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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"   1-2 maggio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

La città rischia l'addio di Ryanair ( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E invece ha fatto il contrario: a norma di regolamento, quindi, la nomina di Gentilini deve decadere». Brivido al tavolo della giunta, poi Gentilini ha tuonato: «Io rimango qui, ah, ah, ah». Solidarietà e polemiche. I gettoni di presenza di ieri dei consiglieri sono stati donati alle popolazioni terremotate di Abruzzo.

Il comune può finanziare l'acquisto di immobili ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Indietro Il comune può finanziare l'acquisto di immobili SERVIZI PUBBLICI LOCALI Di Duccio Cucchi non è necessario che l'area sia destinata ad opere pubbliche Con il parere n. 20/2009 del 12 marzo 2009, la Corte dei conti, sezione regionale Veneto, ha dato parere favorevole alla richiesta di un finanziamento da parte di un comune,

Massimo riserbo sulle accuse, a presentarsi con le manette i colleghi di Lodi e i carabinieri di Codogno su ordine della procura ( da "Cittadino, Il" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Finanza, arrestato il comandante di Casale Sviluppi dell'indagine già costata il carcere a un suo sottoposto n Un secondo militare della tenenza di Casalpusterlengo della guardia di finanza è finito in carcere: ieri i carabinieri di Codogno e i colleghi della guardia di finanza lodigiana hanno eseguito nei confronti del maresciallo Guglielmo Russo,

Incompatibilità a 360 ( da "Italia Oggi" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tenuto conto che solo tali forme organizzative offrono adeguate garanzie per evitare il pericolo di deviazioni nell'esercizio del mandato. INDENNITÀ E GETTONIÈ possibile corrispondere le indennità di funzione e i gettoni di presenza, in favore dei presidenti e dei consiglieri circoscrizionali nei comuni, con una popolazione inferiore a 100 mila?

Il segreto del successo? Umiltà, valori e sogni ( da "Arena, L'" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non di me». Ha il terrore di essere giudicato uno spocchioso. Ma tradirlo è giusto. Si deve far sapere che nel mondo dorato e milionario del calcio ci sono buoni maestri. Ai luccicanti studi televisivi dove avrebbe porte aperte e robusto gettone di presenza, D'Amico preferisce le aule magne di università e licei per insegnare,

Bettola, disco verde alla variazione di 200mila euro ( da "Libertà" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: disco verde alla variazione di 200mila euro BETTOLA - (n.p.) Il consiglio comunale che si è riunito mercoledì sera ha approvato il rendiconto 2008. Convenuto di devolvere il gettone di presenza all'Avis di Bettola che sta raccogliendo fondi per la causa dei terremotati, è stata approvata una variazione di bilancio di circa 200mila euro,

gettoni di presenza in dono all'abruzzo ( da "Nuova Sardegna, La" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il consiglio comunale ha fatto propria la proposta di Nicolino Camboni Gettoni di presenza in dono all'Abruzzo L'ex assessore Porru parla della «lieve infrazione amministrativa» SENNORI. Destinare all'Abruzzo i gettoni di presenza del 2008. Il consiglio comunale di lunedì è iniziato con una proposta del consigliere Nicolino Camboni, alla quale hanno aderito consiglieri e giunta,

Consiglieri, un gettone per i terremotati ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli sforzi di soccorso e le azioni di ricostruzione da avviare immediatamente dopo aver superato l'emergenza». In più, tutti i consiglieri e gli assessori devolveranno «l'equivalente di un gettone di presenza, o una cifra forfetaria da trattenere dall'indennità di carica, al fondo costituito appositamente dall'Anci in favore della ricostruzione post terremoto»

I gettoni di presenza per l'Abruzzo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Provincia di Cagliari Pagina 1027 Ussana I gettoni di presenza per l'Abruzzo Ussana --> Il gettone di presenza dei consiglieri devoluto per la ricostruzione e la promozione di iniziative per la raccolta di fondi: da Ussana arriva l'aiuto significativo per i terremotati dell'Abruzzo.

Si scopre appassionato di Andreas Hofer ma nega qualsiasi svolta autonomista ( da "Adige, L'" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono favorevole ad un Consiglio di 50 persone per garantire maggiore rappresentatività. Piuttosto, per ridurre i costi, taglierei i gettoni di presenza». Sul programma, oltre all'introduzione di una moneta parallela (lo Scec) per abbattere il costo della vita, propone «il taglio delle consulenze e i soldi elargiti ai nomadi».

la comunità montana dauna "lavoreremo senza compenso" ( da "Repubblica, La" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo rende noto in un comunicato il presidente della Comunità Montana di Bovino, Carmelo Morra. La decisione è stata presa il 27 aprile scorso quando prima i consiglieri (riuniti in assemblea per approvare il bilancio) e poi la Giunta, hanno deliberato rispettivamente di rinunciare d´ora in avanti ai gettoni di presenza e alle indennità di carica previste dalle normative.

Le assenze strapagate ( da "Milano Finanza" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questioni di indipendenza. Per esempio in Fondiaria Sai Francesco Corsi è consigliere indipendente e nel 2008 ha guadagnato per questa poltrona un gettone di 50 mila euro. Contemporaneamente il suo studio professionale ha presentato una parcella di 300 mila euro sempre alla compagnia dei Ligresti.

Comunità montana, lavoro gratis ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: hanno deliberato rispettivamente di rinunciare d'ora in avanti ai gettoni di presenza e alle indennità di carica previste dalle normative. Più semplicemente - si spiega nel comunicato - il presidente Morra, i componenti della giunta e tutti i consiglieri hanno stabilito di «lavorare a zero euro e di non arrecare alcun costo all'ente montano».

Bar, prezzi bloccati La Fiepet Confesercenti Umbria lancia l'iniziativa dei prez... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si tratta di ambiente gli ostacoli sembrano essere sempre insormontabili. (V. Ug.) Gettoni all'Accademia A proposito della richiesta di tre consiglieri della Fondazione in ordine alla delibera su emolumenti e gettoni di presenza, presa nel novembre 2008 in sede di approvazione del bilancio preventivo, si tiene a precisare che la delibera è basata sul Decreto interministeriale 01.

COME RE MIDA ALLA ROVESCIA ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parliamo neppure delle strade dissestate, di via Chiaia arrepezzata, dei vigili in rivolta, del centro riadattato a vespasiano, dell'abusivismo diffuso sotto varie forme e spesso legato alla criminalità organizzata. Per cercare di porre un freno a tanta illegalità fu creato un coordinamento dell'«antiabusivismo» con la doppia funzione «di governo di quello edilizio e di progettazione,

Ziliani, un trionfo dal sapore nuovo ( da "Brescia Oggi" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una decina le presenze in serie A con Brescia e Napoli, quasi 300 i gettoni tra i cadetti, più di 100 in C e oltre un centinaio nei dilettanti, tra serie D, Eccellenza e Terza Categoria). Ha avuto come compagni di squadra campioni del calibro di Hagi e sconosciuti eroi del calcio di paese, ma in 25 anni di attività la passione e la voglia di divertirsi sono sempre le stesse.

L'attacco del Pd: Sono eccessivi 9 milioni di avanzo ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è un mutilato di guerra», ha risposto il leghista Enrico Chinellato. In mezzo alle grandi questioni, non è mancata la solidarietà per l'Abruzzo: l'intero Consiglio ha deciso di devolvere il gettone di presenza della seduta in favore dei terremotati. E non è mancata nemmeno una stilettata diretta allo Sceriffo, nominato,

Il match della settimana L'Uc San Martino trionfa anche a Villafranca Ora per il podio basta un punto in due partite ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo (44' pt Bettin), Bozzolan, Zaggia (st 25' Shehi), Lucatello, Stellato (st 10' Tuccillo), Masciarelli, Rampazzo, Bogdan (st 13' Peraro), Ceron, Seljini (st 20' Cinetto). All. Barreca. UC SAN MARTINO: Baldassa, Peruzzo (st 30' Caon), Battilana, Franceschini, Azzalin, Sperotto, Brugnolaro, Meneghetti (st 14' Brotto),


Articoli

La città rischia l'addio di Ryanair (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Botta e risposta in consiglio tra il leader di Per Treviso e il colonnello ex AerTre, per il quale la seconda categoria sarebbe dietro l'angolo «La città rischia l'addio di Ryanair» Camolei: altri scali la corteggiano. Iannicelli: no, presto la promozione del Canova «Ci sono altri aeroporti che stanno corteggiando la Ryanair. Se il Canova non farà il salto di categoria in fretta, la compagnia se ne andrà». A far rizzare i capelli in testa ieri al consiglio comunale è stato Paolo Camolei di Per Treviso. Ma dai banchi della maggioranza Giancarlo Iannicelli ha replicato: «A settimane lo scalo del Canova avrà la concessione quarantennale, quindi il salto di categoria». Il futuro dell'aeroporto di Treviso, il «Canova», è legato alla concessione (l'attuale scadrà nel 2011) che l'AerTre - società trevigiana che gestisce lo scalo, assorbita dalla veneziana Save - otterrà dall'Enac, ente nazionale proprietario dello scalo: solo con una concessione quarantennale i privati faranno a gare per esserci, al Canova. E solo così la Ryanair, società principe dei voli a basso costo, ribadirà la sua presenza a Treviso. Ma la concessione quarantennale si attende invano da anni, anche se è l'unico volano per gli investimenti necessari al salto di categoria per l'aeroporto di Treviso, sotto forma di una nuova pista con sistemi che permettano decolli e atterraggi anche con la nebbia, cosa che oggi non avviene. E intanto l'altro giorno, al rinnovo del cda di Save, Treviso è stata estromessa, ulteriore indebolimento del capoluogo rispetto al proprio aeroporto, in mano a Venezia. Ieri a palazzo dei Trecento Paolo Camolei, per anni presidente dell'AerTre, ha lanciato l'allarme: «Nel primo trimestre c'è stato un pesante calo dei viaggiatori. La stessa Ryanair è scontenta. non basta: da mie fonti, risulta che diversi aeroporti stiano facendo la corte alla Ryanair per portarla via da Treviso. Attenti, che Ryanair potrebbe andarsene». Una dichiarazione dirompente, alla quale ha replicato Iannicelli, per anni nel cda di AerTre, facendo a sua volta una rivelazione: «A giorni ci sarà lo slittamento di un consigliere nel cda di Save: ci tornerà un trevigiano, tranquilli. E a settimane arriverà pure la tanto attesa concessione quarantennale per AerTre, con il salto alla seconda categoria che farà sicuramente del Canova un aeroporto ancor più strategico per la Ryanair». Il giallo su Gentilini. Ma in apertura di consiglio c'è stato un altro brivido: Città Mia di Franco Rosi, impugnando il regolamento comunale, ha detto: «Appena rieletto lo scorso anno, il sindaco Gobbo doveva prima nominare gli assessori, compreso Gentilini, e poi nominare Gentilini vicesindaco. E invece ha fatto il contrario: a norma di regolamento, quindi, la nomina di Gentilini deve decadere». Brivido al tavolo della giunta, poi Gentilini ha tuonato: «Io rimango qui, ah, ah, ah». Solidarietà e polemiche. I gettoni di presenza di ieri dei consiglieri sono stati donati alle popolazioni terremotate di Abruzzo. Bel gesto, al quale però sono seguite altre polemiche sul 25 aprile, soprattutto sull'assenza della giunta alle celebrazioni della Liberazione. Genty ha ribadito: «Io commemoro sia i caduti partigiani che quelli di Salò», mentre il segretario comunale della Lega Chinellato ha definito «vergognoso» l'attacco alla Lega da parte dei delegati dell'Anpi.

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Il comune può finanziare l'acquisto di immobili (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 103  pag. 16 del 1/5/2009 | Indietro Il comune può finanziare l'acquisto di immobili SERVIZI PUBBLICI LOCALI Di Duccio Cucchi non è necessario che l'area sia destinata ad opere pubbliche Con il parere n. 20/2009 del 12 marzo 2009, la Corte dei conti, sezione regionale Veneto, ha dato parere favorevole alla richiesta di un finanziamento da parte di un comune, necessario all'acquisto di una area immobiliare che solo eventualmente potrebbe essere destinata ad opere pubbliche. Il caso [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 10      

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Massimo riserbo sulle accuse, a presentarsi con le manette i colleghi di Lodi e i carabinieri di Codogno su ordine della procura (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Finanza, arrestato il comandante di Casale Sviluppi dell'indagine già costata il carcere a un suo sottoposto n Un secondo militare della tenenza di Casalpusterlengo della guardia di finanza è finito in carcere: ieri i carabinieri di Codogno e i colleghi della guardia di finanza lodigiana hanno eseguito nei confronti del maresciallo Guglielmo Russo, da molti anni alla guida della tenenza casalina, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal pubblico ministero Daria Monsurrò. Il militare è stato accompagnato presso il carcere di Lodi dove già sabato potrebbe essere sottoposto all'interrogatorio di garanzia del gip. Nulla per ora trapela riguardo alla natura dei sospetti che gravano sul militare, molto noto nel Basso Lodigiano. L'inchiesta risulta essere la medesima per la quale nella serata del 12 marzo scorso un sottoposto di Russo era stato arrestato con l'accusa di tentata concussione. Carabinieri e (anche in quel caso) colleghi della Finanza lo avevano arrestato in flagranza di reato mentre usciva dagli uffici di un'azienda di Casalpusterlengo: in tasca aveva 5mila euro in contanti, tra cui banconote che erano state fotocopiate in precedenza dagli investigatori. A denunciare una richiesta di denaro era stato l'imprenditore, che nei giorni precedenti era stato oggetto di un controllo fiscale approfondito da parte dei finanzieri della tenenza casalina. La tesi dell'accusa, che si trattasse di un'elargizione per ammorbidire possibili contestazioni all'azienda, era stata però confutata dalla difesa, affidata all'avvocato Asa Peronace di Legnano, che aveva sostenuto invece che potesse essersi trattato di un'offerta di denaro avanzata spontaneamente dall'imprenditore. Più di uno gli interrogatori cui era stato sottoposto il finanziere da parte del pm lodigiano, fino alla decisione di cambiare avvocato, maturata circa tre settimane fa: a difendere il primo militare finito sotto inchiesta, e sospeso dal servizio, sono ora due legali del foro di Lodi. Solitamente il cambio di difesa coincide con un mutamento di strategia, ma questa rimane solo una delle ipotesi, così come quella che proprio dagli interrogatori possano essere arrivati elementi tali da far pesare sospetti anche sul superiore. Il primo finanziere arrestato non ha ancora ottenuto la scarcerazione e, se l'accusa rimarrà di concussione, rischia, pur con l'attenuante del tentativo, una condanna superiore ai due anni. Dopo l'arresto di marzo erano state interrogate anche altre persone, con verifiche e indagini condotte con la massima discrezione tra Casale e Codogno, coinvolgendo anche alcuni imprenditori. Carlo Catena

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Incompatibilità a 360 (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi sezione: Osservatorio Viminale data: 01/05/2009 - pag: 15 autore: Il Tuel esclude il conflitto d'interesse solo per chi partecipa alle coop Incompatibilità a 360° Il consigliere non può presiedere società miste Un consigliere comunale che è anche presidente del consiglio di amministrazione di una società mista che gestisce l'appalto del servizio di igiene ambientale per il comune versa nell'ipotesi di incompatibilità di cui all'art. 63, comma I, n. 2 del Tuel?La Corte di cassazione ha chiarito che la causa di incompatibilità di cui all'art. 63, comma 1, n. 2, Tuel, la cui ratio risiede nell'esigenza di impedire che possano concorrere all'esercizio delle funzioni dei consigli comunali soggetti portatori di interessi confliggenti con quelli del comune o i quali si trovino comunque in condizioni che ne possano compromettere l'imparzialità, pone, ai fini della sua sussistenza. una duplice condizione: una di natura soggettiva e l'altra di natura oggettiva. La prima richiede che il soggetto rivesta la qualità di titolare, o di amministratore. ovvero di dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento e si debba trovare in una situazione incompatibile con l'esercizio della carica elettiva. La seconda, di natura oggettiva, che ricorre in caso di partecipazione (eventualmente insieme con altri soggetti. anche pubblici) allo svolgimento di un qualsiasi tipo di servizio nell'interesse del comune. La norma, pertanto, comprende tutte le ipotesi in cui la partecipazione in servizi imputabili al comune e quindi di interesse generale, possa dar luogo, nell'esercizio della carica del partecipante», eletto amministratore locale. ad un conflitto tra interesse particolare di questo soggetto e quello generale dell'ente locale (cfr. Cass. civ. sez. l, ord. n. 550 del 16/1/2004). La fattispecie in esame deve essere esaminata anche in ragione della statuizione recata dal comma I, n. 2, dell'art. 63 del dlgs n. 267/00, che espressamente prevede incompatibilità per colui che, come titolare amministratore dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi nell'interesse del comune, ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati. Il comma 2 del citato art. 63 ha, infatti, escluso l'ipotesi di incompatibilità solo per coloro che hanno parte in cooperative sociali iscritte regolarmente nei registri pubblici, tenuto conto che solo tali forme organizzative offrono adeguate garanzie per evitare il pericolo di deviazioni nell'esercizio del mandato. INDENNITÀ E GETTONIÈ possibile corrispondere le indennità di funzione e i gettoni di presenza, in favore dei presidenti e dei consiglieri circoscrizionali nei comuni, con una popolazione inferiore a 100 mila? La questione ha trovato una soluzione con l'art. 42-bis del dl 31 dicembre 2007, n. 248, aggiunto dalla relativa legge di conversione del 28 febbraio 2008, n. 31, il quale espressamente prevede che «le disposizioni di cui all'art. 2, comma 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano a decorrere dalle elezioni successive alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto». Sulla questione è stato acquisito il parere n. 1016/08, del 2 aprile 2008, del Consiglio di stato, sez. I. che ha condiviso l'orientamento espresso da questa amministrazione ritenendo che l'espressione secondo la quale le disposizioni in esame « si applicano a decorrere dalle elezioni successive alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» non possa significare che i loro effetti abbiano a prodursi dalle prime elezioni successive alla data di entrata in vigore della legge, «bensì alle specifiche elezioni che concernono gli organismi rappresentativi considerati dalla norma e, cioè, consigli circoscrizionali al cui rinnovo si debba procedere successivamente a tale data». L'Alto consesso ha evidenziato che è fondamento di un ordinamento democratico il principio secondo cui gli organismi rappresentativi vengono a cessare al termine del mandato previsto dalle legge la quale «non può stabilirne anticipatamente la cessazione anticipata se non in forma espressa e dal verificarsi di circostanze preventivamente previste in via generale ed astratta come suscettibili di condurre alla fine anticipata del mandato conferito dagli elettori».È pertanto legittimo corrispondere ai presidenti e ai consiglieri circoscrizionali dei comuni con popolazione inferiore a 100 mila abitanti, rispettivamente l'indennità di funzione e i gettoni di presenza, dal l° gennaio 2008 fino alle elezioni successive alla data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto e, quindi fino alla naturale scadenza del mandato amministrativo.

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Il segreto del successo? Umiltà, valori e sogni (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 01 Maggio 2009 PROVINCIA Pagina 33 VILLAFRANCA. Il mondo del calcio visto da Andrea D'Amico procuratore sportivo di Gattuso, Giovinco e altri campioni «Il segreto del successo? Umiltà, valori e sogni» Insegna nelle università: per riuscire ci vuole umanità Ha vinto due campionati del Mondo, sette scudetti, tre coppe dei Campioni. Maradona? No, Andrea D'Amico, procuratore sportivo di grandi campioni. Nella sua scuderia, tanto per citare qualcuno, ci sono Rino Gattuso, Milan, Sebastian Giovinco, Juventus, Gabriele Paonessa, Bologna, Francesco Toldo, Inter. E quello che vincono i suoi ragazzi è come se lo vincesse anche lui. D'Amico, 44 anni, laurea in giurisprudenza, socio dello studio Claudio Pasqualin, non è solo procuratore dei «suoi ragazzi». È amico, fratello, confessore, consigliere. Il Jerry Maguire di Villafranca (ricordate Tom Cruise procuratore e amico di un campione di football americano?) abita a Custoza, ma è sempre in giro per il mondo. Auto, treni, aerei. Il suo cellulare non è un telefono, è una prolunga del corpo. Sempre in contatto con i collaboratori che gli seguono ragazzini sui campi di calcio di tutti i Paesi del mondo: Grecia, Svezia, Brasile, Italia, Scozia. E sempre a portata dei desideri delle grandi società. Sean Connery, tifosissimo del Glasgow Rangers e amico del presidente, gli ha chiesto aiuto per fare una squadra competitiva. I Galaxi di Los Angeles gli hanno telefonato per avere un centrocampista (la trattativa è in corso) per sostituire Beckam. A tanta fama corrisponde una irreale modestia di vita quotidiana. Tanto che quando leggerà queste righe si sentirà tradito. «Vi racconto il mio mondo solo se scrivete dei miei ragazzi», aveva premesso, «non di me». Ha il terrore di essere giudicato uno spocchioso. Ma tradirlo è giusto. Si deve far sapere che nel mondo dorato e milionario del calcio ci sono buoni maestri. Ai luccicanti studi televisivi dove avrebbe porte aperte e robusto gettone di presenza, D'Amico preferisce le aule magne di università e licei per insegnare, gratuitamente, ai giovani. Cosa? Come riuscire nella vita mantenendo testa sulle spalle e valori in cuore. «I giovani sono il futuro», dice. «Vanno aiutati a crescere bene, a capire quanto sono importanti la cultura, la scuola, imparare le lingue. Al successo ci possono arrivare investendo su se stessi, sulle doti umane, sui sogni». «L'umanità è un ingrediente fondamentale», ha ribadito pochi giorni fa a una trentina di specializzandi dell'università di Parma. «Non la trovate al supermercato. Cercatela in voi, nei libri, nei vostri ideali. Esercitate umiltà, gentilezza, amicizia e semplicità, doti fondamentali per affrontare meglio successi e insuccessi». Il presente di D'Amico è già futuro: ha la faccia e il nome di tanti giovanissimi campioni: Giovinco, Andrea Consigli, Ignazio Abate, nazionali Under 21; diciassettenni come Carraro, Baccarin e Maritato della Fiorentina. «Giovinco diventerà un grande. E così Simone Bentivoglio classe 1985, del Chievo. Troppi soldi nel mondo del calcio? È demagogia. Il corrispettivo lo dà il mercato. Se si pensa al giro d'interessi che c'è, è normale che i protagonisti guadagnino». Qual è la ricetta per essere un bravo procuratore? «Sbagliare sempre meno, non farsi prendere dall'ansia e non prendersi troppo sul serio. È una professione che non lascia respiro. Ma bisogna vivere e crearsi spazi. Altrimenti somatizzi tutte le ansie e i problemi che i ragazzi ti riversano addosso. Ho scelto di vivere in campagna anche per quello». E il passato? Gli ex campioni? Punto e a capo? «Assolutamnente no. Ho mantenuto un rapporto profondo con tutti. Quando ci hai lavorato tanti anni insieme diventano fratelli. Tassotti fa il secondo di Ancellotti. Lentini gioca ancora, nei dilettanti in Piemonte. Del Piero l'ho visto il giorno del suo compleanno: il nostro rapporto di lavoro è durato dieci anni, poi ci chiese di essere seguito dal fratello. Ci siamo lasciati ottimamente. Dino Baggio è tornato a Tombolo dove allena i ragazzini. Vanoli allena con successo il Domegliara: è destinato a una grande carriera. Domenico Morfeo, Matteo Guardalben, Pietro Wierchowood, Aldo Serena... sono rimasto amico con tutti. L'amicizia è una cosa splendida». Liceo scientifico a Villafranca, laurea in legge, master in marketing e business amministration, D'Amico è appassionato di sport da sempre. «Mi sentivo portato per questo lavoro. Ho avuto la fortuna di incontrare Claudio Pasqualin al quale devo veramente tutto. Spero di averlo ricambiato. A me sembra ancora di vivere in un sogno». È vero che Maurizio Facincani, anni fa, lo voleva assessore allo sport nella sua giunta? «Sì ma non avevo tempo e poi sono consapevole dei miei limiti. A Villafranca devo molto. Ricordo le ore passate a giocare a pallone in parrocchia e al campo dentro il castello. E i bellissimi anni al liceo Medi. Mi sembrava tutto più gioioso. Ha presente il fanciullino del Pascoli? Mi sentivo così. Quella era una città a misura d'uomo».  

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Bettola, disco verde alla variazione di 200mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bettola, disco verde alla variazione di 200mila euro BETTOLA - (n.p.) Il consiglio comunale che si è riunito mercoledì sera ha approvato il rendiconto 2008. Convenuto di devolvere il gettone di presenza all'Avis di Bettola che sta raccogliendo fondi per la causa dei terremotati, è stata approvata una variazione di bilancio di circa 200mila euro, contributi entrati a fine 2008 per un progetto sulla manutenzione straordinaria a seguito degli eventi alluvionali nella primavera 2008. Cifra che va a sommarsi agli altrettanti circa 200mila euro e che porta l'avanzo a 483mila222 euro. Le principali opere finanziate nell'esercizio 2008 sono state la sistemazione dell'edificio ex pesa, messa a norma locali per scuola materna ed impianti sportivi, interventi urgenti su strade comunali, primo stralcio della costruzione dei marciapiedi di viale Vittoria e viale Stazione e di piazza Sant'Ambrogio. Lavori, soprattutto quelli dei marciapiedi di viale Vittoria «che - ha detto il sindaco Mazza - è stato possibile intraprendere grazie alla determinazione e compattezza di questo consiglio». Rimprovero della consigliera Anselmi all'amministrazione per non aver attuato gli interventi al cimitero di San Giovanni. Parte dell'avanzo sarà speso per la sostituzione della copertura della tettoia del foro boario per 15mila euro (importante secondo il consigliere di maggioranza Pietro Mazzari perchè «il foro è simbolo della storia bettolese»), per la sostituzione del tappeto in erba sintetica sul campo di calcetto (20mila euro), per interventi su strade comunali (28mila euro), asfaltature (20.170 euro). Sul campo di calcetto l'assessore allo sport Loris Magnani ha ricordato che i lavori riguarderanno anche la recinzione e la sostituzione delle porte e che già dal primo giugno sarà a disposizione. Approvato lo statuto del Consorzio Ambientale Pedemontano riconvertita in azienda speciale. Sul punto il consigliere Luigi Fogliazza ha suggerito all'amministrazione di chiedere che lo stesso consorzio eroghi parte delle risorse economiche per tamponare la situazione drammatica dovuta ai dissesti idrogeologici. I danni, ha comunicato il primo cittadino, ammontano a circa 2milioni di euro. Approvato il mantenimento della partecipazione del Comune di Bettola nella società Piacenza Turismi e la modifica di destinazione d'uso del seminario San Luigi da zona per istruzione a zona per attività sociale. 01/05/2009

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gettoni di presenza in dono all'abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sennori. Le indennità del 2008: il consiglio comunale ha fatto propria la proposta di Nicolino Camboni Gettoni di presenza in dono all'Abruzzo L'ex assessore Porru parla della «lieve infrazione amministrativa» SENNORI. Destinare all'Abruzzo i gettoni di presenza del 2008. Il consiglio comunale di lunedì è iniziato con una proposta del consigliere Nicolino Camboni, alla quale hanno aderito consiglieri e giunta, per devolvere ai terremotati dell'Abruzzo i gettoni di presenza dello scorso anno. Nell'aula consiliare sono quindi iniziate le segnalazioni di prammatica. Ma l'attenzione, pubblico compreso, era per l'ex assessore Salvatore Porru, per la prima volta tra i banchi della maggioranza consiliare, dopo aver dovuto lasciare una poltrona peraltro ancora vuota. Dal primo pomeriggio, la discussione sulle segnalazioni è durata ore, nell'apparente attesa di una dichiarazione di Porru, più volte sollecitato dai banchi della minoranza. I cui consiglieri hanno comunque fatto gli usuali rilievi sulle carenze riscontrate e sulle indicazioni ricevute. Giovanni Cocco ha fatto riferimenti ai calcinacci della scuola di via Marconi, alle erbacce di via Leoncavallo e alle cattive condizioni del campetto dedicato a Giuseppe Urgeghe. Francesca Porcu ha lamentato carenze nella mensa scolastica e chiesto lo stato dei lavori sul Parco e sui risultati del Coil. Vittoria Rubattu attende la documentazione inerente le cause che il Comune ha in corso, ma ha anche chiesto precisazioni sullo stanziamento della Regione per le povertà estreme, Centro di aggregazione sociale e progetto Anglona Ambiente. Roberto Desini ha chiuso la serie dei quesiti alla giunta con la situazione dei lavori sul Pip, la precarietà della pulizia in paese e l'interim del sindaco relativo alle deleghe dell'ex assessore Porru. L'assessore Fabio Sassu ha dato inizio al giro delle risposte, informando sui 93mila euro destinati al progetto povertà estreme, con varie modalità. Il Centro di aggregazione è pronto ed è in via di definizione il regolamento di gestione. Il Coil sta predisponendo il bilancio 2008, ma si può anticipare che sono diverse le persone che hanno avuto indicazioni di posti di lavoro andati a buon fine. L'assessore Francesca Nonna ha precisato sulle bollette anomale di Abbanoa e il vice sindaco Tonia Uggias si è fatto carico di verificare i disagi segnalati nella scuola. L'ex assessore Spanu infine ha confermato alla Rubattu l'esistenza della causa pendente con la cooperativa Primavera. A questo punto, prima della discussione sugli ordini del giorno, tra il silenzio generale ha preso la parola Porru che ha confermato la sua originaria impressione di «un eccessivo peso politico dato ad una lieve infrazione di carattere amministrativo, di importo modesto, da lui compiuta per dare soddisfazione alle esigenze di cittadini in attesa di un servizio dovuto». Intendendo, con questo, mettere fine alla polemica in atto da mesi. Il consigliere di opposizione Nicolino Camboni ha respinto le ragioni di difesa addotte da Porru e ha chiesto al sindaco se la pratica di illecito amministrativo a carico dell'ex assessore stia facendo il suo corso. Antonio Canu ha risposto affermativamente alla domanda ed è subito tornato agli altri temi, rispondendo ad alcune segnalazioni, sia sul completamento in estate della costruzione prevista per il progetto Anglona Ambiente, sia sulle assicurazioni in merito a un'attenzione sempre alta per le condizioni di pulizia del paese. Rinviata al prossimo consiglio l'approvazione del bilancio 2008, è stata infine data conclusione agli ordini del giorno, che hanno visto l'approvazione di tutti i punti. Tra questi la nomina di Mario Spanu nella Commissione per la formazione dell'elenco dei Giudici popolari, Vittorio Cossu tra i probiviri della Pro Loco, Gianpiero Pazzola nel consiglio di amministrazione della Pro Loco, Gian Mario Ogana e Cossu nella Commissione elettorale, Ogana e Spanu nella Commissione toponomastica e la nomina di Ettore Tanferna a revisore dei conti. Pietro Saba

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Consiglieri, un gettone per i terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Cagliari Pagina 1025 monserrato Consiglieri, un gettone per i terremotati Monserrato --> I consiglieri donano un gettone di presenza al fondo per la ricostruzione dell'Abruzzo dopo il terremoto. L'Aula ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Omar Marras, per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. In sostanza, l'assemblea «s'impegna a promuovere tutte le iniziative necessarie per sostenere, con i mezzi e le risorse disponibili, gli sforzi di soccorso e le azioni di ricostruzione da avviare immediatamente dopo aver superato l'emergenza». In più, tutti i consiglieri e gli assessori devolveranno «l'equivalente di un gettone di presenza, o una cifra forfetaria da trattenere dall'indennità di carica, al fondo costituito appositamente dall'Anci in favore della ricostruzione post terremoto». (s. se)

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I gettoni di presenza per l'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Cagliari Pagina 1027 Ussana I gettoni di presenza per l'Abruzzo Ussana --> Il gettone di presenza dei consiglieri devoluto per la ricostruzione e la promozione di iniziative per la raccolta di fondi: da Ussana arriva l'aiuto significativo per i terremotati dell'Abruzzo. Il primo passo è del consiglio comunale in una delle ultime sedute. Su proposta del presidente del Giancarlo Zonnedda, è arrivata la decisione di devolvere il corrispettivo del gettone di presenza alle popolazioni colpite dal sisma. «Si tratta del primo passo, modesto ma significativo, per sostenere la rinascita di un territorio che è stato colpito da questo terribile evento», dice Zonnedda. La cifra non sarà di quelle consistenti ma il fondo sarà rimpinguato al più presto. La Giunta, capeggiata dal sindaco Emidio Contini, provvederà ad incrementare la somma con lo stanziamento di ulteriori finanziamenti destinati alla ricostruzione. E' lo stesso primo cittadino a confermare l'impegno di spesa deciso dall'assemblea civica: «Reperiremo fra i capitoli del bilancio risorse utili da inviare nelle zone terremotate. Ussana promuoverà, inoltre, iniziative ulteriori per favorire la raccolta di fondi per la rinascita del territorio abruzzese». (ig.pil.)

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Si scopre appassionato di Andreas Hofer ma nega qualsiasi svolta autonomista (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Si scopre appassionato di Andreas Hofer ma nega qualsiasi svolta autonomista Si scopre appassionato di Andreas Hofer ma nega qualsiasi svolta autonomista. Emilio Giuliana, candidato sindaco per la Fiamma tricolore, stavolta farà arrabbiare le stelle alpine. Eppure è convinto: per lui, siciliano di Caltanissetta, l'eroe tirolese è un mito. «La sua vicenda - dice - è stata travisata. Hofer era un difensore della cattolicità e dei valori tradizionali europei. E ora è in antitesi a Dellai e Andreatta che sono liberali ed ecumenisti. Hofer, invece era un conservatore dell'integrità cattolica, ma non un antisemita come dice Bondi». Conosciuto per le sue posizioni contro l'islam e contro i gay (che gli sono costate anche recentemente due denunce) Giuliana respinge le accuse di razzismo con una spiegazione filosofica. «Il razzismo nasce con l'evoluzionismo che io rigetto. Io sono un creazionista e sostengo che ognuno nasce con le sue prerogative: non ho mai sostenuto che qualcuno è inferiore ad un altro». A chi lo definisce un integralista risponde che la sua è soltanto intransigenza. «Leggendo i vangeli e la storia dei santi - dice - mi sono reso conto che la religione cattolica non si può mettere in discussione. Il Concilio vaticano secondo l'ha fatto e ha stravolto la dottrina». Qualche anno fa, appena eletto in Consiglio comunale, una sua foto in internet mentre faceva il saluto romano scatenò polemiche a non finire. La rifarebbe? «È una cosa personale. Credo che con tutti i problemi economici questa cosa non interessi più nessuno». Per tanti resta comunque un fascista o peggio ancora un nazista. «Chi pensa così non mi conosce» taglia corto lui. È il primo, per altro, a mettere in evidenza che il sito di un suo candidato che inneggiava a Hitler e Mussolini è costato parecchio in termini di voti alle scorse provinciali. «Hanno attaccato noi per colpire tutto il centrodestra - spiega - Per questo ora abbiamo deciso di correre per conto nostro: così nessuno ci colpisce». Sa che la corsa della Fiamma non sarà per nulla facile ma lavora per ridare credibilità al partito. Lo fa puntando su un programma «con i piedi per terra», come lo definisce lui stesso. «Mi fa ridere questa campagna elettorale con un incredibile appiattimento sui temi. Una volta la destra era portatrice di valori metafisici e la sinistra faceva battaglie materialiste. Ormai non c'è più differenza: An a Salerno fa candidare un transessuale e gaylib dice di sentirsi rappresentata dal Pdl». Da quella che definisce una «poltiglia indifferenziata» vuole rimanere lontano. Va controcorrente anche sul dibattito relativo al taglio del numero dei consiglieri comunali. «Io - dice - sono favorevole ad un Consiglio di 50 persone per garantire maggiore rappresentatività. Piuttosto, per ridurre i costi, taglierei i gettoni di presenza». Sul programma, oltre all'introduzione di una moneta parallela (lo Scec) per abbattere il costo della vita, propone «il taglio delle consulenze e i soldi elargiti ai nomadi». Con quei risparmi renderebbe gratuiti gli asili nido. «Poi rafforzerei i consultori per aiutare le donne ad evitare la scelta tragica dell'aborto, combatterei con ogni mezzo la droga e toglierei dalle strade le prostitute per impedire il loro sfruttamento da parte dei loro magnaccia ». D.B. 01/05/2009

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la comunità montana dauna "lavoreremo senza compenso" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Bari La curiosità La comunità montana dauna "Lavoreremo senza compenso" Gli amministratori e i consiglieri della Comunità montana dei monti dauni meridionali lavoreranno senza ricevere alcun compenso. Lo rende noto in un comunicato il presidente della Comunità Montana di Bovino, Carmelo Morra. La decisione è stata presa il 27 aprile scorso quando prima i consiglieri (riuniti in assemblea per approvare il bilancio) e poi la Giunta, hanno deliberato rispettivamente di rinunciare d´ora in avanti ai gettoni di presenza e alle indennità di carica previste dalle normative. Più semplicemente il presidente Morra, i componenti della giunta e tutti i consiglieri hanno stabilito d´ora in avanti di «lavorare a zero euro e di non arrecare alcun costo all´ente montano». A loro sarà solo corrisposto il rimborso chilometrico per eventuali incarichi o missioni compiute nell´esercizio delle funzioni istituzionali.

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Le assenze strapagate (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Milano Finanza sezione: Inchiesta data: 01/05/2009 - pag: 18 autore: di Roberta Castellarin e Paola Valentini governance Le assenze strapagate Nel 2008 diversi consiglieri hanno disertato i cda delle più importanti aziende Ma hanno ricevuto ugualmente compensi. Intanto, in attesa della stretta di Consob e Borsa, non mancano indipendenti che presentano parcelle per consulenze a società su cui devono vigilare Nel 2008 Klaus Peter Muller ha ricevuto un compenso di oltre 104 mila euro per non andare mai a Trieste al cda di Generali: il consigliere del Leone ha brillato per assenza nelle tre riunioni del board della società. E Jean Azema ha partecipato al consiglio di sorveglianza di Mediobanca una sola volta su otto ricevendo 150 mila euro. Non si tratta di casi isolati. Marina e Piersilvio Berlusconi nel 2008 non si sono mai presentati alle riunioni del cda, rispettivamente, di Mediolanum e Mondadori, ma hanno incassato 10 mila euro l'uno e 5 mila euro l'altra (ma Marina si è dimessa ad aprile dell'anno scorso dal board). Un'altra assente eccellente è Emma Marcegaglia che pur avendo disertato tutti e sette i cda di Italcementi ha incassato 15.100 euro. I dati emergono da un'analisi condotta da Milano Finanza su tutte le relazioni 2009 di corporate governance delle società dell'S&P/Mib per scoprire gli assenti eccellenti e gli indipendenti più pagati di Piazza Affari. Nella tabella sugli assenti sono stati inseriti i soli emolumenti ricevuti per la carica in cda, escludendo quindi altri compensi per incarichi in controllate o prestazioni professionali varie. Tra le blue chip esaminate c'è anche chi è corso ai ripari per evitare assenze pagate, legando la metà del compenso alla percentuale di partecipazione ai cda. Parmalat per esempio ha previsto una remunerazione fissa per ciascun amministratore di 30 mila euro e una parte variabile di ulteriori 20 mila euro, che si azzera se la partecipazione è inferiore al 50%. Ma proprio Parmalat nel 2008 è stata più generosa con il suo board aumentando la parte fissa di 10 mila euro rispetto al 2007. Così Vittorio Mincato ha visto crescere la sua remunerazione come indipendente da 70 mila a oltre 83 mila euro. E proprio dai compensi riconosciuti ai consiglieri emergono altre peculiarità della governance delle società quotate italiane. In diversi casi, infatti, chi ha il bollino di indipendenza guadagna più degli esecutivi. Non manca chi, pur indipendente, incassa consulenze dalla società che dovrebbe vigilare. O che riceve dalle controllate somme maggiori di quelle che ottiene come indipendente. La Consob intanto ha deciso di rinviare all'anno prossimo raccomandazioni in merito alla valutazione dell'indipendenza dei consiglieri per poter valutare gli sviluppi dell'autoregolamentazione e anche perché Borsa Italiana sta per avviare una revisione del Codice di autodisciplina. Questioni di indipendenza. Per esempio in Fondiaria Sai Francesco Corsi è consigliere indipendente e nel 2008 ha guadagnato per questa poltrona un gettone di 50 mila euro. Contemporaneamente il suo studio professionale ha presentato una parcella di 300 mila euro sempre alla compagnia dei Ligresti. Quello di Corsi non è un caso isolato nel variegato mondo dei consiglieri indipendenti. Sempre in casa Fondiaria Giuseppe Morbidelli, che siede nel cda del gruppo, ha guadagnato 50 mila euro per l'incarico e il suo studio ha incassato sempre da Fondiaria Sai quasi 32 mila euro. Un terzo caso è quello di Maurizio Comoli che ha intascato 50 mila euro per la carica, mentre il suo studio ha fatturato consulenze per oltre 60 mila euro a Fondiaria e alle controllate. Nella relazione dello scorso anno c'era già una situazione analoga e i tre consiglieri avevano rimesso al cda la valutazione della loro indipendenza, cda che li ha riconfermati nel 2008 e nel 2009. L'esercito dei consiglieri indipendenti di società di primo piano a Piazza Affari, che in realtà hanno rapporti professionali con le aziende che dovrebbero controllare comprende anche altri nomi. Come Piero di Salvo, consigliere indipendente di Atlantia e contemporaneamente presidente di Autostrade Meridionali. Così al compenso di 100 mila della capogruppo si aggiungono quasi 70 mila euro per l'incarico nella controllata e per la presenza nel consiglio di Società Tangenziale di Napoli. Altri casi? Nel cda di Mediolanum, Angelo Renoldi ha incassato quasi 61 mila euro come indipendente, ma ha ricevuto 80 mila euro per altre cariche in controllate. In Cir Luca Crespi Parravicini ha sommato ai 20 mila euro di emolumenti per il cda i 55 mila euro come consigliere in altre società del gruppo. Simile il caso, sempre in Cir, di Giovanni Germano che ha incassato in tutto 29 mila euro, di cui 14 mila da altre società del gruppo. In Unipol Giuseppe Politi ha ricevuto 71 mila euro come membro indipendente del board e 34 mila euro per la carica in Ugf Banca. Ma nel complesso essere scelto come indipendente nelle principali quotate può rivelarsi un affare. Un caso? Quello dell'avvocato Berardino Libonati che, per la carica di consigliere indipendente in Unicredit e Pirelli & C., ha ricevuto complessivamente 395 mila euro. Proprio Libonati è il consigliere che guadagna di più collezionando diverse poltrone da indipendente nelle società dell'S&P/Mib. Seguono Francesco Gaetano Caltagirone, che ha ottenuto 309 mila euro per la presenza nel cda di Generali e Mps, e il manager pubblico Elio Catania con 272 mila come indipendente di Intesa Sanpaolo e Telecom Italia. Tra i professionisti dell'indipendenza spicca anche Carlo Secchi che ha incassato 262 mila euro da Italcementi, Mediaset, Parmalat e Pirelli & C. Sopra i 200 mila euro ci sono anche Alberto Clò (257.500 da Atlantia, Italcementi ed Eni) e Claudio Costamagna (211 mila euro da Autogrill, Bulgari e Luxottica). Doppia vigilanza. Nella tabella sugli indipendenti dell'S&P/Mib, banche escluse, sono indicati i nomi di chi riceve i compensi più ricchi come indipendente in base alle norme delle società, escludendo per chi lo ha indicato, l'indipendenza solo in base alle regole del Testo unico della finanza. Nella tabella sulle banche sono invece stati indicati tutti gli indipendenti che fanno parte di consigli di amministrazione, gestione e sorveglianza (per chi adotta il modello duale). Per questo si trovano in testa i nomi di Dieter Rampl, presidente di Unicredit con un compenso 2008 di 1,59 milioni, ed Enrico Salza di Intesa Sanpaolo con 1,35 milioni.Agli indipendenti delle banche è stata riservata una classifica a parte perché gli istituti di credito hanno regole di governance che vengono dettate non solo da Borsa italiana ma anche da Banca d'Italia. Che di recente ha stretto le maglie proprio sull'indipendenza di chi partecipa ai consigli di sorveglianza che non può avere incarichi se non di controllo, ovvero in collegi sindacali, in altre società del gruppo o in partecipate strategiche. Entro il 30 giugno di quest'anno le banche dovranno fare una relazione che spiega la governance adottata in base a queste linee guida emanate nel 2008. Tra le banche che non adottano il duale ci sono casi di consiglieri indipendenti che cumulano incarichi infragruppo ottenendo dalle controllate somme superiori o in linea con quelle ottenute per la partecipazione al cda della capogruppo. Per esempio, nella Banca popolare di Milano, Giuseppe Coppini ha ricevuto 78 mila euro per la poltrona di indipendente dell'istituto a cui si sono aggiunti 113 mila euro per altri incarichi in società del gruppo. E ancora. Carlo Querci ha incassato 95.500 euro per la carica di consigliere di Mps e 88.572 euro come membro del cda di controllate dalla banca senese.

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Comunità montana, lavoro gratis (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno sezione: ECONOMIA data: 01/05/2009 - pag: 17 Comunità montana, lavoro gratis BOVINO Gli amministratori e i consiglieri della Comunità montana dei Monti dauni meridionali lavoreranno senza ricevere alcun compenso. Lo ha reso noto in un comunicato il presidente della Comunità Montana di Bovino, Carmelo Morra (nella foto), che ha evidenziato come la decisione sia stata presa il 27 aprile scorso quando prima i consiglieri (riuniti in assemblea per approvare il bilancio) e poi la Giunta, hanno deliberato rispettivamente di rinunciare d'ora in avanti ai gettoni di presenza e alle indennità di carica previste dalle normative. Più semplicemente - si spiega nel comunicato - il presidente Morra, i componenti della giunta e tutti i consiglieri hanno stabilito di «lavorare a zero euro e di non arrecare alcun costo all'ente montano». A loro sarà solto corrisposto il rimborso chilometrico per eventuali incarichi o missioni.

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Bar, prezzi bloccati La Fiepet Confesercenti Umbria lancia l'iniziativa dei prez... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 01 Maggio 2009 Chiudi Bar, prezzi bloccati La Fiepet Confesercenti Umbria lancia l'iniziativa dei prezzi bloccati nei bar aderenti fino all'agosto prossimo per dare una risposta concreta al rincaro dei prezzi e per aiutare in maniera tangibile la ripresa dei consumi. Questa è l'ennesima prova di responsabilità dell'associazione e di una categoria come quella dei pubblici esercizi che da sempre è abituata a calmierare i prezzi per andare incontro alla clientela e contenere il calo dei consumi, in un momento di straordinaria crisi per l'economia e per le famiglie. Alcuni aumenti ci sono stati, ma sono inevitabili per fronteggiare gli incrementi esagerati dei prezzi alla produzione e di altri costi. I primi a risentire degli aumenti sono proprio le nostre aziende ma tentiamo per sopravvivere di favorire sempre e comunque la clientela, nostra unica e vera ricchezza, senza essere però costretti a chiudere i battenti. Ai nostri associati chiediamo un gesto di responsabilità nell'aderire a questa iniziativa. Gli esercizi aderenti esporranno un apposito marchio sulle vetrine o all'interno dei locali. Sandro Gulino Presidente Fiepet Confesercenti Umbria L'ansa degli Ornari L'ansa degli Ornari è un'area privata e in passato oggetto di attività estrattiva. Oggi è entrata a far parte dei siti di interesse comunitario grazie all'intervento del Comune di Perugia realizzati negli anni '80. Successivamente, l'Amministrazione comunale di Perugia si era attivata con la Regione e con la proprietà per reperire risorse da destinare alla valorizzazione di quell'area. Ma serviva anche il consenso e la disponibilità della proprietà che non sono mai arrivati. Nonostante questo, l'Amministrazione comunale, insieme a Regione e Comunità Montana, ha sviluppato un progetto poi inserito nella programmazione regionale per il fondo europeo per lo sviluppo regionale. Fondo le cui finalità sono la tutela e la valorizzazione dei siti Natura 2000 di cui è entrata a far parte anche l'ansa degli Ornari, proprio grazie all'azione di recupero portata avanti dal Comune di Perugia. Se la proprietà non ha poi dato l'assenso al progetto non è certo colpa del Comune. Nilo Arcudi Vicesidanco Perugia ------------ Lo stato del Tevere 8sponde sporche, periodici episodi di inquinamento, scarsa valorizzazione della flora e della fauna) e il grande potenziale dell'ecosistema che lo comprende meriterebbero un impegno costante da parte di tutte le istituzioni per la tutela e il rilancio. Purtroppo quando si tratta di ambiente gli ostacoli sembrano essere sempre insormontabili. (V. Ug.) Gettoni all'Accademia A proposito della richiesta di tre consiglieri della Fondazione in ordine alla delibera su emolumenti e gettoni di presenza, presa nel novembre 2008 in sede di approvazione del bilancio preventivo, si tiene a precisare che la delibera è basata sul Decreto interministeriale 01.02.2007 entrato quindi in vigore proprio nell'anno delle dimissioni della precedente Amministrazione e non varata nei primi mesi di avvio dell'attuale gestione. La sua effettiva vigenza inizierà dalla fine del corrente 2009 e non ha quindi il minimo rapporto con le annose difficoltà e inadempienze che travagliano la nostra Istituzione. Approvata all'unanimità dei presenti nelle riunioni del Consiglio e dell'Assemblea della Fondazione in sede di bilancio essa è considerata come il corrispettivo simbolico per i doveri di costante presenza e vigilanza attiva al servizio dell'Accademia - in particolare in questi frangenti - di necessaria professionalità e di responsabilità personale in un delicato momento di mora nell'approvazione della figura di Fondazione. Tuttavia, proprio in sede di esame del bilancio fu precisato che la voce relativa alle donazioni liberali prevista nelle entrate consente in generale agli Accademici, ma in particolare agli Organi istituzionali, di fare donazioni e riversare emolumenti e gettoni così come per primo il presidente si è impegnato a fare da quando la norma sarà applicata. Le donazioni hanno già trovato la disponibilità di molti accademici. Ma anche i consiglieri presenti con le loro dichiarazioni in dibattito hanno confermato la loro disponibilità e disinteresse. I meno consapevoli apparirebbero sorprendentemente proprio i firmatari assenti i quali finiscono per gettare ombre sull'istituzione in un momento in cui occorre unità di intenti e assiduità e lanciano pubblici sospetti che avrebbero potuto trovare in sei mesi i necessari chiarimenti diretti e le assicurazioni necessarie. Siamo comunque certi che la prossima riunione del Consiglio metterà fine a questa sgradevole vicenda. Fondazione Accademia Belle arti Perugia

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COME RE MIDA ALLA ROVESCIA (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno sezione: 1PAGINA data: 01/05/2009 - pag: 1 IERVOLINO, ZERO IN AMMINISTRAZIONE COME RE MIDA ALLA ROVESCIA di LUIGI LABRUNA R icordate re Mida? Il re frigio che ottenne da Dioniso di trasformare in oro ciò che toccava? Bene. Pensate a qualcuno che di quel personaggio mitico è l'opposto preciso. Che trasformi qualsiasi cosa, anche la più preziosa, in robaccia scadente. Riconoscerete l'onorevole che persiste nel fingere di amministrare il Comune di Napoli. Di re Mida la sindaca non ha certo (occorre riconoscerlo) la cupidigia di denaro. E nemmeno le lunghe orecchie d'asino inflittegli da Apollo per avergli preferito ricordate? in una gara di canto il Pan (niente a che fare con le desolanti vicende del Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille). In compenso ha, spiccata, la capacità di tramutare qualsiasi cosa di cui politicamente si occupa in un obbrobrio, un'occasione mancata, uno scempio. Come quel gioiello del San Carlo ridotto ai tempi della sua gestione alla questua e ora trascinato in miserevoli dispettucci politico-finanziari inseriti in un bilancio comunale su cui è meglio tacere. Con una maggioranza in Consiglio, al principio imponente, ora spezzettata in clan vendicativi e litiganti su tutto, incapaci persino di garantire il numero legale, condannati a danneggiare solo una città ridotta ad una larva della grande metropoli che era. E lasciamo stare il dramma della spazzatura, la storia ambigua della Giunta degli sfrantummati, gli sprechi delle municipalizzate, la vergogna delle registrazioni nascoste, negate, confessate, smentite con bugie, offese, falsi perdoni e goffe riconciliazioni elettorali. E non parliamo neppure delle strade dissestate, di via Chiaia arrepezzata, dei vigili in rivolta, del centro riadattato a vespasiano, dell'abusivismo diffuso sotto varie forme e spesso legato alla criminalità organizzata. Per cercare di porre un freno a tanta illegalità fu creato un coordinamento dell'«antiabusivismo» con la doppia funzione «di governo di quello edilizio e di progettazione, realizzazione e sperimentazione del sistema di prevenzione e repressione degli altri fenomeni di abusivismo nel territorio cittadino » affidandone la responsabilità ad un generale dei carabinieri che avesse «competenze e conoscenze dei fenomeni connessi con la criminalità organizzata, oltreché riconosciute capacità nei settori dell'organizzazione di azioni repressive e di intelligence ». Fu trovata la persona adatta, con un prestigioso curriculum di lotta alla criminalità transazionale e al narcotraffico, il generale Antonio Gagliardo. Gli si promisero risorse strutturali, umane, materiali e tecnologiche adeguate, dato che le esistenti «erano di assoluta precarietà». Non se ne è fatto niente. Le sue proposte non sono state mai attuate. Si è dimesso un mese fa con una lettera di fuoco al sindaco di cui denunciava l'irresponsabilità e la noncuranza «che mi offende scriveva e mi dà la netta conferma del sospetto che il mio ruolo fosse, per l'amministrazione comunale, solo di facciata». Nessuna reazione neanche stavolta. Silenzio tombale. Ieri il generale ha reso noto lo scandalo su questo giornale. Grazie ai nostri amministratori, l'illegalità a Napoli continuerà a prosperare.

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Ziliani, un trionfo dal sapore nuovo (sezione: Costi dei politici)

( da "Brescia Oggi" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ziliani, un trionfo dal sapore nuovo DILETTANTI. L'EX DIFENSORE DI BRESCIA E NAPOLI HA VINTO LA COPPA LOMBARDIA DI TERZA CATEGORIA CON LA PENDOLINA «Grande impresa e annata da incorniciare Sono pronto a continuare per un altro anno» 01/05/2009 rss e-mail print Paolo Ziliani, a destra, festeggia la Coppa Lombardia insieme a tutti i compagni della Pendolina Dai campi della serie A, con Napoli e Brescia, ai campetti della Terza Categoria, con la Pendolina; dai quattro campionati vinti in serie B (due con il Brescia, '91 e '93, con la Reggiana nel '96, agli ordini di un Carlo Ancelotti, e con la Reggina nel '99), alla Coppa Lombardia di Terza, alzata al cielo mercoledì dopo la finale con i comaschi dell'Atletico Bizzarone. In carriera Paolo Ziliani, difensore classe '71, ne ha viste di tutti i colori, ha giocato praticamente in tutte le categorie (una decina le presenze in serie A con Brescia e Napoli, quasi 300 i gettoni tra i cadetti, più di 100 in C e oltre un centinaio nei dilettanti, tra serie D, Eccellenza e Terza Categoria). Ha avuto come compagni di squadra campioni del calibro di Hagi e sconosciuti eroi del calcio di paese, ma in 25 anni di attività la passione e la voglia di divertirsi sono sempre le stesse. E con questa voglia, e la solita umiltà, Ziliani ha trascinato la sua Pendolina al trionfo regionale e alla conseguente promozione in Seconda, tra l'altro calciando e segnando il rigore decisivo delle serie finale. Nostalgia per i tempi che furono, per gli stadi stracolmi di tifosi urlanti? Manco per sogno, anzi, a sentire il diretto interessato le sensazioni sono le stesse di allora. «È stato bellissimo - attacca Ziliani -. La finale di Coppa mi ha fatto provare le stesse emozioni di quei tempi, quando giocavo col Brescia o col Napoli. Abbiamo giocato una buona partita, riuscendo a non farli segnare. Poi ci ha pensato il nostro portiere, Giovannini, a regalarci il titolo con tre parate straordinarie. Sinceramente - prosegue Ziliani - prima di cominciare questa nuova avventura con la Pendolina ero molto scettico su quello che mi avrebbe riservato la Terza Categoria; ma strada facendo i compagni e i dirigenti sono riusciti a restituirmi la voglia di giocare. La Pendolina per me è come una seconda famiglia e questa vittoria è il coronamento di un'annata straordinaria». L'ultima? «Spero di no - ribatte Ziliani -. Se la società mi chiederà di restare un'altro anno lo farò molto volentieri. In Seconda non ci mai giocato e non mi dispiacerebbe aggiungere un'altra categoria al bagaglio delle mie esperienze. E poi credo che farei fatica a restare lontano dai campi. L'idea, una volta appese le scarpe al fatidico chiodo, in un giorno più lontano possibile, è quella di iniziare ad allenare i bambini nel settore giovanile della Pendolina - conclude Ziliani -. Fortunatamente c'è la società è molto attenta ai calciatori del futuro: insegnare a giocare ai bambini mi diverte e vorrei dare il mio contributo».L.C.

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L'attacco del Pd: Sono eccessivi 9 milioni di avanzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'attacco del Pd: «Sono eccessivi 9 milioni di avanzo» Venerdì 1 Maggio 2009, Semaforo verde, ieri, in Consiglio comunale per il bilancio consuntivo del 2008. E con l'entrata in consiglio di Andrea Beraldo e Luigi Borrelli ai posti degli "incompatibili" Pierantonio Fanton e Mirco Visentin, il bilancio presentato dall'assessore Fulvio Zugno non ha più avuto problemi. Approvato con un avanzo di circa nove milioni di euro. Cifre simili all'avanzo di bilancio del 2007, nonostante una contrazione complessiva di circa dieci milioni di euro. Colpa della crisi, che ha asciugato i proventi degli oneri di urbanizzazione. Solo l'Udc, capeggiata da Paolo Camolei, si è astenuta. Inevitabile, invece, il no degli altri consiglieri di opposizione. Che criticano proprio l'ammontare eccessivo dell'avanzo di bilancio: «Con queste cifre l'amministrazione non si rivela virtuosa ma viziosa», ha detto Roberto Grigoletto, del Pd. Come dire: si chiedono i soldi ai cittadini e poi non si spendono nemmeno. «E, nonostante l'avanzo, Ca' Sugana ha aumentato comunque l'addizionale Irpef dallo 0,5 allo 0,6%. Perché?», ha chiesto il consigliere Pd Giovanni Tonella. «Ma, soprattutto, non si capisce il legame tra la rendicontazione annuale e l'avanzamento del programma elettorale», aggiunge Tonella. Le stilettate tra maggioranza e opposizione, però, hanno incluso anche la gestione dell'aeroporto Canova: «Il volume delle merci è calato drasticamente nel 2008 da 25 milioni di tonnellate a 8. La Ups ha lasciato Treviso per Venezia e Ryanair potrebbe andarsene. L'amministrazione deve fare qualcosa», ha rimarcato Paolo Camolei, ex presidente di AerTre. Secca la replica di Giancarlo Iannicelli, dalle file della Lega: «La Ups si è trasferita a Venezia per motivi logistici. A breve, comunque, arriverà il rinnovo della concessione dall'Enac, per altri 40 anni. Un passo fondamentale per poter progettare il salto di categoria dell'aeroporto. Presto, poi, arriverà la nomina del rappresentante del Comune nel CdA della Save». Immancabile, inoltre, l'appunto dell'opposizione sull'assenza di Gobbo e Gentilini alle celebrazioni del 25 aprile. Ma la maggioranza non ci sta: «È vergognoso che l'Anpi abbia attaccato la Lega. Vorrei ricordare che un ex-consigliere leghista, l'avvocato Renato Capraro, è un mutilato di guerra», ha risposto il leghista Enrico Chinellato. In mezzo alle grandi questioni, non è mancata la solidarietà per l'Abruzzo: l'intero Consiglio ha deciso di devolvere il gettone di presenza della seduta in favore dei terremotati. E non è mancata nemmeno una stilettata diretta allo Sceriffo, nominato, secondo Vitale Sossio (Città Mia), in modo irregolare: «Lo statuto comunale prevede che sia scelto tra gli assessori. Ma Gentilini è stato investito della carica prima degli altri amministratori». Ma la Lega non ci sta: «Il procedimento con cui è stato nominato il vicesindaco è previsto dalla legge», ha assicurato il capogruppo della Lega, Sandro Zampese. E Gentilini ha tuonato: "Io rimango qui". Serafico, ancora gongolante per la pubblicazione del libro "Treviso che cambia", opera omnia del quidicennio di amministrazione leghista. Osteggiato prima e dopo la sua presentazione. «Non è comunicazione istituzionale. È propaganda fatta con i soldi dei cittadini», ha ribadito il consigliere della Sinistra, Nicola Atalmi. «Sono pronto a presentare una denuncia». Maura Bertanzon

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Il match della settimana L'Uc San Martino trionfa anche a Villafranca Ora per il podio basta un punto in due partite (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il match della settimana L'Uc San Martino trionfa anche a Villafranca Ora per il podio basta un punto in due partite Venerdì 1 Maggio 2009, GOL: pt 43' Meneghetti, 46' Franceschini; st 21' Brotto. VIRTUS VILLAFRANCA: Zilio, Rizzo (44' pt Bettin), Bozzolan, Zaggia (st 25' Shehi), Lucatello, Stellato (st 10' Tuccillo), Masciarelli, Rampazzo, Bogdan (st 13' Peraro), Ceron, Seljini (st 20' Cinetto). All. Barreca. UC SAN MARTINO: Baldassa, Peruzzo (st 30' Caon), Battilana, Franceschini, Azzalin, Sperotto, Brugnolaro, Meneghetti (st 14' Brotto), Marchetto, Bellato, Zago (st 25'Misic). All. Manfrin. ARBITRO: Roberto Peron di Padova. Quasi fatta per l'UC San Martino (juniores provinciali girone A): con la vittoria sul terreno della Virtus Villafranca, agli uomini di Manfrin è sufficiente un punto, nei prossimi due incontri, per la matematica certezza di vincere il girone. Nel primo tempo un buon Villafranca si oppone efficacemente alla capolista salvo capitolare due volte nei minuti finali. Dopo un periodo di studio il primo affondo è dei locali, al 20', con Rampazzo che conclude al volo un bel cross di Masciarelli, ma Baldassa è altrettanto bravo e respinge con i pugni. Al 40' incursione veloce di Seljini che mette al centro per Meneghetti che da due passi non inquadra la porta. Al 43' si sblocca la gara: Bellato innesca un rapido contropiede: si incunea sulla sinistra supera anche il portiere e passa a Meneghetti che a porta vuota mette dentro. Storditi i padroni di casa, capitolano di nuovo due minuti dopo: punizione laterale di Battilana, stacco superbo di Franceschini che anticipa il portiere. Nel secondo tempo gli ospiti si limitano a controllare la partita, per due volte Lucatello sventa la terza rete allontanando dalla linea di porta il pallone che stava entrando. Terza marcatura che arriva al 22' con Brotto partito in sospetto fuorigioco e chiude, in concomitanza con l'espulsione di Rampazzo, definitivamente la gara.

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