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DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Vitalizi, l'Svp firma la proposta ( da "Alto Adige" del 01-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: La forma è quella della mozione che impegna il presidente del consiglio regionale. I Verdi annunciano attraverso Riccardo Dello Sbarba che manterranno il proprio ddl, tenendo fermi alcuni punti: l'abolizione deve riguardare anche i consiglieri in carica ("non è eticamente tollerabile che gli attuali consiglieri votino una riforma che lascia intatti i propri privilegi"

Provincia, bene i servizi ( da "Provincia di Cremona, La" del 01-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: portato avanti da tanti amministratori locali suscita reazioni positive da parte dei nostri cittadini, con dati che paiono contrastare con il trend che emerge a livello nazionale, anche sul tema dell'abolizione delle Province. Andremo avanti con decisione e determinazione, affinché in ogni ambito siano ottenuti i risultati attesi".

IL CODICE COLOMBO ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 01-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Mi pare modificabile, invece, la parte delle procedure e delle istituzioni. Faccio tre esempi: la modifica del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, l'abolizione delle province". E la legge elettorale, al centro di un teso negoziato tra maggioranza e opposizione?

<Aboliremo le Province> ( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: le linee guida sul versante economico sono al vaglio in queste ore di un gruppo in cui la componente veneta è preponderante: Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti. E le idee, dice Sacconi, sono già delineate con due novità di rilievo: l'abolizione delle Province e una politica economica nazionale che sarà tarata esclusivamente sul lombardoveneto. A PAGINA 3 Salvagno.

<Il nostro programma Abolire le Province> ( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Quelle che saranno le linee guida sul versante economico sono al vaglio di un gruppo in cui la componente veneta è preponderante: Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti. E le idee, dice Sacconi, sono già delineate con due novità di rilievo: l'abolizione delle Province e una politica economica nazionale che sarà tarata sul lombardoveneto. A PAGINA 4 Salvagno.

La politica Gli scenari ( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: PRIMOPIANO - data: 2008-02-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE La politica Gli scenari Il nuovo governo visto dagli azzurri I due punti fermi Il programma economico di Forza Italia è diviso in due parti: il primo dedicato alla crescita economica, il secondo alle riforme istituzionali tra cui l'abolizione delle Province.

Forza Italia si prepara al voto: <Aboliamo le Province> ( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)
Argomenti: Province

Abstract: "E quello delle riforme istituzionali: federalismo fiscale, riforma elettorale e dei regolamenti parlamentari, riforma costituzionale. E in questo schema che s'inserisce l'abolizione delle Province ". Ma il Partito democratico starà a guardarvi, dialogo finito?


Articoli

Vitalizi, l'Svp firma la proposta (sezione: Province)

( da "Alto Adige" del 01-02-2008)

Argomenti: Province

Dello Sbarba (Verdi) incalza: possiamo abolirli subito BOLZANO. Taglio dei vitalizi agli ex consiglieri. L'Svp ha presentato la propria proposta in consiglio regionale. Superate le resistenze, l'Svp si inserisce nei disegni di legge depositati da Ds e Verdi. Come annunciato, l'ipotesi formulata dal capogruppo Lamprecht è di rendere più severa la riforma previdenziale, prevista dalla prossima legislatura, tagliando il 30 per cento dei contributi che dovrebbero essere versati dalla Regione. La forma è quella della mozione che impegna il presidente del consiglio regionale. I Verdi annunciano attraverso Riccardo Dello Sbarba che manterranno il proprio ddl, tenendo fermi alcuni punti: l'abolizione deve riguardare anche i consiglieri in carica ("non è eticamente tollerabile che gli attuali consiglieri votino una riforma che lascia intatti i propri privilegi"), le "pensioni" non potranno essere cumulabili con altri redditi. Favorevoli i Verdi al taglio del contributo fisso di 1550 euro ai gruppi (versato sia in Regione che in Provincia), "ma tenere invariato il contributo di 930 euro per ogni consigliere colpisce i gruppi in modo ineguale. E' una piccola vendetta verso le minoranze. Proporremo una formula più equa". Sui tempi: chiudere entro la fine della legislatura. La norma attuale prevede un vitalizio di 3700 euro (netti) dopo due legislature, 5200 dopo 3 e 6700 dopo 4, a prescindere dai contributi versati.

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Provincia, bene i servizi (sezione: Province)

( da "Provincia di Cremona, La" del 01-02-2008)

Argomenti: Province

Edizione di Venerdì 1 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Ekma Ricerche. Tra le prime venti in Italia. Torchio:"Premiato il buon governo" Provincia, bene i servizi di Giuseppe Bruschi I cittadini della provincia di Catania hanno piena fiducia del loro presidente, Raffaele Lombardo, mentre al secondo posto si piazza Renzo Masoero (Vercelli) ambedue a capo di una giunta di centrodestra, ed al terzo posto Enrico Gasparra, presidente della provincia di Roma e primo tra le giunte di centrosinistra. Tra i presidenti che hanno ottenuto un gradimento superiore al 55 per cento ci sono anche quelli di Como, Leonardo Carioni (ottavo con il 60,1) e di Varese, Marco Reguzzoni (undicesimo con il 59,8). Il presidente Giuseppe Torchio è a metà classifica, con il 50 per cento del gradimento. Sono i risultati dell'ottava edizione della ricerca Ekma Monitor Provincia, sondaggio compiuto con 109.800 mila interviste realizzate fra i maggiorenni residenti nelle province italiane tra il 1 ottobre ed il 20 dicembre 2007 e resi noti ieri. Tra i dati considerati anche quello relativo alla sicurezza: il dato nazionale è crollato di 10 punti rispetto al semestre precedente, passando dal 59,6% al 49,7&, fenomeno soprattutto evidente nel Lazio, dove il livello di soddisfazione crolla di 16 punti ed in Lombardia di 5 punti. Nerl settore servizi tra le prime venti province virtuose figurano tre lombarde: Cremona. Sondrio e Brescia. Immediato il commento del presidente Giuseppe Torchio:"E' positivo il risultato della rilevazione di 'Ekma ricerche' riferita al secondo semestre 2007. La Provincia di Cremona si colloca tra le prime 20 in Italia per i servizi offerti e questo conferma la qualità ed i risultati del lavoro posto in essere dalle Amministrazione nel nostro territorio. Ogni sondaggio o rilevazione va letto e interpretato con la necessaria dose di cautela e prudenza, non lasciandosi influenzare dalla crescita o dalla diminuzione di alcuni punti del potenziale consenso, ma certamente si conferma che il 'buon governo' portato avanti da tanti amministratori locali suscita reazioni positive da parte dei nostri cittadini, con dati che paiono contrastare con il trend che emerge a livello nazionale, anche sul tema dell'abolizione delle Province. Andremo avanti con decisione e determinazione, affinché in ogni ambito siano ottenuti i risultati attesi".

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IL CODICE COLOMBO (sezione: Province)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 01-02-2008)

Argomenti: Province

Attualità PERSONAGGI / DA MAGISTRATO A EDUCATORE IL CODICE COLOMBO di enrico arosio L'agenda è piena fino al 2009. L'ex pm di Mani pulite gira l'Italia per parlare ai giovani di legalità. E ci racconta la sua nuova vita L'agenda, con rispetto parlando, è da rockstar. è impegnato in incontri e lezioni fino a settembre 2009. Il ritmo, a volte, è frenetico. Tra l'8 e il 23 gennaio ha inanellato 13 incontri con studenti, professori, associazioni, tra Aosta e Ravenna, Parma e Firenze. A Gessate, paesino di 6.800 anime a est di Milano che diede i natali a Claudio Martelli (e grazie alle giunte a guida socialista ebbe in dono la stazione del Metrò linea 2) ha parlato in una scuola media, "ragazzi attenti, molto più di quanto si creda". Il 25 alla Fondazione Cini a Venezia ha ricordato ai librai della Scuola Umberto e Elisabetta Mauri "la situazione drammatica che attraversa il Paese, un Paese in cui si cerca di organizzare la società in modo diverso da quello previsto dalla Costituzione". E i librai prendevano appunti sui loro quaderni Moleskine. è stato di parola, Gherardo Colombo. L'ex pm del pool Mani pulite, il consigliere di Cassazione che ha lasciato la magistratura, a sorpresa, nel febbraio 2007. Poteva buttarsi in politica (in Italia non è raro, vedi i colleghi Antonio Di Pietro e Gerardo D'Ambrosio). Invece no. A caldo Colombo dichiarò al 'Corriere della Sera': "Voglio incontrare i giovani. Spiegare loro il senso della giustizia". Annunciò di volersi impegnare per "una cultura condivisa di rispetto delle regole". Da allora, l'ex giudice gira l'Italia da maestro di legalità, con una assiduità alla Bob Dylan (Dylan è uno stakanovista del 1941, Colombo è del '46). Lo invitano professori, presidi, genitori, facoltà universitarie. Il carcere di San Vittore una volta al mese. A febbraio sarà a Roma a Rebibbia, a Locri su invito della diocesi, alle Università di Napoli e Cassino. L'ex magistrato dell'inchiesta sulla loggia P2 visita anche le scuole elementari. Funziona? "Se non ci credessi non lo farei", risponde: "Anche con i bambini si ragiona di regole. Faccio esempi tratti dalle dinamiche familiari, i genitori, le loro attese, l'esempio, la collaborazione tra i membri della famiglia". Lui stesso, oltre al primogenito adulto, ha due figli di 13 e 11 anni. Triste la scuola che ha bisogno di giudici, parafrasando il 'Galileo' di Brecht? O felice il Paese che ha un giudice pedagogo? Colombo, a 61 anni, nell'Italia gerontocratica è quasi un ragazzo. Non ha smesso lo stile da campus americano, polo, pullover e poca cravatta. Con i giovani, lui così esigente nel linguaggio e nei concetti, nemico dei luoghi comuni, sente che il dialogo è possibile. "Anche se, quando parlo delle mie vecchie inchieste, devo fare dei passi indietro. Neanche tra gli universitari c'è una diffusa conoscenza della P2, di Giorgio Ambrosoli o Michele Sindona. Nemmeno Mani pulite, per un liceale, è pane quotidiano". Sconforto? "No", risponde: "Di recente, all'Università di Parma, facevo la storia di alcune inchieste, ero arrivato all'arresto di Mario Chiesa. Per loro non è più cronaca e non ancora storia. Ma la curiosità era forte". Si parla di ragazzi cinici, consumisti, apolitici. "Farei attenzione. I ventenni sono più disponibili dei trentenni ad affrontare questi temi. I giovani capaci di pensare ci sono, eccome". Colombo non parla di politica. Nulla su Prodi e Berlusconi, sui casi Cuffaro, Mastella, De Magistris. A Venezia, dialogando con la giurista Eva Cantarella, invitato a ricamare sull'idea delle regole "da Polifemo a Mastella", ha glissato. E con 'L'espresso' sottolinea: "Oggi rispetto alla politica occorre fare un passo indietro. Per sconfiggere la corruzione italiana, l'abitudine alla furbizia e al privilegio bisogna insistere sulla cultura. Solo da una buona cultura diffusa può nascere una buona politica". E sulla Costituzione: "Quanti la conoscono? Pochissimi. Eppure ha 60 anni. è il libretto d'istruzioni su come tenere relazioni con gli altri". Testo intoccabile o modificabile? L'ex pm distingue: "Ricordo che le pietre angolari del testo sono due: il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona, e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. è ancora viva la parte sui diritti fondamentali, di libertà personale, pensiero, associazione, credo religioso, il diritto all'istruzione, al lavoro, alla salute; e caso mai andrebbe estesa a qualche diritto in più. Mi pare modificabile, invece, la parte delle procedure e delle istituzioni. Faccio tre esempi: la modifica del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, l'abolizione delle province". E la legge elettorale, al centro di un teso negoziato tra maggioranza e opposizione? Colombo sgrana gli occhi : "Io non saprei indicare il sistema elettorale perfetto, lei sì? Avrei, in teoria, una preferenza per il proporzionale. Non mi pare il caso di riutilizzare una legge come quella in vigore dal 2006, oggetto di referendum, squalificata da alcuni dei suoi stessi promotori. Spero che gli elettori possano scegliere le persone. E che si possa lavorare insieme in Parlamento su un testo condiviso e in tempi ragionevoli". I giovani fanno domande imbarazzanti? Colombo riflette. "Chiedono perché gli extracomunitari sono trattati peggio. Ma anche perché il ragazzo rom che nelle Marche ha investito e ucciso quattro persone si prende 'così poco', solo sei anni e mezzo. Io ricordo che non è così poco, richiamo sentenze assai meno pesanti, magari per incidenti causati da italiani". A volte Colombo si scontra con pregiudizi tenaci, giustizialismo spiccio, 'tutti in galera'. Gli è capitato in una scuola del Nord-Est: "è stato un confronto duro, mi sono dovuto impuntare contro banalità e pregiudizi molto forti. Ad Aosta, invece, in una situazione sociale analoga, nulla di ciò". E sul malfunzionamento della giustizia? Qui Colombo si irrigidisce un po' anche con noi. "I processi durano troppo, lo dicono tutti, perché gli uffici sono ingolfati". Il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, dichiara che i procedimenti penali arretrati sono ancora 68 mila (125 mila nel 2003). "Non è solo quello. Le regole del processo non consentono svolgimenti rapidi; i mezzi tecnici sono insufficienti; la preparazione professionale è diseguale; l'organizzazione degli uffici è spesso carente; il numero degli avvocati è esorbitante, 160 mila in Italia, 21 mila solo a Roma, tanti quanto in Francia". Ha dovuto difendere l'indulto? "Ho ricordato che il sovraffollamento nelle carceri non è dignitoso perché anche l'ultimo detenuto è titolare di diritti fondamentali. L'indulto andrebbe meglio assistito da programmi che accompagnino il recupero sociale. Né basta lo slogan: fate nuove carceri. In Italia abbiamo una quindicina di carceri già costruite che ancora non funzionano per mancanza di personale. Inoltre: il carcere è sempre lo strumento più idoneo per far sì che si riducano i reati? Ragioniamo anche sulla mediazione, come si usa in tanti Stati soprattutto con i minorenni, il confronto tra vittima e autore del reato con la presenza di polizia, psicologi, figure della comunità". Colombo dialoga con i ragazzi di tante cose: la pena di morte; la congruità della sanzione; la certezza della pena; l'uso delle intercettazioni. "E cerco di distinguere. Nel caso delle telefonate per assumere medici nelle Asl ci si deve chiedere se queste telefonate, rese pubbliche, abbiano rilievo penale; ma è giusto anche chiedersi se vi è un rilievo sociale". Ed eccoci al ruolo dell'informazione: "In una società piramidale e corporativa, dove la persona è considerata uno strumento più che un valore, dove le opportunità sono negate a molti, è necessario sapere: per non essere vittime passive di chi dà le informazioni. In Italia va chiarito il conflitto tra il diritto alla privacy e l'interesse pubblico ai fatti rilevanti. Ci si domanda se la divisione classica tra i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, sia ancora attuale". E come risponde? "Sarebbe opportuno identificarne almeno altri due: il potere economico-finanziario e, appunto, i mass media". n Regole di carta A marzo Gherardo Colombo pubblicherà un libro divulgativo, 'Sulle regole'. "è pensato per lettori giovani", dice l'autore, "ma non nuocerà agli adulti". Il libro esce da Feltrinelli, con cui pubblicò nel 1996 'Il vizio della memoria'. Colombo oggi è vicepresidente della Garzanti, chiamato dall'editore Stefano Mauri. Osserva ironico l'ex pm: "Io vengo da una terra dove si decide chi è colpevole e chi innocente. Ora, come Colombo, provo l'emozione di chi è approdato a una terra sconosciuta".

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<Aboliremo le Province> (sezione: Province)

( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)

Argomenti: Province

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-02-03 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Verso il nuovo governo: una triade veneta al lavoro per il programma di Berlusconi "Aboliremo le Province" Sacconi: politica economica mirata su Veneto e Lombardia TREVISO - Mentre il presidente del Senato, Franco Marini, sta per terminare il suo giro di consultazioni, in Forza Italia sono già al lavoro sul programma di governo, certi di andare al voto entro metà aprile. Quelle che saranno le linee guida sul versante economico sono al vaglio in queste ore di un gruppo in cui la componente veneta è preponderante: Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti. E le idee, dice Sacconi, sono già delineate con due novità di rilievo: l'abolizione delle Province e una politica economica nazionale che sarà tarata esclusivamente sul lombardoveneto. A PAGINA 3 Salvagno.

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<Il nostro programma Abolire le Province> (sezione: Province)

( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)

Argomenti: Province

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-02-03 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Verso il voto Sacconi: politica mirata sul Veneto "Il nostro programma Abolire le Province" TREVISO - Mentre il presidente del Senato, Franco Marini, sta per terminare il suo giro di consultazioni, in Forza Italia sono già al lavoro sul programma di governo, certi di andare al voto. Quelle che saranno le linee guida sul versante economico sono al vaglio di un gruppo in cui la componente veneta è preponderante: Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti. E le idee, dice Sacconi, sono già delineate con due novità di rilievo: l'abolizione delle Province e una politica economica nazionale che sarà tarata sul lombardoveneto. A PAGINA 4 Salvagno.

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La politica Gli scenari (sezione: Province)

( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)

Argomenti: Province

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE La politica Gli scenari Il nuovo governo visto dagli azzurri I due punti fermi Il programma economico di Forza Italia è diviso in due parti: il primo dedicato alla crescita economica, il secondo alle riforme istituzionali tra cui l'abolizione delle Province.

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Forza Italia si prepara al voto: <Aboliamo le Province> (sezione: Province)

( da "Corriere del Veneto" del 03-02-2008)

Argomenti: Province

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Forza Italia si prepara al voto: "Aboliamo le Province" Triade veneta vara il nuovo programma di Berlusconi. Sacconi: politica economica tarata sulla nostra regione Assieme a Giulio Tremonti e Renato Brunetta l'ex sottosegretario sta elaborando le linee guida per la prossima legislatura TREVISO - Mentre il presidente del Senato, Franco Marini, rispetta il ruolino di marcia nel giro di consultazioni, in Forza Italia sono già al lavoro attorno al nuovo programma di governo, certi di andare al voto entro metà aprile e di uscire trionfanti dalle urne. Quelle che saranno le linee guida sul versante economico di un potenziale nuovo governo Berlusconi sono al vaglio in queste ore di un manipolo d'esperti azzurro, dove la componente veneta è preponderante: Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e ovviamente Giulio Tremonti. E le idee, a sentire l'ex sottosegretario trevigiano al welfare Sacconi, sono già delineate con due novità di rilievo: l'abolizione delle Province e una politica economica nazionale che sarà tarata esclusivamente sul lombardoveneto. Senatore Sacconi, allora è vero che se vince il centrodestra rimangono solo Regioni e Comuni? "E' un'idea che all'interno di Forza Italia ormai è matura. Bisogna semplificare la catena demo-cratica: il federalismo ha una base regionale e riconosce un ruolo alle municipalità. Se aboliamo gli enti provinciali i Comuni poi dovranno lavorare per una dimensione intermedia dei servizi, una razionalizzazione in forme consortili o societarie: penso ai vigili urbani, al tema della sicurezza in generale, ma anche di tutti gli altri servizi obbligatori. In Forza Italia siamo pronti per questo passaggio, anche la collega Elisabetta Casellati è un'accesa sostenitrice di questo progetto, lo stesso Galan varie volte si è pronunciato in tal senso. E' un'idea che andrà condivisa con gli alleati, sia chiaro, ma credo sia percorribile". Si va al voto, supponiamo vinca il centrodestra, e... "Stiamo predisponendo una legislatura a due binari. Il primo, fondamentale, è dedicato alla crescita economica a partire da una manovra correttiva contro l'incombente recessione nazionale che siamo pronti ad effettuare già a maggio. Consiste nella diminuzione della spesa corrente e nella riduzione delle tasse per lavoro, famiglie e imprese in modo da rilanciare i consumi. Poi stiamo studiando un pacchetto di disegni legge delle tre C: capitale umano, concorrenza, coesione sociale. Con il primo vogliamo completare il processo della riforma scolastica, riprendendo il filo interrotto con la Moratti; con il secondo vogliamo liberalizzare il servizio pubblico locale e completare quello dell'energia e della comunicazione, altro che la cagata della "lenzuolata" Bersani- Visco; con l'ultimo vogliamo detassare i salari di merito, cioè i premi, incentivi e straordinari in modo che la ricchezza prodotta sia poi anche divisa". E il secondo binario? "E' quello delle riforme istituzionali: federalismo fiscale, riforma elettorale e dei regolamenti parlamentari, riforma costituzionale. E' in questo schema che s'inserisce l'abolizione delle Province ". Ma il Partito democratico starà a guardarvi, dialogo finito? "Assolutamente no. Il binario istituzionale sarà da condividere con l'opposizione, soprattutto spero che il federalismo fiscale troverà d'accordo anche il Pd. Così come auspico condivideranno anche il disegno di legge sulla privacy vera che vogliamo attuare, non quella delle tremila carte da firmare e poi trovi le tue conversazioni telefoniche prive di rilievo penale sui giornali". Galan ministro o meno, cosa deve attendersi il Veneto dal centrodestra? "Stiamo tarando la prossima politica economica italiana su quella che è la parte trainante del Paese: il Veneto e la Lombardia. Questo non significa abbandonare le aree più deboli che devono agganciarsi alla locomotiva, purché questa però traini a dovere. E una terra come il Veneto ha bisogno di un partito nazionale che ragioni così... ". Vabbè senatore, non c'è solo Forza Italia a centrodestra però... "Però Forza Italia è il partito guida della coalizione e Berlusconi stavolta non accetterà più freni a processi di riforma". Gli alleati sono avvisati. Gianluca Salvagno Con la testa alle elezioni L'ex sottosegretario al welfare del precedente governo Berlusconi, Maurizio Sacconi, nel pool di esperti che predispone il programma di Fi Il taglio degli enti è possibile, anche Galan lo condivide Ci sarà più spazio per i Comuni \\.

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