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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   12-3-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Le famiglie bocciano il tempo breve nelle Elementari ( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini è stata respinta». «Bocciatura clamorosa da parte dei genitori - dice Attilio Varengo, Cisl -. La riduzione del tempo scuola era inspiegabilmente collegata a un miglioramento della qualità del servizio: una trappola tesa ai genitori, che hanno capito».

"Avanti con la Città della Salute Batterremo sul tempo Torino" ( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: era Gelmini. Nella sua brevissima permanenza ha potuto capire che aria tira: qui la Città della Salute la si vuole perché l'ospedale «vecchio» non ha più un metro quadro libero, c'è la Facolta di Medicina che con il nuovo nosocomio potrebbe raddoppiare il numero chiuso da 75 a 150 matricole ogni anno, infine di questi tempi più lavoro e commesse e pagamenti certi ci sono,

Nessun bambino in classe alla "Musso" ( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: agitazione Hanno scritto una mail alla Gelmini Prosegue lo sciopero contro il cambio di maestra «In questa fase non spetta a noi prendere decisioni su Saluzzo». Stefano Andreoli è il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Cuneo da agosto. Da mesi, tramite il preside del circolo saluzzese Piero Bottiroli, segue la vicenda del reintegro della maestra Giuseppina Nocera.

Le mamme: Difendiamo le scuole Carando ( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che prevede che gli enti locali (in questo caso il Comune o la Regione) possano farsi carico della spesa necessaria per il mantenimento del plesso, considerandolo particolarmente importante per le esigenze della collettività. «Oltretutto - spiegano le mamme - il problema dello scarso numero di iscritti in prima si porrebbe solo per il prossimo anno scolastico mentre nel 2010/

Parata di big del centrodestra a Riva del Garda ( da "Trentino" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: (Franco Frattini nel pomeriggio di sabato, Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini domenica) e vedrà l'intervento di Silvio Berlusconi domenica in mattinata. Previsto anche un intervento sui rapporti tra Chiesa e politica da parte del cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.

Scuola, bonus e crediti legati al voto in condotta ( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già domani. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio

Il cinque in condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio. Domani il g... ( da "Leggo" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il cinque in condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio. Domani il governo vara il giro di vite per gli studenti "cattivi" voluto dal ministro Gelmini.

di Lorena Loiacono Tempi duri per i bulli della scuola, il min... ( da "Leggo" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: messa a punto dal Ministro Gelmini, che arriverà con tutta probabilità in Consiglio dei Ministri domani: «La valutazione del comportamento - recita dunque la nota - concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio, come le borse di studio e agevolazioni per l'

Scuola fucina di talenti ( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini mentre le conclusioni saranno di Federica Guidi, presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria. Il panel di ospiti è di spessore: tra questi Roger Abravanel, advisor e saggista, premio come più giovane ingegnere nel '68 e nel '69, per 15 anni membro del McKinsey Investment Office che controlla i servizi di investimenti finanziari del Fondo Pensione e del

Incontro pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al centro... ( da "Leggo" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Incontro pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al centro del dibattito, a cui parteciperanno insegnanti, alunni, genitori, dirigenti scolastici e amministratori locali, la riforma della scuola del ministro Gelmini.

scuola, aiuti legati al comportamento ( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aiuti legati al comportamento La bozza preparata dal ministro Gelmini riguarda anche i crediti ROMA. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri eccetera).

pietrella: i presidi assumano sempre i supplenti ( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini non ha inventato nulla perchè l'idea di eliminare classi che rappresentavano solo costi fu di Berlinguer, e trovavo allora come ora l'idea giusta». Giusta perchè permette ai ragazzi di diversi paesi di incontrarsi di scambiare le loro idee, di conoscere e superare la cultura del campanile, «non si può insegnare a una classe se manca l'

la scuola verso il disastro ( da "Tirreno, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarà nemmeno in grado di assicurare come aveva detto il tempo pieno e quello prolungato a tutte le famiglie, il 90% del totale, che lo hanno chiesto. Il Centrosinistra è decisamente contrario a questo esito disastroso per la scuola pubblica: chiediamo la sospensione immediata della contro-riforma Gelmini, e il blocco dei previsti licenziamenti del personale precario della scuola».

Studenti, insegnanti, genitori in Retescuola ( da "Arena, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Bra A seguito dei provvedimenti scaturiti dalla legge Gelmini-Tremonti, anche a Verona si è costituito un movimento di genitori, insegnanti e studenti detto «Retescuola» che sabato 14 marzo dalle 15 alle 18 terrà un presidio in piazza Bra. «Lo scopo del movimento è di far sentire la voce della scuola pubblica, in un panorama legislativo che ha dimostrato di non volerne tener conto,

L'università degli asini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: invito esplicito e formidabile a sfornare quanti più asini possibile: che pensa il Ministro Gelmini di tale criterio? Di questo passo, ai nostri figli non basteranno una pseudolaurea e una pseudospecializzazione inflazionate (magari in storia dei Beatles o in psicopatologia quotidiana dell'alluce valgo) per trovare un lavoro precario, in età da pensione, come operatori telefonici.

Caro assessore Rosolen metta l'Università di Udine in condizioni di competere alla pari con Trieste ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sulla ministra Gelmini? E se non lo fanno loro,in questa vigilia della distribuzione dei famosi 500 milioni di euro tra le Università più virtuose e bisognose d'Italia, perché tali passi non vengono fatti insieme da tutti i parlamentari del Friuli? Altre volte ciò è stato fatto e con risultati positivi per la nostra gente e la nostra terra.

Il Comune di Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini ( da "Unita, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Comune di Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini Un Comune contro la riforma Gelmini. La giunta di Fiesole, Firenze, ha deciso di far ricorso al Tar del Lazio contro i provvedimenti sulla scuola presi dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. È il primo Comune in Italia che delibera un ricorso al Tribunale amministrativo «in difesa della scuola statale»

resti il tempo lungo a scuola lo scrivono al ministro gelmini ben 116 comuni del veneto ( da "Mattino di Padova, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Resti il tempo lungo a scuola» Lo scrivono al ministro Gelmini ben 116 Comuni del Veneto ALBIGNASEGO. Più di 200 milioni di euro in cinque anni, divisi tra 116 Comuni veneti: è questo il bilancio della scuola regionale fra coloro che hanno aderito al «Movimento dei sindaci» per la difesa del tempo lungo nella scuola elementare.

La riforma Gelmini bocciata dalle famiglie ( da "Provincia Pavese, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Stefano Romano La riforma Gelmini bocciata dalle famiglie Boom di richieste per il tempo pieno Il maestro unico in fondo alla classifica Il dirigente scolastico: «I pendolari crescono e quindi aumenta anche la richiesta di impegno in classe» VOGHERA. «Il maestro unico come il medico condotto o il farmacista di paese, garante della sicurezza e della continuità»

Quando il ministro annunciava che non ci sarebbero stati tagli ( da "Provincia Pavese, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: probabilmente, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non aveva fatto i conti con le esigenze dei pendolari. Famiglie dove sia il padre che la madre lavorano lontano da casa e che, molto spesso, non possono contare sui nonni per la cura dei figli visto che non abitano più nel paese di origine.

tempo pieno, uno spiraglio per mirano ( da "Nuova Venezia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: uno spiraglio per Mirano Lettera del ministro Gelmini. Ora il Comune attende la conferma MIRANO. Due nuove classi a tempo pieno, forse ora si può. L'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan ha inviato al Comune una lettera in cui informa che il ministro Mariastella Gelmini ha rassicurato che la questione relativa alle dotazioni organiche in Veneto sarà concertata con l'

La strategia di Bossi: sì al Pd,... ( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Pdl vorrebbe candidare Romele (appoggiato anche dalla Gelmini), mentre il Carroccio insiste per un suo candidato che potrebbe essere Caparini. Sul punto, assicura chi lo conosce, Giorgetti non ha intenzione di mollare. Una querelle, questa, che potrebbe riaprire a cascata la partita anche in altre province lombarde su cui già c'era l'intesa.

conclusa l'ispezione alle longhena - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che obbligava di applicare la legge Gelmini utilizzando i voti in decimi sarebbe stato disatteso. Perchè sarebbero stati dati voti non personalizzati. Il nodo sarebbe lo scrutinio: aver dato cioè lo stesso voto a tutti gli alunni. Una decisione presa non in tutte le classi, giustificata dai maestri come scelta esclusivamente educativa, per evitare,

tram: pmv ne parli ( da "Nuova Venezia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per classe con il decreto Gelmini Non abbiamo motivo di ritenere - data la serietà delle persone interessate - che gli assessori all'Istruzione della Provincia, quelli ai Lavori pubblici dei Comuni e i delegati ai Lavori pubblici delle Municipalità veneziane non abbiano fatto quanto era nei loro poteri per migliorare la qualità dell'edilizia scolastica nelle scuole della Provincia,

"CITTADINANZA E COSTITUZIONE" NELLE SCUOLE ITALIANE ( da "marketpress.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha presentato oggi, 4 marzo 2009, a Palazzo Chigi il documento d?indirizzo relativo alla sperimentazione dell?insegnamento di ?Cittadinanza e Costituzione?, materia di studio introdotta nei programmi di tutte le scuole di ogni ordine e grado dalla legge 169 del 30/10/2008.

MARCHE, TAGLI ALLA SCUOLA: 'CARO MINISTRO, CI RIPENSI'.STEFANIA BENATTI SCRIVE A MARIASTELLA GELMINI . ( da "marketpress.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: STEFANIA BENATTI SCRIVE A MARIASTELLA GELMINI . Ancona, 12 marzo 2009 - L´assessore regionale all´Istruzione, Stefania Benatti ha indirizzato al Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, una lettera per esprimere una forte preoccupazione per l´avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola.

"quattromila cattedre a rischio" i prof occupano il provveditorato - francesca savino ( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i prof occupano il provveditorato Manifestazione simbolica dei sindacati Domani Gelmini a Locorotondo FRANCESCA SAVINO Occupazione. Sit-in. Sciopero regionale. Contro la riforma della scuola disegnata dai ministri Gelmini e Tremonti e il taglio di oltre quattromila cattedre, i sindacati pugliesi danno il via a una primavera di battaglie.

Tor Vergata Au accusa: <Falsato il voto per il cda> ( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: partita un interrogazione al ministro Gelmini e al Consiglio nazionale degli studenti universitari che stanno monitorando i processi. Non ci aspettavamo tale comportamento da un Ateneo da sempre all'avanguardia». Lo dichiara, in una nota, Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra al Consiglio nazionale degli studenti universitari e membro della commissione Condizione studentesca dell'

Formigoni prepara il <suo> Pdl con Alemanno ( da "Tempo, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nutrita anche la pattuglia dei ministri (Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Franco Frattini, Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini). Assenti «ingiutificati», invece, i reggenti di FI e An Denis Verdini e Ignazio La Russa. Chi non mancherà sicuramente, però, è il sindaco di Roma Gianni Alemanno. A conferma che l'asse tra lui e Formigoni è sempre più solido.

Decisiva la condotta per ottenere crediti ( da "Tempo, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio

scuola, sconti sui libri e premi ai più disciplinati ( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 19 - Cronaca Scuola, sconti sui libri e premi ai più disciplinati Il voto di condotta farà media con gli altri. Ecco il regolamento della Gelmini Giro di vite: bocciatura assicurata per chi avrà cinque in comportamento

Liceo sportivo, boom di iscritti ( da "Giorno, Il (Como)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: affondare sotto i colpi della riforma Gelmini, per essere poi salvato in extremis grazie a una mediazione tra le istituzioni scolastiche lariane e quelle regionali, oggi nell'istituto di via Sesia si parla di «risultato che va ben oltre le nostre speranze più ottimistiche, abbiamo penato un po' ma ora siamo molto soddisfatti», spiega il coordinatore didattico del nuovo corso di studi,

Le cariche dei lumbard? Ora appaiono in crescita ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha espresso il vice presidente, prima Massimo Gelmini poi Aristide Peli. Al Comune di Brescia il Carroccio, coalizzato con il centro destra, è arrivato con le votazioni dell'aprile scorso. Fabio Rolfi è vice presidente, Simona Bordonali presidente del consiglio comunale, Massimo Bianchini è assessore allo Sport.

Il voto in condotta condiziona gli aiuti allo studio e i crediti ( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il voto in condotta condiziona gli aiuti allo studio e i crediti --> Giovedì 12 Marzo 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print Maria Stella Gelmini ROMALa valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc.

La riforma Gelmini? Quanti dubbi a scuola ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 7 La riforma Gelmini? Quanti dubbi a scuola Incontro con i genitori per spiegare le novità di DANILO ROCCA MORBEGNO «LIMITI dell'organico assegnato», fine delle «compresenze». Sono parole di scuola, attuali e da capire. Custodiscono i nuovi meccanismi di gestione delle classi e centinaia di genitori si sono assiepati tra le poltrone dell'

così giovani e già così vecchi... - mario lancisi e gabriele firmani ( da "Tirreno, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Come Jonni Guarguaglini, 18 anni, Volterra, responsabile dei giovani demoratici per i problemi della legalità. O Alessio Arzilli, 19 anni, empolese, che non ha letto La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ma invoca che «chi fa politica deve essere moralmente pulito» e si dichiara d'accordo con Di Pietro e le sue battaglie contro i parlamentari con la fedina penale

MI SENTO profondamente indignato e offeso per come un giornalista (Carlino dell&#... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riguardo il voto in condotta, e voglio sperare che nessuno ricerchi una connotazione partitica rispetto a quello che dico, abbiamo assistito nell'autunno scorso ad una serie di annunci mediatici sull'importante cambiamento che lo riguardava con l'auspicio che possa fungere da deterrente per i tanti episodi negativi,

PERUGIA LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse finanziarie non bastano più ... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le risorse finanziarie non bastano più dicono i dirigenti d'istituto e la Riforma Gelmini rischia di paralizzare il funzionamento di tante scuole, costrette a chiudere i battenti per mancanza dei parametri numerici imposti da Roma. E' il grido d'allarme lanciato durante il vertice che si è svolto ieri a Piscille tra gli operatori della scuola.

Supplenze tagliate <Con le spalle al muro> ( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per quanto mi riguarda ho scritto al ministro dell' Istruzione Gelmini, al Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Nicola Rossi, all'Avvocatura dello Stato». TUTTO nasce dal budget' per le supplenze cosiddette brevi o saltuarie; quest'anno è stato dato un fondo e non sono previsti ulteriori finanziamenti;

ANCONA Una lettera e un invito a visitare le scuole marchigiane. L'assessore regionale a... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini per esprimere la forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici. La Benatti, in particolare, chiede alla Gelmini di «valutare la riconduzione dei tagli a livelli accettabili, in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e di qualità dello studio per la popolazione studentesca marchigiana,

Tirocinio pratico bloccato Studenti in trasferta forzata all'Asl e al centro di Amelia ( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dentali anche gli ospiti della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini. In totale, dunque, con questa strategia, il corso di laurea riuscirebbe ad arrivare al numero minimo di 15 "riuniti" previsto dalla legge per mantenere in vita questo indirizzo universitario. URBANI TUTTAVIA ricorda alla Regione la necessità di «accelerare i tempi per attivare la convenzione con l'Università»,

di Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, diri... ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Gelmini al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, il dottor Izzo e al collega provinciale, il dottor Discenza. Come dire: intervenite perché le cose non vanno bene per niente. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha risposto in tempi rapidissimi, inviando alla sede dell'Ipssar un dirigente tecnico',

Stop ai supplenti. <Non abbiamo più fondi> ( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ho inviato lettere al ministro Mariastella Gelmini, al provveditore, Antonio Lupacchino, e al direttore scolastico regionale, Annamaria Dominici, per sapere se è possibile superare tale cifra a seguito di ulteriori assenze. Non ho avuto risposte». Da qui l'amara conclusione: «Se le cose non cambiano, sarò costretta a non prorogare il vostro contratto».

Appello dei docenti: la preside rimanga ( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che in una lettera ai ministri Gelmini e Brunetta invocano «la possibilità di prorogare di un anno il collocamento in quiescenza dell'attuale dirigente scolastico, professoressa Bruna Sinnone Corno». Motivo: «Nell'imminenza dei cambiamenti indotti dalla "riforma" Gelmini, è necessario che la scuola sia guidata da dirigenti di grande esperienza».

<Banche, continuate ad aiutare le imprese> ( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per il governo, oltre ai ministri Giulio Tremonti, Raffaele Fitto, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Claudio Scajola, Luca Zaia e Angelino Alfano, erano presenti anche i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti e il segretario generale di Palazzo Chigi Mauro Masi. Marco Galluzzo

NESSUNA famiglia ha scelto le 24 ore settimanali di lezione (una novità intr... ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una novità introdotta dalle legge Gelmini), fra quelle che hanno iscritto i loro figli in prima elementare per il prossimo anno scolastico. «Le maggiori richieste d'iscrizione riferisce la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "Sestini", Angela Desideri si sono riconfermate per il tempo pieno, di 40 ore settimanali, che per l'intero istituto sono 108,

di CORRADO DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa ... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scranno a Strasburgo a pezzi da novanta come Formigoni o i ministri Sandro Bondi (Beni culturali), Mariastella Gelmini (Istruzione), Ignazio La Russa (Difesa) e Giulio Tremonti (Economia). E questo per circoscrivere il fenomeno della lista-civetta alla Lombardia. Che, come si sa, fa parte, insieme con Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, della Circoscrizione Italia Nord-Occidentale.

Borse di studio e agevolazioni legate al voto in condotta ( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel provvedimento si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale in sostanza il 5 in condotta viene decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste

Napolitano, due giorni in città nel nome di Marco Biagi ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che in questi giorni è in stretto contatto con la direttrice della Fondazione, Paola Reggiani Gelmini. Finiti i lavori, potrebbe esserci una sopresa per tutti i cittadini che vogliono vedere da vicino il Capo dello Stato. Il protocollo non è ancora ufficiale, ma è probabile che Napolitano faccia una passeggiata per le vie del centro della città.

Il Carlino premia le associazioni ispirate al giuslavorista ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che in questi mesi ha collaborato a stretto contatto con Paola Reggiani Gelmini per l'organizzazione del Premio. Sulle 33 associazioni segnalate, verranno premiate le prime tre classificate secondo un'apposita commissione. La quarta classificata riceverà uno speciale riconoscimento, e sono previste particolari menzioni per altre tre.

Ateneo, straordinari gratis per i prof E Scienze taglia la pulizia dei bagni ( da "Corriere del Veneto" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, erano partite le contestazioni che in pochi giorni si allargarono all'intero Ateneo. E, a distanza di pochi mesi, la facoltà di Scienze torna ad essere la prima a muoversi per affrontare le difficoltà finanziarie che secondo il rettore Alessandro Mazzucco sono esclusivamente dovute ai tagli ai finanziamenti pubblici previsti dal Governo.

Gli studenti protestano con pentole e mestoli ( da "Corriere del Veneto" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: era la riforma del ministro Gelmini, che ancora non hanno digerito. Con il motto «noi la crisi non la paghiamo», l'appuntamento, per loro, è concomitante all'inaugurazione, domani alle 9,30. «Ciò che accadrà all'interno dell'aula magna è una farsa. Dato che c'è crisi, perché anche Verona non segue le orme di Venezia, che ha deciso di inaugurare il nuovo anno accademico on line?

GLI OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra scuola da... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini intende spostare le risorse finanziarie dagli stipendi agli investimenti. Un'impresa difficile soprattutto in tempi di crisi occupazionale. Il Pd, all'opposizione, che ne pensa? Franceschini ha pensionato la Garavaglia della quale, nel lungo autunno e inverno senza sole, nessuno aveva visto "l'ombra".

<Preoccupata per i tagli> La Benatti scrive alla Gelmini ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Preoccupata per i tagli» La Benatti scrive alla Gelmini L'ASSESSORE all'Istruzione delle Marche Stefania Benatti ha inviato al ministro Maria Stella Gelmini una lettera per esprimere «forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola».

L'assedio dei faraoni alla piramide Italia ( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: presentato il 10 dicembre 2008 dal ministro Gelmini, vi sarebbero in Italia ben 239 "città universitarie". Altri studi come quello di tre docenti salernitani, Sabato Aliberti, Salvatore Casillo e Vincenzo Moretti hanno accertato che le sedi degli atenei, delle facoltà e dei corsi distaccati si trovano in 251 Comuni.

<Lasciateci la preside Sinnone> Dal Besta l'appello del personale ( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ai ministri Gelmini e Brunetta e al direttore regionale Dominici, viene dall'Istituto superiore "Besta", diretto (da oltre 20 anni) da Bruna Sinnone. Docenti e non docenti chiedono che alla preside sia concesso di rinviare di un anno il pensionamento, in segno di apprezzamento per il suo operato, ma anche nella convinzione che,

di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 25 di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper... di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recupero dei tossicodipendenti, situata nella casa canonica della parrocchia di San Lorenzo a Montisoni dell'Antella, uno dei poggi più panoramici della Toscana, ha chiuso i battenti lo scorso 3 marzo.

Il patrocinio della Gelmini ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, ha infatti concesso il patrocinio del dicastero alla nostra iniziativa. Quello della Gelmini è l'ultimo appoggio in ordine temporale al Premio Biagi ed è particolarmente significativo proprio perché viene dal mondo dell'istruzione. La notizia del patrocinio del ministro Gelmini è stata data al nostro direttore con un telegramma firmato dal capo di gabinetto del ministro,

scuole, a rischio le classi con il tempo normale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spiegazione va ricercata nel clima di incertezza diffusosi post approvazione del decreto Gelmini: i mille interrogativi destatisi sulle sorti del tempo prolungato, addirittura sulla sua stessa riproposizione, hanno infatti "dirottato" moltissimi genitori, a Cividale, verso l'iscrizione dei bambini al Convitto, dove era stato garantito che il sistema precedente non avrebbe subito modifiche.

<Per mia figlia 40 ore e maestro unico> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Certamente chi scrive è un padre che vuole quel tempo pieno che, a sentire i contestatori della Gelmini, sarà fatto a pezzi. Il genitore dà però fiducia al ministro, a patto che «le promesse non siano il solito proclama utile solo a effettuare tagli indiscriminati: un eventuale successo avrebbe una ricaduta positiva su tutto il governo Berlusconi».

Tagli alla scuola? Appello Regione Marche al Governo ( da "Sestopotere.com" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, una lettera per esprimere una forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola. La lettera contiene la richiesta al Ministro di 'valutare con attenzione tutte le questioni' socio-economiche della comunita` marchigiana e '

Crediti e aiuti allo studio <legati> alla condotta ( da "Avvenire" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini dovrebbe presentare in Consiglio dei ministri nella riunione di domani. Si tratta del terzo intervento del ministero su questo tema da quando il ministro ha deciso di ripristinare il voto di condotta dopo un decennio di sospensione. Il nuovo regolamento dovrebbe fare chiarezza anche in vista degli scrutini finale e all'

Svelati gli umori dei deputati del Pdl">"Per colpa di Fini il governo va sotto" Svelati gli umori dei deputati del Pdl pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 50 Gelmini e Prestigiacomo sembravano sorelline: sfoggiavano pantalone scuro, camicia chiara e golfino scuro a V, carine. La Carfagna in tailleur scuro, la Carlucci in tailleur grigio, l'Aprea in bianco e la Moroni in nero, la brianzola Mosca con un tacco di nonsoquanticentimetri e la piacentina De Micheli avvolta nel color castagna.

<La provinciadel degrado> ( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini? Traduce il modello americano in dialetto napoletano. Catania? Ci torno spesso, ma non è più la periferia d'Europa dove mi sono formato: città di grandi pulsioni intellettuali, senza senso né rispetto della propria storia, il suo universo culturale è la vista dal campanile»

Danneggiò l'auto della exe minacciò un poliziotto ( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: poliziotto Non si placa la protesta contro la riforma scolastica del ministro Gelmini. Sono state, infatti, annunciate altre manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi giorni. Il comitato precari della scuola della provincia ha infatti annunciato per mercoledì prossimo un sit-in davanti agli uffici dell'ex Provveditorato agli studi di via Nino Martoglio con inizio alle ore 9,

Gemellaggio e festaDieci anni. ( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: delle riforma Gelmini. Tra questi la riduzione degli organici Ata calcolato già per l'anno scolastico 2009/2010, superiore del 40% da qui la ferma presa di posizione. «La riduzione degli organici inerenti i collaboratori scolastici - si legge nella nota di protesta - non potrà garantire a ciascun alunno l'ampliamento dell'offerta formativa chiesta dalle famiglie al momento dell'

l'annuncio del ministro ronchi ( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini (nella foto), tuttavia, sembra determinata ad andare in fondo. La bozza, composta di 14 articoli, stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe, nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo statuto degli studenti.

ELENA ROMANAZZI ROMA. LA LIBERTà DI ESPRESSIONE (ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE) NON è ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 12-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini più volte avrebbe cercato di far ragionare il ministro del Tesoro e ora che si trova a dover metter mano agli organici si trova in difficoltà. Due le ragioni principali: il piano di Giulio Tremonti che prevede una riduzione di 42mila unità era stato fatto pensando all'entrata in vigore della riforma della scuola secondaria superiore;

VIDEOINTERVISTA Stefano Venturi (Cisco): Nasce un ponte tra la ricerca e le imprese. ( da "Vnunet.it" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il centro alla presenza del presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, e dei ministri Maroni e Gelmini, abbiamo rivolto qualche domanda chiave, per capire se l'alleanza tra imprese, istituzioni, ricerca e tecnologia è davvero fattibile. E quali sono gli obiettivi di Cisco legati al nuovo CBC (partendo dall'interesse per le start up fino ai progetto per l'Expo 2015).

Ecosistema Scuola 2009: Venerdì 13 marzo 2009, ore 12.00 ( da "Legambiente" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, Ministro dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca; Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente; Umberto Quadrino, amministratore delegato Edison; Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente scuola e formazione. Segue aperitivo L'ufficio stampa Legambiente: 06 86268353-79-99-76 Torna all'elenco delle notizie

Ebrei: Shoah materia obbligatoria in scuole cattoliche ( da "KataWeb News" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ebrei: Shoah materia obbligatoria in scuole cattoliche 12 marzo 2009 alle 15:16 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti Un accordo tra Chiesa Cattolica ed ebrei per introdurre l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle scuole cattoliche di tutto il mondo.

Shoah/ Rabbini Israele: E' ora di insegnarla in scuole ( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: certamente" il momento giusto per un accordo tra Chiesa cattolica ed ebrei per introdurre l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle scuole cattoliche di tutto il mondo. Se ne dice convinto il rabbino Shear-Yashuv Cohen, capo della delegazione del Gran Rabbinato di Israele ricevuta stamane in Vaticano dal Papa.

MARZANO (PD) SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO ( da "Basilicanet.it" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ritengo che si sia avuta grande considerazione per i problemi di ognuno ma, nel raccogliere le indicazioni della riforma Gelmini, si è¨ tenuto conto delle aree svantaggiate, delle omogeneità territoriali e anche delle prospettive di sviluppo, auspicabile, per ogni territorioâ?. (bas - 04)

Assemblee, riunioni o incontri? I sindacati si dividono ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tutti assieme appassionatamente contro la Gelmini. Anzi no. Il fronte sindacale infatti si divide anche nel Vicentino al momento di scegliere le azioni più opportune da adottare contro la riforma ministeriale: Cisl, Uil e Snals da una parte, Flc-Cgil e Gilda dall'altra. Lo dimostrano le numerose iniziative in programma nei prossimi giorni.

Gisellini presidente dell'A.Ge. ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: organizzati sulla legge Gelmini e sul tempo pieno, rivendicando il ruolo dell'associazione nel rapporto tra genitori e scuola, per promuovere una maggiore partecipazione dei genitori agli organi scolastici e alle attività scolastiche. Sul rapporto tra A.Ge. e scuola si è soffermata l'insegnante Giancarla Dondi, intervenuta in rappresentanza della Direzione Didattica di Occhiobello.

Il sindaco Massimiliano Barison ha spedito ieri al ministro Mariastella Gelmini un plico contenente ... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il sindaco Massimiliano Barison ha spedito ieri al ministro Mariastella Gelmini un plico contenente 116 mozioni, approvate nei giorni scorsi da consigli comunali di tutto il Veneto, per il mantenimento del tempo lungo. Fra la documentazione anche le spese sostenute negli ultimi cinque anni - comune per comune - per la gestione delle mense e di nuove aule didattiche.

Una nuova scuola entro tre anni ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto l'onorevole Isidoro Gottardo replica alla Cgil: la riforma Gelmini non c'entra nulla con i problemi della scuola primaria Alighieri. Secondo i rappresentanti della Cgil provinciale Carla Franca e Gianfranco Dall'Agnese, sulla sorte della scuola pesano i limiti fissati dei ministri Gelmini e Tremonti.

Il Veneto propone allo Stato la detraibilità fiscale dei testi scolastici ( da "Gazzettino, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: così impegnato con il ministro Mariastella Gelmini a introdurre riforme nella scuola italiana, non ha ancora assunto provvedimenti che vengano incontro a una delle esigenze primarie delle famiglie e degli studenti, sempre più in difficoltà per il caro-libri, Nelle istruzioni cha accompagnano i moduli per la dichiarazione dei redditi si scopre una ridda di voci detraibili,

Mensa alle elementari alimentata da una Onlus ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pieve di Cadore La riforma della scuola varata dal ministro Gelmini ha provocato reazioni e prese di posizione anche a Pieve di Cadore, dove quattordici famiglie hanno inviato all'amministrazione comunale una lettera, firmata da tutti i genitori, sull'esigenza di avere la mensa nelle scuola elementare frequentata dai loro figli.

Se il cemento è di sinistra. ( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Autostrada Livorno-Civitavecchia Presto niente più "buco": via ai lavoriInternet, Reporters : "Censura democratica"Maxi frode, Madoff ammette la colpa Ha truffato l'

Onu/ Ravasi: Documento Durban 2 non contenga frasi ( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: margine del Forum internazionale delle università che si è aperto oggi in Campidoglio, alla presenza del ministro Mariastella Gelmini e del cardinale Tarcisio Bertone - non ho visto la bozza del convegno, aspettiamo la versione definitiva. Certamente l'auspicio del Vaticano - ha proseguito - è che durante la Conferenza vengano superate qualsiasi forme di razzismo e discriminazione".

Scuola/ Pugno duro condotta presto Cdm: a chi ha 5 niente ( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: associazioni hanno espressamente chiesto di evitare la liberalizzazione del voto in condotta, quantomeno subordinando l'assegnazione del 5 alla sussistenza di comportamenti gravi che abbiano comunque comportato la sospensione dalle lezioni. Secondo la 'Rete degli studenti medi' il nuovo testo introduce "una correlazione tra il voto in condotta e l'attribuzione del credito scolastico e,

Sardi, teledipendenti e radioattivi ( da "AprileOnline.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha fatto l'esame a Reggio Calabria perché era più facile? E allora? Al posto suo l'avrei fatto anch'io", aveva dichiarato l'esimio scienziato in un'intervista rilasciata alla Stampa nel settembre dell'anno scorso. Boschi aveva anche aggiunto: "Anch'io ho fatto tutto quello che in genere si fa per fare carriera.

Ministra fai un atto d'amore: dimettiti! ( da "AprileOnline.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini/Aprea che precarizza ulteriormente la scuola, manda a casa tutti i precari, non garantisce il sostegno. E tutto questo facendolo passare mediaticamente quasi come un atto d'amore per la scuola e per il paese! Grazie tante ministra: destini ad altro le sue attenzioni e, vista la pesante bocciatura in tutto il paese del suo tanto decantato modello a 24 ore e del maestro unico

Scuola/ Uncem chiede deroga sui tagli per istituti di ( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: preoccupazione per i criteri del Piano Gelmini, la cui applicazione impoverisce e dequalifica la scuola pubblica e rischia di scardinare il sistema scolastico nelle aree montane: ribadiamo l'assoluta necessità di prevedere una specifica deroga per la scuole di montagna per salvaguardare un diritto costituzionale fondamentale da garantire in tutte le aree geografiche del nostro Paese"


Articoli

Le famiglie bocciano il tempo breve nelle Elementari (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Le famiglie bocciano il tempo breve nelle Elementari Nel quartiere. «Noi cuneesi che abitiamo qui siamo contenti dell'istituto di via Barbaroux» A Cuneo. Il Consiglio comunale oggi sarà chiamato a discutere il caso dell'Oltrestura Nessuna classe a 24 ore settimanali nelle Elementari della «Granda» il prossimo anno scolastico: è quanto emerge analizzando le preiscrizioni delle famiglie cuneesi diffuse dall'Ufficio scolastico regionale (per ora ha risposto un campione di 53 Elementari e medie su 124 istituti). Daniela Bedino, Cgil scuola: «Più di 200 sono le classi richieste dai presidi con 40 ore la settimana, cioè il tempo pieno; poi 145 classi a 27 ore e tutte le altre richieste riguardano il tempo scuola a 30 ore, la maggior parte con tempo-mensa incluso. La grande mobilitazione di questi mesi è servita. La riforma Gelmini è stata respinta». «Bocciatura clamorosa da parte dei genitori - dice Attilio Varengo, Cisl -. La riduzione del tempo scuola era inspiegabilmente collegata a un miglioramento della qualità del servizio: una trappola tesa ai genitori, che hanno capito». Graziella Dogliani, segretario provinciale Snals: «Solo l'1% delle famiglie ha scelto il tempo breve alle Elementari e non si farà nessuna classe. Oggi c'è più spazio di manovra rispetto a una riforma che pareva blindata. La prossima questione è la formazione degli organici, ma con i molti pensionamenti previsti sarà meno traumatica». Alla Media solo il 5% delle famiglie ha scelto l'«inglese potenziato», 5 ore dedicate solo a una lingua, mentre oggi la forma più diffusa (che sarà confermata a settembre) è l'insegnamento di inglese e francese. Intanto continuano appuntamenti e mobilitazioni. Oggi a Cuneo, alle 18, è previsto un Consiglio comunale straordinario per discutere delle scuole dell'Oltrestura. Lo Snals ha organizzato domani un convegno con i responsabili nazionali Francesco Ramero e Achille Masenti (dalle 9 alle 13, a Roreto di Cherasco nella sede della Bcc in via Bra 15). Mercoledì Cgil e Gilda hanno invece organizzato uno sciopero regionale con manifestazione a Torino di studenti, insegnanti, ricercatori, genitori. Nella sede del centro storico della Media unificata di Cuneo, scuola rimessa a nuovo pochi anni fa in via Barbaroux, al prossimo anno si sono iscritti in prima soltanto 29 allievi, di cui appena 3 non italiani. Sembra strano, vista l'alta concentrazione di stranieri nei palazzi della Cuneo vecchia: «Sui moduli d'iscrizione le famiglie con cognomi stranieri hanno quasi tutte chiesto per i propri figli le sedi scolastiche di via Sobrero e via Bersezio - dice la dirigente Luciana Basso -. Ho parlato loro di persona o per telefono e molti mi hanno detto o lasciato capire che rifiutano la scuola di via Barbaroux perchè ci sarebbero già troppi stranieri. Cosa non vera, le classi sono composte prevalentemente da italiani, molti dei quali figli di quella buona borghesia cittadina che sta sempre più scegliendo il centro storico come residenza». Una mamma albanese che abita vicino alla scuola, ieri pomeriggio era negli uffici della Media: «Mio figlio qui non ci vuole venire - diceva -, perchè praticamente tutti i suoi compagni delle Elementari di corso Soleri si sono iscritti in via Bersezio o via Sobrero». Attualmente i ragazzi stranieri che frequentano le varie sedi della Scuola media dell'altipiano sono 153 su un totale di 1074 allievi, pari al 14%: 50 in via Sobrero e via Barbaroux, 48 in via Bersezio e 5 a San Rocco Castagnaretta. In effetti la concentrazione più alta di stranieri risulta appunto nella Media del centro storico, dove sono distribuiti nei due corsi: 11 e 7 nelle prime, 11 e 5 nelle seconde e 8 nell'unica terza. Ma a lamentarsi di questo non sarebbero i genitori italiani, bensì quelli stranieri della quinta elementare, scegliendo una scuola lontana da casa. «Abbiamo iscritto volentieri mia figlia in via Barbaroux , non solo perchè c'è anche l'indirizzo musicale e potrà così continuare lo studio del violoncello - dice Antonella Rizzolio -, ma perchè conosco la validità degli insegnanti di quella scuola». «Per mio figlio abbiamo scelto la Media del quartiere, perchè crediamo sia giusto così e, poi, è una buona scuola», afferma Adriana Beltramone, di via Amedeo Rossi. «Tre anni fa abbiamo fondato il comitato "Viva la scuola" - dice il consigliere comunale Silvio Falco, residente nel quartiere - per sensibilizzare e valorizzare le sedi scolastiche del centro storico. Evidentemente i nostri discorsi hanno fatto breccia tra i genitori italiani, non ancora tra gli stranieri».

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"Avanti con la Città della Salute Batterremo sul tempo Torino" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

PATTO DEI NOVARESI.DAVANTI AI MINISTRI "Avanti con la Città della Salute Batterremo sul tempo Torino" [FIRMA]MARIA PAOLA ARBEIA NOVARA «Città della Salute avanti tutta. Serve per la sanità, la formazione e darà tanto nuovo lavoro»: è stato ripetuto davanti a ministri e sottosegretari nell'appuntamento «Governincontra» lunedì nel Teatro Coccia. Si sarà rinfrancato il direttore generale del Maggiore, Claudio Macchi. Poche settimane fa, presentando opere viarie propedeutiche ai cantieri, Macchi ha rivelato: «C'è sempre qualcuno che mi chiede con scetticismo: noi lo vedremo il nuovo ospedale? Io dico sì. Ormai siamo al punto di non ritorno». Lunedì tra i ministri c'era Gelmini. Nella sua brevissima permanenza ha potuto capire che aria tira: qui la Città della Salute la si vuole perché l'ospedale «vecchio» non ha più un metro quadro libero, c'è la Facolta di Medicina che con il nuovo nosocomio potrebbe raddoppiare il numero chiuso da 75 a 150 matricole ogni anno, infine di questi tempi più lavoro e commesse e pagamenti certi ci sono, meglio è per tutti, senza se e senza ma. Il sindaco Giordano ha citato tre grandi scommesse novaresi che sono Alta capacità, l'Università e la Città della salute: «Arriverebbero centri ricerca, indotto, ma occorre che questi grandi progetti vadano sostenuti». Il prefetto Amelio, nella puntualissima relazione sullo stato del territorio e della società novarese, ha ricordato l'importanza della Città della Salute «per la Novara di domani. Anche a Torino ne hanno in programma una ma ci sono alcuni problemi. Qui invece l'asse è forte e si è all'avvio della progettazione. L'attività già intensa del Maggiore sarà potenziata e l'Università garantisce già oggi un buon livello formativo». Il presidente della Provincia, Sergio Vedovato, ha rivendicato un ruolo da protagonista per città e provincia nell'intero Nord Ovest anche alla luce «della futura Città della Salute. Ci farà diventare ancora di più la colonna del Piemonte Nord Orientale». Mariella Enoc, di AssoIndustriali, a proposito di ricerca e innovazione si era ricollegata all'intervento di Gelmini: «Sono cose che più le diciamo meglio è. Con la coesione sociale, tutti uniti, un di più si può sempre fare». Da Carlo Colzani, della Cisl, l'appello a largo raggio: «Superiamo questo momento drammatico e puntiamo a creare buon lavoro, non un sistema tutto a cooperative o lavoro "a metà"». Il rettore Garbarino: «Se sapremo investire in formazione e ricerca, qui ci giocheremo molto non soltanto per Novara e il Piemonte Orientale».

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Nessun bambino in classe alla "Musso" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Ufficio scolastico provinciale SCUOLA Nessun bambino in classe alla "Musso" Secondo giorno di presidio con cartelli davanti all'istituto MOBILITAZIONE La protesta. Papà e mamme continuano l'agitazione Hanno scritto una mail alla Gelmini Prosegue lo sciopero contro il cambio di maestra «In questa fase non spetta a noi prendere decisioni su Saluzzo». Stefano Andreoli è il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Cuneo da agosto. Da mesi, tramite il preside del circolo saluzzese Piero Bottiroli, segue la vicenda del reintegro della maestra Giuseppina Nocera. «Il dirigente locale ci chiede supporto - dice - perché la situazione è complessa e stiamo facendo ciò che possiamo. Bottiroli sta cercando soluzioni che soddisfino tutti e limitino i disagi che comunque ci saranno». Andreoli auspica un clima più disteso «da parte dei genitori e degli altri docenti, invece di questa contrapposizione frontale». «Da un lato - aggiunge - c'è da salvaguardare la continuità didattica, ma dall'altro c'è il diritto dell'insegnante a riavere il posto come stabilito dal giudice con un provvedimento d'urgenza, mentre quello nel merito avrà tempi più lunghi che non possiamo conoscere». «Questa situazione - conclude il dirigente - non è causata né da noi né da Bottiroli». [FIRMA]ANDREA GARASSINO SALUZZO E' stata del 100 per cento l'adesione al secondo giorno dello «sciopero dei bambini» alle Elementari «Musso» di Saluzzo. Novantuno famiglie su novantuno ieri hanno accolto l'appello del «Comitato dei Genitori delle Scuole dell'Infanzia e Primarie» per non mandare i figli a scuola «ad oltranza». Martedì erano stati ottantotto i bimbi assenti dalle lezioni. Mamme e papà, che dall'inizio della protesta sostituiscono i figli animando l'area di fronte all'istituto con un presidio e cartelli dalle 8 alle 13, sono contrari a una «girandola» di insegnanti che coinvolgerebbe 5 classi in 2 plessi diversi. All'origine del cambio di maestre «a 60 giorni dalla fine dell'anno» c'è una sentenza del tribunale di Saluzzo, che reintegra l'insegnante Giuseppina Nocera (moglie del commissario capo del «Morandi» Benedetto Novena), che in autunno era stata spostata al Centro territoriale permanente (nelle scuole medie) per la dichiarazione di incompatibilità ambientale nella sua vecchia scuola, la «Dalla Chiesa». La maestra «Pina» ha dichiarato a «La Stampa» di «sentirsi una vittima e di non capire le ragioni della protesta». Da martedì è a disposizione del Circolo in attesa di assegnazione. Ieri ha lavorato nella biblioteca della «Costa». «Noi non conosciamo quell'insegnante - dicevano ieri i genitori - e siamo solo contrari al trasferimento adesso della maestra dei nostri figli. Ci interessa la continuità didattica». Ma ormai lo scontro è aperto. «La maestra Pina ha dichiarato che è tranquilla e che sono gli altri a doversi preoccupare. Un'insegnante, però, dovrebbe dire a genitori e alunni di stare tranquilli, non il contrario», affermava ieri Paola Ravazzi, presidente del Comitato. Il clima è teso e le mamme vorrebbero arrivare presto ad una svolta. «E' grave - dice una delle portavoce del Comitato, Patrizia Bussi - questa latitanza dell'ex Provveditorato e degli amministratori cittadini di fronte a questo disagio manifestato da una scuola intera, 91 famiglie che per 2 giorni non mandano i figli a lezione. Non una telefonata, non una convocazione, niente». Ieri a metà mattina il dirigente scolastico provinciale Stefano Andreoli ha accettato la richiesta d'incontro di genitori e maestre. L'appuntamento è a Saluzzo nel pomeriggio. L'eco della protesta delle «mamme in lotta» arriva nelle altre scuole saluzzesi: due genitori, portavoci delle classi della «Dalla Chiesa» coinvolte nel cambio di cattedre, hanno indirizzato una lettera di solidarietà ai «colleghi» della Musso: «Vogliamo ribadire anche a nome dei bambini che è fondamentale il principio di continuità didattica sancito dal Piano di offerta formativa che tutti abbiamo firmato e ora impugniamo per tutelare i nostri figli». Il Comitato ha inviato una mail al ministero per raccontare il «caso Musso» a Maria Stella Gelmini.

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Le mamme: Difendiamo le scuole Carando (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi il caso in Commissione consiliare Le mamme: «Difendiamo le scuole Carando» Hanno raccolto più di ottocento firme in pochi giorni le mamme dei bambini delle scuole materne ed elementari «Carando» di via Turati, che continuano senza sosta a difendere la loro scuola che considerano una risorsa preziosa per l'intera città, per gli ottimi insegnanti e la disponibilità di strutture e servizi post scuola di alto livello. Troppo pochi però, al momento, i dieci nuovi iscritti per riuscire a garantire la sopravvivenza della prima classe elementare e a dissipare le preoccupazioni di genitori e insegnanti che temono che la scuola possa addirittura avviarsi alla chiusura. Una preoccupazione che le mamme cercheranno di scongiurare fino in fondo, a cominciare da oggi pomeriggio quando una delegazione di genitori assisterà ai lavori della Quinta Commissione consiliare che si riunirà alle 17, con un solo punto all'ordine del giorno: «Problematiche relative alle scuole elementari Carando», con l'audizione del dirigente scolastico Otorino Bianchi e del presidente della Quinta Circoscrizione, Antonella Frugoni, che insisterà perché il Comune trovi una soluzione per salvare la scuola. Una soluzione che potrebbe anche arrivare dalle pieghe del decreto Gelmini che prevede che gli enti locali (in questo caso il Comune o la Regione) possano farsi carico della spesa necessaria per il mantenimento del plesso, considerandolo particolarmente importante per le esigenze della collettività. «Oltretutto - spiegano le mamme - il problema dello scarso numero di iscritti in prima si porrebbe solo per il prossimo anno scolastico mentre nel 2010/2011 potrebbero esserci ventidue bambini in arrivo dalla scuola materna».

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Parata di big del centrodestra a Riva del Garda (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Parata di big del centrodestra a Riva del Garda Per domenica è atteso anche Berlusconi. Ci saranno molti ministri TRENTO. Tre giorni di confronto sui valori, l'identità, la politica e la società, partendo dai temi della biopolitica, della crisi economia e del confronto tra le civiltà e in vista della nascita del Pdl. E' quanto prevede l'appuntamento che si terrà da domani a domenica a Riva del Garda per iniziativa di «Rete Italia», il movimento che fa capo al presidente della Lombardia Roberto Formigoni e presentato a Montecitorio da Maurizio Lupi, vice Presidente della Camera, dallo stesso Formigoni e da Giancarlo Abelli, vice coordinatore nazionale di Forza Italia. «Saranno tre giorni di riflessione e di lavoro - ha detto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni - per dare un contributo al nascente Pdl. Ma non è un raduno di una corrente, perchè nel Pdl le correnti non esistono, anzi sono vietate. Si tratta di oltre 1000 persone che si confronteranno a tutto campo sui nuovi temi». Al convegno, che come slogan prende a prestito una frase del Papa secondo cui'il mondo necessita di una nuova generazione di laici impegnati in politica', parteciperanno diversi ministri, (Franco Frattini nel pomeriggio di sabato, Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini domenica) e vedrà l'intervento di Silvio Berlusconi domenica in mattinata. Previsto anche un intervento sui rapporti tra Chiesa e politica da parte del cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.

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Scuola, bonus e crediti legati al voto in condotta (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 12/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Scuola, bonus e crediti legati al voto in condotta ROMALa valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri). È quanto prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni messa a punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già domani. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza il 5 in condotta - è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo Statuto degli studenti. Si aggiunge pure che ciascun istituto può autonomamente programmare, iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi. Nel provvedimento si fa anche riferimento all'adozione di mail e sms per le comunicazioni con i genitori degli alunni prevedendo che le istituzioni scolastiche debbano assicurare alle famiglie una informazione tempestiva sulla valutazione dei ragazzi «avvalendosi anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie». Un articolo è dedicato all'esame di terza media: l'ammissione all'esame di stato è disposta nei confronti degli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore a sei in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Ai candidati che ottengono come voto finale 10 potrà essere assegnata la lode. Nel provvedimento si dice esplicitamente, inoltre che il voto di educazione fisica concorre alla valutazione.

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Il cinque in condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio. Domani il g... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Il cinque in condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio. Domani il governo vara il giro di vite per gli studenti "cattivi" voluto dal ministro Gelmini.

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di Lorena Loiacono Tempi duri per i bulli della scuola, il min... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

di Lorena Loiacono Tempi duri per i bulli della scuola, il ministro li lascia al verde: un brutto voto in condotta infatti cancellerà i crediti scolastici ma non solo, anche quelli economici. La nuova tegola sui "bulli" arriva dalla bozza di regolamento sulla valutazione degli alunni, messa a punto dal Ministro Gelmini, che arriverà con tutta probabilità in Consiglio dei Ministri domani: «La valutazione del comportamento - recita dunque la nota - concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio, come le borse di studio e agevolazioni per l'acquisto dei libri». Niente sussidi, allora, per chi in classe non si comporta a dovere ma non è tutto: nel provvedimento si sottolinea che il cinque in condotta nello scrutinio intermedio o finale viene deciso dal consiglio di classe per serie violazioni previste dallo Statuto degli studenti e che le singole scuole autonomamente possono programmare corsi per la prevenzione del "bullismo" e decidere di comunicare con le famiglie tramite sms e mail. Polemica la Rete degli studenti medi: «La norma elimina la distinzione tra valutazione del comportamento e del profitto, legando al comportamento anche l'erogazione delle sovvenzioni per il diritto allo studio». Nel provvedimento si torna a parlare anche dell'esame di terza media: saranno ammessi gli studenti con il 6 in tutte le materie compreso il comportamento, l'educazione fisica fa media e al voto finale di 10 potrà essere assegnata anche la lode. (ass)

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Scuola fucina di talenti (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 12/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:economia Scuola fucina di talenti Venerdì 20 convegno sull'istruzione promosso da Aib BRESCIALa scuola fucina di talenti (di domani)? Ci mancherebbe non fosse così, o almeno così vorrebbero le imprese e il Paese che sui giovani poggia il suo domani. Occorre allora «garantire il progresso di una società, assicurandone lo sviluppo basato sulla conoscenza e sull'innovazione, presuppone l'individuazione del talento e della sua crescita mediante l'alto livello di qualità della formazione» scrive Aib presentando il convegno in programma il 20 marzo, venerdì che tra i propri ospiti vedrà il ministro dell'Istruzione e dell'Università Mariastella Gelmini mentre le conclusioni saranno di Federica Guidi, presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria. Il panel di ospiti è di spessore: tra questi Roger Abravanel, advisor e saggista, premio come più giovane ingegnere nel '68 e nel '69, per 15 anni membro del McKinsey Investment Office che controlla i servizi di investimenti finanziari del Fondo Pensione e del personale McKinsey nel mondo, Claudio Demartini preside della facoltà di Ingegneria di Torino, Alberto Barcella presidente della commissione scuola di Confindustria.

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Incontro pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al centro... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Incontro pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al centro del dibattito, a cui parteciperanno insegnanti, alunni, genitori, dirigenti scolastici e amministratori locali, la riforma della scuola del ministro Gelmini.

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scuola, aiuti legati al comportamento (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Economia Scuola, aiuti legati al comportamento La bozza preparata dal ministro Gelmini riguarda anche i crediti ROMA. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri eccetera). È quanto prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni («coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia...») messa a punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già domani. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza il 5 in condotta - è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo Statuto degli studenti. Si aggiunge pure che ciascun istituto può autonomamente programmare, anche nel momento in cui prepara il piano dell'offerta formativa, iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità (che le famiglie sono invitate a firmare al momento dell'iscrizione) e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. Nel provvedimento si fa anche riferimento all'adozione di mail e sms per le comunicazioni con i genitori degli alunni prevedendo che le istituzioni scolastiche debbano assicurare alle famiglie una informazione tempestiva.

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pietrella: i presidi assumano sempre i supplenti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola. Il direttore generale chiede che gli studenti non restino mai senza docente Pietrella: i presidi assumano sempre i supplenti La replica: «C'è il rischio che i capi di istituto finiscano davanti al pretore del lavoro» SASSARI. Il direttore generale della scuola, Armando Pietrella, ha diffuso una circolare in tutti gli istituti dell'isola. Dice che i supplenti devono sempre essere assunti perchè le classi non devono mai restare senza insegnanti. Un principio sacrosanto, anche se le scuole non hanno i fondi per l'ordinaria amministrazione. La nota, anticipata la scorsa settimana dalla Nuova Sardegna, è stata come un soffio sul fuoco della protesta. Il primo a non essere d'accordo e Bachisio Porru, preside del liceo Scientifico di Nuoro che sollevò il problema della mancanza dei fondi per la gestione ordinaria della scuola. «Io continuo a chiamare i supplenti, non posso mandare a casa ragazzi che si sono alzati alle 6 del mattino perchè manca il docente - dice - ma se non vengono pagati per tempo, gli insegnanti possono citarci davanti al pretore del lavoro». Così lui continua ad assumere e invita a fare altrettanto i colleghi, «e poi si vedrà», dice, pronto a dare battaglia al ministero anche se condivide quella parte del programma di Mariastella Gelimini che si rifà ai predecessori Fioroni fino a Luigi Berlinguer che per primo propose il ridimensionamento degli istituti. «Sono disposto a dicutere di tutto, ma non dei tagli ai fondi per l'ordinaria amministrazione», dice. E aggiunge: «La Gelmini non ha inventato nulla perchè l'idea di eliminare classi che rappresentavano solo costi fu di Berlinguer, e trovavo allora come ora l'idea giusta». Giusta perchè permette ai ragazzi di diversi paesi di incontrarsi di scambiare le loro idee, di conoscere e superare la cultura del campanile, «non si può insegnare a una classe se manca l'ambiente per fare pedagogia, e quattro allievi non fanno una classe». E concorda sull'esigenza di asciugare i programmi, evitando spreco di risorse per raggiungere meglio le linee internazionali sulla formazione. «Troppe materie da seguire producono solo dispersione - sottolinea - e non si può chiedere agli studenti un impegno tanto ampio». Così lui, i fondi della Regione che Soru aveva affidato alla scuola per il progettificio li ha investiti in corsi di recupero. «Perchè - dice - non ha nessun senso inventare nuove materie e sollecitare altri interessi, mi prendo le mie responsabilità valuto quali sono le esigenze degli studenti e investo per dare risposte». Quest'anno Bachisio Porru ha ancora nelle casse un gruzzolo da spendere. «Il governo - conclude - dovrebbe tener conto che è necessario trovare per la scuola le risorse necessarie per la formazione, ma se mancano i soldi anche per l'ordiaria amministrazione rischiamo di scivolare in un pericoloso arretramento». Intanto risparmia sulle sostituzioni per malattie brevissime, quelle di uno-due giorni: il decreto Brunetta, nella sua scuola si è concretizzato in un 75% di assenze in meno.

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la scuola verso il disastro (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Grosseto «La scuola verso il disastro» L'attacco di Marras, candidato alla Provincia del Pd «A rischio licenziamento centocinquanta collaboratori» GROSSETO. A settembre mancheranno 50 collaboratori tecnici e amministrativi nelle scuole elementari. Saranno chiusi i plessi scolastici e non potrà essere garantito il tempo pieno e prolungato a tute le famiglie che lo hanno richiesto. A denunciarlo è Leonardo Marras, candidato del Pd alla Provincia. «In questi giorni genitori dei bambini delle elementari, insegnanti e personale tecnico della scuola primaria sono in subbuglio. Con la chiusura dei termini per le preiscrizioni alla scuola elementare, anche in provincia di Grosseto il 90% delle famiglie ha chiesto il tempo pieno (40 ore settimanali) ed il tempo prolungato (30 ore), ma tutto rischia di essere vanificato dai tagli agli organici previsti con il Decreto Tremonti. Non solo, infatti, con il maestro unico peggiorerà la qualità della didattica, ma mancheranno le risorse per garantire tempo pieno e tempo prolungato». Marras spiega il perché. «Secondo le proiezioni messe a punto dai sindacati dopo il recente regolamento sul personale tecnico e amministrativo (Ata), entro il 2011 nella nostra provincia sono destinati ad essere licenziati 150 collaboratori; personale precario che da più di dieci anni si è visto rinnovare di anno in anno il contratto nel periodo 1º settembre-30 giugno. All'apertura delle elementari, nel settembre di quest'anno, quasi 50 di questi precari non verranno riconfermati (gli altri subiranno la stessa sorte nel 2010 e 2011), e questo costringerà l'ex Provveditorato a chiudere una parte dei plessi scolastici minori, specialmente nelle realtà più disagiate». Ci sarà, quindi, una richiesta d'intervento ai Comuni di farsi carico delle spese per mantenere il personale: «Una richiesta che non potrà essere sostenuta perché già i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, hanno difficoltà di bilancio. Con il prossimo regolamento attuativo che ridurrà anche il numero dei maestri elementari - a regime 160 in provincia - il Governo non sarà nemmeno in grado di assicurare come aveva detto il tempo pieno e quello prolungato a tutte le famiglie, il 90% del totale, che lo hanno chiesto. Il Centrosinistra è decisamente contrario a questo esito disastroso per la scuola pubblica: chiediamo la sospensione immediata della contro-riforma Gelmini, e il blocco dei previsti licenziamenti del personale precario della scuola».

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Studenti, insegnanti, genitori in Retescuola (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 12 Marzo 2009 CRONACA Pagina 17 PROTESTA. Nasce un nuovo movimento contro le misure del governo Studenti, insegnanti, genitori in Retescuola «I tagli compromettono il modello didattico» Sabato pomeriggio presidio in piazza Bra A seguito dei provvedimenti scaturiti dalla legge Gelmini-Tremonti, anche a Verona si è costituito un movimento di genitori, insegnanti e studenti detto «Retescuola» che sabato 14 marzo dalle 15 alle 18 terrà un presidio in piazza Bra. «Lo scopo del movimento è di far sentire la voce della scuola pubblica, in un panorama legislativo che ha dimostrato di non volerne tener conto, fornendo invece all'opinione pubblica informazioni distorte o incomplete», è scritto in una nota di presentazione. «Il coordinamento ha messo in atto iniziative di informazione e sensibilizzazione per denunciare i danni che la legge provocherà in tutti gli ordinamenti scolastici. La riduzione delle ore di insegnamento, del finanziamento alla scuola pubblica e del personale docente e non-docente, non può certo favorire il miglioramento della qualità dell'offerta formativa. Questa scelta dimostra che non si vuole investire nel futuro. I genitori dei bambini entranti nelle classi prime sono stati costretti a scegliere tra quattro modelli orari di cui i due a tempo più lungo (30 e 40 ore) a detta dello stesso ministero non sono garantiti in quanto dipendenti dalle disponibilità di organico. Ciò in contraddizione con quanto annunciato, e cioè che il tempo pieno sarebbe aumentato del 50%». Sconcerta inoltre che «i cambiamenti riguardino anche le classi successive e che i genitori non siano stati messi a conoscenza. Gli insegnanti assistono impotenti alla compromissione dei valori fondanti di un modello didattico che ha portato la scuola primaria ai primi posti nelle graduatorie mondiali. Tutto questo senza nessuna teoria pedagogica di riferimento, senza innovazione nelle metodologie didattiche, ma anzi riesumando il maestro unico e i voti espressi in decimi. L'abolizione delle "compresenze" renderà impossibile sviluppare attività come le uscite didattiche e non lascerà insegnanti disponibili per la copertura delle supplenze brevi. Sarà sistematico lo smembramento delle classi scoperte in piccoli gruppi che andranno inevitabilmente a disturbare le attività didattiche degli altri. Verranno inoltre limitate tutte le attività che hanno bisogno di essere effettuate in piccoli gruppi e che costituivano un momento importante per l'assistenza e il supporto di soggetti bisognosi di maggiori attenzioni». Il coordinamento ha aderito alla mobilitazione nazionale per sostenere l'attuale modello scolastico.  

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L'università degli asini (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

ISTRUZIONE L'università degli «asini» Signor direttore, le nostre Università, un tempo rinomate, sono ora tra le peggiori del mondo. Negli ultimi anni abbiamo maldestramente copiato sistemi altrui, imposti dal Politburo centrale europeo, scardinando totalmente un sistema scolastico di buona qualità, per produrre una miriade di corsi di laurea (oltre 5500) inutili, spesso inconsistenti (fatti di aria fritta) e privi di sbocchi, con uno scadimento qualitativo evidentissimo (grazie anche al fallimentare sistema degli innesti 3+2 e dei crediti formativi) e con danni sociali enormi, legati in particolare al basso livello di competenza e al sempre più ritardato ingresso nel mercato del lavoro. Sovvenzionare gli atenei in base al numero e non alla qualità dei laureati prodotti è un invito esplicito e formidabile a sfornare quanti più asini possibile: che pensa il Ministro Gelmini di tale criterio? Di questo passo, ai nostri figli non basteranno una pseudolaurea e una pseudospecializzazione inflazionate (magari in storia dei Beatles o in psicopatologia quotidiana dell'alluce valgo) per trovare un lavoro precario, in età da pensione, come operatori telefonici. Omar Valentini SALÒ

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Caro assessore Rosolen metta l'Università di Udine in condizioni di competere alla pari con Trieste (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Caro assessore Rosolen metta l'Università di Udine in condizioni di competere alla pari con Trieste di Arnaldo Baracetti (*) Giovedì 12 Marzo 2009, L'assessore all'Università della Regione - in margine all'inagurazione dell'anno accademico dell'Ateneo friulano - ha candidamente dichiarato che se l'Università di Udine è sotto finanziata non sono affari suoi e che «i bilanci vanno fatti con i soldi che si hanno in cassa e non con quelli che si ritiene di dovere avere». Si tratta di una accusa gratuita non solo al Rettore dell'Ateneo friulano, ma a tutta la comunità universitaria dopo tutti i sacrifici fatti e che si dovrannno fare e dopo una manovra di rientro, operata nelle ultime settimane dal Senato accademico, di ben 11 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, l'accusa di «fare i bilanci con i soldi che non si hanno», rileviamo che,mentre il Rettore Compagno sostiene giustamente che per competere con l ' Università di Trieste, nel merito e nella qualità, bisogna partire anche da una stessa linea di partenza (perequazione prima della "gara" ), l'assessore sostiene una ben strana posizione. E cioè che le differenze, alla partenza, non la riguardano. Delle due l'una: o la questione universitaria (compresa la perequazione che riguarda Udine) è tutta materia statale ma allora non si capisce che cosa ci stia a fare un assessore regionale all'Università o, se un Assessore regionale vuole esserci, si prenda anche parte delle responsabilità della perequazione. La tesi dell'Assessore mette in evidenza una debolezza dell'intero suo mandato. Per spendere i 6 milioni di euro di cui ha parlato il Presidente Tondo basta infatti, ed avanza, la struttura che c'è e non serve nemmeno un Assessorato all'Università, basta la Cultura o altro che già c'è. La fondazione unica, a questo punto, nella migliore delle ipotesi, è solo un'operazione di immagine e, nella peggiore, un vero e proprio carrozzone. Anche se si vuole mettere in piedi con l'obiettivo di condizionare e ridurre l'autonomia e l'identità dell'Università del Friuli. Che, invece, a norma dei suoi compiti istituzionali definiti dalla apposita legge dello Stato, deve operare soltanto a favore del Friuli e del suo sviluppo economico, sociale, linguistico e culturale. Circa l'esigenza assoluta che lo Stato annulli o fortemente riduca i gravissimi tagli finnziari apportati all'Università di Udine,tra le più eccellenti d'Italia, perché l'Assessore Rosolen e lo stesso Presidente Tondo non intervengono con decisione sul Governo nazionale, sul Presidente Berlusconi, sulla ministra Gelmini? E se non lo fanno loro,in questa vigilia della distribuzione dei famosi 500 milioni di euro tra le Università più virtuose e bisognose d'Italia, perché tali passi non vengono fatti insieme da tutti i parlamentari del Friuli? Altre volte ciò è stato fatto e con risultati positivi per la nostra gente e la nostra terra... (*) presidente Comitato per l'autonomia del Friuli

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Il Comune di Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Il Comune di Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini Un Comune contro la riforma Gelmini. La giunta di Fiesole, Firenze, ha deciso di far ricorso al Tar del Lazio contro i provvedimenti sulla scuola presi dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. È il primo Comune in Italia che delibera un ricorso al Tribunale amministrativo «in difesa della scuola statale». La decisione è stata presa per venire incontro alle richieste dei cittadini. Ma nella provincia fiorentina sarebbero molti quelli a cui non piace il nuovo modello dell'Istruzione. Così racconta l'avvocato di Firenze Corrado Mauceri, che ha preparato due ricorsi: uno per Fiesole ed un altro collettivo per circa duemila persone tra Firenze e dintorni, alcune delle quali riunite nell'associazione «Scuola della Repubblica». Alla base dell'iniziativa, spiega l'avvocato, diverse motivazioni: «Innanzitutto i tagli. L'Istruzione è un bene costituzionale e non si possono pensare interventi economici che limitino questo diritto. Poi la procedura, che è di dubbia legittimità costituzionale, in quanto esautora il Parlamento e invade, per quanto riguarda gli aspetti didattici, l'autonomia scolastica. Mentre sono state scavalcate le competenze delle Regioni in materia di istruzione». Il ricorso sarà notificato questa settimana. Quest'anno a Fiesole «nessuno ha scelto il maestro unico, tutti hanno confermato il vecchio modello - racconta l'assessore alla Formazione, Maria Moretti - Il Comune è portatore degli interessi della comunità e se viene leso il diritto allo studio dei cittadini se ne deve fare carico». GIUSEPPE VESPO

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resti il tempo lungo a scuola lo scrivono al ministro gelmini ben 116 comuni del veneto (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Barison: «Impegnati oltre 200 milioni» «Resti il tempo lungo a scuola» Lo scrivono al ministro Gelmini ben 116 Comuni del Veneto ALBIGNASEGO. Più di 200 milioni di euro in cinque anni, divisi tra 116 Comuni veneti: è questo il bilancio della scuola regionale fra coloro che hanno aderito al «Movimento dei sindaci» per la difesa del tempo lungo nella scuola elementare. 116 è il numero dei Comuni, più o meno grandi, che hanno deciso di dare la propria adesione al «Movimento» approvando la mozione per il mantenimento del tempo lungo con delibere di giunta o di consiglio comunale, e/o inviando la scheda con il riepilogo delle spese sostenute per la scuola negli ultimi 5 anni. L'iniziativa, che continua a raccogliere consensi, tanto da interessare tutte le province della regione (eccetto Rovigo), era stata lanciata da Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego, lo scorso 20 febbraio. «Tirando le somme - commenta Barison - le spese dei Comuni aderenti all'iniziativa ammonta a più di 220 milioni di euro, suddivisa in 3 capitoli: gli investimenti per ampliare o rinnovare gli edifici scolastici adattandoli all'esigenza del tempo pieno o prolungato realizzando mense, laboratori, nuove aule per la didattica per un importo di oltre 104 milioni di euro; la seconda voce di spesa per altri 103 milioni e 900 mila euro è stata sostenuta per l'assistenza scolastica; infine il terzo capitolo di spesa, ha riguardato contributi per finanziare progetti educativi. Arriviamo a più di 222 milioni. E' una cifra titanica, che contribuisce a portare a livelli di eccellenza la scuola veneta e che da sola dovrebbe bastare a convincere l'onorevole Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ad attribuire alla nostra regione un organico di insegnanti sufficiente a mantenere il tempo lungo, altrimenti gran parte degli sforzi fatti dagli enti locali, in modo particolare gli investimenti sostenuti per adeguare le scuole al tempo lungo risulterebbero in un sol colpo buttati al vento». Questa mattina Barison ha spedito l'intera documentazione al Ministero, ripetendo la richiesta di mantenere l'offerta formativa della scuola veneta e ribadendo la disponibilità a incontrare la titolare del dicastero per esprimerle direttamente il disagio e la preoccupazione che amministratori e genitori stanno vivendo da giorni». (Giorgio Ranzato)

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La riforma Gelmini bocciata dalle famiglie (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

di Stefano Romano La riforma Gelmini bocciata dalle famiglie Boom di richieste per il tempo pieno Il maestro unico in fondo alla classifica Il dirigente scolastico: «I pendolari crescono e quindi aumenta anche la richiesta di impegno in classe» VOGHERA. «Il maestro unico come il medico condotto o il farmacista di paese, garante della sicurezza e della continuità»: a novembre il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini presentava così una riforma della scuola elementare appena varata. Quattro mesi dopo, sono le famiglie a bocciare la riforma. I dati delle richieste ai circoli didattici parlano chiaro: a chiedere il modulo di 24 ore, a scuola solo la mattina con il maestro unico, è uno sparuto drappello di mamme e papà. La stragrande maggioranza sceglie il tempo pieno o il modulo su 30 ore settimanali che assicura il rientro pomeridiano almeno fino alle quattro del pomeriggio. Ma basteranno gli insegnanti a garantire il tempo pieno chiesto dalle famiglie? Per il momento la direzione scolastica provinciale riesce a garantire soltanto le 294 classi elementari a tempo prolungato dell'anno scolastico che si chiuderà a metà giungno. Alle famiglie che devono iscrivere i figli alla prima elementare, la riforma Gelmini dava quattro posibilità: un modulo di 24 ore settimanali con un "maestro prevalente" per lezioni solo la mattina dal lunedì al venerdì, oppure moduli da 27, 30 o 40 ore settimanali, sempre dal lunedì al venerdì, ma con rientri pomeridiani differenti, e la possibilità di far fermare i bambini alla mensa scolastica. I moduli didattici con più ore, ovviamente, non prevedono il cosiddetto maestro unico, ma un pool di insegnanti a garantire la copertura di tutte le ore. E il maestro unico è quello che piace meno alle famiglie che iscrivono un figlio a scuola per la prima volta. I dati non sono ancora completi, ma il trend è chiarisimo. Al Primo circolo didattico di Voghera il 50.7 per cento delle famiglie ha scelto il tempo pieno, e il 40.7 per cento il modulo di 30 ore. Soltanto l'1.4 per cento e il 7.2 per cento hanno scelto, rispettivamente, il modulo di 27 ore o la formula del maestro unico. dati ancor più netti al Secondo circolo di Voghera (che comprende anche le scuole di Casei Gerola e della frazione Oriolo) dove 62 famiglie hanno scelto il modulo di 30 ore, 25 il tempo pienoa 40 ore, soltanto due il modulo ridotto di 27 ore e nessuna il maestro unico. Una sola scelta per il maestro unico all'istituto comprensivo di Rivanazzano (che riunisce le scuole di Rivanazzano, Godiasco, Salice e Retorbido) mentre le 30 ore hanno raccolto 69 richieste e il tempo pieno 15. Situazione identica all'istituto comprensivo di Varzi: 32 preferenze per il modulo didattico a trenta ore, 7 per il tempo pieno a quaranta ore, una sola per il modulo a 27 ore e nessuna per il maestro unico. Non si distanzia molto Broni dove le richieste di modulo mattutino con maestro unico sono state solo 5, a fronte di 50 richieste di tempo pieno, 30 di modulo a 30 ore settimanali e 15 a 27 ore. Ma perchè le famiglie preferiscono il tempo pieno o, comunque, il rientro pomeridiano dei figli a scuola? Più che le ragioni didaddiche, pare di capire ascoltando il parere degli operatori scolastici, contano le esigenze logistiche di famiglie che vivono un un territorio dove il lavoro è sempre più pendolare. «Chi è immigrato a Voghera dai paesi dell'hinterland per essere più vicino alla stazione ferroviaria che garantisce i collegamenti con Milano, non ha i nonni vicini a fare da spalla - conferma il direttore del Secondo circolo di Voghera Lucio Garbelli - Da qui parte la richiesta di lasciare i bambini a scuola anche il pomeriggio. Almeno fino a quando i genitori non riescono a tornare a casa dal lavoro».

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Quando il ministro annunciava che non ci sarebbero stati tagli (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

IL RETROSCENA Quando il ministro annunciava che non ci sarebbero stati tagli VOGHERA. «Anche le famiglie valuteranno i docenti»: nel salotte bronese del deputato Giancarlo Abelli, probabilmente, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non aveva fatto i conti con le esigenze dei pendolari. Famiglie dove sia il padre che la madre lavorano lontano da casa e che, molto spesso, non possono contare sui nonni per la cura dei figli visto che non abitano più nel paese di origine. Il progetto di riforma scolastica, in ogni caso, è chiaro: «Gli insegnanti torneranno al centro delle comunità - aveva spiegato il ministro -. E i dirigenti in futuro potranno incaricarli direttamente». Resta il fatto che oggi le preiscrizioni sono già nelle segreterie, ma i presidi ancora non sanno se avranno insegnanti a sufficienza. «Non ci saranno licenziamenti come non ci sarà l'abolizione del tempo pieno - rassicirava il ministro a novembre -. Vogliamo migliorare il mondo della scuola, togliendo gli sprechi». Niente tagli, dunque: resta da capire quanti insegnanti avranno a disposizione i presidi, e se tute le famiglie che lo hanno chiesto potranno avere il tempio pieno per i propri figli. (s. ro.)

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tempo pieno, uno spiraglio per mirano (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 24 - Provincia Tempo pieno, uno spiraglio per Mirano Lettera del ministro Gelmini. Ora il Comune attende la conferma MIRANO. Due nuove classi a tempo pieno, forse ora si può. L'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan ha inviato al Comune una lettera in cui informa che il ministro Mariastella Gelmini ha rassicurato che la questione relativa alle dotazioni organiche in Veneto sarà concertata con l'ufficio scolastico regionale. Per Mirano, uno dei comuni che ne ha fatto richiesta, si apre dunque la possibilità di portare a casa due nuove sezioni a tempo pieno. Mirano è uno dei comuni del Veneto che più ha premuto sulla Regione, ma non solo, per ottenere condizioni eque rispetto alle altre regioni limitrofe, di gran lunga con un organico superiore. Solo così infatti Mirano potrebbe avere la possibilità di aprire due nuove sezioni a tempo pieno, che oggi in città mancano come l'ossigeno. I dirigenti scolastici avevano infatti chiesto al Comune di attivarsi con la Regione, dopo essere stati costretti a dire di no a diverse richieste di tempo pieno. Ormai a Mirano, dove si concentrano buona parte dei servizi, con sempre più genitori al lavoro dalla mattina alla sera, il tempo pieno è una necessità, ma gli attuali organici non permettono di dare risposta a tutte le famiglie. Solo nella elementare Azzolini, ad esempio, dove le classi a tempo pieno sono due, da 26 alunni ciascuna (già oltre il limite consentito), le richieste per il prossimo anno scolastico sono state ben 62, dieci oltre le possibilità. Sempre più difficile per le direzioni didattiche trovare criteri per gestire le graduatorie, senza fare discriminazione di fronte ad un sistema che da troppo tempo ormai è a numero chiuso. «Abbiamo perciò invitato la Regione - ha spiegato l'assessore alla Pubblica istruzione di Mirano Marina Balleello - a promuovere ogni iniziativa per recuperare in sede di assegnazione nazionale del personale docente lo squilibrio rispetto ad altre regioni come Lombardia ed Emilia Romagna». In programma c'è ora un incontro col direttore dell'ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, che servirà per definire nel dettaglio numeri e destinazioni del personale docente. (Filippo De Gaspari)

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La strategia di Bossi: sì al Pd,... (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 61 del 2009-03-12 pagina 3 La strategia di Bossi: sì al Pd, in nome del federalismo di Adalberto Signore RomaSi avvicinano le urne e - come da copione - la politica si incarta in strane e complesse alchimie. Al punto che alla proposta lanciata da Franceschini di una una tantum per i redditi più alti rispondono a parti invertite sia da destra che da sinistra. Con il segretario del Prc Paolo Ferrero che invece di applaudire soddisfatto parla di «elemosina di Stato», perché sulla buona notizia di nuove e possibili convergenze a sinistra vince il timore che il Pd inizi a parlare anche all'elettorato più radicale limitando i margini di manovra di Rifondazione. E con Umberto Bossi, dall'altra parte della barricata, che apre a Dario Franceschini perché «in un momento di crisi è bene chi ha di più contribuisca». Ultimo atto, quello del Senatùr, di una fase di interdizione rispetto al Pdl che si è aperta qualche settimana fa e che corre su due corsie parallele: il voto sul federalismo fiscale alla Camera e la tornata elettorale di giugno. Sul primo fronte, la Lega ha il problema di tenere in piedi quel delicato accordo grazie al quale Veltroni aveva vinto le resistenze dei dalemiani e convinto il Pd ad astenersi al Senato. Roberto Calderoli, infatti, spera che Franceschini segua la linea del suo predecessore e che il Pd replichi anche alla Camera (il voto dovrebbe arrivare entro fine mese). Per il Carroccio sarebbe un bel colpo poter dire che la riforma è passata senza il «no» dell'opposizione. E dunque è nelle cose che Bossi apra a Franceschini, al punto da appoggiare l'idea dell'una tantum. Che poi non dovrebbe troppo dispiacere a quella parte di elettorato che in questi ultimi dieci anni la Lega ha portato via proprio alla sinistra (alle ultime elezioni, per dirne una, il Carroccio ha triplicato i suoi voti a Sesto San Giovanni, ex Stalingrado d'Italia). E qui entra in gioco il secondo fronte, quello delle elezioni di giugno. Con la Lega che da una parte punta sulla sua identità («non vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari», mette le mani avanti Bossi) e dall'altra alza la posta in vista delle trattative sulle candidature. Sulla provincia di Brescia, infatti, resta lo stallo. Il Pdl vorrebbe candidare Romele (appoggiato anche dalla Gelmini), mentre il Carroccio insiste per un suo candidato che potrebbe essere Caparini. Sul punto, assicura chi lo conosce, Giorgetti non ha intenzione di mollare. Una querelle, questa, che potrebbe riaprire a cascata la partita anche in altre province lombarde su cui già c'era l'intesa. E che si interseca con il rinnovo dei vertici della Fiera di Milano, in scadenza a breve. Altro nodo resta Torino, con Cota deciso ad andare avanti sulla Maccanti mentre il Pdl vorrebbe candidare la Porchietto. È per tutte queste ragioni che ieri Bossi ne ha inanellata una dietro l'altra. «Viviamo giorno per giorno, è una cosa molto lontana», si schermisce quando gli chiedono di Berlusconi al Quirinale. «Vediamo bene cosa ha in mente il premier», risponde sulla riforma dei regolamenti parlamentari. «Ancora non abbiamo visto il testo», mette le mani avanti sul piano-casa. La proposta Franceschini, invece, quella sì che «può andare». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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conclusa l'ispezione alle longhena - ilaria venturi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Bologna Conclusa l´ispezione alle Longhena Irregolarità negli scrutini? Catalano: non sono per la linea dura Nuovo scontro genitori-preside: non ci ha concesso lo spazio per un´assemblea ILARIA VENTURI L´ISPEZIONe alle Longhena sul dieci in pagella a tutti si è conclusa. Ieri l´ispettore Luciano Lelli ha consegnato un rapporto lungo più di cento pagine al direttore dell´ufficio scolastico regionale Luigi Catalano. Da indiscrezioni, non confermate, emergerebbero irregolarità amministrative a carico di alcuni maestri, non tutti. L´ordine di servizio della preside, che obbligava di applicare la legge Gelmini utilizzando i voti in decimi sarebbe stato disatteso. Perchè sarebbero stati dati voti non personalizzati. Il nodo sarebbe lo scrutinio: aver dato cioè lo stesso voto a tutti gli alunni. Una decisione presa non in tutte le classi, giustificata dai maestri come scelta esclusivamente educativa, per evitare, almeno nel primo quadrimestre, la classificazione dei bambini. «La relazione non è ancora stata consegnata ufficialmente, mancano alcune integrazioni», frena Catalano invitando alla cautela. «E´ stato svolto un lavoro accurato e professionale, l´ispettore non è stato un killer come lo vogliono far apparire. Ci sono delle annotazioni che vanno ponderate, non posso certo anticipare in quale direzione procederemo. Certo è che sarà una decisione presa nell´ambito della mia autonomia». Il riferimento è alle dichiarazioni del ministro Gelmini che aveva chiesto punizioni per i maestri delle Longhena e alla stessa ipotesi di una «vendetta» del ministro contro la scuola ribelle. «Ipotesi assurde. Tutto dipenderà da cosa emerge», dice Catalano. «Che linea seguiremo? Io non sono per la linea dura». Intanto altre ispezioni sono pronte a partire: gli ispettori arriveranno anche alle elementari Fortuzzi, come già annunciato, e alle Romagnoli, dove nelle due classi prime i maestri hanno dato tutti i sette agli alunni, con giudizi personalizzati. «Sono solo intenzionato a mandare qualcuno a verificare la realtà nelle scuole dove vengono segnalate situazioni apparentemente anomale, senza intenti inquisitori e sempre nell´ambito di vigilanza e supporto alle scuole», dice Catalano. Alle Longhena intanto sale la tensione tra la preside Ivana Summa e la scuola. Questa volta il braccio di ferro è con i genitori che nel blog denunciano di non aver avuto lo spazio per un´assemblea a scuola. «Me lo chiedano nei termini di legge», replica la preside. Ma i genitori si infuriano, c´è anche chi chiede di avanzare una mozione di sfiducia alla dirigente: «Così si impedisce la partecipazione, inaccettabile». SEGUE A PAGINA V

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tram: pmv ne parli (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 23 - Altre Tram: Pmv ne parli Tram: Pmv ne parli in Consiglio a Favaro Tagliano decine di piante all'incrocio tra via S. Donà e la SR14 bis, in compenso piantano, come fossero alberi, i pali del tram in mezzo ai marciapiedi. I lavori di posizionamento dei pali del tram a Favaro vanno immediatamente fermati, Pmv venga a spiegare in Consiglio per quale motivo è stata disattesa la richiesta del Consiglio di Municipalità di procedere con il palo unico: sostegno sia per la linea elettrica, sia per l'illuminazione pubblica. Non basta un generico «non si può fare». Il Consiglio deve essere inoltre l'occasione per spiegare ai cittadini di Favaro la necessità di procedere con i ganci sugli immobili in sostituzione dei pali e per presentare il progetto di arredo urbano di Favaro post-tram: la Municipalità ne votò uno, che fine ha fatto? Mario Torcinovich consigliere gruppo misto Municipalità di Favaro Troppi alunni per classe con il decreto Gelmini Non abbiamo motivo di ritenere - data la serietà delle persone interessate - che gli assessori all'Istruzione della Provincia, quelli ai Lavori pubblici dei Comuni e i delegati ai Lavori pubblici delle Municipalità veneziane non abbiano fatto quanto era nei loro poteri per migliorare la qualità dell'edilizia scolastica nelle scuole della Provincia, e ridurre quindi i rischi per la sicurezza degli alunni, degli insegnanti e degli altri operatori scolastici. I decreti del ministro della Pubblica istruzione Gelmini di questi mesi hanno però cambiato in modo significativo dati importanti ai fini della sicurezza, dando la possibilità di aumentare di molto il numero degli alunni per classe: 26 all'infanzia e primaria, 27 alla secondaria di primo grado, 30 alla secondaria di secondo grado, con ulteriore deroga possibile del 10% (quindi 29, 30 e 33). Il decreto interministeriale 18 dicembre 1975 fissa spazi minimi di 1,80 mq per alunno (1,96 nella scuola secondaria di secondo grado). è evidente a tutti che in molte aule di scuole italiane questo parametro non è assolutamente rispettato. Ma c'è un limite più preciso, quello del decreto ministeriale 26 agosto 1992, che parla di 26 persone al massimo per ogni aula scolastica, alunni e insegnanti. Se si deroga da questo numero il titolare dell'attività (cioè il dirigente scolastico) deve sottoscrivere un'apposita dichiarazione. E comunque dev'esserci una porta antipanico e apribile all'esterno di almeno 1,20 m. E ancora, essendo il numero di 26 persone un «fattore di rischio» anche in presenza della porta adeguata, questa situazione deve essere provvisoria, non definitiva. Vero è che i Vigili del fuoco, rispondendo a una nota dell'Ufficio Scolastico Regionale Veneto, hanno risposto che può essere permesso «un modesto incremento numerico»: ma non si può certo permettere che la situazione peggiori, invece di migliorare nel tempo. Genitori, insegnanti, studenti, Consigli di Circolo e Istituto, Consigli di Municipalità, Comunali e Provinciale possono chiedere all'Ufficio Scolastico Regionale di non formare classi con numeri superiori a quanto previsto dal D.M. 26 agosto 1992. Alla Regione spetta di definire criteri adeguati ad evitare incidenti come quello avvenuto a Rivoli, in provincia di Torino. I Verdi veneziani La Regione si ricordi dei lavoratori Alpi Eagles Come lavoratori disagiati abbiamo appreso con piacere come a Roma si sia raggiunto l'accordo per il polo chimico e abbiamo assistito a come si siano dispiegate le istituzioni locali, dal presidente della Regione Galan al sindaco Massimo Cacciari. Ora noi lavoratori Alpi Eagles, dopo un anno di silenziosa e diplomatica attesa dei tempi burocratici, invochiamo lo stesso energico, vigoroso intervento da parte della Regione, della Provincia e del sindaco, affinché venga accolto l'appello lanciato più volte dal nostro commissario straordinario, essendo stata disposta una garanzia da parte dello Stato per un prestito bancario di 17 milioni di euro, ma nessun istituto bancario finora si è fatto avanti per il finanziamento al fine di una ripresa dell'attività di volo. Invochiamo perciò l'intervento della Regione (che è azionista della compagnia) tramite istituti bancari ad essa convenzionati, assolvendo così la sua parte e risolvendo pure il nostro caso, considerato che attualmente vi sono 133 dipendenti in Cigs e l'eventuale ripartenza della compagnia rinvigorirebbe un settore in crisi portando poi altri posti di lavoro all'intero indotto. Dipendenti Alpi Eagles Mestre Chioggia capitale del guano Passeggiare per Chioggia e Sottomarina ha un fascino particolare, mi domando se mai a nessuno sia venuto in mente di proporla come patrimonio dell'Unesco. è incredibile pensare all'antichissima storia di questa città, dalle invasioni, alle carestie per poi finire con le guerre mondiali. Ci si immerge quindi in un'atmosfera surreale dove rispetto a Venezia si respira un'aria in tutti i sensi più genuina, si resta quindi abbagliati da un centro storico di rara bellezza. Però bisogna fare attenzione ad alzare lo sguardo: si potrebbe rimanere coinvolti con qualche malagurato resto di escremento animale o quantaltro depositato sul suolo. Ed è qui che entra in gioco il discorso Guinness. Penso siamo una delle città con il maggior rapporto escrementi al suolo. Chissà mai se presentando domanda verso l'autorevole ente che propone questi primati si riesca a vincere qualche cosa? E poi penso se per la legge dei grandi numeri non sia mai capitato a qualche assessore, consigliere etc. di incappare in tale fastidioso e odoroso «incidente»? Un invito a tutti affinché vi sia un po' di senso civico. Stefano Boscolo Lisetto Chioggia Anche il nonno della Pellegrini era un atleta Federica Pellegrini, sicuramente grande campionessa, nei suoi grandi sacrifici è assistita da un'équipe completa di prima categoria; è trattata in tutto con la qualità migliore... Con le sue grandi imprese fa delirare tutti, per primi noi fans. Le tv parlano di lei, i giornali le dedicano pagine a colori. Il nonno materno di Federica, Giovanni Lionello, fu un grande campione di lotta libera e greco-romana degli anni '40-'50, di titoli importanti ne ha vinti molti. Qualificatosi per le Olimpiadi di Londra del 1948, le prime dopo la guerra, ha dovuto rinunciarvi per non perdere il posto di lavoro, perché perderlo voleva dire «fame». Non era assistito da un'équipe, ma da un allenatore volontario dipendente delle Ferrovie di Stato. Allora non esisteva la tV, i giornali (non sovvenzionati dallo Stato) pubblicavano qualche trafiletto solo in occasione di importanti vittorie (campionati Italiani minimo), e quindi i fans erano solo piccoli gruppi di amici del campione che andavano ad applaudirlo. L'unica crisi che poteva succedere era quella per scarsa alimentazione. Poi ti senti dire «Ma quelli erano altri tempi». Renato Lionello Caorle

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"CITTADINANZA E COSTITUZIONE" NELLE SCUOLE ITALIANE (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 12 Marzo 2009 ?CITTADINANZA E COSTITUZIONE? NELLE SCUOLE ITALIANE Roma, 12 marzo 2009 - Il ministro dell?Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha presentato oggi, 4 marzo 2009, a Palazzo Chigi il documento d?indirizzo relativo alla sperimentazione dell?insegnamento di ?Cittadinanza e Costituzione?, materia di studio introdotta nei programmi di tutte le scuole di ogni ordine e grado dalla legge 169 del 30/10/2008. Il progetto si propone di far sì che gli studenti si trasformino in cittadini consapevoli assimilando i valori della nostra Carta Costituzionale; sperimentando forme di partecipazione attiva alla vita democratica (dalla rappresentanza di classe a quella d?Istituto, dall?impegno nelle Consulte provinciali degli studenti a quello nelle Associazioni studentesche); approfondendo specifiche tematiche (quali, per es. : l?educazione all?ambiente, l?educazione stradale, il volontariato, i valori del rispetto e della multiculturalità). L? insegnamento di ?Cittadinanza e Costituzione? (senza alcun voto in pagella) avverrà durante le ore di storia e geografia e studi sociali. Il documento di indirizzo per la sperimentazione dell?insegnamento di ?Cittadinanza e Costituzione? prevede percorsi specifici per ogni ordine e grado di istruzione; in particolare: nella Scuola dell?infanzia si dovranno trasmettere conoscenze specifiche sul concetto di famiglia, di scuola e di gruppo, i modi di agire corretti con i compagni, con i genitori, con gli insegnanti e con gli altri adulti; nella scuola primaria (scuola elementare) si dovranno insegnare le prime nozioni sulla Costituzione e sulla convivenza (i diritti fondamentali dell?uomo, il significato delle formazioni sociali, l?importanza della tutela del paesaggio, nozioni basilari di educazione stradale, la salvaguardia della salute, il valore della multiculturalità e del rispetto); nella scuola secondaria di primo grado (scuole medie) ci saranno approfondimenti di alcuni argomenti, in particolare dei diritti e dei doveri del cittadino, dei diritti e dei doveri del lavoratore, nonché lo studio del diritto internazionale in materia di diritti umani e lo studio delle Istituzioni europee); nella scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori) ci sarà un approfondimento dello studio della Costituzione anche attraverso l?analisi dell?attualità, la messa in pratica del proprio impegno nel volontariato, la promozione del rispetto e della tutela dell?ambiente, la promozione del fair play e dei valori positivi dello sport e i principi dell?educazione stradale. Il Ministero dell?Istruzione proporrà dal prossimo settembre a tutte le scuole, attraverso l?Agenzia scuola, percorsi e attività di formazione per gli insegnanti. Infine, entro la fine di maggio, sarà emanato un bando di concorso per le scuole di ogni ordine e grado, per finanziare - con un totale di 1 milione di euro - le migliori proposte di sperimentazione. . . <<BACK

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MARCHE, TAGLI ALLA SCUOLA: 'CARO MINISTRO, CI RIPENSI'.STEFANIA BENATTI SCRIVE A MARIASTELLA GELMINI . (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 12 Marzo 2009 MARCHE, TAGLI ALLA SCUOLA: ´CARO MINISTRO, CI RIPENSI´.STEFANIA BENATTI SCRIVE A MARIASTELLA GELMINI . Ancona, 12 marzo 2009 - L´assessore regionale all´Istruzione, Stefania Benatti ha indirizzato al Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, una lettera per esprimere una forte preoccupazione per l´avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola. La lettera contiene la richiesta al Ministro di ´valutare con attenzione tutte le questioni´ socio-economiche della comunita` marchigiana e ´la riconduzione dei tagli a livelli accettabili secondo la capacita` di assorbimento e di sostenibilita` del sistema regionale, comunque in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e di qualita` dello studio per la popolazione studentesca marchigiana, tenuto conto anche dell´incremento, pari a 2000 unita`. ´ ´C´e` gia` preoccupazione ´ si legge nella lettera ´ da parte di tutta la comunita` marchigiana, dagli amministratori locali, ai sindacati, alle famiglie, vissuta con senso di disorientamento e manifestata con diverse iniziative, contro la riduzione degli organici nelle nostre scuole, ma i timori piu` forti esistono per i tagli in previsione. Si organizzano mobilitazioni e manifestazioni di vario genere finalizzate a mantenere livelli accettabili e rispondenti ai bisogni dei territori. ´ La lettera descrive dettagliatamente la situazione della scuola marchigiana e affronta alcune questioni nodali, legate sia al dimensionamento scolastico, sia all´inserimento sociale di alunni stranieri e di alunni disabili, in costante aumento annuo, sottolineando tra l´altro le peculiarita` geo-morfologiche del territorio marchigiano, caratterizzato da una forte differenza tra la costa e la zona collinare-montuosa. ´Una realta` particolarmente critica per i difficili collegamenti, la bassa densita` di popolazione e un elevato rischio di abbandono scolastico. ´ L´assessore, ricordando che i tagli peserebbero molto di piu` su queste zone, sottolinea anche che tali territori sono gia` stati penalizzati dai pesanti eventi sismici che hanno distrutto interi paesi. ´ Nel tempo sono state ricostruite case e scuole che oggi rappresentano un motivo di orgoglio per l´intera regione. Piccole scuole ubicate in piccoli paesi, ma dall´enorme valore dal punto di vista della coesione sociale: un presidio contro lo spopolamento e il degrado, un´opportunita` imperdibile di cultura e istruzione indispensabile. ´ Al Ministro, che e` stato invitato a visitare le Marche per approfondire le caratteristiche del sistema scolastico regionale e confrontarsi su alcune questioni strategiche, Stefania Benatti fa presente che - oltre ad aver gia` provveduto alla riduzione di 5 autonomie scolastiche e aver istituito 5 centri di educazione per gli adulti senza oneri a carico dello Stato- si verifica anche una mobilita` scolastica molto marcata verso la nostra regione, pari circa a 3000 studenti nell´anno scolastico 2007/2008 nelle scuole di Ii grado, dati riscontrabili grazie all´anagrafe regionale degli studenti. Nella lettera viene anche affrontato il problema della recessione e della chiusura di numerose piccole e medie imprese ´nerbo dell´economia regionale´, che hanno portato a livelli preoccupanti l´indice di impoverimento delle famiglie marchigiane. ´ Colpire ulteriormente il mondo scolastico - si afferma nella lettera- aggravera` una gia` pesante situazione con una grave ricaduta negativa sull´effettivo esercizio del diritto allo studio. ´ . <<BACK

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"quattromila cattedre a rischio" i prof occupano il provveditorato - francesca savino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Bari "Quattromila cattedre a rischio" i prof occupano il provveditorato Manifestazione simbolica dei sindacati Domani Gelmini a Locorotondo FRANCESCA SAVINO Occupazione. Sit-in. Sciopero regionale. Contro la riforma della scuola disegnata dai ministri Gelmini e Tremonti e il taglio di oltre quattromila cattedre, i sindacati pugliesi danno il via a una primavera di battaglie. La nuova stagione di contestazioni è stata inaugurata ieri dalla Flc Cgil, che ha occupato simbolicamente l´Ufficio scolastico regionale, e domani proseguirà con le manifestazioni che accompagneranno l´arrivo del ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini a Locorotondo. Sabato prossimo piazza San Ferdinando a Bari accoglierà dalle 10 alle 13 professori e personale Ata da tutta la provincia, per il sit-in e la assemblea provinciale convocati da Cisl e Uil scuola e Snals Confsal: nelle aule delle scuole elementari, medie e superiori le lezioni potrebbero interrompersi dopo la prima ora per permettere la partecipazione di docenti e collaboratori alla manifestazione. Lo sciopero regionale del 18 marzo convocato dalla Flc Cgil, che riunirà in piazza del Ferrarese il mondo dell´istruzione, della formazione e della ricerca, ieri mattina è stato anticipato dal blitz nella sede dell´Usr, l´ex provveditorato agli studi pugliese guidato da Lucrezia Stellacci. Venticinque persone delle segreterie provinciali e di quella regionale per due ore hanno occupato pacificamente gli uffici in via Castromediano: lo scopo era far arrivare sulla scrivania del ministro dell´Istruzione un documento firmato dal sindacato «contro i tagli al tempo scuola, ai posti di lavoro, il licenziamento di migliaia di precari e la riduzione dei diritti dei lavoratori». La piattaforma della Cgil è stata consegnata al dirigente Corrado Nappi, rappresentante della direzione, dal segretario regionale Paolo Peluso: in due pagine si ripercorrono i punti caldi di una riforma della scuola che rischia di colpire duramente il sistema pugliese. Chiusi i termini per le domande di pensionamento, i trasferimenti e le iscrizioni, non resta che aspettare il decreto sugli organici per capire quale sarà il futuro fra i banchi dei 2mila 625 istituti pugliesi. Il 98 per cento delle famiglie nella domanda di iscrizione dei bambini alle prime elementari si è espressa per il modulo di 30 ore settimanali, ma il numero di insegnanti in base al piano ministeriale sarà stabilito sul modello da 27 ore: i fondi stanziati potrebbero non essere sufficienti a soddisfare le richieste dei genitori. La fuga verso la pensione del mondo della scuola, con un´impennata del 53,55 per cento in più di domande rispetto all´anno scorso, tiene in bilico gli oltre ventimila precari pugliesi. Ma l´ultima previsione diffusa dall´ufficio scolastico di Bari registrava il rischio di 3mila e 995 posti in meno per il prossimo anno in tutta la regione, con una riduzione del 7,33 per cento rispetto all´organico di diritto dell´anno in corso: 1450 cattedre potrebbero essere tagliate nella scuola primaria, 1311 nella secondaria di primo grado, 1234 in quella di secondo grado.

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Tor Vergata Au accusa: <Falsato il voto per il cda> (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 61 del 2009-03-12 pagina 2 Tor Vergata Au accusa: «Falsato il voto per il cda» di Redazione «È gravissimo che, nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dell'unico rappresentante degli studenti in consiglio di amministrazione dell'università di Roma Tor Vergata, l'amministrazione assuma un comportamento non imparziale concedendo a un solo candidato, Giuseppe Mucciolo, l'uso del logo ufficiale dell'Ateneo sul proprio materiale elettorale, nonostante sia stato presentato ricorso alla commissione elettorale centrale. L'amministrazione dell'Ateneo se ne è chiaramente lavata le mani e il rettore non interviene, in barba al suo ruolo statutario di garante della trasparenza nell'Ateneo. È partita un interrogazione al ministro Gelmini e al Consiglio nazionale degli studenti universitari che stanno monitorando i processi. Non ci aspettavamo tale comportamento da un Ateneo da sempre all'avanguardia». Lo dichiara, in una nota, Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra al Consiglio nazionale degli studenti universitari e membro della commissione Condizione studentesca dell'organismo nazionale del ministero. «È evidente - continua Volpi - l'uso scorretto del logo dell'ateneo, a causa del quale l'università dovrebbe adire alle vie legali per tutelare i propri interessi, ma è quantomeno particolare l'atteggiamento dell'istituzione che non ha preso provvedimenti specifici rispetto a tale abuso compiuto dal candidato. Soprattutto è assurda la presa di posizione della Commissione elettorale centrale che, invece di sospendere immediatamente il candidato dalla competizione elettorale, lo ha graziato con scuse procedurali. È una vergogna». «Tale atteggiamento dell'Ateneo - conclude l'asponente di Au - può configurare l'ipotesi di mancanza di trasparenza nelle operazioni elettorali e di un palese schieramento delle istituzioni in favore del candidato in questione, inficiando il regolare svolgimento della campagna elettorale e influenzando il voto degli studenti». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Formigoni prepara il <suo> Pdl con Alemanno (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

stampa A Riva del Garda Formigoni prepara il «suo» Pdl con Alemanno «Non è un raduno di una corrente perché nel Pdl le correnti non esistono, anzi sono vietate». Roberto Formigoni presenta così la tre giorni organizzata da Rete Italia (coordinamento fra politici provenienti da diverse regioni e vicini al governatore lombardo) che, da domani a domenica, porterà a Riva del Garda oltre 1000 persone per discutere dell'identità del nuovo partito del centrodestra. E non solo. «Saranno tre giorni di riflessione e di lavoro - spiega Formigoni - per dare un contributo a quel Pdl che ambisce ad essere il più grande partito della storia politica italiana avendo l'ambizione di riunire tutti i moderati che sono maggioranza nel Paese». «Sarà l'occasione per confrontarsi su una concezione della politica e per fare una riflessione sulla nostra identità» gli fa eco un altro dei promotori dell'iniziativa il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. Ma, come spesso accade in queste occasioni, a focalizzare l'attenzione è soprattutto la lista dei presenti. E degli assenti. Domenica mattina è previsto l'intervento del premier Silvio Berlusconi mentre, nel pomeriggio, ci saranno i capigruppo del Pdl Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. Nutrita anche la pattuglia dei ministri (Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Franco Frattini, Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini). Assenti «ingiutificati», invece, i reggenti di FI e An Denis Verdini e Ignazio La Russa. Chi non mancherà sicuramente, però, è il sindaco di Roma Gianni Alemanno. A conferma che l'asse tra lui e Formigoni è sempre più solido.

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Decisiva la condotta per ottenere crediti (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

stampa ScuolaNuovo provvedimento in bozza Decisiva la condotta per ottenere crediti La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc..). È quanto prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni («coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia...») messa a punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza il 5 in condotta - è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo Statuto degli studenti. Si aggiunge pure che ciascun istituto può autonomamente programmare, anche nel momento in cui prepara il piano dell'offerta formativa, iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità (che le famiglie sono invitate a firmare al momento dell'iscrizione) e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio.

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scuola, sconti sui libri e premi ai più disciplinati (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 19 - Cronaca Scuola, sconti sui libri e premi ai più disciplinati Il voto di condotta farà media con gli altri. Ecco il regolamento della Gelmini Giro di vite: bocciatura assicurata per chi avrà cinque in comportamento

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Liceo sportivo, boom di iscritti (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Como)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

COMO E PROVINCIA pag. 5 Liceo sportivo, boom di iscritti Sono 90 i ragazzi che inizieranno il corso unico in provincia CANTÙ CANTÙ BOOM di iscrizioni al liceo sportivo. Altro che latino e greco, per i giovani d'oggi molto meglio calcio, basket, nuoto, pallavolo e magari anche vela e canottaggio. Ma molto meglio lo sport rispetto anche a un diploma di geometra o uno di perito elettrotecnico. Così stando almeno al bilancio delle iscrizioni, ormai chiuse, delle scuole superiori canturine. IL SANT'ELIA, sino a oggi istituto riservato ad aspiranti geometri e tecnici elettrici, su 200 nuovi studenti che frequenteranno le sue aule a partire da settembre conta ben 90 ragazzi iscritti al corso appena attivato di liceo sportivo, il primo indirizzo del genere del Comasco. Così, malgrado solamente poche settimane fa il progetto abbia rischiato di affondare sotto i colpi della riforma Gelmini, per essere poi salvato in extremis grazie a una mediazione tra le istituzioni scolastiche lariane e quelle regionali, oggi nell'istituto di via Sesia si parla di «risultato che va ben oltre le nostre speranze più ottimistiche, abbiamo penato un po' ma ora siamo molto soddisfatti», spiega il coordinatore didattico del nuovo corso di studi, Giancarlo Alberti. Novanta ragazzi non sono pochi, visto che permetteranno di dare vita a tre classi piuttosto numerose di aspiranti tecnici sportivi, e visto soprattutto che appena inaugurato il corso di liceo sportivo è già stato in grado di diventare l'indirizzo con più iscritti di un istituto che a Cantù esiste da decenni. Gli studenti dello sportivo, al 70% ragazzi e al 30% ragazze, arrivano da tutto il Comasco, ma anche dal Monzese e dal Lecchese: oltre Como e Cantù, anche da Lazzate, Lentate sul Seveso, Merone, Ponte Lambro, Malnate, sino a Sala Comacina, Lezzeno e Appiano Gentile. Dietro il successo della scuola, stando ad Alberti, non solo il fatto che quello di Cantù è il primo liceo sportivo di tutta la provincia, visto che la scuola più vicina con un indirizzo simile è a Carate Brianza, nel Monzese, ma anche il fatto «che il piano di studi include sin dal biennio la pratica sportiva e la preparazione per affrontare l'esame da allenatore sin dalla terza insieme al patentino per il salvataggio in acqua», aggiunge. IL TUTTO insieme all'insegnamento delle stesse materie umanistiche e tecniche di un normale liceo scientifico, con laboratori di fisica, chimica e biologia, ma anche di anatomia per pratica sportiva. Corrado Cattaneo

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Le cariche dei lumbard? Ora appaiono in crescita (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

VETRINA pag. 5 Le cariche dei lumbard? Ora appaiono in crescita LA LEGA nord ha ottenuto nelle ultime politiche il 27%. Dieci sono i sindaci bresciani. In Provincia la Lega è entrata a metà del primo mandato del presidente Alberto Cavalli nel 2002 rimanendovi fino al 2004. Dal 2004 al 2009, nel successivo mandato, ha espresso il vice presidente, prima Massimo Gelmini poi Aristide Peli. Al Comune di Brescia il Carroccio, coalizzato con il centro destra, è arrivato con le votazioni dell'aprile scorso. Fabio Rolfi è vice presidente, Simona Bordonali presidente del consiglio comunale, Massimo Bianchini è assessore allo Sport. M.B.

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Il voto in condotta condiziona gli aiuti allo studio e i crediti (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Il voto in condotta condiziona gli aiuti allo studio e i crediti --> Giovedì 12 Marzo 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print Maria Stella Gelmini ROMALa valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc..). È quanto prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni («coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia...») messa a punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già domani. mail e sms Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza il 5 in condotta - è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo Statuto degli studenti. Si aggiunge pure che ciascun istituto può autonomamente programmare, anche nel momento in cui prepara il piano dell'offerta formativa, iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità (che le famiglie sono invitate a firmare al momento dell'iscrizione) e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. Nel provvedimento si fa anche riferimento all'adozione di mail e sms per le comunicazioni con i genitori degli alunni prevedendo che le istituzioni scolastiche debbano assicurare alle famiglie una informazione tempestiva sulla valutazione dei ragazzi «avvalendosi anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie». l'esame di terza media Un articolo (il numero 3) è dedicato all'esame di terza media. Oltre a precisare che l'ammissione all'esame di Stato è disposta nei confronti degli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi, si sottolinea che alla valutazione conclusiva dell'esame concorre l'esito della prova scritta nazionale definita dall'Invalsi. Ai candidati che ottengono come voto finale 10 potrà essere assegnata la lode. il voto di educazione fisica Nel provvedimento (il terzo sulla valutazione in un anno) si dice esplicitamente, inoltre - mettendo fine alle polemiche dei mesi scorsi - che il voto di educazione fisica concorre, al pari delle altre discipline, alla valutazione complessiva dell'alunno. Due articoli specifici, infine, sono dedicati alla valutazione degli alunni con disabilità e affetti da Dsa (difficoltà specifica di apprendimento). 12/03/2009 nascosto-->

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La riforma Gelmini? Quanti dubbi a scuola (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

MORBEGNO BASSA VALLE pag. 7 La riforma Gelmini? Quanti dubbi a scuola Incontro con i genitori per spiegare le novità di DANILO ROCCA MORBEGNO «LIMITI dell'organico assegnato», fine delle «compresenze». Sono parole di scuola, attuali e da capire. Custodiscono i nuovi meccanismi di gestione delle classi e centinaia di genitori si sono assiepati tra le poltrone dell'aula magna dell'Ambrosetti, martedì sera, per decifrarle. La riforma Gelmini arriva con il 2009 e 2010 e qualcosa cambia. I genitori sono stati chiamati dalla dirigente scolastica Fausta Svanella, per una serata di indicazioni per chi si iscrive alle elementari. I nodi sono il «tempo scuola» ovvero gli orari, rispetto ai quali, tra quelli disponibili, i genitori e gli alunni hanno espresso le loro preferenze. Sommando e abbinando queste preferenze, il Circolo ha poi organizzato una riunione che si è svolta nel pomeriggio di ieri. Per le prime, sono previste attività didattiche, per due classi con un tempo scuola di 27 ore settimanali e, per una, il tempo pieno, a 40 ore. Le classi successive alla prima, nell'anno scolastico 2009-2010, si articolano su due soli tempi scuola: a 29 o a 40 ore. «Abbiamo realizzato una semplificazione spiegava ieri la preside proponendo un tempo normale e un tempo pieno. Da come stiamo strutturando e pianificando le sezioni, ci dovrebbero essere cinque classi a tempo pieno, cioè una per corso di studi, prima, seconda, terza, quarta e quinta. Le altre classi dovranno fare almeno un rientro, ovvero un pomeriggio arrivando a 29 ore». Finisce così l'articolazione della scuola a 36 ore, non compresa dalla riforma Gelmini e il tutto funzionerà, come da decreto ministeriale, nei limiti dell'organico assegnato per l'anno scolastico 2008/2009. Questo vuol dire che sono possibili, seppur non auspicati degli accorpamenti. Specie nelle prime, tra le quali, spiega Svanella, due delle tre classi saranno miste ovvero con bambini che faranno tempi diversi . Esiste poi il problema dei corsi a 40 ore settimanali, corrispondenti al modello di tempo pieno e senza compresenze, che metteranno i ragazzi a confronto didattico con le insegnati, una alla volta. Non essendoci più, in nessuna classe la compresenza di insegnanti. «Dovremo inventare forme didattiche "laboratoriali". L'insegnante dovrà gestire il gruppo in un modo diverso, per evitare che la somma delle ore di impegno e studio non gravi sugli alunni. Per quanto riguarda le figure di sostegno, restano normali con un rapporto di un insegnante ogni due ragazzi, e, nei casi più gravi si arriva, come d'abitudine anche ad uno a uno».

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così giovani e già così vecchi... - mario lancisi e gabriele firmani (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Attualità Così giovani e già così vecchi... Bravi, colti, impegnati ma senza grinta: l'identikit dei Pd boys Diventeranno una Castina? «Dipende da noi, bisogna avere voglia di fare come Renzi» MARIO LANCISI E GABRIELE FIRMANI FIRENZE. I loro padri hanno fatto il Sessantotto. Tirato le molotov. Occupato le chiese. Manifestato per il Vietnam. Loro - i figli politici dei D'Alema, dei Veltroni, dei Franceschini - navigano nella Rete, mandano messaggi su Facebook, sognano magari anche un futuro in politica. Bravi, colti, tecnologici e perbene ma senza la forza di osare. Non contestamo, ma appaiono remissivi, silenziosi. Con il rischio, così giovani, di essere già vecchi, troppo maturi e realisti. «Stanno nei luoghi della politica in attesa degli scranni istituzionali. Ma chi il posto lo aspetta sarà sempre conformista e mai un leader», dice severo il senatore livornese Marco Filippi, 45 anni. Che però li assolve, i giovani Pd delle nuove generazioni (vedi intervista a parte). I Manciulli boys. Eppure il dopo Veltroni li riguarda. Il futuro del Pd passa da loro. Dai Manciulli boys. Giovani come Patrizio Mecacci, 25 anni, segretario regionale dei giovani democratici, come Cecilia Pezza, 23 anni e l'empolese Brenda Barnini, approdati alla politica attraverso il Social Forum e i cortei contro la Moratti. E poi c'è la generazione degli under 21 che hanno scoperto il Pd nelle primarie per Veltroni o nelle occupazioni contro il ministro della Pubblica istruzione Gelmini. Come Jonni Guarguaglini, 18 anni, Volterra, responsabile dei giovani demoratici per i problemi della legalità. O Alessio Arzilli, 19 anni, empolese, che non ha letto La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ma invoca che «chi fa politica deve essere moralmente pulito» e si dichiara d'accordo con Di Pietro e le sue battaglie contro i parlamentari con la fedina penale sporca. O Ginevra Paini, 21 anni, responsabile della federazione giovanile di Piombino, e Riccardo Trallori, 21, coordinatore provinciale dei giovani democratici di Pistoia. La nebbia del Pd. «Giovani che non osano? Il problema è che nel Pd non sono chiare le posizioni. Chi è approdato al Pci negli anni Settanta sapeva con chi schierarsi perché Ingrao, Amendola e Berlinguer erano leader che rappresentavano linee politiche chiare e diverse. Ma oggi non è così», osserva Mecacci, che lavora nello staff di Manciulli (si occupa di lavoro e guadagna mille euro al mese). Per capire il mondo dei giovani, Mecacci e i giovani democratici toscani lanceranno martedì prossimo una campagna di interviste su scala regionale. «Andremo a chiedere ai giovani i loro problemi e la voglia di spendersi per il cambiamento», spiega. D'Alema è il Massimo. La maggior parte dei giovani del Pd stravede per D'Alema. La Pezza, cattolica, che alle primarie fiorentine ha appoggiato il dalemiano Michele Ventura, non ha mai nascosto le simpatie per D'Alema. Così come Giulio Francesconi, 22 anni, coordinatore provinciale dei giovani democratici a Massa Carrara: «D'Alema? L'ho sempre ammirato sin da piccolo». Anche Sara Caporaso, 21 anni, studentessa, esponente nazionale dei Giovani democratici: Veltroni o D'Alema? D'Alema ovviamente». Mentra Corinna Pugi, 19 anni, fiorentina, vota Fassino, «un uomo che ha dato tanto al partito», e come leader nazionale non gli dispiacerebbe Pierluigi Bersani. Sognando Renzi... Giovani che alla guida del Pd difficilmente sognano un altro giovane come Martina o Cuperlo. L'unico azzardo lo compie Arzilli che come segretario del Pd indica Matteo Renzi, 34 anni, che ha vinto le primarie fiorentine, sbaragliando la nomenklatura: «Se rischiamo di diventare noi stessi una Castina? Dipende da noi. Penso che i giovani dovrebbero prendere come esempio Renzi per la sua volontà di innovare. Sono rimasto colpito quando Renzi ha raccontato di essere stato accusato di non aver rispettato la fila degli aspiranti sindaci». Tonino non ci piace. Di Pietro e Grillo non raccolgono grandi consensi. Tutt'altro. Sull'ex pm di Mani Pulite piovono molte critiche: «Offende il capo dello Stato un giorno sì e l'altro pure; porta avanti una politica vociata fatta per spot, che personalmente non condivido per niente», sottolinea la Caporaso. «Udc o Idv? Meglio allearsi con Casini perché è l'ora di finirla con questa litania dell'antiberlusconismo e del giustizialismo che ha dimostrato di non pagare in termini elettorali», risponde Francesconi. Infine Lorenzo Rocchi, 22 anni di Poggio a Caiano, osserva: «Non mi piace il misto di giustizialismo e populismo di Di Pietro». Professione politico. Infine - sorpresa - chi l'ha detto che la politica come professione non piace ai giovani? Diversi giovani Pd sognano un futuro da sindaco, parlamentare, segretario di partito. «Sì, nella vita mi piacerebbe continuare a fare il dirigente di partito; penso non ci sia nulla di male a credere nell'idea di un partito strutturato. La politica ha dei costi e bisogna viverli con responsabilità», spiega Mecacci. E Trallori ammette: «L'idea di diventare parlamentare credo resterà un sogno nel cassetto». Chissà...

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MI SENTO profondamente indignato e offeso per come un giornalista (Carlino dell&#... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

PESARO AGENDA pag. 10 MI SENTO profondamente indignato e offeso per come un giornalista (Carlino dell&... MI SENTO profondamente indignato e offeso per come un giornalista (Carlino dell'8 marzo) descriva in che modo io stia portando avanti l'impegno nella mia professione, non conosco da dove derivino le sue informazioni, posso però supporre che siano frutto di "ignoranza" o "malafede". La scuola italiana non è dentro una campana di vetro, non è un ambiente idilliaco e come qualsiasi altro settore della vita sociale è condizionata dalle problematiche e dalle contraddizioni che il nostro Paese sta vivendo; da qui a voler considerare i docenti " prostituti" delle iscrizioni mi sembra veramente diseducativo. Ogni giorno affrontiamo i problemi di centinaia di iscritti e le esigenze delle loro famiglie, ad ogni scrutinio ci interroghiamo sulle migliori soluzioni per i nostri ragazzi, quotidianamente ci impegniamo molto di più di quello che potrebbe essere il nostro semplice dovere, ricerchiamo il consenso con progetti educativi profondi ed innovativi, partecipiamo a concorsi indetti dalle più svariate agenzie, reclutiamo esperti per migliorare l'offerta formativa e ci vengono lanciate addosso simili sentenze. Riguardo il voto in condotta, e voglio sperare che nessuno ricerchi una connotazione partitica rispetto a quello che dico, abbiamo assistito nell'autunno scorso ad una serie di annunci mediatici sull'importante cambiamento che lo riguardava con l'auspicio che possa fungere da deterrente per i tanti episodi negativi, di fatto l'unica norma ufficiale pervenuta alle scuole è del 16 gennaio e addirittura recita che il tanto pubblicizzato "5" in condotta si poteva assegnare solamente in presenza di una sospensione di almeno 15 giorni (quante volte accadrà?), poi la notte del 26 gennaio è circolata la voce sul web che il Ministro lasciava libere le scuole (a scrutini ormai iniziati, alcune scuole con i trimestri avevano già scrutinato in dicembre e noi con i quadrimestri abbiamo iniziato il pomeriggio del 26 gennaio). Addirittura, proprio sul voto di condotta, ancora non è del tutto chiaro se farà media, ed eventualmente fosse, per chi. Noi operiamo tutti i giorni con queste "certezze". Riguardo le promozioni "facili" vorrei fornire alcuni numeri: classi prime del mio istituto, numero frequentanti ad ottobre 2007: 146. Classi seconde, frequentanti ad ottobre 2008: 124 (alla differenza di 22 ragazzi bisogna anche aggiungere i bocciati delle seconde dell'anno precedente che attualmente stanno ripetendo.) Ritengo che i numeri non possano misurare la qualità della scuola, ma ovviamente chi li considera esplicativi quando sono in una direzione, dovrebbe dar loro sempre la stessa importanza. Pierpaolo Giorgi, docente dell'Itc Battisti di Fano. GENTILE professor Giorgi, liberissimo di esprimere la sua opinione. Dando per scontato che non vive in una campana di vetro, riteniamo che Lei rappresenti una delle poche eccezioni. Quanto all'ignoranza, di cui il sottoscritto viene sospettato, suggeriamo, in proposito, di leggere il rapporto dell'Ocse che indica gli studenti italiani tra i meno preparati d'Europa. (p.n.)

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PERUGIA LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse finanziarie non bastano più ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

PERUGIA / TRASIMENO pag. 9 PERUGIA LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse finanziarie non bastano più ... PERUGIA LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse finanziarie non bastano più dicono i dirigenti d'istituto e la Riforma Gelmini rischia di paralizzare il funzionamento di tante scuole, costrette a chiudere i battenti per mancanza dei parametri numerici imposti da Roma. E' il grido d'allarme lanciato durante il vertice che si è svolto ieri a Piscille tra gli operatori della scuola. I presidi, riuniti in un confronto a più voci sui problemi che incombono il pianeta istruzione, hanno sottolineato che è sempre più difficile far funzionare i vari istituti. Ad aggravare la situazione la riforma sul tempo pieno alle elementari. Intanto, nei giorni scorsi si è chiuso il termine per le iscrizioni alle superiori. A giorni saranno resi noti i dati sull'orientamento degli studenti. Ma già da una prima proiezione, risulta ancora una volta la netta preferenza per i licei.

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Supplenze tagliate <Con le spalle al muro> (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

ASSISI / TODI / BASTIA pag. 12 Supplenze tagliate «Con le spalle al muro» Parla il Rettore del Convitto «SONO con le spalle al muro. In 44 anni di servizio non mi era mai capitata una cosa simile». Parla così Rosalia Mazzara (nella foto), Rettore del Convitto Nazionale, con annessa Scuola primaria, Secondaria inferiore e liceo Scientifico: il problema dei soldi per le supplenze, che attanaglia tutte le scuole italiane, anche qui non fa dormire sonni tranquilli e mobilita. «Se non ci verranno garantiti altri fondi saremo costretti ad accorpare le classi e, comunque, a non nominare i supplenti; devo ricordare che il dirigente paga in solido aggiunge la professoressa Mazzara . Per quanto mi riguarda ho scritto al ministro dell' Istruzione Gelmini, al Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Nicola Rossi, all'Avvocatura dello Stato». TUTTO nasce dal budget' per le supplenze cosiddette brevi o saltuarie; quest'anno è stato dato un fondo e non sono previsti ulteriori finanziamenti; in passato era possibile, sulla base della situazione storica degli istituti e di un monitoraggio, accedere ad ulteriori fondi con i quali arrivare alla fine dell'anno. Quest'anno le supplenze, se non ci saranno ripensamenti, circolari e fondi, non saranno rinnovate; ecco allora che i genitori si stanno muovendo (anche allertando gli organi d'informazione) in quanto preoccupati dal fatto che i figli rimangano senza insegnanti. IN QUESTA ottica il Convitto e le sue scuole fa un po' da paradigma della situazione che stanno vivendo migliaia di scuole in Italia. Non a caso ieri si è svolto a Perugia un incontro di tutti i dirigenti scolastici della regione proprio per discutere di questa vicenda che, innescata dai tagli gelminiani', sta producendo effetti che stanno mettendo in crisi molti istituti scolastici. «NEI GIORNI a venire conclude la Mazzara metterò al corrente ufficialmente tutte gli organismi del Convitto e della scuole, dagli alunni, alle famiglie, alle Rsu, al Cda e al Commissario straordinario. Se non ci saranno delle novità non potrò rinnovare le supplenze in scadenza ad aprile e per andare avanti sarà durissima». Maurizio Baglioni

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ANCONA Una lettera e un invito a visitare le scuole marchigiane. L'assessore regionale a... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 12 Marzo 2009 Chiudi ANCONA - Una lettera e un invito a visitare le scuole marchigiane. L'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti, scrive al ministro Gelmini per esprimere la forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici. La Benatti, in particolare, chiede alla Gelmini di «valutare la riconduzione dei tagli a livelli accettabili, in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e di qualità dello studio per la popolazione studentesca marchigiana, tenuto conto anche dell'incremento di 2.000 unità. C'è già preoccupazione - prosegue l'assessore - da parte di tutta la comunità marchigiana, contro la riduzione degli organici nelle nostre scuole». La Benatti, che invita la Gelmini a visitare le Marche per approfondire le caratteristiche del sistema scolastico regionale e confrontarsi su alcune questioni strategiche, paventa la «grave ricaduta negativa sull'effettivo esercizio del diritto allo studio» che potrà derivare dai tagli.

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Tirocinio pratico bloccato Studenti in trasferta forzata all'Asl e al centro di Amelia (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 4 Tirocinio pratico bloccato Studenti in trasferta forzata all'Asl e al centro di Amelia UNIVERSITA' I «NODI» DI ODONTOIATRIA di CRISTINA BELVEDERE PERUGIA IL CONSIGLIO del Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria si sta organizzando per risolvere i problemi, che mettono a rischio il tirocinio clinico e quindi la qualità dea formazione dei propri iscritti. Nel summit a cui hanno partecipato ieri i rappresentanti degli studenti, alcuni docenti ordinari e lo stesso presidente del corso di laurea Giacomo Urbani, sono state predisposte alcune procedure, per consentire agli studenti del quinto anno di effettuare le esercitazioni pratiche mancanti, in modo tale da arrivare alla laurea con il necessario numero di crediti. «IL PROBLEMA è dunque in fase di soluzione annuncia Urbani , tuttavia abbiamo altre due questioni da affrontare: la prima è mantenere i requisiti minimi dell'Università per il numero di iscritti dell'anno prossimo; la seconda riguarda invece l'acquisto di materiali e l'utilizzo dell'aula manichini». Per il primo «nodo» da sciogliere, Urbani parla chiaro: «Circa l'acquisizione dei requisiti minimi, abbiamo già sia il necessario numero di docenti incardinati nel corso di laurea sia le aule disponibili. Il problema restano le poltrone odontoiatriche, sui cui far effettuare il tirocinio clinico agli studenti. La normativa in vigore prescrive infatti che a Odontoiatria ci sia un "riunito" (poltrona tecnica) per ogni studente iscritto al primo anno. Ma anche a questo stiamo ponendo rimedio». Urbani ribadisce infatti che sono in fase di acquisizione quattro poltrone odontoiatriche e che, durante il consiglio del corso di laurea svoltosi ieri, «in attesa di ulteriori strutture per il tirocinio, utilizzeremo quelle dell'Asl o quelle del Centro "Victoria Regia" di Amelia», a cui si rivolgono per le cure dentali anche gli ospiti della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini. In totale, dunque, con questa strategia, il corso di laurea riuscirebbe ad arrivare al numero minimo di 15 "riuniti" previsto dalla legge per mantenere in vita questo indirizzo universitario. URBANI TUTTAVIA ricorda alla Regione la necessità di «accelerare i tempi per attivare la convenzione con l'Università», convenzione senza la quale l'attività medica e clinica svolta nell'ateneo viene di fatto paralizzata. Non tutto però sarebbe filato liscio nel summit del corso di laurea: i rappresentanti degli studenti si sarebbero infatti astenuti dalla firma del verbale relativo alle decisioni assunte in merito all'utilizzo dell'aula manichini e all'acquisizione dei materiali di consumo. In altre parole, al tavolo di discussione i ragazzi avrebbero palesato dubbi sul numero di poltrone odontoiatriche funzionanti e sulla disponibilità di fondi per consentire il tirocinio clinico. Non avendo ben chiara la situazione, i rappresentanti degli studenti avrebbero quindi preferito non votare né a favore né contro. Di qui la scelta dell'astensione.

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di Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, diri... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

SAN BENEDETTO pag. 11 di Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, diri... di Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, dirigente del Servizio di Edilizia Scolastica e del Patrimonio Edilizio della Provincia Picena, ha centrato l'obiettivo. Sottolineando all'oggetto, Ennesimi problemi operativi', il difficile rapporto con il dirigente dell'Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione (Ipssar), il dottor Giovanni D'Angelo, l'ing. Ortenzi aveva chiamato in causa il gotha' della pubblica istruzione: dal ministro Gelmini al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, il dottor Izzo e al collega provinciale, il dottor Discenza. Come dire: intervenite perché le cose non vanno bene per niente. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha risposto in tempi rapidissimi, inviando alla sede dell'Ipssar un dirigente tecnico', o come è d'uso comune, un ispettore' dell'Ufficio scolastico regionale che sovrintende a tutte le scuole delle Marche. Che ha iniziato a verificare se le accuse del dirigente provinciale sono vere o meno. Sembra che i distinguo' dell'ing. Ortenzi stanno avendo un riscontro concreto. Come quando, allora dirigente del II° Circolo Didattico, il dottor D'Angelo finì nel mirino del dirigente del Comune di San Benedetto, l'ing. Mario Laureati, per la gestione dei plessi scolastici di via Colleoni e di via Alfortville. «Impediva l'accesso ai dipendenti comunali per i controlli sui locali, teneva chiuse delle aule senza giustificazione, pretendeva rimborsi di lavori non autorizzati dall'Amministrazione comunale ricorda l'ing. Laureati insomma gestiva la scuola pubblica come una scuola privata, come se fosse casa sua, a dispetto delle proteste dei genitori degli alunni». TORNANDO a bomba, il clima all'Ipssar è decisamente cupo e la conferma che il rapporto tra il dirigente scolastico e l'organigramma dell'Istituto non è idilliaco arriva dall'ulteriore dato negativo. Lunedì scorso, alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di trasferimento, più di 40 docenti hanno anticipato il basta' con l'Ipssar. In modo sofferto «perché dopo aver lavorato per tanti anni e con impegno nella scuola che dovrebbe valorizzare la professionalità nel settore turismo e della ristorazione, non ci sentiamo più garantiti nel lavoro quotidiano». Della serie: come per la Provincia Picena, il rapporto con il dottor D'Angelo non va. Sarà proprio così? Non resta che attendere la sentenza' dell'ispettore scolastico.

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Stop ai supplenti. <Non abbiamo più fondi> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-12 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Stop ai supplenti. «Non abbiamo più fondi» Lettera della preside della media «Paolo Sarpi» a quattro prof precari. La rabbia dei genitori: insegnamento a rischio «Ormai i presidi non chiamano più per le sostituzioni di breve periodo». I genitori degli alunni: penalizzati Lettera a quattro professori. «Non avendo la copertura finanziaria necessaria, mi vedrò costretta, mio malgrado, a non prorogare il contratto in essere, a meno di avere risposte chiare prima della scadenza dello stesso». Soldi finiti, supplenti a casa. A scriverlo, malvolentieri, «non potendo fare altro», è Nadia Maggioni, preside dell'istituto comprensivo «Paolo Sarpi» di via Buozzi, a Settimo Milanese. Poche righe a quattro docenti precari della media per avvertirli che i soldi sono finiti. E dunque, è ora di dire addio al lavoro in classe. La comunicazione ufficiale è datata 5 marzo: «I fondi per le supplenze dell'anno 2009 assegnate alla nostra istituzione scolastica ammontano a 18.935 euro. Con l'aumento previsto del 50 per cento, la cifra totale disponibile è di 28.405 euro». Non abbastanza. E qui arriva la doccia fredda: «Purtroppo tale cifra verrà esaurita a breve, ho inviato lettere al ministro Mariastella Gelmini, al provveditore, Antonio Lupacchino, e al direttore scolastico regionale, Annamaria Dominici, per sapere se è possibile superare tale cifra a seguito di ulteriori assenze. Non ho avuto risposte». Da qui l'amara conclusione: «Se le cose non cambiano, sarò costretta a non prorogare il vostro contratto». Fine del rapporto di lavoro. «In teoria avrei dovuto insegnare fino a giugno - spiega una dei "licenziandi" — ma visto che il mio contratto viene rinnovato ogni due mesi e che quello in corso scade tra qualche giorno, il mio futuro è segnato». Stesso destino per gli altri tre colleghi. «La dirigente ci ha spiegato che la copertura finanziaria è esaurita, che con i soldi assegnati dal ministero si poteva arrivare fino a oggi (ieri per chi legge, ndr) e quindi non c'è più niente da fare». Fin qui gli adulti. Ma i ragazzi? «Saranno affidati ai docenti di ruolo. A turno». Tradotto: ogni prof destinerà qualche «spezzone» alle classi rimaste senza supplente. «Ma così la continuità didattica viene meno» si lamentano i genitori. «I nostri figli meritano un docente a tempo pieno». Soldi finiti, supplenti a casa. Anche se sostituiscono colleghi in maternità, anche se il titolare di cattedra non tornerà fino a settembre. «è clamoroso — commenta basita Rita Frigerio, segretaria di Cisl scuola Milano —: bisogna trovare subito una soluzione». Anche perché «la salvaguardia del posto di lavoro è fondamentale. Capirei se tornasse il titolare, ma se il posto c'è non ci sono scuse». Quanto poi ai fondi per le supplenze, la sindacalista ammette: «La situazione è grave: ormai i presidi non chiamano più per le sostituzioni di breve periodo ». Secondo un calcolo della Cisl, ogni istituto milanese dovrebbe ricevere dal ministero dell'Economia una media di centomila euro. Lo sa bene Roberto Proietto, preside del liceo scientifico Bottoni: «Non abbiamo ancora capito come usciremo da queste sabbie mobili ». Perché «noi spendiamo molto di più di quello che ci hanno promesso». Ecco il problema: «Qualunque sia la cifra in arrivo, non sarà mai sufficiente per coprire tutte le sostituzioni». E allora? «Tra poco dovremo dire ai supplenti: vi convochiamo, ma non vi paghiamo». Annachiara Sacchi

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Appello dei docenti: la preside rimanga (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-12 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE ISTITUTO BESTA Appello dei docenti: la preside rimanga Non mandate via la preside. Anche se ha raggiunto i limiti di età. A chiederlo è il personale docente e non docente dell'Istituto superiore «Fabio Besta» che in una lettera ai ministri Gelmini e Brunetta invocano «la possibilità di prorogare di un anno il collocamento in quiescenza dell'attuale dirigente scolastico, professoressa Bruna Sinnone Corno». Motivo: «Nell'imminenza dei cambiamenti indotti dalla "riforma" Gelmini, è necessario che la scuola sia guidata da dirigenti di grande esperienza».

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<Banche, continuate ad aiutare le imprese> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2009-03-12 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE «Banche, continuate ad aiutare le imprese» Il premier ai banchieri: «Più fiducia, la crisi si può battere. La politica vi è vicina» Il premier a Corrado Passera: «Per Alitalia lui e Colaninno si sono messi a capo di una cordata di coraggiosi». A Villa Madama da Alberto Nagel (Mediobanca) a Giuseppe Mussari (Monte dei Paschi di Siena) ROMA — «Dovete continuare a dare una mano alle imprese. Diteci come il governo, oltre ai 12 miliardi già stanziati, può fare qualcosa. Noi stiamo operando per fronteggiare al meglio questa crisi». Dopo il gotha dell'industria, dopo i protagonisti del made in Italy e i rappresentanti delle utilities, è toccato ieri sera ai primi banchieri del Paese sedersi al tavolo con i rappresentanti di quasi tutto il governo, a Villa Madama, per una cena dal carattere informale e soprattutto per ascoltare un presidente del Consiglio convinto che uno scambio virtuoso di informazioni fra esecutivo e mondo delle imprese debba avere scadenze periodiche. «Io mi ricordo che da imprenditore vedevo il mondo della politica come un mondo distante, non c'era un giusto collegamento. Ora, come dimostra questa cena, non è così», ha detto in apertura dell'incontro il premier, rivolto agli ospiti. Ad ogni tavolo, come nelle scorse occasioni, era seduto un ministro, presentato come appartenente a «una squadra piena di uomini del fare, composta da giovani molto capaci ». Nel salutare gli ospiti il Cavaliere si è rivolto fra gli altri all'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, per il ruolo svolto nella partita Alitalia: «Lui e Colaninno si sono messi a capo di una cordata di coraggiosi, permettendo alla compagnia di bandiera di continuare a portare il turismo in Italia». Per le banche, oltre a Passera, erano presenti fra gli altri Corrado Faissola, presidente dell'Abi, Enrico Salza, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, l'ad di Unicredit Alessandro Profumo, Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, Giuseppe Mussari, presidente di Monte dei Paschi di Siena, Alberto Nagel, ad di Mediobanca, Luigi Abete, presidente della Bnl, Flavio Valeri, ad di Deutsche Bank, Franco Carraro, presidente di Mediocredito Centrale. Fra gli ospiti anche i rappresentanti del mondo delle assicurazioni: Ina, Alleanza Assicurazioni (Sandro Panizza), Unipol, con il direttore generale Carlo Cimbri. A dare il timbro all'incontro ovviamente l'ottimismo del capo del governo. «La crisi si può battere — ha insistito il Cavaliere — e il nostro compito è diffondere la fiducia, perché con il pessimismo non si va da nessuna parte, non si combina nulla di buono». Un invito associato a quello, specifico per il mondo della banche, a non smettere di sostenere le imprese con il credito, a fare il più possibile il mestiere proprio degli istituti bancari, ovvero accompagnare lo sviluppo e l'espansione del tessuto imprenditoriale italiano. In sintesi: «Dovete continuare a dare una mano alle aziende», una responsabilità che per il premier le banche devono sentire nei confronti del Paese, aiutando il governo in «uno sforzo che deve essere comune» per uscire prima e meglio dalla crisi economica. Per il governo, oltre ai ministri Giulio Tremonti, Raffaele Fitto, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Claudio Scajola, Luca Zaia e Angelino Alfano, erano presenti anche i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti e il segretario generale di Palazzo Chigi Mauro Masi. Marco Galluzzo

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NESSUNA famiglia ha scelto le 24 ore settimanali di lezione (una novità intr... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

AGLIANA / MONTALE / QUARRATA / SERRAVALLE pag. 11 NESSUNA famiglia ha scelto le 24 ore settimanali di lezione (una novità intr... NESSUNA famiglia ha scelto le 24 ore settimanali di lezione (una novità introdotta dalle legge Gelmini), fra quelle che hanno iscritto i loro figli in prima elementare per il prossimo anno scolastico. «Le maggiori richieste d'iscrizione riferisce la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "Sestini", Angela Desideri si sono riconfermate per il tempo pieno, di 40 ore settimanali, che per l'intero istituto sono 108, contro 38 iscrizioni al tempo normale di 30 ore settimanali. Nessuna famiglia ha dimostrato interesse per le 24 ore settimanali introdotte dalle legge Gelmini». Ed ecco le nuove iscrizioni alla scuola primaria (ovvero alla ex prima elementare) nei vari plessi del comprensivo unico "Sestini", un istituto tra i più numerosi della Toscana, con circa 1400 alunni, tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Alla scuola Rodari 66 iscrizioni al tempo pieno, con formazione di tre classi e 15 iscrizioni al tempo normale con formazione di una classe. Alla Don Milani 42 iscrizioni (2 classi) tutte a tempo pieno. Nel plesso di Catena una classe, con 23 iscritti a tempo normale. Piera Salvi

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di CORRADO DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa ... (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)

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CRONACA MILANO pag. 6 di CORRADO DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa ... di CORRADO DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa partorita ieri da Silvio Berlusconi, quella, cioè, di candidare all'Europarlamento i «governatori» e i ministri, ha stregato Roberto Formigoni. Già nel pomeriggio, infatti, il presidente della Regione ha manifestato entusiasmo per il possibile inserimento nel listone del Pdl. «Si tratta di un progetto splendido che io accolgo con molto favore - ha scandito, del resto, Formigoni commentando alla Camera la nuova proposta del Cavaliere -. Credo che la corsa per Strasburgo di "governatori" e ministri possa essere interpretata come la prosecuzione idelae del congresso di fondazione del Pdl. Un bagno di democrazia, insomma, che ritengo risulti importante per tutti. Quanto all'eventualità di rimanere in carica due anni anche all'Europarlamento... Se uno viene eletto a Strasburgo poi va avanti. A meno di incompatibilità conclamata, naturalmente. Non tutti nel Pdl sono d'accordo? Ognuno deve decidere per conto suo. E, per quanto mi riguarda, accetto, sin da adesso e pure per vincere le perplessità di quanti si sono già tirati indietro, l'invito a candidarmi rivoltomi da premier. Quindi: tutti in pista e in lista». MA LA REGISTRAZIONE fedele della dichiarazione rilasciata da Formigoni, che, per altro, lavora da tempo a un suo futuro prossimo venturo da commissario europeo nel caso non dovessero materializzarsi entro il 2010 la chiamata al Governo o la ricandidatura per il quarto mandato al Pirellone, non può coprire il dissenso serpeggiante in seno al Pdl. Anche perché i primi a essere preoccupati dallo scenario della cooptazione in lista di troppo big della politica nazionale e regionale e della prospettiva che diversi Vip, a elezione avvenuta, restino poi a Strasburgo per due anni sono proprio gli europarlamentari uscenti. I quali, per raccontarla tutta, hanno accarezzato per mesi il sogno di non spendere un euro per la campagna grazie alla lista bloccata e all'abolizione delle preferenze prospettate da Berlusconi attraverso la riforma della legge elettorale poi limitata all'introduzione di uno sbarramento al 4%. Per poi scoprire, a tre mesi dalla chiamata alle urne (ieri Montecitorio ha dato via libera all'election day. Ossia l'accorpamento di Europee e Amministrative per il 6-7 giugno), gelati dalla doccia fredda di dover contendere lo scranno a Strasburgo a pezzi da novanta come Formigoni o i ministri Sandro Bondi (Beni culturali), Mariastella Gelmini (Istruzione), Ignazio La Russa (Difesa) e Giulio Tremonti (Economia). E questo per circoscrivere il fenomeno della lista-civetta alla Lombardia. Che, come si sa, fa parte, insieme con Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, della Circoscrizione Italia Nord-Occidentale. MORALE? C'è da giurare che almeno sei dei sette (alla somma manca Guido Podestà, destinato a sfidare Filippo Penati per la presidenza di Palazzo Isimbardi e, quindi, non troppo interessato a Strasburgo) europarlamentari del Pdl uscenti e ricandidati abbiano già incominciato a toccare ferro.

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Borse di studio e agevolazioni legate al voto in condotta (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)

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BREVI pag. 17 Borse di studio e agevolazioni legate al voto in condotta SCUOLA, BOZZA PRONTA ROMA La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili (foto Fiocchi) per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio, come borse di studio e agevolazioni per l'acquisto dei libri. E' quanto prevede la bozza di regolamento sulla valutazione degli alunni messa a punto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel provvedimento si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale in sostanza il 5 in condotta viene decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo Statuto degli studenti. Image: 20090312/foto/7185.jpg

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Napolitano, due giorni in città nel nome di Marco Biagi (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 12-03-2009)

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MODENA PRIMO PIANO pag. 3 Napolitano, due giorni in città nel nome di Marco Biagi Il Presidente trascorrerà a Modena il 18 e il 19 marzo di ROBERTO GRIMALDI FERVONO i preparativi per l'imminente visita in città del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato non si tratterrà a Modena per un solo giorno, come annunciato in un primo momento: la visita durerà infatti due giorni, mercoledì 18 e giovedì 19 marzo. Tutto ovviamente verterà sulle iniziative di commemorazione del professor Marco Biagi, il giuslavorista docente dell'universtià di Modena, assassinato dalle Brigate Rosse a Bologna nel 2002. In particolare presso l'Auditorium della Fondazione che porta il nome del giuslavorista ucciso, il 19 si terrà un convegno internazionale di Diritto del Lavoro, e nell'occasione, alla presenza di Napolitano, verrà assegnato il premio Marco Biagi - Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale'. La visita del Presidente inzierà quindi mercoledì prossimo, con un incontro ufficiale alla Camera di commercio in via Ganaceto. Napolitano incontrerà il presidente Torreggiani e i rappresentanti delle associazioni economiche modenesi. E' atteso ovviamente un suo discorso sulla situazione economica del Paese. E' probabile che trascorra la notte in città, per poi riprendere la sua visita ufficiale la mattina dopo, quando sarà atteso al Policlinico, dove presenzierà all'inaugurazione degli spazi del Pronto Soccorso che sono stati recentemente rinnovati. Intanto sempre in mattinata, nella chiesa di Sant'Agostino, è prevista anche una Messa in memoria di Marco Biagi, ma al momento non è ancora sicuro che il presidente possa partecipare. Poi alle 11 avrà inizio il convegno all'auditorium della Fondazione, a cui il Presidente Napolitano parteciperà con un suo intervento previsto per le ore 12. Sarà presente, fra gli altri, anche la vedova di Marco Biagi, signora Marina, che in questi giorni è in stretto contatto con la direttrice della Fondazione, Paola Reggiani Gelmini. Finiti i lavori, potrebbe esserci una sopresa per tutti i cittadini che vogliono vedere da vicino il Capo dello Stato. Il protocollo non è ancora ufficiale, ma è probabile che Napolitano faccia una passeggiata per le vie del centro della città. Un'auto potrebbe infatti portarlo in piazza Grande, e da qui partirebbe una breve camminata lungo via Emilia centro, fino a Palazzo Foresti, sede della Prefettura in corso Canalgrande. Qui è previsto un incontro con le autorità politiche cittadine, tra cui sicuramente saranno presenti anche diversi parlamentari modenesi. Finiti gli incontri di rito, è in programma il pranzo in Prefettura, ed è probabile che dopo il pasto venga allestita una stanza dove il Presidente potrà riposarsi. Ma le visite ufficiali riprenderanno nel pomeriggio: Napolitano è infatti atteso a Maranello negli stabilimenti della Ferrari, dove si incontrerà con il presidente della casa del cavallino Luca di Montezemolo. Conclusa la visita, il presidente riprenderà la strada per Roma, chiudendo così la due giorni modenese. Per lui si tratta della seconda tappa all'ombra delle Ghirlandina nel giro di appena un anno e mezzo: l'ultima volta che Napolitano è venuto a Modena infatti, risale al 7 settembre del 2007. Il tenorissimo Luciano Pavarotti era morto il giorno prima, e la salma era esposta all'interno del Duomo. Con una visita lampo, Napolitano, nel pomeriggio, rese omaggio al grande cantante appena scomparso, poi fece ritorno a Roma. In ordine di tempo invece, l'ultima visita ufficiale di un Presidente della Repubblica prima di quella di Napolitano, risale al marzo del 2003: fu Carlo Azeglio Ciampi quella volta a visitare Modena, e in suo onore, al teatro Comunale, si esibirono Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov e Raina Kabaivanska. Image: 20090312/foto/8207.jpg

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Il Carlino premia le associazioni ispirate al giuslavorista (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 12-03-2009)

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MODENA PRIMO PIANO pag. 3 Il Carlino premia le associazioni ispirate al giuslavorista DURANTE IL CONVEGNO DI DIRITTO DEL LAVORO ALL'AUDITORIIUM, GIOVEDI' LA CONSEGNA DI SPECIALI RICONOSCIMENTI MAESTRO Il professor Marco Biagi è stato assassinato a Bologna dalle Brigate Rosse il 19 marzo del 2002. Quel giorno rientrava da Modena, dove lavorava come docente alla facoltà di Economia VERRA' aperta un'apposita finestra, giovedì 19 marzo, durante il convegno dal titolo «Produttività, investimento nel capitale umano e occupazione giovanile»: intorno alle 11,40 infatti, verrà consegnato il premio Marco Biagi - Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale' (giunto alla terza edizione) alle associazioni che la commissione ha ritenuto di scegliere per la loro capacità di mettere in pratica le idee del giuslavorista bolognese. Alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà all'auditorium della Fondazione Biagi, parteciperanno il direttore di Qn e Il Resto del Carlino Pierluigi Visci e il vice direttore Pierluigi Masini. Sarà presente anche Marina Orlandi Biagi, vedova del giuslavorista, che in questi mesi ha collaborato a stretto contatto con Paola Reggiani Gelmini per l'organizzazione del Premio. Sulle 33 associazioni segnalate, verranno premiate le prime tre classificate secondo un'apposita commissione. La quarta classificata riceverà uno speciale riconoscimento, e sono previste particolari menzioni per altre tre. Poi, nel pomeriggio, la cerimonia di premiazione continuerà nella sede bolognese del Resto del Carlino in via Mattei, dove saranno presenti i rappresentanti delle 33 associazioni selezionate e i membri della commissione giudicatrice. Ne fanno parte , oltre al direttore del Resto del Carlino Pierluigi Visci, che la presiede, Luigi Montuschi, ordinario di Diritto del Lavoro dell'Università di Bologna; Paola Monari, prorettore dell'Alma Mater e monsignor Stefano Ottani. La commissione ha deciso di distribuire quest'anno 40.500 euro suddivisi fra i tre premi principali, un riconoscimento e le tre menzioni speciali. Una dotazione economica importante, aumentata di oltre 10mila euro rispetto alla prima edizione del 2007. Quest'anno la cerimonia conclusiva del 19 marzo vivrà un significativo momento di novità: verrà infatti consegnato un attestato a tutte le realtà operanti nel sociale candidate al Premio (più che raddoppiate rispetto al 2007). E proprio per questo motivo la giuria ha deciso di rendere già noti per la prima volta i nomi delle associazioni segnalate, anche quelle escluse dai premi principali. Per l'occasione, oratore ufficiale della cerimonia sarà il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. r. g.

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Ateneo, straordinari gratis per i prof E Scienze taglia la pulizia dei bagni (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 12-03-2009)

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Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-03-12 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Ateneo, straordinari gratis per i prof E Scienze taglia la pulizia dei bagni Allarme fondi, i presidi costretti a risparmiare. L'appello al governo Giacobazzi: «Dimezzata anche la pulizia degli uffici». Lombardo: «Siamo virtuosi, i fondi vanno assegnati per merito» VERONA — All'Università di Verona scattano i primi tagli. Per risparmiare, la facoltà di Scienze è stata costretta a ridurre i turni di pulizia di bagni e uffici. Non solo: a partire dal prossimo anno accademico, ai docenti non verranno più pagate le «straordinarie». In pratica, i vertici della facoltà si sono ritrovati costretti a invitare i professori a fare volontariato. «Tagli alle pulizie» I timori per le previsioni di bilancio, stando alle quali nel 2011 l'Ateneo si ritroverà a dover affrontare spese che supereranno di quasi 17 milioni i fondi a disposizione, hanno costretto i presidi ad adottare i primi provvedimenti d'urgenza. «Da qualche giorno abbiamo ridotto di un turno il servizio di pulizia dei bagni - annuncia Roberto Giacobazzi, preside della facoltà di Scienze - e dimezzato quella degli uffici, compreso il mio. Qui ci sono tanti studenti, e quindi è facile immaginare come la situazione non sia facile». Proprio da quelle aule, nei mesi «caldi» della protesta anti- Gelmini, erano partite le contestazioni che in pochi giorni si allargarono all'intero Ateneo. E, a distanza di pochi mesi, la facoltà di Scienze torna ad essere la prima a muoversi per affrontare le difficoltà finanziarie che secondo il rettore Alessandro Mazzucco sono esclusivamente dovute ai tagli ai finanziamenti pubblici previsti dal Governo. Stop agli straordinari «Dal prossimo anno accademico - prosegue Giacobazzi verranno bloccate le lezioni tenute da esperti esterni, salvo alcune di quelle svolte a Matematica e Fisica, che sono indispensabili vista la carenza di insegnanti». Ma proprio sul fronte del personale si preannuncia un provvedimento destinato a diventare il simbolo della carenza di risorse contro la quale lottano ogni giorno Verona e gli altri Atenei italiani. «Da ottobre - spiega Giacobazzi - verrà azzerato l'incentivo didattico, cioè il pagamento delle "straordinarie" ai professori ordinari. Se fino a qualche tempo fa il docente che superava il monte-ore percepiva circa 120 euro per ogni lezione extra, quest'anno con la carenza di fondi potremmo pagarli solo 17 euro l'ora. Una cifra talmente ridicola che abbiamo preferito cancellarla completamente. Dal prossimo anno accademico, le "straordinarie" verranno fatte su base volontaria e quindi non retribuite ». «Il governo ci aiuti» Anche nelle altre facoltà si respira un'aria pesante. L'attenzione di tutti è per il discorso che Mazzuccato terrà domani in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, dopo aver ricevuto dal consiglio d'amministrazione dell'Ateneo l'incarico di «intraprendere tutte le iniziative che riterrà più opportune per esporre nelle sedi politiche e istituzionali nazionali, regionali e locali la questione universitaria al fine di evitare di subire tagli indiscriminati e demotivanti ». I presidi attendono di capire come muoversi. Francesco Rossi, responsabile della facoltà di Economia ha scritto ai docenti una e-mail per spronarli a tenere duro: «Tutti noi confidiamo che vengano tempi migliori, ma nel contempo credo che ognuno debba impegnarsi per una migliore valorizzazione del proprio impegno». A rischio i corsi Mario Lombardo, preside di Lettere e Filosofia, sostiene che «la via d'uscita è solo una: insistere con il governo affinché applichi una distribuzione meritocratica dei fondi. Verona è un Ateneo virtuoso, che ha sempre mantenuto i bilanci in ordine. è giusto che gli venga riconosciuto un budget maggiore». Ma se non ci sarà un dietrofront del ministro, le ripercussioni saranno gravi: «Si rischia di dover chiudere alcuni corsi di laurea - spiega Lombardo - tagliare i fondi per la ricerca e impoverire la didattica. Ma la mia sensazione è che si arriverà a una soluzione ». Rischio fallimento Anche Mario Longo, preside della facoltà di Scienze della Formazione, spera che il governo riveda i tagli. «Siamo tutti preoccupati - ammette ma l'Ateneo scaligero è meglio di molti altri, anche dal punto di vista della gestione finanziaria. Occorre negoziare con il governo perchè, se non aumenterà i finanziamenti previsti, circa la metà delle Università italiane falliranno. In ogni caso, resto convinto che Verona non sarà tra queste ». Andrea Priante Preoccupati A sinistra, gli studenti di Scienze. Sopra il rettore Mazzucco tra i docenti

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Gli studenti protestano con pentole e mestoli (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 12-03-2009)

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Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-03-12 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Contro-cerimonia Gli studenti protestano con pentole e mestoli VERONA — è la vigilia dell'inaugurazione dell'anno accademico: ma per farsi sentire da tutta la platea in ascolto nell'aula magna dell'Università, i docenti e il rettore questa volta dovranno alzare la voce. Perché fuori, separati solo da vetrate, gli studenti del «Presidio permanente universitari veronesi», davanti all'aula magna, si armeranno di pentole e mestoli, dando avvio a una rumorosa protesta, in realtà iniziata da mesi, quando ancora sul tavolo c'era la riforma del ministro Gelmini, che ancora non hanno digerito. Con il motto «noi la crisi non la paghiamo», l'appuntamento, per loro, è concomitante all'inaugurazione, domani alle 9,30. «Ciò che accadrà all'interno dell'aula magna è una farsa. Dato che c'è crisi, perché anche Verona non segue le orme di Venezia, che ha deciso di inaugurare il nuovo anno accademico on line?», provoca Jack Salbego, uno dei componenti del Presidio, riferendosi alla cerimonia di domani con le autorità. Ma gli studenti tirano in ballo anche altre questioni: dal futuro della caserma Passalacqua, all'aula loro tolta e che fino a Natale hanno autogestito, all'Aquis (l'associazione degli atenei virtuosi) cui il nostro fa parte, e che gli studenti del presidio giudicano una «logica discriminante». «Venerdì questo disegno sarà inscenato in una rappresentazione grottesca quale l'inaugurazione dell'anno accademico – si legge in un comunicato del Presidio degli studenti -. Saremo lì per mostrare l'Università che coscientemente non accetta e non partecipa a questa farsa. Non c'è nessun anno accademico da inaugurare, non c'è niente da festeggiare e qui come a Torino, Roma, Bologna, Pisa, Trento, Genova, Alessandria e Padova, gli studenti si riprenderanno spazi e parole che si vorrebbero loro negare». Anna Martellato

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GLI OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra scuola da... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)

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I COMMENTI pag. 11 GLI OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra scuola da... GLI OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra scuola danno lavoro a quasi 60mila insegnanti italiani. Il sistema scolastico italiano occupa infatti 9 docenti ogni 100 alunni rispetto alla media di 7,5 in servizio nei Paesi Ocse. La cifra degli alunni stranieri è destinata, in tempi brevi, a crescere in maniera significativa; solo nell'ultimo anno le statistiche ministeriali hanno registrato un incremento di 70 mila unità. Il fenomeno ha rappresentato e continuerà ad essere una manna per gli insegnanti in attività e per quelli, iscritti nelle graduatorie (sono oltre 300mila) che aspirano a occupare una cattedra. Infatti la popolazione scolastica, in Italia, si è stabilizzata da un decennio sui 7 milioni e mezzo di utenti. Gli alunni stranieri coprono, più o meno, la corrispondente diminuzione di quelli italiani, cosicché il numero delle classi è rimasto pressoché costante. Da anni tentano di insidiare l'occupazione docente i ministri dell'Economia e da ultimo anche il ministro dell'Istruzione. I primi vogliono ridurre la spesa corrente; la Gelmini intende spostare le risorse finanziarie dagli stipendi agli investimenti. Un'impresa difficile soprattutto in tempi di crisi occupazionale. Il Pd, all'opposizione, che ne pensa? Franceschini ha pensionato la Garavaglia della quale, nel lungo autunno e inverno senza sole, nessuno aveva visto "l'ombra". Ha affidato il dipartimento a Fioroni, già ministro dimezzato dell'Istruzione nell'ultimo governo Prodi (che aveva affidato a Mussi l'Università). Ma il rebus è la linea politica. Aderire allo scontro frontale sollecitato dal sindacato di Epifani e dai Cobas per mantenere gli attuali livelli occupazionali od incoraggiare la contrattazione sostenuta dalle sigle sindacali che hanno sottoscritto con la Gelmini l'accordo del dicembre 2008? La scelta non è facile anche se il programma dell'attuale ministro evoca gli indirizzi di Padoa Schioppa, che Fioroni, per le opposizioni interne, non riuscì a realizzare. Ma alla vigilia delle elezioni tutto diventa più difficile.

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<Preoccupata per i tagli> La Benatti scrive alla Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 12-03-2009)

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CRONACHE MARCHE pag. 15 «Preoccupata per i tagli» La Benatti scrive alla Gelmini L'ASSESSORE all'Istruzione delle Marche Stefania Benatti ha inviato al ministro Maria Stella Gelmini una lettera per esprimere «forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola». La Benatti chiede al ministro di «valutare con attenzione tutte le questioni» socio-economiche della comunità marchigiana e «la riconduzione dei tagli a livelli accettabili secondo la capacità di assorbimento e di sostenibilità del sistema regionale, comunque in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e di qualità dello studio per la popolazione studentesca marchigiana, tenuto conto anche dell'incremento, pari a 2000 unità».

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L'assedio dei faraoni alla piramide Italia (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)

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CULTURA & SOCIETA' pag. 29 L'assedio dei faraoni alla piramide Italia di ALDO FORBICE GIANCARLO MAZZUCA* NELL'ITALIA dei privilegi, delle caste e delle lobby un posto particolare spetta ai docenti universitari o meglio, come vedremo, ai baroni al vertice della piramide degli atenei italiani. I quali ormai sono ben 77. Poco meno delle Province. Se queste ultime, invece di essere abolite o sfoltite sono aumentate sino a quota 105, anche il numero delle università e la loro diffusione sul territorio sono cresciuti vertiginosamente. Secondo l'ultimo rapporto sul sistema universitario, presentato il 10 dicembre 2008 dal ministro Gelmini, vi sarebbero in Italia ben 239 "città universitarie". Altri studi come quello di tre docenti salernitani, Sabato Aliberti, Salvatore Casillo e Vincenzo Moretti hanno accertato che le sedi degli atenei, delle facoltà e dei corsi distaccati si trovano in 251 Comuni. Tuttavia molti corsi esistono solo sulla carta perché, come documenta ampiamente lo stesso rapporto, non vi sono registrate nuove iscrizioni. In pratica esisterebbero almeno 33 corsi senza studenti e molti altri con un solo iscritto. È SUFFICIENTE citare il numero degli insegnamenti universitari per dare un'idea delle dimensioni del fenomeno: 171.415. In cinque anni sono aumentati del 50 per cento, ma se confrontiamo questi dati con quelli del vecchio ordinamento l'incremento è stato del 300 per cento. Che cosa c'è dietro questi numeri? Come vedremo, cattedre, posti di docenti ordinari, di associati, di ricercatori, di professori a contratto e quindi lotte serratissime (politiche e di interessi di casta) fra rettori, presidi e baroni in tutti gli atenei, grandi e piccoli. L'impennata degli insegnamenti ha dato luogo alla crescita record dei corsi di laurea e alla conseguente esplosione del numero dei docenti (uno ogni 48 studenti): circa 62.000 nel 2006, di cui 19.845 ordinari, 19.083 associati e 23.046 ricercatori. Negli ultimi cinque anni i nuovi docenti assunti sono stati 7.118. Gli studenti laureati nel 2007 circa 300.000, di cui 185.000 fuori corso. Ogni insegnamento corrisponde a docenti che non sono solo ordinari e associati ma anche professori a contratto. Si tratta di insegnanti malpagati e a volte non pagati affatto, che lavorano magari rimettendoci le spese di viaggio, albergo e ristorante. Perché lo fanno? ESISTONO due categorie di persone disposte a insegnare senza ricevere in cambio un compenso economico adeguato. La prima è quella dei giovani, che sperano in tal modo di "entrare" nel mondo accademico, farsi conoscere, allacciare rapporti con rettori, presidi e docenti ordinari influenti (con i baroni, insomma), ottenendo poi, ad esempio, posti da ricercatore. NELLA SECONDA troviamo i professionisti che accettano un corso solo per fregiarsi del titolo di "prof". Si tratta di vanità, certo, ma anche di un investimento di immagine, per aumentare il prestigio della quale alcuni ingegneri, architetti, tecnici, giornalisti sono disposti a compiere qualsiasi sacrificio. Maurizio Costanzo, per citare un solo esempio, insegna da anni scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma. Ci risulta che, nonostante i suoi tanti impegni professionali fra programmi tv, radio, direzione artistica di teatri, carta stampata, consulenze a enti e società e quant'altro, non manchi mai di tenere la lezione del lunedì, e che i suoi corsi siano gratuiti o retribuiti solo simbolicamente per ragioni assicurative. Evidentemente, per il noto giornalista la miglior ricompensa è proprio il titolo di "prof". ACCANTO ai professionisti alla ricerca del blasone accademico, c'è però senz'altro un gran numero di docenti precari "contrattisti", che vivono esclusivamente con le poche migliaia di euro l'anno (ripetiamo: l'anno) percepiti dalle università. Nel 2007, a fronte di 19.275 docenti ordinari (in prevalenza piuttosto anziani: l'età media era di 59,2 anni, con appena 10 insegnanti sotto i 34 anni e 171 fra i 35 e i 39 anni), sono stati registrati 87.985 precari e contrattisti. SECONDO il Consiglio nazionale di valutazione del sistema universitario, al boom degli atenei, alla moltiplicazione delle cattedre, dei corsi di laurea e degli insegnamenti non ha corrisposto un miglioramento della qualità delle nostre università: siamo al penultimo posto in Europa, prima della Turchia. Sono diversi gli indicatori che segnalano l'abbassamento dell'indice di qualità dei nostri istituti universitari, ma valga per tutti la lista stilata da 20.000 accademici di tutto il mondo interpellati dal «Times». Nei primi dieci posti gli Stati Uniti hanno sette università (la palma spetta a Harvard, seguita dal Massachusetts Institute of Technology, il celebre Mit); la Gran Bretagna due (Cambridge e Oxford, al quarto e quinto posto); la Francia una (il Politecnico di Parigi). Ma nella lista dei 100 migliori atenei del mondo l'Italia non figura. Bisogna scendere al 125° posto prima di trovare La Sapienza di Roma, al 159° per l'Università di Bologna e al 199° per quella di Firenze. * Da "I faraoni-Come le mille caste del potere pubblico stanno dissanguando l'Italia", Piemme editore

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<Lasciateci la preside Sinnone> Dal Besta l'appello del personale (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)

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MILANO ATTUALITA' pag. 5 «Lasciateci la preside Sinnone» Dal Besta l'appello del personale LASCIATECI la preside. L'appello, ai ministri Gelmini e Brunetta e al direttore regionale Dominici, viene dall'Istituto superiore "Besta", diretto (da oltre 20 anni) da Bruna Sinnone. Docenti e non docenti chiedono che alla preside sia concesso di rinviare di un anno il pensionamento, in segno di apprezzamento per il suo operato, ma anche nella convinzione che, così, sarà più facile trovare un successore adeguato, evitando un periodo di reggenza.

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di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)

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BAGNO A RIPOLI / FIESOLE / IMPRUNETA pag. 25 di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper... di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recupero dei tossicodipendenti, situata nella casa canonica della parrocchia di San Lorenzo a Montisoni dell'Antella, uno dei poggi più panoramici della Toscana, ha chiuso i battenti lo scorso 3 marzo. Sorta nel 1991 per la forte volontà del parroco dell'epoca, don Renato Fissi, per molti anni ha viaggiato al completo con oltre 12 ospiti sempre presenti che si autogestivano con l'ausilio della Comunità ma anche con la simpatia e l'aiuto di molti antellesi. In questi ultimi anni, le presenze erano calate vistosamente e la grande casa canonica ristrutturata all'inizio degli anni '90 con le braccia dello stesso don Renato che non a caso veniva chiamato "muratore di Dio", dava alloggio in media a quattro giovani tossici all'anno. "I tempi erano in rapida evoluzione . racconta l'attuale parroco supplente della chiesa di San Lorenzo, don Giovanni Martini che cura le anime di Santa Maria dell'Antella e di Montisoni Vivere in Comunità non era esercizio leggero; la disciplina imposta da don Gelmini era severa e implicava qualche rinuncia. Per molti giovani afflitti dalla dipendenza non solo degli stupefacenti ma anche dell'alcol, vivere con delle restrizioni che andavano da una dieta salutare all'isolamento della Comunità non era facile e, tutto sommato, era più agevole ottenere una dose di metadone al più vicino Sert." Le vicissitudini giudiziarie dello stesso don Gelmini e la forte espansione delle sue Comunità hanno fatto il resto. La stessa casa non era più in buono stato di manutenzione. La chiesa di San Lorenzo è stata costruita nell'XI secolo dentro le mura di un castello ancora più antico. Con molta buona volontà e pochi mezzi era stata ristrutturata prima dal gruppo barellieri e donatori di sangue del Corpo dei Vigili Urbani di Firenze che la usavano anche per assistere i disabili, poi ancora da don Fissi aiutato dai giovani ospitati e da volontari dell'Antella. Ma il tempo e la mancanza di una adeguata manutenzione hanno fatto un sacco di danni: buchi nel tetto, solai in parte sconnessi, pavimenti divelti che oggi rendono l'immobile a forte rischio sicurezza. Con l'uscita degli ultimi assistiti le sorti della casa si fanno ancora più incerte. Lasciarla nelle condizioni attuali significa condannarla ad un rapido deterioramento. Ma esiste anche il rischio che diventi rifugio pericoloso per diseredati e clandestini. Il parroco di S. Maria dell'Antella, invece, sarebbe disposto a prenderla in carico per destinarla a coppie di giovani sposi o di famiglie sotto sfratto. Però c'è il problema delle ristrutturazione che richiede un impegno finanziario non di poco conto, un particolare questo che affligge don Giovanni visto che la sua parrocchia non nuota nell'oro. Alla Curia fiorentina, proprietaria dell'immobile, l'ardua sentenza.

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Il patrocinio della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-03-2009)

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BOLOGNA CRONACA pag. 11 Il patrocinio della Gelmini Premio Biagi: c'è l'appoggio del ministero dell'Istruzione A UNA SETTIMANA esatta dalla cerimonia conclusiva arriva un altro sigillo al Premio Biagi - il Resto del Carlino per la solidarietà sociale'. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, Mariastella Gelmini, ha infatti concesso il patrocinio del dicastero alla nostra iniziativa. Quello della Gelmini è l'ultimo appoggio in ordine temporale al Premio Biagi ed è particolarmente significativo proprio perché viene dal mondo dell'istruzione. La notizia del patrocinio del ministro Gelmini è stata data al nostro direttore con un telegramma firmato dal capo di gabinetto del ministro, l'avvocato Vincenzo Nunziata. INTANTO entra sempre più nel vivo la macchina organizzativa della cerimonia del 19 marzo, giorno del settimo anniversario dell'uccisione di Marco Biagi. L'oratore ufficiale sarà il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Quest'anno ed è una novità saranno consegnati gli attestati a tutte le associazioni (sono 33) che sono state candidate. La commissione ha già scelto i vincitori, ai quali saranno distribuiti complessivamente contributi per 40.500 euro.

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scuole, a rischio le classi con il tempo normale (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Cividale. Proteste fra i genitori degli alunni alla Manzoni e a Rualis, intanto si registra un'impennata di domande per l'orario prolungato Scuole, a rischio le classi con il tempo normale Solo 14 famiglie hanno richiesto l'iscrizione alle lezioni con orario antimeridiano CIVIDALE. Nessuna prima elementare a tempo normale - con uscita, cioè, all'ora di pranzo - a Cividale: le esigenze delle famiglie, sempre più orientate verso l'opzione della settimana corta con orario prolungato, hanno determinato una situazione in base alla quale, allo stato, per l'anno scolastico 2009/10 non parrebbe possibile la costituzione nemmeno di una classe prima "tradizionale", ovvero, appunto, con frequenza da lunedì a sabato in orario antimeridiano. La notizia è emersa un paio di sere fa, durante un incontro promosso dalla Direzione didattica presso le elementari Manzoni. I genitori che avevano chiesto il tempo normale si sono trovati di fronte ad una panoramica poco confortante: le iscrizioni di quest'anno, alle scuole Manzoni, non raggiungono il quorum (26 unità) per la costituzione di due prime, come avvenuto finora; a prescindere da ciò, le domande per il tempo normale (appena 9) sono inferiori al minimo previsto per la formazione di una classe (10 alunni). Alle Tomadini di Rualis, invece, solo 5 genitori avevano scelto il tempo normale. La prospettiva, al momento, sarebbe insomma questa: due classi prime a Rualis (una a tempo pieno e la seconda con tre rientri settimanali) e una, a tempo pieno appunto, alle Manzoni. Il malcontento di chi voleva per i propri bambini una frequenza solo mattutina è dunque inevitabile: una possibile soluzione sarebbe stata quella della "confluenza" alle Manzoni dei 5 allievi interessati al tempo normale a Rualis, ma l'accordo, per ora, non è stato raggiunto. Del caso si sta interessando l'assessore all'istruzione Stefano Balloch, che ha presenziato alla riunione di cui si è detto e che a brevissimo prenderà contatti con il Provveditorato agli Studi di Udine. «I numeri, del resto - commenta Balloch -, parlano chiaro: in una città di quasi 12 mila abitanti appena 14 famiglie chiedono il tempo normale. Di un tanto le istituzioni scolastiche e l'assessorato all'istruzione dovranno tenere conto, per il futuro. Già lo scorso anno, peraltro, c'erano state grandi difficoltà per l'attivazione di una classe a tempo normale». All'impennata di richieste per l'orario prolungato si affianca un ulteriore boom, quello delle iscrizioni al Convitto nazionale Paolo Diacono (dove sono state formate due classi prime, entrambe a tempo pieno), cui fa da contrappeso, appunto, il crollo delle domande di ammissione alle Manzoni. La spiegazione va ricercata nel clima di incertezza diffusosi post approvazione del decreto Gelmini: i mille interrogativi destatisi sulle sorti del tempo prolungato, addirittura sulla sua stessa riproposizione, hanno infatti "dirottato" moltissimi genitori, a Cividale, verso l'iscrizione dei bambini al Convitto, dove era stato garantito che il sistema precedente non avrebbe subito modifiche. Lucia Aviani

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<Per mia figlia 40 ore e maestro unico> (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca di Cagliari Pagina 1018 La testimonianza. Un genitore spiega il perché delle sue scelte «Per mia figlia 40 ore e maestro unico» La testimonianza.. Un genitore spiega il perché delle sue scelte --> «Ho scelto le 40 ore e voglio anche il maestro unico». Il coro dei no sarà pure prevalente ma, a dispetto dei sondaggi e delle previsioni anti-riforma, cominciano a spuntare anche i primi sì a sostegno dell'unico insegnante che dal prossimo anno manderà in soffitta il modulo dei tre docenti. Ad annunciare il suo sì, facendosi portavoce «di tanti miei amici e conoscenti», è il genitore di una bimba che a settembre frequenterà la prima elementare. Si chiama Patrizio Carboni e spiega così la sua scelta: «Per mia figlia ho scelto le 40 ore e non per questo sono contrario al maestro unico, anzi posso dire che approvo pienamente ciò che il ministro sta facendo considerando il fatto che se andiamo a leggere il provvedimento 137 del 2008 vediamo che prevede sì il maestro unico ma con l'ausilio di altri insegnanti specifici per l'inglese e l'informatica per i quali il numero di ore sarà incrementato rispetto alla situazione attuale». «La vera ragione per cui la tendenza è quella di scegliere le 40 ore non è la contrarietà al maestro unico, con cui siamo cresciuti tutti abbastanza bene, ma più semplicemente la richiesta di un maggior aiuto da parte delle famiglie dove oggi entrambi i genitori lavorano e necessitano di una maggiore collaborazione esterna per gestire gli orari scolastici». Certamente chi scrive è un padre che vuole quel tempo pieno che, a sentire i contestatori della Gelmini, sarà fatto a pezzi. Il genitore dà però fiducia al ministro, a patto che «le promesse non siano il solito proclama utile solo a effettuare tagli indiscriminati: un eventuale successo avrebbe una ricaduta positiva su tutto il governo Berlusconi».

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Tagli alla scuola? Appello Regione Marche al Governo (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli alla scuola? Appello Regione Marche al Governo (12/3/2009 10:26) | (Sesto Potere) - Ancona - 12 marzo 2009 - L'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti ha indirizzato al Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, una lettera per esprimere una forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola. La lettera contiene la richiesta al Ministro di 'valutare con attenzione tutte le questioni' socio-economiche della comunita` marchigiana e 'la riconduzione dei tagli a livelli accettabili secondo la capacita` di assorbimento e di sostenibilita` del sistema regionale, comunque in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e di qualita` dello studio per la popolazione studentesca marchigiana, tenuto conto anche dell'incremento, pari a 2000 unita`.' 'C'e` gia` preoccupazione ' si legge nella lettera ' da parte di tutta la comunita` marchigiana, dagli amministratori locali, ai sindacati, alle famiglie, vissuta con senso di disorientamento e manifestata con diverse iniziative, contro la riduzione degli organici nelle nostre scuole, ma i timori piu` forti esistono per i tagli in previsione. Si organizzano mobilitazioni e manifestazioni di vario genere finalizzate a mantenere livelli accettabili e rispondenti ai bisogni dei territori.' La lettera descrive dettagliatamente la situazione della scuola marchigiana e affronta alcune questioni nodali, legate sia al dimensionamento scolastico, sia all'inserimento sociale di alunni stranieri e di alunni disabili, in costante aumento annuo, sottolineando tra l'altro le peculiarita` geo-morfologiche del territorio marchigiano, caratterizzato da una forte differenza tra la costa e la zona collinare-montuosa. 'Una realta` particolarmente critica per i difficili collegamenti, la bassa densita` di popolazione e un elevato rischio di abbandono scolastico.' L'assessore, ricordando che i tagli peserebbero molto di piu` su queste zone, sottolinea anche che tali territori sono gia` stati penalizzati dai pesanti eventi sismici che hanno distrutto interi paesi. ' Nel tempo sono state ricostruite case e scuole che oggi rappresentano un motivo di orgoglio per l'intera regione. Piccole scuole ubicate in piccoli paesi, ma dall'enorme valore dal punto di vista della coesione sociale: un presidio contro lo spopolamento e il degrado, un'opportunita` imperdibile di cultura e istruzione indispensabile.' Al Ministro, che e` stato invitato a visitare le Marche per approfondire le caratteristiche del sistema scolastico regionale e confrontarsi su alcune questioni strategiche, Stefania Benatti fa presente che - oltre ad aver gia` provveduto alla riduzione di 5 autonomie scolastiche e aver istituito 5 centri di educazione per gli adulti senza oneri a carico dello Stato- si verifica anche una mobilita` scolastica molto marcata verso la nostra regione, pari circa a 3000 studenti nell'anno scolastico 2007/2008 nelle scuole di II grado, dati riscontrabili grazie all'anagrafe regionale degli studenti. Nella lettera viene anche affrontato il problema della recessione e della chiusura di numerose piccole e medie imprese 'nerbo dell'economia regionale', che hanno portato a livelli preoccupanti l'indice di impoverimento delle famiglie marchigiane. ' Colpire ulteriormente il mondo scolastico - si afferma nella lettera- aggravera` una gia` pesante situazione con una grave ricaduta negativa sull'effettivo esercizio del diritto allo studio.'

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Crediti e aiuti allo studio <legati> alla condotta (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 12-03-2009 PUBBLICA ISTRUZIONE Il provvedimento potrebbe essere presentato domani in Consiglio dei ministri Crediti e aiuti allo studio «legati» alla condotta In arrivo nuovo regolamento sul voto DA MILANO ENRICO LENZI I l «5» in condotta non solo metterà a rischio la promozione, ma influirà anche sull'assegnazione dei crediti scolastici e persino sui punteggi utili per beneficiare del diritto allo studio. È una delle novità che prevede la bozza di regolamento sulla valutazione degli alunni, che il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini dovrebbe presentare in Consiglio dei ministri nella riunione di domani. Si tratta del terzo intervento del ministero su questo tema da quando il ministro ha deciso di ripristinare il voto di condotta dopo un decennio di sospensione. Il nuovo regolamento dovrebbe fare chiarezza anche in vista degli scrutini finale e all'indomani dei dati relativi agli scrutini di metà anno, che hanno evidenziato come vi siano oltre 34mila studenti che hanno un «5» nella casella relativa alla valutazione del comportamento. E per poco più di 8mila di loro si tratta dell'unica insufficienza. Ecco allora questo regolamento che, nei 14 articoli di cui è composta la bozza da trasformare in provvedimento ufficiale, indica procedure e criteri di valutazione, ribadendo comunque che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo» . L'insufficienza potrà scattare, secondo le anticipazioni sulla bozza di regolamento, quando allo studente si può attri- buire la responsabilità delle violazione previste dallo Statuto degli studenti, che a sua volta già sanziona questi comportamenti prevedendo anche la sospensione ( «l'allontanamento dalle lezioni» ) degli studenti responsabili di gravi atti. Del resto già il decreto ministeriale del 16 gennaio scorso parlava espressamente della violazione delle norme previste dallo Statuto degli studenti come causa di una insufficienza nel voto di condotta, affidando al consiglio di classe la decisione finale sul voto in pagella. Agli istituti, il regolamento in arrivo, affiderebbe anche il compito, in nome dell'autonomia scolastica il compito di inserire già nel piano dell'offerta formativa iniziative che favoriscano la valorizzazione dei comportamenti positivi e la prevenzione degli atteggiamenti negativi. Il richiamo è al tanto invocato «patto educativo» che le scuole dovrebbero sottoscrivere insieme alle famiglie degli studenti, proprio con l'obiettivo di fissare regole e norme da rispettare nell'impegno scolastico e nella vita della comunità scolastica stessa. Un «patto» che il ministro Gelmini ha più volte invocato e promosso parlando della valutazione del comportamento e della lotta al bullismo. E il contatto con le famiglie potrebbe arrivare a utilizzare anche i moderni strumenti tecnologici: Internet e sms sui cellulari dei genitori. Non sarebbe una novità assoluta, visto che ci sono già istituti che hanno il registro di classe on line o informano dell'assenza degli studenti quando queste raggiungono un certo tetto. E anche su questo punto il ministro della Pubblica Istruzione si era detta, nelle scorse settimane, favorevole all'introduzione più diffusa. Una novità ci sarebbe anche per quanto riguarda l'esame di terza media. Dallo scorso anno è stata introdotta la prova nazionale preparata dall'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico. La bozza di regolamento prevederebbe che alla valutazione conclusiva dell'esame concorra anche l'esito della prova scritta nazionale, che lo scorso anno ebbe più un carattere di rilevazione delle competenze raggiunge dagli studenti di terza media su tutto il territorio nazionale. Anche per l'ammissione all'esame finale delle medie, lo studente dovrà avere la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto di condotta e quello di educazione fisica. Resta ora l'attesa di conoscere il testo definitivo che il Consiglio dei ministri emanerà. Un testo atteso soprattutto dai docenti, che hanno richiesto regole chiare nell'applicazione delle norme sulla valutazione del comportamento. Il «5» sarà assegnato dal consiglio di classe per gravi violazioni. Verso il sì agli sms alle famiglie

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Svelati gli umori dei deputati del Pdl">"Per colpa di Fini il governo va sotto" Svelati gli umori dei deputati del Pdl pag.2 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

"Per colpa di Fini il governo va sotto". Svelati gli umori dei deputati del Pdl Giovedí 12.03.2009 12:50 Gelmini e Prestigiacomo sembravano sorelline: sfoggiavano pantalone scuro, camicia chiara e golfino scuro a V, carine. La Carfagna in tailleur scuro, la Carlucci in tailleur grigio, l'Aprea in bianco e la Moroni in nero, la brianzola Mosca con un tacco di nonsoquanticentimetri e la piacentina De Micheli avvolta nel color castagna. Sfavillanti come sempre l'onorevola Livia Turco, di rosa vestita (tessuto della giacca, con tutto il rispetto, forse sottratto alla linea-bagno della Bassetti) e la saltellante collega Giovanna Melandri di fucsia vestita (colorino forse suggerito, con tutto il rispetto, dai lavoratori Anas che asfaltano di notte). Dulcis in fundo la vecipresidente Rosy Bindi, giacca grigia, grigia, grigia... Grigia come a volte sembra l'aula di Montecitorio, fortuna che fuori c'è il mondo. E il mondo degli Arancini Padani poi è tutto particolare: chi altri può raccogliere intorno allo stesso tavolo (mediatico) Monica di Milano, che su Facebook si definisce "libera, democratica, ecologista e di sinistra" e Angelo di Biassono, più volte sindaco leghista. Giuseppe di Caltanissetta, siculo-leghista difensore delle ronde e Antonella, berlusconiana di ferro e arancinista d'acciaio. Alfredo, presidente della Croce Ambrosiana del 118 milanese e Gloria, ventenne di Capo di Ponte. Il calabro-bresciano Giuseppe, operaio padano e Maria Luisa di Arona. Franco, direttore editoriale di Teramo e Daniele di Broni. Marika di Lecco ed Andrea e Giuseppe di Camogli, l'uno agente immobiliare, l'altro illustrissimo cuoco. E poi Daniele di Broni, Aimone di Bergamo, Ezio di Predazzo, per finire alla grande con il Pub Hosteria "La Magnolia" di Mezzegra, sul Lac de Comm, solo alcuni fra gli ultimi Amici degli Arancini Padani manifestatisi su Facebook. < < pagina precedente pagina successiva >>

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<La provinciadel degrado> (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

l'intervista Salvatore S. Nigro «La provincia del degrado» «Per paura di esserlo l'Italia è diventata un Paese provinciale, dove l'italiano è l'unica lingua straniera che non viene più insegnata. La riforma Gelmini? Traduce il modello americano in dialetto napoletano. Catania? Ci torno spesso, ma non è più la periferia d'Europa dove mi sono formato: città di grandi pulsioni intellettuali, senza senso né rispetto della propria storia, il suo universo culturale è la vista dal campanile»

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Danneggiò l'auto della exe minacciò un poliziotto (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

un giovane a giudizio Danneggiò l'auto della ex e minacciò un poliziotto Non si placa la protesta contro la riforma scolastica del ministro Gelmini. Sono state, infatti, annunciate altre manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi giorni. Il comitato precari della scuola della provincia ha infatti annunciato per mercoledì prossimo un sit-in davanti agli uffici dell'ex Provveditorato agli studi di via Nino Martoglio con inizio alle ore 9,30. Alla manifestazione di protesta, che si svolgerà in contemporanea alle iniziative su scala nazionale indette dalla Cgil e dal sindacato autonomo Gilda, è stata comunicata la partecipazione anche di una folta schiera di insegnanti. I manifestanti chiederanno un incontro con il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Antonio Gruttadauria al quale vorranno esporre i motivi della protesta che si concretizzano nella trasparenza sulle nomine a tempo determinato e indeterminato dei docenti e del personale Ata, e nell'assunzione di tutti i precari. Anche l'esecutivo provinciale Cobas-Scuola ha comunicato che è «ripartita con i sit-in della rete nazionale dei precari davanti agli uffici scolastici provinciale la contestazione contro i tagli del Governo e il disegno di legge Aprea che pende sempre più corpo». «La situazione delle scuole italiane - afferma il prof. Lirio Scarciotta dell'esecutivo provinciale Cobas-Scuola - è infatti destinata a diventare drammatica con migliaia di lavoratori precari, aule sovraffollate, diffuse violazioni del diritto allo studio degli alunni disabili, inagibilità di numerose strutture scolastiche; per questo i precari chiedono il ritiro della legge 133, del disegno di legge Aprea e l'assunzione dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili». Il sindacato Cobas-Scuola chiede che «gli uffici scolastici provinciali pubblichino le proiezioni dei tagli previsti dalla legge 133 sulle diverse scuole, sulle varie categorie di lavoratori, sulle differenti classi di concorso e renda noti quanti precari non lavoreranno più nei prossimi anni». Venerdì prossimo, alle ore 17 nella sede Cobas di piazza Trento n. 35 di Caltanissetta, si svolgerà un'assemblea, aperta a tutti i precari della scuola della provincia, per nominare la delegazione nissena che parteciperà il 15 marzo a Roma all'assemblea nazionale del sindacato per deliberare le ulteriori azioni per la mobilitazione. Luigi Scivoli

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Gemellaggio e festaDieci anni. (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Gemellaggio e festaDieci anni. La categoria dei muratori a Trapani Mussomeli. Dopo essersi riunito nei locali dell'istituto ?Virgilio? di Mussomeli, il personale scolastico Ata dei Comuni di Mussomeli, Milena, Campofranco, Vallelunga Pratameno, Resuttano e San Cataldo (collaboratori scolastici, assistenti amministratavi, assistenti tecnici e alcuni dirigenti scolastici) si è dichiarato compatto contro i tagli nella scuola ed ha inviato una nota di protesta al ministro della Pubblica istruzione, al ministro della Funzione pubblica, agli uffici scolastici regionali, all'assessorato della Pubblica istruzione, agli uffici scolastici provinciali, a tutte le sigle sindacali, a tutte le scuole. All'incontro hanno preso parte pure tutte le sigle sindacali. L'incontro era stato fissato per prendere visione della perdita dei posti che scaturirà dall'applicazione delle riforma Gelmini. Tra questi la riduzione degli organici Ata calcolato già per l'anno scolastico 2009/2010, superiore del 40% da qui la ferma presa di posizione. «La riduzione degli organici inerenti i collaboratori scolastici - si legge nella nota di protesta - non potrà garantire a ciascun alunno l'ampliamento dell'offerta formativa chiesta dalle famiglie al momento dell'iscrizione, né il tempo pieno e prolungato, poiché rimanendo in servizio uno per plesso e magari in comuni diversi, non possono garantire l'apertura, la chiusura dei locali nonché la vigilanza per l'intera giornata. Per quanto attiene alla riduzione degli assistenti amministrativi si assiste all'inverosimile, poiché le segreterie si ritrovano a dover espletare nuovi incarichi di responsabilità che vengono loro richiesti per effetto del decentramento. A questi si aggiungono compiti del tutto nuovi connessi ad adempimenti contabili-amministrativi». «Bisogna inoltre sottolineare - si legge più avanti - che il personale di segreteria ha dovuto far fronte a questi nuovi carichi di lavoro, senza essere preventivamente ed adeguatamente formato. Gli assistenti tecnici che potrebbero sembrare in eccesso andrebbero distribuiti su tutti gli istituti scolastici, perché la complessità che ormai riveste tutti i compiti istituzionali consentirebbe di rendere l'attività più efficace. Si ribadisce, inoltre, che l'applicazione del regolamento non può essere applicato indifferentemente per tutte le scuole poiché ogni scuola va attenzionata nella sua specifica realtà e in particolare su quanti plessi o comuni è dislocata. Si invitano tutti i colleghi a non sottovalutare ciò che sta avvenendo e di prendere iniziative simili al fine di far sentire, tutti uniti, la nostra voce che per tanti anni è stata tenuta in scarsa considerazione». R. M.

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l'annuncio del ministro ronchi (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

l'annuncio del ministro ronchi Gabriella Bellucci Roma. E' pronta la bozza del decreto sulla «valutazione del comportamento» scolastico, che potrebbe essere approvato domani in Consiglio dei ministri. Ma gli studenti sperano ancora di riuscire a scampare la scure del 5 in condotta. Ricevuta ieri al ministero della Pubblica istruzione, la Rete degli studenti medi ha chiesto uno stop al proliferare di provvedimenti sulla valutazione della condotta (è il terzo in un anno), proponendo di affrontare invece «una riflessione più ampia» che coinvolga scuole, associazioni studentesche e parti sociali, per «attualizzare» il nostro sistema di valutazione. Il ministro Gelmini (nella foto), tuttavia, sembra determinata ad andare in fondo. La bozza, composta di 14 articoli, stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe, nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo statuto degli studenti. A fronte dell'aspetto punitivo, però, si prevede che ciascun istituto possa autonomamente programmare iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi, tenendo conto di quanto previsto nel patto formativo di corresponsabilità. Infine, nella bozza si fa anche riferimento alla possibilità, per gli istituiti, di ricorrere a E-mail e sms per informare tempestivamente le famiglie sul comportamento dei ragazzi.

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ELENA ROMANAZZI ROMA. LA LIBERTà DI ESPRESSIONE (ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE) NON è ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 12-03-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))

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ELENA ROMANAZZI Roma. La libertà di espressione (articolo 21 della Costituzione) non è in discussione. Gli alunni non verranno penalizzati se la pensano in maniera diversa dal docente. Una libertà codificata nel regolamento attuativo, domani all'esame del Consiglio dei ministri, che mette mano alla valutazione complessiva degli alunni, dal comportamento (il 5 in condotta) al ritorno dei voti in pagella. Al Forum degli studenti è stato presentato ieri. Sono quattordici articoli in tutto. Si va dall'esame di terza media alla maturità, dalla comunicazione tempestiva dell'andamento scolastico dell'alunno alle famiglie attraverso le nuove tecnologie, ai crediti accumulati per i ragazzi migliori non solo dal punto di vista didattico ma anche del comportamento. I più bravi potranno ottenere crediti in materia di diritto allo studio e dunque agevolazioni per l'acquisto dei libri e borse di studio. Un decreto valutato positivamente da Massimo Di Menna della Uil, anche se «tardivo visto che vale per l'anno in corso». Ma il piatto forte della riunione di governo di domani potrebbe riguardare i tagli alla scuola: la determinazione degli organici e il nodo dei precari per i quali la Cgil si sta battendo. I precari. Sono giorni febbrili al ministero dell'Istruzione. Il ministro ha avuto un primo incontro con i sindacati proprio per affrontare la determinazione degli organici per il 2009/2010. I conti non tornano. Mariastella Gelmini più volte avrebbe cercato di far ragionare il ministro del Tesoro e ora che si trova a dover metter mano agli organici si trova in difficoltà. Due le ragioni principali: il piano di Giulio Tremonti che prevede una riduzione di 42mila unità era stato fatto pensando all'entrata in vigore della riforma della scuola secondaria superiore; il quadro complessivo del personale docente che andrà in pensione ancora non è pronto. Ci sono anche altri due punti non meno spinosi: l'immissione in ruolo dei docenti prevista dalla Finanziaria di Prodi e il nodo precari. È questo il punto più controverso. Nel corso dell'incontro con i sindacati si sarebbe ragionato su alcune ipotesi. Mariastella Gelmini cerca di trovare una soluzione per evitare che chi da anni ha avuto una supplenza annuale si trovi da settembre senza lavoro. Ai sindacati il ministro avrebbe formulato alcune ipotesi quali ad esempio quella di prendere in considerazione il numero di anni di precariato sulle spalle per continuare a lavorare. Non viene esclusa l'ipotesi del ricorso agli ammortizzatori sociali. Non sono state date cifre, ma la materia verrà portata all'attenzione dei ministri del Welfare e del Tesoro, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti. La valutazione. Il regolamento attuativo mette ordine tra tutte le norme in vigore e affronta anche l'esame di terza media e la maturità. Per il primo, alla valutazione conclusiva - si legge - concorre l'esito della prova scritta nazionale definita dall'Invalsi. È il primo anno, questo, che la prova farà media. Ai candidati che ottengono come voto finale 10 potrà essere assegnata la lode ma quest'ultima dovrà essere decisa all'unanimità. Nel provvedimento si dice, mettendo fine ad una querelle durata mesi, che l'educazione fisica concorre alla valutazione complessiva dell'alunno. Per i più grandi, quelli dei licei, si terrà conto sul fronte della condotta, nell'ammissione, dei voti dell'anno precedente. Ciascun istituto potrà programmare autonomamente iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione degli atteggiamenti negativi.

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VIDEOINTERVISTA Stefano Venturi (Cisco): Nasce un ponte tra la ricerca e le imprese. (sezione: Scuola)

( da "Vnunet.it" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

VIDEOINTERVISTA Stefano Venturi (Cisco): Nasce un ponte tra la ricerca e le imprese 10-03-2009 Emanuela Teruzzi All'inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration, l'amministratore delegato di Cisco Italia spiega perché Vimercate diventerà una centro per lo scambio di esperienze. Tra imprese, istituzioni, start up e partner. Aspettando l'Expo 2015 Il nuovissimo centro Cisco Business Collaboration (CBC) inaugurato ieri a Vimercate è il corollario della strategia Cisco degli ultimi 15 anni: un centro che fa della collaborazione e della condivisione di dati, voce e video lo strumento per eliminare le barriere temporali e geografiche all'interno delle aziende, per facilitare lo sviluppo di nuovi progetti e realtà. Un centro facilitatore del business, in momenti in cui ricerca, aziende, istituzioni faticano spesso a dialogare. A Stefano Venturi amministratore delegato di Cisco Italia che ha inaugurato il centro alla presenza del presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, e dei ministri Maroni e Gelmini, abbiamo rivolto qualche domanda chiave, per capire se l'alleanza tra imprese, istituzioni, ricerca e tecnologia è davvero fattibile. E quali sono gli obiettivi di Cisco legati al nuovo CBC (partendo dall'interesse per le start up fino ai progetto per l'Expo 2015). Nella videointervista le risposte. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe

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Ecosistema Scuola 2009: Venerdì 13 marzo 2009, ore 12.00 (sezione: Scuola)

( da "Legambiente" del 12-03-2009)

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Comunicati stampa 11/03/2009 13:06 Ecosistema Scuola 2009: Venerdì 13 marzo 2009, ore 12.00 Legambiente presenta i dati del rapporto annuale sulla qualità degli edifici scolastici Con il focus sull?efficienza energetica realizzato in collaborazione con Edison Sarà premiata la scuola vincitrice del concorso Kyoto anch?io 2008 Qual è lo stato dell?edilizia scolastica in Italia? Legambiente con il suo IX rapporto Ecosistema scuola presenta la fotografia degli istituti scolastici nel nostro Paese sulla base dei dati ufficiali forniti dai 103 Comuni capoluogo di provincia, un dossier che rappresenta uno degli strumenti di conoscenza più completi rispetto alla sicurezza, sostenibilità e vivibilità delle scuole italiane. Nel 2008 la ricerca è stata ampliata realizzando, in collaborazione con Edison, prima indagine nazionale volta a definire i criteri di gestione energetica delle scuole. Nel corso della conferenza stampa si terrà anche la premiazione della scuola vincitrice del concorso Kyoto anch?io 2008 promosso da Legambiente e Edison, che assegnerà un pannello fotovoltaico al miglior progetto di riqualificazione ambientale ed energetica presentato. Intervengono: Mariastella Gelmini, Ministro dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca; Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente; Umberto Quadrino, amministratore delegato Edison; Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente scuola e formazione. Segue aperitivo L'ufficio stampa Legambiente: 06 86268353-79-99-76 Torna all'elenco delle notizie

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Ebrei: Shoah materia obbligatoria in scuole cattoliche (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Ebrei: Shoah materia obbligatoria in scuole cattoliche 12 marzo 2009 alle 15:16 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti Un accordo tra Chiesa Cattolica ed ebrei per introdurre l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle scuole cattoliche di tutto il mondo. Lo hanno proposto al Papa i rappresentanti del Gran rabbinato di Israele ricevuti in Vaticano per la ripresa dei colloqui dopo l'interruzione per il "caso Williamson". "Mi permetta di suggerire di prendere in considerazione l'ipotesi che la storia e l'importanza morale della Shoah divengano, a futura memoria, una materia obbligatoria nel curriculum degli studenti di tutte le scuole cattoliche in giro per il mondo", ha detto il capo delegazione, rav. Shear Yashuv Cohen, al Papa. Lo stesso rabbino capo di Haifa ha poi riferito ai giornalisti, in una conferenza stampa ospitata dalla Radio Vaticana, che Benedetto XVI è sembrato voler "prendere in considerazione" la proposta. "Non posso esprimermi per il Papa -- ha dichiarato il rabbino -- ma se devo giudicare dalle sue reazioni e dal suo sorriso, l'atteggiamento davanti alla nostra proposta era molto positivo". AGI

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Shoah/ Rabbini Israele: E' ora di insegnarla in scuole (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Città del Vaticano, 12 mar. (Apcom) - E' "certamente" il momento giusto per un accordo tra Chiesa cattolica ed ebrei per introdurre l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle scuole cattoliche di tutto il mondo. Se ne dice convinto il rabbino Shear-Yashuv Cohen, capo della delegazione del Gran Rabbinato di Israele ricevuta stamane in Vaticano dal Papa. I rabbini israeliani hanno formulato la loro richiesta direttamente al Papa. "Mi permetta di suggerire di prendere in considerazione l'ipotesi che la storia e l'importanza morale della Shoah divengano, a futura memoria, una materia obbligatoria nel curriculum degli studenti di tutte le scuole cattoliche in giro per il mondo". Il Papa, a quanto riferito dal rabbino Cohen in una conferenza stampa successiva all'udienza, avrebbe mostrato di voler "prendere in considerazione" la proposta. "Non posso esprimermi per il Papa - ha precisato il rabbino all'incalzare delle domande dei giornalisti - ma se devo giudicare dalle sue reazioni e dal suo sorriso, era molto positivo".

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MARZANO (PD) SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO (sezione: Scuola)

( da "Basilicanet.it" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

MARZANO (PD) SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO 12/03/2009 13.14.11 [Basilicata] â??Il piano di dimensionamento scolastico, recentemente approvato dal Consiglio Regionale, sembra aver eretto, ingiustificatamente, un muro del pianto. Da qualche giorno gli interventi sul tema si sprecano a confermare che la campagna elettorale si è¨ avviata sotto i peggiori auspici. Tutti si stanno cimentando nellâ??arte dellâ??esternazione. Scrive il personale scolastico e i sindaci, scrivono coloro che non si ritengono soddisfatti e scrivono anche coloro i cui desideri risultano esauditi dallâ??approvazione del piano. Abbiamo letto gli interventi di chi il Piano lo conosce bene, ma abbiamo letto anche le critiche di chi non lo conosce affatto. Insomma, è¨ talmente elevata la confusione che si rischia di perdere di vista gli obiettiviâ?. A dichiararlo è¨ la consigliera provinciale di Matera del Partito democratico, Nunziata Marzano, che è¨ ritornata sullâ??argomento dopo le polemiche suscitate dallâ??abbandono dellâ??aula del consiglio provinciale da parte del gruppo politico di cui fa parte. â??Gli obiettivi â?? ha proseguito Marzano - erano quelli di disegnare un nuovo assetto scolastico nella regione. Frutto, questo, di una riforma voluta dal governo Berlusconi e da noi duramente contestata. Le numerose interlocuzioni con le autorità  scolastiche e con il personale, con gli amministratori e i sindacati hanno prodotto un documento ampiamente condiviso che la giunta ha approvato e che il consiglio ha ratificato, seppure con qualche distinguo. Per questo appaiono incomprensibili le polemiche suscitate ed inopportuno lâ??ordine del giorno presentato da alcune forze politiche. Un ordine del giorno finalizzato ad accentuare la confusione ed a contestare un provvedimento regionale che, almeno per la Provincia di Matera, ne ha condiviso lâ??impostazione. Sostenere oggi che il Piano regionale ha disatteso le indicazioni dei territori, è¨ ingeneroso e fuorviante. Ancor più¹ per il fatto che nella proposta licenziata dalla giunta regionale, in una delle aggregazioni ipotizzate era stato individuato San Mauro Forte, come sede del Distretto. Quale ignota strategia â?? si chide lâ??esponente del Pd - ha indotto coloro che sono stati auditi dalla commissione, e che ora pretendevano di imporre un ordine del giorno, a giocarsi questa opportunità ? Occorre senso di responsabilità  nel decidere il destino dei cittadini e le aggregazioni scolastiche non possono essere il risultato di un gradimento personale o di una più¹ o meno velata simpatia politica per questo o per lâ??altro comune. Tantomeno â?? ha concluso - si poteva disegnare un assetto scolastico nellâ??ottica di futuri sconvolgimenti infrastrutturali o di catastrofici scenari demografici. Ritengo che si sia avuta grande considerazione per i problemi di ognuno ma, nel raccogliere le indicazioni della riforma Gelmini, si è¨ tenuto conto delle aree svantaggiate, delle omogeneità  territoriali e anche delle prospettive di sviluppo, auspicabile, per ogni territorioâ?. (bas - 04)

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Assemblee, riunioni o incontri? I sindacati si dividono (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-03-2009)

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Assemblee, riunioni o incontri? I sindacati si dividono Giovedì 12 Marzo 2009, Tutti assieme appassionatamente contro la Gelmini. Anzi no. Il fronte sindacale infatti si divide anche nel Vicentino al momento di scegliere le azioni più opportune da adottare contro la riforma ministeriale: Cisl, Uil e Snals da una parte, Flc-Cgil e Gilda dall'altra. Lo dimostrano le numerose iniziative in programma nei prossimi giorni. Si parte domani mattina al Canova, dove i vertici scolastici provinciali di Cisl (Concettina Cubani) e Uil (Marco Oteri) e dello Snals (il segretario regionale Leopoldino Lago) hanno indetto alle 8 un'assemblea per dibattere di regolamenti attuativi e organici per il 2009-2010 e del biennio economico del nuovo contratto. In contemporanea, al Lampertico, si svolgerà un'altra riunione del personale docente e Ata per parlare de "I precari nella scuola della Gelmini" con Luigi Rossi, componente della segreteria nazionale della Flc-Cgil, che alle 11 si trasferirà al De Pretto di Schio. Martedì 17 marzo scende in campo anche la Gilda con due appuntamenti al Montagna (dalle 8 alle 10 e dalle 11 alle 13) per discutere dello sciopero del giorno successivo, della riforma, del contratto e delle prospettive per gli insegnanti precari. Ma la spaccatura maggiore avverrà mercoledì prossimo, quando è in calendario lo sciopero generale della conoscenza promosso dalla Cgil, cui aderirà solamente la Gilda. «Personalmente abbiamo deciso di non partecipare a questa forma di protesta perché riteniamo sia soprattutto uno sciopero politico. La rottura sindacale in ogni caso è avvenuta solo sul contratto, in quanto il documento regionale sugli organici è stato firmato da tutte le maggiori organizzazioni sindacali - spiega il segretario provinciale dello Snals, Doriano Zoran - Grazie alle pressioni nei confronti dei nostri politici in Parlamento, infatti, siamo riusciti a strappare una riduzione di 500-600 unità (un centinaio a livello provinciale) dei tagli all'organico previsti per il prossimo anno scolastico. Un risultato non da poco, in un momento di grande magra come quello attuale. Proprio per questo, anche un piccolo aumento contrattuale come quello strappato nel nuovo contratto può essere significativo, anche come risposta al settore privato, che ci accusa di voler mantenere i nostri privilegi». Andrea Lazzari

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Gisellini presidente dell'A.Ge. (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-03-2009)

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Gisellini presidente dell'A.Ge. Giovedì 12 Marzo 2009, (C.G.) L'assemblea degli iscritti all'Associazione Genitori Polesine (A.Ge. Polesine) ha approvato il rendiconto 2008, il programma delle attività 2009 ed ha eletto il nuovo direttivo. Gilberto Ghisellini è stato confermato alla presidenza, così come il vice presidente Roberto Faustini, la segretaria Lorenza Munari e il tesoriere Giovanni Longhi. I consiglieri sono Gino Bertasi e Donato Pellizzola. Nella sua relazione introduttiva Ghisellini ha ricordato il lavoro svolto nei primi tre anni di vita dell'associazione e la necessità di farla crescere. «Il prossimo triennio - ha detto il presidente - sarà il nostro vero trampolino di lancio, ma sarà anche il periodo di verifica ddei nostri valori e dei nostri obiettivi. L'associazionismo è una risposta forte all'individualismo e all'intollerenza, perché sviluppa legami solidali, fa crescere l'impegno educativo, moltiplica i luoghi e le occasioni di socialità, di incontro e di relazione positiva.» Ghisellini ha quindi fatto riferimento agli incontri organizzati sulla legge Gelmini e sul tempo pieno, rivendicando il ruolo dell'associazione nel rapporto tra genitori e scuola, per promuovere una maggiore partecipazione dei genitori agli organi scolastici e alle attività scolastiche. Sul rapporto tra A.Ge. e scuola si è soffermata l'insegnante Giancarla Dondi, intervenuta in rappresentanza della Direzione Didattica di Occhiobello. È intervenuto a portare il suo saluto anche il sindaco Antonio Dal Ben. Claudio Garbellini

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Il sindaco Massimiliano Barison ha spedito ieri al ministro Mariastella Gelmini un plico contenente ... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2009)

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Giovedì 12 Marzo 2009, Il sindaco Massimiliano Barison ha spedito ieri al ministro Mariastella Gelmini un plico contenente 116 mozioni, approvate nei giorni scorsi da consigli comunali di tutto il Veneto, per il mantenimento del tempo lungo. Fra la documentazione anche le spese sostenute negli ultimi cinque anni - comune per comune - per la gestione delle mense e di nuove aule didattiche. "La spesa totale dei municipi aderenti all'iniziativa è di 222 milioni di euro - commenta Barison -; questa è stata divisa in tre specifici capitoli: investimenti per ampliare o rinnovare gli edifici scolastici, 104 milioni di euro; assistenza scolastica, altri 104 milioni di euro; contributi per finanziare progetti educativi condivisi con le direzioni didattiche locali, 14 milioni di euro. Si tratta di cifre titaniche. Questi investimenti hanno contribuito a portare a livelli di eccellenza la scuola veneta; numeri che da soli dovrebbero bastare a convincere il ministro ad attribuire alla nostra Regione un organico di insegnanti sufficiente a mantenere il tempo lungo, che va dalle 35 alle 38 ore settimanali". Se questa forma di orario tipicamente veneta venisse definitivamente cancellata le amministrazioni si ritroverebbero con grandi strutture inutilizzate. "Le opere realizzate per adeguare gli edifici al tempo lungo risulterebbero in un sol colpo del tutto inutili - continua il primo cittadino -. Da parte mia rimango fiducioso: la conferenza Stato-Regioni per l'assegnazione degli insegnanti è stata rinviata e ci sono segnali di apertura da parte del Governo. Abbiamo formato una squadra trasversale; a questo punto il ministro non può ignorare il caso veneto. Ribadisco la disponibilità a incontrare la Gelmini per esprimerle direttamente il disagio e la preoccupazione che gli amministratori locali e i genitori stanno vivendo in questi giorni". Francesco Cavallaro

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Una nuova scuola entro tre anni (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-03-2009)

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Una nuova scuola entro tre anni Ospiterà gli studenti dei tre plessi a sud: la carta del Comune per salvare la "Dante" Giovedì 12 Marzo 2009, Sacile «Quello che era possibile fare in questa fase da parte nostra e della Direzione didattica è stato fatto». Lo sottolineano il sindaco Roberto Cappuzzo e l'assessore all'istruzione Daniela Pillon dopo aver consegnato, nelle mani del dirigente scolastico regionale, dottor Ugo Panetta, la copia della delibera del consiglio che invita l'autorità scolastica a mantenere la prima classe nella scuola di San Giovanni di Livenza pur con 9 sole iscrizioni. In cambio l'impegno a migliorare l'offerta didattica. «Abbiamo anche consegnato al dottor Panetta una copia della variante generale al Piano regolatore generale comunale che prevede entro 2/3 anni la realizzazione di una nuova scuola che ospiterà l'utenza degli attuali tre plessi presenti a sud della città, cosa che eliminerebbe il problema dei numeri». Dal dirigente scolastico, sindaco e assessore, non hanno avuto alcuna assicurazione circa l'accoglimento o meno della istanza, solo la "conferma che ora la documentazione sarà inviata al ministero competente" e che due sono le ipotesi che ora si prospettano: entro la fine di marzo ci sarà l'assegnazione al circolo didattico sacilese dell'organico di diritto calcolato sul numero degli iscritti; entro giugno seguirà l'assegnazione dell'organico di fatto per la copertura delle cattedre scoperte di competenza regionale attraverso una contrattazione che coinvolgerà anche le organizzazioni sindacali. «Nostro impegno - assicurano - sarà ora di seguire l'iter delle pratiche coinvolgendo fin da ora i politici di riferimento di tutti gli schieramenti nella certezza di trovare uniformità di intenti». Sulla vicenda l'assessore Pillon evidenzia che in questa fase «né l'amministrazione comunale, né la direzione didattica potevano fare di più». Aggiunge che quello che non si poteva ottenere è il rientro dell'utenza di Cavolano che ha scelto altre sedi rispetto a San Giovanni di Livenza per motivi persionali, non ipotizzabili e che si sono manifestati solo alla chiusura delle iscrizioni. Intanto l'onorevole Isidoro Gottardo replica alla Cgil: la riforma Gelmini non c'entra nulla con i problemi della scuola primaria Alighieri. Secondo i rappresentanti della Cgil provinciale Carla Franca e Gianfranco Dall'Agnese, sulla sorte della scuola pesano i limiti fissati dei ministri Gelmini e Tremonti. «Si comprendono bene - sottolinea Gottardo - le ragioni della difesa d'ufficio da parte della Cgil di dirigenti scolastici che continuano a fare politica di parte nell'esercizio delle proprie funzioni. È stata precisa, invece, perché documentata la mia denuncia circa iniziative della Cgil in materia di vigilanza sul controllo di sicurezza nelle scuole, allo scopo di mettere i bastoni tra le ruote all'applicazione della riforma votata dal Parlamento. È significativo al riguardo la mail del responsabile sicurezza di molte scuole che, dichiarandosi d'accordo con gli obiettivi dell'iniziativa sindacale, formula suggerimenti e consigli alla Cgil sulle strade da seguire». Gottardo dice che è tempo di mettere fine alla «co-gestione del sindacato nei fondamentali servizi pubblici». Michelangelo Scarabellotto

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Il Veneto propone allo Stato la detraibilità fiscale dei testi scolastici (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 12-03-2009)

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Il Veneto propone allo Stato la detraibilità fiscale dei testi scolastici Giovedì 12 Marzo 2009, Venezia Il consiglio regionale del Veneto ha approvato all'unanimità una proposta di legge statale, primo firmatario Franco Bonfante (Pd), che introduce la detraibilità fiscale delle spese per l'acquisto dei libri di testo e dei materiali scolastici. L'iniziativa legislativa di Bonfante, sottoscritta da una ventina di consiglieri di maggioranza e di opposizione e fatta propria dall'intero Consiglio regionale, passa ora al vaglio del Parlamento nazionale perché ne ricavi una norma statale. «Il precedente governo Prodi - ha spiegato Bonfante - si era impegnato a inserire della finanziaria nazionale 2009 anche il principio della detraibilità dei libri di testo. Il nuovo governo Berlusconi, così impegnato con il ministro Mariastella Gelmini a introdurre riforme nella scuola italiana, non ha ancora assunto provvedimenti che vengano incontro a una delle esigenze primarie delle famiglie e degli studenti, sempre più in difficoltà per il caro-libri, Nelle istruzioni cha accompagnano i moduli per la dichiarazione dei redditi si scopre una ridda di voci detraibili, ma nessuno ha ancora previsto di poter scontare le spese per l'acquisto dei testi e dei materiali scolastici per i figli». La proposta di legge statale approvata dal consiglio regionale, sostenuta anche dalle oltre 10 mila firme raccolte in Veneto dall'Associazione librerie italiane, prevede la detrazione dalla dichiarazione dei redditi delle spese per l'acquisto di libri, materiali e ausili scolastici, compresi Pc e sofware informatici, con aliquote differenziate in base al numero di figli: 19% per un figlio, 27% per due e 38% per tre o più figli.

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Mensa alle elementari alimentata da una Onlus (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 12-03-2009)

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Mensa alle elementari «alimentata» da una Onlus Giovedì 12 Marzo 2009, Pieve di Cadore La riforma della scuola varata dal ministro Gelmini ha provocato reazioni e prese di posizione anche a Pieve di Cadore, dove quattordici famiglie hanno inviato all'amministrazione comunale una lettera, firmata da tutti i genitori, sull'esigenza di avere la mensa nelle scuola elementare frequentata dai loro figli. Un'esigenza nata proprio in seguito al nuovo decreto legge in materia di istruzione. Giova ricordare il perno della modifica di tale decreto, ovvero la riduzione a 24 ore del modello base d'insegnamento alla primaria: un ritorno al passato che permetterà l'attivazione del maestro unico e l'abbandono del modulo basato su tre insegnanti per due classi. Tuttavia, il tempo pieno non scomparirà: su richiesta delle famiglie -come accaduto a Pieve- le scuole potranno predisporre classi a tempo prolungato (27-30 ore) o pieno (40 ore), ma i maestri disposti a svolgere ore in più saranno retribuiti attraverso il cosiddetto fondo d'istituto di ogni singola scuola, che il Ministero della Pubblica Istruzione provvederà a finanziare anche in base alle specifiche necessità. «Ma qui a Pieve, di finanziamenti, neanche l'ombra -interviene il primo cittadino, Maria Antonia Ciotti- e quindi tocca alle istituzioni locali. Peccato, però, che anche le cassi comunali siano sostanzialmente vuote. In qualità di amministrazione possiamo fare ben poco, ma nella nostra comunità le risorse e le idee non mancano». È stata istituita, infatti, un'associazione Onlus, denominata "Accanto", con lo scopo di trovare i fondi per far partire il servizio mensa nelle scuole elementari di Pieve di Cadore a favore delle classi che usufruiranno del tempo pieno. «Da parte nostra -continua il sindaco- metteremo a disposizione, in maniera del tutto gratuita, gli spazi in cui dovrebbe sorgere la mensa: si tratta delle stanze, rivolte al sole, occupate durante il periodo non scolastico dalle attività di Pieve Estate». Marco D'Incà

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Se il cemento è di sinistra. (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)

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Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. LEGGI: Piano casa del governo: ecco cosa prevede Scritto in Varie Commenti ( 28 ) » (3 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 81 ) » (18 votes, average: 3.94 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 100 ) » (25 votes, average: 3.72 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 237 ) » (57 votes, average: 3.6 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 71 ) » (32 votes, average: 4.22 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Jan 09 Di Pietro tribuno senza popolo Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. L'iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio). Aggiornamento *NAPOLITANO/ PM ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU DI PIETRO «Nessuna offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato» Roma, 13 feb. (Apcom) - La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Antonio Di Pietro, per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato, in relazione all'intervento del leader dell'Italia dei valori del 28 gennaio scorso. Secondo il pm Giancarlo Amato da una «lettura attenta» del complessivo discorso di Di Pietro, va escluso che il riferimento al «silenzio mafioso» abbiano avuto quale destinatario non il presidente della Repubblica ma lo stesso oratore. «Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al residente Napolitano, dovendosi esse inquadrare nell'esercizio del diritto di critica che è consentito anche neiconfronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz'altro ravvisabili), nessuna offesaall'onore ovverso al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata». Così si afferma il pm Amato nellarichiesta di archiviazione dell'indagine a carico di Di Pietro. Secondo l'autorità inquirente è imposssibile «configurare la fattispecie prevista dall'articolo 278 del codice penale e la conseguente decisione di non richiedere l'appositaautorizzazione prevista» al ministro della giustizia. Tutta la questione è - secondo gli inquirenti - un «malinteso», che è «verosimilmente insorto per il richiamo al rispettò ed al 'silenzio' che figura in entrambe le autonome parti dell'intervento dell'onorevole Di Pietro, da prima rivolto al presidente della Repubblica, l'oratore ha detto 'ci possiamo permettere di non essere d'accordo con alcuni suoi silenzi. ma lo rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni. 'mentre in seguito - prosegue il magistrato ormai non più riferendosi al capo dello Stato, si è usata l'espressione 'lo possiamo dire o no? Rispettosamente,ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio». La vicenda Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l'Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c'è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d'accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa) Di Pietro 2. «Mi amareggia molto - dice in una nota il leader dell'Italia dei Valori - per l'oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia - prosegue Di Pietro - deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom) Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell'invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l'autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d'accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell'Italia repubblicana. quella parola, "mafioso", rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l'ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza "ma è peggio del buco" come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza. giusto così. Gli italiani li hanno visti all'opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all'alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo. I COSTITUZIONALISTI: "IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO" - Leggi Il demagogo in trappola di Mario Giordano Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci Il gioco di Tonino è durato poco. L'antipolitica l'ha già scaricato di Paolo Granzotto E TONINO NON RISPONDE A QUESTE DOMANDE SU NAPOLI Scritto in Varie Commenti ( 154 ) » (46 votes, average: 3.54 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Jan 09 Vendola: "Rifondazione addio" Nichi Vendola lascia Rifondazione comunista. L'ex partito di Bertinotti perde pezzi (importanti). In un'intervista al Tg3, il governatore della Puglia annuncia: sabato a Chianciano, "chiuderemo una stagione politica e faremo i conti con la crisi travolgente della politica". La decisione di Vendola, per ora, resta individuale: "Io parlo per me, non voglio una leve militare, non chiedo un reclutamento. Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza". Poche parole che sanciscono l'inizio della spaccatura già alle viste subito dopo la vittoria di Ferrero e la conquista delle segreteria. Vendola era - o sembrava - il candidato su cui scommettere, l'uomo che Bertinotti avrebbe voluto alla guida del partito e invece. Dopo il ribaltone e la vicenda del quotidiano del partito, "Liberazione", l'addio era inevitabile. Quanti vendoliani seguiranno Nichi, e quale sarà il loro approdo? Forse la riedizione rivista, corretta e allargata dell'Ulivo post veltroniano? Scritto in Varie Commenti ( 40 ) » (11 votes, average: 3.55 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 13Jan 09 D'Alema, preavviso di sfratto a Veltroni Tanto tuonò che Massimo D'Alema (ri)uscì allo scoperto contro l'eterno avversario interno: Walter Veltroni. Con un preavviso di sfratto (dopo le elezioni amministrative e quelle europee?). Il partito democratico ormai è allo sbando (ma questa non è una notizia, ormai), logorato e indebolito prima spaccato poi dalle guerre per bande intestine e dalle "diversità" fra ex Ds ex prodian-uliviti ed ex della Margherita. Infine infilzato sul tema sensibilissimo della questione morale e della "diversità" rispetto al centrodestra e a Silvio Berlusconi. A Nord si pensa a un centro-sinistra autonomo e federato e il partito dei sindaci è in rivolta mentre i "cacicchi" portatori di voti a livello locale annusano l'aria pronti al salto della quaglia per appoggiare chi vincerà il braccio di ferro (sperando che non restino solo macerie.). E incombe lo spettro del tirono all'Ulivo prodiano, rivisto e corretto. Così Massimo D'Alema è tornato all'attacco di Veltroni con un accusa politica pesante: "Il Pd non è governato". "Anzichè demonizzare i miei convegni ci si doveva occupare di governare il partito". Massimo, intervistato da Red tv, definisce "amareggianti" le polemiche interne di questi mesi al Pd, sottolinea che c'è "confusione, mancanza di responsabilità in diversi", e a proposito della tregua fino alle europee invocata da Walter dice: "Io sono unilateralmente impegnato in questo da tempo". Ma il presidente di Italianieuropei sembra ritenere soprattutto ingiusto il clima di astio riservato, a suo giudizio, alle ue iniziative degli ultimi mesi: "È stato sbagliato, anzichè affrontare i problemi del partito, alimentare una campagna per cui il Pd si trovava in una situazione splendida tranne D'Alema, non capendo che le iniziative che abbiamo presoerano un contribuito per il partito che dovevano essere apprezzate e non demonizzate". Quindi il messaggio: "Oggi è giusto chiamare a raccolta le maggiori personalità del partito per vedere cosa si può fare per rilanciarlo". "Spero che il processo fondativo trovi un momento di rilancio con la conferenza programmatica. Io resto pronto, non ho ricevuto chiamate, sono disponibile". Già, nessuna chiamata per Massimo. La farà Veltroni, o si sente davvero così forte da non farla? E D'Alema è davvero l'uomo giyusto per rilanciare il Pd, magari di nuovo aperto alla sinistra frammentata e distrutta (con i verdi) dalle ultime elezioni che l'hanno messa fuori dal parlamento? E come riuscirà, Walter, a tenere unite le anime sparse, perse e divise del Pd che ormai pare solo un simulacro di partito? Perché mentre lo scontro si consuma fra gli ex Ds, il centro del partito potrebbe sfaldarsi clamorosamente. Rutelli, Letta, Parisi e gli ulivisti: chi lascerà per primo? Chi dirà addio senza rimpianti per un fallimento annunciato già il giorno dopo la sconfitta di Prodi? Pierferdinando Casini ha di nuovo battuto un colpo verso Rutelli e Letta (lanciato da Cesa, segretario dell'Udc): mettiamoci assieme. nel segno delle "alleanze di nuovo conio" evocate proprio da Rutelli. Insomma, lavori in corso per quello che Dellai, presidente della provincia di Trento, inventore della Margherita, chiama già Centro Riformatore. Leggi l'articolo "Il big bang della sinistra fa risorgere l'Unione di Prodi" di Roberto Scafuri Scritto in Varie Commenti ( 50 ) » (20 votes, average: 3.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08Jan 09 Neve, ma Milano non è Marsiglia. nè Madrid. E nemmeno Londra (per fortuna) (AGI/AFP) - Marsiglia, 8 gen. - Marsiglia è stretta nella morsa della neve. La città portuale del sud della Francia è praticamente paralizzata: 10mila abitazioni sono senza elettricità, i trasporti su terra e binari sono fermi, scuole, asili e università sono chiusi. Sulla Bocca del Rodano sono caduti dai 20 ai 40 centimetri di neve e sei autostrade intorno alla seconda città del Paese sono chiuse. Circa tremila automobilisti sono rimasti intrappolati ieri sulle autostrade e un migliaio in città; 2.600 persone sono state costrette a trovarsi un rifugio di fortuna per la notte: un migliaio si è riparata nei terminal dell'aeroporto e 200 in alcuni treni riscaldati messi a disposizione dalle ferrovie nella stazione centrale. Disagi anche in altre città della Francia, come Tolosa, dove è stato chiuso l'aeroporto. (nella prima foto a sinistra un'immagine di Marsiglia) Stavolta cari amici, piaccia o non piaccia, vado controcorrente parlando di neve. Già, perché a leggere questa agenzia di stampa che descrive una bella nevicata praticamente in contemporanea con quella di Milano (e più o meno con la stessa quantità di neve caduta) mi sono detto: "Chissà se fosse successo a Milano.". Già, perché poteva succedere ma non è successo. Milano non è Marsiglia, per fortuna". Caos, paralisi, proteste, la sinistra contro la Moratti e Palazzo Marino, segnalazioni e proteste sui blog, polemiche su scuole aperte o chiuse (pessima la figura dell'assessore all'Istruzione della Provincia che ha annunciato ben due giorni di chiusra delle superiori, per poi essere smentito dal sindaco almeno per quel che riguardava la città). E poi il sale che mancava con i camion in (lenta) marcia su Milano causa neve. Certo, problemi e criticità, disagi e disservizi mezzi in ritardo ci sono stati fra scambi di tram gelati e spalatori che mancavano (si possono solo pescare da apposite liste interinali e se sono meno quel che serve ciccia.) problemi insomma tipici delle emergenze. Ovvio che in questi casi la sinistra insorga come da copione eccettera eccetera. Ma parlare di disastro mi sembra troppo per una città orgogliosa come Milano che però da un po' di tempo mostra un preoccupante propensione al lamento.). Scusate, ma io ho vissuto la Grande Nevicata del 1985 e per andare a lavorare al Giornale mi feci a piedi andata e ritorno il tragitto piazza Piola - piazza Cordusio). E ricordo pochi anni fa (giunta Albertini, vicesindaco De Corato) un'altra nevicata che provocò disagi (soprattutto per le interruzioni delle linee aeree dei tram a causa dei rami di alberi spezzati che cadevano sui fili).. Più o meno le stesse polemiche di oggi, disagi anche allora, proteste per il traffico a rilento e i marciapiedi non puliti (in gran parte come oggi perché troppi condomini non lo facevano in barba all'obbligo). Ricorso una ricognizione notturna di De Corato lungo le linee dei tram. Eppure nevicò molto meno. Qualcuno poi si è stupito per il fatto che sono arrivati 750 volontari dal Friuli: meno male che sono venuti, ce n'era bisogno. Mi chiedo infatti dov'erano i volontari milanesi. Meglio lamentarsi che spalare? Tanto che il sindaco ha chiesto al ministro La Russa e ottenuto, soldati per spalare la neve: sono già al lavoro (tutto il quattro ore) e dovrebbero essere circa 600, all'opera, ha spiegato il vicesindaco De Corato. Poi la polemica sull'Ecopass: meglio "auto libera". di intralciare e aumentare i disagi, chiedere a chi senza gomme da neve si è messo di traverso magari bloccando spazzaneve o autobus. Sbagliato allora l'appello a usare i mezzi pubblici fatto dal sindaco? E gli aeroporti chiusi (e riaperti in anticipo rispetto a quanto era stato indicato?) . A Parigi, alla vigilia di Befana c'è stato lo stesso problemino con bivacchi negli aeroporti: strano ci sono maxi-nevicate anche in Francia.Poi se si risolve tutto è merito. della pioggia. L'importante è il "mugugno", come lo chiamano a Genova. e se qualche problema viene risolto di chi è il merito? Ma della pioggia, naturalmente. La pianto qui e ripeto, a scanso di equivoci: disagi e disservizi ci sono stati ma Milano non è Marsiglia (per fortuna). E faccio un piccolo aggiornamento, non è nemmeno Madrid. SPAGNA/ MADRID PARALIZZATA DALLA NEVE, AEROPORTO CHIUSO La circolazione bloccata anche nell eautostrade Roma, 9 gen. (Apcom) - Una nevicata straordinaria ha colpito Madrid e adesso la capitale spagnola è completamente paralizzata dalla neve. Mentre l'aeroporto internazionale di Barajas è stato chiuso e nessun volo arriva o parte anche le principali autostrade che portano in città sono praticamente bloccate, con incolonamenti, code e decine di incidenti. Il portavoce della direzione generale al traffico della regione ha sottolineato che la «circolazione è molto difficile in utto il centro della Spagna» e ha invitato la popolazione a «evitare di spostarsi in automobile». Il governo della regione di Madrid, in considerazione dell'eccezionalità della precipitazione (la più intensa che la storia ricordi, sottolinea El Mundo) ha organizzato un «gabinetto di crisi» per coordinare gli interventi necessari. Sul fronte previsioni, tutto lascia pensare che la situazione critica dovrebbe protrarsi almeno sino a domani. AGGIORNAMENTO DEL 2 FEBBRAIO 2009 (SENZA COMMENTO) *MALTEMPO/ LONDRA NEL CAOS PER TEMPESTA DI NEVE Bloccato Heathrow, sospeso servizio bus Londra, 2 feb. (Ap) - Aeroporti bloccati e trasporto pubblico nel caos a Londra dopo la tempesta che ha lasciato la capitale britannica sotto 10 centimetri di neve. le due piste dell'aeroporto di Heathrow sono state chiuse e oltre 250 voli cancellati, dopo che un apparecchio della Cyprus Airlines è uscito dalla pista di rullaggio senza che vi fossero danni o feriti; sospesi i voli anche al London City Airport mentre pesanti ritardi si sono registrati negli scali di Gatwick e Stanstead. In città è stato sospeso il servizio di autobus mentre ritardi e sospensioni interessano invece metropolitana e treni regionali, dopo che in alcuni punti del sudest dell'Inghilterra sono caduti 25 centimetri di neve. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) » (12 votes, average: 3.08 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Dec 08 Un Natale indimenticabile. auguri ai blogger E' davvero un Natale indimenticabile, questo. Dire che il 2008 chiude col botto, è poco. Non voglio tediare gli amici del blog, che ringrazio tutti per la loro appassionata partecipazione alle nostre discussioni, questo è post natalizio, di auguri. Una pausa serve, un brindisi per Capodanno pure. Alziamo i calici, allora. E guardiamo avanti con un po' di ottimismo. "Ecco il "berlusconiano" che instiste - direte. - anche a Natale". No, tranquilli, Berlusconi c'entra e non c'entra. I fatti che m'inducono all'ottimismo sono diversi. Il primo è che finalmento è crollato l'ultimo "muro di Berlino": quello della "superiorità morale" della sinistra mettendo fine al grande equivoco che ha avvelenato la politica italiana da Tangentopoli in avanti. Non è poco, perché obbliga tutta la classe politica (di prima, seconda, terza e ultima fila. a seconda delle poltrone occupate) a fare finalmente una riflessione seria. Le inchieste napoletane, la vicenda abruzzese, la Basilicata, la questione fiorentina e quello che potrà ancora saltare fuori a Roma e dintorni, potrebbero accelerare il cambiamento. Non subito, credo, anche perché a giugno si voterà per europee e amministrative, ma poi vedrete che cambierà molto. Almeno lo spero. Soprattutto nel centro sinistra, ancora alle prese con il "grande equivoco" della leadership. Vedremo chi la spunterà fra Veltroni e dalemiani, vedremo se il Pd così com'è avrà ancora un futuro. Ma forse anche da quelle parti ci sarà un leader riconosciuto e saldo in grado di scegliere con nettezza fra dialogo con il governo e il Pdl o scontro. Con la conseguenza, in un caso o nell'altro, di condizionare in qualche misura anche l'atteggiamento della Cgil. E fare chiarezza sui rapporti con Di Pietro, altra nota dolente di un'alleanza spuria basata su una gamba, quella giustizialista, che ha in Tonino il solista che la impugna come clava prima di tutto proprio contro il Pd. Poi ci sono le riforme istituzionali: presidenzialismo e federalismo si intrecciano, possono rappresentare (a seconda del modello, c'è chi preferisce il cancellierato alla tedesca) una svolta epocale e possono anche essere l'occasione vera per ridurre costi della politica e dello Stato. Voglio essere ottimista, su questo punto, anche se il no della Lega all'abolizione della Province non mi pare un bel gesto.). Infine l'economia, la crisi. La vulgata propagandistica e certe analisi "semplicotte" in molti casi si riducono a uno slogan, ripetuto all'infinito: governo insufficiente, poteva fare di più. Lasciamo gli slogan all'opposizione (e io non sono fra quelli che ritengono importante ascoltare l'opposizione perché non è che abbia sempre torto su tutto), "con gli slogan non si mangia", diceva mio nonno operaio alla Fiat di Marina di Pisa. Il governo sul fronte della crisi si è mosso con decisione, ha messo in campo investimenti, molti provvedimenti importanti e altri ancora ne prenderà, soprattutto sul versante sociale. Ecco perché questo è un Natale indimenticabile e l'ottimismo degli italiani, la consapevolezza che il Paese può farcela, che non si ferma nonostante tutto, il rifiuto del qualunquismo di maniera sono davvero l'arma in più nei momenti difficili. Per chiunque sia al governo. Scrisse Giovanni Pascoli: "Chi è santo prega, ma chi fa è più santo". Spero che tutti riescano a guadagnarsi un pezzetto di santità. Buon Natale e felice anno nuovo a tutti. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) » (15 votes, average: 3.6 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (64) Ultime discussioni Roberto: Gentile Taliani: Io intendevo le menti..i ricercatori le eccellenze...quelli che valgono sono... Roberto: Michele Calò: mi scusi..ma Lei dove vive? Magari le case abusive fossero state costruite da... Roberto: Onofrio: credo che Lei abbia scarsa dimestichezza con regolamenti edilizi e PRG. Se la mansarda e il... Fabrizio: Le polemiche del PD riguardo al rilancio dell'edilizia da parte del Governo sono solo lana caprina,... Roberto: Gentile Taliani: Le sembra possibile ridurre il dibattito sulla cementificazione Italiana che data ormai... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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Onu/ Ravasi: Documento Durban 2 non contenga frasi (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)

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Roma, 12 mar. (Apcom) - Monsignor Gianfranco Ravasi, ministro vaticano della Cultura, auspica che il documento finale della Conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo denominata 'Durban 2' non contenga "forme di razzismo o discriminatorie". "La Santa Sede ha scelto di partecipare - ha detto Ravasi, a margine del Forum internazionale delle università che si è aperto oggi in Campidoglio, alla presenza del ministro Mariastella Gelmini e del cardinale Tarcisio Bertone - non ho visto la bozza del convegno, aspettiamo la versione definitiva. Certamente l'auspicio del Vaticano - ha proseguito - è che durante la Conferenza vengano superate qualsiasi forme di razzismo e discriminazione". Proprio questa mattina la delegazione del Rabbinato di Israele ha chiesto al Papa di far sentire forte la voce del Vaticano contro le frasi antisemite contenute nel documento. E a proposito del prossimo viaggio di Benedetto XVI in Israele, monsignor Ravasi commenta: "Avrà esiti positivi sia da una parte che dall'altra, e anche da parte del mondo musulmano".

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Scuola/ Pugno duro condotta presto Cdm: a chi ha 5 niente (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)

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Roma, 12 mar. (Apcom) - Dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri il nuovo regolamento predisposto dal Miur che attraverso trasparenti meccanismi di premialità intende incentivare gli studenti ad assumere atteggiamenti corretti: sulla base del decreto approvato a metà gennaio, il regolamento prevede che solo chi assumerà un comportamento virtuoso avrà più possibilità di accedere all'acquisto agevolato dei libri e a delle borse di studio messe a disposizione dallo stesso ministero. Confermato invece il pugno duro per chi si renderà protagonista di una condotta reiteratamente negativa: gli studenti che a fine anno scolastico si vedranno assegnare 5 in condotta saranno infatti bocciati ed esclusi da qualsiasi 'benefit'. La regola varrà sia per gli iscritti ad un corso di scuola superiore che a quelli di terza media. Il voto di condotta, inoltre, farà media con gli altri. Nessuna novità invece per l'educazione fisica, alle superiori, materia per la quale si era paventata la possibilità nei mesi scorsi di una clamorosa esclusione dalle materie che concorrono all'ammissione alla maturità. Nel regolamento, composto da 14 articoli, viene anche dato il là all'introduzione di e-mail e sms per favorire il dialogo e la comunicazione tra gli istituti ed i genitori degli studenti. Da quest'anno, inoltre, la prova nazionale scritta preparata dall'Invalsi per coloro che affronteranno l'esame di licenza media (un vero e proprio test uguale per tutti che intende verificare le competenze in italiano e matematica) verrà valutata al pari delle altre. E a chi prenderà il massimo dei voti potrà essere assegnata anche la lode. La bozza di regolamento è stata presentata da alcuni dirigenti del ministero dell'Istruzione alle associazioni studentesche. Alle quali non sono piaciute le forti penalizzazioni introdotte verso chi assume un comportamento non idoneo: alcune associazioni hanno espressamente chiesto di evitare la liberalizzazione del voto in condotta, quantomeno subordinando l'assegnazione del 5 alla sussistenza di comportamenti gravi che abbiano comunque comportato la sospensione dalle lezioni. Secondo la 'Rete degli studenti medi' il nuovo testo introduce "una correlazione tra il voto in condotta e l'attribuzione del credito scolastico e, aspetto ancor più grave, lega l'assegnazione delle sovvenzioni per il diritto allo studio al comportamento". Ma la stessa associazione studentesca ha spiegato che da parte dell'amministrazione ci sarebbero "pochissimi i margini per cambiare un testo che è stato presentato come un blindato".

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Sardi, teledipendenti e radioattivi (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Sardi, teledipendenti e radioattivi Raffaele Deidda, 12 marzo 2009, 11:16 Regionamenti/Sardegna Terra antica e stabile, dove le scosse di terremoto sono rare e leggere, sarebbe la regione ideale dove allocare le centrali nucleari che sarebbero poste al riparo di eventi sismici catastrofici. Perché le centrali nucleari vanno ovviamente protette. E le persone? Questo è tutto un altro argomento, ogni cosa a tempo debito Mentre non è ancora del tutto spenta la querelle fra il Grand Journal che, traducendo il labiale di Berlusconi relativo alla frase detta a Sarkozy in conferenza stampa durante il vertice italo-francese svoltosi a Villa Madama, aveva sostenuto che il premier italiano avesse sussurrato al collega francese: "Je t'ai donné ta femme" e lo staff di Berlusconi che ribadisce che il premier italiano abbia invece detto "Tu sais que j'ai étudié à la Sorbonne", sulla base delle evoluzioni recenti in materia di ritorno al nucleare in Italia può sorgere il dubbio legittimo che la frase pronunciata sottovoce (non sono cose da dire queste, obiettivamente, a voce alta) sia stata più probabilmente: "Je t'ai donné la Sardaigne" (pour construire les centrales nucléaires). Vero è che l'inglesissimo Ordine della Giarrettiera si affidava al motto francese "Honi soit qui mal y pense " per dissuadere gli oppositori dal pensar male del nobile ordine cavalleresco, ma gli italiani che conoscono fin troppo bene le nobili gesta del Cavaliere nazionale preferiscono affidarsi all'intuito di quella vecchissima volpe che si chiama Giulio Andreotti, che sostiene che "a pensar male si fa peccato però ci si azzecca". Anche perché la recente audizione davanti alla commissione Territorio e Ambiente del Senato di Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in effetti qualche pensiero non proprio buono e positivo l'ha fatto sorgere nelle menti degli italiani e dei sardi in particolare. Il professor Boschi ha infatti autorevolmente affermato che: "La regione Sardegna è una zona con una storia geologica completamente diversa dal resto dell'Italia. Si potrebbero fare tutte e quattro le centrali nucleari che il governo intende costruire lì, anche se poi bisognerebbe risolvere il problema del trasferimento dell'energia" La Sardegna, essendo terra antica e stabile, dove le scosse di terremoto sono rare e leggere, sarebbe la regione ideale dove allocare le centrali nucleari che sarebbero poste al riparo di eventi sismici catastrofici. Perché le centrali nucleari vanno ovviamente protette. E le persone? Questo è tutto un altro argomento, ogni cosa a tempo debito Per fortuna il neo governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, finalmente libero di poter "dire qualcosa anche lui" senza l'autorizzazione plateale di Berlusconi, si era già preoccupato di tranquillizzare i sardi sostenendo che: "nessuna centrale nucleare verrà costruita nell'Isola: se vorranno farlo, dovranno passare sul mio corpo". La preoccupazione dei sardi è ora quella di assistere allo spettacolo raccapricciante del passaggio sul corpo del povero Ugo da parte delle ruspe "nucleari" per ben quattro volte, una per ogni centrale che si andrebbe a costruire. Peccato, in fondo Ugo era simpatico, poi sorrideva sempre quando Silvio raccontava le barzellette in campagna elettorale. Appare comunque piuttosto omologata l'area della consulenza che gravita intorno al Governo Berlusconi, se si pensa che fu proprio il presidente dell'Istituto di Geofisica Enzo Boschi a difendere il "suo" ministro dell'Istruzione sulla vicenda dell'esame facile in Calabria: "Il ministro Gelmini ha fatto l'esame a Reggio Calabria perché era più facile? E allora? Al posto suo l'avrei fatto anch'io", aveva dichiarato l'esimio scienziato in un'intervista rilasciata alla Stampa nel settembre dell'anno scorso. Boschi aveva anche aggiunto: "Anch'io ho fatto tutto quello che in genere si fa per fare carriera. Ho leccato il sedere quando c'era da leccarlo, ho assecondato, ho chinato la testa: non ho paura a negarlo. Ora che sono molto più anziano, potrei anche io fare del moralismo ma ho visto talmente tanto in questi anni che me ne guardo bene". Questo è lo scienziato dalle sicuramente indiscutibili qualità professionali, ma dalle forse più discutibili caratteristiche etiche, sulla base delle valutazioni del quale il Governo Berlusconi potrebbe decidere di procedere alla realizzazione di ben quattro centrali nucleari in Sardegna. Un altro scienziato, Angelo Baracca, docente di fisica all'Università di Firenze, sostiene invece che un ritorno al nucleare in Italia sarebbe inutile e addirittura dannoso e commenta come sia una bufala il mito del nucleare francese in quanto la Francia, che produce il 78% della sua energia elettrica con il nucleare, importa più petrolio dell'Italia, perché oltre l'80% dell'energia che viene consumata per i trasporti o per l'agricoltura non è elettrica. L'Italia, secondo Baracca, ha una potenza energetica installata che supera del 30% la domanda di elettricità. Ma se anche fosse vero che in Italia ci fosse bisogno di altra energia elettrica, si potrebbe decidere, in luogo di realizzare delle centrali nucleari, di fare come la Spagna, realizzando in brevissimo tempo impianti per lo sfruttamento delle energie alternative, eoliche e fotovoltaiche, che fra l'altro produrrebbero ricadute positive immediate per le imprese e per l'economia nazionale. Il professor Baracca forse non ha leccato tanti sederi come il collega Boschi, non risulta aver solidarizzato con il Ministro Gelmini per il suo esame facile di avvocato a Reggio Calabria, ha da tecnico una visione del nucleare decisamente opposta a quella di Burlusconi, Scajola & Company. Ergo, non potrà mai aspirare a fare il consulente per il governo presieduto dal Cavaliere. Il premier che tanto consenso ha raccolto anche nelle ultime elezioni regionali in Sardegna realizzando la perfetta dualità di isola degli ospiti famosi e di isola degli abitanti allocchi, non ha onorato, puntualmente e come da previsioni, nessun impegno assunto in campagna elettorale (la fabbrica dell'Euroallumina, di proprietà russa, chiude nonostante Berlusconi avesse garantito l'intervento risolutore dell'amico Putin, la strada Sassari - Olbia, già nell'elenco dei lavori da fare per il G8 non ha più avuto i finanziamenti dati per certi, il nucleare che era escluso per la Sardegna è tornato in auge). Cosi emerge il profilo dell'elettore ideale berlusconiano: ottimista nonostante il disastro economico incombente, teledipendente e ora anche radioattivo. Alè!

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Ministra fai un atto d'amore: dimettiti! (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Ministra fai un atto d'amore: dimettiti! Gennaro Loffredo*, 12 marzo 2009, 12:12 La scuola in cifre Il precariato è aumentato del 120%: il rapporto è 1 docente a tempo determinato ogni 6 in servizio. Dieci anni fa risultavano essere circa 1 ogni 17. Per gli assistenti tecnici amministrativi vale più o meno lo stesso discorso Uno studio del Ministero della pubblica istruzione che analizza i provvedimenti sulla scuola degli ultimi 10 anni, conferma che nella scuola il precariato è aumentato del 120%. Dieci anni fa si contavano 64mila docenti con contratto a tempo determinato; oggi sono oltre 141mila (il 120% in più che arriva a toccare, nella scuola secondaria di primo grado, il 200%). Gli insegnanti precari, sostegno compreso, risultano essere il 17% degli insegnanti in servizio. Il rapporto è 1 docente precario ogni 6 in servizio. Dieci anni fa risultavano essere il 6% circa (1 ogni 17). Per gli ata (assistenti tecnici amministrativi) vale più o meno lo stesso discorso. Dieci anni fa i precari erano il 12% (1 precario ogni 8); nel 2007/08 la percentuale è salita al 32% (1 precario ogni 3 dipendenti). Questo accade mentre gli alunni sono aumentati del 3% circa; ovvero nelle scuole italiane ci sono 211mila alunni in più rispetto a 10 anni fa. Gli alunni con disabilità sono passati da quasi 117mila a circa 175mila. Sono aumentati del 50% circa. Gli alunni stranieri sono passati dall'1,07% del 1998 al 6,5% circa nel 2008. In questo quadro, in cui è visibile un progressivo disinvestimento da parte dei vari governi che si sono avvicendati alla guida del paese, in cui però la scuola ha resistito ed ha mantenuto alta la qualità dell'offerta formativa grazie agli/alle insegnanti, e non solo, che non hanno abbandonato le trincee, ultimo presidio democratico dentro una società devastata da una cultura sempre più intollerante, xenofoba e razzista si abbatte la scure del trio Tremonti/Gelmini/Aprea che precarizza ulteriormente la scuola, manda a casa tutti i precari, non garantisce il sostegno. E tutto questo facendolo passare mediaticamente quasi come un atto d'amore per la scuola e per il paese! Grazie tante ministra: destini ad altro le sue attenzioni e, vista la pesante bocciatura in tutto il paese del suo tanto decantato modello a 24 ore e del maestro unico (appena il 3% lo ha scelto), lo faccia davvero un atto d'amore: si dimetta! *Responsabile Nazionale Scuola Prc - Se

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Scuola/ Uncem chiede deroga sui tagli per istituti di (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 12 mar. (Apcom) - L'Uncem, l'Unione nazionale comuni comunità enti montani, si affianca alla Cgil nel denunciare la riduzione del numero di istituti prevista dal governo e chiede una deroga per la scuole di montagna: a comunicarlo è stato il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, dopo l'incontro di oggi con il rappresentante della Cgil Fabrizio Dacrema e della Flc-Cgil Beniamino Lami. "Sindacati e Uncem - si legge in un comunicato unitario - esprimono congiuntamente forte preoccupazione per i criteri del Piano Gelmini, la cui applicazione impoverisce e dequalifica la scuola pubblica e rischia di scardinare il sistema scolastico nelle aree montane: ribadiamo l'assoluta necessità di prevedere una specifica deroga per la scuole di montagna per salvaguardare un diritto costituzionale fondamentale da garantire in tutte le aree geografiche del nostro Paese". Il loro timore è che nonostante le rassicurazioni del Governo, "in assenza di una precisa deroga dei parametri per questi territori, restano a rischio centinaia di sezioni delle scuole primarie e sarebbe compromessa la formazione delle pluriclassi". Le tre associazioni, facendo fronte comune, condivideranno un percorso di confronto sul piano di ridimensionamento scolastico che ritengono "inaccettabile" in quanto comporta gravi tagli al personale e riduce la qualità e la quantità dell'offerta formativa".

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