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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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Report "Costi dei politici"

ELEZIONI/ VELTRONI: STRINGIAMO TUTTI CINGHIA, ANCHE PARLAMENTARI ( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Serve quindi un taglio ai costi della politica, per esempio riducendo "il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche e partiti del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti. Non va bene". Tra i costi della politica che vanno rivisti Veltroni cita anche quelli per "i 31 grandi organi di comunicazione di partito".

Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In Italia ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa. Dobbiamo uniformare il livello delle retribuzioni di deputati e senatori a quello degli altri paesi europei". Bisogna tagliare i costi della politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si sostengano 51 partiti politici e 31 organi di partito".

Il segretario democratico annuncia che sta preparando un progetto di sostegno per le pensioni più basse ( da "Gazzetta del Sud" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che dimostrino che il Pd è nuovo anche nelle tematiche e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.

Gli 'assenteisti' del Consiglio comunale smascherati da un sito internet ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: idea fissa del gettone di presenza vincolato al numero di votazioni a cui si è partecipato. Per una volta anche dalla minoranza applaudono all'iniziativa "perchè ? spiega Diego Mingarelli (Fi) ? si tratta di un'operazione trasparenza decisamente condivisibile, per la quale è giusto ringraziare i tecnici comunali per il dettagliato lavoro svolto"

CALA LA MANNAIA sulle circoscrizioni. Ieri il consiglio comunale (contrari Forza ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha chiesto anche un potenziamento dei 46 comitati di quartiere cittadini. La cura dimagrante delle circoscrizioni avrebbe effetti benefici anche dal lato economico, considerato che nel 2006 sono costate 120mila euro, 90mila per i compensi dei presidenti, il resto per i gettoni di presenza dei consiglieri.

Cura dimagrante per il cda della Sasa ( da "Alto Adige" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i consiglieri di amministrazione di lingua italiana saranno quattro, quelli di lingua tedesca due. L'accordo mette d'accordo tutti, con il sindaco di Laives Giovanni Polonioli che annuncia un'ulteriore novità: "Dal prossimo cda sparirà il gettone di presenza per tutti i consiglieri che sono già amministratori pubblici".

LA SOLLEVAZIONE popolare contro la degenerazione della politica italiana avviata ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Casta di Stella e Rizzo e montata fino alle esasperazioni di Beppe Grillo, non tocca un particolare: il bisogno di dare un colpo di spugna a un titolo ottocentesco che ufficializza un diritto di casta. Perché nel 3° millennio deve essere chiamato onorevole, cioè meritevole di onori, chi occupa un seggio in Parlamento?

Il decalogo antisprechi di walter "ma non voglio inseguire grillo" - goffredo de marchis ( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei parlamentari nel progetto del Partito democratico, ma una road map complessiva sui costi della politica. Per rendere realizzabili le promesse. Il grosso delle spese della politica sono i 425 milioni del rimborso elettorale che i partiti si spartiranno dal 13 aprile 2008 fino al 2013 ai quali vanno aggiunti i 225 milioni che le forze politiche presenti nell urne del 2006 continueranno

La sanità e i servizi sociali temi centrali nei programmi ( da "Provincia Pavese, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I consiglieri rinunceranno al gettone di presenza per sostenere il costo della convenzione con la Croce Garlaschese: questa la proposta contenuta nel programma di Riccardo Ferrari, candidato sindaco di Lista civica indipendente. Per il suo principale avversario, Renato Lavezzi (L'Alternativa per Alagna), invece, si dovrà potenziare l'assistenza medica,

La casta nel mirino di Veltroni ( da "Provincia di Cremona, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, carovita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.

Stringere la cinghia, per primi i parlamentari Veltroni: non è giusto avere i salari più bassi d'Europa e i politici più pagati, serve sobrietà ( da "Unita, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: " No, non è la prima volta che Veltroni parla dei costi della politica e sempre, in tutte le 60 province girate l'applauso più grande scatta quando il leader del Pd rilancia la proposta di dimezzare i parlamentari. Veltroni però affonda sul tema perché il leit motiv dei discorsi è l'Italia che arranca.

Veltroni torna all'attacco, il Pdl alza il muro ( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.

Partiti e costi della politica ( da "Nuova Ferrara, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: UNIVERSITA Partiti e costi della politica FERRARA. Secondo appuntamento con la serie di iniziative del Comitato Ferrara per la Costituzione, dopo l'apertura con Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, che ha visto piena di gente l'aula magna dell'Università di via Savonarola, 8.

Mancato consiglio: il caso in procura ( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si permetta di quantificare i gettoni di presenza risparmiati valutando la sua decisione comune una riduzione di spesa superflua per contenere i costi della politica". La seduta consiliare era stata richiesta per modificare la modalità di votazione nel caso si rendessero necessarie variazioni allo statuto comunale.

Ricordiamoci che lo stato siamo noi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, Rizzoli Editore), dove esistono comunità montane che "svettano" a 39 metri sul livello del mare, con l"Unità Operativa Nucleo Barberia di Palazzo Madama", che garantisce un "figaro" ogni 36 senatori, dove si spendono 180 mila euro al giorno in voli di Stato e si vola per 37 ore al giorno,

Un nuovo regolamento per limitare le spese ( da "Centro, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Politica e gettoni di presenza, stop alla giungla di consigli comunali e riunioni di commissioni che comportano esborsi notevoli per la comunità. E adesso all'ordine del giorno c'è la modifica del regolamento comunale per rettificare usi e (mal)costumi degli organismi consiliari di palazzo d'Achille.

Politica e gettoni, stop alla giungla - fabio casmirro ( da "Centro, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo alle prese con una truppa recalcitrante di consiglieri nei giorni in cui l'amministrazione si appresta a discutere il bilancio di previsione. La rincorsa ai gettoni di presenza non ha colore politico. Nessuno può salire in cattedra e strumentalizzare la questione dei costi. Per la precedente amministrazione di centrodestra si spendeva di più di quella in carica,

ROMA - Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un chiaro monito contr ( da "Messaggero, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Di FABRIZIO RIZZI ROMA - Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un chiaro monito contro gli alti stipendi dei parlamentari. "La politica non deve essere una macchina troppo grande e costosa, deve dare un segnale di sobrietà, non solo simbolico, per riallacciarla alla società".

PESAROL'aria di secessione sembra contagiosa o semplicemente è una buona arma da a ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se non dovessimo mantenere la circoscrizione e la possibilità di avere una rappresentanza in un territorio decentrato allora saremo orientati a chiedere il cambiamento dei confini. Non è eliminando le circoscrizioni che si abbattono i costi della politica. Se è questione di gettoni di presenza, possiamo farne anche a meno, ma il territorio necessita di avere una rappresentanza".

Parlamentari, giù gli stipendi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Veltroni è appunto che dietro al suo appello alla politica non c'è alcuna demagogia.In concreto, l'ex sindaco di Roma indica così i fronti, oltre ai compensi dei parlamentari, su cui occorrerebbe intervenire per ridurre i costi della politica. A partire dal "finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti"

Panontin: taglieremo i costi della politica ( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: C"Proporre una integrazione delle pensioni a tutti i pensionati della nostra Regione non solo è demagogia, ma è dichiaratamente la prova della non conoscenza dei costi che ciò determinerebbe e dell'impossibilità a sostenere altri strumenti che riguardano tutti i cittadini".

La Soliani: abbatteremo i costi della politica ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbatteremo i costi della politica II "Pensiamo fin da subito alla riforma delle Camere e all'abbattimento dei costi della politica che vogliamo realizzare nella prossima legislatura". Così la senatrice del Pd, Albertina Soliani, ha commentato le proposte del Programma di Veltroni relative alla riduzione dei costi della politica.

Veltroni punta sulle spese: <Tagli ai costi della politica> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: possiamo stare in un Paese con i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti del resto d'Europa". Walter Veltroni, ieri in Piemonte, ha chiesto di abbassare i costi della politica denunciando la sproporzione tra i trattamenti economici dei politici italiani rispetto ai colleghi all'estero. "Dobbiamo unificare le retribuzioni dei parlamentari agli altri Paesi europei.

Walter il tagliatore di costi ( da "Italia Oggi" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ennesima tappa del suo tour nelle 110 province italiane, il suo piano per ridurre i costi della politica. A partire, appunto, dagli stipendi di deputati e senatori, molto più alti della media europea. "Vogliamo unificare il livello delle retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi europei", ha detto Veltroni.

Veltroni annuncia: Stipendi più bassi per i politici ( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di Democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.

Deputati francesi e italiani i più pagati del Vecchio continente ( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: erogati tramite il gruppo parlamentare di appartenenza. EUROPARLAMENTO. Gli europarlamentari vengono retribuiti direttamente dai singoli Stati, in base ai parametri previsti per i parlamentari nazionali. Oltre allo stipendio, ciascun deputato europeo riceve poi un gettone di presenza di circa 300 euro, oltre ai rimborsi spese per i viaggi.

Borgo S.D: stasera in Consiglio si discute il bilancio 2008 ( da "Targatocn.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ordine del giorno la modifica al regolamento e la determinazione delle aliquote ICI, le cifre dei gettoni di presenza dei Consiglieri per il 2008, l'approvazione del bilancio previsionale, la firma del protocollo d'intesa tra il Comune e Confindustria per la viabilità alternativa al centro cittadino e l'adesione all'associazione culturale 'Marcovaldo.

Veltroni: "Meno soldi ai parlamentari" ( da "Corriere Adriatico" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua.

Un po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi ( da "Panorama.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa [6] le parole d'ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no,

ELEZIONI/ ROTONDI: SU COSTI POLITICA PROPOSTA DEMAGOGICA PD ( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La democrazia costa, e tutti quelli che fanno proposte di ridurne demagogicamente i costi credono di avere il favore della pubblica opinione, ma l'esempio di Mussolini illumina: quando si attacca il Parlamento c'è sempre una deriva autoritaria". Così il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi,

Fini: ''Veltroni un ipocrita sui costi della politica'' ( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sì alla proposta di ridurre le indennità di senatori e deputati ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos/Ign) - Sui costi della politica "dovrebbe esserci un limite" alla propaganda di Walter Veltroni che ha una "faccia tosta" quando denuncia lo scandalo dei parlamentari con le indennità più alte nel Paese dai salari più bassi.

Fini: ''Veltroni è un ipocrita sui costi della politica'' Cei: ''Modificare la legge elettorale'' ( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il leader di An attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha una faccia tosta. E lui ad avere una pensione di 5216 euro al mese. Dai vescovi l'invito a ''ridare il reale potere di scelta ai cittadini. Betori ricorda: ''I valori fondamentali costituiscono dei punti di riferimento irrinunciabili.

Tra costi e casta ( da "AprileOnline.info" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: copiare il programma di Sinistra Arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era scordato di scriverlo nel suo". Quindi l'ex capogruppo Sd aggiunge una lunga e articolata considerazione: "Giustissimo ridurre gli stipendi dei politici, ma è solo fumo negli occhi degli elettori se non si adottano anche misure per intervenire sui costi impropri della politica: consulenze,

COSTI POLITICA, DUELLO FINI-VELTRONI "MIA PENSIONE PER AIUTI AL PROSSIMO" ( da "Wall Street Italia" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Costi politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" -->Il numero due del Pdl: "Parla di ridurre gli stipendi, ma prende oltre 5.000 euro al mese" La replica: trattamento dovuto agli ex eurodeputati, oltre 100mila euro in beneficenza Costi politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo"

POLITICA: PD, NOI ABBIAMO TAGLIATO COSTI MENTRE CDL NON FECE NULLA ( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos) - "L'azione di governo e maggioranza nei 20 mesi della legislatura che si sta concludendo, sulla riduzione dei costi della politica ha portato ad alcuni risultati. Per i precedenti 5 anni di governo di centro destra si potrebbe allegare solo una pagina bianca, visto che niente e stato fatto"

Costi della politica, botta e risposta tra Veltroni e Fini Cei: ''Modificare la legge elettorale'' ( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il leader di An attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha una faccia tosta. Berlusconi: ''Abrogheremo la legge sulla par condicio. Betori in vista del voto ricorda: ''I valori fondamentali costituiscono dei punti di riferimento irrinunciabili. Dai vescovi l'invito a ''ridare il reale potere di scelta ai cittadini.

Costi della politica, botta e risposta tra Veltroni e Fini ( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La proposta di Veltroni sui costi della politica è stata bollata come demagogica dagli avversari. Duro Gianfranco Fini che ha accusato il leader del Pd di essere ipocrita: "Sui costi della politica dovrebbe esserci un limite alla propaganda del segretario del Pd che ha una faccia tosta quando denuncia lo scandalo dei parlamentari con le indennita piu'

Costi politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" ( da "Repubblica.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel giro di pochi minuti arriva la controreplica dell'ex vicepremier: "La sua risposta dimostra che l'ho preso con il sorcio in bocca". Ma non è finita. Perché dal Partito democratico arriva un lungo comunicato in cui si parte decisamente all'attacco: "L'onorevole Fini ha fatto uno dei tanti errori della sua vita politica.


Articoli

ELEZIONI/ VELTRONI: STRINGIAMO TUTTI CINGHIA, ANCHE PARLAMENTARI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

17-03-2008 19:49 "Senza demagogia, ma bisogna mandare un messaggio di sobrietà" Alessandria, 17 mar. (Apcom) - Walter Veltroni rilancia ad Alessandria la sua proposta di riduzione degli stipendi dei parlamentari italiani per adeguarli alla media dei compensi dei colleghi europei. "Senza demagogia, ma bisogna mandare un messaggio di sobrietà - ha detto Veltroni davanti alle circa 4.000 persone giunte per ascoltare il suo discorso - Non c'è niente di male se gli stipendi dei parlamentari vengono portati al livello medio di quello degli altri Paesi europei". Da una parte, ha sottolineato il leader Pd, è "socialmente e moralmente inaccettabile" che "un grande Paese come il nostro" assista a scene come quella di Milano dove ci sono "file davanti ai negozi che acquistano oro dove vanno gli anziani che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese". Serve quindi un taglio ai costi della politica, per esempio riducendo "il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche e partiti del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti. Non va bene". Tra i costi della politica che vanno rivisti Veltroni cita anche quelli per "i 31 grandi organi di comunicazione di partito".

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Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ELEZIONI   DA ALITALIA ALLE PENSIONI, IL PDL SI DIVIDE SU TUTTO. RUTELLI: IL PROGRAMMA PER ROMA Veltroni deve muovere la campagna. Attacco alla casta In Piemonte Walter Veltroni arriva al giro di boa del suo bustour e a Novara attacca la casta: "In Italia ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa. Dobbiamo uniformare il livello delle retribuzioni di deputati e senatori a quello degli altri paesi europei". Bisogna tagliare i costi della politica: "Non va bene che con il finanziamento pubblico si sostengano 51 partiti politici e 31 organi di partito". Intanto aumentano a vista d'occhio le divisioni interne al Popolo delle libertà. A partire dalla vendita di Alitalia, questione che vede da una parte Fini che valuta positivamente il piano dei francesi (anche se in serata ridimensiona le dichiarazioni) e dall'altra la Lega e il Pdl lombardo che si oppongono strenuamente. Parti invertite invece per le pensioni: Brunetta e Berlusconi vorrebbero un inasprimento e un ritorno allo scalone Maroni. Ma è proprio l'ex ministro leghista a sconfessare l'ipotesi di una riduzione della spesa previdenziale. Anche Francesco Rutelli è in piena campagna elettorale. Il distacco con Alemanno resta molto alto. Ieri il candidato a sindaco di Roma del Pd ha presentato il suo programma che consta di 150 righe, "ad alta leggibilità ". Rutelli punta molto sulla concretezza e sull'innovazione, sulle tecnologie e l'ambiente. ALLE PAGINE 4 E 5.

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Il segretario democratico annuncia che sta preparando un progetto di sostegno per le pensioni più basse (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta del Sud" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità - pagina 03 (18/03/2008) Il segretario democratico annuncia che sta preparando un progetto di sostegno per le pensioni più basse Veltroni: meno soldi ai parlamentari "Tutti dobbiamo stringere la cinghia" D'Alema ribadisce: bisogna evitare di seguire Berlusconi sulla strada della polemica Cristina Ferrulli ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del Continente. Tutti dobbiamo stringere la cinghia", afferma il leader del Pd che già sta preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'"ultimo miglio" di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e PdL resta. Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e ancor più alla "Casta" e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche nelle tematiche e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per il leader del Pd "un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il Paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al Paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti, annunciando: "Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara i leghisti hanno allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il PdL è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi. Berlusconi affida la replica al portavoce Paolo Bonaiuti, che in una nota afferma: "Per forza che Veltroni definisce il nostro linguaggio come "già visto"! Lo può ben dire lui che si è letto e riletto punto per punto il programma di Berlusconi e poi lo ha ricopiato diligentemente cercando, purtroppo, di spacciarlo per proprio, come sempre fa la sinistra". I Democratici lasciano la controreplica al ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, da Brindisi: "Bisogna evitare di seguire Berlusconi sulla strada della polemica. Credo che lui da una parte sia nervoso ha aggiunto D'Alema perché la conoscenza dei sondaggi veri, che lui ha, indica una erosione continua del suo vantaggio iniziale e quindi un risultato effettivamente aperto. E questo lo irrita. E poi dall'altra parte, come per natura ha sempre fatto la destra, c'è questo fare aggressivo e sprezzante". "Berlusconi ha concluso D'Alema strappa i programmi degli altri invece di leggerli. Però noi non lo seguiremo su questa strada. Noi diremo ai cittadini quello che proponiamo noi, illustrando le novità del Partito democratico e le proposte concrete per il Paese".

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Gli 'assenteisti' del Consiglio comunale smascherati da un sito internet (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DIFFONDE VIA WEB L'APPELLO DEI PRESENTI CON TANTO DI ORARI DI ENTRATE E USCITA DALL'AULA Gli 'assenteisti' del Consiglio comunale smascherati da un sito internet ? FABRIANO ? GLI ASSENTEISTI in consiglio comunale smascherati dal sito internet delle rete civica. Proprio piazzalta.it fa le pulci ai politici, tanto che in una delle sezioni dell'articolato sito è disponibile il dettagliato resoconto delle rpesenze dei consiglieri ad ogni incontro del civico consesso. Cliccando sul nome del singolo consigliere si evidenziano sia gli orari di entrata che quelli di uscita all'interno della singola seduta ma c'è anche dell'altro. Ovvero il numero di votazioni a cui ha partecipato e come si è espresso. "Un servizio per far sapere ai cittadini cosa succede in Consiglio", lo definisce il sindaco Roberto Sorci pronto a rilanciare l'idea fissa del gettone di presenza vincolato al numero di votazioni a cui si è partecipato. Per una volta anche dalla minoranza applaudono all'iniziativa "perchè ? spiega Diego Mingarelli (Fi) ? si tratta di un'operazione trasparenza decisamente condivisibile, per la quale è giusto ringraziare i tecnici comunali per il dettagliato lavoro svolto". INTANTO il Consiglio comunale torna a riunirsi proprio questa mattina (ore 9) dopo la sospensione della seduta di venerdì. All'ordine del giorno tra i tanti argomenti previsti per la seduta odierna anche la mozione sulla Fondazione del teatro Gentile e un ordine del giorno sull'inquinamento da tetracloroetilene nel sottosuolo. - -->.

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CALA LA MANNAIA sulle circoscrizioni. Ieri il consiglio comunale (contrari Forza (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Italia, Gruppo della Libertà, Viva Forlì, Pri e Alleanza nazionale) ha approvato una delibera di giunta con la quale si incarica un apposito comitato tecnico ? dopo le elezioni amministrative del 2009 ? di ridisegnare il quadro cittadino. La sostanza è che le circoscrizioni passeranno da cinque a tre, seguendo i dettami dell'ultima Finanziaria, che lascerebbe spazio ? ma l'ipotesi è improbabile ? anche a un totale azzeramento. "Ridefiniamo i ruoli delle circoscrizioni, così come sono ora non hanno senso": questa la critica mossa con più frequenza dall'opposizione, che ha chiesto anche un potenziamento dei 46 comitati di quartiere cittadini. La cura dimagrante delle circoscrizioni avrebbe effetti benefici anche dal lato economico, considerato che nel 2006 sono costate 120mila euro, 90mila per i compensi dei presidenti, il resto per i gettoni di presenza dei consiglieri. l. b. - -->.

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Cura dimagrante per il cda della Sasa (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Passerà da 10 a 6 membri. Ora toccherà alle altre società pubbliche BOLZANO. Ora è ufficiale: il consiglio di amministrazione della Sasa dalla prossima tornata passerà da dieci a sei membri. è questa la decisione che hanno preso i tre sindaci di Bolzano, Merano e Laives che ieri si sono riuniti per l'assemblea dei soci. Il Comune di Bolzano con il 53,34% è l'azionista di maggioranza e continuerà ad esprimere metà dei consiglieri che però non saranno più cinque, ma tre. Merano (33,32%) passerà da tre a due consiglieri, mentre Laives (13,34%) - che attualmente conta su due posti all'interno del cda - avrà un solo rappresentante. Proporzionale: i consiglieri di amministrazione di lingua italiana saranno quattro, quelli di lingua tedesca due. L'accordo mette d'accordo tutti, con il sindaco di Laives Giovanni Polonioli che annuncia un'ulteriore novità: "Dal prossimo cda sparirà il gettone di presenza per tutti i consiglieri che sono già amministratori pubblici". Sono considerati tali anche i consiglieri comunali. Soddisfatto anche il sindaco di Merano GÜnther Januth: "è una buona soluzione, che rispetta i diversi equilibri". Ci sarà da rispettare anche l'ulteriore vincolo imposto dalle quote rosa, in particolare per il Comune di Bolzano, che nel suo statuto riserva un terzo dei posti dirigenziali alle donne. Da sottolineare, che Sasa è stata finora l'unica società ad adeguarsi alle normative imposte dalla Finanziaria ed è stata anche l'unica ad aver eliminato i compensi per i consiglieri di amministrazione limitandosi a pagare i soli gettoni di presenza. Un elemento che lascia perplessa Mariateresa Tomada, consigliere comunale di An e attuale membro del cda Sasa: "Giustissimo adeguarsi ai dettami della Sasa, ma non capisco perché finora lo abbia fatto soltanto la Sasa". Una risposta parziale arriva da Januth, che annuncia cambiamenti anche per altre società: "Procederemo passo dopo passo e affronteremo anche la questione dei cda delle altre società pubbliche, compresa Ae. Lo faremo però più avanti". Per quanto riguarda il Comune di Bolzano, dovrà essere rivista anche la composizione di cda di Seab e Mercato Generale, mentre è già stato annunciato che quello di Ecocenter passerà a sei membri dagli attuali sette.

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LA SOLLEVAZIONE popolare contro la degenerazione della politica italiana avviata (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dal libro 'La Casta' di Stella e Rizzo e montata fino alle esasperazioni di Beppe Grillo, non tocca un particolare: il bisogno di dare un colpo di spugna a un titolo ottocentesco che ufficializza un diritto di casta. Perché nel 3° millennio deve essere chiamato onorevole, cioè meritevole di onori, chi occupa un seggio in Parlamento? Non basta chiamarlo deputato o senatrice? Rivolgo l'osservazione soprattutto ai conduttori e intervistatori tv. C'è voluto tanto per relegare le 'eccellenze' nell'ambito della Chiesa, quanto ci vorrà perché l'Italia si muova verso una società più europea nella forma e nella sostanza? Non mi risulta che in Francia e Germania ci siano onorevoli. L'idea di scrivere mi è venuta dopo aver assistito (Ballarò) a un battibecco fra Giacomo Calearo, l'ex presidente di Federmeccanica ora nelle file del Pd, e Stefania Prestigiacomo, pupilla di Berlusconi. Lui 'La signora?'. Lei: 'Prego, non signora ma onorevole'. Lui: 'D'accordo, mi correggo, l'onorevole signora?'. Giorgio Di Primio, San Lazzaro di Savena (Bologna) - -->.

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Il decalogo antisprechi di walter "ma non voglio inseguire grillo" - goffredo de marchis (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'obiettivo del leader Pd è mettere insieme il risparmio e una maggiore qualità dei servizi Il decalogo antisprechi di Walter "Ma non voglio inseguire Grillo" Nel mirino anche le consulenze: andranno messe in rete Alzare il numero dei parlamentari necessari per il finanziamento a un giornale GOFFREDO DE MARCHIS ROMA - "Non voglio inseguire Grillo, non gratto la pancia all'antipolitica. Abbattere i costi per me significa anche e soprattutto più efficienza, meno burocrazia. E più sobrietà, certo, perché ne abbiamo bisogno". Walter Veltroni parlerà ancora, nel suo giro d'Italia, della mannaia che deve cadere sui bilanci dei politici, delle istituzioni, degli enti locali: chiedono troppi soldi ai cittadini. Lo farà sulla base di un vero e proprio "Decalogo del risparmio" che i suoi esperti aggiornano di continuo e continuamente spediscono corretto al fax del pullman. Il segretario del Pd ha chiesto al gruppo di lavoro coordinato da Stefano Ceccanti, Walter Verini e Claudio Novelli non solo proposte, ma anche numeri, dettagli, cioè dove si può risparmiare e quanto. "Dobbiamo dire alla gente: qui possiamo salvare 100 milioni di euro per investirli in un campus universitario, in un'infrastruttura urgente... Occorre fare degli esempi concreti". E dunque non c'è solo il taglio agli stipendi dei parlamentari nel progetto del Partito democratico, ma una road map complessiva sui costi della politica. Per rendere realizzabili le promesse. Il grosso delle spese della politica sono i 425 milioni del rimborso elettorale che i partiti si spartiranno dal 13 aprile 2008 fino al 2013 ai quali vanno aggiunti i 225 milioni che le forze politiche presenti nell urne del 2006 continueranno ad avere fino al 2010. Per fermare questo fiume di denaro l'idea è ribaltare il sistema del finanziamento ai partiti, privilegiando i contributi privati e riducendo i rimborsi statali. Ma nei dieci punti del loft si passa dalle voci maggiori a quelle minori, proprio perché l'obiettivo è insieme il risparmio e una maggiore qualità del "servizio". Per esempio, una delle "riforme" punta a unificare le strutture amministrative di Camera e Senato che oggi hanno due biblioteche, due centri studi, due servizi di bilancio, due archivi di documentazione internazionale. Eppure le Camere fanno lo stesso identico lavoro. Questa dicotomia va eliminata. Va anche cancellata una delle differenze più odiose tra il Palazzo e il paese: il metodo di calcolo delle pensioni, che per i parlamentari si chiamano vitalizi. "Dobbiamo parificarlo a quello previsto per la generalità dei lavoratori". La riduzione del numero di deputati e senatori (470 alla Camera e 100 al Senato), presente nel decalogo, risponde all'esigenza di una riforma costituzionale che elimini il bicameralismo perfetto, ma è anche un'uscita che in questo modo viene ridimensionata. Si possono abolire le province nelle zone dove nascono le aree metropolitane, si devono tagliare i consiglieri comunali e provinciali con un risparmio di 200 milioni. Tra le spese della politica è lievitata negli ultimi anni quella legata alle consulenze, frutto di uno spoil system selvaggio, di un accumulo di cariche, di una gestione poco controllata dei fondi pubblici. La voce "Trasparenza per i contratti della e nella politica" prevede che sul sito unico www.politicatrasparente.it siano pubblicati i nomi dei collaboratori, il loro ruolo, lo stipendio e la durata del contratto. La stampa di partito poi è diventata un altro mezzo surrettizio di finanziamento alla politica. Bastano due parlamentari per far arrivare parecchio denaro a una testata di partito o partitino. Il decalogo vuole fermare questa deriva e propone di alzare il numero di deputati necessario e li vincola all'omogeneità politica (non possono essere uno di destra e uno di sinistra). Questa semplice norma quanto fa risparmiare allo Stato? è su queste cifre che stanno lavorando gli esperti. Partendo da una base approssimativa (e forse per difetto) che fissa i costi della politica intorno ai 900 milioni l'anno. E che si può tagliare della metà, ossia di 450 milioni.

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La sanità e i servizi sociali temi centrali nei programmi (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ELEZIONI AD ALAGNA La sanità e i servizi sociali temi centrali nei programmi ALAGNA. I consiglieri rinunceranno al gettone di presenza per sostenere il costo della convenzione con la Croce Garlaschese: questa la proposta contenuta nel programma di Riccardo Ferrari, candidato sindaco di Lista civica indipendente. Per il suo principale avversario, Renato Lavezzi (L'Alternativa per Alagna), invece, si dovrà potenziare l'assistenza medica, "oggi ridotta a quattro ore di ambulatorio medico settimanale, poco se rapportata alle tasse e ai tributi che versiamo e visto l'aumento demografico del paese negli ultimi anni". La campagna elettorale si giocherà sui temi dell'assistenza medico-sanitaria. "In caso di richieste o di situazioni disagiate saranno attivati servizi sia domiciliari sia di supporto per i cittadini con indubbie necessità assistenziali - spiega Ferrari - . Sarà mantenuta la convenzione con le assistenti sociali in modo che possano intervenire in casi di disagio minorile o per situazioni in cui la loro presenza è prevista dalla legge". Inoltre, i consiglieri dell'eventuale maggioranza guidata da Ferrari rinunceranno ai gettoni di presenza per garantire la convenzione con la Croce Garlaschese per il trasporto in ambulanza. Agli anziani sarà destinato il soggiorno climatico marino nella stagione invernale. Da parte sua, Lavezzi commenta: "Si dovrà potenziare il servizio ambulatoriale. Assumendoci un impegno d'onore nei confronti degli alagnesi, useremo ogni mezzo per dare una soluzione al problema. Se non riusciremo a risolverlo tramite l'Asl e altri organi competenti, provvederemo con il volontariato professionale o all'assunzione diretta del servizio a carico del Comune. Riteniamo che tra le pieghe di bilancio vi siano gli spazi finanziari per fornire questo servizio". L'Alternativa per Alagna pensa anche all'individuazione di persone, nel territorio comunale, idonee a svolgere attività di assistenza domiciliare agli anziani in stato di bisogno. "Per l'assistenza ai minori fino a 3 anni nell'asilo nido sarà istituito un ambiente con personale specializzato per la loro custodia - conclude Lavezzi - . Per i bimbi da 3 a 5 anni si cercherà di stipulare una convenzione con gli asili di Garlasco". Attenzione al mondo della terza età anche per Alfredo Daolio, candidato di Lega Padana Lombardia: "L'anziano va aiutato migliorando il suo rapporto con la comunità". Umberto De Agostino.

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La casta nel mirino di Veltroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Martedì 18 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl La casta nel mirino di Veltroni "Giù gli stipendi dei parlamentari". Il leader del Pd a caccia di indecisi di Cristina Ferrulli ROMA ? Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica. "Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Pd. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e non perde la speranza. "Ci sono ancora tante persone indecise ? afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza ? parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, carovita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perchè non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti, annunciando: "dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". Veltroni attacca il Pdl: "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Popolo delle libertà è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un deja vu, le stesse cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi. Immediata la replica del Pdl: "Guardi in casa sua ? dice Renato Schifani ? dopo 55 comizi Veltroni ha già esaurito i suoi argomenti".

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Stringere la cinghia, per primi i parlamentari Veltroni: non è giusto avere i salari più bassi d'Europa e i politici più pagati, serve sobrietà (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del "Stringere la cinghia, per primi i parlamentari" Veltroni: non è giusto avere i salari più bassi d'Europa e i politici più pagati, serve sobrietà di Bruno Miserendinoinviato ad Alessandria "METTIAMOLA COSÌ: non è giusto un paese in cui ci sono i salari più bassi d'Europa, e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa". Proposta: riportiamo il costo della politica italiana e quindi anche gli stipendi degli onorevoli, a una ragionevole media euro- pea. Sarebbe, dice Veltroni, "un segnale di sobrietà" utile al paese e alla stessa politica: "Se bisogna stringere la cinghia, lo si deve fare tutti assieme". Applausi, ovviamente. Li prende di mattina a Verbania, prima provincia piemontese del tour, li prende a Novara, città leghista. Qui il Carroccio ha preparato un gazebo con "Roma ladrona" proprio davanti alla manifestazione ma tutto scorre via liscio. Veltroni è accolto da 2-3000mila persone e ad Alessandria, nella piazzetta della Lega Lombarda (a volte guarda i nomi che coincidenza), saranno almeno in 4mila. Comparse di Cinecittà, come dice Calderoli? Lui gioca: "Qui in piazza non vedo figuranti vestiti da antichi romani..." No, non è la prima volta che Veltroni parla dei costi della politica e sempre, in tutte le 60 province girate l'applauso più grande scatta quando il leader del Pd rilancia la proposta di dimezzare i parlamentari. Veltroni però affonda sul tema perché il leit motiv dei discorsi è l'Italia che arranca. A quest'Italia che fatica ad arrivare a fine mese, "serve una scossa, un segnale". Salari, pensioni, precari, una politica snella che aiuti il paese a crescere, sono i temi su cui torna. Cita le cronache dei giornali "che raccontano di anziani che si vanno a vendere l'oro", ("non è ammissibile in un paese come il nostro"), ed è chiaro che sta per lanciare una proposta sulle pensioni più basse. Non è ancora pronta, Morando a Roma ci sta lavorando, ma arriverà, assicurano, dopo Pasqua. Rilancia la sfida sulla diminuzione delle tasse sugli stipendi, che si potrebbe fare subito ma che la Destra ha bloccato. Insomma, dice, serve un segnale in tempi in cui si annunciano, anche come regalo dell'amministrazione Bush, venti di recessione. "Dalla politica, in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa, deve arrivare un segnale non solo simbolico ma condiviso, un segnale che la riallacci alla società. Non va bene che con il finanziamento pubblici si finanzino 51 partiti politici, non va bene che si finanzino 31 organi e giornali di partito, serve un messaggio di sobrietà". L'affondo, ovviamente, tiene conto anche di un dato: c'è ancora una enorme massa di indecisi, è lì che si gioca la partita. Lui fiuta aria buona, questo giro al nord lo ha convinto che il messaggio del Pd su tasse salari e precari può fare breccia nel nord produttivo e diffidente. "Ho fiducia, vedo tanti giovani interessati", dice ai cronisti del pullman. Per questo stuzzica Lega e Destra, che danno segnali di nervosismo. Ai secessionisti del fine settimana, "quelli che poi fanno accordi nei ristoranti romani il lunedì", Veltroni ricorda che sono alleati anche della Lega Sud e che tutti insieme, compresi la Mussolini e quel tal signore (Ciarrapico ndr) che fa il saluto romano, sono la riedizione di un film di qualità non eccelsa. "Nessuno, anche volendo, ricorda una loro liberalizzazione". "Mi viene tristezza quando penso a quel contratto, di cui non è stato rispettato nulla...", dice Veltroni parlando, senza nominarlo ovviamente, di Berlusconi. Il leader del Pd cita "tre fatti delle ultime 72 ore", su cui, dice, "questi nostri avversari, scivolati, anzi schizzati a destra, hanno idee molto diverse tra loro: pensioni, con Berlusconi che ripesca il progetto Maroni ma viene stoppato da Maroni, sull'Alitalia, dove la Lega dice una cosa diversa rispetto ad An, sulla politica estera, dove c'è chi vuole tornare in Iraq, quando tutti se ne stanno andando". In compenso, dice Veltroni, una cosa li accomuna: "Sono sempre cupi, hanno sempre qualcuno e qualcosa da insultare Non arrabbiatevi se io non risponderò mai...". Noi invece, "vogliamo divertirci, convincere". Invita tutti a dare una mano, a confrontare i programmi: "Nel nostro le riduzioni dell'Irpef sono coperte, nel loro no", ripete. Se questo è il messaggio che deve passare nel profondo nord, ossia il nuovo Pd che chiede fiducia contro la vecchia Destra che si è fatta più destra, non basterà girare per le province del nord. Servirà molto di più, però il segnale buono è arrivato. E pochi ci credevano.

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Veltroni torna all'attacco, il Pdl alza il muro (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il leader Pd: "Alitalia, pensioni e Tibet. Centrodestra diviso su tutto". Poi rilancia: "Giù gli stipendi dei parlamentari" Dura replica di Matteoli: "Continui pure a mistificare le nostre posizioni, si accorgerà che è una strategia che non paga" ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Partito democratico che già sta preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Popolo della libertà resta. Ma Veltroni macina chilometri ? ieri era in Piemonte ? e non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". WALTER, CACCIA AGLI INDECISI Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al Paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti, annunciando: "dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara i leghisti hanno allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un deja vu, le stesse cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi. "MISTIFICA LE POSIZIONI DEL PDL" E se Veltroni accusa il Pdl di essere diviso su tutto (vedi Alitalia, Tibet, pensioni), tocca ad Altero Matteoli ribattere. "Veltroni pensa di fare tutta la campagna elettorale mistificando le posizioni del centrodestra? Continui pure così e vinceremo meglio di quanto si possa pensare. Inventi pure inesistenti divisioni al nostro interno e mostrerà ogni giorno di più di non avere soluzioni alternative ai problemi dell'Italia", avverte il presidente dei senatori di An, capolista al Senato del Pdl in Toscana, secondo il quale "questa strategia non ha pagato e non pagherà". "Per riuscirci Veltroni - sottolinea Matteoli - dovrebbe fare il miracolo: far dimenticare agli italiani i due anni di disastri del governo Prodi, ma gli mancano argomenti e credibilità. Non basta, infatti, copiare i programmi storici del centrodestra illudendo e ingannando gli elettori ai quali non può dire, all'improvviso, che farà su tutto l'esatto contrario rispetto a Prodi e compagni".

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Partiti e costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

UNIVERSITA' Partiti e costi della politica FERRARA. Secondo appuntamento con la serie di iniziative del Comitato Ferrara per la Costituzione, dopo l'apertura con Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, che ha visto piena di gente l'aula magna dell'Università di via Savonarola, 8. Oggi alle ore 17 si parlerà di "Democrazia, partiti e costi della politica", relatori sono Gianfranco Pasquino e il professor Roberto Bin (ordinario di diritto costituzionale a Giurisprudenza e presidente del Comitato. Gli incontri hanno come obiettivi far crescere la conoscenza della Costituzione e la consapevolezza della sua importanza nella vita del nostro Paese, in particolare tra i giovani, e difendere la Costituzione da stravolgimenti. In programma altri due incontri a maggio su "La dignità della persona tra etica e medicina" e "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

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Mancato consiglio: il caso in procura (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pasian di Prato. L'esponente della minoranza Tarcisio Rossi si rivolge anche a prefetto e Regione Mancato consiglio: il caso in Procura PASIAN DI PRATO. Il caso della mancata convocazione del consiglio comunale di Pasian di Prato approda in procura. Uno dei consiglieri richiedenti, Tarcisio Rossi, ha infatti segnalato la questione oltre che all'assessore regionale alle autonomie locali, Franco Iacop, anche al prefetto e al direttore centrale delle autonomie locali. "Credo che le dichiarazioni del presidente del consiglio Claudio Rinaldi - spiega Rossi - siano alquanto gravi, poco rispettose del diritto di iniziativa dei consiglieri e del sistema democratico". E il consigliere continua: "Spiace constatare che Rinaldi anziché adempiere agli obblighi di convocazione, ai quali si sarebbe dovuto attenere in base a quanto stabilito dalla legge, si permetta di quantificare i gettoni di presenza risparmiati valutando la sua decisione comune una riduzione di spesa superflua per contenere i costi della politica". La seduta consiliare era stata richiesta per modificare la modalità di votazione nel caso si rendessero necessarie variazioni allo statuto comunale. "Il presidente Rinaldi oltre alla decisione assunta di non convocare il Consiglio - tuona Rossi - ha espresso valutazioni di opportunità, merito e convenienza che non appartengono a quel ruolo "super partes" di convocazione e di direzione dell'organo assembleare-consiliare a cui il Presidente del Consiglio è tenuto a corrispondere. Ma la discussione in merito a simili tematiche non è nuova tra i consiglieri di Pasian di Prato. A maggio - continua Rossi - avevamo chiesto di convocare l'assemblea per una questione inerente alla mensa scolastica ma anche in quella circostanza, in un primo momento Rinaldi aveva stabilito di non procedere con la convocazione. Almeno fino all'intervento degli enti competenti". Così anche in questa circostanza Rossi ha ritenuto necessario informare l'assessore Iacop. "In caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, è l'assessore regionale alle autonomie locali a provvedere alla soluzione del problema. Per questo motivo mi auguro che Iacop richiami Rinaldi ai suoi obblighi di convocazione". Erica Beltrame.

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Ricordiamoci che lo stato siamo noi (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ognuno di noi può dare il proprio contributo per cambiare una società che si avvicina a grandi passi al degrado più completo Ricordiamoci che lo Stato siamo noi Clientelismo, noncuranza per il prossimo e ingovernabilità Conoscere e saperne di più per difendere la democrazia Per meglio comprendere la disciplina del diritto, quest'anno ciascun allievo della nostra classe ha personalmente assistito ad un Consiglio Comunale nel Comune di residenza, al fine di conoscere, in modo diretto, come funzionano le istituzioni rappresentative sul territorio. Per questo, mercoledì 13 febbraio 2008 ho partecipato al Consiglio Comunale di Vito d'Asio, il mio Comune di residenza. Il Consiglio Comunale è una realtà che, per molti giovani, è sconosciuta. Secondo la mia opinione, invece, andrebbe vissuta! Ogni cittadino ha il DIRITTO di votare, ma anche il DOVERE di tenersi informato sulle ultime novità riguardanti il Comune e, di conseguenza, dei provvedimenti e dei cambiamenti che si stanno verificando sul territorio comunale. Il Consiglio Comunale è fondamentale perché le sue decisioni riguardano tutti gli abitanti che risiedono entro i confini del comune stesso; di conseguenza, dovrebbe essere un momento di promozione democratica, finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita, economiche, sociali e culturali di ogni cittadino. Per questo non condivido il fatto che, durante il Consiglio Comunale, il pubblico, che si trova seduto su quelle poltroncine non per ascoltare della "gente" che "parla strano", bensì per ascoltare tutte le problematiche e i provvedimenti che lo vedono coinvolto in prima linea, non possa parlare e intervenire sugli argomenti riguardanti la "cosa pubblica". Sono sicuro che, concedendo ai cittadini questa opportunità, nascerebbero idee innovative, mirate allo sviluppo dell'intero organo comunale e del territorio. Una delle cose che, durante i Consigli Comunali, non approvo, consiste nella costante e tenace contrapposizione della minoranza rispetto alle decisioni della giunta. A volte mi domando se questo incessante contrasto nasca dalla sconfitta alle precedenti elezioni o semplicemente dalla volontà di mettere in cattiva luce l'operato della maggioranza. Comunque stiano le cose, è assolutamente vergognoso che una parte del Consiglio Comunale, che dovrebbe in ogni caso operare a favore della collettività, si incaponisca in tale maniera per ostacolare in ogni modo conosciuto i compiti ordinari della giunta. Ovviamente, le "frecciatine" che a volte vengono indirizzate alla parte opposta sono "umanamente comprensibili", ma di certo non sopporto i gesti offensivi o di ripicca, le provocazioni in genere e i discorsi fatti solo per "dare aria alla bocca", cioè inutili e senza senso. Il Consiglio Comunale deve essere, infatti, costruttivo e non un momento buono solo per scaricare tutte le colpe sulla fazione "avversaria". Concludo citando la nota affermazione: "Lo stato siamo noi!" Ognuno di noi, infatti, può dare il proprio contributo per cambiare una società che si avvicina a grandi passi al degrado più completo, alla non-democrazia, ad un diffuso clientelismo, alla noncuranza per il prossimo e, sperando rimanga una mia esagerazione, alla totale ingovernabilità. Perché, in uno Stato come il nostro (come riporta "La casta", di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, Rizzoli Editore), dove esistono comunità montane che "svettano" a 39 metri sul livello del mare, con l'"Unità Operativa Nucleo Barberia di Palazzo Madama", che garantisce un "figaro" ogni 36 senatori, dove si spendono 180 mila euro al giorno in voli di Stato e si vola per 37 ore al giorno, dove si investono 17 mila euro per formare un piccolo Partito dei Pensionati che riesce ad ottenere un rimborso di ben 3 milioni (180 volte in più!!!), dove si trovano 24 parlamentari condannati in via definitiva, il cambiamento deve partire dal popolo!!! Maicol Galante Classe 2B Iti Isis D'Aronco Gemona del Friuli (Ud).

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Un nuovo regolamento per limitare le spese (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Chieti. Da rivedere i costi dei consigli comunali Un nuovo regolamento per limitare le spese CHIETI. Politica e gettoni di presenza, stop alla giungla di consigli comunali e riunioni di commissioni che comportano esborsi notevoli per la comunità. E adesso all'ordine del giorno c'è la modifica del regolamento comunale per rettificare usi e (mal)costumi degli organismi consiliari di palazzo d'Achille. La denuncia sui costi dell'amministrazione, sproporzionati rispetto alla qualità dei servizi, e il vento della cosiddetta "antipolitica" diventano terreno minato in una fase di piena campagna elettorale. E ieri sera riunione di maggioranza per un richiamo a un maggiore senso di responsabilità dopo i due consigli comunali andati pressoché deserti anche per la fragilità degli argomenti in discussione, oltre che per le ripicche. (In Chieti).

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Politica e gettoni, stop alla giungla - fabio casmirro (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Chieti Politica e gettoni, stop alla giungla Il richiamo di Legnini e Ricci: il regolamento è da rivedere I due leader del centrosinistra strigliano la maggioranza riunita sui problemi di bilancio FABIO CASMIRRO CHIETI. Resta all'ordine del giorno la modifica del regolamento comunale per rettificare usi e (mal)costumi degli organismi consiliari di palazzo d'Achille. La denuncia sui costi dell'amministrazione, sproporzionati rispetto alla qualità dei servizi, e il vento della cosiddetta "antipolitica" diventano terreno minato in una fase di piena campagna elettorale. Lo sanno bene il senatore Giovanni Legnini, impegnato nella corsa per la riconferma al parlamento, e il sindaco Francesco Ricci. Quest'ultimo alle prese con una truppa recalcitrante di consiglieri nei giorni in cui l'amministrazione si appresta a discutere il bilancio di previsione. La rincorsa ai gettoni di presenza non ha colore politico. Nessuno può salire in cattedra e strumentalizzare la questione dei costi. Per la precedente amministrazione di centrodestra si spendeva di più di quella in carica, almeno per quel che riguarda il pagamento delle indennità a sindaco e assessori. Discorso diverso la contabilità e la partecipazione ai lavori dei consiglieri ordinari. Vizi e virtù sono trasversali. Quando si parla di comportamenti corretti, si tratta quasi sempre di casi individuali, non assimilabili a etichette di partito. Ma Legnini è arrabbiatissimo per l'andazzo preso dalla maggioranza di centrosinistra e le sceneggiate che si susseguono ormai a ogni convocazione di consiglio, tra riunioni che vanno deserte e assemblee che vengono annullate. Ieri, il presidente Raimondi ne ha dovuto revocare due (vedi servizio). Il tutto condito da questioni personali, ripicche, frustrazioni, vanità lontane anni luce dai bisogni e dalle legittime aspettative della comunità amministrata. Il senatore, affiancato dal sindaco, ha espresso il richiamo a un maggiore senso di responsabilità nel corso della riunione di maggioranza tenuta ieri sera in municipio. "Quando ero all'opposizione", dice Ricci, "non ho mai accettato il criterio dell'indennità forfettizzata, che all'epoca era consentita. Per me ha sempre avuto la precedenza la partecipazione diretta agli atti deliberativi". Un'indicazione che vale per il presente ed è estesa a tutti i rappresentanti dell'assemblea civica. "Certo", prosegue Ricci, "anche quando vengono presentati ordini del giorno irrilevanti e ripetitivi, è difficile per il presidente dell'assemblea non ammetterli all'esame del consiglio comunale. E' chiaro che una riflessione profonda sul regolamento va fatta subito e i nuovi limiti previsti dalla legge finanziaria devono diventare una consuetidine a palazzo d'Achille". Per pagare i costi di funzionamento dell'amministrazione si spendono ogni anno circa 640mila euro, secondo quanto risulta dal dato aggregato relativo al 2007 dei compensi spettanti a sindaco e giunta, oltre ai soldi spesi per l'attività dei 40 consiglieri comunali, ai quali viene liquidata un'indennità a gettone di 93 euro. Indennità fissa per qualsiasi tipo di riunione di lavoro politico: assemblea comunale, commissione consiliare e per la conferenza dei sedici capigruppo. Una giungla nella quale si può sbarcare bene il lunario.

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ROMA - Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un chiaro monito contr (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di FABRIZIO RIZZI ROMA - Veltroni chiede di abbassare i costi della politica, lanciando un chiaro monito contro gli alti stipendi dei parlamentari. "La politica non deve essere una macchina troppo grande e costosa, deve dare un segnale di sobrietà, non solo simbolico, per riallacciarla alla società". Non ci può essere una così forte differenza in un Paese dove i lavoratori hanno i salari più bassi. "In un Paese che stringe la cinghia, lo si deve fare tutti insieme". E proporrà subito dopo Pasqua, martedì 25 marzo, un piano per alzare le pensioni dei più poveri. In Piemonte, sull'asse Verbania, Novara e Alessandria, il leader del Pd, denuncia la sproporzione, nei trattamenti economici, dei politici italiani rispetto ai loro colleghi europei. "Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del resto d'Europa. Dobbiamo unificarle agli altri Paesi europei". Serve, dunque, un messaggio di sobrietà. "Non va bene che con il finanziamento pubblico" si distribuiscano soldi a "51 partiti politici, non va bene che si finanzino 31 organi e giornali di partito". Un'affermazione che non è fatta "per indulgere nell'anti-politica", ma per una ragione di logica, "perchè la politica deve recuperare sobrietà ed efficienza". I più poveri soffrono, le pensioni non riescono più a soddisfare i bisogni delle famiglie numerose. Il Pd presenterà martedì 25, subito dopo Pasqua, le nuove proposte "capaci di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere, altrimenti anche gli aumenti dei generi di prima necessità rischiano di mandare in crisi le famiglie dei pensionati". Al "Loft" ci saranno, con Veltroni, i parlamentari che hanno messo a punto il nuovo piano, Morando e Tonini. Una grande folla si è assiepata nei teatri e nelle piazze del Piemonte, ma il leghista Calderoli ha lanciato una frecciata, dicendo che Veltroni "ha una tal nostalgia di Roma che, anche quando viene al Nord, si porta le comparse di Cinecittà a fare le truppe cammellate". Veltroni gli ha risposto, indirettamente, da Verbania, con una sfida: "Devo ammettere che un appuntamento elettorale alle 11 del mattino di un lunedì è quanto di più strano si possa vedere. Voglio vedere se, facendo una manifestazione a mezzanotte, ci saranno tante persone. Faremo anche questo". Sono piovute altre critiche dal Pdl. Paolo Bonaiuti insiste: "Ci copia tutto, proprio tutto". Altrettanto ha sostenuto Gianfranco Fini secondo il quale "diversa è la credibilità del centrodestra". Perchè quando il leader parla di certezza della pena non ha la stessa credibilità della destra. "Che cos'ha fatto Veltroni quand'era al governo? Chiedete a Visco". Veltroni non vuole replicare agli attacchi del Pdl che è diviso su tutto. "Tutto quello che dice la destra, dal '94 a oggi, a cominciare dai brogli, è dejà-vue. Se finirà con un pareggio in Senato, la colpa non potrà essere attribuita alla classe politica in genere, avrà nomi e cognomi". Ovvero, quelli di Berlusconi che non ha voluto la riforma elettorale. Le contraddizioni del Pdl sono sotto gli occhi di tutti. "Sono già divisi su tutto. Su Alitalia, Fini ha detto sì ad Air France, Bossi no. Che cosa avrebbero fatto se fossero al governo?". E sulle pensioni le divergenze coinvolgono sia il Cavaliere che il capo leghista. "Berlusconi ha detto che vuole tornare alla legge Maroni. Tutti i suoi alleati, hanno detto no, a cominciare dallo stesso Maroni". E la politica estera è un ulteriore terreno di divisioni. Il Pd ha sostenuto che, se andrà "al governo, chiederà di togliere i militari dal Libano e rimandarli in Iraq. Questo vuol dire che sono divisi su tutto, significa che votare a destra è continuare con questi 15 anni di divisioni e confusione". Infine un appello, convincere gli indecisi. "Se tutti i tre milioni e mezzo di italiani che hanno votato alle primarie, si danno da fare, non ce n'è per nessuno...".

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PESAROL'aria di secessione sembra contagiosa o semplicemente è una buona arma da a (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di LUIGI BENELLI PESAROL'aria di secessione sembra contagiosa o semplicemente è una buona arma da agitare per chiedere attenzioni. La lista di chi vorrebbe cambiare confini si ferma a Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo, Colombarone, Siligata. Ma non si tratta di confini regionali, bensì comunali. La sesta circoscrizione, quella del San Bartolo, reagisce così alla futura soppressione delle circoscrizioni e lancia una proposta molto provocatoria: "Sarà opportuno rivedere gli attuali confini territoriali comunali così da prevedere la nostra annessione ai comuni limitrofi di Gabicce o Gradara più vicini alla nostra realtà storica-culturale?". L'idea viene posta sotto forma di domanda ed è chiaramente rivolta all'Amministrazione pesarese. Nel caso di una soppressione della circoscrizione mancheranno "presidi che garantiscono servizi istituzionali e anagrafici". Ma non è tutto. Il presidente Stefano Mariani pone così la questione. "Il nostro è un territorio decentrato e senza circoscrizione si creerebbe un problema di operatività. Noi vogliamo aprire il dibattito per non subire un grave danno da questa legge. Chiediamo al sindaco di attivarsi affinchè il nostro territorio non debba dipendere solo dall'organismo centrale altrimenti si perderebbero servizi e progetti". Poi passa all'attacco. "Se non dovessimo mantenere la circoscrizione e la possibilità di avere una rappresentanza in un territorio decentrato allora saremo orientati a chiedere il cambiamento dei confini. Non è eliminando le circoscrizioni che si abbattono i costi della politica. Se è questione di gettoni di presenza, possiamo farne anche a meno, ma il territorio necessita di avere una rappresentanza". Mariani non si accontenterebbe neppure di altre formule. "Pensare a un comitato non è la stessa cosa, si perde l'identità politica". Molto più duro Massimo D'Angeli, presidente della Comunità del San Bartolo. "E' un problema che la gente sente molto. La municipalità non c'è più e, togliendo anche le circoscrizioni, il territorio perderebbe molto. E' dalle nostre battaglie che siamo riusciti ad avere dalla Regione 4 milioni di euro per il Parco. La circoscrizione ci lega a Pesaro. Ora ci vuole il coraggio di fare un Comune unico con Gradara, Gabicce e tutto il territorio della circoscrizione". Che sia una provocazione o una manifestazione di reali intenti mette "in imbarazzo" il sindaco di Gabicce Corrado Curti. "E' troppo acerbo e inopportuno parlarne, mi chiamo fuori e non voglio intervenire su questioni così delicate. Certo, ci fa piacere sapere che territori così importanti guardano con attenzione alla nostra realtà".

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Parlamentari, giù gli stipendi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICE E SOCIETA data: 2008-03-18 - pag: 16 autore: "Parlamentari, giù gli stipendi" Veltroni: equipararli a quelli europei - Tremonti: tasserà BoT e casa peggio di Prodi Luca Ostellino ROMA "Bisogna tornare a una politica di sobrietà". Walter Veltroni sceglie il Piemonte per rilanciare la proposta di ridurre gli stipendi dei parlamentari italiani e adeguarli ai compensi percepiti da senatori e deputati nel resto d'Europa. "Non c'è niente di male se gli stipendi dei parlamentari vengono portati al livello medio di quello degli altri Paesi europei", ha detto ieri sera il leader del Pd ad Alessandria, concludendo la prima giornata piemontese del suo tour attraverso l'Italia. Davanti a circa quattromila persone, riunite in una piazza del centro città, Veltroni è tornato sui costi della politica, sottolineando che proprio dalla politica deve arrivare "un messaggio di sobrietà ", non solo "simbolico", ma "condiviso". Un segnale che "riallacci" la politica alla società, che dia un senso di "sintonia" tra "il Palazzo" e i cittadini. "Non va bene che in Italia ci siano i salari più bassi e gli stipendi più alti ai parlamentari rispetto al resto d'Europa".Insomma,se si deve tirare la cinghia "bisogna farlo tutti insieme...". La riduzione degli stipendi dei parlamentari ha comunque una valenza più che altro simbolica e rappresenta una goccia nel mare dei costi dello Stato, dell'apparato burocratico-amministrativo. Veltroni lo sa bene. In presenza di "una macchina troppo grande e troppo costosa", però, un segnale di questo tipo sarebbe significativo. Soprattutto quando si assiste a scene come quella di Milano dove ci sono "file davanti ai negozi che acquistano oro in cui vanno gli anziani che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese". In un "grande Paese" come il nostro, avverte il leader del Pd, questo è "socialmente e moralmente inaccettabile". Quando si affrontano questi argomenti, in particolare durante un comizio, c'è sempre il rischio di fare trita demagogia. La premessa di Veltroni è appunto che dietro al suo appello alla politica non c'è alcuna demagogia.In concreto, l'ex sindaco di Roma indica così i fronti, oltre ai compensi dei parlamentari, su cui occorrerebbe intervenire per ridurre i costi della politica. A partire dal "finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti", e da quello concesso a "31 organi di comunicazione di partito". Demagogia o meno, quelle di Veltroni sono proposte che – come quella avanzata più volte di ridurre il numero dei parlamentari – hanno sicuramente molta presa e puntano a recuperare alla causa dei Democratici gli indecisi e i delusi dalla politica, cresciuti proprio nelle fila del centro-sinistra. "Ci sono ancora tante persone indecise. Parlerò a loro, anche quando andrò in tv", assicura Veltroni, lanciando una sorta di "catena di Sant'Antonio". "Se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, convincendo cinque persone, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Il leader del Pd torna poi ad attaccare gli avversari del Pdl, "diviso su tutto:dall'Alitalia alle pensioni,fino alla politica estera" e "sempre più spostato a destra", dopo avere "imbarcato la Mussolini e tagliato i rapporti con il centro di Casini". Ma non risparmia nemmeno la sinistra radicale: "Oggi noi siamo liberi. E prendiamo le distanze dallo slogan "anche i ricchi piangono". Abbiamo un'altra idea e siamo liberi di dirla liberamente: come diceva Olof Palme, non siamo contro la ricchezza, siamo contro la povertà". Povertà che, secondo Giulio Tremonti, Veltroni non ridurrà affatto. Secondo il vicepresidente di Fi, "Veltroni tasserà i Bot come Prodi e la casa peggio di Prodi". Tremonti ha letto il programma del leader del Pd ed è certo che potrà "mantenere le promesse solo aumentando le tasse". Quanto alla riduzione del numero e degli stipendi dei parlamentari, a replicare ci pensa la Lega, parlando di "ipocrisia veltroniana". Roberto Cota ricorda che "la riduzione del numero dei parlamentari l'abbiamo fatta noi. Loro hanno votato contro. Quando si trattava di votare una risoluzione proposta dal senatore Calderoli che avrebbe svincolato lo stipendio dei parlamentari da quello dei magistrati, loro hanno votato contro". In risposta allo stesso Roberto Calderoli, che aveva ironizzato spiegando che per evitare i vuoti nei comizi al Nord il leader Pd siè portato le comparse di cinecittà, Veltroni si è rivolto alla platea: "Ma io non vedo tra di voi né antichi romani né cow boy". CONTROFFENSIVA LEGHISTA Cota: la riduzione dei deputati l'abbiamo approvata noi, loro hanno votato contro Calderoli: al Nord si è portato le comparse di Cinecittà Walter Veltroni. Ieri a Verbania AGF.

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Panontin: taglieremo i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Panontin: taglieremo i costi della politica VERSO IL VOTO CIl capolista del Partito democratico alle regionali, Gianfranco Moretton, presenterà stasera all'auditorium di Caneva, alle 20, i lavori di sistemazione idraulica. Domani, alle 18.30, a San Leo di Montereale interverrà a un incontro pubblico; un analogo appuntamento avrà luogo alle 20.30 all'agriturismo Lupo Alberto di Vivaro. CDiminuire la spesa pubblica ma soprattutto recuperare e rendere ancora più saldo il rapporto di fiducia tra l'elettorato e i suoi rappresentanti. "Per questo - ha dichiarato il candidato consigliere regionale di Cittadini per il presidente, Paolo Panontin - nel corso del mio mandato come consigliere regionale, ho proposto la riduzione del numero dei consiglieri regionali da 60 a 40, la riduzione del 20 per cento di tutte le indennità dei consiglieri regionali, lo sganciamento dalle indennità dei parlamentari e l'assoggettamento al semplice adeguamento Istat. Ho inoltre proposto il minimo di due mandati per maturare il vitalizio, da percepirsi solamente dopo aver compiuto l'età minima di 65 anni". C"Una Regione - ha dichiarato il candidato consigliere regionale del Popolo della libertà, Antonio Pedicini, commentando il suo programma - che come la nostra spende oltre la metà del proprio bilancio per la sanità, deve assolutamente garantire un livello di efficienza adeguato alla spesa. Non sono concepibili tempi di attesa infiniti, come attualmente avviene, i ritardi sono già una mancata assistenza". Per Pedicini bisogna opporsi alla decisione della giunta regionale di centro-sinistra di svilire l'ospedale pordenonese, togliendogli risorse ed eccellenze. "L'esecutivo Illy - ha concluso Pedicini - ha infatti cercato di far partire una "guerra tra poveri" con Maniago, San Vito e Spilimbergo". C"Proporre una integrazione delle pensioni a tutti i pensionati della nostra Regione non solo è demagogia, ma è dichiaratamente la prova della non conoscenza dei costi che ciò determinerebbe e dell'impossibilità a sostenere altri strumenti che riguardano tutti i cittadini". Lo afferma il consigliere regionale Nevio Alzetta, del Pd. "Nel confermare gli importanti strumenti previsti dall'attuale quadro normativo - reddito di base per la cittadinanza, Carta famiglia, Fondo per l'autonomia possibile - abbiamo la convinzione che i cittadini, pensionati, disabili, disoccupati, siano messi nelle condizioni di vedere diminuiti i loro problemi. Il fatto poi che si intenda intervenire, come già si interviene, con progetti personalizzati è la garanzia che si spendono le risorse in relazione agli effettivi bisogni del cittadino. Illy e Intesa Democratica puntano ad una rete di servizi sociali partecipata, la destra e Tondo a un ritorno all'assistenzialismo i cui effetti ben conosciamo". COggi, alle 20, alla trattoria "Da Marisa", in località Forcate di Fontanafredda, Giancarlo Cescutti - candidato alle regionali per l'Udc ed esponente della Rosa bianca - presenterà la propria candidatura e il programma. CL'8,2 per cento di pordenonesi è immigrato, come reso noto dall'Istituto ricerche economiche e sociali recentemente a Trieste. Crescono, di pari passo, comportamenti delinquenziali veri e propri, ma anche tentativi di raggiro ai danni dello Stato italiano, come nel recente caso del recepimento degli assegni sociali Inps da parte di immigrati i cui genitori beneficiari erano però già tornati in patria. "Oramai è noto - ha spiegato il candidato consigliere regionale del Popolo delle Libertà Paolo Santin - come certi delinquenti scelgano la nostra provincia quale paese d'emigrazione in quanto rassicurati dal nostro sistema giudiziario, che permette più di qualche scappatoia. A volte, purtroppo, sono più tutelati gli aggressori rispetto alle vittime. Gli stessi immigrati onesti sono i primi a lamentarsi del comportamento delinquenziale dei propri connazionali. Anche per loro, quindi, dobbiamo riportare al centro della discussione politica il problema della sicurezza dei cittadini. Il buonismo di maniera, tanto caro alla sinistra, aiuta il razzismo e non favorisce di certo l'integrazione".

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La Soliani: abbatteremo i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 18-03-2008 RIFORME La Soliani: abbatteremo i costi della politica II "Pensiamo fin da subito alla riforma delle Camere e all'abbattimento dei costi della politica che vogliamo realizzare nella prossima legislatura". Così la senatrice del Pd, Albertina Soliani, ha commentato le proposte del Programma di Veltroni relative alla riduzione dei costi della politica. "Il Programma del Pd - aggiunge - delinea una riforma costituzionale che prevede una Camera composta da 470 deputati (160 in meno rispetto alle passate legislature) e un Senato di 100 membri (215 in meno). La riduzione di circa il 40 per cento del numero dei parlamentari consente un abbattimento di costi pari a 135 milioni di euro annui. Per quanto riguarda il trattamento previdenziale dei parlamentari, il Programma del Pd prevede di uniformare il metodo di calcolo dei vitalizi a quello previsto per la generalità dei lavoratori, modifica che può portare ad una ulteriore diminuzione di spesa pari a circa 100 milioni di euro all'anno". "Infine ritengo - conclude la Soliani - che si debba ridurre l'indennità dei parlamentari".

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Veltroni punta sulle spese: <Tagli ai costi della politica> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

POLITICA 18-03-2008 CENTROSINISTRA FRANCESCHINI: "PRESTO CI SARA' IL SORPASSO" Veltroni punta sulle spese: "Tagli ai costi della politica" NOVARA Stoccate agli avversari "Destra divisa su tutto" "Lotta di classe? Non ha senso in Italia" II "Non possiamo stare in un Paese con i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti del resto d'Europa". Walter Veltroni, ieri in Piemonte, ha chiesto di abbassare i costi della politica denunciando la sproporzione tra i trattamenti economici dei politici italiani rispetto ai colleghi all'estero. "Dobbiamo unificare le retribuzioni dei parlamentari agli altri Paesi europei. Non dico questo perché sono tentato di indulgere nell'anti-politica, ma perché la politica deve recuperare sobrietà ed efficienza". Ieri il segretario del Pd ha parlato a Verbania, a Novara, ed ha concluso la giornata con un affollato comizio ad Alessandria (58° provincia del suo tour elettorale), dove è ritornato sulla sua proposta perché, ha detto, "se dobbiamo tirare la cinghia dobbiamo farlo tutti assieme". E, se bisogna tornare a una politica di sobrietà non va bene nemmeno che "con i soldi pubblici si finanzino 51 forze politiche, anche partiti con uno o due rappresentanti, e che si diano fondi a 31 giornali e organi di partito". Veltroni ha attaccato la destra "già divisa su tutto", dall'Alitalia alle pensioni. Ed ha sottolineato che sulla compagnia aerea, per esempio, Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. A suo parere, quindi, "votare la destra vorrebbe dire continuare l'ultimo quindicennio di divisione e confusione". Il segretario del Pd è tornato a punzecchiare Bertinotti. "Divento pazzo a sentirli parlare ancora di lotta di classe contro i padroni", ha dichiarato, "ma oggi si può? Chi sono oggi i padroni di cui parlano? Ci sono milioni di piccoli e medi imprenditori oggi in Italia che prima erano operai". Secondo il numero due del Pd Dario Franceschini, ora anche i sondaggi di Berlusconi parlano di 8-9 punti di differenza. "Questo vuol dire che nel Paese è successo qualcosa in un mese e che nel prossimo vi sarà il sorpasso da parte nostra", ha dichiarato a Genova. Pd Walter Veltroni. FOTO ANSA.

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Walter il tagliatore di costi (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 066, pag. 3 del 18/3/2008 Autore: di Giampiero Di Santo Visualizza la pagina in PDF       Il leader del Pd lancia la campagna anti-sprechi. Ma dimentica qualcosa Walter il tagliatore di costi Alti gli stipendi dei parlamentari, riduciamoli Se gli italiani stringono la cinghia, allora anche i parlamentari devono fare qualche sacrificio. Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, ha annunciato ieri a Novara, ennesima tappa del suo tour nelle 110 province italiane, il suo piano per ridurre i costi della politica. A partire, appunto, dagli stipendi di deputati e senatori, molto più alti della media europea. "Vogliamo unificare il livello delle retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi europei", ha detto Veltroni. "Non possiamo stare in un paese dove ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa. Per questo, il nostro obiettivo è di unificare il livello delle retribuzioni dei parlamentari italiani a quello degli altri paesi europei". Il Pd, del resto, sul taglio dei costi della politica, ha costruito parte del suo programma: la riduzione del numero di deputati e senatori, destinati a scendere a 570, il passaggio al metodo contributivo per i vitalizi, l'abolizione delle province nelle città metropolitane. Tutto scritto nero su bianco, con qualche pennellata aggiunta ieri dal leader del Partito democratico. Veltroni, a Novara, ha spiegato che "bisogna ridurre il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche e partiti del nostro paese, anche partiti che hanno solo uno o due rappresentanti". Senza dimenticare, tra le fonti di risparmio possibile, i "31 grandi organi di comunicazione di partito". Detto così, e con l'aggiunta che è "inaccettabile socialmente e moralmente che un grande paese come il nostro assista a scene come quella di Milano, dove gli anziani che non arrivano alla fine del mese fanno la fila davanti ai negozi che acquistano oro", il programma contro i costi della politica declamato dal leader del Pd non fa una grinza. Peccato che, sostengono molti nel centro-destra, il governo Prodi abbia già promesso molto su questo fronte, senza fare nulla. "Da Veltroni solo parole", ha detto Stefano Allasia (Lega Nord). "Se avesse davvero voluto tagliare i costi della politica,e ridurre i parlamentari, avrebbe potuto farlo con i due governi Prodi". A dire il vero, Veltroni, che ha percepito uno stipendio di 5.500 euro mensili come sindaco di Roma, incassa anche dal 2005 9.300 euro lordi, sempre mensili, a titolo di vitalizio per le sue legislature alla camera. Ma l'ormai ex primo cittadino di Roma ha sempre detto di aver tentato di rifiutare quellla somma senza riuscirci. Con il risultato che ora quei soldi, neanche pochi, erogati da Montecitorio, vanno in beneficienza. Destinazione, bambini dell'Africa, continente dove il segretario del Partito democratico avrebbe voluto ritirarsi una volta concluso il suo secondo mandato di sindaco della Capitale. Trasferimento rinviato.

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Veltroni annuncia: Stipendi più bassi per i politici (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 18/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Presentato il programma economico del Partito democratico. E il leader attacca: il Popolo della libertà diviso su tutto Veltroni annuncia: "Stipendi più bassi per i politici" Il candidato dei Democratici Walter Veltroni ha anticipato i contenuti del programma economico ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Pd che già sta preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate anti-politiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di Democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il Paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al Paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di battaglia dell'anti-politica, dall'altro insiste sui temi più sentiti, annunciando: "Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara Veltroni ha criticato gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al Governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi vuole messaggi nuovi.

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Deputati francesi e italiani i più pagati del Vecchio continente (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 18/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO I PIU' "POVERI" IN SPAGNA Deputati francesi e italiani i più pagati del Vecchio continente ROMA - I parlamentari più pagati sono quelli di Francia ed Italia; quelli con lo stipendio minore sono invece quelli spagnoli. Ecco una comparazione delle indennità parlamentari dei principali Paesi europei, dell'Europarlamento. ITALIA. Lo stipendio di un deputato ammonta al massimo a 9.489,69 euro al mese per 12 mensilità. Lo stipendio si compone di una indennità pari a 5.486,58 euro e di una diaria a titolo di rimborso del soggiorno a Roma, pari a 4.003,11 euro mensili. Quest'ultima somma è ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni. Ai deputati vengono poi corrisposti, come rimborso delle spese per il rapporto tra eletto ed elettori, 4.190 euro al mese, erogati tramite il gruppo parlamentare di appartenenza. EUROPARLAMENTO. Gli europarlamentari vengono retribuiti direttamente dai singoli Stati, in base ai parametri previsti per i parlamentari nazionali. Oltre allo stipendio, ciascun deputato europeo riceve poi un gettone di presenza di circa 300 euro, oltre ai rimborsi spese per i viaggi. REGNO UNITO. A Westminister guadagnano 61.820 sterline all'anno, pari a 80.806 euro: 6.733,8 euro al mese. A ciascuno compete un contributo massimo per i collaboratori di 22.193 sterline. FRANCIA. Lo stipendio mensile di un deputato ammonta a circa 11.000 euro, ai quali vanno aggiunti 8.900 euro per eventuali collaboratori. SPAGNA. Un deputato spagnolo guadagna 3.020 euro al mese, ai quali si somma una indennità di residenza di 1.762 euro per coloro che non sono di Madrid e di 841 per i residenti nella capitale.

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Borgo S.D: stasera in Consiglio si discute il bilancio 2008 (sezione: Costi dei politici)

( da "Targatocn.it" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Questa sera alle 20 e 30 a Borgo San Dalmazzo si riunisce il Consiglio comunale. Tra gli argomenti contenuti nell'ordine del giorno la modifica al regolamento e la determinazione delle aliquote ICI, le cifre dei gettoni di presenza dei Consiglieri per il 2008, l'approvazione del bilancio previsionale, la firma del protocollo d'intesa tra il Comune e Confindustria per la viabilità alternativa al centro cittadino e l'adesione all'associazione culturale 'Marcovaldo'. In chiusura di assemblea verranno discusse le interrogazioni ed interpellanze. P. L.

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Veltroni: "Meno soldi ai parlamentari" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Ci sono ancora tante persone indecise parlerò a loro anche quando andrò in tv" Il segretario del Pd prepara lo sprint finale e continua ad attaccare il Pdl Veltroni: "Meno soldi ai parlamentari" ROMA - Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del Continente", afferma il leader del Pd che già sta preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni macina chilometri, ieri è andato in Piemonte, e non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perchè non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al paese reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti. A Novara i leghisti hanno allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?". CRISTINA FERRULLI,.

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Un po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Un po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi Posted By redazione On 18/3/2008 @ 8:22 In Apertura#1 | 1 Comment Non sarà demagogia, men che meno qualunquismo, e lui ci tiene a precisare. Eppure l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra tutta nella strategia di chi punta a [1] conquistare indecisi e delusi del Palazzo con l'idea, sempre di gran fascino tra la gente stanca della Casta, di ridurre e il numero dei parlamentari e di abbassare loro gli stipendi, parificandoli agli altri Paesi. [2] 56esima tappa del giro d'Italia del leader del Pd: prima Novara, poi Alessandria. È dalle piccole e produttive città del Piemonte che Veltroni sostiene la necessità "di un segnale di sobrietà": "Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del resto d'Europa". Il momento è voluto, studiato: proprio in questi giorni saranno resi noti i dati sui redditi dei parlamentari. Nel confronto europeo, un deputato italiano guadagna il 70% più di uno tedesco, il 75% più di uno inglese, più del doppio di uno francese. Veltroni promette di ridurre anche "il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno uno o due rappresentanti" come pure ai "31 organi di comunicazione di partito". Ma le proposte nel segno di Grillo non finiscono qui: il segretario del Pd insiste: ''Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere''. Eppure la Lega Nord, che a Novara ha allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro, gli ribatte di averlo sempre proposto. Eppure i sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta ampia. Ma [3] Veltroni spera di ridurla, giorno dopo giorno, macinando chilometri di strada, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito [4] le tirate antipolitiche di Beppe Grillo (a cui si sente molto vicino l'alleato principe del segretario, [5] Antonio di Pietro) . E infatti: "Ci sono ancora tante persone indecise" afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza, "parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa [6] le parole d'ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no, in agenda anche un appuntamento in notturna. Magari sullo stile delle tanto rinomate Notti Bianche romane. Nel frattempo, l'ex sindaco capitolino, progetta e colpisce. Fedele alla linea di non replicare agli attacchi, non rinuncia però, a criticare gli avversari. Duramente: ''La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad [7] Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?''. Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra, dice il mite Walter, anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli: ''Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal '942'. E con questi contenuti Veltroni spera di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi.

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ELEZIONI/ ROTONDI: SU COSTI POLITICA PROPOSTA DEMAGOGICA PD (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

18-03-2008 16:29 Mussolini insegna, si rischia deriva autoritaria Roma, 18 mar. (Apcom) - "La democrazia costa, e tutti quelli che fanno proposte di ridurne demagogicamente i costi credono di avere il favore della pubblica opinione, ma l'esempio di Mussolini illumina: quando si attacca il Parlamento c'è sempre una deriva autoritaria". Così il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi, commenta la proposta del candidato premier del Pd, Walter Veltroni.

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Fini: ''Veltroni un ipocrita sui costi della politica'' (sezione: Costi dei politici)

( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il leader di An: ''Lui prende una pensione da 5.216 euro al mese''. Sì alla proposta di ridurre le indennità di senatori e deputati ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos/Ign) - Sui costi della politica "dovrebbe esserci un limite" alla propaganda di Walter Veltroni che ha una "faccia tosta" quando denuncia lo scandalo dei parlamentari con le indennità più alte nel Paese dai salari più bassi. Il leader di An, Gianfranco Fini, risponde così, dal salotto di 'Porta a Porta', alle dichiarazioni del candidato premier del Pd. ''Chi è in Italia il pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti al mese di pensione? Si chiama Walter Veltroni - incalza l'esponente del Pdl - Certo lui dirà che li manda in Africa, ma non si possono fare dichiarazioni così ipocrite''. Polemiche a parte, Fini si è dichiarato favorevole alla proposta di ridurre le indennità di senatori e deputati anche se, sottolinea ''sarebbe stato sufficiente non far bocciare la nostra riforma costituzionale che prevedeva la riduzione del numero dei parlamentari''. Emendamento proposto da Fi, An, Udc e sinistra e ''bocciato dal Pd nel corso dell'ultimo dibattito sulla Finanziaria''.

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Fini: ''Veltroni è un ipocrita sui costi della politica'' Cei: ''Modificare la legge elettorale'' (sezione: Costi dei politici)

( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il leader di An attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha una faccia tosta. E' lui ad avere una pensione di 5216 euro al mese''. Dai vescovi l'invito a ''ridare il reale potere di scelta ai cittadini''. Betori ricorda: ''I valori fondamentali costituiscono dei punti di riferimento irrinunciabili''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 2 tutte le notizie di POLITICA.

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Tra costi e casta (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

E.S., 18 marzo 2008, 19:36 Politica Dopo "l'anatema di Novara" di Veltroni contro gli stipendi esagerati della casta dei politici, arrivano le reazioni critiche della Sinistra Arcobaleno. Nel frattempo si rendono noti anche i dati riguardanti le dichiarazioni dei redditi 2006: Berlusconi quintuplica il suo fatturato, mentre l'ultimo dei ricchi è il segretario Prc Franco Giordano. Le medie europee sono più basse delle nostre attuali retribuzioni a parlamentari Walter Veltroni propone di ridurre gli stipendi ai parlamentari, la Sinistra Arcobaleno giudica tardiva, oltre che populista, una esternazione di questo tipo, mentre puntualmente escono le dichiarazioni dei redditi di ministri, senatori e deputati riferiti all'anno 2006. Andiamo con ordine. Il leader del Pd, nel corso del tour elettorale per le province italiane del Nord-Est e del Nord-Ovest (precisamente da Novara), lancia il suo anatema contro gli stipendi d'oro dei rappresentanti dei cittadini presenti nell'emiciclo. "Non è possibile che l'Italia sia il Paese con i salari meno elevati e gli stipendi dei parlamentari più alti", dice Veltroni, che propone di adeguare le retribuzioni di senatori e deputati a quelli registrati dalla media europea, tagliando così di non poco i costi della politica. Le reazioni non tardano ad arrivare, prime fra tutte quelle provenienti da SA, ad esempio con Cesare Salvi che commenta "meglio tardi che mai... Siamo contenti che Veltroni abbia deciso di copiare il programma di Sinistra Arcobaleno sui tagli ai costi della politica, anche se si era scordato di scriverlo nel suo". Quindi l'ex capogruppo Sd aggiunge una lunga e articolata considerazione: "Giustissimo ridurre gli stipendi dei politici, ma è solo fumo negli occhi degli elettori se non si adottano anche misure per intervenire sui costi impropri della politica: consulenze, società miste e così via. Ma da segretario del Pd Veltroni non ha speso una parola quando alcuni parlamentari dell'Unione (ora in SA, n.d.r.) hanno condotto una battaglia sulla legge Finanziaria per tagliare sette milioni di euro di sprechi pubblici. E poi, da sindaco di Roma, una delle amministrazioni in cui c'è un numero eccessivo di consulenze e società miste, non ha fatto nulla per tagliare quei costi inutili". Posizione, quella di Salvi, condivisa con simili dichiarazioni anche dal resto degli esponenti della Sinistra Arcobaleno, tutti concordi nel ricordare l'atteggiamento contrario di molti parlamentari oggi nel Pd, che nella precedente legislatura si sono opposti a ddl tesi a diminuire i costi della politica. Tra i socialisti, invece, Valdo Spini nota come "da una parte si chiede ai parlamentari il 40% dello stipendio come contributo al partito, dall'altro li si lascia squalificare come persone che guadagnano troppo, incuranti del discredito che viene nei confronti delle istituzioni". Per la cronaca, attualmente nel Pd è di 1.500 euro la cifra che ogni parlamentare verso al suo partito. A poche ore di distanza dalla polemica innestata dall'intervento di Veltroni a Novara, arrivano i numeri riguardanti i redditi degli onorevoli, e come tutti possono immaginare, saldamente al primo posto resta Silvio Berlusconi, che pare abbia addirittura quintuplicato i suoi introiti, soprattutto grazie ai guadagni azionari del Gruppo Mediaset, della rete televisiva spagnola Telecinco (divenuta la prima rete nazionale), oltre che per i risultati ottenuti da Endemol, la società del "Grande Fratello" e di altri format di successo. Il reddito imponibile dichiarato dal leader Pdl ammonta a 139.245.570 euro. Fanalino di coda di questa speciale quanto desolante classifica è invece il segretario di Rifondazione Franco Giordano, con un imponibile di 124.292 euro; mentre tra i presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti supera leggermente Franco Marini (233.195 contro 229.659). Emergono poi qui e là notizie su come gli onorevoli paperoni italiani investono il loro denaro. C'è chi acquista un fattoria, chi compra una casa a Malindi; chi un mini-appartamento a Parigi, chi si dedica alle azioni finanziarie; chi investe in terreni agricoli piuttosto che nell'immobile, e chi ancora in un parco macchine di basso profilo. C'è chi può, e chi non può. Vale a dire, la stragrande maggioranza del popolo italiano.

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COSTI POLITICA, DUELLO FINI-VELTRONI "MIA PENSIONE PER AIUTI AL PROSSIMO" (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Costi politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" -->Il numero due del Pdl: "Parla di ridurre gli stipendi, ma prende oltre 5.000 euro al mese" La replica: trattamento dovuto agli ex eurodeputati, oltre 100mila euro in beneficenza Costi politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" (20:10 18/03/2008).

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POLITICA: PD, NOI ABBIAMO TAGLIATO COSTI MENTRE CDL NON FECE NULLA (sezione: Costi dei politici)

( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos) - "L'azione di governo e maggioranza nei 20 mesi della legislatura che si sta concludendo, sulla riduzione dei costi della politica ha portato ad alcuni risultati. Per i precedenti 5 anni di governo di centro destra si potrebbe allegare solo una pagina bianca, visto che niente e' stato fatto". E' quanto si legge in una nota del gruppo del Pd in cui si sintetizzano i provvedimenti per il taglio dei costi della politica. "Chissa' se Fini sara' colpito da sconcerto anche di fronte a questa comparazione?", ha commentato il presidente del gruppo Antonello Soro.

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Costi della politica, botta e risposta tra Veltroni e Fini Cei: ''Modificare la legge elettorale'' (sezione: Costi dei politici)

( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il leader di An attacca il segretario del Pd sul tema delle indennità ai parlamentari: ''Ha una faccia tosta''. Berlusconi: ''Abrogheremo la legge sulla par condicio''. Betori in vista del voto ricorda: ''I valori fondamentali costituiscono dei punti di riferimento irrinunciabili''. Dai vescovi l'invito a ''ridare il reale potere di scelta ai cittadini''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA.

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Costi della politica, botta e risposta tra Veltroni e Fini (sezione: Costi dei politici)

( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il leader di An: ''Lui prende una pensione da 5.216 euro al mese''. Il segretario del Pd: ''Ha perso un'occasione per stare zitto''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 6 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 mar. - (Adnkronos) - Nel giorno in cui vengono rese pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari, Walter Veltroni è tornato sulla proposta di tagliare lo stipendio di deputati e senatori. "Non c'è in questa proposta alcuna suggestione per la demagogia populista, ma siamo in una situazione economica molto difficile", ha spiegato il segretario del Partito democratico. Tuttavia, è proprio l'accusa di demagogia da campagna elettorale quella che gli è stata rivolta dagli avversari, sia a destra che a sinistra. Gianfranco Fini, cifre alla mano, ha tacciato Veltroni di ipocrisia: "Chi è in Italia il pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti al mese di pensione? Si chiama Walter Veltroni. Certo lui dirà che li manda in Africa, ma non si possono fare dichiarazioni così ipocrite". A stretto giro è arrivata la replica dello stesso segretario del Pd: "Quei soldi li ho spesi nelle cose in cui credo, ho cercato di fare cose che facessero bene al prossimo, quindi l'onorevole Fini, a cui difetta il buon gusto, ha perso un'occasione per stare zitto". E Fini ha controreplicato: "L'ho preso, come si dice, con il sorcio in bocca". La proposta era stata lanciata ieri da Novara e Veltroni l'ha ribadita nella tappa di Aosta, la cinquantenovesima del tour elettorale del leader del Pd: bisogna ridurre i costi della politica perche' il Paese ha bisogno di un segnale di sobrieta', ha detto. "Non c'è in questa proposta alcuna suggestione per la demagogia populista, ma siamo in una situazione economica molto difficile", ha aggiunto. "C'è uno squilibrio -ha sottolineato Veltroni- tra gli stipendi dei parlamentari italiani e quelli degli altri colleghi europei, ed io credo che l'opinione pubblica amerebbe di più le istituzioni e la politica se questi dicessero una cosa naturale. Se le famiglie tirano la cinghia, facciamolo tutti insieme anche noi. Per questo confermo la convinzione di ridurre gli stipendi e mettere mano ai meccanismi di finanziamento dei partiti". Ricordando poi che ci sono 51 partiti e 31 organi di partito e giornali che vengono finanziati dalle risorse pubbliche Veltroni ha concluso: "si può ampiamente ridurre, come abbiamo fatto per i partiti, questo esasperato uso per le risorse pubbliche che viene impiegato per mantenere la frantumazione". La proposta di Veltroni sui costi della politica è stata bollata come demagogica dagli avversari. Duro Gianfranco Fini che ha accusato il leader del Pd di essere ipocrita: "Sui costi della politica dovrebbe esserci un limite alla propaganda del segretario del Pd che ha una faccia tosta quando denuncia lo scandalo dei parlamentari con le indennita' piu' alte nel Paese dei salari più bassi". "Chi è in Italia il pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti al mese di pensione? -ha incalzato il leader di An- Si chiama Walter Veltroni. Certo lui dira' che li manda in Africa, ma non si possono fare dichiarazioni cosi' ipocrite". Il leader di An si e' detto d'accordo sulla proposta di ridurre le indennita' di senatori e deputati ma "sarebbe stato sufficiente non far bocciare la nostra riforma costituzionale che prevedeva la riduzione del numero dei parlamentari" mentre nel corso "dell'ultimo dibattito sulla Finanziaria il Pd ha bocciato un emendamento di Fi, An, Udc e sinistra per la riduzione dell'indennita' stessa". Pronta la replica Veltroni che ha risposto di utilizzare per "fare opere di bene" la pensione di cui ha parlato il leader di An: "Ho fatto una cosa da cui Fini potrebbe prendere insegnamento, quei soldi li ho spesi nelle cose in cui credo, ho cercato di fare cose che facessero bene al prossimo, quindi l'onorevole Fini, a cui difetta il buon gusto, ha perso un'occasione per stare zitto".

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Costi politica, duello Fini-Veltroni "Mia pensione per aiuti al prossimo" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica.it" del 18-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA - Sui costi della politica è duello tra Fini e Veltroni. Un duello da conti in tasca, come quelli che il leader di An fa al candidato premier del Pd, e repliche dettagliate, come quelle che dal loft recapitano al numero due del Pdl. E' Fini, oggi, il primo a dar fuoco alle polveri, dopo che ieri il segretario democratico aveva proposto la riduzione degli stipendi dei parlamentari. ''Mi indigno - dice Fini a Porta a Porta - e mi chiedo chi sia quel pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione al mese. E' Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano saperlo''. Il leader di An definisce il suo avversario "ipocrita", invita a una ''propaganda elettorale seria'' e dice che nella legislatura che si sta chiudendo "il Pd si è rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra Arcobaleno per ridurre l'indennità parlamentare". Quasi immediata la replica del leader del Pd. "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo, e Fini difetta di buon gusto". E ancora: "Ho chiesto di non avere queste indennità ma non si poteva. Allora - conclude Veltroni - ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo. Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo". Nel giro di pochi minuti arriva la controreplica dell'ex vicepremier: "La sua risposta dimostra che l'ho preso con il sorcio in bocca". Ma non è finita. Perché dal Partito democratico arriva un lungo comunicato in cui si parte decisamente all'attacco: "L'onorevole Fini ha fatto uno dei tanti errori della sua vita politica. Al momento in cui Veltroni ha cessato di essere parlamentare europeo gli è stato erogato il trattamento previsto per tutti i parlamentare che smettono il loro mandato". E, a questo proposito, dal loft precisano che "la somma di questo trattamento più lo stipendio da sindaco della capitale è pari a circa la metà di quanto ha percepito per anni l'onorevole Fini come parlamentare, vice premier e ministro" e che "con le sue risorse, in questi anni il segretario del Pd ha finanziato più di centomila euro per progetti e associazioni del volontariato. Nella fattispecie, 25 mila euro alla Caritas, 25 mila a Sant'Egidio, 25 mila all'Amref per una scuola in Africa, 25 mila per un progetto di sostegno a ragazzi autistici". Poi la conclusione polemica: "Sarà nostra cura sapere quanto hanno versato in beneficenza i parlamentari del Pdl che godono del trattamento di fine mandato e siamo certi che l'onorevole Fini, guadagnando il doppio del segretario del Pd, avrà certamente contribuito con cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che sarà in grado di documentarle al più presto". (18 marzo 2008.

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