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La
gente deve tenerlo a mente: la spazzatura è l'unica merce che si paga due
volte. ( da "Stampa, La"
del 04-02-2008)
Abstract: Comune di Cuneo e
il meetup di Beppe Grillo) ha avviato un'iniziativa
di sensibilizzazione dei cuneesi. Nel weekend sono stati incollati sui
cassonetti verdi dei rifiuti generici in diverse vie della città i primi 150
cartelli. Ne sono previsti altri 350. Inoltre, è allo studio un'iniziativa per
promuovere anche il compostaggio domestico,
Grillo,
Pausini e gli scout: appelli per i colibrì
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del
04-02-2008)
Abstract: degli Scout
italiani e dai gruppi amici di Beppe Grillo per poi proseguire con la sezione
italiana dell'Organizzazione internazionale protezione animali. "Questi
sono giorni intensi - annuncia Stefano Rimoli,
direttore del Centro per la salvaguardia dei colibrì - poiché solo in Friuli
Venezia Giulia l'Associazione Asso di Lia Gregoretti ha raccolto ad esempio
11mila firme virtuali,
Sandrone
è per la 'tolleranza zero' ( da "Gazzetta di Modena,La" del
04-02-2008)
Abstract: stile Beppe
Grillo, ieri in piazza Grande gremita di modenesi con ombrello e bimbi in
maschera al seguito. Sandrone non ha risparmiato
nessuno tirando in causa tutti i problemi di scottante attualità. Dalla
"tolleranza zero" invocata per risolvere criminalità e
microcriminalità - "per divider i galantòm dai delinquèint" - al carovita per l'
A
Modna ed sira an gira piò nisun
Via i delinqueint
( da "Gazzetta
di Modena,La" del
04-02-2008)
Abstract: Sandroun sta chelem vala an
vrevv chi te scambiessen per Beppe Grillo, arpounset
un puchinein e lassem descarer. Ragazoli... coma stev? Me, sa vliv, a g'ho un dulor in dla ceva
dal galoun per al fredd ca j-hò
ciapè a purter i gins a veta basa. Sandroun al m'ha fat di sfregh cun dla
pomata, mo i en cuntèe poch.
L'attesa
per un voto che appare inevitabile
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 04-02-2008)
Abstract: tipo la Rosa
Bianca o quello preannunciato da Beppe Grillo, e se si riuscirà a formare un
governo davvero stabile. Tutti questi dubbi assillano gli italiani in un
momento davvero difficile per il Paese. Una realtà che giustifica il prevalente
sconforto di quei milioni di persone ai quali ogni giorno tv e giornali
ripropongono le visioni di una Campania soffocata dalle immondizie,
Ecco
il prof e la pasionaria del pop - elio bussolino ( da "Repubblica, La"
del 04-02-2008)
Abstract: il suo esplicito
sostegno alle iniziative di Beppe Grillo. In tempi di bagarre preelettorali
come questi non è affatto escluso che qualche suo fan le abbia intese come
stonature, ma certamente tali non sono la sua decisione di dare il la al suo
tour assicurando la sua presenza al Nelson Mandela Forum in programma questo
mese a Firenze e di offrire la sua fattiva collaborazione a "
Magistrati
con il doppio lavoro ( da "Panorama"
del 04-02-2008)
Abstract: con Beppe Grillo e
altri, quando era a rischio sfiducia in Parlamento per lo scandalo dei rifiuti
a Napoli. Quando ha capito che andava incontro a una bocciatura, Amendola ha
revocato la domanda. Altra storia singolare quella di Giovanni Salvi, fratello
del senatore Cesare di Sinistra democratica, che ha chiesto a novembre e
ottenuto pochi giorni fa l'
Scorporo
Telecom e ADSL nel Servizio Universale, ADDIO?
( da "Morse.it" del 04-02-2008)
Abstract: Occorre ricordare che il primo incontro era arrivato
grazie al blog di Beppe Grillo che ')" class="never_visited">aveva rilanciato un nostro documento
rivolto al ministro Gentiloni ed alle autorità
garanti. Le nostre tesi, le ipotesi, i suggerimenti sono a
disposizione di tutti nel nostro ')" class="never_visited">sito da molto tempo ed in forma
gratuita.
Giornalismo
d'inchiesta/ L'autore de "La Repubblica del Ricatto" Sandro Orlando
ad Affari pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 04-02-2008)
Abstract: Anche perché poi
quei personaggi che riflettono gli umori della massa, come Beppe Grillo, subito
prendono la palla al balzo. Poi è vero che i tempi della giustizia italiana sono
talmente lunghi che chi se lo può permettere ne esce indenne. Ha talmente tante
vie d'uscita che alla fine seguire un progetto SME o IMI-SIR per 12 anni
diventa difficilissimo.
( da "Stampa, La" del
04-02-2008)
"La gente deve tenerlo a mente: la
spazzatura è l'unica merce che si paga due volte. Per acquistarla
e smaltirla. Fare attenzione a cosa si butta via è solo un
risparmio". Così Domenico Sanino di Pronatura
Cuneo, che insieme a Legambiente (in collaborazione con Cisv-Società
solidale, Consorzio ecologico cuneese, Comune di Cuneo e il
meetup di Beppe Grillo) ha avviato un'iniziativa di sensibilizzazione dei cuneesi. Nel
weekend sono stati incollati sui cassonetti verdi dei rifiuti generici in
diverse vie della città i primi 150 cartelli. Ne sono previsti altri 350.
Inoltre, è allo studio un'iniziativa per promuovere anche il compostaggio
domestico, cioè il riutilizzo dell'umido come fertilizzante. Gianfranco Peano di Legambiente Cuneo:
"Le locandine servono per informare i cittadini: non gettate in questi cassonetti
vetro, plastica, carta, lattine. A Cuneo la
percentuale di differenziata è del 40,8% e entro il 2012 si deve arrivare al
65%". Aggiunge Sanino: "Vogliamo che anche
le istituzioni facciano il massimo per incentivare la raccolta differenziata.
Lo scopo è ottenere la raccolta "porta a porta",
l'unica che riduce davvero i rifiuti". Più
perplesso sul "porta a porta" (in provincia esiste già in alcuni
quartieri di Bra e Racconigi) l'assessore Guido Lerda: "La strada da seguire è quella, ma bisogna che
sia avviato con una partecipazione attiva dei cittadini perché ha costi di
avvio altissimi. Ne discuteremo domani in giunta. Vogliamo estendere la
raccolta dell'umido con cassonetti marroni dal quartiere San Paolo al resto di
Cuneo Sud: dai corsi Galileo Ferraris e Vittorio
Emanuele a San Rocco. Ci saranno nuovi cassonetti per la
differenziata anche tra piazza Galimberti e corso
Dante". Per avviare questi due servizi il costo è di 100 mila euro:
pagherà il Comune ma va "scontato" tutto quando non verrà portato in
discarica e recuperato. \.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del
04-02-2008)
Partita una raccolta firme in
rete per chiedere al ministero dell'Ambiente i fondi promessi al centro
triestino Grillo, Pausini e gli scout: appelli per i
colibrì È una vera e propria catena di solidarietà nazionale quella sorta per
salvare i colibrì accolti nel parco tropicale di Trieste, che rischiano di
morire poiché da più di un anno mancano i fondi ministeriali promessi per
mantenerli. È partita una raccolta firme virtuale che
registra un minimo di mille emails al giorno, mentre
gli appelli inviati al ministero dell'Ambiente arrivano da tutt'Italia, a
partire dai soci degli Scout italiani e dai gruppi amici di
Beppe Grillo per poi proseguire con la sezione italiana dell'Organizzazione
internazionale protezione animali. "Questi sono giorni intensi - annuncia
Stefano Rimoli, direttore del Centro per la
salvaguardia dei colibrì - poiché solo in Friuli Venezia Giulia l'Associazione
Asso di Lia Gregoretti ha raccolto ad esempio 11mila firme
virtuali, mentre al livello nazionale l'elenco dei sostenitori di
questa campagna per i colibri coinvolge sempre più
associazioni". "Domenica prossima - aggiunge Rimoli
- i gruppi regionali Amici di Beppe Grillo
organizzeranno già a Trieste una raccolta fondi a sostegno del nostro ente,
mentre nei prossimi giorni, Laura Pausini, già membro del consiglio di
amministrazione del parco e nominata "madrina speciale" nel mondo del
nostro ente, manderà una lettera di sostegno a varie autorità". È
disastrosa la situazione del Centro europeo per la salvaguardia dei colibrì di
Trieste, un ente scientifico senza fini di lucro riconosciuto come tale dal
governo italiano, il cui funzionamento è attualmente a rischio, poiché i
finanziamenti promessi dallo Stato non sono mai arrivati. "Da questi
uccelli dipende la vita sul nostro pianeta in quanto responsabili
"impollinatori" dell'85% delle foreste sudamericane - ricorda Rimoli - Ma nonostante questa indiscussa importanza, manca
a livello mondiale qualsiasi approccio scientifico per lo studio e allevamento
dei colibrì e quindi, fino ad oggi, non è mai stato possibile realizzare un
progetto di ripopolamento e reintroduzione in natura". Attraverso il
centro di Trieste, che aveva accolto 100 colibri
donati dal Perù, l'Italia aveva mostrato però che voleva dare il suo contributo
alla ricerca mondiale nel campo, alla salvaguardia dell'ambiente ed allo
sviluppo sostenibile. "In questo contesto - afferma il direttore del
Centro di Trieste - il problema è che gli impiegati del centro hanno finanziato
dalla loro tasca il mantenimento degli uccelli, in attesa dei soldi promessi
dello Stato che non sono mai arrivati". Gabriela Preda.
( da "Gazzetta di Modena,La"
del 04-02-2008)
Affetto per Pavarotti, rimbrotti a chi in tv sparlò di
Nicoletta Sproloquio di Sandrone al vetriolo, stile Beppe Grillo, ieri in piazza Grande gremita di modenesi con ombrello e bimbi
in maschera al seguito. Sandrone non ha risparmiato
nessuno tirando in causa tutti i problemi di scottante attualità. Dalla
"tolleranza zero" invocata per risolvere criminalità e microcriminalità
- "per divider i galantòm dai delinquèint" - al carovita per l'aumento
indiscriminato dei prezzi, come sul pane, e delle tariffe di gas, luce,
riscaldamento, fino all'inedito vestito nuovo da Arlecchino della Ghirlandina.
Poi le 2.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania da smatire fra discarica e inceneritore di via Cavazza, la nuova sede dei vigili urbani costata ben 100
milioni di euro, pagata in parte con i soldi delle multe imputabili a fotored, autovelox e diavolerie tecnologiche varie. Un
discorso scandito spesso da applausi, in particolare quanto toccava
argomenti... economici come balzelli e tasse. Infine, l'immancabile
dichiarazione di profondo affetto per Luciano Pavarotti "da tutti amato perchè era un modenese come noi, figlio del fornaio
Fernando e non solo perchè era il più famoso tenore
del mondo". E qui giù randellate contro tutti i protagonisti che hanno
rilasciato dichiarazioni vergognose l'indomani del funerale di Pavarotti:
"An s'va menga in televisioun
a parler mel di un èter". Un inapellabile e
severo rimprovero ribadito a chiare parole anche dalla Pulonia,
con l'auspicio che ai modenesi siano risparmiati in futuro episodi avvilenti di
tal genere. Non poteva mancare il "telo" di Paladino, proprio di
fronte al balcone dello sproloquio. sandrone
ha criticato l'amministrazione comunale, che ha pensato di dare un vestito
nuovo alla Ghirlandina che farà venire ai modenesi una crisi d'astinenza -
"i mudnes senza la so' tarr
i van in crisi" - per lo straccetto stretto e
striminzito che sembrerebbe un costume di Arlecchino da buttare una volta
finito il carnevale: un'operazione culturale "di alto profilo" con la
quale i modenesi dovranno convivere per due anni. Rimbrotti pesanti poi per le
duemila tonnellate di rifiuti che saranno bruciati nell'inceneritore di via Cavazza perchè in Campania
"la diferenzieda i gl'han, ma ag manca la racolta"
risponde Sandrone alla Pulonia
che aveva dimenticato di buttare il pattume nei cassonetti di vetro, plastica e
carta. Poi la querelle del trasferimento dei nomadi da via Bacelliera
e le bollette di gas acqua e luce erogata nel campo nomadi regolarmente pagate
dal Comune per anni. Infine la provocatoria richiesta di un minibus della Croce
Rossa per autisti e controllori di autobus picchiati da scrocconi senza
biglietto con invocazione finale a San Geminiano perchè faccia ancora un altro miracolo in favore dei
modenesi, visti i tempi che corrono. (giulia
manzini).
( da "Gazzetta di Modena,La"
del 04-02-2008)
Sandr. Oh! mo ed cal boun,
ed prèma qualitèe... i disen
c'han pòza gnanch. Sgurgheghel tè che t'è studièe, quant
quintée ini doméla tonelèd? Sgh. Doméla toneléd...i e in vintméla quintée. Pul. Vintméla
quintée da parte partenopea piò
tott qui da pert nostra a-j-am mess insèm'na bela masa. Sandr.
Sa vot Pulonia t'en-n'al sèe che i noster ministrador ed Modna i en cul e pataia cun
quii ed Rama. Apeina Romano
al g'à dmandée la massima solidarietà, Giorgio al
g'ha rispost come Garibaldi al rè
d'Italia "Ubbidisco". Ogni modo Zemian stè tranquéll, i s'han asicurèe che tott chi fòm chi vinen fora dal camein ed via Cavazza in fan brisa mel a la
salut... a mè am bala un occ...
i s-n'han bele cuntèe tanti ed ca-gl'ecoballe. Certo, cl'è un mumeint dificil e biségna ca purtàma pasinzia.
Vliv ch'an n'al sava ca g'am
di problema con i noster rezdor
ed Rama, ca g'am di
problema per via del caro vita, ca
g'am di problema per via dla
criminalitèe. Sgorg. Popà as trata
ed microcriminalità. Sandr. Al so,
Sghurgheghel, però vèdet
anca tè'na volta tér micro,
guerda adesa st'e chersu. To
medra l'ha-m la seimper dett: "Guerda Sandroun che sal créss trop dap
te n'al control piò". Sgorg. L'è méj eser cresciutello
che bassolino... Sandr.
Eh... mo a ghè poc da scherzèr: Sgnor Prefet, sgnor questor,
autoritèe politichi d'ogni culor, scultèe quèl ch'av dis Sandroun!. Stà situazioun
la vol risolta. I mudnes i
n'han pin el scatel ed girer per Modna cun la paura d'eser scipèe, rapinèe o d' ariver a cà
e caterla voda. L'è ora ed
finirla. Countra i delinqueint
tolleranza zero e menga poverini poverini, i minorenni chi ruben,
in galera anca lor e ch'ig-staghen,
menga laseregh fer la reclam di gins o di ucée. Vin-s'iv acort
o no che a Modna ed sira an gira piò nisun?
A nov or in ceinter a pera
ch'ag sia al coprifuoco. Alora
fèe in manera che Modna la torna ai Mudnes e a tòtt i furaster chi han voja ed fer bein.
I delinqueint mandei subét a cà sua... e s'in-g'han menga i sold per al bigliett druvèe quii del multi acsè almeno quii l'è a sam sicur chi andran
a bouna fin. Pul. Sandroun sta' chelem vala' an vrevv
chi te scambiessen per Beppe Grillo, arpounset
un puchinein e lassem descarer. Ragazoli... coma stev? Me, sa vliv, a g'ho un dulor in dla ceva
dal galoun per al fredd ca j-hò
ciapè a purter i gins a veta basa. Sandroun al m'ha fat di sfregh cun dla
pomata, mo i en cuntèe poch.
Fortuna che st'an l'è cambieda la moda e a va dimandi el maj
a righ... m'è a m'in sun pruvèda soquant modèe, sol che se anch a tgniva al fièe, davanti al specc a pariva al barilein d'lasée coi zercioun. I disen chi volen lancèer la moda dal negher e viola.. mo cal tracagnoti come me el sembren di catafelch...
an g'am menga
toti al fisich dla Carla Bruni. Ragazoli, stèe a scultèr. A i da saver che per l'ultem de dl'an a m'era cumprèda un pèra ed calzétt a reda.. qui cun la cusdura dedrèe chi slanghen la gamba e i fan sembrer
la dàna piò sexi... cherdiv che Sandroun al s'in sia adèe? Mè a fag de tòtt
per ferem capir, mo lò al per al noster sendec.. al fà bàca da réder e pò al tira drétt per la soo streda. Sandr.
Basta, Pulonia, dagh un taj e lassem ander
avanti che quili l'è egl'en
tòti fòti. Mudnes vin s'iv acort ca crèss
incosa?: l'acqua, al gas, la lus,
al riscaldameint, l'autostreda,
al pan, la fruta e perfin i
trasport. Meno mel che me a drov la caroza
o al trasport pubblic che
s'in métten'na tasa su la fiama dal caval o in dan'na ritocheda
ai bigliett l'am va' ancara bein. A proposit ed trasport pubblic a-j-ho sinti dir che prest entrarà in funzioun un minibus dla cros rassa
per al prount socors a chi autesta di filobus
chi vinen picèe da chi buon da gninta
ch'in volen menga pagher al bigliètt. Sandr. Chèr i me
mudnes, av dev dir che i an i pasen per tott e dato che anca me
ormai a sun dvintèe vec, a m'è gnu voja ed der a meint a la Pulonia cl'è tant c-la vol gnir a ster
a Modna. Am sun infurmè e a-j-ho
savù chi han fat del vilteini a pian terein tra Lesgnana Ganaze' e al Quater Véli... Sgorg. Popà qui lè i
ein residens ed lusso per geint privilegèda.. Sandr. Sè, però egliein un po fora man, acsè aiam pensèe ed prenoter un pcoun ed tera in cal nov
sit chi han liberèe in via Baceliera.
Oh... i prezi al meter queder in-n'en menga tant a buon merche però i m'han assicurèe che
la tera, col ledam chi
g'han lassèe, l'è bele concimeda per dés an a gnir. Sgorg.
Adesa a taca me'! Ragaz, come prém sportiv e tifos ed Modna av dev
dir che al
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-02-2008)
Prima Pagina Pagina
( da "Repubblica, La" del
04-02-2008)
Pagina VI - Torino Ecco il Prof
e la pasionaria del pop Un mese di musica per tutti i
gusti, con in prima fila cantautori e gruppi italiani.
Si comincia stasera con l'autore di Samarcanda. Il programma offre anche le
sperimentazioni dell'artista pugliese, il rock di Kula
Shaker per la stagione di Ossigeno, l'arpa di Stivell , il jazz di Basso e Rea ELIO BUSSOLINO Il cavaliere della
canzone d'autore e la pasionaria del pop. Per una
volta contravveniamo al galateo per rispettare invece il calendario dei
concerti in programma questo mese e, dunque, la sequenza dei ritorni in città
di Roberto Vecchioni, stasera al Teatro Alfieri, e di Giorgia, martedì 26 al PalaMazda. Al primo tocca
sostenere un braccio di ferro ? con il collega De Gregori ? destinato ormai a
risolversi nel più salomonico dei no contest, visto che all'ingresso del teatro
campeggerà il cartello del tutto esaurito, alla seconda tocca la dura
concorrenza televisiva con il prossimo Festival di Sanremo, manifestazione che
per altro tornerà ad annoverarla tra i suoi ospiti di maggior riguardo.
"Di rabbia e di stelle" va cantando da qualche tempo il professor
Vecchioni, con gran compiacimento della critica, che ha sollecitamente eletto
il suo nuovo disco tra i migliori della sua lunga e prestigiosa carriera, e
uguale soddisfazione della sua affezionata tifoseria, ancora una volta pronta
ad opporsi alla perdurante tendenza negativa del mercato discografico. Un
premio alla sincerità e alla coerenza dell'artista e dell'uomo, in primis, alla
sua capacità di indignarsi e di appassionarsi anche quando età ed esperienza
consiglierebbero toni più neutri e maniere più distaccate. Il fatto è che Vecchioni
non è proprio uno che faccia sconti, quando si tratta di riflettere su ciò che
osserva intorno a sé e dentro di sé. E nel caso non bastassero le canzoni, ecco
anche gli scritti. Persino quelli riesumati da una contumacia lunga più di
quarant'anni, ovvero le poesie giovanili che nei mesi scorsi ha riunito nel
volume edito da Frassinelli "Di sogni e d'amore", accostandole ai
versi dell'età matura. Ne farà sicuramente omaggio al pubblico dell'Alfieri,
con tutto il garbo e la spontaneità che lo contraddistinguono. Organizzano
Campa e De Biase, info www.ticketone.it Se ha tutta
l'aria di essere una bugia un po' civettuola quella che Giorgia pronuncia
attraverso il titolo ? "Stonata" - del disco
che da qualche mese occupa le frequenze dei principali network radiofonici,
alla massima sincerità sono improntate le dichiarazioni di ammirazione per il
Presidente della Camera Fausto Bertinotti che la cantante romana ha rilasciato
negli ultimi tempi, così come il suo esplicito sostegno
alle iniziative di Beppe Grillo. In tempi di bagarre preelettorali come questi non è affatto
escluso che qualche suo fan le abbia intese come stonature, ma certamente tali
non sono la sua decisione di dare il la al suo tour assicurando la sua presenza
al Nelson Mandela Forum in programma questo mese a Firenze e di offrire la sua
fattiva collaborazione a "DeprimoMaggio",
il nuovo album del rapper Frankie Hi NRG, ovvero a
quello che fin da ora si può indicare tra gli artisti più chiacchierati del
prossimo Festival di Sanremo. Un segnale in più, quello, dell'evoluzione di
un'artista capace di districarsi con grande disinvoltura tra spot televisivi e
impegno civile. Organizza Metropolis, prezzi da
( da "Panorama" del
04-02-2008)
Magistrati con il doppio lavoro ANNA MARIA GRECO GIUSTIZIA
I tribunali sono in difficoltà per carenza di organico. Però un
giudice ogni sette chiede il permesso per svolgere incarichi
extragiudiziari, spesso ben retribuiti, e in genere ottiene il permesso. Alcuni
casi eclatanti. La frase di Romano Prodi è pesante, ma si perde nel profluvio
di parole dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, in Cassazione: "Al Csm
spetta valutare se sia opportuno consentire a tanti magistrati di assumere o
mantenere incarichi extragiudiziari oggettivamente in contrasto con la
necessità di garantire l'efficienza degli uffici giudiziari". Il guardasigilli
ad interim e premier dimissionario fa una richiesta precisa all'organo di
autogoverno delle toghe, perché il momento richiede "un impegno
straordinario". Per arrivare a tanto vuol dire che si è oltrepassato il
limite. Che sono troppi i magistrati in giro in Italia e nel mondo per
partecipare a commissioni, seminari, corsi universitari e di formazione,
organismi sportivi e chi più ne ha più ne metta. Ogni anno il Csm concede circa
2 mila autorizzazioni, anche più di una alla stessa persona, accogliendo la
stragrande maggioranza delle domande (riquadro a pagina 57). E questo pesa sul
lavoro dei 9.150 magistrati in servizio negli uffici giudiziari, da cui bisogna
detrarre i 274 fuori ruolo, cioè distaccati permanentemente allo stesso Palazzo
dei Marescialli, nei ministeri, a Palazzo Chigi, al Quirinale, alla Corte
costituzionale, nelle autorità, negli organismi Ue e internazionali, nelle sedi
della giustizia sportiva; oltre ai 322 giovani ancora senza funzioni. Insomma,
delle 9.150 toghe che risultano sulla carta, quante si dedicano pienamente al
loro incarico? Porre limiti a questo esodo o secondo lavoro che toglie energie
al primo è sempre risultato estremamente difficile. E negli anni le maglie,
semmai, si sono allargate. Se prima era previsto un massimo di 35 ore per gli
incarichi di insegnamento, l'anno scorso il limite ufficiale è salito a 40 e
una circolare che sta per essere approvata dal Csm ne prevede 60 per lezioni
universitarie, più 8 per insegnamento in strutture private, precedentemente escluso.
Quanto ai fuori ruolo, il limite numerico una volta previsto
è saltato del tutto con la riforma Mastella. Nel testo dell'ordinamento
giudiziario firmato dall'ex ministro Roberto Castelli si tentava una timida
riduzione del tetto massimo fissato di 230 magistrati, più quelli previsti da
leggi varie che facevano lievitare la cifra oltre i 300. Ma per far spazio alle
modifiche introdotte sotto pressione dell'Anm l'estate scorsa, per addolcire la
distinzione delle funzioni tra giudici e pm, l'articolo nuovo è stato
stralciato e quello vecchio abrogato. "Così" spiega
il presidente dell'Unione camere penali Oreste Dominioni
"in teoria tutti i magistrati potrebbero andare fuori ruolo. Più
che un buco legislativo mi sembra una voragine, che il Csm sta cercando di
colmare con delle circolari. Rimane, comunque, un numero esorbitante di
magistrati che non amministrano la giustizia e questo è grave per tre ragioni.
Primo: malgrado i gravi problemi di efficienza, si
sottraggono risorse. Secondo: i magistrati nelle istituzioni determinano scelte
politiche, fanno le leggi e, di fatto, la politica giudiziaria è nelle loro
mani. Terzo: i fuori ruolo corrispondono per quote alle
correnti dell'Anm e replicano nelle istituzioni questi equilibri".
In più, si costruiscono carriere parallele e spesso non rientrano più nei
ranghi. Indagando nel capitolo degli incarichi extragiudiziari si scoprono
strane storie. Una delle ultime domande arrivate alla quarta commissione del
Csm, a novembre 2007, era firmata Gian Franco Amendola.
Il magistrato, già europarlamentare dei Verdi, voleva andare a presiedere una
commissione del ministero dell'Ambiente: impegno fino a luglio 2010, compenso
lordo 56 mila euro. Nello stesso anno e in quello precedente Amendola aveva
avuto altri due incarichi allo stesso dicastero e per la formazione di
carabinieri destinati alla tutela ambientale, ma gratuiti, oltre a un incarico
di insegnamento per 150 euro. Stavolta, la somma era cospicua: il Consiglio
giudiziario ha dato parere negativo e al Csm si è aperta una discussione
sull'opportunità di concedere il via libera. Soprattutto dopo che Amendola è
sceso in campo in difesa del ministro Alfonso Pecoraro Scanio, con Beppe Grillo e altri, quando era a rischio sfiducia in Parlamento per lo
scandalo dei rifiuti a Napoli. Quando ha capito che andava incontro a una
bocciatura, Amendola ha revocato la domanda. Altra storia singolare quella di
Giovanni Salvi, fratello del senatore Cesare di Sinistra democratica, che ha
chiesto a novembre e ottenuto pochi giorni fa l'autorizzazione per
partecipare a un gruppo di lavoro della Scuola superiore dell'economia e delle
finanze, per la formazione di funzionari dell'amministrazione pubblica cinese.
Incarico di un anno, compenso 2.500 euro a trimestre, più indennità varie di missione.
Nel quinquennio aveva avuto altri sei incarichi, compreso uno in Afghanistan.
Del 2006 è la vicenda che riguarda Vito D'Ambrosio, già presidente della
Regione Marche targato centrosinistra, oggi procuratore generale in Cassazione,
quello che ha sostenuto l'accusa nel processo disciplinare contro il pm di
Catanzaro Luigi De Magistris. Ad aprile ha chiesto di
svolgere un incarico del dipartimento della protezione civile presso la
presidenza del Consiglio, per presiedere una commissione. Periodo: dal 2 maggio
al 1° giugno. Compenso: 20 mila euro. Il Csm ha approvato, senza tanta
attenzione all'importo. Quando alla seduta dopo qualcuno si è accorto di quanto
era alto è nata una discussione, ma virtuale. Forse
qualcuno ha informato l'interessato, fatto sta che il giorno dopo D'Ambrosio ha
scritto una lettera in cui prendeva atto dell'autorizzazione ma rinunciava a
parte della somma, tagliata a 2 mila euro. Come sia finita nessuno lo sa, ormai
l'ok era stato dato. A Palazzo dei Marescialli c'è chi, isolato, cerca di
correggere l'andazzo. Come Celestina Tinelli, eletta con il
sostegno del centrosinistra: "Nessun pregiudizio per gli incarichi
extragiudiziari, ma in un momento di crisi la magistratura deve fare la sua
parte. A quelli che volevano l'esonero totale dal lavoro per partecipare
alla commissione di concorso da notaio abbiamo posto dei limiti. Per i fuori
ruolo una circolare a febbraio dovrebbe fissare il limite allo 0,8 per cento
dei magistrati effettivi (70-80), più circa 100 previsti da varie leggi. Speriamo sia approvata". In quella
circolare rimangono troppe eccezioni, secondo Gianfranco Anedda,
membro vicino alla Cdl: "Bisognerebbe restringere ancora. Mi sono opposto anche all'allargamento del limite di ore per
l'insegnamento universitario, ma sembra una battaglia persa".
( da "Morse.it" del 04-02-2008)
Caduto il governo, se ne farà un altro... è ovvio. La
classe politica sta combattendo una battaglia tutta sua. Chi vuole le elezioni,
chi un governo tecnico per fare la legge elettorale... Noi, dal canto nostro
non possiamo che essere delusi da un sistema che sposta in là le risposte ai
problemi della gente, sia chiaro non di tutti, in maniera tale da non
occuparsene e lasciare un contentino ai riottosi come noi. L'ormai ex-Ministro Gentiloni aveva dichiarato che nel 2011 la banda larga
sarebbe diventata servizio universale. Il servizio universale, detto in parole
povere, stabilisce obblighi e parametri minimi che il fornitore di un servizio
di pubblica utilità, come il servizio telefonico voce-dati, deve rispettare.
Dopo l'annuncio ci saremmo aspettati almeno passi successivi e graduali che
facessero aumentare progressivamente il minimo garantito già da subito. Quella data se da un lato segnava l'inizio di un processo atteso da
tempo da ')" class="never_visited">ADD,
vista con gli occhi di chi da anni subisce il digital
divide ci pareva esageratamente lontana, ed oggi purtroppo, ci ritroviamo per
l'ennesima volta, nella condizione di non vedere la luce alla fine del tunnel.
Magari, se il pensiero positivo jovanottiano riesce a
farsi strada, il ministro delle comunicazioni verrà sostituito da qualcuno che
finirà ciò che si era iniziato a ventilare, ossia dare i giusti poteri
all'AGCOM per lo scorporo, con le annesse nomine di personaggi che hanno come
primario interesse il bene della nazione, e una data più vicina per
l'inserimento nel servizio universale della ormai mitica
broadband. Purtroppo però ci guardiamo indietro e vediamo che dal 2000
ad oggi, 2008, di passi avanti se ne sono fatti veramente pochi. Se le multe
comminate dalle varie Authority alle società di TLC, che hanno violato le
norme, non sono proporzionali al fatturato delle stesse, le posizioni degli
attori rimarranno sempre le medesime e la situazione di noi utenti sarà sempre
più pesante. Ci piacerebbe vedere che anche su questi temi si dibattesse e che
i vari schieramenti facessero a gara per diminuire i tempi della vera
introduzione dell'Italia nell'era digitale. (Un po'
d'utopia non fa mai male!) Purtroppo si riscontrano più dubbi che certezze, del
resto il clima che si respira tra noi digital divisi
è ormai lo stesso da troppo tempo. Ci piacerebbe infatti
capire, su quali basi si fondava la tesi della banda larga entro il ')" class="never_visited">2011,
e per quale motivo non si sia provveduto ad un aggiornamento del servizio
universale che ormai manca dal 1997, nonostante l' ')" class="never_visited">articolo 3 comma 2 del D.P.R. 318/97
preveda che ci debba essere un aggiornamento in base allo sviluppo tecnologico
ed una valutazione almeno ogni 2 anni: 2. Il contenuto del servizio universale
può evolvere sulla base del progresso tecnologico e degli sviluppi del mercato
e la relativa valutazione e la sua eventuale revisione sono effettuate almeno
ogni due anni dal Ministro delle comunicazioni, sentita l'Autorità. ADD ha
avuto la possibilità di esporre questo ed altri temi direttamente ad esponenti
del ministero delle comunicazioni, ma dopo un paio di promettenti incontri, non
abbiamo avuto più contatti. Occorre ricordare che il primo
incontro era arrivato grazie al blog di Beppe Grillo che ')" class="never_visited">aveva rilanciato un nostro documento
rivolto al ministro Gentiloni ed alle autorità
garanti. Le nostre tesi, le ipotesi, i suggerimenti
sono a disposizione di tutti nel nostro ')" class="never_visited">sito da molto tempo ed in forma
gratuita. On. Gentiloni, anche se non è più
ministro, ci piacerebbe leggere sul suo blog una risposta estesa ed esaustiva
su questi temi, in particolare sul mancato aggiornamento del Servizio
Universale, aggiornamento che, attraverso aumenti progressivi della banda
minima che gli operatori devono garantire agli utenti, avrebbe permesso un
accesso veloce a tutti gli italiani. Qualora anche altri politici e/o tecnici
volessero intervenire su questi temi il nostro sito è a disposizione di tutti,
sperando che l'AGCOM non sia troppo occupata a richiamare Santoro e Travaglio
ad AnnoZero invece di occuparsi dei reali problemi
delle TLC italiane. Attendiamo fiduciosi Leggi tutte le ultime notizie -->.
( da "Affari Italiani (Online)" del 04-02-2008)
Giornalismo d'inchiesta/ L'autore de "La Repubblica
del Ricatto" Sandro Orlando ad Affari: "L'informazione corrotta
avvelena il clima politico italiano" Lunedí
04.02.2008 15:20 --> E la cronaca giudiziaria non è ancora passata di
moda... Quando appaiono inchieste come quella sui voli blu o sull'uso dei fondi
pubblici dei giornali di partito, la gente ne parla. Sono cose che interessano.
Anche perché poi quei personaggi che riflettono gli umori
della massa, come Beppe Grillo, subito prendono la palla al balzo. Poi è vero che i tempi della
giustizia italiana sono talmente lunghi che chi se lo può permettere ne esce
indenne. Ha talmente tante vie d'uscita che alla fine seguire un progetto SME o
IMI-SIR per 12 anni diventa difficilissimo. Io sono dell'idea che è
complicato oggi anche per un giornalista tenere insieme tutti i tasselli. Per
questo forse sono più i libri che riescono a sintetizzare e semplificare,
rendendo leggibile la cronaca giudiziaria. Nel suo libro c'è un vero e proprio
collage di inchieste differenti. Quanto tempo ci è voluto per scriverlo? Un
anno e mezzo circa. Ho letto migliaia e migliaia di pagine: originariamente nel
piano dell'opera c'erano anche alcune vicende (come l'inchiesta Phoney Money) che in qualche modo erano organiche. Poi però
ho preferito toglierle per motivi di spazio. Ho contato nel mio archivio -
lasciando perdere le carte giudiziarie - circa 2mila articoli di giornale. Con
interviste, anticipazioni, scoop e pseudoscoop.
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