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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “ALITALIA” |
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Da oggi arrivano i saldi d'estate Speranze e dubbi (
da "Stampa, La" del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ASTI VILLANOVA ASTI TEATRO IL CASO All'interno Da oggi
arrivano i saldi d'estate Speranze e dubbi Un sibilo ossessiona i villanovesi
Folla e applausi per Mandarini Gli altri spettacoli Odissea di un astigiano
«Io, sequestrato da Alitalia» Valentina Fassio Elisabetta Fagnola Carlo
Francesco Conti Roberto Gonella
"Io passeggero sequestrato da Alitalia" (
da "Stampa, La" del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Io passeggero sequestrato da Alitalia" Capita di
leggere di aerei dirottati da terroristi. Eppure, esistono anche deviazioni di
rotta ufficiali, dunque apparentemente legittime, che possono tuttavia essere
egualmente vissute dal passeggero come una violenza. E' quel che sostiene
Roberto Cairo, commerciante astigiano di 44 anni, titolare di un negozio di
modellismo.
Alitalia Offerta
Argomenti: Alitalia
Abstract: 01 pagina 27 Alitalia Offerta «irrevocabile» per Atitech,
interesse per Alicos di Redazione C'è una proposta d'acquisto per Atitech, la
ex società di manutenzione scorporata da Alitalia. Lo ha comunicato il
commissario straordinario di Alitalia Servizi, Augusto Fantozzi, spiegando che
sul suo tavolo è giunta ieri «un'offerta irrevocabile»
NIENTE ALIBI ( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia. Basta dire che Moretti ha definito un «fortissimo
recupero» l'essere riusciti chiudere il 2008 con un buco di soli 100 milioni di
euro. C'è da credergli: si partiva da una voragine da 600. Colpa della carenza
di risorse? O piuttosto della miopia strategica della politica italiana, che
non produce un piano generale dei trasporti da dieci anni e ha ridotto il
settore del
Giornata nera I primi fischi dagli operai della Tirrenia (
da "Manifesto, Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia) e della Tirrenia che non sanno se domani avranno
un posto di lavoro, se potranno mantenere le loro famiglie, pagare i mutui,
mandare i figli a scuola. «Siamo a rischio svendita in blocco - spiega Emanuele
Fernicola della Cgl maritmi - i 46 milioni di euro che dovevano arrivare per
risanare la Tirrenia e venderci con dignità non sono mai arrivati,
La partita del credito, il ritorno ai rischi e le critiche
di Tabacci ( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: E per i banchieri che nella vicenda «paradigmatica» di
Alitalia che «non hanno fatto il loro mestiere, dare il giudizio nel merito del
credito». E tuttavia, ha aggiunto sul tema banchepolitica, attorno al quale «si
gioca una delicata partita di potere», «se in passato sono stato molto critico
con i banchieri, oggi vorrei spezzare una lancia.
In Gran Bretagna il Pil crolla del 4,9% È il record dal '58 (
da "Corriere della Sera" del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Servizi, offerta per Atitech e manifestazione di
interesse per la partecipazione in Alicos da parte di Investimenti e Sviluppo
Mediterraneo. Vittorio Moscatelli è il nuovo Ad di Ipi, al posto di Francesco
Tatò, che è stato riconfermato presidente.
atitech, il commissario boccia il piano lettieri (
da "Repubblica, La" del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il piano Lettieri Il commissario liquidatore di Alitalia
Augusto Fantozzi ha respinto l´offerta della cordata guidata da Gianni Lettieri
per rilevare Atitech. Bocciatura che arriva appena ventiquattr´ore dopo la
passerella al San Carlo con il premier Berlusconi. Il sindaco Iervolino,
intanto, ribatte alle accuse di Lettieri: «La realtà dovrebbe prevalere sui
discorsi elettorali»
atitech, disco rosso di fantozzi - roberto fuccillo (
da "Repubblica, La" del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: La bocciatura viene dal commissario liquidatore di
Alitalia, Augusto Fantozzi, e mette in fuorigioco anche il sottosegretario
Gianni Letta, che era andato ad assicurare il suo personale interessamento ai
lavoratori. Fantozzi definisce «irricevibile» l´offerta avanzata da
"Manutenzioni aeronautiche", la newco allestita da IeS-Med,
Investimenti e sviluppo mediterraneo,
alitalia, in ritardo due voli su dieci ma a fiumicino va in
tilt: metà in orario - lucio cillis (
da "Repubblica, La" del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Pagina 29 - Economia Alitalia, in ritardo due voli su
dieci ma a Fiumicino va in tilt: metà in orario Il dossier Colaninno: 140-150
aerei non puntuali al giorno, abbiamo difficoltà. A Torino sono il 25 per cento
LUCIO CILLIS ROMA - «Ogni giorno su 700 voli previsti, ci sono tra i 140 e 150
aerei che partono in ritardo».
bancarotta, via agli interrogatori zanichelli due ore in
procura ( da "Repubblica, La"
del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, ex ad in procura. Con Marco Zanichelli,
amministratore delegato della compagnia di bandiera tra 2003 e 2004, è
cominciata la sfilata dei big dai pm. Indagato per bancarotta con altri sette
tra ex presidenti ed ex ad Alitalia, Zanichelli ha risposto per due ore sulla
cosiddetta "operazione cargo" e sulla vendita di 23 aerei Eurofly,
Per gli Alitalia bond arrivano 26,3 centesimi (
da "Corriere della Sera" del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 33 Vademecum Che cosa cambia per i risparmiatori - 6 Per
gli Alitalia bond arrivano 26,3 centesimi La richiesta va presentata entro il
31 agosto MILANO Hanno tempo fino al 31 agosto, gli azionisti e gli
obbligazionisti di Alitalia, per accettare la nuova offerta di rimborso
parziale dei titoli lanciata dal decreto anticrisi del governo.
Raccomandate più care La tariffa sale a 3,3 euro Valducci:
inspiegabile ( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia chiama le Fs, perché il sistema ferroviario e
quello aereo dovrebbero costituire un insieme di infrastrutture in cui deve
esserci collaborazione. Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno ( nella
foto), ha rivolto un appello al numero uno delle ferrovie Mauro Moretti,
dicendogli: «Lavoriamo assieme.
Colaninno:
Argomenti: Alitalia
Abstract: i sistemi informatici di Alitalia e Air One si sono
integrati. Vanno anche avanti le trattative per ottenere, a Fiumicino, il
terminal unico della compagnia. Intanto, il commissario straordinario della
vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, ha dichiarato «irricevibile» la sola
offerta presentata per Atitech, quella di Manifatture Aeronautiche.
Violentata mentre prega al cimitero (
da "Stampa, La" del 03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: DOPO LE DENUNCE LITE IN FAMIGLIA All'interno Violentata
mentre prega al cimitero Alitalia si scusa con Bresso: a Caselle troppi ritardi
e disagi L'eredità della zia fa finire nei guai il giudice antimulte Donna
polacca aggredita alle 12 nel viale centrale del Monumentale Claudio Laugeri Emanuela
Minucci Alberto Gaino
2 luglio. I lettori sul forum del giornale parlano del
trattamento che Alitalia riserva ai v... (
da "Stampa, La" del 03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 2 luglio. I lettori sul forum del giornale parlano del
trattamento che Alitalia riserva ai viaggiatori, delle motivazioni del
personale di bordo, dei soprusi subìti.
Mea culpa Alitalia "Troppi ritardi rimedieremo
così" ( da "Stampa, La"
del 03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ad di Cai ha telefonato alla Bresso Mea culpa Alitalia
"Troppi ritardi rimedieremo così" EMANUELA MINUCCI Le vostre proteste
sono giuste e la situazione su Torino presenta criticità davvero importanti. A
breve sostituiremo con mezzi migliori quelli attualmente in servizio su questa
linea in modo tale da ridurre drasticamente i disagi».
la rivolta dei viaggiatori contro i ritardi di alitalia (
da "Repubblica, La" del 03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: assemblea il 13 La rivolta dei viaggiatori contro i
ritardi di Alitalia Il presidente Magazzù: è necessario che tutti conoscano i
propri diritti Prima assemblea pubblica per i viaggiatori piemontesi rimasti
gabbati dalle cancellazioni e dai ritardi della nuova Alitalia. L´associazione
FlyTorino organizza una riunione il 13 luglio alle
fumo in cabina nel volo da milano tra i passeggeri anche
balotelli ( da "Repubblica, La"
del 03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Non è la prima volta che mi capita - ha detto Balotelli -
anche a Lisbona ho vissuto una situazione simile». Durante il volo, i
passeggeri hanno avvertito che l´aereo rallentava in modo evidente e perdeva
quota; poi il pilota ha comunicato che stava tornando indietro. I passeggeri
sono stati spostati su un volo Alitalia partito poco dopo.
"alitalia è già in picchiata" la lega rompe
l'armistizio ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: E inanella un impietoso elenco di tutte le
"spine" che hanno penalizzato il decollo della nuova Alitalia:
«Tratte cancellate, incidenti, velivoli mezzi vuoti e pochi guadagni». La
rottura della tregua era nell´aria da tempo. La Lega ha combattuto la partita
del salvataggio di Alitalia ? che ieri ha unificato il sistema informatico con
Air One ?
il pd può vincere solo se milano torna a contare - ivan
berni (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: l´hub declassato in nome dell´italianità di Alitalia, lo
si vede nei maneggi del ministro del Tesoro che gioca a nascondino sui fondi
per le infrastrutture (quanti nuovi metrò rimarranno sulla carta?), lo si
constata, amaramente, nel commissariamento de facto dell´organizzazione
dell´Expo da parte del governo.
Cessione Cit all'ultimo atto tra immobili e misteri (
da "Corriere della Sera" del 04-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: imprenditore franco tunisino amicissimo di Silvio
Berlusconi, compra Italiatour dall'Alitalia e si circonda di soci eccellenti:
Giuseppe Vimercati, il presidente del Mediocredito Lombardo che lo ha
finanziato, il nipote di Giulio Andreotti Luca Danese, ex sottosegretario ai
Trasporti, Candia Camaggi, ex moglie del cugino di Berlusconi, Giancarlo
Foscale.
l'aereo non c'è, cancellato il volo per bari effetto domino
anche per chi va a roma - federica cravero (
da "Repubblica, La" del 05-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Eppure da mesi chi vola da Caselle con Alitalia ed Air One
è costretto a traversie inenarrabili, che, tutte assieme, fanno qualcosa di più
di una somma di ritardi. Del caso si è interessato anche il procuratore
aggiunto Raffaele Guariniello, pronto ad aprire un fascicolo se si profileranno
aspetti penali nella vicenda.
Fantozzi pronto a vendere Atitech (
da "Corriere della Sera" del 05-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: pag: 26 Alitalia Fantozzi pronto a vendere Atitech ROMA Il
ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato il commissario straordinario
di Alitalia Augusto Fantozzi a effettuare «un tentativo di vendita del 100%
della partecipazione azionaria in Atitech» in carico ad Alitalia Servizi (in
amministrazione straordinaria),
Fossati si salva con l'iPhone (
da "Stampa, La" del 06-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, dove i Fossati si sono poi tirati indietro. Tra
i pochi incrementi, quello in Gas Plus. La quota nella società quotata che fa
capo alla famiglia Usberti è salita al 12,74% dal 10% risultante in Consob.
Spostato infine di un anno, all'8 febbraio
Nei cieli fusioni e acquisizioni contro i bilanci che
precipitano ( da "Stampa, La"
del 06-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: In Italia il focus è sulla vicenda Alitalia: a gennaio c'è
stato il passaggio a Cai per 1,052 miliardi di Alitalia, Az Servizi, Az
Airport, Az Express e Volare. A marzo c'è stato l'ingresso di Air France-Klm
con cui il gruppo franco-olandese è diventato primo azionista della ex
compagnia di bandiera italiana.
"caselle è una fabbrica poco sfruttata" - diego
longhin ( da "Repubblica, La"
del 07-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: apertura di una base low cost di RyanAir, oltre al
programma di sviluppo che la nuova Alitalia ha proposto agli enti locali con
quattro nuove destinazioni internazionali. «Ci possono essere poi sviluppi con
altri vettori - dice Chiamparino - il pubblico è pronto a fare la sua parte,
mettendo a disposizione anche le risorse finanziarie.
"io a palazzo grazioli con venti ragazze e rimborso di
mille euro" - (segue dalla prima pagina) giuseppe d'avanzo (
da "Repubblica, La" del 07-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: e sulle prime pagine dei giornali domina la crisi
dell´Alitalia. Se ne parlò e io, che ammetto di essere forse un po´ invadente,
intervengo e mi mostro preoccupata per il destino della nostra compagnia di
bandiera. Berlusconi mi chiede: "Sei un´azionista di Alitalia?".
"No", rispondo con una battuta: "Ho soltanto un mare di
Millemiglia che non vorrei perdere"».
Il sindaco: "Cai è scandalosa" (
da "Stampa, La" del 07-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: accuse contro la nuova Alitalia, anzi contro la Cai di
Colaninno che guarda caso è un industriale. Il sindaco non si è abituato a
quella che ormai definisce «l'ora accademica di ritardo» e affonda: «Il
malfunzionamento di Cai è davvero scandaloso». Ma nel suo saluto agli
imprenditori che chiedono anche impegni sulle infrastrutture ricorda anche «
lavoratori alitalia bloccano 2 check-in "la compagnia
ha disatteso gli accordi" - giuseppe porzio (
da "Repubblica, La" del 08-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: passeggeri Lavoratori Alitalia bloccano 2 check-in
"La compagnia ha disatteso gli accordi" Alla manifestazione ha preso
parte anche una delegazione di dipendenti Atitech GIUSEPPE PORZIO Tempo sette
giorni e «di Alitalia a Napoli non ci sarà più traccia». Anzi no, «resteranno
insegne e locandine col blasone dell´azienda a sovrastare check-point e
biglietterie allo scalo di Capodichino»
Il richiamo dell'Enac
Argomenti: Alitalia
Abstract: 32 Il presidente Riggio Il richiamo dell'Enac «Troppi
ritardi Alitalia saremo inflessibili» ROMA Troppi ritardi per chi vola.
Alitalia e Aeroporti di Roma sono stati convocati dal presidente dell'Enac
(ente aviazione civile), Vito Riggio, il 16 luglio, per risolvere il «dramma»
dei disservizi in vista del picco estivo del 28 luglio.
"l'alitalia sarà cancellata da napoli" - giuseppe
porzio ( da "Repubblica, La"
del 09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: in di Capodichino "L´Alitalia sarà cancellata da
Napoli" I sindacati: via dalla città uffici amministrativi e personale di
terra Concessa ai lavoratori Atitech la proroga della cassintegrazione di
ulteriori 48 mila ore GIUSEPPE PORZIO Temuta quanto annunciata, la cattiva
notizia rimbalza alle
gli azzurri ripartono con loro c'è lavezzi - dario
sarnataro ( da "Repubblica, La"
del 09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Argentina con un volo Alitalia e questa mattina sarà a
Roma per unirsi ai compagni in partenza per l´Austria. è la notizia positiva
che i tifosi del Napoli aspettavano ormai da settimane, da quando quaranta
giorni fa il giocatore argentino, con una mossa a sorpresa, lasciò la città
senza salutare nessuno e scappò nella sua città natale.
UN BRICOLO OLTRE IL CORTILE (
da "Unita, L'" del 09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: E del resto, limitandoci alle nostre povertà interne, la
Lega e il governo Berlusconi si sono segnalati per aver sottratto fondi alle
aree sottosviluppate (i famosi Fas), sperperandoli coi loro amichetti di
Alitalia. O magari con le loro amichette di mezza Italia.
Disoccupati in fuga Il Mezzogiorno paga la crisi due volte
Dalla difesa del lavoro al contrasto alle gabbie salariali. La Cgil presenta 13
proposte per rilanciare il Sud Italia: Il (
da "Unita, L'" del 09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, le quote latte, le amministrazioni amiche». Del
resto gli enti locali del Mezzogiorno fanno decisamente fatica a fare massa
critica o lobby. Anche con il centrosinistra «è spesso mancata una riflessione,
anche autocritica», mentre dove è al potere il centrodestra «è stato rilanciato
uno sterile rivendicazionismo contro lo Stato e,
cassa integrazione, la prima volta di air france -
giampiero martinotti ( da "Repubblica, La"
del 10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: E Alitalia non rinnova 150 contratti a tempo Cassa
integrazione, la prima volta di Air France GIAMPIERO MARTINOTTI dal nostro
corrispondente PARIGI - Air France-Klm farà ricorso a forme di disoccupazione
parziale a partire dal prossimo autunno.
tagli alitalia, interviene la regione "scelta assurda:
presto un confronto" - giuseppe porzio (
da "Repubblica, La" del 10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: azienda di non puntare sullo scalo partenopeo Tagli
Alitalia, interviene la Regione "Scelta assurda: presto un confronto"
A rischio la chiusura degli uffici napoletani e il mancato rinnovo dei
contratti Oggi Sabelli illustrerà ai sindacati le decisioni aziendali GIUSEPPE
PORZIO Il giorno più lungo della "base" Alitalia di stanza a Napoli è
cominciato ieri alle 13,
due milioni di passeggeri così l'aeroporto dribbla lo
stadio - massimo minella ( da "Repubblica, La"
del 10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Roma di Alitalia. Oggi la capitale è raggiunta dieci volte
al giorno dalla Lanterna, con due compagnie: Alitalia e Blue Panorana. E se i
due collegamenti giornalieri della compagnia low cost ancora non hanno
raggiunto alti "coefficienti di riempimento", hanno già provocato la
salutare caduta dei prezzi, grazie al gioco della concorrenza.
"ma chi rischia davvero sono piloti ed
equipaggio" ( da "Repubblica, La"
del 10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Giampaolo Meotti, comandante Alitalia ed esperto Anpac per
i problemi di salute, non ha dubbi: «Per rendere sicura l´atmosfera che si
respira in cabina oggi non si fa abbastanza». Quali sono questi rischi e quanto
sono gravi? «I nemici più pericolosi per i passeggeri sono i virus, l´ozono e i
fumi.
ALITALIA Contratti Contratto in scadenza, a giorni,per 468
lavoratori di Alitalia. E per 152 n... (
da "Unita, L'" del 10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ALITALIA Contratti Contratto in scadenza, a giorni,per 468
lavoratori di Alitalia. E per 152 non ci sarà rinnovo: fra questi ci sono 72
del settore manutenzione e 67 dell'area staff.
"Compagnia San Paolo ecco il piano pluriennale" (
da "Stampa, La" del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: In Alitalia la banca ha investito molto. Un intervento che
ha fa discutere, ancora di più adesso con i ripetuti disservizi che non hanno
risparmiato Caselle. «Non è compito della Compagnia interferire sulle scelte
strategiche del management della banca.
Maggio nero nei cieli Passeggeri a -8,3% (
da "Stampa, La" del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Magliana assumerà 144 precari e ne rinnoverà 160 Sugli
aerei Alitalia venduti meno della metà dei posti LUCA FORNOVO TORINO La crisi
dei cieli tocca il fondo a maggio, con un calo dei passeggeri dell'8,3%, il più
forte da inizio anno (escluso marzo condizionato dal periodo pasquale) con le
compagnie aeree che da gennaio a maggio hanno visto occupati meno della metà
dei posti offerti.
il presidente rimane a terra "farò causa alla nuova
alitalia" ( da "Repubblica, La"
del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Farò causa alla nuova Alitalia" Lombardo resta per la
seconda volta fermo in aeroporto, a Fiumicino, a causa di un ritardo del volo.
E stavolta decide di fare causa alla Cai, la compagnia che ha rilevato
Alitalia. Il governatore siciliano ha subito il contrattempo ieri pomeriggio,
al rientro in Sicilia dopo i lavori del comitato federale dell´
il volo per la sicilia è in ritardo lombardo chiede i danni
a cai ( da "Repubblica, La"
del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Economia Il caso Il volo per la Sicilia è in ritardo
Lombardo chiede i danni a Cai PALERMO - L´aereo da Roma ritarda, ma stavolta il
governatore della Sicilia chiede i danni. Raffaele Lombardo ha avviato
un´azione risarcitoria nei confronti di Alitalia per i ripetuti ritardi nei
voli dalla Capitale verso la Sicilia. Replica della compagnia: da giugno a oggi
voli regolari al 99%.
Argomenti: Alitalia
Abstract: Abbiamo istituito un comitato ministeriale con Alitalia e
per prima cosa lavoreremo per aumentare i voli diretti con la Cina, con cui
abbiamo appena siglato un accordo. E con Trenitalia per promuovere il
Mezzogiorno che turisticamente è ancora poco sfruttato, riceve in un anno gli
stessi visitatori di Venezia.
Alitalia riempie sei posti su dieci, maggio in ripresa (
da "Corriere della Sera" del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Al via 144 assunzioni tra i precari, proroga per altri 160
Alitalia riempie sei posti su dieci, maggio in ripresa MILANO Meno di 6 posti
occupati ogni 10 offerti. Il dato, in percentuale pari al 57,4%, si riferisce
al coefficiente di riempimento degli aerei Alitalia, load factor in gergo
tecnico, dei primi cinque mesi dell'anno.
Alitalia, l'eccellenza della nuova compagnia di bandiera (
da "Manifesto, Il" del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia sei tu. Coinvolgere i passeggeri nella gestione
della Compagnia è una delle parole d'ordine della Nuova Alitalia. Prima mossa,
l'introduzione del freno a contropedale in classe economica sulla tratta
Milano-Roma. Nel congratularsi per aver scelto Alitalia, gli industriali della
cordata italiana vi ringraziano per aver collaborato alla rapina del secolo.
Il comico si candida alla segreteria "contro il
partito fatto di vuoto e inciucioni" (
da "Stampa, La" del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: come ci sono le bad company, vedi Alitalia. Noi vogliamo
cambiare, creare un good Pd a partire dai vertici. Vogliamo un'informazione
libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto
politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate
orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino».
La sobrietà supera il protagonismo Per i tre giorni del G8
il nostro Primo Ministro &... (
da "Stampa, La" del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: per i disservizi sulla tratta Roma-Torino da parte
dell'Alitalia-Air One. Tralasciando i motivi tecnici ed economici del problema
che lascio agli esperti, mi chiedo dove sia il Pd di Franceschini. Perché non
si esprime? Troppo presi dalla campagna congressuale per dimostrare interesse
ai problemi della gente?
aeroporti italiani, la grande fuga la crisi riporta a terra
i viaggiatori - giovanni parente ( da "Repubblica, La"
del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Una strategia seguita anche da Alitalia: «Stiamo cercando
di segmentare l´offerta - spiegano dalla compagnia - per coniugare diverse
esigenze. Prima Alitalia e Airone avevano più voli ma erano il perfetto
sostituto degli altri. Ora, dal punto di vista dei clienti, c´è
un´armonizzazione degli orari».
pd, nel congresso irrompe grillo - luciano nigro (
da "Repubblica, La" del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Cambieremo il Pd come l´Alitalia, un bad Pd e un good Pd.
Le proposte forti? A casa chi ha più di due legislature e ha disintegrato
l´Italia lo psiconano, come D´Alema e Rutelli». Certo, riconosce, «come
segretario non ho esperienza, non ho neppure una segretaria». Chi non ha voglia
di scherzare, però, sono i dirigenti del Pd,
Alitalia, duello tra Fantozzi e Cai (
da "Corriere della Sera" del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 6 Sul pagamento Alitalia, duello tra Fantozzi e Cai MILANO
La lettera della Cai sul tavolo di Augusto Fantozzi, commissario di Alitalia,
sarebbe arrivata venerdì sera. All'interno: la rata che la nuova compagnia
guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, si era impegnata a versare, in base
agli impegni concordati lo scorso novembre,
l' "housing sociale" nel piano casa intesa
regione-banche per l'emergenza ( da "Repubblica, La"
del 14-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: accaduto per Alitalia, a salvare quel che resta della
Fiera di Roma? Qualche più timida manifestazione d´interesse sarebbe giunta
anche dalla Spagna, dalla Germania, dagli Usa e perfino dai lombardi della
Fiera milanese, ma in "pole position" per la chiusura dell´affare ora
sembrano essere i transalpini di GL Events: già con robuste presenze italiane
nel settore da Padova a Bologna.
nuova alitalia il 70 per cento dei voli in ritardo (
da "Repubblica, La" del 14-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Pagina I - Bari ELISABETTA DI ZANNI A P
nuova alitalia, caos e ritardi vecchi - elisabetta di zanni (
da "Repubblica, La" del 14-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Pagina XI - Bari Nuova Alitalia, caos e ritardi vecchi
Oltre il 70 per cento dei voli fuori orario. Lunghe attese anche per i bagagli
Lunedì nero per la nuova compagnia: problemi per otto jet in arrivo e in
partenza. Protestano i viaggiatori ELISABETTA DI ZANNI Siamo ormai in piena
estate e a ricordarcelo non sono solo il caldo,
i soldi alla ricerca non sono un lusso - salvatore settis (
da "Repubblica, La" del 15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: operazione Alitalia e ad altri ancora. Questo dato
nettamente negativo non dev´essere tuttavia un alibi per nascondere gli errori
(non solo gestionali, ma culturali ed etici) che l´università italiana ha
compiuto in questi anni. Troppi atenei hanno violato le leggi spendendo per
assegni fissi al personale oltre il 90 per cento del fondo ordinario;
rifiuti, roma maglia nera e l'ama assume 34 ex alitalia -
tiziana guerrisi chiara righetti ( da "Repubblica, La"
del 15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Ama assume 34 ex Alitalia Per meccanici in cassa
integrazione un contratto a tempo indeterminato TIZIANA GUERRISI CHIARA
RIGHETTI Roma "maglia nera" della raccolta differenziata. A dirlo è
il dossier di Legambiente "Comuni Ricicloni 2009". Se infatti nessuna
delle grandi città supera la soglia del 45%, Roma è ferma al 19,
Equinox Rosso Conti in rosso nel 2008 per Equinox two, la
società di investimento di dir... (
da "Unita, L'" del 15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Equinox Rosso Conti in rosso nel 2008 per Equinox two, la
società di investimento di diritto lussemburghese guidata da Salvatore Mancuso
che opera nel private equity ed è socia di Cai-Alitalia. La perdita ammonta a
6,5 milioni.
alitalia Precari L'azienda municipalizzata Ama assumerà a
tempo indeterminato 34 meccanic... (
da "Unita, L'" del 15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: alitalia Precari L'azienda municipalizzata Ama assumerà a
tempo indeterminato 34 meccanici in cassa integrazione dell'ex Alitalia.
Prevede questo il protocollo d'intesa siglato ieri pomeriggio in Campidoglio
dal sindaco di Roma.
alitalia punta su caselle più velivoli e personale (
da "Repubblica, La" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Torino Trasporti Alitalia punta su Caselle più velivoli e
personale A Caselle sarà aumentato del 20% l´organico dei tecnici che si
occupano della manutenzione degli aerei. Alitalia ha anche annunciato anche la
decisione di procedere alla progressiva sostituzione della flotta attualmente
in servizio sulla tratta Torino-Roma,
"ad agosto non ci sono passeggeri" blu panorama
taglia il genova-roma - giuseppe filetto (
da "Repubblica, La" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dal 29 luglio al 31 agosto Alitalia-Air One cancellerà il
Napoli-Genova delle 6.50, conseguentemente il ritorno delle 8.45, ma anche il
Roma-Genova delle 21, quindi anche il Genova-Roma delle 8.45 del giorno dopo.
Tutti voli collocati in fasce orarie sulle quali Blu-Panorama dice di essersi
inserita perché concorrenziali.
aeroporti di puglia no all'archiviazione "l'alitalia
ha usato quei soldi per altro" - elisabetta di zanni (
da "Repubblica, La" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia ha usato quei soldi per altro" ELISABETTA DI
ZANNI Si riaccende il contenzioso tra la vecchia compagnia di bandiera Alitalia
e la società Aeroporti di Puglia. Una controversia da 2 milioni e ottocentomila
euro, che ha spinto l´Adp a depositare negli uffici del giudice per le indagini
preliminari del tribunale di Roma un atto di opposizione alla richiesta di
archiviazione,
Dal prossimo primo gennaio le donne del pubblico impiego
andranno in pensione a 61 anni anziché... (
da "Unita, L'" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: rimborsi Alitalia, visite fiscali, disciplina del gratta e
vinci e delle lotterie, limitazioni alle assunzioni nelle società pubbliche.
Inoltre sarà ulteriormente prorogato al 15 ottobre il termine per la stipula
dell'intesa tra Stato e Regioni cui è subordinato il finanziamento integrativo
al Servizio sanitario nazionale.
Pensioni, stretta del governo Innalzata l'età per le
statali ( da "Unita, L'"
del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: rimborsi Alitalia, visite fiscali, disciplina del gratta e
vinci e delle lotterie, limitazioni alle assunzioni nelle società pubbliche.
Inoltre sarà ulteriormente prorogato al 15 ottobre il termine per la stipula
dell'intesa tra Stato e Regioni cui è subordinato il finanziamento integrativo
al Servizio sanitario nazionale.
La leggenda del santo nucleare. Se dovessi scriverei un
libro su quello che si dice lo intitolerei c... (
da "Unita, L'" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Vista la fatica per trovare i soci della nuova Alitalia,
siamo sicuri che in Italia ci sia qualcuno disposto a mettere soldi in una
operazione di cui si conosce l'inizio ma non la fine?». C'è sempre lo Stato...
«È quello che temo. Perché alla fine i cittadini pagheranno due volte: prima le
tasse, poi la bolletta.
La Tav del Nord-Est tra le priorità per le grandi opere (
da "Corriere della Sera" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: in arrivo terminal dedicato ad Alitalia all'Aeroporto di
Fiumicino per migliorare l'operatività. Le due società hanno firmato un accordo
per una nuova configurazione dello scalo romano che prevede dal 30 ottobre la
creazione di un terminal riservato ad Alitalia ( nella foto l'amministratore
delegato, Rocco Sabelli) e ai partner di Sky Team.
Tassista denunciato Estorce denaro e mostra i genitali (
da "Corriere della Sera" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: giunte pochi giorni fa con volo Alitalia a Fiumicino e
dirette a Civitavecchia per imbarcarsi su una nave da crociera, avrebbero
concordato con il tassista la tariffa in circa 90-100 euro per farsi
trasportare a Civitavecchia. Giunte al porto lo stesso tassista, ha manomesso
il tassametro, che segnava 96 euro, portandolo a 146.
Adr-Alitalia: un terminal per Sky team (
da "Corriere della Sera" del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Presidente di Aeroporti di Roma, e Rocco Sabelli,
Amministratore Delegato di Alitalia. La partnership fra la principale compagnia
aerea del Paese e il più importante aeroporto italiano nasce dalla necessitá di
Alitalia «di implementare un trend di crescita» coerente col proprio ruolo di vettore
di riferimento dello scalo romano.
i marcegaglia in uscita da cai (
da "Repubblica, La" del 17-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: operazione I Marcegaglia in uscita da Cai ROMA - è
imminente l´uscita della famiglia Marcegaglia dall´azionariato Cai. Intesa
Sanpaolo s´è impegnata a trovare un acquirente per settimana prossima. Il
gruppo mantovano, che aveva partecipato simbolicamente alla cordata per
rilevare Alitalia, aveva manifestato la volontà di uscirne dopo il salvataggio.
Alitalia, a Fiumicino un volo su due in ritardo Il richiamo
dell'Enac ( da "Corriere della Sera"
del 17-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: lavorare» Alitalia, a Fiumicino un volo su due in ritardo
Il richiamo dell'Enac MILANO - Un piano congiunto per far fronte ai picchi
stagionali del traffico, dopo un avvio di estate assai critico. È l'impegno
assunto ieri con l'Enac dai vertici di Alitalia e di Adr, la società che
gestisce Fiumicino.
Alitalia Azione legale Contro i ritardi dei voli
Cai-Alitalia su Caselle, la Lega annuncia ... (
da "Unita, L'" del 18-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Azione legale Contro i ritardi dei voli
Cai-Alitalia su Caselle, la Lega annuncia che raccoglierà copia dei moduli
recapitati all'azienda per organizzare un'azione legale collettiva. Che però
non esiste.
Dallo scudetto all'Enav Il volo di Gigi Martini (
da "Corriere della Sera" del 18-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: consulente di Sabelli per la nuova Alitalia - e adesso
l'Enav, la presidenza. Ma la verità è un'altra, Martini è stato un sacco di
cose. L'etichetta peggiore è stata quella del «fascista»: lui ha detto cose
abbastanza nitide, «leggi razziali aberranti», e anche «la seconda guerra
mondiale fu di aggressione, e fu un errore clamoroso».
Al vertice Enav il pilota-calciatore (
da "Giornale.it, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: si è in seguito inventato una carriera da pilota in
Alitalia. Riuscendo in questo modo a realizzare due dei sogni più coltivati da
ogni bambino: fare il calciatore e fare il pilota. Nel 1996 entra in
Parlamento, deputato nelle file di Alleanza Nazionale, e ci rimane fino allo
scadere della legislatura, nel 2001.
"Mai cancellato voli per risparmiare" (
da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Roma destinerà il terminal A dello scalo di Roma Fiumicino
solo ed esclusivamente ad Alitalia e ai parters dello Sky Team (Klm e
AirFrance). È allo studio una nuova logistica per accorpare i velivoli Alitalia
in un'unica area dell'aeroporto in modo da limitare i trasferimenti interni
(per andare da una parte all'altra dello scalo si devono percorrere attualmente
tre chilometri).
"Alitalia-Linate vicenda grottesca" (
da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: LO SCALO LOMBARDO "Alitalia-Linate vicenda
grottesca" Il manager Lufthansa: sorpresi dalle decisioni dell'Antitrust
della Ue «Non capiamo perché sulla Milano-Roma ci siano ancora slot
inutilizzati» Il monopolio di Alitalia su Linate è un grosso problema. La
situazione deve cambiare in fretta.
Passera, tre grane da risolvere e un'exit strategy da
escogitare ( da "Foglio, Il"
del 20-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: operazione Cai-Alitalia. Ma se qualcuno pensa che abbia
imboccato una china declinante si sbaglia. Con Profumo è uno dei pochi
banchieri che non superano la settantina: avranno ancora un ruolo di primo
piano nella finanza italiana”. I rapporti del numero uno di Ca?
Febbre suina contagiati 5 ragazzini (
da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: DIS
Poste, mancano trenta portalettere Scatta lo sciopero (
da "Stampa, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il rischio è di diventare come Alitalia, uno spezzatino di
subappalti e contratti che non potrà che causare la perdità di qualità». A
parlare è Sergio Lucchini, coordinatore Slc Cgil settore poste. Davanti a lui,
il volantino congiunto di Slc Cgil, Ulipost e Sailp-Confsal annuncia lo
sciopero regionale degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive,
I turisti salvano il made in Italy Ci vuole severità con
chi li offende ( da "Stampa, La"
del 21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il degrado di Napoli, dell'Alitalia, dei servizi e anche
della politica rischiano di rovinarci l'immagine. Servono più trasparenza e
applicazione delle regole: se il ristoratore che presenta un conto esagerato
venisse chiuso per un mese, poi non lo rifarebbe più». Anche il made in Italy è
a rischio?
giorni di lavoro persi e medicine il virus ci costerà 5
miliardi di euro - caterina pasolini (
da "Repubblica, La" del 21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: di una grande azienda di interesse nazionale come Enel,
Alitalia o Telecom che si fa? Il Canada venne messo in ginocchio dalla Sars.
Ora nei paesi del nord Europa le grandi aziende hanno piani antipandemia, in
Italia solo pochi casi. C´è ancora una mancanza di attenzione complessiva e
soprattutto di coordinamento tra pubblico e privato».
Gian Domenico Malpeli La truffa Alitalia è servita Nel
2002, nell'ottica della diver... ( da "Unita, L'"
del 22-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Gian Domenico Malpeli La truffa Alitalia è servita Nel
2002, nell'ottica della diversificazione dei risparmi e volendo investire in
una grande azienda nazionale, ho avuto la balorda idea di comprare delle azioni
della nostra ex compagnia di bandiera, 2000 azioni per 1132 euro.
un patto sociale per uscire dalla crisi epifani:
"lazio favorito, ce la farà" - cecilia gentile (
da "Repubblica, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il futuro di Alitalia e dell´hub di Fiumicino, la
riapertura del San Giacomo, il salvataggio dell´Irbm di Pomezia, le politiche
di credito di Banca Impresa Lazio e la realizzazione della Pontina bis. «Un
modello di federalismo concertativo, che può avere una valenza nazionale», dice
del patto Giuseppe Acocella, vicepresidente del Cnel.
la puglia perde i 22 voli myair polemica per i fondi
erogati - daniela uva ( da "Repubblica, La"
del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: quando omette di dire che i finanziamenti previsti dal
bando pubblico, che prevede ampie garanzie fidejussorie, sono stati erogati a
quella compagnia soltanto in minima parte». Intanto Alitalia fa sapere che i
passeggeri danneggiati potranno acquistare biglietti a prezzi scontati (da
myair, licenza sospesa. "fallimento vicino" (
da "Repubblica, La" del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: E Alitalia ha offerto ai danneggiati voli a tariffe
agevolate tra 39 e 59 euro. I vertici del gruppo hanno provato fino all´ultimo,
senza successo, di trovare i mezzi necessari per evitare il cartellino rosso
dell´Enac, provando a mettere assieme un aumento di capitale da 50 milioni
grazie all´apporto di nuovi investitori.
Figlio del giudice costituzionale a capo dell'Aviazione
civile ( da "Unita, L'"
del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ex comandante di Alitalia, è candidato a diventare
consulente dello stesso ministro Matteoli. Insomma, tutti contenti e nessuno a
piedi.Il caso Matteoli slitta a settembre. Sarà la Camera a decidere se il
reato è ministeriale o meno. Resta aperto il caso Consulta: dopo la cena a casa
del giudice Mazzella con il premier,
Alitalia Offerte Alitalia propone 13 nuove destinazioni con
Air France/Klm tra cui: Hong Kong,... (
da "Unita, L'" del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Offerte Alitalia propone 13 nuove destinazioni
con Air France/Klm tra cui: Hong Kong, Singapore, Montreal, Dakar, Abidjan,
Lisbona, Norimberga, Dubai, Berlino, Stoccarda, Bahrein
La banda dei piccoli colpi online (
da "Corriere della Sera" del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Anche biglietti Alitalia. Ma in generale microspese da
pochi euro su cui magari l'occhio sfugge leggendo il rendiconto mensile. Tutto
«venduto» a metà prezzo. E tutto acquistato con carte di credito clonate di
italiani ma anche di turisti giapponesi, americani, australiani intercettati da
portieri consenzienti di garage nel centro di Parigi e grandi hotel di città
come Bologna,
MyAir, Volare e Alpi Eagles Tris di flop per una cordata (
da "Corriere della Sera" del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia «soccorre» i passeggeri ROMA E tre. Con MyAir, la
compagnia low cost cui l'Enac (ente aviazione civile) ieri ha revocato la
licenza provvisoria a partire dalla mezzanotte di oggi, a causa dei disagi
procurati ai passeggeri, sono tre le compagnie fondate da Vincenzo Soddu,
sessantaduenne imprenditore nuorese,
Marrazzo: otto mesi, 39 obiettivi (
da "Corriere della Sera" del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: scelgo Bersani e assumeremo i cassintegrati Alitalia»
Marrazzo: otto mesi, 39 obiettivi Accordo con i sindacati, contro la crisi da
Fiumicino alla Pontina Un patto con «39 obiettivi da raggiungere, cinque
simbolici banchi di prova con cui misurarsi, otto mesi per farlo». È così che
il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo - presentando l'intesa
sottoscritta da Cgil,
Marrazzo:
Argomenti: Alitalia
Abstract: Assumeremo anche noi i cassintegrati Alitalia» Marrazzo:
«Il candidato sono io» Patto con i sindacati contro la crisi «Trentanove
obiettivi da raggiungere, cinque simbolici banchi di prova con cui misurarsi,
otto mesi per farlo». Piero Marrazzo presenta così l'intesa siglata con Cgil,
Cisl e Uil per il «futuro oltre la crisi».
Cuneo-Roma Nessuna società è interessata (
da "Stampa, La" del 24-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: la compagnia altoatesina che ha curato per qualche mese il
Cuneo-Roma e ora naviga in acque burrascose), Alitalia (che non avrebbe fatto
alcun cenno), Lufthansa (sostenendo l'Air Dolomiti da Milano, non avrebbe
interesse a occuparsi di collegamenti su Roma) e «Darwin» (compagnia svizzera
che non può ancora operare come comunitaria per questioni burocratiche).
myair si ferma, decolla la rabbia - daniela uva (
da "Repubblica, La" del 24-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Si mette in fila alla biglietteria dell´Alitalia per
aggiudicarsi un tagliando a prezzo ridotto con il quale la compagnia di
bandiera intende far fronte all´emergenza. Ma lui è uno dei moltissimi
passeggeri sfortunati che hanno prenotato dopo il 26 luglio. Sono centinaia.
"Per voi la convenzione non vale ?
alitalia, altri tre giorni di offerta per i possessori di
biglietti myair ( da "Repubblica, La"
del 25-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ora voli a 39 e 59 euro Alitalia, altri tre giorni di
offerta per i possessori di biglietti Myair Per venire incontro alle esigenze
dei clienti che avessero comprato un biglietto MyAir e, in particolare, per
facilitare il rientro in Italia dei passeggeri con biglietto MyAir che si
trovano all´estero in questi giorni, Alitalia ha deciso di prorogare per i
giorni 26,
chi ha visto i 35 miliardi sperperati dal tesoro? - (segue
dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La"
del 26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Passera è il banchiere che ha voluto e finanziato la nuova
Alitalia, così come aveva voluto e finanziato la nuova Telecom senza più il
controllo di Tronchetti Provera. Ed è quello stesso banchiere che ha già
stipulato con Confindustria il finanziamento delle Pmi con una linea di credito
complessiva di 500 miliardi di euro.
i manager alitalia in aiuto dei passeggeri nei giorni
dell'esodo ( da "Repubblica, La"
del 26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Pagina XI - Roma I manager Alitalia in aiuto dei
passeggeri nei giorni dell´esodo Hanno preso servizio all´alba di ieri
nell´aeroporto di Fiumicino i manager di Alitalia e i loro collaboratori che,
in occasione del maggior esodo estivo, lavoreranno su base volontaria oggi e il
prossimo fine settimana.
myair lascia, di paola raddoppia - fulvio di giuseppe (
da "Repubblica, La" del 26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Paola raddoppia Contatti di Aeroporti Puglia con Alitalia
e Ryanair per nuove rotte Il manager: "Bergamo, Istanbul Venezia e Olbia
sono le mete più richieste" FULVIO DI GIUSEPPE Per una compagnia che
abbandona, altre già pronte a investire. La sospensione della licenza alla
Myair, che ha comportato la cancellazione di ventidue voli in Puglia, ha aperto
nuovi spazi nel mercato aereo.
guasto in cabina il volo roma-bari ritarda di quattro ore (
da "Repubblica, La" del 26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: aeroporto di Roma per un guasto al velivolo dell´Alitalia
che avrebbe dovuto portarli a Bari. L´attesa di oltre quattro ore, denunciano,
«non è stata assistita da cibo e acqua a sufficienza, siamo stati abbandonati a
noi stessi». Per questo, dieci di loro hanno presentato al posto di polizia un
esposto contro la società.
bagaglio in cabina l'ultima sfida tra le compagnie - (segue
dalla prima pagina) dal nostro inviato (
da "Repubblica, La" del 26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Altre compagnie di bandiera come Alitalia e Air France
permettono 55 per 35 per 25. I numeri di Lufthansa invece sono 55-40-20. Ma la
confusione e le soluzioni più costose arrivano dal peso: British Airways e Bmi
non pongono limiti, Air France permette 12 chili mentre la sorella Alitalia 5.
tariffe più care negli aeroporti roma-milano (
da "Repubblica, La" del 26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: poco meno di 20 milioni) mentre anche Linate si avvicina
rapidamente al tetto dei 10 milioni (9,3 milioni lo scorso anno). La principale
vittima potrebbe essere Alitalia, che ha la sua base principale a Roma. L´Ibar
contesta con forza il progetto, mentre per Assaeroporti «è il primo passo per
l´ammodernamento» del settore. (lu.ci.)
Funziona l'aereo contro i ritardi (
da "Stampa, La" del 27-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: CASELLEPRIMO VERO PROVVEDIMENTO ALITALIA Funziona l'aereo
contro i ritardi [FIRMA]ANGELO CONTI Quasi un miracolo. Da qualche giorno i
maxiritardi a cui ci aveva abituati Cai (cioè i voli operati da AirOne per
conto di Alitalia) sono spariti dagli orari di Caselle. Non che i voli siano
perfettamente regolari, ogni tanto qualche «sgarro» c'è ancora,
alitalia, a fiumicino un volo su tre è ancora in ritardo (
da "Repubblica, La" del 27-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina LUCIO CILLIS A P
alitalia, un volo su tre in ritardo - lucio cillis (
da "Repubblica, La" del 27-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: altro canto la puntualità media di Alitalia-Air One non è
delle migliori e si ferma al 70% nella media: uno su tre in ritardo. Ma al
netto dello scalo romano il dato sale al 77%. Un segnale dei problemi irrisolti
a Fiumicino dove la puntualità di Alitalia precipita al 56% nonostante una
buona performance della tratta che collega Roma a Milano Linate (81%)
Il tesoretto del Superenalotto (
da "Stampa, La" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: vecchia Alitalia, accettando la presenza di soci stranieri
per 250 milioni. Oppure avrebbero potuto comprare da Carlo Toto, patron di
AirOne, la sua compagnia: 300 milioni, più tutti i 490 di ipoteca sui 26 aerei.
Se avessero voluto, con quei soldi avrebbero invece coperto i 257 milioni dei
327 che Cai si è impegnata a pagare per i beni e gli aerei della defunta
Alitalia e che ancora,
Alitalia, top manager in bilico (
da "Stampa, La" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: circa 138 milioni) per gli asset della vecchia Alitalia.
La seconda e ultima rata dovrà essere versata a fine 2010, altri 138 milioni al
netto di debiti della vecchia Alitalia che si accollerà la nuova compagnia.
Agosto sarà dunque come un banco di prova decisivo per il presidente di
Alitalia, Roberto Colaninno e l'Ad Rocco Sabelli.
[FIRMA]FRANCESCO MANACORDA MILANO E' il caso
finanziar-giudiziario dell'estate, ma n... (
da "Stampa, La" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: siede nel consiglio di Equinox ed Equinox ha partecipato
alla cordata Cai per Alitalia, sotto la regia di Intesa-Sanpaolo. Passera
Corrado. Consigliere delegato di Intesa-Sanpaolo, proprio oggi riaffronterà la
questione Risanamento al consiglio di gestione dell'istituto. E' convinto che
gli asset della società immobiliare si possano valorizzare bene, per rientrare
dall'esposizione.
atitech senza stipendi verso la chiusura e i lavoratori
bloccano l'aeroporto ( da "Repubblica, La"
del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ai primi di luglio, era stata di autorizzare il
commissario Alitalia Augusto Fantozzi a trattare la vendita diretta della Atitech
a quella stessa «Manutenzioni aeronautiche» di cui Fantozzi aveva giudicato
irrecevibile l´offerta prodotta in seguito al bando. Un mandato che scade il 30
luglio, cioè a ore.
crisi atitech niente stipendi a luglio (
da "Repubblica, La" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: si occupa della manutenzione e la revisione degli aerei
della vecchia Alitalia. Secondo i sindacati se entro la settimana non ci
saranno novità sul nuovo assetto è in arrivo il fallimento. Il commissario
straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, secondo alcune
indiscrezioni, starebbe trattando con i potenziali acquirenti e oggi potrebbe
fare il punto a Palazzo Chigi.
Lasciati senza stipendio La protesta di Atitech (
da "Unita, L'" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: azienda napoletana che si occupava della manutenzione
degli aerei Alitalia chiuderà. Con buona pace dei suoi 650 dipendenti diretti e
dei quasi 120 dell'indotto, che ieri hanno protestato bloccando per tutto il
giorno il viale che collega Napoli all'aeroporto di Capodichino. SENZA STIPENDI
La manifestazione è stata organizzata in risponda all'annuncio di chiusura
della società,
Francesca Roversi L'aumento dell'età pensionabile Tra le
altre "porcate", il Go... (
da "Unita, L'" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Silvia Cassaintegrati Alitalia Sono una cassintegrata di
Alitalia. Altri 152 colleghi in cigs a zero ore dal 12 luglio vanno a
ingrossare gli altri 6000 colleghi che già ci sono dal dicembre 2008. Dal 1
agosto ci sarà l'esternalizzazione di parte della amministrazione che invia le
liste all'inps.
Atitech al capolinea Un arbitrato per la rata Cai (
da "Corriere della Sera" del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Secondo lo schema del commissario di Alitalia, Augusto
Fantozzi, a acquistare dovrebbe essere l'imprenditore Giovanni Lettieri, con la
nuova Alitalia e Finmeccanica soci al 10-15%. Ma mancherebbe l'intesa sul
contratto tra Alitalia e Atitech: la prima vorrebbe diminuire il lavoro
affidato alla seconda.
La portoghese Tap la meno affidabile (
da "Stampa, La" del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Sempre sul podio, ma terza, Alitalia. Ecco l'ultima
graduatoria (relativa a dati del 2007) di Air Transport Users Council (Auc),
associazione britannica dei consumatori. A guidare la classifica delle
compagnie meno affidabili è la lusitana Tap, con una media di 27,8 valigie
perse ogni 1000 viaggiatori.
diecimila bagagli persi è il bollettino giornaliero ue -
lucio cillis ( da "Repubblica, La"
del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il bollettino giornaliero Ue Alitalia, tregua armata sul
caso Atitech Vertice a Palazzo Chigi tra Letta, Fantozzi e Lettieri per la
società campana Tajani: problema grave, si perdono le tracce di una valigia
ogni 64 e 1 su 3.000 sparisce LUCIO CILLIS ROMA - In questo momento 10mila
passeggeri stanno, probabilmente, imprecando o litigando con qualche addetto di
uno scalo europeo.
Alitalia, scalo a Parigi per andare a Berlino (
da "Corriere della Sera" del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, scalo a Parigi per andare a Berlino di ANTONELLA
BACCARO Hong Kong, Singapore, Montreal, e non solo. Alitalia annuncia
l'ampliamento dell'offerta internazionale e intercontinentale con 13 nuove
mete. Ma il passeggero che cerchi un volo diretto dall'Italia per queste
destinazioni rimane a bocca asciutta: dovrà passare da un aeroporto francese o
olandese.
Bonomi, i manager della Sea e quella missione a Dubai (
da "Corriere della Sera" del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: poi consigliere Anas e per un breve periodo anche
presidente dell'Alitalia, è di fede leghista e amicissimo di Umberto Bossi. Ed
ha accanto a sé due fedelissimi: Cosimo Giulio De Metrio e Fabio Mangini. Tanto
fedeli da essere incaricati a metà novembre 2008 di compiere una missione
delicatissima negli Emirati arabi uniti.
Alitalia, per andare a Berlino bisognerà fare scalo a
Parigi ( da "Corriere della Sera"
del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Singapore e Montreal Alitalia, per andare a Berlino
bisognerà fare scalo a Parigi Le nuove linee internazionali sono tutte
dirottate su Francia e Olanda ROMA Hong Kong, Singapore, Montreal, e non solo.
Alitalia in questi giorni ha annunciato l'ampliamento dell'offerta internazionale
e intercontinentale con 13 nuove mete, operate insieme con il partner Air
France-
Alitalia brucia 273 milioni in sei mesi (
da "Stampa, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: IL DIFFICILE DECOLLO DELLA NUOVA COMPAGNIA AEREA NEL PRIMO
BILANCIO SEMESTRALE Alitalia brucia 273 milioni in sei mesi [FIRMA]LUCA FORNOVO
È un decollo difficile per la nuova Alitalia, che nei primi sei mesi di vita ha
bruciato 273 milioni, oltre un quarto del capitale, quel miliardo, che la
cordata degli imprenditori coraggiosi azionisti della Cai si sono impegnati a
garantire.
Dopo tre giorni di blocchi Atitech trova un compratore (
da "Stampa, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il polo per la manutenzione e revisione degli aerei della
vecchia Alitalia che ha sede a Napoli Capodichino, la buona notizia è arrivata.
Anzi, ne sono arrivate due. La prima riguarda gli stipendi di luglio ancora non
pagati e che, stando a quanto assicurato dal commissario straordinario di
Alitalia Augusto Fantozzi al governatore Antonio Bassolino, saranno sbloccati a
breve.
Denunciata l'Alitalia: centinaia in attesa per il funerale (
da "Stampa, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: NEL MONFERRATO LA COMPAGNIA Denunciata l'Alitalia:
centinaia in attesa per il funerale «Non è colpa nostra pronti a rimborsare le
spese aggiuntive»
Nel cimitero di Fubine, paese del Monferrato, ad attendere
la salma di Elsa Panelli, 84 anni, c’... (
da "Stampa, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, che è volato immediatamente in Tunisia. «Abbiamo
parlato per quattro ore e il dottor Fabio Bigotti si è scusato per quello che è
accaduto. Ho deciso però di chiedere un rimborso all'Alitalia dei danni patiti,
economici e morali». Così sono state inviate un paio di fatture e la richiesta
del risarcimento del danno morale:
Fa causa all'Alitalia per la bara dimenticata (
da "Stampa, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia per la bara dimenticata A Fubine ad attendere la
salma d Elsa Panelli, 84 anni, c'erano quasi mille persone. Elsa aveva fondato
il ristorante «I due olmi», e per più di 20 anni era stata in cucina tra
agnolotti e fritto misto. E' morta qualche giorno fa in un Paese africano,
lontana dalle sue colline monferrine.
alitalia perde 273 milioni in 6 mesi colaninno: "ma il
rosso si riduce" - lucio cillis (
da "Repubblica, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Pagina 21 - Economia Alitalia perde 273 milioni in 6 mesi
Colaninno: "Ma il rosso si riduce" Atitech, prima i blocchi poi
l´accordo per cedere la società Berlusconi: "Ora le cose vanno bene, hanno
mantenuto i patti". Aerei riempiti al 72% LUCIO CILLIS ROMA - Alitalia fa
i conti del semestre, mentre sullo sfondo si sblocca,
la vertenza atitech getta l'aeroporto nel caos - roberto
fuccillo ( da "Repubblica, La"
del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: loro vertenza i lavoratori della azienda di manutenzione
aerea hanno portato la loro protesta dentro l´aeroporto, bloccando i check-in
di Alitalia e AirOne. Una lunga fila di banchi, dal numero 32 al numero 44,
bloccata per mezza giornata. Con i manifestanti che peraltro non escludevano di
allargarsi anche ai banchi di altre compagnie. Il momento più difficile poco
prima delle 13.
i passeggeri tra rabbia e solidarietà "protesta
giusta, ma non si fa così" - luigi carbone (
da "Repubblica, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: L´odissea dei passeggeri dei voli Alitalia e Air One
comincia alle 11. Arrivano duecento lavoratori dell´Atitech, avevano annunciato
nei giorni scorsi un salto di qualità della protesta in caso di fumata nera sul
futuro dell´azienda. Le file dei viaggiatori in attesa di imbarcare le valige
vengono sciolte.
dai voli cancellati alla beffa delle offerte continua
l'odissea dei passeggeri di myair - (segue dalla prima pagina) fulvio di
giuseppe ( da "Repubblica, La"
del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Così come l´Alitalia, infatti, la Ryanair aveva
immediatamente proposto un´alternativa ai passeggeri: tariffe a partire da 10
euro per rotte identiche o simili a quelle della compagnia low cost italiana.
La Puglia era direttamente interessata da due voli, il Milano (Bergamo) - Bari
e il Brindisi - Bruxelles Charleroi (venti euro).
e il cavaliere fa il dj per radio gioventù sulle note
profetiche di "vita spericolata" - filippo ceccarelli (
da "Repubblica, La" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: e «abbiamo convinto noi» gli Usa a salvare le banche, e
poi l´Alitalia, e l´immondizia di Napoli, e il piano casa con una new town
presso ogni capoluogo, e la nascita del Pdl, «Presidente - s´è slanciato Diaco
- lei ha fatto una cosa in più, lei ha convinto i diffidenti», tra i quali
c´era anche lui, ma ora non più.
Senza stipendio, gli operai Atitech bloccano Capodichino (
da "Unita, L'" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: in di Alitalia e di Airone. Spintoni e scontri con la
polizia in assetto antisommossa, fra i viaggiatori in fila per gli imbarchi.
Quattro voli partiti in ritardo e uno cancellato, fra le proteste degli utenti.
Tensione per ore I manifestanti hanno poi rimosso il blocco, presidiando lo
scalo partenopeo in attesa di notizie dal vertice di Roma sulla vertenza in
corso.
Occupato l'aeroporto di Napoli (
da "Manifesto, Il" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ALITALIA l P
I conti in rosso dei Cai-mani (
da "Manifesto, Il" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ALITALIA Traffico ridotto a favore di Air France I conti
in rosso dei Cai-mani Francesco Piccioni Napoli chiama, Cai e governo non
rispondono. L'incontro a palazzo Chigi, ieri mattina, ha confermato la scelta
della vendita alla newco Manutenzioni Aeronautiche, controllata dalla IesMed e
partecipata da Cai (15%) e Finmeccanica (
Atitech blocca l'aeroporto (
da "Manifesto, Il" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: In cassa e senza salari, i lavoratori dell'azienda di
manutenzione di Alitalia chiedono risposte. Ieri hanno occupato lo scalo di
Capodichino Atitech blocca l'aeroporto Francesca Pilla NAPOLI NAPOLI Il palazzo
dell'Atitech svetta imponente sull'aeroporto di Capodichino, lo si vede anche
arrivando dalla tangenziale.
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia migliora» Rosso operativo nel semestre a 273
milioni. Pesa Fiumicino, «insufficiente la puntualità» ROMA Risultato operativo
netto negativo per 273 milioni (di cui 210 nei primi tre mesi), con uno
scostamento del 6% sul budget e posizione finanziaria netta pari a 770 milioni,
«significativamente migliore rispetto alle previsioni»
Finmeccanica: aperti all'ingresso libico nelle controllate (
da "Corriere della Sera" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: controllata da IesMed di Giovanni Lettieri, vedrà la
partecipazione della nuova Alitalia con una quota del 15% e di Finmeccanica con
il 10%. Interrogato sulle voci che lo davano in arrivo alla guida di Alitalia,
Guarguaglini ha sorriso: «Nessuno mi ha offerto niente, avrei rifiutato. Non mi
divertirei per niente». A. Bac.
Alitalia, sei mesi difficili ma i risultati migliorano (
da "Giornale.it, Il" del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia ha chiuso i primi sei mesi di attività (anzi, un
po' meno, visto che l'avvio è stato il 13 gennaio) con una perdita operativa di
273 milioni. Cifra importante - nell'ultimo esercizio completo, il 2007, la
«vecchia» Alitalia (senza Air One) aveva perso 495 milioni -, ma che contiene
un elemento prospettico positivo:
il governo spericolato - (segue dalla prima pagina) (
da "Repubblica, La" del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Poco consola il fatto che Alitalia, che continua a perdere
2 milioni al giorno nonostante alcuni incredibili titoli di giornale, sia stata
privatizzata. Lo Stato ha incassato poco più di 1 miliardo per cedere, inter
alia, 64 aeromobili, tutti i diritti di atterraggio e decollo e il marchio.
colaninno scrive a bresso: "a caselle voli più
puntuali" ( da "Repubblica, La"
del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: è quanto sarebbe emerso nel primo incontro del tavolo di lavoro
voluto dalla Regione sui servizi aerei dell´ex Alitalia su Caselle. «Di
slittamento delle nuove rotte non si è parlato - dice però l´assessore
regionale ai Trasporti, Daniele Borioli - Oggi comunque sarò a Roma con
l´assessore al Turismo Giuliana Manica per incontrare l´ad di Alitalia, Rocco
Sabelli.
air france-klm in rosso per 426 milioni - lucio cillis (
da "Repubblica, La" del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: di presenza in Alitalia - ha reso noti i dati del primo
trimestre dell´anno. E sono peggiori delle previsioni, con un rosso di 426
milioni di euro. Facendo un confronto con Alitalia, la compagnia italiana nei
primi sei mesi dell´anno ha perso "solo" 273 milioni di euro e non
esclude, secondo quanto affermato ieri dall´ad Rocco Sabelli,
Persi 426 milioni e traffico giù (
da "Manifesto, Il" del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Klm - proprietario del 25% di Cai-Alitalia, di fatto
«azionista di controllo» - ha subito una perdita netta di 426 milioni di euro
nel primo trimestre, contro un utile di 149 milioni di euro di un anno fa. «Il
settore del trasporto aereo è particolarmente colpito» dalla crisi economica,
spiega il gruppo in un comunicato.
Colaninno:
Argomenti: Alitalia
Abstract: 1 Il presidente di Alitalia Colaninno: «Malpensa così non
va» Il presidente di Alitalia Roberto Colaninno e il futuro prossimo della
compagnia. «Il rilancio è possibile, i numeri ci sono. E c'è chi aspetta di
entrare in società». Su Malpensa. «Così non va. Chi parte da Torino, Verona o
Genova non sceglie quell'aeroporto».
Colaninno: Malpensa così non va Alitalia, c'è chi aspetta
di entrare ( da "Corriere della Sera"
del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Malpensa così non va Alitalia, c'è chi aspetta di entrare
Il rilancio della compagnia è possibile, «i numeri ci sono». Sabelli «ha fatto
un buon lavoro» MILANO Ha appena chiuso il consiglio della semestrale Piaggio
e, almeno qui, grandi spine non ce ne sono. Fatturato e utili scendono, ma di
questi tempi non è poi una gran notizia.
fiumicino, anche i manager alitalia scaricano bagagli (
da "Repubblica, La" del 01-08-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: anche i manager Alitalia scaricano bagagli ROMA - Almeno
due ore di attesa prima di riuscire a mettere le mani sul proprio bagaglio. La
brutta sorpresa ha coinvolto a Fiumicino diverse centinaia di passeggeri
Alitalia, e, a catena, manager e dipendenti della compagnia che si sono
rimboccati le maniche e hanno cercato di calmare gli utenti infuriati del
Leonardo da Vinci.
Alitalia deve rimettere in pista Air France (
da "Unita, L'" del 01-08-2009)
Argomenti: Alitalia
Abstract: della liquidazione di Fantozzi ALFREDO ROMA La semestrale
di Alitalia presentata mercoledì si chiude con un risultato negativo di 273
milioni di euro, di poco superiore, dice l'azienda, alle previsioni di budget.
Tuttavia, al di là dei dati quantitativi, preoccupano alcuni indici qualitativi
di Alitalia, come i ritardi, il basso coefficiente di riempimento degli aerei
(load factor)
Argomenti: Alitalia
Abstract: attacco di Alitalia. Interviene, invece, la regione
Lombardia. «È paradossale. Malpensa continua a essere il problema di Alitalia
anche dopo che Alitalia ha abbandonato lo scalo», osserva l'assessore a
Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo. Nel primo semestre di quest'anno
Lufthansa ha messo a segno una crescita su Malpensa dell'
Argomenti: Alitalia
Abstract: no alla strategia di Alitalia. La compagnia tedesca: noi
crediamo in questo scalo «Milano non può perdere Malpensa» Lufthansa pronta a
nuovi investimenti «Continuiamo a credere in Malpensa, lo scalo varesino ha
grandi potenzialità». Dopo le critiche di Alitalia all'aeroporto nella
brughiera, Lufthansa conferma la sua determinazione a investire.
( da "Stampa, La" del
01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
ASTI VILLANOVA ASTI TEATRO IL CASO All'interno Da oggi arrivano i
saldi d'estate Speranze e dubbi Un sibilo ossessiona i villanovesi Folla e
applausi per Mandarini Gli altri spettacoli Odissea di un astigiano «Io,
sequestrato da Alitalia» Valentina Fassio Elisabetta
Fagnola Carlo Francesco Conti Roberto Gonella
( da "Stampa, La" del
01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
"Io passeggero sequestrato da Alitalia" Capita di leggere di aerei dirottati da terroristi.
Eppure, esistono anche deviazioni di rotta ufficiali, dunque apparentemente
legittime, che possono tuttavia essere egualmente vissute dal passeggero come
una violenza. E' quel che sostiene Roberto Cairo, commerciante astigiano di 44
anni, titolare di un negozio di modellismo. Dirigente Amsci,
l'associazione dell'auto model sport (radiocomando), di ritorno da gare nel
Lazio e in Campania, nell'arco di due weekend ha potuto saggiare come un
normale volo nazionale (Roma-Torino e Napoli-Torino) possa trasformarsi in una
odissea. Disavventure che chiamano in causa l'Alitalia
targata Cai, in questi giorni finite su tutti i giornali. Cairo detiene però un
non invidiabile primato: essere tra i passeggeri in entrambe le occasioni.
Esasperato ha deciso di presentare un esposto in cui ipotizza il reato di
«sequestro di persona». Ecco cosa racconta la sua personale «scatola nera».
«Domenica 21 ero a Fiumicino - spiega il commerciante - per imbarcarmi sul volo
Roma-Torino: un viaggio di 50 minuti durato invece 17 ore». Imbarco, previsto
per le 21.25 con partenza alle 21.50, rinviato di volta in volta fino a
mezzanotte («ma in certi momenti non c'erano comunicazioni») quando il volo
viene definitivamente cancellato. «Mi hanno portato in albergo all'1,15 e sono
tra quelli privilegiati: ad altri passeggeri, quelli ricondotti in aeroporto in
piena notte, è andata peggio». Il mattino dopo partenza alle 7: «Ma è l'aereo è
decollato un'ora dopo perché c'era un solo addetto ai controlli per la
sicurezza» sottolinea. Il tempo di provare a smaltire la rabbia senza
sospettare che domenica 26 la compagnia aerea avrebbe praticamente concesso il
bis. Scenario questa volta è Napoli-Capodichino, con Cairo ancora nelle vesti
di bistrattato passeggero. «Orario previsto alle 20, ritardo annunciato alle
21,20 con imbarco un'ora dopo - spiega il commerciante - Quando siamo a bordo,
attorno alle 23, il comandante si scusa e annuncia che atterreremo a Malpensa e
non a Caselle». Cambio di rotta dovuto alla chiusura delle piste, dopo le
23,30, dell'aeroporto torinese interessato da interventi di manutenzione dopo
il cedimento dell'asfalto avvenuto nei giorni scorsi. Insomma, se non è un
dirottamento poco ci manca. «Il decollo è avvenuto poi a mezzanotte con arrivo
a Malpensa alle 3: lì, in pullman, ci hanno portato a Torino dove siamo
arrivati alle 4 di notte». «Non è possibile un servizio del genere - commenta
Cairo con amarezza - avrebbero dovuto comunicare il cambio di aeroporto prima
dell'imbarco: questo è un vero e proprio sequestro di persona». Il commerciante
annuncia un esposto con tanto di richiesta di risarcimento (10 mila euro) per
danni biologici ed altro. «E' una questione di principio, non è possibile
comportarsi così».
( da "Giornale.it, Il" del
01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
n. 157
del 2009-07-01 pagina 27 Alitalia Offerta «irrevocabile» per Atitech, interesse per Alicos di
Redazione C'è una proposta d'acquisto per Atitech, la ex società di
manutenzione scorporata da Alitalia. Lo ha comunicato il commissario straordinario di Alitalia Servizi, Augusto Fantozzi,
spiegando che sul suo tavolo è giunta ieri «un'offerta irrevocabile» per
il 100% del capitale dell'azienda. Fantozzi ha inoltre comunicato di aver
ricevuto lo scorso 20 giugno una manifestazione di interesse per la
partecipazione del 40% detenuta in Alicos, la società che gestisce il call
center di Palermo di Alitalia. Non si tratta ancora di
un'offerta vincolante, ha specificato il commissario. Fantozzi sta cercando di
vendere le attività di Alitalia che sono confluite
nella cosiddetta «bad company», a seguito della ristrutturazione della ex
compagnia di bandiera varata da Cai. Tra le attività già cedute dal commissario
straordinario quelle di Alitalia Cargo. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Prima Pagina data: 01/07/2009 - pag: 1 NIENTE ALIBI di
SERGIO RIZZO L o scaricabarile. Ecco ciò che dev'essere evitato a ogni costo,
per rispetto alle vittime del tragico incidente di Viareggio. Le responsabilità
vanno accertate rapidamente e se qualcuno ha sbagliato deve pagare senza sconti.
E se esiste un problema di sicurezza, si affronti senza indugio. È sempre stato
detto che le ferrovie italiane sono fra le più sicure d'Europa e a sostegno di
questa tesi si portano le statistiche ufficiali. Le stesse statistiche dicono
che il trasporto delle merci su rotaia è decisamente più sicuro di quello su
gomma: nel solo 2008 novemila persone in Europa hanno perso la vita in
incidenti stradali con mezzi pesanti. Niente di paragonabile al pur gravissimo
bilancio dell'incidente di Viareggio, il primo mortale per un treno merci dal
lontano 2000. Sarebbe tuttavia un grave errore cercare consolazione nelle
statistiche. Una settimana fa c'era stato un incidente analogo sulla linea
Bologna-Firenze che aveva coinvolto un'altra cisterna, piena questa volta di
acido fluoridrico. Anche in quel caso era stata noleggiata (ma da una società
diversa) e l'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti aveva fatto
l'ipotesi del «cedimento strutturale del carro». Alla luce di questi fatti
qualche riflessione è inevitabile. Storicamente il settore merci delle Fs è in
una situazione a dir poco difficile. I carri sono antiquati e spesso fermi per
manutenzione. Il calo della quota di mercato è inesorabile. Ragion per cui non
è nemmeno conveniente investire soldi in carri cisterna e si preferisce
affittarli. Il conto economico assomiglia a quello della vecchia fallita Alitalia. Basta dire che Moretti ha
definito un «fortissimo recupero» l'essere riusciti chiudere il 2008 con un
buco di soli 100 milioni di euro. C'è da credergli: si partiva da una voragine
da 600. Colpa della carenza di risorse? O piuttosto della miopia strategica
della politica italiana, che non produce un piano generale dei trasporti da
dieci anni e ha ridotto il settore del trasporto pendolare nello stato
disastroso documentato dalle inchieste del Corriere? Fatto sta che mentre le
Ferrovie annaspano, gli operatori privati, ai quali la liberalizzazione ha
spalancato il mercato, guadagnano bene. E le Fs, nel tentativo paradossale di
non soccombere alla concorrenza, spendono soldi per campagne acquisti
all'estero. Prima hanno comprato una società tedesca, la Tx Logistik. Ora
puntano a rilevare Veolia Cargo in Francia. Ha detto Moretti: «Vogliamo giocare
da attori protagonisti in Europa, sia nel mercato passeggeri che in quello
merci». Va bene. Ma l'Italia?
( da "Manifesto, Il" del
01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Giornata
nera I primi fischi dagli operai della Tirrenia Fischi. «Sono i fischi dei
ragazzotti della Cgil». Il presidente Berlusconi attacca: «Sono contestazioni
organizzate dalla sinistra». Ma a Napoli le manifestazioni dei disoccupati
organizzati sono bipartisan, e le stesse urla di una «popolazione» lasciata
senza lavoro sono state rivolte a rotazione al sindaco Iervolino, al
governatore Bassolino e allo stesso assessore regionale Corrado Gabriele, che
ha rifiutato di partecipare alla kermesse degli industriali al fianco della
Marcegaglia. Ma il punto è che i «ragazzotti» che hanno contestato il premier
sono quelli dell'Atitech (Alitalia)
e della Tirrenia che non sanno se domani avranno un posto di lavoro, se
potranno mantenere le loro famiglie, pagare i mutui, mandare i figli a scuola.
«Siamo a rischio svendita in blocco - spiega Emanuele Fernicola della Cgl
maritmi - i 46 milioni di euro che dovevano arrivare per risanare la Tirrenia e
venderci con dignità non sono mai arrivati, i tagli invece si». I
contestatori uniti mandano in tilt le forze dell'ordine in assetto antisommossa
e con un bliz arrivano a pochi metri dal premier. «Buffone impotente»,
trascendono, ma la rabbia è tanta. Alle 11 la tensione si risolve con un
tentativo di carica, urla roche e spintoni, la polizia pretende la rimozione
degli striscioni. «Noi chiediamo al governo di mantenere le promesse per
estendere la cig in deroga da
( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 01/07/2009 - pag: 35 Relatori e parterre La
partita del credito, il ritorno ai rischi e le critiche di Tabacci MILANO
Parata di potenti in stile minimal-chic. Luci basse e calde, mattoni rossi a
vista e «palco continuo» in doghe di legno grezzo fino nel foyer, il Franco
Parenti, storico teatro-laboratorio milanese ristrutturato lo scorso anno e
forse più noto col vecchio nome di Salone Pier Lombardo, ha incorniciato ieri
la gran rentrée di Massimo D'Alema con l'establishment finanziario. C'è chi
dice che l'ex presidente del consiglio e ministro degli esteri stia facendo
rete, qui al Nord, anche a sostegno della candidatura di Pier Luigi Bersani
alla guida del Pd. Lui assicura che «non c'è altro motivo» per questo
appuntamento se non «un approfondimento, un dibattito meno superficiale e
propagandistico di quello cui purtroppo assistiamo che è di una povertà
impressionante. Il confronto sottolinea è il metodo costante del nostro
lavoro». La Fondazione ItalianiEuropei non fa il tutto esaurito, ci sono
poltroncine vuote, ma basta un'occhiata per capire che le presenze in sala si
pesano, non si contano. Cesare Geronzi, l'atteso presidente di Mediobanca,
arriva per ultimo, intorno alle 10.30, subendo l'assalto dei cronisti. Sul
rinnovo del patto di sindacato della banca d'affari, assicura, non ci sono
novità, non se n'è ancora parlato. Nelle prime file siedono Fabrizio Palenzona,
vicepresidente di Unicredit, Giuseppe Mussari, presidente del Monte dei Paschi,
e Luigi Abete, numero uno di Bnl. Ma si nota l'assenza dei capi operativi delle
due prime banche italiane, Corrado Passera di Intesa Sanpaolo e Alessandro
Profumo di Unicredit. Ci sono invece il presidente della Carlo Tassara e
banchiere di lungo corso, Pietro Modiano, l'ex numero uno di Bpm e Unicredit,
Francesco Cesarini, il numero uno di Assogestioni, Marcello Messori e quello
dell'Aifi, Giampio Bracchi, il presidente di Rcs Mediagroup, Piergaetano
Marchetti, il consulente Bruno Ermolli, i consiglieri di sorveglianza di Intesa
Sanpaolo Rosalba Casiraghi e Ferdinando Targetti il presidente di Unipol,
Pierluigi Stefanini, l'imprenditore della sanità, Giuseppe Rotelli, il
presidente della Pedemontana Lombarda, Fabio Terragni, l'economista Marco
Onado, l'ex di Goldman Sachs, Claudio Costamagna, i professori Giangiacomo
Nardozzi e Renzo Costi, l'organizzatore dell'evento, Carlo Cerami. Alla fine
tocca a Bruno Tabacci «dire qualcosa di sinistra» come gli ricorda il
moderatore, il bocconiano Luigi Bianchi, ironizzando sul fatto che «altrimenti
qualcuno dirà che qui si sostiene il governo». L'esponente della Rosa Bianca
non si fa pregare, ne ha (quasi) per tutti. Per il «riappropriarsi della
dimensione politica del potere nei confronti del sistema bancario ». E per i banchieri che nella vicenda «paradigmatica» di Alitalia che «non hanno fatto il loro
mestiere, dare il giudizio nel merito del credito». E tuttavia, ha aggiunto sul
tema banchepolitica, attorno al quale «si gioca una delicata partita di
potere», «se in passato sono stato molto critico con i banchieri, oggi vorrei
spezzare una lancia. E non perché ho preso un colpo di sole...». E se
per l'ex ministro dell'Economia, Padoa-Schioppa, le banche italiane superano
meglio la crisi «anche grazie alla antica e alla sopportazione dei correntisti
per i servizi di modesta qualità e i costi elevati», D'Alema vuole aprire un
dialogo «senza moralismi. Non sono qui per istituire una nuova cattedra della
moralità dice ce n'è già una che funziona benissimo ». E se è vero «che le
famiglie italiane hanno assorbito il rischio come potenti ammortizzatori»,
bisogna stare attenti all'eccesso di sanzioni penali minacciati dalle norme.
Bisognerebbe «liberare le banche dai rischi aggiuntivi», sostiene D'Alema, per
i quali «non si può affidarsi solo alla saggezza delle corti» e «incoraggiare le
stesse banche ad assumere rischi imprenditoriali». La platea All'incontro da
Abete a Mussari, all'ex commissario Consob Onado Padoa-Schioppa «Gli istituti
resistono bene anche grazie alla sopportazione dei correntisti italiani» Paola
Pica
( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 01/07/2009 - pag: 36 Panorama In Gran
Bretagna il Pil crolla del 4,9% È il record dal '58 Regno Unito, crollo del
Pil: nel primo trimestre 2009 è sceso del 4,9% su base annua. Si tratta del
calo più alto dal 1958. Alitalia
Servizi, offerta per Atitech e manifestazione di interesse per la
partecipazione in Alicos da parte di Investimenti e Sviluppo Mediterraneo.
Vittorio Moscatelli è il nuovo Ad di Ipi, al posto di Francesco Tatò, che è
stato riconfermato presidente. Corrado Capelli nominato presidente di
Ancma, (nella foto) l'Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori
aderente a Confindustria. Capelli succede a Guidalberto Guidi che dopo aver
svolto due mandati non era più rieleggibile. Le eco-vetture trainano l'auto in
Italia. A giugno, grazie alle macchine alimentate a Gpl e metano, il mercato
dell'auto farà un balzo del 9-10%, secondo stime di Ford Italia. Endesa, Fulvio
Conti nominato vice-presidente del consiglio di amministrazione. Andrea Brentan
è il nuovo amministratore delegato. Nuovo piano industriale di Bialetti, che
nel triennio 2009-2011 intende recuperare marginalità e ridurre la posizione
finanziaria netta. Mittel, riassetto per Progressio. Il Private Equity della
finanziaria ha ceduto il 40% della Sgr e il 15% è passato a Mittel. Il restante
25% è stato acquistato da Pteam, società dei manager del fondo.
( da "Repubblica, La" del
02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina I
- Napoli Fantozzi dice no all´offerta. Il sindaco attacca il leader degli
industriali Atitech, il commissario boccia il piano
Lettieri Il commissario liquidatore di Alitalia Augusto Fantozzi ha respinto l´offerta della cordata guidata da
Gianni Lettieri per rilevare Atitech. Bocciatura che arriva appena
ventiquattr´ore dopo la passerella al San Carlo con il premier Berlusconi. Il
sindaco Iervolino, intanto, ribatte alle accuse di Lettieri: «La realtà
dovrebbe prevalere sui discorsi elettorali». ROBERTO FUCCILLO OTTAVIO
LUCARELLI ALLE P
( da "Repubblica, La" del
02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
IV - Napoli Atitech, disco rosso di Fantozzi Bocciata l´offerta della società
messa in campo da Lettieri ROBERTO FUCCILLO AD appena 24 ore dalla kermesse col
il presidente del Consiglio, il leader degli industriali di Napoli Gianni
Lettieri, candidato o meno, si vede respinta l´offerta che la cordata da lui
guidata aveva presentato per rilevare l´Atitech. Proprio quell´Atitech una cui
rappresentanza guidava il fronte della protesta martedì davanti al San Carlo.
Salvo farsi definire dal premier «i soliti ragazzotti». La
bocciatura viene dal commissario liquidatore di Alitalia, Augusto Fantozzi, e mette in fuorigioco anche il
sottosegretario Gianni Letta, che era andato ad assicurare il suo personale
interessamento ai lavoratori. Fantozzi definisce «irricevibile» l´offerta
avanzata da "Manutenzioni aeronautiche", la newco allestita da
IeS-Med, Investimenti e sviluppo mediterraneo, la società di cui
Lettieri è amministratore delegato. La motivazione: «L´offerta vincolante è
sottoposta a condizioni e garanzie, a carico della procedura, non consentite
dal bando». Per giunta si trattava dell´unica busta pervenuta. E dunque non si
è neanche proceduto al vaglio dell´offerta economica. La proposta è giunta a
conclusione della "due diligence", ovvero l´accertamento della
situazione finanziaria di Atitech, che deve essere risultata non troppo rosea
per l´acquirente. La Ies-Med infatti conferma l´interesse all´acquisto, ma
spiega che «l´offerta è necessariamente condizionata in considerazione
dell´attuale situazione economica e patrimoniale emersa dalla due diligence.
Condizioni e garanzie richieste sono quelle usuali per le tipiche operazioni di
acquisizione societaria». è evidente la diversità di vedute fra le due parti.
Ma «la decisione di Fantozzi non ci sorprende - afferma la Cgil Campania - e
conferma i dubbi che avevamo sulla consistenza dell´offerta». Più volte i
sindacati avevano chiesto di coinvolgere nell´acquisto anche Finmeccanica. Ora
il pallino torna al governo. Cgil chiede un tavolo. Idem il presidente della
Regione Antonio Bassolino, con una lettera a Letta: «Mi sembra indispensabile
la convocazione di un incontro a Palazzo Chigi».
( da "Repubblica, La" del
02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina 29 - Economia Alitalia,
in ritardo due voli su dieci ma a Fiumicino va in tilt: metà in orario Il
dossier Colaninno: 140-150 aerei non puntuali al giorno, abbiamo difficoltà. A
Torino sono il 25 per cento LUCIO CILLIS ROMA - «Ogni giorno su 700 voli
previsti, ci sono tra i 140 e 150 aerei che partono in ritardo». Roberto Colaninno,
presidente di Alitalia, non si nasconde dietro
proclami trionfalistici: i primi sei mesi della nuova compagnia mostrano delle
gravi problemi nella puntualità. Un dato sul quale pesano diversi fattori,
dalla composizione degli equipaggi, alla integrazione di due diverse compagnie.
Quasi il 22% degli aerei Alitalia-Air One continua ad
accumulare ritardi che nella maggioranza dei casi nascono nell´hub di
Fiumicino. Secondo dati in possesso di Repubblica, la puntualità media dello
scalo romano è prossima al 65% (e storicamente peggiora nel periodo estivo)
mentre quella dell´Alitalia arriva al 56,2%. Dieci
punti sotto, ovvero quasi uno su due, il tasso dei voli che si muovono dalla
pista almeno 15 minuti dopo l´orario previsto. Molti dei ritardi generati sul
network nascono insomma al Leonardo da Vinci per poi riverberarsi su tutta la
rete. Uno studio di Eurocontrol, relativo all´aprile scorso, mette lo scalo
romano ai primi posti tra quelli europei per movimenti effettuati e per ritardi
su alcuni collegamenti. Il Leonardo da Vinci è presente con ben 10 tratte sulle
principali 20, anche se è bene chiarire che le colpe vanno suddivise tra tutti
gli operatori del settore: i disservizi sono causati per il 30% dai vettori,
per un 10% dalle strutture aeroportuali e per il resto da altre cause. A Torino
il tasso di puntualità in partenza è del 75%, sotto la media che è del 78%,
mentre va meglio a Linate dove le partenze in orario sono 84 su 100 voli
previsti. L´obiettivo dichiarato dell´ad Sabelli è a quota 80%. In un documento
interno, Alitalia prova ad elencare i rimedi: si punta
alla «messa a regime» delle manutenzioni, che sono state spostate sulle nuove
basi; si cerca inoltre di migliorare la formazione degli equipaggi. Altre
criticità riguardano la riorganizzazione dell´hub di Fiumicino, l´integrazione Alitalia-Air One, la razionalizzazione delle pulizie, il
rifornimento di kerosene agli aeromobili e il catering. Sulla regolarità,
invece, i numeri sono positivi. Lo stesso Colaninno ricorda che «la compagnia
ha drasticamente ridotto il tasso di cancellazione dei voli: su 700 al giorno,
è sceso a meno di 7» che tradotto in percentuali equivale ad una regolarità
superiore al 99%. E sono soltanto 4 i voli che vengono tolti dai tabelloni ogni
settimana sulla Roma-Milano. La conferma che i mali nascono anche
nell´organizzazione del network, viene da Roberto Spinazzola, segretario
generale dell´Unione Piloti: «Troppo complessa la composizione degli equipaggi,
che di norma fanno dai tre alle cinque tappe al giorno. I ritardi in questo
modo si amplificano fino a diventare pesanti».
( da "Repubblica, La" del
02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
29 - Economia L´inchiesta Bancarotta, via agli interrogatori Zanichelli due ore
in procura ROMA Alitalia, ex ad in procura. Con Marco Zanichelli, amministratore delegato
della compagnia di bandiera tra 2003 e 2004, è cominciata la sfilata dei big
dai pm. Indagato per bancarotta con altri sette tra ex presidenti ed ex ad Alitalia, Zanichelli ha risposto per due
ore sulla cosiddetta "operazione cargo" e sulla vendita di 23 aerei
Eurofly, società charter legata ad Alitalia.
«C´erano perizie sulla congruità della vendita. Il cda votò all´unanimità», ha
risposto Zanichelli, assistito dall´avvocato Fabio Lattanzi. Il 9 luglio tocca
all´ex ad, Francesco Mengozzi.
( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 02/07/2009 - pag: 33
Vademecum Che cosa cambia per i risparmiatori - 6 Per gli Alitalia bond arrivano 26,3 centesimi La
richiesta va presentata entro il 31 agosto MILANO Hanno tempo fino al 31
agosto, gli azionisti e gli obbligazionisti di Alitalia, per accettare la nuova offerta di rimborso parziale dei titoli
lanciata dal decreto anticrisi del governo. La proposta è indirizzata
agli obbligazionisti del prestito «Alitalia 7,5%
2002-2010 convertibile » e agli azionisti di Alitalia-Linee
aeree italiane ora in amministrazione controllata. Nel testo del decreto al
momento disponibile si parla di un rimborso di 0,262589 euro per ogni
obbligazione (il 70,97% del valore nominale) e di 0,2722 euro per azione. Ma
non sarà denaro contante ad arrivare nelle mani dei risparmiatori, che si
ritroveranno invece in portafoglio titoli di Stato di nuova emissione, senza
cedola, con scadenza 31 dicembre 2012 e taglio minimo unitario di 1.000 euro.
Ci saranno inoltre dei tetti: le assegnazioni di titoli pubblici non potranno
superare i 100 mila euro per ogni obbligazionista e i 50 mila euro per
azionista. Che cosa succederà per i bond-holder che hanno già accettato la
precedente offerta del governo, che prevedeva un rimborso limitato al 32% circa
del valore nominale? Secondo il Ministero dell'Economia la nuova proposta sarà
estesa anche a loro, «per assicurare la parità di trattamento tra gli
obbligazionisti». Ma ci sono anche altri tetti: i rimborsi ai bond-holder non
potranno complessivamente superare nel 2009 un limite di spesa, probabilmente 100
milioni, per le casse dello Stato; gli esborsi in eccesso, compreso quelli a
favore degli azionisti, saranno portati a termine nel 2010. I risparmiatori che
sceglieranno il rimborso dovranno poi rinunciare a qualsiasi altra azione o
pretesa legata alla proprietà dei titoli. Inoltre sembra abrogata, anche se le
interpretazioni sono discordi, la possibilità per gli investitori di accedere
in alternativa ai conti dormienti. Ma come funziona la procedura per chi
accetta la proposta del governo che scade il 31 agosto? La richiesta va
presentata al ministero dell'Economia, tramite gli intermediari finanziari (per
esempio le banche) ai quali è stato affidato il deposito dei titoli della
compagnia. Nella domanda si deve dichiarare l'impegno irrevocabile a trasferire
al Tesoro la totalità dei titoli detenuti, e a rinunciare ad altre azioni o
pretese. Entro il 30 settembre gli intermediari finanziari dovranno trasmettere
le domande al Tesoro, con un'attestazione dell'effettiva giacenza nei propri
conti dei titoli dichiarati. Successivamente, su richiesta del Ministero
dell'Economia, gli intermediari trasferiranno i titoli sul conto di Bankitalia
intestato al Tesoro. Il tutto dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2010, e
comunque non prima di 30 giorni dall'arrivo al ministero della comunicazione di
Bankitalia che attesta il trasferimento dei titoli. Entro queste scadenze il
ministero dell'Economia girerà i titoli di Stato sui conti dei risparmiatori
che hanno aderito all'offerta. E il cerchio si chiuderà. La nuova proposta,
secondo il Tesoro, vuole assicurare una maggior tutela ai piccoli risparmiatori
rispetto alla legge oggi in vigore. Ma non mancano le voci critiche. Come
quella di Domenico Bacci, segretario nazionale del Siti, il Sindacato italiano
per la tutela dell'investimento e del risparmio. Con i tetti ai rimborsi,
spiega Bacci, «a perderci dovrebbero essere soprattutto le gestioni collettive
con grandi capitali investiti», e questo solleverebbe «più di un dubbio di
legittimità». Una critica arriva anche sui numeri del rimborso azionario,
calcolati sulla base del prezzo medio di Borsa (dimezzato) delle azioni
nell'ultimo mese di negoziazione: prezzi che, sostengono i critici, sono
relativamente vicini alle speculazioni delle ultime settimane di quotazione, ma
decisamente lontani dai valori di chi aveva comprato, in un'ottica
probabilmente più industriale, qualche anno prima. Dall'altra parte c'è però
chi ricorda che il rischio fa parte dell partita giocata dagli azionisti. E
chiama in causa i vincoli del bilancio pubblico, con la necessità di limitare i
costi per i contribuenti. Secondo le stime del governo, l'offerta dovrebbe
costare allo Stato 200 milioni di euro sul versante obbligazionario e 130
milioni su quello azionario. Giovanni Stringa
( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 02/07/2009 - pag: 37 Panorama Raccomandate
più care La tariffa sale a 3,3 euro Valducci: inspiegabile Aumenta il costo
delle raccomandate. Poste Italiane ha portato il prezzo minimo a 3,3 euro,
contro i precedenti 2,8. «Sono sconcertato: mentre il costo di luce e gas
scende, aumenta quello delle raccomandate», ha detto Mario Valducci (Pdl),
presidente della Commissione trasporti, poste e Tlc alla Camera. Gannett taglia
1.400 posti di lavoro Si tratta del 3% dell'organico del primo editore
americano di giornali che pubblica, tra gli altri, «Usa Today». Anas chiude in
utile per la prima volta il bilancio dalla trasformazione in spa del 2002. Il
risultato è di 3,5 milioni. Le consulenze sono state tagliate da 20 milioni a
1. Alitalia chiama le Fs, perché
il sistema ferroviario e quello aereo dovrebbero costituire un insieme di
infrastrutture in cui deve esserci collaborazione. Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno ( nella
foto), ha rivolto un appello al numero uno delle ferrovie Mauro Moretti,
dicendogli: «Lavoriamo assieme. Poi ognuno vende le sue merci». Crédit
Suisse apre sul segreto bancario. L'istituto ha inviato ha chiesto ai clienti
che detengono strumenti francesi l'autorizzazione a trasmettere i dati alle
autorità fiscali di Parigi. Successo del bond Wind, che ieri ha prezzato il
prestito con scadenza
( da "Giornale.it, Il" del
02-07-2009)
Argomenti: Alitalia
n. 158
del 2009-07-02 pagina 23 Colaninno: «Alitalia e
Ferrovie devono lavorare insieme» di Gian Battista Bozzo «Saremo compagnia
globale, non strategica la Roma-Milano» Fantozzi: inammissibile l'unica offerta
presentata per Atitech Roberto Colaninno offre un ramoscello d'ulivo alle
Ferrovie: non siamo in concorrenza con il treno, neppure sulla tratta
Roma-Milano, ed anzi Alitalia e Fs «devono lavorare
insieme». Ferrovia e trasporto aereo, spiega il presidente della compagnia,
«vanno pensate come un'unica infrastruttura». La tratta Roma-Milano, che pure
era stata una delle richieste iniziali della Cai per l'offerta su Alitalia, secondo Colaninno «non è strategica» per la
compagnia di bandiera. «Il nostro obiettivo - spiega - è di essere una grande
compagnia globale, e non di fare la Roma-Milano: è per questo che siamo alleati
con Air France-Klm. A Moretti (l'amministratore delegato delle Ferrovie, ndr)
perciò dico: lavoriamo insieme, poi ognuno vende la sua merce. Le Fs non devono
fare solo la Roma-Milano, lasciando che da Mantova alla stazione Centrale di Milano
ci si impieghino due ore e mezza, oppure un'ora dalla stazione all'aeroporto di
Linate». Colaninno ha definito «una sciocchezza tutta italiana» la voce di
difficoltà con l'amministratore delegato Rocco Sabelli. «In una società -
osserva - ci sono ruoli che competono all'azionista, e altri al management:
stiamo applicando al 100% questa regola, perciò ci vedono come mosche bianche».
Dal punto di vista strategico, Colaninno e Sabelli, hanno in mente per Alitalia un potenziamento dei collegamenti verso il Medio
Oriente e il Far East, giudicati i mercati in maggiore espansione per il
trasporto aereo. Un obiettivo non da compagnia regionale, ma da vettore
globale, ovviamente in alleanza con le altre aerolinee di Skyteam. Certo,
nell'immediato, ci sono ancora problemi da risolvere. Colaninno ammette che
«per quanto riguarda la puntualità, abbiamo difficiltà», con 140-150 voli che
partono in ritardo ogni giorno. Molti di questi ritardi dipendono dalle
strutture aeroportuali, ma comunque il presidente di Alitalia
assicura che «su questo fronte ci stiamo impegnando molto». Intanto è stata
drasticamente ridotta la percentuale dei voli cancellati, scesa sotto il 10%
(meno di 7 voli su 700 giornalieri). Inoltre, da lunedì scorso, i sistemi informatici di Alitalia e Air One si sono integrati. Vanno anche avanti le trattative
per ottenere, a Fiumicino, il terminal unico della compagnia. Intanto, il
commissario straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, ha dichiarato «irricevibile» la sola offerta
presentata per Atitech, quella di Manifatture Aeronautiche. «A seguito
dell'apertura dell'unica busta ricevuta - fa sapere Fantozzi - l'offerta
irrevocabile per l'acquisto del 100% del capitale sociale di Atitech,
presentata da Manifatture Aeronautiche, è stata giudicata inammissibile in
quanto sottoposta a condizioni e garanzie non consentite dal bando». Perciò,
Fantozzi non ha neppure proceduto ad aprire la busta contenente l'offerta
economica. La società, in una nota, conferma l'interesse per Atitech. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Stampa, La" del
03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
DOPO LE DENUNCE LITE IN FAMIGLIA All'interno Violentata mentre
prega al cimitero Alitalia si scusa con Bresso: a
Caselle troppi ritardi e disagi L'eredità della zia fa finire nei guai il
giudice antimulte Donna polacca aggredita alle 12 nel viale centrale del
Monumentale Claudio Laugeri Emanuela Minucci Alberto Gaino
( da "Stampa, La" del
03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
2 luglio. I lettori sul forum del giornale parlano del trattamento
che Alitalia riserva ai
viaggiatori, delle motivazioni del personale di bordo, dei soprusi subìti.
( da "Stampa, La" del
03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
il caso
L'ad di Cai ha telefonato alla Bresso Mea culpa Alitalia "Troppi ritardi
rimedieremo così" EMANUELA MINUCCI Le vostre proteste sono giuste e la
situazione su Torino presenta criticità davvero importanti. A breve
sostituiremo con mezzi migliori quelli attualmente in servizio su questa linea
in modo tale da ridurre drasticamente i disagi». Eccolo, il mea culpa
dell'Alitalia. Un po' tardivo ma, come si dice in
questi casi, senza se e senza ma. A pronunciarlo, al telefono con la presidente
della Regione Piemonte Mercedes Bresso (che giorni fa aveva inviato proprio ai
vertici Cai una lettera-ultimatum sulle incresciose condizioni dello scalo
torinese) è lo stesso amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli. La
presidente Bresso lo ha ascoltato attentamente, ma ha ribattuto a tutte le
promesse con una prudente dose di scetticismo: «L'amministratore delegato ci ha
dato completamente ragione ammettendo che ci sono stati disservizi e che la
flotta di aerei utilizzata è acciaccata. Io ho subito chiesto se questo non
poteva rappresentare un pericolo, e lui mi ha tranquillizzato. Ma a noi
certamente questo non basta e sino a quando non vedremo migliorare
concretamente la situazione dello scalo, non andremo avanti negli accordi per
dare il via libera alle nuove tratte su Amsterdam, Mosca, Istanbul e Berlino».
Prende fiato, la presidente: «Che utilità può avere arrivare ad Amsterdam con
due o tre ore di ritardo - si chiede Bresso - se poi perdiamo la coincidenza
per New York? E poi che cosa stiamo ad ampliare se non siamo in grado di
sostenere la normale quotidianità dei voli nazionali?». L'amministratore
delegato di Cai, almeno stavolta, dopo aver letto il coro di proteste
pubblicato su La Stampa, non è stato per nulla vago negli impegni assunti. «Ci
ha promesso che prestissimo arriverà un aeromobile fisso a Caselle e che lo scalo
potrà disporre di una squadra manutentiva pronta ad intervenire con
tempestività ogni qualvolta se ne presenti l'occasione». La presidente spiega
che è abbastanza soddisfatta delle promesse, ma che sino a quando non le vedrà
realizzate sospenderà il business delle nuove tratte: «La firma è un conto, ma
per quanto riguarda i soldi pagheremo solo quando Caselle funzionerà sul serio:
a noi interessano le nuove tratte a patto che gli aerei volino sul serio».
Bresso non ha avuto peli sulla lingua (già l'infuocata lettera di qualche
giorno fa era stata abbastanza eloquente). E ieri è andata oltre: «Ho pure
spiegato all'amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli che sul mercato
esistono anche altre compagnie che funzionano bene e costano meno, come per
esempio la Blue-Express. E lui ha abbozzato». Incalza: «Si è impegnato a
sostituire gli attuali aerei con modelli di migliore qualità e affidabilità e
ha assicurato una nuova, grande attenzione per lo scalo di Torino che è
ritenuto strategico. Staremo a vedere». In ogni caso il numero uno di Cai ha
spiegato - a parziale giustificazione - che la situazione che si è ritrovato a
gestire non è stata facile «perché la fusione di due società presenta
moltissime difficoltà, ma sui disservizi a Caselle non ha cercato scuse».
Bresso ha ribadito che «la Regione considera prioritario il funzionamento dei
collegamenti con Roma a tutto il resto». Ieri notte, però, ancora disagi: il
volo AP6860 delle 21,40, targato «AirOne», è partito con tre ore di ritardo da
Fiumicino ed è stato dirottato a Genova perché a Caselle dopo le 23,30 la pista
era chiusa (manutenzione). A bordo le solite scene di rabbia e l'intervento
della polizia.
( da "Repubblica, La" del
03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XI - Torino FlyTorino promuove un´assemblea il 13 La
rivolta dei viaggiatori contro i ritardi di Alitalia Il presidente Magazzù: è necessario che tutti conoscano i propri
diritti Prima assemblea pubblica per i viaggiatori piemontesi rimasti gabbati
dalle cancellazioni e dai ritardi della nuova Alitalia. L´associazione FlyTorino organizza una riunione il 13 luglio
alle
( da "Repubblica, La" del
03-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina X
- Palermo Il velivolo di Air One è tornato indietro. Il bomber: "Mi era
già successo" Fumo in cabina nel volo da Milano tra i passeggeri anche
Balotelli Un volo Air One, decollato da Linate intorno alle 18,30 con
destinazione Palermo, è tornato indietro dopo una ventina di minuti per fumo
nella cabina di pilotaggio. L´aereo era partito con 25 minuti di ritardo
rispetto al programma. Tra i passeggeri c´era anche l´attaccante dell´Inter
Mario Balotelli, anche lui diretto a Palermo, città dove è nato. «Non è la prima volta che mi capita - ha detto Balotelli - anche a
Lisbona ho vissuto una situazione simile». Durante il volo, i passeggeri hanno
avvertito che l´aereo rallentava in modo evidente e perdeva quota; poi il
pilota ha comunicato che stava tornando indietro. I passeggeri sono stati
spostati su un volo Alitalia partito poco dopo.
( da "Repubblica, La" del
04-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
22 - Economia Duro attacco della "Padania" dopo l´abbandono di
Malpensa "Alitalia è già in picchiata" la
Lega rompe l´armistizio MILANO - Dopo un anno di sofferto silenzio stampa, in
nome della pax nel centro-destra, la Lega va per la prima volta all´attacco
della cordata dei patrioti di Cai. A farsi carico dell´affondo è stata La
Padania di ieri, presentando un bilancio non proprio lusinghiero del primo
scorcio della gestione Colaninno-Sabelli: «Dopo sei mesi di volo, Cai è già in
picchiata», titola senza mezzi termini il quotidiano del Carroccio. E inanella
un impietoso elenco di tutte le "spine" che hanno penalizzato il
decollo della nuova Alitalia: «Tratte cancellate,
incidenti, velivoli mezzi vuoti e pochi guadagni». La rottura della tregua era
nell´aria da tempo. La Lega ha combattuto la partita del salvataggio di Alitalia che ieri ha unificato
il sistema informatico con Air One nel tentativo di salvare l´aeroporto
di Malpensa. Ma una volta chiuse le urne, la battaglia per Cai si è tradotta in un boomerang, con la
compagnia che ha confermato di voler tenere il baricentro del gruppo a
Fiumicino. La Sea, nel frattempo, si è rimboccata le maniche stringendo un
patto di ferro con Lufthansa. Ma questi colpi di fioretto della Padania
potrebbero essere l´aperitivo di una battaglia per costringere l´esecutivo ad
accelerare su un altro fronte che adesso sta a cuore a Bossi & C.: la
liberalizzazione degli slot e la rinegoziazione dei trattati bilaterali per
aprire nuovi spazi a Malpensa.
( da "Repubblica, La" del
04-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
VI - Milano Il Pd può vincere solo se Milano torna a contare IVAN BERNI (SEGUE
DALLA PRIMA P
( da "Corriere della Sera"
del 04-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 04/07/2009 - pag: 35 La storia I dipendenti
in cassa integrazione fino a dicembre, mentre il patrimonio del gruppo passa di
mano Cessione Cit all'ultimo atto tra immobili e misteri Il commissario contro
la vendita al fondo Valore Reale ROMA L'ultimo atto della telenovela Cit è una
causa per inadempienza contrattuale. Intentata nelle scorse settimane dal
commissario straordinario Antonio Nuzzo perché il gruppo Soglia, acquirente
della Compagnia italiana turismo un tempo appartenuta alle Ferrovie, non
avrebbe rispettato il lock up. Tradotto in italiano, l'impegno contrattuale a
non vendere prima di una determinata scadenza. In questo caso, due anni.
Trascorsi invece appena sei mesi, alla fine di settembre 2008 e nel silenzio
generale, il cospicuo patrimonio composto da sette villaggi turistici sarebbe
passato di mano. Finito a un fondo immobiliare, Valore Reale, controllato da
alcune note famiglie milanesi. Mentre i 243 dipendenti della Cit sono in cassa
integrazione. Sarebbe una storia come tante. Se non tirasse in ballo
imprenditori, manager di Stato e politici. E non fosse piena di misteri
irrisolti. Creata da Benito Mussolini nel 1927, fino al 1996 la Cit non aveva
mai chiuso un bilancio in utile. Per lunghissimi anni l'agenzia della Camera
aveva procurato i biglietti di treni, aerei e navi ai parlamentari, che molto
spesso li ritiravano dimenticandosi di pagare. La Cit era diventata così una
specie di pozzo senza fondo. Che le Fs, a un certo punto, decidono di cedere a
Calisto Tanzi: con un'operazione piuttosto dubbia e non priva di gravi rischi
per le casse dello Stato. Ma Roberto Cetera, un solerte e bravo dirigente delle
Ferrovie (che forse per ringraziamento verrà poi emarginato) sente puzza di
bruciato e l'affare a cui mira il patron della Parmalat sfuma. A Tanzi subentra
Gianvittorio Gandolfi, che compra la Cit, a conti fatti, per un tozzo di pane.
Vuole fare le cose in grande, si allea con la Accor e Tarak Ben Ammar, imprenditore franco tunisino amicissimo di Silvio Berlusconi,
compra Italiatour dall'Alitalia e si circonda di soci eccellenti: Giuseppe Vimercati, il
presidente del Mediocredito Lombardo che lo ha finanziato, il nipote di Giulio
Andreotti Luca Danese, ex sottosegretario ai Trasporti, Candia Camaggi, ex
moglie del cugino di Berlusconi, Giancarlo Foscale. Ma l'azienda non
decolla, i conti sono una voragine, i debiti galoppano. Perciò a Palazzo Chigi
si progetta di scaricarla Sviluppo Italia. Mettono in campo anche Ubaldo
Livolsi, il banchiere d'affari più vicino al premier. Però non c'è niente da
fare. Spunta allora un cavaliere bianco, l'ex presidente dell'Assolombarda
Benito Benedini. Ma nemmeno lui ce la fa. Falliscono anche i tentativi di
rianimare la Cit con robusti contratti di programma finanziati dallo Stato: uno
di questi per realizzare un surreale polo turistico a Pietrelcina, paese natale
di Padre Pio. Così il commissariamento è inevitabile. Vista la delicatezza
della materia, il ministro Claudio Scajola affida la pratica al fedelissimo
Ignazio Abrignani, capo della sua segreteria tecnica. Ma il successore di
Scajola, Pier Luigi Bersani, lo sostituisce con Antonio Nuzzo. E scoppia una
guerra a colpi di ricorsi che finisce soltanto perché Abrignani si candida al
parlamento. Siamo a marzo del 2008 e il commissario Nuzzo firma l'atto di
cessione al gruppo che fa capo a Gerardo Soglia, giovane imprenditore turistico
salernitano, proprietario del Pescara Calcio, che in quel momento, come
Abrignani, ha avuto un posto nelle liste elettorali del Pdl. Diventa deputato
un mese dopo aver comparto la Cit. Ma le cose non si mettono bene lo stesso. I
dipendenti della Cit finiscono al gruppo Soglia, che sta per entrare in crisi.
Il patrimonio immobiliare prende invece un'altra strada. Viene collocato in una
società veicolo, Sistema Vacanze, costituita da Soglia appena una settimana
prima dell'acquisto della Cit. Passa la primavera e passa anche l'estate.
Finché alla fine di settembre il 90% di Sistema Vacanze cambia padrone: dal
gruppo Soglia a una società che si chiama Morera srl. Il prezzo è sconosciuto.
Non è ignoto, invece, un altro particolare. Morera srl e Sistema Vacanze sono
state costituite lo stesso giorno, l'11 marzo 2008, e davanti allo stesso
notaio di Trento, Alfredo Dondi. Ma a chi appartiene la Morera srl? A Valore reale,
un fondo immobiliare di cui sono azionisti l'ex manager della Montedison
Stefano Meloni, con le famiglie Brivio Sforza, Radice Fossati, Manuli, Canova,
Chidini e Cosenza. Quest'ultima partecipa al fondo attraverso la società Light,
di cui è azionista al 19% Giulia Cosenza, dall'aprile 2008 parlamentare dello
stesso partito di Soglia, Abrignani e Scajola, che intanto è tornato al
ministero. Con questo gioco di prestigio i villaggi sarebbero passati di mano
senza essere stati materialmente venduti. Soprattutto, il destino delle mura,
cioè del patrimonio della società, è stato separato da quello dei dipendenti,
che nel frattempo sono stati tutti messi in cassa integrazione straordinaria
fino al 31 dicembre del 2009 per crisi aziendale. Crisi tanto profonda che il
deputato Gerardo Foglia ha ceduto tutte le sue azioni alla moglie Paola
Girardi, al suocero Giovanni Girardi e all'altro suo socio Roberto Onesti. A un
prezzo stracciato: un euro. Uscendo così di scena. E la causa? Chi spera, come
i sindacati, che il giudice revochi la cessione della Cit, è fuori strada. Al
massimo ci sarà una penale. Se tutto non finirà a tarallucci e vino. Sergio
Rizzo Un manifesto di un ufficio della Cit nel 1927
( da "Repubblica, La" del
05-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
VIII - Torino Tra i passeggeri per la capitale anche lo psichiatra Meluzzi:
"Succede sempre, sono estenuato dai ritardi" L´aereo non c´è,
cancellato il volo per Bari effetto domino anche per chi va a Roma FEDERICA
CRAVERO Ancora decine di passeggeri rimasti a terra a causa di due
cancellazioni dei voli della nuova Cai. Ieri ad essere danneggiati sono stati i
viaggiatori che alle 16,10 avrebbero dovuto arrivare a Caselle da Lamezia Terme
con il volo targato Air One AP6821. Volo annullato per motivi tecnici. «Si è
trattato di un guasto - spiegano da Air One - e non c´erano le condizioni di
sicurezza per partire». Così i passeggeri sono rimasti nello scalo calabrese in
attesa di un altro velivolo che li ha portati a Torino dopo alcune ore di
ritardo. La cancellazione, però, ha avuto anche un´altra conseguenza: a
Caselle, infatti, era previsto un volo Air One per Bari alle 17,15 e i
passeggeri sarebbero dovuti salire sull´aereo in arrivo da Lamezia. Risultato:
è rimasto a terra anche chi era diretto in Puglia, un´odissea di ore. La
compagnia aerea è riuscita a farli salire sul volo per Fiumicino delle 17 che,
per attenderli, ha fatto ritardare di oltre un´ora la partenza. Così, oltre ai
passeggeri per Bari, si sono imbufaliti anche quelli per Roma. Tra di loro
anche lo psichiatra Alessandro Meluzzi, arrivato appena in tempo per una
processione religiosa in una delle comunità di cui si occupa. «Di nuovo un´ora
e mezza di ritardo - protesta lo psichiatra - Vado a Roma una, anche due volte
alla settimana e sono estenuato». Una volta atterrati a Fiumicino, tuttavia, i
passeggeri per la Puglia non hanno trovato subito la coincidenza per Bari, che
avrebbe dovuto essere alle 19. Anzi, le decine di passeggeri si sono trovate di
fronte a un ennesimo problema, poiché ad alcuni era stata già fatta la carta
d´imbarco per Bari, ad altri no, per velocizzare l´imbarco a Caselle. Così il
gruppo si è spaccato, altre lamentele. E ad infuriarsi sono stati anche coloro
che dovevano raggiungere Bari da Roma. L´effetto-domino ha provocato un´ora e
mezza di ritardo anche per loro. Rabbia e disagi saranno ripagati solo dai
rimborsi previsti dalla carta del viaggiatore. Eppure da
mesi chi vola da Caselle con Alitalia ed Air One è costretto a traversie inenarrabili, che, tutte
assieme, fanno qualcosa di più di una somma di ritardi. Del caso si è
interessato anche il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, pronto ad
aprire un fascicolo se si profileranno aspetti penali nella vicenda.
( da "Corriere della Sera"
del 05-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 05/07/2009 - pag: 26 Alitalia Fantozzi pronto a vendere
Atitech ROMA Il ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato il
commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi a effettuare «un tentativo di vendita del 100%
della partecipazione azionaria in Atitech» in carico ad Alitalia Servizi (in amministrazione
straordinaria), a favore di «Manutenzioni Aeronautiche srl o di chiunque
altro interessato entro e non oltre il 30 luglio 2009». La decisione sul gruppo
di manutenzione di Napoli è maturata dopo un incontro tra il sottosegretario
alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, lo stesso Fantozzi,
l'amministratore delegato di Investimenti e Sviluppo Mediterraneo, Giovanni
Lettieri, e il condirettore generale di Finmeccanica, Alessandro Pansa.
( da "Stampa, La" del
06-07-2009)
Argomenti: Alitalia
MAXIPLUSVALENZA
DALLA CESSIONE DELLO 0,5% DI APPLE Fossati si salva con l'iPhone
[FIRMA]GIANLUCA PAOLUCCI I telefoni croce e delizia della famiglia Fossati. Se
il maxinvestimento fatto per salire al 5% di Telecom pesa sui conti della
holding di famiglia Findim Group, i telefonini della Apple portano nelle casse
della holding una maxiplusvalenza. Vendendo tra aprile e maggio di quest'anno
la quasi totalità delle azioni Apple, lo 0,51%, nelle casse di Findim group
sono entrati oltre mezzo miliardo di euro con circa 150 milioni di plusvalenza.
Il 2008 invece non sarà un anno da ricordare. Una lunga serie di cessioni -
alcune infragruppo - per limitare i danni della crisi finanziaria e il peso del
fardello Telecom. L'esercizio del gruppo si è chiuso così con un rosso di 33
milioni di euro, dopo aver svalutato Telecom per 85 milioni portando il valore
da 1,832 euro a 1,705 euro. Un valore considerato adeguato «in considerazione
dei piani di sviluppo futuri». Il pacchetto si porta comunque dietro una
minusvalenza implicita considerevole, dato che al 31 dicembre valeva 1,15 euro
e venerdì scorso ha chiuso a 1 euro per azione. Altro investimento non proprio
felice quello effettuato nella statunitense FirstFed Financial. Società
californiana del settore mutui casa. Tanto basti a giustificare la svalutazione
del 9,9% accumulato da Findim del corso del
( da "Stampa, La" del
06-07-2009)
Argomenti: Alitalia
COMPAGNIE
AEREE Nei cieli fusioni e acquisizioni contro i bilanci che precipitano ROMA La
crisi internazionale spinge le compagnie aeree a rafforzarsi con un'ondata di
fusioni e acquisizioni. In Europa, Air France-Klm ha acquisito il 25% di Alitalia per 323 milioni, si è annessa Vlm Airlines e ora
manifesta interesse per Czech Airlines, in via di privatizzazione. British
Airways continua a puntare sulla spagnola Iberia: nel biennio 2007-
( da "Repubblica, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
IX - Torino "Caselle è una fabbrica poco sfruttata" Il sindaco
sollecita i soci privati Sagat: fate di più o sarà scontro "Non ci sono
soltanto i guai di Cai". Ghigo (Pdl): "Siamo d´accordo pronti a
collaborare" DIEGO LONGHIN La famiglia Benetton faccia la propria parte su
Caselle altrimenti sarà confronto duro. L´apertura internazionale dello scalo
per il sindaco Chiamparino è una priorità. E non si tratta solo di un problema
legato ai disagi provocati da Cai, definiti dal primo cittadino «malfunzionamenti
scandalosi», ma dall´offerta generale di collegamenti con l´aeroporto Sandro
Pertini. Tanto che durante l´assemblea degli industriali di via Fanti, che non
perdono mai l´occasione per puntare il dito contro lo scalo, Chiamparino ha
detto che è «pronto ad affrontare il problema dell´apertura internazionale di
Torino con una discussione seria, franca, dura se necessario, con i partner
privati dell´aeroporto». Soci, in particolare la famiglia Benetton attraverso
Sintonia con il 24,39 per cento, che di fatto gestiscono lo scalo, anche se la
maggioranza di Sagat è in mano alla proprietà pubblico, e che esprimono
l´amministratore delegato Biagio Marinò. Le occasioni di sviluppo non sembrano
mancare. In testa l´apertura di una base low cost di
RyanAir, oltre al programma di sviluppo che la nuova Alitalia ha proposto agli enti locali con quattro nuove destinazioni
internazionali. «Ci possono essere poi sviluppi con altri vettori - dice
Chiamparino - il pubblico è pronto a fare la sua parte, mettendo a disposizione
anche le risorse finanziarie. Stessa cosa tocca fare ai partner
privati». Il sindaco paragona lo scalo di Caselle ad una fabbrica: «Abbiamo un
aeroporto ristrutturato per l´ultima volta per le Olimpiadi e con una capacità
di passeggeri elevata. Una capacità produttiva, se vogliamo paragonarlo ad
un´azienda manifatturiera, che non viene sfruttata al massimo. Bisogna per
forza farla crescere. Se mancherà da parte dei privati questa sensibilità non
potremo fare altro che aprire una discussione seria e, se necessario, dura». In
piena sintonia con il sindaco il coordinatore regionale del Pdl, Enzo Ghigo,
che si dice pronto a collaborare per risolvere il problema: «La disponibilità
della forza politica che rappresento è totale nell´individuare interventi comuni
tra istituzioni locali, governo, Sagat e Alitalia,
mirati a risolvere l´insostenibile situazione contingente, lesiva dei diritti
dei passeggeri, e soprattutto a dare una prospettiva di competitività
internazionale a Caselle». Ieri mattina al centro congressi dell´Unione
industriale era presente anche il sottosegretario alle Infrastrutture Mino
Giachino: «Mi sono già espresso per trovare un raccordo con il governo per dare
risposte al problema». Caselle, nel piano industriale di Cai, è una delle sei
basi nazionali della compagnia di bandiera. Non solo. I vertici del vettore,
negli ultimi incontri con il sindaco e la presidente della Regione, hanno
prospettato di rafforzare il centro di manutenzione. Il che vuol dire posti di
lavoro. «Partiamo dunque da una prospettiva di potenziamento che, però, mal si
concilia con gli attuali, esasperanti disservizi - aggiunge Ghigo - il futuro
della nostra città è strettamente legato all´aeroporto e non sono più
ammissibili ritardi e disfunzioni che stanno seriamente compromettendo
l´efficienza e la credibilità dello scalo torinese. Sarebbe meglio aprire un
confronto tra tutti i soggetti del territorio per far fronte a quella che si
presenta ormai come una vera emergenza».
( da "Repubblica, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Alitalia
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15 - Interni Le quattro del mattino Non mi hanno più invitata "Io a
Palazzo Grazioli con venti ragazze e rimborso di mille euro" Il racconto
di Terry: mi invitò Tarantini L´intervista Ho ballato con il premier e abbiamo
fatto le quattro del mattino. Se ho dormito lì? Per favore non fatemi questa
domanda Regali? Ciondoli di tartarughine e farfalle. Non sono stata più
invitata. Incontri anche con Frisullo. Rapporti intimi con lui? Non voglio dire
nulla (SEGUE DALLA PRIMA P
( da "Stampa, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Alitalia
C'È L'OK
DEL CONSIGLIO Il sindaco: pronti al braccio di ferro se non investono nel
potenziamento Il Comune mette in vendita 247 alloggi e altrettanti box auto Il
sindaco: "Cai è scandalosa" Il Consiglio comunale, su proposta
dell'assessore Tricarico, ha approvato il piano di vendita per un consistente
numero di appartamenti, box e posti auto, più alcuni magazzini. Gli immobili,
di proprietà della Città di Torino, si trovano a San Mauro Torinese (150
alloggi e altrettanti posti auto in via Mezzaluna), Rivoli (85 alloggi, 85
posti auto e tre magazzini nelle vie Di Nanni e Peretti) e Ferriere di
Buttigliera Alta (12 appartamenti con altrettanti box auto in corso Vandel).
Questo pacchetto integra il piano di vendita già disposto dal Consiglio nel 2004.
I proventi dell'alienazione dei suddetti immobili saranno vincolati alla
realizzazione di programmi di sviluppo dell'Edilizia residenziale pubblica.
\[FIRMA]MAURIZIO TROPEANO Forse non è un caso che Sergio Chiamparino abbia
scelto la platea dell'Unione Industriale di Torino per lanciare un nuovo j'accuse contro la nuova Alitalia, anzi contro la Cai di Colaninno che guarda caso è un
industriale. Il sindaco non si è abituato a quella che ormai definisce «l'ora
accademica di ritardo» e affonda: «Il malfunzionamento di Cai è davvero
scandaloso». Ma nel suo saluto agli imprenditori che chiedono anche impegni
sulle infrastrutture ricorda anche «che se sarà necessario è pronto ad
aprire una discussione franca, aperta e dura con i soci privati dell'aeroporto
di Caselle». Le parole del sindaco suonano come una sorta di «avviso ai
naviganti» soprattutto per il gruppo Benetton e Intesa Sanpaolo, principali
soci privati della società che nominano l'amministratore delegato. Il
ragionamento del sindaco è legato alle prospettive di sviluppo del Sandro
Pertini. In ballo ci sono le trattative con Ryanair per i voli low cost e con
la stessa Cai per l'apertura di nuove rotte. Spiega: «Le potenzialità del
nostro scalo sono maggiori di quello per cui viene utilizzato. Come enti
pubblici ci sono stati richiesti degli impegni che siamo pronti ad assolvere
compatibilmente con le nostre disponibilità economiche. Ci aspettiamo che anche
i soci privati di Sagat facciano altrettanto». Del resto era stato proprio il
presidente Sagat, Maurizio Montagnese, a spiegare che lo scalo può sopportare
il doppio del traffico attuale. Chiamparino non vuole andare alla guerra con i
privati ma, «visto che la società fa utili, ci aspettiamo che vengano
reinvestiti per potenziare lo scalo». Insomma per ora siamo solo al pressing da
parte degli enti locali ma il sindaco si dice pronto «se necessario ad arrivare
anche al braccio di ferro». Per Torino quegli investimenti sono essenziali
perché secondo uno studio reso pubblico dall'Iccsai, istituto che studia la
competitività nel settore, si colloca in un contesto competitivo durissimo -
l'89% dei posti passeggeri e il 37,5% delle rotte sono di fatto contese con
Malpensa - e con un livello di connessione con gli altri scali europei che sta
perdendo colpi. Secondo l'analisi dell'istituto Caselle, nel corso del 2008, è
sceso al sedicesimo posto in Italia (nel 2007 era al tredicesimo) per
connettività con gli altri scali europei. Lo scalo di Bologna è all'ottavo
posto, una posizione in più rispetto al 2007. Se si allarga lo sguardo
all'Europa, lo scalo Torino si colloca al posto numero 130, venticinque
posizioni in meno del 2007. Bologna è al numero 82 e migliora di 6 posizioni.
Stefano Paleari, direttore scientifico dell'Iccsai, istituto che studia la
competitività nel settore, spiega: «Gli aeroporti che riusciranno ad investire
di più in termini di accessibilità e servizi saranno quelli meglio attrezzati
non solo per resistere alla crisi ma per collocarsi in prima linea al momento
della ripresa». Il quadro è ben chiaro agli enti locali ma per arrivarci è
necessario risolvere «lo scandaloso malfunzionamento di Cai». Da questo punto
di vista il sindaco trova un alleato nel coordinatore regionale del Pdl, Enzo
Ghigo: «Siamo pronti ad individuare interventi comuni tra istituzioni locali,
governo, Sagat e Alitalia, mirati a risolvere
l'insostenibile situazione contingente, lesiva dei diritti dei passeggeri, e
soprattutto a dare una prospettiva di competitività internazionale a Caselle».
( da "Repubblica, La" del
08-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
III - Napoli Corteo funebre nello scalo di Capodichino fino alla biglietteria.
Stop a due voli: disagi per 153 passeggeri Lavoratori Alitalia bloccano 2 check-in "La
compagnia ha disatteso gli accordi" Alla manifestazione ha preso parte
anche una delegazione di dipendenti Atitech GIUSEPPE PORZIO Tempo sette giorni
e «di Alitalia a Napoli non
ci sarà più traccia». Anzi no, «resteranno insegne e locandine col blasone
dell´azienda a sovrastare check-point e biglietterie allo scalo di Capodichino».
Parla da sindacalista, Margherita, ma anche da lavoratrice che «in questa
azienda ha lasciato un pezzo del suo cuore». Ore 10.30 di ieri. Margherita
Acri, segretario regionale Filt-Cgil e cassintegrata Alitalia
a zero ore, guida una delegazione di circa quaranta dipendenti della compagnia
di bandiera assunti allo scalo di Napoli. Una protesta non annunciata, a cui ha
preso parte anche una delegazione di operai Atitech. Un blitz durato poco più
di un´ora, durante il quale sono stati bloccati i check-in di Alitalia e Air One. Due voli (Capodichino-Fiumicino e
Capodichino-Malpensa) e 153 passeggeri a farne le spese. La protesta si è
conclusa con un «corteo funebre» e un modellino di aereo a fare da feretro,
portato a spalla fino agli sportelli della biglietteria Alitalia.
E con le scuse dei manifestanti ai passeggeri. «Ma il disagio di un´ora -
sostiene la Acri - non pesa nulla rispetto al destino di 109 famiglie».
Centonove famiglie per altrettanti lavoratori la cui prospettiva di impiego ha
un tempo limite di una settimana. Dall´ultimo incontro tra parti sociali e l´ad
della compagnia, Rocco Sabelli, è emersa la decisione dell´azienda di
dismettere gli uffici amministrativi, informatici e commerciali del Centro
direzionale e trasferirli a Roma. Contestualmente, la gestione di biglietteria
e check-point passerebbe nelle mani della Ground Handling (ex Gesac). «Hanno
disatteso tutti gli accordi», sottolinea Antonio D´Auria (Filt-Cgil). Accordi
che prevedevano di riassorbire 109 ex dipendenti Alitalia
(parte dei quali assunti da Cai a tempo determinato). Ma di questi, solo 76
sono stati reintegrati, sei dei quali con contratti che scadono il 12 luglio.
Ai 70 «tempi indeterminati» sarà chiesta la disponibilità a trasferirsi in
altre sedi, probabilmente allo scalo di Roma.
( da "Corriere della Sera"
del 08-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 08/07/2009 - pag: 32 Il
presidente Riggio Il richiamo dell'Enac «Troppi ritardi Alitalia saremo inflessibili» ROMA
Troppi ritardi per chi vola. Alitalia e Aeroporti di Roma sono stati convocati dal presidente
dell'Enac (ente aviazione civile), Vito Riggio, il 16 luglio, per risolvere il
«dramma» dei disservizi in vista del picco estivo del 28 luglio. Riggio
ha spiegato che «su Fiumicino c'è un problema anche di personale di terra» che
impedisce il raggiungimento dell'obiettivo di puntualità del 90% fissato dal
suo ente. «Siamo ancora una decina di punti sotto» ha affermato, rinviando a
problemi di «organizzazione, personale e mezzi». «Io voglio risultati ha
spiegato anche perché altre compagnie sugli stessi scali riescono a ottenerli
in maniera soddisfacente». «Non si recuperano in sei mesi i problemi di 30 anni»
ha replicato l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo (azionista di Alitalia), Corrado Passera, sottolineando comunque che «i
risultati sono in linea con gli obiettivi ». Intanto il Servizio Studi e il
Servizio Bilancio della Camera hanno prodotto osservazioni sul provvedimento
del governo che fa salire al 70,97% i rimborsi per gli obbligazionisti Alitalia e rimborsa gli azionisti con titoli sulla base del
prezzo medio di Borsa nell'ultimo mese di negoziazione, ridotto del 50%. Per
l'anno 2010, sostengono i tecnici, «benché l'intervento configuri un incremento
della precedente autorizzazione di spesa, non viene espressamente indicato che
le assegnazioni saranno effettuate nel limite delle risorse stanziate per il
medesimo anno». Inoltre, «andrebbero forniti gli elementi necessari alla
verifica dell'onere» (230 milioni per il 2010). Infine i tecnici si chiedono se
gli effetti dell'operazione «siano compatibili con i limiti massimi di ricorso
al mercato stabiliti dai vigenti provvedimenti di finanza pubblica». Corrado
Passera «Per ora risultati in linea con gli obiettivi, stiamo risolvendo i
problemi» Il presidente dell'Enac, Vito Riggio, che ieri ha convocato Alitalia e Aeroporti di Roma per discutere su come evitare i
disservizi nel periodo estivo Antonella Baccaro
( da "Repubblica, La" del
09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
IX - Napoli Occupati gli uffici del Centro direzionale. Oggi possibili azioni
di protesta ai check-in di Capodichino "L´Alitalia sarà cancellata da Napoli"
I sindacati: via dalla città uffici amministrativi e personale di terra
Concessa ai lavoratori Atitech la proroga della cassintegrazione di ulteriori
48 mila ore GIUSEPPE PORZIO Temuta quanto annunciata, la cattiva notizia
rimbalza alle
( da "Repubblica, La" del
09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XXII - Napoli Gli azzurri ripartono con loro c´è Lavezzi Il Pocho si è
imbarcato, oggi sarà a Roma Domani via al ritiro: 25 convocati, non c´è
Zalayeta Per Quagliarella, Cigarini e De Sanctis sette giorni di vacanza in più
DARIO SARNATARO Lavezzi torna, il giallo si è risolto: il Pocho è partito
regolarmente ieri pomeriggio dall´Argentina con un volo Alitalia e questa mattina sarà a Roma
per unirsi ai compagni in partenza per l´Austria. è la notizia positiva che i
tifosi del Napoli aspettavano ormai da settimane, da quando quaranta giorni fa
il giocatore argentino, con una mossa a sorpresa, lasciò la città senza
salutare nessuno e scappò nella sua città natale. Dopo segnali di
inquietudine e dichiarazioni dei suoi agenti, alle quali ha replicato piuttosto
duramente il presidente De Laurentiis in almeno tre occasioni, la pace sembra
ora se non già fatta almeno augurabile: il Pocho ieri si è imbarcato a Buenos
Aires, concedendo anche qualche sorriso, insieme con i compagni Navarro e
Denis, quest´ultimo accompagnato dalla moglie e dai due figli. Lavezzi torna,
quindi, e si mette a disposizione del Napoli, in attesa dell´incontro
chiarificatore con De Laurentiis. Il Pocho è tra i 25 convocati, la lista è
stata diramata ieri sera dal club azzurro. Quagliarella, Cigarini e De Sanctis
non fanno parte dell´elenco semplicemente perché si aggregheranno il 17 luglio,
dopo aver goduto di 7 giorni di riposo in più avendo partecipato a competizioni
internazionali. Quattro, dunque, gli esclusi eccellenti, tutti sul mercato:
Zalayeta, che d´accordo con il club aspetterà la sua nuova destinazione lontano
dall´Austria; Dalla Bona, Bucchi e De Zerbi, tutti vicini alla cessione
(rispettivamente alla Triestina, al Cesena e al Padova). Figurano tra i
convocati invece anche Grava, confermato, Montervino e Amodio. In bilico ci
sono Rullo, con il gruppo forse solo perché mancano laterali mancini, Denis e
Maggio, reduce da un grave infortunio. Poi, Zuniga e Campagnaro, il cui
acquisto verrà ufficializzato oggi dopo le visite mediche. I 25 azzurri
passeranno una notte all´Hilton di Roma e da domani partiranno per il quinto
ritiro dell´era De Laurentiis, il quarto in Austria. Dopo Hermagor, Feldkirchen
e Jennesdorf quest´anno il Napoli ha scelto Enzesfeld-Lindabrunn, nella zona
bassa dell´Austria a
( da "Unita, L'" del
09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
UN
BRICOLO OLTRE IL CORTILE FRONTE DEL VIDEO Il G8 in corso costringe tutti ad
alzare lo sguardo dal proprio cortile. E perfino la Lega ne approfitta per
tentare di camuffare, dopo l'ennesima orribile gaffe di Salvini, il suo linguaggio
razzista. Ecco infatti Bricolo, che sopra il cervello porta un altro cervello
di riserva espiantato a chissà chi, andare in tv a dire che la Lega appoggia la
richiesta del papa di aiutare i paesi poveri. Il senso è: aiutarli a casa loro,
in modo che non vengano a casa nostra. Ma anche questa barbarie mascherata è
basata su un falso. Tutti sanno, infatti, che i Paesi ricchi (e in specie il
nostro) non hanno versato ai paesi poveri neppure gli aiuti stabiliti da loro
stessi nei precedenti G8. Figurarsi quelli che servirebbero davvero. E del resto, limitandoci alle nostre povertà interne, la Lega e
il governo Berlusconi si sono segnalati per aver sottratto fondi alle aree
sottosviluppate (i famosi Fas), sperperandoli coi loro amichetti di Alitalia. O magari con le loro amichette
di mezza Italia.
( da "Unita, L'" del
09-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Disoccupati
in fuga Il Mezzogiorno paga la crisi due volte Dalla difesa del lavoro al
contrasto alle gabbie salariali. La Cgil presenta 13 proposte per rilanciare il
Sud Italia: «Il governo lo ha usato sempre come un bancomat» FELICIA MASOCCO Al
Centro-Nord la crisi fa crescere la disoccupazione e schizzare in alto le ore
di cassaintegrazione. Al Sud la crisi non fa solo perdere occupati, ma anche
disoccupati: lavoratori e lavoratrici che scompaiono dalle liste di
collocamento, rinunciano a cercare, si inabissano. Un fenomeno che per la prima
volta (secondo l'Istat) è in crescita anche tra gli uomini. Che riprendono a
migrare. È un aspetto, tra i tanti (il calo del Pil, l'affanno dei settori
produttivi), che dice che la crisi non è uguale per tutti. Il Sud paga di più,
sommando disuguaglianze storiche a quelle dell'ultima crisi. Eppure non se ne
parla. Eppure il governo è stato capace di usare il Mezzogiorno come un
bancomat, sottraendo 20 miliardi dal Fondo per le aree sottoutilizzate e
accumulando un ritardo nella spesa dei fondi dell'Unione Europea. L'analisi
impietosa è dalla Cgil che, ieri, ha proposto anche alcune cose da fare. Sono
raccolte in 13 punti e vanno dalla difesa del valore lavoro al contrasto alle
gabbie salariali, una diretta conseguenza della deregulation contrattuale
anch'essa da rimuovere. Al contrario va promosso il lavoro legale anche
veicolato dalla formazione, dall'economia della conoscenza, dall'istruzione.
Proposte che guardano a uno sviluppo sano in grado anche di arginare la
disoccupazione senza alimentare mafie e illegalità.«Il Sud non è una palla al
piede - spiega Vera Lamonica, che per la segreteria Cgil segue il Mezzogiorno
-. È necessario reinserirlo nell'agenda politica». Il governo deve fare la sua
parte, per esempio smettendola di smantellare il piano strategico unitario: «La
Ue lo ha finanziato con 100 miliardi tra il 2007 e il 2013, circa la metà di queste
risorse sono a disposizione del governo, il resto delle amministrazioni locali.
E non vengono spesi», continua la sindacalista. «Si aggiunga che lo scippo dei
20 miliardi del Fas solo per 4 miliardi è servito a finanziare gli
ammortizzatori sociali, gli altri sono stati dirottati ovunque, verso l'Alitalia, le quote latte, le
amministrazioni amiche». Del resto gli enti locali del Mezzogiorno fanno
decisamente fatica a fare massa critica o lobby. Anche con il centrosinistra «è
spesso mancata una riflessione, anche autocritica», mentre dove è al potere il
centrodestra «è stato rilanciato uno sterile rivendicazionismo contro lo Stato
e, in qualche caso, teorizzato un pericoloso "leghismo del
Sud»". Sarebbe bene, conclude Lamonica, «mettere insieme le istituzioni,
le forze politiche, produttive e sociali del Mezzogiorno per raggiungere una
piattaforma comune». Le 13 "idee" della Cgil sono un primo
contributo. Lo studio
( da "Repubblica, La" del
10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
33 - Economia Sospeso l´1,5% dei dipendenti. E Alitalia non rinnova 150 contratti a
tempo Cassa integrazione, la prima volta di Air France GIAMPIERO MARTINOTTI dal
nostro corrispondente PARIGI - Air France-Klm farà ricorso a forme di
disoccupazione parziale a partire dal prossimo autunno. Lo ha annunciato
l´amministratore delegato del gruppo, Pierre-Henri Gourgeon, per il quale la
situazione economica resta contrassegnata da una scarsa visibilità e da una
ripresa che si fa ancora attendere. Per il momento, ha detto in un´intervista
al Figaro, «non vediamo neanche un minimo miglioramento. La riduzione della
domanda nel settore dei cargo è brutale. Ed è molto forte anche per i
passeggeri che spendono di più, quelli che volano per ragioni di lavoro. Siamo
in apnea». Mettere in pratica questa decisione non sarà semplice, ha precisato
Gougeon, perché a differenza di altre industrie, come quella automobilistica,
una compagnia aerea non può chiudere i battenti per una settimana. Di fronte
all´assemblea degli azionisti, l´amministratore delegato ha precisato di avere
in mente la sospensione a tempo determinato dell´1,5 per cento dei dipendenti
del gruppo. Una scelta, ha detto, «che servirà ad evitare ulteriori
licenziamenti». Sembrano destinati a perdere il posto anche 152 dipendenti Alitalia del settore manutenzione e dell´area staff, cui non
verrà rinnovato il contratto. Si tratta una parte dei 469 dipendenti che nella
vecchia compagnia avevano un contratto a tempo indeterminato e che la Cai aveva
assunto per un periodo di sei mesi. I dipendenti del call center a cui scade il
contratto saranno invece assunti a tempo indeterminato ma part time. Ma c´è
anche chi - per fronteggiare la crisi - vuole esaminare fino in fondo la
possibilità di creare posti in piedi per attirare la clientela. è il caso di
Ryanair. La compagnia low cost ha messo online un sondaggio per chiedere ai
suoi clienti cosa pensino della sua iniziativa e dell´ipotesi di pagar meno
stando in piedi per un´ora di volo. Il Codacons si è già espresso contro questa
ipotesi, contraria alle regole di sicurezza mentre il commissario europeo ai
Trasporti ha detto che la garanzia dei passeggeri è prioritaria.
( da "Repubblica, La" del
10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
VI - Napoli Gli assessori Gabriele e Marone contestano la scelta dell´azienda di non puntare sullo scalo partenopeo Tagli Alitalia, interviene la Regione
"Scelta assurda: presto un confronto" A rischio la chiusura degli
uffici napoletani e il mancato rinnovo dei contratti Oggi Sabelli illustrerà ai
sindacati le decisioni aziendali GIUSEPPE PORZIO Il giorno più lungo della
"base" Alitalia
di stanza a Napoli è cominciato ieri alle 13, l´ora "X" di una
nuova trattativa. Si è sciolto in quegli istanti l´incontro tra rappresentanti
delle sigle Filt-Cgil ed Sdl e Guglielmo Allodi, capo della segreteria politica
del governatore Bassolino. La chiamata da Palazzo Santa Lucia era giunta alle
10, quando in cinquanta (a cui erano pronti ad aggiungersi i cassintegrati
Atitech), striscioni da esibire e slogan da scandire, erano a un passo dal
bloccare gli imbarchi nell´area check-point dello scalo di Capodichino. Una
protesta scaturita dalle decisioni, ancora ufficiose, di Alitalia
di dismettere gli uffici napoletani, sia amministrativi che del personale di
terra e procedere al "non rinnovo" dei contratti in scadenza tra
appena due giorni. La speranza è ora tra le righe di un documento con in calce
la firma degli assessori regionali Corrado Gabriele (Politiche lavorative) e
Riccardo Marone (Attività produttive), che contestano la scelta di Alitalia di non puntare sullo scalo partenopeo. Una scelta
che lo stesso Allodi ha definito «assurda e incomprensibile» che fa da
contraltare «a un grande investimento che si sta facendo sul territorio
campano». Il documento, indirizzato direttamente all´amministratore delegato
Cai, Rocco Sabelli, è stato inviato proprio nelle ore in cui la dirigenza della
compagnia di bandiera era riunita per decidere il destino dei lavoratori di
Napoli - 109 inizialmente da stabilizzare, dei quali sono stati assunti solo
76, tra determinati e indeterminati - e dei dipendenti di altre sedi italiane
che non rientrerebbero più nel progetto "multipoint" di
delocalizzazione degli uffici dalla sede centrale. Da registrare, la proposta
formulata appena ieri da Cai ai 18 ex dipendenti di scalo, oggi cassintegrati a
sei ore, di un contratto part time di quattro mesi a Roma. Proposta rigettata
dai diretti interessati. Ma le priorità sono ora i contratti in scadenza il 12
luglio. Nel documento formulato a Palazzo Santa Lucia, Gabriele e Marone
chiedono a Sabelli «di prevedere un tavolo di confronto», e che la compagnia
sospenda «ogni decisione riguardante i sei dipendenti a tempo determinato della
sede del Centro direzionale». Ogni decisione è rinviata a stamattina, quando
Sabelli incontrerà i sindacati per illustrare le decisioni dell´azienda.
( da "Repubblica, La" del
10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
IV - Genova Due milioni di passeggeri così l´aeroporto dribbla lo stadio Sedici
nuovi voli Ryan Air: "Ma per il calcio non c´è posto" MASSIMO MINELLA
Due milioni di passeggeri. Il "Colombo" prova a pensare in grande,
puntando addirittura al raddoppio del suo traffico, attraverso un´alleanza
senza precedenti con un vettore low cost. L´obiettivo è quello di convincere
Ryan Air, la compagnia irlandese leader in Europa nel trasporto a basso costo,
a legarsi all´aeroporto di Genova in modo molto più intenso di quello che avviene
oggi. In pratica, l´operazione-Ryan Air dovrebbe concretizzarsi attraverso il
posizionamento di due "macchine" con base fissa a Genova in grado di
trasformare la vecchia Lanterna nel fulcro di una rete di collegamenti
nazionali e internazionali. Si stima, infatti, che in questo modo Genova possa
garantire attraverso Ryan Air sedici nuovi collegamenti, dieci internazionali
(per Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania e Scandinavia) e sei domestici
(Sud Italia e isole) con la logica di servire grandi centri e città portuali
per un bacino che risponda alle richieste di turismo che arriva dalla Liguria e
che soddisfi il bisogno di business dello shipping. Collegamenti che potrebbero
garantire sei-settecentomila passeggeri l´anno, così da portare in breve tempo
il "Colombo" a sfiorare i due milioni di passeggeri. Affare fatto?
Nemmeno per sogno. Perché l´aeroporto presieduto da Marco Arato e guidato dal
direttore generale Paolo Sirigu è in competizione con altri scali, Torino e
Bergamo, per cominciare. I vertici del "Colombo" sono già stati più
volte a Dublino per sostenere la causa dell´aeroporto genovese e attendono con
fiducia il verdetto che verrà annunciato in autunno, per dare piena operatività
all´operazione dalla primavera 2010. Ma tutto questo non basta, perché a fare
la differenza fra gli scali in gara sarà soprattutto una questione di soldi,
cioè di disponibilità dei territorio a sostenere la promozione dei nuovi
collegamenti "low cost" che chiedono contributi al sostegno
dell´iniziativa. E´ chiaro che, da solo, il "Colombo" non può
assolutamente pensare di vincere questa partita. Serve il sostegno forte degli
enti locali, Regione in testa, che già in passato attraverso il presidente
Claudio Burlando aveva manifestato disponibilità a promuovere l´operazione-rilancio.
Ma in campo dovrà scendere anche la Camera di Commercio, che dell´aeroporto di
Genova è il secondo azionista con il 25 per cento del capitale (il primo è
l´authority, con il 60) e che rappresenta il tessuto imprenditoriale di Genova,
quello cioè più direttamente interessato al potenziamento dello scalo. Solo uno
sforzo collettivo, insomma, potrà indurre Ryan Air a fare di Genova una delle
sue basi operative europee, con un occhio di riguardo al Sud e all´area
Mediterranea. Progetto ambizioso, che il presidente Marco Arato punta a
concludere prima di rimettere il suo mandato nelle mani dell´authority, quando
verrà finalmente sancito il via alla privatizzazione della società.
Dell´argomento si potrebbe già discutere oggi, a margine di un consiglio di
amministrazione convocato per esaminare l´andamento dei traffici nel primo
semestre e il bando di gara per la progettazione dell´ampliamento
dell´aerostazione. Temi comunque connessi al futuro di un "Colombo"
che vuole incidere di più di quell´uno per cento attuale del panorama
aeroportuale nazionale. I primi segnali di ripresa, pur in un contesto
particolarmente depresso per la crisi internazionale, sono arrivati dalla fine
del monopolio del collegamento Genova-Roma di Alitalia. Oggi la capitale è raggiunta
dieci volte al giorno dalla Lanterna, con due compagnie: Alitalia e Blue Panorana. E se i due
collegamenti giornalieri della compagnia low cost ancora non hanno raggiunto
alti "coefficienti di riempimento", hanno già provocato la salutare
caduta dei prezzi, grazie al gioco della concorrenza. E oggi, volare da
Genova a Roma costa mediamente un terzo del volo Linate-Roma.
( da "Repubblica, La" del
10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
31 - Cronaca Giampaolo Meotti, comandante e esperto Anpac per la salute
"Ma chi rischia davvero sono piloti ed equipaggio" MILANO - «Pericoli
seri a respirare l´aria di bordo non ce ne sono. Soprattutto per chi vola meno
di 500 ore l´anno. Ma rischi sì. Si conoscono e non vengono esplicitati per non
spaventare i passeggeri». Giampaolo Meotti, comandante Alitalia ed esperto Anpac per i problemi
di salute, non ha dubbi: «Per rendere sicura l´atmosfera che si respira in
cabina oggi non si fa abbastanza». Quali sono questi rischi e quanto sono
gravi? «I nemici più pericolosi per i passeggeri sono i virus, l´ozono e i
fumi. E tende a soffrirli di più chi già soffre di malattie
respiratorie. Non a caso queste patologie tendono ad aggravarsi una volta
saliti in aereo. Per piloti ed equipaggi invece l´incubo sono le radiazioni.
Non a caso due volte all´anno si sottopongono a emocromo, esame della pelle
(per i melanomi) e dell´opacità del cristallino. Sintomi tipici per chi resta
troppo esposto all´irraggiamento». Si potrebbe rendere l´aria pura al 100%?
«Per le radiazioni è complesso. Per il resto basterebbe dotare gli aerei dei
filtri sempre più sofisticati a disposizione sul mercato. Ma costano molto. E
per un settore in cronica crisi ormai da più di un decennio, le ragioni della
finanza - purtroppo - a volte prevalgono su quelle della salute». (e. l.)
( da "Unita, L'" del
10-07-2009)
Argomenti: Alitalia
ALITALIA Contratti Contratto in scadenza, a giorni,per 468
lavoratori di Alitalia. E per 152 non ci sarà
rinnovo: fra questi ci sono 72 del settore manutenzione e 67 dell'area staff.
( da "Stampa, La" del
12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
"Compagnia
San Paolo ecco il piano pluriennale" Adottiamo un territorio», è uno degli
slogan che caratterizzano il nuovo documento programmatico pluriennale della
Compagnia di San Paolo, approvato lunedì scorso dal Consiglio generale. La
filosofia di fondo, spiega il segretario generale Piero Gastaldo, «è fare
sempre più della Compagnia non un semplice erogatore, ma un partner che
collabora direttamente nella gestione, nella organizzazione e nello sviluppo
dei progetti finanziati». Quali sono le linee guida del documento appena
varato? «L'integrazione tra radicamento locale e apertura internazionale,
soprattutto nell'ambito della ricerca, e attraverso i nostri enti strumentali.
Il maggiore coinvolgimento a fianco di chi riceve le erogazioni, e allo stesso
tempo un più forte controllo sull'impatto dei progetti; infine, un messaggio ai
nostri partner: favorire cooperazione e aggregazioni e impegnarsi nella ricerca
di cofinanziamenti». La crisi abbasserà il livello di erogazioni? «Questo e il
prossimo anno saranno pesanti per i nostri bilanci. In passato, però, abbiamo
prudentemente accantonato nel fondo di stabilizzazione risorse importanti, che
ci consentono di mantenere un buon livello di erogazioni». In tempi di vacche
magre qualcosa però cambia? «Il primo pensiero è stato non aggiungere crisi a
crisi, quindi continuare a svolgere il compito di supporto al territorio. Più
che un taglio di risorse si è operata una loro ridistribuzione, concentrando
quest'anno più fondi sul sociale. Certo, da qualche parte bisogna però
risparmiare, scegliendo con ancora maggior rigore. Ma una più forte selettività
può portare benefici per il sistema. Favorire economie di scala, puntando su
coproduzioni, sull'integrazione delle strutture, e scegliere le vere
eccellenze». Qualcuno ci rimetterà? «Chi in questi anni non ha dimostrato
vitalità. Qualcuno, certo, resterà fuori ma sono relativamente pochi». Si è
tanto discusso, anche in Comune dei tagli alla cultura. «Nella cultura si sono
fatte tante cose buone, per qualità e per ricaduta sul territorio. Tuttavia la
mole di risorse mobilitate non ha avuto un adeguato impatto sulla crescita
della industria culturale. Che è quella che genera sviluppo, non solo spesa».
Un esempio positivo? «Certamente il cinema, in tutte le sue forme. Partendo dal
museo, passando per i festival che danno una ribalta importante, e finendo con
la Film Commission, si è creata una filiera che funziona e dà un vero ritorno».
Torino ha perso un'altra casa editrice, Bollati Boringhieri. «Non mi interessa
dove stanno gli azionisti. Molto più importante è dove sta il cuore
dell'attività. E, come per l'Einaudi, anche nel caso della Bollati Boringhieri
non credo ci sarà uno spostamento. Anzi, mi sembra positivo che la nostra
editoria sia in grado di attirare capitali dall'esterno» La Compagnia ha messo
a punto una profonda riorganizzazione interna. Cosa è cambiato? «Il contesto in
cui operiamo, lo abbiamo già detto, è profondamente mutato. È forse più
stimolante, certo più difficile. Questo genera l'esigenza di risposte nuove. La
Compagnia aveva una struttura verticale, con i pregi della specializzazione, ma
dava spesso l'impressione di operare a compartimenti stagni, con poca
integrazione fra le varie aree. Abbiamo per questo adottato una struttura più'
orizzontale, per garantire una azione maggiormente integrata, introducendo
anche una figura di responsabile delle aree operative, Massimo Coda, che avrà
un ruolo da «ufficiale di collegamento», da facilitatore della cooperazione.
L'aspetto più importante però è la valorizzazione delle risorse interne, con
molte persone che dalla "seconda linea" passano alla prima, segno che
la Compagnia è in grado di fare crescere professionalità di alto livello».
Nella riorganizzazione ci sono stati avvicendamenti importanti. Flavio Brugnoli
e Dario Disegni hanno cambiato ruolo, dopo anni al centro della vita della
Compagnia. «Rimarranno al mio fianco, e quindi ben al centro. La loro capacità
e competenza sono risorse a cui la Compagnia non può certo rinunciare. Anzi,
come responsabili di missione si concentreranno su progetti e programmi
strategici. Disegni seguirà i grandi musei, a partire dall'Egizio, dove entrerà
al mio posto nel cda, e le maggiori istituzioni culturali partecipate. Brugnoli
coordinerà tra l'altro i nostri enti strumentali di ricerca, anche sedendo nei
consigli di Siti o di Hugef, l'istituto di ricerca sulla genetica, e imposterà
e seguirà le convenzioni con le università, una delle novità della nuova
programmazione». Di cosa si tratta? «Non finanzieremo più singoli progetti ma
sosterremo il potenziale di crescita e di innovazione degli atenei, operando
attraverso una convenzione pluriennale. Con Piemonte Orientale l'abbiamo appena
conclusa, con il Politecnico è in via di definizione e con l'Università di
Torino contiamo di chiudere entro l'anno. Sono accordi di cooperazione di largo
respiro». Torniamo alla riorganizzazione. Se Disegni e Brugnoli seguono i
grandi progetti strategici non si rischia la sovrapposizione? «Ci sarà un
lavoro congiunto, una stretta complementarietà tra i responsabili di missione e
i responsabili delle aree operative (cultura, arte, sanità e ricerca), che sono
cresciuti lavorando con Disegni e Brugnoli». Qual è il ruolo anticrisi della
Compagnia? «Stiamo operando lungo due assi. Il primo è l'assistenza diretta,
attraverso il vecchio ma sempre nuovo Ufficio Pio, non più un luogo dove andare
semplicemente a domandare sussidi. Abbiamo potenziato i fondi la struttura e i
preziosi delegati volontari presidiano il territorio. Ma in tutto il settore
delle politiche sociali, affidato alla guida di Luigi Morello, l'attenzione
alla crisi occupazionale è massima. Il secondo asse è l'attenzione per la
ripresa dello sviluppo. Uno dei nostri compiti maggiori è creare le condizioni,
attraverso l'investimento sulle conoscenze e sul capitale umano, per la
crescita economica di un Piemonte che fatica a tenere il passo dei
competitori». In Alitalia la banca ha investito molto. Un intervento che ha fa discutere,
ancora di più adesso con i ripetuti disservizi che non hanno risparmiato
Caselle. «Non è compito della Compagnia interferire sulle scelte strategiche
del management della banca. Certo, come semplice utente posso dire di
non essere soddisfatto». La Galleria Sabauda dove finirà? «Ecco uno dei
progetti affidati a Disegni. Una cosa mi sembra certa: impossibile ricollocarla
nella manica nuova di Palazzo Reale entro il 2011. Se si vuole sfruttare
l'evento dei 150 anni dell'Unità d'Italia, l'unica soluzione praticabile mi
sembra Venaria».
( da "Stampa, La" del
12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
NUOVI
CONTRATTI il caso I numeri del rapporto dell'Aea Maggio nero nei cieli
Passeggeri a -8,3% La Magliana assumerà 144 precari e ne
rinnoverà 160 Sugli aerei Alitalia venduti meno della metà dei posti LUCA FORNOVO TORINO La crisi
dei cieli tocca il fondo a maggio, con un calo dei passeggeri dell'8,3%, il più
forte da inizio anno (escluso marzo condizionato dal periodo pasquale) con le
compagnie aeree che da gennaio a maggio hanno visto occupati meno della metà
dei posti offerti. Ma una schiarita è in arrivo a giugno, dove secondo i
dati preliminari dell'Aea (l'associazione delle compagnie aeree europee) nella
prima metà del mese la frenata è del 7,5% e del 5,5% negli ultimi quindici
giorni. Guardando in casa nostra il rapporto mensile dell'Aea evidenzia che Alitalia a maggio ha imbarcato meno di 2 milioni di
passeggeri (1.987.100) rispetto agli oltre 4 milioni (4.083.500) di posti
offerti, con un load factor (il coefficiente che indica il rapporto tra
passeggeri trasportati e posti offerti) del 62,8%. Nel complesso, da gennaio a
maggio la compagnia ha imbarcato 7.737.400 passeggeri, offrendo 16.849.100
posti per un load factor del 57,4%. In totale le 29 compagnie analizzate dal
rapporto dell'Aea hanno trasportato 28.253.900 passeggeri contro una capacità offerta
di 84.282.800 posti e un load factor del 73,2%. Rispetto allo stesso mese
dell'anno prima c'è stato un calo di passeggeri dell'8,7% e dell'8,3% del
traffico in generale a fronte di una riduzione dei posti offerti del 5,3%. I 29
vettori hanno imbarcato 126.682.600 passeggeri, offrendo invece 399.957.400
posti per un load factor del 72,2%. Nei primi cinque mesi dell'anno rispetto
allo stesso periodo del 2008 per le compagnie europee c'è stata una diminuzione
del 9,5% di passeggeri, con una riduzione del traffico del 7,4% e della
capacità offerta del 4,5%. Più in dettaglio guardando alle singole compagnie,
anche la spagnola Iberia, come Alitalia, a maggio ha
imbarcato meno di 2 milioni di passeggeri (1.813.800) rispetto agli oltre 5
milioni di posti offerti. Mentre nella classifica dei passeggeri a primeggiare,
come al solito, sono Lufthansa (4,6 milioni contro i 14,1 milioni di posti
offerti) e Air France (4,1 milioni contro i 13,4 milioni di posti offerti).
Tornando ad Alitalia resta caldo il fronte sindacale:
la compagnia, si è appreso ieri, assumerà a tempo indeterminato 144 dei 468
precari a cui - oggi per alcuni e nei prossimi giorni per altri - scadrà il
contratto a tempo determinato fatto a gennaio scorso dalla nuova gestione.
Secondo i sindacati, l'azienda ha confermato che a 152 non verrà rinnovato il
contratto, mentre ad altri 160 lavoratori verrà prorogato di tre o sei mesi.
Per una dozzina di dipendenti, invece, l'azienda non ha ancora deciso. I 468
lavoratori, che nella vecchia Alitalia avevano contratti
a tempo indeterminato, erano stati assunti dalla nuova gestione, a partire dal
12 gennaio scorso, con un contratto di sei mesi. Fra i
( da "Repubblica, La" del
12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
III - Palermo La polemica Il presidente rimane a terra "Farò causa alla nuova Alitalia" Lombardo resta per la seconda volta fermo in aeroporto, a
Fiumicino, a causa di un ritardo del volo. E stavolta decide di fare causa alla
Cai, la compagnia che ha rilevato Alitalia. Il governatore siciliano ha subito il contrattempo ieri
pomeriggio, al rientro in Sicilia dopo i lavori del comitato federale dell´Mpa.
«Punto e a capo. Dopo i disagi registrati e denunciati nei mesi scorsi, la
lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dei
Trasporti Altero Matteoli, nulla è cambiato»: è quanto si legge in una nota del
presidente Lombardo, «esasperato per l´ennesimo ritardo che gli impedisce di
rientrare in Sicilia, dove aveva già in programma una serie di attività
istituzionali». Lombardo ha dato mandato all´avvocatura della Regione di
avviare un´azione risarcitoria nei confronti della Compagnia aerea italiana.
«Nonostante le rassicurazioni, i ritardi e le cancellazioni inspiegabili dei
voli della Cai dall´aeroporto di Roma per la Sicilia si susseguono con cadenza
quasi quotidiana, creando difficoltà ai cittadini siciliani che si vedono
costretti a lunghe attese e a disagi intollerabili in un Paese civile. Per tale
motivo - ha detto Lombardo - non accetteremo più scuse e rassicurazioni».
( da "Repubblica, La" del
12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
23 - Economia Il caso Il volo per la Sicilia è in ritardo
Lombardo chiede i danni a Cai PALERMO - L´aereo da Roma ritarda, ma stavolta il
governatore della Sicilia chiede i danni. Raffaele Lombardo ha avviato
un´azione risarcitoria nei confronti di Alitalia per i ripetuti ritardi nei voli dalla Capitale verso la Sicilia.
Replica della compagnia: da giugno a oggi voli regolari al 99%.
( da "Corriere della Sera"
del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronache data: 12/07/2009 - pag:
( da "Corriere della Sera"
del 12-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 12/07/2009 - pag: 27 Voli La compagnia:
siamo in anticipo sui tempi del piano. Al via 144
assunzioni tra i precari, proroga per altri 160 Alitalia riempie sei posti su dieci, maggio in ripresa MILANO Meno di 6
posti occupati ogni 10 offerti. Il dato, in percentuale pari al 57,4%, si
riferisce al coefficiente di riempimento degli aerei Alitalia, load factor in gergo tecnico, dei primi cinque mesi dell'anno.
Cifra che però sale al 62,8% se si considera il solo mese di maggio, in cui
sono stati registrati poco meno di 2 milioni di passeggeri trasportati.
L'analisi, elaborata dall'Aea (l'associazione che raggruppa le maggiori compagnie
aeree europee), evidenzia il particolare momento di difficoltà che sta
attraversando il trasporto aereo nel suo insieme. Che nel periodo gennaiomaggio
ha accusato, tra le 29 compagnie prese in esame dal rapporto mensile, un calo
generale del 9,5% per quanto riguarda i passeggeri nel raffronto con i primi
cinque mesi 2008, con una riduzione del traffico del 7,4% e un taglio della
capacità offerta del 4,5%. Complessivamente l'indice di load factor si è
comunque attestato al 72,2% (salito al 73,2% nel solo mese di maggio). La
lettura di queste cifre in casa Alitalia non sembra
però preoccupare più di tanto: «Con la creazione di Cai l'obiettivo numero uno
è stato l'alleggerimento dei costi. I numeri del rapporto Aea relativi al mese
di maggio ci dicono che ci stiamo avvicinando, e anche con una certa rapidità,
a quel 66-67% di load factor prefissato come punto di equilibrio. Tra l'altro
con la nascita della nuova compagnia era stato definito il traguardo di tre
anni per raggiungere il pareggio operativo ». In vista del picco operativo
atteso tra fine luglio e agosto, Alitalia ha inoltre
deciso di attrezzarsi per rispondere in maniera adeguata alla prevista crescita
di voli e passeggeri. Così è stata annunciata l'assunzione per la
ricollocazione. Gabriele Dossena Punto di pareggio Alitalia:
«Il nostro obiettivo è raggiungere in tre anni il pareggio operativo»
Passeggeri Per le compagnie europee nei primi cinque mesi passeggeri calati del
9,5%
( da "Manifesto, Il" del
13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
VOI
SIETE QUI Alitalia, l'eccellenza della nuova compagnia
di bandiera Alessandro Robecchi Spettabili italiani, gentili finanziatori.
L'anno scorso avete versato 100 euro a testa (compresi i neonati, i disoccupati
e i moribondi) per regalare la nostra compagnia aerea a un gruppo di
industriali indigenti e bisognosi d'affetto. È giusto che siate informati sulle
eccellenze della nuova compagnia di bandiera. Torino. Infondate le polemiche su
ritardi e lentezze. In una gara sulla tratta Roma-Torino tra un vettore della
compagnia (Airbus A320) e due maratoneti della Polisportiva Fiumicino, ha vinto
l'aereo di ben 25 minuti. Il tempo di percorrenza è stato di 23 ore e 40 primi,
il che dimostra che volare Alitalia è meglio che
andare a piedi. Olbia. Grandi festeggiamenti a Olbia per l'arrivo nello scalo
sardo di 68 passeggeri del volo da Catania. Atterrati giovedì 15 maggio, sono
riusciti a lasciare l'aeromobile e a raggiungere il terminal ieri in mattinata.
Gioia dei parenti, in attesa da due mesi. Internazionali. Grandi novità nel
menù sulle tratte intercontinentali. Il Roma-Tokyo sarà l'unico volo al mondo
in cui i formaggi si stagionano anche di 24 mesi tra l'arrivo e la partenza. In
business class i topi morti per condire l'insalata verranno serviti a parte.
Servizi a terra. Inaugurati a Roma Fiumicino e Milano Linate i nuovi SD
(Servizi di Dissuasione): impiegati della compagnia mostreranno, prezzi e orari
alla mano, come siano più convenienti il treno, la macchina, e a volte persino
il monopattino. Alitalia sei tu.
Coinvolgere i passeggeri nella gestione della Compagnia è una delle parole
d'ordine della Nuova Alitalia. Prima mossa, l'introduzione del freno a contropedale in classe
economica sulla tratta Milano-Roma. Nel congratularsi per aver scelto Alitalia, gli industriali della cordata
italiana vi ringraziano per aver collaborato alla rapina del secolo.
( da "Stampa, La" del
13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Il
comico si candida alla segreteria "contro il partito fatto di vuoto e
inciucioni" Ho deciso sabato, per dare un senso a dieci anni di lavoro,
per tornare a parlare di politica e non di partiti, per dare una mano ai
giovani. Mi è venuto il magone a vedere come questi fossili hanno segato la
povera Debora Serracchiani: aveva appena detto che condivide le cose che dico».
Beppe Grillo ha scagliato la bomba ieri sul suo sito: si candida a segretario
del Pd. Come mai questa scelta? «Ormai le cose serie devono farle i comici. Del
resto io ho dato una svolta alla mia vita ormai da tempo, non mi spaventa certo
questa impresa. Almeno i media si accorgeranno di me. Fino ad oggi abbiamo
fatto tutto da soli, con le nostre liste civiche che sono riuscite a inserire
40 persone in 30 capoluoghi provinciali, il più grosso successo politico degli
ultimi 50 anni. Sono virus positivi immessi nel sistema, un apporto di globuli
bianchi. Andate a vedere che cosa ha fatto per 230 euro al mese Davide Borelli
a Treviso: raccolta differenziata gratis per 98 scuole, accesso diretto dei
cittadini ai servizi comunali via Internet, mappe interattive del traffico con
la partecipazione diretta dei residenti nei vari quartieri interessati». Lei ha
in passato ha dato il suo appoggio ad Antonio Di Pietro: lo ha consultato? «No,
non gli ho detto niente. Non lo sapevano nemmeno i miei familiari». Grillo, lei
però non è nemmeno iscritto al Pd e ha tempo fino al 21 luglio per farlo.
Riuscirà a presentare anche le firme richieste? «Devo solo decidere in quale
sezione iscrivermi, perché in quanto alle firme, posso portarne diecimila, tra
nuovi iscritti e iscritti che già si riconoscono nei miei programmi». Ecco, i
programmi: quali sono? «Una legge di iniziativa popolare contro il nucleare
appena riproposto, energie rinnovabili, acqua pubblica, welfare, mobilità ecocompatibile,
wi-fi gratuito, no agli inceneritori, il massimo di due legislature per i
parlamentari e il "Parlamento pulito" grazie alle leggi di iniziativa
popolare già presentate di cui non si è saputo più nulla. Faremo tutto nel
rispetto della Costituzione». C'è già un primo appuntamento politico? «Una
riunione il 25 luglio a Milano dei neoeletti delle liste civiche per una sorta
di scuola di politica con esperti di vari settori, soprattutto bilanci comunali
e social network. Una scuola di politica vera, perché noi questi ragazzi non li
abbandoniamo soli in mezzo a quei Consigli comunali inciuciati su inceneritori
e centrali nucleari. Il secondo appuntamento è per il 4 ottobre, festa di San
Francesco che porta bene perché lui è stato il primo ambientalista: faremo un
V-Day sul nucleare». Perché gli iscritti al Pd dovrebbero votare per lei?
«Perché dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il vuoto. Un vuoto
di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. E' una sinistra senza programmi,
inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali.
Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Una creatura
ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e
fedeli dei piduisti che affollano la corte dello psiconano. Un soggetto non più
politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio
berlusconiano». Lei è il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Marino ha
appena sollevato la questione morale all'interno del Pd, dopo l'arresto del
presunto stupratore risultato coordinatore di circolo. Che cosa ne pensa? «Dico
che in generale questo è un bad Pd, come ci sono le bad
company, vedi Alitalia. Noi
vogliamo cambiare, creare un good Pd a partire dai vertici. Vogliamo
un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad
ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le
delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino». Il suo obiettivo?
«Un partito a cinque stelle con i giovani perché ci sono milioni di ragazzi
pieni di energie cui bisogna restituire l'entusiasmo». Ma fra tutti i candidati
e i «notabili» Pd, qual è il personaggio che più detesta? «Veltroni è stato per
il Pd come il meteorite per i dinosauri».
( da "Stampa, La" del
13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
La
sobrietà supera il protagonismo Per i tre giorni del G8 il nostro Primo
Ministro è riuscito a mantenere un comportamento sobrio, rinunciando per una
volta e chissà con quale personale fatica alle consuete manie di protagonismo.
Ricevendo per questo apprezzamenti pressoché unanimi, anche da coloro che
abitualmente non gli risparmiano critiche. Speriamo che questo «low profile»
continui anche nel prossimo futuro, consentendo all'Italia di ritornare ad
essere un Paese normale, senza ricadere in un egocentrismo di cui non si sente
sinceramente la necessità. ANTONELLO CONTE Obama, il Papa e i loro impegni
Registro con soddisfazione che Obama si è impegnato con il Papa per un maggior
impegno nel contenere il fenomeno degli aborti negli Stati Uniti. Mi aspetto che
anche il Papa abbia preso un analogo importante impegno: adoperarsi per porre
fine al vergognoso succedersi di episodi di pedofilia almeno nel clero
cattolico americano. Quanto al nostro, dovremo tenercelo così com'è. BRUNO
STRICKER Pagine acquistate e incomprensioni Di Pietro ha comprato una pagina
sull'Herald Tribune per lanciare un appello contro il pericolo dittatoriale e
della censura messa in atto dal governo italiano. Visto che ha scelto un
giornale inglese, si documenti sulle loro leggi sulle intercettazioni che sono
più restrittive delle nostre. Di Pietro e Pd hanno contestato più volte
Berlusconi per il potere mediatico di TV e giornali in suo possesso, creati e
fatti diventare quello che sono non attingendo alle casse dello Stato. Di
Pietro e Pd usano i giornali per criticare. Vorrei ricordare che oggi chiunque
può alzarsi e dire quello che pensa e non riceverà ritorsioni o danni, e
vogliono fare passare questo come un attacco alla democrazia. CARLO FERRAZZA La
corsa alla beneficenza Dal G8 arriva la promessa di dare 20 miliardi di dollari
all'Africa per combattere fame e denutrizione. Si tratta di una promessa e come
tale bisogna poi verificare che venga effettivamente mantenuta, sono molti i
Paesi che hanno promesso aiuti che sono sempre rimasti sulla carta. Sono giusto
briciole rispetto ai 1000 miliardi che solo negli Stati Uniti sono stati
trovati (e dati realmente) a tempo di record per salvare settori ormai decotti
da anni. DOMINIQUE LAFETE I soldi all'Africa, un buco nero Su La Stampa di oggi
viene dato risalto al rimprovero di Bob Geldof sul mancato pagamento degli
aiuti all'Africa. C'è però un problema enorme, ed è quello dei governi. Se ne
parla poco e con un certo timore. Ci sono Paesi africani dove i soldi mandati
dall'Occidente sono somme notevoli, che non vengono usate per scavare pozzi o
dissodare terreni bensì vanno ad arricchire i ras locali ed i mercanti di armi.
Basta guardare un qualunque filmato proveniente dall'Africa per vedere ragazzi
con un mitragliatore in mano e drappeggiati con nastri di munizioni. Questo
quando il reporter è stato fortunato ed è tornato vivo: ricordiamoci dei nostri
giornalisti che in Somalia, forse, hanno filmato qualcosa che non andava bene.
GIANNI ROGLIATTI Ernest Hemingway una spia intellettuale Leggo su La Stampa
che, secondo alcuni ricercatori, Ernest Hemingway sarebbe stato contattato nei
primi Anni Quaranta dal Kgb e avrebbe in qualche modo accettato di diventare
una spia al soldo sovietico. Può anche essere che, per puro divertimento e per
vedere dove si andava a parare, abbia dato corda a un emissario dei servizi
suddetti. Quel che è certo è che del comunismo pensava malissimo come si evince
dalle frasi che negli Anni 30 ebbe a indirizzare al critico e traduttore russo
Ivan Kashkeen. «Uno scrittore è come uno zingaro. Non può fare concessioni a
nessun governo!». MAURO DELLA PORTA RAFFO Quando dei ritardi nessuno si cura Si
leggono da tempo sui giornali le lamentele dei viaggiatori per i ritardi, per i disservizi sulla tratta Roma-Torino da parte dell'Alitalia-Air One. Tralasciando i motivi
tecnici ed economici del problema che lascio agli esperti, mi chiedo dove sia
il Pd di Franceschini. Perché non si esprime? Troppo presi dalla campagna
congressuale per dimostrare interesse ai problemi della gente? Tornate
ad interessarvi dei problemi della gente, non delle vostre strategie interne.
Se volete che la gente guardi a voi, guardate ai problemi della gente. MAURIZIO
FERRERO PISCINA (TO) Il silenzio di Poste Italiane Mi aspettavo e speravo che,
dopo le numerose proteste per l'aumento delle raccomandate deciso e messo in
atto dalle Poste, senza che nessuno fosse informato, qualcuno si facesse vivo e
ci desse una spiegazione. Il silenzio di Poste italiane è significativo ed è
del tutto in linea con il loro modo di operare. Il significato di questa non
presa di posizione è molto semplice: «Noi decidiamo, voi obbedite e pagate
perché noi siamo il monopolio e facciamo quello che vogliamo». È accaduta la
stessa identica cosa quando la posta ordinaria ha subito un aumento del 35%
diventando di colpo tutta prioritaria. Le proteste sono fioccate copiose e
loro, tranquilli come pochi, hanno fatto orecchi da mercante nella più totale
indifferenza. Signor Poste Italiane, per favore parli, ci dica qualcosa, se
esiste veramente. VITO PARCHER CHIUSA (BZ) Il piede sulla Luna Devo confessare
che sono deluso. Nel 1969 avevo 16 anni e quando ho visto la prima orma
dell'uomo sulla Luna ho pensato: che bello forse farò in tempo a vedere i
viaggi sulla Luna «normali» quasi come gite fuori porta. E sotto sotto speravo
di riuscire anch'io a farmi un'escursione fra i crateri e magari a passeggiare
sull'altra faccia del nostro satellite. Invece sono passati quarant'anni e la
Luna è sempre lassù e sembra che non ci vada più nessuno e io che di anni ne ho
ormai ben più di 50 ho perso la speranza di andarci. LUIGI ALBERTI, MILANO
( da "Repubblica, La" del
13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
25 - Cronaca Aeroporti italiani, la grande fuga la crisi riporta a terra i
viaggiatori Tra gennaio e maggio 4 milioni in meno negli scali nazionali Il
problema è internazionale: a maggio si registra il peggior risultato dalla
recessione "Il mercato sta diventando low cost, tutte le compagnie
adeguano i prezzi con tariffe diversificate" GIOVANNI PARENTE ROMA - Il
futuro sarà sempre più low cost o all´insegna di offerte diversificate. Intanto
il presente è un calo evidenziato dai numeri. La crisi economica si fa sentire
anche sui viaggi in aereo. Da gennaio a maggio i passeggeri negli scali
italiani sono diminuiti dell´8,1 per cento (sono stati 48 milioni) rispetto allo
stesso periodo del 2008 (quando erano oltre 52,2 milioni). A conti fatti si
tratta di una perdita di oltre 4 milioni di passeggeri. Se poi si confrontano
maggio 2009 con lo stesso mese di un anno prima, la flessione è stata del 4,1
per cento. Lo rivelano i dati raccolti da Assaeroporti, l´associazione dei
gestori aeroportuali. Non è solo, per?, una tendenza italiana. A confermarlo è,
infatti, l´Aea (l´associazione che riunisce 33 compagnie europee) che ha
stimato a maggio una riduzione complessiva dell´8,3 per cento del traffico: il
peggior risultato dalla recessione. Nel totale continentale la variazione è
stata pari a un - 7,8 per cento mentre le rotte sull´Estremo Oriente hanno
segnato una contrazione del 9,8 per cento. In generale, l´erosione dei volumi
di traffico nei primi cinque mesi dell´anno in corso è stata del 7,4 per cento
nel confronto con l´intervallo temporale corrispondente del 2008, con un
decremento in termini di passeggeri del 9,5 per cento. Il consuntivo di giugno
potrebbe riservare qualche miglioramento. Verso la fine del mese, sottolineano
dall´Aea, ci sono stati segnali secondo cui i fattori di carico, che misura
quanti posti sono occupati, sulle rotte europee e del Nord Atlantico si
sarebbero stabilizzati. Tornando all´Italia, la situazione non è tutta uguale.
Malpensa fa segnare un risultato progressivo pari a - 18,8 per cento nei cinque
mesi iniziali 2009 sugli stessi di un anno prima (6,67 milioni di passeggeri
contro 8,2). Il valore di maggio, tuttavia, è positivo: c´è stato un più 2,3
per cento rispetto allo stesso mese 2008. «La crisi non è superata - spiegano
dalla Sea (la società che gestisce anche Linate) - per? il dato è
incoraggiante. Al netto del dehubbing (vale a dire dalla scelta di puntare su
Fiumicino come hub principale per i voli intercontinentali, ndr), Malpensa è
l´unico dei grandi aeroporti che cresce. Le azioni industriali intraprese
stanno dando risultati». Nello scalo romano di Fiumicino il calo gennaio-maggio
2009 sul corrispondente 2008 è stato contenuto nel 5,6 per cento (in valore
assoluto sono transitati oltre 12,7 milioni di passeggeri contro i 13,5
dell´identico periodo di un anno prima). La crisi economica e la conseguente
riduzione dei viaggi business hanno avuto il loro peso. Ma, a compensare la
flessione, si è assistito all´arrivo di compagnie che hanno praticato politiche
di low fare, vale a dire di bassa tariffazione. Poi l´appeal turistico e le
sedi strategiche della Capitale hanno dato il loro contributo. A Napoli,
invece, «la previsione è di chiudere l´anno - anticipa Marco Consalvo,
direttore generale di Gesac che gestisce Capodichino - con una riduzione
dell´8-9 per cento nei volumi di traffico». Un ruolo, oltre alla congiuntura
economica, ce l´hanno anche i vettori: «Napoli ha un bacino d´utenza molto
elevato - aggiunge - ma è un´utenza che a certi prezzi non viaggia. Quindi se
stimolata a tariffe adeguata, risponde». In generale per? da questa fase
economica stanno scaturendo trasformazioni. Non solo nelle aggregazioni
societarie. Ma anche nel modo di approcciare la clientela: «Il mercato sta
diventando - precisa ancora Consalvo - sempre più low cost. Tutte le compagnie
stanno adeguando i loro prezzi. E praticano tariffe diversificate». Una strategia seguita anche da Alitalia: «Stiamo cercando di segmentare l´offerta - spiegano dalla
compagnia - per coniugare diverse esigenze. Prima Alitalia e Airone avevano più voli ma erano il perfetto sostituto degli
altri. Ora, dal punto di vista dei clienti, c´è un´armonizzazione degli orari».
Le ultime cifre disponibili parlano di indici di carico in crescita: a gennaio
il coefficiente di riempimento degli aerei era del 39 per cento, a giugno ha
raggiunto il 66,5 per cento. Ci sono, per?, anche aeroporti in cui si
registrano percentuali con segno positivo. Ad esempio, negli scali di Bari e
Brindisi nel primo semestre 2009 i passeggeri sono stati oltre 1,7 milioni (
più 5,2 per cento sullo stesso periodo 2008). Oppure Bologna: i viaggiatori
sono aumentati del 6,8 per cento nell´ultimo mese rispetto al giugno dello
scorso anno, superando quota 450mila. Con una crescita a ritmi sostenuti
proprio dei voli low cost.
( da "Repubblica, La" del
13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
10 - Interni Pd, nel congresso irrompe Grillo "è il partito del nulla, mi
candido". Fassino: ci sfregia, non si può iscrivere La segreteria: nello
statuto ostacoli a iniziative così. Lo showman: via i D´Alema e i Rutelli
LUCIANO NIGRO ROMA - Beppe Grillo vuole diventare segretario del Pd. E, giura,
non è una comica. Dal suo seguitissimo blog annuncia che parteciperà alle
primarie del 25 ottobre per scegliere il capo della più grande forza di
opposizione. «Io mi candido, per offrire un´alternativa al nulla», proclama il
comico più graffiante e cattivo d´Italia. L´inventore del Vaffa Day, il
fustigatore dei politici a 360 gradi, irrompe come un sisma nel congresso. E al
partito democratico che vorrebbe conquistare riserva bordate cariche di veleno.
Il Pd, per il sessantenne show man genovese, è «l´assicurazione sulla vita di
Berlusconi», «la stampella di tutti i conflitti d´interesse», «un mostro
politico nato dalla sinistra e finito in Vaticano», «una galleria di anime
morte», «una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D´Alema,
riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollano la corte dello
psiconano». Un biglietto da visita che ha il sapore di un vaffa. Perciò, dopo i
tumulti del ciclone Marino, la prima reazione dei capi democratici è cauta.
Sperano che si tratti di «una provocazione» come dice Mario Tullo, coordinatore
del Pd in Liguria, la solita sparata di un comico che non sa che per fare il
segretario bisogna prima iscriversi (entro il 21 luglio), raccogliere duemila
firme (entro il 23), partecipare al congresso e conquistare almeno il 5% dei
tesserati e solo allora partecipare alle primarie del 25 ottobre. La tessera,
per Tullo, «non è un problema, basta che si presenti a una sezione e dimostri
coerenza rispetto al partito, magari riflettendo su ciò che ha detto del
presidente Napolitano». «Ma vedrete - alzano le spalle i portavoce dei big -
non è una cosa seria». «Non è una farsa, né una boutade» ribatte, invece, il
comico al telefono mentre Antonio di Pietro stende il tappeto rosso («Una gran
bella notizia, la sua candidatura») e Marco Travaglio saluta quella che
considera «la notizia più divertente del decennio». L´uno è l´altro scommettono
tuttavia che Grillo non farà le primarie come capitò allo stesso Di Pietro, a
Pannella e Furio Colombo. «E perché mai?», replica Grillo. «Io farò tutto
secondo il regolamento. Mi iscriverò, porterò duemila firme, andrò al
congresso». Ma dice sul serio? «Serissimo, come può esserlo un comico quando
non scherza». Finalmente, dice, «si parlerà di politica, si farà un´opposizione
seria, perché dalla morte di Berlinguer a sinistra c´è il vuoto. Ora c´è un
movimento di giovani, ci sono le liste civiche che hanno eletto 44 consiglieri
in 32 città. Cambieremo il Pd come l´Alitalia, un bad Pd e un good Pd. Le
proposte forti? A casa chi ha più di due legislature e ha disintegrato l´Italia
lo psiconano, come D´Alema e Rutelli». Certo, riconosce, «come segretario non
ho esperienza, non ho neppure una segretaria». Chi non ha voglia di scherzare,
però, sono i dirigenti del Pd, che vedono lo spettro di un congresso
d´avanspettacolo. Così dopo cena ecco il primo stop dal portavoce del partito
Andrea Orlando: «Mi pare che le regole e gli statuti impediscano questo tipo di
candidatura e comunque per stare in un partito bisogna volergli almeno un po´
di bene». Il più esplicito, però, è Piero Fassino: «Grillo non si riconosce nel
Pd, anzi lo attacca e lo sfregia. Non penso si possa accettare la sua
iscrizione».
( da "Corriere della Sera"
del 13-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Primo Piano data: 13/07/2009 - pag: 6
Sul pagamento Alitalia,
duello tra Fantozzi e Cai MILANO La lettera della Cai sul tavolo di Augusto
Fantozzi, commissario di Alitalia, sarebbe arrivata venerdì sera. All'interno: la rata che la
nuova compagnia guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, si era impegnata
a versare, in base agli impegni concordati lo scorso novembre, per
l'acquisto dei beni e degli aerei dalla vecchia Alitalia.
In pratica il primo dei due pagamenti, per un totale di 327 milioni, che erano
stati pattuiti al momento dell'accordo. Ma la cifra contenuta nella lettera
sarebbe stata inferiore, meno della metà, rispetto alle intese prese. Si
tratterebbe di 70 milioni, rispetto a un previsione di 170 milioni di euro. Una
differenza che potrebbe essere motivata, tra l'altro, da una serie di spese
anticipate dalla Cai, come il recupero degli interventi di manutenzione
effettuate su alcuni aerei dalla stessa Cai. Una mossa a sorpresa, che
testimonierebbe una sorta di sconto che Cai potrebbe considerare tenendo conto
delle spese sostenute o il preludio a un nuovo braccio di ferro tra la cordata
Colaninno-Sabelli e il commissario straordinario della vecchia compagnia aerea.
Il commissario Fantozzi ha affidato ieri a un comunicato stampa il suo commento
alla vicenda: «Queste ipotesi, se confermate, non possono essere attribuite a
chi tali dati ha confezionato». E nello stigmatizzare con forza l'eventuale
scorrettezza, lo stesso Fantozzi si augura che «essa non celi l'intenzione di
non onorare gli impegni contrattuali assunti». lasciando intendere che
comunque, «se non si dovesse arrivare a un accordo, si arriverebbe a un
arbitrato». R. F. Augusto Fantozzi
( da "Repubblica, La" del
14-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XI - Roma NUOVA FIERA DI ROMA LA SOLUZIONE CHE ARRIVA DA PARIGI L´
"housing sociale" nel piano casa Intesa Regione-banche per
l´emergenza Saranno di nuovo i francesi, come accaduto per Alitalia, a salvare quel che resta della
Fiera di Roma? Qualche più timida manifestazione d´interesse sarebbe giunta
anche dalla Spagna, dalla Germania, dagli Usa e perfino dai lombardi della
Fiera milanese, ma in "pole position" per la chiusura dell´affare ora
sembrano essere i transalpini di GL Events: già con robuste presenze italiane
nel settore da Padova a Bologna. A sei mesi dalla crisi, apertasi in
gennaio con le dimissioni dell´amministratore delegato Luigi Mastrobuono, si
dovrebbe chiudere così la lunga vacanza di gestione di un´iniziativa che non è
mai riuscita a decollare. Ma ce la faranno i francesi a raddrizzare i conti di
un´impresa che sembra sia stata concepita fin dal principio con scarsa
attenzione agli equilibri economici? Il progetto iniziale prevedeva la
costruzione di 24 padiglioni: di questi finora sono stati realizzati soltanto
14, che pure stentano a riempirsi con la necessaria continuità di
manifestazioni. Tant´è che le dimissioni di Mastrobuono sono state a suo tempo
motivate con la bocciatura di un nuovo piano industriale redatto con lo speranzoso
obiettivo di porre argine a una perdita costante di denaro nell´ordine di oltre
un milione al mese. Quanti altri soldi siano andati in fumo da gennaio ad oggi
non si sa. Ma certo non c´è da illudersi che un eventuale ingresso dei francesi
possa portare a un rilancio del progetto iniziale. Anche in questo caso, come
per Alitalia, la cura non potrà essere che severamente
dimagrante. C´è stato un momento nel quale in Campidoglio ci si è lasciati
trascinare da qualche eccesso di "grandeur" come l´ambizione di fare
concorrenza a Venezia per il cinema e a Milano per le manifestazioni
fieristiche. Complice la crisi generale, la resa dei conti con la realtà è
arrivata piuttosto in fretta.
( da "Repubblica, La" del
14-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina I - Bari ELISABETTA DI ZANNI A P
( da "Repubblica, La" del
14-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina XI - Bari Nuova Alitalia,
caos e ritardi vecchi Oltre il 70 per cento dei voli fuori orario. Lunghe
attese anche per i bagagli Lunedì nero per la nuova compagnia: problemi per
otto jet in arrivo e in partenza. Protestano i viaggiatori ELISABETTA DI ZANNI
Siamo ormai in piena estate e a ricordarcelo non sono solo il caldo, il sole, le spiagge
affollate da corpi statuari abbronzatissimi ma anche i consueti e ricorrenti
inconvenienti della bella stagione. è già caos negli aeroporti pugliesi con
ritardi e cancellazioni di voli sia in partenze che in arrivo. Nella sola
mattinata di ieri si registravano 8 voli con un ritardo di un´ora per ciascuno,
nel migliore dei casi. Roma, Milano e Venezia in testa. Passeggeri orami
esausti per le quasi due ore di attesa quando ormai erano pronti da tempo per
imbarcarsi. Problemi che arrivano dopo un semestre che ha visto comunque
aumentare il traffico negli scali pugliesi del 5, 24 per cento. Ritardi, ma
anche disservizi e guasti contribuiscono in questi giorni a creare un clima di
sfiducia in particolare nella nuova Alitalia-Airone.
Proprio nei confronti di quest´ultima, infatti, l´Enac (Ente Nazionale
Aviazione Civile) ha mandato un richiamo ufficiale teso a migliorare
l´efficienza dei servizi offerti. Secondo un rilevamento di Eurocontrol la
compagnia si distinguerebbe per il 28% di puntualità che riesce a raggiungere
sul totale dei suoi voli. Ciò significa che per il 72% dei casi gli aerei Alitalia sono in ritardo. E a conferma di ciò i fatti e le
testimonianze dei passeggeri. Il volo è quello da Roma Fiumicino a Brindisi. La
chiusura del gate per l´imbarco è prevista per le ore 15.30, ma dopo un´ora i
passeggeri sono ancora nella sala d´attesa, all´uscita A33. Quando però alle 17
l´imbarco è finalmente compiuto l´aereo non parte. Ancora mezz´ora nella
carlinga senza aria condizionata (non può essere tenuta accesa a lungo) e poi,
alle insistenti e giustificate domande dei passeggeri, la voce del comandante
che risponde imbarazzato: «Non si trova ancora chi deve allontanare la scala da
dove siamo saliti; con quella attaccata l´aeromobile non può spingere, sono
mortificato». «Volare con Alitalia-AirOne è ormai un
terno al lotto: ritardi e cancellazioni sono costanti, con perdite di
appuntamenti e coincidenze» è ciò che dicono molti passeggeri in aeroporto.
«Sono riuscito ad arrivare in tempo al concerto, non ci avrei mai creduto»
racconta stupito un ragazzo, che riponeva tutte le sue speranze nel famoso volo
che lo avrebbe condotto dal suo beniamino. Quella che si può definire
l´eccezione che conferma la regola. «I ritardi e le cancellazioni sui primi
voli del mattino sono una vergogna. Senza parlare delle tariffe monopolistiche.
Perché AdP e ENAC non intervengono?» grida una donna. Numerose le cause dei
disservizi: i ritardi di ieri e la cancellazione di un volo per Milano sono da
imputarsi - secondo fonti della società Aeroporti di Puglia - non agli
aeroporti pugliesi ma a problemi avvenuti negli scali di provenienza degli
aerei. Non vanno tanto meglio le cose per i voli delle compagnie low cost che,
anche se in modo meno plateale, riescono a farsi notare grazie ai consueti
ritardi "fisiologici" di un quarto d´ora. Tra business e low cost non
c´è differenza. Imbarchi lenti, gates che aprono più tardi del previsto, bus
navette che - data l´assenza dei finger - arrivano lentamente all´aereo o
all´aeroporto cariche di gente. Oltre che nastri su cui le valigie raggiungono
con calma i loro proprietari in attesa che qualche "volontario" le
carichi in tempo utile: per favorire quanti prima di andare in vacanza passano
per un punto di transito che talvolta sembra essere un lungo e definitivo
approdo. L´aeroporto. è proprio in estate che l´affluenza degli spostamenti,
anziché determinare una più efficiente organizzazione, manda in tilt e coglie
alla sprovvista Alitalia-Airone e le altre.
( da "Repubblica, La" del
15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
24 - Commenti I soldi alla ricerca non sono un lusso SALVATORE SETTIS La tavola
rotonda di ieri al Senato sulla riforma dell´Università (coi ministri Gelmini e
Tremonti) presuppone un tema molto più vasto e di massima attualità in tutto il
mondo: Università e ricerca ai tempi della crisi economica globale. Nessuno ne
ha parlato meglio del presidente Obama, in un discorso del 27 aprile alla
National Academy of Sciences citatissimo in tutta Europa, ma quasi ignorato in
Italia. Dice Obama: «In un momento difficile come il presente, c´è chi dice che
non possiamo permetterci di investire in ricerca, che sostenere la scienza è un
lusso quando bisogna dare priorità a ciò che è assolutamente necessario. Sono
di opinione opposta. Oggi la ricerca è più essenziale che mai alla nostra
prosperità, sicurezza, salute, ambiente, qualità della vita. (...) Per reagire
alla crisi, oggi è il momento giusto per investire molto più di quanto si sia
mai fatto nella ricerca applicata e nella ricerca di base, anche se in qualche
caso i risultati si potranno vedere solo fra dieci anni o più: (...) i
finanziamenti pubblici sono essenziali proprio dove i privati non osano
rischiare. All´alto rischio corrispondono infatti alti benefici per la nostra
economia e la nostra società». In questo contesto, Obama ha annunciato che
l´America investirà più del 3 per cento del Pil in università e ricerca;
raddoppierà il bilancio di agenzie di ricerca come la National Science
Foundation; triplicherà il numero delle borse post-dottorali di ricerca;
accrescerà i benefici fiscali alle imprese impegnate nella ricerca; introdurrà
stimoli per l´innovazione in materia energetica e strategie per finanziare
progetti pubblici di ricerche che implichino convergenze disciplinari (per
esempio, fisica e scienze biomediche). I tagli imposti a università e ricerca
in Italia nel 2008 vanno in direzione esattamente opposta a questa. La legge
( da "Repubblica, La" del
15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XI - Roma Legambiente: "Differenziata solo al 19,5%" Rifiuti, Roma
maglia nera E l´Ama assume 34 ex Alitalia Per meccanici in cassa integrazione un contratto a tempo
indeterminato TIZIANA GUERRISI CHIARA RIGHETTI Roma "maglia nera"
della raccolta differenziata. A dirlo è il dossier di Legambiente "Comuni
Ricicloni 2009". Se infatti nessuna delle grandi città supera la soglia
del 45%, Roma è ferma al 19,5% e si candida a diventare la prossima
emergenza. La situazione è critica in tutto il Lazio, con una produzione di
rifiuti che nel 2007 è arrivata a 604 chili per abitante e una percentuale di
differenziata al 12,1% (20% nel 2008, secondo la Regione). Male anche gli altri
capoluoghi: Latina (29,4%), Viterbo (16,99%), Frosinone (12,55%) e Rieti al
9,89%. Tra i sei Comuni laziali premiati da Legambiente, solo Itri ha più di
10mila abitanti; gli altri, a parte Roccagorga, sono tutti nel viterbese:
Oriolo Romano, Monterosi, Nepi e Acquapendente. In provincia di Roma menzione
speciale a Ciampino, che nel 2009 estenderà la differenziata all´intero
territorio comunale. Intanto l´Ama ha annunciato la decisione di assumere, per
la manutenzione delle macchine, 34 ex lavoratori Alitalia.
Grazie a un accordo col Comune, 34 operai meccanici specializzati, scelti fra i
cassaintegrati a zero ore della bad company, avranno un contratto a tempo
indeterminato.
( da "Unita, L'" del
15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Equinox Rosso Conti in rosso nel 2008 per Equinox two, la società
di investimento di diritto lussemburghese guidata da Salvatore Mancuso che
opera nel private equity ed è socia di Cai-Alitalia.
La perdita ammonta a 6,5 milioni.
( da "Unita, L'" del
15-07-2009)
Argomenti: Alitalia
alitalia Precari L'azienda municipalizzata Ama assumerà a tempo
indeterminato 34 meccanici in cassa integrazione dell'ex Alitalia.
Prevede questo il protocollo d'intesa siglato ieri pomeriggio in Campidoglio
dal sindaco di Roma.
( da "Repubblica, La" del
16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
IX - Torino Trasporti Alitalia punta su Caselle più velivoli e personale A Caselle sarà
aumentato del 20% l´organico dei tecnici che si occupano della manutenzione
degli aerei. Alitalia ha
anche annunciato anche la decisione di procedere alla progressiva sostituzione
della flotta attualmente in servizio sulla tratta Torino-Roma,
costituita da B737, con una serie di Airbus A320 di nuova generazione, che
offriranno standard di qualità più elevati e permetteranno di rispondere
prontamente a eventuali guasti.
( da "Repubblica, La" del
16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
VIII - Genova "Ad agosto non ci sono passeggeri" Blu Panorama taglia
il Genova-Roma La compagnia: "Ma a settembre i voli torneranno" Il
direttore dell´aeroporto: "Questa città non è meta di turismo aereo"
GIUSEPPE FILETTO Il blu- Express va in ferie. I quattro voli giornalieri (per
Roma di andata e ritorno), inaugurati soltanto l´8 giugno scorso, saranno
sospesi dal 27 luglio fino al 4 settembre prossimi. Nulla di misterioso,
secondo la compagnia low cost: "Fa parte della programmazione decisa al
momento di lanciare l´iniziativa - spiega l´ufficio stampa della Blu-Panorama
Airlines - quando siamo partiti sulla tratta Genova-Roma, sapevamo che avevamo
impegnati gli aerei su rotte turistiche e charter". Non dovrebbe essere
così dal prossimo anno. Sta di fatto, però, che gli utenti a caccia di un posto
da 24.99 euro (tariffa promozionale) sugli aerei in servizio per la Capitale,
per quel periodo trovano il sito Internet vuoto sui due Roma-Genova delle 7.20
del mattino e delle 18.50, stessa cosa per i collegamenti delle 8.45 e delle
20.15. Gli addetti stampa di Blu-Panorama spiegano che i Boeing 737,
normalmente impegnati sul "Cristoforo Colombo", dalla fine della
prossima settimana saranno utilizzati su rotte turistiche, come Palma di
Majorca, Ibiza, Myconos e Olbia. Su aeroporti che nel periodo estivo vedono
intensificare la presenza di passeggeri. Era già successo quando sono stati
inaugurati i voli su Malpensa e su Torino. D´altra parte lo stesso direttore
del "Cristoforo Colombo", sostiene che «Genova e la Liguria non sono
mete turistiche da aereo». «La tipicità del nostro territorio si presta ad un
turismo che riempie gli alberghi con soggiornanti piemontesi e lombardi, che
arrivano in auto - sottolinea Paolo Sirigu - se ci fosse un turismo da volo, le
scelte sarebbero diverse». Sempre il direttore dell´aeroporto genovese
ribadisce che Blu-Panorama opera su un´utenza businnes. Ciò nonostante, la
sospensione estiva dei voli low-cost, se inquadrata nel contesto in cui si
muove la compagnia da quando ha esordito a Genova, potrebbe far temere il peggio.
A parte l´imprevisto ritardo nella giornata inaugurale, dovuta ad una ispezione
dell´Ente Nazionale per l´Aviazione Civile, la stessa Società Aeroporto
confessa che due dei quattro voli (il Roma-Genova delle 7.20 e il Genova-Roma
delle 20.15) nel primo mese di attività sono rimasti al di sotto
dell´occupazione media dei posti. Ragionando su questi numeri, la compagnia nei
prossimi mesi potrebbe perdere interesse sui collegamenti con la Capitale. «Non
c´è alcun rischio - assicurano sia la Blu-Panorama, sia la Società Aeroporto -
in autunno tutto tornerà come prima». «Tanto che la riduzione dei voli durante
in estate interessa anche altre compagnie», aggiunge Sirigu. Dal 29 luglio al 31 agosto Alitalia-Air One cancellerà il Napoli-Genova delle 6.50, conseguentemente
il ritorno delle 8.45, ma anche il Roma-Genova delle 21, quindi anche il
Genova-Roma delle 8.45 del giorno dopo. Tutti voli collocati in fasce orarie
sulle quali Blu-Panorama dice di essersi inserita perché concorrenziali.
( da "Repubblica, La" del
16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
III - Bari La polemica Aeroporti di Puglia no all´archiviazione "L´Alitalia ha usato quei soldi per
altro" ELISABETTA DI ZANNI Si riaccende il contenzioso tra la vecchia
compagnia di bandiera Alitalia e la società Aeroporti di Puglia. Una controversia da 2 milioni
e ottocentomila euro, che ha spinto l´Adp a depositare negli uffici del giudice
per le indagini preliminari del tribunale di Roma un atto di opposizione alla
richiesta di archiviazione, avanzata dal pubblico ministero, riguardante
la denuncia per appropriazione indebita aggravata e turbativa di pubblico
servizio. La denuncia era stata presentata dalla stessa AdP nei confronti dei
precedenti presidenti e amministratori di Alitalia e
riguarda il mancato versamento da parte della compagnia aerea di quei due
milioni e ottocentomila euro circa, comprendenti i diritti di approdo, di
partenza, di sosta e di ricovero aeromobili, nonché i diritti d´imbarco per i
passeggeri e i contributi per la sicurezza e il controllo bagagli. Una quota -
spiega Aeroporti di Puglia - destinata per legge alla società al fine di
garantire gli elevati standard di qualità e sicurezza ma indebitamente
trattenuta da Alitalia, per destinarla ad altre
finalità in danno di Aeroporti di Puglia. L´azione di Adp è condivisa dall´UGL
Trasporti, che attraverso il segretario pugliese, Vincenzo Abbrescia, denuncia
come «la questione dei crediti mai esigiti si riflette negativamente
sull´utenza e in particolare sui lavoratori di Aeroporti di Puglia, ai quali
purtroppo non sarà assegnato il premio di produzione aziendale».
( da "Unita, L'" del
16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Dal
prossimo primo gennaio le donne del pubblico impiego andranno in pensione a 61
anni anziché a 60; proseguirà l'aumento di un anno ogni biennio (secondo scatto
nel 2012) fino ad arrivare all'equiparazione con gli uomini (65 anni) nel 2018.
Lo prevede un emendamento presentato ieri dal governo al testo del decreto
anticrisi, attualmente all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze della
Camera, insieme ad un'altra modifica, che prevede uno spostamento delle finestre
per andare in pensione, a partire dal 2015. «A decorrere dal 1° gennaio 2015 -
si legge - i requisiti di età anagrafica per l'accesso al sistema pensionistico
sono adeguati all'incremento della speranze di vita accertato dall'Istat e
validato da Eurostat con riferimento al quinquennio precedente». Finestre Una
finestra mobile, insomma, che comporterà sicuramente ritardi nell'apertura
delle «finestre», di tre mesi nel 2015. Poi, non si sa. Ci saranno sicuramente
spostamenti ogni 5 anni. Una proposta che piace alla Uil, che la considera un
contributo alla stabilizzazione del sistema, ma che vorrebbe legata alla
soluzione della normativa per i lavori usuranti. L'innalzamento dell'età
pensionabile per le donne, ha precisato il ministro Maurizio Sacconi, riguarderà
soltanto il pubblico impiego. «Non è tempo - ha aggiunto - per estenderla al
settore privato, date le diverse situazioni del mercato del lavoro tra uomini e
donne». I risparmi, non ancora quantificabili (Sacconi li considera «modesti»)
confluiranno in un apposito fondo welfare delle donne del pubblico impiego. Il
Pd è nettamente contrario ad inserire l'introduzione dell'innalzamento dell'età
pensionabile nel decreto anticrisi. «È inammissibile - ha subito reagito Cesare
Damiano, capogruppo del partito in commissione Lavoro - che il governo presenti
questo misura con un emendamento nel decreto», tanto più che, incombendo la
fiducia, il testo del governo diventerebbe immodificabile, in sede di
dibattito. «Occorre, invece - ha aggiunto- una discussione in Parlamento e
continuare il confronto con le parti sociali: nessun colpo di mano e
accettabile su un tema delicato come quello delle pensioni che va affrontato in
una logica di riforma complessiva e condivisa». Sulla linea, Tiziano Treu
(«questione troppo delicata e importante perché si possa risolvere con
emendamenti improvvisati») e Savino Pezzotta, Udc («Occorre discuterne prima
con le parti sociali»). Di «colpo di mano», di scelta «punitiva ed arrogante»
parla Teresa Bellanova, Pd, della commissione lavoro, che auspica un fronte
comune contrario di tutte le donne in Parlamento e un'attivazione da parte del
suo gruppo di «tutte gli strumenti, fino all'ostruzionismo». Occasione persa
Lamenta l'occasione persa dall'esecutivo per aprire un dialogo con l'opposizione
un'altra esponente pd della commissione, Alessia Mosca. Il provvedimento, che
dovrebbe andare in aula entro luglio, per essere poi trasferito al Senato, è
uno dei tanti decreti omnibus, ai quali il governo ci ha abituato, con una
serie di misure disomogenee, che, insieme a disposizioni finalizzate a
fronteggiare la crisi precari, cassa integrazione, lavoro flessibile,
Tremonti-ter, sfratti, ha introdotto svariate proroghe di termini, la
partecipazione italiana a missioni internazionali, la ripresa della riscossione
dei tributi per gli abruzzesi, colpiti dal sisma, norme in materia energetica, rimborsi Alitalia, visite fiscali, disciplina del gratta e vinci e delle lotterie,
limitazioni alle assunzioni nelle società pubbliche. Inoltre sarà ulteriormente
prorogato al 15 ottobre il termine per la stipula dell'intesa tra Stato e
Regioni cui è subordinato il finanziamento integrativo al Servizio sanitario
nazionale. L'esame in aula partirà comunque la prossima settimana, con
tutta probabilità martedì. Si discuterà di tutto ma i punti caldi saranno le
pensioni, lo scudo fiscale e le badanti, introdotte ora con emendamenti. Si
raffazzona un po' di tutto e poi si mette la fiducia, per non discutere, tipico
metodo Berlusconi-Tremonti.
( da "Unita, L'" del
16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pensioni,
stretta del governo Innalzata l'età per le statali NEDO CANETTI Dal prossimo
primo gennaio le donne del pubblico impiego andranno in pensione a 61 anni
anziché a 60; proseguirà l'aumento di un anno ogni biennio (secondo scatto nel
2012) fino ad arrivare all'equiparazione con gli uomini (65 anni) nel 2018. Lo
prevede un emendamento presentato ieri dal governo al testo del decreto
anticrisi, attualmente all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze della
Camera, insieme ad un'altra modifica, che prevede uno spostamento delle
finestre per andare in pensione, a partire dal 2015. «A decorrere dal 1°
gennaio 2015 - si legge - i requisiti di età anagrafica per l'accesso al
sistema pensionistico sono adeguati all'incremento della speranze di vita
accertato dall'Istat e validato da Eurostat con riferimento al quinquennio
precedente». Finestre Una finestra mobile, insomma, che comporterà sicuramente
ritardi nell'apertura delle «finestre», di tre mesi nel 2015. Poi, non si sa.
Ci saranno sicuramente spostamenti ogni 5 anni. Una proposta che piace alla
Uil, che la considera un contributo alla stabilizzazione del sistema, ma che
vorrebbe legata alla soluzione della normativa per i lavori usuranti.
L'innalzamento dell'età pensionabile per le donne, ha precisato il ministro
Maurizio Sacconi, riguarderà soltanto il pubblico impiego. «Non è tempo - ha
aggiunto - per estenderla al settore privato, date le diverse situazioni del
mercato del lavoro tra uomini e donne». I risparmi, non ancora quantificabili
(Sacconi li considera «modesti») confluiranno in un apposito fondo welfare
delle donne del pubblico impiego. Il Pd è nettamente contrario ad inserire
l'introduzione dell'innalzamento dell'età pensionabile nel decreto anticrisi.
«È inammissibile - ha subito reagito Cesare Damiano, capogruppo del partito in
commissione Lavoro - che il governo presenti questo misura con un emendamento
nel decreto», tanto più che, incombendo la fiducia, il testo del governo
diventerebbe immodificabile, in sede di dibattito. «Occorre, invece - ha
aggiunto- una discussione in Parlamento e continuare il confronto con le parti
sociali: nessun colpo di mano e accettabile su un tema delicato come quello
delle pensioni che va affrontato in una logica di riforma complessiva e
condivisa». Sulla linea, Tiziano Treu («questione troppo delicata e importante
perché si possa risolvere con emendamenti improvvisati») e Savino Pezzotta, Udc
(«Occorre discuterne prima con le parti sociali»). Di «colpo di mano», di
scelta «punitiva ed arrogante» parla Teresa Bellanova, Pd, della commissione
lavoro, che auspica un fronte comune contrario di tutte le donne in Parlamento
e un'attivazione da parte del suo gruppo di «tutte gli strumenti, fino
all'ostruzionismo». Occasione persa Lamenta l'occasione persa dall'esecutivo
per aprire un dialogo con l'opposizione un'altra esponente pd della commissione,
Alessia Mosca. Il provvedimento, che dovrebbe andare in aula entro luglio, per
essere poi trasferito al Senato, è uno dei tanti decreti omnibus, ai quali il
governo ci ha abituato, con una serie di misure disomogenee, che, insieme a
disposizioni finalizzate a fronteggiare la crisi precari, cassa integrazione,
lavoro flessibile, Tremonti-ter, sfratti, ha introdotto svariate proroghe di
termini, la partecipazione italiana a missioni internazionali, la ripresa della
riscossione dei tributi per gli abruzzesi, colpiti dal sisma, norme in materia
energetica, rimborsi Alitalia, visite fiscali, disciplina del gratta e vinci e delle lotterie,
limitazioni alle assunzioni nelle società pubbliche. Inoltre sarà ulteriormente
prorogato al 15 ottobre il termine per la stipula dell'intesa tra Stato e
Regioni cui è subordinato il finanziamento integrativo al Servizio sanitario
nazionale. L'esame in aula partirà comunque la prossima settimana, con
tutta probabilità martedì. Si discuterà di tutto ma i punti caldi saranno le
pensioni, lo scudo fiscale e le badanti, introdotte ora con emendamenti. Si
raffazzona un po' di tutto e poi si mette la fiducia, per non discutere, tipico
metodo Berlusconi-Tremonti. Per il ministro Sacconi dal
( da "Unita, L'" del
16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
La
leggenda del santo nucleare. Se dovessi scriverei un libro su quello che si
dice lo intitolerei così. Ne sento di tutti i colori: che permette di
combattere l'effetto serra, che è diventato sicuro, che è illimitato, che è
conveniente. Un elenco di fesserie che andrebbero smontate una per una». Non ha
dubbi Vincenzo Balzani, docente all'Università di Bologna e candidato al Nobel
per la Chimica: le informazioni che girano sul nucleare sono inutili perché
incomplete. «Partiamo dai soldi: nessuno sa dire quanto costi davvero una
centrale. E le cifre che girano sono tutte sbagliate. In questo campo c'è una
lunghissima tradizione di preventivi sbagliati: solo per la costruzione si
registrano sforamenti puntuali del 200 o anche del 250%, mica bruscolini». Tra
il dire e il fare c'è di mezzo il pagare, lo sappiamo. Ma non mi dirà che i
problemi del nucleare sono i preventivi sbagliati? «Siamo solo all'antipasto.
Passiamo alle scorie: quanto costa lo spostamento, lo stoccaggio, il portarle
all'estero per trattarle e riportarle in Italia per conservarle? Il tutto con
personale specializzato e strutture adeguate». D'accordo, costruzione e
scorie... «Il piatto forte è il sacro mistero dello smantellamento: una
centrale, in genere, dura 40-50 anni, poi va chiusa. E qui iniziano i dolori.
Perché la centrale, che nel frattempo ha trattato e prodotto materiale
radioattivo per mezzo secolo, non può essere smantellata dall'oggi al domani,
va lasciata in uno stato di quiescenza: non funziona più, ma non può essere
toccata per altri 50-100 anni. Solo allora si procede allo smantellamento,
sperando nel frattempo di avere trovato un luogo dove mettere le scorie
prodotte. Come dire: i genitori si fanno una bella centrale, si godono
l'energia e il conto ambientale e di gestione lo lasciano ai figli. Un
bell'approccio non le pare?». Restiamo ai costi. «È semplice: tra costruzione,
smantellamento e gestione scorie nessuno sa davvero quale sarà il costo finale
dell'operazione. In ogni caso, per le quattro centrali di cui si parla in
Italia è lecito aspettarsi una spesa complessiva di almeno 40-50 miliardi di
euro. Problemi esclusi». Sta dicendo che il nucleare non conviene? «Dal punto
di vista finanziario si tratta di un'operazione pericolosa, perché costosa, a
lungo termine e con troppe incognite. Vista la fatica per
trovare i soci della nuova Alitalia, siamo sicuri che in Italia ci sia qualcuno disposto a mettere
soldi in una operazione di cui si conosce l'inizio ma non la fine?». C'è sempre
lo Stato... «È quello che temo. Perché alla fine i cittadini pagheranno due
volte: prima le tasse, poi la bolletta. Non mi sembra giusto».
Continuiamo con le leggende. «Il sito unico in profondità: viene presentato
come la soluzione di tutti i mali. Si tratta di un luogo sotterraneo in cui
radunare i rifiuti radioattivi. Si era persino individuato il posto, Scanzano
Jonico, poi tutto fu annullato dopo le proteste della popolazione. Quello che
nessuno dice è che gli Stati Uniti, dopo aver speso inutilmente 100 miliardi di
dollari, hanno cancellato un progetto simile che prevedeva la costruzione di un
sito in profondità sotto la Yucca Mountain, nel Nevada: troppo complicato e
troppo costoso. Va bene che siamo il Paese di Leonardo e Galileo, ma siamo
sicuri, oggi, di poter far meglio degli Stati Uniti? Mettiamoci una mano sulla
coscienza: il nucleare non è alla nostra portata». Leggende o no, l'Italia
compra energia dalla Francia, che ha le centrali proprio al di là delle Alpi.
Non le sembra un'ipocrisia dire no al nucleare in questo modo? «Anche qui
l'informazione è zoppa. La Francia si è dotata di centrali nucleari perché
voleva l'atomica. E vi si è buttata a capofitto. Nemmeno loro però sanno quanto
costi questo lusso, tanto c'è lo Stato che paga. E sul fatto che noi compriamo
energia da loro è più corretto dire che è la Francia ad essere costretta a venderla.
Le centrali devono funzionare senza sosta, solo che di notte, quando si
abbassano i consumi, si ha un eccesso di energia che deve essere smaltita. Ecco
allora che di notte i francesi ci girano energia, ovviamente a prezzi
vantaggiosi». Altre leggende? «Che bisogna passare al nucleare perché il
petrolio sta per finire. Un'autentica fesseria: anche l'uranio è una risorsa
limitata. Se tutto il mondo, oggi, andasse a nucleare, ci sarebbe uranio per
soli sette-otto anni. Parlare del nucleare come energia del futuro è un po'
azzardato, non le pare?». E qual è l'energia del futuro? «Quella che non si
usa. Nel senso che dobbiamo imparare a risparmiare e, nel contempo, ad
aumentare l'efficienza. Lo sa che nei Paesi sviluppati il 50% dell'energia
viene banalmente sprecata? Il guaio è che il nucleare ti illude di avere tutta
l'energia che vuoi: altro che risparmio, è la cultura dello spreco». Proprio
come il petrolio. «Il petrolio è destinato a finire, dobbiamo imparare ad
uscirne. E questo significa, come ho detto, risparmiare e aumentare
l'efficienza ma anche puntare, con decisione, sulle energie rinnovabili, come
eolico e solare. E quando parlo di Sole non intendo solo il fotovoltaico: c'è
anche quello termodinamico di Rubbia che abbiamo gentilmente regalato a Paesi
come la Spagna e la Germania. Questo non vuol dire cancellare del tutto il
petrolio o il gas, ma che bisogna utilizzarli solo dove servono davvero, ad
esempio nei trasporti, quello aereo in particolare». Effetto serra. «È indubbio
che il nucleare, non producendo anidride carbonica non contribuisce alle
dinamiche che portano al riscaldamento globale. Peccato che per combattere
l'effetto serra dovremmo convertire in nucleare tutta la produzione energetica
inquinante. Tanto per essere chiari significherebbe costruire 2500 centrali da
1000 megawatt: una a settimana da qui al 2050. Impensabile, ovviamente».
Sicurezza. «Le centrali di quarta generazione esistono solo sulla carta. Dicono
che saranno pronte fra 30-40 anni, ma si tratta solo di ipotesi. Lo stesso per
la fusione: in teoria è il nucleare pulito, nella pratica è un terno al lotto:
nessuno è mai riuscito a ottenere più energia di quella immessa nel sistema.
Anche qui, siamo solo nel campo delle ipotesi. E intanto il mondo consuma». È
preoccupato dalla decisone del governo? «Personalmente credo che non
riusciranno a riportare l'Italia nel nucleare: non ci sono le risorse
finanziarie. Il pericolo che vedo, piuttosto, è iniziare progetti costosi e
inutili, che non verranno mai realizzati. Come il Ponte sullo Stretto. E questo
solo perché si parla senza conoscere la realtà. Un po' triste per un Paese
moderno».
( da "Corriere della Sera"
del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 16/07/2009 - pag: 33 Panorama La Tav del
Nord-Est tra le priorità per le grandi opere L'Alta Velocità lungo la linea
Milano-Verona-Venezia è stata inserita tra le opere prioritarie nel Programma
per le infrastrutture strategiche allegato al Dpef approvato dal Consiglio dei
ministri. Olivetti entra nel mercato del software e dei servizi It con «Hub
documentale», la prima soluzione per la gestione digitale dei documenti
aziendali presentata ad Ivrea dal presidente dell'azienda controllata da
Telecom Italia, Francesco Forlenza, e dall'amministratore delegato, Patrizia
Grieco. Adr, in arrivo terminal dedicato ad Alitalia all'Aeroporto di Fiumicino per
migliorare l'operatività. Le due società hanno firmato un accordo per una nuova
configurazione dello scalo romano che prevede dal 30 ottobre la creazione di un
terminal riservato ad Alitalia ( nella foto l'amministratore delegato, Rocco Sabelli) e ai
partner di Sky Team. Sorgenia (Gruppo Cir), sottoscritto finanziamento
da 600 milioni dieci anni con un pool di sei banche. Trimestre positivo per Ubi
Banca. E' la previsione del presidente del consiglio di gestione Emilio
Zanetti. Calpers fa causa a S & P, Moody's e Fitch per eventuali danni
causati da rating troppo generosi. Commessa da 4,7 miliardi a Maire Tecnimont e
alla giapponese Jgc per un impianto per la trasformazione del gas negli Emirati
Arabi.
( da "Corriere della Sera"
del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 16/07/2009 - pag: 5 Ciampino Azione
Polaria Tassista denunciato Estorce denaro e mostra i genitali Ha estorto
denaro a due turiste e, non contento, ha mostrato loro i genitali. La polizia
di frontiera dell'aeroporto di Ciampino ha così denunciato in stato di libertà
A.T., un tassista trentaduenne romano, titolare di licenza comunale. Secondo
quanto denunciato da due donne residenti in Belgio, giunte
pochi giorni fa con volo Alitalia a Fiumicino e dirette a Civitavecchia per imbarcarsi su una nave
da crociera, avrebbero concordato con il tassista la tariffa in circa 90-100
euro per farsi trasportare a Civitavecchia. Giunte al porto lo stesso tassista,
ha manomesso il tassametro, che segnava 96 euro, portandolo a 146. Nè è
nato un litigio verbale con le turiste: le ha insultate mantenendo un
comportamento violento e aggressivo e poi le ha accompagnate al bancomat per
prelevare il denaro. Le straniere, impaurite, hanno filmato con i loro
telefonini il taxi e l'autista. Il conducente, accortosi di quanto stavano
facendo le turiste, al termine delle riprese, si è abbassato i pantaloni e
mostrato loro i genitali. Le ragazze, intimorite, hanno pagato oltre 150 euro e
si sono imbarcate. Al rientro a Roma, presso l'aeroporto di Ciampino, le
straniere prima di partire per Bruxelles, hanno trovato il coraggio per
denunciare quanto accaduto al personale della Polaria che, esaminando il video,
ha individuato e denunciato il tassista. La Polizia dell'aeroporto di Ciampino
ha inoltre proposto al competente ufficio del Campidoglio la sospensione della
licenza del tassista. Costante è l'attività di controllo che l'Ufficio di
Polizia di Frontiera di Ciampino svolge nei confronti negli autonoleggiatori
con conducente e dei conducenti di taxi. Dal gennaio 2009 ad oggi sono stati
controllate circa 250 vetture adibite al servizio pubblico e sono state
riscontrate ed elevate 19 sanzioni amministrative .
( da "Corriere della Sera"
del 16-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 16/07/2009 - pag: 4 Aeroporto
L'accordo Adr-Alitalia: un terminal per Sky team Nuova
configurazione dei terminal dell'Aeroporto di Roma Fiumicino e una serie di
interventi strutturali tesi al miglioramento dell'operativitá sullo scalo. È
quanto prevede l'accordo firmato ieri fra Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma, e Rocco Sabelli, Amministratore
Delegato di Alitalia. La
partnership fra la principale compagnia aerea del Paese e il più importante
aeroporto italiano nasce dalla necessitá di Alitalia «di implementare un trend di crescita» coerente col proprio
ruolo di vettore di riferimento dello scalo romano. L'accordo prevede
una serie di importanti step organizzativi per il miglioramento della qualitá
dei servizi. Uno dei più importanti è quello di dedicare - entro il 30 ottobre
di quest'anno - un terminal (il Terminal A giá esistente) «a servizio unico
delle esigenze di Alitalia e dei partner dell'alleanza
Sky Team ». Il terminal dedicato consentirá ad ADR di riconfigurare e
specializzare sia i terminal esistenti, sia quelli in costruzione (il nuovo
Molo C) che quelli in progettazione (il nuovo Terminal A nella zona est
dell'aeroporto). L'impegno - nel lungo termine - è di mettere al servizio delle
esigenze della compagnia i primi tre moli della zona est e le relative
infrastrutture di imbarco. Per quanto riguarda i servizi al passeggero,
l'accordo prevede alcune importanti innovazioni. ADR realizzerá un nuovo BHS
(il sistema di trasporto dei bagagli in partenza) che andrá ad affiancarsi a
quelli giá esistenti. Ciò consentirá una più agevole gestione dei bagagli sia
originanti che in transito. Sempre per quanto riguarda i bagagli saranno
implementati nuovi sistemi tecnologici di tracciatura, come il sistema RFID con
microchip che segue il bagaglio fin dentro la stiva dell' aeromobile attraverso
un sistema di antenne wi-fi. Per quanto riguarda il coordinamento delle attività
aeroportuali, ci sarà un coordinamento integrato fra tutti gli operatori e le
compagnie operanti a Fiumicino.
( da "Repubblica, La" del
17-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
31 - Economia L´operazione I Marcegaglia in uscita da Cai
ROMA - è imminente l´uscita della famiglia Marcegaglia dall´azionariato Cai.
Intesa Sanpaolo s´è impegnata a trovare un acquirente per settimana prossima.
Il gruppo mantovano, che aveva partecipato simbolicamente alla cordata per
rilevare Alitalia, aveva
manifestato la volontà di uscirne dopo il salvataggio.
( da "Corriere della Sera"
del 17-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 17/07/2009 - pag: 34 Sabelli: «Lavorare,
lavorare, lavorare» Alitalia, a Fiumicino un volo su due in ritardo Il richiamo dell'Enac
MILANO - Un piano congiunto per far fronte ai picchi stagionali del traffico,
dopo un avvio di estate assai critico. È l'impegno assunto ieri con l'Enac dai
vertici di Alitalia e di
Adr, la società che gestisce Fiumicino. Al tavolo convocato dal
presidente dell'Autorità dell'aviazione civile, Vito Riggio, l'amministratore
delegato della compagnia, Rocco Sabelli, e il numero uno di Adr, Fabrizio
Palenzona, hanno presentato «gli interventi organizzativi - è stato comunicato
dall'Enac - che permetteranno di migliorare la qualità del servizio » e
superare «le criticità che nel mese di giugno hanno portato a risultati
insufficienti nella puntualità di Alitalia e dello
scalo nel suo complesso ». Uno su due dei 230 voli in partenza è mediamente in
ritardo, mentre l'unica eccellenza resta la tratta Roma-Milano, qui la
puntualità raggiunge l'80%. «Per recuperare anni di trascuratezza bisogna
lavorare, lavorare, lavorare», ha detto Sabelli, indicando «fra le azioni a
breve il potenziamento della struttura operativa e di coordinamento». Dalla
prossima settimana «ci saranno 200 persone in più fra tecnici, addetti al
checkin, ai bagagli, alla pista, alla rampa». Ricordando l'integrazione informatica
con AirOne, Sabelli ha poi sottolineato l'avvio di «interventi strutturali più
importanti», tra cui la realizzazione, con Adr, del terminal A dedicato ad Alitalia e ai partner di Sky Team. Sabelli ha smentito le
voci di un presunto contenzioso con il Commissario straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, sulle rate dei pagamenti di
alcuni asset: «Il prezzo stabilito non è in discussione e mai lo sarà». Al via,
intanto, c'è anche il progetto da oltre 3 miliardi messo a punto da Adr con gli
alleati di Singapore, Changi. Il piano per l'ampliamento delle infrastrutture,
dei collegamenti, dei servizi sarà presentato in autunno alle Autorità per
l'approvazione. Palenzona ha assicurato come Adr e Alitalia
«faranno di tutto per risolvere nell'immediato le criticità», anche se il
traffico estivo potrebbe comunque essere in calo dell' 8-9% rispetto al 2008.
Gli interventi in corso, ha aggiunto, preludono a «un piano di lungo respiro
per diventare protagonisti più forti nel mercato ». Sul fronte degli azionisti Alitalia, potrebbe avvicinarsi l'uscita da Cai della
famiglia Marcegaglia che aveva partecipato a titolo simbolico alla cordata,
dichiarando il proposito di cedere quote a operazione conclusa. Paola Pica Gli
impegni Più personale, più varchi di sicurezza, più informazioni ai passeggeri.
Sono alcuni degli impegni presi da Alitalia e Adr con
l'Enac Il piano di Adr Il progetto da 3 miliardi di Adr e Singapore sarà
presentato in autunno alle Autorità per l'approvazione
( da "Unita, L'" del
18-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Alitalia Azione legale Contro i ritardi dei voli
Cai-Alitalia su Caselle, la Lega
annuncia che raccoglierà copia dei moduli recapitati all'azienda per
organizzare un'azione legale collettiva. Che però non esiste.
( da "Corriere della Sera"
del 18-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 18/07/2009 - pag: 9 Personaggi La
passione per le armi, la militanza in An Dallo scudetto all'Enav Il volo di
Gigi Martini L'ex terzino della Lazio nuovo presidente Gigi Martini è stato un
sacco di cose, e adesso è diventato presidente dell'Enav, la società nazionale
per l'assistenza al volo: si dirà che è per via delle amicizie influenti, degli
amici degli amici, di quelli che, quando lui era parlamentare di An, gli
permettevano anche di continuare a fare il pilota, tre voli ogni novanta
giorni, e così di mantenere stipendio e brevetto. Esempio tipico di casta,
certo. Ma Gigi Martini, «il comandante », è stato un sacco di cose: ed è
difficile chiuderlo in una definizione. Un fascista, si diceva ai tempi della
Lazio dello scudetto, 1974, lui e tutta la squadra: solo che questa è la verità
vista da molto lontano, come quella di chi racconta una città dopo averla vista
passandoci sopra con l'aereo. Volare, ecco: molti sostengono che più di tutto
Martini è stato - è - uno innamorato del cielo. Solo che dopo aver lasciato
parlamento e cabina di pilotaggio, Martini ha fatto un'altra scelta: via per
mare, in barca, tutto l'anno. Poi è arrivata Cai - consulente
di Sabelli per la nuova Alitalia - e adesso l'Enav, la presidenza. Ma la verità è un'altra,
Martini è stato un sacco di cose. L'etichetta peggiore è stata quella del
«fascista»: lui ha detto cose abbastanza nitide, «leggi razziali aberranti», e
anche «la seconda guerra mondiale fu di aggressione, e fu un errore clamoroso».
Oltre, ovviamente, alla principale: «Di destra, non fascista». Tutto inutile,
la voce di popolo lo vuole al fianco di Mussolini. Anche perché nella Lazio
campione la prima volta, fascisti e pistoleri ce ne sono. In verità, nella
stagione '73-'74, gli spogliatoi sono due: in uno ci sono Chinaglia, Pulici,
Nanni, Oddi e Facco, nell'altro Garlaschelli, Frustalupi, Re Cecconi e,
appunto, Martini. Uno che arriva dal Livorno: gioca a calcio e studia da
pilota, si lancia col paracadute. Lui è compagna di camera di Cecco: uno che
quando gli davano del fascista, dirà poi lo stesso Martini a Guy Chiappaventi
che ne ha fatto un libro, «Pistole e Paolloni», uno che, Re Cecconi, «se gli
dicevano che era fascista ci rimaneva male». È difficile dire cos'era quella
squadra: alla partitella del venerdì se le davano, Facco usava i parastinchi. E
proprio tra Chinaglia e Martini, vuole la leggenda, ne capitarono di episodi:
aggressioni a colpi di bottiglia e litigi così furiosi che doveva intervenire
Maestrelli, metà padre metà allenatore. Poi Cecco morì, ammazzato in quel modo.
Erano altri anni, altri caratteri, un altro calcio: nell'anno dello scudetto,
una domenica la Lazio chiude il primo tempo in svantaggio col Verona, 1-2. La
squadra torna dagli spogliatoi quasi subito: ognuno al proprio posto, ad
aspettare gli avversari. L'Olimopico diventa un unico coro. Dopo mezz'ora del
secondo tempo, la Lazio vince 4-2. Martini ne parla e ancora si commuove. Poi
c'è lo scudetto, il 12 maggio '74: a Roma un po' si festeggia il titolo, un po'
si brinda alla vittoria al referendum sul divorzio. Martini non è nella festa:
s'è rotto una clavicola. E forse quel giorno capisce che l'amore per il calcio,
è finito. E presto comincia col resto: i voli, il parlamento, il mare, poi la
Cai e adesso l'Enav. Tanto, per un solo uomo: che era tante cose, e non ha mai
voluto etichette. Il suo volo, ancora non è finito. Alessandro Capponi Passione
Gigi Martini ai tempi della Lazio, terzino di fascia, e in abiti civili, ora è
diventato presidente dell'Enav
( da "Giornale.it, Il" del
18-07-2009)
Argomenti: Alitalia
articolo
di sabato 18 luglio 2009 Al vertice Enav il pilota-calciatore di Redazione È
l'uomo dalle quattro vite, Luigi Martini (nella foto). Già terzino nella Lazio
degli anni '70 (scudettato nel 1974, con la squadra guidata da Tommaso
Maestrelli), si è in seguito inventato una carriera da
pilota in Alitalia.
Riuscendo in questo modo a realizzare due dei sogni più coltivati da ogni
bambino: fare il calciatore e fare il pilota. Nel 1996 entra in Parlamento,
deputato nelle file di Alleanza Nazionale, e ci rimane fino allo scadere della
legislatura, nel 2001. Adesso Martini è stato nominato presidente
dell'Enav, la società nazionale per l'assistenza al volo, dove va ad occupare
la poltrona lasciata libera da Bruno Nieddu. Il nuovo consiglio di
amministrazione è composto da Guido Pugliesi, Giorgio Piattini e Rosa Maria
Greco. L'anno scorso l'Enav ha chiuso il bilancio in attivo, con un utile di
circa 23 milioni di euro. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via G. Negri 4 - 20123
Milano - P.IVA 05524110961
( da "Stampa, La" del
19-07-2009)
Argomenti: Alitalia
L'INCHIESTA
il caso La replica di Cai «Class action? Qui non esiste» "Ritardi in
arrivo, il problema è a Roma" «A Caselle ci sono stati disagi, ma la
situazione sta migliorando» RAPHAËL ZANOTTI "Mai cancellato voli per
risparmiare" Dopo l'annuncio della class action da parte della Lega e
mentre la procura di Torino indaga sui ritardi dei voli di Caselle, Alitalia replica: a Torino ci sono stati problemi, ma si sta
già migliorando. A conferma, i dati dell'ultima settimana: zero cancellazioni.
E se nei mesi scorsi ce n'erano state, «non erano dovute a ragioni
commerciali». Tradotto: non è mai avvenuto che si annullasse un volo vuoto e si
facessero salire i passeggeri su quello successivo per risparmiare. Il
problema, dicono da Alitalia, sono gli arrivi e non le
partenze. Dei 252 voli che si sono susseguiti da venerdì
( da "Stampa, La" del
20-07-2009)
Argomenti: Alitalia
LO SCALO LOMBARDO "Alitalia-Linate
vicenda grottesca" Il manager Lufthansa: sorpresi dalle decisioni
dell'Antitrust della Ue «Non capiamo perché sulla Milano-Roma ci siano ancora
slot inutilizzati» Il monopolio di Alitalia su
Linate è un grosso problema. La situazione deve cambiare in fretta. Siamo sicuri che la
politica, Antitrust ed Enac abbiano capito che così non si può andare avanti».
Karl Ulrich Garnadt è responsabile della pianificazione della rete di Lufthansa
e a capo del team che ormai un anno fa elaborò il progetto di Lufthansa Italia.
Seduto nella hall di un grande albergo romano, veste una camicia a maniche
corte bianca che ricorda quelle dei suoi assistenti di volo. Il messaggio,
benché indiretto e pro domo Lufthansa, è chiaro: se si garantisse più
concorrenza sul mercato interno la qualità del servizio - anzitutto quello
della compagnia italiana - non potrebbe che migliorare. Mister Garnadt,
Lufthansa Italia ha stretto un accordo con Sea su Malpensa da dove partono voli
per l'Italia e l'Europa. Non è sufficiente? Perché reclamate spazio su Linate?
«Senza collegamenti nazionali da quell'aeroporto non siamo in grado di essere
competitivi in Italia. E per quel che mi risulta, i primi a lamentarsi di come
vanno le cose sono i clienti. La vicenda ha del grottesco: non capiamo perché Alitalia su quella tratta, una delle più trafficate
d'Europa, debba avere a disposizione slot che in alcuni casi nemmeno utilizza».
La Commissione europea però non ha avuto nulla da eccepire sulla fusione Alitalia-Air One. Il dossier è rimasto di esclusiva
competenza dell'Antitrust italiana la quale è stata inibita nei suoi poteri per
legge. Siete disposti a porre comunque il problema in sede Ue? «Siamo rimasti
sorpresi dal fatto che per il nostro progetto di fusione con Austrian, alla
quale siamo legati da una partnership decennale, il commissario Kroes ci abbia
negato la procedura veloce. In più ci è stato chiesto di rinunciare a diverse
slot fra Francoforte e Vienna. Sul mercato italiano c'è invece un monopolio
sostenuto dal governo e la pubblica opinione chiede più concorrenza. Noi
abbiamo fatto domanda per gli slot della Roma-Milano: siamo fiduciosi che la
questione possa essere risolta in Italia. Non vogliamo scalzare Alitalia, ma ricordo che in Germania la nostra quota di
mercato nazionale non supera il 50%». E come procede il dossier Austrian? Nei
giorni scorsi si è sparsa la voce di un possibile no da parte della
Commissione. Siete convinti di ottenere ragione? «Abbiamo mandato a Bruxelles
la nostra proposta di rimedi, il massimo che possiamo fare. Più che convinto,
sono speranzoso di un sì. Se le cose dovessero andare male, a perderci
sarebbero in molti: Austrian, il governo di Vienna, il mercato europeo». Avete
aperto il dossier austriaco prima della crisi. Qual è ora la situazione del
mercato? Il numero uno di Air France-Klm Spinetta ha detto che per il trasporto
aereo questa crisi è peggiore di quella del 2001. E' così? «Benché la Iata
abbia stimato per quest'anno perdite pari a 9 miliardi di dollari, in termini
di volumi questa crisi non è peggiore: nel 2001 mettemmo a terra 70 aerei, ora
sono 25. Rispetto ad allora c'è un calo più marcato dei passeggeri business.
Nel 2001 la curva seguì un andamento a V, questa volta siamo di fronte ad una
L. Siamo sicuri che ad un certo punto del 2010 la situazione migliorerà, ma non
siamo ancora in grado di dire quando e in che entità». Nonostante la crisi vi
siete imbarcati nell'avventura di Lufthansa Italia. Soddisfatti dei risultati
dei primi sei mesi? «Siamo abbastanza soddisfatti, Lufthansa Italia è una sfida
di lungo termine. Il coefficiente di riempimento degli aerei sfiora il 70%.
Malpensa è un luogo ideale per un hub europeo sulla direttrice Sud-Ovest, ma
aspettiamo ancora il collegamento veloce con il Malpensa Express dalla città.
Ci hanno promesso che verrà aperto in autunno. Speriamo che la politica
rispetti l'impegno». A quando il primo volo intercontinentale da Malpensa? «Per
farlo è necessario raddoppiare la quantità di passeggeri in transito». Col
senno di poi siete pentiti di aver perso la battaglia per il controllo di Alitalia? «Con tutto quel che sta accadendo... la situazione
è già abbastanza difficile così».
( da "Foglio, Il" del
20-07-2009)
Argomenti: Alitalia
20
luglio 2009 Intesa tra i poteri Passera, tre grane da risolvere e un'exit
strategy da escogitare Il dossier Zunino, il caso Crédit Agricole, il forcing
torinese di Benessia. "Difficoltà superabili" Non sarà unestate facile per Corrado Passera. Il consigliere delegato di
Intesa Sanpaolo si trova a dover disinnescare mine piazzate su più fronti. Cè la grana dellesposizione verso la galassia
dellimmobiliarista Luigi Zunino e cè la vicenda del patto siglato
tra il Crédit Agricole e Generali sulle azioni di Ca de
Sass. Daltronde, si sa, i guai arrivano tutti insieme. I problemi di
Passera con il gruppo immobiliare Risanamento che fa capo a Zunino si
trascinano da tempo: per salvare i finanziamenti, le banche creditrici (Intesa
con 476 milioni ma anche Unicredit e Banco Popolare con importi inferiori), hanno concesso
in un anno ben due prestiti da 150 e 75 milioni e persino una dilazione su 1,1
miliardi di debiti con lobiettivo di permettere la
ristrutturazione del gruppo. Dopo una crescita finanziata a debito, infatti, la
società si è ritrovata schiacciata da quasi tre miliardi di debiti in un
mercato immobiliare bloccato per la crisi. Ma ora la bomba rischia di scoppiare
in mano. La procura della Repubblica di Milano, infatti, ha chiesto il
fallimento di Risanamento (ludienza è fissata per
il 29 luglio). Intesa, che ha tra laltro in pegno oltre il 10 per cento
delle azioni, è al lavoro in queste ore, insieme agli altri istituti, per
elaborare un nuovo piano che permetta la sopravvivenza del gruppo e, di conseguenza, di non
iscrivere tra i prestiti in sofferenza i crediti verso il gruppo Risanamento.
Per questo le banche sperano di scongiurare lipotesi
fallimento. Effetti collaterali della crisi, si dirà. Oppure effetti indiretti
di quel concetto di banca di sistema al centro della strategia di Intesa degli ultimi
anni che ha portato il gruppo ad avere una esposizione creditoria verso grandi
società partecipate. Passera si trova a dover maneggiare con cautela anche il
groviglio che ruota attorno ai francesi del Crédit Agricole. Ca de Sass rischia infatti una multa tra i 500 milioni di euro
e i 5 miliardi di euro perché il suo azionista Crédit Agricole non scende, come
pattuito con lAntitrust, al di sotto del 5 per cento, e anzi si allea con
Generali rafforzando
il nucleo azionario con un accordo di consultazione. Per lAntitrust laccordo viola gli impegni presi da Intesa
al momento della fusione tra la stessa Intesa e Sanpaolo Imi: la discesa dal
5,8 per cento al 2 per cento dellazionista Crédit Agricole in seguito allacquisizione di Friuladria e Cariparma da Intesa. Ma i
francesi non hanno alcuna intenzione di vendere le azioni Intesa agli attuali
prezzi e hanno la necessità di far risultare a bilancio tale partecipazione
come strategica per non svalutare la quota con un impatto negativo sul loro conto
economico. Proprio per evitare la svalutazione hanno escogitato lidea del patto. Idea che, secondo la ricostruzione del
Foglio, era ben vista dallo stesso Passera che ne ha seguito gli sviluppi. Un
fronte
unito sullasse Parigi-Trieste fa comodo al banchiere per
contrastare lascesa della Compagnia di San Paolo presieduta da Angelo
Benessia (che ha il 9,89 per cento di Intesa) vieppiù difensore della
torinesità della banca dopo luscita del torinese Pietro Modiano entrato in
rotta di collisione con Passera. Il forcing di Benessia ha come obiettivo
principale, notano ambienti finanziari, la presidenza del consiglio di gestione
di Intesa ora ricoperta dal torinese Enrico Salza. La presenza di Salza ha un ruolo
di garanzia equilibratrice per il vertice. Se Salza sarà sostituito, non si
escludono ulteriori cambiamenti. Alcune avvisaglie vanno in questa direzione. I
rappresentanti di San Paolo nel comitato di controllo interno stanno per
chiedere conto al management dellimpasse sul
caso Crédit
Agricole e di alcune mancate comunicazioni. Chi ritiene comunque che quelle di
Passera siano difficoltà passeggere e quindi superabili è Giancarlo Galli,
storico della finanza, autore del recente “Nella giungla degli gnomi”
(Garzanti): “Certo, i suoi tradizionali punti di riferimento stanno cambiando,
perché Carlo De Benedetti non è più centrale e Giovanni Bazoli non è più
solidissimo come un tempo. Per questo è significativo che Passera si sia
avvicinato al governo, anche grazie alloperazione
Cai-Alitalia. Ma se qualcuno pensa che abbia imboccato una china
declinante si sbaglia. Con Profumo è uno dei pochi banchieri che non superano
la settantina: avranno ancora un ruolo di primo piano nella finanza italiana”.
I rapporti del numero uno di Ca de Sass con
lesecutivo non sono omogenei. A una presidenza del Consiglio, tramite il
sottosegretario Gianni Letta, che lo considera una risorsa tecnica del paese,
fa da contraltare un rapporto non particolarmente simpatetico con il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti. © 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO
( da "Stampa, La" del
21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
DIS
( da "Stampa, La" del
21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
LAVORO.NIENTE
STRAORDINARI NE' PRESTAZIONI AGGIUNTIVE Poste, mancano trenta portalettere
Scatta lo sciopero «La privatizzazione del 2011 è alle porte e Poste, invece di
predisporre una pianificazione seria dei servizi non fa che tagliare le spese. Il rischio è di diventare come Alitalia, uno spezzatino di subappalti e contratti che non potrà che
causare la perdità di qualità». A parlare è Sergio Lucchini, coordinatore Slc
Cgil settore poste. Davanti a lui, il volantino congiunto di Slc Cgil, Ulipost
e Sailp-Confsal annuncia lo sciopero regionale degli straordinari e delle
prestazioni aggiuntive, in atto da venerdì e destinato a durare fino al
16 agosto. «In contemporanea con quello indetto da Slp Cisl e Faip - spiega
Lucchini -. Non è stato possibile agire congiuntamente, ma oggi si terrà un
incontro delle Rsu e cercheremo di decidere insieme le prossime iniziative».
L'aria che tira, manco a dirlo, è pesante: «Tra carenza di organico e mancanza
di investimenti - spiega Franco Chiodi, segretario Slc Cgil - Poste sta
smantellando servizi che funzionano, come lo sportello clientela d'affari a
Domodossola, invece di promuovere la qualità». Secondo Lucchini infatti
l'azienda, che nel Vco dà lavoro a 420 persone, «avrebbe bisogno almeno di
altri 30 portalettere». E poi c'è la questione dei contratti: «Le ultime due
assunzioni, a livello locale, sono state ancora più restrittive: part time di
30 ore alla settimana e non continuative - commenta Lucchini -. In pratica
questi portalettere lavorano 5 giorni, eccetto lunedì e sabato: come si coprono
quei buchi? Con le prestazioni aggiuntive dei colleghi». Cui si aggiunge il
carico da novanta: un comma del decreto anticrisi che, se applicato a Poste,
potrebbe bloccare eventuali nuove assunzioni.
( da "Stampa, La" del
21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
domande
a Santo Versace imprenditore «I turisti salvano il made in Italy Ci vuole
severità con chi li offende» 3Santo Versace (presidente dell'omonima casa di
moda), che cosa ne pensa dei giapponesi delusi? «E' un problema serio, il
turismo è figlio della cultura dell'accoglienza. Se ti trattano da re, se ti
fanno sentire a casa tua, non vedi l'ora di tornare. Ma questa cultura da noi
non c'è». Come si può reagire? «Occorre lavorare sul miglioramento dei servizi
e sull'educazione: siamo un popolo di maleducati, a cominciare dalla sporcizia
delle strade. Grazie alla moda e al design siamo diventati il Paese più amato
al mondo, quello della dolce vita. Il degrado di Napoli,
dell'Alitalia, dei servizi
e anche della politica rischiano di rovinarci l'immagine. Servono più
trasparenza e applicazione delle regole: se il ristoratore che presenta un
conto esagerato venisse chiuso per un mese, poi non lo rifarebbe più». Anche il
made in Italy è a rischio? «Il traffico delle grandi vie della moda è
fatto molto con i turisti: se i giapponesi non vengono, è un guaio. Ma serve
anche una comunicazione diversa: bisogna dirlo forte e chiaro anche ai
giapponesi che casi isolati non sono la regola, la gran parte del Paese è sana.
Moda e design italiani sono un simbolo di educazione e di forza: aiuteranno
l'Italia a rilanciarsi, sotto ogni punto di vista».\
( da "Repubblica, La" del
21-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina 9
- Cronaca Le conseguenze economiche della malattia: uffici e fabbriche a
rilento, giro d´affari in calo per negozi e ristoranti Giorni di lavoro persi e
medicine il virus ci costerà 5 miliardi di euro In Italia previsti 4 milioni di
pazienti. Si aggiungeranno ai 3 delle normali malattie di stagione. E in
Inghilterra calo record del Pil: meno 5% CATERINA PASOLINI ROMA - Cinque
miliardi di euro. Potrebbe aggirarsi attorno a questa cifra il costo economico
della nuova influenza se si verificassero gli oltre 4 milioni di casi in Italia
previsti dal viceministro Fazio. Malati che si andrebbero ad aggiungere agli
oltre 3 milioni che ogni anno si prendono l´influenza stagionale con contraccolpi
seri all´economia. Ogni anno in Europa, infatti, il 10% delle assenze dal
lavoro è provocato dall´influenza con costi economici valutati, solo per quanto
riguarda la mancata produttività, dagli 8,5 ai 13 miliardi di euro. Solo in
Italia nel 2006 4,8 milioni di lavoratori non sono andati in fabbrica, in
azienda o non hanno aperto il negozio per uno o più giorni per un totale di
oltre 32mila giornate di lavoro perse. Con un costo complessivo al servizio
sanitario, all´Inps, alle famiglie oltre 2.860.000.000 euro. E tutto per colpa
dell´influenza, Per questo l´arrivo della nuova pandemia preoccupa gli
economisti. Alcuni professori di Oxford hanno calcolato che in Gran Bretagna la
nuova influenza potrebbe provocare una perdita del 5% del pil. La Banca Mondiale
stima che il costo economico potrebbe variare tra lo 0,7 e il 4.,8 del prodotto
interno lordo a seconda dei paesi e della gravità della sua virulenza.
Soprattutto in base a quando sarà pronto il vaccino. Prendendo come stima
minima l´ipotesi che sia simile all´influenza di Hong Hong del 69 o nella peggiore delle ipotesi che sia paragonabile alla
Spagnola che nel 1918 provocò oltre 50 milioni di morti. «Fortunatamente per
ora siamo lontani da scenari apocalittici: questo virus ha una percentuale di mortalità molto bassa
rispetto al numero di contagiati», dice Paolo tedeschi ricercatore della Scuola
Superiore Sant´Anna di Pisa e della Bocconi, autore del volume «Pandemia
influenzale: il piano pandemico aziendale per garantire la business continuity»
con Alberto Mattelli dell´Università di Brescia «Difficile calcolare i costi.
Non basta sommare le perdite dovute all´assenteismo, alla diminuzione della
produttività ma anche quelle che arrivano a cascata con la diminuzione della
vita sociale: un calo del turismo, dei trasporti degli affari nei pubblici
esercizi. Un rallentamento totale di tutta l´economia». E quindi i quasi tre
miliardi di euro persi tra Inps e servizio sanitario nel 2006 quando si
ammalarono circa 3 milioni di persone per l´influenza stagionale vanno quasi
raddoppiati, se non di più. Il problema è la prevenzione che abbatte i costi,
ripete il ricercatore, visto che in genere i vaccini costano sui 10-15 euro a
persona e un giorno in ospedale 500. «Le grandi aziende devono avere dei piani anti
pandemia, perché se si ammala il personale di un ospedale, di
una grande azienda di interesse nazionale come Enel, Alitalia o Telecom che si fa? Il Canada venne messo in ginocchio dalla
Sars. Ora nei paesi del nord Europa le grandi aziende hanno piani antipandemia,
in Italia solo pochi casi. C´è ancora una mancanza di attenzione complessiva e
soprattutto di coordinamento tra pubblico e privato».
( da "Unita, L'" del
22-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Gian Domenico Malpeli La truffa Alitalia è
servita Nel 2002, nell'ottica della diversificazione dei risparmi e volendo
investire in una grande azienda nazionale, ho avuto la balorda idea di comprare
delle azioni della nostra ex compagnia di bandiera, 2000 azioni per 1132 euro. Ho anche sottoscritto
un aumento di capitale, acquistando obbligazioni per altri 370 euro al 2,9%
lordo, quindi nulla di speculativo, un piccolo investimento con prospettive a
lungo termine, da «buon padre di famiglia». Il resto è noto a tutti; nella
primavera dello scorso anno Prodi era praticamente riuscito a vendere l'Alitalia, e le mie speranze di rivedere il gruzzoletto
aumentavano, quando è intervenuto il cavaliere di Arcore. Al grido di «Fermi
tutti, ghe pensi mi», ha mandato a monte la trattativa, ha costruito la famosa
cordata italiana e gli ha ceduto la compagnia, facendo, a suo dire, un
affarone. Ora io non sono un economista al livello di Tremonti, di cessioni
d'aziende non me ne intendo, e se gli italiani in generale ci abbiano
guadagnato o meno non lo saprei dire, anche se ho seri dubbi, ma a casa mia il
risultato dell'affarone berlusconiano è il seguente: capitale iniziale euro
1.502, capitale finale teorico euro 115,11. E aggiungo teorico perché il
rimborso che il Governo munificamente elargisce strombazzandolo su tutti i
giornali, avviene con titoli di Stato, il cui valore minimo è noto essere di
euro 1000, quindi, chi come me non arriva a quella cifra, non becca niente.
Bisogna poi considerare che grazie al centrodestra la class action, quando
finalmente la renderanno possibile, non potrà più intervenire su questo caso, e
la truffa è servita. LUCIO COGO La rassegna di Mineo la mattina su Rai3 Ogni
mattina, su Rai3, va in onda la lettura dei quotidiani condotta dal direttore
di RaiNews24, Corradino Mineo. Questi a suo tempo fu proposto dal
centrosinistra, in quanto dell'area si credeva, nella solita logica delle
spartizioni in Rai. Peccato che tutte le mattine ci fa passare moltissimo tempo
nella lettura di Libero e del il Giornale facendoci soffermare oltre che su
tutti i titoli di prima pagina, anche sugli articoli interni. Il tutto con
lunghe e continue inquadrature sulle due testate. Quando poi arriva a l'Unità,
che Mineo definì come speculare a il Giornale, tira dritto su tutto e l'unica
cosa della quale ci informa è la vignetta di Staino. Poi via ad altro
quotidiano per poi ritornare magari ancora su il Giornale. Se fosse per Mineo,
chi non conosce l'Unità potrebbe benissimo credere che si tratti di un
quotidiano di satira e barzellette. Il centrosinistra la prossima volta scelga
un giornalista anche uno politicamente non di area, ma che sia uno con la
schiena dritta, e non lo si scelga solo per il fatto che da giovane magari
scriveva su il manifesto. Cara Unità, per prima cosa voglio rassicurarvi: la
«schiena» mi sorregge ancora bene, dunque deve essere rimasta «dritta». Le
vignette di Staino non mi sembrano «barzellette» ma articoli di fondo
intelligenti e pieni di ironia. A Libero e a il Giornale dedico qualche
attenzione in più perché tutte le mattine raccontano tutto un altro mondo. E
perché un pezzo d'Italia è pronto a giurare che sia proprio quella la verità.
Quanto al resto, il lavoro d'informazione e d'inchiesta che i giornalisti di
Rainews24 stanno conducendo è sotto l'occhio di tutti. Non mi occupo di nomine
né di consigli ai lottizzatori. Un abbraccio CORRADINO MINEO Micaela Panella*
La precisazione Nell'articolo "Notti presidenziali, l'intelligence russa
registra", pubblicato ieri sul vostro giornale, ha sorpreso un
accostamento a dir poco sconcertante: da un lato l'analisi sul "danno di
immagine" di Berlusconi e sulla eventuale protezione dei Servizi in Italia
- dopo la pubblicazione dei suoi colloqui con la D'Addario e le foto del
reporter Zappadu - e dall'altro, a servir d'esempio sul versante estero, la
visita nel 2001 dell'allora ministro dell'Interno Enzo Bianco in Turchia. Dove
- come ormai è noto a tutti - Bianco porse una banconota alla danzatrice,
accogliendo la richiesta dei coloro che lo ospitavano di rispettare la
tradizione locale. Seduta accanto all'allora ministro, sua moglie; sull'altro
lato, l'ambasciatore italiano. Se queste sono trasgressioni, allora ben
vengano. con buona pace dei Servizi, che lasciamo al loro importante,
essenziale compito nel nostro Paese. * PORTAVOCE SENATORE ENZO BIANCO
( da "Repubblica, La" del
23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XIII - Roma Un patto sociale per uscire dalla crisi Epifani: "Lazio
favorito, ce la farà" Regione, sindacati, imprese: insieme per rilanciare
l´economia Il presidente della Regione "Realizzeremo gli obiettivi entro
otto mesi" CECILIA GENTILE Un obiettivo comune: uscire dalla crisi,
salvare i posti di lavoro, ma anche rimettere in moto l´economia attraverso un
piano di intervento molto concreto, legato ad un cronoprogramma. Questo lo
spirito che a metà maggio ha spinto il presidente della Regione Piero Marrazzo
e i sindacati confederali a siglare un patto anticrisi: 39 punti di cui 10 già
realizzati. Questo lo spirito con cui Regione, Cgil Cisl e Uil regionali e Cnel
ieri hanno invitato all´Auditorium tutte le parti sociali e le istituzioni del
Lazio, per creare intorno a quel piano il maggior numero di consensi. «Nella
nostra regione la cassa integrazione cresce al ritmo del 200% al mese, e finora
ha prodotto 55 mila cassintegrati, che corrispondono a 20 milioni di euro in
meno da spendere - ricorda il segretario della Cgil di Roma e Lazio Claudio Di
Berardino, sul palco insieme a Scardaone, Uil, e Simeoni, Cisl - Per questo non
bastano solo gli ammortizzatori sociali, servono interventi immediati che
facciano ripartire l´economia». Tra i 10 punti già attuati del piano, c´è
l´aumento del reddito minimo garantito, portato quest´anno da
( da "Repubblica, La" del
23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
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XIII - Bari La Puglia perde i 22 voli Myair polemica per i fondi erogati Di
Paola: "Nessun euro versato se non a fronte di servizi offerti". Ieri
altre 5 cancellazioni DANIELA UVA Dalla mezzanotte di oggi sono tutti
cancellati i 22 voli di Myair in Puglia. La decisione di sospendere la licenza
della compagnia aerea low-cost, assunta ieri dall´Enac, rischia di lasciare a
terra migliaia di passeggeri. Solo domani - primo giorno di revoca - da Bari
non partiranno sette voli (Amsterdam, Barcellona, Istanbul, Bergamo, Parigi e
Venezia), mentre altrettanti non atterreranno allo scalo di Palese (Amsterdam,
Barcellona, Bucarest, Istanbul, Bergamo, Parigi e Venezia). La decisione è
stata presa in seguito ai disagi dei giorni scorsi, provocati dalle difficoltà economiche
della compagnia. Proprio ieri, nel capoluogo pugliese tre voli - uno in arrivo
e due in partenza - erano stati cancellati. I viaggiatori in partenza per
Bucarest alle 19.30 sono stati avvertiti di non presentarsi in aeroporto.
Mentre quelli in arrivo da Bergamo e Bucarest - rispettivamente alle 17 e 23.30
- non hanno potuto decollare alla volta di Palese. Infine il Bari-Orio al Serio
delle 22.20 è stato dirottato sull´aeroporto di Venezia. Stessa situazione a
Foggia dove sono saltati i voli per Bergamo (16.45) e Palermo (12.10). Proprio
in Puglia Myair ha finora beneficiato di un finanziamento della Regione per
l´avvio di nuovi collegamenti. In base ai servizi offerti, la compagnia
otteneva i fondi previsti dal bando, in cambio di apposite garanzie. Proprio
queste ultime «consentono di affermare che non un euro è stato erogato, se non
a fronte dell´effettiva erogazione di servizi di trasporto aereo a tariffe
agevolate» spiega Domenico Di Paola, amministratore unico di Aeroporti di
Puglia. «Solo le forme di inadempienza contrattuale - prosegue - possono
consentire l´adozione di iniziative di revoca del contratto, cosa che
immediatamente la società si riserva di fare». Ma dall´opposizione arriva
comunque un invito a fare chiarezza. «Myair continua a beneficiare di
contributi pubblici e non rispetta gli impegni previsti dai bandi» denuncia il
capogruppo regionale di Fi, Rocco Palese. Non tarda la risposta dell´assessore
ai trasporti, Mario Loizzo, contro le «roboanti dichiarazioni del consigliere
Palese, il quale mente sapendo di mentire, quando omette di
dire che i finanziamenti previsti dal bando pubblico, che prevede ampie
garanzie fidejussorie, sono stati erogati a quella compagnia soltanto in minima
parte». Intanto Alitalia fa
sapere che i passeggeri danneggiati potranno acquistare biglietti a prezzi
scontati (da
( da "Repubblica, La" del
23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
13 - Cronaca La compagnia low cost tra disservizi e conti in rosso. E il
governo di Rabat invia un aereo per riportare in patria i marocchini bloccati a
Venezia Myair, licenza sospesa. "Fallimento vicino" MILANO - Dopo i
disservizi delle scorse settimane, culminati nell´Odissea di 172 cittadini
marocchini bloccati per 24 ore all´aeroporto di Venezia, l´Enac ha ritirato
ieri la licenza alla compagnia aerea Myair. com, messa in ginocchio da una
pesante crisi finanziaria. La società guidata dall´ex ministro ai trasporti
Carlo Bernini e controllata dall´ex pilota delle Frecce tricolori Vincenzo
Soddu «è obbligata a fornire adeguata riprotezione e informativa ai passeggeri,
precisa l´authority». E Alitalia ha offerto ai danneggiati voli a tariffe agevolate tra 39 e 59
euro. I vertici del gruppo hanno provato fino all´ultimo, senza successo, di
trovare i mezzi necessari per evitare il cartellino rosso dell´Enac, provando a
mettere assieme un aumento di capitale da 50 milioni grazie all´apporto di
nuovi investitori. E l´ente di Vito Riggio ha deciso così di sospenderne
l´operatività «per non aggravare la situazione complessiva di danno nei
confronti dei passeggeri acquirenti dei voli, con conseguenze anche
sull´ordinato funzionamento del sistema nel periodo di maggior domanda e
utilizzazione dei servizi ed infrastrutture di trasporto aereo». Il ritiro
della licenza, ha detto ieri il procuratore capo di Vicenza Ivano Nelson
Salvarani, «è l´inevitabile preludio al fallimento». I pm veneti nei mesi
scorsi avevano già inviato otto avvisi di garanzia ai dirigenti della società
(tra cui Bernini, Soddu e l´ex arbitro di serie A Luigi Agnolin) per i reati di
abuso di credito e bancarotta per 18 milioni di mancati versamenti Iva. Un buco
che Myair ha cercato di coprire con assegni che poi si sono rivelati scoperti.
Si è conclusa intanto ieri con il lieto fine la disavventura dei passeggeri
marocchini lasciati a terra martedì al Marco Polo per la cancellazione del volo
Venezia-Casablanca. Il governo di Rabat ha inviato infatti un aereo della Royal
Air che ha riportato in patria (gratis) 109 persone. Le altre o avevano già
rinunciato al viaggio o non sono state rintracciate. «Ce la siamo dovuta cavare
da soli», è stato il laconico commento di Abdallam Khezrasi, presidente dell´associazione
dei marocchini di Treviso, e regista del rientro.
( da "Unita, L'" del
23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Figlio
del giudice costituzionale a capo dell'Aviazione civile CLAUDIA FUSANI La
storia è questa: un avvocato di 44 anni è promosso alla guida di un importante
ente pubblico mentre il padre, giudice, è impegnato in una decisione assai
delicata che riguarda il ministro che ha proposto e ottenuto la nomina del
figlio. Probabilmente si tratta solo di una coincidenza, uno di quegli incroci
temporali che neppure il diavolo riuscirebbe a mettere in piedi. Probabilmente.
E al bando i maligni, chi ci vuole vedere altro, piani e strategie. Magari
scambi di favori, ohibò. E però la storia va raccontata tutta. Per filo e per
segno. Il 4 di giugno l'avvocato Alessio Quaranta, 44 anni, sposato, due figli,
professionista stimato, un curriculum segnato dai ruoli dirigenziali
all'interno dell'Enac, diventa n°1 dell'Ente nazionale di aviazione civile,
l'organismo che decide tutto in materia di voli, aeroporti e licenze e
sicurezza. Insomma, un Signor incarico. La nomina di Quaranta viene fatta dal
Consiglio dei ministri su proposta del ministro competente, Altero Matteoli (
Trasporti). Un paio di settimane dopo, anche se i giornali ne parlano solo il 9
luglio, succede che un altro Quaranta, Alfonso padre di Alessio e giudice della
Corte Costituzionale, partecipa al voto che in qualche modo "assolve"
proprio il ministro Matteoli dall'accusa di favoreggiamento. Qui serve una
parentesi. Perchè c'è una storia nella storia. Nel 2004 il ministro Matteoli è
accusato di favoreggiamento dalla procura di Livorno per aver avvisato il
prefetto di un'indagine a suo carico per presunti abusi edilizi relativi alla
costruzione di un residence all'isola d'Elba. All'epoca Matteoli è ministro
dell'Ambiente e in quanto tale chiede alla Giunta per la autorizzazioni a
procedere di deliberare che «i fatti a lui ascritti siano dichiarati attinenti
alle sue funzioni ministeriali». Nel frattempo il tribunale di Livorno, dopo
che il Tribunale dei ministri di Firenze si era spogliato del procedimento
perchè non si trattava di reato ministeriale, rinvia a giudizio il ministro per
favoreggiamento. Matteoli si oppone, investe della questione la Giunta della
camera che solleva il conflitto di attribuzione di poteri presso la Corte
Costituzionale. La quale, e torniamo a oggi, decide di rinviare tutto alla
Giunta della Camera. Ma quella della Consulta non è stata una decisione serena.
Anzi. E' stata presa a maggioranza - è ipotizzabile una conta di 8 sì e sette
no - e ha registrato la contrarietà del vicepresidente della Corte Ugo De
Siervo che, pur essendo il relatore, non scriverà le motivazioni di una scelta
che non condivide. Non si capisce infatti come possa essere una prerogativa
ministeriale avvisare una persona di essere sotto inchiesta. E' un fatto che la
decisione della Corte sta facendo molto discutere nel merito. E inquieta sapere
che uno di quei giudici che hanno deciso, in un modo o nell'altro, su una sorta
di Lodo Matteoli, è il padre di un professionista che lo stesso Matteoli ha
appena promosso. L'ex dg consulente al ministero Coincidenze. E malignità.
Nulla di più. Che però non finiscono qua. Infatti l'ex dg di Enac, Silvano
Manera, ex comandante di Alitalia, è candidato a diventare consulente dello stesso ministro
Matteoli. Insomma, tutti contenti e nessuno a piedi.Il caso Matteoli slitta a
settembre. Sarà la Camera a decidere se il reato è ministeriale o meno. Resta
aperto il caso Consulta: dopo la cena a casa del giudice Mazzella con il
premier, il sottosegretario e il ministro della Giustizia, arriva ora il
caso Matteoli-Quaranta. E a ottobre, sempre la Consulta, dovrà decidere sulla
costituzionalità del Lodo Alfano. In pratica se processare il premier oppure
no. Dopo la cena a casa del giudice Mazzella un nuovo caso-Consulta. Pochi
giorni prima che il giudice Alfonso Quaranta decidesse sul lodo Matteoli il
figlio di Quaranta è diventato direttore dell'Enac. Su proposta di Matteoli.
( da "Unita, L'" del
23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Alitalia Offerte Alitalia
propone 13 nuove destinazioni con Air France/Klm tra cui: Hong Kong, Singapore,
Montreal, Dakar, Abidjan, Lisbona, Norimberga, Dubai, Berlino, Stoccarda,
Bahrein
( da "Corriere della Sera"
del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronache data: 23/07/2009 - pag: 25 Bologna Blitz della
polizia postale, in cella 14 tra camerunensi e libanesi. Utilizzato il canale
dei «phone center» La banda dei piccoli colpi online Prelevava pochi euro con
carte clonate e offriva a «metà prezzo» biglietti e ricariche MILANO Bollette
del-- l'Enel, dell'Hera, di A2A, ticketless Eurostar, ricariche Vodafone, Tim,
Esselunga. Anche biglietti Alitalia. Ma in generale microspese da pochi euro su cui magari l'occhio
sfugge leggendo il rendiconto mensile. Tutto «venduto» a metà prezzo. E tutto
acquistato con carte di credito clonate di italiani ma anche di turisti
giapponesi, americani, australiani intercettati da portieri consenzienti di
garage nel centro di Parigi e grandi hotel di città come Bologna,
Firenze, Ferrara. Un vero e proprio supermercato dei servizi online con tanto
di «due per uno» che utilizzava come canale di distribuzione i phone center
frequentati dagli extracomunitari per un giro di affari di diverse decine di
milioni. Un gioco, quello che permetteva di vivere «a metà costo», che iniziava
a piacere anche a qualche italiano. Quella che è stata bloccata alle prime luci
dell'alba di ieri dalla polizia postale era una banda che operava ormai su
larga scala. Di sicuro in tutto il Nord Italia. Incalcolabile il numero delle
identità digitali rubate e usate per pagare i conti altrui. Le manette sono
scattate per Zizou, il Commissaire, Pirlo, Joker e per il Senateur. Questi i
soprannomi. Tra loro c'era anche un Papi. «È stata una delle più importanti
operazioni contro la criminalità organizzata su Internet » spiega Antonio
Apruzzese, responsabile del centro bolognese che si occupa di truffe e frodi
online. Quattordici gli arresti. Anche se all'appello mancherebbero tre nomi.
Il nucleo della banda era camerunense. Ma tutti cittadini integrati. Il «capo»
era «Zizou» Jean Claude Zale, studente all'università di Ferrara. Si stava
prendendo una laurea che certo gli sarebbe stata utile: ingegneria informatica.
Il numero due (il Commissaire) era Herve Florentin Souanfouo Lactio, il
proprietario di un phone center di Ferrara dove venivano avvicinati i
potenziali clienti. Tra gli uomini chiave anche due libanesi che lavoravano in
due grandi autorimesse del centro di Parigi, Daumesmille e Marceau- Etoile,
proprio a due passi dalle grandi catene alberghiere di Champs Elysée. È stato
lo stesso Zizou intercettato a spiegare la frode. «Se hai le fatture, oppure
dei biglietti da acquistare mi chiami. È un anno che faccio questo business.
Tutto quello che vuoi acquistare te lo faccio avere a metà prezzo. Fratelli
miei finché vivete in Europa non avete da spendere. L'anno prossimo lascio e me
ne torno a casa». «Questa operazione ci è costata una fatica micidiale. Ma il
pericolo sintetizza Apruzzese è che arrivino altri. È difficile fare queste
battaglie sulla criminalità informatica a posteriori perché il problema è la
sicurezza dei dati. Tutti quanti dovremmo riflettere sulle policy a partire da
alberghi, garage e anche da chi usa la carta». E pensare che tutto era iniziato
con un forte acquisto di carte prepagate Esselunga. Troppe. Ed è così che gli
agenti della polizia postale, indossati i camici dell'Esselunga, si sono
presentati al domicilio per consegnare la merce facendo partire un lavoro di
indagine durato due anni. Massimo Sideri msideri@corriere.it Il capo Al vertice
uno studente vicino alla laurea in ingegneria informatica all'università di
Ferrara L'inchiesta L'indagine partita dopo un forte acquisto di carte
prepagate in un grande supermercato
( da "Corriere della Sera"
del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 23/07/2009 - pag: 31 La storia L'ex pilota
delle frecce tricolori Soddu è alla terza esperienza senza successo MyAir,
Volare e Alpi Eagles Tris di flop per una cordata L'Enac: stop al vettore di
Vicenza. Alitalia «soccorre» i
passeggeri ROMA E tre. Con MyAir, la compagnia low cost cui l'Enac (ente
aviazione civile) ieri ha revocato la licenza provvisoria a partire dalla
mezzanotte di oggi, a causa dei disagi procurati ai passeggeri, sono tre le
compagnie fondate da Vincenzo Soddu, sessantaduenne imprenditore nuorese,
a smettere di volare. Alpi Eagles, Volare e ora MyAir. Non male per un ex
pilota delle Frecce Tricolori che pare avere infuso nelle sue imprese una certa
spericolatezza. Ieri dopo aver cancellato i voli a Bergamo e Venezia, senza
riproteggere i quasi 3 mila viaggiatori, come richiede la Carta dei diritti dei
passeggeri, MyA- ir si è vista ritirare dall'Enac il permesso provvisorio di
volare. Motivazione: mancanza di cassa per gestire l'operativo e assenza di
«concreti sviluppi in merito alla preannunciata ricapitalizzazione » che
avrebbe dovuto fare arrivare 50 milioni di euro. Ora mentre Alitalia
e Meridiana riproteggono i passeggeri, tira brutta aria per MyAir. La
sospensione della licenza può diventare il preludio al fallimento, sostiene il
procuratore capo di Vicenza, Ivano Nelson Salvarani che, dallo scorso marzo,
sta conducendo un'indagine penale sulla compagnia aerea con sede a Torri di
Quartesolo per il mancato versamento di tasse e contributi fra 17 e 18 milioni
di euro. La compagnia, va detto, non era nata sotto i migliori auspici: bisogna
risalire infatti alla nascita (e soprattutto alla morte) di Volare per
rintracciarne le controverse origini. Volare Airlines era nata nel '97
dall'ispirazione dell'orafo vicentino Gino Zoccai e di Vincenzo Soddu, appena
uscito dall'esperienza di Alpi Eagles, ceduta a Paolo Sinigaglia e
commissariata nel 2008. Nel 2000 i due acquistano da Lupo Rattazzi Air Europe,
leader nel mercato dei voli charter : nasce così la holding Volare Group che
controlla le due compagnie aeree. Nello stesso anno nel Gruppo Volare, con una
quota del 49%, entra a far parte la compagnia elvetica Swissair. Per mantenere
in Italia il controllo del Gruppo viene concluso un ingente aumento di capitale
grazie a importanti banche. A fine 2000 il fatturato è di 519 milioni e i
dipendenti 1.118. Il crollo delle Torri Gemelle porta il fallimento della
Swissair: Zoccai ne ricompra la quota con 50 milioni di euro. Ma di lì a poco
la situazione debitoria spinge l'orafo volante a rinunciare alla maggioranza a
favore dell'imprenditore armeno Edoardo Eurnekian, conoscente di Giorgio Fossa
ai tempi in cui questi era presidente della Sea (società aeroportuale
milanese). Proprio quest'ultimo, nominato presidente di Volare, affida a una
società di revisione la verifica dei conti. Ma servono ancora soldi, in
mancanza, è un fuggi fuggi generale. A Fossa succede Mauro Gambaro. Nel 2004 il
Gruppo Volare viene posto in amministrazione controllata mentre la procura di
Busto Arsizio apre un'inchiesta. È in questo momento che decolla MyAir. Ma già
prima della sua effettiva partenza, la compagnia aveva acquisito risorse (anche
umane) dal gruppo Volare. Secondo quanto ricostruisce il magistrato, tra il
2002 e il 2004 vari contratti tra Volare e la spagnola Lte (indirettamente
controllante MyAir) avrebbero portato alla sottrazione di «quanto meno la somma
di 12 milioni di euro». Alla fine Soddu viene rinviato a giudizio per
bancarotta ma la nuova compagnia continua a volare con presidente l'ex ministro
Dc Giorgio Bernini e vice lo stesso Soddu. Lunga la catena di comando: la
Flyholding di Luca e Arianna Soddu, figli dell'imprenditore sardo,(quote in
pegno a Unicredit) controlla Myholding che controlla My Way che controlla
MyAir. La compagnia aveva individuato il Sud Europa come proprio bacino
naturale. Nell'ottobre 2008 stringe un accordo con Sky Europe, altra low cost
con base in Slovacchia e titolo quotato alla Borsa di Vienna. La crisi si
abbatte però su tutte le compagnie e non risparmia MyAir. Dopo numerosi
avvertimenti, l'Enac il 25 giugno scorso aveva concesso una licenza provvisoria
in attesa della ristrutturazione. Una settimana fa ha autorizzato gli aeroporti
a rifiutare gli imbarchi in assenza di pagamenti. Di qui le prime clamorose
cancellazioni. Ieri, l'epilogo. Antonella Baccaro Un aereo di MyAir fermo a
Bergamo. E passeggeri accampati a Venezia L'aiuto di Royal Air Interviene la
Royal Air del Marocco per riportare in Veneto 172 immigrati lasciati a terra
dalla compagnia vicina al fallimento
( da "Corriere della Sera"
del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 23/07/2009 - pag: 2 Regione Il
presidente: «Mi ricandido, scelgo Bersani e assumeremo i
cassintegrati Alitalia»
Marrazzo: otto mesi, 39 obiettivi Accordo con i sindacati, contro la crisi da
Fiumicino alla Pontina Un patto con «39 obiettivi da raggiungere, cinque
simbolici banchi di prova con cui misurarsi, otto mesi per farlo». È così che
il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo - presentando l'intesa
sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil per «Il futuro oltre la crisi» per
costruire «il Lazio del domani» - fa, tra le altre, una cosa: ufficializza che
sarà lui e nessun altro il candidato alle Regionali della prossima primavera.
In tutto questo, ecco i complimenti all'Ama (Campidoglio) e una promessa: «Bene
l'iniziativa di assumere i cassintegrati Alitalia,
siamo pronti a farlo con le aziende regionali». Auditorium, platea gremita:
politici, imprenditori e i sindacati dei segretari Guglielmo Epifani, Raffaele
Bonanni e Luigi Angeletti. Tutti assieme perché «si può costruire il futuro
oltre la crisi, costruirlo insieme: con le altre istituzioni, con la politica,
con i sindacati e con le imprese». Lo dice alla Obama, Marrazzo: «Si può fare
». E nel Lazio ciò che si è ottenuto è stato possibile grazie a «un sindacato
responsabile, consapevole e coraggioso» fatto di «compagni di viaggio - Claudio
Di Berardino, Franco Simeoni e Luigi Scardaone - con i quali abbiamo costruito
un accordo che ha la coesione come elemento distintivo e orizzonte
indispensabile». Nel Patto «ci sono cinque simboli che sono altrettanti banchi
di prova per misurare la capacità di coesione del sistema-Lazio - ha spiegato
Marrazzo - . Cinque obiettivi raggiungibili solo con il concorso solidale di
tutti i protagonisti della vita istituzionale e economica della regione». Il
primo banco di prova si chiama Alitalia. «Con il
sindaco Alemanno e il presidente Zingaretti abbiamo lavorato di squadra
evitando che Roma, unica tra le capitali europee, fosse espropriata del suo
Hub. Bisogna continuare a difendere Fiumicino e i lavoratori del volo». Il
secondo «nodo » si chiama San Giacomo. «Abbiamo chiuso un ospedale inadeguato
nel rapporto costiservizi. Ora c'è un progetto condiviso con il Governo per
fare del San Giacomo un presidio sanitario nel cuore della città. Un progetto a
disposizione del confronto con le istituzioni locali, del territorio, delle
forze sociali, dei cittadini». Sul deficit: «È stato dimezzato ». Poi la ricerca
che oggi ha come simbolo della crisi il centro Irbm di Pomezia: «Mettiamo
risorse pubbliche a sostegno di un piano di salvataggio e di rilancio elaborato
dall'Unione industriali di Roma fortemente voluto dagli imprenditori
farmaceutici del nostro territorio e dal sindacato ». Ma non solo. «Domani
(oggi, ndr) siglerò con l'università di Harvard e di Tor Vergata un protocollo
sulla ricerca contro il cancro in cui Irbm avrà un ruolo di grande importanza
». Ed eccoci al credito, con Banca Impresa Lazio: «Uno strumento ereditato
dalla giunta precedente e che oggi può costituire un esempio originale e
efficace di governo condiviso delle politiche del credito a sostegno delle
imprese ». Il quinto banco di prova per Marrazzo è «il progetto della super
Pontina, la Cisterna- Valmontone, ormai pronto per essere messo a gara, grazie
a un lavoro iniziato con il ministro Antonio Di Pietro e continuato con il
ministro Matteoli ». Infine, la politica e il congresso Pd: «Sosterrò Bersani».
Alessandro Capponi Patto Il presidente della Regione, Piero Marrazzo, nella
sala dell'Auditorium durante il convegno
( da "Corriere della Sera"
del 23-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: PRIMA P
( da "Stampa, La" del
24-07-2009)
Argomenti: Alitalia
AEROPORTO.
DA OTTOBRE VIA AL COLLEGAMENTO CON PRISTINA In cifre Cuneo-Roma Nessuna società
è interessata Non ci sono risposte alla trattativa privata per il volo a
Fiumicino con tariffe agevolate [FIRMA]PAOLA SCOLA LEVALDIGI Cuneo e Roma sono
destinate a non «incontrarsi». Almeno non per via aerea. Anche il tentativo di
trovare una compagnia per il volo Levaldigi-Fiumicino (continuità territoriale,
cioè tariffe agevolate con sostegno dello Stato) attraverso una trattativa
privata ha avuto esito negativo. Nessuna società ha mostrato un particolare
interesse a concorrere. Alla trattativa privata si è arrivati dopo tre aste
pubbliche con bando dell'Unione europea andate deserte. Così l'Ue ha
autorizzato la Geac (società di gestione dello scalo) a ricorrere al contatto
diretto. Sembra - in via ufficiosa non confermata - che le domande siano state
inoltrate a My Air (a cui Enac ha sospeso la licenza dalle 24 di ieri), Air
Alps (la compagnia altoatesina che ha curato per qualche
mese il Cuneo-Roma e ora naviga in acque burrascose), Alitalia (che non avrebbe fatto alcun cenno), Lufthansa (sostenendo l'Air
Dolomiti da Milano, non avrebbe interesse a occuparsi di collegamenti su Roma)
e «Darwin» (compagnia svizzera che non può ancora operare come comunitaria per
questioni burocratiche). Risposta riguardo a un possibile interesse:
nessuna. «Ho già avuto un contatto con il nuovo direttore generale dell'Enac,
Quaranta - spiega l'amministratore delegato dello scalo cuneese, Gian Pietro
Pepino -. Gli ho illustrato la nostra situazione e mi è parso comprendere.
Forse convocherà le compagnie. Contiamo anche sull'interessamento del
sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino». La trattativa privata potrà
essere riproposta, ma è impensabile che avvenga prima dell'autunno. «E' stata
avviata con troppo poco tempo disponibile», dicono dall'aeroporto. Sul fronte
dei voli internazionali, una novità: da ottobre partirà un nuovo collegamento,
destinazione Pristina, in Kosovo.13.753 passeggeri Hanno utilizzato lo scalo
cuneese nel mese di giugno. Rappresenta il record storico mensile 58.406 utenti
Hanno volato da Levaldigi dall'inizio dell'anno: in proiezione si ipotizza di
superare quota 100 mila entro la fine del 2009. Non è mai accaduto nella storia
dello scalo 14 voli Da Cuneo ci sono sette collegamenti settimanali per Bacau e
Bucarest (Romania), due per Tirana (Albania) e altrettanti per Palma di
Maiorca, e tre alla volta di Cagliari
( da "Repubblica, La" del
24-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XIII - Bari Myair si ferma, decolla la rabbia Passeggeri abbandonati. Un
biposto in avaria blocca la pista di Bari DANIELA UVA Paolo è in coda col suo
biglietto Myair per Atene in mano. Partenza: 5 agosto. Si mette in fila alla
biglietteria dell´Alitalia per aggiudicarsi un
tagliando a prezzo ridotto con il quale la compagnia di bandiera intende far
fronte all´emergenza. Ma lui è uno dei moltissimi passeggeri sfortunati che
hanno prenotato dopo il 26 luglio. Sono centinaia. "Per voi la convenzione
non vale spiega una delle addette -, Alitalia
garantisce solo chi avrebbe volato nei prossimi tre giorni". Viaggio
annullato, a meno di sborsare 600 euro, a fronte dei cento spesi con Myair. In
fila all´aeroporto di Palese ci sono decine di persone. Tutte fanno la stessa
domanda: "Ci fate partire?". La risposta è sempre la stessa: dipende.
Per il momento con 39 euro vola solo chi parte fino a dopodomani. E sempre che
sull´aereo ci sia ancora posto. "Presentatevi il giorno della partenza. Se
possiamo vi imbarchiamo". Scene di ordinario caos, ieri, nel giorno in cui
la compagnia low cost ha deciso di cancellare tutti i voli, anticipando di 24
ore l´effetto della sospensione della licenza decretata dall´Enac. Caos
peggiorato intorno alle
( da "Repubblica, La" del
25-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XIII - Bari Centinaia i pugliesi rimasti a terra: ora voli
a 39 e 59 euro Alitalia,
altri tre giorni di offerta per i possessori di biglietti Myair Per venire
incontro alle esigenze dei clienti che avessero comprato un biglietto MyAir e,
in particolare, per facilitare il rientro in Italia dei passeggeri con
biglietto MyAir che si trovano all´estero in questi giorni, Alitalia ha deciso di prorogare per i
giorni 26, 27 e 28 luglio la validità dell´offerta di tariffe agevolate
per i possessori di biglietti MyAir. Pertanto, presentando un biglietto aereo
della compagnia Myair (o ricevuta di biglietto elettronico), emesso prima del
23 luglio, i viaggiatori potranno acquistare un biglietto Alitalia
a: 39 euro (più tasse e supplementi) per tutti i voli diretti da Venezia su
Cagliari, Bari e Palermo, o viceversa; 59 euro (più tasse e supplementi) per
voli di sola andata verso una delle destinazioni nazionali o internazionali.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center Alitalia al numero unico 06.2222.
( da "Repubblica, La" del
26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
27 - Commenti CHI HA VISTO I 35 MILIARDI SPERPERATI DAL TESORO? (SEGUE DALLA
PRIMA P
( da "Repubblica, La" del
26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina XI - Roma I manager Alitalia in
aiuto dei passeggeri nei giorni dell´esodo Hanno preso servizio all´alba di
ieri nell´aeroporto di Fiumicino i manager di Alitalia e
i loro collaboratori che, in occasione del maggior esodo estivo, lavoreranno su
base volontaria oggi e il prossimo fine settimana. Saranno a stretto
contatto dei passeggeri e aiuteranno gli addetti dei settori operativi, in
particolare biglietterie e banchi check-in, per smaltire eventuali file ed
evitare per quanto possibile ritardi ed altri eventuali disagi. Nello scalo
romano l´adesione da parte di manager e impiegati Alitalia
è stata massiccia: circa un centinaio di unità lavoreranno divisi in due turni,
per garantire così una presenza costante dalle 6 alle 23. L´iniziativa è
dell´amministratore delegato Rocco Sabelli: creare una task force
multifunzionale per rafforzare i servizi del personale aeroportuale Alitalia e Air One e far così fronte alla prevista ondata di
passeggeri nelle giornate più calde della stagione estiva. A Fiumicino
l´iniziativa viene apprezzata dagli stessi colletti bianchi che hanno aderito.
( da "Repubblica, La" del
26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XI - Bari Myair lascia, Di Paola raddoppia Contatti di
Aeroporti Puglia con Alitalia e Ryanair per nuove rotte Il manager: "Bergamo, Istanbul
Venezia e Olbia sono le mete più richieste" FULVIO DI GIUSEPPE Per una
compagnia che abbandona, altre già pronte a investire. La sospensione della
licenza alla Myair, che ha comportato la cancellazione di ventidue voli in
Puglia, ha aperto nuovi spazi nel mercato aereo. E non mancano le
compagnie interessate a colmare questo vuoto, a cominciare dalla Ryanair e
dalla Cai, l´ex Alitalia, che stanno studiando
investimenti negli scali pugliesi. I contatti però non riguardano solo
compagnie low cost e italiane. «Non importa di che colore sia il gatto, ma
l´importante è che prenda il topo» taglia corto Domenico Di Paola,
amministratore unico di Aeroporti di Puglia, che intanto può già sorridere per
la prima risposta immediata. Ieri infatti sono partiti i primi voli della
Darwin Airline, la compagnia svizzera che gestisce direttamente i voli low cost
da e per Foggia, con collegamenti con Milano (scalo di Malpensa), Torino
(Caselle) e Palermo (Falcone-Borsellino). «La sospensione della Myair non ha
distrutto il nostro mercato ma rappresenta comunque una grave perdita - ammette
Domenico Di Paola, amministratore unico di AdP - e non rimaniamo insensibili
all´assenza di tratte molto gettonate dai passeggeri». Da questo, il tentativo
di sondare subito il mercato e ripristinare nuove rotte. Una soluzione che non
dovrebbe essere difficile per un sistema aeroportuale che, in controtendenza
rispetto alla media nazionale, ha registrato nel primo semestre del 2009 un incremento
di passeggeri superiore al 5%. «Diverse compagnie hanno già manifestato la loro
volontà di ripristinare i voli persi - spiega Di Paola - con l´obiettivo di
intensificare ulteriormente alcune rotte che appaiono gradite». Rotte come
Bergamo, Istanbul e Venezia, hanno infatti rappresentato una delle strategie
ritenute vincenti dai vertici di Adp per l´incremento del traffico negli scali
pugliesi. Rotte che al momento, con l´abbandono di Myair, sono andate
temporaneamente perdute o ridimensionate. Per ora, nessun timore di invertire
il trend dell´aumento dei passeggeri, nonostante il rischio che entro l´estate
risulti impossibile ripristinare alcuni voli. «In un mesetto non credo che ce
la faremo - sottolinea Di Paola - ma non prevedo tempi biblici e comunque
conto, entro la fine dell´anno, di aver ulteriormente arricchito i collegamenti
pugliesi». Intanto in settimana, è previsto un incontro con l´assessore
regionale ai Trasporti, Mario Loizzo.
( da "Repubblica, La" del
26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XI - Bari Il caso Esposto di alcuni passeggeri per i disagi Guasto in cabina il
volo Roma-Bari ritarda di quattro ore Oltre 130 passeggeri tra cui bambini e
anziani sono rimasti bloccati, venerdì sera, all´aeroporto
di Roma per un guasto al velivolo dell´Alitalia che avrebbe dovuto portarli a Bari. L´attesa di oltre quattro
ore, denunciano, «non è stata assistita da cibo e acqua a sufficienza, siamo
stati abbandonati a noi stessi». Per questo, dieci di loro hanno presentato al
posto di polizia un esposto contro la società. L´odissea comincia prima
delle 20, orario previsto per la partenza del volo AZ 1611, quando annunciano
un ritardo di 50 minuti. Alle 20.30 la "caposcalo" spiega che c´è un
problema tecnico e l´orario previsto è le 21.30. Il "problema" è
chiarito solo alle 21.30 per giustificare l´ennesimo rinvio di un´ora: i
tecnici, spiegano, stanno sostituendo il sedile del pilota. Verso le 22.15
qualcuno obietta che la Carta dei diritti del passeggero garantisce, in caso di
"ritardo di due o più ore, assistenza, pasti e bevande in congrua
relazione alla durata dell´attesa, e due chiamate telefoniche o messaggi via
telex, fax, posta elettronica". Ma i bar stanno chiudendo e tutto ciò che
viene distribuito è una bottiglietta d´acqua, calda. Alle 23.45 l´annuncio: «A
momenti imbarchiamo». Il volo Roma-Bari decollerà alle 00.35. (m. chia.)
( da "Repubblica, La" del
26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
23 - Cronaca Bagaglio in cabina l´ultima sfida tra le compagnie Meno peso, più
restrizioni. Passeggeri nel caos Niente standard per le dimensioni delle
valigie da portare in aereo. E Ryanair, oltre alla borsa, non ammette le buste
del duty-free (SEGUE DALLA PRIMA P
( da "Repubblica, La" del
26-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
25 - Economia Il decreto Tariffe più care negli aeroporti Roma-Milano ROMA -
Fiumicino e Malpensa potranno aumentare le tariffe alle compagnie aeree che
operano nei loro scali senza passare per le strette norme che oggi regolano il
settore. Nel dl anticrisi ci sono 12 righe che hanno scatenato la rivolta delle
78 compagnie aeree operanti in Italia nonché la parallela soddisfazione dei
gestori degli scali. Il caso nasce dal comma 34 bis, inserito all´interno
dell´articolo 17 «per incentivare l´adeguamento delle infrastrutture di sistemi
aeroportuali con traffico superiore ai 10 milioni di passeggeri annui». Il
governo ha infatti deciso di aprire «a sistemi di tariffazione orientati ai
costi» dei gestori. Aumenti in vista quindi per i vettori che operano su
Fiumicino (35 milioni di passeggeri nel 2008, dati Enac) e Malpensa (poco meno di 20 milioni) mentre anche Linate si avvicina
rapidamente al tetto dei 10 milioni (9,3 milioni lo scorso anno). La principale
vittima potrebbe essere Alitalia, che ha la sua base principale a Roma. L´Ibar contesta con forza
il progetto, mentre per Assaeroporti «è il primo passo per l´ammodernamento»
del settore. (lu.ci.)
( da "Stampa, La" del
27-07-2009)
Argomenti: Alitalia
CASELLEPRIMO VERO PROVVEDIMENTO ALITALIA Funziona l'aereo contro i
ritardi [FIRMA]ANGELO CONTI Quasi un miracolo. Da qualche giorno i maxiritardi
a cui ci aveva abituati Cai (cioè i voli operati da AirOne per conto di Alitalia)
sono spariti dagli orari di Caselle. Non che i voli siano perfettamente
regolari, ogni tanto qualche «sgarro» c'è ancora, ma si tratta il più
delle volte di slittamenti minimi. Sono sparite le maxi-attese, quelle
superiori all'ora che spesso arrivavano anche a 3 o 4 ore. Un miracolo, s'è
detto, ma con una spiegazione molto razionale. Da giovedì scorso a Caselle c'è
un «tappabuchi», un Boeing 737 inviato a Torino dopo la sollevazione popolare e
mediatica successiva ai continui problemi sulle rotte gestite da AirOne/Alitalia, in particolare quella su Roma ma anche quelle su
Lamezia, Bari e Palermo. [FIRMA]ANGELO CONTI SEGUE DA P
( da "Repubblica, La" del
27-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina 1 - Prima Pagina LUCIO CILLIS A P
( da "Repubblica, La" del
27-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
14 - Economia Alitalia, un volo su tre in ritardo Voci
smentite di cambio al vertice. Passera: 30 anni non si risanano in 6 mesi
Fiumicino, record negativo. Ruolo più forte di Air France e nuovo direttore
generale? LUCIO CILLIS ROMA - Le colpe, ripete da mesi l´ad di Alitalia Rocco Sabelli, vanno «equamente distribuite», tra
la compagnia e Fiumicino. Fatto sta che i disagi che tendono ad aumentare
pericolosamente con l´estate, sono sotto gli occhi di tutti e toccano da vicino
i passeggeri dello scalo romano. Il Leonardo da Vinci non brilla per puntualità
dei voli in partenza: a maggio è salito al primo posto tra gli aeroporti più
congestionati d´Europa. D´altro canto la puntualità media
di Alitalia-Air One non è
delle migliori e si ferma al 70% nella media: uno su tre in ritardo. Ma al
netto dello scalo romano il dato sale al 77%. Un segnale dei problemi irrisolti
a Fiumicino dove la puntualità di Alitalia precipita al 56% nonostante una buona performance della tratta
che collega Roma a Milano Linate (81%). I ritardi, i disagi e le
croniche carenze che spesso mettono in crisi il transito di milioni di
passeggeri in Italia, sono il frutto di un mix di inefficienze. Da una parte
c´è Fiumicino, l´aeroporto di gran lunga più grande del Sud Europa che lamenta
tariffe ferme da 10 anni, ma che ha sulle spalle un deficit strutturale da
colmare e la necessità di arrivare nel 2010 ad una profonda ristrutturazione
per dare degna sistemazione alle compagnie di Sky Team. Dall´altra c´è la nuova
Alitalia-Air One, che di Sky Team fa parte: il vettore
stenta a decollare come vorrebbe, e come se ciò non bastasse le indiscrezioni -
sempre respinte con forza - rendono il clima interno pesante. Si parla da
giorni di un nuovo vertice, con Sabelli messo in minoranza, e di un solo
padrone (Air France) pronto ad assumersi l´onere di un aumento di capitale per
rimettere in sesto la baracca. Sono diversi giorni che se ne parla nei corridoi
di Fiumicino. A questi cambiamenti radicali che busserebbero alla porta del
vertice, Alitalia reagisce senza scomporsi, ma
smontando punto su punto ogni indiscrezione: come l´arrivo di un direttore
generale proveniente dal settore aeronautico che possa dare sostegno all´ad
Sabelli. O come il possibile ingresso in pompa magna dei francesi alla cloche.
Tutto questo sfuma se si leggono le dichiarazioni dell´ad di Intesa Sanpaolo
Corrado Passera, che nei giorni scorsi aveva espresso un giudizio tutt´altro
che allarmato o allarmistico su Alitalia: «Il
management che gestisce la compagnia si sta impegnando tantissimo, e per ora
gli obiettivi mi sembrano più o meno rispettati. Ma 30 anni di pessima gestione
non si risanano in 6 mesi. Chiunque capisce un po´ di aziende lo sa». E lo sa
bene anche Sabelli che venerdì scorso, ad una convention interna con i
responsabili vendite, ha spiegato che «i conti sono assolutamente in linea con
le previsioni». Dichiarazioni che tendono a sgombrare il campo dalle peggiori
ipotesi sull´andamento finanziario. Ipotesi che mettono però in allarme i
piloti, la categoria di lavoratori storicamente di traino in Alitalia.
«Nemmeno le commento certe indiscrezioni - dice il comandante Roberto
Spinazzola, leader dell´Unione Piloti - ma non posso negare di essere
preoccupato. Noi abbiamo compiuto sforzi e i sacrifici enormi. Ora l´azienda
deve guardare da una altra parte per rimettere a posto le cose».
( da "Stampa, La" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
14
milioni 129 milioni 1,4 miliardi il caso Nella fortuna investiti 1,5 miliardi
Oggi l'estrazione: che cosa può fare lo Stato con i soldi spesi dagli italiani
CON LA CIFRA GIOCATA OGNI GIORNO SI POTREBBE FARE UNA LINEA DEL METRÒ IN UNA
PICCOLA CITTÀ CON LA CIFRA SPESA IN UNA SETTIMANA SI POTREBBE AMMODERNARE LA
SALERNO-REGGIO CALABRIA CON LA CIFRA SPESA NEGLI ULTIMI SEI MESI SI COSTRUISCE
UN QUARTO DEL PONTE SULLO STRETTO GIULIA PALMIERI Il tesoretto del
Superenalotto ROMA Una calcolatrice non basta: sono da manovra Finanziaria le
cifre che il popolo italiano giocatore ha speso per tentare il colpaccio al
Superenalotto. I 107 milioni di euro in palio oggi impallidiscono davanti a
quello che è uscito dai nostri portafogli: 129 milioni di euro, calcola l'agenzia
Agipronews, «puntati» solo nell'ultima settimana, per più di 18 milioni al
giorno. Un miliardo e 380 dall'ultima vincita, il 31 gennaio scorso, di cui la
metà andata all'Erario. Ma con una media di quasi 20 milioni giocati per ogni
estrazione andata a vuoto, cioè circa 8 milioni al dì da sei mesi a oggi, cosa
avrebbero potuto fare gli italiani per il Paese, dietro colletta nazionale, con
quel 50 per cento non intascato dallo Stato? Avrebbero quasi potuto fare
concorrenza agli imprenditori nella corsa per la vecchia Alitalia, accettando la presenza di soci
stranieri per 250 milioni. Oppure avrebbero potuto comprare da Carlo Toto,
patron di AirOne, la sua compagnia: 300 milioni, più tutti i 490 di ipoteca sui
26 aerei. Se avessero voluto, con quei soldi avrebbero invece coperto i 257
milioni dei 327 che Cai si è impegnata a pagare per i beni e gli aerei della
defunta Alitalia e che
ancora, pare, non ha sborsato. Oppure sanato il debito da 100 milioni
della MyAir, fresca fresca di fallimento, e poi diventarne tutti soci.
Avrebbero potuto fare un regalo alla Regione Piemonte, dandole quei 200 milioni
di euro per la Torino-Lione che il presidente Bresso dice non essere ancora
arrivati dal Governo, nonostante le promesse. Far passare una vacanza più
serena al numero uno di Anas Pietro Ciucci e a milioni di connazionali
completando la Salerno-Reggio Calabria, per 130 milioni. O la stessa cifra
mandarla in Africa, che ne ha più bisogno, e mantenere gli impegni di aiuti
presi al Global Found. Se avessero voluto azzardare investimenti rischiosi a
lungo termine, ci sarebbe stato il controverso Ponte sullo Stretto (6,3
miliardi il totale), mentre risparmiando un bel po', a 968 milioni, si
sarebbero potuti costruire i
( da "Stampa, La" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
LA
COMPAGNIA AD AGOSTO DOVRÀ FARE IL PIENO DI PASSEGGERI E PREPARARSI A PAGARE LA
PRIMA RATA DEI VECCHI ASSET Alitalia, top manager in
bilico [FIRMA]LUCA FORNOVO La lunga estate calda della nuova Alitalia
è iniziata: ad agosto la compagnia dovrà fare il pieno di passeggeri e
prepararsi a pagare la prima rata (circa 138 milioni) per
gli asset della vecchia Alitalia. La seconda e ultima rata dovrà essere versata a fine 2010,
altri 138 milioni al netto di debiti della vecchia Alitalia che si accollerà la nuova compagnia. Agosto sarà dunque come un
banco di prova decisivo per il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno e l'Ad Rocco Sabelli. Non è un mistero
che ultimamente tra Sabelli e Corrado Passera, l'ad di Intesa Sanpaolo,
azionista e advisor della nuova Alitalia, ci sia stato
qualche attrito seppur liquidato in ambienti finanziari come «semplici screzi
tra manager entrambe sanguigni». Ma sulla graticola sembra sia finito anche
Giancarlo Schisano, il direttore operativo di Alitalia,
su cui grava da un lato la responsabilità di mantenere anche ad agosto (come a
luglio) al 70% il load factor, la percentuale dei posti effettivamente occupati
rispetto a quelli disponibili sul velivoli. Dall'altro, aumentare il tasso
medio di puntualità, ora al 70% (un volo su tre è in ritardo) portandolo
all'80% e migliorare la situazione all'aeroporto di Fiumicino, dove la
puntualità precipita al 56%. Sul fronte finanziario, il commissario
straordinario Augusto Fantozzi ha inviato all'advisor Rothschild i calcoli
fatti dai manager della nuova Alitalia sulle
compensazioni da detrarre e, a quanto si apprende, la risposta è attesa entro
lunedì 3 agosto. Sul tavolo dell'advisor anche i calcoli della nuova Alitalia sulla gestione degli ultimi 43 giorni di vita della
vecchia compagnia: perdite di cui la nuova società si è fatta carico
anticipando due milioni al giorno. Qualora la valutazione di Rothschild dovesse
portare a conteggi diversi si aprirà prima un confronto diretto tra le parti
poi un arbitrato. Del prezzo totale di 1.052 milioni sono stati versati 100
milioni al closing dell'operazione lo scorso gennaio, altri 625 milioni sono
stati scalati per l'accollo di debiti e altri 52 milioni per spese di magazzino
e punti millemiglia. Restano da pagare in due rate 275 milioni, al netto però
di altri debiti da valutare della vecchia Alitalia. E
a far affiorare malumori tra i soci della cordata italiana, la Cai, azionista
della nuova Alitalia, sono poi i rumors su un buco di
bilancio di quasi 500 milioni a fine anno. «Se risultassero vere queste
indiscrezioni, non ci stupiremmo che risultassero plausibili anche le voci su
forti contrasti all'interno» della cordata «dei proprietarì di Alitalia e tra il top management», commenta il coordinatore
nazionale del Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Fabrizio Tomaselli. Cose che
all'interno di Alitalia verrebbero considerate come
infondate. Tant'è che nei giorni scorsi Sabelli ha rassicurato sulla tenuta del
«progetto Fenice» indicando che i conti sono in linea con il piano industriale
e con la previsione di un pareggio a tre anni, mentre si può contare su una
buona situazione di cassa. Sul fronte dell'amministrazione straordinaria,
giovedì si chiude il termine per la presentazione di offerte per alcuni lotti
di aerei già messi in vendita con un precedente bando non andato a buon fine.
L'eventuale aggiudicazione ci sarà venerdì. Mentre ancora si tratta per la cessione
delle società per la manutenzione Ams a Fiumicino e Atitech presso l'aeroporto
di Capodichino a Napoli. Terreno delicato per le preoccupazioni sul futuro dei
posti di lavoro. Ieri per tutto il giorno i dipendenti di Atitech hanno
protestando facendo blocchi stradali a Napoli .
( da "Stampa, La" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
[FIRMA]FRANCESCO
MANACORDA MILANO E' il caso finanziar-giudiziario dell'estate, ma non solo. La
parabola di Luigi Zunino e della sua Risanamento è anche uno spaccato di come
rapporti di potere, tendenze macroeconomiche e legami personali s'intrecciano
nel piccolo acquario della finanza italiana. Eccone dunque personaggi e
interpreti in ordine alfabetico, con un'unica ed inevitabile eccezione. Zunino
Luigi. Immobiliarista e ancora ieri sera aggrappato al posto da consigliere
della sua Risanamento di cui appena due settimane fa era presidente. Ha potuto
contare in questi anni sul sostegno fiduciosissimo delle banche, mentre la
bolla immobiliare andava ingrossandosi, fino ad arrivare a 2,9 miliardi di
indebitamento per i suoi progetti di Santa Giulia e di Sesto San Giovanni.
Adesso la partita - difficile - della ristrutturazione non è più in mano sua,
che con l'ennesimo intervento del sistema creditizio esce dal ruolo di
azionista di maggioranza. La Procura di Milano lo sta indagando per bancarotta.
Braggiotti Gerardo. Banchiere d'affari alla guida di Leonardo. A lui l'arduo
compito di mettere d'accordo Zunino e i suoi creditori nelle ultime due
convulse settimane, dovendo anche affrontare l'imprevisto di un piano Leonardo
considerato troppo «soft» dalle principali banche, che l'hanno sostituito con
una cura più intesa. Greco Francesco. Uomo simbolo della Procura di Milano. Il
tam tam mediatico dice che il procuratore aggiunto si sta occupando in prima
persona della vicenda Risanamento. A innescare l'ennesimo intervento delle
banche è stata in effetti la Procura, chiedendo al Tribunale fallimentare - che
dovrebbe decidere domani - di dichiarare il fallimento per la società. Ma al di
là dell'intervento o meno di Greco, quel che conta è che ancora una volta la
magistratura sembra arrivare là dove il mercato - e le autorità di vigilanza -
non giungono. Mancuso Salvatore. Finanziere, fondatore del fondo Equinox e
molto altro ancora. Intenso dibattito in queste settimane, se a sceglierlo come
superconsulente di Risanamento sia stata lo stesso Zunino - che conosce da una
quindicina d'anni - o la di lui moglie. Alcune consuetudini di lunga data
lasciano propendere invece per l'ipotesi che alle banche il suo ruolo non
dispiacesse affatto. Per la Procura ha agito in questi mesi da amministratore
«di fatto» della società, pur non sedendo in consiglio. Ha rapporti di lunga e
intensa collaborazione con molti dei protagonisti della vicenda - oltre allo
stesso Zunino, anche Miccichè e Saviotti - e raccoglie in Equinox le principali
banche italiane. Assieme a lui in queste settimane lavorano per Zunino
consulenti che gli sono assai legati come Marcello Massinelli e Fulvio Reina,
fondatori della società Rossini. Uno dei suoi figli gestisce Equinox, un altro
che lavorava in banca Imi dopo la fusione sta facendo carriera in
Intesa-Sanpaolo. Miccichè Gaetano. Responsabile del settore «corporate» di
Intesa-Sanpaolo, primo creditore di Risanamento con 600 milioni di esposizione
e da oltre quindici anni molto vicino a Mancuso. Assieme i due hanno lavorato
alla ristrutturazione dei cantieri Rodriquez a Messina, poi alla Gerolimich a
Genova: Mancuso ad e poi liquidatore, Miccichè direttore generale. Miccichè siede nel consiglio di Equinox ed Equinox ha partecipato alla
cordata Cai per Alitalia,
sotto la regia di Intesa-Sanpaolo. Passera Corrado. Consigliere delegato di
Intesa-Sanpaolo, proprio oggi riaffronterà la questione Risanamento al
consiglio di gestione dell'istituto. E' convinto che gli asset della società
immobiliare si possano valorizzare bene, per rientrare dall'esposizione.
Profumo Alessandro. Difficile che Mancuso trovi estimatori sul fronte
Unicredit. Da presidente del Banco di Sicilia, dopo la fusione tra Capitalia e
Unicredit, ha battagliato, prima a colpi di fioretto e poi di clava, con lo
stesso Profumo. Ma al di là delle questioni personali, Sergio Ermotti, capo del
«corporate» di Unicredit, è stato fautore della linea dura nelle negoziazioni,
insistendo ad esempio perché la «due diligence» sui conti di Risanamento sia
fatta al più presto. Saviotti Pier Francesco. Banchiere arrivato con la fama
del risanatore al Banco Popolare dopo il disastro Italaease si è trovato ad
essere il secondo creditore di Risanamento, con 100 milioni in proprio e 215 di
Italease. Anche lui ha grande consuetudine con Mancuso, con il quale ha
cogestito il primo fondo Equinox.
( da "Repubblica, La" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
III - Napoli Voli regolari, ma molti viaggiatori hanno dovuto raggiungere a
piedi l´aeroscalo. Oggi vertice dal prefetto Atitech senza stipendi verso la
chiusura e i lavoratori bloccano l´aeroporto Entro il 30 luglio la vendita al
gruppo Lettieri. Ma i sindacati insistono: "Soluzione debole"
CARRELLI portabagagli, cavalletti di legno, transenne. Una barricata, un po´ di
fortuna, ma sufficiente per bloccare la zona di Capodichino e creare notevoli
difficoltà ai passeggeri in arrivo all´aeroporto. è cominciata a mezzogiorno la
nuova giornata di passione di Atitech, con i lavoratori in strada ad occupare
la via di accesso allo scalo. Tutto a seguito di una comunicazione
dell´azienda: manca lo stipendio di luglio e anzi si rischia la chiusura dal
prossimo 31 luglio. Messaggio drammatico per gli oltre 700 che invocano la
difesa del loro posto di lavoro. I lavoratori di tutte le sigle (Cgil, Cisl,
Uil, Ugl e Sdl) sono scesi subiti in strada bloccando via Ruffo di Calabria
all´altezza del loro stabilimento e impedendo alle auto di raggiungere
l´aeroporto. Nessun conseguenza all´interno per il traffico aereo, ma notevoli
i disagi per chi doveva partire e dunque si è ritrovato a dover raggiungere
l´aerostazione a piedi. Un solo volo AirOne per Torino è partito con 35 minuti
di ritardo per attendere alcuni passeggeri. Fuori intanto la tensione è rimasta
altissima. Alcuni vertici aziendali si sono dovuti rifugiare in un hangar, per
poi uscire con la scorta della polizia. Alle 18 circa i manifestanti hanno
rimosso il blocco, avendo ottenuto un incontro per stamattina col prefetto
Alessandro Pansa. Si cercano ovviamente garanzie sugli stipendi. E si aspetta
poi che il governo faccia la mossa definitiva. L´ultima decisione, ai primi di luglio, era stata di autorizzare il commissario Alitalia Augusto Fantozzi a trattare la
vendita diretta della Atitech a quella stessa «Manutenzioni aeronautiche» di
cui Fantozzi aveva giudicato irrecevibile l´offerta prodotta in seguito al
bando. Un mandato che scade il 30 luglio, cioè a ore. Per una soluzione
che che comunque continua a non convincere i sindacati, che ritengono debole
l´affidamento al solo gruppo guidato da Gianni Lettieri e vogliono ancora che
al salvataggio Atitech partecipino sia Cai che Finmeccanica. Pressante su
questo l´invito a riaprire il tavolo, rivolto soprattutto al sottosegretario
alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. (roberto fuccillo)
( da "Repubblica, La" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
21 - Economia Alitalia Crisi Atitech niente stipendi a
luglio ROMA - Drammatica situazione per i lavoratori Atitech di Napoli che non
hanno ricevuto lo stipendio di luglio. Esplode così la protesta nella società
che si occupa della manutenzione e la revisione degli aerei
della vecchia Alitalia.
Secondo i sindacati se entro la settimana non ci saranno novità sul nuovo
assetto è in arrivo il fallimento. Il commissario straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, secondo
alcune indiscrezioni, starebbe trattando con i potenziali acquirenti e oggi
potrebbe fare il punto a Palazzo Chigi. Finora l´unica offerta arrivata
sul tavolo del commissario è quella della "Investimenti e sviluppo
mediterraneo" guidata dal napoletano Giovanni Lettieri. I lavoratori ieri
hanno improvvisato un sit in all´aeroporto di Napoli impedendo l´accesso delle
auto nella rotonda dell´aeroporto napoletano. Bloccati anche i vertici
aziendali costretti anche a rifugiarsi in un hangar tanto che «per uscire sono
stati scortati dalla polizia» ha riferito il segretario provinciale dell´Sdl
Michele D´Apuzzo.
( da "Unita, L'" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
«Lasciati
senza stipendio» La protesta di Atitech GIUSEPPE VESPO Ancora quattro giorni
per salvare Atitech. Poi l'azienda napoletana che si
occupava della manutenzione degli aerei Alitalia chiuderà. Con buona pace dei suoi 650 dipendenti diretti e dei
quasi 120 dell'indotto, che ieri hanno protestato bloccando per tutto il giorno
il viale che collega Napoli all'aeroporto di Capodichino. SENZA STIPENDI La
manifestazione è stata organizzata in risponda all'annuncio di chiusura della
società, che non ha in cassa la liquidità necessaria a pagare gli
stipendi di luglio. O quello che resta delle buste paga falcidiate dalla cassa
integrazione a ruota che da un anno coinvolge gli operai. Visto che il processo
di compravendita di Atitech - di cui si occupa il commissario liquidatore
dell'ex Alitalia, Augusto Fantozzi - fino a ieri non
lasciava presagire soluzioni a breve termine, le banche non sarebbero
intenzionate ad anticipare gli stipendi. Così è esplosa la rabbia dei
lavoratori, che ha causato rallentamenti alla viabilità in direzione dello
scalo. Alcuni, con il sindacato Sdl, hanno costretto i vertici dell'azienda a
farsi scortare dalla polizia per uscire. Il malessere potrebbe sfociare in
manifestazioni non controllate, avvertono ora i rappresentanti dei lavoratori
che hanno chiesto con una lettera al sottosegratario Gianni Letta, al
commissario Fantozzi e al ministro Claudio Scajola, «il rispetto degli impegni
assunti a palazzo Chigi. Bisogna assicurare la continuità aziendale e i
relativi emolumenti ai lavoratori Atitech in attesa della definizione di un
nuovo assetto societario», scrivono Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e
Ugltrasporti. Perché «è del tutto evidente - aggiungono - che se nelle prossime
ore i lavoratori non percepiranno quanto dovuto si potranno verificare
iniziative non controllate, derivanti dalla forte esasperazione». la gara
Quella di ieri non è l'unica lettera inviata al governo per sollecitare un
interessamento alla vicenda. L'ultima è datata otto luglio e seguiva di una
settimana quella inviata al sottosegratario Letta dal governatore Bassolino.
L'oggetto è sempre lo stesso: dopo che è stata dichiarata da Fantozzi
«irricevibile» l'unica manifestazione d'interesse giunta per rilevare Atitech,
urge un tavolo a palazzo Chigi. L'offerta a cui si fa riferimento è quella di
Manutenzioni Aeronautiche, società che fa capo alla IesMed, promossa dal
presidente degli industriali napoletani Gianni Lettieri. È stata bocciata
perché, ha dichiarato Fantozzi, «sottoposta a condizioni e garanzie non consentite
dal bando». Ieri sera però il commissario ha incontrato Lettieri. La protesta
dei 650 lavoratori Atitech di Napoli. La società di manutenzione ex Alitalia ha annunciato la chiusura: non ci sono neanche i
soldi per gli stipendi di luglio. Sindacati e istituzioni scrivono al governo.
( da "Unita, L'" del
28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Francesca
Roversi L'aumento dell'età pensionabile Tra le altre "porcate", il
Governo fa approvare una legge che innalza obbligatoriamnete l'età pensionabile
delle donne del servizio pubblico e nessuno proferisce una parola, né l'IDV, né
il PD, né i sindacati che fino a poco tempo fa avevano fatto, a parole, fuoco e
fiamme su questo argomento. "Ce lo chiede l'Europa", dice il governo
ma l'Europa ci chiede molte altre cose e ce ne infischiamo allegramente. Ma,
ripeto, i sindacati e l'opposizione dove sono? E vorrei chiedere all'On. Emma
Bonino, che considera egoiste e fuori di testa quelle donne che aspirano ad
andare in pensione prima dei 65 anni e che lei, da Onorevole, può anche
pensarla così, visto che fa un lavoro gratificante e può permettersi finanziariamente
qualcuno che si occupi dei suoi anziani se ce la fa a mettersi per un attimo
nei panni di chi ammuffisce in un ufficio, svolgendo un lavoro monotono e
ripetitivo, fra beghe di scrivania e il pensiero dei genitori anziani che ormai
non possono quasi più restare soli! Vorrei sentirla ancora dire:
"Pensionata a chi?". Silvia Cassaintegrati Alitalia Sono una cassintegrata di Alitalia. Altri 152 colleghi in cigs a
zero ore dal 12 luglio vanno a ingrossare gli altri 6000 colleghi che già ci
sono dal dicembre 2008. Dal 1 agosto ci sarà l'esternalizzazione di parte della
amministrazione che invia le liste all'inps. A breve ci sono le ferie
estive dei colleghi che lavorano le nostre competenze. C'è il rischio di altri
ritardi negli accrediti e siamo molto preoccupati per noi e le nostre famiglie.
Come faremo a sopravvivere? A fare la spesa, a pagare le bollette? Speriamo di
vedere pubblicata questa lettera per richiamare l'attenzione del governo, dei
sindacati, dei responsabili di questa incresciosa situazione al fine di trovare
al più presto una soluzione. AI LETTORI Falsi abbonamenti a l'Unità In questi
giorni alcune persone stanno girando le città porta a porta offrendo
abbonamenti all'unità. gli ultimi casi sono stati segnalati a civitanova marche.
si tratta di una truffa: Queste persone non sono autorizzate dal nostro
giornale a raccogliere denaro. Chi vuole abbonarsi all'unità si rivolga alla
redazione (tel. 06585571) errata Ravasin invece di Nuvoli Per un errore
particolarmente spiacevole su l'Unità di ieri, la didascalia della foto a
pagina 31 parlava di Giovanni Nuvoli. Si trattava invece di Paolo Ravasin.
Chiediamo scusa. alessio gorla Non è mio parente Caro direttore, nell'articolo
"Rai: Petruni ripiega in Tgr, Masotti conta sul cugino", mi viene
attribuita una inesistente parentela. Giovanni Masotti non è mio cugino, né mio
lontano parente. Grazie.
( da "Corriere della Sera"
del 28-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 28/07/2009 - pag: 28 La Nuova Alitalia Atitech al capolinea Un arbitrato per la rata Cai
ROMA Strade e aeroporto paralizzati. A Napoli ieri è scoppiato il caso Atitech:
l'azienda di manutenzione, messa in ginocchio dalla crisi di Alitalia,
rischia di chiudere venerdì, senza pagare gli stipendi di luglio ai 700
dipendenti. Lo ha comunicato ieri l'azienda, i cui vertici sono stati scortati
dalla polizia fuori dalla sede, dopo essersi rifugiati in un hangar inseguiti
dai lavoratori. Secondo lo schema del commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, a acquistare
dovrebbe essere l'imprenditore Giovanni Lettieri, con la nuova Alitalia e Finmeccanica soci al 10-15%.
Ma mancherebbe l'intesa sul contratto tra Alitalia e Atitech: la prima vorrebbe diminuire il lavoro affidato alla
seconda. Ma questo significherebbe un sacrificio dei dipendenti Atitech.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti hanno chiesto l'intervento del
governo. Intanto, per sciogliere il nodo dell'ammontare della prima rata di
acquisto che Alitalia deve pagare all'amministrazione
straordinaria, ci potrebbe essere il ricorso all'arbitrato. Infine, sarà
annunciata la nascita di un' inedita associazione piloti, l'Ipa. Vi
confluirebbero Anpac e piloti Cgil. A. Bac.
( da "Stampa, La" del
29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
La
classifica La portoghese Tap la meno affidabile Maglia nera alla portoghese
Tap, che guida la classifica delle compagnie aeree che hanno smarrito più
bagagli. Un primato strappato per un soffio, o quasi, alla British Airways. Sempre sul podio, ma terza, Alitalia. Ecco l'ultima graduatoria (relativa a dati del 2007) di Air
Transport Users Council (Auc), associazione britannica dei consumatori. A
guidare la classifica delle compagnie meno affidabili è la lusitana Tap, con
una media di 27,8 valigie perse ogni 1000 viaggiatori. Con il 26,5/1000
la seconda è la British. Terza Alitalia, con una media
di 19,7, al pari di Klm. Seguono poi Air France, Lufthansa, Sas e Iberia.
( da "Repubblica, La" del
29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
21 - Economia Diecimila bagagli persi è il bollettino
giornaliero Ue Alitalia,
tregua armata sul caso Atitech Vertice a Palazzo Chigi tra Letta, Fantozzi e
Lettieri per la società campana Tajani: problema grave, si perdono le tracce di
una valigia ogni 64 e 1 su 3.000 sparisce LUCIO CILLIS ROMA - In questo momento
10mila passeggeri stanno, probabilmente, imprecando o litigando con qualche
addetto di uno scalo europeo. Non sono soli visto che nel mondo
complessivamente sono 90mila i bagagli che non vengono riconsegnati al
legittimo proprietario. Il dito nella piaga lo mette Bruxelles e in particolare
il commissario italiano ai Trasporti Antonio Tajani, che ha reso noti i
risultati di uno studio che evidenzia l´ampiezza e la gravità del fenomeno.
Basti pensare che si perdono le tracce di almeno un bagaglio ogni 64 passeggeri
mentre una valigia ogni tremila non viene più ritrovata. Un danno non da poco
visto che il rimborso massimo per il malcapitato proprietario è di 1.100 euro.
Nel 2008, secondo i dati della Sita, in tutto il mondo sono stati perduti 32,8
milioni di bagagli, il 20% in meno rispetto al 2007 (42,4 milioni). Poco
incoraggiante anche il dato che riguarda i 4,6 milioni di bagagli che sono
stati consegnati in ritardo. Il 15% delle valigie, infatti, non viene
restituito al proprietario entro 48 ore. «Sono cifre impressionanti che
dimostrano quanto il problema sia grave», ha sottolineato Tajani, che ha voluto
l´indagine conoscitiva e si propone di affrontare la questione, «passando ad
una marcia superiore». L´incubo-bagaglio è causato da diversi fattori: i furti,
in effetti, sono sempre in agguato, ma l´errore umano o lo sbaglio da
addebitare agli automatismi delle macchine restano la causa principale.
L´indagine comunque non punta l´indice su singoli scali e non fornisce dati
specifici: «Non si tratta di dividere in buoni e cattivi aeroporti o compagnie:
i casi di smarrimento sono talmente diffusi che la percezione dei passeggeri è
uguale in qualsiasi scalo», ha spiegato Tajani. Ma l´Air transport users
council (Auc) ha stilato una classifica riferita al 2007 delle compagnie col
maggior tasso di smarrimento bagagli: al primo posto troviamo la portoghese Tap
con 27,8 valigie ogni mille passeggeri, seguita da British Airways, Alitalia e Klm. La Iata, ad ogni buon conto, si è posta
l´obiettivo di ridurre i bagagli persi del 50% entro il 2012, grazie anche ad
alcune novità presto operative, come ad esempio, i microchip nelle etichette. A
breve, poi, cadranno le attuali limitazioni di peso o volume imposte dalle
compagnie sul bagaglio a mano così come finiranno le restrizioni sulla
possibilità di portare liquidi a bordo. Tornando in Italia resta molto tesa la
situazione a Napoli e nello stabilimento della Atitech, che provvede alle
manutenzioni aeronautiche. Ieri in serata vertice a Palazzo Chigi tra Gianni
Letta, il commissario straordinario di Alitalia Augusto
Fantozzi e Giovanni Lettieri, a capo della cordata interessata all´acquisto.
Sul fronte piloti, infine, si registra una novità: i comandanti della Cgil e
quelli dell´Anpac - questi ultimi politicamente vicini al centrodestra - si
sono federati nella Ipa (Italian pilot association). Ad ottobre sceglieranno i
propri vertici e da quel momento parteciperanno a pieno titolo alle trattative
sindacali di categoria.
( da "Corriere della Sera"
del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Prima Pagina data: 29/07/2009 - pag: 1 Nuove linee (ma
tortuose) Alitalia, scalo a Parigi
per andare a Berlino di ANTONELLA BACCARO Hong Kong, Singapore, Montreal, e non
solo. Alitalia annuncia
l'ampliamento dell'offerta internazionale e intercontinentale con 13 nuove
mete. Ma il passeggero che cerchi un volo diretto dall'Italia per queste
destinazioni rimane a bocca asciutta: dovrà passare da un aeroporto francese o
olandese. A P
( da "Corriere della Sera"
del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronache data: 29/07/2009 - pag: 19 La storia A trattare
con la compagnia di bandiera del Paese arabo i due più stretti collaboratori
del vertice. Il ragazzo era in carcere per uno spinello Bonomi, i manager della
Sea e quella missione a Dubai Gli uomini della società inviati durante
l'arresto del figlio del presidente Da più di due anni ormai il padre padrone
della Sea è Giuseppe Bonomi, uomo considerato fra i massimi esperti
aeroportuali italiani. Qualità certamente necessaria per salire al vertice di
un'azienda tanto importante, ma in questo caso non sufficiente. Già presidente
una decina d'anni fa della società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e
Linate, poi consigliere Anas e per un breve periodo anche
presidente dell'Alitalia, è
di fede leghista e amicissimo di Umberto Bossi. Ed ha accanto a sé due
fedelissimi: Cosimo Giulio De Metrio e Fabio Mangini. Tanto fedeli da essere
incaricati a metà novembre 2008 di compiere una missione delicatissima negli
Emirati arabi uniti. Motivazione ufficiale, quella di perfezionare un
importante accordo commerciale con la compagnia aerea di bandiera Emirates,
intenzionata a moltiplicare i voli con destinazione Malpensa. Un accordo
presentato da Bonomi ufficialmente alla stampa il 6 dello stesso mese, una
decina di giorni prima di quella missione singolare. Sarà per pura coincidenza
ma in quel periodo soggiornava a Dubai anche il figlio di Bonomi, Filippo,
protagonista di una brutta avventura: la polizia locale lo aveva fermato mentre
il volo che doveva portarlo in Australia faceva scalo tecnico. La ragione
dell'arresto è la stessa che ha fatto passare a molti giovani cittadini
occidentali esperienze simili: detenzione di una modica quantità di stupefacenti.
Il giovane Bonomi aveva uno spinello. Un peccato veniale, altrove. Ma un fatto
del genere lì può causare problemi seri al malcapitato. Tuttavia il giovane
Bonomi se la sarebbe vista ancora più brutta se gli Emirati non avessero
ammorbidito per puro caso giusto qualche settimana prima le leggi in materia. E
per sua fortuna la disavventura si è risolta con la scarcerazione dopo un mese
e mezzo. Avvenuta poco dopo la coincidenza della missione commerciale dei
collaboratori di suo padre. Coincidenza che non può non saltare agli occhi.
Anche perché con De Metrio, certamente la persona più competente per trattare
intese di quel genere, si è recato a Dubai anche Mangini, che di mestiere fa il
supervisore degli acquisiti e degli approvvigionamenti, settore che con un
accordo commerciale internazionale c'entra come i cavoli a merenda. L'intesa
con Emirates, che si concretizzava proprio mentre era in svolgimento
quell'antipatico fuori programma, è stata una delle varie iniziative per
rilanciare Malpensa dopo il disimpegno dell'Alitalia,
che aveva creato non pochi problemi alla Sea. Azienda che già proveniva da un
passato piuttosto travagliato, durante il quale il comune di Milano aveva
prosciugato praticamente tutta la liquidità (almeno 200 milioni) che si era accumulata
negli anni con gli utili. E che Bonomi ha deciso di sottoporre a una cura
radicale. Cominciando dal rafforzamento delle posizioni di vertice. Per esempio
quella dello stesso De Metrio, protagonista della trasferta in terra araba, cui
è stata affidata la supervisione di numerose direzioni oltre al ruolo di vice
di Bonomi. Un compito ancora più delicato di quello che ricopriva in precedenza
nonostante la sua contemporanea posizione di amministratore e socio di una
società di consulenza nel settore trasporti, la T. Consulting, che aveva
fondato nel 2005 e della quale è socio anche l'ex direttore generale dell'Alitalia Giovanni Sebastiani. Un conflitto d'interessi
sanato successivamente a una rivelazione di Panorama, nel marzo del 2009, con
la cessione delle quote avvenuta il 17 aprile. Dettaglio curioso: quella
società di consulenza conta fra i suoi clienti la Ata del gruppo Acqua Marcia
di Francesco Bellavista Caltagirone, azienda che gestisce l'aeroporto privato
di Linate, a cui la Sea (prima che De Metrio si sganciasse) ha rinnovato la
concessione, in scadenza nel 2022 (fra 13 anni!) fino al 2041. Mangini ha
invece la supervisione degli acquisti. Tutto ciò che riguarda forniture e
appalti passa per le sue mani. E non sono bruscolini. Ex braccio destro di
Bonomi quando questi era consigliere Anas, non rimpiange di certo quel periodo,
che gli costò un patteggiamento per turbativa d'asta. Prima di arrivare alla
società aeroportuale Mangini, anch'egli varesino come Bonomi, era consigliere
di Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle infrastrutture e attualmente
consigliere della Sea: la sua figura è quindi ritenuta di importante snodo
politico per gli equilibri interni. E qui si apre un capitolo centrale.
Indipendentemente da chi siano i suoi proprietari, la società orbita
chiaramente nella sfera d'influenza della Lega Nord sulla scia dell'equazione:
Malpensa uguale Varese. Vale a dire, il quartier generale del partito di Bossi.
Controllo che il Carroccio esercita attraverso Bonomi ma di comune accordo con la
parte politica che fa riferimento al presidente della Regione Lombardia Roberto
Formigoni, ex leader di Comunione e Liberazione, rappresentata appunto
dall'assessore (varesino) Cattaneo. E gli azionisti? Non si può certamente dire
che il Comune di Milano, con l'85% del capitale, abbia il boccino in mano.
Figuriamoci poi la Provincia, che è il secondo azionista con «appena » il 14,5%
delle azioni: non ha mai avuto un consigliere, né voce in capitolo. Magari
anche per questo Guido Podestà si appresta a infrangere un tabù. Appena
insediato, il nuovo presidente della Provincia di Milano dice infatti che la
richiesta di una presenza nel consiglio di amministrazione della Sea «è
all'ordine del giorno». Ma difficilmente il potere del capo supremo verrà messo
in discussione. Dopo il ritorno alla Sea Bonomi ha ricoperto il doppio incarico
di presidente e amministratore fino a quando la Corte dei conti non ha
sollevato eccezioni sul suo compenso. Allora si è dimesso dalla carica di
amministratore, prontamente abolita, e il consiglio (in sua assenza) lo ha
nominato direttore generale, con il risultato di incrementare anche il suo
possibile stipendio da 560 mila a 650 mila euro. Non senza polemiche. Durante
l'assemblea che ha certificato un utile 2008 (anche a causa della vicenda Alitalia) praticamente azzerato, passato da
( da "Corriere della Sera"
del 29-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Cronache data: 29/07/2009 - pag: 18 Voli Si aggiungono 13
destinazioni, tra cui Hong Kong, Singapore e Montreal Alitalia, per andare a Berlino bisognerà
fare scalo a Parigi Le nuove linee internazionali sono tutte dirottate su
Francia e Olanda ROMA Hong Kong, Singapore, Montreal, e non solo. Alitalia in questi giorni ha annunciato
l'ampliamento dell'offerta internazionale e intercontinentale con 13 nuove
mete, operate insieme con il partner Air France-Klm (azionista al 25%).
Ma il passeggero che vada a cercare un volo diretto da uno degli scali italiani
per queste destinazioni rimane a bocca asciutta: in tutti i casi dovrà passare
da un aeroporto straniero che sia Parigi, Amsterdam e Lione. Eppure il premier
Silvio Berlusconi, nel benedire l'accordo con i francesi, era stato chiaro: il
traffico non andava in nessun modo dirottato su Parigi. In base al «piano
Fenice», che disegnava il futuro della nuova compagnia, le destinazioni
intercontinentali avrebbero dovuto essere 18. All'appello finora mancavano Los
Angeles, Rio, Incheon (Corea del Sud), Pechino, Shangai e Dakar, molte delle
quali, si diceva sarebbero state operate direttamente da Malpensa, così come
Mombay. Le destinazioni annunciate in questi giorni aggiungono la prevista
Dakar, ma con passaggio da Parigi, e poi altre 5 diverse mete
intercontinentali: Hong Kong, Singapore, Montreal e Abidjan da Parigi, e Città del
Capo da Amsterdam. A queste si aggiunge una manciata di mete mediorientali:
Bahrein, Abu Dhabi (da Amsterdam) e Dubai, da Parigi o Amsterdam, quest'ultima
una volta operata direttamente dall'Italia. Stessa cosa si dica per i voli per
Berlino e Lisbona, per i quali bisognerà passare dall'estero. Insomma il
vantaggio per il passeggero oggi è quello di poter comprare con un unico
biglietto due voli che prima doveva abbinare, mentre per Alitalia
c'è la possibilità d'incassare anche una parte dei ricavi della destinazione
finale. Di certo però, non si può parlare di un'internazionalizzazione di Alitalia. E delle prospettive della compagnia si parlerà
oggi nel comitato esecutivo e, a seguire, nel consiglio di amministrazione sui
conti del primo semestre, definiti dall'amministratore, Rocco Sabelli, «in
linea con le previsioni». «Sono molto contento dei vertici commenta Achille
D'Avanzo, azionista che ha investito 30 milioni . Si sapeva che era una sfida
difficile e la mia impressione è positiva ». Un altro azionista, che preferisce
l'anonimato, definisce «buona» la situazione della cassa, esclude aumenti di
capitale e rimanda la vera verifica a settembre. In questi giorni si sono
succedute voci di avvicendamento di Sabelli per un'insoddisfazione dei soci che
però, se c'è, finora è rimasta sotterranea. Per Alitalia
resta il problema della puntualità: secondo dati accreditati nell'ambito del
trasporto aereo, relativi a Fiumicino, nei primi sette giorni di luglio la
compagnia avrebbe ritardato oltre i 15 minuti il 56% dei voli (il 70% nel week
end ) contro il 42% di Alitalia+AirOne nel 2008,
contro il 37% di tutte le altre compagnie, e il 15% di quelle più grandi, come
Lufthansa. Tutto questo pur operando 460 voli rispetto ai 600 del complesso
delle due compagnie un anno fa. E in autunno Sabelli dovrà vedersela anche con
i sindacati che si stanno attrezzando a un nuovo confronto. Ieri è nata l'Ipa,
associazione dei piloti (in cui dovrebbe confluire l'Anpac), confederata con la
Filt-Cgil. Il vantaggio di quest'ultima, che contava finora un centinaio di
piloti, è quello di allargare la base nella categoria. Quello dei piloti Anpac
è più spettacolare: approdare a un eventuale tavolo con l'azienda finora loro
precluso per non aver firmato gli accordi. Antonella Baccaro
( da "Stampa, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
TRA
RITARDI E VOLI CANCELLATI IL DIFFICILE DECOLLO DELLA NUOVA
COMPAGNIA AEREA NEL PRIMO BILANCIO SEMESTRALE Alitalia brucia 273 milioni in sei mesi [FIRMA]LUCA FORNOVO È un decollo
difficile per la nuova Alitalia, che nei primi sei mesi di vita ha bruciato 273 milioni, oltre
un quarto del capitale, quel miliardo, che la cordata degli imprenditori
coraggiosi azionisti della Cai si sono impegnati a garantire. Ieri il
cda della compagnia aerea ha pubblicato i risultati del primo semestre che
evidenziano oltre a una perdita operativa di 273 milioni (con uno scostamento
del 6% rispetto alle previsioni di budget) ricavi per 1,276 miliardi, 10
milioni di passeggeri e un coefficiente medio di riempimento (load factor) del
59%, al di sotto del 72%, la media delle compagnie europee. Intanto inizia a
erodersi la liquidità: la posizione finanziaria netta è di 770 milioni, la
cassa scende a 370 milioni, mentre la disponibilità liquida è di 490 milioni. I
conti poco entusiasmanti fanno comprendere i recenti malumori manifestati dai
soci, in particolare dal re dell'acciaio italiano, Emilio Riva, il primo dei 21
azionisti italiani di Cai, che ha messo sul piatto un investimento di 120
milioni. D'altronde è comprensibile che quei 273 milioni persi nella prima metà
dell'anno insieme al debito sulla flotta per 949 milioni possano far paura e
riportare alla mente l'ultimo bilancio approvato dalla vecchia Alitalia, quello del 2007 quando la lancetta delle perdite
segnava 495 milioni a fronte di ricavi da traffico per 4,3 miliardi mentre un
anno fa l'indebitamento arrivò a sfiorare gli 1,2 miliardi. Ma c'è anche chi
cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche. «Desidero esprimere la mia
soddisfazione per il lavoro svolto dal top management della compagnia,
confermato dai risultati, che si sono dimostrati pienamente in linea con le
attese e con il budget», ha detto Maurizio Traglio, azionista e consigliere
della nuova Alitalia e presidente della holding di
famiglia Mpa. E ottimista si mostra anche il presidente di Alitalia,
Roberto Colaninno, mantiene la calma: «I risultati raggiunti nel semestre
nonostante di poco inferiori rispetto alle previsioni, sono sicuramente
migliori di quelli attesi». Ora è vero che il contesto di mercato globale è
stato negativo, secondo i dati Iata, nei primi 5 mesi del
( da "Stampa, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Dopo tre
giorni di blocchi Atitech trova un compratore [FIRMA]ANTONIO SALVATI NAPOLI
Dopo tre giorni di blocchi stradali, sit-in di protesta e occupazioni, ai 670
dipendenti dell'Atitech, il polo per la manutenzione e
revisione degli aerei della vecchia Alitalia che ha sede a Napoli Capodichino, la buona notizia è arrivata.
Anzi, ne sono arrivate due. La prima riguarda gli stipendi di luglio ancora non
pagati e che, stando a quanto assicurato dal commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi al governatore
Antonio Bassolino, saranno sbloccati a breve. La seconda riguarda il
destino dell'azienda, visto che a Palazzo Chigi è stata perfezionata l'intesa
per la vendita di Atitech. A rilevare la società sarà la newco Manutenzioni
Aeronautiche, controllata da IesMed (Investimenti e sviluppo mediterraneo) che
fa capo all'imprenditore napoletano Giovanni Lettieri. Soci nell'operazione
saranno Finmeccanica con il 10% mentre la nuova Alitalia
avrà il 15%. Buone notizie che hanno contribuito a riportare un po' di serenità
all'interno dell'aeroporto partenopeo tenuto sotto assedio dai manifestanti. A
pagare le conseguenze pendolari e turisti. Fermo sulla pista di Capodichino il
volo Alitalia-Air One delle 14,10 per Milano Linate.
Ritardi per i voli diretti a Roma Fiumicino, Milano Malpensa e, in partnership
con Air France, per Parigi. Una giornata difficile già dalle prime ore del
mattino: una sessantina di manifestanti hanno inscenato un sit-in nei pressi
dello scalo, poi a mezzogiorno il blitz all'interno della struttura, dove i
dimostranti hanno occupato 12 check-in (dal 36 al 44) di Alitalia
e Air One. Per circa due ore gli operai hanno bloccato qualsiasi operazione di
imbarco, tra la comprensibile irritazione dei viaggiatori e l'inaspettata
solidarietà di una di essi. Una ragazza, capelli biondi e occhiali, in attesa
di imbarcarsi, si è unita ai manifestanti. Gesto questo che ha scatenato un
fragoroso applauso e qualche pacca sulle spalle da parte dei manifestanti. Ma
intorno alle 13,30 la polizia in assetto antisommossa ha iniziato a liberare i
banchi di accettazione dei viaggiatori di Alitalia e
Air One. In quel momento è scattata la rabbia, con il ruvido contatto tra le
parti. Nulla di grave comunque, grazie al buon senso dei manifestanti e alla
professionalità degli agenti in campo. Si registra solo un malore tra le file
degli operai in cassa integrazione, dovuto forse più al caldo e alla tensione
che alle operazioni delle forze dell'ordine. «La polizia ci ha caricati, poi è
prevalso il buon senso e - spiega Michele D'Apuzzo, segretario provinciale Sdl
- siamo riusciti a evitare il peggio. Ci siamo allontanati dai check-in Alitalia e Air One e siamo riusciti a contenere la
protesta». «C'è stata una carica della polizia ma alla fine - afferma Pasquale
Lione, segretario provinciale Ugl Trasporti - è stato evitato il peggio, perché
c'è stato buon senso da entrambe le parti». Cosa che forse è mancata martedì,
quando i lavoratori hanno bloccato i vertici aziendali, costretti anche a
rifugiarsi in un hangar, tanto che «per uscire sono stati scortati dalla
polizia» ha riferito il segretario provinciale del Sindacato dei lavoratori
D'Apuzzo.
( da "Stampa, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
NEL MONFERRATO LA COMPAGNIA Denunciata l'Alitalia:
centinaia in attesa per il funerale «Non è colpa nostra pronti a rimborsare le
spese aggiuntive»
( da "Stampa, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Nel
cimitero di Fubine, paese del Monferrato, ad attendere la salma di Elsa
Panelli, 84 anni, c'erano quasi mille persone. Ma la bara quel pomeriggio non è
arrivata: è rimasta sulla pista dell'aeroporto di Tunisi. Perché negli scali,
evidentemente, non si dimenticano solo le valigie ma anche le salme. Lo
racconta, straziato dal dolore per il lutto e dall'affronto subito, Enrico
Pino, 58 anni, ex imprenditore di Fubine, nell'Alessandrino, che da una ventina
d'anni fa il pittore ad Hammamet. Nella bara dimenticata c'era sua madre, un
tempo proprietaria del ristorante monferrino «I due olmi». Da qualche anno
l'anziana aveva raggiunto il figlio in Tunisia. Abitavano insieme, ma lei,
qualche giorno fa, è morta. L'uomo non se l'è sentita di accompagnarla nell'ultimo
viaggio. L'ha vegliata per due giorni, come è tradizione in Tunisia, «dove -
dice Pino - il culto e il rispetto per i morti è ancora un valore», e si è
rivolto alla stessa agenzia di pompe funebri che si è occupata del funerale di
Craxi, per far rientrare la salma in Italia. Alle 8 del mattino la bara era
all'aeroporto di Tunisi. Doveva essere imbarcata sul volo Alitalia
AZ 865 diretto a Milano Malpensa. Di qui nel pomeriggio sarebbe stata portata
nel cimitero di Fubine, dove ad attenderla c'erano parenti arrivati anche
dall'Australia e dal Canada. Invece la bara è stata dimenticata sulla pista
dell' aeroporto. Si incrina la voce di Enrico Pino: «Me l'hanno trattata peggio
di un bagaglio. Hanno ignorato le regole internazionali per cui quando un
feretro è prenotato su un volo di trasferimento serve la massima attenzione del
caposcalo affinché tutte le procedure siano rispettate. Ringrazio le autorità
tunisine e l'ambasciata italiana, avrei voluto anche dire grazie all'Alitalia, invece mi strazia il cuore pensare che mia madre
sia stata abbandonata sull'asfalto e poi abbia trascorso 24 ore nel deposito
bagagli assieme alle valigie». A Fubine i parenti hanno dovuto trovare una
sistemazione in albergo o tornare a casa. Solo dopo parecchie ore, il figlio
della cuoca Elsa è riuscito a mettersi in contatto con un dirigente dell'Alitalia, che è volato immediatamente in
Tunisia. «Abbiamo parlato per quattro ore e il dottor Fabio Bigotti si è
scusato per quello che è accaduto. Ho deciso però di chiedere un rimborso all'Alitalia dei danni patiti, economici e
morali». Così sono state inviate un paio di fatture e la richiesta del
risarcimento del danno morale: complessivamente 25 mila euro. Enrico
Pino continua: «Mi sono sentito offeso, mi hanno proposto duemila euro. A questo
punto intenterò una causa». Dall'Alitalia spiegano:
«Ci scusiamo per quanto è accaduto ma la salma è arrivata comunque a
destinazione, seppur 24 ore dopo. Il signor Enrico Pino ci ha mandato due
fatture, noi siamo disposti a pagare le spese aggiuntive a quelle che avrebbe
comunque dovuto sostenere che ammontano a due mila euro. Inoltre il servizio di
carico dei bagagli in aeroporto è affidato a una società tunisina».
( da "Stampa, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
FUBINE
Fa causa all'Alitalia per la bara
dimenticata A Fubine ad attendere la salma d Elsa Panelli, 84 anni, c'erano
quasi mille persone. Elsa aveva fondato il ristorante «I due olmi», e per più
di 20 anni era stata in cucina tra agnolotti e fritto misto. E' morta qualche
giorno fa in un Paese africano, lontana dalle sue colline monferrine. Da
qualche tempo, infatti, si era trasferita ad Hammamet, con il figlio Enrico
Pino. Ma la bara quel pomeriggio non è arrivata. Era stata dimenticata sulla
pista dell'aeroporto di Tunisi. Doveva essere imbarcata su un volo dell'Alitalia per Milano Malpensa e poi portata a Fubine. E'
rimasta invece sull'asfalto e poi è finita in un deposito bagagli. Così il
funerale è stato rinviato perché la salma è arrivata 24 ore dopo. Il figlio,
Enrico Pino, 58 anni, ex imprenditore, farà causa all compagnia aerea. Fino
agli Anni '
( da "Repubblica, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina 21 - Economia Alitalia
perde 273 milioni in 6 mesi Colaninno: "Ma il rosso si riduce"
Atitech, prima i blocchi poi l´accordo per cedere la società Berlusconi:
"Ora le cose vanno bene, hanno mantenuto i patti". Aerei riempiti al
72% LUCIO CILLIS ROMA - Alitalia fa
i conti del semestre, mentre sullo sfondo si sblocca, dopo una giornata
tesissima, il caso Atitech. La compagnia riparte da dove la vecchia Alitalia aveva concluso la sua tortuosa vita. Nei sei mesi,
perde quasi un milione e mezzo al giorno di media e mostra un tasso di
puntualità che non piace al vertice Alitalia: solo il
70% dei voli è in orario contro l´atteso 80%. Ma se si separano i dati del
primo e del secondo trimestre, le cose non vanno poi così male. Il risultato
operativo netto del semestre è negativo per 273 milioni con uno scostamento del
6% sulle previsioni. Il primo trimestre, il "decollo" di Cai, è
andato male con perdite per 210 milioni, quasi 2,3 milioni al giorno bruciati
per rilanciare il marchio e mettere a regime i motori di due compagnie. Al
contrario, il trend del trimestre aprile-giugno, dovrebbe confortare la cordata
di soci: i secondi 90 giorni di vita vedono un rosso per 63 milioni, un
risultato sul quale, di questi tempi, diversi vettori metterebbero la firma.
L´ad Rocco Sabelli e il presidente Roberto Colaninno, quindi, sia pur in un contesto
internazionale che resta pesante, non sembrano preoccupati e parlano a fine cda
di «un ulteriore significativo miglioramento previsto per il terzo trimestre
sulla base del positivo andamento di luglio - con circa 2,2 milioni di
passeggeri trasportati - e del portafoglio prenotazioni per agosto-settembre».
«I risultati - dichiara Colaninno - nonostante di poco inferiori rispetto alle
previsioni, sono migliori di quelli attesi nel contesto dell´attuale
congiuntura». Il pareggio di bilancio resta fissato tra tre anni. Gli altri
numeri della semestrale: i ricavi sono a quota 1,276 miliardi; 10 milioni i
passeggeri trasportati e un coefficiente medio di riempimento del 59%, passato
dal 51% del primo trimestre al 65% del secondo. Al 72%, invece, il preconsuntivo
di luglio mentre la regolarità è ottima (99%). La posizione finanziaria netta è
di 770 molto meglio del previsto. In cassa ci sono ancora 370 milioni e la
disponibilità liquida è di 490 milioni. Alitalia
sottolinea poi i «positivi progressi nella partnership con Air France, per le
sinergie e l´integrazione attraverso l´implementazione di nuovi accordi di code
share» già operativi dal 22 luglio. Il piano di rinnovamento della flotta
prevede entro il 2013 l´introduzione di 75 nuovi Airbus. E della nuova Alitalia ha parlato, durante una cena con i senatori Pdl,
anche Silvio Berlusconi: «Le cose vanno bene - ha detto il premier - hanno
ormai 800 voli al giorno, due su tre sono in orario: hanno mantenuto i patti,
al contrario di quello che dice la sinistra». Risolto, infine, il caso Atitech
dopo una giornata di caos allo scalo di Capodichino a Napoli. Operai
dell´azienda di manutenzione e polizia sono arrivati allo scontro, fino alla
"pax" segnata dalle rassicurazioni del commissario Alitalia
Fantozzi sullo sblocco degli stipendi e alla sospirata notizia della cessione.
Atitech passerà alla "Newco manutenzioni aeronautiche", controllata
da Iesmed e guidata dall´imprenditore napoletano Giovanni Lettieri. Quote di
minoranza saranno acquisite da Cai e Finmeccanica (10%).
( da "Repubblica, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
II - Napoli La vertenza Atitech getta l´aeroporto nel caos Bloccati i check-in,
tafferugli con la polizia: ritardi e un volo cancellato Sblocco degli stipendi
e cessione dell´azienda a una società di Lettieri fermano la protesta ROBERTO
FUCCILLO POLIZIOTTI ovunque, fin sui nastri al posto dei bagagli in partenza.
Bivacchi davanti ai banchi di imbarco. Viaggiatori disperati. Qualche malore.
Un volo per Milano cancellato e altri in ritardo, compreso un Air France per
Parigi. Come previsto, la vicenda Atitech si è incarognita ieri mattina. Per la
prima volta da quando è in piedi la loro vertenza i
lavoratori della azienda di manutenzione aerea hanno portato la loro protesta
dentro l´aeroporto, bloccando i check-in di Alitalia e AirOne. Una lunga fila di banchi, dal numero 32 al numero 44,
bloccata per mezza giornata. Con i manifestanti che peraltro non escludevano di
allargarsi anche ai banchi di altre compagnie. Il momento più difficile poco
prima delle 13.00, quando il vicequestore Stanislao Caruso dà
l´ultimatum ai manifestanti: dieci minuti per spostarsi all´esterno. Una
trentina di agenti in tenuta anti-sommossa accerchiano i manifestanti che
improvvisano un sit-in e si sdraiano a terra. Un lavoratore accusa un malore
per il caldo e sviene. Segue un parapiglia, urla, spintoni. Tafferugli. «Ci
caricano, ma non ce ne andiamo», proclama Pasquale Lione, segretario di Napoli
della Ugl-Trasporti. Ciro Labanchi dello Sdl, spiega: «Sono stati disattesi gli
accordi presi con Cai. Per questo la protesta di oggi doveva essere forte». In
realtà l´escalation di ieri è stata determinata soprattutto dal fatto che per
l´ennesima volta l´azienda non è riuscita a garantire gli stipendi di luglio.
Comunque le notizie sono arrivate presto a Roma. Dove Augusto Fantozzi,
commissario liquidatore di Alitalia, si è fatto
trovare preparato quando all´altro capo del telefono è arrivata la chiamata del
presidente della Regione Antonio Bassolino. Risultato: Fantozzi assicura lo
sblocco degli stipendi e un tavolo a breve con i sindacati. Elementi che hanno portato
nel primo pomeriggio alla rimozione del blocco e al ritorno alla normalità. Con
i lavoratori sollevati che hanno persino applaudito la polizia per essere
riusciti a non far degenerare la situazione. Ma è e resta una sorta di tregua
armata. Non solo per le buste paga, ma anche perché i circa 700 lavoratori a
rischio attendono ancora di capire quale sarà il destino aziendale. Nella notte
fra martedì e mercoledì una riunione a Palazzo Chigi, alla presenza del
sottosegretario Gianni Letta, aveva infatti definito i termini dell´accordo per
la cessione dell´azienda. Quest´ultima sarà rilevata in gran parte da
"Manutenzioni aeronautiche", la newco allestita per la bisogna da
Ies-Med, il gruppo di imprese guidato dal leader degli imprenditori napoletani
Gianni Lettieri. Ma ci sarà anche un 15 per cento di quote azionarie di Cai e
un 10 per Finmeccanica. L´entrata di Cai e Finmeccanica, sia pur con quote
basse, va nel senso delle richieste sempre avanzate dai sindacati. Benché una
precisazione di Finmeccanica non tranquillizzi più di tanto sul piano
dell´impegno della società pubblica. «Parteciperemo con una piccola quota che
sarà inferiore al 15 per cento - dice il presidente Pierfrancesco Guarguaglini
- un investimento marginale». E il condirettore generale Alessandro Pansa
aggiunge: «Sarà fatto come aumento di capitale e non come acquisto di una
partecipazione». Su queste basi comunque nei prossimi giorni cominceranno le
trattative sindacali. «Di certo la cosa non si chiude con un blitz - dice
Antonio D´Auria, responsabile del trasporto aereo della Filt-Cgil - vogliamo
una trattativa vera, che garantisca livelli occupazionali e salariali». Tira un
mezzo sospiro di sollievo Giovanni Aruta, rappresentante Cisl nella Rsa:
«Arriveranno gli stipendi, con valuta al 27. è un buon segnale, abbiamo dovuto
fare tanta fatica. Un collega si è anche sentito male stamattina, per fortuna
nulla di grave. Ora si apre la trattativa. Siamo anche disposti a qualche
sacrificio, ma vogliamo vedere bene il piano industriale, avere le necessarie
garanzie occupazionali». è finita invece quasi in rissa la seduta del Consiglio
regionale, chiamata a votare un documento in cui la Regione doveva chiedere di
partecipare anch´essa alla nuova società. è scoppiata invece una bagarre fra il
vicepresidente Salvatore Ronghi e l´assessore Riccardo Marone. Quest´ultimo,
chiamato a relazionare in aula, è stato accusato dal primo di non essere
neanche a conoscenza degli sviluppi romani della vicenda.
( da "Repubblica, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
III - Napoli Il calvario dei viaggiatori in attesa di imbarcarsi e l´assalto
alle biglietterie per assicurarsi il volo successivo I passeggeri tra rabbia e
solidarietà "Protesta giusta, ma non si fa così" "Dovevo
iniziare il turno di lavoro alle
( da "Repubblica, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
XI - Bari Dopo la sospensione della licenza della compagnia low cost, la corsa
di Cai e Ryanair per accaparrarsi clienti Dai voli cancellati alla beffa delle
offerte continua l´odissea dei passeggeri di Myair (SEGUE DALLA PRIMA P
( da "Repubblica, La" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina 6
- Interni E il Cavaliere fa il dj per Radio Gioventù sulle note profetiche di
"Vita spericolata" Se l´Eiar diramava imprese del regime in tono
stentoreo, oggi vince il registro sdolcinato Nel cyberspazio accampando
successi di ogni tipo: personali, elettorali, politici FILIPPO CECCARELLI Al
giorno d´oggi la propaganda si fa chiamare «Comunicazione istituzionale»; e se
ai tempi dell´Eiar, la radio del periodo fascista diramava imprese del regime
in tono stentoreo, l´odierna retorica del potere impone un registro sdolcinato,
ammiccante e ye-ye. Esemplare, da questo punto di vista, la trasmissione
radiofonica del ministero della Gioventù a cui ieri pomeriggio, complici gli
ardori del conduttore Diaco e le risatine del ministro Meloni, è intervenuto in
differita il presidente del Consiglio Berlusconi. Al quale è stato infine
richiesto di presentare la celeberrima canzone di Vasco Rossi «Una vita
spericolata». Sulla varietà di spericolatezze che affliggono il Cavaliere in
questi ultimi tempi non si è spesa ovviamente una sola parola. Forse anche per
questo la chiacchierata istituzionale è filata via secondo i programmati
moduli, così briosamente arrendevoli da risultare tuttavia quasi fantozziani:
per cui i momenti più strampalati e illuminanti sono giunti da sé, come quando
nel suo fervore il conduttore ha voluto segnalare la «nuova scala di valori»
che il berlusconismo ha introdotto mettendo al centro della società
«l´individualismo» - al che la Meloni, che sarebbe anche un po´ «sociale», si è
sentita in dovere di puntualizzare: «La persona, più che l´individualismo».
Oppure quando, in un empito celebratorio, ma pur sempre camminando sulle uova
per via delle note vicende, sempre Diaco ha affrontato il tema dell´estate:
«Presidente, lei non andrà in vacanza, lei passerà il mese di agosto al lavoro
come del resto ha fatto anche nei precedenti anni, dove, però, riusciva a
ritagliarsi qualche spazio per il riposo». E qui Berlusconi ha risposto che lui
veramente un riposino se lo farebbe pure quest´agosto, oltretutto deve curarsi
il famoso torcicollo, «cure cortisoniche», e quindi ha cambiato argomento: ogni
settimana andrà all´Aquila, le case saranno pronte, «con le lenzuola nel letto
e il frigo pieno», saranno belle e immerse nel verde, e ci saranno pure opere d´arte
«a conforto nei vari giardini». Difficile stabilire quanti giovani abbiano
ascoltato ed eventualmente gradito questo piccolo saggio di smodata
autopromozione protocollare. Né quanto tempo e quante risorse vengano impiegate
per la realizzazione di questi format. Certo l´intrattenimento berlusconiano
non ha bisogno di stimoli, più o meno civettuoli, bastando certamente a se
stesso e anzi sopravanzando qualsiasi residua necessità. Così ieri ha esordito
con la seguente affermazione: «Guardi, io credo che bisogna essere attenti alla
realtà vera, che è cioè l´apprezzamento degli italiani nei confronti del nostro
Governo e nei confronti del Presidente del Consiglio». Tale «realtà vera» si è
dunque propagata nel cyber spazio accampando successi di ogni tipo: personali,
elettorali, politici, economici, fiscali, internazionali, anche successi
futuri, ma già ben acquisiti e inscritti nella salmodia radiofonica. E «sono
stato io il primo», e «abbiamo convinto noi» gli Usa a
salvare le banche, e poi l´Alitalia, e l´immondizia di Napoli, e il piano casa con una new town
presso ogni capoluogo, e la nascita del Pdl, «Presidente - s´è slanciato Diaco
- lei ha fatto una cosa in più, lei ha convinto i diffidenti», tra i quali
c´era anche lui, ma ora non più. La Meloni, che un po´ fa impressione
sentir dare del tu al premier, gli ha chiesto emozioni e rimpianti di ordine
legislativo; e lui, in un pugno di secondi, le ha risposto dichiarandosi per
cinque volte «orgoglioso» e per due «soddisfatto». Ma nel frattempo la trasmissione,
invero fin lì tutt´altro che musicale, volgeva al termine e perciò, dopo
essersi affidato alla «evidente generosità» del Cavaliere, Diaco l´ha pregato
di annunciare il celebre brano di Vasco Rossi: «E´ perfetto per lei,
Presidente». Riconoscendo che il titolo coincideva con il suo passato e il suo
presente, «mentre per il futuro mi piacerebbe una vita un po´ tranquilla»
Berlusconi ha sportivamente acconsentito: «Vita spericolata». «Grande! - è
scattato il conduttore - grazie Presidente Berlusconi!». E sono partite le
note, e le parole, e nessuno mai avrebbe immaginato che i destini del paese
finissero nelle mani di chi non tanto vuole, ma forse già possiede un´esistenza
insonne, eccessiva, villana, densa di calamità e indifferente a tutto. Vedrai
che vita vedrai - e non è che sia sempre un bel vedere.
( da "Unita, L'" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Senza
stipendio, gli operai Atitech bloccano Capodichino M. T. Giornata di caos,
tensione e disagi nell'aeroporto di Capodichino a Napoli, dove una delegazione
di operai dell'Atitech, in protesta per il mancato pagamento degli stipendi e
preoccupati per il futuro dell'azienda, ha occupato per circa 2 ore i check-in di Alitalia e di Airone. Spintoni e scontri con la polizia in assetto
antisommossa, fra i viaggiatori in fila per gli imbarchi. Quattro voli partiti
in ritardo e uno cancellato, fra le proteste degli utenti. Tensione per ore I
manifestanti hanno poi rimosso il blocco, presidiando lo scalo partenopeo in
attesa di notizie dal vertice di Roma sulla vertenza in corso. La
situazione si è normalizzata quando sono giunte le rassicurazioni del commissario
Augusto Fantozzi sullo sblocco degli stipendi e la notizia della cessione di
Atitech a una società guidata dall'imprenditore napoletano Giovanni Lettieri.
La protesta è scattata intorno alle 11, quando circa 50 lavoratori dell'Atitech
hanno occupato i banconi dei check-in di Alitalia e
Airone. A guidare la protesta i rappresentanti di diverse sigle sindacali,
dalla Filt Cgil alla Ugl, che con un blitz si sono introdotti nelle postazioni
dal numero 33 al 44. Bandiere e lavoratori a presidiare l'accesso ai check-in e
attività delle compagnie aeree in tilt, con forti disagi per gli utenti. La
reazione dei passeggeri è stata improntata al malumore per i ritardi ma in
molti casi anche al sostegno e comprensione per la lotta dei lavoratori
Atitech. La protesta è proseguita fino alle 13 quando circa 50 agenti della
polizia in assetto antisommossa hanno accerchiato i manifestanti per spingerli
all'esterno dello scalo e liberare gli accessi. Sono seguiti momenti di forte
tensione con scontri e spintoni fra agenti e lavoratori. Un manifestante ha perso
i sensi ed è stato subito soccorso. Intanto gli agenti hanno proseguito nella
loro manovra di allontanamento, sollevando di peso alcuni lavoratori che si
erano riuniti in sit-in. Ore di tensione ai check in di Alitalia
e Airone con polizia in tenuta antisommossa. La protesta di operai della
Atitech. Aerei fermi. Poi la comunicazione di Augusto Fantozzi che sblocca la
situazione.
( da "Manifesto, Il" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
ALITALIA l P
( da "Manifesto, Il" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
ALITALIA Traffico ridotto a favore di Air France I conti in rosso
dei Cai-mani Francesco Piccioni Napoli chiama, Cai e governo non rispondono.
L'incontro a palazzo Chigi, ieri mattina, ha confermato la scelta della vendita
alla newco Manutenzioni Aeronautiche, controllata dalla IesMed e partecipata da
Cai (15%) e Finmeccanica (10). Ma quale «portafoglio ordini» verrà
assicurato alla nuova società? In altri termini, dove andrà a fare la
manutenzione dei suoi aerei la «nuova Alitalia»?
Intanto, forse anche per smentire le voci che danno per drammatica la
situazione dei conti Cai, ieri si è riunito il cda della società. Il comunicato
finale cerca di descrivere come «migliore delle attese» una situazione non
rosea. Le perdite del primo semestre ammontano a 273 milioni, in linea con le
«voci» che stimano in 500 milioni la perdita annuale attesa. Non male per una
società privata che - caso più unico che raro nella storia - ha potuto
acquisire soltanto le attività redditizie della vecchia compagnia, partire con
zero debiti (tutti accollati allo stato), scegliersi il personale in barba ad
ogni regola vigente, imporre un contratto capestro con l'aiuto del governo,
sottopagare i dipendenti e aumentare i loro carichi di lavoro, operare con
pianta organica insufficiente. Con in più il vantaggio di partire nel momento
in cui il prezzo dei carburanti si dimezzava. Tra i risultati considerati
«semibuoni», il vertice Cai inserisce il «raggiungimento» della quota del 50%
del mercato domestico (le vendite effettuate in Italia per destinazioni
nazionali e internazionali) e del 20% di quelle internazionali (voli in entrata
nel nostro paese).La colpa principale viene attribuita naturalmente al
«contesto di mercato globale negativo» (in effetti molto forte nel trasporto
aereo), che ha cancellato quasi il 30% del traffico passeggeri nei primi cinque
mesi dell'anno, con picchi del 40% nel segmento «business» (viaggiatori per
motivi di affari). Non smentita invece l'altra voce che parla di una prossima
richiesta di intervento da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Del resto,
che una società privata - controllata al 25% da Air France, a sua volta sotto
controllo «pubblico» nel suo paese - possa avanzare un richiesta del genere è
uno sproposito. Ma alcuni commentatori fanno notare che, in realtà, nei
prossimi mesi la crisi del settore costringerà la Ue ad autorizzare una «rete
di protezione generale» per le compagnie aeree. Nessuno potrebbe opporvisi,
dopo quel che è stato fatto per salvare le banche. A quel punto, un «aiutino»
pubblico potrebbe essere non solo invocato, ma preteso. La storia di questa
privatizzazione, d'altro canto, è un intreccio inestricabile di assurdità
economiche e giuridiche, condite da colossali conflitti di interesse. Un
esempio: nelle scorse settimane sono state «liberalizzate» le tariffe
aeroportuali, e ogni scalo potrà ricalibrarle a seconda delle caratteristiche
delle varie compagnie. Domanda: cosa farà Aeroporti di Roma con Cai? In fondo,
Benetton è controllore assoluto della prima e socio importante della seconda.
Se le riduce, sarà sospettabile di favorire una propria azienda a scapito dei
concorrenti. Se le aumenta, si penserà che vede Cai in caduta libera e quindi
preferisce spremere il limone finché può dare sugo. Intanto l'«operativo» ha
preso pieghe previste, molto distanti dagli impegni assunti solo sei mesi fa.
La «nuova Alitalia» ha concentrato il suo business sul
medio raggio - quello sottoposto alla concorrenza anche delle compagnie low
cost - e ha ridotto le tratte internazionali (le più redditizie, per il motivo
opposto e per le forti economie di scala possibili). Il sindacato di base SdL,
sottolineando l'assoluta continuità di questa strategia con quelle che hanno
portato la vecchia Alitalia al fallimento, la
definisce un «suicidio industriale». La partnership con Air France-Klm, su
questo, è assolutamente svantaggiosa (probabilmente per assenza di adeguata
contrattazione in sede di «privatizzazione»). Delle 18 mete intercontinentali
promesse ce ne sono solo 13. Ma per quasi tutte bisognerà passare da Parigi o
Amsterdam. Anzi, accadrà persino per andare a Berlino o Lisbona. E' quello che
nel comunicato finale di Cai viene definito «implementazione di nuovi accordi
di code share su tratte internazionali e intercontinentali». Insomma: Alitalia porta i clienti ad Af, perdendo qualsiasi autonomia
come vettore globale. Proprio quel che Berlusconi giurava non sarebbe mai
accaduto.
( da "Manifesto, Il" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
In cassa e senza salari, i lavoratori dell'azienda di manutenzione
di Alitalia chiedono risposte.
Ieri hanno occupato lo scalo di Capodichino Atitech blocca l'aeroporto
Francesca Pilla NAPOLI NAPOLI Il palazzo dell'Atitech svetta imponente
sull'aeroporto di Capodichino, lo si vede anche arrivando dalla tangenziale. Dentro però, da oltre
due anni, da quando è iniziato il calvario dell'Alitalia,
regna il caos, c'è la cassa integrazione a rotazione, i pre-pensionamenti, gli
stipendi non pagati agli operai e il dubbio sulla fine di quell'insegna che
appare ormai così altisonante. I dipendenti, ieri stanchi di aspettare a casa,
o al lavoro, hanno bloccato gli scali dell'aeroporto partenopeo. Non era un
mercoledì qualunque, di un luglio torrido qualsiasi, perché in quelle stesse
ore a Roma si decideva sul loro futuro. Così bandiere e striscioni decine di
operai sono piombati sui turisti in attesa di partire per le vacanze e al grido
di «qui non si muove nessuno» hanno fermato i check-in. Nel frattempo nella
capitale si parlava, c'era il sottosegretario Gianni Letta, il commissario
straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, il
presidente di IeS Med e degli industriali partenopei, Giovanni Lettieri. Una
mattina concitata, da un lato file di turisti infuriati e sbandati, voli
cancellati e ritardi, dall'altro slogan e richieste, disperazione e paura di
perdere il posto. La situazione è degenerata quando la polizia ha cercato di
sciogliere il sit-in. «Stanno provando a caricarci, la polizia ci spinge,
alcuni lavoratori sono svenuti, ci hanno trascinato per terra di peso, ma non
ce ne andiamo», ha detto subito Antonio Tardi, precario Atitech e iscritto alla
Sdl. Presenti infatti tutte le sigle sindacali che compatte hanno deciso di
restare. I manifestanti quindi si sono sdraiati in terra pronti a non mollare
la presa. Ma mentre la tensione aumentava nell'aeroporto è arrivata la notizia
che l'accordo sulla vendita dell'azienda era andato in porto. Un progetto dove
si prevede che le azioni passino in mano alla società Newco controllata dalla
IeS Med, mentre Finmeccanica e Cai entrerebbero invece come soci di minoranza.
Sbloccati anche gli stipendi di luglio. A farsi garante dell'arrivo delle buste
paga lo stesso Antonio Bassolino che avrebbe ricevuto rassicurazioni
telefoniche dal commissario Fantozzi. «E' un accordo completamente sballato -
ci spiega Tardi - vogliono prendere l'azienda per liquidarla e noi faremo una
brutta fine. Lettieri sa bene che c'è un progetto per delocalizzare
Capodichino, e noi abbiamo capito che ha voluto l'Atitech solo per metterla in
vendita». Nonostante il malumore generale gli operai però, verso le due, hanno
rimosso i blocchi e si sono spostati fuori dall'aeroporto per continuare il
presidio. I lavoratori, infatti, non si fidano dell'altalena di Atitech, che
fino a questo momento si era occupata della manutenzione degli aerei dell'Alitalia. A Napoli sul filo del rasoio da due anni ci sono
attualmente circa 650 dipendenti, considerando anche gli amministrativi del
centro direzionale, ma appena 24 mesi fa erano in
( da "Corriere della Sera"
del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 30/07/2009 - pag: 29 I conti Colaninno:
risultati superiori alle attese nonostante la crisi del trasporto aereo.
Liquidità per 490 milioni «Un freno alle perdite, Alitalia migliora» Rosso operativo nel semestre a 273 milioni. Pesa
Fiumicino, «insufficiente la puntualità» ROMA Risultato operativo netto
negativo per 273 milioni (di cui 210 nei primi tre mesi), con uno scostamento
del 6% sul budget e posizione finanziaria netta pari a 770 milioni,
«significativamente migliore rispetto alle previsioni». Con questi
numeri ieri il consiglio di amministrazione di Alitalia,
la compagnia guidata da Rocco Sabelli, ha approvato all'unanimità la prima
semestrale della nuova era, smentendo di fatto le ipotesi circolate di un
possibile aumento di capitale. La società, a 200 giorni dal debutto, può
contare su liquidità pari a 490 milioni, incluse le linee di credito non
utilizzate, e una cassa di 370 milioni. Il debito sulla flotta è pari a 949
milioni. Nel primo semestre Alitalia ha trasportato 10
milioni di passeggeri incassando 1,276 miliardi con un coefficiente medio di
riempimento del 59%, media tra il 52,4% del primo trimestre e il 65% del
secondo, con una proiezione del 72% del preconsuntivo di luglio. In questo mese
si prevedono 2,2 milioni di passeggeri e, tenuto conto delle prenotazioni di
agosto e settembre, la compagnia si spinge a ipotizzare «un ulteriore
significativo miglioramento per il terzo trimestre ». Nella seconda parte del
semestre sarebbe tornato alla normalità l'indice della regolarità: i voli
cancellati sarebbero stati inferiori all'1%. Punto dolente resta la puntualità
che Alitalia dichiara di poco superiore alla media del
70%, rispetto a un obiettivo dell'80%. In discussione c'è soprattutto la
performance dei voli in partenza da Fiumicino su cui l'azienda sta lavorando in
collaborazione con lo scalo. Entro domani sono attese le controdeduzioni del
commissario dell'amministrazione straordinaria, Augusto Fantozzi, sulla seconda
e terza rata del prezzo d'acquisizione degli asset. Un accordo dovrà essere
trovato entro il 14 agosto, in mancanza, si pronuncerebbe un revisore
indipendente entro l'11 settembre, senza appello. «I risultati raggiunti - ha
commentato il presidente Roberto Colaninno - nonostante di poco inferiori
rispetto alle previsioni, sono sicuramente migliori di quelli attesi nel
contesto dell'attuale congiuntura negativa che ha investito il settore a
livello mondiale». Tra gli azionisti, Maurizio Traglio sottolinea «l'assoluta
sintonia di tutto il consiglio». Il pareggio di bilancio è confermato a tre
anni dall'inizio dell'attività. Antonella Baccaro L'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, e il presidente Roberto Colaninno
( da "Corriere della Sera"
del 30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 30/07/2009 - pag: 29 Dopo l'accordo con
Tripoli Utile netto di 242 milioni. Guarguaglini: il miglior semestre da molto
tempo a questa parte Finmeccanica: aperti all'ingresso libico nelle controllate
ROMA «Il miglior semestre da molto tempo a questa parte». Così Pier Francesco
Guarguaglini, amministratore delegato di Finmeccanica, ha definito i conti del
gruppo, approvati ieri dal consiglio, confermando anche le linee guida del
prossimo anno. L'utile netto di 242 milioni di euro è in linea con quello del
2008 al netto delle operazioni straordinarie ( 243). Tornando sulla firma
dell'accordo con i fondi sovrani libici - Libyan Investment Authority (Lia) e
la Libya Africa Investment Portfolio - Guarguaglini ha detto di essere disposto
a valutare un eventuale ingresso in società del gruppo come Ansaldo Energia o
Ansaldo Breda. Quanto a un possibile investimento dei libici nel capitale del
gruppo, il «numero uno» di piazza Monte Grappa ha risposto che Finmeccanica è
quotata in Borsa e che quindi ogni ingresso superiore al 3% dovrebbe essere
prima autorizzato dal governo italiano. Intanto quello che interessa al gruppo
è entrare nel mercato del Nord Africa che nel
( da "Giornale.it, Il" del
30-07-2009)
Argomenti: Alitalia
articolo
di giovedì 30 luglio 2009 Alitalia, sei mesi difficili
ma i risultati migliorano di Paolo Stefanato Tra gennaio e giugno persi 273
milioni, in gran parte imputabili al primo trimestre. Confermato l'obiettivo
del pareggio dopo tre anni. In crescita il riempimento degli aerei e le quote
di mercato, ancora in difetto la puntualità SCOSTAMENTO Il risultato dei sei
mesi peggiore del 6% rispetto alle previsioni La «nuova» Alitalia ha chiuso i primi sei mesi di attività (anzi, un po' meno, visto
che l'avvio è stato il 13 gennaio) con una perdita operativa di 273 milioni.
Cifra importante - nell'ultimo esercizio completo, il 2007, la «vecchia» Alitalia (senza Air One) aveva perso 495
milioni -, ma che contiene un elemento prospettico positivo: 210 milioni
sono stati persi nel primo trimestre, ma nel secondo il rosso è stato «solo» di
63. La compagnia prevede un ulteriore miglioramento nel terzo trimestre, «sulla
base del positivo andamento di luglio e del portafoglio prenotazioni per agosto
e settembre». Va apprezzato che la società, non quotata e quindi non soggetta a
obblighi di comunicazione finanziaria, dopo il cda svoltosi ieri, abbia
ritenuto di diffondere i numeri sul proprio andamento. La perdita del semestre
è peggiore del 6% rispetto alle previsioni approvate il 27 febbraio. Ma i dati
comunicati - pur ammettendo le difficoltà di un contesto di mercato negativo -
sono complessivamente positivi. I ricavi del semestre, non confrontabili con il
passato, sono stati di 1,276 miliardi di euro, i passeggeri trasportati 10
milioni, il coefficiente medio di riempimento del 59%. Quest'ultimo è cresciuto
dal 51% del primo trimestre al 65% del secondo, con una proiezione del 72% del
preconsuntivo di luglio. In crescita, sempre secondo quanto comunicato, anche
le quote di mercato: 50% di quello domestico (ovvero le vendite in Italia per
destinazioni nazionali e internazionali) e il 20% di quello internazionale
(vendite all'estero per destinazioni italiane), a ridosso dei valori
dell'aggregato Alitalia-Air One del 2008. Soddisfatto
del nuovo corso della compagnia anche Silvio Berlusconi: «Le cose vanno bene e
hanno ormai 800 voli al giorno, due su tre sono in orario. Quindi hanno mantenuto
i patti, al contrario di quello che dice la sinistra», ha sottolineato il
premier ieri sera a Roma durante una cena con i senatori del Pdl. Quanto agli
aspetti finanziari, la compagnia fa sapere che la posizione finanziaria netta,
pari a -770 milioni, «è significativamente migliore rispetto alle previsioni».
Il debito sulla flotta è pari a 949 milioni, la cassa è di 370 milioni e la
disponibilità liquida, incluse le linee di credito non utilizzate, è pari a 490
milioni. Sugli aspetti operativi, «nel secondo trimestre la media giornaliera
dei voli cancellati è stata inferiore all'1%, meno di 5 voli al giorno sui
circa 700 pianificati»; la puntualità sulla tratta Milano-Roma, sempre nel
secondo trimestre, «si è attestata stabilmente sopra l'80%». «Permane - ammette
l'Alitalia - un quadro generale di insufficiente
puntualità sulla rete, che nel primo semestre ha fatto registrare un valore
medio di poco superiore al 70%, ancora lontano dall'obiettivo aziendale
dell'80%». Quanto al pagamento delle rate all'amministrazione straordinaria per
l'acquisizione delle attività, e oggetto di ricalcolo con la controparte, Alitalia fa sapere che «entro il 31 luglio sono attese le
controdeduzioni del commissario, per giungere a una determinazione condivisa
entro il 14 agosto o, in mancanza di accordo, a un giudizio di un revisore
indipendente non appellabile entro l'11 settembre». L'ultima istanza, in altre
parole, è un arbitrato. Confermato l'obiettivo del pareggio a tre anni
dall'avvio dell'attività. Frattanto, proprio a ridosso del termine ultimo
fissato per oggi e dopo una giornata che ha fatto registrare forti tensioni e
scontri all'aeroporto di Napoli, è stata raggiunta l'intesa per la cessione di
Atitech, la società di manutenzione degli aerei della vecchia Alitalia, da parte dell'amministrazione straordinaria. A
controllare la newco Manutenzioni aeronautiche che acquisterà l'Atitech, è
Investimenti e sviluppo mediterraneo (IesMed), società guidata
dall'imprenditore napoletano Giovanni Lettieri. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. -
Via G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961
( da "Repubblica, La" del
31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
32 - Commenti Il governo spericolato (SEGUE DALLA PRIMA P
( da "Repubblica, La" del
31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina X
- Torino Colaninno scrive a Bresso: "A Caselle voli più puntuali" La
situazione dei voli Cai a Caselle sta migliorando. C´è il rischio però che le
nuove rotte europee (Amsterdam, Berlino, Mosca, Istanbul) annunciate dalla
stessa Cai e dalla Regione per novembre slittino all´inizio del 2010. è quanto sarebbe emerso nel primo incontro del tavolo di lavoro
voluto dalla Regione sui servizi aerei dell´ex Alitalia su Caselle. «Di slittamento delle nuove rotte non si è parlato -
dice però l´assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli - Oggi comunque
sarò a Roma con l´assessore al Turismo Giuliana Manica per incontrare l´ad di Alitalia, Rocco Sabelli. Credo
che quella sarà l´occasione per definire tutti gli aspetti dell´accordo e dare
il via libera definitivo all´operazione». Dopo le polemiche sui disservizi e i
ritardi delle scorse settimane il monitoraggio presentato da Alitalia
mostra «un deciso aumento della puntualità dei voli che, tra la prima e la
seconda metà del mese di luglio, è stato di circa il 10 per cento. Un andamento
che ci auguriamo prosegua nei prossimi mesi» ha commentato Borioli. Entro
settembre infatti tutta la flotta di Boeing 737 verrà sostituita con Airbus
320: il primo arriverà a Caselle già nei prossimi giorni. Nell´ultimo mese Alitalia ha anche aumentato l´organico della linea tecnica
di manutenzione delle aeromobili, ha inserito un aereo di riserva e ha
completato l´integrazione dei sistemi di gestione delle operazioni di Alitalia e AirOne. Per sottolineare queste migliorie il
presidente di Cai Roberto Colaninno ha scritto anche una lettera a Bresso in
cui ribadisce il massimo impegno per Torino. «Le sue parole e i recenti
provvedimenti - ha osservato Bresso - rappresentano un segnale confortante,
anche se, per ammissione della stessa compagnia, siamo ancora lontani da
standard europei e che debbono essere costanti nel tempo». (m. trab.)
( da "Repubblica, La" del
31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
25 - Economia Nel primo trimestre a Parigi ricavi in caduta del 20,5%. Resiste
Lufthansa: utile operativo di 8 milioni Air France-Klm in rosso per 426 milioni
Allarme Iata: traffico passeggeri in calo del 7,2% a giugno LUCIO CILLIS ROMA -
Giugno è il primo dei mesi estivi sui quali puntano le compagnia aeree per
gonfiare il fatturato. Ma, avverte la Iata nel suo ultimo bollettino mensile, le
cose continuano ad andare male, i passeggeri scarseggiano e i vettori
arrancano. Due esempi negativi arrivano dalle grandi d´Europa: Air France - al
netto del 25% di presenza in Alitalia - ha reso noti i dati del primo trimestre dell´anno. E sono
peggiori delle previsioni, con un rosso di 426 milioni di euro. Facendo un
confronto con Alitalia, la
compagnia italiana nei primi sei mesi dell´anno ha perso "solo" 273
milioni di euro e non esclude, secondo quanto affermato ieri dall´ad Rocco
Sabelli, «il pareggio nel terzo trimestre 2009». Male, al pari dei
francesi anche la tedesca Lufthansa che considera «non soddisfacenti» i
risultati del primo semestre con l´utile operativo a 8 milioni. Entro il 2012
la divisione voli civili subirà una cura dimagrante da un miliardo di euro. La
perdita netta, infatti, si attesta a 216 milioni di euro. I numeri forniti
dalla Iata, poi, gettano nuove ombre sui prossimi mesi del trasporto aereo
mondiale. Anche a giugno i dati sono negativi e in calo del 7,2% per il
traffico passeggeri internazionale. Sono solo leggermente migliori del crollo
che si è avuto a maggio quanto la lancetta del confronto con il 2008 è
scivolata in basso del 9,3%. Male il load factor che si è attestato al 75,3%,
contro un tasso di riempimento che a nel giugno del 2008 aveva ritoccato il
77,6%. Il fronte merci, a giugno, ha evidenziato invece, un «moderato
miglioramento». «Ci sembra di assistere ad una stabilizzazione dei mercati -
spiega il direttore generale della Iata, Giovanni Bisignani - questi sono tempi
molto difficili per le compagnie aeree se da una parte vi sono segni di una
rapida ripresa economica, dall´altra ci sono rischi importanti: il possibile
aumento dei prezzi del petrolio e l´impatto di influenza A sulla domanda».
( da "Manifesto, Il" del
31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Persi
426 milioni e traffico giù a cura di red. economia Il gruppo Air France-Klm - proprietario del 25% di Cai-Alitalia, di fatto «azionista di controllo» - ha subito una perdita netta
di 426 milioni di euro nel primo trimestre, contro un utile di 149 milioni di
euro di un anno fa. «Il settore del trasporto aereo è particolarmente colpito»
dalla crisi economica, spiega il gruppo in un comunicato. Per l'attività
passeggeri, il gruppo prevede «una prosecuzione del peggioramento dei conti nel
secondo trimestre, ma a un ritmo inferiore a quello del primo trimestre». Il
traffico passeggeri è calato del 5,8% nei 3 mesi, mentre il cargo del 22,7%.
VIGILI DEL FUOCO TURNI SENZA LIMITI contro le regole «In tutti i Comandi dei
Vigili del fuoco si costringono i lavoratori a turni insostenibili e in
violazione delle norme contrattuali». La denuncia arriva da Antonio Jiritano,
della RdB-Cub. Secondo il sindacato, «vengono richieste 24 ore consecutive
senza riposo, rispetto a un orario ordinario articolato in 12 ore lavorative
seguite da 24 di riposo, altre 12 lavorative con 48 di riposo. Ancor più grave
la condizione del personale che si trova nelle zone terremotate: dopo una
giornata intera di 16 ore di lavoro viene obbligato nelle restanti 8 ore
notturne, che dovrebbero servire per un normale recupero psicofisico, a
ulteriori interventi di soccorso legati alla campagna antincendio, per poi
riprendere a lavorare la mattina dopo per il ripristino dei beni nelle zone
terremotate. Chi si rifiuta di sostenere questi turni massacranti viene
sottoposto a Consiglio di Disciplina e subisce trattenute sullo stipendio».
TELEFONINI WIND E VODAFONE INSIEME PER LA RETE Vodafone Italia e Wind hanno
sottoscritto un accordo per la condivisione delle infrastrutture relative ai
siti della rete di accesso radiomobile. L'intesa tra i due operatori consente
un ulteriore miglioramento della copertura e della qualità del servizio offerto
ai rispettivi clienti e un notevole beneficio in termini di riduzione dei costi
infrastrutturali di gestione della rete, come ad esempio gli affitti e il
risparmio energetico. L'accordo si fonda su un impegno paritetico e dura sei
anni, rinnovabili.
( da "Corriere della Sera"
del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Prima Pagina data: 31/07/2009 - pag: 1
Il presidente di Alitalia
Colaninno: «Malpensa così non va» Il presidente di Alitalia Roberto Colaninno e il futuro prossimo della compagnia. «Il
rilancio è possibile, i numeri ci sono. E c'è chi aspetta di entrare in
società». Su Malpensa. «Così non va. Chi parte da Torino, Verona o Genova non
sceglie quell'aeroporto». A P
( da "Corriere della Sera"
del 31-07-2009)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera sezione: Economia data: 31/07/2009 - pag:
( da "Repubblica, La" del
01-08-2009)
Argomenti: Alitalia
Pagina
21 - Economia Il caso Fiumicino, anche i manager Alitalia scaricano bagagli ROMA - Almeno
due ore di attesa prima di riuscire a mettere le mani sul proprio bagaglio. La
brutta sorpresa ha coinvolto a Fiumicino diverse centinaia di passeggeri Alitalia, e, a catena, manager e
dipendenti della compagnia che si sono rimboccati le maniche e hanno cercato di
calmare gli utenti infuriati del Leonardo da Vinci. I passeggeri hanno
richiesto l´intervento di polizia e carabinieri. Accanto alla task force
improvvisata, scesa in campo per velocizzare lo scarico bagagli affidato ad Az
Servizi (Alitalia), si sono aggiunti gli addetti di
Aeroporti di Roma. Tutti i disservizi si sono verificati per le croniche carenze
di organico che più volte l´Enac ha messo in rilievo soprattutto in prossimità
dei picchi di traffico estivo. Infine, per quel che riguarda l´allarme sulle
manutenzioni Alitalia lanciato dal deputato dell´Udc
Mario Tassone, l´Enac tranquillizza: «Le preoccupazioni sugli standard di
sicurezza della compagnia e degli aeroporti nazionali sono infondate» dicono il
presidente Vito Riggio, e il direttore generale Alessio Quaranta. (lu.ci.)
( da "Unita, L'" del
01-08-2009)
Argomenti: Alitalia
Alitalia deve rimettere in pista Air France Necessario l'aumento
di capitale con rinuncia al diritto di opzione degli attuali azionisti a favore
dei francesi. Il silenzio di Banca Intesa e la lentezza della
liquidazione di Fantozzi ALFREDO ROMA La semestrale di Alitalia presentata mercoledì si chiude
con un risultato negativo di 273 milioni di euro, di poco superiore, dice
l'azienda, alle previsioni di budget. Tuttavia, al di là dei dati quantitativi,
preoccupano alcuni indici qualitativi di Alitalia, come i ritardi, il basso coefficiente di riempimento degli
aerei (load factor), il ritardo nella integrazione dei sistemi di
prenotazione Alitalia e Airone, una flotta che risulta
ancora più eterogenea per i diversi modelli utilizzati da Airone (Boeing 737).
Quest'ultimo dato significa maggiori costi di manutenzione e rigidità
nell'impiego del personale navigante legato all'abilitazione per un tipo di
aereo o per classi di aerei come tutti gli Airbus di medio o lungo raggio.
Purtroppo, l'operazione Alitalia-CAI è nata su alcuni
presupposti errati dell'economia di impresa. Dal 1993, con l'approvazione del
terzo pacchetto di misure comunitarie (rivisto con il Regolamento (CE)
1008/2008), il trasporto aereo è stato completamente liberalizzato. Questo
significa che da allora un vettore che ha sede nella Comunità Europea, può
operare da un qualsiasi aeroporto comunitario. Restavano in esclusiva alle
vecchie compagnie di bandiera i collegamenti con Paesi extra-UE legati agli
accordi bilaterali di traffico. Ma anche questi, dopo la sentenza della Corte
di Giustizia del 5 novembre 2002, vengono ora negoziati dalla Commissione
Europea per conto di tutti i vettori comunitari. Si va verso una completa
politica di "open Skies", quindi di massima concorrenza tra vettori.
Il concetto di «compagnia di bandiera» è dunque stato superato e non esiste più
da un punto di vista giuridico. Vale solo come immagine, ma la sola immagine
non serve a fare business. La liberalizzazione del mercato è per molti settori
un fattore positivo per il consumatore. Lo è stata anche per il trasporto aereo
con la nascita delle compagnie low-cost che hanno costretto le grandi compagnie
a rivedere le loro tariffe. Tuttavia, non si deve dimenticare che il trasporto
aereo è un servizio universale ed essenziale che garantisce il principio
costituzionale della mobilità del cittadino, tanto che in ambito comunitario
esistono norme per gli «oneri di servizio pubblico» per garantire la mobilità
ai cittadini residenti nelle isole o possedimenti lontani. Alitalia-CAI,
unita a Airone, è il maggiore vettore italiano che assicura questo diritto alla
mobilità. Privatizzando Alitalia si è costituita una
società per azioni che non può rispondere solo ai principi della buona gestione
e del profitto perché svolge un servizio pubblico. Credo che a settembre il
Governo in carica, l'opposizione e le parti sociali dovranno verificare se
l'andamento di Alitalia-CAI assicura lo svolgimento
del servizio pubblico del trasporto aereo e studiare i modi per aiutare la
compagnia a procedere verso un cammino virtuoso, pur nella difficoltà di una
grande crisi economica in atto. Su tutta la situazione pesa anche il costo
della cassa integrazione per quattro anni a carico dello Stato, quindi del
cittadino contribuente. Nel CDA di mercoledì i vertici di Alitalia
hanno escluso aumenti di capitale. Forse una strada per migliorare l'attuale
situazione potrebbe essere proprio un aumento di capitale con rinuncia al
diritto di opzione degli attuali azionisti a favore di Air France, anche se Air
France ha appena dichiarato una riduzione dei ricavi del 20% rispetto ai primi
mesi del 2008 e ha previsto riduzione di personale per la fine dell'anno. Si
potrebbe costituire una co-governance italo-francese per introdurre nuove
competenze ed esperienze. L'anno scorso abbiamo assistito a una difficile
start-up di CAI con la rincorsa al COA (Certificato di Operatore Aereo) e alla
licenza richiesti dai regolamenti comunitari o all'incertezza nella permanenza
nella membership di IATA, certamente dovuta alla poca esperienza del personale
impiegato. Il settore aereo è un settore molto complesso, regolato dalle norme
ICAO (l'organizzazione mondiale dell'aviazione civile), dalle norme europee e
da quelle interne. Tutto questo si deve conoscere bene, oltre alle normali
competenze di management. Stupisce che un imprenditore abile e di successo come
Roberto Colaninno non abbia pensato fin dall'inizio a mettere al vertice di CAI
un manager di provata capacità proveniente da uno dei maggiori vettori europei
e dunque con una consolidata esperienza nel settore. Non bisogna aver paura di
modificare una strategia che le condizioni di mercato hanno reso non più
realizzabile o attuale. In questo scenario si nota un grande silenzio di Banca
Intesa dopo la intensa attività per realizzare il progetto Alitalia/Airone.
Forse perché è rientrata dalle esposizioni con Airone? E quanti anni
occorreranno al Commissario Fantozzi per la liquidazione degli assets della bad
company? Gli aerei non passati ad Alitalia CAI perdono
ogni giorno di valore. Il dossier
( da "Corriere della Sera"
del 01-08-2009)
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Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 01/08/2009 - pag: 49 «Basta
attacchi, Milano difenderà Malpensa» Il ministro Castelli: il governo non
cederà. Lufthansa: continueremo a investire in questo aeroporto Tempesta nei
cieli sopra Milano. A scatenare il fortunale, le parole di Roberto Colaninno,
sul Corriere di ieri: «Noi cerchiamo di fare il massimo, però Malpensa resta
uno scalo con grandi difetti », ha detto il presidente di Alitalia.
E ancora: «Chi parte da Bergamo, Torino, Verona o Genova, a Malpensa non
andrebbe comunque: va direttamente su un aeroporto estero o su Roma. Dovremmo
far volare aerei vuoti? E raddoppiare i costi dei biglietti, oppure fallire?».
«La pervicacia nell'attaccare Malpensa mi fa pensare che il signor Colaninno
abbia una questione personale contro questo aeroporto è intervenuto ieri
Roberto Castelli, vice ministro per le Infrastrutture della Lega . Alitalia ritiene razionale far viaggiare un passeggero
italiano dall'Italia a Berlino facendogli fare scalo a Parigi. Prendiamo atto.
Ma poiché i vertici di Alitalia non sono ministri,
questo governo si adopererà per far rivivere Malpensa». Comune e Sea non
rispondono all'attacco di Alitalia. Interviene, invece, la regione Lombardia. «È paradossale.
Malpensa continua a essere il problema di Alitalia anche dopo che Alitalia ha abbandonato lo scalo», osserva l'assessore a Infrastrutture e
Mobilità, Raffaele Cattaneo. Nel primo semestre di quest'anno Lufthansa ha
messo a segno una crescita su Malpensa dell'81,4%, la compagnia low cost
Easyjet un più 51,5%. Il mercato che Alitalia ha
lasciato viene recuperato da altri competitor più efficienti ». Dal canto suo
Lufthansa conferma una visione delle potenzialità di Malpensa molto diversa da
quella di Alitalia. «Malpensa per noi resta un
investimento importante dicono dal quartier generale Lufthansa di Francoforte .
E' chiaro, ci sono interventi necessari per aumentare la connettività
dell'aeroporto. Ma sappiamo che Sea e le autorità locali stanno lavorando
proprio per questo ». Certo è che il dehubbing ha ridotto in modo drastico la
presenza di Alitalia su Malpensa. La compagnia
italiana oggi gestisce il 9 per cento del traffico passeggeri sullo scalo
varesino. Il che significa 48 movimenti al giorno su 580 complessivi. A luglio
157 mila passeggeri sono saliti su aerei Alitalia
decollati da Malpensa: il 54 per cento in meno rispetto allo stesso periodo
dell'anno scorso. In compenso crescono i passeggeri trasportati dalle altre
compagnie: 1,5 milioni, più 10 per cento rispetto a un anno fa. Ed è proprio
grazie ai maggiori decolli delle compagnie straniere che l'aeroporto varesino
punta a un bilancio passeggeri per il luglio
( da "Corriere della Sera"
del 01-08-2009)
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della Sera sezione: PRIMA P