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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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Costi politica, confermato il taglio di 259 assessori ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della creazione di un sistema regionale sostanzialmente diverso da quello nazionale, che valorizzerà la specialità della nostra Regione pur nel rispetto dei principi comunitari che disciplinano questi delicati settori. L'obiettivo di accrescere la partecipazione e la competitività delle imprese regionali è stato perseguito attraverso la semplificazione delle procedure pensate per

CASTROCARO INCONTRO TRA SINDACO E CITTADINI: PRESTO UNA COLLABORAZIONE CON CESENATICO 0 Abbattere i costi e spingere il turismo: ecco il piano-Metri ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: imperativo categorico è abbattere i costi della politica. LE INDENNITÀ e i gettoni di presenza degli amministratori sono rimasti invariati mentre le spese complessive sono state ridotte del 15%. Spicca anche la decisione di non introdurre nuovi oneri impositivi: quindi niente addizionale Irpef mentre l'Ici è rimasta invariata (5,25 per mille per la prima casa,

E' ANDATO in pensione il dottor Lucio Feduzi, dirigente di primo livello del ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: storia ed i cambiamenti del settore sanitario. "Uno dei momenti più interessanti è stato il passaggio al sistema sanitario nazionale nel 1978 ? racconta ancora ?: ho assistito alla riorganizzazione delle strutture, quando ad Urbania è stato chiuso l'ospedale la popolazione ha assediato il Comune e quando poco dopo si doveva chiudere anche Sant'Angelo in Vado eravamo molto preoccupati.

Ultimo viaggio in treno a Cesena La Mascaro cercava un avvocato ( da "Gazzetta di Modena,La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sarebbero stati disposti ad occuparsi delle questioni presentate dalla Mascaro che, pare, tra l'altro, non potesse garantire, proprio a causa della sua situazione, il pagamento puntuale delle parcelle. La Mascaro, così, si era rivolta anche allo studio legale di Cesena e, proprio il giorno prima di essere uccisa, pare vi si fosse recata di persona ottenendo dal legale promesse sull'

Taglio ai costi della politica, un mezzo flop ( da "Trentino" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle commissioni comunali. Questo l'esito della riunione del gruppo di lavoro sui costi della politica convocata ieri dal presidente del consiglio Alberto Pattini. Tra le forze politiche non c'è accordo neanche sulla proposta di rafforzare il ruolo deliberativo delle commissioni: l'ipotesi di lavoro prevedeva che in caso di approvazione di una delibera all'

Signor sindaco, lei è incompatibile ( da "Tirreno, Il" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al pari del presidente della Provincia di Grosseto Ilio Scheggi, nel Cda dell'istituto, perdendo così 200 euro a gettone per ogni presenza. Una delle stranezze di questa legge è che invece Franco Gussoni può rimanere presidente dell'Irpet, continuando così a percepire 20mila euro l'anno, in quanto sindaco di un Comune, Pontremoli, che conta meno di 15mila abitanti.

Discutiamo delle circoscrizioni ( da "Nuova Sardegna, La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: addizionali Irpef regionale e comunale, Ici, tassa di igiene ambientale, tasse di scopo, ecc.; e che se interpellato, a freddo, non ha difficoltà a dire sì, che va bene abolirli, i Consigli circoscrizionali. E direbbe sì anche alla riduzione, se non addirittura all'eliminazione, del gettone di presenza dei consiglieri comunali.

Il tavolo bipartisan per la riduzione degli sprechi della politica ha "bocciato" la proposta di Alessandro Pietracci (Sdi) e Michelangelo Marchesi (Td) ( da "Adige, L'" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unanimità in commissione possono diventare oggetto di confronto anche in Consiglio. Secondo la bozza elaborata nelle scorse settimane, in futuro in assemblea ci dovrebbero essere solo le dichiarazioni di voto, con evidente risparmio di tempo. Resta la prospettiva della riduzione del gettone di presenza (120 euro) in caso di ritardata partecipazione o anticipata uscita dalle sedute.

Gettoni di presenza, Gardani attacca ( da "Provincia di Cremona, La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Edizione di Sabato 2 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Casalmaggiore. "Una cifra troppo bassa rispetto a quella di altri enti, voto contro" Gettoni di presenza, Gardani attacca Nostro servizio CASALMAGGIORE ? "E scandaloso che la cifra sia questa".

Le indennità di carica unica voce in crescita ( da "Nuova Sardegna, La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità mensile ed ai Componenti il Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea Generale era attribuito un gettone di presenza. Con l'applicazione delle nuove indennità l'importo totale corrisposto agli organi di Amministrazione risulta più che triplicato. Il calcolo è presto fatto: da quella data ad oggi una considerevole cifra è venuta a mancare nelle casse del Consorzio,

Rizzo: la casta continua - saverio occhiuto ( da "Centro, Il" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Oggi Rizzo sarà a Pescara per il dibattito: "Oltre la casta, verso una nuova classe dirigente". Appuntamento alle 11 all'Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti, su iniaziativa di "Società civile" e altre sigle. Rizzo, "La casta" sarebbe già da aggiornare con un bel po di paragrafi.

Leggere in Ogliastra ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (edizioni Rizzoli, 18 euro), ormai un long seller con la denuncia dei privilegi e degli sprechi dei politici italiani. Tra i più richiesti "Gomorra" di Roberto Saviano, mentre molti hanno scelto le opere dello scrittore di origine afghana Khaled Hosseini: Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli entrambi editi da Piemme.

Riforma delle commissioni al palo Marchesi deluso: serve efficienza ( da "Corriere Alto Adige" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della riduzione del gettone di presenza; ma Michelangelo Marchesi si dice comunque deluso dell'esito del confronto: "è poca cosa - commenta - la riforma andava attuata in modo organico e completo: i tagli ai costi hanno senso se si ripercuotono positivamente sul funzionamento degli organi istituzionali, rendendoli più efficaci ed efficienti"

Un miliardo di tagli nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere. La Regione chiede un ulteriore sacrifici ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sistema dei conti che responsabilizza le aziende sanitarie - spiega Battaglia - interpretando appieno la riforma della sanità. Quel miliardo di euro non sono tagli ma una diversa gestione del fondo sanitario. Il 2007 è stato chiuso con un miliardo circa di deficit di esercizio, il 2008 dovrà scendere a 500 milioni e raggiungeremo il risultato con il nuovo sistema di tetti e tariffe

Turco: l'emergenza sanitaria del sud non e' solo questione di risorse ( da "Rai News 24" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ammodernamento del sistema sanitario lo prevede". Terzo punto cruciale riguarda i livelli essenziali di assistenza (Lea): "Bisogna avere sempre a livello nazionale - ha detto il ministro - strumenti per la valutazione dell'applicazione dei Lea; in altre parole, strumenti per tenere sotto controllo l'andamento della spesa sanitaria".

Le spese per fiori, alberi e sgabelli animano il consiglio comunale ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: compresa la riduzione del numero di assessori per contenere i costi della politica e l'abbassamento dell'addizionale Irpef. Le contestazioni dei gruppi di minoranza non si sono limitate al bilancio di previsione, definito "privo di slanci e di opere utili ad allargare gli orizzonti della città", ma hanno compreso anche le critiche sull'intero periodo di governo Zaccariotto,

L'eredità di Formigoni: la sanità (prima puntata) pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: emerso dalla lettura della Casta di Rizzo e Stella, da cui Formigoni sostiene spesso di essere uscito indenne e perciò 'casto, il dato più rilevante è proprio quello che riguarda i cosiddetti incarichi esterni: è vero cioè che la Lombardia è assai morigerata per quanto riguarda il numero dei dipendenti e delle assunzioni (rispetto all'esempio clamorosamente negativo della Campania)

Istituita la "seconda Camera" della Regione alla Pisana ( da "Italia Sera" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: spetta un gettone di presenza per ogni seduta del consiglio medesimo, fino a un massimo di dieci all'anno, in misura pari al gettone di presenza stabilito per le sedute del consiglio comunale del capoluogo di regione" e che per i non residenti nel Comune di Roma "spetta il rimborso delle spese di viaggio per ciascuna giornata di partecipazione alle sedute del Cal".

Cara Politicacomincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi; ( da "Voce d'Italia, La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se a questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di

Cara Politica:comincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi; ( da "Voce d'Italia, La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se a questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di

SANITA': ASSESSORE POTENZA A CONVEGNO ANAAO NAPOLI ( da "Basilicanet.it" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Potenza si è¨ rivolto agli iscritti al sindacato dei medici dirigenti del Sistema Sanitario Nazionale. "Vedo troppo distacco tra chi opera nel settore sanitario e chi gestisce - ha dichiarato - e mi domando come mai l'Anaao si batta per le nomine dei direttori generali e non per quelle dei direttori sanitari". (ANSA).

Indennità di carica nell'ente montano, nessuno del vertice diventerà Paperone ( da "Provincia di Sondrio, La" del 02-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ente comprensoriale sarà riconosciuto un gettone di presenza pari a 32,53 euro lordi. La spesa complessiva annua per le due sedute dell'assembleari (per l'approvazione del bilancio e del conto consuntivo) è di circa 4 mila e 879 euro. Per le commissioni invece si ha una media di spesa annuale pari a circa 2 mila 277 euro.


Articoli

Costi politica, confermato il taglio di 259 assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La giunta dà l'ok anche al testo unico sugli appalti Costi politica, confermato il taglio di 259 assessori di Francesco Fain SAN LORENZO La conferma del taglio degli assessori comunali di 259 unità. Uno stanziamento "pesante" da 1,7 milioni per riparare i danni provocati domenica scorsa dalla tromba d'aria a Forni Avoltri. La fissazione del termine ultimo (sarà il 20 marzo) per presentare le offerte d'acquisto di Insiel. E poi, il via libero definitivo al piano di finanziamento per la ristrutturazione, l'adeguamento e la messa a norma degli edifici scolastici in regione. È stata una seduta di giunta regionale piuttosto "fruttuosa" quella che si è svolta ieri mattina al municipio di San Lorenzo Isontino. Tante e importanti le delibere approvate dall'esecutivo guidato da Riccardo Illy. ASSESSORI. La giunta ha approvato definitivamente il disegno di legge sull'Ordinamento degli enti locali del Friuli Venezia Giulia. "Praticamente - ha spiegato l'assessore alle Autonomie locali, Franco Iacop - abbiamo recepito le principali osservazioni del Consiglio delle autonomie". Via libera, dunque, anche al taglio degli assessori comunali. Come evidenziato nei giorni scorsi, la proposta di Iacop va nella direzione della semplificazione: 2 assessori nei comuni con meno di 1.000 abitanti, 4 assessori in quelli con popolazione compresa tra 1.001 e 10.000 abitanti, 6 nei comuni over 10.000, 8 nei comuni capoluogo. Con l'eccezione di Trieste, che ne potrà avere 10. "La legge ora prende il percorso del Consiglio regionale con la commissione quinta che dovrebbe aprire la discussione il 13 febbraio", ha spiegato ancora Iacop. INSIEL. L'esecutivo ha fissato poi il termine ultimo per presentare le offerte "vincolanti" per Insiel. I soggetti ammessi alla procedura di vendita della partecipazione della Regione nella società di informatica avranno tempo sino al 20 marzo. Con la stessa delibera la Giunta ha approvato la "lettera di procedura" che contiene la documentazione e le informazioni ritenute necessarie per permettere ai soggetti ammessi di presentare le loro offerte, che dovranno comprendere sia una proposta tecnico-economica sia un piano industriale. FORNI AVOLTRI. Era "fuori sacco" (non compresa cioé nell'ordine del giorno) la delibera che ha assegnato alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia la somma di 1 milione e 500 mila euro per riparare i danni provocati domenica scorsa dai forti venti nell'area di Forni Avoltri. "La decisione - ha spiegato l'assessore Iacop - fa seguito alla dichiarazione dello stato di calamità naturale nella zona visitata lunedì scorso dal presidente della Regione Riccardo Illy e dal vicepresidente e assessore alla Protezione civile Gianfranco Moretton". Non solo. Parallelamente, l'assessore alla Montagna Enzo Marsilio ha annunciato che ulteriori 200.000 euro saranno stanziati per il ripristino del patrimonio boschivo distrutto. In tutto saranno 1,7 milioni. APPALTI. La giunta regionale ha approvato, quindi, in via definitiva il testo unico in materia di appalti pubblici: un codice che è stato pensato nell'ottica della creazione di un sistema regionale sostanzialmente diverso da quello nazionale, che valorizzerà la specialità della nostra Regione pur nel rispetto dei principi comunitari che disciplinano questi delicati settori. L'obiettivo di accrescere la partecipazione e la competitività delle imprese regionali è stato perseguito attraverso la semplificazione delle procedure pensate per organizzazioni imprenditoriali e amministrazioni pubbliche fortemente strutturate che mal si conciliano con lo standard dimensionale delle imprese. SCUOLE. Disco verde definitivo anche al Piano d'intervento sul patrimonio edilizio scolastico provinciale e comunale. Confermati gli stanziamenti da 1,4 milioni di euro all'anno alla Provincia di Udine, 1,2 milioni a quella di Pordenone e 800 mila euro ciascuna per Gorizia e Trieste. "Gli interventi - ha precisato Iacop - saranno delegati alle Province". CIRCOSCRIZIONI. Vicino, infine, il "salvataggio" delle circoscrizioni, sospese nei Comuni di Gorizia, Udine e Pordenone. "Il decreto milleproroghe prevede rimangano in vita sino alla conclusione della legislatura", la conclusione dell'assessore alle Autonomie locali.

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CASTROCARO INCONTRO TRA SINDACO E CITTADINI: PRESTO UNA COLLABORAZIONE CON CESENATICO 0 Abbattere i costi e spingere il turismo: ecco il piano-Metri (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

CASTROCARO INCONTRO TRA SINDACO E CITTADINI: "PRESTO UNA COLLABORAZIONE CON CESENATICO" Abbattere i costi e spingere il turismo: ecco il piano-Metri di FRANCESCA MICCOLI E' UN PROGRAMMA ricco e ambizioso quello che l'amministrazione comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole intende portare a termine nel corso del 2008. Un piano esposto in maniera dettagliata giovedì sera in una sala consiliare gremita. In primis il sindaco Francesca Metri (nella foto) si è soffermato su materie quali bilancio e rapporti con i cittadini. L'imperativo categorico è abbattere i costi della politica. LE INDENNITÀ e i gettoni di presenza degli amministratori sono rimasti invariati mentre le spese complessive sono state ridotte del 15%. Spicca anche la decisione di non introdurre nuovi oneri impositivi: quindi niente addizionale Irpef mentre l'Ici è rimasta invariata (5,25 per mille per la prima casa, 6,50 per la seconda). Aumento dell'8% invece sulla tassa dei rifiuti solidi urbani in base di alle condizioni contrattuali imposte da Hera. A fronte del rialzo, è stata pianificato un miglioramento del servizio con una più capillare disposizione dei cassonetti e un più frequente intervento delle spazzatrici nei centri urbani, dove saranno disposti divieti di sosta temporanei. Altro obiettivo dichiarato è quello di avvicinare cittadini e istituzioni: costante la presenza in Municipio degli amministratori, pronti a recepire qualsiasi istanza e a organizzare assemblee periodiche. IL GIORNALINO comunale, che uscirà tre volte l'anno, darà voce anche ai gruppi consiliari di minoranza, e il nuovo sito internet è in costruzione. In materia di lavori pubblici si segnala l'atteso ok della Regione per il finanziamento del restauro delle cannoniere. In primavera partiranno i lavori nel polo scolastico. Già portata a termine l'asfaltatura delle strade, peraltro pianificata dall'amministrazione Fussi, nei prossimi mesi verrà ottimizzata l'illuminazione pubblica con la manutenzione degli impianti esistenti e l'incremento dei punti luce. Interessante l'adesione all'iniziativa 'M'illumino di meno', lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar. "Per risparmiare energia ? spiega il primo cittadino ? nella fascia oraria 18-19.30 verranno spente le tutte le luci considerate superflue". Tra i lavori in fase di attuazione anche l'ampliamento del cimitero che prevede tra l'altro la costruzione di tombe di famiglia, l'installazione di cancelli automatici e di un impianto di videosorveglianza. In dirittura d'arrivo il rifacimento del ponte di Rio Cozzi, chiuso per lavori ormai da mesi a causa della sospetta presenza di un ordigno bellico. Un timore in seguito rivelatosi infondato. INTERESSANTI prospettive si schiudono in materia di turismo: la Consulta permanente per la promozione del territorio sta studiando un programma di marketing che prevede la creazione di un marchio unico, di un club di prodotto e di un portale interattivo, quindi la stretta collaborazione con il Comune di Cesenatico per favorire le escursioni guidate nell'entroterra dei turisti balneari. Un'altra partnership di rilievo è quella instaurata con l'Università di Bologna: in maggio Castrocaro ospiterà un importante Master in materia di fund raising, primo passo verso l'organizzazione di congressi e convegni di ampio respiro. Tra gli altri eventi in calendario un motoraduno nazionale, la gran fondo di ciclismo Maurizio Fondriest, il Rally Colline di Romagna. Sono stati inoltre allacciati rapporti con la Federazione Italiana Rugby per ospitare il ritiro della nazionale juniores. Allo studio l'organizzazione di un Vocine Nuove aperto a tutti e non solo ai bimbi del Comune, una sorta di festival in miniatura riservato alle ugole più giovani. - -->.

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E' ANDATO in pensione il dottor Lucio Feduzi, dirigente di primo livello del (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Unità operativa di Medicina legale del Distretto sanitario di Urbino. Detto così, sembrerebbe di parlare di un qualunque professionista che a fine carriera si prende il meritato riposo: il dottor Feduzi, invece, anche per voce di collaboratori, colleghi e del suo responsabile, non è proprio uno che si farà dimenticare presto. Laureatosi in medicina a Bologna nel 1975, il dottor Feduzi è diventato nello stesso anno ufficiale sanitario ad Urbino, vale a dire il collaboratore del sindaco in materia di sanità. "Le mie mansioni allora erano tante ? racconta il medico, che al suo primo giorno di pensionamento era nel suo ufficio, quello più vicino all'ingresso del Distretto, dal quale ha sempre fornito informazioni a chi era in attesa ?: mi occupavo di medicina legale, vaccinazioni, pareri sui progetti di edifici, fino alla concessione dell'abitabilità a tante abitazioni. Quando ho iniziato, ancora si facevano le vaccinazioni contro il vaiolo, ma poi nella mia carriera ne ho viste di tutti i colori". IL DOTTOR Feduzi, nato a Fermignano nel 1941, sposato con una "donna straordinaria ? dice quasi timido, quando sconfina nella sfera privata ? che ha dedicato tutta la sua vita a me", due figli e due nipoti, che per 15 anni ha anche fatto il doppio lavoro, ufficiale sanitario per il Comune e medico condotto nella sua città natale, ha in testa la cartella clinica della città di Urbino: dal '75 ad oggi, il medico ha una serie interminabile di aneddoti che ricostruiscono la storia ed i cambiamenti del settore sanitario. "Uno dei momenti più interessanti è stato il passaggio al sistema sanitario nazionale nel 1978 ? racconta ancora ?: ho assistito alla riorganizzazione delle strutture, quando ad Urbania è stato chiuso l'ospedale la popolazione ha assediato il Comune e quando poco dopo si doveva chiudere anche Sant'Angelo in Vado eravamo molto preoccupati. Allora, abbiamo scovato nella legge le parole "Residenza sanitaria assistenziale", ancora per lo più sconosciuta: forse la prima Rsa d'Italia o almeno delle Marche è stata fatta a Sant'Angelo ed ha risolto il problema di utenti in gran parte anziani. Poi abbiamo avviato l'assistenza domiciliare integrata, con infermiere che andavano a casa dei malati. Mi ricordo che ho promosso la vaccinazione per la rosolia nelle scuole di Urbino, quando ancora non era obbligatoria. Insomma, la mia soddisfazione è di aver fatto tutte le esperienze possibili". Il dottor feduzi, che nel 1977 non ha esitato a sostituire il medico condotto di Schieti pur avendo già un incarico a tempo pieno pur di poter mantenere un contatto con i pazienti, è stato anche testimone di uno dei casi di salmonella più complicati della storia urbinate: "Negli anni '80, circa un centinaio di studenti universitari si ammalarono ? racconta ?: tutti avevano in comune di aver mangiato un certo piatto alla mensa. Il sostituto procuratore di Urbino chiese un'indagine perché si trattava di una malattia di grande impatto sulla comunità: chiudemmo la mensa, indagammo e riuscimmo a scoprire che la salmonella era arrivata da uova che ai controlli erano risultate a posto. Fu un grande trionfo, data la pericolosità della malattia". Dopo la salmonella, il vino al metanolo, le radiazioni da Chernobyl e i tanti incarichi affrontati con entusiasmo per 33 anni, il dottor Lucio Feduzi va in pensione ma non si allontanerà mai dalla medicina. Lara Ottaviani - -->.

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Ultimo viaggio in treno a Cesena La Mascaro cercava un avvocato (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Un viaggio in treno verso Cesena sarebbe stato uno degli ultimi atti compiuti prima di essere uccisa. Il giorno precedente l'omicidio, avvenuto all'interno del bar "Feeling" di via Uccelliera la notte tra il primo ed il due febbraio, Tina Mascaro, l'edicolante uccisa con cinque colpi sferrati alla testa, si sarebbe recata a Cesena per un appuntamento importante. Sembra che la Mascaro si fosse rivolta, per una consulenza legale, ad un avvocato di quella città, noto anche nell'ambiente giudiziario di Modena. La donna aveva avviato numerose consulenze legali negli ultimi anni, per far fronte alla complicata situazione economica in cui era venuta a trovarsi, in particolar modo dopo la truffa subita dalla falsa commercialista Lorena Teneggi, poi condannata, e per sostenere le sue ragioni nel processo intentatole dal Comune di Modena per abuso edilizio quattro anni prima e vinto a cinque giorni dalla morte. Non tutti i legali contattati, però, sarebbero stati disposti ad occuparsi delle questioni presentate dalla Mascaro che, pare, tra l'altro, non potesse garantire, proprio a causa della sua situazione, il pagamento puntuale delle parcelle. La Mascaro, così, si era rivolta anche allo studio legale di Cesena e, proprio il giorno prima di essere uccisa, pare vi si fosse recata di persona ottenendo dal legale promesse sull'aiuto richiesto. Che l'avvocato di Cesena avesse intenzione di occuparsi della sua "causa" sembra che la donna lo avesse annunciato a più persone al rientro da quel viaggio, fiduciosa di poter finalmente affidarsi a qualcuno per le questioni civili che voleva portare a compimento. Pare, però, che di questo interessamento da parte dello stesso avvocato gli inquirenti non abbiano trovato particolare riscontro dalle testimonianze raccolte dopo l'omicidio. Particolare questo che avrebbe, poi in qualche modo, destato sospetti nell'ambito delle indagini aperte "a latere" dello stesso omicidio, sulle vicende giudiziarie nelle quali la Mascaro era stata coinvolta.

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Taglio ai costi della politica, un mezzo flop (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commissioni, non c'è accordo. Marchesi (Td): un fallimento TRENTO. Slitta definitivamente alla prossima legislatura la "riforma" delle commissioni comunali. Questo l'esito della riunione del gruppo di lavoro sui costi della politica convocata ieri dal presidente del consiglio Alberto Pattini. Tra le forze politiche non c'è accordo neanche sulla proposta di rafforzare il ruolo deliberativo delle commissioni: l'ipotesi di lavoro prevedeva che in caso di approvazione di una delibera all'unanimità in commissione, in aula si salti la discussione generale e si vada subito al voto. A questo punto l'unica iniziativa che potrebbe approdare in tempi brevi in consiglio è la riduzione dei gettoni di presenza (taglio del 50% in caso di partecipazione a meno della metà delle sedute di consiglio e commissione). Deluso il capogruppo di Td Michelangelo Marchesi: "è la classica foglia di fico per mascherare il fallimento di qualsiasi tentativo di una riforma organica del funzionamento degli organi comunali. Ci sono volute sette riunioni del gruppo di lavoro e numerose sedute di commissione statuto per decretare questo flop". Intanto Flavio Tarolli (Udc) rilancia la sua proposta: invece del taglio delle commissioni e dei commissari, che comporterebbe problemi di democrazia, con modifiche allo statuto e al regolamento insuperabili e inattuabili in tempi brevi e certi, un provvedimento immediato e più semplice è il taglio secco di 50% del gettone per le commissioni. Una riduzione che secondo Tarolli dovrebbe essere estesa a tutte le indennità comunali, sindaco e assessori compresi. (ch.be.).

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Signor sindaco, lei è incompatibile (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Carlo Bartoli Signor sindaco, lei è incompatibile Nomine caos: decine di politici eccellenti dovranno lasciare uno o più incarichi La Regione manderà migliaia di lettere per dare (o chiedere) chiarimenti. Chi sono i recordmen di stipendi e gettoni FIRENZE. Chi credeva che la nuova legge regionale sulle nomine fosse un pannicello caldo è servito: a una prima ricognizione sono decine i sindaci, gli assessori, gli ex politici che dovranno lasciare subito uno o più incarichi per incompatibilità oppure al completamento del secondo mandato. A dire il vero nessuno è in grado di sapere esattamente quante saranno le situazioni di incompatibilità e a giugno la Regione invierà qualche migliaio di lettere a tutti i suoi designati, per invitarli a chiarire la propria posizione. Ma non è che il primo passo, poiché resta tutto aperto il capitolo delle designazioni effettuate da Province e Comuni con migliaia di incarichi talvolta assai ben remunerati. Vittime illustri. Una delle vittime più illustri della nuova legge è il vicesindaco di Pisa Costantino Cavallaro, presidente della Sat, la società di gestione dell'aeroporto Galilei quotata in Borsa, da cui percepisce 26.649 euro l'anno. Il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, è uno dei primatisti del doppio incarico e dovrà rinunciare, tra l'altro, alla presidenza del collegio di revisore dei conti dell'Irpet, incarico da 6mila euro l'anno. Così come il sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini non potrà più sedere, al pari del presidente della Provincia di Grosseto Ilio Scheggi, nel Cda dell'istituto, perdendo così 200 euro a gettone per ogni presenza. Una delle stranezze di questa legge è che invece Franco Gussoni può rimanere presidente dell'Irpet, continuando così a percepire 20mila euro l'anno, in quanto sindaco di un Comune, Pontremoli, che conta meno di 15mila abitanti. Per Del Ghingaro e Marconcini l'incompatibilità scatta comunque più volte: il primo è, infatti, anche vicepresidente dell'Ato 2 dell'acqua (1.302 euro) e membro del collegio dei revisori dell'Ato numero 1. Il sindaco di Pontedera è invece membro del Cda dell'Ato 2 dell'acqua e dell'Ato 3 dei rifiuti. Occhio agli Ato. Negli Ambiti ottimali ci sono molti pluri-incaricati: Mauro Favilla, sindaco di Lucca e Cda dell'Ato 1, Tea Albini, assessore a Firenze e Ato 3. L'Ambito numero due è il regno del doppio incarico: l'unico non incompatibile è il presidente Antonio Marrucci, che in compenso guida la Revet, mentre Del Ghingaro (Capannori), Giovanni Viale (Pisa), Angelo Frosini (San Miniato), Luciana Cappelli (Empoli), Marconcini (Pontedera), Laura Cantini (Castelfiorentino), Luca Rugi (Poggibonsi) e Alessandro Sartoni (Montecatini) sono tutti sindaci o assessori. Unici esenti, ma solo per la dimensione dei Comuni di cui sono sindaci, Aldo Morelli (Lamporecchio) e Rodolfo Pardini (Vecchiano). Nell'Ato 4 dell'acqua devono lasciare Paolo Pacini, presidente e sindaco di Cecina, Alessandro Nenci, membro del Cda e sindaco di Rosignano, e Alessandro Cosimi. Il sindaco di Livorno ha anche la presidenza dell'Ato 4 per i rifiuti. Gli fa buona compagnia Paolo Fontanelli, presidente dell'Ato 3 dei rifiuti. Nel sesto ambito dell'acqua c'è l'assessore provinciale di Siena Roberto Renai, ma soprattutto l'ex assessore regionale Moreno Periccioli che da presidente incassa 3.256 euro al mese a cui si aggiungono gli 86.910 euro che percepisce come amministratore dell'Azienda di Alberese. Proprio Alberese fa scattare l'incompatibilità a Giampiero Sammuri che, oltre ad essere presidente del Parco della Maremma, ad Alberese siede nel comitato consultivo (indennità di 413 euro) ed è membro della Consulta per le aree protette e le biodiversità. Nelle Agenzie. Maria Grazia Mammucini deve decidere se rimanere amministratore dell'Arsia (87mila euro l'anno) fino a scadenza di mandato e in questo caso deve lasciare l'ente irriguo toscano (604 euro di indennità) e il Cda della Fondazione Slow food. Sicura è l'incompatibilità che scatta per Massimo Mori che cumula tre incarichi essendo membro del Cda di Fidi Toscana (5mila euro l'anno, più 155 euro a presenza), presidente del collegio dei revisori dei conti dell'Agenzia di sanità (altri 6mila euro annui) e membro del collegio dell'Artea (8.911 euro). Scatta la mannaia anche per Angelo Zubbani, sindaco di Carrara, membro del Cda dell'Agenzia regionale di Sanità con 9.296 euro l'anno, per il vicesindaco di Montecatini Alberto Lapenna che è membro del Cda della Mediateca regionale da cui riceve 1.500 euro l'anno e 40 euro a presenza. Un caso limite riguarda Mariella Zoppi che colleziona incarichi, ma privi di retribuzione, che comunque sono incompatibili: quindi, dovrà scegliere tra il cda della Fondazione del Maggio fiorentino, la presidenza del Coordinamento del servizio bibliotecario e la guida del Comitato Sport per tutti. A rischio taglio di poltrona, quasi sempre priva di emolumento, anche due ex assessori regionali: Tommaso Franci è nella Commissione speleologica e nel Consiglio nazionale per l'ambiente, mentre Angelo Passaleva è presidente della Commissione politiche sociali e membro di quella sulla devianza e del Consiglio dell'immigrazione. Gli incerti. Un problema di incompatibilità si potrebbe porre per Giorgio Morales: l'ex sindaco di Firenze percepisce 74.800 euro l'anno in quanto Difensore civico, ma è anche membro della Commissione regionale di bioetica dalla quale riceve 120 euro di gettone. Un problema che potrebbe porsi anche per i consiglieri regionali Severino Saccardi e Anna Maria Celesti. E persino l'estensore della legge Loriano Valentini ha in carico una nomina, dato che fa parte della Commissione tripartita sul lavoro. Quelli che se la cavano. Sono solo sfiorate dall'incompatibilità Chiara Grassi, consigliere provinciale a Massa Carrara che è presidente, per 15.480 euro l'anno, della Commissione Pari opportunità e Monica Faenzi, sua vice, che ne percepisce 7.440. La Faenzi è sindaco di Castiglione della Pescaia, che supera di poco i 7mila abitanti, ed è quindi esentata dalla legge sulle nomine. Se la cava anche Mauro Ginanneschi, direttore generale dell'Upi e membro del Consiglio del Parco dell'Arcipelago. Passano indenni anche Paolo Bambagioni, revisore della Fondazione toscana di neuropediatria, e presidente, per conto del Comune di Firenze, della Centrale del latte, così come Gaetano Viciconte, presente in Fidi Toscana e, per conto della giunta Domenici, nella Fondazione Marini. Stesso discorso per Pierluigi Nannipieri, revisore dei conti della Camera di commercio di Livorno e dell'Azienda ospedaliera pisana. Tanti ex. Tra le circa 3.500 nomine di competenza regionale, non sono molte quelle di "sostanza", ma tra queste ci sono parecchi ex. Due ex assessori della giunta Domenici hanno trovato posto nel Cda di Sviluppo Italia, Giacomo Billi, e alla direzione dell'Agenzia recupero risorse (66.610 euro annui), Stefano Bruzzesi. Di 87mila euro l'anno è invece lo stipendio di Roberto Pucci, ex sindaco di Massa e aspirante al bis.

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Discutiamo delle circoscrizioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA PAROLA AI POLITICI Discutiamo delle circoscrizioni Da qualche tempo a Sassari c'è in giro una proposta ricorrente che però non riesce a trovare un luogo serio nel quale confrontarne la validità. L'ultima occasione è stata la discussione sui tagli che la finanziaria 2008 ha imposto agli emolumenti che a vario titolo spettano ai componenti della giunta municipale, del consiglio comunale e dei consigli di circoscrizione. La proposta di cui si parla, da ultimo avanzata dal consigliere Roberto Schirru, vuole l'abolizione dei consigli circoscrizionali perchè considerati inutili e costosi. Il riferimento al costo trova sensibile il cittadino su cui già oggi grava molta parte degli oneri che alimentano le entrate del bilancio comunale: addizionali Irpef regionale e comunale, Ici, tassa di igiene ambientale, tasse di scopo, ecc.; e che se interpellato, a freddo, non ha difficoltà a dire sì, che va bene abolirli, i Consigli circoscrizionali. E direbbe sì anche alla riduzione, se non addirittura all'eliminazione, del gettone di presenza dei consiglieri comunali. Il tutto nell'ottica di un risparmio delle uscite. Ma se la mettiamo così, nell'ottica di un risparmio delle uscite, non si arriva a niente. Stiamo parlando, infatti, di un modo di essere della partecipazione democratica del cittadino alla vita del suo Comune, quali sono i consigli comunale e di Circoscrizione. Da un consigliere comunale ci si attende che su questo tema assuma, o quanto meno indichi, iniziative concrete all'interno della coalizione che nel suo programma puntava alla valorizzazione dei consigli circoscrizionali. Su quel programma è stato ottenuto un consenso largo all'elezione di Gianfranco Ganau a sindaco di Sassari. Per cambiare questa parte del programma si apra un dialogo, un confronto, un dibattito - e se serve una polemica -, per dare modo a quanti ne hanno interesse di parteciparvi. La questione allora diventerebbe non se i consigli circoscrizionali sono inutili ma se si è mai permesso di valorizzarne le funzioni. Se i consigli di circoscrizione lavorano, affrontano i problemi della comunità che li ha espressi, elaborano proposte, indicano soluzioni, interpellano con costanza l'amministrazione, esercitando appieno la loro funzione ausiliaria, fanno tutto intero il loro dovere. Essi, però, raramente trovano risposta, danno fastidio e il "manovratore non vuole essere disturbato". Insomma, diciamo che ci vogliono meno parole in libertà, ma fatti su cui sia finalmente possibile un confronto nella chiarezza delle posizioni. Pierpaolo Bazzoni Consigliere Circoscrizione 3.

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Il tavolo bipartisan per la riduzione degli sprechi della politica ha "bocciato" la proposta di Alessandro Pietracci (Sdi) e Michelangelo Marchesi (Td) (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il tavolo bipartisan per la riduzione degli sprechi della politica ha "bocciato" la proposta di Alessandro Pietracci (Sdi) e Michelangelo Marchesi (Td). I due consiglieri comunali avevano suggerito di accorpare le commissioni per garantire una maggiore efficienza e ridurre i costi dell'amministrazione. Una modifica - era stato detto - possibile fin da subito. La maggioranza dei capigruppo presenti ha però deciso di rimandare il tutto alla prossima legislatura. Grande delusione per i due proponenti, anche perché il "no" è stato trasversale. Con motivazioni diverse, hanno espresso parere contrario Giorgio Manuali (Fi), Flavio Maria Tarolli (Udc), Antonio Divan (Leali), Mariachiara Franzoia (Margherita) e Lucia Coppola (Rifondazione comunista). Pietracci e Marchesi parlano di "occasione persa", anche perché si trattava di un piccolo segnale ai cittadini, sempre meno vicini alla politica. C'è poi da dire che la commissione statuto dovrà elaborare anche un'ipotesi di modifica delle attuali regole sulle discussioni in aula. Attualmente le questioni votate all'unanimità in commissione possono diventare oggetto di confronto anche in Consiglio. Secondo la bozza elaborata nelle scorse settimane, in futuro in assemblea ci dovrebbero essere solo le dichiarazioni di voto, con evidente risparmio di tempo. Resta la prospettiva della riduzione del gettone di presenza (120 euro) in caso di ritardata partecipazione o anticipata uscita dalle sedute. Si parla di taglio del 50%. 02/02/2008.

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Gettoni di presenza, Gardani attacca (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Sabato 2 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Casalmaggiore. "Una cifra troppo bassa rispetto a quella di altri enti, voto contro" Gettoni di presenza, Gardani attacca Nostro servizio CASALMAGGIORE ? "E' scandaloso che la cifra sia questa". Il consigliere di maggioranza Carlo Gardani, durante il consiglio comunale di mercoledì scorso, ha espresso con chiarezza il suo pensiero rispetto all'entità del gettone di presenza che spetta ad ogni componente del 'parlamentino locale', cioè 19,99 euro a seduta, come ha spiegato il sindaco Luciano Toscani (chiedendo poi al segretario comunale Giampietro Zaramella se non si possa portare a 20 euro la cifra, ritenendo poco comprensibili i 99 centesimi). Il primo cittadino casalese ha detto di non avere ricevuto proposte alternative e pertanto il voto sarebbe stato teso ad una conferma del gettone attuale. Il consigliere di minoranza Gabriele Sirocchi ha invece ipotizzato che i gettoni possano essere destinati a qualche ente meritevole, visto il loro importo. Ed è stato a questo punto che Gardani è intervenuto, condividendo le parole di Sirocchi ma precisando anche la sua opinione: "Enti molto vicini al Comune hanno indennità ben diverse. Ritengo un'offesa questa situazione e pertanto voterò contro alla proprosta di mantenimento dell'attuale gettone". Il punto, con la conferma dei 19,99 euro a seduta per ogni consigliere, è stato infine approvato con il solo voto contrario di Gardani.

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Le indennità di carica unica voce in crescita (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

I NUMERI Le indennità di carica unica voce in crescita IGLESIAS. Gli otto dipendenti della Zir di Iglesias sono preoccupati per il loro futuro e puntano il dito contro l'amministrazione regionbale, colpevole, secondo loro di avere ingiustamente incrementato senza ragione le indennità degli organismi dirigenti di questa come delle altre Zir sarde. La differenza è nei numeri. Se nel 1997 l'indennità di carica per il presidente era di un milione e 650mila lire, l'anno successivo vola a sei milioni e mezzo; il suo vice, se nel 1997 prendeva 825mila lire, l'anno successivo saliva a 4 milioni e centomila. I consiglieri, che prima della riforma del 1998 ricevevano un gettone di 143mila lire a seduta, dopo il decreto ricevono 2 milioni e duecentomila lire. Il calcolo è presto fatto: se prima della riforma il costo degli organismi decisionali di un ente come la Zir era di 15mila euro l'anno, dopo la riforma questo costo è più che decuplicato, senza una ragione apparente. Il decreto in questione è dell'11 febbraio 1998 dell'Assessorato dell'Industria che approva lo schema di Statuto tipo per i Consorzi di Sviluppo Industriale della Sardegna (Aree di Sviluppo Industriale, Nuclei di Industrializzazione e Zona Industriali di Interesse regionale), che viene adottato dai vari consorzi, compreso quello di Iglesias. Proprio qui viene stabilita l'indennità al Presidente, al Vicepresidente e ai Componenti del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti in base alla legge del 1995, 20, articolo 6, comma 1. "Ai presidenti degli enti compresi nel primo gruppo dell'allegata tabella A è attribuita un'indennità di carica mensile pari alla retribuzione complessiva spettante ad un dipendente dell'amministrazione Regionale inquadrato nella qualifica dirigenziale con venti anni di anzianità, maggiorata dell'indennità di carica prevista per il coordinatore generale". L'importo viene calcolato percentualmente da valori minimi a valori massimi fissati nello statuto stesso. Prima dell'imposizione dello Statuto da parte della Regione, al Presidente e al Vicepresidente veniva corrisposta un'indennità mensile ed ai Componenti il Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea Generale era attribuito un gettone di presenza. Con l'applicazione delle nuove indennità l'importo totale corrisposto agli organi di Amministrazione risulta più che triplicato. Il calcolo è presto fatto: da quella data ad oggi una considerevole cifra è venuta a mancare nelle casse del Consorzio, che non viene compensata da altri trasferimenti. Secondo i dipendenti della Zir, da almeno dieci anni la Regione non eroga più ai consorzi il contributo per le spese di organizzazione e funzionamento dell'Ente. Il mandato del collegio dei revisori dei conti è scaduto a metà del 2007, il presidente del collegio ha rassegnato le proprie dimissioni nel mese di giugno dell'anno passato e l'Assessorato dell'Industria della Regione, non ha provveduto alla nomina di sua competenza. A dicembre, il consiglio di amministrazione del consorzio ha approvato una bozza del bilancio di previsione 2008, spendendone i dodicesimi sino alla sua approvazione definitiva.(g.cen.).

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Rizzo: la casta continua - saverio occhiuto (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Rizzo: "La casta continua" A Pescara il coautore del libro sui costi della politica SAVERIO OCCHIUTO PESCARA. Quando misero il punto al loro libro-inchiesta sui vizi della politica e il malcostume di Stato, "La casta", i due giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, non avevano ancora visto la spazzatura di Napoli, una crsi politica nata per un "guaio di famiglia", il governatore della Regione Sicilia festeggiare con i cannoli per essersi beccato "solo" una condanna a 5 anni, più l'interdizione dai pubblici uffici. Oggi Rizzo sarà a Pescara per il dibattito: "Oltre la casta, verso una nuova classe dirigente". Appuntamento alle 11 all'Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti, su iniaziativa di "Società civile" e altre sigle. Rizzo, "La casta" sarebbe già da aggiornare con un bel po' di paragrafi. "Una delle cose che ci ha più sorpresi è che non è successo assolutamente nulla. La classe politica non ha capito". Non vede o si gira dall'altra parte? "Pensiamo a quello che sta avvenendo in questi giorni. A un certo punto tutti hanno riconosciuto che l'attuale legge elettorale è una delle cause principali della ingovernabilità del Paese. Ora anche Alleanza nazionale, che invocava il referndum, chiede che si vada a votare con questa legge". Ancora una volta prevalgono gli interessi particolari? "Stiamo andando a rotoli. Questa incapacità della politica di rispondere ai bisogni della gente è peggiore di quella che immaginavamo". Però anche questo è strano: i partiti si allontanano dalla società, ma alle urne poi ci vanno in tanti. "L'antipolitica non esiste, è solo il prodotto della cattiva politica". Come si comporterà l'elettore alle prossime elezioni? "Avremo delle sorprese. Non darei più per scontato che la gente vada a votare sulla base di una appartenenza ideologica. Mi auguro che ci sia un premio e una punizione. Ad esempio sono curioso di conoscere il risultato dell'Udeur". Cosa si aspetta dal partito di Mastella? "Di capire se prenderà solo voti a Ceppaloni o anche fuori da Avellino". Quello di Cuffaro è un altro bel caso. "Anche qui è incredibile che ci sia gente, come Beppe Grillo, costretta a chiedere che si faccia qualcosa per impedire a quelli che sono stati condannati di candidarsi. E' sconcertante pensare che una cosa del genere si debba fare per legge". Veniamo ai rapporti tra la politica e l'economia: al nord le industrie, al sud la mafia, un'economia drogata che gestisce ogni cosa. "Non credo che sia tutto dovuto ad un disegno così scontato. Penso, piuttosto, che siamo di fronte ad una classe politica inetta che trova solo più comodo ricorrere alle scorciatoie. Un esempio è quello di Napoli. E' chiaro che lì la camorra ci sguazza, ad iniziare dall'affare dei rifiuti. Ma una classe politica lungimirante avrebbe avuto tutto l'interesse a risolvere il problema dei rifiuti già nove anni fa, quando si presentò l'emergenza. Se avessero alzato l'orizzonte avrebbero già visto i sacchetti per strada".

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Leggere in Ogliastra (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

> Ditelo con i libri perché un regalo da leggere è sempre gradito. Ne è convinto Bruno Deplano, proprietario della libreria Athenaion in via Marconi a Lanusei, che sotto le feste ha visto incrementare notevolmente le vendite. "Mai come quest'anno a Natale si sono regalati così tanti libri" dice il libraio spiegando che l'attenzione non si è focalizzata su un testo o su alcuni in particolare: "si è spaziato abbondantemente". In Ogliastra, dunque, si legge, si legge bene e molto. Non solo best seller e libri sardi. Ovviamente ci sono i titoli che tirano di più. Nella classifica della libreria di Deplano tra i più venduti spicca "La casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (edizioni Rizzoli, 18 euro), ormai un long seller con la denuncia dei privilegi e degli sprechi dei politici italiani. Tra i più richiesti "Gomorra" di Roberto Saviano, mentre molti hanno scelto le opere dello scrittore di origine afghana Khaled Hosseini: Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli entrambi editi da Piemme. Continua il successo di "L'amore e il potere" di Bruno Vespa, edizioni Mondadori mentre tra i sardi va a gonfie vele "Mal di pietre" di Milena Agus, edizioni Nottetempo. Sempre bene il sardissimo Salvatore Niffoi, ma il boom dello scrittore di Orani appartiene ai mesi estivi. "Vendiamo libri per tutti i gusti, per adulti, per bambini anche per i più piccoli: libri puzzle, libri musicali" afferma Bruno Deplano, evidenziando un aspetto positivo: l'educazione alla lettura deve iniziare fin dalla culla. Per i più grandicelli è il maghetto più famoso del mondo a farla da padrone. Tutti richiedono "Harry Potter e i doni della morte", l'ultimo romanzo della fortunata serie firmata dalla scrittrice britannica Johanne Kathleen Bowling (25 euro, edizioni Salani). "Ne avevo venticinque copie e sono andate a ruba in pochissimo tempo". La pubblicità ha effetto sul mercato. Bruno Deplano riconosce che i libri fortemente sponsorizzati dalle grandi case editrici sono di solito i più richiesti. Ma si è riesce a vendere bene anche i volumi che vengono lanciati attraverso le presentazioni con gli autori che incuriosiscono e ottengono un effetto immediato in libreria. MARIA FRANCA CAMPUS.

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Riforma delle commissioni al palo Marchesi deluso: serve efficienza (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-02-02 num: - pag: 6 categoria: BREVI Riforma delle commissioni al palo Marchesi deluso: serve efficienza TRENTO - è definitivamente rimandata alla prossima legislatura l'applicazione della riforma delle commissioni comunali per abbattere i costi della politica. Lo ha stabilito ieri il tavolo per l'efficienza dei lavori consiliari, respingendo la richiesta avanzata da Michelangelo Marchesi (Td) e da Alessandro Pietracci (Sdi), che puntavano ad un'attuazione immediata della riforma, attualmente al vaglio della commissione statuto. "La maggioranza del tavolo si è espressa per adottare la strumento a partire dalla prossima legislatura - spiega il presidente del consiglio Alberto Pattini - adducendo come motivo principale il timore che una riforma delle commissioni, che interviene sulla loro quantità e composizione, possa bloccare per qualche mese i lavori del consiglio. La seduta - prosegue Pattini - è stata positiva, perché sono state chiarite le incomprensioni sorte nei giorni scorsi". Pattini ha poi incaricato la commissione statuto di elaborare una proposta, che verrà poi esaminata a livello politico, per introdurre fin da subito alcuni miglioramenti nel funzionamento delle commissioni, che non ne intacchino comunque gli assetti. Di certo c'è per il momento l'introduzione, già a partire da questa legislatura, della riduzione del gettone di presenza; ma Michelangelo Marchesi si dice comunque deluso dell'esito del confronto: "è poca cosa - commenta - la riforma andava attuata in modo organico e completo: i tagli ai costi hanno senso se si ripercuotono positivamente sul funzionamento degli organi istituzionali, rendendoli più efficaci ed efficienti". A. D. Michelangelo Marchesi.

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Un miliardo di tagli nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere. La Regione chiede un ulteriore sacrifici (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di MARCO GIOVANNELLI Un miliardo di tagli nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere. La Regione chiede un ulteriore sacrificio per il 2008 anche se per l'assessore alla sanità Augusto Battaglia i risparmi saranno di 500 milioni. "Abbiamo visto i documenti - dice Claudio Federici, segretario regionale della Cisl sanità - e ci sembra assurdo che si facciano calcoli sui bilanci preventivi 2008 delle aziende se ancora oggi non si conoscono i bilanci consuntivi 2007. Stabilendo un taglio oltre 1 miliardo di euro, si dovranno attuare cambiamenti strutturali nel sistema sanitario altrimenti non verranno garantite le prestazioni ai cittadini". Mentre La Cisl si occupa di tagli, la Cgil entra ancor di più in profondità analizzando la spesa sanitaria e di come si forma. "Nel Lazio più alta concentrazione d'Italia del privato accreditato, con il 45 per cento. La degenza media nelle strutture private per la riabilitazione è del 42 per cento contro circa il 27 della media italiana - denunciano Cesare Caiazza, segretario della Cgil di Roma e Lazio, e Gianni Nigro, segretario regionale della Cgil funzione pubblica -. Un'altra anomalia tutta del Lazio è sui costi ospedalieri. Il costo medio di un posto letto è di circa 280 euro contro 200 della media nazionale, il costo medio di una giornata di degenza nel Lazio è 800 euro contro i 675 della media italiana e inoltre la degenza media nel Lazio è di oltre 9 giorni contro poco più di 7 della media nazionale. Ecco perché i costi di gestione della sanità del Lazio sono superiori alla media nazionale". "Abbiamo cominciato ad abbattere questi cosi limitando l'eccesso di posti letto ma aumentando l'assistenza territoriale - replica l'assessore alla sanità -. Sono stati elevati i ricoveri in day surgery e trasformato in interventi ambulatoriali servizi che prima prevedevano ricoveri inutili. Questo è il punto di partenza sulla strada del risanamento". I tagli che vorrebbe la Regione sono esattamente di 1.147.732.485 euro per tutta la sanità pubblica del Lazio (Asl per circa 800 milioni, aziende ospedaliere per altri 300 milioni, ma anche policlinici universitari e istituti di ricerca scientifica). La scure sarà particolarmente affilata per la Asl RmB e la Asl RmE ma anche per il San Filippo (100 milioni) e il San Giovanni (75 milioni). Non vengono invece chiesti sacrificio alla Asl di Latina, al policlinico di Tor Vergata, all'Irccs Spallanzani e all'Ares-118 dove i manager hanno previsto la perdita di esercizio per il 2008 pari alla perdita consentita dalla Regione. Il taglio di oltre un miliardo è stato infatti calcolato in base alla previsione di spesa dei direttori generali, la previsione di deficit e quella consentita. Alla fine manca proprio quel miliardo di euro che significherà un altro anno di sacrifici per la sanità dal momento che il fondo sanitario regionale prevede 8 miliardi da ripartire tra le Asl e un deficit ammissibile di 802 milioni (560 milioni per le Asl oltre 236 per le aziende ospedaliere). Se non verranno rispettate queste cifre c'è il rischio dell'ormai consueta minaccia di commissariamento del Lazio. "Cambia il sistema dei conti che responsabilizza le aziende sanitarie - spiega Battaglia - interpretando appieno la riforma della sanità. Quel miliardo di euro non sono tagli ma una diversa gestione del fondo sanitario. Il 2007 è stato chiuso con un miliardo circa di deficit di esercizio, il 2008 dovrà scendere a 500 milioni e raggiungeremo il risultato con il nuovo sistema di tetti e tariffe sulle prestazioni, con l'accordo con i policlinici universitari e una migliore organizzazione delle Asl. Alla fine avremo il risparmio vero".

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Turco: l'emergenza sanitaria del sud non e' solo questione di risorse (sezione: Costi dei politici)

( da "Rai News 24" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Roma | 2 febbraio 2008 Turco: l'emergenza sanitaria del sud non e' solo questione di risorse Livia Turco "Esiste una questione meridionale per la sanita' e bisogna costruire l'autosufficienza del Mezzogiorno: per questo ci vogliono risorse adeguate, ma queste non sono tutto perche' il problema del Mezzogiorno non e' solo quello della quantita' dei fondi ma e', bensi', legato alle capacita' di gestione e organizzazione". Con queste parole il ministro della Salute Livia Turco ha risposto oggi all'allarme lanciato dai medici dirigenti sulla situazione di emergenza per la sanita' del Mezzogiorno. Intervenendo al convegno nazionale del sindacato dei medici dirigenti Anaao, Turco ha infatti sottolineato come in questi mesi "il lavoro piu' duro sia stato proprio quello di usare le risorse che erano gia' a disposizione". Insomma, e' l'aspetto sul quale il ministro ha insisto. "Alla certezze delle risorse, e quelle lasciate da questo governo sono ingenti, bisogna affiancare una questione essenziale che e' quella degli strumenti tecnici e istituzionali di sostegno e controllo". I tre punti del ministro Ma qual e', dunque, la soluzione per migliorare la sanita' al Sud? Secondo Turco, ci sono tre punti "cruciali" per far si' che il Mezzogiorno possa diventare autosufficiente nella sanita': "Innanzitutto - ha spiegato il ministro - bisogna dotare il federalismo di strumenti piu' efficaci di cooperazione istituzionale, il che significa rivedere il modo in cui si fanno i piani sanitari nazionali e regionali, e prevedere dei poteri sostitutivi che siano efficaci". La seconda questione legata ad un miglioramento della situazione nel Mezzogiorno, ha proseguito Turco, e' che "sono necessari una cultura e degli strumenti per la valutazione dei risultati, e la recente legge sull'ammodernamento del sistema sanitario lo prevede". Terzo punto cruciale riguarda i livelli essenziali di assistenza (Lea): "Bisogna avere sempre a livello nazionale - ha detto il ministro - strumenti per la valutazione dell'applicazione dei Lea; in altre parole, strumenti per tenere sotto controllo l'andamento della spesa sanitaria".

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Le spese per fiori, alberi e sgabelli animano il consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN DONÀ DI PIAVE Le spese per fiori, alberi e sgabelli animano il consiglio comunale San DonàL'ultimo bilancio di previsione della Giunta Zaccariotto, prima delle elezioni amministrative, è stato approvato nella seduta consiliare di giovedì scorso dalla maggioranza di centrodestra, dopo un lungo e serrato confronto con l'opposizione, che lamentava soprattutto la scarsa leggibilità degli impegni di spesa. Le critiche sono valse almeno ad avere un dettagliato chiarimento su una delle contestazioni più ricorrenti, rivolte al sindaco Francesca Zaccariotto: lo spreco di soldi per i fiori, spuntati costantemente ad abbellire il centro cittadino nei cinque anni del suo incarico e che sono diventati la griffe del sindaco sandonatese. Ebbene, in bilancio ci sono 746 mila euro per interventi per il verde pubblico ma, ha precisato Zaccariotto: 390 mila sono per la manutenzione realizzata dalla cooperativa sociale "Il bozzolo verde" che gestisce 7 milioni 476 mila metri quadrati di terreni comunali garantendo 7 sfalci d'erba l'anno, 55 mila euro per gli interventi antiparassitari, più altri costi per consulenze dell'Arpav, controlli ambientali e analisi delle acque; inoltre 155 mila euro di stipendi di dipendenti comunali, 15mila per potature di alberi, più la spesa per sostituire gli alberi morti insomma alla fine i costi dei fiori e delle piantine ornamentali non sono che 9800 euro l'anno, più 3000 per i gerani e 5000 per il terriccio. "Un grazie va ai giardinieri che riescono ad abbellire la città con questa modica somma!", ha commentato il sindaco Zaccariotto. Il centrosinistra avrebbe voluto avere non solo queste precisazioni, ma anche documenti in cui tutti gli interventi fossero chiari e comprensibili, e più tempo per discuterli in riunioni con gli assessori, ma le richieste sono state respinte, così come gli emendamenti che aveva presentato, compresa la riduzione del numero di assessori per contenere i costi della politica e l'abbassamento dell'addizionale Irpef. Le contestazioni dei gruppi di minoranza non si sono limitate al bilancio di previsione, definito "privo di slanci e di opere utili ad allargare gli orizzonti della città", ma hanno compreso anche le critiche sull'intero periodo di governo Zaccariotto, in particolare per i mancati interventi di completamento della viabilità territoriale. Nella discussione sulle grandi problematiche della città è spuntata anche una critica spicciola. "Vorrei sapere chi è quel deficiente che ha speso mille euro per acquistare uno sgabello", ha accusato Luca Tonetto del Pd. "Sono io" ha prontamente risposto il sindaco, mostrando la sedia ergonomia portata in sala e spiegando che le era stata prescritta poiché soffre a causa di tre ernie e non riesce a stare seduta su una normale poltrona. Allentata la tensione, il centrodestra ha ripreso la difesa del bilancio, del programma amministrativo e dell'operato della Zaccariotto. Quindi, l'ultimo bilancio previsionale e programmatico del quinquennio di governo del centrodestra è stato approvato dalla maggioranza, con il voto contrario dell'opposizione e l'astensione del socialista Aldo Pasqualini.Emanuela Furlan.

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L'eredità di Formigoni: la sanità (prima puntata) pag.2 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'eredità di Formigoni: la sanità (prima puntata) Sabato 02.02.2008 15:00 --> Come già emerso dalla lettura della Casta di Rizzo e Stella, da cui Formigoni sostiene spesso di essere uscito indenne e perciò 'casto', il dato più rilevante è proprio quello che riguarda i cosiddetti incarichi esterni: è vero cioè che la Lombardia è assai morigerata per quanto riguarda il numero dei dipendenti e delle assunzioni (rispetto all'esempio clamorosamente negativo della Campania), ma spicca per la quantità smisurata delle consulenze esterne, in tutti i settori, dalla comunicazione alla sanità, appunto. La Corte dei Conti chiede maggiore trasparenza, segnalando la difficoltà di confrontare i dati forniti dalla Regione Lombardia di anno in anno. E ci sono aspetti di natura contrattuale che vale la pena di indagare, se è vero che, come si legge nel dossier, "il 56% degli incarichi conferiti ha una durata annuale": ciò non farebbe altro che confermare "l'ipotesi che si tratta in realtà di contratti utilizzati per coprire carenze di organico, mentre gli incarichi di durata inferiore al mese potrebbero essere quelli che corrispondono alla nozione comune di consulenza". Tenendo conto della "possibilità di rinnovare gli incarichi a breve o medio termine", essi rientrerebbero "nel novero delle forme contrattuali vicine al rapporto di lavoro subordinato". Le consulenze, insomma, tengono banco e dilagano, nel settore della sanità, sostituendosi in modo discutibile al lavoro dipendente. E forse, proprio partendo dalla loro amplissima diffusione, si capisce perché un cambio di governo al Pirellone potrebbe cambiare così tante cose e modificare equilibri così significativi. Per ora ci fermiamo qui... --> << pagina precedente.

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Istituita la "seconda Camera" della Regione alla Pisana (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Sera" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Roma Presentato a Palazzo Valentini il CAL, Consiglio delle Autonomie Locali Istituita la "seconda Camera" della Regione alla Pisana Nasce la "seconda Camera" della regione Lazio: è il Cal, il Consiglio delle autonomie locali. La nuova camera nascerà nella sede del consiglio regionale di via della Pisana e rappresenterà i diversi enti locali del Lazio. Ieri, nella sala del consiglio provinciale di Palazzo Valentini, sono state illustrate funzioni, fasi future e modalità di elezione dei suoi membri ai rappresentanti dei Comuni della Provincia di Roma. A partecipare alla presentazione, il presidente del consiglio regionale Guido Milana, e tra gli altri, Bruno Manzi, presidente della Lega delle autonomie del Lazio, Aurelio Lo Fazio, presidente dell'Upi Lazio, Fabio Fiorlillo e Stefano Sassano per l'Anci Lazio, l'assessore provinciale Luciano Romanzi, l'assessore regionale agli affari istituzionali Daniele Fichera, il presidente di Aicrre Lazio Donato Robilotta e il consigliere regionale di An Francesco Lollobrigida. Il Cal ha quattro funzioni: esercita l'iniziativa legislativa, approvando proposte di legge da portare al vaglio del consiglio regionale, esprime pareri sia obbligatori che facoltativi, svolge attività di concertazione con la giunta regionale e svolge interventi di monitoraggio sui processi di decentramento amministrativo ed elabora un rapporto annuale sull'attività amministrativa della regione. Il Consiglio delle autonomie locali sarà composto da quaranta membri. Sono componenti di diritto il sindaco di Roma, i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia e i presidenti delle province. Componenti elettivi sono invece i diciassette rappresentanti dei Comuni non capoluogo di provincia eletti secondo criteri di una equa rappresentanza provinciale, di cui cinque eletti tra i Comuni superiori a quindicimila abitanti, cinque per i comuni tra i cinquemila e i quindicimila abitanti e sette per i Comuni con una popolazione inferiore a cinquemila abitanti. Il Cal avrà anche tre rappresentanti delle comunità montane e di arcipelago, appartenenti a province diverse ed eletti tra i presidenti delle rispettive comunità. Sono anche componenti del Cal cinque consiglieri rappresentanti dei rispettivi consigli provinciali e i presidenti di Anci Lazio, Upi Lazio, Uncem Lazio della Lega delle autonomie del Lazio e dell'Aicrre Lazio. Alle sedute del Cal partecipano, con diritto di parola ma senza diritto di voto, tra gli altri, i presidenti delle camere di commercio, rappresentanti delle università. Almeno una volta l'anno, secondo quanto stabilito dalla legge che lo istituisce, il Cal convoca l'assemblea plenaria dei presidenti di provincia e dei sindaci del Lazio. Il Consiglio delle autonomie locali ha una durata pari a quella della legislatura del consiglio regionale. Il 13 marzo i consiglieri comunali del Lazio saranno chiamati a votare i propri rappresentanti. Quel giorno si riuniranno i consigli comunali e si aprirà il seggio. I consiglieri comunali dei Comuni che non avranno modo di riunirsi il 13, potranno votare il giorno successivo nei seggi aperti nelle sedi delle rispettive province. Consiglio per le autonomie luogo di concertazione "Il Consiglio delle autonomie locali è il luogo privilegiato per il confronto tra gli enti locali e la regione Lazio e offre l'occasione al sistema degli enti locali di costruire relazioni con la regione per evitare il centralismo regionale per far sì che possa essere un presidio per la formulazione delle leggi". E' quanto ha detto il presidente del consiglio regionale Guido Milana presentando a Palazzo Valentini il Cal, il Consiglio delle autonomie locali. Milana ha detto che il nuovo consiglio sarà "il luogo della concertazione che sostituisce la Conferenza delle Regioni e delle autonomie locali. Questo strumento fino a ieri è stato cooptato dalla politica, da oggi sarà l'espressione di una elezione vera e propria". Il presidente del consiglio regionale ha spiegato che il Cal è già attivo in "Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte e Liguria", ma che il Lazio "è la prima elezione che prevede il suffragio universale". "La data del 13 marzo (quando i consigli comunali del Lazio si riuniranno per votare i propri rappresentanti del Cal, ndr) è storica - ha detto poi Milana - per l'avvio di nuovi rapporti tra Comuni, Province e regione". Il presidente del consiglio regionale ha sottolineato che "in fase di elaborazione dello statuto, durante la precedente amministrazione" venne inserita l'istituzione del Cal. "Il merito di averlo inserito è dell'allora assessore agli affari istituzionali Donato Robilotta", ha aggiunto. Milana ha anche descritto il logo proposto per il nuovo Cal: "è composto da cinque baffi che formano la lettera 'C' ma rappresentano anche un piccolo parlamento e una conchiglia, in greco 'ostrakos', il mezzo attraverso il quale si esprimeva il voto e una determinazione. "Il Cal non distribuirà prebende per nessuno" Da qui 'ostracismo' e il sistema per cacciare via qualcuno. Quindi - ha aggiunto Milana spiegando il valore di un consiglio rappresentativo delle comunità locali - simboleggia anche che si potrà anche dire che quella data cosa, per le autonomie, non va bene "Non si tratta di duplicare nessun costo. Ci sarà una struttura sobria che non darà prebende a nessuno. Stiamo costruendo un'occasione di partecipazione e democrazia e non un nuovo 'baraccone'. Il consigliere del Cal non avrà grandi stipendi ma un grande lavoro da fare che avvicina i cittadini e non li allontana". Milana ha spiegato che "Il totale" delle spese previste per il Cal "è non più di 80 mila euro l'anno". Secondo quanto previsto dalla legge regionale che istituisce il Cal e che è stata fornita alla stampa (legge numero 1 del 26 febbraio 2007), "al Presidente del Cal e a componenti dell'ufficio di presidenza" spetta "una indennità pari al 40 per cento dell'indennità di funzione percepita dagli omologhi membri dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale". Ai componenti del Cal, dice ancora la legge "spetta un gettone di presenza per ogni seduta del consiglio medesimo, fino a un massimo di dieci all'anno, in misura pari al gettone di presenza stabilito per le sedute del consiglio comunale del capoluogo di regione" e che per i non residenti nel Comune di Roma "spetta il rimborso delle spese di viaggio per ciascuna giornata di partecipazione alle sedute del Cal". Edizione n. 826 del 02/02/2008.

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Cara Politicacomincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi; (sezione: Costi dei politici)

( da "Voce d'Italia, La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.138 del 02/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Costi della politica:un inizio Cara Politica:comincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi; Nostra inchiesta reportage Trapani, 02 feb.-L'onda lunga di antipolitica che ha interessato l'opinione pubblica nel corso dell'ultimo anno, fa sentire ora i suoi effetti. Mentre l'Italia tira la cinghia, la politica continua ad essere la “terra promessa” alla quale tutti aspirano, in vista di una tornata elettorale che si preannuncia imminente. E se il discorso vale a livello nazionale, a maggior ragione lo è per le realtà locali decentrate, quelle che in teoria sono più vicine alle esigenze del territorio e della collettività.Ma quanto ci costa la politica? Per tentare di rispondere a questa domanda abbiamo deciso di partire dalla base: il Comune. Per farlo siamo partiti dal profondo sud, prendendo come esempio quello di Trapani cittadina di 70.000 abitanti in Sicilia, guidata attualmente da una Giunta di centro destra. Pian piano, cercheremo di risalire a macchia di leopardo la penisola, nel tentativo di fornire al lettore un quadro d'insieme che possa dare il polso della situazione pur con le dovute differenze e distinguo. La nostra piccola inchiesta parte da un assunto fondamentale spesso ignorato dai nostri rappresentanti eletti i quali, sono al servizio esclusivo del popolo sovrano (art. 1 della Costituzione), e quindi in un certo senso sono alle "dirette dipendenze" del cittadino, il quale come “datore di lavoro” ha il diritto dovere di pagarlo e chiederne il conto. L'esempio preso a prestito si potrebbe adoperare comunque come punto di orientamento a livello generale, ma i costi c'è da dire possono variare, e il lettore avrà modo di accorgersene, da realtà a realtà. Ciò significa che le somme percepite a Trapani non varranno a Palermo, a Roma o Milano, piuttosto che a Pavia. Il dato che risalta scoraggiante è l'inerzia della classe politica nazionale per tentare di porre rimedio alla domanda di moralizzazione proveniente dalla società civile, sempre più indignata nei confronti di una classe politica ritenuta secondo i sondaggi, autoreferendaria e lontana dai bisogni della collettività. Il dato analizzato per Trapani è stato limitato al periodo Giugno 2007 Giugno 2008 sur base lorda. Lo specchietto sotto evidenziato riassume una ipotesi non tanto campata in aria sulla base delle informazioni pubbliche ottenute, e riguarda il costo al lordo delle ritenute Irpef di legge della giunta e del consiglio comunale per un anno. Al singolo lettore poi le valutazioni del caso moltiplicando per cinque (durata della legislatura ) gli importi, le cire sono queste: A) Ogni assessore riceve € 4115,45 al mese che per 12 mesi fanno € 49.385,40; B) Il Sindaco percepisce € 6331,47 al mese che su base annua fanno € 75.977,64 C) Il Vicesindaco percepisce € 4748,60 al mese che per 12 mesi fanno € 56.983,20. Considerando il singolo caso di giunta con 10 assessori che costano ognuno € 49.385,40 all'anno, l'intero costo per la collettività di tutta la giunta sarà su base annua di € 493.854,00 lorde. Se a questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di € 105,00; Calcolando in media 4 sedute consiliari al mese al mese fanno € 420,00 per ogni consigliere; calcolando lestesse 4 sedute al mese per un anno si ha € 5040,00 per ogni singolo consigliere; C)Tutto il consiglio comunale (29 eletti), se tutti i consiglieri sono presenti 4 volte al mese si ha € 420,00 per il numero di tutti i consiglieri (29) fa € 12.180,00 a riunione plenaria del consiglio. Su base annua tutto il consiglio comunale dunque ,al completo in sessione plenaria per minimo quattro sedute al mese, costa alle casse cittadine pubbliche € 146.160,00; Naturalmente i costi variano in base alle sedute di consiglio e al numero dei consiglieri presenti in aula , ma in linea di massima abbiamo preso per buona, alla femminina, l'ipotesi più facile. Ecco spiegato il perché la politica fa gola a molti anzi per alcuni spesso si trasforma in “professione” vera e propria e dunque con il rischio di “spersonalizzarla” e farla divenire solo una operazione di puro profitto legato alla poltrona. Nelle prossime settimane forniremo altri dati in merito alla situazione nel resto della penisola, mentre per ora uno spunto di profonda riflessione tanto per il lettore quanto per chi amministra. A. De Bartolomeo politica.milano@voceditalia.it.

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Cara Politica:comincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi; (sezione: Costi dei politici)

( da "Voce d'Italia, La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Voce d'Italia - nuova edizione anno II n.138 del 02/02/2008 Home Cronaca Politica Esteri Economia Scienze Spettacolo Cultura Sport Focus Politica Costi della politica:un inizio Cara Politica:comincia dal profondo sud il viaggio in Italia alla ricerca di virtuosismi o sprechi; Nostra inchiesta reportage Trapani, 02 feb.-L'onda lunga di antipolitica che ha interessato l'opinione pubblica nel corso dell'ultimo anno, fa sentire ora i suoi effetti. Mentre l'Italia tira la cinghia, la politica continua ad essere la “terra promessa” alla quale tutti aspirano, in vista di una tornata elettorale che si preannuncia imminente. E se il discorso vale a livello nazionale, a maggior ragione lo è per le realtà locali decentrate, quelle che in teoria sono più vicine alle esigenze del territorio e della collettività.Ma quanto ci costa la politica? Per tentare di rispondere a questa domanda abbiamo deciso di partire dalla base: il Comune. Per farlo siamo partiti dal profondo sud, prendendo come esempio quello di Trapani cittadina di 70.000 abitanti in Sicilia, guidata attualmente da una Giunta di centro destra. Pian piano, cercheremo di risalire a macchia di leopardo la penisola, nel tentativo di fornire al lettore un quadro d'insieme che possa dare il polso della situazione pur con le dovute differenze e distinguo. La nostra piccola inchiesta parte da un assunto fondamentale spesso ignorato dai nostri rappresentanti eletti i quali, sono al servizio esclusivo del popolo sovrano (art. 1 della Costituzione), e quindi in un certo senso sono alle "dirette dipendenze" del cittadino, il quale come “datore di lavoro” ha il diritto dovere di pagarlo e chiederne il conto. L'esempio preso a prestito si potrebbe adoperare comunque come punto di orientamento a livello generale, ma i costi c'è da dire possono variare, e il lettore avrà modo di accorgersene, da realtà a realtà. Ciò significa che le somme percepite a Trapani non varranno a Palermo, a Roma o Milano, piuttosto che a Pavia. Il dato che risalta scoraggiante è l'inerzia della classe politica nazionale per tentare di porre rimedio alla domanda di moralizzazione proveniente dalla società civile, sempre più indignata nei confronti di una classe politica ritenuta secondo i sondaggi, autoreferendaria e lontana dai bisogni della collettività. Il dato analizzato per Trapani è stato limitato al periodo Giugno 2007 Giugno 2008 sur base lorda. Lo specchietto sotto evidenziato riassume una ipotesi non tanto campata in aria sulla base delle informazioni pubbliche ottenute, e riguarda il costo al lordo delle ritenute Irpef di legge della giunta e del consiglio comunale per un anno. Al singolo lettore poi le valutazioni del caso moltiplicando per cinque (durata della legislatura ) gli importi, le cire sono queste: A) Ogni assessore riceve € 4115,45 al mese che per 12 mesi fanno € 49.385,40; B) Il Sindaco percepisce € 6331,47 al mese che su base annua fanno € 75.977,64 C) Il Vicesindaco percepisce € 4748,60 al mese che per 12 mesi fanno € 56.983,20. Considerando il singolo caso di giunta con 10 assessori che costano ognuno € 49.385,40 all'anno, l'intero costo per la collettività di tutta la giunta sarà su base annua di € 493.854,00 lorde. Se a questa somma aggiungiamo il costo del Sindaco e del Vicesindaco arriviamo alla cifra di € 626.814,84 al lordo. Per il consiglio comunale il discorso è più articolato, questi i costi: A) Presidente del Consiglio € 4.115,45 al mese che su base annua fanno € 56.983,20; B) Ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di € 105,00; Calcolando in media 4 sedute consiliari al mese al mese fanno € 420,00 per ogni consigliere; calcolando lestesse 4 sedute al mese per un anno si ha € 5040,00 per ogni singolo consigliere; C)Tutto il consiglio comunale (29 eletti), se tutti i consiglieri sono presenti 4 volte al mese si ha € 420,00 per il numero di tutti i consiglieri (29) fa € 12.180,00 a riunione plenaria del consiglio. Su base annua tutto il consiglio comunale dunque ,al completo in sessione plenaria per minimo quattro sedute al mese, costa alle casse cittadine pubbliche € 146.160,00; Naturalmente i costi variano in base alle sedute di consiglio e al numero dei consiglieri presenti in aula , ma in linea di massima abbiamo preso per buona, alla femminina, l'ipotesi più facile. Ecco spiegato il perché la politica fa gola a molti anzi per alcuni spesso si trasforma in “professione” vera e propria e dunque con il rischio di “spersonalizzarla” e farla divenire solo una operazione di puro profitto legato alla poltrona. Nelle prossime settimane forniremo altri dati in merito alla situazione nel resto della penisola, mentre per ora uno spunto di profonda riflessione tanto per il lettore quanto per chi amministra. A. De Bartolomeo politica.milano@voceditalia.it.

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SANITA': ASSESSORE POTENZA A CONVEGNO ANAAO NAPOLI (sezione: Costi dei politici)

( da "Basilicanet.it" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

18.48.20 [Basilicata] (ANSA) - NAPOLI, 2 FEB - I quadri dell'Anaao devono partecipare di più¹ alla politica della sanità  pubblica. E' l'auspicio di Antonio Potenza, assessore alla Salute, sicurezza e solidarietà  sociale, servizi alla persona e alla comunità  della Regione Basilicata. Unico assessore alla Sanità  intervenuto ai lavori del convegno Anaoo su Sud e sanità  svoltosi a Napoli, Potenza si è¨ rivolto agli iscritti al sindacato dei medici dirigenti del Sistema Sanitario Nazionale. "Vedo troppo distacco tra chi opera nel settore sanitario e chi gestisce - ha dichiarato - e mi domando come mai l'Anaao si batta per le nomine dei direttori generali e non per quelle dei direttori sanitari". (ANSA).

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Indennità di carica nell'ente montano, nessuno del vertice diventerà Paperone (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 02-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

MORBEGNO A quanto ammontano i compensi degli amministratori della Comunità montana della Bassa Valle e del Comune di Morbegno? La legge finanziaria 2008 ha sostanzialmente ridotto gli importi dei compensi attribuiti al presidente e agli assessori delle Comunità montane. Il presidente Silvano Passamonti quest'anno percepirà uno ?stipendio? netto di 1009 euro. Al suo vice Giacomino Rebuzzi spetteranno 138 euro mensili, 188 al collega Giuseppe Ciaponi, 541 a Walter Sterlocchi, 206 euro percepirà invece l'assessore alla cultura Marcello De Pianto, 448 Fabrizio Scinetti e 187 Gianni Bertolini. Ai 75 consiglieri dell'ente comprensoriale sarà riconosciuto un gettone di presenza pari a 32,53 euro lordi. La spesa complessiva annua per le due sedute dell'assembleari (per l'approvazione del bilancio e del conto consuntivo) è di circa 4 mila e 879 euro. Per le commissioni invece si ha una media di spesa annuale pari a circa 2 mila 277 euro. Per quanto riguarda invece il Comune capoluogo di mandamento, al sindaco della cittadina del Bitto Giacomo Ciapponi viene riconosciuta un'indennità mensile lorda pari a 1394 euro. Il vicesindaco, delegato anche ai servizi sociali percepisce invece 766 euro, sempre lordi come il resto dei colleghi. L'indennità mensile degli assessori ai lavori pubblici Francesco Bongio, al bilancio Mauro Del Barba, all'ambiente Cristina Pinciroli e alla cultura Gianfranco Peyronel è di 627 euro e 50 centesimi, mentre gli assessori Mauro Monti e Alberto Gavazzi, in quanto liberi professionisti non subiscono la riduzione del 50% per lavoro dipendente. Il loro compenso dunque si assesta sui 1255 euro, ovviamente sempre lordi. I gettoni di presenza riconosciuto ai consigliere comunali sono infine di 19.90 euro a seduta. m.c.p.

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