HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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Finanziamenti pmi ( da "ItaliaOggi Sette" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: Si
prevede che nel 2008 verranno finanziati circa nove grandi progetti. L'importo
massimo del finanziamento da parte dell'Ue sarà di 138.000 euro per un progetto
consorziale della durata di tre anni. Le attività dei progetti dovrebbero
iniziare nell'ottobre 2008 e durare 36 mesi.
SONO STATE APPROVATE modifiche importanti al regolamento
del consiglio comunale. ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: che
sono state regolate ad una spesa massima di 300 gettoni, equivalenti a circa 9
mila euro per tutta spesa relativa al funzionamento del solo consiglio
comunale, giunta esclusa. Di questi 300 gettoni di presenza, 100 sono destinati
al funzionamento della presidenza del consiglio comunale, e 200 per i gruppi e
per i consiglieri comunali.
Le aziende comunali tagliano i compensi dei consiglieri ( da "Secolo XIX, Il" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: rientrano
l'attività volontaria dei componenti (per i quali non è previsto alcun compenso
o rimborso spese) e la non incompatibilità della carica con quella di
amministratore comunale. Marzia Persi .x/04/0802 Ridimensionati i consigli
d'amministrazione delle società partecipate e diminuiti i gettoni di presenza
.x/04/0802.
Casta che ti passa ( da "Corriere della Sera" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: A
quelli svelati da Rizzo e Stella nel loro saggio sui privilegi dei politici se
ne aggiunge ora un altro. Lo ha denunciato il discografico Enzo Mazza. Che in
un'intervista a Gino Castaldo ("la Repubblica") dice: i politici
"quando c'è il festival vanno da Vespa a ridere delle canzoni"
dimenticandosi della gente che lavora nel settore,
Il caffè ( da "Panorama" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: successo
del saggio omonimo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, con le pretese, le
vanità e la supponenza dei politici? Casta stampata. Vizi, virtù e privilegi
dei giornalisti, appena pubblicato dalla Mursia e scritto da Luigi Bacialli, editorialista del Quotidiano nazionale e
direttore editoriale di Canale Italia, è il ritratto pungente di una categoria
che "con i suoi eccessi,
Caso Gescom settimana cruciale ( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: Secondo
i promotori dell'iniziativa di chiudere la Gescom,
l'azienda finora non avrebbe portato alcun vantaggio al comune di Cassino,
costando finora circa un milione di Euro ai contribuenti, spesi in massima
parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale,
consiglieri di amministrazione e revisori dei conti.
Caso Gescom settimana cruciale ( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: Secondo
i promotori dell'iniziativa di chiudere la Gescom,
l'azienda finora non avrebbe portato alcun vantaggio al comune di Cassino,
costando finora circa un milione di Euro ai contribuenti, spesi in massima
parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale,
consiglieri di amministrazione e revisori dei conti.
Cara Politicacomincia dal
profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi ( da "Voce d'Italia, La" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: Se a
questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla
cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più
articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che
su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di
presenza di €
La Cassa Depositi e Prestiti al bivio delle
partecipazioni ( da "Affari e Finanza (La
Repubblica)" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: anche
perché la situazione della finanza locale è tutt'altro che rosea. Secondo il
vicepresidente della Cassa, Franco Bassanini, nel
corso dell'anno passato si è assistito a una forte contrazione dei volumi di
finanziamenti da parte della Cdp a favore degli enti
locali: "Nei primi nove mesi dell'anno, secondo i dati esaminati in
consiglio,
Intervista a Teodoro Buontempo che si candida alla
Provincia di Roma ( da "Opinione, L'" del 04-02-2008)
Argomenti:
Costi della politica
Abstract: Le
spese derivate dai compensi ai componenti dei vari consigli di amministrazione
delle municipalizzate che gravano sulla pubblica amministrazione per circa 2
milioni e mezzo di euro annuali, oltre a un ulteriore
aggiunta costituita da gettoni di presenza e compensi connessi a
specifici obiettivi non meglio identificabili.
( da "ItaliaOggi
Sette" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
ItaliaOggi
Sette ItaliaOggi
Sette Numero 029, pag. 15 del 4/2/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF
Finanziamenti pmi SCADENZARIO RAGIONATO
DELLE OPPORTUNITà CONTENUTE NEI BANDI COMUNITARI E
REGIONALI Febbraio 2008 Un Eurocalendario al servizio
dei lettori di ItaliaOggi sulle agevolazioni
comunitarie e regionali. In esso sono contenuti bandi, scadenze e fornite delle
anticipazioni utili. Le opportunità sono suddivise in tre categorie: bandi e
fondi comunitari; bandi e fondi regionali e strutturali; cooperazione. Settore
per settore (turismo, agricoltura, ambiente ecc.) è possibile consultare le
scadenze segnalate. In ogni numero dell'inserto sarà dato risalto a una o più
delle scadenze, in particolare in base alla rilevanza o al
fatto che siano più o meno conosciute in Italia. Si ringrazia fin d'ora
chiunque (enti, camere di commercio, regioni, associazioni, società) vorrà
inviare eventuali segnalazioni e indicazioni per aumentare i dati in nostro
possesso e così anche la completezza informativa per i nostri lettori sulle
varie opportunità, bandi, anticipazioni possibili di interesse per le aziende
all'e-mail cinziaboschiero@yahoo.it.FORMAZIONE PERMANENTE E AGEVOLAZIONIIn
questo inserto molti i bandi relativi al settore del turismo, del risparmio
energetico, a progetti di formazione e di intervento per l'immigrazione.
Partecipare ai bandi comunitari è sempre abbastanza oneroso: occorre conoscere
bene le lingue, saper compilare in maniera corretta la modulistica, trovare
partner di minimo tre paesi diversi e saper rendicontare i costi in maniera
precisa. Una buona notizia c'è: al fine di evitare incertezze
d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi,
è però stata prevista la possibilità per le imprese di dichiarare il proprio
status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello
di autocertificazione (model for
a self-declaration). Occorre ricordare inoltre che la
Direzione generale imprese della Commissione europea ha pubblicato una nuova
guida dove è spiegata la nuova definizione delle piccole e medie imprese (pmi). Questa guida presenta le modifiche subite dalla
definizione delle pmi e spiega come determinare se
un'impresa può essere definita pmi e di conseguenza
possa richiedere i finanziamenti europei e partecipare a determinati bandi
(rif.
http://europa.eu.int/comm/enterprise/enterprise_policy/sme_definition/index_en.htm).
Inoltre nell'inserto sono indicati anche alcuni bandi relativi al commercio e
alla concorrenza sul mercato del lavoro. A questo proposito in una recente
sessione del Parlamento europeo si è discusso sulla direttiva che completa la
liberalizzazione dei servizi postali a partire dal 1° gennaio 2011, e che
aprirà la concorrenza per gli invii di plichi di peso inferiore a 50 grammi. La direttiva
punta ad assicurare la fornitura di un servizio universale a prezzi
ragionevoli, per cinque giorni la settimana e con tempi di consegna definiti,
assieme a un'adeguata gestione dei reclami per smarrimento o perdita. La
direttiva stabilisce norme dettagliate per l'assegnazione dei servizi (rif.
relazione eurodeputato Ferber). Inoltre una relazione
all'esame della Plenaria esorta gli stati membri a spendere il 3% del pil a favore della ricerca, anche per impedire un'ulteriore
fuga di cervelli dall'Unione europea. "Il
Parlamento", dice Hans Gert Pottering,
presidente del Parlamento europeo, "intende promuovere, anche
finanziariamente, una maggiore mobilità dei ricercatori, il miglioramento delle
infrastrutture e il coordinamento tra le varie iniziative a livello europeo.
è importante favorire la condivisione della conoscenza
e va però istituito un brevetto comunitario che stimoli la ricerca nel settore
privato (rif. relazione Guidoni). Incentivare l'impostazione di rapporti di
buone relazioni internazionali e identificare interessi comuni è fondamentale;
sono sicuro che ogni imprenditore condivide con me
l'idea che non si può crescere, fare mercato, innovazione se non si hanno
principi quali il rispetto, la tutela del consumatore, il valore della qualità,
il desiderio di condividere i passi avanti della tecnologia. Inoltre in questo
mondo globalizzato, il ruolo delle piccole e medie aziende è un ruolo chiave.
Occorre incentivare la loro partecipazione al VII PQ di ricerca
e sviluppo tecnologico per dare più rilievo anche nel tessuto europeo
allo slancio della cooperazione internazionale.
Imprenditori e cittadini europei possono contribuire giorno per giorno alla
crescita di una economia eco-sostenibile come punto di
crescita per una consapevolezza di impegni per la salvaguardia della qualità
della vita". Proprio per migliorare la qualità della vita sono aperti dei
bandi sulle fonti di energia alternative. La Commissione europea ha poi
lanciato in questi giorni il Patto dei sindaci, l'iniziativa più ambiziosa
promossa finora per coinvolgere i cittadini nella lotta contro il riscaldamento
del pianeta. L'iniziativa è il frutto di contatti informali con numerose città
in tutta Europa, i cui sindaci si uniranno alla Commissione nel lancio del
Patto. Le città aderenti al Patto si impegnano formalmente ad andare oltre gli
obiettivi Ue di riduzione delle emissioni di Co2 puntando sull'efficienza
energetica e su azioni a favore delle fonti energetiche rinnovabili. Quasi 100
città europee, tra cui 15 capitali, hanno già espresso il loro sostegno per il
Patto. Il Patto dei sindaci sarà un'iniziativa orientata ai risultati, basata
su progetti concreti e mirante a risultati misurabili.
Le città e le regioni aderenti si impegnano formalmente a ridurre di oltre il
20% le loro emissioni di Co2 entro il 2020, sviluppando piani di azione per le
energie sostenibili. I cittadini saranno informati dei risultati raggiunti
dalle rispettive città mediante relazioni periodiche, che potranno essere
controllate da terzi. Sempre in questo inserto sono interessanti dei bandi
sull'innovazione. Negli ultimi anni, nell'ambito della finanza agevolata, gli
strumenti a favore della tecnologia hanno riscosso un notevole successo, anche
a seguito della nuova applicazione della legge 46/82, Fit
e al primo bando del Pia, Innovazione. è importante quando si risponde a questi bandi saper
indicare bene nel dettaglio tutte le voci di costo e, per ognuna, presentare la
corretta documentazione e saper tenere in maniera precisa in archivio la
documentazione utile in caso di eventuali controlli da parte delle autorità
competenti che possono avvenire a distanza anche di cinque anni
dall'elargizione dei fondi. Fondamentale è anche tener conto del costo del
personale, delle attrezzature, delle consulenze e dei materiali, oltre che
sulla corretta predisposizione della relazione tecnica, intermedia e finale.
Per aiutare le aziende a partecipare a bandi comunitari soprattutto nel settore
della ricerca e dell'innovazione la DG Imprese della Commissione europea
cofinanzia un network di 72 Irc-Innovation relay centres, distribuiti su
tutto il territorio europeo (paesi Ue, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro,
Estonia, Ungheria, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia,
Romania, Repubblica Slovacca, Slovenia e Svizzera) che rappresenta, senza alcun
dubbio, la più ampia rete europea mai esistita dedita alla valorizzazione dei
risultati della ricerca e al trasferimento tecnologico transnazionale.
Gli interlocutori del network sono, da una parte università o Centri di ricerca
che abbiano sviluppato innovazione, vogliano diffonderla o cercare collaborazioni
con partner europei; dall'altra piccole e medie
imprese o grandi industrie che siano interessate a promuovere la propria
tecnologia innovativa all'interno del network (Trasferimento tecnologico in
uscita), o a recepire una tecnologia proveniente dallo stesso (Trasferimento
tecnologico in entrata). La loro attività punta a diffondere la cultura
dell'innovazione promovendo il trasferimento tecnologico transnazionale e a fornire informazioni sulle tecnologie e
l'innovazione alle organizzazioni imprenditoriali, specialmente alle piccole e
medie imprese. BANDI E FONDI COMUNITARISettoreAMBIENTEanticipazioneGrado
di difficoltàL. 2TITOLOLIFE PLUSContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse è possibile partecipare al programma Life
plus in vigore sino al 2013. Punta a contribuire all'attuazione,
all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e
della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l'integrazione
dell'ambiente in altre politiche, cofinanzia progetti di sviluppo sostenibile.
Ha un budget totale di 2.143.409.000 euro. Almeno il 78% delle risorse di
bilancio per LIFE+ riguarda le sovvenzioni di azioni
per progetti di cooperazione, mentre il 50% delle risorse è per progetti mirati
alla conservazione della natura e della biodiversità. L'aiuto comunitario può
arrivare a coprire il 50% delle spese ammissibili per ogni singolo progetto
approvato. Tuttavia, eccezionalmente, la percentuale massima di cofinanziamento
per Natura e biodiversità può raggiungere il 75% delle spese. Ecco alcuni esempi
di azioni che possono essere cofinanziate: sviluppo e manutenzione di reti, di
banche dati e di sistemi informatici direttamente collegati all'attuazione
della politica e della normativa comunitarie in
materia di ambiente, in particolare se migliorano l'accesso del pubblico
all'informazione in materia di ambiente; studi, indagini; attività di
monitoraggio dell'ambiente; progetti di formazione, workshop e riunioni, compresa la formazione degli agenti implicati in iniziative
di prevenzione degli incendi boschivi; collegamenti in rete e piattaforme per
le migliori pratiche; azioni di informazione e comunicazione, comprese campagne
di sensibilizzazione e, in particolare, campagne di sensibilizzazione del
pubblico sugli incendi boschivi; dimostrazione di approcci strategici,
tecnologie, metodi e strumenti innovativi; sviluppo e attuazione di piani
d'azione per la conservazione delle specie e degli habitat. Possono beneficiare
dei fondi aziende, enti pubblici, enti privati, persone giuridiche e fisiche.
Nel caso di progetti transnazionali, le relative proposte devono essere
presentate all'autorità nazionale dello stato membro
in cui il proponente è registrato. In questo caso, il progetto sarà comunque
contabilizzato in capo a tutti gli stati membri interessati in cui sono
registrati proponente e partner, in termini proporzionali in base alla loro
partecipazione al progetto.A
chi rivolgersi: sito internet www.europa.eu - DG ENV.E.4
- Commissione europea SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado
di difficoltàL. 4TITOLOPROGRAMMA EspONContenuto:
entro il 22 marzo è possibile rispondere a un bando del programma comunitario
denominato Espon. è un programma di cooperazione
interregionale in vigore sino al 2013, per lo sviluppo e la coesione
territoriale europea. Si possono presentare richieste di cofinanziamento per la
realizzazione di progetti di ricerca che riguardino città e agglomerati urbani,
oppure temi quali lo sviluppo delle opportunità in differenti tipi di aree
rurali; i flussi demografici e migratori che interessano le regioni e le città
europee; il cambiamento climatico e suoi effetti su regioni e/o economie
locali; progetti di ricerca sugli effetti dell'innalzamento dei prezzi
dell'energia sulla competitività regionale; valutazione dell'impatto
territoriale delle politiche. Inoltre, i fondi vengono elargiti per la
realizzazione di analisi mirate e per la creazione di un sistema di supporto
della conoscenza e di un database Espon 2013.A chi
rivolgersi: www.europa.eu.int - www.espon.eu - (Invito a presentare proposte Ce 26/01/2008, n. 208/21/11, Guue
26/01/2008, n. C 21)SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado
di difficoltàL. 1Titolo del bandoIPAContenuto:
entro il 17 aprile si può rispondere a un bando del programma comunitario
denominato Ipa - Supporto alla promozione di un
dibattito pubblico più informato sull'allargamento dell'Ue nei paesi candidati
e potenziali (Ref. EuropeAid/126488/C/ACT/Multi). Possono parteciparvi persone giuridiche, aziende,
società, dei 27 stati membri dell'Ue, dei paesi beneficiari Ipa,
dei paesi beneficiari Enp, dei paesi See. I finanziamenti possono sostenere progetti per
accrescere le competenze professionali di giornalisti, giovani del settore
multimediale e della comunicazione; progetti di cooperazione per la
realizzazione di film-documentari, magazine; attivazione di moduli di scambio
di contenuti sui media tra le strutture dei paesi Ue e gli altri stati;
sviluppo di siti web; organizzazione di incontri, seminari, azioni di
divulgazione della durata di 12 mesi. La cifra totale relativa al presente
bando ammonta a 550 mila euro. Il contributo comunitario può variare da un
minimo di 30 mila euro ad un massimo di 120 mila euro, e comunque non può
essere superiore al 90% dei costi totali eleggibili. Il bando prevede la
costituzione di consorzi formati da almeno due partner (compreso il proponente)
provenienti da due diversi paesi (di cui almeno uno deve essere un paese
candidato, effettivo o potenziale. Inoltre le imprese possono partecipare a un
bando della Commissione europea sino a esaurimento delle risorse nell'ambito
del programma specifico Capacità del VII programma quadro di ricerca, sviluppo
tecnologico e dimostrazione in vigore sino al 2013. Il bando si applica al
settore Attività di cooperazione internazionale del
programma specifico.A chi
rivolgersi: sito internet www.europa.eu.int - Invito Ce 2 ottobre 2007, n.
2007/230/04/Ce (Guue 2 ottobre 2007, n. C 230)SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 3Titolo del bandoMARCO
POLO IIContenuto: sino a esaurimento delle risorse si
può rispondere a un bando del programma comunitario denominato Marco Polo II e
in vigore sino al 2013. Il programma è aperto alla partecipazione dei paesi
candidati all'adesione all'Unione europea ed è aperto inoltre alla
partecipazione dei paesi dell'Efta e del See e dei paesi terzi vicini. Possono essere elargiti fondi
per la realizzazione di azioni catalizzatrici, volte a migliorare le sinergie nei settori ferroviario, delle vie d'acqua interne e del
trasporto marittimo a corto raggio, comprese le autostrade del mare, mediante
un miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti; azioni per le autostrade
del mare; azioni di trasferimento fra modi; azioni per la riduzione del
traffico; azioni comuni di apprendimento. Il programma si applica ad azioni che
riguardano il territorio di almeno due stati membri; o che riguardano il
territorio di almeno uno stato membro e quello di un paese terzo vicino. La
dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma Marco Polo II sino al 31
dicembre 2013 ammonta a 450.000.000 di euro. A chi rivolgersi: Guue L/328 del 24/11/2006 - sito internet
www.europa.eu.intSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL.
5Titolo del bandoALIMENTAZIONEContenuto: sino a
esaurimento delle risorse si può rispondere a un bando del programma
Cooperazione per il settore dei prodotti alimentari, agricoltura e pesca e
biotecnologie (rif. Bando FP7-KBBE-2007-2A). Il budget
complessivo previsto per il presente bando ammonta a 110.000.000 euro, di cui
40 milioni per ciascuna azione. Possono essere cofinanziate azioni che
riguardino la produzione e gestione sostenibili delle risorse biologiche
provenienti dalla terra, dalla silvicoltura e dagli ambienti acquatici; lo
sviluppo di sistemi genetici per il miglioramento dei raccolti attraverso un
approccio biologico sistemico; lo sviluppo di tecnologie e strumenti per
l'utilizzazione del genoma degli animali; l'uso di nuove tecnologie per
individuare l'emergere (o il riemergere) di organismi patogeni all'interno
delle riserve naturali; la riduzione dell'utilizzo di fertilizzanti minerali
rendendo più efficiente l'utilizzo dei raccolti europei; progetti per il
miglioramento della salute degli animali, della qualità dei prodotti e della
performance dei sistemi animali organici e a basso imput;
lo sviluppo o l'applicazione di strumenti epidemiologici migliorati per le
zoonosi (applicazione delle informazioni circa la provenienza geografica sugli
animali vivi e sui prodotti animali); nei paesi in via di sviluppo progetti per
approcci integrati finalizzati ad un maggior controllo negli animali; progetti
di ricerca sull'alimentazione e i suoi effetti sullo sviluppo della microflora
intestinale e sul sistema immunitario nel corso dell'intero periodo di vita;
progetti inerenti la biologia sistemica e strumenti bioanalitici per la ricerca nel campo della nutrizione; le
tecnologie alimentari, la sicurezza e la nutrizione attraverso modelli
alimentari condivisi; la creazione di reti per facilitare l'implementazione
dell'high tech processing su scala industriale;
strategie di campionatura in campo alimentare finalizzate all'analisi dei
rischi; progetti per la protezione della salute degli uomini e degli animali
dai prioni persenti nel cibo e nell'ambiente; per la
riduzione della contaminazione da micotossina nella catena alimentare; progetti
di ricerca per nuovi enzimi e microrganismi per la conversione delle biomasse
in bioetanolo; ricerca di nuovi enzimi e
microrganismi per diversi bio-processi; genomica
microbica e bio-informatica; biotecnologie per la conversione delle biomasse e
dei rifiuti in prodotti a valore aggiunto; approcci biotecnologici innovativi
per l'utilizzazione dei rifiuti. Possono presentare domanda e beneficiare dei
fondi i Centri di ricerca, le imprese, le persone giuridiche, le università. A
chi rivolgersi: Guue C 133/18 del 15/06/2007 - sito
internet www.cordis.luSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 1Titolo del bandoICTContenuto:
sino a esaurimento delle risorse si può rispondere a un bando del VII Programma
quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (rif. FP7-ICT-2007-C)
all'interno del Programma specifico Cooperazione sul tema delle tecnologie
dell'informazione. Possono aderire al bando centri di ricerca, aziende, persone
giuridiche, università. Il bando vuole incentivare la ricerca nel settore delle
tecnologie future, emergenti. La scadenza per la prima fase intermedia delle
proposte è il 5 maggio, con altra successiva al 2 settembre e al 31 dicembre 2008. A chi rivolgersi: Guce/Guue C 316/23 del
22/12/2006SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL.
2Titolo del bandoSALUTEContenuto: sino ad esaurimento
delle risorse si può rispondere al bando del programma sulla sanità e la salute
che è aperto alla partecipazione degli stati membri dell'Unione europea; dei
paesi dell'Efta/See; dei
paesi terzi, in particolare i paesi ai quali si applica la politica
europea di vicinato, quelli che hanno presentato domanda di adesione, i
candidati all'adesione e i paesi in via di adesione all'Unione, e anche ai
Paesi dei Balcani occidentali inclusi nel processo di stabilizzazione e di
associazione. Il programma è in vigore sino al 2013 è punta a sostenere la politica degli stati membri in materia di salute,
contribuisce a una maggiore solidarietà e prosperità nell'Unione europea,
tutela e promuove progetti di salute e sicurezza per l'uomo, cofinanzia
progetti innovativi nel settore della sanità pubblica. In particolare il
programma persegue tre grandi obiettivi: migliorare la sicurezza sanitaria dei
cittadini; promuovere la salute, anche riducendo le disparità sanitarie;
generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute. Vengono
cofinanziati progetti per elaborare strategie e meccanismi destinati a
prevenire e a combattere le minacce alla salute derivanti dalle malattie
trasmissibili e non trasmissibili così come le minacce alla salute di origine
fisica, chimica o biologica, tra cui quelle legate ad atti di diffusione
deliberata; progetti di cooperazione a livello diagnostico di elevata qualità
tra i laboratori degli stati membri; progetti di sostegno alle attività di
laboratori esistenti che svolgano attività di rilevanza comunitaria e attività
a favore della creazione di una rete di laboratori comunitari di riferimento.
Inoltre vengono realizzati progetti per l'elaborazione di politiche di
prevenzione, di vaccinazione e di immunizzazione; per migliorare i
partenariati, le reti, gli strumenti e i sistemi di notifica relativi alla
situazione in materia di immunizzazione e al monitoraggio degli eventi avversi.
Fondi sono destinati anche a progetti per la realizzazione di procedure di
gestione dei rischi; a progetti di preparazione e pianificazione in caso di
emergenze sanitarie, compresa la preparazione di risposte comunitarie e
internazionali coordinate; elaborare procedure di comunicazione dei rischi e di
consultazione sulle contromisure; progetti di cooperazione e miglioramento
della capacità e degli strumenti di risposta esistenti, quali attrezzature di
protezione, impianti di isolamento e laboratori mobili da potersi impiegare rapidamente
in casi di emergenza; progetti per esecuzione di esercitazioni e prove,
valutazione e revisione dei piani di intervento generali e dei piani di
intervento specifici in caso di emergenze sanitarie, iniziative di
interoperabilità tra gli stati membri. Vengono anche elargiti aiuti a progetti
per migliorare la sicurezza e la qualità di organi e sostanze di origine umana,
quali il sangue e gli emoderivati e promuoverne la disponibilità, la
rintracciabilità e l'accessibilità per fini medici; per promuovere misure per
migliorare la sicurezza dei pazienti mediante un'assistenza sanitaria sicura e
di alta qualità, anche per quanto riguarda la resistenza agli antibiotici e le
infezioni nosocomiali; aiuti sono previsti per iniziative volte ad aumentare il
numero di anni di vita in buona salute e a promuovere l'invecchiamento attivo;
sostenere provvedimenti volti a favorire e ad analizzare l'impatto della salute
sulla produttività e sulla partecipazione al mercato del lavoro per contribuire
al conseguimento degli obiettivi di Lisbona; sostenere misure intese a studiare
l'impatto di altre politiche sulla salute; progetti per individuare le cause e
a combattere e a ridurre le disuguaglianze sanitarie che sussistono tra gli
stati membri e al loro interno, comprese quelle legate alle differenze di
genere, al fine di contribuire alla prosperità e alla coesione; promuovere gli
investimenti nella sanità in connessione con altre politiche e fondi
comunitari; migliorare la solidarietà tra sistemi sanitari nazionali favorendo
la cooperazione su questioni di cure mediche transfrontaliere, nonché la
mobilità dei pazienti e dei professionisti della salute. Possono essere
cofinanziati anche progetti per migliorare la salute fisica e mentale, creando
ambienti favorevoli a stili di vita sani e prevenendo le malattie; progetti per
adottare misure relative a fattori essenziali, quali
l'alimentazione, l'attività fisica e la salute sessuale, progetti di lotta alle
dipendenze quali il fumo, l'alcol, le droghe illegali e i medicinali usati
impropriamente, a progetti di prevenzione delle principali malattie; ricerche
sugli effetti sulla salute di determinanti più generali, di tipo ambientale,
fra cui la qualità dell'aria negli interni e l'esposizione a sostanze chimiche
tossiche; azioni volte a ridurre il numero degli infortuni e delle lesioni.
Vengono incentivati anche progetti relativi allo scambio di conoscenze e alla
messa in rete delle migliori prassi relative alle problematiche sanitarie.
Inoltre fondi sono destinati alla messa a punto di un sistema di sorveglianza
sanitaria sostenibile dotato di meccanismi per la raccolta di dati e
informazioni comparabili e di indicatori appropriati; progetti di coordinamento
ad esempio per le iniziative comunitarie relative al registro sul cancro; strumenti
di analisi statistica. Sarà anche realizzato un portale sulla salute, una serie
di conferenze per fornire informazioni ai cittadini, ai soggetti interessati e
ai responsabili delle politiche sanitarie. La dotazione finanziaria per
l'esecuzione del programma è pari a 321.500.000 euro. Il contributo finanziario
può arrivare a coprire sino al 60% del costo delle azioni destinate a favorire
la realizzazione di un obiettivo del programma, salvo in casi di utilità
eccezionale, per i quali il contributo comunitario non supererà l'80% dei
costi; e il 60% dei costi di funzionamento di un organismo non governativo o di
una rete specializzata, senza scopo di lucro e indipendente, che abbia membri
in almeno la metà degli stati membri, con una copertura geografica equilibrata.
In casi di utilità eccezionale il contributo comunitario potrà arrivare fino
all'80% dei costi.A chi
rivolgersi: www.europa.eu.intSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 4Titolo del bandoCULTURAContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse si può partecipare al programma comunitario
dedicato all'anno europeo per il dialogo interculturale e che dura tutto il
2008. Possono essere cofinanziati progetti per promuovere il dialogo
interculturale nei diversi stati membri e anche all'interno di ciascuno di
essi; progetti di valorizzazione delle diversità; iniziative di
sensibilizzazione dei giovani sull'importanza di sviluppare una cittadinanza
europea attiva e aperta sul mondo, rispettosa della diversità culturale e
fondata sui valori comuni dell'Ue (rif. art. 6 trattato Ue e Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea); progetti per porre in risalto il contributo
delle varie culture, espressioni della diversità, al patrimonio culturale e ai
modi di vita degli stati membri. Possono essere cofinanziate ad esempio
manifestazioni e iniziative di portata europea che mirano a promuovere il
dialogo interculturale, coinvolgendo direttamente o raggiungendo in altro modo
il maggior numero possibile di persone; progetti che mettano in rilievo le
realizzazioni e le esperienze sul tema dell'anno europeo del dialogo
interculturale; manifestazioni ed iniziative a livello nazionale
e regionale con una forte dimensione europea dirette a
promuovere gli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale
sull'educazione civica e la percezione dell'altro nella sua differenza;
campagne d'informazione e di promozione, in particolare in cooperazione con
organi d'informazione e organizzazioni della società civile a livello
comunitario e nazionale per diffondere i messaggi
chiave relativi agli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale e
al riconoscimento delle migliori prassi, soprattutto tra i giovani e i bambini.
Il cofinanziamento di azioni su scala comunitaria avrà un numero limitato per lo
sviluppo di progetti emblematici di portata europea miranti
alla sensibilizzazione, specie dei giovani, agli obiettivi dell'anno europeo
del dialogo interculturale e la copertura finanziaria potrà arrivare a coprire
sino all'80% del costo totale di ciascun progetto approvato. A queste viene
indirizzato il 30% del budget totale che ammonta a 10 milioni di euro. Mentre
per le azioni su scala nazionale, il contributo
comunitario può arrivare a coprire sino al 50% del costo totale per ogni
singolo progetto approvato. Sono previsti finanziamenti per progetti di
cooperazione che coinvolgano il settore privato, gli organi d'informazione, gli
istituti di istruzione e altri partner della società civile per diffondere
informazioni sull'anno europeo del dialogo interculturale.A chi rivolgersi: www.europa.eu.int - DGCulturaSettoreFORMAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoMOBILITàContenuto:
scade il 14 marzo un bando per progetti di mobilità formativa Erasmus da attivarsi anche con il contatto con aziende per
stage europei. Mentre sempre entro il 14 marzo è possibile rispondere a un
bando del programma comunitario Leonardo da Vinci e chiedere un cofinanziamento
per la realizzazione di progetti multilaterali di trasferimento delle
innovazioni. I due bandi fanno parte del Programma denominato
"Apprendimento permanente" (rif. DG EAC/30/07).
Inoltre entro il 28 febbraio scade anche un altro bando per progetti tra
istituti di istruzione superiore di provenienza geografica diversa, a seconda
delle azioni di riferimento e per la selezione di progetti di almeno tre
istituti, di almeno tre paesi per il miglioramento dell'istruzione superiore
nell'Ue. A chi rivolgersi: sito internet www.cordis.lu - Invito Ce 2 ottobre 2007, n. 2007/230/05/Ce (Guue
2 ottobre 2007, n. C 230) - Invito Ce 24 febbraio 2007, n. 2007/41/13/Ce, Guue n. C 41 del 24 febbraio
2007SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL.
1Titolo del bandoANEASContenuto: sino ad esaurimento
delle risorse possono beneficiare e richiedere i fondi del programma
comunitario denominato Aeneas enti locali, enti
pubblici, ong, enti regionali, agenzie di sviluppo,
enti regionali, organizzazioni internazionali. Gli aiuti non superano l'80% dei
costi di progetto. Sono stati stanziati sino al 31 dicembre 2008 ben 250
milioni di euro. Vengono cofinanziati progetti di cooperazione con i paesi
terzi in materia di immigrazione, quali progetti di sensibilizzazione
dell'opinione pubblica sui vantaggi della migrazione legale e sulle conseguenze
della migrazione clandestina; progetti di sviluppo della normativa e delle
prassi nazionali per quanto riguarda la protezione internazionale,
al fine di rispettare le disposizioni della Convenzione di Ginevra del 1951
relativa allo status dei rifugiati e del protocollo del 1967 e di altri
strumenti internazionali pertinenti, di garantire il rispetto del principio del
"non refoulement" e di migliorare la capacità dei paesi terzi
interessati che ricevono richiedenti asilo e profughi;
progetti di messa a punto nei paesi terzi interessati di una politica
efficace e preventiva nella lotta contro la migrazione illegale; progetti di
riammissione, nel pieno rispetto delle leggi, e reintegrazione durevole, nel
paese terzo interessato, di persone che sono entrate o che sono rimaste
illegalmente sul territorio degli stati membri o di persone la cui richiesta
d'asilo avviata nell'Unione europea ha avuto esito negativo o che hanno ivi
beneficiato di protezione internazionale. Il programma
dispone finanziamenti destinati ai paesi terzi ed in particolare a quelli
attivamente impegnati nella preparazione o nell'attuazione di un accordo di
riammissione siglato, firmato o concluso con la Comunità europea. L'attuazione
avverrà attraverso la predisposizione di programmi di lavoro annuali che
definiscono priorità, azioni da sostenere, settori, di intervento e geografici)
organizzazione di campagne informative, e prestazione di consulenza giuridica,
sulle conseguenze dell'immigrazione illegale, la tratta degli esseri umani, il
traffico di migranti, e il lavoro clandestino nell'Unione europea; diffusione
di informazioni e di consulenza giuridica; agevolazione del dialogo e scambio
di informazioni tra le istituzioni del paese terzo e i cittadini di tale paese
che considerano la prospettiva di emigrare; progetti di valutazione e
miglioramento del quadro istituzionale e amministrativo e delle capacità di
effettuare i controlli di frontiera nonché miglioramento della gestione di tali
controlli, anche tramite la cooperazione operativa; potenziamento delle capacità
in materia di sicurezza dei documenti di viaggio e dei visti, di condizioni di
rilascio, di identificazione e di documentazione di migranti clandestini,
inclusi i propri cittadini, e dell'individuazione di documenti e visti falsi;
introduzione di sistemi per la raccolta di dati; osservazione e analisi dei
fenomeni migratori; identificazione delle cause profonde dei movimenti
migratori e definizione di misure volte ad affrontarle; agevolazione dello
scambio di informazioni sui movimenti migratori, in particolare sui flussi
migratori verso l'Unione europea; progetti di sostegno al reinserimento
socioeconomico mirato delle persone rimpatriate nei loro paesi d'origine,
compresi la formazione e lo sviluppo di capacità intesi a facilitare il loro
inserimento nel mercato del lavoro. Possono essere cofinanziati anche studi di
fattibilità; progetti di scambio di know-how tecnico ed esperienze tra stati
membri, paesi terzi, organizzazioni, enti europei e organizzazioni
internazionali; progetti di assistenza tecnica e di formazione; acquisto e/o
prestazione di qualsiasi prodotto o attrezzatura, forniture e spese d'investimento strettamente necessari per attuare le azioni,
compresi, in circostanze eccezionali e qualora debitamente giustificate,
l'acquisto o l'affitto di locali.A chi rivolgersi:
sito internet www.europa.eu.int SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado
di difficoltàL. 3Titolo del bandoDCIContenuto:
sino a esaurimento delle risorse si può partecipare al programma comunitario e
alle cosiddette misure di accompagnemnto per i paesi
ACP aderenti al protocollo dello zucchero. Il programma è in vigore sino al 2013. Ha come obiettivi:
sostenere i paesi ACP aderenti al protocollo dello zucchero interessati dalla
riforma del regime comunitario nel loro processo di adeguamento alle nuove
condizioni del mercato dovute alla riforma; cofinanziare attività di
cooperazione per aumentare la competitività del settore dello zucchero e dello
zucchero di canna, laddove questo sia sostenibile, tenendo conto della
situazione delle diverse parti in causa della catena; promuovere la
diversificazione economica delle zone dipendenti dallo zucchero; affrontare le
conseguenze più ampie del processo di adeguamento, eventualmente collegate, ma
non esclusivamente, all'occupazione e ai servizi sociali, all'utilizzazione dei
terreni e al risanamento ambientale, al settore dell'energia, alla ricerca e
all'innovazione e alla stabilità macroeconomica. Il budget totale ammonta a
1.244 milioni di euro. Possono beneficiare dei fondi, imprese, associazioni di
categoria, fondazioni, enti pubblici, persone giuridiche, università, agenzie
di sviluppo, enti regionali, cooperative. I fondi sono
destinati a chi risiede in uno dei 27 stati membri dell'Ue, nei paesi in via
d'accesso, nei paesi Enpi, paesi Efta/See, e in regioni specifiche in America latina (Argentina,
Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba,
Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico,
Nicaragua, Panama, Paraguay, PerÚ, Uruguay,
Venezuela); Asia (Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India,
Indonesia, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Laos, Malaysia, Maldive,
Mongolia, Myanmar/Birmania, Nepal, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia,
Vietnam); Asia centrale (Kazakstan, Kirghizistan,
Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan); Medio Oriente (Iran, Iraq, Oman, Arabia
Saudita, Yemen); Sud africa (Sud Africa). Il programma Dci
punta a eliminare dalla povertà i paesi e le regioni partner nel contesto dello
sviluppo sostenibile, a favorire la realizzazione di progetti di cooperazione
con i paesi e le regioni partner per consolidare e sostenere la democrazia, lo
stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali, la parità di
genere; avviare progetti per preservare e migliorare la qualità dell'ambiente e
la gestione delle risorse naturali; rafforzare le relazioni tra la Comunità, i
paesi e le regioni partner. Lo stanziamento finanziario complessivo per
l'attuazione del Programma ammonta a 16.897 milioni di euro, così ripartiti: Programmi geografici (totale: 10.057 milioni di
euro): America latina, 2.690 milioni di euro; Asia, 5.187 milioni di euro; Asia
centrale, 719 milioni di euro; Medio Oriente 481 milioni di euro; Sud Africa
980 milioni di euro; Programmi tematici (5.596 milioni di euro): Investimento
nelle persone 1.060 milioni di euro; Ambiente e gestione sostenibile delle
risorse naturali 804 milioni di euro; attori non statali e autorità locali
nello sviluppo 1.639 milioni di euro; sicurezza alimentare 1.709 milioni di
euro; migrazione e asilo 384 milioni di euro; Paesi Acp
aderenti al protocollo deSettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado
di difficoltàL. 4Titolo del bandoUE-CANADAContenuto:
entro il giorno 11 aprile è possibile partecipare al programma comunitario di
cooperazione Ue-Canada, in materia di istruzione
superiore, formazione e gioventù. Possono essere cofinanziati progetti di
studio e di formazione, progetti relativi ai partenariati transatlantici (Tep). Possono beneficiare dei fondi gli istituti di
formazione superiore e quelli di istruzione e formazione professionali,
stabiliti in uno dei 27 stati membri dell'Unione europea. Si possono realizzare
progetti di mobilità tra studenti/facoltà, coinvolgendo anche imprese in taluni
casi. Gli interessati devono fare riferimento alla Agenzia
esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura. Sono stati stanziati
1.242 milioni di euro. Si prevede che nel 2008 verranno
finanziati circa nove grandi progetti. L'importo massimo del finanziamento da
parte dell'Ue sarà di 138.000 euro per un progetto consorziale della durata di
tre anni. Le attività dei progetti dovrebbero iniziare nell'ottobre 2008 e
durare 36 mesi.A chi rivolgersi: Invito a presentare
proposte Ce 18/01/2008, n. 2008/13/07, Guue 18/01/2008, n. C 13 - la modulistica è direttamente
scaricabile on-line al sito
http://eacea.ec.europa.eu/extcoop/canada/index_en.htm.SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado
di difficoltàL. 2Titolo del bandoATLANTISContenuto:
entro il 2 aprile si può partecipare ad un bando per il programma Atlantis che cofinanzia l'organizzazione di iniziative di
cooperazione Ue-Stati Uniti nei settori
dell'istruzione e della formazione professionale, in particolare per attività
di collegamento transatlantico e di reti accademiche per la formazione e gli
studi integrati. Possono essere cofinanziati tre tipi di attività, ovvero i
progetti di consorzi riguardanti le lauree specialistiche, i progetti di
mobilità che prediligono l'eccellenza, le misure relative alle politiche.
Possono beneficiare degli incentivi gli istituti d'istruzione superiore e
quelli di istruzione e formazione professionali, con sede in uno dei paesi
dell'Unione europea. Per le misure a orientamento strategico, l'invito è aperto
anche ad altre organizzazioni, quali ditte private, gruppi industriali,
istituti di ricerca, aziende. Possono essere cofinanziati progetti per favorire
la comprensione reciproca fra i popoli della Comunità europea e degli Stati
Uniti con una più diffusa conoscenza delle rispettive lingue, culture e
istituzioni; progetti per migliorare la qualità dello sviluppo delle risorse
umane nella Comunità europea e negli Stati Uniti, compresa l'acquisizione delle
competenze necessarie per far fronte alle sfide dell'economia mondiale basata
sulla conoscenza; progetti per rafforzare la collaborazione tra Comunità europea
e Stati Uniti nei campi dell'istruzione terziaria e della formazione
professionale; contribuire allo sviluppo di istituzioni di livello
universitario e di formazione professionale; contribuire allo sviluppo
personale dei singoli partecipanti, sia a loro vantaggio sia come modo per
realizzare gli obiettivi generali del programma; contribuire agli scambi
transatlantici tra i cittadini dell'Ue e degli Usa; sostenere la collaborazione
tra istituzioni di livello universitario e di formazione professionale al fine
di promuovere programmi di studio comuni e di mobilità; migliorare la qualità
della mobilità transatlantica degli studenti promuovendo la trasparenza, il
riconoscimento reciproco dei periodi di studio e di formazione e, ove
appropriato, la trasferibilità dei crediti; sostenere la collaborazione tra
organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'istruzione terziaria e
della formazione professionale al fine di favorire la discussione e lo scambio
di esperienze sui problemi del settore; sostenere la mobilità transatlantica
dei professionisti al fine di migliorare la comprensione reciproca dei temi
significativi per le relazioni Ue-Usa. Interessanti
sono i progetti di mobilità di eccellenza in cui i partners
possono sostenere la mobilità degli studenti finanziando consorzi misti che
riuniscano istituzioni di livello universitario e di formazione professionale, le quali abbiano dato prova della loro eccellenza nel
realizzare progetti comuni in vari settori. In particolare poi le borse di
studio Schuman-Fulbright vengono assegnate a
professionisti altamente qualificati (tra cui professionisti della formazione,
eventualmente impegnati in studi avanzati presso università e scuole
professionali) che desiderino intraprendere degli studi o una formazione nei
settori che rivestono una particolare importanza nelle relazioni Ue-Usa, settori da definire di comune accordo dalle parti.
A chi rivolgersi: la modulistica è direttamente scaricabile on line al sito
http://ec.europa.eu/education/programmes/eu-usa/index_en.html - (Invito a
presentare proposte Ce 18/01/2008, n. 2008/13/06, Guue 18/01/2008, n. C
13SettoreCOOPERAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL.
5Titolo del bandoMEDIA PLUSContenuto:
scade il 14 marzo un bando del programma Media Plus della Commissione europea
in vigore sino al 2013. Il bando cofinanzia progetti di cooperazione nel
settore multimediale a gruppi di società europee con sede in uno dei 27 stati
membri Ue, dello Spazio economico europeo partecipanti
a Media, in Svizzera, in Croazia. I fondi sono per progetti di formazione
audiovisiva, di collegamento in rete e di mobilità dei professionisti europei
della formazione. Il sostegno finanziario della Commissione, nella forma di
sovvenzione, non può superare il 50% o massimo il 70% dei costi ammissibili.
Sono stati stanziati in totale 1.600.000 euro. Inoltre entro il 28 febbraio le
società europee indipendenti che svolgono le suddette attività, aventi sede nei 27 paesi Ue, nei paesi Efta
e in Svizzera possono richiedere contributi per progetti di sostegno della
diffusione televisiva di opere audiovisive europee, prodotte da società di
produzione indipendenti, progetti di cooperazione tra emittenti, da un lato, e
produttori e distributori, dall'altro.A chi
rivolgersi: la modulistica è scaricabile on line al
sito internet http//ec.europa.eu/media - (Invito a
presentare proposte Commissione Ue 16/01/2008, n. 2008/11/06, Guue 16/01/2008, n. C 11) - Invito Ce
7 novembre 2007, n. 2007/265/10/Ce (Guue 7 novembre
2007, n. C 265).SettoreINNOVAZIONEAnticipazioneGrado
di difficoltàL. 2Titolo del bandoe-CONTENTPLUSContenuto:
entro il 12 giugno è possibile partecipare al programma comunitario denominato eContentplus della
Commissione europea (rif. decisione n. 456/2005/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio 9 marzo). Si tratta di un programma pluriennale finalizzato a rendere
i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili. Il
programma ha una dotazione di 149 milioni di euro sino al 2008 e i bandi hanno
una cadenza annuale. eContentplus
si pone tre obiettivi principali, facilitare a livello comunitario l'accesso ai
contenuti digitali e il relativo uso e sfruttamento; favorire il miglioramento
della qualità e promuovere le migliori pratiche in materia di contenuti
digitali sia fra fornitori e utenti sia sul piano transettoriale;
rafforzare la cooperazione tra i soggetti attivi nel settore dei contenuti
digitali e la sensibilizzazione. eContentplus
si articola in tre aree di intervento tematiche che sono informazioni
geografiche (Geographic information); contenuti
didattici (educational content); contenuti culturali,
scientifici e accademici (cultural and scientific/scholarly content). Inoltre
realizza una singola rete tematica sulle risorse linguistiche.A chi rivolgersi: http://ec.europa.eu/information_society/activities/econtentplus/calls/index_en.htm
SettoreINNOVAZIONEAnticipazioneGrado di difficoltàL. 2Titolo del bandoCIPContenuto:
sino a esaurimento delle risorse si può partecipare al programma Cip che
contribuisce alla competitività e alla capacità innovativa della Comunità
mentre non riguarda le attività di ricerca, sviluppo tecnologico. Il programma
è in vigore sino al 2013 e intende promuovere la competitività delle imprese,
in particolare delle pmi; promuovere tutte le forme
di innovazione, compresa l'ecoinnovazione; accelerare
lo sviluppo di una società dell'informazione sostenibile, competitiva,
innovativa e capace d'integrazione; promuovere l'efficienza energetica e fonti
energetiche nuove e rinnovabili in tutti i settori, compresi i trasporti.
Possono aderire imprese, enti, centri di ricerca non solo dei paesi dell'Unione
europea ma anche dei paesi dell'Associazione europea di libero scambio (Efta) membri dello Spazio economico europeo (See), conformemente alle condizioni previste dall'accordo See; dei paesi in via di adesione e paesi candidati nei cui
confronti si applichi una strategia di preadesione, conformemente ai principi
generali e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai
programmi comunitari stabiliti nei rispettivi accordi quadro e nelle rispettive
decisioni dei consigli di associazione; dei paesi dei Balcani occidentali,
conformemente alle disposizioni da definire con detti paesi a seguito della
conclusione di accordi quadro relativi alla loro partecipazione a programmi
comunitari; di altri paesi terzi qualora consentito dagli accordi e dalle
procedure. Riferimenti: www.europa.eu.intBANDI E FONDI
regionali e strutturatiSettoreAGRICOLTURARegioneTOSCANAContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi le imprese
agricole e forestali, le imprese di utilizzazione forestale, le cooperative
agricole e forestali, tutte in forma singola o associata. In particolare
gli aiuti finanziari riguardano la realizzazione di impianti termici
pilota/dimostrativi finalizzati alla vendita di calore.Riferimenti: avviso (Bur,
parte III, n. 49 del 5 dicembre 2007SettoreAGRICOLTURARegioneSARDEGNAContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi giovani che non
hanno ancora compiuto 40 anni, in possesso della qualifica di imprenditore
agricolo professionale (rif. dec. leg.
29 marzo 2004, n. 99 - Disposizioni in materia di soggetti e attività,
integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, legge 7
marzo 2003, n. 38), o di coltivatore diretto, iscritti nei relativi enti
previdenziali; giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni che intendono
esercitare attività agricola, a condizione che acquisiscano, entro 12 mesi
dall'assegnazione o dall'ampliamento, la qualifica di imprenditore agricolo
professionale o di coltivatore diretto e dimostrino l'avvenuta iscrizione nei
relativi enti previdenziali e che abbiano già aperto la partita Iva; giovani
agricoltori che non hanno ancora compiuto 40 anni, che siano subentrati per
successione alla titolarità di aziende a seguito della liquidazione agli altri
aventi diritto delle relative quote (Rif. art. 49 legge 3 maggio 1982, n. 203 -
Norme sui contratti agrari); imprenditori agricoli professionali ai sensi del
decreto legislativo 99/2004, coltivatori diretti, affittuari e lavoratori
manuali della terra fino a 50 anni non compiuti; società agricole che abbia
almeno il 50% dei soci con meno di 50 anni ed almeno un soggetto qualificante
con meno di 50 anni. Possono essere dati fondi a copertura di spese quali costi
legali, amministrativi e tecnici per l'acquisto di terreni; acquisto,
assegnazione di terreni per la formazione, l'ampliamento e/o l'accorpamento di
efficienti imprese agricole. Riferimenti: Determinazione 14 dicembre 2007, n.
62602, Bur, parti I-II, n. 41 del 27 dicembre
2007SettoreARTIGIANATORegioneTUTTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse
possono richiedere un contributo enti pubblici o privati e associazioni,
convenzionati con il ministero delle attività produttive che annoverino tra i
propri compiti istituzionali una delle seguenti finalità quali la promozione
delle esportazioni dei prodotti ceramici; l'incremento dei flussi turistici con
particolare riguardo alle zone di antica tradizione ceramica; sviluppo
tecnologico, organizzativo e gestionale del settore; la promozione della
ricerca e della diffusione di tecnologie applicabili alle produzioni ceramiche;
gli studi, pubblicazioni specializzate e concorsi finalizzati alla promozione
della qualità dei prodotti. Gli aiuti finanziari sono destinati a progetti di
promozione della tutela e dello sviluppo delle produzioni ceramiche artistiche
di qualità.Riferimenti: dm 7
novembre 2007 (G.U. 21 novembre 2007, n.
271SettoreARTIGIANATORegionePIEMONTEContenuto: sino ad esaurimento delle
risorse possono fare domanda di contributo le imprese artigiane. I fondi
rientrano negli stanziamenti per lo sviluppo e la qualificazione
dell'artigianato. I bandi fanno leva e riferimento agli articoli 20-21 della
legge regionale (rif. legge 9 maggio 1997, n. 21). Riferimenti:
Dgr 19 novembre 2007, n. 10-7453, (Bur, parti I-II, n. 49 del 6 dicembre 2007)Determinazione
21 novembre 2007, n. 64 (Bur, parti I-II, n. 49 del 6
dicembre 2007)SettoreARTIGIANATORegioneVENETOContenuto:
scade il 30 giugno 2008 un bando relativo al Fondo di rotazione per
l'artigianato (rif. Zone Obiettivo 2).
L'importo totale stanziato è di 41.001.872 euro. Possono fare domanda imprese
artigiane, loro consorzi (rif. lr 67/87) e
associazioni temporanee di imprese artigiane con sede nei comuni e aree
compresi nell'Obiettivo 2 dei fondi strutturali (rif. Dgr
920 del 21/03/2000 approvata dalla Ce con Decisione C 2000 n. 2327 del
27/07/2000 -A1- zonizzazione). Possono essere concessi
finanziamenti agevolati, locazioni finanziarie e prestiti partecipativi attuati
con lo strumento del Fondo di rotazione gestito dalla finanziaria regionale
Veneto Sviluppo spa. Il Fondo concorre ad abbattere il costo a carico delle
operazioni finanziarie intervenendo con una quota compresa tra un minimo del
30% e un massimo del 50% delle operazioni ammesse. Tali percentuali
costituiscono l'abbattimento del tasso applicato (tasso applicato
corrispondente alla misura massima del tasso di convenzione pari all'Euribor a
sei o tre mesi - in base alla periodicità del finanziamento e con divisore 360
giorni - media mese precedente a quello della erogazione
aumentato di uno spread massimo di 2 punti annui) sulla operazione di
finanziamento. Le iniziative sono finanziabili e agevolabili fino al 100%
dell'importo ammissibile, da un minimo di 30 mila euro a un massimo di 150 mila
euro. La durata massima delle operazioni di finanziamento è di dieci anni per
gli investimenti immobiliari; otto anni per i prestiti partecipativi e cinqueanni per le rimanenti operazioni. La domanda per la
richiesta dell'agevolazione, redatta su apposito modello, va presentata a
Veneto Sviluppo spa per il tramite della Banca e/o Società di leasing, degli
Organismi artigiani di garanzia. Riferimenti: siti internet www.venetosviluppo.it
- http://www.regione.veneto.itSettoreARTIGIANATORegioneSICILIAContenuto: sino
ad esaurimento delle risorse possono richiedere contributi le imprese
artigiane, singole, associate per realizzazione di nuove strutture artigianali;
ristrutturazione, ampliamento, riattivazione, riconversione di strutture
preesistenti; adeguamento alle vigenti normative in materia di salvaguardia
dell'ambiente e tutela della salute; applicazione delle norme sulla sicurezza
degli impianti (legge 5 marzo 1990, n. 46 "Norme per la sicurezza degli
impianti"); interventi diretti alla dotazione di impianti e macchinari
occorrenti; costituzione di scorte di materie prime e/o di prodotti finiti che
si rendano necessarie in relazione alle caratteristiche del ciclo di lavorazione
ed alla durata della produzione delle imprese; interventi diretti a fornire i
mezzi finanziari necessari all'ordinaria gestione ed allo sviluppo
dell'attività dell'azienda; interventi a parziale copertura di oneri
contrattuali per l'assunzione di lavoratori apprendisti e di oneri contrattuali.Riferimenti: lr Sicilia 1 settembre 1993, n. 25,
artt. 38-40, Bur n. 42 del 6 settembre
1993SettoreBIOTECNOLOGIERegioneTUTTEContenuto: sino a esaurimento delle risorse
possono richiedere fondi per progetti di ricerca innovativi le piccole e medie
imprese, anche in collaborazione con grandi imprese, università e centri di
ricerca, in associazione con almeno una piccola e media impresa appartenente a
uno dei paesi partecipanti al terzo bando Eurotrans-bio.
Si tratta di finanziamenti relativi a progetti transnazionali nel campo delle biotecnologie.Riferimenti: dm 3
dicembre 2007 - sito internet
www.europa.eu.intSettoreCOMMERCIORegioneLIGURIAContenuto: sino ad esaurimento
delle risorse possono richiedere contributi le cooperative di garanzia
collettiva fidi tra imprese commerciali, i consorzi di garanzia collettiva fidi
tra imprese commerciali, costituiti con la partecipazione, in qualità di socio
promotore, della finanziaria ligure per lo sviluppo economico - Filse spa. Il contributo viene elargito ed è esclusivamente
destinato alla costituzione e all'incremento di uno specifico fondo di garanzia
per finanziamenti o per operazioni di locazione finanziaria.Riferimenti: lr 13/1/1992,
n. 2, Bur n. 2 del 15 gennaio 1992SettoreCOMMERCIORegioneMARCHEContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse possono richiedere fondi le piccole imprese
commerciali, singole , associate, i soggetti distributivi delle imprese del
commercio al dettaglio dei prodotti alimentari. Gli aiuti finanziari sono
mirati per coprire in parte i costi di progetti quali costruzione, acquisto,
ristrutturazione, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività
commerciali e al deposito delle merci; attrezzature fisse e mobili; arredi; i
costi di progettazione, di direzione lavori e di consulenza; esecuzione di
lavori in economia (solo manodopera). Riferimenti: lr 6 luglio 1998, n. 21
(Capo II e III), Bur n. 58 del 16 luglio
1998SettoreENERGIARegioneTUTTEContenuto: sino a esaurimento delle risorse
persone fisiche, enti e soggetti (rif. art. 5 del Tuir)
non titolari di reddito d'impresa che sostengano spese relative all'acquisto e
installazione di motori e inverter nuovi, soggetti titolari di reddito
d'impresa possono richiedere detrazioni per le spese sostenute per l'acquisto e
l'installazione di motori ad elevata efficienza e variatori di velocità (rif.
art. 1, commi 358 e 359 legge 296/2006 - legge finanziaria 2007).Riferimenti:
dm 19 febbraio 2007, G.U.
n. 47 del 26 febbraio 2007)SettoreENERGIARegionePIEMONTEContenuto:
sino al 29 febbraio possono fare domanda di contributo soggetti pubblici e
privati, che siano proprietari o titolari di diritto reale diverso dalla
proprietà o di diritto di godimento rispetto all'intervento. Possono
essere elargiti fondi per interventi dimostrativi in campo energetico diretti
alla realizzazione di impianti che presentino caratteristiche innovative per
aspetti tecnici e/o gestionali, tali da assurgere ad iniziative
pilota, potenzialmente replicabili sul territorio regionale; interventi
considerati strategici sulla scorta degli indirizzi previsti dal Piano
energetico ambientale regionale (rif. dcr 3/02/2004,
n. 351-3642); iniziative dirette a ridurre, con interventi di risparmio
energetico e di uso razionale dell'energia, i propri fabbisogni energetici e/o
di utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata
esclusivamente all'autoconsumo; interventi di utilizzo delle fonti rinnovabili
e di uso razionale dell'energia aventi caratteristiche tali da determinare, nel
corso della loro vita utile, risparmi annuali di Co2 equivalente superiori a
300 tonnellate. Riferimenti: Determinazione 18 settembre
2007, n. 273 (Bur, parti I-II, n. 39 del 27 settembre
2007)-Determinazione18 settembre 2007, n. 273 (Bur,
parti I-II, n. 39 del 27 settembre 2007) - Dgr 17
settembre 2007, n. 22-6889 (Bur, parti I-II, n. 41
dell'11 ottobre 2007) - Dgr 17 settembre 2007, n.
23-6890, (Bur, parti I-II, n. 41 dell'11 ottobre
2007SettoreENERGIARegioneTUTTEContenuto: sino ad esaurimento delle risorse sono
state approvate dal ministero dello sviluppo economico le procedure per la
qualificazione di impianti a fonti rinnovabili e di impianti a idrogeno, celle
a combustibile e di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento, ai fini del
rilascio dei certificati verdi. I finanziamenti e gli incentivi pubblici
statali per la produzione di energia elettrica sono concedibili unicamente per
la produzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili di energia
(rif. art. 2 della direttiva Ce 2001/77/Ce).Riferimenti: decreto ministero sviluppo economico 21/12/2007, G.U.
19/01/2008, n. 16, s.o. n.
17SettoreFORMAZIONERegioneFRIULI VENEZIA GIULIAContenuto:
entro il 29 febbraio si possono richiedere contributi per poter realizzare
progetti formativi a valere sull'asse 4 (capitale umano) del Programma
operativo in vigore sino al 2013, e relativo agli interventi, cofinanziati dal
Fondo sociale europeo, obiettivo 3. I fondi rientrano nell'obiettivo
intitolato Competitività regionale e occupazione dei Fondi strutturali
comunitari. Sono ammissibili prototipi formativi da inserire nel Catalogo
regionale della formazione permanente. Possono essere elargiti aiuti finanziari
per la realizzazione di progetti formativi da parte di organismi con sedi
operative accreditate nell'ambito della macrotipologia C (Formazione continua e
permanente), con sede operativa in Friuli-Venezia Giulia. Riferimenti:
Deliberazione Giunta regionale 21/12/2007, n. 3279, Bur
09/01/2008, n. 2SettoreFORMAZIONERegionePUGLIAContenuto: entro il 28 febbraio
le imprese possono richiedere contributi per la realizzazione di progetti
sportivi specifici da realizzare in uno o più comuni di una provincia ovvero in
più province finalizzati a determinate fasce della
popolazione (art. 11, comma 1, lettera A - legge regionale 33/2006),
organizzazione di manifestazioni sportive di carattere nazionale
o internazionale (Rif. art. 11, comma 1, lettera B,
della legge regionale 33/2006).Riferimenti: Dgr 3
agosto 2007, n. 1345 (Bur n. 125 del 7 settembre
2007SettoreFORMAZIONERegioneLOMBARDIAContenuto: entro il 29 febbraio possono
richiedere contributi enti pubblici (regioni, province, comuni, unioni di
comuni, università degli studi), federazioni sportive nazionali; società , associazioni praticanti attività sportiva senza fini di
lucro; enti di promozione sportiva; centri di aggregazione giovanile, purché
costituiti sotto forma di associazione anche non riconosciuta; ogni altro ente
morale che persegua, in conformità alla normativa che lo concerne e sia pure
indirettamente, finalità ricreative e sportive senza fine di lucro (parrocchie
ed enti ecclesiastici, enti religiosi vari ecc.). Gli aiuti finanziari sono
mirati alla realizzazione di interventi relativi ad impianti sportivi esistenti
quali ad esempio progetti di ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento,
completamento, riconversione, adeguamento tecnologico, manutenzione
straordinaria, adeguamento alle normative sulla sicurezza e sull'abbattimento
delle barriere architettoniche; interventi di realizzazione di nuovi impianti
sportivi. Riferimenti: Dgr
14/9/2007, n. 8/5386, s.s. n. 3 al (Bur n. 40 del
5/10/2007) decreto 1 ottobre 2007, n. 10896, s.s. n. 3 (Bur
n. 40 del 5 ottobre 2007)SettoreFORMAZIONERegioneLOMBARDIAContenuto:
entro il 29 febbraio 2008 le imprese dei settori industria, artigianato,
agricoltura, commercio, turismo e servizi aventi sede e/o unità locale nella
provincia di Brescia possono fare domanda di contributo per corsi di formazione
e di aggiornamento professionale di imprenditori, dirigenti d'azienda,
dipendenti e collaboratori familiari. L'importo totale del bando ammonta
a 600 mila euro. Possono essere cofinanziati corsi e/o seminari che devono
essere - con apposito provvedimento - autorizzati, organizzati, riconosciuti,
patrocinati o finanziati da stato, Cee, regioni,
altri enti pubblici, Camera di commercio di Brescia o sistema camerale
italiano, enti privati a partecipazione pubblica, università, organizzazioni di
categoria, consorzi, cooperative e gruppi associati strettamente collegati alle
associazioni di categoria, imprese in possesso di apposito decreto autorizzativo o di accredito regionale o specifico
provvedimento dell'amministrazione provinciale. Il contributo per ciascuna
impresa è pari al 50% del costo sostenuto al netto di Iva sino ad un massimo di
3 mila euro.Riferimenti:
sito internet http://web.telemaco.infocamere.it - www.regione.lombardia.it SettoreFORMAZIONERegioneTRENTINO ALTO ADIGEContenuto:
entro il 28 febbraio possono richiedere fondi associazioni del movimento
cooperativo, società cooperative non aderenti ad associazioni. Possono essere
elargiti fondi per la copertura di spese relative a progetti
di assistenza tecnica, legale, amministrativa, azioni di sviluppo e di
riorganizzazione, svolte nei confronti delle società cooperative aderenti;
attività di revisione ordinaria, effettuata nei confronti delle cooperative
aderenti; oppure di revisione ordinaria eseguita da un revisore nominato dalle
Commissioni provinciali per le cooperative. Riferimenti: lr Trentino-Alto Adige 14 febbraio 1964, n. 8, Bur n. 7 del 18 febbraio 1964SettoreFORMAZIONERegioneEMILIA
ROMAGNAContenuto: sino a esaurimento delle risorse si
può far domanda di contributi per la realizzazione di progetti formativi a
valere sul Programma operativo in vigore sino al 2013, per gli interventi
cofinanziati dal Fondo sociale europeo (Fse).
Le domande vanno inoltrate in regione da parte di organismi, enti, società, che
abbiano maturato un'esperienza di almeno tre anni nella formazione nell'ambito
dello spettacolo dal vivo di figure artistiche ad alta professionalità. I
candidati devono avere dei requisiti base che sono l'accreditamento per la
formazione superiore, il possesso della certificazione ISO 9001:2000 per
l'implementazione di servizi negli ambiti relativi alla formazione, e per i
quali siano stati analizzati i processi di progettazione od erogazione di
attività formative, o il possesso di eventuali altre certificazioni e/o
attestazioni significative che riconoscano la natura specifica dell'ente.
Possono essere elargiti fondi per la realizzazione di progetti formativi nel
settore dello spettacolo dal vivo di figure artistiche ad alta professionalità.Riferimenti:
(deliberazione diunta regionale 20/12/2007, n. 2059, Bur 02/01/2008, n. 1)SettoreINDUSTRIARegioneVALLE
D AOSTAContenuto: sino ad esaurimento delle risorse
le piccole e medie imprese industriali e artigiane, iscritte al Registro delle
imprese od all'Albo degli artigiani, costituite nella forma di società di
capitali possono richiedere dei contributi per progetti di creazione di impresa
oppure progetti di sviluppo e consolidamento di imprese già esistenti, che
possono anche prescindere dall'effettuazione di investimenti. Riferimenti: Avviso (Bur n. 50 del 4
dicembre 2007)SettoreINNOVAZIONERegioneLOMBARDIAContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse si può fare riferimento alla regione
Lombardia per progetti di innovazione. La regione è tra le prime in
Italia ad avere avuto l'ok della Commissione europea sul Programma operativo
della competitività. Il programma, finanziato, con il fondo europeo di sviluppo
regionale Fesr, definisce le attività e gli
interventi che la regione intende promuovere per dare nuovo impulso alla economia del suo territorio. In particolare la
programmazione si focalizzerà maggiormente sui temi dell'innovazione, della
ricerca applicata e del trasferimento tecnologico. La cifra messa a
disposizione per il territorio lombardo ammonta a 532 milioni di euro per un
arco temporale di sette anni dal 2007 al 2013. Inoltre per le imprese
manifatturiere lombarde la regione ha disposto uno strumento per finanziare
progetti di ricerca e sviluppo, innovazione e crescita aziendale. Gli
interventi del fondo di rotazione consistono in finanziamenti a tasso agevolato
(0,50% in sede di prima applicazione per le risorse regionali) fino alla durata
di sette anni concessi con le modalità del co-finanziamento, della locazione
finanziaria o del prestito partecipativo. Le linee di intervento sono: sviluppo
aziendale: programmi di ammodernamento e ampliamento; innovazione di processo e
di prodotto: progetti di ricerca industriale anche realizzati con il supporto
di Università od enti di ricerca; trasferimento tecnologico; applicazione
industriale di risultati della ricerca: industrializzazione dei prototipi;
allestimento di nuove linee produttive; installazione di nuove macchine;
crescita dimensionale; trasferimento di impresa. I minimi di investimento vanno
di 100 mila ai 150 mila euro a seconda della linea di intervento.Riferimenti: www.regione.lombardia.itSettoreINNOVAZIONERegioneTOSCANAContenuto:
sino al 31 marzo è possibile richiedere contributi. Il Piano regionale dello
sviluppo economico elargisce aiuti finanziari per progetti di sviluppo precompetitivo da realizzarsi entro 18 mesi dalla data di
presentazione della domanda. Il contributo è in conto capitale, ed è pari al
35% del progetto, maggiorato del 10% nei casi di collaborazione dell'impresa
con enti pubblici di ricerca. I contributi sono riservati alle piccole e medie
aziende industriali rientranti nella sezione D (con alcune esclusioni e sezione
K solo divisioni 72 e 73 e gruppo 74.3), ubicate su
tutto il territorio regionale. Riferimenti:
www.regione.toscana.itSettoreINTERNAZIONALIZZAZIONERegionePIEMONTEContenuto:
sino a esaurimento delle risorse possono richiedere contributi soggetti
pubblici e privati senza fini di lucro con comprovata esperienza in attività di
cooperazione internazionale con i paesi in via di
sviluppo e/o paesi ad economia di transizione. I fondi sono destinati a
progetti e iniziative per la creazione di professionalità e mestieri in Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa
d'Avorio, Mali, Mauritania, Niger, Senegal.Riferimenti:
determinazione 30 novembre 2007, n. 68, Bur, parti
I-II, n. 1 del 3 gennaio 2008SettoreITTICORegioneSICILIAContenuto: sino ad
esaurimento delle risorse possono richiedere dei contributi armatori e/o
proprietari, iscritti nei compartimenti marittimi di Trapani, Milazzo, Porto
Empedocle e Palermo, che svolgano attività di pesca e siano armatori e/o
proprietari dell'imbarcazione a far data dai 12 mesi antecedenti l'istanza,
residenti nelle isole Egadi (Favignana, Marettimo, Levanzo), Eolie
(Lipari, Salina, Panarea, Vulcano, Stromboli, Filicudi ed Alicudi), Pelagie
(Lampedusa, Linosa e Lampione), isola di Pantelleria; isola di Ustica. Si
tratta di contributi compensativi dell'incremento al prezzo del carburante
derivante dal maggior costo di trasporto nelle isole minori rispetto a quello
praticato nell'isola madre.Riferimenti:
decreto 19 novembre 2007, Gur, parte I, n. 56 del 30
novembre 2007SettoreOCCUPAZIONERegioneTUTTEContenuto: sino a esaurimento delle
risorse aziende, università, enti, istituti di ricerca, altri soggetti con
personalità giuridica pubblici o privati possono fare domanda di contributo
regionale per poter realizzare progetti relativi al settore dell'occupazione e
dell'inserimento nel mondo del lavoro, della formazione. Con due distinti
decreti del ministero dell'economia e delle finanze, è stato stabilito e
rideterminato il cofinanziamento statale, a carico del Fondo di rotazione della
legge 183/87, del programma di iniziativa comunitaria Equal
ed è stata disimpegnata una quota di risorse pari a 1.530.766 euro, di cui
1.098.661 euro per il Piemonte, 18.292 euro per l'Umbria e 413.813 euro per il ministero del lavoro e della previdenza sociale. In
totale sono stati stanziati 16.693.834 euro.Riferimenti: decreto ministero economia e finanze
09/11/2007, n. 30 e 31, G.U.
18/01/2008, n. 15SettorePESCARegioneVENETOContenuto: sino a esaurimento delle
risorse per il fondo europeo della pesca, in Veneto, gli operatori del settore
possono fare riferimento in regione. Il Veneto è una delle
regione italiane con la migliore performance di utilizzo, con 716 milioni 465
mila euro impegnati e 508 milioni 830 mila euro già pagati. Sino al 2013 la
regione del Veneto beneficerà di risorse comunitarie provenienti da Fondi
strutturali e da Fondi per la politica rurale e per la
pesca, quali il Fesr - Fondo europeo per lo sviluppo
regionale, che punta al sostegno allo sviluppo e all'adeguamento strutturale
delle economie regionali; il fondo sociale europeo per progetti di formazione e
legati alla produttività nei luoghi di lavoro; al Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale che contribuisce alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile,
punta a migliorare la competitività dei settori agricolo e
forestale, l'ambiente e la gestione dello spazio rurale, la qualità
della vita e la diversificazione delle attività nelle zone rurali; e infine il
Fondo europeo per la pesca che agevola l'applicazione dell'ultima riforma della
politica comune della pesca (Pcp)
e sostiene le ristrutturazioni necessarie correlate all'evoluzione del settore.Riferimenti: sito internet
www.regione.veneto.itSettoreRICERCARegioneTUTTEContenuto: entro il 29 febbraio
le imprese possono presentare domanda di contributo nell'ambito del VII
Programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione, di
cooperazione. L'invito è lanciato dall'Autorità europea di vigilanza Gnss, sul tema dei trasporti e, nello specifico, a sostegno
del Sistema europeo globale di radionavigazione via
satellite (Galileo) e del programma Egnos.Riferimenti: invito Ce 15 novembre 2007, n. 2007/272/09/Ce (Guue 15 novembre 2007, n. C 272)SettoreROBOTICA
E INFORMATICARegioneTUTTEContenuto: entro il giorno
8/4/2008 si può partecipare ad un bando all'interno del Settimo Programma
quadro di ricerca e sviluppo tecnologico della Commissione europea per le
Tecnologie per la società dell'informazione (TsiI).
Possono richiedere contributi per progetti di ricerca con un minimo di tre
partner di tre paesi diversi dell'Unione europea e/o di un paese associato, le
piccole, medie, grandi aziende, le associazioni imprenditoriali. I settori
possono essere la robotica, lo sviluppo e la creazione di biblioteche digitali;
progetti innovativi e applicatici. Beneficiano dei fondi anche centri di
ricerca e università in partnership con le aziende. Può essere elargito un
contributo a fondo perduto in misura pari al 50% o 75% (per organizzazioni di
ricerca e pmi) per attività di ricerca
e sviluppo tecnologico; 50% per attività di dimostrazione; 100% per
altre attività incluso il management.Riferimenti:
sito internet http://cordis.europa.eu/ it/home.htmlSettoreSOCIALERegioneUMBRIAContenuto: sino ad
esaurimento delle risorse possono presentare domanda di contributo singole
organizzazioni di volontariato; reti di organizzazioni di volontariato; reti di
organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, nonché altri soggetti
pubblici e/o privati, a condizione che il capofila sia un'organizzazione di
volontariato. I fondi possono essere elargiti per progetti, programmi,
iniziative che, a partire dalla lettura e dall'analisi dei principali bisogni
sociali del territorio, giungano alla progettazione di interventi diretti a
fornire risposte ai bisogni individuati (rif. protocollo 26/7/2007 regione
Umbria, Anci Umbria, Forum regionale del terzo
settore dell'Umbria, Co.Ge. Umbria, Cesvol di Perugia e di Terni). I progetti possono
riguardare vari settori dall'ambiente, agli anziani; cultura; disabilità;
disagio sociale; giovani; immigrati; protezione civile; sanità; volontariato
internazionale. Riferimenti: Avviso
(Bur, parti I-II, n. 54 del 12/12/2007)SettoreTRASPORTORegioneTUTTEContenuto: sino ad esaurimento
delle risorse si può fare riferimento al Fondo per le misure di accompagnamento
della riforma dell'autotrasporto di merci e per lo sviluppo della logistica,
istituito dall'art. 1, comma 108 della legge 266/2005. Possono essere
elargiti contributi alle imprese di autotrasporto, per iniziative quali
investimenti in impianti tecnologici, informatici e telematici; investimenti in
aree attrezzate e infrastrutture; utilizzo di modalità di trasporto alternative
al trasporto stradale e ottimizzazione della catena logistica; acquisto di
attrezzature per il miglioramento della sicurezza e dell'impatto ambientale;
smaltimento rifiuti prodotti dal trasporto stradale di merci; formazione del personale.Riferimenti: ministero
dei trasporti, dipartimento dei trasporti terrestri, Direzione generale per
l'autotrasporto di persone e cose, via G. Caraci, 36,
00157 Roma (decreto ministero trasporti e infrastrutture 14/12/2007, G.U.
18/1/2008, n. 15)SettoreTURISMORegioneLAZIOContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse si può fare riferimento alla regione Lazio
che ha emanato la legge regionale 28 dicembre 2007, n. 26 (rif. legge
finanziaria regionale per l'esercizio 2008 - art. 11, lr
20 novembre 2001, n. 25). Per favorire la massima partecipazione delle imprese
e degli organismi di ricerca ai programmi comunitari in materia di ricerca e sviluppo sperimentale, è stato istituito il Fondo
per l'assistenza alla progettazione nell'ambito del settimo programma quadro
della ricerca europea 2007-2013 e di altri rilevanti programmi di ricerca a
livello internazionale. La regione, mediante il Fondo,
concede finanziamenti alle aziende, alle università, agli altri organismi di
ricerca, singoli o associati, ad altri soggetti previsti da programmi di
ricerca europei e internazionali. Inoltre la regione promuove l'attivazione di
forme di garanzia per favorire interventi finanziari nei confronti delle
imprese individuate dal Tavolo interassessorile per le emergenze occupazionali
costituito con decreto del presidente della regione (rif. Interventi a sostegno
della promozione turistica nel territorio regionale).Riferimenti:
(legge regionale 28/12/2007, n. 26, Bur 29/12/2007,
n. 36, s.o. n. 6)SettoreTURISMORegioneABBRUZZOContenuto:
sino al 29 febbraio possono fare domanda di contributi le imprese turistiche
che svolgono attività di gestione delle strutture ricettive e degli annessi
servizi turistici, o gli enti non profit. Il bando è aperto anche ad
altre imprese, con esclusione delle imprese agricole, che gestiscano
stabilimenti balneari, rifugi montani, imprese termali e servizi a supporto
dell'attività turistica e del tempo libero. Gli aiuti finanziari sono
disponibili per la copertura costi per progetti quali
realizzazione di nuova ricettività; riconversione e recupero di
strutture edilizie per la realizzazione di nuova ricettività; riqualificazione
ricettività esistente; interventi finalizzati all'ospitalità per disabili;
interventi su strutture turistiche non destinate alla ricettività; acquisto di
arredi, macchinari, attrezzature mobili; impianti tecnologici.Riferimenti: Avviso (Bur, spec., n. 102 del 14 dicembre 2007)SettoreTURISMORegionePIEMONTEContenuto:
sino ad esaurimento delle risorse possono fare domanda di contributo enti
pubblici, enti religiosi, enti senza scopo di lucro che esercitano anche
attività nel settore del turismo religioso. Possono essere elargiti
fondi per la costruzione, il completamento, il riattivamento,
l'ampliamento e l'ammodernamento di impianti e strutture destinati a gestire
l'accoglienza dei turisti; l'acquisizione delle attrezzature necessarie per
migliorare la funzionalità delle strutture e l'organizzazione dei relativi
servizi; l'installazione di impianti innovativi e l'utilizzo di nuove
tecnologie allo scopo di aumentare la fruibilità e l'accessibilità, anche da
parte di persone con ridotte capacità motorie, di infrastrutture e percorsi che
integrino le risorse ambientali con i patrimoni religiosi dislocati sul
territorio; la realizzazione, il recupero, il miglioramento ed il potenziamento
di strutture ed infrastrutture allo scopo di favorire ed incrementare la
diffusione della conoscenza, della conservazione e della valorizzazione delle
testimonianze storiche e culturali della vita e delle opere dei Santi sociali e
dei missionari del Piemonte. Riferimenti: Dgr 5
novembre 2007, n. 33-7352 (Bur, parti I-II, n. 46 del
15 novembre 2007) - Determinazione 13 novembre 2007, n. 140 (Bur, parti I-II, n. 46 del 15 novembre 2007)EUROAPPUNTAMENTIOgni mese vengono evidenziati alcuni
eventi, manifestazioni, iniziative a cui le aziende possono partecipare
gratuitamente e che riguardano progetti di ricerca europei o il tema delle
agevolazioni finanziarie comunitarie.COOPERAZIONEArea
tematica: RicercaData: 27-28 marzo 2008Sede: RomaContenuto: si terrà un corso a Roma organizzato
dall'Apre, agenzia per la ricerca europea. è
indirizzato a imprenditori, consulenti, quadri, ricercatori, relativo a come
presentare le proposte di progetti alla Commissione europea per i bandi del VII
Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Il corso si tiene presso il
Palazzetto delle Carte Geografiche in via Napoli al 36. Riferimenti:
www.apre.it COOPERAZIONEArea tematica: AmministrazioneData: 16-18 aprile 2008Sede: RomaContenuto: si terrà un corso organizzato dall'Apre,
agenzia per la ricerca europea. è indirizzato ad
amministratori, consulenti, quadri, ricercatori, e approfondisce quali sono gli
aspetti amministrativi e contrattuali del VII Programma quadro della
Commissione europea e la procedura di audit. è utile
per chi vuole come azienda, ente , centro di ricerca partecipare ai bandi del
VII Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Il corso si tiene
presso il Centro congressi Cavour di Roma.Riferimenti:
www.apre.it COOPERAZIONEArea tematica: Legno, MetallurgiaData: 27-28 marzo 2008Sede: Vilnius-
LituaniaContenuto: le imprese possono aderire al
progetto CrossBo II, il cui obiettivo è rafforzare la
competitività delle piccole e medie aziende , favorire il loro accesso ai nuovi
mercati. Il progetto si rivolge a circa 1.000 pmi
provenienti da Gran Bretagna, Scozia, Germania, Spagna, Svezia, Norvegia,
Polonia, Estonia, Lituania, Lettonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia,
Italia. L'Euro Info Centre IT389 partecipa al
progetto CROSSBO II, cofinanziato dalla Commissione europea - Direzione
generale imprese e industria. Il progetto, è
interamente gestito dalla rete degli Euro Info Centre
dei Paesi coinvolti. Il capofila è lo svedese EIC MÄlar
Region, gli altri EIC partner sono CENTEK ed EIC Falun (Svezia); EIC Glasgow (Scozia); EIC Kaunas (Lituania); EIC Latgale
(Lettonia); EIC Magdeburg (Germania); EIC Oslo
(Norvegia); EIC Ostrawa (Repubblica Ceca); EIC Presov (Slovacchia); EIC Warsaw
(Polonia); NorthEast EIC (Gran Bretagna); PEMSA
(Spagna); Tartu Science Park (Estonia). Il progetto
intende incentivare le imprese a sfruttare le nuove opportunità commerciali
createsi con l'allargamento dell'Unione europea, favorendo la cooperazione e
gli scambi tra vecchi e nuovi stati membri. Sono aperte le iscrizioni per le pmi provenienti da tutta Italia che intendono partecipare
il 27 e 28 marzo a Vilnius, in Lituania, a Wood 2008, il terzo degli eventi
previsti nell'ambito del progetto della commissione europea Crosso II. Wood
2008 è dedicato alle imprese del settore del legno ed è prevista la
partecipazione di imprese provenienti da dodici paesi europei (Svezia, Scozia,
Lituania, Lettonia, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia,
Gran Bretagna, Spagna, Estonia), e da altri Paesi extraeuropei quali Cina,
India e Russia. La manifestazione si svolge all'interno di Furniture
2008 (14th International Exhibition of Furniture and New Design Ideas) e di BMTf 2008 (16th
International Trade Fair of
Materials and Components for the Furniture Industry), due tra le più importanti fiere internazionali
del settore. L'evento è per aziende del settore del legname; componenti;
macchinari e strumenti per la lavorazione del legno; case in legno; prodotti in
legno; imballaggi in legno; arredamento; logistica; servizi a supporto
dell'industria. Sono proprio gli incontri bilaterali che consentiranno alle
imprese partecipanti a questa manifestazione di conoscere nuove opportunità
commerciali, aggiornarsi sulle novità a livello europeo nell'industria
metallurgica, fare network con altri professionisti del settore e rafforzare
così le loro relazioni commerciali. La rete degli EuroInfoCentre
offre attività di formazione per le pmi partecipanti;
organizzazione degli incontri e assistenza linguistica ove richiesta; biglietto
di ingresso per l'evento e per le fiere Furniture
2008 e BMTf 2008. La rete degli EIC - EuroInfoCentre, promossa dalla Commissione europea, prepara
le imprese a confrontarsi con il mercato europeo attraverso l'organizzazione,
prima di ciascun evento, di seminari tematici. Una particolare forma di evento
b2b, dedicato alle pmi del settore metallurgico, è
l'Internet fair, dove gli incontri tra imprenditori avvengono non in un luogo fisico, ma virtuale, attraverso l'utilizzo delle nuove
tecnologie informatiche. Gli appuntamenti tra le imprese iscritte all'evento si
effettuano infatti attraverso una web cam e un computer collegato ad internet. In questo modo gli
imprenditori hanno l'opportunità di fare business con imprese straniere,
direttamente dal proprio ufficio, con un evidente vantaggio in termini di
riduzione dei tempi e dei costi di viaggio. Le imprese interessate all'Internet
Fair, in programma tra febbraio e marzo 2008, possono già richiedere di essere
inserite nel database ufficiale.Riferimenti:
sito internet www.lazioeuropa.it - http://www.euroinfo.se/CrossBoII/COOPERAZIONEArea
tematica: ArteData: gennaio-dicembre 2008Sede: LazioContenuto: Il Modigliani Institut
Archives Légales Paris-Rome e BIC Lazio hanno avviato il progetto denominato
Imprendilarte. Si tratta di un Programma sperimentale
che si realizzerà durante il 2008 nell'arco di sei mesi, volto a incentivare l'autoimprenditorialità dei giovani artisti del Lazio
affinché possano orientarsi nel nuovo sistema dell'arte. Imprendilarte
si pone anche come modello per quei soggetti, imprese affermate e istituzioni,
che ne intravedano le potenzialità e che vogliano investire nell'economia della
cultura. Per BIC Lazio questo Programma rappresenta l'opportunità di
accompagnare la creazione e lo sviluppo di imprese in quei territori di
frontiera (tra creatività e mercato) nei quali è più facile incontrare talenti
inespressi che devono essere valorizzati. Imprendilarte
si rivolge agli artisti sotto i 30 anni (pittori, scultori, videoartisti,
performer, altro), che non abbiano mai esposto nell'ambito di una mostra
ufficiale e pubblicato un proprio catalogo, per aiutarli a diventare
imprenditori di se stessi, a progettare il proprio futuro per vivere d'arte.
Con Imprendilarte i giovani artisti impareranno le
regole del gioco, a relazionarsi con gli attori del mercato specifico
(galleristi, critici d'arte, collezionisti, musei, case d'asta e stampa
specializzata), ad autopromuoversi (come organizzare e gestire una mostra, come
progettare e realizzare un catalogo, a familiarizzare con le nuove tecnologie
per sperimentare nuovi modi di comunicare e di far fruire e vendere un'opera
d'arte), fino alla parte economica e del diritto (come formulare un budget,
definire un business plan ragionato, il bilancio, la
contrattualistica, la tutela della proprietà intellettuale, il licensing, il fund raising). Il percorso formativo e di orientamento si
concluderà per i migliori con la realizzazione di una vera e propria mostra
personale e la creazione del catalogo.Riferimenti:
sito internet www.lazioeuropa.it COOPERAZIONEArea
tematica: America LatinaData: gennaio-dicembre
2008Sede: LazioContenuto: Bic Lazio, insieme con Promofirenze , Azienda Speciale della Camera di Commercio
di Firenze, Unioncamere Emilia Romagna e Unioncamere Toscana, e grazie alla
partecipazione di Corporazione Inter-Americana per gli Investimenti (IIC),
struttura del Gruppo Banca Interamericana per lo Sviluppo (BID) partecipano al
progetto America Latina, nell'ambito del Programma Italian
Development Program,
Building a connection with Latin America. Il progetto
intende costruire un ponte tra due realtà, quella delle pmi
italiane e quella delle pmi dell'America Latina e dei
Caraibi (ALC), al fine di promuovere collaborazioni economiche nel settore
privato. Il programma prevede la creazione di un network per promuovere lo
sviluppo economico e commerciale dei Paesi delle aree coinvolte, mediante la
formazione di un database contenente un numero di imprese intelligenti, ossia
dinamicamente orientate all'internazionalizzazione, già operanti nel mercato
latino americano e caraibico, o comunque in tal senso determinate; far
incontrare le esigenze delle aziende selezionate creando rapporti industriali e
commerciali saldi nel tempo; favorire la creazione di joint venture tra aziende
laziali e latino americane, attraverso finanziamenti destinati
a queste ultime. Saranno finanziate anche operazioni di tipo commerciale o
industriale, sempre con forme di supporto alle aziende centro-sud americane;
accompagnare la proiezione sui mercati internazionali delle imprese, integrando
l'offerta di servizi evoluti e volti al rilancio della competitività, sia a
livello commerciale, che industriale, con il supporto indiretto di strumenti
finanziari necessari alle pmi per realizzare i
progetti di internazionalizzazione; facilitare l'accesso delle imprese alle
politiche dell'internazionalizzazione. Bic Lazio, attraverso la propria rete di
sportelli presenti nel Lazio, consentirà a tutte le imprese di accedere ai
servizi derivanti dal progetto. I Bic, inizialmente avviata
dalla Commissione europea, sono 150 centri sparsi in tutta Europa (circa trenta
in Italia), creati allo scopo di supportare la nascita di piccole e medie
imprese innovative, sostenendo la creazione di nuovi posti di lavoro e il loro
mantenimento. Riferimenti: sito internet www.lazioeuropa.it -
www.bic-italia.netCOOPERAZIONEArea tematica: BrokerageData:
10-11 marzo 2008Sede: RomaContenuto: si chiama Techa 2008 - Technologies Exploitation
for the Cultural Heritage Advancement,
è un Forum internazionale e Brokerage eventorganizzato da CNR, ENEA, APRE, Provincia di Roma e
Comune di Roma. è la prima edizione , vuole
essere un momento di confronto sulle questioni teorico-metodologiche, le
innovazioni e le problematiche inerenti il patrimonio. La discussione su tali
aspetti rappresentano oggi il necessario punto di partenza e di forza per
scelte strategiche sostenibili indirizzate alla tutela e valorizzazione del
patrimonio culturale. Lo scopo non è solo quello di entrare nel merito
qualitativo delle tecnologie prodotte da laboratori e imprese, ma di far
emergere le best practice strategiche e progettuali
delle innovazioni e delle tecnologie al fine di studiare e proporre i modelli
migliori di Innovation & Technologies for the Cultural Heritage Governance
(ITCH) e i metodi più efficaci di valutazione dei risultati. Il Forum internazionale suddiviso in un convegno a sessione plenaria, è
rivolto ad affrontare i temi strategici per i beni culturali e le opportunità
di finanziamento per lo sviluppo di nuove tecnologie, e vi sono poi quattro
workshop paralleli che grazie alla partecipazione di istituzioni, ricercatori e aziende italiani e stranieri illustreranno le
problematiche e le tendenze innovative sulle seguenti tematiche: Analisi,
diagnostica e monitoraggio; Materiali e tecniche di intervento; ICT per i beni
culturali; Energia sostenibile per il patrimonio culturale. Importante è il
Brokerage Event dedicato ad incontri bilaterali tra
imprese, università, centri di ricerca europei, per
facilitare le azioni di trasferimento tecnologico e di cooperazione internazionali
su progetti europei. Il brokerage event è organizzato
dagli IRC-Innovation Realy Centres CIRCE, IRIDE ed IRENE, in collaborazione con il
Gruppo Tematico dell'IRC sull'ambiente (e, in particolare, il sub-group sui beni culturali). Ci sarà anche un expo, uno
spazio espositivo dedicato alle imprese italiane e straniere che desiderano
esporre i propri prodotti tecnologici. Le imprese che ne faranno richiesta,
saranno selezionate da un apposito comitato.Riferimenti: sul sito www.techa2008.innovationrelay.net.
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( da "Nazione, La
(Arezzo)" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La prima modifica riguarda la trasparenza
sulle spese del consiglio comunale, che sono state regolate
ad una spesa massima di 300 gettoni, equivalenti a circa 9 mila
euro per tutta spesa relativa al funzionamento del solo consiglio comunale,
giunta esclusa. Di questi 300 gettoni di presenza, 100 sono
destinati al funzionamento della presidenza del consiglio comunale, e 200 per i
gruppi e per i consiglieri comunali. In sostanza il monte spese non
supererà i 9 mila euro in tutto l'anno. Nel dettaglio le spese sono così
suddivise: circa 3 mila per le iniziative fatte dalla presidenza del consiglio,
quali ad esempio la giornata della memoria ed altre, i restanti due terzi di gettoni, sono per il funzionamento dei gruppi consiliari,e per i singoli consiglieri quando attuano qualche
iniziativa, tipo convegni, politica, materiale per la stampa, manifesti ed
altro. "Questa cosa è importante perché mancava nel regolamento del
consiglio comunale" ha spiegato il presidente del "parlamentino"
Filippo Francalanci (nella foto). L'altro punto
qualificante è stata la creazione della sessione speciale del consiglio
comunale, dedicata solo alle interrogazioni ed interpellanze. Infine il terzo
punto delle modifiche, riguarda la possibilità di convocare assemblee congiunte
con gli altri consigli comunali della vallata. Giorgio Grassi - -->.
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( da "Secolo XIX, Il" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Novi ligure Novi Ligure. Come previsto dalla
Finanziaria, due mesi fa sono stati ridimensionati i consigli di
amministrazione delle società partecipate comunali. E Novi Ligure ha sfrondato
parecchio gli amministratori del Cit (Consorzio
intercomunale trasporti), della Amias
(azienda multiservizi idrici e ambientali Scrivia), della Srt (Società per
il recupero e il trattamento dei rifiuti) e della Acos
(azienda che gestisce l'erogazione di gas e acqua nel Novese). Ma il
"taglio" dei consigli d'amministrazione si è accompagnato anche al
"taglio" degli emolumenti agli amministratori. Ora, infatti, il
Comune ha pubblicato i compensi che i vari membri dei diversi cda percepiranno per il loro lavoro. Il Cit
ha eletto in qualità di presidente Federico Fontana, ex assessore al Bilancio
del Comune di Novi, docente di Economia all'Università di Genova e oggi
esponente del Partito Democratico, che percepirà una retribuzione mensile lorda
di 1.807,60 euro. Fontana è affiancato da Francesco Giannattasio,
il cui compenso mensile lordo sarà di 1.084,56 euro e da Claudia Milanese
(compenso di 723,04 euro). Per quanto riguarda Amias,
il cda comprende 5 membri: presidente è stato
riconfermato Ennio Negri il cui rimborso mensile lordo ammonta a 2.200 euro.
Vicepresidenti sono stati nominati Manuel Elleboro, che percepirà 1.320 euro, e
stesso compenso è previsto per Gian Massimo Lombardi. I consiglieri Alessandro Fasciolo e Marco Traverso non avranno alcun rimborso.
Ammonta a 2.200 euro mensili il compenso percepito da Alessandro Scaccheri, presidente di Srt,
mentre il vicepresidente Vincenzo Robbiano avrà un
compenso di 1.323 euro. I consiglieri Silvana Fornataro
e Marco Malpassi riscuoteranno ciascuno un mensile lordo
di 882 euro, compenso di zero euro per Renzo Ravera.
Il consiglio di amministrazione di Acos spa è
composto da 5 membri e al suo vertice è stato riconfermato Camillo Acri che
percepirà un compenso di 1.807,60 euro mensili. Gli altri consiglieri, Mauro D'Ascenzi, Renato Staiti, Paolo Parodi e Giorgio Bottaro avranno uno stipendio di 723,04 euro. All'interno
delle società partecipate verranno istituiti anche i comitati di indirizzo
strategico. Tali organismi rappresentano un elemento innovativo per garantire
la più ampia partecipazione all'attività delle aziende. Nei giorni scorsi è
stato pubblicato dall'amministrazione comunale il bando relativo all'iscrizione
nei comitati di indirizzo. Il bando contiene le informazioni generali e le
modalità per partecipare alle nomine. Innanzitutto, possono concorrere persone
che abbiano acquisito esperienze nel campo dell'amministrazione degli enti
locali, nel management e gestione di aziende sia pubbliche sia private, ovvero
negli ambiti di intervento e nei mercati specifici in cui operano le singole
società partecipate. Nella composizione, inoltre, si avrà cura di garantire
un'adeguata rappresentanza dei territori interessati e delle diverse
ispirazioni politico-amministrative rappresentate negli enti partecipanti, con
particolare riguardo agli spazi da assegnare alle minoranze. Tra i vari
principi su cui sono fondati i Comitati, rientrano
l'attività volontaria dei componenti (per i quali non è previsto alcun compenso
o rimborso spese) e la non incompatibilità della carica con quella di
amministratore comunale. Marzia Persi .x/04/0802 Ridimensionati i consigli
d'amministrazione delle società partecipate e diminuiti i gettoni di presenza .x/04/0802.
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( da "Corriere della
Sera" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione:
Cultura - data: 2008-02-04 num: - pag: 35 categoria: REDAZIONALE CALENDARIO di RANIERI POLESE Casta
che ti passa I misfatti della Casta sono infiniti. A quelli
svelati da Rizzo e Stella nel loro saggio sui privilegi dei politici se ne aggiunge ora un
altro. Lo ha denunciato il discografico Enzo Mazza. Che in un'intervista a Gino
Castaldo ("la Repubblica") dice: i politici "quando c'è il
festival vanno da Vespa a ridere delle canzoni" dimenticandosi della gente
che lavora nel settore, e della crisi in cui versa. Vergogna! Peccato
però che Mazza si dimentichi di quanti politici si dedicano alle canzonette. A
cominciare da Berlusconi, uno che ama cantare in francese (come Carla Bruni), e
che scrive i testi per Mariano Apicella. C'è Mastella che gorgheggia il nuovo
inno del partito; e D'Alema, dopo il duetto del '99 con Morandi in tv, concesse
il bis nel 2001 a
Gallipoli con Morandi e Vecchioni. Nemmeno l'estrema sinistra si tira indietro:
nel gruppo Riserva indiana che accompagnava Sabina Guzzanti a Sanremo '95
c'erano Mario Capanna e Nichi Vendola.
Insomma, caro Mazza, piano con le accuse: Casta canta. Eccome.
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( da "Panorama" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il caffè Fini amari per i giornalisti Come
sono i giornalisti dietro le quinte? Sono anche loro una casta, termine molto
di moda dopo il successo del saggio omonimo di Gian Antonio
Stella e Sergio Rizzo, con le pretese, le vanità e la supponenza dei politici? Casta
stampata. Vizi, virtù e privilegi dei giornalisti, appena pubblicato dalla
Mursia e scritto da Luigi Bacialli, editorialista del
Quotidiano nazionale e direttore editoriale di Canale Italia, è il ritratto
pungente di una categoria che "con i suoi eccessi, la sua
permalosità e i suoi deliri di onnipotenza deve volare più basso".
Divertente e amaro il volume, ricco di aneddoti e figuracce. Ma ancora più
amara e impietosa la prefazione di Massimo Fini (nel ritratto di Bruna).
Soprattutto nella parte finale, dedicata al rapporto fra giornalisti e
politica. "Abbiamo perso la capacità di essere un contropotere nei
confronti della classe politica" scrive Fini. "Perché,
nella stragrande maggioranza dei casi ce ne siamo fatti servi. Non per
nulla i media vengono chiamati, spudoratamente e senza nemmeno che più ci si
accorga di che cosa questo significhi, "gli strumenti del consenso".
E abbiamo fatto la fine che tocca, meritatamente, a tutti i servi. Non contiamo più nulla". Niffoi,
la storia è spazzatura Spazzatura fa rima anche con
letteratura. E mentre il caso di Napoli resta in evidenza su giornali e tv, lo
scrittore Salvatore Niffoi (La leggenda di Redenta Tiria, La vedova scalza, Ritorno a Baraule,
Adelphi) ha reso la spazzatura protagonista del nuovo romanzo. La rivolta di un
paese a causa della costruzione di una discarica di rifiuti tossici è il tema
di Collodoro, in uscita il 5 marzo per l'Adelphi. Una
storia come tante. Da una parte i cittadini, contadini capeggiati da un uomo
speciale, dotato del "temibile potere di guardare dentro la testa della
gente, e di vedere i loro peccati"; dall'altra i funzionari, gli
speculatori e il parroco, alleato a sorpresa di uomini senza scrupoli che non
per la necessità di sistemare la spazzatura, bensì "in cambio di soldi e
potere vogliono trasformare Oropische (il paesino nel
quale si svolge le vicenda, ndr) in una
pattumiera". I temi cari a Niffoi (nella foto):
la natura, il lato oscuro della lotta per la vita. trasformare
Oropische ( il paesino nel quale si svolge le vicenda
ndr.) in una pattumiera". Un milione per Saviano
Roberto Saviano (foto) sbarca in America. Lo
scrittore, dopo il ritratto dedicatogli dal New York Times,
sarà uno degli ospiti d'onore del Pen world voices: The New York Festival of international literature (dal 29
aprile al 4 maggio) invitato con una lettera di Salman
Rushdie. Il suo Gomorra (Mondadori), libro che ha
svelato il volto moderno del sistema camorra, ha superato il milione di copie
in Italia. Ed è stato tradotto in parecchi paesi europei. (A.F.).
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Caso Gescom settimana cruciale (sezione: Costi dei politici)
( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
CASSINO Settimana cruciale per la coalizione
di centrodestra che amministra la città. Il sindaco Scittarelli
ha fissato a partire da questa sera tre riunioni dell'intero gruppo di
maggioranza per discutere di tutte le problematiche sul tappeto e che nei
giorni scorsi hanno creato momenti di fibrillazione tra diversi esponenti dei
gruppi di maggioranza. Home Frosinone prec
succ Contenuti correlati Caso Sme, il Cav prosciolto a tempo di record Meningite, un caso a
Sabaudia Il Casoli riprende la sua marcia Elezioni,
per il Senato c'è il caso-Lazio Una Gescom rigenerata mette al tappeto Montichiari La Gescom scatena polemiche L'argomento più importante resta
quello relativo al futuro dell'azienda municipalizzata Gescom.
Su di essa pende la spada di Damocle delle sei firme raccolte da altrettanti
consiglieri della maggioranza per convocare una seduta straordinaria di
consiglio comunale per votare la sua soppressione. Pronti a votare allo stesso
modo dei sei consiglieri del centrodestra (Altrui, Papa, Verrecchia,
Iemma, Petrillo e Giangrande) sono i dieci consiglieri del centrosinistra. In
tutto sedici voti, quanti bastano per mettere la parola fine sulla
municipalizzata. Secondo voci di corridoio le riunioni dei prossimi giorni
dovrebbero servire a convincere i sei consiglieri a tornare sui loro passi,
anche se finora Altrui e compagni hanno dato l'impressione di non voler
recedere di un millimetro dalla loro iniziativa. Del resto anche nei giorni
scorsi i sei hanno più volte fatto capire che non tollereranno rinvii di
qualsiasi sorta nel convocare il consiglio da parte del presidente Massimiliano
Mignanelli, dichiarandosi pronti ad attuare ogni
iniziativa sia politica che addirittura giudiziaria. La posizione intransigente
dei sei consiglieri di maggioranza potrebbe spingere i più convinti sostenitori
della causa Gescom (Forza Italia e An in primis) a
cercare qualche scialuppa di salvataggio all'interno della coalizione di
minoranza, dove nei giorni scorsi si è registrata la posizione ondivaga dello
Sdi, con il consigliere del partito, Alessandro Varone,
che ha lasciato intravedere spiragli per evitare la soppressione della
municipalizzata. Secondo i promotori dell'iniziativa di
chiudere la Gescom, l'azienda finora non avrebbe
portato alcun vantaggio al comune di Cassino, costando finora circa un milione
di Euro ai contribuenti, spesi in massima parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale, consiglieri di amministrazione
e revisori dei conti. Tutto questo mentre non è mai decollato il
progetto di aprire la farmacia comunale, come parimenti non è mai stato dato
seguito alla delibera consiliare adottata circa due anni fa di trasformare
l'azienda in una società di capitali, con la partecipazione dei privati. Non
resta adesso che attendere che cosa si deciderà nel corso delle riunioni fiassate dal sindaco Bruno Scittarelli.
Vai alla homepage 04/02/2008.
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Caso Gescom settimana cruciale (sezione: Costi dei politici)
( da "Tempo, Il" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
CASSINO Settimana cruciale per la coalizione
di centrodestra che amministra la città. Il sindaco Scittarelli
ha fissato a partire da questa sera tre riunioni dell'intero gruppo di
maggioranza per discutere di tutte le problematiche sul tappeto e che nei
giorni scorsi hanno creato momenti di fibrillazione tra diversi esponenti dei
gruppi di maggioranza. Home Latina prec
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Sabaudia Il Casoli riprende la sua marcia Elezioni,
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quello relativo al futuro dell'azienda municipalizzata Gescom.
Su di essa pende la spada di Damocle delle sei firme raccolte da altrettanti
consiglieri della maggioranza per convocare una seduta straordinaria di
consiglio comunale per votare la sua soppressione. Pronti a votare allo stesso
modo dei sei consiglieri del centrodestra (Altrui, Papa, Verrecchia,
Iemma, Petrillo e Giangrande) sono i dieci consiglieri del centrosinistra. In
tutto sedici voti, quanti bastano per mettere la parola fine sulla
municipalizzata. Secondo voci di corridoio le riunioni dei prossimi giorni
dovrebbero servire a convincere i sei consiglieri a tornare sui loro passi,
anche se finora Altrui e compagni hanno dato l'impressione di non voler
recedere di un millimetro dalla loro iniziativa. Del resto anche nei giorni
scorsi i sei hanno più volte fatto capire che non tollereranno rinvii di
qualsiasi sorta nel convocare il consiglio da parte del presidente Massimiliano
Mignanelli, dichiarandosi pronti ad attuare ogni
iniziativa sia politica che addirittura giudiziaria. La posizione intransigente
dei sei consiglieri di maggioranza potrebbe spingere i più convinti sostenitori
della causa Gescom (Forza Italia e An in primis) a
cercare qualche scialuppa di salvataggio all'interno della coalizione di
minoranza, dove nei giorni scorsi si è registrata la posizione ondivaga dello
Sdi, con il consigliere del partito, Alessandro Varone,
che ha lasciato intravedere spiragli per evitare la soppressione della
municipalizzata. Secondo i promotori dell'iniziativa di
chiudere la Gescom, l'azienda finora non avrebbe
portato alcun vantaggio al comune di Cassino, costando finora circa un milione
di Euro ai contribuenti, spesi in massima parte per pagare i gettoni di presenza a presidente, direttore generale, consiglieri di amministrazione
e revisori dei conti. Tutto questo mentre non è mai decollato il
progetto di aprire la farmacia comunale, come parimenti non è mai stato dato
seguito alla delibera consiliare adottata circa due anni fa di trasformare
l'azienda in una società di capitali, con la partecipazione dei privati. Non
resta adesso che attendere che cosa si deciderà nel corso delle riunioni fiassate dal sindaco Bruno Scittarelli.
Vai alla homepage 04/02/2008.
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Cara Politicacomincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o
sprechi
(sezione: Costi dei politici)
( da "Voce d'Italia, La" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La Voce d'Italia - nuova edizione anno II
n.140 del 04/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri
Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Costi della
politica:un inizio Cara Politica:comincia dal profondo sud il viaggio in Italia
alla ricerca di virtuosismi o sprechi Nostra inchiesta reportage Trapani, 02 feb.-L'onda lunga di antipolitica che ha interessato
l'opinione pubblica nel corso dell'ultimo anno, fa sentire ora i suoi effetti.
Mentre l'Italia tira la cinghia, la politica continua ad essere la “terra
promessa” alla quale tutti aspirano, in vista di una tornata elettorale che si
preannuncia imminente. E se il discorso vale a livello nazionale, a maggior
ragione lo è per le realtà locali decentrate, quelle che in teoria sono più
vicine alle esigenze del territorio e della collettività.Ma quanto ci costa la politica? Per tentare di
rispondere a questa domanda abbiamo deciso di partire dalla base: il Comune.
Per farlo siamo partiti dal profondo sud, prendendo come esempio quello di
Trapani cittadina di 70.000 abitanti in Sicilia, guidata attualmente da una
Giunta di centro destra. Pian piano, cercheremo di risalire a macchia di
leopardo la penisola, nel tentativo di fornire al lettore un quadro d'insieme
che possa dare il polso della situazione pur con le dovute differenze e
distinguo. La nostra piccola inchiesta parte da un assunto fondamentale spesso
ignorato dai nostri rappresentanti eletti i quali, sono al servizio esclusivo
del popolo sovrano (art. 1 della Costituzione), e quindi in un certo senso sono
alle "dirette dipendenze" del cittadino, il quale come “datore di
lavoro” ha il diritto dovere di pagarlo e chiederne il conto. L'esempio preso a
prestito si potrebbe adoperare comunque come punto di orientamento a livello
generale, ma i costi c'è da dire possono variare, e il lettore avrà modo di
accorgersene, da realtà a realtà. Ciò significa che le somme percepite a
Trapani non varranno a Palermo, a Roma o Milano, piuttosto che a Pavia. Il dato
che risalta scoraggiante è l'inerzia della classe politica nazionale per
tentare di porre rimedio alla domanda di moralizzazione proveniente dalla
società civile, sempre più indignata nei confronti di una classe politica
ritenuta secondo i sondaggi, autoreferendaria e
lontana dai bisogni della collettività. Il dato analizzato per Trapani è stato
limitato al periodo Giugno 2007 Giugno 2008 sur base lorda. Lo specchietto sotto evidenziato riassume una ipotesi non tanto campata in aria sulla base delle
informazioni pubbliche ottenute, e riguarda il costo al lordo delle ritenute
Irpef di legge della giunta e del consiglio comunale per un anno. Al singolo
lettore poi le valutazioni del caso moltiplicando per cinque (durata della
legislatura ) gli importi, le cire sono queste: A)
Ogni assessore riceve € 4115,45 al mese che per 12 mesi fanno € 49.385,40; B)
Il Sindaco percepisce € 6331,47 al mese che su base annua fanno € 75.977,64 C) Il
Vicesindaco percepisce € 4748,60 al mese che per 12 mesi fanno € 56.983,20.
Considerando il singolo caso di giunta con 10 assessori che costano ognuno €
49.385,40 all'anno, l'intero costo per la collettività di tutta la giunta sarà
su base annua di € 493.854,00 lorde. Se a questa somma
aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di €
626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato,
questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base
annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di € 105,00; Calcolando in media 4 sedute consiliari al
mese al mese fanno € 420,00 per ogni consigliere; calcolando lestesse 4 sedute al mese per un anno si ha € 5040,00 per
ogni singolo consigliere; C)Tutto il consiglio comunale (29 eletti), se tutti i
consiglieri sono presenti 4 volte al mese si ha € 420,00 per il numero di tutti
i consiglieri (29) fa € 12.180,00
a riunione plenaria del consiglio. Su base annua tutto
il consiglio comunale dunque ,al completo in sessione
plenaria per minimo quattro sedute al mese, costa alle casse cittadine pubbliche
€ 146.160,00; Naturalmente i costi variano in base alle sedute di consiglio e
al numero dei consiglieri presenti in aula , ma in linea di massima abbiamo
preso per buona, alla femminina, l'ipotesi più facile. Ecco spiegato il perché
la politica fa gola a molti anzi per alcuni spesso si trasforma in
“professione” vera e propria e dunque con il rischio di “spersonalizzarla” e
farla divenire solo una operazione di puro profitto
legato alla poltrona. Nelle prossime settimane forniremo altri dati in merito
alla situazione nel resto della penisola, mentre per ora uno spunto di profonda
riflessione tanto per il lettore quanto per chi amministra. A. De Bartolomeo
politica.milano@voceditalia.it.
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( da "Affari e Finanza
(La Repubblica)" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Affari & Finanza
> RAPPORTO/FONDAZIONI BANCARIE Affari & Finanza > RAPPORTO/EDILIZIA E
COSTRUZIONI Affari & Finanza > RAPPORTO/IMMOBILI E MUTUI La Cassa
Depositi e Prestiti al bivio delle partecipazioni WALTER GALBIATI Che fare da
grandi? L'interrogativo che ci si pone più di una volta nella vita quando si
deve scegliere soprattutto il proprio percorso formativo, calza a pennello per
la Cassa depositi e prestiti. Una specie di Giano bifronte, partecipata al 70%
dal ministero del Tesoro e al 30% da 66 Fondazioni bancarie. L'istituto si
trova a un bivio, o meglio sul punto di dover scegliere la propria missione. Il
piano industriale doveva essere presentato a fine dicembre, ma un po' per i
dissidi interni agli azionisti, un po' per la difficoltà di compiere una scelta
decisiva in assenza di un titolare di via XX settembre, il futuro dell'ente
rimane ancora nel cassetto dei sogni. Attualmente l'attività della Cassa si
articola in due rami: da un lato la gestione separata che si occupa del
finanziamento degli enti pubblici e degli enti locali utilizzando la raccolta
postale, che nel nuovo progetto dovrebbe trasformarsi in una vera e propria
banca, dall'altra la gestione ordinaria con il finanziamento delle
infrastrutture, sostenuta attraverso l'emissione di bond. Come
se non bastasse, poi, nel portafoglio della Cassa, sono state infilate alcune
partecipazioni statali, alla guisa di una vera e propria holding, sul cui
destino dovrà essere presa una decisione: sono 10 società partecipate, di cui
cinque di maggiore rilevanza: Eni (9,99%), Enel (10,16%), Terna (29,99%), Poste
(35%), St Holding (30%). Il problema sulla missione della Cassa si è
posto in concomitanza con la decisione delle Fondazioni di trasformare le
proprie azioni che godono di un rendimento privilegiato in ordinarie, con una
conversione anticipata rispetto alla scadenza inizialmente prevista per il
2010. Finora le privilegiate si sono dimostrate un investimento prezioso, con
un rendimento ben superiore al minimo garantito grazie ai dividendi staccati da
Eni ed Enel. Ora le Fondazioni non vogliono che la nuova missione dell'ente
possa in qualche modo peggiorare la situazione e soprattutto chiedono al
presidente della Cassa, l'ex amministratore delegato del SanPaolo,
Alfonso Iozzo di chiarire almeno altri due punti. Il
primo riguarda la gestione delle partecipazioni, il cui valore incide
pesantemente sul patrimonio della Cassa, soprattutto con l'introduzione degli Ias che impongono di aggiornarne il valore con le
oscillazioni di mercato. Il secondo e, forse più decisivo, riguarda proprio la
costituzione di Banca Cdp, la cui attività potrebbe
entrare in contrasto con quella dei principali istituti di credito italiani,
come Unicredit e Intesa SanPaolo, controllati a loro
volta da alcune Fondazioni azioniste della Cassa. Il progetto allo studio è
quello di integrare l'attività della nuova banca con quello di Banco Posta, di
cui la stessa Cdp possiede il 35%. Una soluzione
razionale, visto che già la Cassa utilizza la raccolta postale per finanziare
gli enti pubblici e gli enti locali, ma che ha suscitato non poche perplessità
nel mondo delle Fondazioni bancarie, perché quella raccolta di denaro avviene a
costi decisamente inferiori rispetto a quelli che le banche normalmente
sostengono finanziandosi attraverso il mercato interbancario. Le Fondazioni
vorrebbero che anche la Banca Cdp raccogliesse i
finanziamenti sul mercato, destinando la raccolta postale ad altro. L'argomento
avrebbe potuto essere trattato nel consiglio di
amministrazione della Cassa tenutosi lo scorso 28 gennaio, ma la caduta del
governo Prodi non ha certo agevolato i tempi. I principali argomenti all'ordine
del giorno sono stati, infatti, una prima ricognizione sul bilancio del 2007 e
il budget per il 2008, facendo slittare ancora una volta la nomina di un advisor indipendente per valutare il patrimonio della
Cassa, attività propedeutica alla conversione anticipata del capitale
privilegiato in ordinario. Sono poi gli stessi destinatari dei finanziamenti
che la Banca Cdp eroga a suggerire una soluzione di
compromesso tra il ministero del Tesoro e le Fondazioni bancarie, anche perché la situazione della finanza locale è tutt'altro che
rosea. Secondo il vicepresidente della Cassa, Franco Bassanini,
nel corso dell'anno passato si è assistito a una forte contrazione dei volumi
di finanziamenti da parte della Cdp a favore degli
enti locali: "Nei primi nove mesi dell'anno, secondo i dati esaminati in
consiglio, i volumi dei mutui concessi rispetto allo stesso periodo del
2006 sono diminuiti in media del 61%". Il dato, secondo Bassanini, riflette la difficile situazione della finanza
locale nonché i vincoli del patto di stabilità interno e non certo problemi
della Cassa spa che "non ha perso quote di mercato". Per agevolare le
erogazioni, il presidente Iozzo si è spinto fino a
suggerire un nuovo metodo per garantire i crediti. Gli enti locali potrebbero
offrire in garanzia alla Cdp quote nel capitale delle
reti di infrastrutture di cui sono proprietari invece del tradizionale impegno
di riversare le imposte che graveranno su future generazioni: "Ci vuole un
nuovo modo di finanziare i comuni; la Cdp da
creditore vuole diventare partner degli enti locali". La stessa dicotomia
tra Cassa e banche potrebbe essere superata differenziando i prodotti da
proporre agli Enti. "Bisognerebbe creare una concorrenza
di prodotti e non tra soggetti. Non ha senso offrire il medesimo
prodotto da istituti diversi, ma strumenti
differenziati più flessibili a seconda delle singole esigenze", ha
spiegato il segretario generale dell'Anci, Angelo Rughetti, in un convegno sul tema. "La nuova Cassa
così riformata ? ha continuato Rughetti ? potrà
dedicarsi all'attuazione pratica sul territorio di tutte le procedure
innovative, elevando il grado di elasticità e l'efficienza della spesa per
investimenti, diminuendo i costi connessi alle operazioni finanziarie e proponendo
altre forme di intervento di partneriato pubblicoprivato".
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( da "Opinione, L'" del 04-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Oggi è Lun, 04 Feb 2008 Edizione 23 del
02-02-2008 Intervista a Teodoro Buontempo che si candida alla Provincia di Roma
Teodoro Buontempo racconta il suo tour nel degrado urbano di una Roma ad un
passo dall'emergenza rifiuti. Una città dove il Campidoglio elargisce
consulenze d'oro dimenticando le periferie di Ruggiero Capone Parte all'attacco
Teodoro Buontempo che, da candidato de La Destra alla presidenza della
Provincia di Roma, non ha intenzione di fare sconti alla sinistra. "Quella
dei Gasbarra e Veltroni - spiega - che non conosce il
disagio perché viaggia in auto blu evitando le periferie". Il programma
dell'onorevole de La Destra è chiaro, e prevede che vengano privilegiati i
quartieri limitrofi e la provincia di Roma, che hanno vissuto questi anni sotto
tono e nel degrado, a causa della politica della sola immagine di Gasbarra e Veltroni. Domenica 3 febbraio partirà proprio da
Ostia la campagna di Buontempo. Ostia che è simbolo del degrado urbano imposto
dal Campidoglio, ma anche satellite di Roma che non si rassegna al ruolo di
quartiere dormitorio. Con il candidato alla presidenza della Provincia partiamo
proprio dai problemi, certi che durante questa lunga tornata elettorale avrà
modo di parlarci dei suoi progetti. Quali sono i veri problemi di Roma e
provincia? E' vero che non ci sarebbero i soldi per far funzionare bene la
Capitale ed il suo circondario? Tra i due enti romani, Provincia e Comune, s'è
instaurato un tandem per aiutare i professionisti amici delle due giunte.
Questo avviene dimenticando che a Roma e dintorni la povertà aumenta del tre
per cento annualmente. Questa gestione padronale degli enti, in totale
dispregio della gente, non va bene. Mentre Ostia piange, Roma ride e pensa che
l'unico problema sia preparare in anticipo la lista dei grandi ospiti della
"Festa del cinema". Così l'estate romana è fatta di feste, mentre
quella delle periferie di emergenze e degrado. Il vero problema del Comune di
Roma, come ha recentemente dimostrato l'indagine svolta da Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce de La Destra romana, sono gli
sprechi. Le spese derivate dai compensi ai componenti dei
vari consigli di amministrazione delle municipalizzate che gravano sulla
pubblica amministrazione per circa 2 milioni e mezzo di euro annuali, oltre a un ulteriore aggiunta costituita da gettoni di presenza e compensi connessi a specifici obiettivi non meglio
identificabili. Grande pietra dello scandalo sono poi i 19 milioni di
euro stanziati per le consulenze più svariate, in materia architettonica,
attività legali ed altro. Ad esempio, solo il dipartimento VI
Roma-Capitale, ha uno stanziamento di fondi per tali
consulenze pari a 5 milioni e mezzo di euro l'anno. E tutto questo si consuma
sulla pelle della gente normale, comune. Dei tanti esclusi a cui vengono
chiesti i sacrifici. Lo sa che potrebbe essere chiesto al popolo di destra un
sacrificio per Mastella? Mastella prima stava dall'altra parte, ora vuole stare
di qua. Faceva il ministro di là, ora vuole farlo di qua. E' una palude
vergognosa. Se Mastella vuole venire di qua faccia la sua gavetta, si rimetta
in fila, la politica non può essere una marmellata, e con l'azzeramento dei
vertici dell'Udeur si pone un problema morale. Io ho già dei dubbi che si possa
governare con Casini. Non deve venire nel centrodestra quando c'è odore di
elezioni, prendersi una pattuglia di deputati, e poi rimettersi al centro e
mettere di nuovo in crisi il centrodestra. E che pensa del partito mastelliano dei moderati? Giocano una partita truccata
tutti coloro che vorrebbero trasformare la politica in pro o contro Mastella.
Evidentemente vogliono bene più al metodo mastelliano
che alla gente, e reputano di poter ancora tenere congelato il paese.
L'esclusione del paese reale dalla politica è una strategia da sconfitta
elettorale. Necessita armare navi per governare e non scialuppe mastelliane per le proprie poltrone. Lo sa che Roma rischia
di fare la fine di Napoli, sepolta da mille ed una emergenza?
L'emergenza Napoli è la sintesi dell'emergenza Italia. Quindi necessita
abbandonare le vecchie strade, zeppe di modesti disegni e personalismi. La
vecchia arte di galleggiare non va ripetuta. Oggi la diversità de La Destra
rappresenta la ricchezza della coalizione. L'elettorato è scioccato dall'arroganza
di certi poltronisti. Gente che parla male in
pubblico dei poveri e dei disoccupati, o che sostiene che dell'emergenza
rifiuti sono responsabili i singoli trasportatori abusivi d'immondizie.
Rammento a questa gente che chi intasca uno stipendio da dirigente di questa
Italia dovrebbe portare rispetto per chi è stato messo fuori dal sistema. E se
a Napoli vi fosse del lavoro pulito, non gestito dagli accordi tra politica e
camorra, tanta brava gente farebbe altro e non trasporterebbe per poche centinaia
di euro dei sacchetti maleodoranti. La chiusura delle fabbriche ha creato i
trasportatori abusivi d'immondizie, e la politica ha trasformato questi
disoccupati in schiavi della camorra. Necessita drizzare la schiena e cambiare
uomini e sistema. L'emergenza rifiuti sta seppellendo la sinistra. Berlusconi
può farcela ugualmente con gli alleati che ha? Riconosco che non tutti i suoi
alleati sono fedeli quanto La Destra. Berlusconi si sta movendo verso orizzonti
alti, e combatte per far vincere il centro-destra. Certi del centro-destra lo
attaccano solo per modesti tornaconti, non per privilegiare valori, identità e
progetti ideali. In caso di sconfitta solo i valori permetteranno a noi tutti
di continuare a fare politica. Come riassume le colpe di chi ha governato
l'emergenza rifiuti? Quando una notizia crea allarme politico, sociale e
problemi di ordine pubblico e potrebbe determinare reazioni a catena e dare
vita a speculazioni, si ha il dovere di rispondere con celerità ed informare il
Parlamento, a prescindere anche dalla presentazione di documenti di sindacato
ispettivo. Il caso Napoli è una bomba ad orologeria. Questa condanna dell'Ue
peserà su tutto il paese reale. Ma Napoli non è la sola. Tra qualche mese
potrebbe toccare a Roma. Con il Tour del degrado, La Destra ha documentato e
fotografato una situazione catastrofica. Determinata da decenni d'incuria sul
problema romano dei rifiuti. Con il "Tour" è iniziato il nostro
viaggio tra l'immondizie di Roma. La gente vi ha
mostrato aspetti ignorati dai telegiornali? Spazzini, ortolani, abitanti delle
borgate, sindacalisti dell'Ama, nonché esperti della storia di Roma, possono
avvalorare le nostre tesi. Anche Roma, come Napoli ed altre città e regioni, ha
il suo commissario per l'emergenza rifiuti. Ma questo i romani non lo sanno.
Come non sanno che su Roma non viene operata la raccolta differenziata su quasi
l'80 per cento del perimetro urbano. Tra due anni è previsto il collasso
rifiuti nella Capitale, gli esperti parlano di estate 2010. I problemi si sa
che si sommano. Così la non raccolta differenziata fa il paio con il collasso
della discarica più grande d'Europa, quella di Malagrotta.
Quest'ultima è situata nel bacino del Rio Galeria, a
ridosso dei quartieri Massimina, Marani, Pisana e S.Cecilia. Le storiche borgate a nord di Roma. Ma i romani,
a differenza dei napoletani, sono previdenti. Così ogni borgataro s'è
trasformato in astuto riciclatore. E chi lo dice? Basta percorrere notte tempo
le strade che da Casalotti s'inerpicano verso borgata
Focaccia e, attraverso le viuzze di campagna (il Comune di Roma ha l'agro più
esteso d'Italia), si possono raggiungere l'Aurelia e la Pisana. Dopo una certa
ora quei campi sembran cantare di fuochi fatui, ma è
solo una sepolcrale e fantastica lettura. In effetti
il corrispondente romano del napoletano "trasportatore di rifiuti"
sono i tanti inceneritori domestici di borgata. Così in quei terreni, dove
insistono immobili ben lontani dai cassonetti, la gente brucia tra frasche e
foglie la quotidiana produzione di rifiuti. "Qui se brucia tutto - mi
raccontava una ortolana di Selva Candida (Boccea) - le case le abbiamo fatte abusive 50 anni fa
mattone su mattone. Anche se paghiamo la tassa sui rifiuti ed anche l'Ici, ci
considerano sempre abusivi, gente di condono. Così per non dare fastidio, anche
perché l'Ama manco ce pensa, bruciamo tutto nella
terra". Qualche benestante penserà che l'impronta di Nerone sia dura a
scomparire. Ma questa gente s'è costruita casa ed ha sempre lavorato e,
paradossalmente, rappresentata sempre la Roma esclusa. Se non vogliamo che gli
esclusi di Roma si comportino come i francesi delle
periferia in rivolta, necessita dare loro i servizi. Del resto pagano per
averli. E non è certo giusto che l'Ama abbia a cuore solo i concerti dell'estate romane e le tante feste di Veltroni. Il diritto
alla nettezza urbana è di tutti i residenti, dal centro alle borgate. Dare
battaglia ai piromani di borgata significherebbe operare un controllo su tutte
le borgate romane, un lavoro da un milione di uomini, tra vigili, pompieri e
poliziotti. Ma l'amministrazione capitolina del duo Gasbarra-Veltroni
è furba, sanno che se nelle borgate non si bruciasse più l'immondizie
quotidiana si finirebbe come Napoli nel giro d'una settimana. Ecco perché
necessita far decollare una raccolta differenziata pari a quella che viene
operata a Vienna o Parigi. Cassonetti più efficienti, numerosi e vicini ai
borghi abitati. Malagrotta accoglie, almeno sulla
carta, ininterrottamente da decenni i rifiuti dell'intera città di Roma, Ciampino,
Fiumicino e tante altre zone. Ma se gli spazi risultano esauriti, e la chiusura
di Malagrotta era prevista per il 31 dicembre del
2007, come mai a Roma non è scoppiata l'emergenza? I comitati dei cittadini e
le associazioni hanno raccolto fotogrammi bastevoli a dimostrare che gli unici
che non bruciano i rifiuti sono i residenti dentro il Grande raccordo anulare,
ma già verso Pietralata (ormai centrale e vicina al Nomentano),
i discepoli di Nerone non si fanno certo pregare. Sono i buoni padri di famiglia,
quelli che hanno il giardinetto che da su via
Tiburtina, e che insegnano ai "pischelletti"
a sbarazzarsi dei rifiuti. Sarà, ma la puzza di bruciato la si avverte appena
si oltrepassano le mura aureliane. Non è un caso che
nel quartiere Infernetto insistano discariche a cielo
aperto: sappiamo benissimo delle discariche di Via Ferrata, Via Traetta, Via Bossi, Via Boezi e
delle altre 13 sparse nel quartiere. Da tempo a Roma non sono più idonee le
piazzole di raccolta sparse nei quartieri. Pensate che a far sparire i rifiuti
dell'Infernetto sono state le
comunità cingalese e slava che, per evitare indagini demografiche, pare
facciano sparire ogni rifiuto solido urbano, compresi quelli dei residenti
italiani. "Sono capaci di mangiarseli i sacchetti quelli lì - commentava una signore durante il Tour del degrado - pur di rendere
evanescente la presenza umana". Allora siamo
amministrati da incoscienti? Non sono io a dirlo ma i numeri, le statistiche.
Nella Capitale il sistema dello smaltimento dei rifiuti è sull'orlo del
collasso. Basti pensare che ogni giorno produciamo oltre 4500 tonnellate di
rifiuti, tutti scaricati a Malagrotta, per un totale
di circa un milione e settecento tonnellate l'anno. Il piano rifiuti approvato
dalla giunta Storace prevedeva 6 impianti di termovalorizzazione, 4 a Roma, 2 in provincia, con la giunta
Marrazzo il numero è sceso prima a cinque, poi a quattro e ora a tre. Marrazzo,
cancellando il lavoro di Storace sui termovalorizzatori, sta portandoci dritti
verso l'emergenza. I termovalorizzatori ora sono tre, mentre nel frattempo si
calcola che le tonnellate di ecoballe (combustibile
da rifiuto) che non potranno essere trattate saranno pari a 300mila, o forse di
più, dal momento che tale stima si basa su una previsione di raccolta differenziata
pari al 40% nel Lazio. L'indecisione sta rovinando il Lazio e la Capitale.
Occorre agire rapidamente, intervenendo sulla discarica di Malagrotta,
e predisponendo i lavori per la realizzazione di un quarto impianto. Inoltre,
il riciclo e il riutilizzo dei materiali consentono risparmi energetici che
vanno dal 95%, se si utilizza alluminio, al 50%, se parliamo di plastica
riciclata. Solo con proposte serie si possono far dissuadere i tanti piromani
dal bruciare in casa la plastica. Che sa del problema rifiuti? Il Lazio, con
5,3 milioni di abitanti, produce 3.275.000 tonnellate all'anno di rifiuti, con
la sola Roma che ne produce ben 2.542.205 (617 kg per abitante), con la
raccolta differenziata ferma al 10,4 per cento, 10 discariche e 3 inceneritori
autorizzati (San Vittore, Colleferro e Malagrotta). La Lombardia, con 9.475.202 abitanti, produce
4.762.095 tonnellate all'anno di rifiuti (503 kg per abitante), con la
raccolta differenziata al 42,5 per cento, 6 discariche e ben
13 inceneritori. Il Veneto, con una popolazione inferiore al Lazio, pari
a 4.738.313 abitanti, produce 2.273.079 tonnellate annue (480 kg/abitante), col
47,7 per cento di raccolta differenziata, 17 discariche e 5 inceneritori.
L'Emilia-Romagna, con 4.187.557 abitanti, produce 2.788.635 tonnellate annue di
rifiuti urbani, con il 31,4 per cento di differenziata, 26 discariche e ben 10
inceneritori. La Toscana, 3.619.872 abitanti, produce 2.523.261 tonnellate
all'anno di rifiuti urbani, ha il 30,7 per cento di raccolta differenziata, 22
discariche e 8 inceneritori. Dunque tutte le Regioni con le dimensioni del
Lazio producono meno rifiuti, ed hanno la raccolta differenziata comunque
superiore al 30 per cento ed il doppio degli inceneritori. E' più grave il
problema rifiuti o quello criminalità o l'allegra
amministrazione di Provincia e Comune? Mentre la gente bene, i salotti, vanno
di festa in festa, i romani cascano nei buchi creati dal furto di tombini. Poi
ogni giorno spariscono chilometri di filo di rame. Lo scippo e la rapina sono spettacoli
godibili ad ogni angolo. E questo mentre gli amministratori viaggiano per il
mondo in buona compagnia ed a spese dei contribuenti: chi è in vacanza non
considera i rifiuti, li produce, anche amministrando male.
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