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Acqua
contro le polveri ma è arrivata la gelata
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 09-02-2008)
Abstract: gruppi consiliari,
associazioni ambientaliste, fino agli 'Amici di Beppe Grillo'.
Al coro si unisce anche la voce di un cittadino, Germano Bianconi, che proprio
ieri mattina, passando per Via Verdi, ha notato la strada bagnata e,
incuriosito, ha chiesto spiegazioni ad un dipendente di un'altra azienda della
zona.
Un
reading promozionale oppure una carnevalata
quell'adunata di scrittori veneti in piazza a Treviso?
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del
09-02-2008)
Abstract: nel 2005 era stato
sollecitato da Beppe Grillo a sorridere qualche volta, sorrideva anche Gianantonio Stella quella sera pur bastonando
"caste" varie. È stato un reading, una
carnevalata o una kermesse marchettara? Che
"ruffianata" quella di Marco Paolini, leggere brani del libro di
grande successo a Treviso del mio amico Beppe Vanzella,
Le
aste sono un'ingiustizia - antonello marras ( da "Nuova Sardegna, La"
del 09-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo e il
suo movimento. Ma i politici di casa come si sono comportati? "è meglio che mi stia zitto. Paradossalmente, mentre il
Governo Prodi, tentava tutte le vie per risolvere la crisi e salvare le
aziende, il presidente della Regione e l'assessore all'Agricoltura hanno
continuato a sminuire il problema e a sostenere che il blocco delle aste era
oramai una cosa acquisita,
I
grillini tornano in scena
( da "Provincia
Pavese, La" del
09-02-2008)
Abstract: Gli Amici di Beppe
Grillo incontrano la città-atto secondo. A poco meno
di due mesi dal primo "Non aspettiamo i miracoli", i grillini pavesi replicano l'appuntamento. Oggi, dalle 10
alle 19, saranno infatti presenti con un gazebo
informativo in piazza della Vittoria.
L'iniziativa
( da "Repubblica,
La" del 09-02-2008)
Abstract: In fondo, quando
si è trattato di scegliere il personaggio genovese dell'anno, alle spalle del
vincitore Beppe Grillo è arrivato un candidato, il dottor Gianni Testino, che
non era stato indicato nella rosa di partenza ma che è entrato a furor di
popolo.
A
volte ritornano Family ri-day elettorale
( da "Manifesto,
Il" del 09-02-2008)
Abstract: day di Beppe Grillo,
è una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare di riforma
fiscale, la deduzione dalle tasse di 7mila euro a figlio. L'iniziativa,
spiegano gli organizzatori che andato via Pezzotta si chiamano Giacobbe e
Soave, "potrebbe interessare 10 milioni di famiglie e il costo per lo
stato si aggirerebbe sui 3 miliardi di euro"
JESI
Dal Pci, al Pds, ai Ds. Ma non al Pd. Il graduale percorso politico di Alfio Lillini, maturato
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del
09-02-2008)
Abstract: fatto la loro
comparsa inoltre gli attivisti del meetup di Beppe
Grillo approfittando di un'interrogazione di Maria Celeste Pennoni (Fi) sull'entità dei prodotti finanziari derivati
sottoscritti e rimodulati dal Comune dal 2000 ad oggi (il caso esploso con la
trasmissione Report di RaiTre). Per l'assessore alle finanze Vincenzo Sorana
non ci sarebbero rischi rilevanti per il Comune,
Gli
amici di Grillo spulciano i conti
( da "Corriere
Adriatico" del
09-02-2008)
Abstract: E gli amici di
Beppe Grillo tornano all'attaco. Dal 2001 il Comune infatti ha compiuto sette operazioni di questo tipo, cinque
con Unicredit e due con la Banca popolare di Ancona. Il primo swap è stato
sottoscritto nel 2001 sotto la giunta Polita; l'ultimo, l'unico ancora attivo,
nel 2005 del valore di 12 milioni di euro circa.
Vecchio
contatore addio l'Aim passa al digitale
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 09-02-2008)
Abstract: E se uno produce
energia alla Beppe Grillo con l'impianto fotovoltaico
sul tetto di casa gli registra anche il surplus da rivendere all'azienda.
"Perfino noi non conosciamo ancora tutte le sue potenzialità" ammette
Vianello. Qualche numero: 75 mila, come si diceva, i
contatori da sostituire a Vicenza.
Bombardamento
elettorale: che cosa ci aspetta? pag.1
( da "Affari
Italiani (Online)" del
09-02-2008)
Abstract: La Casta dovrà
urlare più di Beppe Grillo per far passare un messaggio ai frastornati
cittadini/elettori. Qualcuno dice che non ci rimane che internet se la
televisione continuerà a dirci bugie. Ma chi può garantire che La Casta sul web
non dirà bugie? Nessuno. Proprio nessuno.
Tu
sei Beppe Grillo ! Il mondo reale zittisce la politica
( da "Blogosfere"
del 09-02-2008)
Abstract: Feb 08 9 Tu sei Beppe
Grillo ! Il mondo reale zittisce la politica
Pubblicato da Tiziano Scolari alle 17:15 in Politica Il Beppe nazionale alza la
posta. Tra poco ci sono le elezioni, molti si chiedono se lui scenderà in campo
e i sondaggi nelle scorse settimane parlavano di percentuali, per un'ipotetica
lista grillo,
( da "Gazzetta di Modena,La"
del 09-02-2008)
San Cesario. Emiliana Rottami e
la centralina Acqua contro le polveri ma è arrivata la gelata
SAN CESARIO. Da trent'anni l'Emiliana Rottami raccoglie il vetro dalle
campane in cumuli alti oltre
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 09-02-2008)
LE LETTURE CONTRO IL RAZZISMO Un reading
promozionale oppure una carnevalata quell'adunata di scrittori veneti in piazza
a Treviso? Mancavano solo Toni Gasparini, Giacinto Castellan, Bepi Scodeller, Franco Zaccaria, Lino De Benedetti, Don Schiavon e, soprattutto, Gastone Moschin
alias Osvaldo Bisigato mentre si lancia nella
sottostante Piazza dei Signori dal Palazzo dei Trecento, sabato 26 gennaio al reading degli scrittori del Nordest a Treviso, città dove
il grande Germi nel 1965 girò "Signore&Signori",
"uno sguardo ridente sull'ipocrisia morbida...".
Se veniva anche Piero Chiambretti mi sembrava di essere a "Markette-tutto fa brodo". Non cominciate a sbraitare e
a insultarmi subito, lasciatemi dire la mia in qualità di "letterato"
(colui che scrive molte lettere ai giornali!). Cari scrittori del nordest, mi è
piaciuta molto l'iniziativa del 2006 nel promuovervi con vari reading con il libro corale "I Nuovi Sentimenti",
dirò di più, mi sono piaciuti tantissimo i racconti di Vitaliano
Trevisan e Tiziano Scarpa ma anche gli altri, mi sono simpatici Umberto Casadei
e anche Mauro Covacich di cui sono debitore assieme a
un'amica scrittrice Marzia Nicchio di uno scrocco di spritz
al Pedrocchi di Padova. Quest'anno però i suonatori
più o meno sono gli stessi ma la musica non è la stessa, anzi anche
l'"amplificazione" non è la stessa. Caro Mauro Covacich,
dove hai portato i tuoi amici scrittori? In un'iniziativa culturale infelice
con un grande battage giornalistico partito dalle colonne
dell'"Espresso" e proseguito in una pubblicità faziosa ed esagerata
in tutti i quotidiani veneti? Certo non sono il solo a pensarla così, mi sembra
che anche Ulderico Bernardi, Gianantonio Marinelli, Lorenzo Tommasin ed
altri ancora non la pensino proprio come voi, ai più è sembrata una "marketta"! Il razzismo può essere un problema serio,
ma non è il problema prioritario del Veneto, molti hanno visto in questa
kermesse un'operazione autopromozionale e
autoreferenziale, senza risultati concreti: letture infuocate,vibrate
proteste, applausi, ma tutto resta come prima, i ricchi restano ricchi e i
poveri restano poveri. Gli stranieri nel Veneto hanno bisogno di
"bistecche" non di fumo d'arrosto, fatti concreti e non parole. In un
film del 1970, "La moglie del prete", un vecchio clochard diceva
"mi me ne sbatto del conforto morale, me
interessa i schei", tutto questo per dire che se
si vogliono aiutare veramente gli stranieri ci vogliono fatti concreti. Mauro,
Mauro, come si fa ad organizzare una manifestazione con un'amplificazione
insufficiente, infatti non si sentiva una mazza, metà
piazza era occupata dai bambini in maschera con i genitori che giocavano
disinteressati, intorno la piazza il viavai di persone dedite a
"shopping-compulsivo" in frenata causa "euromancante",
i commercianti dentro i negozi avevano gli occhi speranzosi, nei tre caffé sotto Palazzo dei Trecento molti avventori
consumavano beatamente nell'indifferenza assoluta. Anche voi nella scalinata mi
sembravate poco convinti e molto seri, Gianfranco Bettin
che nel privato ha la battuta facile e sorride, in pubblico sembra avere la
faccia contrita e sofferente come uno che ha l'elastico delle mutande che
stringe molto, eppure a Mestre al Taliercio nella
manifestazione "Cambieresti" nel 2005 era stato
sollecitato da Beppe Grillo a sorridere qualche volta, sorrideva anche Gianantonio
Stella quella sera pur bastonando "caste" varie. È stato un reading, una carnevalata o una kermesse marchettara?
Che "ruffianata" quella di Marco Paolini, leggere brani del libro di
grande successo a Treviso del mio amico Beppe Vanzella, "Gente di Treviso", che però non
centrava niente con il tema del giorno. Paolini mi sembra molto rancoroso e
polemico con Treviso; di Dolo, dove presumo viva ancora
"segretamente" e dove nel passato ha vissuto certamente, non ha mai
detto una parola con tutti i problemi che ha Dolo, vabbè
che solo il nome di questo paese è un programma, "inganno,
frode"come recita il dizionario. No, lui ce l'ha su solo con
Treviso, non gli hanno mai detto "che nessuno è profeta in patria"
anzi in "patria adottiva"? Voglio dirti ancora una
cosa, Mauro: tu sei un bravo e abile scrittore e giornalista, scrivi su
importanti settimanali e mensili "modaioli" e soprattutto su
L'"Espresso", già a Roma e in altre zone d'Italia non capiscono il Veneto,
la nostra rappresentatività politica a Roma è vicina allo zero, se tu titoli
gli articoli "Antirazzismo d'autore.Undici scrittori in piazza a Treviso..."
che idea si fanno del Veneto a Roma e in tutt'Italia? Poi va a finire che ci
credono veramente che noi Veneti siamo razzisti! Una volta lo stereotipo era la
servetta, il carabiniere tonto e gli "imbriagoni",
adesso gli "imbriagoni" ci sono ancora
perché si beve ancora tanto, ma il razzismo no, caro Mauro. Non puoi, tu che
sei di Udine e vivi ormai a Roma, costruire la tua carriera con finti o
marginali problemi. I problemi veri sono altri: la casa per tutti, italiani e
stranieri, non si costruiscono più case popolari, la precarietà e il futuro dei giovani incerto, i morti sul lavoro, le dipendenze e i
suicidi di molte persone nell'indifferenza assoluta, casi che potrebbero essere
salvati se fossero assistiti e curati da psicologi e psichiatri, la
gerontocrazia che allontana e blocca i giovani dalla politica, l'identità
smarrita di destra e sinistra e la mancanza di dignità del mondo politico che
certamente non vuole autorifomarsi, ci vogliono
spinte dalla gente comune e dalle persone della cultura, e ancora i poveri
invisibili che per pudore e vergogna non chiedono nulla ai servizi sociali,
mangiando pane e latte molti anziani faticano ad arrivare a fine mese,e potrei
continuare ancora. Come intellettuali della cultura vi siete accorti che il
Veneto è l'unica regione d'Italia a non avere l'assessore alla cultura?
L'assessore alla cultura nel Veneto è un optional, non ce l'ha Vicenza di
destra né Rovigo di sinistra, la cultura è per oziosi, non serve, è marginale,
si va avanti con deleghe dei sindaci o del governatore, ma quando mai questi
hanno il tempo per la cultura, con i problemi che i loro importanti incarichi
impegnano? Nell'indifferenza totale generale, alla destra il problema non
interessa, la sinistra applica la soluzione del "tanto peggio, tanto
meglio". Ragazzi, sia che siamo di destra o di sinistra o altro, lo
dobbiamo avere ed esigere vigorosamente tutti un assessore
alla cultura, queste sono le regole del gioco, in una Democrazia.Vogliamo
farci ridere adosso da tutte le altre regioni che ce
l'hanno, non saranno mica scemi gli altri. Per forza ci vedono avidi, dediti
solo agli interessi e "workhaolic" e
spreconi della potenzialità dell'industria-cultura che il Veneto ha, ma non è
ben valorizzata. Non aspettiamo le "Gentilinate"
di Gentilini o le esternazioni di qualche consigliere
incazzato per ricamarci su e imbastirci battaglie sterili che non portano a
nulla, solo l'occupazione del teatrino multimediale. Gentilini
io lo vedo comunicativo, tu Mauro lo vedi "comunicattivo",
è solo una questione di punti di vista, con le sue esternazioni raggiunge i
media, è il suo obiettivo, e tu ci caschi, ricordiamoci anche però che è stato
un sindaco votatissimo e in Democrazia è importante
il consenso, e nonostante le sparate verbali non ha commesso gravi reati di
stampo razzistico e non l'ho visto mai nelle mie numerose frequentazioni a
Treviso con la tonaca e il cappuccio della divisa del Klux
Klux Klan, magari l'ho
visto con un calice di prosecco in mano. Io tra un sindaco filosofo e uno
"tombino" scelgo quello "tombino", e penso che anche le
persone comuni scelgano il sindaco "tombino", preferendo un sindaco
vicino ai piccoli problemi della vita quotidiana. Primum
vivere et deinde filosofari! In quanto alle iniziative di alcuni sindaci
veneti, non andiamo a senso unico per piacere, a Padova il sindaco ha eretto
"il muretto", che non è quello di Alassio! E sembra se ne voglia fare
un altro in via Manara, vicino a via Anelli. Per coerenza il prossimo reading fatelo anche a Padova, per par condicio, magari
organizzato un po' meglio. Qui va a finire tutto a "ragazze leggere"!
Cari amici scrittori, la mia "marketta"
termina qui, non prendetevela, ho scherzato, ironizzato, anzi ho satireggiato,
certo non sono né Karl Kraus né tantomeno il
compianto Sergio Saviane che tra le tante cose fece
arrabbiare di brutto Moravia con "Il Moravia Desnudo", certo il mio scopo non è di farvi arrabbiare
ma di farvi riflettere, io ho sempre dubbi, molti dubbi e credo nell'onestà
intellettuale, spero che gli abbiate anche voi. E leviamoci questi occhiali
dell'ideologia che non ci fanno vedere la verità e le cose realmente, e ci spingono
tutti ne "l'antipolitica". Concludendo vorrei consigliarvi due libri: "Outlet
Italia", viaggio nel paese in svendita di Aldo Cazzullo
e "Perché siamo antipatici? La sinistra e il
complesso dei migliori" del sociologo di sinistra Luca Ricolfi.
E parafrasando una vignetta di Vauro "Prodi se
n'è andato, Berlusconi non c'è ancora: godiamoci questo momento magico"!
Per finire speriamo tutti di essere ospiti di Piero Chiambretti a Markette.
Scusatemi se sono stato polemico, reazionario, caustico, politicamente
scorretto, moralista e tante altre meno belle parole che mi
aspetto! Giuseppe Carosella Dolo.
( da "Nuova Sardegna, La" del
09-02-2008)
Cagliari "Le aste sono un'ingiustizia" Decimoputzu, parla il leader della battaglia degli agricoltori ANTONELLO MARRAS DECIMOPUTZU. è lui il simbolo della contestazione degli agricoltori in
questi centoventi giorni di occupazione del comune. Cinquant'anni, sposato, due
figli disoccupati, Riccardo Piras è il coordinatore
regionale di Altragricoltura. Da mesi è in trincea,
per salvare le aziende finite all'asta. - Da quatto mesi
in lotta con le banche: risultati? "Buoni. Anzi, direi ottimi sul piano
mediatico e della solidarietà. La nostra protesta ha varcato
i confini nazionali e internazionali: siamo diventati un caso evidente di come
il sistema può mandare sul lastrico le famiglie, portare alla disperazione chi
s'è spaccato la schiena con il lavoro e oggi rischia di vedersi portare via
tutto per colpe non sue". - Il tam tam ha fermato le aste? "Purtroppo
no. La magistratura non ha tenuto ancora conto di
quanto scritto nella Finanziaria nazionale e cioè che le banche dovevano fare
un passo indietro e i giudici bloccare le vendite". - Una
contraddizione: cosa farete? "La settimana scorsa
abbiamo avuto un incontro con il presidente della commissione Agricoltura alla
Camera, Marco Lion, che si è assunto l'impegno di far
luce su questa assurdità. Il parlamentare s'è
impegnato anche a esplorare la possibilità di dilazionare l'altro debito che
pesa come un macigno sulle aziende, quello con l'Inps". - Bisogna
dire che finora da Oltre Tirreno sono arrivate molte
attestati di solidarietà. Con voi è sceso in campo anche Beppe Grillo e il suo movimento. Ma i politici di casa come si sono
comportati? "è meglio che mi stia zitto. Paradossalmente, mentre il Governo Prodi, tentava tutte le vie per
risolvere la crisi e salvare le aziende, il presidente della Regione e
l'assessore all'Agricoltura hanno continuato a sminuire il problema e a
sostenere che il blocco delle aste era oramai una cosa acquisita, che le banche
avevano cambiato idea". - Questa certezza è svanita? "Lo ripeto, le aste non sono bloccate. Martedì,
a Villacidro, sarà messa all'asta la casa di
Francesca Pinna, una delle più combattive in questa battaglia contro lo
strapotere delle banche". - Dalla possibile vittoria a una
sconfitta forse inevitabile: cos'è accaduto? "Purtroppo ci siamo fidati
della Regione e oggi molti agricoltori sono messi davvero male: non hanno
presentato ricorso e le vendite rischiano di stritolarli definitivamente".
- La battaglia continua. "Il dramma è lo stesso di quattro mesi fa e noi
siamo ancora al fronte, per non rimanere schiacciati dal sistema".
( da "Provincia Pavese, La" del
09-02-2008)
Cronaca I "grillini"
tornano in scena Oggi in piazza della Vittoria confronto e filmati PAVIA. Gli Amici di Beppe Grillo incontrano la città-atto secondo. A poco meno di due mesi dal primo
"Non aspettiamo i miracoli", i grillini
pavesi replicano l'appuntamento. Oggi, dalle 10 alle 19, saranno infatti presenti con un gazebo informativo in piazza della
Vittoria. Lo scopo dell'iniziativa è duplice: farsi conoscere e
conoscere a loro volta. Farsi conoscere perché ancora in molti non sono al
corrente della loro esistenza. Conoscere perché attraverso il contatto con la
gente avranno l'occasione di ascoltare le istanze dei cittadini e di recepire
più da vicino malumori, segnalazioni di disservizi e stimoli. Allo stand
informativo posizionato nel cuore della città non mancheranno copie della nuova
pubblicazione curata dal gruppo, volantini informativi sulla nomina di Pietro
Caltagirone a direttore generale del Policlinico (operazione Ospedale Pulito) e
su altre iniziative a cui il gruppo sta lavorando in questo momento. Saranno
anche proiettati spezzoni degli spettacoli di Grillo.
Non mancheranno neppure i filmati relativi al discusso progetto dell'autostrada
Broni-Mortara, cui il gruppo, unito negli obiettivi
da perseguire al Coordinamento dei Comitati, si oppone. Nel frattempo i grillini pavesi sono al lavoro per la realizzazione del
secondo V-DAY che riguarderà i temi dell'informazione e che è stato fissato su
scala nazionale per il 25 aprile prossimo.
( da "Repubblica, La" del
09-02-2008)
Pagina IX - Genova Deputati e senatori del Pd L'INIZIATIVA
Elezioni, sul sito si può già votare In attesa di vedere se le primarie del PD
si fanno per davvero, voi potete cominciare a votare: da ieri pomeriggio, sul
sito genova. repubblica. it si può esprimere la propria
preferenza sui candidati già in lizza o che, potenzialmente, potrebbero
esserlo. I nomi in gioco, per adesso, sono quaranta: tutti i deputati e
senatori uscenti del PD, tutti i nomi che sono già stati anticipati da
Repubblica, i rappresentanti PD nelle istituzioni che almeno in teoria
potrebbero entrare nel gioco elettorale più tanti personaggi della società,
della cultura, degli spettacoli, del mondo dello sport che il Partito
Democratico potrebbe candidare. Naturalmente si tratta di un "gioco"
aperto: se i lettori vorranno indicare altri nomi, potranno segnalarli
direttamente al sito. In fondo, quando si è trattato di
scegliere il personaggio genovese dell'anno, alle spalle del vincitore Beppe Grillo è arrivato un candidato, il dottor Gianni Testino, che non era
stato indicato nella rosa di partenza ma che è entrato a furor di popolo.
( da "Manifesto, Il" del
09-02-2008)
A marzo in cento piazze Roma, Napoli, Milano e
naturalmente Assisi. Torna il Family day, la giornata
che l'anno scorso segnò la prova di forza delle associazioni cattoliche e
lanciò la discesa in politica di Savino Pezzotta. L'ex segretario della Cisl è
adesso impegnato con la neonata formazione centrista dei fuoriusciti dell'Udc,
nella Rosa Bianca che giusto ieri ha lanciato la candidatura a premier di Bruno
Tabacci perché l'importante è partecipare. Orfano di
Pezzotta, il Family day 2 non sarà un'altro
grande raduno romano come a maggio
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 09-02-2008)
Di MATTEO TARABELLI JESI Dal Pci, al Pds, ai Ds. Ma non al
Pd. Il graduale percorso politico di Alfio Lillini,
maturato nei trent'anni di attivismo fra circoscrizioni e aula consiliare, si è
interrotto ieri pomeriggio. E non senza polemiche. Si votava
infatti la modifica del regolamento del Consiglio comunale che avrebbe
permesso al consigliere dell'Ulivo di costituire il nuovo gruppo di Sinistra
Democratica e di diventarne di conseguenza il capogruppo. Ma il Pd si è messo
di traverso (l'esito della votazione solo in tarda serata). "Dopo
trent'anni di lealtà al partito - si sfoga Lillini -
chiedo almeno di non essere ostacolato nelle mie decisioni. Non mi piace
essere trattato così. Tanto nel Pd non entro". "Per mesi ci hanno tranquillizzato - aggiunge il portavoce di Sd, Luigi Romitelli - e alla
vigilia della seduta consiliare il voltafaccia immotivato. Ma a che gioco vogliono giocare?". In conferenza dei
capigruppo infatti il rappresentante del Pd, Pierluigi
Santarelli, ha sollevato dubbi sull'acquisizione, che inizialmente sembrava
scontata, dell'eventuale qualifica di "capogruppo di Sd"
a Lillini. "Una questione di
interpretazione della norma - dice lo stesso Santarelli - Se succedesse che
tutti e tredici i consiglieri del Pd decidessero di fare il proprio gruppo
autonomo, le riunioni dei capigruppo diventerebbero più estese del Consiglio
comunale. Non è accettabile. Siamo contro le frammentazioni ed esigiamo
chiarezza. E poi mi sembra che qualcuno abbia insistito per
strumentalizzare tutta la vicenda". Immediata la
replica di Lillini: "Posso anche approdare nel
gruppo misto se non vogliono Sinistra Democratica perché hanno paura che
qualcuno segua la mia strada. Che mi mandino pure a fare il consigliere
di serie B e mi neghino la partecipazione alle riunioni dei capigruppo. Nel Pd comunque non ci entro". "Noi
siamo e restiamo in maggioranza - ribadisce Romitelli
- e soprattutto crediamo nella dialettica. Ma se il Pd
volesse crearci problemi se ne dovrà assumere la responsabilità".
In attesa della nomina del nuovo segretario locale infatti
sono tante le indiscrezioni su presunte manovre all'interno dell'ormai
"decaduto" Ulivo. Ieri pomeriggio, però, anche altre pratiche hanno
suscitato malumori. All'ordine del giorno, la mozione di Marcello Pentericci (Dc) sul futuro del San Martino con l'assessore
all'Urbanistica, Simona Romagnoli che ha auspicato "la definizione delle
destinazioni degli edifici del centro storico e i relativi interventi
infrastrutturali entro la fine della legislatura". "Ma
l'amianto c'è adesso - polemizza l'Officina Sociale Rebelde
che occupa una parte dello stabile di corso Matteotti - Questa è la seconda
giunta che promette. Dalle parole è ora di passare ai fatti. E ci auguriamo che il San Martino sia destinato all'associazionismo
e non ad abitazioni e commercio". Hanno fatto
la loro comparsa inoltre gli attivisti del meetup di Beppe Grillo approfittando di un'interrogazione di Maria Celeste Pennoni (Fi) sull'entità dei prodotti finanziari derivati
sottoscritti e rimodulati dal Comune dal 2000 ad oggi (il caso esploso con la
trasmissione Report di RaiTre). Per l'assessore alle finanze Vincenzo Sorana
non ci sarebbero rischi rilevanti per il Comune, a differenza di quanto
affermano i "Grilli Attivi" di Jesi che, dopo un'approfondita analisi
di bilancio, parlano di perdite già consistenti. "Al momento i valori sono
positivi" assicura Sorana.
( da "Corriere Adriatico" del
09-02-2008)
Nel mirino i derivati, l'assessore: "Ci abbiamo
guadagnato" Gli amici di Grillo spulciano i conti
JESI - Si apre con un'interrogazione sui derivati il consiglio comunale di ieri
pomeriggio. Maria Celeste Pennoni, consigliere di Forza Italia, chiede
all'amministrazione di fare chiarezza e dichiarare i numeri delle operazioni e
gli importi. Dopo la puntata di Report dell'ottobre scorso si torna a parlare
di questi prodotti finanziari, che si chiamano swap e derivati e dagli esperti
considerati come bombe ad orologeria. E gli amici di Beppe Grillo tornano all'attaco. Dal 2001 il Comune infatti ha compiuto sette operazioni di questo tipo, cinque
con Unicredit e due con la Banca popolare di Ancona. Il primo swap è stato
sottoscritto nel 2001 sotto la giunta Polita; l'ultimo, l'unico ancora attivo,
nel 2005 del valore di 12 milioni di euro circa. "Ad oggi - spiega
Vincenzo Sorana, assessore al Bilancio - il Comune ha guadagnato da queste
operazioni qualche decine di migliaia di euro. L'andamento di questo ultimo contratto è costantemente monitorato
da Unicredit, la banca con cui lo abbiamo sottoscritto, ma noi in qualsiasi
momento possiamo estinguerlo se ci dovesse essere un qualche pericolo".
E sugli oneri delle commissioni alle banche, il Comune nega che ci siano stati.
Questione quest'ultima però contestata da Gianni Formizzi
Opitz, tra gli organizzatori dell'incontro di ieri
mattina sul tema "Derivati e amministrazioni pubbliche", a cui hanno
collaborato le associazioni cittadine GrilliAttivi
con JesiAttiva, SosFinanziario,
il circolo la Tartaruga e meet-up 735 Trasparenze e
derivati. Associazioni che hanno preso parte e filmato anche il consiglio
comunale. "Non è possibile che le commissioni non siano state pagate -
commenta Formizzi Opitz -
magari questi soldi vengono spalmati nel tempo oppure sono stati incassati ogni
volta che la banca ha sottoscritto o rimodulato il mutuo stesso". Al
confronto anche Daniele Del Mastro della SosFinanziario,
esperto in consulenza indipendente e tecnica finanziaria per le imprese. "Chiediamo più trasparenza e professionalità in questo settore
- dice Del Mastro - perché le amministrazioni gestiscono soldi pubblici.
C'è bisogno di diffondere sui derivati una cultura con una
consulenza indipendente e non di parte". Poi prosegue. "In genere i Comuni sottoscrivono questi derivati perchè c'è qualcuno che li propone, ma spesso fra gli
amministratori non ci sono competenze per valutare convenienza e opportunità.
Infatti con questi strumenti finanziari accade che non
si riesce a valutare il rischio dell'operazione nè a
gestirlo". In Italia più di 500 amministrazioni sono ricorse ai derivati,
vietati invece in Inghilterra. CARLA TROIANI,.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 09-02-2008)
IL PROGETTO. Entro il 2010 sostituiti 75 mila apparecchi
con i nuovi lettori elettronici che mandano i dati via etere Vecchio contatore
addio l'Aim passa al digitale Stop ai "consumi
previsti", i dati sono reali Sul display anche l'energia dei mesi prima Si
inizia dai Ferrovieri, poi gli altri quartieri Alessandro
Mognon Aveva il suo fascino, quella rotella di
metallo che girava nel vecchio contatore nero della corrente elettrica. Rotella
destinata ora alla rottamazione davanti ai nuovi lettori digitali di energia.
Quelli che nei prossimi mesi l'Aim installerà ai suoi
75 mila clienti vicentini: una specie di mini-computer con tanto di lettura a
distanza dei dati, possibilità di sapere quanto si sta consumando, quanto si è
consumato il mese prima e il tipo di contratto. Basta premere un pulsantino e leggere il display. Con due vantaggi: la fine
dell'odiato "consumo previsto" da pagare in anticipo e la possibilità
si sforare i chilowatt previsti dal contratto senza vedersi staccare la
corrente. "Lo stiamo preparando da mesi, questo progetto
- spiega il direttore generale Aim Dario Vianello -,
ora si parte. Per risparmiare abbiamo anche acquistato
i contatori in consorzio con le municipalizzate di Torino, Trieste, Verona,
Vercelli, Cremona e Parma". Tecnologia digitale, microchip, telegestione. Insomma addio anche ai
tecnici che suonavano il campanello: "Scusi, mi apre? Devo leggere i contatori". Perché adesso è tutto
automatico. Fanno tutto le macchine, via Gprs. Il
sistema è Ibm, lo stesso usato dall'Enel. Il contatore funziona e registra
tutto per due mesi anche se cade il collegamento a
distanza, fa autodiagnostica, avvisa sul display se si sta sforando dal limite
di energia previsto dal contratto, si blocca in caso di manomissione. E se uno produce energia alla Beppe Grillo con l'impianto fotovoltaico sul tetto di casa gli registra anche
il surplus da rivendere all'azienda. "Perfino noi non conosciamo ancora
tutte le sue potenzialità" ammette Vianello. Qualche numero: 75 mila, come
si diceva, i contatori da sostituire a Vicenza.
Di questi 66 mila sono per uso domestico (sotto i 10 kilowatt di consumo), 5800
sono artigiani e piccole industrie (fra 10 e 30 kw) e
3200 industrie medio-grandi (oltre 30 kw). Si inizia in questi giorni dai
quartieri Ferrovieri-S. Agostino scelti come
cavie per vedere come funziona il sistema, hardware e software: un paio di mesi
di lavoro per 1735 clienti, poi si passa agli altri quartieri in senso
antiorario, da Gogna alla Riviera Berica, poi S. Pio
X-Stanga e avanti così. Ultimo il centro storico. "Entro il 2010 pensiamo
di finire - spiega sempre il direttore generale -, ci siamo dati 30 mesi".
Problemi eventuali permettendo. Proprio in vista della sostituzione dei
contatori l'azienda municipalizzata ci tiene a far sapere che "i tecnici
avranno tutti un tesserino Aim e non chiedono
denaro". Perché le truffe, in questi casi, sono in agguato. Mentre per gli
utenti è tutto gratis. Quanto ai circa 7 milioni di euro abbondanti spesi per
l'operazione (pagati in comode rate annuali), Vianello conta di recuperare
l'extra spesa in circa 7 anni. Altro? "Consegneremo a
tutte le famiglie un depliant con tutte le spiegazioni - dice Vianello -.
E comunque prima della sostituzione metteremo i cartelli fuori dalle case. Non sarà un disagio grande, per installare un contatore abbiamo
visto che bastano 15-20 minuti". Insomma si cambia: dopo cellulari,
tv ad alta definizione e computer nelle auto arriva l'era digitale
nell'energia. A non cambiare mai, caso mai, è la bolletta.
( da "Affari Italiani (Online)" del 09-02-2008)
Bombardamento elettorale: che cosa ci aspetta? Sabato
09.02.2008 10:00 --> Ripercorrere il cammino teorico che ha fatto il
pubblicitario Jacques Séguela già nel 2001 ci aiuta
poi a capire che le sue profezie si avvereranno Andiamo con ordine: il
machismo. Prima decidevano tutto gli uomini. Oggi invece sono le donne e i
giovani che decidono le elezioni. E quindi La Casta per vincere dovrà
distinguere tra queste tre "razze". Gli uomini, le donne e giovani.
Finito il manicheismo: c'era prima destra o sinistra, bianchi
o neri. Camminiamo verso il modernismo ma siamo legati al passato,
Vogliamo essere riformatori ma siamo conservatori. Ed in ultimo ma non meno
importante la fine dell' autoritarismo: prima c'erano
società d'ordine regolate da religioni, dai militari, dal potere in genere. Ora
c'è disordine e quindi il serio rischio è che il rumore vincerà sulla
comunicazione. Questo naturalmente mentre tutti garantiscono che sarà una
campagna dai toni bassi. Ma può essere possibile con le pattuglie di candidati
per tutte le poltrone? La Casta dovrà urlare più di Beppe Grillo per far passare un messaggio ai frastornati cittadini/elettori.
Qualcuno dice che non ci rimane che internet se la televisione continuerà a
dirci bugie. Ma chi può garantire che La Casta sul web non dirà bugie? Nessuno.
Proprio nessuno. E come faremo a capire tra un rumore, un urlo ed un
comizio la differenza tra il bene ed il male? Un compito difficile. Ancora più
complesso se il marketing elettorale lavorare per far veder bello e utile
quello che non lo è. E' bene ricordare Grazia Deledda:
"tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna
vincerlo". Ci riusciremo a scorgerlo il male ed a vincerlo tra un effetto
e l'altro mediatico? francesco@francescopira.it.
( da "Blogosfere" del
09-02-2008)
Feb
08 9 Tu sei Beppe
Grillo
! Il mondo reale zittisce la politica
Pubblicato da Tiziano Scolari alle 17:15 in Politica Il Beppe nazionale alza la
posta. Tra poco ci sono le elezioni, molti si chiedono
se lui scenderà in campo e i sondaggi nelle scorse settimane parlavano di
percentuali, per un'ipotetica lista grillo, attorno al 7%,
non male. Ma lui che fa ? Prima chiede le liste
civiche, chiede alla gente di farsi essa stessa promotrice del cambiamento e
poi alza la posta dicendo alle persone che seguono il suo blog: tu che leggi sei Beppe Grillo.
Tu puoi andare in una trasmissione televisiva, alzarti in piedi e vendicare gli
italiani. Tu puoi parlare di parlamento pulito, di precariato, di morti sul
lavoro, di raccolta differenziata. Lo puoi gridare.Tu puoi fare una domanda a un dipendente sul conflitto
di interessi, sul falso in bilancio, sull'indulto, su Europa 7, sulla
corruzione di giudici per la Mondatori e PRETENDERE una risposta con una
telecamera piazzata sulla sua faccia. Grillo parla del
ragazzo di Rogoredo (guarda il video) che l'altra sera
ad Anno Zero ha fermato i politici vocianti riportandoli alla realtà: a nessuno
interessano i capelli di Berlusoni. La gente vuole
che non ci siano più morti sul lavoro, che l'amianto vengo tolto dalle cose,
vuole poter arrivare alla fine del mese mentre i soldi finiscono, ormai,
all'inizio della terza settimana. Ho sentito parlare loro questa sera e Rogoreto è l'ultimo dei problemi, a parte i miei amici che
si ammalano, Mirko: 3 tumori e 25 anni. Due mila euro te li togli te, 2 mila
euro se li toglie lei, due mila euro se li tolgono gli altri 20 stronzi e così
magari togliamo l'amianto dal palazzo e la gente non si ammala più. Ho
trent'anni ma mi sento preso per il culo. Una cosa mi aveva colpito guardando
Anno Zero in diretta: il silenzio del mondo politico. Di fronte al violento
attacco del ragazzo che chiedeva risposte: il nulla, il silenzio, il gelo. Poi
i tempi televisivi aiutano; sparata, pubblicità, poi si parla un po' di altro e
alla fine le risposte che arrivano dal mondo politico suonano un po' vuote, ma
non devono più confrontarsi con quel gelo, il clima della trasmissione è già
cambiato. Ma le domande restano e oggi più che mai sembra che il mondo politico
non conosca le risposte.