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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DELL’7-2-2008       #TOP


 

Il Pd correrà da solo anche al Senato, Veltroni rilancia: "Possiamo vincere" ( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

Abstract: i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso "La Cdl alle urne con 18 partiti ma il paese vuole una stagione nuova". Ma la Cosa rossa chiede un incontro: non possiamo fare regali a Berlusconi ROMA Walter Veltroni è convinto: "Certo che ce la possiamo fare" a vincere le elezioni,

EVAM Grillo appoggia la campagna in difesa dell'acqua ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-02-2008)

Abstract: BEPPE Grillo appoggia la campagna per la difesa dell'acqua. Se ne parlerà in un'assemblea pubblica, mettendo a conoscenza tutta la cittadinanza della pesante situazione che grava sul destino del parco idrico montano. La organizza per domani sera, alle ore 21 al teatro dei Fratelli Cristiani, il Comitato per l'acqua pubblica di Massa,

Zaccheriani a colpi di spam ( da "Italia Oggi" del 07-02-2008)

Abstract: Anche Beppe Grillo, se la conoscesse, non potrebbe fare a meno di lei. In un solo giorno dacché l'iniziativa di ItaliaOggi "I 100 politici da salvare" è partita, è stata in grado di organizzare il consenso e di inviare centinaia di mail a tutti i suoi conoscenti affinché votino per un solo politico: il deputato di Alleanza nazionale Marco Zacchera.

Risate su youtube con i filmati giuliesi ( da "Centro, Il" del 07-02-2008)

Abstract: provano tramite le loro telecamere anche ad imitare alcuni personaggi dello spettacolo e della politica italiana come il trio Medusa del programma di Italia 1 "Le iene", il comico Beppe Grillo, l'ex premier Romano Prodi insieme a una carrellata di immagini di politici locali commentate con l'aiuto di canzoni ironiche tra cui la storica "E va..." di Alberto Sordi. Azzurra Marcozzi.

Sta meglio il giovane schiacciato dal carro ( da "Tirreno, Il" del 07-02-2008)

Abstract: è rimasta schiaccata la mano sotto il carro di Emilio Cinquini dedicato a Beppe Grillo. Il giovane - ex vicepresidente della Targa Cecina nonché componente dello staff di Emilio Cinquini - subito dopo l'incidente è stato sottoposto ad una delicatissima operazione chirurgica alla mano che - stando ad alcune fonti ospedaliere - sarebbe perfettamente riuscita.

Grillo e Guzzetta ricorrono alla Corte costituzionale ( da "Manifesto, Il" del 07-02-2008)

Abstract: Roma Beppe Grillo contro la legge "porcata". Non si è ancora votato ma già sulle prossime elezioni pendono due ricorsi alla Corte costituzionale. Il primo lo annuncia il comico genovese sul suo blog. "Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale - scrive Grillo - perché dichiari incostituzionale la legge 'porcata'

Walter e Fausto, convergenze parallele ( da "Manifesto, Il" del 07-02-2008)

Abstract: con i fan di Beppe Grillo: Veltroni sta ancora studiando come arruolare l'ex pm senza smentirsi. Veltroni sta bene attento a distinguere i buoni dai cattivi, quando non vuole rinunciare alla polemica con i suoi prossimi avversari di sinistra. "Diliberto ha fatto manifestazioni contro il governo che sosteneva ed è tra quelli che hanno fatto cadere il governo sulla politica estera.

Ricorso alla Consulta dei referendari ( da "Sole 24 Ore, Il" del 07-02-2008)

Abstract: Dopo il Comitato nazionale per la riforma elettorale, di cui fa parte Valerio Onida, ieri anche Beppe Grillo ha annunciato un esposto alla Corte perché dichiari incostituzionale l'attuale legge elettorale, "la legge "porcata" e la faccia decadere". L.Os.

NETTUNOCandidatialle primarieOggi ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 07-02-2008)

Abstract: incontro con i candidati alle primarie, Alberto Andolfi, Alessio Chiavetta, Valerio Vettori su "Il futuro della città: codice etico come nuovo parametro di cambiamento". Organizzazione di: La Tamerice, Movimento Città in Comune, Amici di Beppe Grillo, Torre Astura, Legambiente, Coordinamento antimafia Anzio Nettuno e Il Granchio.

E ora ci vogliono due soli partiti di PIERANGELO GIOVANETTI ( da "Adige, L'" del 07-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo, anche se questa non è una soluzione. Non credono più ai partiti, perché li hanno visti moltiplicarsi, frazionarsi e cambiarsi continuamente di nome per galleggiare come dei sugheri inaffondabili. Non credono più nemmeno agli schieramenti perché sia quello di centrodestra capitanato da Silvio Berlusconi che quello di centrosinistra guidato da Romano Prodi hanno fallito.

Se la democrazia in Italia s'inceppa FABIO FOLGHERAITER ( da "Adige, L'" del 07-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo tornerà ad arringare la folla nelle piazze, fuori dal suo micidiale web. Ascoltandolo riproveremo la sensazione, se ce ne fosse ancora più bisogno, di essere finiti mentalmente in tilt. Ci si accavalleranno due istinti. Il primo sarà quello di lasciarci cullare dalle sue battute e farci trasportare fino a dargli ragione su tutto.

La Parola ai lettori ( da "Padania, La" del 07-02-2008)

Abstract: Il Grillo parlante dice cose ovvie LISETTA ALBERTI Agrate Brianza Ho sentito che il grande politico Beppe Grillo si recherà in Veneto per una serie di comizi affinchè i veneti siano a favore delle sue strampalate idee. Cari compatrioti veneti non ci cascate, perché quest uomo non vi dice niente di quello che voi da anni vi aspettate:

"Grillini" alla grande adunata ma alle Comunali nessuna lista ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2008)

Abstract: Vorrebbe che il popolo del "V-day" si trasformasse in tante liste civiche per restituire il potere ai cittadini. Ma loro, gli amici udinesi di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà.Lanfrita pagina II.

Il popolo di Grillo si chiama fuori dalle Comunali ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2008)

Abstract: gli amici udinesi di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà. L'appuntamento decisivo, comunque, si avrà domenica 10 febbraio a Grado, quando si incontreranno i rappresentanti dei sei "meetup" attualmente attivi in regione.

Venezia Il carnevale veneziano ( da "Gazzettino, Il" del 07-02-2008)

Abstract: e a cui augura alla Beppe Grillo, ma con espressione veneziana ancor meno forbita, di rientrare tutti nel corpo delle genitrici, ma per via traversa.Bis e saluti con "Miga bae" e "Doc" per una banda totalmente veneziana che si è appropriata per una sera del salotto buono della propria città per una festa popolare effettivamente riuscita.

ERCOLANO SCAVI, OGGI IL NUOVO INGRESSO SARà INAUGURATO QUESTO POMERIGGIO IL NUOVO INGRESS ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 07-02-2008)

Abstract: 2 Lista chiede la garanzia di Grillo La lista civica "Per la nostra città" chiederà di potersi fregiare del "certificato di garanzia" rilasciato da Beppe Grillo. Lo annuncia il fondatore e unico consigliere comunale attualmente in carica per la lista, Aldo Raucci: "Siamo convinti che c'è bisogno di una politica nuova e di una maggiore vicinanza tra le istituzioni e i cittadini.

Forza Italia declina la sfida del Pd: "Non andremo alle elezioni da soli" ( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

Abstract: la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Schifani apre all'Udeur e attacca: "Non abboccheremo a Veltroni" ROMA Giovedì prossimo il Consiglio dei ministri dovrà approvare il provvedimento sull'election day.

Forza Italia: non andremo da soli Ma l'Udc avverte: "Niente fascisti" ( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

Abstract: i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Politiche e amministrative insieme: è election day. Nella Cdl si tratta sulle alleanze. Fini: serve semplificazione. Casini: "Se Fi va da sola, anche noi" ROMA Adesso è ufficiale: il 13 e 14 aprile sarà election day.

Pd corre da solo per Veltroni premier ( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

Abstract: i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Finocchiaro: crisi per problemi personali Il nome del sindaco nel simbolo. Montezemolo: "Il programma democratico ci interessa molto" ROMA Il Partito Democratico all'unanimità ha deciso: si presenterà da solo alla Camera e al Senato con l'indicazione della candidatura a premier di Walter Veltroni.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 07-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"


Articoli

Il Pd correrà da solo anche al Senato, Veltroni rilancia: "Possiamo vincere" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

 

(20:10) - VERSO LE ELEZIONI - LE MOSSE DEL CENTROSINISTRA Il Pd correrà da solo anche al Senato, Veltroni rilancia: "Possiamo vincere" Il segretario del Pd Walter Veltroni con il vice Dario Franceschini VOTA "Da soli alle urne": come giudicate la scelta di Veltroni? + Sciolte le Camere, si vota il 13 e 14 aprile + Fini suona l'allarme: niente ammucchiate U.MAGRI OPINIONI Trappole e dialogo fra i poli FRANCO BRUNI MULTIMEDIA AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro sinistra VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo AUDIO Il pressing di An: nessuna possibilità FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso "La Cdl alle urne con 18 partiti ma il paese vuole una stagione nuova". Ma la Cosa rossa chiede un incontro: non possiamo fare regali a Berlusconi ROMA Walter Veltroni è convinto: "Certo che ce la possiamo fare" a vincere le elezioni, anche con il Partito democratico che corre da solo. "Ne sono convinto - dice a Matrix - non solo per i sondaggi che dicono questo, ma per lo stato d'animo dei cittadini". "Da soli anche al Senato" Il segretario del Pd suona la carica in vista della campagna elettorale: "C'è una grande voglia di nuovo, è finita la stagione di un certo bipolarismo, delle contrapposizioni, della dittatura delle minoranze". E Veltroni spiega anche che il Partito democratico si presenterà da solo in entrambi i rami del Parlamento. Decisione che suscita polemiche a sinistra, da dove parte la richiesta dei leader della "Cosa rossa" di un incontro con il sindaco di Roma per verificare se ci siano margini per un ripensamento. Prodi: "Non mi candiderò" Il presidente del Consiglio Romano Prodi spera in una campagna elettorale "rasserenata e pacata nei toni", spiegando che "resterà in carica fino all'insediamento di un nuovo governo, anche se limitatamente all'ordinaria amministrazione". "Non mi candiderò alle prossime elezioni - fa anche saper Prodi - . Ho fatto questa scelta per contribuire a rasserenare il climà. Ho, quindi, posto dei limiti automatici anche se non costituzionalmente previsti alla mia presenza in campagna elettorale, ma la mia adesione al Pd è piena e coerente". In ogni caso "io sono garante del Pd ma la responsabilità della gestione del partito è sulle spalle soprattutto di Veltroni". Veltroni suona la carica Una puntualizzazione che fa riferimento soprattutto alle scelte riguardanti le alleanze, questione sulla quale il sindaco del Pd mette subito un punto fermo, confermando che il partito andrà solo alle prossime elezioni sia alla Camera che al Senato. Una linea "su cui tutto il gruppo dirigente del Pd è d'accordò. Noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa e saremo molto lineari. Non credo abbia senso fare qualcosa di pasticciato. Gli italiani hanno bisogno di chiarezza. Questo è un Paese in cui la politica non rischia mai, è arrivato il momento di rischiare e questa è la nostra scelta". Veltroni ribadisce, inoltre, che saranno possibili "accordi programmatici con chi sta nel campo riformista, ma non con la sinistra radicale". Bertinotti: rispetto per la scelta del Pd "Io capisco le istanze di unità, che hanno sempre animato la sinistra, ma bisogna guardare al futuro e di fronte alla scelta del Pd, che rispetto, serve essenzialmente una sfida per il futuro su chi è in grado di indicare la via d'uscita più efficace per il Paese", è la replica di Fausto Bertinotti. "E io credo che anche in campagna elettorale la costituzione per la sinistra di un soggetto unitario è la via maestra anche per un importante risultato elettorale". "Apprezzo ciò che ha detto Fausto Bertinotti che ancora una volta dà prova del suo senso di responsabilità", il commento di Veltroni. Ma Walter scuote la "Cosa rossa" Ma la Sinistra-Arcobaleno non sembra disposta a rassegnarsi alla scelta del leader Pd. Così Oliviero Diliberto, Franco Giordano, Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio prendono carta e penna e scrivono al leader del Pd, chiedendo un incontro urgente "per verificare esattamente possibili convergenze ed eventuali distanze di posizioni politiche e punti di programma" perchè "pensiamo che ora non si debba facilitare il compito della destra, consegnare a cuor leggero e su un piatto d'argento la vittoria a Berlusconi". E l'incontro potrebbe tenersi venerdì prossimo. "Non censegnamo il Paese a Berlusconi" "Abbiamo definito, tutti insieme, di chiedere al Pd un incontro -spiega Giordano- per verificare la possibilità di un accordo politico-programmatico. Se non ci fosse un accordo vorremmo verificare la possibilità di un accordo tecnico al Senato per arginare il debordante vantaggio delle destre di Berlusconi che annoverano i Casini, i novelli Mastella e Dini, con Storace e i nazi-fascisti, passando per Berlusconi e Fini. Non vorremmo, a cuor leggero, consegnare il Paese a questa inquietante compagnia. Ma se Veltroni continua a perseguire la scelta di andare da solo, noi non possiamo intimidirci o spaventarci, dobbiamo essere pronti e lo saremo. Il Centrodestra e il rischio dell'accozzaglia di partiti Se nel centrosinistra dunque fa discutere la scelta del Pd di correre da solo, anche nel centrodestra la situazione sulle allenze resta fluida. In particolare si cerca di capire se e quali partiti unire ai "soci fondatori" della Cdl, come coinvolgere le forze minori, senza dare l'impressione di un'alleanza troppo numerosa ed eterogenea. Nell'agenda di Silvio Berlusconi una serie di incontri con i leader degli altri partiti della possibile coalizione, ma per ora non sono previsti colloqui con Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini che in un primo momento sembrava dovessero svolgersi nel pomeriggio. Dini, Rotondi e Storace "Nel centrodestra -tranquilizza il segretario della Dc per le Autonomie Gianfranco Rotondi- non c'è traccia del nervosismo dei piccoli partiti di cui si legge sui giornali di oggi. Ho sentito tutti i leader dei partiti piccoli e grandi della coalizione e non siamo mai stati così uniti e sereni". "Il nostro partito -chiede il segretario de "La Destra" Francesco Storace- vuole combattere al fianco della Cdl per scacciare via dal governo le forze di sinistra. Le nostre condizioni sono quelle di avere un governo alternativo alla sinistra". "Vedremo quali alleanze dovremo fare vista la dimensione del partito dei liberaldemocratici che nasce sulle fondamenta di Rinnovamento italiano -sottolinea Lamberto Dini- Presenteremo le nostre liste autonome e poi cercheremo alleanze omogenee".

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EVAM Grillo appoggia la campagna in difesa dell'acqua (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-02-2008)

 

? MASSA ? BEPPE Grillo appoggia la campagna per la difesa dell'acqua. Se ne parlerà in un'assemblea pubblica, mettendo a conoscenza tutta la cittadinanza della pesante situazione che grava sul destino del parco idrico montano. La organizza per domani sera, alle ore 21 al teatro dei Fratelli Cristiani, il Comitato per l'acqua pubblica di Massa, con la collaborazione degli Amici di Beppe Grillo. "L'attuale amministrazione ? si legge nella nota ? vuole privatizzare l'Evam, cercando di farci credere che sia una manovra finanziaria giustificata dal quasi fallimento di questo Ente, vendendola tra l'altro ad una cifra irrisoria. Ma se un ente pubblico fallisce, non è responsabilità proprio dell'amministrazione che aveva il compito di gestirla in nome e per conto dei cittadini? Considerando poi che i dipendenti sono a rischio licenziamento e che il nostro patrimonio acquifero entrerebbe in una gestione privata interessata ai propri profitti, quale interesse stiamo perseguendo?". A testimonianza degli effetti della privatizzazione dell'acqua, saranno presenti rappresentanti del Comitato di Gualdo Tadino contro la Rocchetta, che sta vivendo la stessa realtà. All'assemblea sono stati invitati anche gli amministratori interessati. - -->.

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Zaccheriani a colpi di spam (sezione: Grillo)

( da "Italia Oggi" del 07-02-2008)

 

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 032, pag. 6 del 7/2/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       l'esagerato Zaccheriani a colpi di spam Una fan organizza decine di mail di sostegno Ogni azienda dovrebbe avere la sua Carmela Gallo. Una donna di passione, anzi, una vera e propria macchina da guerra. Anche Beppe Grillo, se la conoscesse, non potrebbe fare a meno di lei. In un solo giorno dacché l'iniziativa di ItaliaOggi "I 100 politici da salvare" è partita, è stata in grado di organizzare il consenso e di inviare centinaia di mail a tutti i suoi conoscenti affinché votino per un solo politico: il deputato di Alleanza nazionale Marco Zacchera. Nella mail la Gallo spiega per filo e per segno cosa fa Zacchera e le ragioni per le quali votarlo. "Come sai, Marco Zacchera è il responsabile esteri An e vicepresidente del Comitato per gli italiani all'estero della camera. è un politico forse in via di estinzione (come i Panda) perché, nonostante sia parlamentare dal 1994", e qui accende la fantasia degli italiani, "risponde ancora personalmente al telefono e alle mail (cosa rarissima tra i nostri parlamentari); fa a cazzotti con il tempo ma cerca di ascoltare e vedere chiunque chiede di incontrarlo; ha dato voce a chi non ha voce (come i detenuti italiani all'estero) o i profughi del Darfur e lavora anche attraverso la sua associazione "Verbania Center"; è ancora capace di provare rabbia e commuoversi davanti a tanti drammi familiari quotidiani; si indigna quando lo stato italiano fa finta di pensare ai nostri italiani all'estero con un museo dell'emigrazione in Italia anziché garantire l'assistenza sanitaria o i corsi di lingua italiana; di fronte ai privilegi della Casta politica il suo motto è: "è meglio fare del bene". Zaccheriani, usate le vostre motivazioni!.

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Risate su youtube con i filmati giuliesi (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 07-02-2008)

 

Accanto alle immagini del presepe vivente e di alcuni concerti una lite fra vicini che si lanciano spazzatura Risate su YouTube con i filmati giuliesi Sul famoso sito internet sono molti i video divertenti girati in città GIULIANOVA. I giuliesi assaltano il sito YouTube. Sono centinaia i ragazzi e non di Giulianova che si improvvisano registi o cronisti e inviano i loro filmati al famoso sito internet YouTube, il portale che raccoglie video originali da tutto il mondo. Se si digita sulla tastiera del computer di casa l'indirizzo del sito www.youtube.com e si va alla voce "Giulianova", si possono trovare video divertenti di telecronache sportive ed interviste alla squadra del Giulianova calcio realizzati dai tifosi stessi. Tra i filmati più simpatici inviati dai fruitori giuliesi del sito c'è anche una radiocronaca del 1996 relativa all'incontro di calcio Giulianova-Frosinone, diventata in seguito famosa grazie al programma di Italia 1 "Mai dire gol" della Gialappa's Band. Oltre allo sport, gli internauti raccontano tramite le immagini e i commenti del pubblico anche alcuni momenti salienti di concerti come quello di Antonello Venditti allo stadio Rubens Fadini nell'estate del 2005 o quello della storica Pfm nell'agosto 2007. Alcune riprese invece, girate da due noti commercianti giuliesi, mostrano alcune delle manifestazioni più importanti della città come il festival internazionale delle bande, il presepe vivente, le esibizioni musicali e teatrali delle due compagnie di canto della città. Un altro video tutto giuliese che si può trovare su YuoTube è quello che immortala una situazione davvero caratteristica tra due vicini che abitano nello stesso condominio R.B. e A.D.M., conosciuti ormai dai tutti gli abitanti del quartiere Annunziata per le loro innumerevoli liti. Nel video i due vicini, oltre a lanciarsi insulti, si tirano da una finestra all'altra pezzi di carta, buste piene d'acqua e sacchetti della spazzatura. Una vicenda questa che ha portato diverse querele - che in totale hanno raggiunto quota cinquanta - da parte degli altri vicini infastiditi, un record assoluto per il tribunale di Giulianova. I realizzatori di questi filmati esclusivi sono perlopiù ragazzi, molti dei quali provano tramite le loro telecamere anche ad imitare alcuni personaggi dello spettacolo e della politica italiana come il trio Medusa del programma di Italia 1 "Le iene", il comico Beppe Grillo, l'ex premier Romano Prodi insieme a una carrellata di immagini di politici locali commentate con l'aiuto di canzoni ironiche tra cui la storica "E va..." di Alberto Sordi. Azzurra Marcozzi.

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Sta meglio il giovane schiacciato dal carro (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 07-02-2008)

 

Viareggio Sta meglio il giovane schiacciato dal carro L'intervento chirurgico è riuscito: non perderà l'uso della mano L'INCIDENTE DI MARTEDì VIAREGGIO. Sono fortunatamente meno gravi di quanto inizialmente temuto le condizioni di Fabio Becatti, il trentenne di Cecina a cui martedì sera - durante le operazioni di rientro dei carri alla Cittadella - è rimasta schiaccata la mano sotto il carro di Emilio Cinquini dedicato a Beppe Grillo. Il giovane - ex vicepresidente della Targa Cecina nonché componente dello staff di Emilio Cinquini - subito dopo l'incidente è stato sottoposto ad una delicatissima operazione chirurgica alla mano che - stando ad alcune fonti ospedaliere - sarebbe perfettamente riuscita. Adesso inizierà un lungo periodo di riabilitazione della mano, ma quello che più conta è che non vi siano pericoli circa il ritorno alla funzionalità della mano. L'episodio - secondo quanto ricostruito nei primi, concitati attimi successivi all'incidente - si era verificato all'altezza della Terrazza della Repubblica, pochi metri dopo l'hotel Principe di Piemonte. Fabio Becatti era andato a controllare se vi erano dei problemi alle ruote del carro e, forse a causa di un braccio messo male, la mano era finita sotto la ruota anteriore destra. Rimanendo schiacciata. Toccherà tuttavia ai vigili urbani di Viareggio - che si sono occupati dei rilievi con l'ausilio degli uomini della Polstrada - stabilire cosa è realmente accaduto. E capire se le operazioni di controllo della ruota difettosa si sono svolte in condizioni di sicurezza oppure se vi siano state delle negligenze. Spetterà sempre agli uomini della polizia municipale stabilire inoltre chi doveva intervenire in caso di guasto. Problemi che tuttavia passano in secondo piano alla luce del positivo evolversi delle condizioni del giovane rimasto schiacciato sotto le ruote del carro. Cla.Ve.

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Grillo e Guzzetta ricorrono alla Corte costituzionale (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 07-02-2008)

 

Referendum Grillo e Guzzetta ricorrono alla Corte costituzionale Contro il "porcellum" Per il comico genovese questa legge elettorale è incostituzionale. Mentre il comitato referendario solleva un conflitto di attribuzioni e chiede di votare comunque i quesiti il 18 maggio R. Pol. Roma Beppe Grillo contro la legge "porcata". Non si è ancora votato ma già sulle prossime elezioni pendono due ricorsi alla Corte costituzionale. Il primo lo annuncia il comico genovese sul suo blog. "Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale - scrive Grillo - perché dichiari incostituzionale la legge 'porcata' e la faccia decadere. La Corte ha due mesi per decidere prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge incostituzionale - secondo il comico - si potrà votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il referendum, indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di professione. Questa classe politica autoreferenziale ha cancellato due referendum sulla legge elettorale. Decide a tavolino chi ci deve rappresentare in parlamento. E' costituzionale questo?! Stay tuned" Simile ma più compassato il ragionamento del comitato referendario Segni-Guzzetta. Il comitato ha annunciato ieri un ricorso per "conflitto di attribuzioni" tra poteri dello stato contro " l'illegittimità del vincolo che potrebbe far slittare di un anno il referendum". Secondo il presidente del comitato, Giovanni Guzzetta, "alla Corte basta un mese per decidere nulla" e nulla impedisce che la consultazione referendaria sulla legge elettorale possa svolgersi, come stabilito, il prossimo 18 maggio. A favore di questa tesi ci sarebbe qualche precedente favorevole: il referendum sul nucleare e sulla responsabilità civile dei giudici che si tenne nel 1987, dopo pochi mesi dalle elezioni politiche, fu permesso da una apposita "leggina".

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Walter e Fausto, convergenze parallele (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 07-02-2008)

 

"Siamo d'accordo, andare divisi conviene a tutti", dice Veltroni. "E' una scelta sua ma la rispetto, guardiamo al futuro", la replica di Bertinotti. Per la sinistra il nome del presidente della camera nel simbolo A. Fab. Roma "Con Bertinotti la pensiamo allo stesso modo". Nel giorno della rottura definitiva tra il Pd e la Sinistra i toni sono più che distesi tra i due candidati premier che da qui a qualche giorno inizieranno a contendersi i voti: Veltroni e Bertinotti. Il segretario dei democratici e il presidente della camera non hanno bisogno di nascondere l'interesse comune nell'assegnarsi i ruoli. "In tutta Europa esiste una forza della sinistra riformista e una forza della sinistra radicale, e i sondaggi fatti con le sinistre divise sono più incoraggianti", dice Veltroni. "Rispetto la scelta del Pd di correre da solo. Capisco le istanze di unità che hanno sempre animato la sinistra, ma bisogna guardare al futuro", spiega Bertinotti. Che poi aggiunge: "La mia candidatura a premier per la sinistra è un servizio che durerà quaranta giorni". Come a chiarire che la leadership della futura formazione che dovrà faticosamente costruirsi durante la campagna elettorale sarà affidata ad altri. Bertinotti pensa a Nichi Vendola ma ogni previsione è prematura: se la prossima sarà davvero una legislatura costituente con Veltroni e Berlusconi alleati nella costruzione di un sistema bipartitico, la sinistra dovrà innanzitutto preoccuparsi di sopravvivere. Veltroni intanto ha concesso l'incontro "urgente" richiestogli dai quattro leader della "Cosa rossa". Domani mattina incontrerà Giordano (Prc), Mussi (Sd), Diliberto (Pdci) e Pecoraro (Verdi). Per sancire una rottura già ufficiale. "Niente pasticci al senato" ha detto ieri Veltroni e del resto il meccanismo studiato - la lista di un falso ma comune candidato premier nelle regioni a rischio - era davvero troppo cervellotico. Adesso alla sinistra interessa attribuire la responsabilità della rottura al Pd, a Veltroni interessa invece spiegare la scelta come un fatto di "chiarezza e responsabilità ". Tenere la barra non sarà però semplicissimo per il sindaco di Roma, non tanto per i malumori interni ai democratici e nemmeno per quello che riguarda i rapporti con i socialisti. Il problema è Antonio Di Pietro e la prospettiva di una sua lista con i fan di Beppe Grillo: Veltroni sta ancora studiando come arruolare l'ex pm senza smentirsi. Veltroni sta bene attento a distinguere i buoni dai cattivi, quando non vuole rinunciare alla polemica con i suoi prossimi avversari di sinistra. "Diliberto ha fatto manifestazioni contro il governo che sosteneva ed è tra quelli che hanno fatto cadere il governo sulla politica estera. Avremmo davvero più probabilità di vincere se ci presentassimo tutti insieme di nuovo, sullo stesso palco con Diliberto e Pecoraro Scanio?". Il Pdci (da oggi stranamente al governo con due ministri, perché a Bianchi si è aggiunto Luigi Scotti che ha tolto a Prodi l'interim sulla giustizia) ha un bell'affannarsi a spiegare che Prodi non è caduto a sinistra ma al centro. A rigor di cronaca anche la crisi sulla politica estera si aprì per il voto contrario di un gruppetto di centristi (alcuni dei quali protagonisti dell'ultima e definitiva sfiducia) e non per i "veti" della sinistra. Ma a Veltroni non interessa tanto il rigore nella ricostruzione quanto motivare la sua scelta di rottura a sinistra e tentare un'estrema manovra avvolgente verso la lista di sinistra. Dunque apprezzamento per Bertinotti, chiusura totale verso Diliberto e l'impopolare Pecoraro Scanio e segnali di fumo per i vecchi compagni del correntone, oggi in Sinistra democratica. Il movimento di Mussi è quello che dovrà faticare di più a reggere l'urto della frattura con il Pd. Alcuni suoi dirigenti come Crucianelli e Nerozzi sono già in rotta democratici, altri possono essere tentati e la prospettiva di un taglio di quattro quinti della rappresentanza parlamentare di Sd non aiuterà certo. Ieri il gran suggeritore di Veltroni, Goffredo Bettini, ha tenuto a battesimo l'associazione "A Sinistra" che nasce dentro il Pd e sarà presieduta da Livia Turco. Non sarà una lista visto che il Pd ne avrà una sola, ma resterà un luogo di potenziale attrazione verso l'ex sinistra Ds. Qualche contraccolpo, infine, potrebbe riservarlo la scelta del simbolo definitivo con cui la sinistra andrà alle elezioni di aprile. Se la rinnovata richiesta di Diliberto, e delle minoranze del Prc, di recuperare la falce e martello sembra avere poche speranze di essere accolta, la scheda elettorale dovrebbe imporre l'indicazione del nome del candidato premier anche nel simbolo. "La sinistra l'arcobaleno con Bertinotti" sarebbe effettivamente un contrassegno un po' complicato e oltre tutto poco apprezzabile da chi teme che la nuova formazione finisca con l'assomigliare troppo a una Rifondazione allargata.

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Ricorso alla Consulta dei referendari (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 07-02-2008)

 

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-07 - pag: 3 autore: Per Guzzetta e Segni il rinvio di un anno è "illegittimo" - Esposto anche di Grillo Ricorso alla Consulta dei referendari I referendari non mollano. Secondo Giovanni Guzzetta e Mario Segni, il rinvio di un anno della consultazione popolare sulla legge elettorale è "illegittimo ". I quesiti, spiegano, devono essere votati il 18 maggio, come stabilito dal presidente della Repubblica. Perché ciò sia possibile, ha annunciato ieri Guzzetta, "solleviamo un ricorso di attribuzione alla Corte costituzionale contro il rinvio stabilito dal Parlamento". Contro il rinvio, precisa Guzzetta per evitare equivoci, "non contro le elezioni, che sono un fatto fisiologico e sano" e neppure contro la legge elettorale in vigore, che i quesiti si propongono di modificare. Non si contesta il voto anticipato. Tanto è vero che i referendari hanno scelto di non sollevare il conflitto di attribuzioni con il capo dello Stato, riguardo al decreto di scioglimento delle Camere. "Sarebbe stata una scelta avventurosa – spiega Natale D'Amico – noi non contestiamo la legittimità del voto e non abbiamo atteggiamenti dilatori". Sono altrettanto convinti della legittimità e della fattibilità della loro richiesta, come dimostrano alcuni precedenti snocciolati da Guzzetta. Ed escludono che votando il referendum, subito dopo le politiche, si rischi di mettere in crisi la legislatura appena avviata. Anzi. Se, come ci si auspica, sarà una legislatura costituente, "questo percorso sarà ancora più forte se sorretto dal voto popolare", assicura Guzzetta. Gli fa eco Segni: "Se andremo al voto come siamo convinti accadrà la legislatura non sarà svuotata ma si andrà avanti sulla strada delle riforme con un indirizzo chiarissimo". La Consulta rischia comunque un super-lavoro. Dopo il Comitato nazionale per la riforma elettorale, di cui fa parte Valerio Onida, ieri anche Beppe Grillo ha annunciato un esposto alla Corte perché dichiari incostituzionale l'attuale legge elettorale, "la legge "porcata" e la faccia decadere". L.Os.

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NETTUNOCandidatialle primarieOggi (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 07-02-2008)

 

Chiudi NETTUNO Candidati alle primarie Oggi alle 17 nella sala di S. Giacomo, a Nettuno, incontro con i candidati alle primarie, Alberto Andolfi, Alessio Chiavetta, Valerio Vettori su "Il futuro della città: codice etico come nuovo parametro di cambiamento". Organizzazione di: La Tamerice, Movimento Città in Comune, Amici di Beppe Grillo, Torre Astura, Legambiente, Coordinamento antimafia Anzio Nettuno e Il Granchio.

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E ora ci vogliono due soli partiti di PIERANGELO GIOVANETTI (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 07-02-2008)

 

L'editoriale E ora ci vogliono due soli partiti di PIERANGELO GIOVANETTI Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto ieri le Camere. Si tornerà a votare il 13 e il 14 aprile prossimi. Si andrà alle urne con la vecchia legge elettorale, la "porcata" che ha portato alla paralisi di questa quindicesima legislatura e che, con tutta probabilità, renderà ingovernabile (se non interviene qualcosa di nuovo) il Paese anche nella prossima, chiunque vincerà. Quella che l'Italia sta vivendo non è la crisi politica di un governo, ma una profonda e pericolosa crisi istituzionale che ormai ha destabilizzato la politica e l'ha trasformata in un cumulo di macerie. I cittadini non credono più nella politica, come dimostra l'esplosione dell'antipolitica alla Beppe Grillo, anche se questa non è una soluzione. Non credono più ai partiti, perché li hanno visti moltiplicarsi, frazionarsi e cambiarsi continuamente di nome per galleggiare come dei sugheri inaffondabili. Non credono più nemmeno agli schieramenti perché sia quello di centrodestra capitanato da Silvio Berlusconi che quello di centrosinistra guidato da Romano Prodi hanno fallito. Non hanno saputo governare il Paese ed effettuare le riforme. Hanno passato tutto il loro tempo a mediare fra coalizioni rissose e inconcludenti, bloccati dal potere di veto di piccoli gruppi organizzati. SEGUE A PAGINA 53 07/02/2008.

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Se la democrazia in Italia s'inceppa FABIO FOLGHERAITER (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 07-02-2008)

 

Tra grillismo e crisi della politica Se la democrazia in Italia s'inceppa FABIO FOLGHERAITER C on la imminente campagna elettorale, Beppe Grillo tornerà ad arringare la folla nelle piazze, fuori dal suo micidiale web. Ascoltandolo riproveremo la sensazione, se ce ne fosse ancora più bisogno, di essere finiti mentalmente in tilt. Ci si accavalleranno due istinti. Il primo sarà quello di lasciarci cullare dalle sue battute e farci trasportare fino a dargli ragione su tutto. Il secondo, quello di rigirare contro di lui i suoi stessi slogan e mandarlo a quel paese. Nel copione ben studiato di Grillo ogni battuta è inconfutabile, ogni domanda è perfettamente retorica, incorpora la sua risposta senza bisogno del pensiero: perché un politico condannato (e forse anche inquisito) dovrebbe essere messo in lista a rappresentarci? Perché un politico può continuare per tutta la vita a tentare di fare il nostro bene se non è riuscito a farlo nei primi due mandati? Perché i politici maturano due pensioni? Perché un politico mette i suoi amici nei posti chiave anche se non sono all'altezza? Già, perché? Il moralismo, che non è solo di Grillo ma un po' è anche dentro tutti noi, ci offre una risposta buona per ogni stagione: l'immoralità dei politici. Ogni male italiano succede perché la "casta" è chiusa nel proprio tornaconto e se ne frega del bene comune. Ma il moralismo spiega troppo per essere vero. Certamente, se fossimo capaci di eleggere persone con maggiore spessore morale, la politica sarebbe migliore (ci mancherebbe). Ma un conto è dire che l'immoralità dei politici alimenta i loro disinvolti comportamenti, altro chiedersi qual è la fonte profonda dell'immoralità. Il motivo è davvero nella personalità di Mastella o di Cuffaro se nel Sud ci sono le clientele? Sbarazzandoci di loro, o di altri personaggi simili, e mettendo al loro posto persone che ci appaiono moralmente migliori (ci appaiono, nulla di più) davvero abbiamo risolto il problema? A suo tempo pensammo che la prima repubblica fosse degenerata per colpa di Craxi e Pomicino, e quindi tutti lanciavamo grandi evviva quando persone nuove, che si auto-dichiaravano "migliori", li hanno sostituiti. Il disastro susseguitosi lo vediamo meglio ora. Per capire dobbiamo distinguere due livelli: ciò che attiene all'agire delle persone e ciò che invece riguarda la struttura del "sistema". Le persone si incardinano entro un sistema (norme, regole, logiche, vincoli, ecc.) in un modo così profondo che, laddove il sistema fosse "impazzito", avremmo il paradosso di vedere che proprio quanto più gli "attori" sono ragionevoli e sensati, tanto più essi saranno indotti a fare pazzie. La prima gigantesca "immoralità" è del sistema pubblico che, mentre l'Italia affoga in un debito spaventoso, "forza" le sue singole parti a spendere. Guardando le cose dall'ottica del singolo povero essere umano, se questi può soddisfare "legittimamente" un proprio interesse, è arduo pretendere che si astenga. Si spiega in questo modo lo stupore e la rabbia dipinti sul volto dei politici inquisiti per tangentopoli, qualche decennio fa, quando finivano "esposti" in televisione. Beninteso, ci sono politici che anche dentro sistemi irrazionali o persino marci riescono a conservare le loro virtù e a pensare al bene comune anziché al proprio. Alla politica di oggi tutto serve tranne personalità molli e buone, medici pietosi o modelli assoluti di coerenza (alla Turigliatto). Sul piano morale, servono persone normali (quindi ha ragione Grillo: fuori dalla politica i condannati). Abbiamo bisogno di personalità superiori solo nella specifica competenza per la quale il politico riceve lo stipendio (e qui forse Grillo ha torto: non è così alto come ci sembra). Ovviamente la competenza politica va ben al di là della mera scaltrezza nel raccogliere voti, dovrebbe sempre riguardare, anche se la questione non pare più di moda, la capacità di vedere e "realizzare" il bene comune. L'inconsistenza strategica e il vuoto affabulare è la vera piaga della classe politica, il suo reale insopportabile costo. Distinguere tra responsabilità degli attori e responsabilità del sistema è solo un primo passo per non sprofondare nella confusione. Il secondo passo - stabilito che è innanzitutto il sistema che andrebbe modificato - è chiederci chi lo deve modificare, questo inafferrabile marchingegno. I politici stessi? La logica non direbbe così. In linea di principio sembra sciocco sebbene inevitabile lasciare ai politici la paralizzante responsabilità di modificare il sistema di regole entro cui essi stessi dovranno operare. Questa è la democrazia, ma ha senso consentire ai politici di ridisegnare la "loro" legge elettorale, di cambiare il loro sistema pensionistico, di limitare le loro legislature, di ritirarsi dalla "loro" Rai, di ridurre le loro spese di rappresentanza, di impedire i loro stessi conflitti di interessi, ecc?. È come chiedere ai tacchini di pensare le regole dell'allevamento e della macellazione: troppo coinvolti. Il politico dovrebbe essere un santo, e forse anche leggermente stupido, per introdurre regole che lo danneggino personalmente. Ma è oggi possibile "sospendere la politica" per incardinare forzosamente il gioco politico entro un sistema di regole nuove? Ci vorrebbero grandi saggi costituenti, distaccati dalle lotte partitiche, provenienti da chissà dove, per realizzare una sorta di grande temporaneo commissariamento della politica. Un time out rigenerante. Peccato che la nostra Costituzione non lo permetta. Fabio Folgheraiter È professore di "Metodi e tecniche del servizio sociale" all'Università Cattolica di Milano 07/02/2008.

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La Parola ai lettori (sezione: Grillo)

( da "Padania, La" del 07-02-2008)

 

Il Grillo parlante dice cose ovvie LISETTA ALBERTI Agrate Brianza Ho sentito che il grande politico Beppe Grillo si recherà in Veneto per una serie di comizi affinchè i veneti siano a favore delle sue strampalate idee. Cari compatrioti veneti non ci cascate, perché quest uomo non vi dice niente di quello che voi da anni vi aspettate: libertà da Roma e autonomia. Ma vi parlerà di cose ovvie, banali, sciocche, come è la natura di questo personaggio creato soprattutto dalla televisione e dai grandi giornali. Non credete neanche quando vi dice che in parlamento devono andare persone senza condanne alle spalle, perché è lui stesso ad avere problemi. Quindi sommergetelo con una valanga di fischi e insulti, perché questa insulsa persona non merita altro. Preghiamo i sindaci di vigilare MARIO DI MAIOMilano Mi auguro di sbagliare, ma, tenendo conto che negli ultimi mesi l immigrazione irregolare ha continuato a crescere grazie all Amato Ferrero, temo un colpo di coda di mortadella tramite sanatoria urgente. Spacciata come atto dovuto, supportato dalla immancabile giustificazione bizantina che a Roma sono insuperabili nel confezionare. L unico rimedio preventivo sembra quello di chiedere ai nostri encomiabili sindaci di intensificare la pressione sui prefetti in materia di espulsioni. Rai, scorretta comunicazione VITO PARCHER Chiusa (Bz) Leggo e riporto testualmente quanto scritto in inglese, francese, cinese e arabo sul retro di una delle tante inutili lettere di sollecito del pagamento del canone Rai. The letter on the back is sent to all those people who, despite using one or more television sets, personal computers, digital decoders and other multimedia appliances, do not have a television license at the indicated address, in their home or that of a cohabitating member of the family. Non sono in grado di capire cosa ci sia scritto in cinese e arabo ma sull'inglese e sul francese non ho alcun dubbio. Il messaggio induce in errore gli stranieri che vivono in Italia. La Rai comunica loro che se hanno un personal computer, se hanno un lettore dvd, se hanno un qualsiasi apparecchio multimediale (cosa ricada in questa categoria rimane un mistero, ormai tutto è multimediale) devono pagare il canone anche se non hanno nulla a che fare con le trasmissioni televisive. L'immigrato musulmano non guarda la televisione italiana popolata da peccaminose donne svestite, l'immigrato musulmano/cinese se ha un personal computer lo usa per inviare e ricevere mail al paese d'origine, se ha un lettore dvd lo usa per vedere film nella sua lingua d'origine sui quali la Rai non ha minimamente titolo per pretendere alcun diritto d'autore. Solerti funzionari Rai interverranno in massa nelle casbah di San Salvario o nella Chinatown Paolo Sarpi per incassare il canone, ricorrendo anche a pignoramenti nei confronti di coloro che nonostante i vari avvisi continuano a rifiutare di versare il dovuto. Non ci crede nessuno, e anche chi lo vedesse con i propri occhi penserebbe a una messinscena. A quanto ammonta l'evasione del pagamento del canone tra la popolazione immigrata? Nel frattempo la Rai mi dice che io posseggo un apparecchio radiotelevisivo, e quindi esige il pagamento del canone con tanto di mora, trattandomi quindi da evasore, ma non è in grado di provarlo. Quasi quasi faccio partire una querela, potrebbe essere questa l'unica strada per far cessare queste molestie periodiche, nell'attesa che il canone sparisca una volta per tutte. Lo vogliono tutti gli italiani, nauseati da un finto servizio pubblico che in realtà cela un'occupazione abusiva dell'etere per meri scopi commerciali. A proposito di nuove elezioni ERWIN Gorizia Da elettore leghista vorrei esprimere il mio parere, in merito alla situazione politica attuale. Le elezioni anticipate sono una certezza, ma quello che mi preoccupa è quale posizione assumerà il nostro Movimento nella futura campagna elettorale? Si vuole riproporre nuovamente quell'alleanza scriteriata con Forza Italia, An e Udc e magari accogliendo Mastella, Dini e Storace. iete sicuri, visto cosa è successo l'altra volta, che le nostre idee e battaglie saranno ascoltate? Siete sicuri che oggi siamo ancora il partito che difende il Nord, visto che le percentuali e le intenzioni di voto sono quelle che sono? In attesa di una risposta mi permetto di suggerirvi alcuni consigli: la campagna elettorale dovrà essere chiara e sintetica centrata sul ruolo identitario delle nostre terre, nella difesa della questione settentrionale, sia dal punto di vista economico (federalismo fiscale con puntuale accenno alla cosidetta spesa storica, definizioni di macro-regioni e abolizioni delle prefetture, difesa di Malpensa) nonchè immigrazione e sicurezza (giudici padani per i tribunali nel nord Italia) assieme alla riduzione dei dipendenti della pubblica amministrazione. Per avere effetto dovrà scontentare sia il centro sinistra ma anche il centro destra composto da assistenzalisti e statalisti, altrimenti se non avremo coraggio nel dire le cose rimarremo nella campagna elettorale all'ombra di Berlusconi e Fini e i milioni di voti che servono nell'attuale legge proporzionale per essere ascolati non ci saranno, riducendo di molto la già poca credibilità e serietà di cui la classe politica in generale e il nostro movimento in particolare. Inquinamento atmosferico STEFANO SALES Signor direttore, complimenti per avere attribuito la giusta importanza a un problema molto serio come l'inquinamento atmosferico da autoveicoli, di cui si occupa molto bene la regione Lombardia; vorrei, per quanto non conosca i dettagli, che anche nella mia regione, il Piemonte, io sono di Torino, ci si occupi bene, come fanno in Lombardia di questo problema, presumo con l'importante interessamento della Lega Nord. Vorrei leggere la Padania on line ANNAMARIA AIARDI Sono una militante della Lega, ho una comunicazione da fare riguardo il vostro giornale. Perché non si puo leggere sul computer aggiornato tutti i giorni? Abito a Chiari e abbiamo il sindaco che è della Lega. Non siamo noi gli incapaci MASSIMO AMADELLI Avete un sito internet, ma, attenzione, l immagine che si può ricavare è quella di persone che non riescono a gestire quello che amministrano. Ad oggi il vostro sito è fermo al 31-01-2008 Per l ennesima volta ribadisco che laPadania, quotidiano che dirigo, nulla ha a che fare con il sito internet, del quale non so niente. Ce ne rammarichiamo quanto voi ma ci è proprio impossibile intervenire. Il quotidiano però è aggiornatissimo e attendibile... L. Bor. Programma elettorale ALARICO Programma elettorale del prossimo governo: poichè che le cose più aberranti sono già state fatte e nessuno le correggerà,rimangono da fare poche altre cose e cioè eliminare le trsmissioni televisive di denuncia, imbavagliare totalmente la stampa e, dulcis in fundo, mettere fuorilegge la Magistratura. Oramai è chiaro a tutti che si cambiano le mogli ma si litiga sempre lo stesso. Ho capito questo giochino a tarda età, illudendomi fino ad oggi. E che mi sono reso conto che sostituire i governi dannosi si fanno più danni che se rimanessero i medesimi. Mi auguro che gli italiani abbiano capito che per l'Italia non c'è più nulla da fare. Nonostante che i politologhi, gli economisti e i direttori di testate giornalistiche si sforzino a spiegarci le loro opinioni. La nostra politica è talmente nebulosa, misteriosa e incomprensibile che sono nate nuove professioni per spiegarla. Non trasformate la politica italiana da farsa che è in una scienza esatta e logica perchè non ci riuscirete mai! Il benessere dei Paesi comunisti SERGIO GAZZOLI Finalmente liberi dai comunisti! Purtroppo l unica cosa che sono riusciti a fare è stato ....darci il benessere che vige in tutti i ppaesi comunisti. Padania libera, ma soprattutto indipendente. [Data pubblicazione: 07/02/2008].

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"Grillini" alla grande adunata ma alle Comunali nessuna lista (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2008)

 

VERSO LE ELEZIONI "Grillini" alla grande adunata ma alle Comunali nessuna lista UdineLui, l'ispiratore, li sollecita. Vorrebbe che il popolo del "V-day" si trasformasse in tante liste civiche per restituire il potere ai cittadini. Ma loro, gli amici udinesi di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà.Lanfrita pagina II.

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Il popolo di Grillo si chiama fuori dalle Comunali (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2008)

 

Ma domenica i gruppi si danno appuntamento a Grado per decidere se "correre" in Provincia e Regione Lui, l'ispiratore, li sollecita. Vorrebbe che il popolo del "V-day" si trasformasse in tante liste civiche nella risma delle elezioni imminenti, per restituire il potere ai cittadini. Ma loro, gli amici udinesi di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà. L'appuntamento decisivo, comunque, si avrà domenica 10 febbraio a Grado, quando si incontreranno i rappresentanti dei sei "meetup" attualmente attivi in regione.Il popolo dei "grillini", quello che a Udine il sito internet dedicato dà a quota 819 componenti, dopo aver seguito da molto vicino le vicende politiche degli ultimi mesi, sia in Consiglio provinciale che comunale, salvo sorprese dell'ultimo minuto, pare aver già preso la sua decisione: nessuna lista civica, ma neppure appoggio a qualche concorrente alla poltrona di sindaco e, men che meno, a qualche partito. "Al momento abbiamo scartato l'ipotesi, che pure abbiamo vagliato - assicura Giorgio Cella, membro del Gruppo di Udine e assistente dell'organizer David Puente -, perché non vogliamo correre il rischio di essere schiacciati da una totale incompetenza. Ci pare più opportuno aspettare la prossima tornata". Cinque anni per avere il tempo "di farci conoscere di più. Vorremmo avere un consenso che ci permetta di portare davvero la voce dei cittadini nei luoghi decisionali, piuttosto che correre il rischio di portare la voce di un solo consigliere e magari d'opposizione".Insomma, piena sintonia con Grillo, ma ognuno sa di sé. Nel Gruppo non pare aver fatto breccia neppure un recente sondaggio, pubblicato da un settimanale italiano, secondo il quale l'8\% degli elettori vedrebbe di buon occhio il comico genovese come presidente del Consiglio. Ancor di meno il pressing che, assicura Cella, i grillini hanno ricevuto in questi ultimi tempi da diversi personaggi che la politica la masticano o l'hanno masticata da tempo. "Lupi solitari - precisa - ex di qualche movimento minore, in qualche caso ancora esistente, in altri ormai scomparsi. Cortesemente, ma con decisione, li abbiamo respinti, per non cadere nella logica degli organigrammi".Se non una lista o in lista, tuttavia, gli Amici di Beppe Grillo sono ben intenzionati a presidiare le imminenti campagne elettorali come movimento di opinione. "Nel concreto - spiega Cella -, cercheremo di far conoscere a tutti i cittadini i programmi dei candidati, li intervisteremo, sottolineando le questioni che più ci stanno a cuore". Il forum attivato sul sito Internet in questi mesi ha dato già un assaggio delle questioni all'attenzione: avanti tutta con la raccolta differenziata porta a porta, "perché siamo contrari a nuove discariche"; connessione internet gratuita per i cittadini e uso di software liberi per le pubbliche amministrazioni; trasparenza nelle decisioni; massima attenzione alla bioedilizia ed interventi urbanistici rispettosi della qualità della vita. Occhi puntati sui candidati perché in lista non finisca qualcuno con pendenze giudiziarie magari definitive e grande spazio ai temi della giustizia e della legalità, sui quali il "Meetup" di Udine sta predisponendo un calendario di appuntamenti con la presenza anche di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia a Palermo.Per restituire "potere ai cittadini", considerato il "nuovo modo di fare politica", i grillini puntano anche a far partecipare la gente agli incontri che si tengono in città su temi ritenuti scottanti. Sul sito, gli avvisi ai naviganti, con tema, orario e luogo degli appuntamenti.Antonella Lanfrit.

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Venezia Il carnevale veneziano (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 07-02-2008)

 

VeneziaIl carnevale veneziano si è chiuso martedì con il concerto dei Pitura Freska in piazza San Marco. Una festa, forse non del tutto carnevalesca, ma certamente riuscita con la piazza straboccante di persone fin oltre i limiti della basilica e molti fan venuti da ogni parte del veneziano con striscioni e vecchie bandiere col leone di San Marco in versione giamaicana, tirate fuori dalla naftalina dopo cinque anni di silenzio.Il gruppo di Marghera si è riunito per una notte, superando vecchi dissapori e qualche incomprensione, trovando così il modo di autocelebrare se stesso e il proprio pubblico di riferimento, giovani, non allineati, antiproibizionisti, magari più a loro agio nei centri sociali che nei palazzi bene, che si sono mescolati a turisti, curiosi, e amici di Ciuke, il primo bassista e fondatore dei Pitura, scomparso un paio di settimane fa e ricordato dai suoi ex compagni che gli hanno dedicato un saluto e il concerto, oltre a un poster che faceva bella mostra di sé sul palco.Il gruppo riporta in vita per quasi tre ore le canzoni e i temi che lo anno reso un fenomeno unico nel panorama musicale italiano, con una originale miscela casareccia di sesso, droga e reggae'n'roll. Risuonano in apertura le sirene dell'acqua alta e poi la miscela di reggae, blues, calypso si dipana attraverso "Picinìn" canzone contro il carovita e le speculazioni, "Bienàl" che dell'ente culturale veneziano pare apprezzare soprattutto le belle guadasala (sul tema di "Banana boat"). Il clima è giocoso e burlesco, e Skardy non manca di esibire la sua filosofia politica. "Sono il vostro sindaco - si autoproclama dal podio comparso sul palco -, il sindaco di Venezia, Mestre, Marghera, cioè un ospizio, una boutique, una ciminiera..." rileggendo dopo anni i problemi irrisolti della città metropolitana in "Venessia in afitto".La musica e le canzoni corrono di calle in campo tra "Bea fia" ("dedicata a l'unica donna che me ga dito de sì"), la famosa "Pin Floi" col coro della folla, "Vignole" sul gusto del "magnar ben" e così via parlando di amore, politica e marijuana, parlando della musica "che è in crisi perché è in crisi la nostra allegria, la nostra felicità", lamentando che si tornerà a votare con una legge elettorale che "ha fatto un gran casino e adesso verrà fuori lo stesso casino", per poi passare da "Papa nero", la loro esperienza sanremese, per arrivare attraverso "Boss", "Ridicoli" e "Marghera" arrivare a "Na bruta banda" dedicata a una classe politica che ha "fatto in Italia 30 anni di disastri" e a cui augura alla Beppe Grillo, ma con espressione veneziana ancor meno forbita, di rientrare tutti nel corpo delle genitrici, ma per via traversa.Bis e saluti con "Miga bae" e "Doc" per una banda totalmente veneziana che si è appropriata per una sera del salotto buono della propria città per una festa popolare effettivamente riuscita. "Divertitevi e rispettate questa nostra piazza, la più bella del mondo", aveva invitato all'inizio Marco Balich, direttore artistico del Carnevale. Per i Pitura questo è stato un evento unico. Non avrà repliche. Ma "mai dire mai"...G. Al.

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ERCOLANO SCAVI, OGGI IL NUOVO INGRESSO SARà INAUGURATO QUESTO POMERIGGIO IL NUOVO INGRESS (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 07-02-2008)

 

ERCOLANO Scavi, oggi il nuovo ingresso Sarà inaugurato questo pomeriggio il nuovo ingresso degli Scavi archeologici, anche se la nuova biglietteria sta funzionando da alcune settimane. L'appuntamento è per le 15.30 in via Alveo con il sindaco Nino Daniele, la direttrice del sito archeologico Maria Paola Guidobaldi e il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo. A seguire, la presentazione del libro "Ercolano e la villa dei Papiri. Archeologia, città e paesaggio", curato dai docenti di Università Roma Tre, Vieri Quilici, Giovanni Longobardi e da Giorgio Picconato. SAN GIORGIO/1 Un comitato per contrada Tufarelli Si è costituito il comitato civico "Uniti per Tufarelli", con l'obiettivo di "salvaguardare, tutelare e valorizzare la zona di contrada Tufarelli", al confine con Ponticelli, che vive una situazione di particolare degrado. Come prima iniziativa il comitato ha intenzione di organizzare una raccolta straordinaria di rifiuti differenziati domenica prossima, dalle 9 alle 13. Presidente dell'associazione è Ciro Salvatore Salines. SAN GIORGIO/2 Lista chiede la garanzia di Grillo La lista civica "Per la nostra città" chiederà di potersi fregiare del "certificato di garanzia" rilasciato da Beppe Grillo. Lo annuncia il fondatore e unico consigliere comunale attualmente in carica per la lista, Aldo Raucci: "Siamo convinti che c'è bisogno di una politica nuova e di una maggiore vicinanza tra le istituzioni e i cittadini. Contiamo a raccogliere tutti i sangiorgesi che si riconoscono nelle motivazioni del V-Day". La lista civica che è all'opposizione, ha più volte mostrato un atteggiamento di collaborazione con l'amministrazione guidata da Mimmo Giorgiano. VOLLA "Laboratorio Democratico", ripartiamo da qui Nasce a Volla "Laboratorio Democratico", (http://www.labdemvolla.ilcannocchiale.it) la prima rivista che parla ai giovani, monitora i fermenti locali, propone laboratori di discussione e progetti da realizzare. Sarà presentata domani alle 18.30, nell'auditorium Matilde Serao in via Alighieri 9, durante la prima assemblea pubblica dell'associazione. Interverranno il presidente dell'associazione, Lorenzo Molisso, i soci fondatori, la portavoce della Rete delle associazioni campane "Giovani di Sinistra Attivi in Politica", Roberta Capone, il consigliere comunale del PD di Volla, Agostino Navarro, il consigliere regionale del PD della Campania, Michele Caiazzo.

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Forza Italia declina la sfida del Pd: "Non andremo alle elezioni da soli" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

 

(17:2) - VERSO LE ELEZIONI - IL NODO DELLE ALLEANZE Forza Italia declina la sfida del Pd: "Non andremo alle elezioni da soli" Il leader del centrodestra Silvio Berlusconi + La lista unica tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere" VOTA "Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro sinistra AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Schifani apre all'Udeur e attacca: "Non abboccheremo a Veltroni" ROMA Giovedì prossimo il Consiglio dei ministri dovrà approvare il provvedimento sull'election day. Ad annunciarlo è il ministro dimissionario dell'Interno Giuliano Amato al termine della riunione del Pd in piazza Santa Anastasia. A chi gli chiede se giovedì ci sarà un decreto sull'election day Amato replica: "ci sarà un decreto sulle elezioni. Ci sarà giovedì al Consiglio dei Ministri". Il listone Intanto i partiti si muovono in vista della campagna elettorale e a tenere banche è il nodo delle alleanze. Forza Italia non seguirà l'esempio del Partito democratico e non correrà da sola alle elezioni del 13 e 14 aprile. Nonostante la tentazione della "corsa in solitario" di Silvio Berlusconi, di fatto nel centrodestra è già iniziato il balletto delle alleanze. La strategia del Pd nel mirino "Non è all'ordine del giorno una nostra corsa solitaria. Non abboccheremo a Veltroni", fa sapere il capogruppo azzurro a Palazzo Madama, Renato Schifani. "Il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il fallimento del governo Prodi, noi invece stiamo lavorando per semplificare la coalizione del centro destra". E per il vice coordinatore azzurro, Fabrizio Cicchitto, avverte già qualche "scricchiolio" nelle certezze del sindaco di Roma. An: "L'agenda non la fa Veltroni" "La sicurezza granitica che Veltroni si presenterà assolutamente da solo sia alla Camera sia al Senato sembra cominci a vacillare", osserva Cicchitto riguardo una possibile desistenza unilaterale da parte della sinistra massimalista al Senato a favore del Pd, come detto dalla capogruppo Anna Finocchiaro. Il capogruppo di AN a Palazzo Madama, Altero Matteoli, afferma che "non ci faremo dettare l'agenda da Veltroni" e sottolinea che i leader della coalizione di centrodestra "si riuniranno e definiranno di comune accordo le scelte ritenute migliori per vincere le elezioni. Riteniamo che il nucleo fondante del centrodestra - FI, AN, UDC e Lega - dovrà ancora essere tale". Il nodo dell'Udeur Su un possibile ingresso dell'Udeur nella coalizione di centrodestra, ipotesi che fa arricciare il naso alla Lega, sempre Renato Schifani osserva: "Bisogna evitare di farsi condizionare da valutazioni squisitamente emotive. Valuteremo se l'Udeur condivide le nostre linee progettuali. Io ho sempre detto che Mastella al governo stava fuori posto. Io non mi innamoro delle esclusioni, stiamo lavorando per l'aggregazione". Il presidente dell'UDC, Rocco Buttiglione, osserva: "Non c'è motivo per cui Berlusconi dovrebbe voler correre da solo alle elezioni come il Pd. Fra noi e la sinistra esiste una profonda asimmetria". Il viaggio di Veltroni Iintanto, in attesa del faccia a faccia di domani tra il Partito democratico e la sinistra arcobaleno, i vertici del Pd serrano i ranghi e mettono in agenda la riunione dell'unità di crisi, convocata per oggi alle 15 presso il loft di piazza Santa Anastasia. Nel primo pomeriggio, infatti, sono attesi il segretario Walter Veltroni e Romano Prodi, assieme a tutti i maggiorenti del Pd. Ma Veltroni non sembra avere tempo da perdere. Dal primo mattino è al lavoro per definire nel dettaglio le tappe del lungo viaggio che attraverserà le 110 province italiane per la campagna elettorale e che sarà presentato ufficialmente la prossima settimana. Le strategie della Sinistra arcobaleno Quanto alla giornata di domani, in cui si vedranno i vertici del Pd e della sinistra arcobaleno: "Non mi pare che siano prevedibili delle novità" rispetto alla decisione di Veltroni di correre da solo alle elezioni anticipate, dice questa mattina il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, figura, fra l'altro, in pole position per la candidatura a premier della Sinistra arcobaleno. Ma che la vigilia sia già surriscaldata, lo lascia intendere anche il capogruppo del Prc, Gennaro Migliore. "Ci presentiamo unitariamente come Sinistra arcobaleno, perchè abbiamo un'idea di società: il contrasto alla precarietà, la redistribuzione salariale, una politica per la pace e l'ambiente". Lo dice il capogruppo di Rifondazione comunista alla Camera, Gennaro Migliore, che aggiunge: "Su questi temi vorremmo confrontarci con il Pd, che però si è spostato al centro, molto al centro". Idv, pressing sul Pd E anche dai Verdi arrivano messaggi espliciti. Per la Sinistra Arcobaleno il Pd rappresenta una zavorra, ma i Verdi rivolgono comunque a Veltroni un "ultimo appello" per giungere a una alleanza in vista delle prossime elezioni. Messaggi distensivi dall'Idv. "Nei mesi e nei giorni scorsi abbiamo avviato un dialogo ed un confronto con le altre forze riformiste che esprimono, come noi, la cultura del fare. Non nascondiamo che in particolare, in queste ore - spiega Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera - abbiamo trovato nel Pd un interlocutore attento, e credo ci siano tutti gli elementi per ragionare insieme. Decideremo nelle prossime ore ma quello che, al momento, possiamo dire è che ci sono tutte le condizioni perchè una coalizione tra Idv e il PD si possa fare".

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Forza Italia: non andremo da soli Ma l'Udc avverte: "Niente fascisti" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

 

(17:2) - VERSO LE ELEZIONI - IL NODO DELLE ALLEANZE Forza Italia: non andremo da soli Ma l'Udc avverte: "Niente fascisti" Il leader del centrodestra Silvio Berlusconi + La lista unica tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere" VOTA "Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro sinistra AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Politiche e amministrative insieme: è election day. Nella Cdl si tratta sulle alleanze. Fini: serve semplificazione. Casini: "Se Fi va da sola, anche noi" ROMA Adesso è ufficiale: il 13 e 14 aprile sarà election day. L'annuncio è arrivato da Giuliano Amato e lo stesso Romano Prodi ha poi confermato le intenzioni del governo. Il decreto per accorpare elezioni politiche e amministrative sarà approvato giovedì prossimo in Consiglio dei ministri. Le mosse di Forza Italia La macchina organizzativa dei partiti è ai nastri di partenza e a tenere banco è il nodo delle alleanze. Forza Italia fa sapere che non seguirà l'esempio del Partito democratico e non correrà da sola alle elezioni del 13 e 14 aprile. Nonostante la tentazione della "corsa in solitario" di Silvio Berlusconi, di fatto nel centrodestra è già iniziato il balletto delle alleanze. "Non è all'ordine del giorno una nostra corsa solitaria. Non abboccheremo a Veltroni", annuncia il capogruppo azzurro a Palazzo Madama, Renato Schifani. "Non intendiamo abboccare alla provocazione di Veltroni. Il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il fallimento del governo Prodi". L'Udc: niente fascisti Il leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini avverte intanto che "se FI andrà da sola andremo da soli anche noi". "Siamo del tutto indifferenti -spiega Casini- a queste tentazioni maggioritarie: se ciascuno andrà da solo, andremo da soli anche noi". L'ex presidente della Camera sottolinea anche la necessità di "una squadra coesa". Casini liquida poi la decisione del Pd di andare da solo "non come una scelta coraggiosa ma della disperazione". Dall'Udc arriva tuttavia un duro monito agli alleati: "I fascisti no". Il presidente del partito Buttiglione poi chiarisce: "Non ce l'ho con Storace che è stato ministro con me nel Governo e ha fatto una sua revisione, ma no a liste di destra fascista". Fini: serve coalizione semplificata Al contrario di Casini, il leader di An Gianfranco Fini non si esprime sulla possibilità che Berlusconi si lasci tentare dall'idea di correre da solo. "Spero che la coalizione sia quanto di più semplificato possibile" dice il numero uno di Alleanza Nazionale. Ma i colonnelli di Forza Italia premono affinchè Berlusconi non cada nella "trappola di Veltroni". Il vice coordinatore azzurro, Fabrizio Cicchitto, avverte infatti già qualche "scricchiolio" nelle certezze del sindaco di Roma. "La sicurezza granitica che Veltroni si presenterà assolutamente da solo sia alla Camera sia al Senato sembra cominci a vacillare", osserva Cicchitto riguardo una possibile desistenza unilaterale da parte della sinistra massimalista al Senato a favore del Pd. Il nodo Uduer Il capogruppo di AN a Palazzo Madama, Altero Matteoli, afferma che "non ci faremo dettare l'agenda da Veltroni". E su un possibile ingresso dell'Udeur nella coalizione di centrodestra, ipotesi che fa arricciare il naso alla Lega, sempre Renato Schifani osserva: "Bisogna evitare di farsi condizionare da valutazioni squisitamente emotive. Valuteremo se l'Udeur condivide le nostre linee progettuali. Io ho sempre detto che Mastella al governo stava fuori posto. Io non mi innamoro delle esclusioni, stiamo lavorando per l'aggregazione". A conferma che non esiste nessun veto di Forza Italia all'Udeur ci sarebbe stato un incontro durato circa un'ora svoltosi questa mattina proprio tra Silvio Berlusconi ed il numero uno del Campanile a Palazzo Grazioli. Sabato prossimo Mastella renderà nota la sua collocazione politica per le elezioni del 13 e 14 aprile.

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Pd corre da solo per Veltroni premier (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 07-02-2008)

 

(18:56) - VERSO LE ELEZIONI - LE MOSSE DEL CENTROSINISTRA Pd corre da solo per Veltroni premier + La Cdl discute le alleanze, l'Udc: niente fascisti + La lista unica tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere" VOTA "Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione AUDIO Il peccato originale del centro sinistra VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Finocchiaro: crisi per problemi personali Il nome del sindaco nel simbolo. Montezemolo: "Il programma democratico ci interessa molto" ROMA Il Partito Democratico all'unanimità ha deciso: si presenterà da solo alla Camera e al Senato con l'indicazione della candidatura a premier di Walter Veltroni. Sono "in campo" le candidature di Francesco Rutelli a sindaco di Roma e di Anna Finocchiaro a Presidente della regione Sicilia. E un'apertura al Pd arriva da Montezemolo: "Con Veltroni abbiamo parlato del programma del Partito democratico, che a noi interessa molto". Radicali e Idv Se il Pd andrà da solo, i candidati premier del centrosinistra saranno numerosi: Walter Veltroni per il Pd, Fausto Bertinotti per la Sinistra Arcobaleno, Antonio Di Pietro per l'Idv. Idv e radicali sono disponibili ad un apparentamento con il Pd, ma Di Pietro sottolinea: "Per sposarsi bisogna essere in due". Emma Bonino ammette: "Da Veltroni finora solo silenzio". Il Partito socialista non ha ancora deciso il da farsi. Ieri Enrico Boselli ha incontrato il Presidente del Consiglio dimissionario Romano Prodi. I socialisti italiani di Saverio Zavettieri invitano la Costituente socialista ad andare da sola senza apparentamenti. L'alleanza Pd-Di Pietro Ermete Realacci (Pd) ritiene "possibile" un'alleanza con l'Idv, "più difficile" con i socialisti ed i radicali. Pino Sgobio (Pdci) sintetizza: "La scelta del Pd di correre solo equivale, di fatto, a consegnare le chiavi di palazzo Chigi a Berlusconi". Per Gennaro Migliore (Prc) "il Pd si è spostato molto, molto al centro". Il vertice del Pd ha anche dato il via libera all'election day. Giovedì il Consiglio dei Ministri raggrupperà il più possibile le elezioni amministrative al 13 aprile.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 07-02-2008)

 

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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