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DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Il no alla riforma di Fioroni che ha fatto infuriare i docenti ( da "Trentino" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il "no" alla riforma di Fioroni che ha fatto infuriare i docenti Cosa vuole Fioroni. Con un decreto ministeriale (numero 80 del 3 ottobre 2007) il ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, ha deciso di ripristinare gli esami di riparazione che erano stati eliminati dal ministro D'Onofrio nel 1995.

Forza Italia Un pasticcio ( da "Trentino" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la totale condivisione dell'ordinanza del Ministro Fioroni sulla questione degli esami di riparazione. Il progetto Dellai è un pasticciaccio che avrebbe come unico risultato quello di abbassare la qualità della scuola trentina, dando spazio ad evidenti dubbi sulla validità dei titoli di studio conseguiti nelle scuole della provincia.

Grazie Dellai, con gli esami troppo stress ( da "Trentino" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A loro non importa molto della querelle tra "legge Fioroni" e "delibera Dellai". Quello che vogliono sapere è come dovranno passare l'estate: liberi o con l'ansia degli esami a settembre? La maggior parte preferisce i corsi di recupero, ma c'è anche qualche eccezione. La notte prima degli esami è una notte diversa.

I problemi della scuola saranno oggetto di discussione, domenica alle 17, al Centro Studi Libertari ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Luigi Fabbri", in via Posterma 8. Donato Romito, insegnante e sindacalista, affronterà il tema: "Da Gentile e Fioroni: welfare e scuola di classe in Italia". - -->.

Di ROSANNA RICCI I NUOVI ESAMI di riparazione ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di recupero che il progetto del ministro Fioroni indica? Con quali insegnanti, visto che i problemi di organico sono all'ordine del giorno? Senza contare che anche studenti e le loro famiglie hanno idee poco chiare. "Bisogna evitare inutili allarmismi ? tranquillizza tutti Spada ?, perché fra i docenti sono già state concordate linee d'indirizzo e le scuole si muovono in sintonia,

MASSA - PARTE per l'anno scolastico 2008-2009 il tempo pieno ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: direttive del ministro Fioroni, ma anche inquadrato in un contesto non facile di tagli e riduzioni di personale. In controtendenza a tutto ciò, nei giorni scorsi è arrivata dalla Regione l'ufficializzazione del via libera al tempo pieno per la scuola di via La Salle, a cui si sono iscritti più di 30 alunni e nella quale, con le richieste che arrivano anche da altre scuole della città,

Fioroni, avanti tutta sulla riforma ( da "Italia Oggi" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: azione ai suoi direttori regionali Fioroni, avanti tutta sulla riforma Crisi politica o no, i nuovi programmi devono decollare Avanti tutta sui nuovi programmi scolastici, i programmi con cui Fioroni ha ridisegnato in un anno e mezzo l'architettura dei saperi dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, mandando in soffitta la riforma Moratti.

Bastico: "esami a settembre" - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E l'arrivo a Bologna di Fioroni, proprio in questi giorni, per dare più solennità al passaggio degli istituti dal Comune allo Stato, era già stato definito. Purtroppo e per caso la firma, a cui si è proceduto come da programma, è venuta a coincidere con la caduta del governo.

Sintesi difficile tra liberalizzazioni e statali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: promuovere e diffondere la cultura della meritocrazia". In ogni caso per entrambi i fondatori della Rosa bianca il solco su cui muoversi resta quello tracciato dal manifesto di Subiaco. "Va solo apportata qualche piccola correzione per tenere conto delle nuove previsioni al ribasso sulla crescita " e del nuovo scenario economico tutt'altro che incoraggiante,

Cogo critica il governatore ma esclude un caso politico Bressanini: <Avanti così> Bordate dal centrodestra ( da "Corriere Alto Adige" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni sulla questione degli esami di riparazione. Caso unico in Italia, la delibera del presidente della giunta provinciale è un pasticciaccio che ha come unico risultato quello di abbassare la qualità della scuola trentina, dando spazio ad evidenti dubbi sulla validità dei titoli di studio conseguiti localmente".

Nasce l'asse studenti-insegnanti ( da "Corriere Alto Adige" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: mediazione tra il decreto del ministro Fioroni e la delibera di Dellai, noi siamo infatti favorevoli ad istituire l'esame di riparazione per le materie d'indirizzo, come matematica allo scientifico o arte all'istituto d'arte e via dicendo, mentre riteniamo che per le materie secondarie possa continuare il meccanismo del debito, per un massimo di tre debiti da saldare accumulabili"

<Scuola, esami ogni due anni> ( da "Corriere Alto Adige" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istituzione degli esami di riparazione voluta dal ministro Giuseppe Fioroni, i sindacati chiedono se non un allineamento al decreto nazionale, come invece era emerso dall'assemblea di mercoledì mattina, un suo aggiustamento, con l'istituzione di esami di riparazione biennali. Gli istituti hanno tempo fino a lunedì per restituire ai sindacati il documento firmato.

Uboldi direttore generale al ministero dell'Istruzione <E tengo il posto in consiglio> ( da "Corriere del Veneto" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: REDAZIONALE Nominato da Fioroni Uboldi direttore generale al ministero dell'Istruzione "E tengo il posto in consiglio" Ieri l'ok del Tar, subentra a Welponer VERONA - Si profila una carriera romana per Roberto Uboldi. L'ex assessore all'Urbanistica della giunta Zanotto, sarà nominato direttore generale presso il Ministero della Pubblica Istruzione,

Terzo scalo: il via libera a Viterbo divide il partito democratico ( da "Corriere della Sera" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, da Frosinone si oppone Scalia Terzo scalo: il via libera a Viterbo divide il partito democratico è iniziata la fase operativa per il terzo scalo del Lazio, a Viterbo. Ieri mattina riunione nella sede dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) e nel pomeriggio il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e il presidente della Regione Piero Marrazzo hanno firmato "

MODENA: IL FERMI PASSA ALLO STATO, CONVENZIONE FIRMATA (2), TUTTE LE REGOLE CHE DISCIPLINANO IL TRASFERIMENTO ( da "Sestopotere.com" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni stabilisce che, con il passaggio allo Stato, "la formazione delle classi e la determinazione della conseguente dotazione organica avverranno sulla base dei criteri contemplati per le corrispondenti istituzioni scolastiche statali". Per quanto riguarda il personale docente, la convenzione prevede che i 61 insegnanti attualmente in servizio con contratto a tempo indeterminato

MODENA: IL FERMI PASSA ALLO STATO, CONVENZIONE FIRMATA (1) ( da "Sestopotere.com" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato nei giorni scorsi la convenzione, approvata lo scorsa settimana dal Consiglio provinciale, che regola il passaggio allo Stato dell'istituto tecnico Fermi di Modena, a partire dall'1 settembre 2008. La convenzione garantisce la conservazione dell'attuale offerta formativa, in particolare l'articolazione dei due indirizzi di studio (

SANT'EGIDIO/ BERTONE CITA WOODY ALLEN:'DIO E' MORTO E ANCHE MARX' ( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: oltre ai ministri Francesco Rutelli, Giuseppe Fioroni, Rosy Bindi. "La nota battuta ironica e pessimista di Woody Allen - dice Bertone - potrebbe fotografare lo stato d'animo di una larga parte dell'umanità di questa nostra epoca, apparentemente sempre più insoddisfatta e sempre meno fiduciosa nel futuro".

SANT'EGIDIO/ GIANNI LETTA E VELTRONI SEDUTI ACCANTO A MESSA ( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 01-02-2008 18:54 In prima fila anche Prodi, Rutelli, Bindi e Fioroni Roma, 1 feb. (Apcom) - E iniziata nella Basilica di San Giovanni la messa per i 40 anni della Comunità di Sant'Egidio. Tante le personalità del mondo politico presenti alla funzione officiata dal segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.

Lettera di una prof al ministro Manuela Marchesini ( da "Provincia di Lecco, La" del 01-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: inviato una lettera bellissima per il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni: il messaggio è "salviamo l'italiano a scuola". Una riflessione interessante che merita di essere letta e accolta. Eccola. Cara Provincia, in questi giorni di crisi e di "emergenze", permetti ad una semplice insegnante di Lettere di far giungere al ministro Fioroni qualche pensierino d'inizio d'anno,

Dalla prima Lettera di una prof ( da "Provincia di Lecco, La" del 01-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Egregio ministro Fioroni, o chi verrà dopo di Lei, in questo nuovo anno mi regali "un mestiere che non c'è più", mi regali tempo a scuola e a casa da trascorrere sui libri, senza annegare in "Progetti, Recuperi, Percorsi, Obiettivi, Pof" e altre mirabolanti sigle, per tacere di Programmazioni ormai fantascientifiche.

SCUOLA/ NUOVI DEBITI, E' CAOS: ORA ANCHE CRITICHE DI LEGITTIMITA' ( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, con l'ordinanza firmata il 5 novembre scorso: dopo le polemiche sulla scarsità dei fondi per finanziare i corsi di recupero e sulle difficoltà degli istituti superiori nel reperire i docenti di materie tecniche per tenere le ripetizioni, viene ora messa in dubbio la legittimità dell'ordinanza 92.

SCUOLA/ NUOVI DEBITI, E' CAOS: ORA ANCHE CRITICHE DI... -2- ( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quando Fioroni emanò il decreto sui debiti - continua l'avvocato dei Cobas - gli si obiettò che non si potevano ripristinare gli esami di riparazione senza un'apposita legge. Fu così che il Ministro dispose la sospensione dello scrutinio per gli alunni con insufficienze, e la conseguente ripetizione-integrazione dello scrutinio entro il 31 agosto"

SCUOLA/ NUOVI DEBITI, E' CAOS: ORA ANCHE CRITICHE DI... -3- ( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: da provocare alcune forti prese di posizione in netto contrasto con le indicazioni di Fioroni: su tutte spicca quella del governatore della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che ha già deciso di non applicare la direttiva del ministro. "Le ordinanze ministeriali - ha spiegato Dellai - hanno valore solo ed esclusivamente se recepite con atto normativo della Provincia".


Articoli

Il no alla riforma di Fioroni che ha fatto infuriare i docenti (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il "no" alla riforma di Fioroni che ha fatto infuriare i docenti Cosa vuole Fioroni. Con un decreto ministeriale (numero 80 del 3 ottobre 2007) il ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, ha deciso di ripristinare gli esami di riparazione che erano stati eliminati dal ministro D'Onofrio nel 1995. Fioroni vuole porre fine all'esperienza dei debiti formativi perché troppi studenti non saldano i debiti e di conseguenza escono dalle superiori con lacune significative in determinate materie. L'obiettivo è quello di ridare serietà e credibilità alla scuola italiana e così dal prossimo anno scolastico, su tutto il territorio nazionale, torneranno gli esami di riparazione. Cosa vuole Dellai. Il Trentino, però, sarà l'unica provincia nella quale resterà in vigore il sistema dei debiti formativi. Con una direttiva del 21 dicembre 2007 e la delibera definitiva del 11 gennaio 2008, il governatore Lorenzo Dellai, forte dell'autonomia trentina, ha stoppato gli esami di riparazione, mantenendo i corsi di recupero che però diventano obbligatori per gli studenti. Per Dellai "non si tratta di una scorciatoia, ma di un modo serio per far emergere tutti i talenti". L'ira di sindacati e professori. La "via trentina" non piace però a Cgil, Cisl e Uil che hanno immediatamente gridato alla "mossa elettoralistica" di Dellai in vista delle prossime elezioni provinciali. I sindacati, inoltre, hanno denunciato il metodo "antidemocratico" usato dalla Provincia "che non ha coinvolto nessuno nella stesura di questa delibera". Anche gli insegnanti si sono detti contrari, ribadendo che "l'unico modo per responsabilizzare gli studenti è quello di togliere di mezzo la fallimentare esperienza dei debiti formativi". Durante l'assemblea di mercoledì hanno annunciato che se Dellai non farà dietrofront hanno intenzione di scioperare. (j.t.).

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Forza Italia Un pasticcio (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

L'ATTACCO Forza Italia "Un pasticcio" TRENTO. Forza Italia per il Trentino esprime in una nota "la totale condivisione dell'ordinanza del Ministro Fioroni sulla questione degli esami di riparazione. Il progetto Dellai è un pasticciaccio che avrebbe come unico risultato quello di abbassare la qualità della scuola trentina, dando spazio ad evidenti dubbi sulla validità dei titoli di studio conseguiti nelle scuole della provincia. La scuola non deve perdere il rigore necessario a garantire ai giovani una preparazione adeguata".

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Grazie Dellai, con gli esami troppo stress (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

"Grazie Dellai, con gli esami troppo stress" Viaggio tra gli studenti che apprezzano la via trentina: l'estate possiamo rilassarci JACOPO TOMASI TRENTO. Esami di riparazione sì. Esami di riparazione no. Ne hanno discusso politici, presidi e sindacalisti, si sono ribellati i professori, ma nessuno ha chiesto il parere a coloro che saranno interessati direttamente: gli studenti. A loro non importa molto della querelle tra "legge Fioroni" e "delibera Dellai". Quello che vogliono sapere è come dovranno passare l'estate: liberi o con l'ansia degli esami a settembre? La maggior parte preferisce i corsi di recupero, ma c'è anche qualche eccezione. La notte prima degli esami è una notte diversa. "Notte di lacrime e preghiere", come canta Antonello Venditti. Notte che ha ispirato anche un film di successo con la coppia di attori emergenti Vaporidis-Capotondi. Molti studenti italiani ora dovranno fare i conti non solo con la notte prima degli esami di maturità, ma anche con quella che precede gli esami di riparazione, ripristinati dal ministro Giuseppe Fioroni. Potranno dormire sonni più tranquilli, invece, gli adolescenti trentini "graziati" da una delibera provinciale che mantiene il sistema dei debiti formativi. Una scelta che ha fatto infuriare professori e sindacalisti, ma che non dispiace affatto agli studenti. "Con gli esami di riparazione a settembre, se hai dei debiti, passi tutta l'estate in ansia. Devi studiare altrimenti rischi seriamente di essere bocciato e di conseguenza è come se le vacanze non esistessero". Non usa giri di parole Matteo Bombardelli che frequenta la 3ª elettrici all'Iti Buonarroti. Gli esami di riparazione sono sinonimo di stress: dopo un anno scolastico duro anche l'estate rischia di diventare un inferno. "Il sistema dei debiti è decisamente migliore" dicono in coro Sara Callegari e Tania Mattei che frequentano la 2ª all'istituto per parrucchiere. "Se uno va male con gli esami di riparazione rischia seriamente di essere bocciato, mentre se hai i debiti in un modo o nell'altro te la cavi". Ecco il punto: con gli esami di riparazione si ridarebbe più serietà alla scuola. "La scuola italiana sta perdendo punti nelle statistiche europee e offre una preparazione sempre più scarsa per colpa del sistema dei debiti", spiega un professore. E Sonia Molinari dell'Iti sembra dargli ragione. "In effetti c'è chi pensa che con due debiti verrà promosso lo stesso e che prima o poi il debito si supera". Ma è vero che i professori, sui debiti, chiudono un occhio? "Non conosco nessuno che non l'abbia passato senza esserselo meritato" ribadisce Matteo Bombardelli. Anche Matteo Tomaselli difende il sistema dei debiti. "Diciamo che offre più possibilità agli studenti, che hanno tutto l'anno per recuperare l'insufficienza. è sicuramente più comodo e magari puoi anche concentrarti meno su qualche materia". Due suoi compagni della 2ª LB dell'Iti, però, sostengono a sorpresa gli esami di riparazione. "Se ci pensi - dice Mattia Chesani - convengono perché se ti impegni un po' durante l'anno, impari di più e ti passi l'estate in libertà". E Simone Sandri aggiunge. "Con gli esami di riparazione, se studi, fai fatica una volta sola invece di due. Invece con i debiti pensi che puoi fregartene di alcune materie, ma poi durante l'anno devi fare corsi su corsi, tornando anche a scuola il pomeriggio". D'accordo anche Elena Nicolussi che frequenta l'istituto per parrucchiere. "Per chi è bravo vanno meglio gli esami di riparazione". Eleonora Garzia studia al liceo Prati e fa una critica diversa. "Il fatto di avere un metodo diverso dagli studenti di altre regioni non è bello: sembriamo dei privilegiati e rischiamo che la nostra maturità valga meno rispetto alle altre e questo potrebbe darci svantaggi quando ci iscriveremo all'università". è appena febbraio, ma gli esami sembrano già dietro l'angolo.

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I problemi della scuola saranno oggetto di discussione, domenica alle 17, al Centro Studi Libertari (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

"Luigi Fabbri", in via Posterma 8. Donato Romito, insegnante e sindacalista, affronterà il tema: "Da Gentile e Fioroni: welfare e scuola di classe in Italia". - -->.

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Di ROSANNA RICCI I NUOVI ESAMI di riparazione (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di ROSANNA RICCI I NUOVI ESAMI di riparazione mandando in tilt il sistema scuola. E anche Forlì redige il suo piano per affrontare l'emergenza, dopo che l'ufficio scolastico regionale ha chiesto che le prove vadano organizzate entro il 31 agosto, e non a settembre come era stato profilato in un primo momento. I presidi degli istituti superiori hanno infatti redatto un documento unitario sul tema, che ha trovato anche l'approvazione del provveditore agli studi Gianfranco Spada (nella foto piccola). LE PREOCCUPAZIONI maggiori, sul tema, vengono dal corpo insegnante: come verranno organizzati gli esami di riparazione? E soprattutto come saranno strutturati i corsi di recupero che il progetto del ministro Fioroni indica? Con quali insegnanti, visto che i problemi di organico sono all'ordine del giorno? Senza contare che anche studenti e le loro famiglie hanno idee poco chiare. "Bisogna evitare inutili allarmismi ? tranquillizza tutti Spada ?, perché fra i docenti sono già state concordate linee d'indirizzo e le scuole si muovono in sintonia, anche se ognuna di esse, al suo interno, ha libertà di articolare interventi e date. L'intenzione comune è quella di ridurre al minimo il numero di alunni 'sospesi' (ossia rimandati all'esame di riparazione a settembre, ndr) allo scrutinio di giugno, privilegiando un lavoro impegnativo e organizzato durante l'anno". PER EVITARE gli esami a settembre vengono attuati dalle singole scuole "corsi di recupero e sostegno durante l'anno anche con gente esperta esterna ? chiarisce Luigi Ascanio, dirigente scolastico all'istituto per geometri e all'Itas di Forlì ?, utilizzando strumenti innovativi con procedure per consolidare le conoscenze di base". Tutti d'accordo i presidi che hanno stilato il documento sia per Forlì che per Cesena. "Gli esami di riparazione a settembre ? sostengono Iris Tognon dirigente del liceo classico Morgagni e Morena Mazzoni del liceo scientifico Fulcieri de Calboli ? sono una esperienza nuova che permetterà ai pochi studenti sospesi di colmare le lacune durante il periodo estivo". Un'esperienza dunque che potrebbe subire modifiche o consolidarsi meglio nel tempo, perché, ad esempio, è impensabile mandare agli esami di riparazione di settembre un numero eccessivo di alunni: lo stesso organico degli insegnanti andrebbe in tilt. PER QUANTO riguarda la data entro cui effettuare gli esami di riparazione (o meglio verifica finale), nel documento il termine è fissato al massimo 'entro i primi giorni di settembre' con relativo scrutinio finale. In pratica le linee guida condivise dalle scuole di Forlì e Cesena relative alle attività di recupero dei debiti formativi e delle insufficienze, prevedono la comunicazione entro i primi giorni di febbraio alle famiglie degli alunni, i tempi e le modalità di recupero e l'obbligatorietà della frequenza dei corsi, affinché si possa provvedere a risolvere i debiti formativi pregressi entro l'anno scolastico, attraverso apposite verifiche. Per gli alunni con valutazioni insufficienti in una o più discipline andranno progettati corsi di recupero pomeridiani per non meno di 15 ore al fine di raggiungere gli obiettivi minimi. SE AGLI SCRUTINI finali alcuni alunni risultassero ancora insufficienti in una o più discipline, ma con carenze ritenute recuperabili, va 'sospeso' il giudizio e andranno attuati corsi di recupero-sostegno in estate fra la fine degli scrutini finali e preferibilmente i primi di luglio con l'impiego di docenti interni e con l'aiuto di docenti esterni. Agli studenti in questione andranno assegnati compiti specifici durante l'estate per recuperare le carenze. Tutto questo fino alle verifiche di settembre. - -->.

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MASSA - PARTE per l'anno scolastico 2008-2009 il tempo pieno (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

? MASSA ? PARTE per l'anno scolastico 2008-2009 il tempo pieno alla scuola Dante Alighieri di via La Salle, una decisione di forte impulso politico, che mette a tacere le polemiche sulla cattiva gestione dell'amministrazione comunale in materia di edifici scolastici e dimensionamento. Il centro città non aveva una scuola in cui fosse attivo il tempo pieno, fatta eccezione per la scuola di Cervara (2° Circolo), ma distante per le famiglie residenti, che così erano costrette a spostarsi a Ortola o ai Ronchi, oppure a scegliere una delle scuole private esistenti in zona. Ma l'assessore alle Fabrizio Panesi e la dirigente del 2°Circolo Antonella Diamanti puntano oggi più che mai sulla scuola pubblica e su un servizio che era dovuto ai genitori, in linea con le direttive del ministro Fioroni, ma anche inquadrato in un contesto non facile di tagli e riduzioni di personale. In controtendenza a tutto ciò, nei giorni scorsi è arrivata dalla Regione l'ufficializzazione del via libera al tempo pieno per la scuola di via La Salle, a cui si sono iscritti più di 30 alunni e nella quale, con le richieste che arrivano anche da altre scuole della città, è già possibile parlare con certezza della formazione di due classi di prima elementare inserite nel tempo pieno. La "Dante Alighieri", ha specificato la dirigente Antonella Diamanti, si presta perfettamente a questa esigenza, con le sue 16 aule spaziose, le aule speciali di computer e biblioteca, il locale della mensa che dovrà essere allestito, il giardino e l'aula magna; in definitiva una serie di spazi essenziali per i bambini che dovranno affrontare il tempo pieno e che avranno bisogno di "evadere" da un'unica aula di studio e dedicasi a laboratori e attività all'aria aperta. Soddisfatto anche il corpo docenti, rappresentato dalla coordinatrice del plesso Maria Cristina Volontè, che ha ricordato anche i recenti lavori nelle aule, rimesse a nuovo e ritinteggiate con colori pastello, per aiutare la concentrazione degli alunni e rendere gli ambienti accoglienti. L'ASSESSORE Panesi ha anche riassunto i successi raggiunti nell'anno 2007-2008 riguardo il dimensionamento scolastico: sono passate infatti al tempo prolungato anche le scuole di via Casamicciola, dove è stata avviata una classe di prima, la scuola di Cervara e quella di Volpigliano facente parte del 4°Circolo, un istituto che tutti davano a rischio chiusura e che invece rimarrà attivo, venendo ancora più incontro alle esigenze dei cittadini della montagna. Manuela D'Angelo - -->.

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Fioroni, avanti tutta sulla riforma (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 027, pag. 8 del 1/2/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       Il ministro della pubblica istruzione detta le priorità d'azione ai suoi direttori regionali Fioroni, avanti tutta sulla riforma Crisi politica o no, i nuovi programmi devono decollare Avanti tutta sui nuovi programmi scolastici, i programmi con cui Fioroni ha ridisegnato in un anno e mezzo l'architettura dei saperi dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, mandando in soffitta la riforma Moratti. Mentre imperversa la crisi politica, che forse approderà subito a nuove elezioni oppure a un governo tecnico di transizione ma certamente manderà a casa l'attuale esecutivo, il ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, spinge sull'acceleratore dell'attuazione della sua riforma. Se qualcuno nella scuola pensava che ormai fosse già finita e che conveniva mettersi alla finestra, in attesa degli eventi, sbagliava. E' stata firmata ieri infatti la nota con cui il dicastero di viale Trastevere detta ai direttori scolastici regionali le priorità d'azione perché le scuole mettano in campo i nuovi programmi. Direttori regionali che, assieme e a quelli dell'amministrazione centrale, sono sotto pressione per una scadenza imminente: dal prossimo 7 febbraio, infatti, scattano i 60 giorni durante i quali Fioroni potrà fare le nomine sulle direzioni di livello generale. Un valzer delle poltrone che rientra nell'ambito dell'ordinaria gestione e che però rischia di consegnare un organigramma predefinito, per almeno tre anni, a un nuovo esecutivo, magari di segno politico opposto all'attuale. Ma se per l'operazione nomine è decisiva la piega che prenderà nelle prossime ore la crisi politica (un nuovo esecutivo bloccherebbe di fatto tutti gli spostamenti), per l'attuazione dei nuovi programmi tutto può essere fatto ora. E Fioroni non ha perso tempo. Nella direttiva del 31 gennaio scorso, il ministero richiama tutti a "una piena e coerente mobilitazione" per il successo della riforma dei piani di studio, tecnicamente le Indicazioni nazionali. Chiaro l'obiettivo: "Sintonizzare i prossimi piani dell'offerta formativa", elaborati dai singoli istituti, con le Indicazioni. "Con l'anno scolastico 2008-09 le scuole dell'infanzia e del primo ciclo saranno difatti chiamate a proporre, in prima applicazione, il nuovo curriculo", precisa la direttiva. Per quest'anno infatti, i programmi, stilati da una commissione di esperti presieduta dall'antropologo Mauro Ceruti, erano ancora sperimentali: una decisione, questa, dettata da un lato dalla necessità di testare sul campo, attraverso l'esperienza diretta degli insegnanti, le scelte didattiche fatte, e, dall'altra, dall'urgenza di far partire subito la riforma a dispetto del fatto che gli editori non avessero fatto in tempo a stampare libri aggiornati. Con il risultato che quest'anno gli insegnanti sono stati chiamati ad attuare nuovi programmi avendo però a disposizione in larga misura solo i libri di testo morattiani. Dal prossimo anno, invece, la musica cambia. "Proprio l'anno scolastico 2008-09 potrà essere dedicato...al processo di compiuta definizione delle Indicazioni in vista della loro successiva messa a regime", prevista per il 2009. Ed ecco stilata la tabella di marcia. Il programma di interventi dettato ai direttori regionali prevede, per il periodo febbraio-agosto 2008, corsi di formazione full immersion per docenti e dirigenti, piani di aiuto alle scuole stilati dall'Agenzia nazionale di valutazione (il cui presidente, Piero Cipollone, è stato nominato da Fioroni la scorsa settimana), seminari tematici, diffusione delle buone pratiche, ovvero le migliori elaborazioni di curriculum conseguenti alla riforma Fioroni. Nel piano di azione, viene detto chiaramente anche che è necessario procedere a un incontro-seminario con gli editori scolastici per la realizzazione di libri di testo finalmente aggiornati. Perchè dal prossimo settembre, insomma, tutto sia pronto e fili per il verso giusto. Politica permettendo.

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Bastico: "esami a settembre" - ilaria venturi (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Bologna Mentre sta per lasciare l'incarico rassicura gli insegnanti delle Aldini: ma la statalizzazione è cosa fatta Bastico: "Esami a settembre" Contrordine del viceministro che conferma anche il provveditore il tavolo Abbiamo convocato un tavolo tecnico per un confronto sui problemi ILARIA VENTURI Contrordine: Luciano Chiappetta rimarrà a Bologna per altri due mesi. Il suo contratto, scaduto ieri, è stato prorogato in extremis sino al 31 marzo. Con l'obiettivo di chiudere la partita sugli organici della scuola. Ma anche con l'incarico di aprire un tavolo tecnico sulle Aldini dopo la firma della convenzione tra Comune e ministero all'Istruzione. Ad annunciarlo è Mariangela Bastico, viceministro del governo dimissionario. Che dà uno stop anche Catalano, direttore regionale, sugli esami di riparazione: "Le scuole potranno farli anche a settembre". Viceministro, ormai si va avanti a colpi di interim e proroghe, perché è tanto difficile dare stabilità ai vertici della scuola? "Avevamo già pronte le nomine, da farsi dopo la pubblicazione del nuovo regolamento del ministero. Ma è arrivata la crisi di governo. E in queste condizioni non è opportuno fare nomine definitive. Al tempo stesso non potevamo lasciare Bologna scoperta, la proroga a Chiappetta è un segnale forte di attenzione, volevamo dare a Bologna, realtà troppo importante, delle garanzie con un dirigente, impegnato anche sul fronte nazionale degli organici, di qualità. Il momento è delicato, si aprono ora le operazioni che garantiranno l'avvio del prossimo anno scolastico". La crisi di governo ha accelerato anche i tempi per la firma della convenzione sulle Aldini? "Non c'è stata nessuna accelerazione, lo contesto. E' da più di un anno che lavoriamo alla statalizzazione delle Aldini. E l'arrivo a Bologna di Fioroni, proprio in questi giorni, per dare più solennità al passaggio degli istituti dal Comune allo Stato, era già stato definito. Purtroppo e per caso la firma, a cui si è proceduto come da programma, è venuta a coincidere con la caduta del governo. E così non ha potuto prendervi parte il ministro perché dimissionario". C'è chi dice che l'atto firmato solo da "tecnici", in rappresentanza del sindaco e del ministro, non ha valore? "Dal punto di vista formale si tratta di un atto amministrativo, di carattere tecnico. E' perfettamente regolare". Gli insegnanti, con l'Adi, si sentono "offesi" per i modi, "troppa fretta", hanno contestano anche con una lettera a Prodi. "Voglio rasserenare il clima: la convenzione, frutto di un percorso lungo e complesso, non certo affrettato, supera tutte le preoccupazioni del personale delle Aldini. Non ci sono ombre o equivoci. Nonostante ciò, visto che le preoccupazioni ci sono, abbiamo dato mandato a Chiappetta di convocare un tavolo tecnico per un confronto sui punti ritenuti problematici. Il personale delle Aldini non ha nulla da temere. Voglio essere chiara con un esempio: in caso di riduzione delle classi i tagli peseranno solo sul personale dello Stato, che ha il vantaggio della mobilità, può cioè scegliere di lavorare in tutte le scuole statali. La logica dell'operazione è quella della valorizzazione di un sistema di eccellenza. Le Aldini sono per noi sempre state una operazione strategica". Veniamo agli esami di recupero: l'orientamento dei presidi era di fissarli a settembre, Catalano li ha frenati: solo in casi eccezionali. Ora il ministero bacchetta il suo dirigente? "Voglio fare chiarezza: gli esami possono essere fatti anche a settembre, purché entro l'avvio delle lezioni. E non in casi eccezionali, basteranno motivazioni basate su esigenze didattiche o di organizzazione scolastica. Non c'è bisogno di deroghe o di accordi tra scuole per questo, se la maggior parte delle scuole si sente più tranquilla nel fare gli esami a settembre lo può fare, d'altra parte è comprensibile, siamo di fronte a una novità e l'invito è ad essere flessibili".

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Sintesi difficile tra liberalizzazioni e statali (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-01 - pag: 4 autore: La Rosa Bianca. Il programma di politica economica Sintesi difficile tra liberalizzazioni e statali Marco Rogari ROMA "Il nostro programma economico? è già nero su bianco nel manifesto di Subiaco". Bruno Tabacci, in quella che è diventata una giornata a dir poco frenetica per effetto dell'annuncio della nascita della Rosa bianca, sta aspettando un taxi. E il pensiero non può che andare alle liberalizzazioni targate Bersani. Perché proprio le liberalizzazioni ma quelle che "incidono", "anche a livello dei servizi pubblici locali e delle professioni", sono uno dei pilastri del progetto centrista insieme a un nuovo patto fiscale (detrazioni dei costi dei servizi acquistati, quoziente familiare e minore pressione sulle imprese) e a una nuova terapia per il Welfare partendo da una riforma strutturale delle pensioni. Ma per la neonata Rosa bianca la vera sfida con cui misurarsi potrebbe diventare quella del pubblico impiego. Un settore, quello degli "statali", al quale ha sempre guardato con attenzione l'altro fondatore della nuova "cosa centrista", Mario Baccini, che è stato ministro della Funzione pubblica nel Governo Berlusconi. E il pubblico impiego è anche un bacino strategico per la Cisl, dalla quale proviene quel Savino Pezzotta che potrebbe fare il suo ingresso nella nuova formazione di centro. Tabacci afferma che la linea tracciata è chiara: riforma della pubblica amministrazione per snellire gli iter burocratici e interventi per promuovere il merito tra i dipendenti pubblici attraverso forme di incentivo e crescita professionale. Un percorso pienamente condiviso da Baccini. Ma tra gli scettici sul futuro della Rosa bianca, primi fra tutti quelli che fanno parte della Cdl (ma non solo), sono in molti a pensare che l'attuale vicepresidente del Senato curerà con molta attenzione il comparto del pubblico impiego. Che affonda le radici soprattutto a Roma, città considerata un po' il "feudo" di Baccini. A questo proposito vengono ricordati i provvedimenti adottati all'inizio del 2006 dall'allora ministro della Funzione pubblica per assumere o regolarizzare diverse migliaia di "statali" (quasi 10mila). Ma anche per Baccini fa fede il manifesto di Subiaco in cui si afferma a chiare lettere che occorre "promuovere e diffondere la cultura della meritocrazia". In ogni caso per entrambi i fondatori della Rosa bianca il solco su cui muoversi resta quello tracciato dal manifesto di Subiaco. "Va solo apportata qualche piccola correzione per tenere conto delle nuove previsioni al ribasso sulla crescita " e del nuovo scenario economico tutt'altro che incoraggiante, dice Tabacci. Il passo obbligato resta quello dell'alleggerimento della pressione fiscale. Come si sottolinea nel "manifesto", serve un nuovo patto che "tenda a spingere verso l'alto il comune sentire del livello di tassazione percepita come giusta e adeguata ". Non solo ricorso ad un modello di contrasto di interessi (detrazioni quasi automatiche dei costi dei servizi) e quoziente familiare, ma anche riduzione dell'imposizione sulle imprese e federalismo fiscale (facendo leva sull'allargamento della base imponibile). Un altro patto, questa volta di tipo politico, sarebbe necessario per contenere la spesa pubblica corrente, considerata da Tabacci il vero "nodo irrisolto " della finanza pubblica. Il tutto accompagnato da misure incisive per il Mezzogiorno e per rimodulare le politiche di sostegno per le piccole e medie imprese individuando con precisione i settori nei quali superare il " nanismo" favorendo selettivamente le aggregazioni. IL MANIFESTO DI SUBIACO Revisione strutturale delle pensioni e alleggerimento del fisco con detrazioni quasi automatiche dei costi dei servizi e quoziente familiare.

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Cogo critica il governatore ma esclude un caso politico Bressanini: <Avanti così> Bordate dal centrodestra (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 01-02-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-01 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE I partiti Cogo critica il governatore ma esclude un caso politico Bressanini: "Avanti così" Bordate dal centrodestra TRENTO - "Penso che gli insegnanti abbiano ragione, rimango molto preoccupata per come la politica affronta i temi della scuola senza coinvolgere i diretti interessati, condivido e guardo con preoccupazione questo nuovo dissenso. Al momento del voto mi ero astenuta, così come i colleghi di partito". Margherita Cogo (Ds), vicepresidente della giunta provinciale. "Questa volta - aggiunge - potevamo non assumere strumenti amministrativi toccando un settore importante, come quello della scuola, che era meglio non toccare. Certo è vero anche che lo strumento del decreto non è idoneo a modificare l'ordinamento scolastico, se fosse stata fatta una legge sarebbe stata inderogabile anche per noi, a differenza di quanto accade per il decreto. Comunque ora il governo è caduto, non ci resta che vedere". La Cogo, che pur difende corpo docente e sindacato definisce "molto brutta" la mossa di affidarsi ad un giurista per verificare se ci sono gli estremi per l'incostituzionalità della delibera di Dellai. Nessuna voglia però, di riprenderla in mano né da parte sua né da quella dell'altro assessore Ds, Ottorino Bressanini: "Se la ridiscutessimo daremmo l'immagine del governicchio, pur essendomi astenuto debbo dire che l'approvazione della delibera è stata l'espressione di un voto di maggioranza. Ci vuole serietà, la scelta dello sciopero generale, invocata dai sindacati, mi sembra eccessiva". Forza Italia, invece, "esprime la propria totale condivisione dell'ordinanza del ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni sulla questione degli esami di riparazione. Caso unico in Italia, la delibera del presidente della giunta provinciale è un pasticciaccio che ha come unico risultato quello di abbassare la qualità della scuola trentina, dando spazio ad evidenti dubbi sulla validità dei titoli di studio conseguiti localmente". Giuseppe Moratelli, del dipartimento istruzione di Alleanza nazionale aggiunge: "Non si capisce quali potrebbero essere le conseguenze per quegli studenti che ancora , nonostante il sostegno della scuola , dovessero presentare lacune in una o più materie : si configura una situazione addirittura più nefasta di quella dei 'debiti formativi', dove almeno da qualche parte comparivano ufficialmente le lacune presentate dall'allievo". Ma. Bo.

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Nasce l'asse studenti-insegnanti (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 01-02-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-01 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE La proposta Groff: con una posizione comune siamo pronti a scendere in piazza Nasce l'asse studenti-insegnanti TRENTO - "Propongo di creare un tavolo di lavoro con i professori dove decidere se appoggiarne lo sciopero, magari con una manifestazione degli studenti. A nostra volta, abbiamo presentato al governatore Lorenzo Dellai, una bozza che ripristina gli esami di riparazione, ma solo per le materie d'indirizzo". Matteo Groff, presidente della consulta degli studenti della Provincia di Trento, apre alla protesta dei professori, ricordando però che anche loro, gli studenti, hanno preso carta e penna ed hanno scritto un documento. La loro "bozza" come la chiamano, è stata inviata alla giunta provinciale circa una settimana fa. "è una sorta di mediazione tra il decreto del ministro Fioroni e la delibera di Dellai, noi siamo infatti favorevoli ad istituire l'esame di riparazione per le materie d'indirizzo, come matematica allo scientifico o arte all'istituto d'arte e via dicendo, mentre riteniamo che per le materie secondarie possa continuare il meccanismo del debito, per un massimo di tre debiti da saldare accumulabili" aggiunge Groff. Una mediazione resasi necessaria anche per le divergenze d'opinione emerse all'interno dello stesso mondo studentesco: "Le opinioni erano le più disparate, c'è chi è in linea con Fioroni, chi con Dellai, chi con la legge Berlinguer; alla fine abbiamo optato, come consiglio di presidenza della consulta, per questa bozza di mediazione" confida Groff. Gli studenti, in attesa della risposta di Dellai e vista la mobilitazione del corpo docente, ieri hanno annunciato che contatteranno i rappresentanti dei professori per istituire il tavolo di lavoro, dal quale contano di trovare una terza posizione ed eventualmente una forma di protesta che sia solidale con la mobilitazione del corpo docente, annunciata dai sindacati. Secondo lo schema proposto dagli studenti, la bocciatura può avvenire o perché non si sono saldati tre debiti di materie secondarie o perché non si è superato l'esame di riparazione della materia d'indirizzo. Una classificazione delle materie che il documento degli insegnanti non contempla. Ma. Bo. Il negoziato Il presidente della consulta "Noi ragazzi abbiamo elaborato un documento, intavoliamo una trattativa con i professori".

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<Scuola, esami ogni due anni> (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 01-02-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-01 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE "Scuola, esami ogni due anni" I sindacati rilanciano: "Obiettivo mille firme entro lunedì" TRENTO - Cgil, Cisl, Uil scuola e Gilda contano di raccogliere almeno un migliaio di firme in calce al documento che già mercoledì sera hanno inviato agli istituti superiori del Trentino. Chiedono al governatore Lorenzo Dellai "verifiche biennali del recupero dei debiti degli studenti ed una delibera di finanziamento volta al pagamento di tutti i corsi di recupero svolti dagli insegnanti durante l'anno" spiega Vincenzo Bonmassar (Uil). Se Dellai, nella delibera approvata l'11 gennaio 2008, non accoglieva l'istituzione degli esami di riparazione voluta dal ministro Giuseppe Fioroni, i sindacati chiedono se non un allineamento al decreto nazionale, come invece era emerso dall'assemblea di mercoledì mattina, un suo aggiustamento, con l'istituzione di esami di riparazione biennali. Gli istituti hanno tempo fino a lunedì per restituire ai sindacati il documento firmato. Lunedì stesso Cgil, Cisl, Uil e Gilda lo invieranno a Dellai, chiedendogli un incontro, caldeggiato già dall'assemblea di mercoledì alla presenza di oltre seicento insegnanti. "Ciò che desideriamo è un incontro di approfondimento con spirito costruttivo, vogliamo solo portare alla politica la voce dei seicento insegnanti che si sono espressi in assemblea mercoledì, chiediamo la certezza dei tempi e delle risorse, senza pregiudiziali " sottolinea Gloria Bertoldi (Cgil). "La delibera così com'è non ci piace, è mancato il dialogo, necessario, con le parti sociali. Chiediamo venga modificata accogliendo le istanze dei lavoratori, altrimenti siamo pronti a scioperare " aggiunge Bruno Paganini (Cisl). Se Dellai non dovesse aprire ai sindacati, questi porteranno in piazza il popolo della scuola trentina. Dal canto suo, il governatore, ribadisce la posizione dei giorni scorsi: "Se i sindacati mi chiederanno un incontro sono pronto a concederlo, ma il sistema deliberato verrà applicato, sinceramente le ragioni di questa mobilitazione non le capisco, i sindacati chiedono verifiche già contenute nella delibera". La partita però si gioca anche sul compenso economico. La giunta provinciale prevede infatti l'incremento dei corsi di recupero che dovranno essere almeno pari al 10 per cento del monte ore scolastico complessivo. Per il momento Dellai ha solo annunciato, ma non deliberato, lo stanziamento di 500mila euro per retribuire i professori che svolgeranno questo lavoro considerato extrascolastico. I sindacati chiedono invece la cifra prevista, nero su bianco. Inoltre un altro fronte della polemica resta aperto. Affidandosi ad un giurista costituzionalista romano, i sindacalisti sperano di strappare una lettura che definisca incostituzionale la delibera approvata dalla Provincia, in quanto prevede criteri di valutazione scolastici diversi da tutto il resto d'Italia. In questo caso, lo statuto d'autonomia potrebbe non essere sufficiente a giustificarli. Marianna Bonso A destra: la riunione di mercoledì tra insegnanti e i sindacati. A sinistra: la vicepresidente della giunta, Margherita Cogo, con il gov ernatore Dellai Dellai "Sono disponibile a nuovi incontri, ma il sistema deliberato verrà applicato".

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Uboldi direttore generale al ministero dell'Istruzione <E tengo il posto in consiglio> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 01-02-2008)

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Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-02-01 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Nominato da Fioroni Uboldi direttore generale al ministero dell'Istruzione "E tengo il posto in consiglio" Ieri l'ok del Tar, subentra a Welponer VERONA - Si profila una carriera romana per Roberto Uboldi. L'ex assessore all'Urbanistica della giunta Zanotto, sarà nominato direttore generale presso il Ministero della Pubblica Istruzione, con l'incarico di controllo amministrativo. La notizia ha cominciato a circolare grazie a Massimo Giorgetti, l'assessore regionale di Alleanza Nazionale che, in un consiglio regionale ancora dominato dalle polemiche sulle lottizzazioni seguite alle nomine dei direttori delle Asl contestate da An, Lega e Udc, ha informato pubblicamente i critici colleghi di centrosinistra dell'avvenuta nomina. Come a dire: così fan tutti. Uboldi, ex popolare e già vicesegretario regionale della Margherita, è infatti persona molto vicina al ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. La sua nomina a provveditore di Rovigo pochi giorni dopo la debacle elettorale del centrosinistra a Verona aveva fatto storcere il naso a chi la vedeva come un risarcimento per l'avventura conclusa male, più che come il riconoscimento delle sue qualità di dirigente scolastico (all'epoca era preside dell'Istituto Einaudi). In ogni caso oggi la promozione a Roma, in piena crisi di governo e in vista di ormai certe elezioni anticipate, viene interpretata (da Giorgetti, ma non solo) come la mossa del ministro per sistemare i fedelissimi prima di dover lasciare la poltrona. Uboldi dice di non aver ricevuto nessuna comunicazione in proposito. "So che c'è questa possibilità – precisa – ma a me nessuno ha detto nulla". La tornata di nomine dirigenziali al Ministero – promozioni, bocciature, trasferimenti – è prevista per mercoledì prossimo, 5 febbraio. Solo allora si avrà quindi l'ufficialità. "L'unica cosa che so per certa è che oggi (ieri per chi legge, Ndr) il Tar ha deliberato definitivamente il mio reintrego in consiglio comunale", spiega Uboldi. Primo dei non eletti nella lista "Uniti nell'Ulivo" dopo cinque anni come assessore all'Urbanistica in cui aveva curato la redazione di provvedimenti fondamentali come il Pat (il nuovo piano regolatore) e la variante Gabrielli per la riqualificazione di Verona Sud, Uboldi aveva fatto ricorso per alcune preferenze non conteggiate nei verbali. Il tribunale amministrativo ora gli ha dato ragione e a farne le spese sarà Nadir Welponer, della Sinistra Democratica, che dovrà abbandonare l'aula Gozzi. Se Uboldi andrà effettivamente a Roma al Ministero, non rinuncerà comunque alla sua nuova carica di consigliere comunale di opposizione. "Esistono gli aerei", afferma. Alessio Corazza Ex assessore Roberto Uboldi "Così fan tutti" Giorgetti lo comunica in consiglio regionale mentre esplode la polemica sulle nomine Asl.

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Terzo scalo: il via libera a Viterbo divide il partito democratico (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 01-02-2008)

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Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-02-01 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il caso Sponsor il ministro Fioroni, da Frosinone si oppone Scalia Terzo scalo: il via libera a Viterbo divide il partito democratico è iniziata la fase operativa per il terzo scalo del Lazio, a Viterbo. Ieri mattina riunione nella sede dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) e nel pomeriggio il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e il presidente della Regione Piero Marrazzo hanno firmato "l'atto di intesa programmatica che individua Viterbo quale sede di aeroporto aperto al traffico civile commerciale" e che praticamente mette in cassaforte la decisione di localizzare il terzo scalo della regione nella provincia del nord. "Il documento d'intesa spiega un comunicato congiunto Ministero-Regione Lazio - prende atto che l'attuale assetto del sistema aeroportuale regionale, incentrato sui due aeroporti di Fiumicino e Ciampino, non è idoneo a fronteggiare lo sviluppo della crescente domanda di traffico aereo, soprattutto considerate le gravi ripercussioni che già vive la popolazione residente nel contesto territoriale, altamente urbanizzato, limitrofo all'area del sedime aeroportuale di Roma Ciampino". E nell'ambito del più generale contesto del traffico aereo secondo studi condotti dall'Enac - la domanda di trasporto aereo che interesserà solo il bacino della capitale si assesterà nel 2020 intorno ai 50 milioni di passeggeri. Le parti firmatarie si sono anche impegnate - si legge sul comunicato congiunto - a promuovere direttamente, o indirettamente, le attività necessarie alla delocalizzazione del traffico aereo attualmente gravitante sull'aeroporto di Ciampino. Una firma che è anche un piccolo scontro politico all'interno del Partito democratico. Perché proprio ieri, nel giorno della firma su Viterbo, città cara al ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, il presidente della provincia di Frosinone Francesco Scalia, anche lui dello stesso partito, presentava ricorso al Tar contro la scelta di Viterbo come terzo scalo. Questo anche se il presidente della Regione Piero Marrazzo ha spiegato che "Frosinone dovrebbe invece valutare positivamente l'esigenza di un aeroporto regionale del Lazio meridionale". L'atto di intesa Ieri è stato firmato dal presidente della Regione Marrazzo e dal ministro dei Trasporti Bianchi.

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MODENA: IL FERMI PASSA ALLO STATO, CONVENZIONE FIRMATA (2), TUTTE LE REGOLE CHE DISCIPLINANO IL TRASFERIMENTO (sezione: Schola)

( da "Sestopotere.com" del 01-02-2008)

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(15:41) (1/2/2008 14:28) | MODENA: IL FERMI PASSA ALLO STATO, CONVENZIONE FIRMATA (2), TUTTE LE REGOLE CHE DISCIPLINANO IL TRASFERIMENTO (Sesto Potere) - Modena - 1 febbraio 2008 - La convenzione approvata dal Consiglio provinciale e firmata dal ministro Fioroni stabilisce che, con il passaggio allo Stato, "la formazione delle classi e la determinazione della conseguente dotazione organica avverranno sulla base dei criteri contemplati per le corrispondenti istituzioni scolastiche statali". Per quanto riguarda il personale docente, la convenzione prevede che i 61 insegnanti attualmente in servizio con contratto a tempo indeterminato (mentre sono 26 quelli a tempo determinato), passino "funzionalmente" alle dipendenze dello Stato ma rimangano in carico alla Provincia fino alla cessazione, a qualsiasi titolo, del rapporto di lavoro. Il personale assunto dall'1 settembre 2008, sia a tempo indeterminato che determinato, sarà invece a carico dello Stato. Nel caso di riduzione dell'organico, i soprannumerari saranno identificati prioritariamente tra i docenti statali con il minor punteggio in graduatoria. Il personale docente provinciale che dovesse risultare soprannumerario, resterà comunque in servizio al Fermi, su eventuali posti vacanti o su progetti di arricchimento dell'offerta formativa. Cessano di validità le graduatorie provinciali: per il reperimento dei docenti a tempo determinato saranno utilizzate le graduatorie statali, sia provinciali che d'istituto. Il personale non docente in servizio a tempo indeterminato potrà chiedere di essere assegnato a un altro servizio della Provincia con lo stesso profilo professionale. Chi sceglie di rimanere al Fermi sarà collocato "funzionalmente" alle dipendenze dello Stato rimanendo in carico alla Provincia fino alla cessazione del rapporto di lavoro. L'edificio della scuola resta di proprietà della Provincia e viene concesso in uso gratuito, così come i beni mobili che fanno parte degli arredi e delle attrezzature di base della palestra. Tutte le altre categorie di beni mobili passano allo Stato. I cambiamenti riguardano principalmente l'appalto per le pulizie che scadrà il 31 agosto 2008 e non sarà rinnovato. Le pulizie passano al personale ausiliario statale. Maggiore carico di lavoro anche per la segreteria che sarà supportata, nel corso del primo anno, dalla Provincia.

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MODENA: IL FERMI PASSA ALLO STATO, CONVENZIONE FIRMATA (1) (sezione: Schola)

( da "Sestopotere.com" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

(15:41) (1/2/2008 13:55) | MODENA: IL FERMI PASSA ALLO STATO, CONVENZIONE FIRMATA (1) (Sesto Potere) - Modena - 1 febbraio 2008 - Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato nei giorni scorsi la convenzione, approvata lo scorsa settimana dal Consiglio provinciale, che regola il passaggio allo Stato dell'istituto tecnico Fermi di Modena, a partire dall'1 settembre 2008. La convenzione garantisce la conservazione dell'attuale offerta formativa, in particolare l'articolazione dei due indirizzi di studio (chimica industriale ed elettronica e telecomunicazioni), ma anche il mantenimento in carico alla Provincia di tutto il personale provinciale, docente e Ata, con contratto a tempo indeterminato. In una lettera inviata alle diverse componenti della scuola (dal consiglio d'istituto alle rappresentanze sindacali), l'assessore provinciale all'Istruzione Silvia Facchini commenta con soddisfazione la conclusione di un percorso che potrà "garantire alla scuola una prospettiva di stabilità e assicurarle un futuro certo nel sistema statale di istruzione superiore". Nella lettera, inoltre, l'assessore Facchini annuncia l'avvio della seconda fase dell'operazione nella quale "dovremo lavorare, in stretta sinergia con la scuola e l'Ufficio scolastico provinciale, per garantire un passaggio ordinato delle competenze dalla Provincia alla nuova istituzione scolastica autonoma per assicurare un regolare inizio di anno che consenta alla scuola di salvaguardare e valorizzare la qualità dell'offerta formativa, gli alti standard qualitativi raggiunti, il suo patrimonio di esperienze e di conoscenze". I primi appuntamenti tecnici sono già in programma in accordo con il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Giancarlo Mori. L'assessore Facchini conclude la lettera chiedendo la collaborazione di tutti gli operatori della scuola e dichiarandosi certa "di poter fare affidamento ancora una volta sullo spirito di collaborazione che la scuola ha dimostrato in questa prima fase di un percorso che sapevamo difficile e delicato". Il percorso per la statalizzazione è stato avviato formalmente con la scuola nel febbraio 2007 e in marzo la giunta ha approvato all'unanimità la decisione. La trattativa con i sindacati sui precari si è conclusa con l'accordo del 12 novembre per la stabilizzazione nel 2008 di sei docenti e quattro cosiddetti Ata, che si aggiungono ai due docenti già stabilizzati nel 2007. In dicembre la Regione, su richiesta della Provincia, ha previsto una nuova autonomia scolastica per il Fermi.

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SANT'EGIDIO/ BERTONE CITA WOODY ALLEN:'DIO E' MORTO E ANCHE MARX' (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

01-02-2008 19:04 La sua battuta fotografa bene stato d'animo maggioranza umanità Roma, 1 feb. (Apcom) - "Dio è morto, Marx è morto e anch'io non mi sento molto bene!". Inizia con una battuta di Woody Allen il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano, che questo pomeriggio - nella Basilica di San Giovanni in Laterano - presiede la messa per i 40 anni della fondazione della Comunità di Sant'Egidio, a cui prendono parte anche il presidente del Consiglio dimissionario Romano Prodi, il sindaco di Roma e segretario del Pd, Walter Veltroni, oltre ai ministri Francesco Rutelli, Giuseppe Fioroni, Rosy Bindi. "La nota battuta ironica e pessimista di Woody Allen - dice Bertone - potrebbe fotografare lo stato d'animo di una larga parte dell'umanità di questa nostra epoca, apparentemente sempre più insoddisfatta e sempre meno fiduciosa nel futuro".

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SANT'EGIDIO/ GIANNI LETTA E VELTRONI SEDUTI ACCANTO A MESSA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)

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01-02-2008 18:54 In prima fila anche Prodi, Rutelli, Bindi e Fioroni Roma, 1 feb. (Apcom) - E' iniziata nella Basilica di San Giovanni la messa per i 40 anni della Comunità di Sant'Egidio. Tante le personalità del mondo politico presenti alla funzione officiata dal segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. In prima fila, seduti l'uno accanto all'altro, ci sono il sottosegretario alla presidenza del Consiglio del Governo Berlusconi, Gianni Letta, e il leader del Pd, Walter Veltroni. Sempre in prima fila anche Romano Prodi con la moglie Flavia, il vicepremier Francesco Rutelli, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, i ministri Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni, il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, e Piero Fassino. Per la cerimonia al Vicariato, al termine della funzione, è atteso anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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Lettera di una prof al ministro Manuela Marchesini (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 01-02-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Como, La)

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Un'insegnante ha scritto e ci ha inviato una lettera bellissima per il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni: il messaggio è "salviamo l'italiano a scuola". Una riflessione interessante che merita di essere letta e accolta. Eccola. Cara Provincia, in questi giorni di crisi e di "emergenze", permetti ad una semplice insegnante di Lettere di far giungere al ministro Fioroni qualche pensierino d'inizio d'anno, quasi sottovoce, per carità, non si vuole disturbare. Difficile, oggi, fare l'insegnante di Lettere. Ancor più di ieri. Un grosso merito va indubbiamente all'esimio sindaco di Milano, signora Letizia Moratti: da Ministro è riuscita nella straordinaria impresa di distruggere anche quel poco di funzionante che era sopravvissuto alle infauste riforme precedenti. Brandendo la bandiera delle tre "I" (Inglese, Impresa, Informatica), è partita lancia in resta per demolire la "I" più fastidiosa, quella che aveva fino a quel momento occupato troppo spazio nella scuola, impedendo (seppur debolmente) la crescita armoniosa di una futura generazione di consumatori tecnologici e poliglotti: la "I" di Italiano! Quindi, zac: un bel taglio di due ore settimanali nella scuola media, sostituite da più costruttive ore di laboratorio democraticamente facoltative. segue a pagina 7.

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Dalla prima Lettera di una prof (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 01-02-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Como, La)

Argomenti: Scuola

Dalla prima Lettera di una prof... Nelle ventinove (29!) ore di base in cui si articola ora l'insegnamento nella scuola secondaria di 1° grado, cinque (5!) ore di italiano bastano e avanzano! Tanto, chi è fuori dalla scuola (ma anche chi è dentro, nel ruolo di "esperto", di cosa non si sa) quanto conosce della fatica di trasmettere ai nostri ragazzi l'amore per la letteratura, per la nostra bella lingua scritta e parlata? Che importa se non si sa più "dove sono finiti lo studio, la lettura, il tema, la concentrazione, il tempo, la logica, gli apostrofi, la noia", come scrive P. Mastrocola nel suo stupendo libro "La scuola raccontata al mio cane"? (se ancora non l'ha fatto, lo legga, Ministro, lo legga). Importante è che si facciano un sacco di altre cose, così i ragazzi, senza la grammatica e senza la fatica richiesta da uno studio serio ed appassionato dell'Italiano, vanno a scuola più contenti. Peccato poi accorgersi, col trascorrere del tempo, che non abbiamo difeso i nostri giovani, soprattutto nell'età più critica, con gli anticorpi della poesia, dell'arte, del bello, dell'umanesimo che sprigiona dalle pagine dei classici di ogni epoca. I valori si coltivano nel cuore con dedizione e tanto tempo a disposizione. Egregio ministro Fioroni, o chi verrà dopo di Lei, in questo nuovo anno mi regali "un mestiere che non c'è più", mi regali tempo a scuola e a casa da trascorrere sui libri, senza annegare in "Progetti, Recuperi, Percorsi, Obiettivi, Pof" e altre mirabolanti sigle, per tacere di Programmazioni ormai fantascientifiche. Restituisca dignità all'Italiano, cancelli i danni compiuti nella scuola elementare e media, come ha già fatto (in parte) nella scuola superiore, da chi l'ha preceduta. "Per quale motivo dobbiamo imparare a insegnare, e insegnare a imparare, e a nessuno importa mai che cosa?". (P. Mastrocola "La scuola..."). Cordiali saluti da un'insegnante di Lettere che vorrebbe continuare ad esserlo. Manuela Marchesini.

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SCUOLA/ NUOVI DEBITI, E' CAOS: ORA ANCHE CRITICHE DI LEGITTIMITA' (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

01-02-2008 20:08 Mpi avrebbe trascurato che didattica per legge termina 30 giugno Roma, 1 feb. (Apcom) - Continua a far discutere il nuovo piano sui debiti formativi degli studenti introdotto dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, con l'ordinanza firmata il 5 novembre scorso: dopo le polemiche sulla scarsità dei fondi per finanziare i corsi di recupero e sulle difficoltà degli istituti superiori nel reperire i docenti di materie tecniche per tenere le ripetizioni, viene ora messa in dubbio la legittimità dell'ordinanza 92. Nello specifico, l'accusa è che viale Trastevere non avrebbe preso in considerazione il fatto che le attività didattiche devono per legge concludersi entro il 30 giugno: il piano di recupero dei debiti rilasciati con gli scrutini di giugno prevede, invece, che i corsi di recupero, le verifiche finali e le integrazioni dello scrutinio finale debbano svolgersi prima del 31 agosto. Il rilievo viene mosso da alcuni esperti di normativa scolastica che reputano incompatibile l'ordinanza di Fioroni con l'articolo 74, II comma del decreto legislativo n. 297/1994 (il cosiddetto 'Testo unico della scuola'), secondo cui "le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini ed esami, si svolgono nel periodo compreso tra il primo settembre e il 30 giugno, con eventuale conclusione nel mese di luglio degli esami di maturità". L'avvocato Francesco Orecchioni, della sede Cobas Scuola di Padova, è uno degli assertori di questa teoria: "sulla base di tale presupposto incluso nel 'Testo unico' - spiega - si fonda tutto il sistema scolastico. Infatti, le supplenze annuali su posti non vacanti, disposte fino al 'termine delle attività didattiche' si concludono il 30 giugno, così come le nomine sugli spezzoni. Analogamente, i docenti possono chiedere le ferie 'durante i periodi di sospensione delle attività didattiche', vale a dire tra il primo luglio e il 31 agosto". Orecchioni sostiene che mentre il comma del 'Testo unico' sullo svolgimento degli esami di riparazione è stato abrogato, nel 1996 per mano dell'ex ministro della PI D'Onofrio, quello specifico sulle attività didattiche, da esaurirsi entro il 30 giugno, è tuttora in vigore. (segue).

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SCUOLA/ NUOVI DEBITI, E' CAOS: ORA ANCHE CRITICHE DI... -2- (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)

Argomenti: Scuola

01-02-2008 20:44 Legale Cobas: con corsi estivi onerosa proroga 100.000 contratti Roma, 1 feb. (Apcom) - "Quando Fioroni emanò il decreto sui debiti - continua l'avvocato dei Cobas - gli si obiettò che non si potevano ripristinare gli esami di riparazione senza un'apposita legge. Fu così che il Ministro dispose la sospensione dello scrutinio per gli alunni con insufficienze, e la conseguente ripetizione-integrazione dello scrutinio entro il 31 agosto". "In realtà - incalza Orecchioni - ai più è sfuggito, anche se ora se ne stanno accorgendo alcuni sindacati di base, che così come non è possibile ripristinare gli esami di riparazione senza una legge non è neppure possibile prevedere lo svolgimento dello scrutinio nei mesi estivi". Se il ragionamento del legale dei Cobas dovesse essere esatto, per il ministero lo slittamento di due mesi delle attività didattiche potrebbe infatti tradursi in un pericoloso 'boomerang': i sindacati, infatti, chiederebbero - con ottime possibilità di riuscita - di allungare di 60 giorni anche i quasi 100.000 contratti a tempo determinato che ogni anno vengono fatti ai docenti assunti fino al 30 giugno. Un'eventualità di questo genere creerebbe un evidente danno economico per le casse dello Stato, pari ad almeno 300 milioni di euro. Orecchioni su questo punto non ha dubbi e infatti parla di "proroga automatica di tutti i contratti di supplenza fino al 31 agosto. Inoltre, conclude l'avvocato - occorrerebbe che qualcuno spiegasse quando si possono chiedere le ferie, visto che le stesse possono chiedersi solo quando le attività didattiche sono sospese". Su questo punto devono essersi interrogati anche i dirigenti delle scuole Polo del Lazio chiamati a raccolta nei giorni scorsi dai responsabili dell'Ufficio scolastico regionale proprio per mettere giù le linee di indirizzo e organizzative degli interventi di recupero: ebbene, l'indicazione scaturita dai presidi è quella di consigliare alle scuole di concludere ripetizioni, verifiche e giudizi entro la fine di luglio. (segue).

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SCUOLA/ NUOVI DEBITI, E' CAOS: ORA ANCHE CRITICHE DI... -3- (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-02-2008)

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01-02-2008 20:44 Proteste da collegi prof: incongruenze e difficoltà applicative Roma, 1 feb. (Apcom) - Il problema sull'organizzazione dei nuovi debiti formativi è sentito anche a livello politico locale, tanto da provocare alcune forti prese di posizione in netto contrasto con le indicazioni di Fioroni: su tutte spicca quella del governatore della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che ha già deciso di non applicare la direttiva del ministro. "Le ordinanze ministeriali - ha spiegato Dellai - hanno valore solo ed esclusivamente se recepite con atto normativo della Provincia". La decisione è stata presa anche perché, numeri alla mano, a Trento la situazione scolastica degli studenti è decisamente migliore rispetto alle altre zone d'Italia: il numero di studenti bocciati o promossi alle superiori con debito è infatti molto al di sotto della media nazionale che tocca l'apice con il 43,3% di studenti carenti in matematica. Sulla questione del come applicare le indicazioni ministeriali sui debiti stanno prendendo posizione anche i collegi dei docenti, gli organi a cui viale Trastevere ha dato pieno mandato esecutivo per la loro realizzazione: anche su questo fronte non mancano le critiche, con diversi istituti superiori schierati contro la bocciatura dell'impianto di recupero messo su dal ministero della PI. Molti collegi hanno infatti presentato aspre mozioni giustificate da 'incongruenze e difficoltà applicative', con richieste di modifiche o anche di 'ritiro dell'ordinanza ministeriale del 5 novembre scorso'. I rilievi dei docenti arrivano dall'Itis di Volterra, dagli istituti tecnici Severi e Marconi di Padova, professionali Ruzza, Selvatico e Valle sempre di Padova, ma anche da una serie di licei come lo Steiner di Milano, il da Vinci di Genova, il Dante di Trieste e il Dini di Pisa. Emblematico, in questa direzione, il giudizio del collegio dei docenti di uno dei licei storici della capitale, il Mamiani: "Ancora una volta - si legge nel resoconto del collegio del liceo romano - noi insegnanti ci siamo empiti il cuore di speranza, credendo che la finalità fosse far studiare di più gli studenti riottosi; ma ci siamo dovuti presto render conto che lo scopo era ben altro: far lavorare di più gli insegnanti, e con maggiore disagio".

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