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Preoccupati,
arrabbiati e confusi ( da "Stampa, La"
del 02-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo.
L'associazione culturale Reset il 19 febbraio presenterà ufficialmente la lista
civica astigiana durante l'atteso incontro con il giornalista Marco Travaglio
(alle 21 al Teatro Alfieri) che presenterà il suo ultimo libro. Inevitabilmente
la crisi di Governo modifica i programmi di politica locale: in casa Udc ad
esempio erano in via di preparazione per inizio marzo
Grillo
è sempre meno credibile ! Non abbiamo più memoria di
quante volte abbiam
( da "Stampa,
La" del 02-02-2008)
Abstract: Anche Beppe Grillo
cade nel tranello di questa onda "guidata", infatti
sul suo sito ultimamente è tornata a comparire la buffa quanto inutile proposta
per far diminuire il costo alla pompa dei carburanti/combustibili. Questa si
baserebbe infatti su un'auto regolamentazione
popolare.
La
satira politica riscatta un Carnevale bagnato
( da "Arena,
L'" del 02-02-2008)
Abstract: con un grillo, che
sta per ovviamente Beppe Grillo, che punta dal pentolone della pearà e sovrasta le miserie d'Italia. Su questa linea
satirica anche il carro di Perzacco "Stemo deventando mati... par poder tirar
avanti" o il carro "Non ci resta che emigrare" di Oppeano, o "L'Italia è circo" di Bosco di Zevio,
E
scoppia la guerra delle uova ( da "Arena, L'"
del 02-02-2008)
Abstract: del Nuovo gruppo
spontaneo Sant'Ambrogio di Valpolicella, che si avvale della collaborazione di
Milo Manara. Una caricatura di Beppe Grillo, sul pentolone della Pearà, che presidiava il banchetto, l'Italia come piatto
forte, spartito da maiali, topi, lupi, evidente parodia dei politici,
testimoniata anche dalle scritte ai lati del carro.
Non
di sola Venezia vive il Carnevale
( da "Unita,
L'" del 02-02-2008)
Abstract: In testa Beppe
Grillo raffigurato nei panni di un enorme insettone
parlante che i poteri cercano di schiacciare oppure mentre armato di spada fa
il Grillo Furioso contro il drago che rappresenta la "vecchia
politica". Se vai a Ivrea, ti tirano le arance.
Le
tre puntate censurate ( da "Unita, L'"
del 02-02-2008)
Abstract: l'ultimo
spettacolo di Beppe Grillo. Ospite il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni con Raffaella Carrà, Norma Rangeri,
Lucia Annunziata e Marcello Veneziani. Il filmato sulla Forleo
La terza puntata è il 20 dicembre: "I buoni e i cattivi". Santoro
propose un instant movie su Clementina Forleo.
Rizzo:
la casta continua - saverio occhiuto
( da "Centro,
Il" del 02-02-2008)
Abstract: come Beppe Grillo,
costretta a chiedere che si faccia qualcosa per impedire a quelli che sono
stati condannati di candidarsi. E sconcertante pensare che
una cosa del genere si debba fare per legge". Veniamo ai rapporti
tra la politica e l'economia: al nord le industrie, al sud la mafia,
un'economia drogata che gestisce ogni cosa.
I
RISCHI PER LA DESTRA ( da "Stampa, La"
del 02-02-2008)
Abstract: tipo Beppe Grillo
o Girotondi? E di fronte a una sfida neocentrista, tipo "Rosa bianca"
o Family day? E di fronte a una sfida
liberaldemocratica, tipo Montezemolo o "volonterosi"? Le analisi e
gli esercizi di simulazione condotti dagli esperti suggeriscono che il mercato
potenziale di eventuali nuove liste sia molto ampio (fra il 10 e il 30 per
cento)
La
tanto propagandata ristrutturazione di Piazza Matteocci,
che ha portato alla costruzione di una s
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del
02-02-2008)
Abstract: In un momento come
questo di estrema disaffezione della società civile nei confronti di gran parte
della classe politica, sarebbe un gran bel segnale di riavvicinamento. Tra
l'altro, probabilmente, con l'ausilio di un tale strumento, il pasticcio di
Piazza Matteocci avrebbe potuto benissimo evitarsi. I
Grìllari- Gli Amici di Beppe Grillo di Rieti.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 02-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo, che
ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"
Reload
governo/ Dall'incarico a Marini alla Rosa Bianca di Baccini e Tabacci. Cronaca della settimana
( da "Affari
Italiani (Online)" del
02-02-2008)
Abstract: questo obiettivo non è perseguibile senza la
partecipazione dei partiti del Centrodestra Elezioni/ Beppe Grillo ad Affari:
se si vota per le Politiche non ci sarò. Ma le mie liste civiche saranno in
campo per le Amministrative... Veltroni, a un passo dalle dimissioni da
sindaco, chiama Rutelli: "Non perdiamo Roma" Veltroni conquista la
platea di Confcommercio.
I
"grillini" bacchettano De Anna e fanno il
bis ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 02-02-2008)
Abstract: ultimo ad aprire
il fronte della polemica dopo che nei giorni scorsi gli "Amici di Beppe
Grillo" avevano inviato in provincia per una serie di incontri Paul Connett, teorico della soluzione "Rifiuti zero" e
ben distante dal pensiero di De Anna che in più occasioni ha ribadito la
necessità di realizzare un inceneritore in provincia.
Crisi/
Scontro Fini-Veltroni. Montezemolo pessimista:
politica in crisi. Se non c'è intesa si voti e poi le riforme
( da "Affari
Italiani (Online)" del
02-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo ad Affari: se si vota per le Politiche non ci
sarò. Ma le mie liste civiche saranno in campo per le
Amministrative... Il costituzionalista Vittorio Angiolini ad Affari:
"Indire il referendum e poi votare già in primavera? L'ipotesi non
è realistica" Marini/ Soro (Pd) ad Affari: questo obiettivo non è
perseguibile senza la partecipazione dei partiti del Centrodestra PoliticaMente/
( da "Stampa, La" del
02-02-2008)
POLITICA.ANCHE NELL'ASTIGIANO SI
SEGUE CON PREOCCUPAZIONE LA SITUAZIONE NAZIONALE Domande a Domande a
Preoccupati, arrabbiati e confusi "Una legge elettorale seria, oppure
meglio il referendum" Massimo Fiorio (Pd) Il rammarico e la delusione
"C'erano tante cose da fare" Maria Teresa Armosino (F.I.) [FIRMA]ENRICA CERRATO ASTI Si
guarda a Roma. Le vicende nazionali, di rimbalzo fanno discutere ad Asti e nei
palazzi della politica e l'atmosfera si fa calda: ieri sera di governo, legge
elettorale e referendum si è parlato a lungo nell'incontro pubblico organizzato
dal Pd in municipio ad Asti. "La crisi di governo apre uno scenario
preoccupante soprattutto se si pensa che la prospettiva delle elezioni
anticipate non risolverà l'annoso problema della frammentazione di una politica
che pensa più agli interessi propri che a quelli della collettività",
annotano alla sede astigiana del Pd, richiamandosi al senso di responsabilità
di tutte le forze politiche. E ancora: "Le elezioni
anticipate sono una prospettiva che non corrisponde ai bisogni del paese:
sarebbe del tutto irresponsabile non cogliere quello che è il vero sentimento
della maggioranza degli italiani: sfiducia, sconforto, rabbia che potrebbero
seriamente far vincere il partito del non voto e della protesta". E
proprio con lo slogan "non se ne può più", stanno per entrare sulla
scena politica astigiana i seguaci di Beppe Grillo.
L'associazione culturale Reset il 19 febbraio presenterà ufficialmente la lista
civica astigiana durante l'atteso incontro con il giornalista Marco Travaglio
(alle 21 al Teatro Alfieri) che presenterà il suo ultimo libro. Inevitabilmente
la crisi di Governo modifica i programmi di politica locale: in casa Udc ad
esempio erano in via di preparazione per inizio marzo ad Asti incontri
di approfondimento su temi delicati come la legge sull'aborto. "Rinviamo
tutto - anticipa il segretario Flavio Accornero - non
si possono trattare argomenti che necessitano riflessioni serene in una
campagna elettorale". Ricorda ancora Accornero:
"Pochi giorni fa a Milano ho partecipato ad un incontro di segretari e
coordinatori del Nord. Pensavamo di parlare dell'organizzazione del
partito nelle nostre zone, di un rilancio in chiave
"nordista", ma in realtà abbiamo passato la giornata a parlare
del Governo". Se la politica nazionale tiene banco, da annotare però una
polemica tutta locale in casa del Pd: nei giorni scorsi Mauro Cuniberti con una parte dei suoi, della lista civica
"Asti città amica" hanno annunciato il passaggio nel Pd e alla
conferenza stampa era presente il parlamentare Massimo Fiorio. Iniziativa, per
le modalità e i contenuti, stigmatizzata da Maurizio Pugliese, architetto, tra
i fondatori del nuovo partito. La replica di Fiorio non si fa
attendere: "Il Pd non è il Rotary o un altro club in cui i membri devono
essere d'accordo tutti per accoglierne altri. Chiunque condivida le nostre idee sia benvenuto". 3Massimo Fiorio, 39
anni, sindaco di Calamandrana e ricercatore
universitario di filosofia, è approdato al Parlamento nella primavera del 2006,
nelle file dei diessini. In questo anno e mezzo ha lavorato in Commissione
agricoltura. Adesso è pronto a tornare a casa, ma con una valigia "piena
di rammarico", come racconta. In questi giorni in alcune
occasioni pubbliche ha parlato di "rammarico" per la crisi di Governo
"Certo, sono preoccupato e dispiaciuto. Questo Governo, pur con i
suoi limiti, ha risanato una situazione drammatica e proprio adesso che nel
giro di un anno o due si sarebbero visti i risultati, si blocca tutto. Era già
iniziata la stagione dei rinnovi contrattuali, abbiamo fatto pagare le tasse a
chi non le pagava e tanti altri interventi i cui benefici si cominciavano a
vedere. Inoltre come tanti miei colleghi, sono rammaricato nel vedere
vanificata parte del lavoro svolto. Far politica in Parlamento non è come
lavorare in un piccolo Comune. Ci ho messo alcuni mesi ad
entrare nei meccanismi, poi ho avviato proposte di legge, ho seguito richieste
che arrivavano dal Piemonte e tutto cominciava a funzionare a dovere".
Su quali temi si è particolarmente impegnato? "In
agricoltura, sulla legge di riforma della 164 sulle doc e adesso stavo
lavorando sulla normativa dell'agricoltura biologica. Ecco, questo è uno
di quei casi per cui non posso che dirmi rammaricato. Era tutto pronto e avrebbe dovuto andare in aula a marzo. Adesso
è tutto da rifare". Come vede il suo futuro personale? "Continuiamo tutti a lavorare al progetto del pd: il Governo è caduto per un ricatto e si è visto chi ha
tradito. Con l'uno per cento dell'elettorato hanno messo in ginocchio il
Paese. Questa è la prova che ci vogliono partiti forti".
3Maria Teresa Armosino, (Forza Italia), da 12 anni è deputato a Roma; prima
dalla parte dei vincitori (è stata sottosegretario all'Economia con
Berlusconi), e dal 2006 all'opposizione, ma pur sempre in un ruolo complesso,
nella Commissione bilancio. Come vive questo momento? "Con
grande preoccupazione. Il Paese non ha certezze e il mio giudizio sul
Governo Prodi è assolutamente negativo. Faccio solo alcuni esempi su argomenti
che ricadono nel mio lavoro quotidiano. La loro "controriforma" delle
pensioni costa agli italiani dieci milioni di euro, che avrebbero
potuto essere impiegati meglio, sulle detrazioni fiscali per i
lavoratori dipendenti. Ma di esempi così ce ne sarebbero
tanti". Condivide la necessità di ricorrere subito alle urne?
"Occorre un Governo che si a in grado di
governare: non unioni raffazzonate che stanno su per tre o quattro voti. Se
ottocentomila italiani ha chiesto una riforma elettorale, facciamola, ma solo
se tiene conto di quelle richieste, vale a dire, via i partiti sotto il cinque
per cento, ci si candida solo in una sede e premio di maggioranza per chi
vince. Sarei d'accordo a un Governo che faccia questa riforma ma subito. Non sono disposta ad assistere a un dibattito snervante su leggi
elettorali alla tedesca o alla francese". Come giudica la sua
esperienza all'opposizione in questi anni e cosa farà adesso? "Per il Piemonte il Governo Prodi ha fatto poco, ha
sottovalutato la nostra regione, soprattutto dal punto di vista delle
infrastrutture. Quanto al mio futuro, dopo lo scioglimento delle Camere,
sinceramente non so quale sarà. Non ho "bramosie" di potere, ma sono
disponibile a continuare solo se condivido a fondo ciò che mi chiedono di fare.
Ma ripeto, per ora il sentimento che mi domina è la
preoccupazione".
( da "Stampa, La" del
02-02-2008)
O sentito in questi anni parlare di rincaro della benzina
e del gasolio per auto trazione. E la cosa ogni volta ci pone di fronte la
realtà di maggiori esborsi e di maggiori sacrifici per la classica e
inderogabile quadratura del cerchio dell'economia famigliare. Infatti in tutte le famiglie (soprattutto in quelle dei
lavoratori dipendenti) nessuno può pensare di poter recuperare il potere
d'acquisto perso facendo fronte alle tasse che aumentano con regolarità per
mano del Governo e degli enti locali. Fin qui nulla di nuovo o che faccia
scalpore. Ciò che mi lascia perplesso è il comportamento delle solite
"menti" che a queste notizie sciorinano la solfa già provata del
prezzo in salita del greggio, dei lauti guadagni dei petrolieri e dei costi di
un sistema ormai superato nella di distribuzione del
carburante ! Anche Beppe Grillo cade nel tranello di questa onda "guidata", infatti sul suo sito ultimamente è tornata a comparire la
buffa quanto inutile proposta per far diminuire il costo alla pompa dei
carburanti/combustibili. Questa si baserebbe infatti
su un'auto regolamentazione popolare. Nello specifico, acquistando
carburanti di alcune marche rispetto ad altre, si dovrebbe indurre le compagnie
"dimenticate" a ridurre il prezzo, causando in breve una catena in
discesa della benzina, a tutto favore del contribuente. Incredibile che questo
colpo di "genio" venga da colui che vuole rifare l'Italia, e come
ormai consuetudine nel nostro paese partendo dal palcoscenico di un cabaret. Ma
ancora più incredibile è che qualcuno ci creda davvero e/o presti fede a questa
pochezza di pensiero. Questo tipo di ragionamento è corretto per carità, se non
ci fossero 1000 se, soprattutto pratici che interferiscono sull'attuazione.
Ritengo intanto che l'alto costo della benzina non sia dovuto all'ingordigia
dei petrolieri e mi sarei aspettato di più da parte di un ragioniere qual è Beppe Grillo. In breve, il costo
della benzina risulta dalla somma del costo del greggio, del trasporto, della
raffinazione, della pubblicità, della distribuzione, fino ad arrivare al costo
rappresentato da tasse e balzelli vari, che su questo prodotto gravano ben
oltre il 60 per cento. Con una voce così consistente sulla quale
"lavorare", tutte le altre vengono messe da parte. Sarebbe infatti terribilmente stupido e anti-economico spendere
tempo e denaro a ridurre una voce minore, quando con un semplice tratto di
penna, si potrebbe da domani ridurre del 50 per cento questa assurdità del
caro-benzina, ottenendo una riduzione sul costo totale al consumatore finale
del 25 o del 30 per cento. Non occorre essere eagionieri
per capire ciò. Chi fa finta di voler inventare una nuova Italia perché la
vecchia non abbia a scomparire, e chi, come lo Stato, senza un investimento o
un rischio industriale, incassa ogni giorno oltre il 60 per cento di tasse
sulla benzina prodotta, venduta e consumata da terzi, si sono dati in questo
caso la mano, utilizzando la disinformazione dei poveri cittadini. A titolo
informativo, nel 2005 lo Stato ha incassato 32 miliardi di euro dalla vendita
del carburante. Più la benzina sale di prezzo, più incassa lo Stato. Abbiamo
rinnegato tutto dell'Italia di un tempo, ma questa repubblica non riesce fare a
meno neppure della ridicola accise sulla benzina
introdotta per la guerra d'Abissinia: 1,9 lire al litro nel 1935 ! Ecco quello
che si evita di ricordare alla gente, ecco perché non sono il seguace di un
comico che ambisce distraendoci a rifare l'Italia urlando in piazza. ALBERTO
CONTERIO UNIONE MONARCHICA ITALIANA.
( da "Arena, L'" del
02-02-2008)
IL CORTEO. "Venardi gnocolar" intristito dal tempo grigio e piovigginoso
che tiene lontana molta gente La satira politica riscatta un Carnevale
"bagnato" di Alessandra Galetto Una sfilata
lunga oltre tre ore. Non aveva scherzato nei giorni scorsi il patron del Carnevale veronese, Luigi D'Agostino,
annunciando che questo 478° Bacanal del gnoco sarebbe stato ricordato
per il grande numero di carri e gruppi folcloristici presenti per il corteo del
"venardi gnocolar",
perché davvero così è stato. Peccato però che il tempo non abbia voluto
sorridere a tanto impegno: deve essere stato infatti
per colpa del meteo inclemente che questo Carnevale
( da "Arena, L'" del
02-02-2008)
DIETRO LE QUINTE. Mentre sfilano i carri, nelle vie più
nascoste del centro si scatena la "goliardia" dei giovanissimi E
scoppia la guerra delle uova di Ilaria Noro Gli
ingredienti adatti per festeggiare un carnevale divertente e trasgressivo? Uova
e farina, rigorosamente "consumati" nei vicoli e nelle stradine del
centro storico. In barba ai vivacissimi carri che sfilavano nelle principali
vie della città, ieri pomeriggio giovani e giovanissimi si sono dati
appuntamento nelle strade meno trafficate per celebrare l'ormai tradizionale
"guerra" di Carnevale, dribblando il divieto dell'uso di bombolette
schiumogene con sacchi di farina, dozzine di uova e stelle filanti spray.
BOMBOLETTE VIETATE. Sono state infatti poche le
bombolette di schiuma utilizzate ieri, decisamente molte meno di quelle usate
due anni fa quando oltre un centinaio di ragazzi finirono al pronto soccorso
per problemi agli occhi. Complici il divieto alla vendita, dalle 9 alle 22 di
ieri, di prodotti schiumogeni, e una maggior informazione e consapevolezza
degli stessi ragazzi, pochi infatti quelli che hanno
sabotato l'ordinanza facendo scorte il giorno precedente, il consumo è calato
drasticamente, anche se non del tutto, come testimoniavano ieri in serata in
alcuni vicoli, le auto e i marciapiedi imbrattati. E qualche ragazzino
ricoperto interamente di schiuma dalla testa ai piedi. POLIZIA MUNICIPALE.
"Un fenomeno in netto calo", ha fatto sapere anche la polizia
municipale, per il quale non è stato necessario nessun verbale. La sanzione
prevista era nella migliore delle ipotesi una multa di 50 euro, nella peggiore
una denuncia penale per imbrattamento, molestie e lancio di oggetti. Nessuna
multa staccata, quindi, nonostante lo spiegamento di forze. 40 sono stati gli
agenti impegnati per il Carnevale in mattinata, mentre
oltre una cinquantina quelli in servizio nel pomeriggio, impegnati nei
controlli in centro storico, lungo il cordone del corteo, nelle vie limitrofe
per gestire la viabilità. Inoltre, una ventina di vigili in borghese, occupati
nei controlli al commercio abusivo e alla vendita e all'uso delle bombolette.
LA GUERRA DELLE UOVA. I più hanno diligentemente rispettato il divieto, non si
sono certo perdersi d'animo. Abbandonata la schiuma, i giovani sono infatti tornati alla ribalta "armati" di uova e
sacchi di farina da scagliare in terra, contro gli amici, sulle auto e anche
contro le vetrine di alcuni negozi. Tra i punti presi maggiormente di mira
dalle innocue scorribande, i vicoletti e le strade del centro defilate rispetto
al corteo; da corte Farina a via Catullo, via e galleria Pellicciai, via san
Nicolò e piazza Mura Gallieno, le vie tangenti a via
Roma, per citarne alcune. ALCOLICI. Qualche disagio, per cui si è reso
necessario anche l'intervento dei vigili, si è invece verificato per l'abuso di
alcolici da parte perlopiù di minorenni. In piazza Erbe, poco dopo le cinque,
otto le bottiglie di vino rosso vuote a uno dei banchi chiusi di piazza Erbe, e
un gruppo di giovanissimi che si è allontanato barcollando ed evidentemente
alterato. Molte anche le bottiglie di birra abbandonate a sfilata finita. Ma se
per giovani e giovanissimi le attrattive del Carnevale hanno avuto poco a che
vedere con i carri, da genitori e bimbi la "carica dei settemila",
come è stata ribattezzata la sfilata di ieri, è stata apprezzata. CARRI. E se i
più piccoli erano attratti soprattutto da colori e musica, i più grandi hanno
apprezzato anche alcuni carri. I commenti migliori, seppur amari, sono stati riservati al carro "Stregati dalla Tivù"
delle Contrade del Castello Albaredo d'Adige, che
rappresentava una strega e alcuni calderoni sul cui bordo pendevano le
caricature dei personaggi televisivi, Bonolis in primis. Inotre
al carro "El lesso", del
Nuovo gruppo spontaneo Sant'Ambrogio di Valpolicella, che si avvale della
collaborazione di Milo Manara. Una caricatura di Beppe Grillo, sul pentolone della Pearà, che
presidiava il banchetto, l'Italia come piatto forte, spartito da maiali, topi,
lupi, evidente parodia dei politici, testimoniata anche dalle scritte ai lati
del carro.
( da "Unita, L'" del
02-02-2008)
Stai consultando l'edizione del Non di sola Venezia vive
il Carnevale di Rossella Battisti S iete tipi da
follie di Carnevale? E magari vi è venuto in mente Venezia... Niente male come
follia: per prima cosa, guardatevi in tasca e considerate bene il vostro budget
se volete partecipare a feste in case patrizie private
o a teatro: si parte da un minimo di cento euro per arrivare alle ottocento
cucuzze per il Ballo del Doge nel prestigioso palazzo Pisani-Moretta sul Canal
Grande (dove si sussurra del possibile arrivo di George Clooney, con o senza
Martini non si sa) o il Ballo della Cavalchina alla
Fenice, dove si prevede a prezzi scontati (solo 600 euro a testa) la probabile
apparizione di Ornella Muti. Altrimenti, con meno risorse finanziarie e più
spirito carnascialesco, non è meno "sensazionale" l'evento
multisensoriale curato da Marco Balich e da
un'attrezzatissima scuderia di marketing & eventi, il "Sensation Show" per i Sestieri della città. Il che
garantisce un certo movimento per tutti, una festa di luci, performance, suoni,
musica, balli e naturalmente maschere ovunque, da piazza San Marco al
Padiglione Italia della Biennale (dettagli su www.veneziasensation.it).
Carnevale sul carro a Viareggio, dove domani, martedì grasso e il 10 febbraio
sfileranno i giganti di cartapesta. Capolavori alti venti metri e lunghi 14,
pesanti fino a quaranta tonnellate, molto ispirati quest'anno alla satira
politica. In testa Beppe Grillo raffigurato nei panni di un enorme insettone
parlante che i poteri cercano di schiacciare oppure mentre armato di spada fa
il Grillo Furioso contro il drago che rappresenta la "vecchia
politica". Se vai a Ivrea, ti tirano le arance. Cara, antica,
colorata manifestazione che da sabato a martedì prevede la battaglia a colpi di
frutto per le strade della città (orario d'inizio alle 14,15 di ogni giorno:
turisti siete avvertiti!). A Milano il carnevale si prolunga fino al 9 febbraio
con l'evento centrale e finale a Piazza Duomo: Il segreto di Utopia, evento
multidisciplinare che ha per tema la "Città ideale" di Leonardo da
Vinci, tra arte di strada, circo e nuove tecnologie (spettacolo che verrà
ripreso in diretta e proiettato su un gigantesco LedWall
in piazza), mentre la festa di chiusura si svolgerà agli East End Studios di via Mecenate, un open space
tramutato per una notte in tempio della musica e della cultura. Roma in
maschera si ritrova oggi a piazzale Ankara, nei pressi dello Stadio Flaminio,
dove musicisti della Stradabanda e della Scuola
popolare di Testaccio animeranno una parata con le maschere realizzate
dall'Istituto statale d'arte Roma2. Un "Piccolo Carnevale Armonico"
dedicato ai bambini di tutto il mondo si svolge invece nella multietnicissima
Piazza Vittorio dove i piccoli si ritroveranno domani e martedì per costruire
mascherine e costumi ispirati alle tradizioni del Mediterraneo, dell'Asia,
dell'America e dell'Africa. Tra i molti eventi che costeggiano i carnevali di
altre città, segnaliamo il concorso per premiare le più belle foto durante i
giorni della "Zobia", il carnevale di
Fiorenzuola d'Arda (info su www.c-c-f.it) FESTE Per
chi ha il portafoglio gonfio in laguna danno party con ingresso da 600 euro
(c'è Ornella Muti) a 800 (forse con Clooney). Ma se cercate lo spirito
carnascialesco, meglio andar per i Sestieri.
( da "Unita, L'" del
02-02-2008)
Stai consultando l'edizione del LA SCHEDA / 1 Le tre puntate "censurate" De Magistris
La prima puntata, il 4 ottobre, era intitolata "A ciascuno il suo":
al centro la vicenda di Luigi De Magistris. Piatto
forte l'intervista di Sandro Ruotolo al magistrato e il collegamento con il gip Clementina Forleo. In
studio Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il sottosegretario alla
giustizia Luigi Scotti e Caterina Merante, l'ex
direttrice generale della società Why not, associata alla Compagnia delle Opere, da cui ha preso
il nome l'inchiesta della Procura di Catanzaro. La Rai La seconda puntata è
quella il 6 dicembre: "Libera o Occupata" sui problemi della Rai e le
intercettazioni telefoniche Rai-Mediaset. Inediti di Raiot, spezzoni di Reset, l'ultimo spettacolo
di Beppe Grillo. Ospite il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni con Raffaella Carrà, Norma Rangeri,
Lucia Annunziata e Marcello Veneziani. Il filmato sulla Forleo
La terza puntata è il 20 dicembre: "I buoni e i cattivi". Santoro
propose un instant movie su Clementina Forleo. Tra gli ospiti il giurista Franco Cordero,
lo scrittore Antonio Tabucchi, il senatore di An Alfredo Mantovano e il
giornalista dell'Espresso Paolo Biondani.
( da "Centro, Il" del
02-02-2008)
Regione Rizzo: "La casta continua" A Pescara il
coautore del libro sui costi della politica SAVERIO OCCHIUTO PESCARA. Quando
misero il punto al loro libro-inchiesta sui vizi della politica e il malcostume
di Stato, "La casta", i due giornalisti del Corriere della Sera
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, non avevano ancora visto la spazzatura di
Napoli, una crsi politica nata per un "guaio di
famiglia", il governatore della Regione Sicilia festeggiare con i cannoli
per essersi beccato "solo" una condanna a 5 anni, più l'interdizione
dai pubblici uffici. Oggi Rizzo sarà a Pescara per il dibattito: "Oltre la
casta, verso una nuova classe dirigente". Appuntamento alle 11
all'Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti, su iniaziativa di "Società civile" e altre sigle.
Rizzo, "La casta" sarebbe già da aggiornare con un bel po' di
paragrafi. "Una delle cose che ci ha più sorpresi è che
non è successo assolutamente nulla. La classe politica
non ha capito". Non vede o si gira dall'altra parte? "Pensiamo a quello che sta avvenendo in questi giorni.
A un certo punto tutti hanno riconosciuto che l'attuale legge elettorale è una
delle cause principali della ingovernabilità del
Paese. Ora anche Alleanza nazionale, che invocava il referndum, chiede che si vada a votare con questa
legge". Ancora una volta prevalgono gli interessi particolari? "Stiamo andando a rotoli. Questa
incapacità della politica di rispondere ai bisogni della gente è peggiore di
quella che immaginavamo". Però anche questo è strano: i partiti si
allontanano dalla società, ma alle urne poi ci vanno in tanti.
"L'antipolitica non esiste, è solo il prodotto della cattiva
politica". Come si comporterà l'elettore alle prossime elezioni? "Avremo delle sorprese. Non darei più per scontato che
la gente vada a votare sulla base di una appartenenza
ideologica. Mi auguro che ci sia un premio e una punizione. Ad
esempio sono curioso di conoscere il risultato dell'Udeur". Cosa si
aspetta dal partito di Mastella? "Di capire se prenderà solo voti a Ceppaloni o anche fuori da Avellino". Quello di Cuffaro è un altro bel caso. "Anche
qui è incredibile che ci sia gente, come Beppe Grillo, costretta a chiedere che si faccia qualcosa per
impedire a quelli che sono stati condannati di candidarsi. E' sconcertante pensare che una cosa del genere si debba fare per
legge". Veniamo ai rapporti tra la politica e l'economia: al nord
le industrie, al sud la mafia, un'economia drogata che gestisce ogni cosa. "Non credo che sia tutto dovuto ad un disegno così scontato.
Penso, piuttosto, che siamo di fronte ad una classe politica inetta che trova
solo più comodo ricorrere alle scorciatoie. Un esempio è quello di Napoli. E'
chiaro che lì la camorra ci sguazza, ad iniziare dall'affare dei rifiuti. Ma
una classe politica lungimirante avrebbe avuto tutto l'interesse a risolvere il
problema dei rifiuti già nove anni fa, quando si presentò l'emergenza. Se avessero alzato l'orizzonte avrebbero già visto i sacchetti per
strada".
( da "Stampa, La" del
02-02-2008)
Luca Ricolfi I RISCHI PER LA
DESTRA I politici di centro-sinistra hanno il morale a terra. Fiutano aria di
sconfitta, e cominciano a rendersi conto che venti mesi di governo Prodi sono
stati il più grande spot elettorale - per di più gratuito - di cui il Cavaliere
abbia mai beneficiato. Per questo sono pessimisti, e si preparano mestamente al
peggio. La credenza del centro-sinistra di andare verso una Caporetto elettorale
è sostanzialmente giustificata, se non altro perché largamente supportata dai
sondaggi. Berlusconi ha di nuovo il coltello dalla parte del manico, e non c'è
mossa degli astuti D'Alema e Veltroni che sia in grado di ribaltare la
situazione. Il fatto che i dirigenti del centro-sinistra siano nell'angolo,
però, non implica che il centro-destra abbia la vittoria in tasca. Chi fin da
oggi è sicuro della vittoria di Berlusconi probabilmente sottovaluta alcune
incognite. La prima è che, di norma, il consenso per il governo in carica tocca
il minimo lontano dalle elezioni, ma poi risale nei mesi immediatamente
precedenti il voto. È già successo con la rincorsa di Rutelli nel 2001, si è
ripetuto con quella di Berlusconi nel 2006, risuccederà nei mesi prossimi con
quella di Veltroni. Dieci punti di distacco sono tanti, ma potrebbero
tranquillamente diventare cinque già solo grazie a questo meccanismo. La
seconda incognita sono i possibili errori di Berlusconi. Qui si entra
ovviamente nel regno dell'opinabile, ma a me pare che un errore il Cavaliere lo
stia già facendo: l'errore "minestra riscaldata". Berlusconi ha
passato gli ultimi mesi a ripetere che la legge elettorale va cambiata, che non
si può governare con pochi voti di scarto, e che in passato lui stesso fu molto
frenato nella sua azione riformatrice dal particolarismo degli alleati. A
dispetto di questa ragionevole diagnosi, ora si oppone a qualsiasi cambiamento
della legge elettorale e sembra fermamente intenzionato a riproporre la solita
alleanza con Bossi-Fini-Casini,
magari rinforzata da uomini come Mastella e Storace (grandi esperti di sanità,
come tutti sanno...). Mi sbaglierò, ma questo a me pare un formidabile assist a
Veltroni, che potrà dire (e certamente dirà): cari elettori, volete saltare
dalla padella nella brace? Benissimo, votate l'allegra compagnia del
centro-destra, così potrete rivedere per cinque anni il film del governo Prodi,
con attori diversi ma uguali parti in commedia. È paradossale, ma in campagna
elettorale potrà succedere che il fresco ricordo della litigiosità della
coalizione di centro-sinistra venga usato da Veltroni non solo per giustificare
la corsa solitaria del Pd, ma anche per profetizzare un analogo destino di
discordia per il futuro governo di centro-destra. La terza incognita è
l'offerta politica. I sondaggi sono fatti a bocce ferme, ossia con gli attuali
partiti. Ma che cosa succederebbe se, nei prossimi mesi, dovessero scendere in
campo altri attori? Quanti voti perderebbero i partiti più grandi di fronte a
una sfida antipolitica, tipo Beppe Grillo o Girotondi? E di fronte a una sfida neocentrista, tipo
"Rosa bianca" o Family day? E di fronte a
una sfida liberaldemocratica, tipo Montezemolo o "volonterosi"? Le
analisi e gli esercizi di simulazione condotti dagli esperti suggeriscono che
il mercato potenziale di eventuali nuove liste sia molto ampio (fra il 10 e il
30 per cento), e che solo la scarsa credibilità e determinazione degli
"imprenditori politici" che dovrebbero crearle renda remota
l'eventualità di uno sconvolgimento degli equilibri partitici esistenti. Con la
legge elettorale attuale, una formazione politica nuova che raccogliesse il 10
per cento dei voti e fosse sganciata da entrambi i poli sarebbe ininfluente
alla Camera (a causa del premio di maggioranza) ma potrebbe diventare decisiva
al Senato, dove non è detto che uno dei due poli disponga di una maggioranza
autosufficiente. Ma l'incognita più grande di tutte è il comportamento del
partito invisibile degli indecisi, incerti, delusi, stufi, amareggiati,
disgustati, arrabbiati, furibondi. I cittadini di questo tipo non sempre vanno
a votare, e quando ci vanno spesso preferiscono annullare il voto o depositare
nell'urna una scheda bianca. È possibile che alle prossime elezioni sia proprio
questo segmento, per la prima volta nella storia dell'Italia repubblicana, a
diventare il primo partito italiano. Un partito che non elegge direttamente
alcun rappresentante, ma i cui comportamenti potrebbero anche diventare
decisivi. Oggi siamo propensi a pensare che l'esercito degli indecisi potrebbe
infliggere al centro-sinistra la più severa lezione dalla catastrofe del '48.
Ma il vento può cambiare in fretta, e il porcellum
(la legge elettorale imposta due anni fa dalla Casa delle libertà) potrebbe
rivelarsi pericoloso anche per il centro-destra, specie se Berlusconi, oltre a
ripresentare se stesso, riproponesse per l'ennesima volta la solita squadra. Il
fatto di votare con una legge che non consente ai cittadini di scegliere i loro
rappresentanti costituisce un grande e ingiustificato privilegio del ceto
politico. Permette a chi ci governa da vent'anni di non fare mai un passo
indietro, e alle segreterie di partito di determinare al 90 per cento chi
entrerà e chi starà fuori dal Parlamento. Ma a tutto c'è un limite, e non è
detto che - per molti di noi - quel limite non sia già stato superato.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
02-02-2008)
Tazione di servizio
"spropositata nelle dimensioni" e al taglio indiscriminato di alcuni
alberi (richiesta in realtà effettuata dalla parrocchia su piante cresciute
nell'area di proprietà della stessa ndr), la successiva (legittima) protesta da
parte dei residenti, oltre all'inevitabile conseguenza di una
"probabile" revisione del progetto di ristrutturazione e quindi di
"probabili" nuove e ulteriori spese a carico dell'amministrazione
comunale (quindi sempre sulle spalle del cittadino), ci ha fatto venire in
mente un'altra modalità di gestione delle Amministrazioni Pubbliche, attraverso
il concetto di Bilancio Partecipativo. Introdotto nel 1989 dagli amministratori
della città di Porto Alegre in Brasile è stato adottato,
a partire dagli anni '90, anche da numerose città e cittadine soprattutto del
centro Italia, contribuendo spesso al raggiungimento di considerevoli successi
sia in termini di una gestione maggiormente oculata delle risorse (peraltro
spesso scarse) dei comuni sia di una partecipazione maggiormente attiva della
cittadinanza alla vita della propria città. Il Bilancio Partecipativo (o
partecipato) non è altro che uno strumento, o meglio un metodo, che deve
condurre, tramite un preciso percorso stabilito a priori e opportunamente
regolato, ad una partecipazione "effettiva" dei cittadini, tramite
apposite deliberazioni da parte di assemblee o comitati di quartiere, alle
decisioni relative allo sviluppo della città, oltre che alla elaborazione
della politica municipale in termini di viabilità, vigilanza, segnaletica,
raccolta dei rifiuti, manutenzioni e quant'altro. Tale strumento, in sostanza,
ha lo scopo di aprire ai cittadini processi e procedimenti che tradizionalmente
sono sempre stati considerati appannaggio di pochi e selezionati rappresentanti
politici, per arrivare all'approvazione di un documento contabile (bilancio) in
maniera condivisa e allargata. E' un'utopia? Sembra proprio di no visto che
gran parte delle esperienze portate avanti nel nostro paese, come anche in
altri stati Europei, hanno dato risultati apprezzati soprattutto dai cittadini,
contribuendo davvero ad incidere, come nel caso del Comune di Grottammare (AP), sulla vita della gente, nel senso che in
questa cittadina, ad esempio, il 90% delle richieste emerse dalle assemblee
sono state realizzate. Sembra davvero di essere nel mondo dei sogni. Ma è tutto
vero. Certo è che il Bilancio Partecipativo comporta, per le amministrazioni
locali, un sacrificio non trascurabile: trasferire una parte consistente del
loro potere decisionale alla cittadinanza. In un momento
come questo di estrema disaffezione della società civile nei confronti di gran
parte della classe politica, sarebbe un gran bel segnale di riavvicinamento.
Tra l'altro, probabilmente, con l'ausilio di un tale strumento, il pasticcio di
Piazza Matteocci avrebbe potuto benissimo evitarsi. I
Grìllari- Gli Amici di Beppe Grillo di Rieti.
( da "Emmegipress" del 02-02-2008)
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono
maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le
argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni
giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali
ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun
parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e
531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da
"Affari Italiani (Online)"
del 02-02-2008)
02.02.2008 12:15 --> SONDAGGIO 1/ Riuscirà Marini a
fare un nuovo governo e a evitare le elezioni anticipate? SONDAGGIO 2/ In caso
di elezioni, che cosa dovrebbe fare il Pd? FORUM 1/ Condividi la scelta del
capo dello Stato di conferire l'incarico a Franco Marini? FORUM 2/ Secondo te,
Silvio Berlusconi è "inadeguato" per governare l'Italia? LA CRONACA DELLA SETTIMANA Il Pd gioca la carta referendum Il
costituzionalista Vittorio Angiolini ad Affari: "Indire il referendum e
poi votare già in primavera? L'ipotesi non è
realistica" Crisi/ Bertinotti: le elezioni sono ormai certe. Casini
gela Marini. Gianni Letta va a Palazzo Chigi, ma resto il no di Berlusconi Rumors: Montezemolo potrebbe decidere di scendere in campo
con la Rosa Bianca. Presto Marini/ Soro (Pd) ad Affari: questo obiettivo non è perseguibile senza la partecipazione dei
partiti del Centrodestra Elezioni/ Beppe Grillo ad Affari: se si vota per le Politiche non ci sarò. Ma le mie liste civiche saranno in campo per le
Amministrative... Veltroni, a un passo dalle dimissioni da sindaco, chiama
Rutelli: "Non perdiamo Roma" Veltroni conquista la platea di
Confcommercio. Le parole che fanno esplodere l'applauso sono: "agire per ridurre la pressione fiscale",
"concertazione" e "nuovo patto sociale" Ipsos:
Centrodestra al 58%. Pd da solo per 4 su 10. I dati di tutti
i partiti Crisi & governo/ The Economist boccia Mr Berlusconi: "La sua priorità sarebbe quella di
proteggere i propri interessi" Crisi/ Cattaneo (a.d.
di Terna) ad Affari: "C'è bisogno di stabilità. Per
le aziende è una cosa fondamentale" Rosa Bianca/ Baccini ad Affari: mi
piacerebbe avere con noi il professor Mario Monti. Sarei felicissimo di
un impegno diretto del presidente Montezemolo... L'Udc si spacca/ Baccini apre
a un governo Marini. Insorge Berlusconi, no di Cesa. Ma il senatore centrista ad Affari: "Non prendo ordini da
nessuno" Consultazioni/ Veltroni: "Il Paese chiede stabilità.
Fissare la data delle elezioni, a giugno con la riforma elettorale o nella
primavera del 2009" Consultazioni/ Berlusconi: "L'unica strada è
tornare al voto. Questa legge garantisce governabilità. Inutile un mandato
esplorativo" Elezioni/ Corritore (Pd) ad Affari:
se si va al voto primarie per scegliere i candidati. Caucus anche in Italia Borsa e governo/ Il mercato snobba il "palazzo", nell'incertezza meglio rifare
la legge elettorale Il manifesto delle imprese sulla crisi: cambiare legge
elettorale è un obbligo E Prodi (e il nuovo governo) caddero nella Rete .
Guarda il videocommento di Affari -->.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 02-02-2008)
Battaglia sui rifiuti I "grillini"
bacchettano De Anna e fanno il bis Pordenone I "grillini"
fanno il bis e "bacchettano" il presidente della Provincia Elio De
Anna. Per la verità era stato quest'ultimo ad aprire il
fronte della polemica dopo che nei giorni scorsi gli "Amici di Beppe Grillo" avevano inviato in provincia per una serie di incontri
Paul Connett, teorico della soluzione "Rifiuti
zero" e ben distante dal pensiero di De Anna che in più occasioni ha
ribadito la necessità di realizzare un inceneritore in provincia. Il
presidente era andato giù duro. Ora a replicare sono igrillini
locali. "È triste - spiegano - sentirsi chiamare "terroristi
politico - sociali" dal presidente De Anna con termini che né un
amministratore pubblico né alcuna persona dovrebbe utilizzare nei confronti di
chi si pone in modo costruttivo nei confronti sia dei propri concittadini che
dei propri amministratori. Riteniamo pertanto doveroso difendere l'operato
nostro e del professor Connett, nonché la sua persona
e la nostra associazione. Paul Connett, oltre che essere
un esperto di fama mondiale sulle tematiche dei rifiuti, si è rivelato persona
gentile e di straordinario stile, cosa che non si può dire di tutti - vanno
avanti - viste determinate parole lontane da ogni confronto civile e
costruttivo. Per fortuna la risposta delle persone è stata
positiva così come l'interazione di molti amministratori locali presenti che
hanno accettato il confronto e portando le loro esperienze e le loro
critiche". La risposta al presidente Elio De Anna è anche un'altra:
un bis di incontri sui rifiuti. Il prossimo sarà con Maurizio Pallante il 12 aprile.
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-02-2008)
02.02.2008 10:16 --> SONDAGGIO 1/ Riuscirà Marini a
fare un nuovo governo e a evitare le elezioni anticipate? SONDAGGIO 2/ In caso
di elezioni, che cosa dovrebbe fare il Pd? FORUM 1/ Condividi la scelta del
capo dello Stato di conferire l'incarico a Franco Marini? FORUM 2/ Secondo te,
Silvio Berlusconi è "inadeguato" per governare l'Italia? Crisi/ Scontro Fini-Veltroni Il leader di
An attacca: "La grande coalizione? Mossa
bizzarra". La replica: "Avete ansia del voto" Pd/ La
commissione approva lo statuto. Ora assemblea costituente Crisi/ Marini non
molla: un margine c'è. Bertinotti: le elezioni sono ormai certe. Casini gela il
presidente del Senato. Gianni Letta va a Palazzo Chigi, ma resta il no di
Berlusconi Elezioni/ Beppe Grillo ad Affari: se si vota per le Politiche non ci sarò. Ma le mie liste civiche saranno in campo per le Amministrative...
Il costituzionalista Vittorio Angiolini ad Affari: "Indire il referendum e
poi votare già in primavera? L'ipotesi non è
realistica" Marini/ Soro (Pd) ad Affari: questo obiettivo non è
perseguibile senza la partecipazione dei partiti del Centrodestra PoliticaMente/ E il Cavaliere diventò invincibile... Di
Marco Marturano Controvento/ Liberiamo la Costituzione da residui monarchici Di
Marco Volpati Il commento/ Montezemolo prenota il suo turno... Di Enrico Andreoli "Se non ci sono le condizioni per lunedì o
martedì, e noi crediamo che non ci siano, non perdiamo tempo: si facciano le
elezioni il giorno dopo nell'interesse del Paese". Luca Cordero di
Montezemolo incontra Marini nel terzo giorno di Consultazioni. E' severo il
giudizio del presidente di Confindustria: "Non riuscendo a mettersi
d'accordo su una nuova legge elettorale pur in presenza di un referendum, in
questi mesi la classe politica italiana ha dato un pessimo esempio". E sull'appello di Marini a Berlusconi, il presidente di
Confindustria risponde: "Gli imprenditori sono dentro la politica ma fuori
dai partiti. Il nostro discorso - ha proseguito
Montezemolo - è per il bene comune del Paese". "Serve
coesione, dialogo di intenti, la politica è sempre più lontana dalle necessità
del paese" ha continuato Montezemolo "i conti pubblici ci preoccupano
la situazione economica internazionale per il 2008, con un barile a 90 dollari
vede una crescita limitata allo 0,5 o 0,6". E ancora: "Abbiamo
chiesto al presidente Marini di cambiare la legge elettorale". Per il
presidente degli industriali sono 3 i punti fondamentali di una riforma. "Primo, il cittadino deve poter scegliere chi va in
Parlamento", "secondo, deve ridurre la frammentazione" e
"terzo, "garantire che chiunque vinca le elezioni sia in grado di
governare il Paese". "Auspichiamo fin da ora - conclude LCdM - che chi vincerà elezioni guardi alla prossima
legislatura come costituente". Stessa linea per il presidente di
Confcommercio, Carlo Sangalli: "Se ci sono le condizioni per una nuova
legge elettorale, bene, altrimenti si vada ad elezioni salvaguardando il filo
del confronto che si è costruito anche per la prossima legislatura". MA
MARINI INSISTE: C'E' UNO SPIRAGLIO. "Lunedì penso di avere tutti gli
elementi per fare una valutazione complessiva e conclusiva", precisa
Marini. "Sono in calendario gli incontri con le forze
politiche più rappresentative per il consenso che esprimono (An, Fi, Pd). C'è uno spiraglio ancora
aperto", ha concluso. EPIFANI (CGIL): SERVE UNA LEGGE ELETTORALE
RISPETTOSA DEI CITTADINI. ''Biosgna andare al voto
con una riforma della legge elettorale più rispettosa dei cittadini''. Lo
afferma il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo il colloquio con il
presidente del Consiglio incaricato, Franco Marini. Epifani è stato ricevuto
dal presidente insieme a Raffaele Bonanni, segretario
della Cisl, e Luigi Angeletti, leader della Uil ed ha chiarito di parlare anche a nome dei suoi
colleghi. ''Quello che esprimo - premette Epifani - è il punto di vista
unitario di Cgil, Cisl e Uil. Il paese - spiega - ha dei problemi che non
possono aspettare, in modo particolare quelli che riguardano i lavoratori e i
pensionati. C'è bisogno di una fase che porti alla riduzione delle tasse, si
deve affrontare il nodo della crescita dei prezzi e delle tariffe. Ancora -
continua Epifani - è necessario risolvere tutti i decreti di attuazione delle
leggi già approvate, a partire da quella delicata e importante sulla sicurezza.
Infine, c'è il problema di sei decreti delegati che scadono''. Non ci sono
quindi dubbi, prosegue il leader della Cgil, che si debba andare al voto con
una ''legge elettorale rispettosa dei cittadini''. Per questi motivi ''abbiamo
chiesto a Marini di tenere conto delle opinioni delle organizzazioni
sindacali''. --> pagina successiva >>.