Cina (26)


Indice degli articoli

Sezione principale: Cina

Scoperta impresa ' fantasma' Evasi 9 milioni in un anno ( da "lanazione.com" del 21-10-2010)
Argomenti: Cina

Il Pecci si allarga di altri mille metri ( da "lanazione.com" del 21-10-2010)
Argomenti: Cina

Gavorrano, vendemmia positiva ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 22-10-2010)
Argomenti: Cina

Linkin Park, ' A thousand suns' : ' Siamo cambiati. Vi piaccia o meno...' ( da "Tiscali Spettacoli" del 22-10-2010)
Argomenti: Cina

Stati Uniti contro Cina niente accordo al G20 ( da "Corriere delle Alpi" del 23-10-2010)
Argomenti: Cina

Vendola: la Sinistra è il destino dell' Italia ( da "Corriere delle Alpi" del 23-10-2010)
Argomenti: Cina

"Zecchino, la tv dei bambini veri" ( da "La Stampa (ed. Savona)" del 23-10-2010)
Argomenti: Cina

Il G20 disinnesca la guerra delle valute ( da "Corriere delle Alpi" del 24-10-2010)
Argomenti: Cina

ARCILLE : Pulcini, Lanziano, Paolini, Pavin, Nerozzi, Angelini, Ferrini, Ciacci, Ferrari (25' Grechi), Conti, Tenorio ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina

PORTA A PIAGGE : Battaglini, Lazzeri, Simoncini, Gnudi (75' Tacchini), Corriano, Bacci, De Vita, Cini (65' Falleni), Lenzi, Ivone, Quartieri (46' Ria) ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina

Tragedia sottopasso domani i funerali all' Assistenza nel salone Apollo ( da "lanazione.com" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina

L' ultimo saluto alle tre donne morte nel sottopasso ( da "lanazione.com" del 25-10-2010)
Argomenti: Cina

"Imporre ai cinesi di assumere pratesi non si può fare" ( da "lanazione.com" del 26-10-2010)
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CASTELNUOVO V. : Cellesi, Cini, De Masi, Gozzi, Morroni, Nannini, F.Nardi, S. Nardi, Rasponi, G. Sozzi, T. Sozzi. All. Sonnovico. A disp. ... ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)
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TIRLI : Bartoli, Ceccarelli, Pompei, Anderlini, Saito, Corsali, Battistini, Giannelli, Ghersi, Piccolo, Sarcoli ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)
Argomenti: Cina

La Finanza sequestra tre money transfer ( da "lanazione.com" del 27-10-2010)
Argomenti: Cina

' Forma matters' , la mostra dedicata a David Chipperfield ( da "lanazione.com" del 27-10-2010)
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Napolitano spinge il made in Italy in Cina ( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina

Made in: «Lo stop dalle categorie» ( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina

Trattativa Stato-mafia: indagato il generale Mori ( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)
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Libridine e Tuttantico alla Fiera di Genova ( da "La Stampa (ed. Savona)" del 28-10-2010)
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GRANDE , doppio, appuntamento al teatro Castagnoli di Scansano. Sabato alle 21 e domenica alle 17,30 andrà in scena «Girotondo» di Arthur ... ( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina

Permessopoli, processo alle porte ( da "lanazione.com" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina

Baglioni in Cina canta il mondo ( da "Tiscali Spettacoli" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina

Un gesuita a Roma ( da "Tiscali Spettacoli" del 28-10-2010)
Argomenti: Cina

Provincia, un minuto di silenzio per le tre cinesi ( da "lanazione.com" del 28-10-2010)
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Articoli

Scoperta impresa ' fantasma' Evasi 9 milioni in un anno (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 21-10-2010)

Argomenti: Cina

Firenze, 21 ottobre 2010 - Una recente attività ispettiva nei confronti di una impresa di commercio all' ingrosso di articoli di cuoio , in pelle e articoli da viaggio, intestata ad una 63enne cittadina cinese, con sede in Sesto Fiorentino, ha messo in evidenza un fenomeno che sempre più spesso si sta riscontrando nella Provincia: imprese c.d. «cartiere», intestate a prestanomi, che emettono fatture, non pagano le imposte, e poi scompaiono nel nulla. Questo schema operativo, ormai ricorrente, è stato riscontrato anche nel caso dell' impresa di Sesto Fiorentino (via T. Edison, - zona dell' Osmannoro) che ha operato in totale evasione per un anno (2005), per poi cessare e far scomparire tutta la documentazione fiscale e contabile. I ricavi non dichiarati ai fini delle Imposte Dirette ammontano a 8,2 milioni , mentre l' IVA dovuta, mai versata, è risultata pari a 823.000. Gli accertamenti sono stati attivati a seguito di indagini di polizia giudiziaria svolte nell' anno 2009 dal Nucleo di polizia tributaria di Firenze su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze. Le attività investigative, all' epoca, avevano portato alla luce un' organizzazione criminale, capeggiata da un soggetto cinese (40enne) che importava merci dalla Cina (capi di abbigliamento) in evasione dei dazi doganali. La merce, successivamente, era commercializzata in Italia in evasione di II.DD. ed IVA. La struttura operativa messa in piedi dal cinese era basata: - su una società che operava nella legalità, intestata allo stesso cinese;- su numerose imprese fittizie, c.d. cartiere, di cui il cinese era amministratore di fatto. Le imprese «cartiere» avevano come legali rappresentanti soggetti cinesi, parenti dello stesso. Quest' ultimi, una volta che le imprese erano cessate (dopo un paio d' anni di attività), rientravano in Cina facendo perdere ogni traccia. Anche tutta la documentazione contabile amministrativa scompariva. Le società cessate erano prontamente sostituite da nuove società che operavano secondo il medesimo metodo. Gli accertamenti tributari, condotti dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Firenze , hanno permesso di evidenziare come anche l' impresa di Sesto Fiorentino faceva parte del citato sodalizio criminoso. La donna titolare della impresa è risultata solamente un prestanome. Il titolare di fatto dell' impresa era il cinese quarantenne, genero della donna. L' impresa sottoposta a verifica aveva come unico scopo quello di interporsi nelle operazioni commerciali gestite dal cinese, con un duplice ruolo: - da una parte serviva a ricevere merce dalla Cina, evadendo i dazi doganali mediante la presentazione, in dogana, di documenti di importazioni di merci indicanti quantità e qualità dei beni con un valore notevolmente inferiore rispetto a quello effettivo; - dall' altra parte provvedeva a cedere la merce importata alla società «legale» del cinese (titolare di fatto). Le fatture emesse dalla cartiera erano «gonfiate», al fine di abbattere i ricavi della società regolare, che otteneva merce dalla Cina a costi molti bassi, senza dichiarare redditi. Le indagini si sono avvalse anche di riscontri di natura finanziaria relativi ai conti correnti intestati all' impresa, su cui ha operato esclusivamente il cittadino cinese con un' apposita delega firmata dalla prestanome. Il cittadino cinese per tali fatti è stato oggetto, nel luglio 2009, di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere. In questo nuovo filone d' indagine lo stesso, quale amministratore di fatto, è stato segnalato all' autorità giudiziaria per i reati di omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini delle II.DD. ed IVA (pena prevista reclusione da 1 a 3 anni).

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Il Pecci si allarga di altri mille metri (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 21-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 21 ottobre 2010 - IL NUOVO PECCI sarà più ampio del previsto. E' un caso raro, ma pare che i lavori per il museo di arte contemporanea vadano meglio di quanto ci si potesse aspettare e così, grazie al ribasso d' asta, è stato ricavato uno spazio di mille metri quadrati, sotterraneo, che potrebbe diventare un deposito aggiuntivo, prezioso per sistemare meglio le opere della collezione e dunque per favorire i prestiti. Non solo, se il cantiere è motivo di fiducia, l' attività potrebbe presto aggiungere una perla ad un' annata che, salvo sorprese, dovrebbe chiudersi ancora con un bilancio in pari. Nei giorni scorsi, infatti, sono arrivati a Prato il curatore e uno dei direttori del museo Guggenheim di New York per valutare la possibilità di ospitare nei famosi spazi espositivi delle Grande Mela la mostra dell' artista russo-israeliana Lena Liv, prodotta dal Pecci e dal museo d' arte di Tel Aviv che la sta proponendo in questo momento. PARTIAMO dal cantiere, che dovrebbe essere chiuso a metà 2012 con l' inaugurazione del nuovo museo in autunno. In occasione di un recente sopralluogo i tecnici dell' assessorato ai lavori pubblici del Comune si sono accorti che, sfruttando il ribasso d' asta di 350mila euro, sarebbe stato possibile ricavare un altro spazio di mille metri quadrati sottoterra per allargare ulteriormente il museo. Fatti due conti, l' assessore Roberto Caverni ha deciso di cogliere l' occasione dando il via libera alla costruzione di quello che probabilmente sarà un nuovo deposito del Centro per l' arte contemporanea. «Era una possibilità conveniente , così abbiamo deciso di procedere subito, visto che lo scavo era in corso. In questo modo il museo avrà mille metri in più», sottolinea proprio Caverni. Dal canto suo il presidente del Pecci, Valdemaro Beccaglia, pensa già a come utilizzare lo spazio, anche se pare chiaro che la destinazione più naturale è quella del deposito. «Avere mille metri in più, per una realtà come la nostra che ha una collezione in costante crescita, può essere molto importante - sottolinea - Potremo lavorare in modo diverso, sistemando meglio le opere. Questo maggiore ordine dovrebbe anche favorire i prestiti verso gli altri musei e dunque la promozione del Pecci in tutto il mondo». Proprio a questo obiettivo punta la futura , possibile, prestigiosa collaborazione con il Guggenheim. La mostra di Lena Liv è piaciuta molto a New York e ci sarebbe la concreta possibilità di far arrivare il nome del museo Pecci, e di Prato, nel cuore di Manhattan. «Sarebbe una collaborazione eccezionale - dice ancora Beccaglia - speriamo che si possa concretizzare ma nel frattempo ci stiamo muovendo in tutto il mondo. Con la mostra Italian Genius Now siamo a Taiwan e poi toccheremo anche Cina e Giappone, mentre a dicembre riapriremo lo spazio di Milano con una mostra della nostra collezione permanente. L' unico problema sono le risorse finanziarie. Hanno tagliato tutti il loro contributo al Pecci, ma riusciremo a chiudere il 2010 in pareggio, magari spostando al 2011 la mostra di Ongaro. Per il prossimo anno, però, non so proprio come fare».

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Gavorrano, vendemmia positiva (sezione: Cina)

( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 22-10-2010)

Argomenti: Cina

VENDEMMIA di ottima qualità, mercato cinese che offre prospettive stimolanti ma c' è un segno negativo: ci sono commercianti e ristoratori italiani che non pagano. In sintesi è questo il pensiero di Paolo Rivella, amministratore delegato di Fertuna , azienda vitivinicola selezionata per il «Meregalli Lounge Tour». «La vendemmia - dice Rivella - si sta rivelando ottima. Abbiamo puntato sulla qualità con una riduzione importante della produzione. Per quanto riguarda le prosepprive di mercato la Cina ci dà una mano e compensa la perdita che c' è nella domanda nazionale: un mercato, quello di casa nostra, che spesso è insolvente oppure con clienti che chiedono dilazioni sempre più lunghe. Al ristorante quando abbiamo mangiato e bevuto ci alziamo e paghiamo il conto, non vedo perché altrettanto non dovrebbe fare chi ha acquistato il vino in cantina».

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Linkin Park, ' A thousand suns' : ' Siamo cambiati. Vi piaccia o meno...' (sezione: Cina)

( da "Tiscali Spettacoli" del 22-10-2010)

Argomenti: Cina

Era un ragazzo piuttosto arrogante che sentiva di avere il mondo in mano, Chester Bennington, quando Rockol lo incontrò - dieci anni fa - in occasione dell' uscita di "Hybrid theory", disco di debutto dei Linkin Park. Quello che mercoledì pomeriggio si è seduto davanti alla stampa italiana, in un lussuoso hotel di Berlino, dove la band californiana ha inagurato la branca europea del tour in supporto al nuovo album, "A thousand suns", è un uomo nuovo: via la chioma ossigenata (in favore di una cresta per la verità piuttosto discreta), via gli atteggiamenti da sbruffone e l' aria da rockstar annoiata dalla routine promozionale. Un uomo nuovo che suona in un gruppo che di cliché, ormai, ne ha avuto abbastanza: "Già, perché non volevamo fare il solito disco che ci si aspetta dai Linkin Park, con le chitarre ben in evidenza, i cantati equamente divisi tra rap e melodia e l' elettronica come ornamento. Abbiamo voluto seguire nuove strade, senza pensare alle radio. Con ' A thousand suns' siamo riusciti ad ottenere la stessa aggressività dei nostri dischi precendenti cambiando radicalmente atmosfere, riuscendo a tenere le chitarre in secondo piano per lasciare molto più spazio a synth e campionatori. Per noi è stata una sfida, che ci sentiamo di avere vinto". Merito anche di Rick Rubin, guru del rock che in studio già fece miracoli con Beastie Boys, Johnny Cash e Red Hot Chili Peppers? "Diciamo che lui è stato un ottimo capitano. Il capitano siede nella plancia di comando e - per arrivare dove vuole arrivare - impartisce gli ordini all' equipaggio. Rick con noi ha lavorato così. Ha capito dove volevamo andare, e chi ha dato gli ordini giusti per arrivarci. In studio con noi è stato pochissimo, ma il suo apporto è stato comunque fondamentale". "A thousand suns" segna quindi un punto di svolta, musicalmente parlando, nella carriera del gruppo: come hanno interpretato i fan questo cambio di direzione? "I giudizi sul nuovo album sono molto ' polarizzati' ", confessa Chester non senza una punta di soddisfazione: "C' è chi prima ci detestava che dopo averlo ascoltato è diventato un nostro fan, e ci sono alcuni nostri fan della prima ora che invece lo considerano una porcheria. La cosa non ci disturba: ci avrebbe dato veramente fastidio, invece, che il lavoro potesse lasciare indifferenti. Cosa che per fortuna non è successa. Grazie al cielo, mi sento di dire, perché a noi piace la passione...". Visti i temi affrontati nella nuova prova in studio, c' è chi inizia a parlare dei Linkin Park come di gruppo "politico": "Se per ' politico' intendete un gruppo che riesce a parlare in modo intelligente anche di argomenti solitamente affrontati in ambito politico, lo prendiamo come un complimento. Il fatto è che non vogliamo dire alla gente cosa fare o cosa pensare: vogliamo solo esprimere quello che sentiamo. E siccome sappiamo che i ragazzi che ci ascoltano quello che diciamo lo prendono molto sul serio, sentiamo una grande responsabilità. Non abbiamo una reale inclinazione politica. Sappiamo che ci sono delle cose più grandi di noi, sappiamo che qualcosa al mondo non gira per il verso giusto, ma sappiamo anche che la soluzione a certe questioni non può essere data da niente di umano". E con "le cose più grandi" i Linkin Park ci si sono scontrati davvero, quando - lo scorso anno - hanno fatto tappa a Macao e Shanghai, dove sono riusciti a conquistare, grazie all' esibizione nella megalopoli sul delta del Chang Jiang, la palma di band occidentale con un maggiore afflusso di pubblico (35mila persone) ad un proprio live in Cina. "E' stata un' esperienza fantastica, sotto tutti i punti di vista...". Anche le restrizioni alle quali il governo di Pechino sottopone gli artisti che decidano di esibirsi sotto la propria giurisdizione? "Beh, non ci abbiamo dato troppa importanza. L' importante era essere lì. Poi, certo, il ministro della cultura ti impartisce delle direttive. Ti chiede di non sputare sul pubblico? Non sputi. Ti dice di non dire ' vaffanculo' o di toglierti la maglietta? Non dici ' vaffanculo' né ti togli la maglietta. Alla fine ai grandi cambiamenti bisogna avvicinarsi sempre a piccoli passi. A Shangai tutto il pubblico era circondato da un' impressionante cordone di polizia: gli agenti, però, durante il concerto sorridevano tutti, e si godevano lo spettacolo". La Cina sembra lontana ma - ad oggi - ancora più lontano sembra lo Stivale: i Linkin Park, infatti, nonostante un esteso tour europeo, di date in Italia non ne hanno in programma. "Niente paura", assicura Chester: "Rimarremo on the road fino a fine 2011, e di sicuro in Italia - un posto dove ci siamo sempre trovati benissimo - prima o poi passeremo, magari durante un festival nel corso della prossima estate". Loro, che sono una delle band più apprezzate sui nuovi media - con qualcosa come oltre 15 milioni di fan su Facebook - sanno che alle novità bisogna saper far fronte: "Solo negli USA, un download del nostro disco su due è illegale. E, salvo eccezioni (come ai Video Music Awards dello scorso 12 settembre a Los Angeles, quando la produzione di MTV allestì solo per loro un palco al Griffith Observatory da 350mila dollari, ndr), la TV non ti fa gioco, con le comparsate fugaci alla David Letterman Show. Le radio rock? Quindici anni fa negli USA ad ascolterle erano in 60 milioni, adesso saranno sì e no 15. Ecco perché il Web, il videogiochi, le sincronizzazioni cinematografiche ed altro sono diventate oggi fondamentali: se il tuo obbiettivo è fare ascoltare la tua musica a più gente possibile, non puoi non farci i conti". Così anche con il gusto del pubblico, sempre assetato di novità? "Cercare di dare il proprio meglio ti mette al riparo da questo rischio. Prendete ' Sgt Peppers' dei Beatles: anche se uscisse oggi, nessuno si sognerebbe di dire che è un disco datato. Ad imprigionare nel tempo sono più gli spettacoli dal vivo. Pensate ai cliché anni Settanta, alle ' mirrorball' , oppure alle scenografie anni Ottanta. Il live ti costringe a cercare sempre la novità, a prendere in continuazione le distanze dal passato, perché ogni orpello, ogni scenografia, ogni trovata scenica automaticamente ti imprigiona in una determinata epoca. E noi gli orpelli e le scenografie le lasciamo a Beyoncé". Insomma: coscienziosi, non superficiali, sensibili e informati. Che i Linkin Park si stiano candidando a diventare le rockstar del nuovo millennio? "No, non abbiamo questa pretesa", ride Chester: "Non cerchiamo di essere la ' nuova generazione' di rockstar. Vogliamo solo fare del nostro meglio per contribuire all' evoluzione della musica, e se tutto ciò dovesse per caso servire da fonte di ispirazione ad altre band... beh, ben venga". di Rockol.

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Stati Uniti contro Cina niente accordo al G20 (sezione: Cina)

( da "Corriere delle Alpi" del 23-10-2010)

Argomenti: Cina

MILANO. La guerra valutaria non finirà a breve. Il G20 in Corea non ha raggiunto un accordo sulla proposta statunitense di porre un tetto agli squilibri delle bilance commerciali superiori al 4% del Pil. La mossa Usa è chiara: dato che la Cina e gli altri paesi emergenti continuano a correre nelle esportazioni di merci verso Stati Uniti e Europa, anche grazie alla debolezza delle loro valute porre un tetto ai surplus delle bilance commerciali aiuterebbe a contenere gigantesche esportazioni e conseguentemente accumulo di dollari nei forzieri sovrani di Cina, India e Brasile. In altre parole dato che è impossibile porre dei dazi sulle merci cinesi gli Stati Uniti puntano a fare in modo che la moneta di Pechino sia spinta a rivalutarsi. Ma al termine della prima giornata le posizioni restano distanti.

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Vendola: la Sinistra è il destino dell' Italia (sezione: Cina)

( da "Corriere delle Alpi" del 23-10-2010)

Argomenti: Cina

FIRENZE. Finita la relazione, Vendola scende dal palco tra gli applausi della platea in piedi, e abbraccia d' impeto Fausto Bertinotti, seduto commosso in prima fila tra i dirigenti delle tante sinistre. Nel giorno inaugurale del congresso fondativo di Sinistra e Libertà Vendola libera dalle gomene la piccola navicella della sinistra che un tempo è stata grande e rilancia la sfida. Al partito di Bersani, anzitutto, chiamato a interrogarsi sulle ragioni del suo essere di sinistra ma anche centro. E ai due partiti comunisti - Rifondazione e Pdci - ai quali si chiede di combattere una certa vocazione minoritaria. Molti ragazzi sono mischiati tra i protagonisti di quello che è stato, un tempo, il Pci (e i suoi tardi eredi): siedono nella sala angusta del teatro Saschall di Firenze e ascoltano il racconto di Vendola che spazia dalla lontana Cina fino a sciogliere un inno alla bellezza. Oltre agli ospiti - Finocchiaro del Pd, Ferrero di Rc, Diliberto del Pdci, Salvi della Fds, Nencini del Psi, Evangelisti dell' Idv - si rivedono un soddisfatto Occhetto, Mussi, un loquace Bertinotti, Tortorella, Pizzinnato. Una kermesse entusiasta e convinta di mettere il primo mattone di un nuovo inizio. Salutata da un messaggio non formale del presidente Napolitano, il congresso (1500 delegati per 45 mila iscritti), decolla con una relazione gonfia di immagini sul filo di una narrazione «alta» della crisi italiana e mondiale. Tanto da apparire volutamente disancorata dalle dinamiche politiche contingenti. Che ripropone il punto al centro del congresso: costringere la sinistra a fare il proprio mestiere. «Non dobbiamo perdere bene, dobbiamo vincere bene» afferma spiegando cosa Sinistra e LIbertà vuole fare e con chi. Sinistra è la parola chiave brandita, in un clima di fraterna concorrenza, verso il Pd: «Ai democratici dico - afferma Vendola - se la sinistra è un impedimento a vincere o se invece serve più sinistra per uscire dallo smarrimento». Rilanciarla non è infatti «riesumare un cadavere». Al contrario «per la paura di perdere si è persa la sinistra. La sinistra è invece la missione del Paese, il destino di un continente, non una nicchia ideologica nè una rendita di posizione». L' obiettivo è parlare all' Italia. Per questo motivo occorre capire meglio il berlusconismo e scardinare «la comunità dell' odio e del rancore» rappresentata dalla Lega. Troppe sconfitte della sinistra, ha spiegato, nascono da un' insufficiente lettura della realtà. A partire dall' analisi del berlusconismo la cui narrazione populista copre e avvolge «un' Italia ferita, una mucillagine, gestita da un potere opaco, emergenziale e autoritario». Berlusconi però non è stato «un affare da Bagaglino» ma qualcosa di più profondo paragonabile al fascismo «regime reazionario di massa». Per questo la sinistra deve avere il coraggio di rovesciare la storia attuale e allearsi anche col centro. Al Pd e ai comunisti lancia altrettante sfide su primarie e alleanze: Anna Finocchiaro incorona Vendola «interlocutore naturale», Diliberto e Ferrero apprezzano. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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"Zecchino, la tv dei bambini veri" (sezione: Cina)

( da "La Stampa (ed. Savona)" del 23-10-2010)

Argomenti: Cina

I frati dell' Antoniano di Bologna e la rete per ragazzi DeaKids in lotta contro le corazzate di Antonella Clerici e di Gerry Scotti, Ti lascio una canzone e Io canto, i due cloni in onda Raiuno e Canale 5. «Non possiamo ignorare quello che facciamo cantare ai bambini - dice fra Alessandro Caspoli, direttore dell' Antoniano -. Pensiamo di poter fare la differenza senza essere bacchettoni». I brani dello Zecchino sono stati per decenni l' unico tramite concesso ai bambini per esibirsi in televisione. Adesso le prime serate sono spesso appannaggio di quei ragazzini che cantano le armi gli amori il sesso come gli ometti e le donnine, di quelli che fanno i buffi per Bonolis in Chi ha incastrato Peter Pan, senza contare tutti i programmi che strizzano l' occhio ai telespettatori più giovani e già importanti consumatori. La finale della manifestazione nata nel 1959 da un' idea di Cino Tortorella, mitico Mago Zurlì, andrà in onda su Raiuno, ma tutto il resto è passato al canale satellitare della De Agostini, canali 601 e 619 di Sky. Da stasera, prima serata per Zecchino Show, i più grandi successi di questi 52 anni che si sfidano in singolar tenzone, divisi in due squadre, i Pulcini e i Coccodrilli. Lo spirito è quello di riportare i bambini e la musica ad un ruolo più naturale di divertimento, di gioco e di emozioni, con un linguaggio appropriato all' infanzia. Conducono Massimiliano Ossini e Federico Russo, che sarebbe il Mimmo dei Cesaroni: «Mi sono divertito moltissimo», e certo. Dice Ossini: «Non mi piace quando i ragazzi fanno gli adulti, queste invece sono canzoni per loro. E poi bisogna andare in onda il sabato sera, così non c' è scuola il giorno dopo». Finalissima la vigilia di Natale, che tenerezza. La parola ai giurati: Roberta Lanfranchi, la vj Carolina Di Domenico, che ha pure condotto Disney Club, insieme con il Giovanni Muciaccia di fiorelliana memoria, più ogni volta un vincitore o un concorrente del passato, con il suo brano. Per tutta l' estate DeAKids, in collaborazione con l' Antoniano, ha seguito il tour di selezioni dello Zecchino, in giugno si è svolto uno speciale dall' Aquila, in ottobre ecco le semifinali, è già stato trasmesso uno speciale da Bologna comprese di backstage. Insomma, per la prima volta si segue tutta la filiera che porterà alle serate finali. «Intanto proponiamo una riflessione seria su come tutelare l' infanzia in tv. Nello spirito della rete», dice il direttore Massimo Bruno. E quindi, caro Katalikammello, ma Popoff del cosacco che cos' ha? Ha il colbacco e gli stivali, ma non possono bastar. D' altronde, questo è il valzer del moscerino, quello che sta in mezzo ai 44 gatti in fila per sei col resto di due, che si unirono compatti, forse per mangiare le tagliatelle di nonna Pina, essendo che il coccodrillo come fa? Fa il pulcino ballerino e dài dài dài, dagli una spinta.

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Il G20 disinnesca la guerra delle valute (sezione: Cina)

( da "Corriere delle Alpi" del 24-10-2010)

Argomenti: Cina

GYEONGJU. I paesi del G20 disinnescano la guerra delle valute, si impegnano a evitare svalutazioni competitive e far determinare al mercato i tassi di cambio. Non passa invece la proposta Usa di porre un tetto numerico ai surplus determinati dal super export. Cina e Germania, per i quali la proposta avrebbe significato forti danni, hanno alzato gli scudi accusando Washington di creare instabilità sui cambi con l' emissione di liquidità per sostenere l' economia americana. Nel comunicato finale tuttavia si fa per la prima volta accenno agli squilibri delle partite correnti chiedendo all' Fmi di sviluppare dei criteri per segnalare situazioni di rischio. Al termine della due giorni di vertice i paesi del G20 raggiungono così una soluzione di compromesso sintetizzata dal ministro Tremonti come «un passo avanti» rispetto «al silenzio assoluto» precedente. Seppure non si possa parlare di cambi tuttavia, ha riconosciuto il ministro, «c' è un avvio di un processo di critica verso un espansionismo spinto dalla politica dei cambi». Ma il risultato più tangibile del vertice è la riforma a sorpresa dell' Fmi: i Paesi avanzati cedono spazio e seggi agli "emergenti", al cosiddetto Bric (Brasile, Russia, India e Cina) con uno schema in cui, ha detto Tremonti, la posizione dell' Italia «non è in discussione» confermando la sua piena rappresentanza nel board. «E' un quadro che si adegua alla nuova realtà dell' economia mondiale», ha rilevato il direttore generale dell' Fmi, Dominique Strauss-Kahn.

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ARCILLE : Pulcini, Lanziano, Paolini, Pavin, Nerozzi, Angelini, Ferrini, Ciacci, Ferrari (25' Grechi), Conti, Tenorio (sezione: Cina)

( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)

Argomenti: Cina

ARCILLE : Pulcini, Lanziano, Paolini, Pavin, Nerozzi, Angelini, Ferrini, Ciacci, Ferrari (25' Grechi), Conti, Tenorio. All. Cini. RADICOFANI : Ciacci, N. Demuru, Tettamanti, Nucciotti (75' Giannotti), Rossi, Coppi, Guidotti, Giglioni, C. Benanchi, Gamberi, Scapigliati (83' M. Benanchi). All. Canestrelli. Arbitro : Cinotti di Livorno. Arcille PARI senza reti fra l' Arcille e i senesi del Radicofani che continuano a perdere terreno con la prima posizione in classifica. Un incontro ben giocato dalla squadra di Cini e uno 0-0 a cui sono mancati i gol ma non il bel gioco. Buona la prova dei maremmani che pur con molti assenti ha disputato una buona gara. Sostanzialmente giusto il pari finale che ha confermato la bontà de gioco dei padroni di casa.

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PORTA A PIAGGE : Battaglini, Lazzeri, Simoncini, Gnudi (75' Tacchini), Corriano, Bacci, De Vita, Cini (65' Falleni), Lenzi, Ivone, Quartieri (46' Ria) (sezione: Cina)

( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 25-10-2010)

Argomenti: Cina

PORTA A PIAGGE : Battaglini, Lazzeri, Simoncini, Gnudi (75' Tacchini), Corriano, Bacci, De Vita, Cini (65' Falleni), Lenzi, Ivone, Quartieri (46' Ria). All. Cecchi. LIVORNO NORD PONTINO : D' Ario, Lorenzi, Marino (53' Savi), Bernini, Gnudi (60' Chiappa), Avila, Bernini, Lunghi, Fiorentino (63' Pardi), Matta, Simonetti. All. Notarfonso. Arbitro: Fratridi di Carrara. Marcatori: 50' Ria (r), 63' De Vita, 74' Lenzi. Pisa PRIMO tempo di marca ospite e Porta a Piagge in difficoltà. Poi nella ripresa mister Cecchi fa entrare Ria, ultimo grande acquisto regalato dalla società, e l' ex Livorno sblocca subito la gara trasformando sarcasticamente un calcio di rigore. Sbloccato il risultato De Vita raddoppia e Lenzi triplica chiudendo di fatto la gara. Ora il Porta a Piagge può puntare a vincere il campionato.

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Tragedia sottopasso domani i funerali all' Assistenza nel salone Apollo (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 25-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 25 ottobre 2010 - VENTI giorni dopo la tragedia di via Ciulli, finalmente le salme delle tre donne perite nel sottopasso avranno le loro giuste esequie . Le tre cinesi Wang (Donglan, Jinlan e Chengwei, la più giovane) saranno esposte oggi nella cappella del commiato maggiore alla Pubblica Assistenza L' Avvenire: insieme sono morte e insieme riceveranno l' ultimo saluto dagli amici e dai parenti, alcuni dei quali arrivati dalla Cina. Attorno a mezzogiorno le salme saranno in via San Jacopo, dove resteranno tuttavia solo per mezza giornata. Domani mattina, infatti, saranno spostate nel grande salone Apollo, al primo piano della storica sede dell' Assistenza, l' unico abbastanza capiente per ospitare i funerali, che saranno celebrati con rito buddista. Ci sarà anche il gonfalone del Comune di Prato, a sigillo di una singolare polemica sull' opportunità o meno di concedere il lutto cittadino. Il gonfalone ci sarà, a testimoniare la vicinanza di Prato e dei pratesi alle famiglie colpite dal dolore per la perdita di tre persone care in un incidente; sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità. I parenti delle vittime andranno oggi all' Assistenza per allestire il salone come camera ardente, un onore che in passato è stato riservato soltanto a presidenti o ex presidenti dell' associazione di volontariato. Ma la «Pubblica» ha voluto proporsi per ospitare i funerali, mettendo a disposizione il salone Apollo, sia per la sua tradizionale apertura al mondo che per la necessità di trovare uno spazio adeguato per un rito non cattolico. La cerimonia avrà inizio alle 9.30 di domani, poi le tre salme saranno portate al forno crematorio di Pistoia. E potranno riposare in pace.

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L' ultimo saluto alle tre donne morte nel sottopasso (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 25-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 25 ottobre 2010 - Tre bare di legno chiaro, tre corone di fiori bianchi. Sopra i feretri, le fotografie di Chengwei, Jilian e Donglan , le tre donne cinesi affogate nel sottopassaggio ferroviario a Prato nella notte tra il 4 e il 5 ottobre. Oggi pomeriggio prefetto, questore, comandanti di carabinieri e guardia di finanza sono stati tra i primi a recarsi alla cappella del commiato della Pubblica Assistenza pratese per rendere omaggio alle vittime della tragedia e portare il cordoglio della citta' ai familiari. Presente anche la console cinese a Firenze . Domattina i gonfaloni di Comune di Prato, Provincia di Prato e Regione presenzieranno alla cerimonia funebre di rito buddista prevista dalle 9 nel salone Apollo della Pubblica Assistenza. Poi le tre salme saranno trasportate a Pistoia per la cremazione, prima dell' ultimo viaggio in Cina. Tragedia del sottopasso, domani i funerali all' Assistenza.

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"Imporre ai cinesi di assumere pratesi non si può fare" (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 26-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 26 ottobre 2010 - UNA PROPOSTA di legge che obblighi le aziende cinesi ad assumere dipendenti italiani. Quella avanzata dalla responsabile dell' Ugl a Prato , Monica Castro, è un' idea che appare provocatoria e di improbabile attuazione, ma sembra fatta soprattutto per sollevare un problema. Anche se la Castro dice che la cosa è tutt' altro che campata in aria ricordando che in Cina esiste una legge analoga che obbliga gli imprenditori ad assumere almeno il 30% di dipendenti cinesi. Oltretutto, secondo l' esponente dell' Ugl questa strada potrebbe, non solo creare posti di lavoro per gli italiani, ma anche favorire l' integrazione tra le due realtà, quella italiana e quella cinese. La cosa non è del tutto nuova. Dell' opportunità (non l' obbligo) di far assumere italiani dalle ditte cinesi aveva già parlato in marzo l' ambasciatore cinese a Roma, Sun Yuxi. SUL FRONTE delle reazioni il sindaco Roberto Cenni ricorda che nel nostro Paese una norma così illiberale non potrebbe essere presa in considerazione («Non siamo la Cina», dice Cenni) , ma ammette che il problema esiste. Cenni annuncia di aver consegnato al ministro del lavoro Maurizio Sacconi «un documento per facilitare le assunzioni nelle aziende italiane di extracomunitari e nelle imprese extracomunitarie di italiani con minori contributi all' ingresso. Non ci sarebbe un disequilibrio e si favorirebbe l' integrazione. Anche perché, purtroppo, molte aziende cinesi calpestano i diritti dei lavoratori». DECISAMENTE contrario alla proposta dell' Ugl è un altro sindacalista, il segretario della Cisl, Stefano Bellandi. «Nel libero mercato le assunzioni si possono fare di qualsiasi nazionalità. A me interessa che i dipendenti delle ditte cinesi vengano assunti regorlarmente, non di quale nazionalità siano». Secondo Bellandi, infatti, «un lavoratore regolare cinese non è diverso da un lavoratore regolare italiano. Porre vincoli di nazionalità sulla manodopera mi sembra curioso».

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CASTELNUOVO V. : Cellesi, Cini, De Masi, Gozzi, Morroni, Nannini, F.Nardi, S. Nardi, Rasponi, G. Sozzi, T. Sozzi. All. Sonnovico. A disp. ... (sezione: Cina)

( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)

Argomenti: Cina

CASTELNUOVO V. : Cellesi, Cini, De Masi, Gozzi, Morroni, Nannini, F.Nardi, S. Nardi, Rasponi, G. Sozzi, T. Sozzi. All. Sonnovico. A disp. Antonelli, Arroub, Ez Zhadi, Manieri, Uoafi, Papa, Vesciano. BOCCHEGGIANO : Ferrari, Scaridi, Negrini, Liberti, Pizziconi, Marossi, Magrini, Diorio, Montemaggi, Micheli, Totti. All. Bartalini. A disp. Fanti, Ferrari, Lodovici, Renda. Arbitro: Bartalini. Marcatore : Magrini. Note : espulso Nardi. BEL SUCCESSO esterno del Boccheggiano che ai fini della classifica lancia in alto la squadra grossetana. Vittoria con il minimo scarto, ma importante.

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TIRLI : Bartoli, Ceccarelli, Pompei, Anderlini, Saito, Corsali, Battistini, Giannelli, Ghersi, Piccolo, Sarcoli (sezione: Cina)

( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 27-10-2010)

Argomenti: Cina

TIRLI : Bartoli, Ceccarelli, Pompei, Anderlini, Saito, Corsali, Battistini, Giannelli, Ghersi, Piccolo, Sarcoli. All. Bertaccini. A disp. Ademi, Benedetti, Lari, Ramazzotti, Palombi, Chimenti, Cini. SCARLINO : Pitterl, Pagliarini, Cannizzaro, Ballantini, Mazzau, Sammicheli, Lorenzoni, Moretti, Bernardini, Grassi, Periccioli. All. Premoli. A disp. Calzetta, Ligetti, Zanaboni, Bulichelli, Neri, Ciotti, Radi. Arbitro : Turetta. Marcatori : Sammicheli, Grasso. LO SCARLINO si conferma come squadra imbattuta, anche se con un pareggio e l' attuale successo, importante ai fini della classifica.

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La Finanza sequestra tre money transfer (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 27-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 27 ottobre 2010 - TRE MONEY transfer cinesi di via Pistoiese sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Firenze sulla scia dell' operazione «Cian liu» («Fiume di denaro») che lo scorso giugno portò all' arresto di 24 persone sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. E dunque, sulla scorta delle indagini sui capitali portati in Cina, i finanzieri hanno di nuovo fatto tappa in città con il nucleo di polizia tributaria diretto dal colonnello Flavio Urbani. Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti tre esercizi di money transfer di via Pistoiese, in uno di questi, secondo alcune fonti, sarebbero stati trovati contanti per un milione e mezzo di euro. Toccherà al magistrato che conduce l' inchiesta, il sostituto procuratore della Repubblica di Firenze Pietro Suchan, ad accertare la provenienza di quei soldi e la loro destinazione. Certo è che pare più che plausibile il legame con i miliardi di euro che ogni anno partono alla volta della Cina, quasi sempre in barba alle norme antiriciclaggio. Già durante l' operazione di giugno furono sequestrati diversi milioni di euro. Un vero fiume di denaro (da qui il nome dell' operazione) che continua a scorrere nonostante l' attenzione della magistratura e che trova in Prato il suo centro nevralgico. Ma anche le zone limitrofe non sono esentate: a Sesto Fiorentino, infatti, si troverebbe il quarto money transfer finito nella rete dei controlli dello scorso lunedì.

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' Forma matters' , la mostra dedicata a David Chipperfield (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 27-10-2010)

Argomenti: Cina

Pisa, 27 ottobre 2010 - Sarà l' architetto David Chipperfield il grande protagonista a Pisa fino al 16 gennaio. A lui è dedicata infatti la mostra ' Forma matters' , inaugurata ieri nella città toscana, agli Arsenali Medicei. L' esposizione, che ha già fatto tappa nelle principali città europee, raccoglie i principali progetti realizzati dell' architetto londinese, presente all' inaugurazione a Pisa. In mostra anche il progetto di recupero dell' area attualmente occupata dall' ospedale Santa Chiara a Pisa, realizzato dallo studio Chipperfield dopo aver vinto un concorso internazionale bandito dal Comune di Pisa. La mostra permetterà ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi, ' ' di avere una visione internazionale dell' architettura moderna, in un evento che è unico per l' Italia' ' . ' ' E' in questa dimensione - ha concluso Filippeschi - che si inserisce anche il progetto Santa Chiara che e' di grande importanza e suggestione, che arriva a toccare la zona prospiciente piazza dei Miracoli, rivoluzionandone l' assetto attuale senza intaccarne il pregio. Insomma, una trasformazione urbanistica di portata storica per l' eccezionalità del luogo e la genialità delle soluzioni' ' . ' ' Le città sono come le persone - ha spiegato Gennaro De Michele, responsabile politiche di ricerca e sviluppo di Enel, principale sponsor della mostra - e come tali hanno sempre bisogno di essere curate. Questa mostra serve a dimostrare tutto questo' ' . La mostra racconta 25 anni di attività dello studio Chipperfield in tutto il mondo: dalla Cina agli Stati Uniti, dal Messico al Giappone, passando per l' Italia, la Spagna e la Germania. GUARDA LE IMMAGINI.

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Napolitano spinge il made in Italy in Cina (sezione: Cina)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

PECHINO. Dopo i colloqui con il presidente Hu Jintao e il primo ministro Wen Jabao, Giorgio Napolitano è soddisfatto: c' è interesse a sviluppare le relazioni con l' Italia ad un più alto livello sul piano politico ed economico. Ora, dice, tocca alle nostre imprese avere iniziativa e offrire beni e prodotti a più alto contenuto tecnologico, secondo le «giuste» aspettative di Pechino. Sul piano economico, ha detto, «si aprono possibilità di sviluppo che mai c' erano state prima». Ma «dipende molto dall' iniziativa delle forze imprenditoriali, da come le imprese italiane e cinesi si muoveranno per entrare in contatto fra loro». Il piano degli scambi bilaterali è importante: l' Italia è il 15.mo partner commerciale della Cina, il volume degli scambi nel 2009 è stato di 31 miliardi di dollari, ma ha registrato una flessione del 18% rispetto al 2008, per effetto della crisi economica internazionale che è costata molto. Sono ancora più importanti, ha ricordato in questi giorni Napolitano, le relazioni politiche. L' Italia incoraggia la Cina a spendere la sua grande influenza (soprattutto in Asia e Pacifico) per la pace e la sicurezza e per contribuire ad affrontare le grandi sfide. La Cina, ha ricordato Napolitano, è il paese che ha conosciuto in un decennio «uno straordinario, incredibile, impetuoso» sviluppo che desta ammirazione, ma ha ancora molti problemi da risolvere (stato di diritto, diritti umani, liberalizzazione dei mercati, e anche distribuzione più equa delle risorse).

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Made in: «Lo stop dalle categorie» (sezione: Cina)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

BELLUNO. Il giallo, se di giallo davvero si può parlare, è stato risolto. A bloccare l' inserimento degli occhiali nell' elenco del "made in" sono state le categorie del comparto. A confermarlo da Strasburgo è Cristiana Muscardini, la parlamentare del Partito popolare europeo relatrice del progetto. Un progetto di legge approvato a larga maggioranza dal Parlamento europeo. E' la stessa Muscardini a ribadire come l' occhialeria fosse nell' elenco originario, ma che l' inserimento si sia scontrato con le richieste delle associazioni. «Mi è dispiaciuto, ma ci hanno detto che non era il momento per farlo». Nel frattempo, la Camera di commercio sta portando avanti la sua crociata. Lunedì prossimo il presidente Paolo Doglioni scriverà una lettera ad Alessandro Barberis, presidente di Eurochambres. La conferma autorevole di quanto successo arriva dalla Muscardini, vicepresidente della commissione commercio internazionale. Quella stessa commissione che ha lavorato al progetto di legge per circa sei anni. Il regolamento - che deve ancora essere vagliato dal Consiglio - ha come obiettivo quello di informare i cittadini europei circa il Paese d' origine di diverse categorie di merci, come l' abbigliamento, la ceramica, l' oreficeria o il tessile. La misura quindi riguarda i prodotti provenienti dalle zone fuori dai confini dell' Unione. Una norma peraltro che allineerebbe l' Europa ad Australia, Stati Uniti, Canada e Cina, dove la marcatura è già una consolidata realtà. La questione è esplosa la scorsa settimana con l' approvazione del testo uscito dalla Commissione da parte del Parlamento: 525 voti a favore, 49 contrari. Un successo reale, peccato per gli occhiali, tra i pochi prodotti a essere usciti dal testo definitivo. A spiegare il perché - dopo la reazione sdegnata delle categorie economiche produttive bellunesi - è la stessa Muscardini. «L' inserimento originario degli occhiali nell' elenco è avvenuto su sollecitazione di alcune imprese, poi ci sono arrivate delle lettere da parte delle categorie che ci hanno chiesto di togliere gli occhiali dalla partita», spiega la vicepresidente della Commissione. Muscardini dice che si tratta più di "associazioni di categoria" che di "singole imprese": «Queste lettere dicevano che l' inserimento degli occhiali avrebbe provocato grossi problemi economici al comparto e che non era il momento per farlo. Così, quando siamo andati al voto per singoli punti, la maggioranza dei parlamentari ha deciso di non inserire gli occhiali». La parlamentare ricorda come l' iter non sia finita: «Se il mondo economico bellunese vuole far sentire la sua voce, consiglio di farsi avanti. Il Consiglio ha tre mesi per approvare il regolamento definitivo». Chi sta muovendo mari e monti è il presidente della Camera di Commercio Paolo Doglioni che interesserà della questione Alessandro Barberis, il presidente di Eurochambres, l' associazione europea delle Camere di commercio. «Dobbiamo preservare la nostra occupazione e il nostro lavoro», dice Doglioni, che pure non spara sulla delocalizzazione: «Dirò di più. Se regolamentata la delocalizzazione di alcune fasi della produzione può contribuire a far tenere sul territorio le imprese. L' importante è che ci sia la massima trasparenza e che il consumatore sappia da dove provengano i prodotti che compra». Una cosa è certa: adesso la partita si gioca tutta tra Bruxelles e Strasburgo.

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Trattativa Stato-mafia: indagato il generale Mori (sezione: Cina)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

ROMA. C' è un nuovo indagato nell' inchiesta della procura di Palermo sulla presunta trattativa intercorsa fra lo Stato e Cosa nostra durante la stagione delle stragi del 1992 e 1993. Si tratta del generale Mario Mori, l' ex capo del Ros dei carabinieri già imputato per favoreggiamento aggravato nel processo per il mancato arresto, nel 1995, del boss Bernardo Provenzano. Mori è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il nome di Mori, che ebbe un ruolo di primo piano anche nell' oscuro arresto di Totò Riina, avvenuto nel gennaio del 1993, compare nell' avviso di garanzia consegnato l' altro ieri a Massimo Ciancimino. «Continuerò a difendermi nel processo consapevole di aver combattuto la criminalità organizzata con risultati lusinghieri e di non essere mai venuto a patti con la mafia», ha commentato il generale definendosi «tranquillo». La posizione dell' alto ufficiale rischia comunque di aggravarsi anche nel processo già in corso a suo carico. Processo dove nei prossimi giorni la procura potrebbe modificare il capo di imputazione nei riguardi del generale. L' inchiesta sulla trattiva lo vede coinvolto assieme a Ciancimino jr, il figlio dell' ex sindaco di Palermo, e ai boss di Cosa Nostra Totò Riina, Bernardo Provenzano e Antonio Cinà, tutti indagati per attentato a corpo politico dello Stato. Stessa accusa per l' allora braccio destro di Mori, l' ex capitano dei carabinieri, Giuseppe De Donno. L' iscrizione di Mori ha provocato una levata di scudi nel Pdl e i commenti sdegnati di Sandro Bondi, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. «Gli attacchi ai Pm, gli stessi che vengono osannati quando si arresta un boss, la dicono lunga sulla volontà del governo di battere la mafia», ha replicato il senatore Ds Beppe Lumia, affermando che la verità sulle stragi non può fermarsi alle responsabilità dell' ala militare». (n.a) © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Libridine e Tuttantico alla Fiera di Genova (sezione: Cina)

( da "La Stampa (ed. Savona)" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

Libri antichi, esauriti, introvabili: una terza edizione di vera Libridine si apre da domani al primo novembre, insieme con il ventiseiesimo Tuttantico, alla Fiera di Genova. Tra le curiosità, la Libreria e Galleria d' Arte Caficute che con Furor di Popolo propone una carrellata di foto storiche relative alle maggiori insurrezioni popolari di Europa, Cina ed America: dalla Cuba di Castro ai Black Panther di Oakland. La Libreria Antiquaria Ceotto espone la prima edizione, datata 1561 e stampata a Venezia, de «Gli Heroici» di Giovan Battista Pigna, i 4 volumi perfettamente conservati delle «Lezioni Sulla Storia Della Filosofia di Hegel» del 1944 e l' edizione d' arte il «Diario De A Bordo De Cristóbal Colón», ristampa della tipografia Tallone. A Tuttantico la milanese Piccola Bottega Dei Signorini, specializzata in antiquariato tirolese, ricreerà uno spazio fiabesco all' interno del proprio stand: tra le proposte, una credenzina d' angolo in noce chiaro stile «Biancaneve» con sette cassettini; una coppia di sedie in larice per bambini «Hansel und Gretel». Per le cultrici del vintage Yesterday di Rosanna Burlando espone bigiotteria americana d' epoca: le spille di Eisenberg (' 30), Miriam Haskell (' 30 - ' 40), Christian Dior (' 60), Oscar de La Renta (' 70) e le pin duette firmate da Coro. Notevoli anche i candelabri in vetro d' ispirazione Art Déco di Fostoria, storica ditta del vetro di Moundsville in West Virginia, su modelli disegnati da George Sakier, designer, architetto e ingegnere scomparso nel 1988. Orari: domani dalle 15 alle 19; sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 19. L' ingresso è gratuito. \

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GRANDE , doppio, appuntamento al teatro Castagnoli di Scansano. Sabato alle 21 e domenica alle 17,30 andrà in scena «Girotondo» di Arthur ... (sezione: Cina)

( da "La Nazione (ed. Grosseto)" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

GRANDE , doppio, appuntamento al teatro Castagnoli di Scansano. Sabato alle 21 e domenica alle 17,30 andrà in scena «Girotondo» di Arthur Schnitzler. Lo spettacolo, diretto da Paolo Sassanelli, fa riferimento al risveglio sociale e culturale dell' Inghilterra degli anni ' 60. Attraverso l' erotismo conduce il pubblico in un gioco, dove tutti gli attori diventano partecipi e complici di un disegno ambiguo che lascia spazio a differenti interpretazioni. Lo spettacolo è tratto da Girotondo di Arthur Schnitzler e si articola in dieci scene dove dieci attori, cinque uomini e cinque donne, si avvicendano. Ogni scena ha un inizio con crescendo, un picco emozionale che si conclude in un amplesso, e una separazione per ricominciare con l' ingresso del nuovo partner. I ruoli della pièce sono stati studiati per rendere lo spettacolo unico e irripetibile. Il divertimento e la commedia sono raffinati come raffinata era l' intelligenza di Arthur Schnitzler che seppe descrivere la società viennese di fine secolo con tutta l' arte di un genio creativo che si affacciava a conoscere l' inconscio umano e la commedia amara della vita agli albori della psicoanalisi. C' è molta amarezza nella commedia, ma la sensazione che rimane alla fine è un senso di impotenza di fronte all' impossibilità di un rapporto sincero sino alla fine tra uomo e donna. «LA SCELTA degli attori che provengono in maggioranza da esperienze cine-televisive - ricorda Paolo Sassanelli, che oltre a curare la regia è anche uno degli intepreti dello spettacolo - è molto stimolante per la direzione interpretativa che vorremmo dare. Esiste infatti una cosa che tutti condividiamo senza dubbio «Rivelare prima di tutto la vita e il suo percorso» Questo è il nostro dogma e vorremmo tutti metterci alla prova con questo spettacolo. Sul proscenio del teatro Castagnoli, insieme a Paolo Sassanelli ci saranno anche: Carmen Tejedera Paolo Briguglia Eleonora Russo Luciano Scarpa Anna Ferzetti Dino Abbrescia Susy Laude Pietro Ragusa Marit Nissen Claudio Castrogiovanni.

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Permessopoli, processo alle porte (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 28 ottobre 2010 - E' COMINCIATO il conto alla rovescia per uno degli snodi giudiziari più importanti dell' inchiesta «Permessopoli», che lo scorso marzo portò all' arresto dei due cinesi Ban Yun Dong e Zhou Wen Ye, dell' assistente capo della polizia Michele Passeri e di altre cinque persone, per le quali venne attuata la misura degli arresti domiciliari: il vicequestore Fabio Pichierri; Daniela Ognibene, l' agente dell' ufficio di prevenzione generale della questura; Emanuele Ghimenti e i due carabinieri dei Nas, Enrico Ostili e Giuseppe Brucculeri (che poi hanno patteggiato). Tra poco più di una settimana, l' 8 novembre, per gli stessi Dong, Ye e Passeri si aprirà il processo con il rito del giudizio immediato, come chiesto dai difensori. Pichierri e Ognibene saranno invece giudicati col rito ordinario. Le accuse vanno dalla corruzione all' abuso d' ufficio, al favoreggiamento e alla violazione del segreto istruttorio. Intanto è emersa una novità . Nelle trascrizioni di alcune telefonate fatte da Dong nel periodo in cui il suo telefono era sotto controllo (l' inchiesta è durata circa un anno e mezzo) figura il nome dell' ex assessore provinciale (1999-2004) alle relazioni internazionali e alle politiche comunitarie Giancarlo Maffei. In particolare Maffei viene chiamato più volte da Dong perché lo aiuti a risolvere alcuni problemi, ad esempio quelli legati al tempio buddista dei cinesi in piazza della Gualchierina. L' ex assessore, che è attualmente consigliere del presidente della Provincia per i rapporti con la Cina come lo è stato nella passata legislatura, incarico che svolge gratuitamente, non risulta indagato e nella pagina a fianco spiega i suoi rapporti con Dong.

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Baglioni in Cina canta il mondo (sezione: Cina)

( da "Tiscali Spettacoli" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

(ANSA) - SHANGHAI, 28 OTT - E' a meta' del suo tour mondiale, un ' giro del mondo in meno di 80 giorni' , come lo definisce, ed ha gia' un bagaglio che definisce ' ' importante' ' in termini di idee, motivazioni ma soprattutto, ha mietuto successi dovunque sia approdato. Claudio Baglioni e' arrivato ieri a Shanghai, dove stasera terra' un concerto intimo, con chitarra e pianoforte nel padiglione italiano all' Expo di Shanghai, evento che chiudera' le manifestazioni culturali italiane alla kermesse espositiva cinese. di Ansa.

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Un gesuita a Roma (sezione: Cina)

( da "Tiscali Spettacoli" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

Un gesuita al Festival di Roma. E' Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago , docufilm realizzato da Gjon Kolndrekaj che oggi sarà presentato al Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione "risonanza" (ore 18.30 presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra). L' evento, voluto dalla' azienda speciale Promoroma, cade nell' anno dedicato a Matteo Ricci, nel quale si celebrano i 400 anni della morte del gesuita che nel lontano 1600 evangelizzò la Cina partendo dalla sua Macerata: "Ricci, è stato una straordinaria figura di frate che, tra infinite difficoltà, riuscì a portare il cristianesimo fino in Cina. Era il 1582. Di quel coraggio e di quello spirito visionario avremmo bisogno anche oggi", dice il Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario E. Viganò, che modererà i lavori di presentazione del film, alla quale prenderanno parte uomini delle istituzioni, politici ed esponenti del mondo ecclesiale e culturale. Il docufilm è stato patrocinato dalla Repubblica Popolare cinese, dalla Compagnia di Gesù, dal Ministero degli Affari esteri in Italia, dalla Diocesi di Macerata e dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali. Ripercorre le tappe della vita del gesuita marchigiano, la sua poliedricità di uomo di cultura, scienziato, letterato e cartografo, ed è stato girato a Pechino, anche nella città proibita dove Ricci è sepolto, e dove si trova un mausoleo a lui dedicato. Il viaggio Italia-Cina è uno dei leit motiv del lavoro del regista che ha dedicato questo docufilm "al dialogo interculturale tra Occidente e Oriente, due mondi che Ricci avvicinò. Due mondi lontani che nel 1600 ben prima della globalizzazione si confrontarono. Impensabile per noi cittadini globali di oggi", ha dichiarato Kolndrekaj.

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Provincia, un minuto di silenzio per le tre cinesi (sezione: Cina)

( da "lanazione.com" del 28-10-2010)

Argomenti: Cina

Prato, 28 ottobre 2010 - Il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Maroso ha aperto la seduta di ieri pomeriggio chiedendo un minuto di silenzio dedicato alle tre donne cinesi scomparse drammaticamente il 5 ottobre scorso. "Si è trattato di una vera tragedia, che ha colpito le famiglie, ma anche l' intera comunità pratese", ha detto Maroso. Il presidente della Provincia Lamberto Gestri ha risposto quindi a una serie di domande di attualità, presentate dal gruppo Pdl e dall' Udc che avevano come tema la partecipazione della Provincia al Corteggio Storico dell' 8 settembre e l' accordo recentemente sottoscritto con la municipalità di Wenzhou. "Le occasioni di festa e di dolore sono anche momenti in cui un gesto simbolico può aprire il dialogo - ha detto Gestri - La partecipazione dietro al Gonfalone di alcuni rappresentanti delle numerose comunità straniere che risiedono a Prato sarebbe stata solo un tentativo di avvicinare mondi diversi". Sull' accordo con Wenzhou Gestri ha ribadito che si tratta di "una tappa storica per l' apertura di un canale commerciale ed economico con un grande paese come la Cina. Sottolineo che con la delegazione, composta da imprenditori e amministratori, c' era anche l' addetto economico dell' ambasciata cinese. Ciò testimonia - ha concluso il presidente - quale sia anche per la Cina la valenza politica dell' accordo, che apre prospettive inimmaginabili per il distretto pratese e ci mette a disposizione uno spazio espositivo di 500 metri quadri nel palazzo della moda di Wenzhou". L' assessore allo Sviluppo economico Edoardo Nesi si è impegnato a riferire al Consiglio sugli sviluppi dell' accordo, che sarà concretizzato attraverso il lavoro di Camera di Commercio e imprese, e ha aggiunto che "sono moltissime le imprese pratesi che in questi giorni mi hanno contattato per partecipare all' accordo, c' è un fortissimo interesse". Nel corso del dibattito sono intervenuti Giulia Anichini (Pd) che ha sottolineato come gli "accordi commerciali siano la base della diplomazia e rappresentino un passo indispensabile per l' integrazione non solo economica" e che ha anche chiesto un consiglio aperto dedicato a problemi dell' integrazione, Gilda Fronzoni (Pd) che ha sottolineato di essersi sentita "profondamente rappresentata dalla scelta della Provincia" e il capogruppo Idv Luca Mori che ha parlato di "dovere di far sentire a casa chi vive nel nostro territorio". Il capogruppo Udc Francesco Querci ha ha definito interessante l' accordo, sottolineando che "oggi ci sono 180 milioni di cinesi di classe media ansiosi di acquistare prodotti di qualità e che a Shangai il padiglione più visitato è stato quello italiano". Riguardo al Corteggio, Querci ha aggiunto che riteneva necessaria la presenza del presidente della Provincia, ma che è importante soprattutto evitare lo scontro fra amministrazioni. Per il Pdl Riccardo Bini ha definito "scellerata la scelta di non partecipare al Corteggio non rappresentando la propria comunità", mentre sull' accordo ha espresso un giudizio fortemente negativo. "Non a caso le categorie economiche si sono dette perplesse. Sono convinto che le imprese pratesi vanno promosse nel loro complesso, se poi ci sono anche aziende cinesi bene, ma devono essere integrate al pari degli altri. Il consigliere Pdl Giuseppe Conte ha sottolineato che Gonfalone e autorità previste dal protocollo rappresentano tutti i cittadini e la scelta della Provincia è solo una strumentalizzazione politica, mentre Luchetti ha detto che "non tocca alla Provincia fare il rappresentante di commercio e che nell' accordo non si fa cenno ai clandestini che continuano ad arrivare e al distretto parallelo che vive di illegalità e di sfruttamento". Su la "mancata partecipazione del presidente della Provincia al Corteggio storico della città di Prato " si soffermava la domanda di attualità del gruppo Pdl che in particolare chiedeva a Gestri "in base a quale ragionamento abbia ritenuto di non partecipare alla sfilata, come intenda provvedere a riparare lo sgarbo istituzionale verso il sindaco e il prefetto e quali impegni reali intenda assumere dal punto di vista delle politiche di integrazione". La domanda presentata dal capogruppo Udc Francesco Querci voleva invece sottolineare "la situazione di conflittualità fra Comune e Provincia che si è venuta a creare" e chiedeva "la costituzione di una commissione congiunta fra i due enti al fine di pianificare e condividere le politiche di integrazione". In merito invece all' accordo economico con Wenzhou, le due domande d' attualità a cui ha dato risposta il presidente Gestri erano state presentate una dai consiglieri Pdl Mugnaioni , Cocci, Bini e Toccafondi e l' altra da Bini e Luchetti (Pdl). Entrambe partivano dalla richiesta di notizie sui termini del protocollo d' intesa, ma si soffermavano la prima a chiedere se l' accordo fosse stato concordato con le categorie economiche e la seconda sulle garanzie fornite dai cinesi e le procedure per garantire l' imparzialità nella scelta dei fornitori pratesi.

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