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La Casta non molla E continua a 'intascare' ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 08-02-2008)
Abstract: Si tratta del
finanziamento dei partiti politici, anzi come viene chiamato da alcuni anni,
del rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie. Si tratta
di un modo nuovo per denominare l'antico finanziamento ai partiti. Secondo la
legge 51, del 23 febbraio 2006 (che ha aggiornato la vecchia legge del giugno
1999,
Gli sconti Ici alle coop mettono in crisi i bilanci, ma i
sindaci stanno zitti ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 08-02-2008) + 1 altra fonte
Abstract: intento di diminuire
i costi della politica. Nei Comuni di Massa Lombarda e Conselice
questa contrarietà è stata espressa con la rinuncia alla nomina di un
rappresentante dei gruppi di minoranza; quindi, per esprimere solidarietà ai
colleghi e per coerenza alle posizioni espresse, abbiamo deciso di nominare
rappresentante Arianna Bragliani,
Incontro da non perdere oggi pomeriggio, alle 17,30,
all'Auditorium di viale De Gasperi. Il pre ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 08-02-2008)
Abstract: Scaltritti, preannuncia l'incontro con Sergio Rizzo, giornalista
de 'Il Corriere della Sera', coautore, con Gian Antonio Stella, de 'La Casta:
così i politici italiani sono diventati intoccabili". Il libro - evento
del 2007 sarà sviscerato nel faccia a faccia tra Rizzo e i soci del Rotary Club
S.
Gettoni, niente aumenti a cascata ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 08-02-2008)
Abstract: Valgono i limiti di
legge Se il sindaco o il presidente di provincia si aumenta lo stipendio non
per questo aumenteranno di pari passo i gettoni di presenza percepiti dai
consiglieri. Le somme che gli amministratori locali incassano per prendere
parte a consigli e commissioni andranno infatti parametrate alle indennità di funzione, del sindaco o del
presidente di provincia,
La Finanziaria punta sui revisori ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 08-02-2008)
Abstract: provvedere al
recupero se la cartella di pagamento non è stata notificata entro due anni
dalla consegna del ruolo (in precedenza erano cinque). Tra gli argomenti
trattati al convegno, poi, è risaltato quello del contenimento dei costi della
politica che produrrà una riduzione dei trasferimenti erariali.
Ridotto il gettone dei consiglieri provinciali anche per
le sedute delle commissioni ( da "Provincia di Cremona, La" del 08-02-2008)
Abstract: Edizione di Venerdì 8
febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Ridotto il
gettone dei consiglieri provinciali anche per le sedute delle commissioni Si
riduce ancora il gettone per i consiglieri provinciali, da
Quel libro mi ha offeso ( da "Mattino di Padova, Il" del 08-02-2008)
Abstract: La Casta" di Stella e Rizzo e mi sono offesa. E' una denuncia che
non tiene conto di quanti amministrano la cosa pubblica con serietà. Io lavoro
al completo servizio dei cittadini. Si è accennato alle stragi del sabato sera
e si è detto che la precarietà, l'incertezza del futuro spingono i giovani a
uno sfogo micidiale.
Le cose che voglio ( da "Nuova Venezia, La" del 08-02-2008)
Abstract: costi della politica
attraverso il dimezzamento del numero dei parlamentari, l'abolizione di
Province e Municipalità, l'accorpamento di piccoli comuni e di comunità
montane, chiudere gli enti inutili, basta sovvenzioni e agevolazioni; destinare
ad altre attività i tanti dirigenti e addetti agli uffici pubblici in modo da
rendere più spedite e trasparenti tutte quelle farraginose
Il consiglio comunale dura solo un minuto ma scatta il
gettone ( da "Repubblica, La" del 08-02-2008)
Abstract: aula e quelli di
maggioranza erano troppo pochi. La seduta si è così sciolta, ma ai consiglieri
che erano in aula (anche a quelli poi usciti) spetterà comunque il gettone di
presenza visto che era stato già fatto l'appello. All'ordine del giorno c'era
l'approvazione di tre progetti per il nodo ferroviario, l'opera (recentemente
finanziata dal ministero)
Il gettone di presenza alle famiglie dei morti ( da "Settegiorni (Bollate)" del 08-02-2008)
Abstract: tutti i componenti
del consiglio comunale di alzarsi in piedi in segno di solidarietà per il
sacrificio profuso da questi lavoratori, di osservare un minuto di silenzio e di di devolvere il gettone di presenza
alle famiglie dei lavoratori deceduti nel rogo della ThyssenKrupp.
È bene chiarire - conclude Dibitonto - che non è
stato possibile presentare questo documento subito dopo l'
Gettoni, stop non retroattivo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-02-2008)
Abstract: la Finanziaria salva
i vecchi aumenti Gettoni, stop non retroattivo Gianni Trovati MILANO Il blocco
agli aumenti dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali decretato dalla
Finanziaria (articolo 2, comma 25, lettera b della legge 244/2007) non ha
valore retroattivo, quindi "salva" gli incrementi stabiliti prima
dell'entrata in vigore della manovra.
San BenedettoE' il giornalista
Sergio Rizzo, autore con G ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 08-02-2008)
Abstract: San Benedetto E' il
giornalista Sergio Rizzo, autore con Gian Antonio Stella, del libro La Casta,
il protagonista dell'incontro letterario organizzato dal Rotary International
di S. Benedetto presieduto da Gianluigi Scaltritti. L'appuntamento è per questo
pomeriggio alle 17.30 presso l'Auditorium comunale di viale De Gasperi.
In Campania paga la Ue ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del
08-02-2008)
Abstract: dei lavoratori
(articoli 16 e 17 della Legge 626/94) intrapresa dallo specialista Eugenio Rogliani, segue un incarico da 50mila euro svolto dal
sociologo Giovanni Crocco per il monitoraggio di
progetti di istruzione e formazione. Un apprezzabile processo di tagli alle
consulenze è quello che ha operato il Comune di Napoli che comincerà a mettere
on line le liste dei collaboratori
Nei Consigli comunali il pieno di presenze ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 08-02-2008)
Abstract: per questa seconda
tornata la percentuale di presenze (95,7%) è stata da record. "Qui da noi
i costi della politica sono minimi – spiega il nuovo presidente, Rinaldo Roldo –: se per una seduta d'Aula il gettone di presenza
supera di poco il centinaio di euro, per le Commissioni siamo ai 30 euro per
seduta".
Bologna ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 08-02-2008)
Abstract: indennità del
presidente di circa 2.500 euro al mese e gettoni di presenza dei 14 consiglieri
paria poco più di 35 euro lordi per due consigli di quartiere al mese). Il resto del bilancio (3 milioni di euro destinati a
raddoppiare da giugno con il progetto comunale delle municipalità che delegherà
al quartiere tutti i servizi alla persona) è destinato per l'
COSA CAMBIA ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 08-02-2008)
Abstract: ritenendo
anticostituzionale la modifica di un organo rappresentativo, eletto quindi dai
cittadini, in corso di legislatura. I nodi Tra gli aspetti oscuri della norma
c'è il blocco degli aumenti progressivi dei gettoni di presenza dei consiglieri
laddove non è chiaro se gli aumenti già maturati (che in alcuni comuni sono
arrivati anche al triplo del gettone base di 35 euro lordi)
Miope eliminare le sedi solo per ridurre i costi ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 08-02-2008)
Abstract: autonomia statutaria
e regolamentare dei comuni. Come si conciliano queste riflessioni con la
necessità di ridurre i costi della politica? Talvolta trovo rozzo il modo in
cui viene affrontato il tema dei costi della politica nel senso che sono ben
altri gli sprechi come i costi che si addossano al Paese per le inefficienze.
Senza sprint i tagli ai quartieri ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 08-02-2008)
Abstract: Il risparmio che se
ne ricaverebbe sarebbe minimo considerato che il gettone di presenza dei
consiglieri è di 17 euro lorde e l'indennità mensile dei presidenti è di 900
euro lorde. Auspichiamo un passo indietro del legislatore su questo punto. In caso contrario troveremo nuove forme di partecipazione a costo
zero".
A margine dello scioglimento anticipato
delle Camere diversi ( da "Tempo, Il" del 08-02-2008)
Abstract: Si tratta del
finanziamento dei partiti politici, anzi come viene chiamato da alcuni anni,
del rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie. è un modo nuovo per denominare l'antico finanziamento ai
partiti (quella legge, com'è noto, è stata eliminata da un referendum).
Sedute di Consiglio moltiplicate: polemizzano sindaco e
opposizione ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 08-02-2008)
Abstract: missioni e gettoni di presenza". Per il sindaco le
cifre sono altre. "Nel 2007 - replica Giovanni Soru -
abbiamo speso dai 120 ai 160 euro per consigliere, in media dodici euro al mese.
Non mi sembrano costi da casta dalla politica. Il maggior numero di sedute è
dovuto all'esigenza di discutere opere importanti,
Preoccupa l'effetto Grillo ( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)
Abstract: Ma Di Pietro ha dalla
sua i sondaggi che lo indicano come il politico più popolare e il più
affidabile, secondo solo al presidente della Repubblica Napolitano. Soprattutto
a Veltroni interessa sterilizzare la possibilità di una lista dipietrista che finisca col ricevere l'appoggio dei
sostenitori di Beppe Grillo.
Con la crisi i partiti ci guadagnano il doppio ( da "Tempo, Il" del 08-02-2008)
Abstract: Si tratta del
finanziamento dei partiti politici, anzi come viene chiamato da alcuni anni,
del rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie. è un modo nuovo per denominare l'antico finanziamento ai
partiti (quella legge, com'è noto, è stata eliminata da un referendum).
CAMERA DI COMMERCIO POLEMICA
SUI COMPENSI FARINA RITIRA LA DELIBERA ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 08-02-2008)
Abstract: a cui si deve sommare il gettone di presenza molto più pesante
(da
Il Trentino dà 38 milioni ai bresciani ( da "Adige, L'" del 08-02-2008)
Abstract: il presidente Dellai firmerà infatti un accordo
con il presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, che prevede il finanziamento
da parte del Trentino, con ben 38 milioni di euro - questa è la cifra che
secondo indiscrezioni dovrebbe essere stabilita oggi - per gli interventi di
costruzione della variante della ex statale 237 "del Caffaro",
in territorio bresciano.
(m.g.) Tempo di bilanci anche
per ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 08-02-2008)
Abstract: è rimasto per più di
metà seduta, tempo che viene calcolato come minimo per avere il gettone di presenza.Lui
invita a dare una lettura non superficiale del suo basso numero di presenze:
"C'è una partecipazione quantitativa e una qualitativa - spiega -.
Alle sedute in cui si discutono argomenti "pesanti" ci sono sempre,
Sergio Rizzo all'auditorium di San Benedetto del Tronto ( da "Quotidiano.it, Il" del 08-02-2008)
Abstract: auditorium conferenza
di Sergio Rizzo, autore del libro scritto in collaborazione con Gian Antonio
Stella: "la casta". di
Cristian Ciarrocchi
Auditorium pieno oggi per una conferenza organizzata dal Rotary Club di San
Benedetto del Tronto, avente come ospite d'onore Sergio Rizzo, giornalista del
Corriere della Sera esperto in economia ed autore del libro:
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
08-02-2008)
LA POLEMICA La Casta
non molla E continua a 'intascare' A MARGINE dello scioglimento anticipato
delle Camere diversi lettori mi hanno segnalato due fatti. Il primo nasce anche
da una denuncia dell'on. Roberto Calderoli ( sì proprio il parlamentare della
Lega autore dell'attuale legge elettorale, che poi ha definito una "porcata").
Ora Calderoli ne ha fatto un'altra delle sue, dichiarando che la data del 13-14
aprile per le elezioni politiche ,invece di quella
inizialmente ipotizzata del 6 aprile, sarebbe stata scelta per favorire i neo
deputati e senatori che, in questo modo, potrebbero conquistare il vitalizio.
La notizia però è stata prontamente smentita dai solerti questori della Camera
e del Senato che si sono affrettati a precisare che la pensione è concessa solo
dopo due anni e sei mesi e quindi soltanto in ottobre sarebbe stato possibile
per un centinaio di neo parlamentari conquistare l'ambito traguardo. E' tutto
vero, con un solo neo che potrebbe dare ragione anche all'on. Calderoli: il
parlamento, anche se formalmente sciolto, ha il potere di approvare i decreti,
compreso quell'indecoroso "milleproroghe"
che può comprendere tutto, compreso un emendamento, in preparazione, che riduce
da
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
08-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Faenza))
"Gli sconti Ici
alle coop mettono in crisi i bilanci, ma i sindaci stanno zitti" LUNEDÌ 18
febbraio il consiglio comunale di Cotignola discuterà
il bilancio di previsione 2008, un documento per il quale il gruppo consigliare
d'opposizione 'Cotignola Libera'
vuole segnalare ai cotignolesi "un passaggio che
la maggioranza non ha citato in sede di presentazione del bilancio". La
'questione' riguarda, afferma Arianna Bragliani,
capogruppo di 'Cotignola Libera',
"la 'modica' cifra di 110mila euro che mancano al bilancio comunale a causa
della di escludere le cooperative agricole dal
pagamento dell'Ici. L'importo che viene a mancare incide in
modo significativo sugli investimenti e ha costretto l'assessore al bilancio
Ivo Pasquali ad ammettere che sarà costretto a utilizzare sempre più l'avanzo
presunto per migliorare la parte corrente". Ecco
quindi, sottolinea Glauco Calderoni di 'Cotignola Libera', "che sorgono alcune considerazioni: Quale
famiglia a inizio anno può pensare di finanziarsi per le spese di prima
necessità con incassi presunti? Non sarebbe più oculato ragionare su
entrate certe? Non sarebbe meglio evitare spese superflue per un importo pari
al mancato incasso? Inoltre ? aggiunge Calderoni ? non
abbiamo visto nessun sindaco protestare in piazza contro l'esenzione Ici alle coop
agricole, come invece avvenne per decisioni prese quando c'era il Governo
Berlusconi". Allora, proseguono gli esponenti di
'Cotignola Libera',
"fu fatto di tutto per mettere in cattiva luce il Governo e contestare
mancati fondi statali. Addirittura, sostenendo il
falso, si arrivò ad affermare che il Festival teatrale de 'Limprovvisa'
non avrebbe più potuto svolgersi a causa di provvedimenti del Governo
Berlusconi". Da segnalare poi che nell'ultimo consiglio comunale il
gruppo 'Cotignola Libera' è
stato protagonista di due 'passaggi politici'. Innanzitutto Stefano Musca si è dimesso da consigliere "non potendo
conciliare più il proprio lavoro con l'impegno nella politica
locale". Il suo posto è stato preso da Emanuele Tonini, primo dei non
eletti, diventato il più giovane consigliere del consiglio comunale avendo solo
22 anni. Poi c'è stata la nomina dei rappresentanti del Comune di Cotignola nel consiglio dell'Unione dei Comuni. "Avevamo votato contro questo strumento istituzionale
dell'Unione ? spiega Calderoni ? perché diminuirà ancor più il potere
decisionale dei singoli consigli comunali. Inoltre una sovrapposizione
di incarichi è in controtendenza con l'intento di diminuire
i costi della politica. Nei Comuni di Massa Lombarda e Conselice
questa contrarietà è stata espressa con la rinuncia alla nomina di un
rappresentante dei gruppi di minoranza; quindi, per esprimere solidarietà ai
colleghi e per coerenza alle posizioni espresse, abbiamo deciso di nominare
rappresentante Arianna Bragliani, devolvendo però in
beneficenza i gettoni di presenza
delle riunioni del consiglio dell'Unione". Daniele Filippi -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
08-02-2008)
Sidente del Rotary Club San
Benedetto, l'on. Scaltritti, preannuncia l'incontro con
Sergio Rizzo, giornalista
de 'Il Corriere della Sera', coautore, con Gian Antonio Stella, de 'La Casta: così i politici
italiani sono diventati intoccabili".
Il libro - evento del 2007 sarà sviscerato nel faccia a faccia tra Rizzo
e i soci del Rotary Club S. Benedetto. - -->.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del
08-02-2008)
ItaliaOggi ItaliaOggi Numero 033, pag. 17 del 8/2/2008
Autore: di Francesco Cerisano Visualizza la pagina in
PDF Le linee guida dell'Anci per
l'applicazione dei tagli alle indennità dei consiglieri Gettoni, niente aumenti
a cascata Il sindaco si gonfia lo stipendio? Valgono i
limiti di legge Se il sindaco o il presidente di provincia si aumenta lo
stipendio non per questo aumenteranno di pari passo i gettoni di presenza
percepiti dai consiglieri. Le somme che gli amministratori locali incassano per
prendere parte a consigli e commissioni andranno infatti
parametrate alle indennità di funzione, del sindaco o
del presidente di provincia, previste per legge (dal decreto
ministeriale n. 119/2000). E non alle maggiori o minori somme (nel caso in cui
il primo cittadino decida di ridursi lo stipendio) fissate dal sindaco. Dal 1°
gennaio, inoltre, i consigli non possono più incrementare i gettoni
di presenza, ma se l'hanno fatto prima dell'entrata in
vigore della Finanziaria 2008, gli aumenti sono legittimi perché la stretta
prevista dalla manovra non ha effetti retroattivi. Quello che conta è che
l'ammontare complessivo dei gettoni incassati dal
consigliere in un mese non superi il tetto di un quarto dell'indennità di
funzione del sindaco. I chiarimenti arrivano dall'Anci
che per facilitare la corretta applicazione delle nuove norme su gettoni e indennità introdotte dalla Finanziaria ha
predisposto un vademecum che sarà diffuso oggi alle sedi regionali.
L'Associazione guidata da Leonardo Domenici ha
ritenuto opportuno ripercorrere tutte le novità introdotte dall'articolo 2,
commi 24-25 della legge 244/2007 in modo da fugare gli ultimi dubbi
interpretativi sollevati dagli amministratori. A partire, per esempio, dalle
assenze per malattia. I gettoni, ha precisato l'Anci, andranno corrisposti solo se si prende parte davvero alla riunioni dei consigli e delle commissioni. Se il
consigliere è assente giustificato per malattia non incasserà nulla. Ma le
precisazioni più interessanti riguardano la quantificazione del gettone. Le
linee guida dell'Anci ricordano che per effetto della
Finanziaria (che ha modificato l'articolo 82 del Tuel)
l'ammontare degli importi percepiti in un mese da un consigliere non potrà mai
superare la soglia di un quarto dell'indennità mensile di carica del sindaco.
Prima della manovra 2008 il tetto ai compensi era fissato a un terzo. Dal 1°
gennaio i gettoni non potranno più essere aumentati,
ma se l'incremento è stato deliberato prima dell'entrata in vigore della
manovra resterà valido, fermo restando il rispetto della soglia di un quarto
dello stipendio del sindaco. E a questo proposito l'Anci
richiama quanto previsto dal dm 119/2000. Il provvedimento, all'art. 12,
stabilisce che le percentuali in esso contenute vadano riferite agli importi
delle indennità di funzione (del sindaco e del presidente di provincia)
contenute nello stesso decreto ministeriale , senza
tenere conto, dunque, "dell'indennità in concreto fissata in eventuale
aumento o riduzione". I parametri di riferimento saranno perciò le
indennità fissate per fasce di abitanti dalla tabella A del decreto 119 e le
uniche maggiorazioni possibili saranno le percentuali (cumulabili) previste
dall'art. 2 del dm: +5% per i comuni turistici, +3% se le entrate proprie degli
enti sono superiori alla media regionale, +2% se la
spesa corrente pro capite è superiore alla media regionale.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del
08-02-2008)
ItaliaOggi ItaliaOggi - Revisori
Enti locali Numero 033, pag. 24 del 8/2/2008 Autore: di Massimo Venturato Visualizza la pagina in PDF
Dal monitoraggio del patto di stabilità ai costi della politica
tutte le scadenze per i professionisti La Finanziaria punta sui revisori Si
moltiplicano gli adempimenti, ma i compensi restano uguali è stato un mese
intenso di convegni, quello appena trascorso, ove un po' in tutta Italia si
sono dibattuti i temi riguardanti le novità per gli enti locali introdotte
dalla legge finanziaria 2008. Uno degli appuntamenti che hanno riscosso un
notevole successo, con la partecipazione di circa 300 persone, è stato quello,
organizzato dall'Ancrel Veneto con la partecipazione
del comune e della provincia di Vicenza, che si è tenuto lo scorso 18 gennaio
nella Villa Cordellina di Montecchio Maggiore. Fin da subito la platea ha avuto
un richiamo a questioni ancora aperte da parte degli amministratori vicentini,
quali il presidente della provincia Attillio Schneck e l'assessore al bilancio Cristiano Sandonà e Marco Zocca e Angelo Macchia, rispettivamente
assessore al bilancio e segretario generale del comune di Vicenza. Ha
coordinato i lavori del convegno Marino Massaro, che
ha introdotto i relatori Mauro Bellesia,
dell'Osservatorio enti locali presso il ministero dell'interno, il sottoscritto
e Gianfranco Vivian dell'Ancrel,
Giancarlo Verde e Roberto Pacella, rispettivamente
direttore centrale e responsabile Ufficio studi, della finanza locale del
ministero dell'interno. La novità che ha suscitato maggiore interesse è stata
quella del nuovo calcolo per il raggiungimento dell'obiettivo di miglioramento
inerente al patto di stabilità, come sempre riguardante solo le province e i
comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti. Cercherò di riassumerlo in
sintesi. La norma prevede un duplice calcolo di riduzione del saldo: il primo
sulla media triennale per il periodo 2003/2005 dei saldi finanziari di cassa
desumibili dai rendiconti approvati dal Consiglio; il secondo sulla media
triennale dei pagamenti del titolo I desumibili sempre dai rendiconti approvati
dal Consiglio. Il saldo finanziario di cassa è determinato dalla differenza fra
entrate finali (riscossioni dei titoli I, II, III e IV al netto della
riscossione di crediti) e spese finali (pagamenti dei
titoli I e II al netto della concessione di crediti). Se detto saldo è negativo
deve essere migliorato per i comuni applicando i seguenti coefficienti
decrescenti: - dello 0,205 per l'anno 2008; - dello 0,155 per l'anno 2009; -
dello 0,155 per l'anno 2010. Se detto saldo è positivo non deve essere fatto
alcun calcolo. Alla media triennale dei pagamenti del titolo I devono essere
applicati per i comuni i seguenti coefficienti: - 0,017 per l'anno 2008; -
0,013 per l'anno 2009; - 0,013 per l'anno
( da "Provincia di Cremona, La" del
08-02-2008)
Edizione
di Venerdì 8 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl
Ridotto il gettone dei consiglieri provinciali anche per le sedute delle
commissioni Si riduce ancora il gettone per i consiglieri provinciali, da
( da "Mattino di Padova, Il" del
08-02-2008)
I
SINDACI: VELIA BEVILACQUA (BATTAGLIA TERME) "Quel libro mi ha offeso"
Frazzarin: debole la reazione all'editto Bitonci PADOVA. Pur nell'apprezzamento dell'iniziativa
estesa a tutti i sindaci della diocesi e ai parlamentari padovani, non è
mancata nel confronto qualche vena polemica. Velia
Bevilacqua, sindaco di Battaglia Terme, dice chiaramente che non è d'accordo
con le osservazioni del professor Nepi e aggiunge:
"Ho letto "La Casta" di Stella e Rizzo e mi sono offesa. E' una
denuncia che non tiene conto di quanti amministrano la cosa pubblica con
serietà. Io lavoro al completo servizio dei cittadini. Si è accennato alle
stragi del sabato sera e si è detto che la precarietà, l'incertezza del futuro
spingono i giovani a uno sfogo micidiale. Ma ci sono
anche ragazzi che studiano e lavorano, come ci sono amministratori onesti".
Franco Frazzarin, sindaco di Vigodarzere:
"Mi aspettavo un atteggiamento più tranchant della diocesi di Padova nei
confronti dell'amministrazione di Cittadella che fa professione di intolleranza
verso gli extracomunitari". Il vescovo ha risposto che c'è stata una
lettera frutto di studio in cui è stata presa una posizione di fermezza. Claudio Piron, assessore del Comune di
Padova: "L'amministrazione comunale è il canale collettore dei bisogni dei
cittadini e questo va bene. Ma nei confronti delle istituzioni c'è un
atteggiamento di rivendicazione. Io mi occupo di scuole e trovo genitori che
spalleggiano i loro figli in qualsiasi situazione. Trovo
giusto l'appello a scoprire in noi la vocazione ad argomentare".
Nel dibattito si cita una ricerca dell'Anci da cui
risulta che nella Regione Sicilia c'è un dirigente ogni 7 impiegati mentre in
Lombardia ce n'è uno ogni 70. Gianni Berno,
presidente dell'Arca del Santo tocca un tasto delicato: come coniugare
sicurezza e solidarietà in una città che ha paura. Occorre
controllare il territorio mantenendo intatto il rispetto della persona".
( da "Nuova Venezia, La" del
08-02-2008)
Altre Le cose che
voglio Le cose che voglio dai nuovi eletti Se il Governo è caduto vuol dire che
bisogna farne immediatamente un altro secondo la volontà del popolo sovrano. La
nuova legge elettorale si può fare dopo le elezioni e con il concorso di tutte
le forze politiche. Intanto, per le esigenze di rinnovamento, appare doveroso
che le segreterie dei partiti presentino per i vari collegi dei candidati del
posto, e non gente calata dall'alto. Servono infatti
figure nuove, giovani, colte e capaci. Insomma, chi vuole andare a Roma a
governare deve avere esperienze di effettivo lavoro svolto, non essere
indagato, avere la coscienza e la fedina penale pulita e conoscere
l'informatica e almeno qualche lingua straniera. Ormai, chi non sa usare il
computer è mentalmente vecchio e quindi fuori del giro immediato delle
informazioni, delle elaborazioni dei dati, dei calcoli rapidi e delle
programmazioni. Visto il degrado della situazione politica,
sociale e morale nella quale ci troviamo e che è nota anche all'estero per essere
stata denunciata su recenti servizi giornalistici libri come: "La
casta", "Gomorra",
"Impuniti" e "La Casta dei giornali" il nostro bel Paese ha
bisogno di pulizia morale oltre a quella delle immondizie. Troppe discariche da
smodato consumismo, e dai reflui e dai fumi delle attività produttive e dei
veicoli, avvelenano il territorio, inquinano l'aria e compromettono la
salubrità dei prodotti alimentari. E' tempo di tutela ecologica ambientale e
paesaggistica secondo concetti di sviluppo ecocompatibile o di edilizia
verticale attraverso il riciclo di tanti brutti e deturpanti edifici. Basta
cemento a macchia d'olio. Meglio costruire pochi grattacieli con tanto verde
intorno. Basta produzioni. Puntiamo di più sul turismo. Credo pertanto che le
preferenze degli elettori andranno a quei partiti che ci proporranno una forte
riduzione dei costi della politica attraverso il dimezzamento del numero dei parlamentari,
l'abolizione di Province e Municipalità, l'accorpamento di piccoli comuni e di
comunità montane, chiudere gli enti inutili, basta sovvenzioni e agevolazioni;
destinare ad altre attività i tanti dirigenti e addetti agli uffici pubblici in
modo da rendere più spedite e trasparenti tutte quelle farraginose
pratiche burocratiche che sono delle autentiche palle al piede per i cittadini
nonché potenziali fonti di corruzione; chiudere subito
e privatizzare le quattromila aziende partecipate a carattere regionale e
comunale perché troppe, improduttive e riproducenti
il superato concetto del vecchio Iri; aiutare i paesi extracomunitari in via di
sviluppo in modo che, per i nostri interessi di tanto autentico sfruttamento,
non siano ulteriormente privati di loro valide forze lavoro; garantire la
sicurezza dei cittadini anche con il salutare e dignitoso ripristino delle
ronde militari. Solo riducendo spese e sprechi e
ammodernando le Stato si possono ridurre le tasse, ridare ossigeno alle
iniziative e dare paghe più giuste a chi lavora e produce per tutti; stop al
voto dei senatoria vita; una sola legislatura o massimo
due per ogni eletto; elezione diretta del Capo dello Stato. Ferruccio Falconi
Lido di Venezia Cambiare la fermata della linea
( da "Repubblica, La" del
08-02-2008)
Pagina V - Bari An
chiede la conta, la maggioranza non c'è Il Consiglio comunale dura solo un
minuto ma scatta il gettone la polemica Consiglio comunale lampo ieri a Bari.
Subito dopo l'appello, trascorso nemmeno un minuto dall'inizio della seduta, il
capogruppo di Alleanza nazionale Filippo Melchiorre ha chiesto la conta. I
consiglieri d'opposizione sono usciti dall'aula e quelli di
maggioranza erano troppo pochi. La seduta si è così sciolta, ma ai consiglieri
che erano in aula (anche a quelli poi usciti) spetterà comunque il gettone di presenza visto che era stato già fatto
l'appello. All'ordine del giorno c'era l'approvazione di tre progetti per il
nodo ferroviario, l'opera (recentemente finanziata dal ministero) che
eliminerà i binari che tagliano in due la città. Tra i punti in discussione
anche un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di opposizione
Fabio Cassano sui lavori in corso alla Fiera del Levante. Tutto, dunque, è
stato rinviato alla prossima seduta. La per l'opposizione non si è trattato di
un incidente di percorso ma di una dimostrazione dell'incapacità di governare
della giunta. "Questa maggioranza non è in grado di amministrare questa
città: in questo caso non si tratta di svogliatezza, ma è il frutto di
spaccature interne al Pd sul nodo ferroviario" - attacca Melchiorre.
Dall'altro lato però si minimizza l'accaduto. "Nessun
problema reale. Al prossimo consiglio comunale, la
città si accorgerà che quelle del Polo sono tutte chiacchiere e
propaganda" - risponde il segretario provinciale del Pd, Dario Ginefra. "Sciogliamo il consiglio" è
invece la proposta del consigliere Donato Cippone per
il quale i baresi dovrebbero essere chiamati a votare il 13 e il 14 aprile in
coincidenza con le elezioni politiche.
( da "Settegiorni (Bollate)" del
08-02-2008)
THYSSENKRUPP Dibitonto: un minuto di silenzio in Consiglio IL GETTONE DI PRESENZA ALLE FAMIGLIE DEI MORTI Baranzate
- Tutti in piedi in segno di solidarietà per i sette operai morti nel rogo
della ThyssenKrupp di Torino. La proposta è stata
avanzata da Gianfranco Dibitonto, capogruppo del Polo
di centro destra per Baranzate,
che a nome di Alleanza nazionale ha protocollato una mozione con la quale
chiede inoltre che tutti i consiglieri comunali devolvano il gettone di presenza della prossima seduta del parlamentino cittadino
alle famiglie colpite dal lutto. L'incendio divampato nell'acciaieria torinese
nella notte tra il 5 e il 6 dicembre scorso non è che l'ultimo e il più tragico
episodio di una lunga catena di morti sul lavoro che ha funestato il nostro
Paese nel corso del 2007 (è di questi giorni la notizia che l'Italia detiene il
triste primato delle vittime sul lavoro in Europa). "Disgrazie
del genere - spiega Dibitonto - sono dettate da fatti
incidentali imputabili a una mancanza di prevenzione e quando esse raggiungono,
come in questo caso, le dimensioni di vere e proprie tragedie si trascende
totalmente dai valori della vita umana. Alleanza nazionale è protesa nel
disegnare e difendere le linee guida per la prevenzione, la salute, i diritti
sociali e la sicurezza dei lavoratori. Considerato che da questa tragedia
dobbiamo ripartire per costruire una nuova e diversa etica sociale del lavoro e
che nell'immediato futuro anche un nuovo governo dovrà attivarsi
all'applicazione delle regole già dettate affinché con rigore siano effettuati
tutti i doverosi controlli e siano sanzionati, senza remore e tolleranze, abusi
e violazioni; si chiede a tutti i componenti del consiglio
comunale di alzarsi in piedi in segno di solidarietà per il sacrificio profuso
da questi lavoratori, di osservare un minuto di silenzio e di
di devolvere il gettone di presenza alle famiglie dei lavoratori
deceduti nel rogo della ThyssenKrupp. È bene chiarire - conclude Dibitonto -
che non è stato possibile presentare questo documento subito dopo l'accaduto,
in quanto quello in calendario per la prossima settimana è il primo consiglio
comunale dopo l'accaduto (quello "aperto" del 20 dicembre aveva un
solo argomento all'ordine del giorno: la Rho-Monza)".
Articolo pubblicato il 08/02/08.
( da "Sole 24 Ore, Il" del
08-02-2008)
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-02-08 - pag: 33 autore:
Enti locali. L'Anci: la
Finanziaria salva i vecchi aumenti Gettoni, stop non retroattivo Gianni Trovati
MILANO Il blocco agli aumenti dei gettoni di presenza
per i consiglieri comunali decretato dalla Finanziaria (articolo 2, comma 25,
lettera b della legge 244/2007) non ha valore retroattivo, quindi
"salva" gli incrementi stabiliti prima dell'entrata in vigore della
manovra. Il taglio del 10% alle indennità degli
amministratori locali previsto dalla Finanziaria 2006 (articolo 1, comma
54 della legge 266/2005), inoltre, "è da ritenersi implicitamente
abrogato", perché quella norma non aveva "carattere ricorrente"
e l'intera disciplina è innovata dalla manovra
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
08-02-2008)
San
Benedetto E' il giornalista Sergio Rizzo,
autore con Gian Antonio Stella,
del libro La Casta, il protagonista dell'incontro letterario organizzato dal
Rotary International di S. Benedetto presieduto da Gianluigi Scaltritti.
L'appuntamento è per questo pomeriggio alle 17.30 presso l'Auditorium comunale
di viale De Gasperi. In questo periodo preelettorale un libro come La Casta
dovrebbe fare aprire gli occhi a chi il prossimo 13 e 14 aprile si recherà alle
urne per rinnovare Camera e Senato. Rizzo e Stella hanno tirato fuori dagli archivi tutto e di più sulla classe politica italiana e proprio per questo motivo
il volume ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica. Sarà
anche l'occasione per discutere di politica.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del
08-02-2008)
Sud sezione: IN PRIMO
PIANO data: 2008-02-06 - pag: 2 autore: In Campania
"paga" la Ue La Regione conta 100 esperti di cui
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
08-02-2008)
Nord-Est sezione:
PROFESSIONI e LAVORO data: 2008-02-06 - pag: 13 autore:
FRIULI-V.G. Nei quattro capoluoghi solo Trieste sotto
il 90% Nei Consigli comunali il pieno di presenze Mauro Pizzin
Trieste e Udine da record nelle sedute (rispettivamente, ben 46 e solo 16),
Gorizia virtuosa nelle presenze ( 95,7%), Pordenone iperproduttiva
sul fronte delle interrogazioni (80). Sono, questi, alcuni dei numeri espressi
nel 2007 dai quattro Consigli comunali dei capoluoghi provinciali del FriuliVenezia Giulia, i cui componenti sono stati
generalmente molto presenti in Aula. Nel Consiglio di Trieste, come anticipato,
sono state 46 le sedute effettuate, 128 le delibere prodotte, 133 le mozioni,
mentre le interrogazioni si sono fermate a quota 63. "Abbastanza poche –
spiega Sergio Pacor, presidente consiliare – perchè dipendono dalla presenze
degli assessori in aula, che spesso arrivano dopo il question
time". Per i 40 eletti più il sindaco Dipiazza il livello di presenze è stato dell'88,75 per
cento. "Una percentuale comunque elevata che non deve stupire – chiarisce Pacor – dal momento che i consiglieri percepiscono solo dei
gettoni di presenza, pari a
100 euro (lordi) a seduta". Numeri alla mano, un consigliere a Trieste può
arrivare in alcuni mesi ad incassare fino a 1.000 euro lordi fra sedute in Aula
e nelle Commissioni di appartenza. Proprio su queste
ultime Pacor ha delle perplessità. "Esse – dice
– dovrebbero rappresentare un momento istruttorio rispetto alle sedute in Aula,
invece spesso sottraggono compiti ad un Consiglio che una volta esprimeva il
sindaco, mentre ormai è stato depotenziato nelle sue funzioni". Secondo Pacor la soluzione rispetto a questo accavallamento di
compiti, che può essere motivata anche dalla necessità di fare più cassa,
potrebbe arrivare da una legge della Regione. "Basterebbe – spiega –
stabilire un'indennità fissa mensile da un migliaio di euro per risolvere la
situazione". Un'opinione, quest'ultima, sposata anche da Elvio Ruffino, presidente del Consiglio di Udine. Nel capoluogo
friulano le presenze dei consiglieri nelle 16 sedute del 2007 sono state pari
al 93,4%, le delibere 126, le mozioni 23, le interrogazioni
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
08-02-2008)
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-02-06 - pag: 13 autore:
Bologna. Lo sforzo è assecondare la convivenza di 12 etnie con una forte
incidenza scolastica e giovanile SanDonatopiù"straniero"
BOLOGNA La sede del quartiere San Donato è una struttura di recente
costruzione, terminata qualche mese fa, e situata vicino all'omonima arteria
stradale che conduce alla periferia nordest della città e collega il centro con
le zone industriali di Granarolo, Castenaso e Castel Maggiore. Il quartiere, costruito sin dai primi anni
del 1900 e implementato per tutto il secolo scorso soprattutto con la
costruzione di edifici di edilizia popolare, negli anni 60 e 70 (si pensi a
tutta l'area del Pilastro, ormai quasi un ghetto per immigrati), raccoglie oggi
circa 35mila abitanti, di cui il 10% stranieri e circa
il 35% over 65 anni.è
un'area dalla morfologia in continuo cambiamento sia dal punto di vista
demografico, sia dal punto di vista strutturale. Conseguentemente sono tante e
variegate le istanze di cui, la circoscrizione, nella sua qualità di organo di
decentramento comunale, si fa foriera. "Qui la
partecipazione è molto sentita. Sono decine i cittadini – spiega il
presidente Riccardo Malagoli – che si rivolgono al
quartiere quotidianamente per usufruire dei servizi delegati dal Comune, come lo
Sportello lavoro, quello immigrazione o quello sicurezza,
il servizio di assistenza agli anziani o il servizio anagrafe. Io personalmente ricevo su appuntamento 7-8 cittadini alla
settimana ma il dialogo è continuo e va al di là dell'orario di lavoro".
Una sorta di anello di congiunzione, insomma, tra i cittadini e il Palazzo che
ha portato, in occasione del dibattito per la costruzione della nuova moschea,
alla sperimentazione di una nuova forma di partecipazione. "Un modello di
partecipazione che ci siamo praticamente inventati – continua Malagoli – coinvolgendo nel dibattito i rappresentanti dei
cittadini (circoli, associazioni e parrocchie) e alla fine, sia pur
faticosamente, siamo arrivati a un progetto condiviso". Ammonta a circa
200mila euro il costo politico del quartiere (indennità del
presidente di circa 2.500 euro al mese e gettoni di presenza
dei 14 consiglieri paria poco più di 35 euro lordi per due consigli di
quartiere al mese). Il resto del bilancio (3 milioni di euro destinati a
raddoppiare da giugno con il progetto comunale delle municipalità che delegherà
al quartiere tutti i servizi alla persona) è destinato per l'80% (circa
2,4 milioni di euro) a offrire servizi di assistenza agli anziani non
autosufficienti, il resto alla scuola e al sostegno delle libere forme
associative. "Il nostro è un quartiere di periferia –
conclude Malagoli –dove convivono 12 etnie diverse.
Si pensi che il numero dei minori stranieri qui è il doppio
di tutto il territorio. Per questo puntiamo molto sulla
ripresa della socialità anche promuovendo, per i giovani, delle rassegne
cultura-li estive, che offrano loro delle alternative nei periodi in cui la
scuola rimane chiusa". M. L. IL FUNZIONAMENTO Tra indennità del
presidente e dei consiglieri si spendono circa 200mila euro l'anno su un
bilancio di 3 milioni.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
08-02-2008)
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-02-06 - pag: 13 autore: COSA
CAMBIA Il testo normativo La Finanziaria
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
08-02-2008)
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-02-06 - pag: 13 autore: INTERVISTA
Luciano Vandelli Amministrativista
"Miope eliminare le sedi solo per ridurre i costi" BOLOGNA
"Prima di chiedersi se abbia senso ridurre il numero delle circoscrizioni
occorrerebbe chiedersi se sia una legge finanziaria a poterlo fare".
Secondo Luciano Vandelli, ex assessore
all'Innovazione istituzionale e amministrativa della regione Emilia- Romagna e docente di Diritto amministrativo
all'Università di Bologna, la riforma del Titolo V della Costituzione
del
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
08-02-2008)
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-02-06 - pag: 13 autore:
Circoscrizioni. A rilento la razionalizzazione imposta dalla Finanziaria alle
città sotto 100mila abitanti Senza sprint i tagli ai quartieri Bologna decide
di ridurli da
( da "Tempo, Il" del
08-02-2008)
Stampa A margine dello scioglimento anticipato delle Camere diversi ... A
margine dello scioglimento anticipato delle Camere diversi lettori mi hanno
segnalato due fatti. Il primo nasce anche da una denuncia dell'on. Roberto
Calderoli (sì proprio il parlamentare della Lega autore dell'attuale legge
elettorale, che poi ha definito una "porcata"). Ora Calderoli ne ha
fatto un'altra delle sue, dichiarando che la data del 13-14 aprile per le
elezioni politiche, invece di quella inizialmente ipotizzata del 6 aprile,
sarebbe stata scelta per favorire i neo deputati e
senatori che, in questo modo, potrebbero conquistare il vitalizio. La notizia
però è stata prontamente smentita dai solerti questori della Camera e del
Senato che si sono affrettati a precisare che la pensione è concessa solo dopo
due anni e sei mesi e quindi soltanto in ottobre sarebbe stato possibile per un
centinaio di neo parlamentari conquistare l'ambito traguardo. è tutto vero, con un solo neo che potrebbe dare ragione
anche all'on. Calderoli: il parlamento, anche se formalmente sciolto, ha il
potere di approvare i decreti, compreso quell'indecoroso "milleproroghe" che può contenere tutto, compreso un
emendamento, in preparazione, che riduce da
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
08-02-2008)
Prov Ogliastra
Pagina 6024 Ulassai Sedute di Consiglio moltiplicate:
polemizzano sindaco e opposizione Ulassai --> Il
sindaco di Ulassai Giovanni Soru convoca a
ripetizione il Consiglio comunale, la minoranza protesta, diserta la seduta e
affida al suo capogruppo Paolo Boi la lettura di una
lettera in cui esprime tutto il suo dissenso. Secondo l'opposizione, la
proliferazione di sedute (flash) sarebbe inutile e comporterebbe per giunta un
aggravio di spese. Il sindaco, in aula, rispedisce le accuse al mittente e replica lapidario: più sedute significano più opportunità di
espressione e dibattito, anche per la minoranza. Attraverso la stessa
comunicazione letta mercoledì sera in aula da Paolo Boi,
si capisce però che le giustificazioni del sindaco non convincono
l'opposizione. Che non ha partecipato alla seduta "in segno di rispetto
per tutti quei cittadini - dice il capogruppo - che onestamente lavorano e
contribuiscono alla crescita di questo paese". La minoranza contesta il
fatto che "per la terza volta consecutiva" sia stato convocato il
Consiglio "per affrontare un solo o pochi punti
all'ordine del giorno, non urgenti e che solo una programmazione più
attenta al rispetto del lavoro altrui e alla riduzione dei costi della
democrazia avrebbe evitato". Secondo l'opposizione, la strategia della
maggioranza risponderebbe a più a "esigenze di carattere
"privatistico e personalistico che a esigenze di economa, efficace
e trasparente gestione". Paolo Boi, per
rafforzare la sua tesi sforna in aula anche diverse cifre. "Ogni riunione
di consiglio comunale - osserva Boi - costa alla
collettività circa 12 giornate lavorative, oltre rimborsi, missioni
e gettoni di presenza". Per il sindaco le cifre
sono altre. "Nel 2007 - replica Giovanni Soru - abbiamo speso dai 120 ai
160 euro per consigliere, in media dodici euro al mese. Non mi sembrano costi
da casta dalla politica. Il maggior numero di sedute è dovuto
all'esigenza di discutere opere importanti, non di ordinaria amministrazione:
il centro matrice che sbloccherà l'edilizia a Ulassai,
parco dei Tacchi, il progetto Domos già finanziato
dalla Regione".
( da "Manifesto, Il" del
08-02-2008)
E con Di Pietro
l'accordo si farà A. Fab. Roma L'operazione recupero
di Antonio Di Pietro è quasi compiuta. Ieri Walter Veltroni ha ottenuto il via
libera del partito democratico. In contemporanea il ministro delle infrastrutture
uscente ha riunito l'esecutivo nazionale della sua Italia dei valori. Dove è
stato deciso che Idv correrà alle elezioni con il suo
simbolo e con Di Pietro candidato presidente del Consiglio. Ma solo nel caso il
Pd dovesse rifiutare un accordo elettorale. Cosa che al momento è molto
improbabile. Veltroni sta facendo studiare un sistema per allearsi con l'Italia
dei valori senza rinunciare alla sua decisione-manifesto: "Il Pd correrà
da solo". La soluzione più semplice, cioè la candidatura di una serie di
parlamentari in quota Di Pietro nelle liste dei
democratici, è esclusa dalla volontà dell'ex pm di avere la sua visibilità elle
elezioni di aprile. Non a caso ieri Di Pietro ha annunciato: "Ci
presenteremo con il nostro simbolo". L'opzione B per Veltroni sarà quella
di trovare uno spazio nel simbolo del Pd per l'Italia dei valori. Soluzione
poco estetica. Ma preferibile a quella di una vera e propria alleanza con Idv. A quel punto infatti
diventerebbe più difficile giustificare il veto alle intese con radicali e
socialisti. E soprattutto Veltroni diventerebbe il candidato di una coalizione
- per quanto a due, cioè molto piccola - e non più il leader di una lista come
da settimane dichiara di voler fare. Guardando ai risultati del 2006 di Di Pietro è difficile comprendere quest'ansia veltroniana di arrivare in qualche modo ad un'annessione di
Italia dei valori. Allora il partito aveva raccolto solo un
due virgola, ben sotto la soglia di sbarramento fissata al quattro che anche
quest'anno dovrebbe determinare l'esclusione dei dipietristi
dal parlamento. Ma Di Pietro ha dalla sua i sondaggi che lo
indicano come il politico più popolare e il più affidabile, secondo solo al
presidente della Repubblica Napolitano. Soprattutto a Veltroni interessa
sterilizzare la possibilità di una lista dipietrista
che finisca col ricevere l'appoggio dei sostenitori di Beppe Grillo. A
chi lavora con il sindaco di Roma non sfugge la
sinergia che c'è tra il blog del ministro delle infrastrutture e quello del
comico genovese. Sul sito di Grillo, poi, abbondano gli attestati di stima per
Di Pietro. Veltroni sa bene che un'ipotetica lista "anti casta"
costruita intorno all'ex pm finirebbe per drenare consensi soprattutto al Pd.
Di Pietro poi non si trattiene nei suoi post quotidiani dal lusingare gli amici
di Grillo. Ieri ha detto che sosterrà il prossimo Vaffanculo-day,
quello che lancerà un referendum contro il finanziamento alla "casta dei
giornali", V-day che però per disgrazia di
Grillo era già stato indetto per il 25 aprile, a giochi elettorali
abbondantemente compiuti. Il "confronto conclusivo" richiesto da Di
Pietro con Veltroni ci sarà nei prossimi giorni. La linea ufficiale rilanciata
da Dario Franceschini ieri sera è quella che il Pd
andrà avanti con il suo programma e "se ci saranno fatte delle proposte le
valuteremo". La bicicletta con Italia dei valori verrà dunque presentata
come l'adesione di un piccolo partito al programma dei democratici. In realtà Di Pietro ieri ha lanciato anche i suoi "punti
irrinunciabili". Si tratta di propositi già condivisi da Grilllo: un non meglio precisato taglio ai costi della politica, la soluzione del conflitto di interessi e
l'impegno a non candidare persone condannate con sentenza definitiva.
L'originale proposta di Grillo era più radicale e puntava ad escludere anche i
condannati in primo grado. Di Pietro l'ha ammorbidita così facendola combaciare
con le regole che il Pd si è già dato autonomamente. L'intesa dunque non sarà
un problema.
( da "Tempo, Il" del
08-02-2008)
Stampa scandalosa
casta Con la crisi i partiti ci guadagnano il doppio A
margine dello scioglimento anticipato delle Camere diversi lettori mi hanno
segnalato due fatti. Il primo nasce anche da una denuncia dell'on. Roberto
Calderoli (sì proprio il parlamentare della Lega autore dell'attuale legge
elettorale, che poi ha definito una "porcata"). Ora Calderoli ne ha
fatto un'altra delle sue, dichiarando che la data del 13-14 aprile per le
elezioni politiche, invece di quella inizialmente ipotizzata del 6 aprile,
sarebbe stata scelta per favorire i neo deputati e
senatori che, in questo modo, potrebbero conquistare il vitalizio. La notizia
però è stata prontamente smentita dai solerti questori della Camera e del
Senato che si sono affrettati a precisare che la pensione è concessa solo dopo
due anni e sei mesi e quindi soltanto in ottobre sarebbe stato possibile per un
centinaio di neo parlamentari conquistare l'ambito traguardo. è tutto vero, con un solo neo che potrebbe dare ragione
anche all'on. Calderoli: il parlamento, anche se formalmente sciolto, ha il
potere di approvare i decreti, compreso quell'indecoroso "milleproroghe" che può contenere tutto, compreso un
emendamento, in preparazione, che riduce da
( da "Mattino, Il (Caserta)" del
08-02-2008)
IL
CASO Camera di commercio polemica sui compensi Farina ritira la delibera
ANTONIO PASTORE Alla fine, alla Camera di Commercio, è prevalsa la prudenza.
Così, sulla proposta - portata ieri sera in consiglio dal presidente Mario
Farina - di "rideterminazione degli emolumenti degli organi
camerali", in pratica quasi un raddoppio delle indennità percepite, c'è
stato un nulla di fatto. "Abbiamo deciso di soprassedere, di rinviare ogni
decisione per approfondire, di fronte alle posizioni di chi aveva
un'interpretazione diversa dalla nostra - spiega Farina al termine
dell'incontro - alcuni aspetti giuridici". In effetti
nella riunione l'ex commissario della Camera di Commercio Gustavo Ascione aveva fatto sbarramento, citando norme e leggi -
oltre i motivi di ordine etico - che rendevano illegittimo un simile aumento
delle indennità. Perché se è vero che i consigli camerali dovrebbero, come dice
il Dpr del 2001, adeguare i compensi dei componenti,
la legge 266 del 2005 - al comma 58 - aveva successivamente congelato gli
esborsi imponendo anzi una riduzione del 10 per cento "rispetto agli
importi risultanti al 30 settembre 2005". E il 30 marzo 2006 la Camera di
Commercio aveva rideterminato gli importi alla luce della nuova normativa:
quindi per il successivo triennio - questo il ragionamento di Ascione - non è possibile più modificarli. "Noi
pensiamo invece che, essendo passato il nostro organo camerale in un'altra
fascia per numero di imprese iscritte (al 31 dicembre dell'anno sorso erano
96.482, ndr), i parametri vanno necessariamente aggiornati", ribatte
Farina. Che comunque ha ritirato la delibera già pronta. E sulla cui base
l'indennità di presidente passava da 37.184,90 euro annui a 60 mila, così come
il suo vice: avrebbe fatto un balzo da
( da "Adige, L'" del
08-02-2008)
Dellai firma un patto per
finanziare una strada LUISA MARIA PATRUNO L'aveva già annunciato, il
governatore Lorenzo Dellai, che dopo aver siglato a
maggio l'intesa con il collega veneto Giancarlo Galan,
per il finanziamento di progetti di sviluppo nei comuni confinanti con il
Trentino, avrebbe rivolto lo sguardo verso la Lombardia. E non ha perso tempo.
Questa mattina, a Condino, nella sede del Bim del Chiese, il presidente Dellai firmerà infatti un accordo
con il presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, che prevede il
finanziamento da parte del Trentino, con ben 38 milioni di euro - questa è la
cifra che secondo indiscrezioni dovrebbe essere stabilita oggi - per gli
interventi di costruzione della variante della ex statale 237 "del Caffaro", in territorio bresciano. La
possibilità di intervenire finanziariamente su opere stradali che si realizzano
all'esterno del territorio trentino, ma che servono per migliorare la viabilità
di collegamento fra la nostra provincia e altre regioni, è prevista da una
legge provinciale del 2000, che già è stata utilizzata per finanziare la
sistemazione di alcune strade del Feltrino, che sono utilizzate soprattutto per
raggiungere il Primiero. Su questo fronte, il Trentino
ha già impegnato nel corso degli ultimi anni circa 30 milioni. Ora, invece, in
un sol colpo, piazza Dante, ancora più generosa, tira
fuori quasi 40 milioni di euro per la variante alla statale del Caffaro, la strada bresciana che porta nella valle del
Chiese. L'iniziativa del presidente Dellai rientra
dunque in quella politica di "buon vicinato"
che il governatore trentino ha rafforzato nel maggio dell'anno scorso con
un'intesa siglata a Castel Ivano con il collega
governatore del Veneto, Giancarlo Galan, con cui si è
stabilito l'impegno a sostenere progetti di cooperazione che interessano 32
comuni veneti a confine con il Trentino e altri 27 comuni trentini. Per
finanziare gli interventi, la Provincia di Trento ha stanziato 10 milioni di
euro per il 2008, mentre il Veneto ne ha messi due. "Se le regioni a
statuto speciale - aveva detto il presidente Dellai
in occasione della firma dell'accordo con Galan -
anziché arroccarsi nella difesa delle loro prorogative,
pensano anche ad aprirsi e costruire reti di rapporti con altri territori,
saranno meno "antipatiche" al resto d'Italia". Il proposito di Dellai è di arrivare alla firma di un accordo analogo anche
con il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Ma questo non impedisce
che nel frattempo possa venire incontro alle esigenze delle aree di confine, in
modo ancora più prodigo rispetto a quanto fatto per il Veneto. Il presidente
della Provincia, assediato dalle rivendicazioni di molti comuni di confine che
chiedono di passare al Trentino per poter godere degli stessi benefici
finanziari garantiti dall'autonomia speciale, è convinto che la politica migliore per placare la rabbia di chi si sente
discriminato sia quello di condividere almeno un po' di questa ricchezza. E
pensa così di tenerli buoni e salvare l'autonomia dagli assalti di chi la vuole
mettere in discussione. 08/02/2008.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
08-02-2008)
(m.g.) Tempo di bilanci anche per il consiglio comunale di
Treviso: nel
( da "Quotidiano.it, Il" del
08-02-2008)
San Benedetto del
Tronto | Oggi, presso l'auditorium conferenza di Sergio Rizzo, autore del libro scritto in
collaborazione con Gian Antonio Stella: "la casta". di Cristian Ciarrocchi
Auditorium pieno oggi per una conferenza organizzata dal Rotary Club di San
Benedetto del Tronto, avente come ospite d'onore Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della
Sera esperto in economia ed autore del libro: La casta. Nel libro, in
cui gli scrittori non risparmiano attacchi all'intero mondo politico italiano,
vengono trattati argomenti dolenti se non dire vergognosi; il panorama politico
descritto è un immenso mondo di tangenti, favoritismi e sprechi. Coordinatore
dell'evento, ex membro della cosiddetta "casta", l'onorevole
Scaltritti, che dopo aver introdotto il libro ha lasciato la parola al professore
Sergio Rizzo. "Più che un dito nella piaga, un
dito negli occhi" - così il giornalista si è espresso riguardo al fenomeno
che questo libro ha portato con sé, accusando non solo il costo eccessivo della
politica italiana, ma anche la qualità di questa. Grande l'attenzione del
pubblico, formato da giovani e non, il quale ha seguito in silenzio per tutto
il tempo i ragionamenti e le accuse che Rizzo ha
rivolto verso tutte le categorie politiche: dal Quirinale alle Camere. La
grande affluenza di oggi, sommata alla popolarità che questo best seller ha
raggiunto in così poco tempo, mostra come, al contrario di ciò che dicono le
statistiche, la popolazione sia sempre più attenta alla sfera politica.
08/02/2008.