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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Le
famiglie bocciano il tempo breve nelle Elementari
( da "Stampa,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La riforma
Gelmini è stata respinta». «Bocciatura clamorosa da parte dei genitori - dice
Attilio Varengo, Cisl -. La riduzione del tempo scuola era inspiegabilmente
collegata a un miglioramento della qualità del servizio: una trappola tesa ai
genitori, che hanno capito».
"Avanti
con la Città della Salute Batterremo sul tempo Torino"
( da "Stampa,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
era Gelmini.
Nella sua brevissima permanenza ha potuto capire che aria tira: qui la Città
della Salute la si vuole perché l'ospedale «vecchio» non ha più un metro quadro
libero, c'è la Facolta di Medicina che con il nuovo nosocomio potrebbe
raddoppiare il numero chiuso da
Nessun
bambino in classe alla "Musso"
( da "Stampa,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
agitazione
Hanno scritto una mail alla Gelmini Prosegue lo sciopero contro il cambio di
maestra «In questa fase non spetta a noi prendere decisioni su Saluzzo».
Stefano Andreoli è il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Cuneo da
agosto. Da mesi, tramite il preside del circolo saluzzese Piero Bottiroli,
segue la vicenda del reintegro della maestra Giuseppina Nocera.
Le
mamme: Difendiamo le scuole Carando
( da "Stampa,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini che
prevede che gli enti locali (in questo caso il Comune o la Regione) possano
farsi carico della spesa necessaria per il mantenimento del plesso,
considerandolo particolarmente importante per le esigenze della collettività.
«Oltretutto - spiegano le mamme - il problema dello scarso numero di iscritti
in prima si porrebbe solo per il prossimo anno scolastico mentre nel 2010/
Parata
di big del centrodestra a Riva del Garda
( da "Trentino"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
(Franco
Frattini nel pomeriggio di sabato, Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Raffaele
Fitto e Mariastella Gelmini domenica) e vedrà l'intervento di Silvio Berlusconi
domenica in mattinata. Previsto anche un intervento sui rapporti tra Chiesa e
politica da parte del cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.
Scuola,
bonus e crediti legati al voto in condotta
( da "Giornale
di Brescia" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, che
potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già domani. Nel provvedimento
(14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per
oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del
comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio
Il
cinque in condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio.
Domani il g... ( da "Leggo"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il cinque in
condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio. Domani il
governo vara il giro di vite per gli studenti "cattivi" voluto dal
ministro Gelmini.
di
Lorena Loiacono Tempi duri per i bulli della scuola, il min...
( da "Leggo"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
messa a punto
dal Ministro Gelmini, che arriverà con tutta probabilità in Consiglio dei
Ministri domani: «La valutazione del comportamento - recita dunque la nota -
concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per
beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio, come le borse
di studio e agevolazioni per l'
Scuola
fucina di talenti ( da "Giornale di Brescia"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini
mentre le conclusioni saranno di Federica Guidi, presidente nazionale dei
giovani imprenditori di Confindustria. Il panel di ospiti è di spessore: tra
questi Roger Abravanel, advisor e saggista, premio come più giovane ingegnere
nel '68 e nel '69, per 15 anni membro del McKinsey Investment Office che
controlla i servizi di investimenti finanziari del Fondo Pensione e del
Incontro
pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al
centro... ( da "Leggo"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Incontro
pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al centro
del dibattito, a cui parteciperanno insegnanti, alunni, genitori, dirigenti
scolastici e amministratori locali, la riforma della scuola del ministro
Gelmini.
scuola,
aiuti legati al comportamento ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
aiuti legati
al comportamento La bozza preparata dal ministro Gelmini riguarda anche i
crediti ROMA. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei
crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in
materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto
dei libri eccetera).
pietrella:
i presidi assumano sempre i supplenti
( da "Nuova
Sardegna, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La Gelmini
non ha inventato nulla perchè l'idea di eliminare classi che rappresentavano
solo costi fu di Berlinguer, e trovavo allora come ora l'idea giusta». Giusta
perchè permette ai ragazzi di diversi paesi di incontrarsi di scambiare le loro
idee, di conoscere e superare la cultura del campanile, «non si può insegnare a
una classe se manca l'
la
scuola verso il disastro ( da "Tirreno, Il"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sarà nemmeno
in grado di assicurare come aveva detto il tempo pieno e quello prolungato a
tutte le famiglie, il 90% del totale, che lo hanno chiesto. Il Centrosinistra è
decisamente contrario a questo esito disastroso per la scuola pubblica:
chiediamo la sospensione immediata della contro-riforma Gelmini, e il blocco
dei previsti licenziamenti del personale precario della scuola».
Studenti,
insegnanti, genitori in Retescuola
( da "Arena,
L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bra A seguito
dei provvedimenti scaturiti dalla legge Gelmini-Tremonti, anche a Verona si è
costituito un movimento di genitori, insegnanti e studenti detto «Retescuola»
che sabato 14 marzo dalle 15 alle 18 terrà un presidio in piazza Bra. «Lo scopo
del movimento è di far sentire la voce della scuola pubblica, in un panorama
legislativo che ha dimostrato di non volerne tener conto,
L'università
degli asini ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
invito
esplicito e formidabile a sfornare quanti più asini possibile: che pensa il
Ministro Gelmini di tale criterio? Di questo passo, ai nostri figli non
basteranno una pseudolaurea e una pseudospecializzazione inflazionate (magari
in storia dei Beatles o in psicopatologia quotidiana dell'alluce valgo) per
trovare un lavoro precario, in età da pensione, come operatori telefonici.
Caro
assessore Rosolen metta l'Università di Udine in condizioni di competere alla
pari con Trieste ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sulla
ministra Gelmini? E se non lo fanno loro,in questa vigilia della distribuzione
dei famosi 500 milioni di euro tra le Università più virtuose e bisognose
d'Italia, perché tali passi non vengono fatti insieme da tutti i parlamentari
del Friuli? Altre volte ciò è stato fatto e con risultati positivi per la
nostra gente e la nostra terra.
Il
Comune di Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini
( da "Unita,
L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Comune di
Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini Un Comune contro la
riforma Gelmini. La giunta di Fiesole, Firenze, ha deciso di far ricorso al Tar
del Lazio contro i provvedimenti sulla scuola presi dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. È il primo Comune in Italia che delibera
un ricorso al Tribunale amministrativo «in difesa della scuola statale»
resti
il tempo lungo a scuola lo scrivono al ministro gelmini ben 116 comuni del
veneto ( da "Mattino di Padova, Il"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Resti il
tempo lungo a scuola» Lo scrivono al ministro Gelmini ben 116 Comuni del Veneto
ALBIGNASEGO. Più di 200 milioni di euro in cinque anni, divisi tra 116 Comuni
veneti: è questo il bilancio della scuola regionale fra coloro che hanno
aderito al «Movimento dei sindaci» per la difesa del tempo lungo nella scuola
elementare.
La
riforma Gelmini bocciata dalle famiglie
( da "Provincia
Pavese, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
di Stefano
Romano La riforma Gelmini bocciata dalle famiglie Boom di richieste per il
tempo pieno Il maestro unico in fondo alla classifica Il dirigente scolastico:
«I pendolari crescono e quindi aumenta anche la richiesta di impegno in classe»
VOGHERA. «Il maestro unico come il medico condotto o il farmacista di paese,
garante della sicurezza e della continuità»
Quando
il ministro annunciava che non ci sarebbero stati tagli
( da "Provincia
Pavese, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
probabilmente,
il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non aveva fatto i conti con le
esigenze dei pendolari. Famiglie dove sia il padre che la madre lavorano
lontano da casa e che, molto spesso, non possono contare sui nonni per la cura
dei figli visto che non abitano più nel paese di origine.
tempo
pieno, uno spiraglio per mirano ( da "Nuova Venezia, La"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
uno spiraglio
per Mirano Lettera del ministro Gelmini. Ora il Comune attende la conferma
MIRANO. Due nuove classi a tempo pieno, forse ora si può. L'assessore regionale
all'Istruzione Elena Donazzan ha inviato al Comune una lettera in cui informa
che il ministro Mariastella Gelmini ha rassicurato che la questione relativa
alle dotazioni organiche in Veneto sarà concertata con l'
La
strategia di Bossi: sì al Pd,... ( da "Giornale.it, Il"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il Pdl
vorrebbe candidare Romele (appoggiato anche dalla Gelmini), mentre il Carroccio
insiste per un suo candidato che potrebbe essere Caparini. Sul punto, assicura
chi lo conosce, Giorgetti non ha intenzione di mollare. Una querelle, questa,
che potrebbe riaprire a cascata la partita anche in altre province lombarde su
cui già c'era l'intesa.
conclusa
l'ispezione alle longhena - ilaria venturi
( da "Repubblica,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che obbligava
di applicare la legge Gelmini utilizzando i voti in decimi sarebbe stato
disatteso. Perchè sarebbero stati dati voti non personalizzati. Il nodo sarebbe
lo scrutinio: aver dato cioè lo stesso voto a tutti gli alunni. Una decisione
presa non in tutte le classi, giustificata dai maestri come scelta
esclusivamente educativa, per evitare,
tram:
pmv ne parli ( da "Nuova Venezia, La"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
per classe
con il decreto Gelmini Non abbiamo motivo di ritenere - data la serietà delle
persone interessate - che gli assessori all'Istruzione della Provincia, quelli
ai Lavori pubblici dei Comuni e i delegati ai Lavori pubblici delle
Municipalità veneziane non abbiano fatto quanto era nei loro poteri per
migliorare la qualità dell'edilizia scolastica nelle scuole della Provincia,
"CITTADINANZA
E COSTITUZIONE" NELLE SCUOLE ITALIANE
( da "marketpress.info"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Università e
Ricerca, Mariastella Gelmini, ha presentato oggi, 4 marzo
MARCHE,
TAGLI ALLA SCUOLA: 'CARO MINISTRO, CI RIPENSI'.STEFANIA BENATTI SCRIVE A
MARIASTELLA GELMINI . ( da "marketpress.info"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
STEFANIA
BENATTI SCRIVE A MARIASTELLA GELMINI . Ancona, 12 marzo 2009 - L´assessore
regionale all´Istruzione, Stefania Benatti ha indirizzato al Ministro della
Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, una lettera per esprimere una forte
preoccupazione per l´avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli
che potranno essere apportati agli organici della scuola.
"quattromila
cattedre a rischio" i prof occupano il provveditorato - francesca savino
( da "Repubblica,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
i prof
occupano il provveditorato Manifestazione simbolica dei sindacati Domani
Gelmini a Locorotondo FRANCESCA SAVINO Occupazione. Sit-in. Sciopero regionale.
Contro la riforma della scuola disegnata dai ministri Gelmini e Tremonti e il
taglio di oltre quattromila cattedre, i sindacati pugliesi danno il via a una
primavera di battaglie.
Tor
Vergata Au accusa: <Falsato il voto per il cda>
( da "Giornale.it,
Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
partita un
interrogazione al ministro Gelmini e al Consiglio nazionale degli studenti
universitari che stanno monitorando i processi. Non ci aspettavamo tale
comportamento da un Ateneo da sempre all'avanguardia». Lo dichiara, in una
nota, Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra al Consiglio nazionale degli
studenti universitari e membro della commissione Condizione studentesca dell'
Formigoni
prepara il <suo> Pdl con Alemanno
( da "Tempo,
Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Nutrita anche
la pattuglia dei ministri (Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Franco Frattini,
Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini). Assenti «ingiutificati», invece, i
reggenti di FI e An Denis Verdini e Ignazio La Russa. Chi non mancherà
sicuramente, però, è il sindaco di Roma Gianni Alemanno. A conferma che l'asse
tra lui e Formigoni è sempre più solido.
Decisiva
la condotta per ottenere crediti ( da "Tempo, Il"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, che
potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel
provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello
studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il
rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la
valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di
scrutinio
scuola,
sconti sui libri e premi ai più disciplinati
( da "Repubblica,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Pagina 19 -
Cronaca Scuola, sconti sui libri e premi ai più disciplinati Il voto di
condotta farà media con gli altri. Ecco il regolamento della Gelmini Giro di
vite: bocciatura assicurata per chi avrà cinque in comportamento
Liceo
sportivo, boom di iscritti ( da "Giorno, Il (Como)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
affondare
sotto i colpi della riforma Gelmini, per essere poi salvato in extremis grazie
a una mediazione tra le istituzioni scolastiche lariane e quelle regionali,
oggi nell'istituto di via Sesia si parla di «risultato che va ben oltre le
nostre speranze più ottimistiche, abbiamo penato un po' ma ora siamo molto
soddisfatti», spiega il coordinatore didattico del nuovo corso di studi,
Le
cariche dei lumbard? Ora appaiono in crescita
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha espresso
il vice presidente, prima Massimo Gelmini poi Aristide Peli. Al Comune di
Brescia il Carroccio, coalizzato con il centro destra, è arrivato con le
votazioni dell'aprile scorso. Fabio Rolfi è vice presidente, Simona Bordonali
presidente del consiglio comunale, Massimo Bianchini è assessore allo Sport.
Il
voto in condotta condiziona gli aiuti allo studio e i crediti
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il voto in
condotta condiziona gli aiuti allo studio e i crediti --> Giovedì 12 Marzo
2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print Maria Stella Gelmini ROMALa valutazione
del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei
punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo
studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc.
La
riforma Gelmini? Quanti dubbi a scuola
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
7 La riforma
Gelmini? Quanti dubbi a scuola Incontro con i genitori per spiegare le novità
di DANILO ROCCA MORBEGNO «LIMITI dell'organico assegnato», fine delle
«compresenze». Sono parole di scuola, attuali e da capire. Custodiscono i nuovi
meccanismi di gestione delle classi e centinaia di genitori si sono assiepati
tra le poltrone dell'
così
giovani e già così vecchi... - mario lancisi e gabriele firmani
( da "Tirreno,
Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini. Come
Jonni Guarguaglini, 18 anni, Volterra, responsabile dei giovani demoratici per
i problemi della legalità. O Alessio Arzilli, 19 anni, empolese, che non ha
letto La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ma invoca che «chi fa
politica deve essere moralmente pulito» e si dichiara d'accordo con Di Pietro e
le sue battaglie contro i parlamentari con la fedina penale
MI
SENTO profondamente indignato e offeso per come un giornalista (Carlino
dell&#... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Riguardo il
voto in condotta, e voglio sperare che nessuno ricerchi una connotazione
partitica rispetto a quello che dico, abbiamo assistito nell'autunno scorso ad
una serie di annunci mediatici sull'importante cambiamento che lo riguardava
con l'auspicio che possa fungere da deterrente per i tanti episodi negativi,
PERUGIA
LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse finanziarie non bastano più ...
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le risorse
finanziarie non bastano più dicono i dirigenti d'istituto e la Riforma Gelmini
rischia di paralizzare il funzionamento di tante scuole, costrette a chiudere i
battenti per mancanza dei parametri numerici imposti da Roma. E' il grido
d'allarme lanciato durante il vertice che si è svolto ieri a Piscille tra gli
operatori della scuola.
Supplenze
tagliate <Con le spalle al muro>
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per quanto mi
riguarda ho scritto al ministro dell' Istruzione Gelmini, al Direttore generale
dell'Ufficio Scolastico Regionale Nicola Rossi, all'Avvocatura dello Stato».
TUTTO nasce dal budget' per le supplenze cosiddette brevi o saltuarie;
quest'anno è stato dato un fondo e non sono previsti ulteriori finanziamenti;
ANCONA
Una lettera e un invito a visitare le scuole marchigiane. L'assessore regionale
a... ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini per
esprimere la forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in
relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici. La Benatti, in
particolare, chiede alla Gelmini di «valutare la riconduzione dei tagli a
livelli accettabili, in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e
di qualità dello studio per la popolazione studentesca marchigiana,
Tirocinio
pratico bloccato Studenti in trasferta forzata all'Asl e al centro di Amelia
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dentali anche
gli ospiti della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini. In totale, dunque,
con questa strategia, il corso di laurea riuscirebbe ad arrivare al numero
minimo di 15 "riuniti" previsto dalla legge per mantenere in vita
questo indirizzo universitario. URBANI TUTTAVIA ricorda alla Regione la
necessità di «accelerare i tempi per attivare la convenzione con l'Università»,
di
Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, diri...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dal ministro
Gelmini al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, il dottor Izzo e al
collega provinciale, il dottor Discenza. Come dire: intervenite perché le cose
non vanno bene per niente. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha risposto
in tempi rapidissimi, inviando alla sede dell'Ipssar un dirigente tecnico',
Stop
ai supplenti. <Non abbiamo più fondi>
( da "Corriere
della Sera" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ho inviato
lettere al ministro Mariastella Gelmini, al provveditore, Antonio Lupacchino, e
al direttore scolastico regionale, Annamaria Dominici, per sapere se è
possibile superare tale cifra a seguito di ulteriori assenze. Non ho avuto
risposte». Da qui l'amara conclusione: «Se le cose non cambiano, sarò costretta
a non prorogare il vostro contratto».
Appello
dei docenti: la preside rimanga ( da "Corriere della Sera"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che in una
lettera ai ministri Gelmini e Brunetta invocano «la possibilità di prorogare di
un anno il collocamento in quiescenza dell'attuale dirigente scolastico,
professoressa Bruna Sinnone Corno». Motivo: «Nell'imminenza dei cambiamenti
indotti dalla "riforma" Gelmini, è necessario che la scuola sia
guidata da dirigenti di grande esperienza».
<Banche,
continuate ad aiutare le imprese>
( da "Corriere
della Sera" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per il
governo, oltre ai ministri Giulio Tremonti, Raffaele Fitto, Mara Carfagna,
Mariastella Gelmini, Claudio Scajola, Luca Zaia e Angelino Alfano, erano
presenti anche i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e
Paolo Bonaiuti e il segretario generale di Palazzo Chigi Mauro Masi. Marco
Galluzzo
NESSUNA
famiglia ha scelto le 24 ore settimanali di lezione (una novità intr...
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
una novità
introdotta dalle legge Gelmini), fra quelle che hanno iscritto i loro figli in
prima elementare per il prossimo anno scolastico. «Le maggiori richieste
d'iscrizione riferisce la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo
"Sestini", Angela Desideri si sono riconfermate per il tempo pieno,
di 40 ore settimanali, che per l'intero istituto sono 108,
di
CORRADO DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa ...
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
scranno a
Strasburgo a pezzi da novanta come Formigoni o i ministri Sandro Bondi (Beni
culturali), Mariastella Gelmini (Istruzione), Ignazio La Russa (Difesa) e
Giulio Tremonti (Economia). E questo per circoscrivere il fenomeno della
lista-civetta alla Lombardia. Che, come si sa, fa parte, insieme con Piemonte,
Liguria e Valle d'Aosta, della Circoscrizione Italia Nord-Occidentale.
Borse
di studio e agevolazioni legate al voto in condotta
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, che
potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel
provvedimento si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto
inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale in sostanza il
Napolitano,
due giorni in città nel nome di Marco Biagi
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che in questi
giorni è in stretto contatto con la direttrice della Fondazione, Paola Reggiani
Gelmini. Finiti i lavori, potrebbe esserci una sopresa per tutti i cittadini che
vogliono vedere da vicino il Capo dello Stato. Il protocollo non è ancora
ufficiale, ma è probabile che Napolitano faccia una passeggiata per le vie del
centro della città.
Il
Carlino premia le associazioni ispirate al giuslavorista
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che in questi
mesi ha collaborato a stretto contatto con Paola Reggiani Gelmini per
l'organizzazione del Premio. Sulle 33 associazioni segnalate, verranno premiate
le prime tre classificate secondo un'apposita commissione. La quarta
classificata riceverà uno speciale riconoscimento, e sono previste particolari
menzioni per altre tre.
Ateneo,
straordinari gratis per i prof E Scienze taglia la pulizia dei bagni
( da "Corriere
del Veneto" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini,
erano partite le contestazioni che in pochi giorni si allargarono all'intero
Ateneo. E, a distanza di pochi mesi, la facoltà di Scienze torna ad essere la
prima a muoversi per affrontare le difficoltà finanziarie che secondo il
rettore Alessandro Mazzucco sono esclusivamente dovute ai tagli ai
finanziamenti pubblici previsti dal Governo.
Gli
studenti protestano con pentole e mestoli
( da "Corriere
del Veneto" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
era la
riforma del ministro Gelmini, che ancora non hanno digerito. Con il motto «noi
la crisi non la paghiamo», l'appuntamento, per loro, è concomitante
all'inaugurazione, domani alle 9,30. «Ciò che accadrà all'interno dell'aula
magna è una farsa. Dato che c'è crisi, perché anche Verona non segue le orme di
Venezia, che ha deciso di inaugurare il nuovo anno accademico on line?
GLI
OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra scuola
da... ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
la Gelmini
intende spostare le risorse finanziarie dagli stipendi agli investimenti.
Un'impresa difficile soprattutto in tempi di crisi occupazionale. Il Pd,
all'opposizione, che ne pensa? Franceschini ha pensionato la Garavaglia della
quale, nel lungo autunno e inverno senza sole, nessuno aveva visto
"l'ombra".
<Preoccupata
per i tagli> La Benatti scrive alla Gelmini
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Preoccupata
per i tagli» La Benatti scrive alla Gelmini L'ASSESSORE all'Istruzione delle
Marche Stefania Benatti ha inviato al ministro Maria Stella Gelmini una lettera
per esprimere «forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in
relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola».
L'assedio
dei faraoni alla piramide Italia ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
presentato il
10 dicembre 2008 dal ministro Gelmini, vi sarebbero in Italia ben 239
"città universitarie". Altri studi come quello di tre docenti
salernitani, Sabato Aliberti, Salvatore Casillo e Vincenzo Moretti hanno
accertato che le sedi degli atenei, delle facoltà e dei corsi distaccati si trovano
in 251 Comuni.
<Lasciateci
la preside Sinnone> Dal Besta l'appello del personale
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ai ministri
Gelmini e Brunetta e al direttore regionale Dominici, viene dall'Istituto
superiore "Besta", diretto (da oltre 20 anni) da Bruna Sinnone.
Docenti e non docenti chiedono che alla preside sia concesso di rinviare di un
anno il pensionamento, in segno di apprezzamento per il suo operato, ma anche
nella convinzione che,
di
CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper...
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
25 di CLAUDIO
CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper... di CLAUDIO
CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recupero dei
tossicodipendenti, situata nella casa canonica della parrocchia di San Lorenzo
a Montisoni dell'Antella, uno dei poggi più panoramici della Toscana, ha chiuso
i battenti lo scorso 3 marzo.
Il
patrocinio della Gelmini ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, ha
infatti concesso il patrocinio del dicastero alla nostra iniziativa. Quello
della Gelmini è l'ultimo appoggio in ordine temporale al Premio Biagi ed è
particolarmente significativo proprio perché viene dal mondo dell'istruzione.
La notizia del patrocinio del ministro Gelmini è stata data al nostro direttore
con un telegramma firmato dal capo di gabinetto del ministro,
scuole,
a rischio le classi con il tempo normale
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
spiegazione
va ricercata nel clima di incertezza diffusosi post approvazione del decreto
Gelmini: i mille interrogativi destatisi sulle sorti del tempo prolungato,
addirittura sulla sua stessa riproposizione, hanno infatti "dirottato"
moltissimi genitori, a Cividale, verso l'iscrizione dei bambini al Convitto,
dove era stato garantito che il sistema precedente non avrebbe subito
modifiche.
<Per
mia figlia 40 ore e maestro unico>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Certamente
chi scrive è un padre che vuole quel tempo pieno che, a sentire i contestatori
della Gelmini, sarà fatto a pezzi. Il genitore dà però fiducia al ministro, a
patto che «le promesse non siano il solito proclama utile solo a effettuare
tagli indiscriminati: un eventuale successo avrebbe una ricaduta positiva su
tutto il governo Berlusconi».
Tagli
alla scuola? Appello Regione Marche al Governo
( da "Sestopotere.com"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Maria Stella
Gelmini, una lettera per esprimere una forte preoccupazione per l'avvio del
prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere apportati
agli organici della scuola. La lettera contiene la richiesta al Ministro di
'valutare con attenzione tutte le questioni' socio-economiche della comunita`
marchigiana e '
Crediti
e aiuti allo studio <legati> alla condotta
( da "Avvenire"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che il
ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini dovrebbe presentare in
Consiglio dei ministri nella riunione di domani. Si tratta del terzo intervento
del ministero su questo tema da quando il ministro ha deciso di ripristinare il
voto di condotta dopo un decennio di sospensione. Il nuovo regolamento dovrebbe
fare chiarezza anche in vista degli scrutini finale e all'
Svelati
gli umori dei deputati del Pdl">"Per colpa di Fini il governo va
sotto" Svelati gli umori dei deputati del Pdl pag.2
( da "Affari
Italiani (Online)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
50 Gelmini e
Prestigiacomo sembravano sorelline: sfoggiavano pantalone scuro, camicia chiara
e golfino scuro a V, carine. La Carfagna in tailleur scuro, la Carlucci in
tailleur grigio, l'Aprea in bianco e la Moroni in nero, la brianzola Mosca con
un tacco di nonsoquanticentimetri e la piacentina De Micheli avvolta nel color
castagna.
<La
provinciadel degrado> ( da "Sicilia, La"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La riforma
Gelmini? Traduce il modello americano in dialetto napoletano. Catania? Ci torno
spesso, ma non è più la periferia d'Europa dove mi sono formato: città di
grandi pulsioni intellettuali, senza senso né rispetto della propria storia, il
suo universo culturale è la vista dal campanile»
Danneggiò
l'auto della exe minacciò un poliziotto
( da "Sicilia,
La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
poliziotto
Non si placa la protesta contro la riforma scolastica del ministro Gelmini.
Sono state, infatti, annunciate altre manifestazioni che si svolgeranno nei
prossimi giorni. Il comitato precari della scuola della provincia ha infatti
annunciato per mercoledì prossimo un sit-in davanti agli uffici dell'ex
Provveditorato agli studi di via Nino Martoglio con inizio alle ore 9,
Gemellaggio
e festaDieci anni. ( da "Sicilia, La"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
delle riforma
Gelmini. Tra questi la riduzione degli organici Ata calcolato già per l'anno
scolastico 2009/2010, superiore del 40% da qui la ferma presa di posizione. «La
riduzione degli organici inerenti i collaboratori scolastici - si legge nella
nota di protesta - non potrà garantire a ciascun alunno l'ampliamento
dell'offerta formativa chiesta dalle famiglie al momento dell'
l'annuncio
del ministro ronchi ( da "Sicilia, La"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini
(nella foto), tuttavia, sembra determinata ad andare in fondo. La bozza,
composta di 14 articoli, stabilisce che la valutazione del comportamento con
voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa
dal consiglio di classe, nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire
la responsabilità delle violazioni previste dallo statuto degli studenti.
ELENA
ROMANAZZI ROMA. LA LIBERTà DI ESPRESSIONE (ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE) NON
è ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 12-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini più volte avrebbe cercato di far ragionare il ministro del Tesoro e ora
che si trova a dover metter mano agli organici si trova in difficoltà. Due le
ragioni principali: il piano di Giulio Tremonti che prevede una riduzione di
42mila unità era stato fatto pensando all'entrata in vigore della riforma della
scuola secondaria superiore;
VIDEOINTERVISTA
Stefano Venturi (Cisco): Nasce un ponte tra la ricerca e le imprese.
( da "Vnunet.it"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il centro
alla presenza del presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, e
dei ministri Maroni e Gelmini, abbiamo rivolto qualche domanda chiave, per
capire se l'alleanza tra imprese, istituzioni, ricerca e tecnologia è davvero
fattibile. E quali sono gli obiettivi di Cisco legati al nuovo CBC (partendo
dall'interesse per le start up fino ai progetto per l'Expo 2015).
Ecosistema
Scuola 2009: Venerdì 13 marzo 2009, ore 12.00
( da "Legambiente"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini, Ministro dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca; Vittorio
Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente; Umberto Quadrino,
amministratore delegato Edison; Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente
scuola e formazione. Segue aperitivo L'ufficio stampa Legambiente: 06
86268353-79-99-76 Torna all'elenco delle notizie
Ebrei:
Shoah materia obbligatoria in scuole cattoliche
( da "KataWeb
News" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ebrei: Shoah
materia obbligatoria in scuole cattoliche 12 marzo 2009 alle 15:16 — Fonte:
repubblica.it — 0 commenti Un accordo tra Chiesa Cattolica ed ebrei per
introdurre l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle scuole
cattoliche di tutto il mondo.
Shoah/
Rabbini Israele: E' ora di insegnarla in scuole
( da "Virgilio
Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
certamente"
il momento giusto per un accordo tra Chiesa cattolica ed ebrei per introdurre
l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle scuole cattoliche di
tutto il mondo. Se ne dice convinto il rabbino Shear-Yashuv Cohen, capo della
delegazione del Gran Rabbinato di Israele ricevuta stamane in Vaticano dal
Papa.
MARZANO
(PD) SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
( da "Basilicanet.it"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ritengo che
si sia avuta grande considerazione per i problemi di ognuno ma, nel raccogliere
le indicazioni della riforma Gelmini, si è¨ tenuto conto delle aree
svantaggiate, delle omogeneità territoriali e anche delle prospettive di
sviluppo, auspicabile, per ogni territorioâ?. (bas - 04)
Assemblee,
riunioni o incontri? I sindacati si dividono
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Tutti assieme
appassionatamente contro la Gelmini. Anzi no. Il fronte sindacale infatti si
divide anche nel Vicentino al momento di scegliere le azioni più opportune da
adottare contro la riforma ministeriale: Cisl, Uil e Snals da una parte,
Flc-Cgil e Gilda dall'altra. Lo dimostrano le numerose iniziative in programma
nei prossimi giorni.
Gisellini
presidente dell'A.Ge. ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
organizzati
sulla legge Gelmini e sul tempo pieno, rivendicando il ruolo dell'associazione
nel rapporto tra genitori e scuola, per promuovere una maggiore partecipazione
dei genitori agli organi scolastici e alle attività scolastiche. Sul rapporto
tra A.Ge. e scuola si è soffermata l'insegnante Giancarla Dondi, intervenuta in
rappresentanza della Direzione Didattica di Occhiobello.
Il
sindaco Massimiliano Barison ha spedito ieri al ministro Mariastella Gelmini un
plico contenente ... ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il sindaco
Massimiliano Barison ha spedito ieri al ministro Mariastella Gelmini un plico
contenente 116 mozioni, approvate nei giorni scorsi da consigli comunali di tutto
il Veneto, per il mantenimento del tempo lungo. Fra la documentazione anche le
spese sostenute negli ultimi cinque anni - comune per comune - per la gestione
delle mense e di nuove aule didattiche.
Una
nuova scuola entro tre anni ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Intanto
l'onorevole Isidoro Gottardo replica alla Cgil: la riforma Gelmini non c'entra
nulla con i problemi della scuola primaria Alighieri. Secondo i rappresentanti
della Cgil provinciale Carla Franca e Gianfranco Dall'Agnese, sulla sorte della
scuola pesano i limiti fissati dei ministri Gelmini e Tremonti.
Il
Veneto propone allo Stato la detraibilità fiscale dei testi scolastici
( da "Gazzettino,
Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
così
impegnato con il ministro Mariastella Gelmini a introdurre riforme nella scuola
italiana, non ha ancora assunto provvedimenti che vengano incontro a una delle
esigenze primarie delle famiglie e degli studenti, sempre più in difficoltà per
il caro-libri, Nelle istruzioni cha accompagnano i moduli per la dichiarazione
dei redditi si scopre una ridda di voci detraibili,
Mensa
alle elementari alimentata da una Onlus
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Pieve di
Cadore La riforma della scuola varata dal ministro Gelmini ha provocato
reazioni e prese di posizione anche a Pieve di Cadore, dove quattordici
famiglie hanno inviato all'amministrazione comunale una lettera, firmata da
tutti i genitori, sull'esigenza di avere la mensa nelle scuola elementare
frequentata dai loro figli.
Se
il cemento è di sinistra. ( da "Giornale.it, Il"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
2 Emails La
Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del
"fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la
vostra - 1 Emails Ultime News Autostrada Livorno-Civitavecchia Presto niente
più "buco": via ai lavoriInternet, Reporters : "Censura
democratica"Maxi frode, Madoff ammette la colpa Ha truffato l'
Onu/
Ravasi: Documento Durban 2 non contenga frasi
( da "Virgilio
Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
margine del
Forum internazionale delle università che si è aperto oggi in Campidoglio, alla
presenza del ministro Mariastella Gelmini e del cardinale Tarcisio Bertone -
non ho visto la bozza del convegno, aspettiamo la versione definitiva.
Certamente l'auspicio del Vaticano - ha proseguito - è che durante la
Conferenza vengano superate qualsiasi forme di razzismo e
discriminazione".
Scuola/
Pugno duro condotta presto Cdm: a chi ha 5 niente
( da "Virgilio
Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
associazioni
hanno espressamente chiesto di evitare la liberalizzazione del voto in
condotta, quantomeno subordinando l'assegnazione del 5 alla sussistenza di
comportamenti gravi che abbiano comunque comportato la sospensione dalle
lezioni. Secondo la 'Rete degli studenti medi' il nuovo testo introduce
"una correlazione tra il voto in condotta e l'attribuzione del credito
scolastico e,
Sardi,
teledipendenti e radioattivi ( da "AprileOnline.info"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Gelmini ha fatto l'esame a Reggio Calabria perché era più facile? E allora? Al
posto suo l'avrei fatto anch'io", aveva dichiarato l'esimio scienziato in
un'intervista rilasciata alla Stampa nel settembre dell'anno scorso. Boschi
aveva anche aggiunto: "Anch'io ho fatto tutto quello che in genere si fa
per fare carriera.
Ministra
fai un atto d'amore: dimettiti! ( da "AprileOnline.info"
del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini/Aprea
che precarizza ulteriormente la scuola, manda a casa tutti i precari, non
garantisce il sostegno. E tutto questo facendolo passare mediaticamente quasi
come un atto d'amore per la scuola e per il paese! Grazie tante ministra:
destini ad altro le sue attenzioni e, vista la pesante bocciatura in tutto il
paese del suo tanto decantato modello a 24 ore e del maestro unico
Scuola/
Uncem chiede deroga sui tagli per istituti di
( da "Virgilio
Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
preoccupazione
per i criteri del Piano Gelmini, la cui applicazione impoverisce e dequalifica
la scuola pubblica e rischia di scardinare il sistema scolastico nelle aree
montane: ribadiamo l'assoluta necessità di prevedere una specifica deroga per
la scuole di montagna per salvaguardare un diritto costituzionale fondamentale
da garantire in tutte le aree geografiche del nostro Paese"
( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Le famiglie bocciano
il tempo breve nelle Elementari Nel quartiere. «Noi cuneesi che abitiamo qui
siamo contenti dell'istituto di via Barbaroux» A Cuneo. Il Consiglio comunale
oggi sarà chiamato a discutere il caso dell'Oltrestura Nessuna classe a 24 ore
settimanali nelle Elementari della «Granda» il prossimo anno scolastico: è
quanto emerge analizzando le preiscrizioni delle famiglie cuneesi diffuse
dall'Ufficio scolastico regionale (per ora ha risposto un campione di 53
Elementari e medie su 124 istituti). Daniela Bedino, Cgil scuola: «Più di 200
sono le classi richieste dai presidi con 40 ore la settimana, cioè il tempo
pieno; poi 145 classi a 27 ore e tutte le altre richieste riguardano il tempo
scuola a 30 ore, la maggior parte con tempo-mensa incluso. La grande
mobilitazione di questi mesi è servita. La riforma Gelmini è stata respinta». «Bocciatura
clamorosa da parte dei genitori - dice Attilio Varengo, Cisl -. La riduzione
del tempo scuola era inspiegabilmente collegata a un miglioramento della
qualità del servizio: una trappola tesa ai genitori, che hanno capito».
Graziella Dogliani, segretario provinciale Snals: «Solo l'1% delle famiglie ha
scelto il tempo breve alle Elementari e non si farà nessuna classe. Oggi c'è
più spazio di manovra rispetto a una riforma che pareva blindata. La prossima
questione è la formazione degli organici, ma con i molti pensionamenti previsti
sarà meno traumatica». Alla Media solo il 5% delle famiglie ha scelto
l'«inglese potenziato», 5 ore dedicate solo a una lingua, mentre oggi la forma
più diffusa (che sarà confermata a settembre) è l'insegnamento di inglese e
francese. Intanto continuano appuntamenti e mobilitazioni. Oggi a Cuneo, alle
18, è previsto un Consiglio comunale straordinario per discutere delle scuole
dell'Oltrestura. Lo Snals ha organizzato domani un convegno con i responsabili
nazionali Francesco Ramero e Achille Masenti (dalle 9 alle
( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
PATTO DEI
NOVARESI.DAVANTI AI MINISTRI "Avanti con la Città della Salute Batterremo
sul tempo Torino" [FIRMA]MARIA PAOLA ARBEIA NOVARA «Città della Salute
avanti tutta. Serve per la sanità, la formazione e darà tanto nuovo lavoro»: è
stato ripetuto davanti a ministri e sottosegretari nell'appuntamento
«Governincontra» lunedì nel Teatro Coccia. Si sarà rinfrancato il direttore
generale del Maggiore, Claudio Macchi. Poche settimane fa, presentando opere
viarie propedeutiche ai cantieri, Macchi ha rivelato: «C'è sempre qualcuno che
mi chiede con scetticismo: noi lo vedremo il nuovo ospedale? Io dico sì. Ormai
siamo al punto di non ritorno». Lunedì tra i ministri c'era
Gelmini. Nella sua
brevissima permanenza ha potuto capire che aria tira: qui la Città della Salute
la si vuole perché l'ospedale «vecchio» non ha più un metro quadro libero, c'è
la Facolta di Medicina che con il nuovo nosocomio potrebbe raddoppiare il
numero chiuso da
( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Ufficio scolastico
provinciale SCUOLA Nessun bambino in classe alla "Musso" Secondo
giorno di presidio con cartelli davanti all'istituto MOBILITAZIONE La protesta.
Papà e mamme continuano l'agitazione Hanno scritto una mail
alla Gelmini Prosegue lo
sciopero contro il cambio di maestra «In questa fase non spetta a noi prendere
decisioni su Saluzzo». Stefano Andreoli è il dirigente dell'Ufficio scolastico
provinciale di Cuneo da agosto. Da mesi, tramite il preside del circolo
saluzzese Piero Bottiroli, segue la vicenda del reintegro della maestra
Giuseppina Nocera. «Il dirigente locale ci chiede supporto - dice -
perché la situazione è complessa e stiamo facendo ciò che possiamo. Bottiroli
sta cercando soluzioni che soddisfino tutti e limitino i disagi che comunque ci
saranno». Andreoli auspica un clima più disteso «da parte dei genitori e degli
altri docenti, invece di questa contrapposizione frontale». «Da un lato -
aggiunge - c'è da salvaguardare la continuità didattica, ma dall'altro c'è il
diritto dell'insegnante a riavere il posto come stabilito dal giudice con un
provvedimento d'urgenza, mentre quello nel merito avrà tempi più lunghi che non
possiamo conoscere». «Questa situazione - conclude il dirigente - non è causata
né da noi né da Bottiroli». [FIRMA]ANDREA GARASSINO SALUZZO E' stata del 100
per cento l'adesione al secondo giorno dello «sciopero dei bambini» alle
Elementari «Musso» di Saluzzo. Novantuno famiglie su novantuno ieri hanno
accolto l'appello del «Comitato dei Genitori delle Scuole dell'Infanzia e Primarie»
per non mandare i figli a scuola «ad oltranza». Martedì erano stati ottantotto
i bimbi assenti dalle lezioni. Mamme e papà, che dall'inizio della protesta
sostituiscono i figli animando l'area di fronte all'istituto con un presidio e
cartelli dalle 8 alle 13, sono contrari a una «girandola» di insegnanti che
coinvolgerebbe 5 classi in 2 plessi diversi. All'origine del cambio di maestre
«a 60 giorni dalla fine dell'anno» c'è una sentenza del tribunale di Saluzzo,
che reintegra l'insegnante Giuseppina Nocera (moglie del commissario capo del
«Morandi» Benedetto Novena), che in autunno era stata spostata al Centro
territoriale permanente (nelle scuole medie) per la dichiarazione di
incompatibilità ambientale nella sua vecchia scuola, la «Dalla Chiesa». La
maestra «Pina» ha dichiarato a «La Stampa» di «sentirsi una vittima e di non
capire le ragioni della protesta». Da martedì è a disposizione del Circolo in
attesa di assegnazione. Ieri ha lavorato nella biblioteca della «Costa». «Noi
non conosciamo quell'insegnante - dicevano ieri i genitori - e siamo solo
contrari al trasferimento adesso della maestra dei nostri figli. Ci interessa
la continuità didattica». Ma ormai lo scontro è aperto. «La maestra Pina ha
dichiarato che è tranquilla e che sono gli altri a doversi preoccupare.
Un'insegnante, però, dovrebbe dire a genitori e alunni di stare tranquilli, non
il contrario», affermava ieri Paola Ravazzi, presidente del Comitato. Il clima
è teso e le mamme vorrebbero arrivare presto ad una svolta. «E' grave - dice
una delle portavoce del Comitato, Patrizia Bussi - questa latitanza dell'ex
Provveditorato e degli amministratori cittadini di fronte a questo disagio
manifestato da una scuola intera, 91 famiglie che per 2 giorni non mandano i
figli a lezione. Non una telefonata, non una convocazione, niente». Ieri a metà
mattina il dirigente scolastico provinciale Stefano Andreoli ha accettato la
richiesta d'incontro di genitori e maestre. L'appuntamento è a Saluzzo nel
pomeriggio. L'eco della protesta delle «mamme in lotta» arriva nelle altre
scuole saluzzesi: due genitori, portavoci delle classi della «Dalla Chiesa»
coinvolte nel cambio di cattedre, hanno indirizzato una lettera di solidarietà
ai «colleghi» della Musso: «Vogliamo ribadire anche a nome dei bambini che è
fondamentale il principio di continuità didattica sancito dal Piano di offerta
formativa che tutti abbiamo firmato e ora impugniamo per tutelare i nostri
figli». Il Comitato ha inviato una mail al ministero per raccontare il «caso
Musso» a Maria Stella Gelmini.
( da "Stampa, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi il caso in
Commissione consiliare Le mamme: «Difendiamo le scuole Carando» Hanno raccolto
più di ottocento firme in pochi giorni le mamme dei bambini delle scuole
materne ed elementari «Carando» di via Turati, che continuano senza sosta a
difendere la loro scuola che considerano una risorsa preziosa per l'intera
città, per gli ottimi insegnanti e la disponibilità di strutture e servizi post
scuola di alto livello. Troppo pochi però, al momento, i dieci nuovi iscritti
per riuscire a garantire la sopravvivenza della prima classe elementare e a
dissipare le preoccupazioni di genitori e insegnanti che temono che la scuola
possa addirittura avviarsi alla chiusura. Una preoccupazione che le mamme
cercheranno di scongiurare fino in fondo, a cominciare da oggi pomeriggio
quando una delegazione di genitori assisterà ai lavori della Quinta Commissione
consiliare che si riunirà alle 17, con un solo punto all'ordine del giorno:
«Problematiche relative alle scuole elementari Carando», con l'audizione del
dirigente scolastico Otorino Bianchi e del presidente della Quinta
Circoscrizione, Antonella Frugoni, che insisterà perché il Comune trovi una
soluzione per salvare la scuola. Una soluzione che potrebbe anche arrivare
dalle pieghe del decreto Gelmini
che prevede che gli enti locali (in questo caso il Comune o la Regione) possano
farsi carico della spesa necessaria per il mantenimento del plesso,
considerandolo particolarmente importante per le esigenze della collettività.
«Oltretutto - spiegano le mamme - il problema dello scarso numero di iscritti
in prima si porrebbe solo per il prossimo anno scolastico mentre nel 2010/2011
potrebbero esserci ventidue bambini in arrivo dalla scuola materna».
( da "Trentino" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Parata di big del
centrodestra a Riva del Garda Per domenica è atteso anche Berlusconi. Ci
saranno molti ministri TRENTO. Tre giorni di confronto sui valori, l'identità,
la politica e la società, partendo dai temi della biopolitica, della crisi
economia e del confronto tra le civiltà e in vista della nascita del Pdl. E'
quanto prevede l'appuntamento che si terrà da domani a domenica a Riva del
Garda per iniziativa di «Rete Italia», il movimento che fa capo al presidente
della Lombardia Roberto Formigoni e presentato a Montecitorio da Maurizio Lupi,
vice Presidente della Camera, dallo stesso Formigoni e da Giancarlo Abelli,
vice coordinatore nazionale di Forza Italia. «Saranno tre giorni di riflessione
e di lavoro - ha detto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni
- per dare un contributo al nascente Pdl. Ma non è un raduno di una corrente,
perchè nel Pdl le correnti non esistono, anzi sono vietate. Si tratta di oltre
1000 persone che si confronteranno a tutto campo sui nuovi temi». Al convegno,
che come slogan prende a prestito una frase del Papa secondo cui'il mondo
necessita di una nuova generazione di laici impegnati in politica',
parteciperanno diversi ministri, (Franco Frattini nel
pomeriggio di sabato, Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Raffaele Fitto e
Mariastella Gelmini
domenica) e vedrà l'intervento di Silvio Berlusconi domenica in mattinata.
Previsto anche un intervento sui rapporti tra Chiesa e politica da parte del
cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.
( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/03/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Scuola, bonus e crediti
legati al voto in condotta ROMALa valutazione del
comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei
punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo
studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri). È quanto
prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni messa a
punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già
domani. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione
dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e
il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si stabilisce che la
valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o
finale - in sostanza il
( da "Leggo" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il
cinque in condotta a scuola influirà su buono libri, sussidi e borse di studio.
Domani il governo vara il giro di vite per gli studenti "cattivi"
voluto dal ministro Gelmini.
( da "Leggo" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
di Lorena Loiacono
Tempi duri per i bulli della scuola, il ministro li lascia al verde: un brutto
voto in condotta infatti cancellerà i crediti scolastici ma non solo, anche
quelli economici. La nuova tegola sui "bulli" arriva dalla bozza di
regolamento sulla valutazione degli alunni, messa a punto
dal Ministro Gelmini, che
arriverà con tutta probabilità in Consiglio dei Ministri domani: «La
valutazione del comportamento - recita dunque la nota - concorre alla
determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare
delle provvidenze in materia di diritto allo studio, come le borse di studio e
agevolazioni per l'acquisto dei libri». Niente sussidi, allora, per chi
in classe non si comporta a dovere ma non è tutto: nel provvedimento si sottolinea
che il cinque in condotta nello scrutinio intermedio o finale viene deciso dal
consiglio di classe per serie violazioni previste dallo Statuto degli studenti
e che le singole scuole autonomamente possono programmare corsi per la
prevenzione del "bullismo" e decidere di comunicare con le famiglie
tramite sms e mail. Polemica la Rete degli studenti medi: «La norma elimina la
distinzione tra valutazione del comportamento e del profitto, legando al
comportamento anche l'erogazione delle sovvenzioni per il diritto allo studio».
Nel provvedimento si torna a parlare anche dell'esame di terza media: saranno
ammessi gli studenti con il
( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/03/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:economia Scuola fucina di talenti Venerdì
20 convegno sull'istruzione promosso da Aib BRESCIALa scuola fucina di talenti
(di domani)? Ci mancherebbe non fosse così, o almeno così vorrebbero le imprese
e il Paese che sui giovani poggia il suo domani. Occorre allora «garantire il
progresso di una società, assicurandone lo sviluppo basato sulla conoscenza e
sull'innovazione, presuppone l'individuazione del talento e della sua crescita
mediante l'alto livello di qualità della formazione» scrive Aib presentando il
convegno in programma il 20 marzo, venerdì che tra i propri ospiti vedrà il
ministro dell'Istruzione e dell'Università Mariastella Gelmini mentre le conclusioni saranno di Federica Guidi, presidente
nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria. Il panel di ospiti è di
spessore: tra questi Roger Abravanel, advisor e saggista, premio come più
giovane ingegnere nel '68 e nel '69, per 15 anni membro del McKinsey Investment
Office che controlla i servizi di investimenti finanziari del Fondo Pensione e
del personale McKinsey nel mondo, Claudio Demartini preside della
facoltà di Ingegneria di Torino, Alberto Barcella presidente della commissione
scuola di Confindustria.
( da "Leggo" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Incontro
pubblico domani all'Università, polo Zanotto, aula 2.3, alle 16,30. Al centro
del dibattito, a cui parteciperanno insegnanti, alunni, genitori, dirigenti
scolastici e amministratori locali, la riforma della scuola del ministro Gelmini.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Economia
Scuola, aiuti legati al comportamento La bozza preparata
dal ministro Gelmini riguarda
anche i crediti ROMA. La valutazione del comportamento concorre alla
determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare
delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio,
agevolazioni per l'acquisto dei libri eccetera). È quanto prevede la
bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni («coordinamento
delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità
applicative in materia...») messa a punto dal ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in
Consiglio dei ministri già domani. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver
ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di
apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli
alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore
a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza il
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola. Il direttore
generale chiede che gli studenti non restino mai senza docente Pietrella: i
presidi assumano sempre i supplenti La replica: «C'è il rischio che i capi di
istituto finiscano davanti al pretore del lavoro» SASSARI. Il direttore generale
della scuola, Armando Pietrella, ha diffuso una circolare in tutti gli istituti
dell'isola. Dice che i supplenti devono sempre essere assunti perchè le classi
non devono mai restare senza insegnanti. Un principio sacrosanto, anche se le
scuole non hanno i fondi per l'ordinaria amministrazione. La nota, anticipata
la scorsa settimana dalla Nuova Sardegna, è stata come un soffio sul fuoco
della protesta. Il primo a non essere d'accordo e Bachisio Porru, preside del
liceo Scientifico di Nuoro che sollevò il problema della mancanza dei fondi per
la gestione ordinaria della scuola. «Io continuo a chiamare i supplenti, non
posso mandare a casa ragazzi che si sono alzati alle 6 del mattino perchè manca
il docente - dice - ma se non vengono pagati per tempo, gli insegnanti possono
citarci davanti al pretore del lavoro». Così lui continua ad assumere e invita
a fare altrettanto i colleghi, «e poi si vedrà», dice, pronto a dare battaglia
al ministero anche se condivide quella parte del programma di Mariastella
Gelimini che si rifà ai predecessori Fioroni fino a Luigi Berlinguer che per
primo propose il ridimensionamento degli istituti. «Sono disposto a dicutere di
tutto, ma non dei tagli ai fondi per l'ordinaria amministrazione», dice. E
aggiunge: «La Gelmini non ha inventato nulla perchè l'idea di eliminare classi che
rappresentavano solo costi fu di Berlinguer, e trovavo allora come ora l'idea
giusta». Giusta perchè permette ai ragazzi di diversi paesi di incontrarsi di
scambiare le loro idee, di conoscere e superare la cultura del campanile, «non
si può insegnare a una classe se manca l'ambiente per fare pedagogia, e
quattro allievi non fanno una classe». E concorda sull'esigenza di asciugare i
programmi, evitando spreco di risorse per raggiungere meglio le linee internazionali
sulla formazione. «Troppe materie da seguire producono solo dispersione -
sottolinea - e non si può chiedere agli studenti un impegno tanto ampio». Così
lui, i fondi della Regione che Soru aveva affidato alla scuola per il
progettificio li ha investiti in corsi di recupero. «Perchè - dice - non ha
nessun senso inventare nuove materie e sollecitare altri interessi, mi prendo
le mie responsabilità valuto quali sono le esigenze degli studenti e investo
per dare risposte». Quest'anno Bachisio Porru ha ancora nelle casse un gruzzolo
da spendere. «Il governo - conclude - dovrebbe tener conto che è necessario
trovare per la scuola le risorse necessarie per la formazione, ma se mancano i
soldi anche per l'ordiaria amministrazione rischiamo di scivolare in un
pericoloso arretramento». Intanto risparmia sulle sostituzioni per malattie
brevissime, quelle di uno-due giorni: il decreto Brunetta, nella sua scuola si
è concretizzato in un 75% di assenze in meno.
( da "Tirreno, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Grosseto
«La scuola verso il disastro» L'attacco di Marras, candidato alla Provincia del
Pd «A rischio licenziamento centocinquanta collaboratori» GROSSETO. A settembre
mancheranno 50 collaboratori tecnici e amministrativi nelle scuole elementari.
Saranno chiusi i plessi scolastici e non potrà essere garantito il tempo pieno
e prolungato a tute le famiglie che lo hanno richiesto. A denunciarlo è
Leonardo Marras, candidato del Pd alla Provincia. «In questi giorni genitori
dei bambini delle elementari, insegnanti e personale tecnico della scuola
primaria sono in subbuglio. Con la chiusura dei termini per le preiscrizioni
alla scuola elementare, anche in provincia di Grosseto il 90% delle famiglie ha
chiesto il tempo pieno (40 ore settimanali) ed il tempo prolungato (30 ore), ma
tutto rischia di essere vanificato dai tagli agli organici previsti con il
Decreto Tremonti. Non solo, infatti, con il maestro unico peggiorerà la qualità
della didattica, ma mancheranno le risorse per garantire tempo pieno e tempo
prolungato». Marras spiega il perché. «Secondo le proiezioni messe a punto dai
sindacati dopo il recente regolamento sul personale tecnico e amministrativo
(Ata), entro il 2011 nella nostra provincia sono destinati ad essere licenziati
150 collaboratori; personale precario che da più di dieci anni si è visto
rinnovare di anno in anno il contratto nel periodo 1º settembre-30 giugno.
All'apertura delle elementari, nel settembre di quest'anno, quasi 50 di questi
precari non verranno riconfermati (gli altri subiranno la stessa sorte nel 2010
e 2011), e questo costringerà l'ex Provveditorato a chiudere una parte dei
plessi scolastici minori, specialmente nelle realtà più disagiate». Ci sarà,
quindi, una richiesta d'intervento ai Comuni di farsi carico delle spese per
mantenere il personale: «Una richiesta che non potrà essere sostenuta perché
già i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, hanno difficoltà di bilancio. Con
il prossimo regolamento attuativo che ridurrà anche il numero dei maestri
elementari - a regime
( da "Arena, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 12 Marzo
2009 CRONACA Pagina 17 PROTESTA. Nasce un nuovo movimento contro le misure del
governo Studenti, insegnanti, genitori in Retescuola «I tagli compromettono il
modello didattico» Sabato pomeriggio presidio in piazza Bra
A seguito dei provvedimenti scaturiti dalla legge Gelmini-Tremonti, anche a Verona si è costituito un movimento di
genitori, insegnanti e studenti detto «Retescuola» che sabato 14 marzo dalle 15
alle 18 terrà un presidio in piazza Bra. «Lo scopo del movimento è di far
sentire la voce della scuola pubblica, in un panorama legislativo che ha
dimostrato di non volerne tener conto, fornendo invece all'opinione
pubblica informazioni distorte o incomplete», è scritto in una nota di
presentazione. «Il coordinamento ha messo in atto iniziative di informazione e
sensibilizzazione per denunciare i danni che la legge provocherà in tutti gli
ordinamenti scolastici. La riduzione delle ore di insegnamento, del
finanziamento alla scuola pubblica e del personale docente e non-docente, non
può certo favorire il miglioramento della qualità dell'offerta formativa.
Questa scelta dimostra che non si vuole investire nel futuro. I genitori dei
bambini entranti nelle classi prime sono stati costretti a scegliere tra
quattro modelli orari di cui i due a tempo più lungo (30 e 40 ore) a detta
dello stesso ministero non sono garantiti in quanto dipendenti dalle
disponibilità di organico. Ciò in contraddizione con quanto annunciato, e cioè
che il tempo pieno sarebbe aumentato del 50%». Sconcerta inoltre che «i
cambiamenti riguardino anche le classi successive e che i genitori non siano
stati messi a conoscenza. Gli insegnanti assistono impotenti alla
compromissione dei valori fondanti di un modello didattico che ha portato la
scuola primaria ai primi posti nelle graduatorie mondiali. Tutto questo senza
nessuna teoria pedagogica di riferimento, senza innovazione nelle metodologie
didattiche, ma anzi riesumando il maestro unico e i voti espressi in decimi.
L'abolizione delle "compresenze" renderà impossibile sviluppare
attività come le uscite didattiche e non lascerà insegnanti disponibili per la
copertura delle supplenze brevi. Sarà sistematico lo smembramento delle classi
scoperte in piccoli gruppi che andranno inevitabilmente a disturbare le
attività didattiche degli altri. Verranno inoltre limitate tutte le attività
che hanno bisogno di essere effettuate in piccoli gruppi e che costituivano un
momento importante per l'assistenza e il supporto di soggetti bisognosi di
maggiori attenzioni». Il coordinamento ha aderito alla mobilitazione nazionale
per sostenere l'attuale modello scolastico.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
ISTRUZIONE
L'università degli «asini» Signor direttore, le nostre Università, un tempo
rinomate, sono ora tra le peggiori del mondo. Negli ultimi anni abbiamo
maldestramente copiato sistemi altrui, imposti dal Politburo centrale europeo,
scardinando totalmente un sistema scolastico di buona qualità, per produrre una
miriade di corsi di laurea (oltre 5500) inutili, spesso inconsistenti (fatti di
aria fritta) e privi di sbocchi, con uno scadimento qualitativo evidentissimo
(grazie anche al fallimentare sistema degli innesti 3+2 e dei crediti
formativi) e con danni sociali enormi, legati in particolare al basso livello
di competenza e al sempre più ritardato ingresso nel mercato del lavoro.
Sovvenzionare gli atenei in base al numero e non alla qualità dei laureati
prodotti è un invito esplicito e formidabile a sfornare
quanti più asini possibile: che pensa il Ministro Gelmini di tale criterio? Di questo passo, ai nostri figli non
basteranno una pseudolaurea e una pseudospecializzazione inflazionate (magari
in storia dei Beatles o in psicopatologia quotidiana dell'alluce valgo) per
trovare un lavoro precario, in età da pensione, come operatori telefonici.
Omar Valentini SALÒ
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Caro assessore
Rosolen metta l'Università di Udine in condizioni di competere alla pari con
Trieste di Arnaldo Baracetti (*) Giovedì 12 Marzo
( da "Unita, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Comune di Fiesole fa ricorso al Tar contro i provvedimenti Gelmini Un Comune contro la riforma Gelmini. La giunta di Fiesole, Firenze,
ha deciso di far ricorso al Tar del Lazio contro i provvedimenti sulla scuola
presi dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. È il primo Comune in Italia che delibera un ricorso al
Tribunale amministrativo «in difesa della scuola statale». La decisione
è stata presa per venire incontro alle richieste dei cittadini. Ma nella
provincia fiorentina sarebbero molti quelli a cui non piace il nuovo modello
dell'Istruzione. Così racconta l'avvocato di Firenze Corrado Mauceri, che ha
preparato due ricorsi: uno per Fiesole ed un altro collettivo per circa duemila
persone tra Firenze e dintorni, alcune delle quali riunite nell'associazione
«Scuola della Repubblica». Alla base dell'iniziativa, spiega l'avvocato,
diverse motivazioni: «Innanzitutto i tagli. L'Istruzione è un bene
costituzionale e non si possono pensare interventi economici che limitino
questo diritto. Poi la procedura, che è di dubbia legittimità costituzionale,
in quanto esautora il Parlamento e invade, per quanto riguarda gli aspetti
didattici, l'autonomia scolastica. Mentre sono state scavalcate le competenze
delle Regioni in materia di istruzione». Il ricorso sarà notificato questa
settimana. Quest'anno a Fiesole «nessuno ha scelto il maestro unico, tutti
hanno confermato il vecchio modello - racconta l'assessore alla Formazione,
Maria Moretti - Il Comune è portatore degli interessi della comunità e se viene
leso il diritto allo studio dei cittadini se ne deve fare carico». GIUSEPPE
VESPO
( da "Mattino di Padova, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Barison: «Impegnati
oltre 200 milioni» «Resti il tempo lungo a scuola» Lo
scrivono al ministro Gelmini ben 116 Comuni del Veneto ALBIGNASEGO. Più di 200 milioni di
euro in cinque anni, divisi tra 116 Comuni veneti: è questo il bilancio della
scuola regionale fra coloro che hanno aderito al «Movimento dei sindaci» per la
difesa del tempo lungo nella scuola elementare. 116 è il numero dei
Comuni, più o meno grandi, che hanno deciso di dare la propria adesione al
«Movimento» approvando la mozione per il mantenimento del tempo lungo con
delibere di giunta o di consiglio comunale, e/o inviando la scheda con il
riepilogo delle spese sostenute per la scuola negli ultimi 5 anni.
L'iniziativa, che continua a raccogliere consensi, tanto da interessare tutte
le province della regione (eccetto Rovigo), era stata lanciata da Massimiliano
Barison, sindaco di Albignasego, lo scorso 20 febbraio. «Tirando le somme -
commenta Barison - le spese dei Comuni aderenti all'iniziativa ammonta a più di
220 milioni di euro, suddivisa in 3 capitoli: gli investimenti per ampliare o
rinnovare gli edifici scolastici adattandoli all'esigenza del tempo pieno o
prolungato realizzando mense, laboratori, nuove aule per la didattica per un
importo di oltre 104 milioni di euro; la seconda voce di spesa per altri 103
milioni e 900 mila euro è stata sostenuta per l'assistenza scolastica; infine
il terzo capitolo di spesa, ha riguardato contributi per finanziare progetti
educativi. Arriviamo a più di 222 milioni. E' una cifra titanica, che
contribuisce a portare a livelli di eccellenza la scuola veneta e che da sola
dovrebbe bastare a convincere l'onorevole Mariastella Gelmini,
ministro dell'Istruzione, ad attribuire alla nostra regione un organico di
insegnanti sufficiente a mantenere il tempo lungo, altrimenti gran parte degli
sforzi fatti dagli enti locali, in modo particolare gli investimenti sostenuti
per adeguare le scuole al tempo lungo risulterebbero in un sol colpo buttati al
vento». Questa mattina Barison ha spedito l'intera documentazione al Ministero,
ripetendo la richiesta di mantenere l'offerta formativa della scuola veneta e
ribadendo la disponibilità a incontrare la titolare del dicastero per
esprimerle direttamente il disagio e la preoccupazione che amministratori e
genitori stanno vivendo da giorni». (Giorgio Ranzato)
( da "Provincia Pavese, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
di
Stefano Romano La riforma Gelmini bocciata dalle
famiglie Boom di richieste per il tempo pieno Il maestro unico in fondo alla
classifica Il dirigente scolastico: «I pendolari crescono e quindi aumenta
anche la richiesta di impegno in classe» VOGHERA. «Il maestro unico come il
medico condotto o il farmacista di paese, garante della sicurezza e della
continuità»: a
novembre il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini
presentava così una riforma della scuola elementare appena varata. Quattro mesi
dopo, sono le famiglie a bocciare la riforma. I dati delle richieste ai circoli
didattici parlano chiaro: a chiedere il modulo di 24 ore, a scuola solo la
mattina con il maestro unico, è uno sparuto drappello di mamme e papà. La
stragrande maggioranza sceglie il tempo pieno o il modulo su 30 ore settimanali
che assicura il rientro pomeridiano almeno fino alle quattro del pomeriggio. Ma
basteranno gli insegnanti a garantire il tempo pieno chiesto dalle famiglie?
Per il momento la direzione scolastica provinciale riesce a garantire soltanto
le 294 classi elementari a tempo prolungato dell'anno scolastico che si
chiuderà a metà giungno. Alle famiglie che devono iscrivere i figli alla prima
elementare, la riforma Gelmini dava quattro
posibilità: un modulo di 24 ore settimanali con un "maestro
prevalente" per lezioni solo la mattina dal lunedì al venerdì, oppure
moduli da 27, 30 o 40 ore settimanali, sempre dal lunedì al venerdì, ma con
rientri pomeridiani differenti, e la possibilità di far fermare i bambini alla
mensa scolastica. I moduli didattici con più ore, ovviamente, non prevedono il
cosiddetto maestro unico, ma un pool di insegnanti a garantire la copertura di
tutte le ore. E il maestro unico è quello che piace meno alle famiglie che
iscrivono un figlio a scuola per la prima volta. I dati non sono ancora
completi, ma il trend è chiarisimo. Al Primo circolo didattico di Voghera il
50.7 per cento delle famiglie ha scelto il tempo pieno, e il 40.7 per cento il
modulo di 30 ore. Soltanto l'1.4 per cento e il 7.2 per cento hanno scelto,
rispettivamente, il modulo di 27 ore o la formula del maestro unico. dati ancor
più netti al Secondo circolo di Voghera (che comprende anche le scuole di Casei
Gerola e della frazione Oriolo) dove 62 famiglie hanno scelto il modulo di 30
ore, 25 il tempo pienoa 40 ore, soltanto due il modulo ridotto di 27 ore e
nessuna il maestro unico. Una sola scelta per il maestro unico all'istituto
comprensivo di Rivanazzano (che riunisce le scuole di Rivanazzano, Godiasco,
Salice e Retorbido) mentre le 30 ore hanno raccolto 69 richieste e il tempo
pieno 15. Situazione identica all'istituto comprensivo di Varzi: 32 preferenze
per il modulo didattico a trenta ore, 7 per il tempo pieno a quaranta ore, una
sola per il modulo a 27 ore e nessuna per il maestro unico. Non si distanzia
molto Broni dove le richieste di modulo mattutino con maestro unico sono state
solo
( da "Provincia Pavese, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
IL RETROSCENA Quando
il ministro annunciava che non ci sarebbero stati tagli VOGHERA. «Anche le
famiglie valuteranno i docenti»: nel salotte bronese del deputato Giancarlo
Abelli, probabilmente, il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini non
aveva fatto i conti con le esigenze dei pendolari. Famiglie dove sia il padre
che la madre lavorano lontano da casa e che, molto spesso, non possono contare
sui nonni per la cura dei figli visto che non abitano più nel paese di origine.
Il progetto di riforma scolastica, in ogni caso, è chiaro: «Gli insegnanti
torneranno al centro delle comunità - aveva spiegato il ministro -. E i
dirigenti in futuro potranno incaricarli direttamente». Resta il fatto che oggi
le preiscrizioni sono già nelle segreterie, ma i presidi ancora non sanno se
avranno insegnanti a sufficienza. «Non ci saranno licenziamenti come non ci
sarà l'abolizione del tempo pieno - rassicirava il ministro a novembre -.
Vogliamo migliorare il mondo della scuola, togliendo gli sprechi». Niente
tagli, dunque: resta da capire quanti insegnanti avranno a disposizione i
presidi, e se tute le famiglie che lo hanno chiesto potranno avere il tempio
pieno per i propri figli. (s. ro.)
( da "Nuova Venezia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 24 -
Provincia Tempo pieno, uno spiraglio per Mirano Lettera del
ministro Gelmini. Ora il
Comune attende la conferma MIRANO. Due nuove classi a tempo pieno, forse ora si
può. L'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan ha inviato al Comune
una lettera in cui informa che il ministro Mariastella Gelmini ha rassicurato che la questione
relativa alle dotazioni organiche in Veneto sarà concertata con l'ufficio
scolastico regionale. Per Mirano, uno dei comuni che ne ha fatto richiesta, si
apre dunque la possibilità di portare a casa due nuove sezioni a tempo pieno.
Mirano è uno dei comuni del Veneto che più ha premuto sulla Regione, ma non
solo, per ottenere condizioni eque rispetto alle altre regioni limitrofe, di
gran lunga con un organico superiore. Solo così infatti Mirano potrebbe avere
la possibilità di aprire due nuove sezioni a tempo pieno, che oggi in città
mancano come l'ossigeno. I dirigenti scolastici avevano infatti chiesto al
Comune di attivarsi con la Regione, dopo essere stati costretti a dire di no a
diverse richieste di tempo pieno. Ormai a Mirano, dove si concentrano buona
parte dei servizi, con sempre più genitori al lavoro dalla mattina alla sera,
il tempo pieno è una necessità, ma gli attuali organici non permettono di dare
risposta a tutte le famiglie. Solo nella elementare Azzolini, ad esempio, dove
le classi a tempo pieno sono due, da 26 alunni ciascuna (già oltre il limite
consentito), le richieste per il prossimo anno scolastico sono state ben 62,
dieci oltre le possibilità. Sempre più difficile per le direzioni didattiche
trovare criteri per gestire le graduatorie, senza fare discriminazione di
fronte ad un sistema che da troppo tempo ormai è a numero chiuso. «Abbiamo
perciò invitato la Regione - ha spiegato l'assessore alla Pubblica istruzione
di Mirano Marina Balleello - a promuovere ogni iniziativa per recuperare in
sede di assegnazione nazionale del personale docente lo squilibrio rispetto ad
altre regioni come Lombardia ed Emilia Romagna». In programma c'è ora un
incontro col direttore dell'ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, che
servirà per definire nel dettaglio numeri e destinazioni del personale docente.
(Filippo De Gaspari)
( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 61 del 2009-03-12
pagina 3 La strategia di Bossi: sì al Pd, in nome del federalismo di Adalberto
Signore RomaSi avvicinano le urne e - come da copione - la politica si incarta
in strane e complesse alchimie. Al punto che alla proposta lanciata da
Franceschini di una una tantum per i redditi più alti rispondono a parti
invertite sia da destra che da sinistra. Con il segretario del Prc Paolo
Ferrero che invece di applaudire soddisfatto parla di «elemosina di Stato»,
perché sulla buona notizia di nuove e possibili convergenze a sinistra vince il
timore che il Pd inizi a parlare anche all'elettorato più radicale limitando i
margini di manovra di Rifondazione. E con Umberto Bossi, dall'altra parte della
barricata, che apre a Dario Franceschini perché «in un momento di crisi è bene
chi ha di più contribuisca». Ultimo atto, quello del Senatùr, di una fase di
interdizione rispetto al Pdl che si è aperta qualche settimana fa e che corre
su due corsie parallele: il voto sul federalismo fiscale alla Camera e la
tornata elettorale di giugno. Sul primo fronte, la Lega ha il problema di
tenere in piedi quel delicato accordo grazie al quale Veltroni aveva vinto le
resistenze dei dalemiani e convinto il Pd ad astenersi al Senato. Roberto
Calderoli, infatti, spera che Franceschini segua la linea del suo predecessore
e che il Pd replichi anche alla Camera (il voto dovrebbe arrivare entro fine
mese). Per il Carroccio sarebbe un bel colpo poter dire che la riforma è
passata senza il «no» dell'opposizione. E dunque è nelle cose che Bossi apra a
Franceschini, al punto da appoggiare l'idea dell'una tantum. Che poi non
dovrebbe troppo dispiacere a quella parte di elettorato che in questi ultimi
dieci anni la Lega ha portato via proprio alla sinistra (alle ultime elezioni,
per dirne una, il Carroccio ha triplicato i suoi voti a Sesto San Giovanni, ex
Stalingrado d'Italia). E qui entra in gioco il secondo fronte, quello delle
elezioni di giugno. Con la Lega che da una parte punta sulla sua identità («non
vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari», mette le mani
avanti Bossi) e dall'altra alza la posta in vista delle trattative sulle
candidature. Sulla provincia di Brescia, infatti, resta lo stallo. Il Pdl vorrebbe candidare Romele (appoggiato anche dalla Gelmini), mentre il Carroccio insiste
per un suo candidato che potrebbe essere Caparini. Sul punto, assicura chi lo
conosce, Giorgetti non ha intenzione di mollare. Una querelle, questa, che
potrebbe riaprire a cascata la partita anche in altre province lombarde su cui
già c'era l'intesa. E che si interseca con il rinnovo dei vertici della
Fiera di Milano, in scadenza a breve. Altro nodo resta Torino, con Cota deciso
ad andare avanti sulla Maccanti mentre il Pdl vorrebbe candidare la Porchietto.
È per tutte queste ragioni che ieri Bossi ne ha inanellata una dietro l'altra.
«Viviamo giorno per giorno, è una cosa molto lontana», si schermisce quando gli
chiedono di Berlusconi al Quirinale. «Vediamo bene cosa ha in mente il
premier», risponde sulla riforma dei regolamenti parlamentari. «Ancora non
abbiamo visto il testo», mette le mani avanti sul piano-casa. La proposta
Franceschini, invece, quella sì che «può andare». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI
SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Bologna
Conclusa l´ispezione alle Longhena Irregolarità negli scrutini? Catalano: non
sono per la linea dura Nuovo scontro genitori-preside: non ci ha concesso lo
spazio per un´assemblea ILARIA VENTURI L´ISPEZIONe alle Longhena sul dieci in
pagella a tutti si è conclusa. Ieri l´ispettore Luciano Lelli ha consegnato un
rapporto lungo più di cento pagine al direttore dell´ufficio scolastico
regionale Luigi Catalano. Da indiscrezioni, non confermate, emergerebbero
irregolarità amministrative a carico di alcuni maestri, non tutti. L´ordine di
servizio della preside, che obbligava di applicare la legge
Gelmini utilizzando i voti
in decimi sarebbe stato disatteso. Perchè sarebbero stati dati voti non
personalizzati. Il nodo sarebbe lo scrutinio: aver dato cioè lo stesso voto a
tutti gli alunni. Una decisione presa non in tutte le classi, giustificata dai
maestri come scelta esclusivamente educativa, per evitare, almeno nel
primo quadrimestre, la classificazione dei bambini. «La relazione non è ancora
stata consegnata ufficialmente, mancano alcune integrazioni», frena Catalano
invitando alla cautela. «E´ stato svolto un lavoro accurato e professionale,
l´ispettore non è stato un killer come lo vogliono far apparire. Ci sono delle
annotazioni che vanno ponderate, non posso certo anticipare in quale direzione
procederemo. Certo è che sarà una decisione presa nell´ambito della mia
autonomia». Il riferimento è alle dichiarazioni del ministro Gelmini
che aveva chiesto punizioni per i maestri delle Longhena e alla stessa ipotesi
di una «vendetta» del ministro contro la scuola ribelle. «Ipotesi assurde.
Tutto dipenderà da cosa emerge», dice Catalano. «Che linea seguiremo? Io non
sono per la linea dura». Intanto altre ispezioni sono pronte a partire: gli
ispettori arriveranno anche alle elementari Fortuzzi, come già annunciato, e alle
Romagnoli, dove nelle due classi prime i maestri hanno dato tutti i sette agli
alunni, con giudizi personalizzati. «Sono solo intenzionato a mandare qualcuno
a verificare la realtà nelle scuole dove vengono segnalate situazioni
apparentemente anomale, senza intenti inquisitori e sempre nell´ambito di
vigilanza e supporto alle scuole», dice Catalano. Alle Longhena intanto sale la
tensione tra la preside Ivana Summa e la scuola. Questa volta il braccio di
ferro è con i genitori che nel blog denunciano di non aver avuto lo spazio per
un´assemblea a scuola. «Me lo chiedano nei termini di legge», replica la
preside. Ma i genitori si infuriano, c´è anche chi chiede di avanzare una
mozione di sfiducia alla dirigente: «Così si impedisce la partecipazione, inaccettabile».
SEGUE A PAGINA V
( da "Nuova Venezia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 23 - Altre
Tram: Pmv ne parli Tram: Pmv ne parli in Consiglio a Favaro Tagliano decine di
piante all'incrocio tra via S. Donà e la SR14 bis, in compenso piantano, come
fossero alberi, i pali del tram in mezzo ai marciapiedi. I lavori di posizionamento
dei pali del tram a Favaro vanno immediatamente fermati, Pmv venga a spiegare
in Consiglio per quale motivo è stata disattesa la richiesta del Consiglio di
Municipalità di procedere con il palo unico: sostegno sia per la linea
elettrica, sia per l'illuminazione pubblica. Non basta un generico «non si può
fare». Il Consiglio deve essere inoltre l'occasione per spiegare ai cittadini
di Favaro la necessità di procedere con i ganci sugli immobili in sostituzione
dei pali e per presentare il progetto di arredo urbano di Favaro post-tram: la
Municipalità ne votò uno, che fine ha fatto? Mario Torcinovich consigliere
gruppo misto Municipalità di Favaro Troppi alunni per
classe con il decreto Gelmini Non abbiamo motivo di ritenere - data la serietà delle persone interessate
- che gli assessori all'Istruzione della Provincia, quelli ai Lavori pubblici
dei Comuni e i delegati ai Lavori pubblici delle Municipalità veneziane non
abbiano fatto quanto era nei loro poteri per migliorare la qualità
dell'edilizia scolastica nelle scuole della Provincia, e ridurre quindi
i rischi per la sicurezza degli alunni, degli insegnanti e degli altri
operatori scolastici. I decreti del ministro della Pubblica istruzione Gelmini di questi mesi hanno però cambiato in modo
significativo dati importanti ai fini della sicurezza, dando la possibilità di
aumentare di molto il numero degli alunni per classe: 26 all'infanzia e
primaria, 27 alla secondaria di primo grado, 30 alla secondaria di secondo
grado, con ulteriore deroga possibile del 10% (quindi 29, 30 e 33). Il decreto
interministeriale 18 dicembre 1975 fissa spazi minimi di 1,80 mq per alunno
(1,96 nella scuola secondaria di secondo grado). è evidente a tutti che in
molte aule di scuole italiane questo parametro non è assolutamente rispettato.
Ma c'è un limite più preciso, quello del decreto ministeriale 26 agosto 1992,
che parla di 26 persone al massimo per ogni aula scolastica, alunni e
insegnanti. Se si deroga da questo numero il titolare dell'attività (cioè il
dirigente scolastico) deve sottoscrivere un'apposita dichiarazione. E comunque
dev'esserci una porta antipanico e apribile all'esterno di almeno
( da "marketpress.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 12 Marzo
2009 ?CITTADINANZA E COSTITUZIONE? NELLE SCUOLE ITALIANE Roma, 12 marzo 2009 -
Il ministro dell?Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha presentato oggi, 4 marzo
( da "marketpress.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 12 Marzo
2009 MARCHE, TAGLI ALLA SCUOLA: ´CARO MINISTRO, CI RIPENSI´.STEFANIA BENATTI SCRIVE A MARIASTELLA GELMINI . Ancona, 12 marzo
2009 - L´assessore regionale all´Istruzione, Stefania Benatti ha indirizzato al
Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, una lettera per esprimere una forte preoccupazione per l´avvio
del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli che potranno essere
apportati agli organici della scuola. La lettera contiene la richiesta
al Ministro di ´valutare con attenzione tutte le questioni´ socio-economiche
della comunita` marchigiana e ´la riconduzione dei tagli a livelli accettabili
secondo la capacita` di assorbimento e di sostenibilita` del sistema regionale,
comunque in misura tale da assicurare livelli minimi di servizio e di qualita`
dello studio per la popolazione studentesca marchigiana, tenuto conto anche
dell´incremento, pari a 2000 unita`. ´ ´C´e` gia` preoccupazione ´ si legge
nella lettera ´ da parte di tutta la comunita` marchigiana, dagli
amministratori locali, ai sindacati, alle famiglie, vissuta con senso di
disorientamento e manifestata con diverse iniziative, contro la riduzione degli
organici nelle nostre scuole, ma i timori piu` forti esistono per i tagli in
previsione. Si organizzano mobilitazioni e manifestazioni di vario genere finalizzate
a mantenere livelli accettabili e rispondenti ai bisogni dei territori. ´ La
lettera descrive dettagliatamente la situazione della scuola marchigiana e
affronta alcune questioni nodali, legate sia al dimensionamento scolastico, sia
all´inserimento sociale di alunni stranieri e di alunni disabili, in costante
aumento annuo, sottolineando tra l´altro le peculiarita` geo-morfologiche del
territorio marchigiano, caratterizzato da una forte differenza tra la costa e
la zona collinare-montuosa. ´Una realta` particolarmente critica per i
difficili collegamenti, la bassa densita` di popolazione e un elevato rischio
di abbandono scolastico. ´ L´assessore, ricordando che i tagli peserebbero
molto di piu` su queste zone, sottolinea anche che tali territori sono gia`
stati penalizzati dai pesanti eventi sismici che hanno distrutto interi paesi.
´ Nel tempo sono state ricostruite case e scuole che oggi rappresentano un
motivo di orgoglio per l´intera regione. Piccole scuole ubicate in piccoli
paesi, ma dall´enorme valore dal punto di vista della coesione sociale: un
presidio contro lo spopolamento e il degrado, un´opportunita` imperdibile di
cultura e istruzione indispensabile. ´ Al Ministro, che e` stato invitato a
visitare le Marche per approfondire le caratteristiche del sistema scolastico
regionale e confrontarsi su alcune questioni strategiche, Stefania Benatti fa
presente che - oltre ad aver gia` provveduto alla riduzione di 5 autonomie
scolastiche e aver istituito 5 centri di educazione per gli adulti senza oneri
a carico dello Stato- si verifica anche una mobilita` scolastica molto marcata
verso la nostra regione, pari circa a 3000 studenti nell´anno scolastico
2007/2008 nelle scuole di Ii grado, dati riscontrabili grazie all´anagrafe
regionale degli studenti. Nella lettera viene anche affrontato il problema
della recessione e della chiusura di numerose piccole e medie imprese ´nerbo
dell´economia regionale´, che hanno portato a livelli preoccupanti l´indice di
impoverimento delle famiglie marchigiane. ´ Colpire ulteriormente il mondo
scolastico - si afferma nella lettera- aggravera` una gia` pesante situazione
con una grave ricaduta negativa sull´effettivo esercizio del diritto allo
studio. ´ . <<BACK
( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Bari
"Quattromila cattedre a rischio" i prof occupano
il provveditorato Manifestazione simbolica dei sindacati Domani Gelmini a Locorotondo FRANCESCA SAVINO
Occupazione. Sit-in. Sciopero regionale. Contro la riforma della scuola
disegnata dai ministri Gelmini e Tremonti e il taglio di oltre quattromila cattedre, i
sindacati pugliesi danno il via a una primavera di battaglie. La nuova
stagione di contestazioni è stata inaugurata ieri dalla Flc Cgil, che ha
occupato simbolicamente l´Ufficio scolastico regionale, e domani proseguirà con
le manifestazioni che accompagneranno l´arrivo del ministro dell´Istruzione
Mariastella Gelmini a Locorotondo. Sabato prossimo
piazza San Ferdinando a Bari accoglierà dalle 10 alle 13 professori e personale
Ata da tutta la provincia, per il sit-in e la assemblea provinciale convocati
da Cisl e Uil scuola e Snals Confsal: nelle aule delle scuole elementari, medie
e superiori le lezioni potrebbero interrompersi dopo la prima ora per
permettere la partecipazione di docenti e collaboratori alla manifestazione. Lo
sciopero regionale del 18 marzo convocato dalla Flc Cgil, che riunirà in piazza
del Ferrarese il mondo dell´istruzione, della formazione e della ricerca, ieri
mattina è stato anticipato dal blitz nella sede dell´Usr, l´ex provveditorato
agli studi pugliese guidato da Lucrezia Stellacci. Venticinque persone delle
segreterie provinciali e di quella regionale per due ore hanno occupato
pacificamente gli uffici in via Castromediano: lo scopo era far arrivare sulla
scrivania del ministro dell´Istruzione un documento firmato dal sindacato
«contro i tagli al tempo scuola, ai posti di lavoro, il licenziamento di
migliaia di precari e la riduzione dei diritti dei lavoratori». La piattaforma
della Cgil è stata consegnata al dirigente Corrado Nappi, rappresentante della
direzione, dal segretario regionale Paolo Peluso: in due pagine si ripercorrono
i punti caldi di una riforma della scuola che rischia di colpire duramente il
sistema pugliese. Chiusi i termini per le domande di pensionamento, i
trasferimenti e le iscrizioni, non resta che aspettare il decreto sugli
organici per capire quale sarà il futuro fra i banchi dei 2mila 625 istituti
pugliesi. Il 98 per cento delle famiglie nella domanda di iscrizione dei
bambini alle prime elementari si è espressa per il modulo di 30 ore
settimanali, ma il numero di insegnanti in base al piano ministeriale sarà
stabilito sul modello da 27 ore: i fondi stanziati potrebbero non essere
sufficienti a soddisfare le richieste dei genitori. La fuga verso la pensione
del mondo della scuola, con un´impennata del 53,55 per cento in più di domande
rispetto all´anno scorso, tiene in bilico gli oltre ventimila precari pugliesi.
Ma l´ultima previsione diffusa dall´ufficio scolastico di Bari registrava il
rischio di 3mila e 995 posti in meno per il prossimo anno in tutta la regione,
con una riduzione del 7,33 per cento rispetto all´organico di diritto dell´anno
in corso: 1450 cattedre potrebbero essere tagliate nella scuola primaria, 1311
nella secondaria di primo grado,
( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 61 del 2009-03-12
pagina 2 Tor Vergata Au accusa: «Falsato il voto per il cda» di Redazione «È
gravissimo che, nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dell'unico
rappresentante degli studenti in consiglio di amministrazione dell'università
di Roma Tor Vergata, l'amministrazione assuma un comportamento non imparziale
concedendo a un solo candidato, Giuseppe Mucciolo, l'uso del logo ufficiale
dell'Ateneo sul proprio materiale elettorale, nonostante sia stato presentato
ricorso alla commissione elettorale centrale. L'amministrazione dell'Ateneo se
ne è chiaramente lavata le mani e il rettore non interviene, in barba al suo
ruolo statutario di garante della trasparenza nell'Ateneo. È partita un interrogazione al ministro Gelmini e al Consiglio nazionale degli studenti universitari che stanno
monitorando i processi. Non ci aspettavamo tale comportamento da un Ateneo da
sempre all'avanguardia». Lo dichiara, in una nota, Andrea Volpi, capogruppo del
centrodestra al Consiglio nazionale degli studenti universitari e membro della
commissione Condizione studentesca dell'organismo nazionale del
ministero. «È evidente - continua Volpi - l'uso scorretto del logo dell'ateneo,
a causa del quale l'università dovrebbe adire alle vie legali per tutelare i
propri interessi, ma è quantomeno particolare l'atteggiamento dell'istituzione
che non ha preso provvedimenti specifici rispetto a tale abuso compiuto dal
candidato. Soprattutto è assurda la presa di posizione della Commissione
elettorale centrale che, invece di sospendere immediatamente il candidato dalla
competizione elettorale, lo ha graziato con scuse procedurali. È una vergogna».
«Tale atteggiamento dell'Ateneo - conclude l'asponente di Au - può configurare
l'ipotesi di mancanza di trasparenza nelle operazioni elettorali e di un palese
schieramento delle istituzioni in favore del candidato in questione, inficiando
il regolare svolgimento della campagna elettorale e influenzando il voto degli
studenti». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Tempo, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa A Riva del
Garda Formigoni prepara il «suo» Pdl con Alemanno «Non è un raduno di una
corrente perché nel Pdl le correnti non esistono, anzi sono vietate». Roberto
Formigoni presenta così la tre giorni organizzata da Rete Italia (coordinamento
fra politici provenienti da diverse regioni e vicini al governatore lombardo)
che, da domani a domenica, porterà a Riva del Garda oltre 1000 persone per
discutere dell'identità del nuovo partito del centrodestra. E non solo.
«Saranno tre giorni di riflessione e di lavoro - spiega Formigoni - per dare un
contributo a quel Pdl che ambisce ad essere il più grande partito della storia
politica italiana avendo l'ambizione di riunire tutti i moderati che sono
maggioranza nel Paese». «Sarà l'occasione per confrontarsi su una concezione
della politica e per fare una riflessione sulla nostra identità» gli fa eco un
altro dei promotori dell'iniziativa il vicepresidente della Camera Maurizio
Lupi. Ma, come spesso accade in queste occasioni, a focalizzare l'attenzione è
soprattutto la lista dei presenti. E degli assenti. Domenica mattina è previsto
l'intervento del premier Silvio Berlusconi mentre, nel pomeriggio, ci saranno i
capigruppo del Pdl Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. Nutrita
anche la pattuglia dei ministri (Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, Franco
Frattini, Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini). Assenti «ingiutificati», invece, i reggenti di FI e An Denis
Verdini e Ignazio La Russa. Chi non mancherà sicuramente, però, è il sindaco di
Roma Gianni Alemanno. A conferma che l'asse tra lui e Formigoni è sempre più
solido.
( da "Tempo, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa ScuolaNuovo
provvedimento in bozza Decisiva la condotta per ottenere crediti La valutazione
del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei
punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo
studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc..). È
quanto prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni
(«coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori
modalità applicative in materia...») messa a punto dal ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, che potrebbe
essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel provvedimento (14
articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto
il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico
complessivo degli alunni», si stabilisce che la valutazione del comportamento
con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale
- in sostanza il
( da "Repubblica, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
19 - Cronaca Scuola, sconti sui libri e premi ai più disciplinati Il voto di
condotta farà media con gli altri. Ecco il regolamento della Gelmini Giro di vite:
bocciatura assicurata per chi avrà cinque in comportamento
( da "Giorno, Il (Como)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
COMO E PROVINCIA
pag. 5 Liceo sportivo, boom di iscritti Sono 90 i ragazzi che inizieranno il
corso unico in provincia CANTÙ CANTÙ BOOM di iscrizioni al liceo sportivo.
Altro che latino e greco, per i giovani d'oggi molto meglio calcio, basket,
nuoto, pallavolo e magari anche vela e canottaggio. Ma molto meglio lo sport
rispetto anche a un diploma di geometra o uno di perito elettrotecnico. Così
stando almeno al bilancio delle iscrizioni, ormai chiuse, delle scuole
superiori canturine. IL SANT'ELIA, sino a oggi istituto riservato ad aspiranti
geometri e tecnici elettrici, su 200 nuovi studenti che frequenteranno le sue
aule a partire da settembre conta ben 90 ragazzi iscritti al corso appena
attivato di liceo sportivo, il primo indirizzo del genere del Comasco. Così,
malgrado solamente poche settimane fa il progetto abbia rischiato di affondare sotto i colpi della riforma Gelmini, per essere poi salvato in extremis grazie a una mediazione tra
le istituzioni scolastiche lariane e quelle regionali, oggi nell'istituto di
via Sesia si parla di «risultato che va ben oltre le nostre speranze più
ottimistiche, abbiamo penato un po' ma ora siamo molto soddisfatti», spiega il
coordinatore didattico del nuovo corso di studi, Giancarlo Alberti.
Novanta ragazzi non sono pochi, visto che permetteranno di dare vita a tre
classi piuttosto numerose di aspiranti tecnici sportivi, e visto soprattutto
che appena inaugurato il corso di liceo sportivo è già stato in grado di
diventare l'indirizzo con più iscritti di un istituto che a Cantù esiste da
decenni. Gli studenti dello sportivo, al 70% ragazzi e al 30% ragazze, arrivano
da tutto il Comasco, ma anche dal Monzese e dal Lecchese: oltre Como e Cantù,
anche da Lazzate, Lentate sul Seveso, Merone, Ponte Lambro, Malnate, sino a
Sala Comacina, Lezzeno e Appiano Gentile. Dietro il successo della scuola,
stando ad Alberti, non solo il fatto che quello di Cantù è il primo liceo
sportivo di tutta la provincia, visto che la scuola più vicina con un indirizzo
simile è a Carate Brianza, nel Monzese, ma anche il fatto «che il piano di
studi include sin dal biennio la pratica sportiva e la preparazione per
affrontare l'esame da allenatore sin dalla terza insieme al patentino per il
salvataggio in acqua», aggiunge. IL TUTTO insieme all'insegnamento delle stesse
materie umanistiche e tecniche di un normale liceo scientifico, con laboratori
di fisica, chimica e biologia, ma anche di anatomia per pratica sportiva.
Corrado Cattaneo
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA pag. 5 Le
cariche dei lumbard? Ora appaiono in crescita LA LEGA nord ha ottenuto nelle
ultime politiche il 27%. Dieci sono i sindaci bresciani. In Provincia la Lega è
entrata a metà del primo mandato del presidente Alberto Cavalli nel 2002
rimanendovi fino al 2004. Dal 2004 al 2009, nel successivo mandato, ha espresso il vice presidente, prima Massimo Gelmini poi Aristide Peli. Al Comune di
Brescia il Carroccio, coalizzato con il centro destra, è arrivato con le
votazioni dell'aprile scorso. Fabio Rolfi è vice presidente, Simona Bordonali
presidente del consiglio comunale, Massimo Bianchini è assessore allo Sport.
M.B.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il voto in condotta condiziona gli aiuti allo studio e i
crediti --> Giovedì 12 Marzo 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print Maria
Stella Gelmini ROMALa valutazione del comportamento
concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per
beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio,
agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc..). È quanto prevede la bozza di
regolamento concernente la valutazione degli alunni («coordinamento delle norme
vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia...») messa a punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei
ministri già domani. mail e sms Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver
ribadito che la valutazione dello studente «ha per oggetto il processo di apprendimento,
il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni», si
stabilisce che la valutazione del comportamento con voto
inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza
il
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
MORBEGNO BASSA VALLE
pag. 7 La riforma Gelmini? Quanti dubbi a scuola Incontro con i genitori per spiegare le
novità di DANILO ROCCA MORBEGNO «LIMITI dell'organico assegnato», fine delle
«compresenze». Sono parole di scuola, attuali e da capire. Custodiscono i nuovi
meccanismi di gestione delle classi e centinaia di genitori si sono assiepati
tra le poltrone dell'aula magna dell'Ambrosetti, martedì sera, per
decifrarle. La riforma Gelmini arriva con il 2009 e
2010 e qualcosa cambia. I genitori sono stati chiamati dalla dirigente
scolastica Fausta Svanella, per una serata di indicazioni per chi si iscrive
alle elementari. I nodi sono il «tempo scuola» ovvero gli orari, rispetto ai
quali, tra quelli disponibili, i genitori e gli alunni hanno espresso le loro
preferenze. Sommando e abbinando queste preferenze, il Circolo ha poi
organizzato una riunione che si è svolta nel pomeriggio di ieri. Per le prime,
sono previste attività didattiche, per due classi con un tempo scuola di 27 ore
settimanali e, per una, il tempo pieno, a 40 ore. Le classi successive alla
prima, nell'anno scolastico 2009-2010, si articolano su due soli tempi scuola:
a 29 o a 40 ore. «Abbiamo realizzato una semplificazione spiegava ieri la
preside proponendo un tempo normale e un tempo pieno. Da come stiamo
strutturando e pianificando le sezioni, ci dovrebbero essere cinque classi a
tempo pieno, cioè una per corso di studi, prima, seconda, terza, quarta e
quinta. Le altre classi dovranno fare almeno un rientro, ovvero un pomeriggio
arrivando a 29 ore». Finisce così l'articolazione della scuola a 36 ore, non
compresa dalla riforma Gelmini e il tutto funzionerà,
come da decreto ministeriale, nei limiti dell'organico assegnato per l'anno
scolastico 2008/2009. Questo vuol dire che sono possibili, seppur non auspicati
degli accorpamenti. Specie nelle prime, tra le quali, spiega Svanella, due
delle tre classi saranno miste ovvero con bambini che faranno tempi diversi .
Esiste poi il problema dei corsi a 40 ore settimanali, corrispondenti al
modello di tempo pieno e senza compresenze, che metteranno i ragazzi a
confronto didattico con le insegnati, una alla volta. Non essendoci più, in
nessuna classe la compresenza di insegnanti. «Dovremo inventare forme
didattiche "laboratoriali". L'insegnante dovrà gestire il gruppo in
un modo diverso, per evitare che la somma delle ore di impegno e studio non
gravi sugli alunni. Per quanto riguarda le figure di sostegno, restano normali
con un rapporto di un insegnante ogni due ragazzi, e, nei casi più gravi si
arriva, come d'abitudine anche ad uno a uno».
( da "Tirreno, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Attualità
Così giovani e già così vecchi... Bravi, colti, impegnati ma senza grinta:
l'identikit dei Pd boys Diventeranno una Castina? «Dipende da noi, bisogna
avere voglia di fare come Renzi» MARIO LANCISI E GABRIELE FIRMANI FIRENZE. I
loro padri hanno fatto il Sessantotto. Tirato le molotov. Occupato le chiese.
Manifestato per il Vietnam. Loro - i figli politici dei D'Alema, dei Veltroni,
dei Franceschini - navigano nella Rete, mandano messaggi su Facebook, sognano
magari anche un futuro in politica. Bravi, colti, tecnologici e perbene ma
senza la forza di osare. Non contestamo, ma appaiono remissivi, silenziosi. Con
il rischio, così giovani, di essere già vecchi, troppo maturi e realisti.
«Stanno nei luoghi della politica in attesa degli scranni istituzionali. Ma chi
il posto lo aspetta sarà sempre conformista e mai un leader», dice severo il
senatore livornese Marco Filippi, 45 anni. Che però li assolve, i giovani Pd
delle nuove generazioni (vedi intervista a parte). I Manciulli boys. Eppure il
dopo Veltroni li riguarda. Il futuro del Pd passa da loro. Dai Manciulli boys.
Giovani come Patrizio Mecacci, 25 anni, segretario regionale dei giovani
democratici, come Cecilia Pezza, 23 anni e l'empolese Brenda Barnini, approdati
alla politica attraverso il Social Forum e i cortei contro la Moratti. E poi
c'è la generazione degli under 21 che hanno scoperto il Pd nelle primarie per
Veltroni o nelle occupazioni contro il ministro della Pubblica istruzione Gelmini. Come Jonni Guarguaglini, 18
anni, Volterra, responsabile dei giovani demoratici per i problemi della
legalità. O Alessio Arzilli, 19 anni, empolese, che non ha letto La Casta di
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ma invoca che «chi fa politica deve essere
moralmente pulito» e si dichiara d'accordo con Di Pietro e le sue battaglie
contro i parlamentari con la fedina penale sporca. O Ginevra Paini, 21
anni, responsabile della federazione giovanile di Piombino, e Riccardo
Trallori, 21, coordinatore provinciale dei giovani democratici di Pistoia. La
nebbia del Pd. «Giovani che non osano? Il problema è che nel Pd non sono chiare
le posizioni. Chi è approdato al Pci negli anni Settanta sapeva con chi
schierarsi perché Ingrao, Amendola e Berlinguer erano leader che
rappresentavano linee politiche chiare e diverse. Ma oggi non è così», osserva
Mecacci, che lavora nello staff di Manciulli (si occupa di lavoro e guadagna
mille euro al mese). Per capire il mondo dei giovani, Mecacci e i giovani
democratici toscani lanceranno martedì prossimo una campagna di interviste su
scala regionale. «Andremo a chiedere ai giovani i loro problemi e la voglia di
spendersi per il cambiamento», spiega. D'Alema è il Massimo. La maggior parte
dei giovani del Pd stravede per D'Alema. La Pezza, cattolica, che alle primarie
fiorentine ha appoggiato il dalemiano Michele Ventura, non ha mai nascosto le
simpatie per D'Alema. Così come Giulio Francesconi, 22 anni, coordinatore provinciale
dei giovani democratici a Massa Carrara: «D'Alema? L'ho sempre ammirato sin da
piccolo». Anche Sara Caporaso, 21 anni, studentessa, esponente nazionale dei
Giovani democratici: Veltroni o D'Alema? D'Alema ovviamente». Mentra Corinna
Pugi, 19 anni, fiorentina, vota Fassino, «un uomo che ha dato tanto al
partito», e come leader nazionale non gli dispiacerebbe Pierluigi Bersani.
Sognando Renzi... Giovani che alla guida del Pd difficilmente sognano un altro
giovane come Martina o Cuperlo. L'unico azzardo lo compie Arzilli che come
segretario del Pd indica Matteo Renzi, 34 anni, che ha vinto le primarie
fiorentine, sbaragliando la nomenklatura: «Se rischiamo di diventare noi stessi
una Castina? Dipende da noi. Penso che i giovani dovrebbero prendere come
esempio Renzi per la sua volontà di innovare. Sono rimasto colpito quando Renzi
ha raccontato di essere stato accusato di non aver rispettato la fila degli
aspiranti sindaci». Tonino non ci piace. Di Pietro e Grillo non raccolgono
grandi consensi. Tutt'altro. Sull'ex pm di Mani Pulite piovono molte critiche:
«Offende il capo dello Stato un giorno sì e l'altro pure; porta avanti una
politica vociata fatta per spot, che personalmente non condivido per niente»,
sottolinea la Caporaso. «Udc o Idv? Meglio allearsi con Casini perché è l'ora
di finirla con questa litania dell'antiberlusconismo e del giustizialismo che
ha dimostrato di non pagare in termini elettorali», risponde Francesconi.
Infine Lorenzo Rocchi, 22 anni di Poggio a Caiano, osserva: «Non mi piace il
misto di giustizialismo e populismo di Di Pietro». Professione politico. Infine
- sorpresa - chi l'ha detto che la politica come professione non piace ai
giovani? Diversi giovani Pd sognano un futuro da sindaco, parlamentare,
segretario di partito. «Sì, nella vita mi piacerebbe continuare a fare il
dirigente di partito; penso non ci sia nulla di male a credere nell'idea di un
partito strutturato. La politica ha dei costi e bisogna viverli con
responsabilità», spiega Mecacci. E Trallori ammette: «L'idea di diventare
parlamentare credo resterà un sogno nel cassetto». Chissà...
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
12-03-2009)
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PESARO AGENDA pag.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)
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PERUGIA / TRASIMENO
pag. 9 PERUGIA LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse finanziarie non bastano
più ... PERUGIA LA SCUOLA umbra chiede aiuto. Le risorse
finanziarie non bastano più dicono i dirigenti d'istituto e la Riforma Gelmini rischia di paralizzare il
funzionamento di tante scuole, costrette a chiudere i battenti per mancanza dei
parametri numerici imposti da Roma. E' il grido d'allarme lanciato durante il
vertice che si è svolto ieri a Piscille tra gli operatori della scuola.
I presidi, riuniti in un confronto a più voci sui problemi che incombono il
pianeta istruzione, hanno sottolineato che è sempre più difficile far
funzionare i vari istituti. Ad aggravare la situazione la riforma sul tempo
pieno alle elementari. Intanto, nei giorni scorsi si è chiuso il termine per le
iscrizioni alle superiori. A giorni saranno resi noti i dati sull'orientamento
degli studenti. Ma già da una prima proiezione, risulta ancora una volta la
netta preferenza per i licei.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)
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ASSISI / TODI /
BASTIA pag. 12 Supplenze tagliate «Con le spalle al muro» Parla il Rettore del
Convitto «SONO con le spalle al muro. In 44 anni di servizio non mi era mai
capitata una cosa simile». Parla così Rosalia Mazzara (nella foto), Rettore del
Convitto Nazionale, con annessa Scuola primaria, Secondaria inferiore e liceo
Scientifico: il problema dei soldi per le supplenze, che attanaglia tutte le
scuole italiane, anche qui non fa dormire sonni tranquilli e mobilita. «Se non
ci verranno garantiti altri fondi saremo costretti ad accorpare le classi e,
comunque, a non nominare i supplenti; devo ricordare che il dirigente paga in
solido aggiunge la professoressa Mazzara . Per quanto mi
riguarda ho scritto al ministro dell' Istruzione Gelmini, al Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Nicola
Rossi, all'Avvocatura dello Stato». TUTTO nasce dal budget' per le supplenze
cosiddette brevi o saltuarie; quest'anno è stato dato un fondo e non sono
previsti ulteriori finanziamenti; in passato era possibile, sulla base
della situazione storica degli istituti e di un monitoraggio, accedere ad
ulteriori fondi con i quali arrivare alla fine dell'anno. Quest'anno le
supplenze, se non ci saranno ripensamenti, circolari e fondi, non saranno
rinnovate; ecco allora che i genitori si stanno muovendo (anche allertando gli
organi d'informazione) in quanto preoccupati dal fatto che i figli rimangano
senza insegnanti. IN QUESTA ottica il Convitto e le sue scuole fa un po' da
paradigma della situazione che stanno vivendo migliaia di scuole in Italia. Non
a caso ieri si è svolto a Perugia un incontro di tutti i dirigenti scolastici
della regione proprio per discutere di questa vicenda che, innescata dai tagli
gelminiani', sta producendo effetti che stanno mettendo in crisi molti istituti
scolastici. «NEI GIORNI a venire conclude la Mazzara metterò al corrente
ufficialmente tutte gli organismi del Convitto e della scuole, dagli alunni, alle
famiglie, alle Rsu, al Cda e al Commissario straordinario. Se non ci saranno
delle novità non potrò rinnovare le supplenze in scadenza ad aprile e per
andare avanti sarà durissima». Maurizio Baglioni
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 12-03-2009)
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Giovedì 12 Marzo
2009 Chiudi ANCONA - Una lettera e un invito a visitare le scuole marchigiane.
L'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti, scrive al ministro Gelmini per esprimere la forte
preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli
che potranno essere apportati agli organici. La Benatti, in particolare, chiede
alla Gelmini di «valutare
la riconduzione dei tagli a livelli accettabili, in misura tale da assicurare
livelli minimi di servizio e di qualità dello studio per la popolazione
studentesca marchigiana, tenuto conto anche dell'incremento di 2.000
unità. C'è già preoccupazione - prosegue l'assessore - da parte di tutta la
comunità marchigiana, contro la riduzione degli organici nelle nostre scuole».
La Benatti, che invita la Gelmini a visitare le Marche
per approfondire le caratteristiche del sistema scolastico regionale e
confrontarsi su alcune questioni strategiche, paventa la «grave ricaduta
negativa sull'effettivo esercizio del diritto allo studio» che potrà derivare
dai tagli.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 4
Tirocinio pratico bloccato Studenti in trasferta forzata all'Asl e al centro di
Amelia UNIVERSITA' I «NODI» DI ODONTOIATRIA di CRISTINA BELVEDERE PERUGIA IL
CONSIGLIO del Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria si sta organizzando
per risolvere i problemi, che mettono a rischio il tirocinio clinico e quindi
la qualità dea formazione dei propri iscritti. Nel summit a cui hanno
partecipato ieri i rappresentanti degli studenti, alcuni docenti ordinari e lo
stesso presidente del corso di laurea Giacomo Urbani, sono state predisposte
alcune procedure, per consentire agli studenti del quinto anno di effettuare le
esercitazioni pratiche mancanti, in modo tale da arrivare alla laurea con il
necessario numero di crediti. «IL PROBLEMA è dunque in fase di soluzione
annuncia Urbani , tuttavia abbiamo altre due questioni da affrontare: la prima
è mantenere i requisiti minimi dell'Università per il numero di iscritti
dell'anno prossimo; la seconda riguarda invece l'acquisto di materiali e l'utilizzo
dell'aula manichini». Per il primo «nodo» da sciogliere, Urbani parla chiaro:
«Circa l'acquisizione dei requisiti minimi, abbiamo già sia il necessario
numero di docenti incardinati nel corso di laurea sia le aule disponibili. Il
problema restano le poltrone odontoiatriche, sui cui far effettuare il
tirocinio clinico agli studenti. La normativa in vigore prescrive infatti che a
Odontoiatria ci sia un "riunito" (poltrona tecnica) per ogni studente
iscritto al primo anno. Ma anche a questo stiamo ponendo rimedio». Urbani
ribadisce infatti che sono in fase di acquisizione quattro poltrone
odontoiatriche e che, durante il consiglio del corso di laurea svoltosi ieri,
«in attesa di ulteriori strutture per il tirocinio, utilizzeremo quelle
dell'Asl o quelle del Centro "Victoria Regia" di Amelia», a cui si
rivolgono per le cure dentali anche gli ospiti della
Comunità Incontro di don Pierino Gelmini. In totale, dunque, con questa strategia, il corso di laurea
riuscirebbe ad arrivare al numero minimo di 15 "riuniti" previsto
dalla legge per mantenere in vita questo indirizzo universitario. URBANI
TUTTAVIA ricorda alla Regione la necessità di «accelerare i tempi per attivare
la convenzione con l'Università», convenzione senza la quale l'attività
medica e clinica svolta nell'ateneo viene di fatto paralizzata. Non tutto però
sarebbe filato liscio nel summit del corso di laurea: i rappresentanti degli
studenti si sarebbero infatti astenuti dalla firma del verbale relativo alle
decisioni assunte in merito all'utilizzo dell'aula manichini e all'acquisizione
dei materiali di consumo. In altre parole, al tavolo di discussione i ragazzi
avrebbero palesato dubbi sul numero di poltrone odontoiatriche funzionanti e
sulla disponibilità di fondi per consentire il tirocinio clinico. Non avendo
ben chiara la situazione, i rappresentanti degli studenti avrebbero quindi
preferito non votare né a favore né contro. Di qui la scelta dell'astensione.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
SAN BENEDETTO pag.
11 di Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, diri...
di Pasquale Bergamaschi LA LETTERA dell'ingegnere Giovanni Ortenzi, dirigente
del Servizio di Edilizia Scolastica e del Patrimonio Edilizio della Provincia Picena,
ha centrato l'obiettivo. Sottolineando all'oggetto, Ennesimi problemi
operativi', il difficile rapporto con il dirigente dell'Istituto professionale
di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione (Ipssar), il dottor
Giovanni D'Angelo, l'ing. Ortenzi aveva chiamato in causa il gotha' della
pubblica istruzione: dal ministro Gelmini al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, il dottor Izzo e
al collega provinciale, il dottor Discenza. Come dire: intervenite perché le
cose non vanno bene per niente. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha
risposto in tempi rapidissimi, inviando alla sede dell'Ipssar un dirigente
tecnico', o come è d'uso comune, un ispettore' dell'Ufficio scolastico
regionale che sovrintende a tutte le scuole delle Marche. Che ha iniziato a
verificare se le accuse del dirigente provinciale sono vere o meno. Sembra che
i distinguo' dell'ing. Ortenzi stanno avendo un riscontro concreto. Come
quando, allora dirigente del II° Circolo Didattico, il dottor D'Angelo finì nel
mirino del dirigente del Comune di San Benedetto, l'ing. Mario Laureati, per la
gestione dei plessi scolastici di via Colleoni e di via Alfortville. «Impediva
l'accesso ai dipendenti comunali per i controlli sui locali, teneva chiuse
delle aule senza giustificazione, pretendeva rimborsi di lavori non autorizzati
dall'Amministrazione comunale ricorda l'ing. Laureati insomma gestiva la scuola
pubblica come una scuola privata, come se fosse casa sua, a dispetto delle
proteste dei genitori degli alunni». TORNANDO a bomba, il clima all'Ipssar è
decisamente cupo e la conferma che il rapporto tra il dirigente scolastico e
l'organigramma dell'Istituto non è idilliaco arriva dall'ulteriore dato
negativo. Lunedì scorso, alla scadenza del termine per la presentazione delle domande
di trasferimento, più di 40 docenti hanno anticipato il basta' con l'Ipssar. In
modo sofferto «perché dopo aver lavorato per tanti anni e con impegno nella
scuola che dovrebbe valorizzare la professionalità nel settore turismo e della
ristorazione, non ci sentiamo più garantiti nel lavoro quotidiano». Della
serie: come per la Provincia Picena, il rapporto con il dottor D'Angelo non va.
Sarà proprio così? Non resta che attendere la sentenza' dell'ispettore
scolastico.
( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-12 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Stop ai supplenti. «Non abbiamo più fondi» Lettera della preside
della media «Paolo Sarpi» a quattro prof precari. La rabbia dei genitori:
insegnamento a rischio «Ormai i presidi non chiamano più per le sostituzioni di
breve periodo». I genitori degli alunni: penalizzati Lettera a quattro
professori. «Non avendo la copertura finanziaria necessaria, mi vedrò
costretta, mio malgrado, a non prorogare il contratto in essere, a meno di
avere risposte chiare prima della scadenza dello stesso». Soldi finiti,
supplenti a casa. A scriverlo, malvolentieri, «non potendo fare altro», è Nadia
Maggioni, preside dell'istituto comprensivo «Paolo Sarpi» di via Buozzi, a
Settimo Milanese. Poche righe a quattro docenti precari della media per
avvertirli che i soldi sono finiti. E dunque, è ora di dire addio al lavoro in
classe. La comunicazione ufficiale è datata 5 marzo: «I fondi per le supplenze
dell'anno 2009 assegnate alla nostra istituzione scolastica ammontano a 18.935
euro. Con l'aumento previsto del 50 per cento, la cifra totale disponibile è di
28.405 euro». Non abbastanza. E qui arriva la doccia fredda: «Purtroppo tale
cifra verrà esaurita a breve, ho inviato lettere al
ministro Mariastella Gelmini, al provveditore, Antonio Lupacchino, e al direttore scolastico
regionale, Annamaria Dominici, per sapere se è possibile superare tale cifra a
seguito di ulteriori assenze. Non ho avuto risposte». Da qui l'amara
conclusione: «Se le cose non cambiano, sarò costretta a non prorogare il vostro
contratto». Fine del rapporto di lavoro. «In teoria avrei dovuto
insegnare fino a giugno - spiega una dei "licenziandi" — ma visto che
il mio contratto viene rinnovato ogni due mesi e che quello in corso scade tra
qualche giorno, il mio futuro è segnato». Stesso destino per gli altri tre
colleghi. «La dirigente ci ha spiegato che la copertura finanziaria è esaurita,
che con i soldi assegnati dal ministero si poteva arrivare fino a oggi (ieri
per chi legge, ndr) e quindi non c'è più niente da fare». Fin qui gli adulti. Ma
i ragazzi? «Saranno affidati ai docenti di ruolo. A turno». Tradotto: ogni prof
destinerà qualche «spezzone» alle classi rimaste senza supplente. «Ma così la
continuità didattica viene meno» si lamentano i genitori. «I nostri figli
meritano un docente a tempo pieno». Soldi finiti, supplenti a casa. Anche se
sostituiscono colleghi in maternità, anche se il titolare di cattedra non
tornerà fino a settembre. «è clamoroso — commenta basita Rita Frigerio,
segretaria di Cisl scuola Milano —: bisogna trovare subito una soluzione».
Anche perché «la salvaguardia del posto di lavoro è fondamentale. Capirei se
tornasse il titolare, ma se il posto c'è non ci sono scuse». Quanto poi ai
fondi per le supplenze, la sindacalista ammette: «La situazione è grave: ormai
i presidi non chiamano più per le sostituzioni di breve periodo ». Secondo un
calcolo della Cisl, ogni istituto milanese dovrebbe ricevere dal ministero
dell'Economia una media di centomila euro. Lo sa bene Roberto Proietto, preside
del liceo scientifico Bottoni: «Non abbiamo ancora capito come usciremo da
queste sabbie mobili ». Perché «noi spendiamo molto di più di quello che ci
hanno promesso». Ecco il problema: «Qualunque sia la cifra in arrivo, non sarà
mai sufficiente per coprire tutte le sostituzioni». E allora? «Tra poco dovremo
dire ai supplenti: vi convochiamo, ma non vi paghiamo». Annachiara Sacchi
( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-12 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE ISTITUTO BESTA Appello dei docenti: la preside rimanga
Non mandate via la preside. Anche se ha raggiunto i limiti di età. A chiederlo
è il personale docente e non docente dell'Istituto superiore «Fabio Besta» che in una lettera ai ministri Gelmini e Brunetta invocano «la possibilità di prorogare di un anno il
collocamento in quiescenza dell'attuale dirigente scolastico, professoressa
Bruna Sinnone Corno». Motivo: «Nell'imminenza dei cambiamenti indotti dalla
"riforma" Gelmini,
è necessario che la scuola sia guidata da dirigenti di grande esperienza».
( da "Corriere della Sera" del 12-03-2009)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2009-03-12 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE «Banche, continuate ad aiutare le imprese» Il premier ai banchieri:
«Più fiducia, la crisi si può battere. La politica vi è vicina» Il premier a
Corrado Passera: «Per Alitalia lui e Colaninno si sono messi a capo di una
cordata di coraggiosi». A Villa Madama da Alberto Nagel (Mediobanca) a Giuseppe
Mussari (Monte dei Paschi di Siena) ROMA — «Dovete continuare a dare una mano
alle imprese. Diteci come il governo, oltre ai 12 miliardi già stanziati, può
fare qualcosa. Noi stiamo operando per fronteggiare al meglio questa crisi».
Dopo il gotha dell'industria, dopo i protagonisti del made in Italy e i
rappresentanti delle utilities, è toccato ieri sera ai primi banchieri del
Paese sedersi al tavolo con i rappresentanti di quasi tutto il governo, a Villa
Madama, per una cena dal carattere informale e soprattutto per ascoltare un
presidente del Consiglio convinto che uno scambio virtuoso di informazioni fra
esecutivo e mondo delle imprese debba avere scadenze periodiche. «Io mi ricordo
che da imprenditore vedevo il mondo della politica come un mondo distante, non
c'era un giusto collegamento. Ora, come dimostra questa cena, non è così», ha
detto in apertura dell'incontro il premier, rivolto agli ospiti. Ad ogni
tavolo, come nelle scorse occasioni, era seduto un ministro, presentato come
appartenente a «una squadra piena di uomini del fare, composta da giovani molto
capaci ». Nel salutare gli ospiti il Cavaliere si è rivolto fra gli altri
all'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, per il ruolo
svolto nella partita Alitalia: «Lui e Colaninno si sono messi a capo di una
cordata di coraggiosi, permettendo alla compagnia di bandiera di continuare a
portare il turismo in Italia». Per le banche, oltre a Passera, erano presenti
fra gli altri Corrado Faissola, presidente dell'Abi, Enrico Salza, presidente
del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, l'ad di Unicredit Alessandro
Profumo, Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, Giuseppe Mussari,
presidente di Monte dei Paschi di Siena, Alberto Nagel, ad di Mediobanca, Luigi
Abete, presidente della Bnl, Flavio Valeri, ad di Deutsche Bank, Franco
Carraro, presidente di Mediocredito Centrale. Fra gli ospiti anche i
rappresentanti del mondo delle assicurazioni: Ina, Alleanza Assicurazioni
(Sandro Panizza), Unipol, con il direttore generale Carlo Cimbri. A dare il
timbro all'incontro ovviamente l'ottimismo del capo del governo. «La crisi si
può battere — ha insistito il Cavaliere — e il nostro compito è diffondere la
fiducia, perché con il pessimismo non si va da nessuna parte, non si combina
nulla di buono». Un invito associato a quello, specifico per il mondo della
banche, a non smettere di sostenere le imprese con il credito, a fare il più
possibile il mestiere proprio degli istituti bancari, ovvero accompagnare lo sviluppo
e l'espansione del tessuto imprenditoriale italiano. In sintesi: «Dovete
continuare a dare una mano alle aziende», una responsabilità che per il premier
le banche devono sentire nei confronti del Paese, aiutando il governo in «uno
sforzo che deve essere comune» per uscire prima e meglio dalla crisi economica.
Per il governo, oltre ai ministri Giulio Tremonti, Raffaele
Fitto, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Claudio Scajola, Luca Zaia e Angelino Alfano, erano presenti
anche i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo
Bonaiuti e il segretario generale di Palazzo Chigi Mauro Masi. Marco Galluzzo
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
AGLIANA / MONTALE /
QUARRATA / SERRAVALLE pag. 11 NESSUNA famiglia ha scelto le 24 ore settimanali
di lezione (una novità intr... NESSUNA famiglia ha scelto le 24 ore settimanali
di lezione (una novità introdotta dalle legge Gelmini), fra quelle che hanno iscritto
i loro figli in prima elementare per il prossimo anno scolastico. «Le maggiori
richieste d'iscrizione riferisce la dirigente scolastica dell'istituto
comprensivo "Sestini", Angela Desideri si sono riconfermate per il
tempo pieno, di 40 ore settimanali, che per l'intero istituto sono 108,
contro 38 iscrizioni al tempo normale di 30 ore settimanali. Nessuna famiglia
ha dimostrato interesse per le 24 ore settimanali introdotte dalle legge Gelmini». Ed ecco le nuove iscrizioni alla scuola primaria
(ovvero alla ex prima elementare) nei vari plessi del comprensivo unico
"Sestini", un istituto tra i più numerosi della Toscana, con circa
1400 alunni, tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Alla scuola Rodari 66 iscrizioni al tempo pieno, con formazione di tre classi e
15 iscrizioni al tempo normale con formazione di una classe. Alla Don Milani 42
iscrizioni (2 classi) tutte a tempo pieno. Nel plesso di Catena una classe, con
23 iscritti a tempo normale. Piera Salvi
( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag.
6 di CORRADO DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa ... di CORRADO
DRAGOTTO MILANO L'ENNESIMA idea meravigliosa partorita ieri da Silvio
Berlusconi, quella, cioè, di candidare all'Europarlamento i «governatori» e i
ministri, ha stregato Roberto Formigoni. Già nel pomeriggio, infatti, il
presidente della Regione ha manifestato entusiasmo per il possibile inserimento
nel listone del Pdl. «Si tratta di un progetto splendido che io accolgo con
molto favore - ha scandito, del resto, Formigoni commentando alla Camera la
nuova proposta del Cavaliere -. Credo che la corsa per Strasburgo di
"governatori" e ministri possa essere interpretata come la
prosecuzione idelae del congresso di fondazione del Pdl. Un bagno di
democrazia, insomma, che ritengo risulti importante per tutti. Quanto
all'eventualità di rimanere in carica due anni anche all'Europarlamento... Se
uno viene eletto a Strasburgo poi va avanti. A meno di incompatibilità conclamata,
naturalmente. Non tutti nel Pdl sono d'accordo? Ognuno deve decidere per conto
suo. E, per quanto mi riguarda, accetto, sin da adesso e pure per vincere le
perplessità di quanti si sono già tirati indietro, l'invito a candidarmi
rivoltomi da premier. Quindi: tutti in pista e in lista». MA LA REGISTRAZIONE
fedele della dichiarazione rilasciata da Formigoni, che, per altro, lavora da
tempo a un suo futuro prossimo venturo da commissario europeo nel caso non
dovessero materializzarsi entro il 2010 la chiamata al Governo o la
ricandidatura per il quarto mandato al Pirellone, non può coprire il dissenso
serpeggiante in seno al Pdl. Anche perché i primi a essere preoccupati dallo
scenario della cooptazione in lista di troppo big della politica nazionale e regionale
e della prospettiva che diversi Vip, a elezione avvenuta, restino poi a
Strasburgo per due anni sono proprio gli europarlamentari uscenti. I quali, per
raccontarla tutta, hanno accarezzato per mesi il sogno di non spendere un euro
per la campagna grazie alla lista bloccata e all'abolizione delle preferenze
prospettate da Berlusconi attraverso la riforma della legge elettorale poi
limitata all'introduzione di uno sbarramento al 4%. Per poi scoprire, a tre
mesi dalla chiamata alle urne (ieri Montecitorio ha dato via libera
all'election day. Ossia l'accorpamento di Europee e Amministrative per il 6-7
giugno), gelati dalla doccia fredda di dover contendere lo scranno
a Strasburgo a pezzi da novanta come Formigoni o i ministri Sandro Bondi (Beni
culturali), Mariastella Gelmini (Istruzione), Ignazio La Russa (Difesa) e Giulio Tremonti
(Economia). E questo per circoscrivere il fenomeno della lista-civetta alla
Lombardia. Che, come si sa, fa parte, insieme con Piemonte, Liguria e Valle
d'Aosta, della Circoscrizione Italia Nord-Occidentale. MORALE? C'è da
giurare che almeno sei dei sette (alla somma manca Guido Podestà, destinato a
sfidare Filippo Penati per la presidenza di Palazzo Isimbardi e, quindi, non
troppo interessato a Strasburgo) europarlamentari del Pdl uscenti e ricandidati
abbiano già incominciato a toccare ferro.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 17 Borse
di studio e agevolazioni legate al voto in condotta SCUOLA,
BOZZA PRONTA ROMA La valutazione del comportamento concorre alla determinazione
dei crediti scolastici e dei punteggi utili (foto Fiocchi) per beneficiare
delle provvidenze in materia di diritto allo studio, come borse di studio e
agevolazioni per l'acquisto dei libri. E' quanto prevede la bozza di
regolamento sulla valutazione degli alunni messa a punto dal ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già
venerdì. Nel provvedimento si stabilisce che la valutazione del comportamento
con voto inferiore a sei
decimi in sede di scrutinio intermedio o finale in sostanza il
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA PRIMO PIANO
pag. 3 Napolitano, due giorni in città nel nome di Marco Biagi Il Presidente
trascorrerà a Modena il 18 e il 19 marzo di ROBERTO GRIMALDI FERVONO i
preparativi per l'imminente visita in città del Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato non si tratterrà a Modena per un solo
giorno, come annunciato in un primo momento: la visita durerà infatti due
giorni, mercoledì 18 e giovedì 19 marzo. Tutto ovviamente verterà sulle
iniziative di commemorazione del professor Marco Biagi, il giuslavorista
docente dell'universtià di Modena, assassinato dalle Brigate Rosse a Bologna
nel
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA PRIMO PIANO
pag. 3 Il Carlino premia le associazioni ispirate al giuslavorista DURANTE IL
CONVEGNO DI DIRITTO DEL LAVORO ALL'AUDITORIIUM, GIOVEDI' LA CONSEGNA DI
SPECIALI RICONOSCIMENTI MAESTRO Il professor Marco Biagi è stato assassinato a
Bologna dalle Brigate Rosse il 19 marzo del 2002. Quel giorno rientrava da
Modena, dove lavorava come docente alla facoltà di Economia VERRA' aperta
un'apposita finestra, giovedì 19 marzo, durante il convegno dal titolo
«Produttività, investimento nel capitale umano e occupazione giovanile»:
intorno alle 11,40 infatti, verrà consegnato il premio Marco Biagi - Il Resto
del Carlino per la solidarietà sociale' (giunto alla terza edizione) alle
associazioni che la commissione ha ritenuto di scegliere per la loro capacità
di mettere in pratica le idee del giuslavorista bolognese. Alla cerimonia di
premiazione, che si svolgerà all'auditorium della Fondazione Biagi,
parteciperanno il direttore di Qn e Il Resto del Carlino Pierluigi Visci e il
vice direttore Pierluigi Masini. Sarà presente anche Marina Orlandi Biagi,
vedova del giuslavorista, che in questi mesi ha collaborato
a stretto contatto con Paola Reggiani Gelmini per l'organizzazione del Premio. Sulle 33 associazioni
segnalate, verranno premiate le prime tre classificate secondo un'apposita
commissione. La quarta classificata riceverà uno speciale riconoscimento, e
sono previste particolari menzioni per altre tre. Poi, nel pomeriggio,
la cerimonia di premiazione continuerà nella sede bolognese del Resto del
Carlino in via Mattei, dove saranno presenti i rappresentanti delle 33
associazioni selezionate e i membri della commissione giudicatrice. Ne fanno
parte , oltre al direttore del Resto del Carlino Pierluigi Visci, che la
presiede, Luigi Montuschi, ordinario di Diritto del Lavoro dell'Università di
Bologna; Paola Monari, prorettore dell'Alma Mater e monsignor Stefano Ottani.
La commissione ha deciso di distribuire quest'anno 40.500 euro suddivisi fra i
tre premi principali, un riconoscimento e le tre menzioni speciali. Una dotazione
economica importante, aumentata di oltre 10mila euro rispetto alla prima
edizione del 2007. Quest'anno la cerimonia conclusiva del 19 marzo vivrà un
significativo momento di novità: verrà infatti consegnato un attestato a tutte
le realtà operanti nel sociale candidate al Premio (più che raddoppiate
rispetto al 2007). E proprio per questo motivo la giuria ha deciso di rendere
già noti per la prima volta i nomi delle associazioni segnalate, anche quelle
escluse dai premi principali. Per l'occasione, oratore ufficiale della
cerimonia sarà il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. r. g.
( da "Corriere del Veneto" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-03-12 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Ateneo, straordinari gratis per i prof E Scienze taglia la pulizia
dei bagni Allarme fondi, i presidi costretti a risparmiare. L'appello al
governo Giacobazzi: «Dimezzata anche la pulizia degli uffici». Lombardo: «Siamo
virtuosi, i fondi vanno assegnati per merito» VERONA — All'Università di Verona
scattano i primi tagli. Per risparmiare, la facoltà di Scienze è stata
costretta a ridurre i turni di pulizia di bagni e uffici. Non solo: a partire
dal prossimo anno accademico, ai docenti non verranno più pagate le
«straordinarie». In pratica, i vertici della facoltà si sono ritrovati
costretti a invitare i professori a fare volontariato. «Tagli alle pulizie» I
timori per le previsioni di bilancio, stando alle quali nel
( da "Corriere del Veneto" del 12-03-2009)
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Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-03-12 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Contro-cerimonia Gli studenti protestano con pentole e mestoli
VERONA — è la vigilia dell'inaugurazione dell'anno accademico: ma per farsi
sentire da tutta la platea in ascolto nell'aula magna dell'Università, i
docenti e il rettore questa volta dovranno alzare la voce. Perché fuori,
separati solo da vetrate, gli studenti del «Presidio permanente universitari veronesi»,
davanti all'aula magna, si armeranno di pentole e mestoli, dando avvio a una
rumorosa protesta, in realtà iniziata da mesi, quando ancora sul tavolo c'era la riforma del ministro Gelmini, che ancora non hanno digerito. Con il motto «noi la crisi non
la paghiamo», l'appuntamento, per loro, è concomitante all'inaugurazione,
domani alle 9,30. «Ciò che accadrà all'interno dell'aula magna è una farsa.
Dato che c'è crisi, perché anche Verona non segue le orme di Venezia, che ha
deciso di inaugurare il nuovo anno accademico on line?», provoca Jack
Salbego, uno dei componenti del Presidio, riferendosi alla cerimonia di domani
con le autorità. Ma gli studenti tirano in ballo anche altre questioni: dal
futuro della caserma Passalacqua, all'aula loro tolta e che fino a Natale hanno
autogestito, all'Aquis (l'associazione degli atenei virtuosi) cui il nostro fa
parte, e che gli studenti del presidio giudicano una «logica discriminante».
«Venerdì questo disegno sarà inscenato in una rappresentazione grottesca quale l'inaugurazione
dell'anno accademico – si legge in un comunicato del Presidio degli studenti -.
Saremo lì per mostrare l'Università che coscientemente non accetta e non
partecipa a questa farsa. Non c'è nessun anno accademico da inaugurare, non c'è
niente da festeggiare e qui come a Torino, Roma, Bologna, Pisa, Trento, Genova,
Alessandria e Padova, gli studenti si riprenderanno spazi e parole che si
vorrebbero loro negare». Anna Martellato
( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
I COMMENTI pag. 11
GLI OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra scuola
da... GLI OLTRE 650mila studenti stranieri che affollano le aule della nostra
scuola danno lavoro a quasi 60mila insegnanti italiani. Il sistema scolastico
italiano occupa infatti 9 docenti ogni 100 alunni rispetto alla media di
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE MARCHE pag.
15 «Preoccupata per i tagli» La Benatti scrive alla Gelmini L'ASSESSORE all'Istruzione delle
Marche Stefania Benatti ha inviato al ministro Maria Stella Gelmini una lettera per esprimere «forte
preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico in relazione ai tagli
che potranno essere apportati agli organici della scuola». La Benatti
chiede al ministro di «valutare con attenzione tutte le questioni»
socio-economiche della comunità marchigiana e «la riconduzione dei tagli a
livelli accettabili secondo la capacità di assorbimento e di sostenibilità del
sistema regionale, comunque in misura tale da assicurare livelli minimi di
servizio e di qualità dello studio per la popolazione studentesca marchigiana,
tenuto conto anche dell'incremento, pari a 2000 unità».
( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
CULTURA &
SOCIETA' pag.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA'
pag. 5 «Lasciateci la preside Sinnone» Dal Besta l'appello del personale
LASCIATECI la preside. L'appello, ai ministri Gelmini e Brunetta e al direttore
regionale Dominici, viene dall'Istituto superiore "Besta", diretto
(da oltre 20 anni) da Bruna Sinnone. Docenti e non docenti chiedono che alla
preside sia concesso di rinviare di un anno il pensionamento, in segno di
apprezzamento per il suo operato, ma anche nella convinzione che, così,
sarà più facile trovare un successore adeguato, evitando un periodo di
reggenza.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
BAGNO A RIPOLI /
FIESOLE / IMPRUNETA pag. 25 di CLAUDIO CONTRAFATTO LA
COMUNITÀ Incontro di don Gelmini per il recuper... di CLAUDIO CONTRAFATTO LA COMUNITÀ Incontro di
don Gelmini per il recupero
dei tossicodipendenti, situata nella casa canonica della parrocchia di San
Lorenzo a Montisoni dell'Antella, uno dei poggi più panoramici della Toscana,
ha chiuso i battenti lo scorso 3 marzo. Sorta nel 1991 per la forte
volontà del parroco dell'epoca, don Renato Fissi, per molti anni ha viaggiato
al completo con oltre 12 ospiti sempre presenti che si autogestivano con
l'ausilio della Comunità ma anche con la simpatia e l'aiuto di molti antellesi.
In questi ultimi anni, le presenze erano calate vistosamente e la grande casa
canonica ristrutturata all'inizio degli anni '90 con le braccia dello stesso
don Renato che non a caso veniva chiamato "muratore di Dio", dava
alloggio in media a quattro giovani tossici all'anno. "I tempi erano in
rapida evoluzione . racconta l'attuale parroco supplente della chiesa di San
Lorenzo, don Giovanni Martini che cura le anime di Santa Maria dell'Antella e
di Montisoni Vivere in Comunità non era esercizio leggero; la disciplina
imposta da don Gelmini era severa e implicava qualche
rinuncia. Per molti giovani afflitti dalla dipendenza non solo degli
stupefacenti ma anche dell'alcol, vivere con delle restrizioni che andavano da
una dieta salutare all'isolamento della Comunità non era facile e, tutto
sommato, era più agevole ottenere una dose di metadone al più vicino
Sert." Le vicissitudini giudiziarie dello stesso don Gelmini
e la forte espansione delle sue Comunità hanno fatto il resto. La stessa casa
non era più in buono stato di manutenzione. La chiesa di San Lorenzo è stata
costruita nell'XI secolo dentro le mura di un castello ancora più antico. Con
molta buona volontà e pochi mezzi era stata ristrutturata prima dal gruppo
barellieri e donatori di sangue del Corpo dei Vigili Urbani di Firenze che la
usavano anche per assistere i disabili, poi ancora da don Fissi aiutato dai
giovani ospitati e da volontari dell'Antella. Ma il tempo e la mancanza di una
adeguata manutenzione hanno fatto un sacco di danni: buchi nel tetto, solai in
parte sconnessi, pavimenti divelti che oggi rendono l'immobile a forte rischio
sicurezza. Con l'uscita degli ultimi assistiti le sorti della casa si fanno
ancora più incerte. Lasciarla nelle condizioni attuali significa condannarla ad
un rapido deterioramento. Ma esiste anche il rischio che diventi rifugio
pericoloso per diseredati e clandestini. Il parroco di S. Maria dell'Antella,
invece, sarebbe disposto a prenderla in carico per destinarla a coppie di
giovani sposi o di famiglie sotto sfratto. Però c'è il problema delle
ristrutturazione che richiede un impegno finanziario non di poco conto, un
particolare questo che affligge don Giovanni visto che la sua parrocchia non
nuota nell'oro. Alla Curia fiorentina, proprietaria dell'immobile, l'ardua
sentenza.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
BOLOGNA CRONACA pag.
11 Il patrocinio della Gelmini Premio Biagi: c'è l'appoggio
del ministero dell'Istruzione A UNA SETTIMANA esatta dalla cerimonia conclusiva
arriva un altro sigillo al Premio Biagi - il Resto del Carlino per la
solidarietà sociale'. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della
ricerca, Mariastella Gelmini, ha
infatti concesso il patrocinio del dicastero alla nostra iniziativa. Quello
della Gelmini è l'ultimo
appoggio in ordine temporale al Premio Biagi ed è particolarmente significativo
proprio perché viene dal mondo dell'istruzione. La notizia del patrocinio del
ministro Gelmini è stata
data al nostro direttore con un telegramma firmato dal capo di gabinetto del
ministro, l'avvocato Vincenzo Nunziata. INTANTO entra sempre più nel
vivo la macchina organizzativa della cerimonia del 19 marzo, giorno del settimo
anniversario dell'uccisione di Marco Biagi. L'oratore ufficiale sarà il
ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Quest'anno ed è una novità saranno
consegnati gli attestati a tutte le associazioni (sono 33) che sono state
candidate. La commissione ha già scelto i vincitori, ai quali saranno
distribuiti complessivamente contributi per 40.500 euro.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cividale. Proteste
fra i genitori degli alunni alla Manzoni e a Rualis, intanto si registra
un'impennata di domande per l'orario prolungato Scuole, a rischio le classi con
il tempo normale Solo 14 famiglie hanno richiesto l'iscrizione alle lezioni con
orario antimeridiano CIVIDALE. Nessuna prima elementare a tempo normale - con
uscita, cioè, all'ora di pranzo - a Cividale: le esigenze delle famiglie,
sempre più orientate verso l'opzione della settimana corta con orario
prolungato, hanno determinato una situazione in base alla quale, allo stato,
per l'anno scolastico 2009/10 non parrebbe possibile la costituzione nemmeno di
una classe prima "tradizionale", ovvero, appunto, con frequenza da
lunedì a sabato in orario antimeridiano. La notizia è emersa un paio di sere
fa, durante un incontro promosso dalla Direzione didattica presso le elementari
Manzoni. I genitori che avevano chiesto il tempo normale si sono trovati di
fronte ad una panoramica poco confortante: le iscrizioni di quest'anno, alle
scuole Manzoni, non raggiungono il quorum (26 unità) per la costituzione di due
prime, come avvenuto finora; a prescindere da ciò, le domande per il tempo
normale (appena 9) sono inferiori al minimo previsto per la formazione di una
classe (10 alunni). Alle Tomadini di Rualis, invece, solo 5 genitori avevano
scelto il tempo normale. La prospettiva, al momento, sarebbe insomma questa:
due classi prime a Rualis (una a tempo pieno e la seconda con tre rientri
settimanali) e una, a tempo pieno appunto, alle Manzoni. Il malcontento di chi
voleva per i propri bambini una frequenza solo mattutina è dunque inevitabile:
una possibile soluzione sarebbe stata quella della "confluenza" alle
Manzoni dei 5 allievi interessati al tempo normale a Rualis, ma l'accordo, per
ora, non è stato raggiunto. Del caso si sta interessando l'assessore
all'istruzione Stefano Balloch, che ha presenziato alla riunione di cui si è
detto e che a brevissimo prenderà contatti con il Provveditorato agli Studi di
Udine. «I numeri, del resto - commenta Balloch -, parlano chiaro: in una città
di quasi 12 mila abitanti appena 14 famiglie chiedono il tempo normale. Di un
tanto le istituzioni scolastiche e l'assessorato all'istruzione dovranno tenere
conto, per il futuro. Già lo scorso anno, peraltro, c'erano state grandi
difficoltà per l'attivazione di una classe a tempo normale». All'impennata di
richieste per l'orario prolungato si affianca un ulteriore boom, quello delle
iscrizioni al Convitto nazionale Paolo Diacono (dove sono state formate due
classi prime, entrambe a tempo pieno), cui fa da contrappeso, appunto, il
crollo delle domande di ammissione alle Manzoni. La spiegazione
va ricercata nel clima di incertezza diffusosi post approvazione del decreto Gelmini: i mille interrogativi destatisi
sulle sorti del tempo prolungato, addirittura sulla sua stessa riproposizione,
hanno infatti "dirottato" moltissimi genitori, a Cividale, verso
l'iscrizione dei bambini al Convitto, dove era stato garantito che il sistema
precedente non avrebbe subito modifiche. Lucia Aviani
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca di Cagliari
Pagina 1018 La testimonianza. Un genitore spiega il perché delle sue scelte
«Per mia figlia 40 ore e maestro unico» La testimonianza.. Un genitore spiega
il perché delle sue scelte --> «Ho scelto le 40 ore e voglio anche il maestro
unico». Il coro dei no sarà pure prevalente ma, a dispetto dei sondaggi e delle
previsioni anti-riforma, cominciano a spuntare anche i primi sì a sostegno
dell'unico insegnante che dal prossimo anno manderà in soffitta il modulo dei
tre docenti. Ad annunciare il suo sì, facendosi portavoce «di tanti miei amici
e conoscenti», è il genitore di una bimba che a settembre frequenterà la prima
elementare. Si chiama Patrizio Carboni e spiega così la sua scelta: «Per mia
figlia ho scelto le 40 ore e non per questo sono contrario al maestro unico,
anzi posso dire che approvo pienamente ciò che il ministro sta facendo
considerando il fatto che se andiamo a leggere il provvedimento 137 del 2008
vediamo che prevede sì il maestro unico ma con l'ausilio di altri insegnanti
specifici per l'inglese e l'informatica per i quali il numero di ore sarà
incrementato rispetto alla situazione attuale». «La vera ragione per cui la
tendenza è quella di scegliere le 40 ore non è la contrarietà al maestro unico,
con cui siamo cresciuti tutti abbastanza bene, ma più semplicemente la
richiesta di un maggior aiuto da parte delle famiglie dove oggi entrambi i
genitori lavorano e necessitano di una maggiore collaborazione esterna per
gestire gli orari scolastici». Certamente chi scrive è un
padre che vuole quel tempo pieno che, a sentire i contestatori della Gelmini, sarà fatto a pezzi. Il genitore
dà però fiducia al ministro, a patto che «le promesse non siano il solito
proclama utile solo a effettuare tagli indiscriminati: un eventuale successo
avrebbe una ricaduta positiva su tutto il governo Berlusconi».
( da "Sestopotere.com" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Tagli alla scuola?
Appello Regione Marche al Governo (12/3/2009 10:26) | (Sesto Potere) - Ancona -
12 marzo 2009 - L'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti ha
indirizzato al Ministro della Pubblica Istruzione, Maria
Stella Gelmini, una lettera
per esprimere una forte preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico
in relazione ai tagli che potranno essere apportati agli organici della scuola.
La lettera contiene la richiesta al Ministro di 'valutare con attenzione tutte
le questioni' socio-economiche della comunita` marchigiana e 'la
riconduzione dei tagli a livelli accettabili secondo la capacita` di
assorbimento e di sostenibilita` del sistema regionale, comunque in misura tale
da assicurare livelli minimi di servizio e di qualita` dello studio per la
popolazione studentesca marchigiana, tenuto conto anche dell'incremento, pari a
2000 unita`.' 'C'e` gia` preoccupazione ' si legge nella lettera ' da parte di
tutta la comunita` marchigiana, dagli amministratori locali, ai sindacati, alle
famiglie, vissuta con senso di disorientamento e manifestata con diverse
iniziative, contro la riduzione degli organici nelle nostre scuole, ma i timori
piu` forti esistono per i tagli in previsione. Si organizzano mobilitazioni e
manifestazioni di vario genere finalizzate a mantenere livelli accettabili e
rispondenti ai bisogni dei territori.' La lettera descrive dettagliatamente la
situazione della scuola marchigiana e affronta alcune questioni nodali, legate
sia al dimensionamento scolastico, sia all'inserimento sociale di alunni
stranieri e di alunni disabili, in costante aumento annuo, sottolineando tra
l'altro le peculiarita` geo-morfologiche del territorio marchigiano,
caratterizzato da una forte differenza tra la costa e la zona collinare-montuosa.
'Una realta` particolarmente critica per i difficili collegamenti, la bassa
densita` di popolazione e un elevato rischio di abbandono scolastico.'
L'assessore, ricordando che i tagli peserebbero molto di piu` su queste zone,
sottolinea anche che tali territori sono gia` stati penalizzati dai pesanti
eventi sismici che hanno distrutto interi paesi. ' Nel tempo sono state
ricostruite case e scuole che oggi rappresentano un motivo di orgoglio per
l'intera regione. Piccole scuole ubicate in piccoli paesi, ma dall'enorme
valore dal punto di vista della coesione sociale: un presidio contro lo
spopolamento e il degrado, un'opportunita` imperdibile di cultura e istruzione
indispensabile.' Al Ministro, che e` stato invitato a visitare le Marche per approfondire
le caratteristiche del sistema scolastico regionale e confrontarsi su alcune
questioni strategiche, Stefania Benatti fa presente che - oltre ad aver gia`
provveduto alla riduzione di 5 autonomie scolastiche e aver istituito 5 centri
di educazione per gli adulti senza oneri a carico dello Stato- si verifica
anche una mobilita` scolastica molto marcata verso la nostra regione, pari
circa a 3000 studenti nell'anno scolastico 2007/2008 nelle scuole di II grado,
dati riscontrabili grazie all'anagrafe regionale degli studenti. Nella lettera
viene anche affrontato il problema della recessione e della chiusura di
numerose piccole e medie imprese 'nerbo dell'economia regionale', che hanno
portato a livelli preoccupanti l'indice di impoverimento delle famiglie
marchigiane. ' Colpire ulteriormente il mondo scolastico - si afferma nella
lettera- aggravera` una gia` pesante situazione con una grave ricaduta negativa
sull'effettivo esercizio del diritto allo studio.'
( da "Avvenire" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 12-03-2009
PUBBLICA ISTRUZIONE Il provvedimento potrebbe essere presentato domani in
Consiglio dei ministri Crediti e aiuti allo studio «legati» alla condotta In arrivo nuovo regolamento sul voto
DA MILANO ENRICO LENZI I l «5» in condotta non solo
metterà a rischio la promozione, ma influirà anche sull'assegnazione dei
crediti scolastici e persino sui punteggi utili per beneficiare del diritto
allo studio. È una delle novità che prevede la bozza di regolamento sulla
valutazione degli alunni, che il ministro della Pubblica
Istruzione Mariastella Gelmini dovrebbe presentare in Consiglio dei ministri nella riunione di
domani. Si tratta del terzo intervento del ministero su questo tema da quando
il ministro ha deciso di ripristinare il voto di condotta
dopo un decennio di sospensione. Il nuovo regolamento dovrebbe fare chiarezza
anche in vista degli scrutini finale e all'indomani dei dati relativi
agli scrutini di metà anno, che hanno evidenziato come vi siano oltre 34mila
studenti che hanno un «5» nella casella relativa alla valutazione del comportamento.
E per poco più di 8mila di loro si tratta dell'unica insufficienza. Ecco allora
questo regolamento che, nei 14 articoli di cui è composta la bozza da
trasformare in provvedimento ufficiale, indica procedure e criteri di
valutazione, ribadendo comunque che la valutazione dello studente «ha per
oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo» . L'insufficienza potrà scattare, secondo le
anticipazioni sulla bozza di regolamento, quando allo studente si può attri-
buire la responsabilità delle violazione previste dallo Statuto degli studenti,
che a sua volta già sanziona questi comportamenti prevedendo anche la
sospensione ( «l'allontanamento dalle lezioni» ) degli studenti responsabili di
gravi atti. Del resto già il decreto ministeriale del 16 gennaio scorso parlava
espressamente della violazione delle norme previste dallo Statuto degli
studenti come causa di una insufficienza nel voto di condotta, affidando al consiglio di classe la decisione
finale sul voto in pagella.
Agli istituti, il regolamento in arrivo, affiderebbe anche il compito, in nome
dell'autonomia scolastica il compito di inserire già nel piano dell'offerta
formativa iniziative che favoriscano la valorizzazione dei comportamenti
positivi e la prevenzione degli atteggiamenti negativi. Il richiamo è al tanto
invocato «patto educativo» che le scuole dovrebbero sottoscrivere insieme alle
famiglie degli studenti, proprio con l'obiettivo di fissare regole e norme da
rispettare nell'impegno scolastico e nella vita della comunità scolastica
stessa. Un «patto» che il ministro Gelmini ha più
volte invocato e promosso parlando della valutazione del comportamento e della
lotta al bullismo. E il contatto con le famiglie potrebbe arrivare a utilizzare
anche i moderni strumenti tecnologici: Internet e sms sui cellulari dei
genitori. Non sarebbe una novità assoluta, visto che ci sono già istituti che
hanno il registro di classe on line o informano dell'assenza degli studenti
quando queste raggiungono un certo tetto. E anche su questo punto il ministro
della Pubblica Istruzione si era detta, nelle scorse settimane, favorevole
all'introduzione più diffusa. Una novità ci sarebbe anche per quanto riguarda
l'esame di terza media. Dallo scorso anno è stata introdotta la prova nazionale
preparata dall'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione del sistema
scolastico. La bozza di regolamento prevederebbe che alla valutazione
conclusiva dell'esame concorra anche l'esito della prova scritta nazionale, che
lo scorso anno ebbe più un carattere di rilevazione delle competenze raggiunge
dagli studenti di terza media su tutto il territorio nazionale. Anche per
l'ammissione all'esame finale delle medie, lo studente dovrà avere la
sufficienza in tutte le materie, compreso il voto di condotta e quello di educazione fisica. Resta ora l'attesa
di conoscere il testo definitivo che il Consiglio dei ministri emanerà. Un
testo atteso soprattutto dai docenti, che hanno richiesto regole chiare
nell'applicazione delle norme sulla valutazione del comportamento. Il «5» sarà
assegnato dal consiglio di classe per gravi violazioni. Verso il sì agli sms
alle famiglie
( da "Affari Italiani (Online)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
"Per colpa di
Fini il governo va sotto". Svelati gli umori dei deputati del Pdl Giovedí
12.03.2009 12:50 Gelmini e Prestigiacomo sembravano sorelline: sfoggiavano pantalone
scuro, camicia chiara e golfino scuro a V, carine. La Carfagna in tailleur
scuro, la Carlucci in tailleur grigio, l'Aprea in bianco e la Moroni in nero,
la brianzola Mosca con un tacco di nonsoquanticentimetri e la piacentina De
Micheli avvolta nel color castagna. Sfavillanti come sempre l'onorevola
Livia Turco, di rosa vestita (tessuto della giacca, con tutto il rispetto,
forse sottratto alla linea-bagno della Bassetti) e la saltellante collega
Giovanna Melandri di fucsia vestita (colorino forse suggerito, con tutto il
rispetto, dai lavoratori Anas che asfaltano di notte). Dulcis in fundo la
vecipresidente Rosy Bindi, giacca grigia, grigia, grigia... Grigia come a volte
sembra l'aula di Montecitorio, fortuna che fuori c'è il mondo. E il mondo degli
Arancini Padani poi è tutto particolare: chi altri può raccogliere intorno allo
stesso tavolo (mediatico) Monica di Milano, che su Facebook si definisce
"libera, democratica, ecologista e di sinistra" e Angelo di Biassono,
più volte sindaco leghista. Giuseppe di Caltanissetta, siculo-leghista
difensore delle ronde e Antonella, berlusconiana di ferro e arancinista
d'acciaio. Alfredo, presidente della Croce Ambrosiana del 118 milanese e Gloria,
ventenne di Capo di Ponte. Il calabro-bresciano Giuseppe, operaio padano e
Maria Luisa di Arona. Franco, direttore editoriale di Teramo e Daniele di
Broni. Marika di Lecco ed Andrea e Giuseppe di Camogli, l'uno agente
immobiliare, l'altro illustrissimo cuoco. E poi Daniele di Broni, Aimone di
Bergamo, Ezio di Predazzo, per finire alla grande con il Pub Hosteria "La
Magnolia" di Mezzegra, sul Lac de Comm, solo alcuni fra gli ultimi Amici
degli Arancini Padani manifestatisi su Facebook. < < pagina precedente
pagina successiva >>
( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
l'intervista
Salvatore S. Nigro «La provincia del degrado» «Per paura di esserlo l'Italia è
diventata un Paese provinciale, dove l'italiano è l'unica lingua straniera che
non viene più insegnata. La riforma Gelmini? Traduce il modello americano in
dialetto napoletano. Catania? Ci torno spesso, ma non è più la periferia d'Europa
dove mi sono formato: città di grandi pulsioni intellettuali, senza senso né
rispetto della propria storia, il suo universo culturale è la vista dal
campanile»
( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
un giovane a
giudizio Danneggiò l'auto della ex e minacciò un poliziotto
Non si placa la protesta contro la riforma scolastica del ministro Gelmini. Sono state, infatti, annunciate
altre manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi giorni. Il comitato
precari della scuola della provincia ha infatti annunciato per mercoledì
prossimo un sit-in davanti agli uffici dell'ex Provveditorato agli studi di via
Nino Martoglio con inizio alle ore 9,30. Alla manifestazione di
protesta, che si svolgerà in contemporanea alle iniziative su scala nazionale
indette dalla Cgil e dal sindacato autonomo Gilda, è stata comunicata la
partecipazione anche di una folta schiera di insegnanti. I manifestanti
chiederanno un incontro con il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale
Antonio Gruttadauria al quale vorranno esporre i motivi della protesta che si
concretizzano nella trasparenza sulle nomine a tempo determinato e
indeterminato dei docenti e del personale Ata, e nell'assunzione di tutti i
precari. Anche l'esecutivo provinciale Cobas-Scuola ha comunicato che è
«ripartita con i sit-in della rete nazionale dei precari davanti agli uffici
scolastici provinciale la contestazione contro i tagli del Governo e il disegno
di legge Aprea che pende sempre più corpo». «La situazione delle scuole
italiane - afferma il prof. Lirio Scarciotta dell'esecutivo provinciale
Cobas-Scuola - è infatti destinata a diventare drammatica con migliaia di
lavoratori precari, aule sovraffollate, diffuse violazioni del diritto allo
studio degli alunni disabili, inagibilità di numerose strutture scolastiche;
per questo i precari chiedono il ritiro della legge 133, del disegno di legge
Aprea e l'assunzione dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e
disponibili». Il sindacato Cobas-Scuola chiede che «gli uffici scolastici
provinciali pubblichino le proiezioni dei tagli previsti dalla legge 133 sulle
diverse scuole, sulle varie categorie di lavoratori, sulle differenti classi di
concorso e renda noti quanti precari non lavoreranno più nei prossimi anni».
Venerdì prossimo, alle ore 17 nella sede Cobas di piazza Trento n. 35 di
Caltanissetta, si svolgerà un'assemblea, aperta a tutti i precari della scuola
della provincia, per nominare la delegazione nissena che parteciperà il 15
marzo a Roma all'assemblea nazionale del sindacato per deliberare le ulteriori
azioni per la mobilitazione. Luigi Scivoli
( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Gemellaggio e
festaDieci anni. La categoria dei muratori a Trapani Mussomeli. Dopo essersi
riunito nei locali dell'istituto ?Virgilio? di Mussomeli, il personale
scolastico Ata dei Comuni di Mussomeli, Milena, Campofranco, Vallelunga
Pratameno, Resuttano e San Cataldo (collaboratori scolastici, assistenti
amministratavi, assistenti tecnici e alcuni dirigenti scolastici) si è dichiarato
compatto contro i tagli nella scuola ed ha inviato una nota di protesta al
ministro della Pubblica istruzione, al ministro della Funzione pubblica, agli
uffici scolastici regionali, all'assessorato della Pubblica istruzione, agli
uffici scolastici provinciali, a tutte le sigle sindacali, a tutte le scuole.
All'incontro hanno preso parte pure tutte le sigle sindacali. L'incontro era
stato fissato per prendere visione della perdita dei posti che scaturirà
dall'applicazione delle riforma Gelmini. Tra questi la riduzione degli organici Ata calcolato già per
l'anno scolastico 2009/2010, superiore del 40% da qui la ferma presa di
posizione. «La riduzione degli organici inerenti i collaboratori scolastici -
si legge nella nota di protesta - non potrà garantire a ciascun alunno
l'ampliamento dell'offerta formativa chiesta dalle famiglie al momento dell'iscrizione,
né il tempo pieno e prolungato, poiché rimanendo in servizio uno per plesso e
magari in comuni diversi, non possono garantire l'apertura, la chiusura dei
locali nonché la vigilanza per l'intera giornata. Per quanto attiene alla
riduzione degli assistenti amministrativi si assiste all'inverosimile, poiché
le segreterie si ritrovano a dover espletare nuovi incarichi di responsabilità
che vengono loro richiesti per effetto del decentramento. A questi si
aggiungono compiti del tutto nuovi connessi ad adempimenti
contabili-amministrativi». «Bisogna inoltre sottolineare - si legge più avanti
- che il personale di segreteria ha dovuto far fronte a questi nuovi carichi di
lavoro, senza essere preventivamente ed adeguatamente formato. Gli assistenti
tecnici che potrebbero sembrare in eccesso andrebbero distribuiti su tutti gli
istituti scolastici, perché la complessità che ormai riveste tutti i compiti istituzionali
consentirebbe di rendere l'attività più efficace. Si ribadisce, inoltre, che
l'applicazione del regolamento non può essere applicato indifferentemente per
tutte le scuole poiché ogni scuola va attenzionata nella sua specifica realtà e
in particolare su quanti plessi o comuni è dislocata. Si invitano tutti i
colleghi a non sottovalutare ciò che sta avvenendo e di prendere iniziative
simili al fine di far sentire, tutti uniti, la nostra voce che per tanti anni è
stata tenuta in scarsa considerazione». R. M.
( da "Sicilia, La" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
l'annuncio del
ministro ronchi Gabriella Bellucci Roma. E' pronta la bozza del decreto sulla
«valutazione del comportamento» scolastico, che potrebbe essere approvato
domani in Consiglio dei ministri. Ma gli studenti sperano ancora di riuscire a
scampare la scure del
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 12-03-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))
Argomenti: Scuola
ELENA ROMANAZZI
Roma. La libertà di espressione (articolo 21 della Costituzione) non è in
discussione. Gli alunni non verranno penalizzati se la pensano in maniera
diversa dal docente. Una libertà codificata nel regolamento attuativo, domani
all'esame del Consiglio dei ministri, che mette mano alla valutazione
complessiva degli alunni, dal comportamento (il
( da "Vnunet.it" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
VIDEOINTERVISTA
Stefano Venturi (Cisco): Nasce un ponte tra la ricerca e le imprese 10-03-2009
Emanuela Teruzzi All'inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration,
l'amministratore delegato di Cisco Italia spiega perché Vimercate diventerà una
centro per lo scambio di esperienze. Tra imprese, istituzioni, start up e
partner. Aspettando l'Expo 2015 Il nuovissimo centro Cisco Business
Collaboration (CBC) inaugurato ieri a Vimercate è il corollario della strategia
Cisco degli ultimi 15 anni: un centro che fa della collaborazione e della
condivisione di dati, voce e video lo strumento per eliminare le barriere
temporali e geografiche all'interno delle aziende, per facilitare lo sviluppo
di nuovi progetti e realtà. Un centro facilitatore del business, in momenti in
cui ricerca, aziende, istituzioni faticano spesso a dialogare. A Stefano
Venturi amministratore delegato di Cisco Italia che ha inaugurato il centro alla presenza del presidente del consiglio dei ministri
Silvio Berlusconi, e dei ministri Maroni e Gelmini, abbiamo rivolto qualche domanda chiave, per capire se
l'alleanza tra imprese, istituzioni, ricerca e tecnologia è davvero fattibile.
E quali sono gli obiettivi di Cisco legati al nuovo CBC (partendo
dall'interesse per le start up fino ai progetto per l'Expo 2015). Nella
videointervista le risposte. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part
of vnu.net europe
( da "Legambiente" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Comunicati stampa
11/03/2009 13:06 Ecosistema Scuola 2009: Venerdì 13 marzo 2009, ore 12.00
Legambiente presenta i dati del rapporto annuale sulla qualità degli edifici
scolastici Con il focus sull?efficienza energetica realizzato in collaborazione
con Edison Sarà premiata la scuola vincitrice del concorso Kyoto anch?io 2008
Qual è lo stato dell?edilizia scolastica in Italia? Legambiente con il suo IX
rapporto Ecosistema scuola presenta la fotografia degli istituti scolastici nel
nostro Paese sulla base dei dati ufficiali forniti dai 103 Comuni capoluogo di
provincia, un dossier che rappresenta uno degli strumenti di conoscenza più
completi rispetto alla sicurezza, sostenibilità e vivibilità delle scuole
italiane. Nel 2008 la ricerca è stata ampliata realizzando, in collaborazione
con Edison, prima indagine nazionale volta a definire i criteri di gestione
energetica delle scuole. Nel corso della conferenza stampa si terrà anche la
premiazione della scuola vincitrice del concorso Kyoto anch?io 2008 promosso da
Legambiente e Edison, che assegnerà un pannello fotovoltaico al miglior
progetto di riqualificazione ambientale ed energetica presentato. Intervengono:
Mariastella Gelmini, Ministro dell?Istruzione,
dell?Università e della Ricerca; Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale
Legambiente; Umberto Quadrino, amministratore delegato Edison; Vanessa
Pallucchi, responsabile Legambiente scuola e formazione. Segue aperitivo
L'ufficio stampa Legambiente: 06 86268353-79-99-76 Torna all'elenco delle
notizie
( da "KataWeb News" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Ebrei: Shoah materia
obbligatoria in scuole cattoliche 12 marzo 2009 alle 15:16 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti Un accordo tra Chiesa Cattolica ed
ebrei per introdurre l'insegnamento della Shoah come materia obbligatoria nelle
scuole cattoliche di tutto il mondo. Lo hanno proposto al Papa i rappresentanti
del Gran rabbinato di Israele ricevuti in Vaticano per la ripresa dei colloqui
dopo l'interruzione per il "caso Williamson". "Mi permetta di
suggerire di prendere in considerazione l'ipotesi che la storia e l'importanza
morale della Shoah divengano, a futura memoria, una materia obbligatoria nel
curriculum degli studenti di tutte le scuole cattoliche in giro per il
mondo", ha detto il capo delegazione, rav. Shear Yashuv Cohen, al Papa. Lo
stesso rabbino capo di Haifa ha poi riferito ai giornalisti, in una conferenza
stampa ospitata dalla Radio Vaticana, che Benedetto XVI è sembrato voler
"prendere in considerazione" la proposta. "Non posso esprimermi
per il Papa -- ha dichiarato il rabbino -- ma se devo giudicare dalle sue
reazioni e dal suo sorriso, l'atteggiamento davanti alla nostra proposta era
molto positivo". AGI
( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Città del Vaticano,
12 mar. (Apcom) - E' "certamente" il momento
giusto per un accordo tra Chiesa cattolica ed ebrei per introdurre l'insegnamento della Shoah come materia
obbligatoria nelle scuole cattoliche di tutto il mondo. Se ne dice convinto il
rabbino Shear-Yashuv Cohen, capo della delegazione del Gran Rabbinato di
Israele ricevuta stamane in Vaticano dal Papa. I rabbini israeliani
hanno formulato la loro richiesta direttamente al Papa. "Mi permetta di
suggerire di prendere in considerazione l'ipotesi che la storia e l'importanza
morale della Shoah divengano, a futura memoria, una materia obbligatoria nel curriculum
degli studenti di tutte le scuole cattoliche in giro per il mondo". Il
Papa, a quanto riferito dal rabbino Cohen in una conferenza stampa successiva
all'udienza, avrebbe mostrato di voler "prendere in considerazione"
la proposta. "Non posso esprimermi per il Papa - ha precisato il rabbino
all'incalzare delle domande dei giornalisti - ma se devo giudicare dalle sue
reazioni e dal suo sorriso, era molto positivo".
( da "Basilicanet.it" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
MARZANO (PD) SU
DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO 12/03/2009 13.14.11 [Basilicata] â??Il piano di
dimensionamento scolastico, recentemente approvato dal Consiglio Regionale,
sembra aver eretto, ingiustificatamente, un muro del pianto. Da qualche giorno
gli interventi sul tema si sprecano a confermare che la campagna elettorale si
è¨ avviata sotto i peggiori auspici. Tutti si stanno cimentando nellâ??arte dellâ??esternazione.
Scrive il personale scolastico e i sindaci, scrivono coloro che non si
ritengono soddisfatti e scrivono anche coloro i cui desideri risultano esauditi
dallâ??approvazione del piano. Abbiamo letto gli interventi di chi il Piano lo
conosce bene, ma abbiamo letto anche le critiche di chi non lo conosce affatto.
Insomma, è¨ talmente elevata la confusione che si rischia di perdere di vista
gli obiettiviâ?. A dichiararlo è¨ la consigliera provinciale di Matera del Partito
democratico, Nunziata Marzano, che è¨ ritornata sullâ??argomento dopo le
polemiche suscitate dallâ??abbandono dellâ??aula del consiglio provinciale da
parte del gruppo politico di cui fa parte. â??Gli obiettivi â?? ha proseguito
Marzano - erano quelli di disegnare un nuovo assetto scolastico nella regione.
Frutto, questo, di una riforma voluta dal governo Berlusconi e da noi duramente
contestata. Le numerose interlocuzioni con le autorità scolastiche e con
il personale, con gli amministratori e i sindacati hanno prodotto un documento
ampiamente condiviso che la giunta ha approvato e che il consiglio ha
ratificato, seppure con qualche distinguo. Per questo appaiono incomprensibili
le polemiche suscitate ed inopportuno lâ??ordine del giorno presentato da
alcune forze politiche. Un ordine del giorno finalizzato ad accentuare la
confusione ed a contestare un provvedimento regionale che, almeno per la
Provincia di Matera, ne ha condiviso lâ??impostazione. Sostenere oggi che il
Piano regionale ha disatteso le indicazioni dei territori, è¨ ingeneroso e
fuorviante. Ancor più¹ per il fatto che nella proposta licenziata dalla giunta
regionale, in una delle aggregazioni ipotizzate era stato individuato San Mauro
Forte, come sede del Distretto. Quale ignota strategia â?? si chide
lâ??esponente del Pd - ha indotto coloro che sono stati auditi dalla
commissione, e che ora pretendevano di imporre un ordine del giorno, a giocarsi
questa opportunità ? Occorre senso di responsabilità nel decidere il
destino dei cittadini e le aggregazioni scolastiche non possono essere il
risultato di un gradimento personale o di una più¹ o meno velata simpatia
politica per questo o per lâ??altro comune. Tantomeno â?? ha concluso - si
poteva disegnare un assetto scolastico nellâ??ottica di futuri sconvolgimenti
infrastrutturali o di catastrofici scenari demografici. Ritengo che si sia
avuta grande considerazione per i problemi di ognuno ma, nel raccogliere le
indicazioni della riforma Gelmini, si è¨ tenuto conto
delle aree svantaggiate, delle omogeneità territoriali e anche delle
prospettive di sviluppo, auspicabile, per ogni territorioâ?.
(bas - 04)
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Assemblee, riunioni
o incontri? I sindacati si dividono Giovedì 12 Marzo 2009, Tutti
assieme appassionatamente contro la Gelmini. Anzi no. Il fronte sindacale infatti si divide anche nel
Vicentino al momento di scegliere le azioni più opportune da adottare contro la
riforma ministeriale: Cisl, Uil e Snals da una parte, Flc-Cgil e Gilda
dall'altra. Lo dimostrano le numerose iniziative in programma nei prossimi
giorni. Si parte domani mattina al Canova, dove i vertici scolastici
provinciali di Cisl (Concettina Cubani) e Uil (Marco Oteri) e dello Snals (il
segretario regionale Leopoldino Lago) hanno indetto alle 8 un'assemblea per
dibattere di regolamenti attuativi e organici per il 2009-2010 e del biennio
economico del nuovo contratto. In contemporanea, al Lampertico, si svolgerà
un'altra riunione del personale docente e Ata per parlare de "I precari
nella scuola della Gelmini" con Luigi Rossi,
componente della segreteria nazionale della Flc-Cgil, che alle 11 si trasferirà
al De Pretto di Schio. Martedì 17 marzo scende in campo anche la Gilda con due
appuntamenti al Montagna (dalle 8 alle 10 e dalle 11 alle 13) per discutere
dello sciopero del giorno successivo, della riforma, del contratto e delle prospettive
per gli insegnanti precari. Ma la spaccatura maggiore avverrà mercoledì
prossimo, quando è in calendario lo sciopero generale della conoscenza promosso
dalla Cgil, cui aderirà solamente la Gilda. «Personalmente abbiamo deciso di
non partecipare a questa forma di protesta perché riteniamo sia soprattutto uno
sciopero politico. La rottura sindacale in ogni caso è avvenuta solo sul
contratto, in quanto il documento regionale sugli organici è stato firmato da
tutte le maggiori organizzazioni sindacali - spiega il segretario provinciale
dello Snals, Doriano Zoran - Grazie alle pressioni nei confronti dei nostri
politici in Parlamento, infatti, siamo riusciti a strappare una riduzione di
500-600 unità (un centinaio a livello provinciale) dei tagli all'organico
previsti per il prossimo anno scolastico. Un risultato non da poco, in un
momento di grande magra come quello attuale. Proprio per questo, anche un
piccolo aumento contrattuale come quello strappato nel nuovo contratto può
essere significativo, anche come risposta al settore privato, che ci accusa di
voler mantenere i nostri privilegi». Andrea Lazzari
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Gisellini presidente
dell'A.Ge. Giovedì 12 Marzo 2009, (C.G.) L'assemblea degli iscritti
all'Associazione Genitori Polesine (A.Ge. Polesine) ha approvato il rendiconto
2008, il programma delle attività 2009 ed ha eletto il nuovo direttivo.
Gilberto Ghisellini è stato confermato alla presidenza, così come il vice
presidente Roberto Faustini, la segretaria Lorenza Munari e il tesoriere
Giovanni Longhi. I consiglieri sono Gino Bertasi e Donato Pellizzola. Nella sua
relazione introduttiva Ghisellini ha ricordato il lavoro svolto nei primi tre
anni di vita dell'associazione e la necessità di farla crescere. «Il prossimo
triennio - ha detto il presidente - sarà il nostro vero trampolino di lancio,
ma sarà anche il periodo di verifica ddei nostri valori e dei nostri obiettivi.
L'associazionismo è una risposta forte all'individualismo e all'intollerenza,
perché sviluppa legami solidali, fa crescere l'impegno educativo, moltiplica i
luoghi e le occasioni di socialità, di incontro e di relazione positiva.»
Ghisellini ha quindi fatto riferimento agli incontri organizzati
sulla legge Gelmini e sul
tempo pieno, rivendicando il ruolo dell'associazione nel rapporto tra genitori
e scuola, per promuovere una maggiore partecipazione dei genitori agli organi
scolastici e alle attività scolastiche. Sul rapporto tra A.Ge. e scuola si è
soffermata l'insegnante Giancarla Dondi, intervenuta in rappresentanza della
Direzione Didattica di Occhiobello. È intervenuto a portare il suo
saluto anche il sindaco Antonio Dal Ben. Claudio Garbellini
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 12 Marzo
2009, Il sindaco Massimiliano Barison ha spedito ieri al
ministro Mariastella Gelmini un plico contenente 116 mozioni, approvate nei giorni scorsi da
consigli comunali di tutto il Veneto, per il mantenimento del tempo lungo. Fra
la documentazione anche le spese sostenute negli ultimi cinque anni - comune
per comune - per la gestione delle mense e di nuove aule didattiche.
"La spesa totale dei municipi aderenti all'iniziativa è di 222 milioni di
euro - commenta Barison -; questa è stata divisa in tre specifici capitoli:
investimenti per ampliare o rinnovare gli edifici scolastici, 104 milioni di
euro; assistenza scolastica, altri 104 milioni di euro; contributi per
finanziare progetti educativi condivisi con le direzioni didattiche locali, 14
milioni di euro. Si tratta di cifre titaniche. Questi investimenti hanno
contribuito a portare a livelli di eccellenza la scuola veneta; numeri che da
soli dovrebbero bastare a convincere il ministro ad attribuire alla nostra
Regione un organico di insegnanti sufficiente a mantenere il tempo lungo, che
va dalle 35 alle 38 ore settimanali". Se questa forma di orario
tipicamente veneta venisse definitivamente cancellata le amministrazioni si
ritroverebbero con grandi strutture inutilizzate. "Le opere realizzate per
adeguare gli edifici al tempo lungo risulterebbero in un sol colpo del tutto
inutili - continua il primo cittadino -. Da parte mia rimango fiducioso: la
conferenza Stato-Regioni per l'assegnazione degli insegnanti è stata rinviata e
ci sono segnali di apertura da parte del Governo. Abbiamo formato una squadra
trasversale; a questo punto il ministro non può ignorare il caso veneto.
Ribadisco la disponibilità a incontrare la Gelmini per
esprimerle direttamente il disagio e la preoccupazione che gli amministratori
locali e i genitori stanno vivendo in questi giorni". Francesco Cavallaro
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Una nuova scuola
entro tre anni Ospiterà gli studenti dei tre plessi a sud: la carta del Comune
per salvare la "Dante" Giovedì 12 Marzo 2009, Sacile «Quello che era
possibile fare in questa fase da parte nostra e della Direzione didattica è
stato fatto». Lo sottolineano il sindaco Roberto Cappuzzo e l'assessore
all'istruzione Daniela Pillon dopo aver consegnato, nelle mani del dirigente
scolastico regionale, dottor Ugo Panetta, la copia della delibera del consiglio
che invita l'autorità scolastica a mantenere la prima classe nella scuola di
San Giovanni di Livenza pur con 9 sole iscrizioni. In cambio l'impegno a
migliorare l'offerta didattica. «Abbiamo anche consegnato al dottor Panetta una
copia della variante generale al Piano regolatore generale comunale che prevede
entro 2/3 anni la realizzazione di una nuova scuola che ospiterà l'utenza degli
attuali tre plessi presenti a sud della città, cosa che eliminerebbe il problema
dei numeri». Dal dirigente scolastico, sindaco e assessore, non hanno avuto
alcuna assicurazione circa l'accoglimento o meno della istanza, solo la
"conferma che ora la documentazione sarà inviata al ministero
competente" e che due sono le ipotesi che ora si prospettano: entro la
fine di marzo ci sarà l'assegnazione al circolo didattico sacilese
dell'organico di diritto calcolato sul numero degli iscritti; entro giugno
seguirà l'assegnazione dell'organico di fatto per la copertura delle cattedre scoperte
di competenza regionale attraverso una contrattazione che coinvolgerà anche le
organizzazioni sindacali. «Nostro impegno - assicurano - sarà ora di seguire
l'iter delle pratiche coinvolgendo fin da ora i politici di riferimento di
tutti gli schieramenti nella certezza di trovare uniformità di intenti». Sulla
vicenda l'assessore Pillon evidenzia che in questa fase «né l'amministrazione
comunale, né la direzione didattica potevano fare di più». Aggiunge che quello
che non si poteva ottenere è il rientro dell'utenza di Cavolano che ha scelto
altre sedi rispetto a San Giovanni di Livenza per motivi persionali, non
ipotizzabili e che si sono manifestati solo alla chiusura delle iscrizioni. Intanto l'onorevole Isidoro Gottardo replica alla Cgil: la
riforma Gelmini non c'entra
nulla con i problemi della scuola primaria Alighieri. Secondo i rappresentanti
della Cgil provinciale Carla Franca e Gianfranco Dall'Agnese, sulla sorte della
scuola pesano i limiti fissati dei ministri Gelmini e Tremonti. «Si comprendono bene - sottolinea Gottardo -
le ragioni della difesa d'ufficio da parte della Cgil di dirigenti scolastici
che continuano a fare politica di parte nell'esercizio delle proprie funzioni.
È stata precisa, invece, perché documentata la mia denuncia circa iniziative
della Cgil in materia di vigilanza sul controllo di sicurezza nelle scuole,
allo scopo di mettere i bastoni tra le ruote all'applicazione della riforma
votata dal Parlamento. È significativo al riguardo la mail del responsabile
sicurezza di molte scuole che, dichiarandosi d'accordo con gli obiettivi
dell'iniziativa sindacale, formula suggerimenti e consigli alla Cgil sulle
strade da seguire». Gottardo dice che è tempo di mettere fine alla «co-gestione
del sindacato nei fondamentali servizi pubblici». Michelangelo Scarabellotto
( da "Gazzettino, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Veneto propone
allo Stato la detraibilità fiscale dei testi scolastici Giovedì 12 Marzo 2009,
Venezia Il consiglio regionale del Veneto ha approvato all'unanimità una
proposta di legge statale, primo firmatario Franco Bonfante (Pd), che introduce
la detraibilità fiscale delle spese per l'acquisto dei libri di testo e dei
materiali scolastici. L'iniziativa legislativa di Bonfante, sottoscritta da una
ventina di consiglieri di maggioranza e di opposizione e fatta propria
dall'intero Consiglio regionale, passa ora al vaglio del Parlamento nazionale
perché ne ricavi una norma statale. «Il precedente governo Prodi - ha spiegato
Bonfante - si era impegnato a inserire della finanziaria nazionale 2009 anche
il principio della detraibilità dei libri di testo. Il nuovo governo
Berlusconi, così impegnato con il ministro Mariastella Gelmini a introdurre riforme nella
scuola italiana, non ha ancora assunto provvedimenti che vengano incontro a una
delle esigenze primarie delle famiglie e degli studenti, sempre più in difficoltà
per il caro-libri, Nelle istruzioni cha accompagnano i moduli per la
dichiarazione dei redditi si scopre una ridda di voci detraibili, ma
nessuno ha ancora previsto di poter scontare le spese per l'acquisto dei testi
e dei materiali scolastici per i figli». La proposta di legge statale approvata
dal consiglio regionale, sostenuta anche dalle oltre 10 mila firme raccolte in
Veneto dall'Associazione librerie italiane, prevede la detrazione dalla
dichiarazione dei redditi delle spese per l'acquisto di libri, materiali e
ausili scolastici, compresi Pc e sofware informatici, con aliquote
differenziate in base al numero di figli: 19% per un figlio, 27% per due e 38%
per tre o più figli.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Mensa alle
elementari «alimentata» da una Onlus Giovedì 12 Marzo 2009, Pieve di Cadore La riforma della scuola varata dal ministro Gelmini ha provocato reazioni e prese di
posizione anche a Pieve di Cadore, dove quattordici famiglie hanno inviato
all'amministrazione comunale una lettera, firmata da tutti i genitori,
sull'esigenza di avere la mensa nelle scuola elementare frequentata dai loro
figli. Un'esigenza nata proprio in seguito al nuovo decreto legge in
materia di istruzione. Giova ricordare il perno della modifica di tale decreto,
ovvero la riduzione a 24 ore del modello base d'insegnamento alla primaria: un
ritorno al passato che permetterà l'attivazione del maestro unico e l'abbandono
del modulo basato su tre insegnanti per due classi. Tuttavia, il tempo pieno
non scomparirà: su richiesta delle famiglie -come accaduto a Pieve- le scuole
potranno predisporre classi a tempo prolungato (27-30 ore) o pieno (40 ore), ma
i maestri disposti a svolgere ore in più saranno retribuiti attraverso il
cosiddetto fondo d'istituto di ogni singola scuola, che il Ministero della
Pubblica Istruzione provvederà a finanziare anche in base alle specifiche
necessità. «Ma qui a Pieve, di finanziamenti, neanche l'ombra -interviene il
primo cittadino, Maria Antonia Ciotti- e quindi tocca alle istituzioni locali.
Peccato, però, che anche le cassi comunali siano sostanzialmente vuote. In
qualità di amministrazione possiamo fare ben poco, ma nella nostra comunità le
risorse e le idee non mancano». È stata istituita, infatti, un'associazione
Onlus, denominata "Accanto", con lo scopo di trovare i fondi per far
partire il servizio mensa nelle scuole elementari di Pieve di Cadore a favore
delle classi che usufruiranno del tempo pieno. «Da parte nostra -continua il
sindaco- metteremo a disposizione, in maniera del tutto gratuita, gli spazi in
cui dovrebbe sorgere la mensa: si tratta delle stanze, rivolte al sole,
occupate durante il periodo non scolastico dalle attività di Pieve Estate».
Marco D'Incà
( da "Giornale.it, Il" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il governo prepara
il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più
ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece.
Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il
rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani
dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria
all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella
politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente
iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra:
così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio,
sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa
Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il
Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito
del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini).
La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi
e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano
"buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è
lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente
e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende
edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della
speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli.
Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune
amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha
rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal
comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno
interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto
qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri,
la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per
l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose,
defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione,
riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e
senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente
voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che
Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario,
checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse,
proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei
"ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole,
era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le
tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la
busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne
può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto,
Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. LEGGI: Piano casa del governo:
ecco cosa prevede Scritto in Varie Commenti ( 28 ) » (3 votes, average: 5 out
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Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il
giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo
la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc
alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce
scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del
nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è
più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i
Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate
Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post
tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito
democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie:
dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso
vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una
idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli
ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine,
condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di
catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere
pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti,
in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con
l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda
Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida
della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché
gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a
farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi
ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di
ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè
con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle
europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel
frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di
candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel
centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a
contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la
trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 81 ) » (18
votes, average: 3.94 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009
Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il
"vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo
giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito
innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi
ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui.
"Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici
democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una
maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un
pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da
perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti
berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane"
Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre
masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del
salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista"
sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il
"vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che
alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue
anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani
teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più
aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via".
Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad
esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi
c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con
Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello
che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel
Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della
Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e
l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il
"vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro"
chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente
dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a
vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino.
Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito,
torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese,
lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti.
"Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e
sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i
giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani.
Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca
strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il
sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta
tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a
fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che
Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 100 ) » (25
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter,
un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in
Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in
Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter
Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a
ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il
perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di
sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti
che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti
direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo
in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso,
scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle
porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione
sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue
divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla
segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata
avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del
blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come
l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai
quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è
"amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra
(con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad
allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle
politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle
dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha
avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di
Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si
è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole,
scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier
toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna
elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e
Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo
autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque.
Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo
Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di
Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor
nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare
Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore
pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna
quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un
"governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E
Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei
sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste
di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati
proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella
sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto
Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi
(34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario
del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari
anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo
dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse
la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare
il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un
perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato
lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio.
Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare
avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo
Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi
del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera
aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 237 ) » (57
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di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera
inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a
rilanciare l'Italia è una realtà:
( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 12 mar.
(Apcom) - Monsignor Gianfranco Ravasi, ministro vaticano della Cultura, auspica
che il documento finale della Conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo
denominata 'Durban 2' non contenga "forme di razzismo o
discriminatorie". "La Santa Sede ha scelto di partecipare - ha detto
Ravasi, a margine del Forum internazionale delle università
che si è aperto oggi in Campidoglio, alla presenza del ministro Mariastella Gelmini e del cardinale Tarcisio Bertone
- non ho visto la bozza del convegno, aspettiamo la versione definitiva.
Certamente l'auspicio del Vaticano - ha proseguito - è che durante la
Conferenza vengano superate qualsiasi forme di razzismo e
discriminazione". Proprio questa mattina la delegazione del
Rabbinato di Israele ha chiesto al Papa di far sentire forte la voce del
Vaticano contro le frasi antisemite contenute nel documento. E a proposito del
prossimo viaggio di Benedetto XVI in Israele, monsignor Ravasi commenta:
"Avrà esiti positivi sia da una parte che dall'altra, e anche da parte del
mondo musulmano".
( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 12 mar.
(Apcom) - Dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri il nuovo
regolamento predisposto dal Miur che attraverso trasparenti meccanismi di
premialità intende incentivare gli studenti ad assumere atteggiamenti corretti:
sulla base del decreto approvato a metà gennaio, il regolamento prevede che
solo chi assumerà un comportamento virtuoso avrà più possibilità di accedere
all'acquisto agevolato dei libri e a delle borse di studio messe a disposizione
dallo stesso ministero. Confermato invece il pugno duro per chi si renderà
protagonista di una condotta reiteratamente negativa:
gli studenti che a fine anno scolastico si vedranno assegnare
( da "AprileOnline.info" del 12-03-2009)
Argomenti: Scuola
Sardi,
teledipendenti e radioattivi Raffaele Deidda, 12 marzo 2009, 11:16
Regionamenti/Sardegna Terra antica e stabile, dove le scosse di terremoto sono
rare e leggere, sarebbe la regione ideale dove allocare le centrali nucleari
che sarebbero poste al riparo di eventi sismici catastrofici. Perché le
centrali nucleari vanno ovviamente protette. E le persone? Questo è tutto un
altro argomento, ogni cosa a tempo debito Mentre non è ancora del tutto spenta
la querelle fra il Grand Journal che, traducendo il labiale di Berlusconi
relativo alla frase detta a Sarkozy in conferenza stampa durante il vertice
italo-francese svoltosi a Villa Madama, aveva sostenuto che il premier italiano
avesse sussurrato al collega francese: "Je t'ai donné ta femme" e lo
staff di Berlusconi che ribadisce che il premier italiano abbia invece detto
"Tu sais que j'ai étudié à la Sorbonne", sulla base delle evoluzioni
recenti in materia di ritorno al nucleare in Italia può sorgere il dubbio
legittimo che la frase pronunciata sottovoce (non sono cose da dire queste,
obiettivamente, a voce alta) sia stata più probabilmente: "Je t'ai donné
la Sardaigne" (pour construire les centrales nucléaires). Vero è che
l'inglesissimo Ordine della Giarrettiera si affidava al motto francese "Honi
soit qui mal y pense " per dissuadere gli oppositori dal pensar male del
nobile ordine cavalleresco, ma gli italiani che conoscono fin troppo bene le
nobili gesta del Cavaliere nazionale preferiscono affidarsi all'intuito di
quella vecchissima volpe che si chiama Giulio Andreotti, che sostiene che
"a pensar male si fa peccato però ci si azzecca". Anche perché la
recente audizione davanti alla commissione Territorio e Ambiente del Senato di
Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in
effetti qualche pensiero non proprio buono e positivo l'ha fatto sorgere nelle
menti degli italiani e dei sardi in particolare. Il professor Boschi ha infatti
autorevolmente affermato che: "La regione Sardegna è una zona con una
storia geologica completamente diversa dal resto dell'Italia. Si potrebbero
fare tutte e quattro le centrali nucleari che il governo intende costruire lì,
anche se poi bisognerebbe risolvere il problema del trasferimento
dell'energia" La Sardegna, essendo terra antica e stabile, dove le scosse
di terremoto sono rare e leggere, sarebbe la regione ideale dove allocare le
centrali nucleari che sarebbero poste al riparo di eventi sismici catastrofici.
Perché le centrali nucleari vanno ovviamente protette. E le persone? Questo è
tutto un altro argomento, ogni cosa a tempo debito Per fortuna il neo
governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, finalmente libero di poter
"dire qualcosa anche lui" senza l'autorizzazione plateale di
Berlusconi, si era già preoccupato di tranquillizzare i sardi sostenendo che:
"nessuna centrale nucleare verrà costruita nell'Isola: se vorranno farlo,
dovranno passare sul mio corpo". La preoccupazione dei sardi è ora quella
di assistere allo spettacolo raccapricciante del passaggio sul corpo del povero
Ugo da parte delle ruspe "nucleari" per ben quattro volte, una per
ogni centrale che si andrebbe a costruire. Peccato, in fondo Ugo era simpatico,
poi sorrideva sempre quando Silvio raccontava le barzellette in campagna
elettorale. Appare comunque piuttosto omologata l'area della consulenza che
gravita intorno al Governo Berlusconi, se si pensa che fu proprio il presidente
dell'Istituto di Geofisica Enzo Boschi a difendere il "suo" ministro
dell'Istruzione sulla vicenda dell'esame facile in Calabria: "Il ministro Gelmini ha fatto l'esame a Reggio Calabria perché era più facile? E
allora? Al posto suo l'avrei fatto anch'io", aveva dichiarato l'esimio
scienziato in un'intervista rilasciata alla Stampa nel settembre dell'anno
scorso. Boschi aveva anche aggiunto: "Anch'io ho fatto tutto quello che in
genere si fa per fare carriera. Ho leccato il sedere quando c'era da
leccarlo, ho assecondato, ho chinato la testa: non ho paura a negarlo. Ora che
sono molto più anziano, potrei anche io fare del moralismo ma ho visto talmente
tanto in questi anni che me ne guardo bene". Questo è lo scienziato dalle
sicuramente indiscutibili qualità professionali, ma dalle forse più discutibili
caratteristiche etiche, sulla base delle valutazioni del quale il Governo
Berlusconi potrebbe decidere di procedere alla realizzazione di ben quattro
centrali nucleari in Sardegna. Un altro scienziato, Angelo Baracca, docente di
fisica all'Università di Firenze, sostiene invece che un ritorno al nucleare in
Italia sarebbe inutile e addirittura dannoso e commenta come sia una bufala il
mito del nucleare francese in quanto la Francia, che produce il 78% della sua
energia elettrica con il nucleare, importa più petrolio dell'Italia, perché
oltre l'80% dell'energia che viene consumata per i trasporti o per l'agricoltura
non è elettrica. L'Italia, secondo Baracca, ha una potenza energetica
installata che supera del 30% la domanda di elettricità. Ma se anche fosse vero
che in Italia ci fosse bisogno di altra energia elettrica, si potrebbe
decidere, in luogo di realizzare delle centrali nucleari, di fare come la
Spagna, realizzando in brevissimo tempo impianti per lo sfruttamento delle
energie alternative, eoliche e fotovoltaiche, che fra l'altro produrrebbero
ricadute positive immediate per le imprese e per l'economia nazionale. Il
professor Baracca forse non ha leccato tanti sederi come il collega Boschi, non
risulta aver solidarizzato con il Ministro Gelmini per
il suo esame facile di avvocato a Reggio Calabria, ha da tecnico una visione
del nucleare decisamente opposta a quella di Burlusconi, Scajola & Company.
Ergo, non potrà mai aspirare a fare il consulente per il governo presieduto dal
Cavaliere. Il premier che tanto consenso ha raccolto anche nelle ultime
elezioni regionali in Sardegna realizzando la perfetta dualità di isola degli
ospiti famosi e di isola degli abitanti allocchi, non ha onorato, puntualmente
e come da previsioni, nessun impegno assunto in campagna elettorale (la
fabbrica dell'Euroallumina, di proprietà russa, chiude nonostante Berlusconi avesse
garantito l'intervento risolutore dell'amico Putin, la strada Sassari - Olbia,
già nell'elenco dei lavori da fare per il G8 non ha più avuto i finanziamenti
dati per certi, il nucleare che era escluso per la Sardegna è tornato in auge).
Cosi emerge il profilo dell'elettore ideale berlusconiano: ottimista nonostante
il disastro economico incombente, teledipendente e ora anche radioattivo. Alè!
( da "AprileOnline.info" del 12-03-2009)
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Ministra fai un atto
d'amore: dimettiti! Gennaro Loffredo*, 12 marzo 2009, 12:12 La scuola in cifre
Il precariato è aumentato del 120%: il rapporto è 1 docente a tempo determinato
ogni
( da "Virgilio Notizie" del 12-03-2009)
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Roma, 12 mar.
(Apcom) - L'Uncem, l'Unione nazionale comuni comunità enti montani, si affianca
alla Cgil nel denunciare la riduzione del numero di istituti prevista dal
governo e chiede una deroga per la scuole di montagna: a comunicarlo è stato il
presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, dopo l'incontro di oggi con il
rappresentante della Cgil Fabrizio Dacrema e della Flc-Cgil Beniamino Lami.
"Sindacati e Uncem - si legge in un comunicato unitario - esprimono
congiuntamente forte preoccupazione per i criteri del Piano
Gelmini, la cui
applicazione impoverisce e dequalifica la scuola pubblica e rischia di scardinare
il sistema scolastico nelle aree montane: ribadiamo l'assoluta necessità di
prevedere una specifica deroga per la scuole di montagna per salvaguardare un
diritto costituzionale fondamentale da garantire in tutte le aree geografiche
del nostro Paese". Il loro timore è che nonostante le
rassicurazioni del Governo, "in assenza di una precisa deroga dei
parametri per questi territori, restano a rischio centinaia di sezioni delle
scuole primarie e sarebbe compromessa la formazione delle pluriclassi". Le
tre associazioni, facendo fronte comune, condivideranno un percorso di
confronto sul piano di ridimensionamento scolastico che ritengono
"inaccettabile" in quanto comporta gravi tagli al personale e riduce
la qualità e la quantità dell'offerta formativa".