Cina (26)
Scoperta
impresa ' fantasma' Evasi 9 milioni in un anno ( da "lanazione.com" del 21-10-2010)
Argomenti: Cina
Il Pecci si
allarga di altri mille metri ( da "lanazione.com" del 21-10-2010)
Argomenti: Cina
Gavorrano,
vendemmia positiva ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 22-10-2010)
Argomenti: Cina
Linkin
Park, ' A thousand suns' : ' Siamo cambiati. Vi piaccia o meno...' ( da "Tiscali
Spettacoli"
del 22-10-2010)
Argomenti: Cina
Stati Uniti
contro Cina niente accordo al G20 ( da "Corriere
delle Alpi"
del 23-10-2010)
Argomenti: Cina
Vendola: la
Sinistra è il destino dell' Italia ( da "Corriere
delle Alpi"
del 23-10-2010)
Argomenti: Cina
"Zecchino,
la tv dei bambini veri" ( da "La Stampa (ed. Savona)" del 23-10-2010)
Argomenti: Cina
Il G20
disinnesca la guerra delle valute ( da "Corriere
delle Alpi"
del 24-10-2010)
Argomenti: Cina
ARCILLE :
Pulcini, Lanziano, Paolini, Pavin, Nerozzi, Angelini, Ferrini, Ciacci, Ferrari
(25' Grechi), Conti, Tenorio ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina
PORTA A
PIAGGE : Battaglini, Lazzeri, Simoncini, Gnudi (75' Tacchini), Corriano, Bacci,
De Vita, Cini (65' Falleni), Lenzi, Ivone, Quartieri (46' Ria) ( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina
Tragedia
sottopasso domani i funerali all' Assistenza nel salone Apollo ( da "lanazione.com" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina
L' ultimo
saluto alle tre donne morte nel sottopasso ( da "lanazione.com" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina
"Imporre
ai cinesi di assumere pratesi non si può fare" ( da "lanazione.com" del 26-10-2010)
Argomenti: Cina
CASTELNUOVO
V. : Cellesi, Cini, De Masi, Gozzi, Morroni, Nannini, F.Nardi, S. Nardi,
Rasponi, G. Sozzi, T. Sozzi. All. Sonnovico. A disp. ... ( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)
Argomenti: Cina
TIRLI :
Bartoli, Ceccarelli, Pompei, Anderlini, Saito, Corsali, Battistini, Giannelli,
Ghersi, Piccolo, Sarcoli ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)
Argomenti: Cina
La Finanza
sequestra tre money transfer ( da "lanazione.com" del 27-10-2010)
Argomenti: Cina
' Forma
matters' , la mostra dedicata a David Chipperfield ( da "lanazione.com" del 27-10-2010)
Argomenti: Cina
Napolitano
spinge il made in Italy in Cina ( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Made in:
«Lo stop dalle categorie» ( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Trattativa
Stato-mafia: indagato il generale Mori ( da "Corriere
delle Alpi"
del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Libridine e
Tuttantico alla Fiera di Genova ( da "La Stampa (ed. Savona)" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
GRANDE ,
doppio, appuntamento al teatro Castagnoli di Scansano. Sabato alle 21 e
domenica alle 17,30 andrà in scena «Girotondo» di Arthur ... ( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Permessopoli,
processo alle porte ( da "lanazione.com" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Baglioni in
Cina canta il mondo ( da "Tiscali Spettacoli" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Un gesuita
a Roma
( da "Tiscali Spettacoli" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
Provincia,
un minuto di silenzio per le tre cinesi ( da "lanazione.com" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina
( da "lanazione.com"
del 21-10-2010)
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Cina
Firenze, 21 ottobre 2010 -
Una recente attività ispettiva nei confronti di una impresa di commercio all'
ingrosso di articoli di cuoio , in pelle e articoli da viaggio, intestata ad
una 63enne cittadina cinese, con sede in Sesto
Fiorentino, ha messo in evidenza un fenomeno che sempre più spesso si sta
riscontrando nella Provincia: imprese c.d. «cartiere», intestate a prestanomi,
che emettono fatture, non pagano le imposte, e poi scompaiono nel nulla. Questo
schema operativo, ormai ricorrente, è stato riscontrato anche nel caso dell'
impresa di Sesto Fiorentino (via T. Edison, - zona dell' Osmannoro) che ha
operato in totale evasione per un anno (2005), per poi cessare e far scomparire
tutta la documentazione fiscale e contabile. I ricavi non dichiarati ai fini
delle Imposte Dirette ammontano a 8,2 milioni , mentre l' IVA dovuta, mai
versata, è risultata pari a 823.000. Gli accertamenti sono stati attivati a
seguito di indagini di polizia giudiziaria svolte nell' anno 2009 dal Nucleo di
polizia tributaria di Firenze su delega della Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Firenze. Le attività investigative, all'
epoca, avevano portato alla luce un' organizzazione criminale, capeggiata da un
soggetto cinese (40enne) che importava merci dalla Cina (capi di
abbigliamento) in evasione dei dazi doganali. La merce, successivamente,
era commercializzata in Italia in evasione di II.DD. ed IVA. La struttura
operativa messa in piedi dal cinese era basata: - su
una società che operava nella legalità, intestata allo stesso cinese;- su numerose imprese fittizie, c.d. cartiere, di cui
il cinese era amministratore di fatto. Le imprese
«cartiere» avevano come legali rappresentanti soggetti cinesi,
parenti dello stesso. Quest' ultimi, una volta che le imprese erano cessate
(dopo un paio d' anni di attività), rientravano in Cina facendo perdere ogni
traccia. Anche tutta la documentazione contabile amministrativa scompariva. Le
società cessate erano prontamente sostituite da nuove società che operavano
secondo il medesimo metodo. Gli accertamenti tributari, condotti dai finanzieri
del Nucleo di polizia tributaria di Firenze , hanno permesso di evidenziare
come anche l' impresa di Sesto Fiorentino faceva parte del citato sodalizio
criminoso. La donna titolare della impresa è risultata solamente un prestanome.
Il titolare di fatto dell' impresa era il cinese
quarantenne, genero della donna. L' impresa sottoposta a verifica aveva come
unico scopo quello di interporsi nelle operazioni commerciali gestite dal cinese, con un duplice ruolo: - da una parte serviva a
ricevere merce dalla Cina, evadendo i dazi doganali mediante la presentazione,
in dogana, di documenti di importazioni di merci indicanti quantità e qualità
dei beni con un valore notevolmente inferiore rispetto a quello effettivo; -
dall' altra parte provvedeva a cedere la merce importata alla società «legale»
del cinese (titolare di fatto). Le fatture emesse
dalla cartiera erano «gonfiate», al fine di abbattere i ricavi della società
regolare, che otteneva merce dalla Cina a costi molti bassi, senza dichiarare
redditi. Le indagini si sono avvalse anche di riscontri di natura finanziaria
relativi ai conti correnti intestati all' impresa, su cui ha operato
esclusivamente il cittadino cinese con un' apposita
delega firmata dalla prestanome. Il cittadino cinese
per tali fatti è stato oggetto, nel luglio 2009, di un' ordinanza di custodia
cautelare in carcere. In questo nuovo filone d' indagine lo stesso, quale
amministratore di fatto, è stato segnalato all' autorità giudiziaria per i
reati di omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini delle II.DD.
ed IVA (pena prevista reclusione da 1 a 3 anni).
( da "lanazione.com"
del 21-10-2010)
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Cina
Prato, 21 ottobre 2010 - IL
NUOVO PECCI sarà più ampio del previsto. E' un caso raro, ma pare che i lavori
per il museo di arte contemporanea vadano meglio di quanto ci si potesse
aspettare e così, grazie al ribasso d' asta, è stato ricavato uno spazio di
mille metri quadrati, sotterraneo, che potrebbe diventare un deposito aggiuntivo,
prezioso per sistemare meglio le opere della collezione e dunque per favorire i
prestiti. Non solo, se il cantiere è motivo di fiducia, l' attività potrebbe
presto aggiungere una perla ad un' annata che, salvo sorprese, dovrebbe
chiudersi ancora con un bilancio in pari. Nei giorni scorsi, infatti, sono
arrivati a Prato il curatore e uno dei direttori del museo Guggenheim di New
York per valutare la possibilità di ospitare nei famosi spazi espositivi delle
Grande Mela la mostra dell' artista russo-israeliana Lena Liv, prodotta dal
Pecci e dal museo d' arte di Tel Aviv che la sta proponendo in questo momento.
PARTIAMO dal cantiere, che dovrebbe essere chiuso a metà 2012 con l'
inaugurazione del nuovo museo in autunno. In occasione di un recente sopralluogo
i tecnici dell' assessorato ai lavori pubblici del Comune si sono accorti che,
sfruttando il ribasso d' asta di 350mila euro, sarebbe stato possibile ricavare
un altro spazio di mille metri quadrati sottoterra per allargare ulteriormente
il museo. Fatti due conti, l' assessore Roberto Caverni ha deciso di cogliere
l' occasione dando il via libera alla costruzione di quello che probabilmente
sarà un nuovo deposito del Centro per l' arte contemporanea. «Era una
possibilità conveniente , così abbiamo deciso di procedere subito, visto che lo
scavo era in corso. In questo modo il museo avrà mille metri in più»,
sottolinea proprio Caverni. Dal canto suo il presidente del Pecci, Valdemaro
Beccaglia, pensa già a come utilizzare lo spazio, anche se pare chiaro che la
destinazione più naturale è quella del deposito. «Avere mille metri in più, per
una realtà come la nostra che ha una collezione in costante crescita, può
essere molto importante - sottolinea - Potremo lavorare in modo diverso,
sistemando meglio le opere. Questo maggiore ordine dovrebbe anche favorire i
prestiti verso gli altri musei e dunque la promozione del Pecci in tutto il
mondo». Proprio a questo obiettivo punta la futura , possibile, prestigiosa
collaborazione con il Guggenheim. La mostra di Lena Liv è piaciuta molto a New
York e ci sarebbe la concreta possibilità di far arrivare il nome del museo
Pecci, e di Prato, nel cuore di Manhattan. «Sarebbe una collaborazione
eccezionale - dice ancora Beccaglia - speriamo che si possa concretizzare ma nel
frattempo ci stiamo muovendo in tutto il mondo. Con la mostra Italian Genius Now siamo a Taiwan e poi toccheremo anche Cina e
Giappone, mentre a dicembre riapriremo lo spazio di Milano con una mostra della
nostra collezione permanente. L' unico problema sono le risorse
finanziarie. Hanno tagliato tutti il loro contributo al Pecci, ma riusciremo a
chiudere il 2010 in pareggio, magari spostando al 2011 la mostra di Ongaro. Per
il prossimo anno, però, non so proprio come fare».
( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 22-10-2010)
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Cina
VENDEMMIA di ottima qualità,
mercato cinese che offre prospettive stimolanti ma c'
è un segno negativo: ci sono commercianti e ristoratori italiani che non
pagano. In sintesi è questo il pensiero di Paolo Rivella, amministratore
delegato di Fertuna , azienda vitivinicola selezionata per il «Meregalli Lounge
Tour». «La vendemmia - dice Rivella - si sta rivelando ottima. Abbiamo puntato sulla qualità con una riduzione importante
della produzione. Per quanto riguarda le prosepprive di mercato la Cina ci dà
una mano e compensa la perdita che c' è nella domanda nazionale: un mercato,
quello di casa nostra, che spesso è insolvente oppure con clienti che chiedono
dilazioni sempre più lunghe. Al ristorante quando abbiamo mangiato e bevuto ci
alziamo e paghiamo il conto, non vedo perché altrettanto non dovrebbe fare chi
ha acquistato il vino in cantina».
( da "Tiscali
Spettacoli" del 22-10-2010)
Argomenti:
Cina
Era un ragazzo piuttosto
arrogante che sentiva di avere il mondo in mano, Chester Bennington, quando
Rockol lo incontrò - dieci anni fa - in occasione dell' uscita di "Hybrid
theory", disco di debutto dei Linkin Park. Quello che mercoledì pomeriggio
si è seduto davanti alla stampa italiana, in un lussuoso hotel di Berlino, dove
la band californiana ha inagurato la branca europea del tour in supporto al
nuovo album, "A thousand suns", è un uomo nuovo: via la chioma
ossigenata (in favore di una cresta per la verità piuttosto discreta), via gli
atteggiamenti da sbruffone e l' aria da rockstar annoiata dalla routine
promozionale. Un uomo nuovo che suona in un gruppo che di cliché, ormai, ne ha
avuto abbastanza: "Già, perché non volevamo fare il solito disco che ci si
aspetta dai Linkin Park, con le chitarre ben in evidenza, i cantati equamente
divisi tra rap e melodia e l' elettronica come ornamento. Abbiamo voluto
seguire nuove strade, senza pensare alle radio. Con ' A thousand suns' siamo
riusciti ad ottenere la stessa aggressività dei nostri dischi precendenti
cambiando radicalmente atmosfere, riuscendo a tenere le chitarre in secondo
piano per lasciare molto più spazio a synth e campionatori. Per noi è stata una
sfida, che ci sentiamo di avere vinto". Merito anche di Rick Rubin, guru
del rock che in studio già fece miracoli con Beastie Boys, Johnny Cash e Red
Hot Chili Peppers? "Diciamo che lui è stato un ottimo capitano. Il
capitano siede nella plancia di comando e - per arrivare dove vuole arrivare -
impartisce gli ordini all' equipaggio. Rick con noi ha lavorato così. Ha capito
dove volevamo andare, e chi ha dato gli ordini giusti per arrivarci. In studio
con noi è stato pochissimo, ma il suo apporto è stato comunque
fondamentale". "A thousand suns" segna quindi un punto di
svolta, musicalmente parlando, nella carriera del gruppo: come hanno
interpretato i fan questo cambio di direzione? "I giudizi sul nuovo album
sono molto ' polarizzati' ", confessa Chester non senza una punta di
soddisfazione: "C' è chi prima ci detestava che dopo averlo ascoltato è
diventato un nostro fan, e ci sono alcuni nostri fan della prima ora che invece
lo considerano una porcheria. La cosa non ci disturba: ci avrebbe dato
veramente fastidio, invece, che il lavoro potesse lasciare indifferenti. Cosa
che per fortuna non è successa. Grazie al cielo, mi sento di dire, perché a noi
piace la passione...". Visti i temi affrontati nella nuova prova in
studio, c' è chi inizia a parlare dei Linkin Park come di gruppo "politico":
"Se per ' politico' intendete un gruppo che riesce a parlare in modo
intelligente anche di argomenti solitamente affrontati in ambito politico, lo
prendiamo come un complimento. Il fatto è che non vogliamo dire alla gente cosa
fare o cosa pensare: vogliamo solo esprimere quello che sentiamo. E siccome
sappiamo che i ragazzi che ci ascoltano quello che diciamo lo prendono molto
sul serio, sentiamo una grande responsabilità. Non abbiamo una reale
inclinazione politica. Sappiamo che ci sono delle cose più grandi di noi, sappiamo
che qualcosa al mondo non gira per il verso giusto, ma sappiamo anche che la
soluzione a certe questioni non può essere data da niente di umano". E con
"le cose più grandi" i Linkin Park ci si sono scontrati davvero,
quando - lo scorso anno - hanno fatto tappa a Macao e Shanghai, dove sono
riusciti a conquistare, grazie all' esibizione nella megalopoli sul delta del
Chang Jiang, la palma di band occidentale con un maggiore afflusso di pubblico
(35mila persone) ad un proprio live in Cina. "E' stata
un' esperienza fantastica, sotto tutti i punti di vista...". Anche le
restrizioni alle quali il governo di Pechino sottopone gli artisti che decidano
di esibirsi sotto la propria giurisdizione? "Beh, non ci abbiamo
dato troppa importanza. L' importante era essere lì. Poi, certo, il ministro
della cultura ti impartisce delle direttive. Ti chiede di non sputare sul
pubblico? Non sputi. Ti dice di non dire ' vaffanculo' o di toglierti la
maglietta? Non dici ' vaffanculo' né ti togli la maglietta. Alla fine ai grandi
cambiamenti bisogna avvicinarsi sempre a piccoli
passi. A Shangai tutto il pubblico era circondato da un' impressionante cordone
di polizia: gli agenti, però, durante il concerto sorridevano tutti, e si
godevano lo spettacolo". La Cina sembra lontana ma - ad oggi - ancora più
lontano sembra lo Stivale: i Linkin Park, infatti, nonostante un esteso tour
europeo, di date in Italia non ne hanno in programma. "Niente paura",
assicura Chester: "Rimarremo on the road fino a fine 2011, e di sicuro in
Italia - un posto dove ci siamo sempre trovati benissimo - prima o poi
passeremo, magari durante un festival nel corso della prossima estate".
Loro, che sono una delle band più apprezzate sui nuovi media - con qualcosa
come oltre 15 milioni di fan su Facebook - sanno che alle novità bisogna saper
far fronte: "Solo negli USA, un download del nostro disco su due è
illegale. E, salvo eccezioni (come ai Video Music Awards dello scorso 12
settembre a Los Angeles, quando la produzione di MTV allestì solo per loro un
palco al Griffith Observatory da 350mila dollari, ndr), la TV non ti fa gioco,
con le comparsate fugaci alla David Letterman Show. Le radio rock? Quindici
anni fa negli USA ad ascolterle erano in 60 milioni, adesso saranno sì e no 15.
Ecco perché il Web, il videogiochi, le sincronizzazioni cinematografiche
ed altro sono diventate oggi fondamentali: se il tuo obbiettivo è fare
ascoltare la tua musica a più gente possibile, non puoi non farci i
conti". Così anche con il gusto del pubblico, sempre assetato di novità?
"Cercare di dare il proprio meglio ti mette al riparo da questo rischio.
Prendete ' Sgt Peppers' dei Beatles: anche se uscisse oggi, nessuno si
sognerebbe di dire che è un disco datato. Ad imprigionare nel tempo sono più
gli spettacoli dal vivo. Pensate ai cliché anni Settanta, alle ' mirrorball' ,
oppure alle scenografie anni Ottanta. Il live ti costringe a cercare sempre la
novità, a prendere in continuazione le distanze dal passato, perché ogni
orpello, ogni scenografia, ogni trovata scenica automaticamente ti imprigiona
in una determinata epoca. E noi gli orpelli e le scenografie le lasciamo a
Beyoncé". Insomma: coscienziosi, non superficiali, sensibili e informati.
Che i Linkin Park si stiano candidando a diventare le rockstar del nuovo
millennio? "No, non abbiamo questa pretesa", ride Chester: "Non
cerchiamo di essere la ' nuova generazione' di rockstar. Vogliamo solo fare del
nostro meglio per contribuire all' evoluzione della musica, e se tutto ciò
dovesse per caso servire da fonte di ispirazione ad altre band... beh, ben
venga". di Rockol.
( da "Corriere
delle Alpi" del 23-10-2010)
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Cina
MILANO. La guerra valutaria
non finirà a breve. Il G20 in Corea non ha raggiunto un accordo sulla proposta
statunitense di porre un tetto agli squilibri delle bilance commerciali
superiori al 4% del Pil. La mossa Usa è chiara: dato che la Cina e gli altri paesi
emergenti continuano a correre nelle esportazioni di merci verso Stati Uniti e
Europa, anche grazie alla debolezza delle loro valute porre un tetto ai surplus
delle bilance commerciali aiuterebbe a contenere gigantesche esportazioni e
conseguentemente accumulo di dollari nei forzieri sovrani di Cina, India e
Brasile. In altre parole dato che è impossibile porre dei dazi sulle merci cinesi gli Stati Uniti puntano a fare in modo che la moneta
di Pechino sia spinta a rivalutarsi. Ma al termine della prima giornata le
posizioni restano distanti.
( da "Corriere
delle Alpi" del 23-10-2010)
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Cina
FIRENZE. Finita la relazione,
Vendola scende dal palco tra gli applausi della platea in piedi, e abbraccia d'
impeto Fausto Bertinotti, seduto commosso in prima fila tra i dirigenti delle
tante sinistre. Nel giorno inaugurale del congresso fondativo di Sinistra e
Libertà Vendola libera dalle gomene la piccola navicella della sinistra che un
tempo è stata grande e rilancia la sfida. Al partito di Bersani, anzitutto,
chiamato a interrogarsi sulle ragioni del suo essere di sinistra ma anche
centro. E ai due partiti comunisti - Rifondazione e Pdci - ai quali si chiede
di combattere una certa vocazione minoritaria. Molti ragazzi sono mischiati tra
i protagonisti di quello che è stato, un tempo, il Pci (e i suoi tardi eredi):
siedono nella sala angusta del teatro Saschall di Firenze e
ascoltano il racconto di Vendola che spazia dalla lontana Cina fino a
sciogliere un inno alla bellezza. Oltre agli ospiti - Finocchiaro del Pd,
Ferrero di Rc, Diliberto del Pdci, Salvi della Fds, Nencini del Psi, Evangelisti dell' Idv - si rivedono un
soddisfatto Occhetto, Mussi, un loquace Bertinotti, Tortorella, Pizzinnato. Una
kermesse entusiasta e convinta di mettere il primo mattone di un nuovo inizio.
Salutata da un messaggio non formale del presidente Napolitano, il congresso (1500
delegati per 45 mila iscritti), decolla con una relazione gonfia di immagini
sul filo di una narrazione «alta» della crisi italiana e mondiale. Tanto da
apparire volutamente disancorata dalle dinamiche politiche contingenti. Che
ripropone il punto al centro del congresso: costringere la sinistra a fare il
proprio mestiere. «Non dobbiamo perdere bene, dobbiamo vincere bene» afferma
spiegando cosa Sinistra e LIbertà vuole fare e con chi. Sinistra è la parola
chiave brandita, in un clima di fraterna concorrenza, verso il Pd: «Ai
democratici dico - afferma Vendola - se la sinistra è un impedimento a vincere
o se invece serve più sinistra per uscire dallo smarrimento». Rilanciarla non è
infatti «riesumare un cadavere». Al contrario «per la paura di perdere si è
persa la sinistra. La sinistra è invece la missione del Paese, il destino di un
continente, non una nicchia ideologica nè una rendita di posizione». L'
obiettivo è parlare all' Italia. Per questo motivo occorre capire meglio il
berlusconismo e scardinare «la comunità dell' odio e del rancore» rappresentata
dalla Lega. Troppe sconfitte della sinistra, ha spiegato, nascono da un'
insufficiente lettura della realtà. A partire dall' analisi del berlusconismo
la cui narrazione populista copre e avvolge «un' Italia ferita, una
mucillagine, gestita da un potere opaco, emergenziale e autoritario».
Berlusconi però non è stato «un affare da Bagaglino» ma qualcosa di più
profondo paragonabile al fascismo «regime reazionario di massa». Per questo la
sinistra deve avere il coraggio di rovesciare la storia attuale e allearsi
anche col centro. Al Pd e ai comunisti lancia altrettante sfide su primarie e
alleanze: Anna Finocchiaro incorona Vendola «interlocutore naturale», Diliberto
e Ferrero apprezzano. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
( da "La
Stampa (ed. Savona)" del 23-10-2010)
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Cina
I frati dell' Antoniano di
Bologna e la rete per ragazzi DeaKids in lotta contro le corazzate di Antonella
Clerici e di Gerry Scotti, Ti lascio una canzone e Io canto, i due cloni in
onda Raiuno e Canale 5. «Non possiamo ignorare quello che facciamo cantare ai
bambini - dice fra Alessandro Caspoli, direttore dell' Antoniano -. Pensiamo di
poter fare la differenza senza essere bacchettoni». I brani dello Zecchino sono
stati per decenni l' unico tramite concesso ai bambini per esibirsi in
televisione. Adesso le prime serate sono spesso appannaggio di quei ragazzini
che cantano le armi gli amori il sesso come gli ometti e le donnine, di quelli
che fanno i buffi per Bonolis in Chi ha incastrato Peter Pan, senza contare
tutti i programmi che strizzano l' occhio ai telespettatori
più giovani e già importanti consumatori. La finale della manifestazione nata
nel 1959 da un' idea di Cino Tortorella, mitico Mago Zurlì, andrà in onda su
Raiuno, ma tutto il resto è passato al canale satellitare della De
Agostini, canali 601 e 619 di Sky. Da stasera, prima serata per Zecchino Show,
i più grandi successi di questi 52 anni che si sfidano in singolar tenzone,
divisi in due squadre, i Pulcini e i Coccodrilli. Lo
spirito è quello di riportare i bambini e la musica ad un ruolo più naturale di
divertimento, di gioco e di emozioni, con un linguaggio appropriato all'
infanzia. Conducono Massimiliano Ossini e Federico Russo, che sarebbe il Mimmo
dei Cesaroni: «Mi sono divertito moltissimo», e certo. Dice Ossini: «Non mi
piace quando i ragazzi fanno gli adulti, queste invece sono canzoni per loro. E
poi bisogna andare in onda il sabato sera, così non c' è scuola il giorno
dopo». Finalissima la vigilia di Natale, che tenerezza. La parola ai giurati:
Roberta Lanfranchi, la vj Carolina Di Domenico, che ha pure condotto Disney
Club, insieme con il Giovanni Muciaccia di fiorelliana memoria, più ogni volta
un vincitore o un concorrente del passato, con il suo brano. Per tutta l'
estate DeAKids, in collaborazione con l' Antoniano, ha seguito il tour di
selezioni dello Zecchino, in giugno si è svolto uno speciale dall' Aquila, in
ottobre ecco le semifinali, è già stato trasmesso uno speciale da Bologna
comprese di backstage. Insomma, per la prima volta si segue tutta la filiera
che porterà alle serate finali. «Intanto proponiamo una riflessione seria su
come tutelare l' infanzia in tv. Nello spirito della rete», dice il direttore
Massimo Bruno. E quindi, caro Katalikammello, ma Popoff del cosacco che cos'
ha? Ha il colbacco e gli stivali, ma non possono bastar. D' altronde, questo è
il valzer del moscerino, quello che sta in mezzo ai 44 gatti in fila per sei
col resto di due, che si unirono compatti, forse per mangiare le tagliatelle di
nonna Pina, essendo che il coccodrillo come fa? Fa il pulcino
ballerino e dài dài dài, dagli una spinta.
( da "Corriere
delle Alpi" del 24-10-2010)
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Cina
GYEONGJU. I paesi del G20
disinnescano la guerra delle valute, si impegnano a evitare svalutazioni
competitive e far determinare al mercato i tassi di cambio. Non passa invece la
proposta Usa di porre un tetto numerico ai surplus determinati
dal super export. Cina e Germania, per i quali la proposta avrebbe significato
forti danni, hanno alzato gli scudi accusando Washington di creare instabilità
sui cambi con l' emissione di liquidità per sostenere l' economia
americana. Nel comunicato finale tuttavia si fa per la prima volta accenno agli
squilibri delle partite correnti chiedendo all' Fmi di sviluppare dei criteri
per segnalare situazioni di rischio. Al termine della due giorni di vertice i
paesi del G20 raggiungono così una soluzione di compromesso sintetizzata dal
ministro Tremonti come «un passo avanti» rispetto «al silenzio assoluto»
precedente. Seppure non si possa parlare di cambi tuttavia, ha riconosciuto il
ministro, «c' è un avvio di un processo di critica verso un espansionismo
spinto dalla politica dei cambi». Ma il risultato più tangibile del vertice è
la riforma a sorpresa dell' Fmi: i Paesi avanzati cedono spazio e seggi agli
"emergenti", al cosiddetto Bric (Brasile, Russia, India e Cina) con
uno schema in cui, ha detto Tremonti, la posizione dell' Italia «non è in
discussione» confermando la sua piena rappresentanza nel board. «E' un quadro
che si adegua alla nuova realtà dell' economia mondiale», ha rilevato il
direttore generale dell' Fmi, Dominique Strauss-Kahn.
( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)
Argomenti:
Cina
ARCILLE : Pulcini, Lanziano, Paolini, Pavin, Nerozzi, Angelini, Ferrini,
Ciacci, Ferrari (25' Grechi), Conti, Tenorio. All. Cini.
RADICOFANI : Ciacci, N. Demuru, Tettamanti, Nucciotti (75' Giannotti), Rossi,
Coppi, Guidotti, Giglioni, C. Benanchi, Gamberi, Scapigliati (83' M. Benanchi).
All. Canestrelli. Arbitro : Cinotti di Livorno. Arcille PARI senza reti fra l'
Arcille e i senesi del Radicofani che continuano a perdere terreno con la prima
posizione in classifica. Un incontro ben giocato dalla squadra di Cini e uno
0-0 a cui sono mancati i gol ma non il bel gioco. Buona la prova dei maremmani
che pur con molti assenti ha disputato una buona gara. Sostanzialmente giusto
il pari finale che ha confermato la bontà de gioco dei padroni di casa.
( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)
Argomenti:
Cina
PORTA A PIAGGE : Battaglini,
Lazzeri, Simoncini, Gnudi (75' Tacchini), Corriano,
Bacci, De Vita, Cini (65' Falleni), Lenzi, Ivone, Quartieri (46' Ria). All.
Cecchi. LIVORNO NORD PONTINO : D' Ario, Lorenzi, Marino (53' Savi), Bernini,
Gnudi (60' Chiappa), Avila, Bernini, Lunghi, Fiorentino (63' Pardi), Matta,
Simonetti. All. Notarfonso. Arbitro: Fratridi di Carrara. Marcatori: 50' Ria
(r), 63' De Vita, 74' Lenzi. Pisa PRIMO tempo di marca ospite e Porta a Piagge
in difficoltà. Poi nella ripresa mister Cecchi fa entrare Ria, ultimo grande
acquisto regalato dalla società, e l' ex Livorno sblocca subito la gara
trasformando sarcasticamente un calcio di rigore. Sbloccato il risultato De
Vita raddoppia e Lenzi triplica chiudendo di fatto la gara. Ora il Porta a
Piagge può puntare a vincere il campionato.
( da "lanazione.com"
del 25-10-2010)
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Cina
Prato, 25 ottobre 2010 -
VENTI giorni dopo la tragedia di via Ciulli, finalmente le salme delle tre
donne perite nel sottopasso avranno le loro giuste esequie . Le tre cinesi Wang (Donglan, Jinlan e Chengwei, la più giovane)
saranno esposte oggi nella cappella del commiato maggiore alla Pubblica
Assistenza L' Avvenire: insieme sono morte e insieme riceveranno l' ultimo
saluto dagli amici e dai parenti, alcuni dei quali arrivati dalla Cina. Attorno a mezzogiorno le salme saranno in via San
Jacopo, dove resteranno tuttavia solo per mezza giornata. Domani mattina,
infatti, saranno spostate nel grande salone Apollo, al primo piano della
storica sede dell' Assistenza, l' unico abbastanza capiente per ospitare i
funerali, che saranno celebrati con rito buddista. Ci sarà anche il gonfalone
del Comune di Prato, a sigillo di una singolare polemica sull' opportunità o
meno di concedere il lutto cittadino. Il gonfalone ci sarà, a testimoniare la
vicinanza di Prato e dei pratesi alle famiglie colpite
dal dolore per la perdita di tre persone care in un incidente; sarà la
magistratura ad accertare eventuali responsabilità. I parenti delle vittime
andranno oggi all' Assistenza per allestire il salone come camera ardente, un
onore che in passato è stato riservato soltanto a presidenti o ex presidenti
dell' associazione di volontariato. Ma la «Pubblica» ha voluto proporsi per
ospitare i funerali, mettendo a disposizione il salone Apollo, sia per la sua
tradizionale apertura al mondo che per la necessità di trovare uno spazio adeguato
per un rito non cattolico. La cerimonia avrà inizio alle 9.30 di domani, poi le
tre salme saranno portate al forno crematorio di Pistoia. E potranno riposare
in pace.
( da "lanazione.com"
del 25-10-2010)
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Cina
Prato, 25 ottobre 2010 - Tre
bare di legno chiaro, tre corone di fiori bianchi. Sopra i feretri, le
fotografie di Chengwei, Jilian e Donglan , le tre donne cinesi
affogate nel sottopassaggio ferroviario a Prato nella notte tra il 4 e il 5
ottobre. Oggi pomeriggio prefetto, questore, comandanti di carabinieri e
guardia di finanza sono stati tra i primi a recarsi alla cappella del commiato
della Pubblica Assistenza pratese per rendere omaggio alle vittime della
tragedia e portare il cordoglio della citta' ai familiari. Presente anche la console
cinese a Firenze . Domattina i gonfaloni di Comune di
Prato, Provincia di Prato e Regione presenzieranno alla cerimonia funebre di
rito buddista prevista dalle 9 nel salone Apollo della
Pubblica Assistenza. Poi le tre salme saranno trasportate a Pistoia per la
cremazione, prima dell' ultimo viaggio in Cina. Tragedia del sottopasso, domani
i funerali all' Assistenza.
( da "lanazione.com"
del 26-10-2010)
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Cina
Prato, 26 ottobre 2010 - UNA
PROPOSTA di legge che obblighi le aziende cinesi ad
assumere dipendenti italiani. Quella avanzata dalla responsabile dell' Ugl a
Prato , Monica Castro, è un' idea che appare provocatoria e di improbabile attuazione, ma sembra fatta soprattutto per sollevare un
problema. Anche se la Castro dice che la cosa è tutt' altro che campata in aria
ricordando che in Cina esiste una legge analoga che obbliga gli
imprenditori ad assumere almeno il 30% di dipendenti cinesi.
Oltretutto, secondo l' esponente dell' Ugl questa strada potrebbe, non solo
creare posti di lavoro per gli italiani, ma anche favorire l' integrazione tra
le due realtà, quella italiana e quella cinese. La
cosa non è del tutto nuova. Dell' opportunità (non l' obbligo) di far assumere
italiani dalle ditte cinesi aveva già parlato in marzo
l' ambasciatore cinese a Roma, Sun Yuxi. SUL FRONTE
delle reazioni il sindaco Roberto Cenni ricorda che nel nostro Paese una norma
così illiberale non potrebbe essere presa in considerazione («Non siamo la
Cina», dice Cenni) , ma ammette che il problema esiste. Cenni annuncia di aver
consegnato al ministro del lavoro Maurizio Sacconi «un documento per facilitare
le assunzioni nelle aziende italiane di extracomunitari e nelle imprese
extracomunitarie di italiani con minori contributi all' ingresso. Non ci
sarebbe un disequilibrio e si favorirebbe l' integrazione. Anche perché,
purtroppo, molte aziende cinesi calpestano i diritti
dei lavoratori». DECISAMENTE contrario alla proposta dell' Ugl è un altro
sindacalista, il segretario della Cisl, Stefano Bellandi. «Nel libero mercato
le assunzioni si possono fare di qualsiasi nazionalità. A me interessa che i
dipendenti delle ditte cinesi vengano assunti
regorlarmente, non di quale nazionalità siano». Secondo Bellandi, infatti, «un
lavoratore regolare cinese non è diverso da un
lavoratore regolare italiano. Porre vincoli di nazionalità sulla manodopera mi
sembra curioso».
( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)
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CASTELNUOVO V. : Cellesi,
Cini, De Masi, Gozzi, Morroni, Nannini, F.Nardi, S. Nardi, Rasponi, G. Sozzi,
T. Sozzi. All. Sonnovico. A disp. Antonelli, Arroub, Ez Zhadi, Manieri, Uoafi,
Papa, Vesciano. BOCCHEGGIANO : Ferrari, Scaridi, Negrini, Liberti, Pizziconi,
Marossi, Magrini, Diorio, Montemaggi, Micheli, Totti. All. Bartalini. A disp.
Fanti, Ferrari, Lodovici, Renda. Arbitro: Bartalini. Marcatore : Magrini. Note
: espulso Nardi. BEL SUCCESSO esterno del Boccheggiano che ai fini della
classifica lancia in alto la squadra grossetana. Vittoria con il minimo scarto,
ma importante.
( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)
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Cina
TIRLI : Bartoli, Ceccarelli,
Pompei, Anderlini, Saito, Corsali, Battistini, Giannelli,
Ghersi, Piccolo, Sarcoli. All. Bertaccini. A disp.
Ademi, Benedetti, Lari, Ramazzotti, Palombi, Chimenti, Cini. SCARLINO :
Pitterl, Pagliarini, Cannizzaro, Ballantini, Mazzau, Sammicheli, Lorenzoni,
Moretti, Bernardini, Grassi, Periccioli. All. Premoli. A disp. Calzetta,
Ligetti, Zanaboni, Bulichelli, Neri, Ciotti, Radi. Arbitro : Turetta. Marcatori
: Sammicheli, Grasso. LO SCARLINO si conferma come squadra imbattuta, anche se
con un pareggio e l' attuale successo, importante ai fini della classifica.
( da "lanazione.com"
del 27-10-2010)
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Prato, 27 ottobre 2010 - TRE
MONEY transfer cinesi di via Pistoiese sono stati sequestrati
dalla Guardia di Finanza di Firenze sulla scia dell' operazione «Cian liu»
(«Fiume di denaro») che lo scorso giugno portò all' arresto di 24 persone sotto
il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. E dunque, sulla scorta
delle indagini sui capitali portati in Cina, i finanzieri hanno di nuovo fatto
tappa in città con il nucleo di polizia tributaria diretto dal colonnello
Flavio Urbani. Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti tre esercizi di money
transfer di via Pistoiese, in uno di questi, secondo alcune fonti, sarebbero
stati trovati contanti per un milione e mezzo di euro. Toccherà al magistrato
che conduce l' inchiesta, il sostituto procuratore della Repubblica di Firenze
Pietro Suchan, ad accertare la provenienza di quei soldi e la loro
destinazione. Certo è che pare più che plausibile il legame con i miliardi di
euro che ogni anno partono alla volta della Cina, quasi sempre in barba alle
norme antiriciclaggio. Già durante l' operazione di giugno furono sequestrati
diversi milioni di euro. Un vero fiume di denaro (da qui il nome dell'
operazione) che continua a scorrere nonostante l' attenzione della magistratura
e che trova in Prato il suo centro nevralgico. Ma anche le zone limitrofe non
sono esentate: a Sesto Fiorentino, infatti, si troverebbe il quarto money
transfer finito nella rete dei controlli dello scorso lunedì.
( da "lanazione.com"
del 27-10-2010)
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Pisa, 27 ottobre 2010 - Sarà
l' architetto David Chipperfield il grande protagonista a Pisa fino al 16
gennaio. A lui è dedicata infatti la mostra ' Forma matters' , inaugurata ieri
nella città toscana, agli Arsenali Medicei. L' esposizione, che ha già fatto
tappa nelle principali città europee, raccoglie i principali progetti
realizzati dell' architetto londinese, presente all' inaugurazione a Pisa. In
mostra anche il progetto di recupero dell' area attualmente occupata dall'
ospedale Santa Chiara a Pisa, realizzato dallo studio Chipperfield dopo aver
vinto un concorso internazionale bandito dal Comune di Pisa. La mostra
permetterà ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi, ' ' di avere una visione
internazionale dell' architettura moderna, in un evento che è unico per l'
Italia' ' . ' ' E' in questa dimensione - ha concluso Filippeschi - che si
inserisce anche il progetto Santa Chiara che e' di grande importanza e
suggestione, che arriva a toccare la zona prospiciente piazza dei Miracoli,
rivoluzionandone l' assetto attuale senza intaccarne il pregio. Insomma, una
trasformazione urbanistica di portata storica per l' eccezionalità del luogo e
la genialità delle soluzioni' ' . ' ' Le città sono come le persone - ha
spiegato Gennaro De Michele, responsabile politiche di ricerca e sviluppo di
Enel, principale sponsor della mostra - e come tali hanno
sempre bisogno di essere curate. Questa mostra serve a dimostrare tutto questo'
' . La mostra racconta 25 anni di attività dello studio Chipperfield in tutto
il mondo: dalla Cina agli Stati Uniti, dal Messico al Giappone, passando
per l' Italia, la Spagna e la Germania. GUARDA LE IMMAGINI.
( da "Corriere
delle Alpi" del 28-10-2010)
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PECHINO. Dopo i colloqui con
il presidente Hu Jintao e il primo ministro Wen Jabao, Giorgio Napolitano è
soddisfatto: c' è interesse a sviluppare le relazioni con l' Italia ad un più
alto livello sul piano politico ed economico. Ora, dice, tocca alle nostre
imprese avere iniziativa e offrire beni e prodotti a più alto contenuto
tecnologico, secondo le «giuste» aspettative di Pechino. Sul piano economico,
ha detto, «si aprono possibilità di sviluppo che mai c' erano state prima». Ma
«dipende molto dall' iniziativa delle forze imprenditoriali, da come le imprese
italiane e cinesi si muoveranno per entrare in
contatto fra loro». Il piano degli scambi bilaterali è importante: l' Italia è
il 15.mo partner commerciale della Cina, il volume degli scambi nel 2009 è stato
di 31 miliardi di dollari, ma ha registrato una flessione del 18% rispetto al
2008, per effetto della crisi economica internazionale che è costata molto.
Sono ancora più importanti, ha ricordato in questi giorni Napolitano, le
relazioni politiche. L' Italia incoraggia la Cina a spendere la sua grande
influenza (soprattutto in Asia e Pacifico) per la pace e la sicurezza e per
contribuire ad affrontare le grandi sfide. La Cina, ha ricordato Napolitano, è
il paese che ha conosciuto in un decennio «uno straordinario, incredibile,
impetuoso» sviluppo che desta ammirazione, ma ha ancora molti problemi da
risolvere (stato di diritto, diritti umani, liberalizzazione dei mercati, e
anche distribuzione più equa delle risorse).
( da "Corriere
delle Alpi" del 28-10-2010)
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BELLUNO. Il giallo, se di
giallo davvero si può parlare, è stato risolto. A bloccare l' inserimento degli
occhiali nell' elenco del "made in" sono state le categorie del
comparto. A confermarlo da Strasburgo è Cristiana Muscardini, la parlamentare
del Partito popolare europeo relatrice del progetto. Un progetto di legge approvato
a larga maggioranza dal Parlamento europeo. E' la stessa Muscardini a ribadire
come l' occhialeria fosse nell' elenco originario, ma che l' inserimento si sia
scontrato con le richieste delle associazioni. «Mi è dispiaciuto, ma ci hanno
detto che non era il momento per farlo». Nel frattempo, la Camera di commercio
sta portando avanti la sua crociata. Lunedì prossimo il presidente Paolo
Doglioni scriverà una lettera ad Alessandro Barberis, presidente di
Eurochambres. La conferma autorevole di quanto successo arriva dalla
Muscardini, vicepresidente della commissione commercio internazionale. Quella
stessa commissione che ha lavorato al progetto di legge per circa sei anni. Il
regolamento - che deve ancora essere vagliato dal Consiglio - ha come obiettivo
quello di informare i cittadini europei circa il Paese d' origine di diverse
categorie di merci, come l' abbigliamento, la ceramica, l' oreficeria o il
tessile. La misura quindi riguarda i prodotti provenienti dalle zone fuori dai
confini dell' Unione. Una norma peraltro che allineerebbe l' Europa ad Australia, Stati Uniti, Canada e Cina, dove la marcatura è già
una consolidata realtà. La questione è esplosa la scorsa settimana con l'
approvazione del testo uscito dalla Commissione da parte del Parlamento:
525 voti a favore, 49 contrari. Un successo reale, peccato per gli occhiali,
tra i pochi prodotti a essere usciti dal testo definitivo. A spiegare il perché
- dopo la reazione sdegnata delle categorie economiche produttive bellunesi - è
la stessa Muscardini. «L' inserimento originario degli occhiali nell' elenco è
avvenuto su sollecitazione di alcune imprese, poi ci sono arrivate delle
lettere da parte delle categorie che ci hanno chiesto di togliere gli occhiali
dalla partita», spiega la vicepresidente della Commissione. Muscardini dice che
si tratta più di "associazioni di categoria" che di "singole
imprese": «Queste lettere dicevano che l' inserimento degli occhiali
avrebbe provocato grossi problemi economici al comparto e che non era il momento
per farlo. Così, quando siamo andati al voto per singoli punti, la maggioranza
dei parlamentari ha deciso di non inserire gli occhiali». La parlamentare
ricorda come l' iter non sia finita: «Se il mondo economico bellunese vuole far
sentire la sua voce, consiglio di farsi avanti. Il Consiglio ha tre mesi per
approvare il regolamento definitivo». Chi sta muovendo mari e monti è il
presidente della Camera di Commercio Paolo Doglioni che interesserà della
questione Alessandro Barberis, il presidente di Eurochambres, l' associazione
europea delle Camere di commercio. «Dobbiamo preservare la nostra occupazione e
il nostro lavoro», dice Doglioni, che pure non spara sulla delocalizzazione:
«Dirò di più. Se regolamentata la delocalizzazione di alcune fasi della
produzione può contribuire a far tenere sul territorio le imprese. L'
importante è che ci sia la massima trasparenza e che il consumatore sappia da
dove provengano i prodotti che compra». Una cosa è certa: adesso la partita si
gioca tutta tra Bruxelles e Strasburgo.
( da "Corriere
delle Alpi" del 28-10-2010)
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ROMA. C' è un nuovo indagato
nell' inchiesta della procura di Palermo sulla presunta trattativa intercorsa
fra lo Stato e Cosa nostra durante la stagione delle stragi del 1992 e 1993. Si
tratta del generale Mario Mori, l' ex capo del Ros dei carabinieri già imputato
per favoreggiamento aggravato nel processo per il mancato arresto, nel 1995,
del boss Bernardo Provenzano. Mori è accusato di concorso esterno in
associazione mafiosa. Il nome di Mori, che ebbe un ruolo di primo piano anche
nell' oscuro arresto di Totò Riina, avvenuto nel gennaio del 1993, compare
nell' avviso di garanzia consegnato l' altro ieri a Massimo Ciancimino.
«Continuerò a difendermi nel processo consapevole di aver combattuto la
criminalità organizzata con risultati lusinghieri e di non essere mai venuto a
patti con la mafia», ha commentato il generale definendosi «tranquillo». La
posizione dell' alto ufficiale rischia comunque di aggravarsi anche nel
processo già in corso a suo carico. Processo dove nei prossimi giorni la
procura potrebbe modificare il capo di imputazione nei riguardi del generale.
L' inchiesta sulla trattiva lo vede coinvolto assieme a Ciancimino jr, il
figlio dell' ex sindaco di Palermo, e ai boss di Cosa
Nostra Totò Riina, Bernardo Provenzano e Antonio Cinà, tutti indagati per
attentato a corpo politico dello Stato. Stessa accusa per l' allora braccio
destro di Mori, l' ex capitano dei carabinieri, Giuseppe De Donno. L'
iscrizione di Mori ha provocato una levata di scudi nel Pdl e i commenti
sdegnati di Sandro Bondi, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. «Gli attacchi
ai Pm, gli stessi che vengono osannati quando si arresta un boss, la dicono
lunga sulla volontà del governo di battere la mafia», ha replicato il senatore
Ds Beppe Lumia, affermando che la verità sulle stragi non può fermarsi alle
responsabilità dell' ala militare». (n.a) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
( da "La
Stampa (ed. Savona)" del 28-10-2010)
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Cina
Libri antichi, esauriti,
introvabili: una terza edizione di vera Libridine si apre da domani al primo
novembre, insieme con il ventiseiesimo Tuttantico, alla Fiera di Genova. Tra le
curiosità, la Libreria e Galleria d' Arte Caficute che con Furor di Popolo
propone una carrellata di foto storiche relative alle
maggiori insurrezioni popolari di Europa, Cina ed America: dalla Cuba di Castro
ai Black Panther di Oakland. La Libreria Antiquaria Ceotto espone la prima
edizione, datata 1561 e stampata a Venezia, de «Gli Heroici» di Giovan
Battista Pigna, i 4 volumi perfettamente conservati delle «Lezioni Sulla Storia
Della Filosofia di Hegel» del 1944 e l' edizione d' arte il «Diario De A Bordo
De Cristóbal Colón», ristampa della tipografia Tallone. A Tuttantico la milanese
Piccola Bottega Dei Signorini, specializzata in antiquariato tirolese, ricreerà
uno spazio fiabesco all' interno del proprio stand: tra le proposte, una
credenzina d' angolo in noce chiaro stile «Biancaneve» con sette cassettini;
una coppia di sedie in larice per bambini «Hansel und Gretel». Per le cultrici
del vintage Yesterday di Rosanna Burlando espone bigiotteria americana d'
epoca: le spille di Eisenberg (' 30), Miriam Haskell (' 30 - ' 40), Christian
Dior (' 60), Oscar de La Renta (' 70) e le pin duette firmate da Coro. Notevoli
anche i candelabri in vetro d' ispirazione Art Déco di Fostoria, storica ditta
del vetro di Moundsville in West Virginia, su modelli disegnati da George
Sakier, designer, architetto e ingegnere scomparso nel 1988. Orari: domani
dalle 15 alle 19; sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 19. L' ingresso è
gratuito. \
( da "La
Nazione (ed. Grosseto)" del 28-10-2010)
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Cina
GRANDE , doppio, appuntamento
al teatro Castagnoli di Scansano. Sabato alle 21 e domenica alle 17,30 andrà in
scena «Girotondo» di Arthur Schnitzler. Lo spettacolo, diretto da Paolo
Sassanelli, fa riferimento al risveglio sociale e culturale dell' Inghilterra
degli anni ' 60. Attraverso l' erotismo conduce il pubblico in un gioco, dove
tutti gli attori diventano partecipi e complici di un disegno ambiguo che
lascia spazio a differenti interpretazioni. Lo spettacolo è tratto da Girotondo
di Arthur Schnitzler e si articola in dieci scene dove dieci attori, cinque uomini e cinque donne, si
avvicendano. Ogni scena ha un inizio con crescendo, un picco emozionale che si
conclude in un amplesso, e una separazione per ricominciare con l' ingresso del
nuovo partner. I ruoli della pièce sono stati studiati per rendere lo
spettacolo unico e irripetibile. Il divertimento e la commedia sono raffinati
come raffinata era l' intelligenza di Arthur Schnitzler che seppe descrivere la
società viennese di fine secolo con tutta l' arte di un genio creativo che si
affacciava a conoscere l' inconscio umano e la commedia amara della vita agli
albori della psicoanalisi. C' è molta amarezza nella commedia, ma la sensazione
che rimane alla fine è un senso di impotenza di fronte all' impossibilità di un rapporto sincero sino alla fine tra uomo e donna. «LA
SCELTA degli attori che provengono in maggioranza da esperienze cine-televisive - ricorda Paolo Sassanelli, che oltre a curare la
regia è anche uno degli intepreti dello spettacolo - è molto stimolante
per la direzione interpretativa che vorremmo dare. Esiste infatti una cosa che
tutti condividiamo senza dubbio «Rivelare prima di tutto la vita e il suo
percorso» Questo è il nostro dogma e vorremmo tutti metterci alla prova con
questo spettacolo. Sul proscenio del teatro Castagnoli, insieme a Paolo
Sassanelli ci saranno anche: Carmen Tejedera Paolo Briguglia Eleonora Russo
Luciano Scarpa Anna Ferzetti Dino Abbrescia Susy Laude Pietro Ragusa Marit
Nissen Claudio Castrogiovanni.
( da "lanazione.com"
del 28-10-2010)
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Cina
Prato, 28 ottobre 2010 - E'
COMINCIATO il conto alla rovescia per uno degli snodi giudiziari più importanti
dell' inchiesta «Permessopoli», che lo scorso marzo portò all' arresto dei due cinesi Ban Yun Dong e Zhou Wen Ye, dell' assistente capo
della polizia Michele Passeri e di altre cinque
persone, per le quali venne attuata la misura degli arresti domiciliari: il
vicequestore Fabio Pichierri; Daniela Ognibene, l' agente dell' ufficio di
prevenzione generale della questura; Emanuele Ghimenti e i due carabinieri dei
Nas, Enrico Ostili e Giuseppe Brucculeri (che poi hanno patteggiato). Tra poco
più di una settimana, l' 8 novembre, per gli stessi Dong, Ye e Passeri si
aprirà il processo con il rito del giudizio immediato, come chiesto dai
difensori. Pichierri e Ognibene saranno invece giudicati col rito ordinario. Le
accuse vanno dalla corruzione all' abuso d' ufficio, al favoreggiamento e alla
violazione del segreto istruttorio. Intanto è emersa una novità . Nelle
trascrizioni di alcune telefonate fatte da Dong nel periodo in cui il suo
telefono era sotto controllo (l' inchiesta è durata circa un anno e mezzo)
figura il nome dell' ex assessore provinciale (1999-2004) alle relazioni
internazionali e alle politiche comunitarie Giancarlo Maffei. In particolare
Maffei viene chiamato più volte da Dong perché lo aiuti a risolvere alcuni
problemi, ad esempio quelli legati al tempio buddista dei cinesi
in piazza della Gualchierina. L' ex assessore, che è attualmente consigliere del presidente della Provincia per i rapporti con la Cina come lo
è stato nella passata legislatura, incarico che svolge gratuitamente, non
risulta indagato e nella pagina a fianco spiega i suoi rapporti con Dong.
( da "Tiscali
Spettacoli" del 28-10-2010)
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Cina
(ANSA) - SHANGHAI, 28 OTT -
E' a meta' del suo tour mondiale, un ' giro del mondo in meno di 80 giorni' ,
come lo definisce, ed ha gia' un bagaglio che definisce ' ' importante' ' in
termini di idee, motivazioni ma soprattutto, ha mietuto successi dovunque sia
approdato. Claudio Baglioni e' arrivato ieri a Shanghai, dove stasera terra' un
concerto intimo, con chitarra e pianoforte nel padiglione italiano all' Expo di
Shanghai, evento che chiudera' le manifestazioni culturali italiane alla
kermesse espositiva cinese. di Ansa.
( da "Tiscali
Spettacoli" del 28-10-2010)
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Cina
Un gesuita al Festival di
Roma. E' Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago , docufilm realizzato da
Gjon Kolndrekaj che oggi sarà presentato al Festival Internazionale del Film di
Roma nella sezione "risonanza" (ore 18.30 presso il Tempio di Adriano
in Piazza di Pietra). L' evento, voluto dalla' azienda speciale Promoroma, cade
nell' anno dedicato a Matteo Ricci, nel quale si celebrano
i 400 anni della morte del gesuita che nel lontano 1600 evangelizzò la Cina
partendo dalla sua Macerata: "Ricci, è stato una straordinaria figura di
frate che, tra infinite difficoltà, riuscì a portare il cristianesimo
fino in Cina. Era il 1582. Di quel coraggio e di quello spirito visionario
avremmo bisogno anche oggi", dice il Presidente della Fondazione Ente
dello Spettacolo Dario E. Viganò, che modererà i lavori di presentazione del
film, alla quale prenderanno parte uomini delle istituzioni, politici ed
esponenti del mondo ecclesiale e culturale. Il docufilm è stato patrocinato dalla Repubblica Popolare cinese,
dalla Compagnia di Gesù, dal Ministero degli Affari esteri in Italia, dalla
Diocesi di Macerata e dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali.
Ripercorre le tappe della vita del gesuita marchigiano, la sua poliedricità di
uomo di cultura, scienziato, letterato e cartografo, ed è stato girato a
Pechino, anche nella città proibita dove Ricci è sepolto, e dove si trova un
mausoleo a lui dedicato. Il viaggio Italia-Cina è uno dei leit motiv del lavoro
del regista che ha dedicato questo docufilm "al dialogo interculturale tra
Occidente e Oriente, due mondi che Ricci avvicinò. Due
mondi lontani che nel 1600 ben prima della globalizzazione si confrontarono.
Impensabile per noi cittadini globali di oggi", ha dichiarato Kolndrekaj.
( da "lanazione.com"
del 28-10-2010)
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Cina
Prato, 28 ottobre 2010 - Il
presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Maroso ha aperto la seduta di
ieri pomeriggio chiedendo un minuto di silenzio dedicato alle tre donne cinesi scomparse drammaticamente il 5 ottobre scorso.
"Si è trattato di una vera tragedia, che ha colpito le famiglie, ma anche
l' intera comunità pratese", ha detto Maroso. Il presidente della
Provincia Lamberto Gestri ha risposto quindi a una serie di domande di
attualità, presentate dal gruppo Pdl e dall' Udc che avevano come tema la
partecipazione della Provincia al Corteggio Storico dell' 8 settembre e l'
accordo recentemente sottoscritto con la municipalità di Wenzhou. "Le
occasioni di festa e di dolore sono anche momenti in cui un gesto simbolico può
aprire il dialogo - ha detto Gestri - La partecipazione dietro al Gonfalone di
alcuni rappresentanti delle numerose comunità straniere che risiedono a Prato
sarebbe stata solo un tentativo di avvicinare mondi
diversi". Sull' accordo con Wenzhou Gestri ha ribadito
che si tratta di "una tappa storica per l' apertura di un canale
commerciale ed economico con un grande paese come la Cina. Sottolineo che con
la delegazione, composta da imprenditori e amministratori, c' era anche
l' addetto economico dell' ambasciata cinese. Ciò
testimonia - ha concluso il presidente - quale sia anche per la Cina la valenza
politica dell' accordo, che apre prospettive inimmaginabili per il distretto
pratese e ci mette a disposizione uno spazio espositivo di 500 metri quadri nel
palazzo della moda di Wenzhou". L' assessore allo Sviluppo economico
Edoardo Nesi si è impegnato a riferire al Consiglio sugli sviluppi dell'
accordo, che sarà concretizzato attraverso il lavoro di Camera di Commercio e
imprese, e ha aggiunto che "sono moltissime le imprese pratesi che in
questi giorni mi hanno contattato per partecipare all' accordo, c' è un
fortissimo interesse". Nel corso del dibattito sono intervenuti Giulia
Anichini (Pd) che ha sottolineato come gli "accordi commerciali siano la
base della diplomazia e rappresentino un passo indispensabile per l'
integrazione non solo economica" e che ha anche chiesto un consiglio
aperto dedicato a problemi dell' integrazione, Gilda Fronzoni (Pd) che ha
sottolineato di essersi sentita "profondamente rappresentata dalla scelta
della Provincia" e il capogruppo Idv Luca Mori che ha parlato di
"dovere di far sentire a casa chi vive nel nostro territorio". Il
capogruppo Udc Francesco Querci ha ha definito interessante l' accordo,
sottolineando che "oggi ci sono 180 milioni di cinesi
di classe media ansiosi di acquistare prodotti di qualità e che a Shangai il
padiglione più visitato è stato quello italiano". Riguardo al Corteggio,
Querci ha aggiunto che riteneva necessaria la presenza del presidente della Provincia,
ma che è importante soprattutto evitare lo scontro fra amministrazioni. Per il
Pdl Riccardo Bini ha definito "scellerata la scelta di non partecipare al
Corteggio non rappresentando la propria comunità", mentre sull' accordo ha
espresso un giudizio fortemente negativo. "Non a caso le categorie
economiche si sono dette perplesse. Sono convinto che le imprese pratesi vanno
promosse nel loro complesso, se poi ci sono anche aziende cinesi
bene, ma devono essere integrate al pari degli altri. Il consigliere Pdl
Giuseppe Conte ha sottolineato che Gonfalone e autorità previste dal protocollo
rappresentano tutti i cittadini e la scelta della Provincia è solo una
strumentalizzazione politica, mentre Luchetti ha detto che "non tocca alla
Provincia fare il rappresentante di commercio e che nell' accordo non si fa
cenno ai clandestini che continuano ad arrivare e al distretto parallelo che
vive di illegalità e di sfruttamento". Su la "mancata partecipazione
del presidente della Provincia al Corteggio storico della città di Prato "
si soffermava la domanda di attualità del gruppo Pdl che in particolare
chiedeva a Gestri "in base a quale ragionamento abbia ritenuto di non
partecipare alla sfilata, come intenda provvedere a riparare lo sgarbo
istituzionale verso il sindaco e il prefetto e quali impegni reali intenda
assumere dal punto di vista delle politiche di integrazione". La domanda
presentata dal capogruppo Udc Francesco Querci voleva invece sottolineare
"la situazione di conflittualità fra Comune e Provincia che si è venuta a
creare" e chiedeva "la costituzione di una commissione congiunta fra
i due enti al fine di pianificare e condividere le politiche di
integrazione". In merito invece all' accordo economico con Wenzhou, le due
domande d' attualità a cui ha dato risposta il presidente Gestri erano state
presentate una dai consiglieri Pdl Mugnaioni , Cocci, Bini e Toccafondi e l'
altra da Bini e Luchetti (Pdl). Entrambe partivano dalla richiesta di notizie
sui termini del protocollo d' intesa, ma si soffermavano la prima a chiedere se
l' accordo fosse stato concordato con le categorie economiche e la seconda
sulle garanzie fornite dai cinesi e le procedure per
garantire l' imparzialità nella scelta dei fornitori pratesi.