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L'azienda
annuncia che il servizio dovrà essere retribuito e che il costo verrà quindi
fatto ricadere sui Comuni e non più sui singoli esercizi I bar contestano la
raccolta del vet ( da "Provincia di Lecco, La"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: fattiva svolta in
questi anni con il ministro Fioroni anche ricoprendo numerose volte il ruolo di
relatore in provvedimenti importanti come i nuovi esami di stato".
Rusconi, ex sindaco di Valmadrera, è alla sua seconda esperienza parlamentare:
nell'ultima tornata elettorale è stato eletto nella lista bloccata della
Margherita nel collegio che comprendeva anche la provincia di Lecco.
Ma
è davvero meritocrazia? ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ragionando
sull'ultimo decreto approvato dal ministro Fioroni Chi glielo spiega al
Ministro della PI che questa non è''meritocrazia? Già, perché l'ultimo decreto
approvato da Fioroni riguardo ai test d'ingresso universitari rischia di essere
l'ennesima bufala spacciata per grande passo avanti.
Debiti,
alleanza fra studenti e sindacati
( da "Trentino"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il mancato
recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta
una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece
resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per
l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti.
MASSA
- UNA SCOLARESCA ha fatto visita alla Prefettura, nell'
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: della quale il
ministro Giuseppe Fioroni ha più volte sottolineato la imprescindibilità formativa,
è premessa e dimensione trasversale del percorso formativo della scuola, intesa
come una comunità dove crescere sul piano umano e culturale, attraverso
esperienze di convivenza civile, solidarietà, appartenenza, rispetto della
diversità.
Asili
e immigrati assessore moioli in commissione
( da "Repubblica,
La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni ha tolto
la parità scolastica alle materne comunali. Le consigliere dell'opposizione
Adamo e Quartieri presenteranno un documento per chiedere all'amministrazione
milanese di fare retromarcia. Su questo tema si è espresso anche il consiglio
di zona 1 che ha votato un ordine del giorno in cui si chiede al Comune di
rivedere la parte della circolare che impone alle scuole di
Sono
prima di tutto gli studenti a sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni
che ripristina gli esami di riparazione
( da "Adige,
L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono prima di
tutto gli studenti a sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni che
ripristina gli esami di riparazione. pagina 51 06/02/2008.
Esami
di riparazione, ipotesi <due più due>
( da "Adige,
L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: assemblea degli
insegnanti delle scuole superiori che contestavano a Dellai il mancato
recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta
una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece
resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per
l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti.
Più
responsabilità agli studenti MARINA TAFFARA
( da "Adige,
L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: accogliendo con
favore le linee direttrici della riforma Fioroni, sono stati proprio gli
studenti. Come mai? Perché sono proprio loro che hanno un estremo bisogno di
essere responsabilizzati. Avvertono una forte necessità di giustizia, di tappe
certe, per poter vivere valutazioni corrette e corredate da discussione e
spiegazione.
Ore
8,30: lezione sulle morti bianche
( da "Stampa,
La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì il
programma si chiude con un dibattito sulla "Riforma Fioroni" che
reintroduce gli esami di riparazione a settembre (sarà ospite l'assessore
regionale all'Istruzione, Giovanna Pentenero) e con un incontro sulla
"Musica a 40 anni dal '68", vista attraverso i racconti di Franco
Testore, primario del Day Hospital di Oncologia dell'Asl 19.
Il
professore di matematica? È laureato in veterinaria
( da "Giornale.it,
Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ormai ex ministro
dell'Istruzione Fioroni aveva messo in piedi pure una commissione di esperti
per capire il perché di questa carenza cronica. Ora, anche se orfani di
ministro, i tecnici ministeriali hanno capito che i ragazzini non studiano la
matematica perché non ci sono professori di matematica che gliela insegnano.
A
Milano il consiglio di Zona 1 si allinea col Ministro Fioroni
( da "Voce
d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Economia Scienze
Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Clandestini all'asilo A Milano il
consiglio di Zona 1 si allinea col Ministro Fioroni Pura solidarieta o calcolo
politico? Milano, 5 feb. La polemica fra il Ministero della Pubblica Istruzione
e la Signora Sindaco di Milano sulla possibilità o meno di accogliere figli di
immigrati clandestini sta crescendo come un caso nazionale.
Botte
e soldi, i nuovi balilla a scuola
( da "Manifesto,
Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: E se qualcuno si è
appellato a Fioroni per "l'annullamento del voto e lo scioglimento della
consulta perché illegittima", il "cartello nero" ha risposto
alzando il livello dello scontro: "Se il ministro cederà alle pressioni
della sinistra, sconcertata dalla clamorosa sconfitta, si ritroverà tutte le
scuole in agitazione.
Questo
nuovo fascismo mina la democrazia
( da "Manifesto,
Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: intellettuali e
politici di sinistra che hanno scritto un appello al ministro Fioroni affinché
vengano sciolte quelle liste scolastiche che si rifanno esplicitamente al
ventennio. Hanno scritto anche al prefetto della capitale Carlo Mosca "per
vigilare sullo squadrismo ai danni dei giovani di sinistra". Perché, a suo
parere, è stato possibile un ritorno nelle scuole di queste ideologie?
Troppe
libertà ai nuovi Franti ( da "Corriere della Sera"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sapete cosa hanno
risposto a Giuseppe Fioroni quando ha chiesto un po di statistiche sui docenti
censurati, spostati o licenziati per assenteismo, incapacità o reati vari?
"Scusi, ministro, sono dati che non abbiamo mai avuto... Non sapremmo
neanche dove andarli a prendere". \\ Non è vero che un tempo i docenti
avessero vita facile.
Poli
formativi, la Regione rinuncia ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: tra gli enti
locali hanno allungato troppo i tempi e il decreto Fioroni blocca l'iter Poli
formativi, la Regione rinuncia Nell'ultima bozza di delibera si parla solo di
istituti tecnici superiori Elena Salini BOLOGNA Marcia indietro della Regione
sui poli formativi. Dalla nuova bozza relativa alla riorganizzazione
dell'offerta di formazione alta specialistica e superiore –
Insegnanti,
in cattedra addio turnover ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: musicale e lingue
straniere - è la cura Fioroni -. Chi sorveglierà i ragazzi in mensa?". I
cigiellini rilevano l'aumento degli organici nelle secondarie di primo grado
(in Friuli 2 mila 650, cioè +39 rispetto al 2007) ma l'esubero degli scolari
potrebbe essere più forte. "Nelle superiori le classi si formeranno
dividendo per il coefficiente 29,
Siglato
A Roma Il Protocollo Di Intesa Fiv-ministero Dell'istruzione
( da "Nautica
Online" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, assistita
dal consigliere Federico Fauttilli, mentre per la FIV erano presenti il
presidente Sergio Gaibisso, il vicepresidente Gianni Paulucci, il consigliere
federale Francesco Ettorre, responsabile del gruppo di lavoro sul progetto
VELASCUOLA e Claudio Gorelli, magistrato della Corte dei Conti e membro di due
gruppi di lavoro del settore Promozione Immagine e Comunicazione
Monreale/
Stupro di gruppo filmato con i telefonini, tre arresti
( da "Affari
Italiani (Online)" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 000 euro di multa
Bullismo/ Via al giro di vite di Fioroni: espulsioni e per i danni pagano mamma
e papà ORMAI E UN VIZIO- Dopo Monreale c'è anche Chieti, dove è stato nei
giorni scorsi il quinto indagato per lo stupro di gruppo di danni di una 14enne
della provincia di Chieti, avvenuto tra il 25 e il 26 febbraio del 2006.
Non
superi il debito? Verrai inserito in classi già formate
( da "Stampaweb,
La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: introdotto dal
ministro Fioroni per tamponare l'altissimo numero di studenti che non
recuperavano mai le lacune,) è al primo anno di attuazione non è possibile fare
previsioni. A preoccupare il ministero è stato l'alto numero di studenti
coinvolti nel fenomeno debiti: solo in matematica più di 4 su 10 hanno infatti
un'insufficienza "cronica",
Istruzione,
Fioroni ritocca il sistema dei debiti
( da "Voce
d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni ritocca il
sistema dei debiti I debiti formativi si recuperano in estate Roma, 6 feb. -
Nuove regole tra i banchi di scuola. Gli studenti con debito formativo dovranno
superare le proprie difficoltà nei mesi estivi. Sono le disposizioni giunte dal
Ministero della Pubblica Istruzione, nel tentativo di ridurre le ingenti spese.
Fioroni
e i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro
( da "Blogosfere"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Feb 08 6 Fioroni e
i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro Pubblicato
da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:00 in Segnalato da voi Su Blogosfere
Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day
agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini,
La
scuola di Fioroni: la SSIS e l'accesso alle graduatorie. La lettera di una
studentessa ( da "Blogosfere"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Feb 08 6 La scuola
di Fioroni: la SSIS e l'accesso alle graduatorie. La lettera di una studentessa
Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:52 in Segnalato da voi Su
Blogosfere Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola,
dal V-Day agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini,
Polemica
Craxi Fioroni ( da "Voce d'Italia, La"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 142 del 06/02/2008
Politica Polemica Craxi Fioroni Milano 6 feb. - Tagliente la replica di Bobo
Craxi al ministro Fioroni che avanza dubbi sull'opportunità di un'alleanza con
socialisti e radicali. " Il ministro Fioroni - ha commentato il leader
socialista - sostiene che socialisti e radicali " non sono compatibili con
noi ".
ELEZIONI:
FIORONI, BASTA AI POLITICI CHE RAPPRESENTANO SOLO SE STESSI
( da "Caltanet"
del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha detto il
ministro dell Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a margine di un convegno
sulla scuola in corso a Palermo. "Nel 2006 -ha aggiunto- berlusconi
perdendo le elezioni disse che la colpa non era sua ma della coalizione 'cosi
vasta e frastagliata che non ha consentito di governare e aveva anche 100
deputati in piu.
( da "Provincia di Lecco, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Ro a pagamento, Silea ci ripensa Una campana per la
raccolta del vetro. E non solo... Il parlamentare lecchese Antonio Rusconi è stato
nominato ViceResponsabile Nazionale del settore "Sapere" del Partito
Democratico dal segretario nazionale Walter Veltroni. In particolare, tra i
vari ambiti del settore "Sapere" (università, cultura, cinema,
scuola, ecc?), Rusconi seguirà in prima persona il tema della scuola anche per
l'esperienza accumulata negli ultimi anni come Responsabile Nazionale della
Margherita. "Si tratta - commenta Rusconi - di un gesto di fiducia che
ricambia la collaborazione attiva e fattiva svolta in
questi anni con il ministro Fioroni anche ricoprendo numerose
volte il ruolo di relatore in provvedimenti importanti come i nuovi esami di
stato". Rusconi, ex sindaco di Valmadrera, è alla sua seconda esperienza
parlamentare: nell'ultima tornata elettorale è stato eletto nella lista
bloccata della Margherita nel collegio che comprendeva anche la provincia di
Lecco. Qualche settimana fa, come si ricorderà, era risultato tra i più
assidui frequentatori della Camera.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Ragionando sull'ultimo decreto approvato dal ministro Fioroni Chi glielo spiega al Ministro della PI che questa
non è''meritocrazia''? Già, perché l'ultimo decreto approvato da Fioroni riguardo ai test d'ingresso universitari rischia di
essere l'ennesima bufala spacciata per grande passo avanti. "Finalmente la
maturità non sarà più un semplice pezzo di carta, ma diventerà un vincolo
fondamentale per l'accesso agli atenei a numero chiuso", spiega il
ministro dell'istruzione. "Chi suda e s'impegna non verrà più surclassato
dalle scorrettezze dei coetanei. La furbizia tra i banchi di scuola non pagherà
più". Fin qui niente di male, anzi. L'imbroglio allora dove sta? Di fatto,
nel peso eccessivo che proprio quel pezzo di carta avrà sui test d'ingresso.
Stando al decreto, che entrerà in vigore a partire dall'anno accademico
2008/2009, dei 105 punti delle varie prove d'ammissione, 80 saranno assegnati
pe i risultati dei test,
( da "Trentino" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
In base all'idea, al posto degli esami, ci sarebbero dei
controlli alla fine della seconda e della quarta superiore Debiti, alleanza fra
studenti e sindacati Ieri il primo incontro: proposta l'opzione "due più
due" per le verifiche Lunedì ci sarà un'altra riunione per arrivare ad
avere un progetto unico da presentare al presidente Dellai TRENTO. La questione
dei debiti formativi è ancora al centro del dibattito. E così ieri c'è stato un
incontro fra i rappresentanti dei sindacati della scuola e i rappresentanti
della consulta provinciale degli studenti. Sul tavolo la verifica dell'ipotesi
del "due più due". Mentre la questione dei debiti formativi sta
mettendo su due fronti opposti insegnanti e Provincia, i sindacati della scuola
e i rappresentanti degli studenti si trovano uniti nella volontà di trovare una
soluzione al dilemma "verifica sì, verifica no". Ieri, presso la sede
della Uil a Trento Nord, è iniziato il confronto tra studenti e sindacati. Da
una parte c'erano Gloria Bertoldi (Flc Cgil), Vincenzo Bonmassar (Uil scuola),
Isaia Iorfida (Gilda degli studenti) e Giorgio Pasqualini (Snals), con
l'assenza giustificata di Bruno Paganini (Cisl scuola). Dall'altra la Consulta
provinciale degli studenti era rappresentata da Matteo Groff e Riccardo
Degasperi. Il tema nei giorni scorsi è stato al centro di un'infuocata
assemblea degli insegnanti delle scuole superiori che contestavano a Dellai,
nella sua veste di assessore all'istruzione, il mancato
recepimento del decreto del ministro Fioroni con il
quale è stata introdotta una verifica a settembre del recupero dei debiti
formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di frequentare dei corsi
aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il
saldo dei debiti. Pochi giorni prima dell'assemblea dei docenti, sono
stati proprio i rappresentanti degli studenti a lanciare una proposta diversa
al presidente Dellai. Secondo la Consulta, sarebbe opportuno verificare il
recupero dei debiti formativi degli studenti nel triennio finale delle
superiori almeno per le materie fondamentali nei singoli indirizzi di studio.
Nel confronto con i sindacati di ieri, è stata però verificata la difficile
praticabilità di questa ipotesi, in quanto nell'ordinamento scolastico non
esistono materie fondamentali e facoltative. Si è quindi discusso di un'altra
opzione, quella secondo la quale il recupero delle insufficienze dovrebbe
essere certificato alla fine del secondo e del quarto anno, in modo tale da
verificare la piena competenza degli studenti all'uscita dall'obbligo
scolastico, ora innalzato a sedici anni, ma anche all'avvio dell'ultimo anno
che ammette agli esami di stato. Sull'ipotesi del "due più due" i
rappresentanti degli studenti discuteranno nei prossimi giorni all'interno
della Consulta provinciale, per poi ritrovarsi di nuovo, con tutta probabilità
lunedì prossimo, al tavolo di confronto con i sindacati. La volontà è quella di
avanzare una proposta comune alla giunta provinciale. Insomma di avere una sola
voce da far sentire a Dellai.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
06-02-2008)
Argomenti: Scuola
? MASSA ? UNA SCOLARESCA ha fatto visita alla Prefettura,
nell'ambito del progetto di educazione alla legalità del plesso
"Malaspina", del quale è referente la professoressa Corsetti. Il
progetto si propone di promuovere una rilettura dei valori della cittadinanza,
democrazia e legalità attraverso la partecipazione attiva degli studenti, delle
famiglie e di tutti i soggetti dell'educazione: l'educazione alla legalità,
infatti, della quale il ministro Giuseppe Fioroni ha più volte sottolineato la imprescindibilità formativa, è
premessa e dimensione trasversale del percorso formativo della scuola, intesa
come una comunità dove crescere sul piano umano e culturale, attraverso
esperienze di convivenza civile, solidarietà, appartenenza, rispetto della
diversità. Alla visita in Prefettura ha partecipato una delegazione
degli alunni della classe II B del plesso "Malaspina" della scuola
media "Malaspina-Staffetti" accompagnati dalla professoressa
Antonella Martini, docente di Lettere. Gli studenti sono Marco Albori, Elisa
Andreazzoli, Giacomo Barsotti, Niccolò De Angeli, Diego Menchini, Nicola Mosti,
Gianluca Scaramelli, Andrea Trombella e Alessandro Vita. La classe II B sta
promuovendo con la docente una serie di azioni mirate ad analizzare il sistema
democratico di funzionamento delle regole, nella scuola, come osservatorio
privilegiato della società, nonché del funzionamento della 'democrazia', intesa
soprattutto come rispetto delle regole, con l'obiettivo di porre attenzione e
capire che il concetto di legalità comprende l'esercizio responsabile dei
propri diritti e l'adempimento dei propri doveri. In seguito i ragazzi saranno
impegnati in indagini attraverso questionari all'interno del plesso ed in
città: i risultati forniranno spunti per il giornalino dell'istituto "La
gazzetta dell'aula". A necessario completamento, l'incontro con il
prefetto, dottor Carlo Striccoli, che si è dimostrato fin da subito molto
disponibile ad incontrare la delegazione "ed a dedicarci un po' del suo
prezioso tempo ? conclude la professoressa Martini ? rendendo più vicine le
istituzioni al mondo dei giovani e della scuola". Nella foto di Nizza, un
momento della visita - -->.
( da "Repubblica, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Milano Iscrizioni alle scuole materne Asili e
immigrati assessore Moioli in commissione L'assessore all'Educazione Mariolina
Moioli è attesa venerdì pomeriggio per una seduta della commissione consiliare
Educazione. All'ordine del giorno fra l'altro la questione del regolamento che
esclude l'iscrizione alle materne dei figli degli immigrati senza permesso di
soggiorno, norma per la quale il ministro Fioroni ha tolto
la parità scolastica alle materne comunali. Le consigliere dell'opposizione
Adamo e Quartieri presenteranno un documento per chiedere all'amministrazione
milanese di fare retromarcia. Su questo tema si è espresso anche il consiglio
di zona 1 che ha votato un ordine del giorno in cui si chiede al Comune di
rivedere la parte della circolare che impone alle scuole di rifiutare le
domande delle famiglie non in regola con i documenti, ripristinando le
condizioni degli anni scorsi e inserendo anche la possibilità di valutazione
caso per caso da parte dei servizi sociali.
( da "Adige, L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Sono prima di tutto gli studenti a
sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni
che ripristina gli esami di riparazione. pagina 51 06/02/2008.
( da "Adige, L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Esami di riparazione, ipotesi "due più due"
Mentre la questione dei debiti formativi sta mettendo su due fronti opposti
insegnanti e Provincia, sindacati della scuola e rappresentanti degli studenti
si trovano uniti nella volontà di trovare una soluzione al dilemma verifica sì,
verifica no. Ieri, nella sede della Uil, è iniziato il confronto tra studenti e
sindacati. Da una parte c'erano Gloria Bertoldi (Flc Cgil), Vincenzo Bonmassar
(Uil scuola), Isaia Iorfida (Gilda degli studenti) e Giorgio Pasqualini
(Snals), con l'assenza giustificata di Bruno Paganini (Cisl scuola). Dall'altra
la Consulta provinciale degli studenti era rappresentata da Matteo Groff e
Riccardo Degasperi . Il tema nei giorni scorsi è stato al centro di
un'infuocata assemblea degli insegnanti delle scuole
superiori che contestavano a Dellai il mancato recepimento del decreto del
ministro Fioroni con il quale è stata introdotta una verifica a settembre del
recupero dei debiti formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di
frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di
maturità sarà previsto il saldo dei debiti. La Consulta degli studenti
aveva proposto di verificare il recupero dei debiti formativi degli studenti
nel triennio finale delle superiori almeno per le materie fondamentali nei
singoli indirizzi di studio. Nel confronto con i sindacati, è stata però
verificata la difficile praticabilità di questa ipotesi, in quanto
nell'ordinamento scolastico non esistono materie fondamentali e facoltative. Si
è quindi discusso di un'altra opzione, quella secondo cui il recupero delle
insufficienze dovrebbe essere certificato alla fine del 2° e del 4° anno, in
modo tale da verificare la piena competenza degli studenti all'uscita
dall'obbligo scolastico, ora innalzato a 16 anni, ma anche all'avvio dell'ultimo
anno che ammette agli esami di Stato. Sull'ipotesi del "due più due"
gli studenti discuteranno nella Consulta provinciale, per poi confrontarsi di
nuovo con i sindacati. La volontà è quella di avanzare una proposta comune alla
giunta provinciale. 06/02/2008.
( da "Adige, L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Esami a settembre: perché sì Più responsabilità agli
studenti MARINA TAFFARA I l decreto ministeriale che tratta le nuove modalità
di recupero dei debiti formativi e la relativa alternativa prospettata dalla
Provincia hanno scatenato una discussione che ritengo non renda merito alla
scuola trentina e nemmeno alla tradizione democratica della politica locale.
Tra l'incudine ed il martello restano studenti, famiglie e docenti; e credo sia
proprio questo l'elemento più detestabile di tutta la vicenda. La contestazione
riguarda sia il metodo che la sostanza. Sul metodo: accade che viene
prospettata dalla Giunta provinciale una forte presa di distanza da un decreto
riformatore nazionale, apparentemente più nell'ottica di una pregiudiziale
volontà di differenziarsi che in quella di un reale impegno anticipatore che
guarda alla ricerca. Se la Provincia intende sperimentare lo faccia, ma non
sulla pelle delle riforme, bensì a scapito delle sconfitte e degli errori. Per
continuare sul metodo, ritengo si stia perdendo un'occasione importante. Ma
perché una volta tanto che la scuola "parla" e si esprime (e forse in
tempo ?), non la si ascolta? L'interesse generale credo sia quello di elevare
la qualità del sapere e dell'educazione e non quello di ipotizzare cambiamenti
non condivisi, negando una riforma che tenta di dare risposte alle piaghe della
scuola di oggi. E, attenzione, non con un ritorno al passato. Oggi, infatti, il
recupero non è più lasciato al "portafoglio" delle famiglie (se ho
soldi ti mando a ripetizione, altrimenti niente), ma è messo a disposizione gratuitamente
dalla scuola. Ma da quanto leggo dai giornali, il favore degli insegnanti nei
confronti del decreto viene interpretato dal presidente Dellai come una
soddisfazione che scaturisce dalla possibilità di avere in mano, in qualità di
docenti, uno strumento di repressione e di forza. È come se avesse detto ai
docenti: visto che siete in difficoltà nell'azione educativa non vi resta che
alzare minacciosamente l'arma del ricatto. Niente di più lontano dalla realtà.
Ma qui entriamo nel merito. Tra le motivazioni addotte dal presidente ci
sarebbe la necessità di perseguire nella scuola la logica dell'accoglienza,
della valorizzazione delle capacità, la propensione al pensiero positivo.
Benissimo, fin qui siamo d'accordo. Però questa logica non cozza affatto con
quella della responsabilità. Tra l'altro i primi che hanno ragionato assieme ai
docenti, accogliendo con favore le linee direttrici della
riforma Fioroni, sono stati proprio gli studenti. Come mai? Perché sono proprio
loro che hanno un estremo bisogno di essere responsabilizzati. Avvertono una
forte necessità di giustizia, di tappe certe, per poter vivere valutazioni
corrette e corredate da discussione e spiegazione. Hanno bisogno che i
loro insegnanti sollecitino la loro tenacia e il loro impegno. Restando ancora
nel merito, tutte le più recenti indagini individuano alcuni elementi
caratteristici e negativi dei nostri studenti: l'incapacità di reagire alle
frustrazioni, la scarsa propensione al rischio e la marcata inadeguatezza ad
assumersi responsabilità, specie collettive. Se fossimo coerenti e se la
politica riuscisse a leggere i reali bisogni della scuola, è qui che dovrebbe
agire. Rinforzare l'aggiornamento dei docenti e potenziare la loro messa in
gioco, rendere più efficace e stimolante l'azione didattica, ma al tempo stesso
dare regole certe per quanto riguarda le richieste e gli esiti della
valutazione. Chi si trascina due o tre debiti non saldati è condannato
all'insuccesso. Ma non nel senso che sarà bocciato, anzi. Finora è stato sempre
promosso ugualmente. Ma è condannato alla sofferenza di chi sa di portarsi
dietro un'onta troppo pesante. Ma attenzione, non è solo un problema di
contenuti. Diventa un problema psicologico, di tenuta complessiva, di rincorsa
al profitto sufficiente che ammazza il piacere di andare a scuola sereni e
l'entusiasmo di imparare. Noi, e la società trentina tutta, abbiamo bisogno di
studenti ai quali brillano gli occhi per la curiosità, ai quali possiamo
dedicare tempo senza rincorrere per tutto l'anno verifiche e debiti non
saldati. L'apparente opportunità in più offerta agli alunni con la proposta
provinciale si traduce in un'inutile sofferenza senza via d'uscita reale, che
deprime sia chi vuole imparare sia chi vuole insegnare, deresponsabilizza e
trasmette un ulteriore messaggio equivoco: il sapere non è importante,
l'educazione è l'unico scopo. Per finire una domanda: riusciamo a mettere per
un attimo da parte posizioni personali e passare, per dirla alla Marianella
Sclavi, dalla centralità delle posizioni a quella degli interessi comuni,
confrontando le proprie ragioni con quelle di chi tutti i giorni sta in
trincea? In fondo più don Milani di così? Marina Taffara Insegnante, componente
segreteria Ds 06/02/2008.
( da "Stampa, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
LICEO SCIENTIFICO.LA SICUREZZA SUL LAVORO TRA I TEMI DELLA
COGESTIONE Nelle altre scuole Ore 8,30: lezione sulle morti bianche In un'altra
conferenza con tifosi ultrà si parlerà invece della violenza negli stadi Dalla
globalizzazione a Slow food Non ci sono solo balli, tornei e yoga nel programma
di "Cogestione" che si apre oggi al liceo scientifico
"Vercelli". I tre giorni gestiti dai ragazzi debuttano su un tema
particolarmente sentito: "Le morti bianche e la sicurezza sul lavoro".
L'appuntamento, per motivi di capienza, è doppio: alle 8,10 toccherà agli
studenti del triennio mentre alle 10,30 sarà la volta del biennio. Fra gli
ospiti degli studenti ci sarà Ciro Argentino, delegato Fiom Cgil alle
acciaierie "Thyssen Krupp" di Torino dove, la notte tra il 5 e 6
dicembre, sette operai furono investiti da una fiammata generata da una
fuoriuscita di olio bollente. Fu il sindacalista a strappare la corona di fiori
inviata dall'azienda al funerale di uno dei lavoratori. All'incontro
parteciperà inoltre Claudio Caron, ex segretario della Camera del lavoro di
Asti, sottosegretario nel Governo D'Alema e fino a pochi mesi fa presidente
dell'Asp: contributi alla discussione arriveranno inoltre da Sergio Ardissone,
coordinatore del gruppo di tecnici dello Spresal, il servizio Asl che vigila
sull'applicazione delle norme in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di
lavoro: i tecnici sono 7 e controllano le 10 mila aziende di competenza. La
discussione sarà introdotta da Roberto Gonella, giornalista della "Stampa".
"Abbiamo scelto di parlare di morti bianche - spiegano i rappresentante
Consiglio di istituto - perché erano i temi di cronaca più "battente"
proprio nei giorni in cui sceglievamo gli argomenti da affrontare. Ci è
sembrato fosse necessaria una riflessione per comprendere meglio quella
tragedia". La seconda conferenza in programma oggi si occupa di un altro
tema "caldo": "Il mondo ultrà: storia del tifo organizzato e
violenza negli stadi", con ospiti provenienti dalle "curve" di
Torino. Il calendario di conferenze prosegue domani con "Medici senza
frontiere", a cura dell'associazione "Oremi", a cui si aggiunge
un incontro con Antonio Evangelista, capo della squadra mobile di Asti, che
parlerà della sua esperienza in Kosovo. Venerdì il
programma si chiude con un dibattito sulla "Riforma Fioroni" che reintroduce gli esami di riparazione a settembre (sarà
ospite l'assessore regionale all'Istruzione, Giovanna Pentenero) e con un
incontro sulla "Musica a 40 anni dal '68", vista attraverso i
racconti di Franco Testore, primario del Day Hospital di Oncologia dell'Asl 19.
Nel programma di "Cogestione" trovano spazio anche laboratori
dedicati a cucina, barman acrobatico, boxe, fotografia, percussioni africane,
logica e statistica applicata al poker sportivo e strategie dei giochi da
tavolo. \Giornate di "Cogestione" sono in programma anche in altre
scuole di Asti. Al liceo classico "Alfieri" il calendario di
conferenze, laboratori e dibattiti a cura degli studenti va dal 21 al 23
febbraio: il tema scelto è la "Globalizzazione", dal punto di vista
dell'Islam (questione del velo), dell'alimentazione ("Slow e fast
food") e di come funziona un G8. "Cogestione" anche al
"Sella", dal 25 al 27 febbraio (incontri su abusi e dipendenze da
alcool e droghe e sui disordini alimentari). \.
( da "Giornale.it, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di Enza Cusmai - mercoledì 06 febbraio 2008, 07:00 da
Milano I nostri ragazzini, quelli che frequentano le scuole medie sono,
diciamocelo, delle schiappe in matematica. I genitori non siano indignati per
questo, ma i dati Ocse-Pisa (che considerano 65 paesi e regioni) parlano
chiaro. L'Italia è nelle retrovie e si piazza al 43º posto. Solo il
Friuli-Venezia Giulia e la città di Trento si posizionano nella zona alta della
classifica, rispettivamente al sedicesimo e diciottesimo posto. L'Emilia invece
si ferma al 28º posto, il Piemonte al 29º, la Lombardia al 33º, la Liguria al
39º. Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, le regioni peggiori. Il
quadro è desolante e c'è da rimboccarsi le maniche e recuperare il tempo perso.
L'ormai ex ministro dell'Istruzione Fioroni aveva messo in piedi pure una commissione di esperti per capire
il perché di questa carenza cronica. Ora, anche se orfani di ministro, i
tecnici ministeriali hanno capito che i ragazzini non studiano la matematica
perché non ci sono professori di matematica che gliela insegnano. O
meglio, quelli sulla piazza sono un drappello sparuto e di età piuttosto
avanzata. Dei 28mila insegnanti delle scuole medie primarie, solo 9mila hanno
meno di 50 anni e solo il 19% di loro può esibire una laurea in matematica. Il
resto della categoria è variegata e persino folcloristica. Ci sono ingegneri,
chimici, astronomi. Abbondano i biologi, i laureati in scienze naturali. Ma c'è
chi si presenta agli allievi con un curriculum che non si sposa molto con i
conti. Come i veterinari, oppure i farmacisti e ancora i dottori in scienze
forestali. Un elenco che ha fatto sobbalzare molti componenti della
commissione, soprattutto i matematici che mettono al primo posto i contenuti.
"Una preparazione seria deve partire dalle medie inferiori - spiega Mario
Girardi, coordinatore del comitato scientifico - altrimenti i ragazzi arrivano
all'università pensando di conoscere la materia. E così tra il primo e il
secondo anno l'abbandono alla facoltà di matematica arriva al 50%. Insomma,
molti si iscrivono senza sapere a che cosa vanno incontro". Ma i
pedagogisti contestano questa visione pragmatica, privilegiando il metodo ai
contenuti.
( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.142 del
06/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura
Sport Focus Politica Clandestini all'asilo A Milano il consiglio di Zona 1 si
allinea col Ministro Fioroni Pura solidarieta' o calcolo
politico? Milano, 5 feb. La polemica fra il Ministero della Pubblica Istruzione
e la Signora Sindaco di Milano sulla possibilità o meno di accogliere figli di
immigrati clandestini sta crescendo come un caso nazionale. E' un fatto recente
che il consiglio di Zona
( da "Manifesto, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Estrema destra Da Lotta studentesca al Blocco studentesco,
piccoli fascisti crescono Botte e soldi, i nuovi balilla a scuola Negli
istituti superiori avanzano le due liste dell'estrema destra. Si ispirano al
ventennio, si definiscono "rivoluzionari". Ora in molte città hanno
in pugno i fondi degli organi studenteschi. Mentre si moltiplicano le denunce
di spedizioni squadristiche contro i ragazzi di sinistra Giacomo Russo Spena
"Sono gruppi ribelli e non conformi", dice un giovane infatuato. Sono
i più "duri", aggiunge un secondo attratto dal loro "cameratismo"
e machismo. "Sono tornati", ribatte chi ha memoria storica. Nelle
scuole italiane si torna a parlare di fascismo. O meglio tornano le liste che
si ispirano esplicitamente al ventennio e ai suoi valori. L'avanzata a livello
elettorale e sociale dell'estrema destra nei licei è un fenomeno dilagante. A
nord come a sud. Dalle periferie metropolitane più degradate alle "zone
borghesi": "Cresciamo ovunque", dicono. "Gli studenti hanno
bisogno di nuove proposte - spiega un giovane fascista milanese - e noi abbiamo
un intento rivoluzionario. Combatti per le tue idee, lotta per la tua patria e
ribellati al sistema, sono le nostre parole d'ordine". "Mai più
antifascismo" o "Sveglia bastardi, la ricreazione è finita",
sono i manifesti che vanno per la maggiore nelle scuole. Con il cartoon Bart
Simpson che impersonifica il loro ribellismo. Si torna a fare i conti con chi
fa apologia del fascismo: "Benito Mussolini ha creato lo stato sociale in
Italia" si legge sui loro siti. E la costituzione antifascista? "Me ne
frego. Su alcuni punti è carta straccia. Parla invano anche di diritto alla
casa e al lavoro, non è la mia costituzione", spiegano. Si rifanno
direttamente a sigle maggiori: Blocco studentesco a Fiamma Tricolore, Lotta
Studentesca a Forza Nuova, malgrado la consulta vieti la rappresentanza di
giovani iscritti a partiti. Gruppi giovanili che, pur avendo tra loro attriti
politici e culturali, hanno deciso in molte città di allearsi elettoralmente:
"Anche con i badogliani di An - dicono - pur di arrestare i comunisti".
Hanno trovato un'intesa programmatica su precisi punti: lotta contro il caro
libri, finanziamenti per l'edilizia scolastica e soprattutto l'anticomunismo.
Per il resto non hanno molto da spartire, se non "pratiche
squadristiche" che loro stessi rivendicano. La composizione delle consulte
provinciali studentesche, piccoli parlamenti biennali che gestiscono in modo
indipendente ben 80 mila euro, evidenziano questa escalation. A macchia di
leopardo. "Esiste un problema reale sull'espansione dell'estrema destra a
livello giovanile", spiega Valentina Giorda dell'Unione degli studenti,
che segnala però una "falsità sostenuta dai media": "Le elezioni
non sono state vinte dalla destra ma da noi". I dati ufficiali del
ministero dell'Istruzione confermano. Ma evidenziano anche i successi
dell'estrema destra in consulte prima "rosse". A Roma, dove ha vinto
Azione Studentesca (emanazione diretta di Azione giovani) con l'appoggio
decisivo del Blocco, si è verificato uno dei "ribaltoni" più
significativi, coi collettivi di sinistra che denunciano "brogli
elettorali e ritorsioni agli indecisi nel momento del voto". E se qualcuno si è appellato a Fioroni per
"l'annullamento del voto e lo scioglimento della consulta perché illegittima",
il "cartello nero" ha risposto alzando il livello dello scontro:
"Se il ministro cederà alle pressioni della sinistra, sconcertata dalla
clamorosa sconfitta, si ritroverà tutte le scuole in agitazione. Se solo
si azzarderanno a mettere in discussione l'esito del voto, sarà il caos".
La capitale in questi giorni è un fronte caldo: l'8 febbraio mentre Blocco
scenderà in piazza per "ricordare i martiri delle foibe", la Consulta
studentesca (gestita dalla "cosa nera") ha organizzato, spendendo quasi
5 mila euro, un convegno nel teatro Brancaccio dal nome "Istria, Slovenia,
Dalmazia, anche le pietre parlano italiano". "Una convention
autoreferenziale che tenterà di trasformare la storia in propaganda, presso cui
convergerà una sfilata di vessilli e slogan fascisti", denuncia la rete di
studenti autorganizzati che per quel giorno lancia una serie di incontri per
"affrontare sul serio la vicenda triestina in tutte le sue implicazioni,
senza lasciare spazio a chi elogia il ventennio e vuole riproporne mentalità e
cultura di prevaricazione". Oltre al caso capitolino, su come vengono
spesi i fondi pubblici c'è il problema della scarsa trasparenza e
dell'arbitrarietà. Lo ammette anche Cesare Giordina, esponente di As:
"Quando governava la sinistra i soldi andavano per iniziative sulla
Resistenza, adesso la musica è cambiata". A Verona, dove il presidente
della consulta è di Lotta studentesca, verranno stanziate risorse per la
sicurezza e contro "le azioni violente degli immigrati nei confronti degli
studenti". Stessa pratica in molte altre città del nord: "Clandestini
attenti", sostengono sui loro blog con tanto di firma, "giovinezza al
potere". Ma la "cosa nera" non è unita in tutto. "Il nostro
movimento è laico e lotta contro le ingerenze del Vaticano", afferma il
portavoce di Blocco Studentesco Francesco Polacchi, che ritiene degli
"idioti" quelli che professano l'integralismo cattolico. Chiaro
riferimento ai "camerati forzanovisti" che si rifanno a un passato
lefebvriano con la famiglia perno centrale della società. Entrambi i gruppi
però condividono un sistema valoriale e culturale che va dall'esplicito
richiamo al fascismo ("Un marmo contro la palude della storia
italiana" per dirla alla Gianluca Iannone, leader di Fiamma Tricolore)
all'arresto dell'immigrazione (con qualche distinguo) e di "tutte le
droghe". Per non parlare delle crociate comuni contro i libri di storia,
accusati di "propaganda antifascista", per la promozione di
"escursioni naturalistiche di tipo futurista" e l'aumento delle ore
di educazione fisica ("Mens sana in corpore sano"). "Preferisco
rimanere a letto piuttosto che fare il guerriero in giro", scherza
Giordina che appartiene, come quasi tutto il suo movimento, alla destra sociale
di An. "A me - aggiunge - interessa parlare alla società non solo ai
fascisti, ci vuole modernità nei contenuti. Certo molti nostri militanti non
rinnegano il ventennio mettendosi la celtica al collo. Non ci dimentichiamo del
nostro passato". Il loro leader Gianni Alemanno dà l'esempio. Chi fa della
"militanza fascista a tempo pieno" nelle scuole una parola d'ordine è
Lotta studentesca. "Abbiamo attecchito in un mondo giovanile in cerca di
riferimenti forti, estremi e stanco di un mondo politicamente corretto",
spiega Daniele Pinti che, dati alla mano, si gongola dei risultati:
"Abbiamo ottenuto rappresentanti scolastici in istituti storicamente di
sinistra, a Roma più di 6 mila voti e vari presidenti per l'Italia. Attrae il
nostro stile e il fatto che diamo ai ragazzi delle risposte non solo sulle problematiche
scolastiche, ma anche su quello che li aspetta fuori. Su questo abbiamo in
cantiere delle azioni divertenti e clamorose". Stesso spirito
"guerriero" è presente in Blocco studentesco che, come Fiamma, si
maschera dietro il politically correct. Sono loro la vera sorpresa delle
elezioni scolastiche. "Abbiamo quintuplicato i voti in tutta Italia, nella
capitale siamo arrivati a 10 mila voti", afferma Polacchi. E la crescita è
stata più o meno omogenea. La vittoria è stata dettata da un programma molto
"materiale" e "prossimo" agli studenti: battaglia contro le
carenze strutturali delle scuole, in primis. Rivendicazioni che troppo spesso
la sinistra abbandona bollandole di "populismo" per dare spazio a
lotte più generali. Ma la capacità di Blocco è quella di essere un
"animale strano": fa proprie rivendicazioni storicamente di sinistra
(in linea con il passato movimento d'estrema destra "Terza
Posizione") come la campagna contro i fondi alle scuole private e lo
sviluppo dell'energia solare ("Fratello Sole" è il nome del loro
progetto di intervento sul fotovoltaico). Assente, visti i numeri dei loro
cortei, quella capacità di mobilitazione presente nei collettivi di sinistra:
tra voto e militanza c'è una differenza. "I fascisti, per fare
un'occupazione al liceo Farnesina di Roma, hanno dovuto sudare mille camicie e
si sono fatti aiutare dagli esponenti di Fiamma e Casa Pound (centro sociale
legato al partito, ndr)", denuncia un ragazzo che preferisce rimanere
nell'anonimato per paura. Qui è il punto. La crescita elettorale dell'estrema
destra è collegata ad un aumento di azioni "squadristiche" contro
ragazzi "sinistrorsi": Bari, Genova, Roma e l'ultima solo qualche
giorno fa a Treviso. Un clima di crescente tensione denunciato dai collettivi autorganizzati
che dichiarano di essere "minacciati" quotidianamente da
"giovani riconducibili a queste liste fasciste". "Lungo è
l'elenco di attacchi ai danni di studenti alternativi, omosessuali e rom",
ricorda infatti l'Uds. E capita spesso, a sentire le denunce dei collettivi
autorganizzati, che Blocco si faccia aiutare dai "fratelli maggiori":
è facile veder volantinare nelle scuole militanti trentenni. In fondo, come
dicono, la militanza fascista è a tempo pieno. Tutto fa pensare a una chiara
operazione di "intervento" nelle scuole dell'estrema destra, con
l'organizzazione militarizzata, da vero partito, delle loro liste studentesche.
Per stracciare la concorrenza di sinistra. E ora i "nuovi balilla"
potranno anche usare i fondi pubblici delle consulte provinciali.
( da "Manifesto, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
"Questo nuovo fascismo mina la democrazia"
"La politica è troppo indulgente verso le nuove forme di xenofobia e
violenza. Il regime è stato peggiore di quanto si ricorda". Parla il
comandante partigiano Massimo Rendina, presidente dell'Anpi Roma g.r.s. Roma
"Si vuole riabilitare il peggior fascismo, quello collaborazionista coi
nazisti successivo all'8 settembre 1943". Massimo Rendina, 88 anni,
presidente dell'Anpi Roma e soprattutto comandante di una brigata Garibaldi
durante la Resistenza, non si capacita della crescita giovanile di
"determinati gruppi xenofobi". E' tra gli intellettuali
e politici di sinistra che hanno scritto un appello al ministro Fioroni affinché vengano sciolte quelle liste scolastiche che si rifanno
esplicitamente al ventennio. Hanno scritto anche al prefetto della capitale
Carlo Mosca "per vigilare sullo squadrismo ai danni dei giovani di
sinistra". Perché, a suo parere, è stato possibile un ritorno nelle scuole
di queste ideologie? La diffusione è dovuta principalmente alla non
conoscenza della storia. I giovani d'oggi hanno perso la memoria dell'Italia.
C'è un'idea generale di un fascismo migliore di quello che realmente è stato,
non si conoscono le cifre esatte. In pochi ricordano le leggi razziali del '38
o le 32 mila persone deportate perché antifasciste. Il ventennio è stato
sicuramente peggiore rispetto a quello che poi è rimasto nell'immaginario
collettivo. E' colpa certamente dei programmi scolastici, che non affrontano
bene il periodo, ma più in generale della famiglia e della società che non
trasmettono più determinati valori. Dobbiamo restituire il vero significato a
parole ora abusate, come "libertà", e affermare una reale coscienza
democratica. Anche all'interno della sinistra. In effetti la situazione inizia
ad essere preoccupante... Innanzitutto per analizzare bene il fenomeno bisogna
dire che ci sono più fascismi. Lo dice il passato: Mussolini è riuscito a
unificare le varie correnti in un solo movimento che nella genesi si
manifestava in più forme. Ora da un lato c'è il fascismo violento, d'attacco
nei confronti del diverso, che cresce soprattutto a livello giovanile. E su
questo c'è troppa tolleranza, le forze dell'ordine non intervengono a
sufficienza. E' un fascismo pericoloso per l'incolumità fisica delle persone,
ma che a livello politico non preoccupa più di tanto. E' destinato a non egemonizzare
le masse, una coscienza antifascista di base gli italiani ce l'hanno! D'altra
parte c'è il nodo vero della questione, la crisi della democrazia. Nel paese
c'è una destra politica, come Forza Italia, che con questa gente fa alleanze
elettorali. Che dimostra una sorta di benevolenza verso forme autoritarie che
riguardano la storia del fascismo. Lo stesso Berlusconi ha dichiarato che
"i luoghi di confino erano posti di villeggiatura". Come si può
arrestare il nuovo squadrismo giovanile? Non credo basti soltanto la legge ma
se c'è, va applicata. Mi riferisco al decreto Mancino. Parla chiaro: è vietata
la ricomposizione del partito fascista e l'istigazione di quei valori razzisti
e xenofobi che professano. E poi lo sancisce quella Costituzione repubblicana,
che il parlamento ha provato in tutti i modi a ritoccare. Evidentemente non si
ha una visione democratica. Lo dimostra anche le missioni di guerra all'estero
che vanno in direzione opposta all'articolo 11 della Carta. E poi c'è la
cultura, l'arma principale per arrestare lo squadrismo. La politica, quella
vera, deve essere cultura. Quest'ultima ha il compito di riabilitare la nostra
storia se vogliamo andare avanti come paese: sconfiggere innanzitutto quelle
propensioni revisioniste che mettono sullo stesso piano repubblichini e
partigiani. Durante la Resistenza da un lato c'era chi voleva l'oppressione e
la schiavitù e dall'altra chi si spendeva per la libertà, i diritti e l'essere
umano, per dirla con le parole di Primo Levi. E allora io dico basta con la
logica degli opposti estremismi. Ma oggi il nostro arduo compito è spiegarlo
alle nuove generazioni.
( da "Corriere della Sera" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni -
data: 2008-02-06 num: - pag: 40 categoria: REDAZIONALE Tuttifrutti di Gian
Antonio Stella Troppe libertà ai nuovi Franti R icordate Franti, lo scolaro
incorreggibile del Cuore di Edmondo De Amicis? Anche lui accendeva petardi,
come quei teppisti padovani che in un video su YouTube, tra risate e bestemmie,
hanno crudelmente fatto scoppiare un topolino. Una idiozia così gratuita e
feroce da scatenare sui blog una selva di commenti pesantissimi. Il maestro
deamicisiano, allo scoppio del petardo urlò: "Franti! fuori di scuola! -
Egli rispose: - Non son io! - Ma rideva. Il maestro ripeté: - Va' fuori! - Non
mi muovo, - rispose. Allora il maestro perdette i lumi, gli si lanciò addosso,
lo afferrò per le braccia, lo strappò dal banco". Lo facesse adesso,
chissà, i genitori lo denuncerebbero. E lui dovrebbe trascinarsi per i
tribunali a spiegare che il Franti "non teme nulla, ride in faccia al
maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con
qualcheduno..." E magari un pm chiederebbe anche per lui due mesi di
carcere come quello che incriminò l'insegnante palermitana che per punire un
prepotente che aveva umiliato un compagno gli aveva fatto scrivere 100 volte:
"Sono un deficiente". Cosa che il bulletto aveva fatto ignorando per
cento volte la "i". "Deficente " e somaro. Dura la vita, a
correggere i "Franti". Oggi più di ieri. Anche se non è vero che un
tempo i maestri e i professori avessero vita più facile avendo mani libere
nelle punizioni. Lo dimostrano i preziosi documenti in mano a Egidio Guidolin,
un antiquario bassanese che ha raccolto una ricchissima collezione di materiale
(dai banchi ai calamai, dai quaderni ai pennini) per una mostra sulla scuola.
Certo, il "Regolamento scuole elementari del Comune di Bassano" del
1906 stabiliva regole rigide: "è obbligo degli alunni portare rispetto e
prestare obbedienza ai maestri, ai superiori e a chiunque presiede alla
sorveglianza delle scuole; di serbare buon contegno e di mostrarsi bene educati
non solo nella scuola, ma anche negli atrii, nei cortili e per le vie". Ma
già da mezzo secolo, dimostra il volume "Della Educazione", di
Raffaello Lambruschini, del 1863, si considerava il "dolore
corporale" inflitto allo scolaro, quali le bacchettate sulle dita,
"un barbaro uso esecrato oramai con un generale anatema". Una cosa
sì, è però cambiata col tempo. Si è via via eroso, nonostante l'impegno e la
preparazione di tanti insegnanti straordinari, il sentimento di rispetto verso
chi è in cattedra. Colpa della società, che non collabora con la scuola. Dei
genitori, che ai figli talvolta perdonano l'imperdonabile. Dei ragazzi, che
spesso non si rendono conto di quanto un percorso scolastico troppo facile
spalanchi loro davanti una vita dura. Ma colpa anche, diciamolo, di troppi
docenti. Che rifiutando per se stessi ogni valutazione professionale sono poi
meno credibili quando valutano gli altri. Sapete quanti fascicoli disciplinari
sono aperti sui professori delle superiori davanti al Consiglio della Pubblica
Istruzione? Sette. Su oltre 300 mila docenti. Ma la cosa più stupefacente è
un'altra. Sapete cosa hanno risposto a Giuseppe Fioroni
quando ha chiesto un po' di statistiche sui docenti censurati, spostati o licenziati
per assenteismo, incapacità o reati vari? "Scusi, ministro, sono dati che
non abbiamo mai avuto... Non sapremmo neanche dove andarli a prendere". \\
Non è vero che un tempo i docenti avessero vita facile. Ma erano più
rispettati.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Centro-Nord sezione: CENTRO NORD data: 2008-02-06 - pag:
15 autore: EMILIA-ROMAGNA. Le liti tra gli enti locali
hanno allungato troppo i tempi e il decreto Fioroni blocca
l'iter Poli formativi, la Regione rinuncia Nell'ultima bozza di delibera si
parla solo di istituti tecnici superiori Elena Salini BOLOGNA Marcia indietro
della Regione sui poli formativi. Dalla nuova bozza relativa alla
riorganizzazione dell'offerta di formazione alta specialistica e superiore –che
circola da un paio di settimane in Emilia-Romagna, tra enti locali, parti
sociali e categorie economiche – è infatti sparita la parola "poli
formativi" ed è rimasto invece il termine Its, Istituti tecnici superiori.
La Regione in questa fase definita "di consultazione" preferisce non
esprimersi, ma è chiaro che i ritardi nell'iter di approvazione del progetto –
dopo i troppi tira e molla tra le Province per accaparrarsi gli ambiti
specialistici di formazione –e ilvia liberadella Conferenza Stato-Regioni, nel
frattempo, al decreto Fioroni (in attesa, ora, di
essere formalizzato dal Consiglio dei ministri e che va applicato già dal
prossimo anno scolastico) ha costretto Viale Aldo Moro a una brusca sterzata. I
due percorsi formativi – quello ministeriale e quello regionale – hanno infatti
obiettivi e caratteristiche simili. La bozza Bastico ambirebbe ora, in
sostanza, a tener buono il lavoro fatto relativamente ai poli formativi (come
la scelta di ambiti tematici di valenza regionale) per la costituzione di Its
gestiti da Fondazioni partecipative aperte alle imprese, agli enti di
formazione, ma con un ruolo di guida affidato alle scuole, in particolare agli
stessi istituti tecnici. Governance quindi diversa da quella ipotizzata per i
poli (si parlava di consorzi)e con l'accesso consentito anche a enti locali e
università. Eppure resta irrisolto il nodo di come si potranno incrociare gli
ambiti di specializzazione definiti dalla Regione (scesi da nove a sette, con
Modena, Reggio e Bologna che si occuperanno insieme di meccanica, Piacenza di
logistica, Parma di agroalimentare, Ferrara di edilizia, Ravenna di energia,
Forlì di Ict e terziario e Rimini di turismo) con i sei diversi percorsi
tecnici individuati invece dal ministro Giuseppe Fioroni.
Diversa, anche, la copertura finanziaria. Le risorse definite dal
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il caso. La Cgil prevede un aumento delle supplenze
annuali, ma i posto in ruolo saranno assegnati con il contagocce Insegnanti, in
cattedra addio turnover Crollo delle domande di pensionamento e doccia fredda
per i precari storici Meno pensionati a scuola nel 2008, uguale meno nomine in
ruolo a Pordenone. Morale a terra per mille 600 docenti supplenti e 500
ausiliari, tecnici e amministrativi. L'equazione sul turn-over è all'esame del
sindacato Flc-Cgil, con l'aggiunta dei tagli all'organico della Finanziaria
2008. "Un sacrificio totale di 22 cattedre in Friuli - è il bilancio
cigiellino, per settembre -, con 76 posti in meno nelle superiori".
Risultato, classi sovraffollate: tollerati 27 scolari nelle primarie, 31
studenti nelle secondarie di primo e secondo grado. Piú precari.
"Aumenteranno le supplenze annuali 2008-2009, nel Pordenonese". La
previsione dei sindacalisti Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese alza il
borsino del lavoro, sempre precario. "Nel 2007 erano 244 i pensionati,
saranno 87 nel 2008 e questo limiterà i numeri delle nomine in ruolo, che si
conteggiano sull'organico di diritto - interpreta la situazione locale,
Dall'Agnese -. Punto dolente, le secondarie di prime e secondo grado: pochi
ruoli". Poche pensioni. I pentiti della pensione sono stati una ventina:
hanno ritirato la domanda, in gennaio. "Se ne andranno in quiescenza 4
docenti dell'infanzia, 19 nelle primarie, 24 nelle medie e 16 nelle superiori -
ricapitolano in casa Flc-Cgil -. Si aggiungono 12 ausiliari, 7 assistenti
amministrativi, un direttore di segreteria, 2 dirigenti, 2 insegnanti di
religione cattolica". Infanzia e sostegno. Oroscopo amaro, non fosse per
il settore dell'infanzia e l'area del sostegno degli alunni disabili. Si
irrobustisce, infatti, di 16 posti-docenti la materna ("a Roveredo si
aprirà una nuova scuola statale" rileva Franza, scommettendo sulla
ripartizione in provincia dei posti). Per il sostegno, l'escalation dei posti è
spalmata su 3 anni, fatto salvo il cambio di governo e di ministro a viale
Trastevere: 764 nel 2008-2009, poi 833 e nel 2010 903 ("da garantire 280
posti, nel Pordenonese"). Primarie e secondarie. "Cattedre saturate a
18 ore di lezione nelle medie per educazione artistica, fisica, musicale e lingue straniere - è la cura Fioroni -. Chi
sorveglierà i ragazzi in mensa?". I cigiellini rilevano l'aumento degli
organici nelle secondarie di primo grado (in Friuli 2 mila 650, cioè +39
rispetto al 2007) ma l'esubero degli scolari potrebbe essere più forte.
"Nelle superiori le classi si formeranno dividendo per il coefficiente 29,
le matricole - dicono i cigiellini -. I corsi liceali sperimentali informatico,
tecnologico, linguistico avranno una decurtazione oraria settimanale: le
materie di indirizzo saranno penalizzate". Chiara Benotti.
( da "Nautica Online" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
2008/02/06 09:25:51 Siglato A Roma Il Protocollo Di Intesa
Fiv-ministero Dell'istruzione 2008/02/06 09:20 Più vela nella scuola italiana:
il progetto passa nella sua fase attuativa dopo la firma di oggi Le finalità e
gli obiettivi dell'accordo La soddisfazione del presidente FIV Sergio Gaibisso
Lo sviluppo del progetto VELASCUOLA E' stato firmato oggi a Roma il protocollo
di intesa tra la Federazione Italiana Vela e il Ministero della Pubblica
Istruzione, per l'introduzione della vela nelle scuole italiane. Alla firma ha
officiato la Dottoressa Lucrezia Stellacci, Direttore Generale del Ministero in
rappresentanza del Ministro Giuseppe Fioroni, assistita dal consigliere
Federico Fauttilli, mentre per la FIV erano presenti il presidente Sergio
Gaibisso, il vicepresidente Gianni Paulucci, il consigliere federale Francesco
Ettorre, responsabile del gruppo di lavoro sul progetto VELASCUOLA e Claudio
Gorelli, magistrato della Corte dei Conti e membro di due gruppi di lavoro del
settore Promozione Immagine e Comunicazione della FIV. Il protocollo di
intesa di 6 pagine siglato oggi recepisce e provvede a dare attuazione
all'accordo quadro sullo sport nella scuola, oltre a definire singificativi
obiettivi tra i valori che si vogliono raggiungere con l'introduzione della
vela nelle scuole italiane: il sano rispetto per l'ambiente naturale; lo
sviluppo della cultura del mare; l'adozione di corretti stili di vita sportiva;
la ricerca della sicurezza della navigazione e delle aree balneari;
l'acquisizione di conoscenze e abilità nel campo marinaro. Soddisfazione è
stata espressa dal presidente federale Sergio Gaibisso, in un intervento sulla
Newsletter FIV in uscita oggi: "Tutto il lavoro fatto per mesi, con il
CONI, con il Settore Promozione Immagine e Comunicazione, il Gruppo di lavoro
Velascuola, i referenti zonali, è arrivato a conclusione. Adesso abbiamo le
porte del mondo della scuola aperte per il nostro sport, e portare la vela
nelle scuole è non solo possibile, ma un impegno per tutti. Bisogna ringraziare
il CONI, che ci ha dato una spinta decisiva per questo progetto, inserendoci da
subito nei protocolli con il Ministero. Ora sta a noi raccogliere i frutti e
ripagare il CONI e la stessa FIV con il risultato di avvicinare migliaia di
giovani alla vela". Il progetto VELASCUOLA della Federvela procede
speditamente. In questi giorni il materiale didattico di supporto sviluppato
dal gruppo tecnico federale è messo a disposizione delle scuola che hanno concluso
la procedura e si preparano a inserire la vela nei programmi curriculari. In
tutta Italia si calcolano circa 30 iniziative in altrettante scuole elementari
e medie, che come previsto inizieranno all'interno degli istituti per poi
concludersi con una fase pratica presso circoli velici FIV. Per sostenere
ulteriormente il progetto la FIV ha inserito nella Normativa 2008 il tesserino
scuola, che consentirà a tutti i giovani studenti partecipanti alle iniziative
VELASCUOLA di tesserarsi alla FIV gratuitamente. www.federvela.it.
( da "Affari Italiani (Online)" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledí 06.02.2008 10:32 --> Tre giovani sono stati
arrestati dai carabinieri di Monreale con l'accusa di violenza sessuale di
gruppo ai danni di una ragazza del luogo. I fatti risalgono all'estate scorsa,
quando la giovane, condotta da un presunto amico a un appuntamento con l'ex
fidanzato, con la promessa di una riappacificazione, è stata aggredita dallo
stesso e da un terzo complice. Insieme l'hanno costretta a subire atti
sessuali, riprendendo tutto con i telefoni cellulari. Modena/ Filmano la compagna
travolta e uccisa dall'autobus Scuola/ Filma con il cellulare la classe.
Rischia 18.000 euro di multa Bullismo/ Via al giro di vite di Fioroni: espulsioni e per i danni pagano mamma e papà ORMAI
E' UN VIZIO- Dopo Monreale c'è anche Chieti, dove è stato nei giorni scorsi il
quinto indagato per lo stupro di gruppo di danni di una 14enne della provincia
di Chieti, avvenuto tra il 25 e il 26 febbraio del 2006. Si tratta di un 19enne
di Francavilla al Mare (Chieti). Altri quattro giovani erano stati arrestati,
dalla squadra mobile di Pescara. Sono tutti agli arresti domiciliari. A
riferire dello stupro è stata la vittima, che veniva minacciata dai
violentatori, i quali avevano filmato lo stupro con i telefonini e intendevano
immettere le immagini su internet. Per evitare che il filmato diventasse
pubblico la 14enne ha accettato di avere rapporti con uno dei ragazzi,
all'epoca dei fatti minorenni. Il 19enne arrestato ieri, che era fuori per
motivi di studio, è stato rintracciato a Pescara. A denunciare il fatto al
personale della mobile è stata proprio la vittima della violenza, a febbraio
2007, perchè era perseguitata dal gruppetto. La vittima è stata invitata con
un'amica ma quest'ultima è andata via, verso mezzanotte, mentre la 14enne è
rimasta e, in base a quanto ha riferito la polizia, ha bevuto vino in quantità,
con del sonnifero. Ubriaca, ha quindi subito la violenza da cinque ragazzi,
contro la sua volontà, e tutto è stato ripreso con dei telefonini. Dopo il
fatto i giovani hanno cominciato a minacciarla di pubblicare su internet il
video dello stupro, e di farlo vedere ai suoi genitori, per cui la ragazzina si
è vista costretta ad accettare nuovi incontri e in piu' occasioni ha avuto
rapporti orali con uno dei minorenni. --> pagina successiva >>.
( da "Stampaweb, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Gli studenti della scuola superiore che durante
l'estate non riusciranno a recuperare il debito verranno automaticamente
bocciati ed inseriti nelle classi già formate fino ad un massimo di 31 alunni
complessivi: è quanto ha deciso il ministero della Pubblica Istruzione per
evitare che un eventuale alto tasso di bocciati a seguito delle verifiche
estive possa produrre nuove classi inaspettate un conseguente eccessivo aumento
di spesa. La creazione di ogni nuova classe comporta, infatti, la necessità di
assumere a settembre diversi docenti oppure di assegnare le ore in più a quelli
già di ruolo. Considerando che il nuovo sistema dei debiti formativi (introdotto dal ministro Fioroni per
tamponare l'altissimo numero di studenti che non recuperavano mai le lacune,) è
al primo anno di attuazione non è possibile fare previsioni. A preoccupare il
ministero è stato l'alto numero di studenti coinvolti nel fenomeno debiti: solo
in matematica più di 4 su 10 hanno infatti un'insufficienza
"cronica", che tradotto in numeri significa circa un milione
di studenti alle prese con corsi e verifiche su equazioni e derivate. Viale
Trastevere ha voluto così premunirsi, includendo la norma di tetto minimo di 31
alunni per lo sdoppiamento delle classi, nella stessa circolare che regola le
disposizioni sulle modalità di costituzione delle classi e degli organici per
il prossimo anno scolastico. "In presenza di alunni che non hanno saldato
il debito - si legge nella circolare n. 19, già inviata ai direttori degli
Uffici scolastici regionali - non si procede comunque all'istituzione o allo
sdoppiamento delle classi qualora il numero degli alunni per classe non superi
le 31 unità". L'inserimento degli alunni bocciati a settembre in classi
già formate rientra nel piano di contenimento della spesa fissato dalla legge
finanziaria per il 2008: si tratta di 11 mila posti in meno, di cui 10.000
insegnanti e 1.000 Ata. La circolare n. 19 contiene anche il decreto
interministeriale che dà attuazione a questi obiettivi. Complessivamente, la
restrizione degli organici non riguarderà tutte le regioni, anzi, in alcuni
casi il numero delle cattedre subirà anche qualche incremento, come nel caso
dell'Emilia-Romagna (+964 posti), della Lombardia (+911), della Toscana (+675),
del Veneto (+310) e del Piemonte (+207). Al Sud però i tagli saranno davvero
pesanti: dalle tabelle fornite dal ministero della PI risultano - 2.373 posti
in Campania, -
( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.142 del
06/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura
Sport Focus Politica Il Ministero della PI assegna 31 studenti per classe
Istruzione, Fioroni ritocca il sistema dei debiti I debiti formativi si recuperano
in estate Roma, 6 feb. - Nuove regole tra i banchi di scuola. Gli studenti con
debito formativo dovranno superare le proprie difficoltà nei mesi estivi. Sono
le disposizioni giunte dal Ministero della Pubblica Istruzione, nel tentativo
di ridurre le ingenti spese. Il nuovo sistema dei debiti è stato
introdotto dal ministro Fioroni per
"salvare" gli studenti, numerosi, che non riuscivano a recuperare le
lacune. Sostenere gli esami di recupero a Settembre vuol dire però costituire
le classi all'ultimo minuto. Talvolta si presenta l'esigenza di assumere nuovi
docenti oppure di assegnare ore in più a quelli già di ruolo, pesando sulle
casse dello Stato. Per risolvere il problema e contenere la spesa, il Ministero
della PI ha fissato a 31 il numero massimo di studenti per classe, oltre il
quale non si procederà allo sdoppiamento o alla formazione di ulteriori,
qualora alcuni studenti non superino il debito. In questo modo l'attività
scolastica potrà cominciare nei tempi previsti, con i docenti necessari, senza
spese extra. I tagli però si estendono a tutta l'istituzione, con riduzione del
personale, fino a 10mila insegnanti in meno. Solo alle scuole elementari e all'asilo
sono previsti incrementi del personale. Valeria Giangravè.
( da "Blogosfere" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Feb 08 6 Fioroni
e i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro Pubblicato
da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:00 in Segnalato da voi Su Blogosfere
Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day
agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini, curatrice del
blog Ascuoladibugie. Oggi riceviamo e pubblichiamo la lettera di Roberta,
studentessa della SSIS a Bologna (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento
Superiore) che solleva il problema degli iscritti all'ultimo ciclo, a cui è
negato l'accesso alle graduatorie: Il 1 Febbraio 2008 presso l'Università di
Bologna, si è tenuto uno tra i tanti incontri presieduti dall'ANIEF
(Associazione Nazionale degli Insegnanti ed Educatori in Formazione) che nelle
ultime settimane si stanno svolgendo nelle diverse sedi universitarie di tutta
Italia. L'ANIEF si sta infatti facendo carico dell'assurda situazione che
riguarda TUTTI gli iscritti al IX° ciclo SSIS che secondo quanto stabilito
dall'art. 24-bis. DdL AC 3324/2007, una volta ottenuta l'abilitazione
all'insegnamento non potranno accedere alle graduatorie permanenti, trasformate
in graduatorie ad esaurimento. In poche parole agli ultimi iscritti non verrà
garantito lo stesso diritto garantito ai loro colleghi del I, II, III…VIII
ciclo SSIS. Il paradosso sta nel fatto che avendo superato un test di
ammissione, a queste persone non viene garantito un posto di lavoro che spetta
loro di diritto perchè vincitori di un concorso pubblico. Dopo aver frequentato
corsi universitari per due anni, con frequenza obbligatoria, nella maggior
parte dei casi lavorando già nelle scuole in qualità di supplenti (alcuni ormai
da anni), pagando tasse universitarie che complessivamente ammonteranno a circa
4.000 euro, e dopo aver superato un esame di stato, ottenendo così
l'abilitazione all'insegnamento, questi futuri prof continueranno ad essere
trattati a livello contrattuale come supplenti a tempo determinato. è già
scandaloso che il sistema delle SSIS, pur essendo stato approvato dal 1990, sia
stato avviato solo nel 1999, ma quel che sbalordisce ancora di più è il
trattamento riservato agli “ultimi arrivati”. Quando l'ANIEF ha presentato
l'emendamento all'Art. 24-bis. DdL AC 3324/2007 per modificare la normativa, si
è sentita rivolgere la sentenza di INAMMISSIBILITA', nonostante l'appoggio
sottoscritto anche dai Direttori SSIS che hanno approvato all'unanimità la
mozione in cui si dichiara che “...il mancato inserimento degli specializzandi
del IX ciclo nelle graduatorie ex-permanenti è costituzionalmente censurabile
per eccesso di potere, disparità di trattamento e ingiustizia manifesta,
costituendo un grave pericolo per il servizio pubblico separando la formazione
dal reclutamento”. E il Ministro Fioroni si è
giustificato affermando che gli iscritti al IX° ciclo sapevano benissimo che
non avrebbero potuto accedere alle graduatorie. Verissimo! Peccato che da bravi
Italiani che conoscono l'Italia, gli specializzandi abbiano pensato: “Chissà
che non cada il Governo o non cambi qualche legge prima della fine del
ciclo...” E una volta inseriti nel “sistema” SSIS si sono resi conto
dell'incostituzionalità000 della loro posizione. Per non parlare dell'assurdità
dell'avviamento di un nuovo ciclo SSIS nel momento in cui il Ministero aveva
già provveduto a chiudere le graduatorie! Perché far abilitare nuovi insegnanti
se non possono essere inseriti nelle graduatorie “per abilitati”? Forse per
quei 4000 euro a biennio (moltiplicati per il totale degli iscritti)? A
sostenere la paradossale situazione di questi specializzandi sembra esserci
l'ANIEF, che sta raccogliendo firme per l'approvazione di una norma che
recepisca l'emendamento e per la pre-adesione a un eventuale ricorso contro il
Decreto Ministeriale (oltre a una possibile manifestazione nazionale). Sembra
infatti che, a livello sindacale, nessuno sia particolarmente interessato a
sostenere la campagna del IX° ciclo SSIS…forse perché qualche migliaio di
ipotetici neo-tesserati non fa poi così gola?! Per approfondire il tema,
visitate questo link.
( da "Blogosfere" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
Feb 08 6 La scuola di Fioroni: la SSIS e
l'accesso alle graduatorie. La lettera di una studentessa Pubblicato da
Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:52 in Segnalato da voi Su Blogosfere
Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day
agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini, curatrice del
blog Ascuoladibugie. Oggi riceviamo e pubblichiamo la lettera di Roberta,
studentessa della SSIS a Bologna (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento
Superiore) che solleva il problema degli iscritti all'ultimo ciclo, a cui è
negato l'accesso alle graduatorie: Il 1 Febbraio 2008 presso l'Università di
Bologna, si è tenuto uno tra i tanti incontri presieduti dall'ANIEF
(Associazione Nazionale degli Insegnanti ed Educatori in Formazione) che nelle
ultime settimane si stanno svolgendo nelle diverse sedi universitarie di tutta
Italia. L'ANIEF si sta infatti facendo carico dell'assurda situazione che
riguarda TUTTI gli iscritti al IX° ciclo SSIS che secondo quanto stabilito
dall'art. 24-bis. DdL AC 3324/2007, una volta ottenuta l'abilitazione
all'insegnamento non potranno accedere alle graduatorie permanenti, trasformate
in graduatorie ad esaurimento. Per continuare a leggere cliccate qui.
( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.142 del 06/02/2008 Politica Polemica Craxi Fioroni Milano 6 feb. - Tagliente la replica di Bobo Craxi al ministro Fioroni che avanza dubbi sull'opportunità di un'alleanza con socialisti
e radicali. " Il ministro Fioroni - ha commentato il leader
socialista - sostiene che socialisti e radicali " non sono compatibili con
noi ". Innanzitutto noi chi ? Vale la pena riordare a lui,
democristiano relativamente di lungo corso, che la Democrazia Cristiana ha
governato con forze laiche per mezzo secolo, senza chiedere ai propri alleati
di sciogliesi per confluire nel partito scudocrociato. Evidentemente la lealtà
socialista e radicale in questa legislatura non contano nulla. Senza parlare
dei voti che gli hanno consentito di diventare ministro. Auguri ! ". politica@voceditalia.it.
( da "Caltanet" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola
> NEWS--> Palermo, 6 feb. - (Adnkronos) - "Il
Pd dice basta a questa vecchia politica che mette insieme decine e decine di
soggetti politici che rappresentano lo zerovirgola, se non se stessi, con
l'unica finalita' di un nemico da abbattere e non quella di disegnare un
progetto di sviluppo per il futuro". Lo ha detto il ministro dell Pubblica
istruzione, Giuseppe Fioroni, a margine di un convegno
sulla scuola in corso a Palermo. "Nel 2006 -ha aggiunto- berlusconi
perdendo le elezioni disse che la colpa non era sua ma della coalizione 'cosi'
vasta e frastagliata che non ha consentito di governare' e aveva anche 100 deputati
in piu'. Credo che tutti noi abbiamo il dovere di presentarci agli italiani
dicendo: non siamo contro qualcuno ma a favore di questo Paese".