HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER    

ARCHIVIO GEN. DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


 

 


Report "Scuola"   1 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Il premier a Bossi "Io non voterò per il referendum" ( da "Stampa, La" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «non dare tutto questo spazio alla Lega nel Nord», da La Russa alla Gelmini, allo stesso avvocato del premier Ghedini. Resistenza vana perché Silvio ha un grosso problema in sospeso con l'Umberto, meglio rasserenarlo con qualche provincia. Il problema si chiama referendum. La Lega vuole farlo morire di indifferenza.

In 21 su 86 scelgono la settimana corta Busca costretta a ridiscutere gli orari ( da "Stampa, La" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nella confusione della riforma Gelmini - spiega il dirigente scolastico, Alberto Perassi - l'unica certezza è la drastica riduzione delle risorse, umane e finanziarie. Confermando i due diversi regimi, avremmo molte difficoltà organizzative. Una sola tipologia, invece, garantirebbe risultati migliori dal punto di vista didattico ed educativo».

Sulle primarie qualche taglio andrà fatto ( da "Corriere delle Alpi" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per discutere di questa questione, s'incontrerà con il ministro Gelmini sabato 7 aprile. La collega Donazzan ha comunque ribadito il suo impegno a difendere con forza la sopravvivenza delle strutture scolastiche della montagna veneta». Interviene anche la Lega Nord: «La decisione in tema di scuola non spetta alla Regione.

I più colpiti sono i precari ( da "Corriere delle Alpi" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: commenta gli esiti della finanziaria e della riforma Gelmini che si abbatteranno sulle scuole di montagna e sul personale precario che vi lavora. E su quello che sta accadendo, Corigliano, insieme con il segretario generale della Camera del Lavoro, Renato Bressan, non evita di puntare il dito contro gli altri sindacati «che nello stesso giorno in cui protestavano in piazza,

Contro i tagli scendono in campo i sindaci ( da "Corriere delle Alpi" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spera in un abboccamento con il ministro Gelmini per salvare la scuola di Arten. O come Seren che ha bussato alle porte dell'ex provveditorato in tempi ancora non sospetti per scongiurare l'interclasse. La Comunità montana feltrina invita i sindaci ad un'azione unitaria da concordare oggi nella sede di via Rizzarda.

Provinciali, Bossi strappa il posto per Molgora ( da "Giornale di Brescia" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Bossi strappa il posto per Molgora Il sottosegretario leghista candidato presidente La Gelmini: le aspirazioni del Pdl erano legittime sarà il candidato del centrodestra per il Broletto" title="Il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora sarà il candidato del centrodestra per il Broletto" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.

Precari, taglio per 95 docenti lodigiani: la riforma Gelmini preoccupa i genitori ( da "Cittadino, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Precari, taglio per 95 docenti lodigiani: la riforma Gelmini preoccupa i genitori n Saranno 95 i docenti tagliati nel Lodigiano. La notizia è arrivata ieri come indiscrezione, ma secondo il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Giuseppe Bonelli, «il dato potrebbe essere vicino a quello reale.

Viaggio in Italia tra ministri e filosofi Vespa, Cacciari, Gelmini, Severino, Martinazzoli venerdì a Castenedolo ( da "Giornale di Brescia" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la città Viaggio in Italia tra ministri e filosofi Vespa, Cacciari, Gelmini, Severino, Martinazzoli venerdì a Castenedolo durante uno dei precedenti incontri " title="La sala civica dei Disciplini a Castenedolo durante uno dei precedenti incontri " onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090401/foto/full_brescia_267.

A DESENZANO Il rispetto della zona cimiteriale nPrima la realizzazione de... ( da "Giornale di Brescia" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: indirizzo di progettazione edilizia nLa questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica Istruzione signora Mariastella Gelmini è certamente complessa, soprattutto perché sembrano inconciliabili i due termini dell'operazione; cioè fare emergere la qualità effettiva dell'insegnamento, al di là delle ideologie e nel contempo porre in atto notevoli risparmi nell'arco di tre anni.

Senza conoscere esattamente alcuni dati oggettivi sullo status quo della scuola e sui dettagli della legge ... ( da "Alto Adige" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così non vedo motivo di criticare (la Gelmini non c'entra) la proibizione di usare il cellulare in classe o le sanzioni esemplari per i bulli o gli studenti che imbrattano e danneggiano la propria scuola. Specie in tempi di magra, mi pare pure cosa buona che si cerchi di capire come si possano risparmiare dei soldi amministrando meglio quello che c'è.

Il Ministero rimandato sul voto in condotta ( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I dati riguardanti i 5 in condotta, se confermati, sarebbero preoccupanti per tecnici e professionali... «Non è il caso del Barozzi, anche se mi piacerebbe si facesse chiarezza sull'insufficienza comportamentale». Ma realmente cosa comporta il voto di condotta? «Se inferiore alla sufficienza, determina la bocciatura o la non ammissione all'esame di Stato,

Al Wiligelmo sta fuori anche il 6 La maggioranza viaggia tra 8 e 9 ( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al Wiligelmo sta fuori anche il 6 La maggioranza viaggia tra 8 e 9 Il voto in condotta è entrato ufficialmente a far parte della pagella di ogni studente. Secondo la legge del 30 ottobre 2008 la valutazione «deve rispondere ad un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente».

Tre bimbi possono salvare la scuola ( da "Tempo, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è emerso che tale numero di nuovi iscritti consentirebbe all'istituo di rientrare nei limiti imposti dalla legge Gelmini Tre bimbi possono salvare la scuola L'Ufficio scolastico provinciale si pronuncerà a breve, altrimenti nel 2010 si chiude Luca Francescangeli Servono tre bambini in più per salvare la scuola elementare di Piani di Poggio Fidoni. Solo tre bambini in più.

A lezione dal professor Uto ( da "Alto Adige" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono stato dal ministro dell'istruzione Gelmini per convincerla a realizzare una mia idea nata nel Festival di Roma che ho fondato. Una tournée nazionale con un'orchestra giovanile che suoni una volta al mese in tutte le scuole, con ragazzi provenienti dai conservatori. Mi ha concesso il suo patronato".

Cento cattedre in meno I tagli decisi dal Ministero colpiscono le elementari ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: quella operata dal Ministro Gelmini, con molte visioni contrastanti, ecco finalmente i primi numeri effettivi, che confermano le pessimistiche previsioni di chi (nel Lodigiano era sorto un comitato Genitori, con sede nella Bassa) si è sempre dichiarato convinto che quello del «taglione» fosse l'unico criterio.

Provinciali, l'accordo c'è Il candidato per ora no ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a casa il gelminiano Romele. Nella grande lotteria delle «compensazioni» agli sconfitti di Brescia, Lodi doveva passare a Forza Italia, semplicemente per non sbilanciare troppo il bottino di candidati a favore del Carroccio. Una logica ferrea. Talmente ferrea da essere quasi subito smentita dalla realtà.

Al Gardone Val Trompia il titolo provinciale indoor ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al termine le premiazioni con rinfresco alla presenza del presidente della Lega Tennis Uisp Alberto Gelmini e dell'assessore allo Sport del Comune di Gambara Tiziana Panigara. Un grazie particolare in primis a tutte le squadre che si sono date battaglia sui campi, senza tralasciare lo spirito collaborativo che da sempre animano tutte le manifestazioni Uisp;

prima un convegno sulla "pagella" di legambiente alle sedi scolastiche ( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La riforma Gelmini ha riportato al centro dell'attenzione il dibattito sulla scuola - ha detto l'assessore Gianantonio Collaoni, motore dell'evento con il sindaco Sergio Bolzonello -. La riflessione sulla qualità della scuola si impone, quindi, per ciò che attiene all'istruzione e per l'aspetto educativo.

Scuola, lettera alla Gelmini: Garantire la qualità del sistema' ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lettera alla Gelmini: Garantire la qualità del sistema' SEI NUOVE SEZIONI per le scuole d'infanzia statali; la costituzione di tutte le classi a tempo pieno volute dalle famiglie per le scuole elementari e di quelle a tempo prolungato per le medie; la riduzione del rapporto alunni/classi in ogni ordine di scuola.

ateneo, ecco dove si taglia e si accorpa ( da "Tirreno, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, vuole che siano applicati. L'università di Pisa, come tutti gli atenei italiani, ha rimodulato l'offerta didattica che partirà dal prossimo anno accademico, ma prima l'ultima parola spetterà al ministero. Noi abbiamo ascoltato gli studenti rappresentanti nelle varie facoltà per farci disegnare un quadro futuro dell'

Arrivano le sanzioni ai maestri per il 10 politico a scuola ( da "Nuova Ferrara, La" del 01-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: sulla riforma della valutazione scolastica voluta dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Frabboni non nomina espressamente il sindaco di Bologna, ma è comunque lampante il bersaglio della sua critica. Cofferati fu uno dei primi a deprecare il gesto delle maestre delle Longhena, sostenendo il dovere di lasciare fuori i bambini dalle manifestazioni di protesta.

Associazioni dei genitori Ora saranno coordinate ( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: incontro alla scuola media Morante di Garbagnate sulle ricadute della riforma Gelmini, è stata Enza Cucchi, referente per la Lombardia del Coordinamento nazionale comitati e genitori della scuola. L'idea è stata accolta con interesse dai comitati presenti. Donato Celano, presidente dell'associazione Genitori Scuola in marcia, è stato invitato a fare da capofila del coordinamento,

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: evviva Brunetta ed evviva anche la Gelmini che sta riformando una scuola che mi ha insegnato che -65+65 = 0. Ho 60 giorni di tempo per pagare e anche il Comune ha 60 giorni per annullare una ridicola sanzione. Clara Gennari ) PONTE DELLA PACE Grave degrado e rifiuti gettati Caro Carlino, La zona sotto il ponte della pace è ormai un'area di evidente degrado,

Iscrizioni, vince con distacco il tempo pieno ( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: INDICATIVI dello scarso appeal del tanto discusso modello Gelmini (24 ore settimanali di lezioni) e dei moduli a orario ridotto. Questo quanto emerso ieri mattina dalla sede dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia. Dopo la protesta dei sindacati lombardi, in via Ripamonti, a illustrare i tagli all'organico dei docenti e la riorganizzazione dei cicli di studio di elementari,

Le maestre protestano e per 400 bambini niente scuola di vela ( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini non è loro possibile far fare ai propri alunni corsi e attività extrascolastiche». Risultato? Una ventina di scuole per un numero di iscritti che si aggira attorno ai 400 bambini, ma soprattutto piccoli marinai che quest'anno non potranno ammainare le vele della fantasia e del divertimento a causa di prese di posizione che nulla hanno a che fare con la loro crescita e la

pin e università, nuova convenzione resta l'alleanza, ma si temono i tagli ( da "Tirreno, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: potrebbe essere rivista alla luce dei provvedimenti della riforma Gelmini nei confronti dei decentramenti universitari: «Dopo una crisi così prolungata ci prepariamo ad affrontare l'anno dei tagli, il 2010. Se ci saranno - ha aggiunto - il sistema difficilmente reggerà». Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Provincia Massimo Logli e il sindaco Marco Romagnoli,

scuole elementari e medie, superata quota mille ( da "Tirreno, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anche a Poggio comunque il grande dilemma da sciogliere per il prossimo anno è la riforma Gelmini: resterà o meno il pomeriggio? Grazie all'oculata e lungimirante gestione della direzione scolastica, alle elementari non ci sarebbero problemi e il tempo pieno dovrebbe essere confermato comunque. Fanno eccezione le classi prime su cui ancora nessuno vuole sbilanciarsi.

scuola e opere pubbliche, disastro pdl ( da "Centro, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Io dico facciamola assieme chiedendo al ministro Gelmini di cambiare questi provvedimenti». Per Lolli i danni sulla scuola continueranno e saranno quelli che nasceranno dall'accorpamento delle classi. «Assisteremo ad accorpamenti che faranno scomparire intere comunità e scuole di montagna».

Marco Lombardi Pallettoni azzurro pastello "Tu sei il male e io sono la cura". Con questa fras... ( da "Unita, L'" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gheller Maria Stella Gelmini Mercoledì scorso Il Ministro Gelmini, con la sua falsa ingenuità, ha candidamente chiesto a Vespa se è possibile licenziare degli insegnanti di ruolo. Risposta: certo che no! Come se non si sapesse che la scuola si regge anche sul lavoro di moltissimi precari, che dopo moltissimi anni di lavoro in queste condizioni perderanno anche questa possibilità.

Elezioni, il centrodestra va unito ( da "Eco di Bergamo, L'" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: pectore del Pdl e sponsorizzatissimo da Mariastella Gelmini. Al che, qualcuno ha subdolamente cominciato a sospettare che quando qualche settimana fa La Russa aveva mollato la presa sulla candidatura di Viviana Beccalossi al Broletto, ripiegando su Palafrizzoni e la Provincia di Monza, un perché ci fosse: ovvero l'atavica tendenza del premier a accontentare in ogni modo il Carroccio,

Il decreto Gelmini blocca i concorsi in quattro atenei ( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Da Siena a Trieste Il decreto Gelmini blocca i concorsi in quattro atenei Gianni Trovati MILANO Nel 2009, niente concorsi in quattro università. La prima applicazione effettiva del decreto Gelmini, che blocca il reclutamento negli atenei che l'anno prima hanno dedicato agli assegni fissi al personale più del 90% del Fondo ordinario,

Verso l'assunzione oltre 18mila precari ( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è esclusa la scuola e l'Uni-versità, dove il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato un'altra verifica. Ieri il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda è tornato a contestare i dati del monitoraggio e la sua rappresentatività. Critiche respinte da Brunetta: «Non rispondo più alla Cgil, ho cose più importanti da fare».

Bossi alza il tiro al Nord ( da "Riformista, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Gelmini. Però ha mollato solo in parte. Visto che - ecco lo scambio - qualora Molgora venisse eletto, lascerebbe il suo posto al governo proprio a Romele. Alla provincia di Torino invece alla fine l'ha spuntata il Pdl con Claudia Porchietto, presidente delle associazioni piccole e medie imprese di Torino,

"Città Impresa" Il Festival apre il sipario ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a cui forse parteciperà il ministro Gelmini) e "Un nuovo equilibrio dopo la crisi" (20.30). Tra le novità della seconda edizione del Festival c'è anche il FestivalBus: un bus sightseeing con 70 posti, di cui 22 sul tetto panoramico porterà i passeggeri nei luoghi dell'innovazione e della creatività.

A TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI DI CONFC ( da "WindPress.it" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Fioroni, Dellai a trento la quarta tappa del roadshow pmi di confcommercio Arriva a Trento venerd`i 3 Aprile il Roadshow PMI di Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall'UE, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste,

A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI ( da "KataWebFinanza" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Interverranno, tra gli altri, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, l'onorevole Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. 01/04/2009 - 11:09

A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI ( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Interverranno, tra gli altri, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, l'onorevole Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. 01/04/2009 - 11:09

Scuola/ Pd presenta petizione. Franceschini: Stop ai tagli ( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e subita dal ministro Maria Stella Gelmini e il Pd presenta una petizione per lanciare una mobilitazione a tutela dell'istruzione pubblica. Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni incontrano un gruppo di insegnanti nella sede del gruppo parlamentare Pd alla Camera e annunciano una iniziativa del partito sul tema scuola: "La nostra opposizione continuerà ad essere durissima"

Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri. ( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per

Franceschini: per uscire dalla crisi il Governo rinunci ai tagli sulla scuola ( da "Rai News 24" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Economia e tacitamente subita dal ministro Gelmini. Invece la scuola non è un comparto qualsiasi della pubblica amministrazione. E' inutile negare l'evidenza e dire che i tagli non ci sono". "Ha senso - ha domandato Franceschini - che mentre si parla di un piano per l'edilizia delle case per rilanciare l'economia, il governo non permetta di allentare il Patto di stabilita'

SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO FERMI I TAGLI O TROVERA' MURO IN PD ( da "Adnkronos" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO FERMI I TAGLI O TROVERA' MURO IN PD PETIZIONE CONTRO RIFORMA GELMINI DETTATA DA SCELTE CONTABILI E NON POLITICHE commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA ultimo aggiornamento: 01 aprile, ore 13:08

La Donazzan a De Bona: Montagna da difendere anche davanti al ministro ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: incontrerà con il ministro Maria Stella Gelmini sabato prossimo 7 aprile». Oscar De Bona ha aggiunto che l'assessore Donazzan ribadisce così la sua ferma posizione, già espressa anche in precedenti occasioni a Belluno, e il suo assoluto impegno a difendere con forza la sopravvivenza delle strutture scolastiche della montagna veneta.

Braccio di ferro per la quarta: arriva il ministro ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini per discutere le situazioni di tutte le scuole interessate ai tagli del nuovo decreto scolastico. Tra i moltissimi istituti che dovranno cambiare il loro ordinamento rientrerebbe infatti anche quello di Lozzo che presenta una quarta elementare di soli sette iscritti invece del numero minimo di dieci previsto dalla legge.

I genitori degli alunni di Giarre temono i "tagli" ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma solo una generico impegno per scongiurare i tagli della "Gelmini" temuti da numerose famiglie. Se ne sono così andati delusi ed arrabbiati i genitori che hanno affollato l'aula consigliare. Irritati lo erano già quando la maggioranza ha fatto difficoltà ad anticipare l'ordine del giorno riguardante le possibili modifiche dell'organizzazione scolastica.

La scuola di Foen è intoccabile ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, ma la stessa legge prevede una deroga per le scuole di montagna. Non ci sono i presupposti per la chiusura del plesso di Foen». Elio Sacchet, assessore del Comune di Feltre, ammette di non avere competenza in materia di istruzione, le sue deleghe sono altre, ma spiega: «Mi sento parte in causa perché la scuola di Foen è nella frazione dove vivo e sono stato avvicinato dai

I sindaci hanno preso sotto gamba il problema ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in seguito ai tagli "Gelmini-Tremonti", diverse scuole della nostra provincia rischiavano la chiusura; gli stessi sindacati promossero anche un incontro con gli amministratori locali per discutere la situazione e concordare eventuali iniziative comuni. L'incontro fu disertato da gran parte dei sindaci e amministratori, molti dei quali,

Fattoria sociale, il piano prende vita ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dato il taglio che la legge Gelmini ha fatto agli organici dei docenti». C'è solo da sperare «che le nostre istanze siano ascoltate e che sia concessa una deroga in attesa della nuova scuola in via Geromina», sulla realizzazione della quale non ha fornito alcuna data. Anche la Piazzola ecologica è stata al centro del dibattito: chiamate in causa la strada di accesso troppo stretta «

ERMINIA PELLECCHIA NON è FACILE PENSARE DI PROPORRE UN'INTRAPRESA IMPROBABILE, MA... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: eco nella riforma Gelmini. Decentramento anche per le funzioni amministrative con tre dipartimenti a favore dei poli». E le facoltà? «Una maggiore autonomia per favorire una riorganizzazione dell'offerta formativa e per l'assunzione di nuovi compiti. Mi batterò per l'adozione di un codice etico di grande spessore sui temi del reclutamento e della riorganizzazione.

TERESA BARTOLI ROMA. UMBERTO BOSSI è RAGGIANTE. L'INCONTRO DI LUNEDì SERA AD ARCOR... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 01-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: alleanza ed il peso di un partito che - come ripete il premier - «punta al cinquantun per cento». Così per Torino Bossi ha a lungo controproposto la candidatura di Elena Macanti. E, alla fine, Berlusconi ha ceduto su Brescia, sacrificando il nome già in pista (l'azzurro Romele, sostenuto dal ministro Mariastella Gelmini).

Scuola, Franceschini va all'attacco: "Stop ai tagli della riforma Gelmini" ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini" Tre le proposte sul tappeto per tutelare l'istituzione pubblica: "Bloccare il licenziamento di 200mila precari, reintrodurre il tempo pieno; investire per le ristrutturazioni degli edifici scolastici, che cadono a pezzi” Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice

Nuovi itinerari da valorizzare naccio ( da "Sicilia, La" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: partecipato dalle organizzazioni sindacali e dal ministero guidato da Maria Stella Gelmini, possa a livello nazionale costituire le premesse perché l'intervento regionale risulti proficuo e risolutivo. La Uil che in caso di mancato accordo, annuncia una fine d'anno scolastico piuttosto "calda", ha ribadito le proprie richieste: a) vanno confermati gli incarichi annuali;

Non sulla nostra pelle ( da "AprileOnline.info" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini vuole fare della scuola pubblica: liberarsene. Meno forte e diffusa è invece la percezione di un disegno complessivo di destrutturazione dei diritti e delle libertà che il governo sta portando avanti. C'è bisogno di mettere insieme i pezzi che il governo vorrebbe divisi per restituire questo attacco complessivo al mittente e riprenderci la possibilità di costruire il nostro

A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI di Confcommercio ( da "Sestopotere.com" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, l?Onorevole Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai. L?appuntamento per la stampa è a Trento, venerdì 3 aprile, alle ore 15.30 - sala di Rappresentanza – Palazzo della Regione - Piazza Dante 16.

Missionarie della libertà. Ecco le donne del Pdl ( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, Elisabetta Gardini, il ministro per l' Ambiente Stefania Prestigiacomo, l'onorevole Laura Ravetto, il ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, il sottosegretario Michele Vittoria Brambilla, la giovane onorevole Nunzia De Girolamo, Gabriella Carlucci, Irene Pivetti, Ramona Badescu e tante altre.

Obama a Londra: "Agire con urgenza" Brown fiducioso: "Sarkozy resterà" Scontri fra polizia e manifestanti ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Borse gelate e auto 'supercoccolate' Tutti i capricci delle star di Hollywood ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Casa Savoia si mette in mostra Cimeli, ricordi e storia familiare ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Il ciclone Fiorello pronto al debutto "Nessuna polemica con Mediaset" ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Rilasciati i quattro manager in ostaggio Sarkozy: "Salverò io la Caterpillar" ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Obama e Brown: "Agire con urgenza" Merkel e Sarkozy: "Nuove regole" Assaltata la Royal Bank of Scotland ( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?


Articoli

Il premier a Bossi "Io non voterò per il referendum" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

ELEZIONI, ALLA LEGA ANCHE LA PROVINCIA DI VENEZIA Il premier a Bossi "Io non voterò per il referendum" [FIRMA]UGO MAGRI ROMA Sulle candidature del Nord, Berlusconi alza bandiera bianca. Sarà leghista non solo (elettori permettendo) il presidente della provincia a Brescia, ma pure a Bergamo, a Sondrio e pare certo a Venezia. Il Senatùr la racconta come un personale trionfo, «Silvio mi ha chiesto: ci tieni proprio? Allora va bene... E' un grande». Piangono invece quanti si erano appellati al Cavaliere, «non dare tutto questo spazio alla Lega nel Nord», da La Russa alla Gelmini, allo stesso avvocato del premier Ghedini. Resistenza vana perché Silvio ha un grosso problema in sospeso con l'Umberto, meglio rasserenarlo con qualche provincia. Il problema si chiama referendum. La Lega vuole farlo morire di indifferenza. Maroni, ministro dell'Interno, insiste per tenerlo il 14 giugno, sette giorni dopo le Europee e sette prima dei ballottaggi nei Comuni, così molti prenderanno la via del mare. Guzzetta, leader referendario, spera che un intervento di Napolitano possa anticipare il referendum al 31 maggio, quando la nausea da urne non avrà preso il sopravvento. Il Presidente ha ascoltato ieri Guzzetta con attenzione. Tuttavia la materia è complessa, non si capisce fino a che punto il Capo dello Stato potrà dire la sua. E comunque Napolitano, uomo prudente, attende di capire come si regoleranno i due grandi partiti. Se ci fosse Veltroni segretario, i Democratici punterebbero al sì: premio di maggioranza non alla coalizione che vince, ma al partito che ottiene più voti. Cioè addio Lega e Italia dei Valori. Ma con Franceschini, adesso, la strategia è un punto interrogativo. Peggio va nel Pdl, dove Berlusconi cerca la via d'uscita. Da una parte lo stringe Bossi, che volendo può far cadere il governo; dall'altra lo premono Fini e gli ex di An, i quali raccolsero le firme per il referendum elettorale. Con l'aria di affrettarsi, il Cavaliere prende tempo: «La prima riunione della Direzione Pdl», annuncia, «avrà come ordine del giorno il referendum elettorale, ci sarà una decisione a maggioranza perché siamo un grande partito democratico e io non sono un uomo solo al comando». Però la Direzione (120 membri) dev'essere ancora nominata dal premier, se ne parlerà quantomeno dopo Pasqua. L'unica certezza è che dal Pdl non verrà un «sì», anche se sarebbe la scorciatoia verso il 51 per cento. Qualcuno (Quagliariello) ipotizza la libertà di voto. La Russa esclude boicottaggi del referendum, «non ci sarà un invito del Pdl a disertare le urne». Del Pdl no, ma di Berlusconi probabilmente sì. L'altra sera ha sussurrato a Bossi: «Non preoccuparti, Umberto. A votare il referendum io non andrò. E agli italiani lo farò sapere».

Torna all'inizio


In 21 su 86 scelgono la settimana corta Busca costretta a ridiscutere gli orari (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

ELEMENTARI. CONSIGLIO DI CIRCOLO In 21 su 86 scelgono la settimana corta Busca costretta a ridiscutere gli orari [FIRMA]MATTEO BORGETTO BUSCA Tornerà all'esame del collegio docenti la delibera di abolizione della settimana breve per tutti i bambini che da settembre inizieranno le Elementari a Busca e in frazione Castelletto. L'ha deciso, l'altra sera, il Consiglio di circolo, approvando a larga maggioranza la proposta del presidente, Mario Risso, di ridiscutere il provvedimento dopo che, contrariamente alle previsioni, 21 famiglie su 86 hanno avanzato richiesta di usufruire del servizio. «Una percentuale del 25% di cui non si può non tener conto - dicono i rappresentanti dei genitori -. La decisione ci ha colti di sorpresa, le famiglie non sono state informate e va pertanto rivotata. Con 21 domande si può tranquillamente fare una classe, accontentando quei genitori che per vari motivi, soprattutto di lavoro, chiedono di avere i propri figli a casa il sabato». La soppressione della «settimana breve» (27 ore dal lunedì al venerdì con due rientri pomeridiani) riguarderebbe solo i nuovi iscritti. Rimarrebbero immutati gli orari dei bambini che già la frequentano (classi dalla II alla V). L'obiettivo della scuola è avere soltanto un corso con «settimana lunga» (lezioni solo al mattino dal lunedì al sabato). «Nella confusione della riforma Gelmini - spiega il dirigente scolastico, Alberto Perassi - l'unica certezza è la drastica riduzione delle risorse, umane e finanziarie. Confermando i due diversi regimi, avremmo molte difficoltà organizzative. Una sola tipologia, invece, garantirebbe risultati migliori dal punto di vista didattico ed educativo».

Torna all'inizio


Sulle primarie qualche taglio andrà fatto (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Francesco Saltini «Sulle primarie qualche taglio andrà fatto» Martino: «Ne sapremo di più tra una settimana». E i politici promettono aiuti BELLUNO. Una cosa è certa: qualche taglio sulla scuola primaria sarà fatto. Anche se i responsabili del mondo della scuola confermano l'occhio di riguardo per la montagna. Si è chiuso con un nulla di fatto l'incontro a Venezia tra il dirigente scolastico regionale Carmela Palumbo e il dirigente provinciale Domenico Martino: «Sapremo qualcosa di certo soltanto tra una decina di giorni», sottolinea Martino. «E' assodato che Belluno, per la sua situazione particolare di provincia montana, avrà parametri diversi rispetto alla pianura, ma al momento non siamo in grado di capire l'entità dei tagli. Tra una settimana sapremo qualcosa di più: con la situazione sottomano, potremo cominciare a mettere mano agli organici». Ma è possibile fare delle previsioni? «Assolutamente no. L'unico dato certo è che ci sarà una forte diminuzione di docenti anche nel Veneto». A livello regionale c'è chi parla di tagli sostanziosi soltanto per le scuole superiori... «Per quel che ne so, sarà il contrario. Le scuole superiori rimarranno tali e quali, anche perché la riforma ha interessato questi istituti solo in parte. Certamente il numero dei docenti dovrà essere contratto anche qui, ma non certo quanto gli altri ordini di scuola. Comunque, è presto per sbilanciarsi. Siamo alle prese con le scuole primarie, dove alcune classi saranno sicuramente chiuse». Intanto, preoccupati dalle ultime notizie, i bellunesi in Regione hanno iniziato a muoversi. L'assessore Oscar De Bona ha avuto un colloquio con Elena Donazzan, responsabile dell'assessorato all'istruzione: «Voglio tranquillizzare genitori, insegnanti e amministratori pubblici locali», riferisce De Bona, «in quanto la collega di giunta mi ha dato assicurazione che si attiverà senza indugio mettendo in campo tutte le azioni necessarie per salvaguardare i plessi di montagna. Per discutere di questa questione, s'incontrerà con il ministro Gelmini sabato 7 aprile. La collega Donazzan ha comunque ribadito il suo impegno a difendere con forza la sopravvivenza delle strutture scolastiche della montagna veneta». Interviene anche la Lega Nord: «La decisione in tema di scuola non spetta alla Regione. Da Venezia possiamo soltanto fare delle pressioni per convincere il ministro Gelmini e i dirigenti dei vari uffici scolastici a tutelare la montagna». Sono le parole del consigliere Gianpaolo Bottacin, che invita tutti a spostare l'attenzione sul nodo cruciale della situazione: «Le decisioni su classi e scuole da tagliare non spettano all'assessore Donazzan, perche, purtroppo, il settore dell'istruzione dipende solo da Roma. Sono i dirigenti Palumbo e Martino a dover indicare dove e come tagliare. Io sto raccogliendo le lettere di allarme speditemi da ogni angolo della provincia, ma a Venezia non possiamo fare altro che essere i portavoce del malcoltento popolare». «Mi sono fatto mandare le schede di varie scuole», aggiunge Dario Bond, «e ho chiesto un incontro urgente alla dottoressa Palumbo. Voglio capire se ci sono margini di operatività, ma una cosa è certa: ci batteremo con ogni mezzo a nostra disposizione, perché la scuola è un presidio fondamentale per i nostri paesi».

Torna all'inizio


I più colpiti sono i precari (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

«I più colpiti sono i precari» Domani in Provincia incontro con i sindaci e Usp IL SINDACATO BELLUNO. «Adesso comincerà la guerra tra poveri». Così il segretario della Flc Cgil, Francesco Corigliano, commenta gli esiti della finanziaria e della riforma Gelmini che si abbatteranno sulle scuole di montagna e sul personale precario che vi lavora. E su quello che sta accadendo, Corigliano, insieme con il segretario generale della Camera del Lavoro, Renato Bressan, non evita di puntare il dito contro gli altri sindacati «che nello stesso giorno in cui protestavano in piazza, hanno poi sottoscritto il contratto della scuola e degli enti pubblici. L'unità sindacale bisognava tenerla almeno nell'istruzione, patrimonio di tutti». Intanto, le cifre sono allarmanti, non solo per quanto riguarda le classi che salteranno, ma anche per il numero di docenti che saranno costretti a rimanere a casa. «In provincia di Belluno saranno almeno una sessantina le maestre che non avranno più un posto nel prossimo anno scolastico. Per quanto riguarda le medie, poi, i tagli saranno concentrati nelle materie letterarie e nell'educazione tecnica, mentre alle superiori si taglieranno i laboratori e alcune materie in esubero, soprattutto per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali». Il problema, però, saranno le classi di 27-30 studenti. E a questo proposito Corigliano lancia un appello ai dirigenti scolastici: «Mi appello ai presidi, perchè non accettino un numero di studenti superiore a quanto le aule in loro dotazione possono accogliere, visto che sono poche le scuole a norma con la legge 626 sulla sicurezza: la responsabilità sarà dei dirigenti scolastici». Ma che fine hanno fatto le promesse e le rassicurazioni fatte dall'assessore regionale Elena Donazzan, più volte giunta a Belluno per dire che nessun taglio avrebbe toccato la scuola di montagna? Per capirlo la Provincia ha indetto per domani un incontro con sindacati e sindaci a cui è stato invitato anche il resposabile dell'Usp, Martino. (p.d.a.)

Torna all'inizio


Contro i tagli scendono in campo i sindaci (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Laura Milano Contro i tagli scendono in campo i sindaci Oggi vertice in Comunità montana De Bona: «Nulla è già stato deciso» Si moltiplicano gli appelli per il rispetto delle deroghe per gli istituti di montagna FELTRE. C'è chi, come Feltre, pungola il dirigente scolastico «affinché siano applicate le norme per le realtà di montagna». E chi, come Fonzaso, spera in un abboccamento con il ministro Gelmini per salvare la scuola di Arten. O come Seren che ha bussato alle porte dell'ex provveditorato in tempi ancora non sospetti per scongiurare l'interclasse. La Comunità montana feltrina invita i sindaci ad un'azione unitaria da concordare oggi nella sede di via Rizzarda. «Non abbiamo ancora sentito dalla viva voce dei sindaci quale sia la situazione che riguarda le scuole a rischio», premette l'assessore comunitario Livio Scopel. «Così abbiamo indetto una riunione, aperta a tutti gli amministatori perché crediamo sia importante adottare una linea unitaria e fare quadrato attorno a situazioni che di fatto possono penalizzare servizi e comunità di montagna». Intanto la Regione getta acqua sul fuoco delle mobilitazioni popolari, rappresentate da gruppi di genitori che difendono la scuola dei figli. «L'assessore Elena Donazzan che il 7 aprile incontrerà il ministro Gelmini, ha dato ampie rassicurazioni sulle scuole di montagna», spiega il collega bellunese Oscar De Bona. «Quello che posso dire io, è che ogni ipotesi e ogni comunicazione che riguardino ridimensionamenti scolastici nel Feltrino e nel Bellnese sono frutto dell'iniziativa autonoma dell'ex Provveditorato agli Studi. La Regione non ha ancora deciso nulla». Il Feltrino, e le sue scuole, sono in crisi di identità nel marasma di interpretazioni fra quale comune possa essere considerato montano e quale invece di fondovalle. La distinzione fa la differenza perché solo in montagna scatta la deroga dei dieci bambini per fare una classe. A Foen, ad esempio, si rischia grosso, ossia la chiusura della scuola perché mancano i numeri. E i genitori sono angosciati. Il sindaco Gianvittore Vaccari rimpalla il problema al dirigente scolastico del circolo didattico di Feltre, Plinio Zatta, e gli trasmette una nota in cui, oltre ad esprimere «netta contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione dei punti di erogazione del servizio sia delle modalità di esecuzione, non ravvisando i presupposti per una riduzione dei plessi nel comune», gli fa presente alcuni dati. Senza fare nome e cognome, nella nota si interpreta che a Foen c'è una significativa presenza di alunni con sostegno e che la scuola di Villabruna, da sola, non è in grado di accogliere bambini provenienti da Foen. A questo va aggiunto che non c'è un sistema strutturato di trasporto scolastico. Vaccari chiede dunque che si applichino le norme particolari per le realtà di montagna. Chi rischia? Oltre a Foen, dove potrebbe abbattersi la scure dei tagli, c'è Seren del Grappa la cui scuola elementare potrebbe sperimentare l'accorpamento della seconda e della terza. A Meano di Santa Giustina non ci sono i numeri per fare la prima classe. Il primo passo verso la fine considerato che si abbassa la media parametrica per la sopravvivenza della stessa scuola. Per Arten potrebbe scattare la deroga, nonostante l'ufficio scolastico provinciale non abbia nascosto la volontà di fare un'unica scuola a Fonzaso.

Torna all'inizio


Provinciali, Bossi strappa il posto per Molgora (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 01/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Broletto Verso il voto amministrativo Provinciali, Bossi strappa il posto per Molgora Il sottosegretario leghista candidato presidente La Gelmini: le aspirazioni del Pdl erano legittime sarà il candidato del centrodestra per il Broletto" title="Il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora sarà il candidato del centrodestra per il Broletto" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090401/foto/full_brescia_178.jpg',600,774)"> Il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora sarà il candidato del centrodestra per il Broletto Dopo la notte del colpo di scena ad Arcore, si rimettono in ordine tutti i tasselli della vicenda legata alla candidatura unitaria del centrodestra per la presidenza della Provincia di Brescia alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno. Una vicenda iniziata mesi fa La riunione di Arcore di lunedì sera in cui Berlusconi ha lasciato campo libero a Bossi per la corsa al Broletto, a cui sarà candidato Daniele Molgora, è solo l'ultimo capitolo di una vicenda iniziata mesi fa quando la candidatura del forzista Giuseppe Romele sembrava blindatissima. Inizialmente la Lega non aveva avuto niente da ridire tanto che lo stesso Romele ieri ricordava: «Avevo già iniziato un percorso programmatico, ricalcando ciò che Paroli ha fatto lo scorso anno per le Comunali». Ma con il passare delle settimane, il silenzio del Carroccio è parso assordante, fino a quando addirittura a fronte delle prese di posizione di La Russa e di Berlusconi, la Lega ha rimesso in discussione tutto. Il nome indicato da via Bellerio è stato quello di Daniele Molgora, considerato autorevole ricoprendo l'incarico di sottosegretario all'Economia. Il peso di Bossi La questione Brescia che sembrava già risolta ad inizio anno si è trasformata in una guerra di posizione e con il passare del tempo ci si è resi conto che la candidatura di Romele si stava complicando, questo nonostante anche l'impegno del ministro Mariastella Gelmini, che al momento è l'esponente di maggior spicco del Pdl a Brescia. Si è così arrivati alla serata di lunedì, paradossalmente all'indomani del festoso ed esaltante congresso fondativo del Pdl. A quel punto Bossi ha fatto valere tutto il peso della sua alleanza con Berlusconi che alla fine ha ceduto. E il Senatùr lo ha raccontato anche ai cronisti ieri mattina presenti in Transatlantico. «Berlusconi - ha detto il leader della Lega - mi ha detto ci tieni proprio? Allora va bene...È un grande». Fuori Romele, dentro Molgora. Anche se ora pare che per il rappresentante del Pdl si apra la possibilità di un posto nell'Esecutivo come ha detto Berlusconi: «Un nostro esponente del Pdl sostituirà nel Governo il candidato della Lega alla Provincia di Brescia». In realtà i posti da sottosegretario del Ministero dell'economia sono due: uno che sarà lasciato vacante da Molgora e quello libero dopo il decesso di Martinat. Ma per le nomine c'è ancora tempo. Reazioni e scenari Il giorno dopo la decisione presa dai leader, sono arrivate puntuali le reazioni. Il ministro Mariastella Gelmini ieri pomeriggio ha dichiarato al nostro giornale: «Nonostante le legittime aspirazioni del Popolo della Libertà ad esprimere il candidato alla presidenza della Provincia - ha detto - ora ci impegneremo al massimo per vincere la sfida delle Provinciali. Occorre garantire a Brescia la continuità con il buon governo della Giunta Cavalli». Più dura è stata la reazione di Viviana Beccalossi, che è la coordinatrice bresciana in pectore del Pdl nel futuro prossimo. «C'è stupore e dispiacere per la decisione presa. Resto convinta che a Brescia il Pdl poteva esprimere per il Broletto un ottimo candidato. Detto questo l'indicazione del candidato leghista sembra essere caduta dall'alto, tanto che ho l'impressione che non sia gradita nemmeno alla base degli elettori leghisti». Ed infine la Beccalossi riserva un affondo alla Lega: «Quella di Molgora, se sarà lui il candidato, mi sembra una candidatura decisa da giochi politici che tanto stride con la politica delle piazza da sempre pubblicizzata dalla Lega come proprio tratto distintivo». L'uomo del Carroccio La Lega dopo aver ottenuto il Broletto si è presa un giorno sabbatico: nessuna conferma ufficiale sul nome di Daniele Molgora. Anche se già si sa che ieri il sottosegretario ha avuto incontri diretti con Bossi, Calderoli e Giorgetti che gli hanno ufficialmente dato l'investitura di candidato. Ieri il segretario provinciale, Stefano Borghesi ha smentito innanzitutto qualsiasi malumore interno: «Se sarà Molgora, sarà una candidatura autorevole. Ma la nostra soddisfazione è soprattutto legata al riconoscimento del nostro valore sul territorio». Analoga la posizione dell'attuale vicepresidente della Provincia Aristide Peli: «Molgora è un uomo di valore, soprattutto per la sua esperienza in campo economico e le necessità del territorio bresciano in questa difficile fase di crisi. Serviranno risposte creative e con una certa inventiva per rilanciare l'economia della nostra provincia. Molgora è l'uomo giusto». Carlo Muzzi

Torna all'inizio


Precari, taglio per 95 docenti lodigiani: la riforma Gelmini preoccupa i genitori (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Precari, taglio per 95 docenti lodigiani: la riforma Gelmini preoccupa i genitori n Saranno 95 i docenti tagliati nel Lodigiano. La notizia è arrivata ieri come indiscrezione, ma secondo il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Giuseppe Bonelli, «il dato potrebbe essere vicino a quello reale. Domani (oggi, ndr) hanno convocato a Milano i funzionari degli organici dei provveditorati lombardi e quindi immagino che si sapranno con più precisione i numeri che ci interessano». Il taglio riguarda in generale gli insegnanti precari del Lodigiano, soprattutto le medie che secondo le previsioni fatte a livello regionale, dovrebbero essere i più tartassati. A questi, poi, secondo i dati forniti dai sindacati, si aggiungeranno 58 lavoratori del settore Ata, personale tecnico e amministrativo. «Siamo messi peggio di quanto pensassimo - spiega Mario Zafferri, esponente del comitato lodigiano per la scuola pubblica -; i numeri ci preoccupano, sono tagli consistenti che peseranno sulla qualità del servizio che le scuole potranno offrire. Se le cose stanno così sarà da rivedere tutta l'organizzazione scolastica. Noi confermiamo l'intenzione di continuare la nostra protesta. La prima azione che metteremo in campo è di far sentire le nostre ragioni al ministro attraverso la consegna di un documento al prefetto durante una manifestazione: decideremo la forma più idonea. Ci avevano detto che erano 60 insegnanti in meno alle elementari, ora bisogna vedere come questi 95 si distribuiranno. È una situazione che preoccupa, visto che per quest'anno le superiori non dovrebbero essere toccate. I nostri timori trovano sempre più conferma nei dati che man mano ci vengono comunicati. Non supereranno le 20 unità i docenti che andranno in pensione e non saranno più sostituti. Gli altri 75 saranno docenti precari che non saranno più richiamati. E questo è solo l'inizio». Zafferri, che è anche un genitore, è seriamente preoccupato: «Già non abbiamo più i soldi per pagare le supplenze - spiega -, se continuiamo ad accorpare le classi per supplire alla carenza dei docenti in malattia la situazione è proprio grave. Non si può dire che questa sia una scuola di qualità: se le classi verranno accorpate, come si farà a fare didattica? Se va avanti così, fra poco la situazione diventerà ingestibile».

Torna all'inizio


Viaggio in Italia tra ministri e filosofi Vespa, Cacciari, Gelmini, Severino, Martinazzoli venerdì a Castenedolo (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 01/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Viaggio in Italia tra ministri e filosofi Vespa, Cacciari, Gelmini, Severino, Martinazzoli venerdì a Castenedolo durante uno dei precedenti incontri " title="La sala civica dei Disciplini a Castenedolo durante uno dei precedenti incontri " onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090401/foto/full_brescia_267.jpg',600,759)"> La sala civica dei Disciplini a Castenedolo durante uno dei precedenti incontri Il libro è pure un pretesto, l'occasione per transitare lungo una patria cangiante, la necessità di porsi allo specchio, uno diverso dall'altro e di comporre le parti di una stessa facies, drammatica e serena, nei boom delle nostre epoche, boom psicologico, economico e morale e nelle sue crisi. Frutto d'intelligente pazienza Il libro di Bruno Vespa, vorrebbe essere uno di quei libri che fa tappa nella nostra cronaca per dirci a che punto siamo del nostro giorno e della nostra notte politica e sociale. Venerdì 3 aprile, dopodomani, alla Sala Civica dei Disciplini di Castenedolo, il presidente del circolo Aldo Moro, Giambattista Groli, inventore e organizzatore pure di questo evento, è riuscito a radunare, con quella pazienza insistente e intelligente che lo contraddistingue, un gruppo di personalità della vita politica e culturale nazionale. Dopodomani, il parterre della sala dei Disciplini di Castenedolo, locus privilegiato per manifestazioni di respiro, confermerà la ennesima scelta di un dialogo di alto respiro. Dunque, venerdì 3 aprile, alle 20,45, alla sala dei Disciplini, intorno al libro di Bruno Vespa, uno di quei tomi di curiosità e di inediti e di aneddoti della patria nazionale e locale, siederanno e interverranno il ministro Mariastella Gelmni, il prof. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, il prof. Emanuele Severino, filosofo, l'on. Mino Martinazzoli, libero pensatore di una repubblica sempre aperta tra l'ieri e l'oggi e mai sostanziata in un preciso numero cardinale - prima, seconda, terza, quarta o quinta repubblica -, moderando gli altri e se stesso, l'autore medesimo, Bruno Vespa. Come la fiera del paese Il libro è come la fiera del mio paese, esce immancabile ed è atteso da chi vuole la fiera e sbertucciato da chi ce l'ha in ubbia, rabbioso ancora prima che venga annunciata la manifestazione. Comunque, in ogni caso, il libro di Vespa è costituito da pagine privilegiate e qualche volta scopre ciò che sta dietro il sipario, quanto si è mosso prima che accadesse una vicenda. Ora, osservando la composizione del parterre, sperando che non si leggano telegrammi sgradevoli di assenze più o meno giustificate - gli organizzatori confermano le testimonianze scritte sui volantini - potremmo finalmente vedere da vicino, qui a Castenedolo, il ministro dell'Istruzione, la bresciana Gelmini, la quale ha il coraggio di decidere e di far parlare di sé, al di là di ogni considerazione; ritroveremo il sindaco Cacciari, spesso in grado di stimolare ostilmente i suoi e gli altri con quella sua chiusura bartaliana, «non hanno capito niente, è tutto da rifare», che lo rende simpatico ai radicali trasversali di ogni tempo. Il prof. Severino sarà, di nuovo, il governatore della filosofia applicata alla vita, non neutrale politicamente, ma educato dalla millenaria ironia della sua ipotesi scientifica a ricercare il principio di contraddizione nel divenire della vita valoriale nella comunità nazionale e mondiale. Vespa non potrà che ribadire il suo "Porta a Porta" in una dimensione reale e non televisiva e ci potrà offrire i raccontini, due a due e di gruppo, in cui si anticipano le importanti consumazioni politiche e governative. Nume tutelato L'on. Martinazzoli, "nume tutelato" senza bisogno di tutela, qui a Castenedolo, dove gli vogliono bene come a un residente da sempre, per via di una frequentazione generosa, mediata dal prediletto Groli, organizzatore di cento convegni di successo. Martinazzoli, visto da vicino piacevolmente, l'altro ieri, al Sancarlino durante la presentazione del libro su Andreotti, riserverà la consueta profondità delle sue analisi, con la severità senza ostacoli di chi ha vissuto congressi popolari, consigli dei ministri, convegni ovunque e di ogni titolo, riservandosi uno stile e una lettura autenticamente colta perché fondata sull'ascolto e su studi di prima mano. "Viaggio in un'Italia diversa", il titolo del libro di Bruno Vespa, avvicina subito la curiosità dei relatori sul senso e sul valore di questa "Italia diversa". Ci si domanda, subito, diversa dove? perché? diversa negativamente o positivamente? diretta dove? con chi? in che rapporto tra palazzo e popolo, in che stato di democrazia? Dopodomani, se non arriveranno telegrammi squallidi, conosceremo le risposte. «Questo libro di Bruno Vespa - sostiene Giambattista Groli - è diverso da tutti i suoi precedenti: con le elezioni del 13 aprile 2008, la scomparsa di sei partiti significativi nel panorama politico italiano e l'ascesa al Campidoglio di un sindaco di destra, è cambiata la storia d'Italia. Vespa racconta i retroscena di questa storica stagione politica... Un libro che racconta quello che in Italia non va, ma che, a differenza di altri best seller di denuncia, cerca anche le soluzioni per rinascere». Tonino Zana

Torna all'inizio


A DESENZANO Il rispetto della zona cimiteriale nPrima la realizzazione de... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 01/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE A DESENZANO Il rispetto della zona cimiteriale nPrima la realizzazione della discarica, adesso l'installazione di un bel cartellone di colore giallo intenso, formato gigante, che pubblicizza l'attività di un supermercato della zona, sono i nuovi elementi che contribuiscono più di altri a caratterizzare il paesaggio che circonda il cimitero. In contrasto con le leggi e le destinazioni d'uso, previste dal Piano regolatore, che vogliono le aree attorno ai luoghi sacri libere da qualsiasi cosa, senza alcuna eccezione. In mezzo al verde, sulla prospettiva del cimitero e senza niente attorno che la possa disturbare si trova la nuova immagine pubblicitaria, con buona soddisfazione di chi l'ha voluta e di chi l'ha approvata. Immagine che percorrendo la tangenziale per Salò non si può non vedere. Questo, in una città, dove i suoi abitanti vogliono conservare con amore ogni monumento e ricordarne la sua storia, fatta di prove di civiltà. Meno peggio non è stato, quando poco tempo prima, tra il cartellone pubblicitario ed il cimitero era stata attivata una discarica per i rifiuti domestici particolari. Per intenderci, quelli che non si possono buttare nei comuni cassonetti. Avevo pensato che ciò fosse dovuto, forse, ad una distrazione o alla necessità di indicare una ubicazione provvisoria per attivare l'inizio di un servizio richiesto. Evidentemente mi sbagliavo, perché non è così. Infatti, recentemente, la nuova Amministrazione ha completato le attrezzature della struttura ch'erano rimaste incomplete. Aggiungendo l'edificio per il custode, ripulendo per bene la zona interessata dalla discarica dotandola anche di grandi contenitori, ben colorati, per mimetizzarne la loro presenza, indesiderata, nella zona di rispetto cimiteriale. Per quanto ci possa essere buona volontà nel non far «apparire» la discarica più di tanto, niente la potrà mai rendere compatibile con i luoghi dove i valori cimiteriali possono solo essere assoluti. Una sola cosa si potrebbe fare. Far sì che cartellone pubblicitario e discarica vengano presto rimossi. Pier Giuseppe Ramella Desenzano SCUOLA Unico indirizzo di progettazione edilizia nLa questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica Istruzione signora Mariastella Gelmini è certamente complessa, soprattutto perché sembrano inconciliabili i due termini dell'operazione; cioè fare emergere la qualità effettiva dell'insegnamento, al di là delle ideologie e nel contempo porre in atto notevoli risparmi nell'arco di tre anni. Vorrei contribuire a far chiarezza in un particolare settore universitario di mia approfondita conoscenza, lasciando ad altri di intervenire sulla sterminata giungla degli indirizzi universitari ove pure è necessario approfondire e sfrondare. Gli studi universitari dovrebbero avere una loro dignità, ben diversa da quella dei corsi di formazione professionale. L'indirizzo universitario sul quale la riforma Gelmini potrebbe operare con notevole successo è quello della progettazione edilizia, ed architettonica. Va da sè che un ingegnere sensibile e, come suol dirsi, dotato può produrre architettura; di contro, con le attuali scuole di architettura un architetto, nella presunzione di produrre sempre architettura, può darci edilizia scorretta e viziata da insulsi formalismi. Così come stanno le cose, peraltro, l'architettura mondiale è inquinata dall'azione dei grandi studi di ingegneria come dimostra la corsa al più alto grattacielo e con costi fuori controllo (vedi, ad esempio, il nuovo ponte di Venezia) riducendo gli architetti al ruolo di comparse, fatte salve solo alcune forti personalità. I trenta piani, o forse meno, dovrebbero rappresentare un limite mondiale anche in considerazione degli aerei sia di linea che privati. Gli ingegneri, d'altro canto, non possono accampare pretesti urbanistici quali le moltiplicazioni delle aree edificabili con la ripetitività dei piani utilizzabili, ne tanto meno il «simbolismo»... È vero che gli ingegneri, in fatto di architettura, hanno avuto la loro importantissima funzione nell'Ottocento con i progetti di ponti, e le grandi strutture per spazi pubblici, ma soprattutto nel rompere la tradizione degli stili, che ora li si vorrebbe reintrodurre con una sorta di «cubismo» a favore degli incapaci, unti dal potere (azzeramento del merito), o con il post-modern che nei grattacieli si trasfigura in forme stranissime e imprevedibili e a volte anche staticamente indefinite e pertanto con un surplus di struttura. La formazione degli architetti? È sballata nella organizzazione universitaria che sforna a raffica distintamente ingegneri civili e architetti. Questo è il punto! Una sola ha da essere la scuola: o accentrando tutto nelle scuole di ingegneria con la valorizzazione dell'insegnamento di caratteri distributivi e ancor più quello di composizione architettonica, o eliminando ingegneria civile concentrando tutto nelle facoltà di architettura valorizzando all'estremo gli insegnamenti di meccanica razionale, scienza delle costruzioni nonché quello di impiantistica. Nel nostro tempo, non ha senso pensare l'edilizia e l'architettura come due categorie autonome, al limite una buona edilizia tende all'architettura cioè a dire che l'architettura vera presume una corretta edilizia. Che senso ha questa pletora di laureati, a volte decisamente impreparati con una formazione standard più o meno a livello di un buon geometra? Per di più con un minimo-alto garantito dalla legge per le loro prestazioni spesso carenti se non, a volte, «dannose»? Fa male agli architetti creando dei disadattati e fa male all'architettura creando solo fenomeni mediatici peraltro non edificanti. Dunque, a mio avviso dovrebbe essere predisposta in Italia una legge che preveda un solo indirizzo universitario di progettazione edilizia, riducendo il numero dei laureati con severa selezione di merito dei discenti e dei docenti e la concentrazione delle facoltà in 4 o 5 poli al massimo. Con i soldi risparmiati si dovrebbero costruire dei pensionati studenteschi per consentire ai borsisti la rigorosa frequenza. Cioè quello che in fondo, in fondo, voleva fare la vecchia scuola fiorentina di Michelucci e Gori, dopo la liberazione nel finire degli anni Quaranta del secolo scorso. Altre strade valide, in questo specifico indirizzo, a parere del sottoscritto, non esistono. Arch. Lauro Boselli Brescia POLITICA «Sta nascendo la formazione di centro» nLa storia si può ripetere. Il felice matrimonio tra FI e An ci ricorda sotto molti aspetti l'unificazione tra il Psi di Nenni e il Psdi di Saragat. Si fusero, ma conservarono le loro rispettive strutture e apparati. Siamo convinti che An continuerà nel nuovo partito a mantenere la sua compattezza ideologica e non si presterà ad inquinamenti. La nostra certezza nasce dal fatto che Berlusconi non gradisce le vere riforme e neppure il Referendum di Guzzetta e Segni. Ed inoltre molte cose lasciano pensare che non sopporta il voto di preferenza in quanto i suoi candidati sarebbero penalizzati dall'organizzazione del partito di Fini. Le liste bloccate lo mettono invece al riparo da eventuali sorprese che uscirebbero dalle urne. Solo gli avvenimenti futuri potranno smentire questa nostra ipotesi. Lo stesso Franceschini non ritiene che le riforme abbiano una qualsivoglia priorità e il suo partito è d'accordo con lui nel non sostenere l'election day. La confraternita dei capi-partito vuole che il Parlamento rimanga un club di nominati e a nessuno veramente importa che si sprechino così 400 milioni di euro. Anche le piccole componenti partitiche escluse dal Parlamento seguono la moda delle fusioni a freddo. In occasione delle europee, la sinistra radicale e le altre liste minori hanno fatto alleanze strategiche. Il motivo principale non è però quello di inviare propri eletti in Europa quanto piuttosto quello di raggiungere il quorum e rimpolpare le singole casse vuote attraverso il rimborso elettorale. Alla faccia dei cassintegrati, dei precari e dei disoccupati. Quello che avevamo previsto si sta avverando. La fuga di ex-margherita verso il centro è già cominciata. L'onorevole Pierluigi Mantini ha da poco lasciato il Pd. È solo l'inizio. Dopo le europee ci sarà l'emorragia verso la nuova formazione di centro che sta per nascere. Bisognerebbe che qualcuno dica al giovane Franceschini che le sue esternazioni di marcata sinistra non hanno sortito benefici effetti. Anzi, hanno arrecato disagio in molti elettori. Alcuni suoi compagni di partito sostengono: «siamo passati dal loft al left». Nando Mascherpa Coordinatore Regionale «Moderati-Riformisti» SOCIETÀ CHE CAMBIA Le critiche dei «grandi» ai giovani d'oggi n«I giovani d'oggi», «le nuove generazioni»: sono questi gli appellativi che più frequentemente si sentono sospirare dagli adulti, con una nota di rimprovero nella voce, per riferirsi a noi ragazzi del XXI secolo. Parole gratuite d'accusa non mancano mai sulle bocche dei «grandi», sempre pronti a criticare le «nuove generazioni», etichettando i giovani come individui incapaci, senza spina dorsale, senza arte né parte. Quello che noi adolescenti percepiamo, oggi, è la sempre più diffusa tendenza dei «grandi» a considerarci come una macchia di inchiostro sulle pagine sgualcite del loro «esemplare» passato. E, forti del fatto che il tempo ha ormai portato via con sé la loro giovinezza, ci ripetono che noi siamo il futuro e che, proprio per questo motivo, dobbiamo rimboccarci le maniche. Il compito che ci viene assegnato è dunque quello di migliorare un mondo che ai nostri occhi appare invivibile e di combattere per riscattare non solo noi stessi, ma anche tutti quei giovani di un tempo, oggi diventati adulti, che in passato non hanno avuto la forza o la voglia di agire per migliorare un mondo che ci hanno, invece, consegnato incancrenito ed oppressivo. La realtà che le generazioni di oggi devono brutalmente affrontare non si basa più su alcuna certezza. Tutto è andato via via peggiorando e chi è vissuto prima di noi, pur vantandosi di essere appartenuto ad una generazione migliore di quella odierna, non ha fatto nulla per impedire questo dilagante fenomeno. Voi adulti non rappresentate gli esempi necessari per darci qualche certezza a cui poterci aggrappare. Non siete un esempio voi, né i politici, né gli amministratori, né quei soggetti da palcoscenico che popolano i «reality» e l'ambiente televisivo. Non abbiamo modelli veri e sani a cui guardare con speranza. Lasciati in balìa della nostra naturale inesperienza ci sforziamo di sopravvivere, spesso sbagliando, alle realtà che si sono andate creando: il bullismo, l'idea del branco, la convinzione che alcol e droga ci rendano qualcuno. E il mondo che ora noi conosciamo non è altro che la conseguenza inevitabile delle azioni che i «grandi» non hanno compiuto in tempo utile, quando erano loro a rappresentare il futuro. È troppo facile e conveniente, ora, scaricare colpe e doveri su di noi. Noi giovani non c'entriamo nulla. La colpa è vostra. Noi paghiamo le conseguenze della vostra inerzia, guardando con tristezza e rassegnazione al mondo che ci avete lasciato. Alessandra Sofia Valentini Liceo E. Fermi II classico Salò Cara Alessandra Sofia quanto pessimismo e, se mi permette, con qualche punta di rancore. Il rapporto tra generazioni non è una novità e, tutto sommato, alla fine si risolve in luoghi comuni! Nulla di nuovo sotto il sole. In fondo l'unico vero antidoto alla giovinezza è invecchiare. VIABILITÀ Il progetto della strada Cedegolo-Cevo nLe chiedo ospitalità in riferimento ad un articolo apparso sul suo quotidiano nell'edizione di sabato 28 marzo 2009, nella pagina dedicata alla Valle Camonica, in merito alla fase esecutiva della progettazione della strada S. P. 6 da Cedegolo a Cevo. La precisazione è d'obbligo perché la rappresentazione fatta del Sindaco di Cevo, non corrisponde a quanto è realmente avvenuto. La premessa d'obbligo è che la viabilità in oggetto è la via più breve che gli abitanti di Andrista , Fresine e Valle di Saviore, possono percorrere per raggiungere il fondovalle. All'indomani delle elezioni amministrative del 2004, che ha insediato le attuali Amministrazioni Comunali, in sede di Giunta dell'Unione dei Comuni, su sollecitazione del Sindaco di Saviore dell'Adamello, si è affrontato il tema degli interventi di messa in sicurezza del tratto tra Cedegolo e Cevo. Gli interventi erano resi ancora più urgenti dagli episodi di smottamento che ad ogni nuovo scroscio d'acqua, interrompevano il transito degli autoveicoli e mezzi pubblici. La richiesta d'intervento, presso l'Amministrazione Provinciale, era resa difficile dall'atteggiamento dell'Amministrazione di Cevo, che nonostante il tracciato si sviluppi quasi interamente sul suo territorio e attraversi due sue frazioni: Fresine e Andrista, non era propensa agli interventi preposti, sia perché indisponibile a concorrere finanziariamente, sia perché orientata a privilegiare la S. P. 84 che sale dal Comune di Berzo Demo. Nel corso del 2005 e 2006, ho presentato emendamenti al Bilancio di previsione, miranti ad intervenire sulla strada provinciale in oggetto. L'atteggiamento della Giunta e dell'assessore alla partita Mauro Parolini non è stato di preclusione; infatti, pur non accogliendo gli emendamenti, la Provincia si è detta disponibile ad inserire nel piano triennale 2007-2009 delle apposite postazioni di bilancio. Inizialmente di Euro 600.000,00 per ogni anno, con la compartecipazione dei Comuni interessati per 200.00,00 Euro. Poi per una sola annualità, oggetto dell'accordo di programma richiamato dall'articolo, per 800.000,00 Euro, dei quali 250.000,00 a carico delle Amministrazioni comunali. Su iniziativa dei Comuni di Cedegolo e Saviore dell'Adamello, stante la indisponibilità di Cevo ad intervenire economicamente, come sarebbe dovuto, essendo il Comune di gran lunga prevalente, la Comunità Montana di Valle Camonica ha accordato di intervenire per la quota parte dei Comuni. Da qui la firma dell'accordo di programma nel dicembre 2007 e l'iter di progettazione e cofinanziamento che, con fatica, si sta portando avanti. L'ultima sorpresa è di questi giorni, per iniziativa dell'Amministrazione di Cevo, che dall'articolo citato vorrebbe avere il ruolo di protagonista?! che con un goffo tentativo, a accordo firmato e progettazione definitiva ultimata, ha chiesto di spostare i soldi su un intervento all'ingresso di Cevo, dimenticando del tutto le esigenze della proprie?! (sarebbe da chiedersi se sono tali.) comunità di Andrista e di Fresine. Chiaramente, la lettera di richiesta di tale maldestro tentativo è stata rispedita al mittente, sia dall'Amministrazione Provinciale, che dai Comuni di Cedegolo e di Saviore dell'Adamello. Pertanto, a breve, l'opera potrà vedere l'appalto, considerando la priorità alle opere concordate, allargando la strada da Cedegolo a Cevo, per servire Andrista , Fresine e Valle, come la logica insegna, non seguendo le richieste di una Amministrazione, che poco o nulla ha fatto perché questo intervento fosse finanziato. Questo dovevo al dovere di cronaca dei lettori del Suo giornale, per rispetto dell'opera di chi ha lavorato per la Valsaviore e non reclama meriti, perché ha solo fatto il suo dovere! Ma non accetta mistificazioni della realtà. Pier Luigi Mottinelli Consigliere Provinciale eletto nel Collegio di Edolo

Torna all'inizio


Senza conoscere esattamente alcuni dati oggettivi sullo status quo della scuola e sui dettagli della legge ... (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Senza conoscere esattamente alcuni dati oggettivi sullo status quo della scuola e sui dettagli della legge ... Senza conoscere esattamente alcuni dati oggettivi sullo status quo della scuola e sui dettagli della legge è facile incorrere in giudizi superficiali, ma qualche riflessione di carattere generale è comunque possibile. La più "banale" riguarda il voto in condotta e il grembiulino "tuttieguali" proposto per le scuole elementari. Onestamente non vedo cosa ci sia di male in questo provvedimento, o nell'insegnare ai ragazzini ad alzarsi quando entra l'insegnante, o nel punirli quando usano un comportamento ineducato. Così non vedo motivo di criticare (la Gelmini non c'entra) la proibizione di usare il cellulare in classe o le sanzioni esemplari per i bulli o gli studenti che imbrattano e danneggiano la propria scuola. Specie in tempi di magra, mi pare pure cosa buona che si cerchi di capire come si possano risparmiare dei soldi amministrando meglio quello che c'è. Purtroppo, dalla fine della guerra in poi non mi risulta che nessun governo si sia davvero preoccupato di rivisitare senza preconcetti politici "tutta" la scuola nel suo complesso (elementari, medie, università), come se l'interesse per i giovani che saranno classe dirigente non fosse una garanzia per la nazione del futuro. Ben venga quindi qualcuno, come la Gelmini, che attiri l'interesse sulla scuola. Qui però cominciano le perplessità a cominciare dalle cifre apparse sulla stampa. Fermando l'attenzione sulle università, la realtà che conosco un po' meglio, ci sarebbero 37.000 cattedre in meno con tagli soprattutto al sud. Trascurando al momento, per problemi di spazio, i drammatici problemi umani delle persone coinvolte nella riduzione, soffermiamoci sui numeri in assoluto: 30.000 in meno sarebbe per l'Italia una cifra assurda autolesionistica se le cattedre da eliminare funzionano o al contrario una cifra insufficiente se ulteriori atenei o facoltà risultassero inutili perché creati ad personam, indipendentemente dalla reale necessità (come certamente avviene e per materie persino risibili). Quindi "tanto" o "poco" dipende dai criteri con i quali si giudica l'efficienza e la ragione d'essere dell'università. Il metodo adottato per giudicare necessità e produttività di un ateneo diventa dunque un fattore cruciale, anzi una pregiudiziale di importanza decisiva. Di questo però, forse per mia disinformazione, non ne so nulla ossia ignoro come sono state date le pagelle. Non avrei obiezioni se risultasse che il giudizio è stato dato da persone autorevoli, indipendenti, "nuove", e con una visione moderna del Paese. Devo invece rilevare, purtroppo, che le cattedre e i docenti fasulli che si intende cassare non sono nati per caso, ma per giochi clientelari e di potere voluti proprio da gente che sedeva e siede ancora in Parlamento. Non riesco pertanto a immaginare che i "vecchi colpevoli" siano le persone più adatte a correggere l'anomalia di cui sono responsabili. Non mi riferisco naturalmente alla Gelmini, che è troppo giovane per avere dirette responsabilità, ma probabilmente troppo ingenua, se in buona fede, da ritenere realizzabile una inversione di rotta con un equipaggio e una nave che sostanzialmente sono sempre gli stessi. Già ora in teoria ci sono armi a disposizione di presidi di facoltà e di rettori d'ateneo per intervenire su nomine ed efficienza, ma fino ad ora nessuno ha esercitato questo potere perché, altrimenti, cattedre inconsistenti e insediamenti nepotistico-politici non sarebbero la pesante realtà che sono. Il motivo? E' che a tutti conviene non andare troppo per il sottile dato che gli scheletri nell'armadio sono molti. E allora diventa difficile giudicare la portata di una riduzione gelminiana non selettiva di atenei, materie e docenti. Si corre il rischio che gli intrallazzatori trovino comunque modo di sopravvivere data la loro collaudata esperienza all'illecito e che ci rimettano invece solo sedi qualificate e persone che fanno il loro onesto lavoro. Sono al momento inattuate norme molto semplici, ma non insignificanti, quali il controllo dell'operosità in termini quali- e quantitativi di ciascun istituto accademico, secondo parametri oggettivi possibili e validati all'estero e, perché no?, anche il controllo dell'orario di lavoro, controlli che mancano completamente nelle nostre Università. Qui mi scontrerò con i difensori a parole della libera ricerca, della creatività, etcetera, che non devono essere condizionate da orari, ma chi conosce la realtà sa che ho ragione da vendere. Accanto a precari nobilissimi che per un pezzo di pane tengono su la baracca ed il prestigio della nostra ricerca, ci sono professori di ruolo che possono pure esercitare una attività privata, andare, uscire, viaggiare, tornare senza alcun obbligo di dimostrare a nessuno (altro che timbro di cartellino, ministro Brunetta!) che si sono assentati per ragioni professionali. E' sufficiente per loro fare lezioni ed esami, per portarsi a casa uno stipendio niente male, molto superiore a quello di un precario. Per costruire una casa nuova perché non cominciare dalle fondamenta? Se non si fa quello che si può già fare, come essere fiduciosi che si realizzerà quello che deve ancora essere fatto? Giorgio Dobrilla

Torna all'inizio


Il Ministero rimandato sul voto in condotta (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Ministero rimandato sul voto in condotta La preside Cedolin: «Aumentano le insufficienze? Serve maggiore chiarezza» «Fenomeno fisiologico Non c'e stata escalation dei somari» L'Istruzione superiore modenese secondo i dati diffusi nei giorni scorsi presenta all'esito del primo quadrimestre con quasi 20 mila insufficienze e 172 «5 in condotta». Abbiamo interpellato la preside del presidi, Mariangela Cedolin del Barozzi. Preside, un fallimento? «Non direi fallimento, ma è innegabile che i dati forniti dal Ministero dimostrerebbero un preoccupante aumento di insufficienze, ma bisognerebbe capire meglio se la comparazione è fatta con riguardo agli esiti finali o ai risultati del primo quadrimestre dello scorso anno. E' comprovato che nel primo quadrimestre si registra un numero maggiore di insufficienze. I dati se ben analizzati indicano solo un lieve peggioramento del profitto... Infatti ritengo non vi sia stata un'inaspettata escalation dei somari, come sintetizzato da qualche sbrigativo organo di stampa, ma che il fenomeno si riveli fisiologicamente costante; potremmo anzi dire «patologicamente» costante, visto che il sistema di istruzione continua a produrre tassi di insuccesso incompatibili con le esigenze di un paese economicamente evoluto». Cosa la preoccupa di più? «Il grado di disaffezione e l'incapacità di impegnarsi con senso di responsabilità da parte degli studenti pesa, ma mi preoccupa maggiormente è che alle scuole autonome non vengono assegnate risorse economiche adeguate per attivare iniziative di sostegno e recupero». I dati riguardanti i 5 in condotta, se confermati, sarebbero preoccupanti per tecnici e professionali... «Non è il caso del Barozzi, anche se mi piacerebbe si facesse chiarezza sull'insufficienza comportamentale». Ma realmente cosa comporta il voto di condotta? «Se inferiore alla sufficienza, determina la bocciatura o la non ammissione all'esame di Stato, qualunque sia la media del profitto». Una stangata agli indisciplinati? «Sinceramente non credo che un sistema neo autoritario di punizioni e di esclusioni, basato sulla bocciatura possa da solo restituire autorevolezza alla scuola». Si è parlato di una presunta prevalenza dei 5 in condotta nei tecnici modenesi. E la sua scuola? «Al Barozzi nessun 5, solo pochi 6, che è una valutazione negativa, ma non sanzionatoria». Proprio su questo, analizzando alcuni dati, ci si domanda: ma esiste un criterio unico di giudizio fra le scuole? «Mentre parliamo, è appena stato approvato dal Consiglio dei Ministri l'ipotesi di regolamento sulla valutazione, che comprende anche quella dei comportamenti. Al momento l'insufficienza sarà attribuita a studenti che hanno commesso gravi violazioni dei propri doveri». Mi par di capire che non vi è molta chiarezza... «Su questo tema abbiamo registrato l'ambiguità del Ministero che non chiarisce diversi aspetti». Fra cui anche il peso che avrà il voto di condotta? «Certamente sì, ad oggi non sappiamo se il voto di condotta farà media. Il Regolamento dice che "concorre" alla valutazione complessiva. E' una formulazione non del tutto esplicita, che non chiarisce i dubbi a riguardo». Nella sua scuola dirà che la condotta fa media? «Se e quando il Ministro si deciderà a fugare le ambiguità con un netto si o no». (Martina Ferri, Denise Nada- lini e Mirco Sighinolfi)

Torna all'inizio


Al Wiligelmo sta fuori anche il 6 La maggioranza viaggia tra 8 e 9 (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Al Wiligelmo sta fuori anche il 6 La maggioranza viaggia tra 8 e 9 Il voto in condotta è entrato ufficialmente a far parte della pagella di ogni studente. Secondo la legge del 30 ottobre 2008 la valutazione «deve rispondere ad un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente». Cosa significa questo per una scuola modenese? Al Wiligelmo non ci sono state insufficienze in condotta, nessuna. E la maggioranza degli studenti ha preso 8 o 9. Per quanto riguarda i voti più bassi, non si sono presentate situazioni da 6 in condotta, mentre invece le mancanze maggiori sono state registrate da alcuni 7. In generale sono stati premiati con un 8 o un 9 le persone che hanno avuto un comportamento corretto, con modesta partecipazione ed adeguato rispetto del regolamento. Se passiamo ai 7, i criteri di giudizio rispondono ad un comportamento non sempre corretto, una frequenza discontinua ed una modesta partecipazione al dialogo educativo. L'incognita resta sempre una sola: la condotta farà media o no? Se pensiamo alle classi prime o seconde ci rendiamo conto che è una questione irrilevante, ma se passiamo agli studenti che frequentano la quinta la situazione diventa più delicata. Infatti, l'ammissione all'esame di maturità dipende dalle insufficienze del secondo quadrimestre e l'attribuzione dei crediti formativi dipende dalla media finale dei voti. (Edoardo Stefani)

Torna all'inizio


Tre bimbi possono salvare la scuola (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Di MarzioIn un incontro tra la direttrice didattica e i genitori degli alunni, è emerso che tale numero di nuovi iscritti consentirebbe all'istituo di rientrare nei limiti imposti dalla legge Gelmini Tre bimbi possono salvare la scuola L'Ufficio scolastico provinciale si pronuncerà a breve, altrimenti nel 2010 si chiude Luca Francescangeli Servono tre bambini in più per salvare la scuola elementare di Piani di Poggio Fidoni. Solo tre bambini in più. Sarebbe proprio questo, infatti, lo scarto minimo che permetterebbe all'istituto Di Marzio (nella foto), che ospita anche un asilo, al momento fuori pericolo, di far partire la prima classe a settembre. Questo è quanto emerso dall'incontro di ieri pomeriggio tra la direttrice didattica Carla Felli e i genitori degli alunni, che si erano subito opposti con forza all'ipotesi della chiusura, decretata dai tagli della riforma Gelmini. Anche il consigliere comunale Fabio Nobili si era subito schierato in difesa della struttura. L'accordo salva-scuola sembra essere fattibile ma non c'è ancora l'ufficialità, perché l'ultima parola spetterà all'Ufficio scolastico provinciale che dovrà confermare gli organici e la decisione non arriverà prima della prossima settimana. Se questa soluzione non dovesse andare a buon fine, la Di Marzio sarebbe destinata a chiudere dal settembre 2010, mentre il prossimo settembre non vedrebbe partire la prima classe. La vicenda della scuola di Piani di Poggio Fidoni (54 alunni in tutto) è esemplare di quel che potrebbe succedere, e in buona parte sta già succedendo, a Rieti e provincia, un territorio in cui spesso esistono microscuole con pochi alunni, che sarebbero da chiudere, ma che svolgono una funzione importantissima per le famiglie, altrimenti costrette a lunghi viaggi per portare i propri figli a scuola. Da qui l'allarme lanciato nei giorni scorsi da sindaci e sigle sindacali, sulla necessità di salvaguardare il diritto costituzionale all'istruzione di tutti i reatini, tenendo conto delle specificità del territorio. Una necessità della quale è ben consapevole anche l'Ufficio scolastico provinciale, che però si trova nella scomoda situazione di dover tagliare e far quadrare i conti. Di sicuro altre scuole reatine saranno destinate a chiudere nelle prossime settimane ed è facile pronosticare nuove accese polemiche. Staremo a vedere.

Torna all'inizio


A lezione dal professor Uto (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

A lezione dal professor Uto Note e parole di Ughi per quasi 700 attentissimi studenti IL VIOLINISTA ROBERTO RINALDI BOLZANO. Un Auditorium deputato alla musica classica strapieno di giovani non è frequente a vedersi. è quello che è accaduto ieri mattina in occasione della prova generale dell'orchestra Haydn (ieri sera tutto esaurito il concerto a Bolzano e oggi alle 20.30 la replica al Santa Chiara di Trento), diretta da Yves Abel e con la presenza del violinista più illustre che possa vantare l'Italia, in doppia veste di solista e divulgatore agli studenti presenti: 642 di tutte le scuole cittadine, medie inferiori e superiori, classi di Castelrotto, Caldaro, Laives, Scena, Selva. Ad accompagnarli in platea c'erano anche 56 insegnanti. Uto Ughi entra in palcoscenico e subito parte un applauso spontaneo, segno che gli studenti lo riconoscono per aver ricevuto una preparazione a scuola, come ci confermano due docenti del Liceo Classico Carducci, Ivan Dughera e Angela Maggipinti: "I ragazzi si sono dimostrati meravigliosi e ben disposti ad apprendere, provano un sincero gusto per il bello e a scuola, grazie al sostegno del nostro preside Marco Mariani, abbiamo svolto un percorso propedeutico alla musica, inserendo anche il repertorio lirico, altrettanto importante. Un progetto valorizzato da un gruppo di lavoro per sottolineare l'importanza dell'educazione musicale nelle scuole. I ragazzi partecipano con attenzione". In effetti tra i tanti visi adolescenziali si notava un misto tra stupore e ammirazione i musicisti dell'orchestra e per Ughi, il quale prima di iniziare a suonare ha spiegato con parole semplici chi è stato Ciaikovski: "Uno tra i più importanti compositori al mondo dotato di una grande capacità melodica russa. Amava molto anche l'Italia e ha lasciato scritto delle lettere di ammirazione, specie per la città di Firenze, da lui molto amata. Come amava moltissimo Mozart. Diceva che la sua musica gli trasmetteva serenità e allegria - ha spiegato il violinista con il suo prezioso Guarnieri in mano - ora invece ascolterete un musica scritta in riva al lago di Ginevra, eseguita da tutti i virtuosi del mondo". A quel punto Ughi ha dato dimostrazione del suo talento straordinario, eseguendo il Concerto per violino e orchestra op. 35 di Ciaikovski, suscitando negli studenti l'applauso ripetuto di frequente, ogni qualvolta il direttore Abel fermava l'orchestra per dare istruzioni ai professori d'orchestra. Al termine della prova Ughi ci ha accolti nel suo camerino per le sue prime impressioni della lezione-concerto. "Sono stati tutti in silenzio e questo è già un ottimo risultato. I ragazzi vanno introdotti alla musica classica con molta cautela e gradualità, facendo ascoltare loro compositori come Vivaldi, Haydn, Mozart, scegliendo brani orecchiabili e cantabili. Bisogna essere accorti e intelligenti - prosegue Ughi - e io ho a cuore l'educazione musicale tra le nuove generazioni. Sono stato dal ministro dell'istruzione Gelmini per convincerla a realizzare una mia idea nata nel Festival di Roma che ho fondato. Una tournée nazionale con un'orchestra giovanile che suoni una volta al mese in tutte le scuole, con ragazzi provenienti dai conservatori. Mi ha concesso il suo patronato". "Le scuole musicali italiane - ha aggiunto - hanno una tradizione che va mantenuta sana e sacra, in nome della fiaccola della tradizione. Altro che chiudere i teatri", è il monito finale di Ughi, un riferimento non casuale alla polemica innescata da Alessandro Baricco sulla necessità o meno di finanziare il teatro con denaro pubblico.

Torna all'inizio


Cento cattedre in meno I tagli decisi dal Ministero colpiscono le elementari (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

LODIGIANO pag. 6 Cento cattedre in meno I tagli decisi dal Ministero colpiscono le elementari di GAETANO ECOBI LODI TAGLI, TAGLI, tagli. Dopo le tante discussioni, dopo le diverse interpretazioni di una riforma, quella operata dal Ministro Gelmini, con molte visioni contrastanti, ecco finalmente i primi numeri effettivi, che confermano le pessimistiche previsioni di chi (nel Lodigiano era sorto un comitato Genitori, con sede nella Bassa) si è sempre dichiarato convinto che quello del «taglione» fosse l'unico criterio. E che le assicurazioni riguardanti il rispetto della volontà e della scelta delle famiglie fossero state tradite al momento di tirare su i conti. Nei giorni scorsi sarebbe approdata sui tavoli dell'Ufficio Scolastico Provinciale la nuova situazione degli organici per quanto riguarda gli istituti scolastici della Provincia di Lodi. È D'OBBLIGO usare il condizionale, perché al momento non c'è alcun riscontro effettivo di voci che comunque sono già rimbalzate fra le organizzazioni sindacali e nelle stesse segreterie scolastiche. Ebbene i «posti-cattedra» che verrebbero sottratti nel Lodigiano sarebbero in tutto 98, con il settore della scuola primaria a risultare, ancora una volta, quello maggiormente penalizzato. Ben 51 infatti saranno i docenti in meno nella scuola elementare (sui 914 attuali, dei quali 832 su posti comuni, 28 per la lingua straniera, 54 per il sostegno degli alunni con handicap), contro i 7 della scuola dell'Infanzia (ora sono 266, dei quali 10 di sostegno) ed i 20 ciascuno della scuola secondaria di primo e secondo grado (attualmente gli insegnanti sono 562 alle medie inferiori, 783 alle superiori). Allarme dunque soprattutto nella scuola primaria, dove il tempo pieno non solo rischia di non venire concesso laddove è stato richiesto (quasi dappertutto), ma pure subirà danni non indifferenti dove sembrava essere ormai consolidato. «Se davvero verrà confermato l'orario delle otto ore per gli alunni affermano alcuni genitori di bambini che frequentano le scuole elementari del terzo circolo didattico di Lodi e a Codogno si andranno sicuramente ad eliminare tutte le compresenze, costringendo di fatto ad escludere attività importanti come il recupero per i bambini maggiormente in difficoltà ed i laboratori». TRA I DOCENTI la preoccupazione riguarda anche il destino dei sovrannumerari: 51 non sono pochi ed interessano i quattro circoili didattici di Lodi città, i due di Sant'Angelo, le direzioni didattiche di Codogno, Casalpusterlengo e Somaglia, le scuole primarie appartenenti agli istituti comprensivi di Livraga, Maleo, Tavazzano, Lodi Vecchio, del Cazzulani (Massalengo), di Borghetto Lodigiano, Castiglione d'Adda, Zelo Buon Prersico e Mulazzano. Saranno utilizzati per le supplenze? Oppure per l'integrazione degli alunni stranieri? O dovranno trovarsi altre sistemazioni? L'Usp i Lodi ha istitutito una commissione apposita per affrontare la questione ostica: di essa fanno parte due dirigenti scolastici (Rosy Prudente, secondo circolo didattico di Lodi e Stefano Taravella, ora a Sant'Angelo, ma ex dirigente del Provveditorato) nei quali è riposta grande fiducia affinché si trovino soluzioni quanto meno accettabili pur in una situazione di grande precarietà.

Torna all'inizio


Provinciali, l'accordo c'è Il candidato per ora no (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

LODI pag. 4 Provinciali, l'accordo c'è Il candidato per ora no Lodi il solo punto scoperto: Pdl o Lega? di GUIDO BANDERA LODI UN PARTO, ma podalico. A far nascere la candidatura del centrodestra non basta nemmeno un ostetrico dotato di forcipe. Ieri in mattinata, mentre Bossi e Berlusconi annunciavano al mondo che «sulle provinciali tutto era risolto», nel Lodigiano, periferia dell'impero, le discussioni continuavano fino a notte fatta. Brescia, dopo un lungo tira e molla, è finita nelle braccia della Lega, che la chiedeva a gran voce da tempo. Incoronato Daniele Molgora, a casa il gelminiano Romele. Nella grande lotteria delle «compensazioni» agli sconfitti di Brescia, Lodi doveva passare a Forza Italia, semplicemente per non sbilanciare troppo il bottino di candidati a favore del Carroccio. Una logica ferrea. Talmente ferrea da essere quasi subito smentita dalla realtà. CHE LODI spettasse al Pdl lo si è creduto fino alle tre di pomeriggio, poi qualcosa si è guastato. Se il candidato, infatti, fosse spettato alla Lega, con ogni probabilità, immediato sarebbe stato l'annuncio di un incarico a Pietro Foroni. Ma Forza Italia un nome forte e incontestabile non ce l'aveva pronto. Così: giro di consultazioni immediate fra i vertici locali dei partiti di centrodestra e fra Lodi, Milano e Roma, alla caccia dei referenti nazionali che potessero dare una mano a sbrogliare la matassa. Anche perché al vertice di Arcore fra Silvio e Umberto, tra una nomina alla Fiera e la partita delicata su Brescia, certo non c'era molto tempo da dedicare al caso Lodi. Da Forza Italia, dopo il (presunto) via libera, avevano proposto nomi che sono già circolati ampiamente nelle scorse settimane: Adriano Croce e Antonio Biancardi. Ma per l'avvocato della Bassa e il «castellano» di Maccastorna, niente da fare. Semaforo rosso, questa volta da parte di An, oggi a pieno titolo nel Pdl. Altri nomi di Forza Italia? Ce ne sono. Dallo stesso segretario Claudio Pedrazzini a un eterno e immarcescibile Stefano Buzzi. Ma nel frattempo le ore passavano e dovunque in Lombardia, da Lecco a Pavia città, fioccavano le scelte e gli annunci di candidature. Lodi, unica cenerentola con Cremona, aspettava inutilmente. Anche perché il problema vero è che la Lega, in queste settimane, è stata l'unica a tirare fuori un nome e a farlo circolare costantemente. Tanto da rendere quasi naturale la sua «incoronazione», in caso la corsa spettasse al Carroccio. In Forza Italia, invece, non sono mancate in questi mesi le «autocandidature». COLONNELLI, graduati o soldati semplici che un pensierino alla corsa in Provincia l'hanno fatto e si sono proposti. Nel caso la scelta fosse caduta su uno di loro, però, il rischio sarebbe stato quello di vederli (segretamente) in lotta l'uno con gli altri, compromettendo l'equilibrio del partito. Davanti a questa prospettiva, per la serenità dell'intera coalizione, a questo punto una soluzione sarebbe quella di affidare la corsa alla Lega, anche se nel gioco dello scacchiere lombardo il Carroccio ha già ottenuto molto. Oggi, finalmente, si saprà qualcosa. Anche se, conti alla mano, il Pdl è in vantaggio.

Torna all'inizio


Al Gardone Val Trompia il titolo provinciale indoor (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

TENNIS: I RISULTATI DEI CAMPIONATI UISP A SQUADRE MASCHILI 2009 Al Gardone Val Trompia il titolo provinciale indoor Si sono svolte al Tc Gambara le finali del campionato provinciale indoor a squadre maschili, un appuntamento tradizionale per la Lega Tennis e che quest'anno ha visto ai nastri di partenza ben 23 squadre e 140 atleti, con la partecipazione di squadre mantovane (Mutti & Casari di Castiglione D/S) e bergamasche (T.C. Rogno). Alla fine a contendersi la vittoria finale sono state le squadre del Tc Gardone V.T e del Tc Bovezzo. La finale è risultata entusiasmante e combattuta. È stato il Bovezzo a segnare il primo punto con la vittoria di Giacomo Soldo su Diego Contessi ( 6/2;6/3). A pareggiare per il Gardone era Diego Fusi sconfiggendo il combattivo Riccardi Giulio (6/2;6/1). Si giungeva così al doppio decisivo dove Diego Fusi, mattatore della finale, ben coadiuvato da Emilio Lena la spuntavano su Alessandro Romagnoli/Giuseppe Novaglio (6/4;6/2) dando la vittoria finale e il titolo di campione al Gardone. Al termine le premiazioni con rinfresco alla presenza del presidente della Lega Tennis Uisp Alberto Gelmini e dell'assessore allo Sport del Comune di Gambara Tiziana Panigara. Un grazie particolare in primis a tutte le squadre che si sono date battaglia sui campi, senza tralasciare lo spirito collaborativo che da sempre animano tutte le manifestazioni Uisp; ai gestori e ai soci del Tc Gambara che hanno ospitato la finale; ai responsabili dei campionati Salami Stefano e Scarpetta Giuseppe col supporto di Monica Frizzarin e Barbara Maccagni, nonché all'intero consiglio direttivo della Lega Uisp.

Torna all'inizio


prima un convegno sulla "pagella" di legambiente alle sedi scolastiche (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Pordenone Prima un convegno sulla "pagella" di Legambiente alle sedi scolastiche La pagella sulla qualità delle scuole di Pordenone firmata Legambiente vale il nono posto in classifica, nel dossier Ecosistema 2009. Numeri e discussione aperta dal presidente di Legambiente-scuola e formazione Vanessa Pallucchi apriranno il convegno promosso dal Comune "La qualità della scuola: spazi scolastici e ambienti formativi", domani alle 16.30 nell'ex convento di San Francesco. «La riforma Gelmini ha riportato al centro dell'attenzione il dibattito sulla scuola - ha detto l'assessore Gianantonio Collaoni, motore dell'evento con il sindaco Sergio Bolzonello -. La riflessione sulla qualità della scuola si impone, quindi, per ciò che attiene all'istruzione e per l'aspetto educativo. Il dibattito partirà dalla ricognizione degli spazi scolastici: uno spazio accoglienze è il presupposto dell'attività didattica efficace». Nel report di Legambiente le scuole dell'obbligo del Friuli Occidentale sono al 17º posto per qualità dell'edilizia (punteggio di 70,87) e al numero 11 si piazzano le superiori (65,26 punti). Il dato positivo sta alla voce sicurezza. Arretrano le strutture dell'istruzione locale nel punteggio del rischio dell'edilizia, rispetto al 2008: dal 17º al 39º gradino in 12 mesi, con punti -7,29 (13mo nel 2007). L'inchiesta sulle buone pratiche, realizzata in 157 Comuni e Province mette Pordenone al 16º posto. Per le pratiche "eco" a scuola (bio-mensa, raccolta differenziata, scuolabus) aveva agguantato il 13º piazzamento nazionale nel 2008 (era numero 14 nel 2007). (c.b.)

Torna all'inizio


Scuola, lettera alla Gelmini: Garantire la qualità del sistema' (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA pag. 8 Scuola, lettera alla Gelmini: Garantire la qualità del sistema' SEI NUOVE SEZIONI per le scuole d'infanzia statali; la costituzione di tutte le classi a tempo pieno volute dalle famiglie per le scuole elementari e di quelle a tempo prolungato per le medie; la riduzione del rapporto alunni/classi in ogni ordine di scuola. Sono queste le principali richieste contenute nel documento approvato dalla Conferenza provinciale di coordinamento dell'istruzione che è stato inviato al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, all'Ufficio scolastico regionale e ai parlamentari modenesi. «Siamo molto preoccupati per la significativa riduzione di risorse in organico prevista per l'Emilia Romagna che spiega Silvia Facchini, assessore provinciale all'Istruzione rischia di compromettere la qualità di un'offerta formativa che a Modena è sempre stata solida, capillare e coerente rispetto ai bisogni sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Quello che chiediamo è quindi di garantire anche per il prossimo anno scolastico i livelli di funzionamento consolidati nelle scuole di ogni ordine e grado». IL DOCUMENTO sollecita il ministero a ripianare i debiti pregressi nei confronti delle scuole, a ripristinare integralmente il fondo previsto per il 2009 e ad assegnare tempestivamente le risorse finanziarie necessarie per le supplenze e il pagamento dei corsi di recupero. Propone inoltre l'approvazione di una norma che stralci le spese obbligatorie dai bilanci delle scuole esonerandole anche dal pagamento degli oneri per le supplenze di lunga durata e degli esami di maturità, dopo che il precedente governo ha esonerato gli istituti dalle spese per Tarsu e supplenze per maternità.

Torna all'inizio


ateneo, ecco dove si taglia e si accorpa (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Pisa Ateneo, ecco dove si taglia e si accorpa Come sarà l'offerta didattica per il prossimo anno accademico PISA. L'università di Pisa ha redatto un quadro, facoltà per facoltà, ridisegnando l'offerta didattica. Un passaggio obbligato imposto dal decreto ministeriale 270 del 2004 dell'allora ministro Moratti. I decreti attuativi ci sono e il ministro attuale, Mariastella Gelmini, vuole che siano applicati. L'università di Pisa, come tutti gli atenei italiani, ha rimodulato l'offerta didattica che partirà dal prossimo anno accademico, ma prima l'ultima parola spetterà al ministero. Noi abbiamo ascoltato gli studenti rappresentanti nelle varie facoltà per farci disegnare un quadro futuro dell'offerta didattica. E non mancano le sorprese come l'accorpamento del corso di laurea in Cinema Musica e Teatro che, nonostante i suoi 900 iscritti, termina il suo percorso di autonomia o l'azzeramento di lauree triennali come Scienze Economiche o Controllo qualità del farmaco. In questa ricerca, ci hanno aiutato gli studenti della lista Sinistra Per cui si sono aggiunti anche rappresentanti dei Collettivi. Il materiale che abbiamo raccolto è vasto ed oggi pubblichiamo la prima parte. «Sinistra per - dice Maurizio Falsone, rappresentante in Senato Accademico - ha monitorato questo difficile momento e ha contribuito affinché il dm 270 diventasse un'opportunità di efficace ripensamento dell'offerta didattica, contrastando le posizioni conservative di chi voleva solo tutelare interessi particolari». Sull'applicazione della riforma, ci sono luci e ombre. «Finalmente sono stati accorpati corsi troppo simili fra loro - dice Falsone - e che erano stati istituiti senza una vera esigenza didattica, dall'altra in certi casi sono prevalse logiche di parte mantenendo distinti corsi accorpabili o accorpando corsi che meriterebbero maggiori investimenti. Questi cambiamenti dimostrano che è importante progettare l'offerta didattica sul lungo termine. Già oggi è necessario attivare nuovi corsi solo se c'è la reale intenzione di investire su di essi, altrimenti si rischia solo di illudere gli studenti. L'esperienza di Cinema Musica e Teatro o di Scienze delle comunicazioni è esemplare: crediamo che siano corsi utili, il numero di iscrizioni lo conferma, ma poiché adesso le risorse umane e didattiche mancano dovranno chiudere. Il nostro ateneo, che non è da annoverare fra quelli maggiormente colpevoli in Italia, dovrà comunque munirsi, più di prima, di strumenti contro la proliferazione ingiustificata dei corsi». Domani sarà pubblicata la seconda parte della nostra inchiesta.

Torna all'inizio


Arrivano le sanzioni ai maestri per il 10 politico a scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 01-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Reggio)

Argomenti: Scuola

Arrivano le sanzioni ai maestri per il 10 politico a scuola Oggi incontro sulla Longhena. Frabboni: per me è crollato il mito del Cinese BOLOGNA. Una conferenza stampa per rendere noti contenuti delle sanzioni ricevute dagli ispettori del ministero dell'Istruzione. E' convocata oggi alle 13 dalle maestre delle scuole elementari Longhena di Bologna, che stanno ricevendo gli addebiti dopo l'ispezione dell'Ufficio scolastico provinciale per il 10 dato in pagella ai loro alunni alla fine del primo quadrimestre. Si terrà al Circolo Pavese in via del Pratello e parteciperanno anche gli avvocati degli insegnanti e i genitori. Intanto, sul caso delle Longhena c'è chi dice che «è crollato il mito» di Sergio Cofferati, il Cinese. Lo sostiene Franco Frabboni, presidente dell'Istituto regionale per la ricerca educativa (Irre) dell'Emilia-Romagna, che ieri mattina era ospite del convegno organizzato in Cappella Farnese a Bologna dalla Flc-Cgil, sulla riforma della valutazione scolastica voluta dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Frabboni non nomina espressamente il sindaco di Bologna, ma è comunque lampante il bersaglio della sua critica. Cofferati fu uno dei primi a deprecare il gesto delle maestre delle Longhena, sostenendo il dovere di lasciare fuori i bambini dalle manifestazioni di protesta. «Da questo palazzo - attacca Frabboni - sulle Longhena sono venute parole molto dolorose, da parte di chi è sempre stato considerato un mito. Ci è crollato un mito - manda a dire il presidente dell'Irre - a causa delle sue valutazioni dissennate». Contro il Governo, tira dunque le somme Frabboni, «la Cgil è rimasta l'ultimo baluardo», anche a livello nazionale. «Sulla riforma della scuola non c'è mediazione la scuola italiana degli ultimi 30 anni è stata medagliata più volte a livello europeo ed è figlia nostra. E' un trenino primavera, che il ministro Gelmini sta cercando di far deragliare».

Torna all'inizio


Associazioni dei genitori Ora saranno coordinate (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

RHO BOLLATE pag. 24 Associazioni dei genitori Ora saranno coordinate CESATE CESATE STA PER nascere un coordinamento che metterà in comunicazione associazioni e comitati genitori di Cesate, Garbagnate e Arese e che potrebbe estendersi presto ad altri comuni. A proporne l'istituzione, durante un incontro alla scuola media Morante di Garbagnate sulle ricadute della riforma Gelmini, è stata Enza Cucchi, referente per la Lombardia del Coordinamento nazionale comitati e genitori della scuola. L'idea è stata accolta con interesse dai comitati presenti. Donato Celano, presidente dell'associazione Genitori Scuola in marcia, è stato invitato a fare da capofila del coordinamento, che potrebbe costituirsi già settimana prossima. Oltre all'associazione di Cesate hanno aderito comitati genitori delle scuole del primo e secondo circolo di Garbagnate e il comitato genitori del liceo Falcone e Borsellino di Arese. «Speriamo - commenta Donato Celano - di poter presto estendere il coordinamento anche ai comitati di Novate, Bollate e Solaro. È l'inizio di un cammino che ci consentirà un'azione coordinata sul territorio e che può portare buoni frutti per le scuole della zona». S. L.

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

LETTERE E OPINIONI pag. 12 «Ici: multa per un nulla» «Sanzionata ma a conguaglio avevo pagato 65 euro in più» DALLA PARTE DEI CITTADINI Caro Carlino, ho ricevuto dal Comune una notifica di accertamento Ici 2006. Avevo versato l'acconto inferiore di 65 euro (rispetto al 50% del totale) e su questo sono stata sanzionata di 26 euro, anche se nel conguaglio ho versato 65 euro in più. Una nuova legge del 2006 stabiliva che i versamenti dovessero essere del 50%, io non la conoscevo e i bollettini riportavano semplicemente la dicitura "acconto" e "conguaglio". Quindi: -65 euro + 65 euro = 26 euro di sanzione. Per giungere a questa operazione sono stati intorno a me ben 7 dipendenti comunali: il messo che doveva consegnarmi l'accertamento io non ero in casa , 2 dipendenti nei grandi saloni del municipio che mi hanno indicato il percorso, altri 2 dipendenti che mi hanno guardato la cartolina verde che tenevo in mano senza che io chiedessi niente, e finalmente la dipendente che mi ha consegnato la notifica senza darmi spiegazioni. La spiegazione l'ho avuta da un altro dipendente, gentile e paziente, all'ufficio delle Entrate in via mons. Luigi Maverna, il quale mi ha ripetuto più volte e fotocopiata la nuova legge. Quanto è costata questa operazione? Allora dico evviva gli evasori, evviva Brunetta ed evviva anche la Gelmini che sta riformando una scuola che mi ha insegnato che -65+65 = 0. Ho 60 giorni di tempo per pagare e anche il Comune ha 60 giorni per annullare una ridicola sanzione. Clara Gennari ) PONTE DELLA PACE Grave degrado e rifiuti gettati Caro Carlino, La zona sotto il ponte della pace è ormai un'area di evidente degrado, utilizzata come discarica di rifiuti e come immondezzaio per gettarci anche quotidianamente ciò che dovrebbe essere buttato tra i rifiuti. La situazione è intollerabile: sia per il degrado che caratterizza questa zona, sia per l'evidente disprezzo per l'ambiente ed i residenti ostentato da chi tutti i giorni getta rifiuti di ogni genere dal ponte. Tutti sappiamo bene di chi si tratta, sia i passanti, sia i residenti. Ma probabilmente, come per altri problemi di inquinamento ed incuria che interessano quest'area, non c'è la volontà sufficiente per controllare. Lettera firmata Image: 20090401/foto/3265.jpg

Torna all'inizio


Iscrizioni, vince con distacco il tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 4 Iscrizioni, vince con distacco il tempo pieno Già scelto dal 91 per cento delle famiglie, si affermerà sempre più. In crescita anche la popolazione scolastica: di 6.700 alunni di GIAMBATTISTA ANASTASIO MILANO LA RASSICURAZIONE dal ministero: «Il tempo pieno non è a rischio». Il riscontro dei numeri: sempre più famiglie chiedono di iscrivere i loro figli proprio in classi a tempo pieno. A Milano si parte da una percentuale già altissima: nell'anno in corso, il 91,19 per cento delle classi della primaria è a orario prolungato. Nel prossimo anno scolastico la percentuale salirà ancora, al 91,94 per cento. Nell'ipotesi che venissero accolte tutte le richieste, le classi prime a tempo pieno, sempre alle elementari, passerebbero dal 92,72 al 94,48 per cento. In Lombardia, le classi con lezioni anche al pomeriggio aumenteranno del 2 per cento, dal 43,88 al 45.87 per cento. DATI INDICATIVI dello scarso appeal del tanto discusso modello Gelmini (24 ore settimanali di lezioni) e dei moduli a orario ridotto. Questo quanto emerso ieri mattina dalla sede dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia. Dopo la protesta dei sindacati lombardi, in via Ripamonti, a illustrare i tagli all'organico dei docenti e la riorganizzazione dei cicli di studio di elementari, medie e superiori indotti dalla Finanziaria, sono arrivati, dal ministero dell'Istruzione, Giuseppe Cosentino e Luciano Chiappetta, rispettivamente, capo dipartimento dell'Istruzione e direttore generale del personale della scuola. Per il prossimo anno scolastico la Lombardia perderà 3.998 docenti, così suddivisi: 696 cattedre in meno alle elementari, 2.255 alle medie, 1.047 alle superiori. Nel frattempo la popolazione scolastica lombarda è già data in aumento: dietro ai banchi, nell'anno scolastico 2009-2010 siederanno, secondo il ministero, 6.700 alunni in più rispetto all'anno in corso, già prevista l'aggiunta di 35 classi (da 21.024 a 21.059). Ma, a detta dello stesso Chiappetta, ogni anno il 3,5 per cento degli studenti stranieri presenta l'iscrizione in ritardo. Fatto che potrebbe far lievitare i numeri del contingente studentesco. Nei giorni scorsi, Cgil, Cisl e Uil avevano stimato, invece, un aumento nell'ordine degli 11.568 studenti. Cifre, quelle dei tagli dei docenti e dell'incremento degli alunni, che hanno sollevato le proteste delle sigle sindacali e timori per il mantenimento del tempo pieno, soprattutto alle medie. «Capisco che ci possano essere apprensioni per il taglio del personale ha esordito Anna Maria Dominici, direttrice dell'Ufficio scolastico regionale ma non è il caso di fare allarmismi, la situazione degli organici è molto seguita, vogliamo tutelare e mantenere il tempo pieno». «LE MEDIE sono state le più colpite perché le normative impongono di calcolare gli organici su un monte ore diverso dal precedente. In generale, docenti di ruolo non sono toccati dai tagli dice Cosentino -. Per la Lombardia si era preventivato un taglio di 4.850 docenti, siamo poi scesi a 3.998 perché la Lombardia è tra le prime regioni d'Italia per numero di alunni (1.098.289 su 7.768.071) ed è tra le regioni che fanno registrare un incremento di iscritti». «NEL TEMPO PIENO c'è perdita di organico ma non di tempo riprende Cosentino -: gli organici sono calcolati su un monte ore contrattuale ridotto rispetto agli anni scorsi, con l'inclusione negli organici dei docenti della seconda lingua straniera e senza compresenze. Si avranno due docenti di pari dignità le cui competenze saranno coordinate dalle singole scuole. Le ore di lezione saranno della durata effettiva di 60 minuti e si è guadagnata il riferimento è alla convinzione dei sindacati che alle medie si tagliasse su alcune materie e non persa un'ora di lettere: l'ex ministro Moratti aveva portato le ore di materie letterarie da 11 a 9, l'anno prossimo saranno dieci». Per quanto riguarda gli insegnanti con incarichi annuali, Cosentino, Chiappetta e il provveditore milanese Antonio Lupacchino assicurano che i 32 mila pensionamenti in vista a livello regionale attutiranno l'effetto dei tagli.

Torna all'inizio


Le maestre protestano e per 400 bambini niente scuola di vela (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 78 del 2009-04-01 pagina 6 Le maestre protestano e per 400 bambini niente scuola di vela di Roberta Bottino Con l'iniziativa «Capitani coraggiosi» due mesi di lezioni e regata alla Fiera (...) con picchi di oltre mille iscrizioni - spiega Gianluigi Rossi, presidente dello Yacht Club -. Proprio quest'anno, in cui festeggiamo il decimo anno della manifestazione "Capitani Coraggiosi", volevamo fare le cose in grande e speravamo in un numero di classi maggiore. Purtroppo però, ci sono arrivate una serie di lettere da parte di molte maestre "poco coraggiose", in cui si legge che per protesta contro la riforma Gelmini non è loro possibile far fare ai propri alunni corsi e attività extrascolastiche». Risultato? Una ventina di scuole per un numero di iscritti che si aggira attorno ai 400 bambini, ma soprattutto piccoli marinai che quest'anno non potranno ammainare le vele della fantasia e del divertimento a causa di prese di posizione che nulla hanno a che fare con la loro crescita e la loro istruzione. Insomma, dopo l'Onda di protesta degli studenti, arriva l'Onda delle maestre che si oppone ed è più forte delle onde del mare. «La nostra intenzione è sempre stata quella di avvicinare gli alunni delle elementari al mondo marino - aggiunge Rossi -. Anche quest'anno collaboriamo con l'Acquario di Genova e con esperti velisti e subacquei che faranno esplorare ai bambini il profondo blu del mare in tutti i suoi aspetti per amarlo e rispettarne le bellezze». Due mesi di lezioni che culmineranno a giugno con una gara a staffetta nello specchio acqueo davanti alla Fiera di Genova, in cui le varie classi si sfideranno per vincere la regata e diventare i «capitani coraggiosi» del 2009. «È un'iniziativa fantastica - dice il velista Mauro Pelaschier -. È indispensabile per una città di mare insegnare ai propri ragazzi l'arte di navigare. Grazie a questa manifestazione i bambini possono avvicinarsi ad uno sport sano, a contatto con la natura e decisamente unico». «Il nostro obiettivo è quello di divulgare la cultura del mare - precisa Stefano Angelini, responsabile dei servizi educativi dell'Acquario di Genova -. Quello che devono imparare i ragazzi è non solo amare il mare ma soprattutto rispettarlo. I corsi verranno suddivisi in due parti: una sportiva e una informativa. Noi ci occuperemo di approfondire gli argomenti sull'ambiente marino e di spiegare ai bambini i diversi gruppi di vertebrati e invertebrati che popolano il mare. L'interesse e l'entusiasmo che ci hanno sempre manifestato i ragazzi ci appaga e dà un senso profondo a questa iniziativa». Nelle precedenti edizioni, molte le adesioni da parte di scuole dell'entroterra ligure. «Pensare che gli alunni di questi istituti, non proprio vicini al mare, si sono sempre rivelati come i più bravi dei vari corsi» commenta Rossi. Peccato però che quest'anno ad alcuni piccoli «pirati» sia stato proibito di sognare e di sentire le onde frangersi sulle leggere imbarcazioni, che grazie alla fantasia, potevano trasformarsi in bellissimi galeoni carichi di insegnamenti. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


pin e università, nuova convenzione resta l'alleanza, ma si temono i tagli (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Prato Pin e Università, nuova convenzione Resta l'alleanza, ma si temono i tagli Fioravanti: «Sono 113 le aziende che si rivolgono ai nostri laboratori Oltre 1.600 gli studenti» PRATO. Il sistema universitario reagisce alla crisi candidandosi a diventare elemento cardine per un rilancio del tessuto produttivo locale. Un segnale che ha trovato conferma nel rinnovo della convenzione fra Pin e Università di Firenze, una trattativa in fase di compimento utile a stabilire l'entità dei finanziamenti per il polo universitario pratese. Lo ha reso noto il rettore dell'Università di Firenze Augusto Martinelli, intervenendo all'inaugurazione dei corsi di laurea 2008/09 della sede di Prato dell'ateneo fiorentino. «Quest'anno scade anche la vecchia convenzione - ha dichiarato facendo riferimento al fatto che si tratta anche del suo ultimo anno di rettorato - Quella nuova avrà una struttura diversa e sarà ultimata entro il mese di aprile. Sono convinto che proprio in questa fase di crisi economica - ha proseguito Martinelli - la sfida dell'innovazione e l'alleanza con l'Università di Firenze rappresentino una strada necessaria da percorrere». Dunque, un'esperienza vincente quella del polo universitario di Prato, ma che potrebbe essere rivista alla luce dei provvedimenti della riforma Gelmini nei confronti dei decentramenti universitari: «Dopo una crisi così prolungata ci prepariamo ad affrontare l'anno dei tagli, il 2010. Se ci saranno - ha aggiunto - il sistema difficilmente reggerà». Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Provincia Massimo Logli e il sindaco Marco Romagnoli, entrambi sostenitori di una più profonda sinergia tra mondo accademico e imprenditoriale a vantaggio del tessuto produttivo locale. Questa integrazione è un'esperienza che dal 1992, quando nasce il polo pratese, va via via consolidandosi. «Sono 113 le aziende che si rivolgono ai nostri laboratori per elaborare insieme a noi progetti di ricerca e tentare la carta dell'innovazione - ha dichiarato Maurizio Fioravanti, presidente del Pin - Le risorse del polo universitario sono aperte ai bisogni del territorio e rappresentano una prospettiva concreta di sviluppo». Anche sul versante dell'offerta formativa, i corsi vanno adeguandosi alle esigenze del distretto produttivo. I cambiamenti riguardano soprattutto le facoltà di Scienze politiche ed Economia. Con la prima è stato introdotto il corso in "Scienze del Lavoro" (ex relazioni Industriali e sviluppo delle risorse umane), un percorso che consente di svolgere tutta la carriera di studi presso la sede di Prato, finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio, Cciaa e Unione industriale. La facoltà di Economia presenta invece "Management, internazionalizzazione e qualità" che ha sostituito l'ex marketing e Internazionalizzazione. La facoltà di Ingegneria introduce il corso in "Automazione ed impianti" della branca dell'elettronica, sostenuto dalle aziende Sirio Spa e Cooperativa Cellini. Da quest'anno è attivo anche un corso in Ingegneria meccanica. Non ci sono invece cambiamenti nelle facoltà di Lettere e Medicina. Il polo è frequentato da 1600 studenti di cui il 20% fuori sede: 400 sono i nuovi iscritti. Barbara Burzi

Torna all'inizio


scuole elementari e medie, superata quota mille (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Poggio a Caiano. Boom di nuovi iscritti alle primarie, ma i genitori hanno l'incognita del tempo pieno Scuole elementari e medie, superata quota mille POGGIO A CAIANO. Le scuole poggesi sfondano il tetto dei mille studenti tra elementari e medie inferiori. Il prossimo settembre i banchi degli istituti comunali ospiteranno infatti 1.001 alunni (a questi andrebbero aggiunti quelli della Sacro Cuore). Il boom si è registrato soprattutto alle elementari e in particolare alla Lorenzo Il Magnifico dove sarà creata una nuova prima sezione proprio per venire incontro alla crescita di iscritti che complessivamente sono 282. L'altra primaria, la De Amicis di Poggetto, ne conta 123, mentre gli iscritti alla media Mazzei saranno 406. C'è da dire che gli studenti delle medie inferiori non sono solo poggesi, ma provengono da Comeana, Seano, Sant'Angelo a Lecore e anche da Prato come è accaduto l'anno scorso per chi abita alle Fontanelle e si è trovato senza posto nella scuola del capoluogo più vicina a casa. Diamo uno sguardo alle materne dove le due prime classi della De Amicis e quella singola della Pertini esauriranno interamente la lista d'attesa. Complessivamente gli iscritti sono 190, di cui 106 alla Pertini e 84 al Poggetto. Anche a Poggio comunque il grande dilemma da sciogliere per il prossimo anno è la riforma Gelmini: resterà o meno il pomeriggio? Grazie all'oculata e lungimirante gestione della direzione scolastica, alle elementari non ci sarebbero problemi e il tempo pieno dovrebbe essere confermato comunque. Fanno eccezione le classi prime su cui ancora nessuno vuole sbilanciarsi. Sembra che la maggior parte dei genitori abbia optato per il tempo pieno. Dunque, se non ci sarà la copertura pomeridiana per le prime classi, come faranno molte famiglie a conciliare lavoro e figli? L'altro nodo da sciogliere è alle medie dove non è ancora chiaro se sparirà o meno il rientro pomeridiano istituito un paio di anni fa con l'eliminazione del sabato. In teoria non sarebbe più necessario vista la riduzione di orario da 36 a 30 ore settimanali, ma potrebbe anche restare sotto forma di attività integrative. E.B.

Torna all'inizio


scuola e opere pubbliche, disastro pdl (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 13 - Regione «Scuola e opere pubbliche, disastro Pdl» Lolli (Pd): tagli e soldi dirottati così il governo cancella l'Abruzzo L'AQUILA. «Ho un altro stile, agli insulti non rispondo. Cerco di stare nel merito dei problemi sperando di trovare delle soluzioni». Giovanni Lolli parlamentare del Pd respinge al mittente «il livello e il tono della polemica». Il risentimento è verso il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis esponente del Movimento per le autononomie che ha sferzato Lolli in merito ai tagli che subirà la scuola in Abruzzo. «Tagli sbagliati», osserva Lolli, «che metteranno in ginocchio tante famiglie e l'istruzione. Le conseguenze sono arrivate anche in Abruzzo. Le cattedre tolte sono 998, a questo si aggiungono altri 472 posti di lavoro per il personale Ata e quello amministrativo. Tagli non solo pesantissimi perchè si tratta di 1400 persone che perdono il lavoro ma soprattutto si assiste alla drastica riduzione dell'offerta formativa. Ora il vice presidente del consiglio regionale De Matteis, a parte il tono della polemica personale e astiosa, alla quale non rispondo si è esercitato in una proposta che in quanto tale è apprezzabile almeno perchè ha tentato una risposta rispetto ad altri del Pdl che fanno muri di gomma. Secondo De Matteis il problema può essere risolto impiegando gli insegnanti in corsi serali. Basta fare qualche calcolo per vedere che la proposta non si regge in piedi. Quanto costano mille docenti?», si chiede Lolli, «facciamo che siano tutti precari, un precario costa circa 2 mila euro la mese e 24 mila euro l'anno. Per mille sono oltre 20 milioni di euro. De Matteis dice di tagliare le presentazioni di libri e le iniziative culturali sporadiche, ad esempio delle Province. Sono andato a vedere quanto costano queste iniziative, la Provincia dell'Aquila spende 15 milia euro l'anno, che non sono di certo 20 milioni necessari. Ricordo, inoltre che la Regione nel governo di centrosinistra nel 2008, con una delibera del 10 dicembre, ha dato 5 milioni di euro a ogni Provincia per la scuola e più 4 milioni per la formazione continua proprio per finanzarie quelle cose di cui parla De Matteis, questo finanziamento è stato cancellato il 2 marzo dall'attuale giunta. Concordo con De Matteis che di fronte a questa tragedia qualcosa bisogna fare. Io dico facciamola assieme chiedendo al ministro Gelmini di cambiare questi provvedimenti». Per Lolli i danni sulla scuola continueranno e saranno quelli che nasceranno dall'accorpamento delle classi. «Assisteremo ad accorpamenti che faranno scomparire intere comunità e scuole di montagna». Altro capitolo sollevato dal parlamentare del Pd è quello dei fondi tagliati per il disinquinamento del sito industriale di Bussi, che a giudizio di Lolli il governo Berlusconi ha tolto all'Abruzzo. «Inutile nascondere l'evidenza, da quando Berlusconi è al governo ogni giorno arrivano tagli a provvedimenti precedenti, come ad esempio la discarcia Bussi», osserva ancora Giovanni Lolli, «I fatti ci dicono che il governo con una delibera del 6 marzo 2009 ha rimodulato 3 miliardi euro che sono finiti nei provvedimenti anti crisi decisi dal governo, in questi tre miliard di euro c'erano anche i fondi chiesti dalla Regione quando governava il centrosinistra per la bonifica e la reindustrializzazione di 5 siti, tra questi: Bussi, L'Aquila, Avezzano, l'ex Saig di Colleranesco. Quel finaziamento ora non c'è più». (m.p.)

Torna all'inizio


Marco Lombardi Pallettoni azzurro pastello "Tu sei il male e io sono la cura". Con questa fras... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Marco Lombardi Pallettoni azzurro pastello "Tu sei il male e io sono la cura". Con questa frase, sabato scorso in televisione, "Cobra" Stallone stendeva a forza di pallettoni i nemici della società. Mi sono allora domandato quanto enorme sia il male necessario a legittimare un altro bombardamento, di un'artiglieria colore azzurro pastello, che grossomodo contemporaneamente stava imperversando nei nostri teleschermi. Costretti dal maltempo nelle quattro mura domestiche, durante i pasti e fra questi, servizi lunghi, lunghissimi, interminabili sulla convention del PdL. Renato Roberti Il malaffare paga Il giornalista Inglese John Hooper non ha timore di affermare che se Berlusconi non fosse sceso in politica sarebbe finito in prigione. A noi, invece, con la bufala che non si deve demonizzare, la "censura" di destra e di manca tappa la bocca. Riflettiamo. Corruzione di politici e finanziamento illecito di partiti, falso in bilancio ed esportazione illecita di capitali, corruzione della Guardia di Finanza, corruzione di Giudice, corruzione di testimone. Il malaffare paga: Presidenza del Consiglio; Presidenza della .......... (che Dio non voglia!). Marilena Gheller Maria Stella Gelmini Mercoledì scorso Il Ministro Gelmini, con la sua falsa ingenuità, ha candidamente chiesto a Vespa se è possibile licenziare degli insegnanti di ruolo. Risposta: certo che no! Come se non si sapesse che la scuola si regge anche sul lavoro di moltissimi precari, che dopo moltissimi anni di lavoro in queste condizioni perderanno anche questa possibilità. Claudio Cossu Ferdo, Frank, Milos, Aloiz Ho preso l'altro giorno una stradina un po' appartata, verso l'Osservatorio dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, imboccando un viottolo a sinistra della via che dalla frazione di Basovizza porta al paese di Pesek. Proprio qualche metro prima dell'Osservatorio, circondato da quattro magnifici alberi di alto fusto, si erge una pietra che reca scolpiti quattro nomi. Bidovec Ferdo, Marusic Frank, Milos Zvonimir, Valencic Aloiz. E' un monumento semplice, sobrio, ma bellissimo, porta i colori della libertà, dell'eguaglianza, della lotta contro il fascismo. Non sono state fatte colate di cemento né musei di sorta, né si ergono minacciose croci che svettano verso il cielo. Mi sono fermato e ho ricordato. Sono i giovani fucilati all'alba del 6 settembre 1930, il giorno dopo della sentenza numero 29 emessa il 5 settembre 1930 dal Tribunale Speciale per la Sicurezza dello Stato. Qualche giorno più in là sono tornato e ho portato per quelle giovani vite spezzate dal piombo fascista un simbolo della mia riconoscenza, un fiore rosso come il loro sangue, il fiore della perenne gratitudine per il sacrificio che essi hanno compiuto per noi. Mi sono tornate in mente, allora , le parole di Primo Levi:..." e ancora, e ancora tutto questo potrebbe succedere.." Paolo Fanti Giovani e anziani Sapete cosa fa diversi gli anziani dai giovani? Dato per scontato che entrambe le generazioni siano animate da buone intenzioni, nelle persone anziane, di fronte ad un futuro incerto, scatta l'istinto della conservazione. La paura di perdere i diritti acquisiti, ottenuti con dure lotte li costringe loro malgrado a difendere le strutture sociali ed economiche esistenti, mentre a voi giovani manca il "sogno" per il quale battersi. Il Pd ora dovrebbe stimolare i giovani a definire obbiettivi e proposte che possano arricchire la fantasia in modo da essere capaci di impostare la lotta politica per realizzarli. Ezio Pelino La sanità in Abruzzo Dal 20 marzo, in Abruzzo, è scattata una tassa salata per chi si ammala: il ticket sui farmaci è stato moltiplicato per quattro. La dissennata politica sanitaria regionale, a partire dai tempi del gasparismo fino all'era Del Turco, la pagano i malati. Lo ha deciso il commissario del governo Berlusconi, quello che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche dei cittadini. Solo tasse, nessuna riforma strutturale. La voragine continua a inabissarsi. Gli ospedali sono 21, uno per ogni campanile. Senza contare le cliniche private, che assorbono oltre un terzo delle risorse pubbliche.

Torna all'inizio


Elezioni, il centrodestra va unito (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Elezioni, il centrodestra va unito --> Lega e Pdl, accordo raggiunto. I candidati sono Pirovano in Provincia e Tentorio in Comune Mercoledì 01 Aprile 2009 CRONACA, pagina 14 e-mail print Partita chiusa. Pdl e Lega hanno chiuso l'accordo per le candidature alle amministrative di giugno, e per Bergamo è tutto confermato: Franco Tentorio a Palafrizzoni, Ettore Pirovano in Provincia. Il primo era già stato investito del ruolo dal Pdl, il secondo dalla Lega: mancavano solo gli ok incrociati. Tutti insieme appassionatamente, quindi, con il più il Carroccio che porta a casa la Provincia di Brescia, sfilandola al Pdl, cioè a Forza Italia. Che non l'ha presa male, malissimo. Il via libera dalla cena di Arcore L'accordo è stato chiuso lunedì sera nelle tradizionali cene di Arcore a casa Berlusconi, alla presenza dei maggiorenti di Pdl e Lega: lo stesso premier, Umberto Bossi, Ignazio La Russa, Roberto Calderoli e Giulio Tremonti, tra gli altri. E dai, e dai, il senatur ha convinto Berlusconi a fare un passo indietro su Brescia, con buona pace dell'azzurro Giuseppe Romele, candidato in pectore del Pdl e sponsorizzatissimo da Mariastella Gelmini. Al che, qualcuno ha subdolamente cominciato a sospettare che quando qualche settimana fa La Russa aveva mollato la presa sulla candidatura di Viviana Beccalossi al Broletto, ripiegando su Palafrizzoni e la Provincia di Monza, un perché ci fosse: ovvero l'atavica tendenza del premier a accontentare in ogni modo il Carroccio, basta che non crei problemi di sorta. Tattica che Bossi sa usare gran bene, va detto. I mal di pancia degli ex azzurri C'è chi per un attimo ha persino temuto uno scossone agli assetti lombardi (e chi ancora ci spera, ma ci torneremo poi...), ma la partita si è chiusa con il mero passaggio di consegne sulla Provincia di Brescia: Romele giù e il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora su. Scelta tra l'altro, si mormora, appoggiata da Tremonti stesso, un po' ai ferri corti ultimamente con l'esponente leghista. Il problema però diventa Forza Italia, o meglio il Pdl lombardo nella parte - ampia e ampiamente maggioritaria - che fino a poco tempo fa era colorata d'azzurro e che ora si ritrova con il cerino in mano. Nella fattispecie un - dicasi uno solo - candidato di punta in questa tornata amministrativa. Trattasi di Guido Podestà che sfiderà Filippo Penati e il centrosinistra alla Provincia di Milano e al quale andrà anche la carica di coordinatore regionale del Pdl. Per il resto solo posizioni di retroguardia. Basta scorrere la lista ufficiale consegnata alle agenzie ieri sera e sottoscritta da Massimo Corsaro per il Pdl e Giancarlo Giorgetti per la Lega: l'accordo vede Guido Podestà (Pdl) candidato alla Provincia di Milano, Daniele Molgora (Lega), alla Provincia di Brescia, Dario Allevi (Pdl) alla Provincia di Monza e Brianza, Daniele Nava (Pdl) alla Provincia di Lecco, Franco Tentorio (Pdl), a sindaco di Bergamo, Ettore Pirovano (Lega, alla Provincia di Bergamo, Alessandro Cattaneo (Pdl) a sindaco di Pavia e Massimo Sertori (Lega) alla Provincia di Sondrio. Poi ci sono ancora le caselle vacanti, quelle di sindaco e presidente della Provincia di Cremona e di presidente a Lodi: nel comunicato si legge che saranno tutte e tre indicate dal Pdl, e facilmente andranno in carico all'area degli ex azzurri, ma con tutto il rispetto possibile si tratta di posizioni meno «pesanti» rispetto a Brescia, Bergamo e Monza. In taluni casi anche dall'esito nient'affatto scontato. Unica consolazione, il posto lasciato libero da Molgora nella squadra di governo sarà preso da un esponente del Pdl. Lombardo. Chiaro che i bresciani si aspettino uno dei loro, ma potrebbe non essere automatico. Qualche disperato tentativo... Dietro le quinte, ma con possibilità di successo che definire risicate è benevolo, c'è chi sta provando a fare pressioni affinché si riveda qualche casella strategica, per esempio la Provincia di Bergamo. Ma francamente le possibilità che Bossi rinunci a Bergamo (mica a Roccacannuccia...) per aver ricevuto Brescia appaiono remote. E poi se ci fosse davvero questa volontà di scambio, perché nessuno l'ha messa sul tavolo alla cena di lunedì ad Arcore? La presentazione della lista ieri sera, poi, sembra spazzare via le residue speranze di un clamoroso ribaltone sul filo di lana, voci che ogni tanto s'inseguono, ma che alla fine sembrano destinate a rimanere tali. O semplicemente a rivelarsi tentativi falliti. Provincia, candidati cercansi Intanto oggi la segreteria nazionale (cioè regionale per il resto del mondo) leghista ha convocato tutti i vertici delle province lombarde, ed entro fine settimana è atteso un direttivo. Sabato o domenica potrebbe esserci la presentazione a Milano di Podestà, con Berlusconi presente, e potrebbe davvero essere la parola «fine» a tutta questa vicenda. Tornando sul piano più strettamente locale, va ricordato come fino a ieri nessuna forza politica o coalizione (a parte la Destra) aveva presentato un proprio candidato in Provincia. Né il centrodestra perso negli equilibri regionali, né il centrosinistra che dalle primarie decantate come momento di vera democrazia partecipata è passato allo scrutinio segreto. Idem per la lista centristra e territoriale annunciata dal presidente uscente Valerio Bettoni. Per una Provincia di oltre 1 milione di abitanti forse sarebbe auspicabile un comportamento diverso che consenta di entrare subito nel merito dei problemi. Che è la sola cosa che non manca. Dino Nikpalj 01/04/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Il decreto Gelmini blocca i concorsi in quattro atenei (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-04-01 - pag: 31 autore: Università. Da Siena a Trieste Il decreto Gelmini blocca i concorsi in quattro atenei Gianni Trovati MILANO Nel 2009, niente concorsi in quattro università. La prima applicazione effettiva del decreto Gelmini, che blocca il reclutamento negli atenei che l'anno prima hanno dedicato agli assegni fissi al personale più del 90% del Fondo ordinario, chiude le porte agli aspiranti a una cattedra ( o a una promozione) a Siena, Trieste, l'Orientale di Napoli e Firenze. Salve per un soffio le università di Cassino e L'Aquila: la prima, che è stata impegnata in una battaglia legale con il ministero sul superamento del limite negli anni scorsi, nel 2008 si è fermata all' 89,96%,mentre l'Aquilasi attesta subito sotto, all'89,86 per cento. Il balzo più consistente rispetto alle rilevazioni ministeriali degli anni scorsi è quello di Siena, che nel 2008 ha visto aumentare di cinque punti il peso del personale in rapporto agli assegni statali, arrivando a quota 94,14 per cento. A spiegare il primato senese sono diversi fattori: nei conti 2008, evidentemente, inizia a farsi sentire l'incidenza di contributi e Irap, che in passato l'ateneo non ha pagato accumulando un debito di circa 200 milioni. Un'altra eredità pesante è quella della generosa politica di promozioni interne, i cui costi esplodono a effetto ritardato perché nei primi anni l'anzianità maturata nel ruolo inferiore pareggia gli oneri. Poi, però, gli scatti cominciano a correre, e nel 2008 gli assegni al personale sono balzati da 116 a 125 milioni di euro. L'effetto del blocca-concorsi è limitato a quattro atenei grazie agli "sconti" che permettono di conteggiare per 2/3, e non per intero, il personale di medicina convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. Senza il salvacondotto (solo contabile, perché le spese effettive sono quelle piene), a sforare il limite sarebbero in 27, da Pisa a Cagliari, da Pavia a Palermo fino alla Statale di Milano: quasi la metà dei 59 atenei statali tradizionali. Tra le università più lontane dalla soglia d'allarme, invece, spiccano la Bicocca e il Politecnico di Milano, insieme al piccolo ateneo di Catanzaro. Nei prossimi anni, però, il numero delle università in fuorigiri con i conti potrebbe aumentare a causa dei tagli programmati per i fondi 2010 e 2011. Lo afferma uno studio diffuso ieri dalla Cgil, secondo cui nel 2010 il blocca-concorsi potrebbe scattare in 17 università per allargarsi a 36 nel 2011, con una prospettiva che spinge il sindacato a lanciare l'allarme sulla tenuta complessiva del sistema universitario. In realtà, però, il futuro economico dei singoli atenei dipende da molti fattori. In qualche università le spese di personale hanno infatti già iniziato a scendere, e una boccata d'ossigeno ai bilanci arriverà anche dal mega-esodo degli ordinari verso la pensione che nei prossimi anni coinvolgerà un quarto dei docenti (si veda «Il Sole 24 Ore» del 30 marzo). Una dinamica che il tramonto del diritto al biennio aggiuntivo in servizio potrebbe accelerare. gianni.trovati@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA LA SPESA Sono quelli che nel 2008 hanno dedicato agli assegni fissi al personale oltre il 90% del Fondo ordinario

Torna all'inizio


Verso l'assunzione oltre 18mila precari (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-04-01 - pag: 31 autore: Lo screening sul pubblico impiego Verso l'assunzione oltre 18mila precari Davide Colombo ROMA Giunto alla terza e ultima tappa, il monitoraggio sui contratti di lavoro flessibile nella Pubblica amministrazione conferma il trend emerso fin dalle prime battute:le forme d'impiegoprecario si registrano soprattutto nel Comuni e nelle Asl del Mezzogiorno dove, pure, si concentra l'aliquota maggiore (80%) di casi con i requisiti per la regolarizzazione. Ieri il ministro della Pa e l'Innovazione, Renato Brunetta, ha illustrato i dati relativi a 3.800 amministrazioni (sulle 9.186 interessate) che hanno risposto al questionario inviato i primi di marzo dal Dipartimento Funzione pubblica. Tra queste ci sono 12 Regioni, 18 Asl e 43 Enti e agenzie regionali: altri dati continuano a confluire in queste ore da parte delle amministrazioni con contratti a termine. I contratti flessibili che hanno maturato i requisiti per l'assunzione sono 24.245 e quasi la metÁ (11.445 unitÁ) sono in Sicilia mentre ammontano a 17.045 i contratti che non hanno ancora raggiunto i tre anni di anzianità necessari per far scattare l'assunzione (tra questi 12.849 co.co.co. e 1.079 contratti di diretta collaborazione con i vertici politici). Se si guarda al lato dell'offerta, invece, si apprende che il 22% delle amministrazioni non intende assumere a tempo indeterminato i propri precari già in possesso dei requisiti, mentre per 18.549 contrattisti presto partiranno le procedure per l'assunzione. «Nella grande maggioranza dei casi - ha spiegato Brunetta - le Amministrazioni con personale regolarizzabile dispongono di posti in pianta organica e di risorse economiche sufficienti». Eccezion fatta per la Sicilia, che gode di autonomia statutaria, molte amministrazioni hanno già proceduto alle assunzioni tramite concorso del proprio personale. Secondo Brunetta, che presenterà il rapporto sui precari della Pa prima al Parlamento e poi, probabilmente dopo Pasqua, al Cnel, dove illustrerà i dati alle parti sociali, siamo nei limiti fisiologici del 2-5% di contratti flessibili sugli organici. Dal monitoraggio, vale ricordarlo, è esclusa la scuola e l'Uni-versità, dove il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato un'altra verifica. Ieri il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda è tornato a contestare i dati del monitoraggio e la sua rappresentatività. Critiche respinte da Brunetta: «Non rispondo più alla Cgil, ho cose più importanti da fare».

Torna all'inizio


Bossi alza il tiro al Nord (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Bossi alza il tiro al Nord «Voglio Piemonte e Veneto» LEGA. Iniziate le trattative per le amministrative: Brescia al Carroccio, Torino al Pdl. Berlusconi vuol mantenere la Lombardia. Tensioni su Galan. di Alessandro De Angelis Tutti contenti, ma fino a un certo punto. Dice Silvio Berlusconi: «È stato deciso che il Pdl presenti una candidatura per la provincia di Torino accettando la richiesta di Bossi per la provincia di Brescia. Con la Lega abbiamo chiuso tutte le questioni aperte». E Umberto Bossi ci scherza su: «È stata la serata di Brescia. Berlusconi mi ha detto: ci tieni proprio? Allora va bene… È un grande». È la cronaca di un accordo quasi fatto. Quello che è stato messo nero su bianco, all'incontro di lunedì sera ad Arcore tra lo stato maggiore del Pdl e la Lega. La provincia di Brescia va al candidato della Lega Daniele Molgora, sottosegretario all'Economia. Alla fine di un lungo braccio di ferro, Berlusconi ha ceduto su Giuseppe Romele sostenuto, tra gli altri, dal ministro Gelmini. Però ha mollato solo in parte. Visto che - ecco lo scambio - qualora Molgora venisse eletto, lascerebbe il suo posto al governo proprio a Romele. Alla provincia di Torino invece alla fine l'ha spuntata il Pdl con Claudia Porchietto, presidente delle associazioni piccole e medie imprese di Torino, contro la leghista Elena Maccanti, su cui Bossi ha fatto le barricate fino all'ultimo. In cambio ha incassato la provincia di Cuneo - dove la candidata sarà Gianna Gancia, compagna di Calderoli - e quelle di Alessandria, Biella e Verbania. In Lombardia, una volta confermata la candidatura di Guido Podestà, ex coordinatore regionale di Forza Italia, alla provincia di Milano, la Lega ha ottenuto Bergamo e Sondrio. Nel pacchetto di accordi su Milano il Carroccio ha pure incassato la nomina del sindaco di Varese Attilio Fontana a vicepresidente della Fiera di Milano, mentre An ieri ha portato a casa Enrico Pazzali come amministratore delegato della Fiera Spa. Sul Veneto invece l'intesa non c'è. Il Carroccio ottiene Rovigo e Belluno, e Venezia, dove sarà candidata Francesca Zaccariotto, ma - stando ai sondaggi - non sono affatto sicure. Il braccio di ferro vero riguarda Padova. Sulla provincia è certa la candidatura di Marino Zorzato (ex Forza Italia) ma Bossi vuole il Comune. E a Berlusconi ha detto che se forzerà su Maurizio Saia (ex An), scenderà in campo uno dei suoi al primo turno. Alla provincia di Verona invece sarà candidato il coordinatore regionale del Pdl Alberto Giorgetti, il cui fratello Massimo è assessore di Galan. Tutto in alto mare in Emilia, dove la Lega minaccia di andare da sola quasi ovunque, a partire da Parma. Dunque, l'accordo, su tutto, non c'è. E non è un caso. Oltre comuni e province, infatti Bossi vuole rassicurazioni sui altri punti, in prospettiva, cruciali. Il referendum elettorale, innanzitutto: «Proseguire su questa strada significa andare dritti al patatrac» ha avvertito Castelli. I leghisti negano che se ne sia parlato ad Arcore. E Berlusconi ha glissato sul tema: «Ci sono argomenti che non fanno parte del programma elettorale e quindi sarà la prima riunione della direzione del Pdl a decidere l'atteggiamento». Poi ci sono le regionali del prossimo anno. Il leader della Lega vuole una regione di peso a nord del Po. Il che significa: o Veneto o Lombardia. E qui la partita si complica. Il Cavaliere ha offerto al Carroccio il Piemonte affidando la trattativa al fedelissimo Ghigo. Che ha ottenuto un sì di massima dai leghisti, pronti a candidare l'attuale capogruppo a Montecitorio Roberto Cota. Ma a via Bellerio dicono che non basta. Un bossiano di rango chiede l'anonimato per spiegare il ragionamento: «Se vogliono tenere la Lombardia allora ci spettano due regioni, il Piemonte e il Veneto. La Lombardia, basta vedere la popolazione, vale doppio». Difficile - a sentire il quartier generale azzurro - che Berlusconi possa cedere sul punto. Anche perché i suoi governatori godono di forza propria, e non poca. Formigoni, poi, è troppo ingombrante a Roma. E Galan negli ultimi tempi ha smussato qualche contrasto nel suo partito grazie anche agli ottimi rapporti con il nuovo coordinatore regionale del Pdl veneto. Bossi è pronto a lanciare il sindaco di Verona Flavio Tosi lasciando al governo il ministro Luca Zaia. E la trattativa continua. 01/04/2009

Torna all'inizio


"Città Impresa" Il Festival apre il sipario (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'INCONTRO. Al teatro Astra c'è Galimberti Domani la conferenza su ambiente e tecnologie 01/04/2009 rss e-mail print Il filosofo Umberto Galimberti Partito il countdown per l'arrivo degli esperti internazionali in vari ambiti del sapere, dall'economia alla filosofia, dalle scienze sociali alla politica, che nel fine settimana si alterneranno sui palchi del Festival Città Impresa. La manifestazione, quest'anno intitolata "Innovare per vincere la crisi", sarà aperta domani mattina alle 10.30 al Lanificio Conte dalla conferenza "Acquisti verdi e nuove tecnologie", che vedrà come relatori Giovanna Sissa, direttrice dell'Osservatorio tecnologico, Giovanni Franco, amministratore Sogesca, Paolo Foletto, presidente commissione degli Ingegneri dell'Informazione della Foiv e l'assessore Lorenzo Baiocchi. Alle 21 invece, al Teatro Astra, si terrà il convegno "L'uomo nell'età della tecnica" in cui interverranno il noto filosofo Umberto Galimberti, il vicedirettore di Nordesteuropa.it Eleonora Vallin e il sindaco di Schio Luigi Dalla Via. Le iniziative proseguiranno intanto venerdì, con altri momenti di dibattito e riflessione, sia nell'ambito dell'evento parallelo "FestivalCampus", ad esempio con il laboratorio su innovazione, comunicazione e tecnologie alle 9.30 all'Itis "De Pretto", l'incontro "Innovare insieme per la nuova Europa" al lanificio Conte o ancora il contest di parkour in piazza Falcone Borsellino (ore 21), sia del Festival vero e proprio con gli altri convegni al Lanificio Conte "Schio, un hub del mondo" (ore 10), "Le nuove frontiere della formazione superiore" (15.30), "A scuola d'innovazione" (17.30, a cui forse parteciperà il ministro Gelmini) e "Un nuovo equilibrio dopo la crisi" (20.30). Tra le novità della seconda edizione del Festival c'è anche il FestivalBus: un bus sightseeing con 70 posti, di cui 22 sul tetto panoramico porterà i passeggeri nei luoghi dell'innovazione e della creatività. Silvia Dal Ceredo Silvia Dal Ceredo

Torna all'inizio


A TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI DI CONFC (sezione: Scuola)

( da "WindPress.it" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

01-04-2009 31/09 Roma, 1.04.09 Venerd`i 3 aprile, ore 15.30, convegno sul tema Capitale Umano e PMI con Sangalli, Gelmini, Fioroni, Dellai a trento la quarta tappa del roadshow pmi di confcommercio Arriva a Trento venerd`i 3 Aprile il Roadshow PMI di Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall'UE, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Nella quarta tappa di Trento si terr`a il Convegno dal titolo "Capitale Umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione" nel corso del quale verranno presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. Intervengono tra gli altri, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, l'Onorevole Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai. L'appuntamento per la stampa `e a Trento, venerd`i 3 aprile, alle ore 15.30 - sala di Rappresentanza - Palazzo della Regione - Piazza Dante 16. Per eventuali comunicazioni contattare Valentina Gravina, Ufficio Stampa Confcommercio al numero 334.6614912

Torna all'inizio


A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI (sezione: Scuola)

( da "KataWebFinanza" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI (Teleborsa) - Roma, 1 apr - Arriva a Trento venerd 3 Aprile il Roadshow PMI di Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall'UE, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Nella quarta tappa di Trento si terr il convegno dal titolo "Capitale Umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione" nel corso del quale verranno presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. Interverranno, tra gli altri, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, l'onorevole Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. 01/04/2009 - 11:09

Torna all'inizio


A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI (sezione: Scuola)

( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI (Teleborsa) - Roma, 1 apr - Arriva a Trento venerdì 3 Aprile il Roadshow PMI di Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall'UE, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Nella quarta tappa di Trento si terrà il convegno dal titolo "Capitale Umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione" nel corso del quale verranno presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. Interverranno, tra gli altri, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, l'onorevole Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. 01/04/2009 - 11:09

Torna all'inizio


Scuola/ Pd presenta petizione. Franceschini: Stop ai tagli (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 1 apr. (Apcom) - I tagli alla scuola sono un errore, una scelta dettata dal ministro dell'economia Giulio Tremonti per ragioni puramente "contabili" e subita dal ministro Maria Stella Gelmini e il Pd presenta una petizione per lanciare una mobilitazione a tutela dell'istruzione pubblica. Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni incontrano un gruppo di insegnanti nella sede del gruppo parlamentare Pd alla Camera e annunciano una iniziativa del partito sul tema scuola: "La nostra opposizione continuerà ad essere durissima", spiega Franceschini, dopo aver ascoltato gli interventi di diversi insegnanti, alcuni dei quali precari. "Continueremo a denunciare gli 8 miliardi di tagli alla scuola". Una scelta, appunto, dettata solo da critieri "contabili", senza curarsi degli "effetti devastanti che ne deriveranno sulla vita reale dei cittadini". Franceschini pone innanzitutto tre questioni: "Bloccare il licenziamento di 200mila precari, tanto più in un momento di crisi economica e mentre il presidente del Consiglio annuncia che nel mondo ci saranno 20 milioni di disoccupati; reintrodurre il tempo pieno; investire per le ristrutturazioni degli edifici scolastici, che cadono a pezzi". Aggiunge il segretario Pd: "Il Governo si fermi, rinunci ad un'operazione sbagliata. Se non lo fa troverà una grande mobilitazione, civile, pacifica, del mondo della scuola". (segue)

Torna all'inizio


Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri. (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Scritto in Varie Non commentato » (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 100 ) » (23 votes, average: 2.22 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (10 votes, average: 4.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (19 votes, average: 3.79 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (26 votes, average: 3.62 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 239 ) » (58 votes, average: 3.6 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (32 votes, average: 4.22 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Jan 09 Di Pietro tribuno senza popolo Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. L'iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio). Aggiornamento *NAPOLITANO/ PM ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU DI PIETRO «Nessuna offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato» Roma, 13 feb. (Apcom) - La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Antonio Di Pietro, per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato, in relazione all'intervento del leader dell'Italia dei valori del 28 gennaio scorso. Secondo il pm Giancarlo Amato da una «lettura attenta» del complessivo discorso di Di Pietro, va escluso che il riferimento al «silenzio mafioso» abbiano avuto quale destinatario non il presidente della Repubblica ma lo stesso oratore. «Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al residente Napolitano, dovendosi esse inquadrare nell'esercizio del diritto di critica che è consentito anche neiconfronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz'altro ravvisabili), nessuna offesaall'onore ovverso al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata». Così si afferma il pm Amato nellarichiesta di archiviazione dell'indagine a carico di Di Pietro. Secondo l'autorità inquirente è imposssibile «configurare la fattispecie prevista dall'articolo 278 del codice penale e la conseguente decisione di non richiedere l'appositaautorizzazione prevista» al ministro della giustizia. Tutta la questione è - secondo gli inquirenti - un «malinteso», che è «verosimilmente insorto per il richiamo al rispettò ed al 'silenzio' che figura in entrambe le autonome parti dell'intervento dell'onorevole Di Pietro, da prima rivolto al presidente della Repubblica, l'oratore ha detto 'ci possiamo permettere di non essere d'accordo con alcuni suoi silenzi. ma lo rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni. 'mentre in seguito - prosegue il magistrato ormai non più riferendosi al capo dello Stato, si è usata l'espressione 'lo possiamo dire o no? Rispettosamente,ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio». La vicenda Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l'Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c'è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d'accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa) Di Pietro 2. «Mi amareggia molto - dice in una nota il leader dell'Italia dei Valori - per l'oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia - prosegue Di Pietro - deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom) Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell'invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l'autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d'accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell'Italia repubblicana. quella parola, "mafioso", rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l'ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza "ma è peggio del buco" come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza. giusto così. Gli italiani li hanno visti all'opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all'alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo. I COSTITUZIONALISTI: "IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO" - Leggi Il demagogo in trappola di Mario Giordano Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci Il gioco di Tonino è durato poco. L'antipolitica l'ha già scaricato di Paolo Granzotto E TONINO NON RISPONDE A QUESTE DOMANDE SU NAPOLI Scritto in Varie Commenti ( 155 ) » (46 votes, average: 3.54 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Jan 09 Vendola: "Rifondazione addio" Nichi Vendola lascia Rifondazione comunista. L'ex partito di Bertinotti perde pezzi (importanti). In un'intervista al Tg3, il governatore della Puglia annuncia: sabato a Chianciano, "chiuderemo una stagione politica e faremo i conti con la crisi travolgente della politica". La decisione di Vendola, per ora, resta individuale: "Io parlo per me, non voglio una leve militare, non chiedo un reclutamento. Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza". Poche parole che sanciscono l'inizio della spaccatura già alle viste subito dopo la vittoria di Ferrero e la conquista delle segreteria. Vendola era - o sembrava - il candidato su cui scommettere, l'uomo che Bertinotti avrebbe voluto alla guida del partito e invece. Dopo il ribaltone e la vicenda del quotidiano del partito, "Liberazione", l'addio era inevitabile. Quanti vendoliani seguiranno Nichi, e quale sarà il loro approdo? Forse la riedizione rivista, corretta e allargata dell'Ulivo post veltroniano? Scritto in Varie Commenti ( 40 ) » (11 votes, average: 3.55 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 13Jan 09 D'Alema, preavviso di sfratto a Veltroni Tanto tuonò che Massimo D'Alema (ri)uscì allo scoperto contro l'eterno avversario interno: Walter Veltroni. Con un preavviso di sfratto (dopo le elezioni amministrative e quelle europee?). Il partito democratico ormai è allo sbando (ma questa non è una notizia, ormai), logorato e indebolito prima spaccato poi dalle guerre per bande intestine e dalle "diversità" fra ex Ds ex prodian-uliviti ed ex della Margherita. Infine infilzato sul tema sensibilissimo della questione morale e della "diversità" rispetto al centrodestra e a Silvio Berlusconi. A Nord si pensa a un centro-sinistra autonomo e federato e il partito dei sindaci è in rivolta mentre i "cacicchi" portatori di voti a livello locale annusano l'aria pronti al salto della quaglia per appoggiare chi vincerà il braccio di ferro (sperando che non restino solo macerie.). E incombe lo spettro del tirono all'Ulivo prodiano, rivisto e corretto. Così Massimo D'Alema è tornato all'attacco di Veltroni con un accusa politica pesante: "Il Pd non è governato". "Anzichè demonizzare i miei convegni ci si doveva occupare di governare il partito". Massimo, intervistato da Red tv, definisce "amareggianti" le polemiche interne di questi mesi al Pd, sottolinea che c'è "confusione, mancanza di responsabilità in diversi", e a proposito della tregua fino alle europee invocata da Walter dice: "Io sono unilateralmente impegnato in questo da tempo". Ma il presidente di Italianieuropei sembra ritenere soprattutto ingiusto il clima di astio riservato, a suo giudizio, alle ue iniziative degli ultimi mesi: "È stato sbagliato, anzichè affrontare i problemi del partito, alimentare una campagna per cui il Pd si trovava in una situazione splendida tranne D'Alema, non capendo che le iniziative che abbiamo presoerano un contribuito per il partito che dovevano essere apprezzate e non demonizzate". Quindi il messaggio: "Oggi è giusto chiamare a raccolta le maggiori personalità del partito per vedere cosa si può fare per rilanciarlo". "Spero che il processo fondativo trovi un momento di rilancio con la conferenza programmatica. Io resto pronto, non ho ricevuto chiamate, sono disponibile". Già, nessuna chiamata per Massimo. La farà Veltroni, o si sente davvero così forte da non farla? E D'Alema è davvero l'uomo giyusto per rilanciare il Pd, magari di nuovo aperto alla sinistra frammentata e distrutta (con i verdi) dalle ultime elezioni che l'hanno messa fuori dal parlamento? E come riuscirà, Walter, a tenere unite le anime sparse, perse e divise del Pd che ormai pare solo un simulacro di partito? Perché mentre lo scontro si consuma fra gli ex Ds, il centro del partito potrebbe sfaldarsi clamorosamente. Rutelli, Letta, Parisi e gli ulivisti: chi lascerà per primo? Chi dirà addio senza rimpianti per un fallimento annunciato già il giorno dopo la sconfitta di Prodi? Pierferdinando Casini ha di nuovo battuto un colpo verso Rutelli e Letta (lanciato da Cesa, segretario dell'Udc): mettiamoci assieme. nel segno delle "alleanze di nuovo conio" evocate proprio da Rutelli. Insomma, lavori in corso per quello che Dellai, presidente della provincia di Trento, inventore della Margherita, chiama già Centro Riformatore. Leggi l'articolo "Il big bang della sinistra fa risorgere l'Unione di Prodi" di Roberto Scafuri Scritto in Varie Commenti ( 50 ) » (20 votes, average: 3.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (66) Ultime discussioni Gi_Gi: Un aggiornamento del blog mi sembra necessario. Oggi abbiamo scoperto che il cemento non è di destra o di... Aldo: Egregio sig. Taliani, vorrei sapere se scriverà un articolo, quando sarà chiaro che Prodi non si candiderà... voce nel deserto: Veltroni perdente perfetto? Non esageriamo.E' il PD il perdente perfetto.E più acora del... forbot: Dipende dalle intenzioni che ha. Se si allea con il Cavaliere, può darsi che possa diventare cavaliere anche... PietroB: Ma stiamo ancora qui a parlare di Prodi,ma ne avete ancora voglia.ma basta.In questo week end a... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille April 2009 M T W T F S S « Mar 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post April 2009 (1) March 2009 (3) February 2009 (3) January 2009 (4) December 2008 (2) November 2008 (2) October 2008 (2) September 2008 (4) July 2008 (4) June 2008 (4) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Fattoriadellacomunicazione's Weblog: Lessico provvisorio (università 2008) Recent Posts Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Prodi, il ritorno al passato Se il cemento è di sinistra Balena rossa la trionferà? Il "vizietto" di Dario Walter, un perdente perfetto Passante di Mestre, yes we can. Di Pietro tribuno senza popolo Vendola: "Rifondazione addio" D'Alema, preavviso di sfratto a Veltroni Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2009 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti

Torna all'inizio


Franceschini: per uscire dalla crisi il Governo rinunci ai tagli sulla scuola (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma | 1 aprile 2009 Franceschini: per uscire dalla crisi il Governo rinunci ai tagli sulla scuola Dario Franceschini Il futuro dell'Italia passa dalla scuola, anche e soprattutto in tempi di crisi. Dario Franceschini, segretario Pd, conclude l'incontro del Partito democratico con esponenti del mondo della scuola e chiede al governo "che ci dica tre sì o tre no". "Noi chiediamo il blocco del licenziamento dei 132.000 precari, il ripristino del tempo pieno e la ristrutturazione delle scuole che cadono a pezzi". "Il governo - ha detto Franceschini - rinunci ad un'operazione sbagliata che con una scelta contabile e non politica taglia 8 miliardi e mezzo alla scuola". Questo, invece, per Franceschini, sarebbe il momento di "investire sul capitale umano e sull'educazione per uscire dalla crisi". Franceschini ha presentato e firmato, insieme a Beppe Fioroni responsabile scuola del partito, una petizione popolare che verrà presentata in Parlamento. Nella petizione si chiede appunto di rispettare le richieste di tempo pieno e prolungato delle famiglie, di bloccare il taglio di 8,5 miliardi alla scuola, di bloccare l'espulsione dei 132.000 precari, di attuare un piano straordinario per la messa a norma degli edifici scolastici, di evitare la chiusura delle piccole scuole di montagna e delle isole. "Il Governo rinunci a un'operazione sbagliata e senza senso - aggiunge Franceschini - se lo faranno, noi siamo pronti a ragionare in positivo in Parlamento. Se andranno avanti si troveranno di fronte un muro dall'opposizione e troveranno anche una grande mobilitazione civile davanti alle scuole". I tagli dettati da Tremonti Per il segretario Pd la scelta è stata fatta in modo esclusivamente contabile, "compiuta dal ministro dell'Economia e tacitamente subita dal ministro Gelmini. Invece la scuola non è un comparto qualsiasi della pubblica amministrazione. E' inutile negare l'evidenza e dire che i tagli non ci sono". "Ha senso - ha domandato Franceschini - che mentre si parla di un piano per l'edilizia delle case per rilanciare l'economia, il governo non permetta di allentare il Patto di stabilita' interno? Comuni e Province hanno i soldi in cassa e li potrebbero spendere per lavori di messa in sicurezza delle scuole". Investire nel futuro Anche a livello internazionale, ha sostenuto il segretario Pd, i governi progressisti sostengono che per uscire dalla crisi "la priorità è l'educazione. E la pensano cosi' anche i governi conservatori. Per l'Italia si tratta ancora più che per gli altri Paesi un investimento sul futuro perche' il nostro Paese ha come grande risorsa il capitale umano, i cervelli, e su quello deve puntare gli investimenti per uscire dalla crisi". Duro Beppe Fioroni: il Governo sta facendo una politica "per rendere la scuola più povera, più debole, più ingiusta, una politica che punta a devastare il sistema pubblico e a farlo morire di asfissia". "Si avranno scuole di serie A e scuole di serie B e la classe dirigente non sarà selezionata per merito ma per censo".

Torna all'inizio


SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO FERMI I TAGLI O TROVERA' MURO IN PD (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO FERMI I TAGLI O TROVERA' MURO IN PD PETIZIONE CONTRO RIFORMA GELMINI DETTATA DA SCELTE CONTABILI E NON POLITICHE commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA ultimo aggiornamento: 01 aprile, ore 13:08

Torna all'inizio


La Donazzan a De Bona: Montagna da difendere anche davanti al ministro (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

La Donazzan a De Bona: «Montagna da difendere anche davanti al ministro» Mercoledì 1 Aprile 2009, In seguito alle notizie di questi giorni, attraverso le quali sono state manifestate vive preoccupazioni per il rischio di chiusura di alcuni plessi scolastici bellunesi, con l'eventuale accorpamento ad altri, l'assessore regionale Oscar De Bona ieri ha avuto un colloquio con Elena Donazzan, responsabile dell'assessorato veneto all'Istruzione e al diritto allo studio. «Voglio tranquillizzare genitori, insegnanti e amministratori pubblici locali - ha riferito De Bona - in quanto la collega di giunta mi ha dato assicurazione che si attiverà senza indugio mettendo in campo tutte le azioni necessarie per salvaguardare i plessi di montagna. Per discutere di questa questione ed esporre la situazione delle scuole del Veneto, Elena Donazzan s'incontrerà con il ministro Maria Stella Gelmini sabato prossimo 7 aprile». Oscar De Bona ha aggiunto che l'assessore Donazzan ribadisce così la sua ferma posizione, già espressa anche in precedenti occasioni a Belluno, e il suo assoluto impegno a difendere con forza la sopravvivenza delle strutture scolastiche della montagna veneta.

Torna all'inizio


Braccio di ferro per la quarta: arriva il ministro (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Braccio di ferro per la quarta: arriva il ministro Manfreda: «Ho raccomandato all'assessore regionale di impegnarsi a fondo per difendere i nostri diritti» Mercoledì 1 Aprile 2009, Lozzo (D.C.)E' il 7 aprile la data che tutto Lozzo attende con ansia per sapere quale destino avrà la classe quarta elementare del proprio paese. Martedì prossimo infatti l'assessore regionale alle politiche dell'Istruzione e della Formazione Elena Donazzan si incontrerà con il Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini per discutere le situazioni di tutte le scuole interessate ai tagli del nuovo decreto scolastico. Tra i moltissimi istituti che dovranno cambiare il loro ordinamento rientrerebbe infatti anche quello di Lozzo che presenta una quarta elementare di soli sette iscritti invece del numero minimo di dieci previsto dalla legge. Ma le ipotesi di accorpamento con un'altra classe quarta o della formazione di una pluriclasse con la prima elementare del paese sono già state categoricamente escluse per voce del dirigente didattico provinciale Domenico Martino. Bisognerà quindi trovare una soluzione diversa: probabile a questo punto anche una deroga speciale per poter continuare ad operare nelle medesime condizioni degli anni passati. «La delibera di protesta contro questa situazione l'abbiamo inviata alcuni giorni fa a tutti i dirigenti scolastici provinciali e regionali, al preside del nostro istituto comprensivo e agli assessori Elena Donazzan, Oscar De Bona e Claudia Bettiol - afferma Mario Manfreda, sindaco di Lozzo - Ho avuto subito rassicurazioni in merito e proprio oggi Oscar De Bona mi ha informato che martedì prossimo ci sarà questo importantissimo incontro dove verrà valutata tra le altre anche la nostra posizione. Voglio precisare e ribadire che tutte le ipotesi fatte in questi giorni sono solo e soltanto ipotesi. Il ministero ha voluto evidenziare per tempo tutti i casi che rientrano nella nuova riforma ma non è stata presa ancora nessuna decisione su come intervenire. Ho sollecitato personalmente l'assessore Donazzan perchè si impegni nella trattativa a salvaguardare la regione del Veneto ed in particolare le scuole che operano nel territorio di montagna. Sia io personalmente che i genitori, i familiari, le maestre e tutta la comunità abbiamo già espresso la nostra perplessità e contrarietà all'ipotesi di un cambiamento anche minimo nella nostra scuola. La speranza ora è che ci venga concessa una deroga per continuare a lavorare con le stesse modalità avute in passato».

Torna all'inizio


I genitori degli alunni di Giarre temono i "tagli" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

I genitori degli alunni di Giarre temono i "tagli" Mercoledì 1 Aprile 2009, Abano Terme (L.Pi.) Nessuna promessa di aiuto per la scuola in difficoltà. Ma solo una generico impegno per scongiurare i tagli della "Gelmini" temuti da numerose famiglie. Se ne sono così andati delusi ed arrabbiati i genitori che hanno affollato l'aula consigliare. Irritati lo erano già quando la maggioranza ha fatto difficoltà ad anticipare l'ordine del giorno riguardante le possibili modifiche dell'organizzazione scolastica. Ma dopo averli esauditi evitando di farli assistere sino a tarda notte alla discussione, la maggioranza non ha fatto altre concessioni. Escludendo di sostenere con fondi propri il probabile ridimensionamento dell'organizzazione a tempo lungo nella scuola "De Amicis" di Giarre, messa in crisi dal sacrificio delle compresenze e dalla generale ridistribuzione dei moduli all'interno della geografia scolastica del territorio. A poco è servita, per convincere i genitori, la nota con cui l'assessore all'Istruzione, Tonina Balbo ha comunicato la disponibilità in Veneto di 600 insegnanti in più rispetto al numero ipotizzato dai tagli. La "De Amicis" , capace finora di assicurare 37 ore settimanali di lezione solo grazie alle compresenze, non riuscirebbe in alcun modo a soddisfare le richieste organizzative di 40 ore chieste dalle famiglie. Per questo la mozione del Pd e della civica d'opposizione "Cittadini per il cambiamento" chiedeva che il comune si impegnasse sostenere gli oneri necessari al mantenimento della struttura didattica.

Torna all'inizio


La scuola di Foen è intoccabile (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

«La scuola di Foen è intoccabile» L'assessore Elio Sacchet: «Recentemente abbiamo investito 150 mila euro per la sicurezza» Mercoledì 1 Aprile 2009, Feltre «Aspettiamo l'esito dell'incontro del 7 aprile tra l'assessore Elena Donazzan e il ministro Mariastella Gelmini, ma la stessa legge prevede una deroga per le scuole di montagna. Non ci sono i presupposti per la chiusura del plesso di Foen». Elio Sacchet, assessore del Comune di Feltre, ammette di non avere competenza in materia di istruzione, le sue deleghe sono altre, ma spiega: «Mi sento parte in causa perché la scuola di Foen è nella frazione dove vivo e sono stato avvicinato dai cittadini preoccupati dlal'eventualità di perdere la scuola». «So che il sindaco si è impegnato in prima persona assieme al collega Curto per cercare di risolvere la situazione - spiega Sacchet - ma non nascondo la forte preoccupazione mia e delle famiglie. L'assessore Oscar De Bona ha annunciato che la Donazzan affronterà proprio la questione delle scuole di montagna con il ministro. Tutte le notizie precedenti a questo incontro sono da ritenersi premature, quindi anche gli annunci di chiusura. Feltre, comunque, per stessa ammissione del ministero dell'istruzione rientra nell'elenco dei comuni di montagna per cui è prevista una deroga secondo la legge 1 marzo, n.90 e richiamato articolo 1 della legge 25 luglio 1952 n.991. Quindi se si vuole, si possono salvare le nostre scuole». E Sacchet sottolinea e ricorda che il Comune di Feltre ha investito proprio di recente 150mila euro per sistemare e mettere in sicurezza il plesso. «I lavori sono già stati appaltati e prevedono la sistemazione dei servizi igienici, della caldaia, l'installazione di una tensostruttura per l'attività ludica all'esterno, non più tardi di un anno fa abbiamo fatto bonificare l'edificio dal radon. Tutti investimenti che rischiano di perdersi nel nulla se i bambini verranno spostati». A.V.

Torna all'inizio


I sindaci hanno preso sotto gamba il problema (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

«I sindaci hanno preso sotto gamba il problema» Mercoledì 1 Aprile 2009, Feltre La questione della paventata chiusura delle scuole elementari di Foen a Feltre e di Arten a Fonzaso ha innescato un dibattito acceso. E qualche genitore punta il dito sui sindaci che, quando i sindacati lanciarono le prime grida di allarme, non diedero peso alle loro parole e sui politici, autori delle leggi che poi l'Ufficio scolastico provinciale deve mettere in pratica. «Ancora in autunno i sindacati della scuola bellunese dissero chiaro e forte che, in seguito ai tagli "Gelmini-Tremonti", diverse scuole della nostra provincia rischiavano la chiusura; gli stessi sindacati promossero anche un incontro con gli amministratori locali per discutere la situazione e concordare eventuali iniziative comuni. L'incontro fu disertato da gran parte dei sindaci e amministratori, molti dei quali, anzi, affermarono con irridente sicumera che si trattava di allarmismi infondati e che nessuna scuola bellunese sarebbe stata toccata. Oggi apprendiamo dai giornali che le scuole di Arten, Foen e molte altre sono state messe in discussione e gli amministratori che avevano snobbato il problema ora strillano e puntano l'indice contro l'Ufficio scolastico provinciale. Il fatto è che, come tutti dovrebbero sapere, l'Ufficio scolastico provinciale non fa le leggi, si limita ad applicarle: le leggi, infatti, le fanno i deputati e i senatori. Anche la legge finanziaria che taglia senza misericordia la scuola è stata votata e approvata da deputati e senatori, che spesso con parole entusiastiche hanno elogiato la "riforma" Gelmini. Spero vivamente che le scuole di Foen, Arten e tutte le altre possano sopravvivere, ma deve essere chiara una cosa: in base alle leggi approvate con questo governo, nel prossimo anno scolastico anche in provincia di Belluno ci saranno meno insegnanti (soprattutto alle elementari), meno ore di scuola (soprattutto alle medie) e classi con un maggiore numero di alunni (soprattutto alle superiori), il che significa, insomma, meno scuola per tutti: sfido chiunque (dati alla mano) ad affermare il contrario».

Torna all'inizio


Fattoria sociale, il piano prende vita (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Fattoria sociale, il piano prende vita L'assessore Carniello: «La festa del 25 aprile sarà l'occasione per posare la prima pietra» Mercoledì 1 Aprile 2009, Sacile Potrebbe essere la Festa popolare del 25 aprile l'occasione per avviare la fase decisiva per la realizzazione della Fattoria sociale "Il Fiore", nella struttura dell'ex San Patrignano. Lo ha annunciato nel corso dell'assemblea territoriale a San Giovanni di Livenza l'assessore alla promozione della salute Giorgio Siro Carniello, nell'informare del lavoro che amministrazione comunale e il comitato, assieme ad esperti «sta portando avanti in perfetta sintonia». Ha aggiunto che si tratta di un progetto «che si sta costruendo giorno dopo giorno attraverso il confronto di idee per realizzare il progetto della Fattoria, che punta a mettere assieme i frutti dell'agricoltura ai benefici per le persone svantaggiate». «Si tratta di un cammino non certo facile - ha detto - e per arrivare al traguardo deve coinvolgere l'intera comunità, la quale lo deve sentire come suo». Ha quindi indicato il percorso che resta da fare: trovare dei produttori, partendo da quelli che operano nella zona, e identificare cosa si vuole produrre (vino, sementi, ortaggi), ottenere il coinvolgimento dell'intera comunità che rappresenterà il consumatore. E l'amministrazione comunale dal canto suo stimolerà questo processo. «L'obiettivo - ha riassunto Carniello - è dunque quello di costituire una Cooperativa formata dai produttori, dalla comunità e dal Comune». Un processo difficile ma non impossibile «se in primis si convince tutti del risultato che potrebbe trasformare la struttura, per la ristrutturazione della quale la Regione ha concesso un contributo di 400mila euro, in uno spazio fisico per convegni sull'agricoltura sociale e con lo spaccio di quanto viene prodotto». Infine l'auspicio: «La Festa popolare che potrebbe tenersi il 25 aprile, nella vostra comunità, con gli operatori agricoli, le forze politiche senza distinzioni di schieramenti, potrebbe rappresentare l'avvio del processo definitivo di questo progetto». Altro problema sollevato quello del futuro del plesso elementare della frazione, a rischio dopo le sole 9 iscrizioni alla prima classe. «Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità - hanno sottolineato il sindaco Roberto Cappuzzo e l'assessore Daniela Pillon - ora la parola spetta al Ministero». Il sindaco ha aggiunto «che il primo segnale non fa purtroppo, ben sperare, dato il taglio che la legge Gelmini ha fatto agli organici dei docenti». C'è solo da sperare «che le nostre istanze siano ascoltate e che sia concessa una deroga in attesa della nuova scuola in via Geromina», sulla realizzazione della quale non ha fornito alcuna data. Anche la Piazzola ecologica è stata al centro del dibattito: chiamate in causa la strada di accesso troppo stretta «che sarà allargata e asfaltata», ha assicurato il sindaco, ma soprattutto i disservizi all'interno con cassonetti mai puliti con il pericolo, con l'arrivo del caldo, del proliferare di odori e mosche. Il sindaco ha informato «che sarà realizzata una nuova piazzola destinata unicamente al conferimento dei privati dove ci saranno nuovi cassonetti». Ambiente servizi continuerà a utilizzare, per i suoi servizi la vecchia piazzola. È stata infine sollecitata una maggiore attenzione per la smorta dove arbusti e alberi caduti ne impediscono l'utilizzo. Il vice sindaco Gilberto Tomasella ha informato che con la variante 54 da poco approvata sono stati introdotti i principi della compensazione e perequazione attraverso i quali il comune potrà ottenere attraverso questi due principi l'area circostante alla smorta e farne un'unica area di notevole valore ambientale. Ha quindi informato sulle principali caratteristiche della variante 54, così come quella riguardante la possibilità di ampliare gli edifici nelle zone agricole. Infine ha parlato della prossima entrata in vigore del Nuovo regolamento edilizio, che prevede incentivi per chi utilizza materiale per il risparmio energetico nella costruzione delle abitazioni. Michelangelo Scarabellotto

Torna all'inizio


ERMINIA PELLECCHIA NON è FACILE PENSARE DI PROPORRE UN'INTRAPRESA IMPROBABILE, MA... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

ERMINIA PELLECCHIA «Non è facile pensare di proporre un'intrapresa improbabile, ma la speranza dell'improbabile deve essere viva per realizzare un progetto con tutti coloro che lo vorranno». Ed è sulla «speranza dell'improbabile» che l'economista Pasquale Persico, presidente del collegio dei direttori di dipartimento dell'Università di Salerno, pone la sua candidatura a rettore, lanciando la sfida a Raimondo Pasquino, alla guida dell'ateneo dal 2001 e che voci accreditate dicono pronto a correre per il terzo mandato. Un duello al momento, perchè pare che non ci siano altri candidati in vista per le elezioni del prossimo giugno. Professore, che intende per "speranza dell'improbabile"? «La necessità del mutamento. Ho cercato con una formula comunicativa ed immediata di sintetizzare la proposta per cambiare l'Università prima che il cambiamento venga imposto dal ministero. L'Università di Salerno ha fatto passi giganteschi per presentarsi oggi come uno dei dieci atenei italiani su cui fondare il rilancio del sistema universitario nazionale. Il merito è di chi ha avuto la responsabilità di guidarla negli organi chiave. Per affrontare la nuova fase ed allargare la rete delle università ad alto potenziale occorre un cambio di passo. Non dico che il rettore Pasquino abbia fatto male, ma ora è il momento di dare una accelerazione alla ricerca, approfittando delle opportunità che offre la riforma». La sua proposta? «Semplice e complessa allo stesso tempo. Sarò un traghettatore: solo un quadriennio, il tempo di formare una squadra dinamica, capace di guidare con efficacia ed efficienza il cambiamento necessario. Per anni abbiamo avuto una visione troppo ingegneristica, occorre invece per una governance competitiva una maggiore distribuzione ed un forte decentramento del potere. In pratica ci dovrebbero essere tre prorettori per tre poli accademici: Scienze della vita, Scienze applicate e Scienze umane. Insomma, un senato, la cui costituzione ho già proposto vanamente in passato, e che oggi trova l'eco nella riforma Gelmini. Decentramento anche per le funzioni amministrative con tre dipartimenti a favore dei poli». E le facoltà? «Una maggiore autonomia per favorire una riorganizzazione dell'offerta formativa e per l'assunzione di nuovi compiti. Mi batterò per l'adozione di un codice etico di grande spessore sui temi del reclutamento e della riorganizzazione. Ipotizzo, poi, la nascita di un collegio autonomo gestito dagli studenti e propositivo all'offerta formativa, nel senso che possano scegliere loro i docenti per i crediti di base. In un processo di responsabilizzazione è doveroso che gli studenti concorrano». E per Medicina? «Va rilanciata fortemente, chiarendo il suo ruolo vero per il territorio. Puntare sulle specializzazioni, la ricerca, i laboratori, specie quelli di bioinformatica. E chiarire il rapporto con istituzioni e privati, penso a banche, imprese e fondazioni, perchè, va detto, anche loro devono assumersi responsabilità più evidenti se vogliono evitare la fuga dei nostri ragazzi e favorire la loro crescita culturale con stage anche all'estero». Chiede collaborazione per il suo progetto? «Sì, quest è un programma bozza tutto da definire. Aspetto riflessioni e suggerimenti da tutti, anche dai cittadini. Potete scrivermi a persico@cittadelparco.it».

Torna all'inizio


TERESA BARTOLI ROMA. UMBERTO BOSSI è RAGGIANTE. L'INCONTRO DI LUNEDì SERA AD ARCOR... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 01-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))

Argomenti: Scuola

TERESA BARTOLI Roma. Umberto Bossi è raggiante. L'incontro di lunedì sera ad Arcore «è andato benissimo» dice in Transatlantico, a Montecitorio. Intesa piena in vista delle amministrative, perché - spiega il leader lumbard - «l'accordo si trova sempre, tra amici si trova e io ho un grande amico: Berlusconi». Assicura che lo è anche Fini. Ma è il premier ad averlo ancora una volta colpito: «Berlusconi mi ha detto "ma la vuoi proprio Brescia?" E allora io gli ho risposto di sì e lui mi ha detto "va bene, prendila". È un grande, mi vuole bene e spesso i problemi si risolvono per amicizia». L'incontro è filato liscio anche perché «non si è parlato di referendum» come assicurano tanto Bossi quanto uno dei coordinatori del Pdl, Denis Verdini. Su quel referendum che il Carroccio vede come il fumo agli occhi, lo scoglio che potrebbe mettere a rischio l'esistenza stessa della ditta leghista il premier ha preso tempo. È stato Gianfranco Fini, al congresso fondativo, a chiamare il Pdl ad una decisione. Non solo perché An, a suo tempo, sostenne la raccolta di firme e condivide lo sbocco bipartitico che favorirebbe ma anche per mettere nelle mani del premier un'arma di contrattazione con Bossi «che non può avere tutto senza cedere nulla» come dicono gli uomini del presidente della Camera. Ieri Berlusconi ha replicato a chi gli rimprovera di non aver risposto alla sollecitazione di Fini: «Bisogna decidersi. O sono il premier alla guida di un partito democratico che ha organi di direzione che discuteranno e decideranno come vuole la legge democratica, oppure, come mi si dice, sono un decisore unico». Dunque essendo il premier «un uomo ampiamente democratico», alla prima riunione della direzione del Pdl sul referendum si deciderà a maggioranza». Berlusconi, a margine della conferenza stampa conclusiva del G8 sul Lavoro, ha confermato anche l'accordo quadro con la Lega per le amministrative. «Un nostro esponente del Pdl sostituirà nel governo il candidato della Lega alla provincia si Brescia, che attualmente fa parte della squadra dell'esecutivo». Si tratta dell'attuale sottosegretario all'Economia Daniele Molgora. Ceduta Brescia, alla quale Bossi ed i suoi tenevano moltissimo fino a farne una questione pregiudiziale, la Lega ha dovuto mollare la presa su Torino e Milano dove correranno due candidati Pdl. Il candidato per Torino sarà Claudia Porchietto, presidente dell'Api. Per la piazza più importante, Milano, scenderà in pista il berlusconiano Guido Podestà. La trattativa non è stata semplice, anche perché Fini ha esplicitamente chiamato il Pdl ad una «sana competizione» con l'alleato leghista e la partita del nord è decisiva per «quotare» i rapporti di forza nell'alleanza ed il peso di un partito che - come ripete il premier - «punta al cinquantun per cento». Così per Torino Bossi ha a lungo controproposto la candidatura di Elena Macanti. E, alla fine, Berlusconi ha ceduto su Brescia, sacrificando il nome già in pista (l'azzurro Romele, sostenuto dal ministro Mariastella Gelmini).

Torna all'inizio


Scuola, Franceschini va all'attacco: "Stop ai tagli della riforma Gelmini" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Tre le proposte sul tappeto per tutelare l'istituzione pubblica: "Bloccare il licenziamento di 200mila precari, reintrodurre il tempo pieno; investire per le ristrutturazioni degli edifici scolastici, che cadono a pezzi”

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta CRISI / LA PROPOSTA DEL PD Scuola, Franceschini va all'attacco: "Stop ai tagli della riforma Gelmini" Tre le proposte sul tappeto per tutelare l'istituzione pubblica: "Bloccare il licenziamento di 200mila precari, reintrodurre il tempo pieno; investire per le ristrutturazioni degli edifici scolastici, che cadono a pezzi” Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (39 commenti) Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (39 commenti) Shoah, Le Pen all'europarlamento "Le camere a gas? Un dettaglio" (39 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (36 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (22 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (10 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (9 commenti) 15:36:41 - @Roberto:..io credo che il Tennis stia migliorando alla grande soprattutto a partire dal 2005 dopo 4[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole15:33:06 - @massimo: E' logico che puoi dire ciò che vuoi e ritenere il gioco di Federer soporifero, questione [...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole15:26:50 - ...@Alex:...se metti nelle mani di Rafa la racchetta di Roger, guarda che la pallina farebbe lo stes[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole15:24:08 - penso da tempo che il tennis con l'arrivo di Nadal stia peggiorando in tutto...è con partite come qu[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole15:20:09 - @Leggenda: E' vero, fino a poco fa Roger rilasciava solo dichiarazioni positive, figuriamoci che ha [...] Quotes da Key Biscayne15:11:49 - diciamo che rafa e roger usano due racchette della stessa generazione.. ma molto molto diverse tra l[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole15:06:57 - Il giorno in cui Scanzi sarà capace di esercitare umorismo ed ironia senza dover ricorrere a continu[...] Miami: gli ottavi di finale (Scanzi) La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico?Debora striglia il Pd, ti riconosci nelle sue parole? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Nuovi itinerari da valorizzare naccio (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Nuovi itinerari da valorizzare naccio @@Il Comune di Villarosa sigla intesa con Trenitalia per sviluppare il turismo in questa area «L'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Antonello Antinoro, ha dato atto che la scuola pubblica si è retta finora anche con l'indispensabile apporto del personale precario ed ha assicurato il suo interessamento al fine di impiegare delle risorse regionali per ampliare e migliorare, con l'apporto del personale precario attualmente in servizio, l'offerta formativa nella scuola statale della nostra regione». Con queste parole e con moderata soddisfazione i vertici isolani della Uil Scuola, commentano la giornata di mobilitazione a tutela dei lavoratori precari (28 mila) del settore scolastico che si e' svolta a Palermo. Una folta delegazione composta da Claudio Barone, leader della Uil Sicilia e dai segretari provinciali della Ul scuola, all'assessore Antinoro ha esposto la drammatica situazione in cui nel prossimo anno scolastico si troverà la scuola statale siciliana. L'assessore Antinoro ha concordato con i rappresentanti della Uil la necessità che un "tavolo tecnico" partecipato dalle organizzazioni sindacali e dal ministero guidato da Maria Stella Gelmini, possa a livello nazionale costituire le premesse perché l'intervento regionale risulti proficuo e risolutivo. La Uil che in caso di mancato accordo, annuncia una fine d'anno scolastico piuttosto "calda", ha ribadito le proprie richieste: a) vanno confermati gli incarichi annuali; b)si deve coprire il turn over dei pensionamenti con almeno un uguale numero di immissioni in ruolo; c) fornire tutte le scuole di un organico arricchito ed almeno funzionale; d) aprire subito un tavolo interistituzionale sui precari a livello nazionale con lo scopo di tutelare il loro diritto al lavoro. Arcangelo Santamaria

Torna all'inizio


Non sulla nostra pelle (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Non sulla nostra pelle Luca De Zolt*, 01 aprile 2009, 16:21 Verso il 4 aprile Dopo quasi un anno di governo, è ormai chiaro a tutti quello che la Gelmini vuole fare della scuola pubblica: liberarsene. Meno forte e diffusa è invece la percezione di un disegno complessivo di destrutturazione dei diritti e delle libertà che il governo sta portando avanti. C'è bisogno di mettere insieme i pezzi che il governo vorrebbe divisi per restituire questo attacco complessivo al mittente e riprenderci la possibilità di costruire il nostro futuro. Ecco perché noi studenti saremo in piazza con la Cgil Quasi cinquecento assemblee studentesche e iniziative in tutte le città d'Italia. E' questo il bilancio della fase straordinaria di mobilitazione che la Rete ha promosso verso la manifestazione di sabato 4 aprile, fase che ci ha consentito di far ripartire il lavoro delle reti associative locali dopo la pausa post-autunnale, rimettendo in circolazione idee, informazioni, spunti di mobilitazione. Abbiamo incontrato nelle assemblee centinaia di studenti: quello che abbiamo registrato è soprattutto una forte paura del futuro, una forte preoccupazione. Il clima dentro le scuole è sicuramente cambiato rispetto ai mesi autunnali, nei quali era esploso il movimento contro i provvedimenti del duo Tremonti-Gelmini: dopo la grande manifestazione del 30 ottobre, il 14 novembre e il 12 dicembre, ha cominciato a farsi strada all'interno del movimento studentesco una fase di riflessione su come sia possibile continuare a portare avanti la battaglia in difesa del nostro futuro di fronte a un governo che non si ferma neppure davanti a piazze gremite e ad onde oceaniche di manifestanti. Non è difficile immaginare il senso di delusione e di distacco di chi, come tanti degli studenti scesi in piazza contro la legge 133 e la legge Gelmini, ha visto vanificare lo sforzo di farsi sentire, di voler partecipare, di voler dire la propria su qualcosa che ci riguarda da vicino come il nostro diritto a studiare, a crescere, a trovare un lavoro. Una delusione che si unisce al vento dell'antipolitica che batte sul nostro Paese da anni, alla sempre maggior diminuzione del grado di fiducia nelle istituzioni democratiche da parte di tutti i cittadini (ma soprattutto dei giovani) e che rischia di trasformarsi in una corsa al "si salvi chi può" in questo momento di difficile crisi. La sfida della Rete, nata ad ottobre, è proprio quella di tentare di dare forza e di rappresentare la condizioni degli studenti, di unificarle in rivendicazioni collettive, di incanalare la rabbia e l'indignazione diffuse in possibilità di agire e di produrre cambiamenti, a partire dalla dimensione più vicina allo studente: la propria scuola, la propria classe. C'è infatti un bisogno disperato di restituire alle persone la convinzione di poter contare, di poter essere protagonisti, di poter decidere del proprio futuro. Il ministro Gelmini ha presentato alcune settimane fa le linee guida della nuova materia che si è inventata per dare una parvenza democratica al suo operato: l'ora di Cittadinanza e Costituzione, che, alla strenua dell'ora di economia domestica, dovrebbe insegnare agli studenti cosa vuole dire essere cittadini attraverso libri e percorsi illustrati. Questo mentre il nuovo regolamento della valutazione introduce criteri del tutto discrezionali per la valutazione del comportamento degli studenti, facendo venir meno il principio basilare che in una comunità debbano esistere regole certe e riconosciute da tutti. C'è dietro un profondo fastidio di questa maggioranza di governo rispetto a tutto ciò che la pensa diversamente da lei, da chi immagina un Italia diversa da quella sognata dal premier sul palco megalito e sfavillante del congresso del PdL, da chi vorrebbe avere la possibilità di dissentire. Con il cambio unilaterale delle regole il governo tenta il suo attacco ai diritti, alla democrazia: basta pensare alla vicenda Englaro o all'accordo sulla contrattazione sindacale che ha visto esclusa la CGIL. In questo senso per noi è centrale proprio un alleanza con la CGIL e con gli altri soggetti dell'associazionismo e del sociale che vogliono fermare la deriva autoritaria del governo. Per noi è ora prioritario condurre questa battaglia dentro le scuole, dando forza alla rappresentanza studentesca, che ora la maggioranza vorrebbe eliminare con il progetto di legge Aprea, difendendo gli spazi di partecipazione che abbiamo, portando alla luce del sole i problemi e le aspirazioni degli studenti, che troppo spesso l'opinione pubblica vede solo con gli occhi falsati dei media. Sono anni che si parla degli studenti solo rispetto al fenomeno del bullismo: gli italiani vedono ormai la scuola più sui video di youtube ripresi dalle telecamere dei TG e dei talkshow che nella vita reale. Questo produce un effetto di disorientamento: per i genitori è difficile accettare che nel frugoletto con il quale si sta cenando tranquillamente si celi un mostro che senz'altro, a detta del TG, entrerà in una baby-gang e distruggerà la scuola dopo aver stuprato reiteratamente la bidella. Siamo al paradosso. Come verso altre categorie della società, come i lavoratori pubblici e gli immigrati, si sta portando avanti un'operazione di criminalizzazione. L'ultima è quella di Brunetta con i guerriglieri: il tentativo è di dividere, di creare panico, di screditare le richieste reali delle persone, di nascondere l'immobilismo e l'incapacità di affrontare la crisi da parte del governo. Di fronte a questi tentativi ci vuole la capacità di mettere a nudo la verità. Quest'autunno, anche con la nostra campagna sull'"emergenza ballismo", ci siamo riusciti, facendo emergere chiaramente che le proposte della Gelmini per ridare serietà alla scuola, come il grembiulino e il maestro unico, erano delle enormi balle per nascondere l'operazione di tagli indiscriminati imposta da Tremonti. Un'equazione semplice che siamo stati in grado di comunicare a tutti, che ha messo il governo in forte difficoltà, che ha fatto scendere in piazza per la difesa della scuola pubblica non solo docenti e studenti, ma anche genitori, pensionati, precari, lavoratori di altri settori. Ora il muro mediatico del governo è stato ricostruito, e il silenzio è sceso anche sul movimento in difesa della scuola pubblica, che è stato forse quello che è riuscito a dare maggiormente fastidio a questo governo e a ritardarne l'azione in maniera sensibile. La ripresa delle mobilitazioni in primavera, con la manifestazione del 13 febbraio, quella del 5 marzo e quelle del 18 marzo, hanno smentito chi diceva che ormai il governo aveva il sostegno di una maggioranza silenziosa, che la protesta era limitata a gruppi di facinorosi e di "ragazzotti in cerca di emozioni". Maggioranza silenziosa che ha dimostrato di essere tutt'altro che favorevole alle scelte del governo in due grandi prove di democrazia, molto diverse ma altrettanto significative: la bocciatura del maestro unico da parte dei genitori attraverso le iscrizioni alle scuole elementari e la consultazione della CGIL sull'accordo separato sulla contrattazione. Sono i primi segnali che è necessario ridar voce alla realtà, bisogna squarciare il cielo azzurro che sempre sovrasta il sorriso del nostro sempregiovane premier. Nelle scuole italiane il cielo si è già aperto: i tagli sono ormai tangibili. Le condizioni delle strutture peggiorano, di fronte alla mancanza di fondi anche per gli interventi di piccola manutenzione, aumentano le spese chieste agli studenti per le attività ordinarie, per mantenere aperti laboratori e per garantire l'offerta formativa, mancano supplenti, tecnici di laboratorio, le scuole al pomeriggio rimangono chiuse con buona pace delle attività extrascolastiche e autogestite. è incombe il dramma della crisi su un numero sempre maggiore di studenti e di studentesse, che di fronte alla povertà dilagante (sono più di un milione e mezzo i minori sotto la soglia di povertà in Italia) e alla perdita del lavoro dei genitori, sono costretti a dover contribuire al reddito famigliare, spesso con lavori in nero, a volte nella piccola criminalità. Un fenomeno in aumento, quello degli studenti-lavoratori, che spesso ha come conseguenza l'abbandono precoce degli studi, in quanto non esistono forme di tutela per gli studenti che consentano di poter proseguire gli studi e di raggiungere un pieno successo formativo rendendo compatibili le attività di studio con quelle di lavoro e, ancor più alla base, non esistono misure efficace in favore del diritto allo studio e per l'abbattimento dei costi dell'istruzione. Basti pensare che la maggior parte delle risorse pubbliche per il diritto allo studio in molte regioni se ne vanno nei buoni scuola che finanziano le scuole private, e che siamo in un Paese in cui non ci sono abbastanza fondi per dare la borsa di studio a tutti quelli che sulla carte ne avrebbero diritto. Le condizioni reali della nostra generazione, fuori dalle riprese di YouTube, sono quelle di una generazione che ha meno opportunità dei propri genitori, un futuro più incerto, meno diritti, meno sicurezza. Una condizione esistenziale precaria, che spesso ci fa sentire spaesati, incapaci di costruire progetti e relazioni, di immaginare il domani. Nelle piazze di questo autunno c'era soprattutto questa sensazione di essere stati rapinati del proprio futuro, una rabbia mista a rassegnazione che poi diventa subito voglia di mettersi a recuperare il gap, di riprendersi il proprio diritto ad avere la possibilità di essere felici, di determinare il proprio futuro. Una voglia di riscatto che si esprime in molte forme, che spesso è sfuggente e irrappresentabile, ma che ha bisogno di strumenti per esprimersi e per chiedere risposte. Ecco perche la sfida del Circo Massimo non è solo una questioni di numeri: dovrà essere una piazza abbastanza grande da contenere, se tutto andrà bene, tutta la rabbia e la voglia di cambiare il futuro, di avere politiche diverse in risposta alla crisi dal nostro governo e dalle istituzione internazionali. Abbastanza grande da raccogliere proprio quella voglia di riscatto, quella esigenza di futuro espressa quest'autunno. Abbastanza da chiarire a tutti quelli che ci guarderanno che non sii può giocare con il nostro futuro, non sulla nostra pelle! *Portavoce nazionale Rete degli studenti medi

Torna all'inizio


A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI di Confcommercio (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

A Trento la quarta tappa del Roadshow PMI di Confcommercio (1/4/2009 15:29) | (Sesto Potere) - Trento - 1 aprile 2009 - Arriva a Trento venerdì 3 Aprile il Roadshow PMI di Confcommercio, l’iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall’UE, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Nella quarta tappa di Trento si terrà il Convegno dal titolo “Capitale Umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione” nel corso del quale verranno presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della formazione, dell’istruzione e dell’innovazione in azienda con riferimento alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. Intervengono tra gli altri, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, l’Onorevole Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai. L’appuntamento per la stampa è a Trento, venerdì 3 aprile, alle ore 15.30 - sala di Rappresentanza – Palazzo della Regione - Piazza Dante 16. Per eventuali comunicazioni contattare Valentina Gravina, Ufficio Stampa Confcommercio al numero 334.6614912

Torna all'inizio


Missionarie della libertà. Ecco le donne del Pdl (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Politica Missionarie della libertà. Sono le donne del Pdl Mercoledí 01.04.2009 16:02 "Vi nomino missionari della libertà", ha detto Silvio Berlusconi chiudendo il congresso del Pdl. In prima fila c'erano i giovani e le donne fiore all'occhiello della svolta. Chi sono? Il settimanale Chi fa una mappa delle donne del Pdl: Mara Carfagna, ministro per la Pari Opportunità, l'europarlamentare, Mariastella Gelmini, Elisabetta Gardini, il ministro per l' Ambiente Stefania Prestigiacomo, l'onorevole Laura Ravetto, il ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, il sottosegretario Michele Vittoria Brambilla, la giovane onorevole Nunzia De Girolamo, Gabriella Carlucci, Irene Pivetti, Ramona Badescu e tante altre... Spetterà alla valanga rosa del Pdl il futuro della poltitica, altro che tacchi a spillo e belle statuine. Quello che qualcuno ha già soprannominato "il partito delle ragazze" e fatto di giovani e meno giovani che non hanno paura di sfoggiare tailleur firmati e tagli all'ultima moda insieme con un carattere da guerriere e uno stachanovismo senza tregua. Mentre Mara Carfagna pensa alle nozze con Marco Mezzaroma, Marco Carboni, che anni fa era sentimentalmente vicino alla ministra, si consola con Claudia Galanti, showgirl paraguaiana che è stata fidanzata con Stefano Ricucci. Chi li ha pizzicati all'uscita di un ristorante milanese. GUARDA tags: Missionarie Pdl donne

Torna all'inizio


Obama a Londra: "Agire con urgenza" Brown fiducioso: "Sarkozy resterà" Scontri fra polizia e manifestanti (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Incontro tra il presidente americano e il premier inglese. Sarkozy: "Francia e Germania sono contrarie alla bozza". Migliaia i manifestanti davanti alla Banca d'Inghilterra: feriti e arresti

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL VERTICE DEL G20 Obama e Brown: "Agire con urgenza" Scontri fra polizia e manifestanti Assaltata la Royal Bank of Scotland Incontro tra il presidente americano e il premier inglese. Sarkozy: "Francia e Germania sono contrarie alla bozza". Migliaia i manifestanti davanti alla Banca d'Inghilterra: feriti e arresti Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (42 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (41 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (40 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (27 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (21 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (16 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (11 commenti) 17:15:40 - @haiv: Sono un grande tifoso di Federer, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare, in questo momento c[...] Avanti Nadal e Murray. Fuori la Dementieva17:11:55 - Carissima Ros, credo che Massimo dicendo che la partita Federer vs Dent sia stata bella solo per mer[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole17:07:37 - se devo fare una classifica metto al 1 posto LoMonaco per i motivi già detti e poi subito Elena pra[...] Davài, Roberto... Davài!17:01:08 - Discorsi strani veramente strani. Federer ha lasciato il segno per le vittorie, il bel gioco non ser[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:47:41 - Dent ha costretto Federer a scendere a rete per evitare che l'americano lo facesse prima di lui mett[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:32:30 - mi permeto di osservare che affermare che la legge biagi ha causato un diffuso precariato, farebbe p[...] Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" 16:31:10 - Certo che sti islamici....non come da noi che l'emancipazione ha portato ad un sacco di belle cose: [...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Borse gelate e auto 'supercoccolate' Tutti i capricci delle star di Hollywood (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Sharon Stone fa spazzolare con un pennello di peli di martora la capote bianca della sua 500 Cabrio, Paris Hilton vuole il baciapiedi dai suoi amanti, Julia Roberts dimentica la combinazione e fa scassinare la cassaforte, J-Lo ha un'assistente addetta solo alla depilazione

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Gossip TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta COLLABORATORI E BABY SITTER ESASPERATI Borse gelate e auto 'supercoccolate' Tutti i capricci delle star di Hollywood Sharon Stone fa spazzolare con un pennello di peli di martora la capote bianca della sua 500 Cabrio, Paris Hilton vuole il baciapiedi dai suoi amanti, Julia Roberts dimentica la combinazione e fa scassinare la cassaforte, J-Lo ha un'assistente addetta solo alla depilazione Los Angeles, 31 marzo 2009. - Dive tiranne e un po' sadiche. I camerieri e i collaboratori delle più famose attrici di Hollywood sono esasperati dalle richieste incredibili delle loro padrone molto capricciose. Secondo i gossip riportati dal magazine americano Star particolarmente "feroce" sarebbe Sharon Stone, accanita maniaca dell’igiene. L’attrice, che ha perso la custodia del figlio Roan, adottato nel 2001, dopo aver cercato di fargli un’iniezione di botulino ai piedi per risolvere i problemi di sudorazione, non perde il vizio. I tre inservienti dediti al parco auto composto da varie fuori serie fra cui una Bentley Continental e una Lotus Esprit, sono obbligati a pulire la sua 500 Cabrio fatta arrivare apposta dall’Italia. La convertibile simbolo del design made in Italy viene spazzolata con pennelli di pelo di martora, per rendere immacolate la capote bianco avorio e la carrozzeria grigio perla. Paris Hilton, "viziatissima shopping - addicted", non è da meno: pare che la sua ultima mania sia quella di conservare la preziosa collezione di borse Gilli in frigorifero per evitare che si rovinino al caldo dell’assolata Los Angeles. Sempre secondo il magazine americano Star il cameriere addetto a controllarne la temperatura sarebbe stato incaricato di verificare che la Bondage Bag, l’ultimo modello di cui l’ereditiera si sarebbe innamorata tanto da acquistarla in entrambe le versioni, nera e caramello, sia sempre 'fresca' e disponibile a una temperatura mai superiore ai 12 gradi, esattamente come se si trattasse di un buon Chardonnay. Ma fra i bizzarri capricci della volubile Paris, sempre secondo il periodico, il più curioso sarebbe un altro: la Hilton pretenderebbe il baciapiedi dai suoi amanti, ragione per cui pare sarebbe stata lasciata dall’esasperato ex-fidanzato e front-man dei Good Charlotte, Benji Madden. Stando sempre ai gossip, accuse da ex domestici esasperati anche per Madonna e per la coppia J Lo - Marc Anthony. L’ex maggiordomo di Lady Ciccone, licenziato dalla star senza complimenti, si è vendicato minacciando una denuncia e il racconto ai tabloid di pettegolezzi e segreti della star, dopo aver chiesto un risarcimento di 300 milioni di dollari. Problemi con le tate invece per la bella Jennifer Lopez, che, oltre ad avere un’assistente addetta alla depilazione, richiederebbe alle baby-sitter assunte per accudire i due gemelli una disponibilità di 16 ore al giorno, 7 giorni su 7. Un carico di lavoro tale che avrebbe spinto la prima tata a licenziarsi dopo una sola settimana, mentre la seconda è durata poco di più. Anche Julia Roberts ha fama di donna volubile. Secondo Star pare che la Roberts, particolarmente affezionata alla sua collezione di orologi Eberhard e in particolare al modello Chrono 4 Bellissimo Coeur Vitre', arricchito da 68 brillanti e personalizzato con l’incisione in oro delle sue iniziali, abbia ordinato alla servitù di tenersi alla larga dalla cassaforte in cui gli orologi sono custoditi. Peccato però che tanta fosse la diffidenza della ex Pretty Woman da non aver voluto annotare da nessuna parte la combinazione per paura che qualcuno la scovasse, dimenticandola in seguito. Presa dall’ira l’attrice avrebbe ordinato ai camerieri sconcertati di scassinare la cassaforte davanti ai suoi occhi Il videocommento Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (42 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (41 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (40 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (27 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (21 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (16 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (11 commenti) 17:15:40 - @haiv: Sono un grande tifoso di Federer, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare, in questo momento c[...] Avanti Nadal e Murray. Fuori la Dementieva17:11:55 - Carissima Ros, credo che Massimo dicendo che la partita Federer vs Dent sia stata bella solo per mer[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole17:07:37 - se devo fare una classifica metto al 1 posto LoMonaco per i motivi già detti e poi subito Elena pra[...] Davài, Roberto... Davài!17:01:08 - Discorsi strani veramente strani. Federer ha lasciato il segno per le vittorie, il bel gioco non ser[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:47:41 - Dent ha costretto Federer a scendere a rete per evitare che l'americano lo facesse prima di lui mett[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:32:30 - mi permeto di osservare che affermare che la legge biagi ha causato un diffuso precariato, farebbe p[...] Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" 16:31:10 - Certo che sti islamici....non come da noi che l'emancipazione ha portato ad un sacco di belle cose: [...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Casa Savoia si mette in mostra Cimeli, ricordi e storia familiare (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'esposizione sarà inaugurata il 18 luglio, dopo aver lasciato Cortina viaggerà per l’Italia per giungere a Roma nel 2011 come parte integrante delle Cerimonie per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Arte TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta A CORTINA D'AMPEZZO Casa Savoia si mette in mostra Cimeli, ricordi e storia familiare L'esposizione sarà inaugurata il 18 luglio, dopo aver lasciato Cortina viaggerà per l’Italia per giungere a Roma nel 2011 come parte integrante delle Cerimonie per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia Cortina d'Ampezzo, 1 aprile 2009 - Era da molti anni che si richiedeva la realizzazione di una Mostra Storica sulla Casa Reale d’Italia: Casa Savoia. Una mostra che ne raccontasse la storia, non tanto quella millenaria, che si perde nei secoli, ma quella più vicina a tutti noi che comincia, per la maggior parte degli italiani, dall’Unità d’Italia e quindi da Re Vittorio Emanuele II. Cortina d’Ampezzo ha accolto questa richiesta e ha deciso di promuove la Mostra “Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana”. Le Dolomiti Ampezzane sono state uno dei principali teatri in cui si sono svolte le battaglie della Grande Guerra che ha portato a compimento l’attuale unità nazionale. E’ inoltre noto il grande amore di Re Umberto II e della Regina Maria Josè per le Alpi, ed in modo particolare proprio per le Dolomiti, che già il padre della Regina, Re Alberto I dei Belgi, così bene aveva descritto e conosciuto. In “Casa Savoia: Storia di una Famiglia italiana” sono molte le testimonianze inedite disponibili sul rapporto passato tra la Conca di Anpezo e Casa Savoia, a partire dalle documentazione del sanguinoso primo conflitto mondiale -durante il quale Re Vittorio Emanuele III visitò spesso le trincee delle Cinque Torri- passando alle visite private e famigliari di Re Umberto II -all’epoca ancora Principe di Piemonte - sino ad arrivare agli aneddoti raccolti dagli ampezzani sui soggiorni delle Principesse Mafalda e Giovanna. Molti gli oggetti inediti e di uso quotidiano. Dal 1861, anno di nascita del Regno d’Italia, si sono succeduti quattro Sovrani e tre Regine. La Mostra “Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana” ripercorre la vita di questi uomini e di queste donne, offrendo al visitatore uno spaccato reale, autentico, di ciò che essi furono come donne, uomini e come famiglia. La mostra è un viaggio a ritroso nel tempo partendo proprio dal quarto Re d’Italia, Umberto II. Il percorso permette di rivivere le emozioni della vita di corte e soprattutto la vita familiare che in Casa Savoia aveva molto più spazio rispetto all’ufficialità dei ruoli imposti dal Casato. La mostra “Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana”, dopo aver lasciato Cortina viaggerà per l’Italia per giungere a Roma nel 2011 come parte integrante delle Cerimonie per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Gli oggetti, di diverso genere, hanno la caratteristica comune di essere privati e in alcuni casi anche di uso personale. Si tratta di fotogra e, onore cenze, gioielli, busti, porcellane, quadri, armi, lettere, abiti, stampe e svariati monili di uso quotidiano. Nelle sale della Ciasa de ra Regoles sarÁ possibile ammirare un centinaio di oggetti. Da menzionare, i servizi da tavola del Palazzo del Quirinale e di Palazzo Reale di Torino realizzati dalla manifattura di Meissen, alcune decorazioni cavalleresche in oro e diamanti conferite dai vari sovrani del mondo ai membri di Casa Savoia e numerosi ritratti dal ‘700 ai primi del ‘900 oltre al alcuni preziosi gioielli e monogrammi della Regina Margherita e della Regina Elena. La mostra “Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana” - patrocinata dal Ministero per i Beni e le attivitÁ Culturali, dalla Regione del Veneto e dal Comune di Cortina d’Ampezzo- sarà inaugurata il 18 luglio 2009 e terminerà a metà settembre. MULTIMEDIA Casa Savoia Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (42 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (41 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (40 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (27 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (21 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (16 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (11 commenti) 17:15:40 - @haiv: Sono un grande tifoso di Federer, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare, in questo momento c[...] Avanti Nadal e Murray. Fuori la Dementieva17:11:55 - Carissima Ros, credo che Massimo dicendo che la partita Federer vs Dent sia stata bella solo per mer[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole17:07:37 - se devo fare una classifica metto al 1 posto LoMonaco per i motivi già detti e poi subito Elena pra[...] Davài, Roberto... Davài!17:01:08 - Discorsi strani veramente strani. Federer ha lasciato il segno per le vittorie, il bel gioco non ser[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:47:41 - Dent ha costretto Federer a scendere a rete per evitare che l'americano lo facesse prima di lui mett[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:32:30 - mi permeto di osservare che affermare che la legge biagi ha causato un diffuso precariato, farebbe p[...] Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" 16:31:10 - Certo che sti islamici....non come da noi che l'emancipazione ha portato ad un sacco di belle cose: [...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec div>

Torna all'inizio


Il ciclone Fiorello pronto al debutto "Nessuna polemica con Mediaset" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Lo showman 'padrino d'eccezione' del nuovo canale della pay tv, dove presto arriveranno anche Lorella Cuccarini con un reality-talent show dedicato alla danza e Giorgio Panariello con incursioni audio comiche

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Spettacoli TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta SKY 'PIGLIA-TUTTO' Il ciclone Fiorello pronto al debutto "Nessuna polemica con Mediaset" Lo showman 'padrino d'eccezione' del nuovo canale della pay tv, dove presto arriveranno anche Lorella Cuccarini con un reality-talent show dedicato alla danza e Giorgio Panariello con incursioni audio comiche Roma, 1 aprile 2009 - Il nuovo show di Fiorello, il debutto di Lorella Cuccarini, gli sketch di Giorgio Panariello, le fiction di culto e il meglio dei talent show e dei programmi di intrattenimento italiani e internazionali: sono gli ingredienti di Sky Uno che debutta domani. Il canale 109, finora Sky Vivo, si rinnova insomma nel nome e nella mission e apre le porte ai grandi nomi dello spettacolo e a nuove forme di intrattenimento per tutta la famiglia. "Sky Uno nasce per arricchire ulteriormente l’offerta di Sky agli abbonati. Sarà un canale incentrato sull’intrattenimento, con particolare attenzione al varietà e alla comicità e con molti volti noti dello spettacolo - spiega Kathryn Fink, direttore dei programmi Sky -. I primi ad arrivare -aggiunge Fink- sono Fiorello, Lorella Cuccarini e Panariello, e passo dopo passo aggiungeremo altre produzioni e programmi che annunceremo nelle prossime settimane e mesi". 'Padrino d’eccezione' del nuovo canale satellitare sarà appunto Fiorello con il suo 'Fiorello Show', in onda quattro volte alla settimana. Lo spettacolo sarà l'occasione per mettere in scena il suo repertorio di cantante, comico, imitatore, improvvisatore, alternando ‘assoli' di intrattenimento a commenti sui personaggi del momento, fatti di cronaca e di costume. Proprio a proposito del suo arrivo sulla pay tv, Fiorello ha voluto precisare di non aver fatto alcuna polemica con Mediaset dopo che gli organi di informazione hanno rilanciato un’anticipazione di Tu Style. "Leggendo oggi alcuni giornali - ha spiegato il one-man-show in una nota -, apprendo che sono state strumentalizzate frasi che io ho detto nel corso della conferenza stampa del 12 marzo e non in una intervista. In quella occasione, rispondendo alla domanda sul perché avessi scelto Sky e non Mediaset, ho semplicemente spiegato che il mio modo di fare oggi televisione, cioè una volta ogni quattro anni come i Mondiali di calcio, e su un progetto specifico, non è consigliabile alle televisioni Mediaset, che essendo commerciali necessitano forse di personaggi che garantiscano una continuità di presenza a tutti i livelli, sia nei programmi che nelle telepromozioni. Per questo - spiega Fiorello - ho scherzosamente ‘consigliato’ a Mediaset, con cui ho sempre avuto ottimi rapporti, sin dall’inizio della mia carriere che con me non avrebbe fatto un buon affare". "Mi dispiace - conclude Fiorello - che queste affermazioni, fatte peraltro piu’ di 20 giorni fa alla presenza di molti giornalisti, siano state utilizzate oggi per montare una polemica che non mi appartiene e non ha nessun fondamento reale". Polemiche a parte, Fiorello sarà in buona compagnia: a seguire su Sky sbarcheranno Lorella Cuccarini e Giorgio Panariello. La 'più amata dagli italiani' debutterà in prima serata alla conduzione di 'Vuoi ballare con me?', un inedito talent-reality show incentrato sul ballo che fa scendere in pista coppie di aspiranti ballerini assieme ai propri genitori. Mentre il comico toscano presterà la sua voce a ‘Le Barre', pillole comiche e un po' non-sense che hanno per protagoniste le barre colorate, quelle che appaiono prima della messa in onda di un programma e che, in questa curiosa versione, si animano facendo andare su tutte le furie un regista frustrato. A completare la ricca offerta è in arrivo dagli Stati Uniti il format cult 'Don’t Forget The Lyrics', presentato dall’attore comico americano Wayne Brady. Il karaoke di maggior successo nel mondo punta a conquistare anche il pubblico italiano con una formula che coniuga gioco e spettacolo. Al centro del game, canzoni che fanno parte del repertorio musicale collettivo. Non mancheranno le fiction, tra cui la produzione italiana ‘Donne Assassine', interpretata da Martina Stella, Claudia Pandolfi, Sandra Ceccarelli, Violante Placido. Infine per rimanere in ambito game show è in arrivo una novità assoluta: la versione italiana dell’innovativo format televisivo ‘Cash Taxi', il primo quiz tv a bordo di un taxi. SKRAISET A X Factor tapiro d'oro a Fiore a 'reti unificate' Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (42 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (41 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (40 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (27 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (21 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (16 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (11 commenti) 17:15:40 - @haiv: Sono un grande tifoso di Federer, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare, in questo momento c[...] Avanti Nadal e Murray. Fuori la Dementieva17:11:55 - Carissima Ros, credo che Massimo dicendo che la partita Federer vs Dent sia stata bella solo per mer[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole17:07:37 - se devo fare una classifica metto al 1 posto LoMonaco per i motivi già detti e poi subito Elena pra[...] Davài, Roberto... Davài!17:01:08 - Discorsi strani veramente strani. Federer ha lasciato il segno per le vittorie, il bel gioco non ser[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:47:41 - Dent ha costretto Federer a scendere a rete per evitare che l'americano lo facesse prima di lui mett[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole16:32:30 - mi permeto di osservare che affermare che la legge biagi ha causato un diffuso precariato, farebbe p[...] Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" 16:31:10 - Certo che sti islamici....non come da noi che l'emancipazione ha portato ad un sacco di belle cose: [...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio


Rilasciati i quattro manager in ostaggio Sarkozy: "Salverò io la Caterpillar" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Alla Caterpillar di Grenoble i manager hanno dormito sulla moquette. Poi, attorno a mezzogiorno, la svolta: "Liberiamo i 4 in cambio di negoziati". Ieri sequestrato anche il re del lusso Pinault, uno degli uomini più ricchi di Francia

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta FRANCIA / LA CACCIA AI DIRIGENTI Rilasciati i quattro manager in ostaggio Sarkozy: "Salverò io la Caterpillar" Alla Caterpillar di Grenoble i manager hanno dormito sulla moquette. Poi, attorno a mezzogiorno, la svolta: "Liberiamo i 4 in cambio di negoziati". Ieri sequestrato anche il re del lusso Pinault, uno degli uomini più ricchi di Francia Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (42 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (41 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (40 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (27 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (21 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (16 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (11 commenti) 19:03:47 - Reneè, Gian Martino possiede accelerazioni e solidità adattissime a questo tennis. Ed ha anche una d[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:44:51 - Da quando Nadal è n.1 del mondo il tennis è notevolmente peggiorato. Ormai sta diventando uno sport [...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:40:00 - è incredibile, fino a tre anni potevi tranquillamente affermare che il gioco di Federer era un pò pi[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:39:19 - Che noia gli epigoni di Scanzi. Pensatela come lui, se volete, ma con altre parole. Oppure usate le [...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:28:04 - La Azarenka ON FIRE??? E' un piacere sentirlo.... E' ora di demolire le Williams, forza Vicky![...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:25:13 - La differenza maggiore tra Federer e Nadal, sta proprio nel fatto, che, mentre Federer cerca sempre [...] Quotes da Key Biscayne18:16:11 - E' inutile, due mentalità non possono comprendersi. Chi pensa che la forma venga prima della sostanz[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /div>

Torna all'inizio


Obama e Brown: "Agire con urgenza" Merkel e Sarkozy: "Nuove regole" Assaltata la Royal Bank of Scotland (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 01-04-2009)

Argomenti: Scuola

Incontro tra il presidente americano e il premier inglese. Sarkozy: "Francia e Germania sono contrarie alla bozza". Migliaia i manifestanti davanti alla Banca d'Inghilterra: feriti e arresti

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta IL VERTICE DEL G20 Obama e Brown: "Agire con urgenza" Merkel e Sarkozy: "Nuove regole" Assaltata la Royal Bank of Scotland Incontro tra il presidente americano e il premier inglese. Sarkozy: "Francia e Germania sono contrarie alla bozza". Migliaia i manifestanti davanti alla Banca d'Inghilterra: feriti e arresti Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Alcol, tolleranza zero per i ragazzi fino ai 21 anni (42 commenti) Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (41 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (40 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (27 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (21 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (16 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (11 commenti) 19:03:47 - Reneè, Gian Martino possiede accelerazioni e solidità adattissime a questo tennis. Ed ha anche una d[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:44:51 - Da quando Nadal è n.1 del mondo il tennis è notevolmente peggiorato. Ormai sta diventando uno sport [...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:40:00 - è incredibile, fino a tre anni potevi tranquillamente affermare che il gioco di Federer era un pò pi[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:39:19 - Che noia gli epigoni di Scanzi. Pensatela come lui, se volete, ma con altre parole. Oppure usate le [...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:28:04 - La Azarenka ON FIRE??? E' un piacere sentirlo.... E' ora di demolire le Williams, forza Vicky![...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole18:25:13 - La differenza maggiore tra Federer e Nadal, sta proprio nel fatto, che, mentre Federer cerca sempre [...] Quotes da Key Biscayne18:16:11 - E' inutile, due mentalità non possono comprendersi. Chi pensa che la forma venga prima della sostanz[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

Torna all'inizio