Report "Costi dei politici"  10-18 novembre 2011

Indice delle sezioni

Costi dei politici (135)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Giordania: corteo islamici per riforme

 

"corriere.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: ESTERI.

Abstract: (ANSA) - AMMAN - Centinaia di attivisti del movimento islamico giordano hanno dato vita oggi ad una manifestazione nel centro di Amman per chiedere riforme politiche e una lotta alla corruzione. L' area era presidiata da un ingente schieramento di polizia e il raduno si e' concluso senza incidenti. La manifestazione era organizzata dal Fronte di

Scoperta l' origine delle stelle in fuga

 

"unita.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 18 NOV - E' stata scoperta l' origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea: astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo indica una simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell' universita' olandese di Leida e della

Scoperta l' origine delle stelle in fuga

 

"corriere.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: SCIENZE E TECNOLOGIE.

Abstract: (ANSA) - ROMA - E' stata scoperta l' origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea: astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo indica una simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell' universita' olandese di Leida e della giapponese

Pitruzzella nuovo presidente dell' Antitrust

 

"avvenire.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: NOMINA.

Abstract: Giovanni Pitruzzella approda all' Antitrust dalla presidenza della Commissione di Garanzia sugli Scioperi. Nato a Palermo il 15 luglio 1959, è professore ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell' Università degli Studi di Palermo. Avvocato cassazionista, esperto nel Diritto dei pubblici appalti,

Gli sprechi di Palazzo Silvio

 

di di Emiliano Fittipaldi.

 

"espresso.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Inchiesta.
Sottotitolo: Lo scorso anno la presidenza del Consiglio ha speso 4,7 miliardi. Con un aumento record tra staff, viaggi, show, indennità, mobili, jet e auto blu. Ecco la lista inedita.

Abstract: Mario Monti ha promesso "sacrifici". Ma ha detto pure che chi governa deve avere il coraggio di metter finalmente mano ai "privilegi". Da premier incaricato non ha specificato a chi o cosa si riferisse, ma è assai probabile che ce l' avesse con le lobby, le corporazioni, gli evasori fiscali e, soprattutto, con i politici e le loro prebende.

I cattolici che imitano Beppe Grillo

 

"ilgiornale.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: È ufficialmente partita la corsa a Tursi di Simonetta Saveri e del movimento da lei rappresentato: Primavera Politica. La giovane avvocato genovese ha sciolto la riserva sul nome della lista civica solo mercoledì sera, in un convegno organizzato presso l' istituto Ravasco, andando così a dare continuità a tutte le

Nell' ora di Goldman l' idea web di Costamagna

 

"ilgiornale.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Al momento giusto. Il via libera al governo a trazione «bancaria» di Mario Monti rappresenta una delle migliori occasioni di ottenere la visibilità giusta per nuove imprese finanziarie. È il caso dell' ex numero uno dell' investment banking europeo di Goldman Sachs, Claudio Costamagna, che lunedì a Milano

Ora servono le mosse di Berlino e della Bce

 

"Il Sole 24 Ore" del 18-11-2011

Primo piano

Pagina: 14

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' ANALISI.

Abstract: Walter Riolfi Solo tre minuti dopo che Mario Monti ha preso la parola per spiegare al Senato il suo programma, il rendimento dei Btp comincia a scendere rapidamente e con esso lo spread sul Bund. Neanche 15 minuti dopo, l' euro risale e calano anche gli spread dei titoli francesi, spagnoli, austriaci (in ordine cronologico). Gli scettici

I passi necessari

 

"corriere.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: dopo il voto di ficucia al governo monti.

Abstract: dopo il voto di ficucia al governo monti I passi necessari Da liberale e convinto sostenitore della società aperta Mario Monti ha scelto di intestare il suo governo ai giovani e alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale marginalità non è solo un gigantesco spreco di capitale umano ma una delle cause della mancata crescita.

Brasile, piaga corruzione Il governo è «decimato»

 

"Avvenire" del 18-11-2011

MONDO

Pagina: 21

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Brasile, piaga corruzione Il governo è «decimato» gli scandali Già cinque i ministri finiti nei guai per le mazzette: ne salta uno ogni 70 giorni Il presidente Rousseff: non voglio che i Mondiali 2014 diventino una «festa privata» DA RIO DE JANEIRO GHERARDO MILANESI L' ultimo della lista a crollare sotto il

«Convertiamo in Btp i gettoni di presenza»

 

"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 18-11-2011

Cronaca di Roma

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La proposta di Enrico Folgori, consigliere provinciale Pdl.

Abstract: Titoli di stato al posto dei gettoni di presenza. È la proposta, lanciata dal vicecapogruppo del Pdl alla Provincia Enrico Folgori ai suoi colleghi di Palazzo Valentini, compreso il presidente Nicola Zingaretti. Una sorta di «Btp day», che Folgori ha già inaugurato: «Stamattina - dice il pidiellino - mi sono recato

Chiudere Levaldigi «Uno spreco sicuro»

 

di TULLIO PONSO CONSIGLIERE REGIONALECUNEO.

 

"La Stampa (ed. Cuneo)" del 18-11-2011

Cuneo

Pagina: 76-77

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se ci fermassimo all' analisi fatta dal collega Biolè, diventa difficile non dargli ragione. I dati, nudi e crudi, mettono in evidenza che l' aeroporto di Levaldigi è ancora in perdita. Gli stessi dati, però, confermano che la struttura cuneese è tra quelle che in Italia hanno maggiormente incrementato il traffico

i Passi Necessari

 

"Corriere della Sera" del 18-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: di DARIO DI VICO.

Abstract: Da liberale e convinto sostenitore della società aperta Mario Monti ha scelto di intestare il suo governo ai giovani e alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale marginalità non è solo un gigantesco spreco di capitale umano ma una delle cause della mancata crescita. Da qui l' enfasi che il primo ministro ha voluto mettere

Il duplice addio al dottor Grillo

 

di [R. C.]

 

"La Stampa (ed. Alessandria)" del 18-11-2011

Alessandria

Pagina: 72-73

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Valenza.

Abstract: Tante presenze alla camera ardente allestita nella sala consiliare di Valenza, dove il sindaco Sergio Cassano ne ha commemorato la figura, poi i funerali con il Duomo gremito. E' stato dato così l' ultimo saluto a Giovanni Grillo, consigliere comunale, eletto nel 2010 nella lista Per Valenza un futuro, con candidato sindaco Costanza

Subito tagli a Palazzo Chigi Le Province tornano in bilico

 

di FRANCESCO SEMPRINI.

 

"La Stampa" del 18-11-2011

Italia

Pagina: 12-13

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Dossier / Costi della politica.
Sottotitolo: Il premier vuole completare la riforma delle amministrazioni.

Abstract: Il riscatto economico dell' Italia non può prescindere da una gestione virtuosa della politica e della sua contabilità. Mario Monti lo ha detto a chiare lettere ieri in Senato spiegando che se ai cittadini sono richiesti sacrifici, gli organi elettivi saranno soggetti a «ineludibili interventi volti a contenerne i costi di

PER DIFENDERSI DAL CINISMO È BELLO FARE LA MORALE

 

di BENEDETTA TOBAGI.

 

"La Repubblica" del 18-11-2011

Cultura

Pagina: 51

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Un saggio raccoglie una serie di interventi di Stefano Rodotà dedicati a questo tema.
Sottotitolo: La degenerazione dei comportamenti induce l´autore a rimpiangere il vecchio valore della 'rispettabilità´

Abstract: Non si arrende, Stefano Rodotà, e invita tutti a fare altrettanto: il volume Elogio del moralismo (Laterza), una selezione ragionata di articoli e contributi dal 1991 a oggi, è l´orgogliosa risposta di un "vecchio, incallito, mai pentito moralista" alla lunga stagione in cui una martellante campagna mediatica della destra ha

Aifa: si è insediato Luca Pani, nuovo Dg

 

"ilsole24ore.com (Sanita)" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si è insediato oggi il nuovo direttore generale dell' Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani. Medico, specialista in psichiatria, esperto di farmacologia e biologia molecolare, Pani, tra gli altri numerosi incarichi, dal 2010 è rappresentante permanente (Alternate) per l' Italia presso il Comitato per i medicinali a uso umano e

Per la stampa Usa i nuovi leader a Roma e Atene sono "credibili" ma questo non basta

 

di Elysa Fazzino.

 

"ilsole24ore.com" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cresce negli Stati Uniti la preoccupazione per la crisi europea del debito. In un editoriale intitolato "Contagio europeo", il New York Times, pur definendo "promettenti" i cambi di governo in Italia e in Grecia e "credibili" i nuovi leader in carica, considera indispensabile un nuovo accordo tra i partner eurozona per rallentare il contagio. "C'

Un taglio deciso allo spreco

 

"lastampa.it" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Le tappe della Campagna per la proclamazione del 2013 ad Anno europeo contro lo spreco alimentare.

Abstract: L' Europa si occupa di spreco alimentare, e di qui al mese di dicembre sapremo se la campagna per la proclamazione del "2013, Anno europeo contro lo spreco alimentare" godrà dell' ampio supporto al Parlamento Europeo che tutti si aspettano, vista l' importanza dell' argomento trattato. L' obiettivo proposto dalla campagna, promossa a

Con chi gioca a poker la Bce

 

di di Uri Dadush.

 

"espresso.it" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Senza Frontiere.
Sottotitolo: I politici italiani. I mercati. E la banca centrale europea. Tutti seduti allo stesso tavolo e con la stessa posta...

Abstract: Mario Draghi L' Italia è coinvolta, come la Grecia, in un programma di salvataggio stile Fondo Monetario Internazionale, solo che non lo sa. gli elementi del dramma ci sono tutti: il panico nel mercato dei titoli di Stato, la caduta della borsa, l' allarme di Bruxelles e Washington, le dimissioni del premier e la crisi politica. Meno

Gingrich prese 1,8 milioni di dollari dal gigante dei mutui Freddie Mac

 

"lastampa.it" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Imbarazzo ma nessun illecito per il candidato: aveva contratti di consulenza con la società che è stata fra le principali responsabili della crisi dei mutui subprime.

Abstract: Non ha fatto in tempo a raggiungere (con il 28% nel sondaggio Ppp e pure con una rilevazione della Cnn) la vetta nei consensi nazionali tra i Repubblicani che voteranno alla primarie per la nomination, che per Newt Gingrich sono iniziati i guai. Niente di illegale, ma è sicuramente imbarazzante che sia uscita la notizia di due contratti

il Piano Giarda contro i 10 «Grandi Sprechi»

 

"Corriere della Sera" del 17-11-2011

Primo Piano

Pagina: 23

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Dagli acquisti a caro prezzo alle infrastrutture, le vie per riqualificare la spesa pubblica.

Abstract: Il professor Piero Giarda è da ieri ministro per i Rapporti con il Parlamento ma è unanimemente considerato il miglior analista della spesa pubblica italiana in circolazione. Se, come auspicabile, riusciremo a ricostruire un meccanismo di spending review , come per altro previsto dall' articolo 1 della manovra approvata in agosto, lo

C' è festival del gol nel Csi dai Grilli agli Juniores

 

di [G. FO.]

 

"La Stampa (ed. Asti)" del 17-11-2011

Asti

Pagina: 74-75

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CALCIO A CINQUE. CAMPIONATI GIOVANILI.

Abstract: In campo Sopra i Drughi astigiani, a destra il Mombercelli e accanto i Grilli dell' Asti calcio a 5 Hanno preso il via, anche se un po' a scartamento ridotto, i campionati giovanili di calcio a 5 organizzati dal Csi di Asti. C' è stato qualche problema legato all' utilizzo degli impianti, in particolar modo quello del Country, ma si

"Aiutiamo il cliente a conoscersi"

 

di [R. E. S.]

 

"La Stampa" del 17-11-2011

Pagine speciali

Pagina: 38-39

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Intervista.
Sottotitolo: Prunotto (Unicredit): servono consapevolezza dei rischi e tanta chiarezza.

Abstract: Dario Prunotto responsabile del Private Banking di Unicredit Dario Prunotto è il responsabile del Private Banking di UniCredit in Italia. Secondo lei, la crisi che stiamo affrontando ha modificato il mercato? «Gli anni che stiamo affrontando sono stati e sono tuttora difficili per tutti, dal mercato, ai clienti, al settore finanziario

Vitalizi, indennità e organici quanto ci costa la Regione

 

di PIERO RICCI.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Oltre 2600 dipendenti, il doppio della Lombardia Conti e polemiche Possibili risparmi di 65 milioni: una società lavora per rivedere la pianta organica.

Abstract: Con una burocrazia «modello Lombardia», la Regione Puglia potrebbe risparmiare 65 milioni di euro. Se si aggiungessero i 12 milioni di euro che si potrebbero risparmiare se, per ogni consigliere regionale, il contribuente pugliese sborsasse quanto il contribuente lombardo (8 euro invece di 12) i milioni diventerebbero 77, il doppio del

Rogo Thyssen, riparte l´inchiesta sui testimoni

 

"La Repubblica (ed. Torino)" del 17-11-2011

Torino

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il processo.

Abstract: Con il deposito della sentenza, ripartono anche le inchieste bis sulla Thyssen: saranno ascoltati di nuovo i vari indagati dei tre fascicoli aperti. Il primo riguarda l´ingegner Berardino Queto, consulente della difesa: è accusato di omicidio colposo, incendio e omissione colposa di cautele contro gli incidenti perché nel 2006

Variazione per pagare i missionari del Corecom

 

di PAOLO RUSSO.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: 30 MILA EURO IN PIÙ DI QUANTO PREVENTIVATO PER GLI SPOSTAMENTI DEL PERSONALE.
Sottotitolo: L´ufficio di presidenza costretto alla quinta variazione di bilancio.

Abstract: Ognuno ha i suoi missionari. Quelli del Corecom hanno costretto l´ufficio di presidenza ad approvare in tutta fretta la quinta variazione al bilancio di via Capruzzi. I viaggi e gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti del Comitato regionale per le comunicazioni sono costati 30mila euro in più di quanto preventivato. Il comitato che

Don Verzè,fuori dagli schemi

 

di VATICANISTA DE LA STAMPA.

 

"lastampa.it" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un prete al di fuori dagli schemi. Lo si vede già dall' abito: grisaglia da manager, camicia bianca e cravatta. È don Luigi Verzè, 91 anni, fondatore del prestigioso ospedale e dell' Università Vita e Salute, indagato nell' ambito dell' inchiesta per la bancarotta sulla Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, avviata

Per il Riesame Tarana concusso si aggrava la posizione di Bernini

 

"larepubblica.it (Parma)" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Secondo il Tribunale della Libertà l' amministratore arrestato nell' operazione Easy Money è vittima dei ricatti perpetrati dall' ex assessore ai Servizi educativi.

Abstract: Nuovi guai in vista per l' ex assessore ai Servizi per l' infanzia Giovanni Paolo Bernini? E' probabile, se il pm Paola Dal Monte deciderà di cambiare l' impianto accusatorio dell' inchiesta Easy Money accogliendo la motivazione del Tribunale del Riesame di Bologna: il manager Mauro Tarana è stato vittima della concussione del

Tangenti su protesi udito, 6 arresti

 

"corriere.it" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - UDINE - I Carabinieri del Nas di Udine hanno arrestato sei persone, tre medici pubblici e tre imprenditori del settore delle protesi acustiche, con l' accusa di corruzione e comparaggio. Centinaia di pazienti residenti nel nordest sarebbero stati indotti ad usufruire di specifiche ditte per l' acquisto di protesi per l' udito, dietro

«Politici, fate meno convegni e lavorate di più per il rilancio»

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: INTERVISTAPaolo Andreani Presidente Confindustria Marche.
Sottotitolo: Allarme credit crunch ma gli investimenti non si sono fermati.

Abstract: ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. Agli industriali chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche nell' associazionismo, per rimettersi col

Unità di crisi con «gettone» per rispondere

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

Inchiesta

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: LA CONTROMOSSA.

Abstract: «Verificato» che «un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono fra loro con una certa regolarità», e che «per realizzare una concreta collaborazione all' interno del gruppo di lavoro è necessario il confronto tra i singoli componenti», il Comune di

A giorni i primi rinvii a giudizio

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

In primo piano

Pagina: 3

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Al centro del sistema consulenti, informatici e decine di imprese grandi e piccole.
Sottotitolo: Progetti. Da 20 a 80mila euro l' importo delle domande sotto esame in procura 50% Fondo perduto. I bandi prevedevano l' assegnazione di risorse a fondo perduto - 80mila.

Abstract: TORINO Tra gli indagati ci sono aziende insospettabili, titolari di grosse commesse pubbliche, e piccoli artigiani. Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti, tv locali, centri benessere, elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato per colpa di fatture gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet per la sua discoteca della

Mistero sull' ingaggio di Vieri a "Ballando con le stelle"

 

"corriere.it" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: IL CASO.
Sottotitolo: Viale Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd): "In cda non passerebbe"

Abstract: IL CASO Mistero sull' ingaggio di Vieri a "Ballando con le stelle" Viale Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd): "In cda non passerebbe" MILANO - L' ex calciatore Christian Vieri a "Ballando con le stelle" per 800 mila euro? Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia: "Non ne so

ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi.

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: «Politici, fate meno convegni e lavorate di più per il rilancio» Allarme credit crunch ma gli investimenti non si sono fermati.

Abstract: ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. Agli industriali chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche nell' associazionismo, per rimettersi col

Al centro del sistema consulenti, informatici e decine di imprese grandi e piccole A giorni i primi rinvii a giudizio

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

In primo piano

Pagina: 3

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: TORINO Tra gli indagati ci sono aziende insospettabili, titolari di grosse commesse pubbliche, e piccoli artigiani. Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti, tv locali, centri benessere, elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato per colpa di fatture gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet per la sua discoteca della

Truffa sui bandi Finpiemonte

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Doppia inchiesta della procura di Torino su 3 misure regionali: in 200 indagati per fatture gonfiate.
Sottotitolo: Sotto la lente 4 milioni versati a fondo perduto, già resi 400mila euro.

Abstract: Quasi duecento indagati, 3,7 milioni di contributi regionali al vaglio degli inquirenti, altri 600mila messi sotto sequestro: sono i numeri delle inchieste - due per il momento - in corso a Torino. Procura e procura generale stanno indagando per il reato di truffa (art. 640 bis) in relazione a finanziamenti a fondo perduto gestiti da Finpiemonte

L' ultima grana per Galan

 

"Il Tempo" del 16-11-2011

Cronaca

Pagina: 18

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Nomine cinema.

Abstract: Vespaio prevedibile o sollevato ad arte quello che circonda la poltrona che il ministro per i Beni Culturali e lo Spettacolo sta abbandonando? Il tema del contendere, le nomine nella nuova Commissione per la Cinematografia, l' organismo che distribuisce fondi ai film considerati «di interesse culturale». Il decreto, firmato il 2

Caserta, camorra e appalti in cella consigliere regionale

 

"Avvenire" del 16-11-2011

CRONACA

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Caserta, camorra e appalti in cella consigliere regionale Fabozzi, ex Pd, avrebbe favorito imprese vicine ai casalesi DA NAPOLI P er l' accusa Enrico Fabozzi, consigliere regionale della Campania, indipendente ma eletto nelle liste del Pd e già sindaco di Villa Literno, un comune del Casertano al confine con la provincia di Napoli, avrebbe

Echi dalla Palude

 

"Corriere della Sera" del 16-11-2011

Primo Piano

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il commento.

Abstract: SEGUE DALLA PRIMA Gli buttano addosso l' accusa di essere già dentro la Casta? Se ne liberi rinunciando alle prebende pubbliche. Scelga di chiamarsi fuori da quelle posizioni di rendita, spalanchi le finestre, imponga la massima trasparenza, mostri ai cittadini tagli veri a una politica ingorda che in trent' anni ha moltiplicato per 41

Mistero sull' ingaggio di Vieri a «Ballando con le stelle»

 

"Corriere della Sera" del 16-11-2011

Spettacoli

Pagina: 55

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il caso Viale Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro.

Abstract: MILANO - L' ex calciatore Christian Vieri a «Ballando con le stelle» per 800 mila euro? Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia: «Non ne so niente. Io sono della Lazio, ho contattato Chinaglia». L' azienda sceglie la linea del silenzio: nessun comunicato ufficiale per smentire una cifra

In scadenza il presidente di Finaosta

 

"La Stampa (ed. Aosta)" del 16-11-2011

Aosta

Pagina: 56-57

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Nomine.

Abstract: Tre presidenze di nomina della Regione in consigli di amministrazione di importanti aziende a partecipazione regionale saranno «sul mercato» nel primo semestre 2012. In evidenza c' è l' incarico di presidente del Cda di Finaosta Spa. Per l' incarico, in scadenza il 30 giugno, il compenso annuo lordo è di 35.000 euro

Cna,l' associazione al fianco degli artigiani

 

"La Stampa" del 16-11-2011

Pagine speciali

Pagina: 74-75

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: ANCHE PER LE PICCOLE E LE MEDIE IMPRESE.

Abstract: La Confederazione Nazionale dell' Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) è la più grande Associazione di rappresentanza del mondo dell' artigianato, del commercio e della piccola e media impresa a Torino e provincia: ha oltre 13.500 soci, più di 30 mila in Piemonte e 650 mila in Italia. Dal 1946, anno della sua

Ordini professionali a tutela dei cittadini

 

"La Stampa" del 16-11-2011

Pagine speciali

Pagina: 74-75

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: UNA CATEGORIA ORIENTATA AL RISPETTO DELLA LEGALITÀ.

Abstract: Lo Stato ha istituito gli Ordini professionali al fine di garantire, attraverso il superamento di un rigoroso esame di Stato, la preparazione di coloro che pongono la propria attività a disposizione della collettività, per l' adempimento di compiti complessi e di interesse sociale. Ai Consulenti del lavoro, nati nel 1939, è

Rossi: "Ambiente, ora divieti ferrei non chiederò più sacrifici ai toscani"

 

di SIMONA POLI.

 

"La Repubblica (ed. Firenze)" del 16-11-2011

Firenze

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il presidente della Regione torna sul fenomeno delle alluvioni: l´uso del territorio va ripensato.
Sottotitolo: La Toscana e il governo Monti: "Mi aspetto che finanzi di nuovo il trasporto pubblico"

Abstract: (segue dalla prima di cronaca) Sono le dieci di mattina, il presidente della Regione sta per partire per l´Elba per una nuova ricognizione dei danni e un incontro con i sindaci dell´isola. Ma non è solo l´emergenza che lo preoccupa: «Quello che è accaduto a Marina di Campo e in Lunigiana potrebbe ripetersi. E

La "Cavalleria rusticana" un´opera per pupi catanesi

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Museo delle Marionette.

Abstract: Dopo il "Trovatore" di Verdi e "Don Giovanni" di Mozart, tocca a "Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni essere riveduta e riletta con la tecnica delle marionette. Stasera alle 21 al museo internazionale delle marionette "Antonio Pasqualino", nell´omonima piazzetta, va in scena la riduzione per opera dei pupi, curata dalla Marionettistica

Assicurazioni alle stelle, aumenti del 22 per cento

 

di ISABELLA NAPOLI.

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Dossier di Federconsumatori: "Automobilisti, attenti alle disdette immotivate" Su Internet raccolta di firme per una petizione da inviare al Parlamento europeo Un centinaio le segnalazioni allo sportello di consulenza dell´associazione.

Abstract: ASSICURARE per la prima volta una Citroen C3 1100 con la compagnia Sara può costare all´anno 718 euro. Con la Carige, la tariffa prima classe per un´auto di media cilindrata arriva a 1082 euro, con un aumento rispetto al 2010 di oltre 30 euro. Ma il caro Rc auto è scattato all´inizio del 2011 a Palermo e provincia

Bufera Ares, il direttore replica "Risponderemo a tutte le accuse"

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 16-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il responsabile Franco Bux: "Eravamo pronti, ma c´erano impegni dell´assessore"

Abstract: «Hanno detto che la mia assenza in commissione rafforzava le denunce arrivate a carico dell´Ares. Ma se sono stato io, la scorsa settimana, a chiedere di essere ascoltato in commissione visto il clima velenoso attorno all´agenzia. Purtroppo però l´audizione è stata rimandato a causa degli impegni

Il decreto, firmato il 2 novembre, è stato pubblicato ieri e ha suscitato una levata di scudi da parte dei 100 Autori, l' ala barricadera dei registi e degli sceneggiatori che hanno a lungo contestato i tagli al Fus.

 

"iltempo.com" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Notizie - Cultura e Spettacoli 16/11/2011, 05:30 Nomine cinema.
Sottotitolo: Vespaio prevedibile o sollevato ad arte quello che circonda la poltrona che il ministro per i Beni Culturali e lo Spettacolo sta abbandonando? Il tema del contendere, le nomine nella nuova Commissione per la Cinematografia, l' organismo che distribuisce fondi ai film considerati "di interesse culturale".

Abstract: Il decreto, firmato il 2 novembre, è stato pubblicato ieri e ha suscitato una levata di scudi da parte dei 100 Autori, l' ala barricadera dei registi e degli sceneggiatori che hanno a lungo contestato i tagli al Fus. Accusano Galan di aver distribuito incarichi a tempo scaduto. Ma chi sono i nuovi entrati? Eccoli. Nella sezione

Radio 24, speciale Salvadanaio piccoli risparmiatori

 

"ilsole24ore.com" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mercoledì 16 novembre ore 12.00 con: Ascosim, l' associazione che riunisce le SIM di consulenza indipendente, tra cui il presidente dell' associazione Zeno D' Acquarone, il segretario generale Massimo Scolari, e Massimo Fortuzzi. dalle 13.00 alle 15.00 gli ascoltatori possono fare le domande al numero 02 46 52 24 44 o salvadanaio@radio24.it.

I Pirati: anche noi alle elezioni

 

di di Alessandro Longo.

 

"espresso.it" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Fenomeni.
Sottotitolo: Dopo il successo degli omologhi berlinesi, i sostenitori dell' open source e della centralità del web decidono di candidarsi al prossimo giro pure in Italia: "Nessun partito si interessa davvero ai temi che ci stanno a cuore", spiegano. Beppe Grillo furioso: "E' una lista di disturbo contro di noi"

Abstract: Il Partito Pirata Tedesco Alle prossime elezioni gareggerà il primo partito tutto focalizzato sulla libertà di Internet, in nome di una società più equa e aperta: il Partito Pirata Italiano. "Ma mi raccomando scrivi Internazionale del Partito Pirata, presente in molti Paesi del mondo. Noi italiani sono stati tra i

Supertruffa a FinPiemonte Danni per due milioni

 

"larepubblica.it (Torino)" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: La procura generale chiude le indagini per 100 persone che gonfiavano le fatture per siti internet e consulenze ricevendo finanziamenti a fondo perduto.

Abstract: Gonfiavano le fatture per siti internet, consulenze e partecipazioni a fiere ricevendo dall' ente regionale finanziamenti a fondo perduto anche dieci volte superiori al sito web realizzato. Oggi la Procura generale di Torino ha chiuso le indagini per 100 persone. Sono 200 gli episodi su cui la magistratura torinese aveva aperto un fascicolo con

Crisi: consulente Merkel, Italia vicina rischio sistema

 

"unita.it" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 15 NOV - La situazione del debito italiana "sta diventando davvero seria, credo che ci stiamo avvicinando ad una sorta di crisi sistemica che ricorda il 2008". L' allarme arriva da Peter Bofinger, uno dei 'saggi' consulenti del cancelliere tedesco Angela Merkel, in un' intervista a Bloomberg Television.

MONTEZEMOLO

 

"ilgiornale.it" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche Luca Cordero di Montezemolo espone la sua visione delle priorità per il futuro governo Monti. In un' intervista alla «Frankfurter Allgemeine Zeitung» il presidente della Ferrari spiega: «Innanzitutto si dovrebbe immediatamente e drasticamente ridurre la spesa pubblica e contenere lo spreco, a iniziare dai costi della

È derby dell' antipolitica Grillo all' arrembaggio

 

"ilgiornale.it" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: In questa fase confusa può capitare di tutto, anche che il bue dia del cornuto all' asino. Tra le nuove formazioni politiche la cui missione è pescare tra gli scontenti c' è chi ha deciso di scontrarsi frontalmente con Beppe Grillo. È il partito dei Pirati, che lo scorso fine settimana a Trento ha annunciato di voler

Bce inerte in nome del dogma teutonico

 

"Il Sole 24 Ore" del 15-11-2011

Primo piano

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' ANALISI.

Abstract: Walter Riolfi Si sono tentate due spiegazioni alla inaspettata brutta reazione dei mercati , ieri. La prima è che, facendo risalire gli spread Btp/Bund e scendere la Borsa, gli investitori abbiano voluto mandare un messaggio alla classe politica italiana. Non diversamente dalla pressione esercitata nelle ultime due settimane su Berlusconi,

Tre vie per spingere gli accordi integrativi

 

"Il Sole 24 Ore" del 15-11-2011

Primo piano

Pagina: 14

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Bonus. Le istruzioni del ministero.
Sottotitolo: IL «DIVIDENDO» - Tagli a consulenze e sponsor, piani di razionalizzazione e strette aggiuntive possono essere destinate agli aumenti «selettivi»

Abstract: MILANO Risparmi che si trasformano in premi: è la filosofia del «dividendo dell' efficienza» previsto dalla manovra 2008, che ora prova a entrare nella piena fase applicativa con l' ultima circolare firmata nei giorni scorsi da Renato Brunetta. Il provvedimento, varato l' 11 novembre ma ancora non diffuso ufficialmente,

Scaffale digitale de l' Unità Già migliaia gli ebook scaricati

 

"L'Unità" del 15-11-2011

Pagina: 21

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: L' iniziativa.

Abstract: GIUSEPPE RIZZO Oltre 6mila download in un solo giorno. La piccola rivoluzione della prima collana italiana di collaterali digitali lanciata ieri da l' Unità nasce sotto una buona stella. Quella di migliaia di lettori che hanno scaricato gratuitamente (sui propri pc, tablet, smartphone) follia finanziaria" degli economisti Carmen M. Reinhart

È già battaglia tra grillini e pirati

 

"Il Tempo" del 15-11-2011

Cronaca

Pagina: 7

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il caso Il partito, dopo i successi in Svezia e Germania, pronto a lanciarsi in Italia.

Abstract: Non hanno rappresentanza parlamentare e per ora, almeno a giudicare dal lavoro avviato dal professor Mario Monti, non hanno in programma di scontrarsi in una contesa elettorale. Eppure è già lotta aperta tra coloro che puntano a raccogliere i consensi dell' antipolitica. Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo si è infatti

Quei privilegi non più tollerabili

 

di MARIO CALABRESI.

 

"lastampa.it" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mario Monti ha pochissimo tempo davanti, l' Italia non può stare a lungo senza un governo in questa situazione, ma per cominciare la sua navigazione deve riuscire a conquistarsi un patrimonio di credibilità con i cittadini e a costruirsi una tenuta politica che ne eviti il naufragio precoce. Una sfida difficile in un Paese che ancora

La metro che «riunisce» gli ex An

 

"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 15-11-2011

Cronaca di Roma

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Piazza Annibaliano Il sindaco e i «futuristi» del presidente della Camera: «Auspico una ricomposizione»
Sottotitolo: Fini e Alemanno visitano il cantiere della B1: «Esempio da seguire»

Abstract: La metro come l' Italia, il cantiere di piazza Annabaliano come quello del centrodestra nel post-Berlusconi. Se la politica è fatta (anche) di simboli, uno è di ieri mattina: il presidente della Camera Gianfranco Fini che lascia, per mezza giornata, la crisi di governo e si cala nella realtà romana per una visita, programmata

Registrazione «rubata» È bufera

 

"Corriere della Sera" del 15-11-2011

Pagina: 3

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Capigruppo.

Abstract: «Metto a disposizione dell' aula le registrazioni dell' incontro tra maggioranza e opposizione». È bastata questa frase del giovane Mattia Calise, capogruppo del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, per provocare il pandemonio in aula. «È un' intercettazione ambientale», tuona il Pdl. «È una

Meglio tagliare le commissioni

 

di GIOVANNI BONIFAZIOIMPERIA.

 

"La Stampa (ed. Imperia)" del 15-11-2011

Imperia

Pagina: 60-61

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Viviamo tempi difficili. La situazione economica generale, le incertezze del quadro politico nazionale e le scelte di finanza pubblica di questi ultimi anni, concorrono, insieme agli esagerati costi della politica, a formare un quadro sicuramente delicato e difficile per quegli amministratori locali che devono scegliere come allocare le poche

La Spezia e la carica dei cinquanta consulenti

 

"Corriere della Sera" del 15-11-2011

Cronache

Pagina: 27

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Liguria La Provincia: sono a prezzi stracciati. Ma la Regione frena.
Sottotitolo: Incarichi dopo l' alluvione. Contestato Burlando.

Abstract: GENOVA - Dopo l' alluvione, la pioggia delle consulenze. Se i Comuni dello spezzino, dalle Cinque Terre alla val di Vara, travolti dalla bomba d' acqua del 25 ottobre, stanno lavorando per riconquistare la normalità, la fase della ricostruzione comincia a registrare le prime polemiche. Quella che ha scosso la Provincia di Spezia e la

Fondo Sud, l' immobilismo pagato 7 milioni (dallo Stato)

 

"Corriere della Sera" del 15-11-2011

Economia/Mercati Finanziari

Pagina: 39

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (m.sid.) Benefici privati, soldi pubblici. Il vecchio algoritmo da Prima Repubblica fa sempre scuola, anche di questi tempi. Il fondo per il Sud che doveva investire i 153 milioni di euro, metà pubblici e metà raccolti dal privato, per aiutare le startup digitali nel Mezzogiorno non spende. Come documentato dal Corriere a due anni e

Stile lombardo per risparmiare 785 milioni

 

"Corriere della Sera" del 15-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Regioni a confronto.
Sottotitolo: di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO STELLA.

Abstract: N on è vero che tutti i giudici sono schiacciati dagli arretrati. Nicola Durante, ad esempio, al Tar di Salerno deve avere un mucchio di tempo libero. Infatti fa anche il dirigente alla Regione Calabria. Due lavori, due stipendi, benefit deluxe. A partire dall' auto blu. Prova provata che nelle Regioni, se Mario Monti userà le

«Solo Monti può salvarci dall' abisso»

 

"Corriere della Sera" del 15-11-2011

Primo Piano

Pagina: 11

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Montezemolo.

Abstract: MILANO - «Un eventuale governo sotto la guida del professor Mario Monti, con più ampio appoggio politico, sarebbe la soluzione ideale che potrebbe salvare l' Italia dall' abisso. Così sarebbe possibile una ripartenza per l' Italia»: lo ha detto il presidente di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo. Il fondatore del

Marene vuole estendere la "rete" dei percorsi ciclabili in campagna

 

di PIERO BERTOGLIO.

 

"La Stampa (ed. Cuneo)" del 15-11-2011

Cuneo

Pagina: 66-67

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: TEMPO LIBERO. ALLEANZA CON IL FOSSANESE, NARZOLE E CHERASCO.
Sottotitolo: Il Comune parteciperà a un bando della Regione.

Abstract: La prima tappa A inizio anno erano stati presentati gli «Itinerari marenesi» Dopo gli «Itinerari marenesi», il progetto presentato all' inizio di quest' anno per valorizzare una serie di percorsi nelle campagne intorno al paese, il Comune proseguirà in questa direzione, partecipando ad un bando regionale per la

QUEI PRIVILEGI NON PIÙ TOLLERABILI

 

di MARIO CALABRESI.

 

"La Stampa" del 15-11-2011

Cultura

Pagina: 32-33

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Illustrazione di Irene Bedino Se tende ancora l' orecchio allora gli sarà chiaro che, per conquistarsi un ampio consenso e il sostegno della maggioranza degli italiani, dovrebbe mettere al primo punto del suo programma un intervento vero sui costi e sui privilegi della politica. In tempi di sacrifici e di tagli l' esempio deve venire dall'

Il giallo delle dimissioni (smentite) di Grilli

 

"La Stampa" del 15-11-2011

Italia

Pagina: 6-7

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ministero dell' Economia.

Abstract: Mentre infuria il totoministri la giornata di ieri ha registrato anche un piccolo giallo che ha riguardato il direttore generale del ministero dell' Economia, Vittorio Grilli. A metà giornata su un sito Internet di informazione finanziaria si sosteneva che «Secondo attendibili indiscrezioni il direttore generale del ministero dell'

E sul bancomat dell´amico Divani resta in piedi l´accusa di corruzione

 

"La Repubblica (ed. Bologna)" del 15-11-2011

Bologna

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Nel terzo filone d´inchiesta contro l´ex sindaco, gli appalti al consulente Cup, la pista bulgara e i rapporti col Cipea.

Abstract: la tessera bancomat in uso a Cinzia Cracchi, messa a disposizione di Flavio Delbono dal consulente del Cup Mirco Divani. I soldi che l´ex sindaco poi giurò di aver avuto dalla madre, ereditati da una zia. I rapporti con il presidente di Cipea, Gianluca Muratori. Il viaggio a Parigi, con lui e la moglie e con l´ex fidanzata e

Consulenze d´oro e clientele: bufera Ares

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 15-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La scheda Battaglia di esposti incrociati: indaga Lecce.
Sottotitolo: Trani, lite fra giudici gup trasferita dal Csm Sanità, il centrodestra: scandalosa assenza di Fiore e Bux in commissione Denunce e lettere anonime contro dirigenti, nuovi assunti e collaboratori.

Abstract: Due magistrati che si denunciano a vicenda per ragioni strettamente personali (Michele Nardi e Maria Grazia Caserta) e che finiscono in un fascicolo alla procura di Lecce. Una di loro (Caserta) che viene trasferita a Matera dal Consiglio superiore magistratura. In mezzo una storia di carte bollate e accuse che diventa un caso nel tribunale di

la politica locale e il denaro mondiALE

 

di MOISÉS NAÌM.

 

"La Repubblica" del 15-11-2011

Commenti

Pagina: 44

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: La crisi dell´Eurozona è la manifestazione più recente ed eclatante dello scontro fra due delle tendenze più importanti del nostro tempo, una molto antica e l´altra molto nuova. La tendenza più antica è che sono gli interessi e le passioni locali a determinare gli orientamenti politici. Quella nuova

Il "grillino" ago della bilancia "Ma io punto al 51 per cento"

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 15-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il grande capo ancora in silenzio: "L´ho già detto mille volte, della mia città non parlo"

Abstract: Il Grande Capo, raggiunto all´ora di pranzo nella sua casa di Sant´Ilario, oppone il solito rifiuto: «L´ho già detto mille volte, di Genova non parlo». Beppe Grillo, ha visto il sondaggio di Repubblica, che dà il suo movimento, nella sua città, al sette per cento? «Ooooh, di Genova non

Eppure è già lotta aperta tra coloro che puntano a raccogliere i consensi dell' antipolitica.

 

"iltempo.com" del 15-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Notizie - Politica 15/11/2011, 05:30 Il caso Il partito, dopo i successi in Svezia e Germania, pronto a lanciarsi in Italia.
Sottotitolo: Non hanno rappresentanza parlamentare e per ora, almeno a giudicare dal lavoro avviato dal professor Mario Monti, non hanno in programma di scontrarsi in una contesa elettorale.

Abstract: Eppure è già lotta aperta tra coloro che puntano a raccogliere i consensi dell' antipolitica. Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo si è infatti scagliato contro il Partito pirata che, dopo i successi in Svezia e Germania, vorrebbe ripetersi in Italia. "Abbiamo deciso - ha affermato il presidente del Partito pirata italiano

Merkel: completare Unione monetaria e costruire quella politica

 

"ilsole24ore.com" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: La cancelliera Angela Merkel , questa mattina, ha tenuto un discorso al Congresso del suo partito, la Cdu, e ha voluto rilanciare il progetto europeo con alcuni punti chiari e netti. Primo obiettivo: completare il processo di unità politica ed economica con un "passaggio dirompente verso una nuova Europa". Difendere l' euro, "simbolo di

Tesoro: Ministero, infondate voci dimissioni di Grilli

 

"unita.it" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 14 NOV - ''Le notizie riportate dalla stampa e dalle agenzie circa imminenti dimissioni dall' incarico di Direttore Generale del Tesoro del Professor Vittorio Grilli, sono infondate e generano inutile confusione in giorni cosi' delicati per il nostro Paese''. Lo afferma il ministero dell' Economia in un comunicato.(ANSA).

Tesoro/ smentisce voci dimissioni del direttore generale Grilli

 

"unita.it" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Roma, 14 nov. (TMNews) - "Le notizie riportate dalla stampa e dalle agenzie circa imminenti dimissioni dall' incarico di direttore generale del Tesoro del professor Vittorio Grilli, sono infondate e generano inutile confusione in giorni così delicati per il nostro Paese". Lo rende noto l' ufficio stampa del ministero dell' Economia.

Moto: Capirossi consulente per la sicurezza

 

"unita.it" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA)-ROMA, 14 NOV- L' ex pilota italiano della MotoGp Loris Capirossi e' stato nominato consulente per questioni riguardanti la sicurezza nel Mondiale della MotoGP. Lo rende noto il sito della Dorna. Con l' introduzione della nuova capacita' 1000cc, delle nuove regole CRT e della nuova classe Moto3 - ricordano gli organizzatori del motomondiale

Moto: Capirossi consulente per sicurezza

 

"corriere.it" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: SPORT.

Abstract: (ANSA) - ROMA - L' ex pilota italiano della MotoGp Loris Capirossi e' stato nominato consulente per questioni riguardanti la sicurezza nel Mondiale della MotoGP. Lo rende noto il sito della Dorna. Con l' introduzione della nuova capacita' 1000cc, delle nuove regole CRT e della nuova classe Moto3 - ricordano gli organizzatori del motomondiale - si

Altro che tagli ai politici Monti costa più del Cav: stipendi per 4,9 milioni

 

"ilgiornale.it" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Taglierò i costi e i privilegi della politica". Firmato: Mario Monti . La promessa dell presidente incaricato rischia di fare acqua da tutte le parti. Perché lo scherzetto del governo tecnico ci costerà salato. Più salato che gli italiani fossero stati chiamati al voto anticipati. Il tutto grazie a una legge fatta

I pirati attaccano Grillo

 

"ilgiornale.it" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: I pirati attaccano Beppe Grillo e il suo movimento. Nonostante in Italia si attende l' insediamento del governo Monti e le elezioni anticipate sembrano ormai una chimera, c' è chi ha già affilato le armi ed è pronto a scendere in campo. Quel qualcuno è appunto il Partito pirata . L' obiettivo? Rubare consensi a quell'

Metro, Alemanno e Fini al cantiere "Linea B1 pronta a dicembre"

 

"larepubblica.it (Roma)" del 14-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: IL SOPRALLUOGO.
Sottotitolo: Visita alla stazione Annibaliano. Tra un mese finiranno i lavori da piazza Bologna a Conca d' Oro. Presidente della Camera: "Un bell' esempio per la città di Roma e per la politica"

Abstract: I lavori per la realizzazione della linea B1 da piazza Bologna a Conca d' Oro si concluderanno tra un mese, nel dicembre del 2011 come da cronoprogramma. E, dopo i collaudi, entrerà in funzione a febbraio 2012. Per la tratta Conca d' Oro-Jonio la chiusura del cantiere è prevista per il Natale 2012. A confermare i tempi per la

«L' emergenza vera è il blocco del credito»

 

"L'Unità" del 14-11-2011

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Intervista a Giuliano Poletti.
Sottotitolo: Il presidente di Legacoop: il costo del denaro è raddoppiato. Sempre più difficile ottenere prestiti.

Abstract: BIANCA DI GIOVANNI La priorità? Risolvere i problemi del credito, della liquidità delle aziende, dei pagamenti della pubblica amministrazione». Questa l' emergenza numero uno che il futuro governo dovrà affrontare secondo il presidente di Legacoop Giuliano Poletti. Le cooperative italiane, insieme ad altre organizzazioni

i Primi Tagli: Iniziare dalla Politica Ecco Dove

 

"Corriere della Sera" del 14-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' inchiesta.
Sottotitolo: di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO STELLA.

Abstract: L' agenda di governo di Mario Monti non può che cominciare dalla B. Berlusconi? No: Burocrazia. Racconta il progettista della stazione Tiburtina di Roma di una conferenza dei servizi, «decisa per accelerare», con 38 partecipanti: trentotto! Un delirio: i 456 mila euro per dare le fotocopie del progetto a tutti gli invitati sono

Centrosinistra a galla nel fango

 

di RAFFAELE NIRI.

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 14-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il confronto L´ago della bilancia.
Sottotitolo: Il Pd tiene anche nell´emergenza, il centrodestra arranca. E volano i "grillini" Il sondaggio Rispetto al sondaggio Ipsos del mese scorso, il Pd perde solo un punto: l´alluvione ha investito la Vincenzi ma non ha travolto il suo partito Il Movimento 5 Stelle raggiunge i 7 punti, più di Rifondazione, Pdci Sel e Verdi messi assieme. E rischia di essere determinante.

Abstract: (segue dalla prima di cronaca) La sorpresa, se di sorpresa è lecito parlare, si chiama Beppe Grillo: il Movimento 5 Stelle raggiunge i sette punti secchi (più di Rifondazione, Pdci, Sel e Verdi messi assieme, leggermente sotto l´Italia dei Valori) e - come già accaduto in Piemonte con Mercedes Bresso o nelle recenti

Così Berlusconi ha perso credibilità

 

"lastampa.it" del 13-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Con la crisi più debito e nessuna riforma. Addio alla fiducia: prima dei mercati, poi dell' intero Paese.

Abstract: Trent' anni: tanto ci ha messo l' Italia sfiancata dalla Seconda guerra mondiale per portare il reddito procapite sui valori del resto d' Europa. Nel 1950 eravamo al 75% della media europea, nel 1980 sopra il 99%. Altri trent' anni (qualcosa in più) e il resto d' Europa guarda a noi come il paese più pericoloso, quello che rischia di

IL GOVERNO. E LE VECCHIE RITROSIE DI SINISTRA

 

"Il Riformista" del 13-11-2011

Pagina: 5

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettive, legate principalmente al fatto che mai la Dc avrebbe mai potuto accettare di veder attribuita la guida dell' esecutivo a un esponente del Pci, principale partito di opposizione. Non contribuì neppure a rasserenare il clima e ad aiutare un confronto sereno tra le correnti democristiane, la netta presa di posizione del segretario del

Lillianes, mano tesa tra giunta e minoranza

 

di [D. G.]

 

"La Stampa (ed. Aosta)" del 13-11-2011

Aosta

Pagina: 60-61

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: COMUNI/1. VARATA UNA COMMISSIONE.

Abstract: Consigliere Mirko Billet è tra i promotori dell' iniziativa di dialogo politico Da una mozione presentata dalla minoranza, il Consiglio comunale di Lillianes ha istituito una Commissione permanente per i regolamenti, lo statuto e gli affari generali composta di sette consiglieri di maggioranza e tre di minoranza: Milena Clos, Barbara

Da negozianti gettoni sosta peril parking sotterraneo

 

di [G. FO.]

 

"La Stampa (ed. Alessandria)" del 13-11-2011

Alessandria

Pagina: 58-59

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: MOVICENTRO.

Abstract: «Vieni in centro e il posteggio lo paga il negoziante». E' stato raggiunto l' altro ieri l' accordo tra il Cit e il consorzio Il cuore di Novi, al termine di una riunione che ha sancito la prossima applicazione del parcheggio a pagamento «a scalare». «Non sarà una tessera con microchip - spiega il presidente

Spezia, esplode l´affaire-consulenti

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 13-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La polemica.

Abstract: E´ un vero e proprio caso che sta creando discussioni e imbarazzi quello dei 50 consulenti incaricati dalla Provincia della Spezia di una prima verifica dei danni causati sul territorio dall´alluvione. Specie se si pensa che Claudio Burlando, presidente della Regione e Commissario per l´alluvione, in queste ore, ha invece

"La vittoria della disillusione"

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 13-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing che ha effettuato la rilevazione: "Una città spaccata in due. Come sempre"

Abstract: Primo, la disillusione. «In tutti i sondaggi che ho effettuato a Genova, la Vincenzi ha sempre diviso la città in due. O la ami o la odi. E´ ovvio che l´alluvione ha fatto andare alle stelle il partito degli odiatori». Secondo: Grillo profeta in patria. «E´ una costante: dove il centrosinistra non

"Aspettiamo i soldi della Regione"

 

di PAOLO DE LUCA.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 13-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ciro Cacciola traccia il bilancio di tre anni di attività della struttura museale nonostante i mancati finanziamenti.

Abstract: Tre anni di attività alle spalle, oltre 200 mila visitatori, per un ex edificio scolastico al centro di Ercolano riconvertito a polo culturale. Eppure, alla vigilia del suo completo "Restyling 2.0", il Mav, pur riconfermandosi come terzo museo più visitato della Campania, continua a lamentare un bilancio in rosso, dovuto

Dossier Acer, la procura al legale di Rizzo "Chiediamo rispetto per il nostro lavoro"

 

"La Repubblica (ed. Bologna)" del 13-11-2011

Bologna

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: «La procura chiede rispetto per il proprio lavoro. Preciso inoltre che abbiamo fissato l´interrogatorio del presidente Rizzo con urgenza su espressa richiesta dell´avvocato Gamberini». Lo ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini, replicando alle dichiarazioni di Alessandro Gamberini, difensore di Enrico Rizzo,

Moda: Bridal Sunday Cartier,coppie scelgono anelli su misura

 

"unita.it" del 12-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 12 NOV - Promessa d' amore eterno, l' anello di fidanzamento e' forse il gioiello piu' desiderato dalle donne. Per questo Cartier lancia il Bridal Sunday, speciale iniziativa che vede aprire le porte di domenica della prestigiosa maison francese alle coppie che vogliono scegliere l' anello di fidanzamento. Domani tocca a Roma, alla

Lo spread rallenta l' industria

 

di Fabio Pavesi.

 

"ilsole24ore.com" del 12-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: La tempesta finanziaria che si è abbattuta sull' Italia ha effetti dirompenti non solo sulla sostenibilità del debito pubblico, ma sulla possibilità delle imprese di continuare ad attingere al mercato del credito. Fare e ricevere prestiti è diventato molto più costoso e complicato. Nessuno parla, nessuno si

Scandalo a corte Sospetto corruzione sul genero di Juan Carlos

 

"ilgiornale.it" del 12-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Uno scandalo di corruzione tocca la casa reale spagnola in piena campagna elettorale per le politiche anticipate del 20 novembre. Nel mirino dei magistrati spagnoli è finito Inaki Urdangarin, duca di Palma, 43 anni, marito dell' Infanta Cristina, la figlia più giovane di re Juan Carlos di Borbone e della regina Sofia. È

SOLIDARIETÀ/1

 

"ilgiornale.it" del 12-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marco Melgrati, consigliere regionale del Pdl, ha chiesto la devoluzione del gettone di presenza in consiglio provinciale di Savona a favore degli alluvionati della Liguria, come già avvenuto per il consiglio regionale. «Ho aderito con entusiasmo a questa proposta, presentata in consiglio comunale ad Alassio da un iscritto del Pdl

u Continua da pagina 1 Già perché bussare alle porte delle banche rischia di riservare cattive sorprese. Non perché le banche siano particolarmente arcigne. Anche loro devono far girare il denaro per guadagnare.

 

di Fabio Pavesi.

 

"Il Sole 24 Ore" del 12-11-2011

Primo piano

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Lo spread rallenta l' industria Più che raddoppiati rispetto ad un anno fa i costi di finanziamento per le imprese.

Abstract: u Continua da pagina 1 Già perché bussare alle porte delle banche rischia di riservare cattive sorprese. Non perché le banche siano particolarmente arcigne. Anche loro devono far girare il denaro per guadagnare. Il perché è che il costo del denaro (la materia prima da prestare alle imprese e famiglie) è

Quanto costa lo spread all' impresa

 

"Il Sole 24 Ore" del 12-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: La tempesta finanziaria che si è abbattuta sull' Italia ha effetti dirompenti non solo sulla sostenibilità del debito pubblico, ma sulla possibilità delle imprese di continuare ad attingere al mercato del credito. Fare e ricevere prestiti è diventato molto più costoso e complicato. Nessuno parla, nessuno si

Il ventennio antipolitico nato all' Hotel Raphael è finito a Palazzo Grazioli

 

"L'Unità" del 12-11-2011

Pagina: 16

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Berlusconi è stato veicolo di un cambiamento anche del linguaggio che ha coinvolto tutti, dalla Lega all' Idv, dal «pannellismo» al «grillismo» All' austerità dei comportamenti si accompagni ora quella delle parole.

Abstract: FRANCESCO BENIGNO Trenta aprile 1993. Un nugolo di monetine lanciate da una folla indignata colpiva Bettino Craxi all' uscita dall' Hotel Raphael. Quel giorno, forse, finiva la cosiddetta Prima Repubblica, quella che è stata chiamata anche la «Repubblica dei partiti». Craxi aveva cercato in quei mesi di sottrarre se stesso e il

«Voto anticipato? Un rischio, anzi un lusso»

 

"Avvenire" del 12-11-2011

CRONACA

Pagina: 6

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Voto anticipato? Un rischio, anzi un lusso» DA ROMA GIANNI SANTAMARIA G ianfranco Fini boccia il ricorso a elezioni anticipate e indica alcune misure urgenti che si prospettano per un governo tecnico, quello per il quale ci sarebbe Mario Monti in pole position: una nuova legge elettorale e il dimezzamento dei parlamentari. «Il

Cena stellata al ristorante Sissi di Andrea Fenoglio che ha ottenuto la stella Michelin: un ambiente d' altri tempi, elegante e raffinato, con portate come guancetto di vitello brasato al vino e mezzelune di patate ripiene di funghi o al Kallmunz ...

 

"Corriere della Sera" del 12-11-2011

Pagina: 35

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Ore 20 di sabato Gastronomia premiata.

Abstract: Cena stellata al ristorante Sissi di Andrea Fenoglio che ha ottenuto la stella Michelin: un ambiente d' altri tempi, elegante e raffinato, con portate come guancetto di vitello brasato al vino e mezzelune di patate ripiene di funghi o al Kallmunz nel giardino del Castello al centro di Merano, un ambiente essenziale, minimalista, molto piacevole. E

Crisi e risparmio famigliare I consigli dell' esperto

 

"La Stampa (ed. Biella)" del 12-11-2011

Biella

Pagina: 62-63

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: VOLONTARIATO.

Abstract: L' associazione culturale «Civitas sociale», in virtù del suo impegno a fianco dei cittadini, è lieta di comunicare che nella sede di via Pajetta 5 a Biella, tutti i martedì pomeriggio mette a gratuitamente a disposizione un consulente professionista del settore finanziario per offrire una bussola di orientamento

UN' OPPORTUNITÀ PER LA POLITICA

 

di LUIGI LA SPINA.

 

"La Stampa" del 12-11-2011

Cultura

Pagina: 34-35

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Disegno di Koen Ivens Di fronte a queste compunte e sdegnate preoccupazioni si oppongono, in genere, due rilievi. Il primo riguarda il fatto che qualsiasi governo, di qualsiasi natura, deve trovare l' approvazione del Parlamento e, con ciò, ottiene la qualifica di «governo politico». Il secondo ricorda che i dieci anni passati

Un' opportunità per la politica

 

di LUIGI LA SPINA.

 

"lastampa.it" del 12-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: S' ode a destra uno squillo e a sinistra risponde uno squillo: allarme, la democrazia è in pericolo. In questi giorni, mentre Mario Monti si appresta a formare un nuovo governo, dai lati estremi degli schieramenti politici e giornalistici italiani si è levato davvero un coro, come quello di manzoniana memoria, che denuncia il deficit

Brevi, schede e richiami 3

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 12-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: «L a satira deve avere dei limiti, ma la realtà di più. Soprattutto in un Paese non molto normale come questo». Così Enzo Costa, giornalista, editorialista di Repubblica e scrittore, che ha presentato ieri alla Feltrinelli il suo libro "Col senno di prima. Affreschi in tempo reale di un Paese surreale" (Editori

QUANDO LA POLITICA VINCE SULLA FINANZA

 

di ALESSANDRO PENATI.

 

"La Repubblica" del 12-11-2011

Economia

Pagina: 24

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: IL MERCATO IL MERCATO.
Sottotitolo: I paesi in crisi hanno violato la fiducia dei mercati e perso ogni credibilità proprio a causa dei loro governi.

Abstract: «Fino a che punto le regole dell´economia mondiale sono compatibili con l´esercizio della democrazia?», si è domandato Gad Lerner (Repubblica, 3/11), sull´onda delle reazioni al referendum greco proposto da Papandreu. Una domanda che molti si pongono anche oggi, con un economista-banchiere, Papademos, al posto

I soldi

 

"La Repubblica" del 12-11-2011

Cultura

Pagina: 51

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: I bulli La parola Il mio amico Il raffreddore.
Sottotitolo: Girano tanti soldi e secondo me c´entrano anche i politici. Sembrano delle persone normali ma non lo sono.

Abstract: Girano tanti soldi e secondo me c´entrano anche i politici. Sembrano delle persone normali ma non lo sono Vorrei sapere se i mafiosi da piccoli si comportavano come i bulli che fanno i prepotenti La parola mafia non l´ho mai sentita nominare da nessuno Un mio amico è stato ucciso. Sognava di fare il camorrista. E tutto per un

Dalla Fiera all´Amtab, caccia alla poltrona

 

di PAOLO RUSSO.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 12-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: I punti.
Sottotitolo: Il Comune apre i bandi per 11 posti nei consigli d´amministrazione Gaffe della Consigliera di Parità che ha dovuto sospendere la selezione per assumere un giornalista espressamente donna.

Abstract: Si apre la stagione delle poltrone. Sono undici quelle messe a bando ieri dal Comune di Bari che ha aperto la caccia a politici trombati, amici degli amici, tecnici di area e quanti altri solitamente rientrano nel variegato universo dei consigli di amministrazione. In tempi di crisi finalmente una buona notizia per chi aspira al gettone di

E se provassimo con le donne?

 

di di Alberto Alesina.

 

"espresso.it" del 11-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La ricerca.
Sottotitolo: Una serie di studi hanno dimostrato che la corruzione in politica scende quando a governare è l' altra metà del cielo. Mentre sale l' efficienza della cosa pubblica. Forse l' Italia ha bisogno (anche) di una rivoluzione di genere.

Abstract: Molti Italiani sono esasperati, e con ragione, dalla nostra classe politica. accusano la "casta" di corruzione, le attribuiscono gli sprechi di denaro pubblico e la ritengono interessata solo ai propri privilegi. Come fare, allora, per migliorare la qualità dei nostri politici? Ecco una risposta semplice: eleggiamo più donne. Non

Di Pietro vuole il voto, la base Idv lo processa

 

"ilgiornale.it" del 11-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: RomaNon si sarebbe mai aspettato la rivoluzione. Non la rivolta che piace a lui, di pancia e urla e indignazione contro Berlusconi o contro la casta. Ma la ribellione contro s´ medesimo, Antonio Di Pietro, montata proprio dai suoi elettori, dai fan, dai votanti della prima ora. Il leader dell' Italia dei Valori ieri non ha passato una

Vaccarezza «rifà il tagliando» alla giunta

 

"ilgiornale.it" del 11-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel giorno del 22° anniversario della caduta del Muro di Berlino, a Savona a «cadere» è la giunta provinciale. Così ha deciso il presidente Vaccarezza, per una sorta di «tagliando di metà mandato». Mercoledì, in un inedito consiglio serale, gli ordini del giorno dibattuti sono stati solo due:

MUTUI

 

"Il Sole 24 Ore" del 11-11-2011

Primo piano

Pagina: 20

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ho un mutuo a tasso variabile. Come mi devo aspettare che cambino le rate visto quello che sta accadendo? Ci sono vari fattori da prendere in considerazione. La crisi del debito sovrano europeo ha determinato una nuova politica monetaria da parte della Banca centrale europea volta a ridurre il costo del denaro. Il taglio al tasso ufficiale dello

PLUS24 Istruzioni anticrisi: i consigli da chiedere a promotori e agenti

 

"Il Sole 24 Ore" del 11-11-2011

Primo piano

Pagina: 20

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ogni sabato in allegato con Il Sole 24 Ore è in edicola Plus24, settimanale di finanza e di risparmio: questa settimana la copertina sarà dedicata alla crisi finanziaria e alle istruzioni per i risparmiatori. In particolare, sotto i riflettori ci sono il ruolo svolto da promotori e agenti e le domande da porre ai consulenti per non

Consulenze e seminari nella settimana della psicologia

 

di [R. S.]

 

"La Stampa (ed. Biella)" del 11-11-2011

Biella

Pagina: 64-65

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: SALUTE.

Abstract: L' Ordine degli Psicologi del Piemonte organizza la «Settimana del benessere psicologico». Dal 14 al 19 novembre, su tutto il territorio piemontese, 900 psicologi aprono i loro studi ai cittadini per una consulenza gratuita e organizzano, con la supervisione dell' Ordine, 50 incontri seminariali per parlare di psicologia. Sul sito

Dopo l' impresa di Budapest la Rari ritrova il Panionios

 

"La Stampa (ed. Savona)" del 11-11-2011

Savona

Pagina: 88-89

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: PALLANUOTO GIA' EFFETTUATI IERI I SORTEGGI PER I QUARTI DI FINALE IN EURO LEN CUP.
Sottotitolo: Honved castigata da firme savonesi: decisivi Angelini, Aicardi e Rizzo.

Abstract: La sassata di Alberto E' stato Angelini, il più esperto, a firmare la rete che ha bloccato la rimonta ungherese tagliando le gambe alla Honved La forza dei nervi saldi ha permesso alla Rari di eliminare una delle favorite, se non la squadra più accreditata ad alzare la vecchia Coppa Len. Niente da fare per la Honved Budapest che deve

LA STIMA

 

"Avvenire" del 11-11-2011

ECONOMIA

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: LA STIMA «SENZA L' EURO IL PIL DELL' UE SAREBBE SUBITO DIMEZZATO» Il crollo della zona dell' euro avrebbe costi elevatissimi che il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, calcola «nella fase iniziale al 50% del Pil nazionale dei vari paesi dell' Unione Europea». La portavoce del leader europeo ha

Revisori e consulenti, oltre 1.700 assunzioni

 

"Corriere della Sera" del 11-11-2011

Economia

Pagina: 43

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Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Nel mirino i laureati in economia, informatica, matematica e fisica Le ricerche di Kpmg, PwC, McKinsey, Ernst&Young, Capgemini e Accenture.

Abstract: Curriculum perfetto, alte potenzialità, esperienze all' estero, ottimo inglese, vivacità intellettuale, capacità di relazione e grandi ambizioni: ecco il profilo del candidato ideale per il mondo della consulenza. Comparto che nonostante la crisi continua a inserire neolaureati, con un' attenzione maggiore rispetto al passato

"Non ho mai fatto la spia ma la mia Polonia è corrotta"

 

di MASSIMILIANO NEROZZI.

 

"La Stampa" del 11-11-2011

Sport

Pagina: 56-57

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Intervista.
Sottotitolo: L' ex portiere Tomaszewski: "Abbiamo stadi troppo costosi e un ct imbroglione"

Abstract: Rivali nel Mondiale 1974 in Germania Dino Zoff e Jan Tomaszewski: grazie alle parate del suo numero uno la Polonia, dopo aver eliminato l' Inghilterra, passò il girone del torneo finale proprio a spese dell' Italia e arrivò terza Deputato conservatore Nato a Wroclaw nel 1948, terzo al Mondiale 1974 e argento ai Giochi di Montreal

La Procura non trova consulenti

 

di [AL. GA.]

 

"La Stampa" del 11-11-2011

Cronaca di Torino

Pagina: 68-69

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Giallo della valvola.

Abstract: Mauro Rinaldi primario di cardiochirurgia E' imminente la richiesta di rinvio a giudizio per Mauro Rinaldi, direttore della Cardiochirurgia delle Molinette, Massimo Boffini, numero due della struttura, e per la cardioanestesista Daniela Pasero. Si può dare per scontato che le accuse restino quelle del provvedimento di chiusura delle

Proposta bipartisan a Sala delle Lapidi "Parte dell´indennità alle attività sociali"

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 11-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L´iniziativa.

Abstract: CIRCA 30 euro in meno per ogni seduta di Consiglio comunale: Alberto Mangano e Francesco Scorza del Gruppo Misto, Antonella Monastra, Un´Altra Storia e Paolo Caracausi del Pid hanno presentato una delibera bipartisan di iniziativa consiliare per ridurre del 20 per cento il gettone di presenza degli inquilini di Sala delle Lapidi. Quello dei

Brevi, schede e richiami 4

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 11-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica

Abstract: D ebutta alla Sala Diana del Teatro Garage (oggi e domani ore 21, domenica ore 17) Io, Giacomo Leopardi di Lorenzo Costa , che ne è regista e, affiancato da Federica Ruggero, interprete. Scene Enrico Musenich, consulenza musicale Francesco Nardi, luci Doriana Barbè. Un lavoro «sulle emozioni e le sofferenze di un uomo, di un

Monti, i sì e i no dei partiti di opposizione SCHEDA

 

"unita.it" del 10-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Governo tecnico affidato a Mario Monti. Come si orientano i partiti di opposizione? Ricordando che la situazione è in movimento e che singole personalità possono differenziarsi dalla linea di partito, nel primo pomeriggio di oggi giove10 le linee sono quelle che seguono sotto. Ripetiamo: la situazione è però fluttuante.

Costa d' Avorio, chiese sotto tiro

 

"avvenire.it" del 10-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: LE CRISI AFRICANE.

Abstract: A sei mesi dall' insediamento del nuovo governo, la strada per la ricostruzione della Costa d' Avorio sembra tutt' altro che in discesa. La battaglia post-elettorale per il potere, vinta dal presidente Alassane Ouattara - sostenuto dalla Francia e gran parte delle Nazioni Unite - ha lasciato il Paese spaccato da profonde divisioni sociali e

A Trigoria non si butta via nulla. Se «rottamare» va tanto di moda negli ultimi tempi, c' è anche chi non si dimentica di riciclare quello che, volente o nolente, si è ritrovato dentro casa.

 

di Matteo De Santis.

 

"iltempo.com" del 10-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Notizie - Sport 10/11/2011, 10:18.
Sottotitolo: Oltre a puntare sul talento dei giovani arrivati dal mercato estivo il tecnico ha rianimato giocatori per certi versi già dimenticati.

Abstract: A Trigoria non si butta via nulla. Se «rottamare» va tanto di moda negli ultimi tempi, c' è anche chi non si dimentica di riciclare quello che, volente o nolente, si è ritrovato dentro casa. È un po' quello che ha fatto Luis Enrique, apprendista rottamatore di un certo tipo di calcio ma anche provetto riciclatore

STAGNARO (PDL)

 

"ilgiornale.it" del 10-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giancarlo Stagnaro, consigliere del Popolo della libertà nel Comune di Sestri Levante, avanza una proposta a favore delle popolazioni e delle attività economiche colpite dalle alluvioni: l' iniziativa mira a far devolvere agli alluvionati tutti i gettoni di presenza spettanti di qui a fine anno ai componenti di tutte le assemblee

Una scelta per la crescita

 

"Il Sole 24 Ore" del 10-11-2011

Prima quotidiano

Pagina: 29

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: I FONDI PER IL RILANCIO.

Abstract: Parlare di ricerca, di crescita in queste giornate campali, dove non si sa bene cosa succederà il minuto seguente potrà apparire un lusso. Ma proprio nei momenti più difficili non bisogna perdere la prospettiva lunga. Paradossalmente, non poteva esserci momento migliore per tenere la Giornata dell' innovazione e della ricerca

Costa d' Avorio, chiese sotto tiro

 

"Avvenire" del 10-11-2011

MONDO

Pagina: 16

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Costa d' Avorio, chiese sotto tiro In due mesi 40 attacchi di bande armate a strutture religiose DA ACCRA MATTEO FRASCHINI KOFFI A sei mesi dall' insediamento del nuovo governo, la strada per la ricostruzione della Costa d' Avorio sembra tutt' altro che in discesa. La battaglia post-elettorale per il potere, vinta dal presidente Alassane Ouattara

Limitati e grandi

 

"Avvenire" del 10-11-2011

POLITICA

Pagina: 2

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Argomenti: Costi della politica

Abstract: Limitati e grandi segue dalla prima pagina D i questo passo, la catena dell' euro si spezzerà presto, con costi altissimi e non prevedibili. Ma non è un esito ineluttabile. A patto che l' Europa apra, subito e con decisione, una fase costituente per la revisione dei Trattati che porti a una nuova e diversa unità politica, a

Le consulenze d´oro dell´Amia sul lastrico

 

di SARA SCARAFIA.

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 10-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La città Incarichi esterni per 200 mila euro in un mese. I sindacati minacciano scioperi.

Abstract: Duecentomila euro per consulenze: tra agosto e settembre l´Amia in amministrazione straordinaria ha affidato incarichi a diversi professionisti. La fetta più grossa riguarda incarichi tecnici per Bellolampo, che saranno pagati con i fondi Cipe. Oggi Comune e commissari discutono del nuovo contratto di servizio. L´Amia chiede 15

Samp, il ritorno della legione straniera

 

di LORENZO MANGINI.

 

"La Repubblica (ed. Genova)" del 10-11-2011

Genova

 

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: A Brescia cinque giocatori non italiani, nel recente passato tante delusioni Le avventure fuori Italia quasi sempre evitate dalla società Dal 2003 gli arrivi sono stati 25.

Abstract: Una Sampdoria alla straniera. A Brescia i blucerchiati si sono affidati, fin dall´inizio, a ben cinque stranieri: il brasiliano Da Costa, l´ungherese Laczko, lo svizzero Padalino, lo spagnolo Obiang e l´uruguayano Fornaroli. A questi possiamo anche aggiungere Roberto Soriano, natali e scuola calcistica tedesca, ma genitori ed

GOVERNO RIFORMISTA atene, ULTIMO TRENO

 

di M. JACOBIDES R. PORTES D. VAYANOS.

 

"La Repubblica" del 10-11-2011

Economia

Pagina: 32

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: EUROINTELLIGENCE.

Abstract: Il tentativo fallito di George Papandreou di indire un referendum ha avuto come obiettivo raccogliere un più robusto sostegno popolare al salvataggio e al pacchetto di riforme. I drammatici eventi ad Atene lo hanno trasformato nello sforzo comune di un arco trasversale di partiti di insediare al potere un governo transitorio in grado di

"Con questi tassi non investiamo" Aziende in ginocchio per la crisi

 

di TIZIANA COZZI.

 

"La Repubblica (ed. Napoli)" del 10-11-2011

Napoli

 

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La bufera dei mercati sulle imprese campane: "I mutui sono troppo onerosi"
Sottotitolo: "Subito un governo di salute pubblica, Berlusconi lasci" Noi siamo identificati con l´immagine del paese e se questa è negativa, ne facciamo le spese Più sale lo spread più si restringe il credito, così chi ha il raffreddore rischia una polmonite.

Abstract: Tassi di interesse bancari alle stelle, difficoltà di accesso al credito, minore credibilità delle imprese a livello internazionale. Gli effetti delle tempestose giornate dei mercati non restano confinati nei palazzi dell´economia. Appaiono già concreti nella vita quotidiana delle aziende campane, incidono sulle loro

Se "rottamare" va tanto di moda negli ultimi tempi, c' è anche chi non si dimentica di riciclare quello che, volente o nolente, si è ritrovato dentro casa.

 

"iltempo.com" del 10-11-2011

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Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Notizie - Sport 10/11/2011, 05:30 Volley Le azzurre viaggiano a punteggio pieno in vetta al mondiale. Domani la Corea.
Sottotitolo: Matteo De Santis A Trigoria non si butta via nulla.

Abstract: Se "rottamare" va tanto di moda negli ultimi tempi, c' è anche chi non si dimentica di riciclare quello che, volente o nolente, si è ritrovato dentro casa. È un po' quello che ha fatto Luis Enrique, apprendista rottamatore di un certo tipo di calcio ma anche provetto riciclatore di uomini. Il paradosso è servito:


Articoli




Giordania: corteo islamici per riforme (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: ESTERI.

(ANSA) - AMMAN - Centinaia di attivisti del movimento islamico giordano hanno dato vita oggi ad una manifestazione nel centro di Amman per chiedere riforme politiche e una lotta alla corruzione. L' area era presidiata da un ingente schieramento di polizia e il raduno si e' concluso senza incidenti. La manifestazione era organizzata dal Fronte di azione islamica (Fai), braccio politico dei Fratelli musulmani in Giordania, che lo scorso mese non ha voluto entrare in un nuovo governo nominato dal re Abdallah.

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Scoperta l' origine delle stelle in fuga (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - E' stata scoperta l' origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea: astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo indica una simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell' universita' olandese di Leida e della giapponese Kagoshima e pubblicata su Science. Nella maggior parte dei casi le stelle in fuga nascono da forti interazioni gravitazionali fra singole stelle e sistemi di stelle binari.(ANSA).

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Scoperta l' origine delle stelle in fuga (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: SCIENZE E TECNOLOGIE.

(ANSA) - ROMA - E' stata scoperta l' origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea: astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo indica una simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell' universita' olandese di Leida e della giapponese Kagoshima e pubblicata su Science. Nella maggior parte dei casi le stelle in fuga nascono da forti interazioni gravitazionali fra singole stelle e sistemi di stelle binari.

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Pitruzzella nuovo presidente dell' Antitrust (sezione: Costi dei politici)

 

"avvenire.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: NOMINA.

Giovanni Pitruzzella approda all' Antitrust dalla presidenza della Commissione di Garanzia sugli Scioperi. Nato a Palermo il 15 luglio 1959, è professore ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell' Università degli Studi di Palermo. Avvocato cassazionista, esperto nel Diritto dei pubblici appalti, in Giustizia Costituzionale e nel Diritto Pubblico dell' Economia, svolge la professione forense davanti alle giurisdizioni superiori (Corte Suprema di Cassazione, Corte Costituzionale, Consiglio di Stato, Corte dei Conti). Presidente della Commissione paritetica per la Regione siciliana. È stato consulente della Commissione dell' Assemblea Regionale Siciliana per la riforma dello Statuto speciale della Regione oltre che consulente della Commissione bicamerale per le questioni regionali del Parlamento italiano. Ha partecipato a diverse commissioni di studio per la elaborazione di disegni di legge, di Statuti e regolamenti di enti locali. È autore, fra gli altri, di numerosi saggi, quattro monografie e (insieme a R. Bin) del manuale di Diritto Costituzionale e del manuale di Diritto pubblico.

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Gli sprechi di Palazzo Silvio (sezione: Costi dei politici)

 

di di Emiliano Fittipaldi.

 

"espresso.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Inchiesta.
Sottotitolo: Lo scorso anno la presidenza del Consiglio ha speso 4,7 miliardi. Con un aumento record tra staff, viaggi, show, indennità, mobili, jet e auto blu. Ecco la lista inedita.

Mario Monti ha promesso "sacrifici". Ma ha detto pure che chi governa deve avere il coraggio di metter finalmente mano ai "privilegi". Da premier incaricato non ha specificato a chi o cosa si riferisse, ma è assai probabile che ce l' avesse con le lobby, le corporazioni, gli evasori fiscali e, soprattutto, con i politici e le loro prebende. "Monti non è uno stupido, e sa che se vuole far trangugiare l' amara medicina agli italiani, dovrà innanzitutto tagliare le franchigie e gli sperperi della Casta", chiedono in coro commentatori ed economisti. Qualcuno consiglia l' abolizione immediata delle Provincie, altri puntano sul dimezzamento dei parlamentari, ma di sicuro il professore potrebbe cominciare a fare le grandi pulizie cominciando dalla sua nuova casa. Palazzo Chigi è infatti un mostro succhiasoldi, l' istituzione più costosa d' Italia: "l' Espresso" ha letto le spese (inedite) della presidenza del Consiglio del 2010, scoprendo che la corte di Silvio Berlusconi è costata oltre 4,7 miliardi di euro in 12 mesi, con un aumento del 46 per cento rispetto alle uscite registrate nel bilancio 2006. La crescita può in parte essere spiegata con la decisione di Romano Prodi di trasferire alcune competenze sotto la presidenza del Consiglio (che così ha inglobato le politiche per lo Sport, per la Famiglia e la Gioventù), né bisogna dimenticare che una grande fetta dello stratosferico budget viene mangiata dagli interventi "attivi" dei vari dipartimenti, Protezione civile su tutti: nel 2010 l' emergenza per il terremoto in Abruzzo ha pesato sui conti per oltre 800 milioni di euro. Ma l' anno scorso - come, va detto, succedeva anche ai tempi dei governi di centrosinistra - una valanga di denaro è servita anche a far sopravvivere il Palazzo: centinaia di milioni di euro sono partiti per il funzionamento dell' ufficio del presidente Berlusconi e del sottosegretario Gianni Letta, dell' ufficio stampa retto da Paolo Bonaiuti e dei vari "servizi" controllati dal segretariato generale, senza dimenticare le strutture di diretta collaborazione e i dipartimenti guidati da sottosegretari e ministri senza portafoglio. Alla fiera degli sprechi hanno partecipato tutti. Andiamo con ordine. Per il solo "funzionamento" di Palazzo Chigi nel 2010 lo Stato ha impegnato quasi mezzo miliardo di euro, che se ne vanno in stipendi ai dipendenti, indennità, missioni, affitti e comitati di ogni forma e specie. Eppure, nel maggio di un anno fa, in piena crisi economica, il Cavaliere aveva promesso solennemente di ridurre la spesa pubblica. "La spesa è ingente, capillare e non più sostenibile, soggetta a pessime gestioni e malversazioni". La colpa? "I governi consociativi" della Prima Repubblica e "il governo della sinistra" che avrebbe fatto esplodere i costi. Che fare, dunque? La ricetta migliore, spiegava l' ex capo del governo, è semplice: "Limare gli sprechi degli enti, dell' amministrazione pubblica e della politica". Se l' ex presidente del Consiglio predicava bene, la sua presidenza del Consiglio ha razzolato male. Per fare un confronto tra le spese di Berlusconi e quelle dell' ultimo governo di centrosinistra basta prendere il bilancio del 2007, l' ultimo gestito da Prodi e il suo staff. Per il segretariato generale (l' ufficio comandato da Manlio Strano che gestisce le funzioni istituzionali, le spese di rappresentanza, i voli blu, la biblioteca di Palazzo Chigi e il servizio per "il raccordo organizzativo tra le varie strutture della Presidenza") nel 2010 la spesa corrente è arrivata a 631 milioni di euro, di cui 363 milioni inghiottiti dai costi fissi per stipendi e uffici vari. Sono cifre degne di una reggia imperiale, che non conoscono freni: così l' anno scorso per il funzionamento del segretariato il Cavaliere ha speso 80 milioni in più rispetto al 2007. L' ufficio stampa di Palazzo Chigi, che già con Prodi costava mezzo milione l' anno, con il Cavaliere è schizzato a quota 645mila: i comunicati di Paolo Bonaiuti e dei vari collaboratori per diffondere il credo di "Silvio" e le opere del primo ministro ci sono costati in pratica 1.700 euro al giorno. Altri 81 mila euro sono finiti nell' acquisto di giornali, 77 mila per le pubblicazioni on line della Biblioteca Chigiana.

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I cattolici che imitano Beppe Grillo (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

È ufficialmente partita la corsa a Tursi di Simonetta Saveri e del movimento da lei rappresentato: Primavera Politica. La giovane avvocato genovese ha sciolto la riserva sul nome della lista civica solo mercoledì sera, in un convegno organizzato presso l' istituto Ravasco, andando così a dare continuità a tutte le iniziative che si sono susseguite dalla presentazione della propria candidatura, avvenuta lo scorso 30 giugno nel chiostro della chiesa di San Matteo. In un momento in cui a livello locale, così come a livello nazionale, il bipolarismo sta conoscendo una profonda crisi, con spaccature a destra e a sinistra, le uniche quotazioni in ascesa sono quelle dei cosiddetti outsider, come il Movimento Cinque Stelle (attestato al 7% a Genova dall' ultimo sondaggio Ipr Marketing). Primavera Politica vuole proprio entrare in quest' ottica, presentandosi come una proposta alternativa capace di richiamare moderati e cattolici disillusi dai grandi partiti. «Vogliamo fare qualcosa per questa città intraprendendo un nuovo percorso educativo nel nome della speranza - ha spiegato Simonetta Saveri alle tante persone accorse mercoledì sera nell' aula magna dell' istituto Ravasco -. La domanda dalla quale siamo voluti partire è: ?Come sogni la tua città??, perch´ questo è il tempo di sognare, di creare e di costruire». Se da un lato può sembrare un «usato garantito» di stampo democristiano della Prima Repubblica, occorre altresì sottolineare che in questo nuovo movimento sono presenti delle interessanti innovazioni. In primis il fatto che Primavera Politica sia rappresentata da persone giovani, preparate come l' avvocato Saveri ma al tempo stesso consapevoli di non avere in mano la soluzione a tutti i mali, e quindi aperti ad accogliere proposte di tecnici, esperti e gente comune attraverso i periodici laboratori tematici che organizzano sul territorio.

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Nell' ora di Goldman l' idea web di Costamagna (sezione: Costi dei politici)

 

"ilgiornale.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Al momento giusto. Il via libera al governo a trazione «bancaria» di Mario Monti rappresenta una delle migliori occasioni di ottenere la visibilità giusta per nuove imprese finanziarie. È il caso dell' ex numero uno dell' investment banking europeo di Goldman Sachs, Claudio Costamagna, che lunedì a Milano presenterà la sua ultima iniziativa. Si tratta di Advise Only, il primo servizio online per la gestione degli investimenti finanziari personali. Suggerimenti gratis ma consulenza a pagamento a costo fisso non elevato e senza commissioni. Costamagna, dopo i successi della sua boutique CC & soci, si è lanciato in questa nuova avventura su Internet con un blog e una pagina Facebook interamente dedicati all' analisi economica. Sì, è proprio il momento dei «Goldman boys».

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Ora servono le mosse di Berlino e della Bce (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 18-11-2011

Primo piano

Pagina: 14

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' ANALISI.

Walter Riolfi Solo tre minuti dopo che Mario Monti ha preso la parola per spiegare al Senato il suo programma, il rendimento dei Btp comincia a scendere rapidamente e con esso lo spread sul Bund. Neanche 15 minuti dopo, l' euro risale e calano anche gli spread dei titoli francesi, spagnoli, austriaci (in ordine cronologico). Gli scettici attribuiscono il mezzo miracolo alla Bce che sarebbe opportunamente scesa sul mercato a comprare titoli di Stato. Ma siccome la banca centrale aveva iniziato a intervenire già in mattinata, e senza esiti, preferiamo credere che l' inversione dei mercati, tra le 13.15 e le 13.30, sia dovuta soprattutto alle confidate virtù del nascente Governo italiano. Ma, come sottolinea la nota di Fitch, anche le virtù di Monti sortirebbero scarsi risultati se non fossero «supportate da un' azione politica europea e da un intervento della Bce». Per funzionare, il mezzo miracolo ha dunque bisogno di una riflessione da parte della Germania e di una maggior duttilità da parte della banca centrale: cose che al momento appaiono ancor più ardue della pressione esercitata congiuntamente dai mercati e da Bruxelles nel promuovere il cambiamento politico italiano. Siccome la Bce non può per statuto e non vuole per cultura comprare titoli di Stato a dosi massicce, come ha fatto la Fed e sta facendo la Banca d' Inghilterra, si sarebbe escogitata la bizzarra proposta di far comprare i titoli dal Fmi finanziato dalla banca centrale europea. Al di là del tentativo di aggirare (a fin di bene) le regole della Bce, c' è qualcosa di farisaico in questa idea: perché se il problema sono i regolamenti, tanto valeva trasformare il fondo di stabilità (Efsf) in banca; e se la questione è invece la paura di creare inflazione e moral hazard, non si vede come la sostanza possa cambiare. Avendo la Germania rigettato la proposta di trasformare l' Efsf in banca, non si capisce perché Berlino dovrebbe adesso accettare questo sotterfugio. La soluzione migliore sarebbe che i politici tedeschi si rendano conto che il fallimento dell' eurozona avrebbe costi e conseguenze più gravi che stampare eccezionalmente un po' di moneta. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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I passi necessari (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 18-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: dopo il voto di ficucia al governo monti.

dopo il voto di ficucia al governo monti I passi necessari Da liberale e convinto sostenitore della società aperta Mario Monti ha scelto di intestare il suo governo ai giovani e alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale marginalità non è solo un gigantesco spreco di capitale umano ma una delle cause della mancata crescita. Da qui l' enfasi che il primo ministro ha voluto mettere nel proporre la piena inclusione delle donne in ogni ambito lavorativo/ sociale e persino l' idea di una tassazione differenziata. Dalla scelta pro outsider è emerso anche l' impegno a combattere il dualismo del mercato del lavoro che vede una parte degli occupati ipertutelata e l' altra priva di diritti e condannata all' invisibilità. Con questa impostazione Monti nel suo primo messaggio ha parlato ai senatori ma idealmente si è rivolto al Paese reale identificando i segmenti della società più interessati al cambiamento. Gli stessi più volte evocati nei discorsi e nell' analisi di Mario Draghi nella sua veste di governatore della Banca d' Italia. Spenta l' eco degli applausi è lecito però raccomandare al governo, in nome dell' efficacia dell' azione di contrasto all' emergenza finanziaria, di non limitarsi al consenso della platea sociale di intonazione riformista. Il successo del percorso di risanamento non può prescindere dall' orientamento del ceto medio e dai riflessi che ha sui comportamenti dei partiti dell' ex maggioranza. Non a caso il presidente del Consiglio ha escluso tra le misure indicate ieri quella tassa patrimoniale che avrebbe creato sconcerto in larghi settori dell' elettorato di centrodestra e non solo in un ristretto circolo di super ricchi. La stessa precauzione, però, è bene che valga anche in materia di liberalizzazioni delle professioni. Se per riformare il mercato del lavoro il primo ministro ha promesso di ricercare l' accordo con il sindacato, simmetricamente nel procedere alla riforma degli Ordini sarebbe vantaggioso scommettere sul coinvolgimento e la maturità del mondo dei professionisti. Per portare a compimento anche solo una parte dei provvedimenti che Monti ha illustrato ieri, il nuovo esecutivo dovrà evitare che alle preoccupazioni e alle riserve largamente presenti nei gruppi del Pdl si saldi il mugugno di un ceto medio allarmato dalla somma di misure come la reintroduzione dell' Ici, l' abolizione degli Ordini e l' azzeramento dei privilegi nel trattamento previdenziale. Bisognerà porre, dunque, molta attenzione alla tempistica dei provvedimenti e all' efficacia della comunicazione. Ben venga il completamento della spending review ma i tempi del consenso non sono quelli dell' accademia e di conseguenza i tagli al budget statale e un segnale forte in materia di lotta all' evasione è bene che anticipino eventuali aumenti delle entrate. Resta il grande tema della riduzione dei costi della politica che rappresenta quasi un impegno elettivo per un governo composto da tecnici. Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno su questo giornale a più riprese identificato le aree sulle quali intervenire con celerità e in maniera tangibile. Sia l' elettorato del Pdl sia quello del Pd sono largamente favorevoli e quindi si tratta solo di agire.

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Brasile, piaga corruzione Il governo è «decimato» (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 18-11-2011

MONDO

Pagina: 21

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Argomenti: Costi della politica

Brasile, piaga corruzione Il governo è «decimato» gli scandali Già cinque i ministri finiti nei guai per le mazzette: ne salta uno ogni 70 giorni Il presidente Rousseff: non voglio che i Mondiali 2014 diventino una «festa privata» DA RIO DE JANEIRO GHERARDO MILANESI L' ultimo della lista a crollare sotto il peso delle accuse di corruzione e concussione è stato il ministro Orlando Silva, capo del dicastero dello Sport, e militante del Partito comunista Brasiliano (PCdoB). Da quando Dilma Rousseff ha assunto la presidenza, lo scorso primo gennaio, cinque ministri hanno perso la carica coinvolti in giri di tangenti o malversazione di fondi pubblici e un altro (il ministro della Difesa Nelson Jobim) ha lasciato il governo per aver criticato il capo dello Stato. E la lista potrebbe allungarsi ulteriormente: il responsabile del Lavoro, Carlos Lupi, è accusato dai media di aver preso "mazzette". La sua uscita di scena sembra imminente. Nonostante le dimissioni forzate di Orlando Silva assegnassero al governo in carica il triste primato di un ministro dimissionario ogni 70 giorni, la Rousseff non ha voluto rischiare a soli due anni e mezzo dall' inaugurazione dei Mondiali di calcio. «Non voglio che la Coppa del Mondo si trasformi in una festa privata», ha dichiarato. Dilma (come la chiama tutto il Brasile), ex guerrigliera e pupilla dell' ex presidente Ignacio Lula, teme che gli appalti finanziati dalla Fifa siano visti come l' albero della cuccagna da parte di molte aziende interessate a partecipare ai lavori e che alla «festa privata» partecipino anche uomini del suo governo disposti, come troppo spesso accade in Brasile, a favorire questa o quella società a seconda di chi garantisce la tangente più ghiotta. Il Brasile ha già perso la faccia in occasione dei Giochi Panamericani del 2007, quando la stampa denunciò un buco di quasi due miliardi di euro e i dirigenti dell' organizzazione vennero accusati di aver intascato circa un quarto della torta. I Giochi Panamericani a Rio de Janeiro sono costati dieci volte più del previsto e dodici volte più di quanto siano costate le quattro edizioni precedenti nei Paesi che li hanno organizzati. Ricorrendo anche ai finanziamenti del settore privato, nonostante l' inflazione, il Messico ha speso quest' anno la metà di quello che il Brasile spese 4 anni fa. «In Brasile, buona parte del denaro proveniente dal super-fatturazione delle opere di infrastruttura durante i Giochi venne utilizzato per finanziare campagne politiche e comprare favori», ha denunciato recentemente il prestigioso quotidiano Folha de São Paulo. Il procuratore, Marinus Marisco del Tribunale dei Conti dell' Unione ha spiegato senza giri di parole che «i Panamericani del 2007 sono stati una dimostrazione di incompetenza amministrativa, di pianificazione ed è evidente che un' enormità di spese sono state super-fatturate». Dilma Rousseff - che a giugno non ha esitato ad esigere le dimissioni del suo braccio destro (il ministro della Casa Civile Antonio Palocci), del ministro dei Trasporti a luglio, del ministro dell' Agricoltura Wagner Rossi ad agosto e di quello del turismo a settembre - per comandare il dicastero dello Sport ha scelto adesso Aldo Rebelo, ex presidente della Camera e uomo forte del Partito comunista brasiliano. Il PCdoB, alleato del governo, ha fatto della guerra alla corruzione il suo cavallo di campagna elettorale. Ma gli scandali che hanno travolto il ministro dello Sport Orlando Silva hanno portato alla luce che il 73 per cento dei fondi deviati erano destinati a Ong e altre entità (spesso di facciata) legate al Partito comunista. La pratica è di fatto endemica a tutti i livelli della politica brasiliana, ma non si salvano nemmeno magistrati, poliziotti, funzionari di ogni livello compresi quelli di importanti organismi regolatori come l' Agenzia nazionale del petrolio (Anp) anch' essa al centro di un recente scandalo per tangenti. La situazione è così grave che è nuovamente scesa in campo la Chiesa cattolica. «Quando non siamo più capaci di reagire e indignarci di fronte alla corruzione, è perché anche il nostro senso etico è rimasto corrotto», ha ammonito il cardinale di San Paolo, Odilo Scherer esortando i fedeli a protestare contro le malefatte dei politici. Alle parole del porporato hanno fatto eco quelle di Raimundo Damasceno, cardinale di Aparecida e presidente della Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb): «Sappiamo che sono in corso manifestazioni di protesta organizzate anche attraverso le reti sociali e difendiamo il diritto della popolazione a vigilare sulla condotta dei nostri politici». Ma i brasiliani, nonostante qualche manifestazione di piazza, sembrano aver ceduto alla rassegnazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA Dilma Rousseff ha finora usato la mano pesante contro i ministri corrotti (Reuters)

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«Convertiamo in Btp i gettoni di presenza» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 18-11-2011

Cronaca di Roma

Pagina: 5

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: La proposta di Enrico Folgori, consigliere provinciale Pdl.

Titoli di stato al posto dei gettoni di presenza. È la proposta, lanciata dal vicecapogruppo del Pdl alla Provincia Enrico Folgori ai suoi colleghi di Palazzo Valentini, compreso il presidente Nicola Zingaretti. Una sorta di «Btp day», che Folgori ha già inaugurato: «Stamattina - dice il pidiellino - mi sono recato presso la mia banca per sottoscrivere buoni del tesoro, convinto come sono che occorre reagire in questo difficilissimo momento che stiamo attraversando. E, per primi, spetta a chi ricopre ruoli istituzionali e di una certa visibilità dare il buon esempio». La proposta è convertire in Btp sei mesi di gettoni. Chissà chi accetterà. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Chiudere Levaldigi «Uno spreco sicuro» (sezione: Costi dei politici)

 

di TULLIO PONSO CONSIGLIERE REGIONALECUNEO.

 

"La Stampa (ed. Cuneo)" del 18-11-2011

Cuneo

Pagina: 76-77

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Argomenti: Costi della politica

Se ci fermassimo all' analisi fatta dal collega Biolè, diventa difficile non dargli ragione. I dati, nudi e crudi, mettono in evidenza che l' aeroporto di Levaldigi è ancora in perdita. Gli stessi dati, però, confermano che la struttura cuneese è tra quelle che in Italia hanno maggiormente incrementato il traffico passeggeri senza dimenticare che, grazie ad una più saggia e oculata amministrazione, si prevede un netto miglioramento dei conti entro il 2013, come da piano industriale illustrato dalla Geac. A ciò aggiungiamo che la Regione sta finalmente lavorando, in modo concreto e fattivo, a un sistema aeroportuale integrato che vedrebbe la collaborazione tra Caselle e Levaldigi, con quest' ultimo destinato a «specializzarsi» nei voli low cost e nel traffico merci. Se Levaldigi chiudesse, e ad un passo dal mettere a posto attività e conti, allora sì, che si potrebbe parlare di spreco di risorse, perché verrebbero letteralmente buttati al vento gli investimenti fatti, in anni, da molti enti locali, Regione, Provincia e principali comuni della Granda compresi. Non penso che il valore dato all' aeroporto di Levaldigi dai politici cuneesi, come dice Biolè, sia più elettorale che effettivo, perché non credo che questo argomento porti voti e trovi molto favore tra i cittadini. E' probabile che sia più elettorale cantare fuori dal coro, anche con una certa dose di populismo, invece di fare squadra insieme ai consiglieri regionali che hanno votato a favore del mio ordine del giorno, a dimostrazione di un interesse trasversale per il mantenimento della struttura, interesse che va ben oltre gli schieramenti politici.

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i Passi Necessari (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 18-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: di DARIO DI VICO.

Da liberale e convinto sostenitore della società aperta Mario Monti ha scelto di intestare il suo governo ai giovani e alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale marginalità non è solo un gigantesco spreco di capitale umano ma una delle cause della mancata crescita. Da qui l' enfasi che il primo ministro ha voluto mettere nel proporre la piena inclusione delle donne in ogni ambito lavorativo/sociale e persino l' idea di una tassazione differenziata. Dalla scelta pro outsider è emerso anche l' impegno a combattere il dualismo del mercato del lavoro che vede una parte degli occupati ipertutelata e l' altra priva di diritti e condannata all' invisibilità. Con questa impostazione Monti nel suo primo messaggio ha parlato ai senatori ma idealmente si è rivolto al Paese reale identificando i segmenti della società più interessati al cambiamento. Gli stessi più volte evocati nei discorsi e nell' analisi di Mario Draghi nella sua veste di governatore della Banca d' Italia. Spenta l' eco degli applausi è lecito però raccomandare al governo, in nome dell' efficacia dell' azione di contrasto all' emergenza finanziaria, di non limitarsi al consenso della platea sociale di intonazione riformista. Il successo del percorso di risanamento non può prescindere dall' orientamento del ceto medio e dai riflessi che ha sui comportamenti dei partiti dell' ex maggioranza. Non a caso il presidente del Consiglio ha escluso tra le misure indicate ieri quella tassa patrimoniale che avrebbe creato sconcerto in larghi settori dell' elettorato di centrodestra e non solo in un ristretto circolo di super ricchi. La stessa precauzione, però, è bene che valga anche in materia di liberalizzazioni delle professioni. Se per riformare il mercato del lavoro il primo ministro ha promesso di ricercare l' accordo con il sindacato, simmetricamente nel procedere alla riforma degli Ordini sarebbe vantaggioso scommettere sul coinvolgimento e la maturità del mondo dei professionisti. Per portare a compimento anche solo una parte dei provvedimenti che Monti ha illustrato ieri, il nuovo esecutivo dovrà evitare che alle preoccupazioni e alle riserve largamente presenti nei gruppi del Pdl si saldi il mugugno di un ceto medio allarmato dalla somma di misure come la reintroduzione dell' Ici, l' abolizione degli Ordini e l' azzeramento dei privilegi nel trattamento previdenziale. Bisognerà porre, dunque, molta attenzione alla tempistica dei provvedimenti e all' efficacia della comunicazione. Ben venga il completamento della spending review ma i tempi del consenso non sono quelli dell' accademia e di conseguenza i tagli al budget statale e un segnale forte in materia di lotta all' evasione è bene che anticipino eventuali aumenti delle entrate. Resta il grande tema della riduzione dei costi della politica che rappresenta quasi un impegno elettivo per un governo composto da tecnici. Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno su questo giornale a più riprese identificato le aree sulle quali intervenire con celerità e in maniera tangibile. Sia l' elettorato del Pdl sia quello del Pd sono largamente favorevoli e quindi si tratta solo di agire. twitter@dariodivico RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Il duplice addio al dottor Grillo (sezione: Costi dei politici)

 

di [R. C.]

 

"La Stampa (ed. Alessandria)" del 18-11-2011

Alessandria

Pagina: 72-73

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Valenza.

Tante presenze alla camera ardente allestita nella sala consiliare di Valenza, dove il sindaco Sergio Cassano ne ha commemorato la figura, poi i funerali con il Duomo gremito. E' stato dato così l' ultimo saluto a Giovanni Grillo, consigliere comunale, eletto nel 2010 nella lista Per Valenza un futuro, con candidato sindaco Costanza Zavanone, medico di famiglia a Valenza per 30 anni. Si era sentito male tre settimane fa e gli esami avevano evidenziato che non c' erano speranze. E' morto all' Hospice di Alessandria.

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Subito tagli a Palazzo Chigi Le Province tornano in bilico (sezione: Costi dei politici)

 

di FRANCESCO SEMPRINI.

 

"La Stampa" del 18-11-2011

Italia

Pagina: 12-13

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Dossier / Costi della politica.
Sottotitolo: Il premier vuole completare la riforma delle amministrazioni.

Il riscatto economico dell' Italia non può prescindere da una gestione virtuosa della politica e della sua contabilità. Mario Monti lo ha detto a chiare lettere ieri in Senato spiegando che se ai cittadini sono richiesti sacrifici, gli organi elettivi saranno soggetti a «ineludibili interventi volti a contenerne i costi di funzionamento». Un richiamo «ad agire con sobrietà e attenzione», al fine di dare alla cittadinanza «un segnale concreto e immediato». Nessuno è esente: devono attenersi «i soggetti che ricoprono cariche elettive o i dirigenti designati politicamente nelle società di diritto privato finanziate con risorse pubbliche, più in generale chiunque rappresenti le istituzioni a livello politico e amministrativo». L' obiettivo è «allinearci rapidamente alle "best practices" europee», i sistemi politici virtuosi del Vecchio Continente. Una terapia a base di lotta a sprechi e privilegi, articolata su tre direttrici: «spending review» del Fondo unico della presidenza del Consiglio, razionalizzazione funzionale degli enti locali, e abolizione delle Province. L' ex commissario europeo parte proprio da casa sua, da Palazzo Chigi, l' istituzione più costosa d' Italia, con un budget in veloce ascesa agevolato dalla dimensione autonoma, o meglio svincolata dal controllo degli apparati statali di «auditing». Nonostante i tentativi di Giulio Tremonti, la gestione a briglia sciolta della presidenza ha fatto lievitare i costi a carico della cittadinanza, con 4,7 miliardi di euro spesi nel 2010, l' 8% in più del 2008 e il 46% rispetto al 2006, come riporta l' Espresso. Un tesoretto di cui quasi mezzo miliardo speso in stipendi, indennità, affitti, missioni e comitati vari. E questo pur tenendo conto dell' emergenza per il terremoto in Abruzzo che ha pesato per 800 milioni di euro. Certo sarebbe diverso se si potessero ricondurre i conti di Palazzo Chigi sotto il controllo della Ragioneria, come accadeva prima del 1999 quando l' allora governo di centrosinistra li rese completamente autonomi. Non è chiaro se questa sarà la strada che Monti vuole percorrere ma da parte sua l' impegno è categorico e imperativo per tutti: «sobrietà». Il secondo pilastro della terapia prevede la razionalizzazione operativa degli enti locali di minori dimensioni per «ridurre le sovrapposizioni tra i livelli decisionali e favorire la gestione integrata dei servizi». Al contempo per garantire la riduzione strutturale delle spese dei ministeri, il premier del tecno-governo auspica una definizione celere della legge di stabilità, e l' armonizzazione dei conti di tutte le pubbliche amministrazione anche in vista dell' introduzione del vincolo di bilancio in pareggio prevista da una legge costituzionale giacente in Parlamento. La terza direttrice punta sulle Province, o meglio alla loro estinzione. L' 8 settembre 2011 il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge costituzionale che prevede l' abolizione di questi enti locali, a cui però non ha fatto seguito l' iter attuativo. L' impasse può essere superata, secondo Monti, attraverso una doppia azione. «Le competenze delle Province possono essere riviste anche con legge ordinaria, mentre la riforma costituzionale potrà completare il suo percorso per la totale eliminazione» delle stesse. È così che il neo presidente intende rispondere alla Bce che tra i 39 punti della missiva inviata al precedente governo chiedeva di «descrivere gli accordi per il trasferimento nelle Regioni e nei Comuni del personale occupato nelle Province». Una richiesta alla quale Berlusconi non ha potuto dare seguito, ma che Monti è determinato a fare e nei tempi imposti a un governo di emergenza. Attraverso la revisione con legge ordinaria, infatti, funzioni e competenze delle Province potranno essere compresse al tal punto da svuotare quasi del tutto questi enti locali, dichiarandone l' abolizione di fatto. REVIEW SPENDING La spending review, «revisione della spesa», ha l' obiettivo di migliorare efficacia ed efficienza della spesa pubblica. Fu il cavallo di battaglia dell' ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa nel 2007 4,7 miliardi di euro È il totale delle spese della presidenza del Consiglio nel 2010 con un aumento dell' 8 per cento sul 2008 e del 46 per cento rispetto al 2006 6,8 milioni di euro È il costo degli eventi organizzati da Palazzo Chigi nel 2010, cui vanno aggiunti 5,6 milioni per incontri e convegni del presidente del Consiglio.

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PER DIFENDERSI DAL CINISMO È BELLO FARE LA MORALE (sezione: Costi dei politici)

 

di BENEDETTA TOBAGI.

 

"La Repubblica" del 18-11-2011

Cultura

Pagina: 51

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Un saggio raccoglie una serie di interventi di Stefano Rodotà dedicati a questo tema.
Sottotitolo: La degenerazione dei comportamenti induce l´autore a rimpiangere il vecchio valore della 'rispettabilità´

Non si arrende, Stefano Rodotà, e invita tutti a fare altrettanto: il volume Elogio del moralismo (Laterza), una selezione ragionata di articoli e contributi dal 1991 a oggi, è l´orgogliosa risposta di un "vecchio, incallito, mai pentito moralista" alla lunga stagione in cui una martellante campagna mediatica della destra ha ridotto questa parola a insulto e indicatore di invidia o impotenza politica. Nel solco ideale di Berlinguer, Rodotà ripulisce il termine dalle recenti incrostazioni, per restituirgli la scintillante durezza delle origini. Puro e pratico insieme, il moralista "attivo" non è un ingenuo né un´anima bella, ma neppure si arrende al machiavellismo di bassa lega, né alle versioni deteriori della "razionalità del reale" hegeliana. Continuamente teso verso la realtà, presente e responsabile, è attento ai fatti, tallona gli "immorali", denuncia gli scandali e propone alternative. L´orizzonte di riferimento di Rodotà è una "moralità costituzionale", l´insieme di principi e "virtù repubblicane" iscritti nella Carta come deterrente in primo luogo dei "mostruosi connubi" tra affari e politica. La sezione più interessante è infatti quella che riunisce analisi e riflessioni sulla crisi di Tangentopoli, dalle origini (che poté seguire da vicino come deputato) fino alle riflessioni sulla nuova corruzione del 2011. Rodotà si sofferma sul meccanismo perverso, maturato nel corso della storia repubblicana, per cui il ceto politico (quand´era ancora forte dell´immunità) ha affidato ai giudici il compito di "decisori finali", sbarazzandosi del pesante onere di sanzionare i comportamenti che, seppure privi di rilevanza penale, devono essere stigmatizzati perché sono sbagliati e dannosi, e azzerando così i propri vincoli di moralità e responsabilità. La "giurisdizionalizzazione" e la parallela deresponsabilizzazione della politica hanno privato l´Italia dei normali meccanismi autocorrettivi del sistema che altrove (Francia, Germania, Regno Unito, Usa) supportano e affiancano l´azione della magistratura. Ma non tutto può passare per i tribunali: il moralismo deve tornare a svolgere la sua salutare funzione pubblica. Il libro dichiara l´ambizione di rafforzare gli anticorpi democratici contro ritornelli micidiali come "non si può cedere al moralismo", "tanto lo fanno tutti" e "non è penalmente rilevante". Leggendo, ripercorriamo l´impegno di Rodotà come giurista, uomo politico, intellettuale, editorialista, contro "gli inaccettabili silenzi di una cultura alla quale non si chiede di essere militante, bensì di essere parte di una difficile discussione pubblica". Il "moralista" usa le armi della persuasione, argomentazioni chiare e rigorose ed esempi storici per portare avanti una pedagogia democratica. La "moralità delle regole" è la chiave di volta: senza di esse, l´interazione diventa quasi impossibile. Chi si siederebbe al tavolo con un baro o uno chef avvelenatore? Ritroviamo l´ex presidente dell´Autorità garante per la protezione dei dati personali spiegare passo passo perché la privacy dell´uomo politico, quando la sua condotta privata interferisce col ruolo pubblico che riveste, non può prevalere sul diritto dei cittadini di vigilare sull´esercizio concreto del potere e su chi li governa. Ritroviamo il giurista che aiuta i non addetti ai lavori a intendere la pericolosità oggettiva del processo di "decostituzionalizzazione" in atto da anni o interviene sul tema spinoso del testamento biologico. La degenerazione progressiva dei comportamenti induce lui (e molti altri) a rimpiangere paradossalmente il vecchio valore della "rispettabilità": per quanto detestabile fosse l´ipocrisia che l´accompagnava, era comunque preferibile alla versione perversa della "trasparenza", intesa come esibizione (con avallo implicito o esplicito) dell´illegalità o della violazione di valori e principi della moralità costituzionale. Condotte che danno il cattivo esempio ed erodono la legittimazione sociale del ceto politico. Contro l´acquiescenza nei confronti del ricorso sistematico alla menzogna, memore degli scritti di Arendt, che mettevano bene a fuoco come essa sia in certa misura connaturata alla politica, ricorre a un argomento "realista": essa ha effetti distruttivi sullo spazio della politica, perché corrode la fiducia dei cittadini "in tempi in cui la produzione di fiducia è indispensabile" per garantire la coesione sociale così come per favorire la stabilità del sistema finanziario. La sensibilità del laicissimo Rodotà converge con quella evangelica: lo scandalo, come da etimo, skandalon, è una pietra d´inciampo, che ostruisce il cammino e il funzionamento regolare del corpo politico e sociale. Sconcerta riscoprire l´attualità di alcuni vecchi scritti, ma questo dato, avverte il professore, non deve diventare il pretesto per accasciarsi nello sterile fatalismo di quanti considerano la corruzione un dato antropologico a cui arrendersi impotenti. Cresce nei cittadini la fame di "moralismo" per temprare gli eccessi di cinismo e uscire dalla "logica del supermercato". Rodotà esorta a collocarsi in una prospettiva temporale più lunga, raccogliendo la sfida di un lavoro lento e faticoso. Non vi è azione morale senza la consapevolezza e la tentazione del male. L´esistenza, ineliminabile, del negativo è il dato da cui parte l´azione degli uomini di buona volontà: cosciente di essere sempre insufficiente, ma, proprio per questo, sempre necessaria.

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Aifa: si è insediato Luca Pani, nuovo Dg (sezione: Costi dei politici)

 

"ilsole24ore.com (Sanita)" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Si è insediato oggi il nuovo direttore generale dell' Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani. Medico, specialista in psichiatria, esperto di farmacologia e biologia molecolare, Pani, tra gli altri numerosi incarichi, dal 2010 è rappresentante permanente (Alternate) per l' Italia presso il Comitato per i medicinali a uso umano e membro eletto del Gruppo di lavoro sul sistema nervoso centrale e del Gruppo di lavoro per la consulenza scientifica dell' Agenzia europea dei medicinali. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche e di numerosi volumi, e già dirigente di ricerca nell' Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche di Pula(Cagliari), ha sviluppato la sua attività professionale lungo diverse direttrici tra cui l' attività regolatoria nazionale e internazionale per la Comunità europea; la redazione, valutazione e coordinamento di progetti di ricerca; la pianificazione strategica e partnership con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali; la partecipazione a organismi e comitati di consultazione internazionali, ed una intensa attività di insegnamento e clinica.

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Per la stampa Usa i nuovi leader a Roma e Atene sono "credibili" ma questo non basta (sezione: Costi dei politici)

 

di Elysa Fazzino.

 

"ilsole24ore.com" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Cresce negli Stati Uniti la preoccupazione per la crisi europea del debito. In un editoriale intitolato "Contagio europeo", il New York Times, pur definendo "promettenti" i cambi di governo in Italia e in Grecia e "credibili" i nuovi leader in carica, considera indispensabile un nuovo accordo tra i partner eurozona per rallentare il contagio. "C' è pochissimo tempo rimasto per evitare la catastrofe finanziaria", avverte il Nyt. I punti chiave, secondo il quotidiano newyorchese, sono in sintesi due: dare un ruolo più ampio della Bce e varare pacchetti di riforma in grado di stimolare la crescita. L' editoriale del Nyt sferza i due anni di "cattiva gestione" della crisi del debito dell' eurozona, responsabile di "una più ampia crisi di fiducia dei mercati che ora minaccia l' intera eurozona". La formazione di nuovi governi di tecnocrati in Grecia e in Italia "non ha calmato le paure". Praticamente ogni Paese dell' eurozona - tranne per ora la Germania - "sta pagando il prezzo dei maggiori costi dei tassi d' interesse e della crescita in declino", afferma il quotidiano. I leader tedeschi - aggiunge - si sbagliano se pensano che il loro Paese possa restare indenne. E la Germania avrebbe molto da perdere da una frantumazione dell' Unione europea, possibilità che ai mercati appare più realistica di quanto non sia mai stata. Il problema è che, secondo i mercati, il cancelliere tedesco Angela Merkel e i suoi partner dell' eurozona "non sono riusciti ad trovare un piano adeguato, la volontà politica sufficiente o il denaro sufficiente per fermare il contagio". E in questo, secondo il Nyt, i mercati "hanno ragione". "I cambiamenti politici ai vertici di Grecia e Italia sono promettenti", afferma il Nyt. Lucas Papademos e Mario Monti sono "economisti internazionalmente credibili", impegnati a fare riforme dolorose ma "molto necessarie", tra cui l' editoriale cita la liberalizzazione dei mercati del lavoro, lo snellimento di una burocrazia eccessiva, la cessione di beni dello Stato e lo sradicamento della corruzione. "Vista la loro formazione - prosegue - sicuramente capiscono che le loro economie non sono abbastanza forti da poter assorbire più austerità, come nuove ampie tasse o ulteriori radicali tagli ai servizi". Papademos e Monti, devono premere sugli altri leader europei per "un nuovo e migliore accordo", esorta il Nyt. "Anche con la migliore leadership, né Atene né Roma riusciranno, da sole, a ripristinare buone condizioni fiscali e contribuire a rallentare il contagio finanziario. Ciò richiederà il sostanziale e immediato aiuto dei partner dell' eurozona, a cominciare dalla Merkel", sottolinea il quotidiano Usa.

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Un taglio deciso allo spreco (sezione: Costi dei politici)

 

"lastampa.it" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Le tappe della Campagna per la proclamazione del 2013 ad Anno europeo contro lo spreco alimentare.

L' Europa si occupa di spreco alimentare, e di qui al mese di dicembre sapremo se la campagna per la proclamazione del "2013, Anno europeo contro lo spreco alimentare" godrà dell' ampio supporto al Parlamento Europeo che tutti si aspettano, vista l' importanza dell' argomento trattato. L' obiettivo proposto dalla campagna, promossa a partire dal 2010 da quella Last Minute Market fondata dal professor Andrea Segrè, non si ferma certo al pur importante aspetto informativo dell' istituzione dell' Anno europeo, ma è di quelli davvero ambiziosi (ma "non utopico", come sottolineano i promotori): arrivare a dimezzare lo spreco alimentare entro il 2025, invertendo una tendenza che, secondo dati elaborati dai primi Anni '70 ad oggi, ha visto invece aumentare del 50% lo spreco di cibo nel mondo. "Lo spreco di alimenti perfettamente commestibili", ha dichiarato al Fatto Alimentare l' eurodeputato Salvatore Caronna, relatore del Rapporto di iniziativa sullo spreco alimentare, "ha assunto una dimensione che non può più venire ignorata. Secondo gli studi a nostra disposizione, i livelli di spreco raggiungono un terzo della produzione mondiale di cibo". Uno spreco che non si limita certamente solo al cibo, ma si allarga all' acqua (tema della campagna di questo 2011) e all' energia, che rappresenterà il tema dominante per l' anno 2012. A volte sono proprio i freddi numeri a far comprendere al meglio l' entità della questione. Ecco allora che uno studio commissionato dalla FAO ha evidenziato come europei e nordamericani sprechino a testa all' incirca tra i 95 e i 115 chilogrammi di cibo all' anno, per cause che, come sottolineato nella relazione, vanno "dalle perdite nella raccolta e nello stoccaggio, al trasporto in condizioni poco sicure, agli errori nell' imballaggio, fino alle cattive abitudini dei consumatori finali nell' acquisto e nell' utilizzo dei prodotti alimentari". Anche se nei paesi industrializzati più in generale "la maggior parte dello spreco si concentra nelle ultime fasi, ossia quelle della distribuzione e del consumo". Per non parlare dell' acqua! Considerando i dati italiani, a fronte dei 3 litri d' acqua potabile consumati quotidianamente per bere, se ne utilizzano invece ben 213 litri al giorno, un dato che ci pone al vertice per consumo di acqua per usi domestici in tutta l' Unione Europea. E, spreco nello spreco, solo nel 2009 in Italia sono rimaste sul campo 177.479 tonnellate di mele, per la cui produzione sono stati utilizzati 124.235.300 m3 di acqua, 378.312 tonnellate di arance (189.156.000 m3 di acqua), e ben 3.470.273 tonnellate di pomodori (644.479.272 m3 di acqua). L' impatto di un cambiamento radicale nella direzione del riutilizzo e della gestione più consapevole delle varie fasi della filiera avrebbe ripercussioni certamente etiche, ma in particolar modo economiche e perché no ambientali, visto che "si stima che le circa 89 milioni di tonnellate di cibo gettato in Europa producano 170 milioni di tonnellate di equivalente CO2 all' anno". "La lotta allo spreco alimentare deve diventare una priorità all' interno dell' agenda politica europea", conclude la relazione, e "occorre promuovere una cultura scientifica e civile orientata ai principi della sostenibilità e solidarietà al fine di incoraggiare i comportamenti più virtuosi".

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Con chi gioca a poker la Bce (sezione: Costi dei politici)

 

di di Uri Dadush.

 

"espresso.it" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Senza Frontiere.
Sottotitolo: I politici italiani. I mercati. E la banca centrale europea. Tutti seduti allo stesso tavolo e con la stessa posta...

Mario Draghi L' Italia è coinvolta, come la Grecia, in un programma di salvataggio stile Fondo Monetario Internazionale, solo che non lo sa. gli elementi del dramma ci sono tutti: il panico nel mercato dei titoli di Stato, la caduta della borsa, l' allarme di Bruxelles e Washington, le dimissioni del premier e la crisi politica. Meno compreso è che le varie parti del programma di salvataggio del Fmi sono state messe in atto, con una differenza fondamentale. Tra gli elementi standard c' è la lettera d' intenti esplicita inviata da Berlusconi a Barroso e contenente le misure che l' Italia intende adottare per rimettere in ordine i conti dello Stato e per rendere competitiva l' economia, con le relative scadenze. altrettanto tipica E' La richiesta dell' Italia all' Fmi (e alla Ue) di un monitoraggio severo del programma di riforme proposto con l' obiettivo di rendere l' implementazione disciplinata, di potersi avvalere della collaborazione degli esperti e, soprattutto, di rassicurare i mercati. i programmi dell' Fmi sono sempre vincolati a queste due condizioni. La differenza fondamentale è che, diversamente dai programmi ordinari del Fondo , nel caso italiano non è stato elargito alcun prestito per aiutare il Paese a finanziare il deficit nei tre anni che solitamente occorrono, quando tutto va bene, perché esso torni ad avere accesso ai mercati a tassi ragionevoli. Per una semplice ragione: né l' Fmi né l' European Financial Stability Facility (Efsf) hanno risorse sufficienti per salvare l' Italia. Nessuna delle due istituzioni è strutturata per salvare un' economia gigante che richiederebbe prestiti per un ammontare vicino ai mille miliardi di euro. E qui entra in gioco la Bce. L' Italia potrebbe contare su acquisti di emergenza delle sue obbligazioni da parte della Banca centrale europea (Bce), che impedirebbero che gli interessi sui titoli italiani tocchino livelli che porterebbero il costo del finanziamento a livelli insostenibili. Dati, tuttavia, il tasso di crescita, l' inflazione e le previsioni del surplus primario, quel limite (7 per cento circa sui Btp decennali) è già stato superato, si spera, solo temporaneamente. Sorgono dunque due domande: innanzitutto, che cosa deve aspettarsi l' Italia ora che è soggetta, seppure virtualmente, a un programma dell' Fmi? Secondo, quali sono le implicazioni del dover contare sulla Bce invece che su un prestito? La risposta alla prima domanda è che l' Italia non potrà probabilmente evitare una recessione prolungata e profonda. La fiducia del mercato, una volta persa, è difficile da riconquistare e se lo Stato per finanziarsi dovrà pagare un interesse del 7 per cento, potranno le aziende e i privati sperare di pagare di meno? La condizione dell' economia italiana è migliore di quella greca e il sistema bancario italiano è in uno stato di salute migliore di quello del sistema bancario irlandese. Tuttavia appare di buon senso ricordare che in Grecia e in Irlanda il consumo delle famiglie è sceso dal picco del 2007 rispettivamente del 15 e del 20 per cento. Se il programma italiano non avrà successo, come nel caso greco, il risultato potrebbe essere la bancarotta e una possibile uscita dall' eurozona. Quanto alla seconda domanda non esiste il precedente di un salvataggio di un paese delle dimensioni dell' Italia da parte di una banca centrale internazionale - una banca che, inoltre, è limitata a farlo dal suo stesso mandato. Di certo c' è che solo gli acquisti di obbligazioni sovrane da parte della Bce in questo momento evitano che l' Italia (e l' intera Eurozona) precipiti nel disastro. Inoltre, nessuno sa se l' Italia può contare sugli acquisti di titoli di Stato da parte della Bce, a differenza dell' erogazione periodica di nuove tranche di prestiti come nel caso della Grecia. Osservatori qualificati come Martin Wolf sostengono che una garanzia della Bce estesa a tutte le obbligazioni sovrane dei paesi membri dell' eurozona porrebbe fine alla crisi. A mio avviso ciò è sognare a occhi aperti: se gli acquisti di emergenza della Bce saranno considerati una sorta di soluzione permanente, i problemi fiscali e di competitività non vengono affrontati e, nei fatti, si rimuovono gli incentivi perché lo faccia la politica. Una tale strategia minerebbe inevitabilmente il sostegno politico all' Unione monetaria nei paesi del nocciolo dell' euro, i cui cittadini sanno bene che si starebbe svalutando la moneta e che la loro banca centrale starebbe assumendo dei rischi straordinari il cui peso ricadrebbe su di loro. La conseguenza di una mancata reazione rapida alla crisi è che il futuro dell' Italia ora è la posta in gioco di un poker tra la Bce, i leader politici italiani e i mercati. traduzione di Guiomar Parada Uri Dadush è associato senior del Carnegie Endowment for International Peace.

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Gingrich prese 1,8 milioni di dollari dal gigante dei mutui Freddie Mac (sezione: Costi dei politici)

 

"lastampa.it" del 17-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Imbarazzo ma nessun illecito per il candidato: aveva contratti di consulenza con la società che è stata fra le principali responsabili della crisi dei mutui subprime.

Non ha fatto in tempo a raggiungere (con il 28% nel sondaggio Ppp e pure con una rilevazione della Cnn) la vetta nei consensi nazionali tra i Repubblicani che voteranno alla primarie per la nomination, che per Newt Gingrich sono iniziati i guai. Niente di illegale, ma è sicuramente imbarazzante che sia uscita la notizia di due contratti firmati dalla sua società di consulenza, Gingrich Group, per una cifra tra 1,6 e 1,8 milioni di dollari, con un nome oggi "tossico" della finanza americana, Freddie Mac. La seconda società di finanziamento dei mutui dopo Fannie Mae è indicata, con la sorella, tra i maggiori responsabili dello sboom immobiliare e della crisi finanziaria provocata dai mutui subprime nel 2007-2008. E il suo salvataggio, con successiva nazionalizzazione, sta costando ai contribuenti diverse decine di miliardi di dollari. Il solo accostamento di Gingrich a Freddie, su una base consensuale e venale, è una brutta tegola. Il primo contratto è del 1999, cinque mesi dopo che il deputato del GOP aveva lasciato la Camera, di cui occupava la carica più alta, quella di Speaker. Per circa 30mila dollari al mese, fino al 2002, l' ex politico diede la sua consulenza a Freddie Mac su come sviluppare gli affari della società quotata ma parapubblica. Mitchell Delk, capo lobbista di Freddie Mac, ha raccontato a "Bloomberg" di aver discusso con Gingrich l' estensione del programma dei mutui agevolati "alla comunità ispanica e dei benefici che potevano venire ai Repubblicani". Nella prima metà del decennio scorso, George Bush aveva sostenuto la filosofia della "ownership society", indicando come obiettivi l' ampliamento del numero dei proprietari di case e la riforma della pensione pubblica con l' introduzione dei "conti individuali". Il primo, una diretta continuazione della politica clintoniana di sostegno pubblico alle famiglie degli Anni Novanta attraverso Fannie e Freddie, tradizionalmente feudo dei Democratici, fu raggiunto. Il secondo no. Oggi è chiaro che l' America starebbe molto meglio se fosse avvenuto l' opposto, e Gingrich deve arrampicarsi sugli specchi per giustificare un rapporto politicamente impresentabile. La difesa di Gingrich è che fece una consulenza da "storico". A proposito della pratica facile dei prestiti, senza garanzie e senza verifiche sulla affidabilità dei debitori, allora in auge e nota a tutti, ha detto in un dibattito Tv e ripetuto alle agenzie che disse a quelli di Freddie: "Questa è una bolla. Questa è una follia. E' impossibile che duri. Diedi loro il consiglio preciso di non fare quello che stavano facendo". Ma dalla società replicano che la relazione era quella che era, mantenere una liaison con il Gop. E se quelle di Gingrich sono parole, quelli dati da Freddie sono soldi.

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il Piano Giarda contro i 10 «Grandi Sprechi» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 17-11-2011

Primo Piano

Pagina: 23

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Dagli acquisti a caro prezzo alle infrastrutture, le vie per riqualificare la spesa pubblica.

Il professor Piero Giarda è da ieri ministro per i Rapporti con il Parlamento ma è unanimemente considerato il miglior analista della spesa pubblica italiana in circolazione. Se, come auspicabile, riusciremo a ricostruire un meccanismo di spending review , come per altro previsto dall' articolo 1 della manovra approvata in agosto, lo dovremo principalmente a lui. Il dossier L' ex ministro dell' Economia Giulio Tremonti lo aveva coinvolto negli ultimi mesi mettendolo a capo di una delle commissioni di studio per la riforma fiscale e il professore Giarda al termine di un lavoro di gruppo ha prodotto di recente un «Rapporto preliminare sulla dinamica, struttura e criteri di governo della spesa pubblica». Un documento che, è facile indovinare, è destinato a diventare una piccola Bibbia del governo Monti. Cinquanta cartelle che contengono tra le tante cose una storia dell' evoluzione del budget italiano addirittura dagli anni 50 ad oggi, una classificazione degli sprechi più ricorrenti e infine una proposta di riforma del patto di stabilità interno che oggi lega le mani agli enti locali. Giarda sostiene che avanzare proposte è un compito che appartiene al governo e al Parlamento ma per gli enti locali il professore ha fatto una (lodevole) eccezione. Dieci categorie Vediamo però prima l' altrettanto interessante catalogazione degli sprechi, esercizio importante perché rappresenta la condizione necessaria per realizzare la spending review. Il professor Giarda suddivide la spesa inefficiente in 10 fattispecie. Lo Spreco di Tipo 1 è l' utilizzo di fattori produttivi in una misura eccedente la quantità necessaria. L' esempio è quando due impiegati vengono incaricati di fare un lavoro per il quale uno di loro sarebbe sufficiente oppure quando una macchina costosa e ad alto potenziale viene sistematicamente sotto-utilizzata. Lo Spreco di Tipo 2 corrisponde all' acquisto di fattori produttivi pagando prezzi superiori a quello di mercato o all' effettivo valore. La casistica ricorrente è quella che si verifica nell' acquisto di farmaci laddove le diverse Asl pagano prezzi differenti per lo stesso prodotto. Lo Spreco di Tipo 3 è, secondo l' analisi del professor Giarda, l' adozione di tecniche di produzione sbagliate rispetto ai prezzi dei fattori produttivi impiegati. Lo Stato ha una tendenza inarrestabile a utilizzare quelle tecniche che richiedono la più alta intensità di lavoro, così facendo però produce servizi ad extra-costi. Inefficienze Anche i ritardi tecnologici generano sprechi. Infatti nella catalogazione di Tipo 4 troviamo l' utilizzo di modi di produzione «antichi», chiaramente più inefficienti e costosi di quelli che si avrebbero utilizzando le tecnologie più avanzate e innovative. «Ciò è notoriamente associato - chiosa Giarda - all' incapacità delle strutture pubbliche di investire e innovare nelle tecnologie di produzione utilizzate». Ma oltre al gap di innovazione, a produrre ulteriori sprechi (di Tipo 5) sono modi di produzione che impiegano attori incompatibili tra loro, in concreto significa che si utilizza lavoro non specializzato applicato al funzionamento di macchine innovative ed evolute. Welfare Fin qui abbiamo parlato di produzione dei servizi che lo Stato offre ai cittadini e che come abbiamo visto generano numerose inefficienze ma gli sprechi sono in agguato anche in quelle che gli addetti ai lavori chiamano «politiche redistributive» ovvero quando lo Stato si preoccupa di aiutare i più deboli. Secondo il professor Giarda c' è «un' errata identificazione dei soggetti meritevoli di essere aiutati nei programmi di sostegno del reddito disponibile». Il motivo? Semplice: le procedure di selezione si caratterizzano «per spreco e inefficienza». In sostanza quando lo Stato si occupa del welfare butta via i soldi malamente. E quando investe in opere pubbliche che accade? Arriviamo allo Spreco di Tipo 7 ovvero la progettazione di opere incomplete, il mancato completamento di quelle iniziate, i tempi di esecuzione molto superiori ai tempi programmati. Ma non è tutto. Sprechiamo anche progettando opere di dimensione eccessiva rispetto alla capacità realisticamente sfruttabile e a volte usiamo materiali troppo pregiati. Infrastrutture Lo Spreco di Tipo 8 riguarda l' avvio di nuovi programmi di spesa non preceduti o che non passano i test di benefici superiori ai costi. L' esempio classico è quello delle infrastrutture. Troppe volte si sono assunte decisioni in violazione del criterio che il valore dei benefici netti futuri dovrebbe superare il costo di costruzione. Lo Spreco di Tipo 9 è rappresentato da un mix dei programmi di spesa che non si adegua ai mutamenti della domanda e dei bisogni della collettività. Vengono mantenuti in attività programmi/strutture/enti per i quali non sussistono più le ragioni che avevano portato al loro avvio. Infine arriviamo allo spreco di Tipo 10 e troviamo le iniziative di spesa avviate in funzione anti-ciclica e realizzate con budget di durata permanente anziché con programmi di spesa a termine. Enti locali Terminata la catalogazione delle inefficienze il paper redatto dal gruppo di lavoro guidato dal professor Giarda si avventura a formulare un' ipotesi di revisione del patto di stabilità interno che ha l' obiettivo di ridurre la differenza tra spese finali e entrate proprie di Comuni, province e Regioni. Il criterio di fondo è quello di dare agli enti locali regole certe e garantite nel tempo, le stesse che governano le relazioni tra Roma e la Ue nell' ambito dell' obiettivo di riduzione del rapporto deficit-Pil (Maastricht per capirci). Oggi invece sindaci e governatori devono fare i conti con una totale aleatorietà delle regole che le porta a cambiare di anno in anno. Giarda propone di definire un saldo di bilancio che si configura «come differenza tra prelievi diretti sull' economia e uscite verso il sistema economico». «Deve essere definito in termini di sola cassa, non considerare entrate e uscite connesse a movimenti sulle attività finanziarie, non considerare le entrate per compartecipazione a tributi che sono nella sovranità di altri livelli di governo e, infine, non considerare tutti i trasferimenti da/per altri enti dell' amministrazione locale o per altri livelli di governo». Risanamento Una volta definito il saldo bisogna prevedere per ciascun Comune, provincia o regione una regola e un percorso di aggiustamento che «deve essere fatto operando sulle spese e sulle entrate proprie». Giarda articola l' ipotesi di risanamento per singoli comparti e singoli enti che compongono la galassia delle amministrazioni locali e conclude che «il rispetto del riaggiustamento dei saldi tra entrate proprie e spese finali valorizza il ruolo del decentramento e attribuisce al sistema delle autonomie un ruolo importante nella politica di risanamento della finanza pubblica del Paese». Ora però se l' ipotizzata reintroduzione dell' Ici sulla prima casa sembra sposarsi alla perfezione con i suggerimenti di Giarda più dubbia è la compatibilità degli stessi con il federalismo fiscale alla Calderoli. Ma siamo solo all' inizio e non sappiamo che uso farà il governo di questo paper. Dario Di Vico twitter@dariodivico RIPRODUZIONE RISERVATA.

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C' è festival del gol nel Csi dai Grilli agli Juniores (sezione: Costi dei politici)

 

di [G. FO.]

 

"La Stampa (ed. Asti)" del 17-11-2011

Asti

Pagina: 74-75

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CALCIO A CINQUE. CAMPIONATI GIOVANILI.

In campo Sopra i Drughi astigiani, a destra il Mombercelli e accanto i Grilli dell' Asti calcio a 5 Hanno preso il via, anche se un po' a scartamento ridotto, i campionati giovanili di calcio a 5 organizzati dal Csi di Asti. C' è stato qualche problema legato all' utilizzo degli impianti, in particolar modo quello del Country, ma si è giocato regolarmente alla palestra «Brofferio». Le squadre iscritte ai vari tornei sono una quarantina (circa 200 i ragazzini coinvolti) e si sfidano nelle categorie Allievi, Esordienti, Pulcini, Grilli e Juniores e coprono tutte le età dagli 8 ai 18 anni, a conferma del «peso» sempre maggiore che il Csi sta trovando nel «radunare» giovani calciatori di Asti e Provincia. I tornei proseguiranno fino alla primavera. Questi tutti i risultati delle partite disputate nell' ambito della prima giornata. Grilli: Mombercelli-Avis Isola 6-2; Asti Calcio a 5-Cantarana 2-2. Pulcini: Mombercelli-Asti Calcio a 5 2-5; Cantarana-Scuola Calcio 4-1; Avis Isola-Cmc Montiglio 8-0. Esordienti: Scuola Calcio Drughi-Asti Calcio a 5 5-2; Libertas Antignano-Pralormo 4-3; Mombercelli-Avis Isola 1-0. Nel prossimo turno, alla palestra «Dalla Chiesa», si giocheranno domenica dalle 14 le partite Avis Isola-Stella Azzurra (categoria Allievi), Scuola Calcio-Pro Valversa (Allievi), Pralormo-Oblati San Giuseppe (Allievi) e Oblati San GiuseppeRonzi (Juniores).

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"Aiutiamo il cliente a conoscersi" (sezione: Costi dei politici)

 

di [R. E. S.]

 

"La Stampa" del 17-11-2011

Pagine speciali

Pagina: 38-39

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Intervista.
Sottotitolo: Prunotto (Unicredit): servono consapevolezza dei rischi e tanta chiarezza.

Dario Prunotto responsabile del Private Banking di Unicredit Dario Prunotto è il responsabile del Private Banking di UniCredit in Italia. Secondo lei, la crisi che stiamo affrontando ha modificato il mercato? «Gli anni che stiamo affrontando sono stati e sono tuttora difficili per tutti, dal mercato, ai clienti, al settore finanziario nel suo complesso, all' economia reale. Ritengo però che questi momenti ci chiamino ad un' ulteriore sforzo per fornire risposte pronte, efficaci e competenti ai clienti, che sono sempre più consapevoli dei rischi e che richiedono trasparenza e chiarezza nella relazione e nelle soluzioni proposte». La crisi è quindi una sfida a migliorare che porterà, alla fine, benefici per il cliente? Secondo me, sì. Innanzitutto le sfide a cui le banche sono chiamate a rispondere sono molteplici. Quelle che provengono dal mercato, che ci impongono di traghettare il cliente verso un nuovo contesto, valorizzando nuove opportunità e nuovi rischi da definire con dati oggettivi e sempre aggiornati. La competenza chiave è la capacità di servire il cliente nel lungo periodo, identificando le esigenze personali e proponendo un servizio di consulenza coerente con il mercato e i bisogni degli individui, valorizzando il servizio Private Banking proprio nella gestione della complessità. In maniera concreta, cosa ha fatto e fa UniCredit Private Banking per i suoi clienti? Innanzitutto, ci siamo resi conto che non c' è più spazio per offrire soluzioni inutilmente sofisticate. La semplicità e la protezione, quest' ultima in particolare, sono diventate sempre più i criteri di scelta. Nel rispondere prontamente a queste esigenze abbiamo affiancato, e continuiamo a farlo, qualità e competenza nella proposta ai clienti, che può essere ottenuta solo tramite specialisti del settore: i nostri Private Banker e l' intera struttura di supporto che lavora "dietro le quinte". La necessità di avere una consulenza chiara, qualificata e competente aumenta sempre di più, considerando anche che la quota degli investimenti che è finalizzata a obiettivi di programmazione è in aumento, in una tendenza ormai consolidata. Per questo il nostro servizio, già da alcuni anni, si è spostato verso quello che gli inglesi chiamerebbero "trust advisory", ovvero la capacità di offrire consulenza personalizzata completamente slegata dalla dimensione commerciale. In tal senso stiamo investendo molto in MyGlobe, il nostro servizio di consulenza, che ci permette di gestire un rapporto costante e trasparente con il cliente. Come funziona MyGlobe? MyGlobe include tutta l' operatività della Banca ad un solo costo, predefinito e chiaro. Con un canone percentuale, rapportato al patrimonio del cliente, tutte le commissioni di acquisto e vendita di titoli obbligazionari e azionari, e di sottoscrizione di fondi comuni sono state azzerate, così come tutti i principali servizi di una Banca Private: black card, conto corrente e servizio di Internet Banking. Le faccio un esempio, in generale il costo dell' operazione dipende dal tipo di strumento (azioni, obbligazioni, titoli di stato), il Mercato in cui si effettua la negoziazione (Italia, estero), il Canale (filiale, web, telefono), il Tipo di commissione di negoziazione (%, minimi, massimi) e dai diritti fissi. Con MyGlobe le voci relative alle operazioni costano sempre €0, essendo già ricomprese nel canone trimestrale, così il cliente conosce con assoluta trasparenza il costo dei servizi che utilizza. Come funziona il servizio di consulenza? Il servizio parte da una definizione chiara della situazione finanziaria del Cliente e dalla conoscenza del suo profilo di rischio: questo ci permette di fare proposte personalizzate e di costantemente monitorarle nel tempo. I nostri Private Banker sono continuamente supportati nella loro attività da un team europeo che fornisce la visione dei mercati finanziari e collabora con le dieci società di Asset Management nostre partner. Non da ultimo desidero sottolineare una peculiarità della nostra Banca: da oltre un anno è presente nella nostra struttura una figura specialistica molto innovativa per il mondo del Private Banking: i Portfolio Quality Analyst. Un team di professionisti, dei veri e propri "supervisori finanziari" dedicati al monitoraggio della qualità dei portafogli e al controllo del rischio della nostra clientela. Alla base della nostra organizzazione rimane in ogni caso il Private Banker, che attraverso le sue competenze specifiche e la sua professionalità è in grado di comprendere le esigenze della clientela e tradurle in soluzioni operative. SEMPLICITÀ E PROTEZIONE «Non c' è più spazio per soluzioni inutilmente sofisticate» LA PROPOSTA «Una personalizzata completamente slegata dal fronte commerciale»

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Vitalizi, indennità e organici quanto ci costa la Regione (sezione: Costi dei politici)

 

di PIERO RICCI.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Oltre 2600 dipendenti, il doppio della Lombardia Conti e polemiche Possibili risparmi di 65 milioni: una società lavora per rivedere la pianta organica.

Con una burocrazia «modello Lombardia», la Regione Puglia potrebbe risparmiare 65 milioni di euro. Se si aggiungessero i 12 milioni di euro che si potrebbero risparmiare se, per ogni consigliere regionale, il contribuente pugliese sborsasse quanto il contribuente lombardo (8 euro invece di 12) i milioni diventerebbero 77, il doppio del gettito previsto nel 2011 con l´introduzione del ticket di un euro per ricetta rossa. Altro che abolizione dei vitalizi dalla prossima legislatura. I parametri disegnati da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, applicati alla burocrazia pugliese dicono che l´esercito dei travet pugliesi è sovradimensionato. Se le funzioni sono le stesse a Milano come a Bari, perché la Regione Puglia ha più dipendenti della Regione Lombardia quando ne basterebbero 1384? «Posso dire che non sempre le Regioni hanno le stesse funzioni perché tutto dipende dal livello di decentramento che è stato attuato», spiega il direttore dell´area personale della Regione, Bernardo Notarangelo. «In Puglia - aggiunge - quel processo è cominciato ma non è ancora finito». I numeri in suo possesso dicono che secondo la pianta organica del 2006, la Regione Puglia dovrebbe avere 3902 dipendenti, invece ne ha in servizio 2629 e di questi 208 sono dirigenti, 59 in meno del previsto. Le piante organiche, si sa, si fanno e si disfano. E anche quella del 2006 sembra ormai datata. L´assessorato guidato da Maria Campese ha affidato a una società specializzata il monitoraggio dei carichi di lavoro in vista di una nuova organizzazione interna. Qualche sforbiciata ci sarà perché nel frattempo il decentramento avrà fatto qualche altro passo in avanti e si sarà portato via qualche altro dipendente. Ma difficilmente si potrà arrivare ai numeri imposti dal «modello lombardo» anche perché su una buona fetta di burocrazia pugliese pesa la vicenda delle 561 retrocessioni per un concorso fatto negli anni ´90 ma diventato illegittimo con sentenza della Corte costituzionale. Più facile sarebbe applicare il «parametro 8 euro» sui costi della casta. Per portare da 42 a 30 milioni di euro, il capitolo di bilancio previsto ogni anno per pagare la casta basterebbe abolire con un tratto di penna i 120 vitalizi e una cinquantina di assegni di reversibilità per i quali nel 2011 è stata prevista una spesa di undici milioni e 780mila euro sotto la voce «Competenze dovute per assegni vitalizi e di reversibilità». Ma quelli - si dice - sono diritti acquisiti. Quando si tratta di mettere le mani nelle proprie tasche, ai consiglieri regionali pugliesi non sfugge alcun dettaglio. Come nel 2006, quando la Camera decurtò del 10% l´indennità di mandato del deputato portandolo da 12.434 a 11.190 euro, in Consiglio regionale, pur di neutralizzare il più possibile quel taglio, decisero che la base di calcolo dei propri stipendi non dovesse essere più l´indennità del deputato ma quella più ricca del senatore così da incassare non più 10.533 euro ma 272 euro in più al mese. Pochi, nel 2007, si accorsero che nella busta paga quell´aumento previsto per legge non fu conteggiato fino al 2009. Così che qualcuno ha cominciato a chiedere gli arretrati su quella differenza che si aggira sui seimila euro. Non una grossa cifra, considerate le indennità, ma i diritti acquisiti sembrano avere gli anni contati.

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Rogo Thyssen, riparte l´inchiesta sui testimoni (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Torino)" del 17-11-2011

Torino

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il processo.

Con il deposito della sentenza, ripartono anche le inchieste bis sulla Thyssen: saranno ascoltati di nuovo i vari indagati dei tre fascicoli aperti. Il primo riguarda l´ingegner Berardino Queto, consulente della difesa: è accusato di omicidio colposo, incendio e omissione colposa di cautele contro gli incidenti perché nel 2006 collaborò alla stesura del documento di valutazione del rischio, che secondo i giudici "presenta numerose lacune". Un altro indagato è un dirigente della Thyssenkrupp, Frank Kruse, addetto alle finanze e all´amministrazione, la cui testimonianza in merito alle decisioni prese dal "board" aziendale non aveva convinto la corte. Altre due persone sono state indagate per false dichiarazioni, mentre il terzo filone riguarda i tentativi di condizionare gli operai chiamati a testimoniare al processo: qui gli indagati sono una decina, anche se alcuni hanno già ritrattato e, quindi, potrebbero essere prosciolti. (s.mart)

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Variazione per pagare i missionari del Corecom (sezione: Costi dei politici)

 

di PAOLO RUSSO.

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011

Bari

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: 30 MILA EURO IN PIÙ DI QUANTO PREVENTIVATO PER GLI SPOSTAMENTI DEL PERSONALE.
Sottotitolo: L´ufficio di presidenza costretto alla quinta variazione di bilancio.

Ognuno ha i suoi missionari. Quelli del Corecom hanno costretto l´ufficio di presidenza ad approvare in tutta fretta la quinta variazione al bilancio di via Capruzzi. I viaggi e gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti del Comitato regionale per le comunicazioni sono costati 30mila euro in più di quanto preventivato. Il comitato che nei giorni scorsi è stato additato da alcuni consiglieri regionali come simbolo di spreco della politica pugliese è al centro di un caso contabile alquanto singolare. Le spese per i viaggi infatti rientrano tra quelle che l´ormai ex ministro delle Finanze Tremonti aveva ridotto al 50 per cento. Ovvero il consiglio regionale pugliese che nel 2009 aveva speso 11mila euro per far viaggiare i membri del comitato per le comunicazioni per quest´anno non avrebbe potuto spendere più di 5mila euro. Tanto era stato appostato infatti in sede di bilancio. Ma dopo le sollecitazioni dei membri del Corecom l´ufficio di presidenza ha rimediato alla decurtazione. Triplicando il fondo che doveva essere dimezzato con un espediente. La decurtazione imposta da Tremonti - si legge nella delibera - riguarda i rimborsi spese ma non le indennità di missioni. Per questo è stato sufficiente sparare i due capitoli di spesa per concedere ai missionari Corecom questo bonus di 30mila euro. Ma per l´ufficio di presidenza non si tratta di un´operazione inedita. Nei mesi scorsi il fonda da decurtare per i missionari di via Capruzzi era stato rimpinguato con 250mila euro rastrellati da altri capitoli di spesa, compreso il fondo di riserva. Nei giorni scorsi il Corecom era stato al centro della polemica sui costi della politica. Il capogruppo della Puglia prima di tutto Francesco Damone aveva puntato l´indice contro gli sprechi del Corecom proponendo l´abolizione del cda che - aveva accusato - è composto da cinque persone che percepiscono in un anno più di centomila euro.

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Don Verzè,fuori dagli schemi (sezione: Costi dei politici)

 

di VATICANISTA DE LA STAMPA.

 

"lastampa.it" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica

Un prete al di fuori dagli schemi. Lo si vede già dall' abito: grisaglia da manager, camicia bianca e cravatta. È don Luigi Verzè, 91 anni, fondatore del prestigioso ospedale e dell' Università Vita e Salute, indagato nell' ambito dell' inchiesta per la bancarotta sulla Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, avviata dalla Procura della Repubblica di Milano. Don Verzè, che si è laureato in Lettere classiche e filosofia nel 1947 presso l' Università Cattolica di Milano, è stato ordinato sacerdote nel 1948. A Milano, negli anni del dopoguerra, è stato molto attivo come organizzatore di scuole di avviamento professionale e nel 1950 ha fondato il San Raffaele. Un attivismo, il suo, non sempre apprezzato dalle autorità ecclesiastiche, infatti nel 1964 la Curia milanese gli ha comminato «la proibizione di esercitare il Sacro ministero» e nel 1973, la sospensione a divinis. Entrambe le "condanne" sono state in seguito revocate. Al San Raffaele è stato capace di riunire ricercatori di fama mondiale così come all' Università Vita e Salute dove nel dipartimento di filosofia sono arrivati pensatori come Massimo Cacciari, Emanuele Severino e Roberta de Monticelli. Quella sulla bancarotta non è la prima inchiesta che vede don Verzè indagato. In passato ha subito diverse condanne per corruzione, istigazione alla corruzione e ricettazione anche se dopo tutti i gradi di giudizio, grazie alle prescrizioni, non ha mai subito una condanna definitiva. In molti lo hanno definito 'prete amico del poterè. Di certo ha sempre reso pubblica la sua ammirazione per personaggi come Fidel Castro e Gheddafi. Ma il vero amico è stato ed è Silvio Berlusconi: «Nel '94 - ha detto una volta don Verzè - al tempo della sua discesa in campo, gli dissi che lui era una benedizione per il Paese, un dono di Dio all' Italia». Berlusconi ha sempre ricambiato l' affetto e in occasione del novantesimo compleanno del sacerdote, dopo averlo lodato per la ricerca avviata al San Raffaele per allungare la vita media delle persone fino a 120 anni, aveva raccontato: «Mi confessa e mi dà l' assoluzione senza neppure sentire i miei peccati perchè, conoscendomi, già li conosce. Io a don Luigi auguro l' eternità perchè se c' è uno che se la merita è proprio lui». Un affetto ricambiato, in quell' occasione infatti don Luigi aveva replicato: «A lui rivolgo un mio elogio personale e non solo politico. Da giovane faceva il cantautore da crociera, poi è diventato un imprenditore affermatissimo, il più grande di questo Paese. Infine solo per amore, solo per amore della Patria, come posso testimoniare, è diventato uno statista di fama mondiale». E ricordando le disavventure giudiziarie di Berlusconi aveva sottolineato: «Costa, caro Silvio. Anch' io sono passato sulle strade e sulle scale che sanno di sale. E da sacerdote dico che bisogna essere sempre buoni con tutti, anche con gli avversari, ma ognuno al suo posto». Ha sempre sostenuto che il San Raffaele non è una sua opera «ma un' evidenza del Cristianesimo vissuto non a parole». Negli anni di Tangentopoli ha polemizzato con Francesco Saverio Borrelli, capo della Procura e più recentemente con Rosy Bindi che aveva accusato di essersi opposta alla presenza del San Raffaele a Roma e per questo condannato dal tribunale civile a risarcire i danni per 60 mila euro.

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Per il Riesame Tarana concusso si aggrava la posizione di Bernini (sezione: Costi dei politici)

 

"larepubblica.it (Parma)" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Secondo il Tribunale della Libertà l' amministratore arrestato nell' operazione Easy Money è vittima dei ricatti perpetrati dall' ex assessore ai Servizi educativi.

Nuovi guai in vista per l' ex assessore ai Servizi per l' infanzia Giovanni Paolo Bernini? E' probabile, se il pm Paola Dal Monte deciderà di cambiare l' impianto accusatorio dell' inchiesta Easy Money accogliendo la motivazione del Tribunale del Riesame di Bologna: il manager Mauro Tarana è stato vittima della concussione del politico, non complice di un sistema di corruzione. Lo scorso 14 ottobre il Riesame ha rimesso in libertà l' amministratore unico della società di ristorazione Parma Multiservizi del gruppo Copra finito in carcere il 26 settembre per corruzione perché, secondo le accuse, avrebbe pagato una tangente da 8mila euro a Bernini, tramite il suo braccio destro Paolo Signorini, per il rinnovo di un appalto di ristorazione scolastica. L' avvocato difensore Paolo Fiori del foro di Piacenza ha impugnato l' ordinanza di custodia cautelare davanti al tribunale della Libertà, sostenendo che il suo assistito è stato costretto a pagare per non vedere sfumare tutte le possibilità della sua azienda di poter lavorare con il Comune di Parma. Dalle intercettazioni telefoniche tra Signorini e Tarana emerge che l' amministatore è stato fortemente "pressato" dall' assistente dell' assessore perché consegni la mazzetta. "Il Riesame ha accolto in pieno la nostra tesi" spiega il legale. Nelle motivazioni dell' ordinanza che ha annullato gli arresti di Tarana, il collegio bolognese scrive che il reato di corruzione "risulta non seriamente contestabile" in quanto "la consegna di denaro effettuata dal Tarana è stata determinata dal timore dell' indagato che se non avesse acconsentito alla richiesta dell' uomo politico la società di cui era amministratore avrebbe subito un serio pregiudizio a seguito della mancata proroga del contratto che aveva concluso con il Comune di Parma". E conclude "risulta quindi nella specie delineato il delitto di concussione e non di corruzione". Buone notizie per Tarana, bruttissime per Bernini. Anche se il giudizio del Riesame non è vincolante per l' accusa, che può anche decidere di impugnarlo in Cassazione o di procedere comunque secondo le prime ipotesi di reato, in vista della chiusura dell' indagine e in fase di udienza preliminare può avere un peso notevole. Se il pm Dal Monte decidesse di chiedere l' archiviazione delle accuse per Tarana è scontata una nuova contestazione a carico di Bernini: questa volta si tratterebbe di concussione non solo tentata (perché c' è stato lo scambio di denaro), un reato più grave della corruzione.

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Tangenti su protesi udito, 6 arresti (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - UDINE - I Carabinieri del Nas di Udine hanno arrestato sei persone, tre medici pubblici e tre imprenditori del settore delle protesi acustiche, con l' accusa di corruzione e comparaggio. Centinaia di pazienti residenti nel nordest sarebbero stati indotti ad usufruire di specifiche ditte per l' acquisto di protesi per l' udito, dietro compensi in denaro ed altri benefici che gli imprenditori versavano ai medici. Nell' inchiesta risultano indagate anche altre quattro persone tra medici e imprenditori.

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«Politici, fate meno convegni e lavorate di più per il rilancio» (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: INTERVISTAPaolo Andreani Presidente Confindustria Marche.
Sottotitolo: Allarme credit crunch ma gli investimenti non si sono fermati.

ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. Agli industriali chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche nell' associazionismo, per rimettersi col vento in poppa. Paolo Andreani, 69 anni a dicembre, presidente di Confindustria Marche, ha convocato ieri una conferenza stampa per fotografare la situazione economica regionale e le aspettative degli imprenditori e fa il punto con «Il Sole-24 Ore CentroNord» sulle priorità in agenda. Partiamo dai dati congiunturali: nel terzo trimestre i motori dell' industria marchigiana si sono quasi fermati e Bankitalia Ancona conferma una revisione degli investimenti al ribasso. Che prevede da qui a fine anno? In realtà il nostro centro studi evidenzia che sta salendo la domanda del manifatturiero per finanziare non solo scorte e ristrutturazione del debito, ma anche investimenti. Le aziende internazionalizzate e brandizzate non solo continuano a investire, ma anche ad assumere, al di là del -0,4% di occupati tra luglio e settembre. Lo conferma anche l' ultimo bando ricerca della regione, che ha coperto solo il 30% delle domande arrivate, 9 milioni sui 30 richiesti. Il problema è che indebitarsi sta diventando sempre più proibitivo tra costi che aumentano e irrigidimento delle condizioni del credito. La soluzione? Non è certo locale. Il credito credo sarà il problema numero uno per il nuovo governo. C' è un evidente problema di liquidità delle banche, che Basilea 2 e 3 non fanno che peggiorare. A ciò si sommano gli insostenibili ritardi di pagamento della Pa: il rischio di insolvenza delle imprese è altissimo. Le banche locali stanno facendo il possibile per farci respirare, grazie al dialogo diretto, in filiale. Ma qui sono a rischio anche i fidi a sei mesi per pagare le tredicesime ai dipendenti. Come valuta la risposta politica locale ai 5 punti del manifesto di Confindustria? Con la Regione abbiamo un confronto aperto continuo, ma non particolarmente fruttuoso. Troppe buone intenzioni e basta. E i tempi della burocrazia e delle imprese restano incompatibili. Abbiamo presentato a marzo scorso in Giunta il progetto "adotta un giovane", contro la disoccupazione giovanile, e ancora non abbiamo ricevuto conferme definitive. Il bando innovazione chiuso ad aprile non è ancora decollato perché, per cause interne, non hanno avuto modo di guardare i progetti. Sul taglio dei costi, la Regione ha fatto la sua parte? Non sono certo entusiasta, ci sono leggi che vanno modificate: si privano delle auto blu ma può nascere un gruppo consiliare con un solo componente i cui costi annullano il risparmio ottenuto. Servirebbero snellezza e tempestività, questo sarebbe il taglio dei costi migliore. Si stima che solo accelerando la giustizia di qualche anno si potrebbe portare il Pil dall' 1,2 al 2% a costo zero. È in quest' ottica che lancio la provocazione ai politici di dimezzare la loro partecipazione a convegni e tavole rotonde - ce ne sono 3 o 4 al giorno, e per etica e rispetto degli organizzatori sono sempre presenti - e di dedicare più tempo al loro lavoro. Anche così si tagliano costi. Calano però anche le risorse: quali priorità dare? La Regione ha fatto molto con gli ammortizzatori sociali, estesi anche alle piccole aziende, per mantenere la pace sociale, ma ha puntato tutto sulla crescita del turismo, quando invece il traino dell' economia marchigiana resta il manifatturiero. L' assessore Giannini dovrebbe aver recuperato un altro milione per il bando ricerca, tra le pieghe del bilancio, ma non basta. Siamo in attesa di conoscere il bilancio preventivo regionale 2012 per verificare dove trovare le risorse per aiutare le attività produttive. Così come già stiamo collaborando con Palazzo Raffaello per migliorare il testo di legge sulla pianificazione urbana, il piano infrastrutturale, quello per l' internazionalizzazione e il Tu del commercio. Ultimo capitolo: gli screzi, specie nel Fermano, a livello associativo. È in crisi anche il ruolo dell' associazionismo? Assolutamente no. Il valore dell' associazionismo è ancora più forte nei momenti di difficoltà. Quando come Confindustria parliamo al mondo politico e bancario o portiamo avanti istanze lo facciamo a nome di tutte le imprese, non solo delle associate. Non è giusto vivere sulle spalle degli altri. E pur consapevole che anche il nostro sistema ha bisogno di snellire struttura e processi, reputo le defezioni di associati degli ultimi mesi, scaramucce e piccole gelosie animate più che altro da campanilismi, che mi auguro passeranno con la stagione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Unità di crisi con «gettone» per rispondere (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

Inchiesta

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: LA CONTROMOSSA.

«Verificato» che «un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono fra loro con una certa regolarità», e che «per realizzare una concreta collaborazione all' interno del gruppo di lavoro è necessario il confronto tra i singoli componenti», il Comune di Alessandria ha messo al lavoro una sorta di «unità di crisi» di nove persone per rispondere alla Corte dei conti. Ad essere curiosa non è solo la prosa dell' atto ufficiale di costituzione del gruppo di lavoro, ma anche il suo contenuto. Evidentemente il consiglio comunale, che ha deciso con una mozione di creare l' unità di crisi, ha pensato che sindaco e assessore al Bilancio non bastassero per motivare alla Corte dei conti le scelte contabili del Comune. Non solo: il consiglio ha ritenuto che non fossero sufficienti alla bisogna nemmeno il segretario generale, il direttore della finanza comunale, l' avvocatura (non si sa mai) e i tre revisori dei conti, e ha deciso di chiamare tre consulenti esterni. Risultato: gettone di presenza (una tantum) da 500 euro per ciascuno dei tre, più spese di funzionamento da determinare ex post. Ma c' è un problema: a quanto risulta al «Sole 24 Ore Nord-Ovest», il gruppo di lavoro non è mai decollato di fatto, e i docenti universitari indicati dal sindaco come componenti non sono mai entrati all' opera. L' idea che il Comune chieda a consulenti esterni di aiutarlo a «elaborare proposte di chiarimento, approfondimento e controdeduzioni» su scelte contabili che lo stesso Comune ha compiuto è particolare, ma il lavoro da fare è molto.Tra i tanti aspetti che gli amministratori di Palazzo Rosso saranno chiamati a chiarire domani, per esempio, c' è probabilmente anche l' andamento estremamente volatile delle principali poste di bilancio. Com' è possibile, per esempio, che le spese correnti siano balzate dagli 88 milioni rendicontati nel 2010 ai 123 milioni messi a preventivo a inizio anno, con un aumento del 40% in un anno solo? Com' è stato possibile cancellare nell' ultimo consuntivo circa 8 milioni di impegni di spesa senza colpo ferire? Domande impegnative, e per risponderle forse di professori universitari ne occorre più d' uno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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A giorni i primi rinvii a giudizio (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

In primo piano

Pagina: 3

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Al centro del sistema consulenti, informatici e decine di imprese grandi e piccole.
Sottotitolo: Progetti. Da 20 a 80mila euro l' importo delle domande sotto esame in procura 50% Fondo perduto. I bandi prevedevano l' assegnazione di risorse a fondo perduto - 80mila.

TORINO Tra gli indagati ci sono aziende insospettabili, titolari di grosse commesse pubbliche, e piccoli artigiani. Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti, tv locali, centri benessere, elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato per colpa di fatture gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet per la sua discoteca della cintura torinese, che con quanto incassato aveva sistemato il locale. E c' è pure un sacerdote. Alcuni di loro erano pronti a scommettere sulle opportunità dell' e-business, altri stuzzicati dalla possibilità di presentarsi in giro per il mondo con uno stand nelle fiere più improbabili, altri ancora si dicevano fortemente interessati a dotarsi dei parametri previsti da Basilea 2 per accedere al credito. Tutti, nella sostanza, erano attratti da finanziamenti a fondo perduto per il 50% dell' importo richiesto, talvolta fino al 70 per cento. L' ultima trovata valeva, sulla carta, 80mila euro: un sito per vendere pentole on line. A far gola e a far scattare i meccanismi truffaldini sono due elementi chiave dei bandi messi in campo dalla Regione Piemonte tra il 2003 e il 2010, e gestiti da Finpiemonte: il primo, i finanziamenti a fondo perduto; il secondo, la possibilità di acquisire per le imprese beni "immateriali" come consulenze o la realizzazione di siti internet e per l' e-commerce. Con "sovrafatturazione" e senza alcuna corrispondenza a un reale valore di mercato. Progetti garantiti da perizie "asseverate", stilate da professionisti amici, che sancivano la coerenza delle fatture con il progetto presentato, senza però alcun riferimento alla congruità e al valore di mercato. Inadeguato, poi, si è rivelato il sistema dei controlli. Concluse le indagini, si tirano le somme: a Natale i primi rinvii a giudizio. Gli indagati Il reato ipotizzato è il "concorso in truffa aggravata", numerosi i filoni d' inchiesta, due quelli principali, che hanno portato tanto la Procura generale di Torino quanto quella ordinaria a comunicare a due maxi consulenti la chiusura delle indagini, a cui probabilmente seguirà il rinvio a giudizio. Il primo, Fabrizio Milanesio, titolare dello Studio Fasi di Torino, specializzato in consulenza finanziaria aziendale. Nome conosciuto in città, con alle spalle collaborazioni importanti. Accanto al suo nome ci sarebbe quello di Giorgio Bagnasco, titolare della Alex Sistemi di Torino, società di consulenza informatica, e quello di Fabio Montrucchio, della Nethouse, una seconda società di consulenza informatica coinvolta nell' inchiesta. Poi una corte di almeno 5 «cartiere», il nucleo duro rintracciato dalla procura, che avevano il compito di fornire i servizi a prezzi gonfiati. Il secondo consulente, al centro dell' inchiesta, quella coordinata dal sostituto procuratore Destito, è Claudio Fanfano, responsabile della Zeta sistemi. La dinamica-tipo Si presentavano ai clienti, come sembra emergere dall' inchiesta, offrendo un pacchetto chiavi in mano: la realizzazione di un sito (nel caso della misura e-business) o la consulenza per un processo di ottimizzazione aziendale finalizzato a ottenere un avvicinamento ai parametri di Basilea 2, come previsto dal bando voucher. Il tutto a prezzi "gonfiati": fatture fino a 80mila euro per ottenere risorse a fondo perduto, dal 50 al 70% del costo sostenuto. Una volta intascate le risorse da Finpiemonte, una quota restava alle imprese, una parte veniva trasferita in contanti ai consulenti che seguivano le pratiche e ai fornitori che emettevano materialmente le fatture. Il tutto formalmente quasi ineccepibile. La reazione Accuse rigettate da Milanesio che attraverso il suo avvocato, Andrea Aliprandi, sostiene di aver agito con correttezza, di avere fatture regolari per i progetti seguiti e di non aver in alcun modo partecipato alla truffa. In merito alle confessioni di numerosi beneficiari delle misure, raccolte dalla procura, l' avvocato Aliprandi dichiara: «Se siano accaduti fatti del genere, noi non ne siamo a conoscenza». Insomma, nessuna ammissione. Quindi, niente restituzione fondi. In concomitanza con la chiusura delle indagini, Milanesio si è visto recapitare, esattamente come Bagnasco, una lettera di richiesta danni da parte di Finpiemonte, per circa un milione di euro, lettera respinta al mittente senza troppe spiegazioni. Posizioni in campo Tra le decine di indagati, naturalmente, ci sono le imprese beneficiarie degli interventi. E tra loro c' è davvero di tutto: grandi aziende, con nomi noti, che hanno deciso di restituire il "maltolto" e di uscire in punta di piedi dall' inchiesta. Aziende note che invece hanno scelto di prendere tempo, con il rischio di vedersi recapitare tra un mese un rinvio a giudizio per truffa. E ancora piccoli artigiani, magari in buona fede, ma sicuramente incauti nell' accettare una proposta poco chiara, e aziende che invece hanno approfittato dell' occasione per intascare qualche migliaio di euro senza troppe complicazioni. C' è chi ha confessato, ha accettato le sue responsabilità e ha restituto, tal quale, quanto ottenuto da Finpiemonte, per un totale di circa 350mila euro. Altri sono pronti a transare con Finpiemonte, una volta chiuse le indagini, e sperare così di cavarsela senza troppi danni di immagine. Ci sono poi gli "irriducibili", in questo caso i maggiori indagati del reato di truffa, che ribadiscono la loro estraneità e restano fermi nella loro posizione. Si andrà a processo, in questi casi. Comunque, si tenterà di andare fino in fondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Mistero sull' ingaggio di Vieri a "Ballando con le stelle" (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 16-11-2011

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: IL CASO.
Sottotitolo: Viale Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd): "In cda non passerebbe"

IL CASO Mistero sull' ingaggio di Vieri a "Ballando con le stelle" Viale Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd): "In cda non passerebbe" MILANO - L' ex calciatore Christian Vieri a "Ballando con le stelle" per 800 mila euro? Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia: "Non ne so niente. Io sono della Lazio, ho contattato Chinaglia". L' azienda sceglie la linea del silenzio: nessun comunicato ufficiale per smentire una cifra che in tempo di crisi sarebbe da esprimere in neuro. Ma i corridoi sono sempre bene informati. Da Viale Mazzini si sussurra che la composizione del cast artistico del programma non è stata ancora definita e quindi portata a conoscenza dei vertici aziendali e che comunque quel valore economico, qualora venisse confermato, non sarebbe compatibile con le attuali politiche gestionali della Rai. Tesi confermata anche dalla produzione del programma condotto da Milly Carlucci: tante le trattative in corso, ma nessuna ancora chiusa. Parla con la sua voce invece il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo (Pd): "Mi sono informato e questa cifra me l' hanno smentita. E poi i contratti di "Ballando con le stelle" vengono sottoposti al consiglio di amministrazione perché nella somma superano i 2 milioni 550 mila euro. E in cda oggi una cosa di questo tipo non passerebbe. Due anni fa il contratto di Emanuele Filiberto era sopra i 500 mila euro, ma glielo abbiamo fatto rimangiare. Una proposta del genere verrebbe respinta con ignominia". Per una volta sareste tutti compatti? "Ne sono convinto". Parole che dovrebbero tranquillizzare l' inorridito senatore della Lega Stiffoni e il segretario Usigrai Verna: "Bobo Vieri può mai valere 800 mila euro?". Poi c' è la dietrologia. Milly Carlucci aveva avviato l' azione legale nei confronti di Canale 5 per prevenire la messa in onda del programma fotocopia "Baila!", poi riconosciuto colpevole di plagio dal Tribunale. C' è chi si chiede: è un caso che la notizia esca su Tv Sorrisi e Canzoni , settimanale del gruppo Mondadori dunque legato a doppio filo con Mediaset?

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ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 15

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Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: «Politici, fate meno convegni e lavorate di più per il rilancio» Allarme credit crunch ma gli investimenti non si sono fermati.

ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. Agli industriali chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche nell' associazionismo, per rimettersi col vento in poppa. Paolo Andreani, 69 anni a dicembre, presidente di Confindustria Marche, ha convocato ieri una conferenza stampa per fotografare la situazione economica regionale e le aspettative degli imprenditori e fa il punto con «Il Sole-24 Ore CentroNord» sulle priorità in agenda. Partiamo dai dati congiunturali: nel terzo trimestre i motori dell' industria marchigiana si sono quasi fermati e Bankitalia Ancona conferma una revisione degli investimenti al ribasso. Che prevede da qui a fine anno? In realtà il nostro centro studi evidenzia che sta salendo la domanda del manifatturiero per finanziare non solo scorte e ristrutturazione del debito, ma anche investimenti. Le aziende internazionalizzate e brandizzate non solo continuano a investire, ma anche ad assumere, al di là del -0,4% di occupati tra luglio e settembre. Lo conferma anche l' ultimo bando ricerca della regione, che ha coperto solo il 30% delle domande arrivate, 9 milioni sui 30 richiesti. Il problema è che indebitarsi sta diventando sempre più proibitivo tra costi che aumentano e irrigidimento delle condizioni del credito. La soluzione? Non è certo locale. Il credito credo sarà il problema numero uno per il nuovo governo. C' è un evidente problema di liquidità delle banche, che Basilea 2 e 3 non fanno che peggiorare. A ciò si sommano gli insostenibili ritardi di pagamento della Pa: il rischio di insolvenza delle imprese è altissimo. Le banche locali stanno facendo il possibile per farci respirare, grazie al dialogo diretto, in filiale. Ma qui sono a rischio anche i fidi a sei mesi per pagare le tredicesime ai dipendenti. Come valuta la risposta politica locale ai 5 punti del manifesto di Confindustria? Con la Regione abbiamo un confronto aperto continuo, ma non particolarmente fruttuoso. Troppe buone intenzioni e basta. E i tempi della burocrazia e delle imprese restano incompatibili. Abbiamo presentato a marzo scorso in Giunta il progetto "adotta un giovane", contro la disoccupazione giovanile, e ancora non abbiamo ricevuto conferme definitive. Il bando innovazione chiuso ad aprile non è ancora decollato perché, per cause interne, non hanno avuto modo di guardare i progetti. Sul taglio dei costi, la Regione ha fatto la sua parte? Non sono certo entusiasta, ci sono leggi che vanno modificate: si privano delle auto blu ma può nascere un gruppo consiliare con un solo componente i cui costi annullano il risparmio ottenuto. Servirebbero snellezza e tempestività, questo sarebbe il taglio dei costi migliore. Si stima che solo accelerando la giustizia di qualche anno si potrebbe portare il Pil dall' 1,2 al 2% a costo zero. È in quest' ottica che lancio la provocazione ai politici di dimezzare la loro partecipazione a convegni e tavole rotonde - ce ne sono 3 o 4 al giorno, e per etica e rispetto degli organizzatori sono sempre presenti - e di dedicare più tempo al loro lavoro. Anche così si tagliano costi. Calano però anche le risorse: quali priorità dare? La Regione ha fatto molto con gli ammortizzatori sociali, estesi anche alle piccole aziende, per mantenere la pace sociale, ma ha puntato tutto sulla crescita del turismo, quando invece il traino dell' economia marchigiana resta il manifatturiero. L' assessore Giannini dovrebbe aver recuperato un altro milione per il bando ricerca, tra le pieghe del bilancio, ma non basta. Siamo in attesa di conoscere il bilancio preventivo regionale 2012 per verificare dove trovare le risorse per aiutare le attività produttive. Così come già stiamo collaborando con Palazzo Raffaello per migliorare il testo di legge sulla pianificazione urbana, il piano infrastrutturale, quello per l' internazionalizzazione e il Tu del commercio. Ultimo capitolo: gli screzi, specie nel Fermano, a livello associativo. È in crisi anche il ruolo dell' associazionismo? Assolutamente no. Il valore dell' associazionismo è ancora più forte nei momenti di difficoltà. Quando come Confindustria parliamo al mondo politico e bancario o portiamo avanti istanze lo facciamo a nome di tutte le imprese, non solo delle associate. Non è giusto vivere sulle spalle degli altri. E pur consapevole che anche il nostro sistema ha bisogno di snellire struttura e processi, reputo le defezioni di associati degli ultimi mesi, scaramucce e piccole gelosie animate più che altro da campanilismi, che mi auguro passeranno con la stagione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Al centro del sistema consulenti, informatici e decine di imprese grandi e piccole A giorni i primi rinvii a giudizio (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

In primo piano

Pagina: 3

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Argomenti: Costi della politica

TORINO Tra gli indagati ci sono aziende insospettabili, titolari di grosse commesse pubbliche, e piccoli artigiani. Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti, tv locali, centri benessere, elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato per colpa di fatture gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet per la sua discoteca della cintura torinese, che con quanto incassato aveva sistemato il locale. E c' è pure un sacerdote. Alcuni di loro erano pronti a scommettere sulle opportunità dell' e-business, altri stuzzicati dalla possibilità di presentarsi in giro per il mondo con uno stand nelle fiere più improbabili, altri ancora si dicevano fortemente interessati a dotarsi dei parametri previsti da Basilea 2 per accedere al credito. Tutti, nella sostanza, erano attratti da finanziamenti a fondo perduto per il 50% dell' importo richiesto, talvolta fino al 70 per cento. L' ultima trovata valeva, sulla carta, 80mila euro: un sito per vendere pentole on line. A far gola e a far scattare i meccanismi truffaldini sono due elementi chiave dei bandi messi in campo dalla Regione Piemonte tra il 2003 e il 2010, e gestiti da Finpiemonte: il primo, i finanziamenti a fondo perduto; il secondo, la possibilità di acquisire per le imprese beni "immateriali" come consulenze o la realizzazione di siti internet e per l' e-commerce. Con "sovrafatturazione" e senza alcuna corrispondenza a un reale valore di mercato. Progetti garantiti da perizie "asseverate", stilate da professionisti amici, che sancivano la coerenza delle fatture con il progetto presentato, senza però alcun riferimento alla congruità e al valore di mercato. Inadeguato, poi, si è rivelato il sistema dei controlli. Concluse le indagini, si tirano le somme: a Natale i primi rinvii a giudizio. Gli indagati Il reato ipotizzato è il "concorso in truffa aggravata", numerosi i filoni d' inchiesta, due quelli principali, che hanno portato tanto la Procura generale di Torino quanto quella ordinaria a comunicare a due maxi consulenti la chiusura delle indagini, a cui probabilmente seguirà il rinvio a giudizio. Il primo, Fabrizio Milanesio, titolare dello Studio Fasi di Torino, specializzato in consulenza finanziaria aziendale. Nome conosciuto in città, con alle spalle collaborazioni importanti. Accanto al suo nome ci sarebbe quello di Giorgio Bagnasco, titolare della Alex Sistemi di Torino, società di consulenza informatica, e quello di Fabio Montrucchio, della Nethouse, una seconda società di consulenza informatica coinvolta nell' inchiesta. Poi una corte di almeno 5 «cartiere», il nucleo duro rintracciato dalla procura, che avevano il compito di fornire i servizi a prezzi gonfiati. Il secondo consulente, al centro dell' inchiesta, quella coordinata dal sostituto procuratore Destito, è Claudio Fanfano, responsabile della Zeta sistemi. La dinamica-tipo Si presentavano ai clienti, come sembra emergere dall' inchiesta, offrendo un pacchetto chiavi in mano: la realizzazione di un sito (nel caso della misura e-business) o la consulenza per un processo di ottimizzazione aziendale finalizzato a ottenere un avvicinamento ai parametri di Basilea 2, come previsto dal bando voucher. Il tutto a prezzi "gonfiati": fatture fino a 80mila euro per ottenere risorse a fondo perduto, dal 50 al 70% del costo sostenuto. Una volta intascate le risorse da Finpiemonte, una quota restava alle imprese, una parte veniva trasferita in contanti ai consulenti che seguivano le pratiche e ai fornitori che emettevano materialmente le fatture. Il tutto formalmente quasi ineccepibile. La reazione Accuse rigettate da Milanesio che attraverso il suo avvocato, Andrea Aliprandi, sostiene di aver agito con correttezza, di avere fatture regolari per i progetti seguiti e di non aver in alcun modo partecipato alla truffa. In merito alle confessioni di numerosi beneficiari delle misure, raccolte dalla procura, l' avvocato Aliprandi dichiara: «Se siano accaduti fatti del genere, noi non ne siamo a conoscenza». Insomma, nessuna ammissione. Quindi, niente restituzione fondi. In concomitanza con la chiusura delle indagini, Milanesio si è visto recapitare, esattamente come Bagnasco, una lettera di richiesta danni da parte di Finpiemonte, per circa un milione di euro, lettera respinta al mittente senza troppe spiegazioni. Posizioni in campo Tra le decine di indagati, naturalmente, ci sono le imprese beneficiarie degli interventi. E tra loro c' è davvero di tutto: grandi aziende, con nomi noti, che hanno deciso di restituire il "maltolto" e di uscire in punta di piedi dall' inchiesta. Aziende note che invece hanno scelto di prendere tempo, con il rischio di vedersi recapitare tra un mese un rinvio a giudizio per truffa. E ancora piccoli artigiani, magari in buona fede, ma sicuramente incauti nell' accettare una proposta poco chiara, e aziende che invece hanno approfittato dell' occasione per intascare qualche migliaio di euro senza troppe complicazioni. C' è chi ha confessato, ha accettato le sue responsabilità e ha restituto, tal quale, quanto ottenuto da Finpiemonte, per un totale di circa 350mila euro. Altri sono pronti a transare con Finpiemonte, una volta chiuse le indagini, e sperare così di cavarsela senza troppi danni di immagine. Ci sono poi gli "irriducibili", in questo caso i maggiori indagati del reato di truffa, che ribadiscono la loro estraneità e restano fermi nella loro posizione. Si andrà a processo, in questi casi. Comunque, si tenterà di andare fino in fondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Truffa sui bandi Finpiemonte (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011

Prima

Pagina: 1

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Doppia inchiesta della procura di Torino su 3 misure regionali: in 200 indagati per fatture gonfiate.
Sottotitolo: Sotto la lente 4 milioni versati a fondo perduto, già resi 400mila euro.

Quasi duecento indagati, 3,7 milioni di contributi regionali al vaglio degli inquirenti, altri 600mila messi sotto sequestro: sono i numeri delle inchieste - due per il momento - in corso a Torino. Procura e procura generale stanno indagando per il reato di truffa (art. 640 bis) in relazione a finanziamenti a fondo perduto gestiti da Finpiemonte su almeno tre linee: la misura per e-business e internazionalizzazione del Docup 2000-2006 e il bando voucher della legge sulla ricerca (Lr 4/2006). In questi giorni stanno arrivando gli avvisi di conclusione delle indagini, entro fine anno i primi rinvii a giudizio. Al centro dell' inchiesta consulenti che dettavano, secondo gli inquirenti, il modus operandi: proponevano alle aziende un pacchetto chiavi in mano per la creazione di siti internet o per consulenze, grazie a fornitori conniventi che emettevano fatture gonfiate. Fino a 80mila euro di costi per realizzare, caso limite, un sito per la vendita on line di padelle. La metà delle risorse era a fondo perduto: una volta arrivati i contributi, secondo la procura, una parte andava a consulenti e fornitori, una parte alle imprese beneficiarie. Tra gli indagati c' è di tutto, da piccoli artigiani a imprese importanti che hanno restituito tutto pur di evitare scandali fino ad aziende, altrettanto importanti, che invece prendono tempo e rischiano il rinvio a giudizio. Finpiemonte, parte lesa, ha collaborato con la Procura generale per recuperare i fondi: finora quasi 400mila euro. Ferrando e Greco u pagine 2 e 3.

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L' ultima grana per Galan (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Tempo" del 16-11-2011

Cronaca

Pagina: 18

 

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Nomine cinema.

Vespaio prevedibile o sollevato ad arte quello che circonda la poltrona che il ministro per i Beni Culturali e lo Spettacolo sta abbandonando? Il tema del contendere, le nomine nella nuova Commissione per la Cinematografia, l' organismo che distribuisce fondi ai film considerati «di interesse culturale». Il decreto, firmato il 2 novembre, è stato pubblicato ieri e ha suscitato una levata di scudi da parte dei 100 Autori, l' ala barricadera dei registi e degli sceneggiatori che hanno a lungo contestato i tagli al Fus. Accusano Galan di aver distribuito incarichi a tempo scaduto. Ma chi sono i nuovi entrati? Eccoli. Nella sezione lungometraggi entrano Valeria Licastro Scardino, Enrico Magrelli, Rosaria Marchese, Antonia Postorivo, Dario Viganò, Alessandro Voglino; in quella opere prime e cortometraggi, Carlo Cozzi, Anselma Dell' Olio, Antonio Ferraro, Gianvito Casadonte. Quanto alla promozione e i film d' essai, Valerio Caprara, Luigi Marzullo, Carlo Puca, Ivo Rapa giudicano in tema di promozione; Laura Delli Colli, Paola Poli, Sara Cortellazzo, Maria Teresa De Gregorio per l' ammissione ai benefici di legge. I 100 Autori si dicono "esterrefatti" e rimproverano a Galan di non aver avuto il buon gusto di rinunciare alle nomine, come fatto per la presidenza della Biennale di Venezia, dove a Baratta sarebbe dovuto subentrare Malgara. Replica Galan: «Le nomine scadevano a luglio, le ho fatte con un po' di ritardo e sono state ratificate dalla Conferenza Stato Regioni ad ottobre. Solo ora la notizia viene riscoperta artatamente. Sono indignato». Poi, sulle professionalità dei componenti della commissione: «Gigi Marzullo è responsabile dei programmi culturali della Rai. E gli altri cosa avrebbero che non va? Quali geni hanno messo la Melandri o Veltroni?. Oltretutto sono commissioni consultive, retribuite con un gettone di presenza. E ho riconfermato l' 80% dei componenti».Li. Lom.

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Caserta, camorra e appalti in cella consigliere regionale (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 16-11-2011

CRONACA

Pagina: 13

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Argomenti: Costi della politica

Caserta, camorra e appalti in cella consigliere regionale Fabozzi, ex Pd, avrebbe favorito imprese vicine ai casalesi DA NAPOLI P er l' accusa Enrico Fabozzi, consigliere regionale della Campania, indipendente ma eletto nelle liste del Pd e già sindaco di Villa Literno, un comune del Casertano al confine con la provincia di Napoli, avrebbe favorito imprese vicine ai casalesi per procurarsi appoggi elettorali. A farlo emergere è stata un' inchiesta sulla gestione degli appalti, condotta dai carabinieri coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Le accuse formulate, a vario titolo, vanno dal concorso esterno in associazione mafiosa all' estorsione, dalla turbativa d' asta alle operazioni di voto mediante violenza; dalla corruzione al reimpiego di denaro di provenienza illecita. E nella stessa giornata di ieri la Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di beni (si tratta di società e conti correnti) per circa 10 milioni di euro. Tra i destinatari lo stesso Fabozzi e i titolari di alcune ditte edili i cui titolari sono coinvolti nell' inchiesta. I fatti contestati al politico, eletto al consiglio regionale della Campania col Pd ma sospeso dal partito, risalgono a quando lo stesso Fabozzi era sindaco di Villa Literno (carica ricoperta dal 2003 al mese di aprile del 2009). Secondo le indagini il politiico avrebbe avviato una stagione di controlli 'a monte' degli appalti: non più estorsioni, ritenute particolarmente rischiose e meno remunerative, ma gare pilotate o tangenti. L' arresto di Fabozzi ha suscitato clamore. Il Pd della Campania, attraverso il segretario regionale ed il capogruppo al consiglio regionale della Campania, ha voluto ricordare che «da quando i mezzi di informazione avanzarono sospetti sul possibile coinvolgimento di Enrico Fabozzi in indagini su rapporti tra politica e criminalità», fu decisa la sospensione dello stesso dal partito e dal gruppo regionale della Campania e che «sui legami tra politica e camorra tutti i partiti hanno il dovere di alzare barriere invalicabili». Il sindaco, da quanto emerge dall' inchiesta avrebbe inoltre chiesto due contributi da 10mila euro per la squadra di calcio e per il carnevale. Non solo: circa duemila euro per le cartoline augurali e tremila euro per poter pagare il concerto tenuto da Katia Ricciarelli, ovviamente del tutto estranea alla vicenda. Soldi che gli imprenditori Giuseppe e Pasquale Mastrominico - due dei destinatari delle ordinanze eseguite ieri - inizialmente non avrebbero voluto sborsare. Per far fronte alle richieste del sindaco le imprese, sostengono i magistrati della Procura di Napoli, avrebbero utilizzato dei materiali diversi da quelli stabiliti con l' intento di risparmiare sui costi e poter così pagare le tangenti senza contraccolpi finanziari per le proprie attività. Le indagini non si fermano, e in attesa che il principale indagato possa chiarire la sua posizione, gli investigatori stanno cercando di ricostruire l' intera rete di contatti dell' uomo politico. Dalle carte dell' inchiesta su politica e camorra a Villa Literno spunta anche il nome dell' ex assessore regionale alle attività produttive, Andrea Cozzolino, oggi europarlamentare del Pd. Un aspetto, questo, ancora tutto da approfondire. Da quanto trapela, a lanciare sospetti su Cozzolino è Achille Natalizio, dirigente del Pd casertano in stretto contatto con l' imprenditore edile Giovanni Malinconico, arrestato ieri. Carabinieri in azione a Villa Literno.

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Echi dalla Palude (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 16-11-2011

Primo Piano

Pagina: 8

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il commento.

SEGUE DALLA PRIMA Gli buttano addosso l' accusa di essere già dentro la Casta? Se ne liberi rinunciando alle prebende pubbliche. Scelga di chiamarsi fuori da quelle posizioni di rendita, spalanchi le finestre, imponga la massima trasparenza, mostri ai cittadini tagli veri a una politica ingorda che in trent' anni ha moltiplicato per 41 volte i costi degli affitti di Montecitorio, punti su uomini che, non cercando consensi elettorali, sgobbino dove devono sgobbare e non passino le giornate (i dati sono dell' Osservatorio di Pavia) andando in tre anni 38 volte a Porta a porta e spostandosi come trottole da un convegno a una inaugurazione, da un meeting a una sagra della zucca, della castagna o del peperoncino. Se la giochi fino in fondo. E vedrà che, rovesciando tutto, forse avrà più possibilità che non rovescino lui. Gian Antonio Stella RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Mistero sull' ingaggio di Vieri a «Ballando con le stelle» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 16-11-2011

Spettacoli

Pagina: 55

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il caso Viale Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro.

MILANO - L' ex calciatore Christian Vieri a «Ballando con le stelle» per 800 mila euro? Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia: «Non ne so niente. Io sono della Lazio, ho contattato Chinaglia». L' azienda sceglie la linea del silenzio: nessun comunicato ufficiale per smentire una cifra che in tempo di crisi sarebbe da esprimere in neuro . Ma i corridoi sono sempre bene informati. Da Viale Mazzini si sussurra che la composizione del cast artistico del programma non è stata ancora definita e quindi portata a conoscenza dei vertici aziendali e che comunque quel valore economico, qualora venisse confermato, non sarebbe compatibile con le attuali politiche gestionali della Rai. Tesi confermata anche dalla produzione del programma condotto da Milly Carlucci: tante le trattative in corso, ma nessuna ancora chiusa. Parla con la sua voce invece il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo (Pd): «Mi sono informato e questa cifra me l' hanno smentita. E poi i contratti di «Ballando con le stelle» vengono sottoposti al consiglio di amministrazione perché nella somma superano i 2 milioni 550 mila euro. E in cda oggi una cosa di questo tipo non passerebbe. Due anni fa il contratto di Emanuele Filiberto era sopra i 500 mila euro, ma glielo abbiamo fatto rimangiare. Una proposta del genere verrebbe respinta con ignominia». Per una volta sareste tutti compatti? «Ne sono convinto». Parole che dovrebbero tranquillizzare l' inorridito senatore della Lega Stiffoni e il segretario Usigrai Verna: «Bobo Vieri può mai valere 800 mila euro?». Poi c' è la dietrologia. Milly Carlucci aveva avviato l' azione legale nei confronti di Canale 5 per prevenire la messa in onda del programma fotocopia «Baila!», poi riconosciuto colpevole di plagio dal Tribunale. C' è chi si chiede: è un caso che la notizia esca su Tv Sorrisi e Canzoni , settimanale del gruppo Mondadori dunque legato a doppio filo con Mediaset? Renato Franco RIPRODUZIONE RISERVATA.

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In scadenza il presidente di Finaosta (sezione: Costi dei politici)

 

"La Stampa (ed. Aosta)" del 16-11-2011

Aosta

Pagina: 56-57

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Nomine.

Tre presidenze di nomina della Regione in consigli di amministrazione di importanti aziende a partecipazione regionale saranno «sul mercato» nel primo semestre 2012. In evidenza c' è l' incarico di presidente del Cda di Finaosta Spa. Per l' incarico, in scadenza il 30 giugno, il compenso annuo lordo è di 35.000 euro omnicomprensivo. Da nominare anche 2 consiglieri di amministrazione per i quali il compenso è di 6.200 euro l' anno oltre un gettone di presenza di 130 euro. Finaosta rinnoverà inoltre il presidente del collegio sindacale, 2 sindaci effettivi e due supplenti. Il 30 aprile «scade» il presidente del Cda di Sitrasb Spa, società che gestisce il traforo del Gran San Bernardo. Il compenso annuo lordo è di 30.987 euro e un gettone di presenza di 155 euro. Da nominare inoltre 3 consiglieri di amministrazione, compensati con 6.000 euro annui e un gettone di presenza di 155 euro. Fine mandato, il 30 aprile, per il presidente del Cda di Rav Spa, società che gestisce l' autostrada Aosta-Courmayeur. Il compenso annuo lordo è di 15.500 euro più un gettone di presenza di 125 euro e un rimborso spese piè di lista o una diaria giornaliera di 186 euro. Da nominare anche 2 consiglieri di amministrazione cui spetta un compenso annuo lordo di 11.000 euro, un gettone di presenza di 125 euro e un rimborso piè di lista o una diaria giornaliera di 186 euro. Tra le nomine regionali in scadenza nel primo semestre 2012 anche i ruoli di presidente e componenti effettivi e supplenti del collegio sindacale di Casinò Spa, con compensi fissati dalle tariffe professionali dei commercialisti. E [A. C.] Il prossimo semestre saranno da rinnovare anche i rappresentanti della Sitrasb e della Rav.

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Cna,l' associazione al fianco degli artigiani (sezione: Costi dei politici)

 

"La Stampa" del 16-11-2011

Pagine speciali

Pagina: 74-75

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: ANCHE PER LE PICCOLE E LE MEDIE IMPRESE.

La Confederazione Nazionale dell' Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) è la più grande Associazione di rappresentanza del mondo dell' artigianato, del commercio e della piccola e media impresa a Torino e provincia: ha oltre 13.500 soci, più di 30 mila in Piemonte e 650 mila in Italia. Dal 1946, anno della sua fondazione, Cna è al fianco degli artigiani, delle piccole industrie del manifatturiero, del commercio, del turismo e dei servizi e dei nuovi lavoratori autonomi, dando voce alle loro richieste di fronte alle istituzioni, alle pubbliche amministrazioni e ai sindacati dei lavoratori. Con la Cna gli imprenditori trovano inoltre tutte le risposte per una efficiente gestione aziendale, grazie ad un sistema di servizi che va dalla contabilità alla consulenza in materia ambientale, per arrivare alla formazione rivolta a soci e dipendenti e alla consulenza al credito. Cna significa, infine, opportunità di incontro e di confronto con gli altri imprenditori del proprio settore, un riferimento che continua anche dopo il pensionamento, con i servizi di assistenza e consulenza previdenziale erogati dal patronato Epasa/Cna e con la Cna Pensionati, la Federazione nazionale artigiani pensionati (circa 3900 Soci in provincia di Torino e quasi 9000 in Piemonte). All' enorme diffusione dell' artigianato, nelle grandi città e nei piccoli comuni, corrisponde una presenza capillare della Cna: ottomila addetti in oltre 1.200 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale (106 associazioni provinciali organizzate in 20 associazioni regionali) che non offrono soltanto servizi, consulenze ed informazioni, ma che hanno la credibilità, la professionalità e la forza di sentirsi compartecipi e co-protagonisti del successo della piccola impresa e dello sviluppo di un comparto che, da solo, continua a creare occupazione e nuove imprese. I Soci Cna operano in tutti i principali settori economici e in particolare: abbigliamento e accessori moda, acconciature uomo-donna, alimentare, artigianato artistico, autoriparazioni, autotrasporto, bellezza estetica e fitness, costruzioni edili, fotografia, grafica e comunicazione, impiantistica elettrica e termo-gasidraulica, legno e arredamento, metalmeccanica, odontotecnica, pellicceria, pulizie civili e industriali, tappezzeria in stoffe, trasporto persone, tintolavanderia. La sede della Cna per la provincia di Torino è in via Millio 26, a Torino. Per qualsiasi domanda, informazione o chiarimento il numero verde Cna è al vostro ascolto. Non esitate a chiamare al numero (gratuito) 800.81.20.40.

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Ordini professionali a tutela dei cittadini (sezione: Costi dei politici)

 

"La Stampa" del 16-11-2011

Pagine speciali

Pagina: 74-75

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Argomenti: Costi della politica


Occhiello: UNA CATEGORIA ORIENTATA AL RISPETTO DELLA LEGALITÀ.

Lo Stato ha istituito gli Ordini professionali al fine di garantire, attraverso il superamento di un rigoroso esame di Stato, la preparazione di coloro che pongono la propria attività a disposizione della collettività, per l' adempimento di compiti complessi e di interesse sociale. Ai Consulenti del lavoro, nati nel 1939, è riconosciuta e riservata, assieme ai soggetti previsti dall' art.1 della legge 11/1/1979 n°12, specifica competenza nell' amministrazione del personale e nell' assistenza previdenziale e fiscale. L' iscrizione all' Albo professionale è consentita ai possessori di specifica laurea almeno triennale ed un biennio di pratica presso studi abilitati, solo dopo il superamento di un esame di Stato: 2 prove scritte in materia di diritto del lavoro e diritto tributario, successiva prova orale su 5 materie in ambito giuridicoeconomico, avanti una commissione di 7 membri. È necessario per il professionista aggiornare la preparazione fornendone attestazione all' Ordine con il conseguimento di crediti ottenuti partecipando a corsi o convegni. Il mancato raggiungimento del numero minimo di crediti biennali, attualmente 50, comporta l' assunzione di provvedimenti disciplinari. Ogni iscritto, a cui si applica l' art.351 del codice di procedura penale, è vincolato al segreto professionale e al rispetto delle norme del codice deontologico (pena sanzioni disciplinari fino alla radiazione), nonché alla stipula dell' assicurazione professionale a tutela di eventuali danni economici provocati al cliente. Nel corso degli anni la professionalità della categoria ha ottenuto riconoscimenti tali che il legislatore ne ha autorizzato la rappresentanza anche avanti le commissioni tributarie, la possibilità di ricerca e selezione del personale, e ha demandato agli stessi Ordini compiti quali la certificazione dei contratti e la conciliazione delle vertenze di lavoro. In questo periodo di crisi e deindustrializzazione tutte le Istituzioni hanno attribuito ai Consulenti del lavoro di Torino e provincia e del Piemonte il merito di attivare gli ammortizzatori sociali per cui molte famiglie non si sono trovate prive di reddito ed occupazione. Servendosi di un professionista iscritto all' Ordine ogni azienda avrà la garanzia di una corretta applicazione delle leggi e dei contratti di lavoro con la drastica riduzione, se non l' annullamento, del contenzioso, che talvolta costituisce parte rilevante dei costi di gestione. L' elenco completo e aggiornato di tutti gli iscritti è all' indirizzo www.cdltorino.it Ordine dei Consulenti del Lavoro, via della Consolata 1/bis, Palazzo Paesana, Torino; telefono 011/52.16.426; segreteria@cdltorino.it I Consulenti del lavoro sono iscritti all' Albo professionale solo dopo un esame di Stato.

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Rossi: "Ambiente, ora divieti ferrei non chiederò più sacrifici ai toscani" (sezione: Costi dei politici)

 

di SIMONA POLI.

 

"La Repubblica (ed. Firenze)" del 16-11-2011

Firenze

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il presidente della Regione torna sul fenomeno delle alluvioni: l´uso del territorio va ripensato.
Sottotitolo: La Toscana e il governo Monti: "Mi aspetto che finanzi di nuovo il trasporto pubblico"

(segue dalla prima di cronaca) Sono le dieci di mattina, il presidente della Regione sta per partire per l´Elba per una nuova ricognizione dei danni e un incontro con i sindaci dell´isola. Ma non è solo l´emergenza che lo preoccupa: «Quello che è accaduto a Marina di Campo e in Lunigiana potrebbe ripetersi. E io devo lavorare per impedirlo, in fretta», dice. «Servono nuove regole e divieti ferrei». Le cosiddette "bombe d´acqua" non sono prevedibili a giudizio degli esperti, come può funzionare la prevenzione? «La politica sull´ambiente deve compiere una svolta decisa, l´uso del territorio va completamente ripensato, non ci si può stracciare le vesti dopo ogni alluvione. Questa volta ho dovuto chiedere un sacrificio a tutti i cittadini toscani che per un anno pagheranno più cara la benzina. Ma una seconda volta non ci sarà, non pretenderò contributi di solidarietà senza prima aver imposto vincoli severissimi». Vuol dire che la distruzione poteva essere prevista ed evitata? «Voglio dire che si sono fatte case in posti dove non dovevano essere costruite. La maggior parte dei danni ad Aulla e in Lunigiana sono stati provocati dal fatto che sotto gli edifici c´erano garage e magazzini pieni di merci, devastati dalla furia dell´acqua. Tutto questo deve finire per sempre, è una follia». L´iter delle leggi è lento, però. E le piogge non aspettano. «Sarà un iter rapidissimo invece. Nella legge finanziaria che il consiglio regionale voterà tra breve ho inserito una serie di articoli che entreranno in vigore subito: niente più edificazioni in alveo, in golena, a dieci metri dal ciglio o dall´argine e soprattutto stop ai tombamenti dei fiumi. Nessun corso d´acqua verrà più chiuso, eccetto che per creare dei passaggi. Mulazzo è stata travolta per questo motivo. Nei fiumi e nei torrenti tombati in caso di piena la sezione idraulica non fa passare materiale e acqua, sono pericolosissimi. Bisogna cambiare passo e abituarsi a vivere nella cultura del rischio». Intanto fate i conti della ricostruzione. Quanto costerà? «Per la Lunigiana lo Stato ha stanziato 25 milioni e noi 57. Per l´Elba mettiamo a disposizione 5 milioni e mezzo di euro. Ho chiesto al governo la dichiarazione dello stato di emergenza, mi aspetto che contribuisca con un finanziamento almeno uguale al nostro. I primi rilievi ci dicono che servono almeno 15 milioni». Cosa si aspetta la Toscana dal governo Monti? «Che ridefinisca il patto per la salute, finanzi di nuovo il trasporto pubblico locale e discuta con Regioni e Comuni il patto di stabilità che blocca gli investimenti». Lei ha detto che "in un paese normale quando cade una maggioranza si va al voto". Lo pensa ancora? «Certo. Si sarebbe dovuti andare al voto ma non rischiando il fallimento e a questa emergenza ci ha portato Berlusconi. Mi ha fatto molto piacere sentire Monti parlare di lavoro, impresa, giovani, donne. Finalmente torna la politica e si cambia musica. Bobbio definiva la mitezza "la più impolitica delle virtù" e oggi invece dovrebbe diventare la più politica. Cambiare stile nella comunicazione è il primo passo per riaprire un confronto democratico al servizio del bene comune».

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La "Cavalleria rusticana" un´opera per pupi catanesi (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Museo delle Marionette.

Dopo il "Trovatore" di Verdi e "Don Giovanni" di Mozart, tocca a "Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni essere riveduta e riletta con la tecnica delle marionette. Stasera alle 21 al museo internazionale delle marionette "Antonio Pasqualino", nell´omonima piazzetta, va in scena la riduzione per opera dei pupi, curata dalla Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania, prodotta dallo stesso Museo. Si tratta di una prima nazionale, che i fratelli Alessandro e Fiorenzo Napoli hanno curato per pupi catanesi, con la consulenza musicale di Rosana Lo Bosco. «Presenteremo l´opera quasi per intero - dice Alessandro Napoli - ma solo per esigenze di palcoscenico: abbiamo tolto una parte dei cori e segmentato l´ambiente scenico del melodramma in quattro microambienti». Si replica domani alle 21. Il biglietto intero costa 15 euro e 10 il ridotto. Info allo 091328060.

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Assicurazioni alle stelle, aumenti del 22 per cento (sezione: Costi dei politici)

 

di ISABELLA NAPOLI.

 

"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011

Palermo

 

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Dossier di Federconsumatori: "Automobilisti, attenti alle disdette immotivate" Su Internet raccolta di firme per una petizione da inviare al Parlamento europeo Un centinaio le segnalazioni allo sportello di consulenza dell´associazione.

ASSICURARE per la prima volta una Citroen C3 1100 con la compagnia Sara può costare all´anno 718 euro. Con la Carige, la tariffa prima classe per un´auto di media cilindrata arriva a 1082 euro, con un aumento rispetto al 2010 di oltre 30 euro. Ma il caro Rc auto è scattato all´inizio del 2011 a Palermo e provincia un po´ per tutte le compagnie assicurative, facendo lievitare le tariffe in media in un anno del 22 per cento. E Palermo si conferma tra le città più care per assicurare un veicolo, come altre del Sud Italia (Napoli, Reggio Calabria, Bari) con aumenti ben oltre la media nazionale del 12 per cento. L´allarme lo lancia la Federconsumatori Sicilia che ha attivato uno sportello presso gli uffici di via Roma 72 e offre consulenza legale ai conducenti alle prese con tariffe sempre più esose e disdette senza preavviso, o maggiorazioni immotivate. Negli ultimi due mesi, sono arrivate allo sportello più di cento segnalazioni di palermitani vessati dalle compagnie assicurative. Tanto che Federconsumatori ha aderito alla campagna "Mò bast" partita dalla Campania: una petizione anche online sul sito www. federconsumatorisicilia. it da inviare al Parlamento europeo invitandolo a intervenire sulla discriminazione tariffaria delle compagnie a danno dei palermitani. L´obiettivo è quello di toccare quota 10 mila firme entro l´anno. I dati elaborati dall´ufficio studi di Federconsumatori mettono a confronto alcune polizze in prima e seconda classe di merito per auto di media cilindrata, sulla base dei preventivi forniti dalle compagnie e dei prezzi segnalati dagli utenti dello sportello. Ma perché questi rincari colpiscono di più Palermo e il Sud Italia? «Le compagnie usano come pretesto quello dei maggiori sinistri registrati in Sicilia e nelle altre regioni meridionali - dice Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori - oppure lamentano numerosi casi di truffe e di finti sinistri per intascare la liquidazione del danno». Federconsumatori ha confrontato i dati dell´ultimo rapporto Aci-Istat sui sinistri in Sicilia rispetto ad una regione del Nord Italia come la Lombardia: ebbene, il numero dei sinistri nell´Isola è 14.255, tre volte inferiore a quello della Lombardia con 39.322 incidenti. A Palermo, inoltre, gli incidenti sono in calo: 3390 nel 2010 contro i 3521 del 2009. A Milano invece, nel 2010 sono stati 18.226, anche se in calo rispetto all´anno precedente. Eppure i listini sono stati ritoccati e in alcuni casi gli incrementi arrivano a oltre 38 euro per una polizza semestrale in seconda classe. «Aumenti ingiustificati - incalzano i legali di Federconsumatori Maurizio Alleri e Mauro Maruca - che costringono alcuni automobilisti a rinnovare le polizze ogni sei mesi o addirittura a rinunciare. Ci sono poi parecchi casi di disdette immotivate all´assicurato con l´invito a rinnovare a prezzi maggiori, da nuovo utente. Una pratica vietata dall´Isvap l´istituto per la vigilanza delle assicurazioni. La compagnia deve comunicare la disdetta almeno 30 giorni prima».

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Bufera Ares, il direttore replica "Risponderemo a tutte le accuse" (sezione: Costi dei politici)

 

"La Repubblica (ed. Bari)" del 16-11-2011

Bari