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Documento inserito il:  21—9-2013

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Il PuntO n° 276

Attività e passività finanziarie e risparmio delle famiglie italiane

PIL pro capite tradotto in Capacità di spesa (GDP per capita in PPS)

Andamento 2001-2012. Variazioni negli 11 anni e negli anni della crisi.

Italia: governi della Repubblica e imputazione di alcune voci macro.

 

Di Mauro Novelli 21-9-2013

 

LE VARIABILI MACRO DELLE FAMIGLIE ITALIANE

 

Circo l’andamento dello stato finanziario delle nostre famiglie negli anni della crisi,  secondo i dati forniti dal Governatore di Bankitalia (31-5-2013), dobbiamo riscontrare (Tab. 1-) nel 2012  un recupero delle attività (3.716,294 miliardi di euro) ed un leggero calo delle passività (930,456 mld.)  rispetto agli anni precedenti . In sette anni, le attività sono aumentate di meno del 10% percento. Impressiona, al contrario, l’aumento delle passività, passate dai 595,5 miliardi del 2006, ai quasi 931 del 2012: + 56,2 per cento.

 

 Tab. 1 – FINANZE DELLE FAMIGLIE ITALIANE (ANNI 2006 -2012)

[Fonte: Relazioni del Governatore]In miliardi di euro

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Variaz. % 2012/2006

Attivita’

3.386,011

3.697,294

3.427,917

3.594,783

3.663,013

3556,844

3.716,294

+ 9,8 %

Passivita’

595,580

737,218

836,216

859,954

923,265

934,811

930,456

+56,2 %

 

Per quanto riguarda le passività, è da ricordare l’impennata dei debiti a medio e lungo termine, (non disaggregati in tabella e comprensivi dei mutui) cresciuti, nei cinque anni, di oltre il 54 per cento, passando dai 425,6 miliardi del 2006 ai 649,7 del 2012.

Parallelamente a questo andamento di entrate e uscite, riscontriamo un consistente calo del risparmio delle famiglie (Tab. 2-), più che dimezzato dal 2006 (43,2 miliardi) al 2012 (18,863 miliardi): -56,4 per cento.

Drammatico il calo del risparmio delle famiglie dal 2002: -80,1 per cento.

 

TAB. 2 - IL RISPARMIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE. ANNI 2002-2012

Fonte: Relazioni del Governatore della Banca d’Italia

(miliardi di euro)

 

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Variaz.

2012/2002

Variaz.

2012/2006

95,015

68,615

82,736

74,743

43,222

35,589

55,170

41,752

23,355

20,236

18,863

- 80,1 %

- 56,4 %

 

 

Ricordiamo che il risparmio degli italiani, sempre stato tra i più elevati tra le nazioni sviluppate, ha costituito la massima garanzia finanziaria del paese. Da sempre la classe politica al potere ha approfittato di questa tipica propensione nostrana, anche per evitare di impegnarsi in azioni di governo difficili soprattutto in momenti di crisi, come del resto abbiamo visto con l’ultimo governo Berlusconi.

 

DAL PIL ALLA CAPACITA’ DI SPESA.

Per  raggiungere l’obbiettivo statistico di comparare il “benessere” tra cittadini di diversi paesi,  ci si è finora basati sul calcolo  del PIL pro capite, cioè della ricchezza complessiva prodotta in un paese divisa per il numero dei cittadini, ma l’indicatore risulta grossolano.

Da anni, Eurostat traduce il PIL pro capite (GDP) in Capacità di spesa (PPS) parametrando la prima  grandezza con i prezzi di un paniere di beni e servizi. Per questo l’indicatore è più funzionale e fornisce migliori informazioni del semplice PIL pro capite.

Riportiamo (Tab. 3) il GDP per capita in PPS dal 2001 al 2012. Abbiamo calcolato la variazione intervenuta in 11 anni (2012/2001).

 

TAB 3-  GDP per capita in PPS

Andamento dal 2001 al 2012 per Paesi UE ed altri paesi d’interesse.

Fonte Eurostat. Index (EU28 = 100)  Data from 1st of June 2013

  

 

 

 

 2001.

 2002.

 2003. 

 2004.

 2005.

 2006.

 2007.

 2008.

 2009.

 2010.

 2011.

 2012.

 2012/2001

EU (28)

100 

100 

100 

100 

100b 

100 

100 

100 

100 

100 

100 

100 

///

EU (27 )

100 

100 

100 

100 

100b 

100 

100 

100 

100 

100 

100 

100 

///

Euro area 17

112 

112 

111 

110 

109b 

109 

109 

109 

109 

109 

108 

108 

- 3,6 %

Euro area 16

113 

112 

111 

110 

110b 

109 

109 

109 

109 

109 

109 

108 

- 4,4 %

Austria

126 

128 

128 

128 

126b 

126 

124 

125 

126 

128 

129 

131 

+ 4,0 %

Belgium

124 

126 

124 

122 

120b 

118 

116 

116 

118 

120 

119 

119 

- 4,0 %

Bulgaria

30 

32 

34 

35 

37b 

38 

40 

44 

44 

44 

46 

47 

+ 56,7 %

Croatia

51 

53 

55 

56 

57b 

58 

61 

63 

62 

59 

61 

61 

+ 19,6 %

Cyprus

91 

89 

89 

91 

93b 

93 

95 

100 

100 

97 

95 

91 

0,0

Czech Rep.

73 

74 

77 

78 

79b 

80 

83 

81 

83 

80 

80 

79 

+ 8,2 %

Denmark

128 

129 

125 

126 

124b 

124 

123 

125 

124 

128 

126 

125 

- 2,3 %

Estonia

47 

50 

55 

58 

62b 

66 

70 

69 

63 

63 

67 

69 

+ 46,8 %

Finland

116 

115 

113 

117 

115b 

114 

118 

119 

115 

114 

115 

115 

- 0,9 %

France

116 

116 

112 

110 

110b 

108 

108 

107 

109 

109 

109 

108 

- 6,9 %

Germany

116 

115 

116 

116 

116b 

116 

116 

116 

115 

119 

121 

122 

+ 5,2 %

Greece

87p 

91p 

93p 

94p 

91bp 

92p 

90p 

93p 

94p 

87p 

79p 

75p 

- 13,8 %

Hungary

58 

61 

63 

63 

63b 

63 

62 

64 

65 

65 

66 

66 

+ 13,8 %

Ireland

134 

139 

142 

143 

145b 

146 

146 

131 

128 

127 

129 

130 

- 3,0 %

Italy

119 

113 

112 

107 

106b 

105 

104 

105 

104 

101 

100 

99 

- 16, 8 %

Latvia

39 

41 

44 

47 

50b 

53 

58 

59 

54 

54 

59 

62 

+ 59, 0 %

Lithuania

42 

45 

50 

52 

55b 

58 

62 

65 

58 

61 

66 

70 

+ 66,7 %

Luxembourg

235 

241 

248 

253 

255b 

271 

275 

264 

256 

268 

272 

272 

+ 15,7 %

Malta

82 

83 

83 

80 

81b 

79 

78 

81 

85 

86 

86 

86 

+ 4,9 %

Netherlands

134 

134 

130 

130 

131b 

131 

133 

135 

132 

132 

131 

129 

- 3,7 %

Poland

48 

48 

49 

51 

51b 

52 

55 

57 

61 

63 

65 

66 

+ 37, 5 %

Portugal

81 

80 

80 

78 

80b 

79 

79 

78 

80 

81 

78 

75 

- 7,4 %

Romania

28 

30 

31 

34 

35b 

38 

42 

47 

47 

47 

47 

49 

+ 75,0 %

Slovakia

53 

54 

56 

57 

60b 

63 

68 

73 

73 

73 

73 

75 

+ 41,5 %

Slovenia

80 

83 

84 

87 

88b 

88 

89 

91 

87 

84 

84 

82 

+ 2,5 %

Spain

98 

101 

101 

101 

102b 

105 

105 

104 

103 

100 

99 

97 

- 1,0 %

Sweden

123 

123 

125 

127 

122b 

123 

125 

124 

120 

124 

127 

129 

+ 4,9 %

U. Kingdom

120 

120 

122 

124 

123b 

121 

117 

113 

111 

112 

109 

110 

- 8,3 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Albania

22 

23 

23 

26 

28 

27 

30 

30 

+ 36,4 % *

Bosnia Herz.

25 

27 

28 

26 

29 

28 

28 

28 

+ 12,0 % *

Iceland

133 

130 

126 

132 

131b 

124 

121 

124 

121 

112 

112 

113 

- 15,0 %

Japan

115 

114 

114 

115 

114 

110 

109 

105 

103 

107 

104 

105 

- 8,7 %

Macedonia

25 

25 

26 

27 

29b 

30 

31 

34 

36 

36 

35 

35 

+ 40,0 %

Montenegro

31 

36 

40 

43 

41 

42 

42 

43 

+ 38,7 % *

Norway

162 

155 

157 

166 

178b 

186 

182 

192 

177 

182 

187 

196 

+ 21,0 %

Serbia

32 

33 

33 

36 

36 

35 

35 

35 

+ 9,4 % *

Switzerland

144 

144 

140 

139 

137b 

140 

145 

149 

150 

155 

158 

160 

+ 11,1 %

Turkey

38 

36 

36 

40 

43b 

44 

45 

47 

47 

50 

52 

56 

+ 47,4 %

United States

157 

155 

157 

158 

159 

155 

152 

147 

147 

148 

148 

149 

- 5,1 %

                                                                              

                (*) Variazione 2012 dal 2005 per mancanza di rilevazioni precedenti.

 

Dai dati Eurostat del 2012, si evince che rispetto alla nostra,  i Tedeschi hanno una Capacità di spesa del 23 per cento superiore, i Francesi superiore del 9 percento, i Britannici dell’ 11. Hanno invece una Capacità di spesa inferiore alla nostra, sia gli Spagnoli (-1 % circa) che Greci e Portoghesi (-23 % circa).

Si consideri che nel 2001 la capacità di spesa delle nostre famiglie  (119) era superiore a quella della Germania (116), della Francia (116) e della Spagna (98). Era di un punto inferiore a quella della Gran Bretagna (120).

  

 

Governi della Repubblica dal 2001 e andamento di alcune grandezze macro.

(Fonte: Centro studi di economia reale dell’economista Mario Baldassarri)

Per il periodo, la tabella sottostante riporta la variazione della spesa pubblica (+50,2%) e di questa, la spesa corrente (+56,5 %). L’aumento della spesa corrente in miliardi (+274) è addirittura superiore all’aumento delle entrate da imposte e contributi previdenziali (+ 228).

Secondo il Centro studi di economia reale, l’aumento della spesa corrente è così imputata: ai governi di centro-destra per 206 miliardi, a quelli di centro-sinistra per 60 miliardi, al governo Monti per 8 miliardi in un solo anno. Gli stessi investimenti pubblici sono crollati da 37,4 miliardi del 2004 ai 20,2 del 2012 ( -46 %) ed ai previsti 18,9 miliardi del 2013.

Il declino della Cds delle famiglie è continuo e inarrestabile, come la crescita della spesa pubblica e il crollo degli investimenti: nessun governo osa impostare riforme serie. I ns. governanti sono ostaggio della burocrazia.

 

Per quanto riguarda i governi nel periodo considerato, l’ultima riga della tabella riporta gli avvicendamenti negli 11 anni.

 

 TAB 2 - Capacità di spesa, spesa e investimenti pubblici, spesa corrente e governi della Repubblica 2001-2012

 ……………

 

2001.

2002.

2003.

2004.

2005.

2006.

2007.

2008.

2009.

2010.

2011.

2012.

2013

  2012/2001

CdS delle famiglie

(UE 28 = 100;

Media AreaEuro = 108 )

119

113

112

107

106

105

104

105

104

101

100

99

 

- 16, 8 %

Investimenti Pubblici

 in miliardi

 

 

 

37,4

35,9

34,1

33,1

30,7

28,6

25,3

22,6

20,2

18,9

- 46 %

(2004-2012)

Spesa pubblica

In miliardi

536

                          -----à        

805

 

+50,2 %

… di cui spesa corrente

485

------à

759

+56,5 %

GOVERNI

 

2° Berlusconi

2° Prodi

3° Berlusconi

Monti

Letta

 

 

 

 

Nelle due tabelle affiancate che seguono riportiamo le variazioni 2012/2001 (A)  e 2012/2007 (B)  della Capacità di spesa dei paesi UE, ordinate dal paese con la situazione più penalizzata a quello che ha tratto maggiori vantaggi finanziari per le famiglie

La tabella 4- A) evidenzia la situazione drammatica dell’Italia (- 16,8 %), il paese che, negli ultimi 11 anni,  ha subito il declino della Capacità di spesa delle famiglie più di ogni altro nella UE. Nell’arco di 11 anni la stessa Grecia (- 13,8 %) ha avuto ripercussioni meno serie delle nostre.  Il paese che ha saputo trarre maggiori vantaggi è stata la Romania (+ 75 b%). 

Dal 2001 al 2012, dei 5 maggiori paesi, solo la Germania ha visto migliorare la situazione finanziaria delle famiglie (+5,2%). Merito delle accorte politiche riformatrici dei governi tedeschi.

 

La tabella 4 - B) indica la variazione della Capacità di spesa negli anni della crisi, dal 2007 al 2012. In tale periodo, l’Italia (-4,8 %) ha retto meglio di Spagna (-7,6 %) e di Gran Bretagna (-6,0 percento).

La Francia mantiene le posizioni, la Germania migliora anche in questo periodo (+5,2 %).

La Grecia, al contrario, cede fortemente terreno (-16,7%).

Il paese che più si avvantaggia è la Polonia (+17,9%)

 

Sono stati evidenziati in rosso i 5 maggiori paesi UE.

 

TAB 4 -

4.A) PAESI UE. Andamento della Capacità di spesa  dal 2001  al 2012

Ns elaborazioni su dati Eurostat.

 

 

2001

2012

2012/2001

Italy

119 

99 

- 16, 8 %

 

Greece

87p 

75p 

- 13,8 %

 

U. Kingdom

120 

110 

- 8,3 %

 

Portugal

81 

75 

- 7,4 %

 

France

116 

108 

- 6,9 %

 

Belgium

124 

119 

- 4,0 %

 

Netherlands

134 

129 

- 3,7 %

 

Ireland

134 

130 

- 3,0 %

 

Denmark

128 

125 

- 2,3 %

 

Spain

98 

97 

- 1,0 %

 

Finland

116 

115 

- 0,9 %

 

Cyprus

91 

91 

     0,0

 

Slovenia

80 

82 

+ 2,5 %

 

Austria

126 

131 

+ 4,0 %

 

Malta

82 

86 

+ 4,9 %

 

Sweden

123 

129 

+ 4,9 %

 

Germany

116 

122 

+ 5,2 %

 

Czech Rep.

73 

79 

+ 8,2 %

 

Hungary

58 

66 

+ 13,8 %

 

Luxembourg

235 

272 

+ 15,7 %

 

Croatia

51 

61 

+ 19,6 %

 

Poland

48 

66 

+ 37, 5 %

 

Slovakia

53 

75 

+ 41,5 %

 

Estonia

47 

69 

+ 46,8 %

 

Bulgaria

30 

47 

+ 56,7 %

 

Latvia

39 

62 

+ 59, 0 %

 

Lithuania

42 

70 

+ 66,7 %

 

Romania

28 

49 

+ 75,0 %

 

4.B) PAESI UE. Andamento della Capacità di spesa dalla crisi dei subprime (fine 2006) al 2012

Ns elaborazioni su dati Eurostat.

 

 

2007

2012

2012/2007

Greece

90p

75p

- 16,7 %

 

Ireland

146 

130 

- 10,9 %

 

Slovenia

89 

82 

- 7,9 %

 

Spain

105 

97 

- 7,6 %

 

U. Kingdom

117 

110 

- 6,0 %

 

Portugal

79 

75 

- 5,1 %

 

Czech Rep.

83 

79 

- 4,8 %

 

Italy

104 

99 

- 4,8 %

 

Cyprus

95 

91 

- 4,2 %

 

Netherlands

133 

129 

- 3,0 %

 

Belgium

116 

119 

- 2,6 %

 

Finland

118 

115 

- 2,5 %

 

Denmark

123 

125 

- 1,6 %

 

Estonia

70 

69 

- 1,4 %

 

Luxembourg

275 

272 

- 1,1 %

 

Croatia

61 

61 

0,0

 

France

108 

108 

0,0

 

Sweden

125 

129 

+ 3,2 %

 

Germany

116 

122 

+ 5,2 %

 

Austria

124 

131 

+ 5,6 %

 

Hungary

62 

66 

+ 6,5 %

 

Latvia

58 

62 

+ 6,9 %

 

Malta

78 

86 

+ 10,3 %

 

Slovakia

68 

75 

+ 10,3 %

 

Lithuania

62 

70 

+ 12,9 %

 

Romania

42 

49 

+ 16,7 %

 

Bulgaria

40 

47 

+ 17,5 %

 

Poland

55 

66 

+ 17,9 %

 

 


 

 

Per altri paesi di interesse, riportiamo (Tab. 5)  le stesse indagini.  Notevoli i risultati di Albania, Turchia e Macedonia.

 

TABELLA 5 -

5.A) Paesi extra UE

Andamento della Capacità di spesa 

dal 2001  al 2012

Ns elaborazioni su dati Eurostat.

5.B) Paesi extra UE

Andamento della Capacità di spesa dalla

crisi dei subprime (fine 2006) al 2012

Ns elaborazioni su dati Eurostat.m

 

 

 

 

2001

2012

2012/2001

 

2007

2012

2012/2007

 

Iceland

133 

113 

- 15,0 %

Iceland

 121 

113 

       - 6,6 %

 

Japan

115 

105 

- 8,7 %

Japan

109 

105 

- 3,7 %

 

United States

157 

149 

- 5,1 %

United States

152 

149 

- 2,0 %

 

Switzerland

144 

160 

+ 11,1 %

Bosnia Herz.

28 

28 

0,0

 

Norway

162 

196 

+ 21,0 %

Serbia

33 

35 

+ 6,1 %

 

Macedonia

25 

35 

+ 40,0 %

Montenegro

40 

43 

+ 7,5 %

 

Turkey

38 

56 

+ 47,4 %

Norway

182 

196 

+ 7,7 %

 

 

 

2005

2012

2012/2005

Switzerland

145 

160 

+ 10,3 %

 

Macedonia

31 

35 

+ 12,9 %

 

Serbia

32 

35 

+ 9,4 % *

Turkey

45 

56 

+ 24,4 %

 

Bosnia Herz.

25 

28 

+ 12,0 % *

Albania

23 

30 

+ 30,4 %

 

Albania

22 

30 

+ 36,4 % *

 

 

 

 

 

 

Montenegro

31 

43 

+ 38,7 % *

 

 

 

 

 

(*) Variazione 2012 solo dal 2005 per mancanza rilevazioni    precedenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i paesi del vecchio G6, nel periodo di crisi migliora le sue posizioni solo la Germania, mentre arretra (-6%) la Gran Bretagna. Questo è l’andamento (Tab 6):

TABELLA  6 -

6.A) Paesi del vecchio G6

Andamento della Capacità di spesa 

dal 2001  al 2012

Ns elaborazioni su dati Eurostat.

 

 

2001

2012

2012/2001

 

Italy

119

99

- 16, 8 %

 

Japan

115

105

- 8,7 %

 

U. Kingdom

120

110

- 8,3 %

 

France

116

108

- 6,9 %

 

UnitedStates

157

149

- 5,1 %

 

Germany

116

122

+ 5,2 %

 

6.B) Paesi del vecchio G6

Andamento della Capacità di spesa

dalla crisi dei subprime (fine 2006) al 2012

Ns elaborazioni su dati Eurostat.

 

 

2007

2012

2012/2007

….

U. Kingdom

117 

110 

- 6,0 %

 

Italy

104 

99 

- 4,8 %

 

Japan

109 

105