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Abstract: Giuseppe Fioroni,
e ai parlamentari di Camera e Senato. Nella lettera Enrico Panini, Francesco Scrima, Massimo Di Menna e Marco Paolo Nigi
ricordano che il ddl n.1848 approvato dalla Camera e trasmesso al Senato l'11
ottobre 2007, prevede all'articolo 1 comma
Antisemitismo
in rete Oscurato un sito web ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 09-02-2008)
Abstract: Fioroni, e dai rettori
della Sapienza, Renato Guarini, e di Tor Vergata Alessandro Finazzi Agrò. "evento inquietante" Anna Foa ? docente di
Storia moderna alla Sapienza ?, che era tra i 162
docenti della "black list",
ha chiesto di tenere alta l'attenzione e di non sottovalutare avvenimenti di
questo tipo: "Siamo in presenza di un evento inquietante chi si è reso
autore di questa
Marco
Maffettone ROMA - All'apparenza era un classico blog
di una delle molte piattaforme gratuite presenti sulla rete
( da "Adige,
L'" del 09-02-2008)
Abstract: Istruzione
Giuseppe Fioroni, e dai rettori della Sapienza Renato Guarini
e di Tor Vergata Alessandro Finazzi
Agrò, che chiedono di individuare al più presto
l'autore per evitare che il clima d'odio faccia proseliti soprattutto tra i più
giovani. A chiedere di tenere alta l'attenzione e di non sottovalutare
avvenimenti di questo tipo è chi su quella lista c'
<Rebus>
matematica Solo il 19% dei prof ha la laurea specifica
( da "Eco
di Bergamo, L'" del
09-02-2008)
Abstract: secondo un report
commissionato dal ministro Fioroni dopo il tonfo Pisa-Ocse.
La Bergamasca, dove i docenti di matematica sono 500 alle medie e 700 alle
superiori, rispetta la media nazionale. Gli altri insegnano matematica
provenendo da biologia (53%) e scienze naturali (13%). Ma anche da farmacia,
agraria, veterinaria, scienze forestali, scienze alimentari (4%): una sorpresa.
Materne,
mezzo sì ai clandestini - anna cirillo
( da "Repubblica,
La" del 09-02-2008)
Abstract: spinoso della sua
circolare che ha sollevato un caso e fatto infuriare il ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, tanto da indurlo a minacciare di togliere a
Milano i contributi statali. La circolare contestata esclude dall'iscrizione
alle scuole dell'infanzia comunali tutti i bambini stranieri i cui genitori non
siano in possesso di permesso di soggiorno entro il 29 febbraio.
Ci
scrivono ( da "Corriere Alto Adige"
del 09-02-2008)
Abstract: Adesso che è
Fioroni in persona a criticarle, invece di manifestare come sarebbe normale
aspettarsi stupore e contrarietà, fingono indifferenza. Mentre
il ministro si preoccupa per lo scarso rigore con cui viene gestita la
disciplina e valutato il merito, all'Istituto pedagogico continuano ad
organizzare convegni del tipo "Star bello a scuola:
Laterza
divulga Dante il <visionario>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del
09-02-2008)
Abstract: pensiamo alle
iniziative per la scuola promosse dall'uscente ministro Fioroni, hanno
riportato il poeta della Commedia all'attenzione di un pubblico ampio. Non
senza rischi, di banalizzazione innanzitutto, ma anche di ingessature
retoriche, che vanno a incrostarsi su quelle già prodotte, per esempio, dai
medaglioni ottocenteschi.
Corsi
di recupero a pagamento ( da "Centro, Il"
del 09-02-2008)
Abstract: Istruzione
Fioroni", spiega Emilia Di Nicola, segretaria provinciale della Federazione lavoratori della conoscenza (Flc) della Cgil, "al tempo dell'emanazione del decreto
ministeriale sui debiti formativi dichiarò la messa a disposizione dei fondi
economici, sicuramente scarsi per una partita così importante, per la
realizzazione dei corsi.
"Delusi
per non essere stati compresi"
( da "Corriere
Adriatico" del
09-02-2008)
Abstract: lo abbiamo
ricevuto dal Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni in persona, e
nonostante ciò ci sentiamo disprezzati e fraintesi, speriamo (ancora) a causa
di uno spiacevole malinteso. Il concorso "I Giovani ricordano la
Shoah" richiedeva espressamente di raccogliere documenti d'archivio e
testimonianze quanto più possibile relative al nostro
territorio.
<Black-list>
di professori ebrei in Internet ( da "Gazzettino, Il"
del 09-02-2008)
Abstract: Istruzione
Giuseppe Fioroni, e dai rettori della Sapienza Renato Guarini
e di Tor Vergata Alessandro Finazzi
Agrò, che chiedono di individuare al più presto
l'autore per evitare che il clima d'odio faccia proseliti soprattutto tra i più
giovani.A chiedere di tenere alta l'attenzione e di
non sottovalutare avvenimenti di questo tipo è chi su quella lista c'
( da "Gazzetta del Sud" del
09-02-2008)
Attualità - pagina 07 (09/02/2008) Scuola Norme per
dirigenti, i sindacati "premono" Luciano Parise ROMA Inserire nel
decreto "Milleproroghe" le misure che
consentano l'immissione in ruolo degli idonei dei concorsi per dirigenti
scolastici. È quanto chiedono i segretari dei sindacati della scuola Flc-Cgil, Cisl-scuola, Uil scuola
e Snals-Confsal in una lettera inviata al ministro
della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, e ai parlamentari di Camera e Senato. Nella lettera Enrico
Panini, Francesco Scrima, Massimo Di Menna e Marco
Paolo Nigi ricordano che il ddl n.1848 approvato
dalla Camera e trasmesso al Senato l'11 ottobre 2007, prevede all'articolo 1
comma
( da "Eco di Bergamo, L'" del
09-02-2008)
I nomi di 162 docenti accusati di "lobby ebraica"
Era attivo da metà gennaio. L'intervento di Amato ROMA Una "black list" una lista della
vergogna con i nomi di 162 docenti universitari della Sapienza e di altri
atenei, per lo più ebrei, è stata scoperta ieri sulla rete. La lista si
presentava come il blog di una delle piattaforme gratuite che si trovano in
Internet. Invece all'interno conteneva pesanti accuse contro "la casta
ebraica" definendola una "lobby di potere". Oscurato La Comunità
ebraica romana ha immediatamente sporto una denuncia formale alla polizia
postale e rivolto un appello alle istituzioni ? al ministro dell'università e
della ricerca, ai rettori, agli atenei ? a costituirsi parte civile "per
bloccare un cancro che può espandersi e colpire chiunque". E ieri sera
verso le 19,30 la "lista della vergogna" è sparita dai monitor. A
oscurarla, come spiegano dal Viminale, è stato lo stesso provider. Dopo
l'esposto presentato dalla Comunità ebraica di Roma il ministro dell'Interno
Giuliano Amato è intervenuto personalmente per fornire rassicurazioni di un
pronto intervento. La denuncia degli ebrei romani Ma Riccardo
Pacifici, portavoce della Comunità ebraica, non si è limitato alla denuncia, ma
ha rivolto un corale appello alle istituzioni: "La reazione non può
rimanere limitata ai diretti interessati come singoli e come comunità, ma deve
riguardare tutta la società. Una volta che si saprà
chi sono gli estensori del blog, ci deve essere una risposta generale delle
istituzioni, va messo un punto fermo". Riccardo Pacifici ha quindi
espresso riprovazione della comunità perché la "black
list" è espressione di "un meccanismo
reiterato" che si unisce a tentativi di boicottare la collaborazione tra
università italiane e israeliane, tutti aspetti che invitano "a essere
vigili e non abbassare mai la guardia". In linea dal 16 gennaio L'autore,
che si autodefiniva "il Re", aveva utilizzato come slogan di apertura
del sito una tripla "V" ? acronimo delle parole via, verità e vita ?
e una grande immagine dei Magi che seguono la stella cometa. Ma esaminando i
contenuti si trovavano di link dedicati al revisionismo, a Mussolini e
all'antisionismo. Ma è stata la pubblicazione della lista dei 162 insegnanti
ebrei ? o considerati vicini al mondo ebraico ? a portarlo all'attenzione del
grande pubblico. Ora però è sparito dalla rete: le proteste della Comunità
ebraica e la denuncia alla polizia postale hanno infatti
portato all'oscuramento del sito. Il blog, comunque, non è una novità di questi
ultimi giorni, ma pare che fosse in linea già dal 16
gennaio. Solo l'intervento della Comunità ebraica ha portato a sollevare il
caso. Unanime la condanna Dopo le parole di Riccardo Pacifici si sono
registrate le condanne di politici, delle massime cariche accademiche e dei
rappresentanti delle istituzioni definendo una "disgustosa
mascalzonata" la "black-list" di nomi messi alla berlina per il
solo fatto di essere ebrei. Il ministro dell'Università Fabio
Mussi annunciando che il "dicastero si costituirà parte civile" ha
poi affermato "chi stila oggi la lista dei docenti ebrei è erede legittimo
di Eichmann. La perdita dei docenti ebrei, cacciati
dall'università dopo le leggi razziali del 1938 fu uno dei colpi più duri alla
scienza e alla cultura italiana". Una condanna forte, condivisa dal
vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli e dal sindaco di Roma Walter
Veltroni, dai presidenti della Provincia di Roma Enrico Gasbarra
e della Regione Lazio Piero Marrazzo. Solidarietà ai docenti dai
ministri delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, e dai rettori della Sapienza, Renato Guarini,
e di Tor Vergata Alessandro Finazzi
Agrò. "evento inquietante" Anna Foa ?
docente di Storia moderna alla Sapienza ?, che era tra
i 162 docenti della "black list",
ha chiesto di tenere alta l'attenzione e di non sottovalutare avvenimenti di
questo tipo: "Siamo in presenza di un evento inquietante chi si è reso
autore di questa iniziativa delirante ha commesso un reato e va punito.
Siamo al limite della follia. Una lista di nomi, slogan antisemiti: si tratta
di un salto di qualità che sinceramente spaventa. Su Internet
se ne trovano a decine di siti del genere, però non si era mai arrivati a vere
e proprie liste".
( da "Adige, L'" del
09-02-2008)
Marco Maffettone ROMA -
All'apparenza era un classico blog di una delle molte piattaforme gratuite
presenti sulla rete. Il suo autore si identificava come "Re",
utilizzando come slogan di apertura del sito una tripla V, ossia "via,
verità e vita", e una grande immagine dei Magi che seguono la stella
cometa. E tra i contenuti in evidenza aveva messo una serie di link dedicati al
revisionismo, a Mussolini e all'antisionismo. Ma a portarlo all'attenzione del
grande pubblico è stata la pubblicazione di un elenco di 162 nomi di insegnanti
ebrei, accusati di "fare lobby" e "baronaggio sionista".
Ora però è sparito dalla rete: le proteste della comunità ebraica e la denuncia
alla polizia postale hanno infatti portato
all'oscuramento del sito che da ieri pomeriggio non è più accessibile. A
oscurare la "lista della vergogna", come spiegano dal Viminale, è
stato lo stesso provider. Dopo le rassicurazioni su un pronto intervento fatte
dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e dopo l'esposto presentato alla polizia
postale dalla Comunità ebraica di Roma, i 162 nomi di docenti universitari
della Sapienza e di altri atenei, per lo più ebrei, non sono più visibili su
internet. "Il re", così si autodefiniva lo sconosciuto blogger
antisemita, per tutto il giorno ha continuato, però, a lanciare accuse contro
"la casta ebraica" definendola una "lobby di potere".
Ultimo grave atto in una giornata in cui politici, massime cariche accademiche
e rappresentanti delle istituzioni hanno condannato la "disgustosa
mascalzonata": una "black-list", nomi da mettere alla berlina
per il solo fatto di essere ebrei. "La reazione non può
rimanere limitata ai diretti interessati come singoli e come comunità - ha
affermato Riccardo Pacifici, portavoce della comunità ebraica di Roma - ma deve
riguardare tutta la società. Una volta che si saprà
chi sono gli estensori del blog, ci deve essere una risposta generale delle
istituzioni, va messo un punto fermo". Gli fa eco il ministro
dell'università Fabio Mussi annunciando che il "dicastero si costituirà parte
civile". "Chi stila oggi la lista dei docenti ebrei è erede legittimo
di Eichmann - ha detto - La perdita dei docenti ebrei, cacciati dall'università
dopo le leggi razziali del '38 fu uno dei colpi più duri alla scienza e alla
cultura italiana". Una condanna forte, condivisa dal vicepresidente del
Consiglio Francesco Rutelli e dal sindaco di Roma Walter Veltroni, dai
presidenti della Provincia di Roma Enrico Gasbarra e
della Regione Lazio Piero Marrazzo, che hanno solidarizzato nei confronti dei
docenti. Solidarietà ribadita anche dai ministri delle
Comunicazioni Paolo Gentiloni e dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, e dai
rettori della Sapienza Renato Guarini e di Tor Vergata Alessandro Finazzi Agrò, che chiedono di individuare al più presto l'autore
per evitare che il clima d'odio faccia proseliti soprattutto tra i più giovani.
A chiedere di tenere alta l'attenzione e di non sottovalutare avvenimenti di
questo tipo è chi su quella lista c'è finito, come la docente di Storia
moderna alla Sapienza Anna Foa. "Siamo in presenza di un
evento inquietante - ha affermato - chi si è reso autore di questa iniziativa
delirante ha commesso un reato e va punito. Siamo al limite della follia
- ha proseguito Foa - Una lista di nomi, slogan antisemiti: si tratta di un salto
di qualità che sinceramente spaventa. Su internet se ne
trovano a decine di siti del genere, però non si era mai arrivati a vere e
proprie liste". 09/02/2008.
( da "Eco di Bergamo, L'" del
09-02-2008)
"Rebus" matematica Solo il 19%
dei prof ha la laurea specifica Gli altri da varie discipline: anche farmacisti
e agronomi Roffia: importante è far capire che la
vita è fatta di numeri Sono pochi, pochissimi i docenti di matematica alle
scuole secondarie di primo grado (le vecchie scuole medie) realmente laureati
in matematica. Il 19%, secondo un report
commissionato dal ministro Fioroni dopo il tonfo Pisa-Ocse. La Bergamasca, dove i docenti di matematica sono
500 alle medie e 700 alle superiori, rispetta la media nazionale. Gli altri
insegnano matematica provenendo da biologia (53%) e scienze naturali (13%). Ma
anche da farmacia, agraria, veterinaria, scienze forestali, scienze alimentari
(4%): una sorpresa. Non lo è invece la presenza dello zoccolo duro degli
scienziati prestati alla matematica. I matematici "puri" Perché i
matematici veri son sempre stati pochi nella scuola italiana (ora i laureati
sono pochissimi, anche se c'è stata una lieve ripresa di interesse per la
facoltà negli ultimi due anni) e quindi la classe di concorso di scienze
matematiche (cioè il raggruppamento di lauree che abilitano all'insegnamento
della disciplina) allarga le maglie per coprire le cattedre necessarie al
numero di studenti. Nelle superiori, invece, le classi di concorso sono
matematica, fisica, matematica e fisica, matematica applicata e vi concorrono
matematici, fisici e, per l'applicata, anche economisti. Motivazioni dei
docenti Il problema è: i laureati in altre discipline sono meno validi
nell'insegnamento della matematica? Se è così, c'è il rischio di arrivare alla
maturità con una percezione della matematica che non regge poi alle richieste
accademiche: gli abbandoni delle matricole di matematica sono il 50%. Il che impoverisce il drappello finale dei laureati in matematica
che andranno a insegnare e aumenta il numero degli altri laureati e così via...
"Qualche differenza di preparazione c'è ? sostiene Adriana Gnudi, docente di matematica all'Università di Bergamo e
direttore del Centro MatNet, del quale fa parte il Progetto
Eracle per la didattica in collaborazione con l'Ufficio scolastico ? ma ciò che
conta è la motivazione del docente e la voglia di mettersi in gioco per
acquisire una buona formazione didattica. In aula posso indovinare la
provenienza degli studenti dai diversi tipi di scuola per il taglio che danno
alle risposte, ma ciò che conta è che l'insegnante abbia trasmesso la voglia di
pensare. Ognuno ci arriva in modi diversi. L'importante è che la matematica
cessi di essere ritenuta per pochi. Il bello di questa disciplina è che, quando
hai gli strumenti di base, molto di quel che ti serve per procedere può essere
ricavato da quel che hai già. Ripartire dal problem-solving
può essere un modo di entrare dentro la matematica. La
formula viene dopo". Se si guarda alle medie inferiori, la risposta
è ancora più sorprendente. Medie inferiori Luigi Roffia, che oltre a essere dirigente scolastico provinciale
è anche un docente di matematica ed è membro del Comitato tecnico Nazionale
voluto da Fioroni per ripensare la didattica della
matematica, sostiene: "Alle medie, il tipo di laurea non conta. Per
il motivo che la matematica delle medie, essenzialmente algebra e geometria
euclidea, all'università non si studia più. Da qualunque parte arrivi, il
docente deve rifarsi la competenza specifica. Con la riforma universitaria del
3+2 il problema, sulla carta, è stato risolto a livello di laurea
specialistica, ma se si va a controllare, non esiste da nessuna parte un corso
abilitante per la docenza che riprenda umilmente algebra e geometria. Quindi il problema non è la laurea in biologia o matematica, è
poter riprendere criticamente la materia". I
programmi Le Nuove Indicazioni (alias i vecchi programmi ministeriali) per il
primo ciclo per la matematica dicono che alla fine della terza media i ragazzi
devono essere nelle condizioni di "possedere una corretta capacità di
giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo
contemporaneo. La competenza matematica, che non si
esaurisce nel sapere disciplinare, consiste nell'abilità di individuare e
applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni
problematiche attraverso linguaggi formalizzati". E ancora: "La competenza matematica comporta la capacità e la
disponibilità a usare modelli matematici, al termine dell'obbligo d'istruzione
delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi, seguire e
vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici
contesti. Competenze di base a conclusione dell'obbligo di istruzione:
utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. Analizzare dati e interpretarli". Un bel po' di cose.
"La nostra vita, i nostri gesti quotidiani son tutti processi matematici ?
osserva Roffia ? se si riesce a far capire questo, il
gioco è fatto". La didattica, ecco il nodo. I tedeschi, che nel Pisa
( da "Repubblica, La" del
09-02-2008)
Pagina VIII - Milano Materne, mezzo sì ai clandestini Moioli: "Tutti potranno fare domanda di
iscrizione" Il Comune ammorbidisce il "no" all'iscrizione dei
figli degli irregolari ANNA CIRILLO Tutte le domande dei bimbi stranieri
verranno accolte nelle materne milanesi, poi si vedrà con che criteri
valutarle. E se ci saranno casi particolari, fuori dalla legalità, verranno
"presi in carico come servizi sociali", perché "a Milano
l'accoglienza c'è, c'è sempre stata". Mariolina Moioli mette la retromarcia anche se
lei continua a dire che non è vero. La sorpresa in Comune è arrivata quasi alla
fine della Commissione educazione, dove l'assessore alle Politiche sociali ha
presentato il piano d'integrazione scolastica dei minori stranieri. Pressata
dalle domande dell'opposizione, ha dovuto affrontare anche l'argomento spinoso della sua circolare che ha sollevato un caso e fatto
infuriare il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, tanto da
indurlo a minacciare di togliere a Milano i contributi statali. La circolare
contestata esclude dall'iscrizione alle scuole dell'infanzia comunali tutti i
bambini stranieri i cui genitori non siano in possesso di permesso di soggiorno
entro il 29 febbraio. "Essere clandestini
- ha detto Moioli - non è la stessa cosa che essere
regolari, ma i bambini non ne devono soffrire. Ho incaricato chi ne ha le
funzioni di accogliere tutte le domande che perverranno entro il 29 febbraio. Poi farò un rendiconto agli organi competenti e in base a quel che
avremo in mano valuteremo il da farsi". L'assessore ha ribadito più
volte che "tutte le domande verranno accolte" non rispondendo ai
consiglieri dell'opposizione, tra cui Marilena Adamo e Andrea Fanzago, del Pd, che facevano notare: "Nella circolare
non era scritto così". Tanto che ieri l'Unione ha prodotto una mozione
unitaria da presentare in consiglio comunale in cui si chiede a sindaco e
giunta "di riaprire a tutti i bimbi la possibilità di iscriversi alle
materne" e si invita il ministero della Pubblica istruzione "ad
aumentare i finanziamenti per le scuole dell'infanzia" per dare così un
colpo al cerchio e uno alla botte. Il ministro Fioroni
è stato criticato ieri anche dai rappresentanti della sinistra: "Col
ricatto del non finanziamento - ha detto Patrizia Quartieri,
di Rifondazione - non ha risolto il problema dell'accoglienza". Ma l'assessore Moioli giudica la mozione
"già superata", insistendo che la circolare "è
migliorativa" e rimarcando: "Tutte le domande verranno accolte fino
al 29 per formare le graduatorie, poi vi diremo lo stato dell'arte, cioè chi
possiamo accogliere e chi no. Casi molto particolari,
fuori dalla legalità, potranno essere presi in carico come servizi
sociali".
( da "Corriere Alto Adige" del
09-02-2008)
Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV
- data: 2008-02-09 num: - pag: 7
categoria: BREVI Ci scrivono ISTRUZIONE Il merito in classe Per decenni
le autorità scolastiche provinciali hanno esaltato i pregi formativi della
"nuova didattica" e imposto le sue strategie. Adesso
che è Fioroni in persona a criticarle, invece di manifestare come sarebbe
normale aspettarsi stupore e contrarietà, fingono indifferenza. Mentre il
ministro si preoccupa per lo scarso rigore con cui viene gestita la disciplina
e valutato il merito, all'Istituto pedagogico continuano ad organizzare
convegni del tipo "Star bello a scuola: tre giorni di arte,
bellezza e corporeità espressiva". Mentre dichiara di "voler tagliare
drasticamente gli indirizzi sperimentali", il loro richiamo d'immagine è
ancora molto apprezzato dai dirigenti costretti a procacciar clienti per non
vedersi ridurre l'organico. Mentre sostiene la necessità di rinvigorire lo
studio della grammatica e delle tabelline, sulle riviste pedagogiche
provinciali si continua a disquisire circa la necessità di anteporre le
"competenze" alle "nozioni", di mettere a profitto le
"intelligenze multiple", di integrare gli "apprendimenti convergenti"
con quelli "divergenti ", di preferire le classi miste a quelle
"single-sex". A fronte di tanta indifferenza vi è anche chi come il
professor Hans Drumbl non si sottrae al necessario
giudizio. Diversamente dalle autorità scolastiche provinciali che sbandierano i
risultati dell'indagine Pisa per nascondere la verità, il professore non esita
nel suo editoriale del 9 gennaio a denunciare la scarsa padronanza della lingua
madre dei propri allievi: "Da decenni, ormai, gli studenti ci hanno abituati
a tesi e tesine scritte male". Ma invece di prendersela
con quanti si sono lasciati assuefare da queste cattive abitudini, quasi che il
degrado scolastico non sia dipeso da loro ma dell'intera società, curiosamente
commenta: "Da tempo si nota un diffuso disinteresse per la qualità del
parlare e dello scrivere. L'impegno di fare bene deve essere
avvertibile, per servire da stimolo a chi deve apprendere. Dobbiamo
incoraggiare la crescita di una cultura della scrittura". Non c'è
bisogno di incoraggiare una campagna di sensibilità popolare a sostegno della
lingua nazionale per convincere gli studenti a studiarla. Basterebbe soltanto
che la scuola elevasse le sue pretese e riscoprisse il merito. Mario Refatti BOLZANO.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 09-02-2008)
Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: LIBRIEMUSICA -
data: 2008-02-09 num: - pag: 20
categoria: REDAZIONALE LETTERATURA GUGLIELMO GORNI Laterza divulga Dante
il "visionario" La sovraesposizione mass-mediatica e generalista di
Dante, vedi i numeri clamorosi delle letture in Tv di Benigni, o le rinnovate
attenzioni istituzionali, pensiamo alle iniziative per la
scuola promosse dall'uscente ministro Fioroni, hanno
riportato il poeta della Commedia all'attenzione di un pubblico ampio. Non
senza rischi, di banalizzazione innanzitutto, ma anche di ingessature
retoriche, che vanno a incrostarsi su quelle già prodotte, per esempio, dai
medaglioni ottocenteschi. Urge allora una lettura dell'opera dantesca, e
della vita stessa del poeta, che sappia coniugare il rigore filologico,
l'aggiornamento degli studi danteschi, con una disposizione divulgativa alta e
sintetica. Il libro di Guglielmo Gorni, presidente
della Società Dantesca, ci pare assolva al compito
egregiamente. L'impianto filologico è fatto salvo, per quanto piegato appunto
alla comprensibilità di un lettore colto, ma non specialista. La lettura
risulta inoltre avvincente, poiché sostenuta da un argomentare forte, che non
si sottrae ad una decisa visione personale, e a slanci narrativi: un coraggioso
ritratto "in piedi", contro tanti busti istituzionalizzati. Enzo Mansueto GUGLIELMO GORNI, "Dante. Storia di un
visionario" , Laterza, Roma-Bari
2008, pp. 328, euro 20.
( da "Centro, Il" del
09-02-2008)
Di Lalla D'Ignazio Corsi di recupero a pagamento Quote
fino a 50 euro in 4 licei La Cgil: scelta ingiustificata PESCARA. I debiti
scolastici si pagano. E non solo studiando di più e coprendo così le lacune
nella materia lasciata indietro durante il quadrimestre, ma proprio tirando
fuori soldi per i corsi di recupero tenuti dagli insegnanti a scuola. A fare
questa scelta sono stati per ora quattro istituti superiori del Pescarese e la
Cgil insorge, definendo la decisione "illegittima" e "ingiustificata",
perché "i fondi per i corsi sono stati messi a disposizione dal
ministero", ma secondo le scuole "non sono certi né sufficienti per
portare avanti un serio programma di recupero per i ragazzi". I consigli
di istituto (organismo che raccoglie rappresentanti del corpo docente, dei
genitori e degli studenti) del liceo scientifico Leonardo da Vinci, del liceo
scientifico Galileo Galilei, del liceo classico
Gabriele D'Annunzio, tutti e tre di Pescara, e del liceo scientifico Corradino D'Ascanio di
Montesilvano hanno votato, subito dopo la chiusura del quadrimestre a fine
gennaio, la delibera che stabilisce dunque il versamento di un contributo, che
va dai 20 ai 50 euro, da parte delle famiglie per ogni corso di recupero, della
durata di 14 ore, seguito dal figlio che ha riportato debiti formativi.
"Il ministro dell'Istruzione Fioroni",
spiega Emilia Di Nicola, segretaria provinciale della
Federazione lavoratori della conoscenza (Flc)
della Cgil, "al tempo dell'emanazione del decreto ministeriale sui debiti
formativi dichiarò la messa a disposizione dei fondi economici, sicuramente
scarsi per una partita così importante, per la realizzazione dei corsi. Nel frattempo le scuole hanno ricevuto e stanno ricevendo ulteriori
finanziamenti a tale scopo". Il nuovo Contratto collettivo di
lavoro della scuola prevede un compenso orario di 50 euro per i docenti che
svolgono tale attività di recupero, "quindi non si giustifica in alcun
modo la scelta di far versare una quota per partecipare ai corsi da parte degli
studenti che manifestano debiti", incalza la sindacalista, "studenti
che sicuramente evidenziano difficoltà nel raggiungimento anche degli obiettivi
minimi, ma nei cui confronti la scuola sembra, con questa scelta, attuare una
sorta di "accanimento terapeutico"". La
Flc critica da un lato l'ulteriore aggravio di spesa
per le famiglie ("Chi ha più di un figlio iscritto e che magari ha più di
un debito da "saldare" si ritrova a spendere centinaia di euro",
osserva Rita De Petra, della Rsa
della Cgil al Galilei), dall'altro boccia la logica della scelta economica:
"Passa il concetto che solo quello che paghi ha un valore", osserva
Pietro Domenichelli della Rsu
dell'Alberghiero De Cecco, "come se lo stimolo a partecipare ai corsi
debba venire dall'esborso di denaro". Paolo Castellucci,
segretario generale della Camera del lavoro di Pescara annuncia l'intenzione di
"discutere questa scelta con gli studenti e i genitori, e di chiedere un
incontro con il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca".
( da "Corriere Adriatico" del
09-02-2008)
Fogli fossili, gli studenti del Mengaroni scrivono: "Volevamo calpestare solo leggi
ingiuste" "Delusi per non essere stati compresi" PESARO - A
proposito della polemica sui "Fogli Fossili" riceviamo dagli studenti
dell'Istituto Statale d'Arte Mengaroni: "Il
motivo che ci ha spinti a scrivere questa lettera è precisare e spiegare quello
che era ed è il nostro intento, dal momento che il clamore inaspettato ed
inspiegabile che si è creato attorno al nostro progetto ha spostato il centro
dell'attenzione su altre vicende che non ci riguardano affatto. Abbiamo vinto un
premio nazionale; lo abbiamo ricevuto dal Ministro della
Pubblica Istruzione Fioroni in persona, e nonostante ciò ci sentiamo disprezzati e
fraintesi, speriamo (ancora) a causa di uno spiacevole malinteso. Il concorso
"I Giovani ricordano la Shoah" richiedeva espressamente di
raccogliere documenti d'archivio e testimonianze quanto più possibile
relative al nostro territorio. "A tale richiesta abbiamo
risposto con un iter progettuale, culturale, storico e artistico, che ci ha
portati alla realizzazione, con il consenso del Comune, dell'idea finale: i
"Fogli Fossili", sui quali vogliamo soffermarci meglio per spiegare
il loro reale significato, purtroppo non capito da tutti nella giusta maniera.
Ci era sembrato, e ci sembra ancora, molto chiaro l'oggetto da
"calpestare": leggi ingiuste, che hanno portato dolore e distruzione.
Per rendere graficamente il messaggio, abbiamo utilizzato documenti locali,
trovati negli archivi e nei libri, foto di bambini ebrei, di campi di
sterminio, pagelle, il diario di Anna Frank, nostri disegni e pagine di
giornali locali, che riportavano la notizia dell'emanazione delle leggi
razziali. Immagini tristi, documenti seri: nessun messaggio offensivo , nessun intento "persecutorio". Non siamo stati
compresi da tutti. Il clamore del momento ci ha delusi e mortificati, non ci
aspettavamo tante parole di disapprovazione; ma neanche tanto sostegno da
coloro che hanno capito il senso del nostro impegno nel progetto! I "Fogli
Fossili" sono la nostra opera d'arte e il risultato della nostra ricerca,
sono il nostro orgoglio e il frutto della nostra passione per l'arte e per la
verità. Nessuno ci ha mai imposto un proprio pensiero, nessuno ci ha mai detto
come fare e/o cosa fare, eravamo solo legati alle regole del concorso e le
decisioni sono state solo nostre: sempre sostenute e approvate, nel bene e nel
male, dalla preside e dagli insegnanti, perché noi non siamo manipolabili e non
c'è mai stata l'intenzione di farlo da parte di nessuno. Invitiamo a riflettere
su questo chi ci ha considerati manipolati o manipolabili. Siamo arrabbiati,
delusi, mortificati; abbiamo fatto i cambiamenti che ci sono stati richiesti
per rispetto verso chi non ha capito il nostro messaggio e si è sentito ferito
e offeso. Ci siamo scusati. Ci aspettiamo lo stesso rispetto,
e le stesse scuse".
( da "Gazzettino, Il" del
09-02-2008)
Uno sconosciuto blogger antisemita ha lanciato accuse
contro una presunta "lobby di potere sionista" fino alle 19,30 di
ieri quando il sito è stato oscurato "Black-list" di professori ebrei
in Internet Centosessantadue nomi. Unanime reazione di indignazione e condanna:
"Disgustosa mascalzonata". Interviene il Viminale RomaDalle
19,30 la "lista della vergogna" non è più on-line. Ad oscurarla, come
spiegano dal Viminale, è stato lo stesso provider. Dopo le rassicurazioni su un
pronto intervento fatte dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e dopo
l'esposto presentato alla polizia postale dalla Comunità ebraica di Roma, i 162
nomi di docenti universitari della Sapienza e di altri atenei, per lo più
ebrei, non sono più visibili su internet. "Il re", così si
autodefiniva lo sconosciuto blogger antisemita, per tutto il giorno ha
continuato, però, a lanciare accuse contro "la casta ebraica"
definendola una "lobby di potere". Ultimo grave atto in una giornata
in cui politici, massime cariche accademiche e rappresentanti delle istituzioni
hanno condannato la "disgustosa mascalzonata": una
"black-list", nomi da mettere alla berlina per il solo fatto di
essere ebrei. "La reazione non può rimanere limitata ai
diretti interessati come singoli e come comunità - ha affermato Riccardo
Pacifici, portavoce della comunità ebraica di Roma - ma deve riguardare tutta
la società. Una volta che si saprà chi sono gli
estensori del blog, ci deve essere una risposta generale delle istituzioni, va
messo un punto fermo".Gli fa eco il ministro dell'università Fabio
Mussi annunciando che il "dicastero si costituirà parte civile".
"Chi stila oggi la lista dei docenti ebrei è erede legittimo di Eichmann -
ha detto - La perdita dei docenti ebrei, cacciati dall'università dopo le leggi
razziali del '38 fu uno dei colpi più duri alla scienza e alla cultura
italiana". Una condanna forte, condivisa dal vicepresidente del Consiglio
Francesco Rutelli e dal sindaco di Roma Walter Veltroni, dai presidenti della
Provincia di Roma Enrico Gasbarra e della Regione
Lazio Piero Marrazzo, che hanno solidarizzato nei confronti dei docenti.
Solidarietà ribadita anche dai ministri delle Comunicazioni
Paolo Gentiloni e dell'Istruzione
Giuseppe Fioroni, e dai rettori della Sapienza Renato Guarini
e di Tor Vergata Alessandro Finazzi
Agrò, che chiedono di individuare al più presto
l'autore per evitare che il clima d'odio faccia proseliti soprattutto tra i più
giovani.A chiedere di tenere alta l'attenzione e di
non sottovalutare avvenimenti di questo tipo è chi su quella lista c'è
finito, come la docente di Storia moderna alla Sapienza Anna Foa. "Siamo in presenza di un evento inquietante - ha affermato -
chi si è reso autore di questa iniziativa delirante ha commesso un reato e va
punito. Siamo al limite della follia - ha proseguito Foa - Una lista di
nomi, slogan antisemiti: si tratta di un salto di qualità che sinceramente
spaventa. Su Internet se ne trovano a decine di siti del
genere, però non si era mai arrivati a vere e proprie liste". E
sulla vicenda è intervenuto anche Ilvo Diamanti,
ordinario di Scienza politica all'Università di Urbino finito nella "lista
di proscrizione" del blog antisemita pur non essendo ebreo. "Sono diventato ebreo o divengo tale - spiega il docente -
solo perchè esprimo apertamente la mia posizione
contro l'antisemitismo così come ogni altra forma di discriminazione.
L'odio contro gli ebrei è una malattia tra le più pericolose perchè cresciuta nel nostro tempo. Siamo di fronte ad una segnale singolare, assolutamente inquietante".