HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL 3 e 4 febbraio 2008       #TOP



Il Pd si è arreso: ormai si vota ( da "Corriere.it" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo stesso ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, mariniano di ferro ha dovuto prenderne atto: "Stamattina (ieri per chi legge; ndr) sembrava che potesse esserci qualche spiraglio, ma mi pare che non sia più così", ha detto a Veltroni. Il leader del Pd era d'accordo: "Anche io penso che sia chiusa".

Don Merola incontra gli studenti ( da "Citta' di Salerno, La" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Don Luigi Merola, che da quattro anni vive sotto scorta, minacciato dalla camorra che vuole farlo fuori per le sue prediche "sovversive", è stato incaricato dal ministro Fioroni a parlare di legalitá agli studenti in numerose scuole della penisola. Vincenzo Rubano.

Come portarla in salvo prima della deriva ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mentre l'ex ministro Fioroni è impegnato a trovarsi il suo spazio nella nuova situazione politica del paese, noi dobbiamo cercare di portare in salvo la scuola che lui ha lasciato andare alla deriva. Il primo momento di questa impresa passa attraverso la difficilissima gestione delle attività di recupero.

Ingrao agli studenti: Lombardo Radice? Mi insegnò la libertà ( da "Unita, L'" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: raccontare la sua esperienza a fianco di Lombardo Radice nella redazione della rivista Riforma della scuola. "La rivista non esiste più, venticinque anni sono passati dalla scomparsa di Lucio, eppure rileggendo in questi giorni i suoi Taccuini pedagogici, mi sono emozionata. Lucio percorreva l'Italia per lavorare insieme agli insegnanti, e poi scriveva i Taccuini, una rubrica fissa.

Aureli: non sono un disfattista ( da "Tirreno, Il" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: un Fanfani per Arezzo, oppure, adesso un Fioroni per Viterbo. Anzi c'è da pensare che i nostri politici abbiamo avuto brillanti carriere personali proprio perché del tutto ininfluenti sulle scelte politiche regionali e nazionali". Aureli, in sintesi, attribuisce alla Regione la colpa del mancato sviluppo di Grosseto.

Maturità, esami più severi e i privatisti calano ancora - anna grittani ( da "Repubblica, La" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fa parte delle restrizioni volute dal ministro Fioroni per contrastare diplomi facili e diplomifici. A confermarlo è Antonio d'Itollo, dirigente dell'Ufficio che coordina la maturità in tutta la regione. "L'esame di Stato - spiega - è diventato più rigoroso e tiene conto della carriera scolastica, facendola pesare anche nell'iscrizione all'Università".

Liceali e assi della neve ( da "Tirreno, Il" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Victor Musetti e il secondo posto di Olivier Fioroni negli allievi, il secondo posto di Barini nelle allieve ed altri brillanti piazzamenti di Lari, Nicoletti, Tesconi, Zucchi, Franchini, Zanotti, Torre, Maggiorelli, Tonutti. La preparazione, svolta a Sestola in funzione di queste gare, ha dato ottimi risultati e qualora ce ne fosse stato bisogno gli alunni del liceo classico,

Meno insegnanti, scure sulla scuola ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Giuseppe Fioroni l'anno scorso ha trasformato le graduatorie dei precari in graduatorie ad esaurimento bloccate su una sola provincia, costringendo molti a rientrare a Bari, con il risultato di vanificare gli effetti positivi delle immissioni in ruolo.

Tensione in giunta, Dellai se ne va ( da "Corriere Alto Adige" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che in Trentino ha respinto la reintroduzione degli esami di riparazione imposta dal ministro Fioroni. E non è nemmeno la prima volta che alcuni assessori si alzano e salutano i colleghi. L'anno passato, per una delibera da 50 milioni di euro presentata da Grisenti, avevano abbandonato la giunta proprio i tre assessori Ds. Stavolta se n'è andato Dellai, per poi tornare poco dopo.

Ci scrivono ( da "Corriere Alto Adige" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ormai ex ministro Fioroni, con il maggior rigore nella valutazione che questi comportano, contribuisca senz'altro ad aumentare la qualità della preparazione dei nostri studenti ed ovviamente alla credibilità della professione docente. Crediamo che i lettori ormai siano al corrente della scelta scellerata operata nella nostra provincia,

Dire che è giù di morale sarebbe veramente poco. Un Prodi ( da "Tempo, Il" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Marrazzo, Bindi, Fioroni e anche il suo segretario Walter Veltroni. Ma lui niente. è rimasto al proprio posto sprofondando dentro il suo paletot blu, e col muso lungo, quasi con la speranza che la sua uscita potesse concludersi il prima possibile. Era infelice, domoralizzato, avvilito, sconfortato, solo.

Tutti i nodi vengono al pettine. Nel giro di vite impresso ( da "Tempo, Il" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel giro di vite impresso alla scuola dal ministro Fioroni per riportare nell'istituzione maggiore serietà, competitività con gli standard europei ecc. c'era anche il decreto sul recupero dei debiti suggellato dall'ordinanza ministeriale 92 del 5 novembre fortemente criticato ora dai Cobas scuola.

MEDICINA ( da "Sicilia, La" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dimentica però che con lo scorrere degli anni passa pure la credibilità europea della nostra scuola, agli ultimi posti nella graduatoria mondiale dopo anni di successi. Il concime per darle vigore poteva essere la formazione universitaria dei docenti la cui regolamentazione era stata avocata direttamente dal ministro che però, cadendo, ha portato con sé le norme necessarie per attuarle.

Stefano Bocconetti ( da "Liberazione" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei suoi studi, della sua concezione della scuola. Che voleva aperta, democratica ma seria. Al punto che Lombardo Radice avrà un problema a cogliere tutti gli aspetti del '68. Lui, pure così "aperto" non riusciva a digerire quelle parole d'ordine che parlavano di scuola e di cultura come strumenti del potere.

SCUOLA/ PETIZIONE PRECARI: CON CADUTA GOVERNO ASSUNZIONI... -2- ( da "Virgilio Notizie" del 03-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A meno che i tavoli interministeriali non stringano i tempi e permettano al ministro Fioroni di approvare la nuova legge (con il ritorno dei concorsi ordinari con cadenza biennale e un maggior periodo di tirocinio professionale) prima del suo addio al dicastero dell'Istruzione.

RICEVIAMO, e volentieri pubblichiamo, questa lettera della preside dell'istituto d&# ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il progetto vince il Concorso nazionale e lo scorso 24 gennaio viene premiato dal Ministro Fioroni nel corso di una cerimonia struggente alla Risiera di San Sabba, a fortissimo impatto mediatico ed emozionale. La nostra scuola (e la sua città) vivono un momento di grande visibilità e di prestigio, forti del buon lavoro svolto e della validazione istituzionale ottenuta.

Quest'anno d'intesacon Fioroni abbiamo introdotto in trenta scuole per provincia l'insegnamento di scienze motorie ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: MINISTRO PER 20 MESI "Quest'anno d'intesa con Fioroni abbiamo introdotto in trenta scuole per provincia l'insegnamento di scienze motorie".

ROMA - La crisi di governo ha interrotto venti mesi di lavoro e di progetti, alcuni realizza ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Siamo partiti con Fioroni, con una sperimentazione, tre scuole per provincia dove insegnare educazione motoria. Quest'anno siamo passati a 30 per provincia e si prevede l'assunzione di 3000 laureati in scienze motorie". Non ha trascuaro l'attenzione per lo sport dei disabili.

L'insegnante? Ha traslocato a Slow food ( da "Panorama" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Neanche quello in carica, Giuseppe Fioroni, che non ha ritenuto corretto intervenire sui distacchi 2005-2006 di cui era responsabile Letizia Moratti. Pare fosse deciso a presentare un rapporto sulla sua gestione 2006-2007, ma visto il terremoto politico chissà se sarà in sella al momento di esternare.

CRISI/ VERTICE DEL PD AL 'LOFT' CON VELTRONI E PRODI ( da "Virgilio Notizie" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 04-02-2008 10:05 A Sant'Anastasia anche Amato, Rutelli, Letta, Parisi, Fioroni Roma, 4 feb. (Apcom) - Vertice del Pd al 'loft per mettere a punto la posizione del partito in vista delle consultazioni di questa mattina a Palazzo Giustiniani, dove i leader democratici incontreranno il presidente incaricato, Franco Marini.

Crisi: Vertice pd con Veltroni e Prodi ( da "KataWeb News" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 0 commenti È in corso al 'loft del Pd un vertice per definire i particolari della posizione da tenere in vista della consultazione con il presidente incaricato Franco Marini fissata per le ore 13. Attorno al tavolo lo stato maggiore del partito con, tra gli altri, Veltroni, Prodi, Rutelli, Fassino, Fioroni, Franceschini, Bindi e Parisi. AGI.

Petizione dei precari, assunzioni a rischio con la caduta del governo ( da "Stampaweb, La" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: le associazioni dei precari chiedono quindi al ministro della PI, Giuseppe Fioroni, e dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, di firmare un decreto interministeriale proprio per evitare che sfumino le previste immissioni in ruolo. "La politica si assuma la responsabilità di prendere decisioni che vanno a vantaggio di tutti i cittadini;

Gli studenti scelgono il mondo di "ER" ( da "Corriere Adriatico" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni ha espressamente richiesto. Intanto a Cagli tutto è pronto, dopo settimane e settimane di febbrili preparativi per stupire il pubblico con la maschera più originale e l'idea più geniale, finalmente questa sera nella piazza cittadina di Cagli tutti i giovani cagliesi potranno godersi il lunedì notte di carnevale più pazzo dell'

ALUNNI ASSENTI SCATTANO LE DENUNCE PER SEDICI GENITORI ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: contemplata anche nella normativa Fioroni, che permette il ritiro, entro il 15 marzo, dello studente dalla scuola per farlo istruire a casa con un tutore e sostenere un esame a fine anno". Il parametro utilizzato dalle forze dell'ordine per stabilire il limite che separava le assenze fisiologiche dall'evasione studentesca era fissato in 27 giorni di assenza nei primi tre mesi di lezioni.


Articoli

Il Pd si è arreso: ormai si vota (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Dietro le quinte Il Pd si è arreso: ormai si vota Democratici rassegnati: alle urne ci porta Prodi. E Veltroni rilancia il treno di Rutelli ROMA - La telefonata del ministro dell'Interno Giuliano Amato raggiunge Walter Veltroni nella tarda mattinata. Si discute sulla possibile data di scioglimento delle Camere. Potrebbe essere già mercoledì prossimo, dopo le consultazioni di Marini, a meno che le dolorose vicende famigliari di Berlusconi non facciano slittare di qualche giorno l'incontro con il presidente del Senato. Di conseguenza tutto sarebbe rinviato. Di poco, perché la fine della legislatura sembra ormai decretata. Lo stesso ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, mariniano di ferro ha dovuto prenderne atto: "Stamattina (ieri per chi legge; ndr) sembrava che potesse esserci qualche spiraglio, ma mi pare che non sia più così", ha detto a Veltroni. Il leader del Pd era d'accordo: "Anche io penso che sia chiusa". Già, chiusa, anche se non tutti si sono rassegnati. Ma neanche l'idea di D'Alema di indire i referendum prima delle elezioni per prendere tempo è passata. C'è il niet di Bertinotti e di Casini. E Veltroni ai promotori dei quesiti referendari che sono andati a trovarlo ha spiegato che non c'è più niente da fare: "Del resto, dovreste andare da Fini e non da me perché è lui che ha firmato il referendum ed è lui che adesso preferisce andare alle urne". L'indisponibilità del centrodestra a fare le riforme sarà una delle carte che il centrosinistra giocherà al tavolo delle elezioni. Anche per questo Marini ha deciso di incontrare non solo i partiti, ma anche le forze sociali, in modo che sia chiaro che deve essere Berlusconi ad assumersi l'onere della rottura del dialogo e del ricorso anticipato alle urne, anche se sindacati e imprenditori (oltre che l'Unione ovviamente) chiedono il contrario. Una mossa tattica che nulla cambia sullo scacchiere politico. Tutti si stanno preparando alle elezioni. Veltroni ha già deciso che in campagna elettorale ripartirà il treno del Pd che, per la verità, non portò fortuna a Rutelli nel 2001. Tra gli organizzatori della campagna elettorale ci sono Bettini e Lusetti. Quest'ultimo fisserà le tappe del treno, mentre spetta a Bettini l'idea di far scendere in campo anche per le elezioni, come avvenne per le primarie, una lista "A sinistra per Veltroni". Un escamotage per togliere voti alla Cosa rossa, che ha già i suoi bei guai. Sì, perché anche da quella parti ormai si lavora alle elezioni e nessuno crede che sia possibile tornare indietro. Non lo pensa neanche Marini, il quale, non a caso ha fatto sapere che dopo il fallimento della sua esplorazione, non accetterà l'ipotesi di guidare un governo elettorale per andare al voto. Anche la soluzione di andare alle urne con Amato è stata scartata dal Pd. Perciò si andrà alle urne con Prodi. A sinistra, si diceva, l'imminenza dell'appuntamento elettorale ha provocato qualche problema. Mussi, leader della Sd, non vuole che la Cosa rossa venga guidata da Bertinotti ("sarebbe un'annessione"). Ma il presidente della Camera su questo punto è intransigente. Poi, potrà anche decidere di rinunciare al seggio alla Camera, ma la nuova formazione politica è una "sua creatura" e non accetta di cederne la leadership neanche a un giovane come Vendola. Perciò tutto è tornato in alto mare nel frastagliato arcipelago della sinistra. Mussi e Bertinotti sono d'accordo su un solo punto: nel nuovo simbolo non devono esserci la falce e il martello. Mentre nella Cosa rossa si litiga e si sgomita, Marini, anche ieri, ha proseguito come se nulla fosse le sue consultazioni. Incontrando anche i senatori che rappresentano solo loro stessi (Rossi e Turigliatto, per fare un esempio). "E racconta Oliviero Diliberto ogni volta che entri in quella stanza trovi Enzo Bianco vicino al presidente del Senato. Con la prima bozza o la seconda della sua proposta di riforma a seconda del partito che deve essere consultato. Una presenza inquietante...". Una presenza che in realtà serve solo a certificare al puntiglioso Napolitano che non c'è più niente da fare. Come racconta Mastella "Franco mi ha dato ragione: mi ha detto che era finita". E che questa sia la piega che probabilmente prenderanno gli eventi lo dimostra anche il fatto che Gasbarra abbia annunciato ai vertici del Pd che non intende ricandidarsi alla Provincia di Roma perché vuole andare in Parlamento. Toccherà a Nicola Zingaretti scendere in campo per una battaglia certamente più semplice di quella che centrodestra e centrosinistra combatteranno a livello nazionale. Maria Teresa Meli stampa |.

Torna all'inizio


Don Merola incontra gli studenti (sezione: Schola)

( da "Citta' di Salerno, La" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

SAPRI Don Merola incontra gli studenti " SAPRI. Continuano in tutta la provincia gli incontri si sensibilizzazione alla legalitá organizzati dal giovane sacerdote anti-camorra don Luigi Merola. Ieri mattina l'ex parroco di Forcella, scortato dai carabinieri, ha fatto visita agli studenti di due istituti superiori di Sapri: il liceo classico "Carlo Pisacane" e l'istituto di ragioneria "Leonardo Da Vinci". Il sacerdote ha raccontato agli studenti le sue esperienze contro la camorra e le difficoltá incontrate negli ultimi anni. Accompagnato da lunghi applausi don Merola ha invitato i giovani a continuare gli studi e a denunciare sempre gli abusi dei più forti. "Delinquenti non si nasce, si diventa - ha urlato don Merola - Perché si cresce in un certo quartiere; perché si viene buttati fuori dalla scuola; perché la vita insegna che solo con la violenza si può sopravvivere; perché la strada fa incontrare amici e compagni, ma anche maestri di raggiro, cani sciolti e camorristi". Don Luigi Merola, che da quattro anni vive sotto scorta, minacciato dalla camorra che vuole farlo fuori per le sue prediche "sovversive", è stato incaricato dal ministro Fioroni a parlare di legalitá agli studenti in numerose scuole della penisola. Vincenzo Rubano.

Torna all'inizio


Come portarla in salvo prima della deriva (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Mentre l'ex ministro Fioroni è impegnato a trovarsi il suo spazio nella nuova situazione politica del paese, noi dobbiamo cercare di portare in salvo la scuola che lui ha lasciato andare alla deriva. Il primo momento di questa impresa passa attraverso la difficilissima gestione delle attività di recupero. Verrebbe voglia di lasciar andare tutto alla malora se non fosse che in gioco c'è il bisogno degli studenti, ed è questa l'unica ragione per cercare di raddrizzare le storture. Per questo noi insegnante che teniamo al bene dei ragazzi faremo tutto il possibile, anche se con la speranza che arrivi un nuovo ministro, capace di puntare sulle energie vive della scuola, e non sulla propria immagine di scuola! Gianni Mereghetti - -->.

Torna all'inizio


Ingrao agli studenti: Lombardo Radice? Mi insegnò la libertà (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del MAESTRI E ALLIEVI In una scuola romana di periferia l'ex leader comunista racconta del suo incontro con il famoso pedagogista Ingrao agli studenti: "Lombardo Radice? Mi insegnò la libertà" di Adele Cambria Non so ancora, mentre incomincio a scrivere questa cronaca, se l'altro ieri ho trascorso un lungo pomeriggio nel mondo delle favole, in una scuola romana di periferia, (ai Monti Tiburtini), con il grande nonno Pietro Ingrao che raccontava "ai fanciulli e alle fanciulle" della prima, seconda e terza media 2007-2008 gli anni "bellissimi e terribili" della sua scoperta dell'amicizia, nell'incontro all'Università con Lucio Lombardo Radice (al quale la scuola è intitolata, e di cui si ricordava la vita e il pensiero). O se invece, in una dimensione del tutto reale, mi sono imbattuta - in questi tempi di conclamato bullismo scolastico - in un'isola felice. Credo che la risposta giusta al mio dilemma sia quella data dalla giovane (e deliziosa) Preside, Maria Grazia Lancellotti. Che senza polemiche ha chiarito come la scuola italiana, quella di cui magari non si parla e non si scrive, è fatta di una costante sperimentazione "fianco a fianco": i Maestri, come li chiama Pietro Ingrao, con un affascinante arcaismo, a fianco degli studenti. "Lucio - esordisce Ingrao - era un girovago, la sua mente navigava, matematico, umanista...il suo modello era Leonardo... E soprattutto era un educatore. Vivemmo insieme anni bellissimi e terribili, e dobbiamo darne notizia a voi, fanciulli e fanciulle di oggi. Il contatto prezioso con i vostri Maestri è essenziale. Ma, per parte mia, non sono sicuro di riuscire a dare a chi sboccia ora alla vita quella lezione dura ma necessaria ricavata dall'esperienza terribile che invase la nostra giovinezza nel secolo scorso: la guerra, le guerre..." E qui il nonno Ingrao racconta come una favola - ma le favole possono essere crudeli - la guerra di Spagna, cominciando da Francisco Franco: "Iniziò una avventura vergognosa, arrivando dal Marocco in Spagna, scatenò la guerra civile contro il governo del fronte popolare, e da qui partì la catastrofe europea". Il narratore continua: "La seconda guerra mondiale non lasciò intatto quasi nessun Paese europeo, Dresda rasa al suolo dai bombardamenti aerei, la battaglia infinita di Stalingrado... Lucio ed io ci siamo trovati in questa tormenta. Quando mi iscrissi all'Università di Roma in Italia c'era il fascismo. Lucio mi prese per mano e, insieme ad altri compagni e compagne, mi insegnò a non rinunciare mai alla libertà. Con lui scegliemmo la strada difficile della cospirazione antifascista. Lucio andò in galera, uscì dalla galera, ricominciò, e tornò in galera! Un giorno si dovrà raccontarvi le galere di allora". E conclude, Ingrao: "Andate a fare una assemblea alle Fosse Ardeatine, lì sono sepolti due miei Maestri, Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo". Tra gli applausi, il regista teatrale Giovanni Lombardo Radice, il figlio più giovane del pedagogista - suo padre lo cita come "il biondino", ne L'educazione della mente - si alza per aiutare a scendere dalla pedana il quasi-nonno (Laura Lombardo Radice è stata la moglie amatissima del grande uomo politico, ed il più travagliato, forse, della sinistra italiana). Ed arriva Luana Benini a raccontare la sua esperienza a fianco di Lombardo Radice nella redazione della rivista Riforma della scuola. "La rivista non esiste più, venticinque anni sono passati dalla scomparsa di Lucio, eppure rileggendo in questi giorni i suoi Taccuini pedagogici, mi sono emozionata. Lucio percorreva l'Italia per lavorare insieme agli insegnanti, e poi scriveva i Taccuini, una rubrica fissa. Parlava di valori "antichi" ai quali forse ci vergogniamo di ritornare: la solidarietà, il senso di responsabilità, il metodo per appropriarsi della cultura, quella vera". E riflette, Luana: "Oggi se Lucio fosse qui sarebbe un fiume in piena, porrebbe domande scomode alla sua parte politica, denunciandone gli errori. La battaglia per la laicità della scuola italiana fu la sua. Scuola laica, scuola di tutti, fondata sul pluralismo".

Torna all'inizio


Aureli: non sono un disfattista (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Grosseto Aureli: "Non sono un disfattista" Anche l'Aeroclub "Ali Maremma" è arrabbiato con l'architetto GROSSETO. Le ultime dichiarazioni dell'architetto Roberto Aureli sull'aerostazione e sulla necessità di chiudere la Seam hanno suscitato malumore nel mondo politico grossetano: repliche, precisazioni. "Mi accusano di disfattismo - dice Aureli - ma non è così. A me dispiace di questa situazione. Purtroppo la classe poltica che ha governato la città non è stata capace di portare ricchezza al territorio. Non abbiamo avuto, per intenderci, un Fanfani per Arezzo, oppure, adesso un Fioroni per Viterbo. Anzi c'è da pensare che i nostri politici abbiamo avuto brillanti carriere personali proprio perché del tutto ininfluenti sulle scelte politiche regionali e nazionali". Aureli, in sintesi, attribuisce alla Regione la colpa del mancato sviluppo di Grosseto. "Con il passaggio di Direzione aeroportuale da Roma a Pisa, avvenuto nel 1976 - afferma -, è chiaro che le decisioni sul futuro di Grosseto passarono alla Regione Toscana. Anche la nostra società, l'Airzoom, dovette soccombere per far posto all'handling del Galilei. Si venne a creare una situazione assurda quando anche i voli su Grosseto furono dirottati a Pisa. Alla fine degli anni ottanta - ricorda ancora - si costituì la Seam per la quale elaborai il Piano di Sviluppo Aeroportuale (masterplan) in anticipo addirittura sugli obblighi di legge. Sembrava che la malcelata volontà regionale di ostacolare Grosseto potesse essere contrastata. Invece no. Soccobemmo tra imbarazzati silenzi e inspiegabili dinieghi. Da quel momento abbiamo registrato continui abbassamenti di traffico e bilanci in rosso". Interviene l'Aeroclub. Il presidente dell'Aeroclub "Ali Maremma", Liciano Marioni, non ci sta a sentirsi dire da Aureli che "...mantenere in vita la Seam contribuisce soltanto a far volare i soliti ricchi e a far divertire i soci dell'aeroclub". Così - afferma Marioni - Aureli "ci accomuna ai soliti ricchi, categoria della quale, purtroppo, non facciamo parte ed alle vicende di una società che nulla ha a che vedere col nostro sodalizio, se si esclude il fatto che occupiamo lo stesso sedile". Marioni dice che l'Aeroclub "ha contribuito a tenere in vita lo scalo anche quando non c'era altra attività", afferma di essere solidale con la Seam e augura al presidente di venire a capo dell'intricata vicenda. Insomma, accuse respinte al mittente, salvo quella dell'amore per il volo: "Per quanto concerne il divertimento che proviamo, ha proprio ragione".

Torna all'inizio


Maturità, esami più severi e i privatisti calano ancora - anna grittani (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bari A giugno in Puglia saranno 1617: il 28 per cento in meno rispetto al 2007 Maturità, esami più severi e i privatisti calano ancora ANNA GRITTANI Sono rimasti in pochi. I privatisti ai prossimi esami di Stato si sono assottigliati fino a toccare quota 1.617 in tutta la Puglia: quasi il 28 per cento in meno rispetto all'anno scorso, quando sostennero la maturità in 2mila 239. C'è un motivo: da quest'anno per la prima volta i candidati esterni non possono più scegliere dove sostenere gli esami, ma semplicemente indicare una o più scuole. Ad assegnare la sede è l'Ufficio scolastico regionale, sulla base della vicinanza dell'istituto alla residenza del candidato. Fa parte delle restrizioni volute dal ministro Fioroni per contrastare diplomi facili e diplomifici. A confermarlo è Antonio d'Itollo, dirigente dell'Ufficio che coordina la maturità in tutta la regione. "L'esame di Stato - spiega - è diventato più rigoroso e tiene conto della carriera scolastica, facendola pesare anche nell'iscrizione all'Università". Si può aggiungere fra i cambiamenti di quest'anno la presenza del commissario esterno proprio nelle materie principali, come italiano e matematica, nelle quali gli studenti italiani si sono rivelati più carenti. Per le iscrizioni la procedura è cambiata in questo modo. Fino all'anno scorso i privatisti si prenotavano presentando la richiesta a scuola. Quest'anno, come si diceva, hanno dovuto inviare la domanda all'Ufficio scolastico regionale. La scadenza era fissata per il 30 novembre scorso, ma c'è stata la possibilità, per i ritardatari, di allungare i tempi fino al 31 gennaio. Ecco perché per la prima volta, con largo anticipo, è stato possibile raccogliere ed elaborare i dati. I privatisti continuano a preferire gli istituti tecnici, in particolare i commerciali, e se proprio devono scegliere il liceo, in cima alle preferenze mettono gli ex magistrali. Così sono i tecnici ad attirare la metà dei candidati esterni, seguiti dai professionali (29 per cento), dai licei (18), infine dagli istituti d'arte (3). Alle scuole statali va il 90 per cento delle domande, soprattutto perché le paritarie superiori in Puglia sono poche. Ma chi sono i candidati esterni? "Per la maggior parte si tratta di ragazzi dal percorso scolastico impervio - spiega d'Itollo - Ci sono tuttavia anche quelli che vogliono un titolo diverso dagli studi iniziati in precedenza, perché magari pentiti. Infine ci sono i candidati già in possesso di un'altra maturità, che hanno bisogno di un nuovo titolo per trovare lavoro o per migliorare la propria posizione".

Torna all'inizio


Liceali e assi della neve (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Viareggio LICEALI E ASSI DELLA NEVE VIAREGGIO. Ai recenti Campionati studenteschi di sci alpino, che si sono svolti all'Abetone, gli alunni del liceo classico "Giosuè Carducci", di Viareggio, hanno conseguito importanti risultati, sia nella classifica a squadre, che in quelle individuali. Vincendo, nella categoria allievi e nelle allieve, hanno conquistato il diritto a rappresentare la Provincia di Lucca ai Campionati Regionali, che si svolgeranno prossimamente. A livello individuale ci sono da segnalare la vittoria di Victor Musetti e il secondo posto di Olivier Fioroni negli allievi, il secondo posto di Barini nelle allieve ed altri brillanti piazzamenti di Lari, Nicoletti, Tesconi, Zucchi, Franchini, Zanotti, Torre, Maggiorelli, Tonutti. La preparazione, svolta a Sestola in funzione di queste gare, ha dato ottimi risultati e qualora ce ne fosse stato bisogno gli alunni del liceo classico, solitamente bravi nelle materie di studio, hanno dimostrato di essere molto bravi anche nelle attività sportive. Nella foto: alcuni protagonisti col professor di educazione fisica, Luigi Bertuccelli.

Torna all'inizio


Meno insegnanti, scure sulla scuola (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Meno insegnanti, scure sulla scuola Taglio di docenti in elementari e superiori. Classi accorpate e affollate La reazione dei sindacati: "A questo punto la scuola pugliese è ai limiti dell'illegalità" BARI - In cattedra dall'anno prossimo ci saranno 1646 insegnanti in meno. E' quanto è stato stabilito ieri mattina nel decreto sugli organici dal ministero della Pubblica istruzione. In allarme i sindacati che preannunciano le prime forme di protesta. "In questo modo si mette a rischio la qualità della scuola pugliese che ormai è al limite dell'illegalità". Il taglio Le riduzioni maggiori colpiranno le scuole elementari e superiori, dove rispettivamente a partire da settembre ci saranno 484 e 313 insegnanti in meno. Seguite dalle medie con 189 posti tagliati. L'unico incremento con dodici posti in più ci sarà per le scuole dell'infanzia. Questo il quadro che è stato presentato ieri dal ministero della Pubblica istruzione. Il decreto sugli organici prevede però un dilazionamento dei tagli: dei 1646 insegnanti 988 saranno docenti di ruolo, gli altri 658 saranno supplenti. La riduzione delle cattedre comporterà inevitabili conseguenze nella costituzione delle classi: molte sezioni saranno accorpate e questo non farà altro che comportare un sovraffollamento degli studenti e un aumento del rapporto alunni/classe, rapporto per il quale la Puglia detiene il primato in Italia in negativo. I tagli inoltre colpiscono principalmente le regioni del Sud, concentrandosi per l'80 per cento in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Rispetto al 2006 il ministero ha ridotto le cattedre di altri cento posti: l'anno scorso il taglio sugli organici fu di 1500. La replica dei sindacati A poche ore dalla decisione del ministero scoppia la protesta dei sindacati. "In un primo momento - spiega Attilio D'Ercole, segretario regionale della Cisl scuola - ci avevano garantito un taglio di 1331 docenti. Nel giro di poco tempo questo numero è stato aumentato di ben 300 posti. Il tutto a discapito della qualità della scuola difficile da garantire in queste condizioni ". Secondo D'Ercole "la scuola pugliese è ormai al limite dell'illegalità a cominciare dai problemi della sicurezza finendo proprio a quelli del sovraffollamento nelle classi. Questa situazione è una farsa e non fa altro che peggiorare". La Cisl ha già programmato una prima manifestazione per il 9 febbraio. "Ora la partita si giocherà nell'Ufficio scolastico regionale - conclude D'Ercole - dove dovremo decidere come distribuire i tagli nelle province. A causa della sua conformazione a subire i danni maggiori sarà probabilmente il territorio di Bari ". Accuse anche da Claudio Menga, segretario generale della Flc Cgil di Bari. "A questi tagli - scrive in un comunicato - dovremo aggiungere anche quelli sul personale amministrativo e sui bidelli. La situazione risulterebbe così peggiorata. A questo punto la preoccupazione sugli effetti del decreto soprattutto nella provincia di Bari, già funestata dagli elevati indici di mortalità scolastica, si trasforma in allarme perché questi tagli avranno ripercussioni negative sulla qualità dell'offerta formativa". Emergenza precari Con 988 insegnanti di ruolo in meno, si aggrava la condizione anche dei precari. Tra loro c'è chi da più di vent'anni è in attesa di una cattedra. "Per i precari - prosegue Menga - al danno si aggiunge la beffa. Il ministro Giuseppe Fioroni l'anno scorso ha trasformato le graduatorie dei precari in graduatorie ad esaurimento bloccate su una sola provincia, costringendo molti a rientrare a Bari, con il risultato di vanificare gli effetti positivi delle immissioni in ruolo. Con queste riduzioni le prospettive di un lavoro a tempo indeterminato si assottigliano ancora di più". La Cgil ha indetto una riunione lunedì 18 febbraio, alla quale parteciperà anche l'onorevole Alba Sasso, vicepresidente della commissione Cultura e Pubblica istruzione della Camera. Samantha Dell'Edera Studenti in classe con la loro insegnante.

Torna all'inizio


Tensione in giunta, Dellai se ne va (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-02-03 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Il retroscena Contestata la delibera sulla Trentino Sviluppo, il presidente sbatte la porta e poi torna Tensione in giunta, Dellai se ne va Scintille tra il governatore e i Ds sul collegamento Pinzolo-Campiglio TRENTO - Gli ex Ds e la Civica si presenteranno sotto il simbolo del Pd alla Camera e puntano a un'alleanza per il Senato che potrebbe riprodurre l'attuale intesa di centrosinistra con l'eventuale allargamento alla Svp. Ma i rapporti, in seno al centrosinistra trentino, continuano a logorarsi. Lunghi silenzi - come l'incomunicabilità sulla riforma della sanità- alternati a reazioni stizzite, come quella che venerdì mattina ha portato il governatore Dellai a lasciare per una manciata di minuti la riunione della giunta, dopo un diverbio con la vicepresidente Margherita Cogo. Oggetto del contendere, una delibera da 180 milioni di euro per il finanziamento del piano triennale di Trentino Sviluppo. L'ha presentata l'assessore Marco Benedetti (Leali), e più di un assessore è intervenuto per chiedere precisazioni e formulare osservazioni. Uno degli interventi più corposi del documento, diciotto milioni di euro per il collegamento Pinzolo- Campiglio, è finito nel mirino della vicepresidente Cogo, che ha mostrato più di una perplessità sull'opera e le modalità di finanziamento. Anche l'assessore Andreolli, segretario dei Ds, ha criticato il finanziamento da cinque milioni di euro per il complesso industriale della Nicolini di Pieve di Bono. Altre osservazioni e richieste supplementari, si sono avute- tra gli altri - da parte del terzo diessino in giunta, Ottorino Bressanini, e da parte di Iva Berasi (Verdi), che ha chiesto se nel novero degli interventi fosse compresa anche l'operazione Italcementi. Non è la prima volta che Dellai e Cogo si trovano a discutere animatamente nell'esecutivo provinciale. Le ultime scintille si sono avute prima di Natale sulla delibera che in Trentino ha respinto la reintroduzione degli esami di riparazione imposta dal ministro Fioroni. E non è nemmeno la prima volta che alcuni assessori si alzano e salutano i colleghi. L'anno passato, per una delibera da 50 milioni di euro presentata da Grisenti, avevano abbandonato la giunta proprio i tre assessori Ds. Stavolta se n'è andato Dellai, per poi tornare poco dopo. La delibera, forse scorporata in più parti, tornerà in giunta venerdì prossimo. L'assessore Benedetti ha ricomposto la situazione ritirandola per una discussione più approfondita. A. Pap. Ai ferri corti Margherita Cogo e Lorenzo Dellai.

Torna all'inizio


Ci scrivono (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-02-03 num: - pag: 8 categoria: BREVI Ci scrivono FORMAZIONE Scuola, quanti errori Come responsabile del dipartimento Istruzione e Formazione di Alleanza Nazionale reputo opportuno intervenire nuovamente sulla questione degli esami di riparazione e cogliere l'occasione per proporre una lettura decisamente diversa rispetto a quella fornita dai responsabili provinciali della scuola dei dati emersi dall'ultima indagine Ocse–Pisa sulla preparazione dei nostri studenti quindicenni in matematica, lettura, scienze. Due sono gli aspetti fondamentali in relazione ai quali valutare un sistema scolastico: da un lato il livello di preparazione degli allievi e dall'altro il tasso di dispersione scolastica; appare evidente che un sistema è tanto migliore quanto è alta la preparazione degli studenti e quanto è bassa la dispersione. Nelle politiche scolastiche degli ultimi trent'anni si è cercato più o meno consapevolmente di aumentare l'inclusività del sistema proponendo agli allievi di ogni indirizzo un percorso scolastico sempre meno meritocratico e selettivo ed inevitabilmente la preparazione ne ha risentito pesantemente: si parla addirittura di analfabetismo di ritorno e le vicende riguardanti l'ultimo concorso statale volto a selezionare i magistrati credo non lascino spazio al benché minimo dubbio in proposito. Riteniamo che il modo più efficace e complessivamente più equo per coniugare un buon livello di preparazione con una bassa dispersione consista nel proporre agli allievi una variegata offerta formativa , ovvero molteplici indirizzi ed in questa senso riteniamo una risorsa fondamentale gli istituti tecnici e la formazione professionale, e però al contempo pretendere, premiando il merito e sanzionando l'errore, buoni livelli di conoscenze e competenze: dunque una selezione che, senza rinunciare alla qualità della preparazione, non escluda dal sistema ma che, attraverso lo strumento delle "passerelle" orienti correttamente l'alunno secondo le sue inclinazioni ed aspettative. Appare poi evidente che la reintroduzione degli esami di riparazione voluta dall'ormai ex ministro Fioroni, con il maggior rigore nella valutazione che questi comportano, contribuisca senz'altro ad aumentare la qualità della preparazione dei nostri studenti ed ovviamente alla credibilità della professione docente. Crediamo che i lettori ormai siano al corrente della scelta scellerata operata nella nostra provincia, unica in Italia, di non introdurre gli esami di riparazione, scelta avversata da gran parte degli insegnanti e persino messa in discussione dalla consulta degli studenti: il presidente Dellai e la sua giunta hanno optato per un "pasticciaccio brutto". I vertici dell'istruzione trentina hanno colto la palla al balzo dell'indagine Ocse-Pisa per sostenere che ciò che funziona non si cambia, giustificando così la sostanziale prosecuzione dell'esperienza dei debiti formativi introdotta da D'Onofrio nel 1995. A questa capziosa conclusione sono arrivati non tenendo conto dello scadimento generale del livello di preparazione degli allievi nel mondo occidentale ma soprattutto non hanno tenuto conto di un dato per noi eclatante che boccia inequivocabilmente la loro politica scolastica: nonostante la profusione di risorse investite nella scuola trentina i risultati ottenuti non si scostano da quelli del vicino Veneto, che come è noto non gode né di autonomia scolastica nè delle conseguenti risorse. Giuseppe Moratelli, responsabile scuola An.

Torna all'inizio


Dire che è giù di morale sarebbe veramente poco. Un Prodi (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Dire che è giù di morale sarebbe veramente poco. Un Prodi così, neanche i suoi più stretti collaboratori lo ricordano. Rattristato, sconsolato, esausto, silenzioso. E i sorrisi dell'ex presidente del Consiglio, ormai, sono solamente di circostanza. Home Politica prec succ Contenuti correlati Pizzi...cati al Senato Fiducia al Senato, Prodi a caccia di voti Crisi di governo, si vota la fiducia alla Camera La Santa Messa in diretta nazionale Simone Vitta PARIGI Il figliol prodigo Fernando ... Coldiretti, ricari record per le frappe Di più proprio non riesce a fare. L'ultima uscita pubblica di venerdì lo ha messo a nudo. Era nella chiesa di San Giovanni in Laterano per festeggiare i quarant'anni della Comunità di Sant'Egidio. Prima la messa del cardinale Bertone, poi in sacrestia e subito dopo al ricevimento con mezzo mondo della politica. Chi lo ha riconosciuto in chiesa lo ha descritto come un cane bastonato. Seduto al suo posto, ha parlato poco e solo con la moglie Flavia. Eppure c'erano tutti: Ciampi, Letta, Fassino, Rutelli, Marrazzo, Bindi, Fioroni e anche il suo segretario Walter Veltroni. Ma lui niente. è rimasto al proprio posto sprofondando dentro il suo paletot blu, e col muso lungo, quasi con la speranza che la sua uscita potesse concludersi il prima possibile. Era infelice, domoralizzato, avvilito, sconfortato, solo. Insomma, dimissionario. Vai alla homepage 03/02/2008.

Torna all'inizio


Tutti i nodi vengono al pettine. Nel giro di vite impresso (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Tutti i nodi vengono al pettine. Nel giro di vite impresso alla scuola dal ministro Fioroni per riportare nell'istituzione maggiore serietà, competitività con gli standard europei ecc. c'era anche il decreto sul recupero dei debiti suggellato dall'ordinanza ministeriale 92 del 5 novembre fortemente criticato ora dai Cobas scuola. Home Interni Esteri prec succ Contenuti correlati Imprese, Roma cresce tre volte di più Viterbese, nasce il consorzio LATINA Seconda partita del girone di ritorno ed impegno di ... aeroporto, scalia contro tutti Ladri "armati" di sonnifero svaligiano casa di un imprenditore Rallenta la crescita del numero delle imprese italiane Nel mirino del sindacato la scarsità dei fondi per finanziare i corsi di recupero e le difficoltà degli istituti superiori nel reperire i docenti di materie tecniche per tenere le ripetizioni. "Normalmente la formazione delle classi viene fatta in luglio, ora sarà possibile solo al termine delle verifiche finali e delle integrazioni dello scrutinio finale - spiega l'avvocato Francesco Orecchioni dei Cobas - a questo punto è necessaria la revisione del calendario scolastico con inizio dell'anno in ottobre. Senza contare lo stress e mancanza di riposo degli alunni costretti a reciperare con temperature di 40 . Lo slittamento delle attività didattiche comporterebbe di allungare di 60 giorni i quasi 100.000 contratti a tempo determinato ai docenti assunti fino al 30 giugno. N.P. Vai alla homepage 03/02/2008.

Torna all'inizio


MEDICINA (sezione: Schola)

( da "Sicilia, La" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Se torniamo al governo rilanceremo la riforma Moratti, fiore all'occhiello della legislatura del centrodestra. Parola di Cavaliere. Il vecchio Gentile, fascista e ministro di un dittatore, anche lui cavaliere, spiegava agli oppositori che la sua granitica riforma della scuola si era avvalsa del contributo di socialisti come Giuseppe Lombardo Radice o di intellettuali come Salvemini mentre l'esame di Stato era stato ripreso dalla proposta di un liberale come Benedetto Croce. Il meglio dunque della cultura d'inizio secolo per erigere una architettura educativa e formativa che ha resistito come roccia alla guerra, al '68, alla prima e alla seconda repubblica. Ma Gentile, prima di essere fascista, era un filosofo e sapeva bene che certe leggi, che riguardano il futuro della Nazione, devono avere fondamenta profonde che solo l'apporto di esperti qualificati e di qualunque formazione ideologica possono scavare. Nel terzo millennio invece, il libero campo della democrazia parlamentare è preda della squadra che lo invade per dettarne le regole, seminando personali ogm per assicurare una lunga discendenza alla propria corporazione di braccianti e che prende nello stesso tempo a randellate i precedenti colonizzatori. E infatti, dopo anni di dibattiti e di disegni di leggi andati a male, come la mortadella fuori dal frigorifero, fin dagli anni Ottanta, ecco la riforma della scuola di Belinguer che, caduto sul concorsone, viene gettato a mare da Moratti che a sua volta viene smontata come un giocattolo d'epoca da Fioroni perché non ha il coraggio o la forza di prendere un trattore per abbattere tutto e ricostruire. In mezzo i professori, perplessi e disorientati, in attesa dell'ennesima tegola sul loro groppone: che ne sarà di loro? Ma soprattutto: che ne sarà della scuola del futuro? Mugugnano tanti, pochi si adirano, altri sospendono il giudizio in attesa che la piena passi per risollevare il giunco che s'è calato per farla passare. Si dimentica però che con lo scorrere degli anni passa pure la credibilità europea della nostra scuola, agli ultimi posti nella graduatoria mondiale dopo anni di successi. Il concime per darle vigore poteva essere la formazione universitaria dei docenti la cui regolamentazione era stata avocata direttamente dal ministro che però, cadendo, ha portato con sé le norme necessarie per attuarle. Le fatidiche graduatorie a esaurimento dunque rischiano di non essere più tali, mentre i precari, ai quali sarebbe aspettata la metà dei posti disponibili, possono accaparrarseli tutti dal momento che i concorsi ordinari con la crisi di governo sicuramente salteranno. Ma salterà pure il disegno di legge sulla educazione permanente e rimane in bilico il decreto sugli Istituti tecnici e i professionali che da competenza delle Regioni, come stabilito da Moratti, sono poi passati di nuovo allo Stato e per i quali si stavano elaborando i regolamenti di attuazione: che ne sarà di loro? Passeranno, così assicura Fioroni, i nuovi programmi della primaria e delle secondaria di primo grado. Ma fino a quando? Queste le norme a rischio immediato e per il futuro se torna il centrodestra? Se le dichiarazioni del cavaliere sono pietre, Fioroni sarà lapidato e con lui gli esami cosiddetti di riparazione, compresi quelli di Stato con commissione mista e tornerà pure la liceizzazione della istruzione e un solo ministero per la scuola e per l'Università. Tutto da rifare allora se una nuova invasione scalza i precedenti occupatori del governo in una contrapposizione scambista scandalosa dove però manca la logica e la ragione. Tranne che lo scontro sia tra due visioni del mondo differente e allora bisogna solo rassegnarsi e blandire i vincitori. E i vinti? Guai ai vinti, disse Brenno. Ma vinta per ora è solo la scuola. Pasquale Almirante.

Torna all'inizio


Stefano Bocconetti (sezione: Schola)

( da "Liberazione" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

Lo scienziato Stefano Bocconetti Lo scienziato. Il matematico. Rigoroso, rigorosissimo. Che ha scritto e insegnato matematiche complementari, geometria analitica. Ma che ha insegnato molto anche a chi di numeri sa poco o nulla. Con la sua caparbia voglia di "riunificare" la cultura, l'istruzione. Fino ad allora divisa fra una "scienza" fatta solo di deduzioni e regole asettiche, contrapposte al primato delle materie umanistiche. Fu lui a capire, ad insegnare, che il metodo scientifico era invece un potente strumento di innovazione. Capace di leggere la natura, il mondo. Capace di unirsi alla storia del pensiero. Lo studioso, allora. E poi il militante antifascista. Che conobbe il carcere, due volte. Il militante comunista. E ancora: l'uomo. La sua curiosità, la sua simpatia. La sua tolleranza. La sua "dolcezza", per dirla con Pietro Ingrao. Si parla di Lucio Lombardo Radice. Forse una delle personalità più ricche del secolo scorso, una delle figure di spicco del mondo universitario italiano. Poco fa, due mesi fa per l'esattezza, è ricorso il venticinquesimo anniversario della sua scomparsa. E in una scuola romana, una scuola media romana a lui intitolata hanno pensato di ricordarlo con una strana cerimonia. Un po' festa, un po' convegno. Un po' riflessione, un po' assemblea. Aperta - esistono ancora presidi, in questo caso una preside: Maria Grazia Lancellotti, che non pensano ad una scuola "chiusa", isolata -; assemblea aperta, si diceva, al quartiere. E qui siamo sulla Tiburtina, uno di quegli antichi quartieri popolari della capitale che non hanno perso la loro vocazione democratica. Con loro, in un'aula magna strapiena di genitori, insegnanti, genitori e tanta gente, anche Pietro Ingrao. Amico di Lucio Lombardo Radice fin dai tempi dell'università, a metà degli anni '30. Anche lui rende omaggio allo scienziato, alla sua curiosità, alla sua capacità di essere uno degli studiosi più seri, competenti e innovativi ma di essere anche, nello stesso tempo, un intellettuale "multidisciplinare". Anche lui rende omaggio ad un amico "tenero, pacato". Incline a cercare di capire tutto ciò che fosse diverso da lui. Ma vuole ricordare soprattutto il Lucio Lombardo Radice antifascista. Parla di quegli anni "terribili e gravi". Ingrao non vuole fare una lezione di storia. Parla quasi sottovoce, senza retorica, con parole semplici. Come se cercasse l'attenzione anche dei più giovani. Semplicemente racconta. Racconta di quell'epoca in cui bisognava combattere un nemico terribile. Sono proprio queste le parole che usa. Un nemico, un tiranno che s'era spinto in un'avventura vergognosa: la guerra. Anni drammatici in cui l'Italia era occupata. Dalle truppe nazifasciste. Ed è qui che Pietro e Lucio si conoscono. Ed è qui che Lucio "prende per mano" Ingrao. Lo accompagna nelle tappe successive. Si schierano. Dalla parte della democrazia, contro la dittatura, contro la guerra. Ed Ingrao continua a raccontare. Dei tempi della "cospirazione". Della scelta - scelta necessaria - di organizzarsi clandestinamente. Lo fanno, lavorano diffondendo le idee antifasciste fra i giovani romani. Lucio viene arrestato. "Va in galera", dice Ingrao. Anche qui usa una parola che cattura quelle centinaia di persone che lo stanno ad ascoltare, una parola che non ha bisogno di aggettivi. Perchè rimanda immediatamente ad una stanza disumana, due metri per due, senza luce. Ne esce e riprende esattamente dal punto in cui aveva lasciato. Ricomincia il suo lavoro di militante clandestino. Lo riarrestano una seconda volta. Cosa spingeva quei giovani, quegli universitari? Ingrao propone una risposta semplice. Diretta, immediatamente comprensibile: "Volevamo difendere la libertà". Volevano difendere il diritto del genere umano alla libertà. L'hanno fatto nel momento più difficile, quando Hitler sembrava poter dominare l'Europa con le sue armate. L'hanno fatto, sono stati costretti a farlo, anche ricorrendo alla lotta armata. Libertà, allora. Altra parola chiave del breve intervento di Pietro Ingrao. Libertà che allora mancava, "ed era un peso insopportabile". Ed è qui che l'anziano leader comunista smette di raccontare, smette di ricordare. E domanda: agli insegnanti,a alla Preside, ai genitori. Ma c'è nella scuola lo studio, l'analisi di quegli anni? C'è la consapevolezza di quanto sia costata la conquista di quella parola: la libertà? C'è la coscienza di quale valore abbia la Costituzione che in quelle battaglie prese forma? La giornata prosegue così. In modo informale. Con la preside - che è qui da poco tempo ma che sembra già conoscere tutti - che riprende il microfono. Per rassicurare l'anziano leader, per spiegargli che a scuola, o almeno in questa scuola, ci si sta provando a trasmettere quei principi di democrazia, di tolleranza, ci si sta provando a trasmettere alle nuove generazioni quella scelta di pace che era contenuta nella Costituzione antifascista. Per trasmettere un "sapere critico". E si ritorna così a Lucio Lombardo Radice. Di lui ne parla anche Luana Benini, fino a ieri giornalista de l'Unità, ma prima redattrice di "Riforma della scuola", la rivista teorica voluta e inventata dal grande matematico. Parla del suo interesse per qualsiasi sperimentazione didattica, per tutto ciò che uscisse dagli schemi. Parla del suo laicismo, di una scuola pubblica che proprio in quanto laica era capace di interloquire con i grandi filoni del pensiero religioso. Parla, parlano, dei suoi studi, della sua concezione della scuola. Che voleva aperta, democratica ma seria. Al punto che Lombardo Radice avrà un problema a cogliere tutti gli aspetti del '68. Lui, pure così "aperto" non riusciva a digerire quelle parole d'ordine che parlavano di scuola e di cultura come strumenti del potere. Lui che aveva dedicato una vita a renderli strumenti delle persone, della gente. Parla, parlano in tanti. E ricordano il suo ultimo "atto politico". Lucio Lombardo Radice, poco prima di morire nell'82 a Bruxelles, era stato promotore dei comitato per il disarmo in Europa. Nessuno, in quegli anni, aveva il coraggio di immaginare qualcosa di diverso che non fosse un vecchio continente diviso in due. Ed erano pochi a credere che si potesse fare a meno della deterrenza delle armi. Lui ci credeva, forse anche pagando un certo isolamento nel suo partito, il Pci. Lui parlava di disarmo, di abolizione di tutte le testate nucleari. Ad Est come ad Ovest, a Tallin come a Comiso. Venticinque anni fa sembrava un visionario. Ha avuto ragione. Anche su questo. 03/02/2008.

Torna all'inizio


SCUOLA/ PETIZIONE PRECARI: CON CADUTA GOVERNO ASSUNZIONI... -2- (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 03-02-2008)

Argomenti: Scuola

03-02-2008 19:17 Incertezze anche per il nuovo sistema di reclutamento docenti Roma, 3 feb. (Apcom) - Del resto il problema precariato della scuola non si sarebbe esaurito con questa doppia tornata di assunzioni prevista dal governo Prodi: secondo i dati ufficiali, pubblicati pochi giorni fa dal ministero della PI, i docenti abilitati inseriti nelle graduatorie (ad esaurimento) ammontano a circa 280.000 docenti. A cui si vanno ad aggiungere almeno 100.000 lavoratori non docenti iscritti nelle graduatorie che lavorano nella scuola a tempo determinato come bidelli, assistenti amministrativi e tecnici. Di tutto questo 'esercito', in totale circa 400.000 persone, quasi la metà lavora con supplenze annuali ed il resto si accontenta di sostituzioni brevi. "Ciò dimostra - ha fatto sapere la Flc-Cgil - che le previste 100.000 immissioni in ruolo nei prossimi due anni non esauriranno le graduatorie degli aspiranti docenti, ma le scalfiranno. E rende necessario un nuovo piano di immissioni in ruolo". "Problema di non scarso rilievo - continua il sindacato di Panini - se si considera la necessità di avviare un nuovo sistema di reclutamento che valorizzi il percorso universitario di formazione e dia uno stop definitivo alle sanatorie". Un rinnovato sistema di reclutamento ancora però in alto mare e che, come le immissioni in ruolo, rischia fortemente di saltare assieme al governo. A meno che i tavoli interministeriali non stringano i tempi e permettano al ministro Fioroni di approvare la nuova legge (con il ritorno dei concorsi ordinari con cadenza biennale e un maggior periodo di tirocinio professionale) prima del suo addio al dicastero dell'Istruzione.

Torna all'inizio


RICEVIAMO, e volentieri pubblichiamo, questa lettera della preside dell'istituto d&# (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

RICEVIAMO, e volentieri pubblichiamo, questa lettera della preside dell'istituto d'arte Mengaroni Marcella Tinazzi, anche se il contenuto non ci trova totalmente d'accordo. Ecco il testo. "DAVVERO una brutta lezione quella cui stanno assistendo gli studenti del nostro Istituto, impegnati quest'anno in un percorso di conoscenza e riflessione sui temi della Shoah, con approfondimenti sull'impatto che le leggi antiebraiche del 1938 ebbero in ambito locale. Breve premessa: in occasione del 70° anniversario dell'emanazione delle Leggi razziali, il ministero della Pubblica Istruzione, con l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, indice un Concorso nazionale per le scuole, che recita testualmente " Analizzate l'impatto immediato delle leggi razziali e le loro conseguenze nella vita sociale e culturale italiana, utilizzando fonti storiche e letterarie. Le ricerche d'archivio e le testimonianze raccolte siano, quanto più possibile, relative al vostro territorio". Il nostro Istituto progetta "Noi memori", un percorso di ricerca e di studio sugli argomenti proposti dal Ministero e lo articola in tre azioni didattiche: schede didattiche, un mazzo di carte sulle Leggi razziali "Le carte della vergogna", e l'installazione ceramica chiamata i "Fogli Fossili". Il progetto vince il Concorso nazionale e lo scorso 24 gennaio viene premiato dal Ministro Fioroni nel corso di una cerimonia struggente alla Risiera di San Sabba, a fortissimo impatto mediatico ed emozionale. La nostra scuola (e la sua città) vivono un momento di grande visibilità e di prestigio, forti del buon lavoro svolto e della validazione istituzionale ottenuta. Il Comune di Pesaro ha affiancato il nostro Istituto nelle scelte organizzative, concedendo un luogo simbolo per installare i "Fogli Fossili", la Piazza del Popolo. La scuola, in piena e totale autonomia, ha sviluppato il suo percorso di conoscenza. I documenti sono stati scelti con il criterio privilegiato dal bando di concorso: la loro valenza territoriale. Ecco perché "Il Resto del Carlino", e le altre due testate , ora scomparse. Ecco perché non c'è "Il Corriere della Sera" o le altre testate nazionali, che al pari del "Carlino" esercitavano legittimamente il loro diritto/dovere di cronaca. Il "Resto del Carlino" è considerato il quotidiano della città, e per questo è stato selezionato. Ed è profondamente offensivo leggere questa scelta, puramente didattica, come strumentale o maliziosa ed offendere la buona fede delle ragazze e dei ragazzi che hanno lavorato al progetto, impegnandosi con entusiasmo e onestà intellettuale, categoria quest'ultima sempre più rara, anche in chi la dovrebbe esercitare. Assolutamente incomprensibile, poi, il fraintendimento su ciò che deve esser calpestato: esiste un messaggio (le leggi antiebraiche) ed esiste un mezzo (un documento, un editto, una testata di giornale, una pagella.): chi può confondersi su ciò che idealmente vorremmo "calpestare"? Solo chi intenzionalmente vuole confondersi, e confondere. Ecco la brutta lezione. Non era meglio chiedere un incontro con la Scuola, gentile redazione del Carlino? Parlare con chi ha svolto il Progetto? Sentire le motivazioni delle scelte (autonome, è bene ribadirlo) dei documenti?". Marcella Tinazzi - -->.

Torna all'inizio


Quest'anno d'intesacon Fioroni abbiamo introdotto in trenta scuole per provincia l'insegnamento di scienze motorie (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

MINISTRO PER 20 MESI "Quest'anno d'intesa con Fioroni abbiamo introdotto in trenta scuole per provincia l'insegnamento di scienze motorie".

Torna all'inizio


ROMA - La crisi di governo ha interrotto venti mesi di lavoro e di progetti, alcuni realizza (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di CARLO SANTI ROMA - La crisi di governo ha interrotto venti mesi di lavoro e di progetti, alcuni realizzati e altri rimasti nel cassetto. L'amarezza è grande. Ministro Melandri, quale sarà il futuro dello sport italiano? "Mi auguro che non si torni indietro, che il nuovo Ministero dello sport sia un patrimonio che non vada disperso. Lo sport è importante anche per l'integrazione sociale. Gli interventi del ministero hanno colmato ritardi storici". Il suo ministero, però, è destinato ad essere cancellato. "In Finanziaria si prevede il mantenimento del Dipartimento dello Sport. Tutti i Paesi dell'Europa hanno un ministero dello sport. Eravamo rimasti soli con la Polonia a non averlo. Non torniamo indietro". Qual è il suo bilancio dopo venti mesi di lavoro? "Gli obiettivi che ci eravamo prefissati li abbiamo realizzati. Mi riferisco alla riforma dei diritti tivù del calcio tesa a rafforzare e migliorare la competitività del sistema calcio e la mutualità tra i club e a sostenere i vivai. Poi abbiamo lavorato nella scuola primaria". Che è, da sempre, un problema per lo sport italiano. "Siamo partiti con Fioroni, con una sperimentazione, tre scuole per provincia dove insegnare educazione motoria. Quest'anno siamo passati a 30 per provincia e si prevede l'assunzione di 3000 laureati in scienze motorie". Non ha trascuaro l'attenzione per lo sport dei disabili. "Abbiamo voluto dare una grande spinta al Comitato italiano paralimpico che adesso, decuplicando le risorse, ha un bilancio di 5 milioni di euro". Si sta discutendo molto del caso di Pistorius. Qual è il suo punto di vista? Giusto o no negargli la possibilità di competere alle Olimpiadi? "L'esclusione di Pistorius è una cattiva notizia perché lo sport ha un grande valore simbolico. Un ragazzo che ha superato tanti problemi e che viene fermato... Ma c'è di buono che il principio di far competere ad armi pari un disabile non è più tabù. Io penso che faccia bene a ricorrere". Nei suoi venti mesi al ministero, quali problemi gestionali ha risolto? "Due erano le urgenze: la drammatica situazione debitoria della Sportass e lo svuotamento del Credito Sportivo. Il primo era un bubbone da eliminare, tutelando il futuro previdenziale degli iscritti; il secondo doveva essere rimesso in piedi anche perché mi ero impegnata a facilitare il processo di privatizzazione degli stadi". Il Coni ha dovuto battagliare, sostenuto anche da Lei, per il proprio finanziamento. Quale può essere la soluzione? "Avrei voluto dare un assetto stabile al Coni con un finanziamento certo ogni anno". Momenti felici e momenti tristi durante il suo lavoro. Qual è stato l'attimo più bello? "La vittoria del mondiale di calcio, nel 2006. Però, in quell'anno non posso dimenticare Calciopoli. Poi, le tragiche morti di Raciti, Licursi e Sandri". C'è chi, come Luciano Moggi, è rimasto in auge nonostante la squalifica. Adesso appare spesso in tivù. "E a me non piace vederlo in tivù". Il 2007 è stato l'anno delle donne. E il 2008 è cominciato nel segno di Alessandra Sensini. "Grandi soddisfazioni con le nostre atlete. L'elenco? Lunghissimo: dalle pallavoliste alle nuotatrici e le ginnaste, poi le incredibili ragazze della scherma, la Bastianelli, la Di Martino, la Kostner, le tenniste della Fed Cup. Tutto questo merita un plauso e una riflessione". Quale? "Brave, e per questo mi piacerebbe vedere a Pechino una donna portabandiera a testimonianza della forza dello sport rosa. E mi piacerebbe vedere qualche dirigente donna in più". C'è una cosa che avrebbe voluto realizzare, nel suo progetto globale, e che non ha fatto? "La riforma della legge 91 sul professionismo sportivo. Il 2008 doveva essere dedicato a questo, insieme alla legge quadro sullo sport di cittadinanza e ai nuovi maccanismi di finanziamento del Coni. La legge 91 è importante anche per le donne che non essendo professioniste sono poco tutelate". Abbiamo parlato dei successi. Però, negli ultimi venti mesi lo sport italiano è stato toccato da tragedie come quella dell'ispettore Raciti. "Troppi dramatici lutti per una partita di pallone". Stadi sicuri e anche pronti per un evenutale organizzazioe delgi Europei di calcio del 2012 qualora Polonia e Ucraina non ce la facessero? "La nostra candidatura è sempre pronta e si può rilanciare anche per il 2016".

Torna all'inizio


L'insegnante? Ha traslocato a Slow food (sezione: Schola)

( da "Panorama" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

L'insegnante? Ha traslocato a Slow food ANTONELLA PIPERNO distacchi Docenti e dirigenti scolastici vengono "presi in prestito" da enti e associazioni che poco hanno a vedere con la scuola. Però lo Stato paga. Difficile trovare una grande attinenza tra la scuola e Slow food, l'associazione paladina del cibo di qualità. E sembrano deboli anche i legami con la Pia associazione maschile Opera di Maria con gli animalisti del Wwf e con il Forum delle associazioni familiari, protagonisti del Family day. Eppure, qui lavorano professori e dirigenti scolastici, uno per associazione. Docenti che percepiscono regolare stipendio dal ministero della Pubblica istruzione. L'insolito prestito, va precisato, è del tutto legale, regolato dalla legge 448 del '98: stabilisce che ogni anno 500 insegnanti possono essere distaccati presso l'amministrazione scolastica per occuparsi di autonomia; altri 100 vanno a dare man forte ad associazioni impegnate nella prevenzione del disagio psicosociale e altri 100 ancora lavorano per associazioni professionali di docenti o in enti che si occupano di formazione e ricerca educativa e didattica. Compiti nobili, per carità. Finora però la materia era rimasta un po' misteriosa, con gli elenchi ministeriali tenuti segreti. Il 24 gennaio scorso il ministero ha fatto partire la circolare per le richieste dei distacchi (a cura delle associazioni) relativi al prossimo anno scolastico. E intanto l'Associazione docenti italiani (Adi), che il 29 febbraio organizza a Bologna un convegno internazionale sull'educazione scientifica (titolo "Perché bolle l'acqua?", legato ai risultati disastrosi dell'indagine Ocse Pisa sulla preparazione degli studenti), ha prodotto un dossier sugli ultimi 3 anni scolastici. Con elenco delle associazioni e dei professori. Facendo luce sui cento distacchi (i cosiddetti comandi) agli enti che si occupano di formazione e ricerca. "È una doverosa operazione trasparenza, ma non nascondiamo di essere rimasti allibiti dalla penalizzazione (da due a un distacco) subita dalla nostra associazione, l'unica dimezzata tra quelle che appartengono al Forum riconosciuto dal ministero" sostiene il presidente dell'Adi, Alessandra Cenerini. Fanno la parte del leone quest'anno l'Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) e l'Uciim (associazione cattolica di insegnanti, dirigenti e formatori), con nove comandi a testa. Possono contare sul sostegno di un professore anche gli ambientalisti di Italia nostra. Fino allo scorso anno godeva di un distacco anche Oltre il chiostro, specializzata, spiega il sito, in corsi di teologia e spiritualità francescana ma anche nell'allestimento di banchetti. Sono stati azzerati i comandi, invece, alle associazioni disciplinariste scientifiche Aif, Anisn e Società chimica italiane, specialiste di fisica, scienze e chimica, proprio le materie in cui gli studenti sono più scarsi. Il ministro (che ha l'ultima parola sui distacchi) deve presentare una relazione annuale al Parlamento. Ma non l'ha mai fatto. Il dicastero, interpellato da Panorama, conferma: dal '98 nessun ministro ha mai presentato alcuna relazione. Neanche quello in carica, Giuseppe Fioroni, che non ha ritenuto corretto intervenire sui distacchi 2005-2006 di cui era responsabile Letizia Moratti. Pare fosse deciso a presentare un rapporto sulla sua gestione 2006-2007, ma visto il terremoto politico chissà se sarà in sella al momento di esternare. Per Cenerini ci sono incongruenze: comandi assegnati a enti che gestiscono corsi di formazione professionale (e quindi già sovvenzionati dal ministero del Lavoro), ad associazioni legate ai sindacati ("quando i sindacati già godono di 1.099 distacchi"). E anche comandi che sembrano privilegiare gli insegnanti piuttosto che gli enti, con salti da un'associazione all'altra. è il caso della professoressa Luciana Lenzi, che nel 2005 era alla milanese Porto Franco e adesso lavora a Napoli nella fondazione Cardinale Carlo Oppizzone. A Napoli segnalano pure la prof Santina Mutti, prima dei non eletti di Rifondazione comunista alle ultime elezioni comunali: distaccata all'ufficio scolastico regionale, se eletta, successo politico a parte, avrebbe potuto chiedere un'aspettativa. Con il distacco alla meritevole associazione Annalisa Durante (intitolata alla ragazzina uccisa nel 2004 a Forcella in un agguato di camorra) non è rientrata in classe. Professori mossi da nobili intenti o in fuga da cattedra e campanella? Angela Mambretti Nava, insegnante di italiano distaccata al Coordinamento genitori democratici, di cui è presidente, difende la categoria, il cui lavoro è vitale, sostiene, per mantenere in vita associazioni ed enti che non godono di alcun finanziamento: "È vero che negli anni i ministri hanno privilegiato questa o quell'associazione, ma la nostra non è una scelta di comodo. Con il distacco si perde la titolarità della cattedra e una volta rientrati a scuola bisogna accettare la sede disponibile". Motivati o interessati che siano, lo Stato paga doppio, visto che le cattedre devono essere rimpiazzate. Per un totale, considerando anche i distacchi sindacali, di circa 70 milioni di euro all'anno, cifra che secondo Norberto Bottani, analista delle politiche internazionali dell'educazione, dovrebbero far riflettere il ministro dell'Economia e la Corte dei conti: "Per tagliare sprechi nella spesa pubblica, sarebbe utile guardare anche a questi numeri. E a un sistema che sembra più attento a privilegiare una rete di amicizie piuttosto che il buon funzionamento della scuola". (piperno@mondadori.it).

Torna all'inizio


CRISI/ VERTICE DEL PD AL 'LOFT' CON VELTRONI E PRODI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

04-02-2008 10:05 A Sant'Anastasia anche Amato, Rutelli, Letta, Parisi, Fioroni Roma, 4 feb. (Apcom) - Vertice del Pd al 'loft' per mettere a punto la posizione del partito in vista delle consultazioni di questa mattina a Palazzo Giustiniani, dove i leader democratici incontreranno il presidente incaricato, Franco Marini. A piazza Sant'Anastasia è presente l'intero gotha del Pd: dal segretario, Walter Veltroni, al premier dimissionario e presidente del partito, Romano Prodi. Presenti anche il vicesegretario Dario Franceschini, i ministri Rutelli, Fioroni, Bindi, Parisi, Amato, Chiti, Gentiloni, i capigruppo di Camera e Senato, Antonello soro e Anna Finocchiaro, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, il responsabile informazione, Marco Follini e l'ex segretario Ds, Piero Fassino.

Torna all'inizio


Crisi: Vertice pd con Veltroni e Prodi (sezione: Schola)

( da "KataWeb News" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

Alle 09:59 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti È in corso al 'loft' del Pd un vertice per definire i particolari della posizione da tenere in vista della consultazione con il presidente incaricato Franco Marini fissata per le ore 13. Attorno al tavolo lo stato maggiore del partito con, tra gli altri, Veltroni, Prodi, Rutelli, Fassino, Fioroni, Franceschini, Bindi e Parisi. AGI.

Torna all'inizio


Petizione dei precari, assunzioni a rischio con la caduta del governo (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA I precari della scuola sono di nuovo in fibrillazione: le assunzioni previste in Finanziaria, di 100.000 insegnanti e 20.000 unità di personale non docente, che l'esecutivo Prodi aveva dato garanzia di attuare durante le due prossime estati, rischiano di tramontare a causa della caduta del governo. Con una petizione, cui stanno rapidamente confluendo le firme dei diretti interessati, le associazioni dei precari chiedono quindi al ministro della PI, Giuseppe Fioroni, e dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, di firmare un decreto interministeriale proprio per evitare che sfumino le previste immissioni in ruolo. "La politica si assuma la responsabilità di prendere decisioni che vanno a vantaggio di tutti i cittadini; i giochi di potere e gli intrighi di palazzo non danneggino la gente comune", si legge nel documento firmato dal Comitato insegnanti precari non abilitati, il Comitato precari di Parma, il forum Precarisalerno, il forum precariscuola, l'Orgoglio precario e il blog PrecariaMente. "Tanti insegnanti precari - si legge sempre nel documento dei precari - hanno bisogno di un lavoro stabile e sicuro per poter programmare il loro futuro, tante famiglie hanno bisogno di una scuola di qualità per i loro figli, attualmente costretti a frequenti ed improduttivi “balletti” di insegnanti in spregio a qualsiasi forma di continuità didattica, essenziale per un processo complesso come quello dell' apprendimento". Da viale Trastevere giungono segnali di accoglimento del problema, ma la questione non sembra inclusa nelle priorità dello scorcio finale della gestione Fioroni. "Essendo già previste dalla Finanziaria del 2007, anche un governo guidato dal presidente Marini potrebbe autorizzare le 60.000 assunzioni previste tra pochi mesi", ha fatto sapere il viceministro Mariangela Bastico. Secondo il sottosegretario alla PI quella più a rischio sarebbe sopratutto la seconda tranche di assunzioni: "quelle del 2009 - ha sottolineato la Bastico - saranno di competenza del nuovo governo". Del resto il problema precariato della scuola non si sarebbe esaurito con questa doppia tornata di assunzioni prevista dal governo Prodi: secondo i dati ufficiali, pubblicati pochi giorni fa dal ministero della PI, i docenti abilitati inseriti nelle graduatorie (ad esaurimento) ammontano a circa 280.000 docenti. A cui si vanno ad aggiungere almeno 100.000 lavoratori non docenti iscritti nelle graduatorie che lavorano nella scuola a tempo determinato come bidelli, assistenti amministrativi e tecnici. Di tutto questo “esercito”, in totale circa 400.000 persone, quasi la metà lavora con supplenze annuali ed il resto si accontenta di sostituzioni brevi. "Ciò dimostra - ha fatto sapere la Flc-Cgil - che le previste 100.000 immissioni in ruolo nei prossimi due anni non esauriranno le graduatorie degli aspiranti docenti, ma le scalfiranno. E rende necessario un nuovo piano di immissioni in ruolo". "Problema di non scarso rilievo - continua il sindacato di Panini - se si considera la necessità di avviare un nuovo sistema di reclutamento che valorizzi il percorso universitario di formazione e dia uno stop definitivo alle sanatorie". Un rinnovato sistema di reclutamento ancora però in alto mare e che, come le immissioni in ruolo, rischia fortemente di saltare assieme al governo. A meno che i tavoli interministeriali non stringano i tempi e permettano al ministro Fioroni di approvare la nuova legge (con il ritorno dei concorsi ordinari con cadenza biennale e un maggior periodo di tirocinio professionale) prima del suo addio al dicastero dell'Istruzione.

Torna all'inizio


Gli studenti scelgono il mondo di "ER" (sezione: Schola)

( da "Corriere Adriatico" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

Urbino - Medici in prima linea. Al Liceo Classico "Raffaello" di Urbino. Nulla di clamorosamente drammatico, bensì il carnevale entrato con tutta il suo esplosivo coinvolgimento all'interno del plesso scolastico. Ogni classe si è vestita o, per meglio dire, travestita a tema. C'era una truppa di coccinelle, di guardie e ladri, di Bassotti come la mitica banda di Paperopoli, di dalmata, un domino completo che ha vinto meritatamente il primo premio delle maschere collettive più simpatiche e belle ed anche professori che non hanno mancato, magari, ad una piccola piuma, tanto per non essere indifferenti al tourbillon di coriandoli, trucchi e maschere. La 4B Turisti (foto) ha prescelto il caotico mondo della serie televisiva di "ER, Emergency Room, pronto soccorso". Bravissimi a correre in aiuto ed assistere gli amici più bisognosi di cure didattiche, di recupero e sostegno come l'ex ministro Giuseppe Fioroni ha espressamente richiesto. Intanto a Cagli tutto è pronto, dopo settimane e settimane di febbrili preparativi per stupire il pubblico con la maschera più originale e l'idea più geniale, finalmente questa sera nella piazza cittadina di Cagli tutti i giovani cagliesi potranno godersi il lunedì notte di carnevale più pazzo dell'anno. Dopo il dirompente successo della scorsa edizione, anche quest'anno viene riproposta la sfilata delle maschere e dei rispetti carri allegorici in piazza, con una vera e propria premiazione finale. Lo scorso anno, i vincitori della prima gara ufficiale, sono stati i " Pelati dei caraibi" e la loro "Maledizione della prima birra", a bordo di un mega galeone nero. Al secondo posto, con un pizzico di insoddisfazione, il carro del Saloon.

Torna all'inizio


ALUNNI ASSENTI SCATTANO LE DENUNCE PER SEDICI GENITORI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-02-2008)

Argomenti: Scuola

CERCOLA Accertamenti dei carabinieri L'allarme dopo 27 lezioni saltate Il preside: "Fenomeno limitato" PATRIZIA PANICO Cercola. Accertamenti dei carabinieri sulla frequenza degli alunni delle scuole dell'obbligo nei comuni di Cercola e Pollena Trocchia: denunciati in stato di libertà 16 genitori per favoreggiamento dell'evasione scolastica. Un'indagine lunga e capillare, cominciata all'inizio dell'anno scolastico, svolta dai carabinieri della tenenza di Cercola diretti dal tenente Vito Ingrosso, che hanno effettuato uno screening di tutti gli istituti medi ed elementari con particolare attenzione all'istituto medio inferiore Raffaele Viviani di Pollena Trocchia e all'istituto comprensivo Antonio Custra di Cercola. Il controllo ha evidenziato che i genitori di 9 bambini, pur avendo regolarmente iscritto i figli alla scuola media, non avevano assicurato la loro frequenza dall'inizio dell'anno scolastico senza giustificato motivo. "La situazione da noi è fisiologica - spiega Domenico Toscano, dirigente dell'istituto Custra - su una platea di oltre 1000 studenti si tratta di una percentuale davvero piccola. Molto spesso l'evasione è legata a situazioni particolari con famiglie soggette a disagi di tipo sociale e talvolta anche psicologico di uno o entrambi i genitori. Per questo - prosegue il dirigente scolastico - almeno nel nostro caso, non si deve parlare di dispersione scolastica ma solo di casi isolati e con motivazioni particolari. Come ad esempio l'anno scorso quando due famiglie si sono avvalse della facoltà dell'", contemplata anche nella normativa Fioroni, che permette il ritiro, entro il 15 marzo, dello studente dalla scuola per farlo istruire a casa con un tutore e sostenere un esame a fine anno". Il parametro utilizzato dalle forze dell'ordine per stabilire il limite che separava le assenze fisiologiche dall'evasione studentesca era fissato in 27 giorni di assenza nei primi tre mesi di lezioni. "Un parametro alto - ammette Toscano - al nostro istituto, dopo dieci giorni di assenze consecutive, inviamo un telegramma di avviso ai genitori e, laddove non c'è riscontro, si cerca di rintracciarli mandando anche un dipendente a casa. Il tasso così basso di evasione riscontrato nel nostro istituto - sottolinea il preside - è il termometro che tutto il personale scolastico presta una notevole e costante attenzione a questa problematica che sicuramente nel resto della provincia napoletana assume aspetti molto più marcati". In effetti le condizioni sociali e, soprattutto nell'ultimo periodo, ambientali non hanno di certo aiutato a prevenire tale fenomeno. A causa dei disagi provocati dalle tonnellate di rifiuti accumulati nei pressi delle scuole, proprio nel comune di Cercola decine di genitori hanno richiesto con forza la sospensione delle lezioni minacciando di non portare i figli a scuola. "A volte, inoltre - spiega Toscano - gli alunni delle medie vivono la scuola come una punizione perché insofferenti a qualsiasi ordine costituito. Manca proprio la voglia di partecipare alle lezioni. Faccio appello anche ai servizi sociali - conclude - affinché offrano un riscontro più tempestivo alle nostre segnalazioni perché, in questi casi, bisogna intervenire soprattutto a livello familiare oltre che nei confronti dell'alunno stesso".

Torna all'inizio