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ELEZIONI/
VELTRONI: STRINGIAMO TUTTI CINGHIA, ANCHE PARLAMENTARI
( da "Virgilio
Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Serve quindi
un taglio ai costi della politica, per esempio riducendo "il finanziamento
pubblico alle 51 formazioni politiche e partiti del nostro Paese, anche partiti
che hanno solo uno o due rappresentanti. Non va bene". Tra i costi della
politica che vanno rivisti Veltroni cita anche quelli per "i 31 grandi
organi di comunicazione di partito".
Veltroni
deve muovere la campagna. Attacco alla casta
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
In Italia ci
sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa.
Dobbiamo uniformare il livello delle retribuzioni di deputati e senatori a
quello degli altri paesi europei". Bisogna tagliare i costi della
politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si sostengano 51 partiti
politici e 31 organi di partito".
Il
segretario democratico annuncia che sta preparando un progetto di sostegno per
le pensioni più basse ( da "Gazzetta del Sud"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
dimostrino che il Pd è nuovo anche nelle tematiche e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di
democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna
elettorale che si apre dopo Pasqua.
Gli
'assenteisti' del Consiglio comunale smascherati da un sito internet
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
idea fissa
del gettone di presenza vincolato al numero di votazioni a cui si è
partecipato. Per una volta anche dalla minoranza applaudono all'iniziativa
"perchè ? spiega Diego Mingarelli (Fi) ? si tratta di un'operazione
trasparenza decisamente condivisibile, per la quale è giusto ringraziare i
tecnici comunali per il dettagliato lavoro svolto"
CALA
LA MANNAIA sulle circoscrizioni. Ieri il consiglio comunale (contrari Forza
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che ha
chiesto anche un potenziamento dei 46 comitati di quartiere cittadini. La cura
dimagrante delle circoscrizioni avrebbe effetti benefici anche dal lato
economico, considerato che nel 2006 sono costate 120mila euro, 90mila per i
compensi dei presidenti, il resto per i gettoni di presenza dei consiglieri.
Cura
dimagrante per il cda della Sasa ( da "Alto Adige"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i consiglieri
di amministrazione di lingua italiana saranno quattro, quelli di lingua tedesca
due. L'accordo mette d'accordo tutti, con il sindaco di Laives Giovanni
Polonioli che annuncia un'ulteriore novità: "Dal prossimo cda sparirà il
gettone di presenza per tutti i consiglieri che sono già amministratori
pubblici".
LA
SOLLEVAZIONE popolare contro la degenerazione della politica italiana avviata
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La Casta di
Stella e Rizzo e montata fino alle esasperazioni di Beppe Grillo, non tocca un
particolare: il bisogno di dare un colpo di spugna a un titolo ottocentesco che
ufficializza un diritto di casta. Perché nel 3° millennio deve essere chiamato
onorevole, cioè meritevole di onori, chi occupa un seggio in Parlamento?
Il
decalogo antisprechi di walter "ma non voglio inseguire grillo" -
goffredo de marchis ( da "Repubblica, La"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dei
parlamentari nel progetto del Partito democratico, ma una road map complessiva
sui costi della politica. Per rendere realizzabili le promesse. Il grosso delle
spese della politica sono i 425 milioni del rimborso elettorale che i partiti
si spartiranno dal 13 aprile 2008 fino al 2013 ai quali vanno aggiunti i 225
milioni che le forze politiche presenti nell urne del 2006 continueranno
La
sanità e i servizi sociali temi centrali nei programmi
( da "Provincia
Pavese, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I consiglieri
rinunceranno al gettone di presenza per sostenere il costo della convenzione
con la Croce Garlaschese: questa la proposta contenuta nel programma di
Riccardo Ferrari, candidato sindaco di Lista civica indipendente. Per il suo
principale avversario, Renato Lavezzi (L'Alternativa per Alagna), invece, si
dovrà potenziare l'assistenza medica,
La
casta nel mirino di Veltroni ( da "Provincia di Cremona, La"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, carovita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di
democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna
elettorale che si apre dopo Pasqua.
Stringere
la cinghia, per primi i parlamentari Veltroni: non è giusto avere i salari più
bassi d'Europa e i politici più pagati, serve sobrietà
( da "Unita,
L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
" No,
non è la prima volta che Veltroni parla dei costi della politica e sempre, in
tutte le 60 province girate l'applauso più grande scatta quando il leader del
Pd rilancia la proposta di dimezzare i parlamentari. Veltroni però affonda sul
tema perché il leit motiv dei discorsi è l'Italia che arranca.
Veltroni
torna all'attacco, il Pdl alza il muro
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di
democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna
elettorale che si apre dopo Pasqua.
Partiti
e costi della politica ( da "Nuova Ferrara, La"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
UNIVERSITA
Partiti e costi della politica FERRARA. Secondo appuntamento con la serie di
iniziative del Comitato Ferrara per la Costituzione, dopo l'apertura con
Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, che ha visto
piena di gente l'aula magna dell'Università di via Savonarola, 8.
Mancato
consiglio: il caso in procura ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
si permetta
di quantificare i gettoni di presenza risparmiati valutando la sua decisione
comune una riduzione di spesa superflua per contenere i costi della
politica". La seduta consiliare era stata richiesta per modificare la
modalità di votazione nel caso si rendessero necessarie variazioni allo statuto
comunale.
Ricordiamoci
che lo stato siamo noi ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Sergio
Rizzo e Gian Antonio Stella, Rizzoli Editore), dove esistono comunità montane
che "svettano" a
Un
nuovo regolamento per limitare le spese
( da "Centro,
Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Politica e
gettoni di presenza, stop alla giungla di consigli comunali e riunioni di
commissioni che comportano esborsi notevoli per la comunità. E adesso
all'ordine del giorno c'è la modifica del regolamento comunale per rettificare
usi e (mal)costumi degli organismi consiliari di palazzo d'Achille.
Politica
e gettoni, stop alla giungla - fabio casmirro
( da "Centro,
Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ultimo alle
prese con una truppa recalcitrante di consiglieri nei giorni in cui
l'amministrazione si appresta a discutere il bilancio di previsione. La
rincorsa ai gettoni di presenza non ha colore politico. Nessuno può salire in
cattedra e strumentalizzare la questione dei costi. Per la precedente
amministrazione di centrodestra si spendeva di più di quella in carica,
ROMA
- Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un chiaro
monito contr ( da "Messaggero, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Di FABRIZIO
RIZZI ROMA - Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un
chiaro monito contro gli alti stipendi dei parlamentari. "La politica non
deve essere una macchina troppo grande e costosa, deve dare un segnale di
sobrietà, non solo simbolico, per riallacciarla alla società".
PESAROL'aria
di secessione sembra contagiosa o semplicemente è una buona arma da a
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Se non
dovessimo mantenere la circoscrizione e la possibilità di avere una
rappresentanza in un territorio decentrato allora saremo orientati a chiedere
il cambiamento dei confini. Non è eliminando le circoscrizioni che si abbattono
i costi della politica. Se è questione di gettoni di presenza, possiamo farne
anche a meno, ma il territorio necessita di avere una rappresentanza".
Parlamentari,
giù gli stipendi ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Veltroni è
appunto che dietro al suo appello alla politica non c'è alcuna demagogia.In
concreto, l'ex sindaco di Roma indica così i fronti, oltre ai compensi dei
parlamentari, su cui occorrerebbe intervenire per ridurre i costi della
politica. A partire dal "finanziamento pubblico alle 51 formazioni
politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti"
Panontin:
taglieremo i costi della politica
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
C"Proporre
una integrazione delle pensioni a tutti i pensionati della nostra Regione non
solo è demagogia, ma è dichiaratamente la prova della non conoscenza dei costi
che ciò determinerebbe e dell'impossibilità a sostenere altri strumenti che
riguardano tutti i cittadini".
La
Soliani: abbatteremo i costi della politica
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
abbatteremo i
costi della politica II "Pensiamo fin da subito alla riforma delle Camere
e all'abbattimento dei costi della politica che vogliamo realizzare nella
prossima legislatura". Così la senatrice del Pd, Albertina Soliani, ha
commentato le proposte del Programma di Veltroni relative alla riduzione dei
costi della politica.
Veltroni
punta sulle spese: <Tagli ai costi della politica>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
possiamo
stare in un Paese con i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più
alti del resto d'Europa". Walter Veltroni, ieri in Piemonte, ha chiesto di
abbassare i costi della politica denunciando la sproporzione tra i trattamenti
economici dei politici italiani rispetto ai colleghi all'estero. "Dobbiamo
unificare le retribuzioni dei parlamentari agli altri Paesi europei.
Walter
il tagliatore di costi ( da "Italia Oggi"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ennesima
tappa del suo tour nelle 110 province italiane, il suo piano per ridurre i
costi della politica. A partire, appunto, dagli stipendi di deputati e
senatori, molto più alti della media europea. "Vogliamo unificare il
livello delle retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi
europei", ha detto Veltroni.
Veltroni
annuncia: Stipendi più bassi per i politici
( da "Giornale
di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che dimostrino
che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio
dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui
quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di Democratici per
coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si
apre dopo Pasqua.
Deputati
francesi e italiani i più pagati del Vecchio continente
( da "Giornale
di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
erogati
tramite il gruppo parlamentare di appartenenza. EUROPARLAMENTO. Gli
europarlamentari vengono retribuiti direttamente dai singoli Stati, in base ai
parametri previsti per i parlamentari nazionali. Oltre allo stipendio, ciascun
deputato europeo riceve poi un gettone di presenza di circa 300 euro, oltre ai
rimborsi spese per i viaggi.
Borgo
S.D: stasera in Consiglio si discute il bilancio 2008
( da "Targatocn.it"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ordine del
giorno la modifica al regolamento e la determinazione delle aliquote ICI, le
cifre dei gettoni di presenza dei Consiglieri per il
Veltroni:
"Meno soldi ai parlamentari"
( da "Corriere
Adriatico" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di
democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna
elettorale che si apre dopo Pasqua.
Un
po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi
( da "Panorama.it"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il Pd è nuovo
anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa
[6] le parole d'ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro
per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna
elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no,
ELEZIONI/
ROTONDI: SU COSTI POLITICA PROPOSTA DEMAGOGICA PD
( da "Virgilio
Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La democrazia
costa, e tutti quelli che fanno proposte di ridurne demagogicamente i costi
credono di avere il favore della pubblica opinione, ma l'esempio di Mussolini
illumina: quando si attacca il Parlamento c'è sempre una deriva
autoritaria". Così il segretario della Democrazia Cristiana per le
Autonomie, Gianfranco Rotondi,
Fini:
''Veltroni un ipocrita sui costi della politica''
( da "ADN
Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sì alla proposta
di ridurre le indennità di senatori e deputati ascolta la notizia commenta 0
vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos/Ign) - Sui costi
della politica "dovrebbe esserci un limite" alla propaganda di Walter
Veltroni che ha una "faccia tosta" quando denuncia lo scandalo dei
parlamentari con le indennità più alte nel Paese dai salari più bassi.
Fini:
''Veltroni è un ipocrita sui costi della politica'' Cei: ''Modificare la legge
elettorale'' ( da "ADN Kronos"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il leader di
An attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha
una faccia tosta. E lui ad avere una pensione di 5216 euro al mese. Dai vescovi
l'invito a ''ridare il reale potere di scelta ai cittadini. Betori ricorda: ''I
valori fondamentali costituiscono dei punti di riferimento irrinunciabili.
Tra
costi e casta ( da "AprileOnline.info"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
copiare il
programma di Sinistra Arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si
era scordato di scriverlo nel suo". Quindi l'ex capogruppo Sd aggiunge una
lunga e articolata considerazione: "Giustissimo ridurre gli stipendi dei
politici, ma è solo fumo negli occhi degli elettori se non si adottano anche
misure per intervenire sui costi impropri della politica: consulenze,
COSTI
POLITICA, DUELLO FINI-VELTRONI "MIA PENSIONE PER AIUTI AL PROSSIMO"
( da "Wall
Street Italia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Costi
politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo"
-->Il numero due del Pdl: "Parla di ridurre gli stipendi, ma prende
oltre 5.000 euro al mese" La replica: trattamento dovuto agli ex
eurodeputati, oltre 100mila euro in beneficenza Costi politica, duello
Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo"
POLITICA:
PD, NOI ABBIAMO TAGLIATO COSTI MENTRE CDL NON FECE NULLA
( da "ADN
Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ascolta la
notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. -
(Adnkronos) - "L'azione di governo e maggioranza nei 20 mesi della
legislatura che si sta concludendo, sulla riduzione dei costi della politica ha
portato ad alcuni risultati. Per i precedenti 5 anni di governo di centro
destra si potrebbe allegare solo una pagina bianca, visto che niente e stato
fatto"
Costi
della politica, botta e risposta tra Veltroni e Fini Cei: ''Modificare la legge
elettorale'' ( da "ADN Kronos"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il leader di
An attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha
una faccia tosta. Berlusconi: ''Abrogheremo la legge sulla par condicio. Betori
in vista del voto ricorda: ''I valori fondamentali costituiscono dei punti di
riferimento irrinunciabili. Dai vescovi l'invito a ''ridare il reale potere di
scelta ai cittadini.
Costi
della politica, botta e risposta tra Veltroni e Fini
( da "ADN
Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La proposta
di Veltroni sui costi della politica è stata bollata come demagogica dagli
avversari. Duro Gianfranco Fini che ha accusato il leader del Pd di essere
ipocrita: "Sui costi della politica dovrebbe esserci un limite alla
propaganda del segretario del Pd che ha una faccia tosta quando denuncia lo scandalo
dei parlamentari con le indennita piu'
Costi
politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo"
( da "Repubblica.it"
del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel giro di
pochi minuti arriva la controreplica dell'ex vicepremier: "La sua risposta
dimostra che l'ho preso con il sorcio in bocca". Ma non è finita. Perché
dal Partito democratico arriva un lungo comunicato in cui si parte decisamente
all'attacco: "L'onorevole Fini ha fatto uno dei tanti errori della sua
vita politica.
( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
17-03-2008 19:49
"Senza demagogia, ma bisogna mandare un messaggio di sobrietà"
Alessandria, 17 mar. (Apcom) - Walter Veltroni rilancia ad Alessandria la sua
proposta di riduzione degli stipendi dei parlamentari italiani per adeguarli
alla media dei compensi dei colleghi europei. "Senza demagogia, ma bisogna
mandare un messaggio di sobrietà - ha detto Veltroni davanti alle circa 4.000
persone giunte per ascoltare il suo discorso - Non c'è niente di male se gli
stipendi dei parlamentari vengono portati al livello medio di quello degli
altri Paesi europei". Da una parte, ha sottolineato il leader Pd, è
"socialmente e moralmente inaccettabile" che "un grande Paese
come il nostro" assista a scene come quella di Milano dove ci sono "file
davanti ai negozi che acquistano oro dove vanno gli anziani che non ce la fanno
ad arrivare alla fine del mese". Serve quindi un
taglio ai costi della politica, per esempio riducendo "il finanziamento pubblico alle 51
formazioni politiche e partiti del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti. Non va bene". Tra
i costi della politica che
vanno rivisti Veltroni cita anche quelli per "i 31 grandi organi di
comunicazione di partito".
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ELEZIONI DA
ALITALIA ALLE PENSIONI, IL PDL SI DIVIDE SU TUTTO. RUTELLI: IL PROGRAMMA PER
ROMA Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta In Piemonte Walter
Veltroni arriva al giro di boa del suo bustour e a Novara attacca la casta: "In Italia ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei
parlamentari più alti d'Europa. Dobbiamo uniformare il livello delle
retribuzioni di deputati e senatori a quello degli altri paesi europei".
Bisogna tagliare i costi della politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si
sostengano 51 partiti
politici e 31 organi di partito". Intanto aumentano a vista
d'occhio le divisioni interne al Popolo delle libertà. A partire dalla vendita
di Alitalia, questione che vede da una parte Fini che valuta positivamente il
piano dei francesi (anche se in serata ridimensiona le dichiarazioni) e
dall'altra la Lega e il Pdl lombardo che si oppongono strenuamente. Parti
invertite invece per le pensioni: Brunetta e Berlusconi vorrebbero un
inasprimento e un ritorno allo scalone Maroni. Ma è proprio l'ex ministro
leghista a sconfessare l'ipotesi di una riduzione della spesa previdenziale.
Anche Francesco Rutelli è in piena campagna elettorale. Il distacco con
Alemanno resta molto alto. Ieri il candidato a sindaco di Roma del Pd ha
presentato il suo programma che consta di 150 righe, "ad alta leggibilità
". Rutelli punta molto sulla concretezza e sull'innovazione, sulle
tecnologie e l'ambiente. ALLE PAGINE 4 E 5.
( da "Gazzetta del Sud" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità - pagina
03 (18/03/2008) Il segretario democratico annuncia che sta preparando un
progetto di sostegno per le pensioni più basse Veltroni: meno soldi ai
parlamentari "Tutti dobbiamo stringere la cinghia" D'Alema ribadisce:
bisogna evitare di seguire Berlusconi sulla strada della polemica Cristina
Ferrulli ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima
proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a
conquistare il voto di indecisi e delusi della politica,
già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di
ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi.
"Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le
retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del
Continente. Tutti dobbiamo stringere la cinghia", afferma il leader del Pd
che già sta preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per
l'"ultimo miglio" di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la
distanza tra Pd e PdL resta. Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e
non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi
e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica
e ancor più alla "Casta" e che nell'ultimo anno hanno anche
applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante
persone indecise afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza parlerò a
loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle
primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo
spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che
in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la
differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix
di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche nelle
tematiche e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni,
sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un
gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di
campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi
dei parlamentari è per il leader del Pd "un messaggio di sobrietà in un
Paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il
Paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché
non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per
"riallacciarsi al Paese reale", il segretario del Pd da un lato
rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli
di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui
temi più sentiti, annunciando: "Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace
di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara i
leghisti hanno allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un
gazebo con manifesti contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non
replicare agli attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari.
"La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi
invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se
fossero stati al governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una
sola cosa: il PdL è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme
lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice
la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal '94",
liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca nella politica
messaggi nuovi. Berlusconi affida la replica al portavoce Paolo Bonaiuti, che
in una nota afferma: "Per forza che Veltroni definisce il nostro
linguaggio come "già visto"! Lo può ben dire lui che si è letto e
riletto punto per punto il programma di Berlusconi e poi lo ha ricopiato
diligentemente cercando, purtroppo, di spacciarlo per proprio, come sempre fa
la sinistra". I Democratici lasciano la controreplica al ministro degli
Esteri, Massimo D'Alema, da Brindisi: "Bisogna evitare di seguire
Berlusconi sulla strada della polemica. Credo che lui da una parte sia nervoso
ha aggiunto D'Alema perché la conoscenza dei sondaggi veri, che lui ha, indica
una erosione continua del suo vantaggio iniziale e quindi un risultato
effettivamente aperto. E questo lo irrita. E poi dall'altra parte, come per
natura ha sempre fatto la destra, c'è questo fare aggressivo e
sprezzante". "Berlusconi ha concluso D'Alema strappa i programmi
degli altri invece di leggerli. Però noi non lo seguiremo su questa strada. Noi
diremo ai cittadini quello che proponiamo noi, illustrando le novità del
Partito democratico e le proposte concrete per il Paese".
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE DIFFONDE VIA WEB L'APPELLO DEI PRESENTI CON TANTO DI ORARI DI
ENTRATE E USCITA DALL'AULA Gli 'assenteisti' del Consiglio comunale smascherati
da un sito internet ? FABRIANO ? GLI ASSENTEISTI in consiglio comunale
smascherati dal sito internet delle rete civica. Proprio piazzalta.it fa le
pulci ai politici, tanto che in una delle sezioni dell'articolato sito è
disponibile il dettagliato resoconto delle rpesenze dei consiglieri ad ogni
incontro del civico consesso. Cliccando sul nome del singolo consigliere si
evidenziano sia gli orari di entrata che quelli di uscita all'interno della
singola seduta ma c'è anche dell'altro. Ovvero il numero di votazioni a cui ha
partecipato e come si è espresso. "Un servizio per far sapere ai cittadini
cosa succede in Consiglio", lo definisce il sindaco Roberto Sorci pronto a
rilanciare l'idea fissa del gettone di presenza vincolato al numero di
votazioni a cui si è partecipato. Per una volta anche dalla minoranza
applaudono all'iniziativa "perchè ? spiega Diego Mingarelli (Fi) ? si
tratta di un'operazione trasparenza decisamente condivisibile, per la quale è
giusto ringraziare i tecnici comunali per il dettagliato lavoro svolto".
INTANTO il Consiglio comunale torna a riunirsi proprio questa mattina (ore 9)
dopo la sospensione della seduta di venerdì. All'ordine del giorno tra i tanti
argomenti previsti per la seduta odierna anche la mozione sulla Fondazione del
teatro Gentile e un ordine del giorno sull'inquinamento da tetracloroetilene
nel sottosuolo. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Italia, Gruppo della
Libertà, Viva Forlì, Pri e Alleanza nazionale) ha approvato una delibera di
giunta con la quale si incarica un apposito comitato tecnico ? dopo le elezioni
amministrative del 2009 ? di ridisegnare il quadro cittadino. La sostanza è che
le circoscrizioni passeranno da cinque a tre, seguendo i dettami dell'ultima
Finanziaria, che lascerebbe spazio ? ma l'ipotesi è improbabile ? anche a un
totale azzeramento. "Ridefiniamo i ruoli delle circoscrizioni, così come
sono ora non hanno senso": questa la critica mossa con più frequenza
dall'opposizione, che ha chiesto anche un potenziamento dei
46 comitati di quartiere cittadini. La cura dimagrante delle circoscrizioni
avrebbe effetti benefici anche dal lato economico, considerato che nel 2006
sono costate 120mila euro, 90mila per i compensi dei presidenti, il resto per i
gettoni di presenza dei
consiglieri. l. b. - -->.
( da "Alto Adige" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Passerà da
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dal libro 'La Casta'
di Stella e Rizzo e montata
fino alle esasperazioni di Beppe Grillo, non tocca un particolare: il bisogno
di dare un colpo di spugna a un titolo ottocentesco che ufficializza un diritto
di casta. Perché nel 3° millennio deve essere chiamato onorevole, cioè
meritevole di onori, chi occupa un seggio in Parlamento? Non basta chiamarlo
deputato o senatrice? Rivolgo l'osservazione soprattutto ai conduttori e
intervistatori tv. C'è voluto tanto per relegare le 'eccellenze' nell'ambito
della Chiesa, quanto ci vorrà perché l'Italia si muova verso una società più
europea nella forma e nella sostanza? Non mi risulta che in Francia e Germania
ci siano onorevoli. L'idea di scrivere mi è venuta dopo aver assistito
(Ballarò) a un battibecco fra Giacomo Calearo, l'ex presidente di Federmeccanica
ora nelle file del Pd, e Stefania Prestigiacomo, pupilla di Berlusconi. Lui 'La
signora?'. Lei: 'Prego, non signora ma onorevole'. Lui: 'D'accordo, mi
correggo, l'onorevole signora?'. Giorgio Di Primio, San Lazzaro di Savena
(Bologna) - -->.
( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'obiettivo del
leader Pd è mettere insieme il risparmio e una maggiore qualità dei servizi Il
decalogo antisprechi di Walter "Ma non voglio inseguire Grillo" Nel
mirino anche le consulenze: andranno messe in rete Alzare il numero dei
parlamentari necessari per il finanziamento a un giornale GOFFREDO DE MARCHIS
ROMA - "Non voglio inseguire Grillo, non gratto la pancia all'antipolitica. Abbattere i costi per me significa anche e
soprattutto più efficienza, meno burocrazia. E più sobrietà, certo, perché ne
abbiamo bisogno". Walter Veltroni parlerà ancora, nel suo giro d'Italia,
della mannaia che deve cadere sui bilanci dei politici, delle istituzioni,
degli enti locali: chiedono troppi soldi ai cittadini. Lo farà sulla base di un
vero e proprio "Decalogo del risparmio" che i suoi esperti aggiornano
di continuo e continuamente spediscono corretto al fax del pullman. Il
segretario del Pd ha chiesto al gruppo di lavoro coordinato da Stefano
Ceccanti, Walter Verini e Claudio Novelli non solo proposte, ma anche numeri,
dettagli, cioè dove si può risparmiare e quanto. "Dobbiamo dire alla
gente: qui possiamo salvare 100 milioni di euro per investirli in un campus
universitario, in un'infrastruttura urgente... Occorre fare degli esempi
concreti". E dunque non c'è solo il taglio agli stipendi dei parlamentari nel progetto del Partito democratico, ma una
road map complessiva sui costi della politica. Per rendere realizzabili le promesse. Il grosso delle spese
della politica sono i 425
milioni del rimborso elettorale che i partiti si spartiranno dal 13 aprile 2008 fino al 2013 ai quali vanno
aggiunti i 225 milioni che le forze politiche presenti nell urne del 2006
continueranno ad avere fino al 2010. Per fermare questo fiume di denaro
l'idea è ribaltare il sistema del finanziamento ai partiti,
privilegiando i contributi privati e riducendo i rimborsi statali. Ma nei dieci
punti del loft si passa dalle voci maggiori a quelle minori, proprio perché
l'obiettivo è insieme il risparmio e una maggiore qualità del
"servizio". Per esempio, una delle "riforme" punta a
unificare le strutture amministrative di Camera e Senato che oggi hanno due
biblioteche, due centri studi, due servizi di bilancio, due archivi di
documentazione internazionale. Eppure le Camere fanno lo stesso identico lavoro.
Questa dicotomia va eliminata. Va anche cancellata una delle differenze più
odiose tra il Palazzo e il paese: il metodo di calcolo delle pensioni, che per
i parlamentari si chiamano vitalizi. "Dobbiamo parificarlo a quello
previsto per la generalità dei lavoratori". La riduzione del numero di
deputati e senatori (470 alla Camera e 100 al Senato), presente nel decalogo,
risponde all'esigenza di una riforma costituzionale che elimini il
bicameralismo perfetto, ma è anche un'uscita che in questo modo viene
ridimensionata. Si possono abolire le province nelle zone dove nascono le aree
metropolitane, si devono tagliare i consiglieri comunali e provinciali con un
risparmio di 200 milioni. Tra le spese della politica
è lievitata negli ultimi anni quella legata alle consulenze, frutto di uno
spoil system selvaggio, di un accumulo di cariche, di una gestione poco
controllata dei fondi pubblici. La voce "Trasparenza per i contratti della
e nella politica" prevede che sul sito unico www.politicatrasparente.it siano pubblicati i nomi dei
collaboratori, il loro ruolo, lo stipendio e la durata del contratto. La stampa
di partito poi è diventata un altro mezzo surrettizio di finanziamento alla politica. Bastano due parlamentari per far arrivare
parecchio denaro a una testata di partito o partitino.
Il decalogo vuole fermare questa deriva e propone di alzare il numero di
deputati necessario e li vincola all'omogeneità politica
(non possono essere uno di destra e uno di sinistra). Questa semplice norma
quanto fa risparmiare allo Stato? è su queste cifre che stanno lavorando gli
esperti. Partendo da una base approssimativa (e forse per difetto) che fissa i
costi della politica intorno ai 900 milioni l'anno. E
che si può tagliare della metà, ossia di 450 milioni.
( da "Provincia Pavese, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ELEZIONI AD ALAGNA
La sanità e i servizi sociali temi centrali nei programmi ALAGNA. I consiglieri rinunceranno al gettone di presenza per sostenere il costo della
convenzione con la Croce Garlaschese: questa la proposta contenuta nel
programma di Riccardo Ferrari, candidato sindaco di Lista civica indipendente.
Per il suo principale avversario, Renato Lavezzi (L'Alternativa per Alagna),
invece, si dovrà potenziare l'assistenza medica, "oggi ridotta a
quattro ore di ambulatorio medico settimanale, poco se rapportata alle tasse e
ai tributi che versiamo e visto l'aumento demografico del paese negli ultimi
anni". La campagna elettorale si giocherà sui temi dell'assistenza
medico-sanitaria. "In caso di richieste o di situazioni disagiate saranno
attivati servizi sia domiciliari sia di supporto per i cittadini con indubbie
necessità assistenziali - spiega Ferrari - . Sarà mantenuta la convenzione con
le assistenti sociali in modo che possano intervenire in casi di disagio
minorile o per situazioni in cui la loro presenza è
prevista dalla legge". Inoltre, i consiglieri dell'eventuale maggioranza
guidata da Ferrari rinunceranno ai gettoni di presenza
per garantire la convenzione con la Croce Garlaschese per il trasporto in
ambulanza. Agli anziani sarà destinato il soggiorno climatico marino nella
stagione invernale. Da parte sua, Lavezzi commenta: "Si dovrà potenziare
il servizio ambulatoriale. Assumendoci un impegno d'onore nei confronti degli
alagnesi, useremo ogni mezzo per dare una soluzione al problema. Se non
riusciremo a risolverlo tramite l'Asl e altri organi competenti, provvederemo
con il volontariato professionale o all'assunzione diretta del servizio a
carico del Comune. Riteniamo che tra le pieghe di bilancio vi siano gli spazi
finanziari per fornire questo servizio". L'Alternativa per Alagna pensa
anche all'individuazione di persone, nel territorio comunale, idonee a svolgere
attività di assistenza domiciliare agli anziani in stato di bisogno. "Per
l'assistenza ai minori fino a 3 anni nell'asilo nido sarà istituito un ambiente
con personale specializzato per la loro custodia - conclude Lavezzi - . Per i
bimbi da
( da "Provincia di Cremona, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di Martedì
18 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl La casta nel mirino di Veltroni "Giù
gli stipendi dei parlamentari". Il leader del Pd a caccia di indecisi di
Cristina Ferrulli ROMA ? Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma
l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi
punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica.
"Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e le
retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del
Continente", afferma il leader del Pd. I sondaggi indicano che la distanza
tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e non
perde la speranza. "Ci sono ancora tante persone indecise ? afferma l'ex
sindaco di Roma mobilitando la piazza ? parlerò a loro, anche quando andrò in
tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non
ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per
scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci
giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come
il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, carovita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi
giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e
proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.
Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un
messaggio di sobrietà in un paese che stringe la cinghia". Un segnale di
"sintonia" con il paese, "in presenza di una macchina troppo
grande e troppo costosa perchè non va bene che con il finanziamento pubblico si
finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di
partito". Per "riallacciarsi al paese reale", il segretario del
Pd da un lato rilancia in nome della buona politica
uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica,
dall'altro insiste sui temi più sentiti, annunciando: "dopo Pasqua
presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità
di reggere". Veltroni attacca il Pdl: "La destra è già divisa su
tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi
anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?".
Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Popolo delle
libertà è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da
Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a
cominciare dai brogli, è un deja vu, le stesse cose dal '94", liquida
Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca nella politica
messaggi nuovi. Immediata la replica del Pdl: "Guardi in casa sua ? dice
Renato Schifani ? dopo 55 comizi Veltroni ha già esaurito i suoi
argomenti".
( da "Unita, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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l'edizione del "Stringere la cinghia, per primi i parlamentari"
Veltroni: non è giusto avere i salari più bassi d'Europa e i politici più
pagati, serve sobrietà di Bruno Miserendinoinviato ad Alessandria
"METTIAMOLA COSÌ: non è giusto un paese in cui ci sono i salari più bassi
d'Europa, e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa". Proposta:
riportiamo il costo della politica italiana e quindi
anche gli stipendi degli onorevoli, a una ragionevole media euro- pea. Sarebbe,
dice Veltroni, "un segnale di sobrietà" utile al paese e alla stessa politica: "Se bisogna stringere la cinghia, lo si deve
fare tutti assieme". Applausi, ovviamente. Li prende di mattina a
Verbania, prima provincia piemontese del tour, li prende a Novara, città
leghista. Qui il Carroccio ha preparato un gazebo con "Roma ladrona"
proprio davanti alla manifestazione ma tutto scorre via liscio. Veltroni è
accolto da 2-3000mila persone e ad Alessandria, nella piazzetta della Lega
Lombarda (a volte guarda i nomi che coincidenza), saranno almeno in 4mila.
Comparse di Cinecittà, come dice Calderoli? Lui gioca: "Qui in piazza non
vedo figuranti vestiti da antichi romani..." No, non è
la prima volta che Veltroni parla dei costi della politica e sempre, in tutte le 60 province girate l'applauso più grande
scatta quando il leader del Pd rilancia la proposta di dimezzare i
parlamentari. Veltroni però affonda sul tema perché il leit motiv dei discorsi
è l'Italia che arranca. A quest'Italia che fatica ad arrivare a fine
mese, "serve una scossa, un segnale". Salari, pensioni, precari, una politica snella che aiuti il paese a crescere, sono i temi
su cui torna. Cita le cronache dei giornali "che raccontano di anziani che
si vanno a vendere l'oro", ("non è ammissibile in un paese come il
nostro"), ed è chiaro che sta per lanciare una proposta sulle pensioni più
basse. Non è ancora pronta, Morando a Roma ci sta lavorando, ma arriverà,
assicurano, dopo Pasqua. Rilancia la sfida sulla diminuzione delle tasse sugli
stipendi, che si potrebbe fare subito ma che la Destra ha bloccato. Insomma,
dice, serve un segnale in tempi in cui si annunciano, anche come regalo
dell'amministrazione Bush, venti di recessione. "Dalla politica,
in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa, deve arrivare un
segnale non solo simbolico ma condiviso, un segnale che la riallacci alla
società. Non va bene che con il finanziamento pubblici si finanzino 51 partiti politici, non va bene che si finanzino 31 organi e
giornali di partito, serve un messaggio di sobrietà". L'affondo,
ovviamente, tiene conto anche di un dato: c'è ancora una enorme massa di
indecisi, è lì che si gioca la partita. Lui fiuta aria buona, questo giro al
nord lo ha convinto che il messaggio del Pd su tasse salari e precari può fare
breccia nel nord produttivo e diffidente. "Ho fiducia, vedo tanti giovani
interessati", dice ai cronisti del pullman. Per questo stuzzica Lega e
Destra, che danno segnali di nervosismo. Ai secessionisti del fine settimana,
"quelli che poi fanno accordi nei ristoranti romani il lunedì",
Veltroni ricorda che sono alleati anche della Lega Sud e che tutti insieme,
compresi la Mussolini e quel tal signore (Ciarrapico ndr) che fa il saluto
romano, sono la riedizione di un film di qualità non eccelsa. "Nessuno,
anche volendo, ricorda una loro liberalizzazione". "Mi viene
tristezza quando penso a quel contratto, di cui non è stato rispettato nulla...",
dice Veltroni parlando, senza nominarlo ovviamente, di Berlusconi. Il leader
del Pd cita "tre fatti delle ultime 72 ore", su cui, dice,
"questi nostri avversari, scivolati, anzi schizzati a destra, hanno idee
molto diverse tra loro: pensioni, con Berlusconi che ripesca il progetto Maroni
ma viene stoppato da Maroni, sull'Alitalia, dove la Lega dice una cosa diversa
rispetto ad An, sulla politica estera, dove c'è chi
vuole tornare in Iraq, quando tutti se ne stanno andando". In compenso,
dice Veltroni, una cosa li accomuna: "Sono sempre cupi, hanno sempre
qualcuno e qualcosa da insultare Non arrabbiatevi se io non risponderò
mai...". Noi invece, "vogliamo divertirci, convincere". Invita
tutti a dare una mano, a confrontare i programmi: "Nel nostro le riduzioni
dell'Irpef sono coperte, nel loro no", ripete. Se questo è il messaggio
che deve passare nel profondo nord, ossia il nuovo Pd che chiede fiducia contro
la vecchia Destra che si è fatta più destra, non basterà girare per le province
del nord. Servirà molto di più, però il segnale buono è arrivato. E pochi ci
credevano.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader Pd:
"Alitalia, pensioni e Tibet. Centrodestra diviso su tutto". Poi
rilancia: "Giù gli stipendi dei parlamentari" Dura replica di
Matteoli: "Continui pure a mistificare le nostre posizioni, si accorgerà
che è una strategia che non paga" ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a
precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella
strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea,
sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola
Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli
stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo
unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Partito
democratico che già sta preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi
messaggi per l'ultimo miglio di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la
distanza tra Pd e Popolo della libertà resta. Ma Veltroni macina chilometri ?
ieri era in Piemonte ? e non perde la speranza, convinto che la rimonta deve
passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco
alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo
anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci
sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando
la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che
hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo
noi che possiamo spostare l'esito del voto". WALTER, CACCIA AGLI INDECISI
Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi
dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico
come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che
soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita,
costi della politica. Temi
sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici
per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che
si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per
l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe la
cinghia". Un segnale di "sintonia" con il paese, "in
presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché non va bene che
con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti
politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al
Paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona
politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti,
annunciando: "dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle
pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara i leghisti hanno
allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti
contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli
attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra
è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto
no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al
governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl
è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio
Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a
cominciare dai brogli, è un deja vu, le stesse cose dal '94", liquida Veltroni
sperando di fare breccia in chi cerca nella politica
messaggi nuovi. "MISTIFICA LE POSIZIONI DEL PDL" E se Veltroni accusa
il Pdl di essere diviso su tutto (vedi Alitalia, Tibet, pensioni), tocca ad
Altero Matteoli ribattere. "Veltroni pensa di fare tutta la campagna
elettorale mistificando le posizioni del centrodestra? Continui pure così e
vinceremo meglio di quanto si possa pensare. Inventi pure inesistenti divisioni
al nostro interno e mostrerà ogni giorno di più di non avere soluzioni
alternative ai problemi dell'Italia", avverte il presidente dei senatori
di An, capolista al Senato del Pdl in Toscana, secondo il quale "questa
strategia non ha pagato e non pagherà". "Per riuscirci Veltroni -
sottolinea Matteoli - dovrebbe fare il miracolo: far dimenticare agli italiani
i due anni di disastri del governo Prodi, ma gli mancano argomenti e
credibilità. Non basta, infatti, copiare i programmi storici del centrodestra
illudendo e ingannando gli elettori ai quali non può dire, all'improvviso, che
farà su tutto l'esatto contrario rispetto a Prodi e compagni".
( da "Nuova Ferrara, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
UNIVERSITA' Partiti
e costi della politica FERRARA. Secondo appuntamento
con la serie di iniziative del Comitato Ferrara per la Costituzione,
dopo l'apertura con Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, che ha visto piena di gente l'aula magna
dell'Università di via Savonarola, 8. Oggi alle ore 17 si parlerà di
"Democrazia, partiti e costi della politica", relatori sono Gianfranco Pasquino e il
professor Roberto Bin (ordinario di diritto costituzionale a Giurisprudenza e
presidente del Comitato. Gli incontri hanno come obiettivi far crescere la
conoscenza della Costituzione e la consapevolezza
della sua importanza nella vita del nostro Paese, in particolare tra i giovani,
e difendere la Costituzione da stravolgimenti. In
programma altri due incontri a maggio su "La dignità della persona tra
etica e medicina" e "L'Italia è una Repubblica democratica fondata
sul lavoro".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pasian di Prato.
L'esponente della minoranza Tarcisio Rossi si rivolge anche a prefetto e
Regione Mancato consiglio: il caso in Procura PASIAN DI PRATO. Il caso della
mancata convocazione del consiglio comunale di Pasian di Prato approda in
procura. Uno dei consiglieri richiedenti, Tarcisio Rossi, ha infatti segnalato
la questione oltre che all'assessore regionale alle autonomie locali, Franco
Iacop, anche al prefetto e al direttore centrale delle autonomie locali.
"Credo che le dichiarazioni del presidente del consiglio Claudio Rinaldi -
spiega Rossi - siano alquanto gravi, poco rispettose del diritto di iniziativa
dei consiglieri e del sistema democratico". E il consigliere continua:
"Spiace constatare che Rinaldi anziché adempiere agli obblighi di
convocazione, ai quali si sarebbe dovuto attenere in base a quanto stabilito
dalla legge, si permetta di quantificare i gettoni di presenza risparmiati
valutando la sua decisione comune una riduzione di spesa superflua per
contenere i costi della politica". La seduta consiliare era stata
richiesta per modificare la modalità di votazione nel caso si rendessero
necessarie variazioni allo statuto comunale. "Il presidente Rinaldi
oltre alla decisione assunta di non convocare il Consiglio - tuona Rossi - ha
espresso valutazioni di opportunità, merito e convenienza che non appartengono
a quel ruolo "super partes" di convocazione e di direzione dell'organo
assembleare-consiliare a cui il Presidente del Consiglio è tenuto a
corrispondere. Ma la discussione in merito a simili tematiche non è nuova tra i
consiglieri di Pasian di Prato. A maggio - continua Rossi - avevamo chiesto di
convocare l'assemblea per una questione inerente alla mensa scolastica ma anche
in quella circostanza, in un primo momento Rinaldi aveva stabilito di non
procedere con la convocazione. Almeno fino all'intervento degli enti
competenti". Così anche in questa circostanza Rossi ha ritenuto necessario
informare l'assessore Iacop. "In caso di inosservanza degli obblighi di
convocazione del consiglio, previa diffida, è l'assessore regionale alle
autonomie locali a provvedere alla soluzione del problema. Per questo motivo mi
auguro che Iacop richiami Rinaldi ai suoi obblighi di convocazione". Erica
Beltrame.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ognuno di noi può
dare il proprio contributo per cambiare una società che si avvicina a grandi
passi al degrado più completo Ricordiamoci che lo Stato siamo noi Clientelismo,
noncuranza per il prossimo e ingovernabilità Conoscere e saperne di più per
difendere la democrazia Per meglio comprendere la disciplina del diritto,
quest'anno ciascun allievo della nostra classe ha personalmente assistito ad un
Consiglio Comunale nel Comune di residenza, al fine di conoscere, in modo
diretto, come funzionano le istituzioni rappresentative sul territorio. Per
questo, mercoledì 13 febbraio 2008 ho partecipato al Consiglio Comunale di Vito
d'Asio, il mio Comune di residenza. Il Consiglio Comunale è una realtà che, per
molti giovani, è sconosciuta. Secondo la mia opinione, invece, andrebbe
vissuta! Ogni cittadino ha il DIRITTO di votare, ma anche il DOVERE di tenersi
informato sulle ultime novità riguardanti il Comune e, di conseguenza, dei
provvedimenti e dei cambiamenti che si stanno verificando sul territorio
comunale. Il Consiglio Comunale è fondamentale perché le sue decisioni
riguardano tutti gli abitanti che risiedono entro i confini del comune stesso;
di conseguenza, dovrebbe essere un momento di promozione democratica,
finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita, economiche, sociali e
culturali di ogni cittadino. Per questo non condivido il fatto che, durante il
Consiglio Comunale, il pubblico, che si trova seduto su quelle poltroncine non
per ascoltare della "gente" che "parla strano", bensì per
ascoltare tutte le problematiche e i provvedimenti che lo vedono coinvolto in
prima linea, non possa parlare e intervenire sugli argomenti riguardanti la
"cosa pubblica". Sono sicuro che, concedendo ai cittadini questa
opportunità, nascerebbero idee innovative, mirate allo sviluppo dell'intero
organo comunale e del territorio. Una delle cose che, durante i Consigli
Comunali, non approvo, consiste nella costante e tenace contrapposizione della
minoranza rispetto alle decisioni della giunta. A volte mi domando se questo
incessante contrasto nasca dalla sconfitta alle precedenti elezioni o
semplicemente dalla volontà di mettere in cattiva luce l'operato della
maggioranza. Comunque stiano le cose, è assolutamente vergognoso che una parte
del Consiglio Comunale, che dovrebbe in ogni caso operare a favore della
collettività, si incaponisca in tale maniera per ostacolare in ogni modo
conosciuto i compiti ordinari della giunta. Ovviamente, le
"frecciatine" che a volte vengono indirizzate alla parte opposta sono
"umanamente comprensibili", ma di certo non sopporto i gesti
offensivi o di ripicca, le provocazioni in genere e i discorsi fatti solo per
"dare aria alla bocca", cioè inutili e senza senso. Il Consiglio
Comunale deve essere, infatti, costruttivo e non un momento buono solo per
scaricare tutte le colpe sulla fazione "avversaria". Concludo citando
la nota affermazione: "Lo stato siamo noi!" Ognuno di noi, infatti,
può dare il proprio contributo per cambiare una società che si avvicina a grandi
passi al degrado più completo, alla non-democrazia, ad un diffuso clientelismo,
alla noncuranza per il prossimo e, sperando rimanga una mia esagerazione, alla
totale ingovernabilità. Perché, in uno Stato come il nostro (come riporta
"La casta", di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, Rizzoli Editore), dove
esistono comunità montane che "svettano" a
( da "Centro, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Chieti. Da rivedere
i costi dei consigli comunali Un nuovo regolamento per limitare le spese
CHIETI. Politica e gettoni di
presenza, stop alla giungla di consigli comunali e
riunioni di commissioni che comportano esborsi notevoli per la comunità. E
adesso all'ordine del giorno c'è la modifica del regolamento comunale per
rettificare usi e (mal)costumi degli organismi consiliari di palazzo d'Achille.
La denuncia sui costi dell'amministrazione, sproporzionati rispetto alla
qualità dei servizi, e il vento della cosiddetta "antipolitica"
diventano terreno minato in una fase di piena campagna elettorale. E ieri sera
riunione di maggioranza per un richiamo a un maggiore senso di responsabilità
dopo i due consigli comunali andati pressoché deserti anche per la fragilità
degli argomenti in discussione, oltre che per le ripicche. (In Chieti).
( da "Centro, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Chieti Politica e gettoni, stop alla giungla Il richiamo di Legnini e Ricci:
il regolamento è da rivedere I due leader del centrosinistra strigliano la
maggioranza riunita sui problemi di bilancio FABIO CASMIRRO CHIETI. Resta
all'ordine del giorno la modifica del regolamento comunale per rettificare usi
e (mal)costumi degli organismi consiliari di palazzo d'Achille. La denuncia sui
costi dell'amministrazione, sproporzionati rispetto alla qualità dei servizi, e
il vento della cosiddetta "antipolitica" diventano terreno minato in
una fase di piena campagna elettorale. Lo sanno bene il senatore Giovanni
Legnini, impegnato nella corsa per la riconferma al parlamento, e il sindaco
Francesco Ricci. Quest'ultimo alle prese con una truppa
recalcitrante di consiglieri nei giorni in cui l'amministrazione si appresta a
discutere il bilancio di previsione. La rincorsa ai gettoni
di presenza non ha colore politico. Nessuno può
salire in cattedra e strumentalizzare la questione dei costi. Per la precedente
amministrazione di centrodestra si spendeva di più di quella in carica,
almeno per quel che riguarda il pagamento delle indennità a sindaco e
assessori. Discorso diverso la contabilità e la partecipazione ai lavori dei
consiglieri ordinari. Vizi e virtù sono trasversali. Quando si parla di
comportamenti corretti, si tratta quasi sempre di casi individuali, non assimilabili
a etichette di partito. Ma Legnini è arrabbiatissimo per l'andazzo preso dalla
maggioranza di centrosinistra e le sceneggiate che si susseguono ormai a ogni
convocazione di consiglio, tra riunioni che vanno deserte e assemblee che
vengono annullate. Ieri, il presidente Raimondi ne ha dovuto revocare due (vedi
servizio). Il tutto condito da questioni personali, ripicche, frustrazioni,
vanità lontane anni luce dai bisogni e dalle legittime aspettative della
comunità amministrata. Il senatore, affiancato dal sindaco, ha espresso il
richiamo a un maggiore senso di responsabilità nel corso della riunione di
maggioranza tenuta ieri sera in municipio. "Quando ero
all'opposizione", dice Ricci, "non ho mai accettato il criterio
dell'indennità forfettizzata, che all'epoca era consentita. Per me ha sempre
avuto la precedenza la partecipazione diretta agli atti deliberativi".
Un'indicazione che vale per il presente ed è estesa a tutti i rappresentanti
dell'assemblea civica. "Certo", prosegue Ricci, "anche quando
vengono presentati ordini del giorno irrilevanti e ripetitivi, è difficile per
il presidente dell'assemblea non ammetterli all'esame del consiglio comunale.
E' chiaro che una riflessione profonda sul regolamento va fatta subito e i
nuovi limiti previsti dalla legge finanziaria devono diventare una consuetidine
a palazzo d'Achille". Per pagare i costi di funzionamento
dell'amministrazione si spendono ogni anno circa 640mila euro, secondo quanto
risulta dal dato aggregato relativo al 2007 dei compensi spettanti a sindaco e
giunta, oltre ai soldi spesi per l'attività dei 40 consiglieri comunali, ai
quali viene liquidata un'indennità a gettone di 93 euro. Indennità fissa per
qualsiasi tipo di riunione di lavoro politico: assemblea comunale, commissione
consiliare e per la conferenza dei sedici capigruppo. Una giungla nella quale
si può sbarcare bene il lunario.
( da "Messaggero, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di
FABRIZIO RIZZI ROMA - Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un
chiaro monito contro gli alti stipendi dei parlamentari. "La politica non deve
essere una macchina troppo grande e costosa, deve dare un segnale di sobrietà,
non solo simbolico, per riallacciarla alla società". Non ci può essere una così forte
differenza in un Paese dove i lavoratori hanno i salari più bassi. "In un
Paese che stringe la cinghia, lo si deve fare tutti insieme". E proporrà
subito dopo Pasqua, martedì 25 marzo, un piano per alzare le pensioni dei più
poveri. In Piemonte, sull'asse Verbania, Novara e Alessandria, il leader del
Pd, denuncia la sproporzione, nei trattamenti economici, dei politici italiani
rispetto ai loro colleghi europei. "Non possiamo più stare in un Paese con
gli stipendi più bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del resto
d'Europa. Dobbiamo unificarle agli altri Paesi europei". Serve, dunque, un
messaggio di sobrietà. "Non va bene che con il finanziamento
pubblico" si distribuiscano soldi a "51 partiti
politici, non va bene che si finanzino 31 organi e giornali di partito".
Un'affermazione che non è fatta "per indulgere nell'anti-politica", ma per una ragione di logica, "perchè
la politica deve recuperare sobrietà ed
efficienza". I più poveri soffrono, le pensioni non riescono più a
soddisfare i bisogni delle famiglie numerose. Il Pd presenterà martedì 25,
subito dopo Pasqua, le nuove proposte "capaci di dare alle pensioni più
basse la possibilità di reggere, altrimenti anche gli aumenti dei generi di
prima necessità rischiano di mandare in crisi le famiglie dei pensionati".
Al "Loft" ci saranno, con Veltroni, i parlamentari che hanno messo a
punto il nuovo piano, Morando e Tonini. Una grande folla si è assiepata nei
teatri e nelle piazze del Piemonte, ma il leghista Calderoli ha lanciato una
frecciata, dicendo che Veltroni "ha una tal nostalgia di Roma che, anche
quando viene al Nord, si porta le comparse di Cinecittà a fare le truppe
cammellate". Veltroni gli ha risposto, indirettamente, da Verbania, con
una sfida: "Devo ammettere che un appuntamento elettorale alle 11 del
mattino di un lunedì è quanto di più strano si possa vedere. Voglio vedere se,
facendo una manifestazione a mezzanotte, ci saranno tante persone. Faremo anche
questo". Sono piovute altre critiche dal Pdl. Paolo Bonaiuti insiste:
"Ci copia tutto, proprio tutto". Altrettanto ha sostenuto Gianfranco
Fini secondo il quale "diversa è la credibilità del centrodestra".
Perchè quando il leader parla di certezza della pena non ha la stessa
credibilità della destra. "Che cos'ha fatto Veltroni quand'era al governo?
Chiedete a Visco". Veltroni non vuole replicare agli attacchi del Pdl che
è diviso su tutto. "Tutto quello che dice la destra, dal '
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di LUIGI BENELLI
PESAROL'aria di secessione sembra contagiosa o semplicemente è una buona arma
da agitare per chiedere attenzioni. La lista di chi vorrebbe cambiare confini
si ferma a Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo, Colombarone, Siligata. Ma non
si tratta di confini regionali, bensì comunali. La sesta circoscrizione, quella
del San Bartolo, reagisce così alla futura soppressione delle circoscrizioni e
lancia una proposta molto provocatoria: "Sarà opportuno rivedere gli
attuali confini territoriali comunali così da prevedere la nostra annessione ai
comuni limitrofi di Gabicce o Gradara più vicini alla nostra realtà
storica-culturale?". L'idea viene posta sotto forma di domanda ed è
chiaramente rivolta all'Amministrazione pesarese. Nel caso di una soppressione
della circoscrizione mancheranno "presidi che garantiscono servizi
istituzionali e anagrafici". Ma non è tutto. Il presidente Stefano Mariani
pone così la questione. "Il nostro è un territorio decentrato e senza
circoscrizione si creerebbe un problema di operatività. Noi vogliamo aprire il
dibattito per non subire un grave danno da questa legge. Chiediamo al sindaco
di attivarsi affinchè il nostro territorio non debba dipendere solo
dall'organismo centrale altrimenti si perderebbero servizi e progetti".
Poi passa all'attacco. "Se non dovessimo mantenere la
circoscrizione e la possibilità di avere una rappresentanza in un territorio
decentrato allora saremo orientati a chiedere il cambiamento dei confini. Non è
eliminando le circoscrizioni che si abbattono i costi della politica. Se è
questione di gettoni di presenza, possiamo farne anche a meno, ma il territorio necessita di
avere una rappresentanza". Mariani non si accontenterebbe neppure
di altre formule. "Pensare a un comitato non è la stessa cosa, si perde
l'identità politica". Molto più duro Massimo D'Angeli, presidente della
Comunità del San Bartolo. "E' un problema che la gente sente molto. La
municipalità non c'è più e, togliendo anche le circoscrizioni, il territorio
perderebbe molto. E' dalle nostre battaglie che siamo riusciti ad avere dalla
Regione 4 milioni di euro per il Parco. La circoscrizione ci lega a Pesaro. Ora
ci vuole il coraggio di fare un Comune unico con Gradara, Gabicce e tutto il
territorio della circoscrizione". Che sia una provocazione o una
manifestazione di reali intenti mette "in imbarazzo" il sindaco di
Gabicce Corrado Curti. "E' troppo acerbo e inopportuno parlarne, mi chiamo
fuori e non voglio intervenire su questioni così delicate. Certo, ci fa piacere
sapere che territori così importanti guardano con attenzione alla nostra
realtà".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICE E SOCIETA data: 2008-03-18 - pag: 16 autore:
"Parlamentari, giù gli stipendi" Veltroni: equipararli a quelli
europei - Tremonti: tasserà BoT e casa peggio di Prodi Luca Ostellino ROMA
"Bisogna tornare a una politica di
sobrietà". Walter Veltroni sceglie il Piemonte per rilanciare la proposta
di ridurre gli stipendi dei parlamentari italiani e adeguarli ai compensi
percepiti da senatori e deputati nel resto d'Europa. "Non c'è niente di
male se gli stipendi dei parlamentari vengono portati al livello medio di
quello degli altri Paesi europei", ha detto ieri sera il leader del Pd ad
Alessandria, concludendo la prima giornata piemontese del suo tour attraverso
l'Italia. Davanti a circa quattromila persone, riunite in una piazza del centro
città, Veltroni è tornato sui costi della politica,
sottolineando che proprio dalla politica deve arrivare
"un messaggio di sobrietà ", non solo "simbolico", ma
"condiviso". Un segnale che "riallacci" la politica alla società, che dia un senso di
"sintonia" tra "il Palazzo" e i cittadini. "Non va
bene che in Italia ci siano i salari più bassi e gli stipendi più alti ai
parlamentari rispetto al resto d'Europa".Insomma,se si deve tirare la
cinghia "bisogna farlo tutti insieme...". La riduzione degli stipendi
dei parlamentari ha comunque una valenza più che altro simbolica e rappresenta
una goccia nel mare dei costi dello Stato, dell'apparato
burocratico-amministrativo. Veltroni lo sa bene. In presenza di "una
macchina troppo grande e troppo costosa", però, un segnale di questo tipo
sarebbe significativo. Soprattutto quando si assiste a scene come quella di
Milano dove ci sono "file davanti ai negozi che acquistano oro in cui
vanno gli anziani che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese". In
un "grande Paese" come il nostro, avverte il leader del Pd, questo è
"socialmente e moralmente inaccettabile". Quando si affrontano questi
argomenti, in particolare durante un comizio, c'è sempre il rischio di fare
trita demagogia. La premessa di Veltroni è appunto che
dietro al suo appello alla politica non c'è alcuna demagogia.In concreto, l'ex sindaco di Roma
indica così i fronti, oltre ai compensi dei parlamentari, su cui occorrerebbe
intervenire per ridurre i costi della politica. A partire dal "finanziamento pubblico alle 51 formazioni
politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti", e da
quello concesso a "31 organi di comunicazione di partito". Demagogia
o meno, quelle di Veltroni sono proposte che – come quella avanzata più volte
di ridurre il numero dei parlamentari – hanno sicuramente molta presa e puntano
a recuperare alla causa dei Democratici gli indecisi e i delusi dalla politica, cresciuti proprio nelle fila del centro-sinistra.
"Ci sono ancora tante persone indecise. Parlerò a loro, anche quando andrò
in tv", assicura Veltroni, lanciando una sorta di "catena di
Sant'Antonio". "Se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie
si danno da fare, convincendo cinque persone, non ce n'è per nessuno. Siamo noi
che possiamo spostare l'esito del voto". Il leader del Pd torna poi ad
attaccare gli avversari del Pdl, "diviso su tutto:dall'Alitalia alle
pensioni,fino alla politica estera" e
"sempre più spostato a destra", dopo avere "imbarcato la
Mussolini e tagliato i rapporti con il centro di Casini". Ma non risparmia
nemmeno la sinistra radicale: "Oggi noi siamo liberi. E prendiamo le
distanze dallo slogan "anche i ricchi piangono". Abbiamo un'altra
idea e siamo liberi di dirla liberamente: come diceva Olof Palme, non siamo
contro la ricchezza, siamo contro la povertà". Povertà che, secondo Giulio
Tremonti, Veltroni non ridurrà affatto. Secondo il vicepresidente di Fi,
"Veltroni tasserà i Bot come Prodi e la casa peggio di Prodi".
Tremonti ha letto il programma del leader del Pd ed è certo che potrà
"mantenere le promesse solo aumentando le tasse". Quanto alla
riduzione del numero e degli stipendi dei parlamentari, a replicare ci pensa la
Lega, parlando di "ipocrisia veltroniana". Roberto Cota ricorda che
"la riduzione del numero dei parlamentari l'abbiamo fatta noi. Loro hanno
votato contro. Quando si trattava di votare una risoluzione proposta dal
senatore Calderoli che avrebbe svincolato lo stipendio dei parlamentari da
quello dei magistrati, loro hanno votato contro". In risposta allo stesso
Roberto Calderoli, che aveva ironizzato spiegando che per evitare i vuoti nei
comizi al Nord il leader Pd siè portato le comparse di cinecittà, Veltroni si è
rivolto alla platea: "Ma io non vedo tra di voi né antichi romani né cow
boy". CONTROFFENSIVA LEGHISTA Cota: la riduzione dei deputati l'abbiamo
approvata noi, loro hanno votato contro Calderoli: al Nord si è portato le
comparse di Cinecittà Walter Veltroni. Ieri a Verbania AGF.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Panontin:
taglieremo i costi della politica VERSO IL VOTO CIl
capolista del Partito democratico alle regionali, Gianfranco Moretton,
presenterà stasera all'auditorium di Caneva, alle 20, i lavori di sistemazione
idraulica. Domani, alle 18.30, a San Leo di Montereale interverrà a un incontro
pubblico; un analogo appuntamento avrà luogo alle 20.30 all'agriturismo Lupo
Alberto di Vivaro. CDiminuire la spesa pubblica ma soprattutto recuperare e
rendere ancora più saldo il rapporto di fiducia tra l'elettorato e i suoi
rappresentanti. "Per questo - ha dichiarato il candidato consigliere
regionale di Cittadini per il presidente, Paolo Panontin - nel corso del mio
mandato come consigliere regionale, ho proposto la riduzione del numero dei
consiglieri regionali da
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA 18-03-2008
RIFORME La Soliani: abbatteremo i costi della politica II "Pensiamo fin da subito
alla riforma delle Camere e all'abbattimento dei costi della politica che vogliamo realizzare nella
prossima legislatura". Così la senatrice del Pd, Albertina Soliani, ha
commentato le proposte del Programma di Veltroni relative alla riduzione dei
costi della politica.
"Il Programma del Pd - aggiunge - delinea una riforma costituzionale che
prevede una Camera composta da 470 deputati (
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA 18-03-2008
CENTROSINISTRA FRANCESCHINI: "PRESTO CI SARA' IL SORPASSO" Veltroni
punta sulle spese: "Tagli ai costi della politica"
NOVARA Stoccate agli avversari "Destra divisa su tutto" "Lotta
di classe? Non ha senso in Italia" II "Non possiamo
stare in un Paese con i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più
alti del resto d'Europa". Walter Veltroni, ieri in Piemonte, ha chiesto di
abbassare i costi della politica denunciando la sproporzione tra i trattamenti economici dei
politici italiani rispetto ai colleghi all'estero. "Dobbiamo unificare le
retribuzioni dei parlamentari agli altri Paesi europei. Non dico questo
perché sono tentato di indulgere nell'anti-politica,
ma perché la politica deve recuperare sobrietà ed
efficienza". Ieri il segretario del Pd ha parlato a Verbania, a Novara, ed
ha concluso la giornata con un affollato comizio ad Alessandria (58° provincia
del suo tour elettorale), dove è ritornato sulla sua proposta perché, ha detto,
"se dobbiamo tirare la cinghia dobbiamo farlo tutti assieme". E, se
bisogna tornare a una politica di sobrietà non va bene
nemmeno che "con i soldi pubblici si finanzino 51 forze politiche, anche partiti con uno o due rappresentanti, e che si diano fondi a
31 giornali e organi di partito". Veltroni ha attaccato la destra
"già divisa su tutto", dall'Alitalia alle pensioni. Ed ha
sottolineato che sulla compagnia aerea, per esempio, Fini ha detto sì ad Air
France, Bossi invece ha detto no. A suo parere, quindi, "votare la destra
vorrebbe dire continuare l'ultimo quindicennio di divisione e confusione".
Il segretario del Pd è tornato a punzecchiare Bertinotti. "Divento pazzo a
sentirli parlare ancora di lotta di classe contro i padroni", ha
dichiarato, "ma oggi si può? Chi sono oggi i padroni di cui parlano? Ci
sono milioni di piccoli e medi imprenditori oggi in Italia che prima erano
operai". Secondo il numero due del Pd Dario Franceschini, ora anche i
sondaggi di Berlusconi parlano di 8-9 punti di differenza. "Questo vuol
dire che nel Paese è successo qualcosa in un mese e che nel prossimo vi sarà il
sorpasso da parte nostra", ha dichiarato a Genova. Pd Walter Veltroni.
FOTO ANSA.
( da "Italia Oggi" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 066, pag. 3 del 18/3/2008
Autore: di Giampiero Di Santo Visualizza la pagina in PDF
Il leader del Pd lancia la campagna anti-sprechi. Ma dimentica qualcosa Walter
il tagliatore di costi Alti gli stipendi dei parlamentari, riduciamoli Se gli
italiani stringono la cinghia, allora anche i parlamentari devono fare qualche
sacrificio. Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, ha annunciato
ieri a Novara, ennesima tappa del suo tour nelle 110 province
italiane, il suo piano per ridurre i costi della politica. A partire, appunto, dagli stipendi di deputati e senatori,
molto più alti della media europea. "Vogliamo unificare il livello delle
retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi
europei", ha detto Veltroni. "Non possiamo stare in un paese
dove ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti
d'Europa. Per questo, il nostro obiettivo è di unificare il livello delle
retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi
europei". Il Pd, del resto, sul taglio dei costi della politica,
ha costruito parte del suo programma: la riduzione del numero di deputati e
senatori, destinati a scendere a 570, il passaggio al metodo contributivo per i
vitalizi, l'abolizione delle province nelle città metropolitane. Tutto scritto
nero su bianco, con qualche pennellata aggiunta ieri dal leader del Partito
democratico. Veltroni, a Novara, ha spiegato che "bisogna ridurre il
finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche e partiti
del nostro paese, anche partiti che hanno solo uno o
due rappresentanti". Senza dimenticare, tra le fonti di risparmio
possibile, i "31 grandi organi di comunicazione di partito". Detto
così, e con l'aggiunta che è "inaccettabile socialmente e moralmente che
un grande paese come il nostro assista a scene come quella di Milano, dove gli
anziani che non arrivano alla fine del mese fanno la fila davanti ai negozi che
acquistano oro", il programma contro i costi della politica
declamato dal leader del Pd non fa una grinza. Peccato che, sostengono molti
nel centro-destra, il governo Prodi abbia già promesso molto su questo fronte,
senza fare nulla. "Da Veltroni solo parole", ha detto Stefano Allasia
(Lega Nord). "Se avesse davvero voluto tagliare i costi della politica,e ridurre i parlamentari, avrebbe potuto farlo con
i due governi Prodi". A dire il vero, Veltroni, che ha percepito uno
stipendio di 5.500 euro mensili come sindaco di Roma, incassa anche dal 2005
9.300 euro lordi, sempre mensili, a titolo di vitalizio per le sue legislature
alla camera. Ma l'ormai ex primo cittadino di Roma ha sempre detto di aver
tentato di rifiutare quellla somma senza riuscirci. Con il risultato che ora
quei soldi, neanche pochi, erogati da Montecitorio, vanno in beneficienza.
Destinazione, bambini dell'Africa, continente dove il segretario del Partito
democratico avrebbe voluto ritirarsi una volta concluso il suo secondo mandato
di sindaco della Capitale. Trasferimento rinviato.
( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 18/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Presentato il programma
economico del Partito democratico. E il leader attacca: il Popolo della libertà
diviso su tutto Veltroni annuncia: "Stipendi più bassi per i
politici" Il candidato dei Democratici Walter Veltroni ha anticipato i
contenuti del programma economico ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a
precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella
strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea,
sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola
Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un Paese con gli
stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo
unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Pd che già sta
preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio
di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta.
Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e non perde la speranza,
convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini
che guardano con distacco alla politica e ancor più
alla Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate
anti-politiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise -
afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche
quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si
danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito
del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide
negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in
regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che
soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita,
costi della politica. Temi
sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di Democratici
per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che
si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per
l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe la
cinghia". Un segnale di "sintonia" con il Paese, "in
presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché non va bene che
con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti
politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al
Paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona
politica uno dei cavalli di battaglia dell'anti-politica, dall'altro insiste sui temi più sentiti,
annunciando: "Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle
pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara Veltroni ha
criticato gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto
sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni.
Che sarebbe successo se fossero stati al Governo?". Interrogativi che per
Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra
anche l'ultimo allarme lanciato da Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto
quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse
cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi vuole
messaggi nuovi.
( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 18/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO I PIU' "POVERI"
IN SPAGNA Deputati francesi e italiani i più pagati del Vecchio continente ROMA
- I parlamentari più pagati sono quelli di Francia ed Italia; quelli con lo
stipendio minore sono invece quelli spagnoli. Ecco una comparazione delle
indennità parlamentari dei principali Paesi europei, dell'Europarlamento.
ITALIA. Lo stipendio di un deputato ammonta al massimo a 9.489,69 euro al mese
per 12 mensilità. Lo stipendio si compone di una indennità pari a 5.486,58 euro
e di una diaria a titolo di rimborso del soggiorno a Roma, pari a 4.003,11 euro
mensili. Quest'ultima somma è ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza
del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni. Ai
deputati vengono poi corrisposti, come rimborso delle spese per il rapporto tra
eletto ed elettori, 4.190 euro al mese, erogati tramite il
gruppo parlamentare di appartenenza. EUROPARLAMENTO. Gli europarlamentari
vengono retribuiti direttamente dai singoli Stati, in base ai parametri
previsti per i parlamentari nazionali. Oltre allo stipendio, ciascun deputato
europeo riceve poi un gettone di presenza di circa 300 euro, oltre ai rimborsi spese per i viaggi.
REGNO UNITO. A Westminister guadagnano 61.820 sterline all'anno, pari a 80.806
euro: 6.733,8 euro al mese. A ciascuno compete un contributo massimo per i
collaboratori di 22.193 sterline. FRANCIA. Lo stipendio mensile di un deputato
ammonta a circa 11.000 euro, ai quali vanno aggiunti 8.900 euro per eventuali
collaboratori. SPAGNA. Un deputato spagnolo guadagna 3.020 euro al mese, ai
quali si somma una indennità di residenza di 1.762 euro per coloro che non sono
di Madrid e di 841 per i residenti nella capitale.
( da "Targatocn.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Questa sera alle 20
e
( da "Corriere Adriatico" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Ci sono ancora
tante persone indecise parlerò a loro anche quando andrò in tv" Il
segretario del Pd prepara lo sprint finale e continua ad attaccare il Pdl
Veltroni: "Meno soldi ai parlamentari" ROMA - Non sarà demagogia,
come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni
rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi
della politica, già collaudata nel tour elettorale con
l'idea, sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una
sola Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli
stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo
unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Pd che già sta preparando,
con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna
elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni
macina chilometri, ieri è andato in Piemonte, e non perde la speranza, convinto
che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che
guardano con distacco alla politica e ancor più alla
Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di
Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex
sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in
tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non
ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per
scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci
giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come
il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi
giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e
proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.
Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un
messaggio di sobrietà in un paese che stringe la cinghia". Un segnale di
"sintonia" con il paese, "in presenza di una macchina troppo
grande e troppo costosa perchè non va bene che con il finanziamento pubblico si
finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di
partito". Per "riallacciarsi al paese reale", il segretario del
Pd da un lato rilancia in nome della buona politica
uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica,
dall'altro insiste sui temi più sentiti. A Novara i leghisti hanno allestito, a
pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro.
Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli attacchi. Pur
non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra è già divisa
su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi
anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?".
CRISTINA FERRULLI,.
( da "Panorama.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Un po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così
il Pd tenta di sedurre gli indecisi Posted By redazione On 18/3/2008 @ 8:22 In
Apertura#1 | 1 Comment Non sarà demagogia, men che meno qualunquismo, e lui ci
tiene a precisare. Eppure l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra
tutta nella strategia di chi punta a [1] conquistare indecisi e delusi del
Palazzo con l'idea, sempre di gran fascino tra la gente stanca della Casta, di
ridurre e il numero dei parlamentari e di abbassare loro gli stipendi,
parificandoli agli altri Paesi. [2] 56esima tappa del giro d'Italia del leader
del Pd: prima Novara, poi Alessandria. È dalle piccole e produttive città del
Piemonte che Veltroni sostiene la necessità "di un segnale di
sobrietà": "Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più
bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del resto d'Europa". Il
momento è voluto, studiato: proprio in questi giorni saranno resi noti i dati
sui redditi dei parlamentari. Nel confronto europeo, un deputato italiano
guadagna il 70% più di uno tedesco, il 75% più di uno inglese, più del doppio
di uno francese. Veltroni promette di ridurre anche "il finanziamento
pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno uno o due rappresentanti" come pure
ai "31 organi di comunicazione di partito". Ma le proposte nel segno
di Grillo non finiscono qui: il segretario del Pd insiste: ''Dopo Pasqua
presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità
di reggere''. Eppure la Lega Nord, che a Novara ha allestito, a pochi passi dal
comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro, gli ribatte di
averlo sempre proposto. Eppure i sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl
resta ampia. Ma [3] Veltroni spera di ridurla, giorno dopo giorno, macinando
chilometri di strada, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi
e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica
e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito [4] le tirate antipolitiche di
Beppe Grillo (a cui si sente molto vicino l'alleato principe del segretario,
[5] Antonio di Pietro) . E infatti: "Ci sono ancora tante persone
indecise" afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza,
"parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno
partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi
che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di
elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna
elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o
l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini e usa [6] le parole d'ordine dei grillini: pensioni,
caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un
gruppo di lavoro per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa
della campagna elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no, in
agenda anche un appuntamento in notturna. Magari sullo stile delle tanto
rinomate Notti Bianche romane. Nel frattempo, l'ex sindaco capitolino, progetta
e colpisce. Fedele alla linea di non replicare agli attacchi, non rinuncia
però, a criticare gli avversari. Duramente: ''La destra è già divisa su tutto:
Fini ha detto sì ad [7] Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche
sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?''.
Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già
visto. Come dimostra, dice il mite Walter, anche l'ultimo allarme lanciato da
Silvio Berlusconi sul rischio brogli: ''Tutto quello che dice la destra, a
cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal '942'. E con questi
contenuti Veltroni spera di fare breccia in chi cerca nella politica
messaggi nuovi.
( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
18-03-2008 16:29
Mussolini insegna, si rischia deriva autoritaria Roma, 18 mar. (Apcom) - "La democrazia costa, e tutti quelli che fanno proposte di ridurne
demagogicamente i costi credono di avere il favore della pubblica opinione, ma
l'esempio di Mussolini illumina: quando si attacca il Parlamento c'è sempre una
deriva autoritaria". Così il segretario della Democrazia Cristiana per le
Autonomie, Gianfranco Rotondi, commenta la proposta del candidato
premier del Pd, Walter Veltroni.
( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader di An:
''Lui prende una pensione da 5.216 euro al mese''. Sì alla
proposta di ridurre le indennità di senatori e deputati ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos/Ign)
- Sui costi della politica
"dovrebbe esserci un limite" alla propaganda di Walter Veltroni che
ha una "faccia tosta" quando denuncia lo scandalo dei parlamentari
con le indennità più alte nel Paese dai salari più bassi. Il leader di
An, Gianfranco Fini, risponde così, dal salotto di 'Porta a Porta', alle
dichiarazioni del candidato premier del Pd. ''Chi è in Italia il pensionato di
52 anni che prende 5.216 euro netti al mese di pensione? Si chiama Walter
Veltroni - incalza l'esponente del Pdl - Certo lui dirà che li manda in Africa,
ma non si possono fare dichiarazioni così ipocrite''. Polemiche a parte, Fini
si è dichiarato favorevole alla proposta di ridurre le indennità di senatori e
deputati anche se, sottolinea ''sarebbe stato sufficiente non far bocciare la
nostra riforma costituzionale che prevedeva la riduzione del numero dei
parlamentari''. Emendamento proposto da Fi, An, Udc e sinistra e ''bocciato dal
Pd nel corso dell'ultimo dibattito sulla Finanziaria''.
( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader di An
attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha una
faccia tosta. E' lui ad avere una pensione di 5216 euro al mese''. Dai vescovi
l'invito a ''ridare il reale potere di scelta ai cittadini''. Betori ricorda:
''I valori fondamentali costituiscono dei punti di riferimento irrinunciabili''.
Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota
2 tutte le notizie di POLITICA.
( da "AprileOnline.info" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
E.S., 18 marzo 2008,
19:36 Politica Dopo "l'anatema di Novara" di Veltroni contro gli
stipendi esagerati della casta dei politici, arrivano le reazioni critiche
della Sinistra Arcobaleno. Nel frattempo si rendono noti anche i dati
riguardanti le dichiarazioni dei redditi 2006: Berlusconi quintuplica il suo
fatturato, mentre l'ultimo dei ricchi è il segretario Prc Franco Giordano. Le
medie europee sono più basse delle nostre attuali retribuzioni a parlamentari
Walter Veltroni propone di ridurre gli stipendi ai parlamentari, la Sinistra
Arcobaleno giudica tardiva, oltre che populista, una esternazione di questo
tipo, mentre puntualmente escono le dichiarazioni dei redditi di ministri,
senatori e deputati riferiti all'anno 2006. Andiamo con ordine. Il leader del
Pd, nel corso del tour elettorale per le province italiane del Nord-Est e del
Nord-Ovest (precisamente da Novara), lancia il suo anatema contro gli stipendi
d'oro dei rappresentanti dei cittadini presenti nell'emiciclo. "Non è
possibile che l'Italia sia il Paese con i salari meno elevati e gli stipendi
dei parlamentari più alti", dice Veltroni, che propone di adeguare le
retribuzioni di senatori e deputati a quelli registrati dalla media europea, tagliando
così di non poco i costi della politica. Le reazioni
non tardano ad arrivare, prime fra tutte quelle provenienti da SA, ad esempio
con Cesare Salvi che commenta "meglio tardi che mai... Siamo contenti che
Veltroni abbia deciso di copiare il programma di Sinistra
Arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era scordato di scriverlo nel suo". Quindi
l'ex capogruppo Sd aggiunge una lunga e articolata considerazione:
"Giustissimo ridurre gli stipendi dei politici, ma è solo fumo negli occhi
degli elettori se non si adottano anche misure per intervenire sui costi
impropri della politica:
consulenze, società miste e così via. Ma da segretario del Pd Veltroni
non ha speso una parola quando alcuni parlamentari dell'Unione (ora in SA,
n.d.r.) hanno condotto una battaglia sulla legge Finanziaria per tagliare sette
milioni di euro di sprechi pubblici. E poi, da sindaco di Roma, una delle
amministrazioni in cui c'è un numero eccessivo di consulenze e società miste,
non ha fatto nulla per tagliare quei costi inutili". Posizione, quella di
Salvi, condivisa con simili dichiarazioni anche dal resto degli esponenti della
Sinistra Arcobaleno, tutti concordi nel ricordare l'atteggiamento contrario di
molti parlamentari oggi nel Pd, che nella precedente legislatura si sono
opposti a ddl tesi a diminuire i costi della politica.
Tra i socialisti, invece, Valdo Spini nota come "da una parte si chiede ai
parlamentari il 40% dello stipendio come contributo al partito, dall'altro li
si lascia squalificare come persone che guadagnano troppo, incuranti del
discredito che viene nei confronti delle istituzioni". Per la cronaca,
attualmente nel Pd è di 1.500 euro la cifra che ogni parlamentare verso al suo
partito. A poche ore di distanza dalla polemica innestata dall'intervento di
Veltroni a Novara, arrivano i numeri riguardanti i redditi degli onorevoli, e
come tutti possono immaginare, saldamente al primo posto resta Silvio
Berlusconi, che pare abbia addirittura quintuplicato i suoi introiti,
soprattutto grazie ai guadagni azionari del Gruppo Mediaset, della rete
televisiva spagnola Telecinco (divenuta la prima rete nazionale), oltre che per
i risultati ottenuti da Endemol, la società del "Grande Fratello" e
di altri format di successo. Il reddito imponibile dichiarato dal leader Pdl
ammonta a 139.245.570 euro. Fanalino di coda di questa speciale quanto
desolante classifica è invece il segretario di Rifondazione Franco Giordano,
con un imponibile di 124.292 euro; mentre tra i presidenti di Camera e Senato,
Fausto Bertinotti supera leggermente Franco Marini (233.195 contro 229.659).
Emergono poi qui e là notizie su come gli onorevoli paperoni italiani investono
il loro denaro. C'è chi acquista un fattoria, chi compra una casa a Malindi;
chi un mini-appartamento a Parigi, chi si dedica alle azioni finanziarie; chi
investe in terreni agricoli piuttosto che nell'immobile, e chi ancora in un
parco macchine di basso profilo. C'è chi può, e chi non può. Vale a dire, la
stragrande maggioranza del popolo italiano.
( da "Wall Street Italia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Costi politica,
duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" -->Il
numero due del Pdl: "Parla di ridurre gli stipendi, ma prende oltre 5.000
euro al mese" La replica: trattamento dovuto agli ex eurodeputati, oltre
100mila euro in beneficenza Costi politica,
duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" (20:10
18/03/2008).
( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos) -
"L'azione di governo e maggioranza nei 20 mesi della legislatura che si
sta concludendo, sulla riduzione dei costi della politica
ha portato ad alcuni risultati. Per i precedenti 5 anni di governo di centro
destra si potrebbe allegare solo una pagina bianca, visto che niente e' stato
fatto". E' quanto si legge in una nota del gruppo del Pd in cui si sintetizzano
i provvedimenti per il taglio dei costi della politica.
"Chissa' se Fini sara' colpito da sconcerto anche di fronte a questa
comparazione?", ha commentato il presidente del gruppo Antonello Soro.
( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader di An
attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha una
faccia tosta''. Berlusconi: ''Abrogheremo la legge sulla par condicio''. Betori
in vista del voto ricorda: ''I valori fondamentali costituiscono dei punti di
riferimento irrinunciabili''. Dai vescovi l'invito a ''ridare il reale potere
di scelta ai cittadini''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta
la notizia commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA.
( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader di An:
''Lui prende una pensione da 5.216 euro al mese''. Il segretario del Pd: ''Ha
perso un'occasione per stare zitto''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri
forum ascolta la notizia commenta 0 vota 6 tutte le notizie di POLITICA Roma,
18 mar. - (Adnkronos) - Nel giorno in cui vengono rese pubbliche le
dichiarazioni dei redditi dei parlamentari, Walter Veltroni è tornato sulla
proposta di tagliare lo stipendio di deputati e senatori. "Non c'è in
questa proposta alcuna suggestione per la demagogia populista, ma siamo in una
situazione economica molto difficile", ha spiegato il segretario del Partito
democratico. Tuttavia, è proprio l'accusa di demagogia da campagna elettorale
quella che gli è stata rivolta dagli avversari, sia a destra che a sinistra.
Gianfranco Fini, cifre alla mano, ha tacciato Veltroni di ipocrisia: "Chi
è in Italia il pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti al mese di
pensione? Si chiama Walter Veltroni. Certo lui dirà che li manda in Africa, ma
non si possono fare dichiarazioni così ipocrite". A stretto giro è
arrivata la replica dello stesso segretario del Pd: "Quei soldi li ho
spesi nelle cose in cui credo, ho cercato di fare cose che facessero bene al
prossimo, quindi l'onorevole Fini, a cui difetta il buon gusto, ha perso
un'occasione per stare zitto". E Fini ha controreplicato: "L'ho
preso, come si dice, con il sorcio in bocca". La proposta era stata
lanciata ieri da Novara e Veltroni l'ha ribadita nella tappa di Aosta, la
cinquantenovesima del tour elettorale del leader del Pd: bisogna ridurre i
costi della politica perche' il Paese ha bisogno di un
segnale di sobrieta', ha detto. "Non c'è in questa proposta alcuna
suggestione per la demagogia populista, ma siamo in una situazione economica
molto difficile", ha aggiunto. "C'è uno squilibrio -ha sottolineato
Veltroni- tra gli stipendi dei parlamentari italiani e quelli degli altri
colleghi europei, ed io credo che l'opinione pubblica amerebbe di più le
istituzioni e la politica se questi dicessero una cosa
naturale. Se le famiglie tirano la cinghia, facciamolo tutti insieme anche noi.
Per questo confermo la convinzione di ridurre gli stipendi e mettere mano ai
meccanismi di finanziamento dei partiti".
Ricordando poi che ci sono 51 partiti e 31 organi di
partito e giornali che vengono finanziati dalle risorse pubbliche Veltroni ha
concluso: "si può ampiamente ridurre, come abbiamo fatto per i partiti, questo esasperato uso per le risorse pubbliche che
viene impiegato per mantenere la frantumazione". La proposta di Veltroni
sui costi della politica è stata bollata come
demagogica dagli avversari. Duro Gianfranco Fini che ha accusato il leader del
Pd di essere ipocrita: "Sui costi della politica
dovrebbe esserci un limite alla propaganda del segretario del Pd che ha una
faccia tosta quando denuncia lo scandalo dei parlamentari con le indennita'
piu' alte nel Paese dei salari più bassi". "Chi è in Italia il
pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti al mese di pensione? -ha
incalzato il leader di An- Si chiama Walter Veltroni. Certo lui dira' che li
manda in Africa, ma non si possono fare dichiarazioni cosi' ipocrite". Il
leader di An si e' detto d'accordo sulla proposta di ridurre le indennita' di
senatori e deputati ma "sarebbe stato sufficiente non far bocciare la
nostra riforma costituzionale che prevedeva la riduzione del numero dei
parlamentari" mentre nel corso "dell'ultimo dibattito sulla
Finanziaria il Pd ha bocciato un emendamento di Fi, An, Udc e sinistra per la
riduzione dell'indennita' stessa". Pronta la replica Veltroni che ha
risposto di utilizzare per "fare opere di bene" la pensione di cui ha
parlato il leader di An: "Ho fatto una cosa da cui Fini potrebbe prendere
insegnamento, quei soldi li ho spesi nelle cose in cui credo, ho cercato di
fare cose che facessero bene al prossimo, quindi l'onorevole Fini, a cui
difetta il buon gusto, ha perso un'occasione per stare zitto".
( da "Repubblica.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA - Sui costi
della politica è duello tra Fini e Veltroni. Un duello
da conti in tasca, come quelli che il leader di An fa al candidato premier del
Pd, e repliche dettagliate, come quelle che dal loft recapitano al numero due
del Pdl. E' Fini, oggi, il primo a dar fuoco alle polveri, dopo che ieri il
segretario democratico aveva proposto la riduzione degli stipendi dei
parlamentari. ''Mi indigno - dice Fini a Porta a Porta - e mi chiedo chi sia
quel pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione al mese. E'
Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano saperlo''. Il leader di An
definisce il suo avversario "ipocrita", invita a una ''propaganda
elettorale seria'' e dice che nella legislatura che si sta chiudendo "il
Pd si è rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra
Arcobaleno per ridurre l'indennità parlamentare". Quasi immediata la
replica del leader del Pd. "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare
del bene al prossimo, e Fini difetta di buon gusto". E ancora: "Ho
chiesto di non avere queste indennità ma non si poteva. Allora - conclude
Veltroni - ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo. Fini
ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di
vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei
soldi li ho usati per fare del bene al prossimo". Nel
giro di pochi minuti arriva la controreplica dell'ex vicepremier: "La sua
risposta dimostra che l'ho preso con il sorcio in bocca". Ma non è finita.
Perché dal Partito democratico arriva un lungo comunicato in cui si parte
decisamente all'attacco: "L'onorevole Fini ha fatto uno dei tanti errori
della sua vita politica.
Al momento in cui Veltroni ha cessato di essere parlamentare europeo gli è
stato erogato il trattamento previsto per tutti i parlamentare che smettono il
loro mandato". E, a questo proposito, dal loft precisano che "la
somma di questo trattamento più lo stipendio da sindaco della capitale è pari a
circa la metà di quanto ha percepito per anni l'onorevole Fini come
parlamentare, vice premier e ministro" e che "con le sue risorse, in
questi anni il segretario del Pd ha finanziato più di centomila euro per progetti
e associazioni del volontariato. Nella fattispecie, 25 mila euro alla Caritas,
25 mila a Sant'Egidio, 25 mila all'Amref per una scuola in Africa, 25 mila per
un progetto di sostegno a ragazzi autistici". Poi la conclusione polemica:
"Sarà nostra cura sapere quanto hanno versato in beneficenza i
parlamentari del Pdl che godono del trattamento di fine mandato e siamo certi
che l'onorevole Fini, guadagnando il doppio del segretario del Pd, avrà
certamente contribuito con cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno
fortunato e che sarà in grado di documentarle al più presto". (18 marzo
2008.