Piccola rassegna 13-1-2007
Indice
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Da Repubblica 13-1-2007 Affitti, il Sunia denuncia
"Aumentati dell'8,7%"
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Da Il Sole 24 Ore 13-1-2007 Cambiano le regole Inps sugli assegni familiari di
Nicoletta Cottone
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Da Il Sole 12-1-2007 - Parmalat, guerra finita anche con
l'ex Deloitte: pagati 149 milioni $
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L'inverno non arriva. Alberi fioriti in mezza Europa. In
Italia il dicembre più caldo dal 1860
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Dal Sole 24 Ore
11-1-2007 Iraq, arresti Usa nel consolato iraniano
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Da Il Sole 24 10-1-2007 Banche attente, Basilea 2 punisce
chi è inefficiente
. Il
ministro dello Sviluppo Economico ha fornito, nel
corso di una conferenza stampa, tutti i chiarimenti sulla legge di
liberalizzazione entrata in vigore sei mesi fa.
Non solo chiusura del conto titoli senza spese, ma anche trasferimento gratuito
del dossier ad un'altra banca. Nessuna possibilità, invece, di evitare
il pagamento delle spese per il rimborso anticipato di un mutuo, perché i mutui non rientrano nella categoria dei "contratti di
durata". Questi i chiarimenti che vengono direttamente dal ministro dello
Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, che ha fatto il punto in una conferenza
stampa, il 10 gennaio, sullo stato di attuazione della legge di
liberalizzazione entrata in vigore giusto sei mesi fa.
Banche ancora riottose, presto
una circolare interpretativa - Sul fronte dei conti correnti,
dunque, il ministro ha preannunciato un prossimo provvedimento
"interpretativo" delle norme contenute nell'articolo 10, comma 1, della legge 248/06. Il testo modifica l'articolo
118 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385, Testo Unico delle leggi
in materia bancaria e creditizia- "Modifica unilaterale delle
condizioni contrattuali" - disponendo che "in ogni
caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la
facoltà di recedere dal contratto senza
penalità e senza spese di chiusura". Il ministro ha spiegato che le
norme, oltre che ai conti correnti, vanno applicate anche ai conti
di deposito titoli, e non solo per la chiusura ma anche per le spese di
trasferimento. Su questa questione c'è accordo sia con l'Abi sia con la
Banca d'Italia, concordi nel ritenere che le disposizioni si possano applicare
senza eccezione alcuna a tutti i tipi di conto, anche al dossier titoli, e che
la facoltà di recedere dal contratto "senza spese" riguarda
anche le spese di trasferimento. "Ma siccome non
tutte le banche applicano questa disposizione - ha annunciato il ministro - nei
prossimi giorni ci sarà un provvedimento 'interpretativo' per spiegare
che vanno eliminati anche questi costi".
No mutuo, solo conti correnti - Bersani,
però ha anche ribadito - rispondendo a una nostra domanda - che le norme
di legge si applicano solo ai conti correnti e non ai mutui e che per questi
prodotti non ci sarà nessun tipo intervento del governo per abolire
d'autorità la commissione di estinzione anticipata. "Con 'contratti di durata' - ha
spiegato infatti il ministro - si intendono i conti correnti in quanto
contratti che non hanno un termine. Il mutuo, invece, è un contratto che
ha una durata e una scadenza prefissata. Non rientra nell'ambito della legge.
Le norme che obbligano le banche ad abolire le spese di chiusura non riguardano
i mutui".
Se qualcosa non funziona
c'è sempre l'Ombudsman - Conferenza stampa a parte, è
sempre bene ricordare che se le banche continuano a richiedere costi non
più dovuti in base alla legge si può far ricorso all'Ombudsman,
l'organismo di conciliazione sulle controversie bancarie. In concreto si paga
quanto richiesto e poi si presenta un reclamo - la banca ha 60 giorni di tempo
per rispondere - e se non risponde o non scatta il
rimborso, si fa ricorso all'Ombudsman. Qui il facsimile della lettera che va inviata per fax allo 06-6767400, oppure per
raccomandata a Ombudsman - Giurì bancario, Via IV Novembre, 114 - 00187
Roma. Tempo tre mesi e si avrà una risposta che in questo caso non
potrà che dar ragione a chi ha protestato e torto alla banca che non
rispetta la legge.
Non
solo banche... – La legge Bersani non contiene, però,
solo interventi sulle banche. Un altro settore molto “delicato” è quello
delle tariffe dei professionisti. Dagli avvocati ai notai, dagli architetti
agli ingegneri, dovrebbe essere più facile pagare di meno. In
realtà dopo l'abrogazione delle norme che rendevano obbligatorie le
tariffe minime, ormai in vigore da agosto, è ancora difficile sapere
qual è realmente il giusto prezzo. Altri interventi in programma,
però, non ce ne sono. Perciò se si ha qualche dubbio sul compenso
o sulle voci della fattura, si debbono chiedere informazioni e chiarimenti ai
vari ordini professionali
ROMA - L'incremento medio è stato dell'8,7% con in
testa Roma 12%, e Milano 11%, quindi Firenze e Venezia con il 10%: per un
alloggio medio di 80mq si paga dai 502 per l'estrema periferia di Bari ai 2.000
euro nel centro di Milano. E' quanto scaturisce dal confronto fatto sui canoni
d'affitto tra giugno 2006 e giugno 2005 nelle aree
metropolitane dal Sunia che ha calcolato anche il
peso di un alloggio medio di 80 mq, in periferia, per due classi di reddito, 15
e 30 mila euro l'anno. Per la prima è necessario impegnare tra il 40 e
l'80% dell'intero reddito, variando - rivela il Sunia
- da un'incidenza minima del 40% a Bari, del 45% a Genova, del 48% a Palermo,
del 74% a Roma. Per la seconda classe di reddito, l'incidenza è tra il
20% a Bari e il 40% a Firenze e Milano, con in mezzo
il 37% di Roma e il 35% di Bologna.
13/01/2007 - 15:00
Nel 2007 esordiscono i nuovi assegni familiari rimodulati dalla Finanziaria per il 2007. Sono stati,
infatti, rideterminati i livelli di reddito e gli importi dell’assegno al
nucleo familiare. L'Inps ha varato una circolare
esplicativa (che Il Sole-24 Ore pubblicherà nell'edizione di domenica 14
gennaio) che consentirà ai datori di lavoro di adeguarsi alle
novità introdotte dalla manovra di fine anno.
Fra le principali novità gli importi degli assegni per le famiglie in
cui sia presente oltre ai genitori, almeno un minore e
non vi siano disabili diminuiscono gradualmente per ogni 100 euro di aumento
del reddito. È stato, dunque eliminato il precedente meccanismo che,
dato il notevole intervallo fra i limiti di reddito, portava alla riduzione o
alla perdita della prestazione in presenza di aumenti
anche minimi del reddito familiare.
Per le famiglie monoparentali è stato
introdotto un assegno aggiuntivo fino a un massimo di mille euro l’anno per
nuclei con almeno 3 o 4 componenti, tra cui un minore, oltre al genitore, fino
a un massimo di 1.550 euro per quelli con 5 componenti oltre il genitore.
Novità anche per i nuclei familiari con più di 5 persone oltre ai
genitori che ricevono un importo complessivo aumentato del 15%. A questo si
affianca l’aumento di 660 euro per ogni componente oltre il quinto.
Per i nuclei familiari con almeno 4 figli per il calcolo dell’assegno vengono considerati anche i figli tra i 18 e i 21 anni, se
studenti o apprendisti. L’Inps, in allegato a un
comunicato stampa, ha diffuso due tabelle che illustrano alcune novità.
Schede elaborate modificando le vecchie tabelle 11
(nuclei familiari con entrambi i genitori, almeno un figlio minore in cui non
siano presenti componenti disabili) e 12 (Nuclei familiari con un solo genitore
e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili). In
Finanziaria, invece, la tabella 1 allegata alla legge si riferisce al numero
dei componenti oltre i genitori o il genitore. Dunque
nella prima tabella il numero di 3 componenti è riferito a due genitori
e un figlio, mentre in quella dedicata ai nuclei familiari si parte
dall'ipotesi di 2 componenti, dunque un genitore e un figlio. Lunedì 15
gennaio, inoltre, sul Sole 24 Ore verrà
pubblicato un dossier sulla nuova Irpef e gli assegni
familiari.
Parmalat chiude un
altro capitolo del suo travagliato passato. Con Deloitte
& Touche e Dianthus (la
società che ha operato in Italia sotto il nome della società di revisione Deloitte & Touche fino a luglio 2003) hanno raggiunto un
accordo transattivo con Parmalat che prevede il
versamento al gruppo di Collecchio di una somma pari
a 149 milioni di dollari. A seguito della transazione le parti hanno
sottoscritto un impegno a ritirare tutte le azioni pendenti e le reciproche
pretese. La transazione pone termine ad anni di attività investigativa
compiuta da Parmalat e a un'approfondita istruttoria delle parti in relazione
alle azioni civili negli Stati Uniti. Essa è stata agevolata da varie
autorità giudiziarie e amministrative. Parmalat e Deloitte
& Touche hanno espresso «soddisfazione» per la
transazione raggiunta, la quale pone le basi per relazioni future. Intanto
l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deliberato che
Parmalat proceda alla cessione del controllo di Newlat
entro il 30 ottobre
Problemi per
l'agricoltura: nella pianura padana il grano è già alto 15-
MILANO - L'ultima
conferma arriva dal «Circo bianco». Il caldo e la pioggia hanno costretto gli
organizzatori a cancellare la supercombinata maschile di Wengen,
in Svizzera, valida per la Coppa del mondo di sci alpino e in programma oggi. E
c'è chi ironicamente pensa che invece che sparare neve i cannoni possono
sparare solo bucce di banana.
CALDO ECCESSIVO - E' solo
l'ultimo esempio di qualcosa di cui si parla in tutto il mondo, almeno
nell'emisfero nord, dove, teoricamente, è inverno: fa troppo caldo.
Molti metereologi parlano già del 2007 come
dell'anno più caldo da quando esistono rilevazioni attendibili, vale a
dire da circa 150 anni e c'è chi si spinge oltre spiegando le
temperature elevate che dalla Russia alla costa est degli Stati Uniti
sorprendono esperti e non, come un chiaro segnale dell'operato del famigerato
«effetto serra».
LE TEMPERATURE - Del resto uno
sguardo alle temperature del nostro Paese non lascia
spazio a dubbi: se i 18 gradi di massima ieri a Palermo o i
Se poi guardiamo alle medie vediamo che in gennaio la media
di Milano è intorno ai 5 gradi, contro i 4 gradi di Brescia.
E anche all'estero non si scherza: a Mosca dove la media in gennaio è -6 (ma l'anno scorso si erano superati i -20) le massime
sono abbondantemente sopra lo 0. Differenze di di 6-7 8-10 gradi sopra la media sono state toccate
anche nelle altre principali capitali europee.
Tanto che molti si chiedono: dov'è andato a finire l'inverno? Del resto
se in Gran Bretagna c'è stato l'autunno più caldo degli ultimi
300 anni e se da Praga a Bucarest si lasciano negli armadi i cappotti per
indossare camicette e T-shirt, la meraviglia è legittima.
LE CONSEGUENZE
SULL'AMBIENTE - Il troppo caldo in inverno ha però conseguenze
non solo sui gestori degli impianti sciistici (che si lamentano di
spendere tutto quanto stanno guadagnando quest'anno nell'innevamento
artificiale), ma anche sull'ambiente.
Il caldo record confonde la vegetazione con uno sfasamento stagionale nelle
campagne dove sono già comparse con mesi di anticipo le fioriture
primaverili di primule, mimose, albicocchi, susini e mandorli, con il rischio
di danni alle coltivazioni che sono impreparate all'arrivo del freddo. È
quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare gli
effetti sulla natura del mese di dicembre più caldo in Italia dal 1860,
secondo le rilevazioni dell'Università di Modena.
GRANO - Un evento
estremo che - sottolinea la Coldiretti - chiude un
2006 che è stato nel complesso il terzo più caldo mai registrato
dalla stazione meteorologica di Modena e addirittura il più caldo della
storia negli Stati Uniti. Un anno che - sostiene la Coldiretti - tra siccità, caldo e maltempo ha
causato danni all'agricoltura italiana, stimabili in oltre un miliardo di euro,
che rischiano di ripetersi anche nel 2007. Dalla Liguria con le mimose e le
ginestre sono già fiorite alle Marche dove nella Valdaso
e lungo la Riviera delle Palme i fiori stanno per sbocciare su albicocchi e
peschi fino alla Sicilia dove sono in fiore i mandorli dell'agrigentino,
la natura sembra infatti impazzita lungo tutto lo
stivale. È chiaro - precisa la Coldiretti -
che i fiori che sbocciano adesso sono destinati, con l'inevitabile abbassamento
delle temperature, a cadere e a non produrre frutti con la riduzione del
potenziale produttivo delle piante in primavera e raccolti ridotti. Nella
pianura padana il grano è già alto 15 -
CONTROCCORRENTE - Ma c'è
anche chi pensa che il caldo eccessivo di questi giorni sia solo un fatto
statistico e che presto arriverà il freddo. E' il celbre
sito di metereologia AccuWeather.com, che prevede
l'arrivo a breve sull'emisfero nord del pianeta di temperature polari e
tempeste di neve.
12 gennaio 2007
Cinque impiegati del
consolato iraniano a Erbil, nel Kurdistan iracheno,
sono stati arrestati nel corso di un «attacco» dei soldati americani, ha detto
oggi all'agenzia iraniana Fars una fonte ufficiale
anonima.
La fonte, che non ha precisato quando sia avvenuta
l'operazione, ha detto che «nell'attacco degli occupanti americani al consolato
iraniano a Erbil sono state rotte le porte e sono
state arrestate le guardie».
«Cinque impiegati del consolato sono stati arrestati dai soldati americani, che
hanno sequestrato i loro averi e documenti», ha detto ancora la fonte. Anche
l'agenzia ufficiale iraniana Irna ha dato notizia
dell'incursione americana nell'ufficio consolare iraniano a Erbil
con l'arresto di cinque impiegati.
L'agenzia ha precisato che Teheran ha mandato una
lettera di protesta al ministero degli Esteri iracheno.
Non ci sono per ora commenti dei militari Usa al raid, che avviene poche ore
dopo il discorso del presidente George W.Bush nel quale egli ha tra l'altro promesso di
interrompere il «flusso di appoggio» da Siria e Iran a insorti iracheni per gli
attacchi alle forze americane.
Il raid è il secondo di questo tipo da parte delle forze Usa nell'ultimo
mese contro interessi iraniani in Iraq.
Il rinvio di un
anno, al 1° gennaio 2008, dell’applicazione alle banche italiane del nuovo
Accordo sul capitale, cosiddetto di Basilea 2, non
deve farne dimenticare le profonde conseguenze strategiche di lungo termine. La
principale è che Basilea 2 amplierà il
divario fra le banche più efficienti e quelle meno efficienti e,
possibilmente, di riflesso, accelererà il processo di concentrazione che
nel
Per il momento, osserva Alessandro Roccati, di Fox-Pitt Kelton, il mercato
è concentrato sulle conseguenze più immediate del processo di
concentrazione, di economie di scala che migliorano pricing
e gestione del rischio. Ma è su questo quadro, dove già qualcuno
tende a guadagnare terreno rispetto ai concorrenti, che eserciteranno
un’ulteriore spinta i mutamenti generati da Basilea 2. Agli effetti di
liberazione del capitale (benché sia presumibile che, anche per volontà
dell’autorità di vigilanza, questa avvenga solo progressivamente) per
gli istituti che si adegueranno meglio alle nuove regole si sommeranno quelli
sui prenditori. Dove quelli di qualità più bassa, a fronte di
condizioni più sfavorevoli da parte delle banche migliori, cercheranno
credito presso le altre, accentuando quindi il gap nella qualità
dell’attivo.
Sono tutte riflessioni che non valgono per il futuro immediato, ma che i
vertici delle banche farebbero bene a non procrastinare troppo. Pena una
perdita di competitività grave. E forse, a più lungo termine,
della loro stessa indipendenza.