Da borsaitaliana.it
(18-1-2007) Bankitalia:
cade obbligo inderogabile segreto ufficio (MF)
MILANO (MF-DJ)--L'obbligo inderogabile del segreto d'ufficio nell'ambito
dell'attivita' di vigilanza della Banca d'Italia
"non e' piu' inderogabile, anzi, le deroghe
sono gia' legge, visto che sono state inserite in
un decreto del governo" approvato a dicembre e giunto alla Camera per
l'iter di approvazione.
E' quanto si legge in un
articolo di MF, che spiega come il ministro dell'economia Tommaso Padoa
Schioppa sia riuscito laddove il predecessore Giulio Tremonti aveva dovuto fermarsi quando aveva cercato di chiedere informazioni
all'ex-governatore Antonio Fazio "nella fase piu'
dura dello scontro sui casi Cirio e Parmalat".
Inoltre, Bankitalia, se la
situazione di emergenza "potenzialmente lesiva della stabilita'
del sistema finanziario italiano" coinvolge gruppi bancari con operativita' in altri stati europei dovra'
informare anche l'autorita' monetaria competente,
ovvero la Bce. red/mur
Intesa tra Governo e
sindacati sul Pubblico Impiego:, la meritocrazia e i
«voti» dei cittadini ai servizi
Previsti anche
dirigenti-manager licenziabili e la scomparsa del precariato
Sportello comunale
ROMA - Accordo tra Governo e
sindacati per la riforma della pubblica amministrazione. Arrivano la
mobilità degli statali, gli esodi incentivati, la meritocrazia, le
'pagelle' dei cittadini alla qualità del servizio, i dirigenti-manager
licenziabili in casi estremi. Ma anche il telelavoro.
E un sforzo per mettere fine al precariato. A giorni
sarà firmato un successivo accordo a Palazzo Chigi
che interesserà i settori delle Autonomie Locali e della
Sanità.
ACCORDO - All'incontro che ha portato all'intesa sul Memorandumdel Pubblico impiego erano presenti il ministro
dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, il ministro
della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, i
segretari generali della Cgil, Cisl
e Uil, Guglielmo Epifani,
Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti
e i rappresentanti sindacali della categoria del Pubblico impiego. L'accordo
quadro «per una nuova qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche»
è un testo con cui l'esecutivo punta a introdurre i concetti di
meritocrazia e qualità nel servizio pubblico coinvolgendo cittadini e imprese nella valutazione dei risultati. Il
testo ha subito diverse elaborazioni e la stesura definitiva è
arrivata a poche ore dalla firma, con l'apporto di alcune modifiche ritenute
essenziali dai sindacati. Queste, più nel dettaglio, le proposte nelle
linee generali contenute nel testo siglato a Palazzo Vidoni:
MOBILITÀ. Per favorire la mobilità del personale
pubblico, statale, regionale e locale, «anche a seguito di riorganizzazioni e
in attuazione del trasferimento di funzioni fra livelli istituzionali, verranno individuati meccanismi anche contrattuali di
sostegno e incentivazione mediante agevolazioni economiche sia dirette che
indirette» con il ricorso anche all'autonomia di bilancio. Nel testo si legge
che «sarà strutturato un sistema che favorisca l'incontro fra la
'domanda' di amministrazioni con carenze di personale e 'l'offerta' di dipendenti che intendono cambiare
collocazione, anche al fine di contribuire all'effettiva attuazione del
decentramento delle funzioni amministrative».
USCITE
INCENTIVATE. Forme incentivate di
uscita dovranno essere previste in caso si accertino esuberi non
ricollocabili con processi di mobilità. L'obiettivo è anche
quello di un ricambio generazionale. La previsione è che dal 2008,
quando si potrà tornare ad assumere, ci siano su dieci uscite sei
assunzioni, di cui una parte riservata a giovani. Il ministro Nicolais più volte non ha escluso anche
prepensionamenti per i lavoratori più anziani.
STRETTA SUI DIRIGENTI, LICENZIABILI. Confermata la stretta sui
dirigenti, con il taglio del numero. Sarà eliminata ogni progressione
di carriera automatica, mentre gli incarichi e le promozioni saranno
collegate ai risultati della valutazione.In casi
estremi di performance negative, previsto il licenziamento, al pari di quanto
avviene nel privato. Il ricorso allo spoil system
andrà limitato alle posizioni che collaborano direttamente con
l'autorità politica. Il dirigente avrà autonomia nell'uso del
proprio budget per conseguire obiettivi di gestione.
TURN OVER PROGRAMMATO, CONCORSI DECONGESTIONATI. L'ingresso per
concorso, come prevede la Costituzione, resterà la modalità
ordinaria. La scelta dei settori prioritari di destinazione e la
programmazione delle assunzioni sarà continua. Prevista la decongestione dei concorsi, con la definizione dei
requisiti di partecipazione.
PAGELLA CITTADINI SU SERVIZI. Il governo punta alla misurazione dei
risultati dell'azione amministrativa, prevedendo anche sedi e momenti di
misurazione con la partecipazione anche di amministrazioni, sindacati e
utenti.
GIRO DI VITE SU ESTERNALIZZAZIONI. Previsto un giro di vite su esternalizzazioni e consulenze: un aumento di efficienza
dovrà essere perseguito ricorrendo a esternalizzazioni
solo per per le
attività no core, limitando il ricorso alle consulente.
SCOMPARSA DEL PRECARIATO. Nell'ambito della legislatura è
prevista la scomparsa del precariato. Secondo le ultime stime della
Ragioneria, sono circa mezzo milione i contratti precari.
TELELAVORO. Con l'informatizzazione a tappeto della macchina
amministrativa è previsto anche il maggior ricorso al telelavoro.
18 gennaio 2007
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