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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL 4-2-2008       #TOP


 

Finanziamenti pmi ( da "ItaliaOggi Sette" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si prevede che nel 2008 verranno finanziati circa nove grandi progetti. L'importo massimo del finanziamento da parte dell'Ue sarà di 138.000 euro per un progetto consorziale della durata di tre anni. Le attività dei progetti dovrebbero iniziare nell'ottobre 2008 e durare 36 mesi.

SONO STATE APPROVATE modifiche importanti al regolamento del consiglio comunale. ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che sono state regolate ad una spesa massima di 300 gettoni, equivalenti a circa 9 mila euro per tutta spesa relativa al funzionamento del solo consiglio comunale, giunta esclusa. Di questi 300 gettoni di presenza, 100 sono destinati al funzionamento della presidenza del consiglio comunale, e 200 per i gruppi e per i consiglieri comunali.

Le aziende comunali tagliano i compensi dei consiglieri ( da "Secolo XIX, Il" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rientrano l'attività volontaria dei componenti (per i quali non è previsto alcun compenso o rimborso spese) e la non incompatibilità della carica con quella di amministratore comunale. Marzia Persi .x/04/0802 Ridimensionati i consigli d'amministrazione delle società partecipate e diminuiti i gettoni di presenza .x/04/0802.

Casta che ti passa ( da "Corriere della Sera" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A quelli svelati da Rizzo e Stella nel loro saggio sui privilegi dei politici se ne aggiunge ora un altro. Lo ha denunciato il discografico Enzo Mazza. Che in un'intervista a Gino Castaldo ("la Repubblica") dice: i politici "quando c'è il festival vanno da Vespa a ridere delle canzoni" dimenticandosi della gente che lavora nel settore,

Il caffè ( da "Panorama" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: successo del saggio omonimo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, con le pretese, le vanità e la supponenza dei politici? Casta stampata. Vizi, virtù e privilegi dei giornalisti, appena pubblicato dalla Mursia e scritto da Luigi Bacialli, editorialista del Quotidiano nazionale e direttore editoriale di Canale Italia, è il ritratto pungente di una categoria che "con i suoi eccessi,

Caso Gescom settimana cruciale ( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secondo i promotori dell'iniziativa di chiudere la Gescom, l'azienda finora non avrebbe portato alcun vantaggio al comune di Cassino, costando finora circa un milione di Euro ai contribuenti, spesi in massima parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale, consiglieri di amministrazione e revisori dei conti.

Caso Gescom settimana cruciale ( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secondo i promotori dell'iniziativa di chiudere la Gescom, l'azienda finora non avrebbe portato alcun vantaggio al comune di Cassino, costando finora circa un milione di Euro ai contribuenti, spesi in massima parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale, consiglieri di amministrazione e revisori dei conti.

Cara Politicacomincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi ( da "Voce d'Italia, La" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se a questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di

La Cassa Depositi e Prestiti al bivio delle partecipazioni ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche perché la situazione della finanza locale è tutt'altro che rosea. Secondo il vicepresidente della Cassa, Franco Bassanini, nel corso dell'anno passato si è assistito a una forte contrazione dei volumi di finanziamenti da parte della Cdp a favore degli enti locali: "Nei primi nove mesi dell'anno, secondo i dati esaminati in consiglio,

Intervista a Teodoro Buontempo che si candida alla Provincia di Roma ( da "Opinione, L'" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le spese derivate dai compensi ai componenti dei vari consigli di amministrazione delle municipalizzate che gravano sulla pubblica amministrazione per circa 2 milioni e mezzo di euro annuali, oltre a un ulteriore aggiunta costituita da gettoni di presenza e compensi connessi a specifici obiettivi non meglio identificabili.


Articoli

Finanziamenti pmi (sezione: Costi dei politici)

( da "ItaliaOggi Sette" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Sette     ItaliaOggi Sette Numero 029, pag. 15 del 4/2/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Finanziamenti pmi SCADENZARIO RAGIONATO DELLE OPPORTUNITà CONTENUTE NEI BANDI COMUNITARI E REGIONALI Febbraio 2008 Un Eurocalendario al servizio dei lettori di ItaliaOggi sulle agevolazioni comunitarie e regionali. In esso sono contenuti bandi, scadenze e fornite delle anticipazioni utili. Le opportunità sono suddivise in tre categorie: bandi e fondi comunitari; bandi e fondi regionali e strutturali; cooperazione. Settore per settore (turismo, agricoltura, ambiente ecc.) è possibile consultare le scadenze segnalate. In ogni numero dell'inserto sarà dato risalto a una o più delle scadenze, in particolare in base alla rilevanza o al fatto che siano più o meno conosciute in Italia. Si ringrazia fin d'ora chiunque (enti, camere di commercio, regioni, associazioni, società) vorrà inviare eventuali segnalazioni e indicazioni per aumentare i dati in nostro possesso e così anche la completezza informativa per i nostri lettori sulle varie opportunità, bandi, anticipazioni possibili di interesse per le aziende all'e-mail cinziaboschiero@yahoo.it.FORMAZIONE PERMANENTE E AGEVOLAZIONIIn questo inserto molti i bandi relativi al settore del turismo, del risparmio energetico, a progetti di formazione e di intervento per l'immigrazione. Partecipare ai bandi comunitari è sempre abbastanza oneroso: occorre conoscere bene le lingue, saper compilare in maniera corretta la modulistica, trovare partner di minimo tre paesi diversi e saper rendicontare i costi in maniera precisa. Una buona notizia c'è: al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, è però stata prevista la possibilità per le imprese di dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione (model for a self-declaration). Occorre ricordare inoltre che la Direzione generale imprese della Commissione europea ha pubblicato una nuova guida dove è spiegata la nuova definizione delle piccole e medie imprese (pmi). Questa guida presenta le modifiche subite dalla definizione delle pmi e spiega come determinare se un'impresa può essere definita pmi e di conseguenza possa richiedere i finanziamenti europei e partecipare a determinati bandi (rif. http://europa.eu.int/comm/enterprise/enterprise_policy/sme_definition/index_en.htm). Inoltre nell'inserto sono indicati anche alcuni bandi relativi al commercio e alla concorrenza sul mercato del lavoro. A questo proposito in una recente sessione del Parlamento europeo si è discusso sulla direttiva che completa la liberalizzazione dei servizi postali a partire dal 1° gennaio 2011, e che aprirà la concorrenza per gli invii di plichi di peso inferiore a 50 grammi. La direttiva punta ad assicurare la fornitura di un servizio universale a prezzi ragionevoli, per cinque giorni la settimana e con tempi di consegna definiti, assieme a un'adeguata gestione dei reclami per smarrimento o perdita. La direttiva stabilisce norme dettagliate per l'assegnazione dei servizi (rif. relazione eurodeputato Ferber). Inoltre una relazione all'esame della Plenaria esorta gli stati membri a spendere il 3% del pil a favore della ricerca, anche per impedire un'ulteriore fuga di cervelli dall'Unione europea. "Il Parlamento", dice Hans Gert Pottering, presidente del Parlamento europeo, "intende promuovere, anche finanziariamente, una maggiore mobilità dei ricercatori, il miglioramento delle infrastrutture e il coordinamento tra le varie iniziative a livello europeo. è importante favorire la condivisione della conoscenza e va però istituito un brevetto comunitario che stimoli la ricerca nel settore privato (rif. relazione Guidoni). Incentivare l'impostazione di rapporti di buone relazioni internazionali e identificare interessi comuni è fondamentale; sono sicuro che ogni imprenditore condivide con me l'idea che non si può crescere, fare mercato, innovazione se non si hanno principi quali il rispetto, la tutela del consumatore, il valore della qualità, il desiderio di condividere i passi avanti della tecnologia. Inoltre in questo mondo globalizzato, il ruolo delle piccole e medie aziende è un ruolo chiave. Occorre incentivare la loro partecipazione al VII PQ di ricerca e sviluppo tecnologico per dare più rilievo anche nel tessuto europeo allo slancio della cooperazione internazionale. Imprenditori e cittadini europei possono contribuire giorno per giorno alla crescita di una economia eco-sostenibile come punto di crescita per una consapevolezza di impegni per la salvaguardia della qualità della vita". Proprio per migliorare la qualità della vita sono aperti dei bandi sulle fonti di energia alternative. La Commissione europea ha poi lanciato in questi giorni il Patto dei sindaci, l'iniziativa più ambiziosa promossa finora per coinvolgere i cittadini nella lotta contro il riscaldamento del pianeta. L'iniziativa è il frutto di contatti informali con numerose città in tutta Europa, i cui sindaci si uniranno alla Commissione nel lancio del Patto. Le città aderenti al Patto si impegnano formalmente ad andare oltre gli obiettivi Ue di riduzione delle emissioni di Co2 puntando sull'efficienza energetica e su azioni a favore delle fonti energetiche rinnovabili. Quasi 100 città europee, tra cui 15 capitali, hanno già espresso il loro sostegno per il Patto. Il Patto dei sindaci sarà un'iniziativa orientata ai risultati, basata su progetti concreti e mirante a risultati misurabili. Le città e le regioni aderenti si impegnano formalmente a ridurre di oltre il 20% le loro emissioni di Co2 entro il 2020, sviluppando piani di azione per le energie sostenibili. I cittadini saranno informati dei risultati raggiunti dalle rispettive città mediante relazioni periodiche, che potranno essere controllate da terzi. Sempre in questo inserto sono interessanti dei bandi sull'innovazione. Negli ultimi anni, nell'ambito della finanza agevolata, gli strumenti a favore della tecnologia hanno riscosso un notevole successo, anche a seguito della nuova applicazione della legge 46/82, Fit e al primo bando del Pia, Innovazione. è importante quando si risponde a questi bandi saper indicare bene nel dettaglio tutte le voci di costo e, per ognuna, presentare la corretta documentazione e saper tenere in maniera precisa in archivio la documentazione utile in caso di eventuali controlli da parte delle autorità competenti che possono avvenire a distanza anche di cinque anni dall'elargizione dei fondi. Fondamentale è anche tener conto del costo del personale, delle attrezzature, delle consulenze e dei materiali, oltre che sulla corretta predisposizione della relazione tecnica, intermedia e finale. Per aiutare le aziende a partecipare a bandi comunitari soprattutto nel settore della ricerca e dell'innovazione la DG Imprese della Commissione europea cofinanzia un network di 72 Irc-Innovation relay centres, distribuiti su tutto il territorio europeo (paesi Ue, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Romania, Repubblica Slovacca, Slovenia e Svizzera) che rappresenta, senza alcun dubbio, la più ampia rete europea mai esistita dedita alla valorizzazione dei risultati della ricerca e al trasferimento tecnologico transnazionale. Gli interlocutori del network sono, da una parte università o Centri di ricerca che abbiano sviluppato innovazione, vogliano diffonderla o cercare collaborazioni con partner europei; dall'altra piccole e medie imprese o grandi industrie che siano interessate a promuovere la propria tecnologia innovativa all'interno del network (Trasferimento tecnologico in uscita), o a recepire una tecnologia proveniente dallo stesso (Trasferimento tecnologico in entrata). La loro attività punta a diffondere la cultura dell'innovazione promovendo il trasferimento tecnologico transnazionale e a fornire informazioni sulle tecnologie e l'innovazione alle organizzazioni imprenditoriali, specialmente alle piccole e medie imprese. BANDI E FONDI COMUNITARISettoreAMBIENTEanticipazioneGrado di difficoltàL. 2TITOLOLIFE PLUSContenuto: sino ad esaurimento delle risorse è possibile partecipare al programma Life plus in vigore sino al 2013. Punta a contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, cofinanzia progetti di sviluppo sostenibile. Ha un budget totale di 2.143.409.000 euro. Almeno il 78% delle risorse di bilancio per LIFE+ riguarda le sovvenzioni di azioni per progetti di cooperazione, mentre il 50% delle risorse è per progetti mirati alla conservazione della natura e della biodiversità. L'aiuto comunitario può arrivare a coprire il 50% delle spese ammissibili per ogni singolo progetto approvato. Tuttavia, eccezionalmente, la percentuale massima di cofinanziamento per Natura e biodiversità può raggiungere il 75% delle spese. Ecco alcuni esempi di azioni che possono essere cofinanziate: sviluppo e manutenzione di reti, di banche dati e di sistemi informatici direttamente collegati all'attuazione della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, in particolare se migliorano l'accesso del pubblico all'informazione in materia di ambiente; studi, indagini; attività di monitoraggio dell'ambiente; progetti di formazione, workshop e riunioni, compresa la formazione degli agenti implicati in iniziative di prevenzione degli incendi boschivi; collegamenti in rete e piattaforme per le migliori pratiche; azioni di informazione e comunicazione, comprese campagne di sensibilizzazione e, in particolare, campagne di sensibilizzazione del pubblico sugli incendi boschivi; dimostrazione di approcci strategici, tecnologie, metodi e strumenti innovativi; sviluppo e attuazione di piani d'azione per la conservazione delle specie e degli habitat. Possono beneficiare dei fondi aziende, enti pubblici, enti privati, persone giuridiche e fisiche. Nel caso di progetti transnazionali, le relative proposte devono essere presentate all'autorità nazionale dello stato membro in cui il proponente è registrato. In questo caso, il progetto sarà comunque contabilizzato in capo a tutti gli stati membri interessati in cui sono registrati proponente e partner, in termini proporzionali in base alla loro partecipazione al progetto.A chi rivolgersi: sito internet www.europa.eu - DG ENV.E.4 - Commissione europea SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 4TITOLOPROGRAMMA EspONContenuto: entro il 22 marzo è possibile rispondere a un bando del programma comunitario denominato Espon. è un programma di cooperazione interregionale in vigore sino al 2013, per lo sviluppo e la coesione territoriale europea. Si possono presentare richieste di cofinanziamento per la realizzazione di progetti di ricerca che riguardino città e agglomerati urbani, oppure temi quali lo sviluppo delle opportunità in differenti tipi di aree rurali; i flussi demografici e migratori che interessano le regioni e le città europee; il cambiamento climatico e suoi effetti su regioni e/o economie locali; progetti di ricerca sugli effetti dell'innalzamento dei prezzi dell'energia sulla competitività regionale; valutazione dell'impatto territoriale delle politiche. Inoltre, i fondi vengono elargiti per la realizzazione di analisi mirate e per la creazione di un sistema di supporto della conoscenza e di un database Espon 2013.A chi rivolgersi: www.europa.eu.int - www.espon.eu - (Invito a presentare proposte Ce 26/01/2008, n. 208/21/11, Guue 26/01/2008, n. C 21)SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 1Titolo del bandoIPAContenuto: entro il 17 aprile si può rispondere a un bando del programma comunitario denominato Ipa - Supporto alla promozione di un dibattito pubblico più informato sull'allargamento dell'Ue nei paesi candidati e potenziali (Ref. EuropeAid/126488/C/ACT/Multi). Possono parteciparvi persone giuridiche, aziende, società, dei 27 stati membri dell'Ue, dei paesi beneficiari Ipa, dei paesi beneficiari Enp, dei paesi See. I finanziamenti possono sostenere progetti per accrescere le competenze professionali di giornalisti, giovani del settore multimediale e della comunicazione; progetti di cooperazione per la realizzazione di film-documentari, magazine; attivazione di moduli di scambio di contenuti sui media tra le strutture dei paesi Ue e gli altri stati; sviluppo di siti web; organizzazione di incontri, seminari, azioni di divulgazione della durata di 12 mesi. La cifra totale relativa al presente bando ammonta a 550 mila euro. Il contributo comunitario può variare da un minimo di 30 mila euro ad un massimo di 120 mila euro, e comunque non può essere superiore al 90% dei costi totali eleggibili. Il bando prevede la costituzione di consorzi formati da almeno due partner (compreso il proponente) provenienti da due diversi paesi (di cui almeno uno deve essere un paese candidato, effettivo o potenziale. Inoltre le imprese possono partecipare a un bando della Commissione europea sino a esaurimento delle risorse nell'ambito del programma specifico Capacità del VII programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione in vigore sino al 2013. Il bando si applica al settore Attività di cooperazione internazionale del programma specifico.A chi rivolgersi: sito internet www.europa.eu.int - Invito Ce 2 ottobre 2007, n. 2007/230/04/Ce (Guue 2 ottobre 2007, n. C 230)SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 3Titolo del bandoMARCO POLO IIContenuto: sino a esaurimento delle risorse si può rispondere a un bando del programma comunitario denominato Marco Polo II e in vigore sino al 2013. Il programma è aperto alla partecipazione dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea ed è aperto inoltre alla partecipazione dei paesi dell'Efta e del See e dei paesi terzi vicini. Possono essere elargiti fondi per la realizzazione di azioni catalizzatrici, volte a migliorare le sinergie nei settori ferroviario, delle vie d'acqua interne e del trasporto marittimo a corto raggio, comprese le autostrade del mare, mediante un miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti; azioni per le autostrade del mare; azioni di trasferimento fra modi; azioni per la riduzione del traffico; azioni comuni di apprendimento. Il programma si applica ad azioni che riguardano il territorio di almeno due stati membri; o che riguardano il territorio di almeno uno stato membro e quello di un paese terzo vicino. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma Marco Polo II sino al 31 dicembre 2013 ammonta a 450.000.000 di euro. A chi rivolgersi: Guue L/328 del 24/11/2006 - sito internet www.europa.eu.intSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 5Titolo del bandoALIMENTAZIONEContenuto: sino a esaurimento delle risorse si può rispondere a un bando del programma Cooperazione per il settore dei prodotti alimentari, agricoltura e pesca e biotecnologie (rif. Bando FP7-KBBE-2007-2A). Il budget complessivo previsto per il presente bando ammonta a 110.000.000 euro, di cui 40 milioni per ciascuna azione. Possono essere cofinanziate azioni che riguardino la produzione e gestione sostenibili delle risorse biologiche provenienti dalla terra, dalla silvicoltura e dagli ambienti acquatici; lo sviluppo di sistemi genetici per il miglioramento dei raccolti attraverso un approccio biologico sistemico; lo sviluppo di tecnologie e strumenti per l'utilizzazione del genoma degli animali; l'uso di nuove tecnologie per individuare l'emergere (o il riemergere) di organismi patogeni all'interno delle riserve naturali; la riduzione dell'utilizzo di fertilizzanti minerali rendendo più efficiente l'utilizzo dei raccolti europei; progetti per il miglioramento della salute degli animali, della qualità dei prodotti e della performance dei sistemi animali organici e a basso imput; lo sviluppo o l'applicazione di strumenti epidemiologici migliorati per le zoonosi (applicazione delle informazioni circa la provenienza geografica sugli animali vivi e sui prodotti animali); nei paesi in via di sviluppo progetti per approcci integrati finalizzati ad un maggior controllo negli animali; progetti di ricerca sull'alimentazione e i suoi effetti sullo sviluppo della microflora intestinale e sul sistema immunitario nel corso dell'intero periodo di vita; progetti inerenti la biologia sistemica e strumenti bioanalitici per la ricerca nel campo della nutrizione; le tecnologie alimentari, la sicurezza e la nutrizione attraverso modelli alimentari condivisi; la creazione di reti per facilitare l'implementazione dell'high tech processing su scala industriale; strategie di campionatura in campo alimentare finalizzate all'analisi dei rischi; progetti per la protezione della salute degli uomini e degli animali dai prioni persenti nel cibo e nell'ambiente; per la riduzione della contaminazione da micotossina nella catena alimentare; progetti di ricerca per nuovi enzimi e microrganismi per la conversione delle biomasse in bioetanolo; ricerca di nuovi enzimi e microrganismi per diversi bio-processi; genomica microbica e bio-informatica; biotecnologie per la conversione delle biomasse e dei rifiuti in prodotti a valore aggiunto; approcci biotecnologici innovativi per l'utilizzazione dei rifiuti. Possono presentare domanda e beneficiare dei fondi i Centri di ricerca, le imprese, le persone giuridiche, le università. A chi rivolgersi: Guue C 133/18 del 15/06/2007 - sito internet www.cordis.luSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 1Titolo del bandoICTContenuto: sino a esaurimento delle risorse si può rispondere a un bando del VII Programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (rif. FP7-ICT-2007-C) all'interno del Programma specifico Cooperazione sul tema delle tecnologie dell'informazione. Possono aderire al bando centri di ricerca, aziende, persone giuridiche, università. Il bando vuole incentivare la ricerca nel settore delle tecnologie future, emergenti. La scadenza per la prima fase intermedia delle proposte è il 5 maggio, con altra successiva al 2 settembre e al 31 dicembre 2008. A chi rivolgersi: Guce/Guue C 316/23 del 22/12/2006SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoSALUTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse si può rispondere al bando del programma sulla sanità e la salute che è aperto alla partecipazione degli stati membri dell'Unione europea; dei paesi dell'Efta/See; dei paesi terzi, in particolare i paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato, quelli che hanno presentato domanda di adesione, i candidati all'adesione e i paesi in via di adesione all'Unione, e anche ai Paesi dei Balcani occidentali inclusi nel processo di stabilizzazione e di associazione. Il programma è in vigore sino al 2013 è punta a sostenere la politica degli stati membri in materia di salute, contribuisce a una maggiore solidarietà e prosperità nell'Unione europea, tutela e promuove progetti di salute e sicurezza per l'uomo, cofinanzia progetti innovativi nel settore della sanità pubblica. In particolare il programma persegue tre grandi obiettivi: migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini; promuovere la salute, anche riducendo le disparità sanitarie; generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute. Vengono cofinanziati progetti per elaborare strategie e meccanismi destinati a prevenire e a combattere le minacce alla salute derivanti dalle malattie trasmissibili e non trasmissibili così come le minacce alla salute di origine fisica, chimica o biologica, tra cui quelle legate ad atti di diffusione deliberata; progetti di cooperazione a livello diagnostico di elevata qualità tra i laboratori degli stati membri; progetti di sostegno alle attività di laboratori esistenti che svolgano attività di rilevanza comunitaria e attività a favore della creazione di una rete di laboratori comunitari di riferimento. Inoltre vengono realizzati progetti per l'elaborazione di politiche di prevenzione, di vaccinazione e di immunizzazione; per migliorare i partenariati, le reti, gli strumenti e i sistemi di notifica relativi alla situazione in materia di immunizzazione e al monitoraggio degli eventi avversi. Fondi sono destinati anche a progetti per la realizzazione di procedure di gestione dei rischi; a progetti di preparazione e pianificazione in caso di emergenze sanitarie, compresa la preparazione di risposte comunitarie e internazionali coordinate; elaborare procedure di comunicazione dei rischi e di consultazione sulle contromisure; progetti di cooperazione e miglioramento della capacità e degli strumenti di risposta esistenti, quali attrezzature di protezione, impianti di isolamento e laboratori mobili da potersi impiegare rapidamente in casi di emergenza; progetti per esecuzione di esercitazioni e prove, valutazione e revisione dei piani di intervento generali e dei piani di intervento specifici in caso di emergenze sanitarie, iniziative di interoperabilità tra gli stati membri. Vengono anche elargiti aiuti a progetti per migliorare la sicurezza e la qualità di organi e sostanze di origine umana, quali il sangue e gli emoderivati e promuoverne la disponibilità, la rintracciabilità e l'accessibilità per fini medici; per promuovere misure per migliorare la sicurezza dei pazienti mediante un'assistenza sanitaria sicura e di alta qualità, anche per quanto riguarda la resistenza agli antibiotici e le infezioni nosocomiali; aiuti sono previsti per iniziative volte ad aumentare il numero di anni di vita in buona salute e a promuovere l'invecchiamento attivo; sostenere provvedimenti volti a favorire e ad analizzare l'impatto della salute sulla produttività e sulla partecipazione al mercato del lavoro per contribuire al conseguimento degli obiettivi di Lisbona; sostenere misure intese a studiare l'impatto di altre politiche sulla salute; progetti per individuare le cause e a combattere e a ridurre le disuguaglianze sanitarie che sussistono tra gli stati membri e al loro interno, comprese quelle legate alle differenze di genere, al fine di contribuire alla prosperità e alla coesione; promuovere gli investimenti nella sanità in connessione con altre politiche e fondi comunitari; migliorare la solidarietà tra sistemi sanitari nazionali favorendo la cooperazione su questioni di cure mediche transfrontaliere, nonché la mobilità dei pazienti e dei professionisti della salute. Possono essere cofinanziati anche progetti per migliorare la salute fisica e mentale, creando ambienti favorevoli a stili di vita sani e prevenendo le malattie; progetti per adottare misure relative a fattori essenziali, quali l'alimentazione, l'attività fisica e la salute sessuale, progetti di lotta alle dipendenze quali il fumo, l'alcol, le droghe illegali e i medicinali usati impropriamente, a progetti di prevenzione delle principali malattie; ricerche sugli effetti sulla salute di determinanti più generali, di tipo ambientale, fra cui la qualità dell'aria negli interni e l'esposizione a sostanze chimiche tossiche; azioni volte a ridurre il numero degli infortuni e delle lesioni. Vengono incentivati anche progetti relativi allo scambio di conoscenze e alla messa in rete delle migliori prassi relative alle problematiche sanitarie. Inoltre fondi sono destinati alla messa a punto di un sistema di sorveglianza sanitaria sostenibile dotato di meccanismi per la raccolta di dati e informazioni comparabili e di indicatori appropriati; progetti di coordinamento ad esempio per le iniziative comunitarie relative al registro sul cancro; strumenti di analisi statistica. Sarà anche realizzato un portale sulla salute, una serie di conferenze per fornire informazioni ai cittadini, ai soggetti interessati e ai responsabili delle politiche sanitarie. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma è pari a 321.500.000 euro. Il contributo finanziario può arrivare a coprire sino al 60% del costo delle azioni destinate a favorire la realizzazione di un obiettivo del programma, salvo in casi di utilità eccezionale, per i quali il contributo comunitario non supererà l'80% dei costi; e il 60% dei costi di funzionamento di un organismo non governativo o di una rete specializzata, senza scopo di lucro e indipendente, che abbia membri in almeno la metà degli stati membri, con una copertura geografica equilibrata. In casi di utilità eccezionale il contributo comunitario potrà arrivare fino all'80% dei costi.A chi rivolgersi: www.europa.eu.intSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 4Titolo del bandoCULTURAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse si può partecipare al programma comunitario dedicato all'anno europeo per il dialogo interculturale e che dura tutto il 2008. Possono essere cofinanziati progetti per promuovere il dialogo interculturale nei diversi stati membri e anche all'interno di ciascuno di essi; progetti di valorizzazione delle diversità; iniziative di sensibilizzazione dei giovani sull'importanza di sviluppare una cittadinanza europea attiva e aperta sul mondo, rispettosa della diversità culturale e fondata sui valori comuni dell'Ue (rif. art. 6 trattato Ue e Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea); progetti per porre in risalto il contributo delle varie culture, espressioni della diversità, al patrimonio culturale e ai modi di vita degli stati membri. Possono essere cofinanziate ad esempio manifestazioni e iniziative di portata europea che mirano a promuovere il dialogo interculturale, coinvolgendo direttamente o raggiungendo in altro modo il maggior numero possibile di persone; progetti che mettano in rilievo le realizzazioni e le esperienze sul tema dell'anno europeo del dialogo interculturale; manifestazioni ed iniziative a livello nazionale e regionale con una forte dimensione europea dirette a promuovere gli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale sull'educazione civica e la percezione dell'altro nella sua differenza; campagne d'informazione e di promozione, in particolare in cooperazione con organi d'informazione e organizzazioni della società civile a livello comunitario e nazionale per diffondere i messaggi chiave relativi agli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale e al riconoscimento delle migliori prassi, soprattutto tra i giovani e i bambini. Il cofinanziamento di azioni su scala comunitaria avrà un numero limitato per lo sviluppo di progetti emblematici di portata europea miranti alla sensibilizzazione, specie dei giovani, agli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale e la copertura finanziaria potrà arrivare a coprire sino all'80% del costo totale di ciascun progetto approvato. A queste viene indirizzato il 30% del budget totale che ammonta a 10 milioni di euro. Mentre per le azioni su scala nazionale, il contributo comunitario può arrivare a coprire sino al 50% del costo totale per ogni singolo progetto approvato. Sono previsti finanziamenti per progetti di cooperazione che coinvolgano il settore privato, gli organi d'informazione, gli istituti di istruzione e altri partner della società civile per diffondere informazioni sull'anno europeo del dialogo interculturale.A chi rivolgersi: www.europa.eu.int - DGCulturaSettoreFORMAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoMOBILITàContenuto: scade il 14 marzo un bando per progetti di mobilità formativa Erasmus da attivarsi anche con il contatto con aziende per stage europei. Mentre sempre entro il 14 marzo è possibile rispondere a un bando del programma comunitario Leonardo da Vinci e chiedere un cofinanziamento per la realizzazione di progetti multilaterali di trasferimento delle innovazioni. I due bandi fanno parte del Programma denominato "Apprendimento permanente" (rif. DG EAC/30/07). Inoltre entro il 28 febbraio scade anche un altro bando per progetti tra istituti di istruzione superiore di provenienza geografica diversa, a seconda delle azioni di riferimento e per la selezione di progetti di almeno tre istituti, di almeno tre paesi per il miglioramento dell'istruzione superiore nell'Ue. A chi rivolgersi: sito internet www.cordis.lu - Invito Ce 2 ottobre 2007, n. 2007/230/05/Ce (Guue 2 ottobre 2007, n. C 230) - Invito Ce 24 febbraio 2007, n. 2007/41/13/Ce, Guue n. C 41 del 24 febbraio 2007SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 1Titolo del bandoANEASContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono beneficiare e richiedere i fondi del programma comunitario denominato Aeneas enti locali, enti pubblici, ong, enti regionali, agenzie di sviluppo, enti regionali, organizzazioni internazionali. Gli aiuti non superano l'80% dei costi di progetto. Sono stati stanziati sino al 31 dicembre 2008 ben 250 milioni di euro. Vengono cofinanziati progetti di cooperazione con i paesi terzi in materia di immigrazione, quali progetti di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui vantaggi della migrazione legale e sulle conseguenze della migrazione clandestina; progetti di sviluppo della normativa e delle prassi nazionali per quanto riguarda la protezione internazionale, al fine di rispettare le disposizioni della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati e del protocollo del 1967 e di altri strumenti internazionali pertinenti, di garantire il rispetto del principio del "non refoulement" e di migliorare la capacità dei paesi terzi interessati che ricevono richiedenti asilo e profughi; progetti di messa a punto nei paesi terzi interessati di una politica efficace e preventiva nella lotta contro la migrazione illegale; progetti di riammissione, nel pieno rispetto delle leggi, e reintegrazione durevole, nel paese terzo interessato, di persone che sono entrate o che sono rimaste illegalmente sul territorio degli stati membri o di persone la cui richiesta d'asilo avviata nell'Unione europea ha avuto esito negativo o che hanno ivi beneficiato di protezione internazionale. Il programma dispone finanziamenti destinati ai paesi terzi ed in particolare a quelli attivamente impegnati nella preparazione o nell'attuazione di un accordo di riammissione siglato, firmato o concluso con la Comunità europea. L'attuazione avverrà attraverso la predisposizione di programmi di lavoro annuali che definiscono priorità, azioni da sostenere, settori, di intervento e geografici) organizzazione di campagne informative, e prestazione di consulenza giuridica, sulle conseguenze dell'immigrazione illegale, la tratta degli esseri umani, il traffico di migranti, e il lavoro clandestino nell'Unione europea; diffusione di informazioni e di consulenza giuridica; agevolazione del dialogo e scambio di informazioni tra le istituzioni del paese terzo e i cittadini di tale paese che considerano la prospettiva di emigrare; progetti di valutazione e miglioramento del quadro istituzionale e amministrativo e delle capacità di effettuare i controlli di frontiera nonché miglioramento della gestione di tali controlli, anche tramite la cooperazione operativa; potenziamento delle capacità in materia di sicurezza dei documenti di viaggio e dei visti, di condizioni di rilascio, di identificazione e di documentazione di migranti clandestini, inclusi i propri cittadini, e dell'individuazione di documenti e visti falsi; introduzione di sistemi per la raccolta di dati; osservazione e analisi dei fenomeni migratori; identificazione delle cause profonde dei movimenti migratori e definizione di misure volte ad affrontarle; agevolazione dello scambio di informazioni sui movimenti migratori, in particolare sui flussi migratori verso l'Unione europea; progetti di sostegno al reinserimento socioeconomico mirato delle persone rimpatriate nei loro paesi d'origine, compresi la formazione e lo sviluppo di capacità intesi a facilitare il loro inserimento nel mercato del lavoro. Possono essere cofinanziati anche studi di fattibilità; progetti di scambio di know-how tecnico ed esperienze tra stati membri, paesi terzi, organizzazioni, enti europei e organizzazioni internazionali; progetti di assistenza tecnica e di formazione; acquisto e/o prestazione di qualsiasi prodotto o attrezzatura, forniture e spese d'investimento strettamente necessari per attuare le azioni, compresi, in circostanze eccezionali e qualora debitamente giustificate, l'acquisto o l'affitto di locali.A chi rivolgersi: sito internet www.europa.eu.int SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 3Titolo del bandoDCIContenuto: sino a esaurimento delle risorse si può partecipare al programma comunitario e alle cosiddette misure di accompagnemnto per i paesi ACP aderenti al protocollo dello zucchero. Il programma è in vigore sino al 2013. Ha come obiettivi: sostenere i paesi ACP aderenti al protocollo dello zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario nel loro processo di adeguamento alle nuove condizioni del mercato dovute alla riforma; cofinanziare attività di cooperazione per aumentare la competitività del settore dello zucchero e dello zucchero di canna, laddove questo sia sostenibile, tenendo conto della situazione delle diverse parti in causa della catena; promuovere la diversificazione economica delle zone dipendenti dallo zucchero; affrontare le conseguenze più ampie del processo di adeguamento, eventualmente collegate, ma non esclusivamente, all'occupazione e ai servizi sociali, all'utilizzazione dei terreni e al risanamento ambientale, al settore dell'energia, alla ricerca e all'innovazione e alla stabilità macroeconomica. Il budget totale ammonta a 1.244 milioni di euro. Possono beneficiare dei fondi, imprese, associazioni di categoria, fondazioni, enti pubblici, persone giuridiche, università, agenzie di sviluppo, enti regionali, cooperative. I fondi sono destinati a chi risiede in uno dei 27 stati membri dell'Ue, nei paesi in via d'accesso, nei paesi Enpi, paesi Efta/See, e in regioni specifiche in America latina (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, PerÚ, Uruguay, Venezuela); Asia (Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Laos, Malaysia, Maldive, Mongolia, Myanmar/Birmania, Nepal, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam); Asia centrale (Kazakstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan); Medio Oriente (Iran, Iraq, Oman, Arabia Saudita, Yemen); Sud africa (Sud Africa). Il programma Dci punta a eliminare dalla povertà i paesi e le regioni partner nel contesto dello sviluppo sostenibile, a favorire la realizzazione di progetti di cooperazione con i paesi e le regioni partner per consolidare e sostenere la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali, la parità di genere; avviare progetti per preservare e migliorare la qualità dell'ambiente e la gestione delle risorse naturali; rafforzare le relazioni tra la Comunità, i paesi e le regioni partner. Lo stanziamento finanziario complessivo per l'attuazione del Programma ammonta a 16.897 milioni di euro, così ripartiti: Programmi geografici (totale: 10.057 milioni di euro): America latina, 2.690 milioni di euro; Asia, 5.187 milioni di euro; Asia centrale, 719 milioni di euro; Medio Oriente 481 milioni di euro; Sud Africa 980 milioni di euro; Programmi tematici (5.596 milioni di euro): Investimento nelle persone 1.060 milioni di euro; Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali 804 milioni di euro; attori non statali e autorità locali nello sviluppo 1.639 milioni di euro; sicurezza alimentare 1.709 milioni di euro; migrazione e asilo 384 milioni di euro; Paesi Acp aderenti al protocollo deSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 4Titolo del bandoUE-CANADAContenuto: entro il giorno 11 aprile è possibile partecipare al programma comunitario di cooperazione Ue-Canada, in materia di istruzione superiore, formazione e gioventù. Possono essere cofinanziati progetti di studio e di formazione, progetti relativi ai partenariati transatlantici (Tep). Possono beneficiare dei fondi gli istituti di formazione superiore e quelli di istruzione e formazione professionali, stabiliti in uno dei 27 stati membri dell'Unione europea. Si possono realizzare progetti di mobilità tra studenti/facoltà, coinvolgendo anche imprese in taluni casi. Gli interessati devono fare riferimento alla Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura. Sono stati stanziati 1.242 milioni di euro. Si prevede che nel 2008 verranno finanziati circa nove grandi progetti. L'importo massimo del finanziamento da parte dell'Ue sarà di 138.000 euro per un progetto consorziale della durata di tre anni. Le attività dei progetti dovrebbero iniziare nell'ottobre 2008 e durare 36 mesi.A chi rivolgersi: Invito a presentare proposte Ce 18/01/2008, n. 2008/13/07, Guue 18/01/2008, n. C 13 - la modulistica è direttamente scaricabile on-line al sito http://eacea.ec.europa.eu/extcoop/canada/index_en.htm.SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoATLANTISContenuto: entro il 2 aprile si può partecipare ad un bando per il programma Atlantis che cofinanzia l'organizzazione di iniziative di cooperazione Ue-Stati Uniti nei settori dell'istruzione e della formazione professionale, in particolare per attività di collegamento transatlantico e di reti accademiche per la formazione e gli studi integrati. Possono essere cofinanziati tre tipi di attività, ovvero i progetti di consorzi riguardanti le lauree specialistiche, i progetti di mobilità che prediligono l'eccellenza, le misure relative alle politiche. Possono beneficiare degli incentivi gli istituti d'istruzione superiore e quelli di istruzione e formazione professionali, con sede in uno dei paesi dell'Unione europea. Per le misure a orientamento strategico, l'invito è aperto anche ad altre organizzazioni, quali ditte private, gruppi industriali, istituti di ricerca, aziende. Possono essere cofinanziati progetti per favorire la comprensione reciproca fra i popoli della Comunità europea e degli Stati Uniti con una più diffusa conoscenza delle rispettive lingue, culture e istituzioni; progetti per migliorare la qualità dello sviluppo delle risorse umane nella Comunità europea e negli Stati Uniti, compresa l'acquisizione delle competenze necessarie per far fronte alle sfide dell'economia mondiale basata sulla conoscenza; progetti per rafforzare la collaborazione tra Comunità europea e Stati Uniti nei campi dell'istruzione terziaria e della formazione professionale; contribuire allo sviluppo di istituzioni di livello universitario e di formazione professionale; contribuire allo sviluppo personale dei singoli partecipanti, sia a loro vantaggio sia come modo per realizzare gli obiettivi generali del programma; contribuire agli scambi transatlantici tra i cittadini dell'Ue e degli Usa; sostenere la collaborazione tra istituzioni di livello universitario e di formazione professionale al fine di promuovere programmi di studio comuni e di mobilità; migliorare la qualità della mobilità transatlantica degli studenti promuovendo la trasparenza, il riconoscimento reciproco dei periodi di studio e di formazione e, ove appropriato, la trasferibilità dei crediti; sostenere la collaborazione tra organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'istruzione terziaria e della formazione professionale al fine di favorire la discussione e lo scambio di esperienze sui problemi del settore; sostenere la mobilità transatlantica dei professionisti al fine di migliorare la comprensione reciproca dei temi significativi per le relazioni Ue-Usa. Interessanti sono i progetti di mobilità di eccellenza in cui i partners possono sostenere la mobilità degli studenti finanziando consorzi misti che riuniscano istituzioni di livello universitario e di formazione professionale, le quali abbiano dato prova della loro eccellenza nel realizzare progetti comuni in vari settori. In particolare poi le borse di studio Schuman-Fulbright vengono assegnate a professionisti altamente qualificati (tra cui professionisti della formazione, eventualmente impegnati in studi avanzati presso università e scuole professionali) che desiderino intraprendere degli studi o una formazione nei settori che rivestono una particolare importanza nelle relazioni Ue-Usa, settori da definire di comune accordo dalle parti. A chi rivolgersi: la modulistica è direttamente scaricabile on line al sito http://ec.europa.eu/education/programmes/eu-usa/index_en.html - (Invito a presentare proposte Ce 18/01/2008, n. 2008/13/06, Guue 18/01/2008, n. C 13SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 5Titolo del bandoMEDIA PLUSContenuto: scade il 14 marzo un bando del programma Media Plus della Commissione europea in vigore sino al 2013. Il bando cofinanzia progetti di cooperazione nel settore multimediale a gruppi di società europee con sede in uno dei 27 stati membri Ue, dello Spazio economico europeo partecipanti a Media, in Svizzera, in Croazia. I fondi sono per progetti di formazione audiovisiva, di collegamento in rete e di mobilità dei professionisti europei della formazione. Il sostegno finanziario della Commissione, nella forma di sovvenzione, non può superare il 50% o massimo il 70% dei costi ammissibili. Sono stati stanziati in totale 1.600.000 euro. Inoltre entro il 28 febbraio le società europee indipendenti che svolgono le suddette attività, aventi sede nei 27 paesi Ue, nei paesi Efta e in Svizzera possono richiedere contributi per progetti di sostegno della diffusione televisiva di opere audiovisive europee, prodotte da società di produzione indipendenti, progetti di cooperazione tra emittenti, da un lato, e produttori e distributori, dall'altro.A chi rivolgersi: la modulistica è scaricabile on line al sito internet http//ec.europa.eu/media - (Invito a presentare proposte Commissione Ue 16/01/2008, n. 2008/11/06, Guue 16/01/2008, n. C 11) - Invito Ce 7 novembre 2007, n. 2007/265/10/Ce (Guue 7 novembre 2007, n. C 265).SettoreINNOVAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoe-CONTENTPLUSContenuto: entro il 12 giugno è possibile partecipare al programma comunitario denominato eContentplus della Commissione europea (rif. decisione n. 456/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 9 marzo). Si tratta di un programma pluriennale finalizzato a rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili. Il programma ha una dotazione di 149 milioni di euro sino al 2008 e i bandi hanno una cadenza annuale. eContentplus si pone tre obiettivi principali, facilitare a livello comunitario l'accesso ai contenuti digitali e il relativo uso e sfruttamento; favorire il miglioramento della qualità e promuovere le migliori pratiche in materia di contenuti digitali sia fra fornitori e utenti sia sul piano transettoriale; rafforzare la cooperazione tra i soggetti attivi nel settore dei contenuti digitali e la sensibilizzazione. eContentplus si articola in tre aree di intervento tematiche che sono informazioni geografiche (Geographic information); contenuti didattici (educational content); contenuti culturali, scientifici e accademici (cultural and scientific/scholarly content). Inoltre realizza una singola rete tematica sulle risorse linguistiche.A chi rivolgersi: http://ec.europa.eu/information_society/activities/econtentplus/calls/index_en.htm SettoreINNOVAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoCIPContenuto: sino a esaurimento delle risorse si può partecipare al programma Cip che contribuisce alla competitività e alla capacità innovativa della Comunità mentre non riguarda le attività di ricerca, sviluppo tecnologico. Il programma è in vigore sino al 2013 e intende promuovere la competitività delle imprese, in particolare delle pmi; promuovere tutte le forme di innovazione, compresa l'ecoinnovazione; accelerare lo sviluppo di una società dell'informazione sostenibile, competitiva, innovativa e capace d'integrazione; promuovere l'efficienza energetica e fonti energetiche nuove e rinnovabili in tutti i settori, compresi i trasporti. Possono aderire imprese, enti, centri di ricerca non solo dei paesi dell'Unione europea ma anche dei paesi dell'Associazione europea di libero scambio (Efta) membri dello Spazio economico europeo (See), conformemente alle condizioni previste dall'accordo See; dei paesi in via di adesione e paesi candidati nei cui confronti si applichi una strategia di preadesione, conformemente ai principi generali e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai programmi comunitari stabiliti nei rispettivi accordi quadro e nelle rispettive decisioni dei consigli di associazione; dei paesi dei Balcani occidentali, conformemente alle disposizioni da definire con detti paesi a seguito della conclusione di accordi quadro relativi alla loro partecipazione a programmi comunitari; di altri paesi terzi qualora consentito dagli accordi e dalle procedure. Riferimenti: www.europa.eu.intBANDI E FONDI regionali e strutturatiSettoreAGRICOLTURARegioneTOSCANAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi le imprese agricole e forestali, le imprese di utilizzazione forestale, le cooperative agricole e forestali, tutte in forma singola o associata. In particolare gli aiuti finanziari riguardano la realizzazione di impianti termici pilota/dimostrativi finalizzati alla vendita di calore.Riferimenti: avviso (Bur, parte III, n. 49 del 5 dicembre 2007SettoreAGRICOLTURARegioneSARDEGNAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (rif. dec. leg. 29 marzo 2004, n. 99 - Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, legge 7 marzo 2003, n. 38), o di coltivatore diretto, iscritti nei relativi enti previdenziali; giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni che intendono esercitare attività agricola, a condizione che acquisiscano, entro 12 mesi dall'assegnazione o dall'ampliamento, la qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto e dimostrino l'avvenuta iscrizione nei relativi enti previdenziali e che abbiano già aperto la partita Iva; giovani agricoltori che non hanno ancora compiuto 40 anni, che siano subentrati per successione alla titolarità di aziende a seguito della liquidazione agli altri aventi diritto delle relative quote (Rif. art. 49 legge 3 maggio 1982, n. 203 - Norme sui contratti agrari); imprenditori agricoli professionali ai sensi del decreto legislativo 99/2004, coltivatori diretti, affittuari e lavoratori manuali della terra fino a 50 anni non compiuti; società agricole che abbia almeno il 50% dei soci con meno di 50 anni ed almeno un soggetto qualificante con meno di 50 anni. Possono essere dati fondi a copertura di spese quali costi legali, amministrativi e tecnici per l'acquisto di terreni; acquisto, assegnazione di terreni per la formazione, l'ampliamento e/o l'accorpamento di efficienti imprese agricole. Riferimenti: Determinazione 14 dicembre 2007, n. 62602, Bur, parti I-II, n. 41 del 27 dicembre 2007SettoreARTIGIANATORegioneTUTTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere un contributo enti pubblici o privati e associazioni, convenzionati con il ministero delle attività produttive che annoverino tra i propri compiti istituzionali una delle seguenti finalità quali la promozione delle esportazioni dei prodotti ceramici; l'incremento dei flussi turistici con particolare riguardo alle zone di antica tradizione ceramica; sviluppo tecnologico, organizzativo e gestionale del settore; la promozione della ricerca e della diffusione di tecnologie applicabili alle produzioni ceramiche; gli studi, pubblicazioni specializzate e concorsi finalizzati alla promozione della qualità dei prodotti. Gli aiuti finanziari sono destinati a progetti di promozione della tutela e dello sviluppo delle produzioni ceramiche artistiche di qualità.Riferimenti: dm 7 novembre 2007 (G.U. 21 novembre 2007, n. 271SettoreARTIGIANATORegionePIEMONTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono fare domanda di contributo le imprese artigiane. I fondi rientrano negli stanziamenti per lo sviluppo e la qualificazione dell'artigianato. I bandi fanno leva e riferimento agli articoli 20-21 della legge regionale (rif. legge 9 maggio 1997, n. 21). Riferimenti: Dgr 19 novembre 2007, n. 10-7453, (Bur, parti I-II, n. 49 del 6 dicembre 2007)Determinazione 21 novembre 2007, n. 64 (Bur, parti I-II, n. 49 del 6 dicembre 2007)SettoreARTIGIANATORegioneVENETOContenuto: scade il 30 giugno 2008 un bando relativo al Fondo di rotazione per l'artigianato (rif. Zone Obiettivo 2). L'importo totale stanziato è di 41.001.872 euro. Possono fare domanda imprese artigiane, loro consorzi (rif. lr 67/87) e associazioni temporanee di imprese artigiane con sede nei comuni e aree compresi nell'Obiettivo 2 dei fondi strutturali (rif. Dgr 920 del 21/03/2000 approvata dalla Ce con Decisione C 2000 n. 2327 del 27/07/2000 -A1- zonizzazione). Possono essere concessi finanziamenti agevolati, locazioni finanziarie e prestiti partecipativi attuati con lo strumento del Fondo di rotazione gestito dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo spa. Il Fondo concorre ad abbattere il costo a carico delle operazioni finanziarie intervenendo con una quota compresa tra un minimo del 30% e un massimo del 50% delle operazioni ammesse. Tali percentuali costituiscono l'abbattimento del tasso applicato (tasso applicato corrispondente alla misura massima del tasso di convenzione pari all'Euribor a sei o tre mesi - in base alla periodicità del finanziamento e con divisore 360 giorni - media mese precedente a quello della erogazione aumentato di uno spread massimo di 2 punti annui) sulla operazione di finanziamento. Le iniziative sono finanziabili e agevolabili fino al 100% dell'importo ammissibile, da un minimo di 30 mila euro a un massimo di 150 mila euro. La durata massima delle operazioni di finanziamento è di dieci anni per gli investimenti immobiliari; otto anni per i prestiti partecipativi e cinqueanni per le rimanenti operazioni. La domanda per la richiesta dell'agevolazione, redatta su apposito modello, va presentata a Veneto Sviluppo spa per il tramite della Banca e/o Società di leasing, degli Organismi artigiani di garanzia. Riferimenti: siti internet www.venetosviluppo.it - http://www.regione.veneto.itSettoreARTIGIANATORegioneSICILIAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi le imprese artigiane, singole, associate per realizzazione di nuove strutture artigianali; ristrutturazione, ampliamento, riattivazione, riconversione di strutture preesistenti; adeguamento alle vigenti normative in materia di salvaguardia dell'ambiente e tutela della salute; applicazione delle norme sulla sicurezza degli impianti (legge 5 marzo 1990, n. 46 "Norme per la sicurezza degli impianti"); interventi diretti alla dotazione di impianti e macchinari occorrenti; costituzione di scorte di materie prime e/o di prodotti finiti che si rendano necessarie in relazione alle caratteristiche del ciclo di lavorazione ed alla durata della produzione delle imprese; interventi diretti a fornire i mezzi finanziari necessari all'ordinaria gestione ed allo sviluppo dell'attività dell'azienda; interventi a parziale copertura di oneri contrattuali per l'assunzione di lavoratori apprendisti e di oneri contrattuali.Riferimenti: lr Sicilia 1 settembre 1993, n. 25, artt. 38-40, Bur n. 42 del 6 settembre 1993SettoreBIOTECNOLOGIERegioneTUTTEContenuto: sino a esaurimento delle risorse possono richiedere fondi per progetti di ricerca innovativi le piccole e medie imprese, anche in collaborazione con grandi imprese, università e centri di ricerca, in associazione con almeno una piccola e media impresa appartenente a uno dei paesi partecipanti al terzo bando Eurotrans-bio. Si tratta di finanziamenti relativi a progetti transnazionali nel campo delle biotecnologie.Riferimenti: dm 3 dicembre 2007 - sito internet www.europa.eu.intSettoreCOMMERCIORegioneLIGURIAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi le cooperative di garanzia collettiva fidi tra imprese commerciali, i consorzi di garanzia collettiva fidi tra imprese commerciali, costituiti con la partecipazione, in qualità di socio promotore, della finanziaria ligure per lo sviluppo economico - Filse spa. Il contributo viene elargito ed è esclusivamente destinato alla costituzione e all'incremento di uno specifico fondo di garanzia per finanziamenti o per operazioni di locazione finanziaria.Riferimenti: lr 13/1/1992, n. 2, Bur n. 2 del 15 gennaio 1992SettoreCOMMERCIORegioneMARCHEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere fondi le piccole imprese commerciali, singole , associate, i soggetti distributivi delle imprese del commercio al dettaglio dei prodotti alimentari. Gli aiuti finanziari sono mirati per coprire in parte i costi di progetti quali costruzione, acquisto, ristrutturazione, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali e al deposito delle merci; attrezzature fisse e mobili; arredi; i costi di progettazione, di direzione lavori e di consulenza; esecuzione di lavori in economia (solo manodopera). Riferimenti: lr 6 luglio 1998, n. 21 (Capo II e III), Bur n. 58 del 16 luglio 1998SettoreENERGIARegioneTUTTEContenuto: sino a esaurimento delle risorse persone fisiche, enti e soggetti (rif. art. 5 del Tuir) non titolari di reddito d'impresa che sostengano spese relative all'acquisto e installazione di motori e inverter nuovi, soggetti titolari di reddito d'impresa possono richiedere detrazioni per le spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di motori ad elevata efficienza e variatori di velocità (rif. art. 1, commi 358 e 359 legge 296/2006 - legge finanziaria 2007).Riferimenti: dm 19 febbraio 2007, G.U. n. 47 del 26 febbraio 2007)SettoreENERGIARegionePIEMONTEContenuto: sino al 29 febbraio possono fare domanda di contributo soggetti pubblici e privati, che siano proprietari o titolari di diritto reale diverso dalla proprietà o di diritto di godimento rispetto all'intervento. Possono essere elargiti fondi per interventi dimostrativi in campo energetico diretti alla realizzazione di impianti che presentino caratteristiche innovative per aspetti tecnici e/o gestionali, tali da assurgere ad iniziative pilota, potenzialmente replicabili sul territorio regionale; interventi considerati strategici sulla scorta degli indirizzi previsti dal Piano energetico ambientale regionale (rif. dcr 3/02/2004, n. 351-3642); iniziative dirette a ridurre, con interventi di risparmio energetico e di uso razionale dell'energia, i propri fabbisogni energetici e/o di utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata esclusivamente all'autoconsumo; interventi di utilizzo delle fonti rinnovabili e di uso razionale dell'energia aventi caratteristiche tali da determinare, nel corso della loro vita utile, risparmi annuali di Co2 equivalente superiori a 300 tonnellate. Riferimenti: Determinazione 18 settembre 2007, n. 273 (Bur, parti I-II, n. 39 del 27 settembre 2007)-Determinazione18 settembre 2007, n. 273 (Bur, parti I-II, n. 39 del 27 settembre 2007) - Dgr 17 settembre 2007, n. 22-6889 (Bur, parti I-II, n. 41 dell'11 ottobre 2007) - Dgr 17 settembre 2007, n. 23-6890, (Bur, parti I-II, n. 41 dell'11 ottobre 2007SettoreENERGIARegioneTUTTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse sono state approvate dal ministero dello sviluppo economico le procedure per la qualificazione di impianti a fonti rinnovabili e di impianti a idrogeno, celle a combustibile e di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento, ai fini del rilascio dei certificati verdi. I finanziamenti e gli incentivi pubblici statali per la produzione di energia elettrica sono concedibili unicamente per la produzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili di energia (rif. art. 2 della direttiva Ce 2001/77/Ce).Riferimenti: decreto ministero sviluppo economico 21/12/2007, G.U. 19/01/2008, n. 16, s.o. n. 17SettoreFORMAZIONERegioneFRIULI VENEZIA GIULIAContenuto: entro il 29 febbraio si possono richiedere contributi per poter realizzare progetti formativi a valere sull'asse 4 (capitale umano) del Programma operativo in vigore sino al 2013, e relativo agli interventi, cofinanziati dal Fondo sociale europeo, obiettivo 3. I fondi rientrano nell'obiettivo intitolato Competitività regionale e occupazione dei Fondi strutturali comunitari. Sono ammissibili prototipi formativi da inserire nel Catalogo regionale della formazione permanente. Possono essere elargiti aiuti finanziari per la realizzazione di progetti formativi da parte di organismi con sedi operative accreditate nell'ambito della macrotipologia C (Formazione continua e permanente), con sede operativa in Friuli-Venezia Giulia. Riferimenti: Deliberazione Giunta regionale 21/12/2007, n. 3279, Bur 09/01/2008, n. 2SettoreFORMAZIONERegionePUGLIAContenuto: entro il 28 febbraio le imprese possono richiedere contributi per la realizzazione di progetti sportivi specifici da realizzare in uno o più comuni di una provincia ovvero in più province finalizzati a determinate fasce della popolazione (art. 11, comma 1, lettera A - legge regionale 33/2006), organizzazione di manifestazioni sportive di carattere nazionale o internazionale (Rif. art. 11, comma 1, lettera B, della legge regionale 33/2006).Riferimenti: Dgr 3 agosto 2007, n. 1345 (Bur n. 125 del 7 settembre 2007SettoreFORMAZIONERegioneLOMBARDIAContenuto: entro il 29 febbraio possono richiedere contributi enti pubblici (regioni, province, comuni, unioni di comuni, università degli studi), federazioni sportive nazionali; società , associazioni praticanti attività sportiva senza fini di lucro; enti di promozione sportiva; centri di aggregazione giovanile, purché costituiti sotto forma di associazione anche non riconosciuta; ogni altro ente morale che persegua, in conformità alla normativa che lo concerne e sia pure indirettamente, finalità ricreative e sportive senza fine di lucro (parrocchie ed enti ecclesiastici, enti religiosi vari ecc.). Gli aiuti finanziari sono mirati alla realizzazione di interventi relativi ad impianti sportivi esistenti quali ad esempio progetti di ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento, completamento, riconversione, adeguamento tecnologico, manutenzione straordinaria, adeguamento alle normative sulla sicurezza e sull'abbattimento delle barriere architettoniche; interventi di realizzazione di nuovi impianti sportivi. Riferimenti: Dgr 14/9/2007, n. 8/5386, s.s. n. 3 al (Bur n. 40 del 5/10/2007) decreto 1 ottobre 2007, n. 10896, s.s. n. 3 (Bur n. 40 del 5 ottobre 2007)SettoreFORMAZIONERegioneLOMBARDIAContenuto: entro il 29 febbraio 2008 le imprese dei settori industria, artigianato, agricoltura, commercio, turismo e servizi aventi sede e/o unità locale nella provincia di Brescia possono fare domanda di contributo per corsi di formazione e di aggiornamento professionale di imprenditori, dirigenti d'azienda, dipendenti e collaboratori familiari. L'importo totale del bando ammonta a 600 mila euro. Possono essere cofinanziati corsi e/o seminari che devono essere - con apposito provvedimento - autorizzati, organizzati, riconosciuti, patrocinati o finanziati da stato, Cee, regioni, altri enti pubblici, Camera di commercio di Brescia o sistema camerale italiano, enti privati a partecipazione pubblica, università, organizzazioni di categoria, consorzi, cooperative e gruppi associati strettamente collegati alle associazioni di categoria, imprese in possesso di apposito decreto autorizzativo o di accredito regionale o specifico provvedimento dell'amministrazione provinciale. Il contributo per ciascuna impresa è pari al 50% del costo sostenuto al netto di Iva sino ad un massimo di 3 mila euro.Riferimenti: sito internet http://web.telemaco.infocamere.it - www.regione.lombardia.it SettoreFORMAZIONERegioneTRENTINO ALTO ADIGEContenuto: entro il 28 febbraio possono richiedere fondi associazioni del movimento cooperativo, società cooperative non aderenti ad associazioni. Possono essere elargiti fondi per la copertura di spese relative a progetti di assistenza tecnica, legale, amministrativa, azioni di sviluppo e di riorganizzazione, svolte nei confronti delle società cooperative aderenti; attività di revisione ordinaria, effettuata nei confronti delle cooperative aderenti; oppure di revisione ordinaria eseguita da un revisore nominato dalle Commissioni provinciali per le cooperative. Riferimenti: lr Trentino-Alto Adige 14 febbraio 1964, n. 8, Bur n. 7 del 18 febbraio 1964SettoreFORMAZIONERegioneEMILIA ROMAGNAContenuto: sino a esaurimento delle risorse si può far domanda di contributi per la realizzazione di progetti formativi a valere sul Programma operativo in vigore sino al 2013, per gli interventi cofinanziati dal Fondo sociale europeo (Fse). Le domande vanno inoltrate in regione da parte di organismi, enti, società, che abbiano maturato un'esperienza di almeno tre anni nella formazione nell'ambito dello spettacolo dal vivo di figure artistiche ad alta professionalità. I candidati devono avere dei requisiti base che sono l'accreditamento per la formazione superiore, il possesso della certificazione ISO 9001:2000 per l'implementazione di servizi negli ambiti relativi alla formazione, e per i quali siano stati analizzati i processi di progettazione od erogazione di attività formative, o il possesso di eventuali altre certificazioni e/o attestazioni significative che riconoscano la natura specifica dell'ente. Possono essere elargiti fondi per la realizzazione di progetti formativi nel settore dello spettacolo dal vivo di figure artistiche ad alta professionalità.Riferimenti: (deliberazione diunta regionale 20/12/2007, n. 2059, Bur 02/01/2008, n. 1)SettoreINDUSTRIARegioneVALLE D AOSTAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse le piccole e medie imprese industriali e artigiane, iscritte al Registro delle imprese od all'Albo degli artigiani, costituite nella forma di società di capitali possono richiedere dei contributi per progetti di creazione di impresa oppure progetti di sviluppo e consolidamento di imprese già esistenti, che possono anche prescindere dall'effettuazione di investimenti. Riferimenti: Avviso (Bur n. 50 del 4 dicembre 2007)SettoreINNOVAZIONERegioneLOMBARDIAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse si può fare riferimento alla regione Lombardia per progetti di innovazione. La regione è tra le prime in Italia ad avere avuto l'ok della Commissione europea sul Programma operativo della competitività. Il programma, finanziato, con il fondo europeo di sviluppo regionale Fesr, definisce le attività e gli interventi che la regione intende promuovere per dare nuovo impulso alla economia del suo territorio. In particolare la programmazione si focalizzerà maggiormente sui temi dell'innovazione, della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico. La cifra messa a disposizione per il territorio lombardo ammonta a 532 milioni di euro per un arco temporale di sette anni dal 2007 al 2013. Inoltre per le imprese manifatturiere lombarde la regione ha disposto uno strumento per finanziare progetti di ricerca e sviluppo, innovazione e crescita aziendale. Gli interventi del fondo di rotazione consistono in finanziamenti a tasso agevolato (0,50% in sede di prima applicazione per le risorse regionali) fino alla durata di sette anni concessi con le modalità del co-finanziamento, della locazione finanziaria o del prestito partecipativo. Le linee di intervento sono: sviluppo aziendale: programmi di ammodernamento e ampliamento; innovazione di processo e di prodotto: progetti di ricerca industriale anche realizzati con il supporto di Università od enti di ricerca; trasferimento tecnologico; applicazione industriale di risultati della ricerca: industrializzazione dei prototipi; allestimento di nuove linee produttive; installazione di nuove macchine; crescita dimensionale; trasferimento di impresa. I minimi di investimento vanno di 100 mila ai 150 mila euro a seconda della linea di intervento.Riferimenti: www.regione.lombardia.itSettoreINNOVAZIONERegioneTOSCANAContenuto: sino al 31 marzo è possibile richiedere contributi. Il Piano regionale dello sviluppo economico elargisce aiuti finanziari per progetti di sviluppo precompetitivo da realizzarsi entro 18 mesi dalla data di presentazione della domanda. Il contributo è in conto capitale, ed è pari al 35% del progetto, maggiorato del 10% nei casi di collaborazione dell'impresa con enti pubblici di ricerca. I contributi sono riservati alle piccole e medie aziende industriali rientranti nella sezione D (con alcune esclusioni e sezione K solo divisioni 72 e 73 e gruppo 74.3), ubicate su tutto il territorio regionale. Riferimenti: www.regione.toscana.itSettoreINTERNAZIONALIZZAZIONERegionePIEMONTEContenuto: sino a esaurimento delle risorse possono richiedere contributi soggetti pubblici e privati senza fini di lucro con comprovata esperienza in attività di cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo e/o paesi ad economia di transizione. I fondi sono destinati a progetti e iniziative per la creazione di professionalità e mestieri in Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d'Avorio, Mali, Mauritania, Niger, Senegal.Riferimenti: determinazione 30 novembre 2007, n. 68, Bur, parti I-II, n. 1 del 3 gennaio 2008SettoreITTICORegioneSICILIAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere dei contributi armatori e/o proprietari, iscritti nei compartimenti marittimi di Trapani, Milazzo, Porto Empedocle e Palermo, che svolgano attività di pesca e siano armatori e/o proprietari dell'imbarcazione a far data dai 12 mesi antecedenti l'istanza, residenti nelle isole Egadi (Favignana, Marettimo, Levanzo), Eolie (Lipari, Salina, Panarea, Vulcano, Stromboli, Filicudi ed Alicudi), Pelagie (Lampedusa, Linosa e Lampione), isola di Pantelleria; isola di Ustica. Si tratta di contributi compensativi dell'incremento al prezzo del carburante derivante dal maggior costo di trasporto nelle isole minori rispetto a quello praticato nell'isola madre.Riferimenti: decreto 19 novembre 2007, Gur, parte I, n. 56 del 30 novembre 2007SettoreOCCUPAZIONERegioneTUTTEContenuto: sino a esaurimento delle risorse aziende, università, enti, istituti di ricerca, altri soggetti con personalità giuridica pubblici o privati possono fare domanda di contributo regionale per poter realizzare progetti relativi al settore dell'occupazione e dell'inserimento nel mondo del lavoro, della formazione. Con due distinti decreti del ministero dell'economia e delle finanze, è stato stabilito e rideterminato il cofinanziamento statale, a carico del Fondo di rotazione della legge 183/87, del programma di iniziativa comunitaria Equal ed è stata disimpegnata una quota di risorse pari a 1.530.766 euro, di cui 1.098.661 euro per il Piemonte, 18.292 euro per l'Umbria e 413.813 euro per il ministero del lavoro e della previdenza sociale. In totale sono stati stanziati 16.693.834 euro.Riferimenti: decreto ministero economia e finanze 09/11/2007, n. 30 e 31, G.U. 18/01/2008, n. 15SettorePESCARegioneVENETOContenuto: sino a esaurimento delle risorse per il fondo europeo della pesca, in Veneto, gli operatori del settore possono fare riferimento in regione. Il Veneto è una delle regione italiane con la migliore performance di utilizzo, con 716 milioni 465 mila euro impegnati e 508 milioni 830 mila euro già pagati. Sino al 2013 la regione del Veneto beneficerà di risorse comunitarie provenienti da Fondi strutturali e da Fondi per la politica rurale e per la pesca, quali il Fesr - Fondo europeo per lo sviluppo regionale, che punta al sostegno allo sviluppo e all'adeguamento strutturale delle economie regionali; il fondo sociale europeo per progetti di formazione e legati alla produttività nei luoghi di lavoro; al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale che contribuisce alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile, punta a migliorare la competitività dei settori agricolo e forestale, l'ambiente e la gestione dello spazio rurale, la qualità della vita e la diversificazione delle attività nelle zone rurali; e infine il Fondo europeo per la pesca che agevola l'applicazione dell'ultima riforma della politica comune della pesca (Pcp) e sostiene le ristrutturazioni necessarie correlate all'evoluzione del settore.Riferimenti: sito internet www.regione.veneto.itSettoreRICERCARegioneTUTTEContenuto: entro il 29 febbraio le imprese possono presentare domanda di contributo nell'ambito del VII Programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione, di cooperazione. L'invito è lanciato dall'Autorità europea di vigilanza Gnss, sul tema dei trasporti e, nello specifico, a sostegno del Sistema europeo globale di radionavigazione via satellite (Galileo) e del programma Egnos.Riferimenti: invito Ce 15 novembre 2007, n. 2007/272/09/Ce (Guue 15 novembre 2007, n. C 272)SettoreROBOTICA E INFORMATICARegioneTUTTEContenuto: entro il giorno 8/4/2008 si può partecipare ad un bando all'interno del Settimo Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico della Commissione europea per le Tecnologie per la società dell'informazione (TsiI). Possono richiedere contributi per progetti di ricerca con un minimo di tre partner di tre paesi diversi dell'Unione europea e/o di un paese associato, le piccole, medie, grandi aziende, le associazioni imprenditoriali. I settori possono essere la robotica, lo sviluppo e la creazione di biblioteche digitali; progetti innovativi e applicatici. Beneficiano dei fondi anche centri di ricerca e università in partnership con le aziende. Può essere elargito un contributo a fondo perduto in misura pari al 50% o 75% (per organizzazioni di ricerca e pmi) per attività di ricerca e sviluppo tecnologico; 50% per attività di dimostrazione; 100% per altre attività incluso il management.Riferimenti: sito internet http://cordis.europa.eu/ it/home.htmlSettoreSOCIALERegioneUMBRIAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono presentare domanda di contributo singole organizzazioni di volontariato; reti di organizzazioni di volontariato; reti di organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, nonché altri soggetti pubblici e/o privati, a condizione che il capofila sia un'organizzazione di volontariato. I fondi possono essere elargiti per progetti, programmi, iniziative che, a partire dalla lettura e dall'analisi dei principali bisogni sociali del territorio, giungano alla progettazione di interventi diretti a fornire risposte ai bisogni individuati (rif. protocollo 26/7/2007 regione Umbria, Anci Umbria, Forum regionale del terzo settore dell'Umbria, Co.Ge. Umbria, Cesvol di Perugia e di Terni). I progetti possono riguardare vari settori dall'ambiente, agli anziani; cultura; disabilità; disagio sociale; giovani; immigrati; protezione civile; sanità; volontariato internazionale. Riferimenti: Avviso (Bur, parti I-II, n. 54 del 12/12/2007)SettoreTRASPORTORegioneTUTTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse si può fare riferimento al Fondo per le misure di accompagnamento della riforma dell'autotrasporto di merci e per lo sviluppo della logistica, istituito dall'art. 1, comma 108 della legge 266/2005. Possono essere elargiti contributi alle imprese di autotrasporto, per iniziative quali investimenti in impianti tecnologici, informatici e telematici; investimenti in aree attrezzate e infrastrutture; utilizzo di modalità di trasporto alternative al trasporto stradale e ottimizzazione della catena logistica; acquisto di attrezzature per il miglioramento della sicurezza e dell'impatto ambientale; smaltimento rifiuti prodotti dal trasporto stradale di merci; formazione del personale.Riferimenti: ministero dei trasporti, dipartimento dei trasporti terrestri, Direzione generale per l'autotrasporto di persone e cose, via G. Caraci, 36, 00157 Roma (decreto ministero trasporti e infrastrutture 14/12/2007, G.U. 18/1/2008, n. 15)SettoreTURISMORegioneLAZIOContenuto: sino ad esaurimento delle risorse si può fare riferimento alla regione Lazio che ha emanato la legge regionale 28 dicembre 2007, n. 26 (rif. legge finanziaria regionale per l'esercizio 2008 - art. 11, lr 20 novembre 2001, n. 25). Per favorire la massima partecipazione delle imprese e degli organismi di ricerca ai programmi comunitari in materia di ricerca e sviluppo sperimentale, è stato istituito il Fondo per l'assistenza alla progettazione nell'ambito del settimo programma quadro della ricerca europea 2007-2013 e di altri rilevanti programmi di ricerca a livello internazionale. La regione, mediante il Fondo, concede finanziamenti alle aziende, alle università, agli altri organismi di ricerca, singoli o associati, ad altri soggetti previsti da programmi di ricerca europei e internazionali. Inoltre la regione promuove l'attivazione di forme di garanzia per favorire interventi finanziari nei confronti delle imprese individuate dal Tavolo interassessorile per le emergenze occupazionali costituito con decreto del presidente della regione (rif. Interventi a sostegno della promozione turistica nel territorio regionale).Riferimenti: (legge regionale 28/12/2007, n. 26, Bur 29/12/2007, n. 36, s.o. n. 6)SettoreTURISMORegioneABBRUZZOContenuto: sino al 29 febbraio possono fare domanda di contributi le imprese turistiche che svolgono attività di gestione delle strutture ricettive e degli annessi servizi turistici, o gli enti non profit. Il bando è aperto anche ad altre imprese, con esclusione delle imprese agricole, che gestiscano stabilimenti balneari, rifugi montani, imprese termali e servizi a supporto dell'attività turistica e del tempo libero. Gli aiuti finanziari sono disponibili per la copertura costi per progetti quali realizzazione di nuova ricettività; riconversione e recupero di strutture edilizie per la realizzazione di nuova ricettività; riqualificazione ricettività esistente; interventi finalizzati all'ospitalità per disabili; interventi su strutture turistiche non destinate alla ricettività; acquisto di arredi, macchinari, attrezzature mobili; impianti tecnologici.Riferimenti: Avviso (Bur, spec., n. 102 del 14 dicembre 2007)SettoreTURISMORegionePIEMONTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse possono fare domanda di contributo enti pubblici, enti religiosi, enti senza scopo di lucro che esercitano anche attività nel settore del turismo religioso. Possono essere elargiti fondi per la costruzione, il completamento, il riattivamento, l'ampliamento e l'ammodernamento di impianti e strutture destinati a gestire l'accoglienza dei turisti; l'acquisizione delle attrezzature necessarie per migliorare la funzionalità delle strutture e l'organizzazione dei relativi servizi; l'installazione di impianti innovativi e l'utilizzo di nuove tecnologie allo scopo di aumentare la fruibilità e l'accessibilità, anche da parte di persone con ridotte capacità motorie, di infrastrutture e percorsi che integrino le risorse ambientali con i patrimoni religiosi dislocati sul territorio; la realizzazione, il recupero, il miglioramento ed il potenziamento di strutture ed infrastrutture allo scopo di favorire ed incrementare la diffusione della conoscenza, della conservazione e della valorizzazione delle testimonianze storiche e culturali della vita e delle opere dei Santi sociali e dei missionari del Piemonte. Riferimenti: Dgr 5 novembre 2007, n. 33-7352 (Bur, parti I-II, n. 46 del 15 novembre 2007) - Determinazione 13 novembre 2007, n. 140 (Bur, parti I-II, n. 46 del 15 novembre 2007)EUROAPPUNTAMENTIOgni mese vengono evidenziati alcuni eventi, manifestazioni, iniziative a cui le aziende possono partecipare gratuitamente e che riguardano progetti di ricerca europei o il tema delle agevolazioni finanziarie comunitarie.COOPERAZIONEArea tematica: RicercaData: 27-28 marzo 2008Sede: RomaContenuto: si terrà un corso a Roma organizzato dall'Apre, agenzia per la ricerca europea. è indirizzato a imprenditori, consulenti, quadri, ricercatori, relativo a come presentare le proposte di progetti alla Commissione europea per i bandi del VII Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Il corso si tiene presso il Palazzetto delle Carte Geografiche in via Napoli al 36. Riferimenti: www.apre.it COOPERAZIONEArea tematica: AmministrazioneData: 16-18 aprile 2008Sede: RomaContenuto: si terrà un corso organizzato dall'Apre, agenzia per la ricerca europea. è indirizzato ad amministratori, consulenti, quadri, ricercatori, e approfondisce quali sono gli aspetti amministrativi e contrattuali del VII Programma quadro della Commissione europea e la procedura di audit. è utile per chi vuole come azienda, ente , centro di ricerca partecipare ai bandi del VII Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Il corso si tiene presso il Centro congressi Cavour di Roma.Riferimenti: www.apre.it COOPERAZIONEArea tematica: Legno, MetallurgiaData: 27-28 marzo 2008Sede: Vilnius- LituaniaContenuto: le imprese possono aderire al progetto CrossBo II, il cui obiettivo è rafforzare la competitività delle piccole e medie aziende , favorire il loro accesso ai nuovi mercati. Il progetto si rivolge a circa 1.000 pmi provenienti da Gran Bretagna, Scozia, Germania, Spagna, Svezia, Norvegia, Polonia, Estonia, Lituania, Lettonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Italia. L'Euro Info Centre IT389 partecipa al progetto CROSSBO II, cofinanziato dalla Commissione europea - Direzione generale imprese e industria. Il progetto, è interamente gestito dalla rete degli Euro Info Centre dei Paesi coinvolti. Il capofila è lo svedese EIC MÄlar Region, gli altri EIC partner sono CENTEK ed EIC Falun (Svezia); EIC Glasgow (Scozia); EIC Kaunas (Lituania); EIC Latgale (Lettonia); EIC Magdeburg (Germania); EIC Oslo (Norvegia); EIC Ostrawa (Repubblica Ceca); EIC Presov (Slovacchia); EIC Warsaw (Polonia); NorthEast EIC (Gran Bretagna); PEMSA (Spagna); Tartu Science Park (Estonia). Il progetto intende incentivare le imprese a sfruttare le nuove opportunità commerciali createsi con l'allargamento dell'Unione europea, favorendo la cooperazione e gli scambi tra vecchi e nuovi stati membri. Sono aperte le iscrizioni per le pmi provenienti da tutta Italia che intendono partecipare il 27 e 28 marzo a Vilnius, in Lituania, a Wood 2008, il terzo degli eventi previsti nell'ambito del progetto della commissione europea Crosso II. Wood 2008 è dedicato alle imprese del settore del legno ed è prevista la partecipazione di imprese provenienti da dodici paesi europei (Svezia, Scozia, Lituania, Lettonia, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Gran Bretagna, Spagna, Estonia), e da altri Paesi extraeuropei quali Cina, India e Russia. La manifestazione si svolge all'interno di Furniture 2008 (14th International Exhibition of Furniture and New Design Ideas) e di BMTf 2008 (16th International Trade Fair of Materials and Components for the Furniture Industry), due tra le più importanti fiere internazionali del settore. L'evento è per aziende del settore del legname; componenti; macchinari e strumenti per la lavorazione del legno; case in legno; prodotti in legno; imballaggi in legno; arredamento; logistica; servizi a supporto dell'industria. Sono proprio gli incontri bilaterali che consentiranno alle imprese partecipanti a questa manifestazione di conoscere nuove opportunità commerciali, aggiornarsi sulle novità a livello europeo nell'industria metallurgica, fare network con altri professionisti del settore e rafforzare così le loro relazioni commerciali. La rete degli EuroInfoCentre offre attività di formazione per le pmi partecipanti; organizzazione degli incontri e assistenza linguistica ove richiesta; biglietto di ingresso per l'evento e per le fiere Furniture 2008 e BMTf 2008. La rete degli EIC - EuroInfoCentre, promossa dalla Commissione europea, prepara le imprese a confrontarsi con il mercato europeo attraverso l'organizzazione, prima di ciascun evento, di seminari tematici. Una particolare forma di evento b2b, dedicato alle pmi del settore metallurgico, è l'Internet fair, dove gli incontri tra imprenditori avvengono non in un luogo fisico, ma virtuale, attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. Gli appuntamenti tra le imprese iscritte all'evento si effettuano infatti attraverso una web cam e un computer collegato ad internet. In questo modo gli imprenditori hanno l'opportunità di fare business con imprese straniere, direttamente dal proprio ufficio, con un evidente vantaggio in termini di riduzione dei tempi e dei costi di viaggio. Le imprese interessate all'Internet Fair, in programma tra febbraio e marzo 2008, possono già richiedere di essere inserite nel database ufficiale.Riferimenti: sito internet www.lazioeuropa.it - http://www.euroinfo.se/CrossBoII/COOPERAZIONEArea tematica: ArteData: gennaio-dicembre 2008Sede: LazioContenuto: Il Modigliani Institut Archives Légales Paris-Rome e BIC Lazio hanno avviato il progetto denominato Imprendilarte. Si tratta di un Programma sperimentale che si realizzerà durante il 2008 nell'arco di sei mesi, volto a incentivare l'autoimprenditorialità dei giovani artisti del Lazio affinché possano orientarsi nel nuovo sistema dell'arte. Imprendilarte si pone anche come modello per quei soggetti, imprese affermate e istituzioni, che ne intravedano le potenzialità e che vogliano investire nell'economia della cultura. Per BIC Lazio questo Programma rappresenta l'opportunità di accompagnare la creazione e lo sviluppo di imprese in quei territori di frontiera (tra creatività e mercato) nei quali è più facile incontrare talenti inespressi che devono essere valorizzati. Imprendilarte si rivolge agli artisti sotto i 30 anni (pittori, scultori, videoartisti, performer, altro), che non abbiano mai esposto nell'ambito di una mostra ufficiale e pubblicato un proprio catalogo, per aiutarli a diventare imprenditori di se stessi, a progettare il proprio futuro per vivere d'arte. Con Imprendilarte i giovani artisti impareranno le regole del gioco, a relazionarsi con gli attori del mercato specifico (galleristi, critici d'arte, collezionisti, musei, case d'asta e stampa specializzata), ad autopromuoversi (come organizzare e gestire una mostra, come progettare e realizzare un catalogo, a familiarizzare con le nuove tecnologie per sperimentare nuovi modi di comunicare e di far fruire e vendere un'opera d'arte), fino alla parte economica e del diritto (come formulare un budget, definire un business plan ragionato, il bilancio, la contrattualistica, la tutela della proprietà intellettuale, il licensing, il fund raising). Il percorso formativo e di orientamento si concluderà per i migliori con la realizzazione di una vera e propria mostra personale e la creazione del catalogo.Riferimenti: sito internet www.lazioeuropa.it COOPERAZIONEArea tematica: America LatinaData: gennaio-dicembre 2008Sede: LazioContenuto: Bic Lazio, insieme con Promofirenze , Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere Emilia Romagna e Unioncamere Toscana, e grazie alla partecipazione di Corporazione Inter-Americana per gli Investimenti (IIC), struttura del Gruppo Banca Interamericana per lo Sviluppo (BID) partecipano al progetto America Latina, nell'ambito del Programma Italian Development Program, Building a connection with Latin America. Il progetto intende costruire un ponte tra due realtà, quella delle pmi italiane e quella delle pmi dell'America Latina e dei Caraibi (ALC), al fine di promuovere collaborazioni economiche nel settore privato. Il programma prevede la creazione di un network per promuovere lo sviluppo economico e commerciale dei Paesi delle aree coinvolte, mediante la formazione di un database contenente un numero di imprese intelligenti, ossia dinamicamente orientate all'internazionalizzazione, già operanti nel mercato latino americano e caraibico, o comunque in tal senso determinate; far incontrare le esigenze delle aziende selezionate creando rapporti industriali e commerciali saldi nel tempo; favorire la creazione di joint venture tra aziende laziali e latino americane, attraverso finanziamenti destinati a queste ultime. Saranno finanziate anche operazioni di tipo commerciale o industriale, sempre con forme di supporto alle aziende centro-sud americane; accompagnare la proiezione sui mercati internazionali delle imprese, integrando l'offerta di servizi evoluti e volti al rilancio della competitività, sia a livello commerciale, che industriale, con il supporto indiretto di strumenti finanziari necessari alle pmi per realizzare i progetti di internazionalizzazione; facilitare l'accesso delle imprese alle politiche dell'internazionalizzazione. Bic Lazio, attraverso la propria rete di sportelli presenti nel Lazio, consentirà a tutte le imprese di accedere ai servizi derivanti dal progetto. I Bic, inizialmente avviata dalla Commissione europea, sono 150 centri sparsi in tutta Europa (circa trenta in Italia), creati allo scopo di supportare la nascita di piccole e medie imprese innovative, sostenendo la creazione di nuovi posti di lavoro e il loro mantenimento. Riferimenti: sito internet www.lazioeuropa.it - www.bic-italia.netCOOPERAZIONEArea tematica: BrokerageData: 10-11 marzo 2008Sede: RomaContenuto: si chiama Techa 2008 - Technologies Exploitation for the Cultural Heritage Advancement, è un Forum internazionale e Brokerage eventorganizzato da CNR, ENEA, APRE, Provincia di Roma e Comune di Roma. è la prima edizione , vuole essere un momento di confronto sulle questioni teorico-metodologiche, le innovazioni e le problematiche inerenti il patrimonio. La discussione su tali aspetti rappresentano oggi il necessario punto di partenza e di forza per scelte strategiche sostenibili indirizzate alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Lo scopo non è solo quello di entrare nel merito qualitativo delle tecnologie prodotte da laboratori e imprese, ma di far emergere le best practice strategiche e progettuali delle innovazioni e delle tecnologie al fine di studiare e proporre i modelli migliori di Innovation & Technologies for the Cultural Heritage Governance (ITCH) e i metodi più efficaci di valutazione dei risultati. Il Forum internazionale suddiviso in un convegno a sessione plenaria, è rivolto ad affrontare i temi strategici per i beni culturali e le opportunità di finanziamento per lo sviluppo di nuove tecnologie, e vi sono poi quattro workshop paralleli che grazie alla partecipazione di istituzioni, ricercatori e aziende italiani e stranieri illustreranno le problematiche e le tendenze innovative sulle seguenti tematiche: Analisi, diagnostica e monitoraggio; Materiali e tecniche di intervento; ICT per i beni culturali; Energia sostenibile per il patrimonio culturale. Importante è il Brokerage Event dedicato ad incontri bilaterali tra imprese, università, centri di ricerca europei, per facilitare le azioni di trasferimento tecnologico e di cooperazione internazionali su progetti europei. Il brokerage event è organizzato dagli IRC-Innovation Realy Centres CIRCE, IRIDE ed IRENE, in collaborazione con il Gruppo Tematico dell'IRC sull'ambiente (e, in particolare, il sub-group sui beni culturali). Ci sarà anche un expo, uno spazio espositivo dedicato alle imprese italiane e straniere che desiderano esporre i propri prodotti tecnologici. Le imprese che ne faranno richiesta, saranno selezionate da un apposito comitato.Riferimenti: sul sito www.techa2008.innovationrelay.net.

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SONO STATE APPROVATE modifiche importanti al regolamento del consiglio comunale. (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La prima modifica riguarda la trasparenza sulle spese del consiglio comunale, che sono state regolate ad una spesa massima di 300 gettoni, equivalenti a circa 9 mila euro per tutta spesa relativa al funzionamento del solo consiglio comunale, giunta esclusa. Di questi 300 gettoni di presenza, 100 sono destinati al funzionamento della presidenza del consiglio comunale, e 200 per i gruppi e per i consiglieri comunali. In sostanza il monte spese non supererà i 9 mila euro in tutto l'anno. Nel dettaglio le spese sono così suddivise: circa 3 mila per le iniziative fatte dalla presidenza del consiglio, quali ad esempio la giornata della memoria ed altre, i restanti due terzi di gettoni, sono per il funzionamento dei gruppi consiliari,e per i singoli consiglieri quando attuano qualche iniziativa, tipo convegni, politica, materiale per la stampa, manifesti ed altro. "Questa cosa è importante perché mancava nel regolamento del consiglio comunale" ha spiegato il presidente del "parlamentino" Filippo Francalanci (nella foto). L'altro punto qualificante è stata la creazione della sessione speciale del consiglio comunale, dedicata solo alle interrogazioni ed interpellanze. Infine il terzo punto delle modifiche, riguarda la possibilità di convocare assemblee congiunte con gli altri consigli comunali della vallata. Giorgio Grassi - -->.

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Le aziende comunali tagliano i compensi dei consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Novi ligure Novi Ligure. Come previsto dalla Finanziaria, due mesi fa sono stati ridimensionati i consigli di amministrazione delle società partecipate comunali. E Novi Ligure ha sfrondato parecchio gli amministratori del Cit (Consorzio intercomunale trasporti), della Amias (azienda multiservizi idrici e ambientali Scrivia), della Srt (Società per il recupero e il trattamento dei rifiuti) e della Acos (azienda che gestisce l'erogazione di gas e acqua nel Novese). Ma il "taglio" dei consigli d'amministrazione si è accompagnato anche al "taglio" degli emolumenti agli amministratori. Ora, infatti, il Comune ha pubblicato i compensi che i vari membri dei diversi cda percepiranno per il loro lavoro. Il Cit ha eletto in qualità di presidente Federico Fontana, ex assessore al Bilancio del Comune di Novi, docente di Economia all'Università di Genova e oggi esponente del Partito Democratico, che percepirà una retribuzione mensile lorda di 1.807,60 euro. Fontana è affiancato da Francesco Giannattasio, il cui compenso mensile lordo sarà di 1.084,56 euro e da Claudia Milanese (compenso di 723,04 euro). Per quanto riguarda Amias, il cda comprende 5 membri: presidente è stato riconfermato Ennio Negri il cui rimborso mensile lordo ammonta a 2.200 euro. Vicepresidenti sono stati nominati Manuel Elleboro, che percepirà 1.320 euro, e stesso compenso è previsto per Gian Massimo Lombardi. I consiglieri Alessandro Fasciolo e Marco Traverso non avranno alcun rimborso. Ammonta a 2.200 euro mensili il compenso percepito da Alessandro Scaccheri, presidente di Srt, mentre il vicepresidente Vincenzo Robbiano avrà un compenso di 1.323 euro. I consiglieri Silvana Fornataro e Marco Malpassi riscuoteranno ciascuno un mensile lordo di 882 euro, compenso di zero euro per Renzo Ravera. Il consiglio di amministrazione di Acos spa è composto da 5 membri e al suo vertice è stato riconfermato Camillo Acri che percepirà un compenso di 1.807,60 euro mensili. Gli altri consiglieri, Mauro D'Ascenzi, Renato Staiti, Paolo Parodi e Giorgio Bottaro avranno uno stipendio di 723,04 euro. All'interno delle società partecipate verranno istituiti anche i comitati di indirizzo strategico. Tali organismi rappresentano un elemento innovativo per garantire la più ampia partecipazione all'attività delle aziende. Nei giorni scorsi è stato pubblicato dall'amministrazione comunale il bando relativo all'iscrizione nei comitati di indirizzo. Il bando contiene le informazioni generali e le modalità per partecipare alle nomine. Innanzitutto, possono concorrere persone che abbiano acquisito esperienze nel campo dell'amministrazione degli enti locali, nel management e gestione di aziende sia pubbliche sia private, ovvero negli ambiti di intervento e nei mercati specifici in cui operano le singole società partecipate. Nella composizione, inoltre, si avrà cura di garantire un'adeguata rappresentanza dei territori interessati e delle diverse ispirazioni politico-amministrative rappresentate negli enti partecipanti, con particolare riguardo agli spazi da assegnare alle minoranze. Tra i vari principi su cui sono fondati i Comitati, rientrano l'attività volontaria dei componenti (per i quali non è previsto alcun compenso o rimborso spese) e la non incompatibilità della carica con quella di amministratore comunale. Marzia Persi .x/04/0802 Ridimensionati i consigli d'amministrazione delle società partecipate e diminuiti i gettoni di presenza .x/04/0802.

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Casta che ti passa (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cultura - data: 2008-02-04 num: - pag: 35 categoria: REDAZIONALE CALENDARIO di RANIERI POLESE Casta che ti passa I misfatti della Casta sono infiniti. A quelli svelati da Rizzo e Stella nel loro saggio sui privilegi dei politici se ne aggiunge ora un altro. Lo ha denunciato il discografico Enzo Mazza. Che in un'intervista a Gino Castaldo ("la Repubblica") dice: i politici "quando c'è il festival vanno da Vespa a ridere delle canzoni" dimenticandosi della gente che lavora nel settore, e della crisi in cui versa. Vergogna! Peccato però che Mazza si dimentichi di quanti politici si dedicano alle canzonette. A cominciare da Berlusconi, uno che ama cantare in francese (come Carla Bruni), e che scrive i testi per Mariano Apicella. C'è Mastella che gorgheggia il nuovo inno del partito; e D'Alema, dopo il duetto del '99 con Morandi in tv, concesse il bis nel 2001 a Gallipoli con Morandi e Vecchioni. Nemmeno l'estrema sinistra si tira indietro: nel gruppo Riserva indiana che accompagnava Sabina Guzzanti a Sanremo '95 c'erano Mario Capanna e Nichi Vendola. Insomma, caro Mazza, piano con le accuse: Casta canta. Eccome.

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Il caffè (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caffè Fini amari per i giornalisti Come sono i giornalisti dietro le quinte? Sono anche loro una casta, termine molto di moda dopo il successo del saggio omonimo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, con le pretese, le vanità e la supponenza dei politici? Casta stampata. Vizi, virtù e privilegi dei giornalisti, appena pubblicato dalla Mursia e scritto da Luigi Bacialli, editorialista del Quotidiano nazionale e direttore editoriale di Canale Italia, è il ritratto pungente di una categoria che "con i suoi eccessi, la sua permalosità e i suoi deliri di onnipotenza deve volare più basso". Divertente e amaro il volume, ricco di aneddoti e figuracce. Ma ancora più amara e impietosa la prefazione di Massimo Fini (nel ritratto di Bruna). Soprattutto nella parte finale, dedicata al rapporto fra giornalisti e politica. "Abbiamo perso la capacità di essere un contropotere nei confronti della classe politica" scrive Fini. "Perché, nella stragrande maggioranza dei casi ce ne siamo fatti servi. Non per nulla i media vengono chiamati, spudoratamente e senza nemmeno che più ci si accorga di che cosa questo significhi, "gli strumenti del consenso". E abbiamo fatto la fine che tocca, meritatamente, a tutti i servi. Non contiamo più nulla". Niffoi, la storia è spazzatura Spazzatura fa rima anche con letteratura. E mentre il caso di Napoli resta in evidenza su giornali e tv, lo scrittore Salvatore Niffoi (La leggenda di Redenta Tiria, La vedova scalza, Ritorno a Baraule, Adelphi) ha reso la spazzatura protagonista del nuovo romanzo. La rivolta di un paese a causa della costruzione di una discarica di rifiuti tossici è il tema di Collodoro, in uscita il 5 marzo per l'Adelphi. Una storia come tante. Da una parte i cittadini, contadini capeggiati da un uomo speciale, dotato del "temibile potere di guardare dentro la testa della gente, e di vedere i loro peccati"; dall'altra i funzionari, gli speculatori e il parroco, alleato a sorpresa di uomini senza scrupoli che non per la necessità di sistemare la spazzatura, bensì "in cambio di soldi e potere vogliono trasformare Oropische (il paesino nel quale si svolge le vicenda, ndr) in una pattumiera". I temi cari a Niffoi (nella foto): la natura, il lato oscuro della lotta per la vita. trasformare Oropische ( il paesino nel quale si svolge le vicenda ndr.) in una pattumiera". Un milione per Saviano Roberto Saviano (foto) sbarca in America. Lo scrittore, dopo il ritratto dedicatogli dal New York Times, sarà uno degli ospiti d'onore del Pen world voices: The New York Festival of international literature (dal 29 aprile al 4 maggio) invitato con una lettera di Salman Rushdie. Il suo Gomorra (Mondadori), libro che ha svelato il volto moderno del sistema camorra, ha superato il milione di copie in Italia. Ed è stato tradotto in parecchi paesi europei. (A.F.).

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Caso Gescom settimana cruciale (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

CASSINO Settimana cruciale per la coalizione di centrodestra che amministra la città. Il sindaco Scittarelli ha fissato a partire da questa sera tre riunioni dell'intero gruppo di maggioranza per discutere di tutte le problematiche sul tappeto e che nei giorni scorsi hanno creato momenti di fibrillazione tra diversi esponenti dei gruppi di maggioranza. Home Frosinone prec succ Contenuti correlati Caso Sme, il Cav prosciolto a tempo di record Meningite, un caso a Sabaudia Il Casoli riprende la sua marcia Elezioni, per il Senato c'è il caso-Lazio Una Gescom rigenerata mette al tappeto Montichiari La Gescom scatena polemiche L'argomento più importante resta quello relativo al futuro dell'azienda municipalizzata Gescom. Su di essa pende la spada di Damocle delle sei firme raccolte da altrettanti consiglieri della maggioranza per convocare una seduta straordinaria di consiglio comunale per votare la sua soppressione. Pronti a votare allo stesso modo dei sei consiglieri del centrodestra (Altrui, Papa, Verrecchia, Iemma, Petrillo e Giangrande) sono i dieci consiglieri del centrosinistra. In tutto sedici voti, quanti bastano per mettere la parola fine sulla municipalizzata. Secondo voci di corridoio le riunioni dei prossimi giorni dovrebbero servire a convincere i sei consiglieri a tornare sui loro passi, anche se finora Altrui e compagni hanno dato l'impressione di non voler recedere di un millimetro dalla loro iniziativa. Del resto anche nei giorni scorsi i sei hanno più volte fatto capire che non tollereranno rinvii di qualsiasi sorta nel convocare il consiglio da parte del presidente Massimiliano Mignanelli, dichiarandosi pronti ad attuare ogni iniziativa sia politica che addirittura giudiziaria. La posizione intransigente dei sei consiglieri di maggioranza potrebbe spingere i più convinti sostenitori della causa Gescom (Forza Italia e An in primis) a cercare qualche scialuppa di salvataggio all'interno della coalizione di minoranza, dove nei giorni scorsi si è registrata la posizione ondivaga dello Sdi, con il consigliere del partito, Alessandro Varone, che ha lasciato intravedere spiragli per evitare la soppressione della municipalizzata. Secondo i promotori dell'iniziativa di chiudere la Gescom, l'azienda finora non avrebbe portato alcun vantaggio al comune di Cassino, costando finora circa un milione di Euro ai contribuenti, spesi in massima parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale, consiglieri di amministrazione e revisori dei conti. Tutto questo mentre non è mai decollato il progetto di aprire la farmacia comunale, come parimenti non è mai stato dato seguito alla delibera consiliare adottata circa due anni fa di trasformare l'azienda in una società di capitali, con la partecipazione dei privati. Non resta adesso che attendere che cosa si deciderà nel corso delle riunioni fiassate dal sindaco Bruno Scittarelli. Vai alla homepage 04/02/2008.

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Caso Gescom settimana cruciale (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

CASSINO Settimana cruciale per la coalizione di centrodestra che amministra la città. Il sindaco Scittarelli ha fissato a partire da questa sera tre riunioni dell'intero gruppo di maggioranza per discutere di tutte le problematiche sul tappeto e che nei giorni scorsi hanno creato momenti di fibrillazione tra diversi esponenti dei gruppi di maggioranza. Home Latina prec succ Contenuti correlati Caso Sme, il Cav prosciolto a tempo di record Meningite, un caso a Sabaudia Il Casoli riprende la sua marcia Elezioni, per il Senato c'è il caso-Lazio Una Gescom rigenerata mette al tappeto Montichiari La Gescom scatena polemiche L'argomento più importante resta quello relativo al futuro dell'azienda municipalizzata Gescom. Su di essa pende la spada di Damocle delle sei firme raccolte da altrettanti consiglieri della maggioranza per convocare una seduta straordinaria di consiglio comunale per votare la sua soppressione. Pronti a votare allo stesso modo dei sei consiglieri del centrodestra (Altrui, Papa, Verrecchia, Iemma, Petrillo e Giangrande) sono i dieci consiglieri del centrosinistra. In tutto sedici voti, quanti bastano per mettere la parola fine sulla municipalizzata. Secondo voci di corridoio le riunioni dei prossimi giorni dovrebbero servire a convincere i sei consiglieri a tornare sui loro passi, anche se finora Altrui e compagni hanno dato l'impressione di non voler recedere di un millimetro dalla loro iniziativa. Del resto anche nei giorni scorsi i sei hanno più volte fatto capire che non tollereranno rinvii di qualsiasi sorta nel convocare il consiglio da parte del presidente Massimiliano Mignanelli, dichiarandosi pronti ad attuare ogni iniziativa sia politica che addirittura giudiziaria. La posizione intransigente dei sei consiglieri di maggioranza potrebbe spingere i più convinti sostenitori della causa Gescom (Forza Italia e An in primis) a cercare qualche scialuppa di salvataggio all'interno della coalizione di minoranza, dove nei giorni scorsi si è registrata la posizione ondivaga dello Sdi, con il consigliere del partito, Alessandro Varone, che ha lasciato intravedere spiragli per evitare la soppressione della municipalizzata. Secondo i promotori dell'iniziativa di chiudere la Gescom, l'azienda finora non avrebbe portato alcun vantaggio al comune di Cassino, costando finora circa un milione di Euro ai contribuenti, spesi in massima parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale, consiglieri di amministrazione e revisori dei conti. Tutto questo mentre non è mai decollato il progetto di aprire la farmacia comunale, come parimenti non è mai stato dato seguito alla delibera consiliare adottata circa due anni fa di trasformare l'azienda in una società di capitali, con la partecipazione dei privati. Non resta adesso che attendere che cosa si deciderà nel corso delle riunioni fiassate dal sindaco Bruno Scittarelli. Vai alla homepage 04/02/2008.

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Cara Politicacomincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi (sezione: Costi dei politici)

( da "Voce d'Italia, La" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.140 del 04/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Costi della politica:un inizio Cara Politica:comincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi Nostra inchiesta reportage Trapani, 02 feb.-L'onda lunga di antipolitica che ha interessato l'opinione pubblica nel corso dell'ultimo anno, fa sentire ora i suoi effetti. Mentre l'Italia tira la cinghia, la politica continua ad essere la “terra promessa” alla quale tutti aspirano, in vista di una tornata elettorale che si preannuncia imminente. E se il discorso vale a livello nazionale, a maggior ragione lo è per le realtà locali decentrate, quelle che in teoria sono più vicine alle esigenze del territorio e della collettività.Ma quanto ci costa la politica? Per tentare di rispondere a questa domanda abbiamo deciso di partire dalla base: il Comune. Per farlo siamo partiti dal profondo sud, prendendo come esempio quello di Trapani cittadina di 70.000 abitanti in Sicilia, guidata attualmente da una Giunta di centro destra. Pian piano, cercheremo di risalire a macchia di leopardo la penisola, nel tentativo di fornire al lettore un quadro d'insieme che possa dare il polso della situazione pur con le dovute differenze e distinguo. La nostra piccola inchiesta parte da un assunto fondamentale spesso ignorato dai nostri rappresentanti eletti i quali, sono al servizio esclusivo del popolo sovrano (art. 1 della Costituzione), e quindi in un certo senso sono alle "dirette dipendenze" del cittadino, il quale come “datore di lavoro” ha il diritto dovere di pagarlo e chiederne il conto. L'esempio preso a prestito si potrebbe adoperare comunque come punto di orientamento a livello generale, ma i costi c'è da dire possono variare, e il lettore avrà modo di accorgersene, da realtà a realtà. Ciò significa che le somme percepite a Trapani non varranno a Palermo, a Roma o Milano, piuttosto che a Pavia. Il dato che risalta scoraggiante è l'inerzia della classe politica nazionale per tentare di porre rimedio alla domanda di moralizzazione proveniente dalla società civile, sempre più indignata nei confronti di una classe politica ritenuta secondo i sondaggi, autoreferendaria e lontana dai bisogni della collettività. Il dato analizzato per Trapani è stato limitato al periodo Giugno 2007 Giugno 2008 sur base lorda. Lo specchietto sotto evidenziato riassume una ipotesi non tanto campata in aria sulla base delle informazioni pubbliche ottenute, e riguarda il costo al lordo delle ritenute Irpef di legge della giunta e del consiglio comunale per un anno. Al singolo lettore poi le valutazioni del caso moltiplicando per cinque (durata della legislatura ) gli importi, le cire sono queste: A) Ogni assessore riceve € 4115,45 al mese che per 12 mesi fanno € 49.385,40; B) Il Sindaco percepisce € 6331,47 al mese che su base annua fanno € 75.977,64 C) Il Vicesindaco percepisce € 4748,60 al mese che per 12 mesi fanno € 56.983,20. Considerando il singolo caso di giunta con 10 assessori che costano ognuno € 49.385,40 all'anno, l'intero costo per la collettività di tutta la giunta sarà su base annua di € 493.854,00 lorde. Se a questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di € 105,00; Calcolando in media 4 sedute consiliari al mese al mese fanno € 420,00 per ogni consigliere; calcolando lestesse 4 sedute al mese per un anno si ha € 5040,00 per ogni singolo consigliere; C)Tutto il consiglio comunale (29 eletti), se tutti i consiglieri sono presenti 4 volte al mese si ha € 420,00 per il numero di tutti i consiglieri (29) fa € 12.180,00 a riunione plenaria del consiglio. Su base annua tutto il consiglio comunale dunque ,al completo in sessione plenaria per minimo quattro sedute al mese, costa alle casse cittadine pubbliche € 146.160,00; Naturalmente i costi variano in base alle sedute di consiglio e al numero dei consiglieri presenti in aula , ma in linea di massima abbiamo preso per buona, alla femminina, l'ipotesi più facile. Ecco spiegato il perché la politica fa gola a molti anzi per alcuni spesso si trasforma in “professione” vera e propria e dunque con il rischio di “spersonalizzarla” e farla divenire solo una operazione di puro profitto legato alla poltrona. Nelle prossime settimane forniremo altri dati in merito alla situazione nel resto della penisola, mentre per ora uno spunto di profonda riflessione tanto per il lettore quanto per chi amministra. A. De Bartolomeo politica.milano@voceditalia.it.

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La Cassa Depositi e Prestiti al bivio delle partecipazioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Affari & Finanza > RAPPORTO/FONDAZIONI BANCARIE Affari & Finanza > RAPPORTO/EDILIZIA E COSTRUZIONI Affari & Finanza > RAPPORTO/IMMOBILI E MUTUI La Cassa Depositi e Prestiti al bivio delle partecipazioni WALTER GALBIATI Che fare da grandi? L'interrogativo che ci si pone più di una volta nella vita quando si deve scegliere soprattutto il proprio percorso formativo, calza a pennello per la Cassa depositi e prestiti. Una specie di Giano bifronte, partecipata al 70% dal ministero del Tesoro e al 30% da 66 Fondazioni bancarie. L'istituto si trova a un bivio, o meglio sul punto di dover scegliere la propria missione. Il piano industriale doveva essere presentato a fine dicembre, ma un po' per i dissidi interni agli azionisti, un po' per la difficoltà di compiere una scelta decisiva in assenza di un titolare di via XX settembre, il futuro dell'ente rimane ancora nel cassetto dei sogni. Attualmente l'attività della Cassa si articola in due rami: da un lato la gestione separata che si occupa del finanziamento degli enti pubblici e degli enti locali utilizzando la raccolta postale, che nel nuovo progetto dovrebbe trasformarsi in una vera e propria banca, dall'altra la gestione ordinaria con il finanziamento delle infrastrutture, sostenuta attraverso l'emissione di bond. Come se non bastasse, poi, nel portafoglio della Cassa, sono state infilate alcune partecipazioni statali, alla guisa di una vera e propria holding, sul cui destino dovrà essere presa una decisione: sono 10 società partecipate, di cui cinque di maggiore rilevanza: Eni (9,99%), Enel (10,16%), Terna (29,99%), Poste (35%), St Holding (30%). Il problema sulla missione della Cassa si è posto in concomitanza con la decisione delle Fondazioni di trasformare le proprie azioni che godono di un rendimento privilegiato in ordinarie, con una conversione anticipata rispetto alla scadenza inizialmente prevista per il 2010. Finora le privilegiate si sono dimostrate un investimento prezioso, con un rendimento ben superiore al minimo garantito grazie ai dividendi staccati da Eni ed Enel. Ora le Fondazioni non vogliono che la nuova missione dell'ente possa in qualche modo peggiorare la situazione e soprattutto chiedono al presidente della Cassa, l'ex amministratore delegato del SanPaolo, Alfonso Iozzo di chiarire almeno altri due punti. Il primo riguarda la gestione delle partecipazioni, il cui valore incide pesantemente sul patrimonio della Cassa, soprattutto con l'introduzione degli Ias che impongono di aggiornarne il valore con le oscillazioni di mercato. Il secondo e, forse più decisivo, riguarda proprio la costituzione di Banca Cdp, la cui attività potrebbe entrare in contrasto con quella dei principali istituti di credito italiani, come Unicredit e Intesa SanPaolo, controllati a loro volta da alcune Fondazioni azioniste della Cassa. Il progetto allo studio è quello di integrare l'attività della nuova banca con quello di Banco Posta, di cui la stessa Cdp possiede il 35%. Una soluzione razionale, visto che già la Cassa utilizza la raccolta postale per finanziare gli enti pubblici e gli enti locali, ma che ha suscitato non poche perplessità nel mondo delle Fondazioni bancarie, perché quella raccolta di denaro avviene a costi decisamente inferiori rispetto a quelli che le banche normalmente sostengono finanziandosi attraverso il mercato interbancario. Le Fondazioni vorrebbero che anche la Banca Cdp raccogliesse i finanziamenti sul mercato, destinando la raccolta postale ad altro. L'argomento avrebbe potuto essere trattato nel consiglio di amministrazione della Cassa tenutosi lo scorso 28 gennaio, ma la caduta del governo Prodi non ha certo agevolato i tempi. I principali argomenti all'ordine del giorno sono stati, infatti, una prima ricognizione sul bilancio del 2007 e il budget per il 2008, facendo slittare ancora una volta la nomina di un advisor indipendente per valutare il patrimonio della Cassa, attività propedeutica alla conversione anticipata del capitale privilegiato in ordinario. Sono poi gli stessi destinatari dei finanziamenti che la Banca Cdp eroga a suggerire una soluzione di compromesso tra il ministero del Tesoro e le Fondazioni bancarie, anche perché la situazione della finanza locale è tutt'altro che rosea. Secondo il vicepresidente della Cassa, Franco Bassanini, nel corso dell'anno passato si è assistito a una forte contrazione dei volumi di finanziamenti da parte della Cdp a favore degli enti locali: "Nei primi nove mesi dell'anno, secondo i dati esaminati in consiglio, i volumi dei mutui concessi rispetto allo stesso periodo del 2006 sono diminuiti in media del 61%". Il dato, secondo Bassanini, riflette la difficile situazione della finanza locale nonché i vincoli del patto di stabilità interno e non certo problemi della Cassa spa che "non ha perso quote di mercato". Per agevolare le erogazioni, il presidente Iozzo si è spinto fino a suggerire un nuovo metodo per garantire i crediti. Gli enti locali potrebbero offrire in garanzia alla Cdp quote nel capitale delle reti di infrastrutture di cui sono proprietari invece del tradizionale impegno di riversare le imposte che graveranno su future generazioni: "Ci vuole un nuovo modo di finanziare i comuni; la Cdp da creditore vuole diventare partner degli enti locali". La stessa dicotomia tra Cassa e banche potrebbe essere superata differenziando i prodotti da proporre agli Enti. "Bisognerebbe creare una concorrenza di prodotti e non tra soggetti. Non ha senso offrire il medesimo prodotto da istituti diversi, ma strumenti differenziati più flessibili a seconda delle singole esigenze", ha spiegato il segretario generale dell'Anci, Angelo Rughetti, in un convegno sul tema. "La nuova Cassa così riformata ? ha continuato Rughetti ? potrà dedicarsi all'attuazione pratica sul territorio di tutte le procedure innovative, elevando il grado di elasticità e l'efficienza della spesa per investimenti, diminuendo i costi connessi alle operazioni finanziarie e proponendo altre forme di intervento di partneriato pubblicoprivato".

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Intervista a Teodoro Buontempo che si candida alla Provincia di Roma (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 04-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Lun, 04 Feb 2008 Edizione 23 del 02-02-2008 Intervista a Teodoro Buontempo che si candida alla Provincia di Roma Teodoro Buontempo racconta il suo tour nel degrado urbano di una Roma ad un passo dall'emergenza rifiuti. Una città dove il Campidoglio elargisce consulenze d'oro dimenticando le periferie di Ruggiero Capone Parte all'attacco Teodoro Buontempo che, da candidato de La Destra alla presidenza della Provincia di Roma, non ha intenzione di fare sconti alla sinistra. "Quella dei Gasbarra e Veltroni - spiega - che non conosce il disagio perché viaggia in auto blu evitando le periferie". Il programma dell'onorevole de La Destra è chiaro, e prevede che vengano privilegiati i quartieri limitrofi e la provincia di Roma, che hanno vissuto questi anni sotto tono e nel degrado, a causa della politica della sola immagine di Gasbarra e Veltroni. Domenica 3 febbraio partirà proprio da Ostia la campagna di Buontempo. Ostia che è simbolo del degrado urbano imposto dal Campidoglio, ma anche satellite di Roma che non si rassegna al ruolo di quartiere dormitorio. Con il candidato alla presidenza della Provincia partiamo proprio dai problemi, certi che durante questa lunga tornata elettorale avrà modo di parlarci dei suoi progetti. Quali sono i veri problemi di Roma e provincia? E' vero che non ci sarebbero i soldi per far funzionare bene la Capitale ed il suo circondario? Tra i due enti romani, Provincia e Comune, s'è instaurato un tandem per aiutare i professionisti amici delle due giunte. Questo avviene dimenticando che a Roma e dintorni la povertà aumenta del tre per cento annualmente. Questa gestione padronale degli enti, in totale dispregio della gente, non va bene. Mentre Ostia piange, Roma ride e pensa che l'unico problema sia preparare in anticipo la lista dei grandi ospiti della "Festa del cinema". Così l'estate romana è fatta di feste, mentre quella delle periferie di emergenze e degrado. Il vero problema del Comune di Roma, come ha recentemente dimostrato l'indagine svolta da Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce de La Destra romana, sono gli sprechi. Le spese derivate dai compensi ai componenti dei vari consigli di amministrazione delle municipalizzate che gravano sulla pubblica amministrazione per circa 2 milioni e mezzo di euro annuali, oltre a un ulteriore aggiunta costituita da gettoni di presenza e compensi connessi a specifici obiettivi non meglio identificabili. Grande pietra dello scandalo sono poi i 19 milioni di euro stanziati per le consulenze più svariate, in materia architettonica, attività legali ed altro. Ad esempio, solo il dipartimento VI Roma-Capitale, ha uno stanziamento di fondi per tali consulenze pari a 5 milioni e mezzo di euro l'anno. E tutto questo si consuma sulla pelle della gente normale, comune. Dei tanti esclusi a cui vengono chiesti i sacrifici. Lo sa che potrebbe essere chiesto al popolo di destra un sacrificio per Mastella? Mastella prima stava dall'altra parte, ora vuole stare di qua. Faceva il ministro di là, ora vuole farlo di qua. E' una palude vergognosa. Se Mastella vuole venire di qua faccia la sua gavetta, si rimetta in fila, la politica non può essere una marmellata, e con l'azzeramento dei vertici dell'Udeur si pone un problema morale. Io ho già dei dubbi che si possa governare con Casini. Non deve venire nel centrodestra quando c'è odore di elezioni, prendersi una pattuglia di deputati, e poi rimettersi al centro e mettere di nuovo in crisi il centrodestra. E che pensa del partito mastelliano dei moderati? Giocano una partita truccata tutti coloro che vorrebbero trasformare la politica in pro o contro Mastella. Evidentemente vogliono bene più al metodo mastelliano che alla gente, e reputano di poter ancora tenere congelato il paese. L'esclusione del paese reale dalla politica è una strategia da sconfitta elettorale. Necessita armare navi per governare e non scialuppe mastelliane per le proprie poltrone. Lo sa che Roma rischia di fare la fine di Napoli, sepolta da mille ed una emergenza? L'emergenza Napoli è la sintesi dell'emergenza Italia. Quindi necessita abbandonare le vecchie strade, zeppe di modesti disegni e personalismi. La vecchia arte di galleggiare non va ripetuta. Oggi la diversità de La Destra rappresenta la ricchezza della coalizione. L'elettorato è scioccato dall'arroganza di certi poltronisti. Gente che parla male in pubblico dei poveri e dei disoccupati, o che sostiene che dell'emergenza rifiuti sono responsabili i singoli trasportatori abusivi d'immondizie. Rammento a questa gente che chi intasca uno stipendio da dirigente di questa Italia dovrebbe portare rispetto per chi è stato messo fuori dal sistema. E se a Napoli vi fosse del lavoro pulito, non gestito dagli accordi tra politica e camorra, tanta brava gente farebbe altro e non trasporterebbe per poche centinaia di euro dei sacchetti maleodoranti. La chiusura delle fabbriche ha creato i trasportatori abusivi d'immondizie, e la politica ha trasformato questi disoccupati in schiavi della camorra. Necessita drizzare la schiena e cambiare uomini e sistema. L'emergenza rifiuti sta seppellendo la sinistra. Berlusconi può farcela ugualmente con gli alleati che ha? Riconosco che non tutti i suoi alleati sono fedeli quanto La Destra. Berlusconi si sta movendo verso orizzonti alti, e combatte per far vincere il centro-destra. Certi del centro-destra lo attaccano solo per modesti tornaconti, non per privilegiare valori, identità e progetti ideali. In caso di sconfitta solo i valori permetteranno a noi tutti di continuare a fare politica. Come riassume le colpe di chi ha governato l'emergenza rifiuti? Quando una notizia crea allarme politico, sociale e problemi di ordine pubblico e potrebbe determinare reazioni a catena e dare vita a speculazioni, si ha il dovere di rispondere con celerità ed informare il Parlamento, a prescindere anche dalla presentazione di documenti di sindacato ispettivo. Il caso Napoli è una bomba ad orologeria. Questa condanna dell'Ue peserà su tutto il paese reale. Ma Napoli non è la sola. Tra qualche mese potrebbe toccare a Roma. Con il Tour del degrado, La Destra ha documentato e fotografato una situazione catastrofica. Determinata da decenni d'incuria sul problema romano dei rifiuti. Con il "Tour" è iniziato il nostro viaggio tra l'immondizie di Roma. La gente vi ha mostrato aspetti ignorati dai telegiornali? Spazzini, ortolani, abitanti delle borgate, sindacalisti dell'Ama, nonché esperti della storia di Roma, possono avvalorare le nostre tesi. Anche Roma, come Napoli ed altre città e regioni, ha il suo commissario per l'emergenza rifiuti. Ma questo i romani non lo sanno. Come non sanno che su Roma non viene operata la raccolta differenziata su quasi l'80 per cento del perimetro urbano. Tra due anni è previsto il collasso rifiuti nella Capitale, gli esperti parlano di estate 2010. I problemi si sa che si sommano. Così la non raccolta differenziata fa il paio con il collasso della discarica più grande d'Europa, quella di Malagrotta. Quest'ultima è situata nel bacino del Rio Galeria, a ridosso dei quartieri Massimina, Marani, Pisana e S.Cecilia. Le storiche borgate a nord di Roma. Ma i romani, a differenza dei napoletani, sono previdenti. Così ogni borgataro s'è trasformato in astuto riciclatore. E chi lo dice? Basta percorrere notte tempo le strade che da Casalotti s'inerpicano verso borgata Focaccia e, attraverso le viuzze di campagna (il Comune di Roma ha l'agro più esteso d'Italia), si possono raggiungere l'Aurelia e la Pisana. Dopo una certa ora quei campi sembran cantare di fuochi fatui, ma è solo una sepolcrale e fantastica lettura. In effetti il corrispondente romano del napoletano "trasportatore di rifiuti" sono i tanti inceneritori domestici di borgata. Così in quei terreni, dove insistono immobili ben lontani dai cassonetti, la gente brucia tra frasche e foglie la quotidiana produzione di rifiuti. "Qui se brucia tutto - mi raccontava una ortolana di Selva Candida (Boccea) - le case le abbiamo fatte abusive 50 anni fa mattone su mattone. Anche se paghiamo la tassa sui rifiuti ed anche l'Ici, ci considerano sempre abusivi, gente di condono. Così per non dare fastidio, anche perché l'Ama manco ce pensa, bruciamo tutto nella terra". Qualche benestante penserà che l'impronta di Nerone sia dura a scomparire. Ma questa gente s'è costruita casa ed ha sempre lavorato e, paradossalmente, rappresentata sempre la Roma esclusa. Se non vogliamo che gli esclusi di Roma si comportino come i francesi delle periferia in rivolta, necessita dare loro i servizi. Del resto pagano per averli. E non è certo giusto che l'Ama abbia a cuore solo i concerti dell'estate romane e le tante feste di Veltroni. Il diritto alla nettezza urbana è di tutti i residenti, dal centro alle borgate. Dare battaglia ai piromani di borgata significherebbe operare un controllo su tutte le borgate romane, un lavoro da un milione di uomini, tra vigili, pompieri e poliziotti. Ma l'amministrazione capitolina del duo Gasbarra-Veltroni è furba, sanno che se nelle borgate non si bruciasse più l'immondizie quotidiana si finirebbe come Napoli nel giro d'una settimana. Ecco perché necessita far decollare una raccolta differenziata pari a quella che viene operata a Vienna o Parigi. Cassonetti più efficienti, numerosi e vicini ai borghi abitati. Malagrotta accoglie, almeno sulla carta, ininterrottamente da decenni i rifiuti dell'intera città di Roma, Ciampino, Fiumicino e tante altre zone. Ma se gli spazi risultano esauriti, e la chiusura di Malagrotta era prevista per il 31 dicembre del 2007, come mai a Roma non è scoppiata l'emergenza? I comitati dei cittadini e le associazioni hanno raccolto fotogrammi bastevoli a dimostrare che gli unici che non bruciano i rifiuti sono i residenti dentro il Grande raccordo anulare, ma già verso Pietralata (ormai centrale e vicina al Nomentano), i discepoli di Nerone non si fanno certo pregare. Sono i buoni padri di famiglia, quelli che hanno il giardinetto che da su via Tiburtina, e che insegnano ai "pischelletti" a sbarazzarsi dei rifiuti. Sarà, ma la puzza di bruciato la si avverte appena si oltrepassano le mura aureliane. Non è un caso che nel quartiere Infernetto insistano discariche a cielo aperto: sappiamo benissimo delle discariche di Via Ferrata, Via Traetta, Via Bossi, Via Boezi e delle altre 13 sparse nel quartiere. Da tempo a Roma non sono più idonee le piazzole di raccolta sparse nei quartieri. Pensate che a far sparire i rifiuti dell'Infernetto sono state le comunità cingalese e slava che, per evitare indagini demografiche, pare facciano sparire ogni rifiuto solido urbano, compresi quelli dei residenti italiani. "Sono capaci di mangiarseli i sacchetti quelli lì - commentava una signore durante il Tour del degrado - pur di rendere evanescente la presenza umana". Allora siamo amministrati da incoscienti? Non sono io a dirlo ma i numeri, le statistiche. Nella Capitale il sistema dello smaltimento dei rifiuti è sull'orlo del collasso. Basti pensare che ogni giorno produciamo oltre 4500 tonnellate di rifiuti, tutti scaricati a Malagrotta, per un totale di circa un milione e settecento tonnellate l'anno. Il piano rifiuti approvato dalla giunta Storace prevedeva 6 impianti di termovalorizzazione, 4 a Roma, 2 in provincia, con la giunta Marrazzo il numero è sceso prima a cinque, poi a quattro e ora a tre. Marrazzo, cancellando il lavoro di Storace sui termovalorizzatori, sta portandoci dritti verso l'emergenza. I termovalorizzatori ora sono tre, mentre nel frattempo si calcola che le tonnellate di ecoballe (combustibile da rifiuto) che non potranno essere trattate saranno pari a 300mila, o forse di più, dal momento che tale stima si basa su una previsione di raccolta differenziata pari al 40% nel Lazio. L'indecisione sta rovinando il Lazio e la Capitale. Occorre agire rapidamente, intervenendo sulla discarica di Malagrotta, e predisponendo i lavori per la realizzazione di un quarto impianto. Inoltre, il riciclo e il riutilizzo dei materiali consentono risparmi energetici che vanno dal 95%, se si utilizza alluminio, al 50%, se parliamo di plastica riciclata. Solo con proposte serie si possono far dissuadere i tanti piromani dal bruciare in casa la plastica. Che sa del problema rifiuti? Il Lazio, con 5,3 milioni di abitanti, produce 3.275.000 tonnellate all'anno di rifiuti, con la sola Roma che ne produce ben 2.542.205 (617 kg per abitante), con la raccolta differenziata ferma al 10,4 per cento, 10 discariche e 3 inceneritori autorizzati (San Vittore, Colleferro e Malagrotta). La Lombardia, con 9.475.202 abitanti, produce 4.762.095 tonnellate all'anno di rifiuti (503 kg per abitante), con la raccolta differenziata al 42,5 per cento, 6 discariche e ben 13 inceneritori. Il Veneto, con una popolazione inferiore al Lazio, pari a 4.738.313 abitanti, produce 2.273.079 tonnellate annue (480 kg/abitante), col 47,7 per cento di raccolta differenziata, 17 discariche e 5 inceneritori. L'Emilia-Romagna, con 4.187.557 abitanti, produce 2.788.635 tonnellate annue di rifiuti urbani, con il 31,4 per cento di differenziata, 26 discariche e ben 10 inceneritori. La Toscana, 3.619.872 abitanti, produce 2.523.261 tonnellate all'anno di rifiuti urbani, ha il 30,7 per cento di raccolta differenziata, 22 discariche e 8 inceneritori. Dunque tutte le Regioni con le dimensioni del Lazio producono meno rifiuti, ed hanno la raccolta differenziata comunque superiore al 30 per cento ed il doppio degli inceneritori. E' più grave il problema rifiuti o quello criminalità o l'allegra amministrazione di Provincia e Comune? Mentre la gente bene, i salotti, vanno di festa in festa, i romani cascano nei buchi creati dal furto di tombini. Poi ogni giorno spariscono chilometri di filo di rame. Lo scippo e la rapina sono spettacoli godibili ad ogni angolo. E questo mentre gli amministratori viaggiano per il mondo in buona compagnia ed a spese dei contribuenti: chi è in vacanza non considera i rifiuti, li produce, anche amministrando male.

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