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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DELL’8-2-2008       #TOP


 

Le alleanze scuotono il centrodestra ( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

Abstract: voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Il Cavaliere: non andremo da soli. Il leader di An: "Semplificazione". Ma l'Udc attacca: "Niente fascisti". Election-day, Forza Italia insorge ROMA Mentre nei due poli inizia il confronto su alleanze e programmi, si apre il primo terreno di scontro della campagna elettorale.

Berlusconi costretto a seguire Veltroni ? Ecco la lista unica del cavaliere ( da "Blogosfere" del 08-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo. Veltroni sogna di essere Obama, ma anche di fare quello che fece proprio il Cavaliere 15 anni fa: presentarsi come il nuovo e, in pochi mesi, diventare il primo partito in Italia. Se ce l'ha fatta Berlusconi partendo dal nulla, si dice Veltroni, perchè non dovrei riuscircela io che parto già dal 20-25% ?

L'Idv pronta ad andare da sola, intanto lavora a un'intesa con i Democratici ( da "Cittadino, Il" del 08-02-2008)

Abstract: E tra i punti irrinunciabili compare la sua vecchia proposta, fatta propria anche da Beppe Grillo, di non candidare più persone "condannate con sentenza passata in giudicato"; l'introduzione di misure per abbattere i costi della politica; e riforme che puntino a garantire l'indipendenza della magistratura e a risolvere il conflitto di interessi.

IL COMITATO per l'acqua pubblica di Massa Carrara ha formalmente invitato i ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 08-02-2008)

Abstract: nel corso della quale saranno messi in evidenza i problemi legati alla privatizzazione di Evam e delle fonti del Monte Belvedere. Parteciperanno rappresentanti del comitato umbro che si batte contro la Rocchetta e ci sarà anche un contributo di Beppe Grillo, che sostiene la battaglia pro Evam pubblica. - -->.

Mancano 120 mila euro: progetto colibrì a rischio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo, oltre a conferire a lui e a Laura Pausini la cittadinanza onoraria in segno di gratitudine per la loro lotta e il loro impegno a sostegno di questa Istituzione Scientifica. "L'attuale Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio aggiunge Rimoli - informato dalle "Iene" della situazione si è impegnato formalmente a far arrivare i contributi promessi al Centro triestino,

CI SI DIVIDE anche sulla Giornata del Ricordo, peraltro non ricordandola nella da ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 08-02-2008) + 1 altra fonte

Abstract: Res publica Amici di Beppe Grillo" e curata da Paride Dobloni, storico dell'Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro. Modererà il dibattito Giancarlo Iacchini ed interverrà Giuseppe Scherpiani dell'Anpi di Pesaro che patrocina l'iniziativa. I militanti di Azione Sociale (che venerdì 15 febbraio ufficializzerà al Caffè Pascucci di Fano,

Politica e antipolitica a convegno ( da "Arena, L'" del 08-02-2008)

Abstract: di cui Beppe Grillo ha costituito solo la più evidente punta dell'iceberg, ma che in realtà dà conto di un malessere ormai diffuso verso la classe politica, se non addirittura una sensazione di avversione", chiudono gli organizzatori. Vista poi la recente crisi di governo, la rivolta della gente per la spazzatura in Campania,

Il vertice non cambia ma sale Avanzini Il maiale si insedia al terzo posto ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 08-02-2008)

Abstract: Settimo il Beppe Grillo di Verlanti e dei fratelli Bonetti (1032 voti, 6,29%); ottavo lo "scarrafone" di Ricci con una manciata di voti in meno (997, pari al 6,08%). LA CONCLUSIONE del sondaggio si avvicina, ma prima di emettere il verdetto definitivo saranno raccolte telefonicamente ancora alcune migliaia di voti.

L'Italia dei Valori quasi pronta all'accordo col Pd ( da "Giornale di Brescia" del 08-02-2008)

Abstract: punti irrinunciabili" compare la sua vecchia proposta, fatta propria anche da Beppe Grillo, di non candidare più persone "condannate con sentenza passata in giudicato"; l'introduzione di misure per abbattere i costi della politica; e riforme che puntino a garantire l'indipendenza della magistratura e a risolvere il conflitto di interessi.

"Sono di destra: Silvio è il nostro capocomico" ( da "Stampa, La" del 08-02-2008)

Abstract: Lo diceva già Beppe Grillo qualche anno fa, parlando del viaggio di Fassino in Africa. A proposito, lo sa che parla quasi come Grillo? "Beppe ha avuto il coraggio di svoltare radicalmente, abbracciando il teatro di denuncia. Ha collaboratori preparatissimi, è un luminare su temi come energia e ambiente.

In agenda ( da "Tirreno, Il" del 08-02-2008)

Abstract: Grilli verso la lista civica.Ancora un appuntamento, alle 21 e nella sala Matteo Valenti, alle 21, per il 15 febbraio. I "grilli versiliesi" invitano a incontrarsi tutti gli amici di Beppe Grillo in Versilia, insieme ai comitati e alla liste civiche di Viareggio per discutere insieme il tema delle liste civiche proposte da Grillo.

La Piaccella e la Terza Via #4 ( da "Blogosfere" del 08-02-2008)

Abstract: Non aspettate sempre Beppe Grillo. E se magari non avete votato siete ancora più colpevoli. Dante non vi avrebbe messo neppure all'Inferno. Neppure la pena eterna vi sareste meritato. Fondatelo voi un partito, unite altre persone con i vostri stessi interessi, i vostri stessi

Beppe Grillo e Zanotelli, mobilitazione a Napoli ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-02-2008)

Abstract: REDAZIONALE Rete Lilliput Beppe Grillo e Zanotelli, mobilitazione a Napoli NAPOLI - "A munnezz è 'na ricchezz... ma solo se la gestiamo bene e la riteniamo una risorsa piuttosto che un rifiuto". A gridarlo forte gli "Amici di Beppe Grillo" di Napoli che hanno organizzato per sabato 23 febbraio in piazza Dante "Il giorno del rifiuto".

E con Di Pietro l'accordo si farà ( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)

Abstract: appoggio dei sostenitori di Beppe Grillo. A chi lavora con il sindaco di Roma non sfugge la sinergia che c'è tra il blog del ministro delle infrastrutture e quello del comico genovese. Sul sito di Grillo, poi, abbondano gli attestati di stima per Di Pietro. Veltroni sa bene che un'ipotetica lista "anti casta" costruita intorno all'ex pm finirebbe per drenare consensi soprattutto al Pd.

Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minacce il pugliese ubriaco che l'alt ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 08-02-2008)

Abstract: 30 nella sala consiliare, in via Nolfi 120. Organizza l'associazione Res Publica - Amici di Beppe Grillo. Relatore Paride Dobloni, Istituto di storia contemporanea, partecipa Giuseppe Scherpiani, presidente dell'associazione partigiani Anpi. Moderatore Giancarlo Iacchini.

La seconda repubblica si sta autodistruggendo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 08-02-2008)

Abstract: il non voto o seguire il guitto dell'antipolitica Beppe Grillo. E neppure Berlusconi è inossidabile. Non gli gioverà il rifiuto insensato di concorrere alla riforma della sua orrenda legge elettorale, che priva i cittadini del diritto di scelta fra più candidati. Del resto, la storia insegna che dopo le profonde crisi può sprigionarsi un forte risveglio.

Preoccupa l'effetto Grillo ( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)

Abstract: appoggio dei sostenitori di Beppe Grillo. A chi lavora con il sindaco di Roma non sfugge la sinergia che c'è tra il blog del ministro delle infrastrutture e quello del comico genovese. Sul sito di Grillo, poi, abbondano gli attestati di stima per Di Pietro. Veltroni sa bene che un'ipotetica lista "anti casta" costruita intorno all'ex pm finirebbe per drenare consensi soprattutto al Pd.

BRENZONE Domenica ( da "Arena.it, L'" del 08-02-2008)

Abstract: di cui Beppe Grillo ha costituito solo la più evidente punta dell'iceberg, ma che in realtà dà conto di un malessere ormai diffuso verso la classe politica, se non addirittura una sensazione di avversione", chiudono gli organizzatori. Vista poi la recente crisi di governo, la rivolta della gente per la spazzatura in Campania,

Svolta di Berlusconi, arriva il Pdl: "Forza Italia-An sotto stesso simbolo" ( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

Abstract: Mercedes Bresso AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia Il Cavaliere: "Noi e Fini insieme la Lega si federerà, siamo apertri all'Udc. Il programma è già pronto" ROMA La contromossa di Berlusconi è arrivata. Il Cavaliere, in collegamento con Panorama del giorno, dice addio ai simboli di Fi e An e annuncia un accordo con Gianfranco Fini per dar vita ad una lista unica,

Informatica verde: essere high tech, senza distruggere il pianeta ( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

Abstract: opera di sensibilizzazione di Beppe Grillo). Il Web è lo strumento perfetto per far sentire la propria voce e diffondere campagne e iniziative, anche quando declinate in senso satirico e parodistico, come dimostra il successo online del brano Quanta gioia quanta monnezza e del cortometraggio Io sono molto leggenda, entrambi ispirati all'emergenza rifiuti di Napoli.

DOBLONI PREMIATO DAGLI AMICI DI GRILLO ( da "Corriere Adriatico" del 08-02-2008)

Abstract: associazione amici di Beppe Grillo Res Publica, che vedrà nel ruolo di moderatore Giancarlo Iacchini, interverrà anche Giuseppe Scherpiani dell'Anpi. "Dopo le polemiche suscitate dall'iniziativa Le foglie fossili a Pesaro, che secondo noi sono state del tutto fuori luogo e assolutamente strumentali - scrivono gli amici di Beppe Grillo -,

Niente accordo tra Pd e Cosa Rossa ( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

Abstract: i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Finocchiaro: crisi per problemi personali La Sinistra Arcobaleno si smarca: "Noi uniti con Bertinotti premier". Diliberto conferma: separati da Pd, non ci sarà nessun accordo tecnico ROMA Niente accordo tra Pd e Cosa Rossa.

Casini: "Non ci interessa imposizione di un partito unico, piuttosto da soli" ( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

Abstract: voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Marini legge i risultati: esplode il caos Il leader dell'Udc: "Rispettiamo tutti ma vogliamo conservare la nostra identità". Berlusconi: "Entri nel Pdl o resti fuori" "L'imposizione di un partito unico rispondente ad una estemporanea operazione elettorale non ci interessa oggi come non ci interessava ieri"

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 08-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"


Articoli

Le alleanze scuotono il centrodestra (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

 

(17:2) - VERSO LE ELEZIONI - LE MOSSE DELLA CDL Le alleanze scuotono il centrodestra Il leader del centrodestra Silvio Berlusconi + La lista unica tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere" VOTA "Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro sinistra AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Il Cavaliere: non andremo da soli. Il leader di An: "Semplificazione". Ma l'Udc attacca: "Niente fascisti". Election-day, Forza Italia insorge ROMA Mentre nei due poli inizia il confronto su alleanze e programmi, si apre il primo terreno di scontro della campagna elettorale. Si tratta dell'election day, ovvero lo svolgimento negli stessi due giorni (il 13 e 14 aprile) delle elezioni politiche e delle amministrative. Insieme politiche e amministrative Un'ipotesi che già ieri era stata giudicata positivamente dal premier Romano Prodi. "Faremo in modo di minimizzare i costi, cercando di mettere assieme nei limiti del possibile le elezioni locali e quelle di carattere nazionale", aveva detto il presidente del Consiglio, che oggi lasciando un vertice del Pd, ha espresso la posizione del partito: "C'è l'accordo per l'election day". Forza Italia: è una forzatura Pronta la replica di Forza Italia, che già nei giorni scorsi si era detta contraria a questa ipotesi, così come altri partiti di centrodestra. Schifani e Vito si appellano al capo dello Stato e sostenendo che "è la prima volta che un governo dimissionario, violando le regole della necessaria condivisione delle scelte tra maggioranza e opposizione sulla sovrapposizione di appuntamenti elettorali diversi, si arroga il diritto di decidere a propria discrezione, se non a proprio vantaggio". Il nodo delle alleanze Sul fronte alleanze la decisione del Partito democratico di correre da solo scombina i piani dell'alleanza nel centrodestra. L'idea di seguire l'esempio di Veltroni non sembra convincere Silvio Berlusconi. Tuttavia il centrodestra è preoccupato dal confronto fra il simbolo unico del centrosinistra e la lenzuolata di partiti e partitini. Tanto da far emergere quella che finora appariva come una ipotesi astratta: un'unica lista in cui far confluire sotto un solo simbolo Fi e An, alleata con la Lega, Udc e gli altri "cespugli" del centrodestra. L'asse Fi-An Pier Ferdinando Casini non sembra disponibile ad una super-lista che comprenda tutti. Lo chiarisce in serata il segretario del partito Lorenzo Cesa, che avverte: se An e Fi andranno da soli alle elezioni con un'unica lista, anche noi andremo per conto nostro. Berlusconi e Fini potrebbero offrire a Casini un'alleanza come quella ipotizzata per la Lega, ma non è detto che abbiano l'intenzione di farlo. I leader di Forza Italia e di An discuteranno più approfonditamente domani di questo inedito scenario. "Spero che la coalizione - ha già spiegato oggi Gianfranco Fini - sia quanto di più semplificato possibile. Sul come dar corso a questa semplificazione sarà oggetto del confronto con gli alleati", ma quel che è certo è che il centrodestra semplificherà la coalizione perchè "oggi uno schieramento largo, con più sigle e partiti, non corrisponde all'esigenza degli italiani". Silvio e la tentazione della corsa in solitaria Ecco perchè, prosegue Fini, "nelle prossime ore, con gli amici del centrodestra, dovremo in primo luogo risolvere questa questione perchè se Veltroni va da solo il centrodestra deve saper dare una risposta che vada dritto al cuore del problema". Quanto all'ipotesi di un Berlusconi "tentato" dalla corsa solitaria contro il Pd, l'ex ministro degli Esteri sembra non dargli credito: "Sapete che non commento mai i giornali. Parlerò con Berlusconi". Le voci di una possibile corsa in solitaria dell'ex premier dominano la giornata, nonostante Forza Italia si affretti a smentire. "Non intendiamo abboccare alla provocazione di Veltroni: il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il fallimento del governo Prodi". La posizione di Casini Parole che non convincono Pier Ferdinando Casini. "Noi siamo del tutto indifferenti a queste tentazioni maggioritarie. Se ciascuno andrà da solo andremo soli anche noi", dice il leader centrista, sottolineando che "la scelta di Veltroni di correre da solo non è una scelta coraggiosa ma una scelta della disperazione". Il presidente del partito Buttiglione invoca un "no a liste di destra fascista". Lo stesso Berlusconi aveva ridimensionato l'argomento della corsa solitaria parlandone con i suoi più stretti collaboratori: "Io nella provocazione di Veltroni non ci casco: perchè mai dovrei fargli il favore di correre da solo quando tutti i sondaggi ci danno in netto vantaggio?". Anche perchè, è la tesi del Cavaliere, quella del sindaco di Roma "è una scelta obbligata imposta dalle divisioni interne alla sinistra". L'ex premier comunque non intende certo sacrificare la ritrovata unità del centrodestra sull'altare di una sfida che rischia per giunta di essere rischiosa. I nanetti Ciò non ha mai significato la rinuncia di Forza Italia a ridurre il numero di simboli e liste nella scheda. "Stiamo lavorando per semplificare la coalizione del centrodestra", aveva confermato Schifani. Ma come? Certamente Berlusconi non vuole una lenzuolata di sigle e simboli accanto al suo nome. L'intenzione, espressa anche in un faccia a faccia con Clemente Mastella, poteva essere quella di raggruppare i partiti per area: l'Udeur con il Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo (anch'egli oggi a colloquio col Cavaliere), la Dca di Gianfranco Rotondi. Altro scenario quello che Fi ha prospettato ad An con la proposta di unirsi in un'unica lista, in cui far confluire anche gli altri partitini, per poi farla federare con la Lega. E Fini? Fino ad oggi a via della Scrofa l'idea di far sparire il simbolo non era presa in considerazione. Ma nelle ultime ore non la si è più esclusa del tutto. Anzi, come riferiscono fonti di An, Fini la starebbe valutando e domani, nel faccia a faccia con Berlusconi, la discuterà direttamente con lui.

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Berlusconi costretto a seguire Veltroni ? Ecco la lista unica del cavaliere (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 08-02-2008)

 

Feb 08 8 Berlusconi costretto a seguire Veltroni ? Ecco la lista unica del cavaliere Pubblicato da Tiziano Scolari alle 00:05 in Politica possibile Sta succedendo qualcosa di strano. Per ora si sentono solo i rumori in lontananza ma presto la faccenda potrebbe diventare molto chiara. Sarà mica che Berlusconi, che ha già vinto le elezioni da almeno un paio di settimane, ora si ritrova stretto nell'angolo ? Veltroni fa il Pd ? E il Berlusca fa il popolo delle libertà. SuperWalter si presenta alle elezioni da solo ? In queste ore sembra che Berlusconi stia pensando seriamente di mettere tutti gli alleati sotto un tetto e presentare una lista sola, anzi di più, fare una lista solo con gli ex della Casa delle Libertà. AN ha già detto di sì, la Lega e Udc non ci pensano neanche. Cosa è successo ? E' successo che in pochi giorni, mentre Berlusconi aveva già vinto le elezioni, Veltroni ha ribaltato il tavolo e ha cambiato le regole, anzi, ha cambiato l'intero quadro politico. La situazione è molto simile a quella del 1992. La gente non crede più ai politici, c'è la casta, l'antipolitica, Beppe Grillo. Veltroni sogna di essere Obama, ma anche di fare quello che fece proprio il Cavaliere 15 anni fa: presentarsi come il nuovo e, in pochi mesi, diventare il primo partito in Italia. Se ce l'ha fatta Berlusconi partendo dal nulla, si dice Veltroni, perchè non dovrei riuscircela io che parto già dal 20-25% ? Ieri la sinistra era formata da mille partiti: Ds, Margherita, Udeur, Rifondazione, Comunisti Italiani, Mastella, Di Pietro, Radicali, Socialisti .... La destra solo da 4: Forza Italia, An, Udc e Lega. Oggi è il contrario. A sinistra ci sono 2 o 3 partiti: Pd (con dentro Di Pietro) e Sinistra Arcobaleno. A destra c'è un caravanserraglio (parola desueta divenuta ormai di moda): Fi, An, Udc, Lega, Mastella, New Dc, Pensionati e chi più ne ha più ne metta. Qualcosa sta cambiando o forse è solo Veltroni che sta convincendo tutti del suo sogno ?.

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L'Idv pronta ad andare da sola, intanto lavora a un'intesa con i Democratici (sezione: Grillo)

( da "Cittadino, Il" del 08-02-2008)

 

Di Pietro strizza l'occhio al Pd ROMA L'Italia dei Valori si presenterà al voto del 13-14 aprile con il proprio simbolo e con una propria lista. Ma punterà a raggiungere un'intesa con il Partito democratico. Con un obiettivo: dar vita a una sorta di mini-coalizione basata su un programma comune. Da parte di Antonio Di Pietro per ora non c'é un annuncio ufficiale della "quasi alleanza". Ma, dalla conferenza stampa convocata nel pomeriggio, si capisce che la trattativa con Veltroni non è proprio alla fase iniziale. Il ministro sa benissimo che il suo potrebbe essere l'unico partito ad essere ammesso alla corsa elettorale del partito più forte dell'ex centrosinistra e una certa soddisfazione traspare. Ma non si sbilancia e sceglie la via dell'ufficialità. Prima convoca l'esecutivo nazionale dell'Idv: una riunione nella quale fa un quadro della situazione, illustra i vantaggi dell'accordo, anticipa la decisione del governo di puntare sull'election day e getta le basi per la campagna elettorale anche per le amministrative. Poi convoca i cronisti e spiega, davanti alle telecamere che affollano la sede del partito, che "l'esecutivo nazionale del'Idv ha deliberato all'unanimità" di presentarsi alle prossime elezioni con simbolo e lista propri sia alla Camera sia al Senato e che a giorni ci sarà un "confronto conclusivo" con il Pd per vedere se ci sono i margini per convergere su un programma comune "profondamente innovativo". L'idea è quella di realizzare "una coalizione" perché l'Idv "condivide lo sforzo che sta facendo il Pd" e vuole dare il proprio contributo. Il ministro precisa che l'intenzione non é quella di andare a chiedere qualcosa o di porre ultimatum ("la logica del ricatto non ci appartiene"), ma di avanzare delle proposte: una sorta di decalogo per "reinserire l'etica nella politica". E tra i punti irrinunciabili compare la sua vecchia proposta, fatta propria anche da Beppe Grillo, di non candidare più persone "condannate con sentenza passata in giudicato"; l'introduzione di misure per abbattere i costi della politica; e riforme che puntino a garantire l'indipendenza della magistratura e a risolvere il conflitto di interessi."Non abbiamo paura di andare da soli", afferma quindi con decisione. Ma l'alleanza con Veltroni sarebbe importante per "un progetto Paese",.

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IL COMITATO per l'acqua pubblica di Massa Carrara ha formalmente invitato i (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 08-02-2008)

 

Sindaci di Massa e di Carrara e i presidenti di Provincia, Regione e Evam spa a partecipare all'assemblea pubblica di stasera alle 21 al teatro dei Fratelli Cristiani, nel corso della quale saranno messi in evidenza i problemi legati alla privatizzazione di Evam e delle fonti del Monte Belvedere. Parteciperanno rappresentanti del comitato umbro che si batte contro la Rocchetta e ci sarà anche un contributo di Beppe Grillo, che sostiene la battaglia pro Evam pubblica. - -->.

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Mancano 120 mila euro: progetto colibrì a rischio (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-02-2008)

 

Pordenone Mancano 120 mila euro: progetto Colibrì a rischio Il Centro per la salvaguardia dei colibrì di Trieste, realizzato per conto del Governo italiano, del Governo peruviano e del Governo ecuadoriano, rischia ora di chiudere per la mancanza di erogazione di 127.120 euro promessi nel 2005 dal precedente governo. "Il colibrì è un uccello che vive nelle Americhe - spiega Stefano Rimoli Direttore del centro - ed è il responsabile impollinatore dell'85 per cento di tutte le foreste del Sud America. Senza il colibrì la foresta amazzonica morirebbe nell'arco di tre generazioni e con essa tutte le innumerevoli forme di vita che la popolano, con conseguenze catastrofiche per il nostro pianeta. Nonostante molte specie di colibrì siano a rischio di estinzione, non esiste ancora a livello mondiale un "protocollo scientifico" che permetta di conoscere a fondo l'alimentazione, il comportamento e la fisiologia di questi indispensabili uccelli. La missione del nostro Centro è quella di salvaguardare i colibrì e di riprodurli per la loro reintroduzione in natura". Il Centro triestino, oltre ad aver ottenuto l'avvallo istituzionale e tecnico delle autorità competenti è riuscito nell'iniziativa di aprire queste riserve naturali anche in Ecuador ed in Perù, anticipando di tasca propria i fondi promessi dal Ministero dell'Ambiente. Le popolazioni autoctone che gestiscono le Riserve, inoltre, di concerto con le autorità locali, hanno intitolato un'area protetta a Beppe Grillo, oltre a conferire a lui e a Laura Pausini la cittadinanza onoraria in segno di gratitudine per la loro lotta e il loro impegno a sostegno di questa Istituzione Scientifica. "L'attuale Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio aggiunge Rimoli - informato dalle "Iene" della situazione si è impegnato formalmente a far arrivare i contributi promessi al Centro triestino, condizione unica per salvare la vita a questi animali. Tuttavia i fondi promessi non sono ancora giunti a destinazione". Tutti i Gruppi Amici di Beppe Grillo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, insieme a Margherita Hack, agli scout d'Italia e ad alcune associazioni ambientaliste, hanno aderito ad una manifestazione di solidarietà al centro per la salvaguardia dei colibrì prevista per dopo domani alle ore 11 presso la sede del Parco del Castello di Miramare a Trieste. Chiunque volesse sostenere il centro per la salvaguardia dei colibri può consultare il sito www.parcotropicale.it. (e.m.).

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CI SI DIVIDE anche sulla Giornata del Ricordo, peraltro non ricordandola nella da (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 08-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Pesaro))

 

Ta canonica (10 febbraio). Il Blocco Anticomunista Marche, in collaborazione con i giovani di Lotta Studentesca e Forza Nuova, ieri sera, nella sede di FN in Via Gui 20 a Fano, ha inaugurato il programma del "mese anticomunista" con una serata intitolata: "Foibe martiri dimenticati" presentando inediti filmati d'epoca. OGGI invece alle ore 17,30, nella sala del consiglio comunale di Fano, conferenza multimediale dal titolo: "Foibe: la storia del confine mobile", organizzata dall'associazione "Res publica Amici di Beppe Grillo" e curata da Paride Dobloni, storico dell'Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro. Modererà il dibattito Giancarlo Iacchini ed interverrà Giuseppe Scherpiani dell'Anpi di Pesaro che patrocina l'iniziativa. I militanti di Azione Sociale (che venerdì 15 febbraio ufficializzerà al Caffè Pascucci di Fano, alle 18,30, le cariche provinciali e regionali, presenti il segretario nazionale Alessandra Mussolini ed il coordinatore regionale Fabrizio Pagani), domani faranno un volantinaggio per ricordare i martiri delle Foibe e per domenica 10 febbraio invitano ad essere presenti, alle ore 18,30 in Cattedrale, alla S. Messa per ricordare quei morti. Domani alle ore 8,30, nella Sala Verdi, celebrazione istituzionale della Giornata del Ricordo: "La tragedia delle foibe nello scenario dei genocidi del Novecento": interventi del sindaco Stefano Aguzzi, della presidente del consiglio comunale Maria A. Cucuzza e altri. - -->.

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Politica e antipolitica a convegno (sezione: Grillo)

( da "Arena, L'" del 08-02-2008)

 

BRENZONE Domenica Politica e antipolitica a convegno "Politica e antipolitica: l'Italia divisa raccoglie i cocci?". È questo il titolo del convegno organizzato per domenica alle 17, nella sala conferenze Beato Nascimbeni dell'Istituto scolastico delle Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto, dalle amministrazioni comunali di Brenzone e Torri, con la collaborazione del Ggv, gruppo Giovani giornalisti veronesi, del Circolo culturale "Il Timone" di Reggio Emilia, patrocinio Aido di Torri. Dopo l'introduzione di Irene Bertoglio, responsabile culturale del Timone e moderati dalla giornalista dell'Arena Giuditta Bolognesi, a confrontarsi saranno Marcello Veneziani, giornalista, scrittore e già consigliere di amministrazione della Rai, e lo storico Marco Cimmino. "Questo", fanno sapere da Brenzone, "è il terzo appuntamento del ciclo di conferenze partito da Torri in ottobre affrontando argomenti importanti quali l'alcol e la droga, e poi proseguito a Castelletto con un tema quale la salvaguardia della famiglia". Ora il dibattito, più che mai attuale, si sposta nell'ambito politico: quello che più di ogni altro in questo periodo sembra dimostrare di non essere più all'altezza di affrontare o risolvere i problemi della gente. "Di qui la ribalta della cosìddetta antipolitica, di movimenti spontanei dei cittadini, di cui Beppe Grillo ha costituito solo la più evidente punta dell'iceberg, ma che in realtà dà conto di un malessere ormai diffuso verso la classe politica, se non addirittura una sensazione di avversione", chiudono gli organizzatori. Vista poi la recente crisi di governo, la rivolta della gente per la spazzatura in Campania, l'impossibilità per il Papa di parlare all'Università La Sapienza di Roma, e i presunti rapporti collusivi tra Rai e Mediaset in merito all'informazione, chi più di un ex consigliere di amministrazione e di uno storico- giornalista può esprimere autorevoli opinioni, si chiedono dal municipio. Appuntamento per domenica alle 17 a Castelletto.G.M.

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Il vertice non cambia ma sale Avanzini Il maiale si insedia al terzo posto (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 08-02-2008)

 

Il vertice non cambia ma sale Avanzini Il "maiale" si insedia al terzo posto E CON IL PIÙ RECENTE giro di telefonate, i pareri raccolti per il sondaggio telefonico "La Nazione - Comunica srl" sono 16.411. Un bello spaccato dell'orientamento popolare, ma ancora non basta. Saranno sentite altre opinioni prima di proclamare il vincitore definitivo di questo 2008. Diciamo subito che con questa ultima classifica provvisoria il vertice della graduatoria non si è mosso più di tanto: è stato così fin dal primo "step" del sondaggio telefonico e nulla e cambiato, a parte una sensibile riduzione dello svantaggio tra il primo e il secondo posto. Ora il divario sembra stabilizzato: al vertice c'è il carro doppio di Lombardi e Vannucci, con oltre 4mila voti e 25,49 punti di percentuale. Segue a quota 3208 (19,55%) il "Sortilegio" di Malfatti, che si deve oggettivamente misurare in una situazione di svantaggio con i due antagonisti. Tuttavia proporre un giudizio disgiunto sui due carri che marciano insieme, hanno lo stesso titolo e sviluppano un unico discorso ci è sembrato privo di senso. La Fondazione avrebbe dovuto semmai prevenire il pasticcio, facendo sfilare fuori concorso il tandem Lombardi-Vannucci. SEGNA un significativo scatto in avanti il maiale-uomo di Alessandro Avanzini, che recupera una piazza e si insedia al terzo posto, conquistando quasi duemila voti e l'11,72 % di preferenze. In ascesa anche il re Carnevale che rottama Prodi e Berlusconi firmato da Breschi: ora è quarto con una percentuale dell'11,35. Scivola invece di due posizioni l'Autoritratto di Gionata Francesconi: indicato da 1736 intervistati deve accontentarsi del quinto posto. IMMUTATA la coda della classifica: i francesi Lebigre-Roger non ripetono l'exploit del secondo "step" del sondaggio (quando passarono dall'ottavo al terzo posto) e si mantengono in sesta posizione con 1469 voti e l'8,95%. Settimo il Beppe Grillo di Verlanti e dei fratelli Bonetti (1032 voti, 6,29%); ottavo lo "scarrafone" di Ricci con una manciata di voti in meno (997, pari al 6,08%). LA CONCLUSIONE del sondaggio si avvicina, ma prima di emettere il verdetto definitivo saranno raccolte telefonicamente ancora alcune migliaia di voti. Ricordiamo che la Comunica srl chiama gli abbonati alla rete fissa con un computer che registra automaticamente l'opinione degli intervistati. Se si è chiamati, votare è semplice e soprattutto completamente gratuito. - -->.

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L'Italia dei Valori quasi pronta all'accordo col Pd (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 08-02-2008)

 

Edizione: 08/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO L'Italia dei Valori quasi pronta all'accordo col Pd ROMA - L'Italia dei Valori si presenterà al voto del 13-14 aprile con il proprio simbolo e con una propria lista. Ma punterà a raggiungere un'intesa con il Pd. Con un obiettivo: dar vita ad una sorta di mini-coalizione basata su un programma comune. Da parte di Di Pietro per ora non c'è un annuncio ufficiale della "quasi alleanza". Prima convoca l'esecutivo nazionale dell'Idv, poi convoca i cronisti e spiega che "l'esecutivo nazionale dell'Idv ha deliberato all'unanimità" di presentarsi alle prossime elezioni con simbolo e lista propri sia alla Camera sia al Senato e che a giorni ci sarà un "confronto conclusivo" con il Pd per vedere se ci sono i margini per convergere su un programma comune "profondamente innovativo". L'idea è quella di realizzare "una coalizione" perché l'Idv "condivide lo sforzo che sta facendo il Pd" e vuole dare il proprio contributo. Il ministro precisa che l'intenzione non è quella di andare a chiedere qualcosa o di porre ultimatum ("la logica del ricatto non ci appartiene"), ma di avanzare delle proposte: una sorta di decalogo per "reinserire l'etica nella politica". E tra i "punti irrinunciabili" compare la sua vecchia proposta, fatta propria anche da Beppe Grillo, di non candidare più persone "condannate con sentenza passata in giudicato"; l'introduzione di misure per abbattere i costi della politica; e riforme che puntino a garantire l'indipendenza della magistratura e a risolvere il conflitto di interessi.

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"Sono di destra: Silvio è il nostro capocomico" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 08-02-2008)

 

Intervista Enrico Bertolino BATTUTE BIPARTISAN "Sono di destra: Silvio è il nostro capocomico" Anche la satira ha i suoi voltagabbana "Per forza, la sinistra è una tristezza" ANDREA SCANZI "Quando Fassino è arrivato in Birmania, lì hanno capito: beh, non stiamo così male" TORINO Non ho più voglia di fare battute fine a se stesse, di raccontare le barzellette. Ho voglia di mettermi in gioco. La tivù dà feedback illusori, il teatro non mente". Enrico Bertolino sarà al Colosseo di Torino oggi e domani con Lampi accecanti di ovvietà (la citazione è di George Bernard Shaw). A quali lampi allude? "Al fatto che il governo cada per colpa di un partito che rappresenta l'1,4 percento. All'Italia dei Valori che da una parte candida Franca Rame e dall'altra De Gregorio. A Bossi che delira. A Nino Strano, quello che mangiava la mortadella: Caligola elesse senatore un cavallo, ma non si sarebbe mai spinto a eleggere Barbato o Strano". Sembra molto arrabbiato, c'è il rischio che poi la gente non rida. "Vorrei che il pubblico uscisse dalla sala sorridendo, ma più che altro chiedendosi "perché". La prima parte è dedicata all'attualità, proietto immagini e filmati. Per ogni data adatto il testo alla città che mi ospita, mi aiuta Curzio Maltese. Nella seconda parte parlo di costume. E c'è una canzone in stile gaberiano, Sto diventando di destra e me ne accorgo dalle piccole cose". È un voltagabbana pure lei? "Resto di sinistra moderata, ma riguardo a temi come rom e lavavetri potrei passare per destra. Nella canzone scherzo dicendo che i lavavetri non mi danno fastidio, basta che chiedano il permesso e lavino bene: se mi lasciano il velo, gli sgommo sopra le infradito. È tutto rovesciato, la realtà supera la fantasia, la sinistra si confonde con la destra. Fassino lo hanno mandato in Birmania: quando lo hanno visto, i birmani hanno pensato che in fondo tanto male non stanno". Lo diceva già Beppe Grillo qualche anno fa, parlando del viaggio di Fassino in Africa. A proposito, lo sa che parla quasi come Grillo? "Beppe ha avuto il coraggio di svoltare radicalmente, abbracciando il teatro di denuncia. Ha collaboratori preparatissimi, è un luminare su temi come energia e ambiente. Riempie i Palasport, io no. Metà tempo si esibisce e metà studia, come Milena Gabanelli. Sono pieni di denunce, hanno più coraggio di me. Io sto più basso, non sono un tribuno come Grillo e non sposo la guitteria di Benigni. Né so fare il teatro civile di Celestini e Paolini. Il potere mi prende poco sul serio, come fa con i giullari. E poi ho la mia vita, l'onlus in Brasile dedicata ai bambini". Ha mai pensato di trasferirsi là? "Prima o poi lo farò, questa Italia non mi piace. Gli italiani sono dei "lamentatori orizzontali": mugugnano e gridano "vaffa" nelle piazze, ma quando devono esporsi si nascondono. I brasiliani ci stimano perché siamo ignoranti come loro. Quando in Brasile provo a costruire scuole o biblioteche mi guardano male, è più facile comandare se la massa è stupida". Con la scontata vittoria di Berlusconi, voi comici vivrete meglio? "Berlusconi è il nostro capocomico: non mancherà il repertorio, ma non mancava neanche prima. In Svezia i satirici si suiciderebbero per mancanza di argomenti, da noi abbondano. Però non vorrei neanche insistere con la demonizzazione della destra. La sinistra è triste. Anche Bertinotti ormai si è spostato così a sinistra da dire cose di destra: praticamente ha fatto il giro". Al suo spettacolo bolognese c'era anche Prodi... "Sì, con moglie e suocera. Una persona gentile. Quando ironizzavo sull'inglese maccheronico dei politici, compreso il suo, si è messo a ridere. Ecco un'altra cosa che la sinistra non ha mai avuto: l'autoironia. Parliamo di globalizzazione e abbiamo Mastella e Rutelli: in confronto Fabio Capello è stato un genio a imparare l'inglese". Dica la verità, preferiva l'Inter perdente. "Lo so, siamo i "nuovi juventini", ma nei confronti dell'Inter sono come Bondi con Berlusconi: è una fede. Quando si è interisti e di sinistra, entrambe inclinazioni perdenti, le due cose si elidono a vicenda e si diventa democristiani come Casini: quelli che vivono in eterno".

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In agenda (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 08-02-2008)

 

Lucca IN AGENDA Un Comune sentire."Entusiasmo ed idee per un Comune sentire": è l'iniziativa pubblica che la Sinistra arcobaleno (Rifondazione, Pdci, Verdi e Sinistra democratica) organizza per venerdì 15 febbraio nella sala di rappresentanza del Comune, alle 21. Con Milziade Caprili (Prc) e Marco Montemagni (Pdci) Grilli verso la lista civica.Ancora un appuntamento, alle 21 e nella sala Matteo Valenti, alle 21, per il 15 febbraio. I "grilli versiliesi" invitano a incontrarsi tutti gli amici di Beppe Grillo in Versilia, insieme ai comitati e alla liste civiche di Viareggio per discutere insieme il tema delle liste civiche proposte da Grillo. Anche in vista delle prossime amministrative. Per partecipare e avere informazioni: grilliviareggini@yahoo.it. Pd, candidati in tour.Fabrizio Manfredi e Andrea Palestini, candidati a sindaco nelle selezioni del Pd, parteciperanno alle seguenti assemblee di circolo. 12 febbraio (circoli Centro e Marco Polo, congiunti, nella sede di via Regia 68); 13 (circolo Fienile al Fienile); 14 (circolo Darsena Campo d'Aviazione nella sede della Circoscrizione); 15 (circolo Torre del Lago presso la sede del Circolo) e il 18 (circolo Migliarina Terminetto alla Circoscrizione Viareggio Nuova). Pd, nuova segreteria.La nuova segreteria del Pd è così composta: Luca Costa, Sartini Maria Lisa, Matteo Martini, Giuseppina Ghiselli, Fabio Bartoli, Paola Gifuni, Roberto Veronesi, Cristina Berti, Giuseppe De Stefano, Laura Ponsi, Massimiliano Ingargiola e Tenna Liberatore. Tesoriere è Sergio Tenducci. Sono stati anche costituiti i Forum tematici: ambiente e territorio, coordinatore Vittorio Maschietto; economia, coordinatore Marino Bertolucci; cultura, coordinatore Enrico Dei; sociale, coordinatore Claudio Santucci.

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La Piaccella e la Terza Via #4 (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 08-02-2008)

 

Feb 08 8 La Piaccella e la Terza Via #4 Pubblicato da Simone Terreni alle 08:26 in Attualità e politica La Politica è l'azione più alta che un uomo possa compiere. Fare Politica significa mettersi al servizio degli altri e non condizionare gli altri al tuo servizio. Molti politici hanno le idee confuse su questo. E molti cittadini non li aiutano a chiarirsele. Non so se vi è mai capitato di vedere un cittadino qualunque lamentarsi di una pubblica amministrazione e quando si trova di fronte a una carica cambiare atteggiamento e divenire servile. In fondo non si sa mai. L'Etrusco è stufo di questo atteggiamento che la gente e soprattutto i giovani hanno nei confronti della politica. Soprattutto negli ultimi anni. è stufo di vedere il mondo diviso in due categorie: di gente tira la Piaccella e di gente che guardano e parlano parlano parlano. è stufo di vedere la politica fatta come una tifoseria calcistica: che si vinca o che si perda forza il nostro partito e gli altri merde. Come se la società non appartenesse ad ambedue le fazioni politiche. Prima di tutto smettetela di snobbare la politica!!! Avete votato alle ultime elezioni? Avete dato il vostro voto a un partito? A un candidato? Andate ad iscrivervi a quel partito. Andate a parlare a quel candidato ed aiutatelo. Partecipate alla vita del partito, e mettetevi in discussione voi stessi. Candidatevi. Fatevi votare. Non per far parte della casta ma per cambiare la casta. Non date sempre la colpa agli altri. Non aspettate sempre Beppe Grillo. E se magari non avete votato siete ancora più colpevoli. Dante non vi avrebbe messo neppure all'Inferno. Neppure la pena eterna vi sareste meritato. Fondatelo voi un partito, unite altre persone con i vostri stessi interessi, i vostri stessi “nobili” sentimenti. Ci deve essere una terza via tra l'essere completamente compromessi col l'attuale sistema politico e l'indifferenza più assoluta. Una terza ipotesi di comportamento che porti le persone a un cambiamento. L'Etrusco ci pensa spesso. E la risposta è difficile e non riesce a trovarla. Pensa che solo con la tecnologia potremo migliorare la nostra comunicazione, i nostri contatti. Pensa che sia un fattore culturale, fondamentalmente. Pensa che prima o poi la troveremo. Per il momento preferisce continuare a cercare con cura in Pesa la sua Piaccella (o smugella, o piattella, o smeriglia), mettere le sue 200 £ sul sulli, aspettare il proprio turno eppoi scagliare il suo sasso fregandosene di quelli che se ne stanno in cima alla balaustra e che parlano di cose di cui non hanno nessuna esperienza.

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Beppe Grillo e Zanotelli, mobilitazione a Napoli (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-02-2008)

 

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-08 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Rete Lilliput Beppe Grillo e Zanotelli, mobilitazione a Napoli NAPOLI - "A munnezz è 'na ricchezz... ma solo se la gestiamo bene e la riteniamo una risorsa piuttosto che un rifiuto". A gridarlo forte gli "Amici di Beppe Grillo" di Napoli che hanno organizzato per sabato 23 febbraio in piazza Dante "Il giorno del rifiuto". Una giornata di "dissenso civile" contro le scelte operate dagli amministratori cittadini, ma anche una giornata di informazione per portare avanti delle proposte concrete per risolvere il problema rifiuti. I grillini, per pubblicizzare l'evento, hanno realizzato un video You-Tube (basta cliccare "il giorno del rifiuto 2Ë? spot") con protagonista una sacchetto della "monezza" parlante. Inoltre in piazza Dante verranno distribuiti dei portachiavi-ricordo dell'evento con un mini-sacchetto di spazzatura realizzato con materiali di recupero. Interverranno studiosi ed esperti come Paul Connett, docente di chimica ambientale all'Università di New York, padre Alex Zanotelli della Rete Lilliput, Maurizio Pallante, il professor Giambattista de Medici, il professore Giuseppe Comella, il professore Franco Ortolani, il professore Federico Valerio, la dottoressa Patrizia Gentilini, il dottor Antonio Marfella, il prof. Alberto Lucarelli. Questa "Maratona del rifiuto" vedrà anche la partecipazione di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo: Beppe Grillo in primis, Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Capone e Bungt e Bangt, Nello Daniele, Toni Cercola, Sasà Mendoza Quartet Jazz, il cantautore partenopeo Zorama, Spakka-Neapolis 55, Enzo La Gatta e le Nuove Nacchere Rosse e altri gruppi. Carmine Aymone.

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E con Di Pietro l'accordo si farà (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)

 

Preoccupa l'effetto Grillo E con Di Pietro l'accordo si farà A. Fab. Roma L'operazione recupero di Antonio Di Pietro è quasi compiuta. Ieri Walter Veltroni ha ottenuto il via libera del partito democratico. In contemporanea il ministro delle infrastrutture uscente ha riunito l'esecutivo nazionale della sua Italia dei valori. Dove è stato deciso che Idv correrà alle elezioni con il suo simbolo e con Di Pietro candidato presidente del Consiglio. Ma solo nel caso il Pd dovesse rifiutare un accordo elettorale. Cosa che al momento è molto improbabile. Veltroni sta facendo studiare un sistema per allearsi con l'Italia dei valori senza rinunciare alla sua decisione-manifesto: "Il Pd correrà da solo". La soluzione più semplice, cioè la candidatura di una serie di parlamentari in quota Di Pietro nelle liste dei democratici, è esclusa dalla volontà dell'ex pm di avere la sua visibilità elle elezioni di aprile. Non a caso ieri Di Pietro ha annunciato: "Ci presenteremo con il nostro simbolo". L'opzione B per Veltroni sarà quella di trovare uno spazio nel simbolo del Pd per l'Italia dei valori. Soluzione poco estetica. Ma preferibile a quella di una vera e propria alleanza con Idv. A quel punto infatti diventerebbe più difficile giustificare il veto alle intese con radicali e socialisti. E soprattutto Veltroni diventerebbe il candidato di una coalizione - per quanto a due, cioè molto piccola - e non più il leader di una lista come da settimane dichiara di voler fare. Guardando ai risultati del 2006 di Di Pietro è difficile comprendere quest'ansia veltroniana di arrivare in qualche modo ad un'annessione di Italia dei valori. Allora il partito aveva raccolto solo un due virgola, ben sotto la soglia di sbarramento fissata al quattro che anche quest'anno dovrebbe determinare l'esclusione dei dipietristi dal parlamento. Ma Di Pietro ha dalla sua i sondaggi che lo indicano come il politico più popolare e il più affidabile, secondo solo al presidente della Repubblica Napolitano. Soprattutto a Veltroni interessa sterilizzare la possibilità di una lista dipietrista che finisca col ricevere l'appoggio dei sostenitori di Beppe Grillo. A chi lavora con il sindaco di Roma non sfugge la sinergia che c'è tra il blog del ministro delle infrastrutture e quello del comico genovese. Sul sito di Grillo, poi, abbondano gli attestati di stima per Di Pietro. Veltroni sa bene che un'ipotetica lista "anti casta" costruita intorno all'ex pm finirebbe per drenare consensi soprattutto al Pd. Di Pietro poi non si trattiene nei suoi post quotidiani dal lusingare gli amici di Grillo. Ieri ha detto che sosterrà il prossimo Vaffanculo-day, quello che lancerà un referendum contro il finanziamento alla "casta dei giornali", V-day che però per disgrazia di Grillo era già stato indetto per il 25 aprile, a giochi elettorali abbondantemente compiuti. Il "confronto conclusivo" richiesto da Di Pietro con Veltroni ci sarà nei prossimi giorni. La linea ufficiale rilanciata da Dario Franceschini ieri sera è quella che il Pd andrà avanti con il suo programma e "se ci saranno fatte delle proposte le valuteremo". La bicicletta con Italia dei valori verrà dunque presentata come l'adesione di un piccolo partito al programma dei democratici. In realtà Di Pietro ieri ha lanciato anche i suoi "punti irrinunciabili". Si tratta di propositi già condivisi da Grilllo: un non meglio precisato taglio ai costi della politica, la soluzione del conflitto di interessi e l'impegno a non candidare persone condannate con sentenza definitiva. L'originale proposta di Grillo era più radicale e puntava ad escludere anche i condannati in primo grado. Di Pietro l'ha ammorbidita così facendola combaciare con le regole che il Pd si è già dato autonomamente. L'intesa dunque non sarà un problema.

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Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minacce il pugliese ubriaco che l'alt (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 08-02-2008)

 

Ra sera ha ferito due poliziotti in una rissa alla stazione. Sempre la polizia ha arrestato un giovane del Lazio, sorpreso mentre stava rubando un modem e un sacco di vestiti in un garage al Lido, e denunciato l'autore del furto al Caffè del Teatro di alcuni giorni fa: un tunisino di 27 anni clandestino. Denunciato per guida in stato di ubriachezza un africano che andava a zig-zag in via Flaminia. Incontro con Giorgio La Malfa Visita a Fano dell'onorevole Giorgio La Malfa, leader del Pri, che domani alle 10,30, nella Sala del Consiglio comunale, interverrà alla conferenza "Gli ebrei nella Repubblica romana". L'appuntamento è organizzato dall'associazione mazziniana, dall'associazione Cattaneo onlus e dal Pri. Partecipa Ester Capuzzo, docente alla Sapienza. Dibattito sulle foibe Incontro multimediale sul tema "Foibe, la storia del confine mobile": è oggi alle 17.30 nella sala consiliare, in via Nolfi 120. Organizza l'associazione Res Publica - Amici di Beppe Grillo. Relatore Paride Dobloni, Istituto di storia contemporanea, partecipa Giuseppe Scherpiani, presidente dell'associazione partigiani Anpi. Moderatore Giancarlo Iacchini.

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La seconda repubblica si sta autodistruggendo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 08-02-2008)

 

LETTERE AL DIRETTORE 08-02-2008 Argomenti La seconda repubblica si sta autodistruggendo Non credo di esagerare se rilevo che siamo di fronte al disfacimento, fra le convulsioni, della seconda Repubblica. Lo spettacolo, descritto dalla stampa mondiale, è scoraggiante. Sullo sfondo l'irrisolto problema dei cumuli di immondizia in Campania, con la minaccia di sanzioni da parte dell'Unione Europea, cui si aggiunge, ancora da parte dell'Europa, la censura per il persistente duopolio RAI-Mediaset. Sembra quasi incredibile. Il centro-sinistra, rimproverato di non averlo fatto in passato, neppure in questa legislatura ha legiferato sul conflitto di interessi e sul sistema radio-televisivo; così come non è riuscito risolvere la vertenza Alitalia-Malpensa. Il Nord produttivo è in rivolta. Alla questione meridionale si è aggiunta una "questione settentrionale". Contrariamente a quanto sostiene Giuliano Ferrara, Prodi non è caduto a causa del golpe mediaticogiudiziario costruito sugli arresti domiciliari della moglie del Ministro Mastella (quello che impone i ginecologi di partito!). Certo si può anche evocare un contrappasso di dantesca memoria: chi di giustizialismo ferisce, di giustizialismo perisce. La verità, però, è che il crollo del bipolarismo coatto, fondato sull'aggregazione forzosa di una moltitudine di partiti conflittuali porta con sé, insieme al non-governo, la delegittimazione della classe dirigente che ha impersonato questo sistema. Molti degli attuali leader continueranno a stare sulla scena, ma sono ormai anime morte. Ho molti dubbi che anche Veltroni possa essere considerato un homo novus. Talora soccorre l'immagine della maionese impazzita. Il feticcio bipolare ha partorito 25 partiti e fenomeni di transumanza politica permanente, scissioni e ricomposizioni. In questi giorni i parlamentari Tabacci e Baccini lasciano il partito di Casini (U.D.C.), che però "guadagna" Ferdinando Adornato, che è stato comunista, poi "liberal" con Forza Italia ed ora si professa cattolicomoderato. Mi sovviene l'insegnamento di Toqueville: molte ragioni spiegano il fallimento di una classe politica, ma una sola le riassume tutte: quel ceto politico si è rilevato indegno di governare. Prodi ha perso la sua maggioranza per strada due volte, nel 1998 e nel 2008. Berlusconi si accinge ad essere candidato premier per la quinta volta. Dal '94 ad oggi i capi radunati nello stucchevole salotto di Bruno Vespa sono sempre i soliti, a destra e a sinistra. Torna alla mente l'esclamazione Nanni Moretti: "Con questi dirigenti non vinceremo mai". Un motto che dovrebbe valere per entrambi gli schieramenti: anche se una delle due parti, persistendo il bipolarismo becero, sarà, magari di un soffio, apparentemente vittoriosa. Sempre perdente sarà purtroppo l'Italia. C'è una frase del sommo politologo Giovanni Sartori su cui è il caso di meditare: "Alla classica domanda "Cosa avete fatto per il vostro Paese?", Berlusconi potrebbe rispondere: "Niente, salvo liberarlo da Prodi". E viceversa, cioè Prodi, potrà dire: "Niente, salvo liberarlo da Berlusconi". Tante grazie". Adesso si prevede che nelle elezioni ormai imminenti avremo una nuova vittoria di Berlusconi, conquistata per i demeriti di Prodi. Ma non escludo che vi possa essere qualche sorpresa. La miscela di crisi politica e crisi economica, che è anche crisi ad un tempo sociale e finanziaria di centinaia di migliaia di famiglie, produrrà tensioni aspre e forse una rivolta di parte dell'elettorato, che potrebbe orientarsi verso le liste civiche, il non voto o seguire il guitto dell'antipolitica Beppe Grillo. E neppure Berlusconi è inossidabile. Non gli gioverà il rifiuto insensato di concorrere alla riforma della sua orrenda legge elettorale, che priva i cittadini del diritto di scelta fra più candidati. Del resto, la storia insegna che dopo le profonde crisi può sprigionarsi un forte risveglio. Il default del sistema aprirà spazi imprevisti alle energie politiche, intellettuali, imprenditoriali, che pure esistono e non si rassegnano al declino del Paese. Oltre a quella berlusconiana o catto- postcomunista, c'è un'altra Italia. Se ci sono ancora, si facciano avanti gli eredi di quell'Italia di minoranza, come la chiamava Spadolini, che con Croce Einaudi, Saragat, Nenni, Ugo La Malfa, Mario Pannunzio, Malagodi e Craxi ha contribuito, negli anni difficili della guerra fredda, a condurre l'Italia verso i più alti traguardi di progresso e di benessere della sua storia. La speranza è che questa minoranza virtuosa torni a produrre pensiero politico, idee-forza, insomma un progetto capace di scuotere le coscienze, reclamando in primo luogo una nuova Assemblea Costituente per riscrivere le regole della politica e dunque della nostra convivenza. Così si sta facendo in una Francia che rivendica il suo ruolo nella governance dell'economia globale. Con la regia di Jacques Attali, ex consigliere di Mitterand, si è dato vita a un incubatoio di idee, mobilitando personalità di vario orientamento. Questi progettisti, mentre constatano che nel BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) si raggiungono punte altissime di sviluppo, l'Europa cresce a una velocità inferiore alla metà della media mondiale. Esortano pertanto gli europei a puntare "sull'economia della conoscenza ", sviluppando il sapere di tutti, il lavoro di squadra, l'informatica, la ricerca. Pensano a nuovi strumenti, anche finanziari, per incentivare la concorrenza, creare e far crescere le imprese. Anche il vento fresco che viene dall'America ci spinge ad uscire dal grigiore apatico in cui siamo immersi. Là, oltre Atlantico, in quegli USA che la sinistra becera continua a dipingere come l'impero del male, si fanno le primarie vere, combattute, non come quelle fasulle di casa nostra, dove si sa in partenza il nome del vincitore. Come è già successo, il seme gettato in Francia e in America può germogliare in seguito anche da noi. Fabio Fabbri.

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Preoccupa l'effetto Grillo (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)

 

E con Di Pietro l'accordo si farà A. Fab. Roma L'operazione recupero di Antonio Di Pietro è quasi compiuta. Ieri Walter Veltroni ha ottenuto il via libera del partito democratico. In contemporanea il ministro delle infrastrutture uscente ha riunito l'esecutivo nazionale della sua Italia dei valori. Dove è stato deciso che Idv correrà alle elezioni con il suo simbolo e con Di Pietro candidato presidente del Consiglio. Ma solo nel caso il Pd dovesse rifiutare un accordo elettorale. Cosa che al momento è molto improbabile. Veltroni sta facendo studiare un sistema per allearsi con l'Italia dei valori senza rinunciare alla sua decisione-manifesto: "Il Pd correrà da solo". La soluzione più semplice, cioè la candidatura di una serie di parlamentari in quota Di Pietro nelle liste dei democratici, è esclusa dalla volontà dell'ex pm di avere la sua visibilità elle elezioni di aprile. Non a caso ieri Di Pietro ha annunciato: "Ci presenteremo con il nostro simbolo". L'opzione B per Veltroni sarà quella di trovare uno spazio nel simbolo del Pd per l'Italia dei valori. Soluzione poco estetica. Ma preferibile a quella di una vera e propria alleanza con Idv. A quel punto infatti diventerebbe più difficile giustificare il veto alle intese con radicali e socialisti. E soprattutto Veltroni diventerebbe il candidato di una coalizione - per quanto a due, cioè molto piccola - e non più il leader di una lista come da settimane dichiara di voler fare. Guardando ai risultati del 2006 di Di Pietro è difficile comprendere quest'ansia veltroniana di arrivare in qualche modo ad un'annessione di Italia dei valori. Allora il partito aveva raccolto solo un due virgola, ben sotto la soglia di sbarramento fissata al quattro che anche quest'anno dovrebbe determinare l'esclusione dei dipietristi dal parlamento. Ma Di Pietro ha dalla sua i sondaggi che lo indicano come il politico più popolare e il più affidabile, secondo solo al presidente della Repubblica Napolitano. Soprattutto a Veltroni interessa sterilizzare la possibilità di una lista dipietrista che finisca col ricevere l'appoggio dei sostenitori di Beppe Grillo. A chi lavora con il sindaco di Roma non sfugge la sinergia che c'è tra il blog del ministro delle infrastrutture e quello del comico genovese. Sul sito di Grillo, poi, abbondano gli attestati di stima per Di Pietro. Veltroni sa bene che un'ipotetica lista "anti casta" costruita intorno all'ex pm finirebbe per drenare consensi soprattutto al Pd. Di Pietro poi non si trattiene nei suoi post quotidiani dal lusingare gli amici di Grillo. Ieri ha detto che sosterrà il prossimo Vaffanculo-day, quello che lancerà un referendum contro il finanziamento alla "casta dei giornali", V-day che però per disgrazia di Grillo era già stato indetto per il 25 aprile, a giochi elettorali abbondantemente compiuti. Il "confronto conclusivo" richiesto da Di Pietro con Veltroni ci sarà nei prossimi giorni. La linea ufficiale rilanciata da Dario Franceschini ieri sera è quella che il Pd andrà avanti con il suo programma e "se ci saranno fatte delle proposte le valuteremo". La bicicletta con Italia dei valori verrà dunque presentata come l'adesione di un piccolo partito al programma dei democratici. In realtà Di Pietro ieri ha lanciato anche i suoi "punti irrinunciabili". Si tratta di propositi già condivisi da Grilllo: un non meglio precisato taglio ai costi della politica, la soluzione del conflitto di interessi e l'impegno a non candidare persone condannate con sentenza definitiva. L'originale proposta di Grillo era più radicale e puntava ad escludere anche i condannati in primo grado. Di Pietro l'ha ammorbidita così facendola combaciare con le regole che il Pd si è già dato autonomamente. L'intesa dunque non sarà un problema.

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BRENZONE Domenica (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 08-02-2008)

 

Politica e antipolitica a convegno   "Politica e antipolitica: l'Italia divisa raccoglie i cocci?". È questo il titolo del convegno organizzato per domenica alle 17, nella sala conferenze Beato Nascimbeni dell'Istituto scolastico delle Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto, dalle amministrazioni comunali di Brenzone e Torri, con la collaborazione del Ggv, gruppo Giovani giornalisti veronesi, del Circolo culturale "Il Timone" di Reggio Emilia, patrocinio Aido di Torri. Dopo l'introduzione di Irene Bertoglio, responsabile culturale del Timone e moderati dalla giornalista dell'Arena Giuditta Bolognesi, a confrontarsi saranno Marcello Veneziani, giornalista, scrittore e già consigliere di amministrazione della Rai, e lo storico Marco Cimmino. "Questo", fanno sapere da Brenzone, "è il terzo appuntamento del ciclo di conferenze partito da Torri in ottobre affrontando argomenti importanti quali l'alcol e la droga, e poi proseguito a Castelletto con un tema quale la salvaguardia della famiglia". Ora il dibattito, più che mai attuale, si sposta nell'ambito politico: quello che più di ogni altro in questo periodo sembra dimostrare di non essere più all'altezza di affrontare o risolvere i problemi della gente. "Di qui la ribalta della cosìddetta antipolitica, di movimenti spontanei dei cittadini, di cui Beppe Grillo ha costituito solo la più evidente punta dell'iceberg, ma che in realtà dà conto di un malessere ormai diffuso verso la classe politica, se non addirittura una sensazione di avversione", chiudono gli organizzatori. Vista poi la recente crisi di governo, la rivolta della gente per la spazzatura in Campania, l'impossibilità per il Papa di parlare all'Università La Sapienza di Roma, e i presunti rapporti collusivi tra Rai e Mediaset in merito all'informazione, chi più di un ex consigliere di amministrazione e di uno storico- giornalista può esprimere autorevoli opinioni, si chiedono dal municipio. Appuntamento per domenica alle 17 a Castelletto.G.M.  .

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Svolta di Berlusconi, arriva il Pdl: "Forza Italia-An sotto stesso simbolo" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

 

(8:56) - VERSO LE ELEZIONI DEL 13 E 14 APRILE - LE MOSSE DEL CENTRODESTRA Svolta di Berlusconi, arriva il Pdl: "Forza Italia-An sotto stesso simbolo" Arriva la contromossa del leader di FI Silvio Berlusconi + Amato dice addio, la Finocchiaro sceglie la Sicilia + Il Pd corre da solo: il nome di Veltroni nel simbolo OPINIONI Per tornare a scegliere gli eletti MICHELE AINIS INFOGRAFICA Centrodestra, tutti gli "amici" di Silvio MULTIMEDIA AUDIO Berlusconi interviene in tv da Belpietro AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione AUDIO Napolitano scioglie le Camere VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Il peccato originale del centro sinistra VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia Il Cavaliere: "Noi e Fini insieme la Lega si federerà, siamo apertri all'Udc. Il programma è già pronto" ROMA La contromossa di Berlusconi è arrivata. Il Cavaliere, in collegamento con Panorama del giorno, dice addio ai simboli di Fi e An e annuncia un accordo con Gianfranco Fini per dar vita ad una lista unica, federata con la Lega, che avrà il simbolo del Popolo della libertà. "Spero che l'Udc sia con noi. Altro non è - ha proseguito Berlusconi - che un ulteriore passo avanti" in quel processo "che aveva trovato conferma pubblica a Piazza San Babila: un movimento grande e importante che unisse tutti i cittadini italiani, liberali e moderati". "Nessuna contromossa" Quanto al nome della nuova formazione unica, Berlusconi non ha dubbi: "I cittadini - ha detto - hanno scelto il nome optando per il "Popolo della libertà"". L'ex premier ci tiene a sottolineare che non si tratta di una risposta alla corsa solitaria di Veltroni. "Nessuna contromossa", ha sostenuto, sottolineando poi che il leader del Pd "si doveva togliere dall'abbraccio mortale della sinistra". I simboli di Fi e An dunque non ci saranno? "Nè il simbolo di Fi nè quello di An", ha detto, annunciando che "entro oggi" ci sarà un "incontro con Fini e Bossi per definire i particolari". L'apertura all'Udc Il Cavaliere ha rivolto poi un invito ai centristi: "Dentro il Popolo delle libertà saranno accolti tutti, spero anche l'Udc e tutti i rappresentanti dei partiti più piccoli che vorranno unirsi a noi, mentre la Lega, che è un partito territoriale, si federerà al Pdl". E per quanto riguarda la Lega, Berlusconi annuncia che il Carroccio "si federerà con il Popolo della liberta". Poi dal cavaliere arriva una frecciata a Walter Veltroni che, decidendo che il Pd correrà solo alle prossime elezioni, "non ha fatto una scelta di coraggio, ma di necessità: doveva togliersi dall'abbraccio mortale della sinistra estrema". Il Cavaliere: governo "snello" E Berlusconi si spinge più in là fino a delineare le caratteristiche di un potenziale futuro governo: "C'e una legge che vale per tutti e noi la rispetteremo: saranno 12 i ministri" e il totale fra viceministri e sottosegretari "dovrà arrivare a 60 unità".

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Informatica verde: essere high tech, senza distruggere il pianeta (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

 

Il legame tra ambiente e informatica è più complesso e ambiguo di quanto non sembri. Da un lato c'è un rapporto stretto e reciprocamente amichevole, simboleggiato dalle reti dei siti verdi e da tutte quelle battaglie per una maggiore consapevolezza sulle tematiche ambientali che vengono combattute con efficacia nella Internet dei social network e dei blog (si pensi già solo all'opera di sensibilizzazione di Beppe Grillo). Il Web è lo strumento perfetto per far sentire la propria voce e diffondere campagne e iniziative, anche quando declinate in senso satirico e parodistico, come dimostra il successo online del brano Quanta gioia quanta monnezza e del cortometraggio Io sono molto leggenda, entrambi ispirati all'emergenza rifiuti di Napoli. Dall'altro, i computer e l'information technology stanno rapidamente diventando una delle maggiori fonti di inquinamento del ventunesimo secolo: sia sul fronte del consumo energetico che dello smaltimento dei rifiuti. I computer succhiano una quantità notevole di energia e contribuiscono all'emissione di tonnellate di anidride carbonica. Inoltre, complice anche un ciclo di vita dei prodotti sempre più ridotto, ogni anno milioni di pc, periferiche, cartucce per stampanti, telefonini e altri gadget (spesso costruiti con materiali altamente inquinanti) vengono dismessi e gettati nella spazzatura (e a volte spediti in qualche paese in via di sviluppo trasformato in una lussuosa discarica high tech). Il problema non è più un segreto per pochi. Da anni Greenpeace stila una classifica di (de)merito delle aziende informatiche più inquinanti. Nell'ultima versione, pubblicata a dicembre, il pollice verde (in tutti i sensi) viene attribuito a SonyEricsson, Samsung, Sony, Dell e Lenovo. Pollice invece rigorosamente rosso e critiche assortite per Sharp, Microsoft, Philips e Nintendo. Va un po' meglio rispetto al passato Apple, a cui Greenpeace dedica però un sito ad hoc per sensibilizzarla ai problemi dell'ambiente: Green My Apple. Le aziende produttrici non sono tuttavia le uniche responsabili dell'inquinamento legato all'IT. Ci siamo anche noi, gli utenti. “Una nostra indagine”, spiega Massimiliano Tedeschi, amministratore delegato di Lexmark Italia, società attiva nel settore delle stampanti, “ha rivelato che il maggiore impatto ambientale in relazione al mondo printing non è generato dalle fasi di produzione e distribuzione, ma è connesso alla fase di utilizzo da parte del consumatore finale. Per esempio nel consumo della carta: se venissero impilate tutte quelle pagine che vengono stampate negli uffici senza mai essere toccate, riusciremmo a coprire due volte la distanza dal Nord al Sud del nostro paese”. L'informatizzazione della società avrebbe dovuto portarci verso un mondo senza carta? Evidentemente, così non è stato. “Bisogna imparare a stampare in modo consapevole”, dice Tedeschi, “seguendo degli accorgimenti piuttosto semplici, come l'utilizzo fronte-retro dei fogli di carta o il controllo dell'anteprima di stampa per essere sicuri di stampare il documento corretto. Piccoli cambiamenti che possono contribuire a risparmiare sia in termini economici che di impatto ambientale. Se un'azienda di cinquanta persone si mettesse a stampare in modo “intelligente”, si arriverebbe a una riduzione di emissione di anidride carbonica pari a quella di un'auto che fa il giro del mondo”. Il parallelo con le automobili funziona molto bene e viene citato anche da Alberto Bullani, country manager di VMWare. “Noi ci occupiamo di virtualizzazione”, spiega Bullani, “cioè della trasformazione di un server fisico in un software, un server virtuale. Oggi i computer vengono sottoutilizzati, si spreca un sacco di potenza, magari ci sono dieci server in un'azienda quando ne basterebbe uno. Noi gestiamo questo passaggio, lasciando l'impressione all'utente finale che non sia cambiato niente, che abbia ancora a disposizione dieci server. Invece ce n'è solo più uno, che però viene sfruttato al cento per cento”. Le automobili, dicevamo. “In un anno un server produce circa quattro tonnellate di anidride carbonica, pari a quelle immesse nell'aria da una automobile e mezza. La riduzione dell'inquinamento grazie alla virtualizzazione è evidente. Se tu riesci a portare i server di un'azienda da cento a dieci, è come se togliessi quasi centocinquanta veicoli dalla strada. Moltiplica per il numero di aziende presenti nel nostro paese e si arriva a numeri impressionanti. D'altronde ormai l'industria informatica è una delle più inquinanti al mondo”. Non è però solo lo spirito ambientalista che dovrebbe spingere ad adottare politiche di consumo informatico più intelligenti. “Sarebbe una bugia se dicessi che VMWare è nata per salvare l'ambiente”, ammette Bullani. “Dietro ovviamente c'è anche un discorso di profitto. Ed è proprio quello che dovrebbe spingere le aziende, sia piccole che grandi, a muoversi. Riducendo il numero dei server con la virtualizzazione, il risparmio economico è ingente: si può semplificare la gestione, ridurre gli spazi dei data center, spendere meno in manutenzione e in consumo energetico. Si migliora la qualità dell'ambiente e si tagliano un sacco di spese”. Questo per i consumi. E per i rifiuti? Anche in quel campo si può fare di più. “Nel settore delle stampanti”, dice Tedeschi di Lexmark, “un problema piuttosto grosso è quello delle cartucce esauste. Ne vengono consumate alcune decine di milioni all'anno e sono considerate un rifiuto speciale, non pericoloso ma inquinante. Noi abbiamo adottato una serie di iniziative sia per le aziende che per i singoli utenti. Non possiamo permetterci di raccoglierle porta a porta, ma almeno possiamo indicare agli utenti, tramite il sito Internet, i più vicini centri di raccolta. Negli altri paesi europei inseriamo nella confezione delle cartucce una busta preaffrancata, da utilizzare per spedire indietro la cartuccia vuota. Peccato che questa regola non valga per l'Italia, perché le poste non sono autorizzate a raccogliere i rifiuti speciali. E' l'unico paese in Europa che ha questa limitazione”.

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DOBLONI PREMIATO DAGLI AMICI DI GRILLO (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 08-02-2008)

 

FANO - Oggi alle 17.30 nella sala del consiglio comunale, in via Nolfi, si svolgerà la conferenza multimediale tenuta dallo storico Paride Dobloni sul tema "Foibe: la storia del confine mobile". Alla conferenza organizzata dall'associazione amici di Beppe Grillo Res Publica, che vedrà nel ruolo di moderatore Giancarlo Iacchini, interverrà anche Giuseppe Scherpiani dell'Anpi. "Dopo le polemiche suscitate dall'iniziativa Le foglie fossili a Pesaro, che secondo noi sono state del tutto fuori luogo e assolutamente strumentali - scrivono gli amici di Beppe Grillo -, ci sembra ancora più importante dare rilievo all'opera di storico Dobloni, e potergli conferire pubblicamente una pergamena con la qualifica di socio onorario della nostra associazione per aver onorato la città di Fano come storico imparziale ed efficace divulgatore delle sue ricerche, coinvolgendo ed affascinando gli studenti fanesi attraverso le sue lezioni multimediali su eventi drammatici e dolorosi come la shoah o le foibe.

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Niente accordo tra Pd e Cosa Rossa (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

 

(11:50) - VERSO LE ELEZIONI - LE MOSSE DEL CENTROSINISTRA Niente accordo tra Pd e Cosa Rossa + La Cdl discute le alleanze, l'Udc: niente fascisti + La lista unica tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere" VOTA "Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione AUDIO Il peccato originale del centro sinistra VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Finocchiaro: crisi per problemi personali La Sinistra Arcobaleno si smarca: "Noi uniti con Bertinotti premier". Diliberto conferma: separati da Pd, non ci sarà nessun accordo tecnico ROMA Niente accordo tra Pd e Cosa Rossa. L'incontro tra i leader della Sinistra arcobaleno e il segretario del Pd Walter Veltroni è terminato con un nulla di fatto riguardo la possibilità di trovare un'intesa per le elezioni. I margini erano stretti visto l'intenzione del Pd di correre da solo, e l'ala radicale ha accettato la scelta. "Bertinotti candidato premier" Il segretario di Rifondazione Comunista Franco Giordano chiarisce le strategie della Sinistra-L'Arcobaleno: "Ci sarà un'unica lista della Sinistra Arcobaleno, si apre la sfida per garantire la migliore alternativa alle destre. Il candidato premier sarà Fausto Bertinotti". "Ora è chiaro - ha aggiunto -, in Italia c'è una destra, un centro, con il Partito Democratico, e una sinistra che interpreta le esigenze del mondo del lavoro". Le "due sinistre" "La sfida è aperta - dice Franco Giordano, leader del Prc arrivando al vertice - se Veltroni dice che andrà da solo ci sarà una sinistra unita". Per il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, invece, l'unico obiettivo ora resta "lavorare fino all'ultimo per limitare la vittoria di Berlusconi". Il leader del Pdci Oliviero Diliberto aveva sottolineato prima dell'incontro: "Non credo ci siano i margini". Stesso discorso per il coordinatore di Sd, Fabio Mussi, che dice di non rinunciare "a fare una discussione politica. Siccome si parla di programma - osserva ancora - allora vediamo i punti di intesa programmatica". Il Pd: "Separazione consensuale" Secondo Dario Franceschini, tra il Pd e la Sinistra-arcobaleno, "non c'è stato un divorzio ma una separazione consensuale". Il vicesegretario del Partito democratico ha ribadito la volontà del Pd di correre da solo alle prossime elezioni e ha aggiunto che "abbiamo registrato che le coalizioni, sia di centrosinistra che di centrodestra, così come si sono manifestate in questi ultimi anni, non funzionano più. Noi abbiamo fatto una nostra scelta - ha proseguito - per offrire una vera alternativa al Paese e con la sinistra non ci saranno rotture, ma finalmente potremo fare una campagna elettorale libera, senza compromessi proponendo quelle che secondo noi sono le ricette necessarie al Paese". "Il Pd - ha concluso Franceschini - parlerà a tutti gli elettori e a tutti i cittadini che sono stanchi di litigi continui e di una politica frammentata".

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Casini: "Non ci interessa imposizione di un partito unico, piuttosto da soli" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 08-02-2008)

 

(18:10) Casini: "Non ci interessa imposizione di un partito unico, piuttosto da soli" Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini in una foto d'archivio + Arriva il Pdl:"Forza Italia-An sotto stesso simbolo" + Torna il popolo del Family day SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? MULTIMEDIA AUDIO Berlusconi interviene in tv da Belpietro AUDIO Fini: un nuovo soggetto politico alternativo AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro sinistra VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica AUDIO Da escludere l'ipotesi governicchio VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Marini legge i risultati: esplode il caos Il leader dell'Udc: "Rispettiamo tutti ma vogliamo conservare la nostra identità". Berlusconi: "Entri nel Pdl o resti fuori" "L'imposizione di un partito unico rispondente ad una estemporanea operazione elettorale non ci interessa oggi come non ci interessava ieri". Così Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, chiude ad ogni ipotesi di confluire in un'unica lista con Forza Italia e An per le prossime elezioni politiche. "Abbiamo creduto e crediamo nella possibilità di unire i moderati in un nuovo progetto di governo, siamo rispettosi dei pareri di tutti, ma - conclude Casini - chiediamo rispetto per la nostra identità, la nostra storia e la nostra coerenza di tutti questi anni". Casini: "Se FI e An impediscono l'alleanza, andremo da soli" Pier Ferdinando Casini, da Bologna, ribadisce la propria netta opposizione alla lista unica con Forza Italia e An per le prossime elezioni politiche, dicendosi contrario al partito unico inteso come "logica estemporanea di campagna elettorale". "Se la scelta di Berlusconi e Fini impedirà una nuova alleanza per il governo del paese - sono le parole del leader dell'Udc - ci presenteremo autonomamente, parlando agli italiani un linguaggio di verità e responsabilità". Berlusconi: "Possono andare da soli e poi in Parlamento si cercherà un accordo" "Io spero che aderiscano, ma se l'Udc non aderisce noi andremo avanti ugualmente". Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti al Plebiscito. "Nessuno può negare che siamo alleati - ha detto Berlusconi - ma non nella stessa coalizione. Per questo possono presentarsi da soli e poi in Parlamento, quindi, potremo naturalmente trovare un accordo per farli entrare nell'alleanza". Per Berlusconi "l'Udc non può fare come la Lega che è un partito territoriale e che, come sul modello della Bavaria, credo si presenterà soltanto in certe regioni".

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 08-02-2008)

 

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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