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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Isola ecologica bocciata da alcune imprese Il sindaco: 'Tutto regolare, lo dice anche il Tar' ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 05-02-2008)

Abstract: anche Beppe Grillo e Striscia la Notizia". IL SINDACO di Spilamberto Francesco Lamandini, interpellato sull'argomento, risponde precisando che l'isola ecologica di via Ponte Marianna, ricavata nell'area dell'ex macello, oltre ad essere la più vecchia della nostra provincia (risale infatti agli anni '80) è assolutamente decentrata rispetto al paese e pertanto scomoda da raggiungere.

Io, in guerra contro i Lampi di ovvietà Faccio satira sociale, ma non voglio diventare un martire della comicità ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-02-2008) + 1 altra fonte

Abstract: Che differenza c'è tra lei e Beppe Grillo? "Beppe è molto documentato. Fa un teatro di denuncia e quindi deve essere ferratissimo, sennò arrivano le querele. Lui riempie i palazzetti, io a fatica i teatri. Fa più spettatori il processo di Erba che il mio spettacolo. Rispetto a lui io ho scelto un'altra strada.

Bertolino: <La buona tv? Solo per i nottambuli> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-02-2008)

Abstract: Questo cambia il vostro lavoro e, magari, spiega il ruolo abnorme di un Beppe Grillo. "Grillo non scherza quasi neppure più: gli basta raccontare i fatti. Ha assunto il ruolo dei "warning" di borsa, quei segnali deboli che avvertono che qualcosa non funziona: il fatto è che ormai i segnali non sono più tanto deboli.

Trento 17 ( da "Adige, L'" del 05-02-2008)

Abstract: Trento 18 Beppe Grillo Palazzo della Regione. Nella Sala Rosa, incontro dibattito sul tema "Riduzione dei costi della politica: volontà reale o demagogia?". A cura del gruppo "Amici di Beppe Grillo". Con i consiglieri Roberto Bombarda e Mauro Bondi, con Vincenzo Bonmassar (Uil) e la giornalista dell'Adige Luisa Patruno.

Grillo contesta Veronesi ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 05-02-2008)

Abstract: 2 categoria: REDAZIONALE Ambiente Grillo contesta Veronesi ROMA - Beppe Grillo contro Umberto Veronesi il quale, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che fa, ha detto che gli inceneritori non hanno alcun nesso con il rischio cancro. Secondo Grilllo, Veronesi "non è informato sui fatti e ha qualche piccolo conflitto di interessi.

FANOBuffet di pesce stasera alle 20.30 sul ristorante galleggiante Scimitar: part ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 05-02-2008)

Abstract: L'associazione Res Publica, Amici di Beppe Grillo, organizza un incontro nella sala consiliare (o domani alle 21 o venerdì alle 17.30) su 'Foibe, la storia del confine mobile. Relatore Paride Dobloni, Istituto di storia contemporanea. Moderatore, l'insegnante Giancarlo Iacchini.

Giorgia a Roseto per l'unica tappa del suo Stonata tour ( da "Tempo, Il" del 05-02-2008)

Abstract: a cui ha contribuito anche Beppe Grillo. Tra le altre canzoni inserite nel cd anche "In poche parole", che vede un duetto con Mina, e "Anime sole" in cui la cantautrice torna a collaborare con Pino Daniele che in questo brano suona la chitarra. Per informazioni sul concerto del 7 marzo è possibile contattare l'Anteros Produzioni,

Al governo solo ministri giovani e non eletti ( da "Tempo, Il" del 05-02-2008)

Abstract: secondo i sondaggi più accreditati eventuali liste benedette da Beppe Grillo (foto) catturerebbero il 7% del voto popolare, a cui si può aggiungere un altro 7% di antipolitici non "grillini". L'invecchiamento della classe dirigente italiana, e dal ceto politico in particolare, è una delle molle più importanti dell'anti-politica.

Alba, il voto dei lettori per il sindaco ( da "Centro, Il" del 05-02-2008)

Abstract: Teramo Alba, il voto dei lettori per il sindaco Intanto la politica pre-elettorale si accende sul blog di Beppe Grillo.

ROMA No, non mi candido . Come aveva già detto a La Stampa due sabati ( da "Stampa, La" del 05-02-2008)

Abstract: Come aveva già detto a "La Stampa" due sabati fa, Beppe Grillo conferma la propria volontà di non "scendere in campo" in una intervista pubblicata su "Reporter nuovo", settimanale della Scuola Superiore di Giornalismo della Luiss. "Perché? Ma è naturale: non ho nessuna voglia di entrare in quella bolgia che è il Parlamento.

Il motivo della protesta "Non ci hanno coinvolto" ( da "Corriere Adriatico" del 05-02-2008)

Abstract: E auspicabile che si trovi un modo sincero e credibile per chiedere scusa alle ragazze e anche ai docenti". Solidarietà anche dagli Amici di Beppe Grillo che scrivono: "Ragazzi, siamo vicini a voi e ai vostri professori, e apprezziamo moltissimo la vostra iniziativa che riteniamo di alto livello".

Shoah, celebrazione con polemica ( da "Corriere Adriatico" del 05-02-2008)

Abstract: rappresentanti di istituto Fabio Lucchi e Gloria Biondi che hanno detto a una voce sola: "Non si può cancellare il passato cancellando i documenti, ci aspettiamo di essere capiti e non fraintesi dalla nostra città. Questi sono fogli, ma non volano, perchè è pesante il loro messaggio". Hanno espresso solidarietà ai ragazzi gli "Amici di Beppe Grillo" di Pesaro. VALENTINA ANTONIOLI,.

Si va verso le elezioni, ipotesi 13 aprile Chiti: data referendum è il 18 maggio ( da "Stampaweb, La" del 05-02-2008)

Abstract: voti ai ministri VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia Il presidente del Senato rimette l'incarico nelle mani di Napolitano. Probabili elezioni anticipate ad aprile ROMA Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto presidenziale con sui si indice per il prossimo 18 maggio il referendum sulla legge elettorale.


Articoli

Isola ecologica bocciata da alcune imprese Il sindaco: 'Tutto regolare, lo dice anche il Tar' (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 05-02-2008)

 

SPILAMBERTO IL GRUPPO DEI CONTESTATORI: "BASTAVA QUELLA VECCHIA" Isola ecologica "bocciata" da alcune imprese Il sindaco: 'Tutto regolare, lo dice anche il Tar' ? SPILAMBERTO ? NON è ancora stata costruita e già è motivo di polemica tra il Comune e alcuni imprenditori locali. È quanto succede a Spilamberto dove la nascita della nuova isola ecologica nel Villaggio Artigianale ha provocato l'ira di un gruppo di proprietari di ditte e attività della zona. "Spilamberto possiede già un'isola ecologica ? afferma uno di questi imprenditori ? in via Ponte Marianna. Bastava ampliare quella esistente ma non è stato fatto. Il terreno su cui verrà realizzata quella nuova, al contrario, è stato espropriato al proprietario che l'aveva coltivato a vite. Per contrastare la costruzione della nuova discarica abbiamo fatto causa al Comune e ricorso al Tar. Solitamente queste cose vanno avanti per anni e invece, casualmente, questa volta la contesa si è risolta, a favore dell'Amministrazione, in pochi mesi. Noi comunque non ci arrendiamo ? conclude ? per far sentire la nostra voce abbiamo contattato anche Beppe Grillo e Striscia la Notizia". IL SINDACO di Spilamberto Francesco Lamandini, interpellato sull'argomento, risponde precisando che l'isola ecologica di via Ponte Marianna, ricavata nell'area dell'ex macello, oltre ad essere la più vecchia della nostra provincia (risale infatti agli anni '80) è assolutamente decentrata rispetto al paese e pertanto scomoda da raggiungere. In più, dovendone costruire una anche a San Vito, l'amministrazione ha ritenuto più opportuno edificarne una unica più grande a metà strada tra i due Comuni. "Riguardo il terreno su cui nascerà la nuova isola ecologica ? spiega ? è stato abbandonato per oltre 20 anni e, solo dopo che la variante al piano regolatore era stata decisa e le procedure per la realizzazione dell'isola ecologica avviate, è stato coltivato a vite. A conferma della regolarità di tutte le operazione svolte - conclude Lamandini - ci sono le sentenze del Tar che ha rigettato in blocco i ricorsi effettuati da questi imprenditori". Carla Tassi - -->.

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Io, in guerra contro i Lampi di ovvietà Faccio satira sociale, ma non voglio diventare un martire della comicità (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 05-02-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Como))

 

L'INTERVISTA/BERTOLINO DOMANI AL CREBERG DI BERGAMO Io, in guerra contro i Lampi di ovvietà "Faccio satira sociale, ma non voglio diventare un martire della comicità" di PIERO DEGLI ANTONI ? MILANO ? Enrico Bertolino: il suo spettacolo "Lampi accecanti di ovvietà", che domani è in scena a Bergamo, è legato strettamente all'attualità. E, di questi tempi, bisogna aggiornarsi fino all'ultimo minuto... "Lo spettacolo è un "work in progress" continuamente aggiornato. Mi è capitato anche di dare in diretta al pubblico la notizia che il governo Prodi era caduto, e il pubblico rideva credendo che fosse una battuta...". Lei definisce lo spettacolo "di controinformazione". In che senso? "Faccio l'opposto di quello che di solito viene fatto sui giornali. Per esempio dico che quelle di Cuffaro sono state dimissioni a orologeria perché si è dimesso solo quando è stato sicuro che l'avrebbero sospeso. Poi ha detto che l'aveva fatto per coerenza..." "Lampi accecanti di ovvietà" sembra riferirsi ai luoghi comuni che ci perseguitano. "La celebre frase di Shaw si riferisce a cose talmente ovvie che non le vedi più. Per esempio al fatto che Fini, Casini e Bossi, campioni del Family Day, hanno dieci famiglie in tre. Con la rissa del Senato abbiamo raggiunto un record di inciviltà mondiale. Durante lo spettacolo io mostro la foto di quel senatore con la mortadella in bocca e rileggo un'intervista in cui lui avrebbe l'occasione di ridimensionare, di scusarsi, e invece rinforza gli insulti. Nel vuoto di potere l'italiano si esalta, si dà da fare. Nella seconda parte dello spettacolo trascuro l'attualità più immediata e ho un taglio più sociale. Il titolo potrebbe essere "Sto diventando di destra, me ne accorgo dalle piccole cose". Faccio l'esempio di uno che vive a Bologna ed è di sinistra, però se i Rom si installano sotto il suo palazzo la casa non vale più 3500 euro al metro quadro... Faccio satira di costume. Oggi il Paese ha la classe politica che si merita. Impazza la categoria del protestatore orizzontale: capace di scatenarsi al bar contro il potere, ma quando ha a che fare con un superiore abbassa subito la testa". Oggi un comico che fa satira ha difficoltà a ironizzare su una politica che è già di per sé grottesca? "Anche per me è difficile creare iperboli che siano tali. La difficoltà maggiore l'hanno quelli che lavorano con le parodie, per esempio il Bagaglino. Come riesci a fare la parodia di Mastella che in Senato recita se stesso? Sembra un reality". Che differenza c'è tra lei e Beppe Grillo? "Beppe è molto documentato. Fa un teatro di denuncia e quindi deve essere ferratissimo, sennò arrivano le querele. Lui riempie i palazzetti, io a fatica i teatri. Fa più spettatori il processo di Erba che il mio spettacolo. Rispetto a lui io ho scelto un'altra strada. Non voglio diventare un martire della comicità". Non le piacerebbe venire cacciato come Luttazzi? "Non ci tengo. Daniele è un ottimo comico e lavora benissimo. Io ho scelto Raitre e faccio la tivù dei panettieri, perché a quell'ora sono svegli solo loro. Pago il prezzo per non avere pubblicità. Con il direttore c'è un patto reciproco: io non lo metto in difficoltà e in compenso non ho a che fare con nessuna produzione esterna". Ha davvero difficoltà a riempire i teatri? "Ho una buona platea. Certo c'è qualche problema a fare il tutto esaurito. I teatri che chiudono sono più degli ipermercati che aprono. Purtroppo negli ultimi anni a teatro non si è portato il meglio, molti della tivù sono sbarcati sul palcoscenico e lo spettatore, deluso, si è allontanato. Nel mio spettacolo, per esempio, non c'è niente di quello che ho fatto in tivù". Al Teatro Creberg di Bergamo, domani alle 21 (info: 035.343251) e dal 12 febbraio al Ciak di Milano. - -->.

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Bertolino: <La buona tv? Solo per i nottambuli> (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-02-2008)

 

Bertolino: "La buona tv? Solo per i nottambuli" Il comico in scena al Creberg con il suo nuovo spettacolo: "Ormai solo a teatro si possono fare discorsi seri" "Prima di mezzanotte il piccolo schermo rinuncia a proporre contenuti, e la comicità si riduce a intrattenimento" Enrico Bertolino - che domani propone al Creberg Teatro Bergamo il suo nuovo Lampi accecanti di ovvietà (vedi box a fianco) - è uno dei comici più noti al pubblico bergamasco, che negli ultimi anni ne ha potuta seguire l'evoluzione da cabarettista ad attore-autore completo. L'ultima produzione del 48enne comico milanese ha la particolarità di fondere tutti i suoi interessi professionali: come uomo di teatro, come esperto di comunicazione per le aziende e come arguto divulgatore dei meccanismi della comunicazione di massa su Rai Tre, nel suo Glob. L'osceno del villaggio . Per questo - e per cogliere la nuova statura satirica che Bertolino sta assumendo - l'abbiamo intervistato. "Lampi accecanti di ovvietà" unifica le sue attività, tra impresa, palcoscenico e tv. La comunicazione per lei è un tema così centrale? "È cruciale per tutti, direi. Viviamo immersi nella comunicazione, e tutta questa esposizione finisce per accecarci, come il flash di un fotografo negli occhi. I luoghi comuni sfruttati dai media sovrappongono una realtà virtuale alla realtà vera. In questo spettacolo faccio solo confluire in teatro le mie diverse competenze". Come si tratta in chiave comica un tema così importante? "Sono un comico, il mio mestiere è far ridere. Ma ridere non impedisce di prendere coscienza delle cose e ragionarci sopra. Anzi, il comico può svelare con una battuta dei meccanismi che richiederebbero lunghi discorsi "seri". E il teatro, oggi, è l'unico posto in cui possiamo farlo". Lei lo sta facendo anche in tv, con "Glob". "È un format di cui sono orgoglioso, perché dimostra che si può fare qualcosa di nuovo anche senza passare dai soliti Endemol o Magnolia. Resta però il fatto che "Glob" va in onda per i nottambuli, dopo la mezzanotte: prima di quell'ora, la tv ha rinunciato a proporre contenuti, e la comicità si riduce a intrattenimento". Anche lei critica il sistema-Zelig? "No, critico le imitazioni. "Zelig" funziona perché ha rivisto la sua formula e ha alle spalle uno schema collaudato. Ho avuto piacere ad andarci, di recente. Ne ho approfittato per parlare dell'onlus che ho fondato, Vida a Pititinga, nel Nordeste brasiliano, una zona povera che sta subendo l'assalto del turismo sessuale". Vincoli di palinsesto a parte, che cos'ha il teatro che la tv non ha? "In teatro si può ancora ragionare distesamente, pur facendo ridere come cerco di fare io. È l'effetto-accecamento di cui parlavo: i mass media non consentono più di discutere. E anche per un comico diventa un problema". In che senso? "Noi dovremmo lavorare su iperboli e paradossi, ma la realtà finisce per superarci. Pensi a tre divorziati come Berlusconi, Fini e Casini che fanno passerella al "Family Day" in difesa della famiglia. O pensi alla sinistra che si autonomina "Unione" e poi litiga su tutto. Ormai per far ridere basta raccontare le cose come sono". Questo cambia il vostro lavoro e, magari, spiega il ruolo abnorme di un Beppe Grillo. "Grillo non scherza quasi neppure più: gli basta raccontare i fatti. Ha assunto il ruolo dei "warning" di borsa, quei segnali deboli che avvertono che qualcosa non funziona: il fatto è che ormai i segnali non sono più tanto deboli. Poi, a un altro livello, c'è il teatro civile di Marco Paolini e Ascanio Celestini. Infine, a un livello più basso, ci sono io, che faccio teatro leggero toccando argomenti seri". Di spettacolo in spettacolo, lei alza il tiro sul piano dei contenuti e come attore. "Ho cercato registi che mi aiutassero a crescere. Con Giampiero Solari ho imparato a lavorare con la musica. Da Gabriele Vacis ho acquisito il senso del rigore. Con Massimo Navone imparo a superare la dimensione dello "stand-up comedian" (il comico di parola, ndr ) per acquisire consapevolezza dello spazio scenico, in rapporto al movimento e al testo. È un processo necessario". Perché? "Bisogna continuare a crescere, o ci si adagia. E poi non si può far finta che cabaret e teatro siano la stessa cosa: ci sono delle regole e un linguaggio, che bisogna acquisire e possibilmente evolvere. È un fatto di rispetto per se stessi e per il pubblico, perché quello del teatro è diverso da quello della tv: il pubblico televisivo non esce di casa, ha un altro impatto e viene per dire che c'è, non per partecipare allo spettacolo". Pier Giorgio Nosari.

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Trento 17 (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 05-02-2008)

 

Trento 17.30 e 20.45 Cineforum Teatro S. Marco. Consueto doppio appuntamento quotidiano con il Cineforum Trento. Per la rassegna "Viaggiando s'impara", la proiezione del film "Il diamante bianco" di Werner Herzog (Germania 2004). Rovereto 17.30 Nouvelle vague Civica Scuola Musicale. Per la rassegna "La musica nel cinema francese", in programma l'ascolto delle colonne sonore della "Nouvelle vague". Trento 18 Beppe Grillo Palazzo della Regione. Nella Sala Rosa, incontro dibattito sul tema "Riduzione dei costi della politica: volontà reale o demagogia?". A cura del gruppo "Amici di Beppe Grillo". Con i consiglieri Roberto Bombarda e Mauro Bondi, con Vincenzo Bonmassar (Uil) e la giornalista dell'Adige Luisa Patruno. Trento 20.30 Slava Polunin Teatro Sociale. Da oggi a domenica, in scena il grande spettacolo "Slava's SnowShow" il cui incasso sarà interamente devoluto al Villaggio Sos. Protagonista, "il miglior clown del mondo", ovvero il russo Slava Polunin. Trento 20.30 Lagorai 1915-17 Via Manci 57. Serata culturale della Sat con un ricordo storico della Prima Guerra Mondiale dal titolo "Battaglie sul Lagorai", filmati e diapositive di Luca Girotto, medico all'ospedale di Borgo Valsugana ed appassionato di montagna. Trento 20.30 Il Quartetto Liceo Rosmini. Nell'Istituto di via Malfatti, in programma un concerto con il "Quartetto mandolinistico Neuma" (Alessandro Boni, Franco Giuliani, Gianfranco Grisi ed Elvio Salvetti). Rovereto 20.45 Eliot Fisk Sala Filarmonica. Per la serie di concerti cameristici, in programma un assolo con la chitarra di Eliot Fisk. DOMANI Trento 20.30 Otello Auditorium S. Chiara. Da mercoledì a domenica, Sebastiano Lo Monaco nell'"Otello" di William Shakespeare, con "SiciliaTeatro", città di Lamezia e "Teatro Grandinetti". Mori 20.45 Ecce Bombo Ex Municipio. Per la rassegna cinematografica dell'Arci, la proiezione del film di Nanni Moretti "Ecce Bombo" (1978). Trento 21.20 John Lennon Teatro Cuminetti. Per la rassegna "Social Film", in programma il film "Usa contro John Lennon" di David Leaf e John Sheinfeld (Usa 2006). 05/02/2008.

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Grillo contesta Veronesi (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 05-02-2008)

 

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-05 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Ambiente Grillo contesta Veronesi ROMA - Beppe Grillo contro Umberto Veronesi il quale, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che fa, ha detto che gli inceneritori non hanno alcun nesso con il rischio cancro. Secondo Grilllo, Veronesi "non è informato sui fatti e ha qualche piccolo conflitto di interessi. La fondazione Veronesi ha come partner: l'Acea, multiutility con inceneritori; l'Enel, centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare; Veolia Environment costruzione inceneritori".

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FANOBuffet di pesce stasera alle 20.30 sul ristorante galleggiante Scimitar: part (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 05-02-2008)

 

E dell'incasso sarà devoluto all' Amo, per l'adozione internazionale. Musica dal vivo e balli, prtecipare costa 30 euro a persona, sconto per i bambini sotto i dieci anni. Per prenotare: 0721/820829, 333/9340964. L'associazione Res Publica, Amici di Beppe Grillo, organizza un incontro nella sala consiliare (o domani alle 21 o venerdì alle 17.30) su 'Foibe, la storia del confine mobile'. Relatore Paride Dobloni, Istituto di storia contemporanea. Moderatore, l'insegnante Giancarlo Iacchini. Domani alle 16,30 all'Itc Battisti "Le signore in giallo: le presenze femminili nella letteratura poliziesca" del Circolo Bianchini con il professor Fabio Ionni.

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Giorgia a Roseto per l'unica tappa del suo Stonata tour (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 05-02-2008)

 

Giorgia a Roseto per l'unica tappa del suo "Stonata tour" ROSETO Fan in fibrillazione e una vera e propria "caccia al biglietto". E' così che Roseto si appresta ad ospitare il prossimo 7 marzo il concerto di Giorgia, che si esibirà nella cittadina costiera teramana nell'unica tappa abruzzese del suo "Stonata tour". Home Abruzzo prec Contenuti correlati CINECLUB DETOUR "Fratelli" il film fino al 3 febbraio ... I pericolosi lati oscuri della transizione Luca Maggitti ROSETO Seconda ... Manuele Baiocchini Un tour de ... "Io, l'unica sopravvissuta all'inferno di Auschwitz" ROSETO Sono 154 i malati di Alzheimer censiti dalla Asl nei ... Un tour che prenderà il via il 22 febbraio al Mandela Forum di Firenze per concludersi il 15 marzo al Palalottomatica di Roma e che segna il ritorno della straordinaria artista sui palcoscenici italiani dopo ben due anni di assenza. Sul palco, ad accompagnarla, una band di musicisti americani con Sonny Thompson al basso, Jimmy Paxson alla batteria, Matt Rohde alle tastiere e Tim Cornwell alle percussioni. Alla chitarra e ai cori, invece, i due artisti italiani Maurizio Fiordiliso e Roberta Granà. "Si tratta di un evento musicale molto importante per la Regione - sottolineano gli organizzatori dell'evento - e proprio in questi giorni sono partire le prevendite per l'atteso live, disponibili nei punti abilitati Listiket Lottomatica e TicketOne oltre che nelle abituali rivendite". Il tour, in particolare, segue la pubblicazione dell'omonimo album (il decimo) della cantautrice romana, che oltre ad una voce straordinaria ed a un talento fuori dalla norma può vantare nel suo curriculum numerose collaborazioni con grandi artisti italiani ed internazionali, e porta sul palco il disagio dell'artista "nei confronti di questo tempo che oscilla tra strani valori e che ai quattro elementi naturali acqua, aria, terra e fuoco contrappone soldi, potere, una politica di interessi personali e guerra". Emblematiche, in questo senso, le canzoni inserite nell'abum che offre il titolo al tour, tra cui "Libera la mente" a cui ha contribuito anche Beppe Grillo. Tra le altre canzoni inserite nel cd anche "In poche parole", che vede un duetto con Mina, e "Anime sole" in cui la cantautrice torna a collaborare con Pino Daniele che in questo brano suona la chitarra. Per informazioni sul concerto del 7 marzo è possibile contattare l'Anteros Produzioni, organizzatore dell'evento di Roseto. Al.Mar. Vai alla homepage 05/02/2008.

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Al governo solo ministri giovani e non eletti (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 05-02-2008)

 

Su Il Tempo del 3 febbraio ho indicato quattro riforme che, chiunque vinca le ormai non lontane elezioni dovranno essere realizzate per rimettere in marcia l'Italia. Date le esperienze fatte, è difficile pensare che tali riforme possano essere attuate da un'eventuale Governo e maggioranza di centro-sinistra. Home prec succ Contenuti correlati Napolitano, via alle consultazioni Il Governo supererà lo scoglio della fiducia? Giovanni Esposito No, non è solo una partita di basket ... Carnevale, sfila solo il maltempo Aggredito a colpi di cric da quattro giovani Il bologna è solo in vetta Può farlo un Governo di centro-destra? In una fase in cui soffia il vento dell'anti-politica può un Governo di centro-destra fruire di una maggioranza così ampia da consentire che le riforme non finiscano insabbiate da veti reciproci e da mille compromessi di piccolo cabotaggio? Per dare corpo a un programma di riforme e soprattutto di attuarlo, la carta vincente consiste nell'attrarre parte di quegli italiani oggi affascinati dalle sirene dell'anti-politica e nel costituire un esecutivo coeso e sensibile alle istanze dell'Italia più giovane, quella che, se non altro per ragioni anagrafiche, meglio percepisce le istanze del futuro. Il bacino elettorale potenziale dell'anti-politica è molto vasto: secondo i sondaggi più accreditati eventuali liste benedette da Beppe Grillo (foto) catturerebbero il 7% del voto popolare, a cui si può aggiungere un altro 7% di antipolitici non "grillini". L'invecchiamento della classe dirigente italiana, e dal ceto politico in particolare, è una delle molle più importanti dell'anti-politica. Intercettando gli elettori attirati dall'antipolitica e proponendo un esecutivo relativamente giovane, negli Anni 80 Ronald Reagan negli Usa e Margaret Thatcher nel Regno Unito sono riusciti a realizzare il profondo riassetto strutturale che ha assicurato un quarto di secolo di crescita rapida (e di miglioramento della distribuzione dei redditi) ai due Paesi. Lo ha analizzato tre lustri fa l'allora giovane politologo americano Paul Pierson che conosce bene l'Italia in quanto è stato docente all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole. La mente (e il braccio) economico della squadra di Reagan è stato il giovane (allora aveva 35 anni) Ministro del Bilancio, David Stockman. In seguito a confronti durissimi con il Congresso e con le lobby ha portato a casa la riduzione delle imposte (e i tagli alla spesa). Anche se Stockman riuscì ad attuare solo parte del programma (come ammise nella sua autobiografia) e la sua carriera successiva nel private equity ha ombre, nel 1981-85 con la sua energia e determinazione riuscì a rimettere in moto una macchina (gli Usa) afflitta da stagnazione e inflazione. Il prossimo Esecutivo sarà di 12 Ministri (oltre al Presidente del Consiglio). Vincerà chi sin da adesso annuncerà che saranno giovani (un età non superiore ai 50 anni all'assunzione dell'incarico) e non parlamentari. Si sgombrerà rapidamente il campo da molti pretendenti a un numero ristrettissimo di incarichi e da complesse alchimie per tentare di fare quadrare il cerchio. Vai alla homepage 05/02/2008.

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Alba, il voto dei lettori per il sindaco (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 05-02-2008)

 

Teramo Alba, il voto dei lettori per il sindaco Intanto la politica pre-elettorale si accende sul blog di Beppe Grillo.

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ROMA No, non mi candido . Come aveva già detto a La Stampa due sabati (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 05-02-2008)

 

ROMA "No, non mi candido". Come aveva già detto a "La Stampa" due sabati fa, Beppe Grillo conferma la propria volontà di non "scendere in campo" in una intervista pubblicata su "Reporter nuovo", settimanale della Scuola Superiore di Giornalismo della Luiss. "Perché? Ma è naturale: non ho nessuna voglia di entrare in quella bolgia che è il Parlamento. Il mio obiettivo è mandare a governare dei giovani che possiedano determinati requisiti. Queste sono le persone che stiamo cercando di formare. Il rinnovamento è già cominciato, dal v-day dell'8 settembre". Ma lui non si sente leader: "No, ho solo fatto da megafono, ho accelerato dei tempi, il rinnovamento è la Rete". "Internet - afferma - è un po' come la rivoluzione di Gutenberg. Il giornalista - sottolinea Grillo, che ha in preparazione il secondo vaffa-day il 25 aprile sull'informazione - come intermediario tra chi fa la notizia e chi la legge, è destinato a sparire. Il futuro è nella rete, dove ogni cittadino ha gli stessi diritti e le stesse chance. Il giornalista che scrive on line deve avere ben chiaro il principio del contraddittorio: se scrive qualcosa di sbagliato lo bombardano di e-mail, di proteste. A vincere non sarà più il potere, ma la reputazione, la fiducia che i lettori hanno in lui". \.

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Il motivo della protesta "Non ci hanno coinvolto" (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 05-02-2008)

 

An, Udc e Fi spiegano. La maggioranza critica Il motivo della protesta "Non ci hanno coinvolto" Pesaro - Un consiglio spaccato. Mentre ieri mattina si teneva, nella sala del consiglio comunale, la seduta straordinaria per celebrare il progetto "Noi memori" sulla Shoah, realizzato dagli studenti dell'istituto d'arte Mengaroni, i consiglieri di minoranza erano presso la Sinagoga per celebrare la Giornata della Memoria. "La scelta di non partecipare alla seduta straordinaria solenne in ricordo delle vittime della Shoah è stata una scelta obbligata sia nel metodo che nel merito" scrivono Fi, Udc e An. "Nel metodo perchè non siamo stati coinvolti sia a livello di Ufficio di presidenza, che a livello di Conferenza dei capigruppo. Nel merito perchè riteniamo che l'indirizzo pedagogico voluto dall'assessore Gennari non rispecchi lo spirito che deve contraddistinguere una ricorrenza storica come la Giornata della Memoria, che richiama ai valori della riconciliazione e della pace". E sul "foglio fossile" incriminato: "vogliamo che sia rimosso perchè genera confusione". Le consigliere Catalano e Renzoni, invece, hanno partecipato all'assise straordinaria. Intanto i gruppi consiliari di maggioranza, esprimono un vivo rammarico per la scelta fatta dai consiglieri di opposizione. "Un tema come questo andrebbe sottratto sempre alle tentazioni di strumentalizzazione politica - fanno sapere in una dichiarazione - soprattutto di fronte ai giovani che non possono comprendere come, verso l'orrore dei campi di concentramento e la tragedia di tutte le persecuzioni del Novecento, non si manifesti sempre e soltanto uno sdegno genuino come il loro e uno spirito di concorde impegno per ricordare. E' auspicabile che si trovi un modo sincero e credibile per chiedere scusa alle ragazze e anche ai docenti". Solidarietà anche dagli Amici di Beppe Grillo che scrivono: "Ragazzi, siamo vicini a voi e ai vostri professori, e apprezziamo moltissimo la vostra iniziativa che riteniamo di alto livello".

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Shoah, celebrazione con polemica (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 05-02-2008)

 

Causa della discordiai "fogli fossili"collocati dai ragazzidell'Istituto d'artesul selciatodi piazza del PopoloPer gli studentie gli insegnantisi tratta di un dibattito "incomprensibile" Seduta solenne del Consiglio, la minoranza diserta e si reca in Sinagoga Shoah, celebrazione con polemica Pesaro - Disvelate le tracce di Storia, incastonate in piazza del Popolo. I "fogli fossili", che documentano le leggi razziali, sono tornati a essere letti, "calpestati", tra i passi dei cittadini. Documenti riesumati dall'archivio comunale che parlano del più grande dramma del Novecento: il Fascismo e le leggi razziali sono stati installati, come ceramiche, sul selciato di piazza del Popolo e ieri mattina sono stati inaugurati. A realizzare il progetto i ragazzi delle quarte e quinte, dell'istituto d'arte Mengaroni, che, sono stati ricevuti dal consiglio comunale in seduta straordinaria - esclusa la presenza della minoranza in polemica per il mancato coinvolgimento - per celebrare il loro lavoro "Noi memori", progetto vincitore del concorso nazionale 2007/2008 "I giovani ricordano la Shoah" promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione. Al 70 anniversario dell'emanazione delle leggi anti ebraiche, gli studenti, con la consulenza storica di Paride Dobloni, hanno ricercato "documenti che testimoniano piccole e grandi storie, dolorose e commoventi, di esclusione e di emarginazione, di vite spezzate, di vite sconvolte e di quotidianità annullate da insensate disposizioni di legge". Il progetto ministeriale prevedeva la ricerca di documenti e fonti locali e la polemica, sul "foglio fossile" costituito da una prima pagina di un quotidiano che si è sentito sulla "gogna mediatica", ha lasciato i ragazzi disorientati. "Il dibattito locale che si è generato è incomprensibile - ha detto la dirigente scolastica dell'istituto Mengaroni, Marcella Tinazzi - e dobbiamo aiutare gli studenti a decodificarlo dopo il loro lavoro di ricerca vigorose e ben fatto". E anche per il prefetto Luigi Riccio, che si è complimentato con gli studenti, ricordare la Shoah è un dovere civico e morale: "La giornata della Memoria è un monito contro le intolleranze e l'antisemitismo, ma è anche una giornata di riflessione, di narrazione - ha commentato il Prefetto -, un momento per non dimenticare tutte le guerre, visibili e invisibile, note e nascoste, che mietono vittime nel mondo". Anche l'assessore alle Politiche Educative Maria Pia Gennari ha accolto con grande partecipazione il progetto, ribadendo come l'autonomia della scuola non si possa mettere in discussione: "Non abbiamo bisogno di rimedi perchè non c'è stato nessun errore - ha detto - si può solo discutere sulla convenienza o meno di certe scelte ma non imporre di cambiarle". La scuola ha già comunque proposto un progetto di integrazione delle fonti, che formano sul selciato quella che è stata battezzata "La via italiana della Shoah". Dopo la fase istituzionale i ragazzi sono scesi in piazza perchè i loro "fogli narranti" prendessero luce e la loro performance scenica, "Senza parole", corpo e anima. Sul tema del ritorno a casa dei deportati, gli studenti hanno preso il cuore della piazza, vestiti di stracci e rotti dal dolore, in un tuffo all'indietro nel tempo. E hanno preso la parola, in nome dei loro compagni di scuola, i due rappresentanti di istituto Fabio Lucchi e Gloria Biondi che hanno detto a una voce sola: "Non si può cancellare il passato cancellando i documenti, ci aspettiamo di essere capiti e non fraintesi dalla nostra città. Questi sono fogli, ma non volano, perchè è pesante il loro messaggio". Hanno espresso solidarietà ai ragazzi gli "Amici di Beppe Grillo" di Pesaro. VALENTINA ANTONIOLI,.

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Si va verso le elezioni, ipotesi 13 aprile Chiti: data referendum è il 18 maggio (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 05-02-2008)

 

(11:4) - LA CRISI Si va verso le elezioni, ipotesi 13 aprile Chiti: data referendum è il 18 maggio Il presidente del Senato Franco Marini ha rimesso il mandato + La Cdl: "Al voto". Veltroni: "Occasione perduta" + Governo accelera su referendum: domani la data + Bertinotti: "Io, Dio e il socialismo" GIACOMO GALEAZZI OPINIONI Quindici anni dopo Il commento di ANDREA ROMANO SCRIVI Meglio il voto o un governo che cambi la legge? MULTIMEDIA AUDIO Veltroni: regole per evitare la frammentazione AUDIO Berlusconi: al paese un governo operativo AUDIO Il pressing di An: nessuna possibilità VIDEO Franco Marini, la vita e la carriera politica AUDIO Casini: sarà difficile fare un Governo AUDIO Da escludere l'ipotesi governicchio FOTOGALLERY Crisi di governo, i voti ai ministri VIDEO Intervista a tutto campo a Mercedes Bresso AUDIO Beppe Grillo sulla situazione politica in Italia Il presidente del Senato rimette l'incarico nelle mani di Napolitano. Probabili elezioni anticipate ad aprile ROMA Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto presidenziale con sui si indice per il prossimo 18 maggio il referendum sulla legge elettorale. Lo riferisce il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti. Se come previsto Napolitano indirà le elezioni il referendum salterà di un anno. "Niente intesa su legge elettorale" Franco Marini ha intanto rimesso nelle mani di Giorgio Napolitano l'incarico che il capo dello Stato gli aveva conferito per cercare di formare un governo finalizzato alla riforma della legge elettorale. Si fa quindi molto più consistente l'ipotesi delle elezioni anticipate, probabilmente il 13 aprile. Il presidente del Senato, che ieri aveva tenuto l'ultimo giro di consultazioni a palazzo Giustiniani, ha constatato che non c'è una "significativa maggioranza su una precisa ipotesi di riforma elettorale". Il presidente della Repubblica ha "preso atto" di quanto gli ha riferito Marini e ha ringraziato il presidente incaricato per "l'alto senso di responsabilità con cui ha svolto il compito affidatogli". Alle sue conclusioni Marini è giunto dopo aver parlato con i leader dei maggiori partiti, Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, e con i presidenti emeriti della Repubblica. La Cdl unita: si vada alle urne Ogni leader, nel rispettivo colloquio con il presidente del Senato, è rimasto sulle sue posizioni. Per Fini, sarebbe stato "impossibile formare un governo "di scopo"". Berlusconi aveva sottolineato che bisogna andare "subito al voto" dopo le consultazioni e che un esecutivo per le riforme sarebbe stato "una perdita di tempo". Il leader dei Pd, che ha ribadito la necessità di un governo che "in tre mesi" avrebbe potuto mettere mani alle prime necessità, ha parlato di una "occasione persa". Con queste premesse, Marini è salito al Quirinale: "È diffusa tra le forze politiche la consapevolezza della necessità di modificare la legge elettorale vigente. Non ho riscontrato però l'esistenza di una significativa maggioranza su una precisa ipotesi di riforma elettorale", ha spiegato il presidente del Senato al termine del colloquio con Napolitano. Il "totodata": voto 6 o 13 aprile A questo punto, è subito partito il "totodata" per le prossime elezioni. Fini era stato il primo a sbilanciarsi: "Credo che si voti o il 6 o al più tardi il 13 aprile", aveva detto il leader di Alleanza nazionale il 31 gennaio. Adesso che anche le consultazioni di Franco Marini sono finite, appare sempre più probabile che il capo dello Stato scioglierà le Camere e si tornerà alle urne proprio ad aprile. E le domeniche in cui chiamare gli italiani al voto potrebbero essere proprio quelle del 6 o del 13 aprile. Infatti, non devono passare più di 70 giorni per avere il nuovo Parlamento: questo il limite temporale previsto dalle norme che regolano la prassi per il voto, secondo la Costituzione. L'ipotesi Election-day: insieme politiche e amministrative Se la data prescelta per le elezioni politiche fosse il 6 aprile, è possibile che le amministrative potrebbero svolgersi il 20 aprile. In questa domenica, però, si celebra la Pasqua ebraica (che comincia la sera di sabato 19 aprile) e generalmente si tende a evitare che le tornate elettorali coincidano con le festività religiose. Sconsigliate, tuttavia, le domeniche successive, il 27 aprile e il 4 maggio, visto che con le feste del 25 aprile e del 1 maggio compongono i due tradizionali 'pontì di primavera. Sempre possibile, infine, che si arrivi ad un election day, accorpando politiche e amministrative. Insomma, il "nodo" della possibile data del voto è già all'esame delle segreterie dei partiti e sono in molti a ritenere che lo sia già anche del Colle, soprattuto dopo la visita di questa mattina al Quirinale del ministro dell'Interno, Giuliano Amato. Montezemolo: "La prossima legislatura dovrà assumere un profilo costituente" Direttamente di prossima legislatura ha invece parlato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: "La prossima legislatura dovrà assumere un profilo costituente. La priorità delle priorità è la riforma dello Stato. Serve uno stato più snello e più competitivo in linea con quanto avviene in altri Paesi - ha spiegato il leader di Confindustria -". Delle prossime tappe ha parlato anche la presidente del Pd al Senato, Anna Finocchiaro: "È chiaro" che sarà Romano Prodi a guidare la fase fino alle elezioni anticipate che ormai sembrano scontate. "A meno di clamorose sorprese", ha aggiunto Finocchiaro. Ed è già campagna elettorale Tutti i partiti parlano insomma di campagna elettorale. Per il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli "il centrodestra ha dimostrato uno scarso senso delle istituzioni, ora c'è la campagna elettorale, in cui il centrosinistra deve presentarsi unito e rinnovato nel programma". Per Gianfranco Rotondi, leader della Dca, "la prossima legislatura potrà vedere tra i suoi terreni di confronto la questione delle riforme". Simile il commento di Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lega: "La partita adesso è davvero finita, ora tutti sotto la doccia perchè la vera partita la si gioca da ora, con il ritorno alle urne: tempi supplementari o arbitri alla Byron Moreno si facciano da parte".

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