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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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L'azienda annuncia che il servizio dovrà essere retribuito e che il costo verrà quindi fatto ricadere sui Comuni e non più sui singoli esercizi I bar contestano la raccolta del vet ( da "Provincia di Lecco, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: fattiva svolta in questi anni con il ministro Fioroni anche ricoprendo numerose volte il ruolo di relatore in provvedimenti importanti come i nuovi esami di stato". Rusconi, ex sindaco di Valmadrera, è alla sua seconda esperienza parlamentare: nell'ultima tornata elettorale è stato eletto nella lista bloccata della Margherita nel collegio che comprendeva anche la provincia di Lecco.

Ma è davvero meritocrazia? ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ragionando sull'ultimo decreto approvato dal ministro Fioroni Chi glielo spiega al Ministro della PI che questa non è''meritocrazia? Già, perché l'ultimo decreto approvato da Fioroni riguardo ai test d'ingresso universitari rischia di essere l'ennesima bufala spacciata per grande passo avanti.

Debiti, alleanza fra studenti e sindacati ( da "Trentino" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il mancato recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti.

MASSA - UNA SCOLARESCA ha fatto visita alla Prefettura, nell' ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della quale il ministro Giuseppe Fioroni ha più volte sottolineato la imprescindibilità formativa, è premessa e dimensione trasversale del percorso formativo della scuola, intesa come una comunità dove crescere sul piano umano e culturale, attraverso esperienze di convivenza civile, solidarietà, appartenenza, rispetto della diversità.

Asili e immigrati assessore moioli in commissione ( da "Repubblica, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni ha tolto la parità scolastica alle materne comunali. Le consigliere dell'opposizione Adamo e Quartieri presenteranno un documento per chiedere all'amministrazione milanese di fare retromarcia. Su questo tema si è espresso anche il consiglio di zona 1 che ha votato un ordine del giorno in cui si chiede al Comune di rivedere la parte della circolare che impone alle scuole di

Sono prima di tutto gli studenti a sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni che ripristina gli esami di riparazione ( da "Adige, L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono prima di tutto gli studenti a sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni che ripristina gli esami di riparazione. pagina 51 06/02/2008.

Esami di riparazione, ipotesi <due più due> ( da "Adige, L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assemblea degli insegnanti delle scuole superiori che contestavano a Dellai il mancato recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti.

Più responsabilità agli studenti MARINA TAFFARA ( da "Adige, L'" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accogliendo con favore le linee direttrici della riforma Fioroni, sono stati proprio gli studenti. Come mai? Perché sono proprio loro che hanno un estremo bisogno di essere responsabilizzati. Avvertono una forte necessità di giustizia, di tappe certe, per poter vivere valutazioni corrette e corredate da discussione e spiegazione.

Ore 8,30: lezione sulle morti bianche ( da "Stampa, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì il programma si chiude con un dibattito sulla "Riforma Fioroni" che reintroduce gli esami di riparazione a settembre (sarà ospite l'assessore regionale all'Istruzione, Giovanna Pentenero) e con un incontro sulla "Musica a 40 anni dal '68", vista attraverso i racconti di Franco Testore, primario del Day Hospital di Oncologia dell'Asl 19.

Il professore di matematica? È laureato in veterinaria ( da "Giornale.it, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ormai ex ministro dell'Istruzione Fioroni aveva messo in piedi pure una commissione di esperti per capire il perché di questa carenza cronica. Ora, anche se orfani di ministro, i tecnici ministeriali hanno capito che i ragazzini non studiano la matematica perché non ci sono professori di matematica che gliela insegnano.

A Milano il consiglio di Zona 1 si allinea col Ministro Fioroni ( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Clandestini all'asilo A Milano il consiglio di Zona 1 si allinea col Ministro Fioroni Pura solidarieta o calcolo politico? Milano, 5 feb. La polemica fra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Signora Sindaco di Milano sulla possibilità o meno di accogliere figli di immigrati clandestini sta crescendo come un caso nazionale.

Botte e soldi, i nuovi balilla a scuola ( da "Manifesto, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E se qualcuno si è appellato a Fioroni per "l'annullamento del voto e lo scioglimento della consulta perché illegittima", il "cartello nero" ha risposto alzando il livello dello scontro: "Se il ministro cederà alle pressioni della sinistra, sconcertata dalla clamorosa sconfitta, si ritroverà tutte le scuole in agitazione.

Questo nuovo fascismo mina la democrazia ( da "Manifesto, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: intellettuali e politici di sinistra che hanno scritto un appello al ministro Fioroni affinché vengano sciolte quelle liste scolastiche che si rifanno esplicitamente al ventennio. Hanno scritto anche al prefetto della capitale Carlo Mosca "per vigilare sullo squadrismo ai danni dei giovani di sinistra". Perché, a suo parere, è stato possibile un ritorno nelle scuole di queste ideologie?

Troppe libertà ai nuovi Franti ( da "Corriere della Sera" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sapete cosa hanno risposto a Giuseppe Fioroni quando ha chiesto un po di statistiche sui docenti censurati, spostati o licenziati per assenteismo, incapacità o reati vari? "Scusi, ministro, sono dati che non abbiamo mai avuto... Non sapremmo neanche dove andarli a prendere". \\ Non è vero che un tempo i docenti avessero vita facile.

Poli formativi, la Regione rinuncia ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tra gli enti locali hanno allungato troppo i tempi e il decreto Fioroni blocca l'iter Poli formativi, la Regione rinuncia Nell'ultima bozza di delibera si parla solo di istituti tecnici superiori Elena Salini BOLOGNA Marcia indietro della Regione sui poli formativi. Dalla nuova bozza relativa alla riorganizzazione dell'offerta di formazione alta specialistica e superiore –

Insegnanti, in cattedra addio turnover ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: musicale e lingue straniere - è la cura Fioroni -. Chi sorveglierà i ragazzi in mensa?". I cigiellini rilevano l'aumento degli organici nelle secondarie di primo grado (in Friuli 2 mila 650, cioè +39 rispetto al 2007) ma l'esubero degli scolari potrebbe essere più forte. "Nelle superiori le classi si formeranno dividendo per il coefficiente 29,

Siglato A Roma Il Protocollo Di Intesa Fiv-ministero Dell'istruzione ( da "Nautica Online" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, assistita dal consigliere Federico Fauttilli, mentre per la FIV erano presenti il presidente Sergio Gaibisso, il vicepresidente Gianni Paulucci, il consigliere federale Francesco Ettorre, responsabile del gruppo di lavoro sul progetto VELASCUOLA e Claudio Gorelli, magistrato della Corte dei Conti e membro di due gruppi di lavoro del settore Promozione Immagine e Comunicazione

Monreale/ Stupro di gruppo filmato con i telefonini, tre arresti ( da "Affari Italiani (Online)" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 000 euro di multa Bullismo/ Via al giro di vite di Fioroni: espulsioni e per i danni pagano mamma e papà ORMAI E UN VIZIO- Dopo Monreale c'è anche Chieti, dove è stato nei giorni scorsi il quinto indagato per lo stupro di gruppo di danni di una 14enne della provincia di Chieti, avvenuto tra il 25 e il 26 febbraio del 2006.

Non superi il debito? Verrai inserito in classi già formate ( da "Stampaweb, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: introdotto dal ministro Fioroni per tamponare l'altissimo numero di studenti che non recuperavano mai le lacune,) è al primo anno di attuazione non è possibile fare previsioni. A preoccupare il ministero è stato l'alto numero di studenti coinvolti nel fenomeno debiti: solo in matematica più di 4 su 10 hanno infatti un'insufficienza "cronica",

Istruzione, Fioroni ritocca il sistema dei debiti ( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni ritocca il sistema dei debiti I debiti formativi si recuperano in estate Roma, 6 feb. - Nuove regole tra i banchi di scuola. Gli studenti con debito formativo dovranno superare le proprie difficoltà nei mesi estivi. Sono le disposizioni giunte dal Ministero della Pubblica Istruzione, nel tentativo di ridurre le ingenti spese.

Fioroni e i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro ( da "Blogosfere" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Feb 08 6 Fioroni e i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:00 in Segnalato da voi Su Blogosfere Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini,

La scuola di Fioroni: la SSIS e l'accesso alle graduatorie. La lettera di una studentessa ( da "Blogosfere" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Feb 08 6 La scuola di Fioroni: la SSIS e l'accesso alle graduatorie. La lettera di una studentessa Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:52 in Segnalato da voi Su Blogosfere Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini,

Polemica Craxi Fioroni ( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 142 del 06/02/2008 Politica Polemica Craxi Fioroni Milano 6 feb. - Tagliente la replica di Bobo Craxi al ministro Fioroni che avanza dubbi sull'opportunità di un'alleanza con socialisti e radicali. " Il ministro Fioroni - ha commentato il leader socialista - sostiene che socialisti e radicali " non sono compatibili con noi ".

ELEZIONI: FIORONI, BASTA AI POLITICI CHE RAPPRESENTANO SOLO SE STESSI ( da "Caltanet" del 06-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo ha detto il ministro dell Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a margine di un convegno sulla scuola in corso a Palermo. "Nel 2006 -ha aggiunto- berlusconi perdendo le elezioni disse che la colpa non era sua ma della coalizione 'cosi vasta e frastagliata che non ha consentito di governare e aveva anche 100 deputati in piu.


Articoli

L'azienda annuncia che il servizio dovrà essere retribuito e che il costo verrà quindi fatto ricadere sui Comuni e non più sui singoli esercizi I bar contestano la raccolta del vet (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Ro a pagamento, Silea ci ripensa Una campana per la raccolta del vetro. E non solo... Il parlamentare lecchese Antonio Rusconi è stato nominato ViceResponsabile Nazionale del settore "Sapere" del Partito Democratico dal segretario nazionale Walter Veltroni. In particolare, tra i vari ambiti del settore "Sapere" (università, cultura, cinema, scuola, ecc?), Rusconi seguirà in prima persona il tema della scuola anche per l'esperienza accumulata negli ultimi anni come Responsabile Nazionale della Margherita. "Si tratta - commenta Rusconi - di un gesto di fiducia che ricambia la collaborazione attiva e fattiva svolta in questi anni con il ministro Fioroni anche ricoprendo numerose volte il ruolo di relatore in provvedimenti importanti come i nuovi esami di stato". Rusconi, ex sindaco di Valmadrera, è alla sua seconda esperienza parlamentare: nell'ultima tornata elettorale è stato eletto nella lista bloccata della Margherita nel collegio che comprendeva anche la provincia di Lecco. Qualche settimana fa, come si ricorderà, era risultato tra i più assidui frequentatori della Camera.

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Ma è davvero meritocrazia? (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Ragionando sull'ultimo decreto approvato dal ministro Fioroni Chi glielo spiega al Ministro della PI che questa non è''meritocrazia''? Già, perché l'ultimo decreto approvato da Fioroni riguardo ai test d'ingresso universitari rischia di essere l'ennesima bufala spacciata per grande passo avanti. "Finalmente la maturità non sarà più un semplice pezzo di carta, ma diventerà un vincolo fondamentale per l'accesso agli atenei a numero chiuso", spiega il ministro dell'istruzione. "Chi suda e s'impegna non verrà più surclassato dalle scorrettezze dei coetanei. La furbizia tra i banchi di scuola non pagherà più". Fin qui niente di male, anzi. L'imbroglio allora dove sta? Di fatto, nel peso eccessivo che proprio quel pezzo di carta avrà sui test d'ingresso. Stando al decreto, che entrerà in vigore a partire dall'anno accademico 2008/2009, dei 105 punti delle varie prove d'ammissione, 80 saranno assegnati pe i risultati dei test, 25 in base al punteggio di maturità. E questo come risposta ai casi d'imbrogli che lo scorso settembre avevano gettato un'ombra inquietante sulle università. Ma si sa, siamo in Italia, e come al solito si passa da un estremo all'altro. Anziché inasprire la selezione universitaria con controlli più rigorosi e alzare le barriere di sbarramento, si pensa a condizionare, anche a vita, il futuro degli studenti attraverso la valutazione talvolta non oggettiva e non equiparata di un solo esame e di percorsi scolastici sempre più travagliati. Dovrebbero esserci criteri di valutazione omogenei non solo per la maturità, ma per i percorsi annuali: al contrario, quello che si verifica è che persino all'interno dello stesso istituto spesso non ci siano uguali metodi valutativi. Per garantire una selezione accurata delle eccellenze basterebbe poco. Assicurarsi che i migliori abbiano il meglio, che i furbi vengano fermati senza che ci siano svantaggi per i primi, e che si creino condizioni di verifica standardizzate ed uniformi per tutti. Stefano Guicciardi.

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Debiti, alleanza fra studenti e sindacati (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

In base all'idea, al posto degli esami, ci sarebbero dei controlli alla fine della seconda e della quarta superiore Debiti, alleanza fra studenti e sindacati Ieri il primo incontro: proposta l'opzione "due più due" per le verifiche Lunedì ci sarà un'altra riunione per arrivare ad avere un progetto unico da presentare al presidente Dellai TRENTO. La questione dei debiti formativi è ancora al centro del dibattito. E così ieri c'è stato un incontro fra i rappresentanti dei sindacati della scuola e i rappresentanti della consulta provinciale degli studenti. Sul tavolo la verifica dell'ipotesi del "due più due". Mentre la questione dei debiti formativi sta mettendo su due fronti opposti insegnanti e Provincia, i sindacati della scuola e i rappresentanti degli studenti si trovano uniti nella volontà di trovare una soluzione al dilemma "verifica sì, verifica no". Ieri, presso la sede della Uil a Trento Nord, è iniziato il confronto tra studenti e sindacati. Da una parte c'erano Gloria Bertoldi (Flc Cgil), Vincenzo Bonmassar (Uil scuola), Isaia Iorfida (Gilda degli studenti) e Giorgio Pasqualini (Snals), con l'assenza giustificata di Bruno Paganini (Cisl scuola). Dall'altra la Consulta provinciale degli studenti era rappresentata da Matteo Groff e Riccardo Degasperi. Il tema nei giorni scorsi è stato al centro di un'infuocata assemblea degli insegnanti delle scuole superiori che contestavano a Dellai, nella sua veste di assessore all'istruzione, il mancato recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti. Pochi giorni prima dell'assemblea dei docenti, sono stati proprio i rappresentanti degli studenti a lanciare una proposta diversa al presidente Dellai. Secondo la Consulta, sarebbe opportuno verificare il recupero dei debiti formativi degli studenti nel triennio finale delle superiori almeno per le materie fondamentali nei singoli indirizzi di studio. Nel confronto con i sindacati di ieri, è stata però verificata la difficile praticabilità di questa ipotesi, in quanto nell'ordinamento scolastico non esistono materie fondamentali e facoltative. Si è quindi discusso di un'altra opzione, quella secondo la quale il recupero delle insufficienze dovrebbe essere certificato alla fine del secondo e del quarto anno, in modo tale da verificare la piena competenza degli studenti all'uscita dall'obbligo scolastico, ora innalzato a sedici anni, ma anche all'avvio dell'ultimo anno che ammette agli esami di stato. Sull'ipotesi del "due più due" i rappresentanti degli studenti discuteranno nei prossimi giorni all'interno della Consulta provinciale, per poi ritrovarsi di nuovo, con tutta probabilità lunedì prossimo, al tavolo di confronto con i sindacati. La volontà è quella di avanzare una proposta comune alla giunta provinciale. Insomma di avere una sola voce da far sentire a Dellai.

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MASSA - UNA SCOLARESCA ha fatto visita alla Prefettura, nell' (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

? MASSA ? UNA SCOLARESCA ha fatto visita alla Prefettura, nell'ambito del progetto di educazione alla legalità del plesso "Malaspina", del quale è referente la professoressa Corsetti. Il progetto si propone di promuovere una rilettura dei valori della cittadinanza, democrazia e legalità attraverso la partecipazione attiva degli studenti, delle famiglie e di tutti i soggetti dell'educazione: l'educazione alla legalità, infatti, della quale il ministro Giuseppe Fioroni ha più volte sottolineato la imprescindibilità formativa, è premessa e dimensione trasversale del percorso formativo della scuola, intesa come una comunità dove crescere sul piano umano e culturale, attraverso esperienze di convivenza civile, solidarietà, appartenenza, rispetto della diversità. Alla visita in Prefettura ha partecipato una delegazione degli alunni della classe II B del plesso "Malaspina" della scuola media "Malaspina-Staffetti" accompagnati dalla professoressa Antonella Martini, docente di Lettere. Gli studenti sono Marco Albori, Elisa Andreazzoli, Giacomo Barsotti, Niccolò De Angeli, Diego Menchini, Nicola Mosti, Gianluca Scaramelli, Andrea Trombella e Alessandro Vita. La classe II B sta promuovendo con la docente una serie di azioni mirate ad analizzare il sistema democratico di funzionamento delle regole, nella scuola, come osservatorio privilegiato della società, nonché del funzionamento della 'democrazia', intesa soprattutto come rispetto delle regole, con l'obiettivo di porre attenzione e capire che il concetto di legalità comprende l'esercizio responsabile dei propri diritti e l'adempimento dei propri doveri. In seguito i ragazzi saranno impegnati in indagini attraverso questionari all'interno del plesso ed in città: i risultati forniranno spunti per il giornalino dell'istituto "La gazzetta dell'aula". A necessario completamento, l'incontro con il prefetto, dottor Carlo Striccoli, che si è dimostrato fin da subito molto disponibile ad incontrare la delegazione "ed a dedicarci un po' del suo prezioso tempo ? conclude la professoressa Martini ? rendendo più vicine le istituzioni al mondo dei giovani e della scuola". Nella foto di Nizza, un momento della visita - -->.

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Asili e immigrati assessore moioli in commissione (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Milano Iscrizioni alle scuole materne Asili e immigrati assessore Moioli in commissione L'assessore all'Educazione Mariolina Moioli è attesa venerdì pomeriggio per una seduta della commissione consiliare Educazione. All'ordine del giorno fra l'altro la questione del regolamento che esclude l'iscrizione alle materne dei figli degli immigrati senza permesso di soggiorno, norma per la quale il ministro Fioroni ha tolto la parità scolastica alle materne comunali. Le consigliere dell'opposizione Adamo e Quartieri presenteranno un documento per chiedere all'amministrazione milanese di fare retromarcia. Su questo tema si è espresso anche il consiglio di zona 1 che ha votato un ordine del giorno in cui si chiede al Comune di rivedere la parte della circolare che impone alle scuole di rifiutare le domande delle famiglie non in regola con i documenti, ripristinando le condizioni degli anni scorsi e inserendo anche la possibilità di valutazione caso per caso da parte dei servizi sociali.

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Sono prima di tutto gli studenti a sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni che ripristina gli esami di riparazione (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Sono prima di tutto gli studenti a sollecitare l'applicazione del decreto Fioroni che ripristina gli esami di riparazione. pagina 51 06/02/2008.

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Esami di riparazione, ipotesi <due più due> (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Esami di riparazione, ipotesi "due più due" Mentre la questione dei debiti formativi sta mettendo su due fronti opposti insegnanti e Provincia, sindacati della scuola e rappresentanti degli studenti si trovano uniti nella volontà di trovare una soluzione al dilemma verifica sì, verifica no. Ieri, nella sede della Uil, è iniziato il confronto tra studenti e sindacati. Da una parte c'erano Gloria Bertoldi (Flc Cgil), Vincenzo Bonmassar (Uil scuola), Isaia Iorfida (Gilda degli studenti) e Giorgio Pasqualini (Snals), con l'assenza giustificata di Bruno Paganini (Cisl scuola). Dall'altra la Consulta provinciale degli studenti era rappresentata da Matteo Groff e Riccardo Degasperi . Il tema nei giorni scorsi è stato al centro di un'infuocata assemblea degli insegnanti delle scuole superiori che contestavano a Dellai il mancato recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti. La Consulta degli studenti aveva proposto di verificare il recupero dei debiti formativi degli studenti nel triennio finale delle superiori almeno per le materie fondamentali nei singoli indirizzi di studio. Nel confronto con i sindacati, è stata però verificata la difficile praticabilità di questa ipotesi, in quanto nell'ordinamento scolastico non esistono materie fondamentali e facoltative. Si è quindi discusso di un'altra opzione, quella secondo cui il recupero delle insufficienze dovrebbe essere certificato alla fine del 2° e del 4° anno, in modo tale da verificare la piena competenza degli studenti all'uscita dall'obbligo scolastico, ora innalzato a 16 anni, ma anche all'avvio dell'ultimo anno che ammette agli esami di Stato. Sull'ipotesi del "due più due" gli studenti discuteranno nella Consulta provinciale, per poi confrontarsi di nuovo con i sindacati. La volontà è quella di avanzare una proposta comune alla giunta provinciale. 06/02/2008.

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Più responsabilità agli studenti MARINA TAFFARA (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Esami a settembre: perché sì Più responsabilità agli studenti MARINA TAFFARA I l decreto ministeriale che tratta le nuove modalità di recupero dei debiti formativi e la relativa alternativa prospettata dalla Provincia hanno scatenato una discussione che ritengo non renda merito alla scuola trentina e nemmeno alla tradizione democratica della politica locale. Tra l'incudine ed il martello restano studenti, famiglie e docenti; e credo sia proprio questo l'elemento più detestabile di tutta la vicenda. La contestazione riguarda sia il metodo che la sostanza. Sul metodo: accade che viene prospettata dalla Giunta provinciale una forte presa di distanza da un decreto riformatore nazionale, apparentemente più nell'ottica di una pregiudiziale volontà di differenziarsi che in quella di un reale impegno anticipatore che guarda alla ricerca. Se la Provincia intende sperimentare lo faccia, ma non sulla pelle delle riforme, bensì a scapito delle sconfitte e degli errori. Per continuare sul metodo, ritengo si stia perdendo un'occasione importante. Ma perché una volta tanto che la scuola "parla" e si esprime (e forse in tempo ?), non la si ascolta? L'interesse generale credo sia quello di elevare la qualità del sapere e dell'educazione e non quello di ipotizzare cambiamenti non condivisi, negando una riforma che tenta di dare risposte alle piaghe della scuola di oggi. E, attenzione, non con un ritorno al passato. Oggi, infatti, il recupero non è più lasciato al "portafoglio" delle famiglie (se ho soldi ti mando a ripetizione, altrimenti niente), ma è messo a disposizione gratuitamente dalla scuola. Ma da quanto leggo dai giornali, il favore degli insegnanti nei confronti del decreto viene interpretato dal presidente Dellai come una soddisfazione che scaturisce dalla possibilità di avere in mano, in qualità di docenti, uno strumento di repressione e di forza. È come se avesse detto ai docenti: visto che siete in difficoltà nell'azione educativa non vi resta che alzare minacciosamente l'arma del ricatto. Niente di più lontano dalla realtà. Ma qui entriamo nel merito. Tra le motivazioni addotte dal presidente ci sarebbe la necessità di perseguire nella scuola la logica dell'accoglienza, della valorizzazione delle capacità, la propensione al pensiero positivo. Benissimo, fin qui siamo d'accordo. Però questa logica non cozza affatto con quella della responsabilità. Tra l'altro i primi che hanno ragionato assieme ai docenti, accogliendo con favore le linee direttrici della riforma Fioroni, sono stati proprio gli studenti. Come mai? Perché sono proprio loro che hanno un estremo bisogno di essere responsabilizzati. Avvertono una forte necessità di giustizia, di tappe certe, per poter vivere valutazioni corrette e corredate da discussione e spiegazione. Hanno bisogno che i loro insegnanti sollecitino la loro tenacia e il loro impegno. Restando ancora nel merito, tutte le più recenti indagini individuano alcuni elementi caratteristici e negativi dei nostri studenti: l'incapacità di reagire alle frustrazioni, la scarsa propensione al rischio e la marcata inadeguatezza ad assumersi responsabilità, specie collettive. Se fossimo coerenti e se la politica riuscisse a leggere i reali bisogni della scuola, è qui che dovrebbe agire. Rinforzare l'aggiornamento dei docenti e potenziare la loro messa in gioco, rendere più efficace e stimolante l'azione didattica, ma al tempo stesso dare regole certe per quanto riguarda le richieste e gli esiti della valutazione. Chi si trascina due o tre debiti non saldati è condannato all'insuccesso. Ma non nel senso che sarà bocciato, anzi. Finora è stato sempre promosso ugualmente. Ma è condannato alla sofferenza di chi sa di portarsi dietro un'onta troppo pesante. Ma attenzione, non è solo un problema di contenuti. Diventa un problema psicologico, di tenuta complessiva, di rincorsa al profitto sufficiente che ammazza il piacere di andare a scuola sereni e l'entusiasmo di imparare. Noi, e la società trentina tutta, abbiamo bisogno di studenti ai quali brillano gli occhi per la curiosità, ai quali possiamo dedicare tempo senza rincorrere per tutto l'anno verifiche e debiti non saldati. L'apparente opportunità in più offerta agli alunni con la proposta provinciale si traduce in un'inutile sofferenza senza via d'uscita reale, che deprime sia chi vuole imparare sia chi vuole insegnare, deresponsabilizza e trasmette un ulteriore messaggio equivoco: il sapere non è importante, l'educazione è l'unico scopo. Per finire una domanda: riusciamo a mettere per un attimo da parte posizioni personali e passare, per dirla alla Marianella Sclavi, dalla centralità delle posizioni a quella degli interessi comuni, confrontando le proprie ragioni con quelle di chi tutti i giorni sta in trincea? In fondo più don Milani di così? Marina Taffara Insegnante, componente segreteria Ds 06/02/2008.

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Ore 8,30: lezione sulle morti bianche (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

LICEO SCIENTIFICO.LA SICUREZZA SUL LAVORO TRA I TEMI DELLA COGESTIONE Nelle altre scuole Ore 8,30: lezione sulle morti bianche In un'altra conferenza con tifosi ultrà si parlerà invece della violenza negli stadi Dalla globalizzazione a Slow food Non ci sono solo balli, tornei e yoga nel programma di "Cogestione" che si apre oggi al liceo scientifico "Vercelli". I tre giorni gestiti dai ragazzi debuttano su un tema particolarmente sentito: "Le morti bianche e la sicurezza sul lavoro". L'appuntamento, per motivi di capienza, è doppio: alle 8,10 toccherà agli studenti del triennio mentre alle 10,30 sarà la volta del biennio. Fra gli ospiti degli studenti ci sarà Ciro Argentino, delegato Fiom Cgil alle acciaierie "Thyssen Krupp" di Torino dove, la notte tra il 5 e 6 dicembre, sette operai furono investiti da una fiammata generata da una fuoriuscita di olio bollente. Fu il sindacalista a strappare la corona di fiori inviata dall'azienda al funerale di uno dei lavoratori. All'incontro parteciperà inoltre Claudio Caron, ex segretario della Camera del lavoro di Asti, sottosegretario nel Governo D'Alema e fino a pochi mesi fa presidente dell'Asp: contributi alla discussione arriveranno inoltre da Sergio Ardissone, coordinatore del gruppo di tecnici dello Spresal, il servizio Asl che vigila sull'applicazione delle norme in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro: i tecnici sono 7 e controllano le 10 mila aziende di competenza. La discussione sarà introdotta da Roberto Gonella, giornalista della "Stampa". "Abbiamo scelto di parlare di morti bianche - spiegano i rappresentante Consiglio di istituto - perché erano i temi di cronaca più "battente" proprio nei giorni in cui sceglievamo gli argomenti da affrontare. Ci è sembrato fosse necessaria una riflessione per comprendere meglio quella tragedia". La seconda conferenza in programma oggi si occupa di un altro tema "caldo": "Il mondo ultrà: storia del tifo organizzato e violenza negli stadi", con ospiti provenienti dalle "curve" di Torino. Il calendario di conferenze prosegue domani con "Medici senza frontiere", a cura dell'associazione "Oremi", a cui si aggiunge un incontro con Antonio Evangelista, capo della squadra mobile di Asti, che parlerà della sua esperienza in Kosovo. Venerdì il programma si chiude con un dibattito sulla "Riforma Fioroni" che reintroduce gli esami di riparazione a settembre (sarà ospite l'assessore regionale all'Istruzione, Giovanna Pentenero) e con un incontro sulla "Musica a 40 anni dal '68", vista attraverso i racconti di Franco Testore, primario del Day Hospital di Oncologia dell'Asl 19. Nel programma di "Cogestione" trovano spazio anche laboratori dedicati a cucina, barman acrobatico, boxe, fotografia, percussioni africane, logica e statistica applicata al poker sportivo e strategie dei giochi da tavolo. \Giornate di "Cogestione" sono in programma anche in altre scuole di Asti. Al liceo classico "Alfieri" il calendario di conferenze, laboratori e dibattiti a cura degli studenti va dal 21 al 23 febbraio: il tema scelto è la "Globalizzazione", dal punto di vista dell'Islam (questione del velo), dell'alimentazione ("Slow e fast food") e di come funziona un G8. "Cogestione" anche al "Sella", dal 25 al 27 febbraio (incontri su abusi e dipendenze da alcool e droghe e sui disordini alimentari). \.

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Il professore di matematica? È laureato in veterinaria (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di Enza Cusmai - mercoledì 06 febbraio 2008, 07:00 da Milano I nostri ragazzini, quelli che frequentano le scuole medie sono, diciamocelo, delle schiappe in matematica. I genitori non siano indignati per questo, ma i dati Ocse-Pisa (che considerano 65 paesi e regioni) parlano chiaro. L'Italia è nelle retrovie e si piazza al 43º posto. Solo il Friuli-Venezia Giulia e la città di Trento si posizionano nella zona alta della classifica, rispettivamente al sedicesimo e diciottesimo posto. L'Emilia invece si ferma al 28º posto, il Piemonte al 29º, la Lombardia al 33º, la Liguria al 39º. Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, le regioni peggiori. Il quadro è desolante e c'è da rimboccarsi le maniche e recuperare il tempo perso. L'ormai ex ministro dell'Istruzione Fioroni aveva messo in piedi pure una commissione di esperti per capire il perché di questa carenza cronica. Ora, anche se orfani di ministro, i tecnici ministeriali hanno capito che i ragazzini non studiano la matematica perché non ci sono professori di matematica che gliela insegnano. O meglio, quelli sulla piazza sono un drappello sparuto e di età piuttosto avanzata. Dei 28mila insegnanti delle scuole medie primarie, solo 9mila hanno meno di 50 anni e solo il 19% di loro può esibire una laurea in matematica. Il resto della categoria è variegata e persino folcloristica. Ci sono ingegneri, chimici, astronomi. Abbondano i biologi, i laureati in scienze naturali. Ma c'è chi si presenta agli allievi con un curriculum che non si sposa molto con i conti. Come i veterinari, oppure i farmacisti e ancora i dottori in scienze forestali. Un elenco che ha fatto sobbalzare molti componenti della commissione, soprattutto i matematici che mettono al primo posto i contenuti. "Una preparazione seria deve partire dalle medie inferiori - spiega Mario Girardi, coordinatore del comitato scientifico - altrimenti i ragazzi arrivano all'università pensando di conoscere la materia. E così tra il primo e il secondo anno l'abbandono alla facoltà di matematica arriva al 50%. Insomma, molti si iscrivono senza sapere a che cosa vanno incontro". Ma i pedagogisti contestano questa visione pragmatica, privilegiando il metodo ai contenuti.

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A Milano il consiglio di Zona 1 si allinea col Ministro Fioroni (sezione: Schola)

( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.142 del 06/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Clandestini all'asilo A Milano il consiglio di Zona 1 si allinea col Ministro Fioroni Pura solidarieta' o calcolo politico? Milano, 5 feb. La polemica fra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Signora Sindaco di Milano sulla possibilità o meno di accogliere figli di immigrati clandestini sta crescendo come un caso nazionale. E' un fatto recente che il consiglio di Zona 1 ha votato, all'unanimità, una mozione per autorizzare le scuole comunali della zona ad accettare i figli di immigrati irregolari. Ma la pasionaria milanese de La Destra, Carla De Albertis, dimissionaria dalla giunta per incompatibilità con la Signora Moratti, non ci sta e ha distribuito il seguente durissimo comunicato dal titolo: "Incredibile ma vero!" All'unanimità la Zona 1 - dove La Destra non ha rappresentanti, altrimenti ci sarebbe stato un forte no - vota per avere i figli dei clandestini nelle materne. La Destra ribadisce che se un clandestino vuol mandare il figlio alla materna vuol dire che è un "clandestino stabile": cosa inconcepibile e contraddittoria. La Destra ha presentato una mozione in Consiglio Comunale esattamente contraria a quella votata in Zona 1: chiediamo infatti di proseguire nella linea del rigoroso no adottata dall'Amministrazione Comunale. Le materne non sono scuola dell'obbligo. I "clandestini in stabilità" non sono previsti. Si proceda all'espulsione dei clandestini permanenti invece di legalizzarli accentandone i figlia a scuola. Ci dissociamo dunque fortemente da questa decisione presa dalla Zona 1". Tale presa di posizione é effettivamente molto decisa. Il portavoce per Milano dello stesso partito, Luciano Buonocore, pur d'accordo in linea di principio, raggiunto telefonicamente, si é espresso con una posizione di stampo cristiano, di comune accordo con i rappresentanti del comitato La Destra per Milano: Qual'é la sua posizione sulla questione? Certo non mi sembra il caso di istituzionalizzare la posizione di immigrato clandestino. Ma la Legge vuole tutelare i minori, non trova? Sono padre anche io e penso che vada escogitata, infatti, una proposta che tuteli in ogni caso i bambini coinvolti nella vicenda. Anzi, vado oltre e mi permetto di rammentarLe ciò che Gesù disse ed é riportato dal Vangelo : "Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me" (Marco 9,33-37). A questo proposito citiamo un pensiero di don Walter Magni, parroco di Milano Due: "La questione e più profonda e pre-politica. E' culturale(...) Fermo restando il fatto che, essendo la cultura italiana ovviamente caratterizzata da una tradizione cristiana piuttosto che islamica, é bene che gli islamici si adeguino alla cultura " prevalente", senza sfruttare (semplicemente a loro vantaggio) il laicismo italiano per affermare una qualche forma di integralismo religioso. Inoltre, a complicare le cose, si aggiunge il problema della "regolarità" o meno della loro presenza in Italia. Ma credo che su questo punto potremmo andare avanti a discutere molto. se non altro perché é la cultura italiana ad essere debole e ad avere questo problema, prima del fatto che gli islamici con la loro presenza diventino invadenti nei nostri confronti (ciò che avviene in Francia e InghilterraN.d.a.) E' anche la nostra debolezza culturale e religiosa che favorisce le discussioni di questo genere." Luca Di Grazia politica@voceditalia.it Si ringrazia don Walter Magni, parroco a Milano Due nella chiesa parrocchiale "Dio Padre".

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Botte e soldi, i nuovi balilla a scuola (sezione: Schola)

( da "Manifesto, Il" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Estrema destra Da Lotta studentesca al Blocco studentesco, piccoli fascisti crescono Botte e soldi, i nuovi balilla a scuola Negli istituti superiori avanzano le due liste dell'estrema destra. Si ispirano al ventennio, si definiscono "rivoluzionari". Ora in molte città hanno in pugno i fondi degli organi studenteschi. Mentre si moltiplicano le denunce di spedizioni squadristiche contro i ragazzi di sinistra Giacomo Russo Spena "Sono gruppi ribelli e non conformi", dice un giovane infatuato. Sono i più "duri", aggiunge un secondo attratto dal loro "cameratismo" e machismo. "Sono tornati", ribatte chi ha memoria storica. Nelle scuole italiane si torna a parlare di fascismo. O meglio tornano le liste che si ispirano esplicitamente al ventennio e ai suoi valori. L'avanzata a livello elettorale e sociale dell'estrema destra nei licei è un fenomeno dilagante. A nord come a sud. Dalle periferie metropolitane più degradate alle "zone borghesi": "Cresciamo ovunque", dicono. "Gli studenti hanno bisogno di nuove proposte - spiega un giovane fascista milanese - e noi abbiamo un intento rivoluzionario. Combatti per le tue idee, lotta per la tua patria e ribellati al sistema, sono le nostre parole d'ordine". "Mai più antifascismo" o "Sveglia bastardi, la ricreazione è finita", sono i manifesti che vanno per la maggiore nelle scuole. Con il cartoon Bart Simpson che impersonifica il loro ribellismo. Si torna a fare i conti con chi fa apologia del fascismo: "Benito Mussolini ha creato lo stato sociale in Italia" si legge sui loro siti. E la costituzione antifascista? "Me ne frego. Su alcuni punti è carta straccia. Parla invano anche di diritto alla casa e al lavoro, non è la mia costituzione", spiegano. Si rifanno direttamente a sigle maggiori: Blocco studentesco a Fiamma Tricolore, Lotta Studentesca a Forza Nuova, malgrado la consulta vieti la rappresentanza di giovani iscritti a partiti. Gruppi giovanili che, pur avendo tra loro attriti politici e culturali, hanno deciso in molte città di allearsi elettoralmente: "Anche con i badogliani di An - dicono - pur di arrestare i comunisti". Hanno trovato un'intesa programmatica su precisi punti: lotta contro il caro libri, finanziamenti per l'edilizia scolastica e soprattutto l'anticomunismo. Per il resto non hanno molto da spartire, se non "pratiche squadristiche" che loro stessi rivendicano. La composizione delle consulte provinciali studentesche, piccoli parlamenti biennali che gestiscono in modo indipendente ben 80 mila euro, evidenziano questa escalation. A macchia di leopardo. "Esiste un problema reale sull'espansione dell'estrema destra a livello giovanile", spiega Valentina Giorda dell'Unione degli studenti, che segnala però una "falsità sostenuta dai media": "Le elezioni non sono state vinte dalla destra ma da noi". I dati ufficiali del ministero dell'Istruzione confermano. Ma evidenziano anche i successi dell'estrema destra in consulte prima "rosse". A Roma, dove ha vinto Azione Studentesca (emanazione diretta di Azione giovani) con l'appoggio decisivo del Blocco, si è verificato uno dei "ribaltoni" più significativi, coi collettivi di sinistra che denunciano "brogli elettorali e ritorsioni agli indecisi nel momento del voto". E se qualcuno si è appellato a Fioroni per "l'annullamento del voto e lo scioglimento della consulta perché illegittima", il "cartello nero" ha risposto alzando il livello dello scontro: "Se il ministro cederà alle pressioni della sinistra, sconcertata dalla clamorosa sconfitta, si ritroverà tutte le scuole in agitazione. Se solo si azzarderanno a mettere in discussione l'esito del voto, sarà il caos". La capitale in questi giorni è un fronte caldo: l'8 febbraio mentre Blocco scenderà in piazza per "ricordare i martiri delle foibe", la Consulta studentesca (gestita dalla "cosa nera") ha organizzato, spendendo quasi 5 mila euro, un convegno nel teatro Brancaccio dal nome "Istria, Slovenia, Dalmazia, anche le pietre parlano italiano". "Una convention autoreferenziale che tenterà di trasformare la storia in propaganda, presso cui convergerà una sfilata di vessilli e slogan fascisti", denuncia la rete di studenti autorganizzati che per quel giorno lancia una serie di incontri per "affrontare sul serio la vicenda triestina in tutte le sue implicazioni, senza lasciare spazio a chi elogia il ventennio e vuole riproporne mentalità e cultura di prevaricazione". Oltre al caso capitolino, su come vengono spesi i fondi pubblici c'è il problema della scarsa trasparenza e dell'arbitrarietà. Lo ammette anche Cesare Giordina, esponente di As: "Quando governava la sinistra i soldi andavano per iniziative sulla Resistenza, adesso la musica è cambiata". A Verona, dove il presidente della consulta è di Lotta studentesca, verranno stanziate risorse per la sicurezza e contro "le azioni violente degli immigrati nei confronti degli studenti". Stessa pratica in molte altre città del nord: "Clandestini attenti", sostengono sui loro blog con tanto di firma, "giovinezza al potere". Ma la "cosa nera" non è unita in tutto. "Il nostro movimento è laico e lotta contro le ingerenze del Vaticano", afferma il portavoce di Blocco Studentesco Francesco Polacchi, che ritiene degli "idioti" quelli che professano l'integralismo cattolico. Chiaro riferimento ai "camerati forzanovisti" che si rifanno a un passato lefebvriano con la famiglia perno centrale della società. Entrambi i gruppi però condividono un sistema valoriale e culturale che va dall'esplicito richiamo al fascismo ("Un marmo contro la palude della storia italiana" per dirla alla Gianluca Iannone, leader di Fiamma Tricolore) all'arresto dell'immigrazione (con qualche distinguo) e di "tutte le droghe". Per non parlare delle crociate comuni contro i libri di storia, accusati di "propaganda antifascista", per la promozione di "escursioni naturalistiche di tipo futurista" e l'aumento delle ore di educazione fisica ("Mens sana in corpore sano"). "Preferisco rimanere a letto piuttosto che fare il guerriero in giro", scherza Giordina che appartiene, come quasi tutto il suo movimento, alla destra sociale di An. "A me - aggiunge - interessa parlare alla società non solo ai fascisti, ci vuole modernità nei contenuti. Certo molti nostri militanti non rinnegano il ventennio mettendosi la celtica al collo. Non ci dimentichiamo del nostro passato". Il loro leader Gianni Alemanno dà l'esempio. Chi fa della "militanza fascista a tempo pieno" nelle scuole una parola d'ordine è Lotta studentesca. "Abbiamo attecchito in un mondo giovanile in cerca di riferimenti forti, estremi e stanco di un mondo politicamente corretto", spiega Daniele Pinti che, dati alla mano, si gongola dei risultati: "Abbiamo ottenuto rappresentanti scolastici in istituti storicamente di sinistra, a Roma più di 6 mila voti e vari presidenti per l'Italia. Attrae il nostro stile e il fatto che diamo ai ragazzi delle risposte non solo sulle problematiche scolastiche, ma anche su quello che li aspetta fuori. Su questo abbiamo in cantiere delle azioni divertenti e clamorose". Stesso spirito "guerriero" è presente in Blocco studentesco che, come Fiamma, si maschera dietro il politically correct. Sono loro la vera sorpresa delle elezioni scolastiche. "Abbiamo quintuplicato i voti in tutta Italia, nella capitale siamo arrivati a 10 mila voti", afferma Polacchi. E la crescita è stata più o meno omogenea. La vittoria è stata dettata da un programma molto "materiale" e "prossimo" agli studenti: battaglia contro le carenze strutturali delle scuole, in primis. Rivendicazioni che troppo spesso la sinistra abbandona bollandole di "populismo" per dare spazio a lotte più generali. Ma la capacità di Blocco è quella di essere un "animale strano": fa proprie rivendicazioni storicamente di sinistra (in linea con il passato movimento d'estrema destra "Terza Posizione") come la campagna contro i fondi alle scuole private e lo sviluppo dell'energia solare ("Fratello Sole" è il nome del loro progetto di intervento sul fotovoltaico). Assente, visti i numeri dei loro cortei, quella capacità di mobilitazione presente nei collettivi di sinistra: tra voto e militanza c'è una differenza. "I fascisti, per fare un'occupazione al liceo Farnesina di Roma, hanno dovuto sudare mille camicie e si sono fatti aiutare dagli esponenti di Fiamma e Casa Pound (centro sociale legato al partito, ndr)", denuncia un ragazzo che preferisce rimanere nell'anonimato per paura. Qui è il punto. La crescita elettorale dell'estrema destra è collegata ad un aumento di azioni "squadristiche" contro ragazzi "sinistrorsi": Bari, Genova, Roma e l'ultima solo qualche giorno fa a Treviso. Un clima di crescente tensione denunciato dai collettivi autorganizzati che dichiarano di essere "minacciati" quotidianamente da "giovani riconducibili a queste liste fasciste". "Lungo è l'elenco di attacchi ai danni di studenti alternativi, omosessuali e rom", ricorda infatti l'Uds. E capita spesso, a sentire le denunce dei collettivi autorganizzati, che Blocco si faccia aiutare dai "fratelli maggiori": è facile veder volantinare nelle scuole militanti trentenni. In fondo, come dicono, la militanza fascista è a tempo pieno. Tutto fa pensare a una chiara operazione di "intervento" nelle scuole dell'estrema destra, con l'organizzazione militarizzata, da vero partito, delle loro liste studentesche. Per stracciare la concorrenza di sinistra. E ora i "nuovi balilla" potranno anche usare i fondi pubblici delle consulte provinciali.

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Questo nuovo fascismo mina la democrazia (sezione: Schola)

( da "Manifesto, Il" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

"Questo nuovo fascismo mina la democrazia" "La politica è troppo indulgente verso le nuove forme di xenofobia e violenza. Il regime è stato peggiore di quanto si ricorda". Parla il comandante partigiano Massimo Rendina, presidente dell'Anpi Roma g.r.s. Roma "Si vuole riabilitare il peggior fascismo, quello collaborazionista coi nazisti successivo all'8 settembre 1943". Massimo Rendina, 88 anni, presidente dell'Anpi Roma e soprattutto comandante di una brigata Garibaldi durante la Resistenza, non si capacita della crescita giovanile di "determinati gruppi xenofobi". E' tra gli intellettuali e politici di sinistra che hanno scritto un appello al ministro Fioroni affinché vengano sciolte quelle liste scolastiche che si rifanno esplicitamente al ventennio. Hanno scritto anche al prefetto della capitale Carlo Mosca "per vigilare sullo squadrismo ai danni dei giovani di sinistra". Perché, a suo parere, è stato possibile un ritorno nelle scuole di queste ideologie? La diffusione è dovuta principalmente alla non conoscenza della storia. I giovani d'oggi hanno perso la memoria dell'Italia. C'è un'idea generale di un fascismo migliore di quello che realmente è stato, non si conoscono le cifre esatte. In pochi ricordano le leggi razziali del '38 o le 32 mila persone deportate perché antifasciste. Il ventennio è stato sicuramente peggiore rispetto a quello che poi è rimasto nell'immaginario collettivo. E' colpa certamente dei programmi scolastici, che non affrontano bene il periodo, ma più in generale della famiglia e della società che non trasmettono più determinati valori. Dobbiamo restituire il vero significato a parole ora abusate, come "libertà", e affermare una reale coscienza democratica. Anche all'interno della sinistra. In effetti la situazione inizia ad essere preoccupante... Innanzitutto per analizzare bene il fenomeno bisogna dire che ci sono più fascismi. Lo dice il passato: Mussolini è riuscito a unificare le varie correnti in un solo movimento che nella genesi si manifestava in più forme. Ora da un lato c'è il fascismo violento, d'attacco nei confronti del diverso, che cresce soprattutto a livello giovanile. E su questo c'è troppa tolleranza, le forze dell'ordine non intervengono a sufficienza. E' un fascismo pericoloso per l'incolumità fisica delle persone, ma che a livello politico non preoccupa più di tanto. E' destinato a non egemonizzare le masse, una coscienza antifascista di base gli italiani ce l'hanno! D'altra parte c'è il nodo vero della questione, la crisi della democrazia. Nel paese c'è una destra politica, come Forza Italia, che con questa gente fa alleanze elettorali. Che dimostra una sorta di benevolenza verso forme autoritarie che riguardano la storia del fascismo. Lo stesso Berlusconi ha dichiarato che "i luoghi di confino erano posti di villeggiatura". Come si può arrestare il nuovo squadrismo giovanile? Non credo basti soltanto la legge ma se c'è, va applicata. Mi riferisco al decreto Mancino. Parla chiaro: è vietata la ricomposizione del partito fascista e l'istigazione di quei valori razzisti e xenofobi che professano. E poi lo sancisce quella Costituzione repubblicana, che il parlamento ha provato in tutti i modi a ritoccare. Evidentemente non si ha una visione democratica. Lo dimostra anche le missioni di guerra all'estero che vanno in direzione opposta all'articolo 11 della Carta. E poi c'è la cultura, l'arma principale per arrestare lo squadrismo. La politica, quella vera, deve essere cultura. Quest'ultima ha il compito di riabilitare la nostra storia se vogliamo andare avanti come paese: sconfiggere innanzitutto quelle propensioni revisioniste che mettono sullo stesso piano repubblichini e partigiani. Durante la Resistenza da un lato c'era chi voleva l'oppressione e la schiavitù e dall'altra chi si spendeva per la libertà, i diritti e l'essere umano, per dirla con le parole di Primo Levi. E allora io dico basta con la logica degli opposti estremismi. Ma oggi il nostro arduo compito è spiegarlo alle nuove generazioni.

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Troppe libertà ai nuovi Franti (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 06-02-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-02-06 num: - pag: 40 categoria: REDAZIONALE Tuttifrutti di Gian Antonio Stella Troppe libertà ai nuovi Franti R icordate Franti, lo scolaro incorreggibile del Cuore di Edmondo De Amicis? Anche lui accendeva petardi, come quei teppisti padovani che in un video su YouTube, tra risate e bestemmie, hanno crudelmente fatto scoppiare un topolino. Una idiozia così gratuita e feroce da scatenare sui blog una selva di commenti pesantissimi. Il maestro deamicisiano, allo scoppio del petardo urlò: "Franti! fuori di scuola! - Egli rispose: - Non son io! - Ma rideva. Il maestro ripeté: - Va' fuori! - Non mi muovo, - rispose. Allora il maestro perdette i lumi, gli si lanciò addosso, lo afferrò per le braccia, lo strappò dal banco". Lo facesse adesso, chissà, i genitori lo denuncerebbero. E lui dovrebbe trascinarsi per i tribunali a spiegare che il Franti "non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno..." E magari un pm chiederebbe anche per lui due mesi di carcere come quello che incriminò l'insegnante palermitana che per punire un prepotente che aveva umiliato un compagno gli aveva fatto scrivere 100 volte: "Sono un deficiente". Cosa che il bulletto aveva fatto ignorando per cento volte la "i". "Deficente " e somaro. Dura la vita, a correggere i "Franti". Oggi più di ieri. Anche se non è vero che un tempo i maestri e i professori avessero vita più facile avendo mani libere nelle punizioni. Lo dimostrano i preziosi documenti in mano a Egidio Guidolin, un antiquario bassanese che ha raccolto una ricchissima collezione di materiale (dai banchi ai calamai, dai quaderni ai pennini) per una mostra sulla scuola. Certo, il "Regolamento scuole elementari del Comune di Bassano" del 1906 stabiliva regole rigide: "è obbligo degli alunni portare rispetto e prestare obbedienza ai maestri, ai superiori e a chiunque presiede alla sorveglianza delle scuole; di serbare buon contegno e di mostrarsi bene educati non solo nella scuola, ma anche negli atrii, nei cortili e per le vie". Ma già da mezzo secolo, dimostra il volume "Della Educazione", di Raffaello Lambruschini, del 1863, si considerava il "dolore corporale" inflitto allo scolaro, quali le bacchettate sulle dita, "un barbaro uso esecrato oramai con un generale anatema". Una cosa sì, è però cambiata col tempo. Si è via via eroso, nonostante l'impegno e la preparazione di tanti insegnanti straordinari, il sentimento di rispetto verso chi è in cattedra. Colpa della società, che non collabora con la scuola. Dei genitori, che ai figli talvolta perdonano l'imperdonabile. Dei ragazzi, che spesso non si rendono conto di quanto un percorso scolastico troppo facile spalanchi loro davanti una vita dura. Ma colpa anche, diciamolo, di troppi docenti. Che rifiutando per se stessi ogni valutazione professionale sono poi meno credibili quando valutano gli altri. Sapete quanti fascicoli disciplinari sono aperti sui professori delle superiori davanti al Consiglio della Pubblica Istruzione? Sette. Su oltre 300 mila docenti. Ma la cosa più stupefacente è un'altra. Sapete cosa hanno risposto a Giuseppe Fioroni quando ha chiesto un po' di statistiche sui docenti censurati, spostati o licenziati per assenteismo, incapacità o reati vari? "Scusi, ministro, sono dati che non abbiamo mai avuto... Non sapremmo neanche dove andarli a prendere". \\ Non è vero che un tempo i docenti avessero vita facile. Ma erano più rispettati.

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Poli formativi, la Regione rinuncia (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 06-02-2008)

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Centro-Nord sezione: CENTRO NORD data: 2008-02-06 - pag: 15 autore: EMILIA-ROMAGNA. Le liti tra gli enti locali hanno allungato troppo i tempi e il decreto Fioroni blocca l'iter Poli formativi, la Regione rinuncia Nell'ultima bozza di delibera si parla solo di istituti tecnici superiori Elena Salini BOLOGNA Marcia indietro della Regione sui poli formativi. Dalla nuova bozza relativa alla riorganizzazione dell'offerta di formazione alta specialistica e superiore –che circola da un paio di settimane in Emilia-Romagna, tra enti locali, parti sociali e categorie economiche – è infatti sparita la parola "poli formativi" ed è rimasto invece il termine Its, Istituti tecnici superiori. La Regione in questa fase definita "di consultazione" preferisce non esprimersi, ma è chiaro che i ritardi nell'iter di approvazione del progetto – dopo i troppi tira e molla tra le Province per accaparrarsi gli ambiti specialistici di formazione –e ilvia liberadella Conferenza Stato-Regioni, nel frattempo, al decreto Fioroni (in attesa, ora, di essere formalizzato dal Consiglio dei ministri e che va applicato già dal prossimo anno scolastico) ha costretto Viale Aldo Moro a una brusca sterzata. I due percorsi formativi – quello ministeriale e quello regionale – hanno infatti obiettivi e caratteristiche simili. La bozza Bastico ambirebbe ora, in sostanza, a tener buono il lavoro fatto relativamente ai poli formativi (come la scelta di ambiti tematici di valenza regionale) per la costituzione di Its gestiti da Fondazioni partecipative aperte alle imprese, agli enti di formazione, ma con un ruolo di guida affidato alle scuole, in particolare agli stessi istituti tecnici. Governance quindi diversa da quella ipotizzata per i poli (si parlava di consorzi)e con l'accesso consentito anche a enti locali e università. Eppure resta irrisolto il nodo di come si potranno incrociare gli ambiti di specializzazione definiti dalla Regione (scesi da nove a sette, con Modena, Reggio e Bologna che si occuperanno insieme di meccanica, Piacenza di logistica, Parma di agroalimentare, Ferrara di edilizia, Ravenna di energia, Forlì di Ict e terziario e Rimini di turismo) con i sei diversi percorsi tecnici individuati invece dal ministro Giuseppe Fioroni. Diversa, anche, la copertura finanziaria. Le risorse definite dal 2007 in Emilia-Romagna nell'ambito dell'asse Capitale umano del Fondo sociale europeo per il settennio 2007/2013 (183 milioni di euro, pari al 22,8% del Fse complessivo assegnato alla Regione) e destinate a finanziare i poli tecnici nella loro previsione originaria, non avranno probabilmente alcun legame diretto con la ripartizione proposta a livello ministeriale dal decreto per il finanziamento degli Its (70% Stato, 30% territori). Il che significa che la Regione potrebbe destinare i fondi accantonati per i poli per percorsi formativi aggiuntivi a quelli biennali (2mila ore) degli Its, percorsi come gli Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore, corsi da di 900/1000 ore) e percorsi brevi alternativi di 300-400 ore. Un nuovo orientamento che sta suscitando un ampio dibattito sia negli ambienti istituzionali e scolastici sia in quelli economici. A confermare che la scelta dell'assessorato è quella di "rinunciare" ai poli così come erano stati precedentemente pensati è l'assessore alla Formazione della Provincia di Bologna, Paolo Rebaudengo: "Credo che quella scelta dalla Regione sia la strada giusta. Inserisce i percorsi post-diploma in un ordinamento, è la prima volta che questo avviene in un contesto non accademico. è importante, anche guardando ad altre esperienze europee, che si riconosca all'istruzione tecnico-professionale una qualità alta alternativa a quella universitaria. Gli Its rappresentano una grande occasione anche per il mondo industriale ed economico in generale". "L'obiettivo – gli fa eco l'assessore provinciale alla formazione di Piacenza, Fernando Tribi – di qualificare la formazione nel segmento post-diploma è l'accorciamento della distanza attualmente in essere tra le competenze rilasciate in uscita dal mondo della scuola e quelle richieste all'ingresso del mondo del lavoro, coinvolto da dinamiche di trasformazione e innovazione molto rapide. La nuova proposta può ancora rispondere a questa esigenza a patto che non si perda ulteriore tempo e che non vada disperso il lavoro fatto nei mesi scorsi da Regione e Province".

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Insegnanti, in cattedra addio turnover (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso. La Cgil prevede un aumento delle supplenze annuali, ma i posto in ruolo saranno assegnati con il contagocce Insegnanti, in cattedra addio turnover Crollo delle domande di pensionamento e doccia fredda per i precari storici Meno pensionati a scuola nel 2008, uguale meno nomine in ruolo a Pordenone. Morale a terra per mille 600 docenti supplenti e 500 ausiliari, tecnici e amministrativi. L'equazione sul turn-over è all'esame del sindacato Flc-Cgil, con l'aggiunta dei tagli all'organico della Finanziaria 2008. "Un sacrificio totale di 22 cattedre in Friuli - è il bilancio cigiellino, per settembre -, con 76 posti in meno nelle superiori". Risultato, classi sovraffollate: tollerati 27 scolari nelle primarie, 31 studenti nelle secondarie di primo e secondo grado. Piú precari. "Aumenteranno le supplenze annuali 2008-2009, nel Pordenonese". La previsione dei sindacalisti Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese alza il borsino del lavoro, sempre precario. "Nel 2007 erano 244 i pensionati, saranno 87 nel 2008 e questo limiterà i numeri delle nomine in ruolo, che si conteggiano sull'organico di diritto - interpreta la situazione locale, Dall'Agnese -. Punto dolente, le secondarie di prime e secondo grado: pochi ruoli". Poche pensioni. I pentiti della pensione sono stati una ventina: hanno ritirato la domanda, in gennaio. "Se ne andranno in quiescenza 4 docenti dell'infanzia, 19 nelle primarie, 24 nelle medie e 16 nelle superiori - ricapitolano in casa Flc-Cgil -. Si aggiungono 12 ausiliari, 7 assistenti amministrativi, un direttore di segreteria, 2 dirigenti, 2 insegnanti di religione cattolica". Infanzia e sostegno. Oroscopo amaro, non fosse per il settore dell'infanzia e l'area del sostegno degli alunni disabili. Si irrobustisce, infatti, di 16 posti-docenti la materna ("a Roveredo si aprirà una nuova scuola statale" rileva Franza, scommettendo sulla ripartizione in provincia dei posti). Per il sostegno, l'escalation dei posti è spalmata su 3 anni, fatto salvo il cambio di governo e di ministro a viale Trastevere: 764 nel 2008-2009, poi 833 e nel 2010 903 ("da garantire 280 posti, nel Pordenonese"). Primarie e secondarie. "Cattedre saturate a 18 ore di lezione nelle medie per educazione artistica, fisica, musicale e lingue straniere - è la cura Fioroni -. Chi sorveglierà i ragazzi in mensa?". I cigiellini rilevano l'aumento degli organici nelle secondarie di primo grado (in Friuli 2 mila 650, cioè +39 rispetto al 2007) ma l'esubero degli scolari potrebbe essere più forte. "Nelle superiori le classi si formeranno dividendo per il coefficiente 29, le matricole - dicono i cigiellini -. I corsi liceali sperimentali informatico, tecnologico, linguistico avranno una decurtazione oraria settimanale: le materie di indirizzo saranno penalizzate". Chiara Benotti.

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Siglato A Roma Il Protocollo Di Intesa Fiv-ministero Dell'istruzione (sezione: Schola)

( da "Nautica Online" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

2008/02/06 09:25:51 Siglato A Roma Il Protocollo Di Intesa Fiv-ministero Dell'istruzione 2008/02/06 09:20 Più vela nella scuola italiana: il progetto passa nella sua fase attuativa dopo la firma di oggi Le finalità e gli obiettivi dell'accordo La soddisfazione del presidente FIV Sergio Gaibisso Lo sviluppo del progetto VELASCUOLA E' stato firmato oggi a Roma il protocollo di intesa tra la Federazione Italiana Vela e il Ministero della Pubblica Istruzione, per l'introduzione della vela nelle scuole italiane. Alla firma ha officiato la Dottoressa Lucrezia Stellacci, Direttore Generale del Ministero in rappresentanza del Ministro Giuseppe Fioroni, assistita dal consigliere Federico Fauttilli, mentre per la FIV erano presenti il presidente Sergio Gaibisso, il vicepresidente Gianni Paulucci, il consigliere federale Francesco Ettorre, responsabile del gruppo di lavoro sul progetto VELASCUOLA e Claudio Gorelli, magistrato della Corte dei Conti e membro di due gruppi di lavoro del settore Promozione Immagine e Comunicazione della FIV. Il protocollo di intesa di 6 pagine siglato oggi recepisce e provvede a dare attuazione all'accordo quadro sullo sport nella scuola, oltre a definire singificativi obiettivi tra i valori che si vogliono raggiungere con l'introduzione della vela nelle scuole italiane: il sano rispetto per l'ambiente naturale; lo sviluppo della cultura del mare; l'adozione di corretti stili di vita sportiva; la ricerca della sicurezza della navigazione e delle aree balneari; l'acquisizione di conoscenze e abilità nel campo marinaro. Soddisfazione è stata espressa dal presidente federale Sergio Gaibisso, in un intervento sulla Newsletter FIV in uscita oggi: "Tutto il lavoro fatto per mesi, con il CONI, con il Settore Promozione Immagine e Comunicazione, il Gruppo di lavoro Velascuola, i referenti zonali, è arrivato a conclusione. Adesso abbiamo le porte del mondo della scuola aperte per il nostro sport, e portare la vela nelle scuole è non solo possibile, ma un impegno per tutti. Bisogna ringraziare il CONI, che ci ha dato una spinta decisiva per questo progetto, inserendoci da subito nei protocolli con il Ministero. Ora sta a noi raccogliere i frutti e ripagare il CONI e la stessa FIV con il risultato di avvicinare migliaia di giovani alla vela". Il progetto VELASCUOLA della Federvela procede speditamente. In questi giorni il materiale didattico di supporto sviluppato dal gruppo tecnico federale è messo a disposizione delle scuola che hanno concluso la procedura e si preparano a inserire la vela nei programmi curriculari. In tutta Italia si calcolano circa 30 iniziative in altrettante scuole elementari e medie, che come previsto inizieranno all'interno degli istituti per poi concludersi con una fase pratica presso circoli velici FIV. Per sostenere ulteriormente il progetto la FIV ha inserito nella Normativa 2008 il tesserino scuola, che consentirà a tutti i giovani studenti partecipanti alle iniziative VELASCUOLA di tesserarsi alla FIV gratuitamente. www.federvela.it.

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Monreale/ Stupro di gruppo filmato con i telefonini, tre arresti (sezione: Schola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Mercoledí 06.02.2008 10:32 --> Tre giovani sono stati arrestati dai carabinieri di Monreale con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza del luogo. I fatti risalgono all'estate scorsa, quando la giovane, condotta da un presunto amico a un appuntamento con l'ex fidanzato, con la promessa di una riappacificazione, è stata aggredita dallo stesso e da un terzo complice. Insieme l'hanno costretta a subire atti sessuali, riprendendo tutto con i telefoni cellulari. Modena/ Filmano la compagna travolta e uccisa dall'autobus Scuola/ Filma con il cellulare la classe. Rischia 18.000 euro di multa Bullismo/ Via al giro di vite di Fioroni: espulsioni e per i danni pagano mamma e papà ORMAI E' UN VIZIO- Dopo Monreale c'è anche Chieti, dove è stato nei giorni scorsi il quinto indagato per lo stupro di gruppo di danni di una 14enne della provincia di Chieti, avvenuto tra il 25 e il 26 febbraio del 2006. Si tratta di un 19enne di Francavilla al Mare (Chieti). Altri quattro giovani erano stati arrestati, dalla squadra mobile di Pescara. Sono tutti agli arresti domiciliari. A riferire dello stupro è stata la vittima, che veniva minacciata dai violentatori, i quali avevano filmato lo stupro con i telefonini e intendevano immettere le immagini su internet. Per evitare che il filmato diventasse pubblico la 14enne ha accettato di avere rapporti con uno dei ragazzi, all'epoca dei fatti minorenni. Il 19enne arrestato ieri, che era fuori per motivi di studio, è stato rintracciato a Pescara. A denunciare il fatto al personale della mobile è stata proprio la vittima della violenza, a febbraio 2007, perchè era perseguitata dal gruppetto. La vittima è stata invitata con un'amica ma quest'ultima è andata via, verso mezzanotte, mentre la 14enne è rimasta e, in base a quanto ha riferito la polizia, ha bevuto vino in quantità, con del sonnifero. Ubriaca, ha quindi subito la violenza da cinque ragazzi, contro la sua volontà, e tutto è stato ripreso con dei telefonini. Dopo il fatto i giovani hanno cominciato a minacciarla di pubblicare su internet il video dello stupro, e di farlo vedere ai suoi genitori, per cui la ragazzina si è vista costretta ad accettare nuovi incontri e in piu' occasioni ha avuto rapporti orali con uno dei minorenni. --> pagina successiva >>.

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Non superi il debito? Verrai inserito in classi già formate (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Gli studenti della scuola superiore che durante l'estate non riusciranno a recuperare il debito verranno automaticamente bocciati ed inseriti nelle classi già formate fino ad un massimo di 31 alunni complessivi: è quanto ha deciso il ministero della Pubblica Istruzione per evitare che un eventuale alto tasso di bocciati a seguito delle verifiche estive possa produrre nuove classi inaspettate un conseguente eccessivo aumento di spesa. La creazione di ogni nuova classe comporta, infatti, la necessità di assumere a settembre diversi docenti oppure di assegnare le ore in più a quelli già di ruolo. Considerando che il nuovo sistema dei debiti formativi (introdotto dal ministro Fioroni per tamponare l'altissimo numero di studenti che non recuperavano mai le lacune,) è al primo anno di attuazione non è possibile fare previsioni. A preoccupare il ministero è stato l'alto numero di studenti coinvolti nel fenomeno debiti: solo in matematica più di 4 su 10 hanno infatti un'insufficienza "cronica", che tradotto in numeri significa circa un milione di studenti alle prese con corsi e verifiche su equazioni e derivate. Viale Trastevere ha voluto così premunirsi, includendo la norma di tetto minimo di 31 alunni per lo sdoppiamento delle classi, nella stessa circolare che regola le disposizioni sulle modalità di costituzione delle classi e degli organici per il prossimo anno scolastico. "In presenza di alunni che non hanno saldato il debito - si legge nella circolare n. 19, già inviata ai direttori degli Uffici scolastici regionali - non si procede comunque all'istituzione o allo sdoppiamento delle classi qualora il numero degli alunni per classe non superi le 31 unità". L'inserimento degli alunni bocciati a settembre in classi già formate rientra nel piano di contenimento della spesa fissato dalla legge finanziaria per il 2008: si tratta di 11 mila posti in meno, di cui 10.000 insegnanti e 1.000 Ata. La circolare n. 19 contiene anche il decreto interministeriale che dà attuazione a questi obiettivi. Complessivamente, la restrizione degli organici non riguarderà tutte le regioni, anzi, in alcuni casi il numero delle cattedre subirà anche qualche incremento, come nel caso dell'Emilia-Romagna (+964 posti), della Lombardia (+911), della Toscana (+675), del Veneto (+310) e del Piemonte (+207). Al Sud però i tagli saranno davvero pesanti: dalle tabelle fornite dal ministero della PI risultano - 2.373 posti in Campania, - 1.727 in Sicilia, - 1.195 in Calabria, - 988 in Puglia e - 941 in Calabria. In controtendenza, invece, l'organico di diritto dei docenti di sostegno, che aumenterà di almeno 5 mila insegnanti. Non tutti gli ordini scolastici subiranno decrementi: nelle scuole dell'infanzia vi saranno, anzi, 700 docenti in più; anche alle elementari (a differenza di quanto inizialmente detto da fonti sindacali) ci sarà un lieve incremento, pari a 300 posti. Confermato, invece, il taglio di alcune migliaia di cattedre alle superiori, che viale Trastevere non vuole appunto vanificare con la formazione di classi in extremis per l'alto numero di bocciati a settembre. Nei prossimi giorni verrà inoltre avviato un confronto tra il ministero e i sindacati per l'attuazione dell'altra disposizione della finanziaria che prevede in circa 10 province la sperimentazione dell'organico “funzionale”, di una autonomia rafforzata delle istituzioni scolastiche e di un più sistematico coordinamento con le politiche delle regioni e degli enti locali. commenti (0) scrivi.

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Istruzione, Fioroni ritocca il sistema dei debiti (sezione: Schola)

( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.142 del 06/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Il Ministero della PI assegna 31 studenti per classe Istruzione, Fioroni ritocca il sistema dei debiti I debiti formativi si recuperano in estate Roma, 6 feb. - Nuove regole tra i banchi di scuola. Gli studenti con debito formativo dovranno superare le proprie difficoltà nei mesi estivi. Sono le disposizioni giunte dal Ministero della Pubblica Istruzione, nel tentativo di ridurre le ingenti spese. Il nuovo sistema dei debiti è stato introdotto dal ministro Fioroni per "salvare" gli studenti, numerosi, che non riuscivano a recuperare le lacune. Sostenere gli esami di recupero a Settembre vuol dire però costituire le classi all'ultimo minuto. Talvolta si presenta l'esigenza di assumere nuovi docenti oppure di assegnare ore in più a quelli già di ruolo, pesando sulle casse dello Stato. Per risolvere il problema e contenere la spesa, il Ministero della PI ha fissato a 31 il numero massimo di studenti per classe, oltre il quale non si procederà allo sdoppiamento o alla formazione di ulteriori, qualora alcuni studenti non superino il debito. In questo modo l'attività scolastica potrà cominciare nei tempi previsti, con i docenti necessari, senza spese extra. I tagli però si estendono a tutta l'istituzione, con riduzione del personale, fino a 10mila insegnanti in meno. Solo alle scuole elementari e all'asilo sono previsti incrementi del personale. Valeria Giangravè.

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Fioroni e i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro (sezione: Schola)

( da "Blogosfere" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Feb 08 6 Fioroni e i prof interrotti: il IX ciclo SSIS, le graduatorie e i 4.000 euro Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:00 in Segnalato da voi Su Blogosfere Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini, curatrice del blog Ascuoladibugie. Oggi riceviamo e pubblichiamo la lettera di Roberta, studentessa della SSIS a Bologna (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Superiore) che solleva il problema degli iscritti all'ultimo ciclo, a cui è negato l'accesso alle graduatorie: Il 1 Febbraio 2008 presso l'Università di Bologna, si è tenuto uno tra i tanti incontri presieduti dall'ANIEF (Associazione Nazionale degli Insegnanti ed Educatori in Formazione) che nelle ultime settimane si stanno svolgendo nelle diverse sedi universitarie di tutta Italia. L'ANIEF si sta infatti facendo carico dell'assurda situazione che riguarda TUTTI gli iscritti al IX° ciclo SSIS che secondo quanto stabilito dall'art. 24-bis. DdL AC 3324/2007, una volta ottenuta l'abilitazione all'insegnamento non potranno accedere alle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento. In poche parole agli ultimi iscritti non verrà garantito lo stesso diritto garantito ai loro colleghi del I, II, III…VIII ciclo SSIS. Il paradosso sta nel fatto che avendo superato un test di ammissione, a queste persone non viene garantito un posto di lavoro che spetta loro di diritto perchè vincitori di un concorso pubblico. Dopo aver frequentato corsi universitari per due anni, con frequenza obbligatoria, nella maggior parte dei casi lavorando già nelle scuole in qualità di supplenti (alcuni ormai da anni), pagando tasse universitarie che complessivamente ammonteranno a circa 4.000 euro, e dopo aver superato un esame di stato, ottenendo così l'abilitazione all'insegnamento, questi futuri prof continueranno ad essere trattati a livello contrattuale come supplenti a tempo determinato. è già scandaloso che il sistema delle SSIS, pur essendo stato approvato dal 1990, sia stato avviato solo nel 1999, ma quel che sbalordisce ancora di più è il trattamento riservato agli “ultimi arrivati”. Quando l'ANIEF ha presentato l'emendamento all'Art. 24-bis. DdL AC 3324/2007 per modificare la normativa, si è sentita rivolgere la sentenza di INAMMISSIBILITA', nonostante l'appoggio sottoscritto anche dai Direttori SSIS che hanno approvato all'unanimità la mozione in cui si dichiara che “...il mancato inserimento degli specializzandi del IX ciclo nelle graduatorie ex-permanenti è costituzionalmente censurabile per eccesso di potere, disparità di trattamento e ingiustizia manifesta, costituendo un grave pericolo per il servizio pubblico separando la formazione dal reclutamento”. E il Ministro Fioroni si è giustificato affermando che gli iscritti al IX° ciclo sapevano benissimo che non avrebbero potuto accedere alle graduatorie. Verissimo! Peccato che da bravi Italiani che conoscono l'Italia, gli specializzandi abbiano pensato: “Chissà che non cada il Governo o non cambi qualche legge prima della fine del ciclo...” E una volta inseriti nel “sistema” SSIS si sono resi conto dell'incostituzionalità000 della loro posizione. Per non parlare dell'assurdità dell'avviamento di un nuovo ciclo SSIS nel momento in cui il Ministero aveva già provveduto a chiudere le graduatorie! Perché far abilitare nuovi insegnanti se non possono essere inseriti nelle graduatorie “per abilitati”? Forse per quei 4000 euro a biennio (moltiplicati per il totale degli iscritti)? A sostenere la paradossale situazione di questi specializzandi sembra esserci l'ANIEF, che sta raccogliendo firme per l'approvazione di una norma che recepisca l'emendamento e per la pre-adesione a un eventuale ricorso contro il Decreto Ministeriale (oltre a una possibile manifestazione nazionale). Sembra infatti che, a livello sindacale, nessuno sia particolarmente interessato a sostenere la campagna del IX° ciclo SSIS…forse perché qualche migliaio di ipotetici neo-tesserati non fa poi così gola?! Per approfondire il tema, visitate questo link.

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La scuola di Fioroni: la SSIS e l'accesso alle graduatorie. La lettera di una studentessa (sezione: Schola)

( da "Blogosfere" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

Feb 08 6 La scuola di Fioroni: la SSIS e l'accesso alle graduatorie. La lettera di una studentessa Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:52 in Segnalato da voi Su Blogosfere Politica e Società abbiamo parlato in più occasioni della scuola, dal V-Day agli esami di riparazione grazie all'aiuto di Franca Corradini, curatrice del blog Ascuoladibugie. Oggi riceviamo e pubblichiamo la lettera di Roberta, studentessa della SSIS a Bologna (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Superiore) che solleva il problema degli iscritti all'ultimo ciclo, a cui è negato l'accesso alle graduatorie: Il 1 Febbraio 2008 presso l'Università di Bologna, si è tenuto uno tra i tanti incontri presieduti dall'ANIEF (Associazione Nazionale degli Insegnanti ed Educatori in Formazione) che nelle ultime settimane si stanno svolgendo nelle diverse sedi universitarie di tutta Italia. L'ANIEF si sta infatti facendo carico dell'assurda situazione che riguarda TUTTI gli iscritti al IX° ciclo SSIS che secondo quanto stabilito dall'art. 24-bis. DdL AC 3324/2007, una volta ottenuta l'abilitazione all'insegnamento non potranno accedere alle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento. Per continuare a leggere cliccate qui.

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Polemica Craxi Fioroni (sezione: Schola)

( da "Voce d'Italia, La" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.142 del 06/02/2008 Politica Polemica Craxi Fioroni Milano 6 feb. - Tagliente la replica di Bobo Craxi al ministro Fioroni che avanza dubbi sull'opportunità di un'alleanza con socialisti e radicali. " Il ministro Fioroni - ha commentato il leader socialista - sostiene che socialisti e radicali " non sono compatibili con noi ". Innanzitutto noi chi ? Vale la pena riordare a lui, democristiano relativamente di lungo corso, che la Democrazia Cristiana ha governato con forze laiche per mezzo secolo, senza chiedere ai propri alleati di sciogliesi per confluire nel partito scudocrociato. Evidentemente la lealtà socialista e radicale in questa legislatura non contano nulla. Senza parlare dei voti che gli hanno consentito di diventare ministro. Auguri ! ". politica@voceditalia.it.

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ELEZIONI: FIORONI, BASTA AI POLITICI CHE RAPPRESENTANO SOLO SE STESSI (sezione: Schola)

( da "Caltanet" del 06-02-2008)

Argomenti: Scuola

> NEWS--> Palermo, 6 feb. - (Adnkronos) - "Il Pd dice basta a questa vecchia politica che mette insieme decine e decine di soggetti politici che rappresentano lo zerovirgola, se non se stessi, con l'unica finalita' di un nemico da abbattere e non quella di disegnare un progetto di sviluppo per il futuro". Lo ha detto il ministro dell Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a margine di un convegno sulla scuola in corso a Palermo. "Nel 2006 -ha aggiunto- berlusconi perdendo le elezioni disse che la colpa non era sua ma della coalizione 'cosi' vasta e frastagliata che non ha consentito di governare' e aveva anche 100 deputati in piu'. Credo che tutti noi abbiamo il dovere di presentarci agli italiani dicendo: non siamo contro qualcuno ma a favore di questo Paese".

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