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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (24)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Il governo chiude gli enti montani ( da "Citta' di Salerno, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: almeno in Campania è giá oggetto di discussione visto il disegno di legge regionale sul riordino delle comunitá montane. Un progetto che approderá in consiglio regionale a fine mese e che prevede numerosi tagli alle spese: dall'abolizione dei gettoni di presenza ai consiglieri, alla riduzione del sessanta per cento delle indennitá di carica agli assessori e ai presidenti.

Il ritorno dei grandi vecchi ( da "Provincia di Cremona, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come insegna il caso del sindaco di Bollate che ha confessato di devolvere a gruppi di volontariato il suo gettone". Dal dire al fare: D'Avossa non ha avuto esitazioni a chiedere ed ottenere la trasformazione da 'Tribunale del malato di Cremona al più indipendente 'Centro tutela dei diritti del malato quando i suoi colleghi presidenti lombardi volevano obbligarlo a incassare,

Comunità montane, la riforma senza tagli - maurizio piccinino ( da "Centro, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assessori e i gettoni di presenza dei consiglieri sarà a carico dei Comuni e non più dello Stato. E, sempre, ai Comuni spetterà decidere il numero degli organi istituzionali, ossia quante cariche e stipendi serviranno. Toccherà anche ai Municipi scegliere se raggrupparsi nel modello dell'Unione dei Comuni.

Incarico da 105 mila e. per la mensa piovego ( da "Mattino di Padova, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: organizzazione di "Job meeting" la manifestazione che ogni anno in fiera vuole far incontrare il mondo del lavoro con gli studenti. Infine molto contenute le spese per il funzionamento amministrativo dell'ente: i consiglieri risultano aver raccolto come gettone di presenza per le sedute del cda appena 54 euro nel 2006. (c.mal.).

Onde mediterranee: notte bianca con la pfm ( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo libro di Stella, "La deriva", scritto assieme a Sergio Rizzo, che vedrà protagonisti, tra gli altri, lo stesso Stella e l'attore Bebo Storti. Il 12 luglio, con inizio alle 21.30, per celebrare il Centenario del Cantiere navale di Monfalcone, Onde Mediterranee proporrà l'ormai acclamata Orchestra di piazza Vittorio,

<Il nuovo regolamento mette la museruola alle minoranze> ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una parte significa che oggi le opposizioni fanno bene il loro lavoro e danno fastidio, dall'altra che le dichiarazioni di "trasparenza" della giunta sono solo specchietti per le allodole. Ma c'è una modifica con la quale invece siamo d'accordo: se il consiglio comunale finisce dopo la mezzanotte, il gettone di presenza dei consiglieri rimane uno solo (adesso c'è il raddoppio)".

Le consulenze del Comune? In un anno 870 'prestazioni' ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una nota di una dirigente del Comune che segue le vicende delle partecipazioni societarie in cui viene disatteso un parere dei revisori dei conti sulla non congruità" del bilancio di Atc. La vicenda riguarda l'interpretazione del contratto che lega le due società sui finanziamenti a fondo perduto che Atc ha incassato da Regione e altri enti pubblici.

I compiti ereditati dai Comuni ( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ereditati dai Comuni di Redazione Due le ipotesi per il futuro delle comunità montane. La prima ipotesi prevede che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane.

Circoscrizioni, aumentate le spese per i gettoni ( da "Corriere del Veneto" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di questi tempi, sono ben gradite e, per giunta, in aumento. Dando un'occhiata al rendiconto dei gettoni dei consiglieri di circoscrizione dei primi quattro mesi di quest'anno, si scopre che i parlamentini di quartiere nel primo anno di amministrazione Tosi costano sensibilmente di più di quelli degli anni precedenti.

ROMA - A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell'emendamento che ( da "Messaggero, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell'emendamento che per un anno lo metterà al riparo dal processo Mills (e/o dall'inchiesta dei pm napoletani). I suoi dicono che ha esitato, che fino all'ultimo è stato in dubbio se forzare la mano. E che a convincerlo, più che l'avvocato Niccolò Ghedini, è stata la persona di cui maggiormente si fida: Gianni Letta.

FANO - Aumenti agli stipendi: la giunta potrebbe ripensarci e revocare la delibera, un atto ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: cioè la legge" La polemica di questi giorni ha indotto a mettere i puntini sulle 'i anche la presidente del consiglio comunale, Maria Antonia Cucuzza: "Il ripristino delle indennità per la giunta non ha alcuna attinenza con i nostri gettoni di presenza, il loro importo è infatti rimasto tale e quale".

Metropoli senza le province ( da "Italia Oggi" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: trapelano sulla manovra sembra proprio che il ministro dell'economia Giulio Tremonti sia intenzionato a dare una bella sforbiciata ai costi della politica locale. In due direzioni. Abolizione totale delle comunità montane e soppressione delle province nelle aree metropolitane. L'idea di eliminare gli enti montani sostenuta anche dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta,

Finanziaria, ecco gli interventi più importanti ( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane. La seconda ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di Comuni e Province che di conseguenza

Via alla manovra: abolite nove province ( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Province con conseguente risparmio di gettoni di presenza e indennità dei consiglieri che amministrano questi enti. Sono queste, quindi, le misure che dovrebbero portare un beneficio di 3,4 miliardi attraverso la minore allocazione di risorse agli enti locali. Altri risparmi saranno conseguiti con la soppressione dei mini-enti, ossia quelli che hanno meno di cinquanta dipendenti,

Niente indennità: gli assessori riceveranno solo il <gettone> ( da "Arena.it, L'" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assessorile è stata espressa dal capogruppo di minoranza Stefano Canazza, che ha lanciato la proposta di utilizzare l'importo dei gettoni di presenza per progetti di carattere umanitario, valutati dal consiglio. In risposta alla proposta di Canazza, l'assessore Mancassola ha lanciato l'idea di istituire una cassa comune, con il gettone presenza liberamente devoluto dai consiglieri.

Parcometri al posto dei tagliandi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di installare le gettoniere che rilasciano lo scontrino automaticamente. Arrivano i parcometri. Se il Comune vorrà. L'Europol service, che gestisce in appalto le strisce blu in città, sta per presentare la domanda al Comune: addio "gratta e sosta" - così la pensa Marco Budroni, responsabile della società sassarese - per dare spazio alle ben più comode gettoniere stradali che rilasciano

MEDITERRANEO, è QUI LA FESTA FONDI A PIOGGIA DALLA REGIONE ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI DELLA POLITICA Finanziate associazioni culturali e gastronomiche D'Ercole (An): non è così che si valorizzano rapporti PAOLO MAINIERO Sprechi o redditizi investimenti? Per l'opposizione non ci sono dubbi. "È solo una elargizione di regalie", tuona Franco D'Ercole mentre legge l'elenco dei contributi dispensati dalla giunta regionale a ventidue tra enti e associazioni destinatari

Il giallo dell'aumento del ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: compreso nel gettone di presenza" per essere almeno preparata su quanto si andava a discutere. Ricordo che nella riunione nella quale si discuteva del problema degli odori dell'impianto di compostaggio di Aviano avevo espresso parere contrario al progetto, in quanto non prevedeva una compartimentazione completa delle fonti odorigene.

Giorni fa ho letto, proprio sul ( da "Gazzettino, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oltre, ovviamente, a non aver diritto ad alcun "gettone di presenza"Perchè Camera e Senato non fanno dei regolamenti che si ispirano a questi principi ? Chi marina le sedute per un certo numero di volte, deve sapere che rischia l'espulsione con la surroga del primo dei non eletti.Tita De StalisUdine.

"Salvate le comunità montane" ( da "Stampa, La" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ente valsesiano ha già dovuto fare a meno in pratica di 300 mila euro. Ma non per questo punta a scomparire: per risparmiare sono state ridimensionate le indennità e i gettoni di presenza dei diversi componenti, con il nuovo piano gli attuali consiglieri (tre per ognuno dei 28 Comuni che compongono la Comunità montana) passeranno da 84 a 30-35.

GDF-SUEZ:CONSULENZE ADVISOR PER FUSIONE COSTATE 290 MLN EURO ( da "Wall Street Italia" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 17 GIU - Il costo delle consulenze per la fusione di GdF e di Suez, ormai in dirittura d'arrivo, si aggirerà attorno ai 290 milioni di euro tra onorari di avvocati, banche e consulenze varie. E questa la cifra indicata dai due gruppi nel prospetto dell'operazione approvato dal gendarme dei mercato finanziati AMF.

Manovra: sì al piano per l'emergenza abitativa, cancellata la tracciabilità dei pagamenti ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stop alla carica di vicepresidente e ai gettoni. Stretta sui comitati consultivi, ai cui membri non può andare un compenso oltre il 30% di quelli degli amministratori. Riorganizzazione degli enti vigilati dal Lavoro. Si lavora all'ipotesi di una delega al Governo per riorganizzare gli enti vigilati dal ministero del Lavoro.

Stangata sulle Regioni: tagli per 3 mld ( da "Corriere.it" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza, consulenze, ecc...). TAGLI SU SANITA E TRASPORTI - A rischio sarebbero soprattutto i settori della sanità e quello dei trasporti. Quando Regioni e governo stipularono il Patto per la Salute ed il Patto sul Trasporto pubblico locale "il Paese era in una data situazione, mentre oggi si trova in un nuovo contesto.

Lecco: le consulenze in provincia di scuole, croce rossa, ordine dei farmacisti e CCIAA ( da "Merateonline.it" del 17-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 10mila euro sono stati poi erogati allo studio associato di architettura " Ferruccio Favaron e Umberto Gerosa" da parte della Croce Rossa Italiana per le opere di straordinaria manutenzione allo stabile della città. Costo 10mila euro. Cinque le consulenze richieste dall'ordine dei farmacisti della provincia di Lecco per importi previsti pari a 8704.66, di cui 7958,92 già erogati.


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Il governo chiude gli enti montani (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Il governo chiude gli enti montani" In arrivo un decreto legge. Lo rivela a Petina il senatore Andria il caso Le reazioni dei politici " Petina. Un decreto legge potrebbe, a giorni, sopprimere definitivamente le comunitá montane. L'annuncio lo ha fatto a Petina il ministro dell'agricoltura del Governo ombra del Pd, Alfonso Andria. Si sarebbe dovuto parlare della fragolina di bosco nel corso della tavola rotonda organizzata dal sindaco di Petina Federico Mansi, ma le informazioni fornite dal senatore Andria hanno catalizzato l'attenzione dei rappresentanti istituzionali locali. "Sono notizie che ho appreso giovedì scorso - ha dichiarato Andria - Il Governo sarebbe intenzionato a portare nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri un decreto legge che sopprimerebbe gli enti montani". " All'incontro di Petina erano presenti anche l'assessore provinciale all'agricoltura Corrado Martinangelo, il consigliere regionale Donato Pica e l'onorevole Edmondo Cirielli. La discussione si è presto spostata sull'opportunitá o meno di ricorrere ad un decreto legge su un tema che, tra l'altro, almeno in Campania è giá oggetto di discussione visto il disegno di legge regionale sul riordino delle comunitá montane. Un progetto che approderá in consiglio regionale a fine mese e che prevede numerosi tagli alle spese: dall'abolizione dei gettoni di presenza ai consiglieri, alla riduzione del sessanta per cento delle indennitá di carica agli assessori e ai presidenti. Nel caso specifico della comunitá montana "Alburni", di cui anche Petina fa parte, i consiglieri da trentasei si ridurranno a dodici, gli assessori da dieci a due, mentre resta la figura del presidente. " "Questo è un fatto completamente nuovo - aggiunge Andria - Anche se comprendo che c'è la necessitá di un riordino per evitare sovrapposizioni istituzionali e cioè che più enti si occupino di una stessa materia, non si può da qui arrivare a sopprimere completamente le comunitá montane". " Ezio Russo, presidente della comunitá "Alburni", anch'egli fra i relatori del convegno, ha commentato: "Ritengo molto negativa questa intenzione. Le comunitá montane non devono essere soppresse ma riorganizzate per renderle davvero enti di programmazione sovracomunale. Noi stiamo facendo la nostra parte: condividiamo numerosi servizi con i Comuni, dalla spazzatura, agli uffici tecnici, alla tutela ambientale. Credo che le elezioni dirette siano la soluzione a quella instabilitá politica che troppo spesso coinvolge gli enti montani". Romina Rosolia.

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Il ritorno dei grandi vecchi (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Martedì 17 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl "Sindaco a costo zero": un gruppo contro sprechi, incarichi multipli e consulenze d'oro esterne Il ritorno dei grandi vecchi D'Avossa: assemblea pubblica sull'etica in politica di Paolo Gualandris "Mi piacerebbe un dibattito alla presenza di cittadini e istituzioni per smuovere le coscienze sui temi del costo della politica e del significato più profondo da dare all'impegno nella gestione della cosa pubblica". Licio D'Avossa, presidente del Centro tutela dei diritti del malato e nome storico della politica cremonese, si fa trovare pronto alla lettera-provocazione di Felice Troiano, altro esponente della vecchia guardia. Da queste colonne, Troiano aveva invocato "un sindaco a costo zero" dopo aver verificato che "qualcuno del Palazzo ha finalmente detto che è indecente che si scateni una bagarre per un posto di consigliere in una azienda comunale e che nella stessa azienda il Cda è superaffollato o, per meglio dire, gonfiato ad arte". Con D'Avossa e Troiano, c'è un gruppo di persone unite dalla lettura del libro cult 'La Casta' di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, "e dalla sua ri-lettura, utile per tenere alta l'indignazione". Ma che sia chiaro: "Siamo trasversali agli schieramenti, qui le ideologie non c'entrano". Dopo anni di silenzio, hanno sentito ricrescere dentro una vecchia passione: "Sprechi e super-stipendi ci fanno inorridire e queste conversazioni hanno avuto come frutto la nostra consapevolezza della necessità di tornare a parlare". E' stato così che hanno lanciato una scommessa. D'Avossa la riassume così: "Dare una scossa sui temi etici a questa città solo apparentemente addormentata ma in realtà ben pronta a confrontarsi, sollecitare l'impegno dei cittadini che sono nauseati da questa situazione". La premessa è che "un sindaco o un amministratore pubblico devono sentirsi onorati di ricoprire quegli incarichi e che quindi optino per un impegno a compenso zero". O in subordine: "Fatta salva una piccola dotazione mensile come rimborso spese, dovrebbero percepire lo stesso stipendio che avevano nella loro attività lavorativa". Il fatto che i compensi siano fissati per legge, non rappresenterebbe un problema, "come insegna il caso del sindaco di Bollate che ha confessato di devolvere a gruppi di volontariato il suo gettone". Dal dire al fare: D'Avossa non ha avuto esitazioni a chiedere ed ottenere la trasformazione da 'Tribunale del malato di Cremona' al più indipendente 'Centro tutela dei diritti del malato' quando i suoi colleghi presidenti lombardi volevano obbligarlo a incassare, come loro, una indennità di carica. E' evidente che "sindaco a costo zero" è, nelle intenzioni del gruppo, "solo un simbolo: lo stesso discorso vale a cascata per tutte le altre cariche elettive: non abbiamo intenti punitivi, per esempio, contro l'attuale primo cittadino di Cremona". Va da sè che il "nemico numero uno è il cumulo degli incarichi, spesso posti creati solo per distribuire prebende, che ovviamente dovrebbe venire vietato". In questa logica, spiega D'Avossa, "va recuperata la capacità della politica alla valorizzazione di tutte le professionalità già esistenti all'interno delle pubbliche amministrazioni: con questo vezzo di assegnare ben retribuiti incarichi esterni, oggi personalità come quelle di Felice Majori, Riccardo Piccioni, Celo Cottarelli e Renzo Rebecchi non avrebbero gli spazi per poter emergere". D'Avossa conclude invitando alla riflessione "i cittadini per bene perché scoprano la passione per la politica trasparente". L'identikit? "Questa nostra città ha bisogno di persone che siano oneste, vere, irricattabili e incorruttibili". Una assemblea pubblica e una chiamata all'impegno sono il naturale preludio a iniziative concrete in vista delle prossime elezioni amministrative? Lui nicchia, ma ammette che "certo, proposte e iniziative come questa potrebbero condizionare i futuri amministratori".

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Comunità montane, la riforma senza tagli - maurizio piccinino (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Comunità montane, la riforma senza tagli La giunta rinvia ad ottobre, spetterà ai Comuni fare le scelte e pagare i costi MAURIZIO PICCININO PESCARA. Il numero delle Comunità montane passerà da 19 a 15, ma non è stato ancora deciso chi dovrà rinunciare. Su questo la Regione prende tempo e rinvia ad ottobre. è il punto principale della riforma delle Comunità montane che ieri la giunta regionale ha approvato. Una scelta sollecitata dalla Finanaziaria e arrivata sul filo di lana. L'esecutivo regionale più che una decisione definitiva sui tagli ha però passato la palla ai Comuni che si ritroveranno anche questo altro guaio da affrontare, dopo i tagli delle risorse economiche e dell'Ici. Infatti i soldi per pagare presidenti, assessori e i gettoni di presenza dei consiglieri sarà a carico dei Comuni e non più dello Stato. E, sempre, ai Comuni spetterà decidere il numero degli organi istituzionali, ossia quante cariche e stipendi serviranno. Toccherà anche ai Municipi scegliere se raggrupparsi nel modello dell'Unione dei Comuni. Di riduzioni e "dolorosi" tagli di stipendi se ne riparlerà dopo l'estate, ad ottobre quando finalmente arriveranno le decisioni vere. Allora le indicazioni approvate ieri dalla giunta dovranno per forza concretizzarsi. La prima è la drastica riduzione dei costi, oltre due di milioni di euro da risparmiare. "Nessun atto d'imperio", commenta l'assessore agli enti locali, Giovanni D'Amico, "poiché crediamo che il senso di tale legge stia nel riconoscere un ruolo agli enti locali, a cominciare dalla loro capacità di individuare le pertinenze dei loro territori". Le Comunità montane, secondo quanto stabilito dalla giunta non potranno avere una popolazione complessiva inferiore a 10.000 abitanti, mentre sono esclusi i Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti. La nuova ridelimitazione degli ambiti territoriali, che non potranno essere più di quindici, è demandata ad atti concertativi tra enti locali e giunta. Per l'assessore D'Amico il provvedimento ha il duplice obiettivo di "procedere all'adeguamento delle disposizioni contenute nella legge finanziaria 2008, per contenere la spesa pubblica", e di promuovere il "riconoscimento per le stesse Comunità montane del ruolo di Unioni di Comuni, specificamente preposte all'esercizio associato delle funzioni e alla salvaguardia e valorizzazione delle zone montane della nostra Regione". "Con il disegno di legge", ricorda D'Amico, "si è inteso anche dar seguito al principio sancito nella normativa di non sovrapposizione tra enti associativi". L'assessore ha chiarito che la riduzione del numero delle Comunità montane si potrà realizzare con l'accorpamento, scioglimento di Comunità Montane, oppure lo scioglimento avrà la contestuale trasformazione in Unione di Comuni.

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Incarico da 105 mila e. per la mensa piovego (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL BILANCIO DELL'ESU Incarico da 105 mila € per la mensa Piovego Oltre 347 mila euro: è quanto ha distribuito in incarichi esterni l'Esu di Padova nel 2006. L'ente regionale per il diritto allo studio universitario si occupa di garantire agli studenti del Bo l'alloggio, i servizi mensa e le informazioni di orientamento alla scelta della facoltà e di orientamento al lavoro. Il più "remunerativo" allo studio di architettura "O.c.s.e." che si è aggiudicato la direzione lavori, la contabilità e la sicurezza della ristrutturazione della mensa Piovego in via Bassi: un incarico da 105 mila euro. Oltre 23 mila euro invece sono andati allo Zaimp sas, un'impresa che si è occupata del supporto all'ufficio informazione e orientamento dell'ente regionale. Una consulenza amministrativo-fiscale è stata invece affidata a Guido Bortolami per un importo di 15 mila euro. Mentre l'avvocato Silvia Bettella ha ricevuto l'incarico a patrocinare legalmente l'Esu in un ricorso al Tar: tutto ciò si è tradotto però in una spesa di 14 mila euro per l'ente. Tra i beneficiari delle consulenze dell'Esu troviamo anche il notaio Nicola Cassano, tra i professionisti più noti della città: per un rogito per la compravendita di un complesso immobiliare ha ricevuto oltre 9 mila euro. Il front-office per la mobilità internazionale invece l'Esu ha deciso di affidarlo nel 2006 a Karin Gelten Lipari, pagandolo oltre 10 mila euro. Mentre Dario Masin ha ricevuto 12 mila euro per i lavori di adeguamento antiincendio e alcune modifiche interne della residenza Nievo. Consulenze esterne sono state affidate anche per l'attività di orientamento, come quella alla psicologa Maria Chiara Pacquola per un importo di 13 mila euro. Mentre ben 22 mila euro sono andati ad Antonio Vianello che ha realizzato un'indagine di "customer satisfaction" sui servizi dell'ente tra gli studenti: in pratica i ragazzi dell'università hanno dato i voti agli alloggi, alle mense e agli sportelli informativi dell'Esu. Tra le curiosità anche i 1.000 euro spese per l'analisi di "rischio fulmine" sulle residenze universitarie, e le diverse migliaia di euro di consulenze per l'organizzazione di "Job meeting" la manifestazione che ogni anno in fiera vuole far incontrare il mondo del lavoro con gli studenti. Infine molto contenute le spese per il funzionamento amministrativo dell'ente: i consiglieri risultano aver raccolto come gettone di presenza per le sedute del cda appena 54 euro nel 2006. (c.mal.).

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Onde mediterranee: notte bianca con la pfm (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Onde Mediterranee: notte bianca con la Pfm MONFALCONE MONFALCONE. Grande attesa per Onde Mediterranee che inaugura, venerdì 4 luglio, la sua undicesima edizione, curata dall'ormai storico direttore artistico, Giancarlo Velliscig e dedicata quest'anno all'impegno civile dell'Associazione esposti amianto. Molti luoghi diversi ospiteranno i numerosi eventi musicali e di approfondimento culturale e di svago, da Monfalcone sede originaria della manifestazione tra piazza della Repubblica, piazza Falcone e Borsellino, corso del Popolo e Marina Julia fino ai comuni di Duino Aurisina, Cervignano, Aquileia e Marano Lagunare, con decine di appuntamenti e centinaia di artisti impegnati nei vari momenti. Si inizierà il 4 luglio in piazza della Repubblica con i Tazenda, storico gruppo sardo che ha saputo ritrovare la strada del successo grazie anche ad importanti collaborazioni con Eros Ramazzotti e Francesco Renga, anticipati, alle 21, dal gruppo friulano Flk, con la brava cantante Cristina Mauro. Ma l'attesa più grande è per la Notte bianca mediterranea, che lo scorso anno ha portato oltre 20.000 persone per il concerto di Edoardo Bennato e che quest'anno, fissata per il 5 luglio, vedrà salire sul palco centrale, alle 22, un "pezzo di storia" della musica italiana, la Pfm, in un mega-concerto che racconterà i 35 anni di carriera del gruppo. Seguirà l'energia incontenibile del rapper italiano Caparezza (a mezzanotte) e tanti altri eventi ad animare le vie del centro, a partire dalle 18.30, con chioschi etno-gastronomici, mercatino, giocoleria con il gruppo Canton del Est, un concerto dei "9" e Dj Set a cura di Bisiacaria.com, negozi aperti fino a tardi per la prima giornata dei saldi estivi e il consueto collegamento navetta curato dall'Apt di Gorizia. Nonostante la notte insonne, domenica 6 luglio continuerà la colorata festa mediterranea con Habib Koitè dal Mali e l'amatissima Fanfara Tirana, in scena a partire dalle 19.30. Lunedì 7 luglio, sarà la volta dello spettacolo di teatro-canzone di Massimo Carlotto "I cristiani di Allah", con la cantante Patrizia Laquidara, per la regia di Velia Mantegazza e Loris Contarini, sul palco di piazza della Repubblica alle 21.30, preceduto, alle 18.30, nel salotto letterario di piazza Falcone e Borsellino, da un incontro con lo stesso Carlotto, che presenterà il romanzo e lo spettacolo. Non mancheranno gli appuntamenti di "Lettere mediterranee" che, sotto il sapiente coordinamento del filosofo Neri Pollastri, condurranno attraverso sentieri della conoscenza talvolta inesplorati, con importanti nomi tra i quali Folco Quilici, Serge Latouche, Giulietto Chiesa, Luigi Lombardi Vallauri, Michele Nardelli e il controverso giornalista Gian Antonio Stella (l'autore del best-seller "La casta") che incontrerà il pubblico in piazza Falcone e Borsellino venerdì 11 luglio. A seguire andrà in scena il nuovo spettacolo (in prima assoluta a Monfalcone) "Italiani. Un paese di gente per bene", liberamente tratto dall'ultimo libro di Stella, "La deriva", scritto assieme a Sergio Rizzo, che vedrà protagonisti, tra gli altri, lo stesso Stella e l'attore Bebo Storti. Il 12 luglio, con inizio alle 21.30, per celebrare il Centenario del Cantiere navale di Monfalcone, Onde Mediterranee proporrà l'ormai acclamata Orchestra di piazza Vittorio, con ventuno musicisti provenienti da dodici paesi in un vero concentrato di sapori, odori, culture di tutto il mondo. Tonerà anche quest'anno il teatro di strada di "Onde Road" a Marina Julia dall'11 al 13 luglio, dove si riuniranno artisti dalla Cina, dalla Spagna, dal Brasile, dalla Germania.

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<Il nuovo regolamento mette la museruola alle minoranze> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

SEREGNO CARATE pag. 10 "Il nuovo regolamento mette la museruola alle minoranze" LISSONE POLEMICA SULLA RIDUZIONE DEI TEMPI PREVISTI PER GLI INTERVENTI di FABIO LUONGO ? LISSONE ? UN TENTATIVO di "imbavagliare le minoranze", perché non facciano più le pulci all'operato dell'amministrazione comunale e non ne possano più denunciare gli errori. E' quanto paventano le liste civiche del "Listone" con le modifiche al regolamento del consiglio comunale attualmente in discussione nella commissione istituzionale. "Questa riforma del regolamento mira a mettere la museruola alle fastidiose minoranze - attaccano gli esponenti di opposizione -, non certo a migliorare i punti dimostratisi in questi mesi poco chiari e fonte di contestazioni". "Una volta sui mezzi pubblici c'era scritto "Vietato parlare al conducente" - ironizzano -: adesso, probabilmente, metteranno un cartello del genere in consiglio comunale". Sotto accusa la prevista riduzione dei tempi concessi per comunicazioni e prese di posizione da parte dei consiglieri, e lo spostamento a fine seduta - quindi a tarda ora - e con tempi più stretti delle interpellanze. Ma anche la possibilità di discutere interrogazioni soltanto ogni 3 mesi e l'obbligo di presentarle per iscritto, il che per le opposizioni "vuol dire che, se c'è una magagna per cui protestare, bisogna aspettare che sbollisca". E ancora, l'aumento da 1 a 5 dei consiglieri firmatari necessari per presentare una mozione, che andrà discussa "non più nella successiva seduta del consiglio, ma "in una successiva seduta", quindi anche dopo mesi"; la diminuzione da 5 a 3 dei giorni di preavviso per la convocazione dei consigli comunali, "ma così c'è meno tempo per documentarsi e prepararsi". "CHE IL REGOLAMENTO andasse "regolato" lo avevamo detto anche noi - spiegano dal Listone -, sia per rimediare ai "buchi" che aveva dimostrato di avere, sia per rendere più ordinato e produttivo il consiglio stesso. Dunque noi siamo favorevoli a una revisione. Purché, però, ciò non significhi imbavagliare le minoranze, reprimere la libera espressione e la denuncia di errori ed anomalie, nascondere le notizie "scomode", offuscare la trasparenza sull'operato dell'amministrazione: proprio come queste modifiche rischiano di fare". Una presa di posizione molto dura. "Com'è evidente, tutti i cambiamenti sono nel senso di rendere più difficile il lavoro di controllo delle minoranze - concludono - Ciò da una parte significa che oggi le opposizioni fanno bene il loro lavoro e danno fastidio, dall'altra che le dichiarazioni di "trasparenza" della giunta sono solo specchietti per le allodole. Ma c'è una modifica con la quale invece siamo d'accordo: se il consiglio comunale finisce dopo la mezzanotte, il gettone di presenza dei consiglieri rimane uno solo (adesso c'è il raddoppio)".

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Le consulenze del Comune? In un anno 870 'prestazioni' (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 6 Le consulenze del Comune? In un anno 870 'prestazioni' AFFONDO DI CARLO MONACO (LTB) DOPO gli ultimi 30mila euro spesi per far partire il bando bis del People mover, la Tua Bologna va all'attacco sulle consulenze dell'amministrazione Cofferati e parla di "scopi clientelari ed elettorali". Il coordinatore civico Carlo Monaco ha fatto ieri in consiglio il proprio personale 'consuntivo' del 2007 e calcolato che il Comune ha speso in tutto 6,6 milioni di euro in incarichi esterni, per un totale di 870 'prestazioni'. "Una miriade di incarichi di lavoro preoccupante ? lamenta Monaco ?. Al di là di ciò che chiede il ministro, c'è la preoccupazione di noi consiglieri che vorremmo chiarimenti" sul numero di consulenze utilizzare da Palazzo d'Accursio. Accuse ribadite in una nota di Ltb. "Anche prendendo atto che alcuni di questi incarichi sono, di fatto, sostitutivi di lavoro dipendente, emerge un quadro allarmante della faciloneria con cui si ricorre a questo strumento per evidenti scopi clientelari ed elettorali". Insomma, "troppo comodo continuare ad autocelebrarsi e a incolpare lo Stato per mancanza di fondi". E INTANTO An mette sotto accusa la regolarità del bilancio dell'Atc. Il finiano Galeazzo Bignami, presidente commissione Bilancio, è tornato a chiedere come mai i bilanci di Atc e di Srm dicono cose diverse sulla potestà di alcuni fondi pubblici. L'affondo è partito perché, spiega Bignami, ha letto "una nota di una dirigente del Comune che segue le vicende delle partecipazioni societarie in cui viene disatteso un parere dei revisori dei conti sulla non congruità" del bilancio di Atc. La vicenda riguarda l'interpretazione del contratto che lega le due società sui finanziamenti a fondo perduto che Atc ha incassato da Regione e altri enti pubblici. Atc ritiene di non iscrivere nel fondo destinato a ristornare a Srm i soldi ricevuti per opere realizzate nel periodo di vigenza del contratto. Ma Srm, nata dallo scorporo dei beni immobiliari di Atc, non la pensa così. L'assessore Maurizio Zamboni replica dicendo che "siamo in presenza di due interpretazioni diverse del contratto di cessione d'azienda che ha dato origine a Srm".

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I compiti ereditati dai Comuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 143 del 2008-06-17 pagina 2 I compiti ereditati dai Comuni di Redazione Due le ipotesi per il futuro delle comunità montane. La prima ipotesi prevede che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane. La seconda ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di Comuni e Province che di conseguenza le erediterebbero in toto. Entrambe vanno nella direzione di una razionalizzazione degli enti pubblici. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Circoscrizioni, aumentate le spese per i gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-06-17 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Circoscrizioni, aumentate le spese per i gettoni In sei su 7 lievitate nel primo anno di amministrazione Tosi Commissione bipartisan sul regolamento: "Tagliare i consiglieri" VERONA - Se la politica è una casta, loro ne sono i paria, quelli alla base della piramide che raccolgono le briciole lasciate dai piani superiori. Ma anche le briciole, di questi tempi, sono ben gradite e, per giunta, in aumento. Dando un'occhiata al rendiconto dei gettoni dei consiglieri di circoscrizione dei primi quattro mesi di quest'anno, si scopre che i parlamentini di quartiere nel primo anno di amministrazione Tosi costano sensibilmente di più di quelli degli anni precedenti. Una media di 4.784 euro al mese per ogni circoscrizione, più di mille euro in più dell'ultimo anno dell'amministrazione Zanotto. Che sia frutto di una rinnovata voglia di partecipazione o di una spasmodica caccia al gettone (come denuncia il centrosinistra) è opinione di ciascuno. Ma l'aumento è indiscutibile. Nel recente passato si è assistito ad un progressivo calo dei gettoni, con una media (sempre riferita ai primi 4 mesi dell'anno) passata dai 4.653 euro per circoscrizione del 2005 ai 3.913 del 2006 ai 3.643 dell'anno scorso. La prima circoscrizione (centro storico e Veronetta) è storicamente la più costosa, anche se i 30.147 euro di gettoni del primo quadrimestre 2008 è la cifra più bassa da quattro anni a questa parte (nel 2005 erano ben 44.676). Sono le altre ad essere lievitate. Rispetto al 2007, è in aumento la seconda (24.482 contro 13.665), la terza (22.467 contro 15.291), la quarta (14.255 contro 9.203), la quinta (15.908 contro 8.784), la sesta (21.797 contro 15.709), la settima (11.982 contro 8.645) e l'ottava (10.898 contro 9.714). Quest'ultima è comunque quella che costa meno. "Il Pd ci ha criticato perché abbiamo istituito la commissione sanità per cui non avremmo competenze – ricorda il presidente Dino Andreoli – la verità è che quella commissione fa opera di informazione, si è riunita 7 volte e sono stati pagati solo 11 gettoni, perché dei 9 commissari, 8 sono membri esterni che partecipano a titolo gratuito". Ieri intanto, in conferenza di capigruppo, Marco Giorlo dell'Ulivo ha chiesto la convocazione di un consiglio straordinario sui costi della politica in reazione ai tanti aumenti dei compensi nei cda delle aziende comunali. "Ho presentato una mozione con cui chiedo una sensibile riduzione – dice Giorlo - 30mila euro per i presidenti, 20mila per i vice, 8mila per i consiglieri amministrazione. Con il decreto Lanzillotta i consiglieri comunali hanno avuto riduzione di 500 euro al mese, che ritengo giusta; non vedo perché questo non dovrebbe valere per tutti". Anche per i consiglieri di circoscrizione: la riduzione del loro numero (e quindi dei loro gettoni) è uno dei temi centrali della riforma del regolamento delle circoscrizioni che verrà discussa da un comitato bipartisan comprendente consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, l'assessore al Decentramento Marco Padovani, il presidente del consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini, gli otto presidenti dei parlamentini. "Servono maggiori competenze, l'elezione diretta dei presidenti per evitare i ribaltoni, il nostro parere deve essere vincolante in alcune materie, come le antenne dei telefoni", secondo Giuseppe Simone, presidente della IV. Alessio Corazza.

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ROMA - A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell'emendamento che (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di CLAUDIO SARDO ROMA - A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell'emendamento che per un anno lo metterà al riparo dal processo Mills (e/o dall'inchiesta dei pm napoletani). I suoi dicono che ha esitato, che fino all'ultimo è stato in dubbio se forzare la mano. E che a convincerlo, più che l'avvocato Niccolò Ghedini, è stata la persona di cui maggiormente si fida: Gianni Letta. Se Ghedini, infatti, continua a sostenere che i rischi di condanna al processo Mills sono minimi, Letta ha spiegato che presto verranno momenti difficili per il governo e che non si può correre alcun rischio sul versante giudiziario. Le conseguenze d'immagine, soprattutto all'estero, di una parziale condanna in primo grado o anche solo di una sentenza dubitativa sarebbero troppo alti. Per il governo e per le istituzioni. Berlusconi ha aggiunto una sola condizione: "Se sfida deve essere, stavolta però dobbiamo affrontarla a viso aperto, senza nasconderci". Oggi sostenendo il confronto pubblico sulla sospensione dei processi (vedi lettera al presidente del Senato), domani difendendo la bontà delle norme a tutela delle alte cariche dello Stato. Il Cavaliere, come ha dimostrato ieri con la richiesta di ricusazione, non intende risparmiare neppure "quei magistrati di sinistra che vogliono colpirmi". Invece ha espresso preoccupazione per i rapporti con il Pd: "La nostra scelta peserà sul dialogo. Speravo che il nuovo clima potesse durare... Purtroppo così indeboliremo Veltroni nel Pd". Più che il riflesso dell'opinione pubblica sulle leggi ad personam, più che la possibile rimonta di umori antiberlusconiani, il premier si è mostrato preoccupato della tela di relazioni fin qui costruite con il Pd. Del resto, si sente ancora in piena "luna di miele" e anche le elezioni siciliane hanno confermato lo stato di grazia del Pdl: non c'è momento migliore per affrontare qualche impopolarità. Anche se la sfida sarà duplice. La sospensiva dei processi è solo il primo atto. Anzi la "norma-ponte", come è stata definita a Palazzo Grazioli. Varrà per un anno. Il tempo di definire e approvare un nuovo lodo-Schifani (con le necessarie correzioni per superare le obiezioni della Corte). Ma anche il tempo che sarà necessario alla Consulta per esaminare questo decreto (e non è affatto esclusa una bocciatura). "La norma che garantisce l'immunità alle più alta cariche dello Stato - ripete Berlusconi ai suoi - è presente in molti ordinamenti europei. Non vedo perché in Italia debba suscitare scandalo". Il problema è che la Corte costituzionale ha già bocciato il lodo Schifani. E la norma va riproposta con sostanziali modifiche. C'è chi preme perché l'immunità sia estesa a tutti i ministri. Secondo qualche giurista, invece, è necessaria una riforma della Costituzione per assicurare la sospensione dei procedimenti giudiziari. Il confronto è appena iniziato. Dal Pd è chiaro che non ci saranno aperture. La buona notizia per Berlusconi è che stavolta non ha faticato molto a convincere An e Lega.

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FANO - Aumenti agli stipendi: la giunta potrebbe ripensarci e revocare la delibera, un atto (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di OSVALDO SCATASSI FANO - Aumenti agli stipendi: la giunta potrebbe ripensarci e revocare la delibera, un atto del tutto legittimo ma molto contestato. L'argomento, spinoso, è nel programma della riunione di giunta convocata per la giornata odierna e dunque non sono esclusi clamorosi passi indietro. Li auspica il capogruppo consiliare del Partito democratico, Luca Stefanelli, che consiglia al sindaco Stefano Aguzzi e agli assessori di "chiedere scusa alla città". Nella maggioranza fanese, il centrodestra, ha creato qualche imbarazzo la decisione presa dalla giunta, che ha ripristinato le proprie vecchie indennità eliminando il taglio del 10 per cento disposto dalla Finanziaria 2006. Sembra essersi aperto un dibattito tra falchi e colombe: chi vuole tirare dritto e chi teme un possibile ritorno di impopolarità, a un anno dalle elezioni comunali. Il ritocco ai compensi degli amministratori, in vigore dal primo giugno, comporterà al Comune una maggiore spesa di quasi 100.000 euro in tre anni. L'aumento è, secondo Stefanelli, un nuovo carico sulle spalle del contribuente, quasi una beffa dopo quattro anni di rincari a "imposte, tasse e servizi comunali relativi a scuole, asili, anziani". Questi sono i risultati di una "giunta arrogante e incapace di gestire la cosa pubblica", bacchettata dalla Ragioneria dello Stato per le sue politiche di bilancio. Elenca Stefanelli: aumenti all'Ici prima casa nel 2005 e poi alla tariffa per l'igiene urbana, addizionale Irpef portata al massimo. La bolletta dell'acqua "è più salata che a Pesaro", senza dimenticare "50.000 euro per i diritti di segreteria riscossi in modo improprio secondo la Ragioneria dello Stato". Protesta anche la presidente della I circoscrizione, Vincenzina Turiani: "Non ci sono i soldi, mi sento rispondere in Comune ogni volta che segnalo qualche problema, come erba alta o strade groviera. Nel mio quartiere alcune persone con difficoltà motorie quasi non si avventurano più fuori di casa, per paura delle troppe buche. Sindaco e assessori, che si dicono così attenti al sociale, non trovano i soldi per una città più dignitosa e vivibile: quando si però tratta dei loro stipendi, allora si superano d'incanto tutti i problemi e i soldi spuntano. E non vengano a raccontarci che si sono dovuti quasi sacrificare, aumentandosi i compensi, perché gliel'ordinava il dottore, cioè la legge" La polemica di questi giorni ha indotto a mettere i puntini sulle 'i' anche la presidente del consiglio comunale, Maria Antonia Cucuzza: "Il ripristino delle indennità per la giunta non ha alcuna attinenza con i nostri gettoni di presenza, il loro importo è infatti rimasto tale e quale".

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Metropoli senza le province (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Pubblica Amministrazione Numero 143, pag. 42 del 17/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       finanziaria Metropoli senza le province Grandi manovre sugli enti locali nella Finanziaria 2009. Dalle anticipazioni che trapelano sulla manovra sembra proprio che il ministro dell'economia Giulio Tremonti sia intenzionato a dare una bella sforbiciata ai costi della politica locale. In due direzioni. Abolizione totale delle comunità montane e soppressione delle province nelle aree metropolitane. L'idea di eliminare gli enti montani sostenuta anche dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta, fa discutere. Il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, ha replicato a Brunetta evidenziando come le comunità montane con un costo per lo stato di 154 milioni l'anno (destinati a diventare 120 per effetto della cura dimagrante imposta dalla manovra 2008) producano servizi e investimenti per 2,2 miliardi di euro. "Costano quindi il 7% di quanto producono, al contrario dello stato che si mangia il 50% del pil per funzionare", ha ribattuto Borghi. E se la Uil in una nota ha giudicato "razionale" la scelta del governo di abolire le comunità montane, l'assessore alle finanze della regione Lombardia, Romano Colozzi (che è anche coordinatore nazionale degli assessori al bilancio), non condivide la ricetta di Tremonti e Brunetta. "Sarebbe dannosa", ha dichiarato, "la lotta agli sprechi è giustissima ma sappiamo che ci sono situazioni differenti con alcune comunità montane che svolgono funzioni di presidio importantissime sui territori critici del nostro paese". Province. La soppressione delle province nelle aree metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli) dovrebbe avvenire, nelle intenzioni del governo, alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni. Il piano dell'esecutivo sta però creando qualche malumore. In attesa di leggere la Finanziaria , gli enti vorrebbero comunque che decisioni di tale portata per il futuro assetto delle autonomie locali venissero concertate e non imposte dall'alto. E all'Anci avvertono: l'eliminazione delle province deve essere legata a doppio filo all'istituzione delle città metropolitane.

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Finanziaria, ecco gli interventi più importanti (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 143 del 2008-06-17 pagina 0 Finanziaria, ecco gli interventi più importanti di Redazione Ecco gli interventi più importanti sui quali il governo punta per recuperare risorse e rilanciare l'economia: dagli aiuti per le giovani coppie all'abolizione delle comunità montane in pianura, dalla privatizzazione dei servizi pubblici alle agevolazioni sull'aliquota Iva Roma - Ecco gli interventi più importanti sui quali il governo punta per recuperare risorse e rilanciare l'economia. Solo la soppressione di istituzioni superflue come le comunità montane e le Province nelle aree metropolitane porterà un risparmio di 3,4 miliardi di euro. Allo studio sconti sulla benzina e i generi di prima necessità da finanziare coi proventi della Robin Hood tax. Robin Hood tax sugli utili extra Nasce la Robin Hood tax. Si tratta di un prelievo straordinario sugli extrautili che banche, assicurazioni e petrolieri hanno prodotto grazie ai "guadagni di congiuntura"; cioè i benefici ottenuti dal ciclo economico. Nella sostanza, a banche e assicurazioni verranno ridotte le agevolazioni fiscali; mentre ai petrolieri dovrebbe essere aumentata l'aliquota Ires. Il gettito della nuova imposta servirà per finanziare gli interventi di riduzione fiscale sui carburanti; ma potrebbe essere anche destinato direttamente alle fasce meno fortunate della popolazione, pensionati in testa. Se il greggio sale l'accisa scende Lo sconto sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio diventerà automatico. Se il prezzo del greggio risulterà in aumento di 2 punti percentuali rispetto al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterà una riduzione dell'accisa, a compensazione del maggior gettito Iva derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti. Verranno rafforzati i poteri del Garante dei prezzi in funzione anti-speculativa. Tra gli obiettivi la modernizzazione della rete distributiva e la liberalizzazione del mercato dei distributori in arrivo anche nei supermercati. Agevolazioni sull'aliquota Iva In arrivo aiuti fiscali ai settori dell'agricoltura e della pesca per far fronte al caro-petrolio. Tra le misure allo studio della manovra c'è anche l'applicazione di un'aliquota Iva agevolata, al 5%, sul gasolio usato come carburante per questi settori. Si tratterebbe di una misura d'urgenza valida fino al 31 dicembre 2008 e che dovrebbe portare sollievo ai pescatori che vedono erosi dal caro-gasolio i propri margini di guadagno. Non è escluso, poi, che l'intervento immediato possa essere seguito da interventi più strutturali, magari negoziati a livello europeo. Abolito il divieto di cumulo è in arrivo l'abolizione del divieto di cumulo fra pensione e reddito da lavoro. Tra le norme allo studio della prossima manovra finanziaria c'è anche la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni di anzianità, vecchiaia e invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria. A quanto sembra, però, il divieto di cumulo resta in vigore per le categorie di lavoratori la cui pensione viene gestita da enti di diritto privato. Una fattispecie in cui rientrano i giornalisti ma anche altre categorie professionali. Enti inutili: via chi ha meno di 50 dipendenti Giorni contati per i piccoli enti pubblici non economici; cioè, quelli con meno di 50 dipendenti. La loro soppressione è prevista da una misura contenuta da un decreto legge che accompagna la manovra finanziaria. Funzioni e dipendenti passano al ministero di riferimento. In via di soppressione anche altri enti con più di 50 dipendenti per i quali non è prevista l'esplicita conferma dalla Finanziaria. Cinque gli enti che verranno sicuramente soppressi: Fondo bombole metano, Ente italiano della montagna, Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, Istituto Beata Lucia di Narni, Istituto agronomico d'oltremare. Addio alla tassa sulle bilance Via la cosiddetta "tassa sulla bilancia" e l'elenco clienti e fornitori. Sono due delle norme su cui si starebbe lavorando al ministero dell'Economia a favore delle imprese; e che dovrebbero far parte del pacchetto di misure che verranno discusse domani dal Consiglio dei ministri, all'interno della manovra Finanziaria. Si tratterebbe dunque della soppressione dell'elenco dei clienti e dei fornitori ma anche della tassa sulle bilance con il passaggio dalle Camere di commercio ai Comuni delle verifiche periodiche degli strumenti metrici. Un intervento più volte chiesto dalle aziende. I compiti delle comunità montane ereditati dai Comuni Due le ipotesi per il futuro delle comunità montane. La prima ipotesi prevede che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza erogato in favore dei componenti degli organi delle comunità montane venga soppresso. Di conseguenza entro la fine del 2008 le Regioni provvederebbero a girare ai Comuni beni umani e strumentali delle comunità montane. La seconda ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di Comuni e Province che di conseguenza le erediterebbero in toto. Entrambe vanno nella direzione di una razionalizzazione degli enti pubblici. Stop alle leggi incomprensibili Stop alle leggi con rimandi normativi incomprensibili. Si tratta insomma di rendere più leggibili i provvedimenti prevedendo che ogni norma per sostituire, modificare o abrogare norme vigenti debba indicare espressamente le norme che vengono sostituite, modificate, o abrogate. Un elemento di chiarezza che dovrebbe consentire anche risparmi di spesa. La misura dovrebbe far parte della serie di interventi messi a punto dal ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, e che potrebbero entrare nel pacchetto della manovra finanziaria. Super multe ai redditi on line Chi pubblica redditi on line, o comunque attraverso qualsiasi mezzo, rischierà una sanzione che potrà arrivare fino ad un massimo di 90.000 euro. La multa prevista sarebbe infatti da 5.000 a 30.000 euro ma potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve. Difficilmente il Garante della privacy dovrà in futuro bloccare la pubblicazione on line dei redditi degli italiani come ha fatto pochi mesi fa con l'Agenzia delle entrate che li aveva resi disponibili sul Web per la prima volta nel nostro Paese. In mano ai privati i servizi pubblici Rivoluzione in vista nei servizi pubblici locali. Il governo, infatti, sta studiando una norma in base alla quale queste attività dovranno essere affidate o a spa private individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista nelle quali però i privati debbono detenere almeno il 30%. Possibile l'affidamento in deroga a società interamente pubbliche solo se si dimostra che non è possibile un efficace ricorso al mercato. Allo studio anche misure per avviare un'impresa in un giorno e per recuperare 15 miliardi di risorse per le infrastrutture dal Fondo aree sottoutilizzate. Banca del Sud: c'è già una dote di 5 milioni Riprova a vedere la luce la Banca per il Sud. Nata con la Finanziaria del 2006 e subito morta nella precedente legislatura, la manovra finanziaria le affida da parte dello Stato una dote di 5 milioni di euro. Sarà una società per azioni. La sede sarà in una regione meridionale e il capitale sarà aperto al contributo di privati e amministrazioni locali. Per rendere definito il percorso della Banca del Sud, le norme prevedono anche la creazione di un comitato promotore entro 120 giorni dall'entrata in vigore della norma che dovrà definire il profilo della nuova banca. Sì ad assegni fino a 12.500 euro Si va verso un ritorno a 12.500 euro per la soglia massima di trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili. La misura è una delle norme allo studio nel complessivo pacchetto della manovra finanziaria. Solo dal 30 aprile scorso le nuove norme antiriciclaggio hanno abbassato questa soglia a 5.000 euro prevedendo pesanti sanzioni amministrative che vanno dall'1% al 40% dell'importo negoziato. Per trasferire con un assegno somme pari o superiori a 5.000 euro, è oggi d'obbligo apporre la clausola "non trasferibile" nonché la indicazione del nome e della ragione sociale del beneficiario. Nuove regole per il part time Modifiche in vista per le norme sui contratti a tempo determinato. In Finanziaria dovrebbero trovare spazio nuove regole per la disciplina dei contratti occasionali nell'ambito di un'impresa familiare, nei soli settori del commercio, del turismo e dei servizi. Novità in arrivo anche per l'apprendistato: la formazione aziendale dovrebbe essere totalmente regolata nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro e dagli enti bilaterali. Allo studio anche una proroga di sei mesi per la delega sui lavori usuranti per consentire il pensionamento anticipato ai lavoratori che svolgono attività particolarmente gravose. Benefit a chi vive vicino alle centrali Entro la fine dell'anno il governo definirà i criteri per l'individuazione dei siti per gli impianti di energia nucleare in Italia. è una delle misure contenute nella manovra finanziaria. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste "compensazioni" sarebbero indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti. Spariscono le province Potrebbero presto scomparire le Province delle aree metropolitane. Vale a dire che Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero rinunciare in tempi brevi agli uffici della Provincia. Secondo le misure previste dalla manovra, l'abolizione dovrebbe arrivare prima della data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Il piano per l'abolizione delle Province delle aree metropolitane si rifà al Testo unico sull'ordinamento degli enti locali dell'agosto del 2000 che prevedeva l'istituzione di nove città metropolitane. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Via alla manovra: abolite nove province (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 143 del 2008-06-17 pagina 0 Via alla manovra: abolite nove province di Gian Maria De Francesco Anticipata la Finanziaria: subito i tagli alle spese superflue per rilanciare l'economia. Allo studio sconti su benzina e generi di prima necessità da finanziare coi proventi della Robin Hood tax. Ecco gli interventi più importanti Roma - La Finanziaria 2009 si profila già come una manovra che intende recuperare risorse attraverso il taglio di costi inutili e la messa a punto di imposte innovative come la "Robin Hood tax". Con queste due azioni distinte si potranno introdurre numerose misure di sollievo dedicate alle classi sociali più disagiate e ad alcune tra le categorie produttive. Uno dei punti fondanti è la soppressione di alcuni istituti inutili, ma soprattutto costosi per le casse dello Stato. In questa direzione si inserisce l'intenzione di sopprimere le Province che fanno capo ai nove Comuni che diventeranno aree metropolitane. Si tratta di Milano, Roma, Genova, Torino, Bologna, Venezia, Firenze, Napoli e Bari. Lo scopo è risparmiare evitando la creazione di "doppioni". Basti pensare che nel bilancio di previsione 2008 della Provincia di Milano le spese correnti rappresentano il 51% del totale per oltre 577 milioni di euro. La manovra, che domani sarà presentata al Consiglio dei ministri, punta a frenare questa deriva che avrebbe visto sovrapporsi l'ente guidato da Filippo Penati alla nuova realtà. Alla scadenza, perciò, andranno in "pensione" i nove consigli provinciali e le Regioni provvederanno a trasferire ai Comuni le necessarie competenze. Sulla stessa lunghezza d'onda anche la norma che prevede la soppressione delle comunità montane con trasferimento delle competenze a Comuni e Province con conseguente risparmio di gettoni di presenza e indennità dei consiglieri che amministrano questi enti. Sono queste, quindi, le misure che dovrebbero portare un beneficio di 3,4 miliardi attraverso la minore allocazione di risorse agli enti locali. Altri risparmi saranno conseguiti con la soppressione dei mini-enti, ossia quelli che hanno meno di cinquanta dipendenti, e delle 5 strutture sfuggite alla riorganizzazione prevista dall'ultima Finanziaria tra le quali il Fondo bombole metano. La seconda strategia, come detto, è la ricerca di nuove forme di imposizione. La cosiddetta "Robin Hood tax", infatti, attraverso il prelievo sugli extraprofitti di aziende petrolifere, bancarie e assicurative (2,5 miliardi il gettito stimato dalla Ragioneria generale) finanzierà un fondo destinato a coprire gli sconti fiscali sui carburanti e, forse, anche sui generi di prima necessità. Assieme a queste due leve ne agirà una terza rappresentata dalle liberalizzazioni. Meno vincoli sui contratti a termine, sulla possibilità di creare nuove imprese e, soprattutto, minore ingerenza della politica nei servizi pubblici dovrebbero costituire un ulteriore volano alla ripresa economica. Un indirizzo liberale al quale si possono ascrivere anche l'eliminazione del divieto di cumulo tra pensione e lavoro, l'intenzione di abolire la tassa sulle bilance e l'elenco dei fornitori. Politica, questa, che si assomma ai già annunciati interventi sulle infrastrutture (ritorno al nucleare in primis e riavvio dei lavori del Ponte sullo stretto) e sulla produttività della pubblica amministrazione. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Niente indennità: gli assessori riceveranno solo il <gettone> (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ARCOLE. La nuova amministrazione a guida leghista taglia i compensi della Giunta per limitare le spese del Comune Niente indennità: gli assessori riceveranno solo il "gettone" "Dimostreremo che si può far bene senza esser pagati"     Silvana Sartori Gli amministratori di Arcole si tagliano gli stipenti limitandoli a un gettone di presenza di 16,27 euro a seduta. E' una scelta controcorrente quella della nuova giunta comunale leghista, guidata dalla neo deputata Giovanna Negro. La scelta, motivata con la necessità di ridurre i costi della macchina municipale, è stata approvata dalla maggioranza e dal consigliere di opposizione Igino Bonvicini. Astenuti Godi, Borasco, Canazza e Frigo. "Saremo obbligati a una linea finanziaria basata su risparmio e razionalizzazione delle spese", ha spiegato l'assessore al bilancio Gianfranco Mancassola. "Usando anche gli introiti degli oneri di urbanizzazione, cercheremo di rilanciare i lavori pubblici". Di qui la scelta dei nuovi assessori di operare senza indennità (con un risparmio di 43 mila euro all'anno) ma solo con il "gettone", ufficializzata dal vicesindaco Massimo Mariotto, che ne aveva fatto un punto d'onore della propria campagna elettorale. "Dimostreremo come amministratori che si può fare comunque bene, anche se non si è pagati", ha sottolineato. Consenso per l'abolizione dell'indennità assessorile è stata espressa dal capogruppo di minoranza Stefano Canazza, che ha lanciato la proposta di utilizzare l'importo dei gettoni di presenza per progetti di carattere umanitario, valutati dal consiglio. In risposta alla proposta di Canazza, l'assessore Mancassola ha lanciato l'idea di istituire una cassa comune, con il gettone presenza liberamente devoluto dai consiglieri. A fine anno, la quota raccolta per libera scelta dei consiglieri comunali sarà devoluta per progetti di solidarietà. Con il proprio intervento il capogruppo di minoranza Tiziano Borasco, visto il duplice incarico amministrativo e parlamentare, ha suggerito al sindaco di rinunciare all'indennità di primo cittadino (che è attualmente di 1.000 euro lordi al mese). "Rifletterò sulla possibilità", ha detto l'on. Negro, "e mi riservo di comunicare la mia scelta in futuro". L'attenzione ai conti del Comune è sicuramente una priorità per la nuova giunta leghista, che intende impostare un nuovo percorso contabile. Già nella serata di insediamento del nuovo consiglio, in sede di presentazione delle linee programmatiche, Mancassola si era soffermato sulle nuove linee per la programmazione economica: razionalizzazione della spesa e dei servizi e equa ripartizione delle tasse. "Non sarà una gestione facile", ha detto l'assessore, "per i limiti finanziari da cui partiamo, che ora non consentono di rispettare il patto di stabilità. Possiamo muoverci con l'esigua somma di 42 mila euro, risultato di scelte che hanno in passato pesato sulle casse". Le priorità di intervento individuate dall'assessore al bilancio sono: la creazione di percorsi ciclopedonali, la costruzione di una sala polivalentecon magazzino, teatro e palasport, la creazione di una nuova strada di scorrimento a doppio senso di marcia a Gazzolo, l'asfaltatura di alcune vie. Tre i nodi da sciogliere in campo urbanistico: la riapertura dei cantieri, fermi da mesi nel centro del paese, la questione dell'ex cinema Smeraldo e la ridefinizione del piano di recupero relativo all'area Wild Jeans. A livello di gestione del personale comunale, invece, l'assessore ha ipotizzato la creazione dei capi-area e la valorizzazione delle singole competenze professionali.

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Parcometri al posto dei tagliandi (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quartu S.Elena Pagina 1028 Strisce blu. Nessuna ripercussione per gli ausiliari, il Comune sembra essere favorevole alle gettoniere Parcometri al posto dei tagliandi Strisce blu.. Nessuna ripercussione per gli ausiliari, il Comune sembra essere favorevole alle gettoniere La ditta d'appalto: "Gratta e sosta superati" --> La ditta d'appalto: "Gratta e sosta superati" La caccia all'ausiliario del traffico o le trasferte in bar ed edicole per acquistare i tagliandi potrebbe finire. La ditta d'appalto delle strisce blu "Europol service" propone al Comune di installare le gettoniere che rilasciano lo scontrino automaticamente. Arrivano i parcometri. Se il Comune vorrà. L'Europol service, che gestisce in appalto le strisce blu in città, sta per presentare la domanda al Comune: addio "gratta e sosta" - così la pensa Marco Budroni, responsabile della società sassarese - per dare spazio alle ben più comode gettoniere stradali che rilasciano lo scontrino automaticamente. IL SINDACO Per ora è solo una proposta, tutta da discutere, e il primo a volerne parlare è il sindaco. "Però il problema è molto più complesso", chiarisce subito Gigi Ruggeri, "perché dobbiamo ripensare da capo il sistema dei parcheggi blu, anche alla luce di quanto sta accadendo in altre regioni". È di pochi giorni fa la sentenza con la quale il Tar del Lazio ha stabilito che, per tre mesi, a Roma la sosta sarà gratuita ovunque, tranne che nel centro storico: troppe strisce blu, hanno stabilito i giudici, rispetto al totale delle aree di sosta. "Forse anche a Quartu i parcheggi a pagamento sono troppi", aggiunge il sindaco, "sicuramente sono troppi in certe zone, che però sono quelle con maggiore richiesta e dobbiamo garantire la rotazione. Gli stalli a pagamento non devono essere un sistema per fare cassa, ma per consentire a tutti di non cercare per ore una piazzola libera". Nel centro storico, fanno sapere dal Comune, la media è di 0,6 auto per abitante: "Troppe", sospira Ruggeri, "dobbiamo fare scelte che convincano e aiutino i cittadini a muoversi a piedi e con i mezzi pubblici". GLI AUSILIARI Il passaggio dai tagliandi ai parcometri, almeno, dovrebbe essere indolore per gli ausiliari del traffico, che già ora vendono pochi "gratta e sosta" (in distribuzione in bar, tabaccherie ed edicole): esattamente come fanno ora, continuerebbero a occuparsi del controllo e delle contravvenzioni agli automobilisti che non pagano o si trattengono oltre il dovuto nelle strisce blu. Adesso c'è solo una soluzione: acquistare interi stock di tagliandi, ma la distinzione tra quelli per la prima ora di sosta e i biglietti per le successive complica le cose. LE ALTRE CITTÀ Quartu è la terza città della Sardegna e utilizza i "gratta e sosta", mentre nelle prime due (Cagliari e Sassari) i parcometri sono realtà già da tempo, anche se non ovunque. Nel Capoluogo, a dire il vero, non è una sola società a occuparsi di sosta a pagamento. L'appalto è stato vinto dal Ctm, che alcuni anni fa è subentrato alla Vigilpark, ma non in alcune zone. "Attorno ai multipiano di viale Regina Elena e via Amat, dotati di 1.200 piazzole", spiega Maurizio De Pascale, presidente della società Parcheggi urbani, che li ha costruiti e poi dati in gestione all'Apcoa, "gestiamo anche la sosta a pagamento nelle strade". MARIA FRANCESCA SARAIS.

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MEDITERRANEO, è QUI LA FESTA FONDI A PIOGGIA DALLA REGIONE (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

I COSTI DELLA POLITICA Finanziate associazioni culturali e gastronomiche D'Ercole (An): non è così che si valorizzano rapporti PAOLO MAINIERO Sprechi o redditizi investimenti? Per l'opposizione non ci sono dubbi. "È solo una elargizione di regalie", tuona Franco D'Ercole mentre legge l'elenco dei contributi dispensati dalla giunta regionale a ventidue tra enti e associazioni destinatari di fondi per iniziative legate al Mediterraneo. Si tratta, in totale, di 567mila euro, cifra che secondo l'opposizione può tranquillamente iscriversi alla voce "sprechi" nel solco, sostiene il centrodestra, delle consulenze d'oro. "Ormai - osserva Fulvio Martusciello di Forza Italia - basta la parola Mediterraneo per avere soldi". La delibera contestata dall'opposizione è stata approvata in giunta il 16 maggio e prevede, appunto, una serie di contributi a favore di manifestazioni che hanno come scopo l'integrazione della Campania con i Paesi del Mediterraneo. Ventidue le iniziative finanziate dalla Regione. Per il Pdl si tratta di interventi a pioggia che finanziano piccoli eventi locali che non portano alcun vantaggio nè alla Campania nè al Mediterraneo. L'importo maggiore (100mila euro) è stato assegnato alla fondazione Mediterraneo per sostenere il programma di iniziative del 2008. Nata a Napoli nel 1994, apprezzata per la sua attività, la fondazione ha ricevuto negli anni molteplici riconoscimenti, tra cui quelli del Parlamento europeo, dell'Unesco, del Quirinale, di capi di Stato, di premi Nobel. Insomma, la sua azione a favore del Mediterraneo è di provata fede. "Ma gli altri contributi?", domanda D'Ercole. All'Associazione culturale e gastronomia nel mondo sono stati assegnati 20mila euro per iniziative legate ai sapori del Mediterraneo. Meglio il sushi o il ragù? O la paella? Si potrebbe chiedere all'associazione Events Eat che ha ottenuto 40mila euro (la stessa cifra, ma per il 2007, le fu stanziata nella seduta di giunta del 29 dicembre 2007). "Ma cosa fa tanto di speciale questa Events Eat per prendere tutti questi soldi?", domanda ancora D'Ercole. Ben 50mila gli euro all'ordine dei medici e degli odontoiatri di Salerno per una imprecisata partnership euro-mediterranea per la qualità della vita. La facoltà di Economia dell'università di Salerno ha invece ricevuto 20mila euro per organizzare un simposio internazionale di studi. Sono 45mila gli euro destinati ai Lions Club per la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo. Alla comunità montana Lambro e Mingardo sono stati stanziati 20 mila euro per la "Cilentanea" mentre l'associazione Lido Aurora ne ha avuti la metà per la manifestazione "Sulla rotta dei Fenici". Vale molto di meno, invece, Ulisse: le sue "Orme" costano solo 8mila euro. Per l'iniziativa "La Sirena del Mediterraneo" (organizzata dall'associazione Città mediterranee) sono stati stanziati 10mila euro. E l'immancabile folklore? Ecco fatto: 7mila euro all'Associazione culturale centro storico. E via di questo passo si arriva i 567mila euro. "Siamo a una serie di regalie - accusa D'Ercole - senza che vi sia una strategia. Si disperdono i soldi in tante inutili iniziative invece di avviare seri rapporti culturali con i Paesi del Mediterraneo".

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Il giallo dell'aumento del (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il giallodell'aumentodel petrolioNel 2000 il valore di 1 dollaro era di 1,2 euro e un barile di petrolio costava 60 dollari. Erano 72 euro a barile. Oggi 1 dollaro vale 0,65 euro, mentre il prezzo del petrolio è cresciuto a 130 dollari. In euro fanno 84,5 a barile. Quindi, contro un aumento del greggio in dollari del 117\% vi è stato un incremento reale, grazie alla rivalutazione dell'euro sul dollaro, del solo 17,3\% in otto anni. Alla luce dei semplici calcoli riportati, è del tutto evidente che gli incrementi delle tariffe nostrane di gas, energia elettrica e quant'altro dipenda dal greggio, non sono la conseguenza del suo aumento, o almeno non solo. C'è dell'altro! Ma cosa?Mauro Buzzattim.buzzatti@libero.itLe mieconsulenzesono guadagnateHo letto il mio nome sul Gazzettino nella lista dei professionisti che hanno avuto incarichi dalla Provincia di Pordenone. Il dato, si riferisce all'incarico ricevuto come membro della Conferenza tecnica provinciale previsto dall'articolo 6 del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 1/1998, che rivestivo in qualità di rappresentante dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Pordenone. Colgo quindi l'occasione per precisare che durante detto incarico ho percepito i seguenti emolumenti: 208,88 euro nel 2002; 356,06 euro nel 2003; 195,77 euro nel 2004; 388,01 euro nel 2005; 932,92 euro nel 2006 (gli importi sono quelli lordi). La Conferenza tecnica è l'organismo preposto a esprimere pareri in merito ai progetti di impianti di trattamento dei rifiuti. Essa, tuttavia, veniva convocata anche quando la legge non ne prevedeva una specifica competenza (espressione dei soli pareri paesaggistici, per i quali erano previste procedure e competenze diverse): sono sempre stata l'unica a rifiutarsi di presentarmi a questo tipo di riunioni, perché non intendevo percepire più di quanto la legge mi attribuiva, nel rispetto di quei cittadini dai quali i soldi provenivano. Sono anche stata l'unica che andava preventivamente a studiarsi i progetti da esaminare nelle riunioni della Conferenza, ritenendo questo "compreso nel gettone di presenza" per essere almeno preparata su quanto si andava a discutere. Ricordo che nella riunione nella quale si discuteva del problema degli odori dell'impianto di compostaggio di Aviano avevo espresso parere contrario al progetto, in quanto non prevedeva una compartimentazione completa delle fonti odorigene. Difatti, l'impianto fu chiuso di nuovo, successivamente al suo riavvio. Io credo di aver fatto il mio dovere, nei confronti dei cittadini e mi fa molto piacere poterlo rendere noto.Voglio, a questo punto, completare il quadro dei miei incarichi pubblici, che sono stati i seguenti: controllo della gestione ordinaria degli impianti di depurazione dei comuni di Caneva, Polcenigo, Budoia e Aviano (25.765.200 lire nel 1999; 23.500.800 nel 2000; 14.892.398 lire nel 2001; 2.212,50 nel 2002; tutto andava bene quando facevo rilevare eventuali mancanze nella gestione; non era apprezzato, invece, il mio lavoro, quando denunciavo l'inadeguatezza di talune soluzioni impiantistiche o l'arrivo agli impianti di sostanze non ammissibili); controllo della gestione ordinaria degli impianti di depurazione del solo comune di Polcenigo (1.346,40 euro, nel 2002; ho interrotto io questo incarico, perché non ritenevo che le modalità con il quale era organizzato tutelasse a sufficienza gli interessi dei cittadini); progetto di manutenzione straordinaria degli impianti di depurazione dei comuni di Caneva, Polcenigo, Budoia e Aviano (3.916.800 lire, tra il 1999 e il 2000 per progettare e dirigere i lavori per la sostituzione di talune delle apparecchiature elettromeccaniche presenti negli impianti; con tale progetto si permetteva ad alcuni impianti di tirare avanti in qualche modo, ma non era sicuramente risolutivo ai fini del buon funzionamento degli stessi; si sa, però, che sono sempre i politici "tuttologi" a decidere cosa è bene e cosa non lo è, senza curarsi del parere dei tecnici da essi stessi incaricati); analisi dello stato di fatto della raccolta dei rifiuti in Comune di Budoia (14.688.000 lire, nel 1999, per individuare le tipologie e le quantità dei rifiuti prodotti in Comune di Budoia, in modo da acquisire elementi per organizzarne al meglio la raccolta: i cittadini sappiano che questi soldi sono stati buttati, perché il progetto è rimasto nel cassetto, perché le finalità non coincidevano con le pretese di mamma-Snua, alla quale successivamente la Provincia di Pordenone ha di fatto affidato il medesimo lavoro, su scala provinciale; sistemazione del rio Gorgazzetto a Polcenigo (2.301.120 lire) per la progettazione preliminare, nel 2001; 695,36 euro per la progettazione definitiva, nel 2002; 3.887,68 euro per la progettazione esecutiva, nel 2005; i lavori, di cui so il Direttore, sono attualmente fermi; per fortuna, che l'opera era considerata "urgente". Gli importi sono quelli lordi fatturati.Attualmente, sto dirigendo i lavori di realizzazione di fognatura e acquedotto nella via Marco Polo a Pordenone (di fianco alla Questura). Ho progettato gli aspetti che riguardano la sicurezza di detti lavori e per detta progettazione ho percepito, lordi, 692,17 euro. Poiché il Comune aveva accumulato una serie di ritardi per una propria disorganizzazione interna, ho ricevuto molte pressioni, affinché mi assumessi io la responsabilità di iniziare i lavori al di fuori dei termini fissati dalla legge (prima, cioè, che la ditta aggiudicataria sottoscrivesse il contratto con il Comune di Pordenone), cosa che mi sono rifiutata di fare, perché il mio dovere, così come quello dei dipendenti pubblici, è di applicare la legge: né più né meno. Certo, anche per me poteva essere vantaggioso iniziare prima i lavori: essi, così, sarebbero terminati prima e io sarei stata pagata prima. Ma non sarebbe stato questo il mio dovere e trovo giusto informarne i cittadini.La gente, dovrebbe essere informata meglio e non mediante semplici e sterili elenchi di nominativi.Sara SanvitiIngegnere civile idraulico sanitario, libero professionista Italia dei Valori - Pordenone.

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Giorni fa ho letto, proprio sul (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giorni fa ho letto, proprio sul Gazzettino, che il coordinatore di FI per il Veneto, Nicolò Ghedini, avrebbe intimato a Brunetta, Sacconi e Casellati, entrati a far parte della compagine governativa, di dimettersi da parlamentari per far posto a degli illustri "trombati". Desidero mandare un messaggio al sig. Ghedini: non è così che si moralizza la politica italiana, che si riducono i costi, anzi, proprio per dare alla gente un segnale diverso dal malcostume imperante in questo nostro paese, certe "intiminazioni" devono scomparire!Se è vero, com'è vero, che il ministro Brunetta, come anche Sacconi, stanno raccogliendo consensi nell'opinione pubblica, è perchè stanno dimostrando di voler imporre regole nuove, discipline severe, ed è ovvio che per far questo loro stessi devono dare il buon esempio. Sono convinto che il ministro non si piegherà e se "qualcuno" tentasse, come si paventa, di indurlo alla ragione, piuttosto che dimettersi da parlamentare si dimetterebbe da ministro. E non credo che le ragioni del rifiuto stiano nella perdita dell'immunità. Se posso dare un suggerimento, gli direi di iniziare a fare un repulisti proprio dalle fila dei parlamentari, che, appena iscritti a "libro paga" della Camera o del Senato, brillano per il loro assenteismo.Ha dedicato buona parte della mia esistenza ad una Federazione Sportiva Nazionale nel cui Statuto, all'art. 1, si legge che le cariche federali, centrali e periferiche, sono cariche onorifiche, che i membri dei vari Consigli, se si assentano dalle sedute per tre volte consecutive, senza giustificazione, possono essere dichiarati decaduti e si provvede alla loro surroga. Da sottolineare che, specialmente i membri dei Comitati Regionali, vanno alle Sedute con i propri mezzi ed il più delle volte non ottengono neppure il rimborso delle spese viaggio, oltre, ovviamente, a non aver diritto ad alcun "gettone di presenza"Perchè Camera e Senato non fanno dei regolamenti che si ispirano a questi principi ? Chi marina le sedute per un certo numero di volte, deve sapere che rischia l'espulsione con la surroga del primo dei non eletti.Tita De StalisUdine.

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"Salvate le comunità montane" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

TAGLI DEL GOVERNO. E' POLEMICA Dopo una mozione di sfiducia "Salvate le comunità montane" "Ci atteniamo alla Finanziaria 2008 che prevedeva ritocchi e non l'abolizione" Così è composta la giunta [FIRMA]MARIA CUSCELA VARALLO Il governo abolisce le Comunità montane. La notizia ha fatto scalpore: l'ufficializzazione avverrà oggi quando sarà varata la prima parte della manovra triennale che comprende, tra le novità, la cancellazione di questi enti. I ma in sospeso rimangono comunque tanti. "Dal governo centrale non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione - puntualizza Diego Burla, presidente della Comunità montana Valsesia -. Quindi ci atteniamo alla finanziaria 2008 che prevedeva sì dei ritocchi, ma non certo l'abolizione definitiva". Burla prosegue: "Le Regioni hanno il compito, entro il 30 giugno, di presentare un piano dettagliato con i parametri proposti, dopo di che si potrà proseguire l'attività normalmente. Il taglio paventato lo leggo solo sui giornali. Per noi si riparte con una nuova era il 1° luglio". Con la riduzione delle entrate da parte dello Stato l'ente valsesiano ha già dovuto fare a meno in pratica di 300 mila euro. Ma non per questo punta a scomparire: per risparmiare sono state ridimensionate le indennità e i gettoni di presenza dei diversi componenti, con il nuovo piano gli attuali consiglieri (tre per ognuno dei 28 Comuni che compongono la Comunità montana) passeranno da 84 a 30-35. "In Piemonte ci sono 48 realtà di questo genere - continua Burla -. Ne rimarranno 31, accorpandone diverse. La nostra è la più grande a livello di espansione di territorio e di Comuni che ne fanno parte (non in termini di abitanti). Dopo diversi incontri, anche alla presenza di Bruna Sibille, assessore regionale allo Sviluppo della montagna, il Piemonte presenterà un piano fondato sul risparmio, rispettando in pieno i parametri richiesti". Ma perdere la Comunità montana per la Valsesia cosa significherebbe? "Sul 72 per cento del territorio valsesiano è concentrato il dieci per cento della popolazione, un dato che dimostra quanta terra è già stata abbandonata - continua Burla -. Il nostro ente è formato da 28 Comuni, solo tre di una certa grandezza (Borgosesia, Varallo e Quarona). Se sparissimo le altre piccole realtà a chi si potrebbero appoggiare in caso di necessità? Si dovrebbe per forza creare un altro organo per riunirli. Accorparli in un grande Comune unico? Non so se la soluzione è fattibile". Questa la conclusione: "Rinunciare alla Comunità montana vorrebbe dire rinunciare a una fetta di territorio. Significherebbe dire addio a zone ben tenute, coltivate. Se il governo metterà in atto ulteriori tagli, che poi non si venga a lamentare se si registrano alluvioni di grande portata...". Da metà novembre, dopo una mozione di sfiducia costruttiva, la Comunità montana Valsesia è presieduta da Diego Burla, sindaco di Sabbia. A comporre la giunta sono Pierangelo Carrara (assessore al turismo e alla cultura), Ivo De Nicola (socio assistenza), Attilio Ferla (Riva Valdobbia), Vittorio Bertolini (viabilità), Fabrizio Tocchio (ambiente), Mario Giulini (lavori pubblici e finanziamenti europei), Roberto Carelli (protezione civile) e Fausto Gianotti (bilancio e sport).

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GDF-SUEZ:CONSULENZE ADVISOR PER FUSIONE COSTATE 290 MLN EURO (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di ANSA - -->(ANSA) - PARIGI, 17 GIU - Il costo delle consulenze per la fusione di GdF e di Suez, ormai in dirittura d'arrivo, si aggirerà attorno ai 290 milioni di euro tra onorari di avvocati, banche e consulenze varie. E' questa la cifra indicata dai due gruppi nel prospetto dell'operazione approvato dal gendarme dei mercato finanziati AMF. Secondo il quotidiano 'Financial Times' la metà di questa somma sarà spartita dalle banche advisor, e cioe Jp Morgan, BNP Paribas, Blackstone, Banca Leonardo France e HSBC, schierate al fianco di Suez, e Merrill Lynch, Goldman Sachs, Rothschild, Lazard e Societé Generale, che hanno invece operato per conto di GdF. Le nozze tra i due gruppi francesi, annunciate nel febbraio 2006, dovrebbero concludersi il mese prossimo, dopo il voto delle due assemblee generali, fissate per il 16 luglio.(ANSA).

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Manovra: sì al piano per l'emergenza abitativa, cancellata la tracciabilità dei pagamenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Manovra: piano per la casa. Torna la Banca per il Sud di Nicoletta Cottone Arriva un piano per l'emergenza abitativa, ci sarà più trasparenza nelle consulenze della Pubblica amministrazione. Abolizione, poi, della legge per combattere le dimissioni in bianco, sì a un fondo per investimenti in progetti ad alto contenuto tecnologico, torna la Banca del Mezzogiorno, saltano le norme targate Vincenzo Visco sulla tracciabilità dei pagamenti, viene abrogata la revoca delle concessioni Tav. Sono le ultime indiscrezioni sulla manovra triennale targata Tremonti da 35 miliardi in 3 anni (poco più di 13 miliardi per il 2009). Nel piano strategico nazionale per l'energia da un aparte la promozione delle fonti rinnovabili, dall'altra la realizzazione di impianti nucleari. E, ancora, come anticipato dal Sole 24 Ore, accertamento con adesione semplificato se le imposte accertate non superano i 20mila euro. Scompare l'obbligo di fideiussione bancaria o assicurativa per la rateizzazione dei debiti fiscali e contributivi che superano i 50mila euro. Sale il tetto del limite per il blocco dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni (da 10mila a 50mila). Queste novità si affiancherebbero all'introduzione della Robin Tax, che colpirà gli extra-utili realizzati dai petrolieri grazie al caro-petrolio e alla stretta sugli imponibili Ires e Irap di banche e assicurazioni. Colpo di spugna sule province delle aree metropolitane, addio alle comunità montane. Soppressi i piccoli enti pubblici non economici. Sul fronte della Pubblica amministrazione è atteso un irrigidimento del blocco del turn-over, con una consistente stretta sugli insegnanti. Meno carta nelle Pubbliche amministrazioni, dove è prevista una riduzione del 50% sulle spese di stampa dei documenti. Novità anche sul fronte delle ricette mediche che potranno viaggiare on line. Diventeranno più lunghi i tempi di durata delle carte d'identità, che passerebbero da 5 a 10 anni. Sul fronte dei libri scolastici per scuole e università a parità di valutazione avranno la preferenza i testi disponibili su intervet gratuitamente o dietro pagamento del diritto d'autore. Arriva un piano per l'emergenza abitativa. Sarà creato un fondo presso il ministero delle Infrastrutture per "un piano nazionale per l'emergenza abitativa", dove confluiranno i 550 milioni di euro stanziati dal Governo Prodi. Ci saranno 60 giorni di tempo per aumentare l'offerta di case "da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti, destinati prioritariamente a prima casa per giovani coppie a basso reddito; per soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio; a immigrati regolari". Previsto il concorso di capitali privati. L'acquisto dell'alloggio da parte dei nuclei familiari, poi, dovrà avvenire in regime di comunione legale. Previsto anche un piano di edilizia residenziale sociale per abbattere il disagio abitativo, con lo scopo di ridurre il disagio abitativo e promuovere l'housing sociale. Torna la Banca del Mezzogiorno. Prevista la costituzione della società per azioni "Banca del Mezzogiorno". Un decreto del Tesoro, entro 4 mesi dall'entrata in vigore delle norme, nominerà il comitato promotore, disciplinerà i criteri per lo statuto e le modalità di composizione dell'azionariato "in maggioranza privato e aperto all'azionariato popolare diffuso". L'apporto al capitale da parte dello Stato è di 5 milioni, da restituire entro 5 anni. Giro di vite sulle consulenze della pubblica amministrazione. Consulenze nella Pubblica amministrazione sempre più all'insegna della trasparenza. Le amministrazioni potranno conferire incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo a esperti di particolare e comprovata specializzazione solo in presenza di determinati presupposti. In primo luogo l'amministrazione dovrà accertare di non avere risorse interne da utilizzare, poi la prestazione dovrà essere di natura temporanea e altamente qualificata: dovranno essere determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione in via preventiva. Proposta l'abolizione della legge per combattere le dimissioni in bianco. Nella manovra si propone l'abolizione per decreto della legge per combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco. Aspettativa per i dipendenti pubblici che si mettono in proprio. Come annunciato dal ministro Brunetta nel corso di un'audizione alla Camera, idipendenti pubblici possono chiedere l'aspettativa senza assegni e senza decorrenza dell'anzianità di servizio per un massimo di 12 mesi per avviare attività professionali o imprenditoriali. A scuola e all'università privilegiati i testi on line. Dall'anno scolastico 2008-2009 scuole e università potranno adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore. I libri di testo saranno prodotti nelle due versioni, cartacea e on line scaricabile da internet da parte delle scuole. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni. La scuola certificherà il numero delle copie estratte dalla versione on line. Una versione più soft dell'articolo prevede che l'adozione di un libro in vesrione solo cartacea debba essere comunicata al ministero Investimenti ad alto contenuto tecnologico. L'idea è quella di creare un fondo di fondi per investimenti in progetti ad alto contenuto tecnologico, basato su un sistema integrato tra fondi di livello nazionale e rete di fondi locali. Lo scopo di questo nuovo strumento sarebbe quello di sviluppare programmi di investimento destinati alla realizzazione di iniziative produttive con elevato contenuto di innovazione. Sì all'apporto di soggetti pubblici e privati che operano nel territorio e alla valorizzazione delle risorse finanziarie, anche derivanti da cofinanziamenti europei e internazionali. Nuovo meccanismo di sterilizzazione sui carburanti. Il meccanismo di sterilizzazione dell'effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise sia sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenta in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento. Salta la revoca delle concessioni Tav. Abrogata la revoca delle concessioni Tav decisa nel 2007 dal Governo Prodi. "I rapporticonvenzionali stipulati da Tav con i contraenti generali in data 15 ottobre 1991 e in data 16 marzo 1992 continuano senza soluzione di continuità con Rfi e i relativi atti integrativi prevedono la quota di lavori che deve essere affidata dai contraenti generali ai terzi mediante procedura concorsuale conforme alle previsioni delle direttive comunitarie". Sull'energia una strategia nazionale. Entro il 30 giugno del 2009 sarà definita una strategia energetica nazionale che avrà come obiettivi la diversificazione delle fonti di energia, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale, la promozione di fonti rinnovabili e la realizzazione di impianti nucleari. Comunità montane addio. La manovra decreta la soppressione delle comunità montane. Entro il 31 dicembre di quest'anno le Regioni dovranno provvedere, su richiesta dei Comuni, a ripartire "con oneri a loro carico, le risorse umane e strumentali delle medesime comunità montane". Quelle non assegnate ai Comuni sono trasferite alla Regione. Riduzione degli amministratori di società non quotate. Le società non quotate direttamente o indirettamente controllate dallo stato dovranno ridurre il numero dei componenti degli organi di amministrazione e i compensi per ciascun componente dell'organo di amministrazione. Il taglio dei compensi dovrà essere nell'ordine del 25% rispetto a quanto già precedentemente deliberato. I componenti saranno ridotti a 5 o 7. Nessuna delega operativa al presidente, stop alla carica di vicepresidente e ai gettoni. Stretta sui comitati consultivi, ai cui membri non può andare un compenso oltre il 30% di quelli degli amministratori. Riorganizzazione degli enti vigilati dal Lavoro. Si lavora all'ipotesi di una delega al Governo per riorganizzare gli enti vigilati dal ministero del Lavoro. L'Esecutivo sarebbe delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della manovra, uno o più decreti legislativi per la riorganizzazione dell'Istituto superiore di sanità, dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, della Croce rossa italiana, della Lega italiana per la lotta contro i tumori, dell'Agenzia italiana del farmaco. Ridefinito, poi, il rapporto di vigilanza del ministero del Lavoro sugli stessi enti e istituti, in base a principi di semplificazione e snellimento dell'organizzazione e della struttura amministrativa degli enti e istituti. Prevista una razionalizzazione e ottimizzazione delle spese e dei costi di funzionamento. Tracciabilità dei pagamenti. Saltano le norme volute dall'ex viceministro Vincenzo Visco sulla tracciabilità dei pagamenti. Allo studio l'eliminazione della norma che prevedeva il pagamento di un compenso solo con "assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro". L'altra norma che dovrebbe saltare prevede le date per l'andata a regime della norma: sino al 30 giugno 2007 il limite era stabilito in 1.000 euro. Dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite era stabilito in 500 euro e dal prossimo luglio si scendeva appunto a 100 euro. 17 giugno 2008.

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Stangata sulle Regioni: tagli per 3 mld (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Per i presidenti delle regioni a rischio soprattutto sanita' e trasporti Manovra 2009, tagli per 3,4 miliardi alle spese di regioni e Enti locali Per il 2010, ammonteranno invece a 5-5,2 miliardi complessivi ROMA - In arrivo tagli pesanti per Regioni ed Enti locali: la manovra per il 2009, che è stata illustrata dal premier Silvio Berlusconi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un colloquio di due ore al Quirinale, prevede risparmi di spesa dalle autonomie locali per 3-3,4 miliardi. Per il 2010, ammonteranno invece a 5-5,2 miliardi complessivi. Per risparmiare si chiuderebbero anche le comunità montane, le province delle aree metropolitane e molti interventi minori sarebbero a carico delle società a partecipazione pubblica (gettoni di presenza, consulenze, ecc...). TAGLI SU SANITA' E TRASPORTI - A rischio sarebbero soprattutto i settori della sanità e quello dei trasporti. Quando Regioni e governo stipularono il Patto per la Salute ed il Patto sul Trasporto pubblico locale "il Paese era in una data situazione, mentre oggi si trova in un nuovo contesto. Per questo i Patti pregressi non sono più attuali". È questo, a quanto si apprende, il ragionamento espresso dal sottosegretario Giuseppe Vegas ai rappresentanti delle Regioni, nell'incontro che doveva trattare dei tagli in vista della prossima manovra finanziaria. Proprio le Regioni, con un documento condiviso e presentato al governo, avevano chiesto come base fondamentale per il confronto il rispetto dei Patti già stipulati, ovvero quello sulla Salute e quello sul trasporto pubblico locale, che invece i tagli prospettati nella manovra andrebbero fortemente ad intaccare. "Con un danno- aveva affermato oggi il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani- per la qualità dei servizi ai cittadini, che su queste materie, e soprattutto sul trasporto pubblico, pagano un prezzo già troppo alto". LE INDISCREZIONI SULLA FINANZIARIA - Quello che, al momento, sembra delinearsi è per il 2009 una manovra di 13,1 miliardi di cui circa 8 miliardi da tagli di spesa e 5 da nuove entrate, arricchita da diversi collegati come quello sul pubblico impiego: in particolare, sui risparmi, il governo punta a ridurre le sacche di inefficienza nella pubblica amministrazione, dichiarando una guerra ad oltranza contro i "fannulloni" ma anche contro tutte le spese inutili. Ad esempio, per ridurre lo spreco di carta, anche le ricette mediche passeranno per Internet, e perfino i libri scolastici. Sul fronte delle entrate, il contributo più significativo verrà da banche, assicurazioni e compagnie petrolifere (con la Robin Hood Tax) per circa 3 miliardi. I piccoli comuni (meno di 20mila abitanti) dovranno gestire i servizi pubblici locali in forma associata, "in modo che la popolazione complessiva dei comuni associati sia pari almeno a 20mila abitanti". La norma prevederebbe inoltre che comuni e province, entro un anno dall'entrata in vigore del provvedimento, individuino i servizi la cui erogazione è affidata ai privati, "mediante accordi di programma, consorzi e altre forme associative". Previste anche nuove sanzioni contro il lavoro sommerso. Oltre a quanto già stabilito dall'attuale normativa, l'impiego di lavoratori in nero dal datore di lavoro privato, escluso quello domestico, è punito con sanzione da 1.500 a 12 mila euro per lavoratore, più 150 euro per ciascuna giornata lavorativa. Va da mille a 8 mila euro per lavoratore, maggiorata di 30 euro per ciascun giorno, se risulti regolare per un periodo successivo. La multa per evasione di contributi aumenta del 50%. PETROLIO - Sul fronte benzina, il meccanismo di abbattimento dell'effetto aumenti del petrolio su quello dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, scatterà in automatico e non sarà più discrezionale. Secondo il provvedimento in esame infatti la diminuzione delle accise sarà immediata quando il prezzo internazionale del greggio aumenterà in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento. Il governo starebbe inoltre pensando di introdurre una proroga per l'aliquota Iva agevolata, al 5%, sul gasolio per agricoltura e pesca. LAVORO E PENSIONI - Salterebbe il divieto di cumulo tra redditi da lavoro e assegno della pensione. L'intervento sarebbe contenuto nel decreto. Per il lavoro arriva il "libro unico" per semplificare la vita delle imprese che vedranno scomparire anche la "tassa sulle bilance e il libro clienti-fornitori". Parte anche il progetto "aprire un'impresa in un'ora". Altra novità riguarderebbe la legge varata alla fine dello scorso anno per combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco che potrebbe essere abrogata per decreto e si va verso un ritorno del lavoro a chiamata: il cosidetto "job on call" (o lavoro intermittente) previsto dalla legge Biagi. SANITÀ SEMPRE PIÙ SU INTERNET - Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario nazionale viaggeranno solo on line. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012. La ratio della norma è di potenziare il monitoraggio della spesa pubblica e misurare l'appropriatezza delle cure prescritte. Si ipotizza anche la possibilità per i cittadini di prendere medicine in farmacia senza ricetta ma esibendo la tessera sanitaria o il ricorso alla ricetta informatizzata periodica per i malati cronici. In questo caso il risparmio stimato per la prescrizione on line sarebbe, a regime, pari a circa il 10% della spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi l'anno scorso). Si avvierebbe parallelamente un tavolo permanente per l'armonizzazione delle politiche della sanità elettronica che avrebbe tra i suoi scopi la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico del cittadino. SALTA RIFORMA VISCO E STOP A PUBBLICAZIONE REDDITI - Salta il grosso della riforma Visco: dalla tracciabilità dei pagamenti che doveva scattare dal prossimo primo luglio. Arriva anche la maximulta (fino a 90.000 euro) per chi pubblica in qualunque modo i redditi, come successo di recente GIUSTIZIA, PROCESSI PIÙ CARI - Si ipotizza di aumentare il contributo per l'iscrizione al ruolo dai processi di secondo grado in su. L'effetto sarebbe ingolfare meno i tribunali e reperire risorse per la Giustizia. stampa |.

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Lecco: le consulenze in provincia di scuole, croce rossa, ordine dei farmacisti e CCIAA (sezione: Costi dei politici)

( da "Merateonline.it" del 17-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca >> Cronache lecchesi 17 / 6 / 2008 Lecco: le consulenze in provincia di scuole, croce rossa, ordine dei farmacisti e CCIAA E' partita l'operazione trasparenza del Ministro per la pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta e in questi giorni, sul sito del ministero, sono rintracciabili i link che rimandano ai documenti, di diverse centinaia di pagine, dove sono contenuti tutti i dati sugli incarichi conferiti nell'anno 2006 e presenti nella banca dati informatica alla data del 30 novembre 2007. File enormi e non sempre disponibili per l'utente e di cui ne proponiamo un estratto esaustivo di buona parte della realtà lecchese. L'ammontare complessivo italiano degli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni per l'anno 2006 è di n. 251.921 incarichi per un totale complessivo di € 1.323.557.591,64. REGIONE LOMBARDIA Nell'anno in questione nel territorio governato da Roberto Formigoni sono stati conferiti 42.242 incarichi a 27.957 consulenti esterni alle pubbliche amministrazioni per un totale di 203.292.699 euro di compensi erogati. Dopo il Lazio, dunque, la Lombardia con il 15.4% sul totale è la Regione che esternalizza maggiormente le prestazioni. I compensi erogati in euro per regione Numero di consulenze e collaboratori esterni per regione PROVINCIA DI LECCO Alla voce "Enti pubblici non economici" troviamo 3 consulenze richieste dall'automobile club di Lecco per un totale di 8.052,7 euro così ripartiti: 19688,88 allo studio "Corno centro avanzato srl", 4583,82 € a Valeria Bariza e 1500 € a Roberto Ledda. Nessuna descrizione sul tipo di incarico conferito. 10mila euro sono stati poi erogati allo studio associato di architettura " Ferruccio Favaron e Umberto Gerosa" da parte della Croce Rossa Italiana per le opere di straordinaria manutenzione allo stabile della città. Costo 10mila euro. Cinque le consulenze richieste dall'ordine dei farmacisti della provincia di Lecco per importi previsti pari a 8704.66, di cui 7958,92 già erogati. Fra questi figurano consulenze ai professionisti Camilla Brambilla, Federico Campi, Ivan Noacco, Baldassarre Sangiorgio ma non è stato possibile avere descrizione del tipo di collaborazione prestata. Al capitolo "Ministeri" le consulenze sono state prestate su richiesta della commissione tributaria provinciale (ministero dell'economia e delle finanze). 1632 euro sono stati erogati alla Pirelli spa per un contributo sulla L.626 in materia di sicurezza e 367.71 € alla Theseus srl per un incarico medico competente. Per quanto riguarda gli enti locali troviamo la Camera di Commercio con 13.404 euro di consulenze ripartiti tra la tecnocamere società consortile per azioni (8352 euro) e il restante al professionista Dario Ripamonti per la consulenza amministrativo-contabile e il supporto tenico nonché quella relativa alla direzione dei lavori della nuova sede camerale 1224 euro sono stati conferiti dal circolo didattico Miur alla società sportiva del basket Lecco per attività motorie e di promozione della disciplina all'interno delle scuole. Circa 10mila euro gli importi erogati dall'Itc Parini a favore di attività culturali, progetti, incontri con aziende e con esperti di vari settori. Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 17/6/2008 alle 19.21.

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