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DOSSIER “SCUOLA”

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IL RITRATTO dello studente-tipo del liceo Parentucelli, anno 2007-2 ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nessuna crisi nemmeno per il decreto Fioroni che ha sancito la bocciatura per chi non riuscirà a sanare il debito formativo. "In altri tempi avrebbero occupato per un mese si era arrivati ad un livello insostenibile, l'occupazione era una moda, senza motivazioni serie". Fra le liste per i rappresentanti d'istituto, molte hanno fatto della "neutralità" politica una bandiera.

L'AGRARIO si prepara ad aprire i battenti a Sarzana. Si sta concretizzando i ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è un discorso aperto, ora un po bloccato perché legato anche alla riforma Fioroni, che avrebbe voluto ridare dignità ai professionali". Tuttavia l'assessore è ottimista. "Le risorse ci sono, sarebbe possibile attivare quasi ogni tipo di corso, grazie ai finanziamenti della Regione Liguria e al fondo sociale europeo.

Il ricatto delle tasse scolastiche ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, perché almeno sia fatta una informazione corretta alle famiglie. Con l'avvicinarsi della scadenza delle preiscrizioni al nuovo anno scolastico (il termine ultimo era quello del 31 gennaio scorso), infatti, sono arrivate all'associazione numerose richieste di spiegazione sul contributo scolastico che alcune scuole hanno chiesto alle famiglie come obbligatorio.

Giù le mani dal bullo ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sul tema va detto che le linee guida per la lotta al bullismo sono state impartite da Fioroni con la direttiva ministeriale n. 16 del 5.2.2007, e in termini esecutivi si sono tradotte in un inasprimento generale delle misure sanzionatorie contenute nello statuto degli studenti di recente appunto modificato con il dpr n. 235 del 21.

"giorno della memoria", per rievocare e riflettere ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni si è recato nell'unico campo di sterminio oltre che di concentramento sul suolo italiano, per visitare insieme agli studenti vincitori del concorso "I giovani incontrano la Shoah", questo luogo di memoria per molti. Conoscere e ricordare la Shoah può essere di valido aiuto per meglio comprendere le ramificazioni del pregiudizio e del razzismo,

Nuovi indirizzi, molti serali. Ma niente prof ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto appare però in contraddizione con il taglio all'eccesso di sperimentazioni (812) e indirizzi annunciato dal ministro Fioroni in occasione della pubblicizzazione delle materie per la seconda prova scritta della maturità 2008. In ogni caso, l'avvio degli indirizzi è subordinato al raggiungimento di un numero minimo di allievi (25 per il diurno, 20 per il serale).

Week end con il morto ( da "Opinione, L'" del 05-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ricattata dal ministro Fioroni. L'ideologia sessantottina, schematica e burocratica, continua a ispirare la nostra sinistra catacombale. Ora che il governo dei clandestini ha fatto le valigie, forse si può cominciare a sperare che il capitolo trascurato della sicurezza legato alla precarietà delle difese collettive e all'incremento statistico e metodico della criminalità straniera (


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IL RITRATTO dello studente-tipo del liceo Parentucelli, anno 2007-2 (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 05-02-2008)

Argomenti: Scuola

008, è quello di un ragazzo responsabile, che ripone fiducia nei suoi insegnanti come educatori al sapere e alla cultura, li interroga, chiede, ascolta. Lotta dura, ribellione, polemica ad ogni costo non lo sfiorano nemmeno: parola del dirigente scolastico Marco Mezzana. Qualcuno potrebbe sospettare che il preside sia "troppo buono" con i suoi liceali, ma i fatti sembrano dargli ragione. Nessuno degli 800 attuali alunni del Parentucelli ha mai visto una sola ora di occupazione o autogestione; i tempi dei materassi in terra "fino a Natale" sono tramontati per sempre. "Rispetto a quando sono arrivato ? osserva Mezzana, da sette anni alla guida del liceo ? mi sembra di essere in un'altra scuola, con ragazzi diversi, nel profondo". Deposte le armi, gli studenti di oggi hanno ottenuto tutto quello che i loro predecessori hanno sempre sognato: aula autogestita, sala prove, un collaudato servizio di merende equosolidali gestito da loro. "Meno passionali, gli studenti di oggi, meno polemici e pronti allo scontro ? prosegue Mezzana ? ma più critici e attenti. In questi giorni i rappresentanti di istituto hanno organizzato un incontro sulla costituzione con Ambrosini, giudice della Corte di Cassazione". BANCHI A SBARRARE l'ingresso, sacchi a pelo nelle aule, sciopero "per i pinguini", insegnanti chiusi fuori: solo ricordi. "E' il risultato ? racconta Mezzana ? di uno sforzo ininterrotto, mio e degli insegnanti, al dialogo e alla comprensione". Nessuna crisi nemmeno per il decreto Fioroni che ha sancito la bocciatura per chi non riuscirà a sanare il debito formativo. "In altri tempi avrebbero occupato per un mese si era arrivati ad un livello insostenibile, l'occupazione era una moda, senza motivazioni serie". Fra le liste per i rappresentanti d'istituto, molte hanno fatto della "neutralità" politica una bandiera. Ma il disinteresse per la partecipazione non preoccupa il preside. "La politica non è stata abbandonata. C'è molta attenzione: il triennio ha partecipato al Giorno della Memoria con una serietà straordinaria". Anna Chella - -->.

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L'AGRARIO si prepara ad aprire i battenti a Sarzana. Si sta concretizzando i (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 05-02-2008)

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L progetto di far partire, forse già con il prossimo anno scolastico, un triennio si specializzazione sul ramo di agraria, presso l'Itc Arzelà di Sarzana. "Si tratterà di un diploma triennale, pensato per il territorio della val di Magra ? spiega l'assessore provinciale alla Formazione Paola Sisti ? finanziato dalla Regione". Ci si propone così di colmare, almeno in parte, una carenza dell'istruzione secondaria sarzanese. La Val di Magra offre poco a chi, dopo le medie, cercasse la strada per inserirsi al più presto nel mondo del lavoro. "Dobbiamo occuparci ? prosegue l'assessore ? della popolazione scolastica che non giudica adatto a un Liceo o un Istituto Commerciale". Molte sono le famiglie che non se la sentono di iscrivere il figlio agli istituti professionali della Spezia e Carrara, troppo lontani. Ma pur di rimanere vicino casa, talvolta, si affrettano scelte sbagliate. "A Sarzana, c'è sicuramente bisogno di puntare anche sull'istruzione professionale ? continua la Sisti ? è un discorso aperto, ora un po' bloccato perché legato anche alla riforma Fioroni, che avrebbe voluto ridare dignità ai professionali". Tuttavia l'assessore è ottimista. "Le risorse ci sono, sarebbe possibile attivare quasi ogni tipo di corso, grazie ai finanziamenti della Regione Liguria e al fondo sociale europeo. Siamo aperti alle proposte delle scuole". "ACCOMPAGNARE per mano il ragazzo verso il futuro, insegnandogli a conoscere se stesso, il territorio in cui vive, il sapere che lo circonda è uno dei nostri compiti", conferma Sonia Carletti, dirigente scolastico della scuola media Poggi-Carducci di Sarzana. Più che di educazione alla 'cultura', preferisce parlare delle 'molte culture diverse, che l'alunno deve imparare a leggere, a decodificare'. "Questi ? ammette ? sono stati anni davvero intensi per la scuola media, che nel 2004, con la Riforma Moratti, è cambiata per la prima volta dal '79". La scuola media sarzanese non attraversa ora uno dei suoi momenti migliori. Ospiti delle elementari, con la chiusura per ristrutturazione della sede del XXI luglio, gli alunni della Poggi si trovano un po' "pigiati", e qualche laboratorio ha dovuto essere sacrificato per far posto alle aule. Ma i progetti fervono. Con l'aiuto del Comune, a breve inizierà la catalogazione ISBN dei libri della scuola: i primi passi per avere una vera biblioteca. Con l'acquisto di nuovi pc, verrà ripristinato un secondo laboratorio di informatica. Resta forte l'impegno nell'orientamento: è uno dei compiti più delicati della scuola media aiutare la scelta dell'istituto superiore. "A tredici anni - spiega la preside - ancora mancano le capacità per poter compiere una scelta così importante in maniera autonoma. Diventano fondamentali la famiglia e la scuola". Anna Chella - -->.

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Il ricatto delle tasse scolastiche (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 05-02-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Azienda Scuola Numero 030, pag. 18 del 5/2/2008 Autore: di Emanuela Micucci Visualizza la pagina in PDF       I consumatori accusano: è un contributo volontario. I presidi replicano: senza non sopravviviamo Il ricatto delle tasse scolastiche Se non paghi, gli istituti spesso rifiutano di fare l'iscrizione Se non paghi il contributo scolastico non puoi iscrivere tuo figlio alla scuola che hai scelto. Mediamente dagli 80 ai 100 euro, in aggiunta alla tassa scolastica vera e propria, e passa la paura. Così le scuole pubbliche, sempre più oberate dai debiti, al momento delle iscrizioni al nuovo anno scolastico trasformano in obbligatorio un versamento che per legge è invece volontario. Niente di esplicito, ma un costume, quello di fare pressioni perché la tassa scolasticai sia pagata, che è sempre più diffuso. Una delle denunce, per esempio, arriva da Adiconsum, l'associazione dei consumatori, che ha scritto al ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, perché almeno sia fatta una informazione corretta alle famiglie. Con l'avvicinarsi della scadenza delle preiscrizioni al nuovo anno scolastico (il termine ultimo era quello del 31 gennaio scorso), infatti, sono arrivate all'associazione numerose richieste di spiegazione sul contributo scolastico che alcune scuole hanno chiesto alle famiglie come obbligatorio. Pena la non accettazione della domanda di iscrizione. L'Adicosum ha condotto una ricerca, consultando i siti internet di alcune scuole sparse sul territorio nazionale. I dati emersi sono sconcertanti. Moltissimi istituti non specificano la volontarietà del contributo facendolo passare come obbligatorio. Scuole storiche. Al Nord come al Sud. Licei e istituti tecnici. La provincia non è da meno. In alcune scuole addirittura si definisce arbitrariamente il versamento tassa, inducendone l'obbligo di pagamento. "Senza questo contributo le scuole non possono funzionare, negli ultimi sei anni si è avuta una riduzione del 70% delle risorse date dal ministero per le spese di funzionamento", spiega Gioprgio Rembado, presidente dell'associazione nazionale dei presidi, "questo ai gentiori va spiegato, certo si tratta comunque di contributi volontari, che non possono essere fatti passare come preclusivi all'scrizione". Nei casi più estremi viene precisato che chi ha diritto all'esonero delle tasse scolastiche (15,13) non è però esonerato dal pagamento del contributo scolastico. "Un comportamento", sottolinea Paolo Landi, presidente dell'Adiconsum, "non giustificato dalle difficoltà di bilancio in cui versano molte scuole". I presidi si difendono insistendo proprio sugli scarsi finanziamenti che gli arrivano dallo stato. "i vari ministri che si susseguono non fanno che tagliare le spese", spiega Gianna Colagrande, dirigente dell'itis Amedeo di Savoia de l'Aquila, "il contributo è diventato necessario per coprire il costo dei progetti scolastici". La differenza tra tassa scolastica (obbligatoria) e contributo d'istituto (volontario), però, è chiara e stabilita dalla norme vigenti. L'entità della tassa è regolata dalla legge e sono esonerati dal pagamento sia gli alunni della scuola dell'obbligo sia quelli appartenenti a famiglie disagiate. Il contributo, invece, è definito dal singolo istituto. L'articolo 15 della legge 40 del 2007, la cosiddetta legge Bersani, lo definisce come "un'erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado". E' quindi un contributo volontario alla scuola e non può essere considerato obbligatorio ai fini dell'iscrizione. Inoltre, la legge precisa le finalità del versamento: innovazione tecnologica, edilizia scolastica, ampliamento dell'offerta formativa. "Le famiglie che hanno effettuato il versamento", spiega Landi, "possono chiedere alla scuola a fine anno il rendiconto di ciò che è stato fatto con la quota versata". Il classico Zucchi di Monza ha giocato d'anticipo, pubblicando sul proprio sito una nota in cui spiega la destinazione del contributo. "Per il prossimo anno scolastico",spiega il preside, Vincenzo Di Rienzo, "servirà per l'acquisto di un nuovo laboratorio linguistico". "Una parte del contributo", spiega Ignazia Chessa, preside dell'artistico Fois di Cagliari, "viene utilizzato per aiutare i ragazzi economicamente disagiati". Primari negli istituti tecnici manutenzione e rinnovo delle attrezzature dei laboratori. Inoltre si coprono i costi dell'assicurazione degli alunni, delle fotocopie e della cancelleria. Ma c'è dell'altro. Lo stesso articolo di legge precisa che il contributo può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi nella misura de 19%, purché sia stato versato attraverso bollettino postale o bonifico bancario. Intanto le iscrizioni si sono chiuse, e al ministero, alla richiesta di un'informazione corretta, tutto tace.

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Giù le mani dal bullo (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 05-02-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Azienda Scuola Numero 030, pag. 21 del 5/2/2008 Autore: di Giuseppe Mantica Visualizza la pagina in PDF       Insegnante usa le maniere forti. Respinto il ricorso, arriva la condanna Giù le mani dal bullo La violenza sugli alunni è sempre un abuso Linea severa contro la violenza a scuola. La regola vale sia per gli alunni che per i docenti. I quali, anche di fronte a veri atti di bullismo, non possono usare le maniere forti. Insomma, il ceffone non si giustifica mai, perché si configura comunque l'abuso dei mezzi e metodologie correttive. è il caso di un insegnante che è stato condannato con sentenza definitiva (Cassazione, sesta sezione penale, n. 34674/2007) per avere esercitato violenze contro i propri alunni al fine di mantenere il controllo della classe e con la presunzione di rendere più efficaci le lezioni. I fatti addebitati al docente consistevano nell'usare "maniere forti" come, più gravemente, malmenare i ragazzi, anche con bastoni, o più singolarmente nel ricorrere all'uso di nastro adesivo sugli stessi o nel rinchiuderli dentro l'armadio. Nella sua difesa, il docente tentava di far presente che i suoi comportamenti rispondevano "essenzialmente alla necessità di trovare un dialogo con una classe impossibile e al fine, comunque, di insegnare qualcosa agli alunni". La Cassazione rigettava il ricorso dell'insegnante, marcando la considerazione di come tali comportamenti oltrepassino il già di per sé illecito immanente per implicare un concreto rischio di rilevanti conseguenze sulla salute psichica del soggetto passivo. è, ormai, opinione comune, nella letteratura scientifico-psicologica, che metodi di educazione rigidi e autoritari assunti mediante l'utilizzo di comportamenti punitivi violenti o costrittivi siano non soltanto pericolosi, ma anche dannosi per la salute psichica, così da essere determinanti di una serie di disturbi variegati e complessi: dallo stato d'ansia all'insonnia e alla depressione, fino - quando il trauma si è verificato nei primi anni di vita - a veri e propri disturbi caratteriali e comportamentali nell'età adulta. L'illecito permane, sottolineano i giudici della Suprema corte, anche se il fatto è compiuto con soggettiva intenzione correttiva e disciplinare; anzi per il caso di specie, la giustizia si è mostrata benevola nei confronti del docente imputato di abuso dei mezzi di correzione che in quanto tale rappresenta un minus rispetto al più grave delitto di maltrattamenti. Alla luce di queste cautele e avvertenze vanno, dunque, fronteggiati i fenomeni di bullismo, di violenze e di altri fatti di indisciplina di cui si rendono protagonisti gli alunni, con avvenimenti che anche di recente segnalano l'attualità della problematica. Si ha, in questi giorni, notizia, infatti, di episodi accaduti ad Empoli e a Grosseto; in quest'ultimo caso, un alunno è stato costretto da tre compagni, a mettere la testa dentro il water. Sul tema va detto che le linee guida per la lotta al bullismo sono state impartite da Fioroni con la direttiva ministeriale n. 16 del 5.2.2007, e in termini esecutivi si sono tradotte in un inasprimento generale delle misure sanzionatorie contenute nello statuto degli studenti di recente appunto modificato con il dpr n. 235 del 21.11.2007. In alcuni casi, seppur con osservanza a un principio di gradualità e proporzionalità, è possibile sospendere l'alunno per un periodo superiore ai 15 giorni (limite delle precedente normativa) ed anche escluderlo dallo scrutinio finale. Sempre sull'argomento, un certo interesse presentano anche l'introduzione (art. 5-bis del citato statuto) del patto educativo di corresponsabilità, consistente in una preventiva e impegnativa intesa con le famiglie sul fenomeno e sui relativi danni, e la campagna "Smonta il bullo" promossa dal ministero che si avvale di un apposito spazio internet (link dal sito della pubblica istruzione) e di una linea telefonica verde (n. 800.66.96.96).

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"giorno della memoria", per rievocare e riflettere (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-02-2008)

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Udine "Giorno della memoria", per rievocare e riflettere Anche a Pordenone manifestazioni dedicate alla Shoah e incontri con gli studenti delle scuole superiori Il compianto scrittore e giornalista Tiziano Terzani sulle vittime della Shoah scrisse: "Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo apprendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i nostri figli ad essere onesti, non furbi. È il momento di uscire allo scoperto; è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale, molto più che con nuove armi".. In occasione del "Giorno della memoria 2008" sono organizzati incontri, cerimonie e momenti comuni di riflessione e di rievocazione dei fatti su quanto accadde allora al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare viva la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia dell' Europa e del nostro Paese, affinchè sia scongiurato per sempre il ripetersi di simili eventi. Anche nella mostra città, grazie all'interessamento dell'Associazione Italia-Israele, sono venuti a Pordenone tre esperti della Comunità ebraica di Praga per oganizzare una serie di incontri con gli studenti di alcune scuole superiori, tra lunedì 28 gennaio e mercoledì 30 gennaio 2008. Inoltre il 25 gennaio, presso la Risiera di San Sabba a Trieste, il Ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni si è recato nell'unico campo di sterminio oltre che di concentramento sul suolo italiano, per visitare insieme agli studenti vincitori del concorso "I giovani incontrano la Shoah", questo luogo di memoria per molti. Conoscere e ricordare la Shoah può essere di valido aiuto per meglio comprendere le ramificazioni del pregiudizio e del razzismo, per realizzare una pacifica convivenza tra etnie, culture e religioni diverse. La giornata della memoria è stata istituita con la legge 211 del 20 luglio 2000 dal parlamento italiano che ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi e le persecuzioni razziali. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del giorno della memoria: "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della memoria, al fine di ricordare Shoah (sterminio del popolo ebraico), leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche nei campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". Si ricorda il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, in direzione di Berlino, giunsero presso la città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso "campo di concentramento" e liberandone i pochi superstiti ebrei. Per la prima volta al mondo venne rivelato l'orrore del "genocidio nazista"'. Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebreo,è celebrato anche da molte altre nazioni, tra cui la Germania, la Gran Bretagna, così come dallOnu. In occasione del "Giorno della memoria" sono organizzati incontri, cerimonie e momenti comuni. Alessandra Muz secondarie Don Bosco Pordenone.

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Nuovi indirizzi, molti serali. Ma niente prof (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-02-2008)

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Nasce un nuovo liceo scientifico con indirizzo Pni, Piano nazionale informatico: a Seriate dal prossimo anno scolastico l'Istituto Majorana avrà il liceo accanto all'istituto Tecnico industriale e all'istituto professionale. Il nuovo indirizzo fa parte del "pacchetto" appena approvato dal ministero. In tutto una decina di nuovi indirizzi della scuola media superiore, molti dedicati al serale, comparto che, grazie agli stranieri, sta conoscendo una nuova fioritura. Le novità sono state comunicate ai presidi dalla dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Annamaria Dominici, con riferimento al decreto del ministero. Il decreto precisa che i posti di organico da assegnare ai nuovi indirizzi "non possono eccedere la dotazione organica complessiva assegnata a ciascuna provincia per il medesimo anno scolastico. I dirigenti degli Uffici scolastici provinciali provvederanno alle opportune verifiche in tal senso, garantendo il rispetto dei limiti di organico assegnati a ciascuna provincia". In sostanza, indirizzi in più sì, insegnanti in più no. Il decreto appare però in contraddizione con il taglio all'eccesso di sperimentazioni (812) e indirizzi annunciato dal ministro Fioroni in occasione della pubblicizzazione delle materie per la seconda prova scritta della maturità 2008. In ogni caso, l'avvio degli indirizzi è subordinato al raggiungimento di un numero minimo di allievi (25 per il diurno, 20 per il serale). Oltre al Majorana, le novità riguardano l'Istituto Superiore Betty Ambiveri di Presezzo dove parte l'indirizzo Linguistico (Progetto Brocca) come pure al Romero di Albino . All'Istituto Cantoni di Treviglio partirà invece l'indirizzo di Operatore Agrituristico e Agrotecnico. Il rilancio dei corsi serali fa aprire il corso serale di Perito agrario al Cantoni di Treviglio e, all'Istituto Tecnico Commerciale Vittorio Emanuele II di Bergamo , il corso per Informatico Gestionale; al Liceo Secco Suardo partirà invece il liceo serale socio-psico-pedagogico. All'Istituto superiore per i Servizi sociali (sede via Brembilla al Polaresco) si apriranno il biennio e il monoennio Servizi sociali e il corso di Tecnico servizi sociali.

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Week end con il morto (sezione: Schola)

( da "Opinione, L'" del 05-02-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi è Mar, 05 Feb 2008 Edizione 24 del 05-02-2008 Immigrazione e criminalità in continuo aumento Week end con il morto di Romano Bracalini La cronaca non si stanca di servirci la quotidiana razione di sangue e di orrore; e la specie, ripetitiva e monotona, come il delitto seriale del mentecatto, è sempre la stessa. La Stazione Centrale di Milano presidiata da forze esigue fornisce il più ampio e vistoso campionario di aggressioni, rapine e stupri. Delitti classificati come nuovi, inediti, nel nostro panorama criminale arricchito di generosi apporti stranieri. Le notizie del fine settimana, tra il venerdì sera e la domenica notte, sono le più prodighe di casi e di particolari. Una ragazza americana ventiduenne appena sbarcata a Malpensa stuprata da un egiziano clandestino, già colpito da decreto di espulsione, che si era offerto di darle un passaggio in macchina. Una rissa ingaggiata da albanesi nel savonese finita nel sangue della vendetta ancestrale; un altro morto nella battaglia rusticana tra albanesi e slavi nel padovano. I casi sono infiniti e forse ce ne sfugge qualcuno, come devono sfuggire alla pigra contabilità di prefetti sagaci che si sforzano di rappresentare un quadro d'assoluta normalità che si scontra con l'evidenza dei fatti e delle cifre. Inutilmente cercheremmo in questi delitti di specie una motivazione, un pretesto, qualcosa che ne spieghi l'effetto scatenante giunto al suo epilogo più brutale e sanguinoso. In ciascuno di essi è l'istinto bestiale, forsennato e gratuito, a prendere il sopravvento sulla quotidianità ordinaria della lite per futili motivi. Capita, complice l'eccitazione e l'alcol, che ci si accapigli fuori della discoteca. Però senza arrivare al delitto. Ma per certe etnie arretrate l'offesa si lava col sangue. Il manicomio tradizionale che nei racconti popolari riassumeva tutti gli stadi della follia, benché non sempre violenta e criminale, oggi non sarebbe più in grado di fornire una giustificazione né allo psichiatra né al senso comune. Il branco albanese che a bordo di un'auto sperona tre italiani con i quali era già venuto alle mani, pare per una questione di donne, massacrandone uno a calci e pugni all'uscita dal pronto soccorso dov'era andato a farsi medicare, è qualcosa che appartiene al rituale primitivo, barbarico, ancora in uso nel costume semicivilizzato dell'Albania. Rimasto chiuso per secoli nell'angolo più polveroso e marginale dei Balcani, il piccolo paese delle Aquile è passato dal giogo turco alla tirannia comunista di Enver Hoxha, con la breve parentesi del regno di re Zog, l'occupazione italiana e l'annessione al Regno d'Italia nel 1939. Nel paese più povero e arretrato d'Europa, sempre alle prese col padrone di turno -che non portava via niente perché niente c'era da prendere, ma nemmeno portava- non ha allignato né un palpito di modernità né una parvenza di costume civile. Dopo la conquista italiana, il TCI approntò una guida turistica dettagliata dell'Albania descritta dai primi viaggiatori avventurosi come una landa selvaggia abitata da uomini primitivi dediti alla pastorizia e al banditismo. Non c'erano strade percorribili, la sicurezza era puramente teorica, e il viaggiatore faceva bene a dotarsi di tutti i medicinali disponibili contro la malaria, le zanzare e le malattie più comuni e non ne mancava una all'appello. Alloggiando presso privati, il turista doveva usare la massima attenzione verso le donne di casa, astenendosi dal guardarle e più ancora dal rivolger loro la parola. Il "delitto d'onore" era una antica pratica tribale. Un'occhiata a una donna e ti beccavi una coltellata. Si può d'un tratto cambiare la propria natura selvatica? Il nostro è forse l'unico paese in cui infrangere la legge non è reato. I clandestini vi hanno buona accoglienza (100.000 solo a Milano) e i figli dei clandestini possono frequentare le scuole pagate da noi trovando vaste adesioni non solo a sinistra ma anche nella giunta milanese di centro-destra ricattata dal ministro Fioroni. L'ideologia sessantottina, schematica e burocratica, continua a ispirare la nostra sinistra catacombale. Ora che il governo dei clandestini ha fatto le valigie, forse si può cominciare a sperare che il capitolo trascurato della sicurezza legato alla precarietà delle difese collettive e all'incremento statistico e metodico della criminalità straniera (donne stuprate negli angoli più nascosti e sudici del nostro quotidiano, la morte più efferata procurata per puro sadismo e vendetta di clan), venga finalmente affrontato e dotato di più ampi poteri di dissuasione e di garanzia per il cittadino. Si spera che quell'esempio di garbuglio lessicale e di inganno ideologico che andava sotto il nome di legge Amato-Ferrero, binomio nefasto, che avrebbe dovuto cancellare e sostituire la più adeguata e coerente Bossi-Fini (e che per fortuna non ha fatto in tempo ad arrivare all'approvazione finale), venga smontata, abolita, avendo già avuto modo di fare grave danno e di incoraggiare col buonismo dei propositi le peggiori intenzioni e la ferocia delle bande balcaniche e nordafricane che trovano ampio pascolo con poco rischio. La monnezza ovunque si palesi va rimossa.

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