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Il
Pd correrà da solo anche al Senato, Veltroni rilancia: "Possiamo
vincere" ( da "Stampaweb, La"
del 07-02-2008)
Abstract: i voti ai ministri
AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Intervista a tutto
campo a Mercedes Bresso "La Cdl alle urne con 18
partiti ma il paese vuole una stagione nuova". Ma la Cosa rossa chiede un
incontro: non possiamo fare regali a Berlusconi ROMA Walter Veltroni è
convinto: "Certo che ce la possiamo fare" a vincere le elezioni,
EVAM
Grillo appoggia la campagna in difesa dell'acqua
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del
07-02-2008)
Abstract: BEPPE Grillo
appoggia la campagna per la difesa dell'acqua. Se ne parlerà in un'assemblea
pubblica, mettendo a conoscenza tutta la cittadinanza della pesante situazione
che grava sul destino del parco idrico montano. La organizza per domani sera,
alle ore 21 al teatro dei Fratelli Cristiani, il Comitato per l'acqua pubblica
di Massa,
Zaccheriani
a colpi di spam ( da "Italia Oggi"
del 07-02-2008)
Abstract: Anche Beppe
Grillo, se la conoscesse, non potrebbe fare a meno di lei. In un solo giorno
dacché l'iniziativa di ItaliaOggi "I 100
politici da salvare" è partita, è stata in grado di organizzare il
consenso e di inviare centinaia di mail a tutti i suoi conoscenti affinché
votino per un solo politico: il deputato di Alleanza nazionale Marco Zacchera.
Risate
su youtube con i filmati giuliesi
( da "Centro,
Il" del 07-02-2008)
Abstract: provano tramite le
loro telecamere anche ad imitare alcuni personaggi dello spettacolo e della
politica italiana come il trio Medusa del programma di Italia 1 "Le
iene", il comico Beppe Grillo, l'ex premier Romano Prodi insieme a una
carrellata di immagini di politici locali commentate con l'aiuto di canzoni ironiche
tra cui la storica "E va..." di Alberto
Sordi. Azzurra Marcozzi.
Sta
meglio il giovane schiacciato dal carro
( da "Tirreno,
Il" del 07-02-2008)
Abstract: è rimasta schiaccata la mano sotto il carro di Emilio Cinquini dedicato a Beppe Grillo. Il giovane - ex
vicepresidente della Targa Cecina nonché componente dello staff di Emilio Cinquini - subito dopo l'incidente è stato sottoposto ad
una delicatissima operazione chirurgica alla mano che - stando ad alcune fonti
ospedaliere - sarebbe perfettamente riuscita.
Grillo
e Guzzetta ricorrono alla Corte costituzionale
( da "Manifesto,
Il" del 07-02-2008)
Abstract: Roma Beppe Grillo
contro la legge "porcata". Non si è ancora
votato ma già sulle prossime elezioni pendono due
ricorsi alla Corte costituzionale. Il primo lo annuncia il comico genovese sul
suo blog. "Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale - scrive
Grillo - perché dichiari incostituzionale la legge
'porcata'
Walter
e Fausto, convergenze parallele ( da "Manifesto, Il"
del 07-02-2008)
Abstract: con i fan di Beppe Grillo: Veltroni sta ancora studiando
come arruolare l'ex pm senza smentirsi. Veltroni sta bene attento a
distinguere i buoni dai cattivi, quando non vuole rinunciare alla polemica con
i suoi prossimi avversari di sinistra. "Diliberto ha
fatto manifestazioni contro il governo che sosteneva ed è
tra quelli che hanno fatto cadere il governo sulla politica estera.
Ricorso
alla Consulta dei referendari ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 07-02-2008)
Abstract: Dopo il Comitato
nazionale per la riforma elettorale, di cui fa parte Valerio Onida, ieri anche Beppe Grillo ha annunciato un esposto
alla Corte perché dichiari incostituzionale l'attuale legge elettorale,
"la legge "porcata" e la faccia decadere". L.Os.
NETTUNOCandidatialle primarieOggi
( da "Messaggero,
Il (Ostia)" del 07-02-2008)
Abstract: incontro con i candidati alle primarie, Alberto Andolfi, Alessio Chiavetta, Valerio Vettori su "Il
futuro della città: codice etico come nuovo parametro di cambiamento". Organizzazione
di: La Tamerice, Movimento Città in Comune, Amici di Beppe Grillo, Torre Astura, Legambiente, Coordinamento antimafia Anzio Nettuno
e Il Granchio.
E
ora ci vogliono due soli partiti di PIERANGELO GIOVANETTI
( da "Adige,
L'" del 07-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo,
anche se questa non è una soluzione. Non credono più ai partiti, perché li
hanno visti moltiplicarsi, frazionarsi e cambiarsi continuamente di nome per
galleggiare come dei sugheri inaffondabili. Non credono più nemmeno agli
schieramenti perché sia quello di centrodestra capitanato da Silvio Berlusconi
che quello di centrosinistra guidato da Romano Prodi hanno fallito.
Se
la democrazia in Italia s'inceppa FABIO FOLGHERAITER
( da "Adige,
L'" del 07-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo
tornerà ad arringare la folla nelle piazze, fuori dal suo micidiale web.
Ascoltandolo riproveremo la sensazione, se ce ne fosse ancora più bisogno, di
essere finiti mentalmente in tilt. Ci si accavalleranno due istinti. Il primo
sarà quello di lasciarci cullare dalle sue battute e farci trasportare fino a
dargli ragione su tutto.
La
Parola ai lettori ( da "Padania, La"
del 07-02-2008)
Abstract: Il Grillo parlante
dice cose ovvie LISETTA ALBERTI Agrate Brianza Ho
sentito che il grande politico Beppe Grillo si recherà in Veneto per una serie
di comizi affinchè i veneti siano a favore delle sue
strampalate idee. Cari compatrioti veneti non ci cascate, perché quest uomo non vi dice niente di quello che voi da anni vi
aspettate:
"Grillini"
alla grande adunata ma alle Comunali nessuna lista
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del
07-02-2008)
Abstract: Vorrebbe che il
popolo del "V-day" si trasformasse in tante
liste civiche per restituire il potere ai cittadini. Ma loro, gli amici udinesi
di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di
Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà.Lanfrita
pagina II.
Il
popolo di Grillo si chiama fuori dalle Comunali
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del
07-02-2008)
Abstract: gli amici udinesi
di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di
Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà. L'appuntamento decisivo,
comunque, si avrà domenica 10 febbraio a Grado, quando si incontreranno i
rappresentanti dei sei "meetup" attualmente
attivi in regione.
Venezia
Il carnevale veneziano ( da "Gazzettino, Il"
del 07-02-2008)
Abstract: e a cui augura alla Beppe Grillo, ma con espressione veneziana ancor meno
forbita, di rientrare tutti nel corpo delle genitrici, ma per via traversa.Bis e saluti con "Miga
bae" e "Doc"
per una banda totalmente veneziana che si è appropriata per una sera del
salotto buono della propria città per una festa popolare effettivamente
riuscita.
ERCOLANO
SCAVI, OGGI IL NUOVO INGRESSO SARà INAUGURATO QUESTO
POMERIGGIO IL NUOVO INGRESS ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)"
del 07-02-2008)
Abstract: 2 Lista chiede la
garanzia di Grillo La lista civica "Per la nostra città" chiederà di
potersi fregiare del "certificato di garanzia" rilasciato da Beppe
Grillo. Lo annuncia il fondatore e unico consigliere comunale attualmente in
carica per la lista, Aldo Raucci: "Siamo
convinti che c'è bisogno di una politica nuova e di
una maggiore vicinanza tra le istituzioni e i cittadini.
Forza
Italia declina la sfida del Pd: "Non andremo alle elezioni da soli"
( da "Stampaweb, La"
del 07-02-2008)
Abstract: la vita e la
carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe
Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca
Schifani apre all'Udeur e attacca: "Non abboccheremo a Veltroni" ROMA
Giovedì prossimo il Consiglio dei ministri dovrà
approvare il provvedimento sull'election day.
Forza
Italia: non andremo da soli Ma l'Udc avverte: "Niente fascisti"
( da "Stampaweb, La"
del 07-02-2008)
Abstract: i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione
politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è bianca Politiche e
amministrative insieme: è election day. Nella Cdl si tratta sulle alleanze. Fini: serve
semplificazione. Casini: "Se Fi
va da sola, anche noi" ROMA Adesso è ufficiale: il 13 e 14 aprile sarà election day.
Pd
corre da solo per Veltroni premier
( da "Stampaweb, La"
del 07-02-2008)
Abstract: i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione
politica in Italia AUDIO Finocchiaro: crisi per
problemi personali Il nome del sindaco nel simbolo. Montezemolo: "Il programma democratico ci interessa
molto" ROMA Il Partito Democratico all'unanimità ha deciso: si presenterà
da solo alla Camera e al Senato con l'indicazione della candidatura a premier
di Walter Veltroni.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 07-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo, che
ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"
( da "Stampaweb, La" del
07-02-2008)
(20:10) - VERSO LE ELEZIONI - LE MOSSE
DEL CENTROSINISTRA Il Pd correrà da solo anche al Senato, Veltroni rilancia:
"Possiamo vincere" Il segretario del Pd Walter Veltroni con il vice
Dario Franceschini VOTA "Da soli alle
urne": come giudicate la scelta di Veltroni? + Sciolte
le Camere, si vota il 13 e 14 aprile + Fini suona l'allarme: niente ammucchiate
U.MAGRI OPINIONI Trappole e dialogo fra i poli FRANCO
BRUNI MULTIMEDIA AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale
del centro sinistra VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO Veltroni:
regole per evitare la frammentazione AUDIO Berlusconi: al paese un governo
operativo AUDIO Il pressing di An: nessuna possibilità FOTOGALLERY Crisi di
governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Intervista a tutto
campo a Mercedes Bresso "La Cdl alle urne con 18
partiti ma il paese vuole una stagione nuova". Ma la Cosa rossa chiede un incontro: non
possiamo fare regali a Berlusconi ROMA Walter Veltroni è convinto: "Certo
che ce la possiamo fare" a vincere le elezioni, anche con il Partito
democratico che corre da solo. "Ne sono convinto - dice a Matrix -
non solo per i sondaggi che dicono questo, ma per lo stato d'animo dei
cittadini". "Da soli anche al Senato" Il segretario del Pd suona
la carica in vista della campagna elettorale: "C'è una grande voglia di
nuovo, è finita la stagione di un certo bipolarismo, delle contrapposizioni,
della dittatura delle minoranze". E Veltroni spiega anche che il Partito
democratico si presenterà da solo in entrambi i rami del Parlamento. Decisione che
suscita polemiche a sinistra, da dove parte la richiesta dei leader della
"Cosa rossa" di un incontro con il sindaco di Roma per verificare se
ci siano margini per un ripensamento. Prodi: "Non mi candiderò" Il
presidente del Consiglio Romano Prodi spera in una campagna elettorale
"rasserenata e pacata nei toni", spiegando che "resterà in
carica fino all'insediamento di un nuovo governo, anche se limitatamente
all'ordinaria amministrazione". "Non mi candiderò alle prossime elezioni
- fa anche saper Prodi - . Ho fatto questa scelta per
contribuire a rasserenare il climà. Ho, quindi, posto dei limiti automatici anche se non
costituzionalmente previsti alla mia presenza in campagna elettorale, ma la mia
adesione al Pd è piena e coerente". In ogni caso "io sono
garante del Pd ma la responsabilità della gestione del partito è sulle spalle
soprattutto di Veltroni". Veltroni suona la carica Una puntualizzazione
che fa riferimento soprattutto alle scelte riguardanti le alleanze, questione
sulla quale il sindaco del Pd mette subito un punto fermo, confermando che il
partito andrà solo alle prossime elezioni sia alla Camera che al Senato. Una linea "su cui tutto il gruppo dirigente del Pd è d'accordò.
Noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa e saremo molto lineari. Non credo abbia
senso fare qualcosa di pasticciato. Gli italiani hanno bisogno di chiarezza. Questo è un Paese in cui la politica non rischia mai, è arrivato il
momento di rischiare e questa è la nostra scelta". Veltroni
ribadisce, inoltre, che saranno possibili "accordi programmatici con chi
sta nel campo riformista, ma non con la sinistra radicale". Bertinotti:
rispetto per la scelta del Pd "Io capisco le istanze di unità, che hanno
sempre animato la sinistra, ma bisogna guardare al futuro e di fronte alla scelta
del Pd, che rispetto, serve essenzialmente una sfida per il futuro su chi è in
grado di indicare la via d'uscita più efficace per il Paese", è la replica
di Fausto Bertinotti. "E io credo che anche in campagna elettorale la
costituzione per la sinistra di un soggetto unitario è la via
maestra anche per un importante risultato elettorale".
"Apprezzo ciò che ha detto Fausto Bertinotti che ancora una volta dà prova
del suo senso di responsabilità", il commento di Veltroni. Ma Walter
scuote la "Cosa rossa" Ma la Sinistra-Arcobaleno non sembra disposta
a rassegnarsi alla scelta del leader Pd. Così Oliviero Diliberto, Franco
Giordano, Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio prendono carta e penna e
scrivono al leader del Pd, chiedendo un incontro urgente "per verificare
esattamente possibili convergenze ed eventuali distanze di posizioni politiche
e punti di programma" perchè "pensiamo che
ora non si debba facilitare il compito della destra, consegnare a cuor leggero
e su un piatto d'argento la vittoria a Berlusconi". E l'incontro potrebbe
tenersi venerdì prossimo. "Non censegnamo il
Paese a Berlusconi" "Abbiamo definito, tutti
insieme, di chiedere al Pd un incontro -spiega Giordano- per verificare
la possibilità di un accordo politico-programmatico. Se non ci fosse un accordo
vorremmo verificare la possibilità di un accordo tecnico al Senato per arginare
il debordante vantaggio delle destre di Berlusconi che annoverano i Casini, i
novelli Mastella e Dini, con Storace e i nazi-fascisti, passando per Berlusconi
e Fini. Non vorremmo, a cuor leggero, consegnare il Paese a questa inquietante
compagnia. Ma se Veltroni continua a perseguire la scelta di andare da solo,
noi non possiamo intimidirci o spaventarci, dobbiamo essere pronti e lo saremo.
Il Centrodestra e il rischio dell'accozzaglia di partiti Se nel centrosinistra
dunque fa discutere la scelta del Pd di correre da solo, anche nel centrodestra
la situazione sulle allenze resta fluida. In
particolare si cerca di capire se e quali partiti unire ai "soci fondatori"
della Cdl, come coinvolgere le forze minori, senza dare l'impressione di
un'alleanza troppo numerosa ed eterogenea. Nell'agenda di Silvio Berlusconi una
serie di incontri con i leader degli altri partiti della possibile coalizione,
ma per ora non sono previsti colloqui con Gianfranco Fini e Pier Ferdinando
Casini che in un primo momento sembrava dovessero svolgersi nel pomeriggio. Dini, Rotondi e Storace "Nel centrodestra -tranquilizza
il segretario della Dc per le Autonomie Gianfranco Rotondi- non c'è traccia del
nervosismo dei piccoli partiti di cui si legge sui giornali di oggi. Ho sentito tutti i leader dei partiti piccoli e grandi della
coalizione e non siamo mai stati così uniti e sereni". "Il
nostro partito -chiede il segretario de "La Destra" Francesco Storace- vuole combattere al fianco della Cdl per scacciare
via dal governo le forze di sinistra. Le nostre condizioni
sono quelle di avere un governo alternativo alla sinistra".
"Vedremo quali alleanze dovremo fare vista la dimensione del partito dei
liberaldemocratici che nasce sulle fondamenta di Rinnovamento italiano
-sottolinea Lamberto Dini- Presenteremo le nostre
liste autonome e poi cercheremo alleanze omogenee".
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 07-02-2008)
? MASSA ? BEPPE
Grillo appoggia la campagna per la difesa dell'acqua. Se ne parlerà in
un'assemblea pubblica, mettendo a conoscenza tutta la cittadinanza della
pesante situazione che grava sul destino del parco idrico montano. La organizza
per domani sera, alle ore 21 al teatro dei Fratelli Cristiani, il Comitato per
l'acqua pubblica di Massa, con la collaborazione degli Amici di Beppe Grillo. "L'attuale
amministrazione ? si legge nella nota ? vuole privatizzare l'Evam, cercando di farci credere che sia una manovra
finanziaria giustificata dal quasi fallimento di questo Ente, vendendola tra
l'altro ad una cifra irrisoria. Ma se un ente pubblico fallisce, non è
responsabilità proprio dell'amministrazione che aveva il compito di gestirla in
nome e per conto dei cittadini? Considerando poi che i
dipendenti sono a rischio licenziamento e che il nostro patrimonio acquifero
entrerebbe in una gestione privata interessata ai propri profitti, quale
interesse stiamo perseguendo?". A testimonianza degli effetti della
privatizzazione dell'acqua, saranno presenti rappresentanti del Comitato di Gualdo Tadino contro la
Rocchetta, che sta vivendo la stessa realtà. All'assemblea sono stati invitati
anche gli amministratori interessati. - -->.
( da "Italia Oggi" del
07-02-2008)
ItaliaOggi ItaliaOggi - Primo
Piano Numero 032, pag. 6 del 7/2/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF
l'esagerato Zaccheriani a colpi
di spam Una fan organizza decine di mail di sostegno Ogni azienda dovrebbe
avere la sua Carmela Gallo. Una donna di passione, anzi, una vera e propria
macchina da guerra. Anche Beppe Grillo, se la conoscesse, non potrebbe fare a meno di lei. In un solo
giorno dacché l'iniziativa di ItaliaOggi "I 100
politici da salvare" è partita, è stata in grado di organizzare il
consenso e di inviare centinaia di mail a tutti i suoi conoscenti affinché
votino per un solo politico: il deputato di Alleanza nazionale Marco Zacchera.
Nella mail la Gallo spiega per filo e per segno cosa fa Zacchera e le ragioni
per le quali votarlo. "Come sai, Marco Zacchera è il
responsabile esteri An e vicepresidente del Comitato per gli italiani
all'estero della camera. è un politico forse in
via di estinzione (come i Panda) perché, nonostante sia parlamentare dal
1994", e qui accende la fantasia degli italiani, "risponde ancora
personalmente al telefono e alle mail (cosa rarissima tra i nostri
parlamentari); fa a cazzotti con il tempo ma cerca di ascoltare e vedere
chiunque chiede di incontrarlo; ha dato voce a chi non ha voce (come i detenuti
italiani all'estero) o i profughi del Darfur e lavora
anche attraverso la sua associazione "Verbania Center"; è ancora
capace di provare rabbia e commuoversi davanti a tanti drammi familiari
quotidiani; si indigna quando lo stato italiano fa finta di pensare ai nostri
italiani all'estero con un museo dell'emigrazione in Italia anziché garantire
l'assistenza sanitaria o i corsi di lingua italiana; di fronte ai privilegi
della Casta politica il suo motto è: "è meglio fare del bene". Zaccheriani, usate le vostre motivazioni!.
( da "Centro, Il" del
07-02-2008)
Accanto alle immagini del presepe vivente e di alcuni
concerti una lite fra vicini che si lanciano spazzatura Risate su YouTube con i filmati giuliesi
Sul famoso sito internet sono molti i video divertenti girati in città
GIULIANOVA. I giuliesi assaltano il sito YouTube. Sono centinaia i ragazzi e non di Giulianova che
si improvvisano registi o cronisti e inviano i loro filmati al famoso sito
internet YouTube, il portale che raccoglie video
originali da tutto il mondo. Se si digita sulla tastiera del computer di casa
l'indirizzo del sito www.youtube.com e si va alla voce "Giulianova",
si possono trovare video divertenti di telecronache sportive ed interviste alla
squadra del Giulianova calcio realizzati dai tifosi
stessi. Tra i filmati più simpatici inviati dai fruitori giuliesi
del sito c'è anche una radiocronaca del 1996 relativa all'incontro di calcio Giulianova-Frosinone, diventata in seguito famosa grazie al
programma di Italia 1 "Mai dire gol" della Gialappa's
Band. Oltre allo sport, gli internauti raccontano tramite le immagini e i
commenti del pubblico anche alcuni momenti salienti di concerti come quello di
Antonello Venditti allo stadio Rubens Fadini
nell'estate del 2005 o quello della storica Pfm
nell'agosto 2007. Alcune riprese invece, girate da due noti commercianti giuliesi, mostrano alcune delle manifestazioni più
importanti della città come il festival internazionale delle bande, il presepe
vivente, le esibizioni musicali e teatrali delle due compagnie di canto della
città. Un altro video tutto giuliese che si può
trovare su YuoTube è quello che immortala una
situazione davvero caratteristica tra due vicini che abitano nello stesso
condominio R.B. e A.D.M.,
conosciuti ormai dai tutti gli abitanti del quartiere Annunziata per le loro
innumerevoli liti. Nel video i due vicini, oltre a lanciarsi insulti, si tirano
da una finestra all'altra pezzi di carta, buste piene
d'acqua e sacchetti della spazzatura. Una vicenda questa che ha portato diverse
querele - che in totale hanno raggiunto quota cinquanta
- da parte degli altri vicini infastiditi, un record assoluto per il tribunale
di Giulianova. I realizzatori di questi filmati esclusivi sono perlopiù
ragazzi, molti dei quali provano tramite le loro telecamere
anche ad imitare alcuni personaggi dello spettacolo e della politica italiana
come il trio Medusa del programma di Italia 1 "Le iene", il comico Beppe Grillo, l'ex premier Romano Prodi insieme a una carrellata di immagini
di politici locali commentate con l'aiuto di canzoni ironiche tra cui la storica
"E va..." di Alberto Sordi. Azzurra Marcozzi.
( da "Tirreno, Il" del
07-02-2008)
Viareggio Sta meglio il giovane schiacciato dal carro
L'intervento chirurgico è riuscito: non perderà l'uso della mano L'INCIDENTE DI MARTEDì VIAREGGIO. Sono
fortunatamente meno gravi di quanto inizialmente temuto le condizioni di Fabio Becatti, il trentenne di Cecina a cui martedì sera -
durante le operazioni di rientro dei carri alla Cittadella - è rimasta schiaccata la mano sotto il
carro di Emilio Cinquini dedicato a Beppe Grillo. Il giovane - ex vicepresidente della Targa Cecina nonché componente
dello staff di Emilio Cinquini - subito dopo
l'incidente è stato sottoposto ad una delicatissima operazione chirurgica alla
mano che - stando ad alcune fonti ospedaliere - sarebbe perfettamente riuscita.
Adesso inizierà un lungo periodo di riabilitazione della mano, ma quello che
più conta è che non vi siano pericoli circa il ritorno alla funzionalità della
mano. L'episodio - secondo quanto ricostruito nei primi, concitati attimi
successivi all'incidente - si era verificato all'altezza della Terrazza della
Repubblica, pochi metri dopo l'hotel Principe di Piemonte. Fabio Becatti era andato a controllare se vi erano dei problemi
alle ruote del carro e, forse a causa di un braccio messo male, la mano era
finita sotto la ruota anteriore destra. Rimanendo schiacciata. Toccherà
tuttavia ai vigili urbani di Viareggio - che si sono occupati dei rilievi con
l'ausilio degli uomini della Polstrada - stabilire cosa è realmente accaduto. E
capire se le operazioni di controllo della ruota difettosa si sono svolte in
condizioni di sicurezza oppure se vi siano state delle negligenze. Spetterà
sempre agli uomini della polizia municipale stabilire inoltre chi doveva
intervenire in caso di guasto. Problemi che tuttavia passano in secondo piano
alla luce del positivo evolversi delle condizioni del giovane rimasto
schiacciato sotto le ruote del carro. Cla.Ve.
( da "Manifesto, Il" del
07-02-2008)
Referendum Grillo e Guzzetta ricorrono alla Corte costituzionale Contro il
"porcellum" Per il comico genovese questa
legge elettorale è incostituzionale. Mentre il comitato referendario solleva un
conflitto di attribuzioni e chiede di votare comunque i quesiti il 18 maggio R.
Pol. Roma Beppe Grillo contro la
legge "porcata". Non si è ancora votato ma
già sulle prossime elezioni pendono due ricorsi alla
Corte costituzionale. Il primo lo annuncia il comico genovese sul suo blog. "Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale -
scrive Grillo - perché
dichiari incostituzionale la legge 'porcata' e la faccia decadere. La
Corte ha due mesi per decidere prima delle elezioni. Se dichiarerÃ
la legge incostituzionale - secondo il comico - si potrÃ
votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il referendum,
indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di professione.
Questa classe politica autoreferenziale ha cancellato due referendum sulla
legge elettorale. Decide a tavolino chi ci deve rappresentare in parlamento. E'
costituzionale questo?! Stay tuned" Simile ma più
compassato il ragionamento del comitato referendario Segni-Guzzetta.
Il comitato ha annunciato ieri un ricorso per "conflitto di
attribuzioni" tra poteri dello stato contro " l'illegittimitÃ
del vincolo che potrebbe far slittare di un anno il referendum". Secondo
il presidente del comitato, Giovanni Guzzetta,
"alla Corte basta un mese per decidere nulla" e nulla impedisce che
la consultazione referendaria sulla legge elettorale possa svolgersi, come
stabilito, il prossimo 18 maggio. A favore di questa tesi ci sarebbe qualche
precedente favorevole: il referendum sul nucleare e sulla responsabilitÃ
civile dei giudici che si tenne nel 1987, dopo pochi mesi dalle elezioni
politiche, fu permesso da una apposita "leggina".
( da "Manifesto, Il" del
07-02-2008)
"Siamo d'accordo, andare divisi conviene a
tutti", dice Veltroni. "E' una scelta sua ma la rispetto, guardiamo
al futuro", la replica di Bertinotti. Per la sinistra il nome del
presidente della camera nel simbolo A. Fab. Roma
"Con Bertinotti la pensiamo allo stesso modo". Nel giorno della
rottura definitiva tra il Pd e la Sinistra i toni sono più
che distesi tra i due candidati premier che da qui a qualche giorno inizieranno
a contendersi i voti: Veltroni e Bertinotti. Il segretario dei democratici e il
presidente della camera non hanno bisogno di nascondere l'interesse comune
nell'assegnarsi i ruoli. "In tutta Europa esiste una forza della sinistra
riformista e una forza della sinistra radicale, e i sondaggi fatti con le
sinistre divise sono più incoraggianti", dice
Veltroni. "Rispetto la scelta del Pd di correre da solo.
Capisco le istanze di unità che
hanno sempre animato la sinistra, ma bisogna guardare al futuro", spiega
Bertinotti. Che poi aggiunge: "La mia candidatura a premier per la
sinistra è un servizio che durerÃ
quaranta giorni". Come a chiarire che la leadership della futura
formazione che dovrà faticosamente costruirsi durante
la campagna elettorale sarà affidata ad altri.
Bertinotti pensa a Nichi Vendola
ma ogni previsione è prematura: se la prossima sarà davvero una legislatura costituente con Veltroni e
Berlusconi alleati nella costruzione di un sistema bipartitico, la sinistra dovrà innanzitutto preoccuparsi di sopravvivere. Veltroni
intanto ha concesso l'incontro "urgente" richiestogli dai quattro
leader della "Cosa rossa". Domani mattina incontrerÃ
Giordano (Prc), Mussi (Sd), Diliberto (Pdci) e
Pecoraro (Verdi). Per sancire una rottura giÃ
ufficiale. "Niente pasticci al senato" ha detto ieri Veltroni e del
resto il meccanismo studiato - la lista di un falso ma comune candidato premier
nelle regioni a rischio - era davvero troppo cervellotico. Adesso alla sinistra
interessa attribuire la responsabilità della rottura
al Pd, a Veltroni interessa invece spiegare la scelta come un fatto di
"chiarezza e responsabilità ". Tenere la
barra non sarà però semplicissimo
per il sindaco di Roma, non tanto per i malumori interni ai democratici e
nemmeno per quello che riguarda i rapporti con i socialisti. Il problema è Antonio Di Pietro e la prospettiva di una sua lista con i fan di Beppe Grillo: Veltroni
sta ancora studiando come arruolare l'ex pm senza smentirsi. Veltroni sta bene
attento a distinguere i buoni dai cattivi, quando non vuole rinunciare alla
polemica con i suoi prossimi avversari di sinistra. "Diliberto
ha fatto manifestazioni contro il governo che sosteneva ed è
tra quelli che hanno fatto cadere il governo sulla politica estera.
Avremmo davvero più probabilitÃ
di vincere se ci presentassimo tutti insieme di nuovo,
sullo stesso palco con Diliberto e Pecoraro Scanio?". Il Pdci (da oggi
stranamente al governo con due ministri, perché a
Bianchi si è aggiunto Luigi Scotti che ha tolto a
Prodi l'interim sulla giustizia) ha un bell'affannarsi a spiegare che Prodi non
è caduto a sinistra ma al centro. A rigor di cronaca
anche la crisi sulla politica estera si aprì per il
voto contrario di un gruppetto di centristi (alcuni dei quali protagonisti
dell'ultima e definitiva sfiducia) e non per i "veti" della sinistra.
Ma a Veltroni non interessa tanto il rigore nella ricostruzione quanto motivare
la sua scelta di rottura a sinistra e tentare un'estrema manovra avvolgente
verso la lista di sinistra. Dunque apprezzamento per Bertinotti, chiusura
totale verso Diliberto e l'impopolare Pecoraro Scanio e segnali di fumo per i
vecchi compagni del correntone, oggi in Sinistra democratica. Il movimento di
Mussi è quello che dovrÃ
faticare di più a reggere l'urto della frattura con
il Pd. Alcuni suoi dirigenti come Crucianelli e Nerozzi sono già in rotta
democratici, altri possono essere tentati e la prospettiva di un taglio di
quattro quinti della rappresentanza parlamentare di Sd
non aiuterà certo. Ieri il gran suggeritore di
Veltroni, Goffredo Bettini, ha tenuto a battesimo
l'associazione "A Sinistra" che nasce dentro il Pd e sarà presieduta da Livia Turco. Non sarÃ
una lista visto che il Pd ne avrÃ
una sola, ma resterà un luogo di potenziale
attrazione verso l'ex sinistra Ds. Qualche contraccolpo, infine, potrebbe
riservarlo la scelta del simbolo definitivo con cui la sinistra andrà alle elezioni di aprile. Se la rinnovata richiesta di
Diliberto, e delle minoranze del Prc, di recuperare la
falce e martello sembra avere poche speranze di essere accolta, la scheda
elettorale dovrebbe imporre l'indicazione del nome del candidato premier anche
nel simbolo. "La sinistra l'arcobaleno con Bertinotti" sarebbe
effettivamente un contrassegno un po' complicato e oltre tutto poco
apprezzabile da chi teme che la nuova formazione finisca con l'assomigliare
troppo a una Rifondazione allargata.
( da "Sole 24 Ore, Il" del
07-02-2008)
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-07 -
pag: 3 autore: Per Guzzetta
e Segni il rinvio di un anno è "illegittimo" - Esposto anche di Grillo Ricorso alla Consulta dei referendari I referendari
non mollano. Secondo Giovanni Guzzetta e Mario Segni,
il rinvio di un anno della consultazione popolare sulla legge elettorale è
"illegittimo ". I quesiti, spiegano, devono essere votati il 18
maggio, come stabilito dal presidente della Repubblica. Perché ciò sia
possibile, ha annunciato ieri Guzzetta,
"solleviamo un ricorso di attribuzione alla Corte costituzionale contro il
rinvio stabilito dal Parlamento". Contro il rinvio, precisa Guzzetta per evitare equivoci, "non contro le
elezioni, che sono un fatto fisiologico e sano" e neppure contro la legge elettorale
in vigore, che i quesiti si propongono di modificare. Non si contesta il voto
anticipato. Tanto è vero che i referendari hanno scelto di non sollevare il
conflitto di attribuzioni con il capo dello Stato, riguardo al decreto di
scioglimento delle Camere. "Sarebbe stata una scelta avventurosa – spiega
Natale D'Amico – noi non contestiamo la legittimità del voto e non abbiamo
atteggiamenti dilatori". Sono altrettanto convinti della legittimità e
della fattibilità della loro richiesta, come dimostrano alcuni precedenti
snocciolati da Guzzetta. Ed escludono che votando il
referendum, subito dopo le politiche, si rischi di mettere in crisi la
legislatura appena avviata. Anzi. Se, come ci si auspica, sarà una legislatura
costituente, "questo percorso sarà ancora più forte se sorretto dal voto
popolare", assicura Guzzetta. Gli fa eco Segni:
"Se andremo al voto come siamo convinti accadrà la legislatura non sarà
svuotata ma si andrà avanti sulla strada delle riforme con un indirizzo
chiarissimo". La Consulta rischia comunque un super-lavoro. Dopo il Comitato nazionale per la riforma elettorale, di cui fa
parte Valerio Onida, ieri anche Beppe Grillo ha annunciato un esposto alla Corte perché dichiari
incostituzionale l'attuale legge elettorale, "la legge "porcata"
e la faccia decadere". L.Os.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del
07-02-2008)
Chiudi NETTUNO Candidati alle primarie Oggi alle 17 nella
sala di S. Giacomo, a Nettuno, incontro con i candidati
alle primarie, Alberto Andolfi, Alessio Chiavetta,
Valerio Vettori su "Il futuro della città: codice etico come nuovo
parametro di cambiamento". Organizzazione di: La Tamerice, Movimento Città
in Comune, Amici di Beppe Grillo, Torre Astura, Legambiente,
Coordinamento antimafia Anzio Nettuno e Il Granchio.
( da "Adige, L'" del
07-02-2008)
L'editoriale E ora ci vogliono due soli partiti di
PIERANGELO GIOVANETTI Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha
sciolto ieri le Camere. Si tornerà a votare il 13 e il 14
aprile prossimi. Si andrà alle urne con la vecchia legge elettorale, la "porcata"
che ha portato alla paralisi di questa quindicesima legislatura e che, con
tutta probabilità, renderà ingovernabile (se non interviene qualcosa di nuovo)
il Paese anche nella prossima, chiunque vincerà. Quella che l'Italia sta
vivendo non è la crisi politica di un governo, ma una profonda e pericolosa
crisi istituzionale che ormai ha destabilizzato la politica e l'ha trasformata
in un cumulo di macerie. I cittadini non credono più nella politica, come
dimostra l'esplosione dell'antipolitica alla Beppe Grillo, anche se questa non è una soluzione. Non credono più ai
partiti, perché li hanno visti moltiplicarsi, frazionarsi e cambiarsi
continuamente di nome per galleggiare come dei sugheri inaffondabili. Non
credono più nemmeno agli schieramenti perché sia quello di centrodestra
capitanato da Silvio Berlusconi che quello di centrosinistra guidato da Romano
Prodi hanno fallito. Non hanno saputo governare il Paese ed effettuare
le riforme. Hanno passato tutto il loro tempo a mediare fra coalizioni rissose
e inconcludenti, bloccati dal potere di veto di piccoli gruppi organizzati.
SEGUE A PAGINA 53 07/02/2008.
( da "Adige, L'" del
07-02-2008)
Tra grillismo e crisi della
politica Se la democrazia in Italia s'inceppa FABIO FOLGHERAITER C on la imminente campagna elettorale, Beppe Grillo tornerà ad arringare la folla nelle piazze, fuori dal suo
micidiale web. Ascoltandolo riproveremo la sensazione, se ce ne fosse ancora
più bisogno, di essere finiti mentalmente in tilt. Ci si accavalleranno due
istinti. Il primo sarà quello di lasciarci cullare dalle sue battute e farci
trasportare fino a dargli ragione su tutto. Il secondo, quello di
rigirare contro di lui i suoi stessi slogan e mandarlo a quel paese. Nel
copione ben studiato di Grillo ogni battuta è
inconfutabile, ogni domanda è perfettamente retorica, incorpora la sua risposta
senza bisogno del pensiero: perché un politico condannato (e forse anche
inquisito) dovrebbe essere messo in lista a rappresentarci? Perché un politico
può continuare per tutta la vita a tentare di fare il nostro bene se non è
riuscito a farlo nei primi due mandati? Perché i politici maturano due
pensioni? Perché un politico mette i suoi amici nei posti
chiave anche se non sono all'altezza? Già, perché? Il moralismo, che non
è solo di Grillo ma un po' è anche dentro tutti noi, ci offre una risposta buona per ogni stagione:
l'immoralità dei politici. Ogni male italiano succede perché la
"casta" è chiusa nel proprio tornaconto e se ne frega del bene
comune. Ma il moralismo spiega troppo per essere vero. Certamente, se fossimo capaci
di eleggere persone con maggiore spessore morale, la politica sarebbe migliore
(ci mancherebbe). Ma un conto è dire che l'immoralità dei politici alimenta i
loro disinvolti comportamenti, altro chiedersi qual è la fonte profonda
dell'immoralità. Il motivo è davvero nella personalità di Mastella o di Cuffaro se nel Sud ci sono le clientele? Sbarazzandoci di
loro, o di altri personaggi simili, e mettendo al loro posto
persone che ci appaiono moralmente migliori (ci appaiono, nulla di più)
davvero abbiamo risolto il problema? A suo tempo pensammo che la prima
repubblica fosse degenerata per colpa di Craxi e Pomicino, e quindi tutti
lanciavamo grandi evviva quando persone nuove, che si auto-dichiaravano
"migliori", li hanno sostituiti. Il disastro susseguitosi lo vediamo
meglio ora. Per capire dobbiamo distinguere due livelli: ciò che attiene
all'agire delle persone e ciò che invece riguarda la struttura del
"sistema". Le persone si incardinano entro un sistema (norme, regole,
logiche, vincoli, ecc.) in un modo così profondo che, laddove il sistema fosse
"impazzito", avremmo il paradosso di vedere che proprio quanto più
gli "attori" sono ragionevoli e sensati, tanto più essi saranno
indotti a fare pazzie. La prima gigantesca "immoralità" è del sistema
pubblico che, mentre l'Italia affoga in un debito spaventoso, "forza"
le sue singole parti a spendere. Guardando le cose dall'ottica del singolo
povero essere umano, se questi può soddisfare "legittimamente" un
proprio interesse, è arduo pretendere che si astenga. Si spiega in questo modo
lo stupore e la rabbia dipinti sul volto dei politici inquisiti per
tangentopoli, qualche decennio fa, quando finivano "esposti" in
televisione. Beninteso, ci sono politici che anche dentro sistemi irrazionali o
persino marci riescono a conservare le loro virtù e a pensare al bene comune
anziché al proprio. Alla politica di oggi tutto serve tranne personalità molli
e buone, medici pietosi o modelli assoluti di coerenza (alla Turigliatto). Sul piano morale, servono persone normali
(quindi ha ragione Grillo: fuori dalla politica i
condannati). Abbiamo bisogno di personalità superiori solo
nella specifica competenza per la quale il politico riceve lo stipendio (e qui
forse Grillo ha torto: non è così alto come ci
sembra). Ovviamente la competenza politica va ben al di là della mera
scaltrezza nel raccogliere voti, dovrebbe sempre riguardare, anche se la
questione non pare più di moda, la capacità di vedere e "realizzare"
il bene comune. L'inconsistenza strategica e il vuoto affabulare è la vera
piaga della classe politica, il suo reale insopportabile costo. Distinguere tra
responsabilità degli attori e responsabilità del sistema è solo un primo passo
per non sprofondare nella confusione. Il secondo passo - stabilito che è
innanzitutto il sistema che andrebbe modificato - è chiederci chi lo deve
modificare, questo inafferrabile marchingegno. I politici stessi? La logica non
direbbe così. In linea di principio sembra sciocco sebbene inevitabile lasciare
ai politici la paralizzante responsabilità di modificare il sistema di regole
entro cui essi stessi dovranno operare. Questa è la democrazia, ma ha senso
consentire ai politici di ridisegnare la "loro" legge elettorale, di
cambiare il loro sistema pensionistico, di limitare le loro legislature, di
ritirarsi dalla "loro" Rai, di ridurre le
loro spese di rappresentanza, di impedire i loro stessi conflitti di interessi,
ecc?. È come chiedere ai tacchini di pensare le regole dell'allevamento e della
macellazione: troppo coinvolti. Il politico dovrebbe essere un santo, e forse
anche leggermente stupido, per introdurre regole che lo danneggino
personalmente. Ma è oggi possibile "sospendere la politica" per
incardinare forzosamente il gioco politico entro un sistema di regole nuove? Ci
vorrebbero grandi saggi costituenti, distaccati dalle lotte partitiche,
provenienti da chissà dove, per realizzare una sorta di grande temporaneo
commissariamento della politica. Un time out
rigenerante. Peccato che la nostra Costituzione non lo permetta. Fabio Folgheraiter È professore di "Metodi e tecniche del
servizio sociale" all'Università Cattolica di Milano 07/02/2008.
( da "Padania, La" del
07-02-2008)
Il Grillo
parlante dice cose ovvie LISETTA ALBERTI Agrate
Brianza Ho sentito che il grande politico Beppe
Grillo
si recherà in Veneto per una serie di comizi affinchè
i veneti siano a favore delle sue strampalate idee. Cari compatrioti veneti non
ci cascate, perché quest uomo non vi dice niente di
quello che voi da anni vi aspettate: libertà da Roma e autonomia. Ma vi
parlerà di cose ovvie, banali, sciocche, come è la natura di questo personaggio
creato soprattutto dalla televisione e dai grandi giornali. Non credete neanche
quando vi dice che in parlamento devono andare persone senza condanne alle
spalle, perché è lui stesso ad avere problemi. Quindi sommergetelo con una
valanga di fischi e insulti, perché questa insulsa persona non merita altro.
Preghiamo i sindaci di vigilare MARIO DI MAIOMilano Mi auguro di sbagliare, ma, tenendo conto che
negli ultimi mesi l immigrazione irregolare ha
continuato a crescere grazie all Amato Ferrero, temo
un colpo di coda di mortadella tramite sanatoria urgente. Spacciata come atto
dovuto, supportato dalla immancabile giustificazione
bizantina che a Roma sono insuperabili nel confezionare. L
unico rimedio preventivo sembra quello di chiedere ai nostri encomiabili
sindaci di intensificare la pressione sui prefetti in materia di espulsioni.
Rai, scorretta comunicazione VITO PARCHER Chiusa (Bz)
Leggo e riporto testualmente quanto scritto in inglese, francese, cinese e
arabo sul retro di una delle tante inutili lettere di sollecito del pagamento
del canone Rai. The letter on the back is
sent to all those people who, despite using one or more television sets,
personal computers, digital decoders and other multimedia appliances, do not
have a television license at the indicated address, in their home or that of a
cohabitating member of the family. Non sono in grado di capire cosa ci sia
scritto in cinese e arabo ma sull'inglese e sul francese non ho alcun dubbio.
Il messaggio induce in errore gli stranieri che vivono in Italia. La Rai
comunica loro che se hanno un personal computer, se hanno un lettore dvd, se
hanno un qualsiasi apparecchio multimediale (cosa ricada in questa categoria
rimane un mistero, ormai tutto è multimediale) devono pagare il canone anche se non hanno nulla a che fare con le
trasmissioni televisive. L'immigrato musulmano non guarda la televisione
italiana popolata da peccaminose donne svestite, l'immigrato musulmano/cinese
se ha un personal computer lo usa per inviare e ricevere mail al paese
d'origine, se ha un lettore dvd lo usa per vedere film nella sua lingua
d'origine sui quali la Rai non ha minimamente titolo
per pretendere alcun diritto d'autore. Solerti funzionari Rai interverranno in
massa nelle casbah di San Salvario o nella Chinatown Paolo Sarpi per
incassare il canone, ricorrendo anche a pignoramenti nei confronti di coloro
che nonostante i vari avvisi continuano a rifiutare di versare il dovuto. Non
ci crede nessuno, e anche chi lo vedesse con i propri occhi penserebbe a una
messinscena. A quanto ammonta l'evasione del pagamento del canone tra la
popolazione immigrata? Nel frattempo la Rai mi dice che io posseggo un
apparecchio radiotelevisivo, e quindi esige il pagamento del canone con tanto
di mora, trattandomi quindi da evasore, ma non è in grado di provarlo. Quasi quasi faccio partire una querela, potrebbe essere questa
l'unica strada per far cessare queste molestie periodiche, nell'attesa che il
canone sparisca una volta per tutte. Lo vogliono tutti gli italiani, nauseati
da un finto servizio pubblico che in realtà cela un'occupazione abusiva
dell'etere per meri scopi commerciali. A proposito di nuove elezioni ERWIN Gorizia Da elettore leghista vorrei esprimere il mio parere,
in merito alla situazione politica attuale. Le elezioni anticipate sono una
certezza, ma quello che mi preoccupa è quale posizione assumerà il nostro
Movimento nella futura campagna elettorale? Si vuole riproporre nuovamente
quell'alleanza scriteriata con Forza Italia, An e Udc e magari accogliendo
Mastella, Dini e Storace. iete
sicuri, visto cosa è successo l'altra volta, che le nostre idee e battaglie
saranno ascoltate? Siete sicuri che oggi siamo ancora il partito che difende il
Nord, visto che le percentuali e le intenzioni di voto sono quelle che sono? In
attesa di una risposta mi permetto di suggerirvi alcuni consigli: la campagna
elettorale dovrà essere chiara e sintetica centrata sul ruolo identitario delle nostre terre, nella difesa della
questione settentrionale, sia dal punto di vista economico (federalismo fiscale
con puntuale accenno alla cosidetta spesa storica,
definizioni di macro-regioni e abolizioni delle prefetture, difesa di Malpensa)
nonchè immigrazione e sicurezza (giudici padani per i
tribunali nel nord Italia) assieme alla riduzione dei dipendenti della pubblica
amministrazione. Per avere effetto dovrà scontentare sia il centro sinistra ma
anche il centro destra composto da assistenzalisti
e statalisti, altrimenti se non avremo coraggio nel dire le cose rimarremo
nella campagna elettorale all'ombra di Berlusconi e Fini e i milioni di voti
che servono nell'attuale legge proporzionale per essere ascolati
non ci saranno, riducendo di molto la già poca credibilità e serietà di cui la
classe politica in generale e il nostro movimento in particolare. Inquinamento
atmosferico STEFANO SALES Signor direttore, complimenti per avere attribuito la
giusta importanza a un problema molto serio come l'inquinamento atmosferico da
autoveicoli, di cui si occupa molto bene la regione Lombardia; vorrei, per
quanto non conosca i dettagli, che anche nella mia regione, il Piemonte, io
sono di Torino, ci si occupi bene, come fanno in Lombardia di questo problema,
presumo con l'importante interessamento della Lega Nord. Vorrei leggere la
Padania on line ANNAMARIA AIARDI Sono una militante
della Lega, ho una comunicazione da fare riguardo il
vostro giornale. Perché non si puo leggere sul
computer aggiornato tutti i giorni? Abito a Chiari e abbiamo il sindaco che è
della Lega. Non siamo noi gli incapaci MASSIMO AMADELLI Avete
un sito internet, ma, attenzione, l immagine che si può ricavare è quella di
persone che non riescono a gestire quello che amministrano. Ad oggi il vostro
sito è fermo al 31-01-2008 Per l ennesima volta
ribadisco che laPadania, quotidiano che dirigo, nulla
ha a che fare con il sito internet, del quale non so niente. Ce ne
rammarichiamo quanto voi ma ci è proprio impossibile intervenire. Il quotidiano
però è aggiornatissimo e attendibile... L. Bor.
Programma elettorale ALARICO Programma elettorale del prossimo governo: poichè che le cose più aberranti sono già state fatte e
nessuno le correggerà,rimangono da fare poche altre
cose e cioè eliminare le trsmissioni televisive di
denuncia, imbavagliare totalmente la stampa e, dulcis in fundo, mettere
fuorilegge la Magistratura. Oramai è chiaro a tutti che si cambiano le mogli ma
si litiga sempre lo stesso. Ho capito questo giochino a tarda età, illudendomi
fino ad oggi. E che mi sono reso conto che sostituire i governi dannosi si
fanno più danni che se rimanessero i medesimi. Mi auguro che gli italiani
abbiano capito che per l'Italia non c'è più nulla da fare. Nonostante che i politologhi, gli economisti e i direttori di testate
giornalistiche si sforzino a spiegarci le loro
opinioni. La nostra politica è talmente nebulosa, misteriosa e incomprensibile
che sono nate nuove professioni per spiegarla. Non trasformate la politica
italiana da farsa che è in una scienza esatta e logica perchè
non ci riuscirete mai! Il benessere dei Paesi comunisti SERGIO GAZZOLI
Finalmente liberi dai comunisti! Purtroppo l unica
cosa che sono riusciti a fare è stato ....darci il benessere che vige in tutti
i ppaesi comunisti. Padania libera, ma soprattutto
indipendente. [Data pubblicazione: 07/02/2008].
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
07-02-2008)
VERSO LE ELEZIONI "Grillini" alla grande adunata
ma alle Comunali nessuna lista UdineLui,
l'ispiratore, li sollecita. Vorrebbe che il popolo del
"V-day" si trasformasse in tante liste
civiche per restituire il potere ai cittadini. Ma loro, gli amici udinesi di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di
Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà.Lanfrita
pagina II.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
07-02-2008)
Ma domenica i gruppi si danno appuntamento a Grado per
decidere se "correre" in Provincia e Regione Lui, l'ispiratore, li
sollecita. Vorrebbe che il popolo del "V-day"
si trasformasse in tante liste civiche nella risma delle elezioni imminenti,
per restituire il potere ai cittadini. Ma loro, gli amici
udinesi di Beppe Grillo, quasi sicuramente non ci saranno, almeno alle comunali di
Udine. Per la Provincia e la Regione si vedrà. L'appuntamento decisivo,
comunque, si avrà domenica 10 febbraio a Grado, quando si incontreranno i
rappresentanti dei sei "meetup" attualmente
attivi in regione.Il
popolo dei "grillini", quello che a Udine
il sito internet dedicato dà a quota 819 componenti, dopo aver seguito da molto
vicino le vicende politiche degli ultimi mesi, sia in Consiglio provinciale che
comunale, salvo sorprese dell'ultimo minuto, pare aver già preso la sua
decisione: nessuna lista civica, ma neppure appoggio a qualche concorrente alla
poltrona di sindaco e, men che meno, a qualche
partito. "Al momento abbiamo scartato l'ipotesi, che
pure abbiamo vagliato - assicura Giorgio Cella, membro del Gruppo di Udine e
assistente dell'organizer David Puente -, perché non
vogliamo correre il rischio di essere schiacciati da una totale incompetenza.
Ci pare più opportuno aspettare la prossima tornata".
Cinque anni per avere il tempo "di farci conoscere di
più. Vorremmo avere un consenso che ci permetta di
portare davvero la voce dei cittadini nei luoghi decisionali, piuttosto che
correre il rischio di portare la voce di un solo consigliere e magari
d'opposizione".Insomma, piena sintonia con Grillo,
ma ognuno sa di sé. Nel Gruppo non pare aver fatto breccia neppure un recente
sondaggio, pubblicato da un settimanale italiano, secondo il quale l'8\% degli
elettori vedrebbe di buon occhio il comico genovese come presidente del
Consiglio. Ancor di meno il pressing che, assicura Cella, i grillini
hanno ricevuto in questi ultimi tempi da diversi personaggi che la politica la
masticano o l'hanno masticata da tempo. "Lupi solitari -
precisa - ex di qualche movimento minore, in qualche caso ancora esistente, in
altri ormai scomparsi. Cortesemente, ma con decisione,
li abbiamo respinti, per non cadere nella logica degli organigrammi".Se
non una lista o in lista, tuttavia, gli Amici di Beppe
Grillo sono ben intenzionati a presidiare le imminenti
campagne elettorali come movimento di opinione. "Nel concreto - spiega
Cella -, cercheremo di far conoscere a tutti i cittadini i programmi dei
candidati, li intervisteremo, sottolineando le questioni che più ci stanno a
cuore". Il forum attivato sul sito Internet in questi mesi ha dato già un
assaggio delle questioni all'attenzione: avanti tutta con la raccolta
differenziata porta a porta, "perché siamo contrari a nuove
discariche"; connessione internet gratuita per i cittadini e uso di
software liberi per le pubbliche amministrazioni; trasparenza nelle decisioni;
massima attenzione alla bioedilizia ed interventi urbanistici rispettosi della
qualità della vita. Occhi puntati sui candidati perché in lista non finisca
qualcuno con pendenze giudiziarie magari definitive e grande spazio ai temi della
giustizia e della legalità, sui quali il "Meetup" di Udine sta predisponendo un calendario di
appuntamenti con la presenza anche di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo
Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia a Palermo.Per restituire
"potere ai cittadini", considerato il "nuovo modo di fare
politica", i grillini puntano anche a far
partecipare la gente agli incontri che si tengono in città su temi ritenuti
scottanti. Sul sito, gli avvisi ai naviganti, con tema, orario e luogo degli appuntamenti.Antonella Lanfrit.
( da "Gazzettino, Il" del
07-02-2008)
VeneziaIl carnevale
veneziano si è chiuso martedì con il concerto dei Pitura
Freska in piazza San Marco. Una festa, forse non del
tutto carnevalesca, ma certamente riuscita con la piazza straboccante di
persone fin oltre i limiti della basilica e molti fan venuti da ogni parte del
veneziano con striscioni e vecchie bandiere col leone di San Marco in versione
giamaicana, tirate fuori dalla naftalina dopo cinque anni di silenzio.Il gruppo di Marghera si
è riunito per una notte, superando vecchi dissapori e qualche incomprensione,
trovando così il modo di autocelebrare se stesso e il proprio pubblico di
riferimento, giovani, non allineati, antiproibizionisti, magari più a loro agio
nei centri sociali che nei palazzi bene, che si sono mescolati a turisti,
curiosi, e amici di Ciuke, il primo bassista e
fondatore dei Pitura, scomparso un paio di settimane
fa e ricordato dai suoi ex compagni che gli hanno dedicato un saluto e il
concerto, oltre a un poster che faceva bella mostra di sé sul palco.Il gruppo riporta in vita per quasi tre ore le
canzoni e i temi che lo anno reso un fenomeno unico
nel panorama musicale italiano, con una originale miscela casareccia di sesso,
droga e reggae'n'roll. Risuonano in apertura le
sirene dell'acqua alta e poi la miscela di reggae, blues, calypso si dipana
attraverso "Picinìn" canzone contro il
carovita e le speculazioni, "Bienàl" che
dell'ente culturale veneziano pare apprezzare soprattutto le belle guadasala (sul tema di "Banana boat"). Il clima è
giocoso e burlesco, e Skardy non manca di esibire la
sua filosofia politica. "Sono il vostro sindaco - si autoproclama dal
podio comparso sul palco -, il sindaco di Venezia, Mestre, Marghera, cioè un
ospizio, una boutique, una ciminiera..."
rileggendo dopo anni i problemi irrisolti della città metropolitana in "Venessia in afitto".La
musica e le canzoni corrono di calle in campo tra "Bea fia"
("dedicata a l'unica donna che me ga dito de sì"), la famosa "Pin Floi" col coro della folla, "Vignole"
sul gusto del "magnar ben" e così via
parlando di amore, politica e marijuana, parlando della musica "che è in
crisi perché è in crisi la nostra allegria, la nostra felicità",
lamentando che si tornerà a votare con una legge elettorale che "ha fatto
un gran casino e adesso verrà fuori lo stesso casino", per poi passare da
"Papa nero", la loro esperienza sanremese, per arrivare attraverso
"Boss", "Ridicoli" e "Marghera" arrivare a "Na bruta banda" dedicata a una classe politica che ha
"fatto in Italia 30 anni di disastri" e a cui
augura alla Beppe Grillo, ma con espressione veneziana ancor meno forbita, di rientrare
tutti nel corpo delle genitrici, ma per via traversa.Bis
e saluti con "Miga bae"
e "Doc" per una banda totalmente veneziana
che si è appropriata per una sera del salotto buono della propria città per una
festa popolare effettivamente riuscita. "Divertitevi e rispettate
questa nostra piazza, la più bella del mondo", aveva invitato all'inizio
Marco Balich, direttore artistico del Carnevale. Per
i Pitura questo è stato un evento unico. Non avrà repliche.
Ma "mai dire mai"...G. Al.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 07-02-2008)
ERCOLANO Scavi, oggi il nuovo ingresso Sarà inaugurato
questo pomeriggio il nuovo ingresso degli Scavi archeologici, anche se la nuova
biglietteria sta funzionando da alcune settimane. L'appuntamento è per le
( da "Stampaweb, La" del
07-02-2008)
(17:2) - VERSO LE ELEZIONI - IL NODO
DELLE ALLEANZE Forza Italia declina la sfida del Pd: "Non andremo alle
elezioni da soli" Il leader del centrodestra Silvio Berlusconi + La lista
unica tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla
con Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere"
VOTA "Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI
Il 13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di
Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Veltroni: regole per
evitare la frammentazione VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato AUDIO
Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro sinistra
AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i
voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è
bianca Schifani apre all'Udeur e attacca: "Non abboccheremo a
Veltroni" ROMA Giovedì prossimo il Consiglio dei
ministri dovrà approvare il provvedimento sull'election
day. Ad annunciarlo è il ministro
dimissionario dell'Interno Giuliano Amato al termine della riunione del Pd in
piazza Santa Anastasia. A chi gli chiede se giovedì ci sarà un decreto sull'election day Amato replica:
"ci sarà un decreto sulle elezioni. Ci sarà giovedì al Consiglio dei Ministri". Il listone
Intanto i partiti si muovono in vista della campagna elettorale e a tenere
banche è il nodo delle alleanze. Forza Italia non seguirà l'esempio del Partito
democratico e non correrà da sola alle elezioni del 13 e 14 aprile. Nonostante
la tentazione della "corsa in solitario" di Silvio Berlusconi, di
fatto nel centrodestra è già iniziato il balletto delle alleanze. La strategia del Pd nel mirino "Non è all'ordine del giorno
una nostra corsa solitaria. Non abboccheremo a
Veltroni", fa sapere il capogruppo azzurro a Palazzo Madama, Renato
Schifani. "Il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il
fallimento del governo Prodi, noi invece stiamo lavorando per semplificare la
coalizione del centro destra". E per il vice coordinatore azzurro,
Fabrizio Cicchitto, avverte già qualche
"scricchiolio" nelle certezze del sindaco di Roma. An: "L'agenda
non la fa Veltroni" "La sicurezza granitica che Veltroni si
presenterà assolutamente da solo sia alla Camera sia al Senato sembra cominci a
vacillare", osserva Cicchitto riguardo una possibile desistenza unilaterale da parte della sinistra
massimalista al Senato a favore del Pd, come detto dalla capogruppo Anna Finocchiaro. Il capogruppo di AN a
Palazzo Madama, Altero Matteoli, afferma che "non ci faremo dettare
l'agenda da Veltroni" e sottolinea che i leader della coalizione di
centrodestra "si riuniranno e definiranno di comune accordo le scelte ritenute
migliori per vincere le elezioni. Riteniamo che il
nucleo fondante del centrodestra - FI, AN, UDC e Lega - dovrà ancora essere
tale". Il nodo dell'Udeur Su un possibile
ingresso dell'Udeur nella coalizione di centrodestra, ipotesi che fa arricciare
il naso alla Lega, sempre Renato Schifani osserva: "Bisogna evitare di
farsi condizionare da valutazioni squisitamente emotive. Valuteremo se
l'Udeur condivide le nostre linee progettuali. Io ho sempre detto che Mastella
al governo stava fuori posto. Io non mi innamoro delle
esclusioni, stiamo lavorando per l'aggregazione". Il presidente dell'UDC, Rocco Buttiglione, osserva: "Non c'è
motivo per cui Berlusconi dovrebbe voler correre da solo alle elezioni come il
Pd. Fra noi e la sinistra esiste una profonda
asimmetria". Il viaggio di Veltroni Iintanto,
in attesa del faccia a faccia di domani tra il Partito democratico e la sinistra arcobaleno, i vertici del Pd serrano i ranghi e
mettono in agenda la riunione dell'unità di crisi, convocata per oggi alle 15 presso
il loft di piazza Santa Anastasia. Nel primo pomeriggio, infatti, sono attesi
il segretario Walter Veltroni e Romano Prodi, assieme a tutti i maggiorenti del
Pd. Ma Veltroni non sembra avere tempo da perdere. Dal primo mattino è al
lavoro per definire nel dettaglio le tappe del lungo viaggio che attraverserà
le 110 province italiane per la campagna elettorale e che sarà presentato
ufficialmente la prossima settimana. Le strategie della Sinistra arcobaleno
Quanto alla giornata di domani, in cui si vedranno i vertici del Pd e della sinistra arcobaleno: "Non mi pare che siano
prevedibili delle novità" rispetto alla decisione di Veltroni di correre
da solo alle elezioni anticipate, dice questa mattina il presidente della
Camera, Fausto Bertinotti, figura, fra l'altro, in pole position per la
candidatura a premier della Sinistra arcobaleno. Ma che la vigilia sia già
surriscaldata, lo lascia intendere anche il capogruppo del Prc, Gennaro
Migliore. "Ci presentiamo unitariamente come Sinistra arcobaleno, perchè abbiamo un'idea di società: il contrasto alla
precarietà, la redistribuzione salariale, una politica per la pace e
l'ambiente". Lo dice il capogruppo di Rifondazione comunista alla Camera,
Gennaro Migliore, che aggiunge: "Su questi temi vorremmo confrontarci con
il Pd, che però si è spostato al centro, molto al centro". Idv, pressing sul Pd E anche dai Verdi arrivano messaggi
espliciti. Per la Sinistra Arcobaleno il Pd rappresenta una zavorra, ma i Verdi
rivolgono comunque a Veltroni un "ultimo appello" per giungere a una alleanza in vista delle prossime elezioni. Messaggi
distensivi dall'Idv. "Nei mesi
e nei giorni scorsi abbiamo avviato un dialogo ed un confronto con le altre
forze riformiste che esprimono, come noi, la cultura del fare. Non
nascondiamo che in particolare, in queste ore - spiega Massimo Donadi, capogruppo Idv alla
Camera - abbiamo trovato nel Pd un interlocutore attento, e credo ci siano
tutti gli elementi per ragionare insieme. Decideremo nelle
prossime ore ma quello che, al momento, possiamo dire è che ci sono tutte le
condizioni perchè una coalizione tra Idv e il PD si possa fare".
( da "Stampaweb, La" del
07-02-2008)
(17:2) - VERSO LE ELEZIONI - IL NODO
DELLE ALLEANZE Forza Italia: non andremo da soli Ma l'Udc avverte: "Niente
fascisti" Il leader del centrodestra Silvio Berlusconi + La lista unica
tenta anche il Cavaliere UGO MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con
Silvio F. M. + Pd, Walter suona la carica: "Possiamo vincere" VOTA
"Da soli alle elezioni": come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il
13 e il 14 aprile le elezioni anticipate: chi vincerà? OPINIONI
L'arma di Walter Commento di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Veltroni:
regole per evitare la frammentazione VIDEO Governo, Marini rinuncia al mandato
AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO Il peccato originale del centro
sinistra AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo VIDEO Franco Marini,
la vita e la carriera politica FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia VIDEO Anno Zero: la mafia è
bianca Politiche e amministrative insieme: è election
day. Nella Cdl si
tratta sulle alleanze. Fini: serve semplificazione. Casini:
"Se Fi va da sola, anche noi" ROMA Adesso è
ufficiale: il 13 e 14 aprile sarà election day. L'annuncio è arrivato da Giuliano Amato
e lo stesso Romano Prodi ha poi confermato le intenzioni del governo. Il
decreto per accorpare elezioni politiche e amministrative sarà approvato
giovedì prossimo in Consiglio dei ministri. Le mosse
di Forza Italia La macchina organizzativa dei partiti è ai nastri di partenza e
a tenere banco è il nodo delle alleanze. Forza Italia fa sapere che non seguirà
l'esempio del Partito democratico e non correrà da sola alle elezioni del 13 e
14 aprile. Nonostante la tentazione della "corsa in solitario" di
Silvio Berlusconi, di fatto nel centrodestra è già iniziato il balletto delle
alleanze. "Non è all'ordine del giorno una nostra corsa
solitaria. Non abboccheremo a Veltroni", annuncia
il capogruppo azzurro a Palazzo Madama, Renato Schifani. "Non intendiamo abboccare alla provocazione di Veltroni.
Il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il
fallimento del governo Prodi". L'Udc: niente fascisti Il leader
dell'UDC Pier Ferdinando Casini avverte intanto che "se FI andrà da sola
andremo da soli anche noi". "Siamo del tutto indifferenti -spiega
Casini- a queste tentazioni maggioritarie: se ciascuno andrà da solo, andremo
da soli anche noi". L'ex presidente della Camera sottolinea anche la
necessità di "una squadra coesa". Casini liquida poi la decisione del
Pd di andare da solo "non come una scelta coraggiosa ma della
disperazione". Dall'Udc arriva tuttavia un duro monito agli alleati:
"I fascisti no". Il presidente del partito Buttiglione poi chiarisce:
"Non ce l'ho con Storace che è stato ministro con me nel Governo e ha
fatto una sua revisione, ma no a liste di destra fascista". Fini: serve coalizione semplificata Al contrario di Casini, il leader di
An Gianfranco Fini non si esprime sulla possibilità che Berlusconi si lasci
tentare dall'idea di correre da solo. "Spero che la coalizione sia quanto
di più semplificato possibile" dice il numero uno di Alleanza Nazionale.
Ma i colonnelli di Forza Italia premono affinchè
Berlusconi non cada nella "trappola di Veltroni". Il vice
coordinatore azzurro, Fabrizio Cicchitto, avverte infatti già qualche "scricchiolio" nelle certezze
del sindaco di Roma. "La sicurezza granitica che Veltroni si presenterà
assolutamente da solo sia alla Camera sia al Senato sembra cominci a
vacillare", osserva Cicchitto riguardo una possibile desistenza unilaterale da parte della sinistra
massimalista al Senato a favore del Pd. Il nodo Uduer
Il capogruppo di AN a Palazzo Madama, Altero Matteoli, afferma che "non ci
faremo dettare l'agenda da Veltroni". E su un possibile
ingresso dell'Udeur nella coalizione di centrodestra, ipotesi che fa arricciare
il naso alla Lega, sempre Renato Schifani osserva: "Bisogna evitare di
farsi condizionare da valutazioni squisitamente emotive. Valuteremo se
l'Udeur condivide le nostre linee progettuali. Io ho sempre detto che Mastella
al governo stava fuori posto. Io non mi innamoro delle
esclusioni, stiamo lavorando per l'aggregazione". A conferma che
non esiste nessun veto di Forza Italia all'Udeur ci sarebbe stato un incontro
durato circa un'ora svoltosi questa mattina proprio tra Silvio Berlusconi ed il
numero uno del Campanile a Palazzo Grazioli. Sabato prossimo Mastella renderà
nota la sua collocazione politica per le elezioni del 13 e 14 aprile.
( da "Stampaweb, La" del
07-02-2008)
(18:56) - VERSO LE ELEZIONI - LE MOSSE
DEL CENTROSINISTRA Pd corre da solo per Veltroni premier + La Cdl discute le
alleanze, l'Udc: niente fascisti + La lista unica tenta anche il Cavaliere UGO
MAGRI + E ora Prodi aiuta Veltroni e parla con Silvio F. M. + Pd, Walter suona
la carica: "Possiamo vincere" VOTA "Da soli alle elezioni":
come giudicate la scelta del Pd? SCRIVI Il 13 e il 14 aprile le elezioni
anticipate: chi vincerà? OPINIONI L'arma di Walter Commento
di AUGUSTO MINZOLINI MULTIMEDIA AUDIO Napolitano scioglie le Camere AUDIO
Veltroni: regole per evitare la frammentazione AUDIO Il peccato originale del
centro sinistra VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica VIDEO Anno
Zero: la mafia è bianca VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso FOTOGALLERY Crisi di governo, i
voti ai ministri AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia AUDIO Finocchiaro:
crisi per problemi personali Il nome del sindaco nel simbolo. Montezemolo: "Il programma democratico ci
interessa molto" ROMA Il Partito Democratico all'unanimità ha deciso: si
presenterà da solo alla Camera e al Senato con l'indicazione della candidatura
a premier di Walter Veltroni. Sono "in campo" le
candidature di Francesco Rutelli a sindaco di Roma e di Anna Finocchiaro a Presidente della regione Sicilia. E
un'apertura al Pd arriva da Montezemolo: "Con Veltroni abbiamo parlato del
programma del Partito democratico, che a noi interessa molto". Radicali e Idv Se il Pd andrà da solo, i candidati premier del
centrosinistra saranno numerosi: Walter Veltroni per il Pd, Fausto Bertinotti
per la Sinistra Arcobaleno, Antonio Di Pietro per l'Idv.
Idv e radicali sono disponibili ad un apparentamento
con il Pd, ma Di Pietro sottolinea: "Per sposarsi
bisogna essere in due". Emma Bonino ammette: "Da Veltroni finora solo
silenzio". Il Partito socialista non ha ancora deciso il da farsi. Ieri
Enrico Boselli ha incontrato il Presidente del Consiglio dimissionario Romano
Prodi. I socialisti italiani di Saverio Zavettieri
invitano la Costituente socialista ad andare da sola senza apparentamenti.
L'alleanza Pd-Di Pietro Ermete Realacci
(Pd) ritiene "possibile" un'alleanza con l'Idv,
"più difficile" con i socialisti ed i radicali. Pino Sgobio (Pdci) sintetizza: "La scelta del Pd di correre
solo equivale, di fatto, a consegnare le chiavi di palazzo
Chigi a Berlusconi". Per Gennaro Migliore (Prc) "il Pd si è
spostato molto, molto al centro". Il vertice del Pd ha anche dato il via
libera all'election day.
Giovedì il Consiglio dei Ministri raggrupperà il più possibile le elezioni
amministrative al 13 aprile.
( da "Emmegipress" del 07-02-2008)
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono
maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le
argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni
giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali
ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun
parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e
531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".