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2008 #TOP
Il
Pd si è arreso: ormai si vota ( da "Corriere.it"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo stesso ministro
dell'Istruzione Beppe Fioroni, mariniano di ferro ha dovuto prenderne atto:
"Stamattina (ieri per chi legge; ndr) sembrava che potesse esserci qualche
spiraglio, ma mi pare che non sia più così", ha detto a Veltroni. Il
leader del Pd era d'accordo: "Anche io penso che sia chiusa".
Don
Merola incontra gli studenti ( da "Citta' di Salerno, La"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Don Luigi Merola,
che da quattro anni vive sotto scorta, minacciato dalla camorra che vuole farlo
fuori per le sue prediche "sovversive", è stato incaricato dal
ministro Fioroni a parlare di legalitá agli studenti in numerose scuole della
penisola. Vincenzo Rubano.
Come
portarla in salvo prima della deriva
( da "Giorno,
Il (Milano)" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mentre l'ex
ministro Fioroni è impegnato a trovarsi il suo spazio nella nuova situazione
politica del paese, noi dobbiamo cercare di portare in salvo la scuola che lui
ha lasciato andare alla deriva. Il primo momento di questa impresa passa
attraverso la difficilissima gestione delle attività di recupero.
Ingrao
agli studenti: Lombardo Radice? Mi insegnò la libertà
( da "Unita,
L'" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: raccontare la sua
esperienza a fianco di Lombardo Radice nella redazione della rivista Riforma
della scuola. "La rivista non esiste più, venticinque
anni sono passati dalla scomparsa di Lucio, eppure rileggendo in questi giorni
i suoi Taccuini pedagogici, mi sono emozionata. Lucio percorreva
l'Italia per lavorare insieme agli insegnanti, e poi scriveva i Taccuini, una
rubrica fissa.
Aureli:
non sono un disfattista ( da "Tirreno, Il"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: un Fanfani per
Arezzo, oppure, adesso un Fioroni per Viterbo. Anzi c'è da pensare che i nostri
politici abbiamo avuto brillanti carriere personali proprio
perché del tutto ininfluenti sulle scelte politiche regionali e
nazionali". Aureli, in sintesi, attribuisce alla Regione la colpa del
mancato sviluppo di Grosseto.
Maturità,
esami più severi e i privatisti calano ancora - anna grittani
( da "Repubblica,
La" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fa parte delle restrizioni
volute dal ministro Fioroni per contrastare diplomi facili e diplomifici. A
confermarlo è Antonio d'Itollo, dirigente dell'Ufficio che coordina la maturità
in tutta la regione. "L'esame di Stato - spiega - è diventato più rigoroso
e tiene conto della carriera scolastica, facendola pesare anche nell'iscrizione
all'Università".
Liceali
e assi della neve ( da "Tirreno, Il"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Victor Musetti
e il secondo posto di Olivier Fioroni negli allievi, il secondo posto di Barini
nelle allieve ed altri brillanti piazzamenti di Lari, Nicoletti, Tesconi,
Zucchi, Franchini, Zanotti, Torre, Maggiorelli, Tonutti. La preparazione,
svolta a Sestola in funzione di queste gare, ha dato ottimi risultati e qualora
ce ne fosse stato bisogno gli alunni del liceo classico,
Meno
insegnanti, scure sulla scuola ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro
Giuseppe Fioroni l'anno scorso ha trasformato le graduatorie dei precari in
graduatorie ad esaurimento bloccate su una sola provincia, costringendo molti a
rientrare a Bari, con il risultato di vanificare gli effetti positivi delle
immissioni in ruolo.
Tensione
in giunta, Dellai se ne va ( da "Corriere Alto Adige"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che in Trentino ha
respinto la reintroduzione degli esami di riparazione imposta dal ministro
Fioroni. E non è nemmeno la prima volta che alcuni assessori si alzano e
salutano i colleghi. L'anno passato, per una delibera da 50 milioni di euro
presentata da Grisenti, avevano abbandonato la giunta proprio i tre assessori
Ds. Stavolta se n'è andato Dellai, per poi tornare poco dopo.
Ci
scrivono ( da "Corriere Alto Adige"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ormai ex ministro
Fioroni, con il maggior rigore nella valutazione che questi comportano,
contribuisca senz'altro ad aumentare la qualità della preparazione dei nostri
studenti ed ovviamente alla credibilità della professione docente. Crediamo che
i lettori ormai siano al corrente della scelta scellerata operata nella nostra
provincia,
Dire
che è giù di morale sarebbe veramente poco. Un Prodi
( da "Tempo,
Il" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Marrazzo, Bindi,
Fioroni e anche il suo segretario Walter Veltroni. Ma lui niente. è rimasto al proprio posto sprofondando dentro il suo
paletot blu, e col muso lungo, quasi con la speranza che la sua uscita potesse
concludersi il prima possibile. Era infelice, domoralizzato, avvilito,
sconfortato, solo.
Tutti
i nodi vengono al pettine. Nel giro di vite impresso
( da "Tempo,
Il" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nel giro di vite
impresso alla scuola dal ministro Fioroni per riportare nell'istituzione
maggiore serietà, competitività con gli standard europei ecc. c'era anche il
decreto sul recupero dei debiti suggellato dall'ordinanza ministeriale 92 del 5
novembre fortemente criticato ora dai Cobas scuola.
MEDICINA
( da "Sicilia,
La" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dimentica però che
con lo scorrere degli anni passa pure la credibilità europea della nostra
scuola, agli ultimi posti nella graduatoria mondiale dopo anni di successi. Il
concime per darle vigore poteva essere la formazione universitaria dei docenti
la cui regolamentazione era stata avocata direttamente dal ministro che però,
cadendo, ha portato con sé le norme necessarie per attuarle.
Stefano
Bocconetti ( da "Liberazione"
del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dei suoi studi,
della sua concezione della scuola. Che voleva aperta, democratica ma seria. Al
punto che Lombardo Radice avrà un problema a cogliere tutti gli aspetti del
'68. Lui, pure così "aperto" non riusciva a digerire quelle parole
d'ordine che parlavano di scuola e di cultura come strumenti del potere.
SCUOLA/
PETIZIONE PRECARI: CON CADUTA GOVERNO ASSUNZIONI... -2-
( da "Virgilio
Notizie" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: A meno che i
tavoli interministeriali non stringano i tempi e permettano al ministro Fioroni
di approvare la nuova legge (con il ritorno dei concorsi ordinari con cadenza
biennale e un maggior periodo di tirocinio professionale) prima del suo addio
al dicastero dell'Istruzione.
RICEVIAMO,
e volentieri pubblichiamo, questa lettera della
preside dell'istituto d&# ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il progetto vince
il Concorso nazionale e lo scorso 24 gennaio viene premiato dal Ministro
Fioroni nel corso di una cerimonia struggente alla Risiera di San Sabba, a
fortissimo impatto mediatico ed emozionale. La nostra scuola (e la sua città)
vivono un momento di grande visibilità e di prestigio, forti del buon lavoro
svolto e della validazione istituzionale ottenuta.
Quest'anno
d'intesacon Fioroni abbiamo introdotto in trenta scuole per provincia
l'insegnamento di scienze motorie
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: MINISTRO PER 20
MESI "Quest'anno d'intesa con Fioroni abbiamo introdotto in trenta scuole
per provincia l'insegnamento di scienze motorie".
ROMA
- La crisi di governo ha interrotto venti mesi di lavoro e di progetti, alcuni
realizza ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Siamo
partiti con Fioroni, con una sperimentazione, tre scuole per provincia dove
insegnare educazione motoria. Quest'anno siamo
passati a 30 per provincia e si prevede l'assunzione di 3000 laureati in
scienze motorie". Non ha trascuaro l'attenzione per lo sport dei
disabili.
L'insegnante?
Ha traslocato a Slow food ( da "Panorama"
del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Neanche quello in
carica, Giuseppe Fioroni, che non ha ritenuto corretto intervenire sui
distacchi 2005-2006 di cui era responsabile Letizia Moratti. Pare fosse deciso
a presentare un rapporto sulla sua gestione 2006-2007, ma
visto il terremoto politico chissà se sarà in sella al momento di esternare.
CRISI/
VERTICE DEL PD AL 'LOFT' CON VELTRONI E PRODI
( da "Virgilio
Notizie" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 04-02-2008 10:05 A
Sant'Anastasia anche Amato, Rutelli, Letta, Parisi, Fioroni Roma, 4 feb.
(Apcom) - Vertice del Pd al 'loft per mettere a punto
la posizione del partito in vista delle consultazioni di questa mattina a
Palazzo Giustiniani, dove i leader democratici incontreranno il presidente
incaricato, Franco Marini.
Crisi:
Vertice pd con Veltroni e Prodi ( da "KataWeb News"
del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 0 commenti È in
corso al 'loft del Pd un vertice per definire i
particolari della posizione da tenere in vista della consultazione con il
presidente incaricato Franco Marini fissata per le ore 13. Attorno al tavolo lo
stato maggiore del partito con, tra gli altri, Veltroni, Prodi, Rutelli,
Fassino, Fioroni, Franceschini, Bindi e Parisi. AGI.
Petizione
dei precari, assunzioni a rischio con la caduta del governo
( da "Stampaweb,
La" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: le associazioni
dei precari chiedono quindi al ministro della PI, Giuseppe Fioroni, e
dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, di firmare un decreto interministeriale
proprio per evitare che sfumino le previste immissioni in ruolo. "La politica si assuma la responsabilità di prendere decisioni
che vanno a vantaggio di tutti i cittadini;
Gli
studenti scelgono il mondo di "ER"
( da "Corriere
Adriatico" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe
Fioroni ha espressamente richiesto. Intanto a Cagli tutto è pronto, dopo
settimane e settimane di febbrili preparativi per stupire il pubblico con la
maschera più originale e l'idea più geniale, finalmente questa sera nella
piazza cittadina di Cagli tutti i giovani cagliesi potranno godersi il lunedì
notte di carnevale più pazzo dell'
ALUNNI
ASSENTI SCATTANO LE DENUNCE PER SEDICI GENITORI
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: contemplata anche
nella normativa Fioroni, che permette il ritiro, entro il 15 marzo, dello
studente dalla scuola per farlo istruire a casa con un tutore e sostenere un
esame a fine anno". Il parametro utilizzato dalle
forze dell'ordine per stabilire il limite che separava le assenze fisiologiche
dall'evasione studentesca era fissato in 27 giorni di assenza nei primi tre
mesi di lezioni.
( da "Corriere.it" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Dietro le quinte Il Pd si è arreso: ormai
si vota Democratici rassegnati: alle urne ci porta Prodi. E Veltroni
rilancia il treno di Rutelli ROMA - La telefonata del ministro dell'Interno
Giuliano Amato raggiunge Walter Veltroni nella tarda mattinata. Si discute
sulla possibile data di scioglimento delle Camere. Potrebbe essere già
mercoledì prossimo, dopo le consultazioni di Marini, a meno che le dolorose
vicende famigliari di Berlusconi non facciano slittare di qualche giorno
l'incontro con il presidente del Senato. Di conseguenza tutto sarebbe rinviato.
Di poco, perché la fine della legislatura sembra ormai decretata. Lo stesso ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, mariniano di ferro ha dovuto prenderne atto: "Stamattina
(ieri per chi legge; ndr) sembrava che potesse esserci qualche spiraglio, ma mi
pare che non sia più così", ha detto a Veltroni. Il leader del Pd era
d'accordo: "Anche io penso che sia chiusa". Già, chiusa, anche
se non tutti si sono rassegnati. Ma neanche l'idea di D'Alema di indire i
referendum prima delle elezioni per prendere tempo è passata. C'è il niet di
Bertinotti e di Casini. E Veltroni ai promotori dei quesiti referendari che
sono andati a trovarlo ha spiegato che non c'è più niente da fare: "Del
resto, dovreste andare da Fini e non da me perché è lui che ha firmato il
referendum ed è lui che adesso preferisce andare alle urne".
L'indisponibilità del centrodestra a fare le riforme sarà una delle carte che
il centrosinistra giocherà al tavolo delle elezioni. Anche per questo Marini ha
deciso di incontrare non solo i partiti, ma anche le forze sociali, in modo che
sia chiaro che deve essere Berlusconi ad assumersi l'onere della rottura del
dialogo e del ricorso anticipato alle urne, anche se sindacati e imprenditori
(oltre che l'Unione ovviamente) chiedono il contrario. Una mossa tattica che
nulla cambia sullo scacchiere politico. Tutti si stanno preparando alle
elezioni. Veltroni ha già deciso che in campagna elettorale ripartirà il treno
del Pd che, per la verità, non portò fortuna a Rutelli nel 2001. Tra gli
organizzatori della campagna elettorale ci sono Bettini e Lusetti. Quest'ultimo
fisserà le tappe del treno, mentre spetta a Bettini l'idea di far scendere in
campo anche per le elezioni, come avvenne per le primarie, una lista "A
sinistra per Veltroni". Un escamotage per togliere voti alla Cosa rossa,
che ha già i suoi bei guai. Sì, perché anche da quella parti
ormai si lavora alle elezioni e nessuno crede che sia possibile tornare
indietro. Non lo pensa neanche Marini, il quale, non a caso ha fatto sapere che
dopo il fallimento della sua esplorazione, non accetterà l'ipotesi di guidare
un governo elettorale per andare al voto. Anche la soluzione di andare alle
urne con Amato è stata scartata dal Pd. Perciò si andrà alle urne con Prodi. A
sinistra, si diceva, l'imminenza dell'appuntamento
elettorale ha provocato qualche problema. Mussi, leader della Sd, non vuole che
la Cosa rossa venga guidata da Bertinotti ("sarebbe un'annessione").
Ma il presidente della Camera su questo punto è intransigente. Poi, potrà anche
decidere di rinunciare al seggio alla Camera, ma la nuova formazione politica è
una "sua creatura" e non accetta di cederne la leadership neanche a
un giovane come Vendola. Perciò tutto è tornato in alto mare nel frastagliato
arcipelago della sinistra. Mussi e Bertinotti sono d'accordo su un solo punto:
nel nuovo simbolo non devono esserci la falce e il martello. Mentre nella Cosa
rossa si litiga e si sgomita, Marini, anche ieri, ha proseguito come se nulla
fosse le sue consultazioni. Incontrando anche i senatori che rappresentano solo
loro stessi (Rossi e Turigliatto, per fare un esempio). "E
racconta Oliviero Diliberto ogni volta che entri in quella stanza trovi Enzo
Bianco vicino al presidente del Senato. Con la prima bozza o la seconda
della sua proposta di riforma a seconda del partito che deve essere consultato.
Una presenza inquietante...". Una presenza che in
realtà serve solo a certificare al puntiglioso Napolitano che non c'è più niente
da fare. Come racconta Mastella "Franco mi ha dato ragione: mi ha detto
che era finita". E che questa sia la piega che probabilmente prenderanno
gli eventi lo dimostra anche il fatto che Gasbarra abbia annunciato ai vertici
del Pd che non intende ricandidarsi alla Provincia di Roma perché vuole andare
in Parlamento. Toccherà a Nicola Zingaretti scendere in campo per una battaglia
certamente più semplice di quella che centrodestra e centrosinistra
combatteranno a livello nazionale. Maria Teresa Meli stampa |.
( da "Citta' di Salerno, La" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
SAPRI Don Merola incontra gli studenti
" SAPRI. Continuano in tutta la provincia gli incontri si
sensibilizzazione alla legalitá organizzati dal
giovane sacerdote anti-camorra don Luigi Merola. Ieri mattina l'ex parroco di
Forcella, scortato dai carabinieri, ha fatto visita agli studenti di due
istituti superiori di Sapri: il liceo classico "Carlo Pisacane" e
l'istituto di ragioneria "Leonardo Da Vinci". Il sacerdote ha
raccontato agli studenti le sue esperienze contro la camorra e le difficoltá
incontrate negli ultimi anni. Accompagnato da lunghi applausi don Merola ha
invitato i giovani a continuare gli studi e a denunciare sempre gli abusi dei
più forti. "Delinquenti non si nasce, si diventa - ha urlato don Merola -
Perché si cresce in un certo quartiere; perché si viene buttati fuori dalla
scuola; perché la vita insegna che solo con la violenza si può sopravvivere;
perché la strada fa incontrare amici e compagni, ma anche maestri di raggiro,
cani sciolti e camorristi". Don Luigi Merola, che da
quattro anni vive sotto scorta, minacciato dalla camorra che vuole farlo fuori
per le sue prediche "sovversive", è stato incaricato dal ministro Fioroni a parlare di legalitá agli studenti in numerose scuole della
penisola. Vincenzo Rubano.
( da "Giorno, Il (Milano)" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Mentre l'ex ministro Fioroni è impegnato a
trovarsi il suo spazio nella nuova situazione politica del paese, noi dobbiamo
cercare di portare in salvo la scuola che lui ha lasciato andare alla deriva.
Il primo momento di questa impresa passa attraverso la difficilissima gestione
delle attività di recupero. Verrebbe voglia di lasciar andare tutto
alla malora se non fosse che in gioco c'è il bisogno degli studenti, ed è
questa l'unica ragione per cercare di raddrizzare le storture. Per questo noi
insegnante che teniamo al bene dei ragazzi faremo tutto il possibile, anche se
con la speranza che arrivi un nuovo ministro, capace di puntare sulle energie vive
della scuola, e non sulla propria immagine di scuola! Gianni Mereghetti -
-->.
( da "Unita, L'" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del MAESTRI E
ALLIEVI In una scuola romana di periferia l'ex leader
comunista racconta del suo incontro con il famoso pedagogista Ingrao agli
studenti: "Lombardo Radice? Mi insegnò la
libertà" di Adele Cambria Non so ancora, mentre incomincio a scrivere
questa cronaca, se l'altro ieri ho trascorso un lungo pomeriggio nel mondo
delle favole, in una scuola romana di periferia, (ai
Monti Tiburtini), con il grande nonno Pietro Ingrao che raccontava "ai
fanciulli e alle fanciulle" della prima, seconda e terza media 2007-2008
gli anni "bellissimi e terribili" della sua scoperta dell'amicizia,
nell'incontro all'Università con Lucio Lombardo Radice (al quale la scuola è intitolata, e di cui si ricordava la vita e il
pensiero). O se invece, in una dimensione del tutto reale, mi sono
imbattuta - in questi tempi di conclamato bullismo scolastico - in un'isola
felice. Credo che la risposta giusta al mio dilemma sia quella data dalla
giovane (e deliziosa) Preside, Maria Grazia Lancellotti. Che senza polemiche ha
chiarito come la scuola italiana, quella di cui magari
non si parla e non si scrive, è fatta di una costante sperimentazione
"fianco a fianco": i Maestri, come li chiama Pietro Ingrao, con un
affascinante arcaismo, a fianco degli studenti. "Lucio - esordisce Ingrao
- era un girovago, la sua mente navigava, matematico, umanista...il suo modello era Leonardo... E soprattutto era un
educatore. Vivemmo insieme anni bellissimi e terribili, e dobbiamo darne notizia
a voi, fanciulli e fanciulle di oggi. Il contatto
prezioso con i vostri Maestri è essenziale. Ma, per parte mia, non sono sicuro
di riuscire a dare a chi sboccia ora alla vita quella lezione dura ma
necessaria ricavata dall'esperienza terribile che invase la nostra giovinezza
nel secolo scorso: la guerra, le guerre..." E qui
il nonno Ingrao racconta come una favola - ma le favole possono essere crudeli
- la guerra di Spagna, cominciando da Francisco Franco: "Iniziò una avventura vergognosa, arrivando dal Marocco in Spagna,
scatenò la guerra civile contro il governo del fronte popolare, e da qui partì
la catastrofe europea". Il narratore continua: "La
seconda guerra mondiale non lasciò intatto quasi nessun Paese europeo, Dresda
rasa al suolo dai bombardamenti aerei, la battaglia infinita di Stalingrado...
Lucio ed io ci siamo trovati in questa tormenta. Quando mi iscrissi
all'Università di Roma in Italia c'era il fascismo. Lucio mi prese per mano e,
insieme ad altri compagni e compagne, mi insegnò a non rinunciare mai alla
libertà. Con lui scegliemmo la strada difficile della cospirazione
antifascista. Lucio andò in galera, uscì dalla galera, ricominciò, e tornò in
galera! Un giorno si dovrà raccontarvi le galere di
allora". E conclude, Ingrao: "Andate a fare una
assemblea alle Fosse Ardeatine, lì sono sepolti due miei Maestri, Pilo
Albertelli e Gioacchino Gesmundo". Tra gli applausi, il regista teatrale
Giovanni Lombardo Radice, il figlio più giovane del pedagogista - suo padre lo
cita come "il biondino", ne L'educazione
della mente - si alza per aiutare a scendere dalla pedana il quasi-nonno (Laura
Lombardo Radice è stata la moglie amatissima del grande uomo politico, ed il
più travagliato, forse, della sinistra italiana). Ed arriva Luana Benini a raccontare la sua esperienza a fianco di Lombardo Radice nella
redazione della rivista Riforma della scuola. "La rivista non esiste più, venticinque anni sono passati
dalla scomparsa di Lucio, eppure rileggendo in questi giorni i suoi Taccuini
pedagogici, mi sono emozionata. Lucio percorreva l'Italia per lavorare
insieme agli insegnanti, e poi scriveva i Taccuini, una rubrica fissa. Parlava di valori "antichi" ai quali forse ci vergogniamo
di ritornare: la solidarietà, il senso di responsabilità, il metodo per appropriarsi
della cultura, quella vera". E riflette, Luana:
"Oggi se Lucio fosse qui sarebbe un fiume in piena, porrebbe domande
scomode alla sua parte politica, denunciandone gli errori. La battaglia
per la laicità della scuola italiana fu la sua. Scuola laica, scuola di tutti, fondata sul
pluralismo".
( da "Tirreno, Il" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Grosseto Aureli: "Non sono un disfattista" Anche
l'Aeroclub "Ali Maremma" è arrabbiato con l'architetto GROSSETO. Le
ultime dichiarazioni dell'architetto Roberto Aureli sull'aerostazione e sulla
necessità di chiudere la Seam hanno suscitato malumore nel mondo politico
grossetano: repliche, precisazioni. "Mi accusano di
disfattismo - dice Aureli - ma non è così. A me dispiace di questa
situazione. Purtroppo la classe poltica che ha governato la città non è stata
capace di portare ricchezza al territorio. Non abbiamo avuto, per intenderci, un Fanfani per Arezzo, oppure, adesso un Fioroni per Viterbo. Anzi c'è da pensare che i nostri politici abbiamo
avuto brillanti carriere personali proprio perché del tutto
ininfluenti sulle scelte politiche regionali e nazionali". Aureli,
in sintesi, attribuisce alla Regione la colpa del mancato sviluppo di Grosseto.
"Con il passaggio di Direzione aeroportuale da Roma a
Pisa, avvenuto nel 1976 - afferma -, è chiaro che le decisioni sul futuro di
Grosseto passarono alla Regione Toscana. Anche la nostra società,
l'Airzoom, dovette soccombere per far posto all'handling del Galilei. Si venne
a creare una situazione assurda quando anche i voli su Grosseto furono
dirottati a Pisa. Alla fine degli anni ottanta - ricorda ancora - si costituì
la Seam per la quale elaborai il Piano di Sviluppo Aeroportuale (masterplan) in
anticipo addirittura sugli obblighi di legge. Sembrava che la malcelata volontà
regionale di ostacolare Grosseto potesse essere contrastata. Invece no.
Soccobemmo tra imbarazzati silenzi e inspiegabili dinieghi. Da
quel momento abbiamo registrato continui abbassamenti di traffico e bilanci in
rosso". Interviene l'Aeroclub. Il presidente dell'Aeroclub
"Ali Maremma", Liciano Marioni, non ci sta a sentirsi dire da Aureli
che "...mantenere in vita la Seam contribuisce
soltanto a far volare i soliti ricchi e a far divertire i soci
dell'aeroclub". Così - afferma Marioni - Aureli "ci accomuna ai soliti ricchi, categoria della quale, purtroppo,
non facciamo parte ed alle vicende di una società che nulla ha a che vedere col
nostro sodalizio, se si esclude il fatto che occupiamo lo stesso sedile".
Marioni dice che l'Aeroclub "ha contribuito a tenere in vita lo scalo
anche quando non c'era altra attività", afferma di essere solidale con la
Seam e augura al presidente di venire a capo dell'intricata vicenda. Insomma,
accuse respinte al mittente, salvo quella dell'amore per il volo: "Per
quanto concerne il divertimento che proviamo, ha proprio ragione".
( da "Repubblica, La" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Bari A giugno in Puglia saranno 1617: il 28
per cento in meno rispetto al 2007 Maturità, esami più severi e i privatisti
calano ancora ANNA GRITTANI Sono rimasti in pochi. I
privatisti ai prossimi esami di Stato si sono assottigliati fino a toccare
quota
( da "Tirreno, Il" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Viareggio LICEALI E ASSI DELLA NEVE VIAREGGIO. Ai recenti
Campionati studenteschi di sci alpino, che si sono svolti all'Abetone, gli
alunni del liceo classico "Giosuè Carducci", di Viareggio, hanno
conseguito importanti risultati, sia nella classifica a squadre, che in quelle
individuali. Vincendo, nella categoria allievi e nelle allieve, hanno
conquistato il diritto a rappresentare la Provincia di Lucca ai Campionati
Regionali, che si svolgeranno prossimamente. A livello individuale ci sono da
segnalare la vittoria di Victor Musetti e il secondo posto
di Olivier Fioroni negli allievi, il secondo posto di Barini nelle allieve ed altri
brillanti piazzamenti di Lari, Nicoletti, Tesconi, Zucchi, Franchini, Zanotti,
Torre, Maggiorelli, Tonutti. La preparazione, svolta a Sestola in funzione di
queste gare, ha dato ottimi risultati e qualora ce ne fosse stato bisogno gli
alunni del liceo classico, solitamente bravi nelle materie di studio,
hanno dimostrato di essere molto bravi anche nelle attività sportive. Nella
foto: alcuni protagonisti col professor di educazione fisica, Luigi
Bertuccelli.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO -
data: 2008-02-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE
Meno insegnanti, scure sulla scuola Taglio di docenti in elementari e
superiori. Classi accorpate e affollate La reazione dei sindacati: "A questo
punto la scuola pugliese è ai limiti dell'illegalità" BARI - In cattedra
dall'anno prossimo ci saranno 1646 insegnanti in meno. E' quanto è stato
stabilito ieri mattina nel decreto sugli organici dal ministero della Pubblica
istruzione. In allarme i sindacati che preannunciano le prime forme di
protesta. "In questo modo si mette a rischio la qualità della scuola
pugliese che ormai è al limite dell'illegalità". Il taglio Le riduzioni
maggiori colpiranno le scuole elementari e superiori, dove rispettivamente a
partire da settembre ci saranno 484 e 313 insegnanti in meno. Seguite dalle
medie con 189 posti tagliati. L'unico incremento con dodici posti in più ci
sarà per le scuole dell'infanzia. Questo il quadro che è stato presentato ieri
dal ministero della Pubblica istruzione. Il decreto sugli organici prevede però
un dilazionamento dei tagli: dei 1646 insegnanti 988 saranno docenti di ruolo,
gli altri 658 saranno supplenti. La riduzione delle cattedre comporterà
inevitabili conseguenze nella costituzione delle classi: molte sezioni saranno
accorpate e questo non farà altro che comportare un sovraffollamento degli
studenti e un aumento del rapporto alunni/classe, rapporto per il quale la
Puglia detiene il primato in Italia in negativo. I tagli inoltre colpiscono
principalmente le regioni del Sud, concentrandosi per l'80 per cento in Puglia,
Campania, Calabria e Sicilia. Rispetto al 2006 il ministero ha ridotto le
cattedre di altri cento posti: l'anno scorso il taglio sugli organici fu di
1500. La replica dei sindacati A poche ore dalla decisione del ministero
scoppia la protesta dei sindacati. "In un primo momento
- spiega Attilio D'Ercole, segretario regionale della Cisl scuola - ci avevano
garantito un taglio di 1331 docenti. Nel giro di poco tempo questo numero
è stato aumentato di ben 300 posti. Il tutto a discapito
della qualità della scuola difficile da garantire in queste condizioni ".
Secondo D'Ercole "la scuola pugliese è ormai al limite
dell'illegalità a cominciare dai problemi della sicurezza finendo proprio a
quelli del sovraffollamento nelle classi. Questa
situazione è una farsa e non fa altro che peggiorare". La Cisl ha
già programmato una prima manifestazione per il 9 febbraio. "Ora
la partita si giocherà nell'Ufficio scolastico regionale - conclude D'Ercole -
dove dovremo decidere come distribuire i tagli nelle province. A causa della sua conformazione a subire i danni maggiori sarà
probabilmente il territorio di Bari ". Accuse anche da Claudio
Menga, segretario generale della Flc Cgil di Bari. "A questi
tagli - scrive in un comunicato - dovremo aggiungere anche quelli sul personale
amministrativo e sui bidelli. La situazione risulterebbe così
peggiorata. A questo punto la preoccupazione sugli effetti
del decreto soprattutto nella provincia di Bari, già funestata dagli elevati
indici di mortalità scolastica, si trasforma in allarme perché questi tagli
avranno ripercussioni negative sulla qualità dell'offerta formativa".
Emergenza precari Con 988 insegnanti di ruolo in meno, si aggrava la condizione
anche dei precari. Tra loro c'è chi da più di vent'anni è in attesa di una
cattedra. "Per i precari - prosegue Menga - al danno si
aggiunge la beffa. Il ministro Giuseppe Fioroni l'anno scorso ha trasformato le graduatorie dei precari in
graduatorie ad esaurimento bloccate su una sola provincia, costringendo molti a
rientrare a Bari, con il risultato di vanificare gli effetti positivi delle
immissioni in ruolo. Con queste riduzioni le
prospettive di un lavoro a tempo indeterminato si assottigliano ancora di più".
La Cgil ha indetto una riunione lunedì 18 febbraio, alla quale parteciperà
anche l'onorevole Alba Sasso, vicepresidente della commissione Cultura e
Pubblica istruzione della Camera. Samantha Dell'Edera Studenti in classe con la
loro insegnante.
( da "Corriere Alto Adige" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV -
data: 2008-02-03 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE
Il retroscena Contestata la delibera sulla Trentino Sviluppo, il presidente
sbatte la porta e poi torna Tensione in giunta, Dellai se ne va Scintille tra
il governatore e i Ds sul collegamento Pinzolo-Campiglio TRENTO - Gli ex Ds e
la Civica si presenteranno sotto il simbolo del Pd alla Camera e puntano a
un'alleanza per il Senato che potrebbe riprodurre l'attuale intesa di
centrosinistra con l'eventuale allargamento alla Svp. Ma i rapporti, in seno al
centrosinistra trentino, continuano a logorarsi. Lunghi silenzi - come
l'incomunicabilità sulla riforma della sanità- alternati a reazioni stizzite,
come quella che venerdì mattina ha portato il governatore Dellai a lasciare per
una manciata di minuti la riunione della giunta, dopo un diverbio con la vicepresidente Margherita Cogo. Oggetto del contendere,
una delibera da 180 milioni di euro per il finanziamento del piano triennale di
Trentino Sviluppo. L'ha presentata l'assessore Marco Benedetti (Leali), e più
di un assessore è intervenuto per chiedere precisazioni e formulare
osservazioni. Uno degli interventi più corposi del documento, diciotto milioni
di euro per il collegamento Pinzolo- Campiglio, è finito nel mirino della vicepresidente Cogo, che ha mostrato più di una
perplessità sull'opera e le modalità di finanziamento. Anche l'assessore
Andreolli, segretario dei Ds, ha criticato il finanziamento da cinque milioni
di euro per il complesso industriale della Nicolini di Pieve di Bono. Altre
osservazioni e richieste supplementari, si sono avute- tra gli altri - da parte
del terzo diessino in giunta, Ottorino Bressanini, e da parte di Iva Berasi
(Verdi), che ha chiesto se nel novero degli interventi fosse compresa anche
l'operazione Italcementi. Non è la prima volta che Dellai e Cogo si trovano a
discutere animatamente nell'esecutivo provinciale. Le ultime scintille si sono
avute prima di Natale sulla delibera che in Trentino ha
respinto la reintroduzione degli esami di riparazione imposta dal ministro Fioroni. E non è nemmeno la prima volta che alcuni assessori si alzano e
salutano i colleghi. L'anno passato, per una delibera da 50 milioni di euro
presentata da Grisenti, avevano abbandonato la giunta proprio i tre assessori
Ds. Stavolta se n'è andato Dellai, per poi tornare poco dopo. La
delibera, forse scorporata in più parti, tornerà in giunta
venerdì prossimo. L'assessore Benedetti ha ricomposto la situazione
ritirandola per una discussione più approfondita. A. Pap. Ai ferri corti
Margherita Cogo e Lorenzo Dellai.
( da "Corriere Alto Adige" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV -
data: 2008-02-03 num: - pag: 8 categoria: BREVI Ci
scrivono FORMAZIONE Scuola, quanti errori Come responsabile del dipartimento
Istruzione e Formazione di Alleanza Nazionale reputo opportuno intervenire
nuovamente sulla questione degli esami di riparazione e cogliere l'occasione
per proporre una lettura decisamente diversa rispetto a quella fornita dai
responsabili provinciali della scuola dei dati emersi dall'ultima indagine
Ocse–Pisa sulla preparazione dei nostri studenti quindicenni in matematica,
lettura, scienze. Due sono gli aspetti fondamentali in relazione ai quali
valutare un sistema scolastico: da un lato il livello di preparazione degli
allievi e dall'altro il tasso di dispersione scolastica; appare evidente che un
sistema è tanto migliore quanto è alta la preparazione degli studenti e quanto
è bassa la dispersione. Nelle politiche scolastiche degli ultimi trent'anni si
è cercato più o meno consapevolmente di aumentare l'inclusività del sistema
proponendo agli allievi di ogni indirizzo un percorso scolastico sempre meno
meritocratico e selettivo ed inevitabilmente la preparazione ne ha risentito
pesantemente: si parla addirittura di analfabetismo di ritorno e le vicende
riguardanti l'ultimo concorso statale volto a selezionare i magistrati credo
non lascino spazio al benché minimo dubbio in proposito. Riteniamo che il modo
più efficace e complessivamente più equo per coniugare un buon livello di
preparazione con una bassa dispersione consista nel proporre agli allievi una
variegata offerta formativa , ovvero molteplici
indirizzi ed in questa senso riteniamo una risorsa fondamentale gli istituti
tecnici e la formazione professionale, e però al contempo pretendere, premiando
il merito e sanzionando l'errore, buoni livelli di conoscenze e competenze:
dunque una selezione che, senza rinunciare alla qualità della preparazione, non
escluda dal sistema ma che, attraverso lo strumento delle
"passerelle" orienti correttamente l'alunno secondo le sue
inclinazioni ed aspettative. Appare poi evidente che la reintroduzione degli
esami di riparazione voluta dall'ormai ex ministro Fioroni, con il maggior rigore nella valutazione che questi comportano,
contribuisca senz'altro ad aumentare la qualità della preparazione dei nostri
studenti ed ovviamente alla credibilità della professione docente. Crediamo che
i lettori ormai siano al corrente della scelta scellerata operata nella nostra
provincia, unica in Italia, di non introdurre gli esami di riparazione,
scelta avversata da gran parte degli insegnanti e persino messa in discussione
dalla consulta degli studenti: il presidente Dellai e la sua giunta hanno
optato per un "pasticciaccio brutto". I vertici dell'istruzione
trentina hanno colto la palla al balzo dell'indagine Ocse-Pisa per sostenere
che ciò che funziona non si cambia, giustificando così la sostanziale
prosecuzione dell'esperienza dei debiti formativi introdotta da D'Onofrio nel
( da "Tempo, Il" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Dire che è giù di morale sarebbe veramente poco. Un Prodi
così, neanche i suoi più stretti collaboratori lo ricordano. Rattristato,
sconsolato, esausto, silenzioso. E i sorrisi dell'ex presidente del Consiglio,
ormai, sono solamente di circostanza. Home Politica prec succ Contenuti
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Prodi a caccia di voti Crisi di governo, si vota la fiducia alla Camera La
Santa Messa in diretta nazionale Simone Vitta PARIGI Il figliol prodigo
Fernando ... Coldiretti, ricari record per le frappe Di più proprio non riesce
a fare. L'ultima uscita pubblica di venerdì lo ha messo a nudo. Era nella
chiesa di San Giovanni in Laterano per festeggiare i quarant'anni della
Comunità di Sant'Egidio. Prima la messa del cardinale Bertone, poi in sacrestia
e subito dopo al ricevimento con mezzo mondo della politica. Chi lo ha
riconosciuto in chiesa lo ha descritto come un cane bastonato. Seduto al suo
posto, ha parlato poco e solo con la moglie Flavia. Eppure c'erano tutti:
Ciampi, Letta, Fassino, Rutelli, Marrazzo, Bindi, Fioroni e anche il suo segretario Walter Veltroni. Ma lui niente. è rimasto al proprio posto sprofondando dentro il suo
paletot blu, e col muso lungo, quasi con la speranza che la sua uscita potesse
concludersi il prima possibile. Era infelice, domoralizzato, avvilito,
sconfortato, solo. Insomma, dimissionario. Vai alla homepage
03/02/2008.
( da
"Tempo, Il" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Tutti i nodi vengono al pettine. Nel
giro di vite impresso alla scuola dal ministro Fioroni per
riportare nell'istituzione maggiore serietà, competitività con gli standard
europei ecc. c'era anche il decreto sul recupero dei debiti suggellato
dall'ordinanza ministeriale 92 del 5 novembre fortemente criticato ora dai
Cobas scuola. Home Interni Esteri prec succ Contenuti correlati Imprese,
Roma cresce tre volte di più Viterbese, nasce il consorzio LATINA Seconda
partita del girone di ritorno ed impegno di ... aeroporto, scalia contro tutti
Ladri "armati" di sonnifero svaligiano casa di un imprenditore
Rallenta la crescita del numero delle imprese italiane Nel mirino del sindacato
la scarsità dei fondi per finanziare i corsi di recupero e le difficoltà degli
istituti superiori nel reperire i docenti di materie tecniche per tenere le
ripetizioni. "Normalmente la formazione delle classi
viene fatta in luglio, ora sarà possibile solo al termine delle verifiche
finali e delle integrazioni dello scrutinio finale - spiega l'avvocato
Francesco Orecchioni dei Cobas - a questo punto è necessaria la revisione del
calendario scolastico con inizio dell'anno in ottobre. Senza contare lo
stress e mancanza di riposo degli alunni costretti a reciperare con temperature
di 40 . Lo slittamento delle attività didattiche
comporterebbe di allungare di 60 giorni i quasi 100.000 contratti a tempo
determinato ai docenti assunti fino al 30 giugno. N.P. Vai alla
homepage 03/02/2008.
( da "Sicilia, La" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Se torniamo al governo rilanceremo la riforma
Moratti, fiore all'occhiello della legislatura del centrodestra. Parola di
Cavaliere. Il vecchio Gentile, fascista e ministro di un dittatore, anche lui
cavaliere, spiegava agli oppositori che la sua granitica riforma
della scuola si era avvalsa del contributo di socialisti come Giuseppe
Lombardo Radice o di intellettuali come Salvemini mentre l'esame di Stato era
stato ripreso dalla proposta di un liberale come Benedetto Croce. Il meglio
dunque della cultura d'inizio secolo per erigere una architettura
educativa e formativa che ha resistito come roccia alla guerra, al '68, alla
prima e alla seconda repubblica. Ma Gentile, prima di essere fascista, era un
filosofo e sapeva bene che certe leggi, che riguardano il futuro della Nazione,
devono avere fondamenta profonde che solo l'apporto di esperti qualificati e di
qualunque formazione ideologica possono scavare. Nel terzo millennio invece, il
libero campo della democrazia parlamentare è preda della squadra che lo invade
per dettarne le regole, seminando personali ogm per assicurare una lunga
discendenza alla propria corporazione di braccianti e che prende nello stesso
tempo a randellate i precedenti colonizzatori. E infatti,
dopo anni di dibattiti e di disegni di leggi andati a male, come la mortadella
fuori dal frigorifero, fin dagli anni Ottanta, ecco la riforma
della scuola di Belinguer che, caduto sul concorsone, viene gettato a
mare da Moratti che a sua volta viene smontata come un giocattolo d'epoca da Fioroni perché non ha il coraggio o la forza di prendere un
trattore per abbattere tutto e ricostruire. In mezzo i professori, perplessi e
disorientati, in attesa dell'ennesima tegola sul loro groppone: che ne sarà di
loro? Ma soprattutto: che ne sarà della scuola del
futuro? Mugugnano tanti, pochi si adirano, altri sospendono il giudizio in
attesa che la piena passi per risollevare il giunco che s'è calato per farla
passare. Si dimentica però che con lo scorrere degli anni
passa pure la credibilità europea della nostra scuola, agli
ultimi posti nella graduatoria mondiale dopo anni di successi. Il concime per
darle vigore poteva essere la formazione universitaria dei docenti la cui
regolamentazione era stata avocata direttamente dal ministro che però, cadendo,
ha portato con sé le norme necessarie per attuarle. Le fatidiche
graduatorie a esaurimento dunque rischiano di non essere più tali, mentre i
precari, ai quali sarebbe aspettata la metà dei posti disponibili, possono
accaparrarseli tutti dal momento che i concorsi ordinari con la crisi di
governo sicuramente salteranno. Ma salterà pure il disegno di legge sulla educazione permanente e rimane in bilico il decreto
sugli Istituti tecnici e i professionali che da competenza delle Regioni, come
stabilito da Moratti, sono poi passati di nuovo allo Stato e per i quali si
stavano elaborando i regolamenti di attuazione: che ne sarà di loro?
Passeranno, così assicura Fioroni, i nuovi programmi della primaria e delle
secondaria di primo grado. Ma fino a quando? Queste le norme a rischio
immediato e per il futuro se torna il centrodestra? Se le dichiarazioni del
cavaliere sono pietre, Fioroni sarà lapidato e con lui
gli esami cosiddetti di riparazione, compresi quelli di Stato con commissione
mista e tornerà pure la liceizzazione della istruzione
e un solo ministero per la scuola e per l'Università.
Tutto da rifare allora se una nuova invasione scalza i precedenti occupatori
del governo in una contrapposizione scambista scandalosa dove però manca la
logica e la ragione. Tranne che lo scontro sia tra due visioni del mondo differente
e allora bisogna solo rassegnarsi e blandire i vincitori. E i vinti? Guai ai
vinti, disse Brenno. Ma vinta per ora è solo la scuola.
Pasquale Almirante.
( da "Liberazione" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
Lo scienziato Stefano Bocconetti Lo scienziato. Il
matematico. Rigoroso, rigorosissimo. Che ha scritto e insegnato matematiche
complementari, geometria analitica. Ma che ha insegnato molto anche a chi di
numeri sa poco o nulla. Con la sua caparbia voglia di "riunificare"
la cultura, l'istruzione. Fino ad allora divisa fra
una "scienza" fatta solo di deduzioni e regole asettiche,
contrapposte al primato delle materie umanistiche. Fu lui a capire, ad
insegnare, che il metodo scientifico era invece un potente strumento di
innovazione. Capace di leggere la natura, il mondo. Capace di unirsi alla
storia del pensiero. Lo studioso, allora. E poi il militante antifascista. Che
conobbe il carcere, due volte. Il militante comunista. E ancora: l'uomo. La sua
curiosità, la sua simpatia. La sua tolleranza. La sua "dolcezza", per
dirla con Pietro Ingrao. Si parla di Lucio Lombardo Radice. Forse una delle
personalità più ricche del secolo scorso, una delle figure di spicco del mondo
universitario italiano. Poco fa, due mesi fa per l'esattezza, è ricorso il
venticinquesimo anniversario della sua scomparsa. E in una scuola
romana, una scuola media romana a lui intitolata hanno
pensato di ricordarlo con una strana cerimonia. Un po' festa, un po' convegno.
Un po' riflessione, un po' assemblea. Aperta - esistono ancora presidi, in
questo caso una preside: Maria Grazia Lancellotti, che non pensano ad una scuola "chiusa", isolata -; assemblea aperta, si
diceva, al quartiere. E qui siamo sulla Tiburtina, uno di quegli antichi
quartieri popolari della capitale che non hanno perso la loro vocazione
democratica. Con loro, in un'aula magna strapiena di genitori, insegnanti,
genitori e tanta gente, anche Pietro Ingrao. Amico di Lucio Lombardo Radice fin
dai tempi dell'università, a metà degli anni '30. Anche lui rende omaggio allo
scienziato, alla sua curiosità, alla sua capacità di essere uno degli studiosi
più seri, competenti e innovativi ma di essere anche, nello stesso tempo, un
intellettuale "multidisciplinare". Anche lui rende omaggio ad un
amico "tenero, pacato". Incline a cercare di capire tutto ciò che
fosse diverso da lui. Ma vuole ricordare soprattutto il Lucio Lombardo Radice
antifascista. Parla di quegli anni "terribili e gravi". Ingrao non
vuole fare una lezione di storia. Parla quasi sottovoce, senza retorica, con
parole semplici. Come se cercasse l'attenzione anche dei più giovani.
Semplicemente racconta. Racconta di quell'epoca in cui bisognava combattere un
nemico terribile. Sono proprio queste le parole che usa. Un nemico, un tiranno
che s'era spinto in un'avventura vergognosa: la guerra. Anni drammatici in cui
l'Italia era occupata. Dalle truppe nazifasciste. Ed è qui che Pietro e Lucio
si conoscono. Ed è qui che Lucio "prende per mano" Ingrao. Lo
accompagna nelle tappe successive. Si schierano. Dalla parte della democrazia,
contro la dittatura, contro la guerra. Ed Ingrao continua a raccontare. Dei
tempi della "cospirazione". Della scelta - scelta necessaria - di
organizzarsi clandestinamente. Lo fanno, lavorano diffondendo le idee
antifasciste fra i giovani romani. Lucio viene arrestato. "Va in
galera", dice Ingrao. Anche qui usa una parola che cattura quelle
centinaia di persone che lo stanno ad ascoltare, una parola che non ha bisogno
di aggettivi. Perchè rimanda immediatamente ad una stanza disumana, due metri
per due, senza luce. Ne esce e riprende esattamente dal punto in cui aveva
lasciato. Ricomincia il suo lavoro di militante clandestino. Lo riarrestano una
seconda volta. Cosa spingeva quei giovani, quegli universitari? Ingrao propone
una risposta semplice. Diretta, immediatamente comprensibile: "Volevamo
difendere la libertà". Volevano difendere il diritto del genere umano alla
libertà. L'hanno fatto nel momento più difficile, quando Hitler sembrava poter
dominare l'Europa con le sue armate. L'hanno fatto, sono stati costretti a
farlo, anche ricorrendo alla lotta armata. Libertà, allora. Altra parola chiave
del breve intervento di Pietro Ingrao. Libertà che allora mancava, "ed era
un peso insopportabile". Ed è qui che l'anziano leader comunista smette di
raccontare, smette di ricordare. E domanda: agli insegnanti,a
alla Preside, ai genitori. Ma c'è nella scuola lo studio, l'analisi di quegli anni? C'è la consapevolezza di
quanto sia costata la conquista di quella parola: la libertà? C'è la coscienza
di quale valore abbia la Costituzione che in quelle battaglie prese forma? La
giornata prosegue così. In modo informale. Con la preside - che è qui da poco
tempo ma che sembra già conoscere tutti - che riprende il microfono. Per
rassicurare l'anziano leader, per spiegargli che a scuola,
o almeno in questa scuola, ci si sta provando a
trasmettere quei principi di democrazia, di tolleranza, ci si sta provando a
trasmettere alle nuove generazioni quella scelta di pace che era contenuta
nella Costituzione antifascista. Per trasmettere un "sapere critico".
E si ritorna così a Lucio Lombardo Radice. Di lui ne
parla anche Luana Benini, fino a ieri giornalista de l'Unità, ma prima
redattrice di "Riforma della scuola", la
rivista teorica voluta e inventata dal grande matematico. Parla del suo
interesse per qualsiasi sperimentazione didattica, per tutto ciò che uscisse
dagli schemi. Parla del suo laicismo, di una scuola
pubblica che proprio in quanto laica era capace di interloquire con i grandi
filoni del pensiero religioso. Parla, parlano, dei suoi
studi, della sua concezione della scuola. Che voleva
aperta, democratica ma seria. Al punto che Lombardo Radice avrà un problema a
cogliere tutti gli aspetti del '68. Lui, pure così "aperto" non
riusciva a digerire quelle parole d'ordine che parlavano di scuola e di cultura come strumenti del potere. Lui che aveva
dedicato una vita a renderli strumenti delle persone, della gente. Parla,
parlano in tanti. E ricordano il suo ultimo "atto politico". Lucio
Lombardo Radice, poco prima di morire nell'
( da "Virgilio Notizie" del
03-02-2008)
Argomenti: Scuola
03-02-2008 19:17 Incertezze anche per il nuovo sistema di
reclutamento docenti Roma, 3 feb. (Apcom) - Del resto il problema precariato
della scuola non si sarebbe esaurito con questa doppia tornata di assunzioni
prevista dal governo Prodi: secondo i dati ufficiali, pubblicati pochi giorni
fa dal ministero della PI, i docenti abilitati inseriti nelle graduatorie (ad
esaurimento) ammontano a circa 280.000 docenti. A cui si vanno ad aggiungere
almeno 100.000 lavoratori non docenti iscritti nelle graduatorie che lavorano
nella scuola a tempo determinato come bidelli, assistenti amministrativi e
tecnici. Di tutto questo 'esercito', in totale circa 400.000 persone, quasi la
metà lavora con supplenze annuali ed il resto si accontenta di sostituzioni
brevi. "Ciò dimostra - ha fatto sapere la Flc-Cgil - che
le previste 100.000 immissioni in ruolo nei prossimi due anni non esauriranno
le graduatorie degli aspiranti docenti, ma le scalfiranno. E rende necessario un nuovo piano di immissioni in ruolo".
"Problema di non scarso rilievo - continua il sindacato di Panini - se si
considera la necessità di avviare un nuovo sistema di reclutamento che
valorizzi il percorso universitario di formazione e dia uno stop definitivo
alle sanatorie". Un rinnovato sistema di reclutamento ancora però in alto
mare e che, come le immissioni in ruolo, rischia fortemente di saltare assieme
al governo. A meno che i tavoli interministeriali non
stringano i tempi e permettano al ministro Fioroni di
approvare la nuova legge (con il ritorno dei concorsi ordinari con cadenza
biennale e un maggior periodo di tirocinio professionale) prima del suo addio
al dicastero dell'Istruzione.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
RICEVIAMO, e volentieri pubblichiamo, questa lettera della
preside dell'istituto d'arte Mengaroni Marcella Tinazzi, anche se il contenuto
non ci trova totalmente d'accordo. Ecco il testo. "DAVVERO
una brutta lezione quella cui stanno assistendo gli studenti del nostro
Istituto, impegnati quest'anno in un percorso di conoscenza e riflessione sui
temi della Shoah, con approfondimenti sull'impatto che le leggi antiebraiche
del 1938 ebbero in ambito locale. Breve premessa: in
occasione del 70° anniversario dell'emanazione delle Leggi razziali, il
ministero della Pubblica Istruzione, con l'alto patrocinio della Presidenza
della Repubblica e dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, indice un
Concorso nazionale per le scuole, che recita testualmente " Analizzate
l'impatto immediato delle leggi razziali e le loro conseguenze nella vita
sociale e culturale italiana, utilizzando fonti storiche e letterarie. Le ricerche d'archivio e le testimonianze raccolte siano, quanto
più possibile, relative al vostro territorio". Il nostro Istituto
progetta "Noi memori", un percorso di ricerca e di studio sugli
argomenti proposti dal Ministero e lo articola in tre azioni didattiche: schede
didattiche, un mazzo di carte sulle Leggi razziali "Le carte della vergogna",
e l'installazione ceramica chiamata i "Fogli Fossili". Il progetto vince il Concorso nazionale e lo scorso 24 gennaio
viene premiato dal Ministro Fioroni nel corso di una cerimonia
struggente alla Risiera di San Sabba, a fortissimo impatto mediatico ed
emozionale. La nostra scuola (e la sua città) vivono un momento di grande
visibilità e di prestigio, forti del buon lavoro svolto e della validazione
istituzionale ottenuta. Il Comune di Pesaro ha affiancato il nostro
Istituto nelle scelte organizzative, concedendo un luogo simbolo per installare
i "Fogli Fossili", la Piazza del Popolo. La scuola, in piena e totale
autonomia, ha sviluppato il suo percorso di conoscenza. I documenti sono stati
scelti con il criterio privilegiato dal bando di concorso: la loro valenza territoriale.
Ecco perché "Il Resto del Carlino", e le altre due testate , ora scomparse. Ecco perché non c'è "Il Corriere
della Sera" o le altre testate nazionali, che al pari del
"Carlino" esercitavano legittimamente il loro diritto/dovere di
cronaca. Il "Resto del Carlino" è considerato il quotidiano della
città, e per questo è stato selezionato. Ed è profondamente offensivo leggere
questa scelta, puramente didattica, come strumentale o maliziosa ed offendere
la buona fede delle ragazze e dei ragazzi che hanno lavorato al progetto,
impegnandosi con entusiasmo e onestà intellettuale, categoria quest'ultima
sempre più rara, anche in chi la dovrebbe esercitare. Assolutamente
incomprensibile, poi, il fraintendimento su ciò che deve esser calpestato:
esiste un messaggio (le leggi antiebraiche) ed esiste un mezzo (un documento,
un editto, una testata di giornale, una pagella.): chi può confondersi su ciò
che idealmente vorremmo "calpestare"? Solo chi
intenzionalmente vuole confondersi, e confondere. Ecco la brutta lezione. Non
era meglio chiedere un incontro con la Scuola, gentile redazione del Carlino?
Parlare con chi ha svolto il Progetto? Sentire le motivazioni
delle scelte (autonome, è bene ribadirlo) dei documenti?". Marcella
Tinazzi - -->.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
MINISTRO PER 20 MESI "Quest'anno
d'intesa con Fioroni
abbiamo introdotto in trenta scuole per provincia l'insegnamento di scienze
motorie".
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di CARLO SANTI ROMA - La crisi di governo ha interrotto
venti mesi di lavoro e di progetti, alcuni realizzati e altri rimasti nel
cassetto. L'amarezza è grande. Ministro Melandri, quale sarà il futuro dello
sport italiano? "Mi auguro che non si torni indietro, che il nuovo
Ministero dello sport sia un patrimonio che non vada disperso. Lo sport è
importante anche per l'integrazione sociale. Gli interventi
del ministero hanno colmato ritardi storici". Il suo ministero,
però, è destinato ad essere cancellato. "In Finanziaria
si prevede il mantenimento del Dipartimento dello Sport. Tutti i Paesi
dell'Europa hanno un ministero dello sport. Eravamo rimasti soli con la Polonia
a non averlo. Non torniamo indietro". Qual è il
suo bilancio dopo venti mesi di lavoro? "Gli obiettivi
che ci eravamo prefissati li abbiamo realizzati. Mi riferisco alla
riforma dei diritti tivù del calcio tesa a rafforzare
e migliorare la competitività del sistema calcio e la mutualità tra i club e a
sostenere i vivai. Poi abbiamo lavorato nella scuola
primaria". Che è, da sempre, un problema per lo sport italiano. "Siamo partiti con Fioroni, con una sperimentazione, tre scuole per provincia dove
insegnare educazione motoria. Quest'anno siamo passati a 30 per provincia e si prevede
l'assunzione di 3000 laureati in scienze motorie". Non ha trascuaro
l'attenzione per lo sport dei disabili. "Abbiamo voluto dare una
grande spinta al Comitato italiano paralimpico che adesso, decuplicando le
risorse, ha un bilancio di 5 milioni di euro". Si sta discutendo molto del
caso di Pistorius. Qual è il suo punto di vista? Giusto o no negargli la
possibilità di competere alle Olimpiadi? "L'esclusione
di Pistorius è una cattiva notizia perché lo sport ha un grande valore
simbolico. Un ragazzo che ha superato tanti problemi e che viene
fermato... Ma c'è di buono che il principio di far competere ad armi pari un
disabile non è più tabù. Io penso che faccia bene a
ricorrere". Nei suoi venti mesi al ministero, quali problemi
gestionali ha risolto? "Due erano le urgenze: la
drammatica situazione debitoria della Sportass e lo svuotamento del Credito
Sportivo. Il primo era un bubbone da eliminare,
tutelando il futuro previdenziale degli iscritti; il secondo doveva essere
rimesso in piedi anche perché mi ero impegnata a facilitare il processo di
privatizzazione degli stadi". Il Coni ha dovuto battagliare,
sostenuto anche da Lei, per il proprio finanziamento. Quale può essere la
soluzione? "Avrei voluto dare un assetto stabile al Coni con un
finanziamento certo ogni anno". Momenti felici e momenti tristi durante il
suo lavoro. Qual è stato l'attimo più bello? "La
vittoria del mondiale di calcio, nel 2006. Però, in quell'anno non posso
dimenticare Calciopoli. Poi, le tragiche morti di Raciti,
Licursi e Sandri". C'è chi, come Luciano Moggi, è rimasto in auge
nonostante la squalifica. Adesso appare spesso in tivù. "E a me non piace
vederlo in tivù". Il 2007 è stato l'anno delle donne. E il 2008 è
cominciato nel segno di Alessandra Sensini. "Grandi
soddisfazioni con le nostre atlete. L'elenco? Lunghissimo:
dalle pallavoliste alle nuotatrici e le ginnaste, poi le incredibili ragazze
della scherma, la Bastianelli, la Di Martino, la Kostner, le tenniste della Fed
Cup. Tutto questo merita un plauso e una riflessione". Quale? "Brave, e per questo mi piacerebbe vedere a Pechino una donna
portabandiera a testimonianza della forza dello sport rosa. E mi piacerebbe vedere qualche dirigente donna in più".
C'è una cosa che avrebbe voluto realizzare, nel suo progetto globale, e che non
ha fatto? "La riforma della legge 91 sul professionismo
sportivo. Il 2008 doveva essere dedicato a questo, insieme alla legge
quadro sullo sport di cittadinanza e ai nuovi maccanismi di finanziamento del
Coni. La legge 91 è importante anche per le donne che non
essendo professioniste sono poco tutelate". Abbiamo parlato dei
successi. Però, negli ultimi venti mesi lo sport italiano è stato toccato da
tragedie come quella dell'ispettore Raciti. "Troppi dramatici lutti per
una partita di pallone". Stadi sicuri e anche pronti per un evenutale
organizzazioe delgi Europei di calcio del 2012 qualora Polonia e Ucraina non ce
la facessero? "La nostra candidatura è sempre pronta e si può rilanciare
anche per il 2016".
( da "Panorama" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
L'insegnante? Ha traslocato a Slow food ANTONELLA PIPERNO
distacchi Docenti e dirigenti scolastici vengono "presi in prestito"
da enti e associazioni che poco hanno a vedere con la scuola. Però lo Stato
paga. Difficile trovare una grande attinenza tra la scuola e Slow food,
l'associazione paladina del cibo di qualità. E sembrano deboli anche i legami
con la Pia associazione maschile Opera di Maria con gli animalisti del Wwf e
con il Forum delle associazioni familiari, protagonisti del Family day. Eppure,
qui lavorano professori e dirigenti scolastici, uno per associazione. Docenti
che percepiscono regolare stipendio dal ministero della Pubblica istruzione.
L'insolito prestito, va precisato, è del tutto legale, regolato dalla legge 448
del '98: stabilisce che ogni anno 500 insegnanti possono essere distaccati
presso l'amministrazione scolastica per occuparsi di autonomia; altri 100 vanno
a dare man forte ad associazioni impegnate nella prevenzione del disagio
psicosociale e altri 100 ancora lavorano per associazioni professionali di
docenti o in enti che si occupano di formazione e ricerca educativa e
didattica. Compiti nobili, per carità. Finora però la materia era rimasta un
po' misteriosa, con gli elenchi ministeriali tenuti segreti. Il 24 gennaio
scorso il ministero ha fatto partire la circolare per le richieste dei
distacchi (a cura delle associazioni) relativi al prossimo anno scolastico. E
intanto l'Associazione docenti italiani (Adi), che il
29 febbraio organizza a Bologna un convegno internazionale sull'educazione
scientifica (titolo "Perché bolle l'acqua?", legato ai risultati
disastrosi dell'indagine Ocse Pisa sulla preparazione degli studenti), ha
prodotto un dossier sugli ultimi 3 anni scolastici. Con elenco delle
associazioni e dei professori. Facendo luce sui cento distacchi (i cosiddetti
comandi) agli enti che si occupano di formazione e ricerca. "È una
doverosa operazione trasparenza, ma non nascondiamo di essere rimasti allibiti
dalla penalizzazione (da due a un distacco) subita dalla nostra associazione,
l'unica dimezzata tra quelle che appartengono al Forum riconosciuto dal
ministero" sostiene il presidente dell'Adi, Alessandra Cenerini. Fanno la
parte del leone quest'anno l'Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) e
l'Uciim (associazione cattolica di insegnanti, dirigenti e formatori), con nove
comandi a testa. Possono contare sul sostegno di un professore anche gli
ambientalisti di Italia nostra. Fino allo scorso anno godeva di un distacco
anche Oltre il chiostro, specializzata, spiega il sito, in corsi di teologia e
spiritualità francescana ma anche nell'allestimento di banchetti. Sono stati
azzerati i comandi, invece, alle associazioni disciplinariste scientifiche Aif,
Anisn e Società chimica italiane, specialiste di
fisica, scienze e chimica, proprio le materie in cui gli studenti sono più
scarsi. Il ministro (che ha l'ultima parola sui distacchi) deve presentare una
relazione annuale al Parlamento. Ma non l'ha mai fatto. Il dicastero,
interpellato da Panorama, conferma: dal '98 nessun ministro ha mai presentato
alcuna relazione. Neanche quello in carica, Giuseppe Fioroni, che non ha ritenuto corretto intervenire sui distacchi
2005-2006 di cui era responsabile Letizia Moratti. Pare fosse deciso a
presentare un rapporto sulla sua gestione 2006-2007, ma
visto il terremoto politico chissà se sarà in sella al momento di esternare.
Per Cenerini ci sono incongruenze: comandi assegnati a enti che gestiscono
corsi di formazione professionale (e quindi già sovvenzionati dal ministero del
Lavoro), ad associazioni legate ai sindacati ("quando i sindacati già
godono di 1.099 distacchi"). E anche comandi che sembrano
privilegiare gli insegnanti piuttosto che gli enti, con salti da
un'associazione all'altra. è il caso della
professoressa Luciana Lenzi, che nel 2005 era alla milanese Porto Franco e
adesso lavora a Napoli nella fondazione Cardinale Carlo Oppizzone. A Napoli
segnalano pure la prof Santina Mutti, prima dei non eletti di Rifondazione
comunista alle ultime elezioni comunali: distaccata all'ufficio scolastico
regionale, se eletta, successo politico a parte, avrebbe potuto chiedere
un'aspettativa. Con il distacco alla meritevole associazione Annalisa Durante
(intitolata alla ragazzina uccisa nel
( da "Virgilio Notizie" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
04-02-2008 10:05 A Sant'Anastasia anche Amato, Rutelli,
Letta, Parisi, Fioroni Roma, 4 feb. (Apcom) - Vertice
del Pd al 'loft' per mettere a punto la posizione del
partito in vista delle consultazioni di questa mattina a Palazzo Giustiniani,
dove i leader democratici incontreranno il presidente incaricato, Franco
Marini. A piazza Sant'Anastasia è presente l'intero gotha del Pd: dal
segretario, Walter Veltroni, al premier dimissionario e presidente del partito,
Romano Prodi. Presenti anche il vicesegretario Dario Franceschini, i ministri
Rutelli, Fioroni, Bindi, Parisi, Amato, Chiti, Gentiloni,
i capigruppo di Camera e Senato, Antonello soro e Anna Finocchiaro, il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, il
responsabile informazione, Marco Follini e l'ex segretario Ds, Piero
Fassino.
( da "KataWeb News" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Alle 09:59 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti È in corso
al 'loft' del Pd un vertice per definire i particolari
della posizione da tenere in vista della consultazione con il presidente
incaricato Franco Marini fissata per le ore 13. Attorno al tavolo lo stato
maggiore del partito con, tra gli altri, Veltroni, Prodi, Rutelli, Fassino, Fioroni, Franceschini, Bindi e Parisi. AGI.
( da "Stampaweb, La" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA I precari della scuola sono di nuovo in
fibrillazione: le assunzioni previste in Finanziaria, di 100.000 insegnanti e
20.000 unità di personale non docente, che l'esecutivo Prodi aveva dato
garanzia di attuare durante le due prossime estati, rischiano di tramontare a
causa della caduta del governo. Con una petizione, cui stanno rapidamente
confluendo le firme dei diretti interessati, le
associazioni dei precari chiedono quindi al ministro della PI, Giuseppe Fioroni, e dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, di firmare un decreto
interministeriale proprio per evitare che sfumino le previste immissioni in
ruolo. "La politica si assuma la responsabilità di prendere decisioni che
vanno a vantaggio di tutti i cittadini; i giochi di potere e gli
intrighi di palazzo non danneggino la gente comune", si legge nel
documento firmato dal Comitato insegnanti precari non abilitati, il Comitato precari di Parma, il forum Precarisalerno, il
forum precariscuola, l'Orgoglio precario e il blog PrecariaMente. "Tanti
insegnanti precari - si legge sempre nel documento dei precari - hanno bisogno
di un lavoro stabile e sicuro per poter programmare il loro futuro, tante
famiglie hanno bisogno di una scuola di qualità per i loro figli, attualmente
costretti a frequenti ed improduttivi “balletti” di insegnanti in spregio a
qualsiasi forma di continuità didattica, essenziale per un processo complesso
come quello dell' apprendimento". Da viale
Trastevere giungono segnali di accoglimento del problema, ma la questione non
sembra inclusa nelle priorità dello scorcio finale della gestione Fioroni. "Essendo già previste dalla Finanziaria del
2007, anche un governo guidato dal presidente Marini potrebbe autorizzare le
60.000 assunzioni previste tra pochi mesi", ha fatto sapere il viceministro Mariangela Bastico. Secondo il
sottosegretario alla PI quella più a rischio sarebbe sopratutto la seconda
tranche di assunzioni: "quelle del 2009 - ha
sottolineato la Bastico - saranno di competenza del nuovo governo". Del
resto il problema precariato della scuola non si sarebbe esaurito con questa
doppia tornata di assunzioni prevista dal governo Prodi: secondo i dati
ufficiali, pubblicati pochi giorni fa dal ministero della PI, i docenti
abilitati inseriti nelle graduatorie (ad esaurimento) ammontano a circa 280.000
docenti. A cui si vanno ad aggiungere almeno 100.000 lavoratori non docenti
iscritti nelle graduatorie che lavorano nella scuola a tempo determinato come
bidelli, assistenti amministrativi e tecnici. Di tutto questo “esercito”, in
totale circa 400.000 persone, quasi la metà lavora con supplenze annuali ed il
resto si accontenta di sostituzioni brevi. "Ciò dimostra
- ha fatto sapere la Flc-Cgil - che le previste 100.000 immissioni in ruolo nei
prossimi due anni non esauriranno le graduatorie degli aspiranti docenti, ma le
scalfiranno. E rende necessario un nuovo piano di
immissioni in ruolo". "Problema di non scarso rilievo - continua
il sindacato di Panini - se si considera la necessità di avviare un nuovo
sistema di reclutamento che valorizzi il percorso universitario di formazione e
dia uno stop definitivo alle sanatorie". Un rinnovato sistema di
reclutamento ancora però in alto mare e che, come le immissioni in ruolo,
rischia fortemente di saltare assieme al governo. A meno che i tavoli
interministeriali non stringano i tempi e permettano al ministro Fioroni di approvare la nuova legge (con il ritorno dei
concorsi ordinari con cadenza biennale e un maggior periodo di tirocinio
professionale) prima del suo addio al dicastero dell'Istruzione.
( da "Corriere Adriatico" del
04-02-2008)
Argomenti: Scuola
Urbino - Medici in prima linea. Al Liceo Classico
"Raffaello" di Urbino. Nulla di clamorosamente drammatico, bensì il
carnevale entrato con tutta il suo esplosivo coinvolgimento all'interno del
plesso scolastico. Ogni classe si è vestita o, per meglio dire,
travestita a tema. C'era una truppa di coccinelle, di guardie e ladri, di
Bassotti come la mitica banda di Paperopoli, di dalmata, un domino completo che
ha vinto meritatamente il primo premio delle maschere collettive più simpatiche
e belle ed anche professori che non hanno mancato, magari, ad una piccola
piuma, tanto per non essere indifferenti al tourbillon di coriandoli, trucchi e
maschere. La 4B Turisti (foto) ha prescelto il caotico mondo della serie
televisiva di "ER, Emergency Room, pronto soccorso". Bravissimi a
correre in aiuto ed assistere gli amici più bisognosi di cure didattiche, di
recupero e sostegno come l'ex ministro Giuseppe Fioroni ha espressamente richiesto. Intanto a Cagli tutto è pronto, dopo
settimane e settimane di febbrili preparativi per stupire il pubblico con la
maschera più originale e l'idea più geniale, finalmente questa sera nella piazza
cittadina di Cagli tutti i giovani cagliesi potranno godersi il lunedì notte di
carnevale più pazzo dell'anno. Dopo il dirompente successo della scorsa
edizione, anche quest'anno viene riproposta la sfilata delle maschere e dei
rispetti carri allegorici in piazza, con una vera e propria premiazione finale.
Lo scorso anno, i vincitori della prima gara ufficiale, sono stati i "
Pelati dei caraibi" e la loro "Maledizione della prima birra", a
bordo di un mega galeone nero. Al secondo posto, con un pizzico di
insoddisfazione, il carro del Saloon.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola
CERCOLA Accertamenti dei carabinieri L'allarme dopo 27
lezioni saltate Il preside: "Fenomeno limitato" PATRIZIA PANICO
Cercola. Accertamenti dei carabinieri sulla frequenza degli alunni delle scuole
dell'obbligo nei comuni di Cercola e Pollena Trocchia: denunciati in stato di
libertà 16 genitori per favoreggiamento dell'evasione scolastica. Un'indagine
lunga e capillare, cominciata all'inizio dell'anno scolastico, svolta dai
carabinieri della tenenza di Cercola diretti dal tenente Vito Ingrosso, che hanno
effettuato uno screening di tutti gli istituti medi ed elementari con
particolare attenzione all'istituto medio inferiore Raffaele Viviani di Pollena
Trocchia e all'istituto comprensivo Antonio Custra di Cercola. Il controllo ha
evidenziato che i genitori di 9 bambini, pur avendo regolarmente iscritto i
figli alla scuola media, non avevano assicurato la loro frequenza dall'inizio
dell'anno scolastico senza giustificato motivo. "La situazione da noi è
fisiologica - spiega Domenico Toscano, dirigente dell'istituto Custra - su una
platea di oltre 1000 studenti si tratta di una percentuale davvero piccola.
Molto spesso l'evasione è legata a situazioni particolari con famiglie soggette
a disagi di tipo sociale e talvolta anche psicologico di uno o entrambi i genitori.
Per questo - prosegue il dirigente scolastico - almeno nel nostro caso, non si
deve parlare di dispersione scolastica ma solo di casi isolati e con
motivazioni particolari. Come ad esempio l'anno scorso quando due famiglie si
sono avvalse della facoltà dell'", contemplata anche
nella normativa Fioroni, che permette il ritiro, entro il 15 marzo, dello studente dalla
scuola per farlo istruire a casa con un tutore e sostenere un esame a fine anno". Il parametro utilizzato dalle forze
dell'ordine per stabilire il limite che separava le assenze fisiologiche
dall'evasione studentesca era fissato in 27 giorni di assenza nei primi tre
mesi di lezioni. "Un parametro alto - ammette
Toscano - al nostro istituto, dopo dieci giorni di assenze consecutive, inviamo
un telegramma di avviso ai genitori e, laddove non c'è riscontro, si cerca di
rintracciarli mandando anche un dipendente a casa. Il
tasso così basso di evasione riscontrato nel nostro istituto - sottolinea il
preside - è il termometro che tutto il personale scolastico presta una notevole
e costante attenzione a questa problematica che sicuramente nel resto della
provincia napoletana assume aspetti molto più marcati". In effetti le condizioni sociali e, soprattutto nell'ultimo
periodo, ambientali non hanno di certo aiutato a prevenire tale fenomeno. A
causa dei disagi provocati dalle tonnellate di rifiuti accumulati nei pressi
delle scuole, proprio nel comune di Cercola decine di genitori hanno richiesto
con forza la sospensione delle lezioni minacciando di non portare i figli a
scuola. "A volte, inoltre - spiega Toscano - gli alunni
delle medie vivono la scuola come una punizione perché insofferenti a qualsiasi
ordine costituito. Manca proprio la voglia di partecipare alle lezioni. Faccio appello anche ai servizi sociali - conclude - affinché
offrano un riscontro più tempestivo alle nostre segnalazioni perché, in questi
casi, bisogna intervenire soprattutto a livello familiare oltre che nei
confronti dell'alunno stesso".