Report "Costi dei politici"  19-26 novembre 2011

 

Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

«Non sono imbattibili». Così Franco Smith mette sul tavolo le sue carte per la sfida stellare di oggi a Monigo.

 

"Il Gazzettino" del 26-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Non sono imbattibili». Così Franco Smith mette sul tavolo le sue carte per la sfida stellare di oggi a Monigo. Quella con il Leinster campione d' Europa, attuale leader (con l' Ospreys) della Robodirect Pro12, è uno degli avvenimenti più importanti della stagione a Monigo. Ma il tecnico sudafricano del Benetton

La Bce intervenga con più forza sui mercati

 

"corriere.it" del 26-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La stabilità.

Abstract: La stabilità La Bce intervenga con più forza sui mercati L' indipendenza della Banca centrale europea (Bce) è un principio fondamentale che garantisce i cittadini contro la possibilità che pressioni politiche la inducano a creare inflazione. È giusto quindi che Angela Merkel l' abbia difeso nel corso della

Seminari al countdown

 

"Milano Finanza" del 26-11-2011

Pagina: 41

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il 2 dicembre a Bari si chiude la stagione formativa targata Anasf, anche quest' anno al passo con i cambiamenti normativi e fiscali del settore.

Abstract: Terminerà a Bari il 2 dicembre la trentanovesima tappa dell' anno dei seminari di aggiornamento professionale organizzati da Anasf con il supporto degli autorevoli docenti di Università Cattolica, SDA Bocconi, delle società di consulenza Progetica e Evolution Network, di M&A group e dell' avvocato Luca Frumento, in partnership

Tentazioni alternative

 

di di Paola Valentini.

 

"Milano Finanza" del 26-11-2011

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Consulenti e gestori spingono per aumentare il peso degli asset non tradizionali Ma alti costi, rischi e strutture di controllo non adeguate frenano i fondi pensione.

Abstract: L' industria italiana del private equity punta a coinvolgere i fondi pensione. Non è un caso se il Fondo italiano di investimento nei giorni scorsi abbia lanciato alla Mefop, la società del Tesoro per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione, la proposta di farsi promotore tra gli operatori rappresentati di costituire un veicolo ad

Nasce la consulenza low cost

 

di di Francesca Vercesi.

 

"Milano Finanza" del 26-11-2011

Pagina: 32

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il progetto era già stato annunciato al mercato nel corso dell' It Forum di Rimini lo scorso mese di maggio. Ora si è fatto concreto. Si chiama Advise Only, è stato presentato a Milano lo scorso lunedì e ha in Claudio Costamagna, un passato in Goldman Sachs e un riconosciuto ruolo di advisor nel panorama dell' m&a

Come diceva Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia DESTINI incrociati. Capita talvolta nella vita.

 

"Il Messaggero" del 26-11-2011

Pagina: 57

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Come diceva Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia DESTINI incrociati. Capita talvolta nella vita. Com' è capitato per esempio alla leggendaria star del cinema mondiale Liz Taylor e alla sua altrettanto leggendaria sosia Marina Castelnuovo da Busto Arsizio. Quella che della sua impressionante somiglianza

Gli autonomi si spostano e scoprono Grillo Tra commercianti e artigiani Pdl e Carroccio perdono voti Crescono centrosinistra e Terzo polo

 

"Corriere della Sera" del 26-11-2011

Primo Piano

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La ricerca In due anni il Movimento 5 stelle è passato da nessun consenso al 6-7%

Abstract: Un ampio spostamento di consensi. Artigiani e commercianti, o almeno una quota significativa di essi, stanno abbandonando il centrodestra e ora dividono i loro favori tra centrosinistra, Terzo polo e, sorpresa, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Nelle Europee 2009 il 55% degli artigiani aveva votato per la coalizione capeggiata da Silvio

ora la Bce intervenga con più Forza sui Mercati

 

"Corriere della Sera" del 26-11-2011

Primo Piano

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il commento.

Abstract: SEGUE DALLA PRIMA In quanto segue vorrei spiegare perché un intervento della Bce con l' obbiettivo dichiarato della compressione dello spread tra tassi d' interesse sui titoli sovrani è un' azione necessaria all' adempimento del suo mandato di stabilizzazione dei prezzi e non il suo contrario. In tempi normali il consiglio Bce

La Regione in auto agli asili nido in difficoltà arriva un finanziamento di 2,7 milioni di euro

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 26-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Soldi dalla Regione per gli asili nido. La giunta regionale ha stanziato 2,7 milioni per migliorare l´offerta e sostenere i costi di gestione degli asili nido della Liguria su proposta dell´assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi. Si tratta di 183 nidi o servizi integrativi per la prima infanzia, come centri per bambini o

IL CASO POZZUOLI LA POLITICA SPAZZATURA

 

di UGO MARANI.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 26-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: e lo facessero, non potrebbero esimersi dall´esprimere un giudizio "junk", ovvero spazzatura, sulla perizia della classe politica del Comune di Pozzuoli. Per la terza volta, il lettore ricorderà, il consiglio comunale flegreo è stato sciolto e si è ricorsi al commissariamento, in attesa di un ricorso alle urne che,

P4:Bisignani patteggia,un anno e 7 mesi

 

"corriere.it" del 25-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - NAPOLI - L' uomo di affari Luigi Bisignani, coinvolto nell' inchiesta P4, ha patteggiato la pena di un anno e sette mesi di reclusione davanti al gup Maurizio Conte, che ha ritenuto congruo l' accordo tra procura e difensori. L' imputato non era presente in aula. Bisignani è stato condannato per dieci capi di imputazione, tra cui

Beppe Grillo scrive al presidente del Consiglio

 

"Corriere della Sera" del 25-11-2011

Primo Piano

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Movimento 5 stelle.

Abstract: MILANO - «Le chiedo un incontro per illustrarle il programma del M5S. Spero in una risposta positiva»: così Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, conclude una lettera aperta a Mario Monti. Una lettera non sempre dai toni concilianti. «Lei ha una legittimità relativa a ricoprire la funzione di presidente del

Ecomostro, anche il consiglio dà il via libera all' abbattimento

 

"Corriere della Sera" del 25-11-2011

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' albergo incompiuto dei mondiali.

Abstract: L' ecomostro di Ponte Lambro sarà abbattuto entro pochi mesi. Ieri sera è arrivato il via libera dal consiglio comunale, che ha approvato la delibera licenziata dalla giunta venerdì scorso: 24 i voti a favore della maggioranza, astenuti il radicale Marco Cappato e Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, mentre non hanno

Cento giovani consulenti editoriali

 

"Corriere della Sera" del 25-11-2011

Economia

Pagina: 47

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Wolters Kluwer.

Abstract: Wolters Kluwer Italia -che raccoglie dieci produttori di prodotti e servizi editoriali e software- cerca 100 giovani per la sede di Assago (Milano) da assumere come consulenti nelle reti di vendita su tutto il territorio nazionale. Si tratta di neolaureati e diplomati con passione e interesse per le nuove tecnologie.

Così i baroni "difendono" le facoltà dei raccomandati

 

"ilgiornale.it" del 25-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: È singolare, paradossale, perfino beffarda la vicenda di Marco Lanzetta, l' esperto di trapianti della mano che non ha ottenuto la cattedra a un concorso universitario. Illustra in modo esemplare l' impossibilità che il merito e il valore siano riconosciuti contro il prevalere della burocrazia. In Italia i concorsi sono fatti non per

Mazzette al Comune di Palermo,5 arresti

 

"corriere.it" del 25-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - PALERMO - Tre dipendenti del comune di Palermo e due liberi professionisti sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile nell' ambito di un' indagine su presunte "mazzette" che sarebbero stato versate per il rilascio di autorizzazioni in favore di imprenditori o commercianti. I cinque indagati, ai quali sono stati concessi i

Messina Cento milioni per le zone alluvionate

 

"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 27

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: GENOVA Il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha firmato un provvedimento che trasferisce 100 milioni di euro alle zone della Sicilia flagellati più volte da maltempo eccezionale nel 2009, nel 2010 e negli ultimi giorni, come nel caso del Messinese. Lo rende noto la presidenza del Consiglio. L' intervento applica un'

SCUOLA GITE SCOLASTICHE CHE SPRECO La scuola italiana piange per i tagli che ha subito e chiede, quindi, ai genitori dalla carta per le fotocopie a quella igienica, perché non ha i soldi per comprarla.

 

"Il Gazzettino" del 25-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: SCUOLA GITE SCOLASTICHE CHE SPRECO La scuola italiana piange per i tagli che ha subito e chiede, quindi, ai genitori dalla carta per le fotocopie a quella igienica, perché non ha i soldi per comprarla. Noi genitori compriamo, quindi, anche la carta igienica, dopo aver acquistato libri carissimi che cambiano ogni anno e non si possono

Dossier illegali, Tronchetti indagato e interrogato dai pm

 

di Angelo Mincuzz.

 

"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011

Primo piano

Pagina: 20

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: MILANO Due ore di interrogatorio in un ufficio della Guardia di Finanza alle spalle del palazzo di giustizia di Milano, lontano da sguardi indiscreti. Iscritto nel registro degli indagati per ricettazione, concorso in intrusioni informatiche e corruzione internazionale, il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera (fino al 2006 presidente

Serviva un segnale, ed è arrivato.

 

"Il Messaggero" del 25-11-2011

Pagina: 7

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Serviva un segnale, ed è arrivato. Ma la riforma - perchè di questo si tratta: l' abolizione è un' altra cosa - dei vitalizi, ossia del sistema con il quale vengono calcolate le pensioni dei parlamentari, approvata dal Senato in attesa di un intervento simile da parte della Camera, è un intervento risicato, quasi

Un workshop sulla formazione finanziaria dei dipendenti

 

"MF" del 25-11-2011

Pagina: 10

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dare una formazione in materia finanziaria ai lavoratori desiderosi di aumentare il livello di benessere è una delle azioni di responsabilità sociale più significative che possono essere messe in atto dalle aziende, come rimarcato dalla grande attenzione riservata all' argomento dagli enti di disciplina della qualità a

Troppe questioni aperte, l' Italia non può replicare la solidarietà nazionale

 

di di Guido Salerno Aletta.

 

"MF" del 25-11-2011

Pagina: 9

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ogni crisi economica o finanziaria internazionale recente ha avuto profonde ripercussioni sull' Italia e sul suo assetto di governo. Citiamo le quattro più recenti: la prima e la seconda crisi petrolifera, l' attacco alla lira del '92 e la situazione determinatasi nella seconda metà di quest' anno. Nel '73 la questione cruciale fu

Mediaset lancia il canale Tgcom24

 

di di Andrea Montanari.

 

"MF" del 25-11-2011

Pagina: 14

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: L' informazione all news sbarca sul digitale terrestre, sul satellite, sul web e sugli smartphone. Saranno19 le ore di diretta dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Class Editori -Milano Finanza partner per le news finanziarie.

Abstract: Più di 130 giornalisti. Ben 19 ore di diretta quotidiana, dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Notizie che circoleranno sulla tv digitale e su quella satellitare, web, tablet e smartphone. La rivoluzione dell' informazione targata Mediaset prende forma con il lancio previsto lunedì 28 novembre del nuovo canale all news Tgcom24. A

Dossier Telecom, interrogato Tronchetti

 

"Corriere delle Alpi" del 25-11-2011

Attualità

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: MILANO Interrogato a Milano Marco Tronchetti Provera. Il presidente della Pirelli è indagato per ricettazione, corruzione internazionale e accesso abusivo al sistema informatico nell' ambito dell' inchiesta sui dossier illegali realizzati da Telecom Italia negli anni in cui era presidente. Tronchetti è indagato per episodi che vanno

Grillo a Monti "Cancella la Gronda"

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 25-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La lettera.

Abstract: Cittadino Monti, cancella la Gronda di Genova. Beppe Grillo scrive una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Monti suggerendo un pacchetto di misure anti-spreco: via le province, via le grandi opere come Tav e, appunto, la Gronda di Genova e tagli ai costi della politica. «Cittadino Monti - si legge - lei ha una legittimità

A Economia aule con sponsor

 

di STEFANO PAROLA.

 

"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011

Torino

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il caso L´idea del vicepreside Biancone per raccogliere fondi: hanno già risposto Santander, Tosetti e Intesa.

Abstract: «Oggi abbiamo lezione in aula Santander o in aula Tosetti Value?», chiede uno studente di economia a un suo compagno mentre cammina nei corridoi della facoltà di economia. Perché d´ora in poi nella sede di corso Unione Sovietica un numero sempre maggiore di stanze si chiamerà così: gli anonimi "aula

Il teatro entra al Mauto e parla di Costituzione

 

di MAURA SESIA.

 

"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011

Torino

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Chi è di scena.
Sottotitolo: Sipari in rosa al "MagFest" al Perempruner e all´Alfa "American Proust" alla Cavallerizza Alla Casa Trg festa per i 30 anni di Arru con i burattini.

Abstract: Come si regga l´equazione tra riduzione di fondi pubblici e proliferazione delle iniziative non è chiaro, ma è un fatto che il teatro si stia riproducendo ed imparentando incredibilmente. Oggi, senza testimoniare tutto e senza contare le repliche, debuttano allestimenti al Teatro Astra, alla Cavallerizza, alla Casa del Teatro

Dossier illegali Telecom Tronchetti ora è indagato

 

di WALTER GALBIATI EMILIO RANDACIO.

 

"La Repubblica" del 25-11-2011

Interni

Pagina: 24

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Ascoltato dai pm: "Complice di Tavaroli" Le accuse sono ricettazione e corruzione internazionale per i fondi in Brasile I reati contestati all´ex numero uno della holding sono vicini alla prescrizione.

Abstract: MILANO - Un interrogatorio veloce e solo su due temi. La fugace apparizione del numero uno di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, davanti al procuratore aggiunto Alfredo Robledo e al sostituto Nicola Piacente si è svolta ieri in un ufficio giudiziario fuori della procura. È la seconda volta che il presidente della Bicocca viene

Grillo chiede un incontro a Palazzo Chigi

 

"La Repubblica" del 25-11-2011

Interni

Pagina: 7

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Lettera aperta.

Abstract: ROMA - Beppe Grillo ha scritto al «cittadino Monti, nominato dallo spread e non dagli italiani», per chiedergli un incontro. «Ha la grande fortuna di succedere al peggior governo degli ultimi 150 anni. Peggio è impossibile fare» scrive Grillo, elencando le sue priorità: dal rispetto della volontà

Corruzione, scandali e imprese L' intreccio Finmeccanica

 

"corriere.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO PUBBLICO"
Sottotitolo: Il programma di Santoro in diretta su Corriere.it dalle 21.

Abstract: QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO PUBBLICO" Corruzione, scandali e imprese L' intreccio Finmeccanica Il programma di Santoro in diretta su Corriere.it dalle 21 Michele Santoro (Imagoeconomica) MILANO - "Punire i corrotti" è il titolo della quarta puntata di Servizio Pubblico, in diretta su Corriere.it questa sera dalle 21. Ospiti di Michele

Costi politica/ Stop vitalizi a nuovi parlamentari. Idv:Non basta

 

"unita.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma, 24 nov. (TMNews) - Stop ai vitalizi per deputati e senatori: dalla prossima legislatura, chi entra per la prima volta in Parlamento non avrà più diritto a quello che da molti è considerato un privilegio, ma percepirà una pensione analoga a quella dei 'comuni' lavoratori. Non si toccano invece i vitalizi già

Unicredit, la Fabi punta i piedi sugli esuberi: «Stop alla macelleria sociale»

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si alza il tono dello scontro sindacale sui 3.500 esuberi denunciati da Unicredit nel piano industriale predisposto dall' amministratore delegato Federico Ghizzoni. «Siamo fortemente contrari all' utilizzo dello strumento delle uscite e degli esodi quale unica soluzione per la riduzione dei costi e ci opporremo, pertanto, in ogni modo a

Costi politica/ Senato: Stop a vitalizi per i nuovi eletti

 

"unita.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma, 24 nov. (TMNews) - Il Consiglio di Presidenza del Senato, presieduto dal presidente Renato Schifani, ha deliberato "all' unanimità" il superamento, "a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti, dell' attuale sistema degli assegni vitalizi". Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama.

Borse incerte senza la bussola di Wall Street, focus su Pirelli

 

di Di Francesca Gerosa.

 

"milanofinanza.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pirelli " src="/upload/img/TMFI/201111241630369561/img247323.jpg"> Ancora effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su piazza Affari. Al momento l' indice Ftse

Borse incerte senza la bussola di Wall Street, spread vicino a 500

 

di Di Francesca Gerosa.

 

"milanofinanza.it" del 24-11-2011

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Pubblicato anche in: "milanofinanza.it"

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ancora effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su piazza Affari. Al momento l' indice Ftse Mib segna una crescita modesta dello 0,17% a 13.939 punti dopo aver

Anche i ricchi (cinesi) piangono

 

di Maurizio Stefanini.

 

"ilfoglio.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Come avere un patrimonio milionario a Pechino e non farselo espropriare.

Abstract: Anche i ricchi piangono. Lo sanno bene la Cina, dove la metà dei cittadini facoltosi vorrebbe andare via dal paese. Lo ha rivelato uno studio della Bank of China e di HuRun, la lista annuale degli uomini più ricchi della Cina, che sta alla famosa lista Forbes dei miliardari più o meno come il motore di ricerca Baidu sta a

Tutti quelli che... non sanno stare senza Silvio Berlusconi

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Silvio Berlusconi non è più a Palazzo Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo issa in prima pagina, con la consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo;

Professore, cominci dai privilegi

 

"Il Riformista" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: gliaia di "auto blu" in circolazione (con relativi autisti) sono l' emblema delle promesse fatte e mai mantenute, così come le innumerevoli "scorte" (e migliaia di agenti sottratti ai loro compiti) divenute ormai solo uno scudo per farsi largo a suon di sirena nel traffico. Per non parlare dei mastodontici staff, dei portaborse e delle

Tutti italiani o no?

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: L' esternazione del presidente della Repubblica sulla concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro Paese ha diviso la politica. Da una parte la quasi totalità del centrodestra respinge, con toni diversi, l' idea; dall' altra le ex opposizioni, centrosinistra e terzo polo, la considerano buona. Ma a sorpresa,

Quelli che non sanno stare senza Silvio

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Silvio Berlusconi non è più a Palazzo Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo issa in prima pagina, con la consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo;

MOSTRA DI ANDREA GRILLO

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Blueye Free Go» è la nuova installazione che Andrea Grillo presenterà sabato 10 dicembre in occasione dell' Open Day 2011 a ParcGrill, la casa-scultura in vico delle Fate ideata e realizzata dallo stesso artista, vicina all' esperienza della Casa di Asger Jorn, ad Albissola Marina, e alla teoria dell' architettura

Tutte le indagini sui fondi alla «rete» dei politici

 

"Il Sole 24 Ore" del 24-11-2011

Primo piano

Pagina: 18

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La ricostruzione. Dall' inchiesta di Ielo al filone partenopeo.
Sottotitolo: DA CASINI A MATTEOLI - Gli interrogati chiamano in causa esponenti di ogni schieramento. Ma fioccano smentite e querele.

Abstract: ROMA. Il sistema dei partiti sembra esserci fino al collo. La tempesta giudiziaria su Finmeccanica scatenata dal pm Paolo Ielo profila uno scenario simile a Tangentopoli. Ielo, milanese, viene proprio dal pool di Mani pulite. Ma i politici si difendono, distinguono, smentiscono, cadono dalle nuvole. Ielo comincia da una traccia esile, un filone d'

CRISI I VERI SPRECHI DA TAGLIARE Vorrei capire come mai la stampa e la politica continui a propagandare l' idea che in Italia siano necessarie un' imposta patrimoniale e la reintroduzione dell' Ici.

 

"Il Gazzettino" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: CRISI I VERI SPRECHI DA TAGLIARE Vorrei capire come mai la stampa e la politica continui a propagandare l' idea che in Italia siano necessarie un' imposta patrimoniale e la reintroduzione dell' Ici. Come mai non si parte invece dal ridurre le spese? Leggendo il Bilancio dello stato ci si accorge che il 65% circa delle spese sono costituite da

PIAZZA GRANDE Moralismo, virtù antitaliana

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: È da qualche giorno in libreria "Elogio del moralismo" di Stefano Rodotà (Laterza, 112 pagg., 9 euro). Pubblichiamo una parte della "Piccola premessa personale" che apre il libro. Sono un vecchio, incallito, mai pentito moralista. La parola mi piace, perché richiama non una moralità passiva, compiaciuta, contemplativa e

Perché l' Europa teme la mafia

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: La criminalità organizzata produce un costo sociale imponente, violando i diritti umani e comprimendo le regole democratiche, distraendo e dissipando risorse, alterando il libero mercato comune, inquinando imprese ed economia legale, favorendo la corruzione nonché contaminando e distruggendo l' ambiente. È con queste chiare

Rimborsi, benefit e sconti col fisco: il Bengodi dei partiti

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: E= mc al quadrato. Per una formuletta di tre lettere Einstein ha guadagnato il Nobel. Chissà che premio conquisterebbe uno scienziato capace di calcolare i rimborsi elettorali dei partiti italiani. Alla faccia della trasparenza. Ma quanto paghiamo ogni anno ai partiti? Nel 2011 circa 180 milioni (172 milioni per Camera, Senato, Europee e

Il barone di Monthausen

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il barone di Munchausen era noto per spararle grosse. Raccontava di un suo viaggio sulla luna, di una cavalcata su una palla di cannone e soprattutto di com' era uscito illeso dalle sabbie mobili, in groppa al suo cavallo, afferrandosi per i capelli e tirandosene fuori. Insomma, di aver saltato più alto di se stesso. Questo paradosso ben si

Il notariato a sostegno di piccole e medie imprese

 

di di Carlo Lo Re.

 

"MF (Sicilia)" del 24-11-2011

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: La centralità delle pmi nell' economia siciliana è da più parti proclamata. Se vanno in crisi le piccole aziende va in crisi l' intero sistema Sicilia, le pmi vanno quindi sostenute e supportate in ogni modo. È in tale ottica che deve leggersi l' accordo di collaborazione siglato ieri a Catania nella sede della locale

«Alla fiera pagati? Visita molto utile»

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 24-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Costi della politica Peintner si difende.

Abstract: BOLZANO - Una convocazione ufficiale della commissione mobilità per visitare la fiera Klimamobility. Il tutto con regolare gettone di presenza da 120 euro per i consiglieri (nove gli aventi diritto) intervenuti. Il caso, unitamente ad altri analoghi, ha suscitato imbarazzo all' interno della maggioranza, come dimostrano le dichiarazioni

Il caso dei dossier illegali Le nuove accuse dei pm

 

"Corriere della Sera" del 24-11-2011

Pagina: 27

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' inchiesta La linea difensiva è sempre stata: Security autonoma, denunciammo noi gli illeciti.
Sottotitolo: Tronchetti indagato per ricettazione e corruzione internazionale.

Abstract: MILANO - Ricettazione nel 2004 dei dati rubati al computer di un agente dell' agenzia Kroll dai «pirati» informatici della Security di Telecom nell' albergo Sofitel a Rio de Janeiro; concorso nell' hackeraggio di quel computer di Omar Oergensoy, ma anche in tutte le altre intrusioni informatiche già contestate al Tiger Team di

Brevi, schede e richiami 1

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 24-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: In città MUSICA La rassegna jazz "Morse, nuovi codici musicali", organizzata dalla Fitzcarraldo Records al Tredici Tapas di via Mariano Stabile 47 alle 22 propone il concerto degli String Sharper, un quartetto di musica rock-cameristica, formato da violino (Francesco Incandela), violoncello (Angelo Di Mino) contrabbasso (Luca Lo Bianco) e

Finmeccanica : Bonelli; fare piena luce, Governo intervenga

 

"milanofinanza.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: ROMA (MF-DJ)--"La questione morale e l' ecologia della politica deve essere il primo punto dell' agenda per rinnovare l' Italia". Lo dichiara in una nota il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che torna a chiedere "un immediato azzeramento dei vertici di Finmeccanica e di Enav". "Quello che di giorno in giorno emerge sulla

Unicredit : Masi (Uilca), piano industriale impone scelte difficili

 

"milanofinanza.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: MILANO (MF-DJ)--"La presentazione del piano industriale di UniCredit impone scelte difficili e coerenti da parte delle Organizzazioni Sindacali e il rispetto delle regole e dei valori d' impresa da parte aziendale. In primo luogo dovranno essere affrontati i problemi derivanti dalla riorganizzazione della rete, cessando tutte le pressioni

Pitruzzella e il Pus

 

"ilfattoquotidiano.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non è un professore qualsiasi. Non è un avvocato qualsiasi. Non disdegna le consulenze, soprattutto quelle regionali. Non è distante dagli ambienti politici, di destra e di sinistra. Anzi si potrebbe dire che politicamente è "equivicino". A tutti. Non è estraneo neanche ai magistrati antimafia. Il nuovo

Sequestro file audio illegali di Pausini

 

"corriere.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - MILANO - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano hanno concluso un' operazione a contrasto dello scambio illegale di file di opere musicali che ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di circa 22.500 opere musicali, tra cui brani contenuti nel nuovo album dell' artista Laura Pausini. I file erano detenuti e

Grecia, Venizelos ottimista su accordo politico per tranche aiuti

 

"milanofinanza.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il ministro delle Finanze della Grecia, Evangelos Venizelos, è ottimista sul fatto che i partiti politici del paese faranno tutto quello che è necessario entro oggi per assicurare l' arrivo della sesta tranche di aiuti ed evitare così un disastroso default. Questo indicherebbe che anche il partito conservatore socialista New

CAMBIANO I VERTICI DELL' ENTE PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE

 

"Misna" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Con un decreto della presidenza è stato destituito oggi il capo dell' ente nazionale per la lotta alla corruzione, un organismo dal notevole peso politico in un paese dove tangenti e altre pratiche illegali degli amministratori contribuiscono ormai da decenni a ostacolare lo sviluppo economico e sociale. La notizia della destituzione di

Lo psicanalista e la fine dei tre capponi di Renzo

 

di di Bruno Ugolini

 

"unita.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stefano Bolognini sa esprimere analisi di grande spessore che politici, sindacalisti, economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il "leader", se vogliamo usare questo termine, degli psicanalisti di tutto il mondo. E' infatti il presidente non solo della Spi, la Società psicoanalitica italiana, ma anche della "Internazionale", la Ipa

La burocrazia costa 7 milioni

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 18

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Adempimenti. Studio della Cna valuta l' impatto della Pa sulle aziende locali.

Abstract: FIRENZE Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l' inadeguatezza della politica sono il più grave freno all' economia. È quanto emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da Cna Toscana. Un handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a livello regionale. Se, infatti, il

Laicità, sana solo se piace alla Chiesa

 

"Il Riformista" del 23-11-2011

Pagina: 2

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: ra indisponibilità di risorse pubbliche, crisi di grandi aziende e mancanza di nuovi investimenti produttivi le regioni del Mezzogiorno sono condannate a regredire ulteriormente nella loro condizione economica e sociale. Il che è inaccettabile. Di qui la piccola idea, ispirata al vecchio e sempre valido detto "aiutati che Dio ti

Stop alla fusione Atm-Trenord Nel 2012 cedola da 20 milioni

 

"Il Sole 24 Ore (Lombardia)" del 23-11-2011

In primo piano

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: La controllata è ora impegnata a tagliare i costi interni.

Abstract: PAGINA A CURA DI Sara Monaci Il progetto di fusione tra Atm e Trenord è morto prima ancora di nascere. Se ne parlava mesi fa, e prima ancora qualche anno fa. La giunta di centrosinistra a Milano, a settembre, l' aveva presentata come una delle prossime iniziative necessarie per rilanciare il trasporto pubblico locale e renderlo più

Adempimenti. Studio della Cna valuta l' impatto della Pa sulle aziende locali La burocrazia costa 7 milioni

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 18

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: FIRENZE Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l' inadeguatezza della politica sono il più grave freno all' economia. È quanto emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da Cna Toscana. Un handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a livello regionale. Se, infatti, il

OLTRE LA CRISI MORALIZZARE LA POLITICA In questo momento di tregua istituzionale nella politica nazionale, dove non c' è un nemico personificato da combattere ma la priorità di risolvere la grave crisi dell' economia e della finanza, diventa più ...

 

"Il Gazzettino" del 23-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: OLTRE LA CRISI MORALIZZARE LA POLITICA In questo momento di tregua istituzionale nella politica nazionale, dove non c' è un nemico personificato da combattere ma la priorità di risolvere la grave crisi dell' economia e della finanza, diventa più facile occuparsi anche di moralizzazione della politica. Chi si occupa della

Pa, meno enti e più mobilità

 

"Il Sole 24 Ore" del 23-11-2011

Primo piano

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Le misure allo studio - IL RIASSETTO DEL PUBBLICO IMPIEGO.
Sottotitolo: Gli obiettivi della spending review - Ipotesi premi di produttività detassati - ARTICOLO 81 - Il ministro Giarda: «La prossima settimana il Ddl per fissare il vincolo di bilancio nella Costituzione all' ordine del giorno del Senato»

Abstract: ROMA. L' esercizio effettivo della mobilità del personale nella Pa previsto nella legge di stabilità potrebbe intrecciarsi in chiave virtuosa con la spending review. Soprattutto se la revisione di tutte le voci di spesa dei ministeri e delle amministrazioni centrali sarà davvero «rafforzata» come annunciato dal

Lazio, Folgore e An: il volo di Mr Martini

 

"Il Fatto Quotidiano" del 23-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si apriva il portellone, faceva freddo e nella Pisa del ' 70 i canti della Folgore si perdevano nell' aria: "A noi la morte non ci fa paura". Gigi Martini evitava di guardare in basso, superava le lamiere inospitali del C 119 e saltava altrove come farebbe anche oggi, se solo le accuse che gli nevicano addosso non fossero terrene e così

Gettone ai consiglieri Il Prc: «Più attenzione»

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 23-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Costi della politica Cultura: Bonagura e Trincanato respingono le critiche.
Sottotitolo: Galletti: gita in fiera pagata, che imbarazzo.

Abstract: BOLZANO - Tre sedute contestate in due mesi. Demagogia o un caso politico? Il proliferare di convocazioni straordinarie per le commissioni, con sopralluoghi e «visite guidate» remunerati dal gettone di presenza da 120 euro lordi, fa discutere il consiglio comunale. L' ultimo caso riguarda la commissione cultura al museo civico: un' ora

«Elette», il moltiplicatore di poltrone

 

"Corriere di Bologna" del 23-11-2011

Cronaca

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il Pd vorrebbe portare la commissione da 12 a 39 consigliere (con relativi gettoni di presenza). No dall' opposizione.

Abstract: La commissione delle elette in formato maxi che il Pd vorrebbe far nascere a Palazzo d' Accursio si scontra contro le critiche delle donne dell' opposizione. La proposta, avanzata dalle consigliere del Pd, dovrebbe approdare stamattina alla riunione dei capigruppo e prevede di trasformare l' organismo comunale dedicato alle elette in un moloch con

Voli per D' Alema I pm chiedono l' archiviazione

 

"Corriere della Sera" del 23-11-2011

Primo Piano

Pagina: 17

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: «Non pensava di commettere un reato»

Abstract: ROMA - Massimo D' Alema non credeva di commettere un reato accettando i cinque passaggi sugli aerei della Rotkopf Aviation perché pensava che fossero stati pagati da Vincenzo Morichini. È questo il principale motivo per il quale la Procura ha chiesto al gip di prosciogliere il presidente del Copasir dall' accusa di finanziamento

La corruzione e quel flop di Mani Pulite

 

"ilfoglio.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Foglio vs Fatto. Conversazione sul finanziamento ai partiti, dopo lo scandalo Enav-Finmeccanica.

Abstract: Quello che il pubblico ministero Paolo Ielo ha sentito durante l' inchiesta sulle presunte tangenti Enav-Finmeccanica è qualcosa di molto famigliare per un ex magistrato del pool di Mani pulite. Passato alla procura di Roma dopo anni di inchieste con Francesco Saverio Borrelli e Gerardo D' Ambrosio, Ielo si ritrova ad attestare il

Via libera alla commissione d' inchiesta sull' Arpav

 

"Corriere delle Alpi" del 23-11-2011

PROVINCIA

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CONSIGLIO REGIONALE.

Abstract: VENEZIA La commissione Affari Istituzionali del Consiglio ha approvato all' unanimità il progetto di legge presentato dai consiglieri Piero Ruzzante (Pd) e Pietrangelo Pettenò (Fsv) per l' istituzione di una commissione d' inchiesta sulla gestione amministrativa dell' Arpav. La commissione, che sarà composta da 9 consiglieri

Tursi, via alla commissione tre mesi per stabilire la verità

 

di NADIA CAMPINI.

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 23-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ventidue consiglieri dovranno valutare le cause del disastro e eventuali inadempienze.
Sottotitolo: Nessun gettone di presenza, il presidente sarà un esponente della minoranza.

Abstract: SARA´ composta da ventidue consiglieri comunali, presieduta da un esponente della minoranza e in tre mesi dovrà stabilire cosa è andato storto nell´alluvione che ha devastato Genova il quattro novembre. E´ la commissione speciale istituita ieri, con un voto all´unanimità, dal Consiglio di Palazzo Tursi.

Nasce Repubblica Sera la nostra vita sull´iPad

 

di (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) MASSIMO RUSSO.

 

"La Repubblica" del 23-11-2011

Cronaca

Pagina: 54

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Da oggi in Italia il primo giornale digitale del pomeriggio Reportage, video, foto e le scelte delle "firme" per il tempo libero.
Sottotitolo: Audio, video e animazioni per spiegare l´economia e la finanza.

Abstract: Repubblica Sera si colloca tra la replica del giornale in edicola, disponibile fin dal mattino, e il quotidiano in preparazione per l´indomani, con l´obiettivo di fornire al lettore i perché a caldo della giornata. Mentre il sito di Repubblica.it restituisce su web il battito del tempo reale, R Sera inquadra i fatti chiave del

La sanità

 

di MICHELE BOCCI.

 

"La Repubblica" del 23-11-2011

Economia

Pagina: 9

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il dossier. L´Italia da ricostruire.
Sottotitolo: Troppi ricoveri, esami e medicine gli sprechi in corsia costano 15 miliardi Repubblica inizia un viaggio nel Paese e nei settori dove le riforme servono per risanare e tornare a crescere Riparte il confronto tra enti locali e governo sulla razionalizzazione delle risorse per la salute.

Abstract: Una montagna di esami e visite inutili, decine di piccoli ospedali che non servono, evasione del ticket, macchinari poco utilizzati. Il sistema sanitario italiano produce sprechi, miliardi che se ne vanno per problemi organizzativi e di gestione. Il nuovo ministro alla Salute Renato Balduzzi si trova di fronte un quadro critico, mentre le Regioni

Sace: advisory con C.Favero su stretegie finanziarie e rischi

 

"milanofinanza.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: MILANO (MF-DJ)--Dal 1* dicembre, Carlo Ambrogio Favero collaborera' con Sace in qualita' di advisor nell' ambito dei progetti relativi all' evoluzione delle strategie di gestione finanziaria e di risk management. Favero, spiega una nota, e' professore ordinario di Financial Econonometrics and Empirical Finance e Financial Markets and Institutions

Cicciolina candidata sindaco a Monza: "Vorrei farla diventare una città eccitante"

 

"corriere.it (Milano)" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ilona Staller ospite di "24 Mattino" su Radio 24.
Sottotitolo: Il 2 dicembre partirà la campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io ero una santarellina"

Abstract: Ilona Staller ospite di "24 Mattino" su Radio 24 Cicciolina candidata sindaco a Monza: "Vorrei farla diventare una città eccitante" Il 2 dicembre partirà la campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io ero una santarellina" Cicciolina su Radio 24 MILANO - "Rientro in politica, il 2 dicembre lanciamo la lista DNA:

Torna Cicciolina. Con vitalizio e ambizioni politiche

 

"unita.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: I più, soprattutto i maschi italiani con qualche anno sulle spalle, difficilmente ricorderanno per le gesta politiche Ilona Staller, più nota come Cicciolina. Il tempo passa per tutti, lunedì la signora compie 60 anni e si prepara a tornare in politica. L' ex pornostar intende correre per la carica di sindaco a Monza e ad

S' ode a destra di Bruno Ugolini Il lavoro ieri e oggi di Bruno Ugolini

 

di Bruno Ugolini

 

"unita.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una brava giornalista, Cinzia Leone, ha avuto l' ottima idea di andare ad intervistare per "Il riformista", nell' ambito di una serie di "dialoghi sulla crisi", un personaggio che di solito non frequenta i salotti televisivi. Ma che sa esprimere analisi di grande spessore che politici, sindacalisti, economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il

Il lettino dell' analista affollato di paure

 

"Il Riformista" del 22-11-2011

Pagina: 4

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: INTERVISTA.Lo psicoanalista Stefano Bolognini.

Abstract: Anche un premier è una figura genitoriale? figura di Berlusconi ha stimolato rappresentazioni genitoriali turbolente e complesse per carattere e abitudini del personaggio. Una parte della popolazione si è sentita soddisfatta e liberata che un equivalente genitoriale con queste caratteristiche non fosse più a capo della

La Dandini firma per La7 ma Raitre non trema

 

"ilgiornale.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Detto, fatto. Accomodata fuori dalla porta Rai, Serena Dandini ha trovato subito una nuova casa: La7. La trattativa, già nota da tempo, è stata ufficializzata ieri: comincerà a gennaio con uno show in uno spazio importante, il sabato sera. Ad aspettarla, nel nuovo salottino, un padrone di casa che lei conosce molto bene: Paolo

L' iniziativa 180 euro l' anno per una consulenza personalizzata sulla la gestione dei risparmi attraverso internet.

 

"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011

Finanza e mercati

Pagina: 38

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: L' iniziativa 180 euro l' anno per una consulenza personalizzata sulla la gestione dei risparmi attraverso internet. È la scommessa di Claudio Costamagna, banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman Sachs, che ieri ha presentato il servizio Advise Only L' obiettivo «Occorre educare le famiglie a gestire

Nella ormai storica classifica della corruzione mondiale, che la fondazione Transparency International compila dal 1994, quest' anno l' Italia è al 15° posto. Alla pari con Malesia, Sud Africa e Hong Kong.

 

"Il Gazzettino" del 22-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nella ormai storica classifica della corruzione mondiale, che la fondazione Transparency International compila dal 1994, quest' anno l' Italia è al 15° posto. Alla pari con Malesia, Sud Africa e Hong Kong. Metà classifica non è una posizione da grande orgoglio per uno dei paesi col Pil più alto al mondo: consola

Centottanta euro l' anno in cambio di una consulenza personalizzata per la gestione dei risparmi attraverso internet.

 

di Ma.Ce.

 

"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011

Finanza e mercati

Pagina: 38

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Mercati. VirtualAdvise prima Sim autorizzata dalla Consob alla consulenza online per i risparmiatori In Borsa arriva il «personal advisor» Costamagna: «Alle famiglie servono consigli semplici e diretti» IL MECCANISMO L' utente potrà ricostruire il proprio «Dna finanziario» rispondendo a domande sulla situazione economica e l' attitudine al rischio.

Abstract: Centottanta euro l' anno in cambio di una consulenza personalizzata per la gestione dei risparmi attraverso internet. È questa la nuova scommessa di Claudio Costamagna, banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman Sachs, che ieri ha presentato Advise Only, il primo servizio in Italia che offre consigli e

Pacchetto di UniCredit per le Pmi

 

"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 26

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Sviluppo. Aiuti per accompagnare le aziende familiari nel passaggio generazionale.
Sottotitolo: L' OFFERTA - Dall' istituto finanziamenti per 300 milioni e il supporto di consulenti. Alla Bocconi la verifica dei requisti dei potenziali beneficiari.

Abstract: MILANO Un plafond di 300 milioni di euro e il supporto dei propri consulenti per accompagnare le aziende familiari italiane impegnate nel passaggio generazionale. È il pacchetto "Next generation" messo a punto da Unicredit e presentato ieri dal direttore generale Roberto Nicastro. «In un momento di risorse relativamente scarse in

PECHINO- Si allargano le proteste nel sud della Cina dove per la prima volta migliaia di manifestanti ieri hanno denunciato la «dittatura» associandola alle requisizioni di terre e alla dilagante corruzione.

 

"Il Gazzettino" del 22-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: PECHINO- Si allargano le proteste nel sud della Cina dove per la prima volta migliaia di manifestanti ieri hanno denunciato la «dittatura» associandola alle requisizioni di terre e alla dilagante corruzione. Weibo, la più popolare piattaforma dei microblog, ha diffuso una miriade di messaggi e di foto sulla protesta a Wukan,

Un' unica associazione per riunire tutti i manager di Padova, Venezia e Verona.

 

"Il Gazzettino" del 22-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un' unica associazione per riunire tutti i manager di Padova, Venezia e Verona. È quanto deliberato nell' assemblea svoltasi dei giorni scorsi al Russot in cui le tre associazioni di Padova, Venezia e Verona si sono appunto fuse in un' unica associazione con il nome di Manageritalia Veneto. I motivi della scelta di unificare le tre storiche

Visita guidata nel museo civico I consiglieri incassano il gettone

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' opposizione insorge. Bonagura (Pd): «Sopralluogo utile e simbolico»

Abstract: BOLZANO - Il museo Civico del capoluogo riapre ma si innesca la polemica sul costo della visita fatta dai consiglieri comunali. Il «biglietto» per i consiglieri comunali della commissione cultura lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno dei componenti che ieri ha partecipato alla visita guidata in anteprima ha intascato un gettone da

Rifiuti, sì alla commissione anti-rincari

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ambiente Il Landeshauptmann: «Rischiamo tariffe troppo alte». Comuni, impossibile pagare il mutuo da dodici milioni.
Sottotitolo: Nuovo inceneritore, Palazzo Widmann apre. Fattor: «Facciamo in fretta»

Abstract: BOLZANO - L' uscita dal vicolo cieco chiamato termovalorizzatore ancora non si vede. L' unico dato parzialmente nuovo è che il presidente Durnwalder non chiude del tutto all' ipotesi di una contributo della Provincia per la realizzazione del nuovo inceneritore, perché si rende conto che altrimenti l' innalzamento delle tariffe carico

Gettone da 120 euro per visitare il museo

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 7

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Costi della politica Il Pdl: imbarazzo. Urbanistica e mobilità, casi analoghi.
Sottotitolo: Commissione, anteprima con polemica.

Abstract: BOLZANO - Quanto costa visitare il museo civico, da domani riaperto parzialmente al pubblico? Il «biglietto» per i consiglieri comunali della commissione cultura lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno dei componenti che ieri ha partecipato alla visita guidata in anteprima ha intascato un gettone da 120 euro lordi.

Così parlò il Cavaliere, non Zarathustra.

 

"Corriere della Sera" del 22-11-2011

Politica

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La scheda.
Sottotitolo: di PIERLUIGI BATTISTA.

Abstract: Così parlò il Cavaliere, non Zarathustra. «Così parlò il Cavaliere… E così dissero di lui» è il titolo del «nuovo dizionario del berlusconismo spinto» che Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ripropongono, con indispensabili aggiornamenti, per i saggi della Bur Rizzoli. Berlusconismo

Moody' s attacca Parigi, giù le borse

 

di di Marcello Bussi.

 

"MF" del 22-11-2011

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: I vigilantes dei bond cominciano a mettere nel mirino la Germania. E Credit Suisse in un report parla di ultimi giorni per l' euro.

Abstract: L' aumento dei tassi sui titoli di Stato francesi e la prospettiva di crescita più debole potrebbero mettere a rischio il rating tripla A della Francia. L' allarme è stato lanciato ieri da Moody' s e ha contribuito, insieme allo stallo sui tagli alla spesa pubblica negli Usa (vedere articolo a pag. 6) all' ennesimo lunedì nero

IMPRESE SENZA CREDITO

 

di DIEGO GUIDA.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 22-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: L´Osservatorio e-commerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano ha pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale sulle vendite attraverso il commercio elettronico "al dettaglio": il dato complessivo mostra che il web è cresciuto del 20 per cento nel 2011 registrando un incremento di tre punti percentuali

La storia senza scarafaggi

 

di ANDREA SORRENTINO.

 

"La Repubblica (ed. Milano)" del 22-11-2011

Milano

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: PINETINA.

Abstract: Adesso è tutta un´altra Turchia. Per fortuna. Ventotto anni fa l´Inter arrivò a Trebisonda per giocare una partita di Coppa Uefa, non di Champions, e non sbarcò in un hotel a cinque stelle come quello di oggi. Scese invece in un tugurio che ancora oggi fa rizzare i capelli in testa a Beppe Baresi, l´unico

Esplode la guerra sulle consulenze Fiore difende l´Ares, Palese accusa

 

di PIERO RICCI.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: "State facendo man bassa". Dimezzati i punti nascita.

Abstract: Quaranta gare bloccate, 300 milioni di euro risparmiati: i 291 mila euro per pagare i cinque esperti del nucleo per il controllo preventivo sugli atti delle Asl sono stati soldi spesi bene se questo è il risultato. Lo ha detto ieri l´assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze

Ares, Fiore difende i consulenti. Ma il Pdl attacca: poltronificio

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quaranta gare e 300 milioni di euro bloccati: questo il risultato del lavoro del nucleo sulle forniture di beni e servizi delle Asl pugliese. Lo ha detto l´assessore alle politiche della salute, Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze d´oro nella sanità pugliese e sui tagli imminenti ai punti nascita. «Il

L' appello del Futurista ai lettori "Aiutateci a rimanere indipendenti"

 

"ilfattoquotidiano.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il periodico, che non prende finanziamenti pubblici, chiede "venti euro per sostenerci". Da oggi infatti, oltre all' abbonamento cartaceo e web, è possibile versare una quota al sito via PayPal o bonifico. Il direttore Filippo Rossi: "Siamo vicini alla svolta politica e culturale di Fini ma non siamo legati in alcun modo a Futuro e libertà"

Abstract: Il direttore de Il Futurista Filippo Rossi Venti euro per sostenere la libertà, che non è gratis. Specie se parliamo di informazione e di giornali che, come Il Fatto, non ricevono alcun finanziamento pubblico. Per questo Il Futurista , progetto editoriale di riferimento per Futuro e Libertà, ha pubblicato un appello online per

Videogiochi: arriva il nuovo Need For Speed

 

"unita.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 21 NOV - Tuning, belle ragazze, sportellate e tamponamenti, inseguimenti mozzafiato e agguati mortali: sembra la trama di un film di Michael Bay e invece e' il nuovo videogame di corse Need For Speed. Si chiama The Run ed e' il nuovo capitolo della saga, che catapultera' i giocatori in un vero e proprio action movie ambientato nel

BREVI DALL' AFRICA (Costa d' Avorio, Burundi, Mauritania, Senegal, Burkina Faso, Camerun)

 

"Misna" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTA D' AVORIO - "Su molti degli aspetti in ballo non ci sono le condizioni minime richieste e per questo non parteciperemmo alle legislative": lo ha annunciato Miaka Oureto, presidente ad interim del Fronte popolare ivoriano (Fpi), partito dell' ex capo di Stato Laurent Gbagbo, oggi principale formazione di opposizione. Tra le condizioni a cui

Finmeccanica : Cisl, via dirigenti coinvolti inchieste

 

"milanofinanza.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Finmeccanica , alla luce delle recenti inchieste della magistratura, deve allontanare quei dirigenti che non hanno saputo ostacolare le "devianze" e deve rivedere la politica di outsourcing. E' quanto sostiene il dirigente sindacale Marco Bentivogli della Fim Cisl in una nota. "Da quanto sta emergendo dalle indagini della magistratura, sono per

A CINQUE GIORNI DA LEGISLATIVE PROTESTE NAZIONALI PER BOICOTTAGGIO

 

"Misna" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Elezioni che non saranno "davvero democratiche" in assenza di una costituzione democratica e che costituiscono soltanto "uno spreco di soldi": sono questi gli slogan che migliaia di manifestanti hanno portato ieri nelle strade di Rabat, la capitale, Casablanca e Tangeri per chiedere il boicottaggio delle legislative del 25 novembre. La protesta

Enav, 200mila euro all' Udc E l' ombra di Tangentopoli adesso imbarazza Casini

 

"ilgiornale.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma - Duecentomila euro nell' ufficio di Casini. Proprio nella sede centrale, romana, dell' Udc, il partito che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa) che non doveva essere arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la giustizia quant' è strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti Enav l' ha

La vittoria di Rajoy non allevia le vendite sui Bonos spagnoli

 

di Di Francesca Gerosa.

 

"milanofinanza.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il mercato azionario spagnolo è in netto calo, mentre il premio per il rischio sul debito è in aumento, il giorno seguente la vittoria del Partito Popolare (PP) di Mariano Rajoy nelle elezioni politiche. L' indice di riferimento Ibex 35 ha aperto con un calo dello 0,33%, per poi scendere ora dell' 1,81%. Il premio di rischio dei

Cessioni, consulenze deducibili

 

"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011

Fisco e sentenze

Pagina: 44

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ctr. Le spese per la due diligence sulla partecipata non scontano la penalizzazione sugli oneri accessori alla vendita.
Sottotitolo: Sgravio dei costi sostenuti anche se la plusvalenza beneficia della Pex.

Abstract: I costi sostenuti dalla società controllante per consulenze professionali relative alla vendita di una propria partecipata sono pienamente deducibili, sebbene la partecipazione sia dotata dei requisiti previsti per accedere alla participation exemption (Pex) prevista dall' articolo 87 del Tuir. È la conclusione della Ctr Lazio nella

Sistema migliore a costo zero

 

"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011

Primo piano

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' accompagnamento. I criteri per la revisione.

Abstract: La revisione dell' indennità di accompagnamento può essere realizzata senza risorse addizionali, utilizzando meglio quelle disponibili. L' indennità è un contributo monetario di 487 euro mensili, erogato - indipendentemente dalle loro condizioni economiche - agli anziani che hanno bisogno di assistenza continua per

Si allarga lo spread dei salari tra Stato ed enti territoriali

 

"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011

Autonomie locali e pa

Pagina: 55

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ragioneria generale. Il conto annuale del personale.

Abstract: Gli stipendi medi dei dipendenti del comparto Regioni ed enti locali sono i più bassi e aumenta la forbice rispetto a quelli degli altri dipendenti pubblici. E ancora, le progressioni orizzontali e verticali continuano a essere effettuate in numero assai elevato e sono calati significativamente il numero e la spesa per gli incarichi di

La casta di quelli con «la casta» nel titolo

 

"ilgiornale.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dimmi che casta leggi e ti dirò chi sei. Al principio, nel 2007, bei tempi: c' era solo La casta di Antonio Stella e Sergio Rizzo, un libro documentato pieno di elenchi e conti, sprechi e ruberie. Io non sono mai riuscito a leggerlo perch´ mica sono un commercialista, ma in compenso lo hanno letto tutti gli altri. Così ognuno

LUNEDÌ Il ragazzo che io fui di Sergio Zavoli Zavoli ( nella foro sotto) parla del suo nuovo libro autobiografico (Mondadori): la radio e televisione, le esperienze da scrittore e poeta, i dilemmi della contemporaneità.

 

"Il Messaggero" del 21-11-2011

Pagina: 61

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: LUNEDÌ Il ragazzo che io fui di Sergio Zavoli Zavoli ( nella foro sotto) parla del suo nuovo libro autobiografico (Mondadori): la radio e televisione, le esperienze da scrittore e poeta, i dilemmi della contemporaneità. Intervengono Franco Contorbia, Mons. Piero Coda e Arrigo Levi. Letture di Fabrizio Gifuni. Modera Massimo Franco.

Euro Vale la legge ferrea del divorzio

 

"Corriere Economia" del 21-11-2011

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Corsi & Ricorsi La separazione tra banca centrale e Tesoro fu introdotta in Italia da Andreatta e Ciampi nel 1981. Cosa insegna oggi.
Sottotitolo: Draghi e Weidmann (Bundesbank) escludono che la Bce possa comprare senza limiti titoli pubblici E così tutto torna nelle mani dei governi. Che devono potenziare al più presto il Fondo salva Stati. Ma... DI DANILO TAINO.

Abstract: M olti, non più giovani, ricordano probabilmente un dibattito - ma forse sarebbe meglio chiamarlo uno scontro - che attraversò l' Italia a lungo, tra la fine degli Anni Settanta e i primi Ottanta. Riguardava il divorzio tra il ministero del Tesoro e la Banca d' Italia. Una vicenda che è estremamente utile ricordare oggi.

Rizzo e Stella: «Licenziare i padreterni»

 

"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 21-11-2011

Tempo Libero

Pagina: 10

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Auditorium Ara Pacis.

Abstract: I politici politicanti italiani, quelli che un liberale cristallino come Luigi Einaudi attaccò scrivendo che occorreva «licenziare i Padreterni», sono sordi. Non riescono a capire. Non riescono a vedere, chiusi nel loro fortilizio autoreferenziale, l' insofferenza montante dei cittadini di un Paese in affanno che vive, come dice

Spagna al voto, il 15M vigila sulle elezioni

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: E' forse la controinformazione in stile moderno rispetto a quella gloriosa degli anni settanta ad essere la caratteristica di queste elezioni spagnole, in cui i giochi tra il candidato del Partito popolare Mariano Rajoy e il socialista Alfredo Perez Rubalcaba sembrano essere chiusi già da mesi. Il 15M , con il movimento di pensiero che sta

Enav/ Pugliesi smentisce: Mai avute frequentazioni con politici

 

"unita.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma, 20 nov. (TMNews) - Nessuna frequentazione di politici, in particolare con gli ex ministri Pdl Giulio Tremonti, Altero Matteoli ed Aldo Brancher, da parte dell' a.d. Enav Guido Pugliesi. A smentire le indiscrezioni di stampa, con riferimento all' inchiesta che ha portato Pugliesi ad essere raggiunto da un provvedimento di arresti domiciliari

Tagliamo i costi delle autorità (in)dipendenti?

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le autorità amministrative indipendenti, o autorithy , come l' Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), la Consob (vigilanza sulla borsa), l' Agcom (Autorità garante per le comunicazioni) e molte altre ancora sono state istituite per garantire che il controllo sui settori nevralgici dell' economia italiana

Enav, mazzetta da 200mila euro all' Udc E l' ombra di Tangentopoli imbarazza Casini

 

"ilgiornale.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma - Duecentomila euro nell' ufficio di Casini. Proprio nella sede centrale, romana, dell' Udc, il partito che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa) che non doveva essere arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la giustizia quant' è strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti Enav l' ha

Inchiesta Enav, Tremonti: "Mai stato referente di Pugliesi"

 

"corriereadriatico.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: ROMA - "Con riferimento alle notizie apparse oggi sulla stampa relative all' 'inchiesta Enav' mi dispiace deludere ma non sono mai stato il referente politico del dottor Pugliesi Guido, che ho la fortuna di non frequentare, nè dell' Enav". Lo precisa in una nota l' ex ministro dell' Economia, Giulio Tremonti. "I nuovi sviluppi dell'

Enav/ Tremonti:Mai stato referente politico Pugliesi e dell' ente

 

"unita.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma, 20 nov. (TMNews) - Secca smentita dall' ex ministro dell' Economia Giulio Tremonti alle indiscrzioni di stampa che lo hanno accreditato come fra i principali 'referenti politici' dell' amministratore delegato dell' Enav Guido Pugliesi, da ieri agli arresti domiciliari con l' accusa di illecito finanziamento ai partiti.

Gli Indignati vogliono vincere?

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mi ha un po' preoccupato l' intervento a Servizio Pubblico di alcuni giovani. Spero rappresentino una piccola minoranza sennò son dolori. Durante la trasmissione di Santoro alcuni Indignados italiani si sono presentati con la maschera dell' eroe del film V per Vendetta . Questo eroe è un terrorista giustiziere che in un mondo

"Abolire le province? Passiamo prima da prefetture, consorzi di bonifica e parlamento"

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: La polemica viene innescata dalla presidente della provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra: "Nessuno vuole tagliare le vere sacche di spreco. E poi trasferire i lavoratori della Provincia alla dipendenza della Regione aumenterebbe le spese anziché diminuirle"

Abstract: Abolire la province ? Meglio passare prima da prefettura , consorzi di bonifica e parlamento . Nell' attesa dei primi provvedimenti del governo Monti torna di moda il taglio dei costi della politica . E tra le teste esposte alla ghigliottina del risanamento di bilancio c' è sempre in pole position quella degli enti locali. Ma c' è

Sempre più matrimoni vanno in fumo.

 

"Il Gazzettino" del 20-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sempre più matrimoni vanno in fumo. Per contrastare il fenomeno è arrivata anche nel Veneziano l' Anfi, acronimo di Associazione nazionale dei familiaristi italiani, che ha sede nell' ambulatorio polispecialistico Lamm di via Manin 51, a Mestre, a due passi da piazza Ferretto. Mette assieme un gruppo di legali e psicologi, in molti

Ho letto l' articolo dell' 8 novembre scorso, dal titolo «La città si allarga a stranieri e pendolari» che mi ha fatto riflettere.

 

"Il Gazzettino" del 20-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ho letto l' articolo dell' 8 novembre scorso, dal titolo «La città si allarga a stranieri e pendolari» che mi ha fatto riflettere. Premetto che sono veneziano da 160 anni ed emigrato a Mestre e che sono obbligato a pagare tasse e balzelli al comune di Venezia. Prendo atto, non senza provare un senso di disgusto, nell' apprendere

Cricca degli appalti Enav "Contesto criminale": 3 arresti

 

"Il Fatto Quotidiano" del 20-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il tappo è saltato. Un anno di indagini sul "sistema" opaco dell' Enav e sono scattati i primi arresti eccellenti: fra tutti Guido Pugliesi, 71 anni, amministratore delegato, dominus indiscusso nelle nomine del cda della società. Più di altri Pugliesi esprime "l' atipicità del potere infedelmente esercitato", scrive il

ROMA Via i vitalizi ai deputati. L' annuncio a sorpresa è arrivato ieri da Gianfranco Fini: «Dobbiamo ridurre i costi della politica ha detto il presidente della Camera o meglio i costi degli apparati della politica.

 

"Il Messaggero" del 20-11-2011

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: ROMA Via i vitalizi ai deputati. L' annuncio a sorpresa è arrivato ieri da Gianfranco Fini: «Dobbiamo ridurre i costi della politica ha detto il presidente della Camera o meglio i costi degli apparati della politica. L' ufficio di presid enza di Montecitorio ha dato mandato ai questori di predisporre una riforma che porterà

ROMA - La procura di Roma sale ai piani alti. Dell' Enav, ma anche di Selex e di Finmeccanica. E scoperchia il pentolone nel quale, almeno secondo gli investigatori, si facevano lievitare fatture, appalti e incarichi pubblici.

 

"Il Messaggero" del 20-11-2011

Pagina: 11

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: ROMA - La procura di Roma sale ai piani alti. Dell' Enav, ma anche di Selex e di Finmeccanica. E scoperchia il pentolone nel quale, almeno secondo gli investigatori, si facevano lievitare fatture, appalti e incarichi pubblici. Sempre con lo stesso scopo: costituire fondi neri e finanziare la politica. I provvedimenti. Da ieri mattina l' Ad di

Il rischio di avere meno parlamentari

 

"Corriere della Sera" del 20-11-2011

Idee e Opinioni

Pagina: 39

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: COSTI E RAPPRESENTANZA POLITICA.
Sottotitolo: di GIOVANNI BELARDELLI.

Abstract: C ommentando molto positivamente il discorso in Senato del presidente del Consiglio, Mario Monti, il segretario del Pd Bersani ha riproposto quella riduzione del numero dei parlamentari della quale si va parlando da tempo con un accordo, almeno all' apparenza, bipartisan. In realtà Monti ha affermato una cosa diversa: ha evocato la

Brevi, schede e richiami 3

 

"La Repubblica" del 20-11-2011

Roma

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: carteggi celebri Domani alle 18 alla Casa delle Letterature (p.zza dell' Orologio 3) "Moravia e Bompiani" a cura di Dacia Maraini. Interventi di Maria Ida Gaeta, Mario Andreose, Antonio Debenedetti e Alessandra Grandelis. biografie Sergio Zavoli presenta il libro "Il ragazzo che io fui" domani alle 18 alla Residenza Ripetta. Interventi: Franco

Dossier Galliera, scende in campo Burlando

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 20-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il presidente avverte: "Noi non paghiamo extra". Il direttore generale Lagostena: "Né segreti, né costi aggiuntivi per il nuovo ospedale"

Abstract: COntinua a far discutere il dossier dei consulenti della Deloitte sul progetto del Nuovo Galliera. Se il direttore generale dell´ospedale replica alle anticipazioni di Repubblica affermando che lo studio non era segreto e che non ci sono costi extra, il presidente della Regione Claudio Burlando, che ha letto il report, conferma: «I

D´Alema attacca "Lumbard a caccia delle poltrone"

 

"La Repubblica" del 20-11-2011

Interni

Pagina: 9

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L´Idv: Monti pensi solo all´emergenza.

Abstract: ROMA - «Ci aspetteranno sacrifici ma si cominci dal taglio dei costi della politica». Pier Luigi Bersani pensa che i partiti debbano fare la loro parte e dare il famoso segnale tanto sbandierato. Domani il primo consiglio dei ministri del governo Monti dirà quali sono le misure prioritarie per il risanamento, e anche le forze

I finti tagli ai privilegi dei parlamentari e anche per Cicciolina scatta la pensione

 

di FILIPPO CECCARELLI.

 

"La Repubblica" del 20-11-2011

Interni

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il 26 novembre la Staller compie 60 anni e matura il diritto a un assegno di 3000 euro al mese.
Sottotitolo: La soppressione dei vitalizi era stata già immessa nel circuito degli annunci ad agosto.

Abstract: Il 26 novembre, quando su deliberazione dell´Ufficio di Presidenza il Collegio degli onorevoli Questori di Montecitorio dovrebbe aver già iniziato a «predisporre» l´ennesima riforma attraverso la quale la Camera dei deputati, come rilanciato ieri con tono vibrante dal presidente Fini, «abolirà» - e

Vince 6 mln poker ma su sito illegale

 

"corriere.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - VARESE - E' un abile giocatore di poker, tanto da aver vinto nel tempo quasi 6 mln: ma andava on line su un sito non autorizzato e non ha mai dichiarato le vincite al Fisco. Scoperto e' stato denunciato dalla Gdf di Luino (Varese) per gioco d' azzardo ed evasione fiscale. L' uomo giocava su un sito registrato nel Regno Unito ma mai

Polemiche sulla nomina di Pitruzzella all' Antitrust. Di Pietro: "Non è cambiato nulla"

 

"ilfattoquotidiano.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il leader dell' Idv Antonio di Pietro La nomina di Giovanni Pitruzzella alla presidenza dell' authority Antitrust (quella che deve vigilare sui conflitti di interesse) scatena dure reazioni da parte di Antonio Di Pietro e di Sel . Il presidente dell' Italia dei Valori, in un post pubblicato sul suo blog: "Lo hanno nominato, come impone la legge, i

Governo: Cgil, agisca su illegalita', costa 330 mld l' anno

 

"unita.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 19 NOV - L' illegalita' - dalle mafie alla corruzione, dall' evasione fiscale all' economia sommersa - costa al Paese 330 miliardi l' anno. E' la denuncia della Cgil, che sulla base di queste stime rivolge un appello al neo-premier Mario Monti: ''Mi auguro che quanto detto nel suo discorso programmatico sul tema della legalita'

Bari, soccorso barcone con 171 migranti 54 minorenni a bordo, 7 ricoverati

 

"corriereadriatico.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: BARI - Sono 171 i migranti giunti nella notte al porto di Bari, 54 sono minorenni. Del gruppo - tutti uomini e ragazzi - fanno parte cinque somali, tutti gli altri sono egiziani. Le persone che hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche sono state sette, per lo più per problemi di ipotermia: tutti e sette sono stati condotti al

Papa: Basta con la corruzione e l' avidità dei leader mondiali

 

"unita.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma, 19 nov. (TMNews) - J' accuse di Benedetto XVI contro la "corruzione" e l'"avidità" dilaganti fra i "responsabili politici ed economici" in Africa ma anche nel "resto del mondo". In un incontro con il presidente della Repubblica del Benin, Thomas Boni Yayi, e rappresentanti politici, diplomatici e religiosi nel palazzo presidenziale di

Come difendersi ed evitare le liti in condominio

 

"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011

Norme e tributi

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Le Guide del Sole 24 Ore.
Sottotitolo: LA STIMA - Ogni anno sono 180mila le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.

Abstract: Tempi, costi e probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre variabili, il numero di liti condominiali che finiscono davanti al giudice di pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila cause annuali stimate da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese, dall' uso degli spazi comuni all'

Per il vertice dell' Antitrust arriva il giurista Pitruzzella

 

"ilgiornale.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: L' Antitrust ha un nuovo presidente: Giovanni Pitruzzella prende il posto di Antonio Catricalà, nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti. Avvocato cassazionista e professore di diritto costituzionale, il nuovo presidente dell' Autorità garante della concorrenza e del mercato arriva dalla Commissione di

Le Guide del Sole 24 Ore Come difendersi ed evitare le liti in condominio

 

"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011

Norme e tributi

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: LA STIMA Ogni anno sono 180mila le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.

Abstract: Tempi, costi e probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre variabili, il numero di liti condominiali che finiscono davanti al giudice di pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila cause annuali stimate da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese, dall' uso degli spazi comuni all'

Draghi: «Subito il fondo salva-Stati»

 

"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011

Primo piano

Pagina: 10

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Rischio contagio - EUROZONA SOTTO STRESS.
Sottotitolo: Appello dell' eurogovernatore affinché i Governi rendano operativo al più presto l' Efsf potenziato - IL PRESSING DI BERLINO - Il ministro delle Finanze Schäuble: «La soluzione alla crisi è l' Unione fiscale e possiamo crearla in meno di 24 mesi»

Abstract: FRANCOFORTE. Dal nostro inviato Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, sollecita senza mezzi termini i leader europei a mettere in atto le molte promesse sul fondo salva-Stati, come «elemento essenziale» per la stabilità finanziaria nell' area euro. Tirato per la giacchetta da chi - mercati finanziari,

SCHIFANI E L' ANTITRUST DI FAMIGLIA

 

"Il Fatto Quotidiano" del 19-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: L' avvocato Giovanni Pitruzzella, 52 anni di Palermo, è il nuovo presidente dell' Autorità garante della concorrenza e del mercato, meglio conosciuta come Antitrust. È il successore di Antonio Catricalà, andato a Palazzo Chigi come sottosegretario di Ma-rio Monti. L' investitura è ufficiale: scelta, come da

Confindustria e Cgil: «C' è il rischio impoverimento per la Toscana»

 

"Corriere Fiorentino" del 19-11-2011

Primo Piano

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Crisi Il dibattito in Provincia con Vannino Chiti.

Abstract: L' attualità ha fatto irruzione nel dibattito «La Toscana nella crisi dell' economia internazionale» in calendario da tempo a Palazzo Medici Riccardi e voluto dall' associazione «Politica e società.it». Così Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, Alessio Gramolati, segretario Cgil della

Modello scandinavo per superare la divisione tra giovani e anziani

 

"Corriere della Sera" del 19-11-2011

Idee e Opinioni

Pagina: 58

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: LETTERA SUL LAVORO.
Sottotitolo: di PIETRO ICHINO.

Abstract: SEGUE DALLA PRIMA Il primo motivo va cercato nel fatto che il capo del nuovo governo ha chiarito subito un punto politicamente essenziale: il nuovo diritto del lavoro è destinato ad applicarsi soltanto ai rapporti di lavoro che si costituiranno da qui in avanti; e qui tutti avranno da guadagnare. Dunque, non si «toglie ai padri per

Ridurre il debito con le privatizzazioni

 

"Corriere della Sera" del 19-11-2011

Lettere

Pagina: 59

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: P roviamo a fare i conti della serva. Il governo Monti nasce come «governo di emergenza» per rassicurare i mercati. Ci sono duecento miliardi di Bot da rinnovare, da adesso ad aprile, e dobbiamo darci da fare perché siano sottoscritti, possibilmente - e qui sta il recupero di credibilità - a tassi di interesse più

L´ultimo successo del consulente bipartisan Pitruzzella nominato al vertice dell´Antitrust

 

di ALESSANDRA ZINITI.

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 19-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Vita e carriera del professore palermitano che sostituisce Antonio Catricalà, chiamato a far parte del governo Monti.

Abstract: Lo hanno chiamato giovedì alle tre del pomeriggio e meno di 24 ore dopo la sua nomina era cosa fatta. È contento e lusingato Giovanni Pitruzzella, il "consulentissimo", come in molti lo chiamano a Palermo, chiamato a succedere ad Antonio Catricalà alla presidenza dell´Antitrust. «Era girata qualche voce già

"Attenti, il nuovo ospedale può costarvi 46 milioni in più"

 

di GIUSEPPE FILETTO MARCO PREVE.

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 19-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: La consulenza segreta che fa tremare il Galliera Il dossier.

Abstract: Ritardi nella costruzione dell´opera, incrementi finanziari dovuti sia alla vendita del patrimonio che non potrà avvenire prima della realizzazione del nuovo ospedale, sia ai relativi interessi passivi che si dovranno pagare per l´anticipo delle somme da destinare ai costruttori. Tutte voci che i consulenti stimano in non meno

"Fallo per papà!", risate al cinema alla scoperta di Castel San Giorgio

 

di ILARIA URBANI.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 19-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Sull´onda del successo di "Benvenuti al Sud", un´altra pellicola di promozione territoriale.
Sottotitolo: Ciro Ceruti e Ciro Villano protagonisti del film girato nella cittadina del salernitano.

Abstract: Il modello "Benvenuti al Sud" inizia a fare scuola. Prendi una commedia, un paesino campano e un budget decoroso, e il film è servito. I due comici Ciro Ceruti e Ciro Villano, sulla scia del grande successo di Luca Miniero, stanno girando a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, il film d´esordio "Fallo per papà!". I due

ORA SI DISCUTANO LE LEGGI DI COSCIENZA

 

"La Repubblica" del 19-11-2011

Commenti

Pagina: 34

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: G entile Augias, assisto in questi giorni alle giuste aspettative sul nuovo governo e sulle sue capacità tecniche e, spero, operative. C' è in giro molta fiducia, speriamo che non venga tradita, sarebbe tremendo per tutti. Non leggo però alcun commento sul fatto che il Parlamento, libero dalla schiavitù berlusconiana,


Articoli




«Non sono imbattibili». Così Franco Smith mette sul tavolo le sue carte per la sfida stellare di oggi a Monigo. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 26-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

«Non sono imbattibili». Così Franco Smith mette sul tavolo le sue carte per la sfida stellare di oggi a Monigo. Quella con il Leinster campione d' Europa, attuale leader (con l' Ospreys) della Robodirect Pro12, è uno degli avvenimenti più importanti della stagione a Monigo. Ma il tecnico sudafricano del Benetton ricorda che lo scorso anno furono i suoi a prevalere (29-13): «Li abbiamo messi sotto con gli avanti e so che loro si sono preparati particolarmente per contenere il nostro pacchetto. Sarà ancora una bella lotta in mischia e spero che sapremo ripeterci». Tre novità tra i Leoni: McLean estremo al posto di Nitoglia, forse anche per la necessità di un piede buono in più, Bernabò in seconda linea per Van Zyl, mentre in terza si rivede Derbyshire. «Con l' Ospreys abbiamo disputato una buona gara - sottolinea Smith -. Siamo un po' delusi per il pareggio che ci va stretto, ma non per il gioco. Vogliamo migliorare ancora e col Leinster abbiamo una grande occasione». Gli irlandesi fanno rifiatare alcuni dei loro pezzi da novanta dopo i due week end di coppa: Sexton, Kearney, O' Brian non fanno parte della comitiva, mentre Heaslip e McLaughlin andranno in panchina. In campo da seguire Fitzgerald (15), D' Arcy (12), Reddan (9), Healy (9), il centro O' Malley (13) annunciato in gran forma e la promessa Madigan (10). BENETTON: McLean; De Jager, Benvenuti, Sgarbi, Williams; Burton, Botes; Barbieri, Zanni, Derbyshire; Bernabò, Pavanello (c); Cittadini, Ceccato, Rizzo. IN TV- Ore 14,30, RaiSport 2) VIADANA KO - A Cardiff pesante sconfitta degli Aironi 38-0. Scarlets-Dragons 22-12, Warriors-Ulster 17-9. ECCELLENZA - Oggi 5. giornata: Mantovani Lazio-Canmmi Calvisano (ore 14), Femi Cz Vea-Banca Monte Parma (15), Reggio-Petrarca (15), Marchiol Mogliano- Prato (15). Domani: San Gregorio-L' Aquila (ore 15, Rai Sport 1)

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La Bce intervenga con più forza sui mercati (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 26-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: La stabilità.

La stabilità La Bce intervenga con più forza sui mercati L' indipendenza della Banca centrale europea (Bce) è un principio fondamentale che garantisce i cittadini contro la possibilità che pressioni politiche la inducano a creare inflazione. È giusto quindi che Angela Merkel l' abbia difeso nel corso della riunione a Strasburgo con Mario Monti e Nicolas Sarkozy, escludendo dall' ordine del giorno la Bce. Tuttavia, la domanda da porsi non è se la Bce debba salvare l' Italia o altri Paesi "peccatori" ma se la sua politica sia in linea con il suo mandato. In quanto segue vorrei spiegare perché un intervento della Bce con l' obbiettivo dichiarato della compressione dello spread tra tassi d' interesse sui titoli sovrani è un' azione necessaria all' adempimento del suo mandato di stabilizzazione dei prezzi e non il suo contrario. In tempi normali il consiglio Bce persegue l' obbiettivo della stabilità dei prezzi con un solo strumento, cioè determinando il livello del tasso d' interesse a breve termine. L' idea è che quest' ultimo poi si trasmetta a tassi più a lungo termine, cioè ai tassi sui prestiti bancari che regolano le condizioni a cui imprese e famiglie ottengono finanziamenti. I tassi a cui si finanziano gli Stati sono anch' essi legati a questi ultimi, ma contengono anche un fattore di rischio che dipende dalle aspettative che il mercato ha sulla solvibilità del Paese. Dalla crisi finanziaria del 2008 il meccanismo di trasmissione tra il tasso d' interesse determinato dalla Bce e i tassi effettivi che determinano le condizioni del credito si è interrotto per via dell' incertezza sullo stato di salute delle banche e quindi del rischio di credito. Di conseguenza, la Bce, per adempiere al suo mandato, ha dovuto usare altri strumenti oltre al tasso d' interesse a breve tra cui operazioni speciali che facilitano la liquidità per le banche e, dalla primavera del 2010, l' acquisto sul mercato secondario di titoli degli Stati sotto stress. Se la Bce non fosse intervenuta in questo modo non ortodosso, l' Europa avrebbe vissuto una crisi finanziaria gravissima e il sistema bancario sarebbe andato velocemente al collasso. Altre banche centrali nel mondo hanno messo in opera simili operazioni per contrastare la crisi. La crisi del debito sovrano cominciata in Grecia nel 2010, acuitasi nel 2011 e ormai estesa a gran parte dell' area, ha aggiunto un altro elemento di distorsione tra tassi d' interesse poiché il tasso che si esige per prestare soldi a un Paese fragile è più alto di quello di un Paese solido e la differenza riflette il rischio Paese. Queste differenze tra tassi sui titoli di Stato hanno determinato condizioni di finanziamento del debito sovrano molto diverse tra Paesi, con conseguenze sul costo del credito. Una banca spagnola che ha in bilancio molti titoli spagnoli è colpita negativamente quando questi titoli si svalutano a causa del fattore rischio Spagna. Inoltre, essa ha maggiori difficoltà delle banche dei Paesi a basso rischio nel reperire liquidità sul mercato. Questi costi inevitabilmente si trasferiscono sul costo del credito per i consumatori e le imprese spagnole. Per la Bce questo crea un problema di politica monetaria che non si era mai manifestato nella storia dell' euro. Questa stabilisce un tasso d' interesse guida uguale per tutti i Paesi, ma la trasmissione tra questo tasso e il costo del credito risulta molto diverso tra di essi: i tassi d' interesse effettivi sono molto più alti in Spagna che in Germania, per esempio. In gergo si dice che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria non è omogeneo, cioè la Spagna subisce una politica monetaria che è effettivamente diversa da quella tedesca. È lecito chiedersi se questo non sia in contraddizione con il principio della politica monetaria unica. La risposta non è semplice. Da un lato una banca centrale non deve agire in modo da illudere il mercato che non ci sia rischio Paese quando questo c' è: una tale politica ucciderebbe ogni incentivo per i governi a mettere in atto il risanamento del bilancio. Dall' altro, per perseguire la stabilità dei prezzi in tutti i Paesi, la banca centrale deve far sì che il meccanismo di trasmissione dal tasso a breve ai tassi effettivi sia omogeneo. Se il fattore rischio riflettesse un reale problema di solvibilità per alcuni Stati, la Bce si troverebbe a far fronte ad un dilemma. Ma se quest' ultimo fosse distorto in quanto causato da un attacco speculativo dei mercati alla cui origine c' è un problema di liquidità e non di solvibilità, il da farsi è chiaro. Francoforte deve intervenire per adempiere al suo mandato di stabilità dei prezzi, cioè non per salvare gli Stati, ma per far funzionare la politica monetaria. In pratica è difficile distinguere tra solvibilità e liquidità, ma la posta in gioco è troppo alta per poter peccare per il timore di sbagliare. Per ragioni di politica monetaria e per adempiere al suo mandato la Bce dovrebbe darsi un obbiettivo quantitativo sugli spread e programmare gli interventi di acquisto di titoli di Stato e le operazioni di liquidità alle banche necessarie per raggiungere questo obbiettivo. L' annuncio di tale obbiettivo avrebbe un effetto rassicurante per i mercati e darebbe lo spazio ai nuovi governi dell' Europa per mettere in atto le riforme strutturali necessarie a navigare verso una rotta più virtuosa nel lungo periodo. Farlo non significa rinnegare il mandato, ma, al contrario, perseguirlo.

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Seminari al countdown (sezione: Costi dei politici)

 

"Milano Finanza" del 26-11-2011

Pagina: 41

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Il 2 dicembre a Bari si chiude la stagione formativa targata Anasf, anche quest' anno al passo con i cambiamenti normativi e fiscali del settore.

Terminerà a Bari il 2 dicembre la trentanovesima tappa dell' anno dei seminari di aggiornamento professionale organizzati da Anasf con il supporto degli autorevoli docenti di Università Cattolica, SDA Bocconi, delle società di consulenza Progetica e Evolution Network, di M&A group e dell' avvocato Luca Frumento, in partnership con le società di gestione Anima, BlackRock e JP Morgan Asset Management. Dopo la pausa estiva il tour dei seminari è ripartito il 21 settembre da Potenza per incontrare i promotori finanziari in 19 città, da Nord a Sud dell' Italia e approfondire i temi caldi del mercato. Dalla consulenza, che mette la fiducia e la professionalità al centro del rapporto tra pf e risparmiatore, agli aspetti più tecnici di asset allocation, dalle disposizioni assunte nel corso del 2010 in materia di fiscalità, all' education finanziaria del cliente, l' aggiornamento professionale targato Anasf offre ogni anno ai propri soci spunti pratici per affrontare l' operatività quotidiana, a costo zero. La partecipazione ai seminari infatti è gratuita per i soci che partecipandovi ottengono i crediti per il mantenimento annuale della certificazione FA - modalità A - e della certificazione FP per quattro ore. In attesa di conoscere la nuova programmazione per il 2012, si segnala che all' indirizzo www.anasf.it, nella sezione «seminari» sono disponibili le slide degli appuntamenti conclusi e gli approfondimenti dei temi affrontati con le interviste dei docenti.

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Tentazioni alternative (sezione: Costi dei politici)

 

di di Paola Valentini.

 

"Milano Finanza" del 26-11-2011

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Consulenti e gestori spingono per aumentare il peso degli asset non tradizionali Ma alti costi, rischi e strutture di controllo non adeguate frenano i fondi pensione.

L' industria italiana del private equity punta a coinvolgere i fondi pensione. Non è un caso se il Fondo italiano di investimento nei giorni scorsi abbia lanciato alla Mefop, la società del Tesoro per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione, la proposta di farsi promotore tra gli operatori rappresentati di costituire un veicolo ad hoc per coinvestire nelle pmi italiane. Ma i fondi pensione sono disposti ad aprirsi agli investimenti alternativi? Alla domanda dà risposta proprio la Mefop che ha appena pubblicato l' Indagine 2011 sulla gestione delle risorse finanziarie dei fondi pensione curata Stefania Luzi e Antonello Motroni. «C' è ancora poca voglia di apportare cambiamenti alla gestione finanziaria, nonostante le riflessioni avviate dopo la crisi del 2007-2008 avessero lasciato intendere una maggiore disponibilità all' innovazione da parte dei fondi pensione», sottolinea Mefop. In particolare «l' atteggiamento dei fondi pensione sul tema delle asset class alternative appare ancora improntato alla cautela». Alla domanda se il fondo pensione impieghi strumenti non tradizionali, infatti, quasi il 70% dei negoziali e il 60% degli aperti ha risposto no e soltanto il 15% dei negoziali e degli aperti sta valutando la possibilità di farlo. Anche tra i fondi preesistenti, che in passato non hanno dovuto sottostare ai paletti del dm 703/96, prevale un atteggiamento di prudenza. Il ricorso limitato agli alternativi tra i fondi aperti è «un dato in qualche misura sorprendente: i fondi aperti sono istituiti dai medesimi soggetti che tipicamente intermediano prodotti di investimento alternativi. Era quindi presumibile attendersi un atteggiamento più disponibile e aperto», sottolinea Mefop. Mentre nessuno tra gestori e consulenti esprime dubbi sull' impiego di tali classi di attivo da parte dei fondi pensione. Ulteriore conferma sulla prudenza dei fondi pensione emerge anche dalle tipologie di investimento non tradizionale utilizzate. Poco meno del 60% impiega Etf mentre le percentuali relative a private equity, real estate, fondi hedge e azioni dei mercati emergenti sono circa la metà. «Secondo i consulenti, invece, le classi di investimento alternative cui i fondi pensione dovrebbero puntare sono fondi di private equity, hedge fund e investimenti immobiliari». Se prevale accordo nell' affermare che servono ad aumentare la diversificazione, gli investimenti non tradizionali sono percepiti ancora troppo rischiosi soprattutto dagli aperti e dai preesistenti, mentre per i chiusi c' è il problema di non essere sufficientemente strutturati per il controllo dei rischi. Tutti invece concordano nell' eccessivo costo. «Fondi pensione, gestori e consulenti (seppure in maniera più contenuta) concordano nel ritenere che anche con un allentamento dei vincoli contenuti nel dm 703/96, così come proposto nel documento di consultazione del ministero dell' Economia nel 2008, il ricorso agli investimenti alternativi non assumerà particolare rilevanza», conclude Mefop. (riproduzione riservata)

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Nasce la consulenza low cost (sezione: Costi dei politici)

 

di di Francesca Vercesi.

 

"Milano Finanza" del 26-11-2011

Pagina: 32

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Argomenti: Costi della politica

Il progetto era già stato annunciato al mercato nel corso dell' It Forum di Rimini lo scorso mese di maggio. Ora si è fatto concreto. Si chiama Advise Only, è stato presentato a Milano lo scorso lunedì e ha in Claudio Costamagna, un passato in Goldman Sachs e un riconosciuto ruolo di advisor nel panorama dell' m&a italiano, presidente e fondatore. La base è l' indipendenza e l' obiettivo rendere più chiaro e semplice possibile l' approccio dei risparmiatori all' intricata faccenda di come e dove investire i propri soldi. Sta di fatto che, con una commissione annua di 180 euro, il sito web ha l' ambizione di fornire suggerimenti di portafoglio ottimizzati secondo il profilo rischio/rendimento del cliente, confrontandoli poi con quelli in essere e, in ultimo, fornendo suggerimenti di acquisto e vendita. «Vogliamo educare la gente a imparare a gestire i propri risparmi. Così, abbiamo pensato di far partire un servizio di consulenza via web che si conclude con un consiglio in base al quale il cliente potrà recarsi presso la sua banca e riorganizzare, se lo desidera, la sua asset allocation. Quanto a noi, non facciamo execution (ovvero non raccolgono ordini, ndr) e mai la faremo», taglia corto Costamagna, a capo di una realtà che a oggi conta su dieci persone, oltre all' outsourcing. Advise Only è la prima realtà autorizzata da Bankitalia e Consob per esercitare la consulenza finanziaria online e ha incassato il via libera Mifid la scorsa estate. Partiti con un capitale iniziale di 360 milioni di euro, i fondatori sono quattro e hanno anche il controllo della società. Accanto a Costamagna (ex Montedison, ex Citibank e, appunto, ex capo investment banking in Europa di Goldman Sachs) ci sono anche Serena Torielli (pure lei ex Goldman Sachs e Banca Leonardo, ora ad della società), Raffaele Zenti (responsabile consulenza), Fabio Marras (responsabile It). Poi ci sono i soci istituzionali: la società tecnologica Advansys, il fondo di venture capital Specific Impulse e il commercialista Giuseppe Crostarosa Guicciardi. Il servizio è promosso dalla società indipendente VirtualAdvise sim. Quanto al servizio, l' accesso al sito adviseonly.com sarà gratuito per quel che riguarda le informazioni economiche sui mercati e l' analisi dei portafogli, a pagamento per la consulenza personalizzata, offerta con un abbonamento annuale del costo di 180 euro. Per affinare il servizio, a tendere l' idea è di rendere tutto più semplice. «Stiamo pensando, attraverso un semplice giro di mail, di mettere in collegamento il cliente di Advise Only con la sua banca che sarà così informata sui nuovi cambiamenti di portafoglio che quest' ultimo desidera mettere in atto», precisa Costamagna. E i fondi? Nel futuro si penserà anche e a quelli. Facendo alleanze con chi la materia la conosce bene. Tanto che già a fine anno, secondo fonti vicine al gruppo, si dovrebbe formalizzare un accordo con Morningstar. (riproduzione riservata)

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Come diceva Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia DESTINI incrociati. Capita talvolta nella vita. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Messaggero" del 26-11-2011

Pagina: 57

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Argomenti: Costi della politica

Come diceva Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia DESTINI incrociati. Capita talvolta nella vita. Com' è capitato per esempio alla leggendaria star del cinema mondiale Liz Taylor e alla sua altrettanto leggendaria sosia Marina Castelnuovo da Busto Arsizio. Quella che della sua impressionante somiglianza con la star ha fatto una sorta di modus vivendi, costruendo una eccezionale carriera da sosia, una vita in parallelo e in simbiosi con quella di Liz. Per intenderci, è diventato il suo «lavoro» e ci si è pure arricchita. Che fai nella vita? La sosia di Liz Taylor. Spettacoli teatrali, convention, ospite di qua e di là, madrina di manifestazioni in Italia e all' estero, è stata anche ufficialmente invitata ad Hollywood alla commemorazione della Taylor... Ma ora che la star non c' è più Marina Castelnuovo non è andata in pensione. Continua a far rivivere il mito: ha realizzato un film sulla sua vita da sosia incrociata con quella dell' originale. Titolo del film: «Liz&Io-Un autentico falso d' autore». Prodotto dalla televisione di Stato della Svizzera che l' ha mandato in onda con ascolti record (ora non è escluso che se lo compri la Rai o Mediaset). Sosia d' Italia datevi da fare c' è un futuro anche per voi. *** Fiorello voleva, fortissimamente voleva, come ospite il protagonista di Twilight Robert Pattinson, il vampiretto che Rosario si è divertito un mondo a imitare nella sua trionfale trasmissione. E ci era quasi riuscito. Il vampiretto aveva infatti dato la sua disponibilità, ma il sogno di Fiorello si è infranto sul gettone di presenza, troppo alto per l' etica della Rai in questo tempo di crisi. *** «Modelle&Rotelle». Il 10 dicembre al Crystal la prima sfilata di indossatrici in carrozzina. Scopo della manifestazione, lanciare un messaggio: «Il vero handicap è nella testa, la volontà può tutto. Una donna sulla sedia a rotelle deve dedicarsi a se stessa, coltivando la sua femminilità. Basta volerlo». L' iniziativa è a cura di Vertical (Fondazione per la cura della paralisi). Applausi: avanti così contro la «diversità» che emargina. *** E' nata a Imperia, cresciuta in Maremma, ora abita e lavora a Milano. Bella e vulcanica. Marina Graziani, un passato televisivo, ex Velina di Striscia, inviata di Fuego, un film con Vincenzo Salemme «Ho visto le stelle». Poi il mondo della pubblicità. Ora vorrebbe far ritorno in televisione, con un programma di viaggi e life sytle su Sky. Sennò volerà a New York, la patria della pubblicità. Si abbuffa di sushi, ma davanti alla carbonara piange di felicità. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Gli autonomi si spostano e scoprono Grillo Tra commercianti e artigiani Pdl e Carroccio perdono voti Crescono centrosinistra e Terzo polo (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 26-11-2011

Primo Piano

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: La ricerca In due anni il Movimento 5 stelle è passato da nessun consenso al 6-7%

Un ampio spostamento di consensi. Artigiani e commercianti, o almeno una quota significativa di essi, stanno abbandonando il centrodestra e ora dividono i loro favori tra centrosinistra, Terzo polo e, sorpresa, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Nelle Europee 2009 il 55% degli artigiani aveva votato per la coalizione capeggiata da Silvio Berlusconi e ora sarebbe disposto a ripetere la stessa scelta solo il 40,5%. Proporzioni simili nel voto dei commercianti: nel 2009 il 61% aveva scelto nell' urna il centrodestra e oggi questa percentuale scenderebbe al 47%. Ma chi se ne avvantaggerebbe? In primo luogo i grillini che verrebbero premiati con un 6,5% di consensi, poi il Terzo polo che raddoppierebbe passando da un misero 3% al 7,5% e, infine, il centrosinistra che dal 40 salirebbe al 42%. Stesso trend anche per i commercianti. Il Movimento 5 Stelle passerebbe da zero al 7%, il centrosinistra dal 32 al 35% (soprattutto grazie a Nichi Vendola) e il Terzo polo dal 4,5 al 7%. I dati sono il frutto di un' indagine sulle preferenze politiche del ceto medio produttivo svolta dalla Swg di Roberto Weber su commissione del Pd, che la presenterà ufficialmente oggi a Monza in occasione della Conferenza sul lavoro autonomo e la piccola impresa. In definitiva la ricerca spiega come il blocco Berlusconi-Bossi abbia perso il favore di circa un quarto dei suoi elettori artigiani e commercianti (la tendenza al ribasso riguarda in proporzioni più nette la Lega) e il blocco di centrosinistra sia riuscito ad intercettarli solo marginalmente. Però per la prima volta la coalizione imperniata sul Pd, seppure solo tra gli artigiani, ha la maggioranza relativa: 42 contro 40%. Tra i commercianti il centrodestra pur costretto a una cura dimagrante resta ampiamente in testa: 47 contro 35%. «La sorpresa di Grillo si spiega con una tendenza alla frammentazione e con l' emergere per la prima volta in queste categorie di un radicalismo volto a chiedere una buona politica» commenta Weber che evita di usare l' argomento dell' antipolitica. Il contesto in cui va collocato questo slittamento di consenso elettorale è quello della Grande Crisi e di un «senso di insicurezza» che tocca 3/4 degli intervistati e che è segnalato in netta crescita rispetto a due anni fa. La percezione che la maggioranza degli intervistati ha della propria condizione è «quella di uno schiacciamento verso il basso, verso standard di vita e di consumo caratterizzati da precarietà più o meno intensa». La crisi sembra incidere in modo assai più accentuato sulle aziende ed esercizi individuali o a conduzione familiare e nelle aree del centro-sud del Paese. La stessa capacità di indirizzo e tutela offerta dalle organizzazioni di rappresentanza appare debole o comunque non commisurata alla gravità della crisi. Alla domanda se ha mai sentito parlare di Rete Imprese Italia, l' organismo che raggruppa le confederazioni dell' artigianato e del commercio, il 67% degli artigiani risponde negativamente e lo stesso fa il 69% dei commercianti. La figura di riferimento resta così quella del commercialista di fiducia a cui si affida - anche se non in esclusiva - il 73% degli artigiani e il 79% dei commercianti. Posta davanti al quesito sull' evasione fiscale la maggioranza ne ammette l' esistenza all' interno del mondo degli autonomi ma con argomenti giudicati da Weber «auto-assolutori». Il 41% degli artigiani e il 36% dei commercianti sostiene che gli autonomi sono costretti ad evadere perché «altrimenti non ce la fanno», il 34% degli uni e il 33% degli altri perché «le tasse sono troppe e fatte male». In termini di provvedimenti da mettere in campo da parte del governo Monti 49 artigiani su 100 e il 51% dei commercianti pensa che vada abolito l' attuale sistema delle pensioni di anzianità, più largo è il consenso per una ripresa degli investimenti nei lavori pubblici (75%) e per una ripresa delle liberalizzazioni (69%) mentre sull' introduzione di un' imposta patrimoniale ad aliquota contenuta si dichiarano pro gli artigiani (64%) più che i commercianti (53%). Infine l' indagine della Swg ha cercato di fotografare anche il mutamento di valori. E ha scoperto una vena anti-europea e no global piuttosto accentuata accanto a un giudizio «ancora pesante» (sempre Weber) sul fenomeno immigrazione. Entrambe le categorie hanno in comune una sensazione accentuata di stress da competizione «con il correlato senso di inadeguatezza individuale che esso comporta». Dario Di Vico twitter@dariodivico RIPRODUZIONE RISERVATA.

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ora la Bce intervenga con più Forza sui Mercati (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 26-11-2011

Primo Piano

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il commento.

SEGUE DALLA PRIMA In quanto segue vorrei spiegare perché un intervento della Bce con l' obbiettivo dichiarato della compressione dello spread tra tassi d' interesse sui titoli sovrani è un' azione necessaria all' adempimento del suo mandato di stabilizzazione dei prezzi e non il suo contrario. In tempi normali il consiglio Bce persegue l' obbiettivo della stabilità dei prezzi con un solo strumento, cioè determinando il livello del tasso d' interesse a breve termine. L' idea è che quest' ultimo poi si trasmetta a tassi più a lungo termine, cioè ai tassi sui prestiti bancari che regolano le condizioni a cui imprese e famiglie ottengono finanziamenti. I tassi a cui si finanziano gli Stati sono anch' essi legati a questi ultimi, ma contengono anche un fattore di rischio che dipende dalle aspettative che il mercato ha sulla solvibilità del Paese. Dalla crisi finanziaria del 2008 il meccanismo di trasmissione tra il tasso d' interesse determinato dalla Bce e i tassi effettivi che determinano le condizioni del credito si è interrotto per via dell' incertezza sullo stato di salute delle banche e quindi del rischio di credito. Di conseguenza, la Bce, per adempiere al suo mandato, ha dovuto usare altri strumenti oltre al tasso d' interesse a breve tra cui operazioni speciali che facilitano la liquidità per le banche e, dalla primavera del 2010, l' acquisto sul mercato secondario di titoli degli Stati sotto stress. Se la Bce non fosse intervenuta in questo modo non ortodosso, l' Europa avrebbe vissuto una crisi finanziaria gravissima e il sistema bancario sarebbe andato velocemente al collasso. Altre banche centrali nel mondo hanno messo in opera simili operazioni per contrastare la crisi. La crisi del debito sovrano cominciata in Grecia nel 2010, acuitasi nel 2011 e ormai estesa a gran parte dell' area, ha aggiunto un altro elemento di distorsione tra tassi d' interesse poiché il tasso che si esige per prestare soldi a un Paese fragile è più alto di quello di un Paese solido e la differenza riflette il rischio Paese. Queste differenze tra tassi sui titoli di Stato hanno determinato condizioni di finanziamento del debito sovrano molto diverse tra Paesi, con conseguenze sul costo del credito. Una banca spagnola che ha in bilancio molti titoli spagnoli è colpita negativamente quando questi titoli si svalutano a causa del fattore rischio Spagna. Inoltre, essa ha maggiori difficoltà delle banche dei Paesi a basso rischio nel reperire liquidità sul mercato. Questi costi inevitabilmente si trasferiscono sul costo del credito per i consumatori e le imprese spagnole. Per la Bce questo crea un problema di politica monetaria che non si era mai manifestato nella storia dell' euro. Questa stabilisce un tasso d' interesse guida uguale per tutti i Paesi, ma la trasmissione tra questo tasso e il costo del credito risulta molto diverso tra di essi: i tassi d' interesse effettivi sono molto più alti in Spagna che in Germania, per esempio. In gergo si dice che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria non è omogeneo, cioè la Spagna subisce una politica monetaria che è effettivamente diversa da quella tedesca. È lecito chiedersi se questo non sia in contraddizione con il principio della politica monetaria unica. La risposta non è semplice. Da un lato una banca centrale non deve agire in modo da illudere il mercato che non ci sia rischio Paese quando questo c' è: una tale politica ucciderebbe ogni incentivo per i governi a mettere in atto il risanamento del bilancio. Dall' altro, per perseguire la stabilità dei prezzi in tutti i Paesi, la banca centrale deve far sì che il meccanismo di trasmissione dal tasso a breve ai tassi effettivi sia omogeneo. Se il fattore rischio riflettesse un reale problema di solvibilità per alcuni Stati, la Bce si troverebbe a far fronte ad un dilemma. Ma se quest' ultimo fosse distorto in quanto causato da un attacco speculativo dei mercati alla cui origine c' è un problema di liquidità e non di solvibilità, il da farsi è chiaro. Francoforte deve intervenire per adempiere al suo mandato di stabilità dei prezzi, cioè non per salvare gli Stati, ma per far funzionare la politica monetaria. In pratica è difficile distinguere tra solvibilità e liquidità, ma la posta in gioco è troppo alta per poter peccare per il timore di sbagliare. Per ragioni di politica monetaria e per adempiere al suo mandato la Bce dovrebbe darsi un obbiettivo quantitativo sugli spread e programmare gli interventi di acquisto di titoli di Stato e le operazioni di liquidità alle banche necessarie per raggiungere questo obbiettivo. L' annuncio di tale obbiettivo avrebbe un effetto rassicurante per i mercati e darebbe lo spazio ai nuovi governi dell' Europa per mettere in atto le riforme strutturali necessarie a navigare verso una rotta più virtuosa nel lungo periodo. Farlo non significa rinnegare il mandato, ma, al contrario, perseguirlo. Lucrezia Reichlin RIPRODUZIONE RISERVATA.

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La Regione in auto agli asili nido in difficoltà arriva un finanziamento di 2,7 milioni di euro (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 26-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica

Soldi dalla Regione per gli asili nido. La giunta regionale ha stanziato 2,7 milioni per migliorare l´offerta e sostenere i costi di gestione degli asili nido della Liguria su proposta dell´assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi. Si tratta di 183 nidi o servizi integrativi per la prima infanzia, come centri per bambini o piccoli servizi gestiti a domicilio, che svolgono attività per 6.196 bambini. I finanziamenti saranno riservati ai Comuni che gestiscono i servizi educativi per la prima infanzia e ad enti del terzo settore. «Dare un sostegno economico per la gestione dei nidi è un fatto importante - ha detto l´assessore Rambaudi - considerate le difficoltà dei bilanci comunali e le criticità dei numerosi asili aperti con il programma Liguria Famiglia che oggi faticano nella fase di avvio dell´attività». Il finanziamento è stato possibile grazie ad un´azione della commissione nazionale politiche sociali, coordinata dall´assessore Rambaudi che per la prima volta ha ottenuto la possibilità di utilizzare il fondo nazionale per la gestione e non solo per interventi di investimento.

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IL CASO POZZUOLI LA POLITICA SPAZZATURA (sezione: Costi dei politici)

 

di UGO MARANI.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 26-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica

e lo facessero, non potrebbero esimersi dall´esprimere un giudizio "junk", ovvero spazzatura, sulla perizia della classe politica del Comune di Pozzuoli. Per la terza volta, il lettore ricorderà, il consiglio comunale flegreo è stato sciolto e si è ricorsi al commissariamento, in attesa di un ricorso alle urne che, prevedibilmente, avverrà nella prossima primavera. Di tali fallimenti ricorrenti è possibile, di sicuro, fornire risposte contingenti: il copione contempla, oggi per la seconda volta, un raduno carbonaro di consiglieri sia dell´opposizione sia della maggioranza, questi ultimi divisi al loro interno da faide, gelosie, vanità e richieste di visibilità. È un copione vetusto ma, tutto sommato, sopportabile: non è scritto da nessuna parte che Pozzuoli debba esibire un personale politico sopra la media italiana. Quello che non è sopportabile è che per la tragicità del passato, per la straordinaria bellezza naturale che lo caratterizza, per la generosità dei finanziamenti percepiti, il Comune flegreo ripercorra un simile viatico. Tutto inizia circa trent´anni fa, subito dopo lo scatenarsi del bradisismo. Oltre che una drammatica tragedia umana e esistenziale, permeata di paure, di esodi, di abbandoni, la costruzione del mostro abitativo di Monteruscello innesca un meccanismo che si declinerà compiutamente nel periodo successivo: voto di scambio, corruttela politica, interessi illeciti, nascita di una classe imprenditoriale, si fa per dire, collegata all´edilizia e alle opere pubbliche infrastrutturali che dipende e, al contempo, modella un personale politico a essa funzionale. La storia di quel dramma è oramai patrimonio della storia della Prima Repubblica e dei tribunali civili e penali. Quel che ereditiamo, come lascito indesiderato, sono fenomeni perversi, dei quali faremmo volentieri a meno. Il più palese è l´ammontare dei finanziamenti pubblici. Così come abbiamo assistito ad un´economia del terremoto, possiamo parlare di un´economia del bradisismo: con essa intendiamo la destinazione di flussi ingenti di risorse per la ricostruzione che si caratterizzano, per emergenzialità, per generosità dell´ammontare, per gestione centralizzata, dunque poco trasparente, delle procedure di assegnazione. Si tratta di un´economia di derivazione statale e regionale comune a entrambi i poli politici, ancora lontani dalle vicende stringenti del debito pubblico attuale. E quel keynesismo perverso forgia, a sua volta, due condotte sociali ben identificabili. Il primo è quello della classe politica locale. A differenza delle sicure gestioni democristiane del pre-bradisismo costruite su notabilati locali inclini al compromesso e alla condivisione delle prebende, Pozzuoli si caratterizza, nell´ultimo quarto di secolo, per una mobilità politica tra schieramenti che non ha precedenti nel suo passato. È la rincorsa allo schieramento politico che presumibilmente vincerà, la paura di essere esclusi dalla torta, il bisogno di assicurare pane e companatico al proprio familiare, la vanità ferita del contiguo che rischia di vincere. E così via di seguito sino a ora, sino a un gruppo di politici che, già da oggi, è pronta a fiutare il prossimo soffiar del vento. Il dramma è che questa casta ha allevato o è stata, a sua volta, allevata da un ristretto gruppo di affaristi pronti a costruire ponti, a mutilare la linea di costa, a scavare gallerie asfissianti, la cui ragion d´essere deriva proprio dal mancato ricambio degli amministratori. Pozzuoli, oggi, è prossima a una svolta: la sua rete di giovani, d´ideali, di ecologismo e di solidarietà sociale riesca a esprimere una proposta politica nuova, fresca, che escluda l´ennesimo ritorno di vetusti capitali d´affari.

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P4:Bisignani patteggia,un anno e 7 mesi (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 25-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - NAPOLI - L' uomo di affari Luigi Bisignani, coinvolto nell' inchiesta P4, ha patteggiato la pena di un anno e sette mesi di reclusione davanti al gup Maurizio Conte, che ha ritenuto congruo l' accordo tra procura e difensori. L' imputato non era presente in aula. Bisignani è stato condannato per dieci capi di imputazione, tra cui associazione per delinquere, favoreggiamento, rivelazione di segreto e corruzione. Non ha potuto beneficiare della sospensione della pena perché ha un precedente penale.

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Beppe Grillo scrive al presidente del Consiglio (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 25-11-2011

Primo Piano

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Movimento 5 stelle.

MILANO - «Le chiedo un incontro per illustrarle il programma del M5S. Spero in una risposta positiva»: così Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, conclude una lettera aperta a Mario Monti. Una lettera non sempre dai toni concilianti. «Lei ha una legittimità relativa a ricoprire la funzione di presidente del Consiglio. Lei è stato nominato dallo spread, non dagli italiani», scrive Grillo. Che detta qualche suggerimento: oltre a tenere conto dell' esito dei referendum, l' esecutivo dovrebbe «dare subito degli esempi sul taglio dei costi inutili».

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Ecomostro, anche il consiglio dà il via libera all' abbattimento (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 25-11-2011

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' albergo incompiuto dei mondiali.

L' ecomostro di Ponte Lambro sarà abbattuto entro pochi mesi. Ieri sera è arrivato il via libera dal consiglio comunale, che ha approvato la delibera licenziata dalla giunta venerdì scorso: 24 i voti a favore della maggioranza, astenuti il radicale Marco Cappato e Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, mentre non hanno partecipato al voto, proseguendo lo «sciopero», i consiglieri del centrodestra e Raffaele Grassi di Idv. La delibera prevede la concessione del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per il mutamento di destinazione d' uso da terziario pubblico a terziario privato delle famose due Torri Garibaldi. E il provvedimento porta con sé, appunto, la demolizione dell' incompiuta di Italia '90, che l' assessore all' Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris, ha messo sul tavolo della trattativa. «Esprimo grande soddisfazione - ha commentato il presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo -. Un grazie all' assessore De Cesaris che ha risolto per tutti noi un problema molto presente nella città».

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Cento giovani consulenti editoriali (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 25-11-2011

Economia

Pagina: 47

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Wolters Kluwer.

Wolters Kluwer Italia -che raccoglie dieci produttori di prodotti e servizi editoriali e software- cerca 100 giovani per la sede di Assago (Milano) da assumere come consulenti nelle reti di vendita su tutto il territorio nazionale. Si tratta di neolaureati e diplomati con passione e interesse per le nuove tecnologie.

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Così i baroni "difendono" le facoltà dei raccomandati (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 25-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

È singolare, paradossale, perfino beffarda la vicenda di Marco Lanzetta, l' esperto di trapianti della mano che non ha ottenuto la cattedra a un concorso universitario. Illustra in modo esemplare l' impossibilità che il merito e il valore siano riconosciuti contro il prevalere della burocrazia. In Italia i concorsi sono fatti non per favorire i capaci, e riconoscerne il merito, ma per garantire il potere e gli interessi dei commissari. Non c' è scampo. In alcune situazioni un correttivo, non scevro di equivoci per favorire i soliti, è il ricorso per alcune nomine alla «chiara fama». Essa è una miscela di capacità e di fortuna che rivela, coram populo (talvolta in ambiti delimitati) le evidenti capacità di qualcuno. Con questo metodo, applicato senza il prevalere di raccomandazioni, Marco Lanzetta avrebbe avuto la cattedra, che i suoi titoli, i suoi trapianti e la sua fama gli dovrebbero garantire. In realtà le commissioni giudicatrici, che lo hanno dichiarato non idoneo, si sono mosse con una valutazione astratta dei titoli, e più facilmente sulla base dei rapporti di potere stabiliti dai commissari. È evidente che in un concorso un professore tenderà a favorire il suo assistente, appoggiando quello del collega, per molte ragioni, anche umanamente comprensibili, la prima delle quali è la miglior conoscenza di un assistente che ci è stato vicino rispetto a un potenziale luminare di cui si sappia poco o niente o de relato. Così la valutazione dei titoli è subalterna ai rapporti personali incrociati con quelli di altrettanti interessati colleghi, che possono garantire la sistemazione oltre che di assistenti fedeli, di mogli, amanti, cugini e protetti vari. I concorsi sono in realtà protettifici. E la logica degli interessi incrociati appare insuperabile. Umberto Eco aveva un tempo proposto di lasciare ai concorsi la loro naturale corruzione, raddoppiando i posti, in maniera tale che ogni commissario potesse favorire il suo protetto e un secondo veramente meritevole. Altre soluzioni potrebbero essere all' opposto: un numero di commissari tre volte più alto dei concorrenti per impedire che ognuno potesse garantire il suo protetto disponendo soltanto di frazioni di candidati da indicare. Per esempio, nove commissari per tre posti, così che il commissario possa contribuire per un terzo all' elezione del vincitore. Ma i concorsi si incrociano con i concorsi. Il vantaggio che oggi posso dare a te tu potrai darlo domani a me. Così le università si popolano di protetti. E spesso i migliori ne restano fuori. Non voglio fare casi personali, ma per chiunque abbia osservato la mia predisposizione all' insegnamento, anche prescindendo dai titoli e dalle pubblicazioni e all' impegno nel mondo dell' arte, potrà sembrare interessante sapere che io ho puntualmente perso, ormai in anni lontani, tutti i concorsi cui ho partecipato. E quando, in tempi più recenti, sono stato chiamato a sovraintendere i musei veneziani, subito la burocrazia si è incaricata di individuare irregolarità, affidando a sentenze della Corte dei Conti la decisione contraria alla mia nomina con ridicoli pretesti del tutto estranei a titoli e merito. Naturalmente la politica ha pensato di approfittarne e l' ex ministro Galan non ha rinnovato la nomina. La stessa cosa si è riproposta qualche settimana fa con la mia candidatura alla guida dei musei napoletani. L' Ufficio Legale l' ha respinta. Inutile recriminare e indicare diversi temperamenti e titoli delle pur degnissime persone scelte per quegli importanti incarichi. Fra interessi di baroni e vincoli della burocrazia alle persone di merito è interdetta la possibilità di muoversi nel settore pubblico, nel quale più che gli sprechi appaiono gravi la mancanza di iniziativa e l' incapacità di attivare le condizioni per scongelare le rendite di posizione e rianimare situazioni immobili. Nel mondo dell' insegnamento e nel mondo dell' arte la paralisi è determinata dalla volontà di non cambiamento, sia delle persone che dei metodi di selezione. Ingrandisci immagine.

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Mazzette al Comune di Palermo,5 arresti (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 25-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - PALERMO - Tre dipendenti del comune di Palermo e due liberi professionisti sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile nell' ambito di un' indagine su presunte "mazzette" che sarebbero stato versate per il rilascio di autorizzazioni in favore di imprenditori o commercianti. I cinque indagati, ai quali sono stati concessi i domiciliari, devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla concussione, corruzione e falsità ideologica.

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Messina Cento milioni per le zone alluvionate (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 27

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Argomenti: Costi della politica

GENOVA Il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha firmato un provvedimento che trasferisce 100 milioni di euro alle zone della Sicilia flagellati più volte da maltempo eccezionale nel 2009, nel 2010 e negli ultimi giorni, come nel caso del Messinese. Lo rende noto la presidenza del Consiglio. L' intervento applica un' ordinanza precedente che, sulla base di una richiesta della Regione Sicilia, preleva le risorse da quello che si chiamava Fas, fondo per le aree sottoutilizzate, e oggi si chiama invece Fondo per lo sviluppo e la coesione. «Il governo - osserva il ministro Barca - si sta muovendo per affrontare con rapidità ed efficacia la grave emergenza che si è venuta a creare, operando in una logica di forte collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte e reperendo tutte le risorse disponibili». Restando sul tema dei danni da straripamenti e allagamenti, a Genova il ministro dell' Ambiente, Corrado Clini, non ha dubbi: è tempo che l' Italia si doti di una nuova mappa del rischio idrogeologico, e in funzione di questa decida in termini strategici che cosa fare, partendo dalla legge urbanistica. Ieri Clini ha ascoltato i presidenti della Regione Liguria, Claudio Burlando, e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «La messa in sicurezza del territorio è una scelta strategica che equivale a un forte volano per la crescita. La crisi suggerisce di adottare politiche che riducano i costi. È vero che ci sono problemi per reperire i finanziamenti. Ma il risanamento del territorio va esattamente in questa direzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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SCUOLA GITE SCOLASTICHE CHE SPRECO La scuola italiana piange per i tagli che ha subito e chiede, quindi, ai genitori dalla carta per le fotocopie a quella igienica, perché non ha i soldi per comprarla. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 25-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

SCUOLA GITE SCOLASTICHE CHE SPRECO La scuola italiana piange per i tagli che ha subito e chiede, quindi, ai genitori dalla carta per le fotocopie a quella igienica, perché non ha i soldi per comprarla. Noi genitori compriamo, quindi, anche la carta igienica, dopo aver acquistato libri carissimi che cambiano ogni anno e non si possono tramandare da figlio a figlio neanche se sono gemelli perché ogni classe e ogni insegnante ha ?i suoi?. Il colmo dei colmi è che a tutte queste spese a carico di famiglie, già in difficoltà, si sommano ultimamente nuovi costi: quelli veramente assurdi delle ?gite scolastiche?. Insegnanti e professori che organizzano ?pacchetti vacanza? di più giorni, a centinaia di chilometri di distanza. Ultimamente, infatti, non bastano più le gite nelle nostre città italiane bisogna assolutamente andare all' estero. Molti dei nostri figli non hanno mai visto la maggior parte delle meravigliose città d' arte della nostra regione, ma i professori li portano a Parigi, a Londra o a Berlino! Cari insegnanti se la scuola è senza soldi noi genitori non siamo messi meglio e quando non ci sono soldi per fare la spesa o pagare le bollette ci si deve ?accontentare? e non fare i signori per forza. Una decorosa gita di un giorno in una bella città italiana mi sembra un' ottima scelta, che non mette in difficoltà nessuno, neanche forse chi ha un reddito basso (molti!) e anche chi ha più di un figlio e che con le vostre gite da nababbi non ha altra scelta che farli stare a casa. Pensiamoci, grazie! Paul Chance Cartura (Pd) CATENE UN' ALTRA TASSA SULLA GENTE L' obbligo di montare catene da neve o pneumatici invernali anche in pianure a partire dal 15 novembre mi pare proprio un gran bel businnes per qualcuno. Gli affari d' oro per pochi invece saranno un vero salasso per molti. Una nuova tassa della quale non sentivamo alcun bisogno. Grazie ancora ai politici. Osvaldo Foltran Conegliano.

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Dossier illegali, Tronchetti indagato e interrogato dai pm (sezione: Costi dei politici)

 

di Angelo Mincuzz.

 

"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011

Primo piano

Pagina: 20

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Argomenti: Costi della politica

MILANO Due ore di interrogatorio in un ufficio della Guardia di Finanza alle spalle del palazzo di giustizia di Milano, lontano da sguardi indiscreti. Iscritto nel registro degli indagati per ricettazione, concorso in intrusioni informatiche e corruzione internazionale, il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera (fino al 2006 presidente anche di Telecom Italia), si è trovato faccia a faccia ieri mattina con il procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, e il sostituto Nicola Piacente, che indagano sul nuovo filone dell' inchiesta sui dossier illegali realizzati dalla security di Telecom e Pirelli nell' era di Giuliano Tavaroli. Il reato di corruzione contestato a Tronchetti Provera riguarda i 26 milioni di euro pagati come consulenze dalla Telecom tra il 2002 e il 2006 al mediatore brasiliano Naji Nahas e inseriti in contabilità in una posta chiamata "conto del presidente". La ricettazione fa riferimento ai dati rubati nel 2004 dal computer di un agente dell' agenzia investigativa Kroll dai componenti del "tiger team" di Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. Il concorso in intrusioni informatiche viene ipotizzato, invece, per le violazioni realizzate dagli stessi membri della security che si inserirono, tra gli altri, nei pc del giornalista del Corriere della Sera Massimo Mucchetti e dell' allora amministratore delegato di Rcs, Vittorio Colao. In tutte le inchieste sui dossier illegali della procura di Milano, Tronchetti Provera è sempre stato considerato un testimone. Al processo concluso nel maggio del 2010 a carico, tra gli altri, di Tavaroli (assolto dall' accusa di appropriazione indebita), il giudice Mariolina Panasiti aveva scritto nelle motivazioni che le investigazioni ai danni di vari personaggi della politica e dell' economia non potevano essere ricondotte «ad iniziative di un Tavaroli autoreferenziale o di una security aziendale scheggia impazzita». Il giudice aveva anche parlato di «totale inaffidabilità» delle dichiarazioni rese da Tronchetti Provera e aveva trasmesso gli atti alla procura, chiedendo di riaprire le indagini, che non sono circoscritte soltanto a Tronchetti Provera. Secondo l' avvocato Roberto Rampioni, difensore del presidente di Pirelli, Tronchetti «è stato doverosamente ed opportunamente sentito per chiarimenti» e i temi trattati nell' interrogatorio di ieri sono stati solo due. «Innanzitutto - ha precisato il legale in una nota - sulle azioni poste in essere da Kroll in danno di Telecom Italia, di Tronchetti Provera e della sua famiglia, il presidente ha precisato che nel 2004 è pervenuta presso la sua segreteria documentazione, in forma anonima, relativa a tali attività», documentazione «trasmessa all' autorità giudiziaria brasiliana» e poi a quella italiana. «Per quanto riguarda i presunti interventi illeciti sull' autorita brasiliana che sarebbero stati realizzati nel corso del 2003 e finalizzati a modificare provvedimenti dell' autorità regolatoria brasiliana - ha proseguito il legale -, il presidente ha chiarito che all' epoca in questione tali provvedimenti non erano stati neppure adottati». Rampioni ha infine precisato che «Tronchetti Provera non ha mai avuto conti societari a cui attingere nell' interesse dell' azienda o personale. Il fantomatico "conto del presidente" non è mai esistito». I pm, da quanto si è saputo, stanno valutando anche la posizione dell' ex ad di Telecom, Carlo Buora, anche lui 'chiamato in causa' nell' ordinanza del gup. Gli inquirenti intendono poi sentire diverse persone, importanti per l' inchiesta, ma che non sono mai state ascoltate negli anni scorsi. L' indagine è però a rischio prescrizione, anche se l' invito a comparire ne interrompe i termini. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Serviva un segnale, ed è arrivato. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Messaggero" del 25-11-2011

Pagina: 7

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Argomenti: Costi della politica

Serviva un segnale, ed è arrivato. Ma la riforma - perchè di questo si tratta: l' abolizione è un' altra cosa - dei vitalizi, ossia del sistema con il quale vengono calcolate le pensioni dei parlamentari, approvata dal Senato in attesa di un intervento simile da parte della Camera, è un intervento risicato, quasi impalpabile. Entrerà in vigore dalla prossima legislatura e le giustificazione addotte per non incidere più a fondo sono di sapore anodino. Bisogna stare attenti a non offrire il fianco alle rasoiate della demagogia, perchè il sistema democratico per funzionare ha bisogno dei suoi finanziamenti. Fermo restando che ciò che conta davvero è la qualità del lavoro di deputati e senatori, questione che inevitabilmente rimanda al meccanismo elettorale che li deve scegliere. Tuttavia detto questo, la riduzione dei costi della politica, che era e rimane uno dei fronti più delicati e importanti per avere la credibilità necessaria a chiedere nuovi e corposi sacrifici ai cittadini, è altra cosa dal taglio dei servizi di ristorazione di Montecitorio o palazzo Madama: deve obbligatoriamente nutrirsi di misure più dense e incisive. Da ridurre c' è tanto: a partire dall' abolizione delle Province, passando per la riduzione del numero di deputati e senatori e così via. Non è affare del governo, è vero. Però è un fatto che tutto l' edificio sul quale è stato costruito il tentativo di Mario Monti poggia sulle riforme indispensabili per ridare prestigio all' esercizio della politica. Il premier, di ritorno dalla missione in Europa, deve affrontare i capitoli dell' emergenza economica e deve anche completare la squadra di governo con la nomina di viceministri e sottosegretari. Senza ulteriori dilazioni, in particolare per la seconda questione. La cosa peggiore per palazzo Chigi sarebbe restare impaniato nelle richieste e nei veti incrociati delle forze politiche. Il presidente del Consiglio, d' intesa con i ministri e se lo ritiene anche con i partiti, faccia le sue scelte in autonomia e libertà. Al più presto. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Un workshop sulla formazione finanziaria dei dipendenti (sezione: Costi dei politici)

 

"MF" del 25-11-2011

Pagina: 10

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Argomenti: Costi della politica

Dare una formazione in materia finanziaria ai lavoratori desiderosi di aumentare il livello di benessere è una delle azioni di responsabilità sociale più significative che possono essere messe in atto dalle aziende, come rimarcato dalla grande attenzione riservata all' argomento dagli enti di disciplina della qualità a livello sia internazionale (Iso) che italiano (Uni) . Il tema è uno di quelli più importanti che saranno affrontati nel corso del workshop «Consulenza ed educazione finanziaria di qualità in azione», organizzato da MF-Milano Finanza, Progetica e Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, che si terrà a Milano il 30 novembre 2011, dalle 9 alle 13, presso la sede dell' Uni in via Sannio 2. Il Workshop (per registrazione e informazioni si veda il link http://catalogo.uni.com/incontri_strategici/11.html) offrirà un momento di confronto e di scambio di idee ed esperienze fra i diversi rappresentanti della società civile che desiderano «fare sistema», per migliorare il benessere e le prospettive dei cittadini. Le diverse esperienze internazionali e le numerose ricerche effettuate in molti Paesi anglosassoni indicano chiaramente che la formazione finanziaria dei lavoratori rappresenta un fabbisogno formativo strettamente connesso con il benessere e la produttività aziendale. Lunga la lista dei benefici per le aziende evidenziati dalle best practice internazionali: un posto di lavoro più attraente, selezione e fidelizzazione dei talenti, migliore coinvolgimento dei lavoratori nella vita d' impresa, livelli più bassi di assenteismo, migliore produttività, minore stress connesso allo stato delle finanze personali. Inoltre, una migliore comprensione da parte dei lavoratori dei benefit all' interno dell' offerta complessiva nonché dei vincoli finanziari che devono affrontare le organizzazioni, e un maggiore orientamento alla pianificazione e programmazione. Tra i benefici riscontrati per i lavoratori, il miglioramento del livello di stabilità finanziaria, delle competenze, dei comportamenti e delle capacità di gestione finanziaria della propria vita, oltre all' aumento della capacità di risparmio, sia in generale che in materia previdenziale, della contribuzione propria e del coniuge ai piani pensionistici oltre a un maggiore grado di soddisfazione nei confronti dell' azienda, della carriera e della remunerazione. Uno studio di Financial Literacy Partners, LLC (2005) ha evidenziato che i costi dello stress da preoccupazione finanziaria possono essere stimati in 7 mila dollari annui per lavoratore in termini di minore produttività. Lo stress causa fra il 60 e l' 80% degli incidenti sul posto di lavoro, con un costo per unità valutato in circa 29 mila dollari, fra il 75 e il 90% delle visite mediche, in particolare per ipertensione, insonnia, stanchezza cronica, con un costo delle assenze legate a problemi di salute e visite mediche stimato in circa 300 dollari al giorno. Sempre secondo la ricerca, il 40% del turnover è legato alla speranza di poter risolvere i propri problemi finanziari cambiando lavoro, con un costo variabile fra i 3 e i 13 mila dollari per lavoratore. Infine, secondo il National Institute for Personal Finance Employee Education, il ritorno sugli investimenti di un piano di educazione finanziaria aziendale è del 300%. Per capire come attrezzarsi e quali azioni effettuare, l' appuntamento è il 30 novembre con il workshop Consulenza ed Educazione Finanziaria di Qualità in Azione.

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Troppe questioni aperte, l' Italia non può replicare la solidarietà nazionale (sezione: Costi dei politici)

 

di di Guido Salerno Aletta.

 

"MF" del 25-11-2011

Pagina: 9

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Argomenti: Costi della politica

Ogni crisi economica o finanziaria internazionale recente ha avuto profonde ripercussioni sull' Italia e sul suo assetto di governo. Citiamo le quattro più recenti: la prima e la seconda crisi petrolifera, l' attacco alla lira del '92 e la situazione determinatasi nella seconda metà di quest' anno. Nel '73 la questione cruciale fu quella energetica. Sul versante internazionale occorrevano cospicue risorse per finanziare il disavanzo commerciale, visto l' aumentato costo delle importazioni di petrolio. Occorsero tre anni perché si desse una risposta politica, che prese il nome di solidarietà nazionale: il Partito comunista sostenne dapprima un governo che poteva contare sulla sua astensione e quindi fu parte della maggioranza parlamentare, ancorché nessun suo esponente facesse parte della compagine dei ministri. La posizione del Fmi era molto scettica nei confronti dell' Italia. Fu invece la Germania a sostenerci finanziariamente, probabilmente perché considerava l' allargamento al Partito comunista un viatico alla possibilità di una riunificazione a breve, la cui praticabilità sul piano internazionale sarebbe stata avallata dal positivo esperimento politico italiano. Nel 1980 la questione energetica si ripropose, ma era venuta meno la sponda del Partito comunista: anziché allargare la maggioranza si allentarono i cordoni della borsa. La tensione sociale era ancora molto alta e una politica di sacrifici non era praticabile. Per una serie di errori di politica finanziaria, quali la scelta di privilegiare il finanziamento monetario del tesoro e di procedere con il cosiddetto divorzio con la Banca d' Italia, si perse il controllo dell' inflazione ed il debito pubblico si impennò, perché capitalizzammo l' inflazione. L' economia e la finanza italiane rimasero molto instabili per l' intero decennio: per ridurre l' indebitamento statale e avviare la liberalizzazione del sistema economico, ampiamente controllato dalla mano pubblica, si addivenne a un accordo a livello europeo sullo smantellamento dell' Iri, intervenuto tra il ministro del Tesoro dell' epoca, Nino Andreatta, e l' allora commissario europeo alla concorrenza, Karel Van Miert: le ricapitalizzazioni annuali del fondo di dotazione dell' Istituto erano considerate un indebito aiuto di Stato. Nonostante i successi sul fronte della inflazione interna e sul costo del lavoro, il debito pubblico crebbe ancora: fu così che l' Italia fu travolta dall' attacco alle valute del '92. La risposta politica, nel '93, prese il nome di concertazione: era un governo guidato da un tecnico di altissimo profilo e credibilità. Carlo Azeglio Ciampi, ex governatore della Banca d' Italia, seppe costruire un rapporto di piena collaborazione con le parti sociali. La legittimazione politica divenne fortissima, e teneva luogo dell' ormai scarsa credibilità del vecchio mondo dei partiti: ciò consentì di superare l' emergenza e avviare la stagione delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni che avrebbe reso più dinamica l' economia del Paese, la moderazione salariale che avrebbe favorito la competitività e la creazione di continui avanzi primari sul bilancio al fine di ridurre gradualmente e costantemente il debito pubblico. E in effetti, il debito pubblico italiano scese dal 126% sul pil ad appena il 103,6% nel 2007: oltre 22 punti percentuali in meno di 15 anni. Il governo appena insediatosi, che si definisce di impegno nazionale, gode di un' ampia maggioranza parlamentare: l' obiettivo di svelenire il clima politico è riuscito appieno. La scelta di un esecutivo composto interamente di ministri tecnici è stata fondamentale ai fini di questo risultato. Anche se le linee di fondo su cui ci si intende muovere sono state enunciate, occorre ora procedere con le misure concrete, su cui occorre costruire la convergenza parlamentare ottenuta con la fiducia. Questa è la maggiore differenza tra la situazione attuale e l' ampia maggioranza parlamentare che caratterizzò la fase della solidarietà nazionale: allora c' era una forte intesa politica di fondo sulle molte cose da fare. Nonostante la durata complessivamente molto breve di quella stagione, furono adottati molti interventi strutturali: dalla legge sulla riconversione industriale che interveniva sul piano del recupero della competitività produttiva, a quella sull' equo canone, che riequilibrava i sacrifici sul piano dell' equità sociale, all' istituzione del servizio sanitario nazionale che superava radicalmente gli assetti mutualistici e le logiche corporative. Rispetto al governo tecnico del '93 va già registrato il venir meno di una copertura complessiva e incondizionata da parte dell' intero sistema delle parti sociali: la disdetta dei contratti collettivi di lavoro da parte della Fiat , anche se si afferma che si tratta solo di un adempimento tecnico, rende il quadro attuale molto più complesso e conflittivo rispetto ad allora. C' è quindi una forte fragilità dell' assetto odierno, sia sul piano dell' accordo politico sia su quello delle relazioni tra le parti sociali, aggravata dal fatto che si attraversa una fase di passaggio considerata positivamente dai tanti che puntano a una ricomposizione del sistema delle alleanze e dei partiti in vista delle future elezioni. Troppe questioni sul tappeto e troppe partite aperte. E siamo solo all' inizio. (riproduzione riservata)

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Mediaset lancia il canale Tgcom24 (sezione: Costi dei politici)

 

di di Andrea Montanari.

 

"MF" del 25-11-2011

Pagina: 14

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: L' informazione all news sbarca sul digitale terrestre, sul satellite, sul web e sugli smartphone. Saranno19 le ore di diretta dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Class Editori -Milano Finanza partner per le news finanziarie.

Più di 130 giornalisti. Ben 19 ore di diretta quotidiana, dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Notizie che circoleranno sulla tv digitale e su quella satellitare, web, tablet e smartphone. La rivoluzione dell' informazione targata Mediaset prende forma con il lancio previsto lunedì 28 novembre del nuovo canale all news Tgcom24. A gestire la struttura sarà il direttore Mario Giordano che ha lavorato alla creazione dell' agenzia all news per oltre un anno. «Il nostro compito sarà di dare massima attenzione alla realtà dei fatti. Sicuramente in queste settimane saremo concentrati su argomenti quali le tensioni che stanno colpendo i mercati finanziari di tutto il mondo, la situazione politica italiana e quella internazionale a partire dall' Egitto dove proprio lunedì si terranno le elezioni per il nuovo esecutivo», dice Giordano a MF-Milano Finanza nel giorno di presentazione ufficiale del canale. «Il nostro obiettivo è di essere i primi a informare i telespettatori. E lo faremo, caso unico in Italia, in forma gratuita. Ma non vogliamo certo fare concorrenza all' informazione delle tre reti Mediaset . Il nostro sarà un target qualitativamente e quantitativamente differente. Saranno ascolti che si peseranno», prosegue Giordano che sarà affiancato dai vicedirettori Annalisa Spezie e Lella Confalonieri con l' opportunità che poi dal Tg5 arrivi Massimo De Scalzi. Oltre a Spezie a condurre i notiziari (22) e le edizioni principali del tg alle 12, alle 18 e alle 21, saranno altri volti storici delle news di Cologno: Fabrizio Summonte, Benedetta Corbi, Luca Rigoni, Ilaria Cavo e Federico Novella. «L' informazione economica sarà a cura del gruppo Class Editori -Milano Finanza. Mentre quella estera sarà coperta grazie alle intese con Cnn, Reuters e Aptn, e da quattro collaboratori a New York, Londra, Bruxelles e Gerusalemme. Lo sport, invece, sarà curato della redazione sportiva di Mediaset », spiega Giordano che specifica come il palinsesto non preveda al momento rubriche fisse o talkshow, «ma non mancheranno i commenti e gli approfondimenti». E soprattutto ci sarà spazio per i telespettatori che potranno diventare protagonisti grazie alla formula del citizen journalism, ossia inviando contributi filmati. Il Tgcom24, costato finora 10 milioni, sarà trasmesso sul canale 51 del digitale terrestre, sul 24 del satellite gestito da TivuSat, sul web (www.tgcom24.it) e su tutti i tablet e telefoni cellulari. «In questo momento sarebbe stato difficile realizzare un progetto del genere senza avere alle spalle una struttura come Mediaset e i contenuti delle nostre testate giornalistiche», spiega il vicepresidente del gruppo Pier Silvio Berlusconi. «Ma l' azienda ha avuto il coraggio di investire e rischiare». «Ci accusano spesso di essere antiquati e superati», osserva il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, «questo invece è un segnale che va in controtendenza. È come tornare a trent' anni fa, quando ci siamo legittimati come una novità nel panorama televisivo. Adesso intendiamo conquistare la leadership nel mondo dell' informazione, dopo essere stati un po' in difficoltà per evidenti ragioni politiche». (riproduzione riservata)

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Dossier Telecom, interrogato Tronchetti (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere delle Alpi" del 25-11-2011

Attualità

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica

MILANO Interrogato a Milano Marco Tronchetti Provera. Il presidente della Pirelli è indagato per ricettazione, corruzione internazionale e accesso abusivo al sistema informatico nell' ambito dell' inchiesta sui dossier illegali realizzati da Telecom Italia negli anni in cui era presidente. Tronchetti è indagato per episodi che vanno dal 2002 al 2006. In particolare il reato di ricettazione, per il quale è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal sostituto Nicola Piacente, fa riferimento ai dati rubati al computer di un agente della Kroll da «pirati» informatici della security di Telecom Italia in un albergo di Rio de Janeiro. Al manager sono contestate le intrusioni abusive e informatiche già contestate al Tiger Team di Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. L' iscrizione tra gli indagati arriva da una nuova lettura delle carte processuali dopo che Tavaroli e Ghioni sono stati assolti. Finora Tronchetti era stato ascoltato solo come testimone. Ma è stato l' investigatore privato Emanuele Cipriani a spiegare che «i dossier illegali occorrevano a Tronchetti Provera». I legali dell' ex presidente di Telecom hanno invece smentito che sia mai esistito un "conto del presidente" da cui attingere nell' interesse dell' azienda o personale.

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Grillo a Monti "Cancella la Gronda" (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 25-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: La lettera.

Cittadino Monti, cancella la Gronda di Genova. Beppe Grillo scrive una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Monti suggerendo un pacchetto di misure anti-spreco: via le province, via le grandi opere come Tav e, appunto, la Gronda di Genova e tagli ai costi della politica. «Cittadino Monti - si legge - lei ha una legittimità relativa a ricoprire la funzione di presidente del consiglio. Lei è stato nominato dallo spread, non dagli italiani. Ha la grande fortuna di succedere al peggior governo degli ultimi 150 anni. Peggio è impossibile fare. Ha, in apparenza, le mani libere. Può decidere (quasi) tutto. I partiti sono sullo sfondo, pura tappezzeria» Grillo, che ricorda come ormai «le persone che mi seguono, da un punto di vista numerico sono la quinta o sesta forza elettorale», prosegue poi con il suo elenco. «Primo, rispettare la volontà popolare, che essa si esprima per l´abbandono del nucleare, per l´acqua pubblica o per evitare l´inutile distruzione della Val di Susa». Quindi, suggerisce «tagli le province, i finanziamenti elettorali, i contributi pubblici all´editoria. Fermi le grandi opere inutili come la Tav, la Gronda di Genova, l´Expo di Milano».

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A Economia aule con sponsor (sezione: Costi dei politici)

 

di STEFANO PAROLA.

 

"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011

Torino

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il caso L´idea del vicepreside Biancone per raccogliere fondi: hanno già risposto Santander, Tosetti e Intesa.

«Oggi abbiamo lezione in aula Santander o in aula Tosetti Value?», chiede uno studente di economia a un suo compagno mentre cammina nei corridoi della facoltà di economia. Perché d´ora in poi nella sede di corso Unione Sovietica un numero sempre maggiore di stanze si chiamerà così: gli anonimi "aula blu" o "aula rossa" saranno sostituiti con i nomi di banche, società di consulenza, aziende, carte di credito. SEGUE A PAGINA XV.

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Il teatro entra al Mauto e parla di Costituzione (sezione: Costi dei politici)

 

di MAURA SESIA.

 

"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011

Torino

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Chi è di scena.
Sottotitolo: Sipari in rosa al "MagFest" al Perempruner e all´Alfa "American Proust" alla Cavallerizza Alla Casa Trg festa per i 30 anni di Arru con i burattini.

Come si regga l´equazione tra riduzione di fondi pubblici e proliferazione delle iniziative non è chiaro, ma è un fatto che il teatro si stia riproducendo ed imparentando incredibilmente. Oggi, senza testimoniare tutto e senza contare le repliche, debuttano allestimenti al Teatro Astra, alla Cavallerizza, alla Casa del Teatro Ragazzi (due tituli), all´Alfa, alle Officine Caos, al Perempruner di Grugliasco, al Museo dell´Automobile, che oggi e domani, il 2 e 26 dicembre, sempre alle 19, si converte a contenitore artistico accogliendo "P´Assaggi in auto", una peculiare visita animata dal Cast di Claudio Montagna tra motori e vini. Da oggi a domenica alle Officine Caos va in scena "MagFest gener-Azioni": è il festival di un network che si occupa di teatro al femminile, si parte da un dibattito alle 18 ed alle 21 dalla Svizzera c´è la pasionaria Cristina Castrillo nel visionario "Umbral". Alle donne è dedicata anche "L´educazione sentimentale" di Viartisti alle 21 al Teatro Perempruner di Grugliasco, si incentra su prostituzione e sfruttamento, l´autrice è Pietra Selva. Ed è una signora, ancorché classica, anche "La bisbetica domata" di Shakespeare, oggi e domani alle 21 al Teatro Alfa; è il frutto di un ambizioso progetto del direttore artistico Marco Grilli, che ha dato vita ad una stabile Compagnia di Teatro d´Arte, la quale dovrebbe maturare un proprio repertorio in tre anni di intenso lavoro. È una compagnia ancora piuttosto giovane e degna di attenzione Gank, da oggi a domenica al Teatro Astra con "Questa sera si recita a soggetto" di Luigi Pirandello. Ed ha il sostegno del Sistema Teatro Torino, riservato ai gruppi emergenti, Torcigatti, oggi e domani alla Cavallerizza alle 21 in "American Proust" di e con Dario Benedetto e Didie Caria, una celia letteraria inseguendo il passato. Il gioco si fa serio alla Casa del Teatro Ragazzi, dove si parla di Costituzione con "La Repubblica dei bambini" del Teatro Sotterraneo e si vive la storia trentennale del Dottor Bostik nella mostra animata "Il viaggio del burattinaio", entrambi da oggi a domenica.

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Dossier illegali Telecom Tronchetti ora è indagato (sezione: Costi dei politici)

 

di WALTER GALBIATI EMILIO RANDACIO.

 

"La Repubblica" del 25-11-2011

Interni

Pagina: 24

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Ascoltato dai pm: "Complice di Tavaroli" Le accuse sono ricettazione e corruzione internazionale per i fondi in Brasile I reati contestati all´ex numero uno della holding sono vicini alla prescrizione.

MILANO - Un interrogatorio veloce e solo su due temi. La fugace apparizione del numero uno di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, davanti al procuratore aggiunto Alfredo Robledo e al sostituto Nicola Piacente si è svolta ieri in un ufficio giudiziario fuori della procura. È la seconda volta che il presidente della Bicocca viene convocato per spiegare i fatti relativi alla Security di Giuliano Tavaroli, l´ex carabiniere dei Ros che per la sua attività di dossieraggio quando era un manager di Pirelli prima e di Telecom dopo, ha già patteggiato una pena di quattro anni e mezzo di carcere. Il primo incontro era avvenuto a giugno del 2008 e Tronchetti era una persona informata sui fatti. Ora, dopo la pronuncia del giudice Mariolina Panasiti che ha riconosciuto come i dossieraggi siano stati prodotti nell´interesse dell´azienda e non di un ristretto gruppetto di persone capeggiate da Tavaroli, è stato convocato come indagato per corruzione internazionale e ricettazione. La prima accusa è riferita ai soldi che il presidente di Pirelli avrebbe messo a disposizione del faccendiere Naji Nahas per vincere la battaglia per il controllo di Brasil Telecom. Ai tempi, si era parlato di «un fondo del presidente» per spese discutibili. La seconda si riferisce al materiale che la sua Security avrebbe sottratto agli uomini della Kroll, un´agenzia di «spionaggio» ingaggiata dai rivali per ottenere lo stesso scopo di Tronchetti. «Solo due i temi trattati», ha voluto puntualizzare il legale di Tronchetti Provera, Roberto Rampioni. Sulla ricettazione di documenti sottratti illegalmente alla Kroll, «il presidente ha precisato che nel 2004 è pervenuta presso la sua segreteria documentazione, in forma anonima, relativa a tali attività. La medesima - come naturale - è stata prontamente trasmessa all´autorità giudiziaria brasiliana che è intervenuta con l´adozione di gravi misure restrittive, anche personali, nei confronti di personale Kroll. Documentazione poi trasmessa anche all´autorità giudiziaria italiana». Rampioni ha anche voluto precisare che la March & McLellan, la società che ai tempi controllava la Kroll, «ha comunicato al termine del 2004 la fine di azioni contro il dottor Tronchetti Provera e l´azienda, scusandosi ufficialmente per l´accaduto». Per la corruzione, ovvero i presunti interventi illeciti sull´autorità brasiliana, «il Presidente ha chiarito che all´epoca in questione tali provvedimenti non erano stati neppure adottati, mai comunque di favore per Telecom Italia». I reati contestati sono comunque sull´orlo della prescrizione e Nicola Piacente, il magistrato che dal 2005 si è occupato di questo filone dell´inchiesta, è in procinto di partire per un´altra procura.

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Grillo chiede un incontro a Palazzo Chigi (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica" del 25-11-2011

Interni

Pagina: 7

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Lettera aperta.

ROMA - Beppe Grillo ha scritto al «cittadino Monti, nominato dallo spread e non dagli italiani», per chiedergli un incontro. «Ha la grande fortuna di succedere al peggior governo degli ultimi 150 anni. Peggio è impossibile fare» scrive Grillo, elencando le sue priorità: dal rispetto della volontà popolare (acqua pubblica e no al nucleare in primis) ai tagli ai costi inutili «prima di qualunque tassa sulla prima casa, della patrimoniale o dell´aumento dell´Iva»: «Tagli le province, i finanziamenti elettorali, i contributi pubblici all´editoria». A Monti Grillo chiede poi lo stop alle grandi opere inutili: Tav, Gronda di Genova, ed Expo di Milano.

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Corruzione, scandali e imprese L' intreccio Finmeccanica (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO PUBBLICO"
Sottotitolo: Il programma di Santoro in diretta su Corriere.it dalle 21.

QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO PUBBLICO" Corruzione, scandali e imprese L' intreccio Finmeccanica Il programma di Santoro in diretta su Corriere.it dalle 21 Michele Santoro (Imagoeconomica) MILANO - "Punire i corrotti" è il titolo della quarta puntata di Servizio Pubblico, in diretta su Corriere.it questa sera dalle 21. Ospiti di Michele Santoro: il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, e l' imprenditore e parlamentare Santo Versace, il giuslavorista Michele Tiraboschi, e i giornalisti Marco Lillo del Fatto quotidiano e Massimo Mucchetti del Corriere della Sera . Riferimento principale della giornata, l' inchiesta su Finmeccanica: "Scandali da una parte e perdite dall' altra. Il governo Monti chiede una soluzione rapida e responsabile: andrà a fondo di un sistema di appalti e corruzione che ha fatto parlare di una nuova Tangentopoli? E chi pagherà il conto? Il mondo del lavoro, ancora una volta? " Non manca l' altro versante dell' intreccio tra politica e grande industria, con il caso Fiat dopo l' annuncio della disdetta dei contratti e l' applicazione del "modello Pomigliano" a tutti gli stabilimenti del gruppo. [an error occurred while processing this directive]

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Costi politica/ Stop vitalizi a nuovi parlamentari. Idv:Non basta (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma, 24 nov. (TMNews) - Stop ai vitalizi per deputati e senatori: dalla prossima legislatura, chi entra per la prima volta in Parlamento non avrà più diritto a quello che da molti è considerato un privilegio, ma percepirà una pensione analoga a quella dei 'comuni' lavoratori. Non si toccano invece i vitalizi già acquisiti. Anche il Senato, come aveva fatto la Camera lo scorso 21 luglio, adotta la misura per dare un taglio ai costi della politica: con una delibera del Consiglio di presidenza adottata all' unanimità è stato deciso il superamento, "a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti, dell' attuale sistema degli assegni vitalizi".

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Unicredit, la Fabi punta i piedi sugli esuberi: «Stop alla macelleria sociale» (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Si alza il tono dello scontro sindacale sui 3.500 esuberi denunciati da Unicredit nel piano industriale predisposto dall' amministratore delegato Federico Ghizzoni. «Siamo fortemente contrari all' utilizzo dello strumento delle uscite e degli esodi quale unica soluzione per la riduzione dei costi e ci opporremo, pertanto, in ogni modo a questa ennesima operazione di macelleria sociale che il piano in oggetto prevede e anche a quelle forme di uscite mascherate che sono le esternalizzazioni di attività e lavoratori»: la denuncia è del Coordinamento nazionale Fabi in Unicredit al termine dell' incontro odierno tra delegazioni sindacali e azienda. «Ancora una volta assistiamo ad un' operazione che vede coinvolti i soli colleghi appartenenti alle aree professionali e quadri direttivi, sottolinea il coordinamento Fabi, che evidenzia anche «la completa assenza di politiche di contenimento dei costi relativi al top management». Tag: economia, finanza, azioni, banche, borsa, Unicredit, Fabi, sindacati, tagli, esuberi, ghizzoni, esternalizzazioni.

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Costi politica/ Senato: Stop a vitalizi per i nuovi eletti (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma, 24 nov. (TMNews) - Il Consiglio di Presidenza del Senato, presieduto dal presidente Renato Schifani, ha deliberato "all' unanimità" il superamento, "a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti, dell' attuale sistema degli assegni vitalizi". Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama.

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Borse incerte senza la bussola di Wall Street, focus su Pirelli (sezione: Costi dei politici)

 

di Di Francesca Gerosa.

 

"milanofinanza.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Pirelli " src="/upload/img/TMFI/201111241630369561/img247323.jpg"> Ancora effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su piazza Affari. Al momento l' indice Ftse Mib segna una crescita modesta dello 0,17% a 13.939 punti dopo aver registrato un calo superiore al punto percentuale, l' Ftse All Share accusa un ribasso dello 0,05%. Il differenziale tra i titoli decennali italiani e tedeschi è tornato sopra 490 punti, a quota 492. A 443 punti lo spread tra i Bond spagnoli e i Bund tedeschi e a 158 punti quello tra i titoli francesi e tedeschi. Fanno peggio Francoforte in calo dello 0,50% e Londra lo 0,60% con Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day. "L' impressione è che il mercato si sia messo a scontare con troppa convinzione l' esplosione di Eurolandia in tempi brevi e una forte recessione nel 2012", sostiene Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos. In realtà "Italia e Spagna, con qualche aiuto dalla Bce, possono andare avanti ancora qualche mese con i tassi su questi livelli". Va anche detto che il mercato non dà in questo momento nessun peso alla possibilità che la Germania conceda qualcosa al vertice del 9 dicembre. Questo qualcosa non riguarderà, verosimilmente, la natura di prestatore di ultima istanza della Bce ma comporterà qualche forma di protezione verso i paesi che accetteranno integralmente, nelle parole e nei fatti, le dure condizioni tedesche. A frenare il listino milanese sono tre titoli, in particolare, Azimut (-3,15%), la Popolare di Milano (-3,36%) e A2A (-2,46%) di cui oggi Citigroup ha iniziato la copertura con un rating sell e un target price a 0,7 euro. Tengono le due big Intesa Sanpaolo , in crescita dell' 1,39%, e Unicredit del 2,81%, mentre Mediolanum corre (+3,55%). Tiene anche Pirelli & C., in aumento dello 0,40% a 6,32 euro nonostante la notizia che il presidente della società ed ex presidente di Telecom fino al 2006, Marco Tronchetti Provera, è indagato dalla procura di Milano e ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi giorni. L' accusa è di ricettazione e corruzione internazionale per il caso dei dossier illegali realizzati dalla security di Telecom. Il reato di ricettazione è relativo ai dati rubati nel 2004 al computer di un agente dell' agenzia Kroll dai pirati della security di TI e tutte le intrusioni informatiche già contestate a Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. Il reato di corruzione, invece, riguarda i 26 milioni di euro pagati da Telecom nel 2002-2006 come consulenze al mediatore brasiliano, Naji Nahas. In tutte le inchieste sui dossier illegali portate avanti dalla procura di Milano, Tronchetti Provera è sempre stato considerato un testimone. Al processo terminato nel maggio del 2010 che si è concluso con l' assoluzione di Tavaroli e Ghioni, il giudice Mariolina Panasiti aveva scritto nella motivazioni che le operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della politica e dell' economia non potevano essere ricondotte "a iniziative di un Tavaroli autoreferenziale o di una security aziendale scheggia impazzita" ma fossero state eseguite per interesse aziendale, talora un interesse pressoché esclusivo del presidente delle due società Tronchetti Provera". Il titolo Pirelli si appresta comunque a terminare la nona giornata consecutiva con un prezzo di chiusura di seduta minore o uguale al prezzo di apertura (candela nera), con una perdita complessiva del -14% dal prezzo di apertura del 14 novembre. Graficamente, tale movimento, ben sintetizzato dall' indicatore RSI in territorio negativo, dimostra un chiaro indebolimento tecnico del trend di medio periodo. Da sottolineare che per il terzo giorno consecutivo il movimento ha stentato a superare quota 6,55 euro. "Formalmente, lo stop loss sotto 6,3 euro non è ancora scattato, ma invitamo a mantenere un approccio cauto sul titolo, sfruttando eventuali allunghi per chiudere la posizione", afferma l' analista tecnico di una sim milanese che vede un primo sostegno a 6 euro e successivamente, il più importante, a quota 5 euro.

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Borse incerte senza la bussola di Wall Street, spread vicino a 500 (sezione: Costi dei politici)

 

di Di Francesca Gerosa.

 

"milanofinanza.it" del 24-11-2011

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Pubblicato anche in: "milanofinanza.it"

Argomenti: Costi della politica

Ancora effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su piazza Affari. Al momento l' indice Ftse Mib segna una crescita modesta dello 0,17% a 13.939 punti dopo aver registrato un calo superiore al punto percentuale, l' Ftse All Share accusa un ribasso dello 0,05%. Il differenziale tra i titoli decennali italiani e tedeschi è tornato sopra 490 punti, a quota 492. A 443 punti lo spread tra i Bond spagnoli e i Bund tedeschi e a 158 punti quello tra i titoli francesi e tedeschi. Fanno peggio Francoforte in calo dello 0,50% e Londra lo 0,60% con Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day. "L' impressione è che il mercato si sia messo a scontare con troppa convinzione l' esplosione di Eurolandia in tempi brevi e una forte recessione nel 2012", sostiene Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos. In realtà "Italia e Spagna, con qualche aiuto dalla Bce, possono andare avanti ancora qualche mese con i tassi su questi livelli". Va anche detto che il mercato non dà in questo momento nessun peso alla possibilità che la Germania conceda qualcosa al vertice del 9 dicembre. Questo qualcosa non riguarderà, verosimilmente, la natura di prestatore di ultima istanza della Bce ma comporterà qualche forma di protezione verso i paesi che accetteranno integralmente, nelle parole e nei fatti, le dure condizioni tedesche. A frenare il listino milanese sono tre titoli, in particolare, Azimut (-3,15%), la Popolare di Milano (-3,36%) e A2A (-2,46%) di cui oggi Citigroup ha iniziato la copertura con un rating sell e un target price a 0,7 euro. Tengono le due big Intesa Sanpaolo , in crescita dell' 1,39%, e Unicredit del 2,81%, mentre Mediolanum corre (+3,55%). Tiene anche Pirelli & C., in aumento dello 0,40% a 6,32 euro nonostante la notizia che il presidente della società ed ex presidente di Telecom fino al 2006, Marco Tronchetti Provera, è indagato dalla procura di Milano e ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi giorni. L' accusa è di ricettazione e corruzione internazionale per il caso dei dossier illegali realizzati dalla security di Telecom. Il reato di ricettazione è relativo ai dati rubati nel 2004 al computer di un agente dell' agenzia Kroll dai pirati della security di TI e tutte le intrusioni informatiche già contestate a Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. Il reato di corruzione, invece, riguarda i 26 milioni di euro pagati da Telecom nel 2002-2006 come consulenze al mediatore brasiliano, Naji Nahas. In tutte le inchieste sui dossier illegali portate avanti dalla procura di Milano, Tronchetti Provera è sempre stato considerato un testimone. Al processo terminato nel maggio del 2010 che si è concluso con l' assoluzione di Tavaroli e Ghioni, il giudice Mariolina Panasiti aveva scritto nella motivazioni che le operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della politica e dell' economia non potevano essere ricondotte "a iniziative di un Tavaroli autoreferenziale o di una security aziendale scheggia impazzita" ma fossero state eseguite per interesse aziendale, talora un interesse pressoché esclusivo del presidente delle due società Tronchetti Provera". Il titolo Pirelli si appresta comunque a terminare la nona giornata consecutiva con un prezzo di chiusura di seduta minore o uguale al prezzo di apertura (candela nera), con una perdita complessiva del -14% dal prezzo di apertura del 14 novembre. Graficamente, tale movimento, ben sintetizzato dall' indicatore RSI in territorio negativo, dimostra un chiaro indebolimento tecnico del trend di medio periodo. Da sottolineare che per il terzo giorno consecutivo il movimento ha stentato a superare quota 6,55 euro. "Formalmente, lo stop loss sotto 6,3 euro non è ancora scattato, ma invitamo a mantenere un approccio cauto sul titolo, sfruttando eventuali allunghi per chiudere la posizione", afferma l' analista tecnico di una sim milanese che vede un primo sostegno a 6 euro e successivamente, il più importante, a quota 5 euro.

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Anche i ricchi (cinesi) piangono (sezione: Costi dei politici)

 

di Maurizio Stefanini.

 

"ilfoglio.it" del 24-11-2011

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Sottotitolo: Come avere un patrimonio milionario a Pechino e non farselo espropriare.

Anche i ricchi piangono. Lo sanno bene la Cina, dove la metà dei cittadini facoltosi vorrebbe andare via dal paese. Lo ha rivelato uno studio della Bank of China e di HuRun, la lista annuale degli uomini più ricchi della Cina, che sta alla famosa lista Forbes dei miliardari più o meno come il motore di ricerca Baidu sta a Google, come l' agenzia di rating Dagong sta al temuto trio Standard & Poor' s-Moody' s-Fitch, e come il premio Confucio sta al Nobel per la Pace. Ma c' è un' importante differenza . Come Baidu è stato sposorizzato dal regime per evitare l' accesso ai cinesi di contenuti scomodi via Google, anche la Dagong è stata creata per sfidare un monopolio occidentale. Il premio Confucio, invece, è stato un dispetto al comitato di Oslo per la premiazione del dissidente Liu Xiaobo. HuRun Report, però, finisce spesso per rovinare ogni immagine edulcorata del governo di Pechino. Già nel 2010 fu osservato che si trattasse quasi di una "lista della morte", a causa di quello che succedeva a chi ci fosse finito dentro. Per esempio, Huang Guangyu, il fondatore della catena di rivenditori di elettrodomestici "Gome", che si era classificato al primo posto nel 2008, fu arrestato dopo pochi mesi per corruzione. Esattamente come il patron della società di retail "Wu Mart", Zhang Wenzhong, condannato a diciotto anni di reclusione per frode, corruzione e appropriazione indebita. Tra i protagonisti della lista del 2009 , dieci sono stati sottoposti a investigazione, sette sono stati inquisiti anche se non condannati, sette sono fuggiti dalla Cina e sei sono morti. Per questo molti tycoon hanno cercato di non farsi notare, in particolare quei funzionari di governo che attraverso le loro famiglie estese controllano gran parte dei monopoli nazionali. Adesso lo studio pubblicato a inizio novembre ha rivelato che su 980 cinesi in possesso di un patrimonio di oltre dieci milioni di yuan (l' equivalente di 1,1 milioni di euro) il 46 per cento ha detto che sognava di emigrare. Il 14 per cento stava per farlo in concreto e almeno un terzo aveva già spostato i capitali. E' vero che anche l' Italia è piena di gente abbiente che sogna di stabilire la propria residenza in Svizzera o a Monaco, ma da noi il problema è essenzialmente quello delle tasse troppo alte. Gli interpellati da HuRun e dalla Bank of China, di media quarantaduenni con un patrimonio da sessanta milioni di yuan, hanno detto invece di essere soprattutto preoccupati per la sicurezza dei loro beni. In un paese che cresce a ritmi vorticosicon uno stato di diritto quasi inesistente chiunque si può trovare espropriato dei propri beni o addirittura arrestato da un momento all' altro. "Un quadro giuridico con troppe zone d' ombra, un peggioramento dell' ambiente per gli investimenti, l' aumento del costo della vita e la tassazione troppo alta: questa insicurezza è come un' enorme nuvola nera appesa sopra le nostre teste", ha sintetizzato uno degli intervistati. Aggiunge un altro: "Lo sviluppo ha creato tanti ricchi, ma ha lasciato una serie di problemi alle spalle tra cui la corruzione, l' inquinamento, l' insicurezza alimentare e sanitaria: ottenere un passaporto straniero è come fare una polizza assicurativa". Nel commentare la notizia, il South China Morning Post ha scritto che molti degli aspiranti fuggiaschi sarebbero in realtà funzionari o dirigenti pubblici che si sono arricchiti con la corruzione e vogliono ora portare il bottino in salvo. Il quotidiano cinese ha aggiunto che Hong Kong negli ultimi dieci anni avrebbe attratto almeno cinquanta miliardi di dollari dai conti in banca dei cinesi, alimentando il boom immobiliare della città. L' ex colonia britannica, che fa parte della Cina ma mantiene un sistema giuridico e politico diverso, è in effetti la soluzione più semplice per i ricchi in cerca di un clima economico migliore, oltre all' Australia e al Canada. Da tempo si è infatti registrato un notevole flusso di mogli di ricchi cinesi che vanno a partorire negli Stati Uniti e in Canada con un semplice visto turistico, in modo che i nascituri possano acquisire la cittadinanza. Il bambino avrà così ha diritti privilegiati per l' accesso a scuole, università e posti di lavoro, e potrà perfino trasmettere automaticamente un diritto di residenza ai propri congiunti. E' la ragione per cui al Congresso americano Phil Gingrey, rappresentate repubblicano della Georgia, ha iniziato una battaglia affinché il XIV emendamento della Costituzione fosse interpretato in senso restrittivo, cosicché non divengano automaticamente cittadini statunitensi tutti i nati sul suolo americano ma solo i figli dei residenti. © - FOGLIO QUOTIDIANO.

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Tutti quelli che... non sanno stare senza Silvio Berlusconi (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Silvio Berlusconi non è più a Palazzo Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo issa in prima pagina, con la consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo; lo evoca, sia pur indirettamente, l' Associazione nazionale magistrati, che non può rassegnarsi al pensionamento dello storico contendente. Sì, è come in un celebre racconto di Conrad: il duello durerà tutta la vita e se non c' è più colui col quale hai incrociato le lame ti ritrovi pure tu in crisi, magari sul lettino dello psicoanalista. Il comunicato dell' Anm è un indizio che l' Italia antiberlusconiana ha ancora l' elmetto in testa. Ieri, a Velletri tre ragazzi vengono condannati per stupro. I parenti insorgono, devastano l' aula, costringono i giudici ad una fuga precipitosa. Un episodio inqualificabile, seguito dalla controffensiva delle forze dell' ordine: venti persone vengono fermate. Potrebbe pure finire lì, ma il partito dei giudici non si accontenta e ci spiega che «questi sono gli effetti di una lunga e irresponsabile campagna di delegittimazione della magistratura e delle sue decisioni». Non si fanno nomi, ci mancherebbe, ma il messaggio è chiaro: sembra di stare al Palazzo di giustizia di Milano, nell' aula del processo Mills. Anni e anni di corpo a corpo, di zuffe e mischie furibonde, di leggi, lodi e ricusazioni. Vuoi mettere? Non è che tutto questo armamentario possa andare in cantina col suo inevitabile seguito di carriere costruite in nome della resistenza al Nemico di Arcore. Non si smantellano in quattro e quattr' otto gli arsenali della guerra fredda. E allora, anche se non c' entra niente, ecco che dalla solitamente sonnacchiosa provincia si alza un grido di dolore. Da Velletri a Milano, anche nella città del rito ambrosiano e degli infiniti processi al Cavaliere succede qualcosa. Se non è nostalgia canaglia è però qualcosa che le assomiglia molto. Berlusconi va in tribunale per una delle tantissime udienze che ostruiscono la sua agenda e si ferma per un caffè in un bar di Porta Vittoria. Il Fatto, in crisi di astinenza, si butta su quei cinque minuti, invia una telecamera, intervista il barista e mette tutto sul sito. Sul giornale, in prima pagina, c' è la foto di Silvio con la tazzina fra le mani, corredata da un titolo annegato nel più inconsolabile rimpianto. «Lei non sa chi ero io», racconta, utilizzando uno strepitoso imperfetto, l' ormai ex premier al tizio che gli ha appena servito il caffè. Naturalmente il rimpianto è alla maniera del Fatto e si trasforma rapidamente in sberleffo: «Anche il barista - recita la didascalia - gli dà le spalle». Il Cavaliere non è più sul ponte di comando, ma manca, manca sempre di più. E in qualche modo bisogna tenere in vita il suo personaggio che ha riempito non uno ma diciassette anni a cavallo di due secoli. Il Corriere della Sera apre addirittura pagina 9 per descrivere la mattina giudiziaria del fondatore di Forza Italia e ne approfitta per pubblicare, nientemeno, un mini album di piccoli gesti quotidiani. Prima istantanea: eccolo mentre assapora un lecca-lecca appoggiandosi al bancone; nella seconda è alle prese con l' ormai mitico caffè; nella terza, finalmente lascia il bar e sale in macchina per raggiungere il Palazzo di giustizia. Del resto quella fabbrica di best seller che sono Stella e Rizzo, consumati narratori dell' epoca berlusconiana, dei suoi tic, dei suoi trionfi e delle sue cadute, spaccano il tempo come e più di un metronomo. Berlusconi viene disarcionato e loro, poche ore dopo, sono in edicola con il meglio di questi diciassette anni, una sorta di graffiante e ironico super blob intitolato Così parlò il Cavaliere. Gaffe, battute, verbali, parole chiave, «da bagattella a teatrino, da Apicella a zoccola», come documenta sempre sul Corriere una firma del peso di Pierluigi Battista. Repubblica è come al solito più aggressiva e in un poderoso pezzo di Piero Colaprico alza il sipario sul processo Ruby: «Ecco le carte - squilla quotidiano diretto da Ezio Mauro - per inchiodare il Cavaliere». Veramente è dal novembre '94, giusto diciassette anni fa, che devono inchiodare il Cavaliere, ma il giornale romano non dispera e ripete per l' ennesima volta il titolo-fotocopia. È la routine. Poi c' è l' eccezionalità del momento e per quello c' è uno strillo in prima pagina: a 4 euro e 90 centesimi Repubblica vende Gli anni del Cavaliere - un Atlante di 260 pagine. Un Atlante per i lettori disorientati. Nell' era del post, rischiavano di perdere la bussola; invece ritroveranno le rotte percorse in questi diciassette anni. E, rinnovando il duello che non finisce mai, si ritroveranno a casa. Ingrandisci immagine.

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Professore, cominci dai privilegi (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Riformista" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

gliaia di "auto blu" in circolazione (con relativi autisti) sono l' emblema delle promesse fatte e mai mantenute, così come le innumerevoli "scorte" (e migliaia di agenti sottratti ai loro compiti) divenute ormai solo uno scudo per farsi largo a suon di sirena nel traffico. Per non parlare dei mastodontici staff, dei portaborse e delle segretarie, che si sono moltiplicati più dei pani e dei pesci quasi a rappresentare fisicamente una epoca di spreco, di sfacciata opulenza, di ostentazione di un potere arrogante. O ancora dei consigli di amministrazione di società ed enti riconducibili al pubblico, i cui ricchi gettoni di presenza sono spesso divenuti fonte di spartizione fra clientele politiche e oggetto di autentica corruzione,come testimoniato da diverse inchieste giudiziarie. Nell' intreccio perverso fra clientelismo e dissipazione di denaro pubblico spicca poi il capitolo delle "consulenze", di cui nessuno probabilmente è in grado di calcolare l' enorme esborso e che - soprattutto - sfuggono a ogni controllo di legittimità e di assegnazione. Interventi minimalisti? ' SEGUE A PAGINA 2.

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Tutti italiani o no? (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

L' esternazione del presidente della Repubblica sulla concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro Paese ha diviso la politica. Da una parte la quasi totalità del centrodestra respinge, con toni diversi, l' idea; dall' altra le ex opposizioni, centrosinistra e terzo polo, la considerano buona. Ma a sorpresa, contro il suggerimento del capo dello Stato, si schiera senza mezzi termini Beppe Grillo, leader del movimento Cinque Stelle. Il comico genovese, infatti, boccia proposta e proponente: «Napolitano - ha detto Grillo ai microfoni di Radio3Rai - sta giocando con cose che non riesce a capire sino in fondo, credo per sviare l' informazione su un problema che esiste in tutto il mondo». A suo giudizio «dovranno decidere i cittadini, non un impiegato dei partiti morti». Quanto ai partiti, come si diceva, prendono posizione agitando le parole d' ordine tradizionali. «Se ne fregano della crisi, danno il voto agli immigrati». È questo il titolo con cui ieri la Padania, il giornale della Lega Nord, si scaglia contro l' ipotesi modificare la legge sulla cittadinanza. Per la Lega, come per Francesco Storace e gran parte del Pdl, la normativa in vigore, che prevede la concessione della cittadinanza agli stranieri residenti in Italia da almeno dieci anni, va bene così com' è. Il presidente del Veneto, Luca Zaia: con lo ius soli (il principio giuridico in base al quale si è cittadini dello Stato in cui si nasce) «perderemmo la nostra identità». E c' è chi, come il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, avverte che se si toccano questi temi il governo Monti è a rischio. Dall' altra parte della barricata, le ex opposizioni che danno ragione a Napolitano. «Non c' è alcuna ragione - dice Antonio Di Pietro, il leader Idv - per vietare la cittadinanza a una persona nata o che vive in Italia solo perch´ venuta al mondo da genitori extracomunitari».

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Quelli che non sanno stare senza Silvio (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Silvio Berlusconi non è più a Palazzo Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo issa in prima pagina, con la consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo; lo evoca, sia pur indirettamente, l' Associazione nazionale magistrati, che non può rassegnarsi al pensionamento dello storico contendente. Sì, è come in un celebre racconto di Conrad: il duello durerà tutta la vita e se non c' è più colui col quale hai incrociato le lame ti ritrovi pure tu in crisi, magari sul lettino dello psicoanalista. Il comunicato dell' Anm è un indizio che l' Italia antiberlusconiana ha ancora l' elmetto in testa. Ieri, a Velletri tre ragazzi vengono condannati per stupro. I parenti insorgono, devastano l' aula, costringono i giudici ad una fuga precipitosa. Un episodio inqualificabile, seguito dalla controffensiva delle forze dell' ordine: venti persone vengono fermate. Potrebbe pure finire lì, ma il partito dei giudici non si accontenta e ci spiega che «questi sono gli effetti di una lunga e irresponsabile campagna di delegittimazione della magistratura e delle sue decisioni». Non si fanno nomi, ci mancherebbe, ma il messaggio è chiaro: sembra di stare al Palazzo di giustizia di Milano, nell' aula del processo Mills. Anni e anni di corpo a corpo, di zuffe e mischie furibonde, di leggi, lodi e ricusazioni. Vuoi mettere? Non è che tutto questo armamentario possa andare in cantina col suo inevitabile seguito di carriere costruite in nome della resistenza al Nemico di Arcore. Non si smantellano in quattro e quattr' otto gli arsenali della guerra fredda. E allora, anche se non c' entra niente, ecco che dalla solitamente sonnacchiosa provincia si alza un grido di dolore. Da Velletri a Milano, anche nella città del rito ambrosiano e degli infiniti processi al Cavaliere succede qualcosa. Se non è nostalgia canaglia è però qualcosa che le assomiglia molto. Berlusconi va in tribunale per una delle tantissime udienze che ostruiscono la sua agenda e si ferma per un caffè in un bar di Porta Vittoria. Il Fatto, in crisi di astinenza, si butta su quei cinque minuti, invia una telecamera, intervista il barista e mette tutto sul sito. Sul giornale, in prima pagina, c' è la foto di Silvio con la tazzina fra le mani, corredata da un titolo annegato nel più inconsolabile rimpianto. «Lei non sa chi ero io», racconta, utilizzando uno strepitoso imperfetto, l' ormai ex premier al tizio che gli ha appena servito il caffè. Naturalmente il rimpianto è alla maniera del Fatto e si trasforma rapidamente in sberleffo: «Anche il barista - recita la didascalia - gli dà le spalle». Il Cavaliere non è più sul ponte di comando, ma manca, manca sempre di più. E in qualche modo bisogna tenere in vita il suo personaggio che ha riempito non uno ma diciassette anni a cavallo di due secoli. Il Corriere della Sera apre addirittura pagina 9 per descrivere la mattina giudiziaria del fondatore di Forza Italia e ne approfitta per pubblicare, nientemeno, un mini album di piccoli gesti quotidiani. Prima istantanea: eccolo mentre assapora un lecca-lecca appoggiandosi al bancone; nella seconda è alle prese con l' ormai mitico caffè; nella terza, finalmente lascia il bar e sale in macchina per raggiungere il Palazzo di giustizia. Del resto quella fabbrica di best seller che sono Stella e Rizzo, consumati narratori dell' epoca berlusconiana, dei suoi tic, dei suoi trionfi e delle sue cadute, spaccano il tempo come e più di un metronomo. Berlusconi viene disarcionato e loro, poche ore dopo, sono in edicola con il meglio di questi diciassette anni, una sorta di graffiante e ironico super blob intitolato Così parlò il Cavaliere. Gaffe, battute, verbali, parole chiave, «da bagattella a teatrino, da Apicella a zoccola», come documenta sempre sul Corriere una firma del peso di Pierluigi Battista. Repubblica è come al solito più aggressiva e in un poderoso pezzo di Piero Colaprico alza il sipario sul processo Ruby: «Ecco le carte - squilla quotidiano diretto da Ezio Mauro - per inchiodare il Cavaliere». Veramente è dal novembre '94, giusto diciassette anni fa, che devono inchiodare il Cavaliere, ma il giornale romano non dispera e ripete per l' ennesima volta il titolo-fotocopia. È la routine. Poi c' è l' eccezionalità del momento e per quello c' è uno strillo in prima pagina: a 4 euro e 90 centesimi Repubblica vende Gli anni del Cavaliere - un Atlante di 260 pagine. Un Atlante per i lettori disorientati. Nell' era del post, rischiavano di perdere la bussola; invece ritroveranno le rotte percorse in questi diciassette anni. E, rinnovando il duello che non finisce mai, si ritroveranno a casa. Ingrandisci immagine.

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MOSTRA DI ANDREA GRILLO (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 24-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

«Blueye Free Go» è la nuova installazione che Andrea Grillo presenterà sabato 10 dicembre in occasione dell' Open Day 2011 a ParcGrill, la casa-scultura in vico delle Fate ideata e realizzata dallo stesso artista, vicina all' esperienza della Casa di Asger Jorn, ad Albissola Marina, e alla teoria dell' architettura accidentale. Tema centrale: l' occhio e la visione, in tutte le loro diverse accezioni e sfumature.

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Tutte le indagini sui fondi alla «rete» dei politici (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 24-11-2011

Primo piano

Pagina: 18

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: La ricostruzione. Dall' inchiesta di Ielo al filone partenopeo.
Sottotitolo: DA CASINI A MATTEOLI - Gli interrogati chiamano in causa esponenti di ogni schieramento. Ma fioccano smentite e querele.

ROMA. Il sistema dei partiti sembra esserci fino al collo. La tempesta giudiziaria su Finmeccanica scatenata dal pm Paolo Ielo profila uno scenario simile a Tangentopoli. Ielo, milanese, viene proprio dal pool di Mani pulite. Ma i politici si difendono, distinguono, smentiscono, cadono dalle nuvole. Ielo comincia da una traccia esile, un filone d' inchiesta secondario su Enav. Poi condivide con il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo il primo indagato che potrà dare buoni frutti investigativi: l' imprenditore Tommaso Di Lernia. L' inchiesta scava, non si ferma, si allarga. Sull' Enav, ente pubblico, si può ipotizzare il reato di corruzione, a differenza di Finmeccanica, società di diritto pubblico. Ielo poi si scontra, in modo durissimo, con Capaldo, che rimette la delega su Finmeccanica dopo le polemiche sulla sua cena con Marco Milanese e con Giulio Tremonti. Capaldo - che ha chiuso l' inchiesta sulla Digint, società di Finmeccanica dove entra il faccendiere Gennaro Mokbel - si è difeso sostenendo che non sapeva che Milanese fosse indagato a Napoli. Fatto sta che Ielo, d' intesa con il pg aggiunto Alberto Caperna, riprende tutti i fascicoli di Capaldo. E risente gli indagati: Lorenzo Cola, già arrestato da Capaldo, come Marco Iannilli, commercialista di Cola, e Di Lernia, l' altra «gola profonda». Il triangolo Enav-Finmeccanica e la controllata Selex Sistemi Integrati sembra così un circuito chiuso e organizzato. Appalti, secondo gli accusati del tutto in regola, che nasconderebbero invece laute «stecche». Secondo Di Lernia, l' ad di Enav Pugliesi porta 200mila euro al tesoriere Udc, Pippo Naro, destinati a Pier Ferdinando Casini. Replica Casini: «È una vicenda lunare, comunque ho fiducia nella magistratura». Non solo Udc: i nomi dei partiti spuntano come funghi. Tutti, o quasi. Viene tirato in ballo Altero Matteoli e una società a cui sarebbe legato, Optimatica, ma lui smentisce. Ci sarebbe un' altra società vicina a Marco Follini. Cola parla di un «tavolo delle nomine» a cui avrebbero partecipato «Brancher, Gasparri o La Russa e un uomo della Lega». L' inchiesta sembra sfiorare il sindaco di Roma Alemanno, che rigetta le accuse. E i vertici aziendali, chiamati in causa senza tanti giri di parole, si difendono fino all' ultimo. Guarguaglini ribadisce a più riprese la sua correttezza. La moglie, Marina Grossi, ad di Selex Si, è sulla stessa linea. La difesa di Pugliesi contesta le accuse di Di Lernia. Un terremoto, insomma, di cui non si vede ancora la fine. In realtà il vero ordigno, il più potente esplosivo investigativo, forse non parte da Roma. Ma è a Napoli. Le due procure, però, non camminano separate, a quanto risulta, anzi. Ielo incrocia i colleghi napoletani - Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock - già una prima volta con l' inchiesta su Marco Milanese, la barca, i veti incrociati sulle nomine a Finmeccanica. Ora però siamo già oltre. A parlare, con i pm napoletani, è Lorenzo Borgogni, ex potentissimo capo delle relazioni esterne a piazza Montegrappa. «Sono il collettore di rapporti con i politici per conto di Finmeccanica» ha detto. Gli omissis sulle carte giudiziarie si sprecano, ma molti tremano. La procura di Napoli sembra agire a tutto campo, quella di Roma più in profondità: una morsa giudiziaria micidiale. I pm partenopei accusano Finmeccanica di corruzione internazionale e non hanno ancora chiuso l' inchiesta su un appalto che coinvolge il Viminale. Borgogni collabora, può aprire scenari infiniti agli investigatori: il suo patrimonio informativo è enorme. Anche per essere stato legato per anni a Guarguaglini. E a Napoli potranno aprirsi nuovi filoni d' indagine. Si parla di capannoni affitttati a politici leghisti, per esempio. Il reato di finanziamento illecito ai partiti è dietro l' angolo e la tempesta giudiziaria sarà ancora lunga. marco.ludovico@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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CRISI I VERI SPRECHI DA TAGLIARE Vorrei capire come mai la stampa e la politica continui a propagandare l' idea che in Italia siano necessarie un' imposta patrimoniale e la reintroduzione dell' Ici. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

CRISI I VERI SPRECHI DA TAGLIARE Vorrei capire come mai la stampa e la politica continui a propagandare l' idea che in Italia siano necessarie un' imposta patrimoniale e la reintroduzione dell' Ici. Come mai non si parte invece dal ridurre le spese? Leggendo il Bilancio dello stato ci si accorge che il 65% circa delle spese sono costituite da stipendi dei dipendenti pubblici e dalle pensioni. Non dico di toccare chi prende 1.000 euro al mese, ma tutti i dirigenti e mega-dirigenti della funzione pubblica che ne prendono più di 5.000? Pensionati compresi? Ricordo che la spesa media per dipendente della Pubblica amministrazione è oltre i 45mila euro annui e che il sig. Napolitano ha circa 850 dipendenti che costano 230mila euro annui. Lettera firmata.

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PIAZZA GRANDE Moralismo, virtù antitaliana (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

È da qualche giorno in libreria "Elogio del moralismo" di Stefano Rodotà (Laterza, 112 pagg., 9 euro). Pubblichiamo una parte della "Piccola premessa personale" che apre il libro. Sono un vecchio, incallito, mai pentito moralista. La parola mi piace, perché richiama non una moralità passiva, compiaciuta, contemplativa e consolatoria, ma una attitudine critica da non abbandonare, una tensione continua verso la realtà, il rifiuto di uno storicismo da quattro soldi che, riducendo a formula abusiva l' hegeliano « tutto ciò che è reale è razionale », spalma di acquiescenza qualsiasi comportamento pubblico e privato. Il moralista non mugugna, non si appaga del racconto delle barzellette antiregime. Esce allo scoperto, e non è frenato dal timore d' essere sgradito, o sgradevole. Non si fa incantare dal realismo di chi invoca la natura ferrigna della politica come un salvacondotto che legittima qualsiasi azione, anche quando il tornaconto personale è l' unica molla. E quindi diffida di Machiavelli quando Il Principe viene pubblicato con prefazioni di Benito Mussolini o di Bettino Craxi o di Silvio Berlusconi. Di che cosa sia il moralismo si può certo discutere, ma la critica non può trasformarsi in pretesto per espellere dal discorso pubblico ogni barlume di etica civile. L' INTRANSIGENZA morale può non piacere, ma la sua ripulsa non può divenire la via che conduce a girare la testa di fronte a fatti di corruzione pubblica, derubricandoli a ininfluenti vizi privati, annegandoli nel « così fan tutti » (…). La caduta dell' etica pubblica, indiscutibile, è divenuta così un potente incentivo al diffondersi dell' illegalità, ad una sua legittimazione sociale. Rifiutata, appunto, come manifestazione di fastidioso moralismo, l' aborrita « questione morale » si è via via rivelata come la vera, ineludibile « questione politica ». QUANDO GLI ex comunisti, invece di riflettere seriamente sulla loro storia, cominciarono a chiedere scusa a destra e a manca, omisero di fare le loro scuse proprio a chi aveva colto questo rischio mortale per la democrazia italiana: Enrico Berlinguer. In quella sua tesi, associata com' era ad una richiesta di austerità, si volle vedere un' idea triste della politica, in contrasto con la spensieratezza dell' incipiente « Milano da bere »; e la rivendicazione di una diversità del Pci come una mossa d' orgoglio che rivelava la pretesa di essere comunque migliori degli altri. Interpretazioni entrambe riduttive, appiattite com' erano su contingenza e convenienze, mentre oggi possiamo cogliere il vero nocciolo di quella proposta: la sottolineatura del carattere proprio di un partito soprattutto per renderlo consapevole della responsabilità che gli spettava, con una indicazione volta ad evitare che si consolidasse quella che appariva come una pericolosa anomalia italiana. Nessun discorso nostalgico, allora, ma la presa d' atto dell' accantonamento colpevole di un tema politico centrale, causa non ultima della crisi di cui siamo vittime. (…) In questi anni il degrado politico e civile è aumentato, ha conosciuto accelerazioni impressionanti, si è dilatato ben al di là delle frontiere segnate al tempo di Tangentopoli. Sono cresciuti il livello della corruzione e l' accettazione dei comportamenti devianti, con un mutamento profondo del contesto. Le inchieste di Mani Pulite avevano confermato la giustezza delle analisi qui riproposte, e la rivelazione pubblica dell' illegalità, accompagnata com' era da una diffusa reazione sociale, aveva fatto sperare in un rinnovamento della politica innervato da un rinnovato senso della legalità e dello spirito pubblico. Speranza delusa. Due sole testimonianze, tra le tante possibili. Lasciando la diocesi di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, in una intervista a Famiglia Cristiana, ha dichiarato: « Gli anni della cosiddetta Tangentopoli pare che qui non abbiano insegnato nulla, visto che purtroppo la questione morale è sempre d' attualità ». In un bel libro sulla politica « negata », Nello Preterossi descrive aspetti della situazione attuale parlando di un « compromesso permanente tra legalità e illegalità ». ECCO IL PUNTO. In questi anni abbiamo assistito al consolidarsi pubblico delle situazioni di illegalità e immoralità, con l' appannarsi di una politica che ha pensato di poter trarre profitto dall' affrancarsi da ogni controllo e da una assuefazione / mitridatizzazione della società, senza avvedersi che in tal modo non esorcizzava il moralismo, ma si negava come politica, preparando i contraccolpi che sono poi puntualmente venuti. (…) Oggi la presenza della corruzione è in ogni dove, negli appalti e negli ospedali, nei ministeri e nei comuni, è esibita e giustificata, e lo scandalo non si vuole ritrovare in questo, ma in chi, moralisticamente e testardamente, descrive e denuncia la drammaticità di una condizione civile. In questo rovesciamento delle parti, cogliamo le dimissioni della politica, la sua preoccupante incapacità di cogliere lo spirito del tempo, il suo distacco non solo da legge e moralità, ma dagli stessi principi della democrazia.

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Perché l' Europa teme la mafia (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

La criminalità organizzata produce un costo sociale imponente, violando i diritti umani e comprimendo le regole democratiche, distraendo e dissipando risorse, alterando il libero mercato comune, inquinando imprese ed economia legale, favorendo la corruzione nonché contaminando e distruggendo l' ambiente. È con queste chiare parole che la Risoluzione (approvata il 25 ottobre 2011 dal Parlamento europeo pressoché all' unanimità) coglie l' essenza della criminalità organizzata nell' Unione europea. Il testo, la cui proposta si deve alla deputata italiana Sonia Alfano, è istruttivo perché in poche ma dense pagine consente di meglio comprendere che cos' è il crimine organizzato in Europa, ciò che è stato fatto fino ad ora per contrastarlo e ciò che occorre ancora fare. Così, innanzitutto, la criminalità organizzata è assunta quale questione europea e non già problema locale, confinato a qualche regione del continente. Infatti, secondo la Risoluzione, il crimine organizzato, sia esso di stampo mafioso o meno, costituisce una delle principali minacce per la sicurezza interna dell' Ue per la libertà dei suoi cittadini. I MOLTEPLICI campi d' azione presi in considerazione dal documento (narcotraffico, tratta di esseri umani, traffico di rifiuti, estorsione, usura, corruzione, ecc.) confermano che il crimine organizzato deve la sua vitalità al fatto di essere pronto a cogliere ogni occasione favorevole che gli venga fornita dal contesto economico, istituzionale, sociale e tecnologico. Non a caso il Parlamento europeo rileva con preoccupazione che, sulla base di evidenze giudiziarie, investigative e giornalistiche, in alcuni Stati membri sono emerse infiltrazioni profonde e consolidate da parte della criminalità organizzata nel mondo della politica, della Pubblica amministrazione e dell' economia legale e che è possibile che tali infiltrazioni si estendano al resto dell' Unione. È un' invasività che la Risoluzione ricorda nelle sue leve più temibili: la corruzione e il riciclaggio. La corruzione, definita lo strumento base di ricatto e ricompensa della criminalità organizzata per distrarre risorse pubbliche e per infiltrarsi nella politica locale e nella Pubblica amministrazione così come nel settore privato. E poi il riciclaggio, uno dei canali più insidiosi di contaminazione fra il lecito e l' illecito, un passaggio essenziale senza il quale il potere di acquisto ottenuto con il crimine resterebbe solo potenziale, utilizzabile al' interno del circuito illegale, ma incapace di tradursi n vero potere economico. Utile nella diagnosi, la Risoluzione è d' interesse anche nella parte in cui sottolinea la necessità di accrescere lo sforzo che l' Ue ha intrapreso dagli anni Novanta per costruire l' Europa anche come spazio di giustizia comune. Spazio che, nonostante la pluralità dei sistemi giuridici e giudiziari degli Stati, riesca a far fronte al crimine organizzato attraverso un' armonizzazione delle legislazioni penali nazionali, una tempestiva cooperazione di polizia e un forte ruolo degli organi europei di sostegno per investigatori e magistrati. E, non meno importante, nel rispetto dei diritti fondamentali degli individui. TRA LE MOLTE iniziative che vengono individuate come prioritarie meritano speciale attenzione quelle contro l' accumulazione e l' investimento delle ricchezze che il crimine organizzato sempre più frequentemente persegue non solo all' interno del singolo Paese, ma sull' intero scacchiere internazionale, incluso l' europeo. Mettere le diverse giustizie dell' Ue nella condizione di poter prontamente individuare tali ricchezze e sottrarle ai criminali ovunque esse si trovino, è una delle sfide che il Parlamento europeo raccoglie. E rilancia con l' invito alla Commissione a presentare quanto prima una proposta di direttiva per rendere più agevoli e incisive le procedure di sequestro e confisca nell' ambito dei 27 Stati membri. La lettura pur rapida della Risoluzione fa capire quanto sulla sua elaborazione hanno pesato le migliori e dure esperienze che l' Italia ha accumulato in oltre trent' anni di contrasto della criminalità organizzata sul piano legislativo, investigativo, giudiziario, culturale e civile. Nel contempo il documento suona anche come richiamo a che il nostro Paese, senza più indugi e riserve, adatti la propria legislazione alla normativa da tempo adottata dall' Ue (anche con il contributo dell' Italia) sì fa fornire nuovi e più efficaci strumenti d' azione a investigatori, procuratori e giudici. Così per la Convenzione di assistenza giudiziaria penale (2000), la Decisione quadro sulla costituzione di squadre investigative comuni a diversi Stati (2002), la Decisione sul reciproco riconoscimento dei provvedimenti di confisca (2006) e la Decisione di rafforzare Eurojust (2009) l' attesa si è fatta ormai lunga. Troppo, per un Paese che non voglia accettare un ruolo marginale nell' Unione europea. * magistrato a Torino.

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Rimborsi, benefit e sconti col fisco: il Bengodi dei partiti (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

E= mc al quadrato. Per una formuletta di tre lettere Einstein ha guadagnato il Nobel. Chissà che premio conquisterebbe uno scienziato capace di calcolare i rimborsi elettorali dei partiti italiani. Alla faccia della trasparenza. Ma quanto paghiamo ogni anno ai partiti? Nel 2011 circa 180 milioni (172 milioni per Camera, Senato, Europee e regionali cui vanno aggiunti amministrazioni a statuto speciale e referendum). Contando le voci accessorie si tocca quota 217, 5 milioni (senza contare esenzioni fiscali e sanatorie che vedremo). Un calcolo improbo. Primo, i finanziamenti sono divisi in cinque fondi, uno per ogni elezione (Camera, Senato, Europee, Regionali e referendum). Secondo, la somma va divisa per anni e per consultazioni elettorali. Per dire, nel 2010 i partiti hanno preso i rimborsi per le politiche del 2006. Ma nel frattempo si erano svolte anche quelle del 2008. Gli uffici della Camera spiegano: "In alcuni anni i rimborsi si sommano". Per non parlar di mazzette E la riduzione promessa del 30 %? Quasi nulla: nel 2008 i rimborsi, sommando Camera e Senato (+ 10 % rispetto al 2011), Europee (+ 2 %) e regionali (-15 %) arrivano a 177 milioni. I tagli sarebbero del 3 %. Ma in quell' anno si sovrapposero i rimborsi di due elezioni politiche, aggiungendo altri 37 milioni, per un totale di oltre 250. La politica è vorace. Qualche maligno, vedendo quanto entra nelle casse dei partiti dalle mazzette, sostiene che potrebbe bastare (ogni anno la corruzione ci costa 60 miliardi, quanto gli interessi sul debito). Ma oltre ai finanziamenti illeciti ci sono quelli legali. Qui forse i partiti contano sulla memoria corta degli italiani che nel referendum del 1993 avevano votato con il 90, 3 % contro il finanziamento pubblico. Ma è bastato cambiare il nome e i soldi sono rimasti. Anzi, sono aumentati a dismisura. Oggi si chiamano "rimborsi elettorali". I risultati sono paradossali, anche senza contare casi come quello ricordato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella del partito che alle Europee del 2004 spese 16. 435 euro e ne ricavò un rimborso di 3 milioni. Dal 1998 al 2008 i "rimborsi" ai partiti sono aumentati del 1110 %. Dal 1976 al 2006 gli italiani hanno sborsato ai partiti oltre 3 miliardi. Meglio non fare confronti: ogni francese paga 1, 25 euro l' anno, gli spagnoli arrivano a 2, 58, mentre noi italiani sfioriamo quota 3, 62 (contando i contributi ai giornali). Per carità di patria bisognerebbe tacere degli Stati Uniti, dove i cittadini pagano mezzo euro e una volta ogni 4 anni (per le Presidenziali). Non basta: in sedici anni lo Stato ha pagato 600 milioni di euro (37 milioni l' anno) per i cosiddetti giornali organi di partito. Decine di testate, alcune storiche come l' Unità, altre figlie di partiti nemici di Roma Ladrona, come la Padania o il Foglio della famiglia Berlusconi e di Denis Verdini. Ma si ricorda anche dei contributi al Campanile nuovo dell' Udeur di Clemente Mastella. Giornali con una buona diffusione, ma anche testate mai viste in edicola. Fin qui le voci (faticosamente) quantificabili. Ci sono state altre entrate sparse in mille leggi e leggine. Prima c' era stata la storia del 4 per mille infilato nella dichiarazione dei redditi. Ma è stata eliminata. Anche perché aveva portato una miseria. Poi ecco una norma mimetizzata nel testo unico sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche: prevede un' esenzione fiscale del 19 % sulle donazioni. In pratica su 100 euro di donazione 19 li mette lo Stato. Questioni di famiglia Con esiti sconcertanti, come ricordato da Rizzo e Stella: "Le aziende di Francesco Gaetano Caltagirone e della sua cerchia familiare hanno donato tra il 2008 e il 2010 all' Udc di Pier Ferdinando Casini, marito di Azzurra Caltagirone, 2 milioni e 700. 000 euro in 27 assegni da 100. 000 euro". Perché tante complicazioni? "Le donazioni ai partiti, fino a un tetto di 103. 000 euro, hanno appunto uno sconto fiscale del 19 per cento. Avessero fatto un assegno unico, con quel tetto, le aziende Caltagirone avrebbero potuto risparmiare 19. 000 euro. Facendone 27 ne hanno risparmiati 19. 000 per ciascuno. Risultato finale: uno sconto di 513. 000". Niente di illegale, la colpa non è di Caltagirone. Ma se invece che al partito del genero avesse regalato la somma, per dire, a un' associazione per bambini malati avrebbe avuto sgravi fiscali 51 volte inferiori. Così ai 220 milioni di euro ne vanno aggiunti altri. Impossibile dire quanti. Dovrebbero bastare. E invece no, perché poi a questo bisogna aggiungere stipendi e benefit di tanti esponenti di partito che sono parlamentari o consiglieri regionali. Un elenco che per gli inquilini di Montecitorio è lungo come un rosario: l' indennità mensile, dopo le ultime riduzioni, è pari a 5. 246, 97 euro netti (5. 007, 36 per chi svolge altri lavori). La dia-ria, riconosciuta a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma è di 3. 503, 11 euro. Il rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori vale 3. 690 euro. Pure i gettoni Per i trasporti ogni deputato usufruisce di tessere per la libera circolazione (in Italia) autostradale, ferroviaria, marittima e aerea. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all' aeroporto più vicino e tra l' aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso trimestrale (da 3. 323, 70 a 3. 995, 10 euro). Il Parlamento non fornisce cellulari, ma ogni deputato dispone di 3. 098, 74 euro l' anno per le spese telefoniche. Ecco poi l' assegno di fine mandato e il vitalizio che a ogni legislatura si promette di eliminare. Infine parrucchieri (uno ogni 52 parlamentari), bar e ristoranti che costano come il dopolavoro ferroviario. Per non dire delle auto blu. Infine le sanatorie per l' affissione abusiva di manifesti elettorali. Un classico. Così un writer che scarabocchia un muro di Roma si becca 500 euro di multa. Mentre un partito che imbratta mezza Italia si vota la sanatoria che liquida le multe con mille euro.

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Il barone di Monthausen (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Il barone di Munchausen era noto per spararle grosse. Raccontava di un suo viaggio sulla luna, di una cavalcata su una palla di cannone e soprattutto di com' era uscito illeso dalle sabbie mobili, in groppa al suo cavallo, afferrandosi per i capelli e tirandosene fuori. Insomma, di aver saltato più alto di se stesso. Questo paradosso ben si attaglia all' avventura di Mario Monti, chiamato a saltare più alto della classe politica che gli ha dato la fiducia dopo averla data ai governi che ci hanno trascinati nelle sabbie mobili, soprattutto l' ultimo. Visti i livelli raggiunti dalla corruzione e dall' evasione, dovrà fare leggi anti-corruzione e anti-evasione, ma soprattutto farle approvare da quei partiti che da 17 anni non ne hanno mai voluto sapere (dal 1999 si sono alternati tre governi di centrosinistra e due di centrodestra, ma nessuna maggioranza ha mai neppure tentato di ratificare la convenzione anti-corruzione siglata a Strasburgo nel 1999 dai tutti gli Stati membri del Consiglio d' Europa, Italia compresa). Viste le dimensioni del conflitto d' interessi che infesta tutta la vita istituzionale, le autorità "indipendenti", le tv, i giornali, le banche, le borse, le aziende pubbliche e private, il mercato degli appalti, lo sport, le università e purtroppo anche il governo Monti (agoravox. it pubblica un' inquietante inchiesta sui potenziali conflitti dei nuovi ministri, e speriamo non aumentino con i sottosegretari, visti certi nomi che circolano), urge una legge sul conflitto d' interessi; ma chi mai la voterà, visto che i partiti sono gli stessi che non l' hanno mai voluta fare, troppo impegnati a creare conflitti d' interessi? Stesso discorso per l' ormai improcrastinabile potatura di caste e cricche, premessa indispensabile per rendere digeribile l' amara medicina dei tagli alle pensioni e allo stato sociale. Solo un governo tecnico ha qualche speranza di costringere la politica a ridurre i suoi costi e a rinunciare ai suoi privilegi. Ma il paradosso è che poi quei tagli tecnici dovranno passare sotto le forche caudine del Parlamento politico, dove caste e cricche pullulano e ingrassano. Se poi perfino un galantuomo come Monti sente l' esigenza di ringraziare pubblicamente, nel suo discorso d' insediamento, un signore, Gianni Letta, che non è nemmeno parlamentare, che ha passato la vita a difendere gli interessi di Berlusconi e che dalle indagini emerge come il santo protettore di Bertolaso (inquisito per corruzione), Bisignani (che sta patteggiando per la P 4) e Guarguaglini (indagato per corruzione), nonché del generale Pollari e di altri gentiluomini di campagna, bè, altro che saltare più in alto di se stesso. L' Espresso rivela il ruolo di Letta anche in un altro mega-scandalo, molto trascurato dalla grande stampa anche perché investe un grande inserzionista pubblicitario della grande stampa: il caso della Menarini farmaci, accusata di aver truffato 860 milioni allo Stato col solito trucco dei rimborsi per medicinali a prezzi gonfiati. L' azienda, nella campagna elettorale del 2008, finanzia con 400 mila euro a 54 candidati del Pdl, tutti eletti. Un anno dopo passa all' incasso, tentando di piazzare un emendamento che dispensi i propri utili dai tagli delle Regioni. E mobilita l' amica Maria Angiolillo, tenutaria del salotto più esclusivo e trasversale di Roma, la quale, come risulta dalle intercettazioni del Nas, spalanca alla Menarini le porte dei ministeri, in particolare del solito Letta. Faceva tenerezza, ieri, la scena del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, ex presidente dell' Antitrust, allievo e successore di Letta, che incontra Guarguaglini, protetto di Letta, per discutere dell' affare Finmeccanica, dove persino Giovanardi si vanta di aver piazzato un amico segnalandolo a Letta. Fortuna che ora, a vigilare su tutti i conflitti d' interessi, c' è l' avvocato Pitruzzella, ex socio di Schifani, che ha pure scritto un libro con Cuffaro. Siamo in buone mani.

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Il notariato a sostegno di piccole e medie imprese (sezione: Costi dei politici)

 

di di Carlo Lo Re.

 

"MF (Sicilia)" del 24-11-2011

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica

La centralità delle pmi nell' economia siciliana è da più parti proclamata. Se vanno in crisi le piccole aziende va in crisi l' intero sistema Sicilia, le pmi vanno quindi sostenute e supportate in ogni modo. È in tale ottica che deve leggersi l' accordo di collaborazione siglato ieri a Catania nella sede della locale Confindustria fra il comitato Piccola Industria provinciale e i Consigli notarili di Catania e Caltagirone . L' intesa , che dà attuazione a livello locale ad un protocollo nazionale recentemente siglato, prevede una serie di azioni congiunte tese da un lato a rendere l' applicazione di alcune normative coerenti con le svariate esigenze aziendali, dall' altro a sostenere la piccola industria etnea in talune scelte strategiche, soprattutto a riguardo dei processi di capitalizzazione, alla crescita dimensionale e al passaggio generazionale, ovvero i tre punti dolenti delle aziende siciliane, che, per l' appunto, in genere sono sottocapitalizzate, di dimensioni inadeguate rispetto alle esigenze ed alle sfide dei mercati internazionali e soffrono molto il momento del passaggio di consegne dal fondatore agli eredi. Il protocollo firmato ieri impegna i Consigli notarili ad attuare precisi criteri di contenimento dei costi, prevedendo anche consulenze gratuite alle piccole e medie imprese, consulenze interpretative inerenti l' applicazione di norme specifiche sull' impresa, incontri di aggiornamento e supporto in tema di capitalizzazione, successione, patti di famiglia, fusioni e scissioni societarie, applicazione di tecnologie informatiche già a disposizione del Notariato, come il servizio di conservazione dei documenti legali. «Questa collaborazione», ha spiegato il presidente degli industriali etnei, Domenico Bonaccorsi di Reburdone, «nata dalla comune volontà di promuovere strumenti volti a superare la crisi economica, cementa un rapporto fiduciario tra imprese e notariato estremamente importante. Avere al fianco professionisti con competenze sicuramente di elevato profilo ci aiuta a promuovere una crescita di qualità in tutto il sistema associativo». «L' accordo è una risposta concreta alle esigenze espresse dalle piccole e medie imprese», ha aggiunto il presidente della Piccola Industria etnea, Leone La Ferla, «perché il contenimento dei costi burocratici, insieme alla semplificazione amministrativa è un tema molto sentito soprattutto dalle pmi che in questo momento, più di altre, risentono direttamente della crisi economica. L' alleanza strategica con il Notariato servirà certamente a facilitare la vita delle nostre aziende, rafforzandone la capacità di competere sul mercato». Certo, in un momento di grave crisi economica e politica come quello che stiamo vivendo, «ognuno deve fare la sua parte secondo le proprie competenze», ha commentato il presidente del Consiglio notarile di Catania, Sebastiana Scirè Risichella, «in ogni caso, il Notariato non è mai stato insensibile alle problematiche sociali ed economiche e vuole essere sempre più un punto di riferimento forte per la collettività e per i soggetti svantaggiati». A Catania come pure nel Calatino, «dove continueremo a mettere a disposizione degli imprenditori la nostra consulenza in materia civile, commerciale e tributaria», ha assicurato il presidente del Consiglio notarile di Caltagirone , Filippo Ferrara, «fornendo loro ogni aggiornamento utile sulle novità legislative e sulle soluzioni finalizzate all' osservanza delle leggi ed al risparmio dei costi». (riproduzione riservata)

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«Alla fiera pagati? Visita molto utile» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 24-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Costi della politica Peintner si difende.

BOLZANO - Una convocazione ufficiale della commissione mobilità per visitare la fiera Klimamobility. Il tutto con regolare gettone di presenza da 120 euro per i consiglieri (nove gli aventi diritto) intervenuti. Il caso, unitamente ad altri analoghi, ha suscitato imbarazzo all' interno della maggioranza, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate ieri da Oreste Galletti (Prc). Ma l' assessora Judith Kofler Peintner, che aveva organizzato la visita assieme alla presidente di commissione Brigitte Foppa, non gradisce e respinge gli addebiti. Assessora, cosa pensa delle critiche di Galletti? «Sono molto stupita. La visita alla Fiera era stata decisa in accordo con i membri della commissione. Se qualcuno aveva dei dubbi, perché lo viene a dire solo a posteriori?». Forse perché la seduta si è rivelata diversa dalle attese. Il responsabile della Fiera vi ha accompagnati per pochi minuti, poi i consiglieri si sono sparpagliati per gli stand. «Questo è vero. Ma se uno approfittava dell' occasione, poteva comunque ricavarne informazioni utili». I consiglieri si sono seduti all' inaugurazione ufficiale ad ascoltare i discorsi. Ha senso intascare 120 euro per questo? «Il programma prevedeva non solo i saluti delle autorità, ma interventi tecnici interessanti». L' anno prossimo riproporrà la stessa scelta? «Viste le polemiche, porrò la questione ai colleghi». I consiglieri comunali hanno già i biglietti gratis per le fiere. Non si poteva fissare un semplice appuntamento senza gettoni? «Ma la nostra non era una gita di piacere. Mica andavamo alla Fiera del tempo libero: quella era la Klimamobility, evento importante per chi si occupa di mobilità sostenibile». Insomma, il gettone è giustificato. «Le sedute di commissione non servono solo a votare delibere, c' è anche la formazione e l' informazione. Quello era uno di quei momenti. Siamo sicuri che parlare due ore solo fra noi politici sia molto più utile?». F. Cle. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Il caso dei dossier illegali Le nuove accuse dei pm (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 24-11-2011

Pagina: 27

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' inchiesta La linea difensiva è sempre stata: Security autonoma, denunciammo noi gli illeciti.
Sottotitolo: Tronchetti indagato per ricettazione e corruzione internazionale.

MILANO - Ricettazione nel 2004 dei dati rubati al computer di un agente dell' agenzia Kroll dai «pirati» informatici della Security di Telecom nell' albergo Sofitel a Rio de Janeiro; concorso nell' hackeraggio di quel computer di Omar Oergensoy, ma anche in tutte le altre intrusioni informatiche già contestate al Tiger Team di Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni (compresi gli attacchi ai pc Rcs del giornalista Mucchetti e del manager Colao); e corruzione internazionale per i 26 milioni di euro pagati dalla Telecom nel 2002-2006 come «consulenze» al mediatore brasiliano Naji Nahas e messi in contabilità in una posta chiamata «conto del Presidente»: sono le tre nuove ipotesi di reato per le quali Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli ed ex presidente fino al 2006 di Telecom, è ora indagato dalla Procura di Milano e ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi giorni. L' atto segna una inversione a «u» della linea della Procura di Milano nell' inchiesta in corso dal 2005/2006 sui dossieraggi illegali praticati dalla Security di Telecom e Pirelli nell' era Tavaroli. Negli scorsi 5 anni di indagini e processi, i pm milanesi Napoleone-Civardi-Piacente avevano ritenuto Tronchetti un testimone, sia prima sia dopo l' interrogatorio del 27 giugno 2008 davanti ai pm e del 9 marzo 2010 davanti alla giudice Panasiti. E anche la sua formale iscrizione tra gli indagati, emersa nel giugno 2010, era stata scarsamente significativa perché in realtà conseguente soltanto all' invio a Milano del fascicolo che il pm romano Saviotti aveva chiesto di archiviare su una questione di tabulati telefonici, ma che il gip capitolino Morgigni aveva ritenuto di competenza milanese. Adesso, invece, è nell' inchiesta vera e propria sui dossieraggi che la Procura di Milano per la prima volta formula tre ipotesi di reato con il pm Nicola Piacente e il responsabile del pool reati contro la pubblica amministrazione Alfredo Robledo. Da dove la novità? In parte parrebbe l' effetto di una rilettura del materiale, pur da tempo noto, alla luce della sentenza con la quale il 29 maggio 2010 la giudice Mariolina Panasiti aveva assolto Tavaroli e Ghioni dall' accusa di essersi indebitamente appropriati (ai danni di Telecom e Pirelli) dei 34 milioni fatturati e pagati dalle due aziende nel 1997-2004 a investigatori privati come Emanuele Cipriani, imputato di associazione a delinquere nel processo in corso. Nelle motivazioni di questa sentenza, contro la quale la Procura milanese ha fatto (e di recente perso) un ricorso in Cassazione che non recava però la firma del procuratore aggiunto Robledo, la giudice Panasiti aveva infatti espresso la convinzione che «le operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della vita politica ed economica italiana (Gnutti, Colaninno, Della Valle, Bernabè, Scaroni, De Benedetti, Tremonti, Bossi, Brancher)» non potessero «essere ricondotte ad iniziative esclusive ed autonome» di un Tavaroli «autoreferenziale» o di una Security aziendale «scheggia impazzita» per «drenare» risorse; ma fossero state «in realtà eseguite sulla scorta di un interesse aziendale, talora un interesse pressoché esclusivo del presidente delle due società Tronchetti Provera». Il tutto all' insegna di «una gestione dei compiti e ruoli della Security pienamente conosciuta, ma anche condivisa a livello di vertici della azienda e dei vari funzionari». Ma evidentemente i pm devono ritenere d' aver acquisito qualche altro dato: nulla era infatti accaduto subito dopo la sentenza Panasiti di 18 mesi fa, che pur trasmetteva alla Procura «per quanto di sua competenza» il verbale di Tronchetti, ma nel contempo osservava che la consapevolezza del top manager «non poteva tout court ampliarsi immediatamente alla consapevolezza dei metodi assai spesso illeciti con cui le informazioni venivano acquisite». In passato più volte l' avvocato di Pirelli, Roberto Rampioni, ha sostenuto che «neppure il più labile indizio accredita una conoscenza dei vertici societari sulle attività» illecite della Security di Tavaroli, che si sarebbe ritagliato un ruolo autoreferenziale. E ha spesso rimarcato come «fu proprio l' allora vertice di Telecom a dare mandato di denunciare subito le irregolarità individuate», e a «fornire tutta la documentazione spontaneamente all' Autorità giudiziaria, nella logica di una collaborazione piena ed esaustiva, senza riserve o censure». Luigi Ferrarella lferrarella@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 24-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica

In città MUSICA La rassegna jazz "Morse, nuovi codici musicali", organizzata dalla Fitzcarraldo Records al Tredici Tapas di via Mariano Stabile 47 alle 22 propone il concerto degli String Sharper, un quartetto di musica rock-cameristica, formato da violino (Francesco Incandela), violoncello (Angelo Di Mino) contrabbasso (Luca Lo Bianco) e batteria (Fabrizio Giambanco). LIBRI Alle 18 alla Broadway di via Rosolino Pilo la presentazione del libro di Gianni Virgadaula "La notte del vino amaro". Interviene Amelia Crisantino, letture di Anna Passanisi. Alle 18 alla Feltrinelli la presentazione del libro di Ugo Riccarelli "Ricucire la vita". Intervengono Bruno Gridelli dell' Ismett e Giancarlo Licata. A palazzo Jung in via Lincoln 73 alle 16,30 la presentazione dei volumi "La Sicilia risorgimentale (1812-1848)" e "La Sicilia nell' unità italiana (1860-1882)" a cura del Comitato di Palermo dell' Istituto per la storia del Risorgimento. Alle 18,30 alla libreria Modusvivendi di via Quintino Sella si presenta il romanzo di Barbara Ottaviani "Acquasanta". Con l' autrice dialogheranno Elena Mearini e Lia Iacoponelli. Letture di Vittoria Pirrone. TEATRO "Smetti di piangere Penelope", commedia con Tosca D' Aquino, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo, al Teatro al Massimo. Spettacolo alle 17,15. Info 091589575. Al Teatro Bellini alle 17 lo spettacolo "La voce umana" e "Il fantasma di Marsiglia". Con Galatea Ranzi. Al Biondo alle 17 lo spettacolo "Dell' elmo di Scipio" regia di Salvo Tessitore. In scena Eva Drammis. Catania TEATRO Alla Sala Hàrpago - Il gatto blu di via Vittorio Emanuele 67 in scena alle 21,15 "Stasera non escort" con Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni. Biglietto 25 euro. Botteghino 095 312918. Al Teatro Vitaliano Brancati alle 21 Gennaro Canavaccioulo con il suo spettacolo/recital "Volare. Omaggio a Domenico Modugno". Da "La donna riccia" ai monologhi teatrali. MUSICA Al 349 Vecchia dogana alle 21,30 concerto di Beppe Mignemi, Alfredo Longo e Nico Piluso. Tributo alle musiche di Francesco De Gregori, Pino Daniele e Ivan Graziani. INCONTRI Alle 16 al Palazzo della cultura in via Vittorio Emanuele 121 il convegno "Federico De Roberto, 150 anni e non dimostrarli". Sono previsti gli interventi dei docenti universitari Antonio Di Grado, Sarah Zappulla Muscarà e Rosario Castelli. LIBRI Alle 18 alla Feltrinelli di via Etnea Massimiliano Scuriatti presenta "Mico è tornato coi baffi". Intervengono Carlo Muratori e Guglielmo Troina. Alle 17 all' ex Monastero dei Benedettini, il giornalista Gian Antonio Stella presenta il suo recente saggio "Vandali. Assalto alle bellezze d' Italia", scritto con Sergio Rizzo. Agrigento MUSICA Alle 22,30 all' Oceanomare di via delle Dune concerto dei 10HP che proporranno cover di Battisti, Carosone, Battiato, Rino Gaetano, Pino Daniele, De Andrè, Bennato, rivisitati in chiave rock. Messina LIBRI Alle 18,30 nell' aula magna dell' Università di piazza Pugliatti incontro con lo scrittore Andrea Molesini, vincitore del premio Campiello 2011. Presenterà il romanzo "Non tutti i bastardi sono di Vienna". Alle 18 al circolo Pickwick di via Ghibellina 32 la presentazione del libro di Rocco Familiari "Il ragazzo che lanciava messaggi nella bottiglia". Siracusa INCONTRI Alla Galleria Roma di piazza San Giuseppe alle 18,30 sesto appuntamento con "Conversazioni d' arte" a cura di Salvatore Rapisarda. per segnalazioni scrivere a eventi.palermo@repubblica.it.

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Finmeccanica : Bonelli; fare piena luce, Governo intervenga (sezione: Costi dei politici)

 

"milanofinanza.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

ROMA (MF-DJ)--"La questione morale e l' ecologia della politica deve essere il primo punto dell' agenda per rinnovare l' Italia". Lo dichiara in una nota il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che torna a chiedere "un immediato azzeramento dei vertici di Finmeccanica e di Enav". "Quello che di giorno in giorno emerge sulla 'costellazione' di Finmeccanica e' inquietante e merita una risposta immediata del governo - prosegue il leader ecologista -. Serve subito una commissione d' inchiesta sulla corruzione per fare piena luce sulle notizie che ogni giorno riempiono le cronache dei giornali". "Chiediamo che il Parlamento approvi immediatamente la legge anti-corruzione prevedendo che chi si commette questo tipo di reato sia dichiarato ineleggibile - conclude Bonelli -. La fiducia nel nostro Paese e la credibilita' delle nostre istituzioni passa inevitabilmente dalla qualita' della risposta che si dara' a questa vicenda su cui non puo' restare nessuna ombra". com/dar (fine) MF-DJ NEWS.

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Unicredit : Masi (Uilca), piano industriale impone scelte difficili (sezione: Costi dei politici)

 

"milanofinanza.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

MILANO (MF-DJ)--"La presentazione del piano industriale di UniCredit impone scelte difficili e coerenti da parte delle Organizzazioni Sindacali e il rispetto delle regole e dei valori d' impresa da parte aziendale. In primo luogo dovranno essere affrontati i problemi derivanti dalla riorganizzazione della rete, cessando tutte le pressioni commerciali per la vendita di prodotti allo sportello. Inoltre occorre una vera politica di riduzione dei bonus e dei compensi, che non interessi solo il vertice ma l' intero management, oltre la riduzione dei costi di struttura e delle consulenze". Lo afferma in una nota il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, riferendosi al tavolo tra i sindacati e l' a.d. di piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, e precisando che "per quanto riguarda gli esuberi del personale, sono preoccupato del numero elevato degli efficientamenti, ma si trattera' di aprire una trattativa a tutto campo, che favorisca equita' sociale oltre a nuova e stabile occupazione. Sara' necessario quindi avere un rapporto garantito tra le uscite dei dipendenti con le nuove assunzioni, che dovranno essere certe e a tempo indeterminato". "La Uilca", conclude Masi, "non ha mai fatto sconti a nessuno, tanto meno a UniCredit , e terra' un comportamento univoco in tutte le banche del territorio. Non faremo certo dumping sociale fra le banche italiane impegnate in ristrutturazioni, favorendo qualcuna a discapito delle altre. Naturalmente le ventilate proposte di riforma delle pensioni comporteranno maggiore difficolta' nelle trattative. Ma la Uilca siedera' al tavolo con l' obiettivo di raggiungere soluzioni che diano motivazioni forti ad un personale spesso costretto a fare i salti mortali per dare risposte serie ed efficienti alla clientela". com/alb alberto.chimenti@mfdowjones.it (fine) MF-DJ NEWS.

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Pitruzzella e il Pus (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Non è un professore qualsiasi. Non è un avvocato qualsiasi. Non disdegna le consulenze, soprattutto quelle regionali. Non è distante dagli ambienti politici, di destra e di sinistra. Anzi si potrebbe dire che politicamente è "equivicino". A tutti. Non è estraneo neanche ai magistrati antimafia. Il nuovo presidente dell' Antitrust Giovanni Pitruzzella , 52enne, palermitano, ordinario di diritto costituzionale e avvocato di grido con studio nella centralissima via Morello, è prima di tutto un uomo bipartisan. Nel lavoro come nella vita. Il primo a criticare la sua nomina è stato Antonio Di Pietro che ne ha fornito un ritratto lapidario : " E' uno che cumula tante consulenze, in Sicilia, da essere da solo una specie di mostra itinerante sui costi della politica ". Affermazione che non è troppo lontana dalla verità. Pitruzzella infatti ha collezionato nel curriculum esperienze chilometriche e trasversali . E' stato consulente giuridico per la Regione Sicilia sia quando il presidente era Angelo Capodicasa (sinistra), ma soprattutto durante il regno quasi decennale di Totò Cuffaro (destra), riconfermato anche adesso che il Governatore è Raffaele Lombardo (terzo polo + Pd). Ha consigliato - debitamente retribuito - i sindaci di mezza Sicilia, compreso Massimo Ferrara , ex sindaco progressista di Alcamo (Trapani), nonché padre della sua attuale compagna. E' stato anche consulente del ministro della Salute Ferruccio Fazio . Ha scritto importanti manuali giuridici sul diritto pubblico con il collega costituzionalista Roberto Bin , ma anche opere di interesse diverso come Il coraggio della politica , pubblicato nel 2003 e scritto a quattro mani proprio con Totò Cuffaro, attualmente ristretto nel carcere di Rebibbia, dove sta scontando una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia. In ambito professionale poi ha difeso tutti: da Schifani a Visco, passando dai consiglieri di circoscrizione palermitani a cui volevano ridurre il gettone di presenza. Ma se dopo la nomina a garante della concorrenza le critiche per il collezionista d' incarichi si erano sprecate, adesso a bocce ferme, sta emergendo la prima peculiarità di Pitruzzella: piacere a tutti (o quasi), a destra e a sinistra, in politica e fuori. Dopo gli affondi del leader di Idv e di Claudio Fava, è stata la volta dei complimenti e dello champagne. Dall' amico Gaetano Quagliarello , sodale nella fondazione Magna Carta, fino alla Confindustria siciliana che, con il volto pulito di Ivan Lo Bello , si è espressa in suo favore. In mezzo le strette di mano di Enzo Bianco, Vincenzo Visco e le campagne di felicitazioni messe in piedi da alcuni giornali siciliani. L' eccellenza quasi perfetta della somma arte della trasversalità si è raggiunta quando alcuni tra i più importanti magistrati antimafia dell' isola si sono uniti al coro di complimenti . Antonio Ingroia , procuratore aggiunto della Dda di Palermo era suo compagno di scuola e università scegliendolo in seguito come legale davanti alla giustizia amministrativa e apprezzandone i servigi: " Lo conosco da molti anni, avendone stima come professionista serio e profondo conoscitore del diritto costituzionale e amministrativo ". Anche Nico Gozzo , aggiunto a Caltanissetta, è stato suo cliente e predica cautela: "L o a spetteremo alla prova dei fatti, ma non è giusto essere prevenuti ". Il capo della procura di Messina Guido Lo Forte invece non ha dubbi: " È uno dei più eminenti costituzionalisti e amministrativisti italiani, apprezzato per le sue qualità oltre che professionali, di rigore e indipendenza, qualità che saprà certamente dimostrare alla prova dei fatti, basta aspettare" . Davanti a questo turbine bipartisan e quasi universale di complimenti, baci e abbracci (in certi casi anche con la toga) è impossibile non pensare ad Alfio Caruso e al Pus , il Partito Unico Siciliano che " in Sicilia vince sempre : vince con la faccia di Lima, vince con la faccia di Orlando Cascio, vince con la faccia di Miccichè, vince con la faccia di Mattarella, vince con la faccia di La Loggia. Facce importanti, facce che contano: dietro ognuna di esse si dipanano decenni di tradizione, di esperienze, di consolidati rapporti parentali ". Se mai in questo paese si farà una vera legge sul conflitto d' interessi forse non porterà la firma di Pitruzzella, che al contrario ha già segnato almeno un punto a suo favore: eliminare i conflitti (più che d' interessi, di amicizia) e riunire sotto il suo nome destra e sinistra, politici e magistrati, condannati per mafia e antimafiosi. Dopo la "normalizzazione" del governo Monti forse il Pus ha iniziato (o ricominciato) a vincere anche a Roma.

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Sequestro file audio illegali di Pausini (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - MILANO - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano hanno concluso un' operazione a contrasto dello scambio illegale di file di opere musicali che ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di circa 22.500 opere musicali, tra cui brani contenuti nel nuovo album dell' artista Laura Pausini. I file erano detenuti e sono stati messi in condivisione illecitamente ancor prima dell' uscita dell' album. E' indagato l' ex chitarrista della cantante, Gabriele Fersini.

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Grecia, Venizelos ottimista su accordo politico per tranche aiuti (sezione: Costi dei politici)

 

"milanofinanza.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Il ministro delle Finanze della Grecia, Evangelos Venizelos, è ottimista sul fatto che i partiti politici del paese faranno tutto quello che è necessario entro oggi per assicurare l' arrivo della sesta tranche di aiuti ed evitare così un disastroso default. Questo indicherebbe che anche il partito conservatore socialista New Democracy sarebbe pronto a firmare un impegno scritto ad appoggiare le misure di austerità del paese. Questo impegno è necessario per sbloccare fondi per 8 miliardi di euro. Fonti del New Democracy hanno riferito a Reuters che non ci sono cambiamenti nella loro posizione su un impegno scritto.

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CAMBIANO I VERTICI DELL' ENTE PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE (sezione: Costi dei politici)

 

"Misna" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Con un decreto della presidenza è stato destituito oggi il capo dell' ente nazionale per la lotta alla corruzione, un organismo dal notevole peso politico in un paese dove tangenti e altre pratiche illegali degli amministratori contribuiscono ormai da decenni a ostacolare lo sviluppo economico e sociale. La notizia della destituzione di Farida Waziri, la presidente della Commissione per i reati economici e finanziari (Efcc), è diventata questa mattina l' apertura delle edizioni online dei principali quotidiani della Nigeria. Nel decreto del presidente Goodluck Jonathan non si indicano le motivazioni della decisione. La Waziri era stata nominata nel 2008 dall' ex capo di Stato Umaru Yar' Adua. I critici della sua gestione, tra i quali l' amministrazione statunitense, hanno sostenuto che le spese dell' Efcc si sono triplicate in pochi anni senza portare a un aumento delle incriminazioni. Alcuni organi di stampa, però, ricordano come la Waziri abbia avuto un ruolo decisivo nell' accusare banchieri di primo piano responsabili di una truffa che nel 2009 aveva rischiato di determinare un collasso del settore creditizio in Nigeria. [VG]

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Lo psicanalista e la fine dei tre capponi di Renzo (sezione: Costi dei politici)

 

di di Bruno Ugolini

 

"unita.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Stefano Bolognini sa esprimere analisi di grande spessore che politici, sindacalisti, economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il "leader", se vogliamo usare questo termine, degli psicanalisti di tutto il mondo. E' infatti il presidente non solo della Spi, la Società psicoanalitica italiana, ma anche della "Internazionale", la Ipa (International Psychoanalytical Association). Così alla domanda di Cinzia Leone (l' intervista su il Riformista ) "La finanza sganciata dall' economia è fonte di angoscia?" risponde: "I giochi della finanza, si svolgono in un "altrove" che esclude le persone qualunque, producendo nell' inconscio un sentimento di impotenza simile a quella dei bambini esclusi dal lettone dei genitori: dove si fanno e si disfano le cose, magari altri bambini e avvengono accoppiamenti escludenti. La dissociazione che si crea tra l' evidenza del lavoro e l' evidenza del guadagno della finanza: la sensazione di una manipolazione, di un gioco delle tre carte". Cinzia Leone chiede poi ad un certo punto se la pace sociale c' entra con la psicoanalisi. Stefano Bolognini risponde "Nei promessi sposi Renzo Tramaglino porta ad Azzeccagarbugli tre capponi legati per i piedi: avviati a una sorte nefasta, continuano a beccarsi tra di loro. Bisogna mantenere funzionante il dispositivo di comunità e aiutare i tre capponi a non beccarsi". Appare come un riferimento ai tre sindacati italiani. E infatti verso la fine dell' intervista riecco la citazione manzoniana: "Tornando ai tre capponi di Renzo, bisognerebbe che le parti sociali mantenessero la capacità di dialogare. Più sarà ingiusta la redistribuzione dei costi della crisi tanto più ci sarà il rischio di reazioni violente". Un avvertimento severo per Cgil, Cisl e Uil ma anche per Monti. Il movimento sindacale oggi è nella tempesta tra i decreti di Marchionne che abolisce gli accordi (frutto, ironia della sorte, anche di quella contrattazioni aziendale che a parole si esalta) e le misure anticrisi su pensioni e mercato del lavoro. Le proposte sindacali avrebbero una incidenza ben maggiore se godessero di un sostegno unitario. E comunque le forze politiche più che appelli unitari dovrebbero promuovere motivazioni unitarie (mentre anche loro spesso possono apparire come i capponi di Renzo Tramaglino).

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La burocrazia costa 7 milioni (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 18

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Adempimenti. Studio della Cna valuta l' impatto della Pa sulle aziende locali.

FIRENZE Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l' inadeguatezza della politica sono il più grave freno all' economia. È quanto emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da Cna Toscana. Un handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a livello regionale. Se, infatti, il costo delle leggi toscane per le imprese ammonta a 7 milioni di euro, a livello nazionale il costo della burocrazia, è di 70 milioni, dei quali 23 rappresentano i costi fissi del personale e i restanti 46 possono essere ridotti attraverso la semplificazione e la digitalizzazione. «È possibile che ancora siano necessari 97 adempimenti per l' apertura di un cantiere edile? - si chiede il presidente di Cna Toscana, Valter Tamburini, che proprio ieri ha presieduto un convegno sul tema. «Con questo convegno, che rappresenta anche la presentazione ufficiale della Cna Area vasta metropolitana Firenze, Prato, Pistoia - ha spiegato Tamburini - intendiamo iniziare un confronto con la pubblica amministrazione (Regione, Province, Comuni) con l' obiettivo di avviare un percorso insieme e mettere a regime una serie di proposte». Cna Toscana chiede la drastica riduzione delle normative e degli adempimenti e il potenziamento dell' autocertificazione. Insomma, un ribaltamento del metodo attuale: «Avviare un' attività o un' iniziativa imprenditoriale deve essere più veloce ed è necessario responsabilizzare il soggetto; sarà poi l' autorità adibita al controllo a verificare in un' unica volta l' effettiva rispondenza alle norme di quanto fatto», commenta ancora il presidente Tamburini. Che conclude con la proposta della nascita di un Osservatorio permanente per la semplificazione per vigilare che l' introduzione di nuove norme non determini un aggravio di adempimenti e, conseguentemente, di costi per le imprese. Del resto, che il nostro Paese sia fortemente deficitario su questo versante, lo confermano le analisi condotte dalle principali organizzazioni internazionali che considerano la complicazione amministrativa una delle principali cause dello svantaggio competitivo dell' Italia nel contesto europeo e nell' intera area Ocse. La Commissione europea ha stimato per l' Italia un' incidenza dei costi amministrativi derivanti dai diversi livelli di governo pari al 4,6% del Pil, che equivale ad un costo complessivo valutato per circa 70 miliardi all' anno. Esiste anche un apposito strumento di diagnosi e di intervento, il Moa, ovvero la misurazione degli oneri amministrativi. A livello regionale, in Toscana, la legge 23 luglio 2009, numero 40, ha individuato l' obiettivo prioritario dell' effettiva rimozione o nella significativa riduzione degli adempimenti amministrativi superflui o eccessivi. Già nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2009, è stato previsto l' avvio di un' attività sistematica di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi derivanti dalla legislazione regionale, con il fine di raggiungere la riduzione del 25 per cento entro il 2012, obiettivo fissato dalla Commissione europea e fatto proprio dallo Stato italiano. Ma tutto il ragionamento sulla semplificazione deve essere correlato alla situazione economica della Toscana. Nel corso del 2010 la dinamica dei finanziamenti è rimasta moderata, dopo un significativo rallentamento del credito per effetto della crisi. Peggiora la qualità dei crediti bancari. Per le imprese sono saliti il tasso di ingresso in sofferenza e l' incidenza delle altre partite deteriorate. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Laicità, sana solo se piace alla Chiesa (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Riformista" del 23-11-2011

Pagina: 2

 

Argomenti: Costi della politica

ra indisponibilità di risorse pubbliche, crisi di grandi aziende e mancanza di nuovi investimenti produttivi le regioni del Mezzogiorno sono condannate a regredire ulteriormente nella loro condizione economica e sociale. Il che è inaccettabile. Di qui la piccola idea, ispirata al vecchio e sempre valido detto "aiutati che Dio ti aiuta", di lanciare il progetto, forse temerario, di costituire un Fondo alimentato dalle donazioni di tre fasce di cittadini meridionali: 1) i componenti della cosiddetta "casta della politica", 2) i percettori di redditi da lavoro superiori a 100.000 euro, 3) i titolari di patrimoni mobiliari e/o immobiliari superiori a 500.000 euro. Quantificando nel 20% mensile del vitalizio di ex deputati, senatori, parlamentari europei e conDI ENZO MATTINA siglieri regionali, nel 20% degli emolumenti della medesima platea di politici in servizio, nel 20% dei gettoni di presenza di consiglieri comunali e provinciali, nel 5/6 % dei redditi da lavoro e da patrimoni oltre i plafond sopra individuati, si metterebbero insieme ogni anno non meno di 400/500 milioni di Euro. Se a ciò si aggiungesse un atto di generosità della Conferenza episcopale italiana che devolvesse al Fondo solo lo 0,50 degli oltre mille miliardi annui incassati dall' 8 per mille, le risorse del fondo salirebbero come minimo di altri 500 milioni di euro all' anno. Il gruzzolo così alimentato dovrebbe essere affidato alla rete delle Bcc meridionali, che, tra l' altro, potrebbero implementarlo con parte degli attivi che annualmente destinano alle liberalità. Il Fondo, dovrebbe configurarsi come una venture capital company e dovrebbe finanziare il capitale di rischio di aziende produttive o di servizio con forti connotati innovativi, promosse da soggetti di qualsiasi nazionalità, che presentino progetti cantierabili da realizzare nelle regioni del nostro Meri.

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Stop alla fusione Atm-Trenord Nel 2012 cedola da 20 milioni (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Lombardia)" del 23-11-2011

In primo piano

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: La controllata è ora impegnata a tagliare i costi interni.

PAGINA A CURA DI Sara Monaci Il progetto di fusione tra Atm e Trenord è morto prima ancora di nascere. Se ne parlava mesi fa, e prima ancora qualche anno fa. La giunta di centrosinistra a Milano, a settembre, l' aveva presentata come una delle prossime iniziative necessarie per rilanciare il trasporto pubblico locale e renderlo più solido. Ma alla fine, dopo solo 2 mesi, nessuno lo vuole più davvero. In particolare, il dossier è stato definitivamente archiviato a Palazzo Marino, che controlla Atm al 100%, mentre dentro le stanze della Regione Lombardia, che insieme a Trenitalia controlla Trenord (ciascuno col 50%), si dice addirittura che la presentazione del progetto era più finalizzata alla comunicazione politica che alle reali necessità del territorio. Fatto sta che di documenti non ce ne sono, incontri tecnici non sono mai stati fatti e i vertici regionali e comunali oggi dichiarano che la fusione non ha nessuna concretezza. Secondo i dirigenti comunali, non si è andati avanti perché il progetto in realtà non garantirebbe nessun miglioramento al servizio pubblico milanese. Anche perché l' esperienza di una coabitazione tra due amministrazioni è già stata fatta, ed è quella di A2a, ritenuta poco efficiente o quantomeno troppo complicata da gestire. Quindi l' avventura della cogestione non è da ripetere nel settore dei trasporti. Inoltre c' è un chiaro motivo finanziario. Palazzo Marino, con il controllo totale di Atm, può liberamente continuare ad attingere extradividendi dalle riserve in caso di bisogno. E in questi anni il bisogno è stato sempre di una certa entità: nel 2009 l' azionista ha chiesto alla società 60 milioni, nel 2010 55 milioni, nel 2011 altri 55 (di cui circa 20 anticipati l' anno prima). Anche per il bilancio previsionale 2012 si parla di un prelievo da 20 milioni: meno degli anni passati, ma comunque sarà impossibile lasciare intatte le riserve. Lo scorso aprile era stata la stessa società a chiedere uno stop alle richieste comunali. Dopo anni di cedole garantite, il collegio sindacale ha redatto un documento chiedendo di non toccare le riserve, così da permettere all' Atm di investire. I conti comunali del prossimo anno saranno però probabilmente ancora più difficili di quelli di quest' anno, con un' ulteriore riduzione dei trasferimenti statali ed un inasprimento del patto di stabilità. Pertanto, nonostante le tasse già imposte (addizionale Irpef allo 0,2%) e quelle in attesa di essere introdotte (tra cui un aumento ulteriore dell' addizionale Irpef e della Tarsu e il ripristino dell' Ici), dividendi ed extradividendi saranno comunque necessari. Quindi anche nel 2012 Atm dovrà aprire il portafoglio e assicurare almeno 20 milioni al suo unico azionista. Il Comune di Milano, insomma, si tiene stretta la sua Atm, vera e propria cassaforte per un' amministrazione il cui bilancio è, col passare del tempo, sempre più in bilico. Per quanto riguarda il Pirellone, il progetto non ha mai avuto gambe. Se ne è parlato di tanto in tanto, ma oggi si dice che non esiste alcuno studio di fattibilità sulla convenienza. Inoltre, in questo momento, il principale obiettivo regionale è rendere più solida l' alleanza con Trenitalia per far decollare la società ferroviaria. I conti di Atm Intanto la società di trasporto milanese, con la nuova gestione del presidente Bruno Rota, sta avviando il suo percorso di tagli e sinergie. Si parla di ridurre le uscite e accorpare dove possibile la galassia delle partecipate. Operazione non facile, considerando che fanno parte del gruppo 10 società consolidate e 5 partecipate, e che i dipendenti sono in tutto 9.500 circa. La prima piccola operazione è stata quella di utilizzare per il cda di Atm Servizi gli stessi manager interni al gruppo, che se ne occupano senza percepire gettoni di presenza. A rendere più complicate le finanze di Atm è la manovrabilità del contratto di servizio sottoscritto con il Comune di Milano. La convenzione vale 630 milioni all' anno, ed ha la possibilità di oscillare di circa un 3% all' anno, cioè una ventina di milioni. È possibile che Palazzo Marino voglia pertanto ritoccare in negativo la cifra per il 2012. Nel 2010 il bilancio consolidato ha prodotto un utile netto di 6,8 milioni. La società ha adesso 200 milioni di liquidità, dovuti ai flussi di cassa, che in gran parte dovrebbero essere utilizzati per gli investimenti. In cassaforte ci sono invece ben 904 milioni di riserve, accumulati nel tempo (probabilmente perché prima del 2007 gli investimenti erano stati pochi). Ed è proprio a questa cassaforte che il Comune di Milano è solito guardare nei momenti di difficoltà. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Adempimenti. Studio della Cna valuta l' impatto della Pa sulle aziende locali La burocrazia costa 7 milioni (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 18

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Argomenti: Costi della politica

FIRENZE Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l' inadeguatezza della politica sono il più grave freno all' economia. È quanto emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da Cna Toscana. Un handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a livello regionale. Se, infatti, il costo delle leggi toscane per le imprese ammonta a 7 milioni di euro, a livello nazionale il costo della burocrazia, è di 70 milioni, dei quali 23 rappresentano i costi fissi del personale e i restanti 46 possono essere ridotti attraverso la semplificazione e la digitalizzazione. «È possibile che ancora siano necessari 97 adempimenti per l' apertura di un cantiere edile? - si chiede il presidente di Cna Toscana, Valter Tamburini, che proprio ieri ha presieduto un convegno sul tema. «Con questo convegno, che rappresenta anche la presentazione ufficiale della Cna Area vasta metropolitana Firenze, Prato, Pistoia - ha spiegato Tamburini - intendiamo iniziare un confronto con la pubblica amministrazione (Regione, Province, Comuni) con l' obiettivo di avviare un percorso insieme e mettere a regime una serie di proposte». Cna Toscana chiede la drastica riduzione delle normative e degli adempimenti e il potenziamento dell' autocertificazione. Insomma, un ribaltamento del metodo attuale: «Avviare un' attività o un' iniziativa imprenditoriale deve essere più veloce ed è necessario responsabilizzare il soggetto; sarà poi l' autorità adibita al controllo a verificare in un' unica volta l' effettiva rispondenza alle norme di quanto fatto», commenta ancora il presidente Tamburini. Che conclude con la proposta della nascita di un Osservatorio permanente per la semplificazione per vigilare che l' introduzione di nuove norme non determini un aggravio di adempimenti e, conseguentemente, di costi per le imprese. Del resto, che il nostro Paese sia fortemente deficitario su questo versante, lo confermano le analisi condotte dalle principali organizzazioni internazionali che considerano la complicazione amministrativa una delle principali cause dello svantaggio competitivo dell' Italia nel contesto europeo e nell' intera area Ocse. La Commissione europea ha stimato per l' Italia un' incidenza dei costi amministrativi derivanti dai diversi livelli di governo pari al 4,6% del Pil, che equivale ad un costo complessivo valutato per circa 70 miliardi all' anno. Esiste anche un apposito strumento di diagnosi e di intervento, il Moa, ovvero la misurazione degli oneri amministrativi. A livello regionale, in Toscana, la legge 23 luglio 2009, numero 40, ha individuato l' obiettivo prioritario dell' effettiva rimozione o nella significativa riduzione degli adempimenti amministrativi superflui o eccessivi. Già nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2009, è stato previsto l' avvio di un' attività sistematica di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi derivanti dalla legislazione regionale, con il fine di raggiungere la riduzione del 25 per cento entro il 2012, obiettivo fissato dalla Commissione europea e fatto proprio dallo Stato italiano. Ma tutto il ragionamento sulla semplificazione deve essere correlato alla situazione economica della Toscana. Nel corso del 2010 la dinamica dei finanziamenti è rimasta moderata, dopo un significativo rallentamento del credito per effetto della crisi. Peggiora la qualità dei crediti bancari. Per le imprese sono saliti il tasso di ingresso in sofferenza e l' incidenza delle altre partite deteriorate. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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OLTRE LA CRISI MORALIZZARE LA POLITICA In questo momento di tregua istituzionale nella politica nazionale, dove non c' è un nemico personificato da combattere ma la priorità di risolvere la grave crisi dell' economia e della finanza, diventa più ... (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 23-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

OLTRE LA CRISI MORALIZZARE LA POLITICA In questo momento di tregua istituzionale nella politica nazionale, dove non c' è un nemico personificato da combattere ma la priorità di risolvere la grave crisi dell' economia e della finanza, diventa più facile occuparsi anche di moralizzazione della politica. Chi si occupa della gestione della politica deve avvertire profondamente il ruolo di servitore dei cittadini. Questo si fa anche con comportamenti esemplari. Ogni azione deve costituire esempio di buon comportamento, come si diceva un tempo, del buon padre di famiglia. Dimezzare i parlamentari non significa dimezzare la democrazia, ma snellimento delle procedure decisionali e diminuzione dei costi della politica. Via tutte le auto blu, i rimborsi spesa e tutti i privilegi. L' auto blu la lasciamo solo al Presidente della Repubblica. Il mandato di tutti i politici, dal sindaco al parlamentare, deve diventare un mandato a scadenza, dieci anni e poi si lascia il posto ad altri. I dieci anni trascorsi alle dipendenze dell' ente o dello Stato andranno a sommarsi ai contributi versati nel corso della propria vita lavorativa. Raggiunta l' età per il pensionamento anche i politici dovranno sottostare al regime contributivo come tutti i lavoratori quando vanno in pensione. Quando un parlamentare o un qualsiasi politico eletto dai cittadini, cambia schieramento, deve dare le dimissioni e lasciare il posto al primo dei non eletti. Michele Moras Udine.

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Pa, meno enti e più mobilità (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 23-11-2011

Primo piano

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Le misure allo studio - IL RIASSETTO DEL PUBBLICO IMPIEGO.
Sottotitolo: Gli obiettivi della spending review - Ipotesi premi di produttività detassati - ARTICOLO 81 - Il ministro Giarda: «La prossima settimana il Ddl per fissare il vincolo di bilancio nella Costituzione all' ordine del giorno del Senato»

ROMA. L' esercizio effettivo della mobilità del personale nella Pa previsto nella legge di stabilità potrebbe intrecciarsi in chiave virtuosa con la spending review. Soprattutto se la revisione di tutte le voci di spesa dei ministeri e delle amministrazioni centrali sarà davvero «rafforzata» come annunciato dal presidente del Consiglio. E soprattutto se il programma di razionalizzazione che il ministero dell' Economia insieme con gli altri ministeri dovrà presentare entro il 30 novembre conterrà anche nuove soppressioni di enti e nuovi accorpamenti. In quella prospettiva (che potrebbe essere realizzata anche ripescando il «taglia-enti» perduto quest' estate e che avrebbe soppresso agenzie ministeriali, strutture e organismi con 50-70 addetti) si attiverebbe immediatamente il vincolo della mobilità obbligatoria e della «messa a disposizione» del personale in esubero. Personale che, viceversa, con le attuali «piante organiche» risulterebbe ben al di sotto del necessario pressoché in tutti gli ambiti della Pa dopo anni e anni di blocco del turn-over. Com' è noto la manovra estiva, oltre al varo del ciclo di spending review, ha previsto nuovi risparmi proprio sul costo del personale che, nel 2014, si sarà ridotto dell' 8% (300mila unità) rispetto ai livelli di inizio legislatura. I nuovi e ulteriori risparmi in termini di indebitamento netto, sono pari a 30 milioni nel 2013, l' anno del pareggio di bilancio, e salgono a 740 milioni nel 2014; tagli che il nuovo Governo sarà chiamato ora a confermare con decreti concertati tra ministero dell' Economia e, presumibilmente, la Presidenza del Consiglio, vista la mancata nomina di un ministro della Pa. Per addolcire la pillola ai dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali l' anno prossimo potrebbe essere concesso un piccolo premio di produttività in busta paga. Le vie per farlo sono note e riassunte nell' ultima circolare emanata da Renato Brunetta prima di lasciare Palazzo Vidoni, dove sono indicati i risparmi da trasformare in «dividendo dell' efficienza». Nel menù rientrano i tagli alle spese di consulenze, relazioni pubbliche, sponsorizzazioni e dall' altra raffica di sforbiciate alla spesa pubblica imposte dall' articolo 17 della manovra 2008; seguono i tagli aggiuntivi a organi collegiali, indennità, compensi e gettoni di presenza portati dalla manovra estiva 2010 e si conclude con il 50% dei risparmi generati dai piani di razionalizzazione lanciati con la prima manovra di luglio. La quantificazione del «dividendo» da redistribuire con i criteri premiali previsti dalla riforma Brunetta vanno, tuttavia, ancora quantificati. L' alternativa cui potrebbe puntare il nuovo Governo è quella della detassazione della produttività (anche solo gli straordinari) nella Pa, un progetto più volte proposto negli ultimi due anni e sempre respinto da Giulio Tremonti per mancanza di risorse. Faro imprescindibile di tutte le possibili manovre sul pubblico impiego rimane il vincolo di bilancio, che «il più presto possibile» ha detto ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda, dovrà essere fissato nella Costituzione. Il neo-ministro ha spiegato di aver preso contatto con il Senato per mettere il disegno di legge all' ordine del giorno di Palazzo Madama la prossima settimana. La presentazione del ddl che modifica l' articolo 81 della Costituzione, ha detto Giarda, «è il primo provvedimento che il Governo presenta in Parlamento per affrontare una questione di grande rilievo. Ci auguriamo - ha concluso - che la riforma sia approvata il più rapidamente possibile». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Lazio, Folgore e An: il volo di Mr Martini (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 23-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Si apriva il portellone, faceva freddo e nella Pisa del ' 70 i canti della Folgore si perdevano nell' aria: "A noi la morte non ci fa paura". Gigi Martini evitava di guardare in basso, superava le lamiere inospitali del C 119 e saltava altrove come farebbe anche oggi, se solo le accuse che gli nevicano addosso non fossero terrene e così poco alate. Ora raccontano che Gigi Martini telefonasse per un' assunzione gradita, agevolasse carriere e gestisse denaro. Con la sagoma stilizzata di un' aereo alle spalle e una scrivania da presidente dell' Enav davanti agli occhi. Lui che era stato terzino sinistro della Lazio scudettata di Maestrelli, con il cuore a destra. Da sempre. Padre camionista, madre casalinga. Militanza missina nella Lucchesia rossa. Poi il calcio, l' amicizia profonda con un angelo dannato come Luciano Re Cecconi, la noia a cui mirare da un poligono di tiro o da un albergo di periferia e i pugni (non solo metaforici) con l' altro clan di quella squadra, il trio Wilson-Pulici-Chinaglia. Spogliatoi separati. Sguardi truci. Allenamenti selvaggi. Convergenze improvvise utili a dare lezioni memorabili agli avversari. Accadde a bottigliate nel ventre dell' Olimpico con gli inglesi dell' Ipswich Town e la polizia faticò a interrompere la rissa. "Ero impulsivo, reagivo subito, esageravo". Gigi Martini ha attraversato molte vite. Quella del pallone artigianale, senza procuratori, con i contratti firmati al ristorante adiacente a Tor di Quinto, dal 1971 al tramonto del decennio. La seconda, da nomade, per pagarsi gli studi, sgambando ancora con un pallone tra nord America e Canada con i Chicago Stints e i Toronto Blizzard. La terza da deputato eletto a 47 anni, per due lustri con Alleanza nazionale tra il ' 96 e il 2006 in commissione Trasporti e l' ultima, da burocrate in doppio petto di quell' universo che un giorno, tra i cieli, rappresentò il suo mestiere. Luigi Martini, pilota di tratte a medio raggio. Magari non proprio tout-court, perché come raccontarono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il comandante Martini rimase tale anche da parlamentare. Tre decolli ogni novanta giorni e una congrua pensione puntualmente giunta a fine corsa. Se a Perugia il calciatore Paolo Sollier salutava a pugno chiuso, a Roma Martini e altri rispondevano con il braccio teso. La passione per Al-mirante si è poi estesa al suo erede Gianfranco Fini a cui Mar-tini ha inculcato la passione per le immersioni subacquee. In quel triangolo delle Bermuda della trasversalità e degli interessi congiunti che risponde alla maremma lagunare di Orbetello, Martini ha comprato una tenuta. Con Altero Matteoli e Fini, i rapporti sono costanti. Cene, uscite in barca ed esplorazioni negli abissi che per Martini, in un istante robinsoniano, divennero persino un progetto di vita. Vivere in mare 12 mesi l' anno. Era tutto pronto. Lo dissuase l' Enav. Di Martini i biografi tramandano la riservatezza. In realtà è un abbaglio. Scherza, è loquace, narra barzellette feroci e non appena può sale sulla moto con sua moglie e cerca una landa per sfogarsi. La meta preferita è l' Africa, dove Gigi e la consorte Cristina Casadio, di frequente, si recano. Lo fecero anche con Fini e Andrea Ronchi (in Namibia) e ripetono senza galloni o stemmi di partito l' e-sperimento in famiglia. La Casadio (che per un certo periodo, nel 2004, ricevette uno stipendio da Alitalia per non un meglio chiarito "Monitoraggio parlamentare") fu la compagna di Giuseppe Gentile. Dirigente del Coni nella maturità, icona italiana di Mexico ' 68 con il suo record nel salto triplo e Giasone nello sfortunato "Medea" di Pasolini con la Callas, girato tra Damasco e Grado. Martini si innamorò di Cristina e non senza tragedie, strappò il Vello a Gentile. Ora tocca a lui recitare una parte in commedia, ma intorno, nel silenzio, non ride nessuno.

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Gettone ai consiglieri Il Prc: «Più attenzione» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 23-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Costi della politica Cultura: Bonagura e Trincanato respingono le critiche.
Sottotitolo: Galletti: gita in fiera pagata, che imbarazzo.

BOLZANO - Tre sedute contestate in due mesi. Demagogia o un caso politico? Il proliferare di convocazioni straordinarie per le commissioni, con sopralluoghi e «visite guidate» remunerati dal gettone di presenza da 120 euro lordi, fa discutere il consiglio comunale. L' ultimo caso riguarda la commissione cultura al museo civico: un' ora e un quarto di visita guidata, nessuna delibera discussa e regolare gettone per i nove membri della commissione. La settimana scorsa, altri gettoni di presenza per un sopralluogo della commissione urbanistica presso il maso Mauracher e altri poderi, a pochi giorni dalla discussione (con altri gettoni) sullo stesso tema in municipio. Due mesi fa, invece, era stata la commissione mobilità ad andare «in trasferta» alla fiera Klimamobility per visitare i padiglioni. In quest' ultimo caso non era stata l' opposizione ma Oreste Galletti (consigliere di Rifondazione) a esprimere disappunto per il «sopralluogo» organizzato dalla presidente Brigitte Foppa con l' Assessora Kofler Peintner. «In effetti - ammette Galletti - quella volta mi ero un po' arrabbiato. Appena arrivato in Fiera, ci ha accolti un responsabile che dopo pochi minuti ci ha congedati. A quel punto noi consiglieri ci siamo divisi a curiosare tra gli stand. Dopo nemmeno un' ora me ne sono uscito per tornare al lavoro; altri colleghi erano seduti in prima fila all' inaugurazione della fiera. Senza dare lezioni a nessuno: ha senso intascare il gettone per sedersi a una inaugurazione? Altra seduta discutibile, quando abbiamo incontrato la circoscrizione Oltrisarco e non c' era nessun tecnico che rispondesse alle domande». Le critiche (del Pdl) sulla visita al museo civico non vanno giàù al presidente di commissione cultura Sergio Bonagura. «Vorrà dire - annuncia - che i prossimi sopralluoghi verranno fissati senza convocazioni ufficiali: però nessuno si lamenti se poi non ottiene il permesso per assentarsi dal lavoro». D' accordo con lui l' assessora Trincanato: «Non era una semplice visita al museo, ma l' occasione per discutere "sul campo" dei progetti futuri». Ma l' assessore Luigi Gallo, compagno di partito di Galletti, ammette: «Onestamente, credo anch' io che si dovrebbe fare più attenzione nelle convocazioni». D' accordo Guido Margheri di Sel: «No alle crociate, sì a una riflessione». Robert Oberrauch infine torna sui sopralluoghi della commissione urbanistica (presidente Georg Mayr, Assessora Chiara Pasquali): «Non solo era discutibile la convocazione per vedere il maso Mauracher. Addirittura è annunciata una seconda visita, perché la prima volta i progettisti privati erano indiaponibili. Un vero spreco». Francesco Clementi RIPRODUZIONE RISERVATA.

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«Elette», il moltiplicatore di poltrone (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere di Bologna" del 23-11-2011

Cronaca

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il Pd vorrebbe portare la commissione da 12 a 39 consigliere (con relativi gettoni di presenza). No dall' opposizione.

La commissione delle elette in formato maxi che il Pd vorrebbe far nascere a Palazzo d' Accursio si scontra contro le critiche delle donne dell' opposizione. La proposta, avanzata dalle consigliere del Pd, dovrebbe approdare stamattina alla riunione dei capigruppo e prevede di trasformare l' organismo comunale dedicato alle elette in un moloch con 39 poltrone. E relativi gettoni di presenza, lamentano le consigliere dell' opposizione, determinate a stoppare l' allargamento. La proposta di ampliamento della commissione è stata avanzata nei giorni scorsi dalla presidente della commissione elette, Mariaraffaella Casali, e sottoscritta dalla altre Democratiche. Di fatto, alle 12 consigliere comunali già presenti, si dovrebbero aggiungere altre 27 consigliere di Quartiere: due di maggioranza e una di opposizione per ognuno dei nove rioni. Trentanove elette in tutto: un record, visto che con Cofferati ci si era fermati a 28 consigliere e con Delbono si erano raggiunte le 37 elette. Un errore e uno sperpero di risorse, secondo le donne che siedono tra i banchi dell' opposizione. «Con 39 consigliere per 72 euro di gettone le spese sarebbero assurde - accusa la leghista Lucia Borgonzoni - facciamo così: apriamo la commissione anche ai consiglieri comunali e occupiamoci di apre opportunità. E dirottiamo i soldi dei gettoni sul finanziamento dei taxi rosa». Una proposta condivisa da Valentina Castaldini (Pdl), che guida la commissione Affari istituzionali. «Capisco la volontà di coinvolgere le elette nei Quartieri, ma non è questa la soluzione - sottolinea Castaldini - mi sembra più intelligente usare quelle risorse per finanziare i taxi rosa, piuttosto che pagare gettoni di presenza extra». Altrettanto critica Federica Salsi, del Movimento cinque stelle. «Ci sono già dodici consigliere comunali nella commissione delle elette, non mi sembra che manchi la rappresentanza femminile - spiega Salsi - in un momento di ristrettezze come questo non si possono quadruplicare le spese, sarebbe un azzardo». F. Ro. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Voli per D' Alema I pm chiedono l' archiviazione (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 23-11-2011

Primo Piano

Pagina: 17

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: «Non pensava di commettere un reato»

ROMA - Massimo D' Alema non credeva di commettere un reato accettando i cinque passaggi sugli aerei della Rotkopf Aviation perché pensava che fossero stati pagati da Vincenzo Morichini. È questo il principale motivo per il quale la Procura ha chiesto al gip di prosciogliere il presidente del Copasir dall' accusa di finanziamento illecito a un parlamentare. Nel provvedimento è stata sottolineata, inoltre, l' esiguità dell' eventuale vantaggio economico per l' esponente del Pd: il costo dei voli è di settemila euro. L' inchiesta era partita con l' arresto per corruzione del componente del consiglio di amministrazione dell' Enac, Franco Pronzato, ex consulente dell' attuale segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, quando era ministro dei Trasporti. Le indagini riguardano l' assegnazione di un appalto da un milione di euro relativo ai collegamenti tra l' aeroporto di Roma Urbe e l' Isola d' Elba e il pagamento di tangenti per ottenerlo. I velivoli erano della società low cost Rotkopf degli imprenditori Viscardo e Riccardo Paganelli, anche loro finiti in carcere. Nel corso di una perquisizione era stato rinvenuto un appunto dove, accanto al nome di alcuni politici comparivano delle cifre per un ammontare complessivo di duecentomila euro. Alcune di queste somme è risultato che fossero del tutto lecite e contabilizzate. Altre no. Nel caso dei voli di cui ha usufruito D' Alema, l' importo non era stato inserito nei bilanci della società. Ed è per questo che il suo nome era stato iscritto nel registro degli indagati. Ora il procuratore aggiunto Alberto Caperna e i pm Giuseppe Cascini e Paolo Ielo sono arrivati alla conclusione che, in assenza dell'«elemento soggettivo», non esistano i presupposti per sollecitare il rinvio a giudizio di D' Alema. Il quale, del resto, ha sempre sostenuto di essere convinto che i passaggi aerei nel 2010 (tre per appuntamenti politici, gli altri per impegni familiari) erano stati pagati dal suo amico Morichini, l' ex ad di Ina Assitalia che si occupava anche di finanziamenti per la sua fondazione Italianieuropei e che era con lui in quelle occasioni. Dopo l' interrogatorio del presidente del Comitato sui servizi segreti, il difensore Gianluca Luongo aveva sottolineato come dalle deposizioni di «Viscardo Paganelli e Morichini è successivamente emerso che il costo dei voli era stato imputato dalla Rotkopf non alla persona di Morichini bensì alla società Soluzioni di Business a lui riconducibile e che le relative fatture non risultavano da questa ancora pagate. Per tale motivo - aveva aggiunto Luongo - la fondazione Italianieuropei e l' onorevole D' Alema hanno ritenuto di dover coprire l' intero costo dei voli». «Apprendiamo con interesse che nella giurisprudenza si è passati dal "non poteva non sapere", principio in base al quale negli anni scorsi qualsiasi atto illecito riferito a un partito portava all' automatica incriminazione del segretario del partito stesso e del tesoriere, alla "non consapevolezza"», ha sottolineato ironicamente il senatore del Pdl Achille Totaro. Flavio Haver RIPRODUZIONE RISERVATA.

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La corruzione e quel flop di Mani Pulite (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfoglio.it" del 23-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Foglio vs Fatto. Conversazione sul finanziamento ai partiti, dopo lo scandalo Enav-Finmeccanica.

Quello che il pubblico ministero Paolo Ielo ha sentito durante l' inchiesta sulle presunte tangenti Enav-Finmeccanica è qualcosa di molto famigliare per un ex magistrato del pool di Mani pulite. Passato alla procura di Roma dopo anni di inchieste con Francesco Saverio Borrelli e Gerardo D' Ambrosio, Ielo si ritrova ad attestare il fallimento sostanziale delle promesse di un' intera stagione giudiziaria: la speranza che la corruzione, contrastata a colpi di legalità, sarebbe stata sconfitta si è rivelata illusoria. Lo stesso Antonio Di Pietro , uomo di punta del pool milanese oggi alla guida dell' Idv, l' ha ammesso: "Molti di quelli che vedo in giro in questi giorni io li avevo già visti. Anzi, li avevo già presi". Il "rilancio della questione morale", che Di Pietro propone come cura valida "ora come allora", però, si dimostra arma spuntata, a giudicare dai risultati di vent' anni di sforzi. Il problema, infatti, riguarda la struttura delle istituzioni, che non è stata in grado di evitare il ripetersi di uno scandalo di natura trasversale - solo in queste prime battute si leggono già nomi dell' Udc, degli ex di An, di società vicine a Follini così come personalità legate a Gennaro Mokbel, e lo scandalo tripartito ha agganci anche a sinistra. In vent' anni il sistema corruttivo si è addirittura "balcanizzato", dice al Foglio Giorgio Meletti, giornalista economico del Fatto quotidiano: "Prima il sistema era diretto in modo centralistico dai partiti. Oggi, se si esclude il caso di Giuseppe Naro (il tesoriere dell' Udc accusato dalla procura di Roma di aver avuto un finanziamento illecito da 200 mila euro), il sistema non è più governato: ci sono personaggi che, circondati da una rete di amicizie e alleanze, agiscono come se fossero dei micropartiti personali". Secondo Meletti, "sono 'azionisti di fatto', che hanno una posizione di potere che gli permette di avere voce in capitolo nelle nomine, che lottizzano non per conto del partito, ma prima di tutto per sé". Il Foglio è convinto dell' efficacia di una riforma radicale del sistema stesso di finanziamento dei partiti politici, magari ricalcando quello che negli Stati Uniti è regola e prassi consolidata: visti i costi rilevanti della politica, il partito si occupa principalmente di raccogliere finanziamenti, secondo modalità normate e capillari, mentre gli eletti fanno politica nelle sitituzioni. Meletti dissente: "Visto il livello dell' attuale finanziamento pubblico, non credo che la corruzione nasca soltanto dall' esigenza di finanziare i partiti", dice Meletti, che per Finmeccanica - "spolpate da persone che dall' esterno possono farle crollare senza rimetterci" - vede una sola soluzione praticabile: "Il governo Monti deve azzerare i vertici e metterci una persona nuova, che possa dirigere Finmeccanica nell' interesse dell' azienda"- che, come ha ricordato Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera, "corrisponde all' interesse nazionale". Di certo l' azienda non va privatizzata, "per evitare che venga spolpata come lo fu Telecom". Per le aziende private , che a differenza di Finmeccanica sono contendibili da altri in caso di mala gestione, Meletti ritiene che per arginare la corruzione, più che una crociata giudiziaria, si debba "mettere fuori legge i patti di sindacato, in cui chi deve controllare si spartisce i benefici privati del controllo. Se non si cambia questo, i grandi gruppi privati continueranno a essere spolpati da persone che non devono rispondere a nessuno dei risultati". © - FOGLIO QUOTIDIANO.

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Via libera alla commissione d' inchiesta sull' Arpav (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere delle Alpi" del 23-11-2011

PROVINCIA

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CONSIGLIO REGIONALE.

VENEZIA La commissione Affari Istituzionali del Consiglio ha approvato all' unanimità il progetto di legge presentato dai consiglieri Piero Ruzzante (Pd) e Pietrangelo Pettenò (Fsv) per l' istituzione di una commissione d' inchiesta sulla gestione amministrativa dell' Arpav. La commissione, che sarà composta da 9 consiglieri (5 di maggioranza e 4 di opposizione), avrà il compito di acquisire dati e informazioni riguardanti l' attività dal 2000 alla fine della scorsa legislatura. Saranno analizzati tipologia e costi per consulenze, collaborazioni e analisi di laboratorio affidate all' esterno, gestione del personale, costi e procedure connessi alla realizzazione della sede regionale e alla ristrutturazione delle sedi decentrate e gli acquisti di beni e servizi. Per quanto riguarda il funzionamento della commissione, sarà compito dell' Ufficio di presidenza assicurare personale, mezzi e strutture. Intanto ieri la Giunta ha deliberato l' assegnazione dei 10 milioni previsti in assestamento. Resta da capire, in fase di bilancio di previsione, come rientrare sul piano degli investimenti.

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Tursi, via alla commissione tre mesi per stabilire la verità (sezione: Costi dei politici)

 

di NADIA CAMPINI.

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 23-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Ventidue consiglieri dovranno valutare le cause del disastro e eventuali inadempienze.
Sottotitolo: Nessun gettone di presenza, il presidente sarà un esponente della minoranza.

SARA´ composta da ventidue consiglieri comunali, presieduta da un esponente della minoranza e in tre mesi dovrà stabilire cosa è andato storto nell´alluvione che ha devastato Genova il quattro novembre. E´ la commissione speciale istituita ieri, con un voto all´unanimità, dal Consiglio di Palazzo Tursi. «Per tutti - ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello - la partecipazione sarà assolutamente gratuita». Non ci saranno quindi gettoni di presenza, come avviene nelle normali commissioni comunali, ma in compenso l´organo avrà un compito molto impegnativo. Lo stabilisce la delibera approvata dal Consiglio: valutare «cause, sistemi di monitoraggio, controllo e coordinamento», fare «l´analisi di interventi-opere eseguiti negli ultimi anni per prevenire disastri idrogeologici», elaborare proposte per prevenire il rischio idro-geologico» e stendere una relazione finale che sarà poi discussa in consiglio comunale. La commissione è composta da cinque esponenti del Pd, Luciano Grillo, Salvatore Lecce, Luisa Cozzio, Gianpaolo Malatesta e Giorgia Mannu, quattro del Pdl, Tommaso Ottonello, Giuseppe Costa, Guido Grillo e Stefano Balleari, poi Antonio Bruno, di Rifondazione Comunista, Alberto Gagliardi e Francesco De Benedictis dell´Idv, Bruno Delpino e Angela Burlando di Sel, Alessandro Arvigo di Nuova Stagione, Luca Dallorto per i Verdi, Alessio Piana della Lega, Enrico Musso e Giuseppe Murolo per L´altra Genova, Gianlorenzo Bruni dell´Udc e Manuela Cappello e Franco Maggi del gruppo Misto. Tutti i gruppi potranno portare un tecnico di fiducia, che non avrà però diritto di voto. Il presidente sarà eletto nel corso della prima riunione e dovrà essere appunto un esponente della minoranza. A definire un´intesa sulla composizione della commissione si è arrivati solo ieri in tarda mattinata nel corso di una riunione dei capigruppo, dopo che sull´argomento si erano registrate posizioni molto differenti. Il consiglio comunale speciale sull´alluvione si era concluso infatti due settimane fa con l´approvazione di due ordini del giorno, uno firmato dalla maggioranza, l´altro dall´opposizione: entrambi chiedevano l´istituzione di una commissione speciale, ma partendo da valutazioni molto diverse. Le posizioni sono state limate, e ieri è stata trovata la quadra. Il punto più delicato sul quale dovrà indagare la commissione, è quello che analizza l´operato della macchina dell´emergenza, la delibera parla infatti di «efficacia ed adeguatezza delle risposte operative con particolare riferimento agli abitanti, agli operatori economici e comunque a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti da eventi atmosferici». Intanto, Rifondazione comunista va all´attacco sul Puc: «Deve tenere conto dell´alluvione, nel piano c´è troppo cemento, noi presenteremo una serie di emendamenti e mi riservo di non votare il piano se non ci sarà un cambiamento di rotta», annuncia Antonio Bruno.

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Nasce Repubblica Sera la nostra vita sull´iPad (sezione: Costi dei politici)

 

di (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) MASSIMO RUSSO.

 

"La Repubblica" del 23-11-2011

Cronaca

Pagina: 54

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Da oggi in Italia il primo giornale digitale del pomeriggio Reportage, video, foto e le scelte delle "firme" per il tempo libero.
Sottotitolo: Audio, video e animazioni per spiegare l´economia e la finanza.

Repubblica Sera si colloca tra la replica del giornale in edicola, disponibile fin dal mattino, e il quotidiano in preparazione per l´indomani, con l´obiettivo di fornire al lettore i perché a caldo della giornata. Mentre il sito di Repubblica.it restituisce su web il battito del tempo reale, R Sera inquadra i fatti chiave del giorno e aiuta a comprenderne i motivi profondi, i retroscena, le conseguenze. È una testata che nasce dall´esperienza di R7, il primo settimanale per iPad lanciato un anno fa dal Gruppo Editoriale L´Espresso per raccogliere il meglio dei sette giorni di Repubblica in formato digitale. R Sera è pensato per essere fruito a fine giornata, sul divano, quando - secondo le indagini di utilizzo - la maggior parte degli utenti tablet dispone di tempo da dedicare alla lettura, all´approfondimento, al relax. Al racconto per testo e immagini si aggiungono audio, video, animazioni che sfruttano le potenzialità del tablet per spiegare la politica, l´economia e la finanza, i cambiamenti della società. Le foto del giorno sono accompagnate da didascalie e audio che spiegano perché quell´immagine è rilevante, indagano i volti dei protagonisti, restituiscono la temperatura dello scatto. Ma R Sera non si limita a spiegare le ragioni dei fatti del giorno. Nella seconda parte il giornale offre ai propri lettori occasioni di riflessione e distensione. La voce dei corrispondenti dall´estero racconta le città in cui vivono, in ogni numero saranno disponibili reportage, letture, e una sezione dedicata ai consumi culturali. Nel menu non mancheranno i libri consigliati per la serata, i film da non perdere in sala o in televisione, le mostre e i concerti cui prepararsi, i dischi di cui non si può fare a meno, le ricette, le recensioni delle applicazioni o dei giochi da scaricare sul tablet proprio al termine della lettura. A chiudere le rubriche e il cruciverba. Repubblica Sera fa parte del pacchetto di Repubblica+, l´edizione digitale del giornale. L´applicazione R+ si può scaricare gratis dall´App Store di Apple. Per la prima settimana anche la lettura di Repubblica Sera sarà gratuita, in promozione. Poi bisognerà abbonarsi: i pacchetti vanno dai 3,99 euro la settimana ai 179,99 l´anno. Oltre a R+, replica del giornale del mattino, e a RSera, l´abbonamento consente di accedere a tutte le edizioni locali, ai supplementi periodici Affari & Finanza, Venerdì, D, D Casa e New York Times, nonché alla consultazione dell´archivio degli ultimi 12 numeri del giornale. Chi è già abbonato a R+ potrà ovviamente leggere RSera senza costi aggiuntivi.

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La sanità (sezione: Costi dei politici)

 

di MICHELE BOCCI.

 

"La Repubblica" del 23-11-2011

Economia

Pagina: 9

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il dossier. L´Italia da ricostruire.
Sottotitolo: Troppi ricoveri, esami e medicine gli sprechi in corsia costano 15 miliardi Repubblica inizia un viaggio nel Paese e nei settori dove le riforme servono per risanare e tornare a crescere Riparte il confronto tra enti locali e governo sulla razionalizzazione delle risorse per la salute.

Una montagna di esami e visite inutili, decine di piccoli ospedali che non servono, evasione del ticket, macchinari poco utilizzati. Il sistema sanitario italiano produce sprechi, miliardi che se ne vanno per problemi organizzativi e di gestione. Il nuovo ministro alla Salute Renato Balduzzi si trova di fronte un quadro critico, mentre le Regioni si lamentano per un Fondo sanitario che non cresce quanto vorrebbero ed è più basso di quelli di parte degli altri Paesi europei.

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Sace: advisory con C.Favero su stretegie finanziarie e rischi (sezione: Costi dei politici)

 

"milanofinanza.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

MILANO (MF-DJ)--Dal 1* dicembre, Carlo Ambrogio Favero collaborera' con Sace in qualita' di advisor nell' ambito dei progetti relativi all' evoluzione delle strategie di gestione finanziaria e di risk management. Favero, spiega una nota, e' professore ordinario di Financial Econonometrics and Empirical Finance e Financial Markets and Institutions presso il Dipartimento di Finanza della Bocconi, presidente dell' Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research (Igier) e membro del comitato scientifico del Centro Interuniversitario Italiano di Econometria (Cide). In passato e' stato consulente presso la Commissione Europea, la Banca Mondiale e la Bce ed e' autore di numerose pubblicazioni in tema di modellizzazione econometrica, prezzi di obbligazioni e azioni, econometria applicata, modelli per l' econometria e la finanza basati su serie temporali di politica monetaria. com/ofb (fine) MF-DJ NEWS.

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Cicciolina candidata sindaco a Monza: "Vorrei farla diventare una città eccitante" (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it (Milano)" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Ilona Staller ospite di "24 Mattino" su Radio 24.
Sottotitolo: Il 2 dicembre partirà la campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io ero una santarellina"

Ilona Staller ospite di "24 Mattino" su Radio 24 Cicciolina candidata sindaco a Monza: "Vorrei farla diventare una città eccitante" Il 2 dicembre partirà la campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io ero una santarellina" Cicciolina su Radio 24 MILANO - "Rientro in politica, il 2 dicembre lanciamo la lista DNA: Democrazia, Natura, Amore". L' annuncio è di Ilona Staller, in arte Cicciolina, ospite di "24 Mattino" su Radio 24. "Come primo obiettivo correrò per diventare sindaco di Monza", ha detto. "Sarò lì il 2 dicembre con l' avvocato Luca Di Carlo a iniziare la campagna elettorale. A Monza ho molti amici, vorrei farla diventare una città eccitante, i monzesi sono carini, dolci. Mi piacerebbe trasformare la Villa Reale in un grande casinò, per portare soldi alla gente". IL COMPLEANNO - Ilona Staller è tornata alla ribalta della cronaca perché al compimento dei 60 anni (il compleanno è il prossimo 26 novembre), prenderà il vitalizio da ex parlamentare : "Sono 3mila euro lordi al mese - ha detto -. È una legge dello Stato, io lo prendo a 60 anni ma ci sono i baby pensionati anche in Parlamento. Io sono diventata il capro espiatorio per parlare dei costi della politica. Gli insulti li prendo tutti io mentre non parlano dei nomi eccellenti, gente che a 47 anni prende 15mila euro al mese. Posso anche rinunciarci - ha aggiunto Cicciolina - e comunque farò beneficenza, andrò in Africa per aiutare i bambini e le mamme che hanno l' Aids". "IO? UNA SANTARELLINA" - La Staller poi ha dato la sua lettura delle politica attuale: "Monti sta facendo un ottimo lavoro, mi dà questa impressione molto positiva - ha detto -. Credo che porterà l' Italia fuori dalla crisi, una crisi mondiale, ma ci vorranno almeno due o tre anni". Infine una stoccata alla politica attuale: "In confronto io ero una santarellina, tutta casa scuola e chiesa. Anche oggi sento di appalti e mazzette per centinaia di migliaia di euro. Di Cicciolina si potrà dire che è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico, ma su di me non si potrà mai dire che ho preso soldi per appalti o corruzione. Sono sempre stata pulita".

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Torna Cicciolina. Con vitalizio e ambizioni politiche (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

I più, soprattutto i maschi italiani con qualche anno sulle spalle, difficilmente ricorderanno per le gesta politiche Ilona Staller, più nota come Cicciolina. Il tempo passa per tutti, lunedì la signora compie 60 anni e si prepara a tornare in politica. L' ex pornostar intende correre per la carica di sindaco a Monza e ad incassare il vitalizio per la sua carriera parlamentare con i Radicali da 3mila euro lordi al mese - dichiara lei -. Come prevede la legge, sia chiaro. «Rientro in politica, il 2 dicembre lanciamo la 'lista Dna: Democrazia, Natura, Amore», annuncia Ilona Staller a «24 Mattino» su Radio 24. «Come primo obiettivo correrò per diventare sindaco di Monza - fa sapere - Sarò lì il 2 dicembre con l' avvocato Luca Di Carlo a iniziare la campagna elettorale. A Monza ho molti amici, vorrei farla diventare una città eccitante, i monzesi sono carini, dolci. Mi piacerebbe trasformare la Villa Reale in un grande casinò, per portare soldi alla gente». Già questo è un motivo per sperare che non vada lontano. Ilona Staller da lunedì, quando compirà 60 anni, prenderà il vitalizio da ex parlamentare: «Sono 3mila euro lordi al mese - dichiara - E' una legge dello Stato, io lo prendo a 60 anni ma ci sono i baby pensionati anche in Parlamento. Io sono diventata il capro espiatorio per parlare dei costi della politica. Gli insulti li prendo tutti io mentre non parlano dei nomi eccellenti, gente che a 47 anni prende 15mila euro al mese. Posso anche rinunciarci - aggiunge Cicciolina - e comunque farò beneficenza, andrò in Africa per aiutare i bambini e le mamme che hanno l' Aids». Non si risparmia di fare la morale ai politici: «In confronto alla politica attuale io ero una santarellina, tutta casa scuola e chiesa. Anche oggi sento di appalti e mazzette per centinaia di migliaia di euro. Di Cicciolina si potrà dire che è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico, ma su di me non si potrà mai dire che ho preso soldi per appalti o corruzione. Sono sempre stata pulita». Red/

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S' ode a destra di Bruno Ugolini Il lavoro ieri e oggi di Bruno Ugolini (sezione: Costi dei politici)

 

di Bruno Ugolini

 

"unita.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Una brava giornalista, Cinzia Leone, ha avuto l' ottima idea di andare ad intervistare per "Il riformista", nell' ambito di una serie di "dialoghi sulla crisi", un personaggio che di solito non frequenta i salotti televisivi. Ma che sa esprimere analisi di grande spessore che politici, sindacalisti, economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il "leader", se vogliamo usare questo termine, degli psicanalisti di tutto il mondo. E' infatti il presidente non solo della Spi, la Società psicoanalitica italiana, ma anche della "Internazionale", la Ipa (International Psychoanalytical Association). Così alla domanda "La finanza sganciata dall' economia è fonte di angoscia?" risponde: "I giochi della finanza, si svolgono in un "altrove" che esclude le persone qualunque, producendo nell' inconscio un sentimento di impotenza simile a quella dei bambini esclusi dal lettone dei genitori: dove si fanno e si disfano le cose, magari altri bambini e avvengono accoppiamenti escludenti. La dissociazione che si crea tra l' evidenza del lavoro e l' evidenza del guadagno della finanza: la sensazione di una manipolazione, di un gioco delle tre carte". Cinzia Leone chiede poi ad un certo punto se la pace sociale c' entra con la psicoanalisi. Stefano Bolognini risponde "Nei promessi sposi Renzo Tramaglino porta ad Azzeccagarbugli tre capponi legati per i piedi: avviati a una sorte nefasta, continuano a beccarsi tra di loro. Bisogna mantenere funzionante il dispositivo di comunità e aiutare i tre capponi a non beccarsi". Appare come un riferimento ai tre sindacati italiani. E infatti verso la fine dell' intervista riecco la citazione manzoniana: "Tornando ai tre capponi di Renzo, bisognerebbe che le parti sociali mantenessero la capacità di dialogare. Più sarà ingiusta la redistribuzione dei costi della crisi tanto più ci sarà il rischio di reazioni violente". Un avvertimento severo per Cgil, Cisl e Uil ma anche per Monti. Il movimento sindacale oggi è nella tempesta tra i decreti di Marchionne che abolisce gli accordi (frutto, ironia della sorte, anche di quella contrattazioni aziendale che a parole si esalta) e le misure anticrisi su pensioni e mercato del lavoro. Le proposte sindacali avrebbero una incidenza ben maggiore se godessero di un sostegno unitario. E comunque le forze politiche più che appelli unitari dovrebbero promuovere motivazioni unitarie (mentre anche loro spesso possono apparire come i capponi di Renzo Tramaglino).

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Il lettino dell' analista affollato di paure (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Riformista" del 22-11-2011

Pagina: 4

 

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: INTERVISTA.Lo psicoanalista Stefano Bolognini.

Anche un premier è una figura genitoriale? figura di Berlusconi ha stimolato rappresentazioni genitoriali turbolente e complesse per carattere e abitudini del personaggio. Una parte della popolazione si è sentita soddisfatta e liberata che un equivalente genitoriale con queste caratteristiche non fosse più a capo della "famiglia nazionale". La paura rende il gruppo più coeso se non altro per difesa, nel panico si sparpaglia e si disfa. L' importante è non farsi prendere dal panico, anche dal punto di vista nazionale: mantenere un' attitudine pragmatica e operativa e rimboccarsi le maniche. Nei promessi sposi Renzo Tramaglino porta ad Azzeccagarbugli tre capponi legati per i piedi: avviati a una sorte nefasta, continuano a beccarsi tra di loro. Bisogna mantenere funzionante il dispositivo di comunità e aiutare i tre capponi a non beccarsi. I giochi della finanza, si svolgono in un "altrove" che esclude le persone qualunque, producendo nell' inconscio un sentimento di impotenza simile a quella dei bambini esclusi dal lettone dei genitori: dove si fanno e si disfano le cose, magari altri bambini e avvengono accoppiamenti escludenti. La dissociazione che si crea tra l' evidenza del lavoro e l' evidenza del guadagno della finanza: la sensazione di una manipolazione, di un gioco delle tre carte. Mediaticamente la politica è molto più visibile di un tempo. Ma la visibilità non coincide con la trasparenza. Conta ciò che viene nascosto dagli attori della scena, ma anche ciò di fronte a cui chiudono gli occhi gli spettatori della scena. Nei giornali vengono nascoste o enfatizzate notizie diverse, il lettore vede e coglie ciò che si desidera. Eliminare il gap è impossibile: l' obiettivo è ridurlo. Anche il valore simbolico del lavoro è sotto attacco. Per Freud un persona che sta bene, o che ha fatto una buona analisi, deve: Come ci si difende dalla paura? La pace sociale c' entra con la psicoanalisi? La finanza sganciata dall' economia fonte di angoscia? Il "lettone della Finanza" ha escluso gli italiani. E il "lettone della politica"? Il lavoro è un valore reale ma anche simbolico. "Saper amare, lavorare, - e aggiungeva - godere e soffrire". ma chi non sa soffrire o a godere è anestetizzato. Bisogna togliere l' anestesia. Si è diffusa l' idea che la condizione normale sia divertirsi. Tristezza equivale a depressione e dopo il lutto molti medici di base, neurologi e psichiatri prescrivono psicofarmaci. Negli ultimi trent' anni siamo anestetizzati dalla pretesa di essere in un' eterna beatitudine L' epoca di Drive in ha inaugurato una sorta di religione laica del consumo. L' illusione di potenziare il "senso di sé" attraverso oggetti illusori quanto all' estetica o alla prestazione. Quello che viene sentito come insufficiente è il se stesso reale. Questione di potenza fallica: "ho più megabyte" o più "connessione". Il bisogno di sostituire il "povero sé" reale con un "sé" ideale ed estetizzante. Per motivi di ovvia convenienza politica, ha minimizzato evidenze economiche e non ci ha detto come stavano le cose: probabile che abbia rimosso anche la crisi personale. In analisi quando una figlia si lega troppo al padre, o il figlio alla madre, come nel famoso Edipo, e si finisce per non avere capitali da investire in una relazione più praticabile. Una nazione quando investe un settore che non non ha prospettive. Tornando ai tre capponi di Renzo, bisognerebbe che le parti sociali mantenessero la capacità di dialogare. Più sarà ingiusta la redistribuzione dei costi della crisi tanto più ci sarà il rischio di reazioni violente. Con Berlusconi spero se ne vada una modalità troppo basata sulle capacità suggestivo-promozionali. Spero che con Monti si entri in una dimensione più disillusa e più tecnica. Ma il criterio di equi-distribuzione non è necessariamente garantito dai tecnici: devono collaborare con i politici. Siamo stati anestetizzati? Gli oggetti-totem e le file ai supermercati di elettronica... Il governo Berlusconi ha rimosso la crisi? Finanza e psicoanalisi condividono una parola: investimento. Quando si sbaglia "investimento"? La sua ricetta per la crisi Cosa se ne va con Berlusconi e cosa arriva con Monti?

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La Dandini firma per La7 ma Raitre non trema (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 22-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Detto, fatto. Accomodata fuori dalla porta Rai, Serena Dandini ha trovato subito una nuova casa: La7. La trattativa, già nota da tempo, è stata ufficializzata ieri: comincerà a gennaio con uno show in uno spazio importante, il sabato sera. Ad aspettarla, nel nuovo salottino, un padrone di casa che lei conosce molto bene: Paolo Ruffini, per anni suo direttore a Raitre. Insomma la Dandini è l' ultimo «macaco» caduto nella rete-banano di Telecom, per usare un' espressione colorita dell' ad Giovanni Stella ormai diventata celebre. E così ora si ritrovano tutti insieme appassionatamente i «piccoli martiri» di Raitre: oltre ai due già citati, anche Formigli, Saviano e (a maggio) Fazio. La Dandini si è assunta un compito gravoso: andare in onda il sabato sera. Il neo direttore lo definisce «un cambiamento paragonabile a quello che successe quando Raidue fece l' altra domenica rispetto a quella di Raiuno». Affidati alla conduttrice anche due brevi appuntamenti, alle 19.30 circa, che anticiperanno l' edizione serale del Tg di sabato e domenica. Insomma, fare satira per due ore e mezza mentre sulle altre reti danzano o giocano i vip, non è uno scherzo, però la Dandini non si poteva ripresentare con lo stesso programma sul divano rosso di quando stava a Raitre n´ tantomeno seguire lo stile di Raiuno o Canale 5. «In questo caso - spiega Ruffini - è la collocazione che fa il format». Lei commenta giuliva su Twitter «Al sabato solo dei pazzi, ma tant' è... Anche a me dispiace per la Rai, ma non c' e stato verso e a La7 mi hanno accolta a braccia aperte, come con gli amori, se non ti amano... inutile insistere». Intanto in Rai qualcuno, pochi a giudicare dalle agenzie mandate in rete ieri, sta ancora a strapparsi i capelli per il suo addio dalla Tv di Stato. Ad aprire il fuoco è il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo che si scaglia contro il direttore Lorenza Lei: «Da amministratore della Rai sono sconcertato ed allarmato della insensatezza e della gravità delle scelte compiute dall' attuale vertice di viale Mazzini». Però a dar retta all' Auditel, non pare proprio che Raitre, la rete che ha perso i volti storici passati a La7, se la passi poi così male. Anzi è l' unica rete generalista Rai a tenere (Raiuno e Raidue sono in netto calo): rispetto all' autunno scorso - in una situazione di calo generico delle tv tradizionali - in prime time perde solo lo 0,4 per cento di share (passando dal 9,82 al 9,45) e nelle 24 ore solo lo 0,1 per cento (dall 8,96 al 8,85). Insomma, per ora, La7, diretta concorrente, non le ha portato via nulla. In futuro si vedrà se la mano di Ruffini e i rinforzi della Dandini e, soprattutto, della coppia Saviano-Fazio, riusciranno a rafforzare ulteriormente la rete di Telecom. Di Bella su Raitre risponderà con serate di satira affidate, tra gli altri, a Enrico Bertolino e appuntamenti (molto belli) con Bollani e Caterina Guzzanti. Il neo direttore de La7, poco diplomaticamente, già assicura: «Il programma di Serena Dandini conterrà tanta satira e molte parodie. Ormai la satira è praticamente solo su La7. È vero che su Raiuno c' è Fiorello per qualche serata, ma è una cosa diversa in termini di costi rispetto ad una produzione come quella della Dandini». Ma aggiunge in tono di sfida: «La rete si sta rafforzando sempre più e nel corso della stagione avremo Fazio e Saviano, Marco Paolini, e a dicembre partirà Antonello Piroso la domenica pomeriggio». In più arriveranno anche le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi. Ad affiancare la Dandini Vergassola, Lillo e Greg, altri comici e tutta la squadra di autori che era stata il «casus belli» che aveva portato alla chiusura di Parla con me: per la Rai 14 erano diventati troppi. Ingrandisci immagine.

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L' iniziativa 180 euro l' anno per una consulenza personalizzata sulla la gestione dei risparmi attraverso internet. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011

Finanza e mercati

Pagina: 38

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Argomenti: Costi della politica

L' iniziativa 180 euro l' anno per una consulenza personalizzata sulla la gestione dei risparmi attraverso internet. È la scommessa di Claudio Costamagna, banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman Sachs, che ieri ha presentato il servizio Advise Only L' obiettivo «Occorre educare le famiglie a gestire in modo diretto i risparmi utilizzando un linguaggio semplice e diretto, con informazioni trasparenti e a costi contenuti», ricorda Costamagna, che è il presidente di VirtualAdvise Sim, prima società indipendente autorizzata a prestare servizio di consulenza online dalla Consob.

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Nella ormai storica classifica della corruzione mondiale, che la fondazione Transparency International compila dal 1994, quest' anno l' Italia è al 15° posto. Alla pari con Malesia, Sud Africa e Hong Kong. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 22-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Nella ormai storica classifica della corruzione mondiale, che la fondazione Transparency International compila dal 1994, quest' anno l' Italia è al 15° posto. Alla pari con Malesia, Sud Africa e Hong Kong. Metà classifica non è una posizione da grande orgoglio per uno dei paesi col Pil più alto al mondo: consola solo il fatto che nel 2008 si stava due posti più in basso. Sopra di noi (cioè più virtuose) restano Spagna, Francia e Usa. Mentre il podio ? nella classifica dei 28 Paesi tra i maggiori esportatori mondiali - se lo spartiscono ormai da anni i Paesi Bassi con Germania e Giappone. In coda Cina e Russia, da tempo paesi così ?sorvegliati speciali? al punto da dover rispolverare la frase del politico britannico Edmund Burke che nella seconda metà del ?700 era sicuro che ?In un popolo generalmente corrotto, non può esistere libertà?. Sicuramente solo pochi degli intervistati dall' Osservatorio si saranno preoccupati delle classifiche internazionali sull' Indice della propensione alla corruzione. Ma la maggioranza degli abitanti del Nordest ha idee ben chiare sulla realtà. Il fatto è certo dovuto alle evidenze che la cronaca di ogni giorno propone - le vicende giudiziarie nazionali sulla corruzione sono costantemente incalzate da quelle locali - ma anche da un elemento preciso. Sta quasi scomparendo l' incertezza nelle risposte, non solo quel tema della corruzione ma anche sulla qualità di uomini politici e partiti. Rispetto a quattro anni fa solo due persone ogni cento sostengono di non sapere o non rispondono. Questo elemento purtroppo mette sotto una luce potentissima il lato A del questionario. Il giudizio sulla ?Seconda Repubblica? è di potente delusione. E sarà bene anche ricordare che le domande sono state fatte 7-10 giorni prima delle dimissioni di Berlusconi, quindi non esisteva l' influenza emotiva di un cambio di Governo. Ciononostante la delusione per leader politici e partiti è quasi raddoppiata in pochi anni. Partiti ?condannati? dal Nordest, come i leader: un uguale risultato a dimostrazione che un uomo da solo non è bastato (e non basterà comunque) in entrambi gli schieramenti a dare garanzie e fiducia ad un Paese. O almeno a questa parte dell' Italia sempre più disillusa e disincantata. Questa indagine segna una svolta nella coscienza politica di Veneto e Friuli Venezia Giulia e di fatto cancella ? semmai fosse esistita ? la Seconda Repubblica dal Nordest. Ne decreta la fine, almeno in rapporto alle aspettative che erano seguite ai fatti di mani pulite nel 1994. Proprio in quella data però un asciutto come Giovanni Sartori scriveva (il 12 febbraio) - capendo bene la situazione mortificante e deludente che stava avanzando ? ?La Prima repubblica sarà morta, ma la Seconda Repubblica nasce, se nasce, bruttina assai. Non sarà soltanto più frammentata, ma anche più variopinta, stravagante e balzana della prima. S' intende: spero di sbagliarmi?. Invece no. In un sistema ?bipartitico? che in Parlamento registra circa 25 differenti gruppi, e in una dimensione politica che finisce sempre più nelle aule giudiziarie, Sartori, purtroppo, non si è sbagliato. © riproduzione riservata.

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Centottanta euro l' anno in cambio di una consulenza personalizzata per la gestione dei risparmi attraverso internet. (sezione: Costi dei politici)

 

di Ma.Ce.

 

"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011

Finanza e mercati

Pagina: 38

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Mercati. VirtualAdvise prima Sim autorizzata dalla Consob alla consulenza online per i risparmiatori In Borsa arriva il «personal advisor» Costamagna: «Alle famiglie servono consigli semplici e diretti» IL MECCANISMO L' utente potrà ricostruire il proprio «Dna finanziario» rispondendo a domande sulla situazione economica e l' attitudine al rischio.

Centottanta euro l' anno in cambio di una consulenza personalizzata per la gestione dei risparmi attraverso internet. È questa la nuova scommessa di Claudio Costamagna, banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman Sachs, che ieri ha presentato Advise Only, il primo servizio in Italia che offre consigli e strumenti per investitori operando esclusivamente via web. Il momento sembra del resto appropriato: la fase critica attraversata dai mercati moltiplica le tensioni dei risparmiatori e la loro insoddisfazione nei confronti della consulenza ricevuta in filiale o dal promotore finanziario, spesso carente sotto l' aspetto della chiarezza e della trasparenza anche perché potenzialmente viziata da conflitti di interesse. «Occorre educare le famiglie a gestire in modo diretto i propri risparmi, ma bisogna farlo utilizzando un linguaggio semplice e diretto, fornendo informazioni trasparenti a costi contenuti», ha sottolineato Costamagna, che è il presidente di VirtualAdvise Sim, prima società indipendente autorizzata a prestare servizio di consulenza online dalla Consob. La piattaforma Advise Only offrirà gratuitamente una serie di servizi che permetteranno agli utenti registrati di costruire, gestire e controllare l' andamento dei propri risparmi. «Rispondendo a 27 diverse domande sulla situazione economica, l' attitudine al rischio, gli obiettivi di investimento e le conoscenze finanziarie - ha spiegato l' amministratore delegato, Serena Torielli - l' utente potrà ricostruire il proprio "Dna finanziario" e in base a questo adattare il portafoglio inserendo gli strumenti finanziari più appropriati». A completare il ventaglio delle offerte contribuiscono anche sezioni dedicate all' analisi dei mercati, con il «Barometro del rischio» e il «Mappamondo finanziario», e alla ricerca dei migliori strumenti finanziari, con particolare attenzione alla loro liquidità, alla trasparenza e al basso costo. «L' unico servizio a pagamento, con un canone annuale a costo fisso indipendentemente dall' entità del patrimonio, sarà quello collegato alla vera e propria consulenza personalizzata», ha ricordato Costamagna. Advise Only si ispira a mint.com e Wikinvest, iniziative web di successo negli Stati Uniti. Ma i fondatori (fra i quali figurano anche il responsabile della consulenza Raffaele Zenti e il responsabile It Fabio Marras, oltre al gruppo Advances e al fondo di venture capital Specific Impulse) non si pongono per il momento obiettivi in termini di utenti. Tengono però a ricordare, fra le iniziative che mirano a completare il pacchetto nei mesi a venire, la prossima uscita della versione in lingua inglese del sito e la creazione di un social network «dove gli investitori, e in teoria anche i gestori, potranno confrontarsi condividendo scelte e portafogli». Allo studio anche l' accordo con una banca online per garantire l' esecuzione degli ordini direttamente dalla piattaforma, «ma sempre - ha precisato Torielli - salvaguardando quell' indipendenza da gruppi bancari e finanziari che ci mette al riparo da conflitti di interesse». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Pacchetto di UniCredit per le Pmi (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 26

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Sviluppo. Aiuti per accompagnare le aziende familiari nel passaggio generazionale.
Sottotitolo: L' OFFERTA - Dall' istituto finanziamenti per 300 milioni e il supporto di consulenti. Alla Bocconi la verifica dei requisti dei potenziali beneficiari.

MILANO Un plafond di 300 milioni di euro e il supporto dei propri consulenti per accompagnare le aziende familiari italiane impegnate nel passaggio generazionale. È il pacchetto "Next generation" messo a punto da Unicredit e presentato ieri dal direttore generale Roberto Nicastro. «In un momento di risorse relativamente scarse in Italia e in Europa - ha detto Nicastro - occorre essere molto selettivi. Mentre è in corso il nostro aumento di capitale che raccoglierà risorse per 7,5 miliardi, è fondamentale andare avanti con progetti che aiutino il Paese a rilanciarsi». Un ragionamento non disinteressato, visto che l' Italia rappresenta circa il 40% delle attività di Unicredit. L' offerta, risorse + consulenza, si articola in quattro mutui, due ipotecari e due chirografari, studiati ad hoc per le famiglie imprenditoriali. La durata del finanziamento non va oltre i 10 anni e le condizioni, come ha precisato Nicastro, saranno decise di volta in volta e non potrebbe essere altrimenti in un momento di mercato così volatile. «Vogliamo credere che sia una situazione temporanea» ha aggiunto riferendosi al crescente costo del funding. I finanziamenti (tra i 500mila e i 5 milioni di euro) sono destinati ai soci o ai futuri soci per acquistare quote o azioni da altri azionisti che intendono uscire dalla compagine aziendale, oppure all' azienda stessa per finanziare operazioni di "family buy out" attraverso una newco o una holding già esistente che acquisisce le quote della società operativa. Per la valutazione delle capacità dell' azienda (e della famiglia proprietaria) di affrontare il passaggio generazionale, Unicredit dispone di 30 specialisti (Family business advisor) presenti sul territorio. I beneficiari del finanziamento, però, saranno sottoposti anche ad un "assessment" affidato alla Sda Bocconi. L'"accertamento" della scuola di management bocconiana ha l' obiettivo di verificare se chi è destianto ad acquisire il controllo della società ha davvero le caratteristiche manageriali e imprenditoriali necessarie, alla luce dell' analisi del business e della governance familiare e societaria. Se sarà necessario, saranno suggeriti anche gli aggiustamenti necessari. «Nell' attuale fase di mercato - ha riconosciuto Nicastro - il prodotto mutuo non è di sicuro tra i più redditizi. Ma quando le risorse sono scarse è meglio scegliere i settori con maggiore effetto leva. Riteniamo che le aziende familiari siano tra questi, in termini di posti di lavoro e di contributo alla crescita e allo sviluppo». Una di quelle tante «cose» su cui «la prospettiva di rilancio è a portata di mano». Secondo i dati dell' Osservatorio che Unicredit ha messo in piedi insieme all' Associazione delle aziende familiari (Aidaf) e alla Bocconi, sono più di 3mila le imprese che ogni anno affrontano questo delicato passaggio, pari al 6% di tutte le imprese familiari il cui numero complessivo è superiore a 52mila. Di queste, 48mila hanno un fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro ed è proprio a queste che si rivolge l' iniziativa dell' istituto di credito guidato da Federico Ghizzoni. «Con questo pacchetto di servizi - ha affermato Dario Prunotto, responsabile del private banking in Italia - puntiamo a diventare sempre di più la banca di riferimento di questo segmento di clientela». «E la cosa più importante in questo momento - ha concluso Nicastro - è che i soldi per queste iniziative ci sono. Sentiamo molto forte il dovere di pensare in positivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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PECHINO- Si allargano le proteste nel sud della Cina dove per la prima volta migliaia di manifestanti ieri hanno denunciato la «dittatura» associandola alle requisizioni di terre e alla dilagante corruzione. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 22-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

PECHINO- Si allargano le proteste nel sud della Cina dove per la prima volta migliaia di manifestanti ieri hanno denunciato la «dittatura» associandola alle requisizioni di terre e alla dilagante corruzione. Weibo, la più popolare piattaforma dei microblog, ha diffuso una miriade di messaggi e di foto sulla protesta a Wukan, nella provincia industriale del Guangdong, contro le requisizioni di terre e la corruzione. I microblog, sostituto locale di Twitter che in Cina è bloccato dalla censura, hanno mostrato in rete un cartello che diceva «basta dittatura». In genere sono prese di mira le autorità locali accusate di arricchirsi illegalmente vendendo le terre, ma non si osa attaccare il governo centrale.

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Un' unica associazione per riunire tutti i manager di Padova, Venezia e Verona. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 22-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Un' unica associazione per riunire tutti i manager di Padova, Venezia e Verona. È quanto deliberato nell' assemblea svoltasi dei giorni scorsi al Russot in cui le tre associazioni di Padova, Venezia e Verona si sono appunto fuse in un' unica associazione con il nome di Manageritalia Veneto. I motivi della scelta di unificare le tre storiche entità in una unica di circa 2300 associati è maturata dalla considerazione che, come per le altre regioni d' Italia, dove Manageritalia è rappresentante, anche il Veneto era opportuno si dotasse di una struttura di un certo livello e con un importate numero di iscritti da presentare alle Istituzioni. La sede Regionale sarà a Mestre, ma resteranno operative le attuali due sedi di Padova e di Verona ed il punto di incontro di Treviso. «Un obiettivo da non trascurare sarà anche quello che la nuova struttura potrà offrire dei servizi sempre migliori ai propri iscritti - aggiunge il presidente di Venezia Gianfranco Moro -, sia sotto l' aspetto qualitativo ma anche logistico in quanto gli iscritti avranno la possibilità di rivolgersi indifferentemente ad una delle tre sedi dell' Associazione, sia per consulenze personali che incontri informativi sui servizi assicurativi».

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Visita guidata nel museo civico I consiglieri incassano il gettone (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' opposizione insorge. Bonagura (Pd): «Sopralluogo utile e simbolico»

BOLZANO - Il museo Civico del capoluogo riapre ma si innesca la polemica sul costo della visita fatta dai consiglieri comunali. Il «biglietto» per i consiglieri comunali della commissione cultura lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno dei componenti che ieri ha partecipato alla visita guidata in anteprima ha intascato un gettone da 120 euro lordi. Imbarazzo nell' opposizione. Il presidente Sergio Bonagura: «Visita utile e simbolica». A PAGINA 7 Clementi.

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Rifiuti, sì alla commissione anti-rincari (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Ambiente Il Landeshauptmann: «Rischiamo tariffe troppo alte». Comuni, impossibile pagare il mutuo da dodici milioni.
Sottotitolo: Nuovo inceneritore, Palazzo Widmann apre. Fattor: «Facciamo in fretta»

BOLZANO - L' uscita dal vicolo cieco chiamato termovalorizzatore ancora non si vede. L' unico dato parzialmente nuovo è che il presidente Durnwalder non chiude del tutto all' ipotesi di una contributo della Provincia per la realizzazione del nuovo inceneritore, perché si rende conto che altrimenti l' innalzamento delle tariffe carico dei cittadini potrebbe essere insostenibile. A nulla è servito l' ennesimo incontro, venerdì sera, tra il Landeshauptmann, l' assessore Laimer e il sindaco Spagnolli. Per risolvere il nodo del finanziamento e cercare di ammortizzare i costi del nuovo inceneritore di Bolzano sud senza gravare sulle tariffe, la giunta provinciale ha dato via libera a una commissione di esperti che dovrà vagliare tutti gli aspetti e presentare la proposta più vantaggiosa. Come noto entro il 2013 verrà consegnato il nuovo termovalorizzatore di Bolzano Sud che, una volta entrato in funzione, brucerà ogni anno circa 130mila tonnellate di rifiuti provenienti da tutto l' Alto Adige. Si tratterà di rifiuti residui, non più riciclabili, che verranno inceneriti all' interno di un impianto in grado di sfruttare le operazioni di incenerimento per produrre energia e calore. La giunta provinciale ha fatto il punto sul nodo del finanziamento dell' infrastruttura, «perchè da questo potrà dipendere anche il futuro standard delle tariffe, e i cittadini hanno diritto di sapere quanto e perché pagano», ha chiarito Durnwalder dopo la seduta di giunta. L' obiettivo è definito: «Dobbiamo cercare una soluzione condivisa tra Provincia, Comune di Bolzano e i Comuni altoatesini nell' interesse dei cittadini, senza far pesare l' ammortamento dell' impianto in maniera sproporzionata sulle tariffe», ha ribadito il presidente. Durnwalder ha ricordato che il nuovo termovalorizzatore è un investimento per il futuro dell' Alto Adige «e per ammortizzare i soldi spesi bisognerà cercare di vendere al meglio l' energia e il calore che verranno prodotti». Questo proprio per mantenere le tariffe a un livello contenuto e non gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini. Per ammortizzare il mutuo da 130 milioni di euro in un periodo di dieci anni, la giunta è orientata a percorrere la strada del contributo di Provincia e Comuni attraverso il sistema della finanza locale e del fondo di rotazione. Tutti gli aspetti della questione verranno studiati in dettaglio da una commissione specifica: ne faranno parte i rappresentanti di Ecocenter, Ecotherm, la srl che attualmente gestisce la fornitura di calore con una centrale di teleriscaldamento a Bolzano, degli assessorati ai lavori pubblici e alle Finanze, del Comune capoluogo. «Coordinati dagli assessori Laimer e Mussner, gli esperti dovranno elaborare delle proposte tra cui poi confidiamo di individuare la migliore per la collettività», ha concluso Durnwalder. «Tutte le ipotesi sono aperte. Il mutuo è stato fatto in modo che possa essere tranquillamente ceduto. Toccherà alla politica prendere le decisioni», afferma il vicedirettore della Provincia Eros Magnago. I nodi da sciogliere sono diversi. Uno di questi è, ad esempio, il reale valore dell' attuale rete di teleriscaldamento che Sel ha portato dentro Ecotherm (per Seab, società comunale, vale 10 milioni, per Sel 20). «L' importante - sottolinea Stefano Fattor, presidente di Ecocenter - è che si decida in fretta. Se ci saranno ritardi con la nuova rete di teleriscaldamento, sarà un enorme spreco». Fa. Go. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Gettone da 120 euro per visitare il museo (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 7

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Costi della politica Il Pdl: imbarazzo. Urbanistica e mobilità, casi analoghi.
Sottotitolo: Commissione, anteprima con polemica.

BOLZANO - Quanto costa visitare il museo civico, da domani riaperto parzialmente al pubblico? Il «biglietto» per i consiglieri comunali della commissione cultura lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno dei componenti che ieri ha partecipato alla visita guidata in anteprima ha intascato un gettone da 120 euro lordi. L'«imbarazzo» espresso da alcuni membri dell' opposizione è respinto dal presidente Sergio Bonagura «Visita utile e simbolica». Ma nelle ultime settimane, dall' urbanistica alla mobilità, sono diversi gli esempi di commissioni convocate ufficialmente (con tanto di retribuzione) per semplici sopralluoghi. Un onere - circa mille euro per visita - compatibile con i nuovi standard sui costi della politica? Nessuna delibera da discutere o votare, solo una visita di circa un' ora e un quarto. Tanto è durata la seduta di ieri della commissione cultura del Comune, convocata in via straordinaria dal presidente Bonagura e dall' assessora Trincanato nel nuovo museo civico. Ad attenderli, il direttore Stefan Demetz e la dirigente Silvia Spada, che hanno guidato i consiglieri attraverso gli spazi ristrutturati. «Una visita interessante, anche per la competenza e disponibilità dei dirigenti che ci hanno accompagnato - riconosce Maria Teresa Tomada, che come membro supplente non aveva diritto al gettone -. Tuttavia un po' di imbarazzo c' è: il sopralluogo poteva essere organizzato senza convocazione ufficiale della commissione, così da evitare la distribuzione dei gettoni». In totale: 120 euro per nove membri, 1.080 euro. Bonagura respinge l' appunto. «L' opposizione dovrebbe mettersi d' accordo tra chi si lamenta per le troppe convocazioni e chi ne vorrebbe di più - afferma l' esponente del Pd -. Quello di oggi era il primo sopralluogo esterno in un anno e mezzo di sedute della commissione cultura. La visita al Civico dopo otto anni di chiusura era un gesto non solo utile, ma sacrosanto per il suo valore simbolico». Appena una manciata di giorni fa una polemica analoga aveva scosso la commissione urbanistica guidata da Georg Mayr (Svp) e dall' assessora Chiara Pasquali. Nel corso della penultima seduta, erano emersi dubbi sul cambio di destinazione (da bosco a verde agricolo) per alcuni poderi ai margini della città, tra cui il maso Mauracher. Di qui la decisione di convocare una nuova seduta per una visita itinerante sul posto. «Uno spreco di soldi pubblici su cui non sono d' accordo» scrive in una e-mail ai colleghi Robert Oberrauch di Forza Bolzano. Secca la replica di Mayr: «Il sopralluogo si è rivelato utile, e ho pure usato la mia auto». Uguale perplessità aveva incontrato, lo scorso settembre, la decisione della verde Brigitte Foppa di convocare una commissione mobilità per portare i consiglieri alla fiera «Klimamobility». Gettoni utili o regalati? Francesco Clementi RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Così parlò il Cavaliere, non Zarathustra. (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 22-11-2011

Politica

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: La scheda.
Sottotitolo: di PIERLUIGI BATTISTA.

Così parlò il Cavaliere, non Zarathustra. «Così parlò il Cavaliere… E così dissero di lui» è il titolo del «nuovo dizionario del berlusconismo spinto» che Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ripropongono, con indispensabili aggiornamenti, per i saggi della Bur Rizzoli. Berlusconismo «spinto» perché il lessico del Cavaliere viene selezionato e censito non secondo i desiderata del protagonista, ma secondo la diffusa percezione che se ne ha. Per dire, alla lettera Z, il Cavaliere avrebbe proposto il rassicurante e familistico «zia». I due, Rizzo e Stella, sono più feroci, e concludono il dizionario con «zoccola». Ce l' hanno tutti con lui. Berlusconi è il politico italiano che nella Seconda Repubblica ha riempito più di ogni altro la testa, le emozioni, i sentimenti, l' immaginazione, la capacità di amare e di odiare degli italiani, devoti o detrattori, senza differenze percepibili. Ha coniato una quantità di modi di dire, setacciati con acribia maniacale dai nostri due colleghi che per compilare questo libro hanno battuto archivi, raccolte di giornali e l' universo internettiano, allo scopo di scovare le innumerevoli perle verbali che Berlusconi ha coniato per se stesso e altri hanno coniato per lui. In questi giorni «così parlò Berlusconi» è un' espressione più consona alle cose della politica e della storia. Berlusconi è il passato e di lui si può parlare al passato. Continuerà a calcare la scena, ma il trono è perso. Scrutarne tic verbali, gaffe, espressioni, barzellette, autogol, smentite è un utile esercizio di memoria per chi ha conosciuto il berlusconismo de visu. Di storia per chi non ha l' età e per chi verrà. Nel dizionario berlusconiano, dunque, sotto la lettera A, assieme ad «abbronzato» e «Apicella», compare «Aids» in onore di una delle barzellette più truci che hanno alimentato infinite (ed eccessive) polemiche. Alla lettera B (c' è anche «bunga bunga», ovvio) spicca «bagattella», usata per riconciliarsi con Veronica. Alla C «capelli», «comunisti» e tanti altri (anche «culona», new entry di fatto e di diritto). Alla D, e per forza, «discesa in campo». Alla lettera E la palma spetta naturalmente a «eleganti» come le cene di Arcore secondo il padrone di casa. Alla F si può scegliere tra «faniguttun», «fare» («governo del») e «Forza Italia». Ma le priorità sono nella disponibilità del lettore, che può svolgere un proficuo andirivieni tra le pagine di Rizzo e Stella. Il libro è di oltre 250 pagine. Le definizioni sono tante, le parole anche, i giudizi malevoli o encomiastici su Berlusconi pure. L' insieme culturale e psicologico che se ne ricava è di un politico che non seppe farsi statista, di un imprenditore innamorato di se stesso, di un bersaglio fisso negli strali polemici dei suoi avversari, siano essi altri politici, o giornalisti, o magistrati (sì, anche di magistrati che non parlano di lui solo con le sentenze, ma dichiarano, parlano, giudicano, editorialeggiano, commentano, stanno sui palchi e nei talk show). La quantità di frasi rimaste nella storia della Seconda Repubblica e create da Berlusconi in discorsi pubblici o in chiacchiere confidenziali è pari soltanto alle smentite che solitamente seguono quelle frasi esternate a ruota libera. C' è un sottodizionario della smentita che Rizzo e Stella mettono in luce: «interpretazione maliziosa di cose che non ho detto»; «capovolgimento della realtà»; «era una battuta sul filo del paradosso»; «evidente coloritura giornalistica». L' arte della precisazione trova nello showman Berlusconi un interprete duttile e sfacciato. L' avevano sentita tutti: ma lui poteva insistere trincerandosi dietro il «capovolgimento della realtà». Così per diciassette anni. È arrivata la G. G come «ginecologo»: «Ecco un uomo che ha sempre le mani in pasta», così parlò il Cavaliere presentando a Catania un ginecologo in campagna elettorale. E saltando a grandi falcate si può arrivare, per sostare un po', alla P come «perseguitato», come «predellino» e come «pressione fiscale» mai abbassata nonostante numerose e convergenti promesse non mantenute. O alla S come «sputtanare» e «stimmate» (le sue, ovviamente). Alla T di «teatrino» e di «tasche degli italiani». O alla Y di «Yéspica»: «Caro Hugo, ti passo una tua ammiratrice», disse al venezuelano Chávez assieme alla venezuelana Aida. Una giostra di battute e di strafalcioni che hanno fatto dell' eloquio berlusconiano uno sfondo fisso nella conversazione politica, ma anche nei modi di dire che si propagano nella società e nei media. Il dizionario berlusconiano, per la verità, ha riempito per anni i nostri giornali. Farne a meno sarà dura. Gli stessi Rizzo e Stella, che non fanno sconti al Cavaliere, ammettono: «come giornalisti, ci saremmo persi centinaia di "pepite d' oro", che fanno arrabbiare, indignare, ridere, sbalordire, scandalizzare». Ecco quello che hanno raccolto, a «futura memoria», in un dizionario indispensabile per chi vuole capire di che materia sono fatti questi diciassette anni che abbiamo vissuto. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Moody' s attacca Parigi, giù le borse (sezione: Costi dei politici)

 

di di Marcello Bussi.

 

"MF" del 22-11-2011

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: I vigilantes dei bond cominciano a mettere nel mirino la Germania. E Credit Suisse in un report parla di ultimi giorni per l' euro.

L' aumento dei tassi sui titoli di Stato francesi e la prospettiva di crescita più debole potrebbero mettere a rischio il rating tripla A della Francia. L' allarme è stato lanciato ieri da Moody' s e ha contribuito, insieme allo stallo sui tagli alla spesa pubblica negli Usa (vedere articolo a pag. 6) all' ennesimo lunedì nero delle borse, con Piazza Affari peggiore d' Europa (-4,7%). Moody' s ha spiegato che «la scorsa settimana il differenziale di rendimento tra i decennali francesi e tedeschi ha superato i 200 punti», livello record dall' introduzione dell' euro. «Gli elevati costi di indebitamento per un periodo esteso potrebbero ampliare le sfide finanziarie che il governo francese deve fronteggiare proprio mentre si deteriorano le prospettive di crescita, con implicazioni negative sul rating». Il presidente dell' Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha replicato che un eventuale declassamento del rating della Francia da parte di Moody' s non sarebbe appropriato, precisando che se ciò accadesse anche il Fondo salva-Stati europeo (Esfs) perderebbe la tripla A. Mentre il ministro delle Finanze francese, Francois Baroin, ha assicurato che Parigi continua a ottenere sui mercati obbligazionari «un livello di rendimenti che corrisponde a condizioni di finanziamento favorevoli» e centrerà gli obiettivi di riduzione del deficit in qualunque caso. Di perdita della tripla A da parte della Francia si parla da tempo e pochi giorni fa c' era stato un increscioso incidente: Standard & Poor' s aveva annunciato il taglio del rating per poi correggersi, dicendo che si era trattato di un errore. Un dato di fatto inconfutabile è che la crisi del debito sovrano si è estesa ai Paesi del cuore d' Europa, tanto che cominciano a essere lanciati allarmi anche sulla Germania. «È solo questione di tempo e poi i vigilantes dei bond punteranno la loro attenzione sulla Germania», ha osservato William O' Donnell, strategist di Rbs Securities. «Penso che gli investitori siano troppo esposti sui Bund in questo momento. Se l' Europa ha un enorme problema con il debito e la Germania ha il denaro per risolverlo, a un certo punto i mercati cominceranno a innervosirsi». Mentre Moody' s ha ribadito che molte banche tedesche hanno posizioni considerevoli nei confronti dei creditori degli Stati dell' Eurozona sotto pressione e hanno una forte dipendenza dai finanziamenti. «Malgrado la recente performance relativamente forte dell' economia tedesca, riteniamo che le probabilità di perdite» per le banche del Paese «che superano sostanzialmente le nostre previsioni stiano aumentando, in scia all' indebolimento della crescita globale e all' aumento dei rischi per la crisi della Zona euro», ha avvertito Moody' s. E proprio ieri la Bundesbank ha avvertito che l' economia tedesca potrebbe entrare in una fase di debolezza «pronunciata» se la crisi del debito di Eurolandia peggiorasse. Pertanto la banca centrale ha tagliato le stime di crescita della Germania nel 2012 allo 0,5-1%, rispetto all' 1,8% previsto nel giugno scorso. Pessime notizie sono arrivate da un altro Paese a rischio, il Belgio, dove il premier incaricato, Elio Di Rupo, ha rinunciato al mandato dopo estenuanti e inutili negoziati con i vari partiti. Mentre l' Ungheria, Paese Ue ma fuori dall' area euro e molto legato all' Austria, ha inviato alla Commissione Ue e al Fmi una richiesta per «una possibile assistenza finanziaria». Di fronte a un simile panorama, ieri Credit Suisse ha parlato di «ultimi giorni dell' euro». Nel report, gli analisti della banca elvetica hanno osservato come la tempesta finanziaria che sta colpendo i Paesi dell' Eurozona potrebbe spingere le 17 nazioni che usano la moneta unica a trovare una maggiore integrazione, superando le opposizioni politiche. Ma se così non fosse, questa crisi sancirà «gli ultimi giorni dell' euro, così come lo conosciamo ora». Credit Suisse ha comunque sottolineato che lo scenario più catastrofico, ovvero il completo scioglimento dell' unione monetaria, non è immediato e neanche probabile, nonostante i costanti aumenti dei rendimenti dei titoli di Stato di Italia e Spagna che potrebbero arrivare a toccare il 9% (per la Francia stimano un 5%). Entro la metà del prossimo gennaio, si legge nel report, la creazione di un' Unione fiscale europea sarà necessaria per prevenire il deterioramento dei costi di finanziamento per «tutti» i Paesi dell' Eurozona. Germania compresa. (riproduzione riservata)

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IMPRESE SENZA CREDITO (sezione: Costi dei politici)

 

di DIEGO GUIDA.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 22-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica

L´Osservatorio e-commerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano ha pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale sulle vendite attraverso il commercio elettronico "al dettaglio": il dato complessivo mostra che il web è cresciuto del 20 per cento nel 2011 registrando un incremento di tre punti percentuali rispetto al 2010 per un valore complessivo delle vendite da siti italiani di 8 miliardi di euro, con risultati di tutto rispetto anche per le imprese meridionali. A leggere questi dati pare proprio ci siano tutte le premesse per pensare che sarà il commercio elettronico a salvare le nostre imprese da una crisi tanto lunga che sta facendo disperare il mercato tradizionale. Eppure, non può essere così, la crescita del commercio elettronico non basta, non può bastare: appare oramai chiaro che la crisi finanziaria che sta soffocando gli artigiani, i negozianti, i piccoli imprenditori, ha lasciato soli soprattutto gli operatori meridionali, che stanno sopportando la più grave stretta creditizia degli ultimi anni, e sono soprattutto le imprese del Mezzogiorno a pagarne le più crudeli conseguenze. Occorre davvero che i passi fatti dal governatore Caldoro, al di fuori di ogni schema politico preordinato, e per la ripresa del nostro territorio, portino i loro frutti per arginare le peggiori conseguenze. Sarebbe già di per sé importante che parte dei fondi europei contribuisse a che i confidi si riuniscano in un´unica struttura, più solida, che le attività di supporto al credito trovino quel necessario riconoscimento anche attraverso le Camere di commercio per partecipare a ridurre il costo del denaro e a fare sistema per le garanzie richieste dalle banche a seguito delle politiche finanziarie volute dalle intese internazionali di Basilea 3. Oggi, le banche sono costrette a finanziarsi a tassi ancora troppo elevati, non possono quindi fare altro che alzare, a loro volta, il costo dei finanziamenti erogati e da erogarsi a famiglie e imprese, fino addirittura a chiudere il cosiddetto "rubinetto" del credito: un macroscopico credit-crunch rischia di affossare le attività del Mezzogiorno perché ancora troppo poco patrimonializzate. Anche dalle analisi realizzate da Svimez si comprende che le imprese del Sud attingono oltre il 91 per cento del proprio fabbisogno finanziario dal sistema del credito bancario. Risulta dunque evidente che se lo Stato paga enormi interessi sui titoli di Stato, le banche che ne attingono, trasferiscono il costo alle imprese. Ecco, in poche parole, cosa vuol dire per le piccole imprese meridionali pagare gli effetti della crisi globale, ma soprattutto cosa vuol dire oggi rischio di impresa, rischio bancario, crisi di liquidità, rischio fallimento e disoccupazione. Non ci resta che cominciare a fare i primi passi, auspicare che la tendenza all´utilizzo delle nuove tecnologie possa fare breccia almeno tra quei giovani in cerca della prima occupazione, tra quei lavoratori che hanno perso la speranza di ricollocarsi in un mercato del lavoro asfittico e senza particolari prospettive, perché sperare che, senza interventi politico locali, le banche possano tornare a erogare il credito sembra proprio essere un´impresa impossibile.

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La storia senza scarafaggi (sezione: Costi dei politici)

 

di ANDREA SORRENTINO.

 

"La Repubblica (ed. Milano)" del 22-11-2011

Milano

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: PINETINA.

Adesso è tutta un´altra Turchia. Per fortuna. Ventotto anni fa l´Inter arrivò a Trebisonda per giocare una partita di Coppa Uefa, non di Champions, e non sbarcò in un hotel a cinque stelle come quello di oggi. Scese invece in un tugurio che ancora oggi fa rizzare i capelli in testa a Beppe Baresi, l´unico anello di congiunzione tra l´Inter del 1983 e quella attuale. In albergo c´erano scarafaggi nelle stanze e negli ascensori, in cucina nessuno volle entrare. Finì che l´Inter mangiò scatolette e biscotti per due giorni, andò in campo, duellò su un´erba riarsa, e perse a due minuti dalla fine. Poi, al ritorno, vinse 2-0 ed eliminò i turchi. Ora è tutto diverso, la Turchia è in Europa e gli scarafaggi zampettano altrove, non certo nell´hotel dell´Inter. Che torna a Trebisonda dopo 28 anni. Strano: proprio 28 anni fa, stagione '83-´84, l´Inter visse un inizio d´annata drammatico, sulla falsariga di quello attuale. Stavolta però sta andando addirittura peggio. La storia ha i suoi cicli, con o senza scarafaggi.

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Esplode la guerra sulle consulenze Fiore difende l´Ares, Palese accusa (sezione: Costi dei politici)

 

di PIERO RICCI.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: "State facendo man bassa". Dimezzati i punti nascita.

Quaranta gare bloccate, 300 milioni di euro risparmiati: i 291 mila euro per pagare i cinque esperti del nucleo per il controllo preventivo sugli atti delle Asl sono stati soldi spesi bene se questo è il risultato. Lo ha detto ieri l´assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze d´oro dell´Ares e sull´imminente taglio dei punti nascita da 42 a 21 negli ospedali pugliesi. Ma la commissione presieduta da Dino Marino (Pd) non s´accontenta. Vuole andare oltre. Vuole, soprattutto, una relazione scritta su quanto detto ieri. E l´opposizione è tornata a tuonare con Rocco Palese (Pdl): «I vertici dell´Ares, dovranno tornare in Commissione con una relazione scritta sulla situazione delle consulenze 'd´oro´ e della gestione del personale e una puntuale ricognizione delle attività svolte». Ma questa è solo la punta di un iceberg. «Emerge ogni giorno di più - attacca Palese - che tutte le agenzie regionali e gli assessorati, fanno man bassa di dirigenti, consulenti, dipendenti assunti dall´esterno, senza alcun controllo sui numeri e sui costi e, soprattutto, in barba ai circa 600 dipendenti regionali retrocessi per cui a parole tutti dicono di voler trovare una soluzione, ma nei fatti vengono abbandonati a se stessi». A far deflagrare il caso, i dettagli emersi nel corso delle audizioni in commissione. Non solo quella di Fiore. Anche il direttore generale dell´Ares, Franco Bux ha dovuto spiegare la gestione del personale in servizio presso l´agenzia, ammettendo il distacco generosamente retribuito del direttore amministrativo Claudio Guerra presso l´Oncologico per due mesi. Ma dev´essere stato poco convincente se subito dopo le audizioni, tutti sono saliti sulle barricate. Palese per primo che chiama direttamente in causa il governatore Vendola: ««Siamo ancora in attesa di sapere cosa ne pensa il presidente visto che ogni giorno scopriamo che le agenzie regionali, da Pugliapromozione all´Arem, dall´Ares e all´Arif, dall´Arti all´Arpa, continuano a pubblicare bandi per reclutare personale dall´esterno, senza che via sia un controllo sulle spese che questo comporta e senza il minimo ritegno per le tasche dei cittadini. E c´è addirittura qualche assessore che pensa di costituirne di nuove». Sul blocco delle gare, Eupreprio Curto (Fli) non si dice affatto rassicurato: «Tutto ciò inquieta molto in rapporto all´affidabilità delle strutture Asl a cui compete la delicata materia». E così anche Franco Pastore del gruppo misto-Psi: «Ora è necessario capire di quali gare si tratti e perché sono state bloccate, se questo presuppone incapacità e responsabilità dei vertici delle aziende sanitarie, se al blocco potranno seguire contenziosi, se si tratta di servizi attualmente svolti da altri a cui dover prorogare gli incarichi, se i responsabili delle gare d´appalto sono stati rimossi e se eventualmente qualche gara sopra la soglia comunitaria possa essere stata sottratta al controllo del nucleo». «Tutto questo - dice dall´Udc Peppino Longo - è davvero inquietante. Resta lo sconcerto per pratiche inconsuete di assunzioni e consulenze pesanti. Non si scherza, soprattutto in questo momento, con le tasche dei cittadini».

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Ares, Fiore difende i consulenti. Ma il Pdl attacca: poltronificio (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica

Quaranta gare e 300 milioni di euro bloccati: questo il risultato del lavoro del nucleo sulle forniture di beni e servizi delle Asl pugliese. Lo ha detto l´assessore alle politiche della salute, Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze d´oro nella sanità pugliese e sui tagli imminenti ai punti nascita. «Il risparmio ottenuto con la gare bloccate - ha detto Fiore - ha ripagato abbondantemente il costo dei tecnici». L´opposizione chiede una relazione scritta. Palese (Pdl): «Basta con le consulenze». PIERO RICCI A PAGINA II.

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L' appello del Futurista ai lettori "Aiutateci a rimanere indipendenti" (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Il periodico, che non prende finanziamenti pubblici, chiede "venti euro per sostenerci". Da oggi infatti, oltre all' abbonamento cartaceo e web, è possibile versare una quota al sito via PayPal o bonifico. Il direttore Filippo Rossi: "Siamo vicini alla svolta politica e culturale di Fini ma non siamo legati in alcun modo a Futuro e libertà"

Il direttore de Il Futurista Filippo Rossi Venti euro per sostenere la libertà, che non è gratis. Specie se parliamo di informazione e di giornali che, come Il Fatto, non ricevono alcun finanziamento pubblico. Per questo Il Futurista , progetto editoriale di riferimento per Futuro e Libertà, ha pubblicato un appello online per chiedere ai suoi lettori un contributo e continuare a offrire "un' informazione senza propaganda". Oltre all' abbonamento cartaceo e web oggi è possibile versare una quota al sito via PayPal (in alternativa tramite bonifico bancario: codice iban IT70Z0569603226000003097X31 - Banca popolare di Sondrio - intestato a Il futurista srl/via conto corrente postale n. 9493194 intestato a Il futurista srl - Piazza Giuseppe Mazzini 27 - 00197 Roma) per consentirgli di "crescere e rimanere libero". Ma quanto costa oggi la libertà di informazione? "Per chi riceve il finanziamento pubblico è gratis - spiega il direttore Filippo Rossi - Per chi invece vive solo del proprio lavoro comporta molte energie e costi". Nella redazione de Il Futurista lavorano infatti quattro redattori e una decina di collaboratori esterni. "17 anni di berlusconismo hanno influenzato il mondo dei media nazionali - prosegue il direttore -. Quando il Presidente del Consiglio detiene giornali e tv amiche, il finanziamento statale coincide con quello privato. A questo si aggiunge l' anomalia del giornalismo politico italiano, che è sempre stato considerato pagato dal potere e dalle tangenti. Oggi il lettore invece, come ha dimostrato anche il successo di Servizio pubblico , vuole partecipare e scegliere di persona le sue fonti". Complice del cambiamento la Rai, da sempre lottizzata dai partiti, che con l' avvento del Cavaliere ha conosciuto un declino del suo ruolo di tv pubblica. "Aveva ragione Indro Montanelli - prosegue Rossi - quando spiegava che il berlusconismo è una malattia che ci ha fatto aprire gli occhi. Oggi infatti, dopo l' occupazione di tutti i settori dell' informazione, abbiamo capito che esiste una libertà altrove rispetto alle istituzioni". E che pure i lettori di destra ricercano. " Il Futurista è un giornale vicino alla svolta politica e culturale di Gianfranco Fini ma non è legato in alcun modo a Futuro e libertà, né dal punto di vista burocratico né tanto meno economico". Si propone come progetto "battagliero" che "lascia spazio a tutte le schegge del partito" e che vuole offrire notizie e opinioni "non urlate", a differenza di quanto fanno Libero e Il Giornale . Secondo Rossi le due testate hanno aderito all' idea di "un regime fondato sul bipolarismo 'al viagra', dove l' avversario politico è sempre un nemico". Una logica che "ha costretto i media a diventare fogli di partito" allontanandoli dalla "tradizione di Montanelli e Longanesi, all' insegna della complessità e lontana dalla propaganda populista". Conclusa l' epoca del Cavaliere, si affievolisce anche l' idea che "tanto qualcuno paga". Oggi sono i lettori a decidere di finanziare la qualità del giornalismo che vogliono. Anche a destra.

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Videogiochi: arriva il nuovo Need For Speed (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Tuning, belle ragazze, sportellate e tamponamenti, inseguimenti mozzafiato e agguati mortali: sembra la trama di un film di Michael Bay e invece e' il nuovo videogame di corse Need For Speed. Si chiama The Run ed e' il nuovo capitolo della saga, che catapultera' i giocatori in un vero e proprio action movie ambientato nel mondo delle gare clandestine attraverso gli USA. Nei panni dei protagonisti un vero e proprio cast stellare: da Christina Hendricks, direttamente da una delle serie tv piu' celebri, Mad Man, a Irina Shayk, cover girl di Sport Illustrated e ragazza immagine del nostrano brand Intimissimi. Ciliegina sulla torta lo spot firmato Michael Bay, il regista e produttore statunitense noto al grande pubblico per capolavori come Bad Boys con Will Smith, Pearl Harbor con Ben Affleck, oltre alla mitica trilogia sui Transformers, campione di incassi in tutto il mondo.

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BREVI DALL' AFRICA (Costa d' Avorio, Burundi, Mauritania, Senegal, Burkina Faso, Camerun) (sezione: Costi dei politici)

 

"Misna" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

COSTA D' AVORIO - "Su molti degli aspetti in ballo non ci sono le condizioni minime richieste e per questo non parteciperemmo alle legislative": lo ha annunciato Miaka Oureto, presidente ad interim del Fronte popolare ivoriano (Fpi), partito dell' ex capo di Stato Laurent Gbagbo, oggi principale formazione di opposizione. Tra le condizioni a cui Oureto ha fatto riferimento c' è la sicurezza, il finanziamento pubblico dei partiti, il rientro degli esiliati e la liberazione di militanti pro-Gbagbo. Su 946 candidature registrate dalla commissione elettorale, per 255 seggi in lizza, ci sono 439 indipendenti, tra cui esponenti del Fpi che si sono presentati a titolo individuale. BURUNDI - Sanzioni per i magistrati che non riprenderanno il lavoro oggi sono state minacciate dal ministro della Giustizia di Bujumbura nei confronti dei togati in sciopero da un mese per motivi salariali e per rivendicare maggiore indipendenza del potere giudiziario. I negoziati svolti finora tra il governo e il sindacato dei magistrati non hanno risolto le questioni aperte. Per continuare le trattative l' esecutivo ha posto come condizione la ripresa del lavoro dei circa 1500 magistrati che incrociano le braccia dal 19 ottobre. Si tratta del terzo movimento di protesta dall' inizio del 2011 per l' attuazione dello statuto firmato nove anni fa. MAURITANIA - Attività illecite di pescatori stranieri con il sostegno di uomini d' affari mauritani sono state denunciate da centinaia di pescatori locali che ieri hanno dato vita a un sit-in di protesta davanti al palazzo presidenziale di Nouakchott. I manifestanti hanno criticato il "furto di risorse naturali nazionali" operato in condizioni che "minacciano anche la sicurezza della gente sulle spiagge", additando come responsabili i pescatori del Senegal con la "complicità" di commercianti locali. In Mauritania, con un fatturato annuo di 150 milioni di dollari, la pesca artigianale dà lavoro a 15.000 persone. SENEGAL - Sviluppo del turismo e della pesca, costruzione di un' importante porto marittimo-fluviale: sono queste le promesse di pre-elettorali formulate dal presidente uscente Abdoulaye Wade nell' isola di Saint Louis dove, nel fine-settimana, ha inaugurato il ponte Faidherbe, appena restaurato dopo tre anni di lavori. In vista delle prossime presidenziali, previste per il 26 febbraio, al centro del dibattito politico c' è la candidatura di Wade, 85 anni, al potere dal 2000, considerata da opposizione e società civile come "anticostituzionale". BURKINA FASO - Rifornimento di energia elettrica ivoriana, costruzione di nuovi cavi di collegamento alle rete elettrica tra i due paesi frontalieri e di un gasdotto per rifornire il Burkina Faso: sono i principali progetti contenuti negli accordi sull' energia firmati nel fine-settimana a Ouagadougou tra il presidente burkinabe, Blaise Compaoré, e il suo omologo ivoriano, Alassane Dramane Ouattara. Inoltre, grazie a un finanziamento del Qatar, Yamoussoukro e Ouagadougou saranno collegate con un' autostrada. CAMERUN - Dovrebbe facilitare e rendere meno costosa l' importazione di prodotti petroliferi la decisione del governo di Yaoundé di ridurre dal 10 al 5% i diritti doganali. Il provvedimento, presentato in parlamento dal primo ministro Philemon Yang, va di pari passo con la volontà dell' esecutivo di ridurre le sovvenzioni alla Società nazionale di raffineria (Sonara). [VV]

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Finmeccanica : Cisl, via dirigenti coinvolti inchieste (sezione: Costi dei politici)

 

"milanofinanza.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Finmeccanica , alla luce delle recenti inchieste della magistratura, deve allontanare quei dirigenti che non hanno saputo ostacolare le "devianze" e deve rivedere la politica di outsourcing. E' quanto sostiene il dirigente sindacale Marco Bentivogli della Fim Cisl in una nota. "Da quanto sta emergendo dalle indagini della magistratura, sono per noi sempre più chiare le dismissioni prioritarie che deve effettuare Finmeccanica : ci riferiamo a coloro che hanno preso parte, coperto, tollerato, il sistema di corruzione che sta venendo a galla", dice la nota. Bentivogli aggiunge che "bisogna rimuovere persone, fattori ed elementi di sistema che non hanno fatto da anticorpi a tali devianze. Non può essere un alibi che la generazione di questi extra-costi sia il frutto delle prassi del sistema di lobbing obbligato delle aziende che si occupano di Difesa e vivono prevalentemente di commesse pubbliche in tutto il mondo. Questo sistema ha peraltro, molto spesso generato dismissioni di missioni industriali, alleanze sbagliate e incrementato i costi. Oggi è altresì chiaro il motivo perché in talune società di Finmeccanica , alcune attività terziarizzate siano costate di più rispetto a quando esse venivano svolte all' interno". In settimana è atteso un cda per esaminare la situazione di Finmeccanica dopo l' autosospensione di ieri del direttore relazioni esterne Lorenzo Borgogni per effetto dell' inchiesta Enav nella quale personaggi del gruppo della Difesa sono coinvolti.

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A CINQUE GIORNI DA LEGISLATIVE PROTESTE NAZIONALI PER BOICOTTAGGIO (sezione: Costi dei politici)

 

"Misna" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Elezioni che non saranno "davvero democratiche" in assenza di una costituzione democratica e che costituiscono soltanto "uno spreco di soldi": sono questi gli slogan che migliaia di manifestanti hanno portato ieri nelle strade di Rabat, la capitale, Casablanca e Tangeri per chiedere il boicottaggio delle legislative del 25 novembre. La protesta è stata organizzata dal Movimento del 20 febbraio che ha anche denunciato la "corruzione dilagante" della classe politica. In base ai dati diffusi da fonti di stampa internazionale, nella capitale 2000 persone sono scese in piazza, altre 5000 a Casablanca, la capitale economica, e un migliaio nel porto di Tangeri. Per il sito d' informazione 'Al Arabbiya' il movimento che sostiene il boicottaggio "non è in grado di far deragliare il processo elettorale poiché non è seguito dalla maggioranza della popolazione che non è politicamente impegnata oltre ad essere fedele al re" Mohamed VI. A lanciare un appello a favore di una "partecipazione di massa" alle urne è stato il Consiglio nazionale dei diritti umani (Cndh), ricordando che "il voto è un diritto personale, un dovere nazionale e un atto civico" riferisce l' agenzia di stampa ufficiale 'Map'. Venerdì nelle 16 regioni del regno del Nord Africa circa 4000 osservatori saranno dispiegati per monitorare il processo elettorale. Il 75% degli osservatori affiliati al 'Collettivo delle associazioni per l' osservazione delle legislative' sono stati accreditati dal Cndh. Le legislative anticipate, convocate dal re per costruire, almeno sulla carta, istituzioni più moderne, con un parlamento e un governo dotati di maggiori poteri, sono il secondo appuntamento con le urne dopo il referendum costituzionale di luglio, approvato dal 98% degli aventi diritto. Per gli attivisti del Movimento del 20 febbraio, le riforme politiche introdotte dalla nuova legge fondamentali sono "insufficienti". Venerdì 13,6 milioni di elettori, di cui il 56,27% ha meno di 35 anni, saranno chiamati a scegliere 395 deputati tra 5000 candidati ai seggi locali e 1710 al parlamento nazionale. Alla luce della spaccatura politica tra chi invita alla partecipazione e che chiama al boicottaggio, il tasso di partecipazione rappresenta la maggior incognita delle legislative, in un paese dove l' affluenza è generalmente molto bassa. La campagna elettorale, che si concluderà il 24 novembre, coinvolge 33 partiti: ilo schieramento islamico moderato Partito della giustizia e dello sviluppo (Pjd) è dato per favorito, soprattutto dopo la recente vittoria di 'Ennahda' (Rinascita) in Tunisia. L' altro peso massimo della politica marocchina è la 'Coalizione per la democrazia', chiamata anche G8: una coalizione di otto partiti che raggruppa forze liberali, socialisti e laburisti. [VV]

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Enav, 200mila euro all' Udc E l' ombra di Tangentopoli adesso imbarazza Casini (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma - Duecentomila euro nell' ufficio di Casini. Proprio nella sede centrale, romana, dell' Udc, il partito che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa) che non doveva essere arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la giustizia quant' è strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti Enav l' ha scritto il gip romano Anna Maria Fattori che ha controfirmato le richieste d' arresto e più mandati di perquisizione che stanno facendo tremare i palazzi della politica. Il denaro sarebbe quello girato a Giuseppe Naro, deputato e segretario amministrativo dell' Udc, dall' ad di Enav Guido Pugliesi, finito ai domiciliari, e dall' imprenditore Giuseppe Di Lernia, legale rappresentante della Print Sistem, che si sospetta possa aver pagato una serie di tangenti, globalmente un milione di euro, a quattro dirigenti dell' Enav. La presunta consegna dei 200mila euro, «versati senza la deliberazione dell' organo sociale competente e senza l' iscrizione dell' erogazione a bilancio », sarebbe avvenuta nell' ufficio dell' Udc in via Due Macelli,nel febbraio del 2010- come dimostrerebbero le celle telefoniche agganciate dai cellulari degli indagati e le registrazioni delle auto transitate in Ztl - e senza che il passaggio dei due nella portineria fosse registrato. Naro è ora indagato per finanziamento illecito ai partiti. Assieme a quello di Pugliesi - considerato dal gip un personaggio potente con appoggi politici trasversali e importanti parlamentari di riferimento il pm romano Paolo Ielo ha ottenuto l' arresto anche del direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati, Manlio Fiore, e del commercialista Marco Iannilli. Tutti e tre sono considerati parte di un sistema «che realizza frodi fiscali per acquisire risorse extracontabili necessarie al pagamento di tangenti», poi distribuite al fine di ottenere l' assegnazione di commesse. Sono una decina gli appalti sospetti assegnati senza gara pubblica tra il 2005 e il 2010 dall' Enav alla Selex. Da un anno si indaga su alcune presunte irregolarità nei lavori sugli aeroporti di Napoli e Palermo: i pm sono convinti che i costi dei lavori, poi subappaltati da Selex alle società Print Sistem, Arc Trade e Techno Sky, siano stati sovrafatturati per creare il «nero». Fiore viene definito dal gip un soggetto di «grossa pericolosità »,suoi gli accordi sull'«entità della sovraffatturazione» e sulla «percentuale di spartizione delle commesse tra subappaltatori e fornitori della Selex», sempre sua l' ultima parola sui «soggetti a cui corrispondere utilità senza giusta causa ». Iannilli, come dominus della Arc Trade, avrebbe emesso nel 2010 tre fatture per operazioni inesistenti recanti un importo pari quasi a 850mila euro. Il gip ha negato l' arresto per Lorenzo Borgogni, responsabile relazioni esterne di Finmeccanica, indagato per finanziamento illecito per la vicenda della compravendita della barca di Marco Milanese. Rimangono indagati per false fatturazioni il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini e sua moglie Marina Grossi, ad di Selex (per lei l' accusa è anche quella di corruzione). L' inchiesta, nata dalle dichiarazioni del «pentito» Cola (che si definisce «consulente globale» di Finmenccanica) è a una svolta. Due politici sarebbero sott' inchiesta,ma sono in tanti a Palazzo a sperare/pregare di non far la fine di Alfonso, mandato a Poggioreale anche grazie a Casini, Naro e Udc discorrendo. Tag: finanziamenti illecito partiti, inchiesta enav, mazzette, tangenti, udc, casini La sede dell' Enav Ingrandisci immagine.

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La vittoria di Rajoy non allevia le vendite sui Bonos spagnoli (sezione: Costi dei politici)

 

di Di Francesca Gerosa.

 

"milanofinanza.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Il mercato azionario spagnolo è in netto calo, mentre il premio per il rischio sul debito è in aumento, il giorno seguente la vittoria del Partito Popolare (PP) di Mariano Rajoy nelle elezioni politiche. L' indice di riferimento Ibex 35 ha aperto con un calo dello 0,33%, per poi scendere ora dell' 1,81%. Il premio di rischio dei titoli decennali spagnoli, che misura il differenziale con il debito tedesco, è salito a 466 punti base. La scorsa settimana il premio di rischio spagnolo aveva raggiunto i 500 punti, facendo salire il rendimento al 6,37%. Ora il costo di finanziamento della Spagna sul titolo a 10 anni è pari al 6,53%, in rialzo di 18 pb dalla chiusura di venerdì. Ad aggiungere pressione al mercato obbligazionario europeo è giunta anche la notizia che il fondo giapponese Kokusai ha venduto tutti i titoli di Stato della nazione iberica. Il Partito Popolare di Mariano Rajoy ha ottenuto una schiacciante vittoria elettorale in Spagna, mentre i votanti hanno punito il Governo uscente socialista ritenendolo responsabile della più grave crisi economica da decenni a questa parte. Il Partito Popolare, in particolare, ha ottenuto il risultato maggiore di ogni formazione politica in 30 anni, con 186 seggi sui 350 della Camera, quando i voti scrutinati erano il 99,95%. I socialisti sono passati invece da 169 seggi a 111, peggior risultato in 30 anni. Cinquantaquattro seggi sono invece andati ai partiti minori, che hanno raddoppiato la loro presenza. Ora ci si attende Rajoy vari misure drastiche per impedire che la Spagna affondi ancor di più nella crisi del debito che sta minacciando l' intera zona euro. "Arrivano tempo difficili", ha detto Rajoy ai sostenitori nel suo discorso per celebrare la vittoria, mentre i mercati finanziari vogliono sapere come aggredirà il forte deficit pubblico che minaccia di costringere la Spagna, quarta economia della zona euro, a ricorrere al salvataggio finanziario. "La voce della Spagna deve essere di nuovo rispettata a Bruxelles e Francoforte. Smetteremo di essere parte del problema e diventeremo parte della soluzione", ha detto Rajoy, che entrerà in carica non prima di un mese. La Spagna è il quinto Paese europeo a cambiare Governo in conseguenza della diffusione della crisi, dopo Grecia, Portogallo, Irlanda e Italia. Per gli economisti di Societe Generale nel breve termine il nuovo Governo della Spagna rischia di non fare la differenza rispetto a quello precedente di Jose Luis Zapatero. "Il nuovo esecutivo è in cerca di un mix leggendario di politiche per rafforzare la crescita e promuovere le misure di austerità", affermano gli esperti. In particolare, gli economisti di Barclays si aspettano ulteriori riforme strutturali e un migliore risanamento dei conti pubblici, oltre ad altre riforme del settore bancario, tra cui più consolidamento e possibili ulteriori ricapitalizzazioni. Anche gli analisti di Exane Bnp Paribas si attendono misure rassicuranti a breve. "Alcune misure economiche probabilmente saranno annunciate molto presto, un passo che pensiamo essere la chiave per ripristinare la fiducia del mercato", si legge nella nota della banca francese secondo cui questa maggioranza assoluta rende più facile da attuare "le misure dure che noi e il mercato riteniamo necessarie". A dispetto di una reazione negativa dei sindacati, forse anche con uno sciopero generale, nel breve Exane si aspetta una reazione generalmente buona del mercato post-elezioni; alcuni mesi, 1 massimo 2 di volatilità, per gli scheletri nell' armadio che il Governo in carica troverà e una reazione positiva non appena verranno attuate le misure iniziali, soprattutto taglio dei costi pubblici ed eventualmente riforma del mercato del lavoro. Exane Bnp Paribas consiglia di puntare quindi su quelle aziende spagnole con un potenziale di rialzo derivanti dai cambiamenti della politica normativa/economica come Abertis e Prosegur così come su quelle che possono beneficiare di una riduzione del rischio Paese come OHL e Prisa.

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Cessioni, consulenze deducibili (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011

Fisco e sentenze

Pagina: 44

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Ctr. Le spese per la due diligence sulla partecipata non scontano la penalizzazione sugli oneri accessori alla vendita.
Sottotitolo: Sgravio dei costi sostenuti anche se la plusvalenza beneficia della Pex.

I costi sostenuti dalla società controllante per consulenze professionali relative alla vendita di una propria partecipata sono pienamente deducibili, sebbene la partecipazione sia dotata dei requisiti previsti per accedere alla participation exemption (Pex) prevista dall' articolo 87 del Tuir. È la conclusione della Ctr Lazio nella sentenza 225/37/2011. Il caso esaminato ruota attorno alla deducibilità dei costi per consulenze sostenuti da una società, nell' ambito della cessione di una propria controllata, per la verifica della situazione economico-finanziaria, patrimoniale e fiscale della partecipata (due diligence). Nell' ambito dei processi di acquisizione societaria, infatti, l' acquirente può sostenere costi per consulenze finalizzate ad analizzare la società target sotto il profilo patrimoniale, fiscale, finanziario, legale; è sempre più ricorrente, inoltre, che tale attività venga posta in essere direttamente dal venditore (vendor due diligence), anche per evidenziare i punti di forza della partecipata. L' ufficio contestava la deducibilità di tali costi di consulenza sostenuti dalla controllante, poiché relativi a una plusvalenza - realizzata con la vendita della partecipazione - totalmente esente, beneficiando del regime Pex in vigore all' epoca dei fatti (oggi l' esenzione è limitata al 95%). La tesi del fisco poggiava su uno dei principi direttivi previsti dalla legge delega 80/2003: l'«indeducibilità dei costi direttamente connessi con la cessione delle partecipazioni che si qualificano per l' esenzione». Tale principio, anziché esser stato introdotto dal legislatore fiscale con una norma specifica, è stato attuato nel Tuir solo in modo indiretto, attraverso una duplice meccanismo. Da un lato, nella cessione a titolo oneroso della partecipazione, la plusvalenza è costituita dalla differenza tra il corrispettivo conseguito, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, ed il costo non ammortizzato (articolo 86, comma 2, del Tuir); in tal modo gli «oneri accessori di diretta imputazione» sono di fatto deducibili nella stessa misura in cui la plusvalenza è imponibile. Sotto un altro profilo l' articolo 109, comma 5, del Tuir fissa un criterio generale che ammette in deduzione dal reddito di impresa i soli costi relativi «ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi». La qualificazione dei proventi derivanti dalla cessione di partecipazioni Pex come componenti esenti, comporta dunque l' indeducibilità dei costi direttamente connessi. La vicenda riguarda proprio l' individuazione dei costi «direttamente connessi» con la cessione delle partecipazioni, che devono quindi scontare il regime di indeducibilità. Secondo la Ctr i costi direttamente connessi sono solo gli oneri accessori sostenuti in occasione della cessione e specificamente collegati alla realizzazione della plusvalenza (quali spese notarili, provvigioni a mediatori e simili), ma non quelli relativi alle attività preparatorie, quali le consulenze propedeutiche alla vendita. Sebbene tali consulenze siano state qualificate come spese assolutamente necessarie nel caso di specie, secondo il collegio «non per questo esse possono considerarsi oneri accessori sostenuti in occasione della cessione, non avendo all' evidenza niente a che fare con oneri "accessori" quali spese notarili, provvigioni a mediatori e simili, e non essendo stati sostenuti "in occasione" della cessione ma quale suo presupposto: senza di essi non ci sarebbe stata alcuna cessione». La sentenza sposa l' originale indirizzo legislativo, che ancora il regime di indeducibilità a quei soli costi direttamente dipendenti dalla cessione e non anche alle spese sostenute per le attività propedeutiche. Motivo che dovrebbe risolvere anche il trattamento dei costi preparatori di una cessione di partecipazione Pex, non portata poi a compimento. Come in caso di realizzo, anche in assenza di cessione i costi preparatori affluiscono tra quelli inerenti l' attività d' impresa e risultano quindi pienamente deducibili. © RIPRODUZIONE RISERVATA www.ilsole24ore.com/ norme/documenti La sentenza della Ctr Lazio.

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Sistema migliore a costo zero (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011

Primo piano

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' accompagnamento. I criteri per la revisione.

La revisione dell' indennità di accompagnamento può essere realizzata senza risorse addizionali, utilizzando meglio quelle disponibili. L' indennità è un contributo monetario di 487 euro mensili, erogato - indipendentemente dalle loro condizioni economiche - agli anziani che hanno bisogno di assistenza continua per deambulare e/o svolgere gli altri atti quotidiani della vita; la riceve il 9,5% degli italiani con almeno 65 anni. Da tempo se ne discute la revisione: le linee da seguire sono condivise da gran parte degli esperti. Primo, le famiglie necessitano di informazioni, suggerimenti e consulenza mentre oggi la sua erogazione non è abbinata a nulla di simile. Le famiglie si trovano sole, con i 487 euro in mano, a dover capire cosa fare e a chi rivolgersi. Bisogna legare alla fruizione dell' indennità la possibilità di interpellare operatori specializzati che forniscano le informazioni e i consigli necessari. Secondo, le famiglie utilizzano perlopiù l' indennità per pagare, spesso in modo irregolare, (parte) della remunerazione delle badanti, "facilitate" dalla carenza di controlli. Manca pure qualsiasi regola per far sì che la cura fornita grazie all' accompagnamento rispetti degli standard di qualità. Bisogna rendere obbligatorio l' utilizzo della prestazione per remunerare badanti assunte in modo regolare e che assicurino un livello minimo di competenze nell' assistenza (offrendo a chi ne è privo la possibilità di frequentare i corsi necessari). Terzo, in alcune Regioni, prevalentemente meridionali, la percentuale di anziani che ricevono l' accompagnamento è superiore a quella di coloro i quali ne avrebbero bisogno. Le Regioni hanno un ruolo cruciale - attraverso le Asl - nel decidere quali domande per l' indennità accettare, ma non sono incentivate a contenere la spesa perché è lo Stato a finanziarla. Si tratta di responsabilizzare maggiormente le Regioni. Quarto, mentre nel nostro Paese l' importo è fisso a 487 euro per tutti gli utenti, all' estero varia secondo le necessità assistenziali e le condizioni economiche di chi lo riceve. Bisogna graduarlo anche in Italia, così da renderlo meglio conforme alle specifiche situazioni. Revisione dell' accompagnamento, rafforzamento dei servizi e migliore assetto istituzionale (discussi a lato) dovrebbero comporre la riforma nazionale per gli anziani non autosufficienti. Se ne discute dal primo governo Prodi (1996-98), numerose proposte sono state presentate e tutti gli esecutivi degli ultimi 15 anni - con l' eccezione di quello appena dimessosi - l' hanno inserita tra i propri obiettivi, senza esito. Intanto gli altri Paesi dell' Europa centro-meridionale, a parte la Grecia, l' hanno compiuta. Nella "seconda repubblica" le compagini di centro-sinistra hanno dedicato più risorse e interesse alla non autosufficienza rispetto a quelle di centro-destra, ma nessuno ha realizzato la necessaria riforma. Vorrà il Governo tecnico mettervi mano? © RIPRODUZIONE RISERVATA IL NUMERO 9,5% Destinatari dell' assegno Percentuale di over 65 che riceve l' indennità di accompagnamento.

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Si allarga lo spread dei salari tra Stato ed enti territoriali (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011

Autonomie locali e pa

Pagina: 55

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Ragioneria generale. Il conto annuale del personale.

Gli stipendi medi dei dipendenti del comparto Regioni ed enti locali sono i più bassi e aumenta la forbice rispetto a quelli degli altri dipendenti pubblici. E ancora, le progressioni orizzontali e verticali continuano a essere effettuate in numero assai elevato e sono calati significativamente il numero e la spesa per gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, ma non quelli per gli incarichi di consulenza. Ecco le principali indicazioni contenute nel Conto annuale del personale pubblico del 2010 della Ragioneria generale dello Stato. I dipendenti del comparto Regioni ed enti locali sono il 15,8% del complesso del personale delle Pa, mentre la spesa che li riguarda è di appena il 13,8 per cento. Questa incidenza ridotta è spiegata dalla differenza del costo medio: negli enti locali si passa da 28.872 euro annui del 2009 a 29.832 del 2010, con un aumento del 3,3%; nel complesso delle Pa si passa da 33.427 a 34.652 euro con un aumento del 3,7 per cento. Gli stipendi medi del personale dei Comuni, delle Province e delle Regioni sono i più bassi in valore assoluto. L' analisi di queste cifre ci dice che la differenza percentuale negativa tra questi salari e quelli "generali" delle Pa cresce: la differenza era del 13,63% nel 2008 ed è diventata del 13,91% nel 2010. Ricordiamo che negli anni immediatamente precedenti, invece, tale forbice si era attenuata. Nel triennio 2008/2010 il comparto Regioni ed enti locali ha registrato ben 189.909 progressioni orizzontali, vale a dire che ne ha beneficiato il 36,06% del totale del personale in servizio a tempo indeterminato. Nello stesso periodo ci sono state 27.309 progressioni verticali, pari al 5,3% del personale. Da sottolineare che nel 2010 vi è stata una impennata delle progressioni orizzontali, che hanno interessato 103.630 unità, e che il numero delle progressioni verticali o di carriera intervenute nello stesso anno (8.835) è stato solo lievemente inferiore all' anno precedente. L' aumento delle progressioni orizzontali può essere spiegato dalla corsa prima dell' entrata in vigore del "blocco" introdotto per il triennio 2011/2013 dal decreto legge 78/2010. Evidentemente le nuove regole dettate dalla "legge Brunetta", che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2010, non hanno prodotto significativi effetti. Per le progressioni di carriera ciò può essere spiegato dal fatto che sono state concluse le procedure avviate nel 2009. I vincoli dettati dal legislatore sono stati efficaci per quanto riguarda la contrazione del numero e della spesa per gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa: nel comparto, infatti, essi sono calati nell' ultimo triennio del 46,3%, valore più elevato di quello complessivo, meno 35,7 per cento. La spesa nel complesso delle Pa è diminuita del 42,7 per cento. Invece i limiti introdotti al ricorso agli incarichi di studio, ricerca e consulenza non hanno funzionato. Nel comparto si è registrato un aumento del 33,3%, mentre nell' insieme delle Pa la spesa è cresciuta solo del 2,2 per cento. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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La casta di quelli con «la casta» nel titolo (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 21-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Dimmi che casta leggi e ti dirò chi sei. Al principio, nel 2007, bei tempi: c' era solo La casta di Antonio Stella e Sergio Rizzo, un libro documentato pieno di elenchi e conti, sprechi e ruberie. Io non sono mai riuscito a leggerlo perch´ mica sono un commercialista, ma in compenso lo hanno letto tutti gli altri. Così ognuno ha imparato a scandalizzare gli interlocutori con domande tipo: «Lo sai quanto spende il Quirinale in un anno?». In genere non lo sai e allora ti viene rivelata una cifra che a sentirla ti sembra tanto, troppo, ma non capendoci nulla ti sembrerebbe tanto anche se fosse poco. Comunque la storia della casta ha avuto un tale successo di pubblico e di critica che neppure Michele Santoro sa farne a meno, per cui la prima puntata di Servizio Pubblico si intitolava «Azzeriamo la casta», ospiti d' onore Rizzo&Stella, tanto per non cambiare. Ma volendo si potrebbe cambiare, quanto a caste. Basta entrare in qualsiasi libreria e trovare: La Santa Casta della Chiesa, La casta dei farmaci, La casta dei giornali, La casta della monnezza, L' altra casta. C' è perfino La casta dei suicidi, e siccome qualcuno ha scritto La casta dell' acqua qualcun altro ha scritto subito La casta del vino. Tenersi informati sulle caste è d' altra parte molto radicalchic, come si spiega nel mio vendutissimo La casta dei radical chic, e volendo ci sarebbero tante caste ancora da scoperchiare: la casta degli idraulici, la casta degli agenti immobiliari di Tecnocasa che mi suonano ogni giorno alla porta e che ha sostituito la casta dei testimoni di Geova, la casta dei tassisti, la casta delle mogli, la casta delle amanti che ti lasciano per mettersi con uno che lavora in una Ong palestinese, la casta degli omosessuali, la casta degli indignati, la casta dei vegetariani, la casta degli ospiti del Maurizio Costanzo Show che ancora ci vivono di rendita dopo vent' anni, la casta degli ospiti di Fabio Fazio che ci vivranno di rendita per altri vent' anni. Di sicuro successo anche un mix di titoli venduti adesso castizzabili: la casta di Gomorra, la casta dei numeri primi, la casta delle prime luci del mattino, la casta cotta e mangiata. Infine, stranamente, sulle varie caste non hanno ancora girato un film, e prima o poi qualcuno ci penserà, e già che ci sono mi permetto di suggerire qualche porno: la casta del sesso anale, la casta dell' orgasmo clitorideo, la casta dalla vita in su, la casta a quattro zampe, la casta nuda e cruda, la casta per modo di dire in 3D. Ingrandisci immagine.

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LUNEDÌ Il ragazzo che io fui di Sergio Zavoli Zavoli ( nella foro sotto) parla del suo nuovo libro autobiografico (Mondadori): la radio e televisione, le esperienze da scrittore e poeta, i dilemmi della contemporaneità. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Messaggero" del 21-11-2011

Pagina: 61

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Argomenti: Costi della politica

LUNEDÌ Il ragazzo che io fui di Sergio Zavoli Zavoli ( nella foro sotto) parla del suo nuovo libro autobiografico (Mondadori): la radio e televisione, le esperienze da scrittore e poeta, i dilemmi della contemporaneità. Intervengono Franco Contorbia, Mons. Piero Coda e Arrigo Levi. Letture di Fabrizio Gifuni. Modera Massimo Franco. Ore 18, Residenza di Ripetta, via di Ripetta, 231 LUNEDÌ Licenziamo i padreterni di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo Nell' ambito della manifestazione Roma InConTra, incontro- confronto tra la coppia Stella e Rizzo con il loro libro (Rizzoli), e Piero Angela con il suo A cosa serve la politica? (Mondadori). Conduce Enrico Cisnetto. Ore 18,30, Auditorium dell' Ara Pacis, via di Ripetta, 190. MARTEDÌ Il continente verde di Ilaria Cresti e J.Léonard Touadi I due autori presentano il loro volume (Bruno Mondadori): un' analisi sul rapporto esistente tra salvaguardia dell' ambiente e sviluppo nell' Africa Sub-sahariana. Intervengono Anna Maria Giordano e Giulia Riva. Ore 18, Feltrinelli, via V. E. Orlando, 78. MERCOLEDÌ Giù al sud di Pino Aprile L' autore parla del suo «Giù al sud. Perché i terroni salveranno l' Italia» (Piemme). In viaggio per il nostro Paese, Aprile parla del sud che ha visto e incontrato. Ore 18, Casa delle Letterature, piazza dell' Orologio, 3. MERCOLEDÌ Il compleanno di Dulce Maria Cardoso Daniela Di Sora e il traduttore Daniele Petruccioli presentano il nuovo romanzo di Dulce Maria Cardoso. (l' autrice sarà in collegamento via Skype) pubblicato da Voland. E' la storia di una famiglia e delle dinami. Ore 18, Casa delle Traduzioni, via degli Avignonesi, 32. MERCOLEDÌ La mafia fa schifo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso Nel loro volume (Mondadori) i due autori presentano le lettere che molto ragazzi e ragazze hanno indirizzato loro in questi anni di lotta alla criminalità organizzata. Ore 18, Feltrinelli, Galleria Alberto Sordi, piazza Colonna, 31. MERCOLEDÌ C' è chi dice no di Chiara Lalli Il libro «C' è dice no. Dalla leva all' aborto, come cambia l' obiezione di coscienza» (Il Saggiatore) è una riflessione sulla libertà di ieri e di oggi. Intervengono Tano D' Amico e Antonio Pascale. Ore 18,30, Libreria Koob, via Luigi Poletti, 2. VENERDÌ Decapitati di Giovanni Floris Il giornalista scrittore (nella foto sotto) parla del suo ultimo libro (Rizzoli) con Enrico Giovannini e Giuseppe Recchi; modera Andrea Valentini: un' analisi della storia politica italiana, alla ricerca di una nuova classe dirigente. Ore 18, Feltrinelli, Galleria Alberto Sordi, piazza Colonna, 31. DOMENICA 101 cose da fare a Roma con il tuo bambino di Elisabetta Putini L' autrice presenta la guida pubblicata da Newton Compton dopo lo spettacolo «Diario di un sole rosso e di una stella blu». Ore 18, Teatro Mongiovino, via Giovanni Genocchi, 15. (Cla.Ro.)

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Euro Vale la legge ferrea del divorzio (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere Economia" del 21-11-2011

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Corsi & Ricorsi La separazione tra banca centrale e Tesoro fu introdotta in Italia da Andreatta e Ciampi nel 1981. Cosa insegna oggi.
Sottotitolo: Draghi e Weidmann (Bundesbank) escludono che la Bce possa comprare senza limiti titoli pubblici E così tutto torna nelle mani dei governi. Che devono potenziare al più presto il Fondo salva Stati. Ma... DI DANILO TAINO.

M olti, non più giovani, ricordano probabilmente un dibattito - ma forse sarebbe meglio chiamarlo uno scontro - che attraversò l' Italia a lungo, tra la fine degli Anni Settanta e i primi Ottanta. Riguardava il divorzio tra il ministero del Tesoro e la Banca d' Italia. Una vicenda che è estremamente utile ricordare oggi. Finì con la vittoria del divorzio, cioè - come la chiamò Nino Andreatta - con una «separazione dei beni» sulla base della quale la banca centrale non era più obbligata a garantire l' acquisto di titoli dello Stato emessi dal Tesoro e non assorbiti dal mercato. L' asta dei Bot del luglio 1981 - la prima del regime post-divorzio, Carlo Azeglio Ciampi governatore-- fu considerata, più o meno giustamente, uno spartiacque tra un' era di finanza antica e l' era dell' Italia moderna che si apriva ai mercati. Qui Roma Con una lettera a Ciampi del febbraio 1981, l' allora ministro Andreatta stabilì il nuovo regime. Fino a quel momento, in particolare dal 1975, per sostenere l' economia i governi pretendevano di avere tassi d' interesse bassi e dunque si finanziavano tra i risparmiatori non seguendo la logica della domanda e dell' offerta, ma costringendo la Banca d' Italia a stampare denaro per comprare i Bot invenduti. Non a caso furono anni di inflazione a due cifre. Il colpo di mano - come qualcuno lo chiamò - di Andreatta e Ciampi comportò un' immediato maggiore controllo di via Nazionale sulla massa monetaria in circolazione, e dunque sull' inflazione. Comportò anche che il Tesoro dovette andare a finanziarsi sul mercato, quindi pagare tassi d' interesse più elevati. «Naturalmente - scrisse anni dopo Andreatta sul Sole 24 Ore - la riduzione del signoraggio monetario e i tassi d' interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l' escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale». Gli storici dell' economia potranno scrivere che in quel modo si favorì la creazione di un debito pubblico enorme - da meno del 60% nel 1980 al 120% nel 1994 - e ciò è vero. Ma i governi avrebbero anche potuto cogliere l' occasione per tagliare le spese. Certamente, comunque, continuare a monetizzare le uscite dello Stato avrebbe portato a una continua erosione della base monetaria, a inflazione elevata e a un impoverimento generale del Paese. Probabilmente anche a crisi finanziarie più gravi di quelle che arrivarono nei primi Anni Novanta. Fatto sta che, da allora, la separazione tra Tesoro e banca centrale è uno dei punti cardine della conduzione finanziaria in Italia e, soprattutto, in Europa: non solo l' indipendenza dalla politica è una religione per la tedesca Bundesbank, ma persino la Bank of England è - dal 1997, governo di Tony Blair - indipendente nello stabilire la politica monetaria del Regno Unito. Qui Francoforte Ovviamente, questo criterio è stato mantenuto e rafforzato quando, con la creazione dell' Unione monetaria, è stata creata la Banca centrale europea (Bce). Per statuto, l' obiettivo dell' istituzione che ha sede a Francoforte è quello di garantire la stabilità monetaria. Punto. Per farlo, si può dare un obiettivo, per esempio il due per cento di inflazione, e quindi condurre la propria politica di conseguenza. Ma è del tutto escluso che faccia quello che potrebbero chiedere i governi e i ministri delle Finanze dei 17 Paesi dell' Eurozona. Ad esempio, comprare senza limiti i titoli dello Stato di un Paese in crisi: sarebbe la rottura del divorzio tra banca centrale e governi, tra la politica monetaria e la politica di bilancio. Chi chiede che la Bce metta in campo il bazooka, che cioè compri sul mercato e senza alcun tetto titoli di Stato - e ormai sono tantissimi - domanda esattamente questo. Soluzioni Questa separazione tra politica monetaria e politica di bilancio (cioè il finanziamento dei deficit) per la Bce non è una sfumatura. Può piacere o meno, ma è la base stessa sulla quale l' euro è stato fondato. La Germania non avrebbe mai e poi mai accettato qualcosa di diverso, convinta com' è, sulla base della propria esperienza storica, che lasciare ai politici la possibilità di mischiare gestione della moneta e gestione dei debiti non possa che portare tragedie immense. La separazione tra il ruolo della Bce e il ruolo dei governi è insomma l' architrave dell' Unione monetaria: che Francoforte la ripudi è dunque piuttosto difficile, nonostante le pressioni, che ormai arrivano da tutte le parti del mondo, di chi ritiene che l' unico modo per salare l' euro sia la Bce che stampa denaro. Venerdì scorso, il presidente Mario Draghi è stato chiarissimo: mettere in discussione la credibilità della Bce porterebbe ad altissimi costi economici e sociali - ha detto. Piuttosto, il compito di aiutare gli Stati europei in crisi spetta ai governi, a questo proposito molto in ritardo rispetto agli impegni che essi stessi avevano preso. La Bce non diventerà prestatore di ultima istanza ai governi, cioè non stamperà moneta. Pochi giorni prima, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, aveva precisato che «il ruolo della banca centrale è definito chiaramente: deve assicurare la stabilità dei prezzi e sostenere le autorità competenti a mantenere la stabilità finanziaria. Con questa formulazione è chiaro che la responsabilità della stabilità finanziaria è dei governi». La soluzione miracolosa alla crisi del debito, dunque, non ci sarà perché non esiste. La Bce non comprerà a mani basse i debiti sovrani in crisi perché ritiene che ciò porterebbe al disastro. Draghi, anzi, chiede che siano i governi a sbrigarsi e a rendere operativo il fondo salva Stati rafforzato che hanno deciso un mese fa. E' la legge ferrea del divorzio. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Rizzo e Stella: «Licenziare i padreterni» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 21-11-2011

Tempo Libero

Pagina: 10

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Auditorium Ara Pacis.

I politici politicanti italiani, quelli che un liberale cristallino come Luigi Einaudi attaccò scrivendo che occorreva «licenziare i Padreterni», sono sordi. Non riescono a capire. Non riescono a vedere, chiusi nel loro fortilizio autoreferenziale, l' insofferenza montante dei cittadini di un Paese in affanno che vive, come dice Giorgio Napolitano, «un angoscioso presente». Quattro anni dopo La Casta, gli autori che prima e più di tutti ne hanno denunciato gli sprechi, le ingordigie e le prepotenze smascherano punto per punto i tradimenti delle promesse di sobrietà. È il tema dell' ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo «Licenziare i padreterni - L' Italia tradita dalla Casta» (edito da Rizzoli) che sarà presentato alle 18.30 all' Auditorium dell' Ara Pacis (via di Ripetta 190) nell' ambito di «Roma incontra». All' appuntamento, intitolato «Politica & Antipolitica a confronto» interviene con gli autori Piero Angela. Conduce Enrico Cisnetto.

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Spagna al voto, il 15M vigila sulle elezioni (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

E' forse la controinformazione in stile moderno rispetto a quella gloriosa degli anni settanta ad essere la caratteristica di queste elezioni spagnole, in cui i giochi tra il candidato del Partito popolare Mariano Rajoy e il socialista Alfredo Perez Rubalcaba sembrano essere chiusi già da mesi. Il 15M , con il movimento di pensiero che sta alla base della protesta, ha aperto una breccia nella società spagnola. Ora parlare del modello corruttivo su cui si basano i vertici della classe politica spagnola è prioritario. E' grazie a questa linfa vitale contro la passività che ha ritrovato spazio ad esempio nel panorama dell' informazione il quindicinale Diagonal . Nelle pagine di approfondimento sulle elezioni una sezione è dedicata esclusivamente alla corruzione: "Prevaricazione, speculazione edilizia, evasioni fiscali - scrive Diagonal - i principali partiti promettono una severa lotta contro la corruzione mentre offrono un menù di candidati carico di corrotti. Vari imputati si trovano nelle liste di Psoe e Pp, oltre ai casi che non sono ancora arrivati ai tribunali". Diagonal elenca i casi in cui è coinvolto il Psoe: "Le liste dell' Andalusia del partito socialista sono quelle con più problemi con la giustizia, cominciando da Manuel Chàvez (attuale vicepresidente della Politica territoriale del governo). L' ex presidente della Giunta andalusa è coinvolto nel caso Ere, per aver facilitato lo sviluppo dell' impresa Novo Comlick , del costo di 35 milioni di euro". Dopo un lungo elenco sulle trame socialiste, Diagonal concentra l' attenzione sul Pp: "Se nel caso del Psoe abbondano i candidati con problemi con la giustizia, nel caso del Partito Popolare i conti si moltiplicano. In prima fila compare la Comunità valenciana, da Castellòn fino ad Alicante". Ma se in quasi tutta la Spagna rimangono ben poche illusioni legate al voto, nei Paesi Baschi il risultato dalle urne potrebbe essere importante per il futuro della regione. Dopo l' annuncio del disarmo da parte di Eta , c' è una grande attesa per un reale processo di pacificazione. Ne parla diffusamente il quotidiano radicale basco Gara : "Si può dare per certo che oggi a Madrid arriverà il cambiamento. Sarà però solo un ricambio di facce e di partito. Questo cambiamento non sprigiona illusioni nemmeno tra i molti che voteranno PP. (..) Ma il cambiamento sarà anche il sentimento diffuso di coloro che oggi vanno a votare a Araba, Bizkaia, Gipuzkoa e Nafarroa, per un cambiamento politico che è arrivato in Euskal Herria. Queste elezioni arrivano in un momento decisivo nella storia recente della nostra popolazione, dove i cittadini hanno la speranza di raggiungere uno scenario di pace e democrazia reale. In questo senso oggi, si voti per quello che si vuole, o si decida di non farlo, tutti i cittadini di questo Paese devono saper apprezzare quanto la situazione sia molto migliorata rispetto alla condizione in cui ci trovavamo appena qualche anno fa, o addirittura alcuni mesi fa". Parlando di cambiamento nei Paesi Baschi è difficile non guardare l' impulso dato alla classe politica basca l' arrivo di Bildu , la sinistra abertzale (nazionalista, ndr ) che in questa tornata elettorale potrebbe diventare la forza chiave per disegnare il futuro nella regione. La controinformazione prosegue poi con il 15M dalle onde di AgoraSol Radio , da dove si invita a riunirsi quando "inizierà il circo mediatico dello scrutinio e ci daranno i dati della buona alternanza di governo!".

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Enav/ Pugliesi smentisce: Mai avute frequentazioni con politici (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma, 20 nov. (TMNews) - Nessuna frequentazione di politici, in particolare con gli ex ministri Pdl Giulio Tremonti, Altero Matteoli ed Aldo Brancher, da parte dell' a.d. Enav Guido Pugliesi. A smentire le indiscrezioni di stampa, con riferimento all' inchiesta che ha portato Pugliesi ad essere raggiunto da un provvedimento di arresti domiciliari con l' èaccusa di finanziamento illecito ai partiti e frode, è stato l' avvocare dell' amministratore delegato Enav Francesco Scacchi.

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Tagliamo i costi delle autorità (in)dipendenti? (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Le autorità amministrative indipendenti, o autorithy , come l' Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), la Consob (vigilanza sulla borsa), l' Agcom (Autorità garante per le comunicazioni) e molte altre ancora sono state istituite per garantire che il controllo sui settori nevralgici dell' economia italiana fosse esente da ingerenze politiche . A tal fine sono previsti, ad esempio, meccanismi di garanzia, quali l' autonomia finanziaria, ed è stabilito che i vertici siano nominati - in genere - dai presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al fine di garantirne l' indipendenza. Ma, oggi, è ancora reale questa indipendenza? O forse la politica ha ormai messo le mani anche su tali autorità , confermando il ciclico riproporsi di meccanismi di creazione di organi finalizzati a limitarne l' ingerenza in settori nevralgici del Paese, ma che vengono inevitabilmente "colonizzati" dalla politica stessa, con l' unico effetto di determinare ulteriore spreco di risorse (stipendi, costi delle strutture, ecc.)? In questo caso vi sarebbe peraltro l' aggravante di fornire una pseudo-legittimazione, di fatto, da un organo condizionato dalla politica. Qualche perplessità in realtà sorge, almeno nel vedere i nomi selezionati. Da ultimo, il caso del consigliere di Stato catanzarese Antonio Catricalà , il quale, appena uscito dall' esperienza dell' Agcm, è stato nominato sotto-segretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in quanto, pare, uomo di fiducia del binomio Letta-Berlusconi . Allora, viene da domandarsi, come è possibile essere considerato per anni l' espressione dell' indipendenza tecnica (pagata diverse centinaia di migliaia di euro l' anno) necessaria a garantire in modo imparziale l' operato amministrativo nel settore della concorrenza e del mercato e, il giorno dopo, divenire l' espressione dell' ex premier nel governo tecnico? C' è qualcosa che non convince. Come non convince nemmeno che alle Autorithy vadano, quali presidenti e componenti, i magistrati amministrativi , i quali, come categoria, sui provvedimenti di tali autorità indipendenti debbono decidere. Un evidente conflitto di interessi. Che sia l' ora di abolire le autorithy (non più) indipendenti, almeno per ridurre i costi crescenti di questi organismi sempre più appetiti dalla politica?

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Enav, mazzetta da 200mila euro all' Udc E l' ombra di Tangentopoli imbarazza Casini (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma - Duecentomila euro nell' ufficio di Casini. Proprio nella sede centrale, romana, dell' Udc, il partito che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa) che non doveva essere arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la giustizia quant' è strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti Enav l' ha scritto il gip romano Anna Maria Fattori che ha controfirmato le richieste d' arresto e più mandati di perquisizione che stanno facendo tremare i palazzi della politica. Il denaro sarebbe quello girato a Giuseppe Naro, deputato e segretario amministrativo dell' Udc, dall' ad di Enav Guido Pugliesi, finito ai domiciliari, e dall' imprenditore Giuseppe Di Lernia, legale rappresentante della Print Sistem, che si sospetta possa aver pagato una serie di tangenti, globalmente un milione di euro, a quattro dirigenti dell' Enav. La presunta consegna dei 200mila euro, «versati senza la deliberazione dell' organo sociale competente e senza l' iscrizione dell' erogazione a bilancio », sarebbe avvenuta nell' ufficio dell' Udc in via Due Macelli,nel febbraio del 2010- come dimostrerebbero le celle telefoniche agganciate dai cellulari degli indagati e le registrazioni delle auto transitate in Ztl - e senza che il passaggio dei due nella portineria fosse registrato. Naro è ora indagato per finanziamento illecito ai partiti. Assieme a quello di Pugliesi - considerato dal gip un personaggio potente con appoggi politici trasversali e importanti parlamentari di riferimento il pm romano Paolo Ielo ha ottenuto l' arresto anche del direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati, Manlio Fiore, e del commercialista Marco Iannilli. Tutti e tre sono considerati parte di un sistema «che realizza frodi fiscali per acquisire risorse extracontabili necessarie al pagamento di tangenti», poi distribuite al fine di ottenere l' assegnazione di commesse. Sono una decina gli appalti sospetti assegnati senza gara pubblica tra il 2005 e il 2010 dall' Enav alla Selex. Da un anno si indaga su alcune presunte irregolarità nei lavori sugli aeroporti di Napoli e Palermo: i pm sono convinti che i costi dei lavori, poi subappaltati da Selex alle società Print Sistem, Arc Trade e Techno Sky, siano stati sovrafatturati per creare il «nero». Fiore viene definito dal gip un soggetto di «grossa pericolosità »,suoi gli accordi sull'«entità della sovraffatturazione» e sulla «percentuale di spartizione delle commesse tra subappaltatori e fornitori della Selex», sempre sua l' ultima parola sui «soggetti a cui corrispondere utilità senza giusta causa ». Iannilli, come dominus della Arc Trade, avrebbe emesso nel 2010 tre fatture per operazioni inesistenti recanti un importo pari quasi a 850mila euro. Il gip ha negato l' arresto per Lorenzo Borgogni, responsabile relazioni esterne di Finmeccanica, indagato per finanziamento illecito per la vicenda della compravendita della barca di Marco Milanese. Rimangono indagati per false fatturazioni il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini e sua moglie Marina Grossi, ad di Selex (per lei l' accusa è anche quella di corruzione). L' inchiesta, nata dalle dichiarazioni del «pentito» Cola (che si definisce «consulente globale» di Finmenccanica) è a una svolta. Due politici sarebbero sott' inchiesta,ma sono in tanti a Palazzo a sperare/pregare di non far la fine di Alfonso, mandato a Poggioreale anche grazie a Casini, Naro e Udc discorrendo. Tag: finanziamenti illecito partiti, inchiesta enav, mazzette, tangenti, udc, casini La sede dell' Enav Ingrandisci immagine.

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Inchiesta Enav, Tremonti: "Mai stato referente di Pugliesi" (sezione: Costi dei politici)

 

"corriereadriatico.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

ROMA - "Con riferimento alle notizie apparse oggi sulla stampa relative all' 'inchiesta Enav' mi dispiace deludere ma non sono mai stato il referente politico del dottor Pugliesi Guido, che ho la fortuna di non frequentare, nè dell' Enav". Lo precisa in una nota l' ex ministro dell' Economia, Giulio Tremonti. "I nuovi sviluppi dell' inchiesta Enav, con la rivelazione di nuove presunte tangenti sotto forme diverse a politici che spetterà alla magistratura accertare, impongono comunque da parte della politica una risposta pronta e non più rinviabile". Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. "Da troppo tempo è all' esame del Parlamento una legge contro la corruzione che ora deve essere approvata al più presto -aggiunge- Troppi sono stati nel corso della legislatura i casi che hanno accostato ed in alcuni casi sovrapposto la politica a fenomeni di corruzione, dunque il nuovo clima che si è venuto a creare in questi giorni con la nascita di un governo tecnico deve costituire un' occasione da non perdere per il parlamento per approvare una legge con la quale la politica si doti di anticorpi nei confronti di un fenomeno, come quello della corruzione, che continua purtroppo a rimanere in grande salute e che è uno dei fattori che contribuisce a ridurre la crescita economica dell' Italia".

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Enav/ Tremonti:Mai stato referente politico Pugliesi e dell' ente (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma, 20 nov. (TMNews) - Secca smentita dall' ex ministro dell' Economia Giulio Tremonti alle indiscrzioni di stampa che lo hanno accreditato come fra i principali 'referenti politici' dell' amministratore delegato dell' Enav Guido Pugliesi, da ieri agli arresti domiciliari con l' accusa di illecito finanziamento ai partiti.

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Gli Indignati vogliono vincere? (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Mi ha un po' preoccupato l' intervento a Servizio Pubblico di alcuni giovani. Spero rappresentino una piccola minoranza sennò son dolori. Durante la trasmissione di Santoro alcuni Indignados italiani si sono presentati con la maschera dell' eroe del film V per Vendetta . Questo eroe è un terrorista giustiziere che in un mondo dittatoriale del futuro uccide una serie di potenti malvagi e alla fine organizza un mega attentato con un treno imbottito di esplosivo scagliato contro il Parlamento dittatoriale. Tra un assassinio e l' altro salva una fanciulla di incomparabile bellezza, che diventa sua complice. Ma siccome non è sicuro dell' affidabilità di lei, la sequestra e la porta in una finta prigione della polizia, la tortura per un lungo periodo di tempo e poi le fa credere di essere stata condannata a morte. La ragazza nonostante tutto non cede alle torture, non rivela i segreti che conosce e viene quindi accettata nel club terrorista. Ora, scusate, non solo questo è un film che inneggia alla violenza militare, ma è pure un film che vende una visione fascista dei rapporti umani, a cominciare dal fine che giustifica i mezzi. Un' immagine della costruzione di un mondo nuovo basata sull' eroe, una specie di superman, che si erge al di sopra della morale umana per mondare i peccati. In questo film c' è l' idea che l' amore, l' empatia, il rispetto, possano essere negati e uccisi in nome di un obiettivo superiore. Io avevo capito che il mondo nuovo si costruisce facendo rete, praticando la via dei piccoli passi, del pensiero trasversale, della spinta gentile, della sacralità del ridere. Avevo capito che la qualità del mezzo contiene la qualità del fine, che il viaggio è altrettanto importante della meta da raggiungere. Avevo capito pure che siamo pacifisti . Che siamo il 99% del mondo e che possiamo cambiare il corso della storia mettendo insieme la nostra sensibilità, la nostra creatività, la nostra capacità di cooperare e amare. E credo che una società che nasce da un terrorismo individualista da super eroe, disposto perfino al sadismo , è una società nella quale non voglio vivere. Mi fa schifo. Ora qualcuno mi dirà: "Ma ti attacchi ai dettagli, non vedi il quadro d' insieme, il desiderio di giusta rivolta che se ne frega delle sottigliezze della grammatica." Mi dispiace dirlo ma siamo nell' era della comunicazione e dei simboli . Puoi ribellarti a tutto quel che vuoi, ma se usi dei simboli che rappresentano il contrario di quel che dici di volere fai una pirlata pazzesca. Ma il guaio è che non solo questi Indignados sono andati a Servizio Pubblico con la maschera sbagliata, ma pure (alcuni) hanno parlato con una modalità aggressiva. E oltretutto hanno portato proposte nelle quali non c' erano idee di cambiamento reale, ma solo rivendicazioni iperboliche. Dire: "Ora ci devono dare indietro tutti i soldi che hanno rubato!" E' molto bello. Ma è solo demagogia. Da parecchio dico che uno dei nostri obiettivi deve essere quello di cambiare le leggi sulla prescrizione dei reati e imporre a chi ha succhiato il sangue dell' Italia, formando logge segrete, corrompendo e organizzando un complotto mafioso colossale, di pagare i danni . Ma non penso che si possa fare ora, con questo Parlamento e il 25% degli italiani che è ancora convinto che Berlusconi sia vergine. Oggi tocca rendersi conto che la situazione è tragica, che, se non riusciamo a ottenere alcuni essenziali cambiamenti, milioni di italiani rischiano di non avere più le medicine salvavita. In Grecia sta succedendo questo. In questo momento dovremmo impegnarci a bloccare il tentativo di far pagare la crisi al popolo individuando obiettivi sui quali realizzare una grande alleanza tra gli italiani onesti: basta burocrazia folle, basta sprechi (e spese militari e regali alla Casta ), basta corruzione, basta evasione fiscale, basta tolleranza verso le mafie e l' illegalità, nuove regole per banche e mercato azionario (e magari anche la fine del segreto bancario e dei paradisi fiscali). Sono argomenti capaci di convincere il 99% degli italiani di buona volontà. Di questo dovrebbe parlare chi ha modo di farlo. E si dovrebbe dimostrare con i numeri e le statistiche che la crisi non esisterebbe se recuperassimo solo una parte dei 500 miliardi circa che lo Stato Italiano oggi spreca o si fa rubare. La maschera spaventosa di V e gli obiettivi al momento irrealizzabili non sono utili. Fare i duri in tv danneggia tutto il movimento .

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"Abolire le province? Passiamo prima da prefetture, consorzi di bonifica e parlamento" (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: La polemica viene innescata dalla presidente della provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra: "Nessuno vuole tagliare le vere sacche di spreco. E poi trasferire i lavoratori della Provincia alla dipendenza della Regione aumenterebbe le spese anziché diminuirle"

Abolire la province ? Meglio passare prima da prefettura , consorzi di bonifica e parlamento . Nell' attesa dei primi provvedimenti del governo Monti torna di moda il taglio dei costi della politica . E tra le teste esposte alla ghigliottina del risanamento di bilancio c' è sempre in pole position quella degli enti locali. Ma c' è chi suggerisce, polemicamente ma non tanto, di affilare la lama per ben altre istituzioni. Come la presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra , che in sede di presentazione del bilancio 2012, stuzzicata sull' argomento, confessa che "ormai al tema non mi appassiono più". Che il tema sia trito e ritrito è vero. Come è vero che sia tornato in auge in vista della morsa imposta dalla Ue e in seguito alla raccolta firme promossa da Fli . Fino ad oggi il capitolo si era chiuso con la salomonica decisione del governo Berlusconi, che ne aveva deciso l' abolizione "all' italiana": cancellazione previa revisione costituzionale. Vale a dire iter parlamentare con due successive deliberazioni di ciascuna camera ad intervallo non minore di tre mesi. Se la strada legislativa è in salita, quella del " populismo ", per usare le parole della Zappaterra, è invece tutta in discesa: "nessuno vuole tagliare le vere sacche di spreco, e così non si toccano i parlamentari, le prefetture, i consorzi di bonifica.". Fuori dal patibolo le province, dunque, perché "il governo vero di area vasta , se non lo fanno le province non lo fa nessuno: non i Comuni, che una volta sistemati i problemi entro i propri confini sono apposto, e non le Regioni, che sono un livello un po' troppo lontano dai cittadini". Ma i motivi non sarebbero solo di ordine organizzativo. "Trasferire ad esempio i lavoratori della Provincia alla dipendenza della Regione - fa notare la presidente - aumenterebbe le spese anziché diminuirle, poiché in quel caso costerebbero il 20% in più".

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Sempre più matrimoni vanno in fumo. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 20-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Sempre più matrimoni vanno in fumo. Per contrastare il fenomeno è arrivata anche nel Veneziano l' Anfi, acronimo di Associazione nazionale dei familiaristi italiani, che ha sede nell' ambulatorio polispecialistico Lamm di via Manin 51, a Mestre, a due passi da piazza Ferretto. Mette assieme un gruppo di legali e psicologi, in molti casi consulenti del tribunale, disponibili a prestare gratuitamente consulenza ai coniugi alle prese con separazione e divorzio. «Desideriamo fornire un aiuto concreto ma, insieme, anche creare cultura nell' opinione pubblica su una problematica, quella della rottura di coppia, rispetto alla quale spesso le persone interessate non conoscono i costi economici ed affettivi», dice la responsabile Chiarastella Berton. L' obiettivo è di accompagnare marito e moglie che hanno deciso di lasciarsi a gestire nel migliore dei modi la situazione, soprattutto quando sono coinvolti dei figli. Problemi familiari, mediazione, diritti connessi alla genitorialità e alla cura della prole, sono gli argomenti al centro degli interventi che possono, poi, sfociare anche nell' orientamento specifico alla causa giudiziale e a un sostegno psicoterapico. «Alla crescita significativa delle separazioni e dei divorzi, fa da contraltare la riduzione progressiva dei servizi pubblici disponibili. Il nostro gruppo intende fornire un percorso d' informazione e, se possibile, verso la mediazione dei conflitti. Le richieste che stiamo ricevendo sono moltissime. Stiamo anche pensando di organizzare gruppi di genitori separati per far conoscere la legge sull' affido e per permettere loro di condividere le esperienze», spiega Berton. Oltre alla consulenza legale e psicologica, l' associazione si impegna con convegni, seminari e pubblicazioni. Il trauma della separazione". Per prendere appuntamento con gli specialisti è possibile contattare l' ambulatorio Lamm il martedì e venerdì dalle 10 alle 12 allo 041.978238.

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Ho letto l' articolo dell' 8 novembre scorso, dal titolo «La città si allarga a stranieri e pendolari» che mi ha fatto riflettere. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Gazzettino" del 20-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Ho letto l' articolo dell' 8 novembre scorso, dal titolo «La città si allarga a stranieri e pendolari» che mi ha fatto riflettere. Premetto che sono veneziano da 160 anni ed emigrato a Mestre e che sono obbligato a pagare tasse e balzelli al comune di Venezia. Prendo atto, non senza provare un senso di disgusto, nell' apprendere che dopo mesi di discussione nella maggioranza di sinistra, con il compromesso dell' Udc di Ugo Bergamo, è stato raggiunto l' accordo di concedere, con il nuovo statuto comunale, le votazioni amministrative a tutti i residenti con 16 anni compiuti, anche stranieri, purché siamo residenti da tre anni per gli stranieri, e i pendolari che abbiano nella nostra città un posto di lavoro o di studio. L' illegittimità è solo presunta per la maggioranza. A questo punto, pure con grande generosità rispetto all' Italia, in cui ci vorrebbero dieci anni di residenza e 18 anni di età per concedere la votazione, non mi resta altro che emigrare in altra città, per ora in Italia, in quanto gente senza esperienza, senza conoscere minimamente la città, con culture diverse dalla nostra e magari con religioni diverse, si arrogheranno il diritto di decidere anche per conto nostro ovvero formeranno maggioranze gradite alla sinistra. L' opposizione in comune se c' è batta un colpo o passi pure alla cassa per ritirare i suoi gettoni di presenza. Umberto Casagrande Mestre.

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Cricca degli appalti Enav "Contesto criminale": 3 arresti (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 20-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

Il tappo è saltato. Un anno di indagini sul "sistema" opaco dell' Enav e sono scattati i primi arresti eccellenti: fra tutti Guido Pugliesi, 71 anni, amministratore delegato, dominus indiscusso nelle nomine del cda della società. Più di altri Pugliesi esprime "l' atipicità del potere infedelmente esercitato", scrive il gip Anna Maria Fattori nelle 63 pagine dell' ordinanza che al momento chiudono il cerchio su molte vicende che hanno agitato la fine della Seconda Repubblica. Dalla "barca" di Milanese alla creazione dei "fondi neri" appaltata al gruppo di Gennaro Mokbel. Al manager sono stati concessi gli arresti domiciliari per via dell' età, ma Manlio Fiore, direttore tecnico della Selex, considerato il "braccio operativo" delle sovrafatturazioni e Marco Iannilli, il commercialista del gruppo Mokbel sono finiti a Regina Coeli. L' HA SCHIVATA per un soffio Lorenzo Borgogni, responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica, per il quale la richiesta di arresto è stata respinta: troppo "generiche le accuse" sul suo ruolo nella compravendita della barca di Milanese. Le parole del gip sono un pesante atto d' accusa, però, non solo nei confronti degli indagati, ai quali non possono concedersi attenuanti, ma verso l' intero "sistema" Finmeccanica: "Un sistema che seleziona i componenti degli organi di società direttamente o indirettamente riferibili allo Stato e i loro interlocutori commerciali in base al criterio della disponibilità, che realizza frodi fiscali per acquisire risorse extra-contabili e per pagare tangenti, ponendone il costo a carico dello Stato facendole divenire costi deducibili. Eroga utilità non solo per ottenere l' assegnazione di lavori di imponente valore (…). Un sistema che si fonda su infedeltà gestionali aumentando la passività di bilanci il cui andamento è di interesse per l' economia nazionale. Una politica di impresa che si avvale di mezzi illeciti per il perseguimento di profitti non dovuti, con organi appartenenti all' alta amministrazione dello Stato". NELLA STESSA inchiesta sono indagati il presidente di Fin-meccanica Pierfrancesco Guarguaglini e la moglie Marina Grossi, ad di Selex, quest' ultima anche per corruzione. Finanza e carabinieri del Ros hanno operato decine di perquisizioni per acquisire nuovi documenti. Nel mirino quattro dirigenti di Enav (tra cui il responsabile miliare della sicurezza) sospettati di essere lo snodo del diffuso "sistema di illegalità che si avvale di collaudati riferimenti politici di derivazione partitica trasversale". Il grande accusatore è Tommaso Di Lernia, detto er cowboy perché uso indossare stivaletti e pantaloni a stilo, titolare di decine di appalti per centinaia di milioni, tra cui gli aeroporti di Napoli e Palermo, benché a capo di una modesta azienda di ristrutturazioni per abitazioni private. È stato lui a pagare di tasca sua, un milione e 800 mila euro, per la barca di Milanese. E sempre lui ha tirato fuori da un conto corrente di San Marino i 200 mila euro che avrebbe consegnato il 2 febbraio 2010 a Giuseppe Naro, il segretario amministrativo dell' Udc, che lo ha ricevuto nella sede di via Due Macelli dove ad aspettarlo c' era proprio Pugliesi. Tracce del passaggio di Di Lernia sono state trovate nelle celle del suo telefonino e ai varchi elettronici del centro di Roma: ad accompagnarlo c' era anche la segretaria Marina Fincato. Anche il tesoriere dell' Udc è indagato. Il pm Paolo Ielo sta valutando l' ipotesi che i lavori assegnati a Selex e subappaltati alle società Print System, Arc Trade, Techno Sky ed altre, quasi tutte facenti capo a Di Lernia e Iannilli, abbiano fatto levitare i prezzi proprio per creare quel surplus poi re-distribuito tra i soggetti coinvolti (Enav compresa). L' AEROPORTO del Qatar, dove i lavori non sono mai stati eseguiti, benché pagati, ne sono la prova lampante. Torna anche la vicenda di Optimatica, cui fu affidato l' appalto per 9, 9 milioni, autorizzato da Pugliesi per fare cosa gradita al ministro Matteoli che il giorno dopo avrebbe deciso sul cda di Enav. Pesanti le accuse a Manlio Fiore, definito "soggetto di forte pericolosità", per la sua "qualità di organo apicale di Selex Sistemi Integrati, utilizzata per consentire l' evasione delle imposte dirette: insieme a Di Lernia (Print Sistem), ha emesso tre fatture per un milione e 200 mila euro. Reato aggravato dalla finalità di garantire"utilità a pubblici ufficiali per il compimento di atti contrari ai doveri del loro ufficio". Stessa accusa è rivolta a Iannilli che a sua volta manovrava per evadere con "tre fatture per operazioni inesistenti pari 850 mila euro". Ad accusare gli ex benefattori c' è anche Lorenzo Cola, il "consulente globale" di Finmeccanica. Sia Di Lernia che Cola sono considerati attendibili.

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ROMA Via i vitalizi ai deputati. L' annuncio a sorpresa è arrivato ieri da Gianfranco Fini: «Dobbiamo ridurre i costi della politica ha detto il presidente della Camera o meglio i costi degli apparati della politica. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Messaggero" del 20-11-2011

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica

ROMA Via i vitalizi ai deputati. L' annuncio a sorpresa è arrivato ieri da Gianfranco Fini: «Dobbiamo ridurre i costi della politica ha detto il presidente della Camera o meglio i costi degli apparati della politica. L' ufficio di presid enza di Montecitorio ha dato mandato ai questori di predisporre una riforma che porterà all' abolizione del vitalizio per gli ex-parlamentari a partire dalla prossima legislatura. È una piccola cosa ma è un esempio da seguire». Parole accolte dall' immediato distinguo del questore pdl Antonio Mazzocchi. «Voglio rassicurare ha detto che i vitalizi precedenti non saranno toccati». Questione di diritti acquisiti, «riconosciuti dalla Corte Costituzionale». Critico, apertamente, Maurizio Gasparri che parla di demagogia piena di bugie». Positivo, invece, il commento twittato dal leader dell' Udc. «La politica deve dare il buon esempio ha scritto Pier Ferdinando Casini basta ottusità e difese corporative. Fin da subito: tagli ai vitalizi dei parlamentari». Polemico-ironico Antonio Di Pietro che ricorda quando, «un anno fa abbiamo presentato un disegno di legge proprio per tagliare i vitalizi ma tutti hanno votato contro, compreso il presidente della Camera». Le parole di Fini, che ora dovranno essere trasformate in fatti, vanno nella direzione voluta da Mario Monti. Il suo discorso programmatico è stato chiaro: «Di fronte ai sacrifici che sono stati e che dovranno essere chiesti ai cittadini, sono ineludibili interventi volti a contenere il costo del funzionamento degli organi elettivi». Logico quindi che si cominci dal parlamento. Secondo l' ultimo rapporto, tra i più approfonditi sul tema, elaborato dal Dipartimento politiche territoriali della Uil, guidato da Guglielmo Loy, «ogni hanno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano in totale a 24,7 miliardi» che assorbono il 12,6% del gettito Irpef. Un sistema sovrabbondante e proprio dalle Province, ha detto Monti, il nuovo governo vuole partire per ridurre «la sovrapposizione dei centri decisionali. Il riordino delle competenze delle Province può essere disposto con legge ordinaria». E perciò subito. All' eliminazione definitiva penserà il ddl di modifica della Costituzione, già previsto dal governo Berlusconi. Se Monti riuscirà a centrare l' obiettivo Province, inciderà su un capitolo che nel 2008, in base ai dati Uil, è costato ai cittadini la bellezza di 455 milioni solo per il funzionamento di consigli e giunte. Poco se paragonato ai 699 milioni assorbiti dagli organi istituzionali dei Comuni-capoluogo. La questione dei vitalizi, odiosa per l' iniquità del sistema, è tutto sommato marginale rispetto alla montagna dei costi di funzionamento delle istituzioni. Di politica, infatti, direttamente o indirettamente, si stima vivano 1,3 milioni di persone. Troppe. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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ROMA - La procura di Roma sale ai piani alti. Dell' Enav, ma anche di Selex e di Finmeccanica. E scoperchia il pentolone nel quale, almeno secondo gli investigatori, si facevano lievitare fatture, appalti e incarichi pubblici. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Messaggero" del 20-11-2011

Pagina: 11

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Argomenti: Costi della politica

ROMA - La procura di Roma sale ai piani alti. Dell' Enav, ma anche di Selex e di Finmeccanica. E scoperchia il pentolone nel quale, almeno secondo gli investigatori, si facevano lievitare fatture, appalti e incarichi pubblici. Sempre con lo stesso scopo: costituire fondi neri e finanziare la politica. I provvedimenti. Da ieri mattina l' Ad di Enav, Guido Pugliesi è ai domiciliari. E altri due manager sono in carcere a Regina Coeli: Manlio Fiore, direttore commerciale di Selex, e Marco Iannilli, commercialista e dominus di Arc trade, una delle società che triangolava appalti (spesso per lavori che non venivano eseguiti) e faceva lievitare costi e fatture. Ha sfiorato le manette anche Lorenzo Borgogni, capo delle Relazioni Esterne di Finmeccanica: il pm Paolo Ielo ne aveva chiesto l' arresto, ma il gip Anna Maria Fattori ha ritenuto che fosse sufficiente la sua iscrizione nel registro indagati. Come anche risulta indagato il parlamentare Giuseppe Naro, segretario amministrativo Udc, per un presunto episodio di finanziamento illecito che lui stesso ha già avuto modo di contestare nel corso di un interrogatorio dello scorso ottobre. E ancora, sempre ieri, i carabinieri del Ros e i finanzieri del nucleo Tributario hanno perquisito le abitazioni di quattro dirigenti di Enav (che tuttavia non risultano indagati). Le fatture gonfiate . Le accuse più consistenti riguardano le operazioni di sovrafatturazione che Marco Iannilli, «nella sua qualità di dominus di Arc Trade, al fine di consentire l' evasione delle imposte dirette e indirette ad Arc Trade, concorreva con Giallongo Sebastiano, legale rappresentante di Suiconsulting nell' emissione delle fatture relative a operazioni inesistenti» per un totale di quasi 900mila euro solo nel 2010. Identica accusa per Manlio Fiore, che nella «sua qualità di organo apicale di Selex Sistemi Integrati, con una pluralità di azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche al fine di consentire l' evasione delle imposte dirette e indirette a Selex, concorreva con Tommaso Di Lernia, legale rappresentante di Print Sistem, nell' emissione delle fatture relative a operazioni inesistenti» per un totale di circa un milione e centomila euro nel 2009. Proprio Di Lernia, dopo essere stato arrestato ad aprile scorso, ha sostenuto di aver consegnato 200 mila euro a Giuseppe Naro, alla presenza di Guido Pugliesi. La circostanza è stata negata sia dall' uno che dall' altro: in un interrogatorio dello scorso 31 ottobre, Naro ha spiegato di aver effettivamente incontrato Di Lernia e di aver ricevuto persino la promessa di un finanziamento regolare in vista di una competizione elettorale. Che però non venne mai erogato. «Si tratta di un atto dovuto da parte dei magistrati, nella cui serietà confido totalmente», ha commentato ieri Naro. E l' Udc, in un comunicato, ha ribadito «piena fiducia nei magistrati e anche in Naro». Sulla vicenda è intervenuto l' avvocato Francesco Scacchi, difensore di Pugliesi: «Fermo restando il rispetto per l' operato della Magistratura si deve rilevare che il provvedimento si basa principalmente sulla dichiarazioni del signor Di Lernia che già in passato, rispetto a fatti connessi, si è rivelato inattendibile». Il ruolo di Milanese. È in questo filone di indagine che si inserisce il presunto ruolo di Lorenzo Borgogni. Il quale è accusato di finanziamento illecito ai politici in concorso con altri (già citati in giudizio) perché avrebbe consentito l' erogazione al parlamentare Marco Milanese di una «utilità» di circa 225mila euro come sovrapprezzo per la vendita di un yacht che l' ormai ex consigliere politico di Tremonti voleva ad ogni costo vendere». La difesa di Guarguaglini. Tirato in ballo anche lui in una indagine parallela sulle false fatturazioni, il presidente di Finmeccanica si è detto «completamente estraneo ai fatti riportati oggi da fonti d' informazione e fiducioso nell' operato della magistratura». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Il rischio di avere meno parlamentari (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 20-11-2011

Idee e Opinioni

Pagina: 39

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: COSTI E RAPPRESENTANZA POLITICA.
Sottotitolo: di GIOVANNI BELARDELLI.

C ommentando molto positivamente il discorso in Senato del presidente del Consiglio, Mario Monti, il segretario del Pd Bersani ha riproposto quella riduzione del numero dei parlamentari della quale si va parlando da tempo con un accordo, almeno all' apparenza, bipartisan. In realtà Monti ha affermato una cosa diversa: ha evocato la necessità di «contenere i costi di funzionamento degli organi elettivi», che ormai tutti sappiamo essere in Italia elevatissimi. In questo campo, come dimostrano tante inchieste giornalistiche a cominciare da quelle di Stella e Rizzo, c' è solo l' imbarazzo della scelta: si potrebbe portare l' indennità dei parlamentari italiani al livello, assai inferiore, di quella dei parlamentari europei, si potrebbe ridurre la quantità strabocchevole di benefici d' ogni genere cui hanno accesso politici nazionali e locali, si potrebbero vendere le Maserati che il ministero della Difesa ha appena acquistato, quasi a voler dare un segnale nella direzione sbagliata. Il neopresidente del Consiglio ha già annunziato una spending review sui fondi della presidenza stessa, nonché l' intenzione di procedere all' abolizione delle Province. Non ha parlato invece del gettonatissimo, ma discutibile, dimezzamento dei parlamentari. Se ci fermiamo al Parlamento attuale, fatto di nominati (dai vertici dei partiti) più che di persone effettivamente scelte dal voto popolare, allora ridurne il numero della metà o perfino dei due terzi non sarebbe un gran danno. Ma nella prospettiva, comunque vadano le vicende legate al referendum, di poter tornare al collegio uninominale, allora il dimezzamento dei parlamentari inciderebbe sulla qualità stessa della rappresentanza. In questo caso infatti, come va ripetendo tra i nostri politici la sola Emma Bonino, un collegio elettorale troppo grande (conseguenza inevitabile del minor numero di parlamentari) renderebbe più difficile quel rapporto con gli elettori che costituisce il pregio del collegio uninominale. Se un giudizio come questo della Bonino ha avuto pochissima circolazione è evidentemente perché la critica ai costi, e più in generale alle patologie, della politica italiana ha finito anche per raccogliere lungo la via argomenti e umori che appartengono piuttosto alla tradizione antiparlamentare, nel nostro Paese sempre assai forte. «Formatevi in drappelli, formatevi in pattuglie civiche; e fate la ronda, ponetevi alla posta, per pigliarli, per catturarli»: questo d' Annunzio esortava a fare nei confronti dei deputati contrari alla guerra, nel maggio 1915. E qualcosa di quelle «ronde», di quella caccia al deputato o al politico assimilato al malfattore è riecheggiato, ad esempio, negli anni di Tangentopoli o, un anno fa, nel tentato assalto a Palazzo Madama da parte di gruppi di studenti anti Gelmini; o - ancora - nella stessa idea di ridurre i parlamentari della metà. È dunque da apprezzare che il nuovo presidente del Consiglio, proponendo di ridurre i costi della politica ma non i parlamentari, non abbia mostrato alcuna condiscendenza verso certi eccessi dell' antipolitica. Al Senato, anzi, ha negato espressamente ogni «superiorità della tecnica rispetto alla politica», con ciò implicitamente rispondendo a chi lo accusava di voler riproporre la vecchia idea o illusione antipolitica del partito dei tecnici o degli onesti. Contemporaneamente Monti ha ricordato quanto sia fondamentale ritrovare il «senso dello Stato» per evitare «la degenerazione del senso di famiglia in familismo, dell' appartenenza alla comunità d' origine in localismo, del senso del partito in settarismo». Per uno dei paradossi di cui la storia è ricca, è da qui, dalle parole del «tecnico» Monti, che la nostra classe politica dovrà ripartire se vorrà tornare rapidamente, come tutti ci auguriamo, al centro della scena. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Brevi, schede e richiami 3 (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica" del 20-11-2011

Roma

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Argomenti: Costi della politica

carteggi celebri Domani alle 18 alla Casa delle Letterature (p.zza dell' Orologio 3) "Moravia e Bompiani" a cura di Dacia Maraini. Interventi di Maria Ida Gaeta, Mario Andreose, Antonio Debenedetti e Alessandra Grandelis. biografie Sergio Zavoli presenta il libro "Il ragazzo che io fui" domani alle 18 alla Residenza Ripetta. Interventi: Franco Contorbia, mons. Coda e Arrigo Levi. impresa e società Alla Biblioteca Nazionale "L' impresa fa cultura" incontro su Attilio Bertolucci e la rivista ENI "Il gatto selvatico". Ne parlano tra gli altri Enzo Golino, Raffaele La Capria e Mario Pirani. Domani alle 16 in v.le Castro Pretorio 105 politica & antipolitica Domani all' Ara Pacis alle 18.30 incontro con Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella autori di "Licenziare i padreterni" e Piero Angela, autore di "A cosa serve la politica In via Ripetta 190 cesira pensiero Da Feltrinelli in via Appia Nuova 427 domani alle 18 incontro con la Sora Cesira che presenta "Nel bene, nel male e nel così così". il poeta greco Domani alle 9.30 nell' Aula Odeion della Sapienza "L' Italia rende omaggio a Odisseas Elitis" nel centenario della nascita. humour e ironia All' Instituto Cervantes anteprima della "Settimana della letteratura in spagnolo" con Alicia Giménez Bartlett. Domani alle 19 in p.zza Navona 91.

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Dossier Galliera, scende in campo Burlando (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 20-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il presidente avverte: "Noi non paghiamo extra". Il direttore generale Lagostena: "Né segreti, né costi aggiuntivi per il nuovo ospedale"

COntinua a far discutere il dossier dei consulenti della Deloitte sul progetto del Nuovo Galliera. Se il direttore generale dell´ospedale replica alle anticipazioni di Repubblica affermando che lo studio non era segreto e che non ci sono costi extra, il presidente della Regione Claudio Burlando, che ha letto il report, conferma: «I vertici del Galliera devono farsi carico anche degli ipotetici rischi di costi aggiuntivi stimati da Deloitte in 46 milioni di euro». FILETTO E PREVE A PAGINA IV.

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D´Alema attacca "Lumbard a caccia delle poltrone" (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica" del 20-11-2011

Interni

Pagina: 9

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L´Idv: Monti pensi solo all´emergenza.

ROMA - «Ci aspetteranno sacrifici ma si cominci dal taglio dei costi della politica». Pier Luigi Bersani pensa che i partiti debbano fare la loro parte e dare il famoso segnale tanto sbandierato. Domani il primo consiglio dei ministri del governo Monti dirà quali sono le misure prioritarie per il risanamento, e anche le forze politiche devono battere un colpo: è il ragionamento del segretario del Pd. Così come da colpire ci sono grandi patrimoni. Ricorda Francesco Boccia, coordinatore nelle commissioni economiche di Montecitorio per i Democratici - che «per i prelievi forzosi e immediati sui depositi in Svizzera, si deve fare lo stesso accordo concluso dalla Germania; si vendano poi i beni sequestrati ai mafiosi; si aboliscano i privilegi previdenziali dei politici presenti, passati e futuri». Massimo D´ Alema esorta: «Tutti aiutino Monti ad affrontare i problemi». Lancia un affondo contro i leghisti: «Sono le poltrone il primo obiettivo della Lega» a proposito delle presidenze delle commissioni. L´ex premier ha lasciato la guida del Copasir, dove il Carroccio pensa di mettere Maroni. E Di Pietro lancia un paio di avvertimenti. Per il leader di Idv Monti non avrà «alleato maggiore» dei dipietristi, a patto che faccia «le cose che ha detto di fare», mentre se dovesse mettere al primo posto «le intercettazioni telefoniche, il processo breve, le leggi ad personam non è che perché porta il loden verde, possiamo accettarlo». Più che dallo spirito patriottico - attacca Di Pietro - il voto di fiducia a Monti da parte di molti parlamentari «è stato dettato dalla paura di andare a casa». L´altra bordata dell´ex pm è sui poteri forti e il nuovo esecutivo. Monti nell´aula della Camera si è scrollato di dosso l´accusa, ricordando quanto da lui fatto come commissario Ue e ricevendo un´ovazione da Pd e Udc. Di Pietro non si accontenta: «Non ho mai creduto alle dietrologie. È un governo forte, di professionalità, di competenze e di preparazione. Questa loro professione l´hanno messa finora a disposizione di una piccola parte della società, di esponenti specifici della finanza e dell´imprenditoria. Resta da vedere se la mettono a disposizione di tutti i cittadini, se si occuperanno dei deboli o solo dei forti come loro». Su una cosa l´Idv dà l´alt subito: «Non tutti devono pagare l´Ici». Se il governo Monti intende introdurla sulla prima casa, allora preveda sgravi per le giovani coppie, i precari e chi possiede un solo appartamento. Comunque, Di Pietro torna a chiedere che «una volta finita l´emergenza economica e finanziaria, si torni a votare». I referendari peraltro con Arturo Parisi in testa fanno pressing per la riforma della legge elettorale, sulla quale, a parole, tutti i partiti si mostrano disponibili. (g.c.)

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I finti tagli ai privilegi dei parlamentari e anche per Cicciolina scatta la pensione (sezione: Costi dei politici)

 

di FILIPPO CECCARELLI.

 

"La Repubblica" del 20-11-2011

Interni

Pagina: 4

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il 26 novembre la Staller compie 60 anni e matura il diritto a un assegno di 3000 euro al mese.
Sottotitolo: La soppressione dei vitalizi era stata già immessa nel circuito degli annunci ad agosto.

Il 26 novembre, quando su deliberazione dell´Ufficio di Presidenza il Collegio degli onorevoli Questori di Montecitorio dovrebbe aver già iniziato a «predisporre» l´ennesima riforma attraverso la quale la Camera dei deputati, come rilanciato ieri con tono vibrante dal presidente Fini, «abolirà» - e a questo punto in platea sono scattati gli applausi - il vitalizio per gli ex parlamentari a partire dalla prossima legislatura, bene, intanto sabato prossimo Cicciolina compie 60 anni. E si becca la pensione. Tremila euri lordi, buttali via. Questo Fini non l´ha detto, non ce n´era una particolare ragione. Sono tanti del resto che la buscano già, e continueranno. Pare che in qualche modo ci sia addirittura un articolo della Costituzione a garantirli. Alcuni di loro, come Alfonso Pecoraro Scanio e Oliviero Diliberto, sono anche più giovani della ex pornostar, ma hanno alle spalle una maggiore permanenza nel Palazzo. La imminente sessantenne ex deputata Ilona Staller, nata «durante una notte tempestosa - si legge nel sito ufficiale - in una povera clinica di Budapest», è ancora una bella donna. Possiede e manda avanti una sua agenzia «artistica internazionale» che ha battezzato «Saremo famosi» che appunto ricerca e ospita «nuovi talenti». Poi vende per corrispondenza dei prodotti da mettersi in relazione con la sua popolarità, ma più castigati di quanto si potrebbe immaginare: autobiografie, libri fotografici, t-shirt, poster e quattro cd con le sue canzoni, queste ultime non irresistibili per quanto costino 50 euri l´uno. Anche Cicciolina, come Fini per le pensioni d´oro agli ex onorevoli, per l´ennesima volta ha annunciato che tornerà in politica. Vuole diventare sindaco di Monza, ci ha già provato nel 2002, e a quel punto trasformare la Villa Reale che ospitava i ministeri leghisti in un Casinò. L´idea è suggestiva, e il fatto che Bossi e Calderoli una volta fuori dal governo non possano mettervi bocca appare perfino rassicurante. Si vedrà. Ma il vitalizio comunque le spetta. «So che risulta impopolare - ha spiegato con molta onestà al Corriere della Sera - ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l´ho fatta io». E in un empito mediatico-filantropico ha aggiunto: «Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri». Su questo potrebbero in effetti concentrarsi gli onorevoli Questori, aggirando le difficoltà con una generosa redistribuzione contributiva all´insegna dell´anti-Casta e del risparmio sui costi della politica. L´abolizione del vitalizio in effetti era già stata vantaggiosamente immessa nel circuito degli annunci qualche mese fa, in agosto. Forse, giostrando con risoluzioni e ordini del giorno, l´illusione di un´autorinuncia risale anche a prima. Ma in questi casi i dispositivi che dovrebbero trasformare propositi e decisioni in vita reale paiono inagibili e col trascorrere dei giorni si disperdono nella più fugace e spettrale indeterminatezza. Si tratta, è vero, di questioni assai complicate di cui poche decine di individui, per di più gelosissimi, possiedono il quadro completo. Esistono ovviamente anche degli interessi e quindi delle resistenze. Così come si può pensare che esista un indicibile corrispondenza fra un Parlamento politicamente debole e dei parlamentari personalmente ben pasciuti e ultra-garantiti. Ma se si estende l´usanza ai molti e vari privilegi del Palazzo - indennità, sanità, cumulo di cariche, automobili, rimborsi, agevolazioni, garanzie e gastronomie - il fenomeno più interessante e anche quello meno spiegato non è tanto che gli onorevoli si tengono stretti i loro benefici, ma che per farlo con maggiore efficacia spesso e volentieri fanno finta di rinunciarvi. Il processo dei tagli retrattili e dei sacrifici a doppio fondo è ampiamente documentato nell´ideale seguito de La Casta che Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo hanno pubblicato due mesi fa: «Licenziare i padreterni» (Rizzoli). La vicenda dell´ardua e intricatissima soppressione dei vitalizi d´oro è messa dolorosamente a confronto con la facilità con cui un sacco di gente normale s´è già vista decurtare la pensione e il peggio arriva adesso. Bene o male Cicciolina offre una soluzione caritatevole all´altezza o forse alla bassezza dei tempi. E non si è scelta proprio lei come testimonial per un effettaccio bacchettone, tanto più dopo quanto si è visto in termini di Forza gnocca, promozioni tele-cortigiane e investiture istituzional-puttanesche. E´ che nulla più dell´elezione (1987), del corpo e del mestiere di Ilona Staller incarnavano meglio quella specie di profezia che di lì a poco avrebbe trasformato la vita pubblica italiana in quella specie di sogno selvaggio da cui uno vorrebbe tanto svegliarsi.

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Vince 6 mln poker ma su sito illegale (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - VARESE - E' un abile giocatore di poker, tanto da aver vinto nel tempo quasi 6 mln: ma andava on line su un sito non autorizzato e non ha mai dichiarato le vincite al Fisco. Scoperto e' stato denunciato dalla Gdf di Luino (Varese) per gioco d' azzardo ed evasione fiscale. L' uomo giocava su un sito registrato nel Regno Unito ma mai autorizzato dai Monopoli di Stato. Il giocatore e' stato quindi denunciato e gli sono stati sequestrati, a garanzia del suo debito col fisco, due auto e un appartamento.

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Polemiche sulla nomina di Pitruzzella all' Antitrust. Di Pietro: "Non è cambiato nulla" (sezione: Costi dei politici)

 

"ilfattoquotidiano.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Il leader dell' Idv Antonio di Pietro La nomina di Giovanni Pitruzzella alla presidenza dell' authority Antitrust (quella che deve vigilare sui conflitti di interesse) scatena dure reazioni da parte di Antonio Di Pietro e di Sel . Il presidente dell' Italia dei Valori, in un post pubblicato sul suo blog: "Lo hanno nominato, come impone la legge, i presidenti di Camera e Senato, ma siccome questo è da sempre il Paese in cui i potenti strillano di voler cambiare tutto per lasciare tutto uguale, chi credete che abbiano scelto? Giovanni Pitruzzella, uno che è amico, avvocato e socio del presidente del Senato Renato Schifani. Uno che cumula tante consulenze, in Sicilia, da essere da solo una specie di mostra itinerante sui costi della politica. Uno che quando ai consiglieri regionali siciliani sarebbe toccato abbassarsi il gettone di presenza, ha rappresentato da solo 67 esposti per restituire ai poveri consiglieri il maltolto. Uno che è oggi consulente di Raffaele Lombardo e ieri lo era di Totò Cuffaro, attualmente in carcere per i suoi rapporti con la mafia. Questo signore dovrà occuparsi nei prossimi mesi di un sacco di interessi economici, tra i quali anche quelli dell' ex presidente del Consiglio e capopartito di Schifani". Stesso tenore nelle parole di Claudio Fava , della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà: "Avvocato di fiducia del Presidente Schifani (che lo ha nominato), coautore di libri con l' ex presidente della Regione Cuffaro. Forse Pitruzzella non era la personalità più autorevole per autonomia professionale e di giudizio per presiedere una autorità di garanzia così delicata e strategica come quella Antitrust''. Poi la sfida al Pd, che non ha commentato negativamente questa scelta: "Ci piacerebbe sapere - prosegue l' esponente di Sel - cosa intendono fare e quali passi intendono assumere gli attuali gruppi parlamentari del centrosinistra. E già che ci siamo saremmo curiosi di conoscere un parere su questa vicenda da parte del Presidente del Consiglio". Il sindaco di Palermo Diego Cammarata parla di "polemica grottesca", mentre l' esponente Pdl Gaetano Quagliariello (della cui fondazione Pitruzzella è socio) attacca la "doppiezza" della sinistra: "Non so per chi vota il professor Pitruzzella, ma se si leggono i giornali di oggi e certi attacchi sulle agenzie di stampa, per il solo fatto di non avere il cuore a sinistra egli - osserva Quagliariello - è stato additato in quanto siciliano, gli sono stati attribuiti caratteri biografici inventati di sana pianta e gli è stata imputata la partecipazione all' attività di una fondazione culturale come fosse un marchio d' infamia. Una parte della sinistra continua a dare prova di una doppiezza insopportabile". Di Pietro parte dal caso Pitruzzella per chiosare: "Ho paura che sia troppo ottimista chi pensa di essersi liberato una volta per tutte, se non del berlusconismo, almeno di Berlusconi e dei metodi con i quali aveva messo in ginocchio questo Paese". Precedenti di questo articolo Schifani e l' Antitrust di famiglia.

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Governo: Cgil, agisca su illegalita', costa 330 mld l' anno (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - L' illegalita' - dalle mafie alla corruzione, dall' evasione fiscale all' economia sommersa - costa al Paese 330 miliardi l' anno. E' la denuncia della Cgil, che sulla base di queste stime rivolge un appello al neo-premier Mario Monti: ''Mi auguro che quanto detto nel suo discorso programmatico sul tema della legalita' diventi rapidamente azione concreta di governo. E' urgente invertire la rotta''. Sono risorse - sottolinea - sottratte agli italiani e alle imprese oneste, a cui vanno restituite.

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Bari, soccorso barcone con 171 migranti 54 minorenni a bordo, 7 ricoverati (sezione: Costi dei politici)

 

"corriereadriatico.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

BARI - Sono 171 i migranti giunti nella notte al porto di Bari, 54 sono minorenni. Del gruppo - tutti uomini e ragazzi - fanno parte cinque somali, tutti gli altri sono egiziani. Le persone che hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche sono state sette, per lo più per problemi di ipotermia: tutti e sette sono stati condotti al Policlinico di Bari. In porto, i militari della polizia di frontiera, guardia di finanza e guardia costiera hanno ancora in corso l' iter finalizzato a individuare gli scafisti. La segnalazione del barcone al largo delle coste di Bari era giunto nella tarda serata di ieri: raggiunto con motovedette da guardia di finanza e guardia costiera, era stato scortato siono alla banchina. L' imbarcazione è di circa 30 metri e batte bandiera maltese. Risale al 24 ottobre scorso l' ultimo consistente sbarco di immigrati sulle coste baresi. Allora furono 151 i migranti partiti dalle coste egiziane bloccati dopo un inseguimento in mare compiuto da motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera. Dei migranti giunti allora, 114 immigrati furono rimpatriati il giorno dopo, i 68 minorenni che erano a bordo dell' imbarcazione furono trasferiti in centri di accoglienza di Campania e Sicilia. I 10 scafisti individuati a bordo di quell' imbarcazione sono stati condannati ieri a otto anni di reclusione con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione clandestina aggravata dal numero di persone e dalla presenza di minori, e resistenza a nave da guerra.

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Papa: Basta con la corruzione e l' avidità dei leader mondiali (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Roma, 19 nov. (TMNews) - J' accuse di Benedetto XVI contro la "corruzione" e l'"avidità" dilaganti fra i "responsabili politici ed economici" in Africa ma anche nel "resto del mondo". In un incontro con il presidente della Repubblica del Benin, Thomas Boni Yayi, e rappresentanti politici, diplomatici e religiosi nel palazzo presidenziale di Cotonou - meta del suo viaggio apostolico - Ratzinger ha lanciato un appello "a tutti i responsabili politici ed economici dei Paesi africani e del resto del mondo. Non private i vostri popoli della speranza! - ha dichiarato il pontefice - Non amputate il loro futuro mutilando il loro presente! Abbiate un approccio etico con il coraggio delle vostre responsabilità e, se siete credenti, pregate Dio di concedervi la sapienza". (segue)

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Come difendersi ed evitare le liti in condominio (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011

Norme e tributi

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Le Guide del Sole 24 Ore.
Sottotitolo: LA STIMA - Ogni anno sono 180mila le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.

Tempi, costi e probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre variabili, il numero di liti condominiali che finiscono davanti al giudice di pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila cause annuali stimate da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese, dall' uso degli spazi comuni all' assemblea, molte discussioni potrebbero (e dovrebbero) essere risolte evitando le aule di giustizia. È proprio partendo da questa considerazione - semplice, ma spesso inascoltata - che nasce la Guida del Sole «Condominio senza litigi», in regalo lunedì 21 novembre con il Sole 24 Ore. Molte volte le questioni condominiali che finiscono in tribunale potrebbero trovare una soluzione attraverso il dialogo, la conoscenza delle leggi e qualche accortezza. Per esempio, l' esperienza insegna che se il problema riguarda i rumori molesti la ricerca di un accordo è molto più fruttuosa del ricorso al giudice. Per ottenere l' intervento dell' autorità giudiziaria, infatti, è necessario procurarsi delle prove, nel caso specifico serve rivolgersi a un tecnico abilitato che misuri le emissioni sonore (il cosiddetto consulente tecnico di parte), che ha un costo. Quanto rilevato, poi, deve essere verificato da un consulente tecnico d' ufficio nominato dal tribunale. E qui la faccenda si complica, soprattutto se il rumore molesto non è costante, come può essere quello dell' ascensore o del cancello che cigola. Se il problema è il vicino che tiene la televisione troppo alta o ha un cane che abbaia troppo spesso si deve avere la fortuna che il consulente del tribunale arrivi a fare le misurazioni quando il cane abbaia o il vicino ha acceso la tv, altrimenti ci si ritrova ad aver pagato perizia e avvocato per niente. La Guida in regalo con il lunedì espone i casi più frequenti, suggerisce le soluzioni o le strategie da mettere in atto per evitare che una seccatura si trasformi in un problema; che si tratti di infiltrazioni o di condomini morosi, di uso improprio delle parti comuni o del riscaldamento che scalda troppo i piani bassi e poco quelli alti. La pubblicazione è divisa in tre macro-argomenti: diritti e doveri; dedibere ed esercizio; il giudizio. E come aiuto ai lettori il «Dizionario delle liti» curato dalla Confappi - la Confederazione associazioni della piccola proprietà immobiliare. Come supporto alla Guida è aperto anche un forum online dell' Esperto risponde. Già ora i lettori possono inviare i loro quesiti collegandosi all' indirizzo internet www.ilsole24ore.com/pace-condominio sui seguenti temi: edelibere e assemblea; rdivisione delle spese; trendiconto e amministratore; uriscaldamento; irumori, fumi e altre immissioni; ouso e modifica degli spazi comuni e privati. Le risposte di interesse generale saranno pubblicate sul Sole 24 Ore di martedì 22 novembre e sempre a partire da martedì, sul nostro sito nella sezione dedicata alla Guida su come risolvere le liti di condominio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Per il vertice dell' Antitrust arriva il giurista Pitruzzella (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 19-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

L' Antitrust ha un nuovo presidente: Giovanni Pitruzzella prende il posto di Antonio Catricalà, nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti. Avvocato cassazionista e professore di diritto costituzionale, il nuovo presidente dell' Autorità garante della concorrenza e del mercato arriva dalla Commissione di Garanzia degli scioperi che presiede dal settembre 2009. A nominarlo, come prevede la legge, il presidente del Senato, Renato Schifani, insieme al suo omologo alla Camera, Gianfranco Fini. Palermitano, 52 anni, Pitruzzella è stato presidente della Commissione paritetica per la Regione siciliana e consulente della Commissione dell' Assemblea Regionale siciliana per la riforma dello Statuto speciale della Regione, nonchè consulente della Commissione bicamerale per le questioni regionali del Parlamento italiano. Ha inoltre partecipato a diverse commissioni di studio per la elaborazione di disegni di legge, di Statuti e regolamenti di enti locali. È autore, fra gli altri, di numerosi saggi, quattro monografie e (insieme a R. Bin) del manuale di Diritto Costituzionale e del manuale di Diritto Pubblico. Per Pitruzzella la nomina è «un segno di coesione nazionale»: «Si tratta di una sfida importante - ha detto, ringraziando i presidenti delle Camere - da affrontare soprattutto in questo momento». Una nomina avvenuta a tempo di record, il che è insolito per questo tipo di incarichi, dove le decisioni spesso durano mesi, fra veti incrociati. E certamente la scelta del nuovo numero uno di quella che viene definita la più europea fra le Autority non poteva non stare a cuore al premier Monti, in passato commissario europeo proprio alla concorrenza. Il neo commissario ieri ha incassato gli auguri della politica: si congratula anche Confindustria e i consumatori invitano Pitruzzella «a seguire l' esempio del suo predecessore Catricalà». Che, al suo successore, lascia in eredità non pochi nodi da sciogliere: dal prezzo dei carburanti, indagine avviata lo scorso marzo ma ancora non conclusa, al dossier Alitalia-Air One. A fine 2011 infatti scadrà la sterilizzazione triennale dei poteri dell' Antitrust decisa a seguito dell' acquisizione di Cai: Catricalà, a suo tempo, aveva annunciato l' avvio di un' istruttoria sulla fusione tra le due compagnie, tenendo conto anche della «concorrenza intramodale», ovvero con i treni ad alta velocità che coprono la tratta Roma-Milano. La liberalizzazione nel settore dei trasporti, del resto è un cavallo di battaglia dell' ex Garante, che ha sempre sostenuto la necessità di un' Autorità indipendente, come avviene negli altri settori liberalizzati, spingendosi fino a candidare la stessa Antitrust per questo ruolo. Un altro tema caldo su cui è acceso il faro dell' Autorità è quello della rc auto: Catricalà non ha mai perso l' occasione per bacchettare le compagnie assicurative. L' indagine conoscitiva è stata avviata nel maggio 2010 ed è volta a verificare l' andamento di prezzi e costi nel settore. Sono inoltre in corso, tra le altre, anche indagini sul settore televisivo e sulle commissioni sui conti correnti. Infine sul tavolo ci sono le liberalizzazioni e una legge sulla concorrenza, chiesti a più riprese da Catricalà, ma sarà il nuovo governo a decidere.

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Le Guide del Sole 24 Ore Come difendersi ed evitare le liti in condominio (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011

Norme e tributi

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: LA STIMA Ogni anno sono 180mila le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.

Tempi, costi e probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre variabili, il numero di liti condominiali che finiscono davanti al giudice di pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila cause annuali stimate da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese, dall' uso degli spazi comuni all' assemblea, molte discussioni potrebbero (e dovrebbero) essere risolte evitando le aule di giustizia. È proprio partendo da questa considerazione - semplice, ma spesso inascoltata - che nasce la Guida del Sole «Condominio senza litigi», in regalo lunedì 21 novembre con il Sole 24 Ore. Molte volte le questioni condominiali che finiscono in tribunale potrebbero trovare una soluzione attraverso il dialogo, la conoscenza delle leggi e qualche accortezza. Per esempio, l' esperienza insegna che se il problema riguarda i rumori molesti la ricerca di un accordo è molto più fruttuosa del ricorso al giudice. Per ottenere l' intervento dell' autorità giudiziaria, infatti, è necessario procurarsi delle prove, nel caso specifico serve rivolgersi a un tecnico abilitato che misuri le emissioni sonore (il cosiddetto consulente tecnico di parte), che ha un costo. Quanto rilevato, poi, deve essere verificato da un consulente tecnico d' ufficio nominato dal tribunale. E qui la faccenda si complica, soprattutto se il rumore molesto non è costante, come può essere quello dell' ascensore o del cancello che cigola. Se il problema è il vicino che tiene la televisione troppo alta o ha un cane che abbaia troppo spesso si deve avere la fortuna che il consulente del tribunale arrivi a fare le misurazioni quando il cane abbaia o il vicino ha acceso la tv, altrimenti ci si ritrova ad aver pagato perizia e avvocato per niente. La Guida in regalo con il lunedì espone i casi più frequenti, suggerisce le soluzioni o le strategie da mettere in atto per evitare che una seccatura si trasformi in un problema; che si tratti di infiltrazioni o di condomini morosi, di uso improprio delle parti comuni o del riscaldamento che scalda troppo i piani bassi e poco quelli alti. La pubblicazione è divisa in tre macro-argomenti: diritti e doveri; dedibere ed esercizio; il giudizio. E come aiuto ai lettori il «Dizionario delle liti» curato dalla Confappi - la Confederazione associazioni della piccola proprietà immobiliare. Come supporto alla Guida è aperto anche un forum online dell' Esperto risponde. Già ora i lettori possono inviare i loro quesiti collegandosi all' indirizzo internet www.ilsole24ore.com/pace-condominio sui seguenti temi: edelibere e assemblea; rdivisione delle spese; trendiconto e amministratore; uriscaldamento; irumori, fumi e altre immissioni; ouso e modifica degli spazi comuni e privati. Le risposte di interesse generale saranno pubblicate sul Sole 24 Ore di martedì 22 novembre e sempre a partire da martedì, sul nostro sito nella sezione dedicata alla Guida su come risolvere le liti di condominio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Draghi: «Subito il fondo salva-Stati» (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011

Primo piano

Pagina: 10

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Rischio contagio - EUROZONA SOTTO STRESS.
Sottotitolo: Appello dell' eurogovernatore affinché i Governi rendano operativo al più presto l' Efsf potenziato - IL PRESSING DI BERLINO - Il ministro delle Finanze Schäuble: «La soluzione alla crisi è l' Unione fiscale e possiamo crearla in meno di 24 mesi»

FRANCOFORTE. Dal nostro inviato Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, sollecita senza mezzi termini i leader europei a mettere in atto le molte promesse sul fondo salva-Stati, come «elemento essenziale» per la stabilità finanziaria nell' area euro. Tirato per la giacchetta da chi - mercati finanziari, economisti e alcuni Stati membri - vorrebbe che la Bce intervenisse massicciamente per sostenere i titoli pubblici dei Paesi in difficoltà, Draghi ha usato il suo primo discorso pubblico da capo della Banca centrale per respingere le aspettative che l' istituto di Francoforte possa risolvere la crisi da solo. E per richiamare i politici alle proprie responsabilità e a non provocare alla Bce una perdita di credibilità che avrebbe «enormi costi economici e sociali». «Dov' è la messa in pratica di decisioni ormai di lunga data?», ha chiesto retoricamente Draghi a una platea di banchieri e investitori allo European Banking Congress di Francoforte, ricordando che sono passati un anno e mezzo dalla creazione del fondo salva-Stati Efsf da 750 miliardi di euro, quattro mesi dalla decisione del vertice europeo di dargli una dotazione piena e quattro settimane dall' accordo a un altro vertice sulla leva finanziaria che ne moltiplicasse le risorse di quattro o cinque volte. Draghi ha sottolineato anche che, insieme alla politica monetaria, che deve «ancorare» le aspettative di inflazione nel medio e lungo termine, principale contributo che può dare a crescita, creazione di posti di lavoro e stabilità finanziaria, c' è un' uguale responsabilità dei Governi, attraverso bilanci pubblici solidi e riforme strutturali. Dopo aver ribadito che lo scenario macroeconomico sta peggiorando (la ragione del taglio dei tassi d' interesse di 25 punti base a novembre, cui potrebbe seguire, secondo i mercati, un altro a dicembre), il presidente della Bce si è dichiarato «consapevole delle attuali difficoltà delle banche a causa dello stress del debito sovrano, delle difficili condizioni dei mercati di raccolta e della scarsità di collaterale». Altri problemi del sistema bancario europeo, ha osservato Draghi, sono il mismatch delle scadenze nei bilanci, la sfida di aumentare il livello del capitale e rischi legati al rallentamento del ciclo. Ha notato i problemi del mercato dell' interbancario, che riflettono l' aumento del ricorso alla fornitura di liquidità da parte della stessa Bce e dei depositi presso la Banca centrale. I presenti all' incontro di Francoforte hanno interpretato le sue parole come un' apertura alla possibilità di nuove misure di sostegno alle banche, fra cui fonti del settore citano la possibilità di finanziamenti a due-tre anni (dopo che quelli a 12 mesi sono appena stati reintrodotti) e l' allentamento dei requisiti sul collaterale per finanziarsi presso la Bce, misura quest' ultima sollecitata da varie banche nei giorni scorsi. Alla conferenza di Francoforte, nata vent' anni fa quando la piazza tedesca aveva ambizioni, presto ridimensionate, di competere con la City, ma che è rimasta un appuntamento importante nel calendario della comunità finanziaria, la Germania ha schierato i grossi calibri per ribadire il suo no all' uso della Bce come prestatore di ultima istanza e autore di interventi illimitati sul debito dell' Eurozona ma soprattutto per spingere il suo progetto di Unione europea sempre più stretta sul piano fiscale e quindi politico, attraverso una modifica dei Trattati. «La soluzione della crisi è l' Unione fiscale - ha detto il ministro delle Finanze, Wolfgang Schäuble - e non è una missione impossibile. Possiamo farlo in meno di 24 mesi. Ci vogliono regole di bilancio vincolanti e che si possano far rispettare, verificate a livello europeo e con sanzioni». Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha parlato di trasferimento di responsabilità a livello europeo sulla politica fiscale e di limitazioni di sovranità, temporanee, per i Paesi che non rispettano le regole. Per il momento, ha detto, le politiche vengono decise a livello nazionale ma i costi vengono sopportati da tutti. Il presidente di Commerzbank, Martin Blessing, ha rilanciato l' idea che si possa procedere a due velocità, con Germania e Francia a fare da apripista: solo i partecipanti al "club della stabilità" sarebbero coperti da garanzie comuni in caso di difficoltà. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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SCHIFANI E L' ANTITRUST DI FAMIGLIA (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Fatto Quotidiano" del 19-11-2011

 

Argomenti: Costi della politica

L' avvocato Giovanni Pitruzzella, 52 anni di Palermo, è il nuovo presidente dell' Autorità garante della concorrenza e del mercato, meglio conosciuta come Antitrust. È il successore di Antonio Catricalà, andato a Palazzo Chigi come sottosegretario di Ma-rio Monti. L' investitura è ufficiale: scelta, come da regolamento, dei presidenti Re-nato Schifani (Senato) e Gianfranco Fini (Camera), stretta di mano, ampi sorrisi e fotografie istituzionali al Quirinale. Non male per il governo Monti di larghe intese. L' uomo che dovrebbe tra le altre cose vigilare sul conflitto d' interessi di Silvio Berlusconi e di numerosi emuli italiani è un amico di Schifani al cubo: consigliere, avvocato, socio di famiglia. Consulenze a raffica Forse il governo Monti crede che per gestire il conflitto d' interessi sia necessario incarnarlo. Per conto di Schifani, offeso per una battuta di Marco Travaglio a Che tempo che fa, Pitruzzella ha chiesto al giornalista un milione e 750 mila euro, ottenendo dal giudice 16 mila euro. L' atto di citazione fu firmato da Pitruzzella e da Giuseppe Pinelli. Pinelli è il figlio di Nunzio Pinelli, che assieme al padre è socio di uno studio legale di rampolli con Roberto Schifani. Pitruzzella è un concentrato di consulenze perché insegna Diritto costituzionale a Palermo. È consulente giuridico di Raffaele Lombardo, governatore siciliano. Per Lombardo ha curato un parere su nove assunzioni in Regione ricevendo un compenso di 31 mila euro. E per la Regione Sicilia vanta un mucchio di incarichi: presidente in Commissione paritetica, consulente per la riforma dello Statuto speciale, consulente in Commissione bicamerale per le questioni regionali del Parlamento italiano. Non finisce qui. Fino a pochi giorni fa, Pitruzzella era consulente giuridico anche per il ministero della Salute di Ferruccio Fazio: incarico dal 14 gennaio 2010, 60 mila euro. E soprattutto, in carriera per gradoni, dal settembre 2009 è presidente di garanzia per la Commissione scioperi, ovviamente scelto dalla coppia Schifani-Fini. Prima di diventare presidente, tanto per cominciare, mentre il governo di B. si scioglieva, nel 2006 debuttò nella Commissione scioperi con una nomina last minute accompagnata dalle proteste dei sindacati: "Giudichiamo la scelta del tutto discutibile". L' onore di Cuffaro A parte l' amicizia di Schifani, l' avvocato in Cassazione è stato per anni consulente del governatore Salvatore "Totò" Cuffaro, attualmente in carcere per i suoi rapporti con la mafia. Non si limitava a suggerire leggi e riforme, ha anche scritto un libro con Totò che pensava di candidarlo per le provinciali. Pitruzella & Cuffaro hanno dato alle stampe Il coraggio della politica. Mezzogiorno, federalismo e democrazia. Non è mancato coraggio a Schifani e Fini per indicare Pitruzzella, adorato a destra, apprezzato a sinistra. È stato anche l' avvocato in Sicilia di Vincenzo Visco, temuto ministro delle Finanze di Romano Prodi. Quando la Finanziaria nazionale obbligava i consiglieri palermitani di circoscrizione a ridursi il gettone - da 1. 200 euro ai più modesti 500 - l' avvocato Pitruzzella è intervenuto con un mega-esposto per 67 di loro. Il professore è in costante viaggio fra Palermo e Roma, amici politici di là, amici politici di qua. È socio di Magna Carta, la fondazione del senatore Gaetano Quagliariello (Pdl). Ed è proprio Quagliariello a vincere la corsa ai complimenti & congralutazioni, precedendo di un attimo Enrico La Loggia. Seguono a ruota: Confindustria, Regione Sicilia, Pdl, Api ma anche il Pd. Indipendenza cercasi Soltanto l' ex ministro Paolo Gentiloni si lascia sfuggire un dubbio: "Mi auguro che abbiano fatto la scelta più opportuna anche sotto il profilo dei requisiti necessari per un incarico così rilevante". Siamo sicuri? La legge che istituisce l' Autorità (n. 287 del 1990) prevede che il presidente sia "scelto tra persone di notoria indipendenza che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di grande responsabilità e rilievo". Non parliamo della "notoria indipendenza". Escluse le consulenze, il curriculum di Pitruzzella è quello che è. Sarà il successore di Francesco Saja, ex presidente della Corte costituzionale; di Giuliano Amato, ex presidente del Consiglio; Giuseppe Tesauro, ex avvocato generale presso la Corte di giustizia europea. Proprio Tesauro concluse un' indagine sul dominio televisivo di Mediaset, prontamente dimenticata da Catricalà. Chissà se Pitruzzella aprirà quel cassetto.

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Confindustria e Cgil: «C' è il rischio impoverimento per la Toscana» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere Fiorentino" del 19-11-2011

Primo Piano

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Crisi Il dibattito in Provincia con Vannino Chiti.

L' attualità ha fatto irruzione nel dibattito «La Toscana nella crisi dell' economia internazionale» in calendario da tempo a Palazzo Medici Riccardi e voluto dall' associazione «Politica e società.it». Così Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, Alessio Gramolati, segretario Cgil della Toscana, Stefano Casini Benvenuti, direttore di Irpet, Gianfranco Simoncini, assessore regionale al lavoro, ed il vicepresidente del Senato Vannino Chiti si sono confrontati sul futuro della regione, ma anche sul governo Monti. Tanti gli spunti, ad iniziare dall' allarme impoverimento lanciato da Mansi e Gramolati, legati dalla comune volontà di lavorare insieme per far tornare la crescita della Toscana ai livelli delle regioni più dinamiche del Nord. Crisi, dunque, e cosa fare, in Toscana e a Roma per affrontarla e superarla. L' analisi è stata aperta dal direttore dell' Irpet, che ha ricordato i motivi di debolezza della Toscana. «Il modello toscano, fatto di distretti e piccole imprese, con in più il conservatorismo che ha fatto sembrare impossibile cambiare le cose, ha portato alla deindustrializzazione precoce. Nel 2011 - ha aggiunto Benvenuti Casini - in Toscana c' è stata una ripresa, ma l' anno chiuderà con un +0,6% e nel 2012 prevediamo crescita zero. C' è il rischio di impoverimento collettivo e per scongiurarlo occorre coniugare la crescita con la redistribuzione del reddito, con l' equità, e coinvolgere i privati». Antonella Mansi ha sottolineato che gli industriali sono pronti a fare la propria parte sul fronte dei sacrifici - «ma le risorse devono andare per lo sviluppo, non nel calderone» - ed ha spiegato: «La Toscana è cambiata e non ce ne siamo neanche accorti, il mondo altrettanto, tanto che ormai anche mia mamma si sveglia ogni giorno con l' incubo dello spread che non conosceva neppure... La prospettiva di un impoverimento è reale se non c' è una discontinuità col passato. Al governo chiediamo riforme istituzionali e un segnale sui costi della politica, anche se la questione non mi appassiona, diamo il nostro appoggio ad un nuovo patto tra generazioni che tuteli di più i giovani: c' è da fare tantissimo. Alla Regione diciamo di migliorare l' efficienza della pubblica amministrazione e che la Toscana non è solo turismo e rendita». Tutto cambia e sempre più velocemente. Così se Mansi ha spiegato di aver corso il rischio di fermare per un mese la fabbrica per le difficoltà del mercato dell' Asia orientale, Gramolati ha fotografato il calo del potere di acquisto e di benessere dei toscani. «Venti anni fa a Firenze un operaio specializzato guadagnava 12 milioni l' anno e una casa in periferia costava 44 milioni, oggi ne guadagna 33.000 euro e la casa costa dieci volte di più, a Livorno il costo degli appartamenti è raddoppiato a Lucca addirittura passato da sei anni di salario a 14 anni. Non solo - ha continuato - Le aziende toscane quotate in Borsa al dicembre 2007 valevano 30,5 miliardi, a metà 2011 10,4 miliardi e a settembre 5,2... Per uscire dalla crisi serve fiducia, cooperazione e responsabilità, da parte di tutti, occorrono scelte chiare. La Toscana si è difesa bene nella crisi, ma ora occorre passare alla fase offensiva». L' assessore al lavoro della Regione Gianfranco Simoncini ha chiesto all' esecutivo Monti interventi sul credito e ai privati di agire insieme «per la crescita, partendo dalle nostre eccellenze, dalla qualità e dall' innovazione, che noi supportiamo e supporteremo con norme e finanziamenti» ed annunciato: «Lunedì abbiamo approvato la legge sulla competitività e presto arriveranno i commissariamenti per tutte le opere per l' assetto-idrogeologiche bloccate per vari motivi». Le conclusioni sono state tratte da Vannini Chiti. «Il governo deve durare - ha esordito - e gli chiedo di partire dalla lotta all' evasione e dal taglio dei costi della politica. Sulla diagnosi della situazione in Toscana e sulla necessità di agire insieme, con le buone relazioni industriali di sempre, siamo tutti d' accordo. Voglio solo sottolineare che vanno sbloccate la Tirrenica, la Due mari, modernizzata con i soldi dei privati dal Fi-Pi-Li e arrivare ad una scelta per l' aeroporto fiorentino se non vogliamo che chiuda. E che la Toscana deve pensare a come far ripartire i distretti e coniugare stabilmente ricerca e formazione». Mauro Bonciani RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Modello scandinavo per superare la divisione tra giovani e anziani (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 19-11-2011

Idee e Opinioni

Pagina: 58

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: LETTERA SUL LAVORO.
Sottotitolo: di PIETRO ICHINO.

SEGUE DALLA PRIMA Il primo motivo va cercato nel fatto che il capo del nuovo governo ha chiarito subito un punto politicamente essenziale: il nuovo diritto del lavoro è destinato ad applicarsi soltanto ai rapporti di lavoro che si costituiranno da qui in avanti; e qui tutti avranno da guadagnare. Dunque, non si «toglie ai padri per dare ai figli»: i padri, se hanno un rapporto di lavoro stabile regolare, non vengono toccati proprio. E i figli staranno molto meglio. Vediamo come. Mario Monti ha detto, innanzitutto, che dobbiamo voltare pagina rispetto al «dualismo» del nostro mercato del lavoro, cioè alla grave disparità di trattamento fra protetti e non protetti. Non è solo una questione di equità, ma anche di efficienza del nostro tessuto produttivo (stiamo sprecando o male utilizzando il capitale umano di metà della nostra forza-lavoro, soprattutto giovani e donne). A chi entrerà nel mercato del lavoro d' ora in poi dobbiamo offrire un «diritto del lavoro unico», cioè capace di essere veramente universale. Tutti a tempo indeterminato tranne ovviamente i casi classici di contratto a termine, per lavori stagionali, o sostituzioni temporanee, ecc.; a tutti le protezioni essenziali, secondo gli standard internazionali e soprattutto quelli europei; ma nessuno inamovibile: la sicurezza economica e professionale della persona che lavora non dovrà più essere costruita sull' ingessatura del posto di lavoro, ma sulla garanzia di continuità del reddito e di servizi di assistenza intensiva nel passaggio dalla vecchia occupazione alla nuova. Per effetto di questa riforma, il campo di applicazione dell' articolo 18, che tanto sta a cuore alla nostra sinistra politica e sindacale, lungi dal ridursi, è destinato a raddoppiarsi, estendendosi a tutti i lavoratori dipendenti per la parte in cui esso costituisce la misura più appropriata: tutti, infatti, godranno della protezione in questa forma contro il licenziamento discriminatorio, della quale oggi i milioni di lavoratori delle serie B e C sono esclusi. Sarà invece applicata una tecnica di protezione diversa per il caso di licenziamento dettato da motivi economici o organizzativi: qui, per i nuovi rapporti di lavoro, il «filtro» delle scelte imprenditoriali non sarà più costituito dal controllo giudiziale sul motivo, ma dalla responsabilizzazione dell' impresa, attraverso il «contratto di ricollocazione» che essa dovrà offrire al lavoratore licenziato, quando questi abbia più di due anni di anzianità di servizio. Non è qui il caso di esaminare i dettagli del progetto, che comunque dovrà essere riesaminato punto per punto con tutte le parti interessate. Basti dire che a tutti i nuovi lavoratori verrà offerto, per il caso di perdita del posto, un trattamento allineato agli standard dei Paesi scandinavi: cioè di quelli dove il più debole tra i lavoratori sta meglio rispetto a qualsiasi altro Paese del mondo. Anche le imprese, dal canto loro, ci guadagneranno: perché il nuovo regime consentirà loro di eliminare il costo ingente del ritardo di anni con cui oggi esse riescono a operare l' aggiustamento degli organici quando se ne presenta il bisogno. I vantaggi della maggiore flessibilità delle strutture produttive compenseranno largamente i costi della sicurezza economica e dell' assistenza che dovranno garantire ai lavoratori licenziati. Ci guadagneranno, in prospettiva futura, le finanze pubbliche, con il risparmio dei milioni di ore di cassa integrazione che oggi vengono erogate per «congelare» le situazioni di crisi occupazionale, senza affrontarle seriamente. E una parte di quel risparmio potrà essere destinato a finanziare l' estensione del nuovo regime, per i nuovi assunti, anche alle imprese di piccole dimensioni, in modo che non ne derivi per esse un aggravio. Col risultato di superare gradualmente anche l' attuale dualismo di protezioni fra imprese piccole e medio-grandi. Ci guadagneranno infine le Regioni, cui si chiederà di coprire - anche ricorrendo ai contributi del Fondo sociale europeo oggi sovente inutilizzati - i costi dei servizi di outplacement e di formazione mirata attivati dalle imprese per l' assistenza ai lavoratori licenziati: questo consentirà loro di riqualificare fortemente la spesa nel settore dei servizi al mercato del lavoro, oggi caratterizzata da enormi sprechi e inefficienze. Ecco perché anche i più strenui difensori del nostro vecchio diritto del lavoro non potranno mettersi di traverso contro questa riforma: perché nessuno ha da perderci, e molti hanno da guadagnarci. Tra questi soprattutto un' intera generazione di lavoratori, che oggi quel vecchio diritto del lavoro non lo vedono neppure di lontano. Senatore Pd www.pietroichino.it RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Ridurre il debito con le privatizzazioni (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 19-11-2011

Lettere

Pagina: 59

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Argomenti: Costi della politica

P roviamo a fare i conti della serva. Il governo Monti nasce come «governo di emergenza» per rassicurare i mercati. Ci sono duecento miliardi di Bot da rinnovare, da adesso ad aprile, e dobbiamo darci da fare perché siano sottoscritti, possibilmente - e qui sta il recupero di credibilità - a tassi di interesse più ragionevoli. Se no, dicono, prima o poi, facciamo bancarotta. I duecento miliardi servono a pagare gli interessi del debito - che va verso i duemila miliardi - e a sostenere i costi generali dello Stato. Poiché ciò non basterebbe, Monti aumenterà le tasse (patrimoniale e altro). Il debito complessivo di duemila miliardi resta inalterato; gli interessi, se va bene, diminuiscono di qualcosa, ma la situazione non cambia granché; gli interessi - più la spesa pubblica - continuano a incidere sui conti dello Stato; il debito ad aumentare. Fra qualche tempo siamo di nuovo nei guai. Immaginiamo un altro scenario. Se si potesse evitare di rinnovare i duecento miliardi, il debito, così, scenderebbe a 1.800 miliardi; in cambio, potremmo offrire ai mercati - possibilmente non regalandoli ai «soliti noti» - pezzi del demanio pubblico (spiagge, edifici) per una cifra equivalente; col ricavato, e con le tasse, paghiamo gli interessi e sosteniamo i costi dello Stato. I privati valorizzano a loro spese, affittano, rivendono spiagge, edifici e ne ricavano un profitto sul quale pagano le tasse. L' economia si muove. Non abbiamo risolto i nostri guai, ma si è avviato un processo virtuoso. Che diventa progressivamente positivo se: 1) ristrutturiamo il debito allo stesso modo, non offrendo più ai mercati solo pezzi di carta (i Bot), bensì anche beni reali (spiagge, edifici); 2) ristrutturiamo contemporaneamente la spesa pubblica - già ridotta dal calo degli interessi - eliminando radicalmente costi e sprechi; 3) forse, riusciamo persino a ridurre le tasse. Ma occorre anche sgombrare il campo dagli equivoci. Monti spieghi agli italiani che lo Stato non è un ente benefico: «nessun pasto è gratuito». Chi utilizza certi servizi pubblici li paghi al loro costo di esercizio; si smetta di farli pagare anche a chi non li usa e di coprire la differenza fra «prezzi politici» e costi reali con la fiscalità generale in nome di una falsa socialità. Gli inglesi hanno aumentato le rette universitarie e danno borse di studio ai meno abbienti più meritevoli; da noi, le rette sono basse e i costi complessivi delle università sono coperti dalle tasse pagate da tutti. Così, i poveri pagano, con le loro tasse, l' università dei figli dei ricchi. La chiamiamo socialità. Il timore è che i Gattopardi - dopo essersi messi al riparo del prestigio personale del professore - continuino a sguazzare nella spesa pubblica; facciano vivere il Paese in una falsa e permanente emergenza; che l' agonia si concluda con la riduzione dell' Italia a un «protettorato» - una figura semicoloniale d' anteguerra - di Germania e Francia che fanno pagare a noi, che non abbiamo saputo opporre loro una adeguata iniziativa politica, i loro errori. postellino@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA.

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L´ultimo successo del consulente bipartisan Pitruzzella nominato al vertice dell´Antitrust (sezione: Costi dei politici)

 

di ALESSANDRA ZINITI.

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 19-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Vita e carriera del professore palermitano che sostituisce Antonio Catricalà, chiamato a far parte del governo Monti.

Lo hanno chiamato giovedì alle tre del pomeriggio e meno di 24 ore dopo la sua nomina era cosa fatta. È contento e lusingato Giovanni Pitruzzella, il "consulentissimo", come in molti lo chiamano a Palermo, chiamato a succedere ad Antonio Catricalà alla presidenza dell´Antitrust. «Era girata qualche voce già due o tre mesi fa - racconta - ma pensavo fosse una boutade e invece l´altro ieri mi hanno chiamato e la cosa, non lo nascondo, mi fa particolarmente piacere non solo per il riconoscimento delle mie competenze e della mia professionalità ma soprattutto perché la scelta è stata operata all´unisono da Fini e Schifani nonostante l´appartenenza a schieramenti diversi». E proprio quella di non schierarsi apertamente è stata negli ultimi vent´anni la carta vincente della straordinaria ascesa di Giovanni Pitruzzella, 52enne avvocato cassazionista e costituzionalista tra i più apprezzati in tutto il Paese. È lui stesso a raccontare la sua "carriera" di esperto consulente di decine e decine di amministrazioni pubbliche: «Ho cominciato nel '93 con il governo di Giuseppe Campione ma ho lavorato anche con Capodicasa». Annoverato d´ufficio tra i cuffariani, per il suo personale rapporto d´amicizia con l´ex presidente della Regione del quale sua moglie, Maria Antonia Geraci, è stata anche capo del cerimoniale, Pitruzzella è ben presto approdato sul palcoscenico ben più pregiato della politica nazionale: consulente giuridico del governo Ciampi ma anche di quello Dini e da ultimo consulente del presidente del Senato Renato Schifani. Ed è una pagina del suo manuale che è stata richiamata appena un mese fa in Parlamento per cercare di chiarire se la bocciatura del rendiconto dello Stato dovesse inevitabilmente portare alla crisi di governo. «Sì», secondo Pitruzzella. Poi la crisi è arrivata per altra strada e il nuovo governo, con la nomina di Catricalà a sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha spianato la strada per il nuovo incarico a Pitruzzella. Che ha già le idee chiarissime. «È una materia che conosco molto bene e di grandissimo interesse soprattutto in considerazione di come intende muoversi il governo. Ci sono dentro le cose grandi del mercato, la pubblicità, il conflitto di interessi, le attività degli enti locali. Un incarico estremamente stimolante». Che ora dovrà conciliare con le sue mille attività, da quella universitaria (guai a toccargli il titolo di professore) a quella del suo avviatissimo studio legale di Palermo. E certo non rinuncerà alla sua passione per lo sport: dalle regate con la sua barca a vela alle immersioni nelle acque più esotiche, dalle scalate in bicicletta allo yoga. Dalla sua posizione di contribuente tra i più ricchi della Sicilia (nel 2005 è stato il numero 1 a Palermo con più di 1.700.000 euro) tre mesi fa, in previsione di una pesante manovra economica, diceva: «Sarà particolarmente doloroso. Il ridicolo è che in Italia pochissimi dichiarano quello che guadagnano. I tartassati alla fine sono sempre i trasparenti»

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"Attenti, il nuovo ospedale può costarvi 46 milioni in più" (sezione: Costi dei politici)

 

di GIUSEPPE FILETTO MARCO PREVE.

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 19-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: La consulenza segreta che fa tremare il Galliera Il dossier.

Ritardi nella costruzione dell´opera, incrementi finanziari dovuti sia alla vendita del patrimonio che non potrà avvenire prima della realizzazione del nuovo ospedale, sia ai relativi interessi passivi che si dovranno pagare per l´anticipo delle somme da destinare ai costruttori. Tutte voci che i consulenti stimano in non meno di 46 milioni di euro. A tanto potrebbe ammontare la lievitazione dei costi per il Nuovo Ospedale Galliera, rispetto ai 181 milioni già calcolati. L´analisi economico-finanziaria di Deloitte (una delle più grandi società di consulenze del mondo, che avrebbe ricevuto un compenso di 40 mila euro) evidenzia le insidie della delicata operazione immobiliare e mette in guardia l´Ente Ospedali Galliera da eventuali esposizioni bancarie, rischi di costruzione (difficoltà geologiche) e ritardi nella realizzazione dell´opera (si prevedono più di 7 anni). Deloitte nelle premesse precisa che "il report... Non potrà essere trasmesso a terzi senza autorizzazione... In particolare, non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso di utilizzo avente finalità diverse... nei confronti di terzi che ne verranno in possesso...". Dalla società di consulenza di Milano (ha una sede a Genova) nessun commento: «Il rapporto con i nostri clienti ha dei vincoli legali, tali da non poter rilasciare alcuna dichiarazione». Così sia. Ottantuno pagine, consegnate ai vertici dell´Ente il 6 maggio 2011, che sarebbero dovute rimanere segrete. Svelano però le criticità dell´operazione Nuovo Galliera, più volte stigmatizzate dai consiglieri regionali Alessandro Benzi (Federazione della Sinistra) e Matteo Rossi (Sel): «Un piano economico-finanziario che non sta in piedi, un ospedale da 400 posti letto e dal costo di 180 milioni di euro; trenta milioni in più dei 157 previsti nel 2008 in fase di studio di fattibilità, più gli interessi bancari che dovrebbero pesare sulle casse della Regione; più tutto ciò che esce fuori da questo studio». Claudio Burlando ha risposto che "non è il caso di caricare sulla Regione altri soldi, oltre i 51 milioni promessi". Già, perché l´ospedale della chiesa dovrebbe essere realizzato con un terzo di finanziamento regionale, altrettanto proveniente da un mutuo bancario a carico del "Galliera"; un altro terzo attraverso l´appalto integrato, pagando i costruttori con la permuta degli immobili, i padiglioni A, A-1, AS, D ed E. I consulenti finanziari a pagina 57 scrivono: "L´incertezza nella disponibilità di risorse potrebbe costituire elemento penalizzante per la ricerca e l´individuazione di un istituto di credito disposto a finanziare il nuovo ospedale". Una considerazione imbarazzante, se si pensa che lo studio è stato ordinato dal "Galliera" a sostegno del progetto. Tanto più che nelle "conclusioni" Deloitte ricorda che Eurostat (ufficio statistico dell´Ue) stabilisce che in un´operazione di partenariato pubblico-privato occorre considerare i rischi di costruzione e quelli di disponibilità. E l´Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici precisa che "l´ipotetico costo va aggiustato con una componente di rischio, nel caso in cui un´opera infrastrutturale venga finanziata e gestita da un´amministrazione pubblica". L´appalto integrato comporta dunque rischi di costruzione, slittamento dei tempi di ultimazione dei lavori, incremento di costi e di performance (di riuscita). Tutto questo a pagina 81 (l´ultima) stimato in 14 milioni di euro derivati da scostamenti finanziari e 32 milioni da scostamenti temporali. Costi aggiuntivi a carico del costruttore se si scegliesse la formula per la quale chi realizza l´opera la gestisce per un numero di anni. Oppure attraverso il leasing finanziario: un canone di affitto che l´Ente dovrebbe pagare fino a riscattare la struttura. Il trasferimento dei rischi e quindi dei costi non è previsto, invece, per la formula dell´appalto integrato, verso il quale sarebbe indirizzato il "Galliera".

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"Fallo per papà!", risate al cinema alla scoperta di Castel San Giorgio (sezione: Costi dei politici)

 

di ILARIA URBANI.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 19-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Sull´onda del successo di "Benvenuti al Sud", un´altra pellicola di promozione territoriale.
Sottotitolo: Ciro Ceruti e Ciro Villano protagonisti del film girato nella cittadina del salernitano.

Il modello "Benvenuti al Sud" inizia a fare scuola. Prendi una commedia, un paesino campano e un budget decoroso, e il film è servito. I due comici Ciro Ceruti e Ciro Villano, sulla scia del grande successo di Luca Miniero, stanno girando a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, il film d´esordio "Fallo per papà!". I due volti noti della sit-com di Canale 9, "Fuori corso" per la loro prima opera sul grande schermo hanno coinvolto un loro maestro: Giacomo Rizzo. I protagonisti Luca (Ciro Ceruti) e Mattia (Ciro Villano), che firmano regia e sceneggiatura, sono due fratelli, il primo è un pittore geniale, ma ignorante e grossolano. Il secondo lavora in un´azienda agroalimentare di Castel San Giorgio. I due non si vedono da otto anni, da quando hanno litigato perché Luca si è innamorato di Annalisa (Roberta Giarrusso), la ragazza che il fratello stava per sposare e che ha mollato entrambi sull´altare. Il padre dei due, Nicola (Giacomo Rizzo) e il suocero di Mattia, Cipriano (Massimo Bonetti), tentano di metterli d´accordo tra gag e e riflessioni semiserie sulla famiglia. "Abbiamo voluto scrivere, con il nostro co-sceneggiatore Francesco Velonà, l´inedita faccia di un Sud normale nella sua eccellenza, senza scippi e camorra. Con un finale sorprendente". Il cast è composto anche da Salvio Simeoli negli insoliti panni di Don Michele, frate amico dei due fratelli, e la piccola Alessia, figlia di Annalisa, interpretata da Annamaria Laudado. Due le partecipazioni: quella di Mariano Rigillo ed Eva Henger. Il film, prodotto da Totem Film e Liemlu, produttore esecutivo Nicola Spanò, punta alla valorizzazione del territorio e si avvale dello sponsor del distretto industriale agroalimentare "Nocera Inferiore - Gragnano". "Questa vicenda- sottolineano però Ceruti e Villano - poteva essere ambientata in qualsiasi altro paese d´Italia, ma anche in Europa". Il film si gira per cinque settimane a Castel San Giorgio, e uscirà a marzo. Il budget è di un milione e trecento mila euro. Ceruti e Villano sono volti conosciuti del teatro campano, di successo anche il loro ultimo spettacolo teatrale "Porno subito". Ma è il piccolo schermo ad averli consacrati al pubblico con la serie "Fuori corso" dove interpretano i due cugini trentenni Cosimo e Damiano, squattrinati e studenti fuoricorso appunto di Benevento che decidono di andare a vivere insieme a Napoli. I due combinano una serie infinita di guai in un condominio abitato da due ragazze, una spagnola molto bella e una napoletana un po´ "racchia".

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ORA SI DISCUTANO LE LEGGI DI COSCIENZA (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica" del 19-11-2011

Commenti

Pagina: 34

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Argomenti: Costi della politica

G entile Augias, assisto in questi giorni alle giuste aspettative sul nuovo governo e sulle sue capacità tecniche e, spero, operative. C' è in giro molta fiducia, speriamo che non venga tradita, sarebbe tremendo per tutti. Non leggo però alcun commento sul fatto che il Parlamento, libero dalla schiavitù berlusconiana, è finalmente libero di discutere tante leggi di coscienza, come la fecondazione assistita, l' accanimento terapeutico, la riforma elettorale, la riforma della giustizia (una riforma vera, non ad personam), la diminuzione delle province, i costi della politica. Il Paese lo chiede. Il Parlamento non ha altre urgenti incombenze e nemmeno la pressione di un governo che impone un' agenda basata su interessi personali. Ne approfitterei per lavorare davvero a riformare il Paese nel periodo che resta di questa legislatura. Ora si potrebbe fare ciò che per molti mesi non s' è fatto, riscattare finalmente l' immagine non certo altissima che i parlamentari hanno acquisito in questo ventennio. Leonardo de Chanaz - info@serifos-houses.com È una buona questione quella posta dal signor de Chanaz. Il Parlamento ha dato prove assai mediocri negli ultimi anni. Uno dei casi più avvilenti si è avuto il 5 aprile scorso quando 314 deputati della maggioranza hanno votato a favore della tesi secondo la quale Silvio Berlusconi era davvero convinto che la minorenne Karima El Mahroug, detta Ruby, fosse la nipote di Mubarak. Perché 314 deputati al Parlamento si sono assoggettati a questa umiliazione? La ragione diciamo giuridica era la seguente: se Berlusconi era davvero convinto che la ragazza fosse la nipote di Mubarak, brigando nella notte per farla rilasciare dalla Questura di Milano, egli aveva agito nell' esercizio delle sue funzioni di capo del governo. Dunque il caso poteva essere giudicato solo dal tribunale dei ministri e non da una corte ordinaria: 314 deputati che contro ogni evidenza si comportano in questo modo, gettano sulla loro istituzione l' ombra vergognosa del servilismo. Uno degli effetti deleteri della legge elettorale inventata da Calderoli è proprio questo: deputati e senatori non sono più eletti dai cittadini bensì nominati dai segretari di partito che decidono della loro sorte assegnandogli questo o quel posto nella lista. Uno dei risultati è che siedono in Parlamento 84 indagati o condannati per reati anche molto gravi: corruzione, tentata estorsione, associazione a delinquere, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, riciclaggio, cose di questo genere. Nemmeno molto tempo fa, il solo sospetto di un reato del genere obbligava a mettersi da parte con discrezione. Ce la farà un Parlamento del genere a comportarsi con libera coscienza? Non sembra facile. Vedremo.

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