Report "Costi dei politici" 1-9 novembre 2011


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Bari: processo missione Arcobaleno, udienza rinviata si va verso prescrizione (2)

 

"libero.it" del 09-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Cronaca.

Abstract: ( (Adnkronos) - Le indagini furono avviate dopo la denuncia del settimanale Panorama: in un servizio fu riferito il caso di numerosi container carichi di aiuti misteriosamente rimasti fermi al porto di Bari. Successivamente, il tg satirico 'Striscia la notizia' mise in luce i presunti sprechi nel campo profughi italiano di Valona e la cassetta fu

Oltre ad assumere i suoi amici De Magistris gli dà l' aumento

 

"libero.it" del 09-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Libero smaschera il sindaco di Napoli che supera il confine dell' aritmetica: secondo Giggino 50mila euro sono meno di 40mila.

Abstract: E' è un luogo comune che vuole che a Napoli accadano cose fuori dalla logica. Un po' è vero e un po' no. Ma che venisse superato il confine dell' aritmetica ancora non s' era sentito. Invece è successo. Cinquantamila euro sono meno di quarantamila, chi non ci crede non capisce certe finezze e come minimo è un

Al salotto mancano solo i fondi

 

"Il Sole 24 Ore (Sud)" del 09-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Distretti. Tecnicamente chiuso l' accordo di programma contro la crisi, atteso da otto anni.
Sottotitolo: Caccia a 80 milioni, si temono i tagli del decreto sviluppo - Imprese tiepide.

Abstract: ALTAMURA (BA) Francesco Clemente Dopo otto anni di attesa, è tecnicamente concluso l' accordo di programma per la crisi del distretto del mobile imbottito tra Puglia e Basilicata. Il ministero dello Sviluppo economico (Mise) il 27 settembre ha ultimato lo schema degli interventi insieme a quello del Lavoro, alle Regioni, a Italialavoro (la

Si comincia da apprendisti: conferme al 95%

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Job 24

Pagina: 29

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: IL CONTRATTO.

Abstract: Nelle società di consulenza il primo contratto è nella grande maggioranza dei casi di apprendistato. A seconda del tipo di laurea, triennale o specialistica, la durata è di 36 o 24 mesi e come spiegano i partner responsabili delle risorse umane di diverse grandi società, nella consulenza il contratto di apprendistato si

QQQ La confusione è padrona del campo in politica, economia, finanza. Da luglio a oggi ogni accadimento della vita quotidiana si è intriso di un' incertezza che ha alimentato la sfiducia.

 

"Libero" del 09-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: QQQ La confusione è padrona del campo in politica, economia, finanza. Da luglio a oggi ogni accadimento della vita quotidiana si è intriso di un' incertezza che ha alimentato la sfiducia. In questo scenario il governo annaspa e Berlusconi da uomo del destino riconosciuto dalla maggioranza degli italiani per oltre tre lustri sta

Oltre ad assumere gli amici suoi De Magistris gli dà pure l' aumento

 

"Libero" del 09-11-2011

Pagina: 16

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: particolare in questa storia, tipica di quella stessa casta che Santoro voleva azzerare sullo schermo tv e che De Magistris dice di aver già spazzato via. Un particolare tirato fuori dal Corriere del Mezzogiorno: a Lorenzo Diana è stato riconosciuto uno stipendio annuo superiore a quello di chi l' ha preceduto, di diecimila euro.

BOLOGNA Andrea Biondi Trovare un finanziamento sta diventando sempre più difficile. E nei prossimi mesi il compito rischia di rivelarsi ancora più arduo.

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 09-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 10

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Credito. Bankitalia: offerta più rigida per il 47% di ditte edili Agli sportelli bancari spettro credit crunch Trimarchi: «Le sofferenze aumenteranno»

Abstract: BOLOGNA Andrea Biondi Trovare un finanziamento sta diventando sempre più difficile. E nei prossimi mesi il compito rischia di rivelarsi ancora più arduo. Le imprese dell' Emilia-Romagna confermano di iniziare ad avvertire più marcatamente il bruciore della stretta creditizia, che si è fatta più soffocante dopo i

«Spread, così non si va avanti»

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Primo piano

Pagina: 14

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Rischio Italia e mercati - LE RICHIESTE DEGLI IMPRENDITORI.
Sottotitolo: Marcegaglia: con o senza Berlusconi, bisogna realizzare le riforme - PERICOLO CREDIT CRUNCH - «Con un rendimento al 6% il sistema bancario farà sempre più fatica a finanziarsi e così anche imprese forti e capaci»

Abstract: ROMA «Chiediamo, vogliamo, esigiamo risposte. Sono necessarie soluzioni chiare. Con uno spread a 500 punti base non si può andare avanti a lungo». È sempre più preoccupata Emma Marcegaglia per il futuro dell' economia italiana. «Siamo un Paese forte, abbiamo un' eccellenza imprenditoriale, marchi

Toscana. Consulenza agli enti montani Commercialisti in aiuto di Uncem

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 09-11-2011

Professioni e lavoro

Pagina: 23

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: FIRENZE Jacopo Chiostri L' Ordine dei dottori commercialisti di Firenze ha firmato un protocollo d' intesa con Uncem (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani). Al centro dell' accordo lo sviluppo dei territori montani, un tema molto sentito in Toscana vista la presenza di numerosi comuni dislocati in aree morfologicamente

IL CONTRATTO Si comincia da apprendisti: conferme al 95%

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Job 24

Pagina: 29

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nelle società di consulenza il primo contratto è nella grande maggioranza dei casi di apprendistato. A seconda del tipo di laurea, triennale o specialistica, la durata è di 36 o 24 mesi e come spiegano i partner responsabili delle risorse umane di diverse grandi società, nella consulenza il contratto di apprendistato si

«I miei sei colloqui prima di entrare nel team»

 

di Cristina Casadei.

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Job 24

Pagina: 29

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: L' AVVIO Milano, sede di Roland Berger, aula ad anfiteatro Per prima cosa mi chiedono: perché vuole questo lavoro? E perché proprio da noi? MOMENTO CHIAVE È il momento del "caso": il business plan per una società di trasporto urbano Ragiono a voce alta, imposto, correggo e supero l' esame.

Abstract: Casa Galimberti dell' architetto Bossi è uno dei pezzi più brillanti del liberty a Milano. Anche a passarci di fronte mille volte le sue facciate continuano a catturare sempre, magari per un momento, l' attenzione. E meno male che lo fanno anche questa volta, l' ennesima, in cui quel palazzo diventa la mia bussola mentre sono alla

Follett, il fascino del Medioevo

 

"Corriere della Sera" del 09-11-2011

Tv

Pagina: 62

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: PER DISTRARSI.

Abstract: Questa serie, soprattutto dedicata a chi ama il Medioevo, tratta dall' omonimo libro di Ken Follett, arriva per la prima volta in chiaro su una tv generalista. The Pillars of the Earth (titolo originale della miniserie) - che ha un cast stellare: Donald Sutherland, Ian McShane, e la coppia Rufus Sewell-Natalia Woerner nella foto - si dipana nell'

Macedonia: un bimbo costa 5-60.000 euro

 

"corriere.it" del 08-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: ESTERI.

Abstract: (ANSA) - BELGRADO - In Macedonia e' fiorente il mercato nero delle adozioni e i prezzi per un bambino sano e bello vanno dai 5 mila ai 60 mila euro. La Ong 'Costruiamo il futuro' afferma che i prezzi sono praticamente raddoppiati nell' ultimo anno, e il governo - a causa dell' aumento dei casi di corruzione - ha ordinato lo scioglimento della

L izi 'opposone va da Fini a preparare la sfiducia

 

"Libero" del 08-11-2011

Pagina: 9

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Lo scandalo del presidente della Camera che guida la minoranza. Riceve Bersani e Casini e vara una linea comune: astensione sul Rendiconto e poi mozione contro il Cav.

Abstract: Guardia di Finanza di Milano arrivò a rintracciare cinquanta milioni di lire in titoli di Stato finiti in mano alla ormai ex soubrette. La quale, ignara di tutto, spiegò di avere ricevuto quel denaro come «prestito» da parte dell' amico Cirino Pomicino. Quei soldi sarebbero poi stati utilizzati per pagare l' affitto annuo

«I pilastri della terra» di Follett su Rete4

 

"Avvenire" del 08-11-2011

SPETTACOLI

Pagina: 28

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: «I pilastri della terra» di Follett su Rete4 MILANO. La serie evento «I pilastri della Terra», tratta dall' omonimo best-seller di Ken Follett, arriva su Rete4, da domani in prima serata, per quattro appuntamenti. «The Pillars of the Heart» (titolo originale ) è una co-produzione Germania-Canada costata

Strage Viareggio, le Fs licenziano dipendente consulente della Cgil

 

"Avvenire" del 08-11-2011

CRONACA

Pagina: 12

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Strage Viareggio, le Fs licenziano dipendente consulente della Cgil VIAREGGIO. Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) è stato licenziato dalle Ferrovie. Il licenziamento - reso noto

Strage, consulente Cgil licenziato dalle Fs

 

"Corriere Fiorentino" del 08-11-2011

Cronaca

Pagina: 9

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Viareggio.

Abstract: VIAREGGIO - È stato licenziato con una raccomandata il ferroviere Riccardo Antonini, prima consulente di un familiare di una delle 32 vittime della strage del 29 giugno 2009, e poi della Cgil. Il motivo, secondo Rfi, società del gruppo Fs, le «gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti all' Ad di Fs Mauro Moretti» che

Tasse giù a Berlino una Mini Riforma Pensando al Voto

 

"Corriere della Sera" del 08-11-2011

Primo Piano

Pagina: 19

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Merkel: resta la politica di controllo.

Abstract: DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO - Alla fine si sono messi d' accordo, anche se c' è chi la definisce soltanto una mini riforma che serve soprattutto a riportare «la pace domestica» nella coalizione tra cristiano-democratici, cristiano-sociali e liberali che appoggia Angela Merkel. Ma resta il fatto che la Germania abbassa le

La colletta per Ai Weiwei? «È illegale»

 

"Corriere della Sera" del 08-11-2011

Esteri

Pagina: 21

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Cina.

Abstract: PECHINO - La colletta per aiutare Ai Weiwei a pagare una megamulta per evasione fiscale potrebbe causare nuovi guai all' artista-dissidente cinese. Un quotidiano - il Global Times , un tabloid populista tradizionalmente legato al partito comunista - ieri ha ipotizzato che Ai Weiwei, accettando le donazioni di migliaia di sostenitori, stia in

Auto blu della Regione Stop al super-rimborso

 

"Corriere della Sera" del 08-11-2011

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il caso La lettera del gruppo pd: pronti a rinunciare. Poi la decisione di Boni.
Sottotitolo: Pirellone, l' ufficio di presidenza si taglia l' indennizzo.

Abstract: Solo tre settimane fa avevano detto no a una (lieve) autoriduzione del rimborso. Ieri invece la linea «radicale» è passata in un amen. Stop a al rimborso da 51 mila euro (lordi) ai cinque consiglieri regionali che compongono l' ufficio di presidenza del Pirellone e che «rinunciano» all' auto blu. Lasciare la macchina

Atac: Onorato (Udc), politica faccia passo indietro

 

"libero.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Pubblicato anche in: "libero.it"

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Cronaca.

Abstract: R oma, 7 nov. (Adnkronos) - ''Il sindaco Alemanno e la Presidente Polverini devono capire che la gestione dissennata dell' Atac, gli sprechi e gli scandali non possono certo ricadere sulle spalle dei lavoratori, con i tagli agli stipendi, o dei cittadini, con l' aumento del biglietto. Considerando la qualita' del servizio, poi, quest' ultima mi

Macedonia: comprare un bambino costa da 5.000 a 60.000 euro

 

"unita.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - BELGRADO, 7 NOV - In Macedonia e' fiorente il mercato nero delle adozioni e i prezzi per un bambino sano e bello vanno dai 5 mila ai 60 mila euro. La Ong 'Costruiamo il futuro' afferma che i prezzi sono praticamente raddoppiati nell' ultimo anno, e il governo - a causa dell' aumento dei casi di corruzione - ha ordinato lo scioglimento

Washington Post,Berlusconi come Houdini

 

"unita.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 7 NOV - Silvio Berlusconi e' come un politico alla Houdini, che sinora e' riuscito a sopravvivere a tutto, dagli scandali sessuali alle accuse di corruzione. Ma ora sta affrontando una pressione senza precedenti. Lo scrive il sito on-line del Washington Post in un articolo dal titolo: ''La crisi travolge l' Italia: Berlusconi sotto

Washington Post,Berlusconi come Houdini

 

"corriere.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - ROMA - Silvio Berlusconi e' come un politico alla Houdini, che sinora e' riuscito a sopravvivere a tutto, dagli scandali sessuali alle accuse di corruzione. Ma ora sta affrontando una pressione senza precedenti. Lo scrive il sito on-line del Washington Post in un articolo dal titolo: ''La crisi travolge l' Italia: Berlusconi sotto

Strage Viareggio: licenziato ferroviere-consulente Cgil

 

"unita.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - FIRENZE, 7 NOV - Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) e' stato licenziato dalle Ferrovie. Lo rende noto lo stesso Antonini, ricordando di aver gia' ricevuto in passato una

Strage Viareggio, licenziato ferroviere

 

"corriere.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - FIRENZE - Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) e' stato licenziato dalle Ferrovie. Lo rende noto lo stesso Antonini, ricordando di aver gia' ricevuto in passato una lettera di

Viareggio: Fs licenzia ferroviere consulente Cgil in processo strage

 

"libero.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Cronaca.

Abstract: F irenze, 7 nov. - (Adnkronos) - Le Ferrovie dello Stato hanno licenziato Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel processo per la strage di Viareggio, che causo' 32 morti il 29 giugno 2009. Lo rende noto lo stesso Antonini, che spiega che gli e' arrivata, mentre si trovava al lavoro, una raccomandata in cui Rfi

Mutui Il taglio rischia di evaporare subito

 

"Corriere Economia" del 07-11-2011

Pagina: 27

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Trend Dal 2007 risparmi di 9.000 euro con i variabili.
Sottotitolo: Sui nuovi prestiti i maxi-spread annullano i mini-tassi DI GINO PAGLIUCA.

Abstract: L a tempesta finanziaria non è un dramma per tutti: non solo sta solo arricchendo gli speculatori, ma aiuta anche le famiglie che stanno ripagando un mutuo a tasso variabile. Gli effetti Il taglio di 25 centesimi del costo del denaro deciso dalla Bce giovedì scorso dovrebbe portare, a seconda del tasso a cui viene effettuato l'

Pomicino, Berlusconi grande finanziatore I Repubblica

 

"unita.it" del 06-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 6 NOV - "Ragazzi, ma che vi succede? Ieri l' uno e oggi l' altro mi avete fatto lo stesso identico attacco politico utilizzando la solita arma dell' ingiuria e tentando di coinvolgere anche Casini mettendoci insieme": lo scrive PAolo Cirino Pomicino in una lettera a Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri. "A proposito, non dimenticate

Pomicino, Premier finanziò I Repubblica

 

"corriere.it" del 06-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - ROMA - "Ragazzi, ma che vi succede? Ieri l' uno e oggi l' altro mi avete fatto lo stesso identico attacco politico utilizzando la solita arma dell' ingiuria e tentando di coinvolgere anche Casini mettendoci insieme": lo scrive PAolo Cirino Pomicino in una lettera a Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri. "A proposito, non dimenticate mai

Scelta

 

"Il Sole 24 Ore" del 06-11-2011

Primo piano

Pagina: 8

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Qual è l' effetto del taglio dei tassi della Bce di giovedì scorso sul mio mutuo? Una riduzione del costo del denaro di 25 punti base (tanto vale il taglio dall' 1,5% all' 1,25%) comporta in media un risparmio annuo compreso fra i 100 e i 150 euro per ogni 100mila euro presi a prestito. L' impatto è tanto più

1 Il potenziamento del fondo salva-Stati

 

"Il Sole 24 Ore" del 06-11-2011

Primo piano

Pagina: 10

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Consiglio europeo del 26 ottobre ha deciso di incrementare la dotazione del fondo salva-Stati (Efsf), attualmente di 440 miliardi (di cui una parte già impegnati) in due modi: fornendo un' assicurazione al nuovo debito emesso dagli Stati membri, riducendo così i loro costi di finanziamento; massimizzando le modalità di

PREVENIRE E FINANZIARE SALVIAMO IL TERRITORIO

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 06-11-2011

Pagina: 8

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il caso di Enrico Franco.

Abstract: Egregio direttore, prevedere, finanziare e prevenire: non è un gioco di parole, sono solamente i tre verbi necessari per la gestione del rischio idrogeologico. In seguito a eventi catastrofici come quelli in corso a Genova non si dovrebbe scrivere d' istinto, cercando magari di dare spiegazioni indagando sulle responsabilità o

Tubi d' acciaio e buio "santoriano" No, non è la Rai e nemmeno la Bbc

 

"Liberazione" del 05-11-2011

VUOTA

Pagina: 6

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Maria R. Calderoni No non è la Rai e nemmeno la Bbc. Il Servizio Pubblico di Santoro andato in onda giovedì era installato in un teatro, lo studio 3 di Cinecittà e quello che ne è venuto fuori è stato proprio quello, un pezzo di teatro. E, come tale, un successone: visto da 3 milioni, secondo i dati Auditel,

Il giornalismo di Santoro è il neorealismo di oggi

 

di di Toni Jop

 

"unita.it" del 05-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: D ella Valle, l' estremista, giura che nemmeno gli industriali sono tutti uguali. È una notizia? Sì che lo è, anzi due, perché in tempi di semplificazioni brucianti, un imprenditore dice: io sono io e gli altri sono gli altri, non sbattetemi in una foto di gruppo in cui farei fatica a riconoscermi. Per esempio: c'

""Italia società senza Stato"? Ecco gli otto punti deboli

 

"unita.it" del 05-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: L' Italia sarebbe più forte se avesse avuto, fin dal principio, «una Costituzione 'efficiente', esecutivi duraturi, un severo minimo di governo, leggi che dettano regole e non deroghe, vertici amministrativi scelti in base al merito e autenticamente imparziali, istituzioni capaci di creare fiducia nello Stato come agente della

Il giornalismo di Santoro è il neorealismo di oggi

 

"L'Unità" del 05-11-2011

Pagina: 28

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il suo programma non generalizza, illumina impietosamente la realtà L' accusa di antipolitica ricorda le polemiche contro i maestri del cinema.

Abstract: "antipatico" anche Travaglio.Li detestano a destra, li tollerano a denti stretti in qualche parterre di sinistra doveosservano chei duepunterebbero "al sangue", vendicativi, piuttosto crudeli, giustizialisti. Questo potrebbe aiutare a capire perché non ricordiamo barricate in Rai e fuori dalla Rai per impedire che Santoro fosse espulso

«Colpo mortale alla rete elettrica»

 

"Il Sole 24 Ore" del 05-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 25

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Energia. Cattaneo (Terna) attacca il maxiemendamento del Governo.

Abstract: TORINO Nel settore dell' energia, la politica tariffaria deve essere materia esclusiva dell' Authority, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia, provocherà ingenti danni e romperà un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del

«La lettera alla Bce? Nella spazzatura»

 

"Avvenire" del 05-11-2011

CRONACA

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: «La lettera alla Bce? Nella spazzatura» retroscena Di Pietro sferra l' attacco: «È macelleria sociale». Poi procede con l' idea della contro-lettera da spedire all' Ue.Dopo il no dell' Udc, spera di convincere Pd e Sel DA ROMA L a lettera del governo all' Europa è «carta buona per il cestino della

Santoro sulle tv locali, esordio al 14%

 

"Avvenire" del 05-11-2011

CRONACA

Pagina: 14

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Santoro sulle tv locali, esordio al 14% DA MILANO DAVIDE RE I l nuovo format di Michele Santoro "Servizio Pubblico" fa il botto al debutto, conquistando tra il 12% e il 14% di share. Un record considerando che la trasmissione va in onda su multi piattaforma tv, web e radio. Le sole tv locali hanno ottenuto una media di 1.750.000 telespettatori.

Murdoch: Gb, arrestato giornalista del 'Sun'

 

"unita.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - LONDRA, 4 NOV - Il tabloid-gate si allarga oltre News of the World: un giornalista del Sun, rotocalco ad alta tiratura del gruppo Murdoch, e' stato arrestato oggi perche' accusato di aver pagato la polizia in cambio di informazioni. L' inchiesta sulla corruzione dei poliziotti da parte dei giornalisti e' una 'costola' dello

Murdoch: Gb, arrestato giornalista 'Sun'

 

"corriere.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: ESTERI.

Abstract: (ANSA) - LONDRA - Il tabloid-gate si allarga oltre News of the World: un giornalista del Sun, rotocalco ad alta tiratura del gruppo Murdoch, e' stato arrestato oggi perche' accusato di aver pagato la polizia in cambio di informazioni. L' inchiesta sulla corruzione dei poliziotti da parte dei giornalisti e' una 'costola' dello

Santoro: la diretta

 

"unita.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: I costi della politica nella crisi, il caso Tarantini-Lavitola-Berlusconi, poi il racconto di Chiara sulle feste di Arcore. Sono i temi affrontati da "Servizio pubblico" di e con Michele Santoro finito dopo la mezzanotte. A un certo punto il conduttore ha rimesso gli argomenti in carreggiata perché con Lavitola aveva preso una piega sul

GiàVisti Il servizietto di Santoro: solita solfa Rivivi la prima puntata con gli sms di Bechis

 

"libero.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Scilipoti, Caimano e precari: sempre le stesse cose. Ci rifila anche le repliche. E Travaglio rielenca per mezz' ora i privilegi della casta.

Abstract: C ome primo miracolo, Michele Santoro ha scelto di far resuscitare i morti. Servizio Pubblico inizia così, con l' evocazione dei trapassati Enzo Biagi e Indro Montanelli: «So che ci state seguendo», dice il conduttore, come se i due non avessero di meglio da fare che scomodarsi per guardare il suo programma. Per il resto della

visto cento volte e letto sui giornali. Intervista a Valter Lavitola, già vista da Mentana . Cambiamo canale per un attimo: su La7 l' ex sodale Corrado Formigli con Piazzapulita è molto più divertente.

 

"Libero" del 04-11-2011

Pagina: 13

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: visto cento volte e letto sui giornali. Intervista a Valter Lavitola, già vista da Mentana . Cambiamo canale per un attimo: su La7 l' ex sodale Corrado Formigli con Piazzapulita è molto più divertente. Gli ospiti sono Diego Della Valle e Luigi De Magistris, anche loro abusatissimi, come Stella&Rizzo che arrivano poi. Il meglio

Altro che risparmi: la Casta assume

 

di Michele De Bellis.

 

"Libero" del 04-11-2011

Pagina: 23

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: QUANTI SPRECHI.

Abstract: Tutti dicono che bisogna tagliare le spese per la politica ma non ho ancora sentito da dove incominciare. Ho invece sentito, e ne sono scandalizzato, che la lista delle spese si allunga. Si sta per concludere un concorso per assumere sei ragionieri per il Quirinale, quella specie di reggia che ci costa il doppio di Buckingam Palace. Possibile che

Atene e le scelte della democrazia

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Prima

Pagina: 1

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Luigi Guiso e Massimo Morelli Il tentativo di Papandreou di indire un referendum salva-euro sembra per ora tramontato. La scelta era stata male accolta: dai mercati e dai politici europei. Dai politici perché si frapponeva alla strategia di gestione della crisi greca che con molta fatica i governi dell' Europa avevano messo a punto; dai

La «piccola rivoluzione» di Michele Santoro comincia dall' anti-casta

 

"L'Unità" del 04-11-2011

Pagina: 20

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Gli ospiti: De Magistris, Della Valle, Mieli. Lavitola dall' estero: «Berlusconi ignora le istituzioni» Debutta «Servizio Pubblico» sul multimediale. Il modello è Annozero. Boom su Facebook.
Sottotitolo: Proposte informazione A RaiDue resta il vuoto, per RaiTre Annunziata alle 20 e Costamagna.

Abstract: Ha esordito ieri «Servizio publico»: Michele Santoro torna sulvideo su Sky, tvlocali eweb. La gru in studio, talk con servizi modello Annozero. Dalla maggioranza in agonia all' Italia sull' orlo del precipizio, ai festini del premier. NATALIA LOMBARDO Servizio pubblico parte con un' ambizione piccola piccola: «Facciamo la

DOMANDE & RISPOSTE

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Primo piano

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Perché la Bce ha tagliato i tassi d' interesse dall' 1,5% all' 1,25%? Il motivo per cui la Bce ha ridotto i tassi d' interesse è legato principalmente alla frenata dell' economia europea. Già all' ultima conferenza stampa di ottobre, tenuta dall' ex presidente Jean-Claude Trichet, la banca centrale aveva messo in guardia su

Finanziamenti legati al rischio-Paese

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Primo piano

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Le imprese.

Abstract: Teoria vuole che se una Banca centrale taglia i tassi ufficiali (come ha fatto ieri la Bce portandoli all' 1,25%), a cascata scendano i tassi su tutto il mercato: per le banche prima, per le imprese e le famiglie poi. Il tasso Bce influenza infatti (al ribasso) i tassi cosiddetti interbancari: cioè quelli che le banche applicano quando si

Famiglie e imprese, resta il nodo Euribor

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Primo piano

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Tassi e misure per l' Italia - LE RICADUTE SULL' ECONOMIA.
Sottotitolo: Il beneficio sull' economia reale del taglio dei tassi Bce rischia di essere annullato dalla crisi dell' euro.

Abstract: PAGINA A CURA DI Maximilian Cellino Morya Longo A giudicare dalla reazione delle Borse (che sono salite mediamente del 2,45% in Europa), il taglio dei tassi deciso dalla "nuova" Bce di Mario Draghi ha centrato il segno. Abbassare i tassi ufficiali dall' 1,50% all' 1,25% significa solitamente favorire l' accesso al credito, a tassi più

LA DENUNCIA

 

"Avvenire" del 04-11-2011

CRONACA

Pagina: 7

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: LA DENUNCIA «L' ESPRESSO»: LA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA SI È AUMENTATA LE INDENNITÀ Tempi di crisi ma non per tutti i dipendenti pubblici. I magistrati del Tar e del Consiglio di Stato si sarebbero «(auto) approvati nuove e ricche indennità», che «vanno dai 20mila ai 50mila euro l' anno»,

Seab cambia il logo Sindacati severi «Solo un capriccio»

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 04-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 6

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Servizi pubblici «Soldi sprecati»

Abstract: BOLZANO - Aspre critiche sindacali sulla Seab (acqua, igiene urbana, fognature e gas in regime di monopolio a Bolzano e zona Laives) che oggi organiza una festa aperta ai cittadini («e collaboratori, con un preciso ordine di servizio», sottolineano i rappresentanti dei lavoratori) per presentare il nuovo logo dell' azienda

«Renzi come Blair? Ma non è un' offesa»

 

"Corriere Fiorentino" del 04-11-2011

Cronaca

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' intervista Parla lo storico inglese John Foot.

Abstract: John Foot guarda al fenomeno Matteo Renzi da lontano. Lo storico inglese, autore (tra gli altri) di «Fratture d' Italia«, mette le mani avanti: «Ora che l' Italia, soprattutto per Berlusconi e l' incapacità di gestire il debito, è screditata, quello che è successo a Firenze potrebbe avere un effetto positivo.

Boni ai consiglieri: gettone di presenza agli alluvionati

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Pagina: 6

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Costi della politica, nuova iniziativa del presidente del Consiglio regionale.

Abstract: «Devolviamo il gettone di presenza della seduta di martedì agli alluvionati della Liguria». La proposta è del presidente del Consiglio regionale, il leghista Davide Boni. Centoventisei euro per ogni consigliere. Che in totale, assicura Boni, farebbero quasi diecimila euro. «Soldi che potrebbero essere girati alla

Dieci consulenti e 23 venditori

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Economia

Pagina: 41

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: HrSkill.

Abstract: La società di ricerca e consulenza organizzativa HrSkill desidera inserire nel proprio organico 10 nuovi consulenti specializzati nell' area delle risorse umane. Per i suoi clienti cerca invece fra l' altro: 15 addetti alla vendita esperti in elettronica in Lazio, 3 in Sicilia con esperienza nell' abbigliamento e altri 5 in Trentino per la

Prova di Modernità (a Ritmo Lento)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Primo Piano

Pagina: 18

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Davanti al video.
Sottotitolo: di ALDO GRASSO.

Abstract: Santoro è tornato, con passo lento e solenne, deciso a durare. Vecchio nella struttura (il celebrante di una messa laica), ma nuovo nella distribuzione multipiattaforma, là dove tv-web-radio allegramente convergono. «Centomila persone hanno accesso le luci di stasera». Centomila persone hanno versato dieci euro di

Santoro apre Servizio pubblico «La nostra rivoluzione pacifica»

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Primo Piano

Pagina: 18

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: La prima puntata: licenziare la casta. «Resistere non basta più»

Abstract: ROMA - Ore 21 e poco più di ieri sera, lo studio 3 di Cinecittà si illumina per «Servizio pubblico» restando in una penombra che cita «Annozero», svelando due grandi gru e tre torri di metallo, un cantiere aperto. Dominano rosso e blu. Irrompe la musica composta dal premio Oscar Nicola Piovani. «Caro

Gli sprechi e i tagli rinviati Regioni, ecco chi spende di più

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Primo Piano

Pagina: 19

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il consiglio lombardo costa un sedicesimo (per cittadino) del valdostano.

Abstract: SEGUE DALLA PRIMA Ma sono un po' tutti i parlamenti regionali a costare uno sproposito. Al punto che se tutti pesassero pro capite quanto quelli lombardo o emiliano potremmo risparmiare 606 milioni di euro l' anno. Mette spavento, confrontare i bilanci delle Regioni. Perché proprio non si riesce a capire come l' autonomia sia stata

Trenta commerciali a Milano

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Economia

Pagina: 41

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Openjob.

Abstract: L' agenzia Openjob cerca 30 commerciali laureati e diplomati, a Milano. Si tratta di: commerciali junior per una azienda in ambito energetico, con contratto a tempo indeterminato; consulenti commerciali per una compagnia assicurativa, retribuzione fissa più provvigioni; consulenti vendita spazi pubblicitari per un magazine online.

Il ritorno di Santoro, diretta sms di Bechis

 

"libero.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Fine della prima puntata rivoluzionaria: Michele, che bluff.

Abstract: M ichele Santoro vuole 'Azzerare la casta', questo il titolo della prima puntata di Servizio pubblico, l' ultima fatica del teletribuno iniziata giovedì sera alle 21 e visibile in streaming su diversi siti e su un network di tv, da Sky al digitale terrestre. Ma la trasmissione l' avete potuta seguire anche su libero-news , grazie alla

Sostenibilita': Four Cities Four Dev, Slow Food con 4 citta' europee per consumo responsabile

 

"libero.it" del 03-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Cronaca.

Abstract: T orino, 3 nov. (Adnkronos) - Slow Food e la citta' di Torino, insieme ad altre tre citta' europee, sono protagoniste del porgetto Four cities for Dev(elopment). L' obiettivo del progetto sviluppato con le quattro citta', oltre a Torino ci sono Bilbao (Spagna), Riga (Lettonia) e Tours (Francia), e' promuovere la sana alimentazione e incentivare le

Anche Brignano contro la Casta "Politici andate tutti aff.."

 

"libero.it" del 03-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Durante la trasmissione di Italia1 le Iene, il comico fa il suo show contro gli sprechi della politica: "Scajola e Mastella...a bugiardi"

Abstract: I l vaffa dei comici ai politici è diventato un po' un trend. E un comico di tutto rispetto come Enrico Brignano , non poteva rimanere fuori dalla lista. Così, durante la puntata dele Iene, la trasmissione di Italia1 in cui fa da conduttore insieme ad Ilary Blasi e Luca Argentero, anche il Brignano fa il suo Show contro i politici e

Bechis da Santoro: segui la diretta sms

 

"libero.it" del 03-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Alle 21 prima puntata di "Servizio pubblico" seguila su Libero-news.

Abstract: M ichele Santoro pronto ad Azzerare la casta, questo il titolo definitivo della prima puntata di Servizio pubblico che comincerà questa sera alle ore 21.00, in streaming su diversi siti e su un network di tv e canali, da Sky al digitale terreste. Ma soprattutto potrete seguire la trasmissione sul nostro sito libero-news, grazie alla diretta

Una cosa però è assolutamente da evitare: ossia darla vinta a chi per calcolo politico o paura di perdere la poltrona tende ad esagerare la situazione, descrivendo scenari apocalittici e misure che mettono in fuga i capitali.

 

"Libero" del 03-11-2011

Pagina: 3

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una cosa però è assolutamente da evitare: ossia darla vinta a chi per calcolo politico o paura di perdere la poltrona tende ad esagerare la situazione, descrivendo scenari apocalittici e misure che mettono in fuga i capitali. L' unica cosa a cui mirano costoro è il ribaltone. Cioè approfittare della confusione e della

Hollywood, stella sulla Walk of Fame per John Lasseter

 

"Avvenire" del 03-11-2011

SPETTACOLI

Pagina: 33

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Hollywood, stella sulla Walk of Fame per John Lasseter LOS ANGELES. Il regista due volte vincitore premio Oscar John Lasseter, il padre della Pixar, ha ricevuto lunedì una stella sulla Hollywood Walk of Fame. La stella di John Lasseter è la numero 2.453 sulla Hollywood Walk of Fame e si trova di fronte allo storico teatro El Capitan

block notes

 

"Avvenire" del 03-11-2011

SPORT

Pagina: 34

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: block notes Monsignor Crociata al convegno dei consulenti Csi "L' asina di Balaam". Questo il titolo del Convegno Nazionale dei Consulenti Ecclesiastici del Csi, che si terrà a Roma l' 8 e il 9 novembre, presso la "Domus Mariae". Ad aprire i lavori, alle 15 di martedì 8 novembre l' incipit del consulente ecclesiastico nazionale,

LA CASTA INCORREGGIBILE È COERENTE SOLO A SE STESSA

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 03-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 10

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Il caso di Toni Visentini.

Abstract: Ancora una volta la cosiddetta casta ha mostrato come possa essere coerente a se stessa. Nessun taglio e nessun ripensamento sui suoi costi. Anzi, il ministero della Difesa acquista 19 Maserati (sottolineo: 19, non una) per i suoi generali, vantandosi anche di aver scelto, una volta tanto, macchine italiane. Ma non era il caso di aspettare tempi

Faenza: nel mio film americano la storia di un giovane Holden

 

"Corriere della Sera" del 03-11-2011

Spettacoli

Pagina: 57

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Fuori gara «Un giorno questo dolore ti sarà utile»
Sottotitolo: «In Italia troppi vincoli, meglio girare negli Usa»

Abstract: ROMA - L' America porta bene al nostro cinema. Dopo Sorrentino e il suo fortunato This must be the place , adesso è la volta di Roberto Faenza con Someday this pain will be useful to you , dal romanzo di Peter Cameron pubblicato da Adelphi come Un giorno questo dolore ti sarà utile . Così suonerà anche il titolo

Tv: Santoro, domani il debutto di Servizio pubblico

 

"unita.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: (ANSA) - ROMA, 2 NOV - Azzerare la casta e' il titolo della prima puntata di Servizio pubblico, il programma di Michele Santoro che debutta domani su tv territoriali, Sky, web e in esclusiva su Radio Capital. Diretta streaming anche su Facebook. Ospiti Diego Della Valle e Luigi De Magistris; in collegamento Valter Lavitola. In scaletta, il

Lodo Mondadori: Cir, condanna giusta

 

"corriere.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

Abstract: (ANSA) - MILANO - La condanna di Fininvest al risarcimento ''non e' in alcun modo 'un esproprio' bensi' la giusta riparazione di un danno sofferto da Cir oltre 20 anni fa per effetto di corruzione giudiziaria''. Commentano cosi' Cir e i suoi avvocati, prendendo atto del preannunciato ricorso di Fininvest in Cassazione per la vicenda Lodo

Casta "delle stellette". La colf del generale costa 58mila euro

 

"libero.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Un bando da quasi 2 milioni e mezzo di euro per assumere le donne delle pulizie delle case dei vertici dell' Aeronautica.

Abstract: U na notizia che in tempi bui come questi in cui ciascuno si interroga sul futuro dei propri risparmi e del proprio stipendio, fa ancora più rabbia. "La colf del generale? Ci costa 58mila euro". La pubblica il Corriere della Sera in prima pagina a firma di Gian Antonio Stella. Per sistemare nove appartamenti della alte sfere militari l'

C' è la casta "delle stellette" La colf del generale? Costa 58mila euro

 

"libero.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Un bando da quasi due milioni e mezzo di euro per assumere le donne delle pulizie delle case dei vertici dell' Aeronautica.

Abstract: U na notizia che in tempi bui come questi in cui ciascuno si interroga sul futuro dei propri risparmi e del proprio stipendio, fa ancora più rabbia. "La colf del generale? Ci costa 58mila euro". La pubblica il Corriere della Sera in prima pagina a firma di Gian Antonio Stella. Per sistemare nove appartamenti della alte sfere militari l'

I riassetti spingono la consulenza

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 02-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Riorganizzazione aziendale. La livornese Lenovys assiste brand italiani.

Abstract: LIVORNO Tommaso Massei Trovare il proprio successo nel successo degli altri. Il caso della società Lenovys di Livorno (con sede anche a Milano) è esemplare. Specialisti nelle trasformazioni "lean" nei prodotti, processi e persone delle aziende, in meno di tre anni di attività hanno assunto un ruolo di primo piano nel panorama

Nuovo allarme sui conti. Basilio Rizzo: via alla revisione del catasto

 

"Libero" del 02-11-2011

Pagina: 42

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: PREMONITORI? Il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani in una manifestazione elettorale per Giuliano Pisapia. Nei primi cinque mesi di governo della città, la sinistra ha approvato una sventagliata di tasse mai vista nella storia di Milano. E non finisce qui: in vista ci sono l' introduzione della tassa di soggiorno e la revisione al

in grado di spazzare via in poche settimane i teorici introiti di manovre economiche spalmate su anni e anni. RIPERCUSSIONI SUI MUTUI Sale lo spread, sale il rischio per le banche, costrette ad affrontare maggiori costi nella ricerca di liquidità.

 

"Libero" del 02-11-2011

Pagina: 8

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: in grado di spazzare via in poche settimane i teorici introiti di manovre economiche spalmate su anni e anni. RIPERCUSSIONI SUI MUTUI Sale lo spread, sale il rischio per le banche, costrette ad affrontare maggiori costi nella ricerca di liquidità. Costi che si abbattono sul cliente che chiede un mutuo. Come? Il tassodi unmutuo viene

«Ora crescere» Il manifesto degli under 40

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Est)" del 02-11-2011

Prima

Pagina: 1

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Le proposte dei giovani imprenditori per lo sviluppo.
Sottotitolo: Le priorità: adozioni delle start up, ricerca di nuovi investitori, più venture capital.

Abstract: Un manifesto per la crescita che passa dalla riduzione dei costi della politica alla necessità di investire nelle start up; dalla urgenza di un piano per la Tav Venezia-Trieste alla abolizione delle pensioni di anzianità; dall' esigenza di usare il project financing per rilanciare l' economia all' invito a potenziare la formazione

Tassi, 1 punto in più costa 18 miliardi in 3 anni

 

"Il Sole 24 Ore" del 02-11-2011

Primo piano

Pagina: 3

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: L' impatto sul debito. Si avvicina la «soglia psicologica» di sostenibilità del 6,5-7 per cento.

Abstract: ROMA L' effetto non è immediato, ma è chiaro che se il costo delle emissioni dovesse mantenersi per diverse settimane sul livello di guardia, fino a lambire e perfino superare la soglia psicologica del 6,5-7%, sarebbero guai seri. Poiché la vita media del debito pubblico italiano è di poco superiore ai sette anni, l'

Riorganizzazione aziendale. La livornese Lenovys assiste brand italiani I riassetti spingono la consulenza

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 02-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: LIVORNO Tommaso Massei Trovare il proprio successo nel successo degli altri. Il caso della società Lenovys di Livorno (con sede anche a Milano) è esemplare. Specialisti nelle trasformazioni "lean" nei prodotti, processi e persone delle aziende, in meno di tre anni di attività hanno assunto un ruolo di primo piano nel panorama

I tagli sviliscono il federalismo

 

di Giorgio del Ghingaro.

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 02-11-2011

Commenti e lettere

Pagina: 7

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da tempo parliamo di federalismo. Dal 2001, quando il Governo introdusse il principio della proporzionalità diretta con la riforma del titolo V della Costituzione. In un esempio semplice, si ritenne giusto che le imposte che un territorio paga vadano, almeno in parte, direttamente per il benessere di quel territorio, e non al governo

Roma: Udc, taglio scorte primo punto terzo patto per la sicurezza

 

"libero.it" del 01-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: Cronaca.

Abstract: R oma, 1 nov. (Adnkronos) - ''Solo 50 volanti in servizio di pattuglia contro 300 dedicate a servizi di scorta per 2000 personalita' ritenute a rischio. 6000 agenti per Roma e provincia contro 1000 di scorta per 2000 personalita'. Numeri inaccettabili mentre a Roma si spara impunemente e si ammazza in centro ed in periferia. Il terzo Patto per

Politica e costi, tema sensibile

 

"corriere.it (Milano)" del 01-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: IL COMMENTO.
Sottotitolo: Tre episodi indicativi in pochi giorni: l' elicottero di Formigoni, i tagli di Boni, la protesta delle consigliere.

Abstract: IL COMMENTO Politica e costi, tema sensibile Tre episodi indicativi in pochi giorni: l' elicottero di Formigoni, i tagli di Boni, la protesta delle consigliere di MASSIMO REBOTTI Ogni volta che si sfiora il tema dei costi della politica la discussione si accende. La questione non riguarda solo i palazzi di Roma, ma attraversa in pieno le

Alla ricerca del primo ordine

 

"Il Sole 24 Ore" del 01-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 21

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: La storia/2. Rizzo Umberto (rubinetteria)

Abstract: DELHI. Dal nostro inviato C onquistare un Paese da 1,2 miliardi di abitanti con un' impresa di dieci dipendenti. È la sfida di una piccola ma consolidata azienda metallurgica romana, la Rizzo Umberto srl (in attività dal 1959), che vuole portare in India i suoi prodotti: apparecchiature di scarico, galleggianti e accessori per la

Cento proposte alla Keynes prima che fosse ...keynesiano

 

"Il Sole 24 Ore" del 01-11-2011

Commenti e inchieste

Pagina: 16

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: LA CONVENTION DI RENZI / 2.

Abstract: di Alessandro De Nicola Nel 1919, John Maynard Keynes pubblicò un libro, The economic consequences of peace che ebbe un tale successo da influenzare persino l' atteggiamento degli Stati Uniti in politica internazionale. In breve, Keynes attaccava il Trattato di Versailles e le sue clausole punitive nei confronti della Germania come

Governo di salute pubblica, dall' Udc sì a Montezemolo

 

"Il Sole 24 Ore" del 01-11-2011

Politica e societa'

Pagina: 18

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Sottotitolo: CINQUE PRIORITÀ - Costi della politica e istituzioni, riforma Ichino del lavoro, patrimoniale per ridurre l' Irap, pensioni e liberalizzazioni.

Abstract: ROMA «Il Presidente del consiglio deve rendersi conto che l' unica strada per il Paese passa oggi attraverso un governo di salute pubblica». Luca Cordero di Montezemolo ha tracciato, in una lettera a Repubblica, la road map degli interventi che servirebbero per rilanciare la crescita economica del Paese, per affrontare l' emergenza.

Wiki-Pd: pensioni, ebook amnistia condizionata

 

"L'Unità" del 01-11-2011

Pagina: 13

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: Il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il suo intervento finale alla convention "Big Bang"alla stazione Leopolda.

Abstract: 5 Giorgio Gori e l' economista Luigi Zingales) lascia nel mare di internet (leopolda2011.it). Lariformadellapoliticasta alprimo posto, visto che l' obiettivo del Big Bang fiorentino rimane pur sempre la rottamazione dei "dinosauri". Tema che comprende l' elezione (dirittodi votoesteso ai 16enni) con collegi uninominali al posto delle liste

NOI RICCHI CI LAMENTIAMO UN PO' TROPPO

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 01-11-2011

Prima

Pagina: 1

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: DISPARITÀ SOCIALE IN CRESCITA.
Sottotitolo: di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI.

Abstract: Sono numeri che ormai rimbalzano da mesi dentro e fuori le pagine di economia dei giornali e che per forza di cose sconcertano, sbigottiscono, inducono a pensare che la follia umana sia irreprimibile. Sono numeri che parlano, che gridano, anzi. Ed eccoli, per chi ancora non li avesse presi in considerazione: il 10 per cento della popolazione

POLITICA E COSTI TEMA SENSIBILE

 

"Corriere della Sera" del 01-11-2011

Prima

Pagina: 1

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica
Occhiello: TRE EPISODI INDICATIVI IN POCHI GIORNI.
Sottotitolo: di MASSIMO REBOTTI.

Abstract: O gni volta che si sfiora il tema dei costi della politica la discussione si accende. La questione non riguarda solo i palazzi di Roma, ma attraversa in pieno le istituzioni locali. Tre differenti episodi, in sole 24 ore, lo testimoniano. Il presidente della Regione Lombardia Formigoni, per andare a Cernobbio dove si svolgeva un meeting


Articoli




Bari: processo missione Arcobaleno, udienza rinviata si va verso prescrizione (2) (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 09-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Cronaca.

( (Adnkronos) - Le indagini furono avviate dopo la denuncia del settimanale Panorama: in un servizio fu riferito il caso di numerosi container carichi di aiuti misteriosamente rimasti fermi al porto di Bari. Successivamente, il tg satirico 'Striscia la notizia' mise in luce i presunti sprechi nel campo profughi italiano di Valona e la cassetta fu acquisita dalla Procura di Bari. Secondo l' accusa, durante e dopo la missione, il vertice e i funzionari della Protezione civile diedero vita ad un' associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione tra cui peculato, concussione, corruzione, abuso d' ufficio, turbata liberta' degli incanti. Oggi a giudizio ci sono 17 persone, tra le quali l' ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Franco Barberi, all' epoca dei fatti capo della Protezione civile.

Torna all'inizio


Oltre ad assumere i suoi amici De Magistris gli dà l' aumento (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 09-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Libero smaschera il sindaco di Napoli che supera il confine dell' aritmetica: secondo Giggino 50mila euro sono meno di 40mila.

E' è un luogo comune che vuole che a Napoli accadano cose fuori dalla logica. Un po' è vero e un po' no. Ma che venisse superato il confine dell' aritmetica ancora non s' era sentito. Invece è successo. Cinquantamila euro sono meno di quarantamila, chi non ci crede non capisce certe finezze e come minimo è un «amico di Cosentino» se non una forza oscura della reazione: parola dell' amministrazione De Magistris. Succede che il sindaco di Napoli, in ossequio ad un rinomato costume della politica, abbia nominato alla presidenza del Caan (Centro agro-alimentare napoletano) l' ex senatore Idv Lorenzo Diana. Fin qui nulla di strano, De Magistris applica lo spoil system come farebbe qualunque sindaco appena arrivato nella stanza dei bottoni. Il nostro vicedirettore Franco Bechis glielo aveva pure fatto notare durante la prima puntata del nuovo programma di Michele Santoro, chiedendo a De Magistris: «Come mai al vertice di quell' azienda pubblica lei ha nominato un suo compagno di partito, tra l' altro rimasto senza poltrona perché trombato alle elezioni, che nel suo curriculum non vanta alcuna competenza specifica?». Il sindaco, visibilmente infastidito dalla domanda, rispose da par suo evocando le rivoluzioni appena concluse, quelle in atto e quelle del futuro. C' è però un ulteriore - e gustoso - particolare in questa storia, tipica di quella stessa casta che Santoro voleva azzerare sullo schermo tv e che De Magistris dice di aver già spazzato via. Un particolare tirato fuori dal Corriere del Mezzogiorno: a Lorenzo Diana è stato riconosciuto uno stipendio annuo superiore a quello di chi l' ha preceduto, di diecimila euro. Cioè: il presidente del Caan dell' era Bassolino-Iervolino guadagnava 40mila euro, quello del pre-Termidoro napoletano 50mila. Il bello è che si sostiene con nonchalance che «è solo apparenza, quei diecimila euro in più rappresentano un risparmio per le casse pubbliche perché abbiamo messo il blocco ai gettoni di presenza delle sedute» come placidamente continua a sostenere "l' uomo dei soldi" di De Magistris, cioè l' assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo, già in giunta con Rosetta Iervolino seppur per poco tempo. Bastano pochi calcoli per scoprire che non è così e che a Diana, di professione "professionista dell' Antimafia", è stato dato quell' incarico a seguito di una disoccupazione democraticamente indotta dall' elettorato. Tra l' altro si tratta di emolumenti che si cumulano con il suo vitalizio da ex parlamentare anche se «io non cerco prebende», come ha di recente sostenuto dopo la diffusione della notizia. Tutto chiaro dunque? Lorenzo Diana è stato messo al Caan per risparmiare perché 50mila euro sono meno di 40mila, lui non è a caccia di incarichi perché «mi basta il vitalizio» e De Magistris sta scassando la casta. E l' aritmetica. di Peppe Rinaldi.

Torna all'inizio


Al salotto mancano solo i fondi (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Sud)" del 09-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Distretti. Tecnicamente chiuso l' accordo di programma contro la crisi, atteso da otto anni.
Sottotitolo: Caccia a 80 milioni, si temono i tagli del decreto sviluppo - Imprese tiepide.

ALTAMURA (BA) Francesco Clemente Dopo otto anni di attesa, è tecnicamente concluso l' accordo di programma per la crisi del distretto del mobile imbottito tra Puglia e Basilicata. Il ministero dello Sviluppo economico (Mise) il 27 settembre ha ultimato lo schema degli interventi insieme a quello del Lavoro, alle Regioni, a Italialavoro (la partecipata del Tesoro che promuove le politiche del l' occupazione) e Invitalia (l' agenzia nazionale per l' attrazione degli investimenti). La bozza è pronta da luglio 2010, ma è stata presentata alle parti sociali solo il 7 settembre scorso: era sorto un dubbio interpretativo su chi, tra Regioni e ministero, avrebbe dovuto deliberare lo stato di crisi di una zona che, nel 2003, aveva 514 aziende e 14mila addetti con un fatturato di 2,2 miliardi. Il ministero ha stabilito che ne ha solo facoltà e così si è mossa la Puglia, che il 26 luglio ha dichiarato la crisi inserendo altri centri del Barese (Gravina, Cassano, Poggiorsini e Modugno), oltre ad Altamura, Santeramo (Bari) e Ginosa e Laterza (Taranto). E si attende la delibera della Basilicata, che, oltre a Matera, riguarderà Ferrandina, Pisticci e Montescaglioso. L' ultima parola per definire i fondi a disposizione e le fonti spetta ora al tavolo politico tra il ministro Paolo Romani e i governatori. Si tratta di 80 milioni (40 statali e 20 da ciascuna Regione) da usare, tramite Invitalia, in un fondo per la redditività a lungo termine, con contribuiti a fondo perduto fino al 40% degli investimenti e mutui agevolati decennali fino al 30%. Ma, secondo fonti ministeriali, vanno recuperati fondi mai utilizzati in altri bandi: il prossimo decreto sviluppo potrebbe tagliare la dote. Comunque per il Mise l' accordo avrebbe parte della copertura nel Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) che, con 500 milioni annui, sostiene i piani d' azione degli Stati Ue per lavoratori in esubero con indennità per ricerca di nuovo impiego, mobilità e formazione professionale. Quello del salotto verrebbe finanziato per il 65% del costo (anticipato dalle Regioni), ma solo col sì di Consiglio e Parlamento europeo e dopo l' ok della Commissione. Dal ministero del Lavoro c' è una proposta più immediata per i 5mila dell' indotto in cassa integrazione dal 2008: proroga di quella straordinaria anche in deroga se le Regioni, come ipotizzato dalla Basilicata, li ricollocheranno su 30 iniziative finanziabili con la legge 181 e con norme regionali. Non è soddisfatto Tito Di Maggio, presidente del distretto del mobile imbottito di Matera: «È una battaglia di retroguardia. Non abbiamo chiesto l' accordo per ricordarci della legge 181, ma per salvaguardare la competitività anche con piccole misure per risparmiare il 2-3% del costo finale del prodotto, a partire dall' energia. Si interviene sulla spinta emotiva del vincolo sociale e non diciamo no alla proroga della cassa integrazione. Ma vorrei capire fino a che punto è valida l' ipotesi del Feg e non vorrei che anche questa volta sia un "accordo ad personam" per Natuzzi». Il riferimento è al paletto del 30% del fatturato destinare all' imbottito per avere gli aiuti. Un nodo che fa discutere anche per Antonietta Majellaro, presidente del distretto produttivo Legno e arredo pugliese e responsabile del settore di Confindustria Puglia: «Bisogna dare valore aggiunto a tutti con investimenti in ricerca e innovazione. Ora sono certi solo i fondi della 181 per superare le difficoltà nell' immediato. La malattia invece è endemica e le richieste d' aiuto vanno avanti dal 2004 senza risposte». © RIPRODUZIONE RISERVATA Tito Di Maggio PRES. DISTRETTO MATERA Insoddisfatto. Non vogliamo l' accordo solo per un po' di fondi pubblici: servono aiuti strutturali per risparmiare il 2-3% del costo del prodotto Antonietta Maiellaro PRES. DISTRETTO PUGLIA Per tutti. Occorre dare valore aggiunto a tutto il comparto, con investimenti in ricerca e innovazione. È dal 2004 che attendiamo risposte TRA DUE REGIONI Le norme Il rilancio delle zone industriali è regolato dalla legge 181/89 e dall' articolo 2 della legge 99/09 Il testo condiviso Definito il 27 settembre al dipartimento per l' Impresa e l' internazionalizzazione del ministero dello Sviluppo l' accordo di programma per il polo del salotto Interessa 12 comuni (8 pugliesi, 4 lucani), ricalca il "protocollo Scajola" del 2004 firmato dall' allora ministro con Regioni e parti sociali, ma mai operativo La firma arriverà dopo la delibera della giunta De Filippo sulla crisi lucana.

Torna all'inizio


Si comincia da apprendisti: conferme al 95% (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Job 24

Pagina: 29

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: IL CONTRATTO.

Nelle società di consulenza il primo contratto è nella grande maggioranza dei casi di apprendistato. A seconda del tipo di laurea, triennale o specialistica, la durata è di 36 o 24 mesi e come spiegano i partner responsabili delle risorse umane di diverse grandi società, nella consulenza il contratto di apprendistato si trasforma in contratto di assunzione a tempo indeterminato con percentuali che vanno dal 95 al 99% dei casi. «L' investimento che facciamo sulla formazione dei nostri giovani è talmente alto che l' assunzione è un passo fisiologico, a meno che non si palesi una mancanza di attitudine alla professione» spiega Marco Sala di Pwc. I contratti a cui fanno riferimento le società di consulenza sono il commercio, in prima battuta, e per i dirigenti - a seconda del settore e del sistema di rappresetnanza - il contratto Manageritalia oppure Federmanager. Fa eccezione McKinsey che ai neolaureati offre un contratto da quadro (Commercio), mentre per chi ha una specializzazione il contratto è quello del dirigente (Federmanager). Secondo l' ultimo rapporto di Assoconsult le possibilità di guadagno sembrano essere elevate, se è vero che il pricing medio a giornata per professional (che non corrisponde al guadagno medio del consulente) è in media pari a 745 euro in Italia. Comunque vada, il guadagno più alto per chi entra in una di queste società non sta nella busta paga, ma nel salto che l' esperienza e la formazione ricevuta consentono di fare. Diventando partner o entrando in una delle numerose aziende per le quali si è lavorato da consulente esterno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


QQQ La confusione è padrona del campo in politica, economia, finanza. Da luglio a oggi ogni accadimento della vita quotidiana si è intriso di un' incertezza che ha alimentato la sfiducia. (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 09-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

QQQ La confusione è padrona del campo in politica, economia, finanza. Da luglio a oggi ogni accadimento della vita quotidiana si è intriso di un' incertezza che ha alimentato la sfiducia. In questo scenario il governo annaspa e Berlusconi da uomo del destino riconosciuto dalla maggioranza degli italiani per oltre tre lustri sta diventando il capro espiatorio perildeclino economico del Paese. Le pressioni comunitarie e statunitensi assieme almonitoraggio dei contiimposto daBce e Fondo monetario internazionale finiscono per accrescere il rischio-Paese. Questo mentre l' op posizione ha fatto ben poco oltre a chiedere insistentemente le dimissioni del premier. Ben poco oltre pochi slogan che nelle intenzioni dei leader che la compongono dovrebbero trasformarsi in un programmamiracoloso, capace difarci uscire dalla crisi. Certo il governo sta girando a vuoto attorno ai problemi e quando riesce a decidere fa capire di avere idee non proprio chiare. Lo ha fatto per esempio con l' energia. In un Paese che paga una bolletta tra le più elevate al mondo, il provvedimento di revisione delle tariffe elettriche penalizza la modernizzazione della rete. Gli interventi annunciati, ritirati, modificati e poi ripresentati hanno tutti il difetto di non guardare ai problemi concreti che l' intero sistema economico italiano vive da anni. Manca una politica industriale capace di fare scelte e fissare indirizzi. Alle banche, sicuramente lemeno malate d' Europa,viene addossata una responsabilità che non hanno, per le difficoltà nel concedere il credito e per i suoi costo. In realtà le varie edizioni degli accordi di Basilea hanno definito chiaramente i limiti per la concessione di prestiti, legandoli al patrimonio di chi chiede (le aziende) e di chi offre i soldi (le banche). Il costo poi è legato ai mercati: con un differenziale tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi a un soffio dai 500 punti base, non ci si può stupire se da noi il denaro costa il 2 o il 3 per cento in più. Le nostre imprese sonoper la stragrande maggioranza di dimensioni inadeguate per partecipare alle sfide dell' economia globale, hanno un patrimonio insufficiente e capitale di rischio basso o nullo. E spesso hanno a che fare con clienti chepagano conritardiabissali. Cosìsono costrette ad approvvigionarsi di denaro a tassi insostenibili. Tutti problemi per i quali il governo non ha fatto nulla. Le imprese fino a 30 milioni di fatturato sono l' ossatura del Paese e rappresentano i maggiori portatori di consenso per il Pdl: possibile che non si sia capito che da lì inizia la caduta del partito del premier? Eppure entrambi i problemi potrebbero trovare soluzione se i soci delle imprese potessero dedurre dall' imponibile il denaro conferito per ricapitalizzarle. Con i pagamenti basta imporre per legge che entro 60-90 giorni dal ricevimento della fattura o la si respinge o la si accetta e in tal caso il debitore deve asseverarla per consentire al debitore di ricorrere al factoring, uno strumento bancario basato sulle garanzie patrimoniali del debitore che consente condizioni di credito agevolate. Se poi alla scadenza pattuita il debitore non paga si applicano gli stessi interessi che impone Equitalia ai ritardatari.

Torna all'inizio


Oltre ad assumere gli amici suoi De Magistris gli dà pure l' aumento (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 09-11-2011

Pagina: 16

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

particolare in questa storia, tipica di quella stessa casta che Santoro voleva azzerare sullo schermo tv e che De Magistris dice di aver già spazzato via. Un particolare tirato fuori dal Corriere del Mezzogiorno: a Lorenzo Diana è stato riconosciuto uno stipendio annuo superiore a quello di chi l' ha preceduto, di diecimila euro. Cioè: il presidente del Caan dell' era Bassolino-Iervolino guadagnava 40mila euro, quello del pre-Termidoro napoletano 50mila. Il bello è che si sostiene con nonchalance che «è soloapparenza, queidiecimila euro in più rappresentano un risparmio per le casse pubbliche perché abbiamo messo il blocco ai gettoni di presenza delle sedute» come placidamente continua a sostenere "l' uomo dei soldi" di De Magistris, cioè l' assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo, già in giunta con Rosetta Iervolino seppur per poco tempo. Bastano pochi calcoliperscoprire che non è così e che a Diana, di professione "professionista dell' Antima fia", è stato dato quell' incarico a seguito di una disoccupazione democraticamente indotta dall' elettorato. Tral' altrositratta diemolumenti che si cumulano con il suo vitalizio da ex parlamentare anche se «io non cerco prebende», come ha di recente sostenuto dopo la diffusione della notizia. Tutto chiaro dunque? Lorenzo Diana è stato messo al Caan per risparmiare perché 50mila euro sonomeno di40mila,lui nonèacaccia diincarichi perché «mi basta il vitalizio» e De Magistris sta scassando la casta. E l' aritmetica.

Torna all'inizio


BOLOGNA Andrea Biondi Trovare un finanziamento sta diventando sempre più difficile. E nei prossimi mesi il compito rischia di rivelarsi ancora più arduo. (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 09-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 10

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Credito. Bankitalia: offerta più rigida per il 47% di ditte edili Agli sportelli bancari spettro credit crunch Trimarchi: «Le sofferenze aumenteranno»

BOLOGNA Andrea Biondi Trovare un finanziamento sta diventando sempre più difficile. E nei prossimi mesi il compito rischia di rivelarsi ancora più arduo. Le imprese dell' Emilia-Romagna confermano di iniziare ad avvertire più marcatamente il bruciore della stretta creditizia, che si è fatta più soffocante dopo i mesi estivi. Del resto l' attesa svolta nella congiuntura economica internazionale non c' è stata e, anzi, ha lasciato il passo ai timori del "double dip". La recente tempesta finanziaria ha fatto poi il resto. Le difficoltà emergono con chiarezza nel consueto aggiornamento di Bankitalia sull' economia dell' Emilia-Romagna, diffuso ieri. La parte dello studio relativa al quadro congiunturale della regione evidenzia un progressivo peggioramento. Fra le oltre 200 imprese industriali e di servizi emiliano-romagnole con almeno 20 addetti - interpellate tra fine settembre e la prima metà di ottobre in un sondaggio ad hoc - la quota di chi immagina una fine 2011 e inizio 2012 in espansione è pari a chi paventa un rallentamento dell' attività. A farne le spese saranno soprattutto gli investimenti, che per il 70% delle imprese rimarranno sui livelli del 2011 (già in calo del 5% rispetto al 2010) con oltre un quarto di aziende che ne segnala addirittura una revisione al ribasso. In questa cornice - particolarmente difficile per le imprese di costruzione (metà delle imprese interpellate in perdita e valore della produzione in calo per oltre la metà delle ditte) - il conto agli sportelli bancari non ha tardato a presentarsi. È vero infatti che nel primo semestre dell' anno i prestiti hanno continuato a espandersi agli stessi ritmi di fine 2010 (+4% annuo a giugno), ma già dopo l' estate c' è stato un rallentamento (+2%). E comunque, vista dal versante della clientela, si è presto diffusa la sensazione che la vita agli sportelli stesse diventando più difficile. Un «irrigidimento» dell' offerta è segnalato così da circa il 35% delle imprese interpellate nel sondaggio. La percentuale sale al 47% per le sole imprese di costruzione. Si parla di difficoltà a ottenere nuovi finanziamenti, ma soprattutto di un aumento dei livelli dei tassi e dei costi accessori. Anche vista dal lato degli intermediari bancari che operano in regione l' impressione non viene smentita. Secondo la Regional bank lending survey condotta nel mese di settembre, dal lato dell' offerta ci sarebbe stato un irrigidimento (si veda la curva del "totale imprese" nel grafico a lato "Condizioni di credito alle imprese"). E riguardo al settore delle costruzioni prestiti erogati, spread e richieste di garanzie sarebbero arrivati molto vicini ai livelli dell' ultimo trimestre 2008, a ridosso dell' insorgere della crisi. Nella «maggiore rischiosità percepita nell' attività di prestito e, più che nei semestri precedenti, nei maggiori costi di provvista», per il direttore della sede bolognese della Banca d' Italia, Francesco Trimarchi, vanno individuati i motivi che stanno guidando le banche nelle loro più restrittive politiche. L' accento va comunque sull'«incidenza di incagli e crediti scaduti che si caratterizzano per un' alta probabilità di trasformarsi in sofferenze» e che «è aumentata significativamente nel primo semestre dell' anno». Del resto, sul fronte sofferenze, già gli ultimi dati relativi al secondo trimestre 2011 indicano un livello elevato per gli standard regionali (2,3% dei prestiti) con punte maggiori per imprese (2,6%), soprattutto delle costruzioni (3,9%) e meno per le famiglie (1,5%). C' è poi da pensare alle «turbolenze sui mercati finanziari, accentuatesi a partire dall' estate, che continueranno a manifestare i loro effetti in termini di costi di raccolta». È quindi ragionevole attendersi, chiosa il direttore regionale di Bankitalia, «che, anche nei prossimi mesi, le condizioni di offerta continueranno a essere selettive». andrea.biondi@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


«Spread, così non si va avanti» (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Primo piano

Pagina: 14

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Rischio Italia e mercati - LE RICHIESTE DEGLI IMPRENDITORI.
Sottotitolo: Marcegaglia: con o senza Berlusconi, bisogna realizzare le riforme - PERICOLO CREDIT CRUNCH - «Con un rendimento al 6% il sistema bancario farà sempre più fatica a finanziarsi e così anche imprese forti e capaci»

ROMA «Chiediamo, vogliamo, esigiamo risposte. Sono necessarie soluzioni chiare. Con uno spread a 500 punti base non si può andare avanti a lungo». È sempre più preoccupata Emma Marcegaglia per il futuro dell' economia italiana. «Siamo un Paese forte, abbiamo un' eccellenza imprenditoriale, marchi straordinari, siamo pronti a fare la nostra parte ma è necessario che il Paese vari le riforme necessarie». Le riforme, appunto: quelle che la presidente di Confindustria chiede ormai da mesi, con un pressing quasi quotidiano. E sulle quali ha incalzato ancora ieri: vanno fatte, a prescindere dalle evoluzioni della situazione politica. «Che ci sia ancora un governo Berlusconi o no, quello che conta, anche per l' opposizione, è che tutta la classe politica si metta nelle condizioni di realizzare le riforme». La Marcegaglia ha parlato ieri mattina, durante l' inaugurazione del Salone del motociclo, poco prima del voto alla Camera sul rendiconto generale dello Stato. «Le sorti del governo Berlusconi sarano chiare in queste ore e in questi giorni. Ma non è che i problemi si risolvono solo con il fatto che il governo Berlusconi non ci sia più, le riforme sono urgenti». Sulle soluzioni politiche da individuare la presidente di Confindustria glissa: «Non sta a noi dire quali decisioni prendere, le sorti del governo saranno decise in Parlamento, c' è il presidente della Repubblica che se ci saranno le condizioni dovrà intervenire». Si sofferma a lungo, invece, sull' emergenza economica e sui continui record dello spread tra titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. «L' andamento dello spread significa una restrizione enorme del credito, che è già in corso, una credibilità molto scarsa sui mercati, una situazione non sostenibile per i nostri conti pubblici». E la Marcegaglia quantifica l' impatto: con questo trend il costo della spesa pubblica è di 8,7 miliardi di euro in più. «Il Paese non può stare in questa condizione, dobbiamo trovare velocemente una soluzione per mantenere le riforme fatte in Europa». Dopo la conclusione del G20 di Cannes, il nostro Paese è stato messo sotto osservazione: «La Commissione europea, il Fondo monetario internazionale e la Bce ci controllano perché siamo in parte commissariati. Ma l' Italia non si merita questo, non siamo come Grecia e Spagna, siamo presi in giro da primi ministri che non hanno il diritto di farlo». Banche e imprese già vivono una mancanza di liquidità: «Con un rendimento intorno al 6% il sistema bancario farà sempre più fatica a finanziarsi e così anche imprese forti e capaci. Questo significa credit crunch, ci può portare a un blocco dell' economia che non ci meritiamo». Una situazione, sottolinea la Marcegaglia, che penalizza la competitività del mondo imprenditoriale. L' Italia è il secondo Paese manifatturiero d' Europa, motore della crescita: «Le aziende vogliono fare la propria parte, ma è difficile se i competitor si finanziano con spread migliori. Siamo pronti a lavorare con determinazione, ma è necessario che si varino le riforme promesse alle istituzioni internazionali». La sollecitazione della Marcegaglia è di arrivare ad avere «un Paese forte, in cui i mercati abbiano fiducia, che crei benessere e occupazione». E alla domanda se in questo momento acquisterebbe titoli di Stato (un appello lanciato dall' imprenditore Giuliano Melani), la Marcegaglia ha risposto: «Li comprerei, ma allo stesso tempo chiedo che le riforme promesse vengano fatte». Nel manifesto per la crescita messo a punto dalle organizzazioni imprenditoriali si chiedono interventi su cinque punti: spesa pubblica e pensioni, fisco, infrastrutture ed energia, liberalizzazioni e semplificazioni, dismissioni del patrimonio pubblico. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL MANIFESTO DELLE IMPRESE DEL 30 SETTEMBRE Pensioni Le aziende chiedono di alzare l' età di pensionamento delle lavoratrici private a 65 anni dal 2012 e l' abolizione dell' attuale sistema di pensioni di anzianità Fisco Le imprese propongono una patrimoniale dell' 1,5 per mille sui patrimoni da 1,5 milioni in su. Così da raddoppiare gli importi forfettari della deduzione Irap per cuneo fiscale. In agenda anche l' introduzione dell' aiuto alla crescita economica (Ace) Liberalizzazioni Il pacchetto comprende sia l' aumento dei poteri di vigilanza dell' Antitrust sulle liberalizzazioni degli enti locali sia l' abolizione delle tariffe minime per i professionisti Infrastrutture ed energia Stop al calo di investimenti pubblici in infrastrutture, aumento della capacità di spesa dei fondi Ue, sì alla proroga del 55% sull' efficienza energetica Dismissioni Va ceduto il patrimonio immobiliare di Stato ed enti locali: i proventi vanno tenuti fuori dal patto di stabilità.

Torna all'inizio


Toscana. Consulenza agli enti montani Commercialisti in aiuto di Uncem (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 09-11-2011

Professioni e lavoro

Pagina: 23

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

FIRENZE Jacopo Chiostri L' Ordine dei dottori commercialisti di Firenze ha firmato un protocollo d' intesa con Uncem (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani). Al centro dell' accordo lo sviluppo dei territori montani, un tema molto sentito in Toscana vista la presenza di numerosi comuni dislocati in aree morfologicamente disagiate. Uncem Toscana s' impegna a coinvolgere un rappresentante dell' Ordine nelle commissioni o tavoli di lavoro che ne richiedano la competenza. «Un protocollo che abbiamo voluto - afferma Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana - nell' ottica di un impegno per lo sviluppo economico delle forze sociali ed imprenditoriali che operano sul territorio montano. Coinvolgeremo l' Ordine in iniziative di carattere economico, societario, tributario, fiscale e commerciale anche mediante la partecipazione a commissioni, tavoli di contrattazione, gruppi di lavoro e tavoli tecnici». Secondo Giurlani «su questo fronte sarà importante una sinergia all' interno delle progettualità speciali come quella relativa alla lotta all' evasione fiscale, poi sulla bonifica, sull' accesso alle banche dati degli enti, e su tutti quei percorsi che mirano ad una semplificazione della pubblica amministrazione, di cui i territori montani sono già ora protagonisti». I professionisti contabili forniranno consulenza su più fronti: federalismo fiscale, studi sui servizi di prossimità, green economy, e sul "Progetto Elisa" di lotta all' evasione fiscale. L' intesa segue i protocolli con il Comune di Firenze, la Provincia e il Comune di Sesto Fiorentino. «La nostra collaborazione - dice Sandro Santi, presidente dell' Ordine - è importante anche nelle zone considerate "minori" del paese, dove spesso vengono dimenticate le attività delle imprese e dei professionisti. Affiancheremo Uncem per applicare correttamente le norme introdotte dal federalismo fiscale». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


IL CONTRATTO Si comincia da apprendisti: conferme al 95% (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Job 24

Pagina: 29

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Nelle società di consulenza il primo contratto è nella grande maggioranza dei casi di apprendistato. A seconda del tipo di laurea, triennale o specialistica, la durata è di 36 o 24 mesi e come spiegano i partner responsabili delle risorse umane di diverse grandi società, nella consulenza il contratto di apprendistato si trasforma in contratto di assunzione a tempo indeterminato con percentuali che vanno dal 95 al 99% dei casi. «L' investimento che facciamo sulla formazione dei nostri giovani è talmente alto che l' assunzione è un passo fisiologico, a meno che non si palesi una mancanza di attitudine alla professione» spiega Marco Sala di Pwc. I contratti a cui fanno riferimento le società di consulenza sono il commercio, in prima battuta, e per i dirigenti - a seconda del settore e del sistema di rappresetnanza - il contratto Manageritalia oppure Federmanager. Fa eccezione McKinsey che ai neolaureati offre un contratto da quadro (Commercio), mentre per chi ha una specializzazione il contratto è quello del dirigente (Federmanager). Secondo l' ultimo rapporto di Assoconsult le possibilità di guadagno sembrano essere elevate, se è vero che il pricing medio a giornata per professional (che non corrisponde al guadagno medio del consulente) è in media pari a 745 euro in Italia. Comunque vada, il guadagno più alto per chi entra in una di queste società non sta nella busta paga, ma nel salto che l' esperienza e la formazione ricevuta consentono di fare. Diventando partner o entrando in una delle numerose aziende per le quali si è lavorato da consulente esterno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


«I miei sei colloqui prima di entrare nel team» (sezione: Costi dei politici)

 

di Cristina Casadei.

 

"Il Sole 24 Ore" del 09-11-2011

Job 24

Pagina: 29

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: L' AVVIO Milano, sede di Roland Berger, aula ad anfiteatro Per prima cosa mi chiedono: perché vuole questo lavoro? E perché proprio da noi? MOMENTO CHIAVE È il momento del "caso": il business plan per una società di trasporto urbano Ragiono a voce alta, imposto, correggo e supero l' esame.

Casa Galimberti dell' architetto Bossi è uno dei pezzi più brillanti del liberty a Milano. Anche a passarci di fronte mille volte le sue facciate continuano a catturare sempre, magari per un momento, l' attenzione. E meno male che lo fanno anche questa volta, l' ennesima, in cui quel palazzo diventa la mia bussola mentre sono alla ricerca di una piccola via, via Sirtori, nelle trafficate e signorili stradine dietro Porta Venezia. Quando mi fermo a guardare la facciata mi accorgo di aver già conquistato, in bellezza, la via della meta: Roland Berger è al 32. In questo crocevia di storia e storie ritrovo quell' ordine che è la cifra sottesa o sotterranea di questa boutique della consulenza. E proprio quell' ordine provo a dare alle mie conoscenze e idee prima di varcare la soglia per il mio colloquio di lavoro. Ho studiato sui testi consigliati per prepararmi, mi sono documentata sulla società attraverso il sito. Entro. Una segretaria mi fa accomodare. Roland Berger è una società di consulenza strategica fondata nel 1967 che opera nei servizi finanziari, engineered products, transportation&logistics, retail, energy e Tlc. Oggi ha circa 2mila dipendenti, 42 uffici in 30 paesi e fattura oltre 600 milioni di euro. In Italia è guidata da Roberto Crapelli, ha due sedi, Milano e Roma. Sono venuta in via Sirtori perché la società ha un piano di potenziamento dell' organico che prevede l' inserimento di nuovi talenti entro dicembre 2011. Mentre ripenso alle dimensioni e alle aree di business della società, la segretaria mi chiama: «Dottoressa Casadei?». Mi alzo, entro decisa nel piccolo anfiteatro - piccolo sì, ma non abbastanza per diminuire la soggezione che genera - dove si svolgerà il primo dei miei colloqui. In tutto saranno 6. Con 6 manager e partner della società: devo conquistarli tutti, basta un solo responso negativo a fare inceppare il meccanismo e mandare a monte il mio progetto di venire a lavorare qui. Perché proprio 6 su 6? Cinque, ma anche 4 su 6 dovrebbero garantirmi la sufficienza a rigor di logica. Ma capisco subito che qui si ragiona per squadra e nella squadra non vogliono una che possa danneggiarne gli equilibri: che sia la preparazione o l' approccio o la leadership o il senso di responsabilità o la dedizione al lavoro non importa, ciò che importa è inserire nel gruppo qualcuno che porti valore. Sarò io? Chi può dirlo. «Che cosa si aspetta dalla consulenza?», mi chiede con molto garbo la manager che mi interroga nel primo dei miei colloqui. È focalizzata su di me, sembra, sul mio tono di voce, sulle mie parole, sulla mia capacità di gestire l' emotività. Un po' di tensione c' è e tanto più la domanda sembra banale, tanto più è difficile che la mia risposta non lo sia. Non posso dire molto lavoro e soldi: quale valore aggiunto sarebbe il mio con una risposta così? Nei colloqui successivi, la domanda mi verrà riproposta, sebbene con sfumature un po' diverse. E forse anche con un obiettivo diverso. La pressione psicologica gradualmente aumenta, fino a raggiungere il massimo negli ultimi due colloqui. Forse a causa mia perché arrivata al rush finale della selezione non vorrei scivolare sull' emotività. Forse a causa dell' atteggiamento molto meno avvolgente di chi mi sta selezionando. Più severo, più pragmatico. «In team come è?», chiede la consulente. Non saprei cosa rispondere perché questo è il mio primo colloquio di lavoro nella consulenza. Un particolare che non sfugge alla mia "selezionatrice". Ma è lei stessa a togliermi dall' imbarazzo e chiede: «Come la descrivono i suoi amici?». Gentile. In seguito non sarà così perché i manager vogliono individuare delle evidenze del carattere che siano in linea con quello che cercano. Andiamo avanti. La manager mi riporta sul binario della consulenza e mi chiede «perché proprio Roland Berger?». Vuole capire se mi sono documentata. È un passaggio, questo, che gli altri selezionatori non faranno. Un colloquio in un' azienda di cui non si conosce niente significa fallire il colloquio. «Ma lei sa cosa significa fare consulenza? Mi dica, quali sono i lati positivi e negativi?». Mi mette alla prova, la mia mancanza di esperienza non aiuta, le letture e la documentazione dei mesi scorsi vengono in soccorso. Anche un po' di fantasia che alla fine non guasta mai. È soprattutto negli ultimi colloqui che con questa domanda i manager cercano di individuare evidenze di imprenditorialità, ma anche capacità di lavorare in direzioni diverse. Non ho l' orologio e penso che comunque non sarebbe un buon segno guardare che ore sono. Non ho fretta, del resto. La mia giornata ruota tutta intorno all' obiettivo di salire sul primo step. Sbircio l' orologio della manager. È già passata più di un' ora. Però, penso tra me e me. «Però, a questo punto, passiamo al caso», mi dice la manager. Mi sorride. Non che questo aiuti a risolvere il caso ma mi incoraggia. Comincia. «Siamo nella città di Milano e il nuovo sindaco ha deciso di cambiare la regolamentazione dei taxi: si potrà affidare non più solo a persone fisiche ma anche a società giuridiche». Poi aggiunge: «Il nostro cliente è una società di long term rental, la licenza costa 200mila euro, dura 10 anni e servizio è 24 ore su 24». Ho tutti gli elementi: il soggetto, il costo, la durata, il servizio, il cambiamento. Ecco allora che arriva il mio compito che sarà «strutturare un business plan per capire se ha senso o meno comprare la licenza e avviare questa attività». Per un minuto ho la sensazione di non saper proprio da dove cominciare. Si vede, forse. Anzi, di sicuro. La manager mi lascia un po' di tempo per ragionare. Qualche minuto e iniziano ad arrivarmi le idee. Scrivo un po', poi mi lancio. Strutturo, discuto. La manager mi guarda perplessa. Rimetto in discussione quel che ho detto, perfeziono. Meglio, arriva un sorriso. È una guida silenziosa che a sguardi mi aiuta a capire i passaggi che non vanno. Nel secondo colloquio la ritroverò solo in parte. Nei successivi non più perché i selezionatori sono alla ricerca delle mia dimostrazione di eccellenza nella soluzione del caso. E io resto da sola, senza rete. Sono felice quando Roland Berger mi invita al secondo colloquio. Poi al terzo. Al quarto. Al quinto. Al sesto. A mano a mano che il percorso di selezione procede ho la sensazione che la difficoltà aumenti. Dal terzo in poi sale anche la pressione psicologica che raggiunge l' apice nel sesto. Le domande sono più sottili, il dettaglio delle risposte del caso cresce. Così come anche la mia esperienza e la mia agilità. Son salita sul sesto gradino. Da qui aspetto la risposta. Chissà se farò la consulente. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Follett, il fascino del Medioevo (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 09-11-2011

Tv

Pagina: 62

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: PER DISTRARSI.

Questa serie, soprattutto dedicata a chi ama il Medioevo, tratta dall' omonimo libro di Ken Follett, arriva per la prima volta in chiaro su una tv generalista. The Pillars of the Earth (titolo originale della miniserie) - che ha un cast stellare: Donald Sutherland, Ian McShane, e la coppia Rufus Sewell-Natalia Woerner nella foto - si dipana nell' Inghilterra del 1120. Intorno alla costruzione di una Cattedrale nella cittadina di Kingsbridge, ruotano le vite dei protagonisti tra scontri religiosi, lotte per il potere e storie d' amore. I pilastri della terra Retequattro, ore 21.10.

Torna all'inizio


Macedonia: un bimbo costa 5-60.000 euro (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 08-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: ESTERI.

(ANSA) - BELGRADO - In Macedonia e' fiorente il mercato nero delle adozioni e i prezzi per un bambino sano e bello vanno dai 5 mila ai 60 mila euro. La Ong 'Costruiamo il futuro' afferma che i prezzi sono praticamente raddoppiati nell' ultimo anno, e il governo - a causa dell' aumento dei casi di corruzione - ha ordinato lo scioglimento della speciale commissione incaricata delle adozioni. I vari anelli della catena criminale sono ospedali, comuni e responsabili del ministero di lavoro e politiche sociali.

Torna all'inizio


L izi 'opposone va da Fini a preparare la sfiducia (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 08-11-2011

Pagina: 9

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Lo scandalo del presidente della Camera che guida la minoranza. Riceve Bersani e Casini e vara una linea comune: astensione sul Rendiconto e poi mozione contro il Cav.

Guardia di Finanza di Milano arrivò a rintracciare cinquanta milioni di lire in titoli di Stato finiti in mano alla ormai ex soubrette. La quale, ignara di tutto, spiegò di avere ricevuto quel denaro come «prestito» da parte dell' amico Cirino Pomicino. Quei soldi sarebbero poi stati utilizzati per pagare l' affitto annuo anticipato di un sontuoso appartamento romano, prima di essere restituiti interamente «in contanti» e «in due o tre donazioni». Ma non è solo Cirino Pomicino ad essere tacciabile di paternità dello strappo. E nel partitone azzurro i retroscena e le maldicenze si rincorrono fuori da ogni controllo. Da più parti si mormora che la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata versata dal ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan (storie di nomine nel settore della cinematografia, pare). Altri spiegano che i dissidi in realtà partono da più lontano e datano alle ultime Amministrative, in occasione delle quali sarebbero sorte frizioni territoriali col Pdl pugliese. A un certo punto si diffonde la voce per cui lo strappo nascerebbe da motivazioni, per così dire, logistiche: «È andata via perché le hanno levato la stanza al partito». Qui le cose paiono stare diversamente: la Carlucci avrebbe sì perso l' ufficio, ma alla Camera. Più precisamente, in uno dei palazzi Marini (quelli che Montecitorio affittava per dislocare gli uffici e le cui concessioni da quest' anno non saranno rinnovate, a maggior gloria del taglio ai costi della politica). E la questione di spazio torna ad essere solo politica. F. C.

Torna all'inizio


«I pilastri della terra» di Follett su Rete4 (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 08-11-2011

SPETTACOLI

Pagina: 28

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

«I pilastri della terra» di Follett su Rete4 MILANO. La serie evento «I pilastri della Terra», tratta dall' omonimo best-seller di Ken Follett, arriva su Rete4, da domani in prima serata, per quattro appuntamenti. «The Pillars of the Heart» (titolo originale ) è una co-produzione Germania-Canada costata 40 milioni di dollari. Prodotta da Ridley Scott, è stata diretta da Sergio Mimica-Gezzan. Stellare il cast: Donald Sutherland, Rufus Sewell, Ian McShane e Hayley Atwell. La serie si dipana nell' Inghilterra del 1120, intorno alla costruzione di una Cattedrale nella cittadina di Kingsbridge.

Torna all'inizio


Strage Viareggio, le Fs licenziano dipendente consulente della Cgil (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 08-11-2011

CRONACA

Pagina: 12

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Strage Viareggio, le Fs licenziano dipendente consulente della Cgil VIAREGGIO. Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) è stato licenziato dalle Ferrovie. Il licenziamento - reso noto da Antonini stesso - è senza preavviso per giusta causa perchè, secondo Fs, si è «definitivamente compromesso il rapporto fiduciario». Antonini è stato prima consulente di un familiare delle vittime, poi della Cgil. Grazie al suo ruolo ha potuto partecipare agli accertamenti avvenuti nell' ambito dell' incidente probatorio, che si è concluso nei giorni scorsi al tribunale a Lucca, dove c' è stato uno scontro tra esperti. I periti del gip e del gruppo Fs da una parte, i consulenti della procura e delle parti offese dall' altra. Oggetto della contrapposizione la causa dello squarcio nella cisterna carica di gpl che poi esplose. Rfi, in serata ha precisato che Antonini, consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta sulla strage alla stazione di Viareggio, è stato licenziato per «le gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all' amministratore delegato Mauro Moretti» nel corso di una manifestazione organizzata dal Pd a Genova il 9 settembre scorso.

Torna all'inizio


Strage, consulente Cgil licenziato dalle Fs (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere Fiorentino" del 08-11-2011

Cronaca

Pagina: 9

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Viareggio.

VIAREGGIO - È stato licenziato con una raccomandata il ferroviere Riccardo Antonini, prima consulente di un familiare di una delle 32 vittime della strage del 29 giugno 2009, e poi della Cgil. Il motivo, secondo Rfi, società del gruppo Fs, le «gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti all' Ad di Fs Mauro Moretti» che hanno «rotto il rapporto fiduciario». Tra i motivi del rilievo, spiega Antonini, il «conflitto di interessi» tra il ruolo di dipendente delle Ferrovie e quello di consulente, e la partecipazione a una manifestazione contro l' Ad a Genova. «La decisione di licenziare Antonini è gravissima» è il commento del senatore Pd Andrea Marcucci. «Moretti conferma di essere spietato» dice il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli». di «atto grave» parla il governatore Enrico Rossi. (Anna Benedetto) RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Tasse giù a Berlino una Mini Riforma Pensando al Voto (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 08-11-2011

Primo Piano

Pagina: 19

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Merkel: resta la politica di controllo.

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO - Alla fine si sono messi d' accordo, anche se c' è chi la definisce soltanto una mini riforma che serve soprattutto a riportare «la pace domestica» nella coalizione tra cristiano-democratici, cristiano-sociali e liberali che appoggia Angela Merkel. Ma resta il fatto che la Germania abbassa le tasse mentre esorta i partner europei a risparmiare. Certo, la cancelliera ha ribadito che il governo rimane legato a una politica di rigoroso controllo delle finanze pubbliche e che la Germania vuole continuare ad essere «un' ancora di stabilità» nella crisi del debito che ha sconvolto l' eurozona. I provvedimenti varati dopo una lunga riunione nella serata di domenica (che costeranno alle casse tedesche sei miliardi di euro) vanno non solo nella direzione di «una maggiore giustizia fiscale», dice la Merkel, ma anche del «rafforzamento della crescita». Il governo ha voluto «ringraziare» i cittadini che hanno subito il peso della crisi economica internazionale. Ma la verità è che a Berlino si respira aria di elezioni, come dimostra anche il fatto che, con una mossa a sorpresa, una larga parte della Cdu si sia espressa una settimana fa per l' introduzione del salario minimo, misura esclusa nel programma di governo. Si voterà tra due anni (se la maggioranza non andrà prima in frantumi), ma la campagna è già cominciata. Questo spiega molte cose. Anche i toni duri con cui, dall' opposizione, socialdemocratici e Verdi si sono scagliati contro i tagli fiscali, minacciando di bloccare tutto al Bundesrat, la Camera alta dove il governo non dispone della maggioranza. Il presidente della Spd, Sigmar Gabriel, non ha escluso un possibile ricorso alla Corte Costituzionale perché le riduzioni delle imposte, a suo giudizio, sono incompatibili con le politiche di abbattimento del debito previste dalla Legge fondamentale. Il problema, poi, sono i liberali, un partito che aveva fatto della riduzione delle tasse la bandiera del suo evanescente successo nel 2009 e che molto ha premuto in questa direzione. Prima o poi andava accontentato. L' attuale leader, il ministro dell' Economia Philipp Rösler, ha detto che l' accordo costituisce «l' inizio della fine» delle polemiche all' interno della maggioranza. Questa è una buona notizia per la cancelliera. Ma Thorsten Denkler, della Süddeutsche Zeitung , si chiede come faccia la Fdp «ad accontentarsi di così poco». Poco o tanto, le misure messe a punto dal governo «nero-giallo» si articoleranno in due fasi, una a partire dal primo gennaio 2013 (del costo di due miliardi di euro) e la seconda un anno dopo (quattro miliardi di euro): sarà elevato il tetto dell' area di reddito all' interno della quale non si pagano imposte e si limiterà il meccanismo automatico che lega la crescita della tassazione agli aumenti in busta paga. Il pacchetto prevede tra l' altro un assegno per le famiglie che non mandano i bambini all' asilo nido. Anche la Csu, l' ala bavarese del partito della Merkel, ha ottenuto qualcosa. Paolo Lepri RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


La colletta per Ai Weiwei? «È illegale» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 08-11-2011

Esteri

Pagina: 21

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Cina.

PECHINO - La colletta per aiutare Ai Weiwei a pagare una megamulta per evasione fiscale potrebbe causare nuovi guai all' artista-dissidente cinese. Un quotidiano - il Global Times , un tabloid populista tradizionalmente legato al partito comunista - ieri ha ipotizzato che Ai Weiwei, accettando le donazioni di migliaia di sostenitori, stia in realtà dando vita a una raccolta illegale di fondi «poiché sta prendendo a prestito dal pubblico». La settimana scorsa le autorità cinesi avevano ordinato al dissidente di pagare l' equivalente di 1,6 milioni di euro in tasse e multe entro il 16 novembre anche se le accuse non sono mai state né provate né formalizzate. A quel punto sul web, spontaneamente, migliaia di persone hanno deciso di contribuire al pagamento della sanzione ed evitare così una vendetta politica.

Torna all'inizio


Auto blu della Regione Stop al super-rimborso (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 08-11-2011

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Il caso La lettera del gruppo pd: pronti a rinunciare. Poi la decisione di Boni.
Sottotitolo: Pirellone, l' ufficio di presidenza si taglia l' indennizzo.

Solo tre settimane fa avevano detto no a una (lieve) autoriduzione del rimborso. Ieri invece la linea «radicale» è passata in un amen. Stop a al rimborso da 51 mila euro (lordi) ai cinque consiglieri regionali che compongono l' ufficio di presidenza del Pirellone e che «rinunciano» all' auto blu. Lasciare la macchina di servizio nel garage di via Fabio Filzi è - meglio, era - un benefit da trentamila euro (netti) all' anno. È stato, un po' a sorpresa, lo stesso ufficio di presidenza a dire basta. Abolendo «con effetto immediato» gli indennizzi nei confronti dei suoi cinque componenti. La decisione è arrivata dopo che i due consiglieri in quota Pd (la vicepresidente Sara Valmaggi e il segretario Carlo Spreafico) avevano informato attraverso una lettera ufficiale il presidente dell' aula Davide Boni (Lega) di voler autonomamente rinunciare al rimborso già dal primo gennaio. «Perché aspettare così tanto? Facciamolo subito», la risposta arrivata a stretto giro di posta dal presidente lumbard . Detto, fatto. «Ho voluto accelerare su questi temi - ha spiegato poi Boni, ricordando le polemiche recenti coi consiglieri - non per interferire col lavoro dei colleghi che stanno esaminando le varie proposte di legge sul tema della riduzione dei costi della politica, ma per chiudere più in fretta la partita». Per disciplinare l' assegnazione dei mezzi di servizio bisognerà invece aspettate il nuovo anno. Addio ai super-rimborsi (in ufficio di presidenza ne beneficiavano due consiglieri su cinque), addio alle auto blu. Un primo timidissimo segnale che raccoglie consensi e apprezzamenti bipartisan. Plaudono per primi i pd Maurizio Martina e Pippo Civati. «Siamo stati noi a portare il tema dei costi della politica in Consiglio regionale», osserva il segretario bersaniano. «Bene. Questo è il Pd che ci piace», esulta l' ex «rottamatore». Secondo il dipietrista Stefano Zamponi si tratta però di «una svolta» tutto sommato «tardiva». Spiega il capogruppo dell' Idv: «Il nostro ordine del giorno per tagliare i rimborsi è stato respinto in aula col pretesto che ad occuparsi della faccenda doveva essere il comitato ristretto. Si trattava solo di fumo negli occhi; non serviva alcuna legge regionale per raggiungere lo scopo dal momento che i rimborsi sono regolati da una delibera dell' ufficio di presidenza che quindi può, in qualsiasi momento, tagliarli. E oggi, finalmente, lo ha fatto. Bastava volerlo, insomma». Il tema rimane caldissimo. Stamani, per dire, il gruppo di Sel ha in agenda una conferenza stampa per illustrare il progetto di legge che dovrebbe servire a eliminare in via definitiva dall' organigramma della giunta del Pirellone la figura dei sottosegretari. «Si risparmierebbe un milione e mezzo di euro all' anno», annunciano Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli. La «casta» e i suoi costi. E così, prima dell' avvio del Consiglio di stamani, Boni proporrà ai colleghi di devolvere il gettone di presenza della seduta agli alluvionati di Genova. Le adesioni alla «colletta» del Pirellone si conosceranno entro la fine della settimana. Andrea Senesi RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Atac: Onorato (Udc), politica faccia passo indietro (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Pubblicato anche in: "libero.it"

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Cronaca.

R oma, 7 nov. (Adnkronos) - ''Il sindaco Alemanno e la Presidente Polverini devono capire che la gestione dissennata dell' Atac, gli sprechi e gli scandali non possono certo ricadere sulle spalle dei lavoratori, con i tagli agli stipendi, o dei cittadini, con l' aumento del biglietto. Considerando la qualita' del servizio, poi, quest' ultima mi sembra un' ipotesi davvero ridicola''. Lo afferma in una nota Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio. ''Dove sono i tagli ai benefit dei dirigenti? Che fine hanno fatto le indagini sulle assunzioni facili o sugli appalti poco trasparenti? Dove sono la razionalizzazione dei costi e le riduzioni degli sprechi? Fino a che non ci saranno risposte credibili per queste domande sara' difficile chiedere altri sacrifici ai dipendenti o ai cittadini romani''. ''La politica - conclude il capogruppo Udc - deve fare un passo indietro, e lasciare che l' azienda metta in campo un piano industriale che non sia la mediazione tra questo o l' altro partito, ma che sia in grado di restituire alla citta' quel servizio di mobilita' puntuale ed efficiente che i cittadini meritano''.

Torna all'inizio


Macedonia: comprare un bambino costa da 5.000 a 60.000 euro (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - BELGRADO, 7 NOV - In Macedonia e' fiorente il mercato nero delle adozioni e i prezzi per un bambino sano e bello vanno dai 5 mila ai 60 mila euro. La Ong 'Costruiamo il futuro' afferma che i prezzi sono praticamente raddoppiati nell' ultimo anno, e il governo - a causa dell' aumento dei casi di corruzione - ha ordinato lo scioglimento della speciale commissione incaricata delle adozioni. I vari anelli della catena criminale sono ospedali, comuni e responsabili del ministero di lavoro e politiche sociali.

Torna all'inizio


Washington Post,Berlusconi come Houdini (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Silvio Berlusconi e' come un politico alla Houdini, che sinora e' riuscito a sopravvivere a tutto, dagli scandali sessuali alle accuse di corruzione. Ma ora sta affrontando una pressione senza precedenti. Lo scrive il sito on-line del Washington Post in un articolo dal titolo: ''La crisi travolge l' Italia: Berlusconi sotto pressione perche' lasci''. Citando l' Ansa, il Washington Post scrive come Berlusconi abbia negato i rumors e di non spiegarsi come siano nati.

Torna all'inizio


Washington Post,Berlusconi come Houdini (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - ROMA - Silvio Berlusconi e' come un politico alla Houdini, che sinora e' riuscito a sopravvivere a tutto, dagli scandali sessuali alle accuse di corruzione. Ma ora sta affrontando una pressione senza precedenti. Lo scrive il sito on-line del Washington Post in un articolo dal titolo: ''La crisi travolge l' Italia: Berlusconi sotto pressione perche' lasci''. Citando l' Ansa, il Washington Post scrive come Berlusconi abbia negato i rumors e di non spiegarsi come siano nati.

Torna all'inizio


Strage Viareggio: licenziato ferroviere-consulente Cgil (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - FIRENZE, 7 NOV - Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) e' stato licenziato dalle Ferrovie. Lo rende noto lo stesso Antonini, ricordando di aver gia' ricevuto in passato una lettera di richiamo e un provvedimento di sospensione legate alla sua attivita' di consulenza. Il licenziamento e' senza preavviso per giusta causa.

Torna all'inizio


Strage Viareggio, licenziato ferroviere (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - FIRENZE - Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell' incidente probatorio per l' inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) e' stato licenziato dalle Ferrovie. Lo rende noto lo stesso Antonini, ricordando di aver gia' ricevuto in passato una lettera di richiamo e un provvedimento di sospensione legate alla sua attivita' di consulenza. Il licenziamento e' senza preavviso per giusta causa.

Torna all'inizio


Viareggio: Fs licenzia ferroviere consulente Cgil in processo strage (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 07-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Cronaca.

F irenze, 7 nov. - (Adnkronos) - Le Ferrovie dello Stato hanno licenziato Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel processo per la strage di Viareggio, che causo' 32 morti il 29 giugno 2009. Lo rende noto lo stesso Antonini, che spiega che gli e' arrivata, mentre si trovava al lavoro, una raccomandata in cui Rfi comunica che ''si e' definitivamente compromesso il rapporto fiduciario'' e per questo Antonini viene ''licenziato senza preavviso per giusta causa''. Antonini, che ha annunciato che farra' ricorso, era gia' stato sottoposto a provvedimenti disciplinari per un ''conflitto di interessi'' tra il ruolo di dipendente delle Ferrovie e quello di consulente e per aver partecipato a una manifestazione di protesta a Genova contro l' ad di Fs, Mauro Moretti.

Torna all'inizio


Mutui Il taglio rischia di evaporare subito (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere Economia" del 07-11-2011

Pagina: 27

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Trend Dal 2007 risparmi di 9.000 euro con i variabili.
Sottotitolo: Sui nuovi prestiti i maxi-spread annullano i mini-tassi DI GINO PAGLIUCA.

L a tempesta finanziaria non è un dramma per tutti: non solo sta solo arricchendo gli speculatori, ma aiuta anche le famiglie che stanno ripagando un mutuo a tasso variabile. Gli effetti Il taglio di 25 centesimi del costo del denaro deciso dalla Bce giovedì scorso dovrebbe portare, a seconda del tasso a cui viene effettuato l' ammortamento del mutuo indicizzato e della durata residua, a una riduzione della rata mensile tra i 10 e i 20 euro su un debito attuale da 100 mila euro. Il ricorso al condizionale è dovuto al fatto che la diminuzione dell' esborso sarà automatica solo per i pochi prestiti parametrati al tasso Bce, mentre la maggior parte è indicizzata all' Euribor. Giovedì il fixing, che ha preceduto l' annuncio a sorpresa dato a Francoforte, era di 1,38% per la durata mensile e di 1,60% per il trimestrale. Venerdì i valori sono scesi rispettivamente a 1,26% e a 1,51%, recependo quindi solo in maniera parziale il taglio della Bce (-12 e -9 centesimi). La riduzione della rata per chi ha scelto a suo tempo il tasso variabile arriva al termine di un anno che ha visto, contrariamente alle previsioni fosche della vigilia, un incremento solo lieve degli interessi. Nella tabelle presentiamo la simulazione dell' andamento di un prestito da 100 mila euro a tasso variabile acceso alla fine del 2007, poco prima del precedente tsunami dei mercati, ed indicizzato all' Euribor trimestrale +1,5%. A 20 anni dalla prima rata di 727 euro si è passati al top di 771 euro registrato a fine 2008 per scendere a inizio gennaio 2012, se l' Euribor registrerà una diminuzione di 25 centesimi, a 477 euro. Ovvero 250 euro in meno rispetto a quattro fa. A 30 anni si passa da 612 euro della prima rata a 344 del prossimo gennaio; la riduzione rispetto all' avvio del prestito è di 268 euro. Confrontando questi due mutui con due finanziamenti a tasso fisso accesi al 6% (valore standard a fine 2007) si ricava che chi ha scelto il variabile a inizio gennaio 2012 avrà risparmiato oltre 9.000 euro rispetto al fisso, sia a 20 che a 30 anni. Brutte sorprese In teoria della riduzione dei tassi dovrebbe avvantaggiarsi anche chi il mutuo lo sta per chiedere; ai valori attuali una discesa di 25 centesimi porta a una riduzione della rata iniziale di 13 euro su 100 mila finanziati a 20 anni. Nella pratica bisogna confrontarsi con la politica delle banche, che stanno drasticamente riducendo l' accesso al credito e che hanno rialzato, come abbiamo già documentato nelle scorse settimane, gli spread, sia sui finanziamenti variabili sia su quelli fissi. Anche i prodotti offerti a tassi più vantaggiosi oggi partono da spread superiori al 2% e ci sono istituti che arrivano al 3%. E le scelte sui tassi sono solo una parte del problema: gli istituti stanno anche drasticamente abbassando la percentuale di finanziamento rispetto al valore dell' immobile, mosse dalla previsione, fondata o meno che sia, di una caduta del mercato residenziale e quindi di un deprezzamento dei beni ipotecati. Stando alle ultime stime due terzi delle domande di mutuo si indirizzano sul variabile e il trend presumibilmente si accentuerà nelle prossime settimane. L' Euribor dovrebbe ancora scendere nei prossimi mesi: i future sul valore del trimestrale scommettono su un livello dell' 1% entro settembre 2012, bisogna però rilevare che, con gli spread attuali, una risalita dei tassi nei prossimi anni potrebbe avere conseguenze pesanti sulla sostenibilità delle rate. L' Eurirs, il tasso che parametra i prestiti fissi, attualmente è sceso sotto il 3%: significa che se si hanno buoni requisiti di solvibilità è possibile trovare finanziamenti attorno al 5% che forse non faranno risparmiare sul lungo periodo ma permettono con un esborso ragionevolmente contenuto di guadagnare in tranquillità. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Pomicino, Berlusconi grande finanziatore I Repubblica (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 06-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - "Ragazzi, ma che vi succede? Ieri l' uno e oggi l' altro mi avete fatto lo stesso identico attacco politico utilizzando la solita arma dell' ingiuria e tentando di coinvolgere anche Casini mettendoci insieme": lo scrive PAolo Cirino Pomicino in una lettera a Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri. "A proposito, non dimenticate mai che Berlusconi à stato il più grande finanziatore di una parte della prima Repubblica".

Torna all'inizio


Pomicino, Premier finanziò I Repubblica (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 06-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - ROMA - "Ragazzi, ma che vi succede? Ieri l' uno e oggi l' altro mi avete fatto lo stesso identico attacco politico utilizzando la solita arma dell' ingiuria e tentando di coinvolgere anche Casini mettendoci insieme": lo scrive PAolo Cirino Pomicino in una lettera a Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri. "A proposito, non dimenticate mai che Berlusconi è stato il più grande finanziatore di una parte della prima Repubblica".

Torna all'inizio


Scelta (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 06-11-2011

Primo piano

Pagina: 8

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Qual è l' effetto del taglio dei tassi della Bce di giovedì scorso sul mio mutuo? Una riduzione del costo del denaro di 25 punti base (tanto vale il taglio dall' 1,5% all' 1,25%) comporta in media un risparmio annuo compreso fra i 100 e i 150 euro per ogni 100mila euro presi a prestito. L' impatto è tanto più significativo quanto maggiori sono il debito residuo e la durata del mutuo. Questo però vale in teoria, perché i finanziamenti per la casa indicizzati direttamente al tasso Bce sono una minima parte. La maggioranza segue invece i valori del tasso Euribor, che si adegua gradualmente alle decisioni prese a Francoforte (venerdì la scadenza a 3 mesi è scesa dall' 1,58% all' 1,48%) e che in questo momento staziona anche su livelli più elevati del «normale» per le difficoltà attraversate dal sistema bancario. Non vi sono invece effetti su un mutuo a tasso fisso. - MEDIO L' andamento dello spread BTp-Bund può influenzare la rata che dovrò versare? In linea indiretta sì, almeno per i prodotti a tasso variabile. La crisi del debito pubblico europeo e le difficoltà delle banche hanno infatti costretto la Bce a invertire la politica monetaria e compiere un passo indietro con i tassi di interesse facendo seguire un taglio ai due rialzi di aprile e luglio. Questo ha provocato anche una discesa di quei tassi Euribor ai quali è indicizzata la gran parte dei mutui variabili italiani. I tassi (sia quello Bce, sia l' Euribor) sono previsti in ulteriore discesa, quindi le famiglie potranno approfittare di rate «leggere» ancora per alcuni anni. - ALTO Mi conviene dunque cambiare e passare al tasso variabile? La decisione sulla tipologia di mutuo deve prescindere dalle considerazioni sui tassi nel breve periodo: il finanziamento si porta avanti per decenni e la situazione del momento può cambiare. La scelta attiene ad altre considerazioni, soprattutto alla situazione reddituale di un nucleo famigliare. Detto questo, chi scegliesse di passare adesso al variabile potrebbe molto probabilmente ottenere uno «sconto» sulla rata, visto che si possono trovare tassi a partire dal 3,5% (contro il 5-6% medio dei fissi in corso). Il problema è che i prodotti in questo momento sul mercato hanno spread (cioè il ricarico applicato dalla banca al tasso di base) molto elevati che, a meno di nuove sostituzioni o surroghe, dovranno essere mantenuti per tutta la durata del prestito e, nel caso del variabile, potrebbero mettere in difficoltà il mutuatario quando i tassi torneranno inevitabilmente a salire. - MEDIO.

Torna all'inizio


1 Il potenziamento del fondo salva-Stati (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 06-11-2011

Primo piano

Pagina: 10

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Il Consiglio europeo del 26 ottobre ha deciso di incrementare la dotazione del fondo salva-Stati (Efsf), attualmente di 440 miliardi (di cui una parte già impegnati) in due modi: fornendo un' assicurazione al nuovo debito emesso dagli Stati membri, riducendo così i loro costi di finanziamento; massimizzando le modalità di finanziamento dell' Efsf con una combinazione di risorse provenienti da istituti finanziari e investitori privati e pubblici, il che può essere realizzato tramite società veicolo. In tal modo sarà possibile aumentare l' ammontare delle risorse disponibili.

Torna all'inizio


PREVENIRE E FINANZIARE SALVIAMO IL TERRITORIO (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 06-11-2011

Pagina: 8

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Il caso di Enrico Franco.

Egregio direttore, prevedere, finanziare e prevenire: non è un gioco di parole, sono solamente i tre verbi necessari per la gestione del rischio idrogeologico. In seguito a eventi catastrofici come quelli in corso a Genova non si dovrebbe scrivere d' istinto, cercando magari di dare spiegazioni indagando sulle responsabilità o semplicemente affermando, anche in modo abbastanza banale e ovvio, che tutto era più o meno prevedibile. C' è chi ha scritto tutto e il contrario di tutto, che era un «disastro imprevedibile in questa forma» ma anche che «il Bisagno è un fiume a rischio da sempre». Io mi occupo per lavoro di problematiche simili, anche se non posso considerarmi un esperto del settore. Nel mio piccolo vorrei comunque stimolare la discussione su uno tra gli aspetti meno popolari di queste sciagure: il finanziamento delle opere di prevenzione dei rischi naturali. Sottolineo il termine «prevenzione», cioè atte a prevenire gli effetti di un probabile evento dannoso, escludendo quindi tutte le opere di «somma urgenza», generalmente apportate in seguito al verificarsi del danno. Ebbene, in Italia, da Prettau-Predoi, il comune in provincia di Bolzano più settentrionale d' Italia, fino a Capo Passero in Sicilia, il territorio presenta un elevato rischio idrogeologico: questa ovvietà viene riaffermata a ogni sciagura da geologi, ingegneri e dottori forestali. Un evento come quello di Genova è ovviamente «prevedibile», ma non si è sempre in grado di definirne la probabilità di accadimento, calcolata in sostanza sul tempo di ritorno, cioè il tempo medio di attesa tra il verificarsi di due eventi (prevedibili) successivi. Considerando un' area a rischio, l' amministrazione pubblica che ne è responsabile dovrebbe valutare tutti gli interventi possibili al fine di ridurre il pericolo sotto una soglia ritenuta accettabile. Il problema, come sempre quando si affronta la «gestione del rischio», è il rapporto costi/benefici che in un' opera di «prevenzione» è sempre difficile da valutare, tecnicamente come politicamente. Sottolineo in particolare l' aspetto politico perché, se un' opera eseguita in «somma urgenza», cioè a tragedia avvenuta, può a volte essere spesa politicamente da un amministratore, diverso è guadagnare consenso finanziando un' opera in «prevenzione», cioè quando tutto è ancora al suo posto. In quest' ultimo caso il ritorno che un politico avrebbe sarebbe povero se non addirittura negativo, perché andrebbe prima di tutto a intaccare le magre finanze dell' amministrazione, e perlopiù in un' ottica di lungo termine, poco gradita agli assessori del bilancio, sempre presi con la riduzione della spesa corrente. Le opere di prevenzione sono complesse tecnicamente e molto costose. Mantenere elevato il loro grado di efficienza richiede una manutenzione costante, quindi risorse economiche sottratte ad altri investimenti. Le opere di prevenzione a volte hanno anche un pessimo impatto paesaggistico: uno dei motivi per cui spesso subiscono grossi ritardi è proprio perché le conferenze dei servizi non di rado le bocciano sotto questo aspetto. Ricordiamoci quindi che bisogna sempre fare i conti non solo con il contesto geomorfologico locale, ma soprattutto con i nostri amministratori, con le nostre finanze e con i nostri cittadini, abituati da sempre a riparare i danni piuttosto che a fare vera prevenzione. Andrea Danzi, www.rockfalldefence.com Caro Danzi, grazie per la sua accorata e utile testimonianza. I bravi amministratori sono quelli non ossessionati dal consenso, preoccupati dunque dal soddisfare il bene comune, prima che dalla prossima scadenza elettorale. Merce rara, purtroppo, come sempre più rare in larga parte della classe dirigente sono la virtù della lungimiranza e il senso di responsabilità. Quanto ai cittadini, io credo che lei sottovaluti la loro maturità. Sono convinto che un sindaco attento alla cura del territorio, capace di spiegare le ragioni degli investimenti ritenuti necessari, sia molto più popolare di chi spende fiumi di soldi in inutili convegni, progetti che rimangono sulla carta o consulenze agli amici. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Tubi d' acciaio e buio "santoriano" No, non è la Rai e nemmeno la Bbc (sezione: Costi dei politici)

 

"Liberazione" del 05-11-2011

VUOTA

Pagina: 6

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Maria R. Calderoni No non è la Rai e nemmeno la Bbc. Il Servizio Pubblico di Santoro andato in onda giovedì era installato in un teatro, lo studio 3 di Cinecittà e quello che ne è venuto fuori è stato proprio quello, un pezzo di teatro. E, come tale, un successone: visto da 3 milioni, secondo i dati Auditel, almeno il 12% di share, battendo persino X Factor (però Annozero faceva anche il 20-22). Scenografia industriale, tubi d' acciaio e gru, sala immersa nel classico buio santoriano, attori oltre che giornalisti, la musica da Oscar di Piovani, le strisce di Vauro, l' editoriale (doppio) di Travaglio, Servizio pubblico è completo di tutto, e fa la sua figura. Santoro compare dal buio, camminando (teatralmente, s' intende); e di nuovo c' è che - a differenza dell' altra volta - non viene in scena cantando "Bella Ciao" («oggi non basta più resistere resistere resistere»), bensì evocando fantasmi (sia pure eccellenti): Indro Montanelli ed Enzo Biagi; cercandoli con lo sguardo ispirato e chiamandoli a sé, letteralmente: «Caro Enzo Biagi, caro Montanelli, so che siete molto in apprensione per me, so che siamo molto diversi ma che ci state seguendo in questo momento» (chissà se è vero). Un po' residuo di Annozero, un po' refrain di Raiperunanotte, la trasmissione-evento non riesce a disperdere un senso di già visto, sentito, anche applaudito. Compresi l' intervista a Lavitola raggiunto nel suo buen retiro oltremare (ma non c' era già stato uno scoop di La 7?), il vis à vis con la meteorina mancata Chiara Danese, il gancio su casa e soldi con Scajola (che per la verità qui sfodera una faccia più brutta, se possibile, del solito, buono a vedersi). Anche i ragazzi che gridano la loro invettiva di precari condannati a vita non sono una novità, ma loro fanno sempre impressione, sono veri e non recitano una parte nella piece... Scassare la casta era il tema della prima puntata e non si può dire non centrato. Presenti i due dioscuri-vendicatori Stella e Rizzo, che aggiornano di nuovi dati anticastisti - sempre impietosi e precisi - il loro munito e sacrosanto repertorio contro i previlegi e gli sprechi della politica, dei Palazzi, dei Municipi, delle Regioni ecc ecc. Ospiti vip, Paolo Mieli (anche lui molto in tema, se la prende col «senso morale relativo» di molti parlamentari) e Diego Della Valle, che indossa per l' occasione una camicia alla nouveau philosophes e tuttavia esibisce per tutto il tempo un' aria un po' spaesata, come di uno che non sa bene perché è lì e infatti non riesce a dire alcunché di rimarcabile (e un Aldo Grasso insolitamente perfido si azzarda a scrivere sul Corriere che forse l' imprenditore delle belle scarpe «è in overdose di visibilità»...). Ci sono Luisella Costamagna, Franco Bechis e Luigi de Magistris, in una credibile veste di sindaco e di indignato. E a officiare - non più "in basso, a sinistra" ma "dall' alto, in mezzo" - c' è un prodigo Vauro che sforna strisce su strisce, travestito da prete a cui «girano i cordoni». Lode a Travaglio, travestito da deputato, per il suo lungo, ferratissimo monologo anti Palazzo, una fucilata. Peccato quella brutta scivolata sui giornali giornaletti giornalini che, non riuscendo a vendere copie, pensano di risolvere il problema «scrivendo una lettera a Napolitano». Cento testate (anche la nostra) sono in pericolo se i fondi per l' editoria, come è nei programmi governativi, saranno ulteriormente tagliati, 100 testate e 4 mila posti di lavoro abbattuti. Non c' è niente da sfottere, egregio "mercatista" Travaglio. Niente da sfottere, anche se non è la Rai, non è la Bbc e 100mila persone hanno sborsato 10 euro a testa - che fa la bella somma di un milione, tanto di cappello - per permettere a Servizio Pubblico di andare in onda giovedì (e per altri 24 giovedì filati).

Torna all'inizio


Il giornalismo di Santoro è il neorealismo di oggi (sezione: Costi dei politici)

 

di di Toni Jop

 

"unita.it" del 05-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

D ella Valle, l' estremista, giura che nemmeno gli industriali sono tutti uguali. È una notizia? Sì che lo è, anzi due, perché in tempi di semplificazioni brucianti, un imprenditore dice: io sono io e gli altri sono gli altri, non sbattetemi in una foto di gruppo in cui farei fatica a riconoscermi. Per esempio: c' è chi ha a cuore la qualità del prodotto, e chi ci passa sopra per far prima a guadagnare di più; c' è chi ha a cuore l' intelligenza e la dignità dei suoi dipendenti e per questo stima le relazioni sindacali; ma c' è anche chi prende i lavoratori per il collo e su questa prova di forza costruisce un modello di governo d' azienda che tende a inserire i sindacati tra i servizi supplementari ai quali i dipendenti possono accedere ma fuori dall' azienda. La seconda notizia è che Della Valle sia stato costretto a distinguere, a combattere la «riduzione della complessità» tra le frasche di un albero piantato tra un' autostrada tv e l' altra e un' altra ancora. Un albero pre-natalizio improvvisato, con i fili elettrici quasi a vista che l' altra sera è stato "guardato" da due popoli a cavallo del nostro tempo e allineati dalle tecnologie: da una parte la tradizione, la gente che, per seguire «Servizio pubblico» ha surfato tra qualche decina di canali tv locali, e dall' altra l' innovazione, centinaia di migliaia di brave persone che sanno cos' è una "postazione", che viaggiano on line, che non hanno mai visto una macchina da scrivere meccanica. Se l' occasione fa l' uomo ladro, bisognerà ammettere che la necessità di sfuggire ai diktat del premier, ai pantani della tv pubblica, alle convenienze politiche di quelle private, ha spinto Santoro su un crinale davvero nuovo sotto il profilo della comunicazione, almeno a questi livelli di massa, trasformandolo in un pioniere. Ma è "antipatico", è "antipatico" anche Travaglio. Li detestano a destra, li tollerano a denti stretti in qualche parterre di sinistra dove osservano che i due punterebbero "al sangue", vendicativi, piuttosto crudeli, giustizialisti. Questo potrebbe aiutare a capire perché non ricordiamo barricate in Rai e fuori dalla Rai per impedire che Santoro fosse espulso dall' azienda pubblica, nonostante le dichiarazioni di rito. Del resto, la Rai non ha mai riaccolto l' innocente Daniele Luttazzi, cacciato per far piacere al premier, e ogni volta che chiedi lumi su questo anacoluto ai politici di qualunque orientamento ti guardano come se li avessi svegliati dal sonno. Ma questa è storia, non è così? Il presente è questo albero cui è stato dato il nome «Servizio pubblico» che pare uno schiaffo e lo è davvero, mentre riedita i movimenti, le geometrie di studio che furono di Annozero. Oltre a Della Valle, davanti alle telecamere, Mieli, l' uomo che sa cose che noi umani no, De Magistris il gran sindaco, i Bravi Giornalisti Luisella Costamagna e Franco Bechis, i giornalisti Molto Famosi Gianantonio Stella e Sergio Rizzo. Un momento: anche di Stella e Rizzo in qualche angolo pregiato della sinistra non si disse un gran bene quando se ne uscirono con quel libro che immortalò il termine «Casta»; facendo d' ogni erba un fascio, lamentarono i critici, e quindi artefici, per questo sguardo limpidamente obliquo, del cancro dell' Antipolitica. Magnifico parallelismo con la sorte capitata nel Dopoguerra al Neorealismo cinematografico, accusato dalla politica democristiana di lavare in pubblico i panni sporchi del paese e quindi di essere anti-italiano. Ma da Santoro non sembra di casa il massimalismo: Della Valle distingue, infrange lo specchio che banalizza la realtà scommettendo sul fatto che i politici, come gli imprenditori, non sono tutti uguali, de Magistris risponde alle obiezioni di Costamagna e Bechis che non subiscono la soggezione dell' uomo del destino napoletano, intanto un servizio ammirevole ci mostra quanto sia scadente quel fronte di ragionevoli pidiellini, come Scajola, con i quali qualcuno, a sinistra, potrebbe immaginare un governo di salute pubblica, e ci raccontano tante storie edificanti. Irrita il nome «casta»? Va bene, cambiamolo, allora gli infastiditi potranno ascoltare serenamente queste storie di ordinaria vergogna - magnifiche quelle siciliane "cantate" da Giuseppe Arnone, un "Omero" che in consiglio comunale ad Agrigento rappresenta, guarda un po', il Pd - che dimostrano come sia possibile sfondare Stato e diritto e casse pubbliche mostrando una tessera di partito, un tesserino da consigliere, da deputato. Il problema è arrendersi: il tempo delle vacche magre reimposta una vecchia morale e tende ad attribuirle un ruolo culturalmente egemone mentre illumina impietosa le ingiustizie e le sottrae a quel giudizio morbido che ne ha permesso la sopravvivenza. «Servizio pubblico» è la voce delle vacche magre, come deve essere sempre il giornalismo.

Torna all'inizio


""Italia società senza Stato"? Ecco gli otto punti deboli (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 05-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

L' Italia sarebbe più forte se avesse avuto, fin dal principio, «una Costituzione 'efficiente', esecutivi duraturi, un severo minimo di governo, leggi che dettano regole e non deroghe, vertici amministrativi scelti in base al merito e autenticamente imparziali, istituzioni capaci di creare fiducia nello Stato come agente della collettività e di costituire il capitale sociale assente». Insomma, sarebbe stata più forte «avesse avuto non meno, ma più Stato». È uno dei passaggi di «L' Italia: una società senza Stato?», l' annuale lettura del Mulino tenuta stamane a Bologna da Sabino Cassese, giurista e giudice della Corte Costituzionale che ha tracciato un' analisi del Paese dall' Unità a oggi. La 27^ lettura del Mulino ha riempito la platea dell' Aula magna Santa Lucia dell' Ateneo. Nelle prime file, stamane, c' erano il neo governatore della Banca d' Italia Ignazio Visco, il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, Romano e Vittorio Prodi, Flavia Franzoni, il parlamentare Pd Arturo Parisi, il prefetto Angelo Tranfaglia, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, la vicesindaco Silvia Giannini, il parlamentare Pdl Giancarlo Mazzuca,il rettore dell' Università Ivano Dionigi, uno dei suoi predecessori e attuale presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco, il presidente Unipol Pieluigi Stefanini. L' Italia, ha detto Cassese, ha una storia di successi. Ma questi si devono «in misura molto limitata allo Stato italiano, che ha rivelato, in questo secolo e mezzo, tutta la sua debolezza, nonostante il ruolo centrale avuto come agente storico di quel lento processo di unificazione che iniziò nel 1861 e che continua tuttora». Otto i punti deboli elencati da Cassese Tra questi, ad esempio, «una costituzionalizzazione debole», il «distacco tra società e Stato, Paese reale e Paese legale, cittadini e autorità», con la maggioranza del Paese estranea allo Stato e con il problema di doversi trasferire, prima all' estero, poi al Nord. Ancora oggi, peraltro, nel Sud, rispetto al Nord, «sono inferiori prodotto pro-capite, produttività del lavoro, tasso di occupazione, dotazioni infrastrutturali, qualità dei servizi pubblici», mentre «sono maggiori le attività irregolari, l' illegalità, l' incidenza del pubblico impiego sull' occupazione complessiva». E mentre il saldo dei flussi migratori pure oggi vede il Sud perdere ogni anno 60.000 persone ed è frequente il ricorso di cittadini residenti nel Mezzogiorno a servizi pubblici prodotti nel Centro-Nord, la malavita si è fatta spazio come «agenzia di protezione». Cassese tocca poi un altro problema tutto italiano: «L' endemica situazione di sfiducia in un' amministrazione inetta e in una giustizia arbitraria», che ha portato a una «legislazione derogatoria», con troppe leggi, norme speciali, straordinarie, eccezionali, derogatorie, «che rappresentano altrettante evasioni ed erosioni del diritto codificato, suggerendo sempre nuovi adattamenti a casi specifici». Senza contare l' instabilità degli esecutivi, la natura corporativa dello Stato la «sua incapacità di rendersi autonomo rispetto agli interessi costituiti, quelli economici e quelli elettorali». Altra questione è l' alto numero degli addetti alla politica, stimato in 1,3 milioni «con alti costi e frequenti casi di corruzione Tutti questi problemi della macchina pubblica, nel corso della storia dello Stato unitario, sono stati affrontato facendo ricorso «a rimedi esterni, che, però, in qualche caso hanno ulteriormente indebolito la costruzione statale». Alla fine, conclude Cassese, nel corso della storia italiana si è spesso lamentato che vi fosse troppo Stato, un centro invadente, uniformità di regole. «Non dovrebbe, invece, dirsi che abbiamo avuto troppo poco Stato, con una costituzione debole, troppo a lungo separato dai suoi cittadini, diviso in due, con un centro precario, senza un proprio corpo, capace di emanciparsi dagli interessi particolari?».

Torna all'inizio


Il giornalismo di Santoro è il neorealismo di oggi (sezione: Costi dei politici)

 

"L'Unità" del 05-11-2011

Pagina: 28

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Il suo programma non generalizza, illumina impietosamente la realtà L' accusa di antipolitica ricorda le polemiche contro i maestri del cinema.

"antipatico" anche Travaglio.Li detestano a destra, li tollerano a denti stretti in qualche parterre di sinistra doveosservano chei duepunterebbero "al sangue", vendicativi, piuttosto crudeli, giustizialisti. Questo potrebbe aiutare a capire perché non ricordiamo barricate in Rai e fuori dalla Rai per impedire che Santoro fosse espulso dall' azienda pubblica, nonostante le dichiarazioni di rito. Del resto, la Rai non ha mai riaccolto l' innocente Daniele Luttazzi, cacciato per far piacere al premier, e ogni volta che chiedi lumi su questoanacoluto ai politici di qualunque orientamento ti guardano come se li avessi svegliati dal sonno. Ma questa è storia, non è così? Il presente è questo albero cui è stato dato il nome «Servizio pubblico» che pare uno schiaffo e lo è davvero, mentre riedita i movimenti, le geometrie di studio che furono di Annozero. Oltre a Della Valle, davanti alle telecamere, Mieli, l' uomo che sa cose che noi umani no, De Magistris il gran sindaco, i Bravi Giornalisti Luisella Costamagna e Franco Bechis, i giornalisti Molto Famosi Gianantonio Stella e Sergio Rizzo. Unmomento: anchedi Stella e Rizzo in qualche angolo pregiato della sinistra non si disse un gran bene quando se ne uscirono con quel libro che immortalò il termine «Casta»; facendo d' ogni erba un fascio, lamentarono i critici, e quindi artefici, per questo sguardo limpidamente obliquo, del cancro dell' Antipolitica. Magnifico parallelismo con la sorte capitata nel Dopoguerra al Neorealismo cinematografico, accusato dalla politica democristiana dilavare in pubblico i panni sporchi del paese e quindi di essere anti-italiano. Ma da Santoro non sembra di casa il massimalismo: Della Valle distingue, infrange lo specchio che banalizza la realtà scommettendo sul fatto che i politici, come gli imprenditori, non sono tutti uguali, de Magistris risponde alle obiezioni di Costamagna e Bechis che non subiscono la soggezione dell' uomo del destino napoletano, intanto un servizio ammirevole ci mostra quanto sia scadente quel fronte di ragionevoli pidiellini, come Scajola, coni quali qualcuno, a sinistra, potrebbe immaginare un governo di salute pubblica, e ci raccontano tante storie edificanti. Irrita il nome «casta»? Va bene, cambiamolo, allora gli infastiditi potranno ascoltare serenamente queste storie di ordinaria vergogna - magnifiche quelle siciliane "cantate" da Giuseppe Arnone, un "Omero" che in consiglio comunale ad Agrigento rappresenta, guarda un po', il Pd - che dimostrano come sia possibile sfondare Stato e diritto e casse pubbliche mostrando una tesse.

Torna all'inizio


«Colpo mortale alla rete elettrica» (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 05-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 25

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Energia. Cattaneo (Terna) attacca il maxiemendamento del Governo.

TORINO Nel settore dell' energia, la politica tariffaria deve essere materia esclusiva dell' Authority, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia, provocherà ingenti danni e romperà un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del sistema elettrico senza un euro di finanziamento pubblico. Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, ieri a Torino per il convegno dell' Ance, prende di mira le misure ipotizzate dal Governo nel maxiemendamento al Ddl stabilità. Cattaneo parla di colpo mortale al sistema elettrico: «Le ipotesi che circolano - dice -, se confermate, saranno un colpo mortale allo sviluppo infrastrutturale elettrico del Paese». Il riferimento è ad un possibile articolo del maxiemendamento che conterrebbe indicazioni all' Autorità affinché verifichi che i sistemi di remunerazione ed incentivazione delle attività di competenza di soggetti regolati risultino in linea con i valori medi praticati in ambito europeo. Insomma, un' intrusione della politica su un' Autorità autonoma, contesta Flavio Cattaneo, unica referente in materia di tariffe. Tanto che anche Alessandro Ortis, ex presidente dell' Autorità per l' energia e il gas, commenta negativamente le indiscrezioni sul maxiemendamento al Ddl stabilità. «Minare l' affidabilità dei quadri regolatori e interferire con l' indipendenza dell' Autorità non favorisce certamente i necessari investimenti da parte degli operatori regolati e la loro finanziabilità a tassi contenuti. Con un danno finale per i consumatori». Il punto della questione, ribadisce l' ad di Terna, è la credibilità di chi governa e cambia le regole in corsa. Ai mercati, aggiunge Cattaneo, non piacciono gli interventi «dalla sera alla mattina». Il rischio è di danneggiare un settore in sviluppo, mettere in fuga gli investitori internazionali anche dalle società che funzionano e innervosire gli analisti finanziari, mettendo a rischio i rating delle aziende. Sul comparto peseranno comunque gli effetti della Robin tax, l' imposta introdotta l' estate scorsa sull' energia. Effetti, ha spiegato Cattaneo nei giorni scorsi, che non incideranno sui dividendi 2011 ma piuttosto su quelli dell' anno prossimo. Il tema degli investimenti resta in primo piano. Anche alla luce del fatto che che l' articolo in questione definirebbe, tra le finalità dell' Autorità, anche quella di ottenere una rapida esecuzione da parte di Terna e dei gestori di reti di distribuzione dei potenziamenti delle reti elettriche necessari a ridurre i costi del sistema. Cattaneo, da parte sua, ha confermato nelle settimane scorse il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete per 7,5 miliardi di euro, da qui al 2020, 4 negli ultimi 5 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


«La lettera alla Bce? Nella spazzatura» (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 05-11-2011

CRONACA

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

«La lettera alla Bce? Nella spazzatura» retroscena Di Pietro sferra l' attacco: «È macelleria sociale». Poi procede con l' idea della contro-lettera da spedire all' Ue.Dopo il no dell' Udc, spera di convincere Pd e Sel DA ROMA L a lettera del governo all' Europa è «carta buona per il cestino della spazzatura». Le misure sollecitate dalla Bce arrivano da «banchieri internazionali» che vogliono la «macelleria sociale». Antonio Di Pietro si è espresso così mercoledì riunendo i suoi per fare il punto sulla posizione da tenere di fronte alla crisi della maggioranza. Che non è ancora crisi di governo. La linea è quella già annunciata. L' Italia dei valori tira dritto e, nonostante non abbia ricevuto alcuna risposta da Bersani e Vendola (mentre è arrivato un sonoro «no» dall' Udc per bocca di Pier Ferdinando Casini) prepara la celebre controlettera. Straordinari in vista per gli uomini dei conti del partito: su tutti Antonio Borghesi, membro della Commissione Bilancio di Montecitorio e il responsabile del Dipartimento Economia e Finanza del partito, Sandro Trento. «L' Europa ci chiede di far quadrare i conti e su questo siamo d' accordissimo, ma ci opponiamo al fatto che dobbiamo farlo con macelleria sociale », ha detto il leader dell' Idv Antonio Di Pietro ieri a Perugia. Di Pietro ha evidenziato di non condividere il «metodo » e il «merito» della strada che il governo vuole intraprendere per il risanamento. «In Parlamento - annuncia - ci opporremo a qualsiasi provvedimento che non metta al primo posto il buon esempio cioè i tagli dei costi della politica, e una lotta fortissima all' evasione fiscale, e un principio fondamentale: che a pagare questa volta il costo di questa manovra sia il 10% che detiene il 60% della ricchezza, non più quel 90% che detiene il 40% della ricchezza e che diventa sempre più povero. Questo è il leit motiv». Resta da capire come questa posizione sarà accolta nella manifestazione di oggi da parte del Pd, cui l' ex pm sarà presente. Se, infatti, le parole del leader dell' Idv contro la Bce suonano sicuramente dolci alle orecchie di Nichi Vendola, parte dei compagni dell' altro leader della foto di Vasto, Pierluigi Bersani, la pensano, invece, in modo diverso. Intanto Di Pietro chiede il voto al più presto, ma non chiude le porte a priori a un governo di transizione, «per ridare credibilità al Paese è necessario innanzi tutto mandare a casa questo governo della vergogna e dell' umiliazione, e poi è necessario andare alle urne al più presto perché solo un governo politico, che ha l' avallo dell' elettorato, può ridare credibilità e può avere 5 anni davanti per una manovra economica di largo respiro e di rilancio sia della credibilità sia per una economia più equa e solidale». (G.San.)

Torna all'inizio


Santoro sulle tv locali, esordio al 14% (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 05-11-2011

CRONACA

Pagina: 14

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Santoro sulle tv locali, esordio al 14% DA MILANO DAVIDE RE I l nuovo format di Michele Santoro "Servizio Pubblico" fa il botto al debutto, conquistando tra il 12% e il 14% di share. Un record considerando che la trasmissione va in onda su multi piattaforma tv, web e radio. Le sole tv locali hanno ottenuto una media di 1.750.000 telespettatori. Risultati importanti anche sul web: le prime stime parlano di 400mila utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica e altri 400mila sui siti del Fatto Quotidiano e dell' associazione Servizio Pubblico. Il sistema Auditel va «prontamente affinato e dettagliato» per meglio interpretare le tendenze del pubblico dopo l' avvento del digitale terrestre». È la proposta del direttore di Tv2000, Dino Boffo, secondo cui «sarebbe una contraddizione inaccettabile che chi ha salutato quasi fosse un approdo di libertà l' avvento del digitale terrestre segnasse ora resistenza, pretendendo di congelare un sistema di misurazione grossolano e fin troppo empirico». «Caro Biagi, caro Montanelli - ha detto Santoro all' apertura del programma, mentre in studio sfumava la sigla, "I soliti" di Vasco Rossi -, so che siete molto in apprensione. So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione civile, democratica, pacifica». Fra gli ospiti Paolo Mieli, Diego Della Valle, Luigi De Magistris, Franco Bechis, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. E c' è chi annuncia di seguire la via tracciata da Santoro. Come Serena Dandini, non rinnovata in Rai, che ha spiegato come anche lei punterà sulla rete, per ora con un blog. «La Rai ha un concorrente in più. Non so se il suo sia il vero servizio pubblico, ma sicuramente è giornalismo d' inchiesta, approfondimento e informazione. Altrettanto sicuramente Santoro è di parte e non lo nasconde», ha detto il capogruppo dell' Udc in Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Rao. Via al nuovo format trasmesso anche via Internet Michele Santoro.

Torna all'inizio


Murdoch: Gb, arrestato giornalista del 'Sun' (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - LONDRA, 4 NOV - Il tabloid-gate si allarga oltre News of the World: un giornalista del Sun, rotocalco ad alta tiratura del gruppo Murdoch, e' stato arrestato oggi perche' accusato di aver pagato la polizia in cambio di informazioni. L' inchiesta sulla corruzione dei poliziotti da parte dei giornalisti e' una 'costola' dello scandalo-intercettazioni fatte illegalmente da News of the World, il domenicale che Murdoch ha chiuso in luglio. Un portavoce di News International ha confermato l' arresto. (ANSA).

Torna all'inizio


Murdoch: Gb, arrestato giornalista 'Sun' (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: ESTERI.

(ANSA) - LONDRA - Il tabloid-gate si allarga oltre News of the World: un giornalista del Sun, rotocalco ad alta tiratura del gruppo Murdoch, e' stato arrestato oggi perche' accusato di aver pagato la polizia in cambio di informazioni. L' inchiesta sulla corruzione dei poliziotti da parte dei giornalisti e' una 'costola' dello scandalo-intercettazioni fatte illegalmente da News of the World, il domenicale che Murdoch ha chiuso in luglio. Un portavoce di News International ha confermato l' arresto. (ANSA).

Torna all'inizio


Santoro: la diretta (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

I costi della politica nella crisi, il caso Tarantini-Lavitola-Berlusconi, poi il racconto di Chiara sulle feste di Arcore. Sono i temi affrontati da "Servizio pubblico" di e con Michele Santoro finito dopo la mezzanotte. A un certo punto il conduttore ha rimesso gli argomenti in carreggiata perché con Lavitola aveva preso una piega sul versante giudiziario che mal si combinava con la serata. Forte peso dato ai contatti tramite social network e via web. Scenografia da impalcature da spettacolo, con torri-ponteggio e gradinate. Lo stile ricorda naturalmente "Annozero". Tra le differenze: non c' è stata sovrapposizione di voci e di persone né di urla, non c' era la contrapposizione politica radicalizzata del programma Rai, molte le voci. E un esperimento che può rafforzare l' espansione del web in confronto alla tv tradizionale. Giovedì prossimo la puntata successiva. "Come Monicelli, bisogna fare la rivoluzione, basta il resistere resistere", esordisce il giornalista. Dice di sé: non sono un guru come scrivono dei giornali. Parte dalla crisi economica e sui giovani. E critica: le reazioni all' estromissione di "Annozero" sono state debolissime, anche da parte dei partiti di opposizione. Mentre, aggiunge, 100mila persone che hanno deciso di seguire "Servizio pubblico" accendono una lampadina diversa. Il pubblico è disposto sulle "scalinate" stile ponteggi, ma non c' è il clima da stadio di Annozero. Il format segue quello schema, con variazioni. Una pedana centrale, degli ospiti come arena, attorniati da torri-ponteggi. Il tema: i costi (e i privilegi) della politica. Una parte ricostruisce il caso Lavitola-Tarantini-Berlusconi (con intervista al faccendiere tuttora latitante), prende il binario 'giudiziario' e per un bel pezzo s' incastra male con il resto. E' Infatti Santoro a un certo punto riporta l' argomento sui binari prefissati: quella marea di soldi e mentre il resto d' Italia arranca. Poi segue intervista a Chiara, una delle ragazze che voleva fare la "meteorina" per 5mila euro a settimana. VAURO IN SAIO CON LE VIGNETTE CONCLUDE 'SERVIZIO PUBBLICO' Vauro, vestito con un improbabile saio, conclude con le sue vignette. In perfetto stile "Annozero". BATTIBECCO DE MAGISTRIS GIORNALISTA De Magistris: la giornalista lo incalza dicendo che ha più incarichi, che in Europa era assenteista. Lui ribatte: falso, mi sono dimesso da magistrato. SONDAGGIO: ELEZIONI SUBITO MA CON NUOVA LEGGE ELETTORALE Il sondaggio di "Servizio pubblico": elezioni subito (no quindi a governo tecnico) ma con nuova legge elettorale. Mieli: così è il galleggiamento. CHIARA: L' ASPIRANTE METEORINA SUL BUNGA BUNGA ALLE FESTE DI ARCORE Altro argomento rispetto ai precedenti. Intervista a Chiara, l' aspirante 'meteorina' che ha denunciato le feste ad Arcore insieme ad Ambra. "Ci portò Fede". Il direttore, accusa, ci toccava le gambe. Il premier, dice, "Portò una scultura come un pene enorme, le ragazze ci giocavano". Ricostruisce la storia del "bunga bunga". Continua: Berlusconi ci metteva le mani sul sedere. Perché non reagivate chiede la giornalista. Risposta: non sapevamo come reagire, non sapevamo cosa fare, non eravamo lucide. Parla della sala del bunga bunga, "la Minetti fece uno spogliarello molto hot". E accusa: quando dicemmo di voler andar via, io e Ambra, il direttore (cioè Fede, ndr) disse che potevamo scordarci delle meteorine e anche Miss Italia. E lì tutte partecipavano a quel gioco. Poi in auto, racconta, Fede ci disse che avevamo superato la prova, eravamo state fantastiche, il premier ci avrebbe richiamato. Poi , dice, stavo male, mi chiusi in me stessa, raccontai tutto alla mamma. Come il suo nome uscì nel paese, racconta, mi bersagliarono, fui etichettata come escort. E allora andai dai magistrati. Confessa di aver paura di mettersi contro persone così potenti, ma vuole raccontare quello che ha visto, ognuno deve prendersi le sue responsabilità. PAGINA FACEBOOK SU COMPENSI POLITICI Interviene Marco Savari, un giovane che ha aperto una pagina facebook sugli stipendi dei politici: chiediamo referendum per mantenere solo l' indennità parlamentare, ma via a vitalizi, diaria. Prima di tutto bisogna tagliare i costi della politica. DELLA VALLE: IMPRESE E POLITICI NON TUTTI UGUALI Della Valle: su molte cose - all' indignata - hai ragione, ma le imprese non sono tutti uguali. E neanche i politici. GIULIA L' INDIGNATA: NO A PRIVILEGI NON SOLO DEI POLITICI, ANCHE DI IMPRENDITORI Giulia, l' indignata: felici che il governo Berlusconi non abbia applicato le misure Ue perché noi ne pagheremo: tagliare su sanità, università, pensioni è quello che non vogliamo. E si distanzia da Della Valle che dice "la pensiamo uguale". "La classe imprenditoriale va a braccetto con quella politica, voi volete la competività, il che vuol dire più licenziamenti nelle imprese dove non riesco a entrare se non in stage gratuiti. Non vogliamo essere schiavi". LAVITOLA: MI STO DECIDENDO A TORNARE SANTORO CERCA DI TORNARE SUI BINARI Lavitola: mi sto decidendo a tornare, non ce la faccio più qua, rientro e i magistrati mi mettono dentro e dimostro la verità. Il programma ha preso una piega diversa rispetto all' inizio e Santoro l' ha compreso e cerca di ricondurlo sui binari: com' è possibile che ci sia chi spende tutti questi soldi e chi non ha futuro e non ha niente? LAVITOLA: CON POLETTI DEI SERVIZI NELL' ASSOCIAZIONE MATO GROSSO De Magistris: perché Lavitola parlava con i vertici dei servizi segreti? Lavitola: con il generale Poletti apparteniamo a una associazione, Mato Grosso. Il faccendiere fa la parte del "faccendiere" vittima di pessima reputazione. Era volontariato, possono occuparsene solo chi fa il libro cuore o i comunisti? domanda Lavitola. LAVITOLA: I PASSAGGI DI SOLDI DAI TARANTINI PRESSIONI SENSAZIONALI Lavitola con uno schema disegnato cerca di ricostruire la sua versione dei passaggi di soldi Berlusconi-Lavitola-Tarantini. Parla di aver dato 350mila euro in pochi mesi, poi venduto tre barche, poi di aver 'immobilizzato' 500mila euro per i Tarantini... E' la sua versione. Sembra una storia molto contorta. LAVITOLA: LE RAGAZZE ALLE FESTE NON ERANO SUORE. IO SONO LO SFIGATO Intervista a Lavitola sui 500mila euro dati a Tarantini. Non possono dire da dove: è ovvio che è Panama. Si passa dai costi e privilegi della politica al caso escort. "Erano escort quelle ragazze?" domanda la giornalista. Lavitola: "Non erano suore. Non mi invitavano nemmeno alle feste. Ero lo sfigato della situazione". Dichiara: ho tre telefonini, uno per parlare con mia moglie in Italia, un blackberry, uno per non essere intercettato. CONSIGLIERE COMUNALE PD: COMUNE USATO COME MANGIATOIA Arnone, consigliere comunale del Pd di Agrigento, parla di un collega giovane che, da reddito zero, entrato in Comune, è diventato direttore di una fondazione da lui diretta. Dove prende uno stipendio di 3mila euro al mese. E poi ne incassa altri 2mila dal Comune. Più i gettoni di presenza. Ora costa 4.500 euro al mese alle casse pubbliche. DA STELLA, I PRIVILEGI DELLA POLITICA NON SONO CAMBIATI, MA A SINISTRA ELETTORI SEVERI Dai libri del giornalista del Corsera Gian Antonio Stella "La casta". Che osserva: non è cambiato niente. Pèrò l' elettore di sinistra ha punito i suoi eletti, quello di destra è di bocca buona e non li ha puniti. Se Prodi andava a farsi un massaggio privato con l' elicottero venivano giù i muri. E il collega Sergio Rizzo, anche lui autore del libro "La casta": potevano pensarci prima, prima di comprare le Maserati alla Difesa. E una di quelle Maserati costano più dei contributi all' Accademia della Crusca che veglia sulla nostra lingua. La sproporzione - sottintende - è eclatante e vergognosa. FACEBOOK STRUMENTO DI CONTATTI Sulle pensioni la trasmissione ricorre a facebook con un sondaggio: pensate che sia giusto allungare l' età della pensione oppure no? Ma è l' uso dei social network che Servizio pubblico adotta in misura robusta. IL CASO DELLA MOGLIE DI PISACANE Servizio pubblico affronta il caso della moglie del parlamentare Pisacane che è consigliere regionale e ha un doppio incarico. Dietro, c' è il ministro Saverio Romano. E l' incarico alla signora - attacca il programma - l' ha dato il ministro dell' Agricoltura. La signora, incalza Servizio pubblico, guadagna 140mila euro ma domanda: ha i requisiti per gli incarichi ricevuti in aziende pubbliche? SANTORO: BOSSI SULLE PENSIONI SI TIENE LE MANI LIBERE MIELI: SI GALLEGGERA' ANCORA Santoro domanda a Mieli: Bossi non vuole la riforma delle pensioni per tenersi le mani libere e in caso di governo tecnico con Monti, che dovrà fare le riforme, lui può tirarsi fuori e tirarsi su. Mieli: purtroppo è possibile che il galleggiamento continui a lungo, non ci sarà il governo Monti. DELLA VALLE: NON INTENDO FAR POLITICA MA... Luisella Costamagna, giornalista, chiede a Della Valle in cosa è diverso da Berlusconi se è imprenditore, è editore, compra pagine sui giornali senza contradditorio, cosa vuol fare per l' Italia. Il patron delle Tod' s: non intendo far politica. "La patrimoniale? Ben venga". BECHIS-DE MAGISTRIS SU NOMINE NB: NON SI INTERROMPONO Bechis di Libero a De Magistris: perché in un posto di responsabilità in una partecipata avete messo uno dell' Idv non votato, cioè Diana a capo del mercato ortofrutticolo? Il sindaco di Napoli replica: non è lottizzazione, abbiamo messo uno che ha combattuto la mafia. Il clima è diverso però da Annozero: molto meno concitato, non si sovrappongono le voci e le persone (e meno male, è un aspetto pessimo dei talk show). TRAVAGLIO: QUANTI PRIVILEGI MA NON DITELO A MIA MADRE: PENSA CHE FACCIA IL MAFIOSO Travaglio prosegue nella parodia. Ho sistemato mia moglie a un posto locale, ho sistemato mio figlio alla dirigenza della presidenza del Consiglio e il suo stipendio non subirà tagli. Prenderò un' auto come la Mini regalata dal premier a una ucraina (valore 36mila euro, la Mini, non l' ucraina). Dormirò in una casa a insaputa, come Scajola. Conclusione della "confessione": oh, rimanga tutto tra noi, mia madre pensa che io faccia ancora il mafioso. L' intervento, di satira, è sui costi della politica che la politica, sostiene, non ridurrà mai. TRAVAGLIO: PARODIA DEI COSTI DELLA POLITICA E DEL PARLAMENTARE-LEGALE PDL Interviene Marco Travaglio. Il format rievoca quello di "Annozero". Seduto su una sedia nella pedana dove ci sono Della Valle, De Magistris, Paolo Mieli e, in piedi, Santoro. Travaglio parla dei costi della politica: dalle spese termali ai dentisti pagati. Con parodia sull' Air force nano, olgettine & Co. E sui prezzi del ristorante parlamentare. Al Senato, attacca, il taglio di assenteismo è del 30% rispetto al 3% del Senato americano. Fa la parodia di un avvocato del Pdl che va in tv e va alle Commissioni solo quando deve difendere se stesso o il suo "capo". Sui finanziamenti ai politici attacca anche D' Alema. E chi crea giornali legati a gruppi politici. Mette tutto insieme a ironizza sulla lettera inviata a Napolitano paragonando tutto a l' Avanti! di Lavitola che ha preso soldi pubblici. Non fa distinzioni. Giornali come l' Unità, converrete, non hanno la stessa diffusione e stesso peso dell' Avanti lavitoliano. DONNA DEI DRAGHI RIBELLI. NO ALLE CASTE La ragazza dei "Draghi ribelli": sono precaria, parlo per tutti noi, non possiamo mai scegliere, chiediamo di scegliere e partecipare. Quando è possibile si può vincere, guardate i referendum. Non ci contrapponiamo alle vecchie generazion,, a chi ha pensioni minime, né alla casta ma alle caste, ce ne sono diverse. DE MAGISTRIS: C' E' ANTICASTA, NON ANTIPOLITICA Il sindaco di Napoli De Magistris: non c' è antipolitica, c' è tanta voglia di politica, c' è anticasta. E con il governo non si può fare un governo tecnico ma serve una rivoluzione pacifica. MIELI E DELLA VALLE COME OSPITI Gli ospiti: Paolo Mieli (che parla del parlamento che non fa leggi e di Berlusconi e Tremonti che si odiano dietro le apparenze) e Diego della Valle (sull' Italia in crisi, sull' Italia che lavora e quella "paludata vicina al mondo della politica"). DEPUTATO FLI: M' OFFRIRONO 1,5 MILIONI La seconda parte è sulla politica, il Parlamento, su Scilipoti e i "Responsabili" che puntellano il governo Berlusconi. Un deputato di Fli denuncia: mi offrirono 1,5 milione di euro, che sarebbero andati a una fondazione che avrei creato, per passare e sostenere il governo. Il servizio è sul passaggio di parlamentari alla maggioranza. LA CASA DI SCAJOLA Un servizio tallona l' ex ministro Scajola che torna a dormire nella sua casa con vista Colosseo. E assicura che non ci tornerà più dopo che l' avrà venduta. LAVITOLA: BERLUSCONI NON CONOSCE VERTICI ISTITUZIONI Silvio Berlusconi «non ha alcuna dimestichezza con il potere», ma ne ha una sorta di «idiosincrasia», anzi, «non conosce nemmeno i vertici delle istituzioni». Lo dice Valter Lavitola, l' ex direttore dell' Avanti, in un' intervista mandata in onda da 'Servizio Pubblicò, la nuova trasmissione di Michele Santoro. Berlusconi, secondo Lavitola, «non ha contatto con nessuna istituzione. Per conto della presidenza del Consiglio - dice - i contatti li tiene tutti Gianni Letta. A mio avviso, sarebbe invece necessario che il presidente del Consiglio conoscesse i vertici delle istituzioni». Nel corso dell' intervista, inframezzata da alcuni audio di intercettazioni tra il premier e Lavitola, l' ex direttore dell' Avanti parla anche del caso del generale Spaziante e delle pressioni da lui esercitate sul premier per farlo ricevere. «Spziante - dice a un certo punto Lavitola, ripreso su un molo in maniche di camicia - era una delle persone che io ritenevo necessario che lui conoscesse». VASCO ROSSI, MONTANELLI E BIAGI COME NUMI Sceglie Vasco Rossi e «noi siamo i soliti» come sigla per la sua nuova trasmissione Michele Santoro, ed elegge Enzo Biagi e Indro Montanelli propri numi tutelari, «anche se siamo diversi so che siete in apprensione e ci seguite». Parte così Servizio Pubblico, primo esperimento di trasmissione multipiattaforma che il suo ideatore chiama «rivoluzione civile», retta dal peso (e dai soldi) di «centomila persone», che «hanno acceso noi» ma che adesso possono accendere «tutto quello che vogliono». E allora, via a elencare Daniele Luttazzi, Adriano Celentano, Serena Dandini «e la stessa Rai che si sta spegnendo», arrivando così a dar vita a «un vero servizio pubblico». «Come è possibile che abbiamo scoperto così tardi di essere sull' orlo del baratro economico? Quanto ci è costato arrivare così tardi arrivare a scoprire alla verità? Se fossimo stati veramentte liberi, avremmo potuto decidere di cambiare governo». Con queste parole Michele Santoro ha aperto il suo nuovo programma in onda da oggi su una multipiattaforma tv e web. Lo segue da una torre di metallo Vauro che manda varie persone 'affan bicchiere'. E l' ex dg Rai Masi all' inferno a pulire cessi. LA SCENOGRAFIA: GRU E TORRI DI METALLO Due grandi gru e tre torri di metallo per gridare dal pulpito il no alla casta e alla televisione «che fa schifo». Sembra un cantiere lo studio che ospita Servizio pubblico, la nuova avventura di Michele Santoro che parte stasera, anzi in qualche modo lo è. È il cantiere della tv che il conduttore vuole costruire per aggirare il blocco dei grandi network, attraverso la trasmissione su una multipiattaforma composta da Sky, dal web, dalla radio e da una serie di tv locali sul digitale terrestre. Lo studio, in uno dei grandi padiglioni di Cinecittà, richiama la piazza di 'Raiperunanottè e soprattutto 'Tuttinpiedi': niente tavolo con schermo stile Annozero, ma due grandi maxischermi sulle gradinate in metallo. Sul palco romboidale, circondato dal pubblico, per gli ospiti ci sono semplici sedie in legno, in netto contrasto con le poltroncine in acciaio ai piedi della pedana sulle quali siedono Marco Travaglio e gli altri della squadra. LA SFIDA ALLA RAI Stasera parte il nuovo programma di Michele Santoro "Servizio pubblico". Nome esplicitamente polemico con la Rai con diretta streaming sul web (su www.serviziopubblico.it), una rete di tv locali su tutta Italia e siti on line. Con lo staff che vede sempre in prima fila Sandro Ruotolo, il programma va in onda di giovedì e non a caso: era la serata di Annozero su Rai2. Dove andava molto bene in termini di pubblico, ma il premier non lo sopportava più. Il giornalista se n' è andato con una ricca e robustissima buonuscita, certo, eppure in pratica il direttore generale di Viale Mazzini Lorenza Lei è riuscita laddove il precedente Masi non era riuscito. All' avventura on line e satellitare partecipano varie società, editoriali e non, un editore, le quote date da gli appassionati, ogni puntata costa 250mila euro. Il conduttore-giornalista aspira a raggiungere un milioni e mezzo di spettatori: tanti. Ma se avrà un discreto risultato di spettatori (che però è difficile quantificare con le tante televisioni locali) significherà due cose: che la tv generalista vede la propria platea ulteriormente ridursi a favore del satellite e della rete; che la Rai si è auto-inferta un colpo ferale, un altro insieme al perdere programmi come Serena Dandini e "Parla con me" (e per ragioni politiche) e come gli speciali Roberto Saviano-Fabio Fazio consegnati alla concorrenza di La7. D' altronde, se la Rai perde colpi potete facilmente immaginare che a Mediaset (e nelle case del suo proprietario finale) non verseranno molte lacrime.

Torna all'inizio


GiàVisti Il servizietto di Santoro: solita solfa Rivivi la prima puntata con gli sms di Bechis (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Scilipoti, Caimano e precari: sempre le stesse cose. Ci rifila anche le repliche. E Travaglio rielenca per mezz' ora i privilegi della casta.

C ome primo miracolo, Michele Santoro ha scelto di far resuscitare i morti. Servizio Pubblico inizia così, con l' evocazione dei trapassati Enzo Biagi e Indro Montanelli: «So che ci state seguendo», dice il conduttore, come se i due non avessero di meglio da fare che scomodarsi per guardare il suo programma. Per il resto della trasmissione a tornare dall' aldilà sono i Fantasmi delle Puntate passate: quel che dovrebbe essere il nuovo e strabiliante format santoresco si rivela, alla prova del video, il festival del riciclo, una sfilata di repliche. Il ritorno di Santoro, diretta sms di Bechis Solito studio buio, fin troppo. Si parte con il consueto editoriale, un remake. San Michele attacca dicendo che bisogna fare una «rivoluzione». Dopo appena un secondo, scatta la piangina: «Come si fa a cancellare una trasmissione come Annozero?». Beh, Michele dovrebbe chiederselo allo specchio, visto che ha lasciato viale Mazzini di sua volontà. Eppure se la prende ancora con la maggioranza e l' opposizione, con i suoi persecutori che ormai non lo perseguitano più. «La reazione alla cancellazione è stata fiacchissima». Per fortuna che adesso ci sono centomila sostenitori, i quali «possono accendere quel che vogliono, anche Celentano, Luttazzi e la Dandini». Ecco, concluso l' immancabile martirologio, è il turno di Marco Travaglio. Non ha un pulpito, è accomodato sugli spalti come uno del pubblico. Legge «la balla della settimana» (e il titolo della rubrica ne indica il contenuto). Un editoriale in difesa del pm «partigiano» Ingroia. Più o meno lo stesso uscito qualche giorno fa sul Fatto. Si spera in Vauro per cavarsi di bocca una risata. Il vignettista si presenta mascherato da frate («Padre Indignato della Santa Indignazione»), dice che gli «girano i cordoni» poiché è infuriato con i politici, sciorina le vignette e cerca di fare il comico. Peccato che non sia capace, tenta invano di strappare sorrisi ripetendo le battute, il suo è un monologo sterminato. Adesso che sono «liberi», che possono dire quel che vogliono senza il «bavaglio» Rai, Santoro e i suoi discepoli non sanno frenarsi. Anche Travaglio, quello che si lamentava di avere poco spazio in video ad Annozero, interviene una seconda volta con un monologo di durata mastodontica, in cui elenca i privilegi degli onorevoli. Forse pensa di essere a teatro: non la smette più, come l' amico Vauro straparla. Scassare la casta è il titolo della puntata: piuttosto però scassano i coglioni. Finalmente i servizi, ed è di nuovo remake. Pezzo sulla casa di Scajola con assalto allo Scajola medesimo, sembrano gli scarti degli anni precedenti. Altro servizio sul congresso di Scilipoti, già visto cento volte e letto sui giornali. Intervista a Valter Lavitola, già vista da Mentana . Cambiamo canale per un attimo: su La7 l' ex sodale Corrado Formigli con Piazzapulita è molto più divertente. Gli ospiti sono Diego Della Valle e Luigi De Magistris, anche loro abusatissimi, come Stella&Rizzo che arrivano poi. Il meglio viene con le famigerate fiction sulle intercettazioni. Eliminati i divieti Rai, vanno in onda ricostruzioni degne della peggior soap opera peruviana. Gli attori che s' impegnano per far sembrare bestie i personaggi, le espressioni caricate all' inverosimile... Sono ridicole. Insomma, è il vuoto assoluto. Come predetto, Michele parla solo di sé e senza la carta del perseguitato è bolso. L' unico brivido della giornata viene proprio da una polemica personale, fuori dalla trasmissione: il litigio con Luca Telese. Nel cast del Divino Santoro (versione piazzaiola del celebre Otelma) non poteva mancare la figliola prodiga, cioè Luisella Costamagna, recentemente tagliata dal programma di La7 In onda, dove ha lasciato a Nicola Porro il posto di co-conduttore al fianco di Telese. Normale scelta editoriale, sembrerebbe, ma San Michele non l' accetta, secondo lui c' è dietro qualcosa. Così, parlando alla Zanzara su Radio24, lancia l' anatema: «Non sono come Vespa che stila classifiche di chi lavora meglio, però posso dire che la sostituzione della Costamagna non si comprende. È una cosa strana, è la linea che hanno gli editori oggi di contrapporre uno di destra con uno di sinistra. Anche se Telese non mi sembra proprio di sinistra». Ancora una volta, Santoro ha marcato il territorio: o con lui o contro di lui. Ma Telese non se n' è rimasto zitto e ha affidato al suo blog una rispostina feroce: «A quanto pare Michele Santoro pensa che per dirsi di sinistra si debba aver militato nell' Unione marxisti leninisti di Aldo Brandirali e avere "patteggiato" un seggio nell' eurocasta dal Parlamento europeo, per poi dimettersi, e gridare in televisione battendosi il petto, "la sinistra sono io". Evidentemente non rispondo a questi requisiti. Preferisco la mia sinistra non talebana alla sua arcitaliana furbizia». Per fare notizia, a Santoro serve un altro conduttore, di un' altra rete. Che peccato, Michele. Volevi tutta la libertà possibile. E adesso che ce l' hai non sai che fartene. Ti aspettiamo alla prossima puntata, sempre che non sia un' altra replica. di Francesco Borgonovo.

Torna all'inizio


visto cento volte e letto sui giornali. Intervista a Valter Lavitola, già vista da Mentana . Cambiamo canale per un attimo: su La7 l' ex sodale Corrado Formigli con Piazzapulita è molto più divertente. (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 04-11-2011

Pagina: 13

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

visto cento volte e letto sui giornali. Intervista a Valter Lavitola, già vista da Mentana . Cambiamo canale per un attimo: su La7 l' ex sodale Corrado Formigli con Piazzapulita è molto più divertente. Gli ospiti sono Diego Della Valle e Luigi De Magistris, anche loro abusatissimi, come Stella&Rizzo che arrivano poi. Il meglio viene con le famigerate fiction sulle intercettazioni.

Torna all'inizio


Altro che risparmi: la Casta assume (sezione: Costi dei politici)

 

di Michele De Bellis.

 

"Libero" del 04-11-2011

Pagina: 23

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: QUANTI SPRECHI.

Tutti dicono che bisogna tagliare le spese per la politica ma non ho ancora sentito da dove incominciare. Ho invece sentito, e ne sono scandalizzato, che la lista delle spese si allunga. Si sta per concludere un concorso per assumere sei ragionieri per il Quirinale, quella specie di reggia che ci costa il doppio di Buckingam Palace. Possibile che nella pletora degli impiegati della pubblica amministrazione non ci fossero sei ragionieri da comandare al Quirinale?

Torna all'inizio


Atene e le scelte della democrazia (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Prima

Pagina: 1

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Luigi Guiso e Massimo Morelli Il tentativo di Papandreou di indire un referendum salva-euro sembra per ora tramontato. La scelta era stata male accolta: dai mercati e dai politici europei. Dai politici perché si frapponeva alla strategia di gestione della crisi greca che con molta fatica i governi dell' Europa avevano messo a punto; dai mercati perché iniettava nuova incertezza su una situazione già notevolmente incerta. Continua u pagina 22 C' è però da chiedersi se la decisione di Papandreu vada vista effettivamente come un fatto preoccupante per il salvataggio della Grecia e, di converso, per la stabilità dell' euro o se, al contrario, non possa essere parte della soluzione. A ben vedere è possibile che la proposta di Papandreu di consultare i cittadini greci con un voto referendario possa costituire un contributo positivo ad una situazione drammatica. Per cui potrebbe anche essere riproposta. Vediamo perché. Oggi i cittadini greci si trovano di fronte a un insieme di misure di austerity di fatto imposte dall' esterno. Quelle misure probabilmente possono anche essere la soluzione dei problemi della Grecia; esse possono cambiare in meglio l' equilibrio economico del paese, aiutandolo a stabilizzare i propri conti pubblici, superare i problemi strutturali che rendono le istituzioni economiche greche fragili, da ultimo far riprendere la sua economia, gettando le basi perché si verifichi una inversione nella tendenza del prodotto interno lordo a calare, magari non subito ma almeno in prospettiva. Papandreu, come qualunque primo ministro che si rispetti, ha - deve avere - piena coscienza della proprietà delle misure e ne capisce l' importanza e le conseguenze benefiche per l' equilibrio economico del paese. Ma i cittadini non sono primi ministri e non tutti sono in grado di ragionare calandosi nei panni di Papandreu. Forse alcuni sì, ma la maggior parte no. I cittadini (ed elettori) greci vedono il problema che investe il loro paese ma principalmente vedono il loro problema e ignorano quello degli altri. Delle misure di risoluzione della crisi vedono il costo che loro devono sopportare ma non sono in grado, diversamente da Papandreu, di calcolarne e verificarne i benefici, personali e collettivi. Il fatto che queste misure siano "calate da fuori", probabilmente le rende ancora più aliene agli occhi dei cittadini greci. Aliene e quindi difficili da supportare e sopportare. Questa tendenza è ulteriormente accentuata da un' altra caratteristica dei greci: quella di essere dominati da una cultura che, ancor più che in altri paesi, li porta ad anteporre la difesa degli interessi individuali rispetto a quella del bene collettivo. In uno studio apparso su Science un paio di anni fa un team di ricercatori europei contrasta greci e tedeschi nella loro disponibilità a contribuire al finanziamento di un bene comune: mentre i tedeschi cooperano con gli altri e puniscono quelli che non cooperano, i greci non solo non partecipano alla costruzione del bene comune ma, se possono puniscono quelli che lo fanno. Verosimilmente perché il buon comportamento dei pochi mette a nudo quello cattivo dei molti. Questo suggerisce che catalizzare consenso intorno al pacchetto di misure che il governo Papandreu dovrebbe adottare è estremamente difficile, come dimostra il successo populista dell' opposizione parlamentare. Questo per un leader politico è un problema. Senza un consenso più o meno espresso dei suoi elettori è difficile per Papandreu passare quelle misure e poi implementarle. Paradossalmente è lo stesso problema che la Merkel si trovò a gestire quando la crisi greca era solo all' inizio, nei primi mesi del 2010. Far accettare ai tedeschi un piano di aiuti alla Grecia: le norme culturali che guidano i comportamenti dei tedeschi imponevano, come suggerisce lo studio su Science, di punire i greci e la Merkel non poteva discostarsi da questi sentimenti diffusi pena il fallimento delle sue stesse politiche. Questo nonostante l' aiuto alla Grecia dato allora avrebbe evitato l' esplodere della crisi a vantaggio anche dei tedeschi. Poteva cercare di convincere lentamente i suoi concittadini, come ha fatto, che quelle politiche erano la cosa giusta da fare. Il referendum chiamato da Papandreu era lo strumento scelto da un politico intelligente come il premier greco per far percepire in modo saliente ai suoi concittadini, scavalcando l' opposizione in parlamento, quello che essi tendono oggi ad ignorare: che non implementare quelle misure, opponendosi ad esse, farebbe precipitare la loro economia e quindi loro stessi in una voragine ancora più onerosa del costo che quelle misure impongono a ciascuno di essi. Non è riuscito per ora in questo intento ma la sostanza della proposta rimane e viene lasciata in eredità al governo che verrà, sia a quello di transizione sia a quello che dovesse emergere da nuove elezioni. Luigi Guiso e Massimo Morelli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


La «piccola rivoluzione» di Michele Santoro comincia dall' anti-casta (sezione: Costi dei politici)

 

"L'Unità" del 04-11-2011

Pagina: 20

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Gli ospiti: De Magistris, Della Valle, Mieli. Lavitola dall' estero: «Berlusconi ignora le istituzioni» Debutta «Servizio Pubblico» sul multimediale. Il modello è Annozero. Boom su Facebook.
Sottotitolo: Proposte informazione A RaiDue resta il vuoto, per RaiTre Annunziata alle 20 e Costamagna.

Ha esordito ieri «Servizio publico»: Michele Santoro torna sulvideo su Sky, tvlocali eweb. La gru in studio, talk con servizi modello Annozero. Dalla maggioranza in agonia all' Italia sull' orlo del precipizio, ai festini del premier. NATALIA LOMBARDO Servizio pubblico parte con un' ambizione piccola piccola: «Facciamo la rivoluzione» come la immaginava il regista Monicelli. Michele Santoro è tornato in diretta video sull' onda multimedialecon un «caro Biagi, caro Montanelli...», nel nome della libertà d' informazione per «Licenziare la casta». E sfida la Rai con il modelloAnnozero, compresa la sigla di Nicola Piovani, sfumata su Vasco. La gru rossa c' è davveronello studio 3 allestito a Cinecittà, nel buio blu di una gabbia di tubi innocenti e pubblico nel«cantiere». Marco Travaglio dà l' assaggio sul «partigiano» Ingroia. E davanti a imprecisate palafitte caraibiche viene intervistato Valter Lavitola: ora dice che «Berlusconi ha una sorta di «idiosincrasia» col potere e «non conosce nemmeno i vertici delle istituzioni» ma delega i rapporti a Gianni Letta. E conferma di aver anticipato 500mila euro per Tarantini su un conto in Uruguay, poi restituiti a lui da Berlusconi. Peccato, Lavitola sfigato non era invitato ai festini, dove «certo non c' erano suore». Liberodalle tenagliedella Rai, Santoro mette in tele-scena le intercettazioni interpretate da attori che l' ex Dg Masi aveva bandito. Arriva Fra' Vauro anzi «Padre Indignato» al quale «girano i cordoni». Vignette e, subito, il primo (lungo) stacco pubblicitario, risorsa garantita nei programmi del giornalista. Servizio pubblico ha un ritmo serrato, sfrucuglia Scilipoti come Scajola, contrasta con la voce pacata di Paolo Mieli che profetizza gli scenari politici. In studio la voce degli «indignados»: una precariadei«draghi» parla dal castellodi tubi che echeggia il teatro povero. Tornano alla ribalta i festini del premier e il Rubygate, nell' intervista esclusiva a Chiara Danese, ex miss diciannovenne che si è costituita parte civile nel processo contro Fede, Mora e Nicole Minetti. Sotto accusa la casta nella «balla della settimana» di Travaglio nei panni del senatore avvocato che si salva dal carcere, al cui confronto «i parlamentari guadagnano bruscolini». Una sorta di Cettolaqualunque più afLA VOCE DEGLI INDIGNADOS finato. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo fanno le pulci a ciò che non è stato fatto per ridurre sprechi e privilegi. Ospiti in studio, sotto l' ombra della gru, Diego Della Valle e Luigi De Magistris, l' imprenditore che accetta la patrimoniale e il sindaco che marca la vicinanza ma anche una «sensibilità diversa» con Di Pietro; le «domande difficili» di Franco Bechis e di Luisella Costamagna (tornata in famiglia nella squadra di Santoro). Oggi il verdetto degli ascolti, con i rilevamenti auditel delle tv locali e di Sky. Ma in tempo reale (stile Renzi) è boom con 135mila «mi piace» su Facebook, tremila commenti e 26mila iscritti alla discussione. Nella tv «normale» la concorrenza è un po' da beffa in famiglia con Piazzapulita su La7di Formigli uscito dalla squadra santoriana. E RaiDue ha chiamato all' Ultima Crociata della controprogrammazione Indiana Jones, dopo il flop di StarAcademy. Annozero alzava la mediadella rete con uno share fino al 22 per cento, e garantiva entrate pubblicitarie attorno ai 18 milioni di euro (dalla Sipra rassicurano: gli investitori si dirottano su altre trasmissioni).Il vuotodiAnnozero non èstato colmato,si cercano invano pezzida novanta (sembra pensino anche a Mentana), a meno che il direttore generale LorenzaLei non diacorpo all' autocandidatura di Ferrara (fatta all' insaputa del presidente Garimberti). Le novità arrivano invece per RaiTre dalle proposte del direttore Antonio Di Bella: Luisella Costamagna, mandata via dall' Onda su La7, potrebbe approdare in seconda serata, più che al posto dell' ironia di Serena Dandini, con il taglio punzecchiante di Daria Bignardi. E alle 20 (ora del tg di Mentana), potrebbe entrare in campo Lucia Annunziata. CorradinoMineo, direttoredi RaiNews, lamenta che «Sky guadagni un punto» con Santoro e si dice «stimolato dalla concorrenza, ma da dirigente Rai mi dispiace, noi facciamoservizio pubblico». Dopoil consigliere Pd Rizzo Nervo, anche l' Udc Raffaele De Laurentiis dissente dalla scelta della Dg: «Non è possibile perdere una trasmissione che otteneva il 21% di share e 16 milioni di euro di risorse pubblicitarie».?

Torna all'inizio


DOMANDE & RISPOSTE (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Primo piano

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Perché la Bce ha tagliato i tassi d' interesse dall' 1,5% all' 1,25%? Il motivo per cui la Bce ha ridotto i tassi d' interesse è legato principalmente alla frenata dell' economia europea. Già all' ultima conferenza stampa di ottobre, tenuta dall' ex presidente Jean-Claude Trichet, la banca centrale aveva messo in guardia su questo rischio. Ieri il nuovo presidente Mario Draghi l' ha ribadito: l' andamento economico sarà rivisto al ribasso - avverte - e nel quarto trimestre dell' anno ci sarà una mini-recessione. In effetti gli ultimi dati economici (a partire da quelli sulla disoccupazione o sul settore manifatturiero in Europa) lo dicono da tempo: l' economia del Vecchio continente è in frenata. La Bce ha dunque deciso di intervenire. Tagliando i tassi d' interesse, solitamente si incentiva il ricorso al credito da parte di famiglie e imprese (perché il costo del denaro diventa più basso): questo, solitamente, favorisce la ripresa degli investimenti e dei consumi. Insomma: incentiva la ripresa economica. Ecco perché si parla, in questo caso, di politica monetaria «espansiva». Esattamente, quali tassi sono stati abbassati dalla Banca centrale europea? La Bce ha tagliato di 0,25 punti percentuali tutto il corridoio dei suoi tassi. È stato innanzitutto ridotto all' 1,25% il tasso di riferimento dell' Eurozona: quello che si applica quando la Bce immette liquidità sul sistema bancario attraverso le aste periodiche di rifinanziamento. È stato invece portato al 2% il costo del "bancomat" d' emergenza della Bce (la cosiddetta marginal lending facility dove le banche possono prelevare denaro per una notte) ed è stato abbassato allo 0,5% il tasso che gli istituti europei pagano sui depositi presso la Bce. Il motivo per cui i livelli sono così differenti è semplice: da un lato la Bce cerca di disincentivare le banche a depositare denari a Francoforte (perché così facendo non fanno circolare la liquidità), dall' altro cerca anche di disincentivare i "prelievi" di denaro a Francoforte (perché è più sano se i fondi girano sul mercato interbancario). Ecco perché il tasso sui depositi è basso (0,5%) e quello sui prestiti d' emergenza è alto (2%): per le banche è dunque poco remunerativo depositare la propria liquidità in Bce, ed è d' altro canto costoso "prelevare" presso la Bce stessa. Questi sono i soli tassi mossi dalla banca centrale. Francoforte non ha infatti alcun potere sui tassi di mercato: quelli solitamente si adeguano alla politica monetaria, ma non è né automatico né scontato. Quanto tempo ci vuole prima che il beneficio arrivi all' economia reale? Non esistono automatismi. Anzi: questa volta, data la crisi finanziaria, non è neppure detto che all' economia reale arrivi alcun beneficio. Per le banche il costo dei finanziamenti rischia quindi di restare elevato. Il tasso Euribor (quello che gli istituti di credito applicano quando si prestano soldi gli uni con gli altri) è molto influenzato ultimamente dalla crisi: resta elevato, seppur non ai livelli del crack di Lehman Brothers, perché le banche tendono a fidarsi sempre meno l' una dell' altra. Non è dunque detto che le banche riducano il costo della loro raccolta. Solo una cosa è certa: per loro si abbassa di 0,25 punti percentuali l' onere quando vanno a reperire finanziamenti presso la Bce stessa. Ma questo non è un "canale" di mercato: per dare agli istituti di credito un reale beneficio, devono scendere anche i tassi sull' interbancario. Questo è il rischio: se le banche non riescono ad abbassare il costo dei loro finanziamenti, difficilmente potranno poi trasferire alcun beneficio alla clientela. Cioè a imprese e famiglie. Ecco perché non è affatto scontato che il taglio dei tassi della Bce porti un giovamento all' economia reale: il rischio è che questa mossa sia una goccia nel mare della crisi degli Stati. Perché, allora, le Borse hanno reagito così bene ieri, dopo il taglio dei tassi? Le Borse reagiscono sempre bene al taglio dei tassi d' interesse: perché, comunque vada, questa resta una mossa che ha come finalità il sostegno dell' economia. La Banca centrale europea ha voluto dare un segnale al mercato: ha fatto capire di essere presente, di essere pronta a sostenere l' economia. Questo non poteva che creare, almeno psicologicamente, un effetto benefico. Tra l' altro il mercato era convinto che il taglio dei tassi d' interesse sarebbe avvenuto più avanti: la sorpresa, ieri, è stata dunque positiva. E gradita. Va però detto che ieri le Borse hanno reagito bene anche per l' annullamento del referendum greco, che avrebbe potuto aggravare la crisi dell' euro. Sono attesi altri tagli dei tassi da parte della Bce? Sì. Il comunicato della Bce non riporta la consueta frase che «i tassi sono appropriati»: questo significa che la Bce resta orientata verso una politica monetaria accomodante. Cioè espansiva. Quando è stato chiesto al presidente Mario Draghi quale sarà il suo atteggiamento futuro, lui ha però risposto che la Bce non prende pre-impegni. Questo lascia dunque la porta aperta a un ulteriore taglio dei tassi: anche nel breve termine, già il mese prossimo. Il livello «appropriato», sostengono gli economisti, potrebbe essere all' 1 per cento. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Finanziamenti legati al rischio-Paese (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Primo piano

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Le imprese.

Teoria vuole che se una Banca centrale taglia i tassi ufficiali (come ha fatto ieri la Bce portandoli all' 1,25%), a cascata scendano i tassi su tutto il mercato: per le banche prima, per le imprese e le famiglie poi. Il tasso Bce influenza infatti (al ribasso) i tassi cosiddetti interbancari: cioè quelli che le banche applicano quando si prestano i soldi l' una con l' altra. Se gli istituti di credito si finanziano a tassi bassi, di conseguenza, possono a loro volta abbassare il costo dei prestiti da erogare a imprese e famiglie. Il meccanismo è, in fondo, lo stesso che lega le pompe di benzina al prezzo del petrolio: se l' oro nero scende di valore, i benzinai possono abbassare il prezzo alla pompa per i clienti. Le banche fanno solitamente lo stesso: se si finanziano a tassi più bassi, erogano prestiti a tassi più bassi. Questo, però, accade in un mercato normale. Ma quello attuale tanto normale non è. Se le banche italiane continuano a trovare finanziamenti a tassi elevati (perché italiane e dunque percepite rischiose dal mercato), non potranno mai abbassare i costi per i propri clienti. È vero che da oggi possono ottenere liquidità dalla stessa Bce a un saggio più vantaggioso di 0,25 punti percentuali, ma è anche vero che se non scendono i tassi di mercato difficilmente le banche italiane potranno trasmettere i benefici alle aziende. Esiste un indicatore, elaborato da Bnp Paribas, che dimostra quanto i tassi d' interesse pagati dalle imprese italiane quando emettono obbligazioni non siano più legati ai tassi di mercato delle imprese europee: sono ormai al 90% influenzati dal rischio-Italia. Cioè dallo spread tra BTp e Bund. Insomma: se un' impresa italiana emette un prestito obbligazionario, in questo periodo non paga gli interessi in base ai suoi indicatori di bilancio o in base ai tassi applicati ai concorrenti europei - come sempre accaduto -, ma è costretta ad allineare il costo del suo finanziamento a quello dei BTp. Questo ha un significato preciso: che da tempo il costo del finanziamento delle imprese (sul mercato obbligazionario, ma probabilmente anche su quello bancario) è influenzato quasi esclusivamente dalla percezione che il mercato ha dell' Italia. Calcola Bankitalia che il tasso medio dei finanziamenti alle imprese italiane sia salito dal 2% di inizio 2010 al 3,5% attuale. Tutto questo rischia di affievolire l' effetto benefico del taglio dei tassi da parte della Bce. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Famiglie e imprese, resta il nodo Euribor (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 04-11-2011

Primo piano

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Tassi e misure per l' Italia - LE RICADUTE SULL' ECONOMIA.
Sottotitolo: Il beneficio sull' economia reale del taglio dei tassi Bce rischia di essere annullato dalla crisi dell' euro.

PAGINA A CURA DI Maximilian Cellino Morya Longo A giudicare dalla reazione delle Borse (che sono salite mediamente del 2,45% in Europa), il taglio dei tassi deciso dalla "nuova" Bce di Mario Draghi ha centrato il segno. Abbassare i tassi ufficiali dall' 1,50% all' 1,25% significa solitamente favorire l' accesso al credito, a tassi più convenienti, per famiglie e imprese: significa, dunque, dare una spinta all' economia. Eppure, a parte l' euforia emotiva dei mercati, il rischio è che questo effetto "benefico" sia più un' illusione temporanea che una realtà duratura: perché è ormai chiaro che i tassi d' interesse pagati da imprese e famiglie italiane, spagnole, irlandesi, portoghesi o greche non dipendono più tanto dai tassi ufficiali della Bce, ma da come gli investitori percepiscono il rischio dei loro Stati. Il timore, insomma, è che l' effetto benefico del taglio dei tassi possa essere concreto solo nella metà "forte" dell' Europa. Per i Paesi in difficoltà, che insieme rappresentano il 36,5% del Pil dell' area euro, la mossa della Bce rischia invece di essere neutra. La politica monetaria si riverbera sull' economia reale attraverso le banche: se gli istituti di credito trovano finanziamenti a costi più bassi, possono a loro volta prestare denaro a tassi più contenuti. Il problema è che gli istituti di credito dei Paesi in crisi da tempo faticano a trovare finanziamenti sul mercato a tassi convenienti. Anzi: ormai faticano proprio a trovare denaro. Calcola Société Générale che nel 2001, da gennaio ad oggi, le banche europee abbiano emesso solo 119 miliardi di euro di obbligazioni: si tratta del minimo mai registrato dalla nascita dell' euro. Anche il mercato interbancario è sempre più ingessato. È per questo che le banche - soprattutto quelle dei paesi in crisi - hanno dovuto rincarare il costo del credito a imprese e famiglie. Calcola la Banca d' Italia che a inizio 2010 le aziende italiane trovavano finanziamenti con un tasso medio del 2%, mentre ora il costo sfiora il 3,5%. Questo rincaro non è dovuto all' andamento dei tassi Bce, ma solo alla percezione del mercato sul rischio-Italia: più i BTp soffrono, infatti, più le banche si finanziano a costi alti, più queste scaricano il costo su imprese e famiglie. Ecco perché il taglio dei tassi, deciso ieri dalla Bce, rischia di essere poco efficace. Esistono decine di studi accademici, condotti sulle crisi dei Paesi emergenti, che dimostrano quanto la politica monetaria possa diventare inutile quando il rischio-Stato è elevato. Lo scrissero nel 1981 Sargent e Wallace, partendo dagli effetti deleteri di politiche fiscali squilibrate. Ma l' ha ribadito più recentemente anche il professor Francesco Giavazzi, studiando il caso del Brasile tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000: «Il rischio di credito - scrive - può far scattare un meccanismo attraverso il quale una banca centrale che ha come target l' inflazione può perdere proprio il controllo dell' inflazione». m.cellino@ilsole24ore.com m.longo@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


LA DENUNCIA (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 04-11-2011

CRONACA

Pagina: 7

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

LA DENUNCIA «L' ESPRESSO»: LA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA SI È AUMENTATA LE INDENNITÀ Tempi di crisi ma non per tutti i dipendenti pubblici. I magistrati del Tar e del Consiglio di Stato si sarebbero «(auto) approvati nuove e ricche indennità», che «vanno dai 20mila ai 50mila euro l' anno», da aggiungere allo stipendio base. A scriverlo è l' Espresso. La novità, sostiene il settimanale, risale al 15 aprile, quando il Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa avrebbe «aumentato, talvolta del 200-300 per cento, gli emolumenti che competono a chi è investito di cariche interne». Invece dei gettoni di presenza, ora - secondo l' Espresso «tutti a prescindere dall' effettiva partecipazione a lavori, prenderanno 50mila euro l' anno».

Torna all'inizio


Seab cambia il logo Sindacati severi «Solo un capriccio» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 04-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 6

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Servizi pubblici «Soldi sprecati»

BOLZANO - Aspre critiche sindacali sulla Seab (acqua, igiene urbana, fognature e gas in regime di monopolio a Bolzano e zona Laives) che oggi organiza una festa aperta ai cittadini («e collaboratori, con un preciso ordine di servizio», sottolineano i rappresentanti dei lavoratori) per presentare il nuovo logo dell' azienda nonchè quali programmi intende sviluppare per il futuro. «Siamo a criticare fortemente questa scelta scellerata del cambio del logo poiché la riteniamo inopportuna e con spreco irrecuperabile di denaro pubblico - spiegano Funzione pubblica Cgil, Femca Cisl e Uilcem- 70.000 euro per il progetto e costo finale oltre i 250.000 euro per cambio vestiario, loghi sui veicoli, insegne e così via. Un vero "capriccio". Le priorità ed esigenze che l' azienda richiede sono ben altre del cambio logo. Per esempio, dal marzo 2012 Seab, come tutte le aziende municipali locali, dovranno mettere in gara di appalto europeo i servizi oggi conferiti in forma diretta dal Comune, i così detti affidamenti "in house". Ebbene, questo scenario è dietro la porta, ma notiamo una latitanza sia politica come amministrativa, pensando che lo Statuto di Autonomia possa proteggere le nostre aziende, ma la legge è chiara, sono interessate pure le nostre aziende locali alle gare di appalto». E ancora: «Abbiamo l' impressione che, la sparata d' estate del vicesindaco bolzanino Ladinser, ci stia portando proprio verso questa direzione, e con una strategia appropriata, si renderebbe debole Seab a favore delle aziende private, ed ecco che il pranzo è servito - dicono i rappresentanti dei confederali - nella settimana dal 16 al 18 novembre abbiamo calendarizzato le assemblee, ed assieme ai collaboratori di Seab, dovremmo affrontare questa situazione con delle iniziative per ogni servizio, in quanto, se la politica riposa in pace, otterranno una giusta reazione da parte dei lavoratori», recita la nota, firmata da Agostino Accarino, Maurizio Albrigo, Alfred Delmonego e Brigitta. I tre sindacati sottolineano oltretutto come « il Comune insiste per il nuovo modello di asporto rifiuti, non comprendendo che produrrà un' ulteriore problema di performance a Seab, e crollo della soddisfazione del cliente/utente, con l' effetto che perderà valore e potere contrattuale in occasione delle gare di appalto, che ribadiamo, dovranno essere affrontate dal marzo del 2012». R. S. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


«Renzi come Blair? Ma non è un' offesa» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere Fiorentino" del 04-11-2011

Cronaca

Pagina: 5

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' intervista Parla lo storico inglese John Foot.

John Foot guarda al fenomeno Matteo Renzi da lontano. Lo storico inglese, autore (tra gli altri) di «Fratture d' Italia«, mette le mani avanti: «Ora che l' Italia, soprattutto per Berlusconi e l' incapacità di gestire il debito, è screditata, quello che è successo a Firenze potrebbe avere un effetto positivo. Ma Renzi è ancora un fenomeno sconosciuto all' estero. Ho dovuto leggere i quotidiani italiani per studiarlo». Quotidiani dove il Big Bang ha sfondato. Come in tv ed internet. Se l' aspettava? «Ho visto molto del primo "effetto Blair", del primo periodo di Tony Blair in Inghilterra». Il Pd infatti dà a Renzi del «blairiano», come una critica. «In molte cose sono simili. Renzi si propone come il nuovo, Blair lo fece con il "New Labour", un tentativo di reimmaginare il partito laburista. La principale differenza invece è che Renzi un programma ce l' ha, o dice di averlo, Blair non ce lo aveva. Si può essere d' accordo o meno con Renzi, ma c' è il tentativo di elaborare proposte fin troppo dettagliate. Il programma di Blair era: "Essere nuovo". E cambiava spesso idea». C' è stato un momento in cui la sinistra italiana si diceva «blairiana», basti pensare all' incontro organizzato da D' Alema con Clinton e lo stesso Blair a Firenze nel '99. Ora la usano come offesa. «È una cosa veramente buffa. Molti dirigenti del Pd, allora, erano innamorati di Blair. E non tanto tempo fa: era il modello di D' Alema, di Veltroni, Antonio Polito ne parlava bene in tv, c' ero anch' io e ricordo. Sono i dirigenti degli ultimi 10 anni del Pds, Ds e Pd. Poi, c' è stata una liberazione da Blair, diventato impopolare con la guerra in Iraq. Prima anche Bersani era molto a favore delle liberalizzazioni, l' unica cosa famosa del governo Prodi. Sinceramente, che essere come Blair fosse un' offesa mi ha fatto ridere». Secondo Riccardo Barenghi, la Jena de La Stampa, il Pd non è mai nato, e questo spiega la facilità di Renzi di sconvolgerne gli equilibri. «Sono abbastanza d' accordo. Il Pd è ancora una somma di parti. In cosa crede il Pd? Chiedetelo a 100 persone per strada, su un solo argomento, difficilmente risponderebbero in modo univoco. Essere contro Berlusconi non basta per fare il programma di un partito. In quel vuoto, qualcuno come Renzi che è giovane, dice di essere nuovo, ha messaggi chiari, può avere un successo pazzesco rispetto ai vecchi dirigenti del Pd visti come la vecchia politica». Altra accusa: Renzi è di destra. «La prima parte dei 100 punti sono retorica pura copiata da libri come "La Casta" di Rizzo e Stella, cose ovvie su cui ormai a parole sono d' accordo tutti, da Rifondazione a Forza Nuova. Ma non sono le prime cose da fare, anche se sono a costo zero non cambiano nulla o quasi». E le altre? «Sono tante, ed è complicato districarsi. Ci sono cose tradizionalmente di destra, o forse solo di radicale cambiamento, come le privatizzazioni. Altre sono minacce ai valori della sinistra: per questo viene attaccato, minaccia per esempio il collegamento tra sindacato e partito alla base della sinistra da sempre. Lui invece dice: non sono prigioniero del sindacato. Parla di antipolitica, con accenni retorici alla Grillo, ma lo dice da Palazzo Vecchio, da sindaco. Altre sono di sinistra. È un misto di cose: e per questo può essere un Berlusconi di sinistra, nel senso che che parla direttamente ai cittadini, scavalcando il Pd. Questo lo porterà allo scontro col suo partito. Perché ha fatto un' operazione intelligente». Tornerà in Italia per scrivere un libro su Renzi? «Dovrei studiarlo di più. Vedo un po' un pregiudizio nei suoi confronti. Ma mi domando: Bersani è di sinistra? D' Alema è di sinistra? Vendola è di sinistra, ma come Renzi usa lo stesso modo di comunicare, di parlare direttamente agli elettori, "saltando" i partiti. Sono populisti. Renzi ha sfidato il Pd, ma ha abbastanza potere per farne a meno? Dopo la Leopolda, credo tutto sia possibile, anche se oggi non credo vincerebbe alla primarie. Ma è capace di usare slogan strani». Tipo? «La "Big society" di Cameron. Non vuole dire niente, anche Cameron ha smesso di parlarne, sembrava un modo per giustificare i tagli al welfare usando il volontariato. Ma è la prova che Renzi pesca dappertutto. In questo, è proprio "alla Blair": messaggi studiati con spin doctor, tutto fatto per la televisione. E ora, per internet. Cosa che né il Pd né Berlusconi hanno capito. Ma almeno il suo è un programma che qualcuno può leggere e criticare. Quello del Pd, chi l' ha visto?». Marzio Fatucchi RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Boni ai consiglieri: gettone di presenza agli alluvionati (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Pagina: 6

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Costi della politica, nuova iniziativa del presidente del Consiglio regionale.

«Devolviamo il gettone di presenza della seduta di martedì agli alluvionati della Liguria». La proposta è del presidente del Consiglio regionale, il leghista Davide Boni. Centoventisei euro per ogni consigliere. Che in totale, assicura Boni, farebbero quasi diecimila euro. «Soldi che potrebbero essere girati alla raccolta fondi organizzata proprio dal Corriere ». «Un segnale importante, doveroso». La proposta è però di quelle destinate a far discutere. Perché proprio da Boni era arrivata settimana scorsa un' altra idea choc: alzare l' età del vitalizio dei consiglieri, le pensioni del Pirellone. Da 60 a 65 anni. Una proposta buttata nella mischia di un dibattito già caldissimo. E in faccia a un' assemblea intera impegnata già da settimane a discutere di (auto)riduzioni di stipendi, liquidazioni, vitalizi e auto blu. Tanto che un comitato ristretto è incaricato da qualche settimana di mettere ordine tra le proposte arrivate negli scorsi mesi alla discussione dell' aula. Un dibattito che stava procedendo. Tra mille lentezze e cautele, stava procedendo. Il «blitz» di settimana scorsa, arrivato in contemporanea con una riunione proprio del comitato ristretto, era servito solo a sollevare un mare di reazioni stizzite. A cominciare da quella del capogruppo del Carroccio, Stefano Galli. «Delle proposte di Boni non ce ne frega un c...o», sibilò allora il lumbard . Ieri, intanto, è saltato anche il previsto incontro «chiarificatore» tra il presidente Boni e i componenti del Comitato. Era stato proprio Boni, all' indomani delle polemiche, a scrivere ai consiglieri spiegando il senso della proposta e rassicurando sulle sue buone intenzioni. Ora la nuova «provocazione». I soldi della «casta» alle Cinque Terre. Un' alluvione di polemiche in arrivo? Andrea Senesi RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Dieci consulenti e 23 venditori (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Economia

Pagina: 41

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: HrSkill.

La società di ricerca e consulenza organizzativa HrSkill desidera inserire nel proprio organico 10 nuovi consulenti specializzati nell' area delle risorse umane. Per i suoi clienti cerca invece fra l' altro: 15 addetti alla vendita esperti in elettronica in Lazio, 3 in Sicilia con esperienza nell' abbigliamento e altri 5 in Trentino per la telefonia.

Torna all'inizio


Prova di Modernità (a Ritmo Lento) (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Primo Piano

Pagina: 18

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Davanti al video.
Sottotitolo: di ALDO GRASSO.

Santoro è tornato, con passo lento e solenne, deciso a durare. Vecchio nella struttura (il celebrante di una messa laica), ma nuovo nella distribuzione multipiattaforma, là dove tv-web-radio allegramente convergono. «Centomila persone hanno accesso le luci di stasera». Centomila persone hanno versato dieci euro di sottoscrizione per il progetto «Servizio pubblico». Più il supporto ideologico ed economico del «Fatto», più la rete di tv locali di Sandro Parenzo e ieri sera Michele Santoro ha dimostrato che si può fare tv al di fuori dei grandi network. Il medium è il messaggio, diceva qualcuno. Santoro è sempre Santoro, in Rai come su Sky o su TeleNorba. È fazioso, populista, presuntuoso (« Madame tv c' est moi! »), ma la televisione la sa fare. Ragion per cui la Rai avrebbe fatto bene a tenerselo. L' incongrua espulsione e il costringerlo a ruolo del reietto lo hanno caricato ancora di più. Così, nel nome di Biagi e Montanelli, suffragata da poteri paranormali («So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite»), è iniziata la «piccola rivoluzione civile e pacifica» della tv italiana. Lo studio 3 di Cinecittà richiama la piazza di «Raiperunanotte» e soprattutto «Tuttinpiedi»: niente tavolo con schermo stile «Annozero», ma due grandi maxischermi sulle gradinate in metallo. I ritmi sono lenti, troppo lenti, ma qui non ci sono problemi di tempo. Travaglio massacra i privilegi dei parlamentari, fingendo di essere uno di loro e non c' è nemmeno una Santanchè a contraddirlo. La tira un po' alla lunga e perde in efficacia. Gli ospiti sono di lusso, da Paolo Mieli (parla del «senso morale relativo» di molti parlamentari) a Diego Della Valle (forse è in overdose di visibilità, non può andare a farsi prendere in giro da Crozza e subito dopo da Santoro), da Luigi de Magistris (vuole trasformare l' indignazione in rivoluzione, nientemeno) a Franco Bechis (un agnellino nella fossa dei leoni), da Stella a Rizzo. Da un programma così i Lavitola, gli Scilipoti, gli Scajola ne escono stritolati, ma forse si sono già stritolati da soli, almeno per i fan di Santoro. Oggi controlleremo gli ascolti (ieri sera in concorrenza c' erano «Piazzapulita», «La versione di Banfi», «Mi manda Raitre», l' impressione è che «Don Matteo» faccia incetta di spettatori), ma ormai «Servizio pubblico» è a tutti gli effetti un appuntamento del giovedì. In genere, i talk politici riparano agli errori degli altri scambiando i medesimi con una loro verità. Perciò, per ora, la rivoluzione può attendere. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Santoro apre Servizio pubblico «La nostra rivoluzione pacifica» (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Primo Piano

Pagina: 18

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: La prima puntata: licenziare la casta. «Resistere non basta più»

ROMA - Ore 21 e poco più di ieri sera, lo studio 3 di Cinecittà si illumina per «Servizio pubblico» restando in una penombra che cita «Annozero», svelando due grandi gru e tre torri di metallo, un cantiere aperto. Dominano rosso e blu. Irrompe la musica composta dal premio Oscar Nicola Piovani. «Caro Enzo Biagi, caro Montanelli, so che siete molto in apprensione per me, so che siamo molto diversi ma che ci state seguendo in questo momento». È il primo monologo di apertura del «nuovo» Santoro, accompagnato nell' impresa (come si legge nei titoli) da centomila sostenitori che valgono un milione di euro di sottoscrizioni, 10 euro a testa. Michele gira pagina, si lascia la Rai alle spalle ed esordisce così aprendo «Servizio pubblico», il nuovo appuntamento del giovedì sera trasmesso da Sky, da un network di tv private via satellite, sul web ( www.serviziopubblico.it , su www.corriere.it e sui siti di altri quotidiani incluso «Il fatto», principale socio della nuova impresa) e da diverse radio. Il titolo è in aperta polemica con «una Rai che si sta spegnendo», come dice il conduttore. Titolo della prima puntata: «Licenziare la casta». Ancora Santoro: «Non se ne può più di "resistere, resistere, resistere". C' è bisogno di fare una rivoluzione, aveva ragione Monicelli. Noi iniziamo qui la nostra rivoluzione civile, democratica, pacifica. Vogliamo chiedere: com' è stato possibile scoprire così tardi che eravamo a un passo dal baratro economico. E chiediamo come mai la cancellazione di uno dei principali programmi della Rai abbia prodotto una reazione fiacchissima, anche dei partiti delle opposizioni». Poi, tutta la squadra al lavoro: Marco Travaglio, Vauro, Sandro Ruotolo. Travaglio, in due successivi interventi, difende il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, accusato di essersi definito «partigiano» («Ha detto di essere un partigiano della Costituzione, la cosa cambia molto...») e poi elenca il pesantissimo costo della classe politica paragonandola al bilancio di quasi tutti i Paesi europei (e fa dire a un fantomatico senatore «non dite a mia madre che faccio il politico, lei crede che io sia sempre un mafioso»). Vauro si diverte a mandare all' inferno tutti i politici, partendo da Berlusconi e Bossi per finire con Bersani e Matteo Renzi. L' unico a volare in paradiso è Giorgio Napolitano. Molte ricostruzioni sceneggiate delle intercettazioni (metodo vietato dai regolamenti interni della Rai) di Valter Lavitola che parla con il generale Paolo Paoletti, vicedirettore del Servizio segreto civile. Un attore interpreta il ruolo di Berlusconi, fuori campo e dandogli solo la voce. Lungo servizio dedicato alla convention di Scilipoti e alla compravendita di parlamentari («Ci contattano, ci offrono anche un milione di euro per una fondazione, e poi "chiude" Verdini...») In studio molti ospiti. L' imprenditore Diego Della Valle: «C' è un problema di credibilità internazionale dell' Italia molto serio, assistiamo a una situazione che degenera di giorno in giorno, nel governo c' è chi si salva come Tremonti o Maroni, molti altri sono impresentabili». Paolo Mieli: «Il governo? Potrebbe durare giorni, settimane, anche mesi, molti parlamentari, il 10-20%, hanno interesse a mettersi in vendita». Luigi de Magistris, sindaco di Napoli: «Bisogna far sì che l' indignazione non diventi una rivoluzione». Intervengono Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori di molti libri di denuncia, da «La casta» in poi: citano cifre su auto blu, doppi vitalizi, tagli alla spesa pubblica annunciati e mai realizzati. E in chiusura parla la meteorina Chiara Danese del caso Ruby: «Che imbarazzo quella sera ad Arcore». Oggi grande attesa per gli ascolti, risultati probabili nella tarda mattinata. Paolo Conti RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Gli sprechi e i tagli rinviati Regioni, ecco chi spende di più (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Primo Piano

Pagina: 19

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Il consiglio lombardo costa un sedicesimo (per cittadino) del valdostano.

SEGUE DALLA PRIMA Ma sono un po' tutti i parlamenti regionali a costare uno sproposito. Al punto che se tutti pesassero pro capite quanto quelli lombardo o emiliano potremmo risparmiare 606 milioni di euro l' anno. Mette spavento, confrontare i bilanci delle Regioni. Perché proprio non si riesce a capire come l' autonomia sia stata interpretata così capricciosamente da creare squilibri abissali. Come mai il presidente dell' assemblea calabrese ha a disposizione un budget di spese di rappresentanza di 600 mila euro (e meno male che è stato dimezzato...), cioè 54 volte più del suo collega dell' Emilia-Romagna, che ha il doppio degli abitanti? E perché in Puglia e in Lombardia l' indennità di fine mandato di un consigliere è due volte e mezzo più ricca rispetto a quella delle altre Regioni? Non è facile leggere i dati. Ogni amministrazione, infatti, compone i bilanci a modo suo. Senza curarsi minimamente di raccordare le voci così da consentire ai cittadini di fare dei confronti. Anzi, l' impressione è che il caos sia voluto proprio per rendere più complicato possibile il lavoro di chi cerca di capirci qualcosa. Punto di partenza, la proposta di Matteo Richetti, presidente del consiglio regionale dell' Emilia Romagna (per inciso, il primo che ha deciso, sia pure dalle prossime elezioni, di abolire i vitalizi): l' adozione del «parametro 8 euro». Cioè il costo pro capite più basso dei diversi parlamenti: se certe assemblee come la lombarda o l' emiliana vivono con 8 euro per ogni cittadino, perché altrove no? I divari, dicevamo, sono smisurati. Rispetto al numero degli abitanti il consiglio regionale lombardo costa ogni anno 7,7 euro pro capite. Quello altoatesino 14,27. Quello umbro 25,94. Quello siciliano 34,77. Quello lucano 40,45. Quello sardo 50,87. Per non dire del parlamentino valdostano, che in rapporto ai residenti costa pro capite 124 euro e 74 centesimi: 16 volte più dell' assemblea milanese. E sia chiaro: non sono soldi pagati dal cittadino ligure per l' assemblea ligure e dal cittadino molisano per l' assemblea molisana. I soldi escono dalla stessa cassa. Rendendo certe sfasature, agli occhi dei cittadini delle Regioni più virtuose, insopportabili. C' è chi dirà che ci sono «spese fisse» di cui devono farsi carico sia la piccola Val d' Aosta sia la grande Lombardia. Vero. Ma i divari, anche tra Regioni comparabili, sono eccessivi. Tanto che se tutti i parlamentini costassero appunto quegli otto euro a cittadino, il risparmio sarebbe di 606.582.454,30 euro. Se poi applicassimo lo stesso criterio a Palazzo Madama e a Montecitorio («Sono o no assemblee legislative che fanno lo stesso lavoro?», ammicca Richetti) le cifre sarebbero ancora maggiori. E il risparmio totale salirebbe a un miliardo molto abbondante. Per l' esattezza 1.277.820.696 euro. Una somma che, dice il presidente della Toscana Enrico Rossi, potrebbe essere usata per fare finalmente un piano nazionale di sicurezza idrogeologica. O tamponare alcune situazioni di disagio più pesante in questi mesi di crisi nerissima. Immaginiamo l' obiezione: si tratta comunque, rispetto all' immensità dei problemi, di cifre contenute. Può darsi. Proprio il fatto che il costo degli organismi politici è una fettina della spesa delle Regioni (parliamo dello 0,52%: un miliardo e 103 milioni contro 209 miliardi di bilanci complessivi, stando ai dati del 2009) può dare l' idea di quanto, con un po' di buon senso, si potrebbe risparmiare. I costi della politica locale debordano infatti dalle stanze dei consigli regionali, si spandono nei rivoli delle assunzioni clientelari, delle poltrone inutili, degli sprechi amministrativi, delle società partecipate... Non solo: nell'«angoscioso presente» di cui parla Giorgio Napolitano, è impensabile che la classe dirigente chieda ai cittadini dei sacrifici senza avere prima tagliato i costi della politica. Qualche settimana fa, ad esempio, l' Ars di cui dicevamo all' inizio, ha deciso sì di abolire alcune prebende assurde come una indennità di «aggiornamento politico e culturale» concessa agli ex deputati. Così come ha stabilito il raddoppio della quota mensile di ogni consigliere al fondo di solidarietà: da 100 a 200 euro. Quanto all' iniziativa di far pagare un conto più salato agli onorevoli clienti della caffetteria-ristorante, dovremmo fidarci sulla parola. L' avevano già deciso nel 2009, quando chiesero ai cuochi di inserire nel menù qualcosa di esotico come il pollo al curry indiano, il sushi giapponese o la enchilada messicana, ma poi quest' estate (grazie a un gruppo di ragazzi riuniti nel movimento «Forchette rotte» che volevano pranzare anche loro con 9 euro dall' antipasto al liquorino finale) era saltato fuori che tutto era rimasto come prima. Anzi, con la gara indetta nel 2010 il costo del capitolo «caffetteria e servizi di ristorazione» era schizzato da 700 mila a 950 mila euro con un rincaro del 35,7%: una quindicina di volte più dell' inflazione. Con la speranza di risparmiare affidata dai questori, dice la relazione di accompagnamento, alla buona sorte: «L' onere di ristorazione dipenderà in gran parte, per quanto riguarda le consumazioni, dall' andamento dell' attività parlamentare». Meno sedute, meno fettuccine. Fatto sta che in rapporto al numero dei deputati regionali, il servizio pro capite costa il triplo che al Senato: 10.555 euro l' anno contro 3.520. Quanto alla riduzione dei deputati regionali, un paio di mesi fa il presidente Francesco Cascio assicurò che «il consiglio di presidenza ha condiviso l' ipotesi di tagliare venti seggi» ma aggiunse: «Il disegno di legge sarà valutato in una prossima riunione assieme ai capigruppo». Tempi? Forse a dicembre. Ma essendo materia costituzionale, servirà poi l' approvazione in doppia lettura (a distanza di tre mesi) da parte di Montecitorio e di Palazzo Madama. Ciao. Anche le altre assemblee regionali, del resto, non paiono aver tanta voglia di fare in fretta. Quella della Sardegna ha già provveduto a tagliare il numero dei consiglieri, come prevede la manovra: da 80 a 60. Ma anche lì la sforbiciata, per essere operativa, dovrà essere ratificata dai due rami del Parlamento. Auguri. La Val D' Aosta, invece, non ne vuole proprio sapere. Il presidente della Regione Augusto Rollandin ha annunciato ricorso alla Corte costituzionale: «Su questo decidiamo noi!» Lo stesso ha fatto la Toscana. Come si permette, Roma, di toccare le competenze loro? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Trenta commerciali a Milano (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 04-11-2011

Economia

Pagina: 41

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Openjob.

L' agenzia Openjob cerca 30 commerciali laureati e diplomati, a Milano. Si tratta di: commerciali junior per una azienda in ambito energetico, con contratto a tempo indeterminato; consulenti commerciali per una compagnia assicurativa, retribuzione fissa più provvigioni; consulenti vendita spazi pubblicitari per un magazine online.

Torna all'inizio


Il ritorno di Santoro, diretta sms di Bechis (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 04-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Fine della prima puntata rivoluzionaria: Michele, che bluff.

M ichele Santoro vuole 'Azzerare la casta', questo il titolo della prima puntata di Servizio pubblico, l' ultima fatica del teletribuno iniziata giovedì sera alle 21 e visibile in streaming su diversi siti e su un network di tv, da Sky al digitale terrestre. Ma la trasmissione l' avete potuta seguire anche su libero-news , grazie alla diretta sms del vicedirettore di Libero , Franco Bechis. In studio con lui Luigi De Magistris, Diego Della Valle, Paolo Mieli e Luisella Costamagna. La scenografia evocava l' immagine delle gru su cui lavoratori e migranti "sono dovuti salire per riaffermare i diritti violati": la stessa gru su cui - lo ha spiegato in conferenza stampa - vuole salire Santoro. Il programma è stato trasmesso in diretta da Cinecittà, a Roma. Segui la diretta sms di Bechis 00.20 - Va beh... Questa rivoluzione di Santoro è proprio un bluff... Unica fortuna non mi ha fatto fare domande a Della Valle. Ogni volta che scrivo di lui mi fa un causa da 30 milioni... Meglio così. Avevo domanda cattiva, ma tengo famiglia ... Buona notte a tutti 00.05 - Beh... Se questa ragazza dice la verità io sono Marlilyn Monroe.. 00.01 - Ah ecco! Ha la ragazza acqua e sapone che racconta tutto quel che abbiamo già letto sui giornali... Na truffa!!! 23.53 - Della valle messo ko dalla precaria valeva il prezzo del biglietto. Ora ci tocca la pena del contrappasso. L' ennesima escort che svela (ormai poco ) su Silvio... 23.41 - La precaria sta dando lezioni a Della Valle 23.29 - Lavitola è un gag irresistibile... E si vede che piace. Santoro... 23.19 - Beh...Lavitola-Santoro è grande gag... Due artisti fra commedia e melodramma... Sembrano fatti per lavorare inseme... 23.09 - Arriva pure Lavitola in diretta. Quindi delle due l 'una: o Santoro è ricco e ha i soldi per pagarsi il satellite. O Lavitola è latitante a Peretola e non in Sudamerica... 23.07 - Ma come, Rizzo e Stella si inchinano timidi a Travaglio. Hanno scritto loro la Casta!!! 22.46 - Ahi... Mi stanno sabotando. Dieci minuti di blackout 22.35 - Toccava a me, quindi scusate, pausa. Della Valle ha una missione: occuparsi di 50 milioni di italiani meno uno: Berlusconi. Ripetuto 3 volte. Ma gli italiani sono 60 milioni 22.18 - Pausa tecnica. Nota della redazione: il nostro Franco Bechis interviene in diretta. 22.04 - Doppia dose di Travaglio, in fondo ci mette i soldi e paga un po' Santoro anche lui ... 21.55 - Ah, ecco...mancava la precaria alla rivoluzione... E' arrivata. Evviva 21.52 - Dai che ora tocca al rivoluzionario vero. De Magistris. Fa il napoletano contro la Lega. Mamma mia che fantasia 21.50 - Della Valle racconta le sue fatiche all' estero. Ogni problema che risolve deve comprarsi un braccialetto. Ne ha una decina al polso 21.46 - Qui in mezzo alla rivoluzione ecco sermone di Papa Mieli ... 21.37 - Della Valle continua a sistemarsi la sciarpa... Non si sente abbastanza bello... Sistema di continuo la mise... 21.33 - Ride di fianco a me Luisella Costamagna. Sembra nervosa. In fondo anche per lei è un ritorno in tv. Nervosa ma in forma strepitosa... 21.31 - Si vede che per non stare con le mani in mano ha girato servizi in questi mesi. E li riciccia.. 21.29 - Gioca facile Santoro. Se la prende con Scilipoti... Da un rivoluzionario mi aspettavo di piu'.. 21.25 - Della Valle a momenti si strozza con sciarpa e microfono... 21.23 - C' e già pubblicità. Entrano in studio Della Valle e De Magistris. Una signora dietro me nota dello scassato re di Napoli: "Ma come si e' ingrossato..." 21.21 - Ecco Vauro. Spiritoso e un pizzico blasfemo 21.17 - Fra il pubblico giornalisti e perfino amministratori de 'Il Fatto'... In fondo hanno messo i loro soldi 21.15 - Ed ecco la docufiction che piace tanto a Santoro... Ma con Lavitola la realtà è meglio della fiction... 21.14 - Ecco Valter Lavitola. Ma è registrato, non in diretta. Qui non si hanno i mezzi di Enrico Mentana 21.13 - E naturalmente Travaglio fa di Ingroia un santo... 21.12 - Anche Travaglio fa la rivoluzione: attacca chi ha criticato il pm Antonio Ingroia. Che fa le vacanze con lui... Rivoluzionario difendere un amico... 21.09 - Santoro dice di non essere un martire. Ma un rivoluzionario. Pero continua a fare la stessa trasmissione da piu di 20 anni... 21.05 - Qui siamo a casa dell' anti Silvio. Ma non mancano le gnocche. Pure le cameramen... 21.03 - Lo studio e' il doppio piu grande di quello Rai per Annozero. Il pubblico molto di piu'. E rumoreggia già . Uno dietro me dice : la saboterò ... 21.00 - Ci siamo sta per iniziare. E' venuta Bianca Berlinguer per gli auguri. Diego Della Valle si è fatto accompagnare dal giornalista Rai Pascal Vicedomini. Paolo Mieli è convinto che un addetto alla sicurezza sia Marco Milanese. Gli dico di no, ma lui è sicuro 20.36 - In viaggio verso Santoro. Roma è paralizzata e io sono quasi in ritardo. La cronaca iniziera' in extremis...

Torna all'inizio


Sostenibilita': Four Cities Four Dev, Slow Food con 4 citta' europee per consumo responsabile (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 03-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Cronaca.

T orino, 3 nov. (Adnkronos) - Slow Food e la citta' di Torino, insieme ad altre tre citta' europee, sono protagoniste del porgetto Four cities for Dev(elopment). L' obiettivo del progetto sviluppato con le quattro citta', oltre a Torino ci sono Bilbao (Spagna), Riga (Lettonia) e Tours (Francia), e' promuovere la sana alimentazione e incentivare le pratiche di riduzione dello spreco di cibo. ''Mangiare e bere bene, alimentarsi in modo sano, non e' solo un' aspirazione ma un diritto di ogni persona. Ed e' compito delle Istituzioni perseguire politiche che sostengano e promuovano benessere alimentare per tutti", ha detto il sindaco di Torino Piero Fassino, in occasione della Giornata mondiale dell' alimentazione, presentando questo pomeriggio il progetto 4cities4dev. L' iniziativa, che avra' una durata di 26 mesi, e' cofinanziata per quasi un milione di euro dall' Unione Europea per un costo totale di oltre un milione e 300mila euro. Le Le quattro citta' lavoreranno su progetti di cooperazione internazionale individuati da Slow Food con alcune comunita' del cibo dell' Africa subsahariana: Senegal, Mauritania, Etiopia, Madagascar, Kenya, Mali e Costa d' Avorio. "La riduzione dello spreco e' uno degli obiettivi fondamentali nel mondo occidentale" ha spiegato Carlin Petrini, presidente di Slow Food che ha sottolineato che "sul pianeta si produce cibo per 14 miliardi di persone, la popolazione ha appena raggiunto i 7 miliardi di individui: com' e' possibile che ancora oltre un miliardo e mezzo di persone soffra la fame?''. Fassino ha poi aggiunto che l' Expo 2015 "sara' l' occasione anche per Torino e il Piemonte per un' ampia pagine di iniziative dedicate all' alimentazione''.

Torna all'inizio


Anche Brignano contro la Casta "Politici andate tutti aff.." (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 03-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Durante la trasmissione di Italia1 le Iene, il comico fa il suo show contro gli sprechi della politica: "Scajola e Mastella...a bugiardi"

I l vaffa dei comici ai politici è diventato un po' un trend. E un comico di tutto rispetto come Enrico Brignano , non poteva rimanere fuori dalla lista. Così, durante la puntata dele Iene, la trasmissione di Italia1 in cui fa da conduttore insieme ad Ilary Blasi e Luca Argentero, anche il Brignano fa il suo Show contro i politici e gli sprechi della casta. Brignano se la prende un po' con tutti. Ma fa anche qualche nome. Nel mirino del comico finisce Claudio Scajola per la storia della casa e accusa anche Clemente Mastella di essere bugiardo per aver detto "Non so se guadagnamo troppo, sicuramente guadagnamo meno di quanto meritiamo". Guarda il video su LiberoTv: Brignano "Vaffa a Scajola e Mastella"

Torna all'inizio


Bechis da Santoro: segui la diretta sms (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 03-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Alle 21 prima puntata di "Servizio pubblico" seguila su Libero-news.

M ichele Santoro pronto ad Azzerare la casta, questo il titolo definitivo della prima puntata di Servizio pubblico che comincerà questa sera alle ore 21.00, in streaming su diversi siti e su un network di tv e canali, da Sky al digitale terreste. Ma soprattutto potrete seguire la trasmissione sul nostro sito libero-news, grazie alla diretta sms con il vicedirettore Franco Bechis , ospite in studio. Ospiti in studio - Luigi De Magistris, Diego Della Valle, Paolo Mieli, Luisella Costamagna e Franco Bechis. La scenografia evocherà l' immagine delle gru - quelle dove lavoratori e migranti "sono dovuti salire per riaffermare diritti violati". Della squadra fa parte anche Sandro Ruotolo. E infine, visto che si parla di 'casta', due giornalisti che sul tema scrivono ormai da anni: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Il programma è in diretta da Cinecittà a Roma e si tratta di un' esperimento molto particolare più che per il format, gli ospiti e i temi, per l' innovativa modalità di messa in onda.

Torna all'inizio


Una cosa però è assolutamente da evitare: ossia darla vinta a chi per calcolo politico o paura di perdere la poltrona tende ad esagerare la situazione, descrivendo scenari apocalittici e misure che mettono in fuga i capitali. (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 03-11-2011

Pagina: 3

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Una cosa però è assolutamente da evitare: ossia darla vinta a chi per calcolo politico o paura di perdere la poltrona tende ad esagerare la situazione, descrivendo scenari apocalittici e misure che mettono in fuga i capitali. L' unica cosa a cui mirano costoro è il ribaltone. Cioè approfittare della confusione e della paura da crack per poter mettere le mani su Palazzo Chigi e far fuori gli avversari politici. Un' operazione il cui costo, se andasse in porto, sarebbe pagato dal Paese intero. Non solo perché ogni volta che si drammatizza la condizione delle finanze nazionali salgono i tassi da versare a chi compra i.

Torna all'inizio


Hollywood, stella sulla Walk of Fame per John Lasseter (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 03-11-2011

SPETTACOLI

Pagina: 33

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

Hollywood, stella sulla Walk of Fame per John Lasseter LOS ANGELES. Il regista due volte vincitore premio Oscar John Lasseter, il padre della Pixar, ha ricevuto lunedì una stella sulla Hollywood Walk of Fame. La stella di John Lasseter è la numero 2.453 sulla Hollywood Walk of Fame e si trova di fronte allo storico teatro El Capitan Theatre. Lasseter è stato regista di «Toy Story», il primo lungometraggio di animazione computerizzata mai realizzato, «A Bug' s Life -Megaminimondo», «Toy Story 2», «Cars - Motori ruggenti» e «Cars 2».

Torna all'inizio


block notes (sezione: Costi dei politici)

 

"Avvenire" del 03-11-2011

SPORT

Pagina: 34

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

block notes Monsignor Crociata al convegno dei consulenti Csi "L' asina di Balaam". Questo il titolo del Convegno Nazionale dei Consulenti Ecclesiastici del Csi, che si terrà a Roma l' 8 e il 9 novembre, presso la "Domus Mariae". Ad aprire i lavori, alle 15 di martedì 8 novembre l' incipit del consulente ecclesiastico nazionale, monsignor Claudio Paganini. Nel pomeriggio gli interventi di monsignor Vittorio Peri, e di Paola Del Toso, cui seguirà la Messa presieduta da monsignor Crociata, Segretario Generale della Cei. Mercoledì 9, Messa in Vaticano presieduta da monsignor Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici. Alle 9,45 interverrà al convegno don Marco Mori, presidente del Foi, quindi lavori assembleari e conclusioni.

Torna all'inizio


LA CASTA INCORREGGIBILE È COERENTE SOLO A SE STESSA (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere dell'Alto Adige" del 03-11-2011

Bolzano e Provincia

Pagina: 10

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Il caso di Toni Visentini.

Ancora una volta la cosiddetta casta ha mostrato come possa essere coerente a se stessa. Nessun taglio e nessun ripensamento sui suoi costi. Anzi, il ministero della Difesa acquista 19 Maserati (sottolineo: 19, non una) per i suoi generali, vantandosi anche di aver scelto, una volta tanto, macchine italiane. Ma non era il caso di aspettare tempi migliori? Aspettare di vedere come finisce almeno questo periodo? Dilazionare e frazionare la spesa? Una qualsiasi casalinga avrebbe saputo essere più rispettosa della crisi. Di tagli alle spese non si parla. Anche nella lettera a Bruxelles, di severi passi per le spese della Capitale e dintorni non sembra esservi grandi tracce. Una domanda banale ma spontanea: il riferimento al pensionamento a 67 anni vale anche per il vitalizio degli ex parlamentari? E la libertà di licenziamento per difficoltà economiche dell' impresa vale anche per i grand commis di Stato e presidenti di società in perdita? O rimangono il premio e la liquidazione milionari comunque garantiti? Quello che la classe politica locale e nazionale non riesce proprio a capire è lo scollamento tra noi cittadini e il loro sistema, il progressivo disamore per una politica che si incarta su sé stessa. Non tutti i politici sono uguali e sono autoreferenziali, è vero. È proprio però da questi che ci si aspetterebbe un sussulto di dignità, di correttezza, di buona volontà. Tutti a dire «non siamo tutti uguali», ed è vero, però, cari rappresentanti del popolo, lo diventate nella misura in cui lasciate che l' andazzo continui, che regni l' indifferenza, che la speranza che tutto passi e si acquieti sia la soluzione di ogni problema. Il massimo della concessione vien fatto con il proporre il dimezzamento dei parlamentari. Ipotesi sacrosanta e auspicabile. Ma quanto e quando realizzabile? Ai cittadini basterebbe magari che per cominciare vi toglieste i benefit tipo viaggi, teatro, cinema, autostrada, wellness gratis, cure parentali, bolli, telefonini e altro ancora. E questo magari anche per gli ex. Non si risparmierebbe molto, ma il messaggio sarebbe convincente. Ci vuole un atto di coraggio e di coscienza per tirare fuori quei principi e valori che una volta sembravano scontati e patrimonio della gente comune, quei principi che superata la soglia di Palazzo Montecitorio o Madama o qualche sede regionale sembrano fermarsi in portineria. Non per tutti? Allora dimostratelo nei fatti. Rita Grisenti Gentile signora Grisenti, lei ha ragione. Dei costi della politica e dei privilegi della casta non si parla più. È il classico sistema: un po' di chiacchiere indignate quando monta la protesta e l' indignazione dei cittadini, poi silenzio e nulla di fatto, aspettando che passi la nottata. Sperando che la gente si dimentichi. Ma questa volta i cittadini non dimenticheranno e non si accontenteranno di qualche promessa con la faccia ipocritamente contrita. Naturalmente, come lei ricorda, non si parla solo di casta politica, ma di qualcosa di ben più vasto. Il caso della partita di Maserati, riferito dal Corriere della Sera, non è peraltro l' ultimo: c' è anche quello, raccontato ieri da Gian Antonio Stella, delle cameriere superpagate per tenere a bada le abitazioni di lusso e di servizio, dunque a carico della collettività, di un pugno di generali dell' Aeronautica. Ogni giorno che passa vengono infatti alla luce nuovi scandalosi sprechi. Intanto l' Italia affonda e non ha neppure la consolazione di un qualche buon esempio, seppur tardivo, da parte di chi ha gran parte della responsabilità di questo stato di cose. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Faenza: nel mio film americano la storia di un giovane Holden (sezione: Costi dei politici)

 

"Corriere della Sera" del 03-11-2011

Spettacoli

Pagina: 57

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Fuori gara «Un giorno questo dolore ti sarà utile»
Sottotitolo: «In Italia troppi vincoli, meglio girare negli Usa»

ROMA - L' America porta bene al nostro cinema. Dopo Sorrentino e il suo fortunato This must be the place , adesso è la volta di Roberto Faenza con Someday this pain will be useful to you , dal romanzo di Peter Cameron pubblicato da Adelphi come Un giorno questo dolore ti sarà utile . Così suonerà anche il titolo italiano, da febbraio nei cinema. Girato in inglese, cast zeppo di premi Oscar, da Marcia Gay Harden a Ellen Burstyn, alla costumista Milena Canonero, qui coproduttore con Elda Ferri, il film è stato accolto con applausi al Festival. E molti si sono chiesti perché mai non fosse in concorso. «Non ho più l' età e non credo ai premi. I concorsi vanno bene per i giovani», risponde Faenza, cuore ribelle di 68 anni. «È il secondo film che giro negli Usa - ricorda -. Dopo Forza Italia , uscito nel '77 e sequestrato per 15 anni, non ho più potuto lavorare qui perché i politici me l' hanno impedito. Così sono andato a New York e ho realizzato Copkiller con Harvey Keitel». E adesso, dopo Silvio Forever , sceneggiato da Stella e Rizzo, censurato dalla Rai fin dallo spot, Faenza ha varcato di nuovo l' oceano. «Di nuovo a New York per una storia politica in senso lato, che riguarda il fallimento del nostro mondo visto dagli occhi di un 17enne, un giovane Holden di oggi. Che rifiuta le regole degli adulti e tenta di reinventare un futuro diverso. Non sogna di diventare né ricco né famoso. Piuttosto che finire a Wall Street preferirebbe fare l' artigiano in campagna. Il prototipo di un indignado». D' altra parte James, il talentuoso Toby Regbo, ha buone ragioni per resistere ai modelli della sua famiglia: una madre gallerista che spaccia per arte bidoni della spazzatura e brucia un terzo matrimonio in 48 ore, una sorella che flirta con un anziano prof sposato, un padre liftato a caccia di ragazze, ossessionato dal dubbio che James sia gay perché preferisce l' insalata a una «virile» costata al sangue… Una sarabanda di folle normalità da cui stanno fuori solo un cagnolino e la nonna, depositaria della ricetta della felicità: poter dire alla fine ho vissuto, ho amato. «James è uno dei tanti ragazzi di oggi. Molto più intelligenti e sensibili di quel che immaginiamo. Io insegno alla Sapienza, li conosco. Spesso dovrebbero esser loro a salire in cattedra e noi a tornare sui banchi». Ma com' è per un regista italiano fare un film in America? «Più facile che qui. Dopo l' 11 settembre, a New York la burocrazia è ferrea ma ferrea anche l' organizzazione. Avevamo chiesto otto settimane di lavoro, ce ne hanno date sei. Sono bastate perché si può girare senza i vincoli di orario in vigore in Italia. Il cinema non va ingabbiato». Molti nomi italiani nel cast tecnico, dal direttore della fotografia Maurizio Calvesi, a Massimo Fiocchi per il montaggio, da Andrea Guerra per le musiche, alla voce di Elisa. «Molti meno nella troupe - ribatte -. Su 105 persone solo un italiano. Il protezionismo delle Unions è implacabile. Quando Woody Allen viene a fare un film in Italia gli spalanchiamo le porte con tutta la sua troupe, quando noi andiamo negli Usa accade il contrario. Perché il nostro ministero per lo Spettacolo non si dà da fare per regolamentare questi rapporti? Abbiamo un potenziale di talenti di prim' ordine, ma il nostro apparato politico li ignora». Giuseppina Manin RIPRODUZIONE RISERVATA.

Torna all'inizio


Tv: Santoro, domani il debutto di Servizio pubblico (sezione: Costi dei politici)

 

"unita.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica

(ANSA) - ROMA, 2 NOV - Azzerare la casta e' il titolo della prima puntata di Servizio pubblico, il programma di Michele Santoro che debutta domani su tv territoriali, Sky, web e in esclusiva su Radio Capital. Diretta streaming anche su Facebook. Ospiti Diego Della Valle e Luigi De Magistris; in collegamento Valter Lavitola. In scaletta, il racconto delle promesse non mantenute sui tagli alla casta con Stella e Rizzo e un' intervista a Chiara Danese, costituitasi parte civile nel processo a carico di Fede, Mora e Minetti.

Torna all'inizio


Lodo Mondadori: Cir, condanna giusta (sezione: Costi dei politici)

 

"corriere.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: CRONACHE e POLITICA.

(ANSA) - MILANO - La condanna di Fininvest al risarcimento ''non e' in alcun modo 'un esproprio' bensi' la giusta riparazione di un danno sofferto da Cir oltre 20 anni fa per effetto di corruzione giudiziaria''. Commentano cosi' Cir e i suoi avvocati, prendendo atto del preannunciato ricorso di Fininvest in Cassazione per la vicenda Lodo Mondadori. A differenza di Fininvest, Cir ritiene che le sentenze ''abbiano correttamente applicato il diritto e correttamente ricostruito la realta' dei fatti''.

Torna all'inizio


Casta "delle stellette". La colf del generale costa 58mila euro (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Un bando da quasi 2 milioni e mezzo di euro per assumere le donne delle pulizie delle case dei vertici dell' Aeronautica.

U na notizia che in tempi bui come questi in cui ciascuno si interroga sul futuro dei propri risparmi e del proprio stipendio, fa ancora più rabbia. "La colf del generale? Ci costa 58mila euro". La pubblica il Corriere della Sera in prima pagina a firma di Gian Antonio Stella. Per sistemare nove appartamenti della alte sfere militari l' Aeronautica stanzia per quattro anni 2,3 milioni per nove alloggi. Avviso da ridere - Il bando di gara è stato pubblicato sul web il 5 ottobre con scadenza il 20. Le mansioni richieste: servizi di pulizia e rassetto camere e locali connessi, nonché i servizi di cucina, camera e sguatteria". "Va da sè - scrive il Corriere - che viene chiesta una particolare attenzione per il labvaggio e la lucidatura con idonei prodotti di tutta la posateria in alpacca argentata\argento, di vassoi e di stoviglie di ogni genere". In cucina l' aspirante colf "deve curare il servizio di confezionamento e distrubuzione dei pasti". E provvedere alla pulizia ed al riassetto di tutti i locali (cucina) ed attrezzature (piani cottura, frigoriferi, congelatori, lavelli, elettrodomestici) nonché alla rammendatura, cucitura, stiratura di tovagliato".

Torna all'inizio


C' è la casta "delle stellette" La colf del generale? Costa 58mila euro (sezione: Costi dei politici)

 

"libero.it" del 02-11-2011

 http://mediacoverage.volocom.it/images/link.png Pagina web originale

Argomenti: Costi della politica


Sottotitolo: Un bando da quasi due milioni e mezzo di euro per assumere le donne delle pulizie delle case dei vertici dell' Aeronautica.

U na notizia che in tempi bui come questi in cui ciascuno si interroga sul futuro dei propri risparmi e del proprio stipendio, fa ancora più rabbia. "La colf del generale? Ci costa 58mila euro". La pubblica il Corriere della Sera in prima pagina a firma di Gian Antonio Stella. Per sistemare nove appartamenti della alte sfere militari l' Aeronautica stanzia per quattro anni 2,3 milioni per nove alloggi. Avviso da ridere - Il bando di gara è stato pubblicato sul web il 5 ottobre con scadenza il 20. Le mansioni richieste: servizi di pulizia e rassetto camere e locali connessi, nonché i servizi di cucina, camera e sguatteria". "Va da sè - scrive il Corriere - che viene chiesta una particolare attenzione per il labvaggio e la lucidatura con idonei prodotti di tutta la posateria in alpacca argentata\argento, di vassoi e di stoviglie di ogni genere". In cucina l' aspirante colf "deve curare il servizio di confezionamento e distrubuzione dei pasti". E provvedere alla pulizia ed al riassetto di tutti i locali (cucina) ed attrezzature (piani cottura, frigoriferi, congelatori, lavelli, elettrodomestici) nonché alla rammendatura, cucitura, stiratura di tovagliato".

Torna all'inizio


I riassetti spingono la consulenza (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)" del 02-11-2011

Economia e imprese

Pagina: 11

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Riorganizzazione aziendale. La livornese Lenovys assiste brand italiani.

LIVORNO Tommaso Massei Trovare il proprio successo nel successo degli altri. Il caso della società Lenovys di Livorno (con sede anche a Milano) è esemplare. Specialisti nelle trasformazioni "lean" nei prodotti, processi e persone delle aziende, in meno di tre anni di attività hanno assunto un ruolo di primo piano nel panorama nazionale. Telecom Italia, Lucart, Honda, Augusta, Laika, Merloni, Continental, Sacmi sono solo alcuni dei nomi delle più importanti società che si sono fatte "accompagnare" dal team di consulenti guidato da Luciano Attolico nei propri processi di miglioramento aziendale. Oltre 2.000 persone formate all' interno di imprese e in occasione di seminari. Fatturato cresciuto dai 400mila euro del primo anno di attività (2009) al milione e duecentomila euro del 2011. «Non sono i nostri numeri a darci soddisfazione, ma i risultati generati nei gruppi di persone che hanno lavorato al nostro fianco nelle aziende per raggiungere obiettivi e risultati prima insperati», esordisce Attolico, 41enne ingegnere meccanico originario di Bari, con alle spalle un' esperienza in aziende come Magneti Marelli e Siemens Vdo Automotive e un percorso di formazione personale che lo ha portato a diventare partner europeo della la società di consulenza statunitense di Jeffrey Liker e John Drogosz, protagonisti indiscussi sulla scena mondiale di teoria ed applicazione del "lean development" e del "lean office". «In ogni fase, ma soprattutto in un momento di crisi - spiega dal suo ufficio di Porta a Terra - la riduzione degli sprechi, che non vuol dire semplicemente dei costi, dei tempi di produzione e più in generale la ricerca dell' innovazione, è un imperativo per le imprese». Per fare esempi concreti con il cliente Sacmi (3.795 addetti e un miliardo di ricavi nel comparto della produzione di macchine e impianti per l' industria ceramica) è stato sviluppato un nuovo macchinario in grado di cambiare lo stampo per la produzione di piastrelle con un notevole risparmio di tempo. Un caso più vicino a noi, la Toscana Laika, è altrettanto significativo: nel momento di maggiore difficoltà per il settore sono stati ridotti i tempi di produzione dei camper, con minore magazzino, più soddisfazione dei clienti e maggiore flessibilità produttiva. «Laika - aggiunge - è rimasta la Ferrari del settore». Benessere delle persone e produttività è la mission della Lenovys: sostenibilità dei progetti dal punto di vista umano e delle aziende. «Non puntiamo alle performance se non abbiamo dalla nostra parte la componente umana», aggiunge Attolico, scelto recentemente da Telecom per formare i suoi 1.500 manager . Uscire dalla crisi è la domanda più ricorrente nelle aziende in questo periodo. Le risposte che fornisce l' amministratore di Lenovys non sono scontate: «Il potenziale nelle aziende italiane è enorme e non possiamo sederci pensando ai fattori esterni, come la burocrazia, le tasse e l' incertezza politica: dobbiamo liberare le risorse di leadership e di innovazione che sono nelle persone altrimenti rimarremo vittime delle nostre paure». © RIPRODUZIONE RISERVATA Luciano Attolico GRUPPO LENOVYS Strategia. L' Italia è dotata di importanti brand in campo economico ma in questa fase serve una profonda azione di rilancio e rinnovamento L' AZIENDA 1,2 milioni Ricavi La società livornese è in continua espansione grazie a importanti commesse che si è aggiudicata recentemente nel campo dei riassetti e dei rilanci dei brand italiani. Il gruppo ha saputo trasformare la crisi in un' opportunità per assistere il tessuto produttivo.

Torna all'inizio


Nuovo allarme sui conti. Basilio Rizzo: via alla revisione del catasto (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 02-11-2011

Pagina: 42

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

PREMONITORI? Il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani in una manifestazione elettorale per Giuliano Pisapia. Nei primi cinque mesi di governo della città, la sinistra ha approvato una sventagliata di tasse mai vista nella storia di Milano. E non finisce qui: in vista ci sono l' introduzione della tassa di soggiorno e la revisione al rialzo degli estimi catastali [Ftg]

Torna all'inizio


in grado di spazzare via in poche settimane i teorici introiti di manovre economiche spalmate su anni e anni. RIPERCUSSIONI SUI MUTUI Sale lo spread, sale il rischio per le banche, costrette ad affrontare maggiori costi nella ricerca di liquidità. (sezione: Costi dei politici)

 

"Libero" del 02-11-2011

Pagina: 8

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica

in grado di spazzare via in poche settimane i teorici introiti di manovre economiche spalmate su anni e anni. RIPERCUSSIONI SUI MUTUI Sale lo spread, sale il rischio per le banche, costrette ad affrontare maggiori costi nella ricerca di liquidità. Costi che si abbattono sul cliente che chiede un mutuo. Come? Il tassodi unmutuo viene determinato da quello europeo - oggi stabile, se non in calo - e dallo spread bancario, ovvero il ricarico applicato ai finanziamenti. Per una banca, in una congiuntura negativa, il rifinanziamento è un azzardo: così lo spread bancario schizza. Ne consegue che il tasso finale a cui viene concesso un mutuo, pur calmierato dal tasso europeo, risulta in costante crescita. Secondo l' ultimo bollettino dell' Abi, in agosto il tasso di interesse medio si è attestato al 3,5% rispetto al 3,22% registrato il mese precedente. Il costo medio di un mutuo spalmato sul totale dei suoi anni è cresciuto così in media del 10,8 per cento. DOVE INVESTIRE? Per assurdo (ma non troppo), la prima considerazione è che gli investimenti su Btp a breve scadenza non sono mai stati tanto appetitosi. I rendimenti sono altissimi e le possibilità di insolvenza comunque basse: scommettere su un biennale che rende più del 5% ogni anno pare una puntata vincente. Non accennano poi a diminuire i corsi di materie prime e petrolio.Discorso a parte per l' oro, la cui bolla, dopo più di due anni di crescita incontrollata, ha cominciato a sgonfiarsi. Gli investitoripiùsmaliziati eacuipiace il rischio potrebbero puntare anche su titoli bancari: cedole sulle montagne russe (ricordiamo SocGèn la scorsa settimana) in grado di guadagnare - ma soprattutto di perdere - il 20% in una singola seduta. Rimangono poi le valute, anche se i governi dei Paesi dove circolano divise-rifugio (vedi Giappone e Svizzera) hanno varato politiche per scongiurare l' iper-valutazione della loro moneta. IL BELPAESE COME LA GRECIA? Le cifre dicono chiaramente che l' Italia ha superato la Spagna nella classifica dei Paesi più a rischio. Il timore è che il Belpaese debbaadottare misuredraconiane come la Grecia: taglio a pensioni e stipendi pubblici, sfoltimento con l' accetta degli statali, abbassamento della soglia di esenzionie fiscale, prelievo di solidarietà. E ancora: privatizzazioni di società statali disastrate possibili solo riducendo la forza lavoro. Questi gli scenari peggiori ma non più così lontani. Scenari che andrebbero a gravare pesantemente su stipendi e consumi.

Torna all'inizio


«Ora crescere» Il manifesto degli under 40 (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore (Nord-Est)" del 02-11-2011

Prima

Pagina: 1

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: Le proposte dei giovani imprenditori per lo sviluppo.
Sottotitolo: Le priorità: adozioni delle start up, ricerca di nuovi investitori, più venture capital.

Un manifesto per la crescita che passa dalla riduzione dei costi della politica alla necessità di investire nelle start up; dalla urgenza di un piano per la Tav Venezia-Trieste alla abolizione delle pensioni di anzianità; dall' esigenza di usare il project financing per rilanciare l' economia all' invito a potenziare la formazione pratica, anziché quella teorica. I giovani imprenditori di Confindustria scendono in campo e chiedono con forza un cambio di passo per potenziare l' imprenditoria giovanile e uscire dall' empasse della crisi. «Funzionerebbe - dicono - il modello adottato nella silicon valley: imprese in costante contatto con fondi di venture capital, banche, business angels, consulenti». Carbone u pagine 2 e 3.

Torna all'inizio


Tassi, 1 punto in più costa 18 miliardi in 3 anni (sezione: Costi dei politici)

 

"Il Sole 24 Ore" del 02-11-2011

Primo piano

Pagina: 3

 http://mediacoverage.volocom.it/images/linkpdf.png File originale

Argomenti: Costi della politica


Occhiello: L' impatto sul debito. Si avvicina la «soglia psicologica» di sostenibilità del 6,5-7 per cento.

ROMA L' effetto non è immediato, ma è chiaro che se il costo delle emissioni dovesse mantenersi per diverse settimane sul livello di guardia, fino a lambire e perfino superare la soglia psicologica del 6,5-7%, sarebbero guai seri. Poiché la vita media del debito pubblico italiano è di poco superiore ai sette anni, l' eventuale incremento del costo del debito di un punto percentuale comporta in tre anni un maggior costo di 17,6 miliardi (0,2% del Pil nel primo anno, 0,4% nel secondo, 0,5% nel terzo). Al momento, la previsione 2011 per quel che riguarda la spesa per interessi è di 76,5 miliardi (il 4,8% del Pil), e già nel 2012 è prevista un' impennata a quota 85,8 miliardi (il 5,3% del Pil). Nel 2013 si volerà al 5,5% (90 miliardi). Ecco perché è assolutamente prioritario per un paese, come il nostro, il cui debito pubblico ha raggiunto l' astronomica cifra del 120% del Pil (1.911 miliardi in valore assoluto), che il costo del finanziamento delle emissioni torni a scendere a livelli di normalità. Anomalo è senza ombra di dubbio il picco di 459 punti raggiunto ieri nello spread Btp-Bund, con il rendimento dei BTp al 6,33 per cento. Il 5 agosto, nel pieno della tempesta, il tetto dei 416 punti di base ha innescato l' allarme rosso. Il governo, su pressione della Bce, è stato costretto a varare la nuova manovra correttiva che a regime, nell' effetto cumulato con la manovra di luglio, si attesta attorno ai 60 miliardi. Si avvicina pericolosamente quel livello di costo del debito che ha decretato per Irlanda, Portogallo e Grecia il rischio di insostenibilità. Eventualità da scongiurare con ogni mezzo. Occorrono misure immediate, e non è detto che sia sufficiente, come è emerso chiaramente dalla reazione dei mercati alla lettera di intenti inviata alla Ue (percepita evidentemente solo come tale). Se la crisi è tutta di fiducia, è probabile che non basti nemmeno il piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico per 5 miliardi, da varare peraltro entro il 30 novembre. È evidente che, oltre alla variabile politica (in questo momento determinante) il tallone d' Achille è la bassa crescita. Quest' anno non si andrà oltre lo 0,7%, contro l' 1,1% stimato in aprile e nel 2012 si scenderà allo 0,6%, rispetto all' 1,3% delle precedenti stime (il Fmi prevede lo 0,3%). È chiaro che per abbattere stabilmente il debito pubblico, e neutralizzare almeno in parte l' aumento della spesa per interessi causato dal maggior costo dei nostri titoli pubblici, quei tassi di crescita dovrebbero essere almeno raddoppiati. Al momento la situazione è la seguente: debito pubblico al 120% del Pil, pressione fiscale in salita verso il 44,5%, spesa per interessi che nel 2013 volerà a quota 90,7 miliardi (il 5,5% del Pil). Ci dovrebbe soccorrere un avanzo primario che, nelle previsioni del governo, è previsto attestarsi allo 0,9% quest' anno per poi salire al 3,7% nel 2012, al 5,4% nel 2013 e al 5,7% nel 2014. Risultato però che presuppone l' assoluto controllo dei conti, per garantire al deficit di non superare quest' anno il 3,9% del pil, per ridursi all' 1,6% nel 2012 e allo 0,1% nel 2013. Una volta raggiunto il pareggio di bilancio, occorre consolidarlo negli anni a venire. Il sentiero è strettissimo, ma è l' unico modo per avviare la riduzione costante del debito, che nel 2013 dovrebbe raggiungere quota 116,4% del Pil, per raggiungere il 112,6% nel 2014. © RIPRODUZIONE RISERVATA.