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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Acqua contro le polveri ma è arrivata la gelata ( da "Gazzetta di Modena,La" del 09-02-2008)

Abstract: gruppi consiliari, associazioni ambientaliste, fino agli 'Amici di Beppe Grillo'. Al coro si unisce anche la voce di un cittadino, Germano Bianconi, che proprio ieri mattina, passando per Via Verdi, ha notato la strada bagnata e, incuriosito, ha chiesto spiegazioni ad un dipendente di un'altra azienda della zona.

Un reading promozionale oppure una carnevalata quell'adunata di scrittori veneti in piazza a Treviso? ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 09-02-2008)

Abstract: nel 2005 era stato sollecitato da Beppe Grillo a sorridere qualche volta, sorrideva anche Gianantonio Stella quella sera pur bastonando "caste" varie. È stato un reading, una carnevalata o una kermesse marchettara? Che "ruffianata" quella di Marco Paolini, leggere brani del libro di grande successo a Treviso del mio amico Beppe Vanzella,

Le aste sono un'ingiustizia - antonello marras ( da "Nuova Sardegna, La" del 09-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo e il suo movimento. Ma i politici di casa come si sono comportati? "è meglio che mi stia zitto. Paradossalmente, mentre il Governo Prodi, tentava tutte le vie per risolvere la crisi e salvare le aziende, il presidente della Regione e l'assessore all'Agricoltura hanno continuato a sminuire il problema e a sostenere che il blocco delle aste era oramai una cosa acquisita,

I grillini tornano in scena ( da "Provincia Pavese, La" del 09-02-2008)

Abstract: Gli Amici di Beppe Grillo incontrano la città-atto secondo. A poco meno di due mesi dal primo "Non aspettiamo i miracoli", i grillini pavesi replicano l'appuntamento. Oggi, dalle 10 alle 19, saranno infatti presenti con un gazebo informativo in piazza della Vittoria.

L'iniziativa ( da "Repubblica, La" del 09-02-2008)

Abstract: In fondo, quando si è trattato di scegliere il personaggio genovese dell'anno, alle spalle del vincitore Beppe Grillo è arrivato un candidato, il dottor Gianni Testino, che non era stato indicato nella rosa di partenza ma che è entrato a furor di popolo.

A volte ritornano Family ri-day elettorale ( da "Manifesto, Il" del 09-02-2008)

Abstract: day di Beppe Grillo, è una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare di riforma fiscale, la deduzione dalle tasse di 7mila euro a figlio. L'iniziativa, spiegano gli organizzatori che andato via Pezzotta si chiamano Giacobbe e Soave, "potrebbe interessare 10 milioni di famiglie e il costo per lo stato si aggirerebbe sui 3 miliardi di euro"

JESI Dal Pci, al Pds, ai Ds. Ma non al Pd. Il graduale percorso politico di Alfio Lillini, maturato ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 09-02-2008)

Abstract: fatto la loro comparsa inoltre gli attivisti del meetup di Beppe Grillo approfittando di un'interrogazione di Maria Celeste Pennoni (Fi) sull'entità dei prodotti finanziari derivati sottoscritti e rimodulati dal Comune dal 2000 ad oggi (il caso esploso con la trasmissione Report di RaiTre). Per l'assessore alle finanze Vincenzo Sorana non ci sarebbero rischi rilevanti per il Comune,

Gli amici di Grillo spulciano i conti ( da "Corriere Adriatico" del 09-02-2008)

Abstract: E gli amici di Beppe Grillo tornano all'attaco. Dal 2001 il Comune infatti ha compiuto sette operazioni di questo tipo, cinque con Unicredit e due con la Banca popolare di Ancona. Il primo swap è stato sottoscritto nel 2001 sotto la giunta Polita; l'ultimo, l'unico ancora attivo, nel 2005 del valore di 12 milioni di euro circa.

Vecchio contatore addio l'Aim passa al digitale ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 09-02-2008)

Abstract: E se uno produce energia alla Beppe Grillo con l'impianto fotovoltaico sul tetto di casa gli registra anche il surplus da rivendere all'azienda. "Perfino noi non conosciamo ancora tutte le sue potenzialità" ammette Vianello. Qualche numero: 75 mila, come si diceva, i contatori da sostituire a Vicenza.

Bombardamento elettorale: che cosa ci aspetta? pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 09-02-2008)

Abstract: La Casta dovrà urlare più di Beppe Grillo per far passare un messaggio ai frastornati cittadini/elettori. Qualcuno dice che non ci rimane che internet se la televisione continuerà a dirci bugie. Ma chi può garantire che La Casta sul web non dirà bugie? Nessuno. Proprio nessuno.

Tu sei Beppe Grillo ! Il mondo reale zittisce la politica ( da "Blogosfere" del 09-02-2008)

Abstract: Feb 08 9 Tu sei Beppe Grillo ! Il mondo reale zittisce la politica Pubblicato da Tiziano Scolari alle 17:15 in Politica Il Beppe nazionale alza la posta. Tra poco ci sono le elezioni, molti si chiedono se lui scenderà in campo e i sondaggi nelle scorse settimane parlavano di percentuali, per un'ipotetica lista grillo,


Articoli

Acqua contro le polveri ma è arrivata la gelata (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 09-02-2008)

 

San Cesario. Emiliana Rottami e la centralina Acqua contro le polveri ma è arrivata la gelata SAN CESARIO. Da trent'anni l'Emiliana Rottami raccoglie il vetro dalle campane in cumuli alti oltre 10 metri, provocando incontrollabili spargimenti di polveri sottili che continuano a causare disagi ai residenti confinanti. La questione è ormai nota in paese e del caso si sono occupati Comune, gruppi consiliari, associazioni ambientaliste, fino agli 'Amici di Beppe Grillo'. Al coro si unisce anche la voce di un cittadino, Germano Bianconi, che proprio ieri mattina, passando per Via Verdi, ha notato la strada bagnata e, incuriosito, ha chiesto spiegazioni ad un dipendente di un'altra azienda della zona. "Dieci giorni fa è stato installato un sensore in Via Bellini perché rilevasse le polveri fini di fronte ai cumuli di Via Verdi. - ha risposto l'operaio - Da anni assisto al passaggio dei camion e conosco il traffico dell'azienda. Ma da quando hanno collocato il rilevatore, come per magia i camion si sono dimezzati, si contano meno auto dei dipendenti parcheggiate davanti alla ditta e la strada alle ore 7.40 è sempre perfettamente pulita, come appena lavata. Questo perché nei giorni in cui non piove alle 5.30 dai cancelli dell'azienda esce una ruspa con una pala piena d'acqua che va ad innaffiare via Verdi, sembrerebbe proprio allo scopo di eliminare le tracce inquinanti davanti al sensore. Peccato però che ieri la temperatura fosse sotto lo zero e la strada bagnata si sia trasformata in una pista di ghiaccio per le auto, rischiando di provocare almeno una decina di incidenti. Sono stati avvisati i vigili, che non si sono fatti vedere, ma solerti sono giunti alcuni addetti comunali a spargere il sale sulla strada". (alessandra consolazione).

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Un reading promozionale oppure una carnevalata quell'adunata di scrittori veneti in piazza a Treviso? (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 09-02-2008)

 

LE LETTURE CONTRO IL RAZZISMO Un reading promozionale oppure una carnevalata quell'adunata di scrittori veneti in piazza a Treviso? Mancavano solo Toni Gasparini, Giacinto Castellan, Bepi Scodeller, Franco Zaccaria, Lino De Benedetti, Don Schiavon e, soprattutto, Gastone Moschin alias Osvaldo Bisigato mentre si lancia nella sottostante Piazza dei Signori dal Palazzo dei Trecento, sabato 26 gennaio al reading degli scrittori del Nordest a Treviso, città dove il grande Germi nel 1965 girò "Signore&Signori", "uno sguardo ridente sull'ipocrisia morbida...". Se veniva anche Piero Chiambretti mi sembrava di essere a "Markette-tutto fa brodo". Non cominciate a sbraitare e a insultarmi subito, lasciatemi dire la mia in qualità di "letterato" (colui che scrive molte lettere ai giornali!). Cari scrittori del nordest, mi è piaciuta molto l'iniziativa del 2006 nel promuovervi con vari reading con il libro corale "I Nuovi Sentimenti", dirò di più, mi sono piaciuti tantissimo i racconti di Vitaliano Trevisan e Tiziano Scarpa ma anche gli altri, mi sono simpatici Umberto Casadei e anche Mauro Covacich di cui sono debitore assieme a un'amica scrittrice Marzia Nicchio di uno scrocco di spritz al Pedrocchi di Padova. Quest'anno però i suonatori più o meno sono gli stessi ma la musica non è la stessa, anzi anche l'"amplificazione" non è la stessa. Caro Mauro Covacich, dove hai portato i tuoi amici scrittori? In un'iniziativa culturale infelice con un grande battage giornalistico partito dalle colonne dell'"Espresso" e proseguito in una pubblicità faziosa ed esagerata in tutti i quotidiani veneti? Certo non sono il solo a pensarla così, mi sembra che anche Ulderico Bernardi, Gianantonio Marinelli, Lorenzo Tommasin ed altri ancora non la pensino proprio come voi, ai più è sembrata una "marketta"! Il razzismo può essere un problema serio, ma non è il problema prioritario del Veneto, molti hanno visto in questa kermesse un'operazione autopromozionale e autoreferenziale, senza risultati concreti: letture infuocate,vibrate proteste, applausi, ma tutto resta come prima, i ricchi restano ricchi e i poveri restano poveri. Gli stranieri nel Veneto hanno bisogno di "bistecche" non di fumo d'arrosto, fatti concreti e non parole. In un film del 1970, "La moglie del prete", un vecchio clochard diceva "mi me ne sbatto del conforto morale, me interessa i schei", tutto questo per dire che se si vogliono aiutare veramente gli stranieri ci vogliono fatti concreti. Mauro, Mauro, come si fa ad organizzare una manifestazione con un'amplificazione insufficiente, infatti non si sentiva una mazza, metà piazza era occupata dai bambini in maschera con i genitori che giocavano disinteressati, intorno la piazza il viavai di persone dedite a "shopping-compulsivo" in frenata causa "euromancante", i commercianti dentro i negozi avevano gli occhi speranzosi, nei tre caffé sotto Palazzo dei Trecento molti avventori consumavano beatamente nell'indifferenza assoluta. Anche voi nella scalinata mi sembravate poco convinti e molto seri, Gianfranco Bettin che nel privato ha la battuta facile e sorride, in pubblico sembra avere la faccia contrita e sofferente come uno che ha l'elastico delle mutande che stringe molto, eppure a Mestre al Taliercio nella manifestazione "Cambieresti" nel 2005 era stato sollecitato da Beppe Grillo a sorridere qualche volta, sorrideva anche Gianantonio Stella quella sera pur bastonando "caste" varie. È stato un reading, una carnevalata o una kermesse marchettara? Che "ruffianata" quella di Marco Paolini, leggere brani del libro di grande successo a Treviso del mio amico Beppe Vanzella, "Gente di Treviso", che però non centrava niente con il tema del giorno. Paolini mi sembra molto rancoroso e polemico con Treviso; di Dolo, dove presumo viva ancora "segretamente" e dove nel passato ha vissuto certamente, non ha mai detto una parola con tutti i problemi che ha Dolo, vabbè che solo il nome di questo paese è un programma, "inganno, frode"come recita il dizionario. No, lui ce l'ha su solo con Treviso, non gli hanno mai detto "che nessuno è profeta in patria" anzi in "patria adottiva"? Voglio dirti ancora una cosa, Mauro: tu sei un bravo e abile scrittore e giornalista, scrivi su importanti settimanali e mensili "modaioli" e soprattutto su L'"Espresso", già a Roma e in altre zone d'Italia non capiscono il Veneto, la nostra rappresentatività politica a Roma è vicina allo zero, se tu titoli gli articoli "Antirazzismo d'autore.Undici scrittori in piazza a Treviso..." che idea si fanno del Veneto a Roma e in tutt'Italia? Poi va a finire che ci credono veramente che noi Veneti siamo razzisti! Una volta lo stereotipo era la servetta, il carabiniere tonto e gli "imbriagoni", adesso gli "imbriagoni" ci sono ancora perché si beve ancora tanto, ma il razzismo no, caro Mauro. Non puoi, tu che sei di Udine e vivi ormai a Roma, costruire la tua carriera con finti o marginali problemi. I problemi veri sono altri: la casa per tutti, italiani e stranieri, non si costruiscono più case popolari, la precarietà e il futuro dei giovani incerto, i morti sul lavoro, le dipendenze e i suicidi di molte persone nell'indifferenza assoluta, casi che potrebbero essere salvati se fossero assistiti e curati da psicologi e psichiatri, la gerontocrazia che allontana e blocca i giovani dalla politica, l'identità smarrita di destra e sinistra e la mancanza di dignità del mondo politico che certamente non vuole autorifomarsi, ci vogliono spinte dalla gente comune e dalle persone della cultura, e ancora i poveri invisibili che per pudore e vergogna non chiedono nulla ai servizi sociali, mangiando pane e latte molti anziani faticano ad arrivare a fine mese,e potrei continuare ancora. Come intellettuali della cultura vi siete accorti che il Veneto è l'unica regione d'Italia a non avere l'assessore alla cultura? L'assessore alla cultura nel Veneto è un optional, non ce l'ha Vicenza di destra né Rovigo di sinistra, la cultura è per oziosi, non serve, è marginale, si va avanti con deleghe dei sindaci o del governatore, ma quando mai questi hanno il tempo per la cultura, con i problemi che i loro importanti incarichi impegnano? Nell'indifferenza totale generale, alla destra il problema non interessa, la sinistra applica la soluzione del "tanto peggio, tanto meglio". Ragazzi, sia che siamo di destra o di sinistra o altro, lo dobbiamo avere ed esigere vigorosamente tutti un assessore alla cultura, queste sono le regole del gioco, in una Democrazia.Vogliamo farci ridere adosso da tutte le altre regioni che ce l'hanno, non saranno mica scemi gli altri. Per forza ci vedono avidi, dediti solo agli interessi e "workhaolic" e spreconi della potenzialità dell'industria-cultura che il Veneto ha, ma non è ben valorizzata. Non aspettiamo le "Gentilinate" di Gentilini o le esternazioni di qualche consigliere incazzato per ricamarci su e imbastirci battaglie sterili che non portano a nulla, solo l'occupazione del teatrino multimediale. Gentilini io lo vedo comunicativo, tu Mauro lo vedi "comunicattivo", è solo una questione di punti di vista, con le sue esternazioni raggiunge i media, è il suo obiettivo, e tu ci caschi, ricordiamoci anche però che è stato un sindaco votatissimo e in Democrazia è importante il consenso, e nonostante le sparate verbali non ha commesso gravi reati di stampo razzistico e non l'ho visto mai nelle mie numerose frequentazioni a Treviso con la tonaca e il cappuccio della divisa del Klux Klux Klan, magari l'ho visto con un calice di prosecco in mano. Io tra un sindaco filosofo e uno "tombino" scelgo quello "tombino", e penso che anche le persone comuni scelgano il sindaco "tombino", preferendo un sindaco vicino ai piccoli problemi della vita quotidiana. Primum vivere et deinde filosofari! In quanto alle iniziative di alcuni sindaci veneti, non andiamo a senso unico per piacere, a Padova il sindaco ha eretto "il muretto", che non è quello di Alassio! E sembra se ne voglia fare un altro in via Manara, vicino a via Anelli. Per coerenza il prossimo reading fatelo anche a Padova, per par condicio, magari organizzato un po' meglio. Qui va a finire tutto a "ragazze leggere"! Cari amici scrittori, la mia "marketta" termina qui, non prendetevela, ho scherzato, ironizzato, anzi ho satireggiato, certo non sono né Karl Kraus né tantomeno il compianto Sergio Saviane che tra le tante cose fece arrabbiare di brutto Moravia con "Il Moravia Desnudo", certo il mio scopo non è di farvi arrabbiare ma di farvi riflettere, io ho sempre dubbi, molti dubbi e credo nell'onestà intellettuale, spero che gli abbiate anche voi. E leviamoci questi occhiali dell'ideologia che non ci fanno vedere la verità e le cose realmente, e ci spingono tutti ne "l'antipolitica". Concludendo vorrei consigliarvi due libri: "Outlet Italia", viaggio nel paese in svendita di Aldo Cazzullo e "Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori" del sociologo di sinistra Luca Ricolfi. E parafrasando una vignetta di Vauro "Prodi se n'è andato, Berlusconi non c'è ancora: godiamoci questo momento magico"! Per finire speriamo tutti di essere ospiti di Piero Chiambretti a Markette. Scusatemi se sono stato polemico, reazionario, caustico, politicamente scorretto, moralista e tante altre meno belle parole che mi aspetto! Giuseppe Carosella Dolo.

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Le aste sono un'ingiustizia - antonello marras (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 09-02-2008)

 

Cagliari "Le aste sono un'ingiustizia" Decimoputzu, parla il leader della battaglia degli agricoltori ANTONELLO MARRAS DECIMOPUTZU. è lui il simbolo della contestazione degli agricoltori in questi centoventi giorni di occupazione del comune. Cinquant'anni, sposato, due figli disoccupati, Riccardo Piras è il coordinatore regionale di Altragricoltura. Da mesi è in trincea, per salvare le aziende finite all'asta. - Da quatto mesi in lotta con le banche: risultati? "Buoni. Anzi, direi ottimi sul piano mediatico e della solidarietà. La nostra protesta ha varcato i confini nazionali e internazionali: siamo diventati un caso evidente di come il sistema può mandare sul lastrico le famiglie, portare alla disperazione chi s'è spaccato la schiena con il lavoro e oggi rischia di vedersi portare via tutto per colpe non sue". - Il tam tam ha fermato le aste? "Purtroppo no. La magistratura non ha tenuto ancora conto di quanto scritto nella Finanziaria nazionale e cioè che le banche dovevano fare un passo indietro e i giudici bloccare le vendite". - Una contraddizione: cosa farete? "La settimana scorsa abbiamo avuto un incontro con il presidente della commissione Agricoltura alla Camera, Marco Lion, che si è assunto l'impegno di far luce su questa assurdità. Il parlamentare s'è impegnato anche a esplorare la possibilità di dilazionare l'altro debito che pesa come un macigno sulle aziende, quello con l'Inps". - Bisogna dire che finora da Oltre Tirreno sono arrivate molte attestati di solidarietà. Con voi è sceso in campo anche Beppe Grillo e il suo movimento. Ma i politici di casa come si sono comportati? "è meglio che mi stia zitto. Paradossalmente, mentre il Governo Prodi, tentava tutte le vie per risolvere la crisi e salvare le aziende, il presidente della Regione e l'assessore all'Agricoltura hanno continuato a sminuire il problema e a sostenere che il blocco delle aste era oramai una cosa acquisita, che le banche avevano cambiato idea". - Questa certezza è svanita? "Lo ripeto, le aste non sono bloccate. Martedì, a Villacidro, sarà messa all'asta la casa di Francesca Pinna, una delle più combattive in questa battaglia contro lo strapotere delle banche". - Dalla possibile vittoria a una sconfitta forse inevitabile: cos'è accaduto? "Purtroppo ci siamo fidati della Regione e oggi molti agricoltori sono messi davvero male: non hanno presentato ricorso e le vendite rischiano di stritolarli definitivamente". - La battaglia continua. "Il dramma è lo stesso di quattro mesi fa e noi siamo ancora al fronte, per non rimanere schiacciati dal sistema".

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I grillini tornano in scena (sezione: Grillo)

( da "Provincia Pavese, La" del 09-02-2008)

 

Cronaca I "grillini" tornano in scena Oggi in piazza della Vittoria confronto e filmati PAVIA. Gli Amici di Beppe Grillo incontrano la città-atto secondo. A poco meno di due mesi dal primo "Non aspettiamo i miracoli", i grillini pavesi replicano l'appuntamento. Oggi, dalle 10 alle 19, saranno infatti presenti con un gazebo informativo in piazza della Vittoria. Lo scopo dell'iniziativa è duplice: farsi conoscere e conoscere a loro volta. Farsi conoscere perché ancora in molti non sono al corrente della loro esistenza. Conoscere perché attraverso il contatto con la gente avranno l'occasione di ascoltare le istanze dei cittadini e di recepire più da vicino malumori, segnalazioni di disservizi e stimoli. Allo stand informativo posizionato nel cuore della città non mancheranno copie della nuova pubblicazione curata dal gruppo, volantini informativi sulla nomina di Pietro Caltagirone a direttore generale del Policlinico (operazione Ospedale Pulito) e su altre iniziative a cui il gruppo sta lavorando in questo momento. Saranno anche proiettati spezzoni degli spettacoli di Grillo. Non mancheranno neppure i filmati relativi al discusso progetto dell'autostrada Broni-Mortara, cui il gruppo, unito negli obiettivi da perseguire al Coordinamento dei Comitati, si oppone. Nel frattempo i grillini pavesi sono al lavoro per la realizzazione del secondo V-DAY che riguarderà i temi dell'informazione e che è stato fissato su scala nazionale per il 25 aprile prossimo.

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L'iniziativa (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 09-02-2008)

 

Pagina IX - Genova Deputati e senatori del Pd L'INIZIATIVA Elezioni, sul sito si può già votare In attesa di vedere se le primarie del PD si fanno per davvero, voi potete cominciare a votare: da ieri pomeriggio, sul sito genova. repubblica. it si può esprimere la propria preferenza sui candidati già in lizza o che, potenzialmente, potrebbero esserlo. I nomi in gioco, per adesso, sono quaranta: tutti i deputati e senatori uscenti del PD, tutti i nomi che sono già stati anticipati da Repubblica, i rappresentanti PD nelle istituzioni che almeno in teoria potrebbero entrare nel gioco elettorale più tanti personaggi della società, della cultura, degli spettacoli, del mondo dello sport che il Partito Democratico potrebbe candidare. Naturalmente si tratta di un "gioco" aperto: se i lettori vorranno indicare altri nomi, potranno segnalarli direttamente al sito. In fondo, quando si è trattato di scegliere il personaggio genovese dell'anno, alle spalle del vincitore Beppe Grillo è arrivato un candidato, il dottor Gianni Testino, che non era stato indicato nella rosa di partenza ma che è entrato a furor di popolo.

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A volte ritornano Family ri-day elettorale (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 09-02-2008)

 

A marzo in cento piazze Roma, Napoli, Milano e naturalmente Assisi. Torna il Family day, la giornata che l'anno scorso segnò la prova di forza delle associazioni cattoliche e lanciò la discesa in politica di Savino Pezzotta. L'ex segretario della Cisl è adesso impegnato con la neonata formazione centrista dei fuoriusciti dell'Udc, nella Rosa Bianca che giusto ieri ha lanciato la candidatura a premier di Bruno Tabacci perché l'importante è partecipare. Orfano di Pezzotta, il Family day 2 non sarà un'altro grande raduno romano come a maggio 2007 in San Giovanni (con Berlusconi in prima fila) ma un'iniziativa diffusa in 134 piazze d'Italia. L'occasione, sul modello dei Vaffa-day di Beppe Grillo, è una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare di riforma fiscale, la deduzione dalle tasse di 7mila euro a figlio. L'iniziativa, spiegano gli organizzatori che andato via Pezzotta si chiamano Giacobbe e Soave, "potrebbe interessare 10 milioni di famiglie e il costo per lo stato si aggirerebbe sui 3 miliardi di euro". Ma più che la raccolta delle firme - che durerà fino al 15 maggio - sarà da verificare l'impatto che questa giornata dell'orgoglio cattolico avrà sulla campagna elettorale. Sono assicurate le presenze dei politici del centro sinistra come del centrodestra, nel Pd non mancheranno di certo i teodem. Al family day prima versione giunse una esplicita benedizione del Vaticano, dovesse com'è prevedibile arrivare anche questa volta se ne gioverebbero i partecipanti in gara alle prossime elezioni del 13 aprile. Per Roma si scalda Frattini Per Berlusconi è una candidatura "autorevole" ma "non ancora decisa". Di certo Franco Frattini ha lasciato solo qualche giorno fa la sua poltrona di commissario europeo per puntare ad entrare nel futuro possibile governo di centrodestra. E la poltrona di sindaco della capitale, spiega adesso Frattini "vale qualche ministero". A favore del forzista si sono già pronunciati Alemanno e Alessandra Mussolini. "Sono grato a tutti quelli che pensano che potrei essere un buon sindaco", dice Frattini. Che romano non è. E Rutelli inizia il suo tour Non ha ancora sciolto la riserva e si sa che non ha molto gradito il fatto che il suo tentativo di tornare al Campidoglio sia stato già ufficializzato da Veltroni. Ma Francesco Rutelli appare lanciato verso la sfida per la capitale e da ieri ha inaugurato una "campagna di ascolto" della città con uno slogan complicato: "Abbiamo bisogno di grandi cambiamenti in una linea di continuità con il lavoro di Veltroni".

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JESI Dal Pci, al Pds, ai Ds. Ma non al Pd. Il graduale percorso politico di Alfio Lillini, maturato (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 09-02-2008)

 

Di MATTEO TARABELLI JESI Dal Pci, al Pds, ai Ds. Ma non al Pd. Il graduale percorso politico di Alfio Lillini, maturato nei trent'anni di attivismo fra circoscrizioni e aula consiliare, si è interrotto ieri pomeriggio. E non senza polemiche. Si votava infatti la modifica del regolamento del Consiglio comunale che avrebbe permesso al consigliere dell'Ulivo di costituire il nuovo gruppo di Sinistra Democratica e di diventarne di conseguenza il capogruppo. Ma il Pd si è messo di traverso (l'esito della votazione solo in tarda serata). "Dopo trent'anni di lealtà al partito - si sfoga Lillini - chiedo almeno di non essere ostacolato nelle mie decisioni. Non mi piace essere trattato così. Tanto nel Pd non entro". "Per mesi ci hanno tranquillizzato - aggiunge il portavoce di Sd, Luigi Romitelli - e alla vigilia della seduta consiliare il voltafaccia immotivato. Ma a che gioco vogliono giocare?". In conferenza dei capigruppo infatti il rappresentante del Pd, Pierluigi Santarelli, ha sollevato dubbi sull'acquisizione, che inizialmente sembrava scontata, dell'eventuale qualifica di "capogruppo di Sd" a Lillini. "Una questione di interpretazione della norma - dice lo stesso Santarelli - Se succedesse che tutti e tredici i consiglieri del Pd decidessero di fare il proprio gruppo autonomo, le riunioni dei capigruppo diventerebbero più estese del Consiglio comunale. Non è accettabile. Siamo contro le frammentazioni ed esigiamo chiarezza. E poi mi sembra che qualcuno abbia insistito per strumentalizzare tutta la vicenda". Immediata la replica di Lillini: "Posso anche approdare nel gruppo misto se non vogliono Sinistra Democratica perché hanno paura che qualcuno segua la mia strada. Che mi mandino pure a fare il consigliere di serie B e mi neghino la partecipazione alle riunioni dei capigruppo. Nel Pd comunque non ci entro". "Noi siamo e restiamo in maggioranza - ribadisce Romitelli - e soprattutto crediamo nella dialettica. Ma se il Pd volesse crearci problemi se ne dovrà assumere la responsabilità". In attesa della nomina del nuovo segretario locale infatti sono tante le indiscrezioni su presunte manovre all'interno dell'ormai "decaduto" Ulivo. Ieri pomeriggio, però, anche altre pratiche hanno suscitato malumori. All'ordine del giorno, la mozione di Marcello Pentericci (Dc) sul futuro del San Martino con l'assessore all'Urbanistica, Simona Romagnoli che ha auspicato "la definizione delle destinazioni degli edifici del centro storico e i relativi interventi infrastrutturali entro la fine della legislatura". "Ma l'amianto c'è adesso - polemizza l'Officina Sociale Rebelde che occupa una parte dello stabile di corso Matteotti - Questa è la seconda giunta che promette. Dalle parole è ora di passare ai fatti. E ci auguriamo che il San Martino sia destinato all'associazionismo e non ad abitazioni e commercio". Hanno fatto la loro comparsa inoltre gli attivisti del meetup di Beppe Grillo approfittando di un'interrogazione di Maria Celeste Pennoni (Fi) sull'entità dei prodotti finanziari derivati sottoscritti e rimodulati dal Comune dal 2000 ad oggi (il caso esploso con la trasmissione Report di RaiTre). Per l'assessore alle finanze Vincenzo Sorana non ci sarebbero rischi rilevanti per il Comune, a differenza di quanto affermano i "Grilli Attivi" di Jesi che, dopo un'approfondita analisi di bilancio, parlano di perdite già consistenti. "Al momento i valori sono positivi" assicura Sorana.

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Gli amici di Grillo spulciano i conti (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 09-02-2008)

 

Nel mirino i derivati, l'assessore: "Ci abbiamo guadagnato" Gli amici di Grillo spulciano i conti JESI - Si apre con un'interrogazione sui derivati il consiglio comunale di ieri pomeriggio. Maria Celeste Pennoni, consigliere di Forza Italia, chiede all'amministrazione di fare chiarezza e dichiarare i numeri delle operazioni e gli importi. Dopo la puntata di Report dell'ottobre scorso si torna a parlare di questi prodotti finanziari, che si chiamano swap e derivati e dagli esperti considerati come bombe ad orologeria. E gli amici di Beppe Grillo tornano all'attaco. Dal 2001 il Comune infatti ha compiuto sette operazioni di questo tipo, cinque con Unicredit e due con la Banca popolare di Ancona. Il primo swap è stato sottoscritto nel 2001 sotto la giunta Polita; l'ultimo, l'unico ancora attivo, nel 2005 del valore di 12 milioni di euro circa. "Ad oggi - spiega Vincenzo Sorana, assessore al Bilancio - il Comune ha guadagnato da queste operazioni qualche decine di migliaia di euro. L'andamento di questo ultimo contratto è costantemente monitorato da Unicredit, la banca con cui lo abbiamo sottoscritto, ma noi in qualsiasi momento possiamo estinguerlo se ci dovesse essere un qualche pericolo". E sugli oneri delle commissioni alle banche, il Comune nega che ci siano stati. Questione quest'ultima però contestata da Gianni Formizzi Opitz, tra gli organizzatori dell'incontro di ieri mattina sul tema "Derivati e amministrazioni pubbliche", a cui hanno collaborato le associazioni cittadine GrilliAttivi con JesiAttiva, SosFinanziario, il circolo la Tartaruga e meet-up 735 Trasparenze e derivati. Associazioni che hanno preso parte e filmato anche il consiglio comunale. "Non è possibile che le commissioni non siano state pagate - commenta Formizzi Opitz - magari questi soldi vengono spalmati nel tempo oppure sono stati incassati ogni volta che la banca ha sottoscritto o rimodulato il mutuo stesso". Al confronto anche Daniele Del Mastro della SosFinanziario, esperto in consulenza indipendente e tecnica finanziaria per le imprese. "Chiediamo più trasparenza e professionalità in questo settore - dice Del Mastro - perché le amministrazioni gestiscono soldi pubblici. C'è bisogno di diffondere sui derivati una cultura con una consulenza indipendente e non di parte". Poi prosegue. "In genere i Comuni sottoscrivono questi derivati perchè c'è qualcuno che li propone, ma spesso fra gli amministratori non ci sono competenze per valutare convenienza e opportunità. Infatti con questi strumenti finanziari accade che non si riesce a valutare il rischio dell'operazione a gestirlo". In Italia più di 500 amministrazioni sono ricorse ai derivati, vietati invece in Inghilterra. CARLA TROIANI,.

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Vecchio contatore addio l'Aim passa al digitale (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 09-02-2008)

 

IL PROGETTO. Entro il 2010 sostituiti 75 mila apparecchi con i nuovi lettori elettronici che mandano i dati via etere Vecchio contatore addio l'Aim passa al digitale Stop ai "consumi previsti", i dati sono reali Sul display anche l'energia dei mesi prima Si inizia dai Ferrovieri, poi gli altri quartieri     Alessandro Mognon Aveva il suo fascino, quella rotella di metallo che girava nel vecchio contatore nero della corrente elettrica. Rotella destinata ora alla rottamazione davanti ai nuovi lettori digitali di energia. Quelli che nei prossimi mesi l'Aim installerà ai suoi 75 mila clienti vicentini: una specie di mini-computer con tanto di lettura a distanza dei dati, possibilità di sapere quanto si sta consumando, quanto si è consumato il mese prima e il tipo di contratto. Basta premere un pulsantino e leggere il display. Con due vantaggi: la fine dell'odiato "consumo previsto" da pagare in anticipo e la possibilità si sforare i chilowatt previsti dal contratto senza vedersi staccare la corrente. "Lo stiamo preparando da mesi, questo progetto - spiega il direttore generale Aim Dario Vianello -, ora si parte. Per risparmiare abbiamo anche acquistato i contatori in consorzio con le municipalizzate di Torino, Trieste, Verona, Vercelli, Cremona e Parma". Tecnologia digitale, microchip, telegestione. Insomma addio anche ai tecnici che suonavano il campanello: "Scusi, mi apre? Devo leggere i contatori". Perché adesso è tutto automatico. Fanno tutto le macchine, via Gprs. Il sistema è Ibm, lo stesso usato dall'Enel. Il contatore funziona e registra tutto per due mesi anche se cade il collegamento a distanza, fa autodiagnostica, avvisa sul display se si sta sforando dal limite di energia previsto dal contratto, si blocca in caso di manomissione. E se uno produce energia alla Beppe Grillo con l'impianto fotovoltaico sul tetto di casa gli registra anche il surplus da rivendere all'azienda. "Perfino noi non conosciamo ancora tutte le sue potenzialità" ammette Vianello. Qualche numero: 75 mila, come si diceva, i contatori da sostituire a Vicenza. Di questi 66 mila sono per uso domestico (sotto i 10 kilowatt di consumo), 5800 sono artigiani e piccole industrie (fra 10 e 30 kw) e 3200 industrie medio-grandi (oltre 30 kw). Si inizia in questi giorni dai quartieri Ferrovieri-S. Agostino scelti come cavie per vedere come funziona il sistema, hardware e software: un paio di mesi di lavoro per 1735 clienti, poi si passa agli altri quartieri in senso antiorario, da Gogna alla Riviera Berica, poi S. Pio X-Stanga e avanti così. Ultimo il centro storico. "Entro il 2010 pensiamo di finire - spiega sempre il direttore generale -, ci siamo dati 30 mesi". Problemi eventuali permettendo. Proprio in vista della sostituzione dei contatori l'azienda municipalizzata ci tiene a far sapere che "i tecnici avranno tutti un tesserino Aim e non chiedono denaro". Perché le truffe, in questi casi, sono in agguato. Mentre per gli utenti è tutto gratis. Quanto ai circa 7 milioni di euro abbondanti spesi per l'operazione (pagati in comode rate annuali), Vianello conta di recuperare l'extra spesa in circa 7 anni. Altro? "Consegneremo a tutte le famiglie un depliant con tutte le spiegazioni - dice Vianello -. E comunque prima della sostituzione metteremo i cartelli fuori dalle case. Non sarà un disagio grande, per installare un contatore abbiamo visto che bastano 15-20 minuti". Insomma si cambia: dopo cellulari, tv ad alta definizione e computer nelle auto arriva l'era digitale nell'energia. A non cambiare mai, caso mai, è la bolletta.

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Bombardamento elettorale: che cosa ci aspetta? pag.1 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 09-02-2008)

 

Bombardamento elettorale: che cosa ci aspetta? Sabato 09.02.2008 10:00 --> Ripercorrere il cammino teorico che ha fatto il pubblicitario Jacques Séguela già nel 2001 ci aiuta poi a capire che le sue profezie si avvereranno Andiamo con ordine: il machismo. Prima decidevano tutto gli uomini. Oggi invece sono le donne e i giovani che decidono le elezioni. E quindi La Casta per vincere dovrà distinguere tra queste tre "razze". Gli uomini, le donne e giovani. Finito il manicheismo: c'era prima destra o sinistra, bianchi o neri. Camminiamo verso il modernismo ma siamo legati al passato, Vogliamo essere riformatori ma siamo conservatori. Ed in ultimo ma non meno importante la fine dell' autoritarismo: prima c'erano società d'ordine regolate da religioni, dai militari, dal potere in genere. Ora c'è disordine e quindi il serio rischio è che il rumore vincerà sulla comunicazione. Questo naturalmente mentre tutti garantiscono che sarà una campagna dai toni bassi. Ma può essere possibile con le pattuglie di candidati per tutte le poltrone? La Casta dovrà urlare più di Beppe Grillo per far passare un messaggio ai frastornati cittadini/elettori. Qualcuno dice che non ci rimane che internet se la televisione continuerà a dirci bugie. Ma chi può garantire che La Casta sul web non dirà bugie? Nessuno. Proprio nessuno. E come faremo a capire tra un rumore, un urlo ed un comizio la differenza tra il bene ed il male? Un compito difficile. Ancora più complesso se il marketing elettorale lavorare per far veder bello e utile quello che non lo è. E' bene ricordare Grazia Deledda: "tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna vincerlo". Ci riusciremo a scorgerlo il male ed a vincerlo tra un effetto e l'altro mediatico? francesco@francescopira.it.

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Tu sei Beppe Grillo ! Il mondo reale zittisce la politica (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 09-02-2008)

 

Feb 08 9 Tu sei Beppe Grillo ! Il mondo reale zittisce la politica Pubblicato da Tiziano Scolari alle 17:15 in Politica Il Beppe nazionale alza la posta. Tra poco ci sono le elezioni, molti si chiedono se lui scenderà in campo e i sondaggi nelle scorse settimane parlavano di percentuali, per un'ipotetica lista grillo, attorno al 7%, non male. Ma lui che fa ? Prima chiede le liste civiche, chiede alla gente di farsi essa stessa promotrice del cambiamento e poi alza la posta dicendo alle persone che seguono il suo blog: tu che leggi sei Beppe Grillo. Tu puoi andare in una trasmissione televisiva, alzarti in piedi e vendicare gli italiani. Tu puoi parlare di parlamento pulito, di precariato, di morti sul lavoro, di raccolta differenziata. Lo puoi gridare.Tu puoi fare una domanda a un dipendente sul conflitto di interessi, sul falso in bilancio, sull'indulto, su Europa 7, sulla corruzione di giudici per la Mondatori e PRETENDERE una risposta con una telecamera piazzata sulla sua faccia. Grillo parla del ragazzo di Rogoredo (guarda il video) che l'altra sera ad Anno Zero ha fermato i politici vocianti riportandoli alla realtà: a nessuno interessano i capelli di Berlusoni. La gente vuole che non ci siano più morti sul lavoro, che l'amianto vengo tolto dalle cose, vuole poter arrivare alla fine del mese mentre i soldi finiscono, ormai, all'inizio della terza settimana. Ho sentito parlare loro questa sera e Rogoreto è l'ultimo dei problemi, a parte i miei amici che si ammalano, Mirko: 3 tumori e 25 anni. Due mila euro te li togli te, 2 mila euro se li toglie lei, due mila euro se li tolgono gli altri 20 stronzi e così magari togliamo l'amianto dal palazzo e la gente non si ammala più. Ho trent'anni ma mi sento preso per il culo. Una cosa mi aveva colpito guardando Anno Zero in diretta: il silenzio del mondo politico. Di fronte al violento attacco del ragazzo che chiedeva risposte: il nulla, il silenzio, il gelo. Poi i tempi televisivi aiutano; sparata, pubblicità, poi si parla un po' di altro e alla fine le risposte che arrivano dal mondo politico suonano un po' vuote, ma non devono più confrontarsi con quel gelo, il clima della trasmissione è già cambiato. Ma le domande restano e oggi più che mai sembra che il mondo politico non conosca le risposte.

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