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"Il Gazzettino" del 26-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: «Non sono
imbattibili». Così Franco Smith mette sul tavolo le sue carte per la sfida
stellare di oggi a Monigo. Quella con il Leinster campione d' Europa, attuale
leader (con l' Ospreys) della Robodirect Pro12, è uno degli avvenimenti più
importanti della stagione a Monigo. Ma il tecnico sudafricano del Benetton
La Bce
intervenga con più forza sui mercati
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"corriere.it" del 26-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La stabilità.
Abstract: La stabilità
La Bce intervenga con più forza sui mercati L' indipendenza della Banca
centrale europea (Bce) è un principio fondamentale che garantisce i cittadini
contro la possibilità che pressioni politiche la inducano a creare inflazione.
È giusto quindi che Angela Merkel l' abbia difeso nel corso della
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"Milano Finanza" del 26-11-2011 |
Pagina: 41 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Il 2 dicembre a Bari si chiude
la stagione formativa targata Anasf, anche quest' anno al passo con i
cambiamenti normativi e fiscali del settore.
Abstract: Terminerà a
Bari il 2 dicembre la trentanovesima tappa dell' anno dei seminari di
aggiornamento professionale organizzati da Anasf con il supporto degli
autorevoli docenti di Università Cattolica, SDA Bocconi, delle società di
consulenza Progetica e Evolution Network, di M&A group e dell' avvocato
Luca Frumento, in partnership
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di di Paola
Valentini. |
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"Milano Finanza" del 26-11-2011 |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Consulenti e gestori spingono
per aumentare il peso degli asset non tradizionali Ma alti costi, rischi e
strutture di controllo non adeguate frenano i fondi pensione.
Abstract: L' industria
italiana del private equity punta a coinvolgere i fondi pensione. Non è un caso
se il Fondo italiano di investimento nei giorni scorsi abbia lanciato alla
Mefop, la società del Tesoro per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione, la
proposta di farsi promotore tra gli operatori rappresentati di costituire un
veicolo ad
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di di Francesca
Vercesi. |
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"Milano Finanza" del 26-11-2011 |
Pagina: 32 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Il progetto
era già stato annunciato al mercato nel corso dell' It Forum di Rimini lo
scorso mese di maggio. Ora si è fatto concreto. Si chiama Advise Only, è stato
presentato a Milano lo scorso lunedì e ha in Claudio Costamagna, un passato in
Goldman Sachs e un riconosciuto ruolo di advisor nel panorama dell' m&a
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"Il Messaggero" del 26-11-2011 |
Pagina: 57 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Come diceva
Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia DESTINI
incrociati. Capita talvolta nella vita. Com' è capitato per esempio alla
leggendaria star del cinema mondiale Liz Taylor e alla sua altrettanto
leggendaria sosia Marina Castelnuovo da Busto Arsizio. Quella che della sua
impressionante somiglianza
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"Corriere della Sera" del 26-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La ricerca In due anni il
Movimento 5 stelle è passato da nessun consenso al 6-7%
Abstract: Un ampio
spostamento di consensi. Artigiani e commercianti, o almeno una quota
significativa di essi, stanno abbandonando il centrodestra e ora dividono i
loro favori tra centrosinistra, Terzo polo e, sorpresa, il Movimento 5 Stelle
di Beppe Grillo. Nelle Europee 2009 il 55% degli artigiani aveva votato per la
coalizione capeggiata da Silvio
ora la Bce
intervenga con più Forza sui Mercati
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"Corriere della Sera" del 26-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il commento.
Abstract: SEGUE DALLA
PRIMA In quanto segue vorrei spiegare perché un intervento della Bce con l'
obbiettivo dichiarato della compressione dello spread tra tassi d' interesse
sui titoli sovrani è un' azione necessaria all' adempimento del suo mandato di
stabilizzazione dei prezzi e non il suo contrario. In tempi normali il
consiglio Bce
La Regione
in auto agli asili nido in difficoltà arriva un finanziamento di 2,7 milioni di
euro
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 26-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Soldi dalla
Regione per gli asili nido. La giunta regionale ha stanziato 2,7 milioni per
migliorare l´offerta e sostenere i costi di gestione degli asili nido della
Liguria su proposta dell´assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi. Si
tratta di 183 nidi o servizi integrativi per la prima infanzia, come centri per
bambini o
IL CASO
POZZUOLI LA POLITICA SPAZZATURA
|
di UGO MARANI. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 26-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: e lo
facessero, non potrebbero esimersi dall´esprimere un giudizio "junk",
ovvero spazzatura, sulla perizia della classe politica del Comune di Pozzuoli.
Per la terza volta, il lettore ricorderà, il consiglio comunale flegreo è stato
sciolto e si è ricorsi al commissariamento, in attesa di un ricorso alle urne
che,
P4:Bisignani
patteggia,un anno e 7 mesi
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"corriere.it" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
Abstract: (ANSA) -
NAPOLI - L' uomo di affari Luigi Bisignani, coinvolto nell' inchiesta P4, ha
patteggiato la pena di un anno e sette mesi di reclusione davanti al gup
Maurizio Conte, che ha ritenuto congruo l' accordo tra procura e difensori. L'
imputato non era presente in aula. Bisignani è stato condannato per dieci capi
di imputazione, tra cui
Beppe
Grillo scrive al presidente del Consiglio
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"Corriere della Sera" del 25-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Movimento 5 stelle.
Abstract: MILANO - «Le
chiedo un incontro per illustrarle il programma del M5S. Spero in una risposta
positiva»: così Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, conclude una
lettera aperta a Mario Monti. Una lettera non sempre dai toni concilianti. «Lei
ha una legittimità relativa a ricoprire la funzione di presidente del
Ecomostro,
anche il consiglio dà il via libera all' abbattimento
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"Corriere della Sera" del 25-11-2011 |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' albergo incompiuto dei
mondiali.
Abstract: L' ecomostro
di Ponte Lambro sarà abbattuto entro pochi mesi. Ieri sera è arrivato il via
libera dal consiglio comunale, che ha approvato la delibera licenziata dalla
giunta venerdì scorso: 24 i voti a favore della maggioranza, astenuti il radicale
Marco Cappato e Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, mentre non hanno
Cento
giovani consulenti editoriali
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"Corriere della Sera" del 25-11-2011 |
Economia |
Pagina: 47 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Wolters Kluwer.
Abstract: Wolters
Kluwer Italia -che raccoglie dieci produttori di prodotti e servizi editoriali
e software- cerca 100 giovani per la sede di Assago (Milano) da assumere come
consulenti nelle reti di vendita su tutto il territorio nazionale. Si tratta di
neolaureati e diplomati con passione e interesse per le nuove tecnologie.
Così i
baroni "difendono" le facoltà dei raccomandati
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"ilgiornale.it" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: È singolare,
paradossale, perfino beffarda la vicenda di Marco Lanzetta, l' esperto di
trapianti della mano che non ha ottenuto la cattedra a un concorso
universitario. Illustra in modo esemplare l' impossibilità che il merito e il
valore siano riconosciuti contro il prevalere della burocrazia. In Italia i
concorsi sono fatti non per
Mazzette al
Comune di Palermo,5 arresti
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"corriere.it" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
Abstract: (ANSA) -
PALERMO - Tre dipendenti del comune di Palermo e due liberi professionisti sono
stati arrestati dagli agenti della squadra mobile nell' ambito di un' indagine
su presunte "mazzette" che sarebbero stato versate per il rilascio di
autorizzazioni in favore di imprenditori o commercianti. I cinque indagati, ai
quali sono stati concessi i
Messina
Cento milioni per le zone alluvionate
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"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 27 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: GENOVA Il
ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha firmato un
provvedimento che trasferisce 100 milioni di euro alle zone della Sicilia
flagellati più volte da maltempo eccezionale nel 2009, nel 2010 e negli ultimi
giorni, come nel caso del Messinese. Lo rende noto la presidenza del Consiglio.
L' intervento applica un'
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"Il Gazzettino" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: SCUOLA GITE
SCOLASTICHE CHE SPRECO La scuola italiana piange per i tagli che ha subito e
chiede, quindi, ai genitori dalla carta per le fotocopie a quella igienica,
perché non ha i soldi per comprarla. Noi genitori compriamo, quindi, anche la
carta igienica, dopo aver acquistato libri carissimi che cambiano ogni anno e
non si possono
Dossier
illegali, Tronchetti indagato e interrogato dai pm
|
di Angelo Mincuzz. |
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"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 20 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: MILANO Due
ore di interrogatorio in un ufficio della Guardia di Finanza alle spalle del
palazzo di giustizia di Milano, lontano da sguardi indiscreti. Iscritto nel
registro degli indagati per ricettazione, concorso in intrusioni informatiche e
corruzione internazionale, il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera
(fino al 2006 presidente
Serviva un
segnale, ed è arrivato.
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"Il Messaggero" del 25-11-2011 |
Pagina: 7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Serviva un
segnale, ed è arrivato. Ma la riforma - perchè di questo si tratta: l'
abolizione è un' altra cosa - dei vitalizi, ossia del sistema con il quale
vengono calcolate le pensioni dei parlamentari, approvata dal Senato in attesa
di un intervento simile da parte della Camera, è un intervento risicato, quasi
Un workshop
sulla formazione finanziaria dei dipendenti
|
"MF" del 25-11-2011 |
Pagina: 10 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Dare una
formazione in materia finanziaria ai lavoratori desiderosi di aumentare il
livello di benessere è una delle azioni di responsabilità sociale più
significative che possono essere messe in atto dalle aziende, come rimarcato
dalla grande attenzione riservata all' argomento dagli enti di disciplina della
qualità a
Troppe
questioni aperte, l' Italia non può replicare la solidarietà nazionale
|
di di Guido Salerno
Aletta. |
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"MF" del 25-11-2011 |
Pagina: 9 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Ogni crisi
economica o finanziaria internazionale recente ha avuto profonde ripercussioni
sull' Italia e sul suo assetto di governo. Citiamo le quattro più recenti: la
prima e la seconda crisi petrolifera, l' attacco alla lira del '92 e la
situazione determinatasi nella seconda metà di quest' anno. Nel '73 la
questione cruciale fu
Mediaset
lancia il canale Tgcom24
|
di di Andrea
Montanari. |
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"MF" del 25-11-2011 |
Pagina: 14 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: L' informazione all news sbarca
sul digitale terrestre, sul satellite, sul web e sugli smartphone. Saranno19 le
ore di diretta dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Class Editori -Milano
Finanza partner per le news finanziarie.
Abstract: Più di 130
giornalisti. Ben 19 ore di diretta quotidiana, dalle 6 del mattino all' 1 di
notte. Notizie che circoleranno sulla tv digitale e su quella satellitare, web,
tablet e smartphone. La rivoluzione dell' informazione targata Mediaset prende
forma con il lancio previsto lunedì 28 novembre del nuovo canale all news
Tgcom24. A
Dossier
Telecom, interrogato Tronchetti
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"Corriere delle Alpi" del 25-11-2011 |
Attualità |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: MILANO
Interrogato a Milano Marco Tronchetti Provera. Il presidente della Pirelli è
indagato per ricettazione, corruzione internazionale e accesso abusivo al
sistema informatico nell' ambito dell' inchiesta sui dossier illegali
realizzati da Telecom Italia negli anni in cui era presidente. Tronchetti è
indagato per episodi che vanno
Grillo a
Monti "Cancella la Gronda"
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 25-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La lettera.
Abstract: Cittadino
Monti, cancella la Gronda di Genova. Beppe Grillo scrive una lettera aperta al
presidente del Consiglio Mario Monti suggerendo un pacchetto di misure
anti-spreco: via le province, via le grandi opere come Tav e, appunto, la
Gronda di Genova e tagli ai costi della politica. «Cittadino Monti - si legge -
lei ha una legittimità
|
di STEFANO PAROLA. |
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"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011 |
Torino |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il caso L´idea del vicepreside
Biancone per raccogliere fondi: hanno già risposto Santander, Tosetti e Intesa.
Abstract: «Oggi
abbiamo lezione in aula Santander o in aula Tosetti Value?», chiede uno
studente di economia a un suo compagno mentre cammina nei corridoi della
facoltà di economia. Perché d´ora in poi nella sede di corso Unione Sovietica
un numero sempre maggiore di stanze si chiamerà così: gli anonimi "aula
Il teatro
entra al Mauto e parla di Costituzione
|
di MAURA SESIA. |
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"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011 |
Torino |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Chi è di scena.
Sottotitolo: Sipari in rosa al
"MagFest" al Perempruner e all´Alfa "American Proust" alla
Cavallerizza Alla Casa Trg festa per i 30 anni di Arru con i burattini.
Abstract: Come si
regga l´equazione tra riduzione di fondi pubblici e proliferazione delle
iniziative non è chiaro, ma è un fatto che il teatro si stia riproducendo ed
imparentando incredibilmente. Oggi, senza testimoniare tutto e senza contare le
repliche, debuttano allestimenti al Teatro Astra, alla Cavallerizza, alla Casa
del Teatro
Dossier
illegali Telecom Tronchetti ora è indagato
|
di WALTER GALBIATI
EMILIO RANDACIO. |
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"La Repubblica" del 25-11-2011 |
Interni |
Pagina: 24 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Ascoltato dai pm: "Complice
di Tavaroli" Le accuse sono ricettazione e corruzione internazionale per i
fondi in Brasile I reati contestati all´ex numero uno della holding sono vicini
alla prescrizione.
Abstract: MILANO - Un
interrogatorio veloce e solo su due temi. La fugace apparizione del numero uno
di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, davanti al procuratore aggiunto Alfredo
Robledo e al sostituto Nicola Piacente si è svolta ieri in un ufficio
giudiziario fuori della procura. È la seconda volta che il presidente della
Bicocca viene
Grillo
chiede un incontro a Palazzo Chigi
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"La Repubblica" del 25-11-2011 |
Interni |
Pagina: 7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Lettera aperta.
Abstract: ROMA - Beppe
Grillo ha scritto al «cittadino Monti, nominato dallo spread e non dagli
italiani», per chiedergli un incontro. «Ha la grande fortuna di succedere al
peggior governo degli ultimi 150 anni. Peggio è impossibile fare» scrive
Grillo, elencando le sue priorità: dal rispetto della volontà
Corruzione,
scandali e imprese L' intreccio Finmeccanica
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"corriere.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO
PUBBLICO"
Sottotitolo: Il programma di Santoro in
diretta su Corriere.it dalle 21.
Abstract: QUARTA
PUNTATA DI "SERVIZIO PUBBLICO" Corruzione, scandali e imprese L'
intreccio Finmeccanica Il programma di Santoro in diretta su Corriere.it dalle
21 Michele Santoro (Imagoeconomica) MILANO - "Punire i corrotti" è il
titolo della quarta puntata di Servizio Pubblico, in diretta su Corriere.it
questa sera dalle 21. Ospiti di Michele
Costi
politica/ Stop vitalizi a nuovi parlamentari. Idv:Non basta
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"unita.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma, 24
nov. (TMNews) - Stop ai vitalizi per deputati e senatori: dalla prossima
legislatura, chi entra per la prima volta in Parlamento non avrà più diritto a
quello che da molti è considerato un privilegio, ma percepirà una pensione
analoga a quella dei 'comuni' lavoratori. Non si toccano invece i vitalizi già
Unicredit,
la Fabi punta i piedi sugli esuberi: «Stop alla macelleria sociale»
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Si alza il
tono dello scontro sindacale sui 3.500 esuberi denunciati da Unicredit nel
piano industriale predisposto dall' amministratore delegato Federico Ghizzoni.
«Siamo fortemente contrari all' utilizzo dello strumento delle uscite e degli
esodi quale unica soluzione per la riduzione dei costi e ci opporremo,
pertanto, in ogni modo a
Costi
politica/ Senato: Stop a vitalizi per i nuovi eletti
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"unita.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma, 24
nov. (TMNews) - Il Consiglio di Presidenza del Senato, presieduto dal
presidente Renato Schifani, ha deliberato "all' unanimità" il
superamento, "a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti,
dell' attuale sistema degli assegni vitalizi". Lo rende noto un comunicato
di Palazzo Madama.
Borse
incerte senza la bussola di Wall Street, focus su Pirelli
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di Di Francesca
Gerosa. |
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"milanofinanza.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Pirelli
" src="/upload/img/TMFI/201111241630369561/img247323.jpg">
Ancora effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha
detto no agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce,
una corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su
piazza Affari. Al momento l' indice Ftse
Borse
incerte senza la bussola di Wall Street, spread vicino a 500
|
di Di Francesca
Gerosa. |
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"milanofinanza.it" del 24-11-2011 |
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Pubblicato
anche in:
"milanofinanza.it" |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Ancora
effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no
agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una
corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su
piazza Affari. Al momento l' indice Ftse Mib segna una crescita modesta dello
0,17% a 13.939 punti dopo aver
Anche i
ricchi (cinesi) piangono
|
di Maurizio
Stefanini. |
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"ilfoglio.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Come avere un patrimonio
milionario a Pechino e non farselo espropriare.
Abstract: Anche i
ricchi piangono. Lo sanno bene la Cina, dove la metà dei cittadini facoltosi
vorrebbe andare via dal paese. Lo ha rivelato uno studio della Bank of China e
di HuRun, la lista annuale degli uomini più ricchi della Cina, che sta alla
famosa lista Forbes dei miliardari più o meno come il motore di ricerca Baidu
sta a
Tutti
quelli che... non sanno stare senza Silvio Berlusconi
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Silvio
Berlusconi non è più a Palazzo Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo
issa in prima pagina, con la consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne
vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al
microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio
Rizzo;
Professore,
cominci dai privilegi
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"Il Riformista" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: gliaia di
"auto blu" in circolazione (con relativi autisti) sono l' emblema
delle promesse fatte e mai mantenute, così come le innumerevoli
"scorte" (e migliaia di agenti sottratti ai loro compiti) divenute
ormai solo uno scudo per farsi largo a suon di sirena nel traffico. Per non
parlare dei mastodontici staff, dei portaborse e delle
|
"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: L'
esternazione del presidente della Repubblica sulla concessione della
cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro Paese ha diviso la
politica. Da una parte la quasi totalità del centrodestra respinge, con toni
diversi, l' idea; dall' altra le ex opposizioni, centrosinistra e terzo polo,
la considerano buona. Ma a sorpresa,
Quelli che
non sanno stare senza Silvio
|
"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Silvio
Berlusconi non è più a Palazzo Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo
issa in prima pagina, con la consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne
vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al
microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio
Rizzo;
|
"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: «Blueye Free
Go» è la nuova installazione che Andrea Grillo presenterà sabato 10 dicembre in
occasione dell' Open Day 2011 a ParcGrill, la casa-scultura in vico delle Fate
ideata e realizzata dallo stesso artista, vicina all' esperienza della Casa di
Asger Jorn, ad Albissola Marina, e alla teoria dell' architettura
Tutte le
indagini sui fondi alla «rete» dei politici
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"Il Sole 24 Ore" del 24-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 18 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La ricostruzione. Dall' inchiesta
di Ielo al filone partenopeo.
Sottotitolo: DA CASINI A MATTEOLI - Gli
interrogati chiamano in causa esponenti di ogni schieramento. Ma fioccano
smentite e querele.
Abstract: ROMA. Il
sistema dei partiti sembra esserci fino al collo. La tempesta giudiziaria su
Finmeccanica scatenata dal pm Paolo Ielo profila uno scenario simile a
Tangentopoli. Ielo, milanese, viene proprio dal pool di Mani pulite. Ma i
politici si difendono, distinguono, smentiscono, cadono dalle nuvole. Ielo
comincia da una traccia esile, un filone d'
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"Il Gazzettino" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: CRISI I VERI
SPRECHI DA TAGLIARE Vorrei capire come mai la stampa e la politica continui a
propagandare l' idea che in Italia siano necessarie un' imposta patrimoniale e
la reintroduzione dell' Ici. Come mai non si parte invece dal ridurre le spese?
Leggendo il Bilancio dello stato ci si accorge che il 65% circa delle spese
sono costituite da
PIAZZA
GRANDE Moralismo, virtù antitaliana
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: È da qualche
giorno in libreria "Elogio del moralismo" di Stefano Rodotà (Laterza,
112 pagg., 9 euro). Pubblichiamo una parte della "Piccola premessa
personale" che apre il libro. Sono un vecchio, incallito, mai pentito
moralista. La parola mi piace, perché richiama non una moralità passiva,
compiaciuta, contemplativa e
Perché l'
Europa teme la mafia
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: La
criminalità organizzata produce un costo sociale imponente, violando i diritti
umani e comprimendo le regole democratiche, distraendo e dissipando risorse,
alterando il libero mercato comune, inquinando imprese ed economia legale,
favorendo la corruzione nonché contaminando e distruggendo l' ambiente. È con
queste chiare
Rimborsi,
benefit e sconti col fisco: il Bengodi dei partiti
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: E= mc al
quadrato. Per una formuletta di tre lettere Einstein ha guadagnato il Nobel.
Chissà che premio conquisterebbe uno scienziato capace di calcolare i rimborsi
elettorali dei partiti italiani. Alla faccia della trasparenza. Ma quanto
paghiamo ogni anno ai partiti? Nel 2011 circa 180 milioni (172 milioni per
Camera, Senato, Europee e
|
"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Il barone di
Munchausen era noto per spararle grosse. Raccontava di un suo viaggio sulla
luna, di una cavalcata su una palla di cannone e soprattutto di com' era uscito
illeso dalle sabbie mobili, in groppa al suo cavallo, afferrandosi per i
capelli e tirandosene fuori. Insomma, di aver saltato più alto di se stesso.
Questo paradosso ben si
Il
notariato a sostegno di piccole e medie imprese
|
di di Carlo Lo Re. |
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"MF (Sicilia)" del 24-11-2011 |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: La
centralità delle pmi nell' economia siciliana è da più parti proclamata. Se
vanno in crisi le piccole aziende va in crisi l' intero sistema Sicilia, le pmi
vanno quindi sostenute e supportate in ogni modo. È in tale ottica che deve
leggersi l' accordo di collaborazione siglato ieri a Catania nella sede della
locale
«Alla fiera
pagati? Visita molto utile»
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"Corriere dell'Alto Adige" del 24-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Costi della politica Peintner si
difende.
Abstract: BOLZANO -
Una convocazione ufficiale della commissione mobilità per visitare la fiera
Klimamobility. Il tutto con regolare gettone di presenza da 120 euro per i
consiglieri (nove gli aventi diritto) intervenuti. Il caso, unitamente ad altri
analoghi, ha suscitato imbarazzo all' interno della maggioranza, come
dimostrano le dichiarazioni
Il caso dei
dossier illegali Le nuove accuse dei pm
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"Corriere della Sera" del 24-11-2011 |
Pagina: 27 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' inchiesta La linea difensiva è
sempre stata: Security autonoma, denunciammo noi gli illeciti.
Sottotitolo: Tronchetti indagato per
ricettazione e corruzione internazionale.
Abstract: MILANO -
Ricettazione nel 2004 dei dati rubati al computer di un agente dell' agenzia
Kroll dai «pirati» informatici della Security di Telecom nell' albergo Sofitel
a Rio de Janeiro; concorso nell' hackeraggio di quel computer di Omar
Oergensoy, ma anche in tutte le altre intrusioni informatiche già contestate al
Tiger Team di
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 24-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: In città
MUSICA La rassegna jazz "Morse, nuovi codici musicali", organizzata
dalla Fitzcarraldo Records al Tredici Tapas di via Mariano Stabile 47 alle 22
propone il concerto degli String Sharper, un quartetto di musica
rock-cameristica, formato da violino (Francesco Incandela), violoncello (Angelo
Di Mino) contrabbasso (Luca Lo Bianco) e
Finmeccanica
: Bonelli; fare piena luce, Governo intervenga
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"milanofinanza.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: ROMA
(MF-DJ)--"La questione morale e l' ecologia della politica deve essere il
primo punto dell' agenda per rinnovare l' Italia". Lo dichiara in una nota
il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che torna a chiedere
"un immediato azzeramento dei vertici di Finmeccanica e di Enav".
"Quello che di giorno in giorno emerge sulla
Unicredit :
Masi (Uilca), piano industriale impone scelte difficili
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"milanofinanza.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: MILANO
(MF-DJ)--"La presentazione del piano industriale di UniCredit impone
scelte difficili e coerenti da parte delle Organizzazioni Sindacali e il
rispetto delle regole e dei valori d' impresa da parte aziendale. In primo
luogo dovranno essere affrontati i problemi derivanti dalla riorganizzazione
della rete, cessando tutte le pressioni
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"ilfattoquotidiano.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Non è un
professore qualsiasi. Non è un avvocato qualsiasi. Non disdegna le consulenze,
soprattutto quelle regionali. Non è distante dagli ambienti politici, di destra
e di sinistra. Anzi si potrebbe dire che politicamente è
"equivicino". A tutti. Non è estraneo neanche ai magistrati
antimafia. Il nuovo
Sequestro
file audio illegali di Pausini
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"corriere.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
Abstract: (ANSA) -
MILANO - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano hanno concluso
un' operazione a contrasto dello scambio illegale di file di opere musicali che
ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di circa 22.500 opere
musicali, tra cui brani contenuti nel nuovo album dell' artista Laura Pausini.
I file erano detenuti e
Grecia,
Venizelos ottimista su accordo politico per tranche aiuti
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"milanofinanza.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Il ministro
delle Finanze della Grecia, Evangelos Venizelos, è ottimista sul fatto che i
partiti politici del paese faranno tutto quello che è necessario entro oggi per
assicurare l' arrivo della sesta tranche di aiuti ed evitare così un disastroso
default. Questo indicherebbe che anche il partito conservatore socialista New
CAMBIANO I
VERTICI DELL' ENTE PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE
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"Misna" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Con un
decreto della presidenza è stato destituito oggi il capo dell' ente nazionale
per la lotta alla corruzione, un organismo dal notevole peso politico in un
paese dove tangenti e altre pratiche illegali degli amministratori
contribuiscono ormai da decenni a ostacolare lo sviluppo economico e sociale.
La notizia della destituzione di
Lo
psicanalista e la fine dei tre capponi di Renzo
|
di di Bruno Ugolini |
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"unita.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Stefano
Bolognini sa esprimere analisi di grande spessore che politici, sindacalisti,
economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il "leader", se vogliamo
usare questo termine, degli psicanalisti di tutto il mondo. E' infatti il
presidente non solo della Spi, la Società psicoanalitica italiana, ma anche
della "Internazionale", la Ipa
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"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 18 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Adempimenti. Studio della Cna
valuta l' impatto della Pa sulle aziende locali.
Abstract: FIRENZE
Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l'
inadeguatezza della politica sono il più grave freno all' economia. È quanto
emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da Cna Toscana. Un
handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a livello
regionale. Se, infatti, il
Laicità,
sana solo se piace alla Chiesa
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"Il Riformista" del 23-11-2011 |
Pagina: 2 |
|
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: ra
indisponibilità di risorse pubbliche, crisi di grandi aziende e mancanza di
nuovi investimenti produttivi le regioni del Mezzogiorno sono condannate a
regredire ulteriormente nella loro condizione economica e sociale. Il che è
inaccettabile. Di qui la piccola idea, ispirata al vecchio e sempre valido
detto "aiutati che Dio ti
Stop alla
fusione Atm-Trenord Nel 2012 cedola da 20 milioni
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"Il Sole 24 Ore (Lombardia)" del 23-11-2011 |
In primo piano |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La controllata è ora impegnata a
tagliare i costi interni.
Abstract: PAGINA A
CURA DI Sara Monaci Il progetto di fusione tra Atm e Trenord è morto prima
ancora di nascere. Se ne parlava mesi fa, e prima ancora qualche anno fa. La
giunta di centrosinistra a Milano, a settembre, l' aveva presentata come una
delle prossime iniziative necessarie per rilanciare il trasporto pubblico
locale e renderlo più
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"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 18 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: FIRENZE
Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l'
inadeguatezza della politica sono il più grave freno all' economia. È quanto
emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da Cna Toscana. Un
handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a livello
regionale. Se, infatti, il
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"Il Gazzettino" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: OLTRE LA
CRISI MORALIZZARE LA POLITICA In questo momento di tregua istituzionale nella
politica nazionale, dove non c' è un nemico personificato da combattere ma la
priorità di risolvere la grave crisi dell' economia e della finanza, diventa
più facile occuparsi anche di moralizzazione della politica. Chi si occupa
della
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"Il Sole 24 Ore" del 23-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Le misure allo studio - IL
RIASSETTO DEL PUBBLICO IMPIEGO.
Sottotitolo: Gli obiettivi della spending
review - Ipotesi premi di produttività detassati - ARTICOLO 81 - Il ministro
Giarda: «La prossima settimana il Ddl per fissare il vincolo di bilancio nella
Costituzione all' ordine del giorno del Senato»
Abstract: ROMA. L'
esercizio effettivo della mobilità del personale nella Pa previsto nella legge
di stabilità potrebbe intrecciarsi in chiave virtuosa con la spending review.
Soprattutto se la revisione di tutte le voci di spesa dei ministeri e delle
amministrazioni centrali sarà davvero «rafforzata» come annunciato dal
Lazio,
Folgore e An: il volo di Mr Martini
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"Il Fatto Quotidiano" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Si apriva il
portellone, faceva freddo e nella Pisa del ' 70 i canti della Folgore si
perdevano nell' aria: "A noi la morte non ci fa paura". Gigi Martini
evitava di guardare in basso, superava le lamiere inospitali del C 119 e
saltava altrove come farebbe anche oggi, se solo le accuse che gli nevicano
addosso non fossero terrene e così
Gettone ai
consiglieri Il Prc: «Più attenzione»
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"Corriere dell'Alto Adige" del 23-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Costi della politica Cultura:
Bonagura e Trincanato respingono le critiche.
Sottotitolo: Galletti: gita in fiera pagata,
che imbarazzo.
Abstract: BOLZANO -
Tre sedute contestate in due mesi. Demagogia o un caso politico? Il proliferare
di convocazioni straordinarie per le commissioni, con sopralluoghi e «visite
guidate» remunerati dal gettone di presenza da 120 euro lordi, fa discutere il
consiglio comunale. L' ultimo caso riguarda la commissione cultura al museo
civico: un' ora
«Elette»,
il moltiplicatore di poltrone
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"Corriere di Bologna" del 23-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il Pd vorrebbe portare la
commissione da 12 a 39 consigliere (con relativi gettoni di presenza). No dall'
opposizione.
Abstract: La
commissione delle elette in formato maxi che il Pd vorrebbe far nascere a
Palazzo d' Accursio si scontra contro le critiche delle donne dell'
opposizione. La proposta, avanzata dalle consigliere del Pd, dovrebbe approdare
stamattina alla riunione dei capigruppo e prevede di trasformare l' organismo
comunale dedicato alle elette in un moloch con
Voli per D'
Alema I pm chiedono l' archiviazione
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"Corriere della Sera" del 23-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 17 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: «Non pensava di commettere un
reato»
Abstract: ROMA -
Massimo D' Alema non credeva di commettere un reato accettando i cinque
passaggi sugli aerei della Rotkopf Aviation perché pensava che fossero stati
pagati da Vincenzo Morichini. È questo il principale motivo per il quale la
Procura ha chiesto al gip di prosciogliere il presidente del Copasir dall'
accusa di finanziamento
La
corruzione e quel flop di Mani Pulite
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"ilfoglio.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Foglio vs Fatto. Conversazione
sul finanziamento ai partiti, dopo lo scandalo Enav-Finmeccanica.
Abstract: Quello che
il pubblico ministero Paolo Ielo ha sentito durante l' inchiesta sulle presunte
tangenti Enav-Finmeccanica è qualcosa di molto famigliare per un ex magistrato
del pool di Mani pulite. Passato alla procura di Roma dopo anni di inchieste
con Francesco Saverio Borrelli e Gerardo D' Ambrosio, Ielo si ritrova ad
attestare il
Via libera
alla commissione d' inchiesta sull' Arpav
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"Corriere delle Alpi" del 23-11-2011 |
PROVINCIA |
Pagina: 8 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CONSIGLIO REGIONALE.
Abstract: VENEZIA La
commissione Affari Istituzionali del Consiglio ha approvato all' unanimità il
progetto di legge presentato dai consiglieri Piero Ruzzante (Pd) e Pietrangelo
Pettenò (Fsv) per l' istituzione di una commissione d' inchiesta sulla gestione
amministrativa dell' Arpav. La commissione, che sarà composta da 9 consiglieri
Tursi, via
alla commissione tre mesi per stabilire la verità
|
di NADIA CAMPINI. |
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 23-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ventidue consiglieri dovranno
valutare le cause del disastro e eventuali inadempienze.
Sottotitolo: Nessun gettone di presenza, il
presidente sarà un esponente della minoranza.
Abstract: SARA´
composta da ventidue consiglieri comunali, presieduta da un esponente della
minoranza e in tre mesi dovrà stabilire cosa è andato storto nell´alluvione che
ha devastato Genova il quattro novembre. E´ la commissione speciale istituita
ieri, con un voto all´unanimità, dal Consiglio di Palazzo Tursi.
Nasce
Repubblica Sera la nostra vita sull´iPad
|
di (SEGUE DALLA
PRIMA PAGINA) MASSIMO RUSSO. |
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"La Repubblica" del 23-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 54 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Da oggi in Italia il primo
giornale digitale del pomeriggio Reportage, video, foto e le scelte delle
"firme" per il tempo libero.
Sottotitolo: Audio, video e animazioni per
spiegare l´economia e la finanza.
Abstract: Repubblica
Sera si colloca tra la replica del giornale in edicola, disponibile fin dal
mattino, e il quotidiano in preparazione per l´indomani, con l´obiettivo di
fornire al lettore i perché a caldo della giornata. Mentre il sito di
Repubblica.it restituisce su web il battito del tempo reale, R Sera inquadra i
fatti chiave del
|
di MICHELE BOCCI. |
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"La Repubblica" del 23-11-2011 |
Economia |
Pagina: 9 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il dossier. L´Italia da
ricostruire.
Sottotitolo: Troppi ricoveri, esami e
medicine gli sprechi in corsia costano 15 miliardi Repubblica inizia un viaggio
nel Paese e nei settori dove le riforme servono per risanare e tornare a
crescere Riparte il confronto tra enti locali e governo sulla razionalizzazione
delle risorse per la salute.
Abstract: Una montagna
di esami e visite inutili, decine di piccoli ospedali che non servono, evasione
del ticket, macchinari poco utilizzati. Il sistema sanitario italiano produce
sprechi, miliardi che se ne vanno per problemi organizzativi e di gestione. Il
nuovo ministro alla Salute Renato Balduzzi si trova di fronte un quadro
critico, mentre le Regioni
Sace:
advisory con C.Favero su stretegie finanziarie e rischi
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"milanofinanza.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: MILANO
(MF-DJ)--Dal 1* dicembre, Carlo Ambrogio Favero collaborera' con Sace in
qualita' di advisor nell' ambito dei progetti relativi all' evoluzione delle
strategie di gestione finanziaria e di risk management. Favero, spiega una
nota, e' professore ordinario di Financial Econonometrics and Empirical Finance
e Financial Markets and Institutions
Cicciolina
candidata sindaco a Monza: "Vorrei farla diventare una città
eccitante"
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"corriere.it (Milano)" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ilona Staller ospite di "24
Mattino" su Radio 24.
Sottotitolo: Il 2 dicembre partirà la
campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io ero una
santarellina"
Abstract: Ilona
Staller ospite di "24 Mattino" su Radio 24 Cicciolina candidata sindaco
a Monza: "Vorrei farla diventare una città eccitante" Il 2 dicembre
partirà la campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io
ero una santarellina" Cicciolina su Radio 24 MILANO - "Rientro in
politica, il 2 dicembre lanciamo la lista DNA:
Torna
Cicciolina. Con vitalizio e ambizioni politiche
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"unita.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: I più,
soprattutto i maschi italiani con qualche anno sulle spalle, difficilmente
ricorderanno per le gesta politiche Ilona Staller, più nota come Cicciolina. Il
tempo passa per tutti, lunedì la signora compie 60 anni e si prepara a tornare
in politica. L' ex pornostar intende correre per la carica di sindaco a Monza e
ad
S' ode a
destra di Bruno Ugolini Il lavoro ieri e oggi di Bruno Ugolini
|
di Bruno Ugolini |
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"unita.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Una brava
giornalista, Cinzia Leone, ha avuto l' ottima idea di andare ad intervistare
per "Il riformista", nell' ambito di una serie di "dialoghi
sulla crisi", un personaggio che di solito non frequenta i salotti
televisivi. Ma che sa esprimere analisi di grande spessore che politici,
sindacalisti, economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il
Il lettino
dell' analista affollato di paure
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"Il Riformista" del 22-11-2011 |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: INTERVISTA.Lo psicoanalista
Stefano Bolognini.
Abstract: Anche un
premier è una figura genitoriale? figura di Berlusconi ha stimolato
rappresentazioni genitoriali turbolente e complesse per carattere e abitudini
del personaggio. Una parte della popolazione si è sentita soddisfatta e
liberata che un equivalente genitoriale con queste caratteristiche non fosse
più a capo della
La Dandini
firma per La7 ma Raitre non trema
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"ilgiornale.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Detto,
fatto. Accomodata fuori dalla porta Rai, Serena Dandini ha trovato subito una
nuova casa: La7. La trattativa, già nota da tempo, è stata ufficializzata ieri:
comincerà a gennaio con uno show in uno spazio importante, il sabato sera. Ad
aspettarla, nel nuovo salottino, un padrone di casa che lei conosce molto bene:
Paolo
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"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011 |
Finanza e mercati |
Pagina: 38 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: L'
iniziativa 180 euro l' anno per una consulenza personalizzata sulla la gestione
dei risparmi attraverso internet. È la scommessa di Claudio Costamagna,
banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman
Sachs, che ieri ha presentato il servizio Advise Only L' obiettivo «Occorre
educare le famiglie a gestire
|
"Il Gazzettino" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Nella ormai
storica classifica della corruzione mondiale, che la fondazione Transparency
International compila dal 1994, quest' anno l' Italia è al 15° posto. Alla pari
con Malesia, Sud Africa e Hong Kong. Metà classifica non è una posizione da
grande orgoglio per uno dei paesi col Pil più alto al mondo: consola
|
di Ma.Ce. |
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"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011 |
Finanza e mercati |
Pagina: 38 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Mercati. VirtualAdvise prima Sim
autorizzata dalla Consob alla consulenza online per i risparmiatori In Borsa
arriva il «personal advisor» Costamagna: «Alle famiglie servono consigli
semplici e diretti» IL MECCANISMO L' utente potrà ricostruire il proprio «Dna
finanziario» rispondendo a domande sulla situazione economica e l' attitudine
al rischio.
Abstract: Centottanta
euro l' anno in cambio di una consulenza personalizzata per la gestione dei
risparmi attraverso internet. È questa la nuova scommessa di Claudio
Costamagna, banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di
Goldman Sachs, che ieri ha presentato Advise Only, il primo servizio in Italia
che offre consigli e
Pacchetto
di UniCredit per le Pmi
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"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 26 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Sviluppo. Aiuti per accompagnare
le aziende familiari nel passaggio generazionale.
Sottotitolo: L' OFFERTA - Dall' istituto
finanziamenti per 300 milioni e il supporto di consulenti. Alla Bocconi la
verifica dei requisti dei potenziali beneficiari.
Abstract: MILANO Un
plafond di 300 milioni di euro e il supporto dei propri consulenti per
accompagnare le aziende familiari italiane impegnate nel passaggio
generazionale. È il pacchetto "Next generation" messo a punto da
Unicredit e presentato ieri dal direttore generale Roberto Nicastro. «In un
momento di risorse relativamente scarse in
|
"Il Gazzettino" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: PECHINO- Si
allargano le proteste nel sud della Cina dove per la prima volta migliaia di
manifestanti ieri hanno denunciato la «dittatura» associandola alle
requisizioni di terre e alla dilagante corruzione. Weibo, la più popolare
piattaforma dei microblog, ha diffuso una miriade di messaggi e di foto sulla
protesta a Wukan,
Un' unica
associazione per riunire tutti i manager di Padova, Venezia e Verona.
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"Il Gazzettino" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Un' unica
associazione per riunire tutti i manager di Padova, Venezia e Verona. È quanto
deliberato nell' assemblea svoltasi dei giorni scorsi al Russot in cui le tre
associazioni di Padova, Venezia e Verona si sono appunto fuse in un' unica
associazione con il nome di Manageritalia Veneto. I motivi della scelta di
unificare le tre storiche
Visita
guidata nel museo civico I consiglieri incassano il gettone
|
"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' opposizione insorge. Bonagura
(Pd): «Sopralluogo utile e simbolico»
Abstract: BOLZANO - Il
museo Civico del capoluogo riapre ma si innesca la polemica sul costo della
visita fatta dai consiglieri comunali. Il «biglietto» per i consiglieri
comunali della commissione cultura lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno
dei componenti che ieri ha partecipato alla visita guidata in anteprima ha
intascato un gettone da
Rifiuti, sì
alla commissione anti-rincari
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"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 4 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ambiente Il Landeshauptmann:
«Rischiamo tariffe troppo alte». Comuni, impossibile pagare il mutuo da dodici
milioni.
Sottotitolo: Nuovo inceneritore, Palazzo
Widmann apre. Fattor: «Facciamo in fretta»
Abstract: BOLZANO - L'
uscita dal vicolo cieco chiamato termovalorizzatore ancora non si vede. L'
unico dato parzialmente nuovo è che il presidente Durnwalder non chiude del
tutto all' ipotesi di una contributo della Provincia per la realizzazione del
nuovo inceneritore, perché si rende conto che altrimenti l' innalzamento delle
tariffe carico
Gettone da
120 euro per visitare il museo
|
"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Costi della politica Il Pdl:
imbarazzo. Urbanistica e mobilità, casi analoghi.
Sottotitolo: Commissione, anteprima con
polemica.
Abstract: BOLZANO -
Quanto costa visitare il museo civico, da domani riaperto parzialmente al
pubblico? Il «biglietto» per i consiglieri comunali della commissione cultura
lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno dei componenti che ieri ha
partecipato alla visita guidata in anteprima ha intascato un gettone da 120
euro lordi.
Così parlò
il Cavaliere, non Zarathustra.
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"Corriere della Sera" del 22-11-2011 |
Politica |
Pagina: 15 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La scheda.
Sottotitolo: di PIERLUIGI BATTISTA.
Abstract: Così parlò
il Cavaliere, non Zarathustra. «Così parlò il Cavaliere… E così dissero di lui»
è il titolo del «nuovo dizionario del berlusconismo spinto» che Sergio Rizzo e
Gian Antonio Stella ripropongono, con indispensabili aggiornamenti, per i saggi
della Bur Rizzoli. Berlusconismo
Moody' s
attacca Parigi, giù le borse
|
di di Marcello
Bussi. |
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"MF" del 22-11-2011 |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: I vigilantes dei bond cominciano
a mettere nel mirino la Germania. E Credit Suisse in un report parla di ultimi
giorni per l' euro.
Abstract: L' aumento
dei tassi sui titoli di Stato francesi e la prospettiva di crescita più debole
potrebbero mettere a rischio il rating tripla A della Francia. L' allarme è
stato lanciato ieri da Moody' s e ha contribuito, insieme allo stallo sui tagli
alla spesa pubblica negli Usa (vedere articolo a pag. 6) all' ennesimo lunedì
nero
|
di DIEGO GUIDA. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 22-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: L´Osservatorio
e-commerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano ha
pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale sulle vendite attraverso il
commercio elettronico "al dettaglio": il dato complessivo mostra che
il web è cresciuto del 20 per cento nel 2011 registrando un incremento di tre
punti percentuali
|
di ANDREA
SORRENTINO. |
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"La Repubblica (ed. Milano)" del 22-11-2011 |
Milano |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: PINETINA.
Abstract: Adesso è
tutta un´altra Turchia. Per fortuna. Ventotto anni fa l´Inter arrivò a
Trebisonda per giocare una partita di Coppa Uefa, non di Champions, e non
sbarcò in un hotel a cinque stelle come quello di oggi. Scese invece in un
tugurio che ancora oggi fa rizzare i capelli in testa a Beppe Baresi, l´unico
Esplode la
guerra sulle consulenze Fiore difende l´Ares, Palese accusa
|
di PIERO RICCI. |
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: "State facendo man
bassa". Dimezzati i punti nascita.
Abstract: Quaranta
gare bloccate, 300 milioni di euro risparmiati: i 291 mila euro per pagare i
cinque esperti del nucleo per il controllo preventivo sugli atti delle Asl sono
stati soldi spesi bene se questo è il risultato. Lo ha detto ieri l´assessore
alle politiche della salute, Tommaso Fiore nel corso delle audizioni sulle
consulenze
Ares, Fiore
difende i consulenti. Ma il Pdl attacca: poltronificio
|
"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Quaranta
gare e 300 milioni di euro bloccati: questo il risultato del lavoro del nucleo
sulle forniture di beni e servizi delle Asl pugliese. Lo ha detto l´assessore
alle politiche della salute, Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze
d´oro nella sanità pugliese e sui tagli imminenti ai punti nascita. «Il
L' appello
del Futurista ai lettori "Aiutateci a rimanere indipendenti"
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"ilfattoquotidiano.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Il periodico, che non prende
finanziamenti pubblici, chiede "venti euro per sostenerci". Da oggi
infatti, oltre all' abbonamento cartaceo e web, è possibile versare una quota
al sito via PayPal o bonifico. Il direttore Filippo Rossi: "Siamo vicini
alla svolta politica e culturale di Fini ma non siamo legati in alcun modo a
Futuro e libertà"
Abstract: Il direttore
de Il Futurista Filippo Rossi Venti euro per sostenere la libertà, che non è
gratis. Specie se parliamo di informazione e di giornali che, come Il Fatto,
non ricevono alcun finanziamento pubblico. Per questo Il Futurista , progetto
editoriale di riferimento per Futuro e Libertà, ha pubblicato un appello online
per
Videogiochi:
arriva il nuovo Need For Speed
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"unita.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 21 NOV - Tuning, belle ragazze, sportellate e tamponamenti, inseguimenti
mozzafiato e agguati mortali: sembra la trama di un film di Michael Bay e
invece e' il nuovo videogame di corse Need For Speed. Si chiama The Run ed e'
il nuovo capitolo della saga, che catapultera' i giocatori in un vero e proprio
action movie ambientato nel
BREVI DALL'
AFRICA (Costa d' Avorio, Burundi, Mauritania, Senegal, Burkina Faso, Camerun)
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"Misna" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: COSTA D'
AVORIO - "Su molti degli aspetti in ballo non ci sono le condizioni minime
richieste e per questo non parteciperemmo alle legislative": lo ha
annunciato Miaka Oureto, presidente ad interim del Fronte popolare ivoriano
(Fpi), partito dell' ex capo di Stato Laurent Gbagbo, oggi principale
formazione di opposizione. Tra le condizioni a cui
Finmeccanica
: Cisl, via dirigenti coinvolti inchieste
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"milanofinanza.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Finmeccanica
, alla luce delle recenti inchieste della magistratura, deve allontanare quei
dirigenti che non hanno saputo ostacolare le "devianze" e deve
rivedere la politica di outsourcing. E' quanto sostiene il dirigente sindacale
Marco Bentivogli della Fim Cisl in una nota. "Da quanto sta emergendo
dalle indagini della magistratura, sono per
A CINQUE
GIORNI DA LEGISLATIVE PROTESTE NAZIONALI PER BOICOTTAGGIO
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"Misna" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Elezioni che
non saranno "davvero democratiche" in assenza di una costituzione
democratica e che costituiscono soltanto "uno spreco di soldi": sono
questi gli slogan che migliaia di manifestanti hanno portato ieri nelle strade
di Rabat, la capitale, Casablanca e Tangeri per chiedere il boicottaggio delle
legislative del 25 novembre. La protesta
Enav,
200mila euro all' Udc E l' ombra di Tangentopoli adesso imbarazza Casini
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"ilgiornale.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma -
Duecentomila euro nell' ufficio di Casini. Proprio nella sede centrale, romana,
dell' Udc, il partito che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa)
che non doveva essere arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la
giustizia quant' è strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti
Enav l' ha
La vittoria
di Rajoy non allevia le vendite sui Bonos spagnoli
|
di Di Francesca
Gerosa. |
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"milanofinanza.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Il mercato
azionario spagnolo è in netto calo, mentre il premio per il rischio sul debito
è in aumento, il giorno seguente la vittoria del Partito Popolare (PP) di
Mariano Rajoy nelle elezioni politiche. L' indice di riferimento Ibex 35 ha
aperto con un calo dello 0,33%, per poi scendere ora dell' 1,81%. Il premio di
rischio dei
Cessioni,
consulenze deducibili
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"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011 |
Fisco e sentenze |
Pagina: 44 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ctr. Le spese per la due diligence
sulla partecipata non scontano la penalizzazione sugli oneri accessori alla
vendita.
Sottotitolo: Sgravio dei costi sostenuti
anche se la plusvalenza beneficia della Pex.
Abstract: I costi
sostenuti dalla società controllante per consulenze professionali relative alla
vendita di una propria partecipata sono pienamente deducibili, sebbene la
partecipazione sia dotata dei requisiti previsti per accedere alla
participation exemption (Pex) prevista dall' articolo 87 del Tuir. È la
conclusione della Ctr Lazio nella
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"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 8 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' accompagnamento. I criteri per
la revisione.
Abstract: La revisione
dell' indennità di accompagnamento può essere realizzata senza risorse
addizionali, utilizzando meglio quelle disponibili. L' indennità è un
contributo monetario di 487 euro mensili, erogato - indipendentemente dalle
loro condizioni economiche - agli anziani che hanno bisogno di assistenza
continua per
Si allarga
lo spread dei salari tra Stato ed enti territoriali
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"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011 |
Autonomie locali e pa |
Pagina: 55 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ragioneria generale. Il conto
annuale del personale.
Abstract: Gli stipendi
medi dei dipendenti del comparto Regioni ed enti locali sono i più bassi e
aumenta la forbice rispetto a quelli degli altri dipendenti pubblici. E ancora,
le progressioni orizzontali e verticali continuano a essere effettuate in
numero assai elevato e sono calati significativamente il numero e la spesa per
gli incarichi di
La casta di
quelli con «la casta» nel titolo
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"ilgiornale.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Dimmi che
casta leggi e ti dirò chi sei. Al principio, nel 2007, bei tempi: c' era solo
La casta di Antonio Stella e Sergio Rizzo, un libro documentato pieno di
elenchi e conti, sprechi e ruberie. Io non sono mai riuscito a leggerlo perch´
mica sono un commercialista, ma in compenso lo hanno letto tutti gli altri.
Così ognuno
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"Il Messaggero" del 21-11-2011 |
Pagina: 61 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: LUNEDÌ Il
ragazzo che io fui di Sergio Zavoli Zavoli ( nella foro sotto) parla del suo
nuovo libro autobiografico (Mondadori): la radio e televisione, le esperienze
da scrittore e poeta, i dilemmi della contemporaneità. Intervengono Franco
Contorbia, Mons. Piero Coda e Arrigo Levi. Letture di Fabrizio Gifuni. Modera
Massimo Franco.
Euro Vale
la legge ferrea del divorzio
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"Corriere Economia" del 21-11-2011 |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Corsi & Ricorsi La separazione
tra banca centrale e Tesoro fu introdotta in Italia da Andreatta e Ciampi nel
1981. Cosa insegna oggi.
Sottotitolo: Draghi e Weidmann (Bundesbank)
escludono che la Bce possa comprare senza limiti titoli pubblici E così tutto
torna nelle mani dei governi. Che devono potenziare al più presto il Fondo
salva Stati. Ma... DI DANILO TAINO.
Abstract: M olti, non
più giovani, ricordano probabilmente un dibattito - ma forse sarebbe meglio
chiamarlo uno scontro - che attraversò l' Italia a lungo, tra la fine degli
Anni Settanta e i primi Ottanta. Riguardava il divorzio tra il ministero del
Tesoro e la Banca d' Italia. Una vicenda che è estremamente utile ricordare
oggi.
Rizzo e
Stella: «Licenziare i padreterni»
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"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 21-11-2011 |
Tempo Libero |
Pagina: 10 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Auditorium Ara Pacis.
Abstract: I politici
politicanti italiani, quelli che un liberale cristallino come Luigi Einaudi
attaccò scrivendo che occorreva «licenziare i Padreterni», sono sordi. Non
riescono a capire. Non riescono a vedere, chiusi nel loro fortilizio
autoreferenziale, l' insofferenza montante dei cittadini di un Paese in affanno
che vive, come dice
Spagna al
voto, il 15M vigila sulle elezioni
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: E' forse la
controinformazione in stile moderno rispetto a quella gloriosa degli anni
settanta ad essere la caratteristica di queste elezioni spagnole, in cui i
giochi tra il candidato del Partito popolare Mariano Rajoy e il socialista
Alfredo Perez Rubalcaba sembrano essere chiusi già da mesi. Il 15M , con il
movimento di pensiero che sta
Enav/
Pugliesi smentisce: Mai avute frequentazioni con politici
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"unita.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma, 20
nov. (TMNews) - Nessuna frequentazione di politici, in particolare con gli ex
ministri Pdl Giulio Tremonti, Altero Matteoli ed Aldo Brancher, da parte dell'
a.d. Enav Guido Pugliesi. A smentire le indiscrezioni di stampa, con
riferimento all' inchiesta che ha portato Pugliesi ad essere raggiunto da un
provvedimento di arresti domiciliari
Tagliamo i
costi delle autorità (in)dipendenti?
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Le autorità
amministrative indipendenti, o autorithy , come l' Agcm (Autorità garante della
concorrenza e del mercato), la Consob (vigilanza sulla borsa), l' Agcom
(Autorità garante per le comunicazioni) e molte altre ancora sono state
istituite per garantire che il controllo sui settori nevralgici dell' economia
italiana
Enav,
mazzetta da 200mila euro all' Udc E l' ombra di Tangentopoli imbarazza Casini
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"ilgiornale.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma -
Duecentomila euro nell' ufficio di Casini. Proprio nella sede centrale, romana,
dell' Udc, il partito che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa)
che non doveva essere arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la
giustizia quant' è strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti
Enav l' ha
Inchiesta
Enav, Tremonti: "Mai stato referente di Pugliesi"
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"corriereadriatico.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: ROMA -
"Con riferimento alle notizie apparse oggi sulla stampa relative all'
'inchiesta Enav' mi dispiace deludere ma non sono mai stato il referente
politico del dottor Pugliesi Guido, che ho la fortuna di non frequentare, nè
dell' Enav". Lo precisa in una nota l' ex ministro dell' Economia, Giulio
Tremonti. "I nuovi sviluppi dell'
Enav/
Tremonti:Mai stato referente politico Pugliesi e dell' ente
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"unita.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma, 20
nov. (TMNews) - Secca smentita dall' ex ministro dell' Economia Giulio Tremonti
alle indiscrzioni di stampa che lo hanno accreditato come fra i principali
'referenti politici' dell' amministratore delegato dell' Enav Guido Pugliesi,
da ieri agli arresti domiciliari con l' accusa di illecito finanziamento ai
partiti.
Gli
Indignati vogliono vincere?
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Mi ha un po'
preoccupato l' intervento a Servizio Pubblico di alcuni giovani. Spero
rappresentino una piccola minoranza sennò son dolori. Durante la trasmissione
di Santoro alcuni Indignados italiani si sono presentati con la maschera dell'
eroe del film V per Vendetta . Questo eroe è un terrorista giustiziere che in
un mondo
"Abolire
le province? Passiamo prima da prefetture, consorzi di bonifica e
parlamento"
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La polemica viene innescata
dalla presidente della provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra: "Nessuno
vuole tagliare le vere sacche di spreco. E poi trasferire i lavoratori della
Provincia alla dipendenza della Regione aumenterebbe le spese anziché diminuirle"
Abstract: Abolire la
province ? Meglio passare prima da prefettura , consorzi di bonifica e
parlamento . Nell' attesa dei primi provvedimenti del governo Monti torna di
moda il taglio dei costi della politica . E tra le teste esposte alla
ghigliottina del risanamento di bilancio c' è sempre in pole position quella
degli enti locali. Ma c' è
Sempre più
matrimoni vanno in fumo.
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"Il Gazzettino" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Sempre più
matrimoni vanno in fumo. Per contrastare il fenomeno è arrivata anche nel
Veneziano l' Anfi, acronimo di Associazione nazionale dei familiaristi
italiani, che ha sede nell' ambulatorio polispecialistico Lamm di via Manin 51,
a Mestre, a due passi da piazza Ferretto. Mette assieme un gruppo di legali e
psicologi, in molti
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"Il Gazzettino" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Ho letto l'
articolo dell' 8 novembre scorso, dal titolo «La città si allarga a stranieri e
pendolari» che mi ha fatto riflettere. Premetto che sono veneziano da 160 anni
ed emigrato a Mestre e che sono obbligato a pagare tasse e balzelli al comune
di Venezia. Prendo atto, non senza provare un senso di disgusto, nell'
apprendere
Cricca
degli appalti Enav "Contesto criminale": 3 arresti
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"Il Fatto Quotidiano" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Il tappo è
saltato. Un anno di indagini sul "sistema" opaco dell' Enav e sono
scattati i primi arresti eccellenti: fra tutti Guido Pugliesi, 71 anni,
amministratore delegato, dominus indiscusso nelle nomine del cda della società.
Più di altri Pugliesi esprime "l' atipicità del potere infedelmente
esercitato", scrive il
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"Il Messaggero" del 20-11-2011 |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: ROMA Via i
vitalizi ai deputati. L' annuncio a sorpresa è arrivato ieri da Gianfranco
Fini: «Dobbiamo ridurre i costi della politica ha detto il presidente della
Camera o meglio i costi degli apparati della politica. L' ufficio di presid
enza di Montecitorio ha dato mandato ai questori di predisporre una riforma che
porterà
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"Il Messaggero" del 20-11-2011 |
Pagina: 11 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: ROMA - La
procura di Roma sale ai piani alti. Dell' Enav, ma anche di Selex e di
Finmeccanica. E scoperchia il pentolone nel quale, almeno secondo gli
investigatori, si facevano lievitare fatture, appalti e incarichi pubblici.
Sempre con lo stesso scopo: costituire fondi neri e finanziare la politica. I
provvedimenti. Da ieri mattina l' Ad di
Il rischio
di avere meno parlamentari
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"Corriere della Sera" del 20-11-2011 |
Idee e Opinioni |
Pagina: 39 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: COSTI E RAPPRESENTANZA POLITICA.
Sottotitolo: di GIOVANNI BELARDELLI.
Abstract: C ommentando
molto positivamente il discorso in Senato del presidente del Consiglio, Mario
Monti, il segretario del Pd Bersani ha riproposto quella riduzione del numero
dei parlamentari della quale si va parlando da tempo con un accordo, almeno
all' apparenza, bipartisan. In realtà Monti ha affermato una cosa diversa: ha
evocato la
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"La Repubblica" del 20-11-2011 |
Roma |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: carteggi
celebri Domani alle 18 alla Casa delle Letterature (p.zza dell' Orologio 3)
"Moravia e Bompiani" a cura di Dacia Maraini. Interventi di Maria Ida
Gaeta, Mario Andreose, Antonio Debenedetti e Alessandra Grandelis. biografie
Sergio Zavoli presenta il libro "Il ragazzo che io fui" domani alle
18 alla Residenza Ripetta. Interventi: Franco
Dossier
Galliera, scende in campo Burlando
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 20-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il presidente avverte: "Noi
non paghiamo extra". Il direttore generale Lagostena: "Né segreti, né
costi aggiuntivi per il nuovo ospedale"
Abstract: COntinua a
far discutere il dossier dei consulenti della Deloitte sul progetto del Nuovo
Galliera. Se il direttore generale dell´ospedale replica alle anticipazioni di
Repubblica affermando che lo studio non era segreto e che non ci sono costi
extra, il presidente della Regione Claudio Burlando, che ha letto il report,
conferma: «I
D´Alema
attacca "Lumbard a caccia delle poltrone"
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"La Repubblica" del 20-11-2011 |
Interni |
Pagina: 9 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L´Idv: Monti pensi solo
all´emergenza.
Abstract: ROMA - «Ci
aspetteranno sacrifici ma si cominci dal taglio dei costi della politica». Pier
Luigi Bersani pensa che i partiti debbano fare la loro parte e dare il famoso
segnale tanto sbandierato. Domani il primo consiglio dei ministri del governo
Monti dirà quali sono le misure prioritarie per il risanamento, e anche le
forze
I finti
tagli ai privilegi dei parlamentari e anche per Cicciolina scatta la pensione
|
di FILIPPO
CECCARELLI. |
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"La Repubblica" del 20-11-2011 |
Interni |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il 26 novembre la Staller compie
60 anni e matura il diritto a un assegno di 3000 euro al mese.
Sottotitolo: La soppressione dei vitalizi era
stata già immessa nel circuito degli annunci ad agosto.
Abstract: Il 26
novembre, quando su deliberazione dell´Ufficio di Presidenza il Collegio degli
onorevoli Questori di Montecitorio dovrebbe aver già iniziato a «predisporre»
l´ennesima riforma attraverso la quale la Camera dei deputati, come rilanciato
ieri con tono vibrante dal presidente Fini, «abolirà» - e
Vince 6 mln
poker ma su sito illegale
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"corriere.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
Abstract: (ANSA) -
VARESE - E' un abile giocatore di poker, tanto da aver vinto nel tempo quasi 6
mln: ma andava on line su un sito non autorizzato e non ha mai dichiarato le
vincite al Fisco. Scoperto e' stato denunciato dalla Gdf di Luino (Varese) per
gioco d' azzardo ed evasione fiscale. L' uomo giocava su un sito registrato nel
Regno Unito ma mai
Polemiche
sulla nomina di Pitruzzella all' Antitrust. Di Pietro: "Non è cambiato
nulla"
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"ilfattoquotidiano.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Il leader
dell' Idv Antonio di Pietro La nomina di Giovanni Pitruzzella alla presidenza
dell' authority Antitrust (quella che deve vigilare sui conflitti di interesse)
scatena dure reazioni da parte di Antonio Di Pietro e di Sel . Il presidente
dell' Italia dei Valori, in un post pubblicato sul suo blog: "Lo hanno
nominato, come impone la legge, i
Governo:
Cgil, agisca su illegalita', costa 330 mld l' anno
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"unita.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 19 NOV - L' illegalita' - dalle mafie alla corruzione, dall' evasione
fiscale all' economia sommersa - costa al Paese 330 miliardi l' anno. E' la
denuncia della Cgil, che sulla base di queste stime rivolge un appello al
neo-premier Mario Monti: ''Mi auguro che quanto detto nel suo discorso
programmatico sul tema della legalita'
Bari,
soccorso barcone con 171 migranti 54 minorenni a bordo, 7 ricoverati
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"corriereadriatico.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: BARI - Sono
171 i migranti giunti nella notte al porto di Bari, 54 sono minorenni. Del
gruppo - tutti uomini e ragazzi - fanno parte cinque somali, tutti gli altri
sono egiziani. Le persone che hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche
sono state sette, per lo più per problemi di ipotermia: tutti e sette sono
stati condotti al
Papa: Basta
con la corruzione e l' avidità dei leader mondiali
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"unita.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma, 19
nov. (TMNews) - J' accuse di Benedetto XVI contro la "corruzione" e
l'"avidità" dilaganti fra i "responsabili politici ed
economici" in Africa ma anche nel "resto del mondo". In un
incontro con il presidente della Repubblica del Benin, Thomas Boni Yayi, e
rappresentanti politici, diplomatici e religiosi nel palazzo presidenziale di
Come
difendersi ed evitare le liti in condominio
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"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011 |
Norme e tributi |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Le Guide del Sole 24 Ore.
Sottotitolo: LA STIMA - Ogni anno sono
180mila le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.
Abstract: Tempi, costi
e probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre
variabili, il numero di liti condominiali che finiscono davanti al giudice di
pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila cause annuali stimate
da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese, dall' uso degli spazi
comuni all'
Per il
vertice dell' Antitrust arriva il giurista Pitruzzella
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"ilgiornale.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: L' Antitrust
ha un nuovo presidente: Giovanni Pitruzzella prende il posto di Antonio
Catricalà, nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo
Monti. Avvocato cassazionista e professore di diritto costituzionale, il nuovo
presidente dell' Autorità garante della concorrenza e del mercato arriva dalla
Commissione di
Le Guide
del Sole 24 Ore Come difendersi ed evitare le liti in condominio
|
"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011 |
Norme e tributi |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: LA STIMA Ogni anno sono 180mila
le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.
Abstract: Tempi, costi
e probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre
variabili, il numero di liti condominiali che finiscono davanti al giudice di
pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila cause annuali stimate
da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese, dall' uso degli spazi
comuni all'
Draghi:
«Subito il fondo salva-Stati»
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"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 10 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Rischio contagio - EUROZONA SOTTO
STRESS.
Sottotitolo: Appello dell' eurogovernatore
affinché i Governi rendano operativo al più presto l' Efsf potenziato - IL
PRESSING DI BERLINO - Il ministro delle Finanze Schäuble: «La soluzione alla
crisi è l' Unione fiscale e possiamo crearla in meno di 24 mesi»
Abstract: FRANCOFORTE.
Dal nostro inviato Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi,
sollecita senza mezzi termini i leader europei a mettere in atto le molte
promesse sul fondo salva-Stati, come «elemento essenziale» per la stabilità
finanziaria nell' area euro. Tirato per la giacchetta da chi - mercati
finanziari,
SCHIFANI E
L' ANTITRUST DI FAMIGLIA
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"Il Fatto Quotidiano" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: L' avvocato
Giovanni Pitruzzella, 52 anni di Palermo, è il nuovo presidente dell' Autorità
garante della concorrenza e del mercato, meglio conosciuta come Antitrust. È il
successore di Antonio Catricalà, andato a Palazzo Chigi come sottosegretario di
Ma-rio Monti. L' investitura è ufficiale: scelta, come da
Confindustria
e Cgil: «C' è il rischio impoverimento per la Toscana»
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"Corriere Fiorentino" del 19-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Crisi Il dibattito in Provincia
con Vannino Chiti.
Abstract: L' attualità
ha fatto irruzione nel dibattito «La Toscana nella crisi dell' economia
internazionale» in calendario da tempo a Palazzo Medici Riccardi e voluto dall'
associazione «Politica e società.it». Così Antonella Mansi, presidente di
Confindustria Toscana, Alessio Gramolati, segretario Cgil della
Modello
scandinavo per superare la divisione tra giovani e anziani
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"Corriere della Sera" del 19-11-2011 |
Idee e Opinioni |
Pagina: 58 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: LETTERA SUL LAVORO.
Sottotitolo: di PIETRO ICHINO.
Abstract: SEGUE DALLA
PRIMA Il primo motivo va cercato nel fatto che il capo del nuovo governo ha
chiarito subito un punto politicamente essenziale: il nuovo diritto del lavoro
è destinato ad applicarsi soltanto ai rapporti di lavoro che si costituiranno
da qui in avanti; e qui tutti avranno da guadagnare. Dunque, non si «toglie ai
padri per
Ridurre il
debito con le privatizzazioni
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"Corriere della Sera" del 19-11-2011 |
Lettere |
Pagina: 59 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: P roviamo a
fare i conti della serva. Il governo Monti nasce come «governo di emergenza»
per rassicurare i mercati. Ci sono duecento miliardi di Bot da rinnovare, da
adesso ad aprile, e dobbiamo darci da fare perché siano sottoscritti,
possibilmente - e qui sta il recupero di credibilità - a tassi di interesse più
L´ultimo
successo del consulente bipartisan Pitruzzella nominato al vertice
dell´Antitrust
|
di ALESSANDRA
ZINITI. |
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 19-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Vita e carriera del professore
palermitano che sostituisce Antonio Catricalà, chiamato a far parte del governo
Monti.
Abstract: Lo hanno
chiamato giovedì alle tre del pomeriggio e meno di 24 ore dopo la sua nomina
era cosa fatta. È contento e lusingato Giovanni Pitruzzella, il
"consulentissimo", come in molti lo chiamano a Palermo, chiamato a
succedere ad Antonio Catricalà alla presidenza dell´Antitrust. «Era girata
qualche voce già
"Attenti,
il nuovo ospedale può costarvi 46 milioni in più"
|
di GIUSEPPE FILETTO
MARCO PREVE. |
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 19-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La consulenza segreta che fa
tremare il Galliera Il dossier.
Abstract: Ritardi
nella costruzione dell´opera, incrementi finanziari dovuti sia alla vendita del
patrimonio che non potrà avvenire prima della realizzazione del nuovo ospedale,
sia ai relativi interessi passivi che si dovranno pagare per l´anticipo delle
somme da destinare ai costruttori. Tutte voci che i consulenti stimano in non
meno
"Fallo
per papà!", risate al cinema alla scoperta di Castel San Giorgio
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di ILARIA URBANI. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 19-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Sull´onda del successo di
"Benvenuti al Sud", un´altra pellicola di promozione territoriale.
Sottotitolo: Ciro Ceruti e Ciro Villano
protagonisti del film girato nella cittadina del salernitano.
Abstract: Il modello
"Benvenuti al Sud" inizia a fare scuola. Prendi una commedia, un
paesino campano e un budget decoroso, e il film è servito. I due comici Ciro
Ceruti e Ciro Villano, sulla scia del grande successo di Luca Miniero, stanno
girando a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, il film d´esordio
"Fallo per papà!". I due
ORA SI
DISCUTANO LE LEGGI DI COSCIENZA
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"La Repubblica" del 19-11-2011 |
Commenti |
Pagina: 34 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: G entile
Augias, assisto in questi giorni alle giuste aspettative sul nuovo governo e
sulle sue capacità tecniche e, spero, operative. C' è in giro molta fiducia,
speriamo che non venga tradita, sarebbe tremendo per tutti. Non leggo però
alcun commento sul fatto che il Parlamento, libero dalla schiavitù
berlusconiana,
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"Il Gazzettino" del 26-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
«Non sono imbattibili». Così Franco Smith
mette sul tavolo le sue carte per la sfida stellare di
oggi a Monigo. Quella con il Leinster campione d' Europa, attuale leader (con
l' Ospreys) della Robodirect Pro12, è uno degli avvenimenti più importanti
della stagione a Monigo. Ma il tecnico sudafricano del Benetton ricorda che lo
scorso anno furono i suoi a prevalere (29-13): «Li abbiamo messi sotto con gli
avanti e so che loro si sono preparati particolarmente per contenere il nostro
pacchetto. Sarà ancora una bella lotta in mischia e spero che sapremo
ripeterci». Tre novità tra i Leoni: McLean estremo al posto di Nitoglia, forse
anche per la necessità di un piede buono in più, Bernabò in seconda linea per
Van Zyl, mentre in terza si rivede Derbyshire. «Con l' Ospreys abbiamo
disputato una buona gara - sottolinea Smith -. Siamo un po' delusi per il
pareggio che ci va stretto, ma non per il gioco. Vogliamo migliorare ancora e
col Leinster abbiamo una grande occasione». Gli irlandesi fanno rifiatare
alcuni dei loro pezzi da novanta dopo i due week end di coppa: Sexton, Kearney,
O' Brian non fanno parte della comitiva, mentre Heaslip e McLaughlin andranno
in panchina. In campo da seguire Fitzgerald (15), D' Arcy (12), Reddan (9),
Healy (9), il centro O' Malley (13) annunciato in gran forma e la promessa
Madigan (10). BENETTON: McLean; De Jager, Benvenuti, Sgarbi, Williams; Burton,
Botes; Barbieri, Zanni, Derbyshire; Bernabò, Pavanello (c); Cittadini, Ceccato,
Rizzo. IN TV- Ore 14,30, RaiSport 2) VIADANA KO - A
Cardiff pesante sconfitta degli Aironi 38-0. Scarlets-Dragons 22-12,
Warriors-Ulster 17-9. ECCELLENZA - Oggi 5. giornata: Mantovani Lazio-Canmmi
Calvisano (ore 14), Femi Cz Vea-Banca Monte Parma (15), Reggio-Petrarca (15),
Marchiol Mogliano- Prato (15). Domani: San Gregorio-L' Aquila (ore 15, Rai
Sport 1)
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"corriere.it" del 26-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La stabilità.
La stabilità La Bce intervenga con più
forza sui mercati L' indipendenza della Banca centrale europea (Bce) è un
principio fondamentale che garantisce i cittadini contro la possibilità che
pressioni politiche la inducano a creare inflazione. È
giusto quindi che Angela Merkel l' abbia difeso nel corso della riunione a
Strasburgo con Mario Monti e Nicolas Sarkozy, escludendo dall' ordine del
giorno la Bce. Tuttavia, la domanda da porsi non è se la Bce debba salvare l'
Italia o altri Paesi "peccatori" ma se la sua politica
sia in linea con il suo mandato. In quanto segue vorrei spiegare perché un
intervento della Bce con l' obbiettivo dichiarato della compressione dello
spread tra tassi d' interesse sui titoli sovrani è un' azione necessaria all'
adempimento del suo mandato di stabilizzazione dei prezzi e non il suo
contrario. In tempi normali il consiglio Bce persegue l' obbiettivo della
stabilità dei prezzi con un solo strumento, cioè determinando il livello del
tasso d' interesse a breve termine. L' idea è che quest' ultimo poi si
trasmetta a tassi più a lungo termine, cioè ai tassi sui prestiti bancari che
regolano le condizioni a cui imprese e famiglie ottengono finanziamenti.
I tassi a cui si finanziano gli Stati sono anch' essi
legati a questi ultimi, ma contengono anche un fattore di rischio che dipende
dalle aspettative che il mercato ha sulla solvibilità del Paese. Dalla crisi finanziaria del 2008 il meccanismo di trasmissione tra il
tasso d' interesse determinato dalla Bce e i tassi effettivi che determinano le
condizioni del credito si è interrotto per via dell' incertezza sullo stato di
salute delle banche e quindi del rischio di credito. Di conseguenza, la Bce,
per adempiere al suo mandato, ha dovuto usare altri strumenti oltre al tasso d'
interesse a breve tra cui operazioni speciali che facilitano la liquidità per
le banche e, dalla primavera del 2010, l' acquisto sul mercato secondario di
titoli degli Stati sotto stress. Se la Bce non fosse intervenuta in questo modo
non ortodosso, l' Europa avrebbe vissuto una crisi finanziaria
gravissima e il sistema bancario sarebbe andato velocemente al collasso. Altre
banche centrali nel mondo hanno messo in opera simili operazioni per
contrastare la crisi. La crisi del debito sovrano cominciata in Grecia nel
2010, acuitasi nel 2011 e ormai estesa a gran parte
dell' area, ha aggiunto un altro elemento di distorsione tra tassi d' interesse
poiché il tasso che si esige per prestare soldi a un Paese fragile è più alto
di quello di un Paese solido e la differenza riflette il rischio Paese. Queste
differenze tra tassi sui titoli di Stato hanno determinato
condizioni di finanziamento del debito sovrano molto diverse tra Paesi, con conseguenze sul costo del credito. Una banca spagnola che ha in bilancio molti titoli
spagnoli è colpita negativamente quando questi titoli si svalutano a causa del
fattore rischio Spagna. Inoltre, essa ha maggiori difficoltà delle
banche dei Paesi a basso rischio nel reperire liquidità sul mercato. Questi costi inevitabilmente si trasferiscono sul costo del credito per i consumatori e le imprese spagnole.
Per la Bce questo crea un problema di politica monetaria
che non si era mai manifestato nella storia dell' euro. Questa stabilisce un
tasso d' interesse guida uguale per tutti i Paesi, ma la trasmissione tra
questo tasso e il costo del credito risulta molto
diverso tra di essi: i tassi d' interesse effettivi sono molto più alti in
Spagna che in Germania, per esempio. In gergo si dice che il meccanismo di
trasmissione della politica monetaria non è omogeneo,
cioè la Spagna subisce una politica monetaria che è
effettivamente diversa da quella tedesca. È lecito chiedersi se questo non sia
in contraddizione con il principio della politica
monetaria unica. La risposta non è semplice. Da un lato una banca centrale non
deve agire in modo da illudere il mercato che non ci sia rischio Paese quando
questo c' è: una tale politica ucciderebbe ogni
incentivo per i governi a mettere in atto il risanamento del bilancio. Dall'
altro, per perseguire la stabilità dei prezzi in tutti i Paesi, la banca
centrale deve far sì che il meccanismo di trasmissione dal tasso a breve ai
tassi effettivi sia omogeneo. Se il fattore rischio riflettesse un reale
problema di solvibilità per alcuni Stati, la Bce si troverebbe a far fronte ad
un dilemma. Ma se quest' ultimo fosse distorto in quanto causato da un attacco
speculativo dei mercati alla cui origine c' è un problema di liquidità e non di
solvibilità, il da farsi è chiaro. Francoforte deve intervenire per adempiere
al suo mandato di stabilità dei prezzi, cioè non per salvare gli Stati, ma per
far funzionare la politica monetaria. In pratica è
difficile distinguere tra solvibilità e liquidità, ma la posta in gioco è
troppo alta per poter peccare per il timore di sbagliare. Per ragioni di politica monetaria e per adempiere al suo mandato la Bce
dovrebbe darsi un obbiettivo quantitativo sugli spread e programmare gli
interventi di acquisto di titoli di Stato e le operazioni di liquidità alle
banche necessarie per raggiungere questo obbiettivo. L' annuncio di tale
obbiettivo avrebbe un effetto rassicurante per i mercati e darebbe lo spazio ai
nuovi governi dell' Europa per mettere in atto le riforme strutturali
necessarie a navigare verso una rotta più virtuosa nel lungo periodo. Farlo non
significa rinnegare il mandato, ma, al contrario, perseguirlo.
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"Milano Finanza" del 26-11-2011 |
Pagina: 41 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Il 2 dicembre a Bari si chiude
la stagione formativa targata Anasf, anche quest' anno al passo con i
cambiamenti normativi e fiscali del settore.
Terminerà a Bari il 2 dicembre la
trentanovesima tappa dell' anno dei seminari di aggiornamento professionale organizzati da Anasf con il supporto degli
autorevoli docenti di Università Cattolica, SDA Bocconi, delle società di
consulenza Progetica e Evolution Network, di M&A group e dell' avvocato
Luca Frumento, in partnership con le società di gestione Anima, BlackRock e JP
Morgan Asset Management. Dopo la pausa estiva il tour dei seminari è
ripartito il 21 settembre da Potenza per incontrare i promotori finanziari in
19 città, da Nord a Sud dell' Italia e approfondire i temi caldi del mercato.
Dalla consulenza, che mette la fiducia e la professionalità al centro del
rapporto tra pf e risparmiatore, agli aspetti più tecnici di asset allocation,
dalle disposizioni assunte nel corso del 2010 in materia di fiscalità, all'
education finanziaria del cliente, l' aggiornamento professionale targato Anasf
offre ogni anno ai propri soci spunti pratici per affrontare l' operatività
quotidiana, a costo zero. La partecipazione ai
seminari infatti è gratuita per i soci che partecipandovi ottengono i crediti
per il mantenimento annuale della certificazione FA - modalità A - e della
certificazione FP per quattro ore. In attesa di conoscere la nuova
programmazione per il 2012, si segnala che all' indirizzo www.anasf.it, nella
sezione «seminari» sono disponibili le slide degli appuntamenti conclusi e gli
approfondimenti dei temi affrontati con le interviste dei docenti.
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di di Paola
Valentini. |
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"Milano Finanza" del 26-11-2011 |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Consulenti e gestori spingono
per aumentare il peso degli asset non tradizionali Ma alti costi, rischi e
strutture di controllo non adeguate frenano i fondi pensione.
L' industria italiana del private equity
punta a coinvolgere i fondi pensione. Non è un caso se il Fondo italiano di
investimento nei giorni scorsi abbia lanciato alla Mefop, la società del Tesoro
per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione, la proposta di farsi promotore
tra gli operatori rappresentati di costituire un
veicolo ad hoc per coinvestire nelle pmi italiane. Ma i fondi pensione sono
disposti ad aprirsi agli investimenti alternativi? Alla domanda dà risposta
proprio la Mefop che ha appena pubblicato l' Indagine 2011 sulla gestione delle
risorse finanziarie dei fondi pensione curata Stefania Luzi e Antonello
Motroni. «C' è ancora poca voglia di apportare cambiamenti alla gestione
finanziaria, nonostante le riflessioni avviate dopo la crisi del 2007-2008
avessero lasciato intendere una maggiore disponibilità all' innovazione da
parte dei fondi pensione», sottolinea Mefop. In particolare «l' atteggiamento
dei fondi pensione sul tema delle asset class alternative appare ancora
improntato alla cautela». Alla domanda se il fondo pensione impieghi strumenti
non tradizionali, infatti, quasi il 70% dei negoziali e il 60% degli aperti ha
risposto no e soltanto il 15% dei negoziali e degli aperti sta valutando la
possibilità di farlo. Anche tra i fondi preesistenti, che in passato non hanno
dovuto sottostare ai paletti del dm 703/96, prevale un atteggiamento di
prudenza. Il ricorso limitato agli alternativi tra i fondi aperti è «un dato in
qualche misura sorprendente: i fondi aperti sono istituiti dai medesimi
soggetti che tipicamente intermediano prodotti di investimento alternativi. Era
quindi presumibile attendersi un atteggiamento più disponibile e aperto»,
sottolinea Mefop. Mentre nessuno tra gestori e consulenti
esprime dubbi sull' impiego di tali classi di attivo da parte dei fondi
pensione. Ulteriore conferma sulla prudenza dei fondi pensione emerge anche
dalle tipologie di investimento non tradizionale utilizzate. Poco meno del 60%
impiega Etf mentre le percentuali relative a private equity, real estate, fondi
hedge e azioni dei mercati emergenti sono circa la metà. «Secondo i consulenti, invece, le classi di investimento alternative
cui i fondi pensione dovrebbero puntare sono fondi di private equity, hedge
fund e investimenti immobiliari». Se prevale accordo nell' affermare che
servono ad aumentare la diversificazione, gli investimenti non tradizionali
sono percepiti ancora troppo rischiosi soprattutto dagli aperti e dai
preesistenti, mentre per i chiusi c' è il problema di non essere
sufficientemente strutturati per il controllo dei rischi. Tutti invece
concordano nell' eccessivo costo. «Fondi pensione,
gestori e consulenti (seppure in maniera più
contenuta) concordano nel ritenere che anche con un allentamento dei vincoli
contenuti nel dm 703/96, così come proposto nel documento di consultazione del
ministero dell' Economia nel 2008, il ricorso agli investimenti alternativi non
assumerà particolare rilevanza», conclude Mefop. (riproduzione riservata)
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di di Francesca
Vercesi. |
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"Milano Finanza" del 26-11-2011 |
Pagina: 32 |
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Argomenti: Costi della
politica
Il progetto era già stato annunciato al
mercato nel corso dell' It Forum di Rimini lo scorso mese di maggio. Ora si è
fatto concreto. Si chiama Advise Only, è stato presentato a Milano lo scorso
lunedì e ha in Claudio Costamagna, un passato in
Goldman Sachs e un riconosciuto ruolo di advisor nel panorama dell' m&a
italiano, presidente e fondatore. La base è l' indipendenza e l' obiettivo
rendere più chiaro e semplice possibile l' approccio dei risparmiatori all'
intricata faccenda di come e dove investire i propri soldi. Sta di fatto che,
con una commissione annua di 180 euro, il sito web ha l' ambizione di fornire
suggerimenti di portafoglio ottimizzati secondo il profilo rischio/rendimento
del cliente, confrontandoli poi con quelli in essere e, in ultimo, fornendo
suggerimenti di acquisto e vendita. «Vogliamo educare la gente a imparare a
gestire i propri risparmi. Così, abbiamo pensato di far partire un servizio di
consulenza via web che si conclude con un consiglio in base al quale il cliente
potrà recarsi presso la sua banca e riorganizzare, se lo desidera, la sua asset
allocation. Quanto a noi, non facciamo execution (ovvero non raccolgono ordini,
ndr) e mai la faremo», taglia corto Costamagna, a capo
di una realtà che a oggi conta su dieci persone, oltre all' outsourcing. Advise
Only è la prima realtà autorizzata da Bankitalia e Consob per esercitare la
consulenza finanziaria online e ha incassato il via libera Mifid la scorsa
estate. Partiti con un capitale iniziale di 360 milioni di euro, i fondatori sono
quattro e hanno anche il controllo della società. Accanto a Costamagna
(ex Montedison, ex Citibank e, appunto, ex capo investment banking in Europa di
Goldman Sachs) ci sono anche Serena Torielli (pure lei ex Goldman Sachs e Banca
Leonardo, ora ad della società), Raffaele Zenti (responsabile consulenza),
Fabio Marras (responsabile It). Poi ci sono i soci istituzionali: la società
tecnologica Advansys, il fondo di venture capital Specific Impulse e il
commercialista Giuseppe Crostarosa Guicciardi. Il servizio è promosso dalla
società indipendente VirtualAdvise sim. Quanto al servizio, l' accesso al sito
adviseonly.com sarà gratuito per quel che riguarda le informazioni economiche
sui mercati e l' analisi dei portafogli, a pagamento per la consulenza personalizzata,
offerta con un abbonamento annuale del costo di 180
euro. Per affinare il servizio, a tendere l' idea è di rendere tutto più
semplice. «Stiamo pensando, attraverso un semplice giro di mail, di mettere in
collegamento il cliente di Advise Only con la sua banca che sarà così informata
sui nuovi cambiamenti di portafoglio che quest' ultimo desidera mettere in
atto», precisa Costamagna. E i fondi? Nel futuro si
penserà anche e a quelli. Facendo alleanze con chi la materia la conosce bene.
Tanto che già a fine anno, secondo fonti vicine al gruppo, si dovrebbe
formalizzare un accordo con Morningstar. (riproduzione riservata)
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"Il Messaggero" del 26-11-2011 |
Pagina: 57 |
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Argomenti: Costi della
politica
Come diceva Flaiano, Roma è una grande
capitale e una città di provincia DESTINI incrociati. Capita talvolta nella
vita. Com' è capitato per esempio alla leggendaria star del cinema mondiale Liz
Taylor e alla sua altrettanto leggendaria sosia Marina Castelnuovo da Busto
Arsizio. Quella che della sua impressionante somiglianza con la star ha fatto
una sorta di modus vivendi, costruendo una eccezionale carriera da sosia, una
vita in parallelo e in simbiosi con quella di Liz. Per intenderci, è diventato
il suo «lavoro» e ci si è pure arricchita. Che fai nella vita? La sosia di Liz
Taylor. Spettacoli teatrali, convention, ospite di qua e di là, madrina di
manifestazioni in Italia e all' estero, è stata anche ufficialmente invitata ad
Hollywood alla commemorazione della Taylor... Ma ora che la star non c' è più
Marina Castelnuovo non è andata in pensione. Continua a far rivivere il mito:
ha realizzato un film sulla sua vita da sosia incrociata con quella dell'
originale. Titolo del film: «Liz&Io-Un autentico falso d' autore». Prodotto
dalla televisione di Stato della Svizzera che l' ha mandato in onda con ascolti
record (ora non è escluso che se lo compri la Rai o Mediaset). Sosia d' Italia
datevi da fare c' è un futuro anche per voi. *** Fiorello voleva, fortissimamente voleva, come ospite il protagonista di Twilight
Robert Pattinson, il vampiretto che Rosario si è divertito un mondo a imitare
nella sua trionfale trasmissione. E ci era quasi riuscito. Il vampiretto aveva
infatti dato la sua disponibilità, ma il sogno di Fiorello si è infranto sul gettone di presenza, troppo alto per l' etica della Rai in questo tempo
di crisi. *** «Modelle&Rotelle». Il 10 dicembre al Crystal la prima sfilata
di indossatrici in carrozzina. Scopo della manifestazione, lanciare un messaggio:
«Il vero handicap è nella testa, la volontà può tutto. Una donna sulla sedia a
rotelle deve dedicarsi a se stessa, coltivando la sua femminilità. Basta
volerlo». L' iniziativa è a cura di Vertical (Fondazione per la cura della
paralisi). Applausi: avanti così contro la «diversità» che emargina. *** E'
nata a Imperia, cresciuta in Maremma, ora abita e lavora a Milano. Bella e
vulcanica. Marina Graziani, un passato televisivo, ex Velina di Striscia,
inviata di Fuego, un film con Vincenzo Salemme «Ho visto le stelle». Poi il
mondo della pubblicità. Ora vorrebbe far ritorno in televisione, con un
programma di viaggi e life sytle su Sky. Sennò volerà a New York, la patria
della pubblicità. Si abbuffa di sushi, ma davanti alla carbonara piange di
felicità. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 26-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La ricerca In due anni il
Movimento 5 stelle è passato da nessun consenso al 6-7%
Un ampio spostamento di consensi.
Artigiani e commercianti, o almeno una quota significativa di essi, stanno
abbandonando il centrodestra e ora dividono i loro favori tra centrosinistra,
Terzo polo e, sorpresa, il Movimento 5 Stelle di Beppe
Grillo. Nelle Europee 2009 il 55% degli artigiani
aveva votato per la coalizione capeggiata da Silvio Berlusconi e ora sarebbe
disposto a ripetere la stessa scelta solo il 40,5%. Proporzioni simili nel voto
dei commercianti: nel 2009 il 61% aveva scelto nell' urna il centrodestra e
oggi questa percentuale scenderebbe al 47%. Ma chi se ne avvantaggerebbe? In
primo luogo i grillini che verrebbero premiati con un
6,5% di consensi, poi il Terzo polo che raddoppierebbe passando da un misero 3%
al 7,5% e, infine, il centrosinistra che dal 40 salirebbe al 42%. Stesso trend
anche per i commercianti. Il Movimento 5 Stelle
passerebbe da zero al 7%, il centrosinistra dal 32 al 35% (soprattutto grazie a
Nichi Vendola) e il Terzo polo dal 4,5 al 7%. I dati sono il frutto di un'
indagine sulle preferenze politiche del ceto medio produttivo svolta dalla Swg
di Roberto Weber su commissione del Pd, che la presenterà ufficialmente oggi a
Monza in occasione della Conferenza sul lavoro autonomo e la piccola impresa.
In definitiva la ricerca spiega come il blocco Berlusconi-Bossi abbia perso il
favore di circa un quarto dei suoi elettori artigiani e commercianti (la
tendenza al ribasso riguarda in proporzioni più nette la Lega) e il blocco di
centrosinistra sia riuscito ad intercettarli solo marginalmente. Però per la
prima volta la coalizione imperniata sul Pd, seppure solo tra gli artigiani, ha
la maggioranza relativa: 42 contro 40%. Tra i commercianti il centrodestra pur
costretto a una cura dimagrante resta ampiamente in testa: 47 contro 35%. «La
sorpresa di Grillo si spiega con una tendenza alla
frammentazione e con l' emergere per la prima volta in queste categorie di un
radicalismo volto a chiedere una buona politica» commenta Weber che evita di
usare l' argomento dell' antipolitica. Il contesto in cui va collocato questo
slittamento di consenso elettorale è quello della Grande Crisi e di un «senso
di insicurezza» che tocca 3/4 degli intervistati e che è segnalato in netta
crescita rispetto a due anni fa. La percezione che la maggioranza degli
intervistati ha della propria condizione è «quella di uno schiacciamento verso
il basso, verso standard di vita e di consumo caratterizzati da precarietà più
o meno intensa». La crisi sembra incidere in modo assai più accentuato sulle
aziende ed esercizi individuali o a conduzione familiare e nelle aree del
centro-sud del Paese. La stessa capacità di indirizzo e tutela offerta dalle
organizzazioni di rappresentanza appare debole o comunque non commisurata alla
gravità della crisi. Alla domanda se ha mai sentito parlare di Rete Imprese
Italia, l' organismo che raggruppa le confederazioni dell' artigianato e del
commercio, il 67% degli artigiani risponde negativamente e lo stesso fa il 69%
dei commercianti. La figura di riferimento resta così quella del commercialista
di fiducia a cui si affida - anche se non in esclusiva - il 73% degli artigiani
e il 79% dei commercianti. Posta davanti al quesito sull' evasione fiscale la
maggioranza ne ammette l' esistenza all' interno del mondo degli autonomi ma
con argomenti giudicati da Weber «auto-assolutori». Il 41% degli artigiani e il
36% dei commercianti sostiene che gli autonomi sono costretti ad evadere perché
«altrimenti non ce la fanno», il 34% degli uni e il 33% degli altri perché «le
tasse sono troppe e fatte male». In termini di provvedimenti da mettere in
campo da parte del governo Monti 49 artigiani su 100 e il 51% dei commercianti
pensa che vada abolito l' attuale sistema delle pensioni di anzianità, più
largo è il consenso per una ripresa degli investimenti nei lavori pubblici
(75%) e per una ripresa delle liberalizzazioni (69%) mentre sull' introduzione
di un' imposta patrimoniale ad aliquota contenuta si dichiarano pro gli
artigiani (64%) più che i commercianti (53%). Infine l' indagine della Swg ha
cercato di fotografare anche il mutamento di valori. E ha scoperto una vena
anti-europea e no global piuttosto accentuata accanto a un giudizio «ancora
pesante» (sempre Weber) sul fenomeno immigrazione. Entrambe le categorie hanno
in comune una sensazione accentuata di stress da competizione «con il correlato
senso di inadeguatezza individuale che esso comporta». Dario Di Vico
twitter@dariodivico RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 26-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il commento.
SEGUE DALLA PRIMA In quanto segue vorrei
spiegare perché un intervento della Bce con l' obbiettivo dichiarato della
compressione dello spread tra tassi d' interesse sui titoli sovrani è un'
azione necessaria all' adempimento del suo mandato di stabilizzazione dei
prezzi e non il suo contrario. In tempi normali il consiglio Bce persegue l'
obbiettivo della stabilità dei prezzi con un solo strumento, cioè determinando
il livello del tasso d' interesse a breve termine. L' idea è che quest' ultimo
poi si trasmetta a tassi più a lungo termine, cioè ai tassi sui prestiti
bancari che regolano le condizioni a cui imprese e famiglie ottengono finanziamenti. I tassi a cui si finanziano
gli Stati sono anch' essi legati a questi ultimi, ma contengono anche un
fattore di rischio che dipende dalle aspettative che il mercato ha sulla
solvibilità del Paese. Dalla crisi finanziaria del
2008 il meccanismo di trasmissione tra il tasso d' interesse determinato dalla
Bce e i tassi effettivi che determinano le condizioni del credito si è
interrotto per via dell' incertezza sullo stato di salute delle banche e quindi
del rischio di credito. Di conseguenza, la Bce, per adempiere al suo mandato,
ha dovuto usare altri strumenti oltre al tasso d' interesse a breve tra cui
operazioni speciali che facilitano la liquidità per le banche e, dalla
primavera del 2010, l' acquisto sul mercato secondario di titoli degli Stati
sotto stress. Se la Bce non fosse intervenuta in questo modo non ortodosso, l'
Europa avrebbe vissuto una crisi finanziaria
gravissima e il sistema bancario sarebbe andato velocemente al collasso. Altre
banche centrali nel mondo hanno messo in opera simili operazioni per
contrastare la crisi. La crisi del debito sovrano cominciata in Grecia nel
2010, acuitasi nel 2011 e ormai estesa a gran parte
dell' area, ha aggiunto un altro elemento di distorsione tra tassi d' interesse
poiché il tasso che si esige per prestare soldi a un Paese fragile è più alto
di quello di un Paese solido e la differenza riflette il
rischio Paese. Queste differenze tra tassi sui titoli di Stato hanno
determinato condizioni di finanziamento del debito sovrano
molto diverse tra Paesi, con conseguenze sul costo del credito.
Una banca spagnola che ha in bilancio molti titoli spagnoli è colpita
negativamente quando questi titoli si svalutano a causa del fattore
rischio Spagna. Inoltre, essa ha maggiori difficoltà delle banche dei Paesi a
basso rischio nel reperire liquidità sul mercato. Questi costi
inevitabilmente si trasferiscono sul costo del credito
per i consumatori e le imprese spagnole. Per la Bce questo crea un problema di politica monetaria che non si era mai manifestato nella
storia dell' euro. Questa stabilisce un tasso d' interesse guida uguale per
tutti i Paesi, ma la trasmissione tra questo tasso e il costo
del credito risulta molto diverso tra di essi: i tassi d' interesse effettivi
sono molto più alti in Spagna che in Germania, per esempio. In gergo si dice
che il meccanismo di trasmissione della politica
monetaria non è omogeneo, cioè la Spagna subisce una politica
monetaria che è effettivamente diversa da quella tedesca. È lecito chiedersi se
questo non sia in contraddizione con il principio della politica
monetaria unica. La risposta non è semplice. Da un lato una banca centrale non
deve agire in modo da illudere il mercato che non ci sia rischio Paese quando
questo c' è: una tale politica ucciderebbe ogni
incentivo per i governi a mettere in atto il risanamento del bilancio. Dall'
altro, per perseguire la stabilità dei prezzi in tutti i Paesi, la banca
centrale deve far sì che il meccanismo di trasmissione dal tasso a breve ai
tassi effettivi sia omogeneo. Se il fattore rischio riflettesse un reale problema
di solvibilità per alcuni Stati, la Bce si troverebbe a far fronte ad un
dilemma. Ma se quest' ultimo fosse distorto in quanto causato da un attacco
speculativo dei mercati alla cui origine c' è un problema di liquidità e non di
solvibilità, il da farsi è chiaro. Francoforte deve intervenire per adempiere
al suo mandato di stabilità dei prezzi, cioè non per salvare gli Stati, ma per
far funzionare la politica monetaria. In pratica è
difficile distinguere tra solvibilità e liquidità, ma la posta in gioco è
troppo alta per poter peccare per il timore di sbagliare. Per ragioni di politica monetaria e per adempiere al suo mandato la Bce
dovrebbe darsi un obbiettivo quantitativo sugli spread e programmare gli
interventi di acquisto di titoli di Stato e le operazioni di liquidità alle
banche necessarie per raggiungere questo obbiettivo. L' annuncio di tale
obbiettivo avrebbe un effetto rassicurante per i mercati e darebbe lo spazio ai
nuovi governi dell' Europa per mettere in atto le riforme strutturali necessarie
a navigare verso una rotta più virtuosa nel lungo periodo. Farlo non significa
rinnegare il mandato, ma, al contrario, perseguirlo. Lucrezia Reichlin
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 26-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Soldi dalla Regione per gli asili nido.
La giunta regionale ha stanziato 2,7 milioni per migliorare l´offerta e sostenere i costi di gestione
degli asili nido della Liguria su proposta dell´assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi. Si tratta di 183 nidi o servizi
integrativi per la prima infanzia, come centri per bambini o piccoli servizi
gestiti a domicilio, che svolgono attività per 6.196 bambini. I finanziamenti saranno riservati ai Comuni che gestiscono i
servizi educativi per la prima infanzia e ad enti del terzo settore. «Dare un
sostegno economico per la gestione dei nidi è un fatto importante - ha detto
l´assessore Rambaudi - considerate le difficoltà dei bilanci comunali e le
criticità dei numerosi asili aperti con il programma Liguria Famiglia che oggi
faticano nella fase di avvio dell´attività». Il finanziamento
è stato possibile grazie ad un´azione della commissione nazionale politiche sociali, coordinata dall´assessore Rambaudi che
per la prima volta ha ottenuto la possibilità di utilizzare il fondo nazionale
per la gestione e non solo per interventi di investimento.
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di UGO MARANI. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 26-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
e lo facessero, non potrebbero esimersi
dall´esprimere un giudizio "junk", ovvero spazzatura, sulla perizia
della classe politica del Comune di Pozzuoli. Per la
terza volta, il lettore ricorderà, il consiglio comunale flegreo è stato
sciolto e si è ricorsi al commissariamento, in attesa di un ricorso alle urne
che, prevedibilmente, avverrà nella prossima primavera. Di tali fallimenti
ricorrenti è possibile, di sicuro, fornire risposte contingenti: il copione
contempla, oggi per la seconda volta, un raduno carbonaro
di consiglieri sia dell´opposizione sia della maggioranza, questi ultimi divisi
al loro interno da faide, gelosie, vanità e richieste di visibilità. È un
copione vetusto ma, tutto sommato, sopportabile: non è scritto da nessuna parte che Pozzuoli debba esibire un personale politico sopra la media italiana. Quello che non è sopportabile è
che per la tragicità del passato, per la straordinaria bellezza naturale che lo
caratterizza, per la generosità dei finanziamenti
percepiti, il Comune flegreo ripercorra un simile viatico. Tutto inizia circa
trent´anni fa, subito dopo lo scatenarsi del bradisismo. Oltre che una
drammatica tragedia umana e esistenziale, permeata di paure, di esodi, di
abbandoni, la costruzione del mostro abitativo di
Monteruscello innesca un meccanismo che si declinerà compiutamente nel periodo
successivo: voto di scambio, corruttela politica,
interessi illeciti, nascita di una classe imprenditoriale, si fa per dire,
collegata all´edilizia e alle opere pubbliche infrastrutturali che dipende e,
al contempo, modella un personale politico a essa
funzionale. La storia di quel dramma è oramai patrimonio della storia della
Prima Repubblica e dei tribunali civili e penali. Quel che ereditiamo, come
lascito indesiderato, sono fenomeni perversi, dei quali faremmo volentieri a
meno. Il più palese è l´ammontare dei finanziamenti
pubblici. Così come abbiamo assistito ad un´economia del terremoto, possiamo
parlare di un´economia del bradisismo: con essa intendiamo la destinazione di
flussi ingenti di risorse per la ricostruzione che si caratterizzano, per
emergenzialità, per generosità dell´ammontare, per gestione centralizzata,
dunque poco trasparente, delle procedure di assegnazione. Si tratta di
un´economia di derivazione statale e regionale comune a entrambi i poli politici, ancora lontani dalle vicende stringenti del debito
pubblico attuale. E quel keynesismo perverso forgia, a sua volta, due condotte
sociali ben identificabili. Il primo è quello della classe politica
locale. A differenza delle sicure gestioni democristiane del pre-bradisismo costruite su notabilati locali inclini al compromesso e alla
condivisione delle prebende, Pozzuoli si caratterizza, nell´ultimo quarto di
secolo, per una mobilità politica tra schieramenti che
non ha precedenti nel suo passato. È la rincorsa allo schieramento politico che presumibilmente vincerà, la paura di essere
esclusi dalla torta, il bisogno di assicurare pane e companatico al proprio
familiare, la vanità ferita del contiguo che rischia di vincere. E così via di
seguito sino a ora, sino a un gruppo di politici che,
già da oggi, è pronta a fiutare il prossimo soffiar del vento. Il dramma è che
questa casta ha allevato o è stata, a sua volta, allevata da un ristretto
gruppo di affaristi pronti a costruire ponti, a
mutilare la linea di costa, a scavare gallerie
asfissianti, la cui ragion d´essere deriva proprio dal mancato ricambio degli
amministratori. Pozzuoli, oggi, è prossima a una svolta: la sua rete di
giovani, d´ideali, di ecologismo e di solidarietà sociale riesca a esprimere
una proposta politica nuova, fresca, che escluda
l´ennesimo ritorno di vetusti capitali d´affari.
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"corriere.it" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
(ANSA) - NAPOLI - L' uomo di affari Luigi
Bisignani, coinvolto nell' inchiesta P4, ha patteggiato la pena di un anno e
sette mesi di reclusione davanti al gup Maurizio Conte, che ha ritenuto congruo
l' accordo tra procura e difensori. L' imputato non era presente in aula.
Bisignani è stato condannato per dieci capi di imputazione, tra cui
associazione per delinquere, favoreggiamento, rivelazione di segreto e corruzione. Non ha potuto beneficiare della sospensione
della pena perché ha un precedente penale.
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"Corriere della Sera" del 25-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Movimento 5 stelle.
MILANO - «Le chiedo un incontro per
illustrarle il programma del M5S. Spero in una risposta positiva»: così Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle,
conclude una lettera aperta a Mario Monti. Una lettera non sempre dai toni
concilianti. «Lei ha una legittimità relativa a ricoprire la funzione di
presidente del Consiglio. Lei è stato nominato dallo spread, non dagli
italiani», scrive Grillo. Che detta qualche
suggerimento: oltre a tenere conto dell' esito dei referendum, l' esecutivo
dovrebbe «dare subito degli esempi sul taglio dei costi inutili».
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"Corriere della Sera" del 25-11-2011 |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' albergo incompiuto dei
mondiali.
L' ecomostro di Ponte Lambro sarà
abbattuto entro pochi mesi. Ieri sera è arrivato il via libera dal consiglio
comunale, che ha approvato la delibera licenziata dalla
giunta venerdì scorso: 24 i voti a favore della maggioranza, astenuti il
radicale Marco Cappato e Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, mentre non hanno partecipato al voto, proseguendo lo
«sciopero», i consiglieri del centrodestra e Raffaele Grassi di Idv. La
delibera prevede la concessione del permesso di costruire in deroga agli
strumenti urbanistici per il mutamento di destinazione d' uso da terziario
pubblico a terziario privato delle famose due Torri Garibaldi. E il
provvedimento porta con sé, appunto, la demolizione dell' incompiuta di Italia
'90, che l' assessore all' Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris, ha messo sul
tavolo della trattativa. «Esprimo grande soddisfazione - ha commentato il
presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo -. Un
grazie all' assessore De Cesaris che ha risolto per tutti noi un problema molto
presente nella città».
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"Corriere della Sera" del 25-11-2011 |
Economia |
Pagina: 47 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Wolters Kluwer.
Wolters Kluwer Italia -che raccoglie
dieci produttori di prodotti e servizi editoriali e software- cerca 100 giovani
per la sede di Assago (Milano) da assumere come consulenti
nelle reti di vendita su tutto il territorio nazionale. Si tratta di
neolaureati e diplomati con passione e interesse per le nuove tecnologie.
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"ilgiornale.it" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
È singolare, paradossale, perfino
beffarda la vicenda di Marco Lanzetta, l' esperto di trapianti della mano che
non ha ottenuto la cattedra a un concorso universitario. Illustra in modo
esemplare l' impossibilità che il merito e il valore siano riconosciuti contro
il prevalere della burocrazia. In Italia i concorsi sono fatti non per favorire
i capaci, e riconoscerne il merito, ma per garantire il potere e gli interessi
dei commissari. Non c' è scampo. In alcune situazioni un correttivo, non scevro
di equivoci per favorire i soliti, è il ricorso per alcune nomine alla «chiara
fama». Essa è una miscela di capacità e di fortuna che rivela, coram populo
(talvolta in ambiti delimitati) le evidenti capacità di qualcuno. Con questo
metodo, applicato senza il prevalere di raccomandazioni, Marco Lanzetta avrebbe
avuto la cattedra, che i suoi titoli, i suoi trapianti e la sua fama gli
dovrebbero garantire. In realtà le commissioni giudicatrici, che lo hanno
dichiarato non idoneo, si sono mosse con una valutazione astratta dei titoli, e
più facilmente sulla base dei rapporti di potere stabiliti dai commissari. È
evidente che in un concorso un professore tenderà a favorire il suo assistente,
appoggiando quello del collega, per molte ragioni, anche umanamente comprensibili,
la prima delle quali è la miglior conoscenza di un assistente che ci è stato
vicino rispetto a un potenziale luminare di cui si sappia poco o niente o de
relato. Così la valutazione dei titoli è subalterna ai rapporti personali
incrociati con quelli di altrettanti interessati colleghi, che possono
garantire la sistemazione oltre che di assistenti fedeli, di mogli, amanti,
cugini e protetti vari. I concorsi sono in realtà protettifici.
E la logica degli interessi incrociati appare insuperabile. Umberto Eco aveva
un tempo proposto di lasciare ai concorsi la loro naturale corruzione, raddoppiando i posti, in maniera tale che ogni commissario
potesse favorire il suo protetto e un secondo veramente meritevole. Altre
soluzioni potrebbero essere all' opposto: un numero di commissari tre
volte più alto dei concorrenti per impedire che ognuno potesse garantire il suo
protetto disponendo soltanto di frazioni di candidati da indicare. Per esempio,
nove commissari per tre posti, così che il commissario possa contribuire per un
terzo all' elezione del vincitore. Ma i concorsi si incrociano con i concorsi.
Il vantaggio che oggi posso dare a te tu potrai darlo domani a me. Così le
università si popolano di protetti. E spesso i migliori ne restano fuori. Non
voglio fare casi personali, ma per chiunque abbia osservato la mia
predisposizione all' insegnamento, anche prescindendo dai titoli e dalle
pubblicazioni e all' impegno nel mondo dell' arte, potrà sembrare interessante
sapere che io ho puntualmente perso, ormai in anni lontani, tutti i concorsi
cui ho partecipato. E quando, in tempi più recenti, sono stato chiamato a
sovraintendere i musei veneziani, subito la burocrazia si è incaricata di
individuare irregolarità, affidando a sentenze della Corte dei Conti la
decisione contraria alla mia nomina con ridicoli pretesti del tutto estranei a
titoli e merito. Naturalmente la politica ha pensato
di approfittarne e l' ex ministro Galan non ha rinnovato la nomina. La stessa
cosa si è riproposta qualche settimana fa con la mia candidatura alla guida dei
musei napoletani. L' Ufficio Legale l' ha respinta. Inutile recriminare e
indicare diversi temperamenti e titoli delle pur degnissime persone scelte per
quegli importanti incarichi. Fra interessi di baroni e vincoli della burocrazia
alle persone di merito è interdetta la possibilità di muoversi nel settore
pubblico, nel quale più che gli sprechi appaiono gravi
la mancanza di iniziativa e l' incapacità di attivare le condizioni per
scongelare le rendite di posizione e rianimare situazioni immobili. Nel mondo
dell' insegnamento e nel mondo dell' arte la paralisi è determinata dalla
volontà di non cambiamento, sia delle persone che dei metodi di selezione.
Ingrandisci immagine.
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"corriere.it" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
(ANSA) - PALERMO - Tre dipendenti del
comune di Palermo e due liberi professionisti sono stati arrestati dagli agenti
della squadra mobile nell' ambito di un' indagine su presunte
"mazzette" che sarebbero stato versate per il rilascio di autorizzazioni
in favore di imprenditori o commercianti. I cinque indagati, ai quali sono
stati concessi i domiciliari, devono rispondere di associazione per delinquere
finalizzata alla concussione, corruzione e falsità
ideologica.
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"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 27 |
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Argomenti: Costi della
politica
GENOVA Il ministro per la Coesione
territoriale, Fabrizio Barca, ha firmato un provvedimento che trasferisce 100
milioni di euro alle zone della Sicilia flagellati più volte da maltempo
eccezionale nel 2009, nel 2010 e negli ultimi giorni, come nel caso del
Messinese. Lo rende noto la presidenza del Consiglio. L' intervento applica un'
ordinanza precedente che, sulla base di una richiesta della Regione Sicilia,
preleva le risorse da quello che si chiamava Fas, fondo per le aree
sottoutilizzate, e oggi si chiama invece Fondo per lo sviluppo e la coesione.
«Il governo - osserva il ministro Barca - si sta muovendo per affrontare con
rapidità ed efficacia la grave emergenza che si è venuta a creare, operando in
una logica di forte collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte e
reperendo tutte le risorse disponibili». Restando sul tema dei danni da
straripamenti e allagamenti, a Genova il ministro dell' Ambiente, Corrado
Clini, non ha dubbi: è tempo che l' Italia si doti di una nuova mappa del
rischio idrogeologico, e in funzione di questa decida in termini strategici che
cosa fare, partendo dalla legge urbanistica. Ieri
Clini ha ascoltato i presidenti della Regione Liguria, Claudio Burlando, e
della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «La messa in sicurezza del
territorio è una scelta strategica che equivale a un forte volano per la
crescita. La crisi suggerisce di adottare politiche che riducano i costi. È vero che ci sono problemi
per reperire i finanziamenti. Ma il risanamento del territorio va esattamente in questa
direzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Gazzettino" del 25-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
SCUOLA GITE SCOLASTICHE CHE SPRECO La scuola italiana piange per i tagli che ha subito e
chiede, quindi, ai genitori dalla carta per le fotocopie a quella igienica,
perché non ha i soldi per comprarla. Noi genitori compriamo, quindi, anche la
carta igienica, dopo aver acquistato libri carissimi che cambiano ogni anno e
non si possono tramandare da figlio a figlio neanche se sono gemelli perché
ogni classe e ogni insegnante ha ?i suoi?. Il colmo dei colmi è che a tutte
queste spese a carico di famiglie, già in difficoltà, si sommano ultimamente
nuovi costi: quelli veramente assurdi delle ?gite
scolastiche?. Insegnanti e professori che organizzano ?pacchetti vacanza? di
più giorni, a centinaia di chilometri di distanza. Ultimamente, infatti, non
bastano più le gite nelle nostre città italiane bisogna assolutamente andare
all' estero. Molti dei nostri figli non hanno mai visto la maggior parte delle
meravigliose città d' arte della nostra regione, ma i professori li portano a
Parigi, a Londra o a Berlino! Cari insegnanti se la scuola è senza soldi noi
genitori non siamo messi meglio e quando non ci sono soldi per fare la spesa o
pagare le bollette ci si deve ?accontentare? e non fare i signori per forza.
Una decorosa gita di un giorno in una bella città italiana mi sembra un' ottima
scelta, che non mette in difficoltà nessuno, neanche forse chi ha un reddito
basso (molti!) e anche chi ha più di un figlio e che con le vostre gite da
nababbi non ha altra scelta che farli stare a casa. Pensiamoci, grazie! Paul
Chance Cartura (Pd) CATENE UN' ALTRA TASSA SULLA GENTE L' obbligo di montare
catene da neve o pneumatici invernali anche in pianure a partire dal 15
novembre mi pare proprio un gran bel businnes per qualcuno. Gli affari d' oro
per pochi invece saranno un vero salasso per molti. Una nuova tassa della quale
non sentivamo alcun bisogno. Grazie ancora ai politici.
Osvaldo Foltran Conegliano.
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di Angelo Mincuzz. |
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"Il Sole 24 Ore" del 25-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 20 |
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Argomenti: Costi della
politica
MILANO Due ore di interrogatorio in un
ufficio della Guardia di Finanza alle spalle del palazzo di giustizia di
Milano, lontano da sguardi indiscreti. Iscritto nel registro degli indagati per
ricettazione, concorso in intrusioni informatiche e corruzione
internazionale, il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera (fino al
2006 presidente anche di Telecom Italia), si è trovato faccia a faccia ieri
mattina con il procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, e il sostituto Nicola Piacente, che indagano sul nuovo filone dell' inchiesta sui
dossier illegali realizzati dalla security di Telecom e Pirelli nell' era di
Giuliano Tavaroli. Il reato di corruzione contestato a Tronchetti
Provera riguarda i 26 milioni di euro pagati come consulenze dalla Telecom tra
il 2002 e il 2006 al mediatore brasiliano Naji Nahas e inseriti in
contabilità in una posta chiamata "conto del presidente". La
ricettazione fa riferimento ai dati rubati nel 2004 dal computer di un agente
dell' agenzia investigativa Kroll dai componenti del "tiger team" di
Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. Il concorso in intrusioni informatiche viene
ipotizzato, invece, per le violazioni realizzate dagli stessi membri della
security che si inserirono, tra gli altri, nei pc del giornalista del Corriere
della Sera Massimo Mucchetti e dell' allora amministratore delegato di Rcs,
Vittorio Colao. In tutte le inchieste sui dossier illegali
della procura di Milano, Tronchetti Provera è sempre stato considerato un
testimone. Al processo concluso nel maggio del 2010 a carico, tra gli altri, di
Tavaroli (assolto dall' accusa di appropriazione indebita), il giudice
Mariolina Panasiti aveva scritto nelle motivazioni che le investigazioni ai
danni di vari personaggi della politica e dell'
economia non potevano essere ricondotte «ad iniziative di un Tavaroli
autoreferenziale o di una security aziendale scheggia impazzita». Il giudice
aveva anche parlato di «totale inaffidabilità» delle dichiarazioni rese da
Tronchetti Provera e aveva trasmesso gli atti alla procura, chiedendo di
riaprire le indagini, che non sono circoscritte soltanto a Tronchetti Provera.
Secondo l' avvocato Roberto Rampioni, difensore del presidente di Pirelli,
Tronchetti «è stato doverosamente ed opportunamente sentito per chiarimenti» e
i temi trattati nell' interrogatorio di ieri sono stati solo due. «Innanzitutto
- ha precisato il legale in una nota - sulle azioni poste in essere da Kroll in
danno di Telecom Italia, di Tronchetti Provera e della sua famiglia, il
presidente ha precisato che nel 2004 è pervenuta presso la sua segreteria
documentazione, in forma anonima, relativa a tali attività», documentazione
«trasmessa all' autorità giudiziaria brasiliana» e poi a quella italiana. «Per
quanto riguarda i presunti interventi illeciti sull' autorita brasiliana che
sarebbero stati realizzati nel corso del 2003 e finalizzati a modificare
provvedimenti dell' autorità regolatoria brasiliana - ha proseguito il legale
-, il presidente ha chiarito che all' epoca in questione tali provvedimenti non
erano stati neppure adottati». Rampioni ha infine precisato che «Tronchetti
Provera non ha mai avuto conti societari a cui attingere nell' interesse dell'
azienda o personale. Il fantomatico "conto del presidente" non è mai
esistito». I pm, da quanto si è saputo, stanno valutando anche la posizione
dell' ex ad di Telecom, Carlo Buora, anche lui 'chiamato in causa' nell'
ordinanza del gup. Gli inquirenti intendono poi sentire diverse persone,
importanti per l' inchiesta, ma che non sono mai state ascoltate negli anni
scorsi. L' indagine è però a rischio prescrizione, anche se l' invito a
comparire ne interrompe i termini. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Messaggero" del 25-11-2011 |
Pagina: 7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Serviva un segnale, ed è arrivato. Ma la
riforma - perchè di questo si tratta: l' abolizione è un' altra cosa - dei
vitalizi, ossia del sistema con il quale vengono calcolate le pensioni dei
parlamentari, approvata dal Senato in attesa di un intervento simile da parte della Camera, è un intervento risicato, quasi
impalpabile. Entrerà in vigore dalla prossima legislatura e le giustificazione
addotte per non incidere più a fondo sono di sapore anodino. Bisogna stare
attenti a non offrire il fianco alle rasoiate della demagogia, perchè il sistema democratico per funzionare ha bisogno dei
suoi finanziamenti. Fermo restando che ciò che conta davvero è la qualità del
lavoro di deputati e senatori, questione che inevitabilmente rimanda al
meccanismo elettorale che li deve scegliere. Tuttavia detto questo, la
riduzione dei costi della politica,
che era e rimane uno dei fronti più delicati e importanti per avere la
credibilità necessaria a chiedere nuovi e corposi sacrifici ai cittadini, è
altra cosa dal taglio dei servizi di ristorazione di Montecitorio o palazzo
Madama: deve obbligatoriamente nutrirsi di misure più dense e incisive. Da
ridurre c' è tanto: a partire dall' abolizione delle
Province, passando per la riduzione del numero di deputati e senatori e così
via. Non è affare del governo, è vero. Però è un fatto che tutto l' edificio
sul quale è stato costruito il tentativo di Mario
Monti poggia sulle riforme indispensabili per ridare prestigio all' esercizio
della politica. Il premier, di ritorno dalla missione
in Europa, deve affrontare i capitoli dell' emergenza economica e deve anche
completare la squadra di governo con la nomina di viceministri e
sottosegretari. Senza ulteriori dilazioni, in particolare
per la seconda questione. La cosa peggiore per palazzo Chigi sarebbe restare
impaniato nelle richieste e nei veti incrociati delle forze politiche.
Il presidente del Consiglio, d' intesa con i ministri e se lo ritiene anche con
i partiti, faccia le sue scelte in autonomia e
libertà. Al più presto. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"MF" del 25-11-2011 |
Pagina: 10 |
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Argomenti: Costi della
politica
Dare una formazione in materia
finanziaria ai lavoratori desiderosi di aumentare il livello di benessere è una
delle azioni di responsabilità sociale più significative che possono essere messe in atto dalle aziende, come rimarcato dalla grande
attenzione riservata all' argomento dagli enti di disciplina della qualità a
livello sia internazionale (Iso) che italiano (Uni) . Il tema è uno di quelli
più importanti che saranno affrontati nel corso del workshop «Consulenza ed
educazione finanziaria di qualità in azione», organizzato da MF-Milano
Finanza, Progetica e Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, che si terrà
a Milano il 30 novembre 2011, dalle 9 alle 13, presso la sede dell' Uni in via
Sannio 2. Il Workshop (per registrazione e informazioni si veda il link
http://catalogo.uni.com/incontri_strategici/11.html) offrirà un momento di
confronto e di scambio di idee ed esperienze fra i diversi rappresentanti della
società civile che desiderano «fare sistema», per migliorare il benessere e le
prospettive dei cittadini. Le diverse esperienze internazionali e le numerose ricerche effettuate in molti Paesi anglosassoni
indicano chiaramente che la formazione finanziaria dei lavoratori rappresenta
un fabbisogno formativo strettamente connesso con il benessere e la
produttività aziendale. Lunga la lista dei benefici per le aziende evidenziati
dalle best practice internazionali: un posto di lavoro più attraente, selezione
e fidelizzazione dei talenti, migliore coinvolgimento dei lavoratori nella vita
d' impresa, livelli più bassi di assenteismo, migliore produttività, minore
stress connesso allo stato delle finanze personali. Inoltre, una migliore
comprensione da parte dei lavoratori dei benefit all' interno dell' offerta
complessiva nonché dei vincoli finanziari che devono affrontare le
organizzazioni, e un maggiore orientamento alla pianificazione e
programmazione. Tra i benefici riscontrati per i lavoratori, il miglioramento
del livello di stabilità finanziaria, delle competenze, dei comportamenti e
delle capacità di gestione finanziaria della propria vita, oltre all' aumento
della capacità di risparmio, sia in generale che in materia previdenziale,
della contribuzione propria e del coniuge ai piani pensionistici oltre a un
maggiore grado di soddisfazione nei confronti dell' azienda, della carriera e
della remunerazione. Uno studio di Financial Literacy Partners, LLC (2005) ha
evidenziato che i costi dello stress da preoccupazione
finanziaria possono essere stimati in 7 mila dollari annui per lavoratore in
termini di minore produttività. Lo stress causa fra il 60 e l' 80% degli
incidenti sul posto di lavoro, con un costo per unità
valutato in circa 29 mila dollari, fra il 75 e il 90% delle visite mediche, in
particolare per ipertensione, insonnia, stanchezza cronica, con un costo delle assenze legate a problemi di salute e visite
mediche stimato in circa 300 dollari al giorno. Sempre secondo la ricerca, il
40% del turnover è legato alla speranza di poter risolvere i propri problemi
finanziari cambiando lavoro, con un costo variabile
fra i 3 e i 13 mila dollari per lavoratore. Infine, secondo il National
Institute for Personal Finance Employee Education, il ritorno sugli
investimenti di un piano di educazione finanziaria aziendale è del 300%. Per
capire come attrezzarsi e quali azioni effettuare, l' appuntamento è il 30
novembre con il workshop Consulenza ed Educazione Finanziaria di Qualità in
Azione.
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di di Guido Salerno
Aletta. |
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"MF" del 25-11-2011 |
Pagina: 9 |
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Argomenti: Costi della
politica
Ogni crisi economica o finanziaria
internazionale recente ha avuto profonde ripercussioni sull' Italia e sul suo
assetto di governo. Citiamo le quattro più recenti: la prima e la seconda crisi
petrolifera, l' attacco alla lira del '92 e la situazione determinatasi nella
seconda metà di quest' anno. Nel '73 la questione cruciale fu quella
energetica. Sul versante internazionale occorrevano cospicue risorse per finanziare il disavanzo commerciale,
visto l' aumentato costo delle importazioni di petrolio. Occorsero tre anni perché si
desse una risposta politica, che prese il nome di solidarietà nazionale: il Partito comunista sostenne dapprima un governo che poteva contare sulla
sua astensione e quindi fu parte della maggioranza parlamentare,
ancorché nessun suo esponente facesse parte della
compagine dei ministri. La posizione del Fmi era molto scettica nei confronti
dell' Italia. Fu invece la Germania a sostenerci finanziariamente,
probabilmente perché considerava l' allargamento al Partito
comunista un viatico alla possibilità di una riunificazione a breve, la cui
praticabilità sul piano internazionale sarebbe stata avallata dal positivo
esperimento politico italiano. Nel 1980 la questione
energetica si ripropose, ma era venuta meno la sponda del Partito
comunista: anziché allargare la maggioranza si allentarono i cordoni della
borsa. La tensione sociale era ancora molto alta e una politica
di sacrifici non era praticabile. Per una serie di errori di politica
finanziaria, quali la scelta di privilegiare il finanziamento monetario del tesoro e di procedere con il
cosiddetto divorzio con la Banca d' Italia, si perse il controllo dell'
inflazione ed il debito pubblico si impennò, perché capitalizzammo l'
inflazione. L' economia e la finanza italiane rimasero
molto instabili per l' intero decennio: per ridurre l' indebitamento statale e
avviare la liberalizzazione del sistema economico, ampiamente controllato dalla
mano pubblica, si addivenne a un accordo a livello europeo sullo smantellamento
dell' Iri, intervenuto tra il ministro del Tesoro dell' epoca, Nino Andreatta,
e l' allora commissario europeo alla concorrenza, Karel Van Miert: le
ricapitalizzazioni annuali del fondo di dotazione dell' Istituto erano
considerate un indebito aiuto di Stato. Nonostante i successi sul fronte della
inflazione interna e sul costo del lavoro, il debito
pubblico crebbe ancora: fu così che l' Italia fu travolta dall' attacco alle
valute del '92. La risposta politica, nel '93, prese
il nome di concertazione: era un governo guidato da un tecnico di altissimo
profilo e credibilità. Carlo Azeglio Ciampi, ex governatore della Banca d'
Italia, seppe costruire un rapporto di piena
collaborazione con le parti sociali. La legittimazione
politica divenne fortissima, e teneva luogo dell'
ormai scarsa credibilità del vecchio mondo dei partiti:
ciò consentì di superare l' emergenza e avviare la stagione delle
liberalizzazioni e delle privatizzazioni che avrebbe reso più dinamica l'
economia del Paese, la moderazione salariale che avrebbe favorito la
competitività e la creazione di continui avanzi primari sul bilancio al fine di
ridurre gradualmente e costantemente il debito
pubblico. E in effetti, il debito pubblico italiano scese dal 126% sul pil ad
appena il 103,6% nel 2007: oltre 22 punti percentuali in meno di 15 anni. Il
governo appena insediatosi, che si definisce di impegno nazionale, gode di un'
ampia maggioranza parlamentare: l' obiettivo di svelenire il clima politico è riuscito appieno. La scelta di un esecutivo
composto interamente di ministri tecnici è stata fondamentale ai fini di questo
risultato. Anche se le linee di fondo su cui ci si intende muovere sono state
enunciate, occorre ora procedere con le misure concrete, su cui occorre costruire la convergenza parlamentare ottenuta con la
fiducia. Questa è la maggiore differenza tra la situazione attuale e l' ampia
maggioranza parlamentare che caratterizzò la fase della solidarietà nazionale:
allora c' era una forte intesa politica di fondo sulle
molte cose da fare. Nonostante la durata complessivamente molto breve di quella
stagione, furono adottati molti interventi strutturali: dalla legge sulla
riconversione industriale che interveniva sul piano del recupero della
competitività produttiva, a quella sull' equo canone, che riequilibrava i
sacrifici sul piano dell' equità sociale, all' istituzione del servizio
sanitario nazionale che superava radicalmente gli assetti mutualistici e le
logiche corporative. Rispetto al governo tecnico del '93 va già registrato il
venir meno di una copertura complessiva e incondizionata da parte
dell' intero sistema delle parti sociali: la disdetta
dei contratti collettivi di lavoro da parte della Fiat
, anche se si afferma che si tratta solo di un adempimento tecnico, rende il
quadro attuale molto più complesso e conflittivo rispetto ad allora. C' è
quindi una forte fragilità dell' assetto odierno, sia sul piano dell' accordo politico sia su quello delle relazioni tra le parti sociali, aggravata dal fatto che si attraversa una
fase di passaggio considerata positivamente dai tanti che puntano a una
ricomposizione del sistema delle alleanze e dei partiti
in vista delle future elezioni. Troppe questioni sul tappeto e troppe partite aperte. E siamo solo all' inizio. (riproduzione
riservata)
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di di Andrea
Montanari. |
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"MF" del 25-11-2011 |
Pagina: 14 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: L' informazione all news sbarca
sul digitale terrestre, sul satellite, sul web e sugli smartphone. Saranno19 le
ore di diretta dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Class Editori -Milano
Finanza partner per le news finanziarie.
Più di 130 giornalisti. Ben 19 ore di
diretta quotidiana, dalle 6 del mattino all' 1 di notte. Notizie che
circoleranno sulla tv digitale e su quella satellitare, web, tablet e
smartphone. La rivoluzione dell' informazione targata Mediaset prende forma con
il lancio previsto lunedì 28 novembre del nuovo canale all news Tgcom24. A
gestire la struttura sarà il direttore Mario Giordano che ha lavorato alla
creazione dell' agenzia all news per oltre un anno. «Il nostro compito sarà di
dare massima attenzione alla realtà dei fatti. Sicuramente in queste settimane
saremo concentrati su argomenti quali le tensioni che
stanno colpendo i mercati finanziari di tutto il mondo, la
situazione politica italiana e quella internazionale a partire dall'
Egitto dove proprio lunedì si terranno le elezioni per il nuovo esecutivo»,
dice Giordano a MF-Milano Finanza nel giorno di presentazione
ufficiale del canale. «Il nostro obiettivo è di essere i primi a
informare i telespettatori. E lo faremo, caso unico in Italia, in forma
gratuita. Ma non vogliamo certo fare concorrenza all' informazione delle tre
reti Mediaset . Il nostro sarà un target qualitativamente e quantitativamente
differente. Saranno ascolti che si peseranno», prosegue Giordano che sarà
affiancato dai vicedirettori Annalisa Spezie e Lella Confalonieri con l'
opportunità che poi dal Tg5 arrivi Massimo De Scalzi. Oltre a Spezie a condurre
i notiziari (22) e le edizioni principali del tg alle 12, alle 18 e alle 21,
saranno altri volti storici delle news di Cologno: Fabrizio Summonte, Benedetta
Corbi, Luca Rigoni, Ilaria Cavo e Federico Novella. «L' informazione economica
sarà a cura del gruppo Class Editori -Milano Finanza.
Mentre quella estera sarà coperta grazie alle intese con Cnn, Reuters e Aptn, e
da quattro collaboratori a New York, Londra, Bruxelles e Gerusalemme. Lo sport,
invece, sarà curato della redazione sportiva di Mediaset », spiega Giordano che
specifica come il palinsesto non preveda al momento rubriche fisse o talkshow,
«ma non mancheranno i commenti e gli approfondimenti». E soprattutto ci sarà
spazio per i telespettatori che potranno diventare protagonisti grazie alla
formula del citizen journalism, ossia inviando contributi filmati. Il Tgcom24, costato finora 10 milioni, sarà trasmesso sul canale 51 del
digitale terrestre, sul 24 del satellite gestito da TivuSat, sul web
(www.tgcom24.it) e su tutti i tablet e telefoni cellulari. «In questo momento
sarebbe stato difficile realizzare un progetto del genere senza avere alle
spalle una struttura come Mediaset e i contenuti delle nostre testate
giornalistiche», spiega il vicepresidente del gruppo Pier Silvio Berlusconi.
«Ma l' azienda ha avuto il coraggio di investire e rischiare». «Ci accusano
spesso di essere antiquati e superati», osserva il presidente Mediaset Fedele
Confalonieri, «questo invece è un segnale che va in controtendenza. È come
tornare a trent' anni fa, quando ci siamo legittimati come una novità nel
panorama televisivo. Adesso intendiamo conquistare la leadership nel mondo
dell' informazione, dopo essere stati un po' in difficoltà per evidenti ragioni
politiche». (riproduzione riservata)
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"Corriere delle Alpi" del 25-11-2011 |
Attualità |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
MILANO Interrogato a Milano Marco
Tronchetti Provera. Il presidente della Pirelli è indagato per ricettazione, corruzione internazionale e accesso abusivo al sistema
informatico nell' ambito dell' inchiesta sui dossier illegali
realizzati da Telecom Italia negli anni in cui era presidente. Tronchetti è
indagato per episodi che vanno dal 2002 al 2006. In particolare il reato di
ricettazione, per il quale è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Alfredo
Robledo e dal sostituto Nicola Piacente, fa riferimento ai dati rubati al
computer di un agente della Kroll da «pirati» informatici della security di
Telecom Italia in un albergo di Rio de Janeiro. Al manager sono contestate le
intrusioni abusive e informatiche già contestate al Tiger Team di Giuliano
Tavaroli e Fabio Ghioni. L' iscrizione tra gli indagati arriva da una nuova
lettura delle carte processuali dopo che Tavaroli e Ghioni sono stati assolti.
Finora Tronchetti era stato ascoltato solo come testimone. Ma è stato l'
investigatore privato Emanuele Cipriani a spiegare che «i dossier illegali occorrevano a Tronchetti Provera». I legali dell'
ex presidente di Telecom hanno invece smentito che sia mai esistito un
"conto del presidente" da cui attingere nell' interesse dell' azienda
o personale.
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 25-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La lettera.
Cittadino Monti, cancella la Gronda di
Genova. Beppe Grillo scrive una lettera aperta al presidente del Consiglio
Mario Monti suggerendo un pacchetto di misure anti-spreco:
via le province, via le grandi opere come Tav e, appunto,
la Gronda di Genova e tagli ai costi della politica. «Cittadino Monti - si legge - lei ha una legittimità relativa a
ricoprire la funzione di presidente del consiglio. Lei è stato nominato dallo
spread, non dagli italiani. Ha la grande fortuna di succedere al peggior
governo degli ultimi 150 anni. Peggio è impossibile fare. Ha, in
apparenza, le mani libere. Può decidere (quasi) tutto. I partiti
sono sullo sfondo, pura tappezzeria» Grillo, che ricorda come ormai «le persone
che mi seguono, da un punto di vista numerico sono la quinta o sesta forza
elettorale», prosegue poi con il suo elenco. «Primo, rispettare la volontà
popolare, che essa si esprima per l´abbandono del nucleare, per l´acqua
pubblica o per evitare l´inutile distruzione della Val di Susa». Quindi,
suggerisce «tagli le province, i finanziamenti
elettorali, i contributi pubblici all´editoria. Fermi le grandi opere inutili
come la Tav, la Gronda di Genova, l´Expo di Milano».
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di STEFANO PAROLA. |
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"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011 |
Torino |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il caso L´idea del vicepreside
Biancone per raccogliere fondi: hanno già risposto Santander, Tosetti e Intesa.
«Oggi abbiamo lezione in aula Santander o
in aula Tosetti Value?», chiede uno studente di economia a un suo compagno
mentre cammina nei corridoi della facoltà di economia.
Perché d´ora in poi nella sede di corso Unione Sovietica un numero sempre maggiore di stanze si chiamerà così: gli anonimi
"aula blu" o "aula rossa" saranno sostituiti con i nomi di
banche, società di consulenza, aziende, carte di credito. SEGUE A PAGINA XV.
|
di MAURA SESIA. |
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"La Repubblica (ed. Torino)" del 25-11-2011 |
Torino |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Chi è di scena.
Sottotitolo: Sipari in rosa al
"MagFest" al Perempruner e all´Alfa "American Proust" alla
Cavallerizza Alla Casa Trg festa per i 30 anni di Arru con i burattini.
Come si regga l´equazione tra riduzione
di fondi pubblici e proliferazione delle iniziative non è chiaro, ma è un fatto
che il teatro si stia riproducendo ed imparentando incredibilmente. Oggi, senza
testimoniare tutto e senza contare le repliche, debuttano allestimenti al
Teatro Astra, alla Cavallerizza, alla Casa del Teatro Ragazzi (due tituli), all´Alfa, alle Officine Caos, al Perempruner di
Grugliasco, al Museo dell´Automobile, che oggi e domani, il 2 e 26 dicembre,
sempre alle 19, si converte a contenitore artistico accogliendo "P´Assaggi
in auto", una peculiare visita animata dal Cast di Claudio
Montagna tra motori e vini. Da oggi a domenica alle Officine Caos va in
scena "MagFest gener-Azioni": è il festival di un network che si
occupa di teatro al femminile, si parte da un dibattito alle 18 ed alle 21
dalla Svizzera c´è la pasionaria Cristina Castrillo nel
visionario "Umbral". Alle donne è dedicata anche "L´educazione
sentimentale" di Viartisti alle 21 al Teatro Perempruner di Grugliasco, si
incentra su prostituzione e sfruttamento, l´autrice è Pietra Selva. Ed è una
signora, ancorché classica, anche "La bisbetica domata" di
Shakespeare, oggi e domani alle 21 al Teatro Alfa; è il frutto di un ambizioso
progetto del direttore artistico Marco Grilli, che ha
dato vita ad una stabile Compagnia di Teatro d´Arte, la quale dovrebbe maturare
un proprio repertorio in tre anni di intenso lavoro. È una compagnia ancora
piuttosto giovane e degna di attenzione Gank, da oggi a domenica al Teatro
Astra con "Questa sera si recita a soggetto" di Luigi Pirandello. Ed
ha il sostegno del Sistema Teatro Torino, riservato ai gruppi emergenti,
Torcigatti, oggi e domani alla Cavallerizza alle 21 in "American
Proust" di e con Dario Benedetto e Didie Caria, una celia letteraria
inseguendo il passato. Il gioco si fa serio alla Casa del Teatro Ragazzi, dove
si parla di Costituzione con "La Repubblica dei bambini" del Teatro
Sotterraneo e si vive la storia trentennale del Dottor Bostik nella mostra
animata "Il viaggio del burattinaio", entrambi da oggi a domenica.
|
di WALTER GALBIATI
EMILIO RANDACIO. |
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"La Repubblica" del 25-11-2011 |
Interni |
Pagina: 24 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Ascoltato dai pm: "Complice
di Tavaroli" Le accuse sono ricettazione e corruzione internazionale per i
fondi in Brasile I reati contestati all´ex numero uno della holding sono vicini
alla prescrizione.
MILANO - Un interrogatorio veloce e solo
su due temi. La fugace apparizione del numero uno di Pirelli, Marco Tronchetti
Provera, davanti al procuratore aggiunto Alfredo Robledo e al sostituto Nicola
Piacente si è svolta ieri in un ufficio giudiziario fuori della procura. È la
seconda volta che il presidente della Bicocca viene convocato per spiegare i
fatti relativi alla Security di Giuliano Tavaroli, l´ex carabiniere dei Ros che
per la sua attività di dossieraggio quando era un manager di Pirelli prima e di
Telecom dopo, ha già patteggiato una pena di quattro anni e mezzo di carcere.
Il primo incontro era avvenuto a giugno del 2008 e Tronchetti era una persona
informata sui fatti. Ora, dopo la pronuncia del giudice Mariolina Panasiti che
ha riconosciuto come i dossieraggi siano stati prodotti nell´interesse
dell´azienda e non di un ristretto gruppetto di persone capeggiate da Tavaroli,
è stato convocato come indagato per corruzione internazionale
e ricettazione. La prima accusa è riferita ai soldi che il presidente di
Pirelli avrebbe messo a disposizione del faccendiere Naji Nahas per vincere la
battaglia per il controllo di Brasil Telecom. Ai tempi, si era parlato di «un
fondo del presidente» per spese discutibili. La seconda si riferisce al
materiale che la sua Security avrebbe sottratto agli uomini della Kroll,
un´agenzia di «spionaggio» ingaggiata dai rivali per ottenere lo stesso scopo
di Tronchetti. «Solo due i temi trattati», ha voluto puntualizzare il legale di
Tronchetti Provera, Roberto Rampioni. Sulla ricettazione di documenti sottratti
illegalmente alla Kroll, «il presidente ha precisato
che nel 2004 è pervenuta presso la sua segreteria documentazione, in forma
anonima, relativa a tali attività. La medesima - come naturale - è stata
prontamente trasmessa all´autorità giudiziaria brasiliana che è intervenuta con
l´adozione di gravi misure restrittive, anche personali, nei confronti di
personale Kroll. Documentazione poi trasmessa anche all´autorità giudiziaria
italiana». Rampioni ha anche voluto precisare che la March & McLellan, la
società che ai tempi controllava la Kroll, «ha comunicato al termine del 2004
la fine di azioni contro il dottor Tronchetti Provera e l´azienda, scusandosi
ufficialmente per l´accaduto». Per la corruzione,
ovvero i presunti interventi illeciti sull´autorità brasiliana, «il Presidente
ha chiarito che all´epoca in questione tali provvedimenti non erano stati
neppure adottati, mai comunque di favore per Telecom Italia». I reati
contestati sono comunque sull´orlo della prescrizione e Nicola Piacente, il
magistrato che dal 2005 si è occupato di questo filone dell´inchiesta, è in
procinto di partire per un´altra procura.
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"La Repubblica" del 25-11-2011 |
Interni |
Pagina: 7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Lettera aperta.
ROMA - Beppe Grillo
ha scritto al «cittadino Monti, nominato dallo spread e non dagli italiani»,
per chiedergli un incontro. «Ha la grande fortuna di succedere al peggior
governo degli ultimi 150 anni. Peggio è impossibile fare» scrive Grillo, elencando le sue priorità: dal rispetto della
volontà popolare (acqua pubblica e no al nucleare in primis) ai tagli ai costi
inutili «prima di qualunque tassa sulla prima casa, della patrimoniale o
dell´aumento dell´Iva»: «Tagli le province, i finanziamenti elettorali, i
contributi pubblici all´editoria». A Monti Grillo
chiede poi lo stop alle grandi opere inutili: Tav, Gronda di Genova, ed Expo di
Milano.
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"corriere.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO
PUBBLICO"
Sottotitolo: Il programma di Santoro in
diretta su Corriere.it dalle 21.
QUARTA PUNTATA DI "SERVIZIO
PUBBLICO" Corruzione, scandali e imprese L'
intreccio Finmeccanica Il programma di Santoro in diretta su Corriere.it dalle
21 Michele Santoro (Imagoeconomica) MILANO - "Punire i corrotti" è il
titolo della quarta puntata di Servizio Pubblico, in diretta su Corriere.it
questa sera dalle 21. Ospiti di Michele Santoro: il segretario generale della
Fiom-Cgil, Maurizio Landini, e l' imprenditore e parlamentare Santo Versace, il
giuslavorista Michele Tiraboschi, e i giornalisti Marco Lillo del Fatto
quotidiano e Massimo Mucchetti del Corriere della Sera . Riferimento principale
della giornata, l' inchiesta su Finmeccanica: "Scandali da una parte e
perdite dall' altra. Il governo Monti chiede una soluzione
rapida e responsabile: andrà a fondo di un sistema di appalti e corruzione che ha fatto parlare di una nuova Tangentopoli? E chi pagherà il
conto? Il mondo del lavoro, ancora una volta? " Non manca l' altro
versante dell' intreccio tra politica e grande industria,
con il caso Fiat dopo l' annuncio della disdetta dei contratti e l' applicazione
del "modello Pomigliano" a tutti gli stabilimenti del gruppo. [an
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"unita.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma, 24 nov. (TMNews) - Stop ai vitalizi
per deputati e senatori: dalla prossima legislatura, chi entra per la prima
volta in Parlamento non avrà più diritto a quello che da molti è considerato un
privilegio, ma percepirà una pensione analoga a quella dei 'comuni' lavoratori.
Non si toccano invece i vitalizi già acquisiti. Anche il Senato, come aveva
fatto la Camera lo scorso 21 luglio, adotta la misura per dare un taglio ai costi della politica: con una
delibera del Consiglio di presidenza adottata all' unanimità è stato deciso il
superamento, "a partire dalla prossima
legislatura per i nuovi eletti, dell' attuale sistema degli assegni
vitalizi".
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Si alza il tono dello scontro sindacale
sui 3.500 esuberi denunciati da Unicredit nel piano industriale predisposto
dall' amministratore delegato Federico Ghizzoni. «Siamo fortemente contrari
all' utilizzo dello strumento delle uscite e degli esodi quale unica soluzione
per la riduzione dei costi e ci opporremo, pertanto,
in ogni modo a questa ennesima operazione di macelleria sociale che il piano in
oggetto prevede e anche a quelle forme di uscite mascherate che sono le
esternalizzazioni di attività e lavoratori»: la denuncia è del Coordinamento
nazionale Fabi in Unicredit al termine dell' incontro odierno tra delegazioni
sindacali e azienda. «Ancora una volta assistiamo ad un' operazione che vede
coinvolti i soli colleghi appartenenti alle aree
professionali e quadri direttivi, sottolinea il coordinamento Fabi, che
evidenzia anche «la completa assenza di politiche di
contenimento dei costi relativi al top management». Tag: economia, finanza, azioni, banche, borsa, Unicredit, Fabi, sindacati, tagli,
esuberi, ghizzoni, esternalizzazioni.
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"unita.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma, 24 nov. (TMNews) - Il Consiglio di
Presidenza del Senato, presieduto dal presidente Renato Schifani, ha deliberato
"all' unanimità" il superamento, "a partire
dalla prossima legislatura per i nuovi eletti, dell' attuale sistema degli
assegni vitalizi". Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama.
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di Di Francesca
Gerosa. |
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"milanofinanza.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Pirelli "
src="/upload/img/TMFI/201111241630369561/img247323.jpg"> Ancora
effetto Merkel sulle Borse europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no
agli eurobond e a una riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una
corrente di vendite si è riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su
piazza Affari. Al momento l' indice Ftse Mib segna una crescita modesta dello
0,17% a 13.939 punti dopo aver registrato un calo superiore al punto
percentuale, l' Ftse All Share accusa un ribasso dello 0,05%. Il differenziale
tra i titoli decennali italiani e tedeschi è tornato sopra 490 punti, a quota
492. A 443 punti lo spread tra i Bond spagnoli e i Bund tedeschi e a 158 punti
quello tra i titoli francesi e tedeschi. Fanno peggio Francoforte in calo dello
0,50% e Londra lo 0,60% con Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day.
"L' impressione è che il mercato si sia messo a scontare con troppa
convinzione l' esplosione di Eurolandia in tempi brevi e una forte recessione
nel 2012", sostiene Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos. In realtà
"Italia e Spagna, con qualche aiuto dalla Bce, possono andare avanti
ancora qualche mese con i tassi su questi livelli". Va anche detto che il
mercato non dà in questo momento nessun peso alla possibilità che la Germania
conceda qualcosa al vertice del 9 dicembre. Questo qualcosa non riguarderà,
verosimilmente, la natura di prestatore di ultima istanza della Bce ma
comporterà qualche forma di protezione verso i paesi che accetteranno
integralmente, nelle parole e nei fatti, le dure condizioni tedesche. A frenare
il listino milanese sono tre titoli, in particolare, Azimut (-3,15%), la
Popolare di Milano (-3,36%) e A2A (-2,46%) di cui oggi Citigroup ha iniziato la
copertura con un rating sell e un target price a 0,7 euro. Tengono le due big
Intesa Sanpaolo , in crescita dell' 1,39%, e Unicredit del 2,81%, mentre
Mediolanum corre (+3,55%). Tiene anche Pirelli & C., in aumento dello 0,40%
a 6,32 euro nonostante la notizia che il presidente della
società ed ex presidente di Telecom fino al 2006, Marco Tronchetti Provera, è
indagato dalla procura di Milano e ha ricevuto un invito a comparire per essere
interrogato nei prossimi giorni. L' accusa è di ricettazione e corruzione internazionale per il caso dei dossier illegali
realizzati dalla security di Telecom. Il reato di ricettazione è
relativo ai dati rubati nel 2004 al computer di un agente dell' agenzia Kroll
dai pirati della security di TI e tutte le intrusioni informatiche già
contestate a Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. Il reato di corruzione,
invece, riguarda i 26 milioni di euro pagati da Telecom nel 2002-2006 come
consulenze al mediatore brasiliano, Naji Nahas. In tutte le inchieste sui
dossier illegali portate avanti dalla procura di
Milano, Tronchetti Provera è sempre stato considerato un testimone. Al processo
terminato nel maggio del 2010 che si è concluso con l' assoluzione di Tavaroli
e Ghioni, il giudice Mariolina Panasiti aveva scritto nella motivazioni che le
operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della politica e dell' economia non potevano essere ricondotte
"a iniziative di un Tavaroli autoreferenziale o di una security aziendale
scheggia impazzita" ma fossero state eseguite per interesse aziendale,
talora un interesse pressoché esclusivo del presidente delle due società
Tronchetti Provera". Il titolo Pirelli si appresta comunque a terminare la
nona giornata consecutiva con un prezzo di chiusura di seduta minore o uguale
al prezzo di apertura (candela nera), con una perdita complessiva del -14% dal
prezzo di apertura del 14 novembre. Graficamente, tale movimento, ben
sintetizzato dall' indicatore RSI in territorio negativo, dimostra un chiaro
indebolimento tecnico del trend di medio periodo. Da sottolineare che per il
terzo giorno consecutivo il movimento ha stentato a superare quota 6,55 euro.
"Formalmente, lo stop loss sotto 6,3 euro non è ancora scattato, ma
invitamo a mantenere un approccio cauto sul titolo, sfruttando eventuali
allunghi per chiudere la posizione", afferma l' analista tecnico di una
sim milanese che vede un primo sostegno a 6 euro e successivamente, il più
importante, a quota 5 euro.
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di Di Francesca
Gerosa. |
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"milanofinanza.it" del 24-11-2011 |
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Pubblicato
anche in:
"milanofinanza.it" |
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Argomenti: Costi della
politica
Ancora effetto Merkel sulle Borse
europee. Dopo che la cancelliera tedesca ha detto no agli eurobond e a una
riforma che riguardi anche il ruolo della Bce, una corrente di vendite si è
riversata sulle Borse di tutta Europa e anche su piazza Affari. Al momento l'
indice Ftse Mib segna una crescita modesta dello 0,17% a 13.939 punti dopo aver
registrato un calo superiore al punto percentuale, l' Ftse All Share accusa un
ribasso dello 0,05%. Il differenziale tra i titoli decennali italiani e
tedeschi è tornato sopra 490 punti, a quota 492. A 443 punti lo spread tra i
Bond spagnoli e i Bund tedeschi e a 158 punti quello tra i titoli francesi e
tedeschi. Fanno peggio Francoforte in calo dello 0,50% e Londra lo 0,60% con
Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day. "L' impressione è che il
mercato si sia messo a scontare con troppa convinzione l' esplosione di
Eurolandia in tempi brevi e una forte recessione nel 2012", sostiene
Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos. In realtà "Italia e Spagna, con
qualche aiuto dalla Bce, possono andare avanti ancora qualche mese con i tassi
su questi livelli". Va anche detto che il mercato non dà in questo momento
nessun peso alla possibilità che la Germania conceda qualcosa al vertice del 9
dicembre. Questo qualcosa non riguarderà, verosimilmente, la natura di
prestatore di ultima istanza della Bce ma comporterà qualche forma di
protezione verso i paesi che accetteranno integralmente, nelle parole e nei
fatti, le dure condizioni tedesche. A frenare il listino milanese sono tre titoli,
in particolare, Azimut (-3,15%), la Popolare di Milano (-3,36%) e A2A (-2,46%)
di cui oggi Citigroup ha iniziato la copertura con un rating sell e un target
price a 0,7 euro. Tengono le due big Intesa Sanpaolo , in crescita dell' 1,39%,
e Unicredit del 2,81%, mentre Mediolanum corre (+3,55%). Tiene anche Pirelli
& C., in aumento dello 0,40% a 6,32 euro nonostante la notizia che il
presidente della società ed ex presidente di Telecom fino al 2006, Marco Tronchetti Provera, è indagato dalla procura di Milano e
ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi giorni.
L' accusa è di ricettazione e corruzione internazionale per il
caso dei dossier illegali realizzati dalla security di Telecom. Il reato di ricettazione è
relativo ai dati rubati nel 2004 al computer di un agente dell' agenzia
Kroll dai pirati della security di TI e tutte le intrusioni informatiche già
contestate a Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni. Il reato di corruzione,
invece, riguarda i 26 milioni di euro pagati da Telecom nel 2002-2006 come
consulenze al mediatore brasiliano, Naji Nahas. In tutte le inchieste sui
dossier illegali portate avanti dalla procura di
Milano, Tronchetti Provera è sempre stato considerato un testimone. Al processo
terminato nel maggio del 2010 che si è concluso con l' assoluzione di Tavaroli
e Ghioni, il giudice Mariolina Panasiti aveva scritto nella motivazioni che le
operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della politica e dell' economia non potevano essere ricondotte
"a iniziative di un Tavaroli autoreferenziale o di una security aziendale
scheggia impazzita" ma fossero state eseguite per interesse aziendale,
talora un interesse pressoché esclusivo del presidente delle due società
Tronchetti Provera". Il titolo Pirelli si appresta comunque a terminare la
nona giornata consecutiva con un prezzo di chiusura di seduta minore o uguale
al prezzo di apertura (candela nera), con una perdita complessiva del -14% dal
prezzo di apertura del 14 novembre. Graficamente, tale movimento, ben
sintetizzato dall' indicatore RSI in territorio negativo, dimostra un chiaro
indebolimento tecnico del trend di medio periodo. Da sottolineare che per il
terzo giorno consecutivo il movimento ha stentato a superare quota 6,55 euro.
"Formalmente, lo stop loss sotto 6,3 euro non è ancora scattato, ma
invitamo a mantenere un approccio cauto sul titolo, sfruttando eventuali
allunghi per chiudere la posizione", afferma l' analista tecnico di una
sim milanese che vede un primo sostegno a 6 euro e successivamente, il più
importante, a quota 5 euro.
|
di Maurizio
Stefanini. |
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"ilfoglio.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Come avere un patrimonio
milionario a Pechino e non farselo espropriare.
Anche i ricchi piangono. Lo sanno bene la
Cina, dove la metà dei cittadini facoltosi vorrebbe andare via dal paese. Lo ha
rivelato uno studio della Bank of China e di HuRun, la lista annuale degli
uomini più ricchi della Cina, che sta alla famosa lista Forbes dei miliardari
più o meno come il motore di ricerca Baidu sta a Google, come l' agenzia di
rating Dagong sta al temuto trio Standard & Poor' s-Moody' s-Fitch, e come
il premio Confucio sta al Nobel per la Pace. Ma c' è un' importante differenza
. Come Baidu è stato sposorizzato dal regime per evitare l' accesso ai cinesi
di contenuti scomodi via Google, anche la Dagong è stata creata per sfidare un
monopolio occidentale. Il premio Confucio, invece, è stato un dispetto al
comitato di Oslo per la premiazione del dissidente Liu Xiaobo. HuRun Report,
però, finisce spesso per rovinare ogni immagine edulcorata del governo di Pechino.
Già nel 2010 fu osservato che si trattasse quasi di una "lista della
morte", a causa di quello che succedeva a chi ci fosse finito dentro. Per
esempio, Huang Guangyu, il fondatore della catena di
rivenditori di elettrodomestici "Gome", che si era classificato al
primo posto nel 2008, fu arrestato dopo pochi mesi per corruzione. Esattamente come il patron della società di retail "Wu
Mart", Zhang Wenzhong, condannato a diciotto anni di reclusione per frode,
corruzione
e appropriazione indebita. Tra i protagonisti della lista del 2009 , dieci sono
stati sottoposti a investigazione, sette sono stati inquisiti anche se non
condannati, sette sono fuggiti dalla Cina e sei sono morti. Per questo molti
tycoon hanno cercato di non farsi notare, in particolare quei funzionari di
governo che attraverso le loro famiglie estese controllano gran parte dei
monopoli nazionali. Adesso lo studio pubblicato a inizio novembre ha rivelato
che su 980 cinesi in possesso di un patrimonio di oltre dieci milioni di yuan
(l' equivalente di 1,1 milioni di euro) il 46 per cento ha detto che sognava di
emigrare. Il 14 per cento stava per farlo in concreto e almeno un terzo aveva
già spostato i capitali. E' vero che anche l' Italia è piena di gente abbiente
che sogna di stabilire la propria residenza in Svizzera o a Monaco, ma da noi
il problema è essenzialmente quello delle tasse troppo alte. Gli interpellati
da HuRun e dalla Bank of China, di media quarantaduenni con un patrimonio da
sessanta milioni di yuan, hanno detto invece di essere soprattutto preoccupati
per la sicurezza dei loro beni. In un paese che cresce a ritmi vorticosicon uno
stato di diritto quasi inesistente chiunque si può trovare espropriato dei
propri beni o addirittura arrestato da un momento all' altro. "Un quadro
giuridico con troppe zone d' ombra, un peggioramento dell' ambiente per gli
investimenti, l' aumento del costo della vita e la
tassazione troppo alta: questa insicurezza è come un' enorme nuvola nera appesa
sopra le nostre teste", ha sintetizzato uno degli intervistati. Aggiunge
un altro: "Lo sviluppo ha creato tanti ricchi, ma ha lasciato una serie di
problemi alle spalle tra cui la corruzione, l'
inquinamento, l' insicurezza alimentare e sanitaria: ottenere un passaporto
straniero è come fare una polizza assicurativa". Nel commentare la
notizia, il South China Morning Post ha scritto che molti degli aspiranti
fuggiaschi sarebbero in realtà funzionari o dirigenti pubblici che si sono
arricchiti con la corruzione e vogliono ora portare il
bottino in salvo. Il quotidiano cinese ha aggiunto che Hong Kong negli ultimi
dieci anni avrebbe attratto almeno cinquanta miliardi di dollari dai conti in
banca dei cinesi, alimentando il boom immobiliare della città. L' ex colonia
britannica, che fa parte della Cina ma mantiene un sistema giuridico e politico diverso, è in effetti la soluzione più semplice per
i ricchi in cerca di un clima economico migliore, oltre all' Australia e al
Canada. Da tempo si è infatti registrato un notevole flusso di mogli di ricchi
cinesi che vanno a partorire negli Stati Uniti e in Canada con un semplice
visto turistico, in modo che i nascituri possano acquisire la cittadinanza. Il
bambino avrà così ha diritti privilegiati per l' accesso a scuole, università e
posti di lavoro, e potrà perfino trasmettere automaticamente un diritto di
residenza ai propri congiunti. E' la ragione per cui al Congresso americano
Phil Gingrey, rappresentate repubblicano della Georgia, ha iniziato una
battaglia affinché il XIV emendamento della Costituzione
fosse interpretato in senso restrittivo, cosicché non divengano automaticamente
cittadini statunitensi tutti i nati sul suolo americano ma solo i figli dei
residenti. © - FOGLIO QUOTIDIANO.
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Silvio Berlusconi non è più a Palazzo
Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo issa in prima pagina, con la
consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne vuol sapere di rimanere orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano
al microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo; lo evoca, sia pur indirettamente, l' Associazione nazionale
magistrati, che non può rassegnarsi al pensionamento dello storico contendente.
Sì, è come in un celebre racconto di Conrad: il duello durerà tutta la
vita e se non c' è più colui col quale hai incrociato le lame ti ritrovi pure
tu in crisi, magari sul lettino dello psicoanalista. Il comunicato dell' Anm è
un indizio che l' Italia antiberlusconiana ha ancora l' elmetto in testa. Ieri,
a Velletri tre ragazzi vengono condannati per stupro. I parenti insorgono,
devastano l' aula, costringono i giudici ad una fuga precipitosa. Un episodio
inqualificabile, seguito dalla controffensiva delle forze dell' ordine: venti
persone vengono fermate. Potrebbe pure finire lì, ma il partito dei giudici non
si accontenta e ci spiega che «questi sono gli effetti di una lunga e
irresponsabile campagna di delegittimazione della magistratura e delle sue decisioni».
Non si fanno nomi, ci mancherebbe, ma il messaggio è chiaro: sembra di stare al
Palazzo di giustizia di Milano, nell' aula del processo Mills. Anni e anni di
corpo a corpo, di zuffe e mischie furibonde, di leggi, lodi e ricusazioni. Vuoi
mettere? Non è che tutto questo armamentario possa andare in cantina col suo
inevitabile seguito di carriere costruite in nome della resistenza al Nemico di
Arcore. Non si smantellano in quattro e quattr' otto gli arsenali della guerra
fredda. E allora, anche se non c' entra niente, ecco che dalla solitamente
sonnacchiosa provincia si alza un grido di dolore. Da Velletri a Milano, anche
nella città del rito ambrosiano e degli infiniti processi al Cavaliere succede
qualcosa. Se non è nostalgia canaglia è però qualcosa che le assomiglia molto.
Berlusconi va in tribunale per una delle tantissime udienze che ostruiscono la
sua agenda e si ferma per un caffè in un bar di Porta Vittoria. Il Fatto, in
crisi di astinenza, si butta su quei cinque minuti, invia una telecamera, intervista
il barista e mette tutto sul sito. Sul giornale, in prima pagina, c' è la foto
di Silvio con la tazzina fra le mani, corredata da un titolo annegato nel più
inconsolabile rimpianto. «Lei non sa chi ero io», racconta, utilizzando uno
strepitoso imperfetto, l' ormai ex premier al tizio che gli ha appena servito
il caffè. Naturalmente il rimpianto è alla maniera del Fatto e si trasforma
rapidamente in sberleffo: «Anche il barista - recita la didascalia - gli dà le
spalle». Il Cavaliere non è più sul ponte di comando, ma manca, manca sempre di
più. E in qualche modo bisogna tenere in vita il suo personaggio che ha
riempito non uno ma diciassette anni a cavallo di due secoli. Il Corriere della
Sera apre addirittura pagina 9 per descrivere la mattina giudiziaria del
fondatore di Forza Italia e ne approfitta per pubblicare, nientemeno, un mini
album di piccoli gesti quotidiani. Prima istantanea: eccolo mentre assapora un
lecca-lecca appoggiandosi al bancone; nella seconda è alle prese con l' ormai
mitico caffè; nella terza, finalmente lascia il bar e sale in macchina per
raggiungere il Palazzo di giustizia. Del resto quella fabbrica di best seller
che sono Stella e Rizzo,
consumati narratori dell' epoca berlusconiana, dei suoi tic, dei suoi trionfi e
delle sue cadute, spaccano il tempo come e più di un metronomo. Berlusconi
viene disarcionato e loro, poche ore dopo, sono in edicola con il meglio di
questi diciassette anni, una sorta di graffiante e ironico super blob
intitolato Così parlò il Cavaliere. Gaffe, battute, verbali, parole chiave, «da
bagattella a teatrino, da Apicella a zoccola», come documenta sempre sul
Corriere una firma del peso di Pierluigi Battista. Repubblica è come al solito
più aggressiva e in un poderoso pezzo di Piero Colaprico alza il sipario sul
processo Ruby: «Ecco le carte - squilla quotidiano diretto da Ezio Mauro - per
inchiodare il Cavaliere». Veramente è dal novembre '94, giusto diciassette anni
fa, che devono inchiodare il Cavaliere, ma il giornale romano non dispera e
ripete per l' ennesima volta il titolo-fotocopia. È la routine. Poi c' è l'
eccezionalità del momento e per quello c' è uno strillo in prima pagina: a 4
euro e 90 centesimi Repubblica vende Gli anni del Cavaliere - un Atlante di 260
pagine. Un Atlante per i lettori disorientati. Nell' era del post, rischiavano
di perdere la bussola; invece ritroveranno le rotte percorse in questi
diciassette anni. E, rinnovando il duello che non finisce mai, si ritroveranno
a casa. Ingrandisci immagine.
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"Il Riformista" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
gliaia di "auto blu" in
circolazione (con relativi autisti) sono l' emblema delle promesse fatte e mai
mantenute, così come le innumerevoli "scorte" (e migliaia di agenti
sottratti ai loro compiti) divenute ormai solo uno scudo per farsi largo a suon
di sirena nel traffico. Per non parlare dei mastodontici staff, dei portaborse
e delle segretarie, che si sono moltiplicati più dei pani e dei pesci quasi a
rappresentare fisicamente una epoca di spreco, di
sfacciata opulenza, di ostentazione di un potere arrogante. O ancora dei consigli di amministrazione di società ed enti riconducibili
al pubblico, i cui ricchi gettoni di presenza sono
spesso divenuti fonte di spartizione fra clientele politiche e
oggetto di autentica corruzione,come testimoniato da diverse inchieste giudiziarie. Nell'
intreccio perverso fra clientelismo e dissipazione di denaro pubblico
spicca poi il capitolo delle "consulenze", di cui nessuno
probabilmente è in grado di calcolare l' enorme esborso e che - soprattutto -
sfuggono a ogni controllo di legittimità e di assegnazione. Interventi
minimalisti? ' SEGUE A PAGINA 2.
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
L' esternazione del presidente della
Repubblica sulla concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati
nati nel nostro Paese ha diviso la politica. Da una parte la quasi totalità del
centrodestra respinge, con toni diversi, l' idea; dall' altra le ex opposizioni, centrosinistra e terzo polo, la considerano
buona. Ma a sorpresa, contro il suggerimento del capo dello Stato, si schiera
senza mezzi termini Beppe Grillo, leader del movimento Cinque Stelle. Il comico genovese, infatti, boccia proposta e proponente:
«Napolitano - ha detto Grillo
ai microfoni di Radio3Rai - sta giocando con cose che non riesce a capire sino
in fondo, credo per sviare l' informazione su un problema che esiste in tutto
il mondo». A suo giudizio «dovranno decidere i cittadini, non un impiegato dei
partiti morti». Quanto ai partiti, come si diceva, prendono posizione agitando
le parole d' ordine tradizionali. «Se ne fregano della crisi, danno il voto
agli immigrati». È questo il titolo con cui ieri la Padania, il giornale della
Lega Nord, si scaglia contro l' ipotesi modificare la legge sulla cittadinanza.
Per la Lega, come per Francesco Storace e gran parte del Pdl, la normativa in
vigore, che prevede la concessione della cittadinanza agli stranieri residenti
in Italia da almeno dieci anni, va bene così com' è. Il presidente del Veneto,
Luca Zaia: con lo ius soli (il principio giuridico in base al quale si è
cittadini dello Stato in cui si nasce) «perderemmo la nostra identità». E c' è
chi, come il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, avverte che
se si toccano questi temi il governo Monti è a rischio. Dall' altra parte della
barricata, le ex opposizioni che danno ragione a Napolitano. «Non c' è alcuna
ragione - dice Antonio Di Pietro, il leader Idv - per vietare la cittadinanza a
una persona nata o che vive in Italia solo perch´ venuta al mondo da genitori
extracomunitari».
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Silvio Berlusconi non è più a Palazzo
Chigi da una settimana e già lo rimpiangono. Lo issa in prima pagina, con la
consueta perfidia, il Fatto quotidiano, che non ne vuol sapere di rimanere
orfano; lo celebra a modo suo Repubblica; lo passano al
microscopio due campioni del giornalismo come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo; lo evoca, sia pur indirettamente, l' Associazione nazionale
magistrati, che non può rassegnarsi al pensionamento dello storico contendente.
Sì, è come in un celebre racconto di Conrad: il duello durerà tutta la
vita e se non c' è più colui col quale hai incrociato le lame ti ritrovi pure
tu in crisi, magari sul lettino dello psicoanalista. Il comunicato dell' Anm è
un indizio che l' Italia antiberlusconiana ha ancora l' elmetto in testa. Ieri,
a Velletri tre ragazzi vengono condannati per stupro. I parenti insorgono,
devastano l' aula, costringono i giudici ad una fuga precipitosa. Un episodio
inqualificabile, seguito dalla controffensiva delle forze dell' ordine: venti
persone vengono fermate. Potrebbe pure finire lì, ma il partito dei giudici non
si accontenta e ci spiega che «questi sono gli effetti di una lunga e
irresponsabile campagna di delegittimazione della magistratura e delle sue
decisioni». Non si fanno nomi, ci mancherebbe, ma il messaggio è chiaro: sembra
di stare al Palazzo di giustizia di Milano, nell' aula del processo Mills. Anni
e anni di corpo a corpo, di zuffe e mischie furibonde, di leggi, lodi e
ricusazioni. Vuoi mettere? Non è che tutto questo armamentario possa andare in
cantina col suo inevitabile seguito di carriere costruite in nome della
resistenza al Nemico di Arcore. Non si smantellano in quattro e quattr' otto
gli arsenali della guerra fredda. E allora, anche se non c' entra niente, ecco
che dalla solitamente sonnacchiosa provincia si alza un grido di dolore. Da
Velletri a Milano, anche nella città del rito ambrosiano e degli infiniti
processi al Cavaliere succede qualcosa. Se non è nostalgia canaglia è però
qualcosa che le assomiglia molto. Berlusconi va in tribunale per una delle
tantissime udienze che ostruiscono la sua agenda e si ferma per un caffè in un
bar di Porta Vittoria. Il Fatto, in crisi di astinenza, si butta su quei cinque
minuti, invia una telecamera, intervista il barista e mette tutto sul sito. Sul
giornale, in prima pagina, c' è la foto di Silvio con la tazzina fra le mani,
corredata da un titolo annegato nel più inconsolabile rimpianto. «Lei non sa
chi ero io», racconta, utilizzando uno strepitoso imperfetto, l' ormai ex
premier al tizio che gli ha appena servito il caffè. Naturalmente il rimpianto
è alla maniera del Fatto e si trasforma rapidamente in sberleffo: «Anche il
barista - recita la didascalia - gli dà le spalle». Il Cavaliere non è più sul
ponte di comando, ma manca, manca sempre di più. E in qualche modo bisogna
tenere in vita il suo personaggio che ha riempito non uno ma diciassette anni a
cavallo di due secoli. Il Corriere della Sera apre addirittura pagina 9 per
descrivere la mattina giudiziaria del fondatore di Forza Italia e ne approfitta
per pubblicare, nientemeno, un mini album di piccoli gesti quotidiani. Prima
istantanea: eccolo mentre assapora un lecca-lecca appoggiandosi al bancone;
nella seconda è alle prese con l' ormai mitico caffè; nella terza, finalmente
lascia il bar e sale in macchina per raggiungere il Palazzo di giustizia. Del
resto quella fabbrica di best seller che sono Stella e
Rizzo, consumati narratori dell' epoca berlusconiana,
dei suoi tic, dei suoi trionfi e delle sue cadute, spaccano il tempo come e più
di un metronomo. Berlusconi viene disarcionato e loro, poche ore dopo, sono in
edicola con il meglio di questi diciassette anni, una sorta di graffiante e
ironico super blob intitolato Così parlò il Cavaliere. Gaffe, battute, verbali,
parole chiave, «da bagattella a teatrino, da Apicella a zoccola», come
documenta sempre sul Corriere una firma del peso di Pierluigi Battista. Repubblica
è come al solito più aggressiva e in un poderoso pezzo di Piero Colaprico alza
il sipario sul processo Ruby: «Ecco le carte - squilla quotidiano diretto da
Ezio Mauro - per inchiodare il Cavaliere». Veramente è dal novembre '94, giusto
diciassette anni fa, che devono inchiodare il Cavaliere, ma il giornale romano
non dispera e ripete per l' ennesima volta il titolo-fotocopia. È la routine.
Poi c' è l' eccezionalità del momento e per quello c' è uno strillo in prima
pagina: a 4 euro e 90 centesimi Repubblica vende Gli anni del Cavaliere - un
Atlante di 260 pagine. Un Atlante per i lettori disorientati. Nell' era del
post, rischiavano di perdere la bussola; invece ritroveranno le rotte percorse
in questi diciassette anni. E, rinnovando il duello che non finisce mai, si
ritroveranno a casa. Ingrandisci immagine.
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"ilgiornale.it" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
«Blueye Free Go» è la nuova installazione
che Andrea Grillo presenterà sabato 10 dicembre in
occasione dell' Open Day 2011 a ParcGrill, la casa-scultura in vico delle Fate
ideata e realizzata dallo stesso artista, vicina all' esperienza della Casa di
Asger Jorn, ad Albissola Marina, e alla teoria dell' architettura accidentale.
Tema centrale: l' occhio e la visione, in tutte le loro diverse accezioni e
sfumature.
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"Il Sole 24 Ore" del 24-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 18 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La ricostruzione. Dall' inchiesta
di Ielo al filone partenopeo.
Sottotitolo: DA CASINI A MATTEOLI - Gli
interrogati chiamano in causa esponenti di ogni schieramento. Ma fioccano
smentite e querele.
ROMA. Il sistema dei partiti sembra
esserci fino al collo. La tempesta giudiziaria su Finmeccanica scatenata dal pm
Paolo Ielo profila uno scenario simile a Tangentopoli. Ielo, milanese, viene
proprio dal pool di Mani pulite. Ma i politici si
difendono, distinguono, smentiscono, cadono dalle nuvole. Ielo comincia da una
traccia esile, un filone d' inchiesta secondario su Enav. Poi condivide con il
procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo il primo indagato che potrà dare buoni
frutti investigativi: l' imprenditore Tommaso Di Lernia. L' inchiesta scava,
non si ferma, si allarga. Sull' Enav, ente pubblico, si può ipotizzare il reato
di corruzione, a differenza di Finmeccanica, società
di diritto pubblico. Ielo poi si scontra, in modo durissimo, con Capaldo, che
rimette la delega su Finmeccanica dopo le polemiche sulla sua cena con Marco
Milanese e con Giulio Tremonti. Capaldo - che ha chiuso l' inchiesta sulla
Digint, società di Finmeccanica dove entra il faccendiere Gennaro Mokbel - si è
difeso sostenendo che non sapeva che Milanese fosse indagato a Napoli. Fatto
sta che Ielo, d' intesa con il pg aggiunto Alberto Caperna, riprende tutti i
fascicoli di Capaldo. E risente gli indagati: Lorenzo Cola, già arrestato da
Capaldo, come Marco Iannilli, commercialista di Cola, e Di Lernia, l' altra
«gola profonda». Il triangolo Enav-Finmeccanica e la controllata Selex Sistemi
Integrati sembra così un circuito chiuso e organizzato. Appalti, secondo gli
accusati del tutto in regola, che nasconderebbero invece laute «stecche».
Secondo Di Lernia, l' ad di Enav Pugliesi porta 200mila euro al tesoriere Udc,
Pippo Naro, destinati a Pier Ferdinando Casini. Replica Casini: «È una vicenda
lunare, comunque ho fiducia nella magistratura». Non solo Udc: i nomi dei
partiti spuntano come funghi. Tutti, o quasi. Viene tirato in ballo Altero
Matteoli e una società a cui sarebbe legato, Optimatica, ma lui smentisce. Ci
sarebbe un' altra società vicina a Marco Follini. Cola parla di un «tavolo
delle nomine» a cui avrebbero partecipato «Brancher, Gasparri o La Russa e un
uomo della Lega». L' inchiesta sembra sfiorare il sindaco di Roma Alemanno, che
rigetta le accuse. E i vertici aziendali, chiamati in causa senza tanti giri di
parole, si difendono fino all' ultimo. Guarguaglini ribadisce a più riprese la
sua correttezza. La moglie, Marina Grossi, ad di Selex Si, è sulla stessa
linea. La difesa di Pugliesi contesta le accuse di Di Lernia. Un terremoto,
insomma, di cui non si vede ancora la fine. In realtà il vero ordigno, il più
potente esplosivo investigativo, forse non parte da Roma. Ma è a Napoli. Le due
procure, però, non camminano separate, a quanto risulta, anzi. Ielo incrocia i
colleghi napoletani - Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock - già una prima
volta con l' inchiesta su Marco Milanese, la barca, i veti incrociati sulle
nomine a Finmeccanica. Ora però siamo già oltre. A parlare, con i pm
napoletani, è Lorenzo Borgogni, ex potentissimo capo delle relazioni esterne a
piazza Montegrappa. «Sono il collettore di rapporti con i politici
per conto di Finmeccanica» ha detto. Gli omissis sulle carte
giudiziarie si sprecano, ma molti tremano. La procura di Napoli sembra agire a tutto
campo, quella di Roma più in profondità: una morsa giudiziaria micidiale. I pm
partenopei accusano Finmeccanica di corruzione
internazionale e non hanno ancora chiuso l' inchiesta su un appalto che
coinvolge il Viminale. Borgogni collabora, può aprire scenari infiniti agli
investigatori: il suo patrimonio informativo è enorme. Anche per essere stato
legato per anni a Guarguaglini. E a Napoli potranno aprirsi nuovi filoni d'
indagine. Si parla di capannoni affitttati a politici
leghisti, per esempio. Il reato di finanziamento illecito ai partiti è dietro
l' angolo e la tempesta giudiziaria sarà ancora lunga.
marco.ludovico@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Gazzettino" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
CRISI I VERI SPRECHI
DA TAGLIARE Vorrei capire come mai la stampa e la politica
continui a propagandare l' idea che in Italia siano necessarie un' imposta
patrimoniale e la reintroduzione dell' Ici. Come mai non si parte invece dal
ridurre le spese? Leggendo il Bilancio dello stato ci si accorge che il 65%
circa delle spese sono costituite da stipendi dei
dipendenti pubblici e dalle pensioni. Non dico di toccare chi prende 1.000 euro
al mese, ma tutti i dirigenti e mega-dirigenti della funzione pubblica che ne
prendono più di 5.000? Pensionati compresi? Ricordo che la spesa media per dipendente
della Pubblica amministrazione è oltre i 45mila euro annui e che il sig.
Napolitano ha circa 850 dipendenti che costano 230mila
euro annui. Lettera firmata.
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
È da qualche giorno in libreria
"Elogio del moralismo" di Stefano Rodotà (Laterza, 112 pagg., 9
euro). Pubblichiamo una parte della "Piccola premessa personale" che
apre il libro. Sono un vecchio, incallito, mai pentito moralista. La parola mi
piace, perché richiama non una moralità passiva, compiaciuta, contemplativa e
consolatoria, ma una attitudine critica da non abbandonare, una tensione
continua verso la realtà, il rifiuto di uno storicismo da quattro soldi che,
riducendo a formula abusiva l' hegeliano « tutto ciò che è reale è razionale »,
spalma di acquiescenza qualsiasi comportamento pubblico e privato. Il moralista
non mugugna, non si appaga del racconto delle barzellette antiregime. Esce allo
scoperto, e non è frenato dal timore d' essere sgradito, o sgradevole. Non si
fa incantare dal realismo di chi invoca la natura ferrigna della politica come un salvacondotto che legittima qualsiasi
azione, anche quando il tornaconto personale è l' unica molla. E quindi diffida
di Machiavelli quando Il Principe viene pubblicato con prefazioni di Benito
Mussolini o di Bettino Craxi o di Silvio Berlusconi. Di che cosa sia il
moralismo si può certo discutere, ma la critica non può trasformarsi in
pretesto per espellere dal discorso pubblico ogni barlume di etica civile. L'
INTRANSIGENZA morale può non piacere, ma la sua ripulsa non può divenire la via
che conduce a girare la testa di fronte a fatti di corruzione
pubblica, derubricandoli a ininfluenti vizi privati, annegandoli nel « così fan
tutti » (…). La caduta dell' etica pubblica, indiscutibile, è divenuta così un
potente incentivo al diffondersi dell' illegalità, ad una sua legittimazione
sociale. Rifiutata, appunto, come manifestazione di fastidioso moralismo, l'
aborrita « questione morale » si è via via rivelata come la vera, ineludibile «
questione politica ». QUANDO GLI ex comunisti, invece
di riflettere seriamente sulla loro storia, cominciarono a chiedere scusa a
destra e a manca, omisero di fare le loro scuse proprio a chi aveva colto
questo rischio mortale per la democrazia italiana: Enrico Berlinguer. In quella
sua tesi, associata com' era ad una richiesta di austerità, si volle vedere un'
idea triste della politica, in contrasto con la
spensieratezza dell' incipiente « Milano da bere »; e la rivendicazione di una
diversità del Pci come una mossa d' orgoglio che rivelava la pretesa di essere
comunque migliori degli altri. Interpretazioni entrambe riduttive, appiattite
com' erano su contingenza e convenienze, mentre oggi possiamo cogliere il vero
nocciolo di quella proposta: la sottolineatura del carattere proprio di un
partito soprattutto per renderlo consapevole della responsabilità che gli
spettava, con una indicazione volta ad evitare che si consolidasse quella che
appariva come una pericolosa anomalia italiana. Nessun discorso nostalgico,
allora, ma la presa d' atto dell' accantonamento colpevole di un tema politico centrale, causa non ultima
della crisi di cui siamo vittime. (…) In questi anni il degrado politico e civile è aumentato, ha conosciuto accelerazioni
impressionanti, si è dilatato ben al di là delle frontiere segnate al tempo di
Tangentopoli. Sono cresciuti il livello della corruzione e l'
accettazione dei comportamenti devianti, con un mutamento profondo del
contesto. Le inchieste di Mani Pulite avevano confermato la giustezza delle
analisi qui riproposte, e la rivelazione pubblica dell' illegalità,
accompagnata com' era da una diffusa reazione sociale, aveva fatto sperare in
un rinnovamento della politica innervato da un
rinnovato senso della legalità e dello spirito pubblico. Speranza delusa. Due
sole testimonianze, tra le tante possibili. Lasciando la diocesi di Milano, il
cardinale Dionigi Tettamanzi, in una intervista a Famiglia Cristiana, ha
dichiarato: « Gli anni della cosiddetta Tangentopoli pare che qui non abbiano
insegnato nulla, visto che purtroppo la questione morale è sempre d' attualità
». In un bel libro sulla politica « negata », Nello
Preterossi descrive aspetti della situazione attuale parlando di un «
compromesso permanente tra legalità e illegalità ». ECCO IL PUNTO. In questi
anni abbiamo assistito al consolidarsi pubblico delle situazioni di illegalità
e immoralità, con l' appannarsi di una politica che ha
pensato di poter trarre profitto dall' affrancarsi da ogni controllo e da una
assuefazione / mitridatizzazione della società, senza avvedersi che in tal modo
non esorcizzava il moralismo, ma si negava come politica,
preparando i contraccolpi che sono poi puntualmente venuti. (…) Oggi la
presenza della corruzione è in ogni dove, negli
appalti e negli ospedali, nei ministeri e nei comuni, è esibita e giustificata,
e lo scandalo non si vuole ritrovare in questo, ma in chi, moralisticamente e
testardamente, descrive e denuncia la drammaticità di una condizione civile. In
questo rovesciamento delle parti, cogliamo le dimissioni della politica, la sua preoccupante incapacità di cogliere lo
spirito del tempo, il suo distacco non solo da legge e moralità, ma dagli
stessi principi della democrazia.
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
La criminalità organizzata produce un costo sociale imponente, violando i diritti umani e
comprimendo le regole democratiche, distraendo e dissipando risorse, alterando
il libero mercato comune, inquinando imprese ed economia legale, favorendo la corruzione nonché contaminando e distruggendo l' ambiente. È
con queste chiare parole che la Risoluzione (approvata il 25 ottobre 2011 dal
Parlamento europeo pressoché all' unanimità) coglie l' essenza della
criminalità organizzata nell' Unione europea. Il testo, la cui proposta si deve
alla deputata italiana Sonia Alfano, è istruttivo perché in poche ma dense
pagine consente di meglio comprendere che cos' è il crimine organizzato in
Europa, ciò che è stato fatto fino ad ora per contrastarlo e ciò che occorre
ancora fare. Così, innanzitutto, la criminalità organizzata è assunta quale
questione europea e non già problema locale, confinato a qualche regione del
continente. Infatti, secondo la Risoluzione, il crimine organizzato, sia esso
di stampo mafioso o meno, costituisce una delle
principali minacce per la sicurezza interna dell' Ue per la libertà dei suoi
cittadini. I MOLTEPLICI campi d' azione presi in considerazione dal documento
(narcotraffico, tratta di esseri umani, traffico di rifiuti, estorsione, usura,
corruzione, ecc.) confermano che il crimine
organizzato deve la sua vitalità al fatto di essere pronto a cogliere ogni
occasione favorevole che gli venga fornita dal contesto economico,
istituzionale, sociale e tecnologico. Non a caso il Parlamento europeo rileva
con preoccupazione che, sulla base di evidenze giudiziarie, investigative e
giornalistiche, in alcuni Stati membri sono emerse infiltrazioni profonde e
consolidate da parte della criminalità organizzata nel mondo della politica, della Pubblica amministrazione e dell' economia legale e che è
possibile che tali infiltrazioni si estendano al resto dell' Unione. È un'
invasività che la Risoluzione ricorda nelle sue leve più temibili: la corruzione e il riciclaggio. La corruzione,
definita lo strumento base di ricatto e ricompensa della criminalità
organizzata per distrarre risorse pubbliche e per infiltrarsi nella politica locale e nella Pubblica amministrazione così come
nel settore privato. E poi il riciclaggio, uno dei canali più insidiosi di
contaminazione fra il lecito e l' illecito, un passaggio essenziale senza il
quale il potere di acquisto ottenuto con il crimine resterebbe solo potenziale,
utilizzabile al' interno del circuito illegale, ma
incapace di tradursi n vero potere economico. Utile nella diagnosi, la
Risoluzione è d' interesse anche nella parte in cui sottolinea la necessità di
accrescere lo sforzo che l' Ue ha intrapreso dagli anni Novanta per costruire l' Europa anche come spazio di giustizia comune.
Spazio che, nonostante la pluralità dei sistemi giuridici e giudiziari degli Stati,
riesca a far fronte al crimine organizzato attraverso un' armonizzazione delle
legislazioni penali nazionali, una tempestiva cooperazione di polizia e un
forte ruolo degli organi europei di sostegno per investigatori e magistrati. E,
non meno importante, nel rispetto dei diritti fondamentali degli individui. TRA
LE MOLTE iniziative che vengono individuate come prioritarie meritano speciale
attenzione quelle contro l' accumulazione e l' investimento delle ricchezze che
il crimine organizzato sempre più frequentemente persegue non solo all' interno
del singolo Paese, ma sull' intero scacchiere internazionale, incluso l'
europeo. Mettere le diverse giustizie dell' Ue nella condizione di poter
prontamente individuare tali ricchezze e sottrarle ai criminali ovunque esse si
trovino, è una delle sfide che il Parlamento europeo raccoglie. E rilancia con
l' invito alla Commissione a presentare quanto prima una proposta di direttiva
per rendere più agevoli e incisive le procedure di sequestro e confisca nell' ambito
dei 27 Stati membri. La lettura pur rapida della Risoluzione fa capire quanto
sulla sua elaborazione hanno pesato le migliori e dure esperienze che l' Italia
ha accumulato in oltre trent' anni di contrasto della criminalità organizzata
sul piano legislativo, investigativo, giudiziario, culturale e civile. Nel
contempo il documento suona anche come richiamo a che il nostro Paese, senza
più indugi e riserve, adatti la propria legislazione alla normativa da tempo
adottata dall' Ue (anche con il contributo dell' Italia) sì fa fornire nuovi e
più efficaci strumenti d' azione a investigatori, procuratori e giudici. Così
per la Convenzione di assistenza giudiziaria penale (2000), la Decisione quadro
sulla costituzione di squadre investigative comuni a
diversi Stati (2002), la Decisione sul reciproco riconoscimento dei
provvedimenti di confisca (2006) e la Decisione di rafforzare Eurojust (2009)
l' attesa si è fatta ormai lunga. Troppo, per un Paese che non voglia accettare
un ruolo marginale nell' Unione europea. * magistrato a Torino.
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
E= mc al quadrato. Per una formuletta di
tre lettere Einstein ha guadagnato il Nobel. Chissà che premio conquisterebbe
uno scienziato capace di calcolare i rimborsi elettorali dei partiti
italiani. Alla faccia della trasparenza. Ma quanto paghiamo ogni anno ai partiti? Nel 2011 circa 180 milioni (172 milioni per Camera,
Senato, Europee e regionali cui vanno aggiunti amministrazioni a statuto
speciale e referendum). Contando le voci accessorie si tocca quota 217, 5
milioni (senza contare esenzioni fiscali e sanatorie che vedremo). Un calcolo
improbo. Primo, i finanziamenti sono divisi in cinque
fondi, uno per ogni elezione (Camera, Senato, Europee, Regionali e referendum).
Secondo, la somma va divisa per anni e per consultazioni elettorali. Per dire,
nel 2010 i partiti hanno preso i rimborsi per le politiche del 2006. Ma nel frattempo si erano svolte anche
quelle del 2008. Gli uffici della Camera spiegano: "In alcuni anni i
rimborsi si sommano". Per non parlar di mazzette E la riduzione promessa
del 30 %? Quasi nulla: nel 2008 i rimborsi, sommando Camera e Senato (+ 10 %
rispetto al 2011), Europee (+ 2 %) e regionali (-15 %) arrivano a 177 milioni.
I tagli sarebbero del 3 %. Ma in quell' anno si sovrapposero i rimborsi di due
elezioni politiche, aggiungendo altri 37 milioni, per
un totale di oltre 250. La politica è vorace. Qualche
maligno, vedendo quanto entra nelle casse dei partiti dalle mazzette, sostiene che potrebbe bastare (ogni anno la corruzione ci costa 60 miliardi, quanto gli interessi sul debito). Ma oltre ai finanziamenti illeciti ci sono quelli legali. Qui forse i partiti contano sulla memoria corta degli italiani che nel referendum
del 1993 avevano votato con il 90, 3 % contro il finanziamento
pubblico. Ma è bastato cambiare il nome e i soldi sono rimasti. Anzi, sono
aumentati a dismisura. Oggi si chiamano "rimborsi elettorali". I
risultati sono paradossali, anche senza contare casi come quello ricordato da
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella
del partito che alle Europee del 2004 spese 16. 435
euro e ne ricavò un rimborso di 3 milioni. Dal 1998 al 2008 i
"rimborsi" ai partiti sono aumentati del
1110 %. Dal 1976 al 2006 gli italiani hanno sborsato ai partiti
oltre 3 miliardi. Meglio non fare confronti: ogni francese paga 1, 25 euro l'
anno, gli spagnoli arrivano a 2, 58, mentre noi italiani sfioriamo quota 3, 62
(contando i contributi ai giornali). Per carità di patria bisognerebbe tacere
degli Stati Uniti, dove i cittadini pagano mezzo euro e una volta ogni 4 anni
(per le Presidenziali). Non basta: in sedici anni lo Stato ha pagato 600
milioni di euro (37 milioni l' anno) per i cosiddetti giornali organi di partito. Decine di testate, alcune storiche come l' Unità,
altre figlie di partiti nemici di Roma Ladrona, come
la Padania o il Foglio della famiglia Berlusconi e di Denis Verdini. Ma si
ricorda anche dei contributi al Campanile nuovo dell' Udeur di Clemente
Mastella. Giornali con una buona diffusione, ma anche testate mai viste in
edicola. Fin qui le voci (faticosamente) quantificabili. Ci sono state altre
entrate sparse in mille leggi e leggine. Prima c' era stata la storia del 4 per
mille infilato nella dichiarazione dei redditi. Ma è stata eliminata. Anche
perché aveva portato una miseria. Poi ecco una norma mimetizzata nel testo
unico sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche: prevede un'
esenzione fiscale del 19 % sulle donazioni. In pratica su 100 euro di donazione
19 li mette lo Stato. Questioni di famiglia Con esiti sconcertanti, come
ricordato da Rizzo e Stella:
"Le aziende di Francesco Gaetano Caltagirone e della sua cerchia familiare
hanno donato tra il 2008 e il 2010 all' Udc di Pier Ferdinando Casini, marito
di Azzurra Caltagirone, 2 milioni e 700. 000 euro in 27 assegni da 100. 000
euro". Perché tante complicazioni? "Le donazioni ai partiti, fino a un tetto di 103. 000 euro, hanno appunto uno
sconto fiscale del 19 per cento. Avessero fatto un assegno unico, con quel
tetto, le aziende Caltagirone avrebbero potuto risparmiare 19. 000 euro.
Facendone 27 ne hanno risparmiati 19. 000 per ciascuno. Risultato finale: uno
sconto di 513. 000". Niente di illegale, la colpa
non è di Caltagirone. Ma se invece che al partito del
genero avesse regalato la somma, per dire, a un' associazione per bambini
malati avrebbe avuto sgravi fiscali 51 volte inferiori. Così ai 220 milioni di
euro ne vanno aggiunti altri. Impossibile dire quanti. Dovrebbero bastare. E
invece no, perché poi a questo bisogna aggiungere stipendi e benefit di tanti
esponenti di partito che sono parlamentari o
consiglieri regionali. Un elenco che per gli inquilini di Montecitorio è lungo
come un rosario: l' indennità mensile, dopo le ultime riduzioni, è pari a 5.
246, 97 euro netti (5. 007, 36 per chi svolge altri lavori). La dia-ria,
riconosciuta a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma è di 3. 503,
11 euro. Il rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori vale
3. 690 euro. Pure i gettoni Per i trasporti ogni deputato usufruisce di tessere
per la libera circolazione (in Italia) autostradale, ferroviaria, marittima e
aerea. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all' aeroporto più vicino e
tra l' aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso
trimestrale (da 3. 323, 70 a 3. 995, 10 euro). Il Parlamento non fornisce
cellulari, ma ogni deputato dispone di 3. 098, 74 euro l' anno per le spese
telefoniche. Ecco poi l' assegno di fine mandato e il vitalizio che a ogni
legislatura si promette di eliminare. Infine parrucchieri (uno ogni 52
parlamentari), bar e ristoranti che costano come il
dopolavoro ferroviario. Per non dire delle auto blu. Infine le sanatorie per l'
affissione abusiva di manifesti elettorali. Un classico. Così un writer che scarabocchia
un muro di Roma si becca 500 euro di multa. Mentre un partito
che imbratta mezza Italia si vota la sanatoria che liquida le multe con mille
euro.
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"Il Fatto Quotidiano" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Il barone di Munchausen era noto per
spararle grosse. Raccontava di un suo viaggio sulla luna, di una cavalcata su
una palla di cannone e soprattutto di com' era uscito illeso dalle sabbie
mobili, in groppa al suo cavallo, afferrandosi per i capelli e tirandosene
fuori. Insomma, di aver saltato più alto di se stesso. Questo paradosso ben si
attaglia all' avventura di Mario Monti, chiamato a saltare più alto della
classe politica che gli ha dato la fiducia dopo averla
data ai governi che ci hanno trascinati nelle sabbie mobili, soprattutto l'
ultimo. Visti i livelli raggiunti dalla corruzione e
dall' evasione, dovrà fare leggi anti-corruzione e
anti-evasione, ma soprattutto farle approvare da quei partiti che da 17 anni
non ne hanno mai voluto sapere (dal 1999 si sono alternati tre governi di
centrosinistra e due di centrodestra, ma nessuna maggioranza ha mai neppure
tentato di ratificare la convenzione anti-corruzione
siglata a Strasburgo nel 1999 dai tutti gli Stati membri del Consiglio d'
Europa, Italia compresa). Viste le dimensioni del conflitto d' interessi che
infesta tutta la vita istituzionale, le autorità "indipendenti", le
tv, i giornali, le banche, le borse, le aziende pubbliche e private, il mercato
degli appalti, lo sport, le università e purtroppo anche il governo Monti
(agoravox. it pubblica un' inquietante inchiesta sui potenziali conflitti dei
nuovi ministri, e speriamo non aumentino con i sottosegretari, visti certi nomi
che circolano), urge una legge sul conflitto d' interessi; ma chi mai la voterà,
visto che i partiti sono gli stessi che non l' hanno mai voluta fare, troppo
impegnati a creare conflitti d' interessi? Stesso discorso per l' ormai
improcrastinabile potatura di caste e cricche, premessa indispensabile per
rendere digeribile l' amara medicina dei tagli alle
pensioni e allo stato sociale. Solo un governo tecnico ha qualche speranza di costringere la politica a ridurre i suoi costi e a
rinunciare ai suoi privilegi. Ma il paradosso è che poi quei tagli tecnici
dovranno passare sotto le forche caudine del Parlamento politico, dove caste
e cricche pullulano e ingrassano. Se poi perfino un galantuomo come Monti sente
l' esigenza di ringraziare pubblicamente, nel suo discorso d' insediamento, un
signore, Gianni Letta, che non è nemmeno parlamentare, che ha passato la vita a
difendere gli interessi di Berlusconi e che dalle indagini emerge come il santo
protettore di Bertolaso (inquisito per corruzione),
Bisignani (che sta patteggiando per la P 4) e Guarguaglini (indagato per corruzione), nonché del generale Pollari e di altri
gentiluomini di campagna, bè, altro che saltare più in alto di se stesso. L'
Espresso rivela il ruolo di Letta anche in un altro mega-scandalo, molto
trascurato dalla grande stampa anche perché investe un grande inserzionista
pubblicitario della grande stampa: il caso della Menarini farmaci, accusata di
aver truffato 860 milioni allo Stato col solito trucco dei rimborsi per
medicinali a prezzi gonfiati. L' azienda, nella campagna elettorale del 2008,
finanzia con 400 mila euro a 54 candidati del Pdl, tutti eletti. Un anno dopo
passa all' incasso, tentando di piazzare un emendamento che dispensi i propri
utili dai tagli delle Regioni. E mobilita l' amica Maria Angiolillo, tenutaria
del salotto più esclusivo e trasversale di Roma, la quale, come risulta dalle
intercettazioni del Nas, spalanca alla Menarini le porte dei ministeri, in
particolare del solito Letta. Faceva tenerezza, ieri, la scena del
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, ex presidente
dell' Antitrust, allievo e successore di Letta, che incontra Guarguaglini,
protetto di Letta, per discutere dell' affare Finmeccanica, dove persino
Giovanardi si vanta di aver piazzato un amico segnalandolo a Letta. Fortuna che
ora, a vigilare su tutti i conflitti d' interessi, c' è l' avvocato
Pitruzzella, ex socio di Schifani, che ha pure scritto un libro con Cuffaro.
Siamo in buone mani.
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di di Carlo Lo Re. |
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"MF (Sicilia)" del 24-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
La centralità delle pmi nell' economia
siciliana è da più parti proclamata. Se vanno in crisi le piccole aziende va in
crisi l' intero sistema Sicilia, le pmi vanno quindi sostenute e supportate in
ogni modo. È in tale ottica che deve leggersi l' accordo di collaborazione
siglato ieri a Catania nella sede della locale Confindustria fra il comitato
Piccola Industria provinciale e i Consigli notarili di Catania e Caltagirone .
L' intesa , che dà attuazione a livello locale ad un protocollo nazionale
recentemente siglato, prevede una serie di azioni congiunte tese da un lato a
rendere l' applicazione di alcune normative coerenti con le svariate esigenze
aziendali, dall' altro a sostenere la piccola industria etnea in talune scelte
strategiche, soprattutto a riguardo dei processi di capitalizzazione, alla
crescita dimensionale e al passaggio generazionale, ovvero i tre punti dolenti
delle aziende siciliane, che, per l' appunto, in genere sono
sottocapitalizzate, di dimensioni inadeguate rispetto alle esigenze ed alle
sfide dei mercati internazionali e soffrono molto il momento del passaggio di consegne dal fondatore agli eredi. Il protocollo firmato ieri
impegna i Consigli notarili ad attuare precisi criteri di contenimento dei costi, prevedendo anche consulenze gratuite alle piccole e medie
imprese, consulenze interpretative inerenti l' applicazione di norme specifiche
sull' impresa, incontri di aggiornamento e supporto in tema di
capitalizzazione, successione, patti di famiglia, fusioni e scissioni
societarie, applicazione di tecnologie informatiche già a disposizione del
Notariato, come il servizio di conservazione dei documenti legali. «Questa
collaborazione», ha spiegato il presidente degli industriali etnei, Domenico
Bonaccorsi di Reburdone, «nata dalla comune volontà di promuovere strumenti
volti a superare la crisi economica, cementa un rapporto fiduciario tra imprese
e notariato estremamente importante. Avere al fianco professionisti con
competenze sicuramente di elevato profilo ci aiuta a promuovere una crescita di
qualità in tutto il sistema associativo». «L' accordo è una risposta concreta
alle esigenze espresse dalle piccole e medie imprese», ha aggiunto il
presidente della Piccola Industria etnea, Leone La Ferla, «perché il
contenimento dei costi burocratici, insieme alla
semplificazione amministrativa è un tema molto sentito soprattutto dalle pmi
che in questo momento, più di altre, risentono direttamente della crisi
economica. L' alleanza strategica con il Notariato servirà certamente a
facilitare la vita delle nostre aziende, rafforzandone la capacità di competere
sul mercato». Certo, in un momento di grave crisi economica e politica come
quello che stiamo vivendo, «ognuno deve fare la sua parte secondo le proprie
competenze», ha commentato il presidente del Consiglio notarile di Catania,
Sebastiana Scirè Risichella, «in ogni caso, il Notariato non è mai stato
insensibile alle problematiche sociali ed economiche e vuole essere sempre più
un punto di riferimento forte per la collettività e per i soggetti svantaggiati».
A Catania come pure nel Calatino, «dove continueremo a mettere a disposizione
degli imprenditori la nostra consulenza in materia civile, commerciale e
tributaria», ha assicurato il presidente del Consiglio notarile di Caltagirone
, Filippo Ferrara, «fornendo loro ogni aggiornamento utile sulle novità
legislative e sulle soluzioni finalizzate all' osservanza delle leggi ed al
risparmio dei costi». (riproduzione riservata)
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"Corriere dell'Alto Adige" del 24-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Costi della politica Peintner si
difende.
BOLZANO - Una convocazione ufficiale
della commissione mobilità per visitare la fiera Klimamobility. Il tutto con
regolare gettone di presenza da
120 euro per i consiglieri (nove gli aventi diritto) intervenuti. Il caso,
unitamente ad altri analoghi, ha suscitato imbarazzo all' interno della
maggioranza, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate ieri da Oreste
Galletti (Prc). Ma l' assessora Judith Kofler Peintner, che aveva organizzato
la visita assieme alla presidente di commissione Brigitte Foppa, non gradisce e
respinge gli addebiti. Assessora, cosa pensa delle critiche di Galletti? «Sono
molto stupita. La visita alla Fiera era stata decisa in accordo con i membri
della commissione. Se qualcuno aveva dei dubbi, perché lo viene a dire solo a
posteriori?». Forse perché la seduta si è rivelata diversa dalle attese. Il
responsabile della Fiera vi ha accompagnati per pochi minuti, poi i consiglieri
si sono sparpagliati per gli stand. «Questo è vero. Ma se uno approfittava
dell' occasione, poteva comunque ricavarne informazioni utili». I consiglieri
si sono seduti all' inaugurazione ufficiale ad ascoltare i discorsi. Ha senso
intascare 120 euro per questo? «Il programma prevedeva non solo i saluti delle
autorità, ma interventi tecnici interessanti». L' anno prossimo riproporrà la
stessa scelta? «Viste le polemiche, porrò la questione ai colleghi». I
consiglieri comunali hanno già i biglietti gratis per le fiere. Non si poteva
fissare un semplice appuntamento senza gettoni? «Ma la
nostra non era una gita di piacere. Mica andavamo alla Fiera del tempo libero:
quella era la Klimamobility, evento importante per chi si occupa di mobilità
sostenibile». Insomma, il gettone è giustificato. «Le
sedute di commissione non servono solo a votare delibere, c' è anche la
formazione e l' informazione. Quello era uno di quei momenti. Siamo sicuri che
parlare due ore solo fra noi politici sia molto più utile?». F. Cle. RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 24-11-2011 |
Pagina: 27 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' inchiesta La linea difensiva è
sempre stata: Security autonoma, denunciammo noi gli illeciti.
Sottotitolo: Tronchetti indagato per
ricettazione e corruzione internazionale.
MILANO - Ricettazione nel 2004 dei dati
rubati al computer di un agente dell' agenzia Kroll dai «pirati» informatici
della Security di Telecom nell' albergo Sofitel a Rio de Janeiro; concorso
nell' hackeraggio di quel computer di Omar Oergensoy, ma anche in tutte le
altre intrusioni informatiche già contestate al Tiger Team di Giuliano Tavaroli
e Fabio Ghioni (compresi gli attacchi ai pc Rcs del giornalista Mucchetti e del
manager Colao); e corruzione internazionale per i 26
milioni di euro pagati dalla Telecom nel 2002-2006 come «consulenze» al
mediatore brasiliano Naji Nahas e messi in contabilità in una posta chiamata
«conto del Presidente»: sono le tre nuove ipotesi di reato per le quali Marco
Tronchetti Provera, presidente di Pirelli ed ex presidente fino al 2006 di
Telecom, è ora indagato dalla Procura di Milano e ha ricevuto un invito a
comparire per essere interrogato nei prossimi giorni. L' atto segna una
inversione a «u» della linea della Procura di Milano nell' inchiesta in corso
dal 2005/2006 sui dossieraggi illegali praticati dalla
Security di Telecom e Pirelli nell' era Tavaroli. Negli scorsi 5 anni di
indagini e processi, i pm milanesi Napoleone-Civardi-Piacente avevano ritenuto
Tronchetti un testimone, sia prima sia dopo l' interrogatorio del 27 giugno
2008 davanti ai pm e del 9 marzo 2010 davanti alla giudice Panasiti. E anche la
sua formale iscrizione tra gli indagati, emersa nel giugno 2010, era stata
scarsamente significativa perché in realtà conseguente soltanto all' invio a
Milano del fascicolo che il pm romano Saviotti aveva chiesto di archiviare su
una questione di tabulati telefonici, ma che il gip capitolino Morgigni aveva
ritenuto di competenza milanese. Adesso, invece, è nell' inchiesta vera e
propria sui dossieraggi che la Procura di Milano per la prima volta formula tre
ipotesi di reato con il pm Nicola Piacente e il responsabile del pool reati
contro la pubblica amministrazione Alfredo Robledo. Da dove la novità? In parte
parrebbe l' effetto di una rilettura del materiale, pur da tempo noto, alla
luce della sentenza con la quale il 29 maggio 2010 la giudice Mariolina
Panasiti aveva assolto Tavaroli e Ghioni dall' accusa di essersi indebitamente
appropriati (ai danni di Telecom e Pirelli) dei 34 milioni fatturati e pagati
dalle due aziende nel 1997-2004 a investigatori privati come Emanuele Cipriani,
imputato di associazione a delinquere nel processo in corso. Nelle motivazioni
di questa sentenza, contro la quale la Procura milanese ha fatto (e di recente
perso) un ricorso in Cassazione che non recava però la firma del procuratore
aggiunto Robledo, la giudice Panasiti aveva infatti espresso la convinzione che
«le operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della vita politica ed economica italiana (Gnutti, Colaninno, Della
Valle, Bernabè, Scaroni, De Benedetti, Tremonti, Bossi, Brancher)» non
potessero «essere ricondotte ad iniziative esclusive ed autonome» di un
Tavaroli «autoreferenziale» o di una Security aziendale «scheggia impazzita»
per «drenare» risorse; ma fossero state «in realtà eseguite sulla scorta di un
interesse aziendale, talora un interesse pressoché esclusivo del presidente
delle due società Tronchetti Provera». Il tutto all' insegna di «una gestione
dei compiti e ruoli della Security pienamente conosciuta, ma anche condivisa a
livello di vertici della azienda e dei vari funzionari». Ma evidentemente i pm
devono ritenere d' aver acquisito qualche altro dato: nulla era infatti
accaduto subito dopo la sentenza Panasiti di 18 mesi fa, che pur trasmetteva
alla Procura «per quanto di sua competenza» il verbale di Tronchetti, ma nel
contempo osservava che la consapevolezza del top manager «non poteva tout court
ampliarsi immediatamente alla consapevolezza dei metodi assai spesso illeciti
con cui le informazioni venivano acquisite». In passato più volte l' avvocato
di Pirelli, Roberto Rampioni, ha sostenuto che «neppure il più labile indizio
accredita una conoscenza dei vertici societari sulle attività» illecite della
Security di Tavaroli, che si sarebbe ritagliato un ruolo autoreferenziale. E ha
spesso rimarcato come «fu proprio l' allora vertice di Telecom a dare mandato
di denunciare subito le irregolarità individuate», e a «fornire tutta la
documentazione spontaneamente all' Autorità giudiziaria, nella logica di una
collaborazione piena ed esaustiva, senza riserve o censure». Luigi Ferrarella lferrarella@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 24-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
In città MUSICA La rassegna jazz
"Morse, nuovi codici musicali", organizzata dalla Fitzcarraldo
Records al Tredici Tapas di via Mariano Stabile 47 alle 22 propone il concerto
degli String Sharper, un quartetto di musica rock-cameristica, formato da
violino (Francesco Incandela), violoncello (Angelo Di Mino) contrabbasso (Luca
Lo Bianco) e batteria (Fabrizio Giambanco). LIBRI Alle 18 alla Broadway di via
Rosolino Pilo la presentazione del libro di Gianni Virgadaula "La notte
del vino amaro". Interviene Amelia Crisantino, letture di Anna Passanisi.
Alle 18 alla Feltrinelli la presentazione del libro di Ugo Riccarelli
"Ricucire la vita". Intervengono Bruno Gridelli dell' Ismett e
Giancarlo Licata. A palazzo Jung in via Lincoln 73 alle 16,30 la presentazione
dei volumi "La Sicilia risorgimentale (1812-1848)" e "La Sicilia
nell' unità italiana (1860-1882)" a cura del Comitato di Palermo dell'
Istituto per la storia del Risorgimento. Alle 18,30 alla libreria Modusvivendi
di via Quintino Sella si presenta il romanzo di Barbara Ottaviani
"Acquasanta". Con l' autrice dialogheranno Elena Mearini e Lia
Iacoponelli. Letture di Vittoria Pirrone. TEATRO "Smetti di piangere
Penelope", commedia con Tosca D' Aquino, Roberta Lanfranchi, Samuela
Sardo, al Teatro al Massimo. Spettacolo alle 17,15. Info 091589575. Al Teatro
Bellini alle 17 lo spettacolo "La voce umana" e "Il fantasma di
Marsiglia". Con Galatea Ranzi. Al Biondo alle 17 lo spettacolo "Dell'
elmo di Scipio" regia di Salvo Tessitore. In scena Eva Drammis. Catania
TEATRO Alla Sala Hàrpago - Il gatto blu di via Vittorio Emanuele 67 in scena
alle 21,15 "Stasera non escort" con Margherita Antonelli, Alessandra
Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni. Biglietto 25 euro. Botteghino 095
312918. Al Teatro Vitaliano Brancati alle 21 Gennaro Canavaccioulo con il suo
spettacolo/recital "Volare. Omaggio a Domenico Modugno". Da "La
donna riccia" ai monologhi teatrali. MUSICA Al 349 Vecchia dogana alle
21,30 concerto di Beppe Mignemi, Alfredo Longo e Nico Piluso. Tributo alle
musiche di Francesco De Gregori, Pino Daniele e Ivan Graziani. INCONTRI Alle 16
al Palazzo della cultura in via Vittorio Emanuele 121 il convegno
"Federico De Roberto, 150 anni e non dimostrarli". Sono previsti gli
interventi dei docenti universitari Antonio Di Grado, Sarah Zappulla Muscarà e
Rosario Castelli. LIBRI Alle 18 alla Feltrinelli di via
Etnea Massimiliano Scuriatti presenta "Mico è tornato coi baffi".
Intervengono Carlo Muratori e Guglielmo Troina. Alle 17 all' ex Monastero dei
Benedettini, il giornalista Gian Antonio Stella presenta il
suo recente saggio "Vandali. Assalto alle bellezze d' Italia",
scritto con Sergio Rizzo.
Agrigento MUSICA Alle 22,30 all' Oceanomare di via delle Dune concerto dei 10HP
che proporranno cover di Battisti, Carosone, Battiato, Rino Gaetano, Pino
Daniele, De Andrè, Bennato, rivisitati in chiave rock. Messina LIBRI Alle 18,30
nell' aula magna dell' Università di piazza Pugliatti incontro con lo scrittore
Andrea Molesini, vincitore del premio Campiello 2011. Presenterà il romanzo "Non
tutti i bastardi sono di Vienna". Alle 18 al circolo Pickwick di via
Ghibellina 32 la presentazione del libro di Rocco Familiari "Il ragazzo
che lanciava messaggi nella bottiglia". Siracusa INCONTRI Alla Galleria
Roma di piazza San Giuseppe alle 18,30 sesto appuntamento con
"Conversazioni d' arte" a cura di Salvatore Rapisarda. per
segnalazioni scrivere a eventi.palermo@repubblica.it.
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"milanofinanza.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
ROMA (MF-DJ)--"La questione morale e
l' ecologia della politica deve essere il primo punto
dell' agenda per rinnovare l' Italia". Lo dichiara in una nota il
presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che torna a chiedere "un
immediato azzeramento dei vertici di Finmeccanica e di Enav". "Quello
che di giorno in giorno emerge sulla 'costellazione'
di Finmeccanica e' inquietante e merita una risposta immediata del governo -
prosegue il leader ecologista -. Serve subito una commissione d' inchiesta
sulla corruzione per fare piena luce sulle notizie che
ogni giorno riempiono le cronache dei giornali". "Chiediamo che il
Parlamento approvi immediatamente la legge anti-corruzione
prevedendo che chi si commette questo tipo di reato sia dichiarato ineleggibile
- conclude Bonelli -. La fiducia nel nostro Paese e la credibilita' delle
nostre istituzioni passa inevitabilmente dalla qualita' della risposta che si
dara' a questa vicenda su cui non puo' restare nessuna ombra". com/dar
(fine) MF-DJ NEWS.
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"milanofinanza.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
MILANO (MF-DJ)--"La presentazione
del piano industriale di UniCredit impone scelte difficili e coerenti da parte
delle Organizzazioni Sindacali e il rispetto delle regole e dei valori d'
impresa da parte aziendale. In primo luogo dovranno essere affrontati i problemi
derivanti dalla riorganizzazione della rete, cessando tutte le pressioni
commerciali per la vendita di prodotti allo sportello. Inoltre occorre una vera
politica di riduzione dei bonus e dei compensi, che non
interessi solo il vertice ma l' intero management, oltre la riduzione dei costi di struttura e delle consulenze". Lo afferma in una nota il
segretario generale della Uilca, Massimo Masi, riferendosi al tavolo tra i
sindacati e l' a.d. di piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, e precisando
che "per quanto riguarda gli esuberi del personale, sono preoccupato del numero elevato degli efficientamenti, ma si trattera' di
aprire una trattativa a tutto campo, che favorisca equita' sociale oltre a
nuova e stabile occupazione. Sara' necessario quindi avere un rapporto
garantito tra le uscite dei dipendenti con le nuove assunzioni, che dovranno
essere certe e a tempo indeterminato". "La Uilca", conclude
Masi, "non ha mai fatto sconti a nessuno, tanto meno a UniCredit , e
terra' un comportamento univoco in tutte le banche del territorio. Non faremo
certo dumping sociale fra le banche italiane impegnate in ristrutturazioni,
favorendo qualcuna a discapito delle altre. Naturalmente le ventilate proposte
di riforma delle pensioni comporteranno maggiore difficolta' nelle trattative.
Ma la Uilca siedera' al tavolo con l' obiettivo di raggiungere soluzioni che
diano motivazioni forti ad un personale spesso costretto
a fare i salti mortali per dare risposte serie ed efficienti alla
clientela". com/alb alberto.chimenti@mfdowjones.it (fine) MF-DJ NEWS.
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"ilfattoquotidiano.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Non è un professore qualsiasi. Non è un
avvocato qualsiasi. Non disdegna le consulenze, soprattutto quelle regionali.
Non è distante dagli ambienti politici, di destra e di sinistra. Anzi si
potrebbe dire che politicamente è "equivicino". A tutti. Non è estraneo
neanche ai magistrati antimafia. Il nuovo presidente dell' Antitrust Giovanni
Pitruzzella , 52enne, palermitano, ordinario di diritto costituzionale e
avvocato di grido con studio nella centralissima via Morello, è prima di tutto
un uomo bipartisan. Nel lavoro come nella vita. Il primo a criticare la sua
nomina è stato Antonio Di Pietro che ne ha fornito un ritratto lapidario :
" E' uno che cumula tante consulenze, in Sicilia, da essere da solo una
specie di mostra itinerante sui costi della politica ". Affermazione che
non è troppo lontana dalla verità. Pitruzzella infatti ha collezionato nel
curriculum esperienze chilometriche e trasversali . E' stato consulente
giuridico per la Regione Sicilia sia quando il presidente era Angelo Capodicasa
(sinistra), ma soprattutto durante il regno quasi decennale di Totò Cuffaro
(destra), riconfermato anche adesso che il Governatore è Raffaele Lombardo
(terzo polo + Pd). Ha consigliato - debitamente retribuito - i sindaci di mezza
Sicilia, compreso Massimo Ferrara , ex sindaco progressista di Alcamo
(Trapani), nonché padre della sua attuale compagna. E' stato anche consulente
del ministro della Salute Ferruccio Fazio . Ha scritto importanti manuali
giuridici sul diritto pubblico con il collega costituzionalista Roberto Bin ,
ma anche opere di interesse diverso come Il coraggio della politica ,
pubblicato nel 2003 e scritto a quattro mani proprio con Totò Cuffaro,
attualmente ristretto nel carcere di Rebibbia, dove sta scontando una condanna
a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia. In
ambito professionale poi ha difeso tutti: da Schifani a Visco, passando dai
consiglieri di circoscrizione palermitani a cui volevano ridurre il gettone di presenza. Ma se dopo la nomina a garante della concorrenza le critiche
per il collezionista d' incarichi si erano sprecate, adesso a bocce
ferme, sta emergendo la prima peculiarità di Pitruzzella: piacere a tutti (o
quasi), a destra e a sinistra, in politica e fuori. Dopo gli affondi del leader
di Idv e di Claudio Fava, è stata la volta dei complimenti e dello champagne.
Dall' amico Gaetano Quagliarello , sodale nella fondazione Magna Carta, fino
alla Confindustria siciliana che, con il volto pulito di Ivan Lo Bello , si è
espressa in suo favore. In mezzo le strette di mano di Enzo Bianco, Vincenzo
Visco e le campagne di felicitazioni messe in piedi da alcuni giornali
siciliani. L' eccellenza quasi perfetta della somma arte della trasversalità si
è raggiunta quando alcuni tra i più importanti magistrati antimafia dell' isola
si sono uniti al coro di complimenti . Antonio Ingroia , procuratore aggiunto
della Dda di Palermo era suo compagno di scuola e università scegliendolo in
seguito come legale davanti alla giustizia amministrativa e apprezzandone i
servigi: " Lo conosco da molti anni, avendone stima come professionista
serio e profondo conoscitore del diritto costituzionale e amministrativo
". Anche Nico Gozzo , aggiunto a Caltanissetta, è stato suo cliente e
predica cautela: "L o a spetteremo alla prova dei fatti, ma non è giusto
essere prevenuti ". Il capo della procura di Messina Guido Lo Forte invece
non ha dubbi: " È uno dei più eminenti costituzionalisti e
amministrativisti italiani, apprezzato per le sue qualità oltre che
professionali, di rigore e indipendenza, qualità che saprà certamente
dimostrare alla prova dei fatti, basta aspettare" . Davanti a questo
turbine bipartisan e quasi universale di complimenti, baci e abbracci (in certi
casi anche con la toga) è impossibile non pensare ad Alfio Caruso e al Pus , il
Partito Unico Siciliano che " in Sicilia vince sempre : vince con la
faccia di Lima, vince con la faccia di Orlando Cascio, vince con la faccia di
Miccichè, vince con la faccia di Mattarella, vince con la faccia di La Loggia.
Facce importanti, facce che contano: dietro ognuna di esse si dipanano decenni
di tradizione, di esperienze, di consolidati rapporti parentali ". Se mai
in questo paese si farà una vera legge sul conflitto d' interessi forse non porterà
la firma di Pitruzzella, che al contrario ha già segnato almeno un punto a suo
favore: eliminare i conflitti (più che d' interessi, di amicizia) e riunire
sotto il suo nome destra e sinistra, politici e magistrati, condannati per
mafia e antimafiosi. Dopo la "normalizzazione" del governo Monti
forse il Pus ha iniziato (o ricominciato) a vincere anche a Roma.
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"corriere.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
(ANSA) - MILANO - I finanzieri del Nucleo
di Polizia Tributaria di Milano hanno concluso un' operazione a contrasto dello
scambio illegale di file di opere musicali che ha
portato alla denuncia di due persone e al sequestro di circa 22.500 opere
musicali, tra cui brani contenuti nel nuovo album dell' artista Laura Pausini.
I file erano detenuti e sono stati messi in condivisione illecitamente ancor
prima dell' uscita dell' album. E' indagato l' ex chitarrista della cantante,
Gabriele Fersini.
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"milanofinanza.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Il ministro delle Finanze
della Grecia, Evangelos Venizelos, è ottimista sul fatto che i partiti politici del paese faranno
tutto quello che è necessario entro oggi per assicurare l' arrivo della sesta
tranche di aiuti ed evitare così un disastroso default. Questo indicherebbe che
anche il partito conservatore socialista New Democracy
sarebbe pronto a firmare un impegno scritto ad appoggiare le misure di
austerità del paese. Questo impegno è necessario per sbloccare fondi per 8
miliardi di euro. Fonti del New Democracy hanno riferito a Reuters che non ci
sono cambiamenti nella loro posizione su un impegno scritto.
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"Misna" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Con un decreto della presidenza è stato
destituito oggi il capo dell' ente nazionale per la lotta alla corruzione, un organismo dal notevole peso politico in un paese dove tangenti e altre pratiche illegali degli amministratori contribuiscono ormai da
decenni a ostacolare lo sviluppo economico e sociale. La notizia della
destituzione di Farida Waziri, la presidente della Commissione per i reati
economici e finanziari (Efcc), è diventata questa mattina l' apertura delle edizioni
online dei principali quotidiani della Nigeria. Nel decreto del presidente
Goodluck Jonathan non si indicano le motivazioni della decisione. La Waziri era
stata nominata nel 2008 dall' ex capo di Stato Umaru Yar' Adua. I critici della
sua gestione, tra i quali l' amministrazione statunitense, hanno sostenuto che
le spese dell' Efcc si sono triplicate in pochi anni senza portare a un aumento
delle incriminazioni. Alcuni organi di stampa, però, ricordano come la Waziri
abbia avuto un ruolo decisivo nell' accusare banchieri di primo piano
responsabili di una truffa che nel 2009 aveva rischiato di determinare un
collasso del settore creditizio in Nigeria. [VG]
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di di Bruno Ugolini |
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"unita.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Stefano Bolognini sa esprimere analisi di
grande spessore che politici, sindacalisti,
economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il "leader", se vogliamo
usare questo termine, degli psicanalisti di tutto il mondo. E' infatti il
presidente non solo della Spi, la Società psicoanalitica italiana, ma anche
della "Internazionale", la Ipa (International Psychoanalytical
Association). Così alla domanda di Cinzia Leone (l' intervista su il Riformista
) "La finanza sganciata dall' economia è fonte di
angoscia?" risponde: "I giochi della finanza,
si svolgono in un "altrove" che esclude le persone qualunque,
producendo nell' inconscio un sentimento di impotenza simile a quella dei
bambini esclusi dal lettone dei genitori: dove si fanno e si disfano le cose,
magari altri bambini e avvengono accoppiamenti escludenti. La dissociazione che
si crea tra l' evidenza del lavoro e l' evidenza del guadagno della finanza: la sensazione di una manipolazione, di un gioco
delle tre carte". Cinzia Leone chiede poi ad un certo punto se la pace
sociale c' entra con la psicoanalisi. Stefano Bolognini risponde "Nei
promessi sposi Renzo Tramaglino porta ad Azzeccagarbugli tre capponi legati per
i piedi: avviati a una sorte nefasta, continuano a beccarsi tra di loro.
Bisogna mantenere funzionante il dispositivo di comunità e aiutare i tre
capponi a non beccarsi". Appare come un riferimento ai tre sindacati
italiani. E infatti verso la fine dell' intervista riecco
la citazione manzoniana: "Tornando ai tre capponi di Renzo, bisognerebbe
che le parti sociali mantenessero la capacità di dialogare. Più sarà ingiusta
la redistribuzione dei costi della crisi tanto più ci sarà il rischio di reazioni
violente". Un avvertimento severo per Cgil, Cisl e Uil ma anche per
Monti. Il movimento sindacale oggi è nella tempesta tra i decreti di Marchionne
che abolisce gli accordi (frutto, ironia della sorte, anche di quella
contrattazioni aziendale che a parole si esalta) e le misure anticrisi su
pensioni e mercato del lavoro. Le proposte sindacali avrebbero una incidenza
ben maggiore se godessero di un sostegno unitario. E comunque le forze politiche più che appelli unitari dovrebbero promuovere
motivazioni unitarie (mentre anche loro spesso possono apparire come i capponi
di Renzo Tramaglino).
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"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011 |
Economia e imprese |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Adempimenti. Studio della Cna
valuta l' impatto della Pa sulle aziende locali.
FIRENZE Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l'
inadeguatezza della politica sono il più grave freno
all' economia. È quanto emerge da un sondaggio condotto fra gli imprenditori da
Cna Toscana. Un handicap che condiziona tutto il sistema economico, non solo a
livello regionale. Se, infatti, il costo delle leggi
toscane per le imprese ammonta a 7 milioni di euro, a livello nazionale il costo della burocrazia, è di 70 milioni, dei quali 23
rappresentano i costi fissi del personale e i restanti
46 possono essere ridotti attraverso la semplificazione e la digitalizzazione.
«È possibile che ancora siano necessari 97 adempimenti per l' apertura di un
cantiere edile? - si chiede il presidente di Cna Toscana, Valter Tamburini, che
proprio ieri ha presieduto un convegno sul tema. «Con questo convegno, che
rappresenta anche la presentazione ufficiale della Cna Area vasta metropolitana
Firenze, Prato, Pistoia - ha spiegato Tamburini - intendiamo iniziare un
confronto con la pubblica amministrazione (Regione, Province, Comuni) con l'
obiettivo di avviare un percorso insieme e mettere a regime una serie di
proposte». Cna Toscana chiede la drastica riduzione delle normative e degli
adempimenti e il potenziamento dell' autocertificazione. Insomma, un
ribaltamento del metodo attuale: «Avviare un' attività o un' iniziativa
imprenditoriale deve essere più veloce ed è necessario responsabilizzare il
soggetto; sarà poi l' autorità adibita al controllo a verificare in un' unica
volta l' effettiva rispondenza alle norme di quanto fatto», commenta ancora il
presidente Tamburini. Che conclude con la proposta della nascita di un
Osservatorio permanente per la semplificazione per vigilare che l' introduzione
di nuove norme non determini un aggravio di adempimenti e, conseguentemente, di
costi per le imprese. Del resto, che il nostro Paese
sia fortemente deficitario su questo versante, lo confermano le analisi
condotte dalle principali organizzazioni internazionali che considerano la
complicazione amministrativa una delle principali cause dello svantaggio
competitivo dell' Italia nel contesto europeo e nell' intera area Ocse. La
Commissione europea ha stimato per l' Italia un' incidenza dei costi amministrativi derivanti dai diversi livelli di
governo pari al 4,6% del Pil, che equivale ad un costo
complessivo valutato per circa 70 miliardi all' anno. Esiste anche un apposito
strumento di diagnosi e di intervento, il Moa, ovvero la misurazione degli
oneri amministrativi. A livello regionale, in Toscana, la legge 23 luglio 2009,
numero 40, ha individuato l' obiettivo prioritario dell' effettiva rimozione o
nella significativa riduzione degli adempimenti amministrativi superflui o
eccessivi. Già nel Documento di programmazione economica e finanziaria
(Dpef) 2009, è stato previsto l' avvio di un' attività sistematica di
misurazione e riduzione degli oneri amministrativi derivanti dalla legislazione
regionale, con il fine di raggiungere la riduzione del 25 per cento entro il
2012, obiettivo fissato dalla Commissione europea e fatto proprio dallo Stato
italiano. Ma tutto il ragionamento sulla semplificazione deve essere correlato
alla situazione economica della Toscana. Nel corso del 2010 la dinamica dei finanziamenti è rimasta moderata, dopo un significativo
rallentamento del credito per effetto della crisi. Peggiora la qualità dei
crediti bancari. Per le imprese sono saliti il tasso di ingresso in sofferenza
e l' incidenza delle altre partite deteriorate. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Riformista" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
ra indisponibilità di risorse pubbliche,
crisi di grandi aziende e mancanza di nuovi investimenti produttivi le regioni
del Mezzogiorno sono condannate a regredire ulteriormente nella loro condizione
economica e sociale. Il che è inaccettabile. Di qui la piccola idea, ispirata
al vecchio e sempre valido detto "aiutati che Dio ti aiuta", di
lanciare il progetto, forse temerario, di costituire un Fondo alimentato dalle
donazioni di tre fasce di cittadini meridionali: 1) i componenti della cosiddetta
"casta della politica", 2) i percettori di redditi da lavoro
superiori a 100.000 euro, 3) i titolari di patrimoni mobiliari e/o immobiliari
superiori a 500.000 euro. Quantificando nel 20% mensile del vitalizio di ex
deputati, senatori, parlamentari europei e conDI ENZO MATTINA siglieri
regionali, nel 20% degli emolumenti della medesima platea
di politici in servizio, nel 20% dei gettoni di presenza di consiglieri comunali e provinciali, nel 5/6 % dei redditi da
lavoro e da patrimoni oltre i plafond sopra individuati, si metterebbero
insieme ogni anno non meno di 400/500 milioni di Euro. Se a ciò si aggiungesse
un atto di generosità della Conferenza episcopale italiana che devolvesse al
Fondo solo lo 0,50 degli oltre mille miliardi annui incassati dall' 8 per
mille, le risorse del fondo salirebbero come minimo di altri 500 milioni di
euro all' anno. Il gruzzolo così alimentato dovrebbe essere affidato alla rete
delle Bcc meridionali, che, tra l' altro, potrebbero implementarlo con parte
degli attivi che annualmente destinano alle liberalità. Il Fondo, dovrebbe
configurarsi come una venture capital company e dovrebbe finanziare il capitale
di rischio di aziende produttive o di servizio con forti connotati innovativi,
promosse da soggetti di qualsiasi nazionalità, che presentino progetti
cantierabili da realizzare nelle regioni del nostro Meri.
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"Il Sole 24 Ore (Lombardia)" del 23-11-2011 |
In primo piano |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La controllata è ora impegnata a
tagliare i costi interni.
PAGINA A CURA DI Sara Monaci Il progetto
di fusione tra Atm e Trenord è morto prima ancora di nascere. Se ne parlava
mesi fa, e prima ancora qualche anno fa. La giunta di centrosinistra a Milano,
a settembre, l' aveva presentata come una delle prossime iniziative necessarie
per rilanciare il trasporto pubblico locale e renderlo più solido. Ma alla
fine, dopo solo 2 mesi, nessuno lo vuole più davvero. In particolare, il
dossier è stato definitivamente archiviato a Palazzo Marino, che controlla Atm
al 100%, mentre dentro le stanze della Regione Lombardia, che insieme a
Trenitalia controlla Trenord (ciascuno col 50%), si dice addirittura che la
presentazione del progetto era più finalizzata alla comunicazione politica che
alle reali necessità del territorio. Fatto sta che di documenti non ce ne sono,
incontri tecnici non sono mai stati fatti e i vertici regionali e comunali oggi
dichiarano che la fusione non ha nessuna concretezza. Secondo i dirigenti
comunali, non si è andati avanti perché il progetto in realtà non garantirebbe
nessun miglioramento al servizio pubblico milanese. Anche perché l' esperienza
di una coabitazione tra due amministrazioni è già stata fatta, ed è quella di
A2a, ritenuta poco efficiente o quantomeno troppo complicata da gestire. Quindi
l' avventura della cogestione non è da ripetere nel settore dei trasporti.
Inoltre c' è un chiaro motivo finanziario. Palazzo Marino, con il controllo
totale di Atm, può liberamente continuare ad attingere extradividendi dalle
riserve in caso di bisogno. E in questi anni il bisogno è stato sempre di una
certa entità: nel 2009 l' azionista ha chiesto alla società 60 milioni, nel
2010 55 milioni, nel 2011 altri 55 (di cui circa 20 anticipati l' anno prima).
Anche per il bilancio previsionale 2012 si parla di un prelievo da 20 milioni:
meno degli anni passati, ma comunque sarà impossibile lasciare intatte le
riserve. Lo scorso aprile era stata la stessa società a chiedere uno stop alle
richieste comunali. Dopo anni di cedole garantite, il collegio sindacale ha
redatto un documento chiedendo di non toccare le riserve, così da permettere
all' Atm di investire. I conti comunali del prossimo anno saranno però
probabilmente ancora più difficili di quelli di quest' anno, con un' ulteriore
riduzione dei trasferimenti statali ed un inasprimento del patto di stabilità.
Pertanto, nonostante le tasse già imposte (addizionale Irpef allo 0,2%) e
quelle in attesa di essere introdotte (tra cui un aumento ulteriore dell'
addizionale Irpef e della Tarsu e il ripristino dell' Ici), dividendi ed
extradividendi saranno comunque necessari. Quindi anche nel 2012 Atm dovrà
aprire il portafoglio e assicurare almeno 20 milioni al suo unico azionista. Il
Comune di Milano, insomma, si tiene stretta la sua Atm, vera e propria
cassaforte per un' amministrazione il cui bilancio è, col passare del tempo,
sempre più in bilico. Per quanto riguarda il Pirellone, il progetto non ha mai
avuto gambe. Se ne è parlato di tanto in tanto, ma oggi si dice che non esiste
alcuno studio di fattibilità sulla convenienza. Inoltre, in questo momento, il
principale obiettivo regionale è rendere più solida l' alleanza con Trenitalia
per far decollare la società ferroviaria. I conti di Atm Intanto la società di
trasporto milanese, con la nuova gestione del presidente Bruno Rota, sta
avviando il suo percorso di tagli e sinergie. Si parla di ridurre le uscite e
accorpare dove possibile la galassia delle partecipate. Operazione non facile, considerando che fanno parte del gruppo 10 società
consolidate e 5 partecipate, e che i dipendenti sono in tutto 9.500 circa. La
prima piccola operazione è stata quella di utilizzare per il cda di Atm Servizi
gli stessi manager interni al gruppo, che se ne occupano senza percepire gettoni di presenza. A rendere più complicate le finanze di Atm è la
manovrabilità del contratto di servizio sottoscritto con il Comune di Milano.
La convenzione vale 630 milioni all' anno, ed ha la possibilità di oscillare di
circa un 3% all' anno, cioè una ventina di milioni. È possibile che Palazzo
Marino voglia pertanto ritoccare in negativo la cifra per il 2012. Nel 2010 il
bilancio consolidato ha prodotto un utile netto di 6,8 milioni. La società ha
adesso 200 milioni di liquidità, dovuti ai flussi di cassa, che in gran parte
dovrebbero essere utilizzati per gli investimenti. In cassaforte ci sono invece
ben 904 milioni di riserve, accumulati nel tempo (probabilmente perché prima
del 2007 gli investimenti erano stati pochi). Ed è proprio a questa cassaforte che
il Comune di Milano è solito guardare nei momenti di difficoltà. © RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 23-11-2011 |
Economia e imprese |
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Argomenti: Costi della
politica
FIRENZE Paolo Vannini Il costo e l' inefficienza della pubblica amministrazione e l' inadeguatezza della politica sono il
più grave freno all' economia. È quanto emerge da un sondaggio condotto fra gli
imprenditori da Cna Toscana. Un handicap che condiziona tutto il sistema
economico, non solo a livello regionale. Se, infatti, il costo delle leggi toscane per le imprese ammonta a 7 milioni di
euro, a livello nazionale il costo della burocrazia, è
di 70 milioni, dei quali 23 rappresentano i costi
fissi del personale e i restanti 46 possono essere ridotti attraverso la
semplificazione e la digitalizzazione. «È possibile che ancora siano necessari
97 adempimenti per l' apertura di un cantiere edile? - si chiede il presidente
di Cna Toscana, Valter Tamburini, che proprio ieri ha presieduto un convegno
sul tema. «Con questo convegno, che rappresenta anche la presentazione
ufficiale della Cna Area vasta metropolitana Firenze, Prato, Pistoia - ha
spiegato Tamburini - intendiamo iniziare un confronto con la pubblica
amministrazione (Regione, Province, Comuni) con l' obiettivo di avviare un
percorso insieme e mettere a regime una serie di proposte». Cna Toscana chiede
la drastica riduzione delle normative e degli adempimenti e il potenziamento
dell' autocertificazione. Insomma, un ribaltamento del metodo attuale: «Avviare
un' attività o un' iniziativa imprenditoriale deve essere più veloce ed è
necessario responsabilizzare il soggetto; sarà poi l' autorità adibita al
controllo a verificare in un' unica volta l' effettiva rispondenza alle norme
di quanto fatto», commenta ancora il presidente Tamburini. Che conclude con la
proposta della nascita di un Osservatorio permanente per la semplificazione per
vigilare che l' introduzione di nuove norme non determini un aggravio di
adempimenti e, conseguentemente, di costi per le
imprese. Del resto, che il nostro Paese sia fortemente deficitario su questo
versante, lo confermano le analisi condotte dalle principali organizzazioni
internazionali che considerano la complicazione amministrativa una delle
principali cause dello svantaggio competitivo dell' Italia nel contesto europeo
e nell' intera area Ocse. La Commissione europea ha stimato per l' Italia un'
incidenza dei costi amministrativi derivanti dai
diversi livelli di governo pari al 4,6% del Pil, che equivale ad un costo complessivo valutato per circa 70 miliardi all' anno.
Esiste anche un apposito strumento di diagnosi e di intervento, il Moa, ovvero
la misurazione degli oneri amministrativi. A livello regionale, in Toscana, la
legge 23 luglio 2009, numero 40, ha individuato l' obiettivo prioritario dell'
effettiva rimozione o nella significativa riduzione degli adempimenti
amministrativi superflui o eccessivi. Già nel Documento di programmazione
economica e finanziaria (Dpef) 2009, è stato previsto
l' avvio di un' attività sistematica di misurazione e riduzione degli oneri
amministrativi derivanti dalla legislazione regionale, con il fine di
raggiungere la riduzione del 25 per cento entro il 2012, obiettivo fissato
dalla Commissione europea e fatto proprio dallo Stato italiano. Ma tutto il
ragionamento sulla semplificazione deve essere correlato alla situazione
economica della Toscana. Nel corso del 2010 la dinamica dei finanziamenti
è rimasta moderata, dopo un significativo rallentamento del credito per effetto
della crisi. Peggiora la qualità dei crediti bancari. Per le imprese sono
saliti il tasso di ingresso in sofferenza e l' incidenza delle altre partite deteriorate. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Gazzettino" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
OLTRE LA CRISI MORALIZZARE LA POLITICA In questo momento di tregua istituzionale nella politica nazionale, dove non c' è un nemico personificato da
combattere ma la priorità di risolvere la grave crisi dell' economia e della finanza, diventa più facile occuparsi anche di
moralizzazione della politica. Chi si occupa della
gestione della politica deve avvertire profondamente
il ruolo di servitore dei cittadini. Questo si fa anche con comportamenti
esemplari. Ogni azione deve costituire esempio di buon
comportamento, come si diceva un tempo, del buon padre di famiglia. Dimezzare i
parlamentari non significa dimezzare la democrazia, ma snellimento delle
procedure decisionali e diminuzione dei costi della politica. Via tutte le auto blu, i rimborsi spesa e tutti i
privilegi. L' auto blu la lasciamo solo al Presidente della Repubblica. Il
mandato di tutti i politici, dal sindaco al
parlamentare, deve diventare un mandato a scadenza, dieci anni e poi si lascia
il posto ad altri. I dieci anni trascorsi alle dipendenze dell' ente o dello
Stato andranno a sommarsi ai contributi versati nel corso della propria vita
lavorativa. Raggiunta l' età per il pensionamento anche i politici
dovranno sottostare al regime contributivo come tutti i lavoratori quando vanno
in pensione. Quando un parlamentare o un qualsiasi politico
eletto dai cittadini, cambia schieramento, deve dare le dimissioni e lasciare
il posto al primo dei non eletti. Michele Moras Udine.
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"Il Sole 24 Ore" del 23-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Le misure allo studio - IL
RIASSETTO DEL PUBBLICO IMPIEGO.
Sottotitolo: Gli obiettivi della spending
review - Ipotesi premi di produttività detassati - ARTICOLO 81 - Il ministro
Giarda: «La prossima settimana il Ddl per fissare il vincolo di bilancio nella
Costituzione all' ordine del giorno del Senato»
ROMA. L' esercizio effettivo della
mobilità del personale nella Pa previsto nella legge di stabilità potrebbe
intrecciarsi in chiave virtuosa con la spending review. Soprattutto se la
revisione di tutte le voci di spesa dei ministeri e delle amministrazioni
centrali sarà davvero «rafforzata» come annunciato dal presidente del
Consiglio. E soprattutto se il programma di razionalizzazione che il ministero
dell' Economia insieme con gli altri ministeri dovrà presentare entro il 30
novembre conterrà anche nuove soppressioni di enti e nuovi accorpamenti. In
quella prospettiva (che potrebbe essere realizzata anche ripescando il
«taglia-enti» perduto quest' estate e che avrebbe soppresso agenzie
ministeriali, strutture e organismi con 50-70 addetti) si attiverebbe
immediatamente il vincolo della mobilità obbligatoria e della «messa a
disposizione» del personale in esubero. Personale che, viceversa, con le
attuali «piante organiche» risulterebbe ben al di sotto del necessario
pressoché in tutti gli ambiti della Pa dopo anni e anni di blocco del
turn-over. Com' è noto la manovra estiva, oltre al varo del ciclo di spending
review, ha previsto nuovi risparmi proprio sul costo del personale che, nel
2014, si sarà ridotto dell' 8% (300mila unità) rispetto ai livelli di inizio
legislatura. I nuovi e ulteriori risparmi in termini di indebitamento netto,
sono pari a 30 milioni nel 2013, l' anno del pareggio di bilancio, e salgono a
740 milioni nel 2014; tagli che il nuovo Governo sarà chiamato ora a confermare
con decreti concertati tra ministero dell' Economia e, presumibilmente, la
Presidenza del Consiglio, vista la mancata nomina di un ministro della Pa. Per
addolcire la pillola ai dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali l'
anno prossimo potrebbe essere concesso un piccolo premio di produttività in
busta paga. Le vie per farlo sono note e riassunte nell' ultima circolare
emanata da Renato Brunetta prima di lasciare Palazzo Vidoni, dove sono indicati
i risparmi da trasformare in «dividendo dell' efficienza». Nel menù rientrano i
tagli alle spese di consulenze, relazioni pubbliche,
sponsorizzazioni e dall' altra raffica di sforbiciate alla spesa pubblica
imposte dall' articolo 17 della manovra 2008; seguono i tagli aggiuntivi a
organi collegiali, indennità, compensi e gettoni di presenza portati dalla manovra estiva 2010 e si conclude con il 50%
dei risparmi generati dai piani di razionalizzazione lanciati con la prima
manovra di luglio. La quantificazione del «dividendo» da redistribuire con i
criteri premiali previsti dalla riforma Brunetta vanno, tuttavia, ancora
quantificati. L' alternativa cui potrebbe puntare il nuovo Governo è quella
della detassazione della produttività (anche solo gli straordinari) nella Pa,
un progetto più volte proposto negli ultimi due anni e sempre respinto da
Giulio Tremonti per mancanza di risorse. Faro imprescindibile di tutte le
possibili manovre sul pubblico impiego rimane il vincolo di bilancio, che «il
più presto possibile» ha detto ieri il ministro per i Rapporti con il
Parlamento, Pietro Giarda, dovrà essere fissato nella Costituzione. Il
neo-ministro ha spiegato di aver preso contatto con il Senato per mettere il
disegno di legge all' ordine del giorno di Palazzo Madama la prossima
settimana. La presentazione del ddl che modifica l' articolo 81 della
Costituzione, ha detto Giarda, «è il primo provvedimento che il Governo
presenta in Parlamento per affrontare una questione di grande rilievo. Ci
auguriamo - ha concluso - che la riforma sia approvata il più rapidamente
possibile». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Fatto Quotidiano" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Si apriva il portellone, faceva freddo e
nella Pisa del ' 70 i canti della Folgore si perdevano nell' aria: "A noi
la morte non ci fa paura". Gigi Martini evitava di guardare in basso,
superava le lamiere inospitali del C 119 e saltava altrove come farebbe anche
oggi, se solo le accuse che gli nevicano addosso non fossero terrene e così
poco alate. Ora raccontano che Gigi Martini telefonasse per un' assunzione
gradita, agevolasse carriere e gestisse denaro. Con la sagoma stilizzata di un'
aereo alle spalle e una scrivania da presidente dell' Enav davanti agli occhi.
Lui che era stato terzino sinistro della Lazio scudettata di Maestrelli, con il
cuore a destra. Da sempre. Padre camionista, madre casalinga. Militanza missina
nella Lucchesia rossa. Poi il calcio, l' amicizia profonda con un angelo
dannato come Luciano Re Cecconi, la noia a cui mirare da un poligono di tiro o
da un albergo di periferia e i pugni (non solo metaforici) con l' altro clan di
quella squadra, il trio Wilson-Pulici-Chinaglia. Spogliatoi separati. Sguardi
truci. Allenamenti selvaggi. Convergenze improvvise utili a dare lezioni
memorabili agli avversari. Accadde a bottigliate nel ventre dell' Olimpico con
gli inglesi dell' Ipswich Town e la polizia faticò a interrompere la rissa.
"Ero impulsivo, reagivo subito, esageravo". Gigi Martini ha
attraversato molte vite. Quella del pallone artigianale, senza procuratori, con
i contratti firmati al ristorante adiacente a Tor di Quinto, dal 1971 al
tramonto del decennio. La seconda, da nomade, per pagarsi gli studi, sgambando
ancora con un pallone tra nord America e Canada con i Chicago Stints e i
Toronto Blizzard. La terza da deputato eletto a 47 anni, per due lustri con
Alleanza nazionale tra il ' 96 e il 2006 in commissione Trasporti
e l' ultima, da burocrate in doppio petto di quell' universo che un giorno, tra
i cieli, rappresentò il suo mestiere. Luigi Martini, pilota di tratte a medio
raggio. Magari non proprio tout-court, perché come raccontarono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il comandante Martini rimase tale anche da parlamentare.
Tre decolli ogni novanta giorni e una congrua pensione puntualmente giunta a
fine corsa. Se a Perugia il calciatore Paolo Sollier salutava a pugno chiuso, a
Roma Martini e altri rispondevano con il braccio teso. La passione per
Al-mirante si è poi estesa al suo erede Gianfranco Fini a cui Mar-tini ha
inculcato la passione per le immersioni subacquee. In quel triangolo delle
Bermuda della trasversalità e degli interessi congiunti che risponde alla
maremma lagunare di Orbetello, Martini ha comprato una tenuta. Con Altero
Matteoli e Fini, i rapporti sono costanti. Cene, uscite in barca ed
esplorazioni negli abissi che per Martini, in un istante robinsoniano,
divennero persino un progetto di vita. Vivere in mare 12 mesi l' anno. Era
tutto pronto. Lo dissuase l' Enav. Di Martini i biografi tramandano la
riservatezza. In realtà è un abbaglio. Scherza, è loquace, narra barzellette
feroci e non appena può sale sulla moto con sua moglie e cerca una landa per
sfogarsi. La meta preferita è l' Africa, dove Gigi e la consorte Cristina
Casadio, di frequente, si recano. Lo fecero anche con Fini e Andrea Ronchi (in
Namibia) e ripetono senza galloni o stemmi di partito l' e-sperimento in
famiglia. La Casadio (che per un certo periodo, nel 2004, ricevette uno
stipendio da Alitalia per non un meglio chiarito "Monitoraggio
parlamentare") fu la compagna di Giuseppe Gentile. Dirigente del Coni
nella maturità, icona italiana di Mexico ' 68 con il suo record nel salto triplo
e Giasone nello sfortunato "Medea" di Pasolini con la Callas, girato
tra Damasco e Grado. Martini si innamorò di Cristina e non senza tragedie,
strappò il Vello a Gentile. Ora tocca a lui recitare una parte in commedia, ma
intorno, nel silenzio, non ride nessuno.
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"Corriere dell'Alto Adige" del 23-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Costi della politica Cultura:
Bonagura e Trincanato respingono le critiche.
Sottotitolo: Galletti: gita in fiera pagata,
che imbarazzo.
BOLZANO - Tre sedute contestate in due
mesi. Demagogia o un caso politico? Il proliferare di
convocazioni straordinarie per le commissioni, con sopralluoghi e «visite
guidate» remunerati dal gettone di presenza da 120 euro lordi, fa discutere il consiglio comunale. L' ultimo
caso riguarda la commissione cultura al museo civico: un' ora e un quarto di
visita guidata, nessuna delibera discussa e regolare gettone
per i nove membri della commissione. La settimana scorsa, altri gettoni di presenza per un sopralluogo
della commissione urbanistica presso il maso Mauracher e altri poderi, a pochi
giorni dalla discussione (con altri gettoni) sullo
stesso tema in municipio. Due mesi fa, invece, era stata la commissione
mobilità ad andare «in trasferta» alla fiera Klimamobility per visitare i
padiglioni. In quest' ultimo caso non era stata l' opposizione ma Oreste
Galletti (consigliere di Rifondazione) a esprimere disappunto per il
«sopralluogo» organizzato dalla presidente Brigitte Foppa con l' Assessora
Kofler Peintner. «In effetti - ammette Galletti - quella volta mi ero un po'
arrabbiato. Appena arrivato in Fiera, ci ha accolti un responsabile che dopo
pochi minuti ci ha congedati. A quel punto noi consiglieri ci siamo divisi a
curiosare tra gli stand. Dopo nemmeno un' ora me ne sono uscito per tornare al
lavoro; altri colleghi erano seduti in prima fila all' inaugurazione della
fiera. Senza dare lezioni a nessuno: ha senso intascare il gettone
per sedersi a una inaugurazione? Altra seduta discutibile, quando abbiamo incontrato
la circoscrizione Oltrisarco e non c' era nessun tecnico che rispondesse alle
domande». Le critiche (del Pdl) sulla visita al museo civico non vanno giàù al
presidente di commissione cultura Sergio Bonagura. «Vorrà dire - annuncia - che
i prossimi sopralluoghi verranno fissati senza convocazioni ufficiali: però
nessuno si lamenti se poi non ottiene il permesso per assentarsi dal lavoro».
D' accordo con lui l' assessora Trincanato: «Non era una semplice visita al
museo, ma l' occasione per discutere "sul campo" dei progetti
futuri». Ma l' assessore Luigi Gallo, compagno di partito di Galletti, ammette:
«Onestamente, credo anch' io che si dovrebbe fare più attenzione nelle
convocazioni». D' accordo Guido Margheri di Sel: «No alle crociate, sì a una riflessione».
Robert Oberrauch infine torna sui sopralluoghi della commissione urbanistica
(presidente Georg Mayr, Assessora Chiara Pasquali): «Non solo era discutibile
la convocazione per vedere il maso Mauracher. Addirittura è annunciata una
seconda visita, perché la prima volta i progettisti privati erano
indiaponibili. Un vero spreco». Francesco Clementi RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere di Bologna" del 23-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il Pd vorrebbe portare la
commissione da 12 a 39 consigliere (con relativi gettoni di presenza). No dall'
opposizione.
La commissione delle elette in formato
maxi che il Pd vorrebbe far nascere a Palazzo d' Accursio si scontra contro le
critiche delle donne dell' opposizione. La proposta, avanzata dalle consigliere
del Pd, dovrebbe approdare stamattina alla riunione dei capigruppo e prevede di
trasformare l' organismo comunale dedicato alle elette in un moloch con 39
poltrone. E relativi gettoni di presenza,
lamentano le consigliere dell' opposizione, determinate a stoppare l'
allargamento. La proposta di ampliamento della commissione è stata avanzata nei
giorni scorsi dalla presidente della commissione elette, Mariaraffaella Casali,
e sottoscritta dalla altre Democratiche. Di fatto, alle 12 consigliere comunali
già presenti, si dovrebbero aggiungere altre 27 consigliere di Quartiere: due
di maggioranza e una di opposizione per ognuno dei nove rioni. Trentanove
elette in tutto: un record, visto che con Cofferati ci si era fermati a 28
consigliere e con Delbono si erano raggiunte le 37 elette. Un errore e uno
sperpero di risorse, secondo le donne che siedono tra i banchi dell'
opposizione. «Con 39 consigliere per 72 euro di gettone
le spese sarebbero assurde - accusa la leghista Lucia Borgonzoni - facciamo
così: apriamo la commissione anche ai consiglieri comunali e occupiamoci di
apre opportunità. E dirottiamo i soldi dei gettoni sul
finanziamento dei taxi rosa». Una proposta condivisa da Valentina Castaldini
(Pdl), che guida la commissione Affari istituzionali. «Capisco la volontà di
coinvolgere le elette nei Quartieri, ma non è questa la soluzione - sottolinea
Castaldini - mi sembra più intelligente usare quelle risorse per finanziare i
taxi rosa, piuttosto che pagare gettoni di presenza extra». Altrettanto critica Federica Salsi, del
Movimento cinque stelle. «Ci sono già dodici consigliere comunali nella
commissione delle elette, non mi sembra che manchi la rappresentanza femminile
- spiega Salsi - in un momento di ristrettezze come questo non si possono
quadruplicare le spese, sarebbe un azzardo». F. Ro. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 23-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 17 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: «Non pensava di commettere un
reato»
ROMA - Massimo D' Alema non credeva di
commettere un reato accettando i cinque passaggi sugli aerei della Rotkopf
Aviation perché pensava che fossero stati pagati da Vincenzo Morichini. È
questo il principale motivo per il quale la Procura ha chiesto al gip di
prosciogliere il presidente del Copasir dall' accusa di finanziamento
illecito a un parlamentare. Nel provvedimento è stata sottolineata, inoltre, l'
esiguità dell' eventuale vantaggio economico per l' esponente del Pd: il costo dei voli è di settemila euro. L' inchiesta era partita con l' arresto per corruzione del
componente del consiglio di amministrazione dell' Enac, Franco Pronzato, ex
consulente dell' attuale segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, quando era
ministro dei Trasporti. Le indagini riguardano l' assegnazione di un
appalto da un milione di euro relativo ai collegamenti tra l' aeroporto di Roma
Urbe e l' Isola d' Elba e il pagamento di tangenti per ottenerlo. I velivoli
erano della società low cost Rotkopf degli
imprenditori Viscardo e Riccardo Paganelli, anche loro finiti in carcere. Nel
corso di una perquisizione era stato rinvenuto un appunto dove, accanto al nome
di alcuni politici comparivano delle cifre per un
ammontare complessivo di duecentomila euro. Alcune di queste somme è risultato
che fossero del tutto lecite e contabilizzate. Altre no. Nel caso dei voli di
cui ha usufruito D' Alema, l' importo non era stato inserito nei bilanci della
società. Ed è per questo che il suo nome era stato iscritto nel registro degli
indagati. Ora il procuratore aggiunto Alberto Caperna e i pm Giuseppe Cascini e
Paolo Ielo sono arrivati alla conclusione che, in assenza dell'«elemento
soggettivo», non esistano i presupposti per sollecitare il rinvio a giudizio di
D' Alema. Il quale, del resto, ha sempre sostenuto di essere convinto che i
passaggi aerei nel 2010 (tre per appuntamenti politici,
gli altri per impegni familiari) erano stati pagati dal suo amico Morichini, l'
ex ad di Ina Assitalia che si occupava anche di finanziamenti
per la sua fondazione Italianieuropei e che era con lui in quelle occasioni.
Dopo l' interrogatorio del presidente del Comitato sui servizi segreti, il
difensore Gianluca Luongo aveva sottolineato come dalle deposizioni di
«Viscardo Paganelli e Morichini è successivamente emerso che il costo dei voli era stato imputato dalla Rotkopf non alla
persona di Morichini bensì alla società Soluzioni di Business a lui
riconducibile e che le relative fatture non risultavano da questa ancora
pagate. Per tale motivo - aveva aggiunto Luongo - la fondazione Italianieuropei
e l' onorevole D' Alema hanno ritenuto di dover coprire l' intero costo dei voli». «Apprendiamo con interesse che nella
giurisprudenza si è passati dal "non poteva non sapere", principio in
base al quale negli anni scorsi qualsiasi atto illecito riferito a un partito portava all' automatica incriminazione del
segretario del partito stesso e del tesoriere, alla
"non consapevolezza"», ha sottolineato ironicamente il senatore del
Pdl Achille Totaro. Flavio Haver RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"ilfoglio.it" del 23-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: accesso abbonati.
Sottotitolo: Foglio vs Fatto. Conversazione
sul finanziamento ai partiti, dopo lo scandalo Enav-Finmeccanica.
Quello che il pubblico ministero Paolo
Ielo ha sentito durante l' inchiesta sulle presunte tangenti Enav-Finmeccanica
è qualcosa di molto famigliare per un ex magistrato del pool di Mani pulite.
Passato alla procura di Roma dopo anni di inchieste con Francesco Saverio
Borrelli e Gerardo D' Ambrosio, Ielo si ritrova ad attestare il fallimento
sostanziale delle promesse di un' intera stagione giudiziaria: la speranza che
la corruzione, contrastata a colpi di legalità,
sarebbe stata sconfitta si è rivelata illusoria. Lo stesso Antonio Di Pietro ,
uomo di punta del pool milanese oggi alla guida dell' Idv, l' ha ammesso:
"Molti di quelli che vedo in giro in questi giorni io li avevo già visti.
Anzi, li avevo già presi". Il "rilancio della questione morale",
che Di Pietro propone come cura valida "ora come allora", però, si
dimostra arma spuntata, a giudicare dai risultati di vent' anni di sforzi. Il
problema, infatti, riguarda la struttura delle istituzioni, che non è stata in
grado di evitare il ripetersi di uno scandalo di natura trasversale - solo in
queste prime battute si leggono già nomi dell' Udc, degli ex di An, di società
vicine a Follini così come personalità legate a Gennaro Mokbel, e lo scandalo
tripartito ha agganci anche a sinistra. In vent' anni il sistema corruttivo si
è addirittura "balcanizzato", dice al Foglio Giorgio Meletti,
giornalista economico del Fatto quotidiano: "Prima il sistema era diretto
in modo centralistico dai partiti. Oggi, se si esclude
il caso di Giuseppe Naro (il tesoriere dell' Udc accusato dalla procura di Roma
di aver avuto un finanziamento illecito da 200 mila
euro), il sistema non è più governato: ci sono personaggi che, circondati da
una rete di amicizie e alleanze, agiscono come se fossero dei micropartiti
personali". Secondo Meletti, "sono 'azionisti di fatto', che hanno
una posizione di potere che gli permette di avere voce in capitolo nelle nomine, che lottizzano non per conto del partito, ma prima
di tutto per sé". Il Foglio è convinto dell' efficacia di una riforma radicale
del sistema stesso di finanziamento dei partiti politici, magari ricalcando quello che negli Stati Uniti è regola e
prassi consolidata: visti i costi rilevanti della politica, il partito si occupa principalmente di raccogliere finanziamenti, secondo modalità normate e capillari, mentre
gli eletti fanno politica nelle sitituzioni. Meletti
dissente: "Visto il livello dell' attuale finanziamento
pubblico, non credo che la corruzione nasca soltanto
dall' esigenza di finanziare i partiti",
dice Meletti, che per Finmeccanica - "spolpate da persone che dall'
esterno possono farle crollare senza rimetterci" - vede una sola soluzione
praticabile: "Il governo Monti deve azzerare i vertici e metterci una
persona nuova, che possa dirigere Finmeccanica nell' interesse dell'
azienda"- che, come ha ricordato Massimo Mucchetti sul Corriere della
Sera, "corrisponde all' interesse nazionale". Di certo l' azienda non
va privatizzata, "per evitare che venga spolpata come lo fu Telecom".
Per le aziende private , che a differenza di Finmeccanica sono contendibili da
altri in caso di mala gestione, Meletti ritiene che per arginare la corruzione, più che una crociata giudiziaria, si debba
"mettere fuori legge i patti di sindacato, in cui chi deve controllare si
spartisce i benefici privati del controllo. Se non si cambia questo, i grandi
gruppi privati continueranno a essere spolpati da persone che non devono
rispondere a nessuno dei risultati". © - FOGLIO QUOTIDIANO.
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"Corriere delle Alpi" del 23-11-2011 |
PROVINCIA |
Pagina: 8 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CONSIGLIO REGIONALE.
VENEZIA La commissione Affari
Istituzionali del Consiglio ha approvato all' unanimità il progetto di legge
presentato dai consiglieri Piero Ruzzante (Pd) e Pietrangelo Pettenò (Fsv) per
l' istituzione di una commissione d' inchiesta sulla gestione amministrativa
dell' Arpav. La commissione, che sarà composta da 9 consiglieri (5 di
maggioranza e 4 di opposizione), avrà il compito di acquisire dati e
informazioni riguardanti l' attività dal 2000 alla fine della scorsa legislatura. Saranno analizzati tipologia e costi per consulenze, collaborazioni e analisi di laboratorio affidate
all' esterno, gestione del personale, costi e procedure
connessi alla realizzazione della sede regionale e alla ristrutturazione delle
sedi decentrate e gli acquisti di beni e servizi. Per quanto riguarda il
funzionamento della commissione, sarà compito dell' Ufficio di presidenza
assicurare personale, mezzi e strutture. Intanto ieri la Giunta ha deliberato
l' assegnazione dei 10 milioni previsti in assestamento. Resta da capire, in
fase di bilancio di previsione, come rientrare sul piano degli investimenti.
|
di NADIA CAMPINI. |
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 23-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ventidue consiglieri dovranno
valutare le cause del disastro e eventuali inadempienze.
Sottotitolo: Nessun gettone di presenza, il
presidente sarà un esponente della minoranza.
SARA´ composta da ventidue consiglieri
comunali, presieduta da un esponente della minoranza e in tre mesi dovrà
stabilire cosa è andato storto nell´alluvione che ha devastato Genova il
quattro novembre. E´ la commissione speciale istituita ieri, con un voto
all´unanimità, dal Consiglio di Palazzo Tursi. «Per tutti - ha sottolineato il
presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello - la partecipazione sarà
assolutamente gratuita». Non ci saranno quindi gettoni
di presenza, come avviene nelle normali commissioni
comunali, ma in compenso l´organo avrà un compito molto impegnativo. Lo
stabilisce la delibera approvata dal Consiglio: valutare «cause, sistemi di
monitoraggio, controllo e coordinamento», fare «l´analisi di interventi-opere
eseguiti negli ultimi anni per prevenire disastri idrogeologici», elaborare
proposte per prevenire il rischio idro-geologico» e stendere una relazione
finale che sarà poi discussa in consiglio comunale. La commissione è composta
da cinque esponenti del Pd, Luciano Grillo, Salvatore Lecce, Luisa Cozzio,
Gianpaolo Malatesta e Giorgia Mannu, quattro del Pdl, Tommaso Ottonello,
Giuseppe Costa, Guido Grillo e Stefano Balleari, poi Antonio Bruno, di Rifondazione
Comunista, Alberto Gagliardi e Francesco De Benedictis dell´Idv, Bruno Delpino
e Angela Burlando di Sel, Alessandro Arvigo di Nuova Stagione, Luca Dallorto
per i Verdi, Alessio Piana della Lega, Enrico Musso e Giuseppe Murolo per
L´altra Genova, Gianlorenzo Bruni dell´Udc e Manuela Cappello e Franco Maggi
del gruppo Misto. Tutti i gruppi potranno portare un tecnico di fiducia, che
non avrà però diritto di voto. Il presidente sarà eletto nel corso della prima
riunione e dovrà essere appunto un esponente della minoranza. A definire
un´intesa sulla composizione della commissione si è arrivati solo ieri in tarda
mattinata nel corso di una riunione dei capigruppo, dopo che sull´argomento si
erano registrate posizioni molto differenti. Il consiglio comunale speciale
sull´alluvione si era concluso infatti due settimane fa con l´approvazione di
due ordini del giorno, uno firmato dalla maggioranza, l´altro dall´opposizione:
entrambi chiedevano l´istituzione di una commissione speciale, ma partendo da
valutazioni molto diverse. Le posizioni sono state limate, e ieri è stata
trovata la quadra. Il punto più delicato sul quale dovrà indagare la
commissione, è quello che analizza l´operato della macchina dell´emergenza, la
delibera parla infatti di «efficacia ed adeguatezza delle risposte operative
con particolare riferimento agli abitanti, agli operatori economici e comunque
a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti da eventi atmosferici». Intanto,
Rifondazione comunista va all´attacco sul Puc: «Deve tenere conto dell´alluvione,
nel piano c´è troppo cemento, noi presenteremo una serie di emendamenti e mi
riservo di non votare il piano se non ci sarà un cambiamento di rotta»,
annuncia Antonio Bruno.
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di (SEGUE DALLA
PRIMA PAGINA) MASSIMO RUSSO. |
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"La Repubblica" del 23-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 54 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Da oggi in Italia il primo
giornale digitale del pomeriggio Reportage, video, foto e le scelte delle
"firme" per il tempo libero.
Sottotitolo: Audio, video e animazioni per
spiegare l´economia e la finanza.
Repubblica Sera si colloca tra la replica
del giornale in edicola, disponibile fin dal mattino, e il quotidiano in
preparazione per l´indomani, con l´obiettivo di fornire al lettore i perché a
caldo della giornata. Mentre il sito di Repubblica.it restituisce su web il
battito del tempo reale, R Sera inquadra i fatti chiave del giorno e aiuta a
comprenderne i motivi profondi, i retroscena, le conseguenze. È una testata che
nasce dall´esperienza di R7, il primo settimanale per iPad lanciato un anno fa
dal Gruppo Editoriale L´Espresso per raccogliere il meglio dei sette giorni di
Repubblica in formato digitale. R Sera è pensato per essere fruito a fine
giornata, sul divano, quando - secondo le indagini di utilizzo - la maggior parte degli utenti tablet dispone di tempo da dedicare alla
lettura, all´approfondimento, al relax. Al racconto per testo e immagini si
aggiungono audio, video, animazioni che sfruttano le
potenzialità del tablet per spiegare la politica,
l´economia e la finanza, i cambiamenti della società. Le foto del giorno sono
accompagnate da didascalie e audio che spiegano perché quell´immagine è
rilevante, indagano i volti dei protagonisti, restituiscono la temperatura
dello scatto. Ma R Sera non si limita a spiegare le ragioni dei fatti
del giorno. Nella seconda parte il giornale offre ai
propri lettori occasioni di riflessione e distensione. La voce dei
corrispondenti dall´estero racconta le città in cui vivono, in ogni numero
saranno disponibili reportage, letture, e una sezione dedicata ai consumi
culturali. Nel menu non mancheranno i libri consigliati per la serata, i film
da non perdere in sala o in televisione, le mostre e i concerti cui prepararsi,
i dischi di cui non si può fare a meno, le ricette, le recensioni delle
applicazioni o dei giochi da scaricare sul tablet proprio al termine della
lettura. A chiudere le rubriche e il cruciverba. Repubblica Sera fa parte del pacchetto di Repubblica+, l´edizione digitale del
giornale. L´applicazione R+ si può scaricare gratis dall´App Store di Apple. Per
la prima settimana anche la lettura di Repubblica Sera sarà gratuita, in
promozione. Poi bisognerà abbonarsi: i pacchetti vanno dai 3,99 euro la
settimana ai 179,99 l´anno. Oltre a R+, replica del giornale del mattino, e a
RSera, l´abbonamento consente di accedere a tutte le edizioni locali, ai
supplementi periodici Affari & Finanza, Venerdì,
D, D Casa e New York Times, nonché alla consultazione dell´archivio degli
ultimi 12 numeri del giornale. Chi è già abbonato a R+ potrà ovviamente leggere
RSera senza costi aggiuntivi.
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di MICHELE BOCCI. |
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"La Repubblica" del 23-11-2011 |
Economia |
Pagina: 9 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il dossier. L´Italia da
ricostruire.
Sottotitolo: Troppi ricoveri, esami e
medicine gli sprechi in corsia costano 15 miliardi Repubblica inizia un viaggio
nel Paese e nei settori dove le riforme servono per risanare e tornare a
crescere Riparte il confronto tra enti locali e governo sulla razionalizzazione
delle risorse per la salute.
Una montagna di esami e visite inutili,
decine di piccoli ospedali che non servono, evasione del ticket, macchinari
poco utilizzati. Il sistema sanitario italiano produce sprechi,
miliardi che se ne vanno per problemi organizzativi e di gestione. Il nuovo
ministro alla Salute Renato Balduzzi si trova di fronte un quadro critico,
mentre le Regioni si lamentano per un Fondo sanitario che non cresce quanto
vorrebbero ed è più basso di quelli di parte degli altri Paesi europei.
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"milanofinanza.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
MILANO (MF-DJ)--Dal 1* dicembre, Carlo
Ambrogio Favero collaborera' con Sace in qualita' di advisor nell' ambito dei
progetti relativi all' evoluzione delle strategie di gestione finanziaria e di
risk management. Favero, spiega una nota, e' professore ordinario di Financial
Econonometrics and Empirical Finance e Financial Markets and Institutions
presso il Dipartimento di Finanza della Bocconi, presidente dell' Innocenzo
Gasparini Institute for Economic Research (Igier) e membro
del comitato scientifico del Centro Interuniversitario Italiano di Econometria
(Cide). In passato e' stato consulente presso la Commissione
Europea, la Banca Mondiale e la Bce ed e' autore di numerose
pubblicazioni in tema di modellizzazione econometrica, prezzi di obbligazioni e
azioni, econometria applicata, modelli per l' econometria e la finanza
basati su serie temporali di politica monetaria. com/ofb (fine) MF-DJ NEWS.
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"corriere.it (Milano)" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ilona Staller ospite di "24
Mattino" su Radio 24.
Sottotitolo: Il 2 dicembre partirà la
campagna elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di oggi io ero una
santarellina"
Ilona Staller ospite di "24
Mattino" su Radio 24 Cicciolina candidata sindaco a Monza: "Vorrei
farla diventare una città eccitante" Il 2 dicembre partirà la campagna
elettorale. "Rispetto ai politici corrotti di
oggi io ero una santarellina" Cicciolina su Radio 24 MILANO -
"Rientro in politica, il 2 dicembre lanciamo la
lista DNA: Democrazia, Natura, Amore". L' annuncio è di Ilona Staller, in
arte Cicciolina, ospite di "24 Mattino" su Radio 24. "Come primo
obiettivo correrò per diventare sindaco di Monza", ha detto. "Sarò lì
il 2 dicembre con l' avvocato Luca Di Carlo a iniziare la campagna elettorale.
A Monza ho molti amici, vorrei farla diventare una città eccitante, i monzesi
sono carini, dolci. Mi piacerebbe trasformare la Villa Reale in un grande
casinò, per portare soldi alla gente". IL COMPLEANNO - Ilona Staller è
tornata alla ribalta della cronaca perché al compimento dei 60 anni (il
compleanno è il prossimo 26 novembre), prenderà il vitalizio da ex parlamentare
: "Sono 3mila euro lordi al mese - ha detto -. È una legge dello Stato, io
lo prendo a 60 anni ma ci sono i baby pensionati anche in Parlamento. Io sono
diventata il capro espiatorio per parlare dei costi della politica. Gli insulti li prendo tutti io mentre non parlano dei nomi
eccellenti, gente che a 47 anni prende 15mila euro al mese. Posso anche
rinunciarci - ha aggiunto Cicciolina - e comunque farò beneficenza, andrò in
Africa per aiutare i bambini e le mamme che hanno l' Aids".
"IO? UNA SANTARELLINA" - La Staller poi ha dato la sua lettura delle politica attuale: "Monti sta facendo un ottimo lavoro,
mi dà questa impressione molto positiva - ha detto -. Credo che porterà l'
Italia fuori dalla crisi, una crisi mondiale, ma ci vorranno almeno due o tre
anni". Infine una stoccata alla politica attuale:
"In confronto io ero una santarellina, tutta casa scuola e chiesa. Anche
oggi sento di appalti e mazzette per centinaia di migliaia di euro. Di
Cicciolina si potrà dire che è stata denunciata per atti osceni in luogo
pubblico, ma su di me non si potrà mai dire che ho preso soldi per appalti o corruzione. Sono sempre stata pulita".
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"unita.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
I più, soprattutto i maschi italiani con
qualche anno sulle spalle, difficilmente ricorderanno per le gesta politiche Ilona Staller, più nota come Cicciolina. Il tempo
passa per tutti, lunedì la signora compie 60 anni e si prepara a tornare in politica. L' ex pornostar intende correre per la carica di
sindaco a Monza e ad incassare il vitalizio per la sua carriera parlamentare
con i Radicali da 3mila euro lordi al mese - dichiara lei -. Come prevede la
legge, sia chiaro. «Rientro in politica, il 2 dicembre
lanciamo la 'lista Dna: Democrazia, Natura, Amore», annuncia Ilona Staller a
«24 Mattino» su Radio 24. «Come primo obiettivo correrò per diventare sindaco
di Monza - fa sapere - Sarò lì il 2 dicembre con l' avvocato Luca Di Carlo a
iniziare la campagna elettorale. A Monza ho molti amici, vorrei farla diventare
una città eccitante, i monzesi sono carini, dolci. Mi piacerebbe trasformare la
Villa Reale in un grande casinò, per portare soldi alla gente». Già questo è un
motivo per sperare che non vada lontano. Ilona Staller da lunedì, quando
compirà 60 anni, prenderà il vitalizio da ex parlamentare:
«Sono 3mila euro lordi al mese - dichiara - E' una legge dello Stato, io lo
prendo a 60 anni ma ci sono i baby pensionati anche in Parlamento. Io sono
diventata il capro espiatorio per parlare dei costi della politica. Gli insulti li prendo tutti io mentre non parlano dei nomi eccellenti,
gente che a 47 anni prende 15mila euro al mese. Posso anche rinunciarci
- aggiunge Cicciolina - e comunque farò beneficenza, andrò in Africa per
aiutare i bambini e le mamme che hanno l' Aids». Non si risparmia di fare la
morale ai politici: «In confronto alla politica attuale io ero una santarellina, tutta casa scuola
e chiesa. Anche oggi sento di appalti e mazzette per centinaia di migliaia di
euro. Di Cicciolina si potrà dire che è stata denunciata per atti osceni in
luogo pubblico, ma su di me non si potrà mai dire che ho preso soldi per
appalti o corruzione. Sono sempre stata pulita». Red/
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di Bruno Ugolini |
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"unita.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Una brava giornalista, Cinzia Leone, ha
avuto l' ottima idea di andare ad intervistare per "Il riformista",
nell' ambito di una serie di "dialoghi sulla crisi", un personaggio
che di solito non frequenta i salotti televisivi. Ma che sa esprimere analisi
di grande spessore che politici, sindacalisti,
economisti, farebbero bene ad ascoltare. E' il "leader", se vogliamo
usare questo termine, degli psicanalisti di tutto il mondo. E' infatti il
presidente non solo della Spi, la Società psicoanalitica italiana, ma anche
della "Internazionale", la Ipa (International Psychoanalytical
Association). Così alla domanda "La finanza
sganciata dall' economia è fonte di angoscia?" risponde: "I giochi
della finanza, si svolgono in un "altrove"
che esclude le persone qualunque, producendo nell' inconscio un sentimento di
impotenza simile a quella dei bambini esclusi dal lettone dei genitori: dove si
fanno e si disfano le cose, magari altri bambini e avvengono accoppiamenti
escludenti. La dissociazione che si crea tra l' evidenza del lavoro e l'
evidenza del guadagno della finanza: la sensazione di
una manipolazione, di un gioco delle tre carte". Cinzia Leone chiede poi
ad un certo punto se la pace sociale c' entra con la psicoanalisi. Stefano
Bolognini risponde "Nei promessi sposi Renzo Tramaglino porta ad
Azzeccagarbugli tre capponi legati per i piedi: avviati a una sorte nefasta,
continuano a beccarsi tra di loro. Bisogna mantenere funzionante il dispositivo
di comunità e aiutare i tre capponi a non beccarsi". Appare come un
riferimento ai tre sindacati italiani. E infatti verso la fine dell' intervista
riecco la citazione manzoniana: "Tornando ai tre capponi di Renzo, bisognerebbe che le parti sociali
mantenessero la capacità di dialogare. Più sarà ingiusta la redistribuzione dei
costi della crisi tanto più ci sarà il rischio di reazioni
violente". Un avvertimento severo per Cgil, Cisl e Uil ma anche per Monti.
Il movimento sindacale oggi è nella tempesta tra i decreti di Marchionne
che abolisce gli accordi (frutto, ironia della sorte, anche di quella
contrattazioni aziendale che a parole si esalta) e le misure anticrisi su
pensioni e mercato del lavoro. Le proposte sindacali avrebbero una incidenza
ben maggiore se godessero di un sostegno unitario. E comunque le forze politiche più che appelli unitari dovrebbero promuovere
motivazioni unitarie (mentre anche loro spesso possono apparire come i capponi
di Renzo Tramaglino).
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"Il Riformista" del 22-11-2011 |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: INTERVISTA.Lo psicoanalista
Stefano Bolognini.
Anche un premier è una figura
genitoriale? figura di Berlusconi ha stimolato rappresentazioni genitoriali
turbolente e complesse per carattere e abitudini del personaggio. Una parte della popolazione si è sentita soddisfatta e liberata
che un equivalente genitoriale con queste caratteristiche non fosse più a capo
della "famiglia nazionale". La paura rende il gruppo più coeso se non
altro per difesa, nel panico si sparpaglia e si disfa. L' importante è non
farsi prendere dal panico, anche dal punto di vista nazionale: mantenere un'
attitudine pragmatica e operativa e rimboccarsi le maniche. Nei promessi sposi
Renzo Tramaglino porta ad Azzeccagarbugli tre capponi legati per i piedi:
avviati a una sorte nefasta, continuano a beccarsi tra di loro. Bisogna mantenere
funzionante il dispositivo di comunità e aiutare i tre capponi a non beccarsi.
I giochi della finanza, si svolgono in un
"altrove" che esclude le persone qualunque, producendo nell'
inconscio un sentimento di impotenza simile a quella dei bambini esclusi dal
lettone dei genitori: dove si fanno e si disfano le cose,
magari altri bambini e avvengono accoppiamenti escludenti. La dissociazione che
si crea tra l' evidenza del lavoro e l' evidenza del guadagno della finanza: la sensazione di una manipolazione, di un gioco delle tre
carte. Mediaticamente la politica è molto più visibile di un tempo. Ma la visibilità non
coincide con la trasparenza. Conta ciò che viene nascosto dagli attori della
scena, ma anche ciò di fronte a cui chiudono gli occhi gli spettatori della
scena. Nei giornali vengono nascoste o enfatizzate notizie diverse, il lettore
vede e coglie ciò che si desidera. Eliminare il gap è impossibile: l' obiettivo
è ridurlo. Anche il valore simbolico del lavoro è sotto attacco. Per Freud un
persona che sta bene, o che ha fatto una buona analisi, deve: Come ci si
difende dalla paura? La pace sociale c' entra con la psicoanalisi? La finanza sganciata dall' economia fonte di angoscia? Il
"lettone della Finanza" ha escluso gli
italiani. E il "lettone della politica"? Il
lavoro è un valore reale ma anche simbolico. "Saper amare, lavorare, - e
aggiungeva - godere e soffrire". ma chi non sa soffrire o a godere è
anestetizzato. Bisogna togliere l' anestesia. Si è diffusa l' idea che la
condizione normale sia divertirsi. Tristezza equivale a depressione e dopo il
lutto molti medici di base, neurologi e psichiatri prescrivono psicofarmaci.
Negli ultimi trent' anni siamo anestetizzati dalla pretesa di essere in un'
eterna beatitudine L' epoca di Drive in ha inaugurato una sorta di religione
laica del consumo. L' illusione di potenziare il "senso di sé"
attraverso oggetti illusori quanto all' estetica o alla prestazione. Quello che
viene sentito come insufficiente è il se stesso reale. Questione di potenza
fallica: "ho più megabyte" o più "connessione". Il bisogno
di sostituire il "povero sé" reale con un "sé" ideale ed
estetizzante. Per motivi di ovvia convenienza politica,
ha minimizzato evidenze economiche e non ci ha detto come stavano le cose:
probabile che abbia rimosso anche la crisi personale. In analisi quando una
figlia si lega troppo al padre, o il figlio alla madre, come nel famoso Edipo,
e si finisce per non avere capitali da investire in una relazione più
praticabile. Una nazione quando investe un settore che non non ha prospettive.
Tornando ai tre capponi di Renzo, bisognerebbe che le parti
sociali mantenessero la capacità di dialogare. Più sarà ingiusta la
redistribuzione dei costi della crisi tanto più ci
sarà il rischio di reazioni violente. Con Berlusconi spero se ne vada una
modalità troppo basata sulle capacità suggestivo-promozionali. Spero che con
Monti si entri in una dimensione più disillusa e più tecnica. Ma il criterio di
equi-distribuzione non è necessariamente garantito dai tecnici: devono
collaborare con i politici. Siamo stati anestetizzati?
Gli oggetti-totem e le file ai supermercati di elettronica... Il governo
Berlusconi ha rimosso la crisi? Finanza e psicoanalisi
condividono una parola: investimento. Quando si sbaglia
"investimento"? La sua ricetta per la crisi Cosa se ne va con
Berlusconi e cosa arriva con Monti?
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"ilgiornale.it" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Detto, fatto. Accomodata fuori dalla
porta Rai, Serena Dandini ha trovato subito una nuova casa: La7. La trattativa,
già nota da tempo, è stata ufficializzata ieri: comincerà a gennaio con uno
show in uno spazio importante, il sabato sera. Ad
aspettarla, nel nuovo salottino, un padrone di casa che lei conosce molto bene:
Paolo Ruffini, per anni suo direttore a Raitre. Insomma la Dandini è l' ultimo
«macaco» caduto nella rete-banano di Telecom, per usare un' espressione
colorita dell' ad Giovanni Stella ormai diventata celebre. E così ora si ritrovano
tutti insieme appassionatamente i «piccoli martiri» di Raitre: oltre ai due già
citati, anche Formigli, Saviano e (a maggio) Fazio. La Dandini si è assunta un
compito gravoso: andare in onda il sabato sera. Il neo direttore lo definisce
«un cambiamento paragonabile a quello che successe quando Raidue fece l' altra
domenica rispetto a quella di Raiuno». Affidati alla conduttrice anche due
brevi appuntamenti, alle 19.30 circa, che anticiperanno l' edizione serale del
Tg di sabato e domenica. Insomma, fare satira per due ore e mezza mentre sulle
altre reti danzano o giocano i vip, non è uno scherzo, però la Dandini non si
poteva ripresentare con lo stesso programma sul divano rosso di quando stava a
Raitre n´ tantomeno seguire lo stile di Raiuno o Canale 5. «In questo caso -
spiega Ruffini - è la collocazione che fa il format». Lei commenta giuliva su
Twitter «Al sabato solo dei pazzi, ma tant' è... Anche a me dispiace per la
Rai, ma non c' e stato verso e a La7 mi hanno accolta a braccia aperte, come
con gli amori, se non ti amano... inutile insistere». Intanto in Rai qualcuno,
pochi a giudicare dalle agenzie mandate in rete ieri, sta ancora a strapparsi i
capelli per il suo addio dalla Tv di Stato. Ad aprire il fuoco è il consigliere
Rai Nino Rizzo Nervo che si scaglia contro il
direttore Lorenza Lei: «Da amministratore della Rai sono sconcertato ed
allarmato della insensatezza e della gravità delle scelte compiute dall'
attuale vertice di viale Mazzini». Però a dar retta all' Auditel, non pare
proprio che Raitre, la rete che ha perso i volti storici passati a La7, se la
passi poi così male. Anzi è l' unica rete generalista Rai a tenere (Raiuno e
Raidue sono in netto calo): rispetto all' autunno scorso - in una situazione di
calo generico delle tv tradizionali - in prime time perde solo lo 0,4 per cento
di share (passando dal 9,82 al 9,45) e nelle 24 ore solo lo 0,1 per cento (dall
8,96 al 8,85). Insomma, per ora, La7, diretta concorrente, non le ha portato
via nulla. In futuro si vedrà se la mano di Ruffini e i rinforzi della Dandini
e, soprattutto, della coppia Saviano-Fazio, riusciranno a rafforzare
ulteriormente la rete di Telecom. Di Bella su Raitre risponderà con serate di
satira affidate, tra gli altri, a Enrico Bertolino e appuntamenti (molto belli)
con Bollani e Caterina Guzzanti. Il neo direttore de La7, poco
diplomaticamente, già assicura: «Il programma di Serena Dandini conterrà tanta
satira e molte parodie. Ormai la satira è praticamente solo su La7. È vero che
su Raiuno c' è Fiorello per qualche serata, ma è una cosa diversa in termini di
costi rispetto ad una produzione come quella della Dandini». Ma aggiunge in
tono di sfida: «La rete si sta rafforzando sempre più e nel corso della
stagione avremo Fazio e Saviano, Marco Paolini, e a dicembre partirà Antonello
Piroso la domenica pomeriggio». In più arriveranno anche le Invasioni
Barbariche di Daria Bignardi. Ad affiancare la Dandini Vergassola, Lillo e
Greg, altri comici e tutta la squadra di autori che era stata il «casus belli»
che aveva portato alla chiusura di Parla con me: per la Rai 14 erano diventati
troppi. Ingrandisci immagine.
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"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011 |
Finanza e mercati |
Pagina: 38 |
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Argomenti: Costi della
politica
L' iniziativa 180 euro l' anno per una
consulenza personalizzata sulla la gestione dei risparmi attraverso internet. È
la scommessa di Claudio Costamagna, banchiere d'
affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman Sachs, che ieri ha
presentato il servizio Advise Only L' obiettivo «Occorre educare le famiglie a
gestire in modo diretto i risparmi utilizzando un
linguaggio semplice e diretto, con informazioni trasparenti e a costi contenuti», ricorda Costamagna, che è
il presidente di VirtualAdvise Sim, prima società indipendente autorizzata a
prestare servizio di consulenza online dalla Consob.
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"Il Gazzettino" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Nella ormai storica classifica della corruzione mondiale, che la fondazione Transparency
International compila dal 1994, quest' anno l' Italia è al 15° posto. Alla pari
con Malesia, Sud Africa e Hong Kong. Metà classifica non è una posizione da
grande orgoglio per uno dei paesi col Pil più alto al mondo: consola solo il
fatto che nel 2008 si stava due posti più in basso. Sopra di noi (cioè più
virtuose) restano Spagna, Francia e Usa. Mentre il podio ? nella classifica dei
28 Paesi tra i maggiori esportatori mondiali - se lo spartiscono ormai da anni
i Paesi Bassi con Germania e Giappone. In coda Cina e Russia, da tempo paesi
così ?sorvegliati speciali? al punto da dover rispolverare la frase del politico britannico Edmund Burke che nella seconda metà del
?700 era sicuro che ?In un popolo generalmente corrotto, non può esistere
libertà?. Sicuramente solo pochi degli intervistati dall' Osservatorio si
saranno preoccupati delle classifiche internazionali sull' Indice della
propensione alla corruzione. Ma la maggioranza degli
abitanti del Nordest ha idee ben chiare sulla realtà. Il fatto è certo dovuto
alle evidenze che la cronaca di ogni giorno propone - le vicende giudiziarie
nazionali sulla corruzione sono costantemente
incalzate da quelle locali - ma anche da un elemento preciso. Sta quasi
scomparendo l' incertezza nelle risposte, non solo quel tema della corruzione ma anche sulla qualità di uomini politici e partiti. Rispetto a quattro anni fa solo due
persone ogni cento sostengono di non sapere o non rispondono. Questo elemento
purtroppo mette sotto una luce potentissima il lato A del questionario. Il
giudizio sulla ?Seconda Repubblica? è di potente delusione. E sarà bene anche
ricordare che le domande sono state fatte 7-10 giorni prima delle dimissioni di
Berlusconi, quindi non esisteva l' influenza emotiva di un cambio di Governo.
Ciononostante la delusione per leader politici e
partiti è quasi raddoppiata in pochi anni. Partiti ?condannati? dal Nordest,
come i leader: un uguale risultato a dimostrazione che un uomo da solo non è
bastato (e non basterà comunque) in entrambi gli schieramenti a dare garanzie e
fiducia ad un Paese. O almeno a questa parte dell' Italia sempre più disillusa
e disincantata. Questa indagine segna una svolta nella coscienza politica di Veneto e Friuli Venezia Giulia e di fatto
cancella ? semmai fosse esistita ? la Seconda Repubblica dal Nordest. Ne
decreta la fine, almeno in rapporto alle aspettative che erano seguite ai fatti
di mani pulite nel 1994. Proprio in quella data però un asciutto come Giovanni
Sartori scriveva (il 12 febbraio) - capendo bene la situazione mortificante e
deludente che stava avanzando ? ?La Prima repubblica sarà morta, ma la Seconda
Repubblica nasce, se nasce, bruttina assai. Non sarà soltanto più frammentata,
ma anche più variopinta, stravagante e balzana della prima. S' intende: spero
di sbagliarmi?. Invece no. In un sistema ?bipartitico? che in Parlamento
registra circa 25 differenti gruppi, e in una dimensione politica
che finisce sempre più nelle aule giudiziarie, Sartori, purtroppo, non si è
sbagliato. © riproduzione riservata.
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di Ma.Ce. |
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"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011 |
Finanza e mercati |
Pagina: 38 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Mercati. VirtualAdvise prima Sim
autorizzata dalla Consob alla consulenza online per i risparmiatori In Borsa
arriva il «personal advisor» Costamagna: «Alle famiglie servono consigli
semplici e diretti» IL MECCANISMO L' utente potrà ricostruire il proprio «Dna
finanziario» rispondendo a domande sulla situazione economica e l' attitudine
al rischio.
Centottanta euro l' anno in cambio di una
consulenza personalizzata per la gestione dei risparmi attraverso internet. È
questa la nuova scommessa di Claudio Costamagna,
banchiere d' affari ex capo dell' investment banking in Europa di Goldman
Sachs, che ieri ha presentato Advise Only, il primo servizio in Italia che
offre consigli e strumenti per investitori operando esclusivamente via web. Il
momento sembra del resto appropriato: la fase critica attraversata dai mercati
moltiplica le tensioni dei risparmiatori e la loro insoddisfazione nei
confronti della consulenza ricevuta in filiale o dal promotore finanziario,
spesso carente sotto l' aspetto della chiarezza e della trasparenza anche
perché potenzialmente viziata da conflitti di interesse. «Occorre educare le
famiglie a gestire in modo diretto i propri risparmi, ma bisogna farlo
utilizzando un linguaggio semplice e diretto, fornendo informazioni trasparenti
a costi contenuti», ha sottolineato Costamagna, che è
il presidente di VirtualAdvise Sim, prima società indipendente autorizzata a
prestare servizio di consulenza online dalla Consob. La piattaforma Advise Only
offrirà gratuitamente una serie di servizi che permetteranno agli utenti
registrati di costruire, gestire e controllare
l' andamento dei propri risparmi. «Rispondendo a 27 diverse domande sulla
situazione economica, l' attitudine al rischio, gli obiettivi di investimento e
le conoscenze finanziarie - ha spiegato l' amministratore delegato, Serena
Torielli - l' utente potrà ricostruire il proprio "Dna finanziario" e
in base a questo adattare il portafoglio inserendo gli strumenti finanziari più
appropriati». A completare il ventaglio delle offerte contribuiscono anche
sezioni dedicate all' analisi dei mercati, con il «Barometro del rischio» e il
«Mappamondo finanziario», e alla ricerca dei migliori strumenti finanziari, con
particolare attenzione alla loro liquidità, alla trasparenza e al basso costo. «L' unico servizio a pagamento, con un canone annuale
a costo fisso indipendentemente dall' entità del
patrimonio, sarà quello collegato alla vera e propria consulenza
personalizzata», ha ricordato Costamagna. Advise Only
si ispira a mint.com e Wikinvest, iniziative web di successo negli Stati Uniti.
Ma i fondatori (fra i quali figurano anche il responsabile della consulenza
Raffaele Zenti e il responsabile It Fabio Marras, oltre al gruppo Advances e al
fondo di venture capital Specific Impulse) non si pongono per il momento
obiettivi in termini di utenti. Tengono però a ricordare, fra le iniziative che
mirano a completare il pacchetto nei mesi a venire, la prossima uscita della
versione in lingua inglese del sito e la creazione di un social network «dove
gli investitori, e in teoria anche i gestori, potranno confrontarsi
condividendo scelte e portafogli». Allo studio anche l' accordo con una banca
online per garantire l' esecuzione degli ordini direttamente dalla piattaforma,
«ma sempre - ha precisato Torielli - salvaguardando quell' indipendenza da
gruppi bancari e finanziari che ci mette al riparo da conflitti di interesse».
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore" del 22-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 26 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Sviluppo. Aiuti per accompagnare
le aziende familiari nel passaggio generazionale.
Sottotitolo: L' OFFERTA - Dall' istituto
finanziamenti per 300 milioni e il supporto di consulenti. Alla Bocconi la
verifica dei requisti dei potenziali beneficiari.
MILANO Un plafond di 300 milioni di euro
e il supporto dei propri consulenti per accompagnare
le aziende familiari italiane impegnate nel passaggio generazionale. È il
pacchetto "Next generation" messo a punto da Unicredit e presentato
ieri dal direttore generale Roberto Nicastro. «In un momento di risorse
relativamente scarse in Italia e in Europa - ha detto Nicastro - occorre essere
molto selettivi. Mentre è in corso il nostro aumento di capitale che
raccoglierà risorse per 7,5 miliardi, è fondamentale andare avanti con progetti
che aiutino il Paese a rilanciarsi». Un ragionamento non disinteressato, visto
che l' Italia rappresenta circa il 40% delle attività di Unicredit. L' offerta,
risorse + consulenza, si articola in quattro mutui, due ipotecari e due chirografari,
studiati ad hoc per le famiglie imprenditoriali. La durata del finanziamento
non va oltre i 10 anni e le condizioni, come ha precisato Nicastro, saranno
decise di volta in volta e non potrebbe essere altrimenti in un momento di
mercato così volatile. «Vogliamo credere che sia una situazione temporanea» ha
aggiunto riferendosi al crescente costo del funding. I
finanziamenti (tra i 500mila e i 5 milioni di euro) sono destinati ai soci o ai
futuri soci per acquistare quote o azioni da altri azionisti che intendono
uscire dalla compagine aziendale, oppure all' azienda stessa per finanziare
operazioni di "family buy out" attraverso una newco o una holding già
esistente che acquisisce le quote della società operativa. Per la valutazione
delle capacità dell' azienda (e della famiglia proprietaria) di affrontare il
passaggio generazionale, Unicredit dispone di 30 specialisti (Family business
advisor) presenti sul territorio. I beneficiari del finanziamento, però,
saranno sottoposti anche ad un "assessment" affidato alla Sda
Bocconi. L'"accertamento" della scuola di management bocconiana ha l'
obiettivo di verificare se chi è destianto ad acquisire il controllo della
società ha davvero le caratteristiche manageriali e imprenditoriali necessarie,
alla luce dell' analisi del business e della governance familiare e societaria.
Se sarà necessario, saranno suggeriti anche gli aggiustamenti necessari. «Nell'
attuale fase di mercato - ha riconosciuto Nicastro - il prodotto mutuo non è di
sicuro tra i più redditizi. Ma quando le risorse sono scarse è meglio scegliere
i settori con maggiore effetto leva. Riteniamo che le aziende familiari siano
tra questi, in termini di posti di lavoro e di contributo alla crescita e allo
sviluppo». Una di quelle tante «cose» su cui «la prospettiva di rilancio è a
portata di mano». Secondo i dati dell' Osservatorio che Unicredit ha messo in
piedi insieme all' Associazione delle aziende familiari (Aidaf) e alla Bocconi,
sono più di 3mila le imprese che ogni anno affrontano questo delicato passaggio,
pari al 6% di tutte le imprese familiari il cui numero
complessivo è superiore a 52mila. Di queste, 48mila hanno un fatturato compreso
tra i 5 e i 50 milioni di euro ed è proprio a queste che si rivolge l'
iniziativa dell' istituto di credito guidato da Federico Ghizzoni. «Con questo
pacchetto di servizi - ha affermato Dario Prunotto, responsabile del private
banking in Italia - puntiamo a diventare sempre di più la banca di riferimento
di questo segmento di clientela». «E la cosa più importante in questo momento -
ha concluso Nicastro - è che i soldi per queste iniziative ci sono. Sentiamo
molto forte il dovere di pensare in positivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Gazzettino" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
PECHINO- Si allargano le proteste nel sud
della Cina dove per la prima volta migliaia di manifestanti ieri hanno
denunciato la «dittatura» associandola alle requisizioni di terre e alla
dilagante corruzione. Weibo, la più popolare
piattaforma dei microblog, ha diffuso una miriade di messaggi e di foto sulla
protesta a Wukan, nella provincia industriale del Guangdong, contro le
requisizioni di terre e la corruzione. I microblog,
sostituto locale di Twitter che in Cina è bloccato dalla censura, hanno
mostrato in rete un cartello che diceva «basta dittatura». In genere sono prese
di mira le autorità locali accusate di arricchirsi illegalmente
vendendo le terre, ma non si osa attaccare il governo centrale.
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"Il Gazzettino" del 22-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Un' unica associazione per riunire tutti
i manager di Padova, Venezia e Verona. È quanto deliberato nell' assemblea
svoltasi dei giorni scorsi al Russot in cui le tre associazioni di Padova,
Venezia e Verona si sono appunto fuse in un' unica associazione con il nome di
Manageritalia Veneto. I motivi della scelta di unificare le tre storiche entità
in una unica di circa 2300 associati è maturata dalla considerazione che, come
per le altre regioni d' Italia, dove Manageritalia è
rappresentante, anche il Veneto era opportuno si dotasse di una struttura di un
certo livello e con un importate numero di iscritti
da presentare alle Istituzioni. La sede Regionale sarà a Mestre, ma resteranno
operative le attuali due sedi di Padova e di Verona ed il punto di
incontro di Treviso. «Un obiettivo da non trascurare sarà anche quello che la
nuova struttura potrà offrire dei servizi sempre migliori ai propri iscritti -
aggiunge il presidente di Venezia Gianfranco Moro -, sia sotto l' aspetto
qualitativo ma anche logistico in quanto gli iscritti avranno la possibilità di
rivolgersi indifferentemente ad una delle tre sedi dell' Associazione, sia per
consulenze personali che incontri informativi sui servizi assicurativi».
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"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011 |
Prima |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' opposizione insorge. Bonagura
(Pd): «Sopralluogo utile e simbolico»
BOLZANO - Il museo Civico del capoluogo
riapre ma si innesca la polemica sul costo della visita fatta dai consiglieri
comunali. Il «biglietto» per i consiglieri comunali della commissione cultura
lo pagano i bolzanini, visto che ciascuno dei componenti che ieri ha
partecipato alla visita guidata in anteprima ha intascato un gettone
da 120 euro lordi. Imbarazzo nell' opposizione. Il presidente Sergio Bonagura:
«Visita utile e simbolica». A PAGINA 7 Clementi.
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"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ambiente Il Landeshauptmann:
«Rischiamo tariffe troppo alte». Comuni, impossibile pagare il mutuo da dodici
milioni.
Sottotitolo: Nuovo inceneritore, Palazzo
Widmann apre. Fattor: «Facciamo in fretta»
BOLZANO - L' uscita dal vicolo cieco
chiamato termovalorizzatore ancora non si vede. L' unico dato parzialmente
nuovo è che il presidente Durnwalder non chiude del tutto all' ipotesi di una
contributo della Provincia per la realizzazione del nuovo inceneritore, perché
si rende conto che altrimenti l' innalzamento delle tariffe carico dei cittadini potrebbe essere insostenibile. A nulla è
servito l' ennesimo incontro, venerdì sera, tra il Landeshauptmann, l'
assessore Laimer e il sindaco Spagnolli. Per risolvere il nodo del finanziamento e cercare di ammortizzare i costi del nuovo
inceneritore di Bolzano sud senza gravare sulle tariffe, la giunta
provinciale ha dato via libera a una commissione di esperti che dovrà vagliare
tutti gli aspetti e presentare la proposta più vantaggiosa. Come noto entro il
2013 verrà consegnato il nuovo termovalorizzatore di Bolzano Sud che, una volta
entrato in funzione, brucerà ogni anno circa 130mila tonnellate di rifiuti
provenienti da tutto l' Alto Adige. Si tratterà di rifiuti residui, non più
riciclabili, che verranno inceneriti all' interno di un impianto in grado di
sfruttare le operazioni di incenerimento per produrre energia e calore. La
giunta provinciale ha fatto il punto sul nodo del finanziamento
dell' infrastruttura, «perchè da questo potrà dipendere anche il futuro
standard delle tariffe, e i cittadini hanno diritto di sapere quanto e perché
pagano», ha chiarito Durnwalder dopo la seduta di giunta. L' obiettivo è
definito: «Dobbiamo cercare una soluzione condivisa tra Provincia, Comune di
Bolzano e i Comuni altoatesini nell' interesse dei cittadini, senza far pesare
l' ammortamento dell' impianto in maniera sproporzionata sulle tariffe», ha
ribadito il presidente. Durnwalder ha ricordato che il nuovo termovalorizzatore
è un investimento per il futuro dell' Alto Adige «e per ammortizzare i soldi
spesi bisognerà cercare di vendere al meglio l' energia e il calore che
verranno prodotti». Questo proprio per mantenere le tariffe a un livello
contenuto e non gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini. Per
ammortizzare il mutuo da 130 milioni di euro in un periodo di dieci anni, la
giunta è orientata a percorrere la strada del contributo di Provincia e Comuni
attraverso il sistema della finanza locale e del fondo
di rotazione. Tutti gli aspetti della questione verranno studiati in dettaglio
da una commissione specifica: ne faranno parte i
rappresentanti di Ecocenter, Ecotherm, la srl che attualmente gestisce la
fornitura di calore con una centrale di teleriscaldamento a Bolzano, degli
assessorati ai lavori pubblici e alle Finanze, del
Comune capoluogo. «Coordinati dagli assessori Laimer e Mussner, gli esperti
dovranno elaborare delle proposte tra cui poi confidiamo di individuare la
migliore per la collettività», ha concluso Durnwalder. «Tutte le ipotesi sono
aperte. Il mutuo è stato fatto in modo che possa essere tranquillamente ceduto.
Toccherà alla politica prendere le decisioni», afferma
il vicedirettore della Provincia Eros Magnago. I nodi da sciogliere sono
diversi. Uno di questi è, ad esempio, il reale valore dell' attuale rete di
teleriscaldamento che Sel ha portato dentro Ecotherm (per Seab, società
comunale, vale 10 milioni, per Sel 20). «L' importante - sottolinea Stefano
Fattor, presidente di Ecocenter - è che si decida in fretta. Se ci saranno
ritardi con la nuova rete di teleriscaldamento, sarà un enorme spreco». Fa. Go.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere dell'Alto Adige" del 22-11-2011 |
Bolzano e Provincia |
Pagina: 7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Costi della politica Il Pdl:
imbarazzo. Urbanistica e mobilità, casi analoghi.
Sottotitolo: Commissione, anteprima con
polemica.
BOLZANO - Quanto costa visitare il museo
civico, da domani riaperto parzialmente al pubblico? Il «biglietto» per i
consiglieri comunali della commissione cultura lo pagano i bolzanini, visto che
ciascuno dei componenti che ieri ha partecipato alla visita guidata in
anteprima ha intascato un gettone da 120 euro lordi.
L'«imbarazzo» espresso da alcuni membri dell' opposizione è respinto dal
presidente Sergio Bonagura «Visita utile e simbolica». Ma nelle ultime
settimane, dall' urbanistica alla mobilità, sono diversi gli esempi di
commissioni convocate ufficialmente (con tanto di retribuzione) per semplici
sopralluoghi. Un onere - circa mille euro per visita - compatibile con i nuovi
standard sui costi della politica? Nessuna delibera da discutere o votare, solo
una visita di circa un' ora e un quarto. Tanto è durata la seduta di ieri della
commissione cultura del Comune, convocata in via straordinaria dal presidente
Bonagura e dall' assessora Trincanato nel nuovo museo civico. Ad attenderli, il
direttore Stefan Demetz e la dirigente Silvia Spada, che hanno guidato i
consiglieri attraverso gli spazi ristrutturati. «Una visita interessante, anche
per la competenza e disponibilità dei dirigenti che ci hanno accompagnato -
riconosce Maria Teresa Tomada, che come membro supplente non aveva diritto al gettone -. Tuttavia un po' di imbarazzo c' è: il sopralluogo
poteva essere organizzato senza convocazione ufficiale della commissione, così
da evitare la distribuzione dei gettoni». In totale:
120 euro per nove membri, 1.080 euro. Bonagura respinge l' appunto. «L'
opposizione dovrebbe mettersi d' accordo tra chi si lamenta per le troppe
convocazioni e chi ne vorrebbe di più - afferma l' esponente del Pd -. Quello
di oggi era il primo sopralluogo esterno in un anno e mezzo di sedute della
commissione cultura. La visita al Civico dopo otto anni di chiusura era un
gesto non solo utile, ma sacrosanto per il suo valore simbolico». Appena una
manciata di giorni fa una polemica analoga aveva scosso la commissione
urbanistica guidata da Georg Mayr (Svp) e dall' assessora Chiara Pasquali. Nel
corso della penultima seduta, erano emersi dubbi sul cambio di destinazione (da
bosco a verde agricolo) per alcuni poderi ai margini della città, tra cui il maso
Mauracher. Di qui la decisione di convocare una nuova seduta per una visita
itinerante sul posto. «Uno spreco di soldi pubblici su cui non sono d' accordo»
scrive in una e-mail ai colleghi Robert Oberrauch di Forza Bolzano. Secca la
replica di Mayr: «Il sopralluogo si è rivelato utile, e ho pure usato la mia
auto». Uguale perplessità aveva incontrato, lo scorso settembre, la decisione
della verde Brigitte Foppa di convocare una commissione mobilità per portare i
consiglieri alla fiera «Klimamobility». Gettoni utili
o regalati? Francesco Clementi RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 22-11-2011 |
Politica |
Pagina: 15 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La scheda.
Sottotitolo: di PIERLUIGI BATTISTA.
Così parlò il Cavaliere, non Zarathustra.
«Così parlò il Cavaliere… E così dissero di lui» è il titolo del «nuovo
dizionario del berlusconismo spinto» che Sergio Rizzo
e Gian Antonio Stella ripropongono, con indispensabili
aggiornamenti, per i saggi della Bur Rizzoli.
Berlusconismo «spinto» perché il lessico del Cavaliere viene selezionato e
censito non secondo i desiderata del protagonista, ma secondo la diffusa
percezione che se ne ha. Per dire, alla lettera Z, il Cavaliere avrebbe proposto il rassicurante e familistico «zia». I due, Rizzo e Stella, sono più feroci, e concludono il dizionario con «zoccola». Ce
l' hanno tutti con lui. Berlusconi è il politico italiano che nella Seconda
Repubblica ha riempito più di ogni altro la testa, le emozioni, i sentimenti,
l' immaginazione, la capacità di amare e di odiare degli italiani,
devoti o detrattori, senza differenze percepibili. Ha coniato una quantità di
modi di dire, setacciati con acribia maniacale dai nostri due colleghi che per
compilare questo libro hanno battuto archivi, raccolte di giornali e l'
universo internettiano, allo scopo di scovare le innumerevoli perle verbali che
Berlusconi ha coniato per se stesso e altri hanno coniato per lui. In questi
giorni «così parlò Berlusconi» è un' espressione più consona alle cose della
politica e della storia. Berlusconi è il passato e di lui si può parlare al
passato. Continuerà a calcare la scena, ma il trono è perso. Scrutarne tic
verbali, gaffe, espressioni, barzellette, autogol, smentite è un utile esercizio
di memoria per chi ha conosciuto il berlusconismo de visu. Di storia per chi
non ha l' età e per chi verrà. Nel dizionario berlusconiano, dunque, sotto la
lettera A, assieme ad «abbronzato» e «Apicella», compare «Aids» in onore di una
delle barzellette più truci che hanno alimentato infinite (ed eccessive)
polemiche. Alla lettera B (c' è anche «bunga bunga», ovvio) spicca
«bagattella», usata per riconciliarsi con Veronica. Alla C «capelli»,
«comunisti» e tanti altri (anche «culona», new entry di fatto e di diritto).
Alla D, e per forza, «discesa in campo». Alla lettera E la palma spetta
naturalmente a «eleganti» come le cene di Arcore secondo il padrone di casa.
Alla F si può scegliere tra «faniguttun», «fare» («governo del») e «Forza
Italia». Ma le priorità sono nella disponibilità del lettore, che può svolgere
un proficuo andirivieni tra le pagine di Rizzo e Stella. Il libro è di oltre 250 pagine. Le definizioni sono
tante, le parole anche, i giudizi malevoli o encomiastici su Berlusconi pure.
L' insieme culturale e psicologico che se ne ricava è di un politico che non
seppe farsi statista, di un imprenditore innamorato di se stesso, di un
bersaglio fisso negli strali polemici dei suoi avversari, siano essi altri
politici, o giornalisti, o magistrati (sì, anche di magistrati che non parlano
di lui solo con le sentenze, ma dichiarano, parlano, giudicano,
editorialeggiano, commentano, stanno sui palchi e nei talk show). La quantità
di frasi rimaste nella storia della Seconda Repubblica e create da Berlusconi in
discorsi pubblici o in chiacchiere confidenziali è pari soltanto alle smentite
che solitamente seguono quelle frasi esternate a ruota libera. C' è un
sottodizionario della smentita che Rizzo e Stella mettono in luce: «interpretazione maliziosa di cose
che non ho detto»; «capovolgimento della realtà»; «era una battuta sul filo del
paradosso»; «evidente coloritura giornalistica». L' arte della precisazione
trova nello showman Berlusconi un interprete duttile e sfacciato. L' avevano
sentita tutti: ma lui poteva insistere trincerandosi dietro il «capovolgimento
della realtà». Così per diciassette anni. È arrivata la G. G come «ginecologo»:
«Ecco un uomo che ha sempre le mani in pasta», così parlò il Cavaliere
presentando a Catania un ginecologo in campagna elettorale. E saltando a grandi
falcate si può arrivare, per sostare un po', alla P come «perseguitato», come
«predellino» e come «pressione fiscale» mai abbassata nonostante numerose e
convergenti promesse non mantenute. O alla S come «sputtanare» e «stimmate» (le
sue, ovviamente). Alla T di «teatrino» e di «tasche degli italiani». O alla Y
di «Yéspica»: «Caro Hugo, ti passo una tua ammiratrice», disse al venezuelano
Chávez assieme alla venezuelana Aida. Una giostra di battute e di strafalcioni
che hanno fatto dell' eloquio berlusconiano uno sfondo fisso nella
conversazione politica, ma anche nei modi di dire che si propagano nella
società e nei media. Il dizionario berlusconiano, per la verità, ha riempito
per anni i nostri giornali. Farne a meno sarà dura. Gli stessi Rizzo e Stella, che non fanno
sconti al Cavaliere, ammettono: «come giornalisti, ci saremmo persi centinaia
di "pepite d' oro", che fanno arrabbiare, indignare, ridere,
sbalordire, scandalizzare». Ecco quello che hanno raccolto, a «futura memoria»,
in un dizionario indispensabile per chi vuole capire di che materia sono fatti
questi diciassette anni che abbiamo vissuto. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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di di Marcello
Bussi. |
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"MF" del 22-11-2011 |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: I vigilantes dei bond cominciano
a mettere nel mirino la Germania. E Credit Suisse in un report parla di ultimi
giorni per l' euro.
L' aumento dei tassi sui titoli di Stato
francesi e la prospettiva di crescita più debole potrebbero mettere a rischio
il rating tripla A della Francia. L' allarme è stato lanciato ieri da Moody' s
e ha contribuito, insieme allo stallo sui tagli alla spesa pubblica negli Usa
(vedere articolo a pag. 6) all' ennesimo lunedì nero delle borse, con Piazza
Affari peggiore d' Europa (-4,7%). Moody' s ha spiegato che «la scorsa
settimana il differenziale di rendimento tra i decennali francesi e tedeschi ha
superato i 200 punti», livello record dall' introduzione dell' euro. «Gli
elevati costi di indebitamento per un periodo esteso
potrebbero ampliare le sfide finanziarie che il
governo francese deve fronteggiare proprio mentre si deteriorano le prospettive
di crescita, con implicazioni negative sul rating». Il presidente dell'
Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha replicato che un eventuale declassamento
del rating della Francia da parte di Moody' s non
sarebbe appropriato, precisando che se ciò accadesse anche il Fondo salva-Stati
europeo (Esfs) perderebbe la tripla A. Mentre il ministro delle Finanze francese, Francois Baroin, ha assicurato che Parigi
continua a ottenere sui mercati obbligazionari «un livello di rendimenti che
corrisponde a condizioni di finanziamento favorevoli»
e centrerà gli obiettivi di riduzione del deficit in qualunque caso. Di perdita
della tripla A da parte della Francia si parla da
tempo e pochi giorni fa c' era stato un increscioso incidente: Standard &
Poor' s aveva annunciato il taglio del rating per poi correggersi, dicendo che
si era trattato di un errore. Un dato di fatto inconfutabile è che la crisi del
debito sovrano si è estesa ai Paesi del cuore d' Europa, tanto che cominciano a
essere lanciati allarmi anche sulla Germania. «È solo questione di tempo e poi
i vigilantes dei bond punteranno la loro attenzione sulla Germania», ha
osservato William O' Donnell, strategist di Rbs Securities. «Penso che gli
investitori siano troppo esposti sui Bund in questo momento. Se l' Europa ha un
enorme problema con il debito e la Germania ha il denaro per risolverlo, a un
certo punto i mercati cominceranno a innervosirsi». Mentre Moody' s ha ribadito
che molte banche tedesche hanno posizioni considerevoli nei confronti dei
creditori degli Stati dell' Eurozona sotto pressione e hanno una forte
dipendenza dai finanziamenti. «Malgrado la recente
performance relativamente forte dell' economia tedesca, riteniamo che le
probabilità di perdite» per le banche del Paese «che superano sostanzialmente
le nostre previsioni stiano aumentando, in scia all' indebolimento della
crescita globale e all' aumento dei rischi per la crisi della Zona euro», ha
avvertito Moody' s. E proprio ieri la Bundesbank ha avvertito che l' economia
tedesca potrebbe entrare in una fase di debolezza «pronunciata» se la crisi del
debito di Eurolandia peggiorasse. Pertanto la banca centrale ha tagliato le
stime di crescita della Germania nel 2012 allo 0,5-1%, rispetto all' 1,8%
previsto nel giugno scorso. Pessime notizie sono arrivate da un altro Paese a
rischio, il Belgio, dove il premier incaricato, Elio Di Rupo, ha rinunciato al
mandato dopo estenuanti e inutili negoziati con i vari partiti.
Mentre l' Ungheria, Paese Ue ma fuori dall' area euro e molto legato all'
Austria, ha inviato alla Commissione Ue e al Fmi una richiesta per «una
possibile assistenza finanziaria». Di fronte a un
simile panorama, ieri Credit Suisse ha parlato di «ultimi giorni dell' euro».
Nel report, gli analisti della banca elvetica hanno osservato come la tempesta finanziaria che sta colpendo i Paesi dell' Eurozona potrebbe
spingere le 17 nazioni che usano la moneta unica a trovare una maggiore
integrazione, superando le opposizioni politiche. Ma
se così non fosse, questa crisi sancirà «gli ultimi giorni dell' euro, così
come lo conosciamo ora». Credit Suisse ha comunque sottolineato che lo scenario
più catastrofico, ovvero il completo scioglimento dell' unione monetaria, non è
immediato e neanche probabile, nonostante i costanti
aumenti dei rendimenti dei titoli di Stato di Italia e
Spagna che potrebbero arrivare a toccare il 9% (per la Francia stimano un 5%).
Entro la metà del prossimo gennaio, si legge nel report, la creazione di un'
Unione fiscale europea sarà necessaria per prevenire il deterioramento dei costi di finanziamento per «tutti» i Paesi dell' Eurozona. Germania compresa.
(riproduzione riservata)
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di DIEGO GUIDA. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 22-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
L´Osservatorio e-commerce B2C
Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano
ha pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale sulle vendite attraverso il
commercio elettronico "al dettaglio": il dato complessivo mostra che
il web è cresciuto del 20 per cento nel 2011 registrando un incremento di tre
punti percentuali rispetto al 2010 per un valore complessivo delle vendite da
siti italiani di 8 miliardi di euro, con risultati di tutto rispetto anche per
le imprese meridionali. A leggere questi dati pare proprio ci siano tutte le
premesse per pensare che sarà il commercio elettronico a salvare le nostre
imprese da una crisi tanto lunga che sta facendo disperare il mercato
tradizionale. Eppure, non può essere così, la crescita del commercio elettronico
non basta, non può bastare: appare oramai chiaro che la crisi finanziaria che sta soffocando gli artigiani, i negozianti,
i piccoli imprenditori, ha lasciato soli soprattutto gli operatori meridionali,
che stanno sopportando la più grave stretta creditizia degli ultimi anni, e
sono soprattutto le imprese del Mezzogiorno a pagarne le più crudeli
conseguenze. Occorre davvero che i passi fatti dal
governatore Caldoro, al di fuori di ogni schema politico
preordinato, e per la ripresa del nostro territorio, portino i loro frutti per
arginare le peggiori conseguenze. Sarebbe già di per sé importante che parte dei fondi europei contribuisse a che i confidi si riuniscano in
un´unica struttura, più solida, che le attività di supporto al credito
trovino quel necessario riconoscimento anche attraverso le Camere di commercio
per partecipare a ridurre il costo
del denaro e a fare sistema per le garanzie richieste dalle banche a seguito
delle politiche finanziarie
volute dalle intese internazionali di Basilea 3. Oggi, le banche sono costrette a finanziarsi a tassi
ancora troppo elevati, non possono quindi fare altro che alzare, a loro volta,
il costo dei finanziamenti erogati
e da erogarsi a famiglie e imprese, fino addirittura a chiudere il cosiddetto
"rubinetto" del credito: un macroscopico credit-crunch rischia di
affossare le attività del Mezzogiorno perché ancora troppo poco
patrimonializzate. Anche dalle analisi realizzate da Svimez si comprende che le
imprese del Sud attingono oltre il 91 per cento del proprio fabbisogno finanziario dal sistema del credito bancario. Risulta dunque
evidente che se lo Stato paga enormi interessi sui titoli di Stato, le banche
che ne attingono, trasferiscono il costo alle imprese.
Ecco, in poche parole, cosa vuol dire per le piccole imprese meridionali pagare
gli effetti della crisi globale, ma soprattutto cosa vuol dire oggi rischio di
impresa, rischio bancario, crisi di liquidità, rischio fallimento e
disoccupazione. Non ci resta che cominciare a fare i primi passi, auspicare che
la tendenza all´utilizzo delle nuove tecnologie possa fare breccia almeno tra
quei giovani in cerca della prima occupazione, tra quei lavoratori che hanno perso
la speranza di ricollocarsi in un mercato del lavoro asfittico e senza particolari prospettive, perché sperare che, senza
interventi politico locali, le banche possano tornare
a erogare il credito sembra proprio essere un´impresa impossibile.
|
di ANDREA
SORRENTINO. |
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"La Repubblica (ed. Milano)" del 22-11-2011 |
Milano |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: PINETINA.
Adesso è tutta un´altra Turchia. Per
fortuna. Ventotto anni fa l´Inter arrivò a Trebisonda per giocare una partita
di Coppa Uefa, non di Champions, e non sbarcò in un hotel a cinque stelle come quello di oggi. Scese invece in un tugurio che
ancora oggi fa rizzare i capelli in testa a Beppe
Baresi, l´unico anello di congiunzione tra l´Inter del 1983 e quella attuale.
In albergo c´erano scarafaggi nelle stanze e negli ascensori, in cucina nessuno
volle entrare. Finì che l´Inter mangiò scatolette e biscotti per due giorni,
andò in campo, duellò su un´erba riarsa, e perse a due minuti dalla fine. Poi,
al ritorno, vinse 2-0 ed eliminò i turchi. Ora è tutto diverso, la Turchia è in
Europa e gli scarafaggi zampettano altrove, non certo nell´hotel dell´Inter.
Che torna a Trebisonda dopo 28 anni. Strano: proprio 28 anni fa, stagione
'83-´84, l´Inter visse un inizio d´annata drammatico, sulla falsariga di quello
attuale. Stavolta però sta andando addirittura peggio. La storia ha i suoi
cicli, con o senza scarafaggi.
|
di PIERO RICCI. |
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: "State facendo man
bassa". Dimezzati i punti nascita.
Quaranta gare bloccate, 300 milioni di
euro risparmiati: i 291 mila euro per pagare i cinque esperti del nucleo per il
controllo preventivo sugli atti delle Asl sono stati soldi spesi bene se questo
è il risultato. Lo ha detto ieri l´assessore alle politiche della salute,
Tommaso Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze d´oro dell´Ares e
sull´imminente taglio dei punti nascita da 42 a 21 negli ospedali pugliesi. Ma
la commissione presieduta da Dino Marino (Pd) non s´accontenta. Vuole andare
oltre. Vuole, soprattutto, una relazione scritta su quanto detto ieri. E
l´opposizione è tornata a tuonare con Rocco Palese (Pdl): «I vertici dell´Ares,
dovranno tornare in Commissione con una relazione scritta sulla situazione
delle consulenze 'd´oro´ e della gestione del personale e una puntuale
ricognizione delle attività svolte». Ma questa è solo la punta di un iceberg.
«Emerge ogni giorno di più - attacca Palese - che tutte le agenzie regionali e
gli assessorati, fanno man bassa di dirigenti, consulenti, dipendenti assunti dall´esterno, senza alcun controllo sui numeri e sui costi e, soprattutto, in barba ai circa 600 dipendenti regionali
retrocessi per cui a parole tutti dicono di voler trovare una soluzione, ma nei
fatti vengono abbandonati a se stessi». A far deflagrare il caso, i dettagli
emersi nel corso delle audizioni in commissione. Non solo quella di Fiore.
Anche il direttore generale dell´Ares, Franco Bux ha dovuto spiegare la
gestione del personale in servizio presso l´agenzia, ammettendo il distacco generosamente
retribuito del direttore amministrativo Claudio Guerra presso l´Oncologico per
due mesi. Ma dev´essere stato poco convincente se subito dopo le audizioni,
tutti sono saliti sulle barricate. Palese per primo che chiama direttamente in
causa il governatore Vendola: ««Siamo ancora in attesa di sapere cosa ne pensa
il presidente visto che ogni giorno scopriamo che le agenzie regionali, da
Pugliapromozione all´Arem, dall´Ares e all´Arif, dall´Arti all´Arpa, continuano
a pubblicare bandi per reclutare personale dall´esterno, senza che via sia un
controllo sulle spese che questo comporta e senza il minimo ritegno per le
tasche dei cittadini. E c´è addirittura qualche assessore che pensa di costituirne di nuove». Sul blocco delle gare, Eupreprio
Curto (Fli) non si dice affatto rassicurato: «Tutto ciò inquieta molto in
rapporto all´affidabilità delle strutture Asl a cui compete la delicata
materia». E così anche Franco Pastore del gruppo misto-Psi: «Ora è necessario
capire di quali gare si tratti e perché sono state bloccate, se questo
presuppone incapacità e responsabilità dei vertici delle aziende sanitarie, se
al blocco potranno seguire contenziosi, se si tratta di servizi attualmente
svolti da altri a cui dover prorogare gli incarichi, se i responsabili delle
gare d´appalto sono stati rimossi e se eventualmente qualche gara sopra la
soglia comunitaria possa essere stata sottratta al controllo del nucleo».
«Tutto questo - dice dall´Udc Peppino Longo - è davvero inquietante. Resta lo
sconcerto per pratiche inconsuete di assunzioni e consulenze pesanti. Non si
scherza, soprattutto in questo momento, con le tasche dei cittadini».
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 22-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Quaranta gare e 300 milioni di euro
bloccati: questo il risultato del lavoro del nucleo sulle forniture di beni e
servizi delle Asl pugliese. Lo ha detto l´assessore alle
politiche della salute, Fiore nel corso delle audizioni sulle consulenze d´oro
nella sanità pugliese e sui tagli imminenti ai punti nascita. «Il risparmio
ottenuto con la gare bloccate - ha detto Fiore - ha ripagato abbondantemente il
costo dei tecnici». L´opposizione chiede una relazione scritta.
Palese (Pdl): «Basta con le consulenze». PIERO RICCI A PAGINA II.
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"ilfattoquotidiano.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Il periodico, che non prende
finanziamenti pubblici, chiede "venti euro per sostenerci". Da oggi
infatti, oltre all' abbonamento cartaceo e web, è possibile versare una quota
al sito via PayPal o bonifico. Il direttore Filippo Rossi: "Siamo vicini
alla svolta politica e culturale di Fini ma non siamo legati in alcun modo a
Futuro e libertà"
Il direttore de Il Futurista Filippo
Rossi Venti euro per sostenere la libertà, che non è gratis. Specie se parliamo
di informazione e di giornali che, come Il Fatto, non ricevono alcun finanziamento pubblico. Per questo Il Futurista , progetto
editoriale di riferimento per Futuro e Libertà, ha pubblicato un appello online
per chiedere ai suoi lettori un contributo e continuare a offrire "un'
informazione senza propaganda". Oltre all' abbonamento cartaceo e web oggi
è possibile versare una quota al sito via PayPal (in alternativa tramite
bonifico bancario: codice iban IT70Z0569603226000003097X31 - Banca popolare di
Sondrio - intestato a Il futurista srl/via conto corrente postale n. 9493194
intestato a Il futurista srl - Piazza Giuseppe Mazzini 27 -
00197 Roma) per consentirgli di "crescere e rimanere libero". Ma
quanto costa oggi la libertà di informazione? "Per chi riceve il finanziamento pubblico è gratis - spiega il direttore Filippo Rossi - Per chi
invece vive solo del proprio lavoro comporta molte energie e costi". Nella
redazione de Il Futurista lavorano infatti quattro redattori e una decina di
collaboratori esterni. "17 anni di berlusconismo hanno influenzato il
mondo dei media nazionali - prosegue il direttore -. Quando il Presidente del
Consiglio detiene giornali e tv amiche, il finanziamento
statale coincide con quello privato. A questo si aggiunge l' anomalia del
giornalismo politico italiano, che è sempre stato
considerato pagato dal potere e dalle tangenti. Oggi il lettore invece, come ha
dimostrato anche il successo di Servizio pubblico , vuole partecipare
e scegliere di persona le sue fonti". Complice del cambiamento la Rai, da
sempre lottizzata dai partiti, che con l' avvento del
Cavaliere ha conosciuto un declino del suo ruolo di tv pubblica. "Aveva
ragione Indro Montanelli - prosegue Rossi - quando spiegava che il
berlusconismo è una malattia che ci ha fatto aprire gli occhi. Oggi infatti,
dopo l' occupazione di tutti i settori dell' informazione, abbiamo capito che
esiste una libertà altrove rispetto alle istituzioni". E che pure i
lettori di destra ricercano. " Il Futurista è un giornale vicino alla
svolta politica e culturale di Gianfranco Fini ma non
è legato in alcun modo a Futuro e libertà, né dal punto di vista burocratico né
tanto meno economico". Si propone come progetto "battagliero"
che "lascia spazio a tutte le schegge del partito"
e che vuole offrire notizie e opinioni "non urlate", a differenza di
quanto fanno Libero e Il Giornale . Secondo Rossi le due testate hanno aderito
all' idea di "un regime fondato sul bipolarismo 'al viagra', dove l'
avversario politico è sempre un nemico". Una
logica che "ha costretto i media a diventare
fogli di partito" allontanandoli dalla
"tradizione di Montanelli e Longanesi, all' insegna della complessità e
lontana dalla propaganda populista". Conclusa l' epoca del Cavaliere, si
affievolisce anche l' idea che "tanto qualcuno paga". Oggi sono i
lettori a decidere di finanziare la qualità del
giornalismo che vogliono. Anche a destra.
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"unita.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Tuning, belle
ragazze, sportellate e tamponamenti, inseguimenti mozzafiato e agguati mortali:
sembra la trama di un film di Michael Bay e invece e' il nuovo videogame di
corse Need For Speed. Si chiama The Run ed e' il nuovo
capitolo della saga, che catapultera' i giocatori in un vero e proprio action
movie ambientato nel mondo delle gare clandestine attraverso gli USA. Nei panni
dei protagonisti un vero e proprio cast stellare: da Christina Hendricks, direttamente da una delle serie
tv piu' celebri, Mad Man, a Irina Shayk, cover girl di Sport Illustrated e
ragazza immagine del nostrano brand Intimissimi. Ciliegina sulla torta lo spot
firmato Michael Bay, il regista e produttore statunitense noto al grande pubblico
per capolavori come Bad Boys con Will Smith, Pearl Harbor con Ben Affleck,
oltre alla mitica trilogia sui Transformers, campione di incassi in tutto il
mondo.
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"Misna" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
COSTA D' AVORIO - "Su molti degli aspetti in ballo non ci sono
le condizioni minime richieste e per questo non parteciperemmo alle legislative": lo ha annunciato Miaka Oureto,
presidente ad interim del Fronte popolare ivoriano (Fpi), partito dell' ex capo di Stato Laurent Gbagbo, oggi principale
formazione di opposizione. Tra le condizioni a cui Oureto ha fatto riferimento
c' è la sicurezza, il finanziamento pubblico dei partiti, il rientro
degli esiliati e la liberazione di militanti pro-Gbagbo. Su 946 candidature
registrate dalla commissione elettorale, per 255 seggi in lizza, ci sono 439
indipendenti, tra cui esponenti del Fpi che si sono presentati a titolo
individuale. BURUNDI - Sanzioni per i magistrati che non riprenderanno il
lavoro oggi sono state minacciate dal ministro della Giustizia di Bujumbura nei
confronti dei togati in sciopero da un mese per motivi salariali e per
rivendicare maggiore indipendenza del potere giudiziario. I negoziati svolti
finora tra il governo e il sindacato dei magistrati non hanno risolto le
questioni aperte. Per continuare le trattative l' esecutivo ha posto come
condizione la ripresa del lavoro dei circa 1500 magistrati che incrociano le braccia
dal 19 ottobre. Si tratta del terzo movimento di protesta dall' inizio del 2011
per l' attuazione dello statuto firmato nove anni fa. MAURITANIA - Attività
illecite di pescatori stranieri con il sostegno di uomini d' affari mauritani
sono state denunciate da centinaia di pescatori locali che ieri hanno dato vita
a un sit-in di protesta davanti al palazzo presidenziale di Nouakchott. I
manifestanti hanno criticato il "furto di risorse naturali nazionali"
operato in condizioni che "minacciano anche la sicurezza della gente sulle
spiagge", additando come responsabili i pescatori del Senegal con la
"complicità" di commercianti locali. In Mauritania, con un fatturato
annuo di 150 milioni di dollari, la pesca artigianale dà lavoro a 15.000 persone.
SENEGAL - Sviluppo del turismo e della pesca, costruzione
di un' importante porto marittimo-fluviale: sono queste le promesse di
pre-elettorali formulate dal presidente uscente Abdoulaye Wade nell' isola di
Saint Louis dove, nel fine-settimana, ha inaugurato il ponte Faidherbe, appena
restaurato dopo tre anni di lavori. In vista delle prossime presidenziali,
previste per il 26 febbraio, al centro del dibattito politico
c' è la candidatura di Wade, 85 anni, al potere dal 2000, considerata da
opposizione e società civile come "anticostituzionale". BURKINA FASO
- Rifornimento di energia elettrica ivoriana, costruzione
di nuovi cavi di collegamento alle rete elettrica tra i due paesi frontalieri e
di un gasdotto per rifornire il Burkina Faso: sono i principali progetti contenuti
negli accordi sull' energia firmati nel fine-settimana a Ouagadougou tra il
presidente burkinabe, Blaise Compaoré, e il suo omologo ivoriano, Alassane
Dramane Ouattara. Inoltre, grazie a un finanziamento
del Qatar, Yamoussoukro e Ouagadougou saranno collegate con un' autostrada.
CAMERUN - Dovrebbe facilitare e rendere meno costosa
l' importazione di prodotti petroliferi la decisione del governo di Yaoundé di
ridurre dal 10 al 5% i diritti doganali. Il provvedimento, presentato in
parlamento dal primo ministro Philemon Yang, va di pari passo con la volontà
dell' esecutivo di ridurre le sovvenzioni alla Società nazionale di raffineria
(Sonara). [VV]
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"milanofinanza.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Finmeccanica , alla luce delle recenti
inchieste della magistratura, deve allontanare quei dirigenti che non hanno
saputo ostacolare le "devianze" e deve rivedere la politica
di outsourcing. E' quanto sostiene il dirigente sindacale Marco Bentivogli
della Fim Cisl in una nota. "Da quanto sta emergendo dalle indagini della
magistratura, sono per noi sempre più chiare le dismissioni prioritarie che
deve effettuare Finmeccanica : ci riferiamo a coloro che hanno preso parte,
coperto, tollerato, il sistema di corruzione che sta
venendo a galla", dice la nota. Bentivogli aggiunge che "bisogna
rimuovere persone, fattori ed elementi di sistema che non hanno fatto da
anticorpi a tali devianze. Non può essere un alibi che la generazione di questi
extra-costi sia il frutto delle prassi del sistema di lobbing obbligato
delle aziende che si occupano di Difesa e vivono prevalentemente di commesse
pubbliche in tutto il mondo. Questo sistema ha peraltro, molto spesso generato
dismissioni di missioni industriali, alleanze sbagliate e incrementato i costi. Oggi è altresì chiaro il motivo perché in talune
società di Finmeccanica , alcune attività terziarizzate siano costate di più rispetto a quando esse venivano svolte all'
interno". In settimana è atteso un cda per esaminare la situazione di
Finmeccanica dopo l' autosospensione di ieri del direttore relazioni esterne
Lorenzo Borgogni per effetto dell' inchiesta Enav nella quale personaggi del
gruppo della Difesa sono coinvolti.
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"Misna" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Elezioni che non saranno "davvero
democratiche" in assenza di una costituzione
democratica e che costituiscono soltanto "uno spreco di soldi": sono questi gli slogan che migliaia di manifestanti hanno portato ieri nelle strade di
Rabat, la capitale, Casablanca e Tangeri per chiedere il boicottaggio delle
legislative del 25 novembre. La protesta è stata organizzata dal Movimento del
20 febbraio che ha anche denunciato la "corruzione
dilagante" della classe politica. In base ai dati
diffusi da fonti di stampa internazionale, nella capitale 2000 persone sono
scese in piazza, altre 5000 a Casablanca, la capitale economica, e un migliaio
nel porto di Tangeri. Per il sito d' informazione 'Al Arabbiya' il movimento
che sostiene il boicottaggio "non è in grado di far deragliare il processo
elettorale poiché non è seguito dalla maggioranza della popolazione che non è politicamente impegnata oltre ad essere fedele al re"
Mohamed VI. A lanciare un appello a favore di una "partecipazione di
massa" alle urne è stato il Consiglio nazionale dei diritti umani (Cndh),
ricordando che "il voto è un diritto personale, un dovere nazionale e un
atto civico" riferisce l' agenzia di stampa ufficiale 'Map'. Venerdì nelle
16 regioni del regno del Nord Africa circa 4000 osservatori saranno dispiegati
per monitorare il processo elettorale. Il 75% degli osservatori affiliati al
'Collettivo delle associazioni per l' osservazione delle legislative' sono
stati accreditati dal Cndh. Le legislative anticipate, convocate dal re per costruire, almeno sulla carta, istituzioni più moderne, con
un parlamento e un governo dotati di maggiori poteri, sono il secondo
appuntamento con le urne dopo il referendum costituzionale
di luglio, approvato dal 98% degli aventi diritto. Per gli attivisti del
Movimento del 20 febbraio, le riforme politiche
introdotte dalla nuova legge fondamentali sono "insufficienti".
Venerdì 13,6 milioni di elettori, di cui il 56,27% ha meno di 35 anni, saranno
chiamati a scegliere 395 deputati tra 5000 candidati ai seggi locali e 1710 al
parlamento nazionale. Alla luce della spaccatura politica
tra chi invita alla partecipazione e che chiama al boicottaggio, il tasso di
partecipazione rappresenta la maggior incognita delle legislative, in un paese
dove l' affluenza è generalmente molto bassa. La campagna elettorale, che si
concluderà il 24 novembre, coinvolge 33 partiti: ilo schieramento islamico
moderato Partito della giustizia e dello sviluppo (Pjd) è dato per favorito,
soprattutto dopo la recente vittoria di 'Ennahda' (Rinascita) in Tunisia. L'
altro peso massimo della politica marocchina è la
'Coalizione per la democrazia', chiamata anche G8: una coalizione di otto
partiti che raggruppa forze liberali, socialisti e laburisti. [VV]
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"ilgiornale.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma - Duecentomila euro nell' ufficio di
Casini. Proprio nella sede centrale, romana, dell' Udc, il partito
che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa) che non doveva essere
arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la giustizia quant' è
strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti Enav l' ha scritto il
gip romano Anna Maria Fattori che ha controfirmato le richieste d' arresto e
più mandati di perquisizione che stanno facendo tremare i palazzi della politica. Il denaro sarebbe quello girato a Giuseppe Naro,
deputato e segretario amministrativo dell' Udc, dall' ad di Enav Guido Pugliesi,
finito ai domiciliari, e dall' imprenditore Giuseppe Di Lernia, legale
rappresentante della Print Sistem, che si sospetta possa aver pagato una serie
di tangenti, globalmente un milione di euro, a quattro dirigenti dell' Enav. La
presunta consegna dei 200mila euro, «versati senza la deliberazione dell'
organo sociale competente e senza l' iscrizione dell' erogazione a bilancio »,
sarebbe avvenuta nell' ufficio dell' Udc in via Due Macelli,nel febbraio del
2010- come dimostrerebbero le celle telefoniche agganciate dai cellulari degli
indagati e le registrazioni delle auto transitate in Ztl - e senza che il
passaggio dei due nella portineria fosse registrato. Naro è ora indagato per finanziamento illecito ai partiti.
Assieme a quello di Pugliesi - considerato dal gip un personaggio potente con
appoggi politici trasversali e importanti parlamentari
di riferimento il pm romano Paolo Ielo ha ottenuto l' arresto anche del
direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati, Manlio Fiore, e del
commercialista Marco Iannilli. Tutti e tre sono considerati parte
di un sistema «che realizza frodi fiscali per acquisire risorse extracontabili
necessarie al pagamento di tangenti», poi distribuite al fine di ottenere l'
assegnazione di commesse. Sono una decina gli appalti sospetti assegnati senza
gara pubblica tra il 2005 e il 2010 dall' Enav alla Selex. Da un anno si indaga
su alcune presunte irregolarità nei lavori sugli aeroporti di Napoli e Palermo:
i pm sono convinti che i costi dei lavori, poi
subappaltati da Selex alle società Print Sistem, Arc Trade e Techno Sky, siano
stati sovrafatturati per creare il «nero». Fiore viene definito dal gip un
soggetto di «grossa pericolosità »,suoi gli accordi sull'«entità della
sovraffatturazione» e sulla «percentuale di spartizione delle commesse tra
subappaltatori e fornitori della Selex», sempre sua l' ultima parola sui
«soggetti a cui corrispondere utilità senza giusta causa ». Iannilli, come
dominus della Arc Trade, avrebbe emesso nel 2010 tre fatture per operazioni
inesistenti recanti un importo pari quasi a 850mila euro. Il gip ha negato l'
arresto per Lorenzo Borgogni, responsabile relazioni esterne di Finmeccanica,
indagato per finanziamento illecito per la vicenda
della compravendita della barca di Marco Milanese. Rimangono indagati per false
fatturazioni il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini e sua
moglie Marina Grossi, ad di Selex (per lei l' accusa è anche quella di
corruzione). L' inchiesta, nata dalle dichiarazioni del «pentito» Cola (che si
definisce «consulente globale» di Finmenccanica) è a una
svolta. Due politici sarebbero sott' inchiesta,ma sono in tanti a Palazzo a
sperare/pregare di non far la fine di Alfonso, mandato a Poggioreale anche
grazie a Casini, Naro e Udc discorrendo. Tag: finanziamenti
illecito partiti, inchiesta enav, mazzette, tangenti, udc, casini La sede
dell' Enav Ingrandisci immagine.
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di Di Francesca
Gerosa. |
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"milanofinanza.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Il mercato azionario spagnolo è in netto
calo, mentre il premio per il rischio sul debito è in aumento, il giorno
seguente la vittoria del Partito Popolare (PP) di
Mariano Rajoy nelle elezioni politiche. L' indice di
riferimento Ibex 35 ha aperto con un calo dello 0,33%, per poi scendere ora
dell' 1,81%. Il premio di rischio dei titoli decennali spagnoli, che misura il
differenziale con il debito tedesco, è salito a 466 punti base. La scorsa
settimana il premio di rischio spagnolo aveva raggiunto i
500 punti, facendo salire il rendimento al 6,37%. Ora il costo di finanziamento della Spagna sul titolo a 10 anni è pari al 6,53%, in rialzo di
18 pb dalla chiusura di venerdì. Ad aggiungere pressione al mercato
obbligazionario europeo è giunta anche la notizia che il fondo
giapponese Kokusai ha venduto tutti i titoli di Stato della nazione iberica. Il
Partito Popolare di Mariano Rajoy ha ottenuto una
schiacciante vittoria elettorale in Spagna, mentre i votanti hanno punito il
Governo uscente socialista ritenendolo responsabile della più grave crisi
economica da decenni a questa parte. Il Partito Popolare, in particolare,
ha ottenuto il risultato maggiore di ogni formazione politica
in 30 anni, con 186 seggi sui 350 della Camera, quando i voti scrutinati erano
il 99,95%. I socialisti sono passati invece da 169 seggi a 111, peggior
risultato in 30 anni. Cinquantaquattro seggi sono invece andati ai partiti minori, che hanno raddoppiato la loro presenza. Ora
ci si attende Rajoy vari misure drastiche per impedire che la Spagna affondi
ancor di più nella crisi del debito che sta minacciando l' intera zona euro.
"Arrivano tempo difficili", ha detto Rajoy ai sostenitori nel suo
discorso per celebrare la vittoria, mentre i mercati finanziari
vogliono sapere come aggredirà il forte deficit pubblico che minaccia di costringere la Spagna, quarta economia della zona euro, a
ricorrere al salvataggio finanziario. "La voce
della Spagna deve essere di nuovo rispettata a Bruxelles e Francoforte.
Smetteremo di essere parte del problema e diventeremo parte della soluzione", ha detto Rajoy, che entrerà in
carica non prima di un mese. La Spagna è il quinto Paese europeo a cambiare
Governo in conseguenza della diffusione della crisi, dopo Grecia, Portogallo,
Irlanda e Italia. Per gli economisti di Societe Generale nel breve termine il
nuovo Governo della Spagna rischia di non fare la differenza rispetto a quello
precedente di Jose Luis Zapatero. "Il nuovo esecutivo è in cerca di un mix
leggendario di politiche per rafforzare la crescita e
promuovere le misure di austerità", affermano gli esperti. In particolare, gli economisti di Barclays si aspettano
ulteriori riforme strutturali e un migliore risanamento dei conti pubblici,
oltre ad altre riforme del settore bancario, tra cui più consolidamento e
possibili ulteriori ricapitalizzazioni. Anche gli analisti di Exane Bnp Paribas
si attendono misure rassicuranti a breve. "Alcune misure economiche
probabilmente saranno annunciate molto presto, un passo che pensiamo essere la
chiave per ripristinare la fiducia del mercato", si legge nella nota della
banca francese secondo cui questa maggioranza assoluta rende più facile da
attuare "le misure dure che noi e il mercato riteniamo necessarie". A
dispetto di una reazione negativa dei sindacati, forse anche con uno sciopero
generale, nel breve Exane si aspetta una reazione generalmente buona del
mercato post-elezioni; alcuni mesi, 1 massimo 2 di volatilità, per gli
scheletri nell' armadio che il Governo in carica troverà e una reazione
positiva non appena verranno attuate le misure iniziali, soprattutto taglio dei
costi pubblici ed eventualmente riforma del mercato
del lavoro. Exane Bnp Paribas consiglia di puntare quindi su quelle aziende
spagnole con un potenziale di rialzo derivanti dai cambiamenti della politica normativa/economica come Abertis e Prosegur così
come su quelle che possono beneficiare di una riduzione del rischio Paese come
OHL e Prisa.
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"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011 |
Fisco e sentenze |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ctr. Le spese per la due diligence
sulla partecipata non scontano la penalizzazione sugli oneri accessori alla
vendita.
Sottotitolo: Sgravio dei costi sostenuti
anche se la plusvalenza beneficia della Pex.
I costi
sostenuti dalla società controllante per consulenze professionali relative alla
vendita di una propria partecipata sono pienamente deducibili, sebbene la
partecipazione sia dotata dei requisiti previsti per accedere alla
participation exemption (Pex) prevista dall' articolo 87 del Tuir. È la conclusione
della Ctr Lazio nella sentenza 225/37/2011. Il caso esaminato ruota attorno
alla deducibilità dei costi per consulenze sostenuti
da una società, nell' ambito della cessione di una propria controllata, per la
verifica della situazione economico-finanziaria, patrimoniale e fiscale della
partecipata (due diligence). Nell' ambito dei processi di acquisizione
societaria, infatti, l' acquirente può sostenere costi
per consulenze finalizzate ad analizzare la società target sotto il profilo
patrimoniale, fiscale, finanziario, legale; è sempre più ricorrente, inoltre,
che tale attività venga posta in essere direttamente dal venditore (vendor due
diligence), anche per evidenziare i punti di forza della partecipata. L'
ufficio contestava la deducibilità di tali costi di
consulenza sostenuti dalla controllante, poiché relativi a una plusvalenza -
realizzata con la vendita della partecipazione - totalmente esente,
beneficiando del regime Pex in vigore all' epoca dei fatti (oggi l' esenzione è
limitata al 95%). La tesi del fisco poggiava su uno dei principi direttivi
previsti dalla legge delega 80/2003: l'«indeducibilità dei costi
direttamente connessi con la cessione delle partecipazioni che si qualificano
per l' esenzione». Tale principio, anziché esser stato introdotto dal
legislatore fiscale con una norma specifica, è stato attuato nel Tuir solo in
modo indiretto, attraverso una duplice meccanismo. Da un lato, nella cessione a
titolo oneroso della partecipazione, la plusvalenza è costituita
dalla differenza tra il corrispettivo conseguito, al netto degli oneri
accessori di diretta imputazione, ed il costo non
ammortizzato (articolo 86, comma 2, del Tuir); in tal modo gli «oneri accessori
di diretta imputazione» sono di fatto deducibili nella stessa misura in cui la
plusvalenza è imponibile. Sotto un altro profilo l' articolo 109, comma 5, del
Tuir fissa un criterio generale che ammette in deduzione dal reddito di impresa
i soli costi relativi «ad attività o beni da cui
derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non
vi concorrono in quanto esclusi». La qualificazione dei proventi derivanti
dalla cessione di partecipazioni Pex come componenti esenti, comporta dunque l'
indeducibilità dei costi direttamente connessi. La
vicenda riguarda proprio l' individuazione dei costi
«direttamente connessi» con la cessione delle partecipazioni, che devono quindi
scontare il regime di indeducibilità. Secondo la Ctr i costi
direttamente connessi sono solo gli oneri accessori sostenuti in occasione
della cessione e specificamente collegati alla realizzazione della plusvalenza
(quali spese notarili, provvigioni a mediatori e simili), ma non quelli
relativi alle attività preparatorie, quali le consulenze propedeutiche alla
vendita. Sebbene tali consulenze siano state qualificate come spese
assolutamente necessarie nel caso di specie, secondo il collegio «non per
questo esse possono considerarsi oneri accessori sostenuti in occasione della
cessione, non avendo all' evidenza niente a che fare con oneri "accessori"
quali spese notarili, provvigioni a mediatori e simili, e non essendo stati
sostenuti "in occasione" della cessione ma quale suo presupposto:
senza di essi non ci sarebbe stata alcuna cessione». La sentenza sposa l'
originale indirizzo legislativo, che ancora il regime di indeducibilità a quei
soli costi direttamente dipendenti dalla cessione e
non anche alle spese sostenute per le attività propedeutiche. Motivo che
dovrebbe risolvere anche il trattamento dei costi
preparatori di una cessione di partecipazione Pex, non portata poi a
compimento. Come in caso di realizzo, anche in assenza di cessione i costi preparatori affluiscono tra quelli inerenti l'
attività d' impresa e risultano quindi pienamente deducibili. © RIPRODUZIONE
RISERVATA www.ilsole24ore.com/ norme/documenti La sentenza della Ctr Lazio.
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"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011 |
Primo piano |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' accompagnamento. I criteri per
la revisione.
La revisione dell' indennità di
accompagnamento può essere realizzata senza risorse addizionali, utilizzando
meglio quelle disponibili. L' indennità è un contributo monetario di 487 euro
mensili, erogato - indipendentemente dalle loro condizioni economiche - agli
anziani che hanno bisogno di assistenza continua per deambulare e/o svolgere
gli altri atti quotidiani della vita; la riceve il 9,5% degli italiani con
almeno 65 anni. Da tempo se ne discute la revisione: le linee da seguire sono
condivise da gran parte degli esperti. Primo, le famiglie necessitano di
informazioni, suggerimenti e consulenza mentre oggi la sua erogazione non è
abbinata a nulla di simile. Le famiglie si trovano sole, con i 487 euro in mano,
a dover capire cosa fare e a chi rivolgersi. Bisogna legare alla fruizione
dell' indennità la possibilità di interpellare operatori specializzati che
forniscano le informazioni e i consigli necessari. Secondo, le famiglie
utilizzano perlopiù l' indennità per pagare, spesso in modo irregolare, (parte)
della remunerazione delle badanti, "facilitate" dalla carenza di
controlli. Manca pure qualsiasi regola per far sì che la cura fornita grazie
all' accompagnamento rispetti degli standard di qualità. Bisogna rendere
obbligatorio l' utilizzo della prestazione per remunerare badanti assunte in
modo regolare e che assicurino un livello minimo di competenze nell' assistenza
(offrendo a chi ne è privo la possibilità di frequentare i corsi necessari).
Terzo, in alcune Regioni, prevalentemente meridionali, la percentuale di
anziani che ricevono l' accompagnamento è superiore a quella di coloro i quali
ne avrebbero bisogno. Le Regioni hanno un ruolo cruciale - attraverso le Asl -
nel decidere quali domande per l' indennità accettare, ma non sono incentivate
a contenere la spesa perché è lo Stato a finanziarla. Si tratta di
responsabilizzare maggiormente le Regioni. Quarto, mentre nel nostro Paese l'
importo è fisso a 487 euro per tutti gli utenti, all' estero varia secondo le
necessità assistenziali e le condizioni economiche di chi lo riceve. Bisogna
graduarlo anche in Italia, così da renderlo meglio conforme alle specifiche
situazioni. Revisione dell' accompagnamento, rafforzamento dei servizi e
migliore assetto istituzionale (discussi a lato) dovrebbero comporre la riforma
nazionale per gli anziani non autosufficienti. Se ne discute dal primo governo
Prodi (1996-98), numerose proposte sono state
presentate e tutti gli esecutivi degli ultimi 15 anni - con l' eccezione di
quello appena dimessosi - l' hanno inserita tra i propri obiettivi, senza
esito. Intanto gli altri Paesi dell' Europa centro-meridionale, a parte la
Grecia, l' hanno compiuta. Nella "seconda repubblica" le compagini di
centro-sinistra hanno dedicato più risorse e interesse alla non autosufficienza
rispetto a quelle di centro-destra, ma nessuno ha realizzato la necessaria
riforma. Vorrà il Governo tecnico mettervi mano? © RIPRODUZIONE RISERVATA IL NUMERO 9,5% Destinatari dell' assegno Percentuale di over 65
che riceve l' indennità di accompagnamento.
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"Il Sole 24 Ore (Lunedì)" del 21-11-2011 |
Autonomie locali e pa |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ragioneria generale. Il conto
annuale del personale.
Gli stipendi medi dei dipendenti del
comparto Regioni ed enti locali sono i più bassi e aumenta la forbice rispetto a quelli degli altri dipendenti pubblici. E ancora, le
progressioni orizzontali e verticali continuano a essere effettuate in numero assai elevato e sono calati significativamente il numero e la spesa per gli incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa, ma non quelli per gli incarichi di consulenza. Ecco le
principali indicazioni contenute nel Conto annuale del personale pubblico del
2010 della Ragioneria generale dello Stato. I dipendenti del comparto Regioni
ed enti locali sono il 15,8% del complesso del personale delle Pa, mentre la
spesa che li riguarda è di appena il 13,8 per cento. Questa incidenza ridotta è
spiegata dalla differenza del costo medio: negli enti
locali si passa da 28.872 euro annui del 2009 a 29.832 del 2010, con un aumento
del 3,3%; nel complesso delle Pa si passa da 33.427 a 34.652 euro con un
aumento del 3,7 per cento. Gli stipendi medi del personale dei Comuni, delle
Province e delle Regioni sono i più bassi in valore assoluto. L' analisi di
queste cifre ci dice che la differenza percentuale negativa tra questi salari e
quelli "generali" delle Pa cresce: la differenza era del 13,63% nel
2008 ed è diventata del 13,91% nel 2010. Ricordiamo che negli anni
immediatamente precedenti, invece, tale forbice si era attenuata. Nel triennio
2008/2010 il comparto Regioni ed enti locali ha registrato ben 189.909
progressioni orizzontali, vale a dire che ne ha beneficiato il 36,06% del
totale del personale in servizio a tempo indeterminato. Nello stesso periodo ci
sono state 27.309 progressioni verticali, pari al 5,3% del personale. Da
sottolineare che nel 2010 vi è stata una impennata delle progressioni
orizzontali, che hanno interessato 103.630 unità, e che il numero
delle progressioni verticali o di carriera intervenute nello stesso anno
(8.835) è stato solo lievemente inferiore all' anno precedente. L' aumento
delle progressioni orizzontali può essere spiegato dalla corsa prima dell'
entrata in vigore del "blocco" introdotto per il triennio 2011/2013
dal decreto legge 78/2010. Evidentemente le nuove regole dettate dalla
"legge Brunetta", che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2010, non
hanno prodotto significativi effetti. Per le progressioni di carriera ciò può
essere spiegato dal fatto che sono state concluse le procedure avviate nel
2009. I vincoli dettati dal legislatore sono stati efficaci per quanto riguarda
la contrazione del numero e della spesa per gli
incarichi di collaborazione coordinata e continuativa: nel comparto, infatti,
essi sono calati nell' ultimo triennio del 46,3%, valore più elevato di quello
complessivo, meno 35,7 per cento. La spesa nel complesso delle Pa è diminuita
del 42,7 per cento. Invece i limiti introdotti al ricorso agli incarichi di
studio, ricerca e consulenza non hanno funzionato. Nel comparto si è registrato
un aumento del 33,3%, mentre nell' insieme delle Pa la spesa è cresciuta solo
del 2,2 per cento. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"ilgiornale.it" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Dimmi che casta
leggi e ti dirò chi sei. Al principio, nel 2007, bei tempi: c' era solo La casta di Antonio Stella e Sergio Rizzo, un libro documentato pieno di elenchi e conti,
sprechi e ruberie. Io non sono mai riuscito a leggerlo perch´ mica sono un
commercialista, ma in compenso lo hanno letto tutti gli altri. Così ognuno ha
imparato a scandalizzare gli interlocutori con domande tipo: «Lo sai quanto
spende il Quirinale in un anno?». In genere non lo sai e allora ti viene
rivelata una cifra che a sentirla ti sembra tanto, troppo, ma non capendoci
nulla ti sembrerebbe tanto anche se fosse poco. Comunque la storia della casta ha avuto un tale successo di pubblico e di critica che
neppure Michele Santoro sa farne a meno, per cui la prima puntata di Servizio
Pubblico si intitolava «Azzeriamo la casta», ospiti d'
onore Rizzo&Stella, tanto
per non cambiare. Ma volendo si potrebbe cambiare, quanto a caste.
Basta entrare in qualsiasi libreria e trovare: La Santa Casta
della Chiesa, La casta dei farmaci, La casta dei giornali, La casta della
monnezza, L' altra casta. C' è perfino La casta dei suicidi, e siccome qualcuno ha scritto La casta dell' acqua qualcun altro ha scritto subito La casta del vino. Tenersi informati sulle caste
è d' altra parte molto radicalchic, come si spiega nel mio vendutissimo La casta dei radical chic, e volendo ci sarebbero tante caste ancora da scoperchiare: la casta
degli idraulici, la casta degli agenti immobiliari di
Tecnocasa che mi suonano ogni giorno alla porta e che ha sostituito la casta dei testimoni di Geova, la casta
dei tassisti, la casta delle mogli, la casta delle amanti che ti lasciano per mettersi con uno che
lavora in una Ong palestinese, la casta degli
omosessuali, la casta degli indignati, la casta dei vegetariani, la casta
degli ospiti del Maurizio Costanzo Show che ancora ci vivono di rendita dopo
vent' anni, la casta degli ospiti di Fabio Fazio che
ci vivranno di rendita per altri vent' anni. Di sicuro successo anche un mix di
titoli venduti adesso castizzabili: la casta di Gomorra, la casta dei
numeri primi, la casta delle prime luci del mattino,
la casta cotta e mangiata. Infine, stranamente, sulle
varie caste non hanno ancora girato un film, e prima o
poi qualcuno ci penserà, e già che ci sono mi permetto di suggerire qualche
porno: la casta del sesso anale, la casta
dell' orgasmo clitorideo, la casta dalla vita in su,
la casta a quattro zampe, la casta
nuda e cruda, la casta per modo di dire in 3D.
Ingrandisci immagine.
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"Il Messaggero" del 21-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
LUNEDÌ Il ragazzo che io fui di Sergio
Zavoli Zavoli ( nella foro sotto) parla del suo nuovo libro autobiografico
(Mondadori): la radio e televisione, le esperienze da
scrittore e poeta, i dilemmi della contemporaneità. Intervengono Franco
Contorbia, Mons. Piero Coda e Arrigo Levi. Letture di Fabrizio Gifuni. Modera
Massimo Franco. Ore 18, Residenza di Ripetta, via di Ripetta, 231 LUNEDÌ
Licenziamo i padreterni di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo Nell' ambito della manifestazione Roma InConTra,
incontro- confronto tra la coppia Stella e Rizzo con il loro libro (Rizzoli),
e Piero Angela con il suo A cosa serve la politica? (Mondadori). Conduce Enrico
Cisnetto. Ore 18,30, Auditorium dell' Ara Pacis, via di Ripetta, 190. MARTEDÌ
Il continente verde di Ilaria Cresti e J.Léonard Touadi I due autori presentano
il loro volume (Bruno Mondadori): un' analisi sul rapporto esistente tra
salvaguardia dell' ambiente e sviluppo nell' Africa Sub-sahariana. Intervengono
Anna Maria Giordano e Giulia Riva. Ore 18, Feltrinelli, via V. E. Orlando, 78.
MERCOLEDÌ Giù al sud di Pino Aprile L' autore parla del suo «Giù al sud. Perché
i terroni salveranno l' Italia» (Piemme). In viaggio per il nostro Paese,
Aprile parla del sud che ha visto e incontrato. Ore 18, Casa delle Letterature,
piazza dell' Orologio, 3. MERCOLEDÌ Il compleanno di Dulce Maria Cardoso
Daniela Di Sora e il traduttore Daniele Petruccioli presentano il nuovo romanzo
di Dulce Maria Cardoso. (l' autrice sarà in collegamento via Skype) pubblicato
da Voland. E' la storia di una famiglia e delle dinami. Ore 18, Casa delle
Traduzioni, via degli Avignonesi, 32. MERCOLEDÌ La mafia fa schifo di Nicola
Gratteri e Antonio Nicaso Nel loro volume (Mondadori) i due autori presentano
le lettere che molto ragazzi e ragazze hanno indirizzato loro in questi anni di
lotta alla criminalità organizzata. Ore 18, Feltrinelli, Galleria Alberto
Sordi, piazza Colonna, 31. MERCOLEDÌ C' è chi dice no di Chiara Lalli Il libro
«C' è dice no. Dalla leva all' aborto, come cambia l' obiezione di coscienza»
(Il Saggiatore) è una riflessione sulla libertà di ieri e di oggi. Intervengono
Tano D' Amico e Antonio Pascale. Ore 18,30, Libreria Koob, via Luigi Poletti,
2. VENERDÌ Decapitati di Giovanni Floris Il giornalista scrittore (nella foto
sotto) parla del suo ultimo libro (Rizzoli) con Enrico
Giovannini e Giuseppe Recchi; modera Andrea Valentini: un' analisi della storia
politica italiana, alla ricerca di una nuova classe dirigente. Ore 18,
Feltrinelli, Galleria Alberto Sordi, piazza Colonna, 31. DOMENICA 101 cose da
fare a Roma con il tuo bambino di Elisabetta Putini L' autrice presenta la
guida pubblicata da Newton Compton dopo lo spettacolo «Diario di un sole rosso
e di una stella blu». Ore 18, Teatro Mongiovino, via
Giovanni Genocchi, 15. (Cla.Ro.)
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"Corriere Economia" del 21-11-2011 |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Corsi & Ricorsi La separazione
tra banca centrale e Tesoro fu introdotta in Italia da Andreatta e Ciampi nel
1981. Cosa insegna oggi.
Sottotitolo: Draghi e Weidmann (Bundesbank)
escludono che la Bce possa comprare senza limiti titoli pubblici E così tutto
torna nelle mani dei governi. Che devono potenziare al più presto il Fondo
salva Stati. Ma... DI DANILO TAINO.
M olti, non più giovani, ricordano
probabilmente un dibattito - ma forse sarebbe meglio chiamarlo uno scontro -
che attraversò l' Italia a lungo, tra la fine degli Anni Settanta e i primi
Ottanta. Riguardava il divorzio tra il ministero del Tesoro e la Banca d'
Italia. Una vicenda che è estremamente utile ricordare oggi. Finì con la
vittoria del divorzio, cioè - come la chiamò Nino Andreatta - con una «separazione
dei beni» sulla base della quale la banca centrale non era più obbligata a
garantire l' acquisto di titoli dello Stato emessi dal Tesoro e non assorbiti
dal mercato. L' asta dei Bot del luglio 1981 - la prima del regime
post-divorzio, Carlo Azeglio Ciampi governatore-- fu considerata, più o meno
giustamente, uno spartiacque tra un' era di finanza
antica e l' era dell' Italia moderna che si apriva ai mercati. Qui Roma Con una
lettera a Ciampi del febbraio 1981, l' allora ministro Andreatta stabilì il
nuovo regime. Fino a quel momento, in particolare dal
1975, per sostenere l' economia i governi pretendevano di avere tassi d'
interesse bassi e dunque si finanziavano tra i
risparmiatori non seguendo la logica della domanda e dell' offerta, ma costringendo la Banca d' Italia a stampare denaro per
comprare i Bot invenduti. Non a caso furono anni di inflazione a due cifre. Il
colpo di mano - come qualcuno lo chiamò - di Andreatta e Ciampi comportò un'
immediato maggiore controllo di via Nazionale sulla massa monetaria in
circolazione, e dunque sull' inflazione. Comportò anche che il Tesoro dovette
andare a finanziarsi sul mercato, quindi pagare tassi
d' interesse più elevati. «Naturalmente - scrisse anni dopo Andreatta sul Sole
24 Ore - la riduzione del signoraggio monetario e i tassi d' interesse positivi
in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l'
escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale». Gli
storici dell' economia potranno scrivere che in quel modo si favorì la
creazione di un debito pubblico enorme - da meno del 60% nel 1980 al 120% nel
1994 - e ciò è vero. Ma i governi avrebbero anche potuto cogliere l' occasione
per tagliare le spese. Certamente, comunque, continuare a monetizzare le uscite
dello Stato avrebbe portato a una continua erosione della base monetaria, a
inflazione elevata e a un impoverimento generale del Paese. Probabilmente anche
a crisi finanziarie più gravi di quelle che arrivarono
nei primi Anni Novanta. Fatto sta che, da allora, la separazione tra Tesoro e
banca centrale è uno dei punti cardine della conduzione finanziaria
in Italia e, soprattutto, in Europa: non solo l' indipendenza dalla politica è una religione per la tedesca Bundesbank, ma
persino la Bank of England è - dal 1997, governo di Tony Blair - indipendente
nello stabilire la politica monetaria del Regno Unito.
Qui Francoforte Ovviamente, questo criterio è stato mantenuto e rafforzato
quando, con la creazione dell' Unione monetaria, è stata creata la Banca
centrale europea (Bce). Per statuto, l' obiettivo dell' istituzione che ha sede
a Francoforte è quello di garantire la stabilità monetaria. Punto. Per farlo,
si può dare un obiettivo, per esempio il due per cento di
inflazione, e quindi condurre la propria politica di
conseguenza. Ma è del tutto escluso che faccia quello che potrebbero chiedere i
governi e i ministri delle Finanze dei 17 Paesi dell' Eurozona.
Ad esempio, comprare senza limiti i titoli dello Stato di un Paese in crisi:
sarebbe la rottura del divorzio tra banca centrale e governi, tra la politica monetaria e la politica di
bilancio. Chi chiede che la Bce metta in campo il bazooka, che cioè compri sul
mercato e senza alcun tetto titoli di Stato - e ormai sono tantissimi - domanda
esattamente questo. Soluzioni Questa separazione tra politica
monetaria e politica di bilancio (cioè il finanziamento dei deficit) per la Bce non è una sfumatura.
Può piacere o meno, ma è la base stessa sulla quale l' euro è stato fondato. La
Germania non avrebbe mai e poi mai accettato qualcosa di diverso, convinta com'
è, sulla base della propria esperienza storica, che lasciare ai politici la possibilità di mischiare gestione della moneta e
gestione dei debiti non possa che portare tragedie immense. La separazione tra
il ruolo della Bce e il ruolo dei governi è insomma l' architrave dell' Unione
monetaria: che Francoforte la ripudi è dunque piuttosto difficile, nonostante
le pressioni, che ormai arrivano da tutte le parti del
mondo, di chi ritiene che l' unico modo per salare l' euro sia la Bce che
stampa denaro. Venerdì scorso, il presidente Mario Draghi è stato chiarissimo:
mettere in discussione la credibilità della Bce porterebbe ad altissimi costi economici e sociali - ha detto. Piuttosto, il compito
di aiutare gli Stati europei in crisi spetta ai governi, a questo proposito
molto in ritardo rispetto agli impegni che essi stessi avevano preso. La Bce
non diventerà prestatore di ultima istanza ai governi, cioè non stamperà
moneta. Pochi giorni prima, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann,
aveva precisato che «il ruolo della banca centrale è definito chiaramente: deve
assicurare la stabilità dei prezzi e sostenere le autorità competenti a
mantenere la stabilità finanziaria. Con questa
formulazione è chiaro che la responsabilità della stabilità finanziaria
è dei governi». La soluzione miracolosa alla crisi del debito, dunque, non ci
sarà perché non esiste. La Bce non comprerà a mani basse i debiti sovrani in
crisi perché ritiene che ciò porterebbe al disastro. Draghi, anzi, chiede che
siano i governi a sbrigarsi e a rendere operativo il fondo salva Stati
rafforzato che hanno deciso un mese fa. E' la legge ferrea del divorzio.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 21-11-2011 |
Tempo Libero |
Pagina: 10 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Auditorium Ara Pacis.
I politici politicanti italiani, quelli
che un liberale cristallino come Luigi Einaudi attaccò scrivendo che occorreva
«licenziare i Padreterni», sono sordi. Non riescono a capire. Non riescono a
vedere, chiusi nel loro fortilizio autoreferenziale, l' insofferenza montante
dei cittadini di un Paese in affanno che vive, come dice Giorgio Napolitano,
«un angoscioso presente». Quattro anni dopo La Casta,
gli autori che prima e più di tutti ne hanno denunciato gli sprechi, le
ingordigie e le prepotenze smascherano punto per punto i
tradimenti delle promesse di sobrietà. È il tema dell' ultimo libro di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo «Licenziare i padreterni - L' Italia tradita dalla Casta» (edito da Rizzoli) che sarà presentato alle
18.30 all' Auditorium dell' Ara Pacis (via di Ripetta 190) nell' ambito
di «Roma incontra». All' appuntamento, intitolato «Politica & Antipolitica
a confronto» interviene con gli autori Piero Angela. Conduce Enrico Cisnetto.
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
E' forse la controinformazione in stile
moderno rispetto a quella gloriosa degli anni settanta ad essere la
caratteristica di queste elezioni spagnole, in cui i giochi tra il candidato
del Partito popolare Mariano Rajoy e il socialista Alfredo
Perez Rubalcaba sembrano essere chiusi già da mesi. Il 15M , con il movimento
di pensiero che sta alla base della protesta, ha aperto una breccia nella
società spagnola. Ora parlare del modello corruttivo su cui si basano i vertici
della classe politica spagnola è prioritario. E' grazie a questa linfa vitale
contro la passività che ha ritrovato spazio ad esempio nel panorama dell'
informazione il quindicinale Diagonal . Nelle pagine di approfondimento sulle
elezioni una sezione è dedicata esclusivamente alla corruzione:
"Prevaricazione, speculazione edilizia, evasioni fiscali - scrive Diagonal
- i principali partiti promettono una severa lotta contro la corruzione
mentre offrono un menù di candidati carico di corrotti. Vari imputati si
trovano nelle liste di Psoe e Pp, oltre ai casi che non sono ancora arrivati ai
tribunali". Diagonal elenca i casi in cui è coinvolto il Psoe: "Le
liste dell' Andalusia del partito socialista sono quelle con più problemi con
la giustizia, cominciando da Manuel Chàvez (attuale vicepresidente della Politica territoriale del governo). L' ex presidente della
Giunta andalusa è coinvolto nel caso Ere, per aver facilitato lo sviluppo dell'
impresa Novo Comlick , del costo di 35 milioni di
euro". Dopo un lungo elenco sulle trame socialiste, Diagonal concentra l'
attenzione sul Pp: "Se nel caso del Psoe abbondano i candidati con
problemi con la giustizia, nel caso del Partito Popolare i conti si
moltiplicano. In prima fila compare la Comunità valenciana, da Castellòn fino ad
Alicante". Ma se in quasi tutta la Spagna rimangono ben poche illusioni
legate al voto, nei Paesi Baschi il risultato dalle urne potrebbe essere
importante per il futuro della regione. Dopo l' annuncio del disarmo da parte
di Eta , c' è una grande attesa per un reale processo di pacificazione. Ne
parla diffusamente il quotidiano radicale basco Gara : "Si può dare per
certo che oggi a Madrid arriverà il cambiamento. Sarà però solo un ricambio di
facce e di partito. Questo cambiamento non sprigiona illusioni nemmeno tra i
molti che voteranno PP. (..) Ma il cambiamento sarà anche il sentimento diffuso
di coloro che oggi vanno a votare a Araba, Bizkaia, Gipuzkoa e Nafarroa, per un
cambiamento politico che è arrivato in Euskal Herria.
Queste elezioni arrivano in un momento decisivo nella storia recente della
nostra popolazione, dove i cittadini hanno la speranza di raggiungere uno
scenario di pace e democrazia reale. In questo senso oggi, si voti per quello
che si vuole, o si decida di non farlo, tutti i cittadini di questo Paese
devono saper apprezzare quanto la situazione sia molto migliorata rispetto alla
condizione in cui ci trovavamo appena qualche anno fa, o addirittura alcuni
mesi fa". Parlando di cambiamento nei Paesi Baschi è difficile non
guardare l' impulso dato alla classe politica basca l'
arrivo di Bildu , la sinistra abertzale (nazionalista, ndr ) che in questa
tornata elettorale potrebbe diventare la forza chiave per disegnare il futuro
nella regione. La controinformazione prosegue poi con il 15M dalle onde di
AgoraSol Radio , da dove si invita a riunirsi quando "inizierà il circo
mediatico dello scrutinio e ci daranno i dati della buona alternanza di
governo!".
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"unita.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma, 20 nov. (TMNews) - Nessuna
frequentazione di politici, in particolare
con gli ex ministri Pdl Giulio Tremonti, Altero Matteoli ed Aldo Brancher, da parte dell' a.d. Enav Guido Pugliesi. A smentire le
indiscrezioni di stampa, con riferimento all' inchiesta che ha portato Pugliesi
ad essere raggiunto da un provvedimento di arresti domiciliari con l' èaccusa
di finanziamento illecito ai partiti
e frode, è stato l' avvocare dell' amministratore delegato Enav Francesco
Scacchi.
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Le autorità amministrative indipendenti,
o autorithy , come l' Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato),
la Consob (vigilanza sulla borsa), l' Agcom (Autorità garante per le
comunicazioni) e molte altre ancora sono state istituite per garantire che il
controllo sui settori nevralgici dell' economia italiana fosse esente da
ingerenze politiche . A tal fine sono previsti, ad
esempio, meccanismi di garanzia, quali l' autonomia finanziaria, ed è stabilito
che i vertici siano nominati - in genere - dai presidenti del Senato e della
Camera dei Deputati, al fine di garantirne l' indipendenza. Ma, oggi, è ancora
reale questa indipendenza? O forse la politica ha
ormai messo le mani anche su tali autorità , confermando il ciclico riproporsi
di meccanismi di creazione di organi finalizzati a
limitarne l' ingerenza in settori nevralgici del Paese, ma che vengono
inevitabilmente "colonizzati" dalla politica stessa,
con l' unico effetto di determinare ulteriore spreco di risorse
(stipendi, costi delle strutture, ecc.)? In questo caso vi sarebbe peraltro l'
aggravante di fornire una pseudo-legittimazione, di fatto, da un organo
condizionato dalla politica. Qualche perplessità in
realtà sorge, almeno nel vedere i nomi selezionati. Da ultimo, il caso del
consigliere di Stato catanzarese Antonio Catricalà , il quale, appena uscito
dall' esperienza dell' Agcm, è stato nominato sotto-segretario alla Presidenza
del Consiglio dei ministri, in quanto, pare, uomo di fiducia del binomio
Letta-Berlusconi . Allora, viene da domandarsi, come è possibile essere
considerato per anni l' espressione dell' indipendenza tecnica (pagata diverse
centinaia di migliaia di euro l' anno) necessaria a garantire in modo
imparziale l' operato amministrativo nel settore della concorrenza e del
mercato e, il giorno dopo, divenire l' espressione dell' ex premier nel governo
tecnico? C' è qualcosa che non convince. Come non convince nemmeno che alle
Autorithy vadano, quali presidenti e componenti, i magistrati amministrativi ,
i quali, come categoria, sui provvedimenti di tali autorità indipendenti
debbono decidere. Un evidente conflitto di interessi. Che sia l' ora di abolire
le autorithy (non più) indipendenti, almeno per ridurre i costi
crescenti di questi organismi sempre più appetiti dalla politica?
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"ilgiornale.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma - Duecentomila euro nell' ufficio di
Casini. Proprio nella sede centrale, romana, dell' Udc, il partito
che ha mandato in galera un collega parlamentare (Papa) che non doveva essere
arrestato (così almeno sostiene la Cassazione). Vedi la giustizia quant' è
strana. L' ultimo capitolo dell' inchiesta sugli appalti Enav l' ha scritto il
gip romano Anna Maria Fattori che ha controfirmato le richieste d' arresto e
più mandati di perquisizione che stanno facendo tremare i palazzi della politica. Il denaro sarebbe quello girato a Giuseppe Naro,
deputato e segretario amministrativo dell' Udc, dall' ad di Enav Guido
Pugliesi, finito ai domiciliari, e dall' imprenditore Giuseppe Di Lernia,
legale rappresentante della Print Sistem, che si sospetta possa aver pagato una
serie di tangenti, globalmente un milione di euro, a quattro dirigenti dell'
Enav. La presunta consegna dei 200mila euro, «versati senza la deliberazione
dell' organo sociale competente e senza l' iscrizione dell' erogazione a
bilancio », sarebbe avvenuta nell' ufficio dell' Udc in via Due Macelli,nel
febbraio del 2010- come dimostrerebbero le celle telefoniche agganciate dai
cellulari degli indagati e le registrazioni delle auto transitate in Ztl - e
senza che il passaggio dei due nella portineria fosse registrato. Naro è ora
indagato per finanziamento illecito ai partiti. Assieme a quello di Pugliesi - considerato dal gip
un personaggio potente con appoggi politici
trasversali e importanti parlamentari di riferimento il pm romano Paolo Ielo ha
ottenuto l' arresto anche del direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati,
Manlio Fiore, e del commercialista Marco Iannilli. Tutti e tre sono considerati
parte di un sistema «che realizza frodi fiscali per
acquisire risorse extracontabili necessarie al pagamento di tangenti», poi
distribuite al fine di ottenere l' assegnazione di commesse. Sono una decina
gli appalti sospetti assegnati senza gara pubblica tra il 2005 e il 2010 dall'
Enav alla Selex. Da un anno si indaga su alcune presunte irregolarità nei
lavori sugli aeroporti di Napoli e Palermo: i pm sono convinti che i costi dei lavori, poi subappaltati da Selex alle società
Print Sistem, Arc Trade e Techno Sky, siano stati sovrafatturati per creare il
«nero». Fiore viene definito dal gip un soggetto di «grossa pericolosità »,suoi
gli accordi sull'«entità della sovraffatturazione» e sulla «percentuale di spartizione
delle commesse tra subappaltatori e fornitori della Selex», sempre sua l'
ultima parola sui «soggetti a cui corrispondere utilità senza giusta causa ».
Iannilli, come dominus della Arc Trade, avrebbe emesso nel 2010 tre fatture per
operazioni inesistenti recanti un importo pari quasi a 850mila euro. Il gip ha
negato l' arresto per Lorenzo Borgogni, responsabile relazioni esterne di
Finmeccanica, indagato per finanziamento illecito per
la vicenda della compravendita della barca di Marco Milanese. Rimangono
indagati per false fatturazioni il presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco
Guarguaglini e sua moglie Marina Grossi, ad di Selex (per lei l' accusa è anche
quella di corruzione). L' inchiesta, nata dalle dichiarazioni del «pentito»
Cola (che si definisce «consulente globale» di
Finmenccanica) è a una svolta. Due politici sarebbero
sott' inchiesta,ma sono in tanti a Palazzo a sperare/pregare di non far la fine
di Alfonso, mandato a Poggioreale anche grazie a Casini, Naro e Udc
discorrendo. Tag: finanziamenti illecito partiti, inchiesta enav, mazzette, tangenti, udc, casini La sede
dell' Enav Ingrandisci immagine.
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"corriereadriatico.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
ROMA - "Con riferimento alle notizie
apparse oggi sulla stampa relative all' 'inchiesta Enav' mi dispiace deludere
ma non sono mai stato il referente politico del dottor
Pugliesi Guido, che ho la fortuna di non frequentare, nè dell' Enav". Lo
precisa in una nota l' ex ministro dell' Economia, Giulio Tremonti. "I
nuovi sviluppi dell' inchiesta Enav, con la rivelazione di nuove presunte
tangenti sotto forme diverse a politici che spetterà
alla magistratura accertare, impongono comunque da parte
della politica una risposta pronta e non più rinviabile". Lo dichiara
Silvana Mura, deputata di Idv. "Da troppo tempo è all' esame del
Parlamento una legge contro la corruzione che ora deve essere
approvata al più presto -aggiunge- Troppi sono stati nel corso della
legislatura i casi che hanno accostato ed in alcuni casi sovrapposto la politica a fenomeni di corruzione,
dunque il nuovo clima che si è venuto a creare in questi giorni con la nascita
di un governo tecnico deve costituire un' occasione da
non perdere per il parlamento per approvare una legge con la quale la politica si doti di anticorpi nei confronti di un fenomeno,
come quello della corruzione, che continua purtroppo a
rimanere in grande salute e che è uno dei fattori che contribuisce a ridurre la
crescita economica dell' Italia".
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"unita.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma, 20 nov. (TMNews) - Secca smentita
dall' ex ministro dell' Economia Giulio Tremonti alle indiscrzioni di stampa
che lo hanno accreditato come fra i principali 'referenti politici' dell' amministratore delegato dell' Enav Guido Pugliesi, da
ieri agli arresti domiciliari con l' accusa di illecito finanziamento ai partiti.
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Mi ha un po' preoccupato l' intervento a
Servizio Pubblico di alcuni giovani. Spero rappresentino una piccola minoranza
sennò son dolori. Durante la trasmissione di Santoro alcuni Indignados italiani
si sono presentati con la maschera dell' eroe del film V per Vendetta . Questo
eroe è un terrorista giustiziere che in un mondo dittatoriale del futuro uccide
una serie di potenti malvagi e alla fine organizza un mega attentato con un
treno imbottito di esplosivo scagliato contro il Parlamento dittatoriale. Tra
un assassinio e l' altro salva una fanciulla di incomparabile bellezza, che
diventa sua complice. Ma siccome non è sicuro dell' affidabilità di lei, la
sequestra e la porta in una finta prigione della polizia, la tortura per un
lungo periodo di tempo e poi le fa credere di essere stata condannata a morte.
La ragazza nonostante tutto non cede alle torture, non rivela i segreti che
conosce e viene quindi accettata nel club terrorista. Ora, scusate, non solo
questo è un film che inneggia alla violenza militare, ma è pure un film che
vende una visione fascista dei rapporti umani, a cominciare dal fine che
giustifica i mezzi. Un' immagine della costruzione di
un mondo nuovo basata sull' eroe, una specie di superman, che si erge al di
sopra della morale umana per mondare i peccati. In questo film c' è l' idea che
l' amore, l' empatia, il rispetto, possano essere negati e uccisi in nome di un
obiettivo superiore. Io avevo capito che il mondo nuovo si costruisce
facendo rete, praticando la via dei piccoli passi, del pensiero trasversale,
della spinta gentile, della sacralità del ridere. Avevo capito che la qualità
del mezzo contiene la qualità del fine, che il viaggio è altrettanto importante
della meta da raggiungere. Avevo capito pure che siamo pacifisti . Che siamo il
99% del mondo e che possiamo cambiare il corso della storia mettendo insieme la
nostra sensibilità, la nostra creatività, la nostra capacità di cooperare e
amare. E credo che una società che nasce da un terrorismo individualista da
super eroe, disposto perfino al sadismo , è una società nella quale non voglio
vivere. Mi fa schifo. Ora qualcuno mi dirà: "Ma ti attacchi ai dettagli,
non vedi il quadro d' insieme, il desiderio di giusta rivolta che se ne frega
delle sottigliezze della grammatica." Mi dispiace dirlo ma siamo nell' era
della comunicazione e dei simboli . Puoi ribellarti a tutto quel che vuoi, ma
se usi dei simboli che rappresentano il contrario di quel che dici di volere
fai una pirlata pazzesca. Ma il guaio è che non solo questi Indignados sono
andati a Servizio Pubblico con la maschera sbagliata, ma pure (alcuni) hanno
parlato con una modalità aggressiva. E oltretutto hanno portato proposte nelle
quali non c' erano idee di cambiamento reale, ma solo rivendicazioni iperboliche.
Dire: "Ora ci devono dare indietro tutti i soldi che hanno rubato!"
E' molto bello. Ma è solo demagogia. Da parecchio dico che uno dei nostri
obiettivi deve essere quello di cambiare le leggi sulla prescrizione dei reati
e imporre a chi ha succhiato il sangue dell' Italia, formando logge segrete,
corrompendo e organizzando un complotto mafioso colossale, di pagare i danni .
Ma non penso che si possa fare ora, con questo Parlamento e il 25% degli
italiani che è ancora convinto che Berlusconi sia vergine. Oggi tocca rendersi
conto che la situazione è tragica, che, se non riusciamo a ottenere alcuni
essenziali cambiamenti, milioni di italiani rischiano di non avere più le
medicine salvavita. In Grecia sta succedendo questo. In questo momento dovremmo
impegnarci a bloccare il tentativo di far pagare la crisi
al popolo individuando obiettivi sui quali realizzare una grande alleanza tra
gli italiani onesti: basta burocrazia folle, basta sprechi (e spese
militari e regali alla Casta ), basta corruzione, basta
evasione fiscale, basta tolleranza verso le mafie e l' illegalità, nuove regole
per banche e mercato azionario (e magari anche la fine del segreto bancario e
dei paradisi fiscali). Sono argomenti capaci di convincere il 99% degli
italiani di buona volontà. Di questo dovrebbe parlare chi ha modo di farlo. E
si dovrebbe dimostrare con i numeri e le statistiche che la crisi non
esisterebbe se recuperassimo solo una parte dei 500 miliardi circa che lo Stato
Italiano oggi spreca o si fa rubare. La maschera
spaventosa di V e gli obiettivi al momento irrealizzabili non sono utili. Fare
i duri in tv danneggia tutto il movimento .
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"ilfattoquotidiano.it" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La polemica viene innescata
dalla presidente della provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra: "Nessuno
vuole tagliare le vere sacche di spreco. E poi trasferire i lavoratori della
Provincia alla dipendenza della Regione aumenterebbe le spese anziché diminuirle"
Abolire la province ? Meglio passare
prima da prefettura , consorzi di bonifica e parlamento . Nell' attesa dei
primi provvedimenti del governo Monti torna di moda il
taglio dei costi della politica . E tra le teste esposte alla ghigliottina del risanamento di
bilancio c' è sempre in pole position quella degli enti locali. Ma c' è chi
suggerisce, polemicamente ma non tanto, di affilare la lama per ben altre
istituzioni. Come la presidente della Provincia di Ferrara Marcella
Zappaterra , che in sede di presentazione del bilancio 2012, stuzzicata sull'
argomento, confessa che "ormai al tema non mi appassiono più". Che il
tema sia trito e ritrito è vero. Come è vero che sia tornato in auge in vista
della morsa imposta dalla Ue e in seguito alla raccolta firme promossa da Fli .
Fino ad oggi il capitolo si era chiuso con la salomonica decisione del governo
Berlusconi, che ne aveva deciso l' abolizione "all' italiana":
cancellazione previa revisione costituzionale. Vale a
dire iter parlamentare con due successive deliberazioni di ciascuna camera ad
intervallo non minore di tre mesi. Se la strada legislativa è in salita, quella
del " populismo ", per usare le parole della Zappaterra, è invece
tutta in discesa: "nessuno vuole tagliare le vere sacche di spreco, e così non si toccano i parlamentari, le prefetture,
i consorzi di bonifica.". Fuori dal patibolo le province, dunque, perché
"il governo vero di area vasta , se non lo fanno le province non lo fa
nessuno: non i Comuni, che una volta sistemati i problemi entro i propri
confini sono apposto, e non le Regioni, che sono un livello un po' troppo
lontano dai cittadini". Ma i motivi non sarebbero solo di ordine
organizzativo. "Trasferire ad esempio i lavoratori della Provincia alla
dipendenza della Regione - fa notare la presidente - aumenterebbe le spese
anziché diminuirle, poiché in quel caso costerebbero
il 20% in più".
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"Il Gazzettino" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sempre più matrimoni vanno in fumo. Per
contrastare il fenomeno è arrivata anche nel Veneziano l' Anfi, acronimo di
Associazione nazionale dei familiaristi italiani, che ha sede nell' ambulatorio
polispecialistico Lamm di via Manin 51, a Mestre, a due
passi da piazza Ferretto. Mette assieme un gruppo di legali e psicologi, in
molti casi consulenti del tribunale, disponibili a prestare gratuitamente consulenza
ai coniugi alle prese con separazione e divorzio. «Desideriamo fornire un aiuto
concreto ma, insieme, anche creare cultura nell' opinione pubblica su
una problematica, quella della rottura di coppia, rispetto alla quale spesso le
persone interessate non conoscono i costi economici ed
affettivi», dice la responsabile Chiarastella Berton. L' obiettivo è di
accompagnare marito e moglie che hanno deciso di lasciarsi a gestire nel
migliore dei modi la situazione, soprattutto quando sono coinvolti dei figli.
Problemi familiari, mediazione, diritti connessi alla genitorialità e alla cura
della prole, sono gli argomenti al centro degli interventi che possono, poi,
sfociare anche nell' orientamento specifico alla causa giudiziale e a un
sostegno psicoterapico. «Alla crescita significativa delle separazioni e dei
divorzi, fa da contraltare la riduzione progressiva dei servizi pubblici
disponibili. Il nostro gruppo intende fornire un percorso d' informazione e, se
possibile, verso la mediazione dei conflitti. Le richieste che stiamo ricevendo
sono moltissime. Stiamo anche pensando di organizzare gruppi di genitori separati
per far conoscere la legge sull' affido e per permettere loro di condividere le
esperienze», spiega Berton. Oltre alla consulenza legale e psicologica, l'
associazione si impegna con convegni, seminari e pubblicazioni. Il trauma della
separazione". Per prendere appuntamento con gli specialisti è possibile
contattare l' ambulatorio Lamm il martedì e venerdì dalle 10 alle 12 allo
041.978238.
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"Il Gazzettino" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Ho letto l' articolo dell' 8 novembre
scorso, dal titolo «La città si allarga a stranieri e pendolari» che mi ha
fatto riflettere. Premetto che sono veneziano da 160 anni ed emigrato a Mestre
e che sono obbligato a pagare tasse e balzelli al comune di Venezia. Prendo
atto, non senza provare un senso di disgusto, nell' apprendere che dopo mesi di
discussione nella maggioranza di sinistra, con il compromesso dell' Udc di Ugo
Bergamo, è stato raggiunto l' accordo di concedere, con il nuovo statuto
comunale, le votazioni amministrative a tutti i residenti con 16 anni compiuti,
anche stranieri, purché siamo residenti da tre anni per gli stranieri, e i
pendolari che abbiano nella nostra città un posto di lavoro o di studio. L'
illegittimità è solo presunta per la maggioranza. A questo punto, pure con
grande generosità rispetto all' Italia, in cui ci vorrebbero dieci anni di
residenza e 18 anni di età per concedere la votazione, non mi resta altro che
emigrare in altra città, per ora in Italia, in quanto gente senza esperienza,
senza conoscere minimamente la città, con culture diverse dalla nostra e magari
con religioni diverse, si arrogheranno il diritto di decidere anche per conto
nostro ovvero formeranno maggioranze gradite alla sinistra.
L' opposizione in comune se c' è batta un colpo o passi pure alla cassa per
ritirare i suoi gettoni di presenza. Umberto Casagrande Mestre.
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"Il Fatto Quotidiano" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Il tappo è saltato. Un anno di indagini
sul "sistema" opaco dell' Enav e sono scattati i primi arresti
eccellenti: fra tutti Guido Pugliesi, 71 anni, amministratore delegato, dominus
indiscusso nelle nomine del cda della società. Più di altri Pugliesi esprime
"l' atipicità del potere infedelmente esercitato", scrive il gip Anna
Maria Fattori nelle 63 pagine dell' ordinanza che al momento chiudono il
cerchio su molte vicende che hanno agitato la fine della Seconda Repubblica.
Dalla "barca" di Milanese alla creazione dei "fondi neri"
appaltata al gruppo di Gennaro Mokbel. Al manager sono stati concessi gli
arresti domiciliari per via dell' età, ma Manlio Fiore, direttore tecnico della
Selex, considerato il "braccio operativo" delle sovrafatturazioni e
Marco Iannilli, il commercialista del gruppo Mokbel sono finiti a Regina Coeli.
L' HA SCHIVATA per un soffio Lorenzo Borgogni, responsabile delle relazioni
esterne di Finmeccanica, per il quale la richiesta di arresto è stata respinta:
troppo "generiche le accuse" sul suo ruolo nella compravendita della
barca di Milanese. Le parole del gip sono un pesante atto d' accusa, però, non
solo nei confronti degli indagati, ai quali non possono concedersi attenuanti,
ma verso l' intero "sistema" Finmeccanica: "Un sistema che
seleziona i componenti degli organi di società direttamente o indirettamente
riferibili allo Stato e i loro interlocutori commerciali in base al criterio
della disponibilità, che realizza frodi fiscali per acquisire risorse extra-contabili
e per pagare tangenti, ponendone il costo a carico
dello Stato facendole divenire costi deducibili. Eroga
utilità non solo per ottenere l' assegnazione di lavori di imponente valore
(…). Un sistema che si fonda su infedeltà gestionali aumentando la passività di
bilanci il cui andamento è di interesse per l' economia nazionale. Una politica di impresa che si avvale di mezzi illeciti per il
perseguimento di profitti non dovuti, con organi appartenenti all' alta
amministrazione dello Stato". NELLA STESSA inchiesta sono indagati il
presidente di Fin-meccanica Pierfrancesco Guarguaglini e la moglie Marina
Grossi, ad di Selex, quest' ultima anche per corruzione.
Finanza e carabinieri del Ros hanno operato decine di perquisizioni per
acquisire nuovi documenti. Nel mirino quattro dirigenti di Enav (tra cui il responsabile miliare della sicurezza) sospettati di
essere lo snodo del diffuso "sistema di illegalità che si avvale di
collaudati riferimenti politici di derivazione partitica trasversale". Il grande accusatore
è Tommaso Di Lernia, detto er cowboy perché uso indossare stivaletti e
pantaloni a stilo, titolare di decine di appalti per centinaia di
milioni, tra cui gli aeroporti di Napoli e Palermo, benché a capo di una
modesta azienda di ristrutturazioni per abitazioni private. È stato lui a
pagare di tasca sua, un milione e 800 mila euro, per la barca di Milanese. E
sempre lui ha tirato fuori da un conto corrente di San Marino i 200 mila euro
che avrebbe consegnato il 2 febbraio 2010 a Giuseppe Naro, il segretario
amministrativo dell' Udc, che lo ha ricevuto nella sede di via Due Macelli dove
ad aspettarlo c' era proprio Pugliesi. Tracce del passaggio di Di Lernia sono
state trovate nelle celle del suo telefonino e ai varchi elettronici del centro
di Roma: ad accompagnarlo c' era anche la segretaria Marina Fincato. Anche il
tesoriere dell' Udc è indagato. Il pm Paolo Ielo sta valutando l' ipotesi che i
lavori assegnati a Selex e subappaltati alle società Print System, Arc Trade,
Techno Sky ed altre, quasi tutte facenti capo a Di Lernia e Iannilli, abbiano
fatto levitare i prezzi proprio per creare quel surplus poi re-distribuito tra
i soggetti coinvolti (Enav compresa). L' AEROPORTO del Qatar, dove i lavori non
sono mai stati eseguiti, benché pagati, ne sono la prova lampante. Torna anche
la vicenda di Optimatica, cui fu affidato l' appalto per 9, 9 milioni,
autorizzato da Pugliesi per fare cosa gradita al ministro Matteoli che il
giorno dopo avrebbe deciso sul cda di Enav. Pesanti le accuse a Manlio Fiore,
definito "soggetto di forte pericolosità", per la sua "qualità
di organo apicale di Selex Sistemi Integrati, utilizzata per consentire l'
evasione delle imposte dirette: insieme a Di Lernia (Print Sistem), ha emesso
tre fatture per un milione e 200 mila euro. Reato aggravato dalla finalità di
garantire"utilità a pubblici ufficiali per il compimento di atti contrari
ai doveri del loro ufficio". Stessa accusa è rivolta a Iannilli che a sua
volta manovrava per evadere con "tre fatture per operazioni inesistenti
pari 850 mila euro". Ad accusare gli ex benefattori c' è anche Lorenzo
Cola, il "consulente globale" di Finmeccanica. Sia Di Lernia che Cola
sono considerati attendibili.
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"Il Messaggero" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
ROMA Via i vitalizi ai deputati. L'
annuncio a sorpresa è arrivato ieri da Gianfranco Fini: «Dobbiamo ridurre i costi della politica ha detto il
presidente della Camera o meglio i costi degli apparati della politica. L'
ufficio di presid enza di Montecitorio ha dato mandato ai questori di
predisporre una riforma che porterà all' abolizione del vitalizio per gli
ex-parlamentari a partire dalla prossima legislatura. È una piccola cosa ma è un esempio
da seguire». Parole accolte dall' immediato distinguo del questore pdl
Antonio Mazzocchi. «Voglio rassicurare ha detto che i vitalizi precedenti non
saranno toccati». Questione di diritti acquisiti, «riconosciuti dalla Corte Costituzionale». Critico, apertamente, Maurizio Gasparri che
parla di demagogia piena di bugie». Positivo, invece, il commento twittato dal
leader dell' Udc. «La politica deve dare il buon
esempio ha scritto Pier Ferdinando Casini basta ottusità e difese corporative.
Fin da subito: tagli ai vitalizi dei parlamentari». Polemico-ironico Antonio Di
Pietro che ricorda quando, «un anno fa abbiamo presentato un disegno di legge
proprio per tagliare i vitalizi ma tutti hanno votato contro, compreso il
presidente della Camera». Le parole di Fini, che ora dovranno essere
trasformate in fatti, vanno nella direzione voluta da Mario Monti. Il suo
discorso programmatico è stato chiaro: «Di fronte ai sacrifici che sono stati e
che dovranno essere chiesti ai cittadini, sono ineludibili interventi volti a
contenere il costo del funzionamento degli organi
elettivi». Logico quindi che si cominci dal parlamento. Secondo l' ultimo
rapporto, tra i più approfonditi sul tema, elaborato dal Dipartimento politiche territoriali della Uil, guidato da Guglielmo Loy,
«ogni hanno i costi della politica,
diretti e indiretti, ammontano in totale a 24,7 miliardi» che assorbono il
12,6% del gettito Irpef. Un sistema sovrabbondante e proprio dalle Province, ha
detto Monti, il nuovo governo vuole partire per
ridurre «la sovrapposizione dei centri decisionali. Il riordino delle competenze
delle Province può essere disposto con legge ordinaria». E perciò subito. All'
eliminazione definitiva penserà il ddl di modifica della Costituzione,
già previsto dal governo Berlusconi. Se Monti riuscirà a centrare l' obiettivo
Province, inciderà su un capitolo che nel 2008, in base ai dati Uil, è costato ai cittadini la bellezza di 455 milioni solo per il
funzionamento di consigli e giunte. Poco se paragonato ai 699 milioni assorbiti
dagli organi istituzionali dei Comuni-capoluogo. La questione dei vitalizi,
odiosa per l' iniquità del sistema, è tutto sommato marginale rispetto alla
montagna dei costi di funzionamento delle istituzioni.
Di politica, infatti, direttamente o indirettamente,
si stima vivano 1,3 milioni di persone. Troppe. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Messaggero" del 20-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
ROMA - La procura di Roma sale ai piani
alti. Dell' Enav, ma anche di Selex e di Finmeccanica. E scoperchia il
pentolone nel quale, almeno secondo gli investigatori, si
facevano lievitare fatture, appalti e incarichi pubblici. Sempre con lo stesso
scopo: costituire fondi neri e finanziare la politica. I provvedimenti. Da ieri mattina l' Ad di Enav, Guido Pugliesi
è ai domiciliari. E altri due manager sono in carcere a Regina Coeli: Manlio
Fiore, direttore commerciale di Selex, e Marco Iannilli, commercialista
e dominus di Arc trade, una delle società che triangolava appalti (spesso per
lavori che non venivano eseguiti) e faceva lievitare costi
e fatture. Ha sfiorato le manette anche Lorenzo Borgogni, capo delle Relazioni
Esterne di Finmeccanica: il pm Paolo Ielo ne aveva chiesto l' arresto, ma il
gip Anna Maria Fattori ha ritenuto che fosse sufficiente la sua iscrizione nel
registro indagati. Come anche risulta indagato il parlamentare Giuseppe Naro,
segretario amministrativo Udc, per un presunto episodio di finanziamento
illecito che lui stesso ha già avuto modo di contestare nel corso di un
interrogatorio dello scorso ottobre. E ancora, sempre ieri, i carabinieri del
Ros e i finanzieri del nucleo Tributario hanno
perquisito le abitazioni di quattro dirigenti di Enav (che tuttavia non
risultano indagati). Le fatture gonfiate . Le accuse più consistenti riguardano
le operazioni di sovrafatturazione che Marco Iannilli, «nella sua qualità di
dominus di Arc Trade, al fine di consentire l' evasione delle imposte dirette e
indirette ad Arc Trade, concorreva con Giallongo Sebastiano, legale
rappresentante di Suiconsulting nell' emissione delle fatture relative a
operazioni inesistenti» per un totale di quasi 900mila euro solo nel 2010.
Identica accusa per Manlio Fiore, che nella «sua qualità di organo apicale di
Selex Sistemi Integrati, con una pluralità di azioni esecutive di un medesimo
disegno criminoso, anche al fine di consentire l' evasione delle imposte
dirette e indirette a Selex, concorreva con Tommaso Di Lernia, legale
rappresentante di Print Sistem, nell' emissione delle fatture relative a
operazioni inesistenti» per un totale di circa un milione e centomila euro nel
2009. Proprio Di Lernia, dopo essere stato arrestato ad aprile scorso, ha
sostenuto di aver consegnato 200 mila euro a Giuseppe Naro, alla presenza di
Guido Pugliesi. La circostanza è stata negata sia dall' uno che dall' altro: in
un interrogatorio dello scorso 31 ottobre, Naro ha spiegato di aver
effettivamente incontrato Di Lernia e di aver ricevuto persino la promessa di
un finanziamento regolare in vista di una competizione
elettorale. Che però non venne mai erogato. «Si tratta di un atto dovuto da parte dei magistrati, nella cui serietà confido totalmente»,
ha commentato ieri Naro. E l' Udc, in un comunicato, ha ribadito «piena fiducia
nei magistrati e anche in Naro». Sulla vicenda è intervenuto l' avvocato
Francesco Scacchi, difensore di Pugliesi: «Fermo restando il rispetto per l'
operato della Magistratura si deve rilevare che il provvedimento si basa
principalmente sulla dichiarazioni del signor Di Lernia che già in passato,
rispetto a fatti connessi, si è rivelato inattendibile». Il ruolo di Milanese.
È in questo filone di indagine che si inserisce il presunto ruolo di Lorenzo
Borgogni. Il quale è accusato di finanziamento
illecito ai politici in concorso con altri (già citati
in giudizio) perché avrebbe consentito l' erogazione al parlamentare Marco
Milanese di una «utilità» di circa 225mila euro come sovrapprezzo per la
vendita di un yacht che l' ormai ex consigliere politico
di Tremonti voleva ad ogni costo vendere». La difesa
di Guarguaglini. Tirato in ballo anche lui in una indagine parallela sulle
false fatturazioni, il presidente di Finmeccanica si è detto «completamente
estraneo ai fatti riportati oggi da fonti d' informazione e fiducioso nell'
operato della magistratura». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 20-11-2011 |
Idee e Opinioni |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: COSTI E RAPPRESENTANZA POLITICA.
Sottotitolo: di GIOVANNI BELARDELLI.
C ommentando molto positivamente il
discorso in Senato del presidente del Consiglio, Mario Monti, il segretario del
Pd Bersani ha riproposto quella riduzione del numero dei parlamentari della
quale si va parlando da tempo con un accordo, almeno all' apparenza,
bipartisan. In realtà Monti ha affermato una cosa diversa: ha evocato la
necessità di «contenere i costi di funzionamento degli organi elettivi», che
ormai tutti sappiamo essere in Italia elevatissimi. In
questo campo, come dimostrano tante inchieste giornalistiche a cominciare da
quelle di Stella e Rizzo, c' è solo l' imbarazzo della scelta: si potrebbe portare l'
indennità dei parlamentari italiani al livello, assai inferiore, di quella dei
parlamentari europei, si potrebbe ridurre la quantità strabocchevole di
benefici d' ogni genere cui hanno accesso politici nazionali e locali, si
potrebbero vendere le Maserati che il ministero della Difesa ha appena
acquistato, quasi a voler dare un segnale nella direzione sbagliata. Il
neopresidente del Consiglio ha già annunziato una spending review sui fondi
della presidenza stessa, nonché l' intenzione di procedere all' abolizione
delle Province. Non ha parlato invece del gettonatissimo, ma discutibile,
dimezzamento dei parlamentari. Se ci fermiamo al Parlamento attuale, fatto di
nominati (dai vertici dei partiti) più che di persone effettivamente scelte dal
voto popolare, allora ridurne il numero della metà o perfino dei due terzi non
sarebbe un gran danno. Ma nella prospettiva, comunque vadano le vicende legate
al referendum, di poter tornare al collegio uninominale, allora il dimezzamento
dei parlamentari inciderebbe sulla qualità stessa della rappresentanza. In
questo caso infatti, come va ripetendo tra i nostri politici la sola Emma
Bonino, un collegio elettorale troppo grande (conseguenza inevitabile del minor
numero di parlamentari) renderebbe più difficile quel rapporto con gli elettori
che costituisce il pregio del collegio uninominale. Se un giudizio come questo
della Bonino ha avuto pochissima circolazione è evidentemente perché la critica
ai costi, e più in generale alle patologie, della politica italiana ha finito
anche per raccogliere lungo la via argomenti e umori che appartengono piuttosto
alla tradizione antiparlamentare, nel nostro Paese sempre assai forte.
«Formatevi in drappelli, formatevi in pattuglie civiche; e fate la ronda,
ponetevi alla posta, per pigliarli, per catturarli»: questo d' Annunzio
esortava a fare nei confronti dei deputati contrari alla guerra, nel maggio
1915. E qualcosa di quelle «ronde», di quella caccia al deputato o al politico
assimilato al malfattore è riecheggiato, ad esempio, negli anni di Tangentopoli
o, un anno fa, nel tentato assalto a Palazzo Madama da parte di gruppi di
studenti anti Gelmini; o - ancora - nella stessa idea di ridurre i parlamentari
della metà. È dunque da apprezzare che il nuovo presidente del Consiglio,
proponendo di ridurre i costi della politica ma non i parlamentari, non abbia
mostrato alcuna condiscendenza verso certi eccessi dell' antipolitica. Al
Senato, anzi, ha negato espressamente ogni «superiorità della tecnica rispetto
alla politica», con ciò implicitamente rispondendo a chi lo accusava di voler
riproporre la vecchia idea o illusione antipolitica del partito dei tecnici o
degli onesti. Contemporaneamente Monti ha ricordato quanto sia fondamentale
ritrovare il «senso dello Stato» per evitare «la degenerazione del senso di
famiglia in familismo, dell' appartenenza alla comunità d' origine in
localismo, del senso del partito in settarismo». Per uno dei paradossi di cui
la storia è ricca, è da qui, dalle parole del «tecnico» Monti, che la nostra
classe politica dovrà ripartire se vorrà tornare rapidamente, come tutti ci
auguriamo, al centro della scena. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"La Repubblica" del 20-11-2011 |
Roma |
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Argomenti: Costi della
politica
carteggi celebri Domani alle 18 alla Casa
delle Letterature (p.zza dell' Orologio 3) "Moravia e Bompiani" a
cura di Dacia Maraini. Interventi di Maria Ida Gaeta, Mario Andreose, Antonio
Debenedetti e Alessandra Grandelis. biografie Sergio Zavoli presenta il libro
"Il ragazzo che io fui" domani alle 18 alla Residenza Ripetta.
Interventi: Franco Contorbia, mons. Coda e Arrigo Levi. impresa e società Alla
Biblioteca Nazionale "L' impresa fa cultura" incontro su Attilio
Bertolucci e la rivista ENI "Il gatto selvatico". Ne parlano tra gli altri Enzo Golino, Raffaele La Capria e Mario Pirani.
Domani alle 16 in v.le Castro Pretorio 105 politica & antipolitica Domani all' Ara Pacis
alle 18.30 incontro con Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella autori di "Licenziare i padreterni" e Piero Angela,
autore di "A cosa serve la politica In via Ripetta 190 cesira
pensiero Da Feltrinelli in via Appia Nuova 427 domani alle 18 incontro con la
Sora Cesira che presenta "Nel bene, nel male e nel così così". il
poeta greco Domani alle 9.30 nell' Aula Odeion della Sapienza "L' Italia
rende omaggio a Odisseas Elitis" nel centenario della nascita. humour e
ironia All' Instituto Cervantes anteprima della "Settimana della
letteratura in spagnolo" con Alicia Giménez Bartlett. Domani alle 19 in
p.zza Navona 91.
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 20-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il presidente avverte: "Noi
non paghiamo extra". Il direttore generale Lagostena: "Né segreti, né
costi aggiuntivi per il nuovo ospedale"
COntinua a far discutere il dossier dei consulenti della Deloitte sul progetto del Nuovo Galliera.
Se il direttore generale dell´ospedale replica alle anticipazioni di Repubblica
affermando che lo studio non era segreto e che non ci sono costi
extra, il presidente della Regione Claudio Burlando, che ha letto il report,
conferma: «I vertici del Galliera devono farsi carico anche degli ipotetici
rischi di costi aggiuntivi stimati da Deloitte in 46
milioni di euro». FILETTO E PREVE A PAGINA IV.
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"La Repubblica" del 20-11-2011 |
Interni |
Pagina: 9 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L´Idv: Monti pensi solo
all´emergenza.
ROMA - «Ci aspetteranno sacrifici ma si
cominci dal taglio dei costi della politica».
Pier Luigi Bersani pensa che i partiti debbano fare la
loro parte e dare il famoso segnale tanto sbandierato.
Domani il primo consiglio dei ministri del governo Monti dirà quali sono le
misure prioritarie per il risanamento, e anche le forze politiche
devono battere un colpo: è il ragionamento del segretario del Pd. Così come da
colpire ci sono grandi patrimoni. Ricorda Francesco Boccia, coordinatore nelle
commissioni economiche di Montecitorio per i Democratici - che «per i prelievi
forzosi e immediati sui depositi in Svizzera, si deve fare lo stesso accordo
concluso dalla Germania; si vendano poi i beni sequestrati ai mafiosi; si
aboliscano i privilegi previdenziali dei politici
presenti, passati e futuri». Massimo D´ Alema esorta: «Tutti aiutino Monti ad
affrontare i problemi». Lancia un affondo contro i leghisti: «Sono le poltrone
il primo obiettivo della Lega» a proposito delle presidenze delle commissioni.
L´ex premier ha lasciato la guida del Copasir, dove il Carroccio pensa di
mettere Maroni. E Di Pietro lancia un paio di avvertimenti. Per il leader di
Idv Monti non avrà «alleato maggiore» dei dipietristi, a patto che faccia «le
cose che ha detto di fare», mentre se dovesse mettere al primo posto «le
intercettazioni telefoniche, il processo breve, le leggi ad personam non è che
perché porta il loden verde, possiamo accettarlo». Più che dallo spirito
patriottico - attacca Di Pietro - il voto di fiducia a Monti da parte di molti parlamentari «è stato dettato dalla paura di
andare a casa». L´altra bordata dell´ex pm è sui poteri forti e il nuovo
esecutivo. Monti nell´aula della Camera si è scrollato di dosso l´accusa,
ricordando quanto da lui fatto come commissario Ue e ricevendo un´ovazione da
Pd e Udc. Di Pietro non si accontenta: «Non ho mai creduto alle dietrologie. È
un governo forte, di professionalità, di competenze e di preparazione. Questa
loro professione l´hanno messa finora a disposizione di una piccola parte della società, di esponenti specifici della finanza e dell´imprenditoria. Resta da vedere se la mettono
a disposizione di tutti i cittadini, se si occuperanno dei deboli o solo dei
forti come loro». Su una cosa l´Idv dà l´alt subito: «Non tutti devono pagare
l´Ici». Se il governo Monti intende introdurla sulla prima casa, allora preveda
sgravi per le giovani coppie, i precari e chi possiede un solo appartamento.
Comunque, Di Pietro torna a chiedere che «una volta finita l´emergenza
economica e finanziaria, si torni a votare». I
referendari peraltro con Arturo Parisi in testa fanno pressing per la riforma
della legge elettorale, sulla quale, a parole, tutti i partiti
si mostrano disponibili. (g.c.)
|
di FILIPPO
CECCARELLI. |
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"La Repubblica" del 20-11-2011 |
Interni |
Pagina: 4 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il 26 novembre la Staller compie
60 anni e matura il diritto a un assegno di 3000 euro al mese.
Sottotitolo: La soppressione dei vitalizi era
stata già immessa nel circuito degli annunci ad agosto.
Il 26 novembre, quando su deliberazione
dell´Ufficio di Presidenza il Collegio degli onorevoli Questori di Montecitorio
dovrebbe aver già iniziato a «predisporre» l´ennesima riforma attraverso la
quale la Camera dei deputati, come rilanciato ieri con tono vibrante dal
presidente Fini, «abolirà» - e a questo punto in platea sono scattati gli
applausi - il vitalizio per gli ex parlamentari a partire dalla prossima legislatura,
bene, intanto sabato prossimo Cicciolina compie 60 anni. E si becca la
pensione. Tremila euri lordi, buttali via. Questo Fini non l´ha detto, non ce
n´era una particolare ragione. Sono tanti del resto che la buscano già, e
continueranno. Pare che in qualche modo ci sia addirittura un articolo della
Costituzione a garantirli. Alcuni di loro, come Alfonso Pecoraro Scanio e
Oliviero Diliberto, sono anche più giovani della ex pornostar, ma hanno alle
spalle una maggiore permanenza nel Palazzo. La imminente sessantenne ex
deputata Ilona Staller, nata «durante una notte tempestosa - si legge nel sito
ufficiale - in una povera clinica di Budapest», è ancora una bella donna.
Possiede e manda avanti una sua agenzia «artistica internazionale» che ha
battezzato «Saremo famosi» che appunto ricerca e ospita «nuovi talenti». Poi
vende per corrispondenza dei prodotti da mettersi in relazione con la sua
popolarità, ma più castigati di quanto si potrebbe
immaginare: autobiografie, libri fotografici, t-shirt, poster e quattro cd con
le sue canzoni, queste ultime non irresistibili per quanto costino 50 euri
l´uno. Anche Cicciolina, come Fini per le pensioni d´oro agli ex onorevoli, per
l´ennesima volta ha annunciato che tornerà in politica. Vuole diventare sindaco
di Monza, ci ha già provato nel 2002, e a quel punto trasformare la Villa Reale
che ospitava i ministeri leghisti in un Casinò. L´idea è suggestiva, e il fatto
che Bossi e Calderoli una volta fuori dal governo non possano mettervi bocca
appare perfino rassicurante. Si vedrà. Ma il vitalizio comunque le spetta. «So
che risulta impopolare - ha spiegato con molta onestà al Corriere della Sera -
ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l´ho fatta io». E in
un empito mediatico-filantropico ha aggiunto: «Sarei disposta a versare tutto
in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri». Su questo potrebbero in
effetti concentrarsi gli onorevoli Questori, aggirando le difficoltà con una
generosa redistribuzione contributiva all´insegna dell´anti-Casta
e del risparmio sui costi della politica. L´abolizione del vitalizio in effetti
era già stata vantaggiosamente immessa nel circuito degli annunci qualche mese
fa, in agosto. Forse, giostrando con risoluzioni e ordini del giorno,
l´illusione di un´autorinuncia risale anche a prima. Ma in questi casi i
dispositivi che dovrebbero trasformare propositi e decisioni in vita reale
paiono inagibili e col trascorrere dei giorni si disperdono nella più fugace e
spettrale indeterminatezza. Si tratta, è vero, di questioni assai complicate di
cui poche decine di individui, per di più gelosissimi, possiedono il quadro
completo. Esistono ovviamente anche degli interessi e quindi delle resistenze.
Così come si può pensare che esista un indicibile corrispondenza fra un Parlamento
politicamente debole e dei parlamentari personalmente ben pasciuti e
ultra-garantiti. Ma se si estende l´usanza ai molti e vari privilegi del
Palazzo - indennità, sanità, cumulo di cariche, automobili, rimborsi,
agevolazioni, garanzie e gastronomie - il fenomeno più interessante e anche
quello meno spiegato non è tanto che gli onorevoli si tengono stretti i loro
benefici, ma che per farlo con maggiore efficacia spesso e
volentieri fanno finta di rinunciarvi. Il processo dei tagli retrattili e dei
sacrifici a doppio fondo è ampiamente documentato nell´ideale seguito de La Casta che Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo hanno pubblicato due mesi fa: «Licenziare i padreterni» (Rizzoli). La vicenda dell´ardua e intricatissima soppressione dei
vitalizi d´oro è messa dolorosamente a confronto con la facilità con cui un
sacco di gente normale s´è già vista decurtare la pensione e il peggio arriva
adesso. Bene o male Cicciolina offre una soluzione caritatevole all´altezza o
forse alla bassezza dei tempi. E non si è scelta proprio lei come testimonial
per un effettaccio bacchettone, tanto più dopo quanto si è visto in termini di
Forza gnocca, promozioni tele-cortigiane e investiture
istituzional-puttanesche. E´ che nulla più dell´elezione (1987), del corpo e
del mestiere di Ilona Staller incarnavano meglio quella specie di profezia che
di lì a poco avrebbe trasformato la vita pubblica italiana in quella specie di
sogno selvaggio da cui uno vorrebbe tanto svegliarsi.
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"corriere.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
(ANSA) - VARESE - E' un abile giocatore
di poker, tanto da aver vinto nel tempo quasi 6 mln: ma andava on line su un
sito non autorizzato e non ha mai dichiarato le vincite al Fisco. Scoperto e'
stato denunciato dalla Gdf di Luino (Varese) per gioco d' azzardo ed evasione
fiscale. L' uomo giocava su un sito registrato nel Regno Unito ma mai
autorizzato dai Monopoli di Stato. Il giocatore e' stato quindi denunciato e
gli sono stati sequestrati, a garanzia del suo debito col fisco, due auto e un
appartamento.
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"ilfattoquotidiano.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Il leader dell' Idv Antonio di Pietro La
nomina di Giovanni Pitruzzella alla presidenza dell' authority Antitrust
(quella che deve vigilare sui conflitti di interesse) scatena dure reazioni da
parte di Antonio Di Pietro e di Sel . Il presidente dell' Italia dei Valori, in
un post pubblicato sul suo blog: "Lo hanno nominato, come impone la legge,
i presidenti di Camera e Senato, ma siccome questo è da sempre il Paese in cui
i potenti strillano di voler cambiare tutto per lasciare tutto uguale, chi credete
che abbiano scelto? Giovanni Pitruzzella, uno che è amico, avvocato e socio del
presidente del Senato Renato Schifani. Uno che cumula tante consulenze, in
Sicilia, da essere da solo una specie di mostra itinerante sui costi della politica. Uno che quando ai consiglieri regionali siciliani
sarebbe toccato abbassarsi il gettone di presenza, ha
rappresentato da solo 67 esposti per restituire ai poveri consiglieri il
maltolto. Uno che è oggi consulente di Raffaele Lombardo e ieri lo era di Totò
Cuffaro, attualmente in carcere per i suoi rapporti con la mafia. Questo
signore dovrà occuparsi nei prossimi mesi di un sacco di interessi economici,
tra i quali anche quelli dell' ex presidente del Consiglio e capopartito di
Schifani". Stesso tenore nelle parole di Claudio Fava , della segreteria
nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà: "Avvocato di fiducia del
Presidente Schifani (che lo ha nominato), coautore di libri con l' ex
presidente della Regione Cuffaro. Forse Pitruzzella non era la personalità più
autorevole per autonomia professionale e di giudizio per presiedere una
autorità di garanzia così delicata e strategica come quella Antitrust''. Poi la
sfida al Pd, che non ha commentato negativamente questa scelta: "Ci
piacerebbe sapere - prosegue l' esponente di Sel - cosa intendono fare e quali
passi intendono assumere gli attuali gruppi parlamentari del centrosinistra. E
già che ci siamo saremmo curiosi di conoscere un parere su questa vicenda da
parte del Presidente del Consiglio". Il sindaco di Palermo Diego Cammarata
parla di "polemica grottesca", mentre l' esponente Pdl Gaetano
Quagliariello (della cui fondazione Pitruzzella è socio) attacca la
"doppiezza" della sinistra: "Non so per chi vota il professor
Pitruzzella, ma se si leggono i giornali di oggi e certi attacchi sulle agenzie
di stampa, per il solo fatto di non avere il cuore a sinistra egli - osserva
Quagliariello - è stato additato in quanto siciliano, gli sono stati attribuiti
caratteri biografici inventati di sana pianta e gli è stata imputata la
partecipazione all' attività di una fondazione culturale come fosse un marchio
d' infamia. Una parte della sinistra continua a dare prova di una doppiezza
insopportabile". Di Pietro parte dal caso Pitruzzella per chiosare:
"Ho paura che sia troppo ottimista chi pensa di essersi liberato una volta
per tutte, se non del berlusconismo, almeno di Berlusconi e dei metodi con i
quali aveva messo in ginocchio questo Paese". Precedenti di questo
articolo Schifani e l' Antitrust di famiglia.
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"unita.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - L' illegalita' - dalle mafie alla corruzione,
dall' evasione fiscale all' economia sommersa - costa al
Paese 330 miliardi l' anno. E' la denuncia della Cgil, che sulla base di queste
stime rivolge un appello al neo-premier Mario Monti: ''Mi auguro che quanto
detto nel suo discorso programmatico sul tema della legalita' diventi
rapidamente azione concreta di governo. E' urgente invertire la rotta''. Sono
risorse - sottolinea - sottratte agli italiani e alle imprese oneste, a cui
vanno restituite.
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"corriereadriatico.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
BARI - Sono 171 i migranti giunti nella
notte al porto di Bari, 54 sono minorenni. Del gruppo - tutti uomini e ragazzi
- fanno parte cinque somali, tutti gli altri sono
egiziani. Le persone che hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche sono
state sette, per lo più per problemi di ipotermia: tutti e sette sono stati
condotti al Policlinico di Bari. In porto, i militari della polizia di
frontiera, guardia di finanza e guardia costiera hanno ancora in corso l' iter finalizzato a
individuare gli scafisti. La segnalazione del barcone al largo delle coste di Bari era giunto nella tarda serata di ieri:
raggiunto con motovedette da guardia di finanza e
guardia costiera, era stato scortato siono alla
banchina. L' imbarcazione è di circa 30 metri e batte bandiera
maltese. Risale al 24 ottobre scorso l' ultimo consistente sbarco di immigrati
sulle coste baresi. Allora furono 151 i migranti partiti dalle coste egiziane bloccati dopo un inseguimento in mare compiuto da
motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera. Dei migranti giunti allora, 114 immigrati furono
rimpatriati il giorno dopo, i 68 minorenni che erano a bordo dell' imbarcazione
furono trasferiti in centri di accoglienza di Campania e Sicilia. I 10 scafisti
individuati a bordo di quell' imbarcazione sono stati condannati ieri a otto
anni di reclusione con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione clandestina
aggravata dal numero di persone e dalla presenza di minori, e resistenza a nave
da guerra.
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"unita.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Roma, 19 nov. (TMNews) - J' accuse di
Benedetto XVI contro la "corruzione" e
l'"avidità" dilaganti fra i "responsabili politici
ed economici" in Africa ma anche nel "resto del mondo". In un
incontro con il presidente della Repubblica del Benin, Thomas Boni Yayi, e
rappresentanti politici, diplomatici e religiosi nel
palazzo presidenziale di Cotonou - meta del suo viaggio apostolico - Ratzinger
ha lanciato un appello "a tutti i responsabili politici
ed economici dei Paesi africani e del resto del mondo. Non private i vostri
popoli della speranza! - ha dichiarato il pontefice - Non amputate il loro
futuro mutilando il loro presente! Abbiate un approccio etico con il coraggio
delle vostre responsabilità e, se siete credenti, pregate Dio di concedervi la
sapienza". (segue)
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"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011 |
Norme e tributi |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Le Guide del Sole 24 Ore.
Sottotitolo: LA STIMA - Ogni anno sono
180mila le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.
Tempi, costi e
probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre
variabili, il numero di liti condominiali che
finiscono davanti al giudice di pace e in tribunale sarebbe molto più basso
delle 180mila cause annuali stimate da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione
delle spese, dall' uso degli spazi comuni all' assemblea, molte discussioni potrebbero
(e dovrebbero) essere risolte evitando le aule di giustizia. È proprio partendo
da questa considerazione - semplice, ma spesso inascoltata - che nasce la Guida
del Sole «Condominio senza litigi», in regalo lunedì 21 novembre con il Sole 24
Ore. Molte volte le questioni condominiali che finiscono in tribunale
potrebbero trovare una soluzione attraverso il dialogo, la conoscenza delle
leggi e qualche accortezza. Per esempio, l' esperienza insegna che se il
problema riguarda i rumori molesti la ricerca di un accordo è molto più
fruttuosa del ricorso al giudice. Per ottenere l' intervento dell' autorità
giudiziaria, infatti, è necessario procurarsi delle prove,
nel caso specifico serve rivolgersi a un tecnico abilitato che misuri le
emissioni sonore (il cosiddetto consulente tecnico
di parte), che ha un costo. Quanto rilevato, poi, deve essere verificato da un consulente tecnico d' ufficio nominato dal tribunale. E qui la
faccenda si complica, soprattutto se il rumore molesto non è costante,
come può essere quello dell' ascensore o del cancello che cigola. Se il
problema è il vicino che tiene la televisione troppo alta o ha un cane che
abbaia troppo spesso si deve avere la fortuna che il consulente
del tribunale arrivi a fare le misurazioni quando il cane abbaia o il vicino ha
acceso la tv, altrimenti ci si ritrova ad aver pagato perizia e avvocato per
niente. La Guida in regalo con il lunedì espone i casi più frequenti,
suggerisce le soluzioni o le strategie da mettere in atto per evitare che una
seccatura si trasformi in un problema; che si tratti di infiltrazioni o di
condomini morosi, di uso improprio delle parti comuni o del riscaldamento che
scalda troppo i piani bassi e poco quelli alti. La pubblicazione è divisa in
tre macro-argomenti: diritti e doveri; dedibere ed esercizio; il giudizio. E
come aiuto ai lettori il «Dizionario delle liti» curato dalla Confappi - la
Confederazione associazioni della piccola proprietà immobiliare. Come supporto
alla Guida è aperto anche un forum online dell' Esperto risponde. Già ora i
lettori possono inviare i loro quesiti collegandosi all' indirizzo internet
www.ilsole24ore.com/pace-condominio sui seguenti temi: edelibere e assemblea;
rdivisione delle spese; trendiconto e amministratore; uriscaldamento; irumori,
fumi e altre immissioni; ouso e modifica degli spazi comuni e privati. Le
risposte di interesse generale saranno pubblicate sul Sole 24 Ore di martedì 22
novembre e sempre a partire da martedì, sul nostro sito nella sezione dedicata
alla Guida su come risolvere le liti di condominio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"ilgiornale.it" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
L' Antitrust ha un nuovo presidente:
Giovanni Pitruzzella prende il posto di Antonio Catricalà, nuovo
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti. Avvocato
cassazionista e professore di diritto costituzionale,
il nuovo presidente dell' Autorità garante della concorrenza e del mercato
arriva dalla Commissione di Garanzia degli scioperi che presiede dal settembre
2009. A nominarlo, come prevede la legge, il presidente del Senato, Renato
Schifani, insieme al suo omologo alla Camera, Gianfranco
Fini. Palermitano, 52 anni, Pitruzzella è stato presidente della Commissione
paritetica per la Regione siciliana e consulente della
Commissione dell' Assemblea Regionale siciliana per la riforma dello Statuto
speciale della Regione, nonchè consulente della Commissione
bicamerale per le questioni regionali del Parlamento italiano. Ha inoltre
partecipato a diverse commissioni di studio per la elaborazione di disegni di
legge, di Statuti e regolamenti di enti locali. È autore, fra gli altri, di numerosi saggi, quattro monografie e (insieme a R. Bin) del
manuale di Diritto Costituzionale e del manuale di
Diritto Pubblico. Per Pitruzzella la nomina è «un segno di coesione nazionale»:
«Si tratta di una sfida importante - ha detto, ringraziando i presidenti delle
Camere - da affrontare soprattutto in questo momento». Una nomina avvenuta a
tempo di record, il che è insolito per questo tipo di incarichi, dove le
decisioni spesso durano mesi, fra veti incrociati. E certamente la scelta del
nuovo numero uno di quella che viene definita la più
europea fra le Autority non poteva non stare a cuore al premier Monti, in
passato commissario europeo proprio alla concorrenza. Il neo commissario ieri
ha incassato gli auguri della politica: si congratula anche Confindustria e i
consumatori invitano Pitruzzella «a seguire l' esempio del suo predecessore
Catricalà». Che, al suo successore, lascia in eredità non pochi nodi da
sciogliere: dal prezzo dei carburanti, indagine avviata lo scorso marzo ma
ancora non conclusa, al dossier Alitalia-Air One. A fine 2011 infatti scadrà la
sterilizzazione triennale dei poteri dell' Antitrust decisa a seguito dell'
acquisizione di Cai: Catricalà, a suo tempo, aveva annunciato l' avvio di un'
istruttoria sulla fusione tra le due compagnie, tenendo conto anche della
«concorrenza intramodale», ovvero con i treni ad alta velocità che coprono la
tratta Roma-Milano. La liberalizzazione nel settore dei trasporti, del resto è
un cavallo di battaglia dell' ex Garante, che ha sempre sostenuto la necessità
di un' Autorità indipendente, come avviene negli altri settori liberalizzati,
spingendosi fino a candidare la stessa Antitrust per questo ruolo. Un altro
tema caldo su cui è acceso il faro dell' Autorità è quello della rc auto:
Catricalà non ha mai perso l' occasione per bacchettare le compagnie
assicurative. L' indagine conoscitiva è stata avviata nel maggio 2010 ed è
volta a verificare l' andamento di prezzi e costi nel
settore. Sono inoltre in corso, tra le altre, anche indagini sul settore
televisivo e sulle commissioni sui conti correnti. Infine sul tavolo ci sono le
liberalizzazioni e una legge sulla concorrenza, chiesti a più riprese da
Catricalà, ma sarà il nuovo governo a decidere.
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"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011 |
Norme e tributi |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: LA STIMA Ogni anno sono 180mila
le controversie che arrivano davanti al giudice di pace o in tribunale.
Tempi, costi e
probabilità di successo. Se tutti soppesassero con attenzione queste tre
variabili, il numero di liti condominiali che finiscono
davanti al giudice di pace e in tribunale sarebbe molto più basso delle 180mila
cause annuali stimate da Censis-Anaci. Dai rumori alla divisione delle spese,
dall' uso degli spazi comuni all' assemblea, molte discussioni potrebbero (e
dovrebbero) essere risolte evitando le aule di giustizia. È proprio partendo da
questa considerazione - semplice, ma spesso inascoltata - che nasce la Guida
del Sole «Condominio senza litigi», in regalo lunedì 21 novembre con il Sole 24
Ore. Molte volte le questioni condominiali che finiscono in tribunale
potrebbero trovare una soluzione attraverso il dialogo, la conoscenza delle
leggi e qualche accortezza. Per esempio, l' esperienza insegna che se il
problema riguarda i rumori molesti la ricerca di un accordo è molto più fruttuosa
del ricorso al giudice. Per ottenere l' intervento dell'
autorità giudiziaria, infatti, è necessario procurarsi delle prove, nel caso
specifico serve rivolgersi a un tecnico abilitato che misuri le emissioni
sonore (il cosiddetto consulente tecnico di parte), che ha un costo. Quanto
rilevato, poi, deve essere verificato da un consulente tecnico
d' ufficio nominato dal tribunale. E qui la faccenda si complica,
soprattutto se il rumore molesto non è costante, come
può essere quello dell' ascensore o del cancello che cigola. Se il problema è
il vicino che tiene la televisione troppo alta o ha un cane che abbaia troppo
spesso si deve avere la fortuna che il consulente del
tribunale arrivi a fare le misurazioni quando il cane abbaia o il vicino ha acceso
la tv, altrimenti ci si ritrova ad aver pagato perizia e avvocato per niente.
La Guida in regalo con il lunedì espone i casi più frequenti, suggerisce le
soluzioni o le strategie da mettere in atto per evitare che una seccatura si
trasformi in un problema; che si tratti di infiltrazioni o di condomini morosi,
di uso improprio delle parti comuni o del riscaldamento che scalda troppo i
piani bassi e poco quelli alti. La pubblicazione è divisa in tre
macro-argomenti: diritti e doveri; dedibere ed esercizio; il giudizio. E come
aiuto ai lettori il «Dizionario delle liti» curato dalla Confappi - la
Confederazione associazioni della piccola proprietà immobiliare. Come supporto
alla Guida è aperto anche un forum online dell' Esperto risponde. Già ora i lettori
possono inviare i loro quesiti collegandosi all' indirizzo internet
www.ilsole24ore.com/pace-condominio sui seguenti temi: edelibere e assemblea;
rdivisione delle spese; trendiconto e amministratore; uriscaldamento; irumori,
fumi e altre immissioni; ouso e modifica degli spazi comuni e privati. Le
risposte di interesse generale saranno pubblicate sul Sole 24 Ore di martedì 22
novembre e sempre a partire da martedì, sul nostro sito nella sezione dedicata
alla Guida su come risolvere le liti di condominio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Rischio contagio - EUROZONA SOTTO
STRESS.
Sottotitolo: Appello dell' eurogovernatore
affinché i Governi rendano operativo al più presto l' Efsf potenziato - IL
PRESSING DI BERLINO - Il ministro delle Finanze Schäuble: «La soluzione alla
crisi è l' Unione fiscale e possiamo crearla in meno di 24 mesi»
FRANCOFORTE. Dal nostro inviato Il
presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, sollecita senza mezzi
termini i leader europei a mettere in atto le molte promesse sul fondo
salva-Stati, come «elemento essenziale» per la stabilità finanziaria
nell' area euro. Tirato per la giacchetta da chi - mercati finanziari,
economisti e alcuni Stati membri - vorrebbe che la Bce intervenisse
massicciamente per sostenere i titoli pubblici dei Paesi in difficoltà, Draghi
ha usato il suo primo discorso pubblico da capo della Banca centrale per respingere le aspettative che l' istituto di Francoforte
possa risolvere la crisi da solo. E per richiamare i politici alle
proprie responsabilità e a non provocare alla Bce una perdita di credibilità
che avrebbe «enormi costi economici e sociali». «Dov' è la messa in pratica di decisioni
ormai di lunga data?», ha chiesto retoricamente Draghi a una platea di
banchieri e investitori allo European Banking Congress di Francoforte,
ricordando che sono passati un anno e mezzo dalla creazione del fondo
salva-Stati Efsf da 750 miliardi di euro, quattro mesi dalla decisione del
vertice europeo di dargli una dotazione piena e quattro settimane dall' accordo
a un altro vertice sulla leva finanziaria che ne
moltiplicasse le risorse di quattro o cinque volte. Draghi ha sottolineato
anche che, insieme alla politica monetaria, che deve
«ancorare» le aspettative di inflazione nel medio e lungo termine, principale
contributo che può dare a crescita, creazione di posti di lavoro e stabilità finanziaria, c' è un' uguale responsabilità dei Governi,
attraverso bilanci pubblici solidi e riforme strutturali. Dopo aver ribadito
che lo scenario macroeconomico sta peggiorando (la ragione del taglio dei tassi
d' interesse di 25 punti base a novembre, cui potrebbe seguire, secondo i
mercati, un altro a dicembre), il presidente della Bce si è dichiarato
«consapevole delle attuali difficoltà delle banche a causa dello stress del
debito sovrano, delle difficili condizioni dei mercati di raccolta e della scarsità
di collaterale». Altri problemi del sistema bancario europeo, ha osservato
Draghi, sono il mismatch delle scadenze nei bilanci, la sfida di aumentare il
livello del capitale e rischi legati al rallentamento del ciclo. Ha notato i
problemi del mercato dell' interbancario, che riflettono l' aumento del ricorso
alla fornitura di liquidità da parte della stessa Bce
e dei depositi presso la Banca centrale. I presenti all' incontro di
Francoforte hanno interpretato le sue parole come un' apertura alla possibilità
di nuove misure di sostegno alle banche, fra cui fonti del settore citano la
possibilità di finanziamenti a due-tre anni (dopo che
quelli a 12 mesi sono appena stati reintrodotti) e l' allentamento dei
requisiti sul collaterale per finanziarsi presso la
Bce, misura quest' ultima sollecitata da varie banche nei giorni scorsi. Alla
conferenza di Francoforte, nata vent' anni fa quando la piazza tedesca aveva
ambizioni, presto ridimensionate, di competere con la City, ma che è rimasta un
appuntamento importante nel calendario della comunità finanziaria,
la Germania ha schierato i grossi calibri per ribadire il suo no all' uso della
Bce come prestatore di ultima istanza e autore di interventi illimitati sul
debito dell' Eurozona ma soprattutto per spingere il suo progetto di Unione
europea sempre più stretta sul piano fiscale e quindi politico,
attraverso una modifica dei Trattati. «La soluzione della crisi è l' Unione
fiscale - ha detto il ministro delle Finanze, Wolfgang
Schäuble - e non è una missione impossibile. Possiamo farlo in meno di 24 mesi.
Ci vogliono regole di bilancio vincolanti e che si possano far rispettare,
verificate a livello europeo e con sanzioni». Il presidente della Bundesbank,
Jens Weidmann, ha parlato di trasferimento di responsabilità a livello europeo
sulla politica fiscale e di limitazioni di sovranità,
temporanee, per i Paesi che non rispettano le regole. Per il momento, ha detto,
le politiche vengono decise a livello nazionale ma i costi vengono sopportati da tutti. Il presidente di
Commerzbank, Martin Blessing, ha rilanciato l' idea che si possa procedere a
due velocità, con Germania e Francia a fare da apripista: solo i partecipanti al "club della stabilità" sarebbero
coperti da garanzie comuni in caso di difficoltà. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Fatto Quotidiano" del 19-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
L' avvocato Giovanni Pitruzzella, 52 anni
di Palermo, è il nuovo presidente dell' Autorità garante della concorrenza e
del mercato, meglio conosciuta come Antitrust. È il successore di Antonio
Catricalà, andato a Palazzo Chigi come sottosegretario di Ma-rio Monti. L'
investitura è ufficiale: scelta, come da regolamento, dei presidenti Re-nato
Schifani (Senato) e Gianfranco Fini (Camera), stretta di mano, ampi sorrisi e
fotografie istituzionali al Quirinale. Non male per il governo Monti di larghe
intese. L' uomo che dovrebbe tra le altre cose vigilare sul
conflitto d' interessi di Silvio Berlusconi e di numerosi emuli
italiani è un amico di Schifani al cubo: consigliere, avvocato, socio di
famiglia. Consulenze a raffica Forse il governo Monti crede che per gestire il
conflitto d' interessi sia necessario incarnarlo. Per conto di Schifani,
offeso per una battuta di Marco Travaglio a Che tempo che fa, Pitruzzella ha
chiesto al giornalista un milione e 750 mila euro, ottenendo dal giudice 16
mila euro. L' atto di citazione fu firmato da Pitruzzella e da Giuseppe
Pinelli. Pinelli è il figlio di Nunzio Pinelli, che assieme al padre è socio di
uno studio legale di rampolli con Roberto Schifani. Pitruzzella è un
concentrato di consulenze perché insegna Diritto costituzionale
a Palermo. È consulente giuridico di Raffaele
Lombardo, governatore siciliano. Per Lombardo ha curato un parere su nove
assunzioni in Regione ricevendo un compenso di 31 mila euro. E per la Regione
Sicilia vanta un mucchio di incarichi: presidente in Commissione paritetica, consulente per la riforma dello Statuto speciale, consulente in Commissione bicamerale per le questioni
regionali del Parlamento italiano. Non finisce qui. Fino a pochi giorni fa,
Pitruzzella era consulente giuridico anche per il
ministero della Salute di Ferruccio Fazio: incarico dal 14 gennaio 2010, 60
mila euro. E soprattutto, in carriera per gradoni, dal settembre 2009 è
presidente di garanzia per la Commissione scioperi, ovviamente scelto dalla
coppia Schifani-Fini. Prima di diventare presidente, tanto per cominciare,
mentre il governo di B. si scioglieva, nel 2006 debuttò nella Commissione
scioperi con una nomina last minute accompagnata dalle proteste dei sindacati:
"Giudichiamo la scelta del tutto discutibile". L' onore di Cuffaro A
parte l' amicizia di Schifani, l' avvocato in Cassazione è stato per anni consulente del governatore Salvatore "Totò"
Cuffaro, attualmente in carcere per i suoi rapporti con la mafia. Non si
limitava a suggerire leggi e riforme, ha anche scritto un libro con Totò che
pensava di candidarlo per le provinciali. Pitruzella & Cuffaro hanno dato
alle stampe Il coraggio della politica. Mezzogiorno, federalismo e democrazia.
Non è mancato coraggio a Schifani e Fini per indicare Pitruzzella, adorato a
destra, apprezzato a sinistra. È stato anche l' avvocato in Sicilia di Vincenzo
Visco, temuto ministro delle Finanze di Romano Prodi. Quando la Finanziaria
nazionale obbligava i consiglieri palermitani di circoscrizione a ridursi il
gettone - da 1. 200 euro ai più modesti 500 - l' avvocato Pitruzzella è
intervenuto con un mega-esposto per 67 di loro. Il professore è in costante viaggio fra Palermo e Roma, amici politici di là,
amici politici di qua. È socio di Magna Carta, la fondazione del senatore
Gaetano Quagliariello (Pdl). Ed è proprio Quagliariello a vincere la corsa ai
complimenti & congralutazioni, precedendo di un attimo Enrico La Loggia.
Seguono a ruota: Confindustria, Regione Sicilia, Pdl, Api ma anche il Pd.
Indipendenza cercasi Soltanto l' ex ministro Paolo Gentiloni si lascia sfuggire
un dubbio: "Mi auguro che abbiano fatto la scelta più opportuna anche
sotto il profilo dei requisiti necessari per un incarico così rilevante".
Siamo sicuri? La legge che istituisce l' Autorità (n. 287 del 1990) prevede che
il presidente sia "scelto tra persone di notoria indipendenza che abbiano
ricoperto incarichi istituzionali di grande responsabilità e rilievo". Non
parliamo della "notoria indipendenza". Escluse le consulenze, il
curriculum di Pitruzzella è quello che è. Sarà il successore di Francesco Saja,
ex presidente della Corte costituzionale; di Giuliano
Amato, ex presidente del Consiglio; Giuseppe Tesauro, ex avvocato generale
presso la Corte di giustizia europea. Proprio Tesauro concluse un' indagine sul
dominio televisivo di Mediaset, prontamente dimenticata da Catricalà. Chissà se
Pitruzzella aprirà quel cassetto.
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"Corriere Fiorentino" del 19-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Crisi Il dibattito in Provincia
con Vannino Chiti.
L' attualità ha fatto irruzione nel
dibattito «La Toscana nella crisi dell' economia internazionale» in calendario
da tempo a Palazzo Medici Riccardi e voluto dall' associazione «Politica e società.it». Così Antonella Mansi, presidente di
Confindustria Toscana, Alessio Gramolati, segretario Cgil della Toscana,
Stefano Casini Benvenuti, direttore di Irpet, Gianfranco Simoncini, assessore
regionale al lavoro, ed il vicepresidente del Senato Vannino Chiti si sono
confrontati sul futuro della regione, ma anche sul governo Monti. Tanti gli
spunti, ad iniziare dall' allarme impoverimento lanciato da Mansi e Gramolati,
legati dalla comune volontà di lavorare insieme per far tornare la crescita
della Toscana ai livelli delle regioni più dinamiche del Nord. Crisi, dunque, e
cosa fare, in Toscana e a Roma per affrontarla e superarla. L' analisi è stata
aperta dal direttore dell' Irpet, che ha ricordato i motivi di debolezza della
Toscana. «Il modello toscano, fatto di distretti e piccole imprese, con in più
il conservatorismo che ha fatto sembrare impossibile cambiare le cose, ha
portato alla deindustrializzazione precoce. Nel 2011 - ha aggiunto Benvenuti
Casini - in Toscana c' è stata una ripresa, ma l' anno chiuderà con un +0,6% e
nel 2012 prevediamo crescita zero. C' è il rischio di impoverimento collettivo
e per scongiurarlo occorre coniugare la crescita con la redistribuzione del
reddito, con l' equità, e coinvolgere i privati». Antonella Mansi ha
sottolineato che gli industriali sono pronti a fare la propria parte sul fronte dei sacrifici - «ma le risorse devono
andare per lo sviluppo, non nel calderone» - ed ha spiegato: «La Toscana è
cambiata e non ce ne siamo neanche accorti, il mondo altrettanto, tanto che
ormai anche mia mamma si sveglia ogni giorno con l' incubo dello spread che non
conosceva neppure... La prospettiva di un impoverimento è reale se non c' è una
discontinuità col passato. Al governo chiediamo riforme istituzionali e un
segnale sui costi della politica,
anche se la questione non mi appassiona, diamo il nostro appoggio ad un nuovo
patto tra generazioni che tuteli di più i giovani: c' è da fare tantissimo.
Alla Regione diciamo di migliorare l' efficienza della pubblica amministrazione
e che la Toscana non è solo turismo e rendita». Tutto cambia e sempre più
velocemente. Così se Mansi ha spiegato di aver corso il rischio di fermare per
un mese la fabbrica per le difficoltà del mercato dell' Asia orientale,
Gramolati ha fotografato il calo del potere di acquisto e di benessere dei
toscani. «Venti anni fa a Firenze un operaio specializzato guadagnava 12
milioni l' anno e una casa in periferia costava 44
milioni, oggi ne guadagna 33.000 euro e la casa costa
dieci volte di più, a Livorno il costo degli
appartamenti è raddoppiato a Lucca addirittura passato da sei anni di salario a
14 anni. Non solo - ha continuato - Le aziende toscane quotate in Borsa al
dicembre 2007 valevano 30,5 miliardi, a metà 2011 10,4 miliardi e a settembre
5,2... Per uscire dalla crisi serve fiducia, cooperazione e responsabilità, da parte di tutti, occorrono scelte chiare. La Toscana si è
difesa bene nella crisi, ma ora occorre passare alla fase offensiva». L'
assessore al lavoro della Regione Gianfranco Simoncini ha chiesto all'
esecutivo Monti interventi sul credito e ai privati di agire insieme «per la
crescita, partendo dalle nostre eccellenze, dalla
qualità e dall' innovazione, che noi supportiamo e supporteremo con norme e finanziamenti» ed annunciato: «Lunedì abbiamo approvato la
legge sulla competitività e presto arriveranno i commissariamenti per tutte le
opere per l' assetto-idrogeologiche bloccate per vari motivi». Le conclusioni
sono state tratte da Vannini Chiti. «Il governo deve durare - ha esordito - e
gli chiedo di partire dalla
lotta all' evasione e dal taglio dei costi della politica. Sulla diagnosi della situazione in Toscana e sulla necessità di
agire insieme, con le buone relazioni industriali di sempre, siamo tutti d'
accordo. Voglio solo sottolineare che vanno sbloccate la Tirrenica, la Due
mari, modernizzata con i soldi dei privati dal Fi-Pi-Li e arrivare ad
una scelta per l' aeroporto fiorentino se non vogliamo che chiuda. E che la
Toscana deve pensare a come far ripartire i distretti e coniugare stabilmente
ricerca e formazione». Mauro Bonciani RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 19-11-2011 |
Idee e Opinioni |
Pagina: 58 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: LETTERA SUL LAVORO.
Sottotitolo: di PIETRO ICHINO.
SEGUE DALLA PRIMA Il primo motivo va
cercato nel fatto che il capo del nuovo governo ha chiarito subito un punto politicamente essenziale: il nuovo diritto del lavoro è
destinato ad applicarsi soltanto ai rapporti di lavoro che si costituiranno da qui in avanti; e qui tutti avranno da
guadagnare. Dunque, non si «toglie ai padri per dare ai figli»: i padri, se
hanno un rapporto di lavoro stabile regolare, non vengono toccati proprio. E i
figli staranno molto meglio. Vediamo come. Mario Monti ha detto, innanzitutto,
che dobbiamo voltare pagina rispetto al «dualismo» del nostro mercato del
lavoro, cioè alla grave disparità di trattamento fra protetti e non protetti.
Non è solo una questione di equità, ma anche di efficienza del nostro tessuto
produttivo (stiamo sprecando o male utilizzando il capitale umano di metà della
nostra forza-lavoro, soprattutto giovani e donne). A chi entrerà nel mercato
del lavoro d' ora in poi dobbiamo offrire un «diritto del lavoro unico», cioè
capace di essere veramente universale. Tutti a tempo indeterminato tranne
ovviamente i casi classici di contratto a termine, per lavori stagionali, o sostituzioni
temporanee, ecc.; a tutti le protezioni essenziali, secondo gli standard
internazionali e soprattutto quelli europei; ma nessuno inamovibile: la
sicurezza economica e professionale della persona che lavora non dovrà più
essere costruita sull' ingessatura del posto di
lavoro, ma sulla garanzia di continuità del reddito e di servizi di assistenza
intensiva nel passaggio dalla vecchia occupazione alla nuova. Per effetto di
questa riforma, il campo di applicazione dell' articolo 18, che tanto sta a cuore alla nostra sinistra politica e
sindacale, lungi dal ridursi, è destinato a raddoppiarsi, estendendosi a tutti
i lavoratori dipendenti per la parte in cui esso costituisce la misura più appropriata: tutti, infatti, godranno della
protezione in questa forma contro il licenziamento discriminatorio,
della quale oggi i milioni di lavoratori delle serie B e C sono esclusi. Sarà
invece applicata una tecnica di protezione diversa per il caso di licenziamento
dettato da motivi economici o organizzativi: qui, per i nuovi rapporti di
lavoro, il «filtro» delle scelte imprenditoriali non sarà più costituito dal controllo giudiziale sul motivo, ma dalla
responsabilizzazione dell' impresa, attraverso il «contratto di ricollocazione»
che essa dovrà offrire al lavoratore licenziato, quando questi abbia più di due
anni di anzianità di servizio. Non è qui il caso di esaminare i dettagli del
progetto, che comunque dovrà essere riesaminato punto per punto con tutte le parti interessate. Basti dire che a tutti i nuovi lavoratori
verrà offerto, per il caso di perdita del posto, un trattamento allineato agli
standard dei Paesi scandinavi: cioè di quelli dove il più debole tra i
lavoratori sta meglio rispetto a qualsiasi altro Paese del mondo. Anche le
imprese, dal canto loro, ci guadagneranno: perché il nuovo regime consentirà
loro di eliminare il costo ingente del ritardo di anni
con cui oggi esse riescono a operare l' aggiustamento degli organici quando se
ne presenta il bisogno. I vantaggi della maggiore flessibilità delle strutture
produttive compenseranno largamente i costi della
sicurezza economica e dell' assistenza che dovranno garantire ai lavoratori
licenziati. Ci guadagneranno, in prospettiva futura, le finanze
pubbliche, con il risparmio dei milioni di ore di cassa integrazione che oggi
vengono erogate per «congelare» le situazioni di crisi occupazionale, senza
affrontarle seriamente. E una parte di quel risparmio
potrà essere destinato a finanziare l' estensione del
nuovo regime, per i nuovi assunti, anche alle imprese di piccole dimensioni, in
modo che non ne derivi per esse un aggravio. Col risultato di superare
gradualmente anche l' attuale dualismo di protezioni fra imprese piccole e
medio-grandi. Ci guadagneranno infine le Regioni, cui si chiederà di coprire -
anche ricorrendo ai contributi del Fondo sociale europeo oggi sovente
inutilizzati - i costi dei servizi di outplacement e
di formazione mirata attivati dalle imprese per l' assistenza ai lavoratori
licenziati: questo consentirà loro di riqualificare fortemente la spesa nel
settore dei servizi al mercato del lavoro, oggi caratterizzata da enormi
sprechi e inefficienze. Ecco perché anche i più strenui difensori del nostro
vecchio diritto del lavoro non potranno mettersi di traverso contro questa
riforma: perché nessuno ha da perderci, e molti hanno da guadagnarci. Tra
questi soprattutto un' intera generazione di lavoratori, che oggi quel vecchio
diritto del lavoro non lo vedono neppure di lontano. Senatore Pd
www.pietroichino.it RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 19-11-2011 |
Lettere |
Pagina: 59 |
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Argomenti: Costi della
politica
P roviamo a fare i conti della serva. Il
governo Monti nasce come «governo di emergenza» per rassicurare i mercati. Ci
sono duecento miliardi di Bot da rinnovare, da adesso ad aprile, e dobbiamo
darci da fare perché siano sottoscritti, possibilmente - e qui sta il recupero
di credibilità - a tassi di interesse più ragionevoli. Se no, dicono, prima o
poi, facciamo bancarotta. I duecento miliardi servono a pagare gli interessi
del debito - che va verso i duemila miliardi - e a sostenere i costi generali dello Stato. Poiché ciò non basterebbe, Monti
aumenterà le tasse (patrimoniale e altro). Il debito complessivo di duemila
miliardi resta inalterato; gli interessi, se va bene, diminuiscono di qualcosa,
ma la situazione non cambia granché; gli interessi - più la spesa pubblica -
continuano a incidere sui conti dello Stato; il debito ad aumentare. Fra
qualche tempo siamo di nuovo nei guai. Immaginiamo un altro scenario. Se si
potesse evitare di rinnovare i duecento miliardi, il debito, così, scenderebbe
a 1.800 miliardi; in cambio, potremmo offrire ai mercati - possibilmente non
regalandoli ai «soliti noti» - pezzi del demanio pubblico (spiagge, edifici)
per una cifra equivalente; col ricavato, e con le tasse, paghiamo gli interessi
e sosteniamo i costi dello Stato. I privati
valorizzano a loro spese, affittano, rivendono spiagge, edifici e ne ricavano
un profitto sul quale pagano le tasse. L' economia si muove. Non abbiamo
risolto i nostri guai, ma si è avviato un processo virtuoso. Che diventa
progressivamente positivo se: 1) ristrutturiamo il debito allo stesso modo, non
offrendo più ai mercati solo pezzi di carta (i Bot), bensì anche beni reali
(spiagge, edifici); 2) ristrutturiamo contemporaneamente la spesa pubblica -
già ridotta dal calo degli interessi - eliminando
radicalmente costi e sprechi; 3) forse, riusciamo persino a ridurre le tasse. Ma occorre
anche sgombrare il campo dagli equivoci. Monti spieghi agli italiani che lo
Stato non è un ente benefico: «nessun pasto è gratuito». Chi utilizza certi
servizi pubblici li paghi al loro costo di esercizio;
si smetta di farli pagare anche a chi non li usa e di coprire la differenza fra
«prezzi politici» e costi
reali con la fiscalità generale in nome di una falsa socialità. Gli inglesi
hanno aumentato le rette universitarie e danno borse di studio ai meno abbienti
più meritevoli; da noi, le rette sono basse e i costi
complessivi delle università sono coperti dalle tasse pagate da tutti. Così, i
poveri pagano, con le loro tasse, l' università dei figli dei ricchi. La
chiamiamo socialità. Il timore è che i Gattopardi - dopo essersi messi al
riparo del prestigio personale del professore - continuino a sguazzare nella
spesa pubblica; facciano vivere il Paese in una falsa e permanente emergenza;
che l' agonia si concluda con la riduzione dell' Italia a un «protettorato» -
una figura semicoloniale d' anteguerra - di Germania e Francia che fanno pagare
a noi, che non abbiamo saputo opporre loro una adeguata iniziativa politica, i loro errori. postellino@corriere.it RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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di ALESSANDRA
ZINITI. |
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 19-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Vita e carriera del professore
palermitano che sostituisce Antonio Catricalà, chiamato a far parte del governo
Monti.
Lo hanno chiamato giovedì alle tre del
pomeriggio e meno di 24 ore dopo la sua nomina era cosa fatta. È contento e
lusingato Giovanni Pitruzzella, il "consulentissimo",
come in molti lo chiamano a Palermo, chiamato a succedere ad Antonio Catricalà
alla presidenza dell´Antitrust. «Era girata qualche voce già due o tre mesi fa
- racconta - ma pensavo fosse una boutade e invece l´altro ieri mi hanno
chiamato e la cosa, non lo nascondo, mi fa particolarmente piacere non solo per
il riconoscimento delle mie competenze e della mia professionalità ma
soprattutto perché la scelta è stata operata all´unisono da Fini e Schifani
nonostante l´appartenenza a schieramenti diversi». E proprio quella di non
schierarsi apertamente è stata negli ultimi vent´anni la carta vincente della
straordinaria ascesa di Giovanni Pitruzzella, 52enne avvocato cassazionista e costituzionalista tra i più apprezzati in tutto il Paese. È
lui stesso a raccontare la sua "carriera" di esperto consulente di decine e decine di amministrazioni pubbliche:
«Ho cominciato nel '93 con il governo di Giuseppe Campione ma ho lavorato anche
con Capodicasa». Annoverato d´ufficio tra i cuffariani, per il suo personale
rapporto d´amicizia con l´ex presidente della Regione del quale sua moglie,
Maria Antonia Geraci, è stata anche capo del cerimoniale, Pitruzzella è ben
presto approdato sul palcoscenico ben più pregiato della politica nazionale: consulente giuridico del governo Ciampi ma anche di quello
Dini e da ultimo consulente del presidente del Senato
Renato Schifani. Ed è una pagina del suo manuale che è stata richiamata appena
un mese fa in Parlamento per cercare di chiarire se la bocciatura del
rendiconto dello Stato dovesse inevitabilmente portare alla crisi di governo.
«Sì», secondo Pitruzzella. Poi la crisi è arrivata per altra strada e il nuovo
governo, con la nomina di Catricalà a sottosegretario alla presidenza del
Consiglio, ha spianato la strada per il nuovo incarico a Pitruzzella. Che ha
già le idee chiarissime. «È una materia che conosco molto bene e di grandissimo
interesse soprattutto in considerazione di come intende muoversi il governo. Ci
sono dentro le cose grandi del mercato, la pubblicità, il conflitto di
interessi, le attività degli enti locali. Un incarico estremamente stimolante».
Che ora dovrà conciliare con le sue mille attività, da quella universitaria
(guai a toccargli il titolo di professore) a quella del suo avviatissimo studio
legale di Palermo. E certo non rinuncerà alla sua passione per lo sport: dalle
regate con la sua barca a vela alle immersioni nelle acque più esotiche, dalle
scalate in bicicletta allo yoga. Dalla sua posizione di contribuente tra i più
ricchi della Sicilia (nel 2005 è stato il numero 1 a
Palermo con più di 1.700.000 euro) tre mesi fa, in previsione di una pesante
manovra economica, diceva: «Sarà particolarmente doloroso. Il ridicolo è che in
Italia pochissimi dichiarano quello che guadagnano. I tartassati alla fine sono
sempre i trasparenti»
|
di GIUSEPPE FILETTO
MARCO PREVE. |
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 19-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La consulenza segreta che fa
tremare il Galliera Il dossier.
Ritardi nella costruzione
dell´opera, incrementi finanziari dovuti sia alla vendita del patrimonio che
non potrà avvenire prima della realizzazione del nuovo ospedale, sia ai
relativi interessi passivi che si dovranno pagare per l´anticipo delle somme da
destinare ai costruttori. Tutte voci che i consulenti stimano in non meno di 46 milioni di euro. A
tanto potrebbe ammontare la lievitazione dei costi per
il Nuovo Ospedale Galliera, rispetto ai 181 milioni già calcolati. L´analisi
economico-finanziaria di Deloitte (una delle più grandi società di consulenze
del mondo, che avrebbe ricevuto un compenso di 40 mila euro) evidenzia le
insidie della delicata operazione immobiliare e mette in guardia l´Ente
Ospedali Galliera da eventuali esposizioni bancarie, rischi di costruzione (difficoltà geologiche) e ritardi nella
realizzazione dell´opera (si prevedono più di 7 anni). Deloitte nelle premesse
precisa che "il report... Non potrà essere trasmesso a terzi senza
autorizzazione... In particolare, non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso
di utilizzo avente finalità diverse... nei confronti di terzi che ne verranno
in possesso...". Dalla società di consulenza di Milano (ha una sede a
Genova) nessun commento: «Il rapporto con i nostri clienti ha dei vincoli
legali, tali da non poter rilasciare alcuna dichiarazione». Così sia. Ottantuno
pagine, consegnate ai vertici dell´Ente il 6 maggio 2011, che sarebbero dovute
rimanere segrete. Svelano però le criticità dell´operazione Nuovo Galliera, più
volte stigmatizzate dai consiglieri regionali Alessandro Benzi (Federazione
della Sinistra) e Matteo Rossi (Sel): «Un piano economico-finanziario che non
sta in piedi, un ospedale da 400 posti letto e dal costo
di 180 milioni di euro; trenta milioni in più dei 157 previsti nel 2008 in fase
di studio di fattibilità, più gli interessi bancari che dovrebbero pesare sulle
casse della Regione; più tutto ciò che esce fuori da questo studio». Claudio
Burlando ha risposto che "non è il caso di caricare sulla Regione altri
soldi, oltre i 51 milioni promessi". Già, perché l´ospedale della chiesa
dovrebbe essere realizzato con un terzo di finanziamento regionale, altrettanto
proveniente da un mutuo bancario a carico del "Galliera"; un altro
terzo attraverso l´appalto integrato, pagando i costruttori
con la permuta degli immobili, i padiglioni A, A-1, AS, D ed E. I consulenti finanziari a pagina 57 scrivono:
"L´incertezza nella disponibilità di risorse potrebbe costituire
elemento penalizzante per la ricerca e l´individuazione di un istituto di
credito disposto a finanziare il nuovo ospedale". Una considerazione
imbarazzante, se si pensa che lo studio è stato ordinato dal
"Galliera" a sostegno del progetto. Tanto più che nelle
"conclusioni" Deloitte ricorda che Eurostat (ufficio statistico
dell´Ue) stabilisce che in un´operazione di partenariato pubblico-privato
occorre considerare i rischi di costruzione e quelli
di disponibilità. E l´Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici precisa
che "l´ipotetico costo va aggiustato con una
componente di rischio, nel caso in cui un´opera infrastrutturale venga
finanziata e gestita da un´amministrazione pubblica". L´appalto integrato
comporta dunque rischi di costruzione, slittamento dei
tempi di ultimazione dei lavori, incremento di costi e
di performance (di riuscita). Tutto questo a pagina 81 (l´ultima) stimato in 14
milioni di euro derivati da scostamenti finanziari e 32 milioni da scostamenti
temporali. Costi aggiuntivi a carico del costruttore se si scegliesse la formula per la quale chi
realizza l´opera la gestisce per un numero di anni.
Oppure attraverso il leasing finanziario: un canone di affitto che l´Ente
dovrebbe pagare fino a riscattare la struttura. Il trasferimento dei rischi e
quindi dei costi non è previsto, invece, per la
formula dell´appalto integrato, verso il quale sarebbe indirizzato il
"Galliera".
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di ILARIA URBANI. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 19-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Sull´onda del successo di
"Benvenuti al Sud", un´altra pellicola di promozione territoriale.
Sottotitolo: Ciro Ceruti e Ciro Villano
protagonisti del film girato nella cittadina del salernitano.
Il modello "Benvenuti al Sud"
inizia a fare scuola. Prendi una commedia, un paesino campano e un budget
decoroso, e il film è servito. I due comici Ciro Ceruti e Ciro Villano, sulla
scia del grande successo di Luca Miniero, stanno girando a Castel
San Giorgio, in provincia di Salerno, il film d´esordio
"Fallo per papà!". I due volti noti della sit-com di Canale 9,
"Fuori corso" per la loro prima opera sul grande schermo hanno
coinvolto un loro maestro: Giacomo Rizzo. I
protagonisti Luca (Ciro Ceruti) e Mattia (Ciro Villano), che firmano regia e
sceneggiatura, sono due fratelli, il primo è un pittore geniale, ma
ignorante e grossolano. Il secondo lavora in un´azienda agroalimentare di Castel San Giorgio. I due non si vedono da otto anni, da
quando hanno litigato perché Luca si è innamorato di Annalisa (Roberta
Giarrusso), la ragazza che il fratello stava per sposare e che ha mollato
entrambi sull´altare. Il padre dei due, Nicola (Giacomo Rizzo)
e il suocero di Mattia, Cipriano (Massimo Bonetti), tentano di metterli
d´accordo tra gag e e riflessioni semiserie sulla famiglia. "Abbiamo
voluto scrivere, con il nostro co-sceneggiatore Francesco Velonà, l´inedita
faccia di un Sud normale nella sua eccellenza, senza scippi e camorra. Con un
finale sorprendente". Il cast è composto anche da
Salvio Simeoli negli insoliti panni di Don Michele, frate amico dei due
fratelli, e la piccola Alessia, figlia di Annalisa, interpretata da Annamaria
Laudado. Due le partecipazioni: quella di Mariano Rigillo ed Eva Henger. Il
film, prodotto da Totem Film e Liemlu, produttore esecutivo Nicola Spanò, punta
alla valorizzazione del territorio e si avvale dello sponsor del distretto
industriale agroalimentare "Nocera Inferiore - Gragnano".
"Questa vicenda- sottolineano però Ceruti e Villano - poteva essere
ambientata in qualsiasi altro paese d´Italia, ma anche in Europa". Il film
si gira per cinque settimane a Castel San Giorgio, e
uscirà a marzo. Il budget è di un milione e trecento mila euro. Ceruti e
Villano sono volti conosciuti del teatro campano, di successo anche il loro
ultimo spettacolo teatrale "Porno subito". Ma è il piccolo schermo ad
averli consacrati al pubblico con la serie "Fuori corso" dove
interpretano i due cugini trentenni Cosimo e Damiano, squattrinati e studenti
fuoricorso appunto di Benevento che decidono di andare a vivere insieme a
Napoli. I due combinano una serie infinita di guai in un condominio abitato da
due ragazze, una spagnola molto bella e una napoletana un po´
"racchia".
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"La Repubblica" del 19-11-2011 |
Commenti |
Pagina: 34 |
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Argomenti: Costi della
politica
G entile Augias, assisto in questi giorni
alle giuste aspettative sul nuovo governo e sulle sue capacità tecniche e,
spero, operative. C' è in giro molta fiducia, speriamo che non venga tradita,
sarebbe tremendo per tutti. Non leggo però alcun commento sul fatto che il
Parlamento, libero dalla schiavitù berlusconiana, è finalmente libero di
discutere tante leggi di coscienza, come la fecondazione assistita, l'
accanimento terapeutico, la riforma elettorale, la riforma della giustizia (una
riforma vera, non ad personam), la diminuzione delle
province, i costi della politica. Il Paese lo chiede. Il Parlamento non ha altre urgenti
incombenze e nemmeno la pressione di un governo che impone un' agenda basata su
interessi personali. Ne approfitterei per lavorare davvero a riformare il Paese
nel periodo che resta di questa legislatura. Ora si potrebbe fare ciò
che per molti mesi non s' è fatto, riscattare finalmente l' immagine non certo
altissima che i parlamentari hanno acquisito in questo ventennio. Leonardo de Chanaz
- info@serifos-houses.com È una buona questione quella posta dal signor de
Chanaz. Il Parlamento ha dato prove assai mediocri negli ultimi anni. Uno dei
casi più avvilenti si è avuto il 5 aprile scorso quando 314 deputati della
maggioranza hanno votato a favore della tesi secondo la quale Silvio Berlusconi
era davvero convinto che la minorenne Karima El Mahroug, detta Ruby, fosse la
nipote di Mubarak. Perché 314 deputati al Parlamento si sono assoggettati a
questa umiliazione? La ragione diciamo giuridica era la seguente: se Berlusconi
era davvero convinto che la ragazza fosse la nipote di Mubarak, brigando nella
notte per farla rilasciare dalla Questura di Milano, egli aveva agito nell'
esercizio delle sue funzioni di capo del governo. Dunque il caso poteva essere
giudicato solo dal tribunale dei ministri e non da una corte ordinaria: 314
deputati che contro ogni evidenza si comportano in questo modo, gettano sulla
loro istituzione l' ombra vergognosa del servilismo. Uno degli effetti deleteri
della legge elettorale inventata da Calderoli è proprio questo: deputati e
senatori non sono più eletti dai cittadini bensì nominati dai segretari di
partito che decidono della loro sorte assegnandogli questo o quel posto nella
lista. Uno dei risultati è che siedono in Parlamento 84 indagati o condannati
per reati anche molto gravi: corruzione, tentata
estorsione, associazione a delinquere, concorso esterno in associazione
mafiosa, truffa, riciclaggio, cose di questo genere. Nemmeno molto tempo fa, il
solo sospetto di un reato del genere obbligava a mettersi da parte con
discrezione. Ce la farà un Parlamento del genere a comportarsi con libera
coscienza? Non sembra facile. Vedremo.