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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  6-5-2008      #TOP


IN EVIDENZA

Enti locali generosi: gratifiche per tutti.  La Corte dei conti boccia il super aumento ai dipendenti di Comuni e Regioni. Salari aumentati dell'1,5% per aver rispettato i tetti di spesa. La Corte dei conti: parametri troppo facili. Sergio Rizzo  (Il Corriere della sera 6-6-2008)

 

ROMA — Se nella pubblica amministrazione il merito resta ancora un sogno, ci si accontenti almeno della «virtuosità». Grazie a questa parolina magica sarà distribuito a circa 550 mila dipendenti pubblici un aumento fino all’1,5 per cento del monte salari. Naturalmente oltre a quello del 4,85 per cento, uguale per tutti, stabilito dall’ultimo contratto nazionale e che costerà alle casse dello Stato 887 milioni di euro. Unica condizione per avere l’aumentino supplementare è che l’amministrazione di appartenenza sia considerata «virtuosa ». E come si valuta questa virtù? Non sulla base di una particolare produttività del lavoro, né sull’efficienza degli uffici, e neppure sulla qualità dei servizi resi ai cittadini. Semplicemente, si può essere considerati «virtuosi » se si rispetta un determinato tetto di spesa per il personale in rapporto alle entrate o alle uscite. Punto e basta.

Va subito precisato che non si tratta di una cosa nuova. Il principio era stato già introdotto con il precedente contratto degli enti locali, stipulato quando c’era il precedente governo di Silvio Berlusconi. Soltanto che ora i soldi destinati a quel regalino sono aumentati ancora, raggiungendo la ragguardevole somma di 175 milioni di euro. E regalino, se è vero quello che hanno scritto i giudici della Corte dei conti, è proprio il termine esatto. Perché, hanno rilevato i magistrati contabili, «dalla relazione tecnica dell’Aran risulta che l’83,2% degli enti locali raggiunge la condizione di virtuosità, mentre il 100% delle Regioni e delle città metropolitane (i comuni più grandi, ndr) raggiungono per intero il cosiddetto parametro di virtuosità per esse stabilito. Come appare evidente, questo parametro appare facilmente raggiungibile dalla quasi totalità degli enti».

Non che questo possa essere considerato stupefacente, in un Paese nel quale gli incentivi economici ai dipendenti pubblici vengono corrisposti prevalentemente sulla base di un criterio disarmante: la sola presenza sul luogo di lavoro. Ma il fatto che sia definito «virtuoso» l’ovvio rispetto di un tetto di spesa fissato per legge, e che il mancato rispetto di quel limite dia luogo non a una sanzione, ma soltanto a un mancato premio, dev’essere apparso tanto macroscopico al Tesoro da indurre il ragioniere generale dello Stato Mario Canzio a segnalare come «la condizione di virtuosità degli enti» fosse «ancorata a un unico e insufficiente parametro». Ma più di quello non ha potuto fare. Così al presidente della sezione della Corte dei conti che ha esaminato la faccenda, Rosario Elio Baldanza, non è rimasto, qualche settimana fa, che bocciare il contratto. Rilasciando una «certificazione non positiva ». Con questa motivazione: «La corresponsione di rilevanti risorse aggiuntive, fino all’1,5% del monte salari, risulta correlata a parametri non indicativi di una effettiva virtuosità gestionale, in mancanza di una finalizzazione delle risorse stesse a miglioramenti di produttività individuale e dei servizi».

Ciliegina sulla torta: quando si è fatto il contratto, lo Stato non conosceva nemmeno il numero esatto dei dipendenti degli enti locali a cui si doveva pagare l’aumento. La Ragioneria generale aveva infatti una cifra, e l’Aran, l’agenzia governativa incaricata di negoziare materialmente il contratto con i sindacati (e al cui vertice paradosso vuole che siedano sindacalisti del calibro dell’ex segretario confederale della Uil Giancarlo Fontanelli, e personalità almeno molto vicine al sindacato come il direttore della pubblicazione della Cgil Quaderni di Rassegna sindacale, Domenico Carrieri), ne aveva una diversa. Tremila persone in più. Ma stai a guardare il capello?


06 maggio 2008



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (28)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

E io dico: allarghiamole ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quanto al pagamento del gettone di presenza, dato che sono persone che per assistere al Consiglio perdono una giornata di lavoro, mi pare più che doveroso riconoscergliela", conclude l'assessore. La questione dell'eliminazione della Consulta degli stranieri, proposta da Andrea Leoni del Pdl, è stata poi inoltrata anche al presidente del medesimo organismo modenese,

Azienda di soggiorno al bivio ( da "Alto Adige" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La scelta di Durnwalder & C. non è legata tanto alle indennità, che all'Azienda di cura sono alquanto ridotte (10 mila euro annui al presidente, un gettone di presenza agli altri membri), quanto per snellire l'organismo rendendo più dinamica e tempestiva la sua azione e per seguire la legge che chiede di ridurre i numeri del componenti dei vari cda.

Così la casta ci porta alla deriva ( da "Trentino" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ARRIVA LA NUOVA INCHIESTA FIRMATA DALLA COPPIA STELLA & RIZZO Così la casta ci porta alla deriva Ecco il Paese che è diventato il fanalino di coda dell'Europa E' dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta,

Sono il giallo e il rosa i libri più richiesti ( da "Trentino" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gomorra" di Roberto Saviano, seguito da "La Casta" di Rizzo e Stella. E i ragazzi? Beh, per loro Geronimo Stilton è il massimo. Del loro autore preferito hanno letto "L'isola del tesoro fantasma", "Il mistero degli elfi", "Viaggio nel tempo 2", "La mummia senza nome". Ma anche letto, "Gli animaletti" di Emilie Beaumont.

Più di 1400 espositori, di cui 75 nuovi editori, 800 incontri e numerosi scrittori da tutto il ( da "Leggo" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: dopo "La casta" presentano il loro nuovo libro "La deriva". Infine, Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori. Non mancano gli spazi riservati ai libri antichi e rari, il Bookstock village, l'enorme area per bambini e ragazzi,

Stella-rizzo subito su ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: trainata dal prezzo Stella-Rizzo subito su La scrittrice ebrea russa Irène Némirovsky, scoperta letteraria di queste ultime stagioni dovuta in Italia ad Adelphi, conquista, con I cani e i lupi, il vertice della top ten per la narrativa: storie vibranti, le sue, e un percorso esistenziale paradigma delle tragedie primonovecentesche: una fuga da San Pietroburgo ex zarista che finisce,

Per stella e rizzo stiamo andando verso il naufragio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IL CONSIGLIO Per Stella e Rizzo stiamo andando verso il naufragio PORDENONE. Dopo aver gozzovigliato per troppi giorni durante l'appena terminato ponte di maggio e prima che la nostalgia per la vita di... Michelazzo abbia il sopravvento, torniamo all'interno della confortante campana di vetro letteraria protettrice dei nostri sogni e delle nostre speranze.

I compensi nel... pubblico ( da "Tirreno, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una sorte che accomuna anche tutti i rappresentanti di Pontedera Sport, dal presidente Aurelio Cavallini, ai consiglieri Stefano Baldi e Fiorenza Baldinotti. Semplici gettoni di presenza, invece, possono essere considerati i compensi di altri rappresentanti: i 7mila cinquecento euro di Antonio Pasquinucci (in Ecofor service), i meno di 7mila di Silvana Agueci,

I costi della politica ( da "Tirreno, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Attualità I COSTI DELLA POLITICA LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI - 2 La commissione anti-casta: accelerare con soppressioni e accorpamenti. Il risparmio sarebbe di 10 milioni di euro.

Consulenti esterni: 300 mila euro in 6 mesi ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lo studio affidato a Jessica Forani sui collegamenti stradali della chiesa di San Francesco è costato 1.850 euro. IN SINTESI gli altri incarichi, con relativo importo: Maurizio Giacomelli 1.211 euro (collaudo pista ciclabile); Cristina Marinelli (Skate Park) 6.866; Michele Marzetti (caaratterizzazione) 12.

La proposta: i capigruppo consiliari di maggioranza <senza portafoglio> ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intento di voler calmierare le spese del Consiglio comunale, inevitabilmente in ascesa con il passaggio da indennizzo a gettone di presenza. Appena due settimane fa proprio il Carlino aveva reso noti i compensi degli amministratori di Palazzo del Popolo: alcuni addirittura, e soprattutto in relazione allo "stipendio" di un tempo,

<Arriva un'altra tassa> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IPT che serve a finanziare soltanto una formalità burocratica. La battaglia per l'abolizione delle Province continua e, visto il trasversale consenso che questa richiesta fatta dai cittadini ha avuto da parte delle forze politiche nazionali, sarà sicuramente una delle prime riforme approvate dal nuovo Parlamento per ridurre i costi della politica"

<Paghino anche loro come noi> ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza: questo l'obiettivo dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Modena con il voto favorevole di maggioranza, gruppo indipendente, Lega e An - Pdl e il voto contrario di Fi - Pdl. L'ordine del giorno, presentato da Mauro Manfredini della Lega Nord e Michele Andreana del Pd dà mandato alla Commissione Affari Istituzionali di rivedere il regolamento

Sui banchi della giunta, dentro l'aula del Consiglio comunale, siedono a pochi metri di distanza l'uno dall'altro ( da "Adige, L'" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: così come il reddito di lavoro autonomo e il volume d'affari. Per lui (consigliere di maggioranza nella giunta Maffei) e per tutti gli altri consiglieri va specificato che il gettone di presenza (ricevuto da gennaio alla primavera del 2005) non fa cumulo con il reddito in quanto subisce una tassazione alla fonte.

NA-BA, PERCHE' LA NUOVA LINEA ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: comprensibile osservazione che gli era stata avanzata da Rizzo e Stella sul Corriere della Sera - su quella linea passeranno sia i treni superveloci Napoli- Bari che quelli della metropolitana regionale della Campania, con lo scopo di servire anche le aree interne di Sannio e Irpinia. Vale qui la pena effettuare un ulteriore richiamo al dibattito e alle iniziative già ricordate.

OSIMO Redditi per l'anno 2005 degli amministratori osimani: il consigliere Mauro Pellegrini, avvoca ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in quanto dal 1 ottobre 2004 al 30 settembre 2005 sono stato assegnista di ricerca presso la facoltà di Economia dell'Università Politecnica di Ancona (contratto poi rinnovato, ed in via definitiva) dal 1 dicembre 2005 al 31 maggio 2006. Pertanto l'unico reddito percepito nel 2005, oltre ai gettoni di presenza del consiglio comunale (euro 1914,00), è stato pari ad euro 13.

Pagine sul presente ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e Rizzo, gli autori de ''La Casta'', e Eugenio Scalfari, verranno a presentare il loro nuovo libro. E poi momenti di teatro e di musica, tra cui un concerto dell'Orche - stra di Nazareth, in cui suonano insieme musicisti cattolici, ebrei e mussulmani.

BELLEZZA ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella e Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. DALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP. Tra i grandi temi di quest'anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro.

Venezia I compensi agli amministratori ( da "Gazzettino, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma la spaccatura più profonda si verifica di lì a poco, quando si passa al secondo punto dell'ordine del giorno: bisogna deliberare i "costi" del consiglio di amministrazione, cioè quanto prenderanno per il 2008 i componenti del Cda tra gettoni di presenza e diarie, con la previsione di un "premio di produzione" a fine anno.

Non si può negare che la pubblicazione ( da "Gazzettino, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono legati alla moltitudine di eletti che popola il nostro Paese. Da un calcolo sommario pare ci sia un eletto ogni 350 abitanti, tra Parlamento, Regioni, Province e Comuni grandi e piccoli. E il numero dei consulenti nominati dalla politica è ancora più impressionante.

"Premio" al Cda della Venezia-Padova Secco no di Cacciari ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il budget complessivo per la remunerazione del Cda per l'anno 2008 ammonta a 450mila euro, 100mila in meno rispetto al 2007. Immutati gli importi dei gettoni di presenza (260 euro a testa a seduta) e della diaria (100 euro).Vanzannel Nordest.

Gli "imperdibili"? ( da "Stampa, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi, uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della memoria e dell'umano.

<Niente gettone di presenzaalle commissioni consiliari>NISCEMI ( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Niente gettone di presenza alle commissioni consiliari"NISCEMI. Proposta di Rizzo (Sd) per tagliare i costi della politica San Cataldo. Presentata ufficialmente, ieri con una conferenza stampa tenuta a Palazzo di Città, la prima edizione della Fiera dell'Artigianato, che avrà inizio venerdì e si concluderà domenica.

<Il commercio locale è in grave crisi>NISCEMI ( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: r), in quanto non è necessaria un'attività propedeutica per la convocazione di una commissione". Il presidente percepisce due gettoni di presenza, quello di convocante la commissione e quello di partecipante alla comcommissione. Per Rizzo non va bene. Giuseppe Vaccaro.

Il presidente lombardo e le riforme possibili ( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mediante elezione di secondo grado, gli stessi consiglieri comunali che godranno soltanto del gettone di presenza. La Giunta provinciale, di numero ristretto sarà formata dagli stessi consiglieri provinciali, che, godendo dell'identità di carica di assessori, perderanno il diritto alla riscossione del gettone di presenza nelle sedute del consiglio provinciale.

Verso la pari dignità tra imprese e banche ( da "Velino.it, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza quindi possibilità di svalutare per esportare seconda antica consuetudine), con la concorrenza dei Paesi emergenti, con problemi logistici e di pressione fiscale, in Italia, che sembravano durissimi se non insormontabili, con la crescita esponenziale del costo delle materie prime. Proprio mentre si stavano già compilando i “coccodrilli redazionali”

Formazione, il buongiorno si vede dal mattino ( da "AprileOnline.info" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: resterà che andare a quella deriva di cui i nostri Stella e Rizzo denunciano tutti i preoccupanti segnali. Un Paese complesso non si può più permettere di distinguere la competenza politica dalla competenza professionale. Oggi un politico è tanto più tale - nel senso della efficienza e della efficacia della sua azione - quanto più è a conoscenza del settore che è chiamato a dirigere:

Più di tre mesi per fare il nuovo governo: non è poco ( da "Provincia di Como, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per le nefandezze riportate, rispetto al primo libro "La casta" di Rizzo e Stella. Io non sapevo che, per esempio, quando i sindacati organizzarono nel 2002 uno sciopero contro il governo Berlusconi, portarono in piazza due milioni di persone ma sborsando cento miliardi delle vecchie lire per finanziare i paertecipanti.


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E io dico: allarghiamole (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'ASSESSORE MALETTI "E io dico: allarghiamole" "Pochi al voto, disposti a rivedere la strategia" Sull'eliminazione delle consulte per gli immigrati chiesta a piena voce dall'azzurro Andrea Leoni, pronta è arrivata la replica dell'assessore alle Politiche Sociali Francesca Maletti, che dice: "E' giusto tenerle aperte; anzi sarebbe utile allargarle anche ai rappresentati delle associazioni locali di italiani per una maggiore integrazione, come previsto dalla Legge Regionale 5". "Pur avendo preso visione del rapporto stilato sull'immigrazione dal Ministero solo oggi (ieri per chi legge) - ha esordito la Maletti - ritengo che questo sia l'impulso che il Ministro Amato abbia voluto dare alle consulte affinché facciano di più". "Quanto alle elezioni delle stesse - prosegue la Maletti - certo ci aspettavamo una percentuale di votanti più alta, ma ribadisco ciò che avevo detto allora in merito alla bassa partecipazione: siamo disposti cioè, a rivedere lo strumento e ripensare insieme a nuove strategie atte a favorire l'integrazione e la partecipazione". "Questo non toglie però che la consulta sia uno strumento efficace per l'integrazione e di conseguenza importante tenerle aperte ed allargare la loro partecipazione anche a tutti quei rappresentati delle associazioni culturali di italiani che svolgono la propria attività per la coesione sociale sul territorio modenese. Se Leoni poi ritiene che solo gli immigrati con cittadinanza italiana debbano partecipare alla vita politica, nulla da eccepire. Anzi se il voto amministrativo fosse inoltrato agli immigrati residenti come richiesto a suo tempo anche da Gianfranco Fini, dico che siamo disposti a chiudere le consulte anche domani". "Quanto al pagamento del gettone di presenza, dato che sono persone che per assistere al Consiglio perdono una giornata di lavoro, mi pare più che doveroso riconoscergliela", conclude l'assessore. La questione dell'eliminazione della Consulta degli stranieri, proposta da Andrea Leoni del Pdl, è stata poi inoltrata anche al presidente del medesimo organismo modenese, il cubano Bueno Kindelan Limbertsi, il quale ha preferito per il momento non rilasciare alcuna dichiarazione in merito. "Non sono in grado di esprimermi per ora e di fare dichiarazioni a nome della Consulta - ha detto - lo farò solamente, visto anche l'importanza della cosa, dopo che avrò sottoposto la questione a tutti i membri della stessa".

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Azienda di soggiorno al bivio (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

La giunta provinciale annuncia importanti novità ai vertici dell'ente turistico Azienda di soggiorno al bivio Scade l'attuale consiglio, il nuovo sarà dimezzato MERANO. Ultima seduta del consiglio di amministrazione dell'Azienda di soggiorno, ieri mattina. E mentre i responsabili locali del turismo "chiudevano" il loro mandato quinquennale, a Bolzano la giunta provinciale decideva il drastico taglio al numero dei membri che compongono l'organismo. Sinora erano 16 (a parità etnica), diventeranno 6 o 7 (nel qual caso con il rapporto 4 a 3 per il gruppo tedesco). La scelta di Durnwalder & C. non è legata tanto alle indennità, che all'Azienda di cura sono alquanto ridotte (10 mila euro annui al presidente, un gettone di presenza agli altri membri), quanto per snellire l'organismo rendendo più dinamica e tempestiva la sua azione e per seguire la legge che chiede di ridurre i numeri del componenti dei vari cda. Nel consiglio di amministrazione, presieduto da un mandato e mezzo da Rainer SchÖlzhorn (che dovrebbe andare verso una riconferma), fanno parte il sindaco di diritto, i rappresentanti delle varie categorie legate al turismo (albergatori, commercianti, sindacati) e alcuni tecnici del settore: il tutto di stretta nomina provinciale dopo aver sentito i pareri delle varie categorie e del Comune. All'azienda di Soggiorno, quindi, sin dalle prossime ore scatta la corsa alle nomine, specie fra gli albergatori che vedranno ridursi drasticamente la loro pattuglia attualmente forte di ben cinque unità e spesso fonte di tensioni all'interno del consiglio. E' probabile che il nuovo organismo possa entrare in carica entro la fine del mese.

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Così la casta ci porta alla deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

ARRIVA LA NUOVA INCHIESTA FIRMATA DALLA COPPIA STELLA & RIZZO Così la casta ci porta alla deriva Ecco il Paese che è diventato il fanalino di coda dell'Europa E' dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, arriva in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato e, negli ultimi 15 anni, sia diventato per questo il fanalino di coda dell'Unione Europea. A dimostrare come poco o nulla si muova anche quando il rumore e l'attenzione è tanta, gli autori nelle prime pagine tornano anche su una delle denunce che avevano fatto più rumore dopo l'uscita del libro precedente, i costi del Quirinale: "dopo essersi lagnato dei paragoni con Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto che una fessura nella segreta dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso così sul serio l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in 15 anni le sue spese in termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino Sir Alan Reid, custode del Tesoro, 225.000 euro e cioè meno di quanto prende uno stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon esempio a tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi sono ancora tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella e Rizzo - si impennano in un paese che affonda, all'emendamento del decreto milleproroghe del febbraio 2006. GIAN ANTONIO STELLA SERGIO RIZZO La deriva Rizzoli, euro 19,50 ULTIMI E PENULTIMI Il tema del libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli che ci fanno arrancare, come i ritardi nell'informatica. Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computer usati in famiglia, nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania. Quanto agli sportelli elettronici siamo penultimi: dietro solo la Grecia.

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Sono il giallo e il rosa i libri più richiesti (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LE LETTURE Sono il giallo e il rosa i libri più richiesti TIONE. Il giallo e il rosa: sono i generi letterari preferiti dei lettori. Ma un libro in particolare, né giallo né rosa, è stato scelto con assiduità dai lettori di Tione e dintorni. Si tratta de "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini che è stato richiesto ben 24 volte. Un record, se si tiene conto che un prestito può durare un mese e può anche essere rinnovato. Ma non da meno (17 prestiti) è stato il giallo di Giorgio Faletti, "Niente di vero tranne gli occhi", e a seguire (15 prestiti), "Crypto" di Dan Brown, "Ho voglia di te" di Federico Moccia, "La cattedrale del mare" di Ildefonso Falcones, e "Un angelo che torna" di Danielle Steel. Nel campo della saggistica per adulti ha spopolato "Gomorra" di Roberto Saviano, seguito da "La Casta" di Rizzo e Stella. E i ragazzi? Beh, per loro Geronimo Stilton è il massimo. Del loro autore preferito hanno letto "L'isola del tesoro fantasma", "Il mistero degli elfi", "Viaggio nel tempo 2", "La mummia senza nome". Ma anche letto, "Gli animaletti" di Emilie Beaumont. (f.s.).

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Più di 1400 espositori, di cui 75 nuovi editori, 800 incontri e numerosi scrittori da tutto il (sezione: Costi dei politici)

( da "Leggo" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mondo. Sono i numeri della 21ª edizione della Fiera internazionale del Libro che sarà protagonista al Lingotto da giovedì a lunedì. Tema del 2008 sarà la bellezza. Attesi alcuni protagonisti della letteratura mondiale: l'americano Gore Vidal, Javier Marias, il poeta francese Yves Bonnefoy, le americane Susan Vreeland e Geraldine Brooks. E ancora Clive Cussler e Ildefonso Falcones. Folta anche la rappresentanza degli italiani: tra gli altri, Lorenzo Beccati, Enrico Brizzi, Mario Calabresi, Leonardo Coen, Mauro Covacich, Andrea De Carlo, Giorgio Faletti, Massimo Gramellini, Luigi Guarnieri, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Ermanno Rea, Eugenio Scalfari, Corrado Stajano, Andrea Vitali. Da non perdere, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: dopo "La casta" presentano il loro nuovo libro "La deriva". Infine, Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori. Non mancano gli spazi riservati ai libri antichi e rari, il Bookstock village, l'enorme area per bambini e ragazzi, e Lingua Madre. Orari: giovedì, domenica e lunedì la Fiera è aperta dalle 10 alle 22, venerdì e sabato dalle 10 alle 23. Biglietti a 8 euro. (C.Fer./ass).

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Stella-rizzo subito su (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Guida insolita del Friuli" trainata dal prezzo Stella-Rizzo subito su La scrittrice ebrea russa Irène Némirovsky, scoperta letteraria di queste ultime stagioni dovuta in Italia ad Adelphi, conquista, con I cani e i lupi, il vertice della top ten per la narrativa: storie vibranti, le sue, e un percorso esistenziale paradigma delle tragedie primonovecentesche: una fuga da San Pietroburgo ex zarista che finisce, nel 1942, ad Auschwitz. E Auschwitz, cuore sanguinante di quelle tragedie, è anche al centro de Il treno dell'ultima notte, il romanzo con il quale Dacia Maraini entra in classifica. Quanto alla saggistica più gettonata - secondo i dati forniti dalla Libreria Friuli di Udine -, prevedibile il balzo immediato, tra i titoli di testa, de La deriva, l'atteso ritorno sul campo della coppia Stella & Rizzo dopo il terremoto provocato da La casta. Al primo posto, comunque, figura Guida insolita del Friuli, di Renato Zanolli: misteri, segreti, leggende e curiosità, una ristampa trainata dal prezzo contenuto (5,90 euro). Da segnalare l'ingresso de La Val Rosandra, un invito alle escursioni propiziate dalla bella stagione: un profilo d'ambiente a tutto campo, con attinenza alla geologia, alla flora, alla fauna, alla cultura e all'attività speleologica e d'arrampicata.

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Per stella e rizzo stiamo andando verso il naufragio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL CONSIGLIO Per Stella e Rizzo stiamo andando verso il naufragio PORDENONE. Dopo aver gozzovigliato per troppi giorni durante l'appena terminato ponte di maggio e prima che la nostalgia per la vita di... Michelazzo abbia il sopravvento, torniamo all'interno della confortante campana di vetro letteraria protettrice dei nostri sogni e delle nostre speranze. Assieme alle dee protettrici del martedì della libreria "Giunti al Punto" di corso Vittorio Emanuele, iniziamo subito con uno dei titoli di maggior successo letterario di questi ultimi giorni, "La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", di Stella e Rizzo. L'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai fuori binario. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. Quella Casta, già denunciata nel più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini, ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Stati si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato. A seguire, sempre dando spazio all'attualità, anche quella più scomoda, "Il mio Tibet. Conversazioni con il Dalai Lama", di Thomas Laird. Nel Tibet controllato dall'esercito cinese, anche la storia può essere pericolosa. Da molti anni, infatti, la Cina impone una distorta visione della storia, considerando il Dalai Lama alla stregua di un tiranno spodestato. Ma la verità è un'altra, e il Dalai Lama la racconta per la prima volta a Thomas Laird, giornalista e scrittore americano. Un gesto di grande forza simbolica per indicare al mondo intero la verità e l'unicità della millenaria vicenda di questo Paese. Christian Di Meo.

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I compensi nel... pubblico (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pontedera I compensi nel... pubblico Partecipate, ecco quando guadagnano i rappresentanti del Comune nelle aziende PONTEDERA.La parola d'ordine è trasparenza. A dispetto di quel che sta avvenendo, in questi ultimi giorni, sul fronte dei redditi, del fisco e della diffusione dei dati sul web. Il Comune di Pontedera ha deciso (ma lo prevede anche una decisione della passata Finanziaria, quella del 2007) di mettere in rete - sul sito ufficiale dell'amministrazione comunale - i dati sui compensi e sugli incarichi dei rappresentanti dell'ente locale nelle aziende partecipare. Ci sono proprio tutte, le aziende di servizio pubblico, partecipate dal Comune: dai trasporti ai rifiuti, dall'azienda che gestisce il servizio farmaceutico a quella che, invece, si occupa della promozione turistica e sportiva della Valdera. Il compenso più alto? è quello che viene riconosciuto a Lorenzo Becattini, presidente di Toscana Energia, 84.150 euro. Il suo vice, Marco Braccini, ne percepisce 36mila. Se passiamo all'azienda che si occupa di rifiuti industriali, Paolo Landi, presidente della Ecofor Service, ha un compenso annuo di 72.837,54 euro. Lo segue, in questa graduatoria dei redditi percepiti, Maurizio Signorini, a capo dell'altra azienda di rifiuti, la Geofor Spa: il suo compenso è di 55mila 515 euro l'anno. Questi i compensi di vertice. Nella lista, resa nota dal Comune di Pontedera, ci sono anche i compensi che vengono assegnati ai rappresentanti della pubblica amministrazione, nei consigli delle aziende: si va da un estremo all'altro. Ad esempi l'ex sindaco di Pontedera Carletto Monni, per il suo incarico di presidente del consiglio di amministrazione di Valdera Equitazione, non percepisce alcun compenso. E lo stesso avviene per Marco Giusti che, in Pont-Tech, ha il ruolo di consigliere. Una sorte che accomuna anche tutti i rappresentanti di Pontedera Sport, dal presidente Aurelio Cavallini, ai consiglieri Stefano Baldi e Fiorenza Baldinotti. Semplici gettoni di presenza, invece, possono essere considerati i compensi di altri rappresentanti: i 7mila cinquecento euro di Antonio Pasquinucci (in Ecofor service), i meno di 7mila di Silvana Agueci, consigliere in Geofor patrimonio e i compensi destinati a Giovanni Giorgi (presidente), Michele Susini e Paolo Giusti (consiglieri) nella società Siat Srl.

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I costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità I COSTI DELLA POLITICA LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI - 2 La commissione anti-casta: accelerare con soppressioni e accorpamenti. Il risparmio sarebbe di 10 milioni di euro.

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Consulenti esterni: 300 mila euro in 6 mesi (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

CIVITANOVA pag. 11 Consulenti esterni: 300 mila euro in 6 mesi POCO MENO di 300 mila euro: tanto sono costati al Comune, nel primo semestre 2007, gli incarichi a professionisti esterni. Si tratta soprattutto a di consulenze tecniche. Sono queste le più costose, e del resto non può essere diversamente se si considera l'impegno del Comune sul fronte e delle opere pubbliche. Ammontano complessivamente a circa 25 mila euro le consulenze di tipo legale, distribuite tra vari professionisti: Maria Emanuela Anconetani, Andrea Calzolaio, Giuseppe Carassai e Massimo Cesca per 1.000 euro ciascuno; Cristina Cingolani (6.500 euro), Enrico Dante e Antonio Felici (500 euro ciascuno), Ranieri Felici (7.250 euro), Claudio Netti (2.500), Nicola Perfetti (1.224), Massimo Ortenzi (1.500) e Del Vecchio S. (750). Sul fronte tecnico, a Matteo Baldassarri sono stati conferiti due incarichi per oltre 20 mila euro; a Claudio Bindelli 1.722 euro; al B.N. Service di Nasini R. 600 euro per una ricerca di mercato; 9.700 euro per Gabor Bonifazi (Piano spiaggia); Fiorenzo Cazzato è costato 12.900 euro (per la verifica di manufatti abusivi in via Lotto), mentre Massimo De Luca (Skate park) 6.866. La consulenza di Ariana Diomedi è costata 12.900 euro. Ammontano invece a poco meno di 70 mila euro le numerose consulenze affidate a Giancarlo Ercoli; lo studio affidato a Jessica Forani sui collegamenti stradali della chiesa di San Francesco è costato 1.850 euro. IN SINTESI gli altri incarichi, con relativo importo: Maurizio Giacomelli 1.211 euro (collaudo pista ciclabile); Cristina Marinelli (Skate Park) 6.866; Michele Marzetti (caaratterizzazione) 12.900; Luigi Moschettoni (sicurezza a scuola) 6.176; Giuseppe Muccichini (collaudo palestra) 6.452; Marco Orioli (consulenza ambientale) 17.013; Simone Salvatelli (due incarichi) quasi 35.000 euro; Nicoletta Santelli (sicurezza molo) 116.220; Marco Splendiani (palestra della Città alta) 8.985; Claudia Stefanelli (collaudo) 3.111.

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La proposta: i capigruppo consiliari di maggioranza <senza portafoglio> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

ANCONA pag. 7 La proposta: i capigruppo consiliari di maggioranza "senza portafoglio" COMUNE A LANCIARE L'IDEA QUELLO DEL PD, FRANZONI, PER CALMIERARE ANCHE LE SPESE SOSTENUTE PER GLI "STIPENDI" "SENZA portafoglio" i capigruppo di maggioranza che partecipano a tutte le commissioni consiliari. La proposta nasce da un'idea dello stesso capogruppo del Partito Democratico, Diego Franzoni, il quale avrebbe sottoposto la soluzione già preliminarmente e con l'intento di voler calmierare le spese del Consiglio comunale, inevitabilmente in ascesa con il passaggio da indennizzo a gettone di presenza. Appena due settimane fa proprio il Carlino aveva reso noti i compensi degli amministratori di Palazzo del Popolo: alcuni addirittura, e soprattutto in relazione allo "stipendio" di un tempo, hanno guadagnato 1.200 euro lordi al mese. Cifre impensabili ai tempi degli indennizzi. A fare la parte dei leoni i piccoli partiti, rappresentati sugli scranni da un unico rappresentante che in quanto capogruppo può appunto partecipare a tutte le sedute. E di questo si parlerà nella commissione bilancio di venerdì prossimo: all'ordine del giorno proprio la discussione della modifica della voce di bilancio, che sembrerebbe, in realtà, non essere stata messa in preventivo. Il retroscena di tutta la questione e soprattutto della richiesta di Franzoni starebbe nelle rimostranze, manco tanto indirette, di alcuni rappresentanti di maggioranza alla pubblicazione degli introiti dei consiglieri nel mese di gennaio. In molti sono pronti a contrastare la tesi di Franzoni che giurano rimarrà un'idea e nulla di più, mentre sul fronte opposto si cerca di equiparare la partecipazione dei capigruppo a quella dei normali consiglieri facenti parti di singole commissioni. Della questione, comunque, non si potrà occupare la commissione bilancio. m. g. f.

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<Arriva un'altra tassa> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

FANO pag. 13 "Arriva un'altra tassa" FABRIZIO NEUMANN SE LA PRENDE CON LA PROVINCIA "LA PROVINCIA di Pesaro-Urbino ? informa Fabrizio Neumann (foto) del Comitato "Aboliamo la provincia di Pesaro-Urbino" ? applica una tassa aggiuntiva ai fanesi. Si tratta dell'imposta provinciale di trascrizione ( IPT ) che si paga quando si acquista una automobile per iscriverla al Pubblico registro automobilistico (PRA). La Finanziaria 2007, un altro regalo di Prodi, ha dato la possibilità alle province,che già potevano aumentare la tassa del 20%, di aumentarla fino al 30% e la Provincia di Pesaro è uno degli enti che ha aumentato la tariffa base del 30%, come si può vedere nel sito dell'ACI. OLTRE a essere incomprensibile dover pagare una tassa per iscrivere un'automobile ad un registro, è questa una motivazione in più per abolire le Province e tutte le tasse che fanno pagare ai cittadini, tasse inutili come l'IPT che serve a finanziare soltanto una formalità burocratica. La battaglia per l'abolizione delle Province continua e, visto il trasversale consenso che questa richiesta fatta dai cittadini ha avuto da parte delle forze politiche nazionali, sarà sicuramente una delle prime riforme approvate dal nuovo Parlamento per ridurre i costi della politica". Un fronte che si allarha quello contro alcuni enti: dopo quello contro la Comunità Montane ora scende in campo anche quello contro le province.

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<Paghino anche loro come noi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

MODENA PRIMO PIANO pag. 6 "Paghino anche loro come noi" "Privilegio assurdo. Per chi lavora in centro il posto auto è un problema" MIGLIORARE l'efficienza del Consiglio comunale e delle Commissioni permanenti e garantire il rispetto dell'ordine dei lavori, prevedendo, se necessario, anche una riduzione del gettone di presenza: questo l'obiettivo dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Modena con il voto favorevole di maggioranza, gruppo indipendente, Lega e An - Pdl e il voto contrario di Fi - Pdl. L'ordine del giorno, presentato da Mauro Manfredini della Lega Nord e Michele Andreana del Pd dà mandato alla Commissione Affari Istituzionali di rivedere il regolamento del Consiglio per garantire il rispetto dei tempi. Il Consiglio ha inoltre respinto una mozione presentata da Sergio Celloni (Ppl), che chiedeva alla Commissione Affari istituzionali di valutare anche le frequenti assenze degli assessori. Sulla mozione si è astenuto Andrea Galli di An mentre il resto dei presenti ha votato contro. Il dibattito si è aperto con la presentazione da parte di Mauro Manfredini dell'ordine del giorno. "Si dovrebbe prevedere la riduzione del 50% del gettone ai ritardatari al momento stabilito per l'appello", ha affermato Manfredini, che ha poi accettato di modificare la propria mozione in base alla proposta di Michele Andreana. "Condividiamo la proposta del collega di un meccanismo penalizzante o premiante", ha detto il capogruppo Pd Andreana, "ma crediamo si debba lasciare alla Commissione Affari Istituzionali la scelta di come rendere più efficace il lavoro, anche prevedendo, se necessario, una riduzione del gettone. La stessa modalità va estesa anche alle commissioni consiliari". Sergio Celloni del Ppl ha affermato: "Potrei essere d'accordo ma non lo sono. Voglio ricordare che l'impegno di un consigliere non è solo essere presente in aula. C'è anche un impegno quotidiano per capire e affrontare le problematiche. Non condivido questo tentativo di screditare il nostro lavoro. I costi della politica non vanno ridotti su di noi consiglieri, che ci diamo da fare tutti i giorni. Credo che i risparmi si debbano cercare altrove. Noi siamo i più vicini all'elettorato, e non credo si debba penalizzare chi non partecipa a parte delle sedute". Olga Vecchi di Forza Italia ha dichiarato: "Il gettone ci serve a malapena per pagare telefono e fax. Credo dobbiamo stabilire un miglioramento nelle presenze e diventare più efficienti, ma ritengo assurdo politicamente e moralmente ridurre il gettone".

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Sui banchi della giunta, dentro l'aula del Consiglio comunale, siedono a pochi metri di distanza l'uno dall'altro (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sui banchi della giunta, dentro l'aula del Consiglio comunale, siedono a pochi metri di distanza l'uno dall'altro. Ma tra di loro c'è un abisso. Almeno, con rispetto parlando, per quanto riguarda i loro guadagni. O meglio: per quello che dichiarano al fisco. Giovanni Spagnolli e Maurizio Tomazzoni sono i poli opposti della giunta Valduga. L'assessore alla sanità, chirurgo ortopedico al Santa Maria del Carmine, nel 2005 ha presentato un reddito imponibile di 112.581 euro. Ricordiamo che la giunta Valduga è in carica dal giugno 2005 (dopo le elezioni) e che quindi nei redditi degli assessori la quota di indennità di carica pesa soltanto per sei mesi. All'opposto - dicevamo - c'è il responsabile dell'urbanistica che per lo stesso anno ha dichiarato un reddito imponibile nullo, così come il reddito di lavoro autonomo e il volume d'affari. Per lui (consigliere di maggioranza nella giunta Maffei) e per tutti gli altri consiglieri va specificato che il gettone di presenza (ricevuto da gennaio alla primavera del 2005) non fa cumulo con il reddito in quanto subisce una tassazione alla fonte. L'indennità da assessore, invece, è considerata come normale reddito. Il sindaco Guglielmo Valduga, per parte sua, tre anni fa ha dichiarato un reddito di 47.467 euro, superato dal responsabile dei lavori pubblici Gianpaolo Stiz (51.889 euro), dipendente comunale a riposo. Seguono la professoressa in pensione Mirella Stofella con 38 mila euro e l'assessore al bilancio Paolo Farinati, promotore finanziario di professione, con 28 mila. Il più "povero" della giunta, Tomazzoni a parte, risulta così essere il vicesindaco Cristian Sala con 25.649 euro dichiarati. E se il chirurgo Spagnolli è il Paperone della giunta, in Consiglio la palma del più ricco spetta all'avvocato Bruno Ballardini con 160 mila euro. Dietro di lui, però, i medici tornano a farla da padrone con l'ex consigliere provinciale Piergiorgio Plotegher (131.097 euro), il chirurgo dell'ospedale Alessio Less (appena sopra i 94 mila) e il cardiologo Claudio Cemin con 70.378 euro. In mezzo a loro soltanto il commerciante Roberto Zuccatti con 73.062 euro e l'ex presidente del consiglio comunale Fabio Dematté con 77.395 euro. Va per altro specificato che Dematté non partecipa ai lavori dell'aula (assente giustificato) da due anni, da quando cioè è cominciata la sua disavventura giudiziaria. Non riceve, dunque, alcun gettone di presenza dall'amministrazione pubblica. In fondo alla classifica il gioielliere Giorgio Leonardi (residente a Cles) con con 5.485 euro, seguito da Anna Rosa Arnici, l'ingegner Stefano Boscherini, Ivo Chiesa e l'avvocato Alessandro Soini che non hanno dichiarato redditi. A fianco dell'assessore alla mobilità Renzo Azzolini e dei consiglieri Andrea Benoni, Roberto Ferrari, Fabrizio Lorenzi e Sandro Tonolli non compare reddito in quanto - pur operando e conducendo la loro vita politica in città - abitano fuori da Rovereto. 06/05/2008.

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NA-BA, PERCHE' LA NUOVA LINEA (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: 1PAGINA - data: 2008-05-06 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE LA SCELTA DELL' ALTA CAPACITA' NA-BA, PERCHE' LA NUOVA LINEA di ENZO GIUSTINO Q uando fu annunciato il progetto per la costruzione della linea ad "Alta Capacità " Napoli-Bari, su questo giornale si richiamarono le iniziative che trent'anni prima erano state promosse dalla Fiera del Levante e dalla Camera di Commercio di Napoli, auspice l'infaticabile Vittore Fiore. La finalità era quella di pervenire ad una sorta di complementarietà tra le due città, e quindi delle due aree, che disponevano (e dispongono) di strutture (porto, impianto fieristico, apparato industriale, strutture universitarie e scientifiche), che ben potevano (e potrebbero) alimentare sinergie. Anche se in realtà non ci si nascondeva una potenziale concorrenzialità esistente tra le due aree, con in più la circostanza che i due porti servivano due mari con tradizioni e "ruoli" diversi. Oggi il contesto economico, istituzionale e politico, all'interno del quale ci si muove è assolutamente diverso. L'ampliamento ad Est dell'Europa; la creazione dell'Europartenariato; il progetto per l'area mediterranea di libero scambio; l'ingresso di grandi paesi sui mercati come la Cina e l'India hanno rivoluzionato gli assetti preesistenti. La riscoperta di Suez, del Mediterraneo e, per quanto ci concerne, la rivalutazione dei nostri mari, il Tirreno e l'Adriatico in particolare, riporta in primo piano gli obiettivi della complementarietà e delle sinergie fra le due città e tra le due Regioni. Di qui l'importanza della linea ad Alta Capacità per collegare Napoli e Bari. Ma perché "Capacità" e non "Velocità "? Perché, come ha spiegato Ennio Cascetta - rispondendo ad una comprensibile osservazione che gli era stata avanzata da Rizzo e Stella sul Corriere della Sera - su quella linea passeranno sia i treni superveloci Napoli- Bari che quelli della metropolitana regionale della Campania, con lo scopo di servire anche le aree interne di Sannio e Irpinia. Vale qui la pena effettuare un ulteriore richiamo al dibattito e alle iniziative già ricordate. Sin dagli anni della ricostruzione post bellica, in Campania si è sempre imposta una sorta di contrapposizione tra fascia costiera e aree interne. "Il contado" come amava definire queste ultime, con la sua implacabile ironia, De Mita. Ed ancora aggi, gli amici di Avellino e di Benevento, nei dibattiti amano spesso chiamare in causa il "Napolicentrismo ". La verità è che nel corso del tempo questa irrazionalità nella fruizione di una risorsa quanto mai scarsa, qual è appunto il territorio, in Italia ma soprattutto in Campania (la pianura è il 14,7% del totale, contro il 23,2% dell'Italia) ha comportato danni notevoli. Vedi la densità demografica, superiore a quella di Hong Kong, che caratterizza la fascia costiera. Un temperamento lo si ebbe con gli interventi post-sisma dell'80; ma ancora oggi le aree interne non sono adeguatamente valorizzate. Soprattutto perché difficilmente accessibili per le persone, oltre che per le merci. Da qui l'importanza di una rete di trasporti come quella di una metropolitana a scala regionale. La scelta politica, poi, di contemperare con una sola linea le due esigenze: quella della velocità tra Napoli e Bari e quella del collegamento con i centri interni, è stata chiarita da Cascetta. Resta comunque il fatto che, in tempi di "finanze scarse per fini molteplici", come insegnava Gangemi, probabilmente non si poteva fare diversamente.

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OSIMO Redditi per l'anno 2005 degli amministratori osimani: il consigliere Mauro Pellegrini, avvoca (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

To di professione, spiega perchè il suo reddito imponibile dichiarato all'Agenzia delle entrate si avvicina a zero facendolo così scendere nelle posizioni più basse della classifica stilata per i rappresentanti della Sala Gialla. "Nel 2005, pur avendo aperto la partita Iva nel corso dell'anno, non esercitavo ancora la professione legale - chiarisce il consigliere Pellegrini - in quanto dal 1 ottobre 2004 al 30 settembre 2005 sono stato assegnista di ricerca presso la facoltà di Economia dell'Università Politecnica di Ancona (contratto poi rinnovato, ed in via definitiva) dal 1 dicembre 2005 al 31 maggio 2006. Pertanto l'unico reddito percepito nel 2005, oltre ai gettoni di presenza del consiglio comunale (euro 1914,00), è stato pari ad euro 13.448 che però non risulta dalla dichiarazione dei redditi poiché l'assegno di ricerca, ai sensi della legge n. 476 del 13 agosto 1984 non costituisce imponibile ai fini fiscali".

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Pagine sul presente (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA 06-05-2008 Cultura Evento Al via da giovedì la Fiera del libro di Torino. Parla il direttore Pagine sul presente Ernesto Ferrero: "Una grande rassegna ricca di dibattiti sui temi di attualità Non temiamo il boicottaggio antisraeliano. E tra gli ospiti diversi scrittori arabi" di Francesco Mannoni P iù che le polemiche contano i numeri che Ernesto Ferrero, il direttore della Fiera del libro di Torino giunta quest'anno alla XXI edizione, espone come gioielli di famiglia: "Possiamo già annunciare numeri da record, che fanno di Torino la fiera europea più frequentata. 1400 espositori, di cui 75 new entries, e un ''Incubatore'' per gli editori neonati; un intero padiglione dedicato ai bambini e ai ragazzi, curato da Eros Miari e Giuseppe Culicchia, e ben 24 sale e spazi incontri per un ospitare più di 800 eventi. C'è la sezione dei librai antiquari e l'angolo dei Comics, tanti ospiti illustri, da Gore Vidal al pianista Giovanni Allevi, da Dario Fo a Javier Marias, che riceverà il Premio Alassio Internazionale". Insomma, boicottaggio o no da giovedì a lunedì la Fiera del libro aprirà i battenti ignorando i contrasti e puntando a quei primati che ormai ne fanno da tempo una delle più importanti realtà del mondo editoriale italiano. Quali sono le novità nella Fiera che le polemiche potrebbero mettere in ombra? "Decine di dibattiti sui temi caldi della società civile, la Giustizia, mani sporche e malaffare, il terrorismo, il caso Moro, il sindacato. Stella e Rizzo, gli autori de ''La Casta'', e Eugenio Scalfari, verranno a presentare il loro nuovo libro. E poi momenti di teatro e di musica, tra cui un concerto dell'Orche - stra di Nazareth, in cui suonano insieme musicisti cattolici, ebrei e mussulmani. Ma l'evento più coinvolgente sarà di sicuro la lettura che Paola Cortellesi farà del reportage di Ezio Mauro sulla tragedia della ThyssenKrupp". Da chi è partita la prima bordata per il boicottaggio? "La scintilla è partita da gruppetti torinesi della sinistra estrema, autonomi e centri sociali, che si sono detti indignati per un invito che suonava come celebrazione dello Stato d'Israele, e hanno addirittura parlato di ''occupazione militare'' della Fiera, cosa francamente ridicola. Invano abbiamo spiegato di aver invitato una ventina di scrittori e poeti che, vedi caso, sono tra i più attivi sostenitori del dialogo, i più attenti alle ragioni dei palestinesi e i più critici verso il loro governo. Li abbiamo scelti liberamente con gli editori, non ci ha condizionato nessuno. Perché non avremmo dovuto invitarli? Sulla vivacità e qualità di una libera cultura democratica (l'unica del Medio Oriente, tra l'altro) credo che nessuno possa obiettare. A chi sarebbe servita la loro assenza? E perché i palestinesi non hanno voluto approfittare di una grande vetrina come quella del Lingotto per far conoscere le loro ragioni? Credo sia un errore politico e mediatico. La vecchia politica del muro contro muro, del tanto peggio tanto meglio non serve a nessuno, tranne a chi vuole che le cose restino così. La tragedia del conflitto israelo-palestinese dura da sessant'anni. Gridare slogan e imbrattare muri non serve a niente. La Fiera altro non può fare che mettere a disposizione degli spazi di informazione, di incontro e di dialogo. Ha forse pesato il fatto che questo invito sia caduto nel sessantennale della fondazione dello Stato di Israele? L'esistenza dello Stato di Israele è un dato di fatto che spero nessuno voglia mettere in discussione, anche se in fondo è proprio questo che l'esigua schiera dei boicottatori contesta. Israele non è un monolite, ma una realtà complessa e sfaccettata che conosciamo poco. Quanto alle ricorrenze, tutto dipende dallo spirito con cui le si affronta. è perfino umiliante dover ricordare che non intendiamo festeggiare o celebrare niente, che non siamo i propagandisti di nessuno, e quello che faremo al Lingotto è discutere criticamente. Purtroppo la disinformazione, la rozzezza di semplificazioni manichee e ideologismi decrepiti appartengono a una sparuta minoranza, sconfessata dagli stessi fogli della sinistra, come Il Manifesto o Liberazione. Boicottare una manifestazione culturale, in cui tra l'altro gli scrittori israeliani rappresentano non più del 5% del programma, è un'aberrazione. La vera cultura non ha bandiere nazionali, è di tutti" .Chi ci sarà tra gli scrittori arabi? Fra quelli invitati, chi mancherà? "Dal mondo arabo arriveranno scrittori algerini, tunisini e libici. Gli altri, anche se contrari al boicottaggio, hanno preferito rinunciare. Posso anche capirli. Vivono situazioni molto difficili, che noi, nei nostri tranquilli ripari, facciamo fatica a immaginare. Ma verranno l'anno prossimo, e troveranno anche colleghi israeliani che stimano, come Grossman e Oz". Chi ci sarà tra gli scrittori israeliani? "Il loro decano, Aharon Appelfeld, nato nel 1932 in Ucraina, terrà la prolusione inaugurale. L'ho letta, è bellissima, commovente. Altri grandi vecchi sono l'iracheno Sami Michael e l'italo-ungherese Zvi Yanai, che hanno dovuto costruire faticosamente la loro identità ebraica imparando una lingua che non conoscevano. Giovedì 8 ci sarà Abraham Yehoshua. Ma sarà l'occasio - ne per scoprire un panorama non conosciuto come merita. Per esempio Meir Shalev, che Erri De Luca (traduttore della Bibbia) considera il più bravo di tutti. E i più giovani, lo sferzante Etgar Keret, Ron Leshem. E molte bravissime scrittrici, anch'esse tutte da scoprire. E un poeta coinvolgente come Ronny Someck". Grandi nomi Yehoshua, Appelfeld, Shalev e Someck sono alcuni tra i molti autori israeliani invitati.

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BELLEZZA (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

FIERA DEL LIBRO. L'EDIZIONE FORSE PIÙ PROBLEMATICA DELLA STORIA DELLA KERMESSE DI TORINO, CHE SI APRIRÀ GIOVEDÌ, AVRÀ UN TEMA SOAVE, ACCATTIVANTE BELLEZZA CHE SALVA L'edizione forse più problematica della storia della Fiera del Libro di Torino, lunga ormai 21 anni, quella che si terrà da giovedì a lunedì prossimi al Lingotto, "rea" secondo i suoi detrattori di aver deciso di ospitare Israele nel suo 60/o anniversario, avrà, come per contrasto, un tema soave, accattivante, filosofico, la bellezza. E il titolo, "Ci salverà la bellezza" è mutuato da una domanda che un personaggio dell'"Idiota" di Dostoevskij pone al principe Myskin: "La bellezza salverà il mondo?". E a snocciolare questo tema ci saranno ben 850 incontri con 2.000 relatori. Un numero record che fa sperare agli organizzatori di eguagliare gli oltre 300.000 visitatori dell'anno scorso. E questo in barba a chi promuove il boicottaggio e a chi paventa un fallimento per via delle polemiche: le prenotazioni negli alberghi, praticamente tutti pieni in città, le richieste di accreditamento e le prenotazioni per partecipare alla Fiera fanno pensare ad una Fiera da record. Avrebbe dovuto esserci anche Beppe Grillo, inserito nel programma di lunedì, purchè, hanno avvertito gli organizzatori, non faccia "comizi", ma magari un appello alla lettura o parli di un libro. Ma Grillo dal suo blog ha detto che non parteciperà, non rinunciando però al suo intervento: lunedì alle 14,30 parlerà in diretta streaming da casa sua. LA PRESENZA DI ISRAELE. Un'edizione in cui la parte del leone la fanno gli scrittori israeliani, a fronte, purtroppo, di diverse defezioni di intellettuali sia palestinesi, sia israeliani in segno di protesta. Il primo atteso intervento è quello del decano Aharon Appelfeld che terrà la prolusione la sera inaugurale di domani 7 alla Reggia di Venaria. Giovedì ci sarà Abraham Yehoshua con il suo nuovo libro "Fuoco amico" e che riceverà il premio del festival di Cultura Ebraica OyOyOy. Tra gli altri nomi l'irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà il suo ultimo libro "Il ragazzo e la colomba" (Frassinelli), Alon Altares, Etgar Keret, il rabbino Adin Steinsaltz, autore di una monumentale edizione commentata del Talmud, Shlomo Venezia, uno dei pochissimi superstiti dei Sonderkommando. Molte le scrittrici tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya Shalev e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai. I GRANDI NOMI. Sono attesi al Lingotto, tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stato tanto contestata alla manifestazione del primo maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella e Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. DALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP. Tra i grandi temi di quest'anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri, di Mafia Pino Arlacchi. La tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi. LINGUA MADRE. Anche quest'anno saranno in Fiera scrittori, intellettuali, artisti provenienti da tutti continenti e verranno premiate le vincitrici del Concorso Letterario nazionale Lingua Madre. NUOVI EDITORI. Tra i 75 nuovi editori della Fiera di quest' anno (l'anno scorso furono 30) ci sono Baldini Castoldi Dalai, Marco Tropea Editore, Editoriale Domus, Comunità Ebraica Torino, Archivio Storico Olivetti. BOOKSTOCK VILLAGE. Torna, ingrandita e sviluppata l'area dedicata ai giovani da 10 a 18 anni. Il cuore sarà un'arena da 250 posti. Molti gli appuntamenti, curati da Giuseppe Culicchia, tra cui quelli sui 60 anni della Costituzione.

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Venezia I compensi agli amministratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

VeneziaI compensi agli amministratori della Venezia-Padova, e ancor di più il premio per il 2008 - si parla di circa 130mila euro - all'amministratore delegato Lino Brentan, spacca gli azionisti della società autostradale: Autovie Venete ha lasciato l'assemblea, il Comune di Venezia ha votato contro, Save e la Provincia di Venezia (l'ente che ha designato Brentan nel Cda) si sono astenute.È successo ieri mattina a Villabona di Marghera, nella sede della società autostrade Venezia-Padova, dove si è riunita l'assemblea dei soci per approvare il bilancio consuntivo 2007. Azionisti tutti presenti: c'erano i rappresentati della Provincia di Venezia (che ha il 7,61\% del pacchetto azionario), della Provincia di Padova (7,56\%), del Comune di Venezia (3\%), del Comune di Padova (6,89\%), della Camera di commercio di Venezia (11,95\%) e dell'ente camerale di Padova (11,87\%), di Apv Investimenti (5,13\%\%; è una spa partecipata al 100\% dal Porto di Venezia), di Autovie Venete (22,3\%), dell'Autostrada Brescia-Padova (19,05\%) e di Archimede 3 (4.64\%, è una spa partecipata al 100\% da Save, la società che gestisce l'aeroporto Marco Polo).Il primo screzio al momento di approvare il bilancio, quando il consiglio di amministrazione della Venezia-Padova, presieduto dal padovano Vittorio Casarin, invita l'assemblea dei soci a destinare l'utile di esercizio pari a 9.510.208 euro a riserva legale per 475.511 euro, a riserva non distribuibile come previsto dalla legge per 15.642 euro, a indennità di risultato a favore degli amministratori per 256.142 euro come da delibera dell'assemblea dello scorso 22 novembre, infine a riserva straordinaria per 8.762.913 euro. Nella proposta del Consiglio di amministrazione ai soci non c'è alcun cenno sui dividendi. E qui, a prendere la parola, è Francesca Sauli, responsabile degli Affari societari di Autovie Venete: la spa, che della Venezia-Padova è il maggior azionista, chiede che il 50\% dell'utile di esercizio venga dato ai soci come dividendi. La proposta viene accolta parzialmente: passa la decisione dei dividendi, anche se solo al 30\%. Significa che su 9 milioni e mezzo di utile, tolte le riserve di legge, restano come riserve straordinarie oltre 8 milioni e 700mila euro e di questa somma 2 milioni e mezzo di euro andranno ai soci come dividendi. La suddivisione, ovviamente, sarà in base alle quote di azionariato.Ma la spaccatura più profonda si verifica di lì a poco, quando si passa al secondo punto dell'ordine del giorno: bisogna deliberare i "costi" del consiglio di amministrazione, cioè quanto prenderanno per il 2008 i componenti del Cda tra gettoni di presenza e diarie, con la previsione di un "premio di produzione" a fine anno. E qui è necessario fare un passo indietro: lo scorso 22 novembre, all'assemblea straordinaria che decise di ridurre il Cda da 15 a 13 membri, venne approvata, oltre al budget per le spese, una "indennità di risultato" agli amministratori pari a 260mila euro, cifra poi riportata nel consuntivo 2007 (per la precisione 256.142 euro). La ripartizione di quella somma tra gli amministratori venne successivamente decisa dal Cda: al consigliere di amministrazione e amministratore delegato Lino Brentan andò circa la metà, 130mila euro. L'importo complessivo stanziato nel 2007 "per la remunerazione del lavori e delle responsabilità dei componenti il Consiglio di amministrazione" era di 550mila euro, comprensivo del "premio" di 260mila euro.Ieri l'assemblea ha votato il budget complessivo per la remunerazione del consiglio di amministrazione per l'anno 2008: non più 550mila euro, ma 450mila. Immutati gli importi dei gettoni di presenza (260 euro a testa a seduta) e della diaria (100 euro), oltre ai rimborsi spese. Fatti due conti, e tenuto presente che i componenti del Cda sono diminuiti (da 15 a 13 appunto), nell'importo complessivo dei 450mila euro a fine anno figurerà anche il premio di produzione agli amministratori. "Per l'amministratore delegato - ha detto il presidente Casarin - potrebbero essere ancora 130mila euro o qualcosa di meno o qualcosa di più, si vedrà a fine anno". Con la risoluzione consensuale a fine 2007 del rapporto di lavoro con Loris Manente, Brentan tra l'altro ha assunto le deleghe che prima facevano capo al direttore generale. Ma su questo secondo punto dell'ordine del giorno - peraltro già criticato dai sindacati, visto che il segretario della Uil Trasporti Daniele Zennaro aveva tuonato contro l'ipotesi di concedere ancora un premio a Brentan & C. - l'assemblea dei soci si è spaccata: la rappresentante di Autovie, sostenendo che l'argomento non era stato discusso, ha lasciato la seduta. E il funzionario di Ca' Farsetti ha annunciato il voto contrario: la sua delega - ha detto - riguardava la sola approvazione del bilancio consuntivo e, comunque, nel frattempo aveva ricevuto una telefonata del sindaco di Venezia Massimo Cacciari che gli aveva detto di votare contro. Statis Tsuroplis, rappresentante di Save, si è astenuto come lo scorso novembre. Ma la posizione che più ha stupito è stata quella della Provincia: l'assessore Paolo Gatto si è consultato telefonicamente con il presidente Davide Zoggia e, esattamente come Save, si è astenuto. "Non è stata una "bocciatura" di Brentan, designato nel Cda dalla Provincia - ha poi spiegato Zoggia - Con la nostra astensione abbiamo cercato di lanciare un "ponte" tra i padovani e il Comune di Venezia".Resta il fatto che la determinazione dei compensi ai 13 amministratori della Venezia-Padova ha spaccato l'assemblea degli azionisti. E a pesare più di tutti sono stati il voto contrario del Comune di Venezia e l'astensione della Provincia.Alda Vanzan.

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Non si può negare che la pubblicazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Non si può negare che la pubblicazione in rete degli elenchi dei contribuenti del 2005 abbia ottenuto l'effetto sperato. Mediaticamente è stata un successo. Abbiamo ricevuto una valanga di lettere: molte a favore della trasparenza, molte contro la violazione della privacy. A quasi tutti piace spiare nella cartella delle tasse del vicino, ma non gradiscono che il vicino faccia la stessa operazione. Forse sarebbe più interessante la pubblicazione dell'elenco degli evasori. Pare che qualcuno dovrà pagare per la diffusione delle notizie, anche se la pubblicità dei redditi accertati (e dopo tre anni lo sono) è autorizzata da una trentina d'anni. Ma tra i dati finiti in rete c'è troppo, anche quello che dovrebbe essere tutelato per legge e che rientra nel rispetto della privacy. La magistratura ha aperto un'inchiesta, non sono esclusi colpi di scena e inquisiti eccellenti. Quanto alla domanda della lettrice, non credo sia difficile accontentarla: la disposizione è stata data dal viceministro uscente Vincenzo Visco e, come parlamentare, i suoi redditi sono pubblici. Certo da quella posizione non aveva bisogno di superare intralci burocratici, come accade ogni giorno a milioni di italiani. Non penso potrà essere licenziato per questo, anche perché non è più parlamentare e sta per ritornare alla sua cattedra universitaria.Diversa la domanda del lettore messicano. È stupefacente la falsa sorpresa con la quale i governi che si succedono gridano al buco di bilancio lasciato dal precedente esecutivo. Dovrebbe essere tutto quantomeno registrato, entrate e uscite, deficit ed eventuali tesoretti. Invece, la cosa più semplice e politicamente più redditizia è quella di gridare al disastro trovato. Sino a poco tempo fa esistevano delle vere e proprie zone buie nelle quali nessuno poteva entrare, il Quirinale era una di queste. Adesso, però, anche in seguito a una campagna di stampa che ha denunciato gli sprechi della "Casta", i bilanci dei Palazzi (Quirinale compreso) sono più trasparenti. Ora il Presidente della Repubblica rende note le spese e, soprattutto, le voci sulle quali ha risparmiato. Ma i veri costi della politica in Italia non sono tanto quelli del Quirinale, della Camera e del Senato; sono legati alla moltitudine di eletti che popola il nostro Paese. Da un calcolo sommario pare ci sia un eletto ogni 350 abitanti, tra Parlamento, Regioni, Province e Comuni grandi e piccoli. E il numero dei consulenti nominati dalla politica è ancora più impressionante.

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"Premio" al Cda della Venezia-Padova Secco no di Cacciari (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PARTECIPATE "Premio" al Cda della Venezia-Padova Secco no di Cacciari MargheraI compensi agli amministratori della Venezia-Padova, e ancor di più il previsto premio per il 2008 - si parla di altri 130mila euro - all'amministratore delegato Lino Brentan, spacca gli azionisti della società autostradale: Autovie Venete ha lasciato l'assemblea, il Comune di Venezia ha votato contro, Save e la Provincia di Venezia (l'ente che ha designato Brentan nel Cda) si sono astenute. È successo ieri a Villabona, nella sede della società autostradale Venezia-Padova, dove si è riunita l'assemblea dei soci per approvare il consuntivo 2007. Il budget complessivo per la remunerazione del Cda per l'anno 2008 ammonta a 450mila euro, 100mila in meno rispetto al 2007. Immutati gli importi dei gettoni di presenza (260 euro a testa a seduta) e della diaria (100 euro).Vanzannel Nordest.

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Gli "imperdibili"? (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Una caccia personale Centinaia di incontri, dibattiti, tavole rotonde, spettacoli. Milleseicento autori e relatori. Il programma della Fiera è una caccia al tesoro in cui ognuno potrà trovare la sua pepita. Da non mancare le conversazioni sul motivo conduttore dell'edizione 2008, la Bellezza. Qui il parterre annovera star della filosofia come Remo Bodei, Sergio Givone, Giovanni Reale, antichisti come Luciano Canfora e Paul Zanker, scrittori come Raffaele La Capria, Valerio M. Manfredi, Domenico Starnone, Alberto Manguel, etologi come Danilo Mainardi. Tra gli ospiti stranieri, l'americano Gore Vidal, lo spagnolo Javier Marías, il finlandese Paasilinna, il francese Forest, due bestselleristi come l'americano Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones, l'australiana d'America Geraldine Brooks. Su tutti il grande vecchio Boris Pahor, sloveno di Trieste: dopo quarant'anni il suo "Necropoli" è finalmente riconosciuto come un capolavoro. Da ascoltare in blocco i venti scrittori d'Israele, guidati dal decano Aharon Appelfeld, Abraham Yehoshua e Meir Shalev. Il grande registra francese Claude Lanzmann porterà l'edizione dvd del suo colossale docu-film sulla Shoah. Da non perdere Dario Fo impegnato sull'ambiente, o star del giornalismo come Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi, uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della memoria e dell'umano. Prevedibilmente affollati i dibattiti sui grandi temi della società civile: Giustizia, Casta, Mafia, terrorismo, il caso Moro, i fantasmi del Sessantotto. Senza dimenticare i centenari: Pavese, Vittorini, Guareschi. Spettacolo e musica. Gli attori dell'Ambra Jovinelli di Roma leggeranno l'emozionante reportage di Ezio Mauro sulla tragedia della ThyssenKrupp. Massimiliano Finazzer Flory dedica un collage teatral-musicale a Borges, Michele di Mauro porta un reading-spettacolo sullo "scandalo della Bellezza", Ascanio Celestini il suo "Parole sante". Il pianista Giovanni Allevi, Elisa e Max Pezzali arrivano al Lingotto come autori di libri, anche. Giovedì 8 si apre con l'orchestra di Nazareth e RadioDer-wish. Sabato concerto della cantautrice israeliana Nurit Hirsh, domenica il complesso kletzmer Trio Jerusalem. Lunedì in chiusura una serata dedicata al poeta cileno César Vallejo, con la voce calda e potente della peruviana Tania Libertad, icona della musica latino-americana.

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<Niente gettone di presenzaalle commissioni consiliari>NISCEMI (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Niente gettone di presenza alle commissioni consiliari"NISCEMI. Proposta di Rizzo (Sd) per tagliare i costi della politica San Cataldo. Presentata ufficialmente, ieri con una conferenza stampa tenuta a Palazzo di Città, la prima edizione della Fiera dell'Artigianato, che avrà inizio venerdì e si concluderà domenica. La manifestazione è organizzata dalla "Associazione Artigiani Città di San Cataldo", con il patrocinio dell'amministrazione comunale ed il coinvolgimento dell'assessorato allo Sviluppo Economico coordinato da Giuseppe Scarlata. Presenti alla conferenza il sindaco Giuseppe Di Forti, l'assessore Scarlata, il presidente Eugenio Bonaffini e Mario Bonaffini per la "Associazione Artigiani di San Cataldo", l'ing. Cataldo Giammusso ed il comandante della Polizia municipale Vincenzo Valenza. La Fiera dell'Artigianato avrà luogo in concomitanza con i festeggiamenti del patrono della città che si commemora il 10 di questo mese. La manifestazione prevede la presenza di circa 50 stand e gazebo sistemati su un lato della strada, a partire dall'incrocio tra Corso Sicilia e Via Meli, sino al termine dello stesso Corso. San Cataldo vivrà tre giorni di manifestazioni, con al centro musica, teatro, moda, danza, comicità e divertimento per le famiglie e i più piccini. L'associazione che cura l'organizzazione della Fiera, la "Associazione Artigiani Città di San Cataldo", è attiva in città dal febbraio di quest'anno e, attraverso l'attività di oltre venti componenti, si propone, in collaborazione con la Confartigianato, di aggregare gli artigiani, industriali e commercianti di San Cataldo. Dice il sindaco Di Forti: "Siamo orgogliosi di presentare una manifestazione che rappresenta una prima assoluta a San Cataldo. Abbiamo organizzato la Fiera in concomitanza con la festa del Patrono allo scopo di rilanciare, dare visibilità ed impulso all'artigianato locale, vivo e vitale nel territorio, rappresentando un settore importante della nostra economia. La Fiera rappresenta una scommessa, per la quale ringraziamo la Confederazione ed il presidente Bonaffini, l'assessorato regionale alla Cooperazione e la Banca Toniolo per il loro contributo". Così, invece, l'assessore Scarlata: "Abbiamo investito grandi energie per allestire l'evento, soprattutto sotto il profilo della sicurezza; a tal proposito gli stand saranno disposti su di un solo lato. Verranno esposti prodotti artigianali, in modo da incoraggiare l'economia locale, ma anche i più piccoli avranno modo di avere occasioni di divertimento. Inoltre, abbiamo pensato di consegnare degli appositi tesserini alle associazioni di volontariato per bambini, i quali potranno salire sulle giostre gratuitamente". Il presidente della Confederazione, Eugenio Bonaffini, ha concluso: "Abbiamo organizzato tutto in 40 giorni, grazie al determinante contributo dell'amministrazione comunale. Oltre agli stand artigianali e delle associazioni di volontariato ed alle giostre, verrà allestito anche un palco in Piazza Giovanni XXIII, sul quale si esibiranno attori teatrali, scuole di danza e comici, quali Massimo Spata e Adriano Dell'Utri, vincitore del programma televisivo di barzellette "La sai l'ultima?"". Claudio Costanzo.

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<Il commercio locale è in grave crisi>NISCEMI (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Il commercio locale è in grave crisi"NISCEMI. Grido d'allarme di un negoziante: "In città l'economia sta morendo" Niscemi. La politica costa cara e si diminuiscono i costi. La giunta comunale lo ha fatto: le indennità del sindaco e degli assessori sono state ridotte dal 30 per cento. Ora lo facciano i presidenti delle commissioni di studio e di consultazione. E' quanto auspica Giuseppe Rizzo, Sd. Il Comune di Niscemi, ha le casse vuote, il bilancio di previsione 2008 si prevede leggero e, quindi, "per potere tamponare la varagine finanziaria causata dai debiti fuori bilancio, circa 15 milioni di euro e per contrastare l'emergenza cassa bisogna ridurre - dice il consigliere di Sinistra Democratica Giuseppe Rizzo, i costi della politica". Rizzo ha chiesto al presidente del consiglio Franco Alesci che venga inserito nel prossimo consiglio comunale la modifica del Regolamento per il funzionamento delle commissioni comunali di studio e di consultazione. La situazione economica finanziaria, scrive Rizzo, del nostro Ente è in grave emergenza. E' necessario, a questo punto, in maniera responsabile contribuire alla riduzione del costo della politica. Nella delibera n. 7 del 24.1.2003 avente per oggetto: "approvazione nuovo regolamento per il funzionamento delle commissioni di studio e di consultazione, il consiglio comunale aveva espresso parere favorevole per il riconoscimento del gettone di presenza ai presidenti delle commissioni consiliari per il controllo preventivo degli atti e per la convocazione delle commissioni stesse". Giuseppe Rizzo, autore di altre battaglie consilari, tra cui il regolamento incarichi professionali, per la trasparenza, propone al consiglio "di revocare nell'art. 10 del Regolamento in questione la voce gettone di presenza per i presidenti (non quello per i semplici componenti (n.d.r), in quanto non è necessaria un'attività propedeutica per la convocazione di una commissione". Il presidente percepisce due gettoni di presenza, quello di convocante la commissione e quello di partecipante alla comcommissione. Per Rizzo non va bene. Giuseppe Vaccaro.

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Il presidente lombardo e le riforme possibili (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il presidente lombardo e le riforme possibili Su "La Sicilia" di sabato 3 maggio, è stata pubblicata una intervista rilasciata dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Il presidente indica i punti essenziali del suo programma, individuandoli, essenzialmente nell'attuazione dello Statuto, strumento fondamentale per determinare un concreto sviluppo socioeconomico dell'Isola. Mi ritengo soddisfatto perché, finalmente, alla guida della Regione è arrivato un uomo capace di comprendere il significato politico dell'Autonomia siciliana, la cui migliore espressione si manifesta nello Statuto speciale. L'intervista affronta i problemi relativi all'art. 31 dello Statuto, che affida al presidente della Regione il mantenimento dell'ordine pubblico, agli articoli 36 e 37, per l'attuazione dei quali indica gli interventi legislativi necessari, nonché all'art. 38 il carattere risarcitorio, da tempo vanificato dal governo di Roma. L'intervista ha affrontato anche il problema dell'Alta Corte, indicando una soluzione alternativa al fine di superare la polemica sull'unicità della giurisdizione costituzionale. Le soluzioni proposte da Lombardo potranno non trovare tutti d'accordo, ma aprono una discussione con l'obiettivo di individuare la soluzione definitiva. Tutto ciò, però, non ci esime dal segnalare al presidente altre importanti riforme che da anni aspettano l'applicazione di norme statutarie. Vogliamo parlare della soppressione delle circoscrizioni provinciali (art. 15 dello Stratuto) con la conseguente istituzione dei liberi consorzi che potranno anche assumere la denominazione di "provincie regionali". Non si tratta di creare nuovi carrozzoni, ma di eliminare invece tante spese inutili, attribuendo ai nuovi Enti locali il compito di provvedere allo sviluppo socioeconomico delle popolazioni amministrate. Ai consigli provinciali saranno chiamati, mediante elezione di secondo grado, gli stessi consiglieri comunali che godranno soltanto del gettone di presenza. La Giunta provinciale, di numero ristretto sarà formata dagli stessi consiglieri provinciali, che, godendo dell'identità di carica di assessori, perderanno il diritto alla riscossione del gettone di presenza nelle sedute del consiglio provinciale. Segnaliamo, ancora, l'attuazione dell'art. 40 dello Statuto, annullando, in primo luogo, la proposta dell'Ars espressa in sede di modifica, con la quale si prevede la revoca. L'art. 40 prevede, a favore della Sicilia, gli utili derivanti allo Stato. In sede di bilancia dei pagamenti, dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse degli emigranti, dal turismo e dal ricavato dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani. La revoca dell'art. 40 o la mancata applicazione comporta, come ha comportato per oltre 60 anni, la perdita di parecchi miliardi di euro all'anno. Con tutto rispetto per il presidente Lombardo, non si è compresa la ragione per la quale nell'intervista non si è parlato del casinò. Prima di chiudere, ho il dovere di dire che forse nessuno ha informato il presidente Lombardo della licenza per la gestione di un casinò nel comune di Letojanni, ancora valida perché nessuno l'ha annullata in sede amministrativa o in sede giurisdizionale, malgrado le sentenze dei Gip del Tribunale di Messina e della Corte di appello, che alla fine, ha ipotizzato il reato di abuso in danno del sindaco per difetto dell'interesse generale del Comune privo delle sufficienti strutture alberghiere idonee a dare alloggio ai turisti partecipanti al gioco d'azzardo per rispondere che un consorzio Letojanni-Taormina per la gestione del Casinò risolverebbe il problema, con l'intervento della Regione. avv. STEFANO MASSIMINO.

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Verso la pari dignità tra imprese e banche (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO - Verso la pari dignità tra imprese e banche Milano, 6 mag (Velino) - E' da un po' di tempo che sui giornali si fanno analisi sul ruolo delle banche nel prossimo futuro. C'è chi ha parlato, e non a sproposito, di “banchiere dimezzato” e c'è chi insiste sul nodo da sciogliere nel capitalismo italiano, quello dell'intreccio tra banche e industrie, con queste ultime considerate quasi “figlie minori” di un'architettura finanziaria sempre più sofisticata. Oggi si avvertono i segni, e non solo in Italia ma particolarmente in Italia, di un rapporto che sta cambiando. Se dalla riforma di Giuliano Amato nel 1993, quella per schematizzare della “banca universale”, c'è stata una crescita consistente, per peso di potere in generale, delle banche e delle grandi realtà finanziarie del Paese, oggi c'è la risposta delle industrie, delle imprese manifatturiere italiane che chiedono alle banche il sostegno per investimenti mirati, ma rivendicando il loro ruolo strategico sul mercato globale. Non è un dettaglio indifferente ed è frutto di un quindicennio dove sia le banche sia le industrie, in un sistema-Paese, soprattutto dal punto di vista politico, che sembrava irrimediabilmente ammalato e giunto allo stato del “declino”. Le prime ad armarsi nella nuova situazione dello sviluppo economico sono state certamente le banche uscendo da quella che tutti chiamavano la “foresta pietrificata” italiana. Pur con il suo municipalismo, pur con la caduta e l'inevitabile tramonto di un playmaker come Mediobanca, il sistema bancario italiano è oggi inserito in un contesto internazionale di prim'ordine, con due realtà che sono collocate tra le prime dieci del mondo e con una spinta all'internazionalizzazione che è interessante e anche importante. Lo sviluppo del sistema bancario, della banca intesa anche come impresa vera e propria, ha fatto nascere più di un dubbio. Ma non si può nascondere che quella spinta è stata complessivamente positiva rispetto al vecchio u panorama di “patronato IRI” complessivo che pareva non solo anacronistico, ma addirittura opprimente. Il problema vero era che, a un certo punto, l'impresa-banca sembrava sostituire completamente l'impresa italiana in generale. Al contrario le imprese italiane hanno tenuto botta in anni difficilissimi, con euro forte ( senza quindi possibilità di svalutare per esportare seconda antica consuetudine), con la concorrenza dei Paesi emergenti, con problemi logistici e di pressione fiscale, in Italia, che sembravano durissimi se non insormontabili, con la crescita esponenziale del costo delle materie prime. Proprio mentre si stavano già compilando i “coccodrilli redazionali” del sistema produttivo italiano è arrivata la risposta del boom delle esportazioni delle medie industrie manifatturiere italiane, della configurazione definitiva della dimensione ottimale della media azienda che ridisegna addirittura le vecchie tassonomie di “pmi” e persino anticipa una nuova fase di sviluppo del capitalismo italiano. Alla fine, a ben guardare, la nomina all'unanimità di un personaggio come Emma Marcegaglia a presidente di Confindustria, senza alcun rimpianto per il pur “apprezzatissimo” Luca Cordero di Montezemolo, è la rivincita dell'imprenditoria classica, rafforzata, non più arrendevole verso lo Stato e, anzi, preoccupata soprattutto che lo Stato stia al largo dal mondo produttivo. Ma questo recupero in credibilità delle aziende italiane si riflette anche nei confronti della finanza. Esistono diffidenze a volte esagerate verso la finanza da parte di molti imprenditori, ma non c'è dubbio che le “reginette” del quarto capitalismo sono tutte realtà ben patrimonializzate e che non sono affatto ansiose di collocazione in Borsa. C'è in più un altro fatto. Mentre le imprese italiane rilanciavano la loro immagine, sotto una nuova veste, sul mercato globale, la finanza, anche quella italiana, incappava in uno dei suoi ciclici incidenti di “bolla”. I mutui subprime riguardano soprattutto gli Stati Uniti, anche se si riflettono in Europa e in Italia. Il problema dei “derivati” ha investito gli enti locali e anche diverse imprese. La crisi finanziaria, alla fine, ha posto di nuovo al centro il problema dell'economia reale e delle imprese. Inevitabilmente porrà anche il problema di una banca al servizio soprattutto delle imprese, dei loro investimenti e progetti, della necessità di convogliare capitali là dove si attua il meccanismo della ricchezza di un Paese. Vista il altri termini non si tratta di parlare di una rivincita delle imprese, ma di ristabilire una “pari dignità” che sembrava smarrita, con un capitalismo che creava e investiva sempre all'ombra dell'indebitamento. Forse è la svolta decisiva per un sistema che appariva viziato e l'inizio di un nuovo rapporto tra banche e impresa. (Gianluigi Da Rold) 6 mag 2008 17:33.

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Formazione, il buongiorno si vede dal mattino (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Maurizio Tiriticco, 05 maggio 2008, 12:51 Scuola In un Paese complesso come il nostro, i cui capisaldi sono la cultura e l'istruzione, non ci si può permettere di porre alla guida del nuovo Miur chi non ha competenze specifiche che costituiscano un continuum tra politica e professionalità. Ma i segnali che arrivano dalla stampa sul totoministri non lasciano ben sperare Ho sempre detto e scritto - ma lo dicono persone ben più autorevoli di me - che un Paese avanzato, che condivide il suo avvenire con altri Paesi avanzati nel contesto di una società complessa, deve essere guidato da un gruppo dirigente che abbia perlomeno due caratteristiche: una competenza diffusa ed una visione lungimirante. Altrimenti, se il gruppo dirigente è costituito sulla base del gioco delle poltrone, dei voti raccolti alle elezioni, degli equilibrismi tra chi ha vinto di più e chi di meno, non c'è scampo! E non ci resterà che andare a quella deriva di cui i nostri Stella e Rizzo denunciano tutti i preoccupanti segnali. Un Paese complesso non si può più permettere di distinguere la competenza politica dalla competenza professionale. Oggi un politico è tanto più tale - nel senso della efficienza e della efficacia della sua azione - quanto più è a conoscenza del settore che è chiamato a dirigere: per esperienza diretta, perché lo ha studiato, perché ha prodotto pubblicazioni mirate, ed altro ancora! E si tratta di una competenza che non si improvvisa con qualche frettolosa audizione, ma che si matura nel corso degli anni. Nella democrazia semplice di un Paese povero, forse, potevano essere sufficienti l'intelligenza, l'onestà, uno spirito di servizio, perché i problemi, forse, erano altrettanto semplici. Oggi tutto è estremamente più complicato, ed altrettanto intelligente e competente deve essere un gruppo dirigente! A meno che non voglia costituirsi ad aeternum come una irremovibile casta! Da quanto apprendiamo dalla stampa in questi giorni a proposito del cosiddetto totoministri, tutto sembra andare nella direzione contraria a quella auspicabile! Per quanto riguarda quello che io mi ostino a chiamare il nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione - e non semplicemente scuola - non fruiamo affatto di segnali confortanti. Sembra che il nostro popolo che una volta era fatto di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di navigatori, di trasmigratori, oggi non sia più capace di esprimere una persona in grado di assumerne la guida. Sarebbe il caso che qualche epigono della destra che fa parte dell'attuale maggioranza ricordasse al neo Presidente del Consiglio dei Ministri che in uno storico discorso del 1935 Qualcuno - con la Q maiuscola - aveva ricordato agli Italiani - con la I maiuscola - di quale pasta siamo fatti! A parte l'amara ironia, in effetti abbiamo tanti uomini di cultura che potrebbero assumere la responsabilità di un ministero che si deve occupare di tutto ciò che riguarda la formazione, l'educazione, l'istruzione, dalla scuola dell'infanzia all'università e alla ricerca, anche perché oggi - e tanto più domani - tutta la nostra popolazione, compresi gli immigrati che saranno sempre più numerosi, è tenuta a formarsi, educarsi, istruirsi dalla nascita e per tutta la vita! Quale altro ministero, oltre al nuovo Miur, è più invadente, pervasivo, totalizzante? Dovrebbe essere un ministero chiave, ma forse ciò può realizzarsi solo in un Paese normale, che capisca che la cultura e l'istruzione, oggi, nella società della conoscenza in cui il lavoro è sempre più immateriale, costituiscono le fondamenta della ricchezza di un Popolo! Un certo Adam Smith nella seconda metà del '700 individuava nel lavoro la ricchezza delle Nazioni. Tutti gli Adam Smith di oggi - da Baudrillard a Chomsky, da Derrida a Feyerabend, da Morin a Tourain, anche se non sono economisti e partono da approcci diversi - individuano tale ricchezza nel sapere, nella conoscenza, nella intelligenza critica di tutti e di ciascuno, quindi nell'istruzione diffusa! Amministrare un Miur oggi farebbe tremare le vene ai polsi a chiunque! Forse è per questo che è così difficile individuare una candidatura di tutto rispetto? Mah! Non vorrei che lo scollamento tra gente comune e politica, quel fenomeno che alimenta i tanti Masaniello che ogni tanto ricicciano nella nostra storia, comportasse anche uno scollamento tra cultura e politica! E i vaffa che fanno tanto colore nelle piazze difficilmente troverebbero voce nei chiusi cenacoli della cultura! Anche se all'arroganza dei politici non dovrebbe corrispondere il silenzio degli intellettuali! Io nel mio piccolo lo grido da sempre: vorrei un ministro a cui non si debba insegnare l'abc del suo dicastero! Perché i tempi sono stretti e l'educazione non può attendere! Tra un anno ci sarà la nuova tornata di Pisa e non vorrei che continuassimo a stupirci dell'ignoranza dei nostri quindicenni! Che sono i cittadini di domani! Un popolo di ignoranti? Je suis l'Empire - diceva il poeta - à la fin de la Décadence! Certamente, non siamo all'inizio della fine, ma è anche vero che il buongiorno si vede dal mattino!.

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Più di tre mesi per fare il nuovo governo: non è poco (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 06-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cara Provincia, in questi giorni la politica italiana è fatta soprattutto di chiacchiere e chiacchiere. Il governo di Prodi è stato sfiduciato lo scorso 24 gennaio, le elezioni si sono tenute il 13/14 aprile ma la prima seduta del Parlamento è avvenuta dopo 15 giorni, il 29 aprile; tutto quell'intervallo probabilmente è servito a predisporre tutte le tessere sconto, compresa quella per il maestro di tennis, delle quali usufruiscono i parlamentari. Il nuovo governo è previsto operativo a metà maggio. Tre mesi e mezzo per fare un nuovo governo! Si lavorerà due mesi e mezzo poi, in agosto, tutti in ferie. In Inghilterra, nel 2005, il Parlamento fu sciolto l'11 aprile, le elezioni si tennero il 5 maggio; il giorno dopo Tony Blair presentava il suo nuovo governo. In neanche un mese. Avessimo noi almeno una piccola parte del pragmatismo anglosassone. La domenica sera poi io faccio il masochista; pur sapendo che la cosa mi farà arrabbiare, guardo "Report" su Rai/3; l'ultima puntata riguardava la situazione dei nostri aeroporti con annessa comparazione con quelli spagnoli; naturalmente è emersa , ancora una volta , la superiorità della Spagna anche in questo campo. E' stato intervistato il nostro ministro dei trasporti Bianchi; ha fatto una figura pietosa. Continuo col mio masochismo; ho appena letto: "L'altra casta - inchiesta sul sindacato" ; mi ha fatto più schifo questo, per le nefandezze riportate, rispetto al primo libro "La casta" di Rizzo e Stella. Io non sapevo che, per esempio, quando i sindacati organizzarono nel 2002 uno sciopero contro il governo Berlusconi, portarono in piazza due milioni di persone ma sborsando cento miliardi delle vecchie lire per finanziare i paertecipanti. I sindacati non hanno il dovere di presentare bilanci pur essendo l'ottava industria nazionale visto il numero dei loro dipendenti. "Non fare l'onda" si usa scherzosamente dire quando la "roba" è lì appena sotto le narici; questa è la nostra situazione; gli italiani hanno votato in maggioranza Berlusconi pensando che potrà risolvere i tanti problemi; questo mi ricorda l'Argentina del 1973; il Paese stava andando malissimo e gli argentini richiamarono dall'esilio in Spagna il loro ex-presidente Juan Peron; tutti gli osservatori internazionali trovarono sbagliata questa scelta in quanto Peron, quando era al potere negli anni cinquanta, non fu un buon presidente; infatti tutto andò come previsto: male. Berlusconi è già stato due volte al governo combinando tanto per lui ma poco per noi; come facciamo a dire che questa volta andrà meglio? Virgilio Testoni Grandate (p.m.) Caro Testoni, se questa volta andrà meglio nessuno può dirlo con certezza, ma tutti se lo augurano. Purtroppo possiamo soltanto sperarlo: e, come diceva Spinoza, non c'è speranza senza paura, né paura senza speranza. 06/05/2008.

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