Giordania:
corteo islamici per riforme
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"corriere.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: ESTERI.
Abstract: (ANSA) -
AMMAN - Centinaia di attivisti del movimento islamico giordano hanno dato vita
oggi ad una manifestazione nel centro di Amman per chiedere riforme politiche e
una lotta alla corruzione. L' area era presidiata da un ingente schieramento di
polizia e il raduno si e' concluso senza incidenti. La manifestazione era
organizzata dal Fronte di
Scoperta l'
origine delle stelle in fuga
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"unita.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 18 NOV - E' stata scoperta l' origine delle stelle in fuga dalla Via
Lattea: astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da
catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo indica una
simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell' universita'
olandese di Leida e della
Scoperta l'
origine delle stelle in fuga
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"corriere.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: SCIENZE E TECNOLOGIE.
Abstract: (ANSA) -
ROMA - E' stata scoperta l' origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea:
astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da
catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo indica una
simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell' universita'
olandese di Leida e della giapponese
Pitruzzella
nuovo presidente dell' Antitrust
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"avvenire.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: NOMINA.
Abstract: Giovanni
Pitruzzella approda all' Antitrust dalla presidenza della Commissione di
Garanzia sugli Scioperi. Nato a Palermo il 15 luglio 1959, è professore
ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'
Università degli Studi di Palermo. Avvocato cassazionista, esperto nel Diritto
dei pubblici appalti,
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di di Emiliano
Fittipaldi. |
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"espresso.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Inchiesta.
Sottotitolo: Lo scorso anno la presidenza del
Consiglio ha speso 4,7 miliardi. Con un aumento record tra staff, viaggi, show,
indennità, mobili, jet e auto blu. Ecco la lista inedita.
Abstract: Mario Monti
ha promesso "sacrifici". Ma ha detto pure che chi governa deve avere
il coraggio di metter finalmente mano ai "privilegi". Da premier
incaricato non ha specificato a chi o cosa si riferisse, ma è assai probabile
che ce l' avesse con le lobby, le corporazioni, gli evasori fiscali e,
soprattutto, con i politici e le loro prebende.
I cattolici
che imitano Beppe Grillo
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"ilgiornale.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: È
ufficialmente partita la corsa a Tursi di Simonetta Saveri e del movimento da
lei rappresentato: Primavera Politica. La giovane avvocato genovese ha sciolto
la riserva sul nome della lista civica solo mercoledì sera, in un convegno
organizzato presso l' istituto Ravasco, andando così a dare continuità a tutte
le
Nell' ora
di Goldman l' idea web di Costamagna
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"ilgiornale.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Al momento
giusto. Il via libera al governo a trazione «bancaria» di Mario Monti
rappresenta una delle migliori occasioni di ottenere la visibilità giusta per
nuove imprese finanziarie. È il caso dell' ex numero uno dell' investment
banking europeo di Goldman Sachs, Claudio Costamagna, che lunedì a Milano
Ora servono
le mosse di Berlino e della Bce
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"Il Sole 24 Ore" del 18-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 14 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' ANALISI.
Abstract: Walter
Riolfi Solo tre minuti dopo che Mario Monti ha preso la parola per spiegare al
Senato il suo programma, il rendimento dei Btp comincia a scendere rapidamente
e con esso lo spread sul Bund. Neanche 15 minuti dopo, l' euro risale e calano
anche gli spread dei titoli francesi, spagnoli, austriaci (in ordine
cronologico). Gli scettici
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"corriere.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: dopo il voto di ficucia al governo
monti.
Abstract: dopo il voto
di ficucia al governo monti I passi necessari Da liberale e convinto
sostenitore della società aperta Mario Monti ha scelto di intestare il suo
governo ai giovani e alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale marginalità
non è solo un gigantesco spreco di capitale umano ma una delle cause della
mancata crescita.
Brasile,
piaga corruzione Il governo è «decimato»
|
"Avvenire" del 18-11-2011 |
MONDO |
Pagina: 21 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Brasile,
piaga corruzione Il governo è «decimato» gli scandali Già cinque i ministri
finiti nei guai per le mazzette: ne salta uno ogni 70 giorni Il presidente
Rousseff: non voglio che i Mondiali 2014 diventino una «festa privata» DA RIO
DE JANEIRO GHERARDO MILANESI L' ultimo della lista a crollare sotto il
«Convertiamo
in Btp i gettoni di presenza»
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"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 18-11-2011 |
Cronaca di Roma |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La proposta di Enrico Folgori,
consigliere provinciale Pdl.
Abstract: Titoli di
stato al posto dei gettoni di presenza. È la proposta, lanciata dal
vicecapogruppo del Pdl alla Provincia Enrico Folgori ai suoi colleghi di
Palazzo Valentini, compreso il presidente Nicola Zingaretti. Una sorta di «Btp
day», che Folgori ha già inaugurato: «Stamattina - dice il pidiellino - mi sono
recato
Chiudere
Levaldigi «Uno spreco sicuro»
|
di TULLIO PONSO
CONSIGLIERE REGIONALECUNEO. |
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"La Stampa (ed. Cuneo)" del 18-11-2011 |
Cuneo |
Pagina: 76-77 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Se ci
fermassimo all' analisi fatta dal collega Biolè, diventa difficile non dargli
ragione. I dati, nudi e crudi, mettono in evidenza che l' aeroporto di
Levaldigi è ancora in perdita. Gli stessi dati, però, confermano che la
struttura cuneese è tra quelle che in Italia hanno maggiormente incrementato il
traffico
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"Corriere della Sera" del 18-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: di DARIO DI VICO.
Abstract: Da liberale
e convinto sostenitore della società aperta Mario Monti ha scelto di intestare
il suo governo ai giovani e alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale
marginalità non è solo un gigantesco spreco di capitale umano ma una delle
cause della mancata crescita. Da qui l' enfasi che il primo ministro ha voluto
mettere
Il duplice
addio al dottor Grillo
|
di [R. C.] |
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"La Stampa (ed. Alessandria)" del 18-11-2011 |
Alessandria |
Pagina: 72-73 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Valenza.
Abstract: Tante
presenze alla camera ardente allestita nella sala consiliare di Valenza, dove
il sindaco Sergio Cassano ne ha commemorato la figura, poi i funerali con il
Duomo gremito. E' stato dato così l' ultimo saluto a Giovanni Grillo,
consigliere comunale, eletto nel 2010 nella lista Per Valenza un futuro, con
candidato sindaco Costanza
Subito
tagli a Palazzo Chigi Le Province tornano in bilico
|
di FRANCESCO
SEMPRINI. |
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"La Stampa" del 18-11-2011 |
Italia |
Pagina: 12-13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Dossier / Costi della politica.
Sottotitolo: Il premier vuole completare la
riforma delle amministrazioni.
Abstract: Il riscatto
economico dell' Italia non può prescindere da una gestione virtuosa della
politica e della sua contabilità. Mario Monti lo ha detto a chiare lettere ieri
in Senato spiegando che se ai cittadini sono richiesti sacrifici, gli organi
elettivi saranno soggetti a «ineludibili interventi volti a contenerne i costi
di
PER
DIFENDERSI DAL CINISMO È BELLO FARE LA MORALE
|
di BENEDETTA TOBAGI. |
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"La Repubblica" del 18-11-2011 |
Cultura |
Pagina: 51 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Un saggio raccoglie una serie di
interventi di Stefano Rodotà dedicati a questo tema.
Sottotitolo: La degenerazione dei
comportamenti induce l´autore a rimpiangere il vecchio valore della
'rispettabilità´
Abstract: Non si
arrende, Stefano Rodotà, e invita tutti a fare altrettanto: il volume Elogio
del moralismo (Laterza), una selezione ragionata di articoli e contributi dal
1991 a oggi, è l´orgogliosa risposta di un "vecchio, incallito, mai
pentito moralista" alla lunga stagione in cui una martellante campagna
mediatica della destra ha
Aifa: si è
insediato Luca Pani, nuovo Dg
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"ilsole24ore.com (Sanita)" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Si è
insediato oggi il nuovo direttore generale dell' Agenzia Italiana del Farmaco,
Luca Pani. Medico, specialista in psichiatria, esperto di farmacologia e
biologia molecolare, Pani, tra gli altri numerosi incarichi, dal 2010 è
rappresentante permanente (Alternate) per l' Italia presso il Comitato per i
medicinali a uso umano e
Per la
stampa Usa i nuovi leader a Roma e Atene sono "credibili" ma questo
non basta
|
di Elysa Fazzino. |
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"ilsole24ore.com" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Cresce negli
Stati Uniti la preoccupazione per la crisi europea del debito. In un editoriale
intitolato "Contagio europeo", il New York Times, pur definendo
"promettenti" i cambi di governo in Italia e in Grecia e
"credibili" i nuovi leader in carica, considera indispensabile un
nuovo accordo tra i partner eurozona per rallentare il contagio. "C'
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"lastampa.it" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Le tappe della Campagna per la
proclamazione del 2013 ad Anno europeo contro lo spreco alimentare.
Abstract: L' Europa si
occupa di spreco alimentare, e di qui al mese di dicembre sapremo se la
campagna per la proclamazione del "2013, Anno europeo contro lo spreco
alimentare" godrà dell' ampio supporto al Parlamento Europeo che tutti si
aspettano, vista l' importanza dell' argomento trattato. L' obiettivo proposto
dalla campagna, promossa a
|
di di Uri Dadush. |
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"espresso.it" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Senza Frontiere.
Sottotitolo: I politici italiani. I mercati.
E la banca centrale europea. Tutti seduti allo stesso tavolo e con la stessa
posta...
Abstract: Mario Draghi
L' Italia è coinvolta, come la Grecia, in un programma di salvataggio stile
Fondo Monetario Internazionale, solo che non lo sa. gli elementi del dramma ci
sono tutti: il panico nel mercato dei titoli di Stato, la caduta della borsa, l'
allarme di Bruxelles e Washington, le dimissioni del premier e la crisi
politica. Meno
Gingrich
prese 1,8 milioni di dollari dal gigante dei mutui Freddie Mac
|
"lastampa.it" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Imbarazzo ma nessun illecito per
il candidato: aveva contratti di consulenza con la società che è stata fra le
principali responsabili della crisi dei mutui subprime.
Abstract: Non ha fatto
in tempo a raggiungere (con il 28% nel sondaggio Ppp e pure con una rilevazione
della Cnn) la vetta nei consensi nazionali tra i Repubblicani che voteranno
alla primarie per la nomination, che per Newt Gingrich sono iniziati i guai.
Niente di illegale, ma è sicuramente imbarazzante che sia uscita la notizia di
due contratti
il Piano
Giarda contro i 10 «Grandi Sprechi»
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"Corriere della Sera" del 17-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 23 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Dagli acquisti a caro prezzo
alle infrastrutture, le vie per riqualificare la spesa pubblica.
Abstract: Il professor
Piero Giarda è da ieri ministro per i Rapporti con il Parlamento ma è
unanimemente considerato il miglior analista della spesa pubblica italiana in
circolazione. Se, come auspicabile, riusciremo a ricostruire un meccanismo di
spending review , come per altro previsto dall' articolo 1 della manovra
approvata in agosto, lo
C' è
festival del gol nel Csi dai Grilli agli Juniores
|
di [G. FO.] |
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"La Stampa (ed. Asti)" del 17-11-2011 |
Asti |
Pagina: 74-75 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CALCIO A CINQUE. CAMPIONATI
GIOVANILI.
Abstract: In campo
Sopra i Drughi astigiani, a destra il Mombercelli e accanto i Grilli dell' Asti
calcio a 5 Hanno preso il via, anche se un po' a scartamento ridotto, i
campionati giovanili di calcio a 5 organizzati dal Csi di Asti. C' è stato
qualche problema legato all' utilizzo degli impianti, in particolar modo quello
del Country, ma si
"Aiutiamo
il cliente a conoscersi"
|
di [R. E. S.] |
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"La Stampa" del 17-11-2011 |
Pagine speciali |
Pagina: 38-39 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Intervista.
Sottotitolo: Prunotto (Unicredit): servono
consapevolezza dei rischi e tanta chiarezza.
Abstract: Dario
Prunotto responsabile del Private Banking di Unicredit Dario Prunotto è il
responsabile del Private Banking di UniCredit in Italia. Secondo lei, la crisi
che stiamo affrontando ha modificato il mercato? «Gli anni che stiamo
affrontando sono stati e sono tuttora difficili per tutti, dal mercato, ai
clienti, al settore finanziario
Vitalizi,
indennità e organici quanto ci costa la Regione
|
di PIERO RICCI. |
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011 |
Bari |
|
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Oltre 2600 dipendenti, il doppio
della Lombardia Conti e polemiche Possibili risparmi di 65 milioni: una società
lavora per rivedere la pianta organica.
Abstract: Con una
burocrazia «modello Lombardia», la Regione Puglia potrebbe risparmiare 65
milioni di euro. Se si aggiungessero i 12 milioni di euro che si potrebbero
risparmiare se, per ogni consigliere regionale, il contribuente pugliese
sborsasse quanto il contribuente lombardo (8 euro invece di 12) i milioni
diventerebbero 77, il doppio del
Rogo
Thyssen, riparte l´inchiesta sui testimoni
|
"La Repubblica (ed. Torino)" del 17-11-2011 |
Torino |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il processo.
Abstract: Con il
deposito della sentenza, ripartono anche le inchieste bis sulla Thyssen:
saranno ascoltati di nuovo i vari indagati dei tre fascicoli aperti. Il primo
riguarda l´ingegner Berardino Queto, consulente della difesa: è accusato di
omicidio colposo, incendio e omissione colposa di cautele contro gli incidenti
perché nel 2006
Variazione
per pagare i missionari del Corecom
|
di PAOLO RUSSO. |
|
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: 30 MILA EURO IN PIÙ DI QUANTO
PREVENTIVATO PER GLI SPOSTAMENTI DEL PERSONALE.
Sottotitolo: L´ufficio di presidenza
costretto alla quinta variazione di bilancio.
Abstract: Ognuno ha i
suoi missionari. Quelli del Corecom hanno costretto l´ufficio di presidenza ad
approvare in tutta fretta la quinta variazione al bilancio di via Capruzzi. I
viaggi e gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti del Comitato regionale per
le comunicazioni sono costati 30mila euro in più di quanto preventivato. Il
comitato che
|
di VATICANISTA DE LA
STAMPA. |
|
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"lastampa.it" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Un prete al
di fuori dagli schemi. Lo si vede già dall' abito: grisaglia da manager,
camicia bianca e cravatta. È don Luigi Verzè, 91 anni, fondatore del
prestigioso ospedale e dell' Università Vita e Salute, indagato nell' ambito
dell' inchiesta per la bancarotta sulla Fondazione San Raffaele del Monte
Tabor, avviata
Per il
Riesame Tarana concusso si aggrava la posizione di Bernini
|
"larepubblica.it (Parma)" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Secondo il Tribunale della
Libertà l' amministratore arrestato nell' operazione Easy Money è vittima dei
ricatti perpetrati dall' ex assessore ai Servizi educativi.
Abstract: Nuovi guai
in vista per l' ex assessore ai Servizi per l' infanzia Giovanni Paolo Bernini?
E' probabile, se il pm Paola Dal Monte deciderà di cambiare l' impianto
accusatorio dell' inchiesta Easy Money accogliendo la motivazione del Tribunale
del Riesame di Bologna: il manager Mauro Tarana è stato vittima della
concussione del
Tangenti su
protesi udito, 6 arresti
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"corriere.it" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
Abstract: (ANSA) -
UDINE - I Carabinieri del Nas di Udine hanno arrestato sei persone, tre medici
pubblici e tre imprenditori del settore delle protesi acustiche, con l' accusa
di corruzione e comparaggio. Centinaia di pazienti residenti nel nordest
sarebbero stati indotti ad usufruire di specifiche ditte per l' acquisto di
protesi per l' udito, dietro
«Politici,
fate meno convegni e lavorate di più per il rilancio»
|
"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 15 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: INTERVISTAPaolo Andreani
Presidente Confindustria Marche.
Sottotitolo: Allarme credit crunch ma gli
investimenti non si sono fermati.
Abstract: ANCONA
Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più
impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti,
emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. Agli industriali
chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche nell' associazionismo, per
rimettersi col
Unità di
crisi con «gettone» per rispondere
|
"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
Inchiesta |
Pagina: 15 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: LA CONTROMOSSA.
Abstract: «Verificato»
che «un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che
interagiscono fra loro con una certa regolarità», e che «per realizzare una
concreta collaborazione all' interno del gruppo di lavoro è necessario il
confronto tra i singoli componenti», il Comune di
A giorni i
primi rinvii a giudizio
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"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
In primo piano |
Pagina: 3 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Al centro del sistema consulenti,
informatici e decine di imprese grandi e piccole.
Sottotitolo: Progetti. Da 20 a 80mila euro l'
importo delle domande sotto esame in procura 50% Fondo perduto. I bandi
prevedevano l' assegnazione di risorse a fondo perduto - 80mila.
Abstract: TORINO Tra
gli indagati ci sono aziende insospettabili, titolari di grosse commesse
pubbliche, e piccoli artigiani. Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti,
tv locali, centri benessere, elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato
per colpa di fatture gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet
per la sua discoteca della
Mistero
sull' ingaggio di Vieri a "Ballando con le stelle"
|
"corriere.it" del 16-11-2011 |
|||
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: IL CASO.
Sottotitolo: Viale Mazzini tace sul possibile
compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd): "In cda non passerebbe"
Abstract: IL CASO
Mistero sull' ingaggio di Vieri a "Ballando con le stelle" Viale
Mazzini tace sul possibile compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd):
"In cda non passerebbe" MILANO - L' ex calciatore Christian Vieri a
"Ballando con le stelle" per 800 mila euro? Possibile? Il direttore
di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia: "Non ne so
|
"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 15 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: «Politici, fate meno convegni e
lavorate di più per il rilancio» Allarme credit crunch ma gli investimenti non
si sono fermati.
Abstract: ANCONA
Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più
impegno istituzionale, a partire dai temi del credito e degli investimenti,
emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena crisi. Agli industriali
chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche nell' associazionismo, per
rimettersi col
|
"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
In primo piano |
Pagina: 3 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: TORINO Tra
gli indagati ci sono aziende insospettabili, titolari di grosse commesse
pubbliche, e piccoli artigiani. Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti,
tv locali, centri benessere, elettricisti. E ancora, un vigile urbano,
pizzicato per colpa di fatture gonfiate destinate al finanziamento di un sito
internet per la sua discoteca della
|
"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Doppia inchiesta della procura di
Torino su 3 misure regionali: in 200 indagati per fatture gonfiate.
Sottotitolo: Sotto la lente 4 milioni versati
a fondo perduto, già resi 400mila euro.
Abstract: Quasi
duecento indagati, 3,7 milioni di contributi regionali al vaglio degli
inquirenti, altri 600mila messi sotto sequestro: sono i numeri delle inchieste
- due per il momento - in corso a Torino. Procura e procura generale stanno
indagando per il reato di truffa (art. 640 bis) in relazione a finanziamenti a
fondo perduto gestiti da Finpiemonte
|
"Il Tempo" del 16-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Nomine cinema.
Abstract: Vespaio
prevedibile o sollevato ad arte quello che circonda la poltrona che il ministro
per i Beni Culturali e lo Spettacolo sta abbandonando? Il tema del contendere,
le nomine nella nuova Commissione per la Cinematografia, l' organismo che
distribuisce fondi ai film considerati «di interesse culturale». Il decreto,
firmato il 2
Caserta,
camorra e appalti in cella consigliere regionale
|
"Avvenire" del 16-11-2011 |
CRONACA |
Pagina: 13 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Caserta,
camorra e appalti in cella consigliere regionale Fabozzi, ex Pd, avrebbe
favorito imprese vicine ai casalesi DA NAPOLI P er l' accusa Enrico Fabozzi,
consigliere regionale della Campania, indipendente ma eletto nelle liste del Pd
e già sindaco di Villa Literno, un comune del Casertano al confine con la
provincia di Napoli, avrebbe
|
"Corriere della Sera" del 16-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 8 |
|
Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il commento.
Abstract: SEGUE DALLA
PRIMA Gli buttano addosso l' accusa di essere già dentro la Casta? Se ne liberi
rinunciando alle prebende pubbliche. Scelga di chiamarsi fuori da quelle
posizioni di rendita, spalanchi le finestre, imponga la massima trasparenza,
mostri ai cittadini tagli veri a una politica ingorda che in trent' anni ha
moltiplicato per 41
Mistero
sull' ingaggio di Vieri a «Ballando con le stelle»
|
"Corriere della Sera" del 16-11-2011 |
Spettacoli |
Pagina: 55 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il caso Viale Mazzini tace sul
possibile compenso di 800 mila euro.
Abstract: MILANO - L'
ex calciatore Christian Vieri a «Ballando con le stelle» per 800 mila euro?
Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia:
«Non ne so niente. Io sono della Lazio, ho contattato Chinaglia». L' azienda
sceglie la linea del silenzio: nessun comunicato ufficiale per smentire una
cifra
In scadenza
il presidente di Finaosta
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"La Stampa (ed. Aosta)" del 16-11-2011 |
Aosta |
Pagina: 56-57 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Nomine.
Abstract: Tre
presidenze di nomina della Regione in consigli di amministrazione di importanti
aziende a partecipazione regionale saranno «sul mercato» nel primo semestre
2012. In evidenza c' è l' incarico di presidente del Cda di Finaosta Spa. Per
l' incarico, in scadenza il 30 giugno, il compenso annuo lordo è di 35.000 euro
Cna,l'
associazione al fianco degli artigiani
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"La Stampa" del 16-11-2011 |
Pagine speciali |
Pagina: 74-75 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: ANCHE PER LE PICCOLE E LE MEDIE
IMPRESE.
Abstract: La
Confederazione Nazionale dell' Artigianato e della Piccola e Media Impresa
(Cna) è la più grande Associazione di rappresentanza del mondo dell'
artigianato, del commercio e della piccola e media impresa a Torino e
provincia: ha oltre 13.500 soci, più di 30 mila in Piemonte e 650 mila in
Italia. Dal 1946, anno della sua
Ordini
professionali a tutela dei cittadini
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"La Stampa" del 16-11-2011 |
Pagine speciali |
Pagina: 74-75 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: UNA CATEGORIA ORIENTATA AL
RISPETTO DELLA LEGALITÀ.
Abstract: Lo Stato ha
istituito gli Ordini professionali al fine di garantire, attraverso il
superamento di un rigoroso esame di Stato, la preparazione di coloro che
pongono la propria attività a disposizione della collettività, per l'
adempimento di compiti complessi e di interesse sociale. Ai Consulenti del
lavoro, nati nel 1939, è
Rossi:
"Ambiente, ora divieti ferrei non chiederò più sacrifici ai toscani"
|
di SIMONA POLI. |
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"La Repubblica (ed. Firenze)" del 16-11-2011 |
Firenze |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il presidente della Regione torna
sul fenomeno delle alluvioni: l´uso del territorio va ripensato.
Sottotitolo: La Toscana e il governo Monti:
"Mi aspetto che finanzi di nuovo il trasporto pubblico"
Abstract: (segue dalla
prima di cronaca) Sono le dieci di mattina, il presidente della Regione sta per
partire per l´Elba per una nuova ricognizione dei danni e un incontro con i
sindaci dell´isola. Ma non è solo l´emergenza che lo preoccupa: «Quello che è
accaduto a Marina di Campo e in Lunigiana potrebbe ripetersi. E
La
"Cavalleria rusticana" un´opera per pupi catanesi
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Museo delle Marionette.
Abstract: Dopo il
"Trovatore" di Verdi e "Don Giovanni" di Mozart, tocca a
"Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni essere riveduta e riletta
con la tecnica delle marionette. Stasera alle 21 al museo internazionale delle
marionette "Antonio Pasqualino", nell´omonima piazzetta, va in scena
la riduzione per opera dei pupi, curata dalla Marionettistica
Assicurazioni
alle stelle, aumenti del 22 per cento
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di ISABELLA NAPOLI. |
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Dossier di Federconsumatori:
"Automobilisti, attenti alle disdette immotivate" Su Internet
raccolta di firme per una petizione da inviare al Parlamento europeo Un
centinaio le segnalazioni allo sportello di consulenza dell´associazione.
Abstract: ASSICURARE
per la prima volta una Citroen C3 1100 con la compagnia Sara può costare
all´anno 718 euro. Con la Carige, la tariffa prima classe per un´auto di media
cilindrata arriva a 1082 euro, con un aumento rispetto al 2010 di oltre 30
euro. Ma il caro Rc auto è scattato all´inizio del 2011 a Palermo e provincia
Bufera
Ares, il direttore replica "Risponderemo a tutte le accuse"
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 16-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il responsabile Franco Bux:
"Eravamo pronti, ma c´erano impegni dell´assessore"
Abstract: «Hanno detto
che la mia assenza in commissione rafforzava le denunce arrivate a carico
dell´Ares. Ma se sono stato io, la scorsa settimana, a chiedere di essere
ascoltato in commissione visto il clima velenoso attorno all´agenzia. Purtroppo
però l´audizione è stata rimandato a causa degli impegni
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"iltempo.com" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Notizie - Cultura e Spettacoli
16/11/2011, 05:30 Nomine cinema.
Sottotitolo: Vespaio prevedibile o sollevato
ad arte quello che circonda la poltrona che il ministro per i Beni Culturali e
lo Spettacolo sta abbandonando? Il tema del contendere, le nomine nella nuova
Commissione per la Cinematografia, l' organismo che distribuisce fondi ai film
considerati "di interesse culturale".
Abstract: Il decreto,
firmato il 2 novembre, è stato pubblicato ieri e ha suscitato una levata di
scudi da parte dei 100 Autori, l' ala barricadera dei registi e degli
sceneggiatori che hanno a lungo contestato i tagli al Fus. Accusano Galan di
aver distribuito incarichi a tempo scaduto. Ma chi sono i nuovi entrati?
Eccoli. Nella sezione
Radio 24,
speciale Salvadanaio piccoli risparmiatori
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"ilsole24ore.com" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Mercoledì 16
novembre ore 12.00 con: Ascosim, l' associazione che riunisce le SIM di
consulenza indipendente, tra cui il presidente dell' associazione Zeno D'
Acquarone, il segretario generale Massimo Scolari, e Massimo Fortuzzi. dalle
13.00 alle 15.00 gli ascoltatori possono fare le domande al numero 02 46 52 24
44 o salvadanaio@radio24.it.
I Pirati:
anche noi alle elezioni
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di di Alessandro
Longo. |
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"espresso.it" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Fenomeni.
Sottotitolo: Dopo il successo degli omologhi
berlinesi, i sostenitori dell' open source e della centralità del web decidono
di candidarsi al prossimo giro pure in Italia: "Nessun partito si
interessa davvero ai temi che ci stanno a cuore", spiegano. Beppe Grillo
furioso: "E' una lista di disturbo contro di noi"
Abstract: Il Partito
Pirata Tedesco Alle prossime elezioni gareggerà il primo partito tutto
focalizzato sulla libertà di Internet, in nome di una società più equa e
aperta: il Partito Pirata Italiano. "Ma mi raccomando scrivi
Internazionale del Partito Pirata, presente in molti Paesi del mondo. Noi
italiani sono stati tra i
Supertruffa
a FinPiemonte Danni per due milioni
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"larepubblica.it (Torino)" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: La procura generale chiude le
indagini per 100 persone che gonfiavano le fatture per siti internet e
consulenze ricevendo finanziamenti a fondo perduto.
Abstract: Gonfiavano
le fatture per siti internet, consulenze e partecipazioni a fiere ricevendo
dall' ente regionale finanziamenti a fondo perduto anche dieci volte superiori
al sito web realizzato. Oggi la Procura generale di Torino ha chiuso le
indagini per 100 persone. Sono 200 gli episodi su cui la magistratura torinese
aveva aperto un fascicolo con
Crisi:
consulente Merkel, Italia vicina rischio sistema
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"unita.it" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 15 NOV - La situazione del debito italiana "sta diventando davvero
seria, credo che ci stiamo avvicinando ad una sorta di crisi sistemica che
ricorda il 2008". L' allarme arriva da Peter Bofinger, uno dei 'saggi'
consulenti del cancelliere tedesco Angela Merkel, in un' intervista a Bloomberg
Television.
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"ilgiornale.it" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Anche Luca
Cordero di Montezemolo espone la sua visione delle priorità per il futuro
governo Monti. In un' intervista alla «Frankfurter Allgemeine Zeitung» il
presidente della Ferrari spiega: «Innanzitutto si dovrebbe immediatamente e
drasticamente ridurre la spesa pubblica e contenere lo spreco, a iniziare dai
costi della
È derby
dell' antipolitica Grillo all' arrembaggio
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"ilgiornale.it" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: In questa
fase confusa può capitare di tutto, anche che il bue dia del cornuto all'
asino. Tra le nuove formazioni politiche la cui missione è pescare tra gli
scontenti c' è chi ha deciso di scontrarsi frontalmente con Beppe Grillo. È il
partito dei Pirati, che lo scorso fine settimana a Trento ha annunciato di
voler
Bce inerte
in nome del dogma teutonico
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"Il Sole 24 Ore" del 15-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' ANALISI.
Abstract: Walter
Riolfi Si sono tentate due spiegazioni alla inaspettata brutta reazione dei
mercati , ieri. La prima è che, facendo risalire gli spread Btp/Bund e scendere
la Borsa, gli investitori abbiano voluto mandare un messaggio alla classe
politica italiana. Non diversamente dalla pressione esercitata nelle ultime due
settimane su Berlusconi,
Tre vie per
spingere gli accordi integrativi
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"Il Sole 24 Ore" del 15-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 14 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Bonus. Le istruzioni del
ministero.
Sottotitolo: IL «DIVIDENDO» - Tagli a
consulenze e sponsor, piani di razionalizzazione e strette aggiuntive possono
essere destinate agli aumenti «selettivi»
Abstract: MILANO
Risparmi che si trasformano in premi: è la filosofia del «dividendo dell'
efficienza» previsto dalla manovra 2008, che ora prova a entrare nella piena
fase applicativa con l' ultima circolare firmata nei giorni scorsi da Renato
Brunetta. Il provvedimento, varato l' 11 novembre ma ancora non diffuso
ufficialmente,
Scaffale
digitale de l' Unità Già migliaia gli ebook scaricati
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"L'Unità" del 15-11-2011 |
Pagina: 21 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: L' iniziativa.
Abstract: GIUSEPPE
RIZZO Oltre 6mila download in un solo giorno. La piccola rivoluzione della
prima collana italiana di collaterali digitali lanciata ieri da l' Unità nasce
sotto una buona stella. Quella di migliaia di lettori che hanno scaricato
gratuitamente (sui propri pc, tablet, smartphone) follia finanziaria"
degli economisti Carmen M. Reinhart
È già
battaglia tra grillini e pirati
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"Il Tempo" del 15-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Il caso Il partito, dopo i
successi in Svezia e Germania, pronto a lanciarsi in Italia.
Abstract: Non hanno
rappresentanza parlamentare e per ora, almeno a giudicare dal lavoro avviato
dal professor Mario Monti, non hanno in programma di scontrarsi in una contesa
elettorale. Eppure è già lotta aperta tra coloro che puntano a raccogliere i
consensi dell' antipolitica. Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo si è infatti
Quei
privilegi non più tollerabili
|
di MARIO CALABRESI. |
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"lastampa.it" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Mario Monti
ha pochissimo tempo davanti, l' Italia non può stare a lungo senza un governo
in questa situazione, ma per cominciare la sua navigazione deve riuscire a
conquistarsi un patrimonio di credibilità con i cittadini e a costruirsi una
tenuta politica che ne eviti il naufragio precoce. Una sfida difficile in un
Paese che ancora
La metro
che «riunisce» gli ex An
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"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 15-11-2011 |
Cronaca di Roma |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Piazza Annibaliano Il sindaco e i
«futuristi» del presidente della Camera: «Auspico una ricomposizione»
Sottotitolo: Fini e Alemanno visitano il
cantiere della B1: «Esempio da seguire»
Abstract: La metro
come l' Italia, il cantiere di piazza Annabaliano come quello del centrodestra
nel post-Berlusconi. Se la politica è fatta (anche) di simboli, uno è di ieri
mattina: il presidente della Camera Gianfranco Fini che lascia, per mezza
giornata, la crisi di governo e si cala nella realtà romana per una visita,
programmata
Registrazione
«rubata» È bufera
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"Corriere della Sera" del 15-11-2011 |
Pagina: 3 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Capigruppo.
Abstract: «Metto a
disposizione dell' aula le registrazioni dell' incontro tra maggioranza e
opposizione». È bastata questa frase del giovane Mattia Calise, capogruppo del
Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, per provocare il pandemonio in aula. «È un'
intercettazione ambientale», tuona il Pdl. «È una
Meglio
tagliare le commissioni
|
di GIOVANNI
BONIFAZIOIMPERIA. |
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"La Stampa (ed. Imperia)" del 15-11-2011 |
Imperia |
Pagina: 60-61 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Viviamo
tempi difficili. La situazione economica generale, le incertezze del quadro
politico nazionale e le scelte di finanza pubblica di questi ultimi anni,
concorrono, insieme agli esagerati costi della politica, a formare un quadro
sicuramente delicato e difficile per quegli amministratori locali che devono
scegliere come allocare le poche
La Spezia e
la carica dei cinquanta consulenti
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"Corriere della Sera" del 15-11-2011 |
Cronache |
Pagina: 27 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Liguria La Provincia: sono a
prezzi stracciati. Ma la Regione frena.
Sottotitolo: Incarichi dopo l' alluvione.
Contestato Burlando.
Abstract: GENOVA -
Dopo l' alluvione, la pioggia delle consulenze. Se i Comuni dello spezzino,
dalle Cinque Terre alla val di Vara, travolti dalla bomba d' acqua del 25
ottobre, stanno lavorando per riconquistare la normalità, la fase della
ricostruzione comincia a registrare le prime polemiche. Quella che ha scosso la
Provincia di Spezia e la
Fondo Sud,
l' immobilismo pagato 7 milioni (dallo Stato)
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"Corriere della Sera" del 15-11-2011 |
Economia/Mercati Finanziari |
Pagina: 39 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (m.sid.)
Benefici privati, soldi pubblici. Il vecchio algoritmo da Prima Repubblica fa
sempre scuola, anche di questi tempi. Il fondo per il Sud che doveva investire
i 153 milioni di euro, metà pubblici e metà raccolti dal privato, per aiutare
le startup digitali nel Mezzogiorno non spende. Come documentato dal Corriere a
due anni e
Stile
lombardo per risparmiare 785 milioni
|
"Corriere della Sera" del 15-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Regioni a confronto.
Sottotitolo: di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO
STELLA.
Abstract: N on è vero
che tutti i giudici sono schiacciati dagli arretrati. Nicola Durante, ad
esempio, al Tar di Salerno deve avere un mucchio di tempo libero. Infatti fa
anche il dirigente alla Regione Calabria. Due lavori, due stipendi, benefit
deluxe. A partire dall' auto blu. Prova provata che nelle Regioni, se Mario
Monti userà le
«Solo Monti
può salvarci dall' abisso»
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"Corriere della Sera" del 15-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 11 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Montezemolo.
Abstract: MILANO - «Un
eventuale governo sotto la guida del professor Mario Monti, con più ampio
appoggio politico, sarebbe la soluzione ideale che potrebbe salvare l' Italia
dall' abisso. Così sarebbe possibile una ripartenza per l' Italia»: lo ha detto
il presidente di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo. Il fondatore del
Marene
vuole estendere la "rete" dei percorsi ciclabili in campagna
|
di PIERO BERTOGLIO. |
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"La Stampa (ed. Cuneo)" del 15-11-2011 |
Cuneo |
Pagina: 66-67 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: TEMPO LIBERO. ALLEANZA CON IL
FOSSANESE, NARZOLE E CHERASCO.
Sottotitolo: Il Comune parteciperà a un bando
della Regione.
Abstract: La prima
tappa A inizio anno erano stati presentati gli «Itinerari marenesi» Dopo gli
«Itinerari marenesi», il progetto presentato all' inizio di quest' anno per
valorizzare una serie di percorsi nelle campagne intorno al paese, il Comune
proseguirà in questa direzione, partecipando ad un bando regionale per la
QUEI
PRIVILEGI NON PIÙ TOLLERABILI
|
di MARIO CALABRESI. |
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"La Stampa" del 15-11-2011 |
Cultura |
Pagina: 32-33 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Illustrazione
di Irene Bedino Se tende ancora l' orecchio allora gli sarà chiaro che, per
conquistarsi un ampio consenso e il sostegno della maggioranza degli italiani,
dovrebbe mettere al primo punto del suo programma un intervento vero sui costi
e sui privilegi della politica. In tempi di sacrifici e di tagli l' esempio
deve venire dall'
Il giallo
delle dimissioni (smentite) di Grilli
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"La Stampa" del 15-11-2011 |
Italia |
Pagina: 6-7 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ministero dell' Economia.
Abstract: Mentre
infuria il totoministri la giornata di ieri ha registrato anche un piccolo
giallo che ha riguardato il direttore generale del ministero dell' Economia,
Vittorio Grilli. A metà giornata su un sito Internet di informazione
finanziaria si sosteneva che «Secondo attendibili indiscrezioni il direttore
generale del ministero dell'
E sul
bancomat dell´amico Divani resta in piedi l´accusa di corruzione
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"La Repubblica (ed. Bologna)" del 15-11-2011 |
Bologna |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Nel terzo filone d´inchiesta
contro l´ex sindaco, gli appalti al consulente Cup, la pista bulgara e i
rapporti col Cipea.
Abstract: la tessera
bancomat in uso a Cinzia Cracchi, messa a disposizione di Flavio Delbono dal
consulente del Cup Mirco Divani. I soldi che l´ex sindaco poi giurò di aver
avuto dalla madre, ereditati da una zia. I rapporti con il presidente di Cipea,
Gianluca Muratori. Il viaggio a Parigi, con lui e la moglie e con l´ex
fidanzata e
Consulenze
d´oro e clientele: bufera Ares
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 15-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La scheda Battaglia di esposti
incrociati: indaga Lecce.
Sottotitolo: Trani, lite fra giudici gup
trasferita dal Csm Sanità, il centrodestra: scandalosa assenza di Fiore e Bux
in commissione Denunce e lettere anonime contro dirigenti, nuovi assunti e
collaboratori.
Abstract: Due
magistrati che si denunciano a vicenda per ragioni strettamente personali
(Michele Nardi e Maria Grazia Caserta) e che finiscono in un fascicolo alla
procura di Lecce. Una di loro (Caserta) che viene trasferita a Matera dal
Consiglio superiore magistratura. In mezzo una storia di carte bollate e accuse
che diventa un caso nel tribunale di
la politica
locale e il denaro mondiALE
|
di MOISÉS NAÌM. |
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"La Repubblica" del 15-11-2011 |
Commenti |
Pagina: 44 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: La crisi
dell´Eurozona è la manifestazione più recente ed eclatante dello scontro fra
due delle tendenze più importanti del nostro tempo, una molto antica e l´altra
molto nuova. La tendenza più antica è che sono gli interessi e le passioni
locali a determinare gli orientamenti politici. Quella nuova
Il
"grillino" ago della bilancia "Ma io punto al 51 per cento"
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 15-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il grande capo ancora in silenzio:
"L´ho già detto mille volte, della mia città non parlo"
Abstract: Il Grande
Capo, raggiunto all´ora di pranzo nella sua casa di Sant´Ilario, oppone il
solito rifiuto: «L´ho già detto mille volte, di Genova non parlo». Beppe
Grillo, ha visto il sondaggio di Repubblica, che dà il suo movimento, nella sua
città, al sette per cento? «Ooooh, di Genova non
Eppure è
già lotta aperta tra coloro che puntano a raccogliere i consensi dell'
antipolitica.
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"iltempo.com" del 15-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Notizie - Politica 15/11/2011,
05:30 Il caso Il partito, dopo i successi in Svezia e Germania, pronto a
lanciarsi in Italia.
Sottotitolo: Non hanno rappresentanza
parlamentare e per ora, almeno a giudicare dal lavoro avviato dal professor
Mario Monti, non hanno in programma di scontrarsi in una contesa elettorale.
Abstract: Eppure è già
lotta aperta tra coloro che puntano a raccogliere i consensi dell'
antipolitica. Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo si è infatti scagliato
contro il Partito pirata che, dopo i successi in Svezia e Germania, vorrebbe
ripetersi in Italia. "Abbiamo deciso - ha affermato il presidente del
Partito pirata italiano
Merkel:
completare Unione monetaria e costruire quella politica
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"ilsole24ore.com" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: La
cancelliera Angela Merkel , questa mattina, ha tenuto un discorso al Congresso
del suo partito, la Cdu, e ha voluto rilanciare il progetto europeo con alcuni
punti chiari e netti. Primo obiettivo: completare il processo di unità politica
ed economica con un "passaggio dirompente verso una nuova Europa".
Difendere l' euro, "simbolo di
Tesoro:
Ministero, infondate voci dimissioni di Grilli
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"unita.it" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 14 NOV - ''Le notizie riportate dalla stampa e dalle agenzie circa
imminenti dimissioni dall' incarico di Direttore Generale del Tesoro del
Professor Vittorio Grilli, sono infondate e generano inutile confusione in
giorni cosi' delicati per il nostro Paese''. Lo afferma il ministero dell'
Economia in un comunicato.(ANSA).
Tesoro/
smentisce voci dimissioni del direttore generale Grilli
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"unita.it" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Roma, 14
nov. (TMNews) - "Le notizie riportate dalla stampa e dalle agenzie circa
imminenti dimissioni dall' incarico di direttore generale del Tesoro del
professor Vittorio Grilli, sono infondate e generano inutile confusione in
giorni così delicati per il nostro Paese". Lo rende noto l' ufficio stampa
del ministero dell' Economia.
Moto:
Capirossi consulente per la sicurezza
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"unita.it" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA)-ROMA,
14 NOV- L' ex pilota italiano della MotoGp Loris Capirossi e' stato nominato
consulente per questioni riguardanti la sicurezza nel Mondiale della MotoGP. Lo
rende noto il sito della Dorna. Con l' introduzione della nuova capacita'
1000cc, delle nuove regole CRT e della nuova classe Moto3 - ricordano gli
organizzatori del motomondiale
Moto:
Capirossi consulente per sicurezza
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"corriere.it" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: SPORT.
Abstract: (ANSA) -
ROMA - L' ex pilota italiano della MotoGp Loris Capirossi e' stato nominato
consulente per questioni riguardanti la sicurezza nel Mondiale della MotoGP. Lo
rende noto il sito della Dorna. Con l' introduzione della nuova capacita'
1000cc, delle nuove regole CRT e della nuova classe Moto3 - ricordano gli
organizzatori del motomondiale - si
Altro che
tagli ai politici Monti costa più del Cav: stipendi per 4,9 milioni
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"ilgiornale.it" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: "Taglierò
i costi e i privilegi della politica". Firmato: Mario Monti . La promessa
dell presidente incaricato rischia di fare acqua da tutte le parti. Perché lo
scherzetto del governo tecnico ci costerà salato. Più salato che gli italiani
fossero stati chiamati al voto anticipati. Il tutto grazie a una legge fatta
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"ilgiornale.it" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: I pirati
attaccano Beppe Grillo e il suo movimento. Nonostante in Italia si attende l'
insediamento del governo Monti e le elezioni anticipate sembrano ormai una
chimera, c' è chi ha già affilato le armi ed è pronto a scendere in campo. Quel
qualcuno è appunto il Partito pirata . L' obiettivo? Rubare consensi a quell'
Metro,
Alemanno e Fini al cantiere "Linea B1 pronta a dicembre"
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"larepubblica.it (Roma)" del 14-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: IL SOPRALLUOGO.
Sottotitolo: Visita alla stazione
Annibaliano. Tra un mese finiranno i lavori da piazza Bologna a Conca d' Oro.
Presidente della Camera: "Un bell' esempio per la città di Roma e per la
politica"
Abstract: I lavori per
la realizzazione della linea B1 da piazza Bologna a Conca d' Oro si
concluderanno tra un mese, nel dicembre del 2011 come da cronoprogramma. E,
dopo i collaudi, entrerà in funzione a febbraio 2012. Per la tratta Conca d'
Oro-Jonio la chiusura del cantiere è prevista per il Natale 2012. A confermare
i tempi per la
«L'
emergenza vera è il blocco del credito»
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"L'Unità" del 14-11-2011 |
Pagina: 13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Intervista a Giuliano Poletti.
Sottotitolo: Il presidente di Legacoop: il
costo del denaro è raddoppiato. Sempre più difficile ottenere prestiti.
Abstract: BIANCA DI
GIOVANNI La priorità? Risolvere i problemi del credito, della liquidità delle
aziende, dei pagamenti della pubblica amministrazione». Questa l' emergenza
numero uno che il futuro governo dovrà affrontare secondo il presidente di
Legacoop Giuliano Poletti. Le cooperative italiane, insieme ad altre
organizzazioni
i Primi
Tagli: Iniziare dalla Politica Ecco Dove
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"Corriere della Sera" del 14-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' inchiesta.
Sottotitolo: di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO
STELLA.
Abstract: L' agenda di
governo di Mario Monti non può che cominciare dalla B. Berlusconi? No:
Burocrazia. Racconta il progettista della stazione Tiburtina di Roma di una
conferenza dei servizi, «decisa per accelerare», con 38 partecipanti:
trentotto! Un delirio: i 456 mila euro per dare le fotocopie del progetto a
tutti gli invitati sono
Centrosinistra
a galla nel fango
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di RAFFAELE NIRI. |
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 14-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il confronto L´ago della bilancia.
Sottotitolo: Il Pd tiene anche
nell´emergenza, il centrodestra arranca. E volano i "grillini" Il
sondaggio Rispetto al sondaggio Ipsos del mese scorso, il Pd perde solo un
punto: l´alluvione ha investito la Vincenzi ma non ha travolto il suo partito
Il Movimento 5 Stelle raggiunge i 7 punti, più di Rifondazione, Pdci Sel e
Verdi messi assieme. E rischia di essere determinante.
Abstract: (segue dalla
prima di cronaca) La sorpresa, se di sorpresa è lecito parlare, si chiama Beppe
Grillo: il Movimento 5 Stelle raggiunge i sette punti secchi (più di
Rifondazione, Pdci, Sel e Verdi messi assieme, leggermente sotto l´Italia dei
Valori) e - come già accaduto in Piemonte con Mercedes Bresso o nelle recenti
Così
Berlusconi ha perso credibilità
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"lastampa.it" del 13-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Con la crisi più debito e
nessuna riforma. Addio alla fiducia: prima dei mercati, poi dell' intero Paese.
Abstract: Trent' anni:
tanto ci ha messo l' Italia sfiancata dalla Seconda guerra mondiale per portare
il reddito procapite sui valori del resto d' Europa. Nel 1950 eravamo al 75%
della media europea, nel 1980 sopra il 99%. Altri trent' anni (qualcosa in più)
e il resto d' Europa guarda a noi come il paese più pericoloso, quello che
rischia di
IL GOVERNO.
E LE VECCHIE RITROSIE DI SINISTRA
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"Il Riformista" del 13-11-2011 |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: gettive,
legate principalmente al fatto che mai la Dc avrebbe mai potuto accettare di
veder attribuita la guida dell' esecutivo a un esponente del Pci, principale
partito di opposizione. Non contribuì neppure a rasserenare il clima e ad
aiutare un confronto sereno tra le correnti democristiane, la netta presa di
posizione del segretario del
Lillianes,
mano tesa tra giunta e minoranza
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di [D. G.] |
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"La Stampa (ed. Aosta)" del 13-11-2011 |
Aosta |
Pagina: 60-61 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: COMUNI/1. VARATA UNA COMMISSIONE.
Abstract: Consigliere
Mirko Billet è tra i promotori dell' iniziativa di dialogo politico Da una
mozione presentata dalla minoranza, il Consiglio comunale di Lillianes ha
istituito una Commissione permanente per i regolamenti, lo statuto e gli affari
generali composta di sette consiglieri di maggioranza e tre di minoranza:
Milena Clos, Barbara
Da
negozianti gettoni sosta peril parking sotterraneo
|
di [G. FO.] |
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"La Stampa (ed. Alessandria)" del 13-11-2011 |
Alessandria |
Pagina: 58-59 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: MOVICENTRO.
Abstract: «Vieni in
centro e il posteggio lo paga il negoziante». E' stato raggiunto l' altro ieri
l' accordo tra il Cit e il consorzio Il cuore di Novi, al termine di una
riunione che ha sancito la prossima applicazione del parcheggio a pagamento «a
scalare». «Non sarà una tessera con microchip - spiega il presidente
Spezia,
esplode l´affaire-consulenti
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 13-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La polemica.
Abstract: E´ un vero e
proprio caso che sta creando discussioni e imbarazzi quello dei 50 consulenti
incaricati dalla Provincia della Spezia di una prima verifica dei danni causati
sul territorio dall´alluvione. Specie se si pensa che Claudio Burlando, presidente
della Regione e Commissario per l´alluvione, in queste ore, ha invece
"La
vittoria della disillusione"
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 13-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Antonio Noto, direttore di Ipr
Marketing che ha effettuato la rilevazione: "Una città spaccata in due.
Come sempre"
Abstract: Primo, la
disillusione. «In tutti i sondaggi che ho effettuato a Genova, la Vincenzi ha
sempre diviso la città in due. O la ami o la odi. E´ ovvio che l´alluvione ha
fatto andare alle stelle il partito degli odiatori». Secondo: Grillo profeta in
patria. «E´ una costante: dove il centrosinistra non
"Aspettiamo
i soldi della Regione"
|
di PAOLO DE LUCA. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 13-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ciro Cacciola traccia il bilancio
di tre anni di attività della struttura museale nonostante i mancati
finanziamenti.
Abstract: Tre anni di
attività alle spalle, oltre 200 mila visitatori, per un ex edificio scolastico
al centro di Ercolano riconvertito a polo culturale. Eppure, alla vigilia del
suo completo "Restyling 2.0", il Mav, pur riconfermandosi come terzo
museo più visitato della Campania, continua a lamentare un bilancio in rosso,
dovuto
Dossier
Acer, la procura al legale di Rizzo "Chiediamo rispetto per il nostro
lavoro"
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"La Repubblica (ed. Bologna)" del 13-11-2011 |
Bologna |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: «La procura
chiede rispetto per il proprio lavoro. Preciso inoltre che abbiamo fissato
l´interrogatorio del presidente Rizzo con urgenza su espressa richiesta
dell´avvocato Gamberini». Lo ha detto il procuratore aggiunto Valter
Giovannini, replicando alle dichiarazioni di Alessandro Gamberini, difensore di
Enrico Rizzo,
Moda:
Bridal Sunday Cartier,coppie scelgono anelli su misura
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"unita.it" del 12-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 12 NOV - Promessa d' amore eterno, l' anello di fidanzamento e' forse il
gioiello piu' desiderato dalle donne. Per questo Cartier lancia il Bridal
Sunday, speciale iniziativa che vede aprire le porte di domenica della
prestigiosa maison francese alle coppie che vogliono scegliere l' anello di
fidanzamento. Domani tocca a Roma, alla
Lo spread
rallenta l' industria
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di Fabio Pavesi. |
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"ilsole24ore.com" del 12-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: La tempesta
finanziaria che si è abbattuta sull' Italia ha effetti dirompenti non solo
sulla sostenibilità del debito pubblico, ma sulla possibilità delle imprese di
continuare ad attingere al mercato del credito. Fare e ricevere prestiti è
diventato molto più costoso e complicato. Nessuno parla, nessuno si
Scandalo a
corte Sospetto corruzione sul genero di Juan Carlos
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"ilgiornale.it" del 12-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Uno scandalo
di corruzione tocca la casa reale spagnola in piena campagna elettorale per le
politiche anticipate del 20 novembre. Nel mirino dei magistrati spagnoli è
finito Inaki Urdangarin, duca di Palma, 43 anni, marito dell' Infanta Cristina,
la figlia più giovane di re Juan Carlos di Borbone e della regina Sofia. È
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"ilgiornale.it" del 12-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Marco
Melgrati, consigliere regionale del Pdl, ha chiesto la devoluzione del gettone
di presenza in consiglio provinciale di Savona a favore degli alluvionati della
Liguria, come già avvenuto per il consiglio regionale. «Ho aderito con
entusiasmo a questa proposta, presentata in consiglio comunale ad Alassio da un
iscritto del Pdl
|
di Fabio Pavesi. |
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"Il Sole 24 Ore" del 12-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 15 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Lo spread rallenta l' industria
Più che raddoppiati rispetto ad un anno fa i costi di finanziamento per le
imprese.
Abstract: u Continua
da pagina 1 Già perché bussare alle porte delle banche rischia di riservare
cattive sorprese. Non perché le banche siano particolarmente arcigne. Anche
loro devono far girare il denaro per guadagnare. Il perché è che il costo del
denaro (la materia prima da prestare alle imprese e famiglie) è
Quanto
costa lo spread all' impresa
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"Il Sole 24 Ore" del 12-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: La tempesta
finanziaria che si è abbattuta sull' Italia ha effetti dirompenti non solo
sulla sostenibilità del debito pubblico, ma sulla possibilità delle imprese di
continuare ad attingere al mercato del credito. Fare e ricevere prestiti è
diventato molto più costoso e complicato. Nessuno parla, nessuno si
Il
ventennio antipolitico nato all' Hotel Raphael è finito a Palazzo Grazioli
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"L'Unità" del 12-11-2011 |
Pagina: 16 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Berlusconi è stato veicolo di un
cambiamento anche del linguaggio che ha coinvolto tutti, dalla Lega all' Idv,
dal «pannellismo» al «grillismo» All' austerità dei comportamenti si accompagni
ora quella delle parole.
Abstract: FRANCESCO
BENIGNO Trenta aprile 1993. Un nugolo di monetine lanciate da una folla
indignata colpiva Bettino Craxi all' uscita dall' Hotel Raphael. Quel giorno,
forse, finiva la cosiddetta Prima Repubblica, quella che è stata chiamata anche
la «Repubblica dei partiti». Craxi aveva cercato in quei mesi di sottrarre se
stesso e il
«Voto
anticipato? Un rischio, anzi un lusso»
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"Avvenire" del 12-11-2011 |
CRONACA |
Pagina: 6 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: «Voto
anticipato? Un rischio, anzi un lusso» DA ROMA GIANNI SANTAMARIA G ianfranco
Fini boccia il ricorso a elezioni anticipate e indica alcune misure urgenti che
si prospettano per un governo tecnico, quello per il quale ci sarebbe Mario
Monti in pole position: una nuova legge elettorale e il dimezzamento dei
parlamentari. «Il
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"Corriere della Sera" del 12-11-2011 |
Pagina: 35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Ore 20 di sabato Gastronomia
premiata.
Abstract: Cena
stellata al ristorante Sissi di Andrea Fenoglio che ha ottenuto la stella
Michelin: un ambiente d' altri tempi, elegante e raffinato, con portate come
guancetto di vitello brasato al vino e mezzelune di patate ripiene di funghi o
al Kallmunz nel giardino del Castello al centro di Merano, un ambiente
essenziale, minimalista, molto piacevole. E
Crisi e
risparmio famigliare I consigli dell' esperto
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"La Stampa (ed. Biella)" del 12-11-2011 |
Biella |
Pagina: 62-63 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: VOLONTARIATO.
Abstract: L'
associazione culturale «Civitas sociale», in virtù del suo impegno a fianco dei
cittadini, è lieta di comunicare che nella sede di via Pajetta 5 a Biella,
tutti i martedì pomeriggio mette a gratuitamente a disposizione un consulente
professionista del settore finanziario per offrire una bussola di orientamento
UN'
OPPORTUNITÀ PER LA POLITICA
|
di LUIGI LA SPINA. |
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"La Stampa" del 12-11-2011 |
Cultura |
Pagina: 34-35 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Disegno di
Koen Ivens Di fronte a queste compunte e sdegnate preoccupazioni si oppongono,
in genere, due rilievi. Il primo riguarda il fatto che qualsiasi governo, di
qualsiasi natura, deve trovare l' approvazione del Parlamento e, con ciò,
ottiene la qualifica di «governo politico». Il secondo ricorda che i dieci anni
passati
Un'
opportunità per la politica
|
di LUIGI LA SPINA. |
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"lastampa.it" del 12-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: S' ode a
destra uno squillo e a sinistra risponde uno squillo: allarme, la democrazia è
in pericolo. In questi giorni, mentre Mario Monti si appresta a formare un
nuovo governo, dai lati estremi degli schieramenti politici e giornalistici
italiani si è levato davvero un coro, come quello di manzoniana memoria, che
denuncia il deficit
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 12-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: «L a satira
deve avere dei limiti, ma la realtà di più. Soprattutto in un Paese non molto
normale come questo». Così Enzo Costa, giornalista, editorialista di Repubblica
e scrittore, che ha presentato ieri alla Feltrinelli il suo libro "Col
senno di prima. Affreschi in tempo reale di un Paese surreale" (Editori
QUANDO LA
POLITICA VINCE SULLA FINANZA
|
di ALESSANDRO
PENATI. |
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"La Repubblica" del 12-11-2011 |
Economia |
Pagina: 24 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: IL MERCATO IL MERCATO.
Sottotitolo: I paesi in crisi hanno violato
la fiducia dei mercati e perso ogni credibilità proprio a causa dei loro
governi.
Abstract: «Fino a che
punto le regole dell´economia mondiale sono compatibili con l´esercizio della
democrazia?», si è domandato Gad Lerner (Repubblica, 3/11), sull´onda delle
reazioni al referendum greco proposto da Papandreu. Una domanda che molti si
pongono anche oggi, con un economista-banchiere, Papademos, al posto
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"La Repubblica" del 12-11-2011 |
Cultura |
Pagina: 51 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: I bulli La parola Il mio amico Il
raffreddore.
Sottotitolo: Girano tanti soldi e secondo me
c´entrano anche i politici. Sembrano delle persone normali ma non lo sono.
Abstract: Girano tanti
soldi e secondo me c´entrano anche i politici. Sembrano delle persone normali
ma non lo sono Vorrei sapere se i mafiosi da piccoli si comportavano come i
bulli che fanno i prepotenti La parola mafia non l´ho mai sentita nominare da
nessuno Un mio amico è stato ucciso. Sognava di fare il camorrista. E tutto per
un
Dalla Fiera
all´Amtab, caccia alla poltrona
|
di PAOLO RUSSO. |
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 12-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: I punti.
Sottotitolo: Il Comune apre i bandi per 11
posti nei consigli d´amministrazione Gaffe della Consigliera di Parità che ha
dovuto sospendere la selezione per assumere un giornalista espressamente donna.
Abstract: Si apre la
stagione delle poltrone. Sono undici quelle messe a bando ieri dal Comune di
Bari che ha aperto la caccia a politici trombati, amici degli amici, tecnici di
area e quanti altri solitamente rientrano nel variegato universo dei consigli
di amministrazione. In tempi di crisi finalmente una buona notizia per chi
aspira al gettone di
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di di Alberto
Alesina. |
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"espresso.it" del 11-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La ricerca.
Sottotitolo: Una serie di studi hanno
dimostrato che la corruzione in politica scende quando a governare è l' altra
metà del cielo. Mentre sale l' efficienza della cosa pubblica. Forse l' Italia
ha bisogno (anche) di una rivoluzione di genere.
Abstract: Molti
Italiani sono esasperati, e con ragione, dalla nostra classe politica. accusano
la "casta" di corruzione, le attribuiscono gli sprechi di denaro
pubblico e la ritengono interessata solo ai propri privilegi. Come fare,
allora, per migliorare la qualità dei nostri politici? Ecco una risposta
semplice: eleggiamo più donne. Non
Di Pietro
vuole il voto, la base Idv lo processa
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"ilgiornale.it" del 11-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: RomaNon si
sarebbe mai aspettato la rivoluzione. Non la rivolta che piace a lui, di pancia
e urla e indignazione contro Berlusconi o contro la casta. Ma la ribellione
contro s´ medesimo, Antonio Di Pietro, montata proprio dai suoi elettori, dai
fan, dai votanti della prima ora. Il leader dell' Italia dei Valori ieri non ha
passato una
Vaccarezza
«rifà il tagliando» alla giunta
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"ilgiornale.it" del 11-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Nel giorno
del 22° anniversario della caduta del Muro di Berlino, a Savona a «cadere» è la
giunta provinciale. Così ha deciso il presidente Vaccarezza, per una sorta di
«tagliando di metà mandato». Mercoledì, in un inedito consiglio serale, gli
ordini del giorno dibattuti sono stati solo due:
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"Il Sole 24 Ore" del 11-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 20 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Ho un mutuo
a tasso variabile. Come mi devo aspettare che cambino le rate visto quello che
sta accadendo? Ci sono vari fattori da prendere in considerazione. La crisi del
debito sovrano europeo ha determinato una nuova politica monetaria da parte
della Banca centrale europea volta a ridurre il costo del denaro. Il taglio al
tasso ufficiale dello
PLUS24
Istruzioni anticrisi: i consigli da chiedere a promotori e agenti
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"Il Sole 24 Ore" del 11-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 20 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Ogni sabato
in allegato con Il Sole 24 Ore è in edicola Plus24, settimanale di finanza e di
risparmio: questa settimana la copertina sarà dedicata alla crisi finanziaria e
alle istruzioni per i risparmiatori. In particolare, sotto i riflettori ci sono
il ruolo svolto da promotori e agenti e le domande da porre ai consulenti per
non
Consulenze
e seminari nella settimana della psicologia
|
di [R. S.] |
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"La Stampa (ed. Biella)" del 11-11-2011 |
Biella |
Pagina: 64-65 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: SALUTE.
Abstract: L' Ordine
degli Psicologi del Piemonte organizza la «Settimana del benessere
psicologico». Dal 14 al 19 novembre, su tutto il territorio piemontese, 900
psicologi aprono i loro studi ai cittadini per una consulenza gratuita e
organizzano, con la supervisione dell' Ordine, 50 incontri seminariali per
parlare di psicologia. Sul sito
Dopo l'
impresa di Budapest la Rari ritrova il Panionios
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"La Stampa (ed. Savona)" del 11-11-2011 |
Savona |
Pagina: 88-89 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: PALLANUOTO GIA' EFFETTUATI IERI I
SORTEGGI PER I QUARTI DI FINALE IN EURO LEN CUP.
Sottotitolo: Honved castigata da firme
savonesi: decisivi Angelini, Aicardi e Rizzo.
Abstract: La sassata
di Alberto E' stato Angelini, il più esperto, a firmare la rete che ha bloccato
la rimonta ungherese tagliando le gambe alla Honved La forza dei nervi saldi ha
permesso alla Rari di eliminare una delle favorite, se non la squadra più
accreditata ad alzare la vecchia Coppa Len. Niente da fare per la Honved
Budapest che deve
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"Avvenire" del 11-11-2011 |
ECONOMIA |
Pagina: 8 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: LA STIMA
«SENZA L' EURO IL PIL DELL' UE SAREBBE SUBITO DIMEZZATO» Il crollo della zona
dell' euro avrebbe costi elevatissimi che il presidente della Commissione
europea, Josè Manuel Barroso, calcola «nella fase iniziale al 50% del Pil
nazionale dei vari paesi dell' Unione Europea». La portavoce del leader europeo
ha
Revisori e
consulenti, oltre 1.700 assunzioni
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"Corriere della Sera" del 11-11-2011 |
Economia |
Pagina: 43 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Nel mirino i laureati in
economia, informatica, matematica e fisica Le ricerche di Kpmg, PwC, McKinsey,
Ernst&Young, Capgemini e Accenture.
Abstract: Curriculum
perfetto, alte potenzialità, esperienze all' estero, ottimo inglese, vivacità
intellettuale, capacità di relazione e grandi ambizioni: ecco il profilo del
candidato ideale per il mondo della consulenza. Comparto che nonostante la
crisi continua a inserire neolaureati, con un' attenzione maggiore rispetto al
passato
"Non
ho mai fatto la spia ma la mia Polonia è corrotta"
|
di MASSIMILIANO
NEROZZI. |
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"La Stampa" del 11-11-2011 |
Sport |
Pagina: 56-57 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Intervista.
Sottotitolo: L' ex portiere Tomaszewski:
"Abbiamo stadi troppo costosi e un ct imbroglione"
Abstract: Rivali nel
Mondiale 1974 in Germania Dino Zoff e Jan Tomaszewski: grazie alle parate del
suo numero uno la Polonia, dopo aver eliminato l' Inghilterra, passò il girone
del torneo finale proprio a spese dell' Italia e arrivò terza Deputato
conservatore Nato a Wroclaw nel 1948, terzo al Mondiale 1974 e argento ai
Giochi di Montreal
La Procura
non trova consulenti
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di [AL. GA.] |
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"La Stampa" del 11-11-2011 |
Cronaca di Torino |
Pagina: 68-69 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Giallo della valvola.
Abstract: Mauro
Rinaldi primario di cardiochirurgia E' imminente la richiesta di rinvio a
giudizio per Mauro Rinaldi, direttore della Cardiochirurgia delle Molinette,
Massimo Boffini, numero due della struttura, e per la cardioanestesista Daniela
Pasero. Si può dare per scontato che le accuse restino quelle del provvedimento
di chiusura delle
Proposta
bipartisan a Sala delle Lapidi "Parte dell´indennità alle attività
sociali"
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 11-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L´iniziativa.
Abstract: CIRCA 30
euro in meno per ogni seduta di Consiglio comunale: Alberto Mangano e Francesco
Scorza del Gruppo Misto, Antonella Monastra, Un´Altra Storia e Paolo Caracausi
del Pid hanno presentato una delibera bipartisan di iniziativa consiliare per
ridurre del 20 per cento il gettone di presenza degli inquilini di Sala delle
Lapidi. Quello dei
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 11-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: D ebutta
alla Sala Diana del Teatro Garage (oggi e domani ore 21, domenica ore 17) Io,
Giacomo Leopardi di Lorenzo Costa , che ne è regista e, affiancato da Federica
Ruggero, interprete. Scene Enrico Musenich, consulenza musicale Francesco
Nardi, luci Doriana Barbè. Un lavoro «sulle emozioni e le sofferenze di un
uomo, di un
Monti, i sì
e i no dei partiti di opposizione SCHEDA
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"unita.it" del 10-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Governo
tecnico affidato a Mario Monti. Come si orientano i partiti di opposizione?
Ricordando che la situazione è in movimento e che singole personalità possono
differenziarsi dalla linea di partito, nel primo pomeriggio di oggi giove10 le
linee sono quelle che seguono sotto. Ripetiamo: la situazione è però
fluttuante.
Costa d'
Avorio, chiese sotto tiro
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"avvenire.it" del 10-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: LE CRISI AFRICANE.
Abstract: A sei mesi
dall' insediamento del nuovo governo, la strada per la ricostruzione della
Costa d' Avorio sembra tutt' altro che in discesa. La battaglia post-elettorale
per il potere, vinta dal presidente Alassane Ouattara - sostenuto dalla Francia
e gran parte delle Nazioni Unite - ha lasciato il Paese spaccato da profonde
divisioni sociali e
|
di Matteo De Santis. |
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"iltempo.com" del 10-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Notizie - Sport 10/11/2011, 10:18.
Sottotitolo: Oltre a puntare sul talento dei
giovani arrivati dal mercato estivo il tecnico ha rianimato giocatori per certi
versi già dimenticati.
Abstract: A Trigoria
non si butta via nulla. Se «rottamare» va tanto di moda negli ultimi tempi, c'
è anche chi non si dimentica di riciclare quello che, volente o nolente, si è
ritrovato dentro casa. È un po' quello che ha fatto Luis Enrique, apprendista
rottamatore di un certo tipo di calcio ma anche provetto riciclatore
|
"ilgiornale.it" del 10-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Giancarlo
Stagnaro, consigliere del Popolo della libertà nel Comune di Sestri Levante,
avanza una proposta a favore delle popolazioni e delle attività economiche
colpite dalle alluvioni: l' iniziativa mira a far devolvere agli alluvionati
tutti i gettoni di presenza spettanti di qui a fine anno ai componenti di tutte
le assemblee
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"Il Sole 24 Ore" del 10-11-2011 |
Prima quotidiano |
Pagina: 29 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: I FONDI PER IL RILANCIO.
Abstract: Parlare di
ricerca, di crescita in queste giornate campali, dove non si sa bene cosa
succederà il minuto seguente potrà apparire un lusso. Ma proprio nei momenti
più difficili non bisogna perdere la prospettiva lunga. Paradossalmente, non
poteva esserci momento migliore per tenere la Giornata dell' innovazione e
della ricerca
Costa d'
Avorio, chiese sotto tiro
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"Avvenire" del 10-11-2011 |
MONDO |
Pagina: 16 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Costa d'
Avorio, chiese sotto tiro In due mesi 40 attacchi di bande armate a strutture
religiose DA ACCRA MATTEO FRASCHINI KOFFI A sei mesi dall' insediamento del
nuovo governo, la strada per la ricostruzione della Costa d' Avorio sembra
tutt' altro che in discesa. La battaglia post-elettorale per il potere, vinta
dal presidente Alassane Ouattara
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"Avvenire" del 10-11-2011 |
POLITICA |
Pagina: 2 |
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Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Limitati e
grandi segue dalla prima pagina D i questo passo, la catena dell' euro si
spezzerà presto, con costi altissimi e non prevedibili. Ma non è un esito
ineluttabile. A patto che l' Europa apra, subito e con decisione, una fase
costituente per la revisione dei Trattati che porti a una nuova e diversa unità
politica, a
Le
consulenze d´oro dell´Amia sul lastrico
|
di SARA SCARAFIA. |
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 10-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La città Incarichi esterni per 200
mila euro in un mese. I sindacati minacciano scioperi.
Abstract: Duecentomila
euro per consulenze: tra agosto e settembre l´Amia in amministrazione
straordinaria ha affidato incarichi a diversi professionisti. La fetta più
grossa riguarda incarichi tecnici per Bellolampo, che saranno pagati con i
fondi Cipe. Oggi Comune e commissari discutono del nuovo contratto di servizio.
L´Amia chiede 15
Samp, il
ritorno della legione straniera
|
di LORENZO MANGINI. |
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"La Repubblica (ed. Genova)" del 10-11-2011 |
Genova |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: A Brescia cinque giocatori non
italiani, nel recente passato tante delusioni Le avventure fuori Italia quasi
sempre evitate dalla società Dal 2003 gli arrivi sono stati 25.
Abstract: Una
Sampdoria alla straniera. A Brescia i blucerchiati si sono affidati, fin
dall´inizio, a ben cinque stranieri: il brasiliano Da Costa, l´ungherese
Laczko, lo svizzero Padalino, lo spagnolo Obiang e l´uruguayano Fornaroli. A
questi possiamo anche aggiungere Roberto Soriano, natali e scuola calcistica
tedesca, ma genitori ed
GOVERNO
RIFORMISTA atene, ULTIMO TRENO
|
di M. JACOBIDES R. PORTES D. VAYANOS. |
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"La Repubblica" del 10-11-2011 |
Economia |
Pagina: 32 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: EUROINTELLIGENCE.
Abstract: Il tentativo
fallito di George Papandreou di indire un referendum ha avuto come obiettivo
raccogliere un più robusto sostegno popolare al salvataggio e al pacchetto di
riforme. I drammatici eventi ad Atene lo hanno trasformato nello sforzo comune
di un arco trasversale di partiti di insediare al potere un governo transitorio
in grado di
"Con
questi tassi non investiamo" Aziende in ginocchio per la crisi
|
di TIZIANA COZZI. |
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"La Repubblica (ed. Napoli)" del 10-11-2011 |
Napoli |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La bufera dei mercati sulle
imprese campane: "I mutui sono troppo onerosi"
Sottotitolo: "Subito un governo di
salute pubblica, Berlusconi lasci" Noi siamo identificati con l´immagine
del paese e se questa è negativa, ne facciamo le spese Più sale lo spread più
si restringe il credito, così chi ha il raffreddore rischia una polmonite.
Abstract: Tassi di
interesse bancari alle stelle, difficoltà di accesso al credito, minore
credibilità delle imprese a livello internazionale. Gli effetti delle
tempestose giornate dei mercati non restano confinati nei palazzi
dell´economia. Appaiono già concreti nella vita quotidiana delle aziende
campane, incidono sulle loro
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"iltempo.com" del 10-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Notizie - Sport 10/11/2011, 05:30
Volley Le azzurre viaggiano a punteggio pieno in vetta al mondiale. Domani la
Corea.
Sottotitolo: Matteo De Santis A Trigoria non
si butta via nulla.
Abstract: Se
"rottamare" va tanto di moda negli ultimi tempi, c' è anche chi non
si dimentica di riciclare quello che, volente o nolente, si è ritrovato dentro
casa. È un po' quello che ha fatto Luis Enrique, apprendista rottamatore di un
certo tipo di calcio ma anche provetto riciclatore di uomini. Il paradosso è
servito:
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"corriere.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: ESTERI.
(ANSA) - AMMAN - Centinaia di attivisti
del movimento islamico giordano hanno dato vita oggi ad una manifestazione nel
centro di Amman per chiedere riforme politiche e una
lotta alla corruzione. L' area era presidiata da un
ingente schieramento di polizia e il raduno si e' concluso senza incidenti. La
manifestazione era organizzata dal Fronte di azione islamica (Fai), braccio politico dei Fratelli musulmani in Giordania, che lo scorso
mese non ha voluto entrare in un nuovo governo nominato dal re Abdallah.
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"unita.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
(ANSA) - ROMA, 18 NOV - E' stata scoperta
l' origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea:
astri giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da
catastrofi cosmiche generate dalla collisione di tre stelle.
Lo indica una simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii
dell' universita' olandese di Leida e della giapponese Kagoshima e pubblicata
su Science. Nella maggior parte dei casi le stelle in
fuga nascono da forti interazioni gravitazionali fra singole stelle
e sistemi di stelle binari.(ANSA).
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"corriere.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: SCIENZE E TECNOLOGIE.
(ANSA) - ROMA - E' stata scoperta l'
origine delle stelle in fuga dalla Via Lattea: astri
giganteschi che, contro le teorie piu' accreditate, sono nate da catastrofi
cosmiche generate dalla collisione di tre stelle. Lo
indica una simulazione condotta da Simon Portegies Zwart e Michiko Fujii dell'
universita' olandese di Leida e della giapponese Kagoshima e pubblicata su
Science. Nella maggior parte dei casi le stelle in
fuga nascono da forti interazioni gravitazionali fra singole stelle
e sistemi di stelle binari.
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"avvenire.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: NOMINA.
Giovanni Pitruzzella approda all'
Antitrust dalla presidenza della Commissione di Garanzia sugli Scioperi. Nato a
Palermo il 15 luglio 1959, è professore ordinario di Diritto Costituzionale
nella Facoltà di Giurisprudenza dell' Università degli Studi di Palermo.
Avvocato cassazionista, esperto nel Diritto dei pubblici appalti, in Giustizia Costituzionale e nel Diritto Pubblico dell' Economia, svolge
la professione forense davanti alle giurisdizioni superiori (Corte Suprema di
Cassazione, Corte Costituzionale, Consiglio di Stato, Corte dei Conti). Presidente della
Commissione paritetica per la Regione siciliana. È stato consulente della Commissione dell' Assemblea Regionale Siciliana per la
riforma dello Statuto speciale della Regione oltre che consulente della Commissione bicamerale per le questioni regionali
del Parlamento italiano. Ha partecipato a diverse commissioni di studio per la
elaborazione di disegni di legge, di Statuti e regolamenti di enti locali. È
autore, fra gli altri, di numerosi saggi, quattro
monografie e (insieme a R. Bin) del manuale di Diritto Costituzionale
e del manuale di Diritto pubblico.
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di di Emiliano
Fittipaldi. |
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"espresso.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Inchiesta.
Sottotitolo: Lo scorso anno la presidenza del
Consiglio ha speso 4,7 miliardi. Con un aumento record tra staff, viaggi, show,
indennità, mobili, jet e auto blu. Ecco la lista inedita.
Mario Monti ha promesso "sacrifici".
Ma ha detto pure che chi governa deve avere il coraggio di metter finalmente
mano ai "privilegi". Da premier incaricato non ha specificato a chi o
cosa si riferisse, ma è assai probabile che ce l' avesse con le lobby, le
corporazioni, gli evasori fiscali e, soprattutto, con i politici
e le loro prebende. "Monti non è uno stupido, e sa che se vuole far
trangugiare l' amara medicina agli italiani, dovrà innanzitutto tagliare le
franchigie e gli sperperi della Casta", chiedono in coro commentatori ed economisti.
Qualcuno consiglia l' abolizione immediata delle Provincie, altri puntano sul
dimezzamento dei parlamentari, ma di sicuro il professore potrebbe cominciare a
fare le grandi pulizie cominciando dalla sua nuova casa. Palazzo Chigi è
infatti un mostro succhiasoldi, l' istituzione più costosa
d' Italia: "l' Espresso" ha letto le spese (inedite) della presidenza
del Consiglio del 2010, scoprendo che la corte di Silvio Berlusconi è costata oltre 4,7 miliardi di euro in 12 mesi, con un
aumento del 46 per cento rispetto alle uscite registrate nel bilancio 2006. La
crescita può in parte essere spiegata con la decisione di Romano Prodi di
trasferire alcune competenze sotto la presidenza del Consiglio (che così ha
inglobato le politiche per lo Sport, per la Famiglia e
la Gioventù), né bisogna dimenticare che una grande fetta dello stratosferico
budget viene mangiata dagli interventi "attivi" dei vari
dipartimenti, Protezione civile su tutti: nel 2010 l' emergenza per il
terremoto in Abruzzo ha pesato sui conti per oltre 800 milioni di euro. Ma l'
anno scorso - come, va detto, succedeva anche ai tempi dei governi di
centrosinistra - una valanga di denaro è servita anche a far sopravvivere il
Palazzo: centinaia di milioni di euro sono partiti per il funzionamento dell'
ufficio del presidente Berlusconi e del sottosegretario Gianni Letta, dell'
ufficio stampa retto da Paolo Bonaiuti e dei vari "servizi"
controllati dal segretariato generale, senza dimenticare le strutture di
diretta collaborazione e i dipartimenti guidati da sottosegretari e ministri
senza portafoglio. Alla fiera degli sprechi hanno
partecipato tutti. Andiamo con ordine. Per il solo "funzionamento" di
Palazzo Chigi nel 2010 lo Stato ha impegnato quasi mezzo miliardo di euro, che
se ne vanno in stipendi ai dipendenti, indennità, missioni, affitti e comitati
di ogni forma e specie. Eppure, nel maggio di un anno fa, in piena crisi
economica, il Cavaliere aveva promesso solennemente di ridurre la spesa
pubblica. "La spesa è ingente, capillare e non più sostenibile, soggetta a
pessime gestioni e malversazioni". La colpa? "I governi
consociativi" della Prima Repubblica e "il governo della
sinistra" che avrebbe fatto esplodere i costi.
Che fare, dunque? La ricetta migliore, spiegava l' ex capo
del governo, è semplice: "Limare gli sprechi degli
enti, dell' amministrazione pubblica e della politica". Se
l' ex presidente del Consiglio predicava bene, la sua presidenza del Consiglio
ha razzolato male. Per fare un confronto tra le spese di Berlusconi e
quelle dell' ultimo governo di centrosinistra basta prendere il bilancio del
2007, l' ultimo gestito da Prodi e il suo staff. Per il segretariato generale
(l' ufficio comandato da Manlio Strano che gestisce le funzioni istituzionali,
le spese di rappresentanza, i voli blu, la biblioteca di Palazzo Chigi e il
servizio per "il raccordo organizzativo tra le varie strutture della
Presidenza") nel 2010 la spesa corrente è arrivata a 631 milioni di euro,
di cui 363 milioni inghiottiti dai costi fissi per
stipendi e uffici vari. Sono cifre degne di una reggia imperiale, che non
conoscono freni: così l' anno scorso per il funzionamento del segretariato il
Cavaliere ha speso 80 milioni in più rispetto al 2007. L' ufficio stampa di
Palazzo Chigi, che già con Prodi costava mezzo milione
l' anno, con il Cavaliere è schizzato a quota 645mila: i comunicati di Paolo
Bonaiuti e dei vari collaboratori per diffondere il credo di "Silvio"
e le opere del primo ministro ci sono costati in
pratica 1.700 euro al giorno. Altri 81 mila euro sono finiti nell' acquisto di
giornali, 77 mila per le pubblicazioni on line della Biblioteca Chigiana.
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"ilgiornale.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
È ufficialmente partita la corsa a Tursi
di Simonetta Saveri e del movimento da lei rappresentato: Primavera Politica.
La giovane avvocato genovese ha sciolto la riserva sul nome della lista civica
solo mercoledì sera, in un convegno organizzato presso l' istituto Ravasco,
andando così a dare continuità a tutte le iniziative che si sono susseguite
dalla presentazione della propria candidatura, avvenuta lo scorso 30 giugno nel
chiostro della chiesa di San Matteo. In un momento in cui a livello locale,
così come a livello nazionale, il bipolarismo sta conoscendo una profonda
crisi, con spaccature a destra e a sinistra, le uniche quotazioni in ascesa
sono quelle dei cosiddetti outsider, come il Movimento Cinque Stelle (attestato al 7% a Genova dall' ultimo sondaggio Ipr
Marketing). Primavera Politica vuole proprio entrare in quest' ottica,
presentandosi come una proposta alternativa capace di richiamare moderati e
cattolici disillusi dai grandi partiti. «Vogliamo fare qualcosa per questa
città intraprendendo un nuovo percorso educativo nel nome della speranza - ha
spiegato Simonetta Saveri alle tante persone accorse mercoledì sera nell' aula
magna dell' istituto Ravasco -. La domanda dalla quale siamo voluti partire è:
?Come sogni la tua città??, perch´ questo è il tempo di sognare, di creare e di
costruire». Se da un lato può sembrare un «usato garantito» di stampo
democristiano della Prima Repubblica, occorre altresì sottolineare che in
questo nuovo movimento sono presenti delle interessanti innovazioni. In primis
il fatto che Primavera Politica sia rappresentata da persone giovani, preparate
come l' avvocato Saveri ma al tempo stesso consapevoli di non avere in mano la
soluzione a tutti i mali, e quindi aperti ad accogliere proposte di tecnici,
esperti e gente comune attraverso i periodici laboratori tematici che
organizzano sul territorio.
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"ilgiornale.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Al momento giusto. Il via libera al
governo a trazione «bancaria» di Mario Monti rappresenta una delle migliori
occasioni di ottenere la visibilità giusta per nuove imprese finanziarie. È il
caso dell' ex numero uno dell' investment banking europeo di Goldman Sachs, Claudio Costamagna, che lunedì a Milano presenterà la sua ultima iniziativa. Si
tratta di Advise Only, il primo servizio online per la gestione degli
investimenti finanziari personali. Suggerimenti gratis ma consulenza a
pagamento a costo
fisso non elevato e senza commissioni. Costamagna,
dopo i successi della sua boutique CC & soci, si è lanciato in questa nuova
avventura su Internet con un blog e una pagina Facebook interamente dedicati
all' analisi economica. Sì, è proprio il momento dei «Goldman boys».
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"Il Sole 24 Ore" del 18-11-2011 |
Primo piano |
Pagina: 14 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: L' ANALISI.
Walter Riolfi Solo tre minuti dopo che
Mario Monti ha preso la parola per spiegare al Senato il suo programma, il
rendimento dei Btp comincia a scendere rapidamente e con esso lo spread sul
Bund. Neanche 15 minuti dopo, l' euro risale e calano anche gli spread dei
titoli francesi, spagnoli, austriaci (in ordine cronologico). Gli scettici
attribuiscono il mezzo miracolo alla Bce che sarebbe opportunamente scesa sul
mercato a comprare titoli di Stato. Ma siccome la banca centrale aveva iniziato
a intervenire già in mattinata, e senza esiti, preferiamo credere che l'
inversione dei mercati, tra le 13.15 e le 13.30, sia dovuta soprattutto alle
confidate virtù del nascente Governo italiano. Ma, come sottolinea la nota di
Fitch, anche le virtù di Monti sortirebbero scarsi risultati se non fossero «supportate da un' azione politica europea e da un intervento della Bce». Per funzionare, il mezzo
miracolo ha dunque bisogno di una riflessione da parte della
Germania e di una maggior duttilità da parte della banca
centrale: cose che al momento appaiono ancor più ardue della pressione
esercitata congiuntamente dai mercati e da Bruxelles nel promuovere il
cambiamento politico italiano. Siccome la Bce non può
per statuto e non vuole per cultura comprare titoli di Stato a dosi massicce,
come ha fatto la Fed e sta facendo la Banca d' Inghilterra, si sarebbe
escogitata la bizzarra proposta di far comprare i titoli dal Fmi finanziato dalla banca centrale europea. Al di là del
tentativo di aggirare (a fin di bene) le regole della Bce, c' è qualcosa di
farisaico in questa idea: perché se il problema sono i regolamenti, tanto
valeva trasformare il fondo di stabilità (Efsf) in banca; e se la questione è
invece la paura di creare inflazione e moral hazard, non si vede come la sostanza
possa cambiare. Avendo la Germania rigettato la proposta di trasformare l' Efsf
in banca, non si capisce perché Berlino dovrebbe adesso accettare questo
sotterfugio. La soluzione migliore sarebbe che i politici
tedeschi si rendano conto che il fallimento dell' eurozona avrebbe costi e conseguenze più gravi che stampare eccezionalmente
un po' di moneta. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"corriere.it" del 18-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: dopo il voto di ficucia al governo
monti.
dopo il voto di ficucia al governo monti
I passi necessari Da liberale e convinto sostenitore della società aperta Mario
Monti ha scelto di intestare il suo governo ai giovani e alle donne. Ha
sostenuto che la loro attuale marginalità non è solo un gigantesco spreco di
capitale umano ma una delle cause della mancata crescita. Da qui l' enfasi che
il primo ministro ha voluto mettere nel proporre la piena inclusione delle
donne in ogni ambito lavorativo/ sociale e persino l' idea di una tassazione
differenziata. Dalla scelta pro outsider è emerso anche l' impegno a combattere
il dualismo del mercato del lavoro che vede una parte degli occupati
ipertutelata e l' altra priva di diritti e condannata all' invisibilità. Con
questa impostazione Monti nel suo primo messaggio ha parlato ai senatori ma
idealmente si è rivolto al Paese reale identificando i segmenti della società
più interessati al cambiamento. Gli stessi più volte evocati nei discorsi e
nell' analisi di Mario Draghi nella sua veste di governatore della Banca d'
Italia. Spenta l' eco degli applausi è lecito però raccomandare al governo, in
nome dell' efficacia dell' azione di contrasto all' emergenza finanziaria, di
non limitarsi al consenso della platea sociale di intonazione riformista. Il
successo del percorso di risanamento non può prescindere dall' orientamento del
ceto medio e dai riflessi che ha sui comportamenti dei partiti dell' ex
maggioranza. Non a caso il presidente del Consiglio ha escluso tra le misure
indicate ieri quella tassa patrimoniale che avrebbe creato sconcerto in larghi
settori dell' elettorato di centrodestra e non solo in un ristretto circolo di
super ricchi. La stessa precauzione, però, è bene che valga anche in materia di
liberalizzazioni delle professioni. Se per riformare il mercato del lavoro il
primo ministro ha promesso di ricercare l' accordo con il sindacato,
simmetricamente nel procedere alla riforma degli Ordini sarebbe vantaggioso
scommettere sul coinvolgimento e la maturità del mondo dei professionisti. Per
portare a compimento anche solo una parte dei provvedimenti che Monti ha
illustrato ieri, il nuovo esecutivo dovrà evitare che alle preoccupazioni e
alle riserve largamente presenti nei gruppi del Pdl si saldi il mugugno di un
ceto medio allarmato dalla somma di misure come la reintroduzione dell' Ici, l'
abolizione degli Ordini e l' azzeramento dei privilegi nel trattamento
previdenziale. Bisognerà porre, dunque, molta attenzione alla tempistica dei
provvedimenti e all' efficacia della comunicazione. Ben venga il completamento
della spending review ma i tempi del consenso non sono quelli dell' accademia e
di conseguenza i tagli al budget statale e un segnale forte
in materia di lotta all' evasione è bene che anticipino eventuali aumenti delle
entrate. Resta il grande tema della riduzione dei costi della politica che
rappresenta quasi un impegno elettivo per un governo composto da tecnici.
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno su questo giornale a più riprese
identificato le aree sulle quali intervenire con celerità e in maniera
tangibile. Sia l' elettorato del Pdl sia quello del Pd sono largamente
favorevoli e quindi si tratta solo di agire.
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"Avvenire" del 18-11-2011 |
MONDO |
Pagina: 21 |
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Argomenti: Costi della
politica
Brasile, piaga corruzione
Il governo è «decimato» gli scandali Già cinque i ministri finiti nei guai per
le mazzette: ne salta uno ogni 70 giorni Il presidente Rousseff: non voglio che
i Mondiali 2014 diventino una «festa privata» DA RIO DE JANEIRO GHERARDO
MILANESI L' ultimo della lista a crollare sotto il peso delle accuse di corruzione e concussione è stato il ministro Orlando Silva,
capo del dicastero dello Sport, e militante del Partito
comunista Brasiliano (PCdoB). Da quando Dilma Rousseff ha assunto la
presidenza, lo scorso primo gennaio, cinque ministri hanno perso la carica
coinvolti in giri di tangenti o malversazione di fondi pubblici e un altro (il
ministro della Difesa Nelson Jobim) ha lasciato il governo per aver criticato
il capo dello Stato. E la lista potrebbe allungarsi ulteriormente: il
responsabile del Lavoro, Carlos Lupi, è accusato dai media di aver preso
"mazzette". La sua uscita di scena sembra imminente. Nonostante le
dimissioni forzate di Orlando Silva assegnassero al governo in carica il triste
primato di un ministro dimissionario ogni 70 giorni, la Rousseff non ha voluto
rischiare a soli due anni e mezzo dall' inaugurazione dei Mondiali di calcio.
«Non voglio che la Coppa del Mondo si trasformi in una festa privata», ha
dichiarato. Dilma (come la chiama tutto il Brasile), ex guerrigliera e pupilla
dell' ex presidente Ignacio Lula, teme che gli appalti finanziati
dalla Fifa siano visti come l' albero della cuccagna da parte
di molte aziende interessate a partecipare ai lavori e
che alla «festa privata» partecipino anche uomini del
suo governo disposti, come troppo spesso accade in Brasile, a favorire questa o
quella società a seconda di chi garantisce la tangente più ghiotta. Il Brasile
ha già perso la faccia in occasione dei Giochi Panamericani del 2007, quando la
stampa denunciò un buco di quasi due miliardi di euro e i dirigenti dell'
organizzazione vennero accusati di aver intascato circa un quarto della torta.
I Giochi Panamericani a Rio de Janeiro sono costati
dieci volte più del previsto e dodici volte più di quanto siano costate le quattro edizioni precedenti nei Paesi che li
hanno organizzati. Ricorrendo anche ai finanziamenti
del settore privato, nonostante l' inflazione, il Messico ha speso quest' anno
la metà di quello che il Brasile spese 4 anni fa. «In
Brasile, buona parte del denaro proveniente dal super-fatturazione delle opere di
infrastruttura durante i Giochi venne utilizzato per finanziare
campagne politiche e comprare favori», ha denunciato recentemente il prestigioso
quotidiano Folha de São Paulo. Il procuratore, Marinus Marisco del Tribunale
dei Conti dell' Unione ha spiegato senza giri di parole che «i Panamericani del
2007 sono stati una dimostrazione di incompetenza amministrativa, di
pianificazione ed è evidente che un' enormità di spese sono state
super-fatturate». Dilma Rousseff - che a giugno non ha esitato ad esigere le
dimissioni del suo braccio destro (il ministro della Casa Civile Antonio
Palocci), del ministro dei Trasporti a luglio, del ministro dell' Agricoltura
Wagner Rossi ad agosto e di quello del turismo a settembre - per comandare il
dicastero dello Sport ha scelto adesso Aldo Rebelo, ex presidente della Camera
e uomo forte del Partito comunista brasiliano. Il
PCdoB, alleato del governo, ha fatto della guerra alla corruzione
il suo cavallo di campagna elettorale. Ma gli scandali che hanno travolto il
ministro dello Sport Orlando Silva hanno portato alla luce che il 73 per cento
dei fondi deviati erano destinati a Ong e altre entità (spesso di facciata)
legate al Partito comunista. La pratica è di fatto
endemica a tutti i livelli della politica brasiliana,
ma non si salvano nemmeno magistrati, poliziotti, funzionari di ogni livello
compresi quelli di importanti organismi regolatori come l' Agenzia nazionale
del petrolio (Anp) anch' essa al centro di un recente scandalo per tangenti. La
situazione è così grave che è nuovamente scesa in campo la Chiesa cattolica.
«Quando non siamo più capaci di reagire e indignarci di fronte alla corruzione, è perché anche il nostro senso etico è rimasto
corrotto», ha ammonito il cardinale di San Paolo, Odilo Scherer esortando i
fedeli a protestare contro le malefatte dei politici.
Alle parole del porporato hanno fatto eco quelle di Raimundo Damasceno,
cardinale di Aparecida e presidente della Conferenza episcopale brasiliana
(Cnbb): «Sappiamo che sono in corso manifestazioni di protesta organizzate
anche attraverso le reti sociali e difendiamo il diritto della popolazione a
vigilare sulla condotta dei nostri politici». Ma i
brasiliani, nonostante qualche manifestazione di piazza, sembrano aver ceduto
alla rassegnazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA Dilma Rousseff ha finora usato la
mano pesante contro i ministri corrotti (Reuters)
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"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 18-11-2011 |
Cronaca di Roma |
Pagina: 5 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: La proposta di Enrico Folgori,
consigliere provinciale Pdl.
Titoli di stato al posto dei gettoni di presenza. È la proposta,
lanciata dal vicecapogruppo del Pdl alla Provincia Enrico Folgori ai suoi
colleghi di Palazzo Valentini, compreso il presidente Nicola Zingaretti. Una
sorta di «Btp day», che Folgori ha già inaugurato: «Stamattina - dice il
pidiellino - mi sono recato presso la mia banca per sottoscrivere buoni del
tesoro, convinto come sono che occorre reagire in questo difficilissimo momento
che stiamo attraversando. E, per primi, spetta a chi ricopre ruoli istituzionali
e di una certa visibilità dare il buon esempio». La proposta è convertire in
Btp sei mesi di gettoni. Chissà chi accetterà.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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di TULLIO PONSO
CONSIGLIERE REGIONALECUNEO. |
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"La Stampa (ed. Cuneo)" del 18-11-2011 |
Cuneo |
Pagina: 76-77 |
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Argomenti: Costi della
politica
Se ci fermassimo all' analisi fatta dal
collega Biolè, diventa difficile non dargli ragione. I dati, nudi e crudi,
mettono in evidenza che l' aeroporto di Levaldigi è ancora in perdita. Gli
stessi dati, però, confermano che la struttura cuneese è tra quelle che in
Italia hanno maggiormente incrementato il traffico passeggeri senza dimenticare
che, grazie ad una più saggia e oculata amministrazione, si prevede un netto
miglioramento dei conti entro il 2013, come da piano industriale illustrato
dalla Geac. A ciò aggiungiamo che la Regione sta finalmente lavorando, in modo
concreto e fattivo, a un sistema aeroportuale integrato che vedrebbe la
collaborazione tra Caselle e Levaldigi, con quest' ultimo destinato a
«specializzarsi» nei voli low cost e nel traffico
merci. Se Levaldigi chiudesse, e ad un passo dal mettere a posto attività e
conti, allora sì, che si potrebbe parlare di spreco di
risorse, perché verrebbero letteralmente buttati al vento gli investimenti
fatti, in anni, da molti enti locali, Regione, Provincia e principali comuni
della Granda compresi. Non penso che il valore dato all' aeroporto di Levaldigi
dai politici cuneesi, come dice Biolè, sia più
elettorale che effettivo, perché non credo che questo argomento porti voti e
trovi molto favore tra i cittadini. E' probabile che sia più elettorale cantare
fuori dal coro, anche con una certa dose di populismo, invece di fare squadra
insieme ai consiglieri regionali che hanno votato a favore del mio ordine del
giorno, a dimostrazione di un interesse trasversale per il mantenimento della
struttura, interesse che va ben oltre gli schieramenti politici.
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"Corriere della Sera" del 18-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: di DARIO DI VICO.
Da liberale e convinto sostenitore della
società aperta Mario Monti ha scelto di intestare il suo governo ai giovani e
alle donne. Ha sostenuto che la loro attuale marginalità non è solo un
gigantesco spreco di capitale umano ma una delle cause della mancata crescita.
Da qui l' enfasi che il primo ministro ha voluto mettere nel proporre la piena
inclusione delle donne in ogni ambito lavorativo/sociale e persino l' idea di
una tassazione differenziata. Dalla scelta pro outsider è emerso anche l'
impegno a combattere il dualismo del mercato del lavoro che vede una parte
degli occupati ipertutelata e l' altra priva di diritti e condannata all'
invisibilità. Con questa impostazione Monti nel suo primo messaggio ha parlato
ai senatori ma idealmente si è rivolto al Paese reale identificando i segmenti
della società più interessati al cambiamento. Gli stessi più volte evocati nei
discorsi e nell' analisi di Mario Draghi nella sua veste di governatore della
Banca d' Italia. Spenta l' eco degli applausi è lecito però raccomandare al
governo, in nome dell' efficacia dell' azione di contrasto all' emergenza
finanziaria, di non limitarsi al consenso della platea sociale di intonazione
riformista. Il successo del percorso di risanamento non può prescindere dall'
orientamento del ceto medio e dai riflessi che ha sui comportamenti dei partiti
dell' ex maggioranza. Non a caso il presidente del Consiglio ha escluso tra le
misure indicate ieri quella tassa patrimoniale che avrebbe creato sconcerto in
larghi settori dell' elettorato di centrodestra e non solo in un ristretto
circolo di super ricchi. La stessa precauzione, però, è bene che valga anche in
materia di liberalizzazioni delle professioni. Se per riformare il mercato del
lavoro il primo ministro ha promesso di ricercare l' accordo con il sindacato,
simmetricamente nel procedere alla riforma degli Ordini sarebbe vantaggioso
scommettere sul coinvolgimento e la maturità del mondo dei professionisti. Per
portare a compimento anche solo una parte dei provvedimenti che Monti ha
illustrato ieri, il nuovo esecutivo dovrà evitare che alle preoccupazioni e
alle riserve largamente presenti nei gruppi del Pdl si saldi il mugugno di un
ceto medio allarmato dalla somma di misure come la reintroduzione dell' Ici, l'
abolizione degli Ordini e l' azzeramento dei privilegi nel trattamento
previdenziale. Bisognerà porre, dunque, molta attenzione alla tempistica dei
provvedimenti e all' efficacia della comunicazione. Ben venga il completamento
della spending review ma i tempi del consenso non sono quelli dell' accademia e
di conseguenza i tagli al budget statale e un segnale forte in materia di lotta
all' evasione è bene che anticipino eventuali aumenti delle
entrate. Resta il grande tema della riduzione dei costi della politica che
rappresenta quasi un impegno elettivo per un governo composto da tecnici.
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno su questo giornale a
più riprese identificato le aree sulle quali intervenire con celerità e in
maniera tangibile. Sia l' elettorato del Pdl sia quello del Pd sono
largamente favorevoli e quindi si tratta solo di agire. twitter@dariodivico
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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di [R. C.] |
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"La Stampa (ed. Alessandria)" del 18-11-2011 |
Alessandria |
Pagina: 72-73 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Valenza.
Tante presenze alla camera ardente
allestita nella sala consiliare di Valenza, dove il sindaco Sergio Cassano ne
ha commemorato la figura, poi i funerali con il Duomo gremito. E' stato dato
così l' ultimo saluto a Giovanni Grillo, consigliere
comunale, eletto nel 2010 nella lista Per Valenza un futuro, con candidato
sindaco Costanza Zavanone, medico di famiglia a Valenza per 30 anni. Si era
sentito male tre settimane fa e gli esami avevano evidenziato che non c' erano
speranze. E' morto all' Hospice di Alessandria.
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di FRANCESCO
SEMPRINI. |
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"La Stampa" del 18-11-2011 |
Italia |
Pagina: 12-13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Dossier / Costi della politica.
Sottotitolo: Il premier vuole completare la
riforma delle amministrazioni.
Il riscatto economico dell' Italia non
può prescindere da una gestione virtuosa della politica
e della sua contabilità. Mario Monti lo ha detto a chiare lettere ieri in
Senato spiegando che se ai cittadini sono richiesti sacrifici, gli organi
elettivi saranno soggetti a «ineludibili interventi volti a contenerne i costi di funzionamento». Un richiamo «ad agire con sobrietà
e attenzione», al fine di dare alla cittadinanza «un segnale concreto e
immediato». Nessuno è esente: devono attenersi «i soggetti che ricoprono
cariche elettive o i dirigenti designati politicamente
nelle società di diritto privato finanziate con
risorse pubbliche, più in generale chiunque rappresenti le istituzioni a
livello politico e amministrativo». L' obiettivo è
«allinearci rapidamente alle "best practices" europee», i sistemi politici virtuosi del Vecchio Continente. Una terapia a base
di lotta a sprechi e privilegi, articolata su tre direttrici: «spending review»
del Fondo unico della presidenza del Consiglio, razionalizzazione funzionale
degli enti locali, e abolizione delle Province. L' ex commissario europeo parte proprio da casa sua, da Palazzo Chigi, l' istituzione
più costosa d' Italia, con un budget in veloce ascesa
agevolato dalla dimensione autonoma, o meglio svincolata dal controllo degli
apparati statali di «auditing». Nonostante i tentativi di Giulio Tremonti, la
gestione a briglia sciolta della presidenza ha fatto lievitare i costi a carico della cittadinanza, con 4,7 miliardi di euro
spesi nel 2010, l' 8% in più del 2008 e il 46% rispetto al 2006, come riporta
l' Espresso. Un tesoretto di cui quasi mezzo miliardo speso in stipendi,
indennità, affitti, missioni e comitati vari. E questo pur tenendo conto dell'
emergenza per il terremoto in Abruzzo che ha pesato per 800 milioni di euro.
Certo sarebbe diverso se si potessero ricondurre i conti di Palazzo Chigi sotto
il controllo della Ragioneria, come accadeva prima del 1999 quando l' allora
governo di centrosinistra li rese completamente autonomi. Non è chiaro se
questa sarà la strada che Monti vuole percorrere ma da parte
sua l' impegno è categorico e imperativo per tutti: «sobrietà». Il secondo
pilastro della terapia prevede la razionalizzazione operativa degli enti locali
di minori dimensioni per «ridurre le sovrapposizioni tra i livelli decisionali
e favorire la gestione integrata dei servizi». Al contempo per garantire la
riduzione strutturale delle spese dei ministeri, il premier del tecno-governo
auspica una definizione celere della legge di stabilità, e l' armonizzazione
dei conti di tutte le pubbliche amministrazione anche in vista dell'
introduzione del vincolo di bilancio in pareggio prevista da una legge costituzionale giacente in Parlamento. La terza direttrice
punta sulle Province, o meglio alla loro estinzione. L' 8 settembre 2011 il
Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge costituzionale
che prevede l' abolizione di questi enti locali, a cui però non ha fatto
seguito l' iter attuativo. L' impasse può essere superata, secondo Monti,
attraverso una doppia azione. «Le competenze delle Province possono essere
riviste anche con legge ordinaria, mentre la riforma costituzionale
potrà completare il suo percorso per la totale eliminazione» delle stesse. È
così che il neo presidente intende rispondere alla Bce che tra i 39 punti della
missiva inviata al precedente governo chiedeva di «descrivere gli accordi per
il trasferimento nelle Regioni e nei Comuni del personale occupato nelle
Province». Una richiesta alla quale Berlusconi non ha potuto dare seguito, ma
che Monti è determinato a fare e nei tempi imposti a un governo di emergenza.
Attraverso la revisione con legge ordinaria, infatti, funzioni e competenze
delle Province potranno essere compresse al tal punto da svuotare quasi del
tutto questi enti locali, dichiarandone l' abolizione di fatto. REVIEW SPENDING
La spending review, «revisione della spesa», ha l' obiettivo di migliorare
efficacia ed efficienza della spesa pubblica. Fu il cavallo di battaglia dell'
ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa nel 2007 4,7 miliardi di euro È il totale
delle spese della presidenza del Consiglio nel 2010 con un aumento dell' 8 per
cento sul 2008 e del 46 per cento rispetto al 2006 6,8 milioni di euro È il costo degli eventi organizzati da Palazzo Chigi nel 2010,
cui vanno aggiunti 5,6 milioni per incontri e convegni del presidente del
Consiglio.
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di BENEDETTA TOBAGI. |
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"La Repubblica" del 18-11-2011 |
Cultura |
Pagina: 51 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Un saggio raccoglie una serie di
interventi di Stefano Rodotà dedicati a questo tema.
Sottotitolo: La degenerazione dei
comportamenti induce l´autore a rimpiangere il vecchio valore della
'rispettabilità´
Non si arrende, Stefano Rodotà, e invita
tutti a fare altrettanto: il volume Elogio del moralismo (Laterza), una
selezione ragionata di articoli e contributi dal 1991 a oggi, è l´orgogliosa
risposta di un "vecchio, incallito, mai pentito moralista" alla lunga
stagione in cui una martellante campagna mediatica della destra ha ridotto
questa parola a insulto e indicatore di invidia o impotenza politica.
Nel solco ideale di Berlinguer, Rodotà ripulisce il termine dalle recenti
incrostazioni, per restituirgli la scintillante durezza delle origini. Puro e
pratico insieme, il moralista "attivo" non è un ingenuo né un´anima
bella, ma neppure si arrende al machiavellismo di bassa lega, né alle versioni
deteriori della "razionalità del reale" hegeliana. Continuamente teso
verso la realtà, presente e responsabile, è attento ai fatti, tallona gli
"immorali", denuncia gli scandali e propone alternative. L´orizzonte
di riferimento di Rodotà è una "moralità costituzionale",
l´insieme di principi e "virtù repubblicane" iscritti nella Carta
come deterrente in primo luogo dei "mostruosi connubi" tra affari e politica. La sezione più interessante è infatti quella che
riunisce analisi e riflessioni sulla crisi di Tangentopoli,
dalle origini (che poté seguire da vicino come deputato) fino alle riflessioni
sulla nuova corruzione del 2011. Rodotà si sofferma sul meccanismo perverso, maturato
nel corso della storia repubblicana, per cui il ceto politico
(quand´era ancora forte dell´immunità) ha affidato ai giudici il compito di
"decisori finali", sbarazzandosi del pesante onere di sanzionare
i comportamenti che, seppure privi di rilevanza penale, devono essere
stigmatizzati perché sono sbagliati e dannosi, e azzerando così i propri
vincoli di moralità e responsabilità. La "giurisdizionalizzazione" e
la parallela deresponsabilizzazione della politica
hanno privato l´Italia dei normali meccanismi autocorrettivi del sistema che
altrove (Francia, Germania, Regno Unito, Usa) supportano e affiancano l´azione
della magistratura. Ma non tutto può passare per i tribunali: il moralismo deve
tornare a svolgere la sua salutare funzione pubblica. Il libro dichiara
l´ambizione di rafforzare gli anticorpi democratici contro ritornelli micidiali
come "non si può cedere al moralismo", "tanto lo fanno
tutti" e "non è penalmente rilevante". Leggendo, ripercorriamo
l´impegno di Rodotà come giurista, uomo politico,
intellettuale, editorialista, contro "gli inaccettabili silenzi di una
cultura alla quale non si chiede di essere militante, bensì di essere parte di
una difficile discussione pubblica". Il "moralista" usa le armi
della persuasione, argomentazioni chiare e rigorose ed esempi storici per
portare avanti una pedagogia democratica. La "moralità delle regole"
è la chiave di volta: senza di esse, l´interazione diventa quasi impossibile.
Chi si siederebbe al tavolo con un baro o uno chef avvelenatore? Ritroviamo
l´ex presidente dell´Autorità garante per la protezione dei dati personali
spiegare passo passo perché la privacy dell´uomo politico,
quando la sua condotta privata interferisce col ruolo pubblico che riveste, non
può prevalere sul diritto dei cittadini di vigilare sull´esercizio concreto del
potere e su chi li governa. Ritroviamo il giurista che aiuta i non addetti ai
lavori a intendere la pericolosità oggettiva del processo di "decostituzionalizzazione"
in atto da anni o interviene sul tema spinoso del testamento biologico. La
degenerazione progressiva dei comportamenti induce lui (e molti altri) a
rimpiangere paradossalmente il vecchio valore della "rispettabilità":
per quanto detestabile fosse l´ipocrisia che l´accompagnava, era comunque
preferibile alla versione perversa della "trasparenza", intesa come
esibizione (con avallo implicito o esplicito) dell´illegalità o della
violazione di valori e principi della moralità costituzionale.
Condotte che danno il cattivo esempio ed erodono la legittimazione sociale del
ceto politico. Contro l´acquiescenza nei confronti del
ricorso sistematico alla menzogna, memore degli scritti di Arendt, che
mettevano bene a fuoco come essa sia in certa misura connaturata alla politica, ricorre a un argomento "realista": essa
ha effetti distruttivi sullo spazio della politica,
perché corrode la fiducia dei cittadini "in tempi in cui la produzione di
fiducia è indispensabile" per garantire la coesione sociale così come per
favorire la stabilità del sistema finanziario. La sensibilità del laicissimo
Rodotà converge con quella evangelica: lo scandalo, come da etimo, skandalon, è
una pietra d´inciampo, che ostruisce il cammino e il funzionamento regolare del
corpo politico e sociale. Sconcerta riscoprire
l´attualità di alcuni vecchi scritti, ma questo dato, avverte il professore,
non deve diventare il pretesto per accasciarsi nello sterile fatalismo di
quanti considerano la corruzione un dato antropologico
a cui arrendersi impotenti. Cresce nei cittadini la fame di
"moralismo" per temprare gli eccessi di cinismo e uscire dalla
"logica del supermercato". Rodotà esorta a collocarsi in una
prospettiva temporale più lunga, raccogliendo la sfida di un lavoro lento e
faticoso. Non vi è azione morale senza la consapevolezza e la tentazione del
male. L´esistenza, ineliminabile, del negativo è il dato da cui parte l´azione
degli uomini di buona volontà: cosciente di essere sempre insufficiente, ma,
proprio per questo, sempre necessaria.
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"ilsole24ore.com (Sanita)" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Si è insediato oggi il nuovo direttore
generale dell' Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani. Medico, specialista in
psichiatria, esperto di farmacologia e biologia molecolare, Pani, tra gli altri
numerosi incarichi, dal 2010 è rappresentante
permanente (Alternate) per l' Italia presso il Comitato per i medicinali a uso
umano e membro eletto del Gruppo di lavoro sul sistema nervoso centrale e del
Gruppo di lavoro per la consulenza scientifica dell' Agenzia europea dei
medicinali. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche e di numerosi volumi, e già dirigente di ricerca nell' Istituto
di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche di
Pula(Cagliari), ha sviluppato la sua attività professionale lungo diverse
direttrici tra cui l' attività regolatoria nazionale e internazionale per la
Comunità europea; la redazione, valutazione e coordinamento di progetti di
ricerca; la pianificazione strategica e partnership con gruppi di ricerca
nazionali ed internazionali; la partecipazione a organismi e comitati di
consultazione internazionali, ed una intensa attività di insegnamento e
clinica.
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di Elysa Fazzino. |
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"ilsole24ore.com" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Cresce negli Stati Uniti la
preoccupazione per la crisi europea del debito. In un editoriale intitolato
"Contagio europeo", il New York Times, pur definendo
"promettenti" i cambi di governo in Italia e in Grecia e
"credibili" i nuovi leader in carica, considera indispensabile un
nuovo accordo tra i partner eurozona per rallentare il contagio. "C' è
pochissimo tempo rimasto per evitare la catastrofe finanziaria", avverte
il Nyt. I punti chiave, secondo il quotidiano newyorchese, sono in sintesi due:
dare un ruolo più ampio della Bce e varare pacchetti di riforma in grado di
stimolare la crescita. L' editoriale del Nyt sferza i due anni di "cattiva
gestione" della crisi del debito dell' eurozona, responsabile di "una più ampia crisi di fiducia dei mercati che ora
minaccia l' intera eurozona". La formazione di nuovi governi di tecnocrati
in Grecia e in Italia "non ha calmato le paure". Praticamente ogni
Paese dell' eurozona - tranne per ora la Germania - "sta pagando il prezzo
dei maggiori costi dei tassi d' interesse e della crescita in declino",
afferma il quotidiano. I leader tedeschi - aggiunge - si sbagliano se pensano
che il loro Paese possa restare indenne. E la Germania avrebbe molto da perdere
da una frantumazione dell' Unione europea, possibilità che ai mercati appare
più realistica di quanto non sia mai stata. Il problema è che, secondo i
mercati, il cancelliere tedesco Angela Merkel e i suoi partner dell' eurozona
"non sono riusciti ad trovare un piano adeguato, la volontà politica sufficiente o il denaro sufficiente per fermare il
contagio". E in questo, secondo il Nyt, i mercati "hanno
ragione". "I cambiamenti politici ai vertici
di Grecia e Italia sono promettenti", afferma il Nyt. Lucas Papademos e
Mario Monti sono "economisti internazionalmente credibili", impegnati
a fare riforme dolorose ma "molto necessarie", tra cui l' editoriale
cita la liberalizzazione dei mercati del lavoro, lo snellimento di una
burocrazia eccessiva, la cessione di beni dello Stato e lo sradicamento della corruzione. "Vista la loro formazione - prosegue -
sicuramente capiscono che le loro economie non sono abbastanza forti da poter
assorbire più austerità, come nuove ampie tasse o ulteriori radicali tagli ai
servizi". Papademos e Monti, devono premere sugli altri leader europei per
"un nuovo e migliore accordo", esorta il Nyt. "Anche con la
migliore leadership, né Atene né Roma riusciranno, da sole, a ripristinare
buone condizioni fiscali e contribuire a rallentare il contagio finanziario.
Ciò richiederà il sostanziale e immediato aiuto dei partner dell' eurozona, a
cominciare dalla Merkel", sottolinea il quotidiano Usa.
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"lastampa.it" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Le tappe della Campagna per la
proclamazione del 2013 ad Anno europeo contro lo spreco alimentare.
L' Europa si occupa di spreco
alimentare, e di qui al mese di dicembre sapremo se la campagna per la
proclamazione del "2013, Anno europeo contro lo spreco
alimentare" godrà dell' ampio supporto al Parlamento Europeo che tutti si
aspettano, vista l' importanza dell' argomento trattato. L' obiettivo proposto
dalla campagna, promossa a partire dal 2010 da quella Last Minute Market
fondata dal professor Andrea Segrè, non si ferma certo al pur importante
aspetto informativo dell' istituzione dell' Anno europeo, ma è di quelli
davvero ambiziosi (ma "non utopico", come sottolineano i promotori):
arrivare a dimezzare lo spreco alimentare entro il
2025, invertendo una tendenza che, secondo dati elaborati dai primi Anni '70 ad
oggi, ha visto invece aumentare del 50% lo spreco di
cibo nel mondo. "Lo spreco di alimenti
perfettamente commestibili", ha dichiarato al Fatto Alimentare l'
eurodeputato Salvatore Caronna, relatore del Rapporto di iniziativa sullo spreco alimentare, "ha assunto una dimensione che non
può più venire ignorata. Secondo gli studi a nostra disposizione, i livelli di spreco raggiungono un terzo della produzione mondiale di
cibo". Uno spreco che non si limita certamente
solo al cibo, ma si allarga all' acqua (tema della campagna di questo 2011) e
all' energia, che rappresenterà il tema dominante per l' anno 2012. A volte
sono proprio i freddi numeri a far comprendere al meglio l' entità della
questione. Ecco allora che uno studio commissionato dalla FAO ha evidenziato
come europei e nordamericani sprechino a testa all'
incirca tra i 95 e i 115 chilogrammi di cibo all' anno, per cause che, come
sottolineato nella relazione, vanno "dalle perdite nella raccolta e nello
stoccaggio, al trasporto in condizioni poco sicure, agli errori nell'
imballaggio, fino alle cattive abitudini dei consumatori finali nell' acquisto
e nell' utilizzo dei prodotti alimentari". Anche se nei paesi
industrializzati più in generale "la maggior parte dello spreco si concentra nelle ultime fasi, ossia quelle della
distribuzione e del consumo". Per non parlare dell' acqua! Considerando i
dati italiani, a fronte dei 3 litri d' acqua potabile consumati quotidianamente
per bere, se ne utilizzano invece ben 213 litri al giorno, un dato che ci pone
al vertice per consumo di acqua per usi domestici in tutta l' Unione Europea.
E, spreco nello spreco, solo
nel 2009 in Italia sono rimaste sul campo 177.479 tonnellate di mele, per la
cui produzione sono stati utilizzati 124.235.300 m3 di acqua, 378.312
tonnellate di arance (189.156.000 m3 di acqua), e ben 3.470.273 tonnellate di
pomodori (644.479.272 m3 di acqua). L' impatto di un cambiamento radicale nella
direzione del riutilizzo e della gestione più consapevole delle varie fasi
della filiera avrebbe ripercussioni certamente etiche, ma in particolar modo
economiche e perché no ambientali, visto che "si stima che le circa 89 milioni di tonnellate di cibo gettato in Europa producano 170
milioni di tonnellate di equivalente CO2 all' anno". "La lotta allo spreco alimentare deve diventare una priorità all' interno dell' agenda
politica europea", conclude la relazione, e "occorre promuovere
una cultura scientifica e civile orientata ai principi della sostenibilità
e solidarietà al fine di incoraggiare i comportamenti più virtuosi".
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di di Uri Dadush. |
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"espresso.it" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Senza Frontiere.
Sottotitolo: I politici italiani. I mercati.
E la banca centrale europea. Tutti seduti allo stesso tavolo e con la stessa
posta...
Mario Draghi L' Italia è coinvolta, come
la Grecia, in un programma di salvataggio stile Fondo Monetario Internazionale,
solo che non lo sa. gli elementi del dramma ci sono tutti: il panico nel
mercato dei titoli di Stato, la caduta della borsa, l' allarme di Bruxelles e
Washington, le dimissioni del premier e la crisi politica.
Meno compreso è che le varie parti del programma di
salvataggio del Fmi sono state messe in atto, con una differenza fondamentale.
Tra gli elementi standard c' è la lettera d' intenti esplicita inviata da
Berlusconi a Barroso e contenente le misure che l' Italia intende adottare per
rimettere in ordine i conti dello Stato e per rendere competitiva l' economia,
con le relative scadenze. altrettanto tipica E' La richiesta dell' Italia all'
Fmi (e alla Ue) di un monitoraggio severo del programma di riforme proposto con
l' obiettivo di rendere l' implementazione disciplinata, di potersi avvalere
della collaborazione degli esperti e, soprattutto, di rassicurare i mercati. i
programmi dell' Fmi sono sempre vincolati a queste due condizioni. La
differenza fondamentale è che, diversamente dai programmi ordinari del Fondo ,
nel caso italiano non è stato elargito alcun prestito per aiutare il Paese a finanziare il deficit nei tre anni che solitamente
occorrono, quando tutto va bene, perché esso torni ad avere accesso ai mercati
a tassi ragionevoli. Per una semplice ragione: né l' Fmi né l' European
Financial Stability Facility (Efsf) hanno risorse sufficienti per salvare l'
Italia. Nessuna delle due istituzioni è strutturata per salvare un' economia
gigante che richiederebbe prestiti per un ammontare vicino
ai mille miliardi di euro. E qui entra in gioco la Bce. L' Italia potrebbe
contare su acquisti di emergenza delle sue obbligazioni da parte della Banca centrale europea (Bce), che impedirebbero che gli
interessi sui titoli italiani tocchino livelli che porterebbero il costo del finanziamento
a livelli insostenibili. Dati, tuttavia, il tasso di crescita, l' inflazione e
le previsioni del surplus primario, quel limite (7 per cento circa sui Btp
decennali) è già stato superato, si spera, solo temporaneamente. Sorgono dunque
due domande: innanzitutto, che cosa deve aspettarsi l' Italia ora che è
soggetta, seppure virtualmente, a un programma dell' Fmi? Secondo, quali sono
le implicazioni del dover contare sulla Bce invece che su un prestito? La
risposta alla prima domanda è che l' Italia non potrà probabilmente evitare una
recessione prolungata e profonda. La fiducia del mercato, una volta persa, è
difficile da riconquistare e se lo Stato per finanziarsi
dovrà pagare un interesse del 7 per cento, potranno le aziende e i privati
sperare di pagare di meno? La condizione dell' economia italiana è migliore di
quella greca e il sistema bancario italiano è in uno stato di salute migliore
di quello del sistema bancario irlandese. Tuttavia appare di buon senso
ricordare che in Grecia e in Irlanda il consumo delle famiglie è sceso dal
picco del 2007 rispettivamente del 15 e del 20 per cento. Se il programma
italiano non avrà successo, come nel caso greco, il risultato potrebbe essere
la bancarotta e una possibile uscita dall' eurozona. Quanto alla seconda
domanda non esiste il precedente di un salvataggio di un paese delle dimensioni
dell' Italia da parte di una banca centrale
internazionale - una banca che, inoltre, è limitata a farlo dal suo stesso
mandato. Di certo c' è che solo gli acquisti di obbligazioni sovrane da parte della Bce in questo momento evitano che l' Italia (e
l' intera Eurozona) precipiti nel disastro. Inoltre, nessuno sa se l' Italia
può contare sugli acquisti di titoli di Stato da parte
della Bce, a differenza dell' erogazione periodica di nuove tranche di prestiti
come nel caso della Grecia. Osservatori qualificati come Martin Wolf sostengono
che una garanzia della Bce estesa a tutte le obbligazioni sovrane dei paesi
membri dell' eurozona porrebbe fine alla crisi. A mio avviso ciò è sognare a
occhi aperti: se gli acquisti di emergenza della Bce saranno considerati una
sorta di soluzione permanente, i problemi fiscali e di competitività non vengono
affrontati e, nei fatti, si rimuovono gli incentivi perché lo faccia la politica. Una tale strategia minerebbe inevitabilmente il
sostegno politico all' Unione monetaria nei paesi del
nocciolo dell' euro, i cui cittadini sanno bene che si starebbe svalutando la
moneta e che la loro banca centrale starebbe assumendo dei rischi straordinari
il cui peso ricadrebbe su di loro. La conseguenza di una mancata reazione
rapida alla crisi è che il futuro dell' Italia ora è la posta in gioco di un
poker tra la Bce, i leader politici italiani e i
mercati. traduzione di Guiomar Parada Uri Dadush è associato senior del
Carnegie Endowment for International Peace.
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"lastampa.it" del 17-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Imbarazzo ma nessun illecito per
il candidato: aveva contratti di consulenza con la società che è stata fra le
principali responsabili della crisi dei mutui subprime.
Non ha fatto in tempo a raggiungere (con
il 28% nel sondaggio Ppp e pure con una rilevazione della Cnn) la vetta nei
consensi nazionali tra i Repubblicani che voteranno alla primarie per la
nomination, che per Newt Gingrich sono iniziati i guai. Niente di illegale, ma
è sicuramente imbarazzante che sia uscita la notizia di due contratti firmati
dalla sua società di consulenza, Gingrich Group, per una cifra tra 1,6 e 1,8
milioni di dollari, con un nome oggi "tossico" della finanza
americana, Freddie Mac. La seconda società di finanziamento dei mutui dopo
Fannie Mae è indicata, con la sorella, tra i maggiori responsabili dello sboom
immobiliare e della crisi finanziaria provocata dai mutui subprime nel
2007-2008. E il suo salvataggio, con successiva nazionalizzazione, sta costando ai contribuenti diverse decine di miliardi di
dollari. Il solo accostamento di Gingrich a Freddie, su una base consensuale e
venale, è una brutta tegola. Il primo contratto è del 1999, cinque mesi dopo
che il deputato del GOP aveva lasciato la Camera, di cui occupava la carica più
alta, quella di Speaker. Per circa 30mila dollari al mese, fino al 2002, l' ex
politico diede la sua consulenza a Freddie Mac su come sviluppare gli affari
della società quotata ma parapubblica. Mitchell Delk, capo lobbista di Freddie
Mac, ha raccontato a "Bloomberg" di aver discusso con Gingrich l'
estensione del programma dei mutui agevolati "alla comunità ispanica e dei
benefici che potevano venire ai Repubblicani". Nella prima metà del
decennio scorso, George Bush aveva sostenuto la filosofia della "ownership
society", indicando come obiettivi l' ampliamento del numero
dei proprietari di case e la riforma della pensione pubblica con l'
introduzione dei "conti individuali". Il primo, una diretta
continuazione della politica clintoniana di sostegno pubblico alle famiglie
degli Anni Novanta attraverso Fannie e Freddie, tradizionalmente feudo dei
Democratici, fu raggiunto. Il secondo no. Oggi è chiaro che l' America starebbe
molto meglio se fosse avvenuto l' opposto, e Gingrich deve arrampicarsi sugli
specchi per giustificare un rapporto politicamente impresentabile. La difesa di
Gingrich è che fece una consulenza da "storico". A proposito della
pratica facile dei prestiti, senza garanzie e senza verifiche sulla
affidabilità dei debitori, allora in auge e nota a tutti, ha detto in un
dibattito Tv e ripetuto alle agenzie che disse a quelli di Freddie:
"Questa è una bolla. Questa è una follia. E' impossibile che duri. Diedi
loro il consiglio preciso di non fare quello che stavano facendo". Ma
dalla società replicano che la relazione era quella che era, mantenere una
liaison con il Gop. E se quelle di Gingrich sono parole, quelli dati da Freddie
sono soldi.
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"Corriere della Sera" del 17-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 23 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Dagli acquisti a caro prezzo
alle infrastrutture, le vie per riqualificare la spesa pubblica.
Il professor Piero Giarda è da ieri
ministro per i Rapporti con il Parlamento ma è unanimemente considerato il
miglior analista della spesa pubblica italiana in circolazione. Se, come
auspicabile, riusciremo a ricostruire un meccanismo di spending review , come
per altro previsto dall' articolo 1 della manovra approvata in agosto, lo
dovremo principalmente a lui. Il dossier L' ex ministro dell' Economia Giulio
Tremonti lo aveva coinvolto negli ultimi mesi mettendolo a capo di una delle
commissioni di studio per la riforma fiscale e il professore Giarda al termine
di un lavoro di gruppo ha prodotto di recente un «Rapporto preliminare sulla
dinamica, struttura e criteri di governo della spesa pubblica». Un documento
che, è facile indovinare, è destinato a diventare una piccola Bibbia del
governo Monti. Cinquanta cartelle che contengono tra le tante cose una storia
dell' evoluzione del budget italiano addirittura dagli anni 50 ad oggi, una
classificazione degli sprechi più ricorrenti e infine
una proposta di riforma del patto di stabilità interno che oggi lega le mani
agli enti locali. Giarda sostiene che avanzare proposte è un compito che
appartiene al governo e al Parlamento ma per gli enti locali il professore ha
fatto una (lodevole) eccezione. Dieci categorie Vediamo però prima l'
altrettanto interessante catalogazione degli sprechi,
esercizio importante perché rappresenta la condizione necessaria per realizzare
la spending review. Il professor Giarda suddivide la spesa inefficiente in 10
fattispecie. Lo Spreco di Tipo 1 è l' utilizzo di
fattori produttivi in una misura eccedente la quantità necessaria. L' esempio è
quando due impiegati vengono incaricati di fare un lavoro per il quale uno di
loro sarebbe sufficiente oppure quando una macchina costosa
e ad alto potenziale viene sistematicamente sotto-utilizzata. Lo Spreco di Tipo 2 corrisponde all' acquisto di fattori
produttivi pagando prezzi superiori a quello di mercato o all' effettivo
valore. La casistica ricorrente è quella che si verifica nell' acquisto di
farmaci laddove le diverse Asl pagano prezzi differenti per lo stesso prodotto.
Lo Spreco di Tipo 3 è, secondo l' analisi del
professor Giarda, l' adozione di tecniche di produzione sbagliate rispetto ai prezzi dei fattori produttivi impiegati. Lo Stato ha una
tendenza inarrestabile a utilizzare quelle tecniche che richiedono la più alta
intensità di lavoro, così facendo però produce servizi ad extra-costi. Inefficienze Anche i ritardi tecnologici generano sprechi. Infatti nella catalogazione di Tipo 4 troviamo l'
utilizzo di modi di produzione «antichi», chiaramente più inefficienti e costosi di quelli che si avrebbero utilizzando le tecnologie
più avanzate e innovative. «Ciò è notoriamente associato - chiosa Giarda - all'
incapacità delle strutture pubbliche di investire e innovare nelle tecnologie
di produzione utilizzate». Ma oltre al gap di innovazione, a produrre ulteriori
sprechi (di Tipo 5) sono modi di produzione che
impiegano attori incompatibili tra loro, in concreto significa che si utilizza
lavoro non specializzato applicato al funzionamento di macchine innovative ed
evolute. Welfare Fin qui abbiamo parlato di produzione dei servizi che lo Stato
offre ai cittadini e che come abbiamo visto generano numerose inefficienze ma
gli sprechi sono in agguato anche in quelle che gli
addetti ai lavori chiamano «politiche redistributive»
ovvero quando lo Stato si preoccupa di aiutare i più deboli. Secondo il
professor Giarda c' è «un' errata identificazione dei soggetti meritevoli di
essere aiutati nei programmi di sostegno del reddito disponibile». Il motivo?
Semplice: le procedure di selezione si caratterizzano «per spreco
e inefficienza». In sostanza quando lo Stato si occupa del welfare butta via i
soldi malamente. E quando investe in opere pubbliche che accade? Arriviamo allo
Spreco di Tipo 7 ovvero la progettazione di opere
incomplete, il mancato completamento di quelle iniziate, i tempi di esecuzione
molto superiori ai tempi programmati. Ma non è tutto. Sprechiamo
anche progettando opere di dimensione eccessiva rispetto alla capacità
realisticamente sfruttabile e a volte usiamo materiali troppo pregiati.
Infrastrutture Lo Spreco di Tipo 8 riguarda l' avvio
di nuovi programmi di spesa non preceduti o che non passano i test di benefici
superiori ai costi. L' esempio classico è quello delle
infrastrutture. Troppe volte si sono assunte decisioni in violazione del
criterio che il valore dei benefici netti futuri dovrebbe superare il costo di costruzione. Lo Spreco di Tipo 9 è rappresentato da un mix dei programmi di
spesa che non si adegua ai mutamenti della domanda e dei bisogni della
collettività. Vengono mantenuti in attività programmi/strutture/enti per i
quali non sussistono più le ragioni che avevano portato al loro avvio. Infine
arriviamo allo spreco di Tipo 10 e troviamo le
iniziative di spesa avviate in funzione anti-ciclica e realizzate con budget di
durata permanente anziché con programmi di spesa a termine. Enti locali
Terminata la catalogazione delle inefficienze il paper redatto dal gruppo di lavoro
guidato dal professor Giarda si avventura a formulare un' ipotesi di revisione
del patto di stabilità interno che ha l' obiettivo di ridurre la differenza tra
spese finali e entrate proprie di Comuni, province e Regioni. Il criterio di
fondo è quello di dare agli enti locali regole certe e garantite nel tempo, le
stesse che governano le relazioni tra Roma e la Ue nell' ambito dell' obiettivo
di riduzione del rapporto deficit-Pil (Maastricht per capirci). Oggi invece
sindaci e governatori devono fare i conti con una totale aleatorietà delle
regole che le porta a cambiare di anno in anno. Giarda propone di definire un
saldo di bilancio che si configura «come differenza tra prelievi diretti sull'
economia e uscite verso il sistema economico». «Deve essere definito in termini
di sola cassa, non considerare entrate e uscite connesse a movimenti sulle
attività finanziarie, non considerare le entrate per compartecipazione a
tributi che sono nella sovranità di altri livelli di governo e, infine, non
considerare tutti i trasferimenti da/per altri enti dell' amministrazione
locale o per altri livelli di governo». Risanamento Una volta definito il saldo
bisogna prevedere per ciascun Comune, provincia o regione una regola e un
percorso di aggiustamento che «deve essere fatto operando sulle spese e sulle
entrate proprie». Giarda articola l' ipotesi di risanamento per singoli
comparti e singoli enti che compongono la galassia delle amministrazioni locali
e conclude che «il rispetto del riaggiustamento dei saldi tra entrate proprie e
spese finali valorizza il ruolo del decentramento e attribuisce al sistema
delle autonomie un ruolo importante nella politica di
risanamento della finanza pubblica del Paese». Ora però se l' ipotizzata
reintroduzione dell' Ici sulla prima casa sembra sposarsi alla perfezione con i
suggerimenti di Giarda più dubbia è la compatibilità degli stessi con il
federalismo fiscale alla Calderoli. Ma siamo solo all' inizio e non sappiamo
che uso farà il governo di questo paper. Dario Di Vico twitter@dariodivico
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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di [G. FO.] |
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"La Stampa (ed. Asti)" del 17-11-2011 |
Asti |
Pagina: 74-75 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CALCIO A CINQUE. CAMPIONATI
GIOVANILI.
In campo Sopra i Drughi astigiani, a
destra il Mombercelli e accanto i Grilli dell' Asti
calcio a 5 Hanno preso il via, anche se un po' a scartamento ridotto, i
campionati giovanili di calcio a 5 organizzati dal Csi di Asti. C' è stato
qualche problema legato all' utilizzo degli impianti, in particolar modo quello
del Country, ma si è giocato regolarmente alla palestra «Brofferio». Le squadre
iscritte ai vari tornei sono una quarantina (circa 200 i ragazzini coinvolti) e
si sfidano nelle categorie Allievi, Esordienti, Pulcini, Grilli
e Juniores e coprono tutte le età dagli 8 ai 18 anni, a conferma del «peso»
sempre maggiore che il Csi sta trovando nel «radunare» giovani calciatori di
Asti e Provincia. I tornei proseguiranno fino alla primavera. Questi tutti i
risultati delle partite disputate nell' ambito della prima giornata. Grilli: Mombercelli-Avis Isola 6-2; Asti Calcio a
5-Cantarana 2-2. Pulcini: Mombercelli-Asti Calcio a 5 2-5; Cantarana-Scuola
Calcio 4-1; Avis Isola-Cmc Montiglio 8-0. Esordienti: Scuola Calcio Drughi-Asti
Calcio a 5 5-2; Libertas Antignano-Pralormo 4-3; Mombercelli-Avis Isola 1-0.
Nel prossimo turno, alla palestra «Dalla Chiesa», si giocheranno domenica dalle
14 le partite Avis Isola-Stella Azzurra (categoria
Allievi), Scuola Calcio-Pro Valversa (Allievi), Pralormo-Oblati San Giuseppe
(Allievi) e Oblati San GiuseppeRonzi (Juniores).
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di [R. E. S.] |
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"La Stampa" del 17-11-2011 |
Pagine speciali |
Pagina: 38-39 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Intervista.
Sottotitolo: Prunotto (Unicredit): servono
consapevolezza dei rischi e tanta chiarezza.
Dario Prunotto responsabile del Private
Banking di Unicredit Dario Prunotto è il responsabile del Private Banking di
UniCredit in Italia. Secondo lei, la crisi che stiamo affrontando ha modificato
il mercato? «Gli anni che stiamo affrontando sono stati e sono tuttora
difficili per tutti, dal mercato, ai clienti, al settore finanziario nel suo
complesso, all' economia reale. Ritengo però che questi momenti ci chiamino ad
un' ulteriore sforzo per fornire risposte pronte, efficaci e competenti ai
clienti, che sono sempre più consapevoli dei rischi e che richiedono
trasparenza e chiarezza nella relazione e nelle soluzioni proposte». La crisi è
quindi una sfida a migliorare che porterà, alla fine, benefici per il cliente?
Secondo me, sì. Innanzitutto le sfide a cui le banche sono chiamate a
rispondere sono molteplici. Quelle che provengono dal mercato, che ci impongono
di traghettare il cliente verso un nuovo contesto, valorizzando nuove
opportunità e nuovi rischi da definire con dati oggettivi e sempre aggiornati.
La competenza chiave è la capacità di servire il cliente
nel lungo periodo, identificando le esigenze personali e proponendo un servizio
di consulenza coerente con il mercato e i bisogni degli individui, valorizzando
il servizio Private Banking proprio nella gestione della complessità. In
maniera concreta, cosa ha fatto e fa UniCredit Private Banking per i
suoi clienti? Innanzitutto, ci siamo resi conto che non c' è più spazio per
offrire soluzioni inutilmente sofisticate. La semplicità e la protezione, quest'
ultima in particolare, sono diventate sempre più i criteri di scelta. Nel
rispondere prontamente a queste esigenze abbiamo affiancato, e continuiamo a
farlo, qualità e competenza nella proposta ai clienti, che può essere ottenuta
solo tramite specialisti del settore: i nostri Private Banker e l' intera
struttura di supporto che lavora "dietro le quinte". La necessità di
avere una consulenza chiara, qualificata e competente aumenta sempre di più,
considerando anche che la quota degli investimenti che è finalizzata a
obiettivi di programmazione è in aumento, in una tendenza ormai consolidata.
Per questo il nostro servizio, già da alcuni anni, si è spostato verso quello
che gli inglesi chiamerebbero "trust advisory", ovvero la capacità di
offrire consulenza personalizzata completamente slegata dalla dimensione
commerciale. In tal senso stiamo investendo molto in MyGlobe, il nostro
servizio di consulenza, che ci permette di gestire un rapporto costante e trasparente con il cliente. Come funziona
MyGlobe? MyGlobe include tutta l' operatività della Banca ad un solo costo, predefinito e chiaro. Con un canone percentuale,
rapportato al patrimonio del cliente, tutte le commissioni di acquisto e
vendita di titoli obbligazionari e azionari, e di sottoscrizione di fondi
comuni sono state azzerate, così come tutti i principali servizi di una Banca
Private: black card, conto corrente e servizio di Internet Banking. Le faccio
un esempio, in generale il costo dell' operazione
dipende dal tipo di strumento (azioni, obbligazioni, titoli di stato), il
Mercato in cui si effettua la negoziazione (Italia, estero), il Canale
(filiale, web, telefono), il Tipo di commissione di negoziazione (%, minimi,
massimi) e dai diritti fissi. Con MyGlobe le voci relative alle operazioni costano sempre €0, essendo già ricomprese nel canone
trimestrale, così il cliente conosce con assoluta trasparenza il costo dei servizi che utilizza. Come funziona il servizio di
consulenza? Il servizio parte da una definizione chiara della situazione
finanziaria del Cliente e dalla conoscenza del suo profilo di rischio: questo
ci permette di fare proposte personalizzate e di costantemente
monitorarle nel tempo. I nostri Private Banker sono continuamente supportati
nella loro attività da un team europeo che fornisce la visione dei mercati
finanziari e collabora con le dieci società di Asset Management nostre partner.
Non da ultimo desidero sottolineare una peculiarità della nostra Banca: da
oltre un anno è presente nella nostra struttura una figura specialistica molto
innovativa per il mondo del Private Banking: i Portfolio Quality Analyst. Un
team di professionisti, dei veri e propri "supervisori finanziari"
dedicati al monitoraggio della qualità dei portafogli e al controllo del
rischio della nostra clientela. Alla base della nostra organizzazione rimane in
ogni caso il Private Banker, che attraverso le sue competenze specifiche e la
sua professionalità è in grado di comprendere le esigenze della clientela e
tradurle in soluzioni operative. SEMPLICITÀ E PROTEZIONE «Non c' è più spazio
per soluzioni inutilmente sofisticate» LA PROPOSTA «Una personalizzata
completamente slegata dal fronte commerciale»
|
di PIERO RICCI. |
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Oltre 2600 dipendenti, il doppio
della Lombardia Conti e polemiche Possibili risparmi di 65 milioni: una società
lavora per rivedere la pianta organica.
Con una burocrazia «modello Lombardia»,
la Regione Puglia potrebbe risparmiare 65 milioni di euro. Se si aggiungessero
i 12 milioni di euro che si potrebbero risparmiare se, per ogni consigliere
regionale, il contribuente pugliese sborsasse quanto il contribuente lombardo
(8 euro invece di 12) i milioni diventerebbero 77, il doppio del gettito previsto nel 2011 con l´introduzione del ticket di un
euro per ricetta rossa. Altro che abolizione dei vitalizi dalla prossima
legislatura. I parametri disegnati da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, applicati alla burocrazia pugliese
dicono che l´esercito dei travet pugliesi è sovradimensionato. Se le
funzioni sono le stesse a Milano come a Bari, perché la Regione Puglia ha più
dipendenti della Regione Lombardia quando ne basterebbero 1384? «Posso dire che
non sempre le Regioni hanno le stesse funzioni perché tutto dipende dal livello
di decentramento che è stato attuato», spiega il direttore dell´area personale
della Regione, Bernardo Notarangelo. «In Puglia - aggiunge - quel processo è
cominciato ma non è ancora finito». I numeri in suo possesso dicono che secondo
la pianta organica del 2006, la Regione Puglia dovrebbe avere 3902 dipendenti,
invece ne ha in servizio 2629 e di questi 208 sono dirigenti, 59 in meno del
previsto. Le piante organiche, si sa, si fanno e si disfano. E anche quella del
2006 sembra ormai datata. L´assessorato guidato da Maria Campese ha affidato a
una società specializzata il monitoraggio dei carichi di lavoro in vista di una
nuova organizzazione interna. Qualche sforbiciata ci sarà perché nel frattempo
il decentramento avrà fatto qualche altro passo in avanti e si sarà portato via
qualche altro dipendente. Ma difficilmente si potrà arrivare ai numeri imposti
dal «modello lombardo» anche perché su una buona fetta di burocrazia pugliese
pesa la vicenda delle 561 retrocessioni per un concorso fatto negli anni ´90 ma
diventato illegittimo con sentenza della Corte costituzionale. Più facile
sarebbe applicare il «parametro 8 euro» sui costi della casta.
Per portare da 42 a 30 milioni di euro, il capitolo di bilancio previsto ogni
anno per pagare la casta basterebbe abolire con un
tratto di penna i 120 vitalizi e una cinquantina di assegni di reversibilità
per i quali nel 2011 è stata prevista una spesa di undici milioni e 780mila
euro sotto la voce «Competenze dovute per assegni vitalizi e di reversibilità».
Ma quelli - si dice - sono diritti acquisiti. Quando si tratta di mettere le
mani nelle proprie tasche, ai consiglieri regionali pugliesi non sfugge alcun
dettaglio. Come nel 2006, quando la Camera decurtò del 10% l´indennità di
mandato del deputato portandolo da 12.434 a 11.190 euro, in Consiglio
regionale, pur di neutralizzare il più possibile quel taglio, decisero che la
base di calcolo dei propri stipendi non dovesse essere più l´indennità del
deputato ma quella più ricca del senatore così da incassare non più 10.533 euro
ma 272 euro in più al mese. Pochi, nel 2007, si accorsero che nella busta paga
quell´aumento previsto per legge non fu conteggiato fino al 2009. Così che
qualcuno ha cominciato a chiedere gli arretrati su quella differenza che si
aggira sui seimila euro. Non una grossa cifra, considerate le indennità, ma i
diritti acquisiti sembrano avere gli anni contati.
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"La Repubblica (ed. Torino)" del 17-11-2011 |
Torino |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il processo.
Con il deposito della sentenza, ripartono
anche le inchieste bis sulla Thyssen: saranno ascoltati di nuovo i vari
indagati dei tre fascicoli aperti. Il primo riguarda l´ingegner Berardino Queto, consulente della difesa: è accusato di omicidio colposo, incendio e
omissione colposa di cautele contro gli incidenti perché nel 2006 collaborò
alla stesura del documento di valutazione del rischio, che secondo i giudici
"presenta numerose lacune". Un altro indagato è un dirigente della
Thyssenkrupp, Frank Kruse, addetto alle finanze e all´amministrazione, la cui
testimonianza in merito alle decisioni prese dal "board" aziendale
non aveva convinto la corte. Altre due persone sono state indagate per false
dichiarazioni, mentre il terzo filone riguarda i tentativi di condizionare gli
operai chiamati a testimoniare al processo: qui gli indagati sono una decina,
anche se alcuni hanno già ritrattato e, quindi, potrebbero essere prosciolti.
(s.mart)
|
di PAOLO RUSSO. |
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 17-11-2011 |
Bari |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: 30 MILA EURO IN PIÙ DI QUANTO
PREVENTIVATO PER GLI SPOSTAMENTI DEL PERSONALE.
Sottotitolo: L´ufficio di presidenza
costretto alla quinta variazione di bilancio.
Ognuno ha i suoi missionari. Quelli del
Corecom hanno costretto l´ufficio di presidenza ad
approvare in tutta fretta la quinta variazione al bilancio di via Capruzzi. I
viaggi e gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti del Comitato regionale per
le comunicazioni sono costati 30mila euro in più di
quanto preventivato. Il comitato che nei giorni scorsi è stato additato da
alcuni consiglieri regionali come simbolo di spreco
della politica pugliese è al centro di un caso
contabile alquanto singolare. Le spese per i viaggi infatti rientrano tra
quelle che l´ormai ex ministro delle Finanze Tremonti aveva ridotto al 50 per
cento. Ovvero il consiglio regionale pugliese che nel 2009 aveva speso 11mila
euro per far viaggiare i membri del comitato per le comunicazioni per
quest´anno non avrebbe potuto spendere più di 5mila euro. Tanto era stato
appostato infatti in sede di bilancio. Ma dopo le sollecitazioni dei membri del
Corecom l´ufficio di presidenza ha rimediato alla decurtazione. Triplicando il
fondo che doveva essere dimezzato con un espediente. La decurtazione imposta da
Tremonti - si legge nella delibera - riguarda i rimborsi spese ma non le
indennità di missioni. Per questo è stato sufficiente sparare i due capitoli di
spesa per concedere ai missionari Corecom questo bonus di 30mila euro. Ma per
l´ufficio di presidenza non si tratta di un´operazione inedita. Nei mesi scorsi
il fonda da decurtare per i missionari di via Capruzzi era stato rimpinguato
con 250mila euro rastrellati da altri capitoli di spesa, compreso il fondo di
riserva. Nei giorni scorsi il Corecom era stato al centro
della polemica sui costi della politica. Il capogruppo della Puglia prima di tutto Francesco Damone
aveva puntato l´indice contro gli sprechi del
Corecom proponendo l´abolizione del cda che - aveva accusato - è composto da
cinque persone che percepiscono in un anno più di centomila euro.
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di VATICANISTA DE LA
STAMPA. |
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"lastampa.it" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Un prete al di fuori dagli schemi. Lo si
vede già dall' abito: grisaglia da manager, camicia bianca e cravatta. È don
Luigi Verzè, 91 anni, fondatore del prestigioso ospedale e dell' Università
Vita e Salute, indagato nell' ambito dell' inchiesta per la bancarotta sulla
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, avviata dalla Procura della Repubblica
di Milano. Don Verzè, che si è laureato in Lettere classiche e filosofia nel
1947 presso l' Università Cattolica di Milano, è stato ordinato sacerdote nel
1948. A Milano, negli anni del dopoguerra, è stato molto attivo come
organizzatore di scuole di avviamento professionale e nel 1950 ha fondato il
San Raffaele. Un attivismo, il suo, non sempre apprezzato dalle autorità
ecclesiastiche, infatti nel 1964 la Curia milanese gli ha comminato «la
proibizione di esercitare il Sacro ministero» e nel 1973, la sospensione a
divinis. Entrambe le "condanne" sono state in seguito revocate. Al
San Raffaele è stato capace di riunire ricercatori di fama mondiale così come
all' Università Vita e Salute dove nel dipartimento di filosofia sono arrivati
pensatori come Massimo Cacciari, Emanuele Severino e
Roberta de Monticelli. Quella sulla bancarotta non è la prima inchiesta che
vede don Verzè indagato. In passato ha subito diverse condanne per corruzione, istigazione alla corruzione e
ricettazione anche se dopo tutti i gradi di giudizio, grazie alle prescrizioni,
non ha mai subito una condanna definitiva. In molti lo hanno definito
'prete amico del poterè. Di certo ha sempre reso pubblica la sua ammirazione
per personaggi come Fidel Castro e Gheddafi. Ma il vero amico è stato ed è
Silvio Berlusconi: «Nel '94 - ha detto una volta don Verzè - al tempo della sua
discesa in campo, gli dissi che lui era una benedizione per il Paese, un dono
di Dio all' Italia». Berlusconi ha sempre ricambiato l' affetto e in occasione
del novantesimo compleanno del sacerdote, dopo averlo lodato per la ricerca
avviata al San Raffaele per allungare la vita media delle persone fino a 120
anni, aveva raccontato: «Mi confessa e mi dà l' assoluzione senza neppure
sentire i miei peccati perchè, conoscendomi, già li conosce. Io a don Luigi
auguro l' eternità perchè se c' è uno che se la merita è proprio lui». Un
affetto ricambiato, in quell' occasione infatti don Luigi aveva replicato: «A
lui rivolgo un mio elogio personale e non solo politico.
Da giovane faceva il cantautore da crociera, poi è diventato un imprenditore
affermatissimo, il più grande di questo Paese. Infine solo per amore, solo per
amore della Patria, come posso testimoniare, è diventato uno statista di fama
mondiale». E ricordando le disavventure giudiziarie di Berlusconi aveva
sottolineato: «Costa, caro Silvio. Anch' io sono
passato sulle strade e sulle scale che sanno di sale. E da sacerdote dico che
bisogna essere sempre buoni con tutti, anche con gli avversari, ma ognuno al
suo posto». Ha sempre sostenuto che il San Raffaele non è una sua opera «ma un'
evidenza del Cristianesimo vissuto non a parole». Negli anni di Tangentopoli ha
polemizzato con Francesco Saverio Borrelli, capo della Procura e più
recentemente con Rosy Bindi che aveva accusato di essersi opposta alla presenza
del San Raffaele a Roma e per questo condannato dal tribunale civile a
risarcire i danni per 60 mila euro.
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"larepubblica.it (Parma)" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Secondo il Tribunale della
Libertà l' amministratore arrestato nell' operazione Easy Money è vittima dei
ricatti perpetrati dall' ex assessore ai Servizi educativi.
Nuovi guai in vista per l' ex assessore
ai Servizi per l' infanzia Giovanni Paolo Bernini? E' probabile, se il pm Paola
Dal Monte deciderà di cambiare l' impianto accusatorio dell' inchiesta Easy
Money accogliendo la motivazione del Tribunale del Riesame di Bologna: il
manager Mauro Tarana è stato vittima della concussione del politico, non complice di un sistema di corruzione. Lo
scorso 14 ottobre il Riesame ha rimesso in libertà l' amministratore unico
della società di ristorazione Parma Multiservizi del gruppo Copra finito in
carcere il 26 settembre per corruzione perché, secondo le accuse,
avrebbe pagato una tangente da 8mila euro a Bernini, tramite il suo braccio
destro Paolo Signorini, per il rinnovo di un appalto di ristorazione
scolastica. L' avvocato difensore Paolo Fiori del foro di Piacenza ha impugnato
l' ordinanza di custodia cautelare davanti al tribunale della Libertà,
sostenendo che il suo assistito è stato costretto a
pagare per non vedere sfumare tutte le possibilità della sua azienda di poter
lavorare con il Comune di Parma. Dalle intercettazioni telefoniche tra
Signorini e Tarana emerge che l' amministatore è stato fortemente
"pressato" dall' assistente dell' assessore perché consegni la
mazzetta. "Il Riesame ha accolto in pieno la nostra tesi" spiega il
legale. Nelle motivazioni dell' ordinanza che ha annullato gli arresti di
Tarana, il collegio bolognese scrive che il reato di corruzione
"risulta non seriamente contestabile" in quanto "la consegna di
denaro effettuata dal Tarana è stata determinata dal timore dell' indagato che
se non avesse acconsentito alla richiesta dell' uomo politico
la società di cui era amministratore avrebbe subito un serio pregiudizio a
seguito della mancata proroga del contratto che aveva concluso con il Comune di
Parma". E conclude "risulta quindi nella specie delineato il delitto
di concussione e non di corruzione". Buone
notizie per Tarana, bruttissime per Bernini. Anche se il giudizio del Riesame
non è vincolante per l' accusa, che può anche decidere di impugnarlo in
Cassazione o di procedere comunque secondo le prime ipotesi di reato, in vista
della chiusura dell' indagine e in fase di udienza preliminare può avere un
peso notevole. Se il pm Dal Monte decidesse di chiedere l' archiviazione delle
accuse per Tarana è scontata una nuova contestazione a carico di Bernini:
questa volta si tratterebbe di concussione non solo tentata (perché c' è stato
lo scambio di denaro), un reato più grave della corruzione.
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"corriere.it" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.
(ANSA) - UDINE - I Carabinieri del Nas di
Udine hanno arrestato sei persone, tre medici pubblici e tre imprenditori del
settore delle protesi acustiche, con l' accusa di corruzione
e comparaggio. Centinaia di pazienti residenti nel nordest sarebbero stati indotti
ad usufruire di specifiche ditte per l' acquisto di protesi per l' udito,
dietro compensi in denaro ed altri benefici che gli imprenditori versavano ai
medici. Nell' inchiesta risultano indagate anche altre quattro persone tra
medici e imprenditori.
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"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 15 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: INTERVISTAPaolo Andreani
Presidente Confindustria Marche.
Sottotitolo: Allarme credit crunch ma gli
investimenti non si sono fermati.
ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più
impegno istituzionale, a partire dai temi del credito
e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena
crisi. Agli industriali chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche
nell' associazionismo, per rimettersi col vento in poppa. Paolo Andreani, 69
anni a dicembre, presidente di Confindustria Marche, ha convocato ieri una
conferenza stampa per fotografare la situazione economica regionale e le
aspettative degli imprenditori e fa il punto con «Il Sole-24 Ore CentroNord»
sulle priorità in agenda. Partiamo dai dati
congiunturali: nel terzo trimestre i motori dell' industria marchigiana si sono
quasi fermati e Bankitalia Ancona conferma una revisione degli investimenti al
ribasso. Che prevede da qui a fine anno? In realtà il nostro centro studi
evidenzia che sta salendo la domanda del manifatturiero per finanziare
non solo scorte e ristrutturazione del debito, ma anche investimenti. Le
aziende internazionalizzate e brandizzate non solo continuano a investire, ma
anche ad assumere, al di là del -0,4% di occupati tra luglio e settembre. Lo
conferma anche l' ultimo bando ricerca della regione, che ha coperto solo il
30% delle domande arrivate, 9 milioni sui 30 richiesti. Il problema è che
indebitarsi sta diventando sempre più proibitivo tra costi
che aumentano e irrigidimento delle condizioni del credito. La soluzione? Non è
certo locale. Il credito credo sarà il problema numero uno per il nuovo governo.
C' è un evidente problema di liquidità delle banche, che Basilea 2 e 3 non
fanno che peggiorare. A ciò si sommano gli insostenibili ritardi di pagamento
della Pa: il rischio di insolvenza delle imprese è altissimo. Le banche locali
stanno facendo il possibile per farci respirare, grazie al dialogo diretto, in
filiale. Ma qui sono a rischio anche i fidi a sei mesi per pagare le
tredicesime ai dipendenti. Come valuta la risposta politica
locale ai 5 punti del manifesto di Confindustria? Con la Regione abbiamo un
confronto aperto continuo, ma non particolarmente
fruttuoso. Troppe buone intenzioni e basta. E i tempi della burocrazia e delle
imprese restano incompatibili. Abbiamo presentato a marzo scorso in Giunta il
progetto "adotta un giovane", contro la disoccupazione giovanile, e
ancora non abbiamo ricevuto conferme definitive. Il bando innovazione chiuso ad
aprile non è ancora decollato perché, per cause interne, non hanno avuto modo di guardare i progetti. Sul taglio dei costi, la Regione
ha fatto la sua parte? Non sono certo entusiasta, ci sono leggi che vanno modificate:
si privano delle auto blu ma può nascere un gruppo consiliare con un solo
componente i cui costi annullano il risparmio ottenuto. Servirebbero snellezza e
tempestività, questo sarebbe il taglio dei costi
migliore. Si stima che solo accelerando la giustizia di qualche anno si
potrebbe portare il Pil dall' 1,2 al 2% a costo zero.
È in quest' ottica che lancio la provocazione ai politici
di dimezzare la loro partecipazione a convegni e tavole
rotonde - ce ne sono 3 o 4 al giorno, e per etica e rispetto degli
organizzatori sono sempre presenti - e di dedicare più tempo al loro lavoro.
Anche così si tagliano costi. Calano però anche le
risorse: quali priorità dare? La Regione ha fatto molto con gli ammortizzatori
sociali, estesi anche alle piccole aziende, per mantenere la pace sociale, ma
ha puntato tutto sulla crescita del turismo, quando invece il traino dell'
economia marchigiana resta il manifatturiero. L' assessore Giannini dovrebbe aver
recuperato un altro milione per il bando ricerca, tra le pieghe del bilancio,
ma non basta. Siamo in attesa di conoscere il bilancio preventivo regionale
2012 per verificare dove trovare le risorse per aiutare le attività produttive.
Così come già stiamo collaborando con Palazzo Raffaello per migliorare il testo
di legge sulla pianificazione urbana, il piano infrastrutturale, quello per l'
internazionalizzazione e il Tu del commercio. Ultimo capitolo: gli screzi,
specie nel Fermano, a livello associativo. È in crisi anche il ruolo dell'
associazionismo? Assolutamente no. Il valore dell' associazionismo è ancora più
forte nei momenti di difficoltà. Quando come Confindustria parliamo al mondo politico e bancario o portiamo avanti istanze lo facciamo a
nome di tutte le imprese, non solo delle associate. Non è giusto vivere sulle
spalle degli altri. E pur consapevole che anche il nostro sistema ha bisogno di
snellire struttura e processi, reputo le defezioni di associati degli ultimi
mesi, scaramucce e piccole gelosie animate più che altro da campanilismi, che
mi auguro passeranno con la stagione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
Inchiesta |
Pagina: 15 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: LA CONTROMOSSA.
«Verificato» che «un gruppo di lavoro è
costituito da un insieme di individui che interagiscono fra loro con una certa
regolarità», e che «per realizzare una concreta collaborazione all' interno del
gruppo di lavoro è necessario il confronto tra i singoli componenti», il Comune
di Alessandria ha messo al lavoro una sorta di «unità di crisi» di nove persone
per rispondere alla Corte dei conti. Ad essere curiosa non è solo la prosa
dell' atto ufficiale di costituzione del gruppo di lavoro, ma anche il suo contenuto.
Evidentemente il consiglio comunale, che ha deciso con una mozione di creare l'
unità di crisi, ha pensato che sindaco e assessore al Bilancio non bastassero
per motivare alla Corte dei conti le scelte contabili del Comune. Non solo: il
consiglio ha ritenuto che non fossero sufficienti alla
bisogna nemmeno il segretario generale, il direttore della finanza comunale, l'
avvocatura (non si sa mai) e i tre revisori dei conti, e ha deciso di chiamare
tre consulenti esterni. Risultato: gettone di presenza (una tantum) da 500 euro per ciascuno dei tre, più spese di
funzionamento da determinare ex post. Ma c' è un problema: a quanto
risulta al «Sole 24 Ore Nord-Ovest», il gruppo di lavoro non è mai decollato di
fatto, e i docenti universitari indicati dal sindaco come componenti non sono
mai entrati all' opera. L' idea che il Comune chieda a consulenti esterni di
aiutarlo a «elaborare proposte di chiarimento, approfondimento e
controdeduzioni» su scelte contabili che lo stesso Comune ha compiuto è
particolare, ma il lavoro da fare è molto.Tra i tanti aspetti che gli
amministratori di Palazzo Rosso saranno chiamati a chiarire domani, per
esempio, c' è probabilmente anche l' andamento estremamente volatile delle
principali poste di bilancio. Com' è possibile, per esempio, che le spese
correnti siano balzate dagli 88 milioni rendicontati nel 2010 ai 123 milioni
messi a preventivo a inizio anno, con un aumento del 40% in un anno solo? Com'
è stato possibile cancellare nell' ultimo consuntivo circa 8 milioni di impegni
di spesa senza colpo ferire? Domande impegnative, e per risponderle forse di
professori universitari ne occorre più d' uno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
In primo piano |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Al centro del sistema consulenti,
informatici e decine di imprese grandi e piccole.
Sottotitolo: Progetti. Da 20 a 80mila euro l'
importo delle domande sotto esame in procura 50% Fondo perduto. I bandi
prevedevano l' assegnazione di risorse a fondo perduto - 80mila.
TORINO Tra gli indagati ci sono aziende
insospettabili, titolari di grosse commesse pubbliche, e piccoli artigiani.
Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti, tv locali, centri benessere,
elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato per colpa di fatture
gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet per la sua discoteca della
cintura torinese, che con quanto incassato aveva sistemato il locale. E c' è
pure un sacerdote. Alcuni di loro erano pronti a scommettere sulle opportunità
dell' e-business, altri stuzzicati dalla possibilità di presentarsi in giro per
il mondo con uno stand nelle fiere più improbabili, altri ancora si dicevano
fortemente interessati a dotarsi dei parametri previsti da Basilea 2 per
accedere al credito. Tutti, nella sostanza, erano attratti da finanziamenti a
fondo perduto per il 50% dell' importo richiesto, talvolta fino al 70 per
cento. L' ultima trovata valeva, sulla carta, 80mila euro: un sito per vendere
pentole on line. A far gola e a far scattare i meccanismi truffaldini sono due
elementi chiave dei bandi messi in campo dalla Regione Piemonte tra il 2003 e
il 2010, e gestiti da Finpiemonte: il primo, i finanziamenti a fondo perduto;
il secondo, la possibilità di acquisire per le imprese beni
"immateriali" come consulenze o la realizzazione di siti internet e
per l' e-commerce. Con "sovrafatturazione" e senza alcuna
corrispondenza a un reale valore di mercato. Progetti garantiti da perizie
"asseverate", stilate da professionisti amici, che sancivano la
coerenza delle fatture con il progetto presentato, senza però alcun riferimento
alla congruità e al valore di mercato. Inadeguato, poi, si è rivelato il
sistema dei controlli. Concluse le indagini, si tirano le somme: a Natale i
primi rinvii a giudizio. Gli indagati Il reato ipotizzato è
il "concorso in truffa aggravata", numerosi i filoni
d' inchiesta, due quelli principali, che hanno portato tanto la Procura
generale di Torino quanto quella ordinaria a comunicare a due maxi consulenti la chiusura delle indagini, a cui probabilmente seguirà il
rinvio a giudizio. Il primo, Fabrizio Milanesio, titolare dello Studio
Fasi di Torino, specializzato in consulenza finanziaria aziendale. Nome
conosciuto in città, con alle spalle collaborazioni importanti. Accanto al suo
nome ci sarebbe quello di Giorgio Bagnasco, titolare della Alex Sistemi di
Torino, società di consulenza informatica, e quello di Fabio Montrucchio, della
Nethouse, una seconda società di consulenza informatica coinvolta nell'
inchiesta. Poi una corte di almeno 5 «cartiere», il nucleo duro rintracciato
dalla procura, che avevano il compito di fornire i servizi a prezzi gonfiati.
Il secondo consulente, al centro dell' inchiesta,
quella coordinata dal sostituto procuratore Destito, è Claudio Fanfano,
responsabile della Zeta sistemi. La dinamica-tipo Si presentavano ai clienti,
come sembra emergere dall' inchiesta, offrendo un pacchetto chiavi in mano: la
realizzazione di un sito (nel caso della misura e-business) o la consulenza per
un processo di ottimizzazione aziendale finalizzato a ottenere un avvicinamento
ai parametri di Basilea 2, come previsto dal bando voucher. Il tutto a prezzi
"gonfiati": fatture fino a 80mila euro per ottenere risorse a fondo
perduto, dal 50 al 70% del costo sostenuto. Una volta
intascate le risorse da Finpiemonte, una quota restava alle imprese, una parte
veniva trasferita in contanti ai consulenti che
seguivano le pratiche e ai fornitori che emettevano materialmente le fatture.
Il tutto formalmente quasi ineccepibile. La reazione Accuse rigettate da
Milanesio che attraverso il suo avvocato, Andrea Aliprandi, sostiene di aver
agito con correttezza, di avere fatture regolari per i progetti seguiti e di
non aver in alcun modo partecipato alla truffa. In merito alle confessioni di numerosi beneficiari delle misure, raccolte dalla procura,
l' avvocato Aliprandi dichiara: «Se siano accaduti fatti del genere, noi non ne
siamo a conoscenza». Insomma, nessuna ammissione. Quindi, niente restituzione
fondi. In concomitanza con la chiusura delle indagini, Milanesio si è visto
recapitare, esattamente come Bagnasco, una lettera di richiesta danni da parte
di Finpiemonte, per circa un milione di euro, lettera respinta al mittente
senza troppe spiegazioni. Posizioni in campo Tra le decine di indagati, naturalmente,
ci sono le imprese beneficiarie degli interventi. E tra loro c' è davvero di
tutto: grandi aziende, con nomi noti, che hanno deciso di restituire il
"maltolto" e di uscire in punta di piedi dall' inchiesta. Aziende
note che invece hanno scelto di prendere tempo, con il rischio di vedersi
recapitare tra un mese un rinvio a giudizio per truffa. E ancora piccoli
artigiani, magari in buona fede, ma sicuramente incauti nell' accettare una
proposta poco chiara, e aziende che invece hanno approfittato dell' occasione
per intascare qualche migliaio di euro senza troppe complicazioni. C' è chi ha
confessato, ha accettato le sue responsabilità e ha restituto, tal quale,
quanto ottenuto da Finpiemonte, per un totale di circa 350mila euro. Altri sono
pronti a transare con Finpiemonte, una volta chiuse le indagini, e sperare così
di cavarsela senza troppi danni di immagine. Ci sono poi gli
"irriducibili", in questo caso i maggiori indagati del reato di
truffa, che ribadiscono la loro estraneità e restano fermi nella loro
posizione. Si andrà a processo, in questi casi. Comunque, si tenterà di andare
fino in fondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"corriere.it" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: IL CASO.
Sottotitolo: Viale Mazzini tace sul possibile
compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo (Pd): "In cda non passerebbe"
IL CASO Mistero sull' ingaggio di Vieri a
"Ballando con le stelle" Viale Mazzini tace
sul possibile compenso di 800 mila euro. Rizzo Nervo
(Pd): "In cda non passerebbe" MILANO - L' ex calciatore Christian
Vieri a "Ballando con le stelle" per 800
mila euro? Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell'
ironia: "Non ne so niente. Io sono della Lazio, ho contattato
Chinaglia". L' azienda sceglie la linea del silenzio: nessun comunicato
ufficiale per smentire una cifra che in tempo di crisi sarebbe da esprimere in
neuro. Ma i corridoi sono sempre bene informati. Da Viale Mazzini si sussurra
che la composizione del cast artistico del programma
non è stata ancora definita e quindi portata a conoscenza dei vertici aziendali
e che comunque quel valore economico, qualora venisse confermato, non sarebbe
compatibile con le attuali politiche gestionali della Rai. Tesi confermata
anche dalla produzione del programma condotto da Milly Carlucci: tante le
trattative in corso, ma nessuna ancora chiusa. Parla con la sua voce invece il
consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo
(Pd): "Mi sono informato e questa cifra me l' hanno smentita. E poi i contratti
di "Ballando con le stelle" vengono
sottoposti al consiglio di amministrazione perché nella somma superano i 2
milioni 550 mila euro. E in cda oggi una cosa di questo tipo non passerebbe.
Due anni fa il contratto di Emanuele Filiberto era sopra i 500 mila euro, ma
glielo abbiamo fatto rimangiare. Una proposta del genere verrebbe respinta con
ignominia". Per una volta sareste tutti compatti? "Ne sono
convinto". Parole che dovrebbero tranquillizzare l' inorridito senatore
della Lega Stiffoni e il segretario Usigrai Verna: "Bobo Vieri può mai
valere 800 mila euro?". Poi c' è la dietrologia. Milly Carlucci aveva
avviato l' azione legale nei confronti di Canale 5 per prevenire la messa in
onda del programma fotocopia "Baila!", poi riconosciuto colpevole di
plagio dal Tribunale. C' è chi si chiede: è un caso che la notizia esca su Tv
Sorrisi e Canzoni , settimanale del gruppo Mondadori dunque legato a doppio
filo con Mediaset?
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"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 16-11-2011 |
Economia e imprese |
Pagina: 15 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: «Politici, fate meno convegni e
lavorate di più per il rilancio» Allarme credit crunch ma gli investimenti non
si sono fermati.
ANCONA Ilaria Vesentini Ai politici chiede meno chiacchiere e public relation e più
impegno istituzionale, a partire dai temi del credito
e degli investimenti, emergenze assolute per le imprese marchigiane in piena
crisi. Agli industriali chiede invece meno campanilismi e più fiducia, anche
nell' associazionismo, per rimettersi col vento in poppa. Paolo Andreani, 69
anni a dicembre, presidente di Confindustria Marche, ha convocato ieri una
conferenza stampa per fotografare la situazione economica regionale e le
aspettative degli imprenditori e fa il punto con «Il Sole-24 Ore CentroNord»
sulle priorità in agenda. Partiamo dai dati congiunturali:
nel terzo trimestre i motori dell' industria marchigiana si sono quasi fermati
e Bankitalia Ancona conferma una revisione degli investimenti al ribasso. Che
prevede da qui a fine anno? In realtà il nostro centro studi evidenzia che sta
salendo la domanda del manifatturiero per finanziare
non solo scorte e ristrutturazione del debito, ma anche investimenti. Le
aziende internazionalizzate e brandizzate non solo continuano a investire, ma
anche ad assumere, al di là del -0,4% di occupati tra luglio e settembre. Lo
conferma anche l' ultimo bando ricerca della regione, che ha coperto solo il
30% delle domande arrivate, 9 milioni sui 30 richiesti. Il problema è che
indebitarsi sta diventando sempre più proibitivo tra costi
che aumentano e irrigidimento delle condizioni del credito. La soluzione? Non è
certo locale. Il credito credo sarà il problema numero uno per il nuovo
governo. C' è un evidente problema di liquidità delle banche, che Basilea 2 e 3
non fanno che peggiorare. A ciò si sommano gli insostenibili ritardi di
pagamento della Pa: il rischio di insolvenza delle imprese è altissimo. Le
banche locali stanno facendo il possibile per farci respirare, grazie al
dialogo diretto, in filiale. Ma qui sono a rischio anche i fidi a sei mesi per
pagare le tredicesime ai dipendenti. Come valuta la risposta politica
locale ai 5 punti del manifesto di Confindustria? Con la Regione abbiamo un
confronto aperto continuo, ma non particolarmente
fruttuoso. Troppe buone intenzioni e basta. E i tempi della burocrazia e delle
imprese restano incompatibili. Abbiamo presentato a marzo scorso in Giunta il
progetto "adotta un giovane", contro la disoccupazione giovanile, e
ancora non abbiamo ricevuto conferme definitive. Il bando innovazione chiuso ad
aprile non è ancora decollato perché, per cause interne, non hanno avuto modo
di guardare i progetti. Sul taglio dei costi, la
Regione ha fatto la sua parte? Non sono certo
entusiasta, ci sono leggi che vanno modificate: si privano delle auto blu ma
può nascere un gruppo consiliare con un solo componente i cui costi annullano il risparmio ottenuto. Servirebbero
snellezza e tempestività, questo sarebbe il taglio dei costi
migliore. Si stima che solo accelerando la giustizia di qualche anno si
potrebbe portare il Pil dall' 1,2 al 2% a costo zero.
È in quest' ottica che lancio la provocazione ai politici
di dimezzare la loro partecipazione a convegni e
tavole rotonde - ce ne sono 3 o 4 al giorno, e per etica e rispetto degli
organizzatori sono sempre presenti - e di dedicare più tempo al loro lavoro.
Anche così si tagliano costi. Calano però anche le
risorse: quali priorità dare? La Regione ha fatto molto con gli ammortizzatori
sociali, estesi anche alle piccole aziende, per mantenere la pace sociale, ma
ha puntato tutto sulla crescita del turismo, quando invece il traino dell'
economia marchigiana resta il manifatturiero. L' assessore Giannini dovrebbe
aver recuperato un altro milione per il bando ricerca, tra le pieghe del
bilancio, ma non basta. Siamo in attesa di conoscere il bilancio preventivo
regionale 2012 per verificare dove trovare le risorse per aiutare le attività
produttive. Così come già stiamo collaborando con Palazzo Raffaello per
migliorare il testo di legge sulla pianificazione urbana, il piano
infrastrutturale, quello per l' internazionalizzazione e il Tu del commercio.
Ultimo capitolo: gli screzi, specie nel Fermano, a livello associativo. È in
crisi anche il ruolo dell' associazionismo? Assolutamente no. Il valore dell'
associazionismo è ancora più forte nei momenti di difficoltà. Quando come
Confindustria parliamo al mondo politico e bancario o
portiamo avanti istanze lo facciamo a nome di tutte le imprese, non solo delle
associate. Non è giusto vivere sulle spalle degli altri. E pur consapevole che
anche il nostro sistema ha bisogno di snellire struttura e processi, reputo le
defezioni di associati degli ultimi mesi, scaramucce e piccole gelosie animate
più che altro da campanilismi, che mi auguro passeranno con la stagione. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
In primo piano |
Pagina: 3 |
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Argomenti: Costi della
politica
TORINO Tra gli indagati ci sono aziende
insospettabili, titolari di grosse commesse pubbliche, e piccoli artigiani.
Carrozzieri, negozi di ogni tipo, ristoranti, tv locali, centri benessere,
elettricisti. E ancora, un vigile urbano, pizzicato per colpa di fatture
gonfiate destinate al finanziamento di un sito internet per la sua discoteca
della cintura torinese, che con quanto incassato aveva sistemato il locale. E
c' è pure un sacerdote. Alcuni di loro erano pronti a scommettere sulle
opportunità dell' e-business, altri stuzzicati dalla possibilità di presentarsi
in giro per il mondo con uno stand nelle fiere più improbabili, altri ancora si
dicevano fortemente interessati a dotarsi dei parametri previsti da Basilea 2
per accedere al credito. Tutti, nella sostanza, erano attratti da finanziamenti
a fondo perduto per il 50% dell' importo richiesto, talvolta fino al 70 per
cento. L' ultima trovata valeva, sulla carta, 80mila euro: un sito per vendere
pentole on line. A far gola e a far scattare i meccanismi truffaldini sono due
elementi chiave dei bandi messi in campo dalla Regione Piemonte tra il 2003 e
il 2010, e gestiti da Finpiemonte: il primo, i finanziamenti a fondo perduto;
il secondo, la possibilità di acquisire per le imprese beni "immateriali"
come consulenze o la realizzazione di siti internet e per l' e-commerce. Con
"sovrafatturazione" e senza alcuna corrispondenza a un reale valore
di mercato. Progetti garantiti da perizie "asseverate", stilate da
professionisti amici, che sancivano la coerenza delle fatture con il progetto
presentato, senza però alcun riferimento alla congruità e al valore di mercato.
Inadeguato, poi, si è rivelato il sistema dei controlli. Concluse le indagini,
si tirano le somme: a Natale i primi rinvii a giudizio. Gli indagati Il reato
ipotizzato è il "concorso in truffa aggravata", numerosi
i filoni d' inchiesta, due quelli principali, che hanno portato tanto la
Procura generale di Torino quanto quella ordinaria a comunicare a due maxi consulenti la chiusura delle indagini, a cui probabilmente
seguirà il rinvio a giudizio. Il primo, Fabrizio Milanesio, titolare dello
Studio Fasi di Torino, specializzato in consulenza finanziaria aziendale. Nome
conosciuto in città, con alle spalle collaborazioni importanti. Accanto al suo
nome ci sarebbe quello di Giorgio Bagnasco, titolare della Alex Sistemi di
Torino, società di consulenza informatica, e quello di Fabio Montrucchio, della
Nethouse, una seconda società di consulenza informatica coinvolta nell'
inchiesta. Poi una corte di almeno 5 «cartiere», il nucleo duro rintracciato
dalla procura, che avevano il compito di fornire i servizi a prezzi gonfiati.
Il secondo consulente, al centro dell' inchiesta,
quella coordinata dal sostituto procuratore Destito, è Claudio Fanfano,
responsabile della Zeta sistemi. La dinamica-tipo Si presentavano ai clienti,
come sembra emergere dall' inchiesta, offrendo un pacchetto chiavi in mano: la
realizzazione di un sito (nel caso della misura e-business) o la consulenza per
un processo di ottimizzazione aziendale finalizzato a ottenere un avvicinamento
ai parametri di Basilea 2, come previsto dal bando voucher.
Il tutto a prezzi "gonfiati": fatture fino a 80mila euro per ottenere
risorse a fondo perduto, dal 50 al 70% del costo sostenuto.
Una volta intascate le risorse da Finpiemonte, una quota restava alle imprese,
una parte veniva trasferita in contanti ai consulenti che
seguivano le pratiche e ai fornitori che emettevano materialmente le
fatture. Il tutto formalmente quasi ineccepibile. La reazione Accuse rigettate
da Milanesio che attraverso il suo avvocato, Andrea Aliprandi, sostiene di aver
agito con correttezza, di avere fatture regolari per i progetti seguiti e di
non aver in alcun modo partecipato alla truffa. In merito alle confessioni di numerosi beneficiari delle misure, raccolte dalla procura,
l' avvocato Aliprandi dichiara: «Se siano accaduti fatti del genere, noi non ne
siamo a conoscenza». Insomma, nessuna ammissione. Quindi, niente restituzione
fondi. In concomitanza con la chiusura delle indagini, Milanesio si è visto
recapitare, esattamente come Bagnasco, una lettera di richiesta danni da parte
di Finpiemonte, per circa un milione di euro, lettera respinta al mittente
senza troppe spiegazioni. Posizioni in campo Tra le decine di indagati, naturalmente,
ci sono le imprese beneficiarie degli interventi. E tra loro c' è davvero di
tutto: grandi aziende, con nomi noti, che hanno deciso di restituire il
"maltolto" e di uscire in punta di piedi dall' inchiesta. Aziende
note che invece hanno scelto di prendere tempo, con il rischio di vedersi
recapitare tra un mese un rinvio a giudizio per truffa. E ancora piccoli
artigiani, magari in buona fede, ma sicuramente incauti nell' accettare una
proposta poco chiara, e aziende che invece hanno approfittato dell' occasione
per intascare qualche migliaio di euro senza troppe complicazioni. C' è chi ha
confessato, ha accettato le sue responsabilità e ha restituto, tal quale,
quanto ottenuto da Finpiemonte, per un totale di circa 350mila euro. Altri sono
pronti a transare con Finpiemonte, una volta chiuse le indagini, e sperare così
di cavarsela senza troppi danni di immagine. Ci sono poi gli
"irriducibili", in questo caso i maggiori indagati del reato di
truffa, che ribadiscono la loro estraneità e restano fermi nella loro
posizione. Si andrà a processo, in questi casi. Comunque, si tenterà di andare
fino in fondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Il Sole 24 Ore (Nord-Ovest)" del 16-11-2011 |
Prima |
Pagina: 1 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Doppia inchiesta della procura di
Torino su 3 misure regionali: in 200 indagati per fatture gonfiate.
Sottotitolo: Sotto la lente 4 milioni versati
a fondo perduto, già resi 400mila euro.
Quasi duecento indagati, 3,7 milioni di
contributi regionali al vaglio degli inquirenti, altri 600mila messi sotto
sequestro: sono i numeri delle inchieste - due per il
momento - in corso a Torino. Procura e procura generale stanno indagando per il
reato di truffa (art. 640 bis) in relazione a finanziamenti a fondo perduto
gestiti da Finpiemonte su almeno tre linee: la misura per e-business e
internazionalizzazione del Docup 2000-2006 e il bando voucher della legge sulla
ricerca (Lr 4/2006). In questi giorni stanno arrivando gli avvisi di
conclusione delle indagini, entro fine anno i primi rinvii a giudizio. Al
centro dell' inchiesta consulenti che dettavano,
secondo gli inquirenti, il modus operandi: proponevano alle
aziende un pacchetto chiavi in mano per la creazione di siti internet o per
consulenze, grazie a fornitori conniventi che emettevano fatture gonfiate. Fino
a 80mila euro di costi per realizzare, caso limite, un sito per la vendita on line di
padelle. La metà delle risorse era a fondo perduto: una volta arrivati i
contributi, secondo la procura, una parte andava a consulenti
e fornitori, una parte alle imprese beneficiarie. Tra gli indagati c' è di
tutto, da piccoli artigiani a imprese importanti che hanno restituito tutto pur
di evitare scandali fino ad aziende, altrettanto importanti, che invece
prendono tempo e rischiano il rinvio a giudizio. Finpiemonte, parte lesa, ha
collaborato con la Procura generale per recuperare i fondi: finora quasi
400mila euro. Ferrando e Greco u pagine 2 e 3.
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"Il Tempo" del 16-11-2011 |
Cronaca |
Pagina: 18 |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Nomine cinema.
Vespaio prevedibile o sollevato ad arte
quello che circonda la poltrona che il ministro per i Beni Culturali e lo
Spettacolo sta abbandonando? Il tema del contendere, le nomine nella nuova
Commissione per la Cinematografia, l' organismo che distribuisce fondi ai film
considerati «di interesse culturale». Il decreto, firmato il 2 novembre, è
stato pubblicato ieri e ha suscitato una levata di scudi da parte dei 100
Autori, l' ala barricadera dei registi e degli sceneggiatori che hanno a lungo
contestato i tagli al Fus. Accusano Galan di aver distribuito incarichi a tempo
scaduto. Ma chi sono i nuovi entrati? Eccoli. Nella sezione lungometraggi
entrano Valeria Licastro Scardino, Enrico Magrelli, Rosaria Marchese, Antonia
Postorivo, Dario Viganò, Alessandro Voglino; in quella opere prime e
cortometraggi, Carlo Cozzi, Anselma Dell' Olio, Antonio Ferraro, Gianvito
Casadonte. Quanto alla promozione e i film d' essai, Valerio Caprara, Luigi
Marzullo, Carlo Puca, Ivo Rapa giudicano in tema di promozione; Laura Delli
Colli, Paola Poli, Sara Cortellazzo, Maria Teresa De Gregorio per l' ammissione
ai benefici di legge. I 100 Autori si dicono "esterrefatti" e
rimproverano a Galan di non aver avuto il buon gusto di rinunciare alle nomine,
come fatto per la presidenza della Biennale di Venezia, dove a Baratta sarebbe
dovuto subentrare Malgara. Replica Galan: «Le nomine scadevano a luglio, le ho
fatte con un po' di ritardo e sono state ratificate dalla Conferenza Stato
Regioni ad ottobre. Solo ora la notizia viene riscoperta artatamente. Sono
indignato». Poi, sulle professionalità dei componenti della commissione: «Gigi
Marzullo è responsabile dei programmi culturali della Rai. E gli altri cosa
avrebbero che non va? Quali geni hanno messo la Melandri o
Veltroni?. Oltretutto sono commissioni consultive, retribuite con un gettone di presenza. E ho riconfermato l' 80% dei componenti».Li. Lom.
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"Avvenire" del 16-11-2011 |
CRONACA |
Pagina: 13 |
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Argomenti: Costi della
politica
Caserta, camorra e appalti in cella
consigliere regionale Fabozzi, ex Pd, avrebbe favorito imprese vicine ai
casalesi DA NAPOLI P er l' accusa Enrico Fabozzi, consigliere regionale della
Campania, indipendente ma eletto nelle liste del Pd e già sindaco di Villa
Literno, un comune del Casertano al confine con la provincia di Napoli, avrebbe
favorito imprese vicine ai casalesi per procurarsi appoggi elettorali. A farlo
emergere è stata un' inchiesta sulla gestione degli appalti, condotta dai
carabinieri coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di
Napoli. Le accuse formulate, a vario titolo, vanno dal concorso esterno in
associazione mafiosa all' estorsione, dalla turbativa d' asta alle operazioni
di voto mediante violenza; dalla corruzione al
reimpiego di denaro di provenienza illecita. E nella stessa giornata di ieri la
Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un
provvedimento di sequestro di beni (si tratta di società e conti correnti) per
circa 10 milioni di euro. Tra i destinatari lo stesso Fabozzi e i titolari di
alcune ditte edili i cui titolari sono coinvolti nell'
inchiesta. I fatti contestati al politico, eletto
al consiglio regionale della Campania col Pd ma sospeso dal partito, risalgono a quando lo stesso Fabozzi era sindaco di Villa
Literno (carica ricoperta dal 2003 al mese di aprile del 2009). Secondo le
indagini il politiico avrebbe avviato una stagione di controlli 'a monte' degli
appalti: non più estorsioni, ritenute particolarmente
rischiose e meno remunerative, ma gare pilotate o tangenti. L' arresto di
Fabozzi ha suscitato clamore. Il Pd della Campania, attraverso il segretario
regionale ed il capogruppo al consiglio regionale della Campania, ha voluto
ricordare che «da quando i mezzi di informazione avanzarono sospetti sul
possibile coinvolgimento di Enrico Fabozzi in indagini su rapporti tra politica e criminalità», fu decisa la sospensione dello
stesso dal partito e dal gruppo regionale della
Campania e che «sui legami tra politica e camorra
tutti i partiti hanno il dovere di alzare barriere
invalicabili». Il sindaco, da quanto emerge dall' inchiesta avrebbe inoltre
chiesto due contributi da 10mila euro per la squadra di calcio e per il
carnevale. Non solo: circa duemila euro per le cartoline augurali e tremila
euro per poter pagare il concerto tenuto da Katia Ricciarelli, ovviamente del
tutto estranea alla vicenda. Soldi che gli imprenditori Giuseppe e Pasquale
Mastrominico - due dei destinatari delle ordinanze eseguite ieri - inizialmente
non avrebbero voluto sborsare. Per far fronte alle richieste del sindaco le
imprese, sostengono i magistrati della Procura di Napoli, avrebbero utilizzato
dei materiali diversi da quelli stabiliti con l' intento di risparmiare sui costi e poter così pagare le tangenti senza contraccolpi finanziari per le proprie attività. Le indagini non si
fermano, e in attesa che il principale indagato possa chiarire la sua
posizione, gli investigatori stanno cercando di ricostruire l' intera rete di
contatti dell' uomo politico. Dalle carte dell' inchiesta
su politica e camorra a Villa Literno spunta anche il
nome dell' ex assessore regionale alle attività produttive, Andrea Cozzolino,
oggi europarlamentare del Pd. Un aspetto, questo, ancora tutto da approfondire.
Da quanto trapela, a lanciare sospetti su Cozzolino è Achille Natalizio,
dirigente del Pd casertano in stretto contatto con l' imprenditore edile
Giovanni Malinconico, arrestato ieri. Carabinieri in azione a Villa Literno.
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"Corriere della Sera" del 16-11-2011 |
Primo Piano |
Pagina: 8 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il commento.
SEGUE DALLA PRIMA Gli buttano addosso l'
accusa di essere già dentro la Casta? Se ne liberi
rinunciando alle prebende pubbliche. Scelga di chiamarsi fuori da quelle
posizioni di rendita, spalanchi le finestre, imponga la massima trasparenza,
mostri ai cittadini tagli veri a una politica ingorda che in trent' anni ha
moltiplicato per 41 volte i costi degli affitti di Montecitorio, punti su
uomini che, non cercando consensi elettorali, sgobbino dove devono sgobbare e
non passino le giornate (i dati sono dell' Osservatorio di Pavia) andando in
tre anni 38 volte a Porta a porta e spostandosi come trottole da un convegno a
una inaugurazione, da un meeting a una sagra della zucca, della castagna o del peperoncino. Se la giochi fino in fondo. E
vedrà che, rovesciando tutto, forse avrà più possibilità che non rovescino lui.
Gian Antonio Stella RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"Corriere della Sera" del 16-11-2011 |
Spettacoli |
Pagina: 55 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il caso Viale Mazzini tace sul
possibile compenso di 800 mila euro.
MILANO - L' ex calciatore Christian Vieri
a «Ballando con le stelle» per 800 mila euro?
Possibile? Il direttore di Rai1 Mauro Mazza sceglie la strada dell' ironia:
«Non ne so niente. Io sono della Lazio, ho contattato Chinaglia». L' azienda
sceglie la linea del silenzio: nessun comunicato ufficiale per smentire una
cifra che in tempo di crisi sarebbe da esprimere in neuro . Ma i corridoi sono
sempre bene informati. Da Viale Mazzini si sussurra che la composizione del cast artistico del programma non è stata ancora definita e
quindi portata a conoscenza dei vertici aziendali e che comunque quel valore
economico, qualora venisse confermato, non sarebbe compatibile con le attuali
politiche gestionali della Rai. Tesi confermata anche dalla produzione del
programma condotto da Milly Carlucci: tante le trattative in corso, ma nessuna
ancora chiusa. Parla con la sua voce invece il consigliere di amministrazione
Rai Nino Rizzo Nervo (Pd): «Mi sono informato e questa
cifra me l' hanno smentita. E poi i contratti di «Ballando con le stelle» vengono sottoposti al consiglio di amministrazione
perché nella somma superano i 2 milioni 550 mila euro. E in cda oggi una cosa
di questo tipo non passerebbe. Due anni fa il contratto di Emanuele Filiberto
era sopra i 500 mila euro, ma glielo abbiamo fatto rimangiare. Una proposta del
genere verrebbe respinta con ignominia». Per una volta sareste tutti compatti?
«Ne sono convinto». Parole che dovrebbero tranquillizzare l' inorridito
senatore della Lega Stiffoni e il segretario Usigrai Verna: «Bobo Vieri può mai
valere 800 mila euro?». Poi c' è la dietrologia. Milly Carlucci aveva avviato
l' azione legale nei confronti di Canale 5 per prevenire la messa in onda del
programma fotocopia «Baila!», poi riconosciuto colpevole di plagio dal Tribunale.
C' è chi si chiede: è un caso che la notizia esca su Tv Sorrisi e Canzoni ,
settimanale del gruppo Mondadori dunque legato a doppio filo con Mediaset?
Renato Franco RIPRODUZIONE RISERVATA.
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"La Stampa (ed. Aosta)" del 16-11-2011 |
Aosta |
Pagina: 56-57 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Nomine.
Tre presidenze di nomina della Regione in
consigli di amministrazione di importanti aziende a partecipazione regionale
saranno «sul mercato» nel primo semestre 2012. In evidenza c' è l' incarico di
presidente del Cda di Finaosta Spa. Per l' incarico, in scadenza
il 30 giugno, il compenso annuo lordo è di 35.000 euro omnicomprensivo. Da
nominare anche 2 consiglieri di amministrazione per i quali il compenso è di
6.200 euro l' anno oltre un gettone di presenza di 130
euro. Finaosta rinnoverà inoltre il presidente del collegio sindacale, 2
sindaci effettivi e due supplenti. Il 30 aprile «scade» il presidente del Cda
di Sitrasb Spa, società che gestisce il traforo del Gran San Bernardo. Il
compenso annuo lordo è di 30.987 euro e un gettone di presenza di 155 euro. Da nominare inoltre 3 consiglieri di
amministrazione, compensati con 6.000 euro annui e un gettone
di presenza di 155 euro. Fine mandato, il 30 aprile,
per il presidente del Cda di Rav Spa, società che gestisce l' autostrada
Aosta-Courmayeur. Il compenso annuo lordo è di 15.500 euro più un gettone di presenza di 125 euro e
un rimborso spese piè di lista o una diaria giornaliera di 186 euro. Da
nominare anche 2 consiglieri di amministrazione cui spetta un compenso annuo
lordo di 11.000 euro, un gettone di presenza
di 125 euro e un rimborso piè di lista o una diaria giornaliera di 186 euro.
Tra le nomine regionali in scadenza nel primo semestre 2012 anche i ruoli di
presidente e componenti effettivi e supplenti del collegio sindacale di Casinò
Spa, con compensi fissati dalle tariffe professionali dei commercialisti. E [A.
C.] Il prossimo semestre saranno da rinnovare anche i rappresentanti della
Sitrasb e della Rav.
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"La Stampa" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: ANCHE PER LE PICCOLE E LE MEDIE
IMPRESE.
La Confederazione Nazionale dell'
Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) è la più grande Associazione
di rappresentanza del mondo dell' artigianato, del commercio e della piccola e
media impresa a Torino e provincia: ha oltre 13.500 soci, più di 30 mila in
Piemonte e 650 mila in Italia. Dal 1946, anno della sua fondazione, Cna è al
fianco degli artigiani, delle piccole industrie del manifatturiero, del
commercio, del turismo e dei servizi e dei nuovi lavoratori autonomi, dando
voce alle loro richieste di fronte alle istituzioni, alle pubbliche
amministrazioni e ai sindacati dei lavoratori. Con la Cna gli imprenditori
trovano inoltre tutte le risposte per una efficiente gestione aziendale, grazie
ad un sistema di servizi che va dalla contabilità alla
consulenza in materia ambientale, per arrivare alla formazione rivolta a soci e
dipendenti e alla consulenza al credito. Cna significa, infine, opportunità di
incontro e di confronto con gli altri imprenditori del proprio settore, un
riferimento che continua anche dopo il pensionamento, con i servizi di
assistenza e consulenza previdenziale erogati dal patronato Epasa/Cna e con la
Cna Pensionati, la Federazione nazionale artigiani pensionati (circa 3900 Soci
in provincia di Torino e quasi 9000 in Piemonte). All' enorme diffusione dell'
artigianato, nelle grandi città e nei piccoli comuni, corrisponde una presenza
capillare della Cna: ottomila addetti in oltre 1.200 sedi distribuite su tutto
il territorio nazionale (106 associazioni provinciali organizzate in 20
associazioni regionali) che non offrono soltanto servizi, consulenze ed
informazioni, ma che hanno la credibilità, la professionalità e la forza di
sentirsi compartecipi e co-protagonisti del successo della piccola impresa e
dello sviluppo di un comparto che, da solo, continua a creare occupazione e
nuove imprese. I Soci Cna operano in tutti i principali settori economici e in
particolare: abbigliamento e accessori moda, acconciature uomo-donna,
alimentare, artigianato artistico, autoriparazioni, autotrasporto, bellezza
estetica e fitness, costruzioni edili, fotografia,
grafica e comunicazione, impiantistica elettrica e termo-gasidraulica, legno e
arredamento, metalmeccanica, odontotecnica, pellicceria, pulizie civili e
industriali, tappezzeria in stoffe, trasporto persone, tintolavanderia. La sede
della Cna per la provincia di Torino è in via Millio 26, a Torino. Per
qualsiasi domanda, informazione o chiarimento il numero
verde Cna è al vostro ascolto. Non esitate a chiamare al numero
(gratuito) 800.81.20.40.
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"La Stampa" del 16-11-2011 |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: UNA CATEGORIA ORIENTATA AL
RISPETTO DELLA LEGALITÀ.
Lo Stato ha istituito gli Ordini
professionali al fine di garantire, attraverso il superamento di un rigoroso
esame di Stato, la preparazione di coloro che pongono la propria attività a
disposizione della collettività, per l' adempimento di compiti complessi e di
interesse sociale. Ai Consulenti del lavoro, nati nel
1939, è riconosciuta e riservata, assieme ai soggetti previsti dall' art.1
della legge 11/1/1979 n°12, specifica competenza nell' amministrazione del
personale e nell' assistenza previdenziale e fiscale. L' iscrizione all' Albo
professionale è consentita ai possessori di specifica laurea almeno triennale
ed un biennio di pratica presso studi abilitati, solo dopo il superamento di un
esame di Stato: 2 prove scritte in materia di diritto del lavoro e diritto
tributario, successiva prova orale su 5 materie in ambito giuridicoeconomico,
avanti una commissione di 7 membri. È necessario per il professionista
aggiornare la preparazione fornendone attestazione all' Ordine con il
conseguimento di crediti ottenuti partecipando a corsi o convegni. Il mancato
raggiungimento del numero minimo di crediti biennali,
attualmente 50, comporta l' assunzione di provvedimenti disciplinari. Ogni
iscritto, a cui si applica l' art.351 del codice di procedura penale, è vincolato
al segreto professionale e al rispetto delle norme del codice deontologico
(pena sanzioni disciplinari fino alla radiazione), nonché alla stipula dell'
assicurazione professionale a tutela di eventuali danni economici provocati al
cliente. Nel corso degli anni la professionalità della categoria ha ottenuto
riconoscimenti tali che il legislatore ne ha autorizzato la rappresentanza
anche avanti le commissioni tributarie, la possibilità di ricerca e selezione
del personale, e ha demandato agli stessi Ordini compiti quali la
certificazione dei contratti e la conciliazione delle vertenze di lavoro. In
questo periodo di crisi e deindustrializzazione tutte le Istituzioni hanno
attribuito ai Consulenti del lavoro di Torino e
provincia e del Piemonte il merito di attivare gli ammortizzatori sociali per
cui molte famiglie non si sono trovate prive di reddito ed occupazione.
Servendosi di un professionista iscritto all' Ordine ogni azienda avrà la
garanzia di una corretta applicazione delle leggi e dei
contratti di lavoro con la drastica riduzione, se non l' annullamento, del
contenzioso, che talvolta costituisce parte rilevante dei costi di gestione. L' elenco completo e aggiornato di tutti gli
iscritti è all' indirizzo www.cdltorino.it Ordine dei Consulenti del Lavoro,
via della Consolata 1/bis, Palazzo Paesana, Torino; telefono
011/52.16.426; segreteria@cdltorino.it I Consulenti
del lavoro sono iscritti all' Albo professionale solo dopo un esame di Stato.
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di SIMONA POLI. |
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"La Repubblica (ed. Firenze)" del 16-11-2011 |
Firenze |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Il presidente della Regione torna
sul fenomeno delle alluvioni: l´uso del territorio va ripensato.
Sottotitolo: La Toscana e il governo Monti:
"Mi aspetto che finanzi di nuovo il trasporto pubblico"
(segue dalla prima di cronaca) Sono le
dieci di mattina, il presidente della Regione sta per partire
per l´Elba per una nuova ricognizione dei danni e un incontro con i sindaci
dell´isola. Ma non è solo l´emergenza che lo preoccupa: «Quello che è accaduto
a Marina di Campo e in Lunigiana potrebbe ripetersi. E io devo lavorare per
impedirlo, in fretta», dice. «Servono nuove regole e divieti ferrei». Le
cosiddette "bombe d´acqua" non sono prevedibili a giudizio degli
esperti, come può funzionare la prevenzione? «La politica
sull´ambiente deve compiere una svolta decisa, l´uso del territorio va
completamente ripensato, non ci si può stracciare le vesti dopo ogni alluvione.
Questa volta ho dovuto chiedere un sacrificio a tutti i cittadini toscani che
per un anno pagheranno più cara la benzina. Ma una seconda volta non ci sarà,
non pretenderò contributi di solidarietà senza prima aver imposto vincoli
severissimi». Vuol dire che la distruzione poteva essere prevista ed evitata?
«Voglio dire che si sono fatte case in posti dove non dovevano essere costruite. La maggior parte dei
danni ad Aulla e in Lunigiana sono stati provocati dal fatto che sotto gli
edifici c´erano garage e magazzini pieni di merci, devastati dalla furia
dell´acqua. Tutto questo deve finire per sempre, è una follia». L´iter delle
leggi è lento, però. E le piogge non aspettano. «Sarà un iter rapidissimo
invece. Nella legge finanziaria che il consiglio
regionale voterà tra breve ho inserito una serie di articoli che entreranno in
vigore subito: niente più edificazioni in alveo, in golena, a dieci metri dal
ciglio o dall´argine e soprattutto stop ai tombamenti dei fiumi. Nessun corso
d´acqua verrà più chiuso, eccetto che per creare dei passaggi. Mulazzo è stata
travolta per questo motivo. Nei fiumi e nei torrenti tombati in caso di piena
la sezione idraulica non fa passare materiale e acqua, sono pericolosissimi.
Bisogna cambiare passo e abituarsi a vivere nella cultura del rischio». Intanto
fate i conti della ricostruzione. Quanto costerà? «Per la Lunigiana lo Stato ha
stanziato 25 milioni e noi 57. Per l´Elba mettiamo a disposizione 5 milioni e
mezzo di euro. Ho chiesto al governo la dichiarazione dello stato di emergenza,
mi aspetto che contribuisca con un finanziamento
almeno uguale al nostro. I primi rilievi ci dicono che servono almeno 15
milioni». Cosa si aspetta la Toscana dal governo Monti? «Che ridefinisca il
patto per la salute, finanzi di nuovo il trasporto
pubblico locale e discuta con Regioni e Comuni il patto di stabilità che blocca
gli investimenti». Lei ha detto che "in un paese normale quando cade una
maggioranza si va al voto". Lo pensa ancora? «Certo. Si sarebbe dovuti
andare al voto ma non rischiando il fallimento e a questa emergenza ci ha
portato Berlusconi. Mi ha fatto molto piacere sentire Monti parlare di lavoro,
impresa, giovani, donne. Finalmente torna la politica
e si cambia musica. Bobbio definiva la mitezza "la più impolitica delle
virtù" e oggi invece dovrebbe diventare la più politica.
Cambiare stile nella comunicazione è il primo passo per riaprire un confronto
democratico al servizio del bene comune».
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Occhiello: Museo delle Marionette.
Dopo il "Trovatore" di Verdi e
"Don Giovanni" di Mozart, tocca a "Cavalleria rusticana" di
Pietro Mascagni essere riveduta e riletta con la tecnica delle marionette.
Stasera alle 21 al museo internazionale delle marionette "Antonio
Pasqualino", nell´omonima piazzetta, va in scena la riduzione per opera
dei pupi, curata dalla Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania, prodotta
dallo stesso Museo. Si tratta di una prima nazionale, che i fratelli Alessandro
e Fiorenzo Napoli hanno curato per pupi catanesi, con la
consulenza musicale di Rosana Lo Bosco. «Presenteremo l´opera quasi per intero
- dice Alessandro Napoli - ma solo per esigenze di palcoscenico: abbiamo tolto
una parte dei cori e segmentato l´ambiente scenico del melodramma in quattro
microambienti». Si replica domani alle 21. Il biglietto intero costa 15 euro e 10 il ridotto. Info allo 091328060.
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di ISABELLA NAPOLI. |
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"La Repubblica (ed. Palermo)" del 16-11-2011 |
Palermo |
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Argomenti: Costi della
politica
Sottotitolo: Dossier di Federconsumatori:
"Automobilisti, attenti alle disdette immotivate" Su Internet
raccolta di firme per una petizione da inviare al Parlamento europeo Un
centinaio le segnalazioni allo sportello di consulenza dell´associazione.
ASSICURARE per la prima volta una Citroen
C3 1100 con la compagnia Sara può costare all´anno 718
euro. Con la Carige, la tariffa prima classe per un´auto di media cilindrata
arriva a 1082 euro, con un aumento rispetto al 2010 di oltre 30 euro. Ma il
caro Rc auto è scattato all´inizio del 2011 a Palermo e provincia un po´ per
tutte le compagnie assicurative, facendo lievitare le tariffe in media in un
anno del 22 per cento. E Palermo si conferma tra le città più care per
assicurare un veicolo, come altre del Sud Italia (Napoli, Reggio Calabria,
Bari) con aumenti ben oltre la media nazionale del 12 per cento. L´allarme lo
lancia la Federconsumatori Sicilia che ha attivato uno sportello presso gli
uffici di via Roma 72 e offre consulenza legale ai conducenti alle prese con
tariffe sempre più esose e disdette senza preavviso, o maggiorazioni
immotivate. Negli ultimi due mesi, sono arrivate allo sportello più di cento
segnalazioni di palermitani vessati dalle compagnie assicurative. Tanto che
Federconsumatori ha aderito alla campagna "Mò bast" partita dalla
Campania: una petizione anche online sul sito www. federconsumatorisicilia. it
da inviare al Parlamento europeo invitandolo a intervenire sulla
discriminazione tariffaria delle compagnie a danno dei palermitani. L´obiettivo
è quello di toccare quota 10 mila firme entro l´anno. I dati elaborati
dall´ufficio studi di Federconsumatori mettono a confronto alcune polizze in
prima e seconda classe di merito per auto di media cilindrata, sulla base dei
preventivi forniti dalle compagnie e dei prezzi segnalati dagli utenti dello
sportello. Ma perché questi rincari colpiscono di più Palermo e il Sud Italia?
«Le compagnie usano come pretesto quello dei maggiori sinistri registrati in
Sicilia e nelle altre regioni meridionali - dice Lillo Vizzini, presidente
regionale di Federconsumatori - oppure lamentano numerosi
casi di truffe e di finti sinistri per intascare la liquidazione del danno».
Federconsumatori ha confrontato i dati dell´ultimo rapporto Aci-Istat sui
sinistri in Sicilia rispetto ad una regione del Nord Italia come la Lombardia:
ebbene, il numero dei sinistri nell´Isola è 14.255,
tre volte inferiore a quello della Lombardia con 39.322 incidenti. A Palermo,
inoltre, gli incidenti sono in calo: 3390 nel 2010 contro i 3521 del 2009. A Milano
invece, nel 2010 sono stati 18.226, anche se in calo rispetto all´anno
precedente. Eppure i listini sono stati ritoccati e in alcuni casi gli
incrementi arrivano a oltre 38 euro per una polizza semestrale in seconda
classe. «Aumenti ingiustificati - incalzano i legali di Federconsumatori
Maurizio Alleri e Mauro Maruca - che costringono
alcuni automobilisti a rinnovare le polizze ogni sei mesi o addirittura a
rinunciare. Ci sono poi parecchi casi di disdette immotivate all´assicurato con
l´invito a rinnovare a prezzi maggiori, da nuovo utente. Una pratica vietata
dall´Isvap l´istituto per la vigilanza delle assicurazioni. La compagnia deve
comunicare la disdetta almeno 30 giorni prima».
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"La Repubblica (ed. Bari)" del 16-11-2011 |
Bari |
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