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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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La Casta colpisce ancora ! E i partiti incassano 300 milioni di euro in più ( da "Blogosfere" del 05-02-2008)

Abstract: E i partiti incassano 300 milioni di euro in più Pubblicato da Tiziano Scolari alle 08:03 in Attualità evitabili Alla faccia del riduzione dei costi della politica. La casta colpisce ancora. Andare al voto anticipato farà guadagnare ai partiti circa 300 milioni di euro in tre anni.

La sanità del Lazio costa tanto e funzionale male. La Cgil questa mattina metterà intorno ( da "Messaggero, Il" del 05-02-2008)

Abstract: il presidente della Regione Piero Marrazzo e l'assessore Augusto Battaglia. Lo scopo del convegno è quello di discutere i cambiamenti per il piano di rientro dal deficit per coniugare il risanamento, lo sviluppo ed il miglioramento del Sistema Sanitario del Lazio, per un moderno e solidale welfare locale.

I costi della politica s'impennano? Il Parlamento impone i tagli. Non è per una qu ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 05-02-2008)

Abstract: Di ADRIANO CICCARONE I costi della politica s'impennano? Il Parlamento impone i tagli. Non è per una questione morale (ci sarà pure), ma di stretta ragione finanziaria. Secondo stime elaborate da Il Sole 24 Ore, la sforbiciata ai costi della politica si tradurrà per quest'anno in 275 mila euro di minori trasferimenti statali per il Comune di Chieti (


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La Casta colpisce ancora ! E i partiti incassano 300 milioni di euro in più (sezione: Costi dei politici)

( da "Blogosfere" del 05-02-2008)

 

Feb 08 5 La Casta colpisce ancora ! E i partiti incassano 300 milioni di euro in più Pubblicato da Tiziano Scolari alle 08:03 in Attualità evitabili Alla faccia del riduzione dei costi della politica. La casta colpisce ancora. Andare al voto anticipato farà guadagnare ai partiti circa 300 milioni di euro in tre anni. Questo è l'ammontare del finanziamento pubblico che sarebbe arrivato nelle casse dei partito fino al termine della legislatura. Sciolte le camere, tutti al voto, si potrebbe pensare che i soldi per i prossimi tre anni non verranno pagati e invece .... invece i partiti incasseranno 100 milioni di euro per ognuno dei prossimi 3 anni come rimborsi elettorali relativi alle elezioni del 2006. Per capirci: ad Aprile si va a votare ? I partiti dopo le elezioni anticipate prenderanno il doppio dei soldi: quelli relativi alle elezioni del 2006 e quelli per le nuove elezioni del 2008. Riprendiamo da Bispensiero: Per le elezioni di aprile 2006 gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305(47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da questo fondo ad ogni partito è attribuita una quota sulla base delle percentuali di voto ottenute. Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, sancì il diritto dei partiti a continuare ad incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato. Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni. Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere. Ed anche il Partito Democratico avrebbe la sua convenienza: Ds e Margherita continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura; il PD avrà i fondi della XVI. Che dire, sembra proprio che non la capiscano e che non vogliano mai cambiare.

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La sanità del Lazio costa tanto e funzionale male. La Cgil questa mattina metterà intorno (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 05-02-2008)

 

A un tavolo il ministro Livia Turco, il presidente della Regione Piero Marrazzo e l'assessore Augusto Battaglia. Lo scopo del convegno è quello di discutere i cambiamenti per il piano di rientro dal deficit per coniugare il risanamento, lo sviluppo ed il miglioramento del Sistema Sanitario del Lazio, per un moderno e solidale welfare locale. "L'iniziativa - si legge in una nota - sarà anche a sostegno della mobilitazione generale regionale promossa da Cgil, Cisl e Uil, che si articolerà con scioperi generali territoriali. Uno dei temi alla base della mobilitazione riguarda la necessità di coniugare il necessario risanamento della spesa sanitaria con la riprogettazione del Welfare locale".

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I costi della politica s'impennano? Il Parlamento impone i tagli. Non è per una qu (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 05-02-2008)

 

Di ADRIANO CICCARONE I costi della politica s'impennano? Il Parlamento impone i tagli. Non è per una questione morale (ci sarà pure), ma di stretta ragione finanziaria. Secondo stime elaborate da Il Sole 24 Ore, la sforbiciata ai costi della politica si tradurrà per quest'anno in 275 mila euro di minori trasferimenti statali per il Comune di Chieti (e per l'Ici, il minore gettito per il 2008 sarebbe di 690 mila euro circa). Per il triennio 2008-2010 sulla base della Finanziaria la riduzione di fondi viene calcolata sui 2 milioni e mezzo (per Ici e politica): una autentica stangata per le casse comunali, salvo, ovviamente, modifiche migliorative con le prossime leggi finanziarie. Per quanto riguarda i costi dell'attività politica di Palazzo d'Achille, la spesa complessiva relativa al 2007 si aggira su 700 mila euro. Se lo Stato confermerà le previsioni di tagli, i costi della politica teatina dovranno sottoporsi ad una dura dieta, che il bilancio di previsione 2008 (in procinto di essere approvato dalla Giunta e, quindi, passare al vaglio del consiglio comunale) determinerà con esattezza. Nella spesa di 700 mila euro, oltre la metà è rappresentata dalle indennità del sindaco Francesco Ricci (4.734,10 euro al mese), del vice sindaco Mirta Sciocchetti per gli ultimi mesi e Andrea Catena che lo ha preceduto (mensile di 3.550,58 euro) del presidente del consiglio e degli assessori con una indennità mensile uguale di 2.840,46 euro. Notevole l'importo relativo alle sedute consiliari (nel 2007 sono state complessivamente 32) e di commissioni permanenti, per un totale di 113 mila euro. Il gettone di presenza vale meno di cento euro (92,96). Le indennità mensili (sistema scelto da 28 consiglieri al posto del gettone) sono costate 146 mila euro. Ma la Finanziaria ha eliminato altre formule, rendendo valido solo il gettone di presenza. Altri dati rendono l'idea dell'attività svolta (molta o poca, con tanta o scarsa produttività). Le commissioni consiliari permanenti hanno tenuto il seguente numero di sedute: 14 la prima (Bilancio, presidente Andrea Miccoli); 25 la seconda (Lavori pubblici, presidente Anna Teresa Giammarino); 9 la terza (Urbanistica, presidente Enrico Iacobitti); 18 la quarta (Servizi sociali, presidente Marrone); 10 la quinta (Turismo, presidente Alessio Di Iorio); 14 la sesta (Statuto, presidente Angelo D'Aurelio); 3 la settima (Controllo, presidente Renato Di Salvatore); 6 la ottava (Attività produttive, presidente Mario Cerritelli). Le sedute, infine, della conferenza dei capigruppo sono state ventisei. "E' vero, si annunciano tagli, ma dobbiamo ancora verificare, alla luce dei chiarimenti romani, tutte le condizioni. Ma l'Amministrazione comunale ha già iniziato ad operare nel 2007", si limita a osservare, per ora, il delegato del sindaco al Bilancio Andrea Miccoli, impegnato in questo periodo proprio sul fronte delle entrate e delle spese.

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