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IN EVIDENZA
ROMA — Se nella pubblica amministrazione il merito resta
ancora un sogno, ci si accontenti almeno della «virtuosità». Grazie a questa
parolina magica sarà distribuito a circa 550 mila dipendenti pubblici un
aumento fino all’1,5 per cento del monte salari. Naturalmente oltre a quello
del 4,85 per cento, uguale per tutti, stabilito dall’ultimo contratto nazionale
e che costerà alle casse dello Stato 887 milioni di euro. Unica condizione per
avere l’aumentino supplementare è che l’amministrazione di appartenenza sia
considerata «virtuosa ». E come si valuta questa virtù? Non sulla base di una
particolare produttività del lavoro, né sull’efficienza degli uffici, e neppure
sulla qualità dei servizi resi ai cittadini. Semplicemente, si può essere
considerati «virtuosi » se si rispetta un determinato tetto di spesa per il
personale in rapporto alle entrate o alle uscite. Punto e basta.
Va subito precisato che non si tratta di una cosa
nuova. Il
principio era stato già introdotto con il precedente contratto degli enti
locali, stipulato quando c’era il precedente governo di Silvio Berlusconi.
Soltanto che ora i soldi destinati a quel regalino sono aumentati ancora,
raggiungendo la ragguardevole somma di 175 milioni di euro. E regalino, se è
vero quello che hanno scritto i giudici della Corte dei conti, è proprio il termine
esatto. Perché, hanno rilevato i magistrati contabili, «dalla relazione tecnica
dell’Aran risulta che l’83,2% degli enti locali raggiunge la condizione di
virtuosità, mentre il 100% delle Regioni e delle città metropolitane (i comuni
più grandi, ndr) raggiungono per intero il cosiddetto parametro di virtuosità
per esse stabilito. Come appare evidente, questo parametro appare facilmente
raggiungibile dalla quasi totalità degli enti».
Non che questo possa essere considerato
stupefacente,
in un Paese nel quale gli incentivi economici ai dipendenti pubblici vengono
corrisposti prevalentemente sulla base di un criterio disarmante: la sola
presenza sul luogo di lavoro. Ma il fatto che sia definito «virtuoso» l’ovvio
rispetto di un tetto di spesa fissato per legge, e che il mancato rispetto di
quel limite dia luogo non a una sanzione, ma soltanto a un mancato premio,
dev’essere apparso tanto macroscopico al Tesoro da indurre il ragioniere
generale dello Stato Mario Canzio a segnalare come «la condizione di virtuosità
degli enti» fosse «ancorata a un unico e insufficiente parametro». Ma più di
quello non ha potuto fare. Così al presidente della sezione della Corte dei
conti che ha esaminato la faccenda, Rosario Elio Baldanza, non è rimasto,
qualche settimana fa, che bocciare il contratto. Rilasciando una
«certificazione non positiva ». Con questa motivazione: «La corresponsione di
rilevanti risorse aggiuntive, fino all’1,5% del monte salari, risulta correlata
a parametri non indicativi di una effettiva virtuosità gestionale, in mancanza
di una finalizzazione delle risorse stesse a miglioramenti di produttività
individuale e dei servizi».
Ciliegina sulla torta: quando si è fatto il
contratto,
lo Stato non conosceva nemmeno il numero esatto dei dipendenti degli enti locali
a cui si doveva pagare l’aumento. La Ragioneria generale aveva infatti una
cifra, e l’Aran, l’agenzia governativa incaricata di negoziare materialmente il
contratto con i sindacati (e al cui vertice paradosso vuole che siedano
sindacalisti del calibro dell’ex segretario confederale della Uil Giancarlo
Fontanelli, e personalità almeno molto vicine al sindacato come il direttore
della pubblicazione della Cgil Quaderni di Rassegna sindacale, Domenico
Carrieri), ne aveva una diversa. Tremila persone in più. Ma stai a guardare il
capello?
06 maggio 2008
·
Articoli
Costi dei politici (28)
E io dico: allarghiamole
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quanto al pagamento del gettone di presenza, dato che sono persone che per assistere al Consiglio perdono una giornata di lavoro, mi pare più che doveroso riconoscergliela", conclude l'assessore. La questione dell'eliminazione della Consulta degli stranieri, proposta da Andrea Leoni del Pdl, è stata poi inoltrata anche al presidente del medesimo organismo modenese,
Azienda
di soggiorno al bivio ( da "Alto Adige"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La scelta di Durnwalder & C. non è legata tanto alle indennità, che all'Azienda di cura sono alquanto ridotte (10 mila euro annui al presidente, un gettone di presenza agli altri membri), quanto per snellire l'organismo rendendo più dinamica e tempestiva la sua azione e per seguire la legge che chiede di ridurre i numeri del componenti dei vari cda.
Così
la casta ci porta alla deriva ( da "Trentino"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ARRIVA LA NUOVA INCHIESTA FIRMATA DALLA COPPIA STELLA & RIZZO Così la casta ci porta alla deriva Ecco il Paese che è diventato il fanalino di coda dell'Europa E' dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta,
Sono
il giallo e il rosa i libri più richiesti
( da "Trentino"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gomorra" di Roberto Saviano, seguito da "La Casta" di Rizzo e Stella. E i ragazzi? Beh, per loro Geronimo Stilton è il massimo. Del loro autore preferito hanno letto "L'isola del tesoro fantasma", "Il mistero degli elfi", "Viaggio nel tempo 2", "La mummia senza nome". Ma anche letto, "Gli animaletti" di Emilie Beaumont.
Più
di 1400 espositori, di cui 75 nuovi editori, 800 incontri e numerosi scrittori
da tutto il ( da "Leggo"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: dopo "La casta" presentano il loro nuovo libro "La deriva". Infine, Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori. Non mancano gli spazi riservati ai libri antichi e rari, il Bookstock village, l'enorme area per bambini e ragazzi,
Stella-rizzo
subito su ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: trainata dal prezzo Stella-Rizzo subito su La scrittrice ebrea russa Irène Némirovsky, scoperta letteraria di queste ultime stagioni dovuta in Italia ad Adelphi, conquista, con I cani e i lupi, il vertice della top ten per la narrativa: storie vibranti, le sue, e un percorso esistenziale paradigma delle tragedie primonovecentesche: una fuga da San Pietroburgo ex zarista che finisce,
Per
stella e rizzo stiamo andando verso il naufragio
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: IL CONSIGLIO Per Stella e Rizzo stiamo andando verso il naufragio PORDENONE. Dopo aver gozzovigliato per troppi giorni durante l'appena terminato ponte di maggio e prima che la nostalgia per la vita di... Michelazzo abbia il sopravvento, torniamo all'interno della confortante campana di vetro letteraria protettrice dei nostri sogni e delle nostre speranze.
I
compensi nel... pubblico ( da "Tirreno, Il"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Una sorte che accomuna anche tutti i rappresentanti di Pontedera Sport, dal presidente Aurelio Cavallini, ai consiglieri Stefano Baldi e Fiorenza Baldinotti. Semplici gettoni di presenza, invece, possono essere considerati i compensi di altri rappresentanti: i 7mila cinquecento euro di Antonio Pasquinucci (in Ecofor service), i meno di 7mila di Silvana Agueci,
I
costi della politica ( da "Tirreno, Il"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Attualità I COSTI DELLA POLITICA LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI - 2 La commissione anti-casta: accelerare con soppressioni e accorpamenti. Il risparmio sarebbe di 10 milioni di euro.
Consulenti
esterni: 300 mila euro in 6 mesi ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lo studio affidato a Jessica Forani sui collegamenti stradali della chiesa di San Francesco è costato 1.850 euro. IN SINTESI gli altri incarichi, con relativo importo: Maurizio Giacomelli 1.211 euro (collaudo pista ciclabile); Cristina Marinelli (Skate Park) 6.866; Michele Marzetti (caaratterizzazione) 12.
La
proposta: i capigruppo consiliari di maggioranza <senza portafoglio>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: intento di voler calmierare le spese del Consiglio comunale, inevitabilmente in ascesa con il passaggio da indennizzo a gettone di presenza. Appena due settimane fa proprio il Carlino aveva reso noti i compensi degli amministratori di Palazzo del Popolo: alcuni addirittura, e soprattutto in relazione allo "stipendio" di un tempo,
<Arriva
un'altra tassa> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: IPT che serve a finanziare soltanto una formalità burocratica. La battaglia per l'abolizione delle Province continua e, visto il trasversale consenso che questa richiesta fatta dai cittadini ha avuto da parte delle forze politiche nazionali, sarà sicuramente una delle prime riforme approvate dal nuovo Parlamento per ridurre i costi della politica"
<Paghino
anche loro come noi> ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza: questo l'obiettivo dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Modena con il voto favorevole di maggioranza, gruppo indipendente, Lega e An - Pdl e il voto contrario di Fi - Pdl. L'ordine del giorno, presentato da Mauro Manfredini della Lega Nord e Michele Andreana del Pd dà mandato alla Commissione Affari Istituzionali di rivedere il regolamento
Sui
banchi della giunta, dentro l'aula del Consiglio comunale, siedono a pochi
metri di distanza l'uno dall'altro
( da "Adige,
L'" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: così come il reddito di lavoro autonomo e il volume d'affari. Per lui (consigliere di maggioranza nella giunta Maffei) e per tutti gli altri consiglieri va specificato che il gettone di presenza (ricevuto da gennaio alla primavera del 2005) non fa cumulo con il reddito in quanto subisce una tassazione alla fonte.
NA-BA,
PERCHE' LA NUOVA LINEA ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: comprensibile osservazione che gli era stata avanzata da Rizzo e Stella sul Corriere della Sera - su quella linea passeranno sia i treni superveloci Napoli- Bari che quelli della metropolitana regionale della Campania, con lo scopo di servire anche le aree interne di Sannio e Irpinia. Vale qui la pena effettuare un ulteriore richiamo al dibattito e alle iniziative già ricordate.
OSIMO
Redditi per l'anno 2005 degli amministratori osimani: il consigliere Mauro
Pellegrini, avvoca ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in quanto dal 1 ottobre 2004 al 30 settembre 2005 sono stato assegnista di ricerca presso la facoltà di Economia dell'Università Politecnica di Ancona (contratto poi rinnovato, ed in via definitiva) dal 1 dicembre 2005 al 31 maggio 2006. Pertanto l'unico reddito percepito nel 2005, oltre ai gettoni di presenza del consiglio comunale (euro 1914,00), è stato pari ad euro 13.
Pagine
sul presente ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella e Rizzo, gli autori de ''La Casta'', e Eugenio Scalfari, verranno a presentare il loro nuovo libro. E poi momenti di teatro e di musica, tra cui un concerto dell'Orche - stra di Nazareth, in cui suonano insieme musicisti cattolici, ebrei e mussulmani.
BELLEZZA
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella e Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. DALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP. Tra i grandi temi di quest'anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro.
Venezia
I compensi agli amministratori ( da "Gazzettino, Il"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma la spaccatura più profonda si verifica di lì a poco, quando si passa al secondo punto dell'ordine del giorno: bisogna deliberare i "costi" del consiglio di amministrazione, cioè quanto prenderanno per il 2008 i componenti del Cda tra gettoni di presenza e diarie, con la previsione di un "premio di produzione" a fine anno.
Non
si può negare che la pubblicazione
( da "Gazzettino,
Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono legati alla moltitudine di eletti che popola il nostro Paese. Da un calcolo sommario pare ci sia un eletto ogni 350 abitanti, tra Parlamento, Regioni, Province e Comuni grandi e piccoli. E il numero dei consulenti nominati dalla politica è ancora più impressionante.
"Premio"
al Cda della Venezia-Padova Secco no di Cacciari
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il budget complessivo per la remunerazione del Cda per l'anno 2008 ammonta a 450mila euro, 100mila in meno rispetto al 2007. Immutati gli importi dei gettoni di presenza (260 euro a testa a seduta) e della diaria (100 euro).Vanzannel Nordest.
Gli
"imperdibili"? ( da "Stampa, La"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi, uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della memoria e dell'umano.
<Niente
gettone di presenzaalle commissioni consiliari>NISCEMI
( da "Sicilia,
La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Niente gettone di presenza alle commissioni consiliari"NISCEMI. Proposta di Rizzo (Sd) per tagliare i costi della politica San Cataldo. Presentata ufficialmente, ieri con una conferenza stampa tenuta a Palazzo di Città, la prima edizione della Fiera dell'Artigianato, che avrà inizio venerdì e si concluderà domenica.
<Il
commercio locale è in grave crisi>NISCEMI
( da "Sicilia,
La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: r), in quanto non è necessaria un'attività propedeutica per la convocazione di una commissione". Il presidente percepisce due gettoni di presenza, quello di convocante la commissione e quello di partecipante alla comcommissione. Per Rizzo non va bene. Giuseppe Vaccaro.
Il
presidente lombardo e le riforme possibili
( da "Sicilia,
La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: mediante elezione di secondo grado, gli stessi consiglieri comunali che godranno soltanto del gettone di presenza. La Giunta provinciale, di numero ristretto sarà formata dagli stessi consiglieri provinciali, che, godendo dell'identità di carica di assessori, perderanno il diritto alla riscossione del gettone di presenza nelle sedute del consiglio provinciale.
Verso
la pari dignità tra imprese e banche
( da "Velino.it,
Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: senza quindi possibilità di svalutare per esportare seconda antica consuetudine), con la concorrenza dei Paesi emergenti, con problemi logistici e di pressione fiscale, in Italia, che sembravano durissimi se non insormontabili, con la crescita esponenziale del costo delle materie prime. Proprio mentre si stavano già compilando i “coccodrilli redazionali”
Formazione,
il buongiorno si vede dal mattino
( da "AprileOnline.info"
del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: resterà che andare a quella deriva di cui i nostri Stella e Rizzo denunciano tutti i preoccupanti segnali. Un Paese complesso non si può più permettere di distinguere la competenza politica dalla competenza professionale. Oggi un politico è tanto più tale - nel senso della efficienza e della efficacia della sua azione - quanto più è a conoscenza del settore che è chiamato a dirigere:
Più
di tre mesi per fare il nuovo governo: non è poco
( da "Provincia
di Como, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per le nefandezze riportate, rispetto al primo libro "La casta" di Rizzo e Stella. Io non sapevo che, per esempio, quando i sindacati organizzarono nel 2002 uno sciopero contro il governo Berlusconi, portarono in piazza due milioni di persone ma sborsando cento miliardi delle vecchie lire per finanziare i paertecipanti.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'ASSESSORE MALETTI
"E io dico: allarghiamole" "Pochi al voto, disposti a rivedere
la strategia" Sull'eliminazione delle consulte per gli immigrati chiesta a
piena voce dall'azzurro Andrea Leoni, pronta è arrivata la replica
dell'assessore alle Politiche Sociali Francesca Maletti, che dice: "E'
giusto tenerle aperte; anzi sarebbe utile allargarle anche ai rappresentati
delle associazioni locali di italiani per una maggiore integrazione, come
previsto dalla Legge Regionale 5". "Pur avendo preso visione del
rapporto stilato sull'immigrazione dal Ministero solo oggi (ieri per chi legge)
- ha esordito la Maletti - ritengo che questo sia l'impulso che il Ministro
Amato abbia voluto dare alle consulte affinché facciano di più".
"Quanto alle elezioni delle stesse - prosegue la Maletti - certo ci
aspettavamo una percentuale di votanti più alta, ma ribadisco ciò che avevo
detto allora in merito alla bassa partecipazione: siamo disposti cioè, a
rivedere lo strumento e ripensare insieme a nuove strategie atte a favorire
l'integrazione e la partecipazione". "Questo non toglie però che la
consulta sia uno strumento efficace per l'integrazione e di conseguenza
importante tenerle aperte ed allargare la loro partecipazione anche a tutti
quei rappresentati delle associazioni culturali di italiani che svolgono la
propria attività per la coesione sociale sul territorio modenese. Se Leoni poi
ritiene che solo gli immigrati con cittadinanza italiana debbano partecipare
alla vita politica, nulla da eccepire. Anzi se il voto amministrativo fosse
inoltrato agli immigrati residenti come richiesto a suo tempo anche da
Gianfranco Fini, dico che siamo disposti a chiudere le consulte anche
domani". "Quanto al pagamento del gettone di presenza, dato che sono persone che per
assistere al Consiglio perdono una giornata di lavoro, mi pare più che doveroso
riconoscergliela", conclude l'assessore. La questione dell'eliminazione
della Consulta degli stranieri, proposta da Andrea Leoni del Pdl, è stata poi
inoltrata anche al presidente del medesimo organismo modenese, il cubano
Bueno Kindelan Limbertsi, il quale ha preferito per il momento non rilasciare
alcuna dichiarazione in merito. "Non sono in grado di esprimermi per ora e
di fare dichiarazioni a nome della Consulta - ha detto - lo farò solamente,
visto anche l'importanza della cosa, dopo che avrò sottoposto la questione a
tutti i membri della stessa".
( da "Alto Adige" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
La giunta
provinciale annuncia importanti novità ai vertici dell'ente turistico Azienda
di soggiorno al bivio Scade l'attuale consiglio, il nuovo sarà dimezzato
MERANO. Ultima seduta del consiglio di amministrazione dell'Azienda di
soggiorno, ieri mattina. E mentre i responsabili locali del turismo
"chiudevano" il loro mandato quinquennale, a Bolzano la giunta
provinciale decideva il drastico taglio al numero dei membri che compongono
l'organismo. Sinora erano 16 (a parità etnica), diventeranno 6 o 7 (nel qual
caso con il rapporto
( da "Trentino" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ARRIVA
LA NUOVA INCHIESTA FIRMATA DALLA COPPIA STELLA & RIZZO Così la casta ci
porta alla deriva Ecco il Paese che è diventato il fanalino di coda dell'Europa
E' dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere
ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver
denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, arriva in libreria e mostra come
il nostro paese sia rimasto bloccato e, negli ultimi 15 anni, sia diventato per
questo il fanalino di coda dell'Unione Europea. A dimostrare come poco o nulla
si muova anche quando il rumore e l'attenzione è tanta, gli autori nelle prime
pagine tornano anche su una delle denunce che avevano fatto più rumore dopo
l'uscita del libro precedente, i costi del Quirinale: "dopo essersi
lagnato dei paragoni con Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto
che una fessura nella segreta dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso
così sul serio l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in 15 anni
le sue spese in termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino
Sir Alan Reid, custode del Tesoro, 225.000 euro e cioè meno di quanto prende
uno stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon
esempio a tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi
sono ancora tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella
e Rizzo - si impennano in un paese che affonda,
all'emendamento del decreto milleproroghe del febbraio 2006. GIAN ANTONIO
STELLA SERGIO RIZZO La deriva Rizzoli, euro 19,50
ULTIMI E PENULTIMI Il tema del libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli che
ci fanno arrancare, come i ritardi nell'informatica. Nel 2004 eravamo alla pari
con l'Irlanda per numero di computer usati in famiglia, nel 2007 siamo dietro
tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania. Quanto agli sportelli
elettronici siamo penultimi: dietro solo la Grecia.
( da "Trentino" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LE LETTURE Sono il
giallo e il rosa i libri più richiesti TIONE. Il giallo e il rosa: sono i
generi letterari preferiti dei lettori. Ma un libro in particolare, né giallo
né rosa, è stato scelto con assiduità dai lettori di Tione e dintorni. Si
tratta de "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini che è stato
richiesto ben 24 volte. Un record, se si tiene conto che un prestito può durare
un mese e può anche essere rinnovato. Ma non da meno (17 prestiti) è stato il
giallo di Giorgio Faletti, "Niente di vero tranne gli occhi", e a
seguire (15 prestiti), "Crypto" di Dan Brown, "Ho voglia di
te" di Federico Moccia, "La cattedrale del mare" di Ildefonso
Falcones, e "Un angelo che torna" di Danielle Steel. Nel campo della
saggistica per adulti ha spopolato "Gomorra" di
Roberto Saviano, seguito da "La Casta" di Rizzo e Stella. E
i ragazzi? Beh, per loro Geronimo Stilton è il massimo. Del loro autore
preferito hanno letto "L'isola del tesoro fantasma", "Il mistero
degli elfi", "Viaggio nel tempo 2", "La mummia senza
nome". Ma anche letto, "Gli animaletti" di Emilie Beaumont.
(f.s.).
( da "Leggo" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mondo. Sono i numeri
della 21ª edizione della Fiera internazionale del Libro che sarà protagonista
al Lingotto da giovedì a lunedì. Tema del 2008 sarà la bellezza. Attesi alcuni
protagonisti della letteratura mondiale: l'americano Gore Vidal, Javier Marias,
il poeta francese Yves Bonnefoy, le americane Susan Vreeland e Geraldine
Brooks. E ancora Clive Cussler e Ildefonso Falcones. Folta anche la
rappresentanza degli italiani: tra gli altri, Lorenzo Beccati, Enrico Brizzi,
Mario Calabresi, Leonardo Coen, Mauro Covacich, Andrea De Carlo, Giorgio
Faletti, Massimo Gramellini, Luigi Guarnieri, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini,
Lidia Ravera, Ermanno Rea, Eugenio Scalfari, Corrado Stajano, Andrea Vitali. Da
non perdere, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: dopo "La casta" presentano il loro nuovo libro
"La deriva". Infine, Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed
Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori. Non mancano
gli spazi riservati ai libri antichi e rari, il Bookstock village, l'enorme
area per bambini e ragazzi, e Lingua Madre. Orari: giovedì, domenica e
lunedì la Fiera è aperta dalle 10 alle 22, venerdì e sabato dalle 10 alle 23.
Biglietti a 8 euro. (C.Fer./ass).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Guida insolita
del Friuli" trainata dal prezzo Stella-Rizzo subito su La scrittrice ebrea russa Irène Némirovsky, scoperta
letteraria di queste ultime stagioni dovuta in Italia ad Adelphi, conquista,
con I cani e i lupi, il vertice della top ten per la narrativa: storie
vibranti, le sue, e un percorso esistenziale paradigma delle tragedie primonovecentesche:
una fuga da San Pietroburgo ex zarista che finisce, nel 1942, ad
Auschwitz. E Auschwitz, cuore sanguinante di quelle tragedie, è anche al centro
de Il treno dell'ultima notte, il romanzo con il quale Dacia Maraini entra in
classifica. Quanto alla saggistica più gettonata - secondo i dati forniti dalla
Libreria Friuli di Udine -, prevedibile il balzo immediato, tra i titoli di
testa, de La deriva, l'atteso ritorno sul campo della coppia Stella
& Rizzo dopo il terremoto provocato da La casta.
Al primo posto, comunque, figura Guida insolita del Friuli, di Renato Zanolli:
misteri, segreti, leggende e curiosità, una ristampa trainata dal prezzo
contenuto (5,90 euro). Da segnalare l'ingresso de La Val Rosandra, un invito
alle escursioni propiziate dalla bella stagione: un profilo d'ambiente a tutto
campo, con attinenza alla geologia, alla flora, alla fauna, alla cultura e
all'attività speleologica e d'arrampicata.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL
CONSIGLIO Per Stella e Rizzo stiamo andando
verso il naufragio PORDENONE. Dopo aver gozzovigliato per troppi giorni durante
l'appena terminato ponte di maggio e prima che la nostalgia per la vita di...
Michelazzo abbia il sopravvento, torniamo all'interno della confortante campana
di vetro letteraria protettrice dei nostri sogni e delle nostre speranze. Assieme alle dee protettrici del
martedì della libreria "Giunti al Punto" di corso Vittorio Emanuele,
iniziamo subito con uno dei titoli di maggior successo letterario di questi
ultimi giorni, "La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", di Stella e Rizzo. L'Italia è un Paese
straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti,
appare ormai fuori binario. Un Paese che una classe politica prigioniera delle
proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare.
Quella Casta, già denunciata nel più importante fenomeno editoriale degli
ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini, ma è il sintomo
di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto
con gli altri Stati si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il
fiato. A seguire, sempre dando spazio all'attualità, anche quella più scomoda,
"Il mio Tibet. Conversazioni con il Dalai Lama", di Thomas Laird. Nel
Tibet controllato dall'esercito cinese, anche la storia può essere pericolosa.
Da molti anni, infatti, la Cina impone una distorta visione della storia,
considerando il Dalai Lama alla stregua di un tiranno spodestato. Ma la verità
è un'altra, e il Dalai Lama la racconta per la prima volta a Thomas Laird,
giornalista e scrittore americano. Un gesto di grande forza simbolica per
indicare al mondo intero la verità e l'unicità della millenaria vicenda di
questo Paese. Christian Di Meo.
( da "Tirreno, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pontedera I compensi
nel... pubblico Partecipate, ecco quando guadagnano i rappresentanti del Comune
nelle aziende PONTEDERA.La parola d'ordine è trasparenza. A dispetto di quel
che sta avvenendo, in questi ultimi giorni, sul fronte dei redditi, del fisco e
della diffusione dei dati sul web. Il Comune di Pontedera ha deciso (ma lo
prevede anche una decisione della passata Finanziaria, quella del 2007) di
mettere in rete - sul sito ufficiale dell'amministrazione comunale - i dati sui
compensi e sugli incarichi dei rappresentanti dell'ente locale nelle aziende
partecipare. Ci sono proprio tutte, le aziende di servizio pubblico,
partecipate dal Comune: dai trasporti ai rifiuti, dall'azienda che gestisce il
servizio farmaceutico a quella che, invece, si occupa della promozione
turistica e sportiva della Valdera. Il compenso più alto? è quello che viene
riconosciuto a Lorenzo Becattini, presidente di Toscana Energia, 84.150 euro.
Il suo vice, Marco Braccini, ne percepisce 36mila. Se passiamo all'azienda che
si occupa di rifiuti industriali, Paolo Landi, presidente della Ecofor Service,
ha un compenso annuo di 72.837,54 euro. Lo segue, in questa graduatoria dei
redditi percepiti, Maurizio Signorini, a capo dell'altra azienda di rifiuti, la
Geofor Spa: il suo compenso è di 55mila 515 euro l'anno. Questi i compensi di
vertice. Nella lista, resa nota dal Comune di Pontedera, ci sono anche i
compensi che vengono assegnati ai rappresentanti della pubblica
amministrazione, nei consigli delle aziende: si va da un estremo all'altro. Ad
esempi l'ex sindaco di Pontedera Carletto Monni, per il suo incarico di
presidente del consiglio di amministrazione di Valdera Equitazione, non
percepisce alcun compenso. E lo stesso avviene per Marco Giusti che, in
Pont-Tech, ha il ruolo di consigliere. Una sorte che
accomuna anche tutti i rappresentanti di Pontedera Sport, dal presidente Aurelio
Cavallini, ai consiglieri Stefano Baldi e Fiorenza Baldinotti. Semplici gettoni di presenza, invece, possono
essere considerati i compensi di altri rappresentanti: i 7mila cinquecento euro
di Antonio Pasquinucci (in Ecofor service), i meno di 7mila di Silvana Agueci,
consigliere in Geofor patrimonio e i compensi destinati a Giovanni Giorgi
(presidente), Michele Susini e Paolo Giusti (consiglieri) nella società Siat
Srl.
( da "Tirreno, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità
I COSTI DELLA POLITICA LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI - 2 La commissione
anti-casta: accelerare con soppressioni e accorpamenti. Il risparmio sarebbe di
10 milioni di euro.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CIVITANOVA pag. 11
Consulenti esterni: 300 mila euro in 6 mesi POCO MENO di 300 mila euro: tanto
sono costati al Comune, nel primo semestre 2007, gli incarichi a professionisti
esterni. Si tratta soprattutto a di consulenze tecniche. Sono queste le più
costose, e del resto non può essere diversamente se si considera l'impegno del
Comune sul fronte e delle opere pubbliche. Ammontano complessivamente a circa
25 mila euro le consulenze di tipo legale, distribuite tra vari professionisti:
Maria Emanuela Anconetani, Andrea Calzolaio, Giuseppe Carassai e Massimo Cesca
per 1.000 euro ciascuno; Cristina Cingolani (6.500 euro), Enrico Dante e
Antonio Felici (500 euro ciascuno), Ranieri Felici (7.250 euro), Claudio Netti
(2.500), Nicola Perfetti (1.224), Massimo Ortenzi (1.500) e Del Vecchio S.
(750). Sul fronte tecnico, a Matteo Baldassarri sono stati conferiti due
incarichi per oltre 20 mila euro; a Claudio Bindelli 1.722 euro; al B.N.
Service di Nasini R. 600 euro per una ricerca di mercato; 9.700 euro per Gabor
Bonifazi (Piano spiaggia); Fiorenzo Cazzato è costato 12.900 euro (per la
verifica di manufatti abusivi in via Lotto), mentre Massimo De Luca (Skate
park) 6.866. La consulenza di Ariana Diomedi è costata 12.900 euro. Ammontano
invece a poco meno di 70 mila euro le numerose consulenze affidate a Giancarlo
Ercoli; lo studio affidato a Jessica Forani sui
collegamenti stradali della chiesa di San Francesco è costato 1.850 euro. IN
SINTESI gli altri incarichi, con relativo importo: Maurizio Giacomelli 1.211
euro (collaudo pista ciclabile); Cristina Marinelli (Skate Park) 6.866; Michele
Marzetti (caaratterizzazione) 12.900; Luigi Moschettoni (sicurezza a
scuola) 6.176; Giuseppe Muccichini (collaudo palestra) 6.452; Marco Orioli (consulenza
ambientale) 17.013; Simone Salvatelli (due incarichi) quasi 35.000 euro;
Nicoletta Santelli (sicurezza molo) 116.220; Marco Splendiani (palestra della
Città alta) 8.985; Claudia Stefanelli (collaudo) 3.111.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ANCONA pag. 7 La
proposta: i capigruppo consiliari di maggioranza "senza portafoglio"
COMUNE A LANCIARE L'IDEA QUELLO DEL PD, FRANZONI, PER CALMIERARE ANCHE LE SPESE
SOSTENUTE PER GLI "STIPENDI" "SENZA portafoglio" i
capigruppo di maggioranza che partecipano a tutte le commissioni consiliari. La
proposta nasce da un'idea dello stesso capogruppo del Partito Democratico,
Diego Franzoni, il quale avrebbe sottoposto la soluzione già preliminarmente e
con l'intento di voler calmierare le spese del Consiglio
comunale, inevitabilmente in ascesa con il passaggio da indennizzo a gettone di
presenza. Appena due
settimane fa proprio il Carlino aveva reso noti i compensi degli amministratori
di Palazzo del Popolo: alcuni addirittura, e soprattutto in relazione allo
"stipendio" di un tempo, hanno guadagnato 1.200 euro lordi al
mese. Cifre impensabili ai tempi degli indennizzi. A fare la parte dei leoni i
piccoli partiti, rappresentati sugli scranni da un unico rappresentante che in
quanto capogruppo può appunto partecipare a tutte le sedute. E di questo si
parlerà nella commissione bilancio di venerdì prossimo: all'ordine del giorno
proprio la discussione della modifica della voce di bilancio, che sembrerebbe,
in realtà, non essere stata messa in preventivo. Il retroscena di tutta la
questione e soprattutto della richiesta di Franzoni starebbe nelle rimostranze,
manco tanto indirette, di alcuni rappresentanti di maggioranza alla
pubblicazione degli introiti dei consiglieri nel mese di gennaio. In molti sono
pronti a contrastare la tesi di Franzoni che giurano rimarrà un'idea e nulla di
più, mentre sul fronte opposto si cerca di equiparare la partecipazione dei
capigruppo a quella dei normali consiglieri facenti parti di singole
commissioni. Della questione, comunque, non si potrà occupare la commissione bilancio.
m. g. f.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
FANO pag. 13
"Arriva un'altra tassa" FABRIZIO NEUMANN SE LA PRENDE CON LA
PROVINCIA "LA PROVINCIA di Pesaro-Urbino ? informa Fabrizio Neumann (foto)
del Comitato "Aboliamo la provincia di Pesaro-Urbino" ? applica una
tassa aggiuntiva ai fanesi. Si tratta dell'imposta provinciale di trascrizione
( IPT ) che si paga quando si acquista una automobile per iscriverla al
Pubblico registro automobilistico (PRA). La Finanziaria 2007, un altro regalo
di Prodi, ha dato la possibilità alle province,che già potevano aumentare la
tassa del 20%, di aumentarla fino al 30% e la Provincia di Pesaro è uno degli
enti che ha aumentato la tariffa base del 30%, come si può vedere nel sito
dell'ACI. OLTRE a essere incomprensibile dover pagare una tassa per iscrivere
un'automobile ad un registro, è questa una motivazione in più per abolire le
Province e tutte le tasse che fanno pagare ai cittadini, tasse inutili come l'IPT che serve a finanziare soltanto una formalità burocratica. La
battaglia per l'abolizione delle Province continua e, visto il trasversale consenso
che questa richiesta fatta dai cittadini ha avuto da parte delle forze
politiche nazionali, sarà sicuramente una delle prime riforme approvate dal
nuovo Parlamento per ridurre i costi della politica". Un fronte che si allarha quello contro alcuni enti:
dopo quello contro la Comunità Montane ora scende in campo anche quello contro
le province.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
MODENA PRIMO PIANO
pag. 6 "Paghino anche loro come noi" "Privilegio assurdo. Per
chi lavora in centro il posto auto è un problema" MIGLIORARE l'efficienza
del Consiglio comunale e delle Commissioni permanenti e garantire il rispetto
dell'ordine dei lavori, prevedendo, se necessario, anche una riduzione del gettone di presenza: questo l'obiettivo dell'ordine del giorno approvato dal
Consiglio Comunale di Modena con il voto favorevole di maggioranza, gruppo
indipendente, Lega e An - Pdl e il voto contrario di Fi - Pdl. L'ordine del
giorno, presentato da Mauro Manfredini della Lega Nord e Michele Andreana del
Pd dà mandato alla Commissione Affari Istituzionali di rivedere il regolamento
del Consiglio per garantire il rispetto dei tempi. Il Consiglio ha inoltre
respinto una mozione presentata da Sergio Celloni (Ppl), che chiedeva alla
Commissione Affari istituzionali di valutare anche le frequenti assenze degli
assessori. Sulla mozione si è astenuto Andrea Galli di An mentre il resto dei
presenti ha votato contro. Il dibattito si è aperto con la presentazione da
parte di Mauro Manfredini dell'ordine del giorno. "Si dovrebbe prevedere
la riduzione del 50% del gettone ai ritardatari al momento stabilito per
l'appello", ha affermato Manfredini, che ha poi accettato di modificare la
propria mozione in base alla proposta di Michele Andreana. "Condividiamo
la proposta del collega di un meccanismo penalizzante o premiante", ha
detto il capogruppo Pd Andreana, "ma crediamo si debba lasciare alla
Commissione Affari Istituzionali la scelta di come rendere più efficace il
lavoro, anche prevedendo, se necessario, una riduzione del gettone. La stessa
modalità va estesa anche alle commissioni consiliari". Sergio Celloni del
Ppl ha affermato: "Potrei essere d'accordo ma non lo sono. Voglio
ricordare che l'impegno di un consigliere non è solo essere presente in aula.
C'è anche un impegno quotidiano per capire e affrontare le problematiche. Non
condivido questo tentativo di screditare il nostro lavoro. I costi della
politica non vanno ridotti su di noi consiglieri, che ci diamo da fare tutti i
giorni. Credo che i risparmi si debbano cercare altrove. Noi siamo i più vicini
all'elettorato, e non credo si debba penalizzare chi non partecipa a parte
delle sedute". Olga Vecchi di Forza Italia ha dichiarato: "Il gettone
ci serve a malapena per pagare telefono e fax. Credo dobbiamo stabilire un
miglioramento nelle presenze e diventare più efficienti, ma ritengo assurdo
politicamente e moralmente ridurre il gettone".
( da "Adige, L'" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sui banchi della
giunta, dentro l'aula del Consiglio comunale, siedono a pochi metri di distanza
l'uno dall'altro. Ma tra di loro c'è un abisso. Almeno, con rispetto parlando,
per quanto riguarda i loro guadagni. O meglio: per quello che dichiarano al
fisco. Giovanni Spagnolli e Maurizio Tomazzoni sono i poli opposti della giunta
Valduga. L'assessore alla sanità, chirurgo ortopedico al Santa Maria del
Carmine, nel
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: 1PAGINA - data: 2008-05-06 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE LA SCELTA DELL' ALTA CAPACITA' NA-BA, PERCHE' LA NUOVA LINEA di
ENZO GIUSTINO Q uando fu annunciato il progetto per la costruzione della linea
ad "Alta Capacità " Napoli-Bari, su questo giornale si richiamarono
le iniziative che trent'anni prima erano state promosse dalla Fiera del Levante
e dalla Camera di Commercio di Napoli, auspice l'infaticabile Vittore Fiore. La
finalità era quella di pervenire ad una sorta di complementarietà tra le due
città, e quindi delle due aree, che disponevano (e dispongono) di strutture
(porto, impianto fieristico, apparato industriale, strutture universitarie e
scientifiche), che ben potevano (e potrebbero) alimentare sinergie. Anche se in
realtà non ci si nascondeva una potenziale concorrenzialità esistente tra le
due aree, con in più la circostanza che i due porti servivano due mari con
tradizioni e "ruoli" diversi. Oggi il contesto economico,
istituzionale e politico, all'interno del quale ci si muove è assolutamente
diverso. L'ampliamento ad Est dell'Europa; la creazione dell'Europartenariato;
il progetto per l'area mediterranea di libero scambio; l'ingresso di grandi
paesi sui mercati come la Cina e l'India hanno rivoluzionato gli assetti
preesistenti. La riscoperta di Suez, del Mediterraneo e, per quanto ci
concerne, la rivalutazione dei nostri mari, il Tirreno e l'Adriatico in
particolare, riporta in primo piano gli obiettivi della complementarietà e
delle sinergie fra le due città e tra le due Regioni. Di qui l'importanza della
linea ad Alta Capacità per collegare Napoli e Bari. Ma perché
"Capacità" e non "Velocità "? Perché, come ha spiegato
Ennio Cascetta - rispondendo ad una comprensibile
osservazione che gli era stata avanzata da Rizzo e Stella sul
Corriere della Sera - su quella linea passeranno sia i treni superveloci
Napoli- Bari che quelli della metropolitana regionale della Campania, con lo
scopo di servire anche le aree interne di Sannio e Irpinia. Vale qui la pena
effettuare un ulteriore richiamo al dibattito e alle iniziative già ricordate.
Sin dagli anni della ricostruzione post bellica, in Campania si è sempre
imposta una sorta di contrapposizione tra fascia costiera e aree interne.
"Il contado" come amava definire queste ultime, con la sua
implacabile ironia, De Mita. Ed ancora aggi, gli amici di Avellino e di
Benevento, nei dibattiti amano spesso chiamare in causa il
"Napolicentrismo ". La verità è che nel corso del tempo questa
irrazionalità nella fruizione di una risorsa quanto mai scarsa, qual è appunto
il territorio, in Italia ma soprattutto in Campania (la pianura è il 14,7% del
totale, contro il 23,2% dell'Italia) ha comportato danni notevoli. Vedi la
densità demografica, superiore a quella di Hong Kong, che caratterizza la
fascia costiera. Un temperamento lo si ebbe con gli interventi post-sisma
dell'80; ma ancora oggi le aree interne non sono adeguatamente valorizzate.
Soprattutto perché difficilmente accessibili per le persone, oltre che per le
merci. Da qui l'importanza di una rete di trasporti come quella di una
metropolitana a scala regionale. La scelta politica, poi, di contemperare con
una sola linea le due esigenze: quella della velocità tra Napoli e Bari e
quella del collegamento con i centri interni, è stata chiarita da Cascetta.
Resta comunque il fatto che, in tempi di "finanze scarse per fini
molteplici", come insegnava Gangemi, probabilmente non si poteva fare
diversamente.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
To di professione,
spiega perchè il suo reddito imponibile dichiarato all'Agenzia delle entrate si
avvicina a zero facendolo così scendere nelle posizioni più basse della
classifica stilata per i rappresentanti della Sala Gialla. "Nel 2005, pur
avendo aperto la partita Iva nel corso dell'anno, non esercitavo ancora la
professione legale - chiarisce il consigliere Pellegrini - in
quanto dal 1 ottobre 2004 al 30 settembre 2005 sono stato assegnista di ricerca
presso la facoltà di Economia dell'Università Politecnica di Ancona (contratto
poi rinnovato, ed in via definitiva) dal 1 dicembre 2005 al 31 maggio 2006.
Pertanto l'unico reddito percepito nel 2005, oltre ai gettoni
di presenza del consiglio comunale (euro 1914,00), è
stato pari ad euro 13.448 che però non risulta dalla dichiarazione dei
redditi poiché l'assegno di ricerca, ai sensi della legge n. 476 del 13 agosto
1984 non costituisce imponibile ai fini fiscali".
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA 06-05-2008
Cultura Evento Al via da giovedì la Fiera del libro di Torino. Parla il
direttore Pagine sul presente Ernesto Ferrero: "Una grande rassegna ricca
di dibattiti sui temi di attualità Non temiamo il boicottaggio antisraeliano. E
tra gli ospiti diversi scrittori arabi" di Francesco Mannoni P iù che le
polemiche contano i numeri che Ernesto Ferrero, il direttore della Fiera del
libro di Torino giunta quest'anno alla XXI edizione, espone come gioielli di
famiglia: "Possiamo già annunciare numeri da record, che fanno di Torino
la fiera europea più frequentata. 1400 espositori, di cui 75 new entries, e un
''Incubatore'' per gli editori neonati; un intero padiglione dedicato ai
bambini e ai ragazzi, curato da Eros Miari e Giuseppe Culicchia, e ben 24 sale
e spazi incontri per un ospitare più di 800 eventi. C'è la sezione dei librai
antiquari e l'angolo dei Comics, tanti ospiti illustri, da Gore Vidal al
pianista Giovanni Allevi, da Dario Fo a Javier Marias, che riceverà il Premio
Alassio Internazionale". Insomma, boicottaggio o no da giovedì a lunedì la
Fiera del libro aprirà i battenti ignorando i contrasti e puntando a quei
primati che ormai ne fanno da tempo una delle più importanti realtà del mondo
editoriale italiano. Quali sono le novità nella Fiera che le polemiche
potrebbero mettere in ombra? "Decine di dibattiti sui temi caldi della
società civile, la Giustizia, mani sporche e malaffare, il terrorismo, il caso
Moro, il sindacato. Stella e Rizzo, gli autori de ''La Casta'', e
Eugenio Scalfari, verranno a presentare il loro nuovo libro. E poi momenti di
teatro e di musica, tra cui un concerto dell'Orche - stra di Nazareth, in cui
suonano insieme musicisti cattolici, ebrei e mussulmani. Ma l'evento più
coinvolgente sarà di sicuro la lettura che Paola Cortellesi farà del reportage
di Ezio Mauro sulla tragedia della ThyssenKrupp". Da chi è partita la
prima bordata per il boicottaggio? "La scintilla è partita da gruppetti
torinesi della sinistra estrema, autonomi e centri sociali, che si sono detti indignati
per un invito che suonava come celebrazione dello Stato d'Israele, e hanno
addirittura parlato di ''occupazione militare'' della Fiera, cosa francamente
ridicola. Invano abbiamo spiegato di aver invitato una ventina di scrittori e
poeti che, vedi caso, sono tra i più attivi sostenitori del dialogo, i più
attenti alle ragioni dei palestinesi e i più critici verso il loro governo. Li
abbiamo scelti liberamente con gli editori, non ci ha condizionato nessuno.
Perché non avremmo dovuto invitarli? Sulla vivacità e qualità di una libera
cultura democratica (l'unica del Medio Oriente, tra l'altro) credo che nessuno
possa obiettare. A chi sarebbe servita la loro assenza? E perché i palestinesi
non hanno voluto approfittare di una grande vetrina come quella del Lingotto
per far conoscere le loro ragioni? Credo sia un errore politico e mediatico. La
vecchia politica del muro contro muro, del tanto peggio tanto meglio non serve
a nessuno, tranne a chi vuole che le cose restino così. La tragedia del
conflitto israelo-palestinese dura da sessant'anni. Gridare slogan e imbrattare
muri non serve a niente. La Fiera altro non può fare che mettere a disposizione
degli spazi di informazione, di incontro e di dialogo. Ha forse pesato il fatto
che questo invito sia caduto nel sessantennale della fondazione dello Stato di
Israele? L'esistenza dello Stato di Israele è un dato di fatto che spero
nessuno voglia mettere in discussione, anche se in fondo è proprio questo che
l'esigua schiera dei boicottatori contesta. Israele non è un monolite, ma una
realtà complessa e sfaccettata che conosciamo poco. Quanto alle ricorrenze,
tutto dipende dallo spirito con cui le si affronta. è perfino umiliante dover
ricordare che non intendiamo festeggiare o celebrare niente, che non siamo i propagandisti
di nessuno, e quello che faremo al Lingotto è discutere criticamente. Purtroppo
la disinformazione, la rozzezza di semplificazioni manichee e ideologismi
decrepiti appartengono a una sparuta minoranza, sconfessata dagli stessi fogli
della sinistra, come Il Manifesto o Liberazione. Boicottare una manifestazione
culturale, in cui tra l'altro gli scrittori israeliani rappresentano non più
del 5% del programma, è un'aberrazione. La vera cultura non ha bandiere
nazionali, è di tutti" .Chi ci sarà tra gli scrittori arabi? Fra quelli
invitati, chi mancherà? "Dal mondo arabo arriveranno scrittori algerini,
tunisini e libici. Gli altri, anche se contrari al boicottaggio, hanno
preferito rinunciare. Posso anche capirli. Vivono situazioni molto difficili, che
noi, nei nostri tranquilli ripari, facciamo fatica a immaginare. Ma verranno
l'anno prossimo, e troveranno anche colleghi israeliani che stimano, come
Grossman e Oz". Chi ci sarà tra gli scrittori israeliani? "Il loro
decano, Aharon Appelfeld, nato nel
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
FIERA DEL LIBRO. L'EDIZIONE
FORSE PIÙ PROBLEMATICA DELLA STORIA DELLA KERMESSE DI TORINO, CHE SI APRIRÀ
GIOVEDÌ, AVRÀ UN TEMA SOAVE, ACCATTIVANTE BELLEZZA CHE SALVA L'edizione forse
più problematica della storia della Fiera del Libro di Torino, lunga ormai 21
anni, quella che si terrà da giovedì a lunedì prossimi al Lingotto,
"rea" secondo i suoi detrattori di aver deciso di ospitare Israele
nel suo 60/o anniversario, avrà, come per contrasto, un tema soave,
accattivante, filosofico, la bellezza. E il titolo, "Ci salverà la
bellezza" è mutuato da una domanda che un personaggio
dell'"Idiota" di Dostoevskij pone al principe Myskin: "La
bellezza salverà il mondo?". E a snocciolare questo tema ci saranno ben
850 incontri con 2.000 relatori. Un numero record che fa sperare agli organizzatori
di eguagliare gli oltre 300.000 visitatori dell'anno scorso. E questo in barba
a chi promuove il boicottaggio e a chi paventa un fallimento per via delle
polemiche: le prenotazioni negli alberghi, praticamente tutti pieni in città,
le richieste di accreditamento e le prenotazioni per partecipare alla Fiera
fanno pensare ad una Fiera da record. Avrebbe dovuto esserci anche Beppe
Grillo, inserito nel programma di lunedì, purchè, hanno avvertito gli
organizzatori, non faccia "comizi", ma magari un appello alla lettura
o parli di un libro. Ma Grillo dal suo blog ha detto che non parteciperà, non
rinunciando però al suo intervento: lunedì alle 14,30 parlerà in diretta
streaming da casa sua. LA PRESENZA DI ISRAELE. Un'edizione in cui la parte del
leone la fanno gli scrittori israeliani, a fronte, purtroppo, di diverse
defezioni di intellettuali sia palestinesi, sia israeliani in segno di
protesta. Il primo atteso intervento è quello del decano Aharon Appelfeld che
terrà la prolusione la sera inaugurale di domani 7 alla Reggia di Venaria.
Giovedì ci sarà Abraham Yehoshua con il suo nuovo libro "Fuoco amico"
e che riceverà il premio del festival di Cultura Ebraica OyOyOy. Tra gli altri
nomi l'irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir
Shalev che presenterà il suo ultimo libro "Il ragazzo e la colomba"
(Frassinelli), Alon Altares, Etgar Keret, il rabbino Adin Steinsaltz, autore di
una monumentale edizione commentata del Talmud, Shlomo Venezia, uno dei
pochissimi superstiti dei Sonderkommando. Molte le scrittrici tra cui Savyon
Liebrecht e Zeruya Shalev e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai.
I GRANDI NOMI. Sono attesi al Lingotto, tra gli altri, l'americano Gore Vidal,
lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine
Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti
(la cui presenza in Fiera è stato tanto contestata alla manifestazione del
primo maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux,
il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio
Faletti, Gian Antonio Stella e Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si
presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni
Allevi e Elisa. DALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP. Tra i grandi temi di
quest'anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia
parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro
Fernando Imposimato e altri, di Mafia Pino Arlacchi. La tragedia della Thyssen
verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli
attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi. LINGUA MADRE. Anche
quest'anno saranno in Fiera scrittori, intellettuali, artisti provenienti da
tutti continenti e verranno premiate le vincitrici del Concorso Letterario
nazionale Lingua Madre. NUOVI EDITORI. Tra i 75 nuovi editori della Fiera di
quest' anno (l'anno scorso furono 30) ci sono Baldini Castoldi Dalai, Marco
Tropea Editore, Editoriale Domus, Comunità Ebraica Torino, Archivio Storico
Olivetti. BOOKSTOCK VILLAGE. Torna, ingrandita e sviluppata l'area dedicata ai
giovani da
( da "Gazzettino, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
VeneziaI compensi agli
amministratori della Venezia-Padova, e ancor di più il premio per il 2008 - si
parla di circa 130mila euro - all'amministratore delegato Lino Brentan, spacca
gli azionisti della società autostradale: Autovie Venete ha lasciato
l'assemblea, il Comune di Venezia ha votato contro, Save e la Provincia di
Venezia (l'ente che ha designato Brentan nel Cda) si sono astenute.È successo
ieri mattina a Villabona di Marghera, nella sede della società autostrade
Venezia-Padova, dove si è riunita l'assemblea dei soci per approvare il
bilancio consuntivo 2007. Azionisti tutti presenti: c'erano i rappresentati
della Provincia di Venezia (che ha il 7,61\% del pacchetto azionario), della
Provincia di Padova (7,56\%), del Comune di Venezia (3\%), del Comune di Padova
(6,89\%), della Camera di commercio di Venezia (11,95\%) e dell'ente camerale
di Padova (11,87\%), di Apv Investimenti (5,13\%\%; è una spa partecipata al
100\% dal Porto di Venezia), di Autovie Venete (22,3\%), dell'Autostrada
Brescia-Padova (19,05\%) e di Archimede 3 (4.64\%, è una spa partecipata al
100\% da Save, la società che gestisce l'aeroporto Marco Polo).Il primo screzio
al momento di approvare il bilancio, quando il consiglio di amministrazione
della Venezia-Padova, presieduto dal padovano Vittorio Casarin, invita
l'assemblea dei soci a destinare l'utile di esercizio pari a 9.510.208 euro a
riserva legale per 475.511 euro, a riserva non distribuibile come previsto
dalla legge per 15.642 euro, a indennità di risultato a favore degli
amministratori per 256.142 euro come da delibera dell'assemblea dello scorso 22
novembre, infine a riserva straordinaria per 8.762.913 euro. Nella proposta del
Consiglio di amministrazione ai soci non c'è alcun cenno sui dividendi. E qui,
a prendere la parola, è Francesca Sauli, responsabile degli Affari societari di
Autovie Venete: la spa, che della Venezia-Padova è il maggior azionista, chiede
che il 50\% dell'utile di esercizio venga dato ai soci come dividendi. La
proposta viene accolta parzialmente: passa la decisione dei dividendi, anche se
solo al 30\%. Significa che su 9 milioni e mezzo di utile, tolte le riserve di
legge, restano come riserve straordinarie oltre 8 milioni e 700mila euro e di
questa somma 2 milioni e mezzo di euro andranno ai soci come dividendi. La suddivisione,
ovviamente, sarà in base alle quote di azionariato.Ma la
spaccatura più profonda si verifica di lì a poco, quando si passa al secondo
punto dell'ordine del giorno: bisogna deliberare i "costi" del
consiglio di amministrazione, cioè quanto prenderanno per il 2008 i componenti
del Cda tra gettoni di presenza e diarie, con la previsione di un "premio di
produzione" a fine anno. E qui è necessario fare un passo indietro:
lo scorso 22 novembre, all'assemblea straordinaria che decise di ridurre il Cda
da
( da "Gazzettino, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Non si può negare
che la pubblicazione in rete degli elenchi dei contribuenti del 2005 abbia
ottenuto l'effetto sperato. Mediaticamente è stata un successo. Abbiamo
ricevuto una valanga di lettere: molte a favore della trasparenza, molte contro
la violazione della privacy. A quasi tutti piace spiare nella cartella delle
tasse del vicino, ma non gradiscono che il vicino faccia la stessa operazione.
Forse sarebbe più interessante la pubblicazione dell'elenco degli evasori. Pare
che qualcuno dovrà pagare per la diffusione delle notizie, anche se la
pubblicità dei redditi accertati (e dopo tre anni lo sono) è autorizzata da una
trentina d'anni. Ma tra i dati finiti in rete c'è troppo, anche quello che
dovrebbe essere tutelato per legge e che rientra nel rispetto della privacy. La
magistratura ha aperto un'inchiesta, non sono esclusi colpi di scena e
inquisiti eccellenti. Quanto alla domanda della lettrice, non credo sia
difficile accontentarla: la disposizione è stata data dal viceministro uscente
Vincenzo Visco e, come parlamentare, i suoi redditi sono pubblici. Certo da
quella posizione non aveva bisogno di superare intralci burocratici, come
accade ogni giorno a milioni di italiani. Non penso potrà essere licenziato per
questo, anche perché non è più parlamentare e sta per ritornare alla sua
cattedra universitaria.Diversa la domanda del lettore messicano. È stupefacente
la falsa sorpresa con la quale i governi che si succedono gridano al buco di
bilancio lasciato dal precedente esecutivo. Dovrebbe essere tutto quantomeno
registrato, entrate e uscite, deficit ed eventuali tesoretti. Invece, la cosa
più semplice e politicamente più redditizia è quella di gridare al disastro
trovato. Sino a poco tempo fa esistevano delle vere e proprie zone buie nelle
quali nessuno poteva entrare, il Quirinale era una di queste. Adesso, però,
anche in seguito a una campagna di stampa che ha denunciato gli sprechi della
"Casta", i bilanci dei Palazzi (Quirinale compreso) sono più
trasparenti. Ora il Presidente della Repubblica rende note le spese e,
soprattutto, le voci sulle quali ha risparmiato. Ma i veri costi della politica
in Italia non sono tanto quelli del Quirinale, della Camera e del Senato; sono legati alla moltitudine di eletti che popola il nostro
Paese. Da un calcolo sommario pare ci sia un eletto ogni 350 abitanti, tra
Parlamento, Regioni, Province e Comuni grandi e piccoli. E il numero dei consulenti nominati dalla politica è
ancora più impressionante.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PARTECIPATE
"Premio" al Cda della Venezia-Padova Secco no di Cacciari MargheraI
compensi agli amministratori della Venezia-Padova, e ancor di più il previsto
premio per il 2008 - si parla di altri 130mila euro - all'amministratore
delegato Lino Brentan, spacca gli azionisti della società autostradale: Autovie
Venete ha lasciato l'assemblea, il Comune di Venezia ha votato contro, Save e
la Provincia di Venezia (l'ente che ha designato Brentan nel Cda) si sono
astenute. È successo ieri a Villabona, nella sede della società autostradale
Venezia-Padova, dove si è riunita l'assemblea dei soci per approvare il consuntivo
2007. Il budget complessivo per la remunerazione del Cda
per l'anno 2008 ammonta a 450mila euro, 100mila in meno rispetto al 2007.
Immutati gli importi dei gettoni di presenza (260 euro a testa a seduta) e della diaria (100 euro).Vanzannel
Nordest.
( da "Stampa, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Una caccia personale
Centinaia di incontri, dibattiti, tavole rotonde, spettacoli. Milleseicento
autori e relatori. Il programma della Fiera è una caccia al tesoro in cui
ognuno potrà trovare la sua pepita. Da non mancare le conversazioni sul motivo
conduttore dell'edizione 2008, la Bellezza. Qui il parterre annovera star della
filosofia come Remo Bodei, Sergio Givone, Giovanni Reale, antichisti come
Luciano Canfora e Paul Zanker, scrittori come Raffaele La Capria, Valerio M.
Manfredi, Domenico Starnone, Alberto Manguel, etologi come Danilo Mainardi. Tra
gli ospiti stranieri, l'americano Gore Vidal, lo spagnolo Javier Marías, il
finlandese Paasilinna, il francese Forest, due bestselleristi come l'americano
Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones, l'australiana d'America
Geraldine Brooks. Su tutti il grande vecchio Boris Pahor, sloveno di Trieste:
dopo quarant'anni il suo "Necropoli" è finalmente riconosciuto come
un capolavoro. Da ascoltare in blocco i venti scrittori d'Israele, guidati dal
decano Aharon Appelfeld, Abraham Yehoshua e Meir Shalev. Il grande registra
francese Claude Lanzmann porterà l'edizione dvd del suo colossale docu-film
sulla Shoah. Da non perdere Dario Fo impegnato sull'ambiente, o star del
giornalismo come Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi,
uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare
anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze
femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della
memoria e dell'umano. Prevedibilmente affollati i dibattiti sui grandi
temi della società civile: Giustizia, Casta, Mafia, terrorismo, il caso Moro, i
fantasmi del Sessantotto. Senza dimenticare i centenari: Pavese, Vittorini,
Guareschi. Spettacolo e musica. Gli attori dell'Ambra Jovinelli di Roma
leggeranno l'emozionante reportage di Ezio Mauro sulla tragedia della
ThyssenKrupp. Massimiliano Finazzer Flory dedica un collage teatral-musicale a
Borges, Michele di Mauro porta un reading-spettacolo sullo "scandalo della
Bellezza", Ascanio Celestini il suo "Parole sante". Il pianista
Giovanni Allevi, Elisa e Max Pezzali arrivano al Lingotto come autori di libri,
anche. Giovedì 8 si apre con l'orchestra di Nazareth e RadioDer-wish. Sabato
concerto della cantautrice israeliana Nurit Hirsh, domenica il complesso
kletzmer Trio Jerusalem. Lunedì in chiusura una serata dedicata al poeta cileno
César Vallejo, con la voce calda e potente della peruviana Tania Libertad,
icona della musica latino-americana.
( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Niente
gettone di presenza alle commissioni
consiliari"NISCEMI. Proposta di Rizzo (Sd) per tagliare i costi della
politica San Cataldo. Presentata ufficialmente, ieri con una conferenza stampa
tenuta a Palazzo di Città, la prima edizione della Fiera dell'Artigianato, che
avrà inizio venerdì e si concluderà domenica. La manifestazione è organizzata
dalla "Associazione Artigiani Città di San Cataldo", con il
patrocinio dell'amministrazione comunale ed il coinvolgimento dell'assessorato
allo Sviluppo Economico coordinato da Giuseppe Scarlata. Presenti alla
conferenza il sindaco Giuseppe Di Forti, l'assessore Scarlata, il presidente
Eugenio Bonaffini e Mario Bonaffini per la "Associazione Artigiani di San
Cataldo", l'ing. Cataldo Giammusso ed il comandante della Polizia municipale
Vincenzo Valenza. La Fiera dell'Artigianato avrà luogo in concomitanza con i
festeggiamenti del patrono della città che si commemora il 10 di questo mese.
La manifestazione prevede la presenza di circa 50
stand e gazebo sistemati su un lato della strada, a partire dall'incrocio tra
Corso Sicilia e Via Meli, sino al termine dello stesso Corso. San Cataldo vivrà
tre giorni di manifestazioni, con al centro musica, teatro, moda, danza,
comicità e divertimento per le famiglie e i più piccini. L'associazione che
cura l'organizzazione della Fiera, la "Associazione Artigiani Città di San
Cataldo", è attiva in città dal febbraio di quest'anno e, attraverso
l'attività di oltre venti componenti, si propone, in collaborazione con la
Confartigianato, di aggregare gli artigiani, industriali e commercianti di San
Cataldo. Dice il sindaco Di Forti: "Siamo orgogliosi di presentare una
manifestazione che rappresenta una prima assoluta a San Cataldo. Abbiamo
organizzato la Fiera in concomitanza con la festa del Patrono allo scopo di
rilanciare, dare visibilità ed impulso all'artigianato locale, vivo e vitale
nel territorio, rappresentando un settore importante della nostra economia. La
Fiera rappresenta una scommessa, per la quale ringraziamo la Confederazione ed
il presidente Bonaffini, l'assessorato regionale alla Cooperazione e la Banca
Toniolo per il loro contributo". Così, invece, l'assessore Scarlata:
"Abbiamo investito grandi energie per allestire l'evento, soprattutto
sotto il profilo della sicurezza; a tal proposito gli stand saranno disposti su
di un solo lato. Verranno esposti prodotti artigianali, in modo da incoraggiare
l'economia locale, ma anche i più piccoli avranno modo di avere occasioni di
divertimento. Inoltre, abbiamo pensato di consegnare degli appositi tesserini
alle associazioni di volontariato per bambini, i quali potranno salire sulle
giostre gratuitamente". Il presidente della Confederazione, Eugenio
Bonaffini, ha concluso: "Abbiamo organizzato tutto in 40 giorni, grazie al
determinante contributo dell'amministrazione comunale. Oltre agli stand
artigianali e delle associazioni di volontariato ed alle giostre, verrà
allestito anche un palco in Piazza Giovanni XXIII, sul quale si esibiranno
attori teatrali, scuole di danza e comici, quali Massimo Spata e Adriano
Dell'Utri, vincitore del programma televisivo di barzellette "La sai
l'ultima?"". Claudio Costanzo.
( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Il commercio
locale è in grave crisi"NISCEMI. Grido d'allarme di un negoziante:
"In città l'economia sta morendo" Niscemi. La politica costa cara e
si diminuiscono i costi. La giunta comunale lo ha fatto: le indennità del
sindaco e degli assessori sono state ridotte dal 30 per cento. Ora lo facciano
i presidenti delle commissioni di studio e di consultazione. E' quanto auspica
Giuseppe Rizzo, Sd. Il Comune di Niscemi, ha le casse vuote, il bilancio di
previsione 2008 si prevede leggero e, quindi, "per potere tamponare la
varagine finanziaria causata dai debiti fuori bilancio, circa 15 milioni di
euro e per contrastare l'emergenza cassa bisogna ridurre - dice il consigliere
di Sinistra Democratica Giuseppe Rizzo, i costi della politica". Rizzo ha
chiesto al presidente del consiglio Franco Alesci che venga inserito nel
prossimo consiglio comunale la modifica del Regolamento per il funzionamento
delle commissioni comunali di studio e di consultazione. La situazione
economica finanziaria, scrive Rizzo, del nostro Ente è in grave emergenza. E'
necessario, a questo punto, in maniera responsabile contribuire alla riduzione
del costo della politica. Nella delibera n. 7 del 24.1.2003 avente per oggetto:
"approvazione nuovo regolamento per il funzionamento delle commissioni di
studio e di consultazione, il consiglio comunale aveva espresso parere
favorevole per il riconoscimento del gettone di presenza
ai presidenti delle commissioni consiliari per il controllo preventivo degli
atti e per la convocazione delle commissioni stesse". Giuseppe Rizzo,
autore di altre battaglie consilari, tra cui il regolamento incarichi
professionali, per la trasparenza, propone al consiglio "di revocare
nell'art. 10 del Regolamento in questione la voce gettone di presenza
per i presidenti (non quello per i semplici componenti (n.d.r), in quanto non è necessaria un'attività propedeutica per la
convocazione di una commissione". Il presidente percepisce due gettoni di presenza, quello di
convocante la commissione e quello di partecipante alla comcommissione. Per
Rizzo non va bene. Giuseppe Vaccaro.
( da "Sicilia, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il presidente
lombardo e le riforme possibili Su "La Sicilia" di sabato 3 maggio, è
stata pubblicata una intervista rilasciata dal presidente della Regione,
Raffaele Lombardo. Il presidente indica i punti essenziali del suo programma,
individuandoli, essenzialmente nell'attuazione dello Statuto, strumento
fondamentale per determinare un concreto sviluppo socioeconomico dell'Isola. Mi
ritengo soddisfatto perché, finalmente, alla guida della Regione è arrivato un
uomo capace di comprendere il significato politico dell'Autonomia siciliana, la
cui migliore espressione si manifesta nello Statuto speciale. L'intervista
affronta i problemi relativi all'art. 31 dello Statuto, che affida al
presidente della Regione il mantenimento dell'ordine pubblico, agli articoli 36
e 37, per l'attuazione dei quali indica gli interventi legislativi necessari,
nonché all'art. 38 il carattere risarcitorio, da tempo vanificato dal governo
di Roma. L'intervista ha affrontato anche il problema dell'Alta Corte,
indicando una soluzione alternativa al fine di superare la polemica
sull'unicità della giurisdizione costituzionale. Le soluzioni proposte da
Lombardo potranno non trovare tutti d'accordo, ma aprono una discussione con
l'obiettivo di individuare la soluzione definitiva. Tutto ciò, però, non ci
esime dal segnalare al presidente altre importanti riforme che da anni
aspettano l'applicazione di norme statutarie. Vogliamo parlare della
soppressione delle circoscrizioni provinciali (art. 15 dello Stratuto) con la
conseguente istituzione dei liberi consorzi che potranno anche assumere la
denominazione di "provincie regionali". Non si tratta di creare nuovi
carrozzoni, ma di eliminare invece tante spese inutili, attribuendo ai nuovi
Enti locali il compito di provvedere allo sviluppo socioeconomico delle
popolazioni amministrate. Ai consigli provinciali saranno chiamati, mediante elezione di secondo grado, gli stessi consiglieri
comunali che godranno soltanto del gettone di presenza. La Giunta provinciale, di numero ristretto sarà formata dagli
stessi consiglieri provinciali, che, godendo dell'identità di carica di
assessori, perderanno il diritto alla riscossione del gettone di presenza nelle sedute del consiglio
provinciale. Segnaliamo, ancora, l'attuazione dell'art. 40 dello
Statuto, annullando, in primo luogo, la proposta dell'Ars espressa in sede di
modifica, con la quale si prevede la revoca. L'art. 40 prevede, a favore della
Sicilia, gli utili derivanti allo Stato. In sede di bilancia dei pagamenti,
dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse degli emigranti, dal turismo e dal
ricavato dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani. La revoca
dell'art. 40 o la mancata applicazione comporta, come ha comportato per oltre
60 anni, la perdita di parecchi miliardi di euro all'anno. Con tutto rispetto
per il presidente Lombardo, non si è compresa la ragione per la quale
nell'intervista non si è parlato del casinò. Prima di chiudere, ho il dovere di
dire che forse nessuno ha informato il presidente Lombardo della licenza per la
gestione di un casinò nel comune di Letojanni, ancora valida perché nessuno
l'ha annullata in sede amministrativa o in sede giurisdizionale, malgrado le
sentenze dei Gip del Tribunale di Messina e della Corte di appello, che alla
fine, ha ipotizzato il reato di abuso in danno del sindaco per difetto
dell'interesse generale del Comune privo delle sufficienti strutture
alberghiere idonee a dare alloggio ai turisti partecipanti al gioco d'azzardo
per rispondere che un consorzio Letojanni-Taormina per la gestione del Casinò
risolverebbe il problema, con l'intervento della Regione. avv. STEFANO
MASSIMINO.
( da "Velino.it, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Velino presenta,
in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO -
Verso la pari dignità tra imprese e banche Milano, 6 mag (Velino) - E' da un
po' di tempo che sui giornali si fanno analisi sul ruolo delle banche nel
prossimo futuro. C'è chi ha parlato, e non a sproposito, di “banchiere
dimezzato” e c'è chi insiste sul nodo da sciogliere nel capitalismo italiano,
quello dell'intreccio tra banche e industrie, con queste ultime considerate
quasi “figlie minori” di un'architettura finanziaria sempre più sofisticata.
Oggi si avvertono i segni, e non solo in Italia ma particolarmente in Italia,
di un rapporto che sta cambiando. Se dalla riforma di Giuliano Amato nel 1993,
quella per schematizzare della “banca universale”, c'è stata una crescita
consistente, per peso di potere in generale, delle banche e delle grandi realtà
finanziarie del Paese, oggi c'è la risposta delle industrie, delle imprese
manifatturiere italiane che chiedono alle banche il sostegno per investimenti
mirati, ma rivendicando il loro ruolo strategico sul mercato globale. Non è un
dettaglio indifferente ed è frutto di un quindicennio dove sia le banche sia le
industrie, in un sistema-Paese, soprattutto dal punto di vista politico, che
sembrava irrimediabilmente ammalato e giunto allo stato del “declino”. Le prime
ad armarsi nella nuova situazione dello sviluppo economico sono state certamente
le banche uscendo da quella che tutti chiamavano la “foresta pietrificata”
italiana. Pur con il suo municipalismo, pur con la caduta e l'inevitabile
tramonto di un playmaker come Mediobanca, il sistema bancario italiano è oggi
inserito in un contesto internazionale di prim'ordine, con due realtà che sono
collocate tra le prime dieci del mondo e con una spinta
all'internazionalizzazione che è interessante e anche importante. Lo sviluppo
del sistema bancario, della banca intesa anche come impresa vera e propria, ha
fatto nascere più di un dubbio. Ma non si può nascondere che quella spinta è
stata complessivamente positiva rispetto al vecchio u panorama di “patronato
IRI” complessivo che pareva non solo anacronistico, ma addirittura opprimente.
Il problema vero era che, a un certo punto, l'impresa-banca sembrava sostituire
completamente l'impresa italiana in generale. Al contrario le imprese italiane
hanno tenuto botta in anni difficilissimi, con euro forte ( senza quindi possibilità di svalutare per esportare seconda
antica consuetudine), con la concorrenza dei Paesi emergenti, con problemi
logistici e di pressione fiscale, in Italia, che sembravano durissimi se non
insormontabili, con la crescita esponenziale del costo delle materie prime.
Proprio mentre si stavano già compilando i “coccodrilli redazionali” del
sistema produttivo italiano è arrivata la risposta del boom delle esportazioni
delle medie industrie manifatturiere italiane, della configurazione definitiva della
dimensione ottimale della media azienda che ridisegna addirittura le vecchie
tassonomie di “pmi” e persino anticipa una nuova fase di sviluppo del
capitalismo italiano. Alla fine, a ben guardare, la nomina all'unanimità di un
personaggio come Emma Marcegaglia a presidente di Confindustria, senza alcun
rimpianto per il pur “apprezzatissimo” Luca Cordero di Montezemolo, è la
rivincita dell'imprenditoria classica, rafforzata, non più arrendevole verso lo
Stato e, anzi, preoccupata soprattutto che lo Stato stia al largo dal mondo
produttivo. Ma questo recupero in credibilità delle aziende italiane si
riflette anche nei confronti della finanza. Esistono diffidenze a volte
esagerate verso la finanza da parte di molti imprenditori, ma non c'è dubbio
che le “reginette” del quarto capitalismo sono tutte realtà ben
patrimonializzate e che non sono affatto ansiose di collocazione in Borsa. C'è
in più un altro fatto. Mentre le imprese italiane rilanciavano la loro
immagine, sotto una nuova veste, sul mercato globale, la finanza, anche quella
italiana, incappava in uno dei suoi ciclici incidenti di “bolla”. I mutui
subprime riguardano soprattutto gli Stati Uniti, anche se si riflettono in
Europa e in Italia. Il problema dei “derivati” ha investito gli enti locali e anche
diverse imprese. La crisi finanziaria, alla fine, ha posto di nuovo al centro
il problema dell'economia reale e delle imprese. Inevitabilmente porrà anche il
problema di una banca al servizio soprattutto delle imprese, dei loro
investimenti e progetti, della necessità di convogliare capitali là dove si
attua il meccanismo della ricchezza di un Paese. Vista il altri termini non si
tratta di parlare di una rivincita delle imprese, ma di ristabilire una “pari
dignità” che sembrava smarrita, con un capitalismo che creava e investiva
sempre all'ombra dell'indebitamento. Forse è la svolta decisiva per un sistema
che appariva viziato e l'inizio di un nuovo rapporto tra banche e impresa.
(Gianluigi Da Rold) 6 mag 2008 17:33.
( da "AprileOnline.info" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Maurizio Tiriticco,
05 maggio 2008, 12:51 Scuola In un Paese complesso come il nostro, i cui
capisaldi sono la cultura e l'istruzione, non ci si può permettere di porre
alla guida del nuovo Miur chi non ha competenze specifiche che costituiscano un
continuum tra politica e professionalità. Ma i segnali che arrivano dalla
stampa sul totoministri non lasciano ben sperare Ho sempre detto e scritto - ma
lo dicono persone ben più autorevoli di me - che un Paese avanzato, che
condivide il suo avvenire con altri Paesi avanzati nel contesto di una società
complessa, deve essere guidato da un gruppo dirigente che abbia perlomeno due
caratteristiche: una competenza diffusa ed una visione lungimirante.
Altrimenti, se il gruppo dirigente è costituito sulla base del gioco delle
poltrone, dei voti raccolti alle elezioni, degli equilibrismi tra chi ha vinto
di più e chi di meno, non c'è scampo! E non ci resterà che
andare a quella deriva di cui i nostri Stella e Rizzo
denunciano tutti i preoccupanti segnali. Un Paese complesso non si può più
permettere di distinguere la competenza politica dalla competenza
professionale. Oggi un politico è tanto più tale - nel senso della efficienza e
della efficacia della sua azione - quanto più è a conoscenza del settore che è
chiamato a dirigere: per esperienza diretta, perché lo ha studiato, perché
ha prodotto pubblicazioni mirate, ed altro ancora! E si tratta di una
competenza che non si improvvisa con qualche frettolosa audizione, ma che si
matura nel corso degli anni. Nella democrazia semplice di un Paese povero,
forse, potevano essere sufficienti l'intelligenza, l'onestà, uno spirito di
servizio, perché i problemi, forse, erano altrettanto semplici. Oggi tutto è
estremamente più complicato, ed altrettanto intelligente e competente deve
essere un gruppo dirigente! A meno che non voglia costituirsi ad aeternum come
una irremovibile casta! Da quanto apprendiamo dalla stampa in questi giorni a
proposito del cosiddetto totoministri, tutto sembra andare nella direzione
contraria a quella auspicabile! Per quanto riguarda quello che io mi ostino a
chiamare il nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione - e
non semplicemente scuola - non fruiamo affatto di segnali confortanti. Sembra
che il nostro popolo che una volta era fatto di poeti, di artisti, di eroi, di
santi, di navigatori, di trasmigratori, oggi non sia più capace di esprimere
una persona in grado di assumerne la guida. Sarebbe il caso che qualche epigono
della destra che fa parte dell'attuale maggioranza ricordasse al neo Presidente
del Consiglio dei Ministri che in uno storico discorso del 1935 Qualcuno - con
la Q maiuscola - aveva ricordato agli Italiani - con la I maiuscola - di quale
pasta siamo fatti! A parte l'amara ironia, in effetti abbiamo tanti uomini di
cultura che potrebbero assumere la responsabilità di un ministero che si deve
occupare di tutto ciò che riguarda la formazione, l'educazione, l'istruzione,
dalla scuola dell'infanzia all'università e alla ricerca, anche perché oggi - e
tanto più domani - tutta la nostra popolazione, compresi gli immigrati che
saranno sempre più numerosi, è tenuta a formarsi, educarsi, istruirsi dalla
nascita e per tutta la vita! Quale altro ministero, oltre al nuovo Miur, è più
invadente, pervasivo, totalizzante? Dovrebbe essere un ministero chiave, ma
forse ciò può realizzarsi solo in un Paese normale, che capisca che la cultura
e l'istruzione, oggi, nella società della conoscenza in cui il lavoro è sempre
più immateriale, costituiscono le fondamenta della ricchezza di un Popolo! Un
certo Adam Smith nella seconda metà del '700 individuava nel lavoro la
ricchezza delle Nazioni. Tutti gli Adam Smith di oggi - da Baudrillard a
Chomsky, da Derrida a Feyerabend, da Morin a Tourain, anche se non sono
economisti e partono da approcci diversi - individuano tale ricchezza nel
sapere, nella conoscenza, nella intelligenza critica di tutti e di ciascuno,
quindi nell'istruzione diffusa! Amministrare un Miur oggi farebbe tremare le
vene ai polsi a chiunque! Forse è per questo che è così difficile individuare
una candidatura di tutto rispetto? Mah! Non vorrei che lo scollamento tra gente
comune e politica, quel fenomeno che alimenta i tanti Masaniello che ogni tanto
ricicciano nella nostra storia, comportasse anche uno scollamento tra cultura e
politica! E i vaffa che fanno tanto colore nelle piazze difficilmente
troverebbero voce nei chiusi cenacoli della cultura! Anche se all'arroganza dei
politici non dovrebbe corrispondere il silenzio degli intellettuali! Io nel mio
piccolo lo grido da sempre: vorrei un ministro a cui non si debba insegnare
l'abc del suo dicastero! Perché i tempi sono stretti e l'educazione non può
attendere! Tra un anno ci sarà la nuova tornata di Pisa e non vorrei che
continuassimo a stupirci dell'ignoranza dei nostri quindicenni! Che sono i
cittadini di domani! Un popolo di ignoranti? Je suis l'Empire - diceva il poeta
- à la fin de la Décadence! Certamente, non siamo all'inizio della fine, ma è
anche vero che il buongiorno si vede dal mattino!.
( da "Provincia di Como, La" del 06-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cara Provincia, in
questi giorni la politica italiana è fatta soprattutto di chiacchiere e
chiacchiere. Il governo di Prodi è stato sfiduciato lo scorso 24 gennaio, le
elezioni si sono tenute il 13/14 aprile ma la prima seduta del Parlamento è
avvenuta dopo 15 giorni, il 29 aprile; tutto quell'intervallo probabilmente è
servito a predisporre tutte le tessere sconto, compresa quella per il maestro
di tennis, delle quali usufruiscono i parlamentari. Il nuovo governo è previsto
operativo a metà maggio. Tre mesi e mezzo per fare un nuovo governo! Si
lavorerà due mesi e mezzo poi, in agosto, tutti in ferie. In Inghilterra, nel
2005, il Parlamento fu sciolto l'11 aprile, le elezioni si tennero il 5 maggio;
il giorno dopo Tony Blair presentava il suo nuovo governo. In neanche un mese.
Avessimo noi almeno una piccola parte del pragmatismo anglosassone. La domenica
sera poi io faccio il masochista; pur sapendo che la cosa mi farà arrabbiare,
guardo "Report" su Rai/3; l'ultima puntata riguardava la situazione
dei nostri aeroporti con annessa comparazione con quelli spagnoli; naturalmente
è emersa , ancora una volta , la superiorità della Spagna anche in questo
campo. E' stato intervistato il nostro ministro dei trasporti Bianchi; ha fatto
una figura pietosa. Continuo col mio masochismo; ho appena letto: "L'altra
casta - inchiesta sul sindacato" ; mi ha fatto più schifo questo, per le nefandezze riportate, rispetto al primo libro "La
casta" di Rizzo e Stella. Io non sapevo che, per esempio,
quando i sindacati organizzarono nel 2002 uno sciopero contro il governo Berlusconi,
portarono in piazza due milioni di persone ma sborsando cento miliardi delle
vecchie lire per finanziare i paertecipanti. I sindacati non hanno il
dovere di presentare bilanci pur essendo l'ottava industria nazionale visto il
numero dei loro dipendenti. "Non fare l'onda" si usa scherzosamente
dire quando la "roba" è lì appena sotto le narici; questa è la nostra
situazione; gli italiani hanno votato in maggioranza Berlusconi pensando che
potrà risolvere i tanti problemi; questo mi ricorda l'Argentina del 1973; il
Paese stava andando malissimo e gli argentini richiamarono dall'esilio in
Spagna il loro ex-presidente Juan Peron; tutti gli osservatori internazionali
trovarono sbagliata questa scelta in quanto Peron, quando era al potere negli
anni cinquanta, non fu un buon presidente; infatti tutto andò come previsto:
male. Berlusconi è già stato due volte al governo combinando tanto per lui ma
poco per noi; come facciamo a dire che questa volta andrà meglio? Virgilio
Testoni Grandate (p.m.) Caro Testoni, se questa volta andrà meglio nessuno può
dirlo con certezza, ma tutti se lo augurano. Purtroppo possiamo soltanto
sperarlo: e, come diceva Spinoza, non c'è speranza senza paura, né paura senza
speranza. 06/05/2008.