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Articoli
Costi dei politici (24)
Il governo chiude gli enti montani
( da "Citta'
di Salerno, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: almeno in Campania è giá oggetto di discussione visto il disegno di legge regionale sul riordino delle comunitá montane. Un progetto che approderá in consiglio regionale a fine mese e che prevede numerosi tagli alle spese: dall'abolizione dei gettoni di presenza ai consiglieri, alla riduzione del sessanta per cento delle indennitá di carica agli assessori e ai presidenti.
Il
ritorno dei grandi vecchi ( da "Provincia di Cremona, La"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come insegna il caso del sindaco di Bollate che ha confessato di devolvere a gruppi di volontariato il suo gettone". Dal dire al fare: D'Avossa non ha avuto esitazioni a chiedere ed ottenere la trasformazione da 'Tribunale del malato di Cremona al più indipendente 'Centro tutela dei diritti del malato quando i suoi colleghi presidenti lombardi volevano obbligarlo a incassare,
Comunità
montane, la riforma senza tagli - maurizio piccinino
( da "Centro,
Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assessori e i gettoni di presenza dei consiglieri sarà a carico dei Comuni e non più dello Stato. E, sempre, ai Comuni spetterà decidere il numero degli organi istituzionali, ossia quante cariche e stipendi serviranno. Toccherà anche ai Municipi scegliere se raggrupparsi nel modello dell'Unione dei Comuni.
Incarico
da 105 mila e. per la mensa piovego
( da "Mattino
di Padova, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: organizzazione di "Job meeting" la manifestazione che ogni anno in fiera vuole far incontrare il mondo del lavoro con gli studenti. Infine molto contenute le spese per il funzionamento amministrativo dell'ente: i consiglieri risultano aver raccolto come gettone di presenza per le sedute del cda appena 54 euro nel 2006. (c.mal.).
Onde
mediterranee: notte bianca con la pfm
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ultimo libro di Stella, "La deriva", scritto assieme a Sergio Rizzo, che vedrà protagonisti, tra gli altri, lo stesso Stella e l'attore Bebo Storti. Il 12 luglio, con inizio alle 21.30, per celebrare il Centenario del Cantiere navale di Monfalcone, Onde Mediterranee proporrà l'ormai acclamata Orchestra di piazza Vittorio,
<Il
nuovo regolamento mette la museruola alle minoranze>
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una parte significa che oggi le opposizioni fanno bene il loro lavoro e danno fastidio, dall'altra che le dichiarazioni di "trasparenza" della giunta sono solo specchietti per le allodole. Ma c'è una modifica con la quale invece siamo d'accordo: se il consiglio comunale finisce dopo la mezzanotte, il gettone di presenza dei consiglieri rimane uno solo (adesso c'è il raddoppio)".
Le
consulenze del Comune? In un anno 870 'prestazioni'
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una nota di una dirigente del Comune che segue le vicende delle partecipazioni societarie in cui viene disatteso un parere dei revisori dei conti sulla non congruità" del bilancio di Atc. La vicenda riguarda l'interpretazione del contratto che lega le due società sui finanziamenti a fondo perduto che Atc ha incassato da Regione e altri enti pubblici.
I
compiti ereditati dai Comuni ( da "Giornale.it, Il"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ereditati dai Comuni di Redazione Due le ipotesi per il futuro delle comunità montane. La prima ipotesi prevede che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane.
Circoscrizioni,
aumentate le spese per i gettoni ( da "Corriere del Veneto"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di questi tempi, sono ben gradite e, per giunta, in aumento. Dando un'occhiata al rendiconto dei gettoni dei consiglieri di circoscrizione dei primi quattro mesi di quest'anno, si scopre che i parlamentini di quartiere nel primo anno di amministrazione Tosi costano sensibilmente di più di quelli degli anni precedenti.
ROMA
- A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell'emendamento che
( da "Messaggero,
Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell'emendamento che per un anno lo metterà al riparo dal processo Mills (e/o dall'inchiesta dei pm napoletani). I suoi dicono che ha esitato, che fino all'ultimo è stato in dubbio se forzare la mano. E che a convincerlo, più che l'avvocato Niccolò Ghedini, è stata la persona di cui maggiormente si fida: Gianni Letta.
FANO
- Aumenti agli stipendi: la giunta potrebbe ripensarci e revocare la delibera,
un atto ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: cioè la legge" La polemica di questi giorni ha indotto a mettere i puntini sulle 'i anche la presidente del consiglio comunale, Maria Antonia Cucuzza: "Il ripristino delle indennità per la giunta non ha alcuna attinenza con i nostri gettoni di presenza, il loro importo è infatti rimasto tale e quale".
Metropoli
senza le province ( da "Italia Oggi"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: trapelano sulla manovra sembra proprio che il ministro dell'economia Giulio Tremonti sia intenzionato a dare una bella sforbiciata ai costi della politica locale. In due direzioni. Abolizione totale delle comunità montane e soppressione delle province nelle aree metropolitane. L'idea di eliminare gli enti montani sostenuta anche dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta,
Finanziaria,
ecco gli interventi più importanti
( da "Giornale.it,
Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane. La seconda ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di Comuni e Province che di conseguenza
Via
alla manovra: abolite nove province
( da "Giornale.it,
Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Province con conseguente risparmio di gettoni di presenza e indennità dei consiglieri che amministrano questi enti. Sono queste, quindi, le misure che dovrebbero portare un beneficio di 3,4 miliardi attraverso la minore allocazione di risorse agli enti locali. Altri risparmi saranno conseguiti con la soppressione dei mini-enti, ossia quelli che hanno meno di cinquanta dipendenti,
Niente
indennità: gli assessori riceveranno solo il <gettone>
( da "Arena.it,
L'" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assessorile è stata espressa dal capogruppo di minoranza Stefano Canazza, che ha lanciato la proposta di utilizzare l'importo dei gettoni di presenza per progetti di carattere umanitario, valutati dal consiglio. In risposta alla proposta di Canazza, l'assessore Mancassola ha lanciato l'idea di istituire una cassa comune, con il gettone presenza liberamente devoluto dai consiglieri.
Parcometri
al posto dei tagliandi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di installare le gettoniere che rilasciano lo scontrino automaticamente. Arrivano i parcometri. Se il Comune vorrà. L'Europol service, che gestisce in appalto le strisce blu in città, sta per presentare la domanda al Comune: addio "gratta e sosta" - così la pensa Marco Budroni, responsabile della società sassarese - per dare spazio alle ben più comode gettoniere stradali che rilasciano
MEDITERRANEO,
è QUI LA FESTA FONDI A PIOGGIA DALLA REGIONE
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COSTI DELLA POLITICA Finanziate associazioni culturali e gastronomiche D'Ercole (An): non è così che si valorizzano rapporti PAOLO MAINIERO Sprechi o redditizi investimenti? Per l'opposizione non ci sono dubbi. "È solo una elargizione di regalie", tuona Franco D'Ercole mentre legge l'elenco dei contributi dispensati dalla giunta regionale a ventidue tra enti e associazioni destinatari
Il
giallo dell'aumento del ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: compreso nel gettone di presenza" per essere almeno preparata su quanto si andava a discutere. Ricordo che nella riunione nella quale si discuteva del problema degli odori dell'impianto di compostaggio di Aviano avevo espresso parere contrario al progetto, in quanto non prevedeva una compartimentazione completa delle fonti odorigene.
Giorni
fa ho letto, proprio sul ( da "Gazzettino, Il"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: oltre, ovviamente, a non aver diritto ad alcun "gettone di presenza"Perchè Camera e Senato non fanno dei regolamenti che si ispirano a questi principi ? Chi marina le sedute per un certo numero di volte, deve sapere che rischia l'espulsione con la surroga del primo dei non eletti.Tita De StalisUdine.
"Salvate
le comunità montane" ( da "Stampa, La"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ente valsesiano
ha già dovuto fare a meno in pratica di 300 mila euro. Ma non per questo punta
a scomparire: per risparmiare sono state ridimensionate le indennità e i
gettoni di presenza dei diversi componenti, con il nuovo piano gli attuali
consiglieri (tre per ognuno dei 28 Comuni che compongono la Comunità montana)
passeranno da
GDF-SUEZ:CONSULENZE
ADVISOR PER FUSIONE COSTATE 290 MLN EURO
( da "Wall
Street Italia" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 17 GIU - Il costo delle consulenze per la fusione di GdF e di Suez, ormai in dirittura d'arrivo, si aggirerà attorno ai 290 milioni di euro tra onorari di avvocati, banche e consulenze varie. E questa la cifra indicata dai due gruppi nel prospetto dell'operazione approvato dal gendarme dei mercato finanziati AMF.
Manovra:
sì al piano per l'emergenza abitativa, cancellata la tracciabilità dei
pagamenti ( da "Sole 24 Ore Online, Il"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stop alla carica di vicepresidente e ai gettoni. Stretta sui comitati consultivi, ai cui membri non può andare un compenso oltre il 30% di quelli degli amministratori. Riorganizzazione degli enti vigilati dal Lavoro. Si lavora all'ipotesi di una delega al Governo per riorganizzare gli enti vigilati dal ministero del Lavoro.
Stangata
sulle Regioni: tagli per 3 mld ( da "Corriere.it"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza, consulenze, ecc...). TAGLI SU SANITA E TRASPORTI - A rischio sarebbero soprattutto i settori della sanità e quello dei trasporti. Quando Regioni e governo stipularono il Patto per la Salute ed il Patto sul Trasporto pubblico locale "il Paese era in una data situazione, mentre oggi si trova in un nuovo contesto.
Lecco:
le consulenze in provincia di scuole, croce rossa, ordine dei farmacisti e
CCIAA ( da "Merateonline.it"
del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 10mila euro sono stati poi erogati allo studio associato di architettura " Ferruccio Favaron e Umberto Gerosa" da parte della Croce Rossa Italiana per le opere di straordinaria manutenzione allo stabile della città. Costo 10mila euro. Cinque le consulenze richieste dall'ordine dei farmacisti della provincia di Lecco per importi previsti pari a 8704.66, di cui 7958,92 già erogati.
( da "Citta' di Salerno, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Il governo
chiude gli enti montani" In arrivo un decreto legge. Lo rivela a Petina il
senatore Andria il caso Le reazioni dei politici " Petina. Un decreto
legge potrebbe, a giorni, sopprimere definitivamente le comunitá montane.
L'annuncio lo ha fatto a Petina il ministro dell'agricoltura del Governo ombra
del Pd, Alfonso Andria. Si sarebbe dovuto parlare della fragolina di bosco nel
corso della tavola rotonda organizzata dal sindaco di Petina Federico Mansi, ma
le informazioni fornite dal senatore Andria hanno catalizzato l'attenzione dei
rappresentanti istituzionali locali. "Sono notizie che ho appreso giovedì
scorso - ha dichiarato Andria - Il Governo sarebbe intenzionato a portare nei
prossimi giorni in Consiglio dei Ministri un decreto legge che sopprimerebbe
gli enti montani". " All'incontro di Petina erano presenti anche
l'assessore provinciale all'agricoltura Corrado Martinangelo, il consigliere
regionale Donato Pica e l'onorevole Edmondo Cirielli. La discussione si è
presto spostata sull'opportunitá o meno di ricorrere ad un decreto legge su un
tema che, tra l'altro, almeno in Campania è giá oggetto di
discussione visto il disegno di legge regionale sul riordino delle comunitá
montane. Un progetto che approderá in consiglio regionale a fine mese e che
prevede numerosi tagli alle spese: dall'abolizione dei gettoni di presenza ai consiglieri, alla riduzione del sessanta per cento delle
indennitá di carica agli assessori e ai presidenti. Nel caso specifico
della comunitá montana "Alburni", di cui anche Petina fa parte, i
consiglieri da trentasei si ridurranno a dodici, gli assessori da dieci a due,
mentre resta la figura del presidente. " "Questo è un fatto completamente
nuovo - aggiunge Andria - Anche se comprendo che c'è la necessitá di un
riordino per evitare sovrapposizioni istituzionali e cioè che più enti si
occupino di una stessa materia, non si può da qui arrivare a sopprimere
completamente le comunitá montane". " Ezio Russo, presidente della
comunitá "Alburni", anch'egli fra i relatori del convegno, ha
commentato: "Ritengo molto negativa questa intenzione. Le comunitá montane
non devono essere soppresse ma riorganizzate per renderle davvero enti di programmazione
sovracomunale. Noi stiamo facendo la nostra parte: condividiamo numerosi
servizi con i Comuni, dalla spazzatura, agli uffici tecnici, alla tutela
ambientale. Credo che le elezioni dirette siano la soluzione a quella
instabilitá politica che troppo spesso coinvolge gli enti montani". Romina
Rosolia.
( da "Provincia di Cremona, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di Martedì
17 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl "Sindaco a costo zero": un
gruppo contro sprechi, incarichi multipli e consulenze d'oro esterne Il ritorno
dei grandi vecchi D'Avossa: assemblea pubblica sull'etica in politica di Paolo
Gualandris "Mi piacerebbe un dibattito alla presenza
di cittadini e istituzioni per smuovere le coscienze sui temi del costo della
politica e del significato più profondo da dare all'impegno nella gestione
della cosa pubblica". Licio D'Avossa, presidente del Centro tutela dei
diritti del malato e nome storico della politica cremonese, si fa trovare
pronto alla lettera-provocazione di Felice Troiano, altro esponente della
vecchia guardia. Da queste colonne, Troiano aveva invocato "un sindaco a
costo zero" dopo aver verificato che "qualcuno del Palazzo ha
finalmente detto che è indecente che si scateni una bagarre per un posto di
consigliere in una azienda comunale e che nella stessa azienda il Cda è
superaffollato o, per meglio dire, gonfiato ad arte". Con D'Avossa e
Troiano, c'è un gruppo di persone unite dalla lettura del libro cult 'La Casta'
di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo,
"e dalla sua ri-lettura, utile per tenere alta l'indignazione". Ma
che sia chiaro: "Siamo trasversali agli schieramenti, qui le ideologie non
c'entrano". Dopo anni di silenzio, hanno sentito ricrescere dentro una
vecchia passione: "Sprechi e super-stipendi ci fanno inorridire e queste
conversazioni hanno avuto come frutto la nostra consapevolezza della necessità
di tornare a parlare". E' stato così che hanno lanciato una scommessa.
D'Avossa la riassume così: "Dare una scossa sui temi etici a questa città
solo apparentemente addormentata ma in realtà ben pronta a confrontarsi,
sollecitare l'impegno dei cittadini che sono nauseati da questa situazione".
La premessa è che "un sindaco o un amministratore pubblico devono sentirsi
onorati di ricoprire quegli incarichi e che quindi optino per un impegno a
compenso zero". O in subordine: "Fatta salva una piccola dotazione
mensile come rimborso spese, dovrebbero percepire lo stesso stipendio che
avevano nella loro attività lavorativa". Il fatto che i compensi siano
fissati per legge, non rappresenterebbe un problema, "come insegna il caso
del sindaco di Bollate che ha confessato di devolvere a gruppi di volontariato
il suo gettone". Dal dire al fare: D'Avossa non ha avuto esitazioni a
chiedere ed ottenere la trasformazione da 'Tribunale del malato di Cremona' al
più indipendente 'Centro tutela dei diritti del malato' quando i suoi colleghi
presidenti lombardi volevano obbligarlo a incassare, come loro, una indennità
di carica. E' evidente che "sindaco a costo zero" è, nelle intenzioni
del gruppo, "solo un simbolo: lo stesso discorso vale a cascata per tutte
le altre cariche elettive: non abbiamo intenti punitivi, per esempio, contro
l'attuale primo cittadino di Cremona". Va da sè che il "nemico numero
uno è il cumulo degli incarichi, spesso posti creati solo per distribuire
prebende, che ovviamente dovrebbe venire vietato". In questa logica, spiega
D'Avossa, "va recuperata la capacità della politica alla valorizzazione di
tutte le professionalità già esistenti all'interno delle pubbliche
amministrazioni: con questo vezzo di assegnare ben retribuiti incarichi
esterni, oggi personalità come quelle di Felice Majori, Riccardo Piccioni, Celo
Cottarelli e Renzo Rebecchi non avrebbero gli spazi per poter emergere".
D'Avossa conclude invitando alla riflessione "i cittadini per bene perché
scoprano la passione per la politica trasparente". L'identikit? "Questa
nostra città ha bisogno di persone che siano oneste, vere, irricattabili e
incorruttibili". Una assemblea pubblica e una chiamata all'impegno sono il
naturale preludio a iniziative concrete in vista delle prossime elezioni
amministrative? Lui nicchia, ma ammette che "certo, proposte e iniziative
come questa potrebbero condizionare i futuri amministratori".
( da "Centro, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Comunità
montane, la riforma senza tagli La giunta rinvia ad ottobre, spetterà ai Comuni
fare le scelte e pagare i costi MAURIZIO PICCININO PESCARA. Il numero delle
Comunità montane passerà da
( da "Mattino di Padova, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL BILANCIO DELL'ESU
Incarico da 105 mila € per la mensa Piovego Oltre 347 mila euro: è quanto ha
distribuito in incarichi esterni l'Esu di Padova nel
( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia Onde
Mediterranee: notte bianca con la Pfm MONFALCONE MONFALCONE. Grande attesa per
Onde Mediterranee che inaugura, venerdì 4 luglio, la sua undicesima edizione,
curata dall'ormai storico direttore artistico, Giancarlo Velliscig e dedicata
quest'anno all'impegno civile dell'Associazione esposti amianto. Molti luoghi
diversi ospiteranno i numerosi eventi musicali e di approfondimento culturale e
di svago, da Monfalcone sede originaria della manifestazione tra piazza della
Repubblica, piazza Falcone e Borsellino, corso del Popolo e Marina Julia fino
ai comuni di Duino Aurisina, Cervignano, Aquileia e Marano Lagunare, con decine
di appuntamenti e centinaia di artisti impegnati nei vari momenti. Si inizierà
il 4 luglio in piazza della Repubblica con i Tazenda, storico gruppo sardo che
ha saputo ritrovare la strada del successo grazie anche ad importanti
collaborazioni con Eros Ramazzotti e Francesco Renga, anticipati, alle 21, dal
gruppo friulano Flk, con la brava cantante Cristina Mauro. Ma l'attesa più
grande è per la Notte bianca mediterranea, che lo scorso anno ha portato oltre
20.000 persone per il concerto di Edoardo Bennato e che quest'anno, fissata per
il 5 luglio, vedrà salire sul palco centrale, alle 22, un "pezzo di
storia" della musica italiana, la Pfm, in un mega-concerto che racconterà
i 35 anni di carriera del gruppo. Seguirà l'energia incontenibile del rapper
italiano Caparezza (a mezzanotte) e tanti altri eventi ad animare le vie del
centro, a partire dalle 18.30, con chioschi etno-gastronomici, mercatino,
giocoleria con il gruppo Canton del Est, un concerto dei "9" e Dj Set
a cura di Bisiacaria.com, negozi aperti fino a tardi per la prima giornata dei
saldi estivi e il consueto collegamento navetta curato dall'Apt di Gorizia.
Nonostante la notte insonne, domenica 6 luglio continuerà la colorata festa
mediterranea con Habib Koitè dal Mali e l'amatissima Fanfara Tirana, in scena a
partire dalle 19.30. Lunedì 7 luglio, sarà la volta dello spettacolo di
teatro-canzone di Massimo Carlotto "I cristiani di Allah", con la
cantante Patrizia Laquidara, per la regia di Velia Mantegazza e Loris
Contarini, sul palco di piazza della Repubblica alle 21.30, preceduto, alle
18.30, nel salotto letterario di piazza Falcone e Borsellino, da un incontro
con lo stesso Carlotto, che presenterà il romanzo e lo spettacolo. Non
mancheranno gli appuntamenti di "Lettere mediterranee" che, sotto il
sapiente coordinamento del filosofo Neri Pollastri, condurranno attraverso
sentieri della conoscenza talvolta inesplorati, con importanti nomi tra i quali
Folco Quilici, Serge Latouche, Giulietto Chiesa, Luigi Lombardi Vallauri,
Michele Nardelli e il controverso giornalista Gian Antonio Stella
(l'autore del best-seller "La casta") che incontrerà il pubblico in
piazza Falcone e Borsellino venerdì 11 luglio. A seguire andrà in scena il
nuovo spettacolo (in prima assoluta a Monfalcone) "Italiani. Un paese di
gente per bene", liberamente tratto dall'ultimo libro
di Stella, "La deriva", scritto assieme a Sergio Rizzo, che vedrà protagonisti, tra gli altri, lo stesso Stella e l'attore Bebo Storti. Il 12 luglio, con inizio alle 21.30, per
celebrare il Centenario del Cantiere navale di Monfalcone, Onde Mediterranee
proporrà l'ormai acclamata Orchestra di piazza Vittorio, con ventuno
musicisti provenienti da dodici paesi in un vero concentrato di sapori, odori,
culture di tutto il mondo. Tonerà anche quest'anno il teatro di strada di
"Onde Road" a Marina Julia dall'11 al 13 luglio, dove si riuniranno
artisti dalla Cina, dalla Spagna, dal Brasile, dalla Germania.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
SEREGNO CARATE pag.
10 "Il nuovo regolamento mette la museruola alle minoranze" LISSONE
POLEMICA SULLA RIDUZIONE DEI TEMPI PREVISTI PER GLI INTERVENTI di FABIO LUONGO
? LISSONE ? UN TENTATIVO di "imbavagliare le minoranze", perché non
facciano più le pulci all'operato dell'amministrazione comunale e non ne
possano più denunciare gli errori. E' quanto paventano le liste civiche del
"Listone" con le modifiche al regolamento del consiglio comunale
attualmente in discussione nella commissione istituzionale. "Questa
riforma del regolamento mira a mettere la museruola alle fastidiose minoranze -
attaccano gli esponenti di opposizione -, non certo a migliorare i punti
dimostratisi in questi mesi poco chiari e fonte di contestazioni".
"Una volta sui mezzi pubblici c'era scritto "Vietato parlare al
conducente" - ironizzano -: adesso, probabilmente, metteranno un cartello
del genere in consiglio comunale". Sotto accusa la prevista riduzione dei
tempi concessi per comunicazioni e prese di posizione da parte dei consiglieri,
e lo spostamento a fine seduta - quindi a tarda ora - e con tempi più stretti
delle interpellanze. Ma anche la possibilità di discutere interrogazioni
soltanto ogni 3 mesi e l'obbligo di presentarle per iscritto, il che per le
opposizioni "vuol dire che, se c'è una magagna per cui protestare, bisogna
aspettare che sbollisca". E ancora, l'aumento da
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 6
Le consulenze del Comune? In un anno 870 'prestazioni' AFFONDO DI CARLO MONACO
(LTB) DOPO gli ultimi 30mila euro spesi per far partire il bando bis del People
mover, la Tua Bologna va all'attacco sulle consulenze dell'amministrazione
Cofferati e parla di "scopi clientelari ed elettorali". Il
coordinatore civico Carlo Monaco ha fatto ieri in consiglio il proprio
personale 'consuntivo' del 2007 e calcolato che il Comune ha speso in tutto 6,6
milioni di euro in incarichi esterni, per un totale di 870 'prestazioni'.
"Una miriade di incarichi di lavoro preoccupante ? lamenta Monaco ?. Al di
là di ciò che chiede il ministro, c'è la preoccupazione di noi consiglieri che
vorremmo chiarimenti" sul numero di consulenze utilizzare da Palazzo
d'Accursio. Accuse ribadite in una nota di Ltb. "Anche prendendo atto che
alcuni di questi incarichi sono, di fatto, sostitutivi di lavoro dipendente,
emerge un quadro allarmante della faciloneria con cui si ricorre a questo
strumento per evidenti scopi clientelari ed elettorali". Insomma,
"troppo comodo continuare ad autocelebrarsi e a incolpare lo Stato per
mancanza di fondi". E INTANTO An mette sotto accusa la regolarità del
bilancio dell'Atc. Il finiano Galeazzo Bignami, presidente commissione
Bilancio, è tornato a chiedere come mai i bilanci di Atc e di Srm dicono cose
diverse sulla potestà di alcuni fondi pubblici. L'affondo è partito perché,
spiega Bignami, ha letto "una nota di una dirigente
del Comune che segue le vicende delle partecipazioni societarie in cui viene
disatteso un parere dei revisori dei conti sulla non congruità" del
bilancio di Atc. La vicenda riguarda l'interpretazione del contratto che lega
le due società sui finanziamenti a fondo perduto che Atc ha incassato da
Regione e altri enti pubblici. Atc ritiene di non iscrivere nel fondo
destinato a ristornare a Srm i soldi ricevuti per opere realizzate nel periodo
di vigenza del contratto. Ma Srm, nata dallo scorporo dei beni immobiliari di
Atc, non la pensa così. L'assessore Maurizio Zamboni replica dicendo che
"siamo in presenza di due interpretazioni diverse del contratto di cessione
d'azienda che ha dato origine a Srm".
( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 143 del
2008-06-17 pagina 2 I compiti ereditati dai Comuni di
Redazione Due le ipotesi per il futuro delle comunità montane. La prima ipotesi
prevede che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza erogato
in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso.
Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai
Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane. La seconda
ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni
fondamentali di Comuni e Province che di conseguenza le erediterebbero in toto.
Entrambe vanno nella direzione di una razionalizzazione degli enti pubblici. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere del Veneto" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto -
VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-06-17 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE Circoscrizioni, aumentate le spese per i gettoni
In sei su 7 lievitate nel primo anno di amministrazione Tosi Commissione
bipartisan sul regolamento: "Tagliare i consiglieri" VERONA - Se la
politica è una casta, loro ne sono i paria, quelli alla base della piramide che
raccolgono le briciole lasciate dai piani superiori. Ma anche le briciole, di questi tempi, sono ben gradite e, per giunta, in aumento. Dando
un'occhiata al rendiconto dei gettoni dei consiglieri di
circoscrizione dei primi quattro mesi di quest'anno, si scopre che i
parlamentini di quartiere nel primo anno di amministrazione Tosi costano
sensibilmente di più di quelli degli anni precedenti. Una media di 4.784
euro al mese per ogni circoscrizione, più di mille euro in più dell'ultimo anno
dell'amministrazione Zanotto. Che sia frutto di una rinnovata voglia di
partecipazione o di una spasmodica caccia al gettone (come denuncia il
centrosinistra) è opinione di ciascuno. Ma l'aumento è indiscutibile. Nel
recente passato si è assistito ad un progressivo calo dei gettoni,
con una media (sempre riferita ai primi 4 mesi dell'anno) passata dai 4.653
euro per circoscrizione del 2005 ai 3.913 del 2006 ai 3.643 dell'anno scorso.
La prima circoscrizione (centro storico e Veronetta) è storicamente la più
costosa, anche se i 30.147 euro di gettoni del primo
quadrimestre 2008 è la cifra più bassa da quattro anni a questa parte (nel 2005
erano ben 44.676). Sono le altre ad essere lievitate. Rispetto al 2007, è in
aumento la seconda (24.482 contro 13.665), la terza (22.467 contro 15.291), la
quarta (14.255 contro 9.203), la quinta (15.908 contro 8.784), la sesta (21.797
contro 15.709), la settima (11.982 contro 8.645) e l'ottava (10.898 contro
9.714). Quest'ultima è comunque quella che costa meno. "Il Pd ci ha
criticato perché abbiamo istituito la commissione sanità per cui non avremmo
competenze – ricorda il presidente Dino Andreoli – la verità è che quella commissione
fa opera di informazione, si è riunita 7 volte e sono stati pagati solo 11 gettoni, perché dei 9 commissari, 8 sono membri esterni che
partecipano a titolo gratuito". Ieri intanto, in conferenza di capigruppo,
Marco Giorlo dell'Ulivo ha chiesto la convocazione di un consiglio
straordinario sui costi della politica in reazione ai tanti aumenti dei
compensi nei cda delle aziende comunali. "Ho presentato una mozione con
cui chiedo una sensibile riduzione – dice Giorlo - 30mila euro per i presidenti,
20mila per i vice, 8mila per i consiglieri amministrazione. Con il decreto
Lanzillotta i consiglieri comunali hanno avuto riduzione di 500 euro al mese,
che ritengo giusta; non vedo perché questo non dovrebbe valere per tutti".
Anche per i consiglieri di circoscrizione: la riduzione del loro numero (e
quindi dei loro gettoni) è uno dei temi centrali della
riforma del regolamento delle circoscrizioni che verrà discussa da un comitato
bipartisan comprendente consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, l'assessore
al Decentramento Marco Padovani, il presidente del consiglio comunale
Pieralfonso Fratta Pasini, gli otto presidenti dei parlamentini. "Servono
maggiori competenze, l'elezione diretta dei presidenti per evitare i ribaltoni,
il nostro parere deve essere vincolante in alcune materie, come le antenne dei
telefoni", secondo Giuseppe Simone, presidente della IV. Alessio Corazza.
( da "Messaggero, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di CLAUDIO SARDO
ROMA - A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico
dell'emendamento che per un anno lo metterà al riparo dal processo Mills (e/o
dall'inchiesta dei pm napoletani). I suoi dicono che ha esitato, che fino
all'ultimo è stato in dubbio se forzare la mano. E che a convincerlo, più che
l'avvocato Niccolò Ghedini, è stata la persona di cui maggiormente si fida:
Gianni Letta. Se Ghedini, infatti, continua a sostenere che i rischi di
condanna al processo Mills sono minimi, Letta ha spiegato che presto verranno
momenti difficili per il governo e che non si può correre alcun rischio sul
versante giudiziario. Le conseguenze d'immagine, soprattutto all'estero, di una
parziale condanna in primo grado o anche solo di una sentenza dubitativa
sarebbero troppo alti. Per il governo e per le istituzioni. Berlusconi ha
aggiunto una sola condizione: "Se sfida deve essere, stavolta però
dobbiamo affrontarla a viso aperto, senza nasconderci". Oggi sostenendo il
confronto pubblico sulla sospensione dei processi (vedi lettera al presidente
del Senato), domani difendendo la bontà delle norme a tutela delle alte cariche
dello Stato. Il Cavaliere, come ha dimostrato ieri con la richiesta di
ricusazione, non intende risparmiare neppure "quei magistrati di sinistra
che vogliono colpirmi". Invece ha espresso preoccupazione per i rapporti
con il Pd: "La nostra scelta peserà sul dialogo. Speravo che il nuovo
clima potesse durare... Purtroppo così indeboliremo Veltroni nel Pd". Più
che il riflesso dell'opinione pubblica sulle leggi ad personam, più che la
possibile rimonta di umori antiberlusconiani, il premier si è mostrato
preoccupato della tela di relazioni fin qui costruite con il Pd. Del resto, si
sente ancora in piena "luna di miele" e anche le elezioni siciliane
hanno confermato lo stato di grazia del Pdl: non c'è momento migliore per
affrontare qualche impopolarità. Anche se la sfida sarà duplice. La sospensiva
dei processi è solo il primo atto. Anzi la "norma-ponte", come è
stata definita a Palazzo Grazioli. Varrà per un anno. Il tempo di definire e
approvare un nuovo lodo-Schifani (con le necessarie correzioni per superare le
obiezioni della Corte). Ma anche il tempo che sarà necessario alla Consulta per
esaminare questo decreto (e non è affatto esclusa una bocciatura). "La
norma che garantisce l'immunità alle più alta cariche dello Stato - ripete
Berlusconi ai suoi - è presente in molti ordinamenti europei. Non vedo perché
in Italia debba suscitare scandalo". Il problema è che la Corte
costituzionale ha già bocciato il lodo Schifani. E la norma va riproposta con
sostanziali modifiche. C'è chi preme perché l'immunità sia estesa a tutti i
ministri. Secondo qualche giurista, invece, è necessaria una riforma della Costituzione per assicurare la sospensione dei procedimenti
giudiziari. Il confronto è appena iniziato. Dal Pd è chiaro che non ci saranno
aperture. La buona notizia per Berlusconi è che stavolta non ha faticato molto
a convincere An e Lega.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di OSVALDO SCATASSI
FANO - Aumenti agli stipendi: la giunta potrebbe ripensarci e revocare la
delibera, un atto del tutto legittimo ma molto contestato. L'argomento,
spinoso, è nel programma della riunione di giunta convocata per la giornata
odierna e dunque non sono esclusi clamorosi passi indietro. Li auspica il
capogruppo consiliare del Partito democratico, Luca Stefanelli, che consiglia
al sindaco Stefano Aguzzi e agli assessori di "chiedere scusa alla
città". Nella maggioranza fanese, il centrodestra, ha creato qualche
imbarazzo la decisione presa dalla giunta, che ha ripristinato le proprie
vecchie indennità eliminando il taglio del 10 per cento disposto dalla Finanziaria
2006. Sembra essersi aperto un dibattito tra falchi e colombe: chi vuole tirare
dritto e chi teme un possibile ritorno di impopolarità, a un anno dalle
elezioni comunali. Il ritocco ai compensi degli amministratori, in vigore dal
primo giugno, comporterà al Comune una maggiore spesa di quasi 100.000 euro in
tre anni. L'aumento è, secondo Stefanelli, un nuovo carico sulle spalle del
contribuente, quasi una beffa dopo quattro anni di rincari a "imposte,
tasse e servizi comunali relativi a scuole, asili, anziani". Questi sono i
risultati di una "giunta arrogante e incapace di gestire la cosa
pubblica", bacchettata dalla Ragioneria dello Stato per le sue politiche
di bilancio. Elenca Stefanelli: aumenti all'Ici prima casa nel 2005 e poi alla
tariffa per l'igiene urbana, addizionale Irpef portata al massimo. La bolletta
dell'acqua "è più salata che a Pesaro", senza dimenticare
"50.000 euro per i diritti di segreteria riscossi in modo improprio
secondo la Ragioneria dello Stato". Protesta anche la presidente della I
circoscrizione, Vincenzina Turiani: "Non ci sono i soldi, mi sento
rispondere in Comune ogni volta che segnalo qualche problema, come erba alta o
strade groviera. Nel mio quartiere alcune persone con difficoltà motorie quasi
non si avventurano più fuori di casa, per paura delle troppe buche. Sindaco e
assessori, che si dicono così attenti al sociale, non trovano i soldi per una
città più dignitosa e vivibile: quando si però tratta dei loro stipendi, allora
si superano d'incanto tutti i problemi e i soldi spuntano. E non vengano a
raccontarci che si sono dovuti quasi sacrificare, aumentandosi i compensi,
perché gliel'ordinava il dottore, cioè la legge" La polemica di questi
giorni ha indotto a mettere i puntini sulle 'i' anche la presidente del
consiglio comunale, Maria Antonia Cucuzza: "Il ripristino delle indennità
per la giunta non ha alcuna attinenza con i nostri gettoni di
presenza, il loro importo è infatti rimasto tale e quale".
( da "Italia Oggi" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Pubblica Amministrazione Numero 143, pag. 42 del
17/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF finanziaria
Metropoli senza le province Grandi manovre sugli enti locali nella Finanziaria
2009. Dalle anticipazioni che trapelano sulla manovra
sembra proprio che il ministro dell'economia Giulio Tremonti sia intenzionato a
dare una bella sforbiciata ai costi della politica locale.
In due direzioni. Abolizione totale delle comunità montane e soppressione delle
province nelle aree metropolitane. L'idea di eliminare gli enti montani
sostenuta anche dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta, fa
discutere. Il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, ha replicato a Brunetta
evidenziando come le comunità montane con un costo per lo stato di 154 milioni
l'anno (destinati a diventare 120 per effetto della cura dimagrante imposta
dalla manovra 2008) producano servizi e investimenti per 2,2 miliardi di euro.
"Costano quindi il 7% di quanto producono, al contrario dello stato che si
mangia il 50% del pil per funzionare", ha ribattuto Borghi. E se la Uil in
una nota ha giudicato "razionale" la scelta del governo di abolire le
comunità montane, l'assessore alle finanze della regione Lombardia, Romano
Colozzi (che è anche coordinatore nazionale degli assessori al bilancio), non
condivide la ricetta di Tremonti e Brunetta. "Sarebbe dannosa", ha
dichiarato, "la lotta agli sprechi è giustissima ma sappiamo che ci sono
situazioni differenti con alcune comunità montane che svolgono funzioni di
presidio importantissime sui territori critici del nostro paese".
Province. La soppressione delle province nelle aree metropolitane (Torino,
Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli) dovrebbe
avvenire, nelle intenzioni del governo, alla prima data di cessazione dei
consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo stato e le regioni
provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni. Il piano
dell'esecutivo sta però creando qualche malumore. In attesa di leggere la
Finanziaria , gli enti vorrebbero comunque che decisioni di tale portata per il
futuro assetto delle autonomie locali venissero concertate e non imposte
dall'alto. E all'Anci avvertono: l'eliminazione delle province deve essere
legata a doppio filo all'istituzione delle città metropolitane.
( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 143 del
2008-06-17 pagina 0 Finanziaria, ecco gli interventi più importanti di Redazione
Ecco gli interventi più importanti sui quali il governo punta per recuperare
risorse e rilanciare l'economia: dagli aiuti per le giovani coppie
all'abolizione delle comunità montane in pianura, dalla privatizzazione dei
servizi pubblici alle agevolazioni sull'aliquota Iva Roma - Ecco gli interventi
più importanti sui quali il governo punta per recuperare risorse e rilanciare
l'economia. Solo la soppressione di istituzioni superflue come le comunità
montane e le Province nelle aree metropolitane porterà un risparmio di 3,4
miliardi di euro. Allo studio sconti sulla benzina e i generi di prima
necessità da finanziare coi proventi della Robin Hood tax. Robin Hood tax sugli
utili extra Nasce la Robin Hood tax. Si tratta di un prelievo straordinario sugli
extrautili che banche, assicurazioni e petrolieri hanno prodotto grazie ai
"guadagni di congiuntura"; cioè i benefici ottenuti dal ciclo
economico. Nella sostanza, a banche e assicurazioni verranno ridotte le
agevolazioni fiscali; mentre ai petrolieri dovrebbe essere aumentata l'aliquota
Ires. Il gettito della nuova imposta servirà per finanziare gli interventi di
riduzione fiscale sui carburanti; ma potrebbe essere anche destinato
direttamente alle fasce meno fortunate della popolazione, pensionati in testa.
Se il greggio sale l'accisa scende Lo sconto sui carburanti legato al recupero
dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio diventerà
automatico. Se il prezzo del greggio risulterà in aumento di 2 punti
percentuali rispetto al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef,
scatterà una riduzione dell'accisa, a compensazione del maggior gettito Iva
derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti. Verranno rafforzati
i poteri del Garante dei prezzi in funzione anti-speculativa. Tra gli obiettivi
la modernizzazione della rete distributiva e la liberalizzazione del mercato
dei distributori in arrivo anche nei supermercati. Agevolazioni sull'aliquota
Iva In arrivo aiuti fiscali ai settori dell'agricoltura e della pesca per far fronte
al caro-petrolio. Tra le misure allo studio della manovra c'è anche
l'applicazione di un'aliquota Iva agevolata, al 5%, sul gasolio usato come
carburante per questi settori. Si tratterebbe di una misura d'urgenza valida
fino al 31 dicembre 2008 e che dovrebbe portare sollievo ai pescatori che
vedono erosi dal caro-gasolio i propri margini di guadagno. Non è escluso, poi,
che l'intervento immediato possa essere seguito da interventi più strutturali,
magari negoziati a livello europeo. Abolito il divieto di cumulo è in arrivo
l'abolizione del divieto di cumulo fra pensione e reddito da lavoro. Tra le
norme allo studio della prossima manovra finanziaria c'è anche la possibilità
di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni
di anzianità, vecchiaia e invalidità a carico dell'assicurazione generale
obbligatoria. A quanto sembra, però, il divieto di cumulo resta in vigore per
le categorie di lavoratori la cui pensione viene gestita da enti di diritto
privato. Una fattispecie in cui rientrano i giornalisti ma anche altre
categorie professionali. Enti inutili: via chi ha meno di 50 dipendenti Giorni
contati per i piccoli enti pubblici non economici; cioè, quelli con meno di 50
dipendenti. La loro soppressione è prevista da una misura contenuta da un
decreto legge che accompagna la manovra finanziaria. Funzioni e dipendenti
passano al ministero di riferimento. In via di soppressione anche altri enti
con più di 50 dipendenti per i quali non è prevista l'esplicita conferma dalla
Finanziaria. Cinque gli enti che verranno sicuramente soppressi: Fondo bombole
metano, Ente italiano della montagna, Istituto italiano per l'Africa e
l'Oriente, Istituto Beata Lucia di Narni, Istituto agronomico d'oltremare.
Addio alla tassa sulle bilance Via la cosiddetta "tassa sulla
bilancia" e l'elenco clienti e fornitori. Sono due delle norme su cui si
starebbe lavorando al ministero dell'Economia a favore delle imprese; e che
dovrebbero far parte del pacchetto di misure che verranno discusse domani dal
Consiglio dei ministri, all'interno della manovra Finanziaria. Si tratterebbe
dunque della soppressione dell'elenco dei clienti e dei fornitori ma anche
della tassa sulle bilance con il passaggio dalle Camere di commercio ai Comuni
delle verifiche periodiche degli strumenti metrici. Un intervento più volte
chiesto dalle aziende. I compiti delle comunità montane ereditati dai Comuni
Due le ipotesi per il futuro delle comunità montane. La prima ipotesi prevede
che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità
montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni
provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità
montane. La seconda ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni
delle comunità come funzioni fondamentali di Comuni e Province che di
conseguenza le erediterebbero in toto. Entrambe vanno nella direzione di
una razionalizzazione degli enti pubblici. Stop alle leggi incomprensibili Stop
alle leggi con rimandi normativi incomprensibili. Si tratta insomma di rendere
più leggibili i provvedimenti prevedendo che ogni norma per sostituire,
modificare o abrogare norme vigenti debba indicare espressamente le norme che
vengono sostituite, modificate, o abrogate. Un elemento di chiarezza che
dovrebbe consentire anche risparmi di spesa. La misura dovrebbe far parte della
serie di interventi messi a punto dal ministro della Semplificazione, Roberto
Calderoli, e che potrebbero entrare nel pacchetto della manovra finanziaria.
Super multe ai redditi on line Chi pubblica redditi on line, o comunque
attraverso qualsiasi mezzo, rischierà una sanzione che potrà arrivare fino ad
un massimo di 90.000 euro. La multa prevista sarebbe infatti da
( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 143 del
2008-06-17 pagina 0 Via alla manovra: abolite nove province di Gian Maria De
Francesco Anticipata la Finanziaria: subito i tagli alle spese superflue per
rilanciare l'economia. Allo studio sconti su benzina e generi di prima
necessità da finanziare coi proventi della Robin Hood tax. Ecco gli interventi
più importanti Roma - La Finanziaria 2009 si profila già come una manovra che
intende recuperare risorse attraverso il taglio di costi inutili e la messa a
punto di imposte innovative come la "Robin Hood tax". Con queste due
azioni distinte si potranno introdurre numerose misure di sollievo dedicate
alle classi sociali più disagiate e ad alcune tra le categorie produttive. Uno
dei punti fondanti è la soppressione di alcuni istituti inutili, ma soprattutto
costosi per le casse dello Stato. In questa direzione si inserisce l'intenzione
di sopprimere le Province che fanno capo ai nove Comuni che diventeranno aree
metropolitane. Si tratta di Milano, Roma, Genova, Torino, Bologna, Venezia,
Firenze, Napoli e Bari. Lo scopo è risparmiare evitando la creazione di
"doppioni". Basti pensare che nel bilancio di previsione 2008 della
Provincia di Milano le spese correnti rappresentano il 51% del totale per oltre
577 milioni di euro. La manovra, che domani sarà presentata al Consiglio dei
ministri, punta a frenare questa deriva che avrebbe visto sovrapporsi l'ente
guidato da Filippo Penati alla nuova realtà. Alla scadenza, perciò, andranno in
"pensione" i nove consigli provinciali e le Regioni provvederanno a
trasferire ai Comuni le necessarie competenze. Sulla stessa lunghezza d'onda
anche la norma che prevede la soppressione delle comunità montane con trasferimento
delle competenze a Comuni e Province con conseguente
risparmio di gettoni
di presenza e indennità dei consiglieri che
amministrano questi enti. Sono queste, quindi, le misure che dovrebbero portare
un beneficio di 3,4 miliardi attraverso la minore allocazione di risorse agli
enti locali. Altri risparmi saranno conseguiti con la soppressione dei
mini-enti, ossia quelli che hanno meno di cinquanta dipendenti, e delle
5 strutture sfuggite alla riorganizzazione prevista dall'ultima Finanziaria tra
le quali il Fondo bombole metano. La seconda strategia, come detto, è la
ricerca di nuove forme di imposizione. La cosiddetta "Robin Hood
tax", infatti, attraverso il prelievo sugli extraprofitti di aziende
petrolifere, bancarie e assicurative (2,5 miliardi il gettito stimato dalla
Ragioneria generale) finanzierà un fondo destinato a coprire gli sconti fiscali
sui carburanti e, forse, anche sui generi di prima necessità. Assieme a queste
due leve ne agirà una terza rappresentata dalle liberalizzazioni. Meno vincoli
sui contratti a termine, sulla possibilità di creare nuove imprese e,
soprattutto, minore ingerenza della politica nei servizi pubblici dovrebbero
costituire un ulteriore volano alla ripresa economica. Un indirizzo liberale al
quale si possono ascrivere anche l'eliminazione del divieto di cumulo tra
pensione e lavoro, l'intenzione di abolire la tassa sulle bilance e l'elenco
dei fornitori. Politica, questa, che si assomma ai già annunciati interventi
sulle infrastrutture (ritorno al nucleare in primis e riavvio dei lavori del
Ponte sullo stretto) e sulla produttività della pubblica amministrazione. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Arena.it, L'" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ARCOLE. La nuova
amministrazione a guida leghista taglia i compensi della Giunta per limitare le
spese del Comune Niente indennità: gli assessori riceveranno solo il
"gettone" "Dimostreremo che si può far bene senza esser
pagati" Silvana Sartori Gli amministratori di Arcole si
tagliano gli stipenti limitandoli a un gettone di presenza
di 16,27 euro a seduta. E' una scelta controcorrente quella della nuova giunta
comunale leghista, guidata dalla neo deputata Giovanna Negro. La scelta,
motivata con la necessità di ridurre i costi della macchina municipale, è stata
approvata dalla maggioranza e dal consigliere di opposizione Igino Bonvicini.
Astenuti Godi, Borasco, Canazza e Frigo. "Saremo obbligati a una linea
finanziaria basata su risparmio e razionalizzazione delle spese", ha
spiegato l'assessore al bilancio Gianfranco Mancassola. "Usando anche gli
introiti degli oneri di urbanizzazione, cercheremo di rilanciare i lavori
pubblici". Di qui la scelta dei nuovi assessori di operare senza indennità
(con un risparmio di 43 mila euro all'anno) ma solo con il "gettone",
ufficializzata dal vicesindaco Massimo Mariotto, che ne aveva fatto un punto
d'onore della propria campagna elettorale. "Dimostreremo come
amministratori che si può fare comunque bene, anche se non si è pagati",
ha sottolineato. Consenso per l'abolizione dell'indennità assessorile
è stata espressa dal capogruppo di minoranza Stefano Canazza, che ha lanciato
la proposta di utilizzare l'importo dei gettoni di presenza per progetti di carattere umanitario, valutati dal consiglio. In
risposta alla proposta di Canazza, l'assessore Mancassola ha lanciato l'idea di
istituire una cassa comune, con il gettone presenza
liberamente devoluto dai consiglieri. A fine anno, la quota raccolta per
libera scelta dei consiglieri comunali sarà devoluta per progetti di
solidarietà. Con il proprio intervento il capogruppo di minoranza Tiziano
Borasco, visto il duplice incarico amministrativo e parlamentare, ha suggerito
al sindaco di rinunciare all'indennità di primo cittadino (che è attualmente di
1.000 euro lordi al mese). "Rifletterò sulla possibilità", ha detto
l'on. Negro, "e mi riservo di comunicare la mia scelta in futuro".
L'attenzione ai conti del Comune è sicuramente una priorità per la nuova giunta
leghista, che intende impostare un nuovo percorso contabile. Già nella serata
di insediamento del nuovo consiglio, in sede di presentazione delle linee
programmatiche, Mancassola si era soffermato sulle nuove linee per la
programmazione economica: razionalizzazione della spesa e dei servizi e equa
ripartizione delle tasse. "Non sarà una gestione facile", ha detto
l'assessore, "per i limiti finanziari da cui partiamo, che ora non
consentono di rispettare il patto di stabilità. Possiamo muoverci con l'esigua
somma di 42 mila euro, risultato di scelte che hanno in passato pesato sulle
casse". Le priorità di intervento individuate dall'assessore al bilancio
sono: la creazione di percorsi ciclopedonali, la costruzione di una sala
polivalentecon magazzino, teatro e palasport, la creazione di una nuova strada
di scorrimento a doppio senso di marcia a Gazzolo, l'asfaltatura di alcune vie.
Tre i nodi da sciogliere in campo urbanistico: la riapertura dei cantieri,
fermi da mesi nel centro del paese, la questione dell'ex cinema Smeraldo e la
ridefinizione del piano di recupero relativo all'area Wild Jeans. A livello di
gestione del personale comunale, invece, l'assessore ha ipotizzato la creazione
dei capi-area e la valorizzazione delle singole competenze professionali.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Quartu S.Elena
Pagina 1028 Strisce blu. Nessuna ripercussione per gli ausiliari, il Comune
sembra essere favorevole alle gettoniere Parcometri al
posto dei tagliandi Strisce blu.. Nessuna ripercussione per gli ausiliari, il
Comune sembra essere favorevole alle gettoniere La
ditta d'appalto: "Gratta e sosta superati" --> La ditta d'appalto:
"Gratta e sosta superati" La caccia all'ausiliario del traffico o le
trasferte in bar ed edicole per acquistare i tagliandi potrebbe finire. La
ditta d'appalto delle strisce blu "Europol service" propone al Comune
di installare le gettoniere che
rilasciano lo scontrino automaticamente. Arrivano i parcometri. Se il Comune
vorrà. L'Europol service, che gestisce in appalto le strisce blu in città, sta
per presentare la domanda al Comune: addio "gratta e sosta" - così la
pensa Marco Budroni, responsabile della società sassarese - per dare spazio
alle ben più comode gettoniere stradali che rilasciano lo scontrino automaticamente.
IL SINDACO Per ora è solo una proposta, tutta da discutere, e il primo a
volerne parlare è il sindaco. "Però il problema è molto più
complesso", chiarisce subito Gigi Ruggeri, "perché dobbiamo ripensare
da capo il sistema dei parcheggi blu, anche alla luce di quanto sta accadendo
in altre regioni". È di pochi giorni fa la sentenza con la quale il Tar
del Lazio ha stabilito che, per tre mesi, a Roma la sosta sarà gratuita
ovunque, tranne che nel centro storico: troppe strisce blu, hanno stabilito i
giudici, rispetto al totale delle aree di sosta. "Forse anche a Quartu i
parcheggi a pagamento sono troppi", aggiunge il sindaco, "sicuramente
sono troppi in certe zone, che però sono quelle con maggiore richiesta e
dobbiamo garantire la rotazione. Gli stalli a pagamento non devono essere un
sistema per fare cassa, ma per consentire a tutti di non cercare per ore una
piazzola libera". Nel centro storico, fanno sapere dal Comune, la media è
di 0,6 auto per abitante: "Troppe", sospira Ruggeri, "dobbiamo
fare scelte che convincano e aiutino i cittadini a muoversi a piedi e con i
mezzi pubblici". GLI AUSILIARI Il passaggio dai tagliandi ai parcometri,
almeno, dovrebbe essere indolore per gli ausiliari del traffico, che già ora
vendono pochi "gratta e sosta" (in distribuzione in bar, tabaccherie
ed edicole): esattamente come fanno ora, continuerebbero a occuparsi del
controllo e delle contravvenzioni agli automobilisti che non pagano o si
trattengono oltre il dovuto nelle strisce blu. Adesso c'è solo una soluzione:
acquistare interi stock di tagliandi, ma la distinzione tra quelli per la prima
ora di sosta e i biglietti per le successive complica le cose. LE ALTRE CITTÀ
Quartu è la terza città della Sardegna e utilizza i "gratta e sosta",
mentre nelle prime due (Cagliari e Sassari) i parcometri sono realtà già da
tempo, anche se non ovunque. Nel Capoluogo, a dire il vero, non è una sola
società a occuparsi di sosta a pagamento. L'appalto è stato vinto dal Ctm, che alcuni
anni fa è subentrato alla Vigilpark, ma non in alcune zone. "Attorno ai
multipiano di viale Regina Elena e via Amat, dotati di 1.200 piazzole",
spiega Maurizio De Pascale, presidente della società Parcheggi urbani, che li
ha costruiti e poi dati in gestione all'Apcoa, "gestiamo anche la sosta a
pagamento nelle strade". MARIA FRANCESCA SARAIS.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
I COSTI DELLA POLITICA Finanziate associazioni culturali e
gastronomiche D'Ercole (An): non è così che si valorizzano rapporti PAOLO MAINIERO
Sprechi o redditizi investimenti? Per l'opposizione non ci sono dubbi. "È
solo una elargizione di regalie", tuona Franco D'Ercole mentre legge
l'elenco dei contributi dispensati dalla giunta regionale a ventidue tra enti e
associazioni destinatari di fondi per iniziative legate al Mediterraneo.
Si tratta, in totale, di 567mila euro, cifra che secondo l'opposizione può
tranquillamente iscriversi alla voce "sprechi" nel solco, sostiene il
centrodestra, delle consulenze d'oro. "Ormai - osserva Fulvio Martusciello
di Forza Italia - basta la parola Mediterraneo per avere soldi". La
delibera contestata dall'opposizione è stata approvata in giunta il 16 maggio e
prevede, appunto, una serie di contributi a favore di manifestazioni che hanno
come scopo l'integrazione della Campania con i Paesi del Mediterraneo. Ventidue
le iniziative finanziate dalla Regione. Per il Pdl si tratta di interventi a
pioggia che finanziano piccoli eventi locali che non portano alcun vantaggio nè
alla Campania nè al Mediterraneo. L'importo maggiore (100mila euro) è stato
assegnato alla fondazione Mediterraneo per sostenere il programma di iniziative
del 2008. Nata a Napoli nel 1994, apprezzata per la sua attività, la fondazione
ha ricevuto negli anni molteplici riconoscimenti, tra cui quelli del Parlamento
europeo, dell'Unesco, del Quirinale, di capi di Stato, di premi Nobel. Insomma,
la sua azione a favore del Mediterraneo è di provata fede. "Ma gli altri
contributi?", domanda D'Ercole. All'Associazione culturale e gastronomia
nel mondo sono stati assegnati 20mila euro per iniziative legate ai sapori del
Mediterraneo. Meglio il sushi o il ragù? O la paella? Si potrebbe chiedere
all'associazione Events Eat che ha ottenuto 40mila euro (la stessa cifra, ma
per il 2007, le fu stanziata nella seduta di giunta del 29 dicembre 2007).
"Ma cosa fa tanto di speciale questa Events Eat per prendere tutti questi
soldi?", domanda ancora D'Ercole. Ben 50mila gli euro all'ordine dei
medici e degli odontoiatri di Salerno per una imprecisata partnership
euro-mediterranea per la qualità della vita. La facoltà di Economia
dell'università di Salerno ha invece ricevuto 20mila euro per organizzare un
simposio internazionale di studi. Sono 45mila gli euro destinati ai Lions Club
per la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo. Alla comunità montana Lambro
e Mingardo sono stati stanziati 20 mila euro per la "Cilentanea"
mentre l'associazione Lido Aurora ne ha avuti la metà per la manifestazione
"Sulla rotta dei Fenici". Vale molto di meno, invece, Ulisse: le sue
"Orme" costano solo 8mila euro. Per l'iniziativa "La Sirena del
Mediterraneo" (organizzata dall'associazione Città mediterranee) sono
stati stanziati 10mila euro. E l'immancabile folklore? Ecco fatto: 7mila euro
all'Associazione culturale centro storico. E via di questo passo si arriva i
567mila euro. "Siamo a una serie di regalie - accusa D'Ercole - senza che
vi sia una strategia. Si disperdono i soldi in tante inutili iniziative invece
di avviare seri rapporti culturali con i Paesi del Mediterraneo".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il giallodell'aumentodel
petrolioNel 2000 il valore di 1 dollaro era di 1,2 euro e un barile di petrolio
costava 60 dollari. Erano 72 euro a barile. Oggi 1 dollaro vale 0,65 euro,
mentre il prezzo del petrolio è cresciuto a 130 dollari. In euro fanno
( da "Gazzettino, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giorni fa ho letto,
proprio sul Gazzettino, che il coordinatore di FI per il Veneto, Nicolò
Ghedini, avrebbe intimato a Brunetta, Sacconi e Casellati, entrati a far parte
della compagine governativa, di dimettersi da parlamentari per far posto a
degli illustri "trombati". Desidero mandare un messaggio al sig.
Ghedini: non è così che si moralizza la politica italiana, che si riducono i
costi, anzi, proprio per dare alla gente un segnale diverso dal malcostume
imperante in questo nostro paese, certe "intiminazioni" devono
scomparire!Se è vero, com'è vero, che il ministro Brunetta, come anche Sacconi,
stanno raccogliendo consensi nell'opinione pubblica, è perchè stanno
dimostrando di voler imporre regole nuove, discipline severe, ed è ovvio che
per far questo loro stessi devono dare il buon esempio. Sono convinto che il
ministro non si piegherà e se "qualcuno" tentasse, come si paventa,
di indurlo alla ragione, piuttosto che dimettersi da parlamentare si
dimetterebbe da ministro. E non credo che le ragioni del rifiuto stiano nella
perdita dell'immunità. Se posso dare un suggerimento, gli direi di iniziare a fare
un repulisti proprio dalle fila dei parlamentari, che, appena iscritti a
"libro paga" della Camera o del Senato, brillano per il loro
assenteismo.Ha dedicato buona parte della mia esistenza ad una Federazione
Sportiva Nazionale nel cui Statuto, all'art. 1, si legge che le cariche
federali, centrali e periferiche, sono cariche onorifiche, che i membri dei
vari Consigli, se si assentano dalle sedute per tre volte consecutive, senza
giustificazione, possono essere dichiarati decaduti e si provvede alla loro surroga.
Da sottolineare che, specialmente i membri dei Comitati Regionali, vanno alle
Sedute con i propri mezzi ed il più delle volte non ottengono neppure il
rimborso delle spese viaggio, oltre, ovviamente, a non aver
diritto ad alcun "gettone di presenza"Perchè
Camera e Senato non fanno dei regolamenti che si ispirano a questi principi ?
Chi marina le sedute per un certo numero di volte, deve sapere che rischia
l'espulsione con la surroga del primo dei non eletti.Tita De StalisUdine.
( da "Stampa, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
TAGLI DEL GOVERNO.
E' POLEMICA Dopo una mozione di sfiducia "Salvate le comunità
montane" "Ci atteniamo alla Finanziaria 2008 che prevedeva ritocchi e
non l'abolizione" Così è composta la giunta [FIRMA]MARIA CUSCELA VARALLO
Il governo abolisce le Comunità montane. La notizia ha fatto scalpore: l'ufficializzazione
avverrà oggi quando sarà varata la prima parte della manovra triennale che
comprende, tra le novità, la cancellazione di questi enti. I ma in sospeso
rimangono comunque tanti. "Dal governo centrale non abbiamo ricevuto
alcuna comunicazione - puntualizza Diego Burla, presidente della Comunità
montana Valsesia -. Quindi ci atteniamo alla finanziaria 2008 che prevedeva sì
dei ritocchi, ma non certo l'abolizione definitiva". Burla prosegue:
"Le Regioni hanno il compito, entro il 30 giugno, di presentare un piano dettagliato
con i parametri proposti, dopo di che si potrà proseguire l'attività
normalmente. Il taglio paventato lo leggo solo sui giornali. Per noi si riparte
con una nuova era il 1° luglio". Con la riduzione delle entrate da parte
dello Stato l'ente valsesiano ha già dovuto fare a meno in
pratica di 300 mila euro. Ma non per questo punta a scomparire: per risparmiare
sono state ridimensionate le indennità e i gettoni di presenza dei diversi componenti, con il nuovo piano gli attuali
consiglieri (tre per ognuno dei 28 Comuni che compongono la Comunità montana)
passeranno da
( da "Wall Street Italia" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANSA -
-->(ANSA) - PARIGI, 17 GIU - Il costo delle consulenze per la fusione di GdF
e di Suez, ormai in dirittura d'arrivo, si aggirerà attorno ai 290 milioni di euro
tra onorari di avvocati, banche e consulenze varie. E' questa la cifra indicata
dai due gruppi nel prospetto dell'operazione approvato dal gendarme dei mercato
finanziati AMF. Secondo il quotidiano 'Financial Times' la metà di questa somma
sarà spartita dalle banche advisor, e cioe Jp Morgan, BNP Paribas, Blackstone,
Banca Leonardo France e HSBC, schierate al fianco di Suez, e Merrill Lynch,
Goldman Sachs, Rothschild, Lazard e Societé Generale, che hanno invece operato
per conto di GdF. Le nozze tra i due gruppi francesi, annunciate nel febbraio
2006, dovrebbero concludersi il mese prossimo, dopo il voto delle due assemblee
generali, fissate per il 16 luglio.(ANSA).
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Manovra: piano per
la casa. Torna la Banca per il Sud di Nicoletta Cottone Arriva un piano per
l'emergenza abitativa, ci sarà più trasparenza nelle consulenze della Pubblica
amministrazione. Abolizione, poi, della legge per combattere le dimissioni in
bianco, sì a un fondo per investimenti in progetti ad alto contenuto
tecnologico, torna la Banca del Mezzogiorno, saltano le norme targate Vincenzo
Visco sulla tracciabilità dei pagamenti, viene abrogata la revoca delle
concessioni Tav. Sono le ultime indiscrezioni sulla manovra triennale targata
Tremonti da 35 miliardi in 3 anni (poco più di 13 miliardi per il 2009). Nel
piano strategico nazionale per l'energia da un aparte la promozione delle fonti
rinnovabili, dall'altra la realizzazione di impianti nucleari. E, ancora, come
anticipato dal Sole 24 Ore, accertamento con adesione semplificato se le
imposte accertate non superano i 20mila euro. Scompare l'obbligo di
fideiussione bancaria o assicurativa per la rateizzazione dei debiti fiscali e
contributivi che superano i 50mila euro. Sale il tetto del limite per il blocco
dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni (da 10mila a 50mila). Queste
novità si affiancherebbero all'introduzione della Robin Tax, che colpirà gli
extra-utili realizzati dai petrolieri grazie al caro-petrolio e alla stretta
sugli imponibili Ires e Irap di banche e assicurazioni. Colpo di spugna sule
province delle aree metropolitane, addio alle comunità montane. Soppressi i
piccoli enti pubblici non economici. Sul fronte della Pubblica amministrazione
è atteso un irrigidimento del blocco del turn-over, con una consistente stretta
sugli insegnanti. Meno carta nelle Pubbliche amministrazioni, dove è prevista
una riduzione del 50% sulle spese di stampa dei documenti. Novità anche sul
fronte delle ricette mediche che potranno viaggiare on line. Diventeranno più
lunghi i tempi di durata delle carte d'identità, che passerebbero da
( da "Corriere.it" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Per i presidenti delle
regioni a rischio soprattutto sanita' e trasporti Manovra 2009, tagli per 3,4
miliardi alle spese di regioni e Enti locali Per il 2010, ammonteranno invece a
5-5,2 miliardi complessivi ROMA - In arrivo tagli pesanti per Regioni ed Enti
locali: la manovra per il 2009, che è stata illustrata dal premier Silvio
Berlusconi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un colloquio di
due ore al Quirinale, prevede risparmi di spesa dalle autonomie locali per
3-3,4 miliardi. Per il 2010, ammonteranno invece a 5-5,2 miliardi complessivi.
Per risparmiare si chiuderebbero anche le comunità montane, le province delle
aree metropolitane e molti interventi minori sarebbero a carico delle società a
partecipazione pubblica (gettoni di presenza,
consulenze, ecc...). TAGLI SU SANITA' E TRASPORTI - A rischio sarebbero
soprattutto i settori della sanità e quello dei trasporti. Quando Regioni e
governo stipularono il Patto per la Salute ed il Patto sul Trasporto pubblico
locale "il Paese era in una data situazione, mentre oggi si trova in un
nuovo contesto. Per questo i Patti pregressi non sono più attuali". È
questo, a quanto si apprende, il ragionamento espresso dal sottosegretario
Giuseppe Vegas ai rappresentanti delle Regioni, nell'incontro che doveva trattare
dei tagli in vista della prossima manovra finanziaria. Proprio le Regioni, con
un documento condiviso e presentato al governo, avevano chiesto come base
fondamentale per il confronto il rispetto dei Patti già stipulati, ovvero
quello sulla Salute e quello sul trasporto pubblico locale, che invece i tagli
prospettati nella manovra andrebbero fortemente ad intaccare. "Con un
danno- aveva affermato oggi il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco
Errani- per la qualità dei servizi ai cittadini, che su queste materie, e
soprattutto sul trasporto pubblico, pagano un prezzo già troppo alto". LE
INDISCREZIONI SULLA FINANZIARIA - Quello che, al momento, sembra delinearsi è
per il 2009 una manovra di 13,1 miliardi di cui circa 8 miliardi da tagli di
spesa e 5 da nuove entrate, arricchita da diversi collegati come quello sul
pubblico impiego: in particolare, sui risparmi, il governo punta a ridurre le
sacche di inefficienza nella pubblica amministrazione, dichiarando una guerra
ad oltranza contro i "fannulloni" ma anche contro tutte le spese
inutili. Ad esempio, per ridurre lo spreco di carta, anche le ricette mediche
passeranno per Internet, e perfino i libri scolastici. Sul fronte delle
entrate, il contributo più significativo verrà da banche, assicurazioni e compagnie
petrolifere (con la Robin Hood Tax) per circa 3 miliardi. I piccoli comuni
(meno di 20mila abitanti) dovranno gestire i servizi pubblici locali in forma
associata, "in modo che la popolazione complessiva dei comuni associati
sia pari almeno a 20mila abitanti". La norma prevederebbe inoltre che
comuni e province, entro un anno dall'entrata in vigore del provvedimento,
individuino i servizi la cui erogazione è affidata ai privati, "mediante
accordi di programma, consorzi e altre forme associative". Previste anche
nuove sanzioni contro il lavoro sommerso. Oltre a quanto già stabilito
dall'attuale normativa, l'impiego di lavoratori in nero dal datore di lavoro
privato, escluso quello domestico, è punito con sanzione da
( da "Merateonline.it" del 17-06-2008)
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Cronaca >>
Cronache lecchesi 17 / 6 / 2008 Lecco: le consulenze in provincia di scuole,
croce rossa, ordine dei farmacisti e CCIAA E' partita l'operazione trasparenza
del Ministro per la pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta e in
questi giorni, sul sito del ministero, sono rintracciabili i link che rimandano
ai documenti, di diverse centinaia di pagine, dove sono contenuti tutti i dati
sugli incarichi conferiti nell'anno 2006 e presenti nella banca dati
informatica alla data del 30 novembre 2007. File enormi e non sempre
disponibili per l'utente e di cui ne proponiamo un estratto esaustivo di buona
parte della realtà lecchese. L'ammontare complessivo italiano degli incarichi
affidati a consulenti e collaboratori esterni per
l'anno 2006 è di n. 251.921 incarichi per un totale complessivo di €
1.323.557.591,64. REGIONE LOMBARDIA Nell'anno in questione nel territorio
governato da Roberto Formigoni sono stati conferiti 42.242 incarichi a 27.957 consulenti esterni alle pubbliche amministrazioni per un
totale di 203.292.699 euro di compensi erogati. Dopo il Lazio, dunque, la Lombardia
con il 15.4% sul totale è la Regione che esternalizza maggiormente le
prestazioni. I compensi erogati in euro per regione Numero
di consulenze e collaboratori esterni per regione PROVINCIA DI LECCO Alla voce
"Enti pubblici non economici" troviamo 3 consulenze richieste
dall'automobile club di Lecco per un totale di 8.052,7 euro così ripartiti:
19688,88 allo studio "Corno centro avanzato srl", 4583,82 € a Valeria
Bariza e 1500 € a Roberto Ledda. Nessuna descrizione sul tipo di incarico conferito.
10mila euro sono stati poi erogati allo studio associato di
architettura " Ferruccio Favaron e Umberto Gerosa" da parte della
Croce Rossa Italiana per le opere di straordinaria manutenzione allo stabile
della città. Costo 10mila euro. Cinque le consulenze richieste dall'ordine dei
farmacisti della provincia di Lecco per importi previsti pari a 8704.66, di cui
7958,92 già erogati. Fra questi figurano consulenze ai professionisti
Camilla Brambilla, Federico Campi, Ivan Noacco, Baldassarre Sangiorgio ma non è
stato possibile avere descrizione del tipo di collaborazione prestata. Al
capitolo "Ministeri" le consulenze sono state prestate su richiesta
della commissione tributaria provinciale (ministero dell'economia e delle
finanze). 1632 euro sono stati erogati alla Pirelli spa per un contributo sulla
L.626 in materia di sicurezza e 367.71 € alla Theseus srl per un incarico
medico competente. Per quanto riguarda gli enti locali troviamo la Camera di
Commercio con 13.404 euro di consulenze ripartiti tra la tecnocamere società
consortile per azioni (8352 euro) e il restante al professionista Dario
Ripamonti per la consulenza amministrativo-contabile e il supporto tenico
nonché quella relativa alla direzione dei lavori della nuova sede camerale 1224
euro sono stati conferiti dal circolo didattico Miur alla società sportiva del
basket Lecco per attività motorie e di promozione della disciplina all'interno
delle scuole. Circa 10mila euro gli importi erogati dall'Itc Parini a favore di
attività culturali, progetti, incontri con aziende e con esperti di vari
settori. Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale
della provincia di Lecco Scritto il 17/6/2008 alle 19.21.