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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (20)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

"No all'accorpamento con la Comunità Bisalta" ( da "Stampa, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è parlato di iniziative realizzate a favore dei sette Comuni - Limone, Vernante, Robilante, Roccavione, Roaschia, Valdieri, Entracque -, di finanziamenti e progetti in calendario, come la realizzazione della scuola materna di valle, che sarà costruita a Robilante con fondi regionali (500 mila euro), nell'assemblea "allargata" della Comunità montana delle Valli Gesso e Vermenagna.

Enti pubblici, valanga di consulenze ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono stati previsti 220 mila euro per un incarico per la redazione della valutazione ambientale strategica del Ptcp. Ci sono anche curiosità, come i 12 mila euro destinati a Ugo Pasquali per la stampa di 1.500 copie della "carta della viabilità silvopastorale dei colli Berici". Il Ptcp ha fruttato una doppia consulenza anche all'ex assessore vicentino Luca Romano per 80 mila euro.

People mover e metrò: un buco nero ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un buco nero COSTI LA GIUNTA STANZIA ALTRI 80MILA EURO. L'ALTRAINFORMAZIONE ACCUSA "CARO ministro Brunetta, alla cifra del costo dei consulenti pubblici aggiunga gli 80mila euro stanziati martedì dal Comune". L'Altrainformazione prende di mira "la lodevole tigna" del sindaco Sergio Cofferati, che ha deciso di pagare 30mila euro a consulenti esterni,

Resto nel pdl, ma fonderò un'associazione trasversale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lei faceva riferimento prima alla difesa della Provincia come ente: eppure anche Berlusconi in campagna elettorale ha parlato di abolizione degli enti intermedi che rappresentano uno dei costi della politica... "C'è un'idea trasversale per la quale le Province sono enti inutili. Non è così, a partire dai costi per cittadino che ammontano, al massimo,

L'INTERVENTO Il presidente Rossi: SaggiPaesaggi gestione trasparente ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: SaggiPaesaggi gestione trasparente LA FOGA distruttiva di Sergio Rizzo che, con il collega Gian Antonio Stella, è ormai il principe dei fustigatori dei corrotti costumi della pubblica amministrazione, non si ferma neppure dinanzi al rischio di travolgere chi c'entra ben poco con i nobili e ben remunerati intenti della sua pubblicistica: nel fondo apparso ieri sul "Corriere della Sera "

<Consulenze, la trasparenza inizi a Roma> ( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ogni ordinanza è pubblica e consultabile negli uffici della Provincia - continua Reolon - . Il numero di consulenze varia da anno ad anno, a seconda della necessità e sono finalizzate ad accrescere la capacità di intervento dell'amministrazione". Per il 2006 va tenuto conto che erano in fase di realizzazione il Piano strategico e il Piano territoriale di coordinamento provinciale:

Regione, un consulente per far degustare i formaggi ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costo 165 euro) al corso "caratteristiche strutturali e funzionali dei locali di accoglienza e la loro segnaletica ". Com'è giusto, e stavolta si tratta di una consulenza di quelle "in senso proprio", segnalare che il coordinatore della task force per la pubblicità della Regione oltre ad avere i suoi incaricati esterni (

Da Ca' Filissine ai corsi di yoga Comuni, il filone d'oro delle consulenze ( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono affidati a Giorgio Sterzi per lavori di gestione e ampliamento della discarica di Ca Filissine. La discarica, nell'estate di quell'anno viene posta sotto sequestro dalla magistratura per inquinamento del suolo e oggi Sterzi è uno dei principali indagati. Altri comuni che stipulano più di una consulenza sono Isola Rizza (24), Soave (19), Zevio (14).

Oltre un milione di euro di spesa per 251 incarichi. L'opposizione riflette sui numeri delle consule ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma ci sono anche voci che riguardano il riordino dei depositi dei musei comunali che impegnano 34 mila euro e la loro promozione 10 mila. La collaborazione per lo sportello "Europa" costa 38 mila euro, la creazione del laboratorio urbanistica oltre 37 mila euro. E Walter Stafoggia, consigliere La destra punta il dito sui meccanismi di scelta.

Salsomaggiore ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scritto in collaborazione con Sergio Rizzo. "Un fenomeno editoriale, un libro tragicomico: perché inizi a leggero ridendo e finisci con le mani nei capelli" ha esordito il moderatore dell'incontro Claudio Rinaldi, caporedattore della Gazzetta di Parma. Una lunga chiacchierata con lo "smascheratore" delle vicende all'italiana.

Enti pubblici, valanga di consulenze ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono stati previsti 220 mila euro per un incarico per la redazione della valutazione ambientale strategica del Ptcp. Ci sono anche curiosità, come i 12 mila euro destinati a Ugo Pasquali per la stampa di 1.500 copie della "carta della viabilità silvopastorale dei colli Berici". Il Ptcp ha fruttato una doppia consulenza anche all'ex assessore vicentino Luca Romano per 80 mila euro.

<Colpo mortale alla montagna> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attende le decisioni del Parlamento: "Si tratta di disegni di legge, attendiamo di vedere cosa accadrà alle camere. Potrebbe avere un senso ragionare in un'ottica di riorganizzazione dello Stato, se invece si punta solo al risparmio è evidente che gli sprechi non sono quelli dei gettoni di presenza delle comunità montane.

I costi della Zipr finiscono in Consiglio ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: continua Martin - il costo di tutti i membri di nomina politica della Ponte Rosso è pari a circa la metà del costo per l'indennità del solo presidente Campaner (che ammonta a circa 25 mila euro)".A richiamare alla riduzione dei costi della politica,è stata anche la stessa Anci regionale e le ripetute dichiarazioni d'intenti,

Belluno Dopo la pubblicazione ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 15-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unioni senza strutture complesse né tanto meno gettoni di presenza per poltrone facili e appetibili. La loro morte dovrebbe avvenire entro l'inizio della pausa estiva al più tardi.Il titolare della funzione pubblica e dell'innovazione ha anche annunciato che, con il federalismo fiscale, tramonteranno anche le regioni a statuto speciale, nel senso che tutte dovrebbero diventare tali.

Un fiume di denaro pubblico per ( da "Gazzettino, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quasi tre volte il costo delle consulenze sostenute da Palazzo Balbi. E sempre nella città del Santo l'Asl 16 ha speso 5 milioni di incarichi esterni. Un fenomeno che Angelo Lino Del Favero, direttore generale dell'Asl 7 di Pieve di Soligo, spiega col frequente ricorso a tecnici per le nuove tecnologie, ma anche per pareri legali e perizie.

Dal radon al Passante, cinque milioni di incarichi ( da "Gazzettino, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma il "budget" delle consulenze in campo ambientale pagate in Veneto è anche più ampio, se si considera che alle lista dell'Arpav regionale si aggiungono quelle dei singoli dipartimenti provinciali dell'agenzia, articolati per i singoli ambiti di attività prestata. Per un bilancio davvero milionario.

I compensi degli amministratori ( da "Adige, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ai consiglieri comunali, invece, va un gettone di 100 euro per ogni presenza alle sedute d'aula e di commissione. Per quanto riguarda i presidenti e i consiglieri circoscrizionali, il più pagato è stato Maurizio Migliarini con 12.785. Gli altri presidenti si sono attestati sugli 11.

Giugiaro punta i piedi e aumentano le poltrone ( da "Stampa, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: così come si è proceduto nella riduzione dei gettoni di presenza e nel numero di convocazioni dei Cda. "Tutte le società partecipate stanno seguendo l'esempio della capofila, la Finpiemonte Partecipazioni ha infatti solo nove consiglieri e dodici dipendenti". Certo non è facile presentarsi alle riunioni parlando di "nuova efficienza" e di "taglio di poltrone".

La denuncia presentata dalla stessa amministrazione scatta la stretta dell'assessore previste multe per il gestore ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I COSTI DELLA POLITICA La denuncia presentata dalla stessa amministrazione Scatta la stretta dell'assessore previste multe per il gestore.

Consulenze esterne da milioni di euro I conti sono sul web ( da "Provincia di Como, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: elenco delle consulenze (più o meno d'oro) compaiono ovviamente anche tutti gli altri Comuni della nostra provincia. Qualche curiosità, dalla mole di numeri pescati on line, riguardo al Comune. Detto dei costi delle consulenze legali, nel 2006 l'amministrazione cittadina ha erogato 17mila euro alla Consel srl per la seconda edizione della Notte Bianca.


Articoli

"No all'accorpamento con la Comunità Bisalta" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERNANTE. ASSEMBLEA DELLE VALLI GESSO E VERMENAGNA "No all'accorpamento con la Comunità Bisalta" Illustrati ai cittadini i finanziamenti e le nuove difficoltà per la montagna Progetti, problemi e iniziative nei sette Comuni [FIRMA]BARBARA BARALE VERNANTE Si è parlato di iniziative realizzate a favore dei sette Comuni - Limone, Vernante, Robilante, Roccavione, Roaschia, Valdieri, Entracque -, di finanziamenti e progetti in calendario, come la realizzazione della scuola materna di valle, che sarà costruita a Robilante con fondi regionali (500 mila euro), nell'assemblea "allargata" della Comunità montana delle Valli Gesso e Vermenagna. E si è discusso anche di problemi, come il prospettato accorpamento alla Comunità montana Bisalta. L'incontro si è svolto nell'ex Confraternita di Vernante, "per coinvolgere i cittadini nelle problematiche della montagna". Presenti i sindaci e gli amministratori dell'ente e della vicina Comunità Bisalta. L'argomento che ha portato al tavolo dei relatori tre consiglieri regionali - Elio Rostagno, Sergio Dalmasso e Claudio Dutto - è stato il riordino previsto dal disegno di legge regionale, che dovrà essere approvato entro il 30 giugno. La ridefinizione proposta dalla Regione, per "salvare" la montagna piemontese dai tagli annunciati in Finanziaria, potrebbe portare le Comunità montane cuneesi da dodici a nove. La Gesso-Vermenagna è compresa in questo progetto: per l'ente con sede a Robilante è previsto il ritorno all'accorpamento con i Comuni della Comunità Bisalta (escluso Beinette, il cui territorio non è considerato montano), come già quattro anni fa. Ugo Boccacci, presidente della Gesso-Vermenagna, ha illustrato i costi dell'ente: "Spendiamo 71.000 euro per gli organi istituzionali e da gennaio le indennità sono state ridotte. Non ci pare una cifra rilevante. Adesso attendiamo che la Regione ci dica che cosa fare: abbiamo ribadito più volte, con i colleghi della Bisalta, che le caratteristiche dei nostri due territori sono diverse e difficilmente conciliabili". Gli amministratori si sono detti "spaventati" dalle recenti dichiarazioni del ministro Tremonti, che ha auspicato l'eliminazione di tutte le Comunità montane. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali. Elio Rostagno: "Gli enti montani sono i più facili da colpire in un'operazione d'immagine sui costi della politica portata avanti da questo e dal precedente governo: non sono difese dalla Costituzione come lo sono le Province. Riusciremo a uscire dall'impasse riconoscendone il valore reale in termini di efficienza". Claudio Dutto: "Non vanno messe in discussione le funzioni delle Comunità montane, di cui in ogni caso ci sarebbe bisogno". Sergio Dalmasso: "Faremo ogni sforzo per approvare la legge; prima di attuarla, però, ritengo opportuno vedere come si muoverà il governo".

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Enti pubblici, valanga di consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

OPERAZIONE TRASPARENZA. Il ministro della Funzione pubblica Brunetta prosegue nella sua battaglia agli sprechi e pubblica tutti gli incarichi esterni degli enti Enti pubblici, valanga di consulenze di Gian Marco Mancassola Renato Brunetta la chiama "operazione trasparenza". Dopo aver pubblicato sul sito www.innovazionepa.it i giorni di lavoro e gli stipendi dei suoi dirigenti, il ministro alla Funzione pubblica prosegue la sua battaglia contro fannulloni e sprechi, rendendo pubbliche tutte le informazioni sulle consulenze degli enti pubblici. Negli elenchi ministeriali c'è anche lui, Brunetta, liquidato con 22.466 euro per una collaborazione richiesta dal governo. Nemmeno il Veneto e Vicenza sono stati risparmiati. Perizie, progetti, analisi, ricerche, pareri, incarichi: la casistica è infinita nelle migliaia di pagine riversate on line e alla portata di tutti i mouse. Si va dai contratti con portavoce e uffici stampa alla progettazione di poli universitari, dalla stampa di mappe all'analisi di alimenti delle mense scolastiche. Tutte le consulenze pubblicate si riferiscono al 2006. Gli importi che riproduciamo si riferiscono alle cifre stanziate a bilancio dai diversi enti. LA PROVINCIA. È palazzo Nievo ad aggiudicarsi la palma d'oro delle consulenze nel 2006, quando presidente era Manuela Dal Lago. Gli elenchi comprendono 205 voci, per un totale di circa 8 milioni e mezzo di euro previsti a bilancio. Sempre alla Provincia spetta l'importo record di un milione e mezzo di euro stanziati per l'incarico di progettazione preliminare per la superstrada Valsugana, assegnato alla società Sws Engineering: nel 2006 risultavano erogati 205 mila euro. Altri 629 mila euro erano stati previsti per la progettazione del polo universitario nell'area Mezzalira alla società Ingegneria Consulting 2000. Alla Siproma srl vanno 559 mila euro per la costituzione del catasto informatizzato delle strade provinciali. La ricomposizione di una frana a Recoaro ha richiesto la previsione di 478 mila euro a beneficio dello studio Favero e Milan. All'arch. Giovanni Mangione dello studio Teseo sono stati previsti 220 mila euro per un incarico per la redazione della valutazione ambientale strategica del Ptcp. Ci sono anche curiosità, come i 12 mila euro destinati a Ugo Pasquali per la stampa di 1.500 copie della "carta della viabilità silvopastorale dei colli Berici". Il Ptcp ha fruttato una doppia consulenza anche all'ex assessore vicentino Luca Romano per 80 mila euro. Il Ptcp e il programma "Vicenza del terzo millennio" sono protagonisti anche di vari incarichi al Politecnico di Milano per circa 270 mila euro. CAMERA DI COMMERCIO. Sono 73 e ammontano a poco meno di 200 mila euro le consulenze programmate dalla Camera di commercio. Almeno la metà sono incarichi a studi legali per arbitrati, ricorsi al Tar, protesti. L'elenco dei beneficiari è lungo: studio Berto, studio Nascimben-Biasi, Nctm & soci (utilizzato per la registrazione e tutelare di marchi di vini), De Luca & Borracino, studio Rizzato, Andrea Giacomelli. All'interno dell'elenco trova posto anche l'ex assessore comunale Michele Dalla Negra, beneficiario di 1.225 euro. Per l'attività di portavoce del presidente, sono state previste due consulenze da 28.500 e da 9.500 euro a Giampaola Meneghini. COMUNE. Sono 57 le consulenze e gli incarichi richiesti dal Comune di Vicenza nel 2006, per un importo previsto di 150 mila euro circa. Le cifre sono di minore importanza, con un'eccezione: i 114 mila euro erogati a Eugenio Vassallo, direttore dei lavori del restauro della Basilica palladiana, nonché membro del gruppo di progettisti capitanati dal prof. Paolo Marconi. Il resto, da quanto risulta negli elenchi ministeriali, è composto soprattutto da incarichi di supporto alla biblioteca, corsi, convegnistica, animazione culturale. ULSS 6. Per numero di consulenze nessuno batte l'Ulss 6, che arriva oltre quota 350. Ma anche qui gli importi sono modesti, per un ammontare stimato in circa un milione e 200 mila euro. Si va dall'organizzazione di corsi di formazione a progettazioni di strutture e laboratori, da progetti di prevenzione alcologica e consulenza in musicoterapia. REGIONE. Vale la pena, infine, di segnalare i beneficiari vicentini delle maxi-consulenze richieste dalla Regione Veneto. In particolare, spiccano gli oltre 800 mila euro alla Fondazione Cuoa di Altavilla per attività di formazione. Al collegio degli infermieri di Vicenza, invece, risulta stata assegnata una consulenza da 100 mila euro per la realizzazione di una campagna informativa.

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People mover e metrò: un buco nero (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA pag. 13 People mover e metrò: un buco nero COSTI LA GIUNTA STANZIA ALTRI 80MILA EURO. L'ALTRAINFORMAZIONE ACCUSA "CARO ministro Brunetta, alla cifra del costo dei consulenti pubblici aggiunga gli 80mila euro stanziati martedì dal Comune". L'Altrainformazione prende di mira "la lodevole tigna" del sindaco Sergio Cofferati, che ha deciso di pagare 30mila euro a consulenti esterni, con l'obiettivo di indire un nuovo bando per la monorotaia stazione-aeroporto. Questo perché, "purtroppo, la prima volta dieci cordate locali e internazionali hanno disertato la splendida offerta di gara". Per "poco coraggio, naturalmente", ironizza L'Altrainformazione, richiamando le accuse del sindaco alle imprese. Non solo. Sindaco e giunta "devono fare fronte alle pretese insane di chi (l'associazione Il Metrò che vorrei, di Daniele Corticelli) vorrebbe che i cittadini si pronunciassero con un referendum sulla metrotranvia, e quindi ha osato instaurare un giudizio al Tar". Per questo, continua L'Altrainformazione, "i poveri amministratori sono costretti a fare ricorso a un avvocato di Roma, e stanziare per questo altri 50mila euro". La giunta ha deliberato il "prelievo urgente" di 30mila euro dal fondo di riserva del Comune per nuove consulenze, ("è risultata negativa la verifica della presenza di idonee figure professionali interne") in vista del nuovo bando per il people mover; e altri 50mila euro sono stanziati per "avviare un giudizio per regolamento di giurisdizione avanti alla Corte di Cassazione", dopo l'offensiva giudiziaria di Corticelli sulla metrotranvia. Lo stanziamento previsto in un primo tempo "risulta insufficiente". Image: 20080615/foto/976.jpg.

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Resto nel pdl, ma fonderò un'associazione trasversale (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dialogo aperto con tutti a partire dal sindaco Bolzonello Alle ultime elezioni An ha fatto desistenza a favore della Lega Prematuro il gruppo unico con Forza Italia in consiglio provinciale Le associazioni tra i Comuni hanno fallito: competenze agli enti intermedi Non è vero che siamo un'istituzione costosa: abbiamo metà impiegati rispetto al capoluogo Con Elio De Anna i rapporti sono buoni "Resto nel Pdl, ma fonderò un'associazione trasversale" " " Ma lei si trova pienamente a suo agio all'interno del Pdl dopo anni di rivendicazione dell'identità di destra? "Ho 38 anni, 22 dei quali di militanza politica prima nel Msi e poi in Alleanza nazionale. Oggi mi sento in una condizione di apolide e il boom elettoale della Lega è legato alla capacità attrattiva nei confronti proprio dell'elettorato di destra. Nel Nordest, in realtà, si è verificata una sorta di desistenza di An nei confronti del Carroccio. Per questo motivo, pur rimanendo in An e nel Pdl, ho deciso di declinare i principi della destra nel territorio". In che modo? "Mercoledì ci troveremo per costituire un'associazione che rappresenti un contenitore per tutti coloro che condividono alcuni valori della nostra esperienza". E' un addio al Pdl? "Il Popolo della libertà è uno strumento valido a livello nazionale e non è in contraddizione con l'associazione che ho in mente, così come sta avvenendo in Forza Italia con la costituzione di alcune fondazioni. La mia idea è quella di mettere insieme persone che si riconoscono nei valori di centro-destra con un'ottica federalista. A luglio o al massimo a settembre penso a una convention costitutiva aprendo il dialogo in maniera ampia". Rivolto anche a chi? "Penso a Bolzonello: con lui sarei disponibile a ragionare insieme". A quando il gruppo unico del Pdl in Provincia? "Attualmente mi sembra prematuro. Proporrò piuttosto a Nicola Zille, responsabile di Forza Italia, l'attivazione di un intergruppo che cementi la collaborazione". Lei faceva riferimento prima alla difesa della Provincia come ente: eppure anche Berlusconi in campagna elettorale ha parlato di abolizione degli enti intermedi che rappresentano uno dei costi della politica... "C'è un'idea trasversale per la quale le Province sono enti inutili. Non è così, a partire dai costi per cittadino che ammontano, al massimo, a 2/3 euro. Chi sostiene che con l'abolizione delle Province si risparmierebbero 11 miliardi di euro dimentica che si taglierebbero i finanziamenti per l'edilizia scolastica, la cultura, la viabilità. Dal punto di vista dei dipendenti, noi ne contiamo 272, contro gli oltre 500 del Comune di Pordenone. Semmai è necessario rilanciarne le funzioni, fermo restando che ho dato mandato al direttore generale di proseguire un piano serrato di contenimento della spesa interna. Da parte nostra, come presidenti delle Province in regione, abbiamo rinunciato all'indennità di mille euro in seno all'Unione che ci rappresenta". Chiede un cambio di rotta alla nuova giunta regionale? "L'esperienza delle Aster (associazioni tra Comuni) e degli Ato (ambiti per la gestione dell'acqua) dimostra l'incapacità delle realtà municipali di gestire la pianificazione ampia del territorio. Per questo propongo l'eliminazione delle Aster e l'assegnazione in capo alla Provincia di queste funzioni. Lo stesso discorso vale per alcuni settori, come cultura, sport, turismo e formazione professionale. La Regione indichi gli obiettivi generali, ma la gestione sia affidata alle Province, ovviamente nella logica di legare maggiori competenze ad adeguate risorse a differenza di quello che ha fatto Illy". La ascolteranno a Trieste? "Il presidente Renzo Tondo mi sembra sulla mia stessa linea, con Luca ci confrontiamo nella cucina di mia mamma e De Anna ha una forte sensibilità da questo punto di vista". A proposito di De Anna, come sono i rapporti dopo il caso Carnera? "Buoni, lo chiamo spesso per suggerimenti e consigli, rappresenta comunque un punto di riferimento vista la sua esperienza".

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L'INTERVENTO Il presidente Rossi: SaggiPaesaggi gestione trasparente (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ASCOLI PRIMO PIANO pag. 2 L'INTERVENTO Il presidente Rossi: SaggiPaesaggi gestione trasparente LA FOGA distruttiva di Sergio Rizzo che, con il collega Gian Antonio Stella, è ormai il principe dei fustigatori dei corrotti costumi della pubblica amministrazione, non si ferma neppure dinanzi al rischio di travolgere chi c'entra ben poco con i nobili e ben remunerati intenti della sua pubblicistica: nel fondo apparso ieri sul "Corriere della Sera ", nell'impeto di additare al pubblico ludibrio le consulenze d'oro che costellano il nostro Paese, onora la Provincia di Ascoli Piceno di una citazione che, oggettivamente, mal si concilia con il tono dell'articolo. E infatti l'autore, rendendosi conto che era difficile accostare incarichi da centinaia di migliaia di euro di cui fa menzione nel pezzo con i 20mila spesi per una rassegna come "Saggi Paesaggi", dovendo in qualche modo trovare una "chiusa" ad effetto se la prende con i nomi delle agenzie di comunicazione e di ufficio stampa che, anch'esse per cifre davvero modeste, hanno fatto si che mai come quest'anno "Saggi Paesaggi" fosse alla ribalta nazionale con servizi su tutte le maggiori testate televisive e cartacee. Chi invece usa ogni pretesto come strumento di propaganda politica a buon mercato, anche quando il pretesto, come in questo caso, è inconsistente , è il "solito duo" Castelli-Brugni . La felice coppia della destra locale coglie l'occasione per regalarsi un altro quarto d'ora di notorietà e rimpasta le medesime accuse di sempre. Per l'ennesima volta allora spiego (non a loro, che tanto non hanno alcun desiderio di capire) che gran parte degli incarichi attribuiti dai dirigenti della Provincia, che per questo si assumono precise responsabilità contabili, sono legate alle attività formative finanziate dal Fondo Sociale Europeo. Incaricare docenti o totur per specifiche materie è non solo previsto dalle norme che regolano la gestione dell'FSE ma è indispensabile, visto che la Provincia non dispone di "tuttologi". Oppure vi sono incarichi alle Università e ad esperti per studi specifici volti a realizzare progetti innovativi per lo sviluppo del territorio, sempre per professionalità di cui l'Ente non dispone. Naturalmente dal "solito duo" neppure una parola sul fatto che la Provincia ha azzerato gli incarichi per l'attività legale, visto che il contenzioso viene gestito dall'Avvocatura dell'Ente, oppure per la progettazione di scuole, strade, messa in sicurezza dei corsi d'acqua e così via, tutto lavoro svolto dai tecnici interni. Di questo modo di amministrare il denaro pubblico andiamo orgogliosi. Massimo Rossi.

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<Consulenze, la trasparenza inizi a Roma> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: BELLUNO - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Il caso Parla il presidente della Provincia, dopo l'elenco pubblicato dal ministro Brunetta "Consulenze, la trasparenza inizi a Roma" BELLUNO - "è giusto che nell'attribuire gli incarichi ci sia trasparenza. C'era ancora prima che venissero pubblicati nel sito". Il presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, plaude all'iniziativa del ministro per la pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta, ma aggiunge: "C'è una sola cosa che mi dispiace, che i parlamentari non dicano quanti soldi prendono per le consulenze e che non vengano loro cancellati i cumuli di cariche". Nulla da nascondere quindi: "Ogni ordinanza è pubblica e consultabile negli uffici della Provincia - continua Reolon - . Il numero di consulenze varia da anno ad anno, a seconda della necessità e sono finalizzate ad accrescere la capacità di intervento dell'amministrazione". Per il 2006 va tenuto conto che erano in fase di realizzazione il Piano strategico e il Piano territoriale di coordinamento provinciale: "A fine anni Ottanta un'amministrazione provinciale ha speso 1,5 miliardi di lire per redigere il Piano territoriale, mai stato adottato. Noi abbiamo investito 150mila euro". Molte consulenze sono state richieste per progetti comuni-tari: "Qui si cercano consulenze esterne per la rendicontazione e consulenze specifiche assenti nell'ente e che sarebbe assurdo mantenere con spese specifiche". Reolon prosegue affermando: "Non spetta a me dire se sono soldi spesi bene o male. Posso vedere se hanno efficacia o meno. E ce l'hanno". Parlando dell'iniziativa di Brunetta, Reolon commenta: "Penso sia stato un bel lavoro pubblicarli. Spiace solo che loro non dicano mai quanti soldi prendono. è giusto che sia tutto trasparente. A cominciare da loro però". Molte le voci di spesa di consulenze nell'anno 2006 per la Provincia. E tra queste il portavoce Stefano Campolo precisa: "Il compenso di 61.200 euro attibuitomi per il 2006 è in realtà la cifra della delibera di giunta, che precede un incarico di due anni. A malincuore sono costretto a rivelare il reale importo precepito per il 2006 pari a 28.536,15 euro, comprensivo di Iva, ritenuta d'acconto e cassa previdenziale Inpgi". Tra gli altri incarichi a Francesco Karrer, sono andati 7.500 euro per la redazione del Piano strategico e preliminare del Piano territoriale di coordinamento provinciale; 22mila euro a Francesco Ventura per lo studio dell'inserimento paesaggistico del tratto attraversato dal traforo del Col Cavalier; 1.440 euro a Piero Giannola per la redazione del dossier candidatura Unesco Dolomiti; 1.630 euro a Ivan Borsato per una consulenza alla consigliera di parità per un caso di discriminazione. \\ Reolon: i dati erano pubblici anche prima Campolo: nel 2006 compenso di 28mila euro, tutto compreso.

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Regione, un consulente per far degustare i formaggi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-06-15 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Regione, un consulente per far degustare i formaggi Ma c'è anche chi viene pagato per gli assaggi di olio nelle scuole NAPOLI - La Regione conferma, in una nota ufficiale, "che il numero delle consulenze è pari a un totale di 1113 incarichi di diversa natura - tra cui singole docenze, collaudi eccetera - per un importo di spesa prevista di circa 11 milioni di euro ". Poi, ancora, evidenzia che l'elenco pubblicato dal ministero della Pubblica Amministrazione è una "aggregazione estremamente eterogenea". Ed ha ragione. Perché non possono che essere eterogenee ( di diversa natura o qualità, vario, non uniforme: dal dizionario De Mauro) alcune delle consulenze assegnate. Soprattutto in agricoltura ed in particolare per i corsi di formazione e gli stage professionali. Tra questi spiccano i "Corsi innovativi di vivaismo olivicolo" dove una docenza costa 170 euro. Ma sarà stato uno sforzo tecnico enorme organizzare il "Corso per assaggiatori di olio d'oliva" dove gli incarichi variano dai 400 ai 1.295 euro. E che dire dello stage sulle "Strade del vino" e sul convegno "La mela di Grottolella ", di tale importanza che è stato necessario pagare un relatore (anche se solo 113 euro). Tra l'olistico e la new age, invece, il corso su "La cera, il polline, la pappareale, la nutrizione ". Proprio per la rilevanza dell'argomento i docenti sono stati pagati 500 euro. Molto divulgativa, inoltre, l'iniziativa denominata "Il gusto di imparare il gusto". Dalla quale è scaturita la "giornata di assaggio degli olii di oliva nelle scuole elementari". E qui la consulente, chissà se ad assaggio o a giornata, è stata pagata 758 euro. Molto più ragguardevole, invece, il ruolo di una signora plurincaricata. Consulente per docenze in agricoltura (345 euro, 518 euro e 60 euro), incaricata di "analisi sensoriale del formaggio" (400 euro), specialista nelle "strade del vino" (220 euro) e protagonista delle "degustazioni guidate di formaggi " (225 euro, 229 euro, ancora 229 euro e infine 408 euro). Ma il mondo variegato degli incarichi eterogenei restituisce consulenze, per corsi professionali su "l'ape: morfologia, anatomia e nomadismo", "il latte: composizione e qualità casearia " e "caratteristiche qualitative e sensoriali degli olii monovarietali". Nessuno nega che siano state ben pagate le due ore di consulenza (costo 165 euro) al corso "caratteristiche strutturali e funzionali dei locali di accoglienza e la loro segnaletica ". Com'è giusto, e stavolta si tratta di una consulenza di quelle "in senso proprio", segnalare che il coordinatore della task force per la pubblicità della Regione oltre ad avere i suoi incaricati esterni (due pagati 210.000 euro) ha bisogno anche di uno staffista che costa cinquantamila euro. Nel lungo elenco del ministro Brunetta sono finite anche Province, Camere di Commercio, Asl e ospedali. Nel calderone, stavolta, ci sono incarichi di diversa natura. Dagli stipendi dei membri dei consigli direttivi degli enti camerali, quasi tutti industriali e commercianti che guadagnano dai ventimila ai settantamila euro a seconda della posizione, alle retribuzioni dei respondabili delle Edisu. Tra le Province con numero di nomine maggiori c'è quella di Napoli: 67 incarichi per quasi due milioni di euro. Il record in campo sanitario spetta, invece, all'Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli. Qui 36 incarichi sono costati poco meno di ventuno milioni e mezzo. In gran parte soldi servizi per pagare progettisti (che guadagnano anche più di due milioni e mezzo) e direttori dei lavori costati oltre un milione di euro ad incarico. Ma in tutto questo giro vorticoso di soldi c'è anche chi ha visto pochi spiccioli. E' il caso di Pasquale Alario, docente ad un corso di formazione professionale in agricoltura nel 2006. Per l'incarico gli era stata stanziata, dalla Regione, la somma di 58,40 euro. Invece ha incassato, secondo il ministero, soltanto 2,42 euro. Felice Naddeo.

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Da Ca' Filissine ai corsi di yoga Comuni, il filone d'oro delle consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-06-15 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Da Ca' Filissine ai corsi di yoga Comuni, il filone d'oro delle consulenze Verona e l'Hermitage (saltato), Pescantina e la discarica (chiusa) I contratti finanziati tra utile e futile. Il primo in classifica? Sommacampagna Spulciando l'elenco delle consulenze esterne messo in rete dal ministro Brunetta VERONA - Grazie all'operazione trasparenza imposta dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, sono disponibili in rete tutti i contratti di consulenza di tutta Italia (riferiti al 2006). Scartabellando tra le migliaia di dati pubblicati sul web, si trovano anche parecchie informazioni interessanti che riguardano Verona. Si scopre, per esempio, che l'uso delle consulenze esterne varia, e di molto, da comune a comune. A farla da padrone sono gli avvocati: i contratti per patrocini legali sono nettamente in maggioranza. Poi ci sono quelli legati all'edilizia (geometri, ingegneri, architetti) e quelli legati al sociale e alla cultura. Un vero e proprio universo, dove in questa sede non si può che fare una esplorazione superficiale. A farla da padrone, in materie di consulenze, è la Provincia: sono ben 388 i contratti del 2006, più di uno al giorno: progettazione di lavori stradali o di edilizia scolastica, affari legali, tutor per stage estivi e relatori per convegni i più frequenti. Il contratto più corposo è quello per la progettazione e il coordinamento sicurezza lavori all'istituto Berti, 94.182 all'architetto Valerio Pedroni, che lo stesso anno porta a casa altre due consulenze dalla Provincia, rispettivamente da 25.808 euro e da 12.596. Il Comune di Verona dichiara solo 11 contratti di consulenza esterna nel 2006. Tra questi, c'è quello di 8.400 euro alla Villaggio Globale International, finalizzato alla "valutazione di eventuali percorsi espositivi temporanei di opere d'arte provenienti da paesi dell'Est Europa e di redazione di un progetto di massima per eventuali collocazioni stabili ". Erano i tempi in cui Verona si era candidata a ospitare la sede italiana dell'Hermitage, poi finita a Ferrara. Il contratto più sostanzioso è quello da 21mila euro alla Irso srl per l'organizzazione di un convegno. Ma le vere chicche, in materia di consulenza, si trovano nei comuni della Provincia, anche se il secondo comune per abitanti, Villafranca, si distingue per il bassissimo numero di contratti esterni: solo 4. Uno, da 3500 euro per "progettazione mostre", è per l'ex direttore della Galleria d'arte moderna Giorgio Cortenova. A Legnago, le consulenze sono invece 65, molte riguardano patrocini legali (spesso affidati all'avvocato Maurizio Sartori). In cima alla classifica per numero di consulenze, c'è Sommacampagna, con ben 131 contratti. Molti di questi sono per finanziare la locale "Università del tempo libero": vengono spesi, ad esempio, 2929 euro per un corso di Raja Yoga, 4113 euro per un corso d'inglese, 2542 per un corso di scultura. In quanto a consulenze, si batte bene anche San Martino Buon Albergo con 77 contratti (tra cui quasi mille euro per "l'impaginazione e definizione delle immagini da pubblicare sulla piattaforma internet del progetto game over"), tallonato da Bussolengo con 68, dove si danno incarichi esterni per i membri della giuria del premio letterario "Una Pagina d'Amore" (gettoni da 240 a 625 euro) o per finanziare un corso sulla storia di Bussolegno (500 euro). Parecchie consulenze si trovano anche a Castel d'Azzano: 67 contratti, in gran parte per il Cer e il sociale. Nel 2006 il Comune di Pescantina sigla 59 contratti di consulenza: tre di questi, per un valore totale di 119.734 euro, sono affidati a Giorgio Sterzi per lavori di gestione e ampliamento della discarica di Ca' Filissine. La discarica, nell'estate di quell'anno viene posta sotto sequestro dalla magistratura per inquinamento del suolo e oggi Sterzi è uno dei principali indagati. Altri comuni che stipulano più di una consulenza sono Isola Rizza (24), Soave (19), Zevio (14). Sono 13 invece i contratti della Comunità Montana del Baldo: in particolare, c'è n'è uno da 19.956 euro per la realizzazione della pubblicazione "Sentiero della religiosità". Alessio Corazza Trasparenza Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica.

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Oltre un milione di euro di spesa per 251 incarichi. L'opposizione riflette sui numeri delle consule (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di LUIGI BENELLI Oltre un milione di euro di spesa per 251 incarichi. L'opposizione riflette sui numeri delle consulenze esterne del Comune di Pesaro del 2006 dopo la pubblicazione sul sito del ministero della funzione pubblica. Un'operazione trasparenza che solleva dubbi e critiche soprattutto in relazione ai motivi dell'incarico e sulla loro necessità. Massimiliano Nardelli, capogruppo Pdl in Comune assicura di aver "sempre rimarcato in sede di bilancio preventivo una razionalizzazione di queste spese. In questi quattro anni di opposizione invece di alzare Ici e Irpef abbiamo sempre puntato sulla riduzione delle consulenze. Non siamo per azzerarle perché avvalersi di professionisti dall'esterno è sempre positivo per un'amministrazione, ma siamo per limitarle perché molte ci possono far risparmiare. Il sindaco ha sempre parlato di Comune virtuoso, invece spendere 1 milione di euro per 250 consulenze è troppo ed è obbligatorio ridurle. Molte di queste sono inutili e mi riferisco a settori come i servizi sociali, si tratta di collaborazioni che spesso non sono efficienti. Quindi il Comune non deve sperperare le risorse". Come riportato ieri dal Messaggero per il sociale spiccano oltre 85 mila euro per i mediatori culturali in favore degli stranieri. Ma ci sono anche voci che riguardano il riordino dei depositi dei musei comunali che impegnano 34 mila euro e la loro promozione 10 mila. La collaborazione per lo sportello "Europa" costa 38 mila euro, la creazione del laboratorio urbanistica oltre 37 mila euro. E Walter Stafoggia, consigliere La destra punta il dito sui meccanismi di scelta. "Andrebbero analizzate una per una - sottolinea - molte ci sembrano evitabili, come la destagionalizzazione del turismo. Ma il problema è che vengono affidate senza possibilità di controllo dai dirigenti e assessori. E' un meccanismo dubbio per cui si ripetono consulenze negli anni alle stesse persone. Alcune hanno un valore aggiunto, ma altre servono per assumere persone che altrimenti non potrebbero ricevere un contratto. Da presidente della commissione bilancio poi vorrei sottolineare che si parlava di una riduzione della spesa. Una volta erano di 2 miliardi di euro, oggi sono un milione, ma non basta". Infine Massimo Cesarini del Gruppo Misto punta all'autosufficienza. "Bisognerebbe ricorrere alle consulenze solo se non hai professionalità interne a cui attingere. Ma deve essere un'eccezione e non la regola". Diversa la situazione alla Camera di commercio. Che precisa: "I 115 incarichi esterni del 2006 per 43 mila euro complesivi in realtà non sono consulenze ma componenti di commissione che l'ente camerale deve istituire per legge scegliendo obbligatoriamente figure esterne. E a volte sono commissioni delicate e complesse: per esempio quella delegata alla degustazione vini è tutt'altro che frivola, la commissione deve verificare se il prodotto risponde alla certificazione doc prima di essere commercializzato come tale. E il compenso è veramente risibile: un gettone da 37 euro lordi".

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Salsomaggiore (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

SALSOMAGGIORE 15-06-2008 Salsomaggiore INCONTRARSI A SALSO IL LIBRO DEL GIORNALISTA DEL CORRIERE Due chiacchiere su un Paese che va a fondo Tutte le magagne all'italiana raccontate a un folto pubblico da Gian Antonio Stella Paola Tanzi II Il pubblico del festival Incontrarsi a Salsomaggiore ha accolto con entusiasmo Gian Antonio Stella, uno dei pochi giornalisti d'inchiesta in Italia, in città per presentare il libro-denuncia "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", scritto in collaborazione con Sergio Rizzo. "Un fenomeno editoriale, un libro tragicomico: perché inizi a leggero ridendo e finisci con le mani nei capelli" ha esordito il moderatore dell'incontro Claudio Rinaldi, caporedattore della Gazzetta di Parma. Una lunga chiacchierata con lo "smascheratore" delle vicende all'italiana. Incalzato da Rinaldi ("Siamo un paese che rischia di fare la fine dell'Argentina?"), il giornalista del Corriere della Sera ha raccontato ad un pubblico attento e partecipe i dati di un'inchiesta che svela le "sproporzioni di un paese che non tiene il passo con il quotidiano". Dai 19 anni impiegati per costruire un chilometro di tangenziale a Muggiò, in provincia di Milano (mentre in tre anni e mezzo a Shanghai veniva costruito un ponte di 32 chilometri, a otto corsie, in mezzo al mare) alle assunzioni di medici e primari per tessere di partito, dalla catastrofe dell'istruzione alla polemica sul nucleare - "Siamo un paese dalla posizione preconcetta, il motto è "Facciano tutto, ma non a casa mia"" -, fino ai costi esorbitanti della politica, con tanto di affondo ai pianisti, e la questione Alitalia: "Spero sinceramente che fallisca: è ora di firnirla con la convinzione che tutto prima o poi si aggiusti". Uno strano paese, l'Italia: "di poeti, santi ed ex navigatori", visto che in nessun porto italiano, con la parziale eccezione di Trieste, potrà mai attraccare una delle enormi navi che trasportano diecimila container che vengono usate al giorno d'oggi. Un paese di somari "con un tasso 4 volte superiore all'Arzebaijan". Un paese in cui un letto d'ospedale costa 900 euro, in cui l'assenteismo in Parlamento tocca il 31 per cento, contro il 3,1 del Senato degli Stati Uniti. Un paese dove il Quirinale ha tagliato le spese del 3 per mille, contro il 61% ottenuto in Inghilterra dalla Regina Elisabetta. "I dati sono sconcertanti - ha commentato alla fine Rinaldi - e viene da chiedersi se c'è un modo per non andare alla deriva". Incontrarsi a Salsomaggiore Gian Antonio Stella ha fatto il pieno di pubblico al Berzieri.

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Enti pubblici, valanga di consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

OPERAZIONE TRASPARENZA. Il ministro della Funzione pubblica Brunetta prosegue nella sua battaglia agli sprechi e pubblica tutti gli incarichi esterni degli enti Enti pubblici, valanga di consulenze Il primato spetta alla Provincia, che nel 2006 ha previsto incarichi per 8,5 milioni di euro L'Ulss 6 ne aveva programmate oltre 350. Record al Cuoa: 800 mila euro dalla Regione La Camera di commercio spende molto per problemi legali Alla portavoce 38 mila euro Il Comune capoluogo fanalino di coda Ma la Basilica vale un incarico da 114 mila euro     Gian Marco Mancassola Renato Brunetta la chiama "operazione trasparenza". Dopo aver pubblicato sul sito www.innovazionepa.it i giorni di lavoro e gli stipendi dei suoi dirigenti, il ministro alla Funzione pubblica prosegue la sua battaglia contro fannulloni e sprechi, rendendo pubbliche tutte le informazioni sulle consulenze degli enti pubblici. Negli elenchi ministeriali c'è anche lui, Brunetta, liquidato con 22.466 euro per una collaborazione richiesta dal governo. Nemmeno il Veneto e Vicenza sono stati risparmiati. Perizie, progetti, analisi, ricerche, pareri, incarichi: la casistica è infinita nelle migliaia di pagine riversate on line e alla portata di tutti i mouse. Si va dai contratti con portavoce e uffici stampa alla progettazione di poli universitari, dalla stampa di mappe all'analisi di alimenti delle mense scolastiche. Tutte le consulenze pubblicate si riferiscono al 2006. Gli importi che riproduciamo si riferiscono alle cifre stanziate a bilancio dai diversi enti. LA PROVINCIA. È palazzo Nievo ad aggiudicarsi la palma d'oro delle consulenze nel 2006, quando presidente era Manuela Dal Lago. Gli elenchi comprendono 205 voci, per un totale di circa 8 milioni e mezzo di euro previsti a bilancio. Sempre alla Provincia spetta l'importo record di un milione e mezzo di euro stanziati per l'incarico di progettazione preliminare per la superstrada Valsugana, assegnato alla società Sws Engineering: nel 2006 risultavano erogati 205 mila euro. Altri 629 mila euro erano stati previsti per la progettazione del polo universitario nell'area Mezzalira alla società Ingegneria Consulting 2000. Alla Siproma srl vanno 559 mila euro per la costituzione del catasto informatizzato delle strade provinciali. La ricomposizione di una frana a Recoaro ha richiesto la previsione di 478 mila euro a beneficio dello studio Favero e Milan. All'arch. Giovanni Mangione dello studio Teseo sono stati previsti 220 mila euro per un incarico per la redazione della valutazione ambientale strategica del Ptcp. Ci sono anche curiosità, come i 12 mila euro destinati a Ugo Pasquali per la stampa di 1.500 copie della "carta della viabilità silvopastorale dei colli Berici". Il Ptcp ha fruttato una doppia consulenza anche all'ex assessore vicentino Luca Romano per 80 mila euro. Il Ptcp e il programma "Vicenza del terzo millennio" sono protagonisti anche di vari incarichi al Politecnico di Milano per circa 270 mila euro. CAMERA DI COMMERCIO. Sono 73 e ammontano a poco meno di 200 mila euro le consulenze programmate dalla Camera di commercio. Almeno la metà sono incarichi a studi legali per arbitrati, ricorsi al Tar, protesti. L'elenco dei beneficiari è lungo: studio Berto, studio Nascimben-Biasi, Nctm & soci (utilizzato per la registrazione e tutelare di marchi di vini), De Luca & Borracino, studio Rizzato, Andrea Giacomelli. All'interno dell'elenco trova posto anche l'ex assessore comunale Michele Dalla Negra, beneficiario di 1.225 euro. Per l'attività di portavoce del presidente, sono state previste due consulenze da 28.500 e da 9.500 euro a Giampaola Meneghini. COMUNE. Sono 57 le consulenze e gli incarichi richiesti dal Comune di Vicenza nel 2006, per un importo previsto di 150 mila euro circa. Le cifre sono di minore importanza, con un'eccezione: i 114 mila euro erogati a Eugenio Vassallo, direttore dei lavori del restauro della Basilica palladiana, nonché membro del gruppo di progettisti capitanati dal prof. Paolo Marconi. Il resto, da quanto risulta negli elenchi ministeriali, è composto soprattutto da incarichi di supporto alla biblioteca, corsi, convegnistica, animazione culturale. ULSS 6. Per numero di consulenze nessuno batte l'Ulss 6, che arriva oltre quota 350. Ma anche qui gli importi sono modesti, per un ammontare stimato in circa un milione e 200 mila euro. Si va dall'organizzazione di corsi di formazione a progettazioni di strutture e laboratori, da progetti di prevenzione alcologica e consulenza in musicoterapia. REGIONE. Vale la pena, infine, di segnalare i beneficiari vicentini delle maxi-consulenze richieste dalla Regione Veneto. In particolare, spiccano gli oltre 800 mila euro alla Fondazione Cuoa di Altavilla per attività di formazione. Al collegio degli infermieri di Vicenza, invece, risulta stata assegnata una consulenza da 100 mila euro per la realizzazione di una campagna informativa.

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<Colpo mortale alla montagna> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Colpo mortale alla montagna" Rabbiosa reazione delle Comunità montane alla fine annunciata: "Non si conosce il territorio" "Un colpo mortale alla montagna", "un'azione inutile e impossibile da attuare", "la dimostrazione che non si conoscono i problemi di territori come il nostro". Parlano praticamente all'unisono i presidenti delle comunità montante bellunesi che incassano, senza troppo stupore, l'annuncio del ministro Brunetta su una possibile abolizione degli enti prevista già nel decretone che il Governo varerà mercoledì, come anticipo alla finanziaria. "Ormai sulle comunità montane s'è detto di tutto e di più - afferma Gianni d'Incà, presidente della comunità montana Belluno Ponte nelle Alpi- ma sempre considerando i costi e non ciò che riescono a fare per la montagna. Non so proprio come i comuni possano farsi carico dell'intero lavoro svolto dalle comunità montane: per riuscirci dovrebbero creare nuove organizzazioni, generando nuove spese e aggravi. Il problema è solo economico, sembra che i costi della politica siano solo quelli attribuibili ai nostri enti. Con provvedimenti del genere si fa di tutta l'erba un fascio: in Italia esistono comunità montane a livello del mare e di sicuro il contributo che queste danno alle loro zone è diverso rispetto a quello che noi offriamo al Bellunese. Si dimostra così una scarsa conoscenza sia del territorio sia dei servizi erogati dagli enti. Preciso che non siamo per la difesa tout court delle Comunità montane, se c'è da fare un riordino lo si faccia, però analizzando caso per caso. E poi si aumentino le risorse, poiché con l'ultimo taglio del 30\% che abbiamo subito saremo costretti a chiudere i battenti da soli, senza alcun provvedimento del governo. Siamo in attesa di vedere cosa succede, spero che ci diano la possibilità di discuterne". Dello stesso tono il commento di Sandro Bortoluzzi, presidente della Comunità montana dell'Alpago: "Ogni governo che arriva spara su di noi. Le comunità montane, almeno nel nostro caso, sono enti che danno degli ottimi servizi sia nel campo dei rifiuti, sia in quello ambientale e nel sociale. Mi sembra ridicolo che si punti alla nostra eliminazione per ridurre gli sprechi: i rimborsi per i turni di presenza di consiglieri, assessori e presidenti sono davvero irrisori, nulli se confrontati ai costi veri della politica. Abolendo le comunità montane bisognerà inventare qualcos'altro, facendo solo confusione. Andrebbero invece rafforzate, concedendo risorse adeguate necessarie per andare avanti. Un conto sarebbe eliminare gli enti in pianura, un altro dare un colpo alla montagna eliminando realtà preposte alla sua salvaguardia". Ennio Vigne, presidente della comunità montana feltrina, attende le decisioni del Parlamento: "Si tratta di disegni di legge, attendiamo di vedere cosa accadrà alle camere. Potrebbe avere un senso ragionare in un'ottica di riorganizzazione dello Stato, se invece si punta solo al risparmio è evidente che gli sprechi non sono quelli dei gettoni di presenza delle comunità montane. In questo caso non si terrebbe conto del ruolo e delle funzioni che le comunità montane svolgono nei territori di montagna".Andea Ciprian.

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I costi della Zipr finiscono in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN VITO AL TAGLIAMENTO Premessa al documento è la recente nomina del presidente e dei componenti I costi della Zipr finiscono in Consiglio Ordine del giorno del consigliere di centro sinistra Fabrizio Martin per ridurre le indennità del Cda San Vito al Tagliamento"È tempo di passare dalle parole ai fatti: i costi della politica vanno tagliati". A dichiararlo con fermezza il consigliere comunale di centro sinistra, Fabrizio Martin che presenterà nel prossimo Consiglio un ordine del giorno per chiedere al sindaco di tagliare le indennità del consiglieri di amministrazione del Consorzio industriale Ponte Rosso.Martin, oggi nel gruppo misto in consiglio comunale, ma gravita nel Partito democratico (proveniente dagli ex Ds), sembra avere le idee chiare sul nuovo corso che il mondo politico deve intraprendere. Porterà infatti in discussione nellle assise del 19 giugno, un ordine del giorno per chiedere al primo cittadino, nella sua qualità di membro associato della Zipr, di farsi promotore "affinchè nella prossima assemblea consortile sia decisa una equilibrata ma seria e avveduta riduzione complessiva delle indennità del CdaA".Un documento presentato in sinergia con "Italia dei valori", il movimento dipietrista che a San Vito ha stretto un'alleanza con l'associazione Città futura (alla quale ha aderito lo stesso Martin).Premessa al documento è la recente nomina del presidente e dei consiglieri di amministrazione della Zipr, in particolare sulla riconferma, "senza provvedere ad alcuna riduzione", delle indennità a favore del Cda pari nel complesso a oltre 90 mila euro, "superiori di ben cinque volte rispetto a quelle erogate da altro e sostanzialmente equivalente, Consorzio industriale del Maniaghese (circa 15 mila euro). In particolare - continua Martin - il costo di tutti i membri di nomina politica della Ponte Rosso è pari a circa la metà del costo per l'indennità del solo presidente Campaner (che ammonta a circa 25 mila euro)".A richiamare alla riduzione dei costi della politica,è stata anche la stessa Anci regionale e le ripetute dichiarazioni d'intenti, nella recente campagna elettorale, di numerose forze politiche."È un ordine del giorno rivolto prima di tutto alle forze del centro sinistra - commenta il consigliere comunale -. Mi auguro che la lista dei Cittadini, attraverso il responsabile locale Francesco Gasparinetti darà il pieno sostegno. Del resto proprio i Cittadini, sia nella recente campagna elettorale che per bocca del capogruppo regionale Piero Colussi, ha dichiarato che vuole battersi contro la "casta" e per la riduzione dei costi della politica. Sono convinto, peraltro, che saranno pienamente d'accordo anche il sindaco Gregoris nonchè lo stesso Campaner, che in fondo appartengono sempre alla lista dei "Cittadini". Altrettanto spero nella condivisione del Pd e del locale segretario Antonio Di Bisceglie, affinchè si possa dare finalmente alla gente qualche segnale di coerenza e di superamento di un modo vecchio e superato di concepire la politica".Emanuele Minca.

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Belluno Dopo la pubblicazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 15-06-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (NordEst))

Argomenti: Costi della politica

BellunoDopo la pubblicazione delle consulenze esterne pagate dagli enti pubblici, il ministro Brunetta, annunciando tra l'altro una divulgazione informatica anche sui permessi sindacali, colpisce ancora. Stavolta si tratta di una cura con le forbici. Parlando a Pordenone del pacchetto che mercoledì sarà vatato dal Governo, ha detto che il destino delle Comunità montane è segnato. Costano all'anno 133 milioni di euro e vanno abolite. Le loro funzioni sarebbero svolte da consorzi comunali, unioni senza strutture complesse né tanto meno gettoni di presenza per poltrone facili e appetibili. La loro morte dovrebbe avvenire entro l'inizio della pausa estiva al più tardi.Il titolare della funzione pubblica e dell'innovazione ha anche annunciato che, con il federalismo fiscale, tramonteranno anche le regioni a statuto speciale, nel senso che tutte dovrebbero diventare tali.Immediata la reazione dei presidenti delle Comunità montane bellunesi, che difendono a spada tratta il valore dell'ente e il suo ruolo sul territorio: "Così si finisce per fare d'ogni erba un fascio", "Questo è un colpo mortale alla montagna" e la dimostrazione che "non si conosce il territorio" bisognoso di particolari attenzioni che i Comuni, da soli, non riescono più a soddisfare.Gervasutti e Cipriana pag.2 in cronaca nazionalee II del fascicolo locale.

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Un fiume di denaro pubblico per (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Un fiume di denaro pubblico per pagare le consulenze in campo sanitario. Il bilancio degli incarichi esterni delle aziende sanitarie del Nordest è molto superiore a quello delle Regioni, come rivelano i dati pubblicati sul sito del ministero della Funzione pubblica. Solo l'Azienda ospedaliera di Padova, fiore all'occhiello della sanità veneta, ha dovuto affrontare spese per 20 milioni di euro, quasi tre volte il costo delle consulenze sostenute da Palazzo Balbi. E sempre nella città del Santo l'Asl 16 ha speso 5 milioni di incarichi esterni. Un fenomeno che Angelo Lino Del Favero, direttore generale dell'Asl 7 di Pieve di Soligo, spiega col frequente ricorso a tecnici per le nuove tecnologie, ma anche per pareri legali e perizie. Proprio per spese legali nel 2006 l'Asl dell'Alto Vicentino ha dato un incarico da 350mila euro a un pool di avvocati per la pratica sull'ospedale di Schio.A.Francesconi e Bignottia pagina 9.

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Dal radon al Passante, cinque milioni di incarichi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'ARPAV Dal radon al Passante, cinque milioni di incarichi MestreNel bilancio c'è di tutto: dalle analisi dei materiali usati per l'Alta Capacità ferroviaria fra Venezia e Padova (oggetto di un'inchiesta giudiziaria), al piano di localizzazione dei ripetitori dei telefonini; dal piano di allerta in caso di disastri chimici a Porto Marghera alle previsioni del tempo. La tutela ambientale, da quando è stata istituita l'Apat e le singole agenzie regionali, ha assunto un rilievo crescente. Anche in senso economico: si aggira sui cinque milioni di euro il costo delle consulenze esterne dell'Arpav, in base ai dati pubblicati su Internet dal ministero della Funzione pubblica. Una somma considerevole, spartita fra circa 300 soggetti, che si spiega con l'elevata specializzazione richiesta per i servizi prestati, e per l'ampio spettro di attività assicurate dall'Arpav.Nelle otto pagine di consulenze si ritrovano prestazioni per il monitoraggio dei pollini, bonifiche di siti inquinati, misurazioni del radon presente nelle scuole, indagini idrogeologiche e studi sull'impatto per l'ambiente del Passante di Mestre. Ma il "budget" delle consulenze in campo ambientale pagate in Veneto è anche più ampio, se si considera che alle lista dell'Arpav regionale si aggiungono quelle dei singoli dipartimenti provinciali dell'agenzia, articolati per i singoli ambiti di attività prestata. Per un bilancio davvero milionario.

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I compensi degli amministratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il quotidiano del giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle 6:30 clicca qui >>> indennità Oltre 800 mila euro I compensi degli amministratori Dal sindaco Guglielmo Valduga all'ultimo dei consiglieri circoscrizionali, ognuno degli amministratori di questa città - in quanto eletto - ha una fetta, più o meno grande, di responsabilità nei confronti della collettività. Giusto, quindi, che l'impegno per il bene comune gli venga riconosciuto. E questo "riconoscimento", nel 2007, possiamo quantificarlo in 820.494 euro. Nel senso che - tra giunta, consiglio comunale, commissioni, consigli circoscrizionali - l'amministrazione politica ci è costata oltre un miliardo e 600 milioni delle vecchie lire. Ecco da dove risultano i 94.680 euro lordi che palazzo Podestà gira a Guglielmo Valduga e i 47.340 che vanno a Cristian Sala. Allo stesso modo è determinato il compenso spettante agli assessori, pari al 40 per cento di quanto percepisce il sindaco, cioè 37.872 euro. E questa somma nel 2007 è andata a Renzo Azzolini, Paolo Farinati, Giovanni Spagnolli, Gianpaolo Stiz, Maurizio Tomazzoni e Giuliano Vaccari. Renato Manzana, che si è dimesso da assessore all'istruzione il 3 settembre, ha percepito per il suo incarico 25.458 euro mentre al suo successore Mirella Stofella, che fino a fine settembre era consigliere comunale, ne sono andati 15.295. Il presidente del consiglio Fabrizio Rasera ha percepito 24.238 euro. Ai consiglieri comunali, invece, va un gettone di 100 euro per ogni presenza alle sedute d'aula e di commissione. Per quanto riguarda i presidenti e i consiglieri circoscrizionali, il più pagato è stato Maurizio Migliarini con 12.785. Gli altri presidenti si sono attestati sugli 11.800 euro. Ai consiglieri invece 50 euro a seduta. 15/06/2008.

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Giugiaro punta i piedi e aumentano le poltrone (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso La sforbiciata voluta dalla Finanziaria '07 Nelle controllate della Regione le liti frenano i risparmi Giugiaro punta i piedi e aumentano le poltrone RAPHAËL ZANOTTI Il giorno in cui Giorgetto Giugiaro ha puntato i piedi, il vento tirava di traverso dalle parti di Finpiemonte Partecipazioni. Il maestro del design italiano ha rischiato di essere estromesso da una delle aziende misto pubblico-private guidate dalla società che fa capo alla Regione: la Montepo, che si occupa di costruzione e vendita di capannoni industriali. L'imbarazzante situazione si è creata nei giorni scorsi quando, dando seguito alla Finanziaria 2007 che in un raptus di salutare efficientismo ha stabilito il taglio delle poltrone al sottobosco della politica, anche la Montepo ha dovuto ridimensionare il suo Cda. Il consiglio, composto di nove persone, doveva diventare di cinque. Questo significava però che anche i tre soci privati (Zoppoli&Pulcher, Cottino e appunto Giugiaro) avrebbero dovuto ridurre i loro rappresentanti in seno al Cda per non turbare gli equilibri all'interno della società. Cottino e Giugiaro avrebbero avuto un solo consigliere in due. Ma il cavaliere, dopo il capitale investito nella Montepo, non ha gradito. La discussione è durata giorni. Nemmeno l'offerta al terzo privato di nominare il presidente del collegio dei revisori dei conti ha sortito effetti. Fino a quando, nell'ultima assemblea, i privati non sono riusciti a far passare una linea di compromesso: taglio sì, ma non così drastico. Il futuro Cda della Montepo sarà dunque composto di sette persone. La soluzione "a soffietto" sembra però prendere piede. E non solo con la Montepo. Ora che si è arrivati a parlare di tagli nelle società al cui tavolo siedono anche i privati, le tensioni si sono fatte più forti. E così anche alla Snos, altra società partecipata dove presto si dovrà ridimensionare il Cda (il progetto era quello di portarlo da 5 a 3 consiglieri), alla fine si è preferito soprassedere per non andare allo scontro con Rosso, il socio privato. Il numero dei consiglieri resterà dunque invariato. Anche tra le controllate della Finpiemonte spa (la gemella pubblica nata dalla scissione della finanziaria regionale) ci si è trovati a un certo punto nella stessa condizione: gli attriti per le nuove nomine degli amministratori dell'Envipark sono stati appianati con un ritocco al taglio di poltrone. Il presidente di Finpiemonte Partecipazioni, Giuseppe Trabucco, assicura che "il processo di riduzione dei costi e la ricerca di una maggiore efficienza non è in pericolo, anzi". All'attivo ci sono già svariate contrazioni dei consigli d'amministrazione, così come si è proceduto nella riduzione dei gettoni di presenza e nel numero di convocazioni dei Cda. "Tutte le società partecipate stanno seguendo l'esempio della capofila, la Finpiemonte Partecipazioni ha infatti solo nove consiglieri e dodici dipendenti". Certo non è facile presentarsi alle riunioni parlando di "nuova efficienza" e di "taglio di poltrone". Si dice che l'ex presidente della Montepo, Lionello Jona Celesia, non abbia gradito molto l'allusione a una maggiore incisività, anche considerati i risultati ottenuti dalla società di costruzione e vendita di capannoni industriali: quest'anno la Montepo ha chiuso con un utile di 250.000 euro. In ogni caso non sarà più il "principe dei commercialisti" a presiedere il futuro Cda della Montepo: nella prossima assemblea verrà nominato Bruno Mazzetta, l'ex direttore generale della Finpiemonte che Trabucco ha deciso di portarsi come consulente nella Finpiemonte Partecipazioni.

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La denuncia presentata dalla stessa amministrazione scatta la stretta dell'assessore previste multe per il gestore (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

I COSTI DELLA POLITICA La denuncia presentata dalla stessa amministrazione Scatta la stretta dell'assessore previste multe per il gestore.

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Consulenze esterne da milioni di euro I conti sono sul web (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Enti pubblici Consulenze esterne da milioni di euro I conti sono sul web Comune, provincia e ospedali: interessa anche Como l'operazione trasparenza voluta dal ministro Brunetta Il Comune ha dovuto sborsare poco meno di un milione di euro. La Provincia poco meno di un milione e mezzo. Dal Sant'Anna sono usciti 800mila euro. Mentre dall'Asl 600mila. Sono i soldi incassati nel 2006 grazie alle consulenze concesse dagli enti pubblici ai privati e ora consultabili a chiunque grazie all'operazione trasparenza voluta dal ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta. L'elenco di nomi, descrizioni e importi degli incarichi esterni affidati dagli enti locali e dalle strutture sanitarie pubbliche un paio di anni fa è ora cliccabile su internet (www.innovazionepa.gov.it, oltre che con apposito dossier su www.laprovinciadicomo.it). Tutto alla luce del sole: i 260 incarichi da 940mila euro affidati da Palazzo Cernezzi (che, a onor del vero, già da tempo ha ricavato un link sul suo sito internet da cui scaricare le consulenze esterne), di cui 120mila euro (il 13% del totale) spesi soltanto per consulenze e assistenze legali, o ancora i 130 incarichi (la metà rispetto al Comune) da un milione e 490mila euro elargiti dalla Provincia. Ma il ministro Brunetta ha anche voluto pubblicare tutte le spese extra sostenute dalla sanità pubblica: azienda ospedaliera Sant'Anna e Azienda Sanitaria Locale in testa. Nell'elenco delle consulenze (più o meno d'oro) compaiono ovviamente anche tutti gli altri Comuni della nostra provincia. Qualche curiosità, dalla mole di numeri pescati on line, riguardo al Comune. Detto dei costi delle consulenze legali, nel 2006 l'amministrazione cittadina ha erogato 17mila euro alla Consel srl per la seconda edizione della Notte Bianca. La pulizia dei bagni pubblici e del faro voltiano sono costati 22mila euro, poco più del costo sostenuto a favore di Premiere Pubblicità per la realizzazione delle campagne promozionali di Es.Co 2006 (20mila euro) e dell'incarico di portavoce del sindaco al giornalista Giampietro Elli (21mila euro, a cui se ne aggiungono altrettanti se si spulcia tra gli incarichi concessi dal Sant'Anna). Poco sotto i 10mila euro la spesa sostenuta per retribuire i relatori della rassegna "I nuovi venerdì letterari". Tra i più pagati: L'editorialista del Corriere della Sera Sergio Romano (2mila euro), l'allora prefetto della biblioteca Ambrosiana Gianfranco Ravasi (3mila euro). Tra i consulenti compare anche il nome del giornalista Giampiero Mughini, chiamato come relatore per la nuova apertura della sala Ico Parisi e retribuito con 1.028,16 euro. Queste e altre curiosità, ora, sono a portata di click. sul sito internetwww.laprovinciadicomo.it Il dossier completo di incarichi e consulenze affidati dagli enti pubblici comaschi 15/06/2008.

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