130.107. Di questi, 31.000 su posti resi vacanti dai pensionamenti e 57.107 sulle disponibilità residue. Gianfranco Pignatelli Insegnante, e.mail

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La grande fuga dei ministri dalle Europee (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

ALLA FINE BERLUSCONI HA DECISO DI CORRERE DA SOLO La grande fuga dei ministri dalle Europee Quelli di An volevano scendere in campo Ma gli ex di Forza Italia nicchiavano E Franceschini: non entreremo nel Pse [FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Silvio Berlusconi avrebbe voluto la sua squadra di ministri dietro di lui capolista del Pdl ovunque alle Europee e li ha sondati uno ad uno. I ministri ex An La Russa, Ronchi, Matteoli e Meloni gli hanno risposto «presenti»: si sa che loro, con le preferenze e il radicamento nel territorio che si portano in eredità, difficilmente farebbero brutta figura. Proprio per questo, tra l'altro, i candidati ex An rispetto a quelli ex Fi vorranno dimostrare che la proporzione 70-30, che è stata stabilita dal notaio al momento della costituzione del Pdl, è destinata a saltare sul campo della battaglia elettorale. «A me - spiega La Russa - la candidatura alle Europee non mi spaventa. Ho dato la mia disponibilità ma da qui a candidarmi...». Quando il premier ha cominciato consultare i ministri ex Forza Italia, si è trovato di fronte a molti dubbi e scuse per rimanere al largo da una campagna elettorale in cui contarsi. L'unico che non si è tirato indietro è stato Raffaele Fitto, il ministro per le Regioni che i voti in Puglia ce li ha. «Io la campagna elettorale la farò comunque. Per me - confida Fitto - la differenza è fare i manifesti con o senza il mio nome. Per il resto porterò a casa un bel po' di voti». Un altro che non ha problemi di consensi è il siciliano Algelino Alfano, ma per lui non è opportuno da Guardasigilli mettersi a battere piazze e comuni per raccogliere le preferenze sul suo nome. Altro ministro-portavoti è Scajola, ma interrompere per un mese e passa l'attività al dicastero dello Sviluppo economico non è il caso: questo è il governo del fare, eppoi in piena crisi economica.... Per non parlare di Tremonti che, a maggior ragione, ha altre gatte da pelare. Ma le «malelingue» del Pdl, sia di provenienza An che Fi, raccontano che a convincere Berlusconi a non candidare nessuno dei ministri è stata la reazione delle «Ministre» Carfagna, Prestigiacomo e Gelmini che temono di prendere un bagno elettorale: cioè di non reggere il confronto delle preferenze con gli altri colleghi. «Alle Europee - spiega l'eurodeputato uscente Giuseppe Gargani - il gioco delle preferenze è un sistema schiacciasassi e c'è il pericolo di rimanerci sotto e fare brutta figura». E se ci rimani sotto, addio sogni da leader o di carriera politica. Allora, saggiamente, il premier ha deciso di essere l'unico del governo a metterci la faccia, tanto è sicuro che lui di voti ne porta tanti. Non sembra neanche intenzionato a far schierare alcuni presidenti di Regione come Roberto Formigoni. Quanto ai criteri delle candidature, l'idea di Berlusconi è quella di riconfermare coloro che hanno assicurato almeno il 60% delle presenze a Strasburgo. Ma nelle liste del Pdl c'è molto spazio perché a Palazzo Grazioli sono convinti di superare il 40% dei voti e eleggere 12-15 eurodeputati in più rispetto ai 72 attuali. Tra le novità, ci saranno molte donne, soprattutto di bell'aspetto. Sicuramente c'è la presentatrice della Rai, Barbara Matera, 27 anni, pugliese di Lucerna. Quanto al Pd, Franceschini conferma che non si candiderà e non si candideranno per finta ex ministri acchiappa-voti, come invece fanno quelli del Pdl: chi va in Europa deve rimanerci. Ma Berlusconi, non candidando ministri, non darà la soddisfazione al Pd di farsi la campagna elettorale con lo slogan «italiani, vi stanno prendendo in giro». Franceschini poi ha confermato che il Pd non entrerà nel Pse, ma con i socialisti verrà costituto un nuovo gruppo parlamentare: «I deputati del Pd non potranno che stare nello stesso gruppo». «Abbiamo avviato con i socialisti europei - spiega Piero Fassino - un confronto sul percorso con cui costruire a Strasburgo un gruppo nel quale siedano insieme gli eletti socialisti e gli eletti del Pd. Sono stati colloqui fruttuosi e positivi che confermano l'interesse comune di unire le forze riformiste in Europa».

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L'Azimut Under 17 è in finale regionale (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

BASKET TRA I PIU' GIOVANI BRILLA L'ALBENGA L'Azimut Under 17 è in finale regionale Ancora una soddisfazione per l'Azimut Loano che conquista la finale Under 17 d'Eccellenza espugnando Pegli (57-45) dopo aver già vinto all'andata. I ragazzi di Spedaliere han costruito la vittoria nel 1° tempo (7 punti di vantaggio a metà gara), e nell'ultimo quarto i genovesi si avvicinavano ma alcune conclusioni dalla distanza sono valse il successo. Il tabellino: Damonte 10, Ugo Gambetta 2, Tassara 1, Bussone 9, Scala 3, Delfini, Rotolo 6, Cascone 9, Morana 6, Gelmini 11, Morando. In finale l'Azimut affronterà la vincente tra Chiavari e Spezia. Intanto domani a Genova va in scena il Basket Albenga con gara-1 della semifinale Under 15 di Eccellenza. Il team di Lupi poi riceverà i genovesi in gara-2, il 18 aprile. La compagine ingauna intanto mercoledì ha vinto gara-1 dei playoff di Under 15 regionale superando il Tigullio per 53-39. Molto bene la squadra allenata da Accinelli.

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Filippine, esplode una mina: sei soldati feriti Appello dall'Italia: "Niente blitz, pensate agli ostaggi" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro degli Esteri ha chiesto al governo di non mettere a rischio l'incolumirtà di Eugenio Vagni, ancora in ostaggio insieme ad un altro operatore della Croce Rossa. Il ministro filippino: "Accerchiamo i ribelli"

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Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervistato dalla trasmissione «Panorama del giorno». «Il governo filippino - ha detto - è stato da noi formalmente invitato ad evitare azioni di forza, blitz nella foresta che evidentemente possono creare gravi pericoli al nostro connazionale e ad entrambi i rapiti». Intanto sull'isola di Jolo sei militari filippini sono rimasti feriti nell’esplosione di una mina che ha investito il camion a bordo del quale viaggiavano. Nell’isola meridionale le forze governative hanno aumentato la pressione militare sui ribelli di Abu Sayyaf per ottenere il rilascio dei due ostaggi della Croce Rossa, l’italiano Eugenio Vagni e lo svizzero Andreas Notter. Lo ha reso noto il ministro degli Interni Ronaldo Puno in una conferenza stampa all’indomani del rilascio della terza operatrice umanitaria, la filippina Mary Jean Lacaba, che era stata rapita con i colleghi il 15 gennaio scorso. Il ministro ha detto che le forze filippine hanno ripreso le loro posizioni di accerchiamento dei ribelli ed affermato che è stata proprio la pressione militare, insieme ad altri fattori, a determinare il rilascio della donna avvenuto ieri sera. Puno ha aggiunto che, in base alle informazione in suo possesso, gli altri due ostaggi sono in buone condizioni di salute. «I ribelli di Abu Sayyaf sono in fuga - ha concluso - e spero che capiranno che è meglio per loro rilasciare tutti gli ostaggi e forse salvarsi». Il ministro della Difesa,Gilberto Teodoro, ha assicurato poi che nonostante il riposizionamento delle truppe rimane in vigore l’ordine «di evitare scontri a fuoco che possano mettere in pericolo la vita degli ostaggi». IL RILASCIO Mary Jean libera dopo 10 settimane Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (56 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (42 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (30 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (28 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (15 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (5 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (4 commenti) 11:07:47 - dico solo una cosa: un nadal in giornata nettamente negativa, al 40% direi (puo' capitare, eccome se[...] Del Potro ferma Nadal11:06:11 - Alla faccia di chi parlava di dittatura...Nadal lontano dalla terra è battibilissimo, ci sono almeno[...] Del Potro ferma Nadal11:01:29 - disdetta, disfatta...... sono andato a letto sul 3-0 per nadal nel terzo set.... peccato la sconfitt[...] Del Potro ferma Nadal10:46:48 - @Pat miglior risposta al tuo post di qualche giorno fa Del Potro non poteva dartela. E adesso rosica[...] Del Potro ferma Nadal10:46:20 - Io credo che Del Potro prende una bella stesa da Murray.Il buon Juan Martin non vale i primi 4 almen[...] Del Potro ferma Nadal10:40:40 - Se un Del Potro che gioca benissimo batte 7-6 al terzo un Nadal quasi inguardabile penso che ogni ul[...] Del Potro ferma Nadal09:28:35 - si è superato, ieri sera ha ghiacciato Rafa: 3-0 nadal e servizio Lombardi " 0 30 xò"..Tommasi " si [...] Davài, Roberto... Davài! Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Scontri a Strasburgo: 300 arresti Giunti in città gli Obama e i Sarkozy (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Massiccia operazione della polizia francese dopo i disordini di ieri e alla vigilia delle manifestazioni previste per oggi e domani

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Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

La clinica elvetica ‘Dignitas’ aiuterà a morire una donna sana che vuole spegnersi accanto al marito, malato terminale. Per il fondatore il suicidio assistito è una "meravigliosa opportunità"

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Non accetterei mai. 02/04/2009 18:54 Pete Plague I medici della clinica dovrebbero essere tutti in galera, perchè i medici non devono aiutare la gente a morire, ma a vivere. Chi vuol morire ha la possibilità di farlo da solo: ci sono tanti modi per suicidarsi, anche in modo indolore, e senza ingrassare professionisti senza scrupoli. 02/04/2009 20:19 vergogna E' semplicemente vergognoso il livello di aberrazione a cui siamo arrivati!!! 02/04/2009 21:11 Lele Li proporrei al Sindaco di Firenze per un riconoscimento alla memoria. Sono presenti 4 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Caratteri rimasti Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (56 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (42 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (30 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (28 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? 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Miss Universo visita Guantanamo 'Che relax', ma è un pesce d'aprile (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

"Un posto rilassante, calmo e bello" avrebbe detto la venezuelana Mendoza dopo aver visitato il centro di detenzione creato dagli Usa. Ma è uno scherzo

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Europee: la grande corsa. I partiti a caccia degli acchiappavoti (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Europee: la grande corsa. I partiti a caccia degli acchiappavoti Posted By redazione On 2/4/2009 @ 16:46 In Headlines | No Comments Il sogno? Roberto Saviano all'Europarlamento sotto le insegne della Lega. Un sogno balenato in mente al sindaco di Treviso, e segretario veneto del Carroccio [1] Giampaolo Gobbo, che - dice - lancerà la proposta di candidare l'autore di Gomorra con il Carroccio il 6/7 giugno, in Campania o anche in un'altra circoscrizione: "è un'idea mia e di qualcuno di noi, ma devo ancora dirlo a Bossi. Vedremo" spiega [2] Gobbo sulle pagine del Gazzettino. "In un Paese in cui dopo 60 anni ancora si parla di camorra e di mafia, in cui in tanti hanno pagato con la vita, Saviano ha lanciato un messaggio importante". In attesa dello scrittore, in campo ci sono comunque filosofi, hostess, ex pm, calciatori in pensione e volti noti. Tutti con un incarico preciso: rastrellare voti e vincere la sfida per Strasburgo. È già in moto la macchina organizzativa dei partiti che devono mettere a punto le liste per l'appuntamento del 6-7 giugno. La "caccia" agli acchiappavoti è già cominciata e a dare il là è stato lo stesso premier Silvio Berlusconi che, [3] rispondendo all'altolà di Dario Franceschini, ha già fatto sapere che si candiderà come capolista in tutte le circoscrizioni utilizzando il proprio nome e la propria storia politica e personale come "bandiera". Fanno resistenza, invece, secondo quanto si è appreso, diversi ministri di provenienza azzurra che nicchiano di fronte allo sprone del Cavaliere che vorrebbe candidarli tutti nelle rispettive regioni di origine per capitalizzare al massimo il voto europeo. Ma non tutti - si dice nel Pdl - hanno la potenza organizzativa di un Claudio Scajola che è prontissimo alla "prova", così come, tra gli altri, Raffaelle Fitto, Angelino Alfano, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini. Ben felici di collocarsi in vetrina, invece, gran parte dei ministri di An, a cominciare da Ignazio La Russa (in lista nel Nord-Ovest), titolare della Difesa e coordinatore del Pdl. Delle strategie elettorali bipartisan fanno anche parte la popolarità e la notorietà , ed è per questo che nelle liste che i partiti stanno presentando in questi giorni, spiccano diversi personaggi: mentre Emilio Fede ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di candidarsi, così come scrivevano alcuni giornali, nel Pdl circola insistente la voce di un posto in lista per Emanuele Filiberto che potrebbe così continuare "a ballare sotto le stelle" europee. L'interessato ha fatto sapere che scioglierà la riserva entro il 10 aprile, ma nel Pdl dicono che il "principe" terrebbe molto a essere della partita. Punta a Strasburgo anche Clemente Mastella che ha trovato ospitalità proprio nelle liste del Pdl. Sulla sponda avversa, il Pd è alle prese con il caso di Sergio Cofferati (capolista nella circoscrizione Nord Ovest, in una sfida serrata con Ignazio La Russa) la cui candidatura in Europa è molto contrastata nell'area emiliana del partito ma è molto ben considerata da Dario Franceschini che ritiene l'ex sindaco di Bologna "una risorsa". In lista dovrebbero entrare, per il centro, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici e l'ex braccio destro di Veltroni, Gianfranco Bettini (spedendo in Europa il consigliere di Uòlter, Franceschini darebbe[4] un altro colpo all'impianto del suo predecessore). Comunque, i due sindaci di Firenze e Bologna sono a fine mandato e solo per questo il motivo risultano candidabili per Strasburgo, [5] visto che un documento di qalche giorno fa della Direzione Pd sbarra la porta dell'Europarlamento agli amministratori locali. Comunque, la definizione delle candidature è ancora in alto mare a Largo del Nazareno, dove si lavora per individuare delle candidature forti da inserire nelle teste di lista. La linea di Franceschini, infatti, opposta a quella di Berlusconi, è di collocare nelle liste non candidature di bandiera ma "reali", persone cioè che raccolti i voti non cedano poi il posto ad altri per incompatibilità. Nel collegio Nord Est il capolista sarà l'europarlamentare uscente Vittorio Prodi. Al Sud in lista probabilmente Umberto Ranieri e Sergio D'Antoni. Nella circoscrizione isole il capolista del Pd dovrebbe essere Enzo Bianco, ex ministro, ex sindaco e oggi senatore. Secondo alcune indiscrezioni, Franceschini starebbe cercando di convincere Rita Borsellino, che potrebbe essere candidata in Sicilia. L'ex pm di Catanzaro [6] Luigi De Magistris; il filosofo del pensiero debole Gianni Vattimo (che è già stato europarlamentare per i Ds e ha una storia tutta a sinistra); l'esperto di droga e mafia [7] Pino Arlacchi (sociologo con tanto di incarico all'Onu); Sonia Alfano, figlia del giornalista ucciso dalla mafia; l'ex hostess Alitalia Maruska Piredda, nota per la sua battaglia contro Cai (Maruska esultava felice nelle foto di tutti i giornali, mentre Daniela Martani mostrava il famoso cappio), saranno tra i candidati dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Che schiera anche [8] Maurizio Zipponi, già esponente della Fiom e di Prc, l'ala dura e prua "di sinistra" della Cgil e Giovanni Pesce, avvocato e membro del collegio difensivo di Clementina Forleo. Il Governatore della Sicilia e leader del Mpa Raffaele Lombardo, [9] dopo aver stretto la "strana" alleanza con La Destra di Francesco Storace, dovrebbe essere capolista in tutte le circoscrizioni. A buon punto anche le candidature dell'Udc: i fiori all'occhiello del partito di Pier Ferdinando Casini sono: l'ex Golden boy Gianni Rivera (ex Margherita), nel centro Italia; l'ex vice direttore del Corriere della Sera, convertitosi di recente al cristianesimo, [10] Magdi Cristiano Allam fondatore del Ppec, Protagonisti per l'Europa Cristiana (capolista nella circoscrizione Nord-ovest). Chi ancora non è uscito allo scoperto, a parte il "sogno" di Gobbo, è la Lega. Le prime decisioni sui nomi in lista dovrebbero essere adottate dal Consiglio federale che si riunirà nei prossimi giorni, dice alle agenzie l'europarlamentare del Carroccio Mario Borghezio. L'unica cosa certa, al momento, è la riconferma degli uscenti: oltre allo stesso Borghezio Francesco Speroni e il gigantesco Erminio Boso, a suo tempo ribattezzato Obelix proprio in ragione della sua mole. Nella corsa ad un seggio ci sarà anche la sinistra. Ma così divisa. Da una parte, la lista della [11] neonata Sinistra e libertà, che riunisce Verdi, socialisti, Sinistra democratica e il Movimento per la sinistra del Governatore della Puglia Nichi Vendola. Dall'altra, la lista Pdci-Prc, insieme all'Associazione Socialismo 2000 di Cesare Salvi e a Consumatori uniti, potrebbe far scendere in campo [12] i leader Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero, insieme con lo stesso Salvi, l'europarlamentare uscente Vittorio Agnoletto e l'astrofisica Margherita Hack.

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Fecondazione, Fini sta con la Consulta "E' stata resa giustizia alle donne" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

"Quando una legge si basa su dogmi di tipo etico-religioso - spiega il presidente della Camera - è sempre suscettibile di censure di costituzionalità". Pdl diviso, duro Casini. Il Pd: "Moratoria"

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Tv/ Domani il Ministro dell'Istruzione al Maurizio Costanzo... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 3 apr. (Apcom) - Il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Maria Stella Gelmini sarà domani tra gli ospiti del Maurizio Costanzo Show. Tra gli altri protagonisti, sul palco del Teatro Parioli di Roma, ci saranno Dario Cassini, Simona Cavallari, Giada Di Miceli, il Maggiore del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano Giuseppe Fugacci e lo psicoterapeuta Marco Lombardozzi. La puntata andrà in onda alle 24 su Canale 5. A raccontare la sua storia personale ci sarà Monica Tentea, vittima di una truffa ad opera di una Onlus chiamata 'L'amore del bambino'.

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La grande fuga dei ministri dalle Europe (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Silvio Berlusconi avrebbe voluto la sua squadra di ministri dietro di lui capolista del Pdl ovunque alle Europee e li ha sondati uno ad uno. I ministri ex An La Russa, Ronchi, Matteoli e Meloni gli hanno risposto «presenti»: si sa che loro, con le preferenze e il radicamento nel territorio che si portano in eredità, difficilmente farebbero brutta figura. Proprio per questo, tra l’altro, i candidati ex An rispetto a quelli ex Fi vorranno dimostrare che la proporzione 70-30, che è stata stabilita dal notaio al momento della costituzione del Pdl, è destinata a saltare sul campo della battaglia elettorale. «A me - spiega La Russa - la candidatura alle Europee non mi spaventa. Ho dato la mia disponibilità ma da qui a candidarmi...». Quando il premier ha cominciato consultare i ministri ex Forza Italia, si è trovato di fronte a molti dubbi e scuse per rimanere al largo da una campagna elettorale in cui contarsi. L’unico che non si è tirato indietro è stato Raffaele Fitto, il ministro per le Regioni che i voti in Puglia ce li ha. «Io la campagna elettorale la farò comunque. Per me - confida Fitto - la differenza è fare i manifesti con o senza il mio nome. Per il resto porterò a casa un bel po’ di voti». Un altro che non ha problemi di consensi è il siciliano Algelino Alfano, ma per lui non è opportuno da Guardasigilli mettersi a battere piazze e comuni per raccogliere le preferenze sul suo nome. Altro ministro-portavoti è Scajola, ma interrompere per un mese e passa l’attività al dicastero dello Sviluppo economico non è il caso: questo è il governo del fare, eppoi in piena crisi economica.... Per non parlare di Tremonti che, a maggior ragione, ha altre gatte da pelare. Ma le «malelingue» del Pdl, sia di provenienza An che Fi, raccontano che a convincere Berlusconi a non candidare nessuno dei ministri è stata la reazione delle «Ministre» Carfagna, Prestigiacomo e Gelmini che temono di prendere un bagno elettorale: cioè di non reggere il confronto delle preferenze con gli altri colleghi. «Alle Europee - spiega l’eurodeputato uscente Giuseppe Gargani - il gioco delle preferenze è un sistema schiacciasassi e c’è il pericolo di rimanerci sotto e fare brutta figura». E se ci rimani sotto, addio sogni da leader o di carriera politica. Allora, saggiamente, il premier ha deciso di essere l’unico del governo a metterci la faccia, tanto è sicuro che lui di voti ne porta tanti. Non sembra neanche intenzionato a far schierare alcuni presidenti di Regione come Roberto Formigoni. Quanto ai criteri delle candidature, l’idea di Berlusconi è quella di riconfermare coloro che hanno assicurato almeno il 60% delle presenze a Strasburgo. Ma nelle liste del Pdl c’è molto spazio perché a Palazzo Grazioli sono convinti di superare il 40% dei voti e eleggere 12-15 eurodeputati in più rispetto ai 72 attuali. Tra le novità, ci saranno molte donne, soprattutto di bell’aspetto. Sicuramente c’è la presentatrice della Rai, Barbara Matera, 27 anni, pugliese di Lucerna. Quanto al Pd, Franceschini conferma che non si candiderà e non si candideranno per finta ex ministri acchiappa-voti, come invece fanno quelli del Pdl: chi va in Europa deve rimanerci. Ma Berlusconi, non candidando ministri, non darà la soddisfazione al Pd di farsi la campagna elettorale con lo slogan «italiani, vi stanno prendendo in giro». Franceschini poi ha confermato che il Pd non entrerà nel Pse, ma con i socialisti verrà costituto un nuovo gruppo parlamentare: «I deputati del Pd non potranno che stare nello stesso gruppo». «Abbiamo avviato con i socialisti europei - spiega Piero Fassino - un confronto sul percorso con cui costruire a Strasburgo un gruppo nel quale siedano insieme gli eletti socialisti e gli eletti del Pd. Sono stati colloqui fruttuosi e positivi che confermano l’interesse comune di unire le forze riformiste in Europa».

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Gelmini, non ero una secchiona ma avevo 5 in matematica (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Non era una secchiona, ma non nega di avere preso qualche 5 in matematica, mentre il voto in condotta era soddisfacente. Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini risponde senza reticente alle domande di Maurizio Costanzo, nel corso della registrazione dell’omonimo show, riguardo al suo passato scolastico. «Non ho mai avuto particolari problemi a scuola - racconta la Gelmini - non ero particolarmente secchiona, non sono mai stata rimandata». Anche se, rivela il ministro dell’Istruzione, «qualche 5 in matematica devo dire che l’ho preso, era la materia che proprio non amavo, preferivo l’italiano e le materie umanistiche». Il ministro racconta anche di aver fatto il liceo classico in una classe mista. Qualche flirt, domanda Costanzo: «Sì, forse uno sì non con un ragazzo della mia età, di un’altra classe - continua la Gelmini - è durata qualche mese, ma niente di importante». E il voto in condotta com’era? «Il voto era positivo», risponde decisa la Gelmini. Quanto al mestiere che voleva fare da grande, «volevo fare l’avvocato», spiega la Gelmini, che ricorda di come la scelta fosse dettata anche da una certa passione per i telefilm alla Perry Mason. Poi, verso la fine dell’intervista, Costanzo domanda alla Gelmini: «E oggi è innamorata?». Il ministro risponde decisa: «Sì».

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Bassano simbolo dell'Europa unita e della pace (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

CERIMONIA. Domani sarà premiata a Roma 03/04/2009 rss e-mail print Pietro Fabris Domani, nella sede romana dell'associazione bassanese Unipax - Unione mondiale per la pace ed i diritti fondamentali dell'uomo e dei popoli, il presidente del Parlamento Europeo Hans Gert Poetterling consegnerà a Bassano un riconoscimento per l'attività svolta in favore del movimento e degli ideali europei ai quali la città del Grappa, fra le prime, ha creduto e significativamente contribuito. A rappresentare Bassano sarà il vicesindaco Stefano Giunta al quale si accompagnerà il senatore Pietro Fabris, a sua volta premiato in quanto amministratore fortemente impegnato a coinvolgere nel disegno europeista la stessa regione Veneto. La premiazione avverrà nel corso della conclusione formale del progetto "Web Radio european parliament education" selezionato e finanziato dal Parlamento europeo e tramite l'Unipax, rivolto a studenti e insegnanti di istituti europei secondari che attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie web, intende educare al Parlamento europeo e all'Unione europea e stimolare, soprattutto tra i giovani, il dialogo interculturale, essenziale per accrescere il concetto di cittadinanza attiva europea basata sul rispetto della diversità culturale e sui valori comuni. Per l'occasione, Maria Grazia Gelmini, ministro alla pubblica istruzione, riceverà nella sede dell'Unipax alcune scolaresche partecipanti al progetto e prenderà atto della vasta rete di scuole che l'associazione bassanese ha coinvolto con la messa in rete di radio giornali confezionati dai vari istituti di formazione partecipanti al progetto gestito dai siti web Unipax. Tanti sono gli stati accessi portale dedicato al progetto (www.ciao-europa.eu) e tanto il materiale scaricato e scaricabile in 15 lingue, da far meritare all'Unipax e suo tramite a Bassano ed agli amministratori dei primordi, le significative attenzioni della Comunità europea. Come dal n. 67 di via Museo a Bassano - sede storica dell'Unipax - dagli anni '70 le scolaresche bassanesi sono state avviate alla scoperta dell'Europa su tradizionali torpedoni, oggi l'associazione bassanese presieduta da Orazio Parisotto continua per via telematica la sua importante lezione tra il generale consenso. Giancarlo Andolfatto Giancarlo Andolfatto

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Il pubblico elimina Vanessa Scoppia la coppia con Alberto (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Seconda puntata settimanale e seconda eliminazione: la barista lombarda costretta ad abbandonare il suo Alberto. Gerry Scotti ospite a sorpresa nella casa di Cinecittà

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Il playboy napoletano viene posto di fronte ad una scelta: se Vanessa dovesse rimanere nella casa, la manderebbe nuovamente in nomination? In caso affermativo dovrà tracciare una croce sulla foto della ragazza e Gianluca, senza esitazioni, decide di porre il segno sull'immagine. La sua opinione riguardo la barista lombarda non è cambiata nel corso di questi giorni. Intanto alle ragazze, separate dagli uomini inviati in una delle stanze da letto, vengono consegnate delle maschere per gli occhi. Gerry Scotti fa il suo ingresso in casa, come ospite a sorpresa, senza che nessuno possa vederlo. Le ragazze potranno intanto toccarlo per cercare di capire chi sia. Alle donne viene fatta togliere la maschera e si ritrovano davanti gli occhi il famoso conduttore. Gli uomini vengono quindi fatti rientrare in salone, scoprendo anche loro l'ospite. Con l'aiuto del Grande Fratello Ferdi riesce a fare una sorpresa a Francesca: fa trovare una stanza piena di palloncini a forma di cuore ed una lettera d'amore, per dichiararsi qualora la ragazza dovesse uscire. Viene fatta una sorpresa anche ad Alberto e Vanessa: una clip con le immagini della loro passione che commuove i due ragazzi. Il pubblico a casa decide di eliminare dal gioco Vanessa, scoppiando l'unica coppia ufficiale del Grande Fratello. La doccia di Cristina - Laura e Cri, pose da calendario - Sexy car-washPazzi per Barbie - Cristina mozzafiatoIl fenomeno Cristina Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (96 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (47 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (35 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (9 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) "Polveri sottili e rumori: un disastro" (4 commenti) 13:14:52 - Federer sto cristone legnoso non lo ha nemmeno visto a Melbourne 6/1 6/1 6/0,ma se Roger non dovesse[...] Del Potro ferma Nadal13:02:06 - @luca: nadal ha perso al terzo set 7/6 al terzo a madrid da simon lo scorso autunno. In quel caso no[...] Del Potro ferma Nadal12:50:45 - Io adoro Federer e lo tiferò sinchè sarà sul circuito.....tuttavia non son una fan della dicotomia "[...] Del Potro ferma Nadal12:49:46 - Vado controcorrente rispetto alla massa sapendo che farò arrabbiare i nadaliani che prenderanno ques[...] Del Potro ferma Nadal12:42:22 - @tommasi forever, imbattibile (o quasi...)sul cemento lo è stato Federer per quattro stagioni (dal 2[...] Del Potro ferma Nadal12:29:54 - sicuramente uno dei papi piu' carismatici degli ultimi tempi. peccato pero' che la chiesa cattolica [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo12:28:55 - Sono un tifoso di Roger e sto leggendo tante sciocchezze. Non ha vinto un grande Del Potro (tra l'al[...] Del Potro ferma Nadal Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Senato/ 'Vorrei una legge...', bambini presentano loro (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 3 apr. (Apcom) - I bambini delle scuole primarie italiane saranno protagonisti a Palazzo Madama grazie al progetto "Vorrei una legge che...", un' iniziativa promossa dal Senato e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Lasciati liberi di esprimersi i giovanissimi hanno avanzato proposte di legge attraverso filmati, disegni, cartelloni corredati da un 'diario delle discussioni' che testimonia il percorso di approfondimento e le modalità di decisione adottati dagli studenti nelle varie fasi di realizzazione. Quindici i lavori selezionati e cinque gli istituti scolastici risultati vincitori della prima edizione del concorso. Gli elaborati saranno esposti dall'8 al 10 aprile nella Sala Maccari di Palazzo Madama. Mercoledì 8 aprile alle 10, il presidente del Senato Renato Schifani insieme al ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini consegneranno i riconoscimenti ai primi classificati per le cinque categorie. Sono risultati vincitori per la categoria "processualità/coinvolgimento" il Plesso Prampolini del I Circolo didattico "G. Rodari" di Cardito (Napoli). Secondi classificati, a pari merito il VII Circolo didattico di Potenza e l'Istituto comprensivo di via Giustiniani di Fiano Romano (Roma). Per la categoria "contestualizzazione storico/geografica" il premio è stato assegnato alla Scuola Primaria "Umberto I" dell'Istituto comprensivo di Caneva (Pordenone). Secondi, a pari merito, la Scuola primaria paritaria "Maria Ausiliatrice" di Catania e la Scuola primaria dell'Istituto comprensivo di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno). Per la categoria "esigenze dei bambini" il premio è andato all'Istituto Suore Mantellate di Viareggio (Lucca). Secondi, a pari merito, il Plesso via Amirante del Circolo didattico di Soverato (Catanzaro) e il Circolo didattico "G. Mazzini" di Avezzano (L'Aquila). Per la categoria "originalità della presentazione" il premio è stato vinto dal Plesso "C. Collodi" del XXIV Circolo Clementina Perone di Bari. Secondi, a pari merito, il Circolo didattico "L. Di Stefano" di Sulmona e il I Circolo didattico di Conegliano (Treviso). Infine, per la categoria "originalità del contenuto" il premio è andato all'Istituto comprensivo "A. Malfatti" di Contigliano (Rieti). Secondi, a pari merito, il Circolo didattico "A. Malerba" di Catania e l'Istituto comprensivo di Norcia (Perugia). Le scuole classificate riceveranno una targa di riconoscimento, una pubblicazione relativa all'iniziativa e materiale divulgativo del Senato. Ma non è tutto. Il progetto 'Vorrei una legge che...'' proseguirà nei prossimi mesi quando saranno i senatori e lo stesso Presidente Schifani ad incontrare i giovanissimi nelle loro scuole. Il 15 aprile toccherà all'Istituto comprensivo "A. Malfatti" di Contigliano (Rieti).

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Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Dopo l'uscita del titolare della P.A, arrivano bacchettate da tutti i fronti. Carfagna: "Donne, non accettate provocazioni". Lussana (Lega): "E gli uomini che leggono il giornale?". Bindi: "Vuol nascondere il nodo-pensioni"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL MINISTRO E LE FANNULLONE Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" Dopo l'uscita del titolare della P.A, arrivano bacchettate da tutti i fronti. Carfagna: "Donne, non accettate provocazioni". Lussana (Lega): "E gli uomini che leggono il giornale?". Bindi: "Vuol nascondere il nodo-pensioni" Roma, 3 aprile 2009 - "Invito le donne a non cadere in certe provocazioni, non si facciano avvilire da chi le critica in questo modo». Sulle pagine di Repubblica il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, nega qualsiasi polemica con il ministro Renato Brunetta, dopo le critiche rivolte alle impiegate che fanno la spesa in orario di lavoro, ma precisa che non apprezza «certe generalizzazioni». «Ci sono tante donne nel pubblico impiego, sono la stragrande maggioranza, che svolgono il loro lavoro con impegno e non devono pagare per quelle poche, che pure ci saranno, che lo fanno con più leggerezza». In merito all’innalzamento dell’età pensionabile per le donne, Carfagna pone due conduzioni: «che l’innalzamento sia graduale e che non pregiudichi i diritti di chi si trova in età di pensione. Ma la condizione fondamentale è che i risparmi che si otterrrano vengano destinati a un fondo vincolato all’aiuto delle madri lavoratrici». Infine, sull’ipotesi che venga nominata portavoce del governo, il ministro risponde: «Non mi hanno ancora proposto nulla. Se e quando lo faranno, valuterò. Ma fare una cosa e farla bene richiede già un impegno notevole». LEGA. STEREOTIPO MASCHILISTA “Il lassismo, l’assenteismo, nella pubblica amministrazione vanno combattuti, ma l’uscita di Brunetta sulle donne mi pare una caduta di stile. E’ evidente che è caduto nello stereotipo maschilista che vede le donne sacrificare sempre il lavoro alla casa, ai figli”. E’ l’opinione di Carolina Lussana deputata della Lega dopo le critiche del ministro della Pubblica Amministrazione alle dipendenti statali. ”Che cos’è allora la pausa caffè per gli uomini? O la lettura di un giornale sportivo? Non è un modo di abbandonare il lavoro e fare altro?”, chiede Lussana in un’intervista al Corriere della sera. Secondo l’esponente del Carroccio inoltre “fare la spesa rientra comunque tra i compiti che la società riserva alla donna e non è un’attività piacevole o di svago”. FEDERICA GUIDI 'PERPLESSA' è “un po’ perplessa” anche la presidente dei Giovani di Confindustria, Federica Guidi, sul nuovo affondo del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, contro le dipendenti pubbliche che “vanno a fare la spesa” durante l’orario di lavoro. “Forse il pubblico - afferma la Guidi in un’intervista alla Stampa - rispetto al lavoro privato consente di avere orari più regolati: nelle nostre aziende oggi la flessibilità è purtroppo una necessità, si fa fatica ad avere orari certi, conciliabili con la famiglia. Il che non significa che una non lavori. Non credo - sottolinea - che i ‘fannulloni’ siano tutte donne che vanno a fare la spesa”. ”Non voglio sembrare fuori dal mondo - aggiunge la numero uno dei Giovani imprenditori - però da donna dico che per una donna oggi ci sono difficoltà in più, e che ci vorrebbero servizi mirati. Difficoltà materiali e psicologiche che pesano, e che in alcuni casi, come per chi ha un bambino, sono ineliminabili. Dopodichè - conclude la Guidi- una donna è perfettamente in grado di competere con un collega uomo”. BINDI: ORA PRENDE DI MIRA LE DONNE “Dopo aver messo alla gogna tutti i dipendenti pubblici, ora il ‘rivoluzionario’ Brunetta prende di mira le donne della pubblica amministrazione per giustificare l’intervento sull’eta’ pensionabile”. Lo afferma Rosy Bindi (Pd). ”Ma che razza di rivoluzione puo’ mai essere- sottolinea- quella che si serve di argomenti cosi’ strumentali e di un linguaggio cosi’ vecchio e maschilista? Se il governo vuole cambiare l’eta’ della pensione per le donne deve avere il coraggio di motivare le sue scelte, senza ricorrere al dileggio o cercare pretesti cosi’ volgari”. E conclude Bindi: “Si capisce ma non si giustifica l’imbarazzo del ministro Carfagna, che avrebbe dovuto pretendere le scuse del collega, anziche’ promettere politiche di conciliazione che mal si conciliano con la cultura di una destra nemica della liberta’ e della dignita’ delle donne”. IL MINISTRO "Basta spese in orario di lavoro"Lavoratrici fannullone, ha ragione Brunetta?VIDEO Brunetta contro le dipendenti statali Commenti Invia commento Segnala ad un amico 03/04/2009 11:07 Piero Ma Rosy bindi ancora parla????????? 03/04/2009 11:48 Giorgio Ho idea che si stia montando un caso per nulla. Penso che intendesse esprimere un concetto assai condivisibile per altro. Non bisogna timbrare il cartellino e poi per esempio tornare ad uscire e andare a fare la spesa durante le ore di lavoro. Non lo fanno solo le donne, mi è capitato più di una volta in ospedale vedere persone che entravano con le buste della spesa. E' un mal costume che va estirpato, specialmente dal pubblico impiego, anche perchè, visto che a pagare gli stipendi a quei lavoratori è la comunità coi soldi delle tasse, vederli spesi per pagare stipendi a gente che non lavora non è proprio bello. Soprattutto pensando che se si fa la stessa cosa nel privato il lavoro lo si perde. 03/04/2009 11:50 mauro toselli ho chiesto a Brunetta come mai da quando Lui e' ministro, la corruzione nella "Pubblica Amministrazione " e' aumentata.(notizie giornalistiche ) ma non mi ha ancora risposto !!!!!!!!!! anche se Lui dice che risponde a tutti. ricordo al Ministro che le ore lavorate sono importanti; ma e' molto piu' importante cosa si produce nelle ore lavorate; dovrebbe preoccuparsi di piu' dei risultati che dell'impegno dei dipendenti pubblici Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Caratteri rimasti Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (96 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (47 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (35 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (9 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) "Polveri sottili e rumori: un disastro" (4 commenti) 13:14:52 - Federer sto cristone legnoso non lo ha nemmeno visto a Melbourne 6/1 6/1 6/0,ma se Roger non dovesse[...] Del Potro ferma Nadal13:02:06 - @luca: nadal ha perso al terzo set 7/6 al terzo a madrid da simon lo scorso autunno. In quel caso no[...] Del Potro ferma Nadal12:50:45 - Io adoro Federer e lo tiferò sinchè sarà sul circuito.....tuttavia non son una fan della dicotomia "[...] Del Potro ferma Nadal12:49:46 - Vado controcorrente rispetto alla massa sapendo che farò arrabbiare i nadaliani che prenderanno ques[...] Del Potro ferma Nadal12:42:22 - @tommasi forever, imbattibile (o quasi...)sul cemento lo è stato Federer per quattro stagioni (dal 2[...] Del Potro ferma Nadal12:29:54 - sicuramente uno dei papi piu' carismatici degli ultimi tempi. peccato pero' che la chiesa cattolica [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo12:28:55 - Sono un tifoso di Roger e sto leggendo tante sciocchezze. Non ha vinto un grande Del Potro (tra l'al[...] Del Potro ferma Nadal Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec div>

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Aumenta il reddito medio degli italiani Ma al sud si guadagna il 20% in meno (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il reddito medio è di 18.324 euro con un incremento minimo del 5,3% al centro e un incremento massimo del 6,5% al Sud e nelle isole

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Inoltre, rispetto al 2005, si legge nella sintesi dei dati, “considerando la distribuzione per area geografica, il reddito complessivo medio è aumentato su tutto il territorio nazionale, con un incremento minimo del 5,3% al Centro e un incremento massimo del 6,5% al Sud e nelle Isole, in cui si riscontra comunque un valore assoluto medio (14.626 euro) di circa il 20% inferiore a quello nazionale”. Poco più di un terzo dei contribuenti italiani dichiara meno di 10mila euro l’anno mentre solo lo 0,9% ha un reddito sopra i 100mila euro. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Per quanto riguarda la distribuzione del reddito dichiarato, evidenzia il ministero, questo risulta inferiore a 10mila euro per il 35% dei contribuenti. La fascia che va dai 10mila ai 40mila euro riguarda il 58,4% dei contribuenti mentre solo il 2% dichiara oltre 70mila euro. Un reddito sopra i 100mila euro è dichiarato solamente dallo 0,9% dei contribuenti. Il 51% dell’imposta è pagata dal 10% dei contribuenti con redditi più alti. Dall’analisi, sottolinea il dipartimento delle Finanze, risulta che i redditi lordi presentano un elevato grado di concentrazione. Si nota un aumento sia della progressività sia dell’effetto redistributivo del prelievo nel 2003, in corrispondenza dell’introduzione della ‘no tax area’. Crolla il reddito di Berlusconi - STIPENDI La cenerentola è la colf Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (96 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (47 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (35 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? 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In quel caso no[...] Del Potro ferma Nadal12:50:45 - Io adoro Federer e lo tiferò sinchè sarà sul circuito.....tuttavia non son una fan della dicotomia "[...] Del Potro ferma Nadal12:49:46 - Vado controcorrente rispetto alla massa sapendo che farò arrabbiare i nadaliani che prenderanno ques[...] Del Potro ferma Nadal12:42:22 - @tommasi forever, imbattibile (o quasi...)sul cemento lo è stato Federer per quattro stagioni (dal 2[...] Del Potro ferma Nadal12:29:54 - sicuramente uno dei papi piu' carismatici degli ultimi tempi. peccato pero' che la chiesa cattolica [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo12:28:55 - Sono un tifoso di Roger e sto leggendo tante sciocchezze. 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SENATO: 'VORREI UNA LEGGE CHE...', SCHIFANI E GELMINI PREMIANO STUDENTI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

SENATO: 'VORREI UNA LEGGE CHE...', SCHIFANI E GELMINI PREMIANO STUDENTI (ASCA) - Roma, 3 apr - I bambini delle scuole primarie italiane saranno protagonisti a Palazzo Madama grazie al progetto ''Vorrei una legge che...'', un' iniziativa promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca. Lasciati liberi di esprimersi i giovanissimi hanno avanzato proposte di legge attraverso filmati, disegni, cartelloni corredati da un 'diario delle discussioni' che testimonia il percorso di approfondimento e le modalita' di decisione adottati dagli studenti nelle varie fasi di realizzazione. Quindici i lavori selezionati e cinque gli istituti scolastici risultati vincitori della prima edizione del concorso. Gli elaborati saranno esposti dall'8 al 10 aprile nella Sala Maccari di Palazzo Madama. Mercoledi' 8 aprile alle 10 il Presidente del Senato Renato Schifani insieme al Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Maria Stella Gelmini consegneranno i riconoscimenti ai primi classificati per le cinque categorie. Sono risultati vincitori per la categoria ''processualita'/coinvolgimento'' il Plesso Prampolini del I Circolo didattico ''G. Rodari'' di Cardito (Napoli). Secondi classificati, a pari merito il VII Circolo didattico di Potenza e l'Istituto comprensivo di via Giustiniani di Fiano Romano (Roma). Per la categoria ''contestualizzazione storico/geografica'' il premio e' stato assegnato alla Scuola Primaria ''Umberto I'' dell'Istituto comprensivo di Caneva (Pordenone). Secondi, a pari merito, la Scuola primaria paritaria ''Maria Ausiliatrice'' di Catania e la Scuola primaria dell'Istituto comprensivo di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno). Per la categoria ''esigenze dei bambini'' il premio e' andato all'Istituto Suore Mantellate di Viareggio (Lucca). Secondi, a pari merito, il Plesso via Amirante del Circolo didattico di Soverato (Catanzaro) e il Circolo didattico ''G. Mazzini'' di Avezzano (L'Aquila). Per la categoria ''originalita' della presentazione'' il premio e' stato vinto dal Plesso ''C. Collodi'' del XXIV Circolo Clementina Perone di Bari. Secondi, a pari merito, il Circolo didattico ''L. Di Stefano'' di Sulmona e il I Circolo didattico di Conegliano (Treviso). Infine, per la categoria ''originalita' del contenuto'' il premio e' andato all'Istituto comprensivo ''A. Malfatti'' di Contigliano (Rieti). Secondi, a pari merito, il Circolo didattico ''A. Malerba'' di Catania e l'Istituto comprensivo di Norcia (Perugia). Le scuole classificate riceveranno una targa di riconoscimento, una pubblicazione relativa all'iniziativa e materiale divulgativo del Senato. Ma non e' tutto. Il progetto 'Vorrei una legge che...'' proseguira' nei prossimi mesi quando saranno i senatori e lo stesso Presidente Schifani ad incontrare i giovanissimi nelle loro scuole. Il 15 aprile tocchera' all' Istituto comprensivo ''A. Malfatti'' di Contigliano (Rieti). red-njb/cam/bra (Asca)

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QUAL è IL DESTINO DI NAPOLI? BISOGNA RASSEGNARSI AL DECLINO O è ANCORA POSSIBILE UN PROGET... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 03-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento)) (Mattino, Il (Circondario Nord)) (Mattino, Il (Caserta)) (Mattino, Il (Circondario Sud1)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))

Argomenti: Scuola

Qual è il destino di Napoli? Bisogna rassegnarsi al declino o è ancora possibile un progetto di sviluppo? Se ne discute oggi pomeriggio alle 17 all'Istituto italiano per gli studi filosofici, a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio. Al dibattito, sul tema «Le città tra crescita e crisi economica», partecipano il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e i docenti universitari Massimo Lo Cicero, Uberto Siola ed Ernesto Mazzetti. L'incontro pubblico è promosso dall'associazione di impegno civile «Napolitalia» - presieduta da Lo Cicero e Siola, affiancati da Adriano Giannola - nata qualche mese fa con l'obiettivo di stimolare riflessioni e fornire proposte utili al superamento della crisi del capoluogo partenopeo. Il movimento - che conta un centinaio di iscritti tra professionisti, intellettuali ed esponenti della società civile - ha già organizzato nelle scorse settimane un convegno sul centro storico mentre sono in programma dibattiti sul ruolo dell'Università (a cui dovrebbe partecipare il ministro Mariastella Gelmini) e sulle Fondazioni bancarie con il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. «Vogliamo affrontare il tema di una nuova politica urbanistica, necessaria per tracciare un percorso di rilancio di Napoli - spiega Siola - Sullo sfondo ci sono gli interventi per le opere pubbliche portati avanti a livello nazionale con il piano casa. Ci interessa soprattutto dare ascolto alle voci che vanno al di là della politica ufficiale».

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Nerviano in crisi: cure a rischio (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 80 del 2009-04-03 pagina 0 Ricerca, Nms verso la chiusura: cure a rischio di Redazione Il più importante centro di ricerca sui tumori in Italia, rischia di chiudere. Petizione dei medici per sostenere la ricerca: "Per i pazienti in cura l’interruzione del trattamento provocherebbe la ripresa della malattia" Milano - Il Nerviano Medical Sciences, il più importante centro di ricerca sui tumori in Italia, rischia di chiudere. La proprietà, la Curia Generalizia della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, chiede ad Unicredit di sbloccare una parte delle garanzie che ha in portafoglio, a fronte dei crediti erogati. La banca, interpellata, preferisce non commentare. In mancanza di una soluzione, afferma in una lettera inviata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini il rappresentante legale dell’ente religioso, Natalino Poggi, l’assemblea prevista per venerdì 3 aprile dovrà procedere alla liquidazione della società che controlla il centro di Nerviano (Milano), fortemente indebitata, e il centro chiuderà, con la perdita di 600 posti di lavoro (dei quali 230 ricercatori e scienziati). "Mi piace essere ancora utile, in trincea con i ricercatori di Nerviano. Coraggio, da un vecchio leone": Gianni Bonadonna, oncologo di fama internazionale, è sceso in campo insieme ad altri tre scienziati per salvare NMS. In prima linea nella cura "Ho passato una vita a studiare una cura possibile nella sfida contro il cancro - spiega Bonadonna, medico-paziente dopo l’ictus che l’ha colpito anni fa, e al quale l’American Society of Clinical Oncology (Asco) ha intitolato un premio nel 2007 - conosco i sacrifici e l’impegno che richiede questo tipo di ricerca. Credere nella ricerca vuol dire trovare uno spazio come quello che abbiamo avuto noi, in tempi pionieristici, quando la cultura del fare vinceva su quella delle parole". La chiusura di un centro di ricerca così importante è una grave perdita per il Paese. Da qui l'appello al Vaticano di rispettare gli impegni assunti dopo il passaggio del centro alla Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, che controlla Nms dal 2004. Mentre la Germania investe miliardi di euro sui suoi centri di eccellenza e le principali nazioni europee sono impegnate sulla stessa strada è, infatti, impensabile che da noi si lasci andare allo sbando una struttura di interesse strategico per il Paese, per il futuro della ricerca oncologica e per la salute. Per questo il presidente Fism auspica, poi, "una soluzione urgente e positiva". Le ricerche in corso Allo stato attuale sono attivi 25 studi clinici con Danusertib (Aurora 358), Nemorubicina, CDK-125 e CDC7-354, in 82 centri clinici situati in Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Svizzera e Stati Uniti. Numerosi Sperimentatori di fama mondiale hanno aderito con particolare entusiasmo e fiducia alle sperimentazioni cliniche proposte da un’organizzazione di proprietà di un ente religioso vicino al Vaticano. Sono oggi in trattamento 67 pazienti degli 881 arruolati finora nei vari studi NMS, tutti affetti da neoplasie refrattarie o resistenti alle terapie standard, in rapida progressione e con aspettativa di vita molto breve al momento dell’arruolamento. Il beneficio clinico riconducibile al trattamento è per molti pazienti attualmente in studio ben documentato. "Per tutti i pazienti - spiega la dottoressa Silvia Comis, responsabile degli studi clinici - l’interruzione del trattamento provocherebbe la ripresa della malattia, con riduzione della qualità e dell’aspettativa di vita". Una petizione per non chiudere "Non è eticamente accettabile l’abbandono di pazienti, famiglie e sperimentatori che hanno riposto fiducia nei nostri farmaci", spiega la Comis ricordando che le sperimentazioni cliniche devono essere realizzate in conformità alla dichiarazione di Helsinki. Proprio per questo Gruppo 2003 (a cui aderiscono scienziati italiani che lavorano in Italia e figurano negli elenchi dei ricercatori più citati al mondo nella letteratura scientifica) ha aperto sul sito www.lascienzainrete.it uno spazio per raccogliere adesioni all'appello per salvare NMS. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Epifani, Dario e la piazza elettorale (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

E così Dario Franceschini alla fine ha risposto alla "chiamata" di Epifani e della Cgil: tutti in piazza a Roma appassionatamente per una manifestazione che così, da sindacale, diventa tutta politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomm, con la Cgil che fa da locomotiva politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la linea dura sui rinnovi dei contratti. Il bersaglio, ovviamente sarà il solito: Berlusconi e quelli che l'opposizione definisce "spot" riducendo a una battuta da passa parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle Europee e delle amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi opere? Gli interventi sul versante sociale? "Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al Pd diviso e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto commissariato (leggi l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni rapporto con D'Alema. O ti aggrappiAdunata con sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. Ci saranno tutti. Come rileva il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va, perché una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un sindacato che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo tutto politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo minuto, quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito". Mossa che giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd". Naturalmente la delegazione non sarà "ufficiale", mossa come al solito ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del centrosinistra. Scritto in Varie Commenti ( 3 ) » (2 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09 Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Piano casa per le famiglie, ecco cosa si può fare punto per punto Scritto in Varie Commenti ( 26 ) » (8 votes, average: 3.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 100 ) » (24 votes, average: 2.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (12 votes, average: 3.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (21 votes, average: 3.71 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (28 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 239 ) » (60 votes, average: 3.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (34 votes, average: 4.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Jan 09 Di Pietro tribuno senza popolo Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. L'iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio). Aggiornamento *NAPOLITANO/ PM ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU DI PIETRO «Nessuna offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato» Roma, 13 feb. (Apcom) - La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Antonio Di Pietro, per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato, in relazione all'intervento del leader dell'Italia dei valori del 28 gennaio scorso. Secondo il pm Giancarlo Amato da una «lettura attenta» del complessivo discorso di Di Pietro, va escluso che il riferimento al «silenzio mafioso» abbiano avuto quale destinatario non il presidente della Repubblica ma lo stesso oratore. «Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al residente Napolitano, dovendosi esse inquadrare nell'esercizio del diritto di critica che è consentito anche neiconfronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz'altro ravvisabili), nessuna offesaall'onore ovverso al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata». Così si afferma il pm Amato nellarichiesta di archiviazione dell'indagine a carico di Di Pietro. Secondo l'autorità inquirente è imposssibile «configurare la fattispecie prevista dall'articolo 278 del codice penale e la conseguente decisione di non richiedere l'appositaautorizzazione prevista» al ministro della giustizia. Tutta la questione è - secondo gli inquirenti - un «malinteso», che è «verosimilmente insorto per il richiamo al rispettò ed al 'silenzio' che figura in entrambe le autonome parti dell'intervento dell'onorevole Di Pietro, da prima rivolto al presidente della Repubblica, l'oratore ha detto 'ci possiamo permettere di non essere d'accordo con alcuni suoi silenzi. ma lo rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni. 'mentre in seguito - prosegue il magistrato ormai non più riferendosi al capo dello Stato, si è usata l'espressione 'lo possiamo dire o no? Rispettosamente,ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio». La vicenda Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l'Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c'è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d'accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa) Di Pietro 2. «Mi amareggia molto - dice in una nota il leader dell'Italia dei Valori - per l'oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia - prosegue Di Pietro - deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom) Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell'invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l'autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d'accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell'Italia repubblicana. quella parola, "mafioso", rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l'ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza "ma è peggio del buco" come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza. giusto così. Gli italiani li hanno visti all'opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all'alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo. I COSTITUZIONALISTI: "IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO" - Leggi Il demagogo in trappola di Mario Giordano Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci Il gioco di Tonino è durato poco. L'antipolitica l'ha già scaricato di Paolo Granzotto E TONINO NON RISPONDE A QUESTE DOMANDE SU NAPOLI Scritto in Varie Commenti ( 155 ) » (47 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Jan 09 Vendola: "Rifondazione addio" Nichi Vendola lascia Rifondazione comunista. L'ex partito di Bertinotti perde pezzi (importanti). In un'intervista al Tg3, il governatore della Puglia annuncia: sabato a Chianciano, "chiuderemo una stagione politica e faremo i conti con la crisi travolgente della politica". La decisione di Vendola, per ora, resta individuale: "Io parlo per me, non voglio una leve militare, non chiedo un reclutamento. Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza". Poche parole che sanciscono l'inizio della spaccatura già alle viste subito dopo la vittoria di Ferrero e la conquista delle segreteria. Vendola era - o sembrava - il candidato su cui scommettere, l'uomo che Bertinotti avrebbe voluto alla guida del partito e invece. Dopo il ribaltone e la vicenda del quotidiano del partito, "Liberazione", l'addio era inevitabile. Quanti vendoliani seguiranno Nichi, e quale sarà il loro approdo? Forse la riedizione rivista, corretta e allargata dell'Ulivo post veltroniano? Scritto in Varie Commenti ( 40 ) » (12 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (67) Ultime discussioni Alberto Taliani: Caro Savio Futuro, lei pone quesiti serissimi ma molto dipenderà da come attueranno il... savio futuro: credo che il commento del sig. taliani, seppur a volte un po' forzato, sia condivisibile.... savio futuro: chiedo scusa ma leggendo i post mi sembra evidente la differenza tra i commenti di chi lavora... PietroB: Vorrei fare io una domanda a Bonanni?Perche' non entra in politica nel PDL,vista la linea che... Gi_Gi: Da un partito senza capo (segretario) ne coda (elettori) non si può aspettare altro. Franceschini... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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LA RIFORMA GELMINI (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

LA RIFORMA GELMINI Venerdì 3 Aprile 2009, I voluminosi scatoloni contenenti 32mila moduli per "una buona scuola" sono stati consegnati, ieri pomeriggio, al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, da una ristretta delegazione del Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti "Buona Scuola" del Veneto. Una consegna preceduta da qualche momento di tensione tra il gruppetto di manifestanti, che avrebbe voluto entrare nella sede di riva di Biasio al completo, e la polizia che aveva invece ricevuto l'ordine di far entrare solo una esigua rappresentanza dei comitati. I moduli per "una buona scuola" altro non sono che delle iscrizioni aggiuntive, sottoscritte dai genitori delle nuove classi prime e delle classi già avviate, che chiedono il mantenimento dei modelli orari e organizzativi basati sulle compresenze e sulla contitolarità dei docenti, sui tempi lunghi e distesi di apprendimento, per assicurare la qualità e l'arricchimento dell'offerta formativa e il recupero degli svantaggi. «Abbiamo avanzato alla dottoressa Palumbo - spiega Roberto Longo del Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti "Buona Scuola" del Veneto - tre richieste: che si faccia portavoce presso gli organi superiori della volontà espressa dalle famiglie; che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, non solo per garantire gli orari richiesti, coprensivi di mensa, ma anche per mantenere una scuola di qualità; la puntualizzazione sulle ipotesi circolanti in merito ai tagli previsti dal ministero». Le risposte della dirigente Carmela Palumbo non sembrano però aver tranquillizzato i rappresentanti del Coordinamento dei comitati: «Dalle sue parole - continua Roberto Longo - abbiamo capito che continua ad esserci una grande situazione di incertezza sul futuro delle scuole venete. I 2237 tagli sull'organico di diritto sono confermati: chi andrà in pensione non sarà sostituito e molti precari resteranno a casa. Abbiamo inoltre avuto l'impressione che si taglierà meno alle elementari e maggiormente alle medie e alle superiori. A giorni dovrebbero arrivare delle tabelle che confermeranno questi nostri timori». Francesca Scarpa

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La montagna è già salvaguardata (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

«La montagna è già salvaguardata» L'assessore: «E' utopia non accettare spostamenti e accorpamenti» Venerdì 3 Aprile 2009, (gis) «Sono stufa di ripetere sempre le stesse cose. Sono stufa e infastidita perché qualsiasi cosa dica, a Belluno non basta mai. C'è sempre qualcuno che non capisce e che insiste. Non è servito nemmeno il comunicato stampa di ieri in cui ribadivo per l'ennesima volta che le scuole di montagna sarebbero state salvaguardate. Non so davvero più cosa fare!». L'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan è un fiume in piena. Quando riferiamo dell'esito dell'incontro convocato dalla Provincia e tenutosi ieri mattina nella sede di Palazzo Piloni, sbotta. E non si ferma più. Assessore, all'incontro hanno partecipato 43 sindaci. E tutti si sono dichiarati d'accordo che la scuola bellunese non si tocca. Pronti anche alla mobilitazione, se servirà. «Certo, e chi potrebbe essere contrario? È un'affermazione talmente ovvia che sfido chiunque a sostenere il contrario. Però vorrei sapere quanti dei sindaci presenti alla riunione ha letto la normativa. Quanti dei sindaci presenti si sono visti chiudere la scuola...» Ma i sindaci erano di schieramento diverso. E questa è stata una posizione assunta all'unanimità forti del fatto che lei ad ottobre era venuta a Belluno, a Palazzo Rosso, dicendo: «Abbiamo buoni argomenti perché le scuole di Belluno non vengano toccate. Il Veneto ha già provveduto ad un piano di riorganizzazione e quindi è perfettamente in regola con quanto prevede il decreto Gelmini». «Per fortuna so e ricordo quello che dico. E per fortuna ci sono le registrazioni. Io non ho mai detto che non ci sarebbero stati tagli, ma che sarebbero state salvaguardate le scuole di montagna. Avevo anche detto che ci sarebbero state delle modifiche. E quelle intervenute hanno migliorato i parametri prima esistenti: è stato tolto il limite minimo dei 50 alunni per scuola. Avevo detto che ci sarebbero state deroghe, puntualmente arrivate con l'abbassamento del limite minimo di alunni per classe che è stato fissato in dieci. Se poi trovo un sindaco che mi dice: no, non voglio che una classe sia spostata dalla scuola del mio paese, non voglio che venga istituita alcuna pluriclasse perché questo disincentiverà le iscrizioni, allora dico che questo è un sogno irrealizzabile. Ma rinuncio a dare ulteriori spiegazioni e dico: ci vedremo a settembre, alla riapertura delle scuole. A quel punto vedremo chi avrà avuto ragione».

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"Cittadini per la scuola pubblica", no alla Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

"Cittadini per la scuola pubblica", no alla Gelmini Venerdì 3 Aprile 2009, Schio Oggi la città sarà animata da manifestazioni contro la riforma della scuola, con un corteo al mattino in centro storico e un sit-in nel pomeriggio organizzato dal comitato "Cittadini per la scuola pubblica" che raccoglie studenti, genitori e insegnanti. L'annuncio della scorsa settimana del possibile arrivo in città del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, come ospite nel pomeriggio di un appuntamento del "Festival delle Città", (iniziato ieri si concluderà domenica portando in città intellettuali, imprenditori e politici per discutere temi legati alle trasformazioni del tessuto economico sul territorio e sulla rivoluzione del rapporto città-impresa), aveva innescato in gruppi di studenti la voglia di contestare. Il comitato "Cittadini per la scuola pubblica" ha stilato per oggi un doppio appuntamento che dovrebbe richiamare centinaia di persone che gravitano sul mondo della scuola. Il primo è per le 8.30 sul piazzale della stazione Fs con un assembramento in attesa dell'arrivo in treno da Thiene, Dueville e Vicenza di studenti e insegnanti per partire verso le 9.30 in corteo per raggiungere alle 10 la vicina piazza Falcone Borsellino, per dare vita a un presidio e alle 15.30 a un sit-in di due ore davanti all'ex Lanificio Conte, dove nel pomeriggio, nell'ambito del "Festival delle Città", si parlerà di innovazione nella scuola con l'assessore provinciale all'Istruzione Morena Martini e l'assessore regionale Elena Donazzan. È atteso un intervento al microfono da parte di un insegnante del comitato di protesta. Dai portavoce Jacopo Borga e Giulia Sartori (studenti), Luisa Gasparoni (insegnanti scuola primaria), Alessandro Mantovani (insegnanti superiori) e Lino Pasin (genitori) sono attese per il pomeriggio centinaia di persone in piazza Falcone e Borsellino, tra scolari delle elementari, studenti (dalle medie all'università), genitori, insegnanti e semplici cittadini. I militanti del comitato che hanno coniato il motto "Si taglia, si taglia alla scuola pubblica. Noi non ci stiamo!", tra striscioni, cartelli e varie esibizioni con strumenti musicali e sonori, distribuiranno volantini e materiale informativo per illustrare il loro convinto no alla riforma scolastica Gelmini. Vittorino Bernardi

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Feltre (M.G.) Tempi prolungati e tempo pieno saranno garantiti e anche l'organico per... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 3 Aprile 2009, Feltre (M.G.) «Tempi prolungati e tempo pieno saranno garantiti e anche l'organico per le attività di sostegno non sarà toccato». Il sindaco Gianvittore Vaccari ha ricevuto dal Ministero dell'Istruzione l'assegnazione organica prevista dalle nuove norme sulla razionalizzazione della rete scolastica. «Dati che la prossima settimana confronterò con il dirigente scolastico provinciale. Ho parlato con il Ministero della vicenda e in sostanza verrà applicata la riorganizzazione prevista dal dpr 233 del 1998 varato dal Governo Prodi. È un intervento che è stato procrastinato per molti anni e adesso ci ritroviamo di colpo a doverlo applicare. Se fosse stato applicato anno per anno sarebbe stato più "soft". In Veneto, verranno tagliati 780 insegnanti, in Campania 1850, in Puglia 1230, c'erano effettivamente delle situazioni da sistemare. La razionalizzazione verrà reinvestita sul personale scolastico, dando un riconoscimento economico al lavoro svolto, investendo anche sulle risorse umane». Il Circolo di Pedavena e Seren del Grappa del Pd aveva chiesto le dimissioni di Vaccari, puntando il dito sul suo duplice ruolo di sindaco e senatore, che l'avrebbe portato da un lato a votare la legge Gelmini, dall'altro a difendere poi la minaccia di soppressione della scuola di Foen. «Sono un po' "pinocchi" e vanno bocciati - replica Vaccari - tutta questa razionalizzazione deriva dal decreto Prodi, che ora paradossalmente siamo noi a dover difendere. Le parti politiche che l'avevano sostenuto non lo riconoscono e danno responsabilità a chi non le ha. Mentono sapendo di mentire, sono pronto a incontrarli per chiarirci». Su tagli e soppressione delle scuole locali si sta muovendo anche l'Udc. «Stiamo raccogliendo a livello provinciale le criticità della nostra zona e i documenti sottoscritti su questo tema per preparare un documento che riconosca alla provincia di Belluno una deroga - spiega l'assessore comunale dell'Udc Maurizio Zatta - non è una battaglia che ha un colore politico, vogliamo che si tratti di una proposta unitaria perché la scuola è uno dei servizi più essenziali e importanti della comunità».

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Un premio alla città per l'impegno europeo (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Un premio alla città per l'impegno europeo La consegna dal presidente del Parlamento Venerdì 3 Aprile 2009, Bassano (R.F.) Ancora una volta l'Europa premia Bassano. Domani, nella sede romana dell'associazione bassanese Unipax - Unione Mondiale per la Pace ed i Diritti fondamentali dell'Uomo e dei Popoli, il presidente del Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterling, consegnerà alla città del Grappa un riconoscimento per l'attività svolta in favore del movimento e degli ideali europei, per essere stata tra le prime ad averci creduto e soprattutto per essersi mossa concretamente in questa direzione. A rappresentare Bassano sarà il vicesindaco Stefano Giunta che interverrà alla cerimonia assieme al senatore Pietro Fabris, anch'egli destinatario di un premio assegnatogli per l'impegno svolto come amministratore in passato e per aver saputo coinvolgere nel disegno europeista la stessa regione Veneto. La premiazione avverrà nel corso della conclusione formale del progetto Web Radio European Parliament Education selezionato e finanziato dal Parlamento europeo e tramite Unipax, rivolto a studenti e insegnanti di istituti europei secondari, che attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie web, intende educare al Parlamento e all'Unione europea e stimolare, soprattutto nelle giovani generazioni, il dialogo interculturale, essenziale per accrescere il concetto di cittadinanza attiva europea basata sul rispetto della diversità culturale e sui valori comuni. Per l'occasione, Mariastella Gelmini, ministro alla Pubblica istruzione, riceverà nella sede di Unipax alcune scolaresche partecipanti al progetto stesso e prenderà atto della vasta rete di scuole che l'associazione bassanese ha coinvolto con la messa in rete di radio giornali, confezionati dai vari istituti di formazione partecipanti al progetto gestito dai siti web di Unipax (www.unipax.org). Tanti sono stati gli accessi al portale dedicato al progetto (www.ciao-europa.eu) e tanto il materiale scaricato e scaricabile in ben 15 lingue. Un risultato che è scaturito in significative attenzioni da parte della Comunità europea nei confronti di Bassano e di Unipax guidata da Orazio Parisotto. Un'attività e un impegno che proseguono dagli anni Settanta nella storica sede dell'associazione situata in via Museo. Un progetto rinnovatosi nel tempo e che continua a coinvolgere le scolaresche nella scoperta anche per via telematica.

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Siamo in piazza per il tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Siamo in piazza per il tempo pieno» Venerdì 3 Aprile 2009, Uno striscione "Insieme per una scuola pubblica" e tanti palloncini colorati portati da circa 300 tra bambini, insegnanti, genitori, il dirigente Paolo Bottega, l'assessore all'istruzione Daniela Pillon e semplici cittadini, sono stati gli unici simboli del pacifico e allegro corteo "che ha voluto avere - ha sottolineato Maria Balliana a nome degli organizzatori - una unica ragione: la voglia di scuola». Una iniziativa che nemmeno la pioggia ha fermato e che ha percorso le vie del centro in un clima di serenità e compostezza. «Tra di noi - ha sottolineato Maria Balliana - ci sono persone di idee politiche diverse, ma che in questa manifestazione hanno trovato un interesse comune, il diritto di avere una scuola pubblica di qualità». Tra i presenti anche il dirigente scolastico Paolo Bottega. Numerosi i genitori: Susanna Bazzo ha spiegato di essere presente "a difesa di una scuola a tempo pieno come è quella, il plesso Grazia Deledda, che frequenta mio figlio". Per Monica Nadin "siamo qui per batterci per la continuità nella scuola, per il mantenimento delle ore attuali." Per Mauro Carniello, genitore la presenza è necessaria "per contrastare una riforma non giusta in quanto non taglia gli sprechi, ma toglie le risorse". Il corteo, al quale si è unito anche l'assessore all'istruzione Daniela Pillon ha percorso via Ettoreo, via Cavour, viale Zancanaro, toccato San Liberale per ripiegare quindi in viale Trieste e concludere nel piazzale della Direzione didattica "che per noi - ha concluso - Maria Balliana, rappresenta il simbolo della scuola del nostro Comune, dove simbolicamente abbiamo voluto portare le nostre richieste, che affidiamo ai palloncini che i bambini hanno liberato in cielo, affinchè siano portatori di un messaggio al ministro Gelmini perché abbia a recepire le nostre proposte». Michelangelo Scarabellotto

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In aula le foto dell'autopsia di Meredith Amanda e Raffaele non guardano (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Deposizione del consulente dell'accusa: "Ci sarebbe stato un rapporto sessuale con una possibile coercizione psicologica". I due imputati si girano quando vengono mostrate le foto

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL DELITTO DI PERUGIA In aula le foto dell'autopsia di Meredith Amanda e Raffaele non guardano Deposizione del consulente dell'accusa: "Ci sarebbe stato un rapporto sessuale con una possibile coercizione psicologica". I due imputati si girano quando vengono mostrate le foto Perugia, 3 aprile 2009 - Ha confermato in aula quanto già rilevato nella sua consulenza medico-legale sul caso della studentessa inglese Meredith Kercher, il dottor Luca Lalli, consulente dell’accusa, oggi sentito davanti alla Corte d’Assise di Perugia nell’ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La deposizione si sta svolgendo a porte chiuse. Dopo le domande dei pubblici ministeri, Giuliano Minnini e Manuela Comodi, ora l’udienza sta proseguendo con l’esame delle difese. Nella sua consulenza il medico legale Luca Lalli colloca la morte della studentessa inglese tra le 20:00 circa del primo novembre 2007 alle 4:00 circa del giorno successivo indicando come valore intermedio le ore 23:00 e comunque "a non più di 2-3 ore dall’ultimo pasto della ragazza". Per l’esperto, in base alle risultanze degli accertamenti anatomo-isto-patologici, la morte "può essere ricondotta a una insufficienza cardiorespiratoria acuta da meccanismo combinato emorragico ed asfittico". Il medico legale sostiene, quindi, che la morte della studentessa è stata determinata da un "shock emorragico" al quale si è aggiunto "un meccanismo di natura asfittica prodottosi per l’aspirazione di sangue che ha raggiunto, attraverso l’albero bronchiale, le basse vie respiratorie". Sempre secondo Lalli, sul copro di Meredith non sono emersi nel corso degli accertamenti "segni esterni di natura traumatica cui attribuire il senso di una violenza carnale propriamente detta", anche se, gli accertamenti medico-legali non possono escludere "l’evenienza di una possibile coercizione psicologica (ad esempio minaccia) che possa aver indotto la giovane a subire un rapporto non voluto". Per il perito, in particolare, le ecchimosi presenti sul copro di Meredith per "caratteristiche e posizione" possono far pensare "a un rapporto sessuale, compiuto o tentato" ma non ci sono segni esterni di natura traumatica che riportino a un congiungimento carnale effettuato contro la volontà della ragazza. L'AUTOPSIA Le fotografie dell’esame autoptico sul corpo della studentessa inglese Meredith Kercher sono state mostrate questa mattina in aula, dove è in corso la deposizione del medico legale Luca Lalli, consulente dell’accusa nel processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. La deposizione, come disposto questa mattina dalla Corte d’Assise di Perugia, si sta svolgendo a porte chiuse. In aula sono presenti anche i due imputati. Immagini forti quelle proiettate in aula, secondo quanto riferito, sulle quali Raffaele a volte avrebbe rivolto lo sguardo al contrario di Amanda, per tutto il tempo a testa bassa. FOTOSTORY La morte di Meredith e il processo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (106 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (53 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (37 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (30 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (11 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (7 commenti) 15:46:32 - Davvero fuori luogo, anche se tristemente prevedibile, il peloso entusiasmo da straccioni con cui i [...] Del Potro ferma Nadal15:44:09 - @fabrizio: Ti parlo da vero tifoso di Roger, 'giustizia è fatta', ma come ti è uscita, cosi ci sputt[...] Del Potro ferma Nadal15:28:46 - Abbiamo gia` visto come fa Brunetta: attacca una categoria in televisione o sui giornali per poi cas[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"15:27:07 - Brunetta ha ragione, la Carfagna ha ragione; l'unica che non ha ragione è la Bindi poiché, insieme a[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"15:17:23 - @claudio: ti ringrazio per l'informazione, non so perchè l'avevo dimenticato.. Forse perchè l'indoor[...] Del Potro ferma Nadal15:14:18 - ma che stress che siete,credevo qui ci si scambiassero commenti da SPORTIVI non da quelli che il cal[...] Del Potro ferma Nadal15:13:33 - ah, com'è bella la carfagna![...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" Stadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Obama: "Rischio Al Qaeda in Europa Vorrei un mondo senza armi nucleari" Scontri a Strasburgo: trecento arresti (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il presidente Usa: "L'Europa è più vulnerabile degli Stati Uniti perché più vicina alle aree dove opera il terrorismo". Massiccia operazione della polizia francese dopo i disordini di ieri

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Madonna, la corte del Malawi respinge la richiesta d'adozione (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Fonti del tribunale riferiscono che non può adottare un secondo bambino nel Malawi, dopo aver già preso in affidamento nel 2006 David Banda, abbandonato dal padre in un orfanotrofio dopo la morte della madre

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L'auto che non ha bisogno dell'uomo (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il VisLab, Laboratorio di visione artificiale e sistemi intelligenti, che fa capo al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Universita’ di Parma ha presentato il primo prototipo di auto in grado di viaggiare da sola, senza bisogno dell’intervento umano

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Tecnologia TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL PROTOTIPO L'auto che non ha bisogno dell'uomo Il VisLab, Laboratorio di visione artificiale e sistemi intelligenti, che fa capo al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Universita’ di Parma ha presentato il primo prototipo di auto in grado di viaggiare da sola, senza bisogno dell’intervento umano Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (106 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (53 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (37 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (30 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (11 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (7 commenti) 15:46:32 - Davvero fuori luogo, anche se tristemente prevedibile, il peloso entusiasmo da straccioni con cui i [...] Del Potro ferma Nadal15:44:09 - @fabrizio: Ti parlo da vero tifoso di Roger, 'giustizia è fatta', ma come ti è uscita, cosi ci sputt[...] Del Potro ferma Nadal15:28:46 - Abbiamo gia` visto come fa Brunetta: attacca una categoria in televisione o sui giornali per poi cas[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"15:27:07 - Brunetta ha ragione, la Carfagna ha ragione; l'unica che non ha ragione è la Bindi poiché, insieme a[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"15:17:23 - @claudio: ti ringrazio per l'informazione, non so perchè l'avevo dimenticato.. Forse perchè l'indoor[...] Del Potro ferma Nadal15:14:18 - ma che stress che siete,credevo qui ci si scambiassero commenti da SPORTIVI non da quelli che il cal[...] Del Potro ferma Nadal15:13:33 - ah, com'è bella la carfagna![...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" Stadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >

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La prima volta di Milly Carlucci Condurrà Miss Italia 2009 (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

E' anche la prima volta che una donna presenta da sola le finali del concorso di bellezza. Sarà invece la coppia Caterina Balivo-Biagio Izzo alla guida della trasmissione che elegge la più bella italiana nel mondo

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Spettacoli TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta L'EDIZIONE DEL SETTANTENNALE La prima volta di Milly Carlucci Condurrà Miss Italia 2009 E' anche la prima volta che una donna presenta da sola le finali del concorso di bellezza. Sarà invece la coppia Caterina Balivo-Biagio Izzo alla guida della trasmissione che elegge la più bella italiana nel mondo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (106 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (53 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (37 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (30 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (11 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (7 commenti) 15:46:32 - Davvero fuori luogo, anche se tristemente prevedibile, il peloso entusiasmo da straccioni con cui i [...] Del Potro ferma Nadal15:44:09 - @fabrizio: Ti parlo da vero tifoso di Roger, 'giustizia è fatta', ma come ti è uscita, cosi ci sputt[...] Del Potro ferma Nadal15:28:46 - Abbiamo gia` visto come fa Brunetta: attacca una categoria in televisione o sui giornali per poi cas[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"15:27:07 - Brunetta ha ragione, la Carfagna ha ragione; l'unica che non ha ragione è la Bindi poiché, insieme a[...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti"15:17:23 - @claudio: ti ringrazio per l'informazione, non so perchè l'avevo dimenticato.. Forse perchè l'indoor[...] Del Potro ferma Nadal15:14:18 - ma che stress che siete,credevo qui ci si scambiassero commenti da SPORTIVI non da quelli che il cal[...] Del Potro ferma Nadal15:13:33 - ah, com'è bella la carfagna![...] Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" Stadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >

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Ne è convinto il presidente Baio che condivide la ristrutturazione (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Ne è convinto il presidente Baio che condivide la ristrutturazione La cura dimagrante dei corsi di laurea non toccherà Siracusa. Almeno per ora. La nuova normativa voluta dal ministro Gelmini prosegue sulla stessa scia del decreto Mussi e dice no ai cosiddetti «laureifici». A rischio, dunque, i piccoli corsi di laurea che nel territorio siracusano sono sorti nell'ultimo quinquennio. Come si legge nella lista nera stilata dal Sole 24 ore, sarebbero proprio i corsi accademici in Beni culturali quelli più colpiti dal riordino perseguito dal ministero, e dunque Siracusa, che dipende dall'Ateneo catanese, è sotto il mirino della commissione voluta dal governo per sfoltire i titoli accademici. Tre i requisiti minimi per garantire la sopravvivenza dei «piccoli»: numero minimo di matricole, docenti di ruolo, trasparenza sugli obiettivi e i risultati. «Nessun problema per i corsi di laurea attivi a Siracusa - commenta il presidente del consorzio universitario Archimede, Salvo Baio - La normativa entrerà in vigore dall'anno accademico 2010-2011 e dunque per ora tutto risponde ai requisiti richiesti. Personalmente ritengo che le direttive ministeriali, che fanno riferimento al precedente governo, debbano essere valutate positivamente perché introducono quei paletti finalizzati a migliorare la qualità e l'attività formativa dei corsi di laurea». Secondo la legge ogni corso accademico deve possedere più della metà di docenti di ruolo nella sede accademica decentrata, e un numero minimo di studenti. «L'attuale governo - prosegue Baio - intende rilanciare questo impegno che si connota come un'operazione di bonifica: il corso buono deve scacciare quello cattivo. Ora bisogna valutare l'impatto della nuova normativa sul nostro insediamento universitario per comprendere quali azioni intraprendere nel prossimo futuro». Per questa ragione il presidente Baio ha chiesto al rettore dell'Università etnea, Antonino Recca, di convocare un tavolo con tutti i soggetti interessati (Provincia, Comune e consorzio) per esaminare la situazione. Inoltre durante l'ultima riunione del senato accademico il rettore Recca ha istituito una commissione, da lui stesso presieduta, e di cui fanno parte i 3 presidi dei corsi di laurea siracusani, per avviare una verifica delle condizioni della sede decentrata. «Per il prossimo anno accademico non vi saranno problemi - conclude Baio - i nostri corsi di laurea rispondono ai requisiti. Dobbiamo ora valutare il da farsi per il futuro». La questione università sarà al centro del Consiglio comunale che il presidente, Bandiera, ha convocato martedì e a cui parteciperanno tutte le parti chiamate in causa, insieme con gli studenti. Isabella di bartolo

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SCUOLA: GELMINI, FONDAMENTALE APPROFONDIRE TEMA DIRITTI UMANI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, FONDAMENTALE APPROFONDIRE TEMA DIRITTI UMANI (ASCA) - Roma, 3 apr - La volonta' di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, cosi' come gia' sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008, e' stata ribadita nell'incontro che il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha avuto con Kerry Hennedy, presidente onorario della Robert F.Kennedy Foundation of Europe Onlus. Durante l'incontro, si legge in un comunicato, si e' inoltre discusso, della possibilita' di ''ampliare l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione con approfondimenti sui diritti umani a livello internazionale''. ''Sono convinta - ha affermato il ministro Gelmini - che sia fondamentale nella scuola approfondire il tema dei diritti umani nel mondo. Per questo sono lieta di portare avanti questi progetti con la Fondazione Kennedy. Credo sia fondamentale - ha aggiunto il ministro -presentare ai nostri ragazzi esempi e testimonianze di vita positivi e far incontrare agli studenti persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita alla ricerca di una giustizia equa''. res-rg/cam/ss

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SENATO: GELMINI MARTEDI' 7 ALLE 14,30 IN COMMISSIONE. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

SENATO: GELMINI MARTEDI' 7 ALLE 14,30 IN COMMISSIONE (ASCA) - Roma, 7 apr - Il ministro dell'Istruzione pubblica, Maria stella Gelmini sara' audita in commissione Istruzione di Palazzo Madama sul tema delle preiscrizioni scolastiche martedi' prossimo 7 aprile alle 14,30. njb/mcc/ss

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SENATO: GELMINI MARTEDI' 7 ALLE 14,30 IN COMMISSIONE (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 7 apr - Il ministro dell'Istruzione pubblica, Maria stella Gelmini sara' audita in commissione Istruzione di Palazzo Madama sul tema delle preiscrizioni scolastiche martedi' prossimo 7 aprile alle 14,30.

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Naomi e il razzismo nella moda "Tutte bionde le top dei grandi spot" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

La Venere Nera: "In passato, le modelle nere avevano più possibilità, ma adesso il trend verso le donne bionde è di nuovo estremo"

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Scuola/ Gelmini: Approfondire il tema dei diritti umani nel... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 3 apr. (Apcom) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha incontrato oggi al Ministero Kerry Kennedy, presidente onorario della Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus: nel corso dell'incontro, riferisce viale Trastevere, è stata ribadita la volontà di collaborare alla diffusione nelle scuole italiane dei progetti della Fondazione, così come già sancito dal protocollo di intesa firmato nel febbraio 2008. Si è discusso, inoltre, della possibilità di ampliare l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione con approfondimenti sui diritti umani a livello internazionale. "Sono convinta che sia fondamentale nella scuola approfondire il tema dei diritti umani nel mondo", ha affermato il ministro Gelmini: "Per questo sono lieta di portare avanti questi progetti con la Fondazione Kennedy. Credo sia fondamentale presentare ai nostri ragazzi esempi e testimonianze di vita positivi e far incontrare agli studenti persone - ha concluso il ministro - che hanno dedicato e dedicano la loro vita alla ricerca di una giustizia equa".

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Michelle - Carla, due stili a confronto E la first lady colpisce di più (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

In questo viaggio europeo insieme al marito, il presidente americano Barack Obama, Michelle sta mostrando tutto il suo stile: che è glamour ma 'accessibile'

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Intanto, l’attenzione degli esperti del fashion non è mai stata alta come oggi, quando Michelle ha incontrato a Strasburgo, in Francia, l’altra elegante e impeccabile first lady, o meglio la “premiere dame”, Carla Bruni Sarkozy. A chi dare lo scettro della first lady of Fashion? Mentre i guru del settore studiano a tavolino i look delle due donne, rimane la sensazione che, ferma restando l’eleganza di Carla Bruni, questo sembra essere il momento magico di Michelle. In occasione dell’incontro, la first lady americana ha indossato un cappotto a stampe floreali su un abito Thakoon che, secondo il sito del Daily News di New York, sarebbe stato fabbricato con seta italiana e costerebbe 1.500 dollari circa. Anche Bruni è stata impeccabile, ma ha scelto colori decisamente meno vivaci. E il risultato è stato un look stylish, sì, ma molto semplice. “Un tocco di colore o un accessorio avrebbero potuto portare questo outfit a un altro livello, ma semplicemente, non è questo lo stile di Carla”, ha scritto “The Guardian”. Continua dunque il successo dello stile di Michelle, che raccoglie consensi non solo tra i guru della moda ma anche tra le donne in generale. Il segreto? Lo stile, ma anche l’apparente accessibilità del look e, non ultimo, la creatività che la first lady sta mostrando di utilizzare in modo sempre sapiente. Il suo look è stato sotto i riflettori dal suo arrivo di martedì sera a Londra, quando Michelle è atterrata con l’Air Force One all’aeroporto Stansted con un abito giallo disegnato da Jason Wu. Durante il viaggio in aereo, aveva indossato invece un cappotto lungo color avorio dello stilista newyorchese Thakoon su un abito Michael Kors. In occasione della colazione di mercoledì mattinata insieme a Obama e il premier britannico Gordon Brown e sua moglie Sarah, la scelta è stata su una mise che, complessivamente, ha un costo inferiore ai 500 dollari. In particolare, colei che viene sempre più spesso chiamata l’erede di Jacqueline Jennedy, ha accompagnato un cardigan color champagne intarsiato di pailette con una gonna a matita color menta. Il tutto, firmato dal noto marchio americano J.Crew. Il cardigan “Crystal Constellation Cardigan Cardigan”, costa 298 dollari, mentre la gonna a matita ha un cartellino di 158 dollari. Nelle successive apparizioni, Michelle ha continuato a far parlare di sé per la sua impeccabile eleganza. Nell’incontro con la regina Elisabetta II Michelle ha optato per i colori classici, bianco e nero, indossando una collana di perle, e scegliendo un’acconciatura retro. La gonna è della stilista Isabel Toledo, mentre il cappotto indossato per recarsi a Buckingham Palace è firmato Jason Wu. Michelle ha stupito poi anche nella sua visita di ieri al Royal Opera di Covent Garden, in cui ha sfoggiato un cardigan a motivi patchwork firmato Junya Watanabe - la prima volta, secondo il New York Times, in cui ha indossato un marchio di un designer non americano - su un abito cocktail sempre Jason Wu. Riferendosi al suo look Katie Condor, fashion features editor della rivista Marie Claire, intervistata da Fox News, ha commentato: “E’ il suo stile. E’ una donna molto pratica”, ma anche “chic e molto accessibile, e la donna media sente di poter vestirsi come lei”. Riguardo a Carla ha continuato Connor, “essendo stata una top model, pensavamo che avrebbe osato di più. Ma ha anche dimostrato di saper assumere il suo ruolo. La si immaginava come una pop star, ma lei ha dimostrato di sapersi vestire come una first lady”. Ma in generale gli esperti hanno concordato sulla maggior libertà di Michelle Obama nello scegliere il suo stile, rispetto a quanto hanno fatto prima di lei molte first lady. “Si veste sciegliendo cosa la fa sentire meglio”, ha detto la stessa Connor. Ed è proprio questo quanto sembra piacere, alla fine, a tutti. L'incontro fra first lady e premiere dame - Tutti i look di Michelle per il viaggio in Europa Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (114 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (55 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (41 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (30 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (16 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (14 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (12 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (8 commenti) 21:21:56 - @Donato:secondo me per un attimo dopo aver sbagliato l'ennesimo dritto rafa stava per buttare a terr[...] Del Potro ferma Nadal21:14:24 - doneto con calma, non ti affrettare...[...] Roma si presenta al grande pubblico21:04:00 - sono sconcertata dalla partita di Federer contro Nole. Intendiamoci, io tifo Nadal tutta la vita, ma[...] Del Potro ferma Nadal20:58:16 - Donato, ti basta andare su www.listicket.it, e cliccando sul link dedicato agli Internazionali potra[...] Roma si presenta al grande pubblico20:41:04 - La decadenza di Federer è originale:penso che solo il Macca che craccò al Master's contro Gilbert,er[...] Del Potro ferma Nadal20:02:43 - @Donato: trovo l'espressione che hai usato, riferito alla reazione di Rafa, "bambinesca" perfetta. H[...] Del Potro ferma Nadal19:59:54 - prima di morire sentendo fuori dalle finestre i giovani che cantavano, disse: "vi ho chiamati e voi [...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>

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Jennifer Hudson all'altare E ci saranno anche i suoi cani (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

La cantante, premio Oscar  come miglior attrice non protagonista per "Dreamgirls", vuole disegnare da se l'abito: "Voglio che sia bello e tradizionale, molto classico"

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Università di Catanzaro: il preside di medicina incontra i rappresentanti degli studenti (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-04-2009)

Argomenti: Scuola

Università di Catanzaro: il preside di medicina incontra i rappresentanti degli studenti CATANZARO. Col decreto Gelmini del 31 marzo 2009, il Governo ha accorpato 16 Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia della “Magna Graecia” (Audiologia e Foniatria, Biochimica Clinica, Cardiochirurgia, Chirurgia dell’Apparato Digerente, Chirurgia Maxillo-faciale, Chirurgia vascolare, Farmacologia, Gastroenterologia, Genetica medica, Malattie Infettive, Medicina dello Sport, Medicina Legale, Microbiologia e Virologia, Neurochirurgia, Otorinolaringoiatria, Patologia Clinica) alle Università di Napoli e Bari, ma tutta la Calabria accademia non ci sta e inizia a ribellarsi. Le dimissioni presentate da Vincenzo Guadagnino, titolare della Cattedra di Specializzazione di Malattie Infettive, al preside Giovanbattista De Sarro, hanno prodotto già buoni effetti, visto che altri direttori di Corsi di Specializzazione si sono dichiarati disponibili a seguire l’esempio di Guadagnino, nell’ipotesi in cui non si dovesse pervenire entro pochi giorni ad un accordo più che soddisfacente col MIUR. In sostanza, la preoccupazione più evidente è che i posti assegnati a Catanzaro saranno gestiti direttamente da Napoli e Bari e che perciò, per gli studenti calabresi, sarà molto difficile accedere alle varie specializzazioni. “I nostri laureati – sostengono i diretti collaboratori del preside della Facoltà – non avranno più alcuna possibilità di accesso e a Catanzaro avremo sicuramente specializzandi provenienti da altre città, sovvertendo le percentuali sin qui assicurate dal nostro ateneo: 90% di laureati calabresi, 10% di studenti provenienti da altre regioni”. Per fare il punto sulle difficoltà derivanti dal Decreto ministeriale, il preside De Sarro ha incontrato una delegazione di studenti e neo laureati composta da Francesco Ursini, Giuseppe Tomanino e Cosimo Delfino Franco. “La decisione del governo – ha detto De Sarro – è gravemente lesiva dell’Università di Catanzaro perché espropria, accorpandole a Napoli e Bari, 16 delle nostre Scuole di Specializzazione, penalizzando fortemente i giovani laureati calabresi che, di conseguenza, dovranno sopportare costi elevati per completare il loro processo formativo in altre sedi universitarie”. La nostra Facoltà – ha aggiunto il Preside della Facoltà di medicina – è stata, di fatto, depotenziata, perché le nostre Scuole saranno anche gestite da quelle capofila. Tutto ciò senza una doverosa e preventiva consultazione degli Organi Accademici, come richiede l’autonomia universitaria, ed in contrasto con gli accordi sottoscritti in sede di Conferenza Stato-Regioni”. Ma c’è di più. Viene di fatto disatteso il DM 1/8/2005 che stabilisce che per ciascuna scuola di specializzazione il numero di studenti iscrivibili non può essere inferire a tre per anno. “Tale condizione – sottolineano ambienti universitari vicini alla presidenza - sembra essere valida solo per l’ateneo di Catanzaro dal momento che nel decreto del ministro Gelmini del 31 marzo 2008 si afferma che i Mega Atenei (come “La Sapienza”) possono continuare a mantenere più scuole di specializzazione della stessa tipologia e le Università di Cagliari, Sassari, Genova, Palermo e Messina conservano, sempre in difformità alla legge, alcune scuole di specializzazione con una sola borsa di studio”. Lo stesso dicasi per le università private il San Raffaele di Milano e il Campus Biomedico di Roma. “Ma dove sono i nostri rappresentanti politici che fanno riferimento ai partiti di governo?” - sottolinea in una nota Vincenzo Ursini, nella qualità di rappresentante sindacale della FSI (Federazione dei Sindacati Indipendenti). “È mai possibile che una decisione così importante che va contro i giovani calabresi debba passare inosservata e senza che qualcuno si preoccupi delle gravissime conseguenze che ne deriveranno?”. “Mi auguro – conclude Ursini – che qualcuno se ne accorga subito perché il provvedimento del ministro Gelmini potrebbe risultare devastante per la sopravvivenza delle Facoltà di Medicina e Chirurgia di tutti gli atenei di piccola e media dimensione del centro-sud”. (03-04-09)

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