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DOSSIER “RIFORMA ELETTORALE!”

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CHIUDE LA XV LEGISLATURA: LA PIù BREVE DELLA STORIA, ELEZIONI POLITICHE IL 13 E 14 APRILE, PRODI NON SI CANDIDA ( da "Sestopotere.com" del 07-02-2008)

Abstract: Ieri, intanto, il consiglio dei ministri ha approvato i decreti presidenziali che fissano le date dei tre referendum popolari per domenica 18 maggio 2008 e la successiva mattina di lunedì: ma a causa dello scioglimento delle Camere, la consultazione popolare sulla riforma elettorale slitterà di un anno.

VALLE D'AOSTA: CONSIGLIO, NEL 2007 APPROVATE 31 LEGGI...(2) ( da "Asca" del 07-02-2008)

Abstract: di economicita' degli atti normativi''. Il tema delle riforme istituzionali ed ordinamentali e' stato oggetto di particolare attenzione ed impegno da parte del Consiglio regionale. Infatti, tre proposte di legge di iniziativa consiliare, tradottesi nelle leggi ''statutarie'' 20, 21 e 22 / 2007, hanno innovato la disciplina previgente in materia di forma di governo della Regione;


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CHIUDE LA XV LEGISLATURA: LA PIù BREVE DELLA STORIA, ELEZIONI POLITICHE IL 13 E 14 APRILE, PRODI NON SI CANDIDA (sezione: Riforma elettorale)

( da "Sestopotere.com" del 07-02-2008)

 

(11:03) (6/2/2008 13:50) | CHIUDE LA XV LEGISLATURA: LA PIù BREVE DELLA STORIA, ELEZIONI POLITICHE IL 13 E 14 APRILE, PRODI NON SI CANDIDA (Sesto Potere) - Roma - 6 febbraio 2008 - Le elezioni politiche anticipate si terranno domenica 13 aprile, con proseguimento al lunedì seguente, e il 29 aprile si terrà la prima riunione delle nuove Camere, Lo ha deciso il Consiglio dei ministri convocato in seduta straordinaria questa mattina. La notizia è anticipata ai giornalisti dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Resta il nodo dell'election day, ovvero convocate in unica data elezioni amministrative e per il rinnovo delle Camere. "Non si è deciso ancora, ma il nostro orientamento è farle insieme alle politiche: decideremo tra questa e la prossima settimana": ha aggiunto ancora il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Prima della riunione del Consiglio, il presidente Prodi ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha dichiarato di aver accolto l'invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proseguire l'attività di governo fino alle elezioni e al successivo insediamento del nuovo Governo, sottolineando anche che l'attività sarà legata all'ordinaria amministrazione. "Verranno comunque tenute in considerazione tutte le realtà locali nelle quali non sarà possibile accorpare in un'unica data il giorno delle elezioni, come ad esempio, le elezioni dell'assemblea siciliana che ha regole diverse dalle altre regioni. Farò ogni sforzo per minimizzare i costi e l'incomodo per i cittadini. Più votazioni saranno raggruppate e meglio sarà per gli stessi cittadini": ha annunciato il premier uscente Romano Prodi, che ha aggiunto: "Ho deciso di non ricandidarmi per consentire quel necessario cambio generazionale. Qualcuno doveva dare l'esempio". LA CRONACA DELLA MATTINATA Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver sentito ieri pomeriggio a Palazzo del Quirinale i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato alle 12 il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, un atto che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi. La notizia è confermata dal segretario generale del Quirinale Donato Marra. "La scelta di sciogliere le Camere e' stata obbligata visto l'esito negativo degli sforzi che ho doverosamente compiuto nella convinzione che elezioni cosi' fortemente anticipate costituiscano un'anomalia rispetto al normale succedersi delle legislature parlamentari, non senza conseguenze sulla governabilita' del Paese": ha dichiarato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano spiegando di aver ponderato questa decisione "al di fuori di qualsiasi condizionamento". "Il dialogo resta un'esigenza ineludibile per il futuro del Paese. Mi auguro che la prossima campagna elettorale si svolga in un clima corrispondente a questa esigenza, da molti ribadita anche in questi giorni, di maggior linearità, stabilità ed efficienza del sistema politico-istituzionale. E' il momento per tutte le forze politiche di dar prova del senso di responsabilità richiesto dalle complesse prove cui l'Italia è chiamata a far fronte": ha aggiunto il Capo dello Stato . Il presidente Giorgio Napolitano ha espresso il suo rammarico per l'approdo al voto anticipato senza che la riforma elettorale sia stata approvata e ricorda che: "già nel febbraio dello scorso anno, rinviando in Parlamento il Governo dimissionario, avevo ricavato dalle consultazioni da me svolte la necessità prioritaria di una modificazione del sistema elettorale vigente. Ma nelle discussioni che su tale materia sono da allora seguite, anche e soprattutto in sede parlamentare, hanno a lungo negativamente pesato incertezze e divisioni tra le forze politiche". Alle 11.30 il presidente del consiglio uscente Romano Prodi era salito al Colle per controfirmare il decreto di scioglimento delle Camere siglato dal presidente della Repubblica. E nella prima mattinata lo stesso Prodi aveva già convocato il Consiglio dei Ministri alle ore 13:00 per fissare la data delle elezioni politiche anticipate. Cala il sipario , dunque, sulla XV legislatura, la più breve della Repubblica: dal 28 aprile 2006 al 13 aprile 2008, poco più di 23 mesi. Superato il record negativo dell'undicesima legislatura, che ai tempi di Tangentopoli , riuscì a durare meno di due anni, dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994, con Giuliano Amato e Carlo Azeglio Ciampi che si diedero il cambio a Palazzo Chigi. I COMMENTI Osvaldo Napoli, deputato di Forza Italia, al riguardo, ha affermato: "La relazione annuale della Corte dei Conti e' la migliore certificazione tecnica del fallimento politico del centro sinistra al Governo. La magistratura contabile e' stata impietosa nella sua documentata denuncia contro lo scasso della finanza pubblica nei due anni del Governo Prodi. E' aumentata la spesa corrente, e' stata drasticamente ridotta la spesa per investimenti e molte amministrazioni pubbliche non sono neppure piu' in condizione di lavorare. Peggio ancora e' andata sul fronte dei rifiuti: la Corte dei Conti ha elencato ben sette infrazioni commesse dall'Italia e rilevate dall'Unione Europea per le quali ci attendono multe pesantissime. La Magistratura contabile ha cosi' evidenziato il disastro provocato dal centro sinistra in due anni di non-governo. E' da qui che il centro destra deve partire per costruire un programma di risanamento e di rilancio del Paese e dell'economia italiana". Ed anche lo stesso Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, commenta: "L'allarme lanciato dal Pg della Corte dei conti è serio e ci segnala che il rischio di fenomeni corruttuvi nella pubblica amministrazione non va sottovalutato. Così come va compreso il segnale di preoccupazione che viene dal presidente della Corte quando dice che 'l'organizzazione della Repubblica vive un momento di diffuso malessere ed incertezza'". "Dobbiamo tenere alta la guardia: corruzione e tangenti sono da combattere col massimo di attenzione e di impegno. Allo stesso modo va battuta la percezione di una pubblica amministrazione ancora lontana, per costi ed efficienza, dalle necessità di una Italia che vuole crescere economicamente e socialmente": aggiunge. Ed oggi il leader del Pd Walter Veltroni ha confermato all'Ansa la decisione di dimettersi da sindaco di Roma in vista delle orai imminenti elezioni. "Però - ha spiegato - spero di poterlo fare subito dopo l'approvazione del Piano regolatore". "Lo scioglimento delle Camere segna l'epilogo del fallimento della coalizione e del governo della sinistra estrema e di quella riformista, oltre che di Prodi che per vincere aveva illuso gli italiani mettendo in piedi una coalizione che prevedeva un'impossibile accordo tra il diavolo e l'acqua santa". Lo dichiara il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli. "L'Unione è implosa - aggiunge Matteoli - ed ora il Pd di Veltroni prova a lanciare la grande novità di andare da solo al voto liberandosi della zavorra comunista. Ma abbiamo la netta sensazione che Veltroni e compagni stiano invece preparando un grande inganno, presentando sotto un unica insegna, il Pd, più altre forze politiche, inglobando socialisti, dipietristi, altoatesi e via discorrendo. E prefigurando trucchi e trucchetti soprattutto al Senato attraverso i cosiddetti accordi tecnici che altro non sono - conclude - le vecchie desistenze del 1996 rivedute e corrette". "Spero che sia possibile una campagna elettorale dai toni piu' moderati". Lo ha affermato il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi, nel corso di Sky Tg24 Mattina. "In noi non c'e' esultanza per la caduta del governo Prodi e per questa campagna. Al contrario, c'e' uno sentimento di preoccupazione per lo stato del Paese, per i problemi che devono essere affrontati e per la crisi in cui ci troviamo. Spero che questa campagna elettorale sia profondamente diversa dalle altre e che soprattutto lo sia il dopo elezioni". Alla domanda se Forza Italia andrà da sola alle elezioni, Bondi ha risposto:"E' una possibilita' che esiste molto teoricamente. La decisione del Pd di andare da solo alle elezioni e' rispettabile ma fondamentalmente corrisponde alla situazione del centrosinistra e dalla presa di coscienza di Veltroni dell'impossibilita' di poter governare ancora con la sinistra radicale o la sinistra comunista. Inoltre non puo' ripresentarsi con la stessa alleanza dell'Unione, visto il fallimento del Governo. La situazione invece e' totalmente diversa nei rapporti fra i partiti della Cdl. Non si puo' paragonare la situazione del centrosinistra a quella del centrodestra perche' fra le forze politiche del mio schieramento c'e' una comune visione dei problemi del Paese, un accordo sostanziale sia sui valori fondamentali della societa' in cui ci riconosciamo, che sul piano del programma sperimentato da cinque anni di governo insieme". "C'è una grande bugia al fondo della dichiarata volontà di Veltroni di voler correre da solo: questo lo possono fare alla Camera, ma al Senato sanno benissimo che in regioni rosse, come Toscana ed Emilia, ad esempio, se il Pd non fa un accordo con l'altra sinistra perde. Quindi dicono: andiamo da soli, ma in realtà tratteranno sottobanco una serie di accordicchi, accordi tecnici e desistenzine. La soluzione, però, è sempre quella: non corrono da soli, perché per vincere hanno bisogno della sinistra estrema". Lo ha dichiarato Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, intervistato da Gr Parlamento Rai. Quanto ai temi che ora saranno al centro della prossima campagna elettorale, Boniauti ha assicurato che il centrodestra cercherà di fare "una campagna elettorale tranquilla e propositiva. Pensiamo di portare 10-12 punti fondamentali, che riguardano la gente, i giovani, gli anziani, i cittadini, il problema dei prezzi, il problema della casa. Su questo occorre raggiungere un'intesa preventiva tra tutte le forze della coalizione, mettersi d'accordo prima, presentare dei veri e propri disegni di legge, in modo tale che, non appena sono finite le elezioni e si forma il governo, se il centrodestra risulterà vincitore, a quel punto partono questi disegni di legge con scadenze precise in Parlamento, al Senato e alla Camera". "Molta concretezza, dunque: non più le 283 pagine di programma mai realizzato da parte dell'Unione, ma una decina di provvedimenti già pronti per essere in viaggio velocemente in Parlamento". E il deputato azzurro Gregorio Fontana ha affermato : "Il progetto svelato oggi dal segretario del Prc, Franco Giordano, scopre finalmente in maniera chiara la bugia dell'anno: quella che il Pd sarebbe andato da solo alle prossime elezioni politiche. L'accordo della sinistra con il PD di Veltroni per il Senato ripropone la fotocopia dell'alleanza fallimentare di Prodi e dell'Unione che ha malgovernato il Paese negli ultimi venti mesi. Non un alleanza di governo, non un progetto politico ma la solita parola d'ordine 'tutti e comunque contro Berlusconi e il centro-destra'. Altro che novita'". "La partita adesso è davvero finita, ora tutti sotto la doccia perché la vera partita la si gioca da ora, con il ritorno alle urne: tempi supplementari o arbitri alla Byron Moreno si facciano da parte!" Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato. La settimana scorsa avevo profetizzato che il 6 di febbraio sarebbe stata ricordata come una giornata da celebrare come festa di liberazione: sono stato buon profeta nell'individuare la giornata giusta in cui il presidente Napolitano avrebbe deciso di sciogliere le Camere. Ringraziamo Napolitano per il rispetto del suo ruolo istituzionale e, come da lui richiesto, ora dimostreremo senso di responsabiltà sia sulla coalizione che sui programmi": ha aggiunto Roberto Calderoli. "Potranno votare ed eventualmente essere eletti gli italo-canadesi residenti in Canada?" E' quanto si chiede Marco Zacchera, responsabile esteri di An sottolineando come "a tutt'oggi non esistano riscontri e certezze sulla delicatissima questione. Mi sarei atteso - aggiunge - che nella conferenza stampa tenuta proprio ieri il viceministro Danieli oltre agli annunci ad effetto avesse speso qualche parola in proposito conoscendo perfettamente il rischio che corrono i nostri connazionali italo canadesi alle prossime elezioni politiche. Un rischio - prosegue - da me denunciato a più riprese sia con interrogazioni parlamentari, presentate in tempi lontani dalla campagna elettorale, sia con comunicati stampa anche in occasione della mia missione in Canada a fine novembre 2007. Mi chiedo come mai il governo Prodi sia rimasto a guardare nonostante fosse a conoscenza dell'atteggiamento di chiusura del governo di Ottawa che non intenderebbe permettere lo svolgimento della campagna elettorale per l'elezione al parlamento italiano di candidati italo-canadesi. La circoscrizione Nord America che elegge 1 senatore e 2 deputati e se fosse confermata l'impossibilità di votare alla nostra numerosa comunità italo canadese le ripercussioni sarebbero gravissime e imprevedibili ai fini della correttezza e credibilità del voto. Nel 2006 - spiega - si votò solo grazie ad un accordo raggiunto dall'allora ministro degli esteri Gianfranco Fini, perché il Governo prodi non si è adoperato per rinnovare l'accordo? Mi appello - conclude Zacchera- a tutte le forze politiche affinché vigilino che nel decreto d'urgenza che il governo si appresta a varare proprio sul voto degli italiani all'estero sia data certezza di voto anche ai nostri connazionali in Canada già fortemente penalizzati dal governo di centro-sinistra con la chiusura del consolato di Edmonton che pesera' non poco sulle operazioni di voto. Spero che di fronte all'inerzia dimostrata fino ad ora dal governo, intervenga il Capo dello Stato, affinche' i nostri connazionali italo-canadesi non diventino figli di un dio minore. "La storia di Veltroni che corre da solo rischia di trasformarsi in una polpetta avvelenata per Berlusconi e per l'intera Cdl". Lo ha detto Teodoro Buontempo, presidente de La Destra. "Mi spiego: chi sposa questa linea, oltre a favorire la menzogna mediatica dell'ormai ex sindaco di Roma, instilla il sospetto che non si tratti di un errore di valutazione ma anzi di un progetto studiato a tavolino per indebolire Berlusconi e la coalizione di centrodestra nel dopo elezioni". Secondo il presidente de La Destra "coloro che hanno già scelto il centro come punto di arrivo del proprio percorso politico hanno tutto l'interesse a sostenere questa tesi. Viene da pensare che il loro obiettivo sia quello di ottenere il maggior numero di parlamentari possibile e di conseguenza una massa di manovra tanto ampia da condizionare, nella migliore delle ipotesi, la maggioranza di centrodestra, uscita vittoriosa dalle urne". Intanto, oggi, s'è riunita l'assemblea del gruppo del Pd al Senato per una valutazione del lavoro svolto in questi 20 mesi di legislatura, per un saluto e per una breve discussione sulla crisi e sull'imminente campagna elettorale. Durante la riunione, dall'assemblea all'unanimità, è venuto un plauso per il lavoro svolto dalla presidenza del gruppo ed è giunto un caloroso ed affettuoso ringraziamento ad Anna Finocchiaro per il modo con cui ha condotto il gruppo e per l'autorevolezza dimostrata in questi difficili mesi. "L'Italia ha voglia di cambiare, di qualcosa di nuovo. Il centrodestra ha governato per sette anni questo Paese e chi si candida alla presidenza del Consiglio lo fa per la quinta volta. Noi - insiste Veltroni - questo nuovo di cui il Paese ha bisogno possiamo interpretarlo e rappresentarlo". Ha dichiarato Walter Veltroni che conferma: "Il Pd si presenterà da solo davanti agli elettori. L'obiettivo non è la solitudine. L'obiettivo è presentare una proposta coerente". "Tutto il gruppo dirigente ? ha detto oggi Veltroni incontrando i giornalisti alla sede di piazza Sant'Anastasia ? è d'accordo. In questo momento, nella situazione in cui sta il Paese solo una offerta assolutamente nuova può costituire per chi non ha votato un buon motivo per tornare a votare, chi è indeciso per decidere e chi si è stufato per avere un nuovo bipolarismo". Il Pd, dunque, si presenterà da solo alle elezioni. No ad alleanze con la sinistra radicale. Sì ad eventuali "convergenze" sulla base del programma "riformista" che il partito metterà a punto. "Una scelta coraggiosa", ha sottolineato Veltroni. Un accordo programmatico con la sinistra radicale per le prossime elezioni politiche non è dunque proponibile. "Alla sinistra radicale ? spiega ? auguro tutto il bene possibile, le nostre sono due strade che continueranno a collaborare a livello locale. Ma a livello nazionale le posizioni sono obiettivamente diverse. Noi diciamo agli italiani che se voteranno per il Pd voteranno per una posizione chiara, univoca, che non dovrà mediare con 18 forze politiche diverse". Bocciata anche l'ipotesi di 'accordi tecnici' al Senato. "Non credo ? ha precisato il segretario del Pd ? che abbia senso qualcosa che appaia un pasticcio. Gli italiani hanno bisogno di chiarezza". Veltroni ha annunciato quali saranno i prossimi passi. Innanzi tutto l'assemblea costituente del partito, che si terrà il prossimo 16 febbraio a Roma. "Al centro ? ha detto il leader del Pd ? ci saranno i contenuti e i temi della campagna elettorale". Dopodiché lo stesso Veltroni comincerà "un viaggio in tutta l'Italia che mi porterà in tutte le centodieci province del Paese". Un viaggio con cui il segretario del Partito democratico spera di "portare un messaggio di speranza e di novità". "Innanzitutto bisogna fare le elezioni, nelle quali saremo alternativi al Partito democratico. Poi, per quello che riguarda il problema delle riforme, ci si dimentica che quelle di cui parla ora il centrosinistra noi le avevamo già fatte due legislature fa: premierato forte e funzioni distinte per le due Camere". Così Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia, su eventuali intese bipartisan dopo il voto. "Grazie però all'intelligenza dell'Unione - aggiunge il parlamentare azzurro - il nostro impianto costituzionale è stato tutto smontato dal referendum. Noi riprenderemo quel percorso. Se il centrosinistra ci arriva ci confronteremo. Ma nella consapevolezza che loro sono in ritardo di due legislature. E avendo ben chiaro che le priorità sono altre: la produttività delle nostre imprese e l'aumento dei salari dei lavoratori dipendenti". A chi gli ricorda che Walter Veltroni ha definito il ricorso ad elezioni anticipate un'occasione perduta, Cicchitto replica che è in realtà il leader del Pd ad aver mancato due occasioni. "La prima - spiega - è stata quando gli è saltato un governo in cui non ha funzionato la maggioranza con la sinistra estrema. La seconda è stata quando ci ha presentato un progetto di riforma elettorale che fu poi completamente rinnegato dal resto della sua coalizione in commissione Affari Costituzionali del Senato. Noi a quel punto ci siamo ritrovati di fronte al gioco delle tre carte di una maggioranza che non aveva una linea comune sull'argomento". L'esponente azzurro conferma poi che il partito di Silvio Berlusconi andrò alle urne sotto le insegne di Forza Italia e che il Partito del Popolo delle libertà potrebbe essere il nome dell'intera coalizione di centrodestra. "Stiamo valutando - conclude - ma in ogni caso nella coalizione entrerà solo chi ne condivide il programma elettorale. Per questo è ancora prematuro stabilire se ad esempio l'Udeur di Clemente Mastella correrà insieme a noi". E sul fronte opposto? In una nota del Partito Marxista Leninista Italiano si legge : "È l'ora di abbandonare ogni illusione elettorale, parlamentare, riformista e governativa, di mollare i falsi partiti comunisti e di unirsi al PMLI per creare le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo da contrapporre alle istituzioni della classe dominante borghese in camicia nera. Intanto uniamoci e battiamoci in questa campagna elettorale per far affermare l'astensionismo, come voto dato al PMLI e al socialismo, contro il capitalismo, il regime neofascista e la terza repubblica, che hanno in programma Berlusconi e Veltroni". LO SCENARIO Come abbiamo visto il governo è intenzionato ad accorpare le politiche con le amministrative. Ma sarà necessario un decreto ad hoc del ministero dell'Interno, visto che, secondo la legge, il voto locale dovrebbe svolgersi tra il 15 aprile e il 15 giugno. Comunque per l'election-day non tutti i partiti si presentano d'accordo. Ieri, intanto, il consiglio dei ministri ha approvato i decreti presidenziali che fissano le date dei tre referendum popolari per domenica 18 maggio 2008 e la successiva mattina di lunedì: ma a causa dello scioglimento delle Camere, la consultazione popolare sulla riforma elettorale slitterà di un anno.

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VALLE D'AOSTA: CONSIGLIO, NEL 2007 APPROVATE 31 LEGGI...(2) (sezione: Riforma elettorale)

( da "Asca" del 07-02-2008)

 

(ASCA) - Aosta, 7 feb - Alla data del 30 novembre 2007, il Consiglio ha approvato 31 leggi e 2 regolamenti, un numero che non si discosta da quello degli scorsi anni. Nel rapporto si segnala ''una costante attenzione del legislatore regionale per una puntuale manutenzione del sistema normativo, che si e' tradotta nell'adozione di due leggi ''omnibus'', di cui una di imminente approvazione, con le quali si interviene sui settori dell'ordinamento regionale che necessitano di un continuo aggiornamento, evitando il proliferare di singole ''leggine'' settoriali, in ossequio al principio di economicita' degli atti normativi''. Il tema delle riforme istituzionali ed ordinamentali e' stato oggetto di particolare attenzione ed impegno da parte del Consiglio regionale. Infatti, tre proposte di legge di iniziativa consiliare, tradottesi nelle leggi ''statutarie'' 20, 21 e 22 / 2007, hanno innovato la disciplina previgente in materia di forma di governo della Regione; sistema elettorale; cause di ineleggibilita' ed incompatibilita' con la carica di Consigliere regionale. Il 62% degli atti normativi presentati nel 2007 e' costituito da disegni di legge, il 26% da proposte di legge, il 4% da proposte di regolamento di iniziativa consiliare, il 4% da proposte di regolamento di iniziativa della Giunta, il 4% da proposte di legge statale. Tra le leggi approvate, l'82% e' rappresentato da atti di iniziativa della Giunta, il 18% dei consiglieri. res-muz/mcc/alf (Asca).

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