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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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La gente deve tenerlo a mente: la spazzatura è l'unica merce che si paga due volte. ( da "Stampa, La" del 04-02-2008)

Abstract: Comune di Cuneo e il meetup di Beppe Grillo) ha avviato un'iniziativa di sensibilizzazione dei cuneesi. Nel weekend sono stati incollati sui cassonetti verdi dei rifiuti generici in diverse vie della città i primi 150 cartelli. Ne sono previsti altri 350. Inoltre, è allo studio un'iniziativa per promuovere anche il compostaggio domestico,

Grillo, Pausini e gli scout: appelli per i colibrì ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-02-2008)

Abstract: degli Scout italiani e dai gruppi amici di Beppe Grillo per poi proseguire con la sezione italiana dell'Organizzazione internazionale protezione animali. "Questi sono giorni intensi - annuncia Stefano Rimoli, direttore del Centro per la salvaguardia dei colibrì - poiché solo in Friuli Venezia Giulia l'Associazione Asso di Lia Gregoretti ha raccolto ad esempio 11mila firme virtuali,

Sandrone è per la 'tolleranza zero' ( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-02-2008)

Abstract: stile Beppe Grillo, ieri in piazza Grande gremita di modenesi con ombrello e bimbi in maschera al seguito. Sandrone non ha risparmiato nessuno tirando in causa tutti i problemi di scottante attualità. Dalla "tolleranza zero" invocata per risolvere criminalità e microcriminalità - "per divider i galantòm dai delinquèint" - al carovita per l'

A Modna ed sira an gira piò nisun Via i delinqueint ( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-02-2008)

Abstract: Sandroun sta chelem vala an vrevv chi te scambiessen per Beppe Grillo, arpounset un puchinein e lassem descarer. Ragazoli... coma stev? Me, sa vliv, a g'ho un dulor in dla ceva dal galoun per al fredd ca j-hò ciapè a purter i gins a veta basa. Sandroun al m'ha fat di sfregh cun dla pomata, mo i en cuntèe poch.

L'attesa per un voto che appare inevitabile ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-02-2008)

Abstract: tipo la Rosa Bianca o quello preannunciato da Beppe Grillo, e se si riuscirà a formare un governo davvero stabile. Tutti questi dubbi assillano gli italiani in un momento davvero difficile per il Paese. Una realtà che giustifica il prevalente sconforto di quei milioni di persone ai quali ogni giorno tv e giornali ripropongono le visioni di una Campania soffocata dalle immondizie,

Ecco il prof e la pasionaria del pop - elio bussolino ( da "Repubblica, La" del 04-02-2008)

Abstract: il suo esplicito sostegno alle iniziative di Beppe Grillo. In tempi di bagarre preelettorali come questi non è affatto escluso che qualche suo fan le abbia intese come stonature, ma certamente tali non sono la sua decisione di dare il la al suo tour assicurando la sua presenza al Nelson Mandela Forum in programma questo mese a Firenze e di offrire la sua fattiva collaborazione a "

Magistrati con il doppio lavoro ( da "Panorama" del 04-02-2008)

Abstract: con Beppe Grillo e altri, quando era a rischio sfiducia in Parlamento per lo scandalo dei rifiuti a Napoli. Quando ha capito che andava incontro a una bocciatura, Amendola ha revocato la domanda. Altra storia singolare quella di Giovanni Salvi, fratello del senatore Cesare di Sinistra democratica, che ha chiesto a novembre e ottenuto pochi giorni fa l'

Scorporo Telecom e ADSL nel Servizio Universale, ADDIO? ( da "Morse.it" del 04-02-2008)

Abstract: Occorre ricordare che il primo incontro era arrivato grazie al blog di Beppe Grillo che ')" class="never_visited">aveva rilanciato un nostro documento rivolto al ministro Gentiloni ed alle autorità garanti. Le nostre tesi, le ipotesi, i suggerimenti sono a disposizione di tutti nel nostro ')" class="never_visited">sito da molto tempo ed in forma gratuita.

Giornalismo d'inchiesta/ L'autore de "La Repubblica del Ricatto" Sandro Orlando ad Affari pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-02-2008)

Abstract: Anche perché poi quei personaggi che riflettono gli umori della massa, come Beppe Grillo, subito prendono la palla al balzo. Poi è vero che i tempi della giustizia italiana sono talmente lunghi che chi se lo può permettere ne esce indenne. Ha talmente tante vie d'uscita che alla fine seguire un progetto SME o IMI-SIR per 12 anni diventa difficilissimo.


Articoli

La gente deve tenerlo a mente: la spazzatura è l'unica merce che si paga due volte. (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 04-02-2008)

 

"La gente deve tenerlo a mente: la spazzatura è l'unica merce che si paga due volte. Per acquistarla e smaltirla. Fare attenzione a cosa si butta via è solo un risparmio". Così Domenico Sanino di Pronatura Cuneo, che insieme a Legambiente (in collaborazione con Cisv-Società solidale, Consorzio ecologico cuneese, Comune di Cuneo e il meetup di Beppe Grillo) ha avviato un'iniziativa di sensibilizzazione dei cuneesi. Nel weekend sono stati incollati sui cassonetti verdi dei rifiuti generici in diverse vie della città i primi 150 cartelli. Ne sono previsti altri 350. Inoltre, è allo studio un'iniziativa per promuovere anche il compostaggio domestico, cioè il riutilizzo dell'umido come fertilizzante. Gianfranco Peano di Legambiente Cuneo: "Le locandine servono per informare i cittadini: non gettate in questi cassonetti vetro, plastica, carta, lattine. A Cuneo la percentuale di differenziata è del 40,8% e entro il 2012 si deve arrivare al 65%". Aggiunge Sanino: "Vogliamo che anche le istituzioni facciano il massimo per incentivare la raccolta differenziata. Lo scopo è ottenere la raccolta "porta a porta", l'unica che riduce davvero i rifiuti". Più perplesso sul "porta a porta" (in provincia esiste già in alcuni quartieri di Bra e Racconigi) l'assessore Guido Lerda: "La strada da seguire è quella, ma bisogna che sia avviato con una partecipazione attiva dei cittadini perché ha costi di avvio altissimi. Ne discuteremo domani in giunta. Vogliamo estendere la raccolta dell'umido con cassonetti marroni dal quartiere San Paolo al resto di Cuneo Sud: dai corsi Galileo Ferraris e Vittorio Emanuele a San Rocco. Ci saranno nuovi cassonetti per la differenziata anche tra piazza Galimberti e corso Dante". Per avviare questi due servizi il costo è di 100 mila euro: pagherà il Comune ma va "scontato" tutto quando non verrà portato in discarica e recuperato. \.

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Grillo, Pausini e gli scout: appelli per i colibrì (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-02-2008)

 

Partita una raccolta firme in rete per chiedere al ministero dell'Ambiente i fondi promessi al centro triestino Grillo, Pausini e gli scout: appelli per i colibrì È una vera e propria catena di solidarietà nazionale quella sorta per salvare i colibrì accolti nel parco tropicale di Trieste, che rischiano di morire poiché da più di un anno mancano i fondi ministeriali promessi per mantenerli. È partita una raccolta firme virtuale che registra un minimo di mille emails al giorno, mentre gli appelli inviati al ministero dell'Ambiente arrivano da tutt'Italia, a partire dai soci degli Scout italiani e dai gruppi amici di Beppe Grillo per poi proseguire con la sezione italiana dell'Organizzazione internazionale protezione animali. "Questi sono giorni intensi - annuncia Stefano Rimoli, direttore del Centro per la salvaguardia dei colibrì - poiché solo in Friuli Venezia Giulia l'Associazione Asso di Lia Gregoretti ha raccolto ad esempio 11mila firme virtuali, mentre al livello nazionale l'elenco dei sostenitori di questa campagna per i colibri coinvolge sempre più associazioni". "Domenica prossima - aggiunge Rimoli - i gruppi regionali Amici di Beppe Grillo organizzeranno già a Trieste una raccolta fondi a sostegno del nostro ente, mentre nei prossimi giorni, Laura Pausini, già membro del consiglio di amministrazione del parco e nominata "madrina speciale" nel mondo del nostro ente, manderà una lettera di sostegno a varie autorità". È disastrosa la situazione del Centro europeo per la salvaguardia dei colibrì di Trieste, un ente scientifico senza fini di lucro riconosciuto come tale dal governo italiano, il cui funzionamento è attualmente a rischio, poiché i finanziamenti promessi dallo Stato non sono mai arrivati. "Da questi uccelli dipende la vita sul nostro pianeta in quanto responsabili "impollinatori" dell'85% delle foreste sudamericane - ricorda Rimoli - Ma nonostante questa indiscussa importanza, manca a livello mondiale qualsiasi approccio scientifico per lo studio e allevamento dei colibrì e quindi, fino ad oggi, non è mai stato possibile realizzare un progetto di ripopolamento e reintroduzione in natura". Attraverso il centro di Trieste, che aveva accolto 100 colibri donati dal Perù, l'Italia aveva mostrato però che voleva dare il suo contributo alla ricerca mondiale nel campo, alla salvaguardia dell'ambiente ed allo sviluppo sostenibile. "In questo contesto - afferma il direttore del Centro di Trieste - il problema è che gli impiegati del centro hanno finanziato dalla loro tasca il mantenimento degli uccelli, in attesa dei soldi promessi dello Stato che non sono mai arrivati". Gabriela Preda.

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Sandrone è per la 'tolleranza zero' (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-02-2008)

 

Affetto per Pavarotti, rimbrotti a chi in tv sparlò di Nicoletta Sproloquio di Sandrone al vetriolo, stile Beppe Grillo, ieri in piazza Grande gremita di modenesi con ombrello e bimbi in maschera al seguito. Sandrone non ha risparmiato nessuno tirando in causa tutti i problemi di scottante attualità. Dalla "tolleranza zero" invocata per risolvere criminalità e microcriminalità - "per divider i galantòm dai delinquèint" - al carovita per l'aumento indiscriminato dei prezzi, come sul pane, e delle tariffe di gas, luce, riscaldamento, fino all'inedito vestito nuovo da Arlecchino della Ghirlandina. Poi le 2.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania da smatire fra discarica e inceneritore di via Cavazza, la nuova sede dei vigili urbani costata ben 100 milioni di euro, pagata in parte con i soldi delle multe imputabili a fotored, autovelox e diavolerie tecnologiche varie. Un discorso scandito spesso da applausi, in particolare quanto toccava argomenti... economici come balzelli e tasse. Infine, l'immancabile dichiarazione di profondo affetto per Luciano Pavarotti "da tutti amato perchè era un modenese come noi, figlio del fornaio Fernando e non solo perchè era il più famoso tenore del mondo". E qui giù randellate contro tutti i protagonisti che hanno rilasciato dichiarazioni vergognose l'indomani del funerale di Pavarotti: "An s'va menga in televisioun a parler mel di un èter". Un inapellabile e severo rimprovero ribadito a chiare parole anche dalla Pulonia, con l'auspicio che ai modenesi siano risparmiati in futuro episodi avvilenti di tal genere. Non poteva mancare il "telo" di Paladino, proprio di fronte al balcone dello sproloquio. sandrone ha criticato l'amministrazione comunale, che ha pensato di dare un vestito nuovo alla Ghirlandina che farà venire ai modenesi una crisi d'astinenza - "i mudnes senza la so' tarr i van in crisi" - per lo straccetto stretto e striminzito che sembrerebbe un costume di Arlecchino da buttare una volta finito il carnevale: un'operazione culturale "di alto profilo" con la quale i modenesi dovranno convivere per due anni. Rimbrotti pesanti poi per le duemila tonnellate di rifiuti che saranno bruciati nell'inceneritore di via Cavazza perchè in Campania "la diferenzieda i gl'han, ma ag manca la racolta" risponde Sandrone alla Pulonia che aveva dimenticato di buttare il pattume nei cassonetti di vetro, plastica e carta. Poi la querelle del trasferimento dei nomadi da via Bacelliera e le bollette di gas acqua e luce erogata nel campo nomadi regolarmente pagate dal Comune per anni. Infine la provocatoria richiesta di un minibus della Croce Rossa per autisti e controllori di autobus picchiati da scrocconi senza biglietto con invocazione finale a San Geminiano perchè faccia ancora un altro miracolo in favore dei modenesi, visti i tempi che corrono. (giulia manzini).

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A Modna ed sira an gira piò nisun Via i delinqueint (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 04-02-2008)

 

Sandr. Oh! mo ed cal boun, ed prèma qualitèe... i disen c'han pòza gnanch. Sgurgheghel tè che t'è studièe, quant quintée ini doméla tonelèd? Sgh. Doméla toneléd...i e in vintméla quintée. Pul. Vintméla quintée da parte partenopea piò tott qui da pert nostra a-j-am mess insèm'na bela masa. Sandr. Sa vot Pulonia t'en-n'al sèe che i noster ministrador ed Modna i en cul e pataia cun quii ed Rama. Apeina Romano al g'à dmandée la massima solidarietà, Giorgio al g'ha rispost come Garibaldi al d'Italia "Ubbidisco". Ogni modo Zemian stè tranquéll, i s'han asicurèe che tott chi fòm chi vinen fora dal camein ed via Cavazza in fan brisa mel a la salut... a am bala un occ... i s-n'han bele cuntèe tanti ed ca-gl'ecoballe. Certo, cl'è un mumeint dificil e biségna ca purtàma pasinzia. Vliv ch'an n'al sava ca g'am di problema con i noster rezdor ed Rama, ca g'am di problema per via del caro vita, ca g'am di problema per via dla criminalitèe. Sgorg. Popà as trata ed microcriminalità. Sandr. Al so, Sghurgheghel, però vèdet anca tè'na volta tér micro, guerda adesa st'e chersu. To medra l'ha-m la seimper dett: "Guerda Sandroun che sal créss trop dap te n'al control piò". Sgorg. L'è méj eser cresciutello che bassolino... Sandr. Eh... mo a ghè poc da scherzèr: Sgnor Prefet, sgnor questor, autoritèe politichi d'ogni culor, scultèe quèl ch'av dis Sandroun!. Stà situazioun la vol risolta. I mudnes i n'han pin el scatel ed girer per Modna cun la paura d'eser scipèe, rapinèe o d' ariver a e caterla voda. L'è ora ed finirla. Countra i delinqueint tolleranza zero e menga poverini poverini, i minorenni chi ruben, in galera anca lor e ch'ig-staghen, menga laseregh fer la reclam di gins o di ucée. Vin-s'iv acort o no che a Modna ed sira an gira piò nisun? A nov or in ceinter a pera ch'ag sia al coprifuoco. Alora fèe in manera che Modna la torna ai Mudnes e a tòtt i furaster chi han voja ed fer bein. I delinqueint mandei subét a sua... e s'in-g'han menga i sold per al bigliett druvèe quii del multi acsè almeno quii l'è a sam sicur chi andran a bouna fin. Pul. Sandroun sta' chelem vala' an vrevv chi te scambiessen per Beppe Grillo, arpounset un puchinein e lassem descarer. Ragazoli... coma stev? Me, sa vliv, a g'ho un dulor in dla ceva dal galoun per al fredd ca j-hò ciapè a purter i gins a veta basa. Sandroun al m'ha fat di sfregh cun dla pomata, mo i en cuntèe poch. Fortuna che st'an l'è cambieda la moda e a va dimandi el maj a righ... m'è a m'in sun pruvèda soquant modèe, sol che se anch a tgniva al fièe, davanti al specc a pariva al barilein d'lasée coi zercioun. I disen chi volen lancèer la moda dal negher e viola.. mo cal tracagnoti come me el sembren di catafelch... an g'am menga toti al fisich dla Carla Bruni. Ragazoli, stèe a scultèr. A i da saver che per l'ultem de dl'an a m'era cumprèda un pèra ed calzétt a reda.. qui cun la cusdura dedrèe chi slanghen la gamba e i fan sembrer la dàna piò sexi... cherdiv che Sandroun al s'in sia adèe? a fag de tòtt per ferem capir, mo al per al noster sendec.. al bàca da réder e al tira drétt per la soo streda. Sandr. Basta, Pulonia, dagh un taj e lassem ander avanti che quili l'è egl'en tòti fòti. Mudnes vin s'iv acort ca crèss incosa?: l'acqua, al gas, la lus, al riscaldameint, l'autostreda, al pan, la fruta e perfin i trasport. Meno mel che me a drov la caroza o al trasport pubblic che s'in métten'na tasa su la fiama dal caval o in dan'na ritocheda ai bigliett l'am va' ancara bein. A proposit ed trasport pubblic a-j-ho sinti dir che prest entrarà in funzioun un minibus dla cros rassa per al prount socors a chi autesta di filobus chi vinen picèe da chi buon da gninta ch'in volen menga pagher al bigliètt. Sandr. Chèr i me mudnes, av dev dir che i an i pasen per tott e dato che anca me ormai a sun dvintèe vec, a m'è gnu voja ed der a meint a la Pulonia cl'è tant c-la vol gnir a ster a Modna. Am sun infurmè e a-j-ho savù chi han fat del vilteini a pian terein tra Lesgnana Ganaze' e al Quater Véli... Sgorg. Popà qui i ein residens ed lusso per geint privilegèda.. Sandr. , però egliein un po fora man, acsè aiam pensèe ed prenoter un pcoun ed tera in cal nov sit chi han liberèe in via Baceliera. Oh... i prezi al meter queder in-n'en menga tant a buon merche però i m'han assicurèe che la tera, col ledam chi g'han lassèe, l'è bele concimeda per dés an a gnir. Sgorg. Adesa a taca me'! Ragaz, come prém sportiv e tifos ed Modna av dev dir che al 2007 lstè un an da pochi sodisfazioun e al 2008 am per ch'ag vaga adrèe. S'an fòssa per le rosse di Maranello campion dal mand, anch se un quelch fureb al g' ha cupièe al coumpit, per al rest a ghpoch da dir. In dal calcio i canarein i fan come i nadrozz i stàn a mez'aqua ateinti sol da-n'angheres. La pallavolo la fa un po' ed lus, per al rest dimandi ciacher ma poca sustanza. A s'è armès Riccò in dal ciclisem, Toni in dal calcio e un bravo al voj dir al noster Barbulein che cun la pallavolo femminile l'ha vint la càpa dal mand. Comunque per nueter sportiv irriducibili sempre forza Modena. Adesa po' cl'è ste finii al stadio e inaugurèe al camp da regbi, sistemèe la Panaro e la Fratellanza, bisègna vinzer ma vinzer da boun. A voj vèder al sport Mudnes ai prem post anch in dl'atletica. Arcurdev ca sam al paes ed Braglia e Dorando Pietri. Sandr. Dai, dai, et finii ch'andam a . Pul. Scolta, Sandroun, dit gninta per arcurdèrr al noster Luciano Pavarot? Sandr. Vèdet, Pulonia... ed Luciano e dla so véta tott i han vlu dir la sua.. anch qui chi feven mej a taser, per quèst me an voi dir gninta. Da lassò, al noster Lucianoun as guèrda e al sa' che nueter Mudnes a g'am vlu bein.. menga sol perché l'è ste al piò grand tenor dal mand, ma perché l'era un ed nueter, un dal popol, al fiol ed Fernando, al furner ed San Lazer. Pul. , invece, a voi dir quel a la Nicoletta, cla prevv esser me fiola: Nicoletta, st-gh'e bisègn ed quel, soja me,'d-na galeina nostrana, d'un cuneji o d-na vinteina d'ov fresch per la ragazola, dem quel ca ti fag purtèr fin a ca'da Sgurgheghel. Vèdet... me an sun menga'na nobildonna mudnesa, ma quel c'a fag, al fag col cor e sa vag in televisioun ag vag per fer dal bein e magari fer réder, ma mai per déscarer adrèe a la geint. Sand Adesa, mudnes, l'è ora ca-s'ardusama pian pian vers ca' prma c'a vegna sira e s'agh-la cavam a river al Bosch ed Sta schivand i fotored, i T red, i fucili laser e gli autovelox, a impiaram'na candela a San Zemian. A vag, mo prma d'andèr lassem mander un salut e fer l'ultma arcmandazioun. Al salut, al nov Prefet ch'la gh'avr al soo da fèr, ma che a Modna, ed sicur, la-s catar bein e al cunsli a quii dla Cumuna: Sgnor ministrador visto ch'av si cavèe la voja ed vistir la Ghirlandeina, zerchèe almeno ed desquacerla in pressia perchè i mudnes senza la so' tarr i van in crisi d'astineinza. E ueter zemian an v'in tulidi, e col visti o senza visti arcurdev seimper ed tgnirev strcc a la piopa, clè po'cla piopa elta e sèca piantèda in d-l'umbreghel ed Modna e cl'as ciama Ghirlandeina. (fine).

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L'attesa per un voto che appare inevitabile (sezione: Grillo)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-02-2008)

 

Prima Pagina Pagina 2 L'Italia verso le elezioni L'attesa per un voto che appare inevitabile L'Italia verso le elezioni di Fabio Maria Crivelli --> di Fabio Maria Crivelli Franco Marini tenterà oggi di trovare quello spiraglio per un accordo che eviti l'immediato scioglimento delle Camere e costringa gli italiani a tornare alle urne subito dopo Pasqua. Paradossalmente, dopo i buoni propositi iniziali, tutto il problema si riduce ad un divario di due mesi: votare il 13 aprile come vogliono Berlusconi e Fini o a giugno, dopo qualche variante alla legge elettorale, come propone il Pd di Veltroni. A prendere per buoni i sondaggi più usati in tv esiste una netta maggioranza per la corsa al voto, ma se poi si chiede in giro alle persone comuni si scopre anche che quella che cresce fra i cittadini italiani è in primo luogo la sfiducia, uno stato d'animo che coinvolge magari in maggiore misura il centrosinistra dopo quello che in molti hanno giudicato un vero e proprio suicidio politico, ma che anche il centrodestra farebbe bene a non sottovalutare. Molti osservatori italiani e stranieri continuano a chiedersi cosa si celi veramente dietro l'ansia del Cavaliere di andare subito alle urne e come mai Fini e Casini nel giro di poche settimane abbiano rimosso i loro dubbi e le loro resistenze accettando di tornare a votare con una legge elettorale contestata. La speranza di Marini (che era poi quella di Veltroni) era quella di raggiungere un accordo bipartisan su tre punti: uno sbarramento al cinque per cento delle liste ammesse al voto, un premio di maggioranza al partito o alla coalizione maggiormente votati, libertà agli elettori di scegliere il loro candidato invece di quello imposto dalle segreterie dei partiti. Se Marini non compie oggi quello che lui stesso definisce un miracolo tutto ciò cadrà nel vuoto e non resterà altro che il ricorso alle urne, con buona pace del centrosinistra che mal gradisce questa soluzione. Piuttosto bisognerà chiedersi quanti saranno i partiti in lizza, aggiungendo ai venti e più già presenti i nuovi tipo la Rosa Bianca o quello preannunciato da Beppe Grillo, e se si riuscirà a formare un governo davvero stabile. Tutti questi dubbi assillano gli italiani in un momento davvero difficile per il Paese. Una realtà che giustifica il prevalente sconforto di quei milioni di persone ai quali ogni giorno tv e giornali ripropongono le visioni di una Campania soffocata dalle immondizie, gli scandali e le malefatte che inquinano la Sicilia, le sempre più precarie condizioni di vita delle famiglie, i delitti più feroci che una giustizia lentissima trascina senza conclusioni definitive. Su tutti questi temi si scatenerà a partire dai prossimi giorni una campagna elettorale che coinciderà con la Quaresima. E torneranno allora in ballo il problema dei conti che non tornano, le promesse non mantenute da Prodi, il fallimento dell'Alitalia, le diatribe sul conflitto d'interessi. È difficile in queste condizioni aspettarci una Pasqua serena.

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Ecco il prof e la pasionaria del pop - elio bussolino (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 04-02-2008)

 

Pagina VI - Torino Ecco il Prof e la pasionaria del pop Un mese di musica per tutti i gusti, con in prima fila cantautori e gruppi italiani. Si comincia stasera con l'autore di Samarcanda. Il programma offre anche le sperimentazioni dell'artista pugliese, il rock di Kula Shaker per la stagione di Ossigeno, l'arpa di Stivell , il jazz di Basso e Rea ELIO BUSSOLINO Il cavaliere della canzone d'autore e la pasionaria del pop. Per una volta contravveniamo al galateo per rispettare invece il calendario dei concerti in programma questo mese e, dunque, la sequenza dei ritorni in città di Roberto Vecchioni, stasera al Teatro Alfieri, e di Giorgia, martedì 26 al PalaMazda. Al primo tocca sostenere un braccio di ferro ? con il collega De Gregori ? destinato ormai a risolversi nel più salomonico dei no contest, visto che all'ingresso del teatro campeggerà il cartello del tutto esaurito, alla seconda tocca la dura concorrenza televisiva con il prossimo Festival di Sanremo, manifestazione che per altro tornerà ad annoverarla tra i suoi ospiti di maggior riguardo. "Di rabbia e di stelle" va cantando da qualche tempo il professor Vecchioni, con gran compiacimento della critica, che ha sollecitamente eletto il suo nuovo disco tra i migliori della sua lunga e prestigiosa carriera, e uguale soddisfazione della sua affezionata tifoseria, ancora una volta pronta ad opporsi alla perdurante tendenza negativa del mercato discografico. Un premio alla sincerità e alla coerenza dell'artista e dell'uomo, in primis, alla sua capacità di indignarsi e di appassionarsi anche quando età ed esperienza consiglierebbero toni più neutri e maniere più distaccate. Il fatto è che Vecchioni non è proprio uno che faccia sconti, quando si tratta di riflettere su ciò che osserva intorno a sé e dentro di sé. E nel caso non bastassero le canzoni, ecco anche gli scritti. Persino quelli riesumati da una contumacia lunga più di quarant'anni, ovvero le poesie giovanili che nei mesi scorsi ha riunito nel volume edito da Frassinelli "Di sogni e d'amore", accostandole ai versi dell'età matura. Ne farà sicuramente omaggio al pubblico dell'Alfieri, con tutto il garbo e la spontaneità che lo contraddistinguono. Organizzano Campa e De Biase, info www.ticketone.it Se ha tutta l'aria di essere una bugia un po' civettuola quella che Giorgia pronuncia attraverso il titolo ? "Stonata" - del disco che da qualche mese occupa le frequenze dei principali network radiofonici, alla massima sincerità sono improntate le dichiarazioni di ammirazione per il Presidente della Camera Fausto Bertinotti che la cantante romana ha rilasciato negli ultimi tempi, così come il suo esplicito sostegno alle iniziative di Beppe Grillo. In tempi di bagarre preelettorali come questi non è affatto escluso che qualche suo fan le abbia intese come stonature, ma certamente tali non sono la sua decisione di dare il la al suo tour assicurando la sua presenza al Nelson Mandela Forum in programma questo mese a Firenze e di offrire la sua fattiva collaborazione a "DeprimoMaggio", il nuovo album del rapper Frankie Hi NRG, ovvero a quello che fin da ora si può indicare tra gli artisti più chiacchierati del prossimo Festival di Sanremo. Un segnale in più, quello, dell'evoluzione di un'artista capace di districarsi con grande disinvoltura tra spot televisivi e impegno civile. Organizza Metropolis, prezzi da 25 a 46 euro, info: 011/535529.

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Magistrati con il doppio lavoro (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 04-02-2008)

 

Magistrati con il doppio lavoro ANNA MARIA GRECO GIUSTIZIA I tribunali sono in difficoltà per carenza di organico. Però un giudice ogni sette chiede il permesso per svolgere incarichi extragiudiziari, spesso ben retribuiti, e in genere ottiene il permesso. Alcuni casi eclatanti. La frase di Romano Prodi è pesante, ma si perde nel profluvio di parole dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, in Cassazione: "Al Csm spetta valutare se sia opportuno consentire a tanti magistrati di assumere o mantenere incarichi extragiudiziari oggettivamente in contrasto con la necessità di garantire l'efficienza degli uffici giudiziari". Il guardasigilli ad interim e premier dimissionario fa una richiesta precisa all'organo di autogoverno delle toghe, perché il momento richiede "un impegno straordinario". Per arrivare a tanto vuol dire che si è oltrepassato il limite. Che sono troppi i magistrati in giro in Italia e nel mondo per partecipare a commissioni, seminari, corsi universitari e di formazione, organismi sportivi e chi più ne ha più ne metta. Ogni anno il Csm concede circa 2 mila autorizzazioni, anche più di una alla stessa persona, accogliendo la stragrande maggioranza delle domande (riquadro a pagina 57). E questo pesa sul lavoro dei 9.150 magistrati in servizio negli uffici giudiziari, da cui bisogna detrarre i 274 fuori ruolo, cioè distaccati permanentemente allo stesso Palazzo dei Marescialli, nei ministeri, a Palazzo Chigi, al Quirinale, alla Corte costituzionale, nelle autorità, negli organismi Ue e internazionali, nelle sedi della giustizia sportiva; oltre ai 322 giovani ancora senza funzioni. Insomma, delle 9.150 toghe che risultano sulla carta, quante si dedicano pienamente al loro incarico? Porre limiti a questo esodo o secondo lavoro che toglie energie al primo è sempre risultato estremamente difficile. E negli anni le maglie, semmai, si sono allargate. Se prima era previsto un massimo di 35 ore per gli incarichi di insegnamento, l'anno scorso il limite ufficiale è salito a 40 e una circolare che sta per essere approvata dal Csm ne prevede 60 per lezioni universitarie, più 8 per insegnamento in strutture private, precedentemente escluso. Quanto ai fuori ruolo, il limite numerico una volta previsto è saltato del tutto con la riforma Mastella. Nel testo dell'ordinamento giudiziario firmato dall'ex ministro Roberto Castelli si tentava una timida riduzione del tetto massimo fissato di 230 magistrati, più quelli previsti da leggi varie che facevano lievitare la cifra oltre i 300. Ma per far spazio alle modifiche introdotte sotto pressione dell'Anm l'estate scorsa, per addolcire la distinzione delle funzioni tra giudici e pm, l'articolo nuovo è stato stralciato e quello vecchio abrogato. "Così" spiega il presidente dell'Unione camere penali Oreste Dominioni "in teoria tutti i magistrati potrebbero andare fuori ruolo. Più che un buco legislativo mi sembra una voragine, che il Csm sta cercando di colmare con delle circolari. Rimane, comunque, un numero esorbitante di magistrati che non amministrano la giustizia e questo è grave per tre ragioni. Primo: malgrado i gravi problemi di efficienza, si sottraggono risorse. Secondo: i magistrati nelle istituzioni determinano scelte politiche, fanno le leggi e, di fatto, la politica giudiziaria è nelle loro mani. Terzo: i fuori ruolo corrispondono per quote alle correnti dell'Anm e replicano nelle istituzioni questi equilibri". In più, si costruiscono carriere parallele e spesso non rientrano più nei ranghi. Indagando nel capitolo degli incarichi extragiudiziari si scoprono strane storie. Una delle ultime domande arrivate alla quarta commissione del Csm, a novembre 2007, era firmata Gian Franco Amendola. Il magistrato, già europarlamentare dei Verdi, voleva andare a presiedere una commissione del ministero dell'Ambiente: impegno fino a luglio 2010, compenso lordo 56 mila euro. Nello stesso anno e in quello precedente Amendola aveva avuto altri due incarichi allo stesso dicastero e per la formazione di carabinieri destinati alla tutela ambientale, ma gratuiti, oltre a un incarico di insegnamento per 150 euro. Stavolta, la somma era cospicua: il Consiglio giudiziario ha dato parere negativo e al Csm si è aperta una discussione sull'opportunità di concedere il via libera. Soprattutto dopo che Amendola è sceso in campo in difesa del ministro Alfonso Pecoraro Scanio, con Beppe Grillo e altri, quando era a rischio sfiducia in Parlamento per lo scandalo dei rifiuti a Napoli. Quando ha capito che andava incontro a una bocciatura, Amendola ha revocato la domanda. Altra storia singolare quella di Giovanni Salvi, fratello del senatore Cesare di Sinistra democratica, che ha chiesto a novembre e ottenuto pochi giorni fa l'autorizzazione per partecipare a un gruppo di lavoro della Scuola superiore dell'economia e delle finanze, per la formazione di funzionari dell'amministrazione pubblica cinese. Incarico di un anno, compenso 2.500 euro a trimestre, più indennità varie di missione. Nel quinquennio aveva avuto altri sei incarichi, compreso uno in Afghanistan. Del 2006 è la vicenda che riguarda Vito D'Ambrosio, già presidente della Regione Marche targato centrosinistra, oggi procuratore generale in Cassazione, quello che ha sostenuto l'accusa nel processo disciplinare contro il pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Ad aprile ha chiesto di svolgere un incarico del dipartimento della protezione civile presso la presidenza del Consiglio, per presiedere una commissione. Periodo: dal 2 maggio al 1° giugno. Compenso: 20 mila euro. Il Csm ha approvato, senza tanta attenzione all'importo. Quando alla seduta dopo qualcuno si è accorto di quanto era alto è nata una discussione, ma virtuale. Forse qualcuno ha informato l'interessato, fatto sta che il giorno dopo D'Ambrosio ha scritto una lettera in cui prendeva atto dell'autorizzazione ma rinunciava a parte della somma, tagliata a 2 mila euro. Come sia finita nessuno lo sa, ormai l'ok era stato dato. A Palazzo dei Marescialli c'è chi, isolato, cerca di correggere l'andazzo. Come Celestina Tinelli, eletta con il sostegno del centrosinistra: "Nessun pregiudizio per gli incarichi extragiudiziari, ma in un momento di crisi la magistratura deve fare la sua parte. A quelli che volevano l'esonero totale dal lavoro per partecipare alla commissione di concorso da notaio abbiamo posto dei limiti. Per i fuori ruolo una circolare a febbraio dovrebbe fissare il limite allo 0,8 per cento dei magistrati effettivi (70-80), più circa 100 previsti da varie leggi. Speriamo sia approvata". In quella circolare rimangono troppe eccezioni, secondo Gianfranco Anedda, membro vicino alla Cdl: "Bisognerebbe restringere ancora. Mi sono opposto anche all'allargamento del limite di ore per l'insegnamento universitario, ma sembra una battaglia persa".

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Scorporo Telecom e ADSL nel Servizio Universale, ADDIO? (sezione: Grillo)

( da "Morse.it" del 04-02-2008)

 

Caduto il governo, se ne farà un altro... è ovvio. La classe politica sta combattendo una battaglia tutta sua. Chi vuole le elezioni, chi un governo tecnico per fare la legge elettorale... Noi, dal canto nostro non possiamo che essere delusi da un sistema che sposta in là le risposte ai problemi della gente, sia chiaro non di tutti, in maniera tale da non occuparsene e lasciare un contentino ai riottosi come noi. L'ormai ex-Ministro Gentiloni aveva dichiarato che nel 2011 la banda larga sarebbe diventata servizio universale. Il servizio universale, detto in parole povere, stabilisce obblighi e parametri minimi che il fornitore di un servizio di pubblica utilità, come il servizio telefonico voce-dati, deve rispettare. Dopo l'annuncio ci saremmo aspettati almeno passi successivi e graduali che facessero aumentare progressivamente il minimo garantito già da subito. Quella data se da un lato segnava l'inizio di un processo atteso da tempo da ')" class="never_visited">ADD, vista con gli occhi di chi da anni subisce il digital divide ci pareva esageratamente lontana, ed oggi purtroppo, ci ritroviamo per l'ennesima volta, nella condizione di non vedere la luce alla fine del tunnel. Magari, se il pensiero positivo jovanottiano riesce a farsi strada, il ministro delle comunicazioni verrà sostituito da qualcuno che finirà ciò che si era iniziato a ventilare, ossia dare i giusti poteri all'AGCOM per lo scorporo, con le annesse nomine di personaggi che hanno come primario interesse il bene della nazione, e una data più vicina per l'inserimento nel servizio universale della ormai mitica broadband. Purtroppo però ci guardiamo indietro e vediamo che dal 2000 ad oggi, 2008, di passi avanti se ne sono fatti veramente pochi. Se le multe comminate dalle varie Authority alle società di TLC, che hanno violato le norme, non sono proporzionali al fatturato delle stesse, le posizioni degli attori rimarranno sempre le medesime e la situazione di noi utenti sarà sempre più pesante. Ci piacerebbe vedere che anche su questi temi si dibattesse e che i vari schieramenti facessero a gara per diminuire i tempi della vera introduzione dell'Italia nell'era digitale. (Un po' d'utopia non fa mai male!) Purtroppo si riscontrano più dubbi che certezze, del resto il clima che si respira tra noi digital divisi è ormai lo stesso da troppo tempo. Ci piacerebbe infatti capire, su quali basi si fondava la tesi della banda larga entro il ')" class="never_visited">2011, e per quale motivo non si sia provveduto ad un aggiornamento del servizio universale che ormai manca dal 1997, nonostante l' ')" class="never_visited">articolo 3 comma 2 del D.P.R. 318/97 preveda che ci debba essere un aggiornamento in base allo sviluppo tecnologico ed una valutazione almeno ogni 2 anni: 2. Il contenuto del servizio universale può evolvere sulla base del progresso tecnologico e degli sviluppi del mercato e la relativa valutazione e la sua eventuale revisione sono effettuate almeno ogni due anni dal Ministro delle comunicazioni, sentita l'Autorità. ADD ha avuto la possibilità di esporre questo ed altri temi direttamente ad esponenti del ministero delle comunicazioni, ma dopo un paio di promettenti incontri, non abbiamo avuto più contatti. Occorre ricordare che il primo incontro era arrivato grazie al blog di Beppe Grillo che ')" class="never_visited">aveva rilanciato un nostro documento rivolto al ministro Gentiloni ed alle autorità garanti. Le nostre tesi, le ipotesi, i suggerimenti sono a disposizione di tutti nel nostro ')" class="never_visited">sito da molto tempo ed in forma gratuita. On. Gentiloni, anche se non è più ministro, ci piacerebbe leggere sul suo blog una risposta estesa ed esaustiva su questi temi, in particolare sul mancato aggiornamento del Servizio Universale, aggiornamento che, attraverso aumenti progressivi della banda minima che gli operatori devono garantire agli utenti, avrebbe permesso un accesso veloce a tutti gli italiani. Qualora anche altri politici e/o tecnici volessero intervenire su questi temi il nostro sito è a disposizione di tutti, sperando che l'AGCOM non sia troppo occupata a richiamare Santoro e Travaglio ad AnnoZero invece di occuparsi dei reali problemi delle TLC italiane. Attendiamo fiduciosi Leggi tutte le ultime notizie -->.

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Giornalismo d'inchiesta/ L'autore de "La Repubblica del Ricatto" Sandro Orlando ad Affari pag.1 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-02-2008)

 

Giornalismo d'inchiesta/ L'autore de "La Repubblica del Ricatto" Sandro Orlando ad Affari: "L'informazione corrotta avvelena il clima politico italiano" Lunedí 04.02.2008 15:20 --> E la cronaca giudiziaria non è ancora passata di moda... Quando appaiono inchieste come quella sui voli blu o sull'uso dei fondi pubblici dei giornali di partito, la gente ne parla. Sono cose che interessano. Anche perché poi quei personaggi che riflettono gli umori della massa, come Beppe Grillo, subito prendono la palla al balzo. Poi è vero che i tempi della giustizia italiana sono talmente lunghi che chi se lo può permettere ne esce indenne. Ha talmente tante vie d'uscita che alla fine seguire un progetto SME o IMI-SIR per 12 anni diventa difficilissimo. Io sono dell'idea che è complicato oggi anche per un giornalista tenere insieme tutti i tasselli. Per questo forse sono più i libri che riescono a sintetizzare e semplificare, rendendo leggibile la cronaca giudiziaria. Nel suo libro c'è un vero e proprio collage di inchieste differenti. Quanto tempo ci è voluto per scriverlo? Un anno e mezzo circa. Ho letto migliaia e migliaia di pagine: originariamente nel piano dell'opera c'erano anche alcune vicende (come l'inchiesta Phoney Money) che in qualche modo erano organiche. Poi però ho preferito toglierle per motivi di spazio. Ho contato nel mio archivio - lasciando perdere le carte giudiziarie - circa 2mila articoli di giornale. Con interviste, anticipazioni, scoop e pseudoscoop. --> << pagina precedente pagina successiva >>.

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